Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 15:12
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Avverto che i processi verbali della seduta n. 171 del 15 aprile
2025 e n. 172 del 16 aprile 2025, sono posti a disposizione degli
onorevoli deputati che intendano prenderne visione e sono
considerati approvati, in assenza di osservazioni in contrario,
nella presente seduta.
Comunicazioni
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di decreti di nomina di componenti di Commissione
PRESIDENTE. Con decreto del Presidente dell'Assemblea n. 260 del
16 aprile 2025 l'onorevole Giovanni Di Mauro è nominato componente
della I Commissione legislativa parlamentare 'Affari
istituzionali', in sostituzione dell'onorevole Giuseppe
Castiglione, dimissionario. Inoltre, con decreto n. 259 del 16
aprile 2025, l'onorevole Giovanni Di Mauro è nominato componente
della III Commissione legislativa permanente 'Attività produttive',
in sostituzione dell'onorevole Giuseppe Castiglione, dimissionario1
.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica: Beni
culturali e identità siciliana
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa allo svolgimento della
Rubrica: Beni culturali e identità siciliana .
Si passa all'interrogazione n. 1222 "Chiarimenti in merito al
trasferimento di personale del Museo archeologico di Enna 'Palazzo
Varisano' con la conseguenza, probabile ed inevitabile, della sua
chiusura", a firma dell'onorevole Figuccia. La trasformiamo con
richiesta di risposta scritta.
giorni scorsi
In memoria delle vittime della sparatoria occorsa a Monreale nei
giorni scorsi
INTRAVAIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
INTRAVAIA. La ringrazio, Presidente, io le chiedo scusa se chiedo
di intervenire così. Avrete certamente appreso dalla cronaca quanto
la comunità siciliana, in particolare la comunità di Monreale, sia
stata colpita tragicamente da una vera e propria strage che ha
visto perire tre giovani ragazzi e altri due gravemente feriti.
Io, che qui svolgo le funzioni di deputato di quella comunità,
diciamo, svolgo anche il ruolo di Presidente del Consiglio
comunale, per cui vi posso rappresentare quanto davvero la città di
Monreale sia affranta e distrutta da un episodio così grave a cui
quel territorio per fortuna non era abituato, se non alla fine
degli anni Ottanta con l'omicidio del capitano dei Carabinieri,
Emanuele Basile.
Quello che le chiedo, signor Presidente, anche se la seduta è poco
partecipata dai colleghi, è di osservare un minuto di silenzio in
memoria di queste tre giovanissime vite che senza alcuna colpa,
alcuna responsabilità, si sono ritrovate ad essere oggetto di
proiettili vaganti a causa di un commando vero e proprio che da
alcuni quartieri, diciamo, popolari di Palermo si è recato proprio
a Monreale, in quel comune, ripeto, senza nessuna motivazione, ha
aperto il fuoco sulla città, sui cittadini, su dei giovani che
stavano semplicemente vivendo una serata tranquilla fra di loro in
un'occasione di festa anche per la comunità.
Credo che la sensazione e il clima di dolore, di cordoglio che sta
vivendo Monreale lo vivano anche i comuni limitrofi perché quello
che è accaduto lì poteva verificarsi e potrebbe verificarsi anche
altrove, quindi, siccome questo è soltanto il momento del dolore e
del cordoglio, le chiedo di osservare un minuto di silenzio: nei
prossimi giorni, chiederò al Governo di affrontare in maniera più
generale il problema che riguarda la criminalità e questo dilagare
della criminalità organizzata nei nostri territori.
(L'Aula osserva un minuto di silenzio)
sicilina"
Seguito dello svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3,
del Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
Rubrica: Beni culturali e identità siciliana
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 146 "Intendimenti del
Governo regionale al fine di scongiurare la vendita all'asta di
Villa Piccolo di Capo d'Orlando (ME)", a firma dell'onorevole
Venezia ed altri.
Per assenza dell'interpellante, all'interpellanza verrà fornita
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1240 "Chiarimenti in merito alla
previsione di chiusura del Museo Varisano di Enna", dell'onorevole
Lantieri. Anche questa la trasformiamo con richiesta di risposta
scritta. Grazie, Assessore.
Si passa all'interpellanza n. 153 "Provvedimenti volti a garantire
la partecipazione del sindaco del Comune di Priolo Gargallo nel
Comitato tecnico scientifico del Parco archeologico di Siracusa,
Eloro Villa del Tellaro ed Akrai", a firma dell'onorevole Carta.
Per assenza dell'interpellante, all'interpellanza verrà fornita
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1271 "Iniziative urgenti per
accertare il danneggiamento di un bene storico tutelato e
consequenziale ripristino dello stato dei luoghi", a firma
dell'onorevole Assenza. Per assenza dell'interrogante, la
trasformiamo con richiesta di riposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1288 "Chiarimenti in merito alla
realizzazione del Parco archeologico minerario e del Museo
dell'industria della pomice di Lipari e all'istituzione del Parco
delle Eolie", a firma dell'onorevole Burtone ed altri. Anche questa
la trasformiamo con risposta scritta.
SPADA. Signor Presidente, l'onorevole Burtone sta arrivando, è qui
nel Palazzo...
PRESIDENTE. Sì ma non è in Aula
Si passa all'interrogazione n. 1295 "Chiarimenti in merito alla
corretta applicazione della disciplina sulla verifica preventiva
dell'interesse archeologico da parte della Soprintendenza ai Beni
culturali e ambientali di Siracusa", dell'onorevole Spada.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, per
quella dell'onorevole Burtone, siccome l'onorevole Burtone è primo
firmatario e tra gli altri firmatari ci sono anche io, e sono in
Aula, perché non è possibile ascoltare la risposta
all'interrogazione dell'onorevole Burtone?
La mia interrogazione la possiamo trasformare con richiesta di
risposta scritta, quindi, io solo questo desideravo, se possiamo
andare, dico, quello che le volevo dire prima
PRESIDENTE. Assessore Scarpinato, ha facoltà di rispondere
all'interrogazione n. 1288 dell'onorevole Burtone ed altri.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Grazie Presidente, con riferimento all'interrogazione a risposta
orale n. 1288, a firma dell'onorevole Burtone ed altri, volta ad
acquisire chiarimenti in merito alla realizzazione del Parco
archeologico minerario del Museo dell'industria della pomice di
Lipari e all'istituzione del Parco delle Eolie si rappresenta
preliminarmente che nell'anno 2021, con specifico atto di indirizzo
di cui alla deliberazione numero 265 del 17 giugno 2021, la Giunta
regionale ha dato mandato di esecuzione al disposto di cui
all'articolo 2, comma 2, lettera u) della legge regionale n. 17
numero 17 del 15 maggio 1991, concernente la valorizzazione del
sito minerario dell'isola di Lipari attraverso il recupero, la
riqualificazione dell'area e degli immobili in essa presenti.
A seguito della manifestazione di interesse del Presidente della
Regione siciliana protempore, volta ad acquisire al demanio
regionale il compendio immobiliare in parola per realizzarvi un
museo/parco geominerario della pomice, il Dipartimento dei beni
culturali e dell'identità siciliana ha emesso il provvedimento
tutorio sullo stesso, apponendo il vincolo di tutela e
dichiarandone quindi l'interesse storico ed etnoantropologico, ai
sensi di quanto disposto dall'articolo 10, comma 4, lettera h) del
decreto legislativo 42 del 22 gennaio 2004 e dall'articolo 2 della
legge regionale numero 80 del 1977, giusto decreto del dirigente
generale numero 3815 del 13 ottobre 2021.
Al riguardo, il Dipartimento dell'energia ha predisposto la stima
del valore del compendio immobiliare minerario sulla base di una
valutazione tecnico-economica degli interventi per la messa in
sicurezza idrogeologica e dell'indispensabile riqualificazione
ambientale dell'area raffrontata alla valutazione del valore
residuo dei pertinenti immobili, per la quale il Dipartimento
regionale tecnico - a seguito di successivi approfondimenti
congiunti - ha reso parere favorevole di congruità per 4 milioni e
cinquecentomila euro.
Con successiva deliberazione di Giunta regionale n. 202 del 14
aprile 2022 sono state individuate per il predetto acquisto, le
risorse disponibili sul capitolo 214920 del bilancio della Regione
siciliana per un importo pari a 4 milioni e cinquecentomila euro.
Sulla scorta delle suddette valutazioni è stata avanzata
dall'Amministrazione regionale una proposta di acquisto - elaborata
dai Dipartimenti regionali dell'energia e dei beni culturali e
dell'identità siciliana - immediatamente trasmessa al curatore
fallimentare. Intanto, il TAR Sicilia - Sezione Seconda di Catania,
con sentenza n. 2137 del 23 giugno 2022, in accoglimento al ricorso
avverso il provvedimento n. 3815/21 proposto da Fallimento Pumex
Spa e da Trihills Heavy Industries Ltd, società che ha acquistato
dalla curatela nel 2019 gran parte dei beni mobili presenti nello
stabilimento, ha annullato il vincolo di tutela di cui al d.d.g. n.
3815/2021 innanzi citato.
In ottemperanza a quanto suggerito dall'Avvocatura dello Stato di
Palermo, il Dipartimento dei beni culturali e dell'identità
siciliana non ha ravvisato i presupposti per la proposizione di un
ricorso in appello avverso la sentenza; ciò in considerazione della
soccombenza che ne sarebbe seguita per i seguenti motivi: il primo,
la necessità di descrivere in modo più ampio e dettagliato il
compendio nel suo complesso, considerata la vasta area territoriale
interessata dal vincolo con la precisa indicazione degli immobili
esistenti, della loro posizione e delle loro dimensioni, da
corredare sufficientemente con apposita documentazione fotografica
e con una più adeguata perimetrazione dell'area; secondariamente,
l'omessa dimostrazione della sussistenza del requisito cronologico
di cui all'articolo 12 del decreto legislativo numero 42/2004,
riferita alla vetustà degli immobili e anche in considerazione del
fatto che il vincolo è stato apposto su macchinari e su impianti
risalenti, probabilmente, ad un'epoca più recente rispetto al
settantennio richiesto dalla norma.
Conseguentemente alla predetta decisione, con nota numero 10454
del 20 giugno 2024, la Sovraintendenza dei Beni culturali ed
Ambientali di Messina ha individuato nell'immobile sito in località
Acquacalda in Lipari, già vincolato con decreto assessoriale n.
6975 dell'11/10/93, un idoneo contenitore museale da destinare alla
sede del Museo regionale della pomice di Lipari come previsto dalla
legge regionale n. 17/91.
In merito alla realizzazione del Parco minerario dell'Isola di
Lipari, si rappresenta che tale materia esula dalla competenza
dell'Assessorato dei Beni culturali e dell'identità siciliana.
Orbene, giunti ai nostri giorni, lo scrivente per quanto di propria
competenza, non ha alcuna remora ad avviare la dichiarazione di
interesse culturale una volta che l'intero complesso avrà maturato
il presupposto della vetustà, ovvero i settant'anni, di cui già
innanzi si è detto. Solo allora, si potrà dare seguito agli
indirizzi discendenti dalle delibere di Giunta n. 265 del 17 giugno
2021 e n. 202 del 14 aprile 2022 riguardanti, rispettivamente,
l'istituzione del Museo della pomice/Parco geominerario della
pomice-Isola di Lipari, e il finanziamento per l'acquisizione del
complesso immobiliare afferente il compendio produttivo del Pumex
in Lipari, tenuto conto delle risorse finanziarie appostate sul
capitolo di spesa del bilancio della Regione 214920, pari a quattro
milioni e cinquecentomila euro, come proposto congiuntamente dai
Dirigenti generali del Dipartimento energia e Dipartimento dei beni
culturali pro tempore. Ciò per conseguire l'obiettivo di dare avvio
al Piano di sviluppo per il recupero ambientale delle aree e la
valorizzazione del comparto immobiliare che prevede anche la
realizzazione di un primo stralcio di intervento museale.
Conclusivamente, propongo e porgo un sentito ringraziamento
all'onorevole interrogante per aver portato all'attenzione del
Governo regionale tale iniziativa che merita, oggi ancor più del
passato, attenzione, dedizione e operatività, rassicurando che la
paventata realizzazione da parte di privati di un grande albergo di
lusso non è consentita dal Piano paesaggistico dell'arcipelago
delle isole Eolie, approvato con decreto assessoriale n. 5180 del
23 gennaio 2001 ed integrato con decreto assessoriale 10173 dell'8
novembre 2006 che, espressamente, vieta l'insediamento di attività
residenziale turistica extra alberghiera, ove non esercitate in
strutture già esistenti, con recupero edilizio, senza alterazione e
variazione delle tipologie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Burtone per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
l'ultima parte della risposta dell'assessore è da me apprezzata.
L'assessore si è impegnato a dare tutela ad uno dei patrimoni più
significativi che sono presenti nella nostra comunità. La Sicilia è
tutta bella, signor Presidente, però le isole, le isole minori,
Lipari e tutte le altre, sono di una bellezza straordinaria, non
comune
In quest'isola, a Lipari, c'è questa parte del territorio che un
tempo dava lavoro perché erano delle cave che impegnavano tanti
lavoratori. In questa parte il Governo, nel passato, aveva cercato
di mettere una tutela, poi messa in discussione da parte del TAR.
L'assessore ha chiarito che l'Avvocatura dello Stato non ha dato
un'indicazione a resistere perché ci sono dei limiti, limiti che
debbono essere però, assessore, superati e non sono limiti che
potranno trovare soluzione se non c'è un impegno continuo,
costante, da parte della Regione.
Ecco perché, signor Presidente, questa parte dell'isola è
veramente suggestiva. Parliamo di una realtà industriale che, nel
passato, ripeto, dava risposte lavorative ma che oggi può essere di
pregio perché in un'isola, patrimonio dell'Unesco, la parte che
riguarda le cave di pomice ha una suggestione straordinaria.
Certo, l'Assessore lo ha voluto sottolineare, lo stabile non
presenta caratteristiche architettoniche particolari, ma è
identitario di una situazione lavorativa che non può non essere
ripresa. Noi, con fiducia, aspettiamo l'intervento da parte della
Regione. Continueremo a dare il nostro contributo. Io ringrazio
l'Assessore per aver sottolineato che, da parte degli interroganti,
non c'era una posizione strumentale, ma tutta proiettata a
garantire le nostre comunità, a dare una risposta che sia di tutela
di un patrimonio che abbiamo ereditato e abbiamo il dovere di
tutelare, conservare e destinare alle future generazioni. La
ringrazio.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Si dichiara soddisfatto,
quindi, giusto?
BURTONE. Sì.
PRESIDENTE. Grazie. Si passa all'interpellanza n. 167
«Intendimenti del Governo in merito al finanziamento degli
interventi conservativi necessari alla tutela e alla valorizzazione
del Memoriale di Portella della Ginestra», a firma degli onorevoli
Venezia ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Sì, grazie, Presidente. Con riferimento a quanto chiesto con
l'interpellanza n. 167, a firma degli onorevoli Venezia ed altri,
volta a conoscere gli intendimenti del Governo in merito al
finanziamento degli interventi conservativi necessari a tutela
della valorizzazione del Memoriale di Portella della Ginestra,
rappresentata inizialmente con l'opera della "Land Art-Memoriale di
Portella della Ginestra", ricadente nella località di Portella
della Ginestra del comune di Monreale, essa è di proprietà del
Comune di Monreale.
Con decreto del dirigente di servizio, n. 3459 del 5 settembre
2023, è stata dichiarata di interesse culturale particolarmente
importante, ai sensi dell'articolo 10, comma 3, lettera d), del
decreto legislativo 42/2004 e successive modifiche integrazioni
recante, come è noto, il Codice dei beni culturali e del paesaggio.
E ciò per il suo riferimento con la storia, quale testimonianza
unica dell'identità e della storia delle istituzioni collettive.
L'opera riveste un valore testimoniale e un collegamento
identitario e civico di significato distintivo ed eccezionale. Con
il citato decreto n. 3459 del 5 settembre 2023, ai fini del
rispetto alla tutela ambientale del bene culturale Memoriale di
Portella della Ginestra, è stata sottoposta a tutela indiretta, ai
sensi dell'articolo 45 del suddetto Codice dei beni culturali e del
paesaggio l'area posta davanti al Memoriale, individuata al catasto
terreni del comune di Monreale al foglio 51, particella 101, di
proprietà dell'Amministrazione provinciale di Palermo. L'area, in
cui ricade il Memoriale, è inoltre sottoposta a provvedimento
tutoriale ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
In data 15 aprile 2024, personale tecnico della Soprintendenza dei
beni culturali di Palermo ha effettuato un sopralluogo al Memoriale
di Portella della Ginestra, in esito al quale risulta possibile
esporre la seguente considerazione: che è proprio delle opere di
Land Art, composte direttamente nel paesaggio in grande scala e con
l'utilizzo di materiali ed elementi naturali; lo è anche l'intento
di documentare il modo in cui il tempo e i processi naturali
determinano il progressivo degrado degli stessi elementi che
compongono l'installazione. Sono stati riscontrati segni di
deterioramento, quali perdita di colore nelle scritte su alcune
pietre, mancanza di compattezza in alcune zone della pavimentazione
del terreno e del muretto a secco, forme di alterazione su altri
pilastri, quali scalfitture e patine biologiche, comunque
connaturati alle tipologie dei materiali naturali scelti
dall'artista, per essere esposti direttamente agli agenti
atmosferici ambientali.
Ma ciò che più preme segnalare è che il bene non presenta
problematiche meteoriche ed estetiche tali da richiedere un
intervento di restauro o di somma urgenza, ma dovrebbe essere
oggetto di interventi di manutenzione ordinaria, svolti in maniera
continuativa a carico dell'ente proprietario.
Da quanto sopra discende che quanto chiesto dagli onorevoli
interpellanti non può avere seguito con azioni dirette di
competenza dall'Assessorato dei beni culturali e dell'identità
siciliana che, piuttosto, è favorevole a un processo di
valorizzazione che prevede un'adeguata illuminazione e una
cartellonistica documentata che dovrà interessare anche l'area
posta davanti il Memoriale, seguendo le prescrizioni contenute nel
citato Decreto n. 3459 del 5 settembre 2023, al fine di poter
garantire la continuità storica tra il monumento e la sua cornice
ambientale .
Conclusivamente si auspica che, al fine di potenziare la fruizione
oltre che la conservazione, tali interventi possano essere posti e
proposti da parte dell'ente proprietario nel più breve tempo
possibile alla Soprintendenza beni culturali di Palermo, cui
spetta, com'è noto, l'Alta Sorveglianza. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Venezia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VENEZIA. Mi dichiaro non soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza interpellanza n. 169
«Provvedimenti per l'applicazione della normativa sull'affidamento
degli incarichi dirigenziali ai funzionari in possesso di
specifiche competenze, contenuta nell'articolo 19, comma 6, del
d.lgs. n. 165 del 2001, da parte dell'Assessorato dei beni
culturali e dell'identità siciliana», a firma degli onorevoli
Venezia ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Grazie, Presidente. Con riferimento a quanto chiesto
nell'interpellanza numero 169, a firma dell'onorevole Sebastiano
Venezia ed altri, volta a conoscere i provvedimenti per
l'applicazione della normativa sull'affidamento degli incarichi
dirigenziali a funzionari in possesso di specifiche competenze,
contenute nell'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 165
del 2001, da parte dell'Assessorato dei beni culturali e
dell'identità siciliana, si rappresenta che il Dipartimento
regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana non
necessita al momento di attivare le procedure invocate
dall'onorevole interpellante. Ciò nella considerazione che, pur a
fronte dei numerosi pensionamenti, la copertura degli incarichi
dirigenziali è stata assicurata dai dirigenti del RUD, che hanno
avanzato la candidatura in ambito di avviso pubblico -
manifestazione di interesse loro dedicata e relativa alla copertura
dell'incarico da conferire; ovviamente, superata l'attuale fase e
persistendo il trend di fuoriuscita per il pensionamento del
personale del comparto dirigenziale, si assicura l'onorevole
interpellante che si attiverà ogni utile iniziativa, ivi compreso
quanto dalla norma richiamata nel testo parlamentare, al fine di
assicurare all'Amministrazione la copertura dei posti che, tempo
per tempo, si renderanno vacanti.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Venezia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VENEZIA. Mi dichiaro non soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza interpellanza numero 170
«Intenzioni del Governo in merito alla dichiarazione dell'interesse
culturale per il trittico del Giudizio Universale (1570-1580)
attribuito a Giovanni da Fiesole (Beato Angelico) e iniziative per
acquistare l'opera e restituirla alla comunità di provenienza», a
firma degli onorevoli Venezia ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Grazie, Presidente. Con riferimento a quanto richiesto con
l'interpellanza n. 177, a firma degli onorevoli Sebastiano Venezia
ed altri, volta a conoscere le intenzioni del Governo in merito
alla dichiarazione di interesse culturale per il trittico del
Giudizio Universale attribuito a Giovanni da Fiesole e alle
iniziative per acquisire l'opera e restituirla alla comunità di
provenienza, si rappresenta che pare opportuno ricordare brevemente
che, fin dal 1975, gli interventi nella Regione siciliana in
materia di beni culturali erano complementari all'attività
esercitata dalla Direzione generale delle antichità e belle arti
del Ministero della pubblica istruzione e dalle diverse
Soprintendenze che operavano in qualità di organi periferici del
Ministero.
Solo con l'emanazione dei DPR nn. 635 e 637, entrati in vigore il
primo gennaio del 1976, l'Amministrazione regionale ha esercitato
in Sicilia tutte le attribuzioni degli organi centrali e periferici
dello Stato e ha adottato tutti gli atti previsti dalle leggi di
tutela, restando ancora oggi subordinate al nulla osta del
Ministero per i beni culturali le licenze di esportazione.
Quanto sopra premesso, al fine di inquadrare correttamente le
competenze all'epoca dell'emissione del provvedimento tutorio
notificato ai proprietari in data 2 marzo 1910 e del successivo
decreto ministeriale di revoca del 1975.
Ciò detto, passando ora a trattare l'articolata e complessa
vicenda storica del dipinto raffigurante il Giudizio Universale
proveniente da Leonforte (EN), correttamente rievocata a larghi
tratti nell'interrogazione parlamentare in argomento, gli uffici
dipartimentali hanno chiesto alla Soprintendenza di Enna di voler
fornire utili informazioni in ordine a quanto rappresentato
dall'interpellante, atteso che nulla è stato rinvenuto agli atti
del Dipartimento.
Contestualmente, con nota protocollo 9112 del 7 marzo 2025, i
predetti uffici dipartimentali hanno provveduto ad informare il
Comando dei Carabinieri del nucleo tutela del patrimonio culturale
circa la nuova asta giudiziaria chiedendo, altresì, di fornire
eventuali informazioni ove ritenuto opportuno dallo stesso Comando.
Con nota n. 916 del 10 marzo 2025, l'interpellata Soprintendenza
di Enna, in merito alla prima questione posta dall'interrogazione,
che qui si riscontra sul possibile avvio dell'iter di dichiarazione
dell'interesse culturale, ai sensi del decreto legislativo
22/1/2024, n. 42, ha rilevato la mancanza di sussistenza della
potestà amministrativa, atteso che il dipinto in argomento è di
proprietà privata e che lo stesso si trova fuori dal territorio
nazionale.
In merito alla seconda richiesta dell'interpellante, circa
l'opportunità di acquistare il dipinto, in considerazione della
volontà manifestata dal comune di Leonforte, in particolare
all'asta programmata in Svizzera per il giorno 11 marzo 2025, la
Soprintendenza di Enna, nello spirito di leale collaborazione tra
le amministrazioni, ha fornito al comune di Leonforte, con
protocollo n. 700 del 24 febbraio 2025, il proprio favorevole
parere tecnico-scientifico finalizzato all'acquisizione del dipinto
in parola.
In ultimo, si è venuto a conoscenza dagli organi di stampa che
l'opera è stata aggiudicata all'asta per 700.000 franchi svizzeri
nonostante il tentativo del Ministero della cultura di bloccare la
vendita revocando, con la nota n. 8512 del 10 marzo 2025,
l'attestato di libera circolazione emesso nel 2016 dall'Ufficio
esportazione di Pisa.
Ad aggiudicarsela è stata l'Arté Gallery di Balerna dove l'asta è
stata svolta.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Venezia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VENEZIA. Mi dichiaro non soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1345 «Chiarimenti in
merito ai ritardi nell'adozione del Piano paesaggistico del libero
Consorzio comunale di Enna», a firma degli onorevoli Venezia ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
L'onorevole Venezia ride, io spero che sia soddisfatto stavolta
Con riferimento a quanto chiesto con l'interrogazione a risposta
orale n. 1345 a firma degli onorevoli Venezia ed altri, volta ad
acquisire chiarimenti in merito ai ritardi dell'adozione del Piano
paesaggistico del libero consorzio comunale di Enna, si rappresenta
che la Soprintendenza beni culturali ed ambientali di Enna,
nell'ambito delle più recenti fasi del complesso iter prodromico
dell'adozione del piano in argomento, con nota n. 5853 del 27
ottobre 2022, ha proposto l'invio del Piano paesaggistico all'esame
dell'Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio, a seguito
delle numerose riunioni svolte nel Dipartimento regionale dei beni
culturali e del lungo e complesso lavoro di omogeneizzazione delle
diversi parti del Piano con l'ufficio dipartimentale Tutela e
acquisizioni' che ne ha verificato la congruità con i piani già
vigenti e la coerenza con la nuova metodologia regionale, nel
frattempo introdotta dal Dipartimento regionale.
Nella seduta istruttoria del 19 gennaio 2023, la Soprintendenza
dei beni culturali ambientali di Enna ha sottoposto all'esame del
gruppo istruttorio, area nord orientale della speciale Commissione
Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio, una relazione
sull'iter procedurale che ha portato all'attuale proposta di Piano
paesaggistico.
A conclusione dell'esame effettuato, l'Osservatorio regionale per
la qualità del paesaggio, all'unanimità dei presenti, ha espresso
parere favorevole sulla proposta di adozione del Piano
paesaggistico di Enna e lo ha ritenuto idoneo ad essere sottoposto
alle fasi di concertazione istituzionale, come previsto
all'articolo 144 del decreto legislativo 42/04, del cosiddetto
Codice dei beni culturali.
Il giorno 15 febbraio 2023 si è tenuto nella Soprintendenza dei
beni culturali e ambientali di Enna un apposito incontro volto alla
presentazione del Piano paesaggistico degli ambiti 8, 10, 11 e 12
ricadenti nella provincia di Enna e finalizzati all'avvio della
concertazione istituzionale con tutti gli enti interessati della
provincia di Enna.
L'iter amministrativo, finalizzato all'adozione del Piano
paesaggistico della provincia di Enna, non può essere disgiunto dal
complessivo lavoro che in parallelo il Servizio tutela,
congiuntamente all'Osservatorio regionale per la qualità del
paesaggio, ha condotto in generale sul delicato tema dei piani
paesaggisti anche delle altre province, in considerazione dei
significativi profili che il processo di pianificazione
territoriale debba progredire in coerenza con le metodologie
generali e con tutte le elaborazioni di volta in volta introdotte
dall'Osservatorio, anche in occasione della trattazione degli
specifici casi oggetto di interesse strategico di livello almeno
regionale.
Nella seduta plenaria dell'11 aprile scorso, l'Osservatorio
regionale per la qualità del paesaggio ha espresso parere
favorevole all'adozione del Piano paesaggistico degli ambiti 8, 11,
12 e 14 redatti dalla Soprintendenza dei beni culturali ambientali
di Enna.
Per la definizione del provvedimento di adozione è necessario che
le revisioni emerse durante le concertazioni istituzionali con gli
enti interessati della provincia di Enna siano riportate negli
elaborati del Piano e quindi parte integrante del Decreto
assessoriale di adozione che, corredato di elaborazioni del verbale
della seduta dell'11 aprile scorso dell'Osservatorio regionale
della qualità del paesaggio, potrà essere trasmesso alla
Soprintendenza di Enna al fine di interessare i comuni e perché
vengano affissi e depositati ai loro rispettivi albi pretori,
secondo i termini e le procedure previsti dalla normativa vigente.
Decorsi i termini di pubblicazione, i 90 giorni, la Soprintendenza
invierà al Servizio 3 Tutela e acquisizioni' copia delle relate di
notifica di inizio e fine pubblicazione eseguite in ciascun comune
al fine di poter poterne dare avviso mediante pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e sui siti informatici
della Regione e degli altri enti pubblici territoriali al cui
ambito il Piano paesaggistico si riferisce.
Entro ulteriori 30 giorni successivi al periodo di pubblicazione
in Gazzetta i comuni, le associazioni portatrici di interessi
diffusi e tutti gli altri soggetti interessati potranno avanzare
osservazioni al Piano paesaggistico, alla Soprintendenza di Enna e
al Dipartimento regionale dei beni culturali e dell'identità
siciliana, Servizio 3 Tutela e acquisizioni, pianificazione
paesaggistica' per essere discusse dall'Osservatorio, previa
istruttoria della Soprintendenza di Enna.
Ultimata la suddetta fase istruttoria che porta anche alla
conclusione del complesso democratico iter amministrativo, il Piano
paesaggistico della Provincia di Enna potrà essere approvato
dall'Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Venezia per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
VENEZIA. Soddisfatto. Grazie.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 195 «Intendimenti in
merito alla vendita della sede storica del Circolo Unione di
Leonardo Sciascia", a firma degli onorevoli Catanzaro ed altri. Per
assenza dall'Aula del firmatario all'interpellanza verrà fornita
risposta scritta.
Colleghi, l'Aula verrà rinviata a domani, 30 aprile 2025, alle ore
14.30.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
BURTONE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, nei giorni scorsi sono usciti diversi
articoli con dichiarazioni ottimiste da parte di rappresentanti del
Governo sulla situazione economica e sociale della Sicilia, in
particolare sull'occupazione, una crescita si dice di posti di
lavoro. Addirittura le agenzie, che fanno una verifica
sull'andamento del prodotto interno lordo, pare abbiano dato delle
indicazioni positive.
Quello che noi però vediamo, nel rapporto con i cittadini, è una
cosa un po' diversa, ci pare che le condizioni di difficoltà ci
siano, siano aumentate in alcuni settori e in alcuni strati sociali
e che sarebbe utile e importante un intervento significativo per
l'occupazione ma anche per la tenuta sociale.
Devo dire che, tra l'altro, c'è stato un incontro nei giorni
scorsi che un po' ha dato una risposta alle nostre sollecitazioni.
Noi abbiamo in quest'Aula indicato i problemi della ST, i problemi
della Pfizer e, qualche settimana, fa il sindaco di Catania,
l'avvocato Trantino, e l'onorevole Urso si sono incontrati in un
bar ad Acireale per discutere della situazione dell'occupazione
nella ST e hanno parlato dell'impegno a sostenere l'investimento di
5 miliardi di euro, proprio nel sito catanese.
Parlare di occupazione, di queste tematiche così complesse e
delicate in un bar, ci sembra non istituzionale, avremmo gradito un
incontro al Comune, nel Ministero, nel Ministero dell'Economia,
all'interno dell'azienda della ST, invece questo non c'è stato
Comunque noi abbiamo preso atto di questa volontà.
Purtroppo, proprio in questi giorni però, è arrivata una notizia
che ST osserverà una situazione di difficoltà occupazionale perché
i lavoratori saranno messi in cassa integrazione per una settimana
e tutto ciò in contraddizione con i toni ottimistici che erano
stati rappresentati dai due interlocutori.
Infine, Presidente, e concludo, abbiamo letto una dichiarazione,
sempre lungo il corso della tematica occupazionale, del ministro
Salvini, il quale ha parlato dell'imminente inizio dei lavori del
Ponte ma non dell'utilità del Ponte e le solite questioni inerenti
l'ambiente, ha detto che il Ponte si realizzerà e porterà
centoventimila posti di lavoro, centoventimila posti di lavoro
Il ministro Salvini deve sapere che i siciliani sanno leggere e
sanno scrivere e conoscono anche l'aritmetica e capiscono che cosa
significhino centoventimila posti di lavoro
Sia serio il ministro Salvini e rispetti la comunità siciliana
Le cose che io dico sono scritte e avrei gradito che prendessero
posizioni gli uomini di Governo che inneggiano ai miglioramenti
economici e sociali della Sicilia, una Sicilia invece in
difficoltà, derisa da un ministro leghista.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone, lei non ha bisogno di
consigli da parte mia, però le chiedo di convocare urgentemente una
Commissione, tutta la Commissione Lavoro' dell'Assemblea, la si
convoca a Catania alla ST, e prende lei l'iniziativa nel tavolo
istituzionale. Grazie onorevole, sempre attento.
Allora, l'Aula è rinviata a domani, 30 aprile 2025, alle ore
14.30.
La seduta è tolta alle ore 15.53(*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XV SESSIONE ORDINARIA
174a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 30 aprile 2025 - ore 14:30
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Salute (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)
(Seguito)
Relatore: on. Laccoto
2) Disposizioni varie in materia di politiche abitative (n. 738
Stralcio IV Comm quater/A) (Seguito)
Relatore: on. Carta
3) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Vitrano
4) Norme riguardanti gli enti locali" (n. 738 Stralcio/I COMM
ter/A)
Relatore: on. Abbate
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella
1 Copia dei citati DD.PP.AA. è riportata in allegato al Resoconto
stenografico della seduta (n.d.r.)