Presidenza del Presidente Galvagno
La seduta è aperta alle ore 15.06
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della presente seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Lombardo Giuseppe, De Luca Cateno, Sciotto e
Carta.
L'Assemblea ne prende atto.
Precisazioni sulla nomina alla carica di Presidente di Gruppo
parlamentare
PRESIDENTE. Facendo seguito a quanto anticipato nella scorsa
seduta, preciso che, con nota del 15 aprile 2025, protocollata in
pari data al n. 2401-ARS/2025, il Vicepresidente del Gruppo
parlamentare Popolari e autonomisti , On. Giuseppe Geremia
Lombardo, allegando verbale di assemblea di Gruppo del 15 aprile
2025, ha comunicato la cessazione dalla carica di Presidente del
Gruppo parlamentare Popolari e autonomisti dell'on. Giuseppe
Castiglione e la contestuale nomina dell'On. Giovanni Di Mauro a
Presidente del Gruppo medesimo .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di designazione a componente di Commissione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Di Mauro è stato designato
componente della I Commissione e della III Commissione, in
sostituzione dell'onorevole Castiglione.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, chiedo a tutti i Capigruppo di raggiungermi in
Sala lettura e rivederci tra non più di 15 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 15.08, è ripresa alle ore 15.49)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Colleghi, così come deciso nella Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, oggi tratteremo i tre disegni di legge, che
sono al voto finale: quello relativo all'edilizia - Stralcio IV,
quello sulle ZES e quello sulle società partecipate; invece, quelli
sulle politiche abitative e sulla sanità il 6 maggio.
Stanno trasmettendo sui vostri tablet gli emendamenti aggiuntivi
che sono stati concordati durante la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari e vi si darà il tempo necessario per poterli
leggere e vedere che è quanto stabilito durante le riunioni che
abbiamo fatto ieri ed oggi.
Tutti i correttivi relativi alla spesa sui refusi saranno
agganciati, così come è stato richiesto, al disegno di legge sulle
partecipate .
Sull'ordine dei lavori
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, signori assessori, colleghi
parlamentari, io ci tenevo ad intervenire perché quello che è
successo ieri, Presidente, i lavori così come si sono conclusi
ieri, non danno il giusto riscontro, il giusto merito, a una
minoranza che ieri, fatta dal Partito Democratico, dal Movimento 5
Stelle, da controcorrente, da tutti quanti, che ieri come spesso
capita e spesso anche per questo veniamo accusati fuori di essere
troppo consociativisti, di consociativismo nei confronti della
maggioranza, ebbene, ieri abbiamo permesso che si lavorasse
velocemente per definire quei disegni di legge che abbiamo discusso
e poi, cari colleghi, abbiamo permesso anche le discussioni
generali su tre disegni di legge in quattro minuti, non è
intervenuto nessuno, nessuno
Voi la prima cosa che siete riusciti a fare, appena vi abbiamo
dato la possibilità di fare quello che è stato fatto subito i
comunicati stampa per ritagliarvi tutti i meriti di quello che era
stato fatto, non avevate neanche il numero legale, ieri, neanche il
numero legale
Dopodiché siete riusciti a perdervi nei confronti della minoranza
che aveva un emendamento che abbiamo dovuto rivedere, addirittura
su proposta della stessa maggioranza, e l'abbiamo condiviso,
abbiamo dato ieri merito a tutti, alle Commissioni, al Presidente
delle Commissioni, a tutti quanti, dopodiché siete riusciti a fare
di tutto, mettendoci anche ovviamente in minoranza negli organismi
dove poi si discute in queste cose, in questo caso nella Conferenza
dei Capigruppo, per raggiungere un obiettivo: non farci votare
neanche per il rinvio, perché noi non volevamo il rinvio ieri sera,
noi volevamo votarlo ieri sera quell'emendamento che per noi era
importante
E' stato veramente un abuso che avete fatto, ovviamente politico;
oggi noi sconti non ve ne faremo su nulla, cioè l'importante è che
la maggioranza sia presente, che la maggioranza sia tutta a
garantire il numero legale, perché non garantiremo il numero legale
perché abbiamo visto ieri che non solo non è servito a nulla, alla
prima occasione avete fatto valere voi i numeri rispetto alle
sintesi, al confronto e rispetto al dialogo. Il consiglio che do,
quindi, tutti presenti perché numero legale non ne manteniamo e
sconti non ne faremo, articolo dopo articolo, perché ieri veramente
ci siamo rimasti male Presidente, quindi, ovviamente alla prima
votazione, noi chiederemo la verifica del numero legale perché la
maggioranza deve essere presente tutta, presente, andiamo avanti,
altrimenti rinviamo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale, è corretto che la
maggioranza debba essere presente in Aula, sarebbe strano il
contrario, seppure riconosco un aiuto e una condivisione che c'è
sempre stata da tutte le forze politiche, comprese chiaramente
quelle di opposizione.
"Leonardo da Vinci" di Castel di Iudica e Raddusa
Raddusa
Indirizzo di saluto agli studenti e docenti
dell'Istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Castel di Iudica
e Raddusa
PRESIDENTE. Salutiamo, intanto, gli studenti dell'Istituto
comprensivo Leonardo da Vinci di Castel di Iudica e Raddusa, oggi
presenti in Aula.
Disegno di legge n. 738 Stralcio IV Comm quinquies/A
PRESIDENTE. Adesso, stiamo distribuendo gli emendamenti aggiuntivi
concordati
Tra poco procederemo alla votazione, prima però, quanto meno, è il
caso che voi li leggiate per correttezza.
Sull'ordine dei lavori
CATANZARO... noi chiediamo che sia messo in votazione...
PRESIDENTE. Intanto, li devo... magari a lei non interessa, ma gli
altri, giustamente, lo vogliono leggere. Intanto, lo stiamo
caricando, lo leggete prima della votazione. Chiaramente, lei può
fare richiesta di verifica del numero legale ed, eventualmente, si
sospende l'Aula.
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, un'ora
per non fare nulla Le chiediamo immediatamente di fare la verifica
del numero legale
PRESIDENTE. La verifica del numero legale, visto che lei ha
molta...
BURTONE. Non possiamo permettere...
PRESIDENTE. Ma qual è la strumentalizzazione, onorevole Burtone?
Quale, quale, non l'ho capito io? No, non ho capito la
strumentalizzazione, visto e considerato che parla di regole, ogni
volta che lei parla, onorevole Burtone, e chiede di intervenire
sull'ordine dei lavori e nessuno le dice nulla se va fuori tema
Quindi, la prego di essere serio quanto lo è la Presidenza nei suoi
confronti e nei confronti degli altri suoi colleghi parlamentari.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
assessori, anche per cercare di restituire un attimino di serenità
all'Aula, io credo che, avendo sospeso ieri l'Aula sulle votazioni,
essendo oggi una prosecuzione dei lavori di ieri, non credo che i
colleghi necessitino di leggere gli atti che hanno già avuto modo
di approfondire nei giorni scorsi e ieri. Quindi, chiederemmo,
cortesemente, di procedere con celerità e, soprattutto, signor
Presidente, se ci sono congedi di comunicarli subito.
PRESIDENTE. Allora, già i congedi sono stati comunicati; in
secondo luogo, stanno semplicemente caricando gli emendamenti che
sono stati concordati affinché voi li leggiate.
Per quanto ci può essere fiducia, credo sia doveroso che voi
leggiate gli emendamenti.
DE LUCA Antonino. E sono emendamenti, Presidente, a tutti gli
articoli? Aggiuntivi?
PRESIDENTE. No, no, sono gli emendamenti che noi abbiamo
concordato: sui doposcuolisti , dell'assessore Savarino,
dell'assessore Amata, dell'onorevole Vitrano, per quanto concerne i
refusi della destinazione del capitolo, non ricordo di quale
emendamento.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori
Presidente, mi perdoni, gli emendamenti che bisognava agganciare,
quelli discussi in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, che riguardavano l'onorevole Vitrano, si è detto che
andavano agganciati nel disegno di legge non quello messo in
votazione...
PRESIDENTE. Quello dell'onorevole Daidone...
CATANZARO. Quello dell'onorevole Daidone
PRESIDENTE. E così sarà
CATANZARO. Noi le stiamo chiedendo quello che lei ha detto sul
calendario dei lavori che stiamo affrontando. Cioè, abbiamo il voto
finale al disegno di legge che ieri abbiamo
PRESIDENTE. Prima del voto finale, abbiamo detto che dobbiamo
agganciare gli emendamenti, eccetto quello dell'onorevole
Vitrano...
CATANZARO. il DDL che ieri abbiamo licenziato.
PRESIDENTE. Prima del voto finale, abbiamo detto che dobbiamo
agganciare gli emendamenti, eccetto quello dell'onorevole Vitrano,
che giustamente...
CATANZARO. Ma non su questo DDL.
PRESIDENTE. E su quale?
CATANZARO. Su quello che usciva dalla Commissione Bilancio.
PRESIDENTE. Quello dell'onorevole Vitrano, è corretto quello che
ha detto lei.
CATANZARO. No, no quello dell'onorevole Daidone. Su questo qui,
sulla Commissione presieduta dell'onorevole Daidone.
PRESIDENTE. Un istante, non facciamo confusione. Gli emendamenti
aggiuntivi sono quattro. Uno di questi, quello che sta dicendo lei,
ovvero quello presentato dall'onorevole Vitrano, sarà agganciato al
DDL dell'onorevole Daidone.
CATANZARO. E quello in discussione adesso, che noi dobbiamo dare
il voto finale qual è? E' quello della Commissione IV?
PRESIDENTE. Noi dobbiamo dare, infatti...
CATANZARO. E l'ho capito. Io le sto dicendo possiamo votare sulla
richiesta, cioè lei ha detto...
PRESIDENTE. Certo Si sta votando, ma devono essere agganciati gli
altri emendamenti aggiuntivi, tra cui quello dei doposcuolisti
che è stato concordato durante la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi Parlamentari.
CATANZARO. Presidente stiamo, come dire, parlando su due modalità
diverse. Lei sta cercando di recuperare del tempo, per che cosa?
PRESIDENTE. No, se vuole fare la verifica la possiamo fare sin
d'ora.
CATANZARO. E allora noi vogliamo fare la verifica del numero
legale per iniziare i lavori.
PRESIDENTE. Benissimo, faccia richiesta. Faccia richiesta.
Richiesta di verifica del numero legale
CATANZARO. Chiedo la verifica del numero legale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
PRESIDENTE. Mettiamo in votazione l'emendamento. Proceduralmente,
mettiamo in votazione l'emendamento A.8 che è quello sui
doposcuolisti . C'è richiesta di verifica del numero legale da
parte dell'onorevole Catanzaro. Ricordo all'Aula che la richiesta
deve essere fatta da almeno quattro deputati. Quindi, se le
appoggeranno la richiesta, non lo so, vedremo. Essendo la richiesta
appoggiata a termini di Regolamento, invito gli onorevoli deputati
a registrare la loro presenza con la scheda di votazione.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può pigiare
qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la verifica.
Risultato della verifica
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti .................. 39
L'Assemblea è in numero legale.
PRESIDENTE. Adesso pongo in votazione l'emendamento A.8, quello
dei doposcuolisti .
DIPASQUALE. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
(si procede alla verifica dei richiedenti)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A.8
PRESIDENTE. Onorevole Safina, lei non ha il tesserino inserito,
quindi se deve fare richiesta di voto segreto lo inserisca.
Essendo la richiesta appoggiata a termini di Regolamento, indìco
la votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A.8.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti.............. 57
Votanti .49
Maggioranza ..... 25
Favorevoli ......... 29
Contrari ............. 20
Astenuti ............. 6
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento A. 10. No, l'emendamento A.10
verrà agganciato al DDL dell'onorevole Daidone.
Ora passiamo, quindi, all'A.7. Ho detto che l'A.10 verrà votato,
così come era stato concordato, con il DDL dell'onorevole Daidone.
Congedi
PRESIDENTE. E' stato presentato il congedo, per la seduta odierna,
dell'onorevole Geraci.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 738 Stralcio IV
Comm quinquies/A
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Prego, assessore Savarino.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente. Come ho anticipato in Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, questo testo è esattamente quello esitato in
Commissione IV con gli aggiustamenti chiesti dai colleghi. Per cui
stiamo facendo ordine sulla norma delle nomine dei direttori dei
Parchi. In questo momento c'è una stratificazione di norme perché
l'anno scorso, in finanziaria, si è intervenuto ma non si sono
abrogate le normative precedenti, in questa confusione siamo a
rischio cause, molti direttori facenti funzioni ci hanno fatto
causa e hanno vinto chiedendo di essere pagati nella fascia
superiore. Questa normativa ricalca quella nazionale, ci sarà un
albo e il decreto che definisce i requisiti passerà in IV
Commissione, così come concordato nella Commissione di merito.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Mi rivolgo
all'Assessore: la norma stabilisce l'adeguamento alla normativa
nazionale ma fa una deroga nel senso che, nelle more, si stabilisce
che i direttori dell'ente parco, oltre ad essere i dirigenti
dell'Assessorato del territorio in servizio, ora possono essere
nominati anche quelli in quiescenza.
Vi ricordo che la nomina di personale in quiescenza avviene
soltanto a titolo gratuito. Va stabilito nella norma, perché
altrimenti altro che contenziosi Va definito che il personale in
quiescenza nominato negli enti parco come altre... sono a titolo
gratuito Se non è specificato, è motivo di contenziosi, quindi
invito il Governo a rettificare la norma.
SAVARINO. C'è una norma generale che lo prevede ma se lei lo vuole
specificato anche in questo, qualora dovessero essere scelti i
direttori in quiescenza non avranno diritto a ulteriore indennità,
lo specifichiamo. Va bene?
PRESIDENTE. Assessore mi dicono già che ci sia scritto, comunque.
Gentilmente, se presenta una riscrittura.
DIPASQUALE. Lo vogliamo specificato nel testo.
CRACOLICI. E comunque a titolo gratuito
PRESIDENTE. Allora, se presenta l'emendamento di riscrittura...
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Tra gli emendamenti
aggiuntivi non trovo un emendamento che consentirebbe di sbloccare
delle risorse che avevamo stanziato a gennaio nei confronti dei
comuni in dissesto e in predissesto.
PRESIDENTE. Su suggerimento del suo Capogruppo, tutte queste norme
andavano sul DDL dell'onorevole... Queste norme non le ha
presentate alla Capigruppo l'onorevole Catanzaro. Qui ho una vostra
norma...
SPADA. La norma è del Governo
PRESIDENTE. Questa che mi ha presentato l'assessore Messina, ha
detto che l'aveva presentata lui seppure non ha una firma, quindi
in teoria non l'ha presentata nessuno, ciò nondimeno tutto questo
genere... se abbiamo applicato un istante fa un principio non posso
applicarlo adesso, a meno che mettiamo anche l'altra norma
all'interno di questo disegno di legge...
SPADA. Lo possiamo fare anche dopo.
PRESIDENTE. Benissimo Allora la tratteremo dopo. Mentre
carichiamo l'emendamento e la riscrittura che ha suggerito
l'onorevole Cracolici, nel frattempo passiamo all'emendamento
successivo, così ci portiamo avanti. Siamo all'emendamento A.9,
sono le correzioni dell'assessore Amata, che aveva rappresentato
durante la Capigruppo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa adesso all'emendamento relativo alla riscrittura
dell'onorevole Cracolici, la dovreste trovare sul tablet e dovrebbe
essere l'emendamento A.7 bis. Chiedo all'onorevole Cracolici se
corrisponde al suggerimento che voleva apportare lui.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo l'onorevole Grasso.
L'Assemblea ne prende atto.
Ma tanto i congedi al massimo possono essere sette, quindi o sette
o trentasette non cambia nulla
Seguito della discussione del disegno di legge n. 738 Stralcio IV
Comm quinquies/A
PRESIDENTE. Sulla modifica che è stata suggerita ha dato anche
l'ok anche l'onorevole Cracolici. Pertanto pongo in votazione
l'emendamento A.7 bis. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Abbiamo finito gli emendamenti aggiuntivi e possiamo
procedere per votare direttamente il disegno di legge. Chiedo ai
colleghi di prendere posto.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Presidente, semplicemente per dichiarare il voto
contrario del Movimento Cinque Stelle e per chiedere di annotare
che durante le votazioni di ieri il Movimento Cinque Stelle - ci
sono state alcune votazioni per alzata e seduta - desidera che si
metta a verbale il voto contrario all'articolo 2 e all'articolo 4.
Solo questo.
PRESIDENTE. La stessa cosa l'onorevole La Vardera.
CATANZARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Presidente, io ci tenevo a sottolineare, rispetto a
quelli che sono i lavori, per come noi abbiamo proceduto in queste
settimane, con questi DDL che escono dalle Commissioni, di norme
ordinamentali, delle competenze delle varie Commissioni. Io ritengo
- Presidente Galvagno - che il lavoro che noi abbiamo condiviso - e
poco fa lo diceva nell'intervento anche l'onorevole Dipasquale che
mi ha preceduto - e che noi avevamo seguito un iter, che era un
iter di condivisione e che, ovviamente, ci portava a trovare
momenti di confronto.
Ieri, per esempio, ci sono stati alcuni articoli di questo disegno
di legge che noi, se non ricordo male, abbiamo chiesto più volte e
abbiamo bocciato l'articolo 1 col voto segreto e altri articoli.
Io ritengo, Presidente, che abbiamo fatto un errore; un errore
perché, secondo me, su un clima che si stava cercando, di costruire
anche nella giornata di ieri, il clima poi non è stato più sereno
nella conclusione dei lavori di ieri sera dell'Aula. E oggi è
chiaro che il ruolo delle opposizioni, rispetto alle formulazioni
di articoli presentate da parte del Governo, ovviamente chiediamo
che ci sia la possibilità, non di potere, come dire, intervenire,
ma almeno di condividere quelle che possono essere le cose che non
vanno; cose che ovviamente, io lo dico, Presidente Galvagno, perché
lo abbiamo chiesto ieri, ad esempio sul DDL, dopo avere votato
velocemente quello sulle attività produttive, dove c'è stato un
lavoro corale da parte di tutta la Commissione, poi è arrivato
sempre un altro documento, quello sulle ZES, e abbiamo chiesto al
Governo: guardi che questo risultato delle ZES non è un risultato
soddisfacente perché presenta molte lacune ed ha bisogno di essere
ancora di più approfondito . Il Governo sta andando avanti con
altre norme che stanno continuando a procedere.
Presidente Galvagno, lei che ovviamente è il garante di quest'Aula
e lo continua, diciamo, svolgendo il suo ruolo, lo abbiamo fatto in
questi mesi, io ritengo che purtroppo quando non c'è la
condivisione, l'ho detto io in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, l'ho voluto ribadire, cercando di dire che ci sono
dei disegni di legge dove se non è presente la maggioranza, abbiamo
visto, lo abbiamo detto, con il numero legale che la maggioranza
con i parlamentari ovviamente di maggioranza è presente, però è
chiaro che noi ci riteniamo non soddisfatti rispetto a questa
modalità per come si sta proseguendo; e, quindi, non può essere
oggi, non parlo del merito delle cose che ci sono dentro, ma anche
del metodo, Presidente, che siamo non soddisfatti e siamo
insoddisfatti per come noi dovremmo cercare di portare avanti tutti
i lavori, perché ci sono altri ddl che dobbiamo affrontare il 6
maggio.
Quindi, per quello che io posso dire sul disegno di legge, nel
merito, dico che alcune norme sono state tolte, però sul metodo non
ci siamo e, quindi, noi non possiamo che esprimere un voto non
favorevole rispetto a questo DDL. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. Ha chiesto di intervenire l'onorevole
Cracolici. Ne ha facoltà. E poi diamo il voto finale. Prego,
onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Io, purtroppo, ieri non ho partecipato all'articolato
e, quindi, ero assente dopo la prima legge che si è varata e,
quindi, su questo testo non ho seguito in Aula il voto sugli
articoli.
Io pongo un tema e lo pongo, decidete voi a chi: l'articolo 3 di
questo testo prevede che i comuni dovranno disporre un regolamento
per la gestione e l'alienazione degli immobili acquisiti per abuso
edilizio: Segretario generale, mi ascolti che può essere anche lei
che mi può dare una risposta in tal senso. Ora, gli immobili che
entrano nel patrimonio comunale per abuso edilizio sono immobili
che rientrano nel patrimonio indisponibile del Comune, che vuol
dire fare un regolamento per l'alienazione?
PRESIDENTE. Credo che si stia riferendo ad un altro disegno di
legge, onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Scusi, stiamo discutendo quello degli strumenti di
edilizia abitativa?
PRESIDENTE. No, non stiamo...
CRACOLICI. Che mi ha detto?
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, ci sono le scolaresche
CRACOLICI. Mi ha detto che era questo.
PRESIDENTE. No, no onorevole
CRACOLICI. Scusi, qual è il testo che stiamo discutendo?
PRESIDENTE. Stiamo discutendo il disegno di legge n. 738 stralcio
IV Comm quinquies/A sull'edilizia, che non c'entra nulla con questo
aspetto.
CRACOLICI. Ed è questo
PRESIDENTE. No, è un altro, quello che dice lei è il disegno di
legge sulle politiche abitative, credo.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Leanza ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
quinquies/A
Votazione finale del disegno di legge n. 738 Stralcio IV Comm
quinquies/A
PRESIDENTE. Chiedo per favore assistenza per aprire la votazione.
Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno
di legge «Disposizioni varie in materia di edilizia» (n. 738
Stralcio IV Comm quinquies/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 5
8
Votanti . 5
5
Maggioranza 2
8
Favorevoli 3
............ 2
Contrari 2
............ 3
Astenuti
. ........... 0
(L'Assemblea approva)
«Discussione del disegno di legge Norme in materia di società a
partecipazione pubblica. Modifiche alla legge regionale 30 gennaio
2025, n. 3 (n. 738 Stralcio II Comm bis/A)»
PRESIDENTE. Adesso passiamo al disegno di legge n. 832/A Stralcio
II/A, quello sostanzialmente delle ZES, come si chiama? O quello
sulle partecipate? Aspettate.
Proseguendo con l'ordine del giorno, dobbiamo trattare, invece, le
partecipate, quindi chiedo ai componenti la Commissione di prendere
posto.
Comunico, frattanto, che gli onorevoli Gallo e La Rocca Ruvolo
hanno votato favorevolmente nel voto finale che abbiamo appena dato
e possibilmente non è stato registrato.
Chiedo al presidente della II Commissione di insediarsi e di
prendere posto nell'apposito banco.
Stiamo trattando il disegno di legge sulle partecipate per seguire
l'ordine che abbiamo messo all'ordine del giorno; successivamente
tratteremo il DDL sulle ZES.
Questo è l'ordine cronologico, a me non cambia niente e se volete
lo invertiamo.
Si va per voto, uguale, non cambia nulla, sempre tutti e due si
devono votare.
Benissimo, andiamo avanti. Il disegno di legge dell'onorevole
Daidone è quello sulle ZES. Hanno lasciato solo il Presidente
Daidone? Qualcuno che gli dà conforto?
Abbiamo già salutato la scolaresca che ritorniamo a salutare,
l'Istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Castel di Iudica e
Raddusa, ringraziamo le dirigenti scolastiche che ci hanno visitato
e soprattutto gli studenti.
Andiamo al testo. Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do
lettura:
«Art. 1.
Norme in materia di organi amministravi delle società
controllate dalla Regione
1. Al fine di potenziare l'efficienza e l'efficacia
dell'azione delle società controllate dalla Regione ai
sensi dell'articolo 2, comma 1, lett. b) del decreto
legislativo 19 agosto 2016, n. 175, nelle more
dell'emanazione del decreto ministeriale di cui al comma
6 dell'articolo 11 del predetto decreto n. 175/2016 e, in
ogni caso, nel rispetto del limite massimo dei compensi
degli amministratori di cui all'articolo 4, comma 4,
secondo periodo, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,
n. 135, e successive modificazioni, l'Assemblea dei soci
stabilisce i compensi degli organi di amministrazione
riparametrati nel rispetto dei seguenti limiti massimi,
distinti per fascia di appartenenza della società, come
stabilita con il decreto del Presidente della Regione di
cui al comma 7 del presente articolo sulla base di
indicatori dimensionali qualitativi e quantitativi:
FASCIA APresidente 27.000,00
Componente 18.000,00
FASCIA BPresidente 14.000,00
Componente 12.000,00
FASCIA CPresidente 7.000,00
Componente 5.000,00
2. Agli amministratori investiti in base allo statuto
di particolari cariche, l'Assemblea dei soci può
attribuire, individualmente, ai sensi dell'articolo 2389,
comma 3, del codice civile, compensi aggiuntivi nel
rispetto dei limiti massimi di seguito indicati:
FASCIA A 27.000,00
FASCIA B 14.000,00
FASCIA C 7.000,00
3. Agli amministratori investiti in base allo statuto
di particolari cariche, l'Assemblea dei soci può
attribuire, altresì, ai sensi dell'articolo 2389, comma
3, del codice civile, un compenso individuale variabile,
connesso al raggiungimento di obiettivi di rilevanza
economico-finanziaria e gestionale misurabili e
preventivamente stabiliti, nel rispetto dei seguenti
limiti massimi:
FASCIA A 56.000,00
FASCIA B 28.000,00
FASCIA C 14.000,00
4. Nel caso in cui l'amministratore unico o
l'amministratore delegato ricopra anche le funzioni di
direttore generale, all'atto della nomina l'Assemblea dei
soci può riconoscere un ulteriore compenso nel limite
massimo di 45 migliaia di euro, da determinarsi in
relazione alla fascia di appartenenza della società
partecipata, fermo restando il limite massimo di cui
all'articolo 4, comma 4, secondo periodo, del decreto-
legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e
successive modificazioni.
5. I compensi di cui al presente articolo sono da
intendersi come trattamenti economici annui
omnicomprensivi.
6. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, con decreto del Presidente della
Regione, previo parere della II Commissione legislativa
permanente dell'Assemblea regionale siciliana, sono
individuate le disposizioni attuative del presente
articolo in ordine alla ripartizione in fasce delle
società partecipate dalla Regione.
7. Fermo restando i requisiti soggettivi previsti dal
comma 1 dell'articolo 11 del d.lgs. n. 175/2016 e nelle
more dell'emanazione del decreto attuativo ivi previsto,
i soggetti designati come amministratori investiti di
particolari cariche in conformità dello statuto devono:
a) possedere un'esperienza almeno quinquennale nello
specifico settore che costituisce l'oggetto sociale
principale previsto dallo statuto;
b) avere già ricoperto, per almeno tre anni, incarichi
in società o enti operanti nel medesimo settore o in
settori affini ed aventi analoga dimensione per fatturato
o per numero di dipendenti rispetto alla società per la
quale è conferita la nomina.
8. I commi 3 e 4 dell'articolo 33 della legge regionale
7 maggio 2015, n. 9 sono abrogati. Al comma 4
dell'articolo 20 della legge regionale 12 maggio 2010, n.
11 le parole di amministrazione e e le parole di
50.000 euro per ciascun componente degli organi di
amministrazione e sono soppresse.
9. Le abrogazioni di cui al comma 8 producono effetti a
far data dall'entrata in vigore del decreto presidenziale
di cui al comma 6.
10. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4, 5 e 7,
trovano applicazione a decorrere dal primo rinnovo degli
organi societari successivo all'entrata in vigore della
presente legge.
11. Alla lett. b) del comma 2 dell'articolo 14 della
legge regionale 25 maggio 2022, n. 13 e successive
modificazioni è aggiunto il seguente periodo: La
percentuale di riduzione può essere diminuita o azzerata
su motivata proposta dell'organo amministrativo della
società, asseverata dall'organo di controllo interno,
nella quale sono specificamente indicate le ragioni della
deroga richiesta e della impossibilità obiettiva di
rispettare l'obbligo di riduzione di cui alla presente
lettera. .
12. Al comma 2 dell'articolo 4 della legge regionale 15
aprile 2021, n. 9 e successive modificazioni le parole
con le eventuali deroghe che possono essere
eccezionalmente introdotte con deliberazione motivata
della Giunta regionale sono sostituite dalle seguenti
parole su autorizzazione del dirigente dell'Ufficio per
la gestione e liquidazione delle società a partecipazione
pubblica regionale, da adottarsi previa motivata proposta
dell'organo amministrativo della società, asseverata
dall'organo di controllo interno, nella quale sono
specificamente indicate le ragioni della deroga richiesta
e della impossibilità obiettiva di rispettare l'obbligo
di riduzione delle spese correnti di cui al presente
periodo .».
Sono stati presentati gli emendamenti 1.1 e 1.2... Partecipate
abbiamo detto, ma se volete possiamo anche invertire, a me non
cambia nulla.
Società partecipate, benissimo. Ci sono gli emendamenti 1.1 e 1.2
a firma dell'onorevole De Luca Antonio. Mantenuti o ritirati?
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Grazie, Presidente, intervengo semplicemente per
ribadire che il Movimento Cinque Stelle è nettamente contrario ad
affrontare un disegno di legge che va a incidere sui compensi dei
consigli di amministrazione delle aziende partecipate siciliane in
un momento in cui i cittadini siciliani hanno difficoltà a pagare
le bollette elettriche e soprattutto, Presidente, mi faccia
completare perché voglio rivolgermi a lei, perché so che lei ha la
sensibilità per comprendere che per noi non è questione se è a
invarianza di spesa o meno, è il tema che in un momento in cui la
Sicilia si appresta ad affrontare la nuova emergenza siccità, in un
momento in cui la Sicilia non riesce ad offrire una risposta
sanitaria adeguata, in un momento in cui i siciliani hanno
difficoltà a unire il pranzo con la cena e pagare le bollette
elettriche, noi ci mettiamo a discutere dei compensi dei
consiglieri di amministrazione delle società partecipate che, quasi
sempre, sono dei trombati della politica perché è gente che porta
voti e nient'altro e con dei risultati, peraltro, pessimi alla
guida delle nostre partecipate. Per giunta, andiamo eliminare anche
le norme che avevamo precedentemente approvato per contrarre le
spese delle aziende partecipate e lascio perdere di dire che poi,
alla fine, anche con queste riduzioni del 3 per cento si sono fatte
tante anche azioni con le campagne pubblicitarie alla fine per
andare anche a contrarre altre spese anziché quelle che erano state
originariamente previste per ridurre... Quindi voteremo
contrariamente e le preannuncio che sull'emendamento 1.1 già adesso
chiediamo il voto segreto.
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Catanzaro,
Dipasquale, La Vardera.
CATANZARO. Io poco fa sono già intervenuto rispetto al metodo e,
in questo caso, invece, intervengo rispetto al merito.
Noi come Gruppo parlamentare del Partito Democratico, con
Antonello Cracolici e Fabio Venezia già in Commissione Bilancio, ci
siamo espressi in maniera negativa. Presidente, non mi sconvolge il
fatto che ci possa essere in questo, come dire, un aumento sulle
partecipate, ma mi sconvolge una cosa, Presidente Galvagno, che noi
stiamo affrontando in un momento di grande difficoltà un disegno di
legge - come dire - di norme ordinamentali e prevediamo quello che
sia l'incremento e all'aumento rispetto ai gettoni sulle
partecipate quando, nel frattempo, il Governo... abbiamo un
problema sulla crisi idrica, abbiamo un problema sulla sanità,
abbiamo problemi da tutti, diciamo, quelli che sono i settori, il
Governo inoltre annuncia una manovra che dovrebbe già arrivare
nelle Commissioni, perché è stata approvata in Giunta, di 50
milioni di euro, e noi oggi, in prossimità di quello che sono le
vacanze pasquali, nel frattempo con disegni di legge che vengono
accantonati per essere discussi a maggio, abbiamo l'esigenza di
discutere degli articoli già discussi in Commissione Bilancio
sull'aumento delle indennità delle partecipate
Presidente, io la trovo veramente una cosa non accettabile e
quindi, per quanto ci riguarda, noi come Gruppo parlamentare del
Gruppo del Partito Democratico già sin da subito diciamo che siamo
contrari nell'intera impalcatura del disegno di legge, non per una
questione che sia una questione di principio, ma è proprio una
questione di metodo per come si sta affrontando l'argomento e per
come, ovviamente, noi lo stiamo portando avanti in questo preciso
istante.
Quindi noi esprimeremo tutto quello che è nelle nostre
possibilità, all'interno dell'Aula, per cercare di bloccare questo
disegno di legge nel farlo andare avanti.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. Ha chiesto di intervenire onorevole
Dipasquale. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessori, colleghi parlamentari,
mi sembrano veramente lontani i tempi quando in quest'Aula - che
poi non sono così lontani, stiamo parlando del 2012 - si
determinavano scelte rivolte al risparmio. Questa è l'Aula, il
Parlamento che ha ridotto i parlamentari da 90 a 70, questa è
l'Aula che ha ridotto l'indennità del 40%, questa è l'Aula che ha
eliminato il vitalizio per primo e noi siamo stati, il Parlamento
siciliano, per primi abbiamo eliminato... nessuno ce lo riconosce,
ancora l'opinione pubblica è convinta che noi prendiamo il
vitalizio ma noi siamo stati veramente tra i primi a ritrovarci nel
contributivo.
Io mi permetto di dire - questo è un conto che ve lo presenteremo
- negli ultimi anni non c'è argomento che non avete toccato che
aumentato la spesa, la spesa ovviamente pubblica, lo avete fatto
negli enti locali dove sono aumentate le indennità, dove abbiamo
previsto anche la busta paga per i Vice Presidenti dei consigli
comunali dove prima non c'era, questa è una cosa che avete fatto
voi, dice "ma qual è il problema, c'è il Consiglio... il Presidente
del Consiglio... il Vice Presidente del Consiglio perché non dargli
l'indennità?". Voi l'avete fatto, oggi state toccando quelle che
sono le partecipate. Ovviamente è un progetto, è un disegno, c'è un
disegno, voi in maniera scientifica state riaumentando la spesa
pubblica, la spesa pubblica - già il mio Capogruppo... - siamo
contrari, questo è il minimo, ma la cosa che mi fa più rabbia, voi
prevedete l'aumento degli amministratori, il Presidente, il
Consiglio di amministrazione delle partecipate che non mi pare
abbiano lavorato così bene in Sicilia.
Io penso all'AST Io penso all'AST, a che punto è arrivato il
servizio per il trasporto pubblico, dove voi in questi sette anni
avete nominato presidenti e avete nominato consigli di
amministrazione e dove i risultati sono stati catastrofici E
possiamo ancora continuare Non c'è partecipata che abbia
dimostrato veramente di valere non dico il rinnovo - che secondo me
non valgono neanche il rinnovo - ma di valere un aumento di
indennità
Quindi, noi siamo completamente ovviamente, d'accordo voi
continuate in questa politica di aumento della spesa pubblica, lo
capisco, sono amici vostri che li nominate voi perché vi dividete
tutto, la spartizione è totale su tutto, immaginatevi sulle
partecipate Ritenete giusto che sulle partecipate gli uomini che
mettete devono guadagnare di più, ritengo che non sia una cosa
bella.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ci sono gli ultimi due interventi,
l'onorevole La Vardera e l'onorevole Pace, anche gli onorevoli
Cracolici e Sunseri e, infine, l'Assessore.
Prego, onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi diciamo che
nell'Aula abbiamo già un biblista e un sociologo che è l'onorevole
Figuccia, non vorrei assolutamente togliere alcune citazioni su
Saulo da Tarso, però ieri ha fatto questa citazione oggi forse è il
caso di dire che per l'ennesima volta si è venduta questa terra,
questa Sicilia, per trenta denari.
Perché? Perché per trenta denari?
Perché la questione non è tanto sull'aumento-non aumento, ma sulla
performance.
Perché io sono anche d'accordo ad aumentare, qualora ci sia un
risultato.
Non è una questione legata all'aumento fine a sé stesso, ma i
risultati sono pessimi rispetto a quelle che sono le partecipate.
E non solo. E' anacronistico E' anacronistico perché Mentre la
Sicilia parla di problemi reali che sono sulla pelle dei siciliani,
quest'Aula porta in questa assise un disegno di legge che non ha
una priorità rispetto ai problemi veri della Sicilia.
Allora è chiaro che anch'io voglio esprimere un voto contrario, ma
non, ripeto, sulla questione dell'aumento o meno, perché ridurre la
politica alla mera analisi di quanto costa, ma è quanto produci il
problema, non è quanto costi Tu puoi costare anche qualcosa in
più, ma è la produzione Abbiamo degli esempi lampanti.
Potremmo parlare per ore della SAS, potremmo parlare dei risultati
dell'AST, potremmo parlare per ore, come dire, di carrozzoni
politici a tutti gli effetti, carrozzoni politici che in questi
anni hanno fatto più guai che altre cose e noi oggi ci scusiamo se
aumentare o meno i compensi, anche in variazioni di spesa,
Assessore, io qui non dico che voi stiate mettendo ulteriori
risorse, qui la questione non è a in variazioni di spesa, lo
abbiamo compreso, la questione è sull'opportunità o meno che in
questo specifico periodo si possa discutere di una legge che non ha
la priorità dei problemi reali dei siciliani.
E siamo sempre lì: le destre che continuano imperterrite a volere
parlare sempre comunque di quello che è l'aumento e non di quelli
che sono i problemi
Per cui non mi voglio ripetere e non voglio necessariamente ridire
quello che ho già detto ieri, ma chiaramente il mio voto, me
medesimo, da solo, è assolutamente contrario rispetto a quello che
sarà questo disegno di legge.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Pace. Ne ha
facoltà.
PACE. Signor Presidente, onorevoli colleghi io storicamente da
quant'è che siedo e ho il privilegio di sedere in questi scranni
sin dal primo momento - negli ultimi due anni, negli ultimi due
anni - sono stato fra i pochi, i tanti fautori di condividere
sempre qualsiasi provvedimento tra maggioranza e opposizione e
soprattutto nei momenti importanti dell'Aula, nei momenti cardine
delle nelle manovre finanziarie, soprattutto all'interno della
maggioranza, sono stato additato come tra le colombe per cercare
non il collaborazionismo con l'opposizione, ma di cercare la
collaborazione seppur nella distinzione dei ruoli.
Credo che oggi, signor Presidente, soprattutto in questo momento
dovremmo, e lo faccio io per primo, stigmatizzare questa pantomima
in salsa siciliana.
Abbiamo ascoltato dagli scranni dell'opposizione la solita litania
di un Governo, anzi di un Governo che si protrae per sette lunghi
anni - io mi sento responsabile soltanto degli ultimi due, non
essendo stato presente nei primi cinque - che a dire
dell'opposizione sarebbe la causa di tutti i mali della Sicilia
perché non ha saputo intervenire sui temi della siccità, perché non
sappiamo risolvere il problema della sanità e perché saremmo
additati come quei politici quasi corrotti e collusi che pensiamo,
a dire dell'onorevole Dipasquale, alle spartizioni.
Questa è una pantomima
Se poi ci caliamo nei territori, quegli stessi partiti che qua in
Parlamento quasi a fare le barricate e chiedere il voto segreto,
poi fanno la corsa anche con riunioni carbonare per fare l'accordo
con i partiti di questo Governo, con i partiti del presidente
Schifani
E, quindi, mentre qui ci battiamo il pugno sul petto per dire che
il Governo Schifani è il Governo peggiore di tutti i tempi, poi nei
territori facciamo la corsa, pur di conquistare una poltrona, per
fare l'accordo col presidente Schifani e con gli amici del
presidente Schifani
Oggi - qua dico - che questo provvedimento così com'è, visto dai
banchi dell'opposizione, stanno perdendo l'occasione per non fare
demagogia
L'assessore Dagnino l'ha spiegato in mille salse Non si sta
aumentando il tetto di spesa
I consigli d'amministrazione non aumenteranno per nulla il tetto
di spesa della Regione, si sta cambiando all'interno del budget dei
consigli di amministrazione in una nuova rimodulazione.
Fare passare un messaggio per un altro non è corretto e non è
coerente, così come non è coerente da parte di certi partiti che
sventolano la bandiera della legalità, della trasparenza, della
correttezza e della lealtà in Aula e non farlo poi nei territori di
riferimento.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, devo dire che il collega Pace mi
costringe a cambiare un po' l'impostazione dell'intervento che
volevo fare nel merito, ma è evidente che lo trovo particolarmente
traumatizzato...
PACE. Traumatizzante
CRACOLICI.... della prospettiva in cui lui da solo con il suo
partito e con i suoi amici della provincia di Agrigento, si è
cacciato, perché mi pare che accusare l'opposizione di tramare con
le forze di maggioranza, nascondendo la ragione di questa trama,
ovvero le prossime elezioni di secondo livello al Consiglio
provinciale di Agrigento che vede l'onorevole Pace e altri
esponenti delle attuali forze di maggioranza avere individuato un
sindaco - che mi pare non sia sostenuto da altri componenti della
stessa maggioranza di cui fa parte l'onorevole Pace - tutto ciò lo
ha traumatizzato, ma vorrei ricordare che chi è causa del suo mal
pianga se stesso
Certamente non può addebitare a chi, dall'opposizione, ha il
dovere di evidenziare le contraddizioni di una maggioranza che è
attaccata come la colla a Palermo ma che nei territori regge poco.
E questa vicenda - per la verità non solo ad Agrigento - è la
dimostrazione che il centrodestra ha un unico collante che si
chiama Palazzo d'Orleans Per il resto, ognuno per sé e Dio per
tutti
Detto questo, stiamo al merito perché l'onorevole Pace l'ha
buttata in politica ma parliamo di politica concreta.
Al di là del fatto che io - per la verità, questo è un tema che
l'Assessore aveva già posto durante la fase della manovra,
considerandola una priorità - la necessità di adeguare gli
emolumenti per gli amministratori delle società partecipate e anche
per gli amministratori delle società controllate dagli enti locali.
Ora, il fatto che sia una priorità quando siamo ad oltre metà
legislatura, con tutti gli organi delle società già nominati - per
la verità molti commissariati - perché prevedono consigli di
amministrazione, emolumenti, poi non si riescono a mettere
d'accordo è l'unica cosa che fanno è commissariare, il più delle
volte con funzionari interni, che svolgono le funzioni di un
consiglio di amministrazione.
E considerato che la stessa norma mi pare che preveda, l'Assessore
Dagnino lo ha inserito anche dopo un dibattito che si è tenuto in
Commissione, che questi emolumenti entreranno in vigore solo al
rinnovo dei nuovi consigli di amministrazione, questo fa cadere la
priorità, cioè perché è prioritario un disegno di legge che ha come
obiettivo di adeguare o aumentare gli emolumenti per i presidenti,
per gli amministratori delegati, per gli amministratori delegati
che svolgono anche la funzione di direttore, attenzione, ci sono
come dire, il complessivo aumento per colui che fa l'amministratore
con la parte variabile dell'indennità e con la parte connessa
all'indennità di direzione supera l'indennità del parlamentare
regionale Lo dico ai colleghi, supera l'indennità del parlamentare
regionale quindi noi stiamo facendo una norma in cui
sostanzialmente, diciamocelo in italiano, coloro che pur essendosi
prestati all'operazione del sostegno elettorale per un candidato a
Presidente ma non sono stati poi eletti in Parlamento, ricevono
come compenso una nomina o riceveranno come compenso una nomina in
una società in cui potranno anche guadagnare di più di quanto oggi
è l'indennità di un parlamentare regionale, che vorrei ricordare è
fissata dalla legge Monti in 11100 euro lorde al mese, salvo le
cosiddette indennità, no indennità, la variazione Istat che al
momento tra l'altro risulta sospesa.
Quindi, noi stiamo prevedendo, fatevi i conti, andate a fare i
conti e vedete a quanto arriviamo, che colui che non sarà eletto al
Parlamento potrà aspirare a un posto dove guadagna anche di più
Immagino che ci sarà una corsa ad evitare di essere eletti per
guadagnare qualche euro in più da non deputato, dopodiché io come
La Vardera non mi impressiono per la quantità di soldi che si
stabiliscono per gli amministratori di società, intanto dobbiamo
parlare di quale tipo di società, è vero che individua fascia A ,
fascia B , fascia C , ma la gran parte delle società controllate
da parte della Regione sono società partecipate unicamente dalla
Regione e a committente unico, che è la stessa Regione. Cioè il
rischio di impresa per queste società è pari a zero
Eppure queste società riescono a produrre anche spesso un bilancio
in disavanzo
Presidente, le cose si devono anche spiegare per capire, capisco
che ormai qua si vota per fede ma siccome io sono un uomo di poca
fede, ho bisogno di assumere su me stesso le ragioni di un
provvedimento e vorrei ricordare che buona parte delle società dove
sono stati nominati gli amministratori, non solo non hanno spesso i
requisiti che qui si chiedono, i cinque anni di esperienza, io
vorrei ricordare che abbiamo assistito ad una audizione
imbarazzante - lo dico al Presidente della Commissione Bilancio a
proposito della SAS, società partecipata dalla Regione a
committente unico regionale che gestisce migliaia di persone della
stessa Regione - che si è presentato come manager essendo un
gestore di una farmacia.
Attenzione, ci mancherebbe, un farmacista è una figura importante,
però vedi caso era il primo dei non eletti e allora io lo dico
perché queste operazioni ammantate di efficientismo, in realtà sono
operazioni che hanno come scopo unico quello di sostenere il ceto
politico, perché ripeto altra cosa è sostenere un amministratore
delegato che amministra una società con rischio di impresa che è
aperta al mercato, che gioca - diciamo - sul terreno del
rafforzamento del sistema economico complessivo della Regione e
della capacità di attrarre investimenti e utili per le società
della Regione, altra cosa sono le società a partecipazione unica
della Regione e a committente unico che è la stessa Regione, vedi
l'AST, eccetera.
Io personalmente non condivido la scelta di fare, in questa fase,
un provvedimento che aumenti i compensi. Vogliamo farlo? Ragioniamo
bene nel merito delle società e, soprattutto, facciamolo in un
tempo in cui i nuovi amministratori saranno, in qualche modo,
individuati dopo il rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana non
dopo il rinnovo dei consigli di amministrazione, perché molti
consigli di amministrazione scadranno, formalmente, mentre è ancora
in carica l'attuale Governo e, magari, saranno rinominati gli
stessi, con un premio che è l'aumento delle indennità.
Si favorirà persino la possibilità di decadenza degli organi per
fare adeguare ai nuovi compensi gli organi nuovi, magari fatti
dalle stesse persone che andranno a nominarsi Ecco perché, come
dire, è una filosofia sbagliata di questo disegno di legge. Era
sbagliato già nella finanziaria, è sbagliato tenerlo oggi come
testo, ripeto, senza alcuna ragione di priorità, perché l'unica
priorità che si può individuare è che il Governo voglia far
dimettere o decadere gli organi di amministrazione per rinominarli
con i nuovi compensi
E, quindi è un costo aggiuntivo, altro che a invarianza perché, se
siamo a committente unico, siamo sempre noi che paghiamo i servizi
di cui ci avvaliamo da parte della Regione. Ho visto che in molti
provvedimenti c'è scritto a invarianza di spesa : è una truffa
dichiarare a invarianza di spesa quando si aumentano le spese, sol
perché le spese graveranno sui bilanci propri e non sui
trasferimenti, quelli connessi a obbligazioni, da parte della
Regione
Ecco perché io considero sbagliato questo testo di legge.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
premesso che, effettivamente, l'intervento dell'onorevole Pace mi
ha confuso leggermente perché, evidentemente, le difficoltà
all'interno del centrodestra siciliano non permettono di avere la
lucidità tale da affrontare l'argomento che stiamo trattando in
Aula, quale quello delle società, e ci si concentra sulle elezioni
provinciali
Evidentemente, l'onorevole Pace è rimasto fermo agli argomenti
fuori dall'Aula e non si è concentrato su ciò di cui stiamo
discutendo. Però, poi, ascolto ieri le dichiarazioni
dell'Assessore, poi di altri deputati di maggioranza, e mi confondo
ancora di più perché sembra quasi che stiamo riducendo i compensi
ai presidenti e agli amministratori Probabilmente, da quello che
raccontano, stiamo sbagliando tutti Non è assolutamente vero, non
stiamo aumentando l'indennità a nessuno e quasi state facendo un
favore alla Sicilia, facendo quello che promettete da tanti anni,
cioè quello di ridurre i compensi, quello di ridurre le società,
quello di ridurre le partecipate della nostra Regione, andando
avanti col processo di riforma che, finalmente, potrà
razionalizzare la spesa della nostra Regione Salvo poi, però,
fermarsi un attimo e leggere il documento preparato dagli uffici
dell'Assemblea regionale siciliana - e non da un deputato di
opposizione - e capire che tutto questo è falso
E' falso perché noi stiamo aumentando le indennità dei presidenti
e degli amministratori e riducendo quelle dei consigli di
amministrazione che non hanno, molte volte, responsabilità di firma
all'interno dei Consigli di amministrazione. E non solo stiamo
aumentando quelle della Regione, e poi entrerò nel dettaglio di
quelle per cui stiamo aumentando questa indennità, ma le stiamo
aumentando per tutte le società, per tutti gli enti pubblici locali
della nostra Regione
Io non oso neanche immaginare a quanti presidenti e amministratori
di questa Regione stiamo aumentando, oggi, con questa norma, le
relative indennità.
Perché, considerato che ci sono 391 Comuni, e gran parte di questi
comuni hanno società al proprio interno - non so neanche quante
siano all'interno del Comune di Palermo - lo stiamo facendo,
probabilmente, a migliaia di persone della nostra Regione
E allora io mi chiedo, Assessore, lei per esempio, sa che oggi
stiamo aumentando le indennità a Mercato agroalimentari? La
vigilanza del suo Assessorato, nei confronti del MAS, è attenta? E'
vigile? Lei sa da quanti anni non presentano i bilanci? Lei sa che
non partecipano al bilancio consolidato della nostra Regione?
Lei sa, Assessore, che stiamo aumentando l'indennità al Parco
scientifico e tecnologico? E' secondo lei una società che merita di
avere incrementate le proprie indennità?
Lei sa che stiamo aumentando le indennità all'Interporti SPA? Lei
pensa sia opportuno aumentare l'indennità alla Società interporti?
Lei sa cosa sta facendo oggi e a cosa serve, oggi, la società
Interporti, che è sotto la vigilanza dell'assessore Aricò?
Lei sa che stiamo aumentando le indennità ai Presidenti di
Siciliacque? Lei sa, Assessore, che stiamo aumentando le indennità
a tutti i consorzi di ricerca regionale, di cui, ancora ad oggi,
non sappiamo né l'utilità né i bilanci presentati?
Lei sa che stiamo aumentando l'indennità alla SAS, amministratore
unico - primo dei non eletti della DC - nominato Presidente di una
società che - al di là di quello che è emerso dalla stampa, per cui
si sta procedendo a una serie di audizioni - non capisco quale
utilità possa avere, oltre alla funzione che sta normalmente
svolgendo, oggi, il Presidente della Sas, visto che non intercetta
fondi pubblici ma gestisce personale della Regione siciliana?
Allora, Presidente, le chiedo veramente con la massima sincerità e
trasparenza. A cosa serve questo aumento di indennità ai
Presidenti? Ad alimentare quali indennità? Di quali società della
nostra Regione? Quali società strategiche per la nostra Regione?
Io credo che sia uno schiaffo a chi, oggi, vede le pensioni
aumentate di due euro, dal Governo Meloni. Uno schiaffo ai milioni
di insegnanti che guadagnano 50 euro in più, al mese, e vediamo,
invece, Presidenti nominati di società, che non producono
assolutamente nulla per la nostra Regione - e quando lo hanno
fatto, lo hanno fatto male - però di migliaia di euro Migliaia di
euro E oltre a quelli, c'è l'articolo 2 che l'aumenta a tutte le
società di tutti gli enti locali della nostra Regione
E' veramente imbarazzante pensare che un disegno di legge del
genere sia prioritario, cioè addirittura gli è stata data una scala
di importanza tale da mettere da parte tutti i disegni di legge di
riforma della nostra Regione Noi, ancora oggi, dopo mesi
dall'approvazione dei consorzi di bonifica, non abbiamo il disegno
di legge Non abbiamo quello della forestale, non abbiamo i disegni
di legge sull'idrico, non abbiamo i disegni di legge su quello del
sistema aeroportuale Però avevamo l'urgenza di approvare l'aumento
dell'indennità dei presidenti e degli amministratori unici delle
società Allora, siccome non lo ritengo opportuno per le ragioni
che ho sopra evidenziato, chiederei all'assessore - visto che,
probabilmente, aumenteremo questa indennità a questi presidenti, se
la maggioranza lo voterà perché noi certamente voteremo contro -
quanto meno di vigilare sull'efficacia di questi presidenti. Perché
gran parte delle società, Presidente e chiudo, che le ho appena
enunciato non presentano i bilanci E allora noi aumentiamo
indennità a persone, che non presentano i bilanci delle proprie
società.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, colleghi, io intervengo
perché bisogna mettere a verbale una data storica. 16 aprile 2025,
mercoledì santo. Finalmente sento, e ascolto con piacere, un
intervento da parte della nuova, vecchia Democrazia cristiana,
finalmente un intervento d'opposizione
E questa è una cosa storica, perché vuol dire che la Democrazia
cristiana, la nuova DC, vecchia DC, la Democrazia Cristiana di
Cuffaro, finalmente si sta posizionando e sta capendo che nei
prossimi anni andrà all'opposizione
Bene, Presidente ne prendiamo atto e l'intervento del collega Pace
testimonia che cosa Presidente? Testimonia che per queste elezioni
di secondo livello provinciale ci sono forze politiche come il
Movimento Cinque Stelle, il PD e altre forze politiche che stanno
lavorando ascoltando i territori, ascoltando i sindaci, ascoltando
i consiglieri comunali, senza imporre nessuna candidatura, senza
imporre candidature, solo per una visione per le prossime
regionali, si sta ascoltando il territorio per cercare di poter
governare dopo dodici anni di commissariamento le province, gli
enti intermedi di secondo livello.
E se c'è la DC e altre forze politiche che oggi stanno imponendo
candidati a Presidente, stanno imponendo candidature solo per una
visione che riguarda le prossime elezioni regionali, credo che i
sindaci e i consiglieri comunali su ogni provincia daranno il conto
a questi contenitori che oggi stanno pensando solo ed
esclusivamente alle prossime regionali già ponendosi
all'opposizione.
Presidente, poi le dico che in merito al disegno di legge che si
sta presentando è un disegno di legge - e io qui faccio l'appello a
Fratelli d'Italia, Presidente, io l'appello oggi in Aula lo faccio
a Fratelli d'Italia - e perché lo faccio a Fratelli d'Italia,
Presidente? Perché domani i titoli dei giornali cosa diranno?
In Sicilia, Fratelli d'Italia, la Meloni cosa fanno nel frattempo
che c'è una crisi immane in Sicilia dove i siciliani non riescono
nemmeno a mettere insieme la cena o il pranzo? Cosa fa Fratelli
d'Italia? Che attenzione, Presidente, riconosco che qui in Sicilia
gode di un voto d'opinione a differenza dei contenitori di
maggioranza che oggi stanno presentando questa norma iniqua, cosa
fanno oggi? Presentano un disegno di legge con un articolo che
aumenta l'emolumento, al di là se la spesa aumenta oppure no,
aumentano l'emolumento agli amministratori delle partecipate, a
quegli stessi amministratori come detto dai colleghi che sono dei
nominati della politica, che si sono candidati anche all'interno
delle liste nelle ultime regionali E, Presidente, a chi va a
nuocere questo? Va a nuocere principalmente nel fronte di
centrodestra o nell'ex fronte di centrodestra, perché oramai sono
convinto che fra due settimane tutto si sfalderà
Va a nuocere principalmente a Fratelli d'Italia perché oggi qui
Fratelli d'Italia va a votare un disegno di legge, va a votare
degli articoli che aumentano lo stipendio, che aumentano
l'emolumento ad amministratori nominati della politica e credo,
Presidente, che oggi non sia il tempo per fare un disegno di legge
per approvare una norma di questo tipo, oggi per quello che sta
vivendo la Sicilia e per quello che stanno vivendo i siciliani non
è tempo per votare questo disegno di legge mentre è il tempo,
Presidente, e lo ribadisco a chiusura del mio intervento, di vedere
finalmente la Nuova DC di Cuffaro fare un intervento di
opposizione. Lunga vita alla DC di Cuffaro all'opposizione
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Micciché. Ne ha
facoltà.
MICCICHÈ. Signor Presidente, onorevoli colleghi, interverrò per
due minuti soltanto su questo problema che si è appena dibattuto.
Non sono e non mi iscriverò mai al partito di quelli che puntano a
guadagnare meno, perché mi sembra una stupidità, però ci sono delle
regole che vanno rispettate. Guadagnare di più ha senso se si
lavora di più, se si lavora meglio, se si portano risultati
migliori rispetto a quelli che venivano portati prima. Oggi io
credo che, al di là... forse con l'onorevole Lombardo, con il
Presidente Lombardo, quindici anni fa, si tentò di eliminare le
partecipate; da allora, non se n'è mai più parlato e, anzi, queste
partecipate continuano a ingrossarsi, a diventare sempre più
costose per la Sicilia.
Ora perché bisogna aumentare gli stipendi degli amministratori
delle partecipate, e di altri, è possibile saperlo? Cioè, c'è
qualche Assessorato che fa un'analisi sui risultati delle
partecipate, per cui si dice sai, la società degli autobus a
Palermo prima era uno scatafascio, ora gli autobus volano e vendono
molti più biglietti ? Vivaddio, sarebbe un errore non dargli un
aumento Ma per questi casi a cui stiamo dando l'aumento in
maniera, così, senza un minimo di analisi sul perché l'aumento
viene dato, l'assessore per l'economia ha un'idea di quello che
costa questa sciocchezza? E tutti quelli che parlano sempre di
moralità, che non fanno che parlare di moralità, hanno idea di
quello che avviene in un posto quando l'aumento di stipendio
avviene non per merito, ma soltanto per raccomandazione?
Io ti chiedo, scusa Sammartino, capisco che a te non fa piacere,
però se hai l'educazione... e allora se l'ascolti, ascolta senza
parlare, se no, non puoi ascoltare.
Quindi io - e ho chiuso l'intervento - dico soltanto che chiederei
a questo Governo di darmi una motivazione; sarò il primo a votare a
favore di quegli amministratori che hanno fatto meglio dei
precedenti, o che comunque possano avere questo aumento di
stipendio inteso come stimolo di qualche cosa. Mi sembra che,
purtroppo, invece, gli aumenti di stipendio siano poi finalizzati
ad avere magari un maggior numero di assunzioni da parte di chi
questo aumento lo fa avere.
Io su questa legge voterò a favore come la maggioranza. Su questo
articolo certamente voterò contro.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Micciché.
È iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, ieri pomeriggio noi abbiamo affrontato una
legge importante, che riguarda la sanità. Quella legge poteva avere
un titolo preciso ed era quello delle carenze di alcune figure
sanitarie presenti nel nostro Sistema regionale. In particolare,
noi abbiamo affrontato il problema dei medici delle cure
palliative; abbiamo detto che in Sicilia le Aziende sanitarie non
hanno un numero di medici specializzati in questo settore; possono
lavorare medici che abbiano una certificazione attinente. E c'è
stato un dibattito, un coinvolgimento in Commissione e poi in Aula.
Poi abbiamo posto il tema relativo alle figure dei medici che
operano nell'interruzione della gravidanza e devo dire che c'è
stato un dibattito. L'impostazione forse data in Commissione era
stata restrittiva e la Commissione ha predisposto un emendamento
unitario; invece, poi c'è stata una curvatura nel dibattito: alcuni
si sono messi dentro le normative della legge n. 194, sono state
richiamate le tematiche di natura etica e altro. La Presidenza e i
Presidenti dei Gruppi parlamentari hanno poi scelto di rinviare a
maggio e ciò significa che probabilmente ci sarà un impegno,
un'iniziativa; l'avremmo potuto rinviare ad oggi pomeriggio. Si
trattava...
PRESIDENTE. Oggi pomeriggio non c'era l'assessore presente in Aula
e il deputato che ha rappresentato il suo Gruppo ha chiesto la
presenza in Aula dell'assessore.
BURTONE. Ma, infatti, io ho detto che i Presidenti dei Gruppi
parlamentari, ho specificato, io dico che avrebbero potuto,
Presidenza e Capigruppo, rinviare ad oggi, anche perché noi abbiamo
affrontato delle tematiche e degli argomenti che non sempre hanno
avuto l'assessore di riferimento presente in Aula.
Tra l'altro - Presidente, mi faccia parlare, lei poi chiarirà
dallo scranno della Presidenza che cosa vuole dire - io le dico che
noi abbiamo affrontato temi importanti, peraltro quell'emendamento
è stato ampiamente discusso, era stato determinato dall'unanimità
di quelli che erano seduti a rappresentare la Commissione, quindi
era un emendamento che avremmo potuto approvare per dare risposta
alle persone che aspettano dei servizi dal Sistema Sanitario
Regionale. Invece, sarà rimandato a maggio, vedremo quando lo
faremo
Al di là delle cose che invece diceva anche il collega Sunseri, di
guardare alle leggi importanti per il territorio siciliano, viene
fuori un disegno di legge, come se fosse urgentissimo, che riguarda
un qualcosa che dalle discussioni fatte - io non ho partecipato ai
lavori di Commissione - certo, qualche allarme a quelli che alzano
i temi etici lo dovrebbe determinare.
Io mi aspetto dai colleghi che sono sempre attenti a questa
materia un discorso, un intervento di richiamo etico a queste
tematiche.
Pur tuttavia, io aggiungo l'ultima considerazione: Presidente, c'è
stato un collega che ha parlato della nuova, della vecchia
Democrazia Cristiana; se ci fosse stata la Democrazia Cristiana,
quella che poi è stata sciolta e ha dato vita al Partito Popolare e
a tutto il resto, certamente non avrebbe fatto le scelte che questo
Parlamento vuole determinare.
La Democrazia Cristiana che ha operato in Sicilia negli anni
scorsi, prima dello scioglimento, ha avuto il senso delle
Istituzioni, ha avuto la capacità di capire che cosa servisse alla
Sicilia e lo rivendichiamo quelli che abbiamo avuto con dignità, a
testa alta, questo ruolo e lo abbiamo avuto anche in quest'Aula;
ricordo i tempi in cui si discuteva, ma si guardava innanzitutto ai
siciliani. Io ieri ho detto - e lo ribadisco - che, innanzitutto,
sta al Governo decidere per tutti i siciliani e l'opposizione deve
guardare che questo venga realizzato.
Allora, io prego i colleghi, chi vuole chiamare in un modo lo
chiami come vuole, certamente la Democrazia Cristiana ha avuto una
sua fase storica che è stata chiusa, poi è nata un'altra Repubblica
che ha alcune caratteristiche: i cittadini sanno distinguere.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Giusto per un chiarimento,
visto e considerato che non l'ho interrotta nella fase finale del
suo intervento, lei è stato rappresentato ieri dall'onorevole
Giambona per quanto concerne il Partito Democratico - onorevole
Burtone, però se vuole sentire la risposta la senta, se ha fatto
l'intervento soltanto per farlo, a me sta bene pure - e
all'onorevole Giambona è stato detto che l'assessore Faraoni oggi
non avrebbe potuto essere qui presente in Aula e, pertanto, si è
deciso di rinviare al 6 maggio.
È iscritta a parlare, come ultimo intervento, l'onorevole Caronia.
Ne ha facoltà. Poi, infine, forse, l'assessore vorrà rispondere a
tutti questi interventi.
CARONIA. Grazie, Presidente, in realtà, volevo soltanto dire che,
quando abbiamo dibattuto in Commissione Bilancio, poiché questo è
un disegno di legge, mi fa specie perché, in qualche modo, ho
ascoltato l'intervento dell'onorevole Burtone e devo dire che, pur
non condividendo tutto ciò che ha detto, ma condividendone una
parte, cioè rispetto al fatto della tempistica, personalmente
ritengo come tutti noi sappiamo la tempistica che questi disegni di
legge hanno avuto, come dire, una consecutio temporum che non è
determinata credo né da noi né dalla Presidenza, ma da chi è
arrivato più celermente all'approvazione dei testi. Che in maniera
temporale ieri si sia discusso di sanità e oggi si discute di
partecipate non credo che sia una scelta ascrivibile a chi oggi,
insomma, si trovi a dover votare; pertanto, io credo che sia da
valutare a sé stante ogni provvedimento così come viene proposto.
In merito a questo provvedimento, in Commissione Bilancio si è
discusso rispetto a un principio, ovviamente poi sulle declinazioni
ciascuno avrà la propria determinazione, ma il principio era quello
di valorizzare il merito e, in tal senso, io sto intervenendo
poiché ho anche proposto un emendamento che è stato accolto, tant'è
che fa parte del testo, che era estensivo per gli enti locali della
previsione di un adeguamento degli emolumenti che potesse, in
qualche modo, permettere ad un amministratore di una società, ne
dico giusto una, la società dei rifiuti del Comune di Palermo, con
un bilancio molto importante, con responsabilità molto impegnative
che viene remunerato in maniera davvero esigua. Talvolta, si è
fatto senza rimpinguamenti; tutti noi, operatori della politica e
non soltanto, ci siamo domandati quanto fosse difficile per un
professionista di rango, di grande esperienza e di grandi capacità
riuscire ad impiegare quasi la totalità del proprio tempo al
servizio di una partecipata che magari ha dei bilanci e degli
argomenti estremamente delicati, quindi, trascurando completamente
la propria attività e, quindi, chi fosse così disponibile a
dedicare in maniera volontaria il proprio tempo, magari,
addirittura rinunciando alla professione, addirittura togliendo la
propria presenza all'interno degli albi professionali, perché a
volte si crea anche un'incompatibilità.
E, allora, in tal senso, ci siamo posti il tema e io ho presentato
anche questo emendamento che fa parte del disegno di legge.
Per cui è chiaro che se noi mettiamo due argomenti correlati
rispetto a un problema che è la salute, rispetto a quello che
riguarda le partecipate, è chiaro che non regge il confronto,
infatti, è chiaro che la priorità è la salute dei cittadini. Poiché
quel testo, ieri, la Capigruppo ha stabilito di discuterlo nella
prossima seduta utile, quindi dal 6 in poi, credo che ci sarà la
possibilità di dibattere ampiamente, in quel momento, e di trovare
delle soluzioni, perché io credo che un dibattito in Aula sia
sempre costruttivo; onorevole Burtone, conosco la sua storia e
credo che i colleghi che oggi stanno intervenendo stiano dando
tutti dei contributi. Quando si dà un contributo, io credo che noi
non stiamo facendo altro che il nostro dovere, per cui ben venga
che ci sia anche un dibattito aperto, con posizioni diverse;
l'importante è chiaramente farlo con la coscienza intellettuale e
con la correttezza che ciascuno di noi deve avere dentro di sé.
Io, rispetto a questo tema, ho espresso il mio parere e ritengo
che, per esempio, nelle società partecipate degli enti locali,
spesso, persone che hanno delle grandi competenze vengono
onestamente retribuite in maniera esigua rispetto alla mole di
responsabilità che assumono ed ecco che da qui è nata l'iniziativa,
almeno per quanto mi riguarda e che, comunque, come parlamentari
abbiamo in parte sostenuto. Addirittura, in alcuni casi, c'è stata
anche l'astensione di alcuni componenti, di quasi tutti i
componenti dell'opposizione che in Commissione Bilancio si sono
detti favorevoli ad alcune di queste norme rispetto agli enti
locali, vorrei dirlo. Per cui, rispetto al principio di massima ci
sono dei punti anche di contatto, poi ciascuno ovviamente sceglierà
secondo coscienza, però mi sembrava corretto fare questa
precisazione, perché in maniera molto scrupolosa io ho seguito
questi lavori e volevo testimoniare questa mia consapevolezza.
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente, onorevoli
deputati, ho ascoltato con molta attenzione tutti i vari rilievi.
Vorrei soltanto sinteticamente fare delle osservazioni su alcuni
profili. Innanzitutto, ricordo che questo è un disegno di legge che
è assunto come iniziativa parlamentare, come ho già riferito ieri,
è una iniziativa che è venuta dal Governo, ma è stata la
deputazione a ritenere di assumerlo come disegno di legge di
iniziativa parlamentare.
L'altro aspetto che è importante sottolineare è che si è in quasi
tutti gli interventi rimarcata l'idea che si stia provvedendo ad un
aumento dei compensi. Ribadisco, l'avevo detto ieri, lo vorrei
ribadire, visto che ho ascoltato molti interventi sulla linea della
tesi dell'aumento dei compensi, che non si tratta di un aumento, vi
è un'invarianza di gettito che è riportata nell'articolo, pardon,
un'invarianza di oneri finanziari sul bilancio regionale, che è
riportata nell'articolo 4, e questo per due ragioni: la prima
ragione è perché i compensi delle società partecipate non li paga
la Regione ma il bilancio della società partecipata, questo è un
argomento di carattere formale, ma anche dal punto di vista
sostanziale, anche dal punto di vista sostanziale, si è ritenuto,
all'esito dei lavori della Commissione, di fare una rimodulazione
per cui per alcune cariche, cioè per le cariche che non sono
caratterizzate dall'assunzione di deleghe operative, addirittura i
compensi vengono ridotti. Oggi, noi abbiamo una fascia unica di
trentacinquemila euro e si può modulare componente o Presidente del
consiglio di amministrazione, senza tenere conto delle eventuali
deleghe esecutive.
In questo caso si guarda, come è stato riferito da alcuni
deputati, al merito, perché vi è la possibilità di rimodulare in
virtù di ragioni di natura meritocratica anche al conseguimento di
obiettivi di carattere oggettivo, quindi, non vi è assolutamente,
non mi pare fondata in punto di fatto l'obiezione di tutti coloro
che dicono che stiamo aumentando i compensi delle società
partecipate
Si sta portando avanti un'iniziativa di tipo meritocratico,
evitando populismi facili che sarebbero quelli finalizzati ad
assumere l'idea che si voglia aumentare; si sta rimodulando per
consentire alle società partecipate, che non devono appunto essere
stipendifici, ma devono essere strumentali al raggiungimento degli
obiettivi nell'interesse della cittadinanza, quindi questa idea,
l'idea che sta alla base di questa riforma non va iscritta tra i
costi della politica ma tra le iniziative finalizzate
all'efficienza dell'attività amministrativa resa attraverso le
società partecipate.
Grazie.
PRESIDENTE. Allora, siamo all'emendamento 1.1, dell'onorevole De
Luca ed altri.
È mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. Mantenuto.
PRESIDENTE. Mantenuto e c'è richiesta di voto segreto.
Allora, vediamo se la richiesta di voto segreto è appoggiata.
No, la riapriamo, la stiamo riaprendo. Erano sei, vediamo se è
appoggiata la richiesta.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Allora, stiamo mettendo in votazione, onorevole Pellegrino,
l'emendamento 1.1, soppressivo, a firma dell'onorevole De Luca
Antonino, con parere, immagino, contrario della Commissione e,
immagino, contrario del Governo
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Benissimo.
CRACOLICI. Della Commissione no, del Presidente
PRESIDENTE. Del Presidente della Commissione
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 1.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indico la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 1.1.
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole
all'emendamento soppressivo dell'onorevole De Luca, quindi chi vota
sì preme il pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso;
chi si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Presenti . 58
Votanti .. 55
Maggioranza . 28
Favorevoli . 39
Contrari . 16
Astenuti . 0
(E' approvato)
Questa era la votazione dell'intero articolo.
L'articolo 2 è precluso.
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Modifiche alla legge regionale 30 gennaio 2025, n. 3
1. Alla Tabella 1 di cui all'articolo 1 della legge regionale 30
gennaio 2025, n. 3, le parole dell'oggetto dell'intervento n. 371
Lavori di restauro, consolidamento e riqualificazione delle aree
limitrofe del Ponte Panarello e Ponte Vecchio-Fiumara (I Stralcio)
sono sostituite dalle parole Lavori di allargamento della strada
comunale Scondito, tratto compreso tra la via Salita al bosco e il
torrente San Calogero .
2. Alla lett. ddd) del comma 2 dell'articolo 5 della legge
regionale n. 3/2025 le parole marketing territoriale sono
sostituite dalle parole per l'organizzazione degli eventi:
Scenari 2025', Modica Summer Fest' e Replay Music Festival' da
realizzarsi all'interno del centro storico come individuato nella
zona A del piano regolatore .».
Allora, c'è l'emendamento dell'onorevole Sammartino. È mantenuto o
ritirato?
All'articolo 3 c'è il 3.1, l'articolo 2 è precluso, siamo
all'articolo 3.
Mantenuto. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione
sull'emendamento 3.1?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. C'è una richiesta di voto segreto da parte
dell'onorevole De Luca.
Vediamo se la richiesta è appoggiata.
Sono correzioni tecniche, onorevole De Luca, è sicuro della
richiesta di voto segreto?
Ha ritirato la richiesta di voto segreto. Benissimo.
Allora, si passa alla votazione dell'emendamento 3.1.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 3.2, dell'onorevole De Luca
Cateno ed altri.
L'emendamento decade perché non è presente nessuno del Gruppo
(essendone i firmatari).
Si passa all'emendamento 3.3, dell'onorevole Assenza.
È mantenuto o ritirato, onorevole Assenza?
ASSENZA. Mantenuto.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa alla votazione dell'articolo 3. Frattanto si passa
all'emendamento 3.4, che è caricato nei tablet.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Signor Presidente, gli emendamenti aggiuntivi di cui
parlavamo noi non sono in questo disegno di legge, giusto?
PRESIDENTE. Sì.
SPADA. E dove sono?
PRESIDENTE. Alla fine.
SPADA. Siccome abbiamo detto che stiamo votando
PRESIDENTE. Uno è qui.
SPADA. No, non sono caricati
PRESIDENTE. "I contributi di cui all'articolo 58 e 67..."
SPADA. No, no, no, non sono caricati
PRESIDENTE. E' questo l'emendamento?
SPADA. Sì.
PRESIDENTE. Intanto, una firma gliela vuole mettere qualcuno?
SPADA. Assessore?
PRESIDENTE. Oppure lo facciamo camminare così?
(breve pausa senza sospensione dei lavori d'Aula)
PRESIDENTE. Colleghi, andiamo all'emendamento dell'onorevole
Vitrano, il 3.4, che avete sui vostri Tablet; è quello che abbiamo
concordato, onorevole De Luca, è quello che abbiamo concordato,
siamo all'emendamento 3.4. Colleghi, onorevole Catanzaro, ascolti
che poi magari le sfugge qualcosa, lo so che lei non ci sente, ha
un problema di quello serio (in torno scherzoso)
Siamo al 3.4, che è l'emendamento dell'onorevole Vitrano, lo
stiamo mettendo in votazione con il parere favorevole della
Commissione e del Governo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi;
(E' approvato)
Si passa adesso all'emendamento A.4 che è l'emendamento delle
variazioni tecniche delle tabelle, Chiedo il parere del Governo,
perché la Commissione l'ha firmato, quello che abbiamo votato prima
se non ricordo male è il 3.4, si deve fare, però, prima la
variazione tecnica.
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Grazie Presidente, volevo un chiarimento
sull'emendamento A.4, perché qui si fa riferimento al fatto che
nello stato di previsione della spesa di bilancio sono introdotte
le variazioni di cui alla tabella annessa alla presente legge,
volevo capire qual è la tabella perché io...
PRESIDENTE. Semplicemente sono stati fatti degli spostamenti da un
capitolo a un altro.
GIAMBONA. E qual è la tabella?
PRESIDENTE. I capitoli vuole sapere?
GIAMBONA. Presidente, vedo di spiegarmi meglio, mi pare di aver
capito che dobbiamo variare quella che è la previsione
dell'esercizio finanziario 2025 con degli spostamenti di capitoli e
delle tabelle, cionondimeno siccome facciamo riferimento a quella
che è una tabella, prima di votare la tabella vorremmo visionarla,
semplicemente questo
PRESIDENTE. Onorevole Giambona, votando il 3.4, conseguentemente
dobbiamo votare questo emendamento per spostare queste risorse, se
lei vuole può salire ai banchi della Presidenza, per mostrarle...
Va bene, nel frattempo i colleghi possono guardare le tabelle e
controllare, come è giusto che sia, che è tutto conforme con quanto
è stato detto. Pongo in votazione l'emendamento 3.6.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi
(E' approvato)
Si passa, adesso, all'emendamento 3.5 dell'onorevole Spada e
altri. Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNIGNO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Benissimo. Pongo in votazione l'emendamento 3.5. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi
(E' approvato)
Onorevole Giambona ha avuto la possibilità di potere vedere le
tabelle? La ringrazio. Pongo in votazione l'emendamento A.4. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto - tutti li abbiamo votati gli emendamenti,
colleghi - stiamo votando l'articolo 3, così come emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Clausola di invarianza finanziaria
1. Dall'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge
non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio della
Regione. Agli adempimenti previsti si provvede con le risorse
umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione
vigente.».
PRESIDENTE. Non ci sono emendamenti. Quindi, pongo in votazione
l'articolo. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 5, che è l'entrata in vigore. Ne
do lettura:
«Art. 5.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.».
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Adesso, colleghi, diamo il voto finale al disegno di
legge. Chiedo di prendere posto. Il voto è palese.
Stralcio II Comm bis/A
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
738 Stralcio II Comm bis/A Norme in materia di società a
partecipazione pubblica. Modifiche alla legge regionale 30 gennaio
2025 n. 3.
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge n. 738 Stralcio II Comm bis/A Norme in
materia di società a partecipazione pubblica. Modifiche alla legge
regionale 30 gennaio 2025 n. 3 .
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 58
Votanti ................41
Maggioranza ..... 21
Favorevoli .......... 30
Contrari ............. 11
Astenuti ............. 10
(L'Assemblea approva)
MARANO. Astenuta
PRESIDENTE L'onorevole Marano si è astenuta.
Disegno di legge n. 738 Stralcio/I COMM ter/A Norme riguardanti
gli enti locali
PRESIDENTI Colleghi, è arrivato il disegno di legge sugli Enti
locali. Quindi possiamo incardinarlo.
Fissiamo il termine per la presentazione degli emendamenti ad una
settimana, a partire da oggi, quindi fino al 23 aprile alle ore
12.00.
CATANZARO. Chiediamo un termine più lontano, considerate le
festività pasquali
PRESIDENTE. Visto che serve più tempo, lo fissiamo a lunedì 5
maggio 2025, così avete tutto il tempo possibile per poter
eventualmente presentare degli emendamenti.
Quindi, il termine per gli emendamenti è fissato a lunedì 5
maggio, alle ore 12.00.
Alcuni colleghi mi hanno chiesto di continuare i lavori anche per
quanto concerne, oltre che per il DDL sulla sanità, anche sulle
ZES, per la seduta di giorno 6 maggio.
Pertanto, chiudo la seduta, ringraziando tutti quanti gli Uffici,
i colleghi parlamentari e facendo gli auguri di buona Pasqua.
La seduta è tolta alle ore 17.42 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato
sul sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è
il seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XV SESSIONE ORDINARIA
173a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 29 aprile 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Beni culturali e identità siciliana (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)
(Seguito)
Relatore: on. Laccoto
2) Disposizioni varie in materia di politiche abitative (n. 738
Stralcio IV Comm quater/A) (Seguito)
Relatore: on. Carta
3) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Vitrano
4) Norme riguardanti gli enti locali (n. 738 Stralcio/I COMM ter/A)
Relatore: on. Abbate
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella