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Resoconto d'Aula della Seduta n. 172 di mercoledì 16 aprile 2025
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   Presidenza del Presidente Galvagno


                   La seduta è aperta alle ore 15.06

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Lombardo Giuseppe, De Luca Cateno, Sciotto  e
  Carta.
   L'Assemblea ne prende atto.

     Precisazioni sulla nomina alla carica di Presidente di Gruppo
                             parlamentare

   PRESIDENTE.  Facendo  seguito  a quanto  anticipato  nella  scorsa
  seduta,  preciso che, con nota del 15 aprile 2025, protocollata  in
  pari  data  al  n.  2401-ARS/2025,  il  Vicepresidente  del  Gruppo
  parlamentare    Popolari  e  autonomisti ,  On.  Giuseppe   Geremia
  Lombardo,  allegando verbale di assemblea di Gruppo del  15  aprile
  2025,  ha comunicato  la cessazione dalla carica di Presidente  del
  Gruppo  parlamentare   Popolari  e autonomisti   dell'on.  Giuseppe
  Castiglione e la contestuale nomina dell'On. Giovanni  Di  Mauro  a
  Presidente del Gruppo medesimo .

   L'Assemblea ne prende atto.

       Comunicazione di designazione a componente di Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Di Mauro è  stato  designato
  componente  della  I  Commissione  e  della  III  Commissione,   in
  sostituzione dell'onorevole Castiglione.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, chiedo a tutti i Capigruppo di raggiungermi in
  Sala lettura e rivederci tra non più di 15 minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.08, è ripresa alle ore 15.49)

  PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
  Colleghi,  così  come deciso nella Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari, oggi tratteremo i tre disegni di  legge,  che
  sono  al  voto finale: quello relativo all'edilizia - Stralcio  IV,
  quello sulle ZES e quello sulle società partecipate; invece, quelli
  sulle politiche abitative e sulla sanità il 6 maggio.
   Stanno  trasmettendo sui vostri tablet gli emendamenti  aggiuntivi
  che  sono stati concordati durante la Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi  parlamentari e vi si darà il tempo necessario  per  poterli
  leggere  e  vedere che è quanto stabilito durante le  riunioni  che
  abbiamo fatto ieri ed oggi.
   Tutti   i  correttivi  relativi  alla  spesa  sui  refusi  saranno
  agganciati, così come è stato richiesto, al disegno di legge  sulle
   partecipate .


                        Sull'ordine dei lavori

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.   Signor   Presidente,  signori  assessori,   colleghi
  parlamentari,  io  ci  tenevo ad intervenire perché  quello  che  è
  successo  ieri,  Presidente, i lavori così come  si  sono  conclusi
  ieri,   non  danno  il giusto riscontro, il giusto  merito,  a  una
  minoranza che ieri, fatta dal Partito Democratico, dal Movimento  5
  Stelle,  da  controcorrente, da tutti quanti, che ieri come  spesso
  capita  e spesso anche per questo veniamo accusati fuori di  essere
  troppo  consociativisti, di  consociativismo  nei  confronti  della
  maggioranza,  ebbene,  ieri  abbiamo  permesso  che  si   lavorasse
  velocemente per definire quei disegni di legge che abbiamo discusso
  e  poi,  cari  colleghi,  abbiamo  permesso  anche  le  discussioni
  generali  su  tre  disegni  di  legge  in  quattro  minuti,  non  è
  intervenuto nessuno, nessuno
   Voi  la  prima cosa che siete riusciti a fare, appena  vi  abbiamo
  dato  la  possibilità di fare quello che è stato  fatto  subito   i
  comunicati stampa per ritagliarvi tutti i meriti di quello che  era
  stato fatto, non avevate neanche il numero legale, ieri, neanche il
  numero legale
   Dopodiché  siete riusciti a perdervi nei confronti della minoranza
  che  aveva  un emendamento che abbiamo dovuto rivedere, addirittura
  su  proposta  della  stessa  maggioranza,  e  l'abbiamo  condiviso,
  abbiamo  dato ieri merito a tutti, alle Commissioni, al  Presidente
  delle Commissioni, a tutti quanti, dopodiché siete riusciti a  fare
  di  tutto, mettendoci anche ovviamente in minoranza negli organismi
  dove poi si discute in queste cose, in questo caso nella Conferenza
  dei  Capigruppo,  per raggiungere un obiettivo:  non  farci  votare
  neanche per il rinvio, perché noi non volevamo il rinvio ieri sera,
  noi  volevamo votarlo ieri sera quell'emendamento che per  noi  era
  importante
   E'  stato veramente un abuso che avete fatto, ovviamente politico;
  oggi noi sconti non ve ne faremo su nulla, cioè l'importante è  che
  la  maggioranza  sia  presente, che  la  maggioranza  sia  tutta  a
  garantire il numero legale, perché non garantiremo il numero legale
  perché abbiamo visto ieri che non solo non è servito a nulla,  alla
  prima  occasione  avete  fatto valere voi i  numeri  rispetto  alle
  sintesi, al confronto e rispetto al dialogo. Il consiglio  che  do,
  quindi,  tutti  presenti perché numero legale non ne  manteniamo  e
  sconti non ne faremo, articolo dopo articolo, perché ieri veramente
  ci  siamo  rimasti male  Presidente, quindi, ovviamente alla  prima
  votazione, noi chiederemo la verifica del numero legale  perché  la
  maggioranza  deve essere presente tutta, presente, andiamo  avanti,
  altrimenti rinviamo.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Dipasquale,  è  corretto  che  la
  maggioranza  debba  essere  presente in  Aula,  sarebbe  strano  il
  contrario,  seppure riconosco un aiuto e una condivisione  che  c'è
  sempre  stata  da  tutte le forze politiche,  comprese  chiaramente
  quelle di opposizione.

   "Leonardo da Vinci" di Castel di Iudica e Raddusa
   Raddusa

              Indirizzo di saluto agli studenti e docenti
   dell'Istituto comprensivo  Leonardo da Vinci  di Castel di Iudica
                               e Raddusa

   PRESIDENTE.   Salutiamo,   intanto,  gli  studenti   dell'Istituto
  comprensivo  Leonardo da Vinci  di Castel di Iudica e Raddusa, oggi
  presenti in Aula.


         Disegno di legge n. 738 Stralcio IV Comm quinquies/A

   PRESIDENTE. Adesso, stiamo distribuendo gli emendamenti aggiuntivi
  concordati
   Tra poco procederemo alla votazione, prima però, quanto meno, è il
  caso che voi li leggiate per correttezza.


                        Sull'ordine dei lavori

   CATANZARO... noi chiediamo che sia messo in votazione...

   PRESIDENTE. Intanto, li devo... magari a lei non interessa, ma gli
  altri,   giustamente,  lo  vogliono  leggere.  Intanto,  lo  stiamo
  caricando, lo leggete prima della votazione. Chiaramente,  lei  può
  fare richiesta di verifica del numero legale ed, eventualmente,  si
  sospende l'Aula.

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  un'ora
  per non fare nulla  Le chiediamo immediatamente di fare la verifica
  del numero legale

   PRESIDENTE.  La  verifica  del numero legale,  visto  che  lei  ha
  molta...

   BURTONE. Non possiamo permettere...

   PRESIDENTE.  Ma qual è la strumentalizzazione, onorevole  Burtone?
  Quale,   quale,  non  l'ho  capito  io?  No,  non  ho   capito   la
  strumentalizzazione, visto e considerato che parla di regole,  ogni
  volta  che  lei  parla, onorevole Burtone, e chiede di  intervenire
  sull'ordine  dei lavori e nessuno le dice nulla se va  fuori  tema
  Quindi, la prego di essere serio quanto lo è la Presidenza nei suoi
  confronti e nei confronti degli altri suoi colleghi parlamentari.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA   Antonino.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  assessori, anche per cercare di restituire un attimino di  serenità
  all'Aula, io credo che, avendo sospeso ieri l'Aula sulle votazioni,
  essendo oggi una prosecuzione dei lavori di ieri, non credo  che  i
  colleghi  necessitino di leggere gli atti che hanno già avuto  modo
  di  approfondire  nei  giorni scorsi e ieri.  Quindi,  chiederemmo,
  cortesemente,  di  procedere con celerità  e,  soprattutto,  signor
  Presidente, se ci sono congedi di comunicarli subito.

   PRESIDENTE.  Allora,  già  i  congedi sono  stati  comunicati;  in
  secondo  luogo, stanno semplicemente caricando gli emendamenti  che
  sono stati concordati affinché voi li leggiate.
   Per  quanto  ci  può essere fiducia, credo sia  doveroso  che  voi
  leggiate gli emendamenti.

   DE  LUCA  Antonino. E sono emendamenti, Presidente,  a  tutti  gli
  articoli? Aggiuntivi?

   PRESIDENTE.   No,  no,  sono  gli  emendamenti  che  noi   abbiamo
  concordato:    sui    doposcuolisti ,   dell'assessore    Savarino,
  dell'assessore Amata, dell'onorevole Vitrano, per quanto concerne i
  refusi  della  destinazione  del capitolo,  non  ricordo  di  quale
  emendamento.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori
  Presidente,  mi perdoni, gli emendamenti che bisognava  agganciare,
  quelli   discussi   in   Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari, che riguardavano l'onorevole Vitrano, si è detto  che
  andavano  agganciati  nel disegno di legge   non  quello  messo  in
  votazione...

   PRESIDENTE. Quello dell'onorevole Daidone...

   CATANZARO. Quello dell'onorevole Daidone

   PRESIDENTE. E così sarà

   CATANZARO.  Noi le stiamo chiedendo quello che lei  ha  detto  sul
  calendario dei lavori che stiamo affrontando. Cioè, abbiamo il voto
  finale al disegno di legge che ieri abbiamo

   PRESIDENTE.  Prima  del voto finale, abbiamo  detto  che  dobbiamo
  agganciare   gli   emendamenti,   eccetto   quello   dell'onorevole
  Vitrano...

   CATANZARO.  il DDL che ieri abbiamo licenziato.

   PRESIDENTE.  Prima  del voto finale, abbiamo  detto  che  dobbiamo
  agganciare gli emendamenti, eccetto quello dell'onorevole  Vitrano,
  che giustamente...

   CATANZARO. Ma non su questo DDL.

   PRESIDENTE. E su quale?

   CATANZARO. Su quello che usciva dalla Commissione Bilancio.

   PRESIDENTE. Quello dell'onorevole Vitrano, è corretto  quello  che
  ha detto lei.

   CATANZARO.  No, no quello dell'onorevole Daidone. Su  questo  qui,
  sulla Commissione presieduta dell'onorevole Daidone.

   PRESIDENTE.  Un istante, non facciamo confusione. Gli  emendamenti
  aggiuntivi sono quattro. Uno di questi, quello che sta dicendo lei,
  ovvero quello presentato dall'onorevole Vitrano, sarà agganciato al
  DDL dell'onorevole Daidone.

   CATANZARO.  E quello in discussione adesso, che noi dobbiamo  dare
  il voto finale qual è? E' quello della Commissione IV?

   PRESIDENTE. Noi dobbiamo dare, infatti...

   CATANZARO. E l'ho capito. Io le sto dicendo possiamo votare  sulla
  richiesta, cioè lei ha detto...

   PRESIDENTE. Certo  Si sta votando, ma devono essere agganciati gli
  altri  emendamenti  aggiuntivi, tra cui quello dei   doposcuolisti
  che  è  stato  concordato durante la Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi Parlamentari.

   CATANZARO. Presidente stiamo, come dire, parlando su due  modalità
  diverse. Lei sta cercando di recuperare del tempo, per che cosa?

   PRESIDENTE.  No,  se vuole fare la verifica la possiamo  fare  sin
  d'ora.

   CATANZARO.  E  allora  noi vogliamo fare la  verifica  del  numero
  legale per iniziare i lavori.

   PRESIDENTE. Benissimo, faccia richiesta. Faccia richiesta.

                Richiesta di verifica del numero legale

   CATANZARO. Chiedo la verifica del numero legale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)

   PRESIDENTE.  Mettiamo in votazione l'emendamento. Proceduralmente,
  mettiamo   in  votazione  l'emendamento  A.8  che  è   quello   sui
   doposcuolisti .  C'è richiesta di verifica del  numero  legale  da
  parte  dell'onorevole Catanzaro. Ricordo all'Aula che la  richiesta
  deve  essere  fatta  da  almeno quattro  deputati.  Quindi,  se  le
  appoggeranno la richiesta, non lo so, vedremo. Essendo la richiesta
  appoggiata a termini di Regolamento, invito gli onorevoli  deputati
  a registrare la loro presenza con la scheda di votazione.
   Chiarisco  le modalità di registrazione: il deputato  può  pigiare
  qualunque tasto.

   Dichiaro aperta la verifica.

                      (Si procede alla votazione)
   Dichiaro chiusa la verifica.

                       Risultato della verifica

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti .................. 39

   L'Assemblea è in numero legale.

   PRESIDENTE.  Adesso pongo in votazione l'emendamento  A.8,  quello
  dei  doposcuolisti .

   DIPASQUALE. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

              (si procede alla verifica dei richiedenti)


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A.8

   PRESIDENTE.  Onorevole Safina, lei non ha il  tesserino  inserito,
  quindi se deve fare richiesta di voto segreto lo inserisca.
   Essendo  la richiesta appoggiata a termini di Regolamento,  indìco
  la votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A.8.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.

   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti..............  57
   Votanti    .49
   Maggioranza .....  25
   Favorevoli .........  29
   Contrari .............  20
   Astenuti .............   6

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento A. 10. No, l'emendamento A.10
  verrà agganciato al DDL dell'onorevole Daidone.
   Ora  passiamo, quindi, all'A.7. Ho detto che l'A.10 verrà  votato,
  così come era stato concordato, con il DDL dell'onorevole Daidone.

                                Congedi

   PRESIDENTE. E' stato presentato il congedo, per la seduta odierna,
  dell'onorevole Geraci.
   L'Assemblea ne prende atto.


    Riprende la discussione del disegno di legge n. 738 Stralcio IV
                           Comm quinquies/A

   SAVARINO,  assessore  per il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Prego, assessore Savarino.

   SAVARINO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Grazie,
  Presidente.  Come  ho anticipato in Conferenza dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari, questo testo è esattamente quello esitato  in
  Commissione IV con gli aggiustamenti chiesti dai colleghi. Per  cui
  stiamo  facendo ordine sulla norma delle nomine dei  direttori  dei
  Parchi.  In questo momento c'è una stratificazione di norme  perché
  l'anno  scorso,  in finanziaria, si è intervenuto ma  non  si  sono
  abrogate  le  normative precedenti, in questa  confusione  siamo  a
  rischio  cause,  molti direttori facenti funzioni  ci  hanno  fatto
  causa  e  hanno  vinto  chiedendo di  essere  pagati  nella  fascia
  superiore.  Questa normativa ricalca quella nazionale, ci  sarà  un
  albo  e  il  decreto  che  definisce  i  requisiti  passerà  in  IV
  Commissione, così come concordato nella Commissione di merito.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi.  Mi  rivolgo
  all'Assessore:  la  norma stabilisce l'adeguamento  alla  normativa
  nazionale ma fa una deroga nel senso che, nelle more, si stabilisce
  che  i  direttori  dell'ente parco, oltre  ad  essere  i  dirigenti
  dell'Assessorato  del territorio in servizio,  ora  possono  essere
  nominati anche quelli in quiescenza.
   Vi  ricordo  che  la  nomina di personale  in  quiescenza  avviene
  soltanto  a  titolo  gratuito.  Va stabilito  nella  norma,  perché
  altrimenti  altro che contenziosi  Va definito che il personale  in
  quiescenza  nominato negli enti parco come altre... sono  a  titolo
  gratuito   Se  non  è specificato, è motivo di contenziosi,  quindi
  invito il Governo a rettificare la norma.

   SAVARINO. C'è una norma generale che lo prevede ma se lei lo vuole
  specificato  anche  in questo, qualora dovessero  essere  scelti  i
  direttori  in quiescenza non avranno diritto a ulteriore indennità,
  lo specifichiamo. Va bene?

   PRESIDENTE. Assessore mi dicono già che ci sia scritto,  comunque.
  Gentilmente, se presenta una riscrittura.

   DIPASQUALE. Lo vogliamo specificato nel testo.

   CRACOLICI. E comunque a titolo gratuito

   PRESIDENTE. Allora, se presenta l'emendamento di riscrittura...

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi. Tra gli emendamenti
  aggiuntivi non trovo un emendamento che consentirebbe di  sbloccare
  delle  risorse  che avevamo stanziato a gennaio nei  confronti  dei
  comuni in dissesto e in predissesto.

   PRESIDENTE. Su suggerimento del suo Capogruppo, tutte queste norme
  andavano  sul  DDL  dell'onorevole...  Queste  norme  non   le   ha
  presentate alla Capigruppo l'onorevole Catanzaro. Qui ho una vostra
  norma...

   SPADA. La norma è del Governo

   PRESIDENTE.  Questa che mi ha presentato l'assessore  Messina,  ha
  detto  che l'aveva presentata lui seppure non ha una firma,  quindi
  in  teoria non l'ha presentata nessuno, ciò nondimeno tutto  questo
  genere... se abbiamo applicato un istante fa un principio non posso
  applicarlo  adesso,  a  meno  che  mettiamo  anche  l'altra   norma
  all'interno di questo disegno di legge...

   SPADA. Lo possiamo fare anche dopo.

   PRESIDENTE.   Benissimo    Allora  la  tratteremo   dopo.   Mentre
  carichiamo   l'emendamento  e  la  riscrittura  che  ha   suggerito
  l'onorevole   Cracolici,  nel  frattempo  passiamo  all'emendamento
  successivo,  così  ci  portiamo avanti. Siamo all'emendamento  A.9,
  sono  le  correzioni dell'assessore Amata, che aveva  rappresentato
  durante la Capigruppo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si   passa   adesso  all'emendamento  relativo  alla   riscrittura
  dell'onorevole Cracolici, la dovreste trovare sul tablet e dovrebbe
  essere  l'emendamento  A.7 bis. Chiedo all'onorevole  Cracolici  se
  corrisponde al suggerimento che voleva apportare lui.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che ha chiesto congedo  l'onorevole  Grasso.
  L'Assemblea ne prende atto.
   Ma tanto i congedi al massimo possono essere sette, quindi o sette
  o trentasette non cambia nulla

   Seguito della discussione del disegno di legge n. 738 Stralcio IV
                           Comm quinquies/A

   PRESIDENTE.  Sulla modifica che è stata suggerita  ha  dato  anche
  l'ok  anche  l'onorevole  Cracolici. Pertanto  pongo  in  votazione
  l'emendamento  A.7  bis.  Chi  è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Abbiamo finito gli emendamenti aggiuntivi  e  possiamo
  procedere  per votare direttamente il disegno di legge.  Chiedo  ai
  colleghi di prendere posto.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE LUCA Antonino. Presidente, semplicemente per dichiarare il voto
  contrario  del Movimento Cinque Stelle e per chiedere  di  annotare
  che  durante le votazioni di ieri il Movimento Cinque Stelle  -  ci
  sono  state alcune votazioni per alzata e seduta - desidera che  si
  metta a verbale il voto contrario all'articolo 2 e all'articolo  4.
  Solo questo.

   PRESIDENTE. La stessa cosa l'onorevole La Vardera.

   CATANZARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Presidente,  io ci tenevo a sottolineare,  rispetto  a
  quelli  che sono i lavori, per come noi abbiamo proceduto in queste
  settimane,  con questi DDL che escono dalle Commissioni,  di  norme
  ordinamentali, delle competenze delle varie Commissioni. Io ritengo
  - Presidente Galvagno - che il lavoro che noi abbiamo condiviso - e
  poco fa lo diceva nell'intervento anche l'onorevole Dipasquale  che
  mi  ha  preceduto - e che noi avevamo seguito un iter, che  era  un
  iter  di  condivisione  e che, ovviamente,  ci  portava  a  trovare
  momenti di confronto.
   Ieri, per esempio, ci sono stati alcuni articoli di questo disegno
  di legge che noi, se non ricordo male, abbiamo chiesto più volte  e
  abbiamo bocciato l'articolo 1 col voto segreto e altri articoli.
   Io  ritengo,  Presidente, che abbiamo fatto un errore;  un  errore
  perché, secondo me, su un clima che si stava cercando, di costruire
  anche  nella giornata di ieri, il clima poi non è stato più  sereno
  nella  conclusione  dei lavori di ieri sera  dell'Aula.  E  oggi  è
  chiaro  che  il ruolo delle opposizioni, rispetto alle formulazioni
  di  articoli presentate da parte del Governo, ovviamente  chiediamo
  che  ci  sia la possibilità, non di potere, come dire, intervenire,
  ma  almeno di condividere quelle che possono essere le cose che non
  vanno; cose che ovviamente, io lo dico, Presidente Galvagno, perché
  lo  abbiamo  chiesto ieri, ad esempio sul DDL,  dopo  avere  votato
  velocemente  quello sulle attività produttive, dove  c'è  stato  un
  lavoro  corale  da parte di tutta la Commissione,  poi  è  arrivato
  sempre  un altro documento, quello sulle ZES, e abbiamo chiesto  al
  Governo:   guardi che questo risultato delle ZES non è un risultato
  soddisfacente perché presenta molte lacune ed ha bisogno di  essere
  ancora  di  più  approfondito . Il Governo sta andando  avanti  con
  altre norme che stanno continuando a procedere.
   Presidente Galvagno, lei che ovviamente è il garante di quest'Aula
  e lo continua, diciamo, svolgendo il suo ruolo, lo abbiamo fatto in
  questi   mesi,  io  ritengo  che  purtroppo  quando  non   c'è   la
  condivisione, l'ho detto io in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari, l'ho voluto ribadire, cercando di dire  che  ci  sono
  dei disegni di legge dove se non è presente la maggioranza, abbiamo
  visto,  lo  abbiamo detto, con il numero legale che la  maggioranza
  con  i  parlamentari ovviamente di maggioranza è presente,  però  è
  chiaro  che  noi  ci  riteniamo non soddisfatti rispetto  a  questa
  modalità  per  come si sta proseguendo; e, quindi, non  può  essere
  oggi,  non parlo del merito delle cose che ci sono dentro, ma anche
  del   metodo,  Presidente,  che  siamo  non  soddisfatti  e   siamo
  insoddisfatti per come noi dovremmo cercare di portare avanti tutti
  i  lavori,  perché ci sono altri ddl che dobbiamo affrontare  il  6
  maggio.
   Quindi,  per  quello che io posso dire sul disegno di  legge,  nel
  merito, dico che alcune norme sono state tolte, però sul metodo non
  ci  siamo  e,  quindi, noi non possiamo che esprimere un  voto  non
  favorevole rispetto a questo DDL. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie.   Ha  chiesto  di  intervenire   l'onorevole
  Cracolici.  Ne  ha  facoltà. E poi diamo  il  voto  finale.  Prego,
  onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.  Io,  purtroppo, ieri non ho partecipato all'articolato
  e,  quindi,  ero  assente dopo la prima legge che si  è  varata  e,
  quindi,  su  questo  testo non ho seguito in  Aula  il  voto  sugli
  articoli.
   Io  pongo un tema e lo pongo, decidete voi a chi: l'articolo 3  di
  questo  testo prevede che i comuni dovranno disporre un regolamento
  per  la gestione e l'alienazione degli immobili acquisiti per abuso
  edilizio: Segretario generale, mi ascolti che può essere anche  lei
  che  mi  può dare una risposta in tal senso. Ora, gli immobili  che
  entrano  nel  patrimonio comunale per abuso edilizio sono  immobili
  che  rientrano  nel patrimonio indisponibile del Comune,  che  vuol
  dire fare un regolamento per l'alienazione?

   PRESIDENTE.  Credo che si stia riferendo ad un  altro  disegno  di
  legge, onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.  Scusi,  stiamo discutendo quello  degli  strumenti  di
  edilizia abitativa?

   PRESIDENTE. No, non stiamo...

   CRACOLICI. Che mi ha detto?

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, ci sono le scolaresche

   CRACOLICI. Mi ha detto che era questo.

   PRESIDENTE. No, no onorevole

   CRACOLICI. Scusi, qual è il testo che stiamo discutendo?

   PRESIDENTE. Stiamo discutendo il disegno di legge n. 738  stralcio
  IV Comm quinquies/A sull'edilizia, che non c'entra nulla con questo
  aspetto.

   CRACOLICI. Ed è questo

   PRESIDENTE.  No, è un altro, quello che dice lei è il  disegno  di
  legge sulle politiche abitative, credo.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Leanza ha chiesto congedo per
  la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

    quinquies/A

     Votazione finale del disegno di legge n. 738 Stralcio IV Comm
                              quinquies/A

   PRESIDENTE. Chiedo per favore assistenza per aprire la votazione.
   Si  passa alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno
  di  legge  «Disposizioni  varie in materia  di  edilizia»  (n.  738
  Stralcio IV Comm quinquies/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

    Presenti          5
                    8
    Votanti     .     5
                    5
    Maggioranza       2
                    8
    Favorevoli        3
   ............      2
    Contrari          2
    ............     3
    Astenuti
   . ...........     0

                         (L'Assemblea approva)


   «Discussione del disegno di legge  Norme in materia di società a
  partecipazione pubblica. Modifiche alla legge regionale 30 gennaio
             2025, n. 3  (n. 738 Stralcio II Comm bis/A)»

   PRESIDENTE. Adesso passiamo al disegno di legge n. 832/A  Stralcio
  II/A,  quello sostanzialmente delle ZES, come si chiama?  O  quello
  sulle partecipate? Aspettate.
   Proseguendo con l'ordine del giorno, dobbiamo trattare, invece, le
  partecipate, quindi chiedo ai componenti la Commissione di prendere
  posto.
   Comunico,  frattanto, che gli onorevoli Gallo e  La  Rocca  Ruvolo
  hanno votato favorevolmente nel voto finale che abbiamo appena dato
  e possibilmente non è stato registrato.
   Chiedo  al  presidente della II Commissione  di  insediarsi  e  di
  prendere posto nell'apposito banco.
   Stiamo trattando il disegno di legge sulle partecipate per seguire
  l'ordine  che  abbiamo messo all'ordine del giorno; successivamente
  tratteremo il DDL sulle ZES.
   Questo  è l'ordine cronologico, a me non cambia niente e se volete
  lo invertiamo.
     Si va per voto, uguale, non cambia nulla, sempre tutti e due  si
  devono votare.
   Benissimo,  andiamo  avanti. Il disegno  di  legge  dell'onorevole
  Daidone  è  quello  sulle ZES. Hanno lasciato  solo  il  Presidente
  Daidone? Qualcuno che gli dà conforto?
   Abbiamo  già  salutato  la scolaresca che ritorniamo  a  salutare,
  l'Istituto  comprensivo Leonardo da Vinci di  Castel  di  Iudica  e
  Raddusa, ringraziamo le dirigenti scolastiche che ci hanno visitato
  e soprattutto gli studenti.
   Andiamo  al  testo.  Si  passa all'esame dell'articolo  1.  Ne  do
  lettura:

                               «Art. 1.
         Norme in materia di organi amministravi delle società
                       controllate dalla Regione

       1.  Al  fine  di  potenziare l'efficienza e  l'efficacia
     dell'azione  delle società controllate  dalla  Regione  ai
     sensi  dell'articolo  2, comma 1,  lett.  b)  del  decreto
     legislativo   19   agosto  2016,  n.   175,   nelle   more
     dell'emanazione del decreto ministeriale di cui  al  comma
     6  dell'articolo 11 del predetto decreto n. 175/2016 e, in
     ogni  caso,  nel rispetto del limite massimo dei  compensi
     degli  amministratori  di  cui all'articolo  4,  comma  4,
     secondo periodo, del decreto-legge 6 luglio 2012,  n.  95,
     convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto  2012,
     n.  135, e successive modificazioni, l'Assemblea dei  soci
     stabilisce  i  compensi  degli organi  di  amministrazione
     riparametrati  nel rispetto dei seguenti  limiti  massimi,
     distinti  per  fascia di appartenenza della società,  come
     stabilita  con il decreto del Presidente della Regione  di
     cui  al  comma  7  del  presente articolo  sulla  base  di
     indicatori dimensionali qualitativi e quantitativi:

        FASCIA APresidente     27.000,00
                Componente     18.000,00
        FASCIA BPresidente     14.000,00
                Componente     12.000,00
        FASCIA CPresidente     7.000,00
                Componente     5.000,00

       2.  Agli  amministratori investiti in base allo  statuto
     di   particolari  cariche,  l'Assemblea   dei   soci   può
     attribuire, individualmente, ai sensi dell'articolo  2389,
     comma  3,  del  codice  civile,  compensi  aggiuntivi  nel
     rispetto dei limiti massimi di seguito indicati:

        FASCIA A   27.000,00
        FASCIA B   14.000,00
        FASCIA C   7.000,00

       3.  Agli  amministratori investiti in base allo  statuto
     di   particolari  cariche,  l'Assemblea   dei   soci   può
     attribuire,  altresì, ai sensi dell'articolo  2389,  comma
     3,  del  codice civile, un compenso individuale variabile,
     connesso  al  raggiungimento  di  obiettivi  di  rilevanza
     economico-finanziaria    e   gestionale    misurabili    e
     preventivamente  stabiliti,  nel  rispetto  dei   seguenti
     limiti massimi:

        FASCIA A   56.000,00
        FASCIA B   28.000,00
        FASCIA C   14.000,00

       4.   Nel   caso   in   cui  l'amministratore   unico   o
     l'amministratore  delegato ricopra anche  le  funzioni  di
     direttore generale, all'atto della nomina l'Assemblea  dei
     soci  può  riconoscere un ulteriore  compenso  nel  limite
     massimo  di  45  migliaia  di  euro,  da  determinarsi  in
     relazione  alla  fascia  di  appartenenza  della   società
     partecipata,  fermo  restando il  limite  massimo  di  cui
     all'articolo  4,  comma 4, secondo periodo,  del  decreto-
     legge   6   luglio   2012,   n.   95,   convertito,    con
     modificazioni,  dalla  legge 7  agosto  2012,  n.  135,  e
     successive modificazioni.

       5.  I  compensi  di  cui al presente  articolo  sono  da
     intendersi     come     trattamenti    economici     annui
     omnicomprensivi.

       6.  Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
     della  presente  legge, con decreto del  Presidente  della
     Regione,  previo  parere della II Commissione  legislativa
     permanente   dell'Assemblea  regionale   siciliana,   sono
     individuate   le  disposizioni  attuative   del   presente
     articolo  in  ordine  alla  ripartizione  in  fasce  delle
     società partecipate dalla Regione.

       7.  Fermo  restando i requisiti soggettivi previsti  dal
     comma  1  dell'articolo 11 del d.lgs. n. 175/2016 e  nelle
     more  dell'emanazione del decreto attuativo ivi  previsto,
     i  soggetti  designati  come amministratori  investiti  di
     particolari cariche in conformità dello statuto devono:

       a)  possedere  un'esperienza almeno  quinquennale  nello
     specifico   settore  che  costituisce  l'oggetto   sociale
     principale previsto dallo statuto;

       b)  avere  già ricoperto, per almeno tre anni, incarichi
     in  società  o  enti operanti nel medesimo  settore  o  in
     settori  affini ed aventi analoga dimensione per fatturato
     o  per  numero di dipendenti rispetto alla società per  la
     quale è conferita la nomina.

       8.  I commi 3 e 4 dell'articolo 33 della legge regionale
     7   maggio   2015,  n.  9  sono  abrogati.  Al   comma   4
     dell'articolo 20 della legge regionale 12 maggio 2010,  n.
     11  le  parole   di amministrazione e   e  le  parole   di
     50.000  euro  per  ciascun  componente  degli  organi   di
     amministrazione e  sono soppresse.

       9. Le abrogazioni di cui al comma 8 producono effetti  a
     far  data dall'entrata in vigore del decreto presidenziale
     di cui al comma 6.

       10.  Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4, 5 e  7,
     trovano  applicazione a decorrere dal primo rinnovo  degli
     organi  societari successivo all'entrata in  vigore  della
     presente legge.

       11.  Alla  lett. b) del comma 2 dell'articolo  14  della
     legge  regionale  25  maggio  2022,  n.  13  e  successive
     modificazioni   è  aggiunto  il  seguente   periodo:    La
     percentuale di riduzione può essere diminuita  o  azzerata
     su  motivata  proposta  dell'organo  amministrativo  della
     società,  asseverata  dall'organo  di  controllo  interno,
     nella  quale sono specificamente indicate le ragioni della
     deroga  richiesta  e  della  impossibilità  obiettiva   di
     rispettare  l'obbligo di riduzione di  cui  alla  presente
     lettera. .

       12. Al comma 2 dell'articolo 4 della legge regionale  15
     aprile  2021,  n. 9 e successive modificazioni  le  parole
      con    le   eventuali   deroghe   che   possono    essere
     eccezionalmente  introdotte  con  deliberazione   motivata
     della  Giunta  regionale  sono sostituite  dalle  seguenti
     parole   su autorizzazione del dirigente dell'Ufficio  per
     la  gestione e liquidazione delle società a partecipazione
     pubblica  regionale, da adottarsi previa motivata proposta
     dell'organo   amministrativo  della  società,   asseverata
     dall'organo  di  controllo  interno,  nella   quale   sono
     specificamente indicate le ragioni della deroga  richiesta
     e  della  impossibilità obiettiva di rispettare  l'obbligo
     di  riduzione  delle  spese correnti di  cui  al  presente
     periodo .».

   Sono  stati  presentati gli emendamenti 1.1 e  1.2...  Partecipate
  abbiamo  detto,  ma se volete possiamo anche invertire,  a  me  non
  cambia nulla.
   Società partecipate, benissimo. Ci sono gli emendamenti 1.1 e  1.2
  a firma dell'onorevole De Luca Antonio. Mantenuti o ritirati?

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE LUCA Antonino. Grazie, Presidente, intervengo semplicemente per
  ribadire  che il Movimento Cinque Stelle è nettamente contrario  ad
  affrontare  un disegno di legge che va a incidere sui compensi  dei
  consigli di amministrazione delle aziende partecipate siciliane  in
  un  momento in cui i cittadini siciliani hanno difficoltà a  pagare
  le   bollette  elettriche  e  soprattutto,  Presidente,  mi  faccia
  completare perché voglio rivolgermi a lei, perché so che lei ha  la
  sensibilità  per  comprendere che per noi non è questione  se  è  a
  invarianza di spesa o meno, è il tema che in un momento in  cui  la
  Sicilia si appresta ad affrontare la nuova emergenza siccità, in un
  momento  in  cui  la  Sicilia non riesce ad  offrire  una  risposta
  sanitaria  adeguata,  in  un  momento  in  cui  i  siciliani  hanno
  difficoltà  a  unire  il pranzo con la cena e  pagare  le  bollette
  elettriche,   noi  ci  mettiamo  a  discutere  dei   compensi   dei
  consiglieri di amministrazione delle società partecipate che, quasi
  sempre,  sono dei trombati della politica perché è gente che  porta
  voti  e  nient'altro  e con dei risultati, peraltro,  pessimi  alla
  guida delle nostre partecipate. Per giunta, andiamo eliminare anche
  le  norme  che  avevamo precedentemente approvato per contrarre  le
  spese  delle aziende partecipate e lascio perdere di dire che  poi,
  alla fine, anche con queste riduzioni del 3 per cento si sono fatte
  tante  anche  azioni con le campagne pubblicitarie  alla  fine  per
  andare anche a contrarre altre spese anziché quelle che erano state
  originariamente    previste   per   ridurre...   Quindi    voteremo
  contrariamente e le preannuncio che sull'emendamento 1.1 già adesso
  chiediamo il voto segreto.

   PRESIDENTE.  Sono  iscritti  a parlare  gli  onorevoli  Catanzaro,
  Dipasquale, La Vardera.

   CATANZARO. Io poco fa sono già intervenuto rispetto al  metodo  e,
  in questo caso, invece, intervengo rispetto al merito.
   Noi   come  Gruppo  parlamentare  del  Partito  Democratico,   con
  Antonello Cracolici e Fabio Venezia già in Commissione Bilancio, ci
  siamo espressi in maniera negativa. Presidente, non mi sconvolge il
  fatto  che  ci possa essere in questo, come dire, un aumento  sulle
  partecipate, ma mi sconvolge una cosa, Presidente Galvagno, che noi
  stiamo affrontando in un momento di grande difficoltà un disegno di
  legge - come dire - di norme ordinamentali e prevediamo quello  che
  sia   l'incremento   e  all'aumento  rispetto  ai   gettoni   sulle
  partecipate  quando,  nel  frattempo,  il  Governo...  abbiamo   un
  problema  sulla  crisi  idrica, abbiamo un problema  sulla  sanità,
  abbiamo  problemi da tutti, diciamo, quelli che sono i settori,  il
  Governo  inoltre  annuncia una manovra che  dovrebbe  già  arrivare
  nelle  Commissioni,  perché  è stata approvata  in  Giunta,  di  50
  milioni  di euro, e noi oggi, in prossimità di quello che  sono  le
  vacanze  pasquali, nel frattempo con disegni di legge  che  vengono
  accantonati  per  essere discussi a maggio, abbiamo  l'esigenza  di
  discutere  degli  articoli  già discussi  in  Commissione  Bilancio
  sull'aumento delle indennità delle partecipate
   Presidente,  io  la  trovo veramente una cosa  non  accettabile  e
  quindi,  per  quanto ci riguarda, noi come Gruppo parlamentare  del
  Gruppo del Partito Democratico già sin da subito diciamo che  siamo
  contrari nell'intera impalcatura del disegno di legge, non per  una
  questione  che  sia una questione di principio, ma  è  proprio  una
  questione di metodo per come si sta affrontando l'argomento  e  per
  come,  ovviamente, noi lo stiamo portando avanti in questo  preciso
  istante.
   Quindi   noi   esprimeremo  tutto  quello  che  è   nelle   nostre
  possibilità, all'interno dell'Aula, per cercare di bloccare  questo
  disegno di legge nel farlo andare avanti.
   Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie.   Ha   chiesto  di   intervenire   onorevole
  Dipasquale. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, Assessori, colleghi  parlamentari,
  mi  sembrano veramente lontani i tempi quando in quest'Aula  -  che
  poi  non  sono  così  lontani,  stiamo  parlando  del  2012  -   si
  determinavano  scelte rivolte al risparmio.  Questa  è  l'Aula,  il
  Parlamento  che  ha ridotto i parlamentari da 90  a  70,  questa  è
  l'Aula  che ha ridotto l'indennità del 40%, questa è l'Aula che  ha
  eliminato  il vitalizio per primo e noi siamo stati, il  Parlamento
  siciliano,  per primi abbiamo eliminato... nessuno ce lo riconosce,
  ancora  l'opinione  pubblica  è  convinta  che  noi  prendiamo   il
  vitalizio ma noi siamo stati veramente tra i primi a ritrovarci nel
  contributivo.
   Io  mi permetto di dire - questo è un conto che ve lo presenteremo
  -  negli  ultimi anni non c'è argomento che non avete  toccato  che
  aumentato  la spesa, la spesa ovviamente pubblica, lo  avete  fatto
  negli  enti  locali dove sono aumentate le indennità, dove  abbiamo
  previsto  anche  la busta paga per i Vice Presidenti  dei  consigli
  comunali  dove prima non c'era, questa è una cosa che  avete  fatto
  voi, dice "ma qual è il problema, c'è il Consiglio... il Presidente
  del Consiglio... il Vice Presidente del Consiglio perché non dargli
  l'indennità?".  Voi l'avete fatto, oggi state toccando  quelle  che
  sono le partecipate. Ovviamente è un progetto, è un disegno, c'è un
  disegno,  voi  in maniera scientifica state riaumentando  la  spesa
  pubblica,  la  spesa pubblica - già il mio Capogruppo...  -   siamo
  contrari, questo è il minimo, ma la cosa che mi fa più rabbia,  voi
  prevedete   l'aumento  degli  amministratori,  il  Presidente,   il
  Consiglio  di  amministrazione delle partecipate che  non  mi  pare
  abbiano lavorato così bene in Sicilia.
   Io  penso  all'AST  Io penso all'AST, a che punto  è  arrivato  il
  servizio  per il trasporto pubblico, dove voi in questi sette  anni
  avete   nominato   presidenti   e  avete   nominato   consigli   di
  amministrazione  e  dove  i risultati sono  stati  catastrofici   E
  possiamo   ancora  continuare   Non  c'è  partecipata   che   abbia
  dimostrato veramente di valere non dico il rinnovo - che secondo me
  non  valgono  neanche  il  rinnovo - ma di  valere  un  aumento  di
  indennità
   Quindi,  noi  siamo  completamente   ovviamente,  d'accordo    voi
  continuate  in questa politica di aumento della spesa pubblica,  lo
  capisco,  sono amici vostri che li nominate voi perché vi  dividete
  tutto,  la  spartizione  è  totale  su  tutto,  immaginatevi  sulle
  partecipate  Ritenete giusto che sulle partecipate gli  uomini  che
  mettete  devono  guadagnare di più, ritengo che non  sia  una  cosa
  bella.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ci sono gli ultimi due interventi,
  l'onorevole  La  Vardera e l'onorevole Pace,  anche  gli  onorevoli
  Cracolici e Sunseri e, infine, l'Assessore.
   Prego, onorevole La Vardera.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi  diciamo  che
  nell'Aula  abbiamo già un biblista e un sociologo che è l'onorevole
  Figuccia,  non  vorrei assolutamente togliere alcune  citazioni  su
  Saulo da Tarso, però ieri ha fatto questa citazione oggi forse è il
  caso  di  dire che per l'ennesima volta si è venduta questa  terra,
  questa Sicilia, per trenta denari.
   Perché? Perché per trenta denari?
   Perché la questione non è tanto sull'aumento-non aumento, ma sulla
  performance.
   Perché  io  sono anche d'accordo ad aumentare, qualora ci  sia  un
  risultato.
   Non  è  una  questione legata all'aumento fine a sé stesso,  ma  i
  risultati sono pessimi rispetto a quelle che sono le partecipate.
   E  non solo. E' anacronistico  E' anacronistico perché  Mentre  la
  Sicilia parla di problemi reali che sono sulla pelle dei siciliani,
  quest'Aula  porta in questa assise un disegno di legge che  non  ha
  una priorità rispetto ai problemi veri della Sicilia.
   Allora è chiaro che anch'io voglio esprimere un voto contrario, ma
  non, ripeto, sulla questione dell'aumento o meno, perché ridurre la
  politica alla mera analisi di quanto costa, ma è quanto produci  il
  problema,  non  è quanto costi  Tu puoi costare anche  qualcosa  in
  più, ma è la produzione  Abbiamo degli esempi lampanti.
   Potremmo parlare per ore della SAS, potremmo parlare dei risultati
  dell'AST,  potremmo  parlare  per ore,  come  dire,  di  carrozzoni
  politici  a  tutti gli effetti, carrozzoni politici che  in  questi
  anni hanno fatto più guai che altre cose e noi oggi ci scusiamo  se
  aumentare  o  meno  i  compensi,  anche  in  variazioni  di  spesa,
  Assessore,  io  qui  non  dico che voi  stiate  mettendo  ulteriori
  risorse,  qui  la  questione non è a in  variazioni  di  spesa,  lo
  abbiamo  compreso, la questione è sull'opportunità o  meno  che  in
  questo specifico periodo si possa discutere di una legge che non ha
  la priorità dei problemi reali dei siciliani.
   E  siamo sempre lì: le destre che continuano imperterrite a volere
  parlare  sempre comunque di quello che è l'aumento e non di  quelli
  che sono i problemi
   Per cui non mi voglio ripetere e non voglio necessariamente ridire
  quello  che  ho  già detto ieri, ma chiaramente  il  mio  voto,  me
  medesimo, da solo, è assolutamente contrario rispetto a quello  che
  sarà questo disegno di legge.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di intervenire l'onorevole  Pace.  Ne  ha
  facoltà.

   PACE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi io  storicamente  da
  quant'è  che  siedo e ho il privilegio di sedere in questi  scranni
  sin  dal  primo momento - negli ultimi due anni, negli  ultimi  due
  anni  -  sono  stato  fra i pochi, i tanti fautori  di  condividere
  sempre  qualsiasi  provvedimento tra maggioranza  e  opposizione  e
  soprattutto  nei momenti importanti dell'Aula, nei momenti  cardine
  delle  nelle  manovre  finanziarie, soprattutto  all'interno  della
  maggioranza,  sono stato additato come tra le colombe  per  cercare
  non  il  collaborazionismo  con l'opposizione,  ma  di  cercare  la
  collaborazione seppur nella distinzione dei ruoli.
   Credo  che oggi, signor Presidente, soprattutto in questo  momento
  dovremmo,  e lo faccio io per primo, stigmatizzare questa pantomima
  in salsa siciliana.
   Abbiamo ascoltato dagli scranni dell'opposizione la solita litania
  di  un  Governo, anzi di un Governo che si protrae per sette lunghi
  anni  -  io  mi sento responsabile soltanto degli ultimi  due,  non
  essendo   stato   presente  nei  primi  cinque   -   che   a   dire
  dell'opposizione  sarebbe la causa di tutti i  mali  della  Sicilia
  perché non ha saputo intervenire sui temi della siccità, perché non
  sappiamo  risolvere  il  problema della  sanità  e  perché  saremmo
  additati  come quei politici quasi corrotti e collusi che pensiamo,
  a dire dell'onorevole Dipasquale, alle spartizioni.
   Questa è una pantomima
   Se  poi ci caliamo nei territori, quegli stessi partiti che qua in
  Parlamento  quasi a fare le barricate e chiedere il  voto  segreto,
  poi  fanno la corsa anche con riunioni carbonare per fare l'accordo
  con  i  partiti  di  questo Governo, con i partiti  del  presidente
  Schifani
   E,  quindi, mentre qui ci battiamo il pugno sul petto per dire che
  il Governo Schifani è il Governo peggiore di tutti i tempi, poi nei
  territori  facciamo la corsa, pur di conquistare una poltrona,  per
  fare  l'accordo  col  presidente  Schifani  e  con  gli  amici  del
  presidente Schifani
   Oggi  - qua dico - che questo provvedimento così com'è, visto  dai
  banchi  dell'opposizione, stanno perdendo l'occasione per non  fare
  demagogia
   L'assessore  Dagnino  l'ha spiegato in mille  salse   Non  si  sta
  aumentando il tetto di spesa
   I  consigli d'amministrazione non aumenteranno per nulla il  tetto
  di spesa della Regione, si sta cambiando all'interno del budget dei
  consigli di amministrazione in una nuova rimodulazione.
   Fare  passare  un messaggio per un altro non è corretto  e  non  è
  coerente,  così come non è coerente da parte di certi  partiti  che
  sventolano  la  bandiera della legalità, della  trasparenza,  della
  correttezza e della lealtà in Aula e non farlo poi nei territori di
  riferimento.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Cracolici. Ne ha
  facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, devo dire che il  collega  Pace  mi
  costringe  a  cambiare  un po' l'impostazione  dell'intervento  che
  volevo  fare nel merito, ma è evidente che lo trovo particolarmente
  traumatizzato...

   PACE. Traumatizzante

   CRACOLICI....  della prospettiva in cui lui da  solo  con  il  suo
  partito  e  con  i  suoi amici della provincia di Agrigento,  si  è
  cacciato, perché mi pare che accusare l'opposizione di tramare  con
  le  forze  di maggioranza, nascondendo la ragione di questa  trama,
  ovvero  le  prossime  elezioni  di  secondo  livello  al  Consiglio
  provinciale  di  Agrigento  che  vede  l'onorevole  Pace  e   altri
  esponenti  delle attuali forze di maggioranza avere individuato  un
  sindaco  - che mi pare non sia sostenuto da altri componenti  della
  stessa maggioranza di cui fa parte l'onorevole Pace - tutto ciò  lo
  ha  traumatizzato, ma vorrei ricordare che chi è causa del suo  mal
  pianga se stesso
   Certamente  non  può  addebitare a chi,  dall'opposizione,  ha  il
  dovere  di evidenziare le contraddizioni di una maggioranza  che  è
  attaccata come la colla a Palermo ma che nei territori regge poco.
   E  questa  vicenda - per la verità non solo ad Agrigento  -  è  la
  dimostrazione  che  il  centrodestra ha un unico  collante  che  si
  chiama  Palazzo d'Orleans  Per il resto, ognuno per sé  e  Dio  per
  tutti
   Detto  questo,  stiamo  al  merito perché  l'onorevole  Pace  l'ha
  buttata in politica ma parliamo di politica concreta.
   Al  di  là del fatto che io - per la verità, questo è un tema  che
  l'Assessore  aveva  già  posto  durante  la  fase  della   manovra,
  considerandola  una  priorità  -   la  necessità  di  adeguare  gli
  emolumenti per gli amministratori delle società partecipate e anche
  per gli amministratori delle società controllate dagli enti locali.
  Ora,  il  fatto  che sia una priorità quando siamo  ad  oltre  metà
  legislatura, con tutti gli organi delle società già nominati -  per
  la  verità  molti  commissariati -  perché  prevedono  consigli  di
  amministrazione,  emolumenti,  poi  non  si  riescono   a   mettere
  d'accordo  è l'unica cosa che fanno è commissariare, il  più  delle
  volte  con  funzionari  interni, che svolgono  le  funzioni  di  un
  consiglio di amministrazione.
   E considerato che la stessa norma mi pare che preveda, l'Assessore
  Dagnino  lo ha inserito anche dopo un dibattito che si è tenuto  in
  Commissione,  che questi emolumenti entreranno in  vigore  solo  al
  rinnovo dei nuovi consigli di amministrazione, questo fa cadere  la
  priorità, cioè perché è prioritario un disegno di legge che ha come
  obiettivo  di adeguare o aumentare gli emolumenti per i presidenti,
  per  gli  amministratori delegati, per gli amministratori  delegati
  che  svolgono anche la funzione di direttore, attenzione,  ci  sono
  come dire, il complessivo aumento per colui che fa l'amministratore
  con  la  parte  variabile dell'indennità e con  la  parte  connessa
  all'indennità  di  direzione  supera l'indennità  del  parlamentare
  regionale  Lo dico ai colleghi, supera l'indennità del parlamentare
  regionale   quindi   noi   stiamo  facendo   una   norma   in   cui
  sostanzialmente, diciamocelo in italiano, coloro che pur  essendosi
  prestati all'operazione del sostegno elettorale per un candidato  a
  Presidente  ma  non  sono stati poi eletti in Parlamento,  ricevono
  come compenso una nomina o riceveranno come compenso una nomina  in
  una  società in cui potranno anche guadagnare di più di quanto oggi
  è  l'indennità di un parlamentare regionale, che vorrei ricordare è
  fissata  dalla  legge Monti in 11100 euro lorde al mese,  salvo  le
  cosiddette  indennità,  no indennità, la variazione  Istat  che  al
  momento tra l'altro risulta sospesa.
   Quindi,  noi stiamo prevedendo, fatevi i conti, andate  a  fare  i
  conti e vedete a quanto arriviamo, che colui che non sarà eletto al
  Parlamento potrà aspirare a un posto dove guadagna anche di più
   Immagino  che ci sarà una corsa  ad evitare di essere  eletti  per
  guadagnare qualche euro in più da non deputato, dopodiché  io  come
  La  Vardera  non  mi impressiono per la quantità di  soldi  che  si
  stabiliscono  per  gli amministratori di società, intanto  dobbiamo
  parlare di quale tipo di società, è vero che individua fascia   A ,
  fascia   B , fascia  C , ma la gran parte delle società controllate
  da  parte  della Regione sono società partecipate unicamente  dalla
  Regione  e  a committente unico, che è la stessa Regione.  Cioè  il
  rischio di impresa per queste società è pari a zero
   Eppure queste società riescono a produrre anche spesso un bilancio
  in disavanzo
   Presidente,  le cose si devono anche spiegare per capire,  capisco
  che  ormai qua si vota per fede ma siccome io sono un uomo di  poca
  fede,  ho  bisogno  di  assumere su me  stesso  le  ragioni  di  un
  provvedimento e vorrei ricordare che buona parte delle società dove
  sono stati nominati gli amministratori, non solo non hanno spesso i
  requisiti  che  qui  si chiedono, i cinque anni di  esperienza,  io
  vorrei   ricordare   che  abbiamo  assistito   ad   una   audizione
  imbarazzante - lo dico al Presidente della  Commissione Bilancio  a
  proposito   della   SAS,  società  partecipata  dalla   Regione   a
  committente unico regionale che gestisce migliaia di persone  della
  stessa  Regione  -  che  si è presentato come  manager  essendo  un
  gestore di una farmacia.
   Attenzione, ci mancherebbe, un farmacista è una figura importante,
  però  vedi  caso era il primo dei non eletti e allora  io  lo  dico
  perché queste operazioni ammantate di efficientismo, in realtà sono
  operazioni che hanno come scopo unico quello di sostenere  il  ceto
  politico,  perché  ripeto altra cosa è sostenere un  amministratore
  delegato  che amministra una società con rischio di impresa  che  è
  aperta  al  mercato,  che  gioca  -  diciamo  -  sul  terreno   del
  rafforzamento  del sistema economico complessivo  della  Regione  e
  della  capacità  di attrarre investimenti e utili  per  le  società
  della  Regione,  altra cosa sono le società a partecipazione  unica
  della  Regione e a committente unico che è la stessa Regione,  vedi
  l'AST, eccetera.
   Io  personalmente non condivido la scelta di fare, in questa fase,
  un provvedimento che aumenti i compensi. Vogliamo farlo? Ragioniamo
  bene  nel  merito  delle società e, soprattutto, facciamolo  in  un
  tempo  in  cui  i  nuovi amministratori saranno, in  qualche  modo,
  individuati dopo il rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana  non
  dopo  il  rinnovo  dei  consigli di amministrazione,  perché  molti
  consigli di amministrazione scadranno, formalmente, mentre è ancora
  in  carica  l'attuale  Governo e, magari,  saranno  rinominati  gli
  stessi, con un premio che è l'aumento delle indennità.
   Si  favorirà persino la possibilità di decadenza degli organi  per
  fare  adeguare  ai  nuovi compensi gli organi nuovi,  magari  fatti
  dalle  stesse  persone che andranno a nominarsi  Ecco perché,  come
  dire,  è  una filosofia sbagliata di questo disegno di  legge.  Era
  sbagliato  già  nella finanziaria, è sbagliato  tenerlo  oggi  come
  testo,  ripeto,  senza alcuna ragione di priorità,  perché  l'unica
  priorità  che  si  può  individuare è che  il  Governo  voglia  far
  dimettere  o decadere gli organi di amministrazione per rinominarli
  con i nuovi compensi
   E, quindi è un costo aggiuntivo, altro che a invarianza perché, se
  siamo  a committente unico, siamo sempre noi che paghiamo i servizi
  di  cui ci avvaliamo da parte della Regione. Ho visto che in  molti
  provvedimenti  c'è scritto  a invarianza di spesa :  è  una  truffa
  dichiarare a invarianza di spesa quando si aumentano le spese,  sol
  perché   le  spese  graveranno  sui  bilanci  propri  e   non   sui
  trasferimenti,  quelli  connessi a  obbligazioni,  da  parte  della
  Regione
   Ecco perché io considero sbagliato questo testo di legge.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessori,
  premesso che, effettivamente, l'intervento dell'onorevole  Pace  mi
  ha   confuso   leggermente  perché,  evidentemente,  le  difficoltà
  all'interno del centrodestra siciliano non permettono di  avere  la
  lucidità  tale  da affrontare l'argomento che stiamo  trattando  in
  Aula,  quale quello delle società, e ci si concentra sulle elezioni
  provinciali
   Evidentemente,  l'onorevole Pace è rimasto  fermo  agli  argomenti
  fuori  dall'Aula  e  non si è concentrato  su  ciò  di  cui  stiamo
  discutendo.    Però,   poi,   ascolto   ieri    le    dichiarazioni
  dell'Assessore, poi di altri deputati di maggioranza, e mi confondo
  ancora  di più perché sembra quasi che stiamo riducendo i  compensi
  ai  presidenti e agli amministratori  Probabilmente, da quello  che
  raccontano, stiamo sbagliando tutti  Non è assolutamente vero,  non
  stiamo  aumentando l'indennità a nessuno e quasi state  facendo  un
  favore  alla Sicilia, facendo quello che promettete da tanti  anni,
  cioè  quello  di ridurre i compensi, quello di ridurre le  società,
  quello  di  ridurre  le partecipate della nostra  Regione,  andando
  avanti   col   processo   di   riforma   che,   finalmente,   potrà
  razionalizzare  la  spesa della nostra Regione   Salvo  poi,  però,
  fermarsi  un  attimo e leggere il documento preparato dagli  uffici
  dell'Assemblea  regionale siciliana -  e  non  da  un  deputato  di
  opposizione - e capire che tutto questo è falso
   E'  falso perché noi stiamo aumentando le indennità dei presidenti
  e   degli  amministratori  e  riducendo  quelle  dei  consigli   di
  amministrazione che non hanno, molte volte, responsabilità di firma
  all'interno  dei  Consigli di amministrazione. E  non  solo  stiamo
  aumentando  quelle della Regione, e poi entrerò  nel  dettaglio  di
  quelle  per  cui stiamo aumentando questa indennità, ma  le  stiamo
  aumentando per tutte le società, per tutti gli enti pubblici locali
  della nostra Regione
   Io non oso neanche immaginare a quanti presidenti e amministratori
  di  questa  Regione stiamo aumentando, oggi, con questa  norma,  le
  relative indennità.
   Perché, considerato che ci sono 391 Comuni, e gran parte di questi
  comuni  hanno  società al proprio interno - non so  neanche  quante
  siano  all'interno  del  Comune di Palermo  -  lo  stiamo  facendo,
  probabilmente, a migliaia di persone della nostra Regione
   E  allora  io mi chiedo, Assessore, lei per esempio, sa  che  oggi
  stiamo  aumentando  le  indennità  a  Mercato  agroalimentari?   La
  vigilanza del suo Assessorato, nei confronti del MAS, è attenta? E'
  vigile? Lei sa da quanti anni non presentano i bilanci? Lei sa  che
  non partecipano al bilancio consolidato della nostra Regione?
   Lei  sa,  Assessore,  che stiamo aumentando l'indennità  al  Parco
  scientifico e tecnologico? E' secondo lei una società che merita di
  avere incrementate le proprie indennità?
   Lei  sa che stiamo aumentando le indennità all'Interporti SPA? Lei
  pensa  sia opportuno aumentare l'indennità alla Società interporti?
  Lei  sa  cosa  sta  facendo oggi e a cosa serve, oggi,  la  società
  Interporti, che è sotto la vigilanza dell'assessore Aricò?
   Lei  sa  che  stiamo  aumentando le  indennità  ai  Presidenti  di
  Siciliacque? Lei sa, Assessore, che stiamo aumentando le  indennità
  a  tutti  i consorzi di ricerca regionale, di cui, ancora ad  oggi,
  non sappiamo né l'utilità né i bilanci presentati?
   Lei  sa che stiamo aumentando l'indennità alla SAS, amministratore
  unico - primo dei non eletti della DC - nominato Presidente di  una
  società che - al di là di quello che è emerso dalla stampa, per cui
  si  sta  procedendo  a una serie di audizioni - non  capisco  quale
  utilità  possa  avere,  oltre  alla funzione  che  sta  normalmente
  svolgendo,  oggi, il Presidente della Sas, visto che non intercetta
  fondi pubblici ma gestisce personale della Regione siciliana?
   Allora, Presidente, le chiedo veramente con la massima sincerità e
  trasparenza.   A  cosa  serve  questo  aumento  di   indennità   ai
  Presidenti?  Ad alimentare quali indennità? Di quali società  della
  nostra Regione? Quali società strategiche per la nostra Regione?
     Io  credo  che  sia uno schiaffo a chi, oggi, vede  le  pensioni
  aumentate di due euro, dal Governo Meloni. Uno schiaffo ai  milioni
  di  insegnanti che guadagnano 50 euro in più, al mese,  e  vediamo,
  invece,   Presidenti  nominati  di  società,  che   non   producono
  assolutamente  nulla  per la nostra Regione -  e  quando  lo  hanno
  fatto, lo hanno fatto male  - però di migliaia di euro  Migliaia di
  euro   E oltre a quelli, c'è l'articolo 2 che l'aumenta a tutte  le
  società di tutti gli enti locali della nostra Regione
   E'  veramente  imbarazzante pensare che un disegno  di  legge  del
  genere sia prioritario, cioè addirittura gli è stata data una scala
  di  importanza tale da mettere da parte tutti i disegni di legge di
  riforma   della  nostra  Regione   Noi,  ancora  oggi,  dopo   mesi
  dall'approvazione dei consorzi di bonifica, non abbiamo il  disegno
  di legge  Non abbiamo quello della forestale, non abbiamo i disegni
  di  legge sull'idrico, non abbiamo i disegni di legge su quello del
  sistema aeroportuale  Però avevamo l'urgenza di approvare l'aumento
  dell'indennità  dei presidenti e degli amministratori  unici  delle
  società   Allora, siccome non lo ritengo opportuno per  le  ragioni
  che  ho  sopra  evidenziato, chiederei all'assessore -  visto  che,
  probabilmente, aumenteremo questa indennità a questi presidenti, se
  la  maggioranza lo voterà perché noi certamente voteremo  contro  -
  quanto meno di vigilare sull'efficacia di questi presidenti. Perché
  gran  parte  delle società, Presidente e chiudo, che le  ho  appena
  enunciato  non  presentano  i  bilanci   E  allora  noi  aumentiamo
  indennità  a  persone, che non presentano i bilanci  delle  proprie
  società.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente, Governo, colleghi,  io  intervengo
  perché bisogna mettere a verbale una data storica. 16 aprile  2025,
  mercoledì  santo.  Finalmente sento,  e  ascolto  con  piacere,  un
  intervento  da  parte  della nuova, vecchia  Democrazia  cristiana,
  finalmente un intervento d'opposizione
   E  questa  è  una cosa storica, perché vuol dire che la Democrazia
  cristiana,  la  nuova  DC, vecchia DC, la Democrazia  Cristiana  di
  Cuffaro,  finalmente  si sta posizionando e  sta  capendo  che  nei
  prossimi anni andrà all'opposizione
   Bene, Presidente ne prendiamo atto e l'intervento del collega Pace
  testimonia che cosa Presidente? Testimonia che per queste  elezioni
  di  secondo  livello provinciale ci sono forze  politiche  come  il
  Movimento  Cinque Stelle, il PD e altre forze politiche che  stanno
  lavorando  ascoltando i territori, ascoltando i sindaci, ascoltando
  i  consiglieri  comunali, senza imporre nessuna candidatura,  senza
  imporre   candidature,  solo  per  una  visione  per  le   prossime
  regionali,  si  sta ascoltando il territorio per cercare  di  poter
  governare  dopo  dodici anni di commissariamento le  province,  gli
  enti intermedi di secondo livello.
   E  se  c'è la DC e altre forze politiche che oggi stanno imponendo
  candidati a Presidente, stanno imponendo candidature solo  per  una
  visione  che riguarda le prossime elezioni regionali, credo  che  i
  sindaci e i consiglieri comunali su ogni provincia daranno il conto
  a   questi   contenitori   che  oggi  stanno   pensando   solo   ed
  esclusivamente    alle    prossime    regionali    già    ponendosi
  all'opposizione.
   Presidente, poi le dico che in merito al disegno di legge  che  si
  sta presentando è un disegno di legge - e io qui faccio l'appello a
  Fratelli d'Italia, Presidente, io l'appello oggi in Aula lo  faccio
  a  Fratelli  d'Italia  - e perché lo faccio  a  Fratelli  d'Italia,
  Presidente? Perché domani i titoli dei giornali cosa diranno?
   In  Sicilia, Fratelli d'Italia, la Meloni cosa fanno nel frattempo
  che  c'è  una crisi immane in Sicilia dove i siciliani non riescono
  nemmeno  a  mettere insieme la cena o il pranzo? Cosa  fa  Fratelli
  d'Italia? Che attenzione, Presidente, riconosco che qui in  Sicilia
  gode  di  un  voto  d'opinione  a  differenza  dei  contenitori  di
  maggioranza  che oggi stanno presentando questa norma iniqua,  cosa
  fanno  oggi?  Presentano un disegno di legge con  un  articolo  che
  aumenta  l'emolumento,  al  di là se la spesa  aumenta  oppure  no,
  aumentano  l'emolumento agli amministratori  delle  partecipate,  a
  quegli  stessi amministratori come detto dai colleghi che sono  dei
  nominati  della  politica, che si sono candidati anche  all'interno
  delle  liste  nelle ultime regionali  E, Presidente,  a  chi  va  a
  nuocere   questo?  Va  a  nuocere  principalmente  nel  fronte   di
  centrodestra o nell'ex fronte di centrodestra, perché  oramai  sono
  convinto che fra due settimane tutto si sfalderà
   Va  a  nuocere principalmente a Fratelli d'Italia perché oggi  qui
  Fratelli  d'Italia  va a votare un disegno di legge,  va  a  votare
  degli   articoli   che  aumentano  lo  stipendio,   che   aumentano
  l'emolumento  ad  amministratori nominati della politica  e  credo,
  Presidente, che oggi non sia il tempo per fare un disegno di  legge
  per  approvare  una norma di questo tipo, oggi per quello  che  sta
  vivendo la Sicilia e per quello che stanno vivendo i siciliani  non
  è  tempo  per  votare questo disegno di legge mentre  è  il  tempo,
  Presidente, e lo ribadisco a chiusura del mio intervento, di vedere
  finalmente   la   Nuova  DC  di  Cuffaro  fare  un  intervento   di
  opposizione. Lunga vita alla DC di Cuffaro all'opposizione

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Micciché.  Ne  ha
  facoltà.

   MICCICHÈ.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  interverrò  per
  due minuti soltanto su questo problema che si è appena dibattuto.
   Non sono e non mi iscriverò mai al partito di quelli che puntano a
  guadagnare meno, perché mi sembra una stupidità, però ci sono delle
  regole  che  vanno rispettate. Guadagnare di più  ha  senso  se  si
  lavora  di  più,  se  si  lavora meglio, se  si  portano  risultati
  migliori  rispetto  a quelli che venivano portati  prima.  Oggi  io
  credo  che,  al  di  là... forse con l'onorevole Lombardo,  con  il
  Presidente  Lombardo, quindici anni fa, si tentò  di  eliminare  le
  partecipate; da allora, non se n'è mai più parlato e, anzi,  queste
  partecipate  continuano  a  ingrossarsi,  a  diventare  sempre  più
  costose per la Sicilia.
   Ora  perché  bisogna  aumentare gli stipendi degli  amministratori
  delle  partecipate,  e  di altri, è possibile  saperlo?  Cioè,  c'è
  qualche   Assessorato  che  fa  un'analisi  sui   risultati   delle
  partecipate,  per  cui  si dice  sai, la società  degli  autobus  a
  Palermo prima era uno scatafascio, ora gli autobus volano e vendono
  molti  più  biglietti ? Vivaddio, sarebbe un errore non  dargli  un
  aumento   Ma  per  questi  casi a cui  stiamo  dando  l'aumento  in
  maniera,  così,  senza  un minimo di analisi sul  perché  l'aumento
  viene  dato,  l'assessore per l'economia ha un'idea di  quello  che
  costa  questa  sciocchezza? E tutti quelli che  parlano  sempre  di
  moralità,  che  non fanno che parlare di moralità,  hanno  idea  di
  quello  che  avviene  in  un posto quando  l'aumento  di  stipendio
  avviene non per merito, ma soltanto per raccomandazione?
   Io  ti  chiedo, scusa Sammartino, capisco che a te non fa piacere,
  però  se  hai l'educazione... e allora se l'ascolti, ascolta  senza
  parlare, se no, non puoi ascoltare.
   Quindi io - e ho chiuso l'intervento - dico soltanto che chiederei
  a questo Governo di darmi una motivazione; sarò il primo a votare a
  favore  di  quegli  amministratori  che  hanno  fatto  meglio   dei
  precedenti,  o  che  comunque  possano  avere  questo  aumento   di
  stipendio  inteso  come stimolo di qualche  cosa.  Mi  sembra  che,
  purtroppo,  invece, gli aumenti di stipendio siano poi  finalizzati
  ad  avere  magari un maggior numero di assunzioni da parte  di  chi
  questo aumento lo fa avere.
   Io  su questa legge voterò a favore come la maggioranza. Su questo
  articolo certamente voterò contro.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Micciché.
   È iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Presidente, ieri pomeriggio noi abbiamo  affrontato  una
  legge importante, che riguarda la sanità. Quella legge poteva avere
  un  titolo  preciso ed era quello delle carenze  di  alcune  figure
  sanitarie  presenti nel nostro Sistema regionale.  In  particolare,
  noi   abbiamo  affrontato  il  problema  dei  medici   delle   cure
  palliative;  abbiamo detto che in Sicilia le Aziende sanitarie  non
  hanno  un numero di medici specializzati in questo settore; possono
  lavorare  medici  che abbiano una certificazione attinente.  E  c'è
  stato un dibattito, un coinvolgimento in Commissione e poi in Aula.
   Poi  abbiamo  posto il tema relativo alle figure  dei  medici  che
  operano  nell'interruzione della gravidanza e  devo  dire  che  c'è
  stato  un  dibattito. L'impostazione forse data in Commissione  era
  stata  restrittiva e la Commissione ha predisposto  un  emendamento
  unitario; invece, poi c'è stata una curvatura nel dibattito: alcuni
  si  sono  messi dentro le normative della legge n. 194, sono  state
  richiamate le tematiche di natura etica e altro. La Presidenza e  i
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari hanno poi scelto di rinviare  a
  maggio  e  ciò  significa che probabilmente  ci  sarà  un  impegno,
  un'iniziativa;  l'avremmo potuto rinviare ad  oggi  pomeriggio.  Si
  trattava...

   PRESIDENTE. Oggi pomeriggio non c'era l'assessore presente in Aula
  e  il  deputato  che ha rappresentato il suo Gruppo ha  chiesto  la
  presenza in Aula dell'assessore.

   BURTONE.  Ma,  infatti,  io ho detto che i Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  ho  specificato,  io  dico  che  avrebbero   potuto,
  Presidenza e Capigruppo, rinviare ad oggi, anche perché noi abbiamo
  affrontato  delle tematiche e degli argomenti che non sempre  hanno
  avuto l'assessore di riferimento presente in Aula.
   Tra  l'altro  -  Presidente, mi faccia parlare, lei  poi  chiarirà
  dallo scranno della Presidenza che cosa vuole dire - io le dico che
  noi  abbiamo affrontato temi importanti, peraltro quell'emendamento
  è  stato  ampiamente discusso, era stato determinato dall'unanimità
  di  quelli che erano seduti a rappresentare la Commissione,  quindi
  era  un  emendamento che avremmo potuto approvare per dare risposta
  alle  persone  che  aspettano  dei servizi  dal  Sistema  Sanitario
  Regionale.  Invece,  sarà  rimandato a maggio,  vedremo  quando  lo
  faremo
   Al di là delle cose che invece diceva anche il collega Sunseri, di
  guardare  alle leggi importanti per il territorio siciliano,  viene
  fuori un disegno di legge, come se fosse urgentissimo, che riguarda
  un  qualcosa che dalle discussioni fatte - io non ho partecipato ai
  lavori  di Commissione - certo, qualche allarme a quelli che alzano
  i temi etici lo dovrebbe determinare.
   Io  mi  aspetto  dai  colleghi che sono sempre  attenti  a  questa
  materia  un  discorso,  un intervento di richiamo  etico  a  queste
  tematiche.
   Pur tuttavia, io aggiungo l'ultima considerazione: Presidente, c'è
  stato  un  collega  che  ha  parlato  della  nuova,  della  vecchia
  Democrazia  Cristiana;  se ci fosse stata la Democrazia  Cristiana,
  quella che poi è stata sciolta e ha dato vita al Partito Popolare e
  a tutto il resto, certamente non avrebbe fatto le scelte che questo
  Parlamento vuole determinare.
   La  Democrazia  Cristiana che ha operato  in  Sicilia  negli  anni
  scorsi,   prima  dello  scioglimento,  ha  avuto  il  senso   delle
  Istituzioni, ha avuto la capacità di capire che cosa servisse  alla
  Sicilia e lo rivendichiamo quelli che abbiamo avuto con dignità,  a
  testa  alta,  questo ruolo e lo abbiamo avuto anche in  quest'Aula;
  ricordo i tempi in cui si discuteva, ma si guardava innanzitutto ai
  siciliani.  Io  ieri ho detto - e lo ribadisco - che, innanzitutto,
  sta  al Governo decidere per tutti i siciliani e l'opposizione deve
  guardare che questo venga realizzato.
   Allora,  io  prego i colleghi, chi vuole chiamare in  un  modo  lo
  chiami come vuole, certamente la Democrazia Cristiana ha avuto  una
  sua fase storica che è stata chiusa, poi è nata un'altra Repubblica
  che ha alcune caratteristiche: i cittadini sanno distinguere.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Burtone. Giusto per un chiarimento,
  visto  e considerato che non l'ho interrotta nella fase finale  del
  suo  intervento,  lei  è  stato rappresentato  ieri  dall'onorevole
  Giambona  per  quanto concerne il Partito Democratico  -  onorevole
  Burtone,  però se vuole sentire la risposta la senta, se  ha  fatto
  l'intervento  soltanto  per  farlo,  a  me  sta  bene  pure   -   e
  all'onorevole Giambona è stato detto che l'assessore  Faraoni  oggi
  non  avrebbe potuto essere qui presente in Aula e, pertanto,  si  è
  deciso di rinviare al 6 maggio.
   È iscritta a parlare, come ultimo intervento, l'onorevole Caronia.
  Ne  ha facoltà. Poi, infine, forse, l'assessore vorrà rispondere  a
  tutti questi interventi.

   CARONIA. Grazie, Presidente, in realtà, volevo soltanto dire  che,
  quando  abbiamo dibattuto in Commissione Bilancio, poiché questo  è
  un  disegno  di  legge, mi fa specie perché, in  qualche  modo,  ho
  ascoltato l'intervento dell'onorevole Burtone e devo dire che,  pur
  non  condividendo  tutto ciò che ha detto,  ma  condividendone  una
  parte,  cioè  rispetto  al  fatto della  tempistica,  personalmente
  ritengo come tutti noi sappiamo la tempistica che questi disegni di
  legge  hanno avuto, come dire, una consecutio temporum  che  non  è
  determinata  credo  né  da noi né dalla Presidenza,  ma  da  chi  è
  arrivato più celermente all'approvazione dei testi. Che in  maniera
  temporale  ieri  si  sia discusso di sanità e oggi  si  discute  di
  partecipate  non credo che sia una scelta ascrivibile a  chi  oggi,
  insomma,  si trovi a dover votare; pertanto, io credo  che  sia  da
  valutare a sé stante ogni provvedimento così come viene proposto.
   In  merito  a questo provvedimento, in Commissione Bilancio  si  è
  discusso rispetto a un principio, ovviamente poi sulle declinazioni
  ciascuno avrà la propria determinazione, ma il principio era quello
  di  valorizzare  il  merito e, in tal senso,  io  sto  intervenendo
  poiché ho anche proposto un emendamento che è stato accolto, tant'è
  che fa parte del testo, che era estensivo per gli enti locali della
  previsione  di  un  adeguamento degli emolumenti  che  potesse,  in
  qualche  modo, permettere ad un amministratore di una  società,  ne
  dico giusto una, la società dei rifiuti del Comune di Palermo,  con
  un  bilancio molto importante, con responsabilità molto impegnative
  che  viene  remunerato in maniera davvero esigua.  Talvolta,  si  è
  fatto  senza rimpinguamenti; tutti noi, operatori della politica  e
  non  soltanto,  ci  siamo domandati quanto fosse difficile  per  un
  professionista di rango, di grande esperienza e di grandi  capacità
  riuscire  ad  impiegare  quasi la totalità  del  proprio  tempo  al
  servizio  di  una  partecipata che magari ha dei  bilanci  e  degli
  argomenti  estremamente delicati, quindi, trascurando completamente
  la  propria  attività  e,  quindi, chi  fosse  così  disponibile  a
  dedicare   in   maniera  volontaria  il  proprio   tempo,   magari,
  addirittura rinunciando alla professione, addirittura togliendo  la
  propria  presenza  all'interno degli albi professionali,  perché  a
  volte si crea anche un'incompatibilità.
   E, allora, in tal senso, ci siamo posti il tema e io ho presentato
  anche questo emendamento che fa parte del disegno di legge.
   Per  cui  è  chiaro  che se noi mettiamo due  argomenti  correlati
  rispetto  a  un  problema che è la salute, rispetto  a  quello  che
  riguarda  le  partecipate, è chiaro che  non  regge  il  confronto,
  infatti, è chiaro che la priorità è la salute dei cittadini. Poiché
  quel  testo,  ieri, la Capigruppo ha stabilito di discuterlo  nella
  prossima  seduta utile, quindi dal 6 in poi, credo che ci  sarà  la
  possibilità di dibattere ampiamente, in quel momento, e di  trovare
  delle  soluzioni,  perché io credo che un  dibattito  in  Aula  sia
  sempre  costruttivo; onorevole Burtone, conosco  la  sua  storia  e
  credo  che  i  colleghi che oggi stanno intervenendo  stiano  dando
  tutti dei contributi. Quando si dà un contributo, io credo che  noi
  non  stiamo facendo altro che il nostro dovere, per cui  ben  venga
  che  ci  sia  anche  un  dibattito aperto, con  posizioni  diverse;
  l'importante  è chiaramente farlo con la coscienza intellettuale  e
  con la correttezza che ciascuno di noi deve avere dentro di sé.
   Io,  rispetto a questo tema, ho espresso il mio parere  e  ritengo
  che,  per  esempio,  nelle società partecipate degli  enti  locali,
  spesso,   persone   che  hanno  delle  grandi  competenze   vengono
  onestamente  retribuite in maniera esigua  rispetto  alla  mole  di
  responsabilità che assumono ed ecco che da qui è nata l'iniziativa,
  almeno  per  quanto mi riguarda e che, comunque, come  parlamentari
  abbiamo in parte sostenuto. Addirittura, in alcuni casi, c'è  stata
  anche   l'astensione  di  alcuni  componenti,  di  quasi  tutti   i
  componenti  dell'opposizione che in Commissione  Bilancio  si  sono
  detti  favorevoli  ad  alcune di queste norme  rispetto  agli  enti
  locali, vorrei dirlo. Per cui, rispetto al principio di massima  ci
  sono dei punti anche di contatto, poi ciascuno ovviamente sceglierà
  secondo   coscienza,   però  mi  sembrava  corretto   fare   questa
  precisazione,  perché  in maniera molto scrupolosa  io  ho  seguito
  questi lavori e volevo testimoniare questa mia consapevolezza.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Grazie, Presidente,  onorevoli
  deputati,  ho ascoltato con molta attenzione tutti i vari  rilievi.
  Vorrei  soltanto sinteticamente fare delle osservazioni  su  alcuni
  profili. Innanzitutto, ricordo che questo è un disegno di legge che
  è  assunto come iniziativa parlamentare, come ho già riferito ieri,
  è  una  iniziativa  che  è  venuta  dal  Governo,  ma  è  stata  la
  deputazione  a  ritenere  di assumerlo come  disegno  di  legge  di
  iniziativa parlamentare.
   L'altro aspetto che è importante sottolineare è che si è in  quasi
  tutti gli interventi rimarcata l'idea che si stia provvedendo ad un
  aumento  dei  compensi. Ribadisco, l'avevo detto  ieri,  lo  vorrei
  ribadire, visto che ho ascoltato molti interventi sulla linea della
  tesi dell'aumento dei compensi, che non si tratta di un aumento, vi
  è  un'invarianza di gettito che è riportata nell'articolo,  pardon,
  un'invarianza  di  oneri finanziari sul bilancio regionale,  che  è
  riportata  nell'articolo  4, e questo per  due  ragioni:  la  prima
  ragione  è perché i compensi delle società partecipate non li  paga
  la  Regione ma il bilancio della società partecipata, questo  è  un
  argomento  di  carattere  formale, ma  anche  dal  punto  di  vista
  sostanziale, anche dal punto di vista sostanziale, si  è  ritenuto,
  all'esito  dei  lavori della Commissione, di fare una rimodulazione
  per  cui  per  alcune  cariche, cioè per le cariche  che  non  sono
  caratterizzate dall'assunzione di deleghe operative, addirittura  i
  compensi  vengono ridotti. Oggi, noi abbiamo una  fascia  unica  di
  trentacinquemila euro e si può modulare componente o Presidente del
  consiglio  di  amministrazione, senza tenere conto delle  eventuali
  deleghe esecutive.
   In  questo  caso  si  guarda,  come è  stato  riferito  da  alcuni
  deputati,  al  merito, perché vi è la possibilità di rimodulare  in
  virtù di ragioni di natura meritocratica anche al conseguimento  di
  obiettivi  di  carattere oggettivo, quindi, non vi è assolutamente,
  non  mi  pare fondata in punto di fatto l'obiezione di tutti coloro
  che   dicono  che  stiamo  aumentando  i  compensi  delle   società
  partecipate
   Si  sta  portando  avanti  un'iniziativa  di  tipo  meritocratico,
  evitando  populismi  facili  che sarebbero  quelli  finalizzati  ad
  assumere  l'idea  che si voglia aumentare; si sta  rimodulando  per
  consentire alle società partecipate, che non devono appunto  essere
  stipendifici, ma devono essere strumentali al raggiungimento  degli
  obiettivi  nell'interesse della cittadinanza, quindi  questa  idea,
  l'idea  che sta alla base di questa riforma non va iscritta  tra  i
  costi   della   politica   ma   tra   le   iniziative   finalizzate
  all'efficienza  dell'attività  amministrativa  resa  attraverso  le
  società partecipate.
   Grazie.

   PRESIDENTE.  Allora, siamo all'emendamento 1.1, dell'onorevole  De
  Luca ed altri.
   È mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Antonino. Mantenuto.

   PRESIDENTE. Mantenuto e c'è richiesta di voto segreto.
   Allora, vediamo se la richiesta di voto segreto è appoggiata.
   No,  la  riapriamo, la stiamo riaprendo. Erano sei, vediamo  se  è
  appoggiata la richiesta.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)

   Allora,   stiamo  mettendo  in  votazione,  onorevole  Pellegrino,
  l'emendamento  1.1,  soppressivo, a firma  dell'onorevole  De  Luca
  Antonino,  con  parere, immagino, contrario  della  Commissione  e,
  immagino, contrario del Governo

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Benissimo.

   CRACOLICI. Della Commissione no, del Presidente

   PRESIDENTE. Del Presidente della Commissione


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 1.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indico   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 1.1.
   Chiarisco    il   significato   del   voto:   chi   è   favorevole
  all'emendamento soppressivo dell'onorevole De Luca, quindi chi vota
  sì  preme  il pulsante verde; chi vota no preme il pulsante  rosso;
  chi si astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)
   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   Presenti   . 58
   Votanti   .. 55
   Maggioranza . 28
   Favorevoli  . 39
   Contrari   . 16
   Astenuti   .   0

                            (E' approvato)

   Questa era la votazione dell'intero articolo.

   L'articolo 2 è precluso.
   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
         Modifiche alla legge regionale 30 gennaio 2025, n. 3

   1.  Alla Tabella 1 di cui all'articolo 1 della legge regionale  30
  gennaio 2025, n. 3, le parole dell'oggetto dell'intervento  n.  371
   Lavori  di restauro, consolidamento e riqualificazione delle  aree
  limitrofe del Ponte Panarello e Ponte Vecchio-Fiumara (I Stralcio)
  sono  sostituite dalle parole  Lavori di allargamento della  strada
  comunale Scondito, tratto compreso tra la via Salita al bosco e  il
  torrente San Calogero .

   2.  Alla  lett.  ddd)  del  comma 2 dell'articolo  5  della  legge
  regionale  n.  3/2025  le  parole   marketing  territoriale    sono
  sostituite   dalle  parole   per  l'organizzazione  degli   eventi:
   Scenari  2025',  Modica Summer Fest' e  Replay Music Festival'  da
  realizzarsi  all'interno del centro storico come individuato  nella
  zona A del piano regolatore .».

   Allora, c'è l'emendamento dell'onorevole Sammartino. È mantenuto o
  ritirato?
   All'articolo  3  c'è  il  3.1,  l'articolo  2  è  precluso,  siamo
  all'articolo 3.
   Mantenuto.  Lo  pongo  in votazione. Il parere  della  Commissione
  sull'emendamento 3.1?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.   C'è   una  richiesta  di  voto  segreto   da   parte
  dell'onorevole De Luca.
   Vediamo se la richiesta è appoggiata.
   Sono  correzioni  tecniche, onorevole  De  Luca,  è  sicuro  della
  richiesta di voto segreto?
   Ha ritirato la richiesta di voto segreto. Benissimo.
   Allora, si passa alla votazione dell'emendamento 3.1.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 3.2, dell'onorevole  De  Luca
  Cateno ed altri.
   L'emendamento  decade  perché non è presente  nessuno  del  Gruppo
  (essendone i firmatari).
   Si passa all'emendamento 3.3, dell'onorevole Assenza.
   È mantenuto o ritirato, onorevole Assenza?

   ASSENZA. Mantenuto.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  alla  votazione dell'articolo  3.  Frattanto  si  passa
  all'emendamento 3.4, che è caricato nei tablet.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Signor  Presidente,  gli  emendamenti  aggiuntivi  di  cui
  parlavamo noi non sono in questo disegno di legge, giusto?

   PRESIDENTE. Sì.

   SPADA. E dove sono?

   PRESIDENTE. Alla fine.

   SPADA. Siccome abbiamo detto che stiamo votando

   PRESIDENTE. Uno è qui.

   SPADA. No, non sono caricati

   PRESIDENTE. "I contributi di cui all'articolo 58 e 67..."

   SPADA. No, no, no, non sono caricati

   PRESIDENTE. E' questo l'emendamento?

   SPADA. Sì.

   PRESIDENTE. Intanto, una firma gliela vuole mettere qualcuno?

   SPADA. Assessore?

   PRESIDENTE. Oppure lo facciamo  camminare  così?

           (breve pausa senza sospensione dei lavori d'Aula)

   PRESIDENTE.   Colleghi,  andiamo  all'emendamento   dell'onorevole
  Vitrano, il 3.4, che avete sui vostri Tablet; è quello che  abbiamo
  concordato,  onorevole  De Luca, è quello che  abbiamo  concordato,
  siamo  all'emendamento 3.4. Colleghi, onorevole Catanzaro,  ascolti
  che  poi magari le sfugge qualcosa, lo so che lei non ci sente,  ha
  un problema di quello serio  (in torno scherzoso)
   Siamo  al  3.4,  che  è l'emendamento dell'onorevole  Vitrano,  lo
  stiamo  mettendo  in  votazione  con  il  parere  favorevole  della
  Commissione e del Governo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi;

                            (E' approvato)

   Si  passa  adesso  all'emendamento A.4 che è  l'emendamento  delle
  variazioni  tecniche delle tabelle, Chiedo il parere  del  Governo,
  perché la Commissione l'ha firmato, quello che abbiamo votato prima
  se  non  ricordo  male  è  il 3.4, si deve  fare,  però,  prima  la
  variazione tecnica.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.     Grazie    Presidente,    volevo    un    chiarimento
  sull'emendamento  A.4, perché qui si fa riferimento  al  fatto  che
  nello  stato di previsione della spesa di bilancio sono  introdotte
  le  variazioni  di  cui alla tabella annessa alla  presente  legge,
  volevo capire qual è la tabella perché io...

   PRESIDENTE. Semplicemente sono stati fatti degli spostamenti da un
  capitolo a un altro.

   GIAMBONA. E qual è la tabella?

   PRESIDENTE. I capitoli vuole sapere?

   GIAMBONA.  Presidente, vedo di spiegarmi meglio, mi pare  di  aver
  capito   che   dobbiamo  variare  quella  che   è   la   previsione
  dell'esercizio finanziario 2025 con degli spostamenti di capitoli e
  delle  tabelle, cionondimeno siccome facciamo riferimento a  quella
  che  è una tabella, prima di votare la tabella vorremmo visionarla,
  semplicemente questo

   PRESIDENTE.  Onorevole Giambona, votando il 3.4,  conseguentemente
  dobbiamo votare questo emendamento per spostare queste risorse,  se
  lei vuole può salire ai banchi della Presidenza, per mostrarle...
   Va  bene,  nel frattempo i colleghi possono guardare le tabelle  e
  controllare, come è giusto che sia, che è tutto conforme con quanto
  è stato detto. Pongo in votazione l'emendamento 3.6.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi

                            (E' approvato)

   Si  passa,  adesso,  all'emendamento 3.5  dell'onorevole  Spada  e
  altri. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   DAGNIGNO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Benissimo. Pongo in votazione l'emendamento 3.5. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi

                            (E' approvato)

   Onorevole  Giambona ha avuto la possibilità di  potere  vedere  le
  tabelle? La ringrazio. Pongo in votazione l'emendamento A.4. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 3, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole  resti seduto - tutti li abbiamo votati gli emendamenti,
  colleghi  - stiamo votando l'articolo 3, così come emendato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
                  Clausola di invarianza finanziaria

   1.  Dall'attuazione delle disposizioni di cui alla presente  legge
  non  derivano  nuovi o maggiori oneri a carico del  bilancio  della
  Regione.  Agli  adempimenti previsti si  provvede  con  le  risorse
  umane,   finanziarie  e  strumentali  disponibili  a   legislazione
  vigente.».

   PRESIDENTE.  Non ci sono emendamenti. Quindi, pongo  in  votazione
  l'articolo. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 5, che è l'entrata in vigore. Ne
  do lettura:

                               «Art. 5.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.».

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Adesso, colleghi, diamo il voto finale al  disegno  di
  legge. Chiedo di prendere posto. Il voto è palese.

    Stralcio II Comm bis/A

   Votazione  finale per scrutinio nominale del disegno di  legge  n.
  738  Stralcio  II  Comm  bis/A   Norme  in  materia  di  società  a
  partecipazione pubblica. Modifiche alla legge regionale 30  gennaio
  2025 n. 3.

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge  n. 738 Stralcio II Comm  bis/A   Norme  in
  materia di società a partecipazione pubblica. Modifiche alla  legge
  regionale 30 gennaio 2025 n. 3 .
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti    58
   Votanti ................41
   Maggioranza .....  21
   Favorevoli .......... 30
   Contrari .............  11
   Astenuti .............  10

                         (L'Assemblea approva)

   MARANO. Astenuta

   PRESIDENTE L'onorevole Marano si è astenuta.


   Disegno di legge n. 738 Stralcio/I COMM ter/A  Norme riguardanti
                           gli enti locali

   PRESIDENTI  Colleghi, è arrivato il disegno di  legge  sugli  Enti
  locali. Quindi possiamo incardinarlo.
   Fissiamo il termine per la presentazione degli emendamenti ad  una
  settimana,  a  partire da oggi, quindi fino al 23 aprile  alle  ore
  12.00.

   CATANZARO.  Chiediamo  un  termine  più  lontano,  considerate  le
  festività pasquali

     PRESIDENTE. Visto che serve più tempo, lo fissiamo  a  lunedì  5
  maggio  2025,  così  avete  tutto  il  tempo  possibile  per  poter
  eventualmente presentare degli emendamenti.
   Quindi,  il  termine  per gli emendamenti è  fissato  a  lunedì  5
  maggio, alle ore 12.00.
   Alcuni colleghi mi hanno chiesto di continuare i lavori anche  per
  quanto  concerne,  oltre che per il DDL sulla sanità,  anche  sulle
  ZES, per la seduta di giorno 6 maggio.
   Pertanto, chiudo la seduta, ringraziando tutti quanti gli  Uffici,
  i colleghi parlamentari e facendo gli auguri di buona Pasqua.

                 La seduta è tolta alle ore 17.42 (*)


       (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva,  pubblicato
   sul  sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è
   il seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         XV SESSIONE ORDINARIA


                         173a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 29 aprile 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,   DEL
       REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
       RUBRICA:  Beni culturali e identità siciliana  (V. allegato)

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1) Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)
         (Seguito)

         Relatore: on. Laccoto

      2) Disposizioni varie in materia di politiche abitative (n. 738
         Stralcio IV Comm quater/A) (Seguito)

         Relatore: on. Carta

      3) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

         Relatore: on. Vitrano

      4) Norme riguardanti gli enti locali (n. 738 Stralcio/I COMM ter/A)

         Relatore: on. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella