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Resoconto d'Aula della Seduta n. 173 di martedì 29 aprile 2025
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   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 15:12

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Avverto  che i processi verbali della seduta n. 171 del 15  aprile
  2025  e n. 172 del 16 aprile 2025, sono posti a disposizione  degli
  onorevoli   deputati  che  intendano  prenderne  visione   e   sono
  considerati  approvati,  in assenza di osservazioni  in  contrario,
  nella presente seduta.

                             Comunicazioni

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

    Comunicazione di decreti di nomina di componenti di Commissione

   PRESIDENTE. Con decreto del Presidente dell'Assemblea n.  260  del
  16  aprile 2025 l'onorevole Giovanni Di Mauro è nominato componente
  della    I    Commissione    legislativa    parlamentare    'Affari
  istituzionali',    in    sostituzione    dell'onorevole    Giuseppe
  Castiglione,  dimissionario. Inoltre, con decreto  n.  259  del  16
  aprile  2025,  l'onorevole Giovanni Di Mauro è nominato  componente
  della III Commissione legislativa permanente 'Attività produttive',
  in sostituzione dell'onorevole Giuseppe Castiglione, dimissionario1


  .

   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
  interno, di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica:  Beni
                    culturali e identità siciliana

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa allo  svolgimento  della
  Rubrica:  Beni culturali e identità siciliana .
   Si  passa  all'interrogazione n. 1222 "Chiarimenti  in  merito  al
  trasferimento di personale del Museo archeologico di Enna  'Palazzo
  Varisano'  con la conseguenza, probabile ed inevitabile, della  sua
  chiusura",  a  firma dell'onorevole Figuccia. La  trasformiamo  con
  richiesta di risposta scritta.

   giorni scorsi

   In memoria delle vittime della sparatoria occorsa a Monreale nei
                             giorni scorsi

   INTRAVAIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   INTRAVAIA. La ringrazio, Presidente, io le chiedo scusa se  chiedo
  di intervenire così. Avrete certamente appreso dalla cronaca quanto
  la  comunità siciliana, in particolare la comunità di Monreale, sia
  stata  colpita  tragicamente da una vera e propria  strage  che  ha
  visto perire tre giovani ragazzi e altri due gravemente feriti.
   Io,  che  qui  svolgo le funzioni di deputato di quella  comunità,
  diciamo,   svolgo  anche  il  ruolo  di  Presidente  del  Consiglio
  comunale, per cui vi posso rappresentare quanto davvero la città di
  Monreale sia affranta e distrutta da un episodio così grave  a  cui
  quel  territorio  per fortuna non era abituato, se  non  alla  fine
  degli  anni  Ottanta con l'omicidio del capitano  dei  Carabinieri,
  Emanuele Basile.
   Quello che le chiedo, signor Presidente, anche se la seduta è poco
  partecipata  dai colleghi, è di osservare un minuto di silenzio  in
  memoria  di  queste tre giovanissime vite che senza  alcuna  colpa,
  alcuna  responsabilità,  si sono ritrovate  ad  essere  oggetto  di
  proiettili  vaganti a causa di un commando vero e  proprio  che  da
  alcuni  quartieri, diciamo, popolari di Palermo si è recato proprio
  a  Monreale, in quel comune, ripeto, senza nessuna motivazione,  ha
  aperto  il  fuoco  sulla città, sui cittadini, su dei  giovani  che
  stavano semplicemente vivendo una serata tranquilla fra di loro  in
  un'occasione di festa anche per la comunità.
   Credo che la sensazione e il clima di dolore, di cordoglio che sta
  vivendo  Monreale lo vivano anche i comuni limitrofi perché  quello
  che  è  accaduto lì poteva verificarsi e potrebbe verificarsi anche
  altrove, quindi, siccome questo è soltanto il momento del dolore  e
  del  cordoglio, le chiedo di osservare un minuto di  silenzio:  nei
  prossimi  giorni, chiederò al Governo di affrontare in maniera  più
  generale  il problema che riguarda la criminalità e questo dilagare
  della criminalità organizzata nei nostri territori.

                (L'Aula osserva un minuto di silenzio)

   sicilina"

    Seguito dello svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3,
  del Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
            Rubrica:  Beni culturali e identità siciliana

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interpellanza n. 146 "Intendimenti  del
  Governo  regionale  al fine di scongiurare la vendita  all'asta  di
  Villa  Piccolo  di  Capo  d'Orlando (ME)", a  firma  dell'onorevole
  Venezia ed altri.
   Per  assenza  dell'interpellante, all'interpellanza verrà  fornita
  risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1240 "Chiarimenti in merito  alla
  previsione  di chiusura del Museo Varisano di Enna", dell'onorevole
  Lantieri.  Anche questa la trasformiamo con richiesta  di  risposta
  scritta. Grazie, Assessore.
   Si passa all'interpellanza n. 153 "Provvedimenti volti a garantire
  la  partecipazione  del sindaco del Comune di Priolo  Gargallo  nel
  Comitato  tecnico scientifico del Parco archeologico  di  Siracusa,
  Eloro  Villa  del Tellaro ed Akrai", a firma dell'onorevole  Carta.
  Per  assenza  dell'interpellante, all'interpellanza  verrà  fornita
  risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione  n.  1271  "Iniziative  urgenti  per
  accertare   il  danneggiamento  di  un  bene  storico  tutelato   e
  consequenziale  ripristino  dello  stato  dei  luoghi",   a   firma
  dell'onorevole   Assenza.   Per   assenza   dell'interrogante,   la
  trasformiamo con richiesta di riposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1288 "Chiarimenti in merito  alla
  realizzazione  del  Parco  archeologico  minerario  e   del   Museo
  dell'industria della pomice di Lipari e all'istituzione  del  Parco
  delle Eolie", a firma dell'onorevole Burtone ed altri. Anche questa
  la trasformiamo con risposta scritta.

   SPADA. Signor Presidente, l'onorevole Burtone sta arrivando, è qui
  nel Palazzo...

   PRESIDENTE. Sì ma non è in Aula
   Si  passa  all'interrogazione n. 1295 "Chiarimenti in merito  alla
  corretta  applicazione della disciplina sulla  verifica  preventiva
  dell'interesse archeologico da parte della Soprintendenza  ai  Beni
  culturali e ambientali di Siracusa", dell'onorevole Spada.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore,  per
  quella dell'onorevole Burtone, siccome l'onorevole Burtone è  primo
  firmatario e tra gli altri firmatari ci sono anche io,  e  sono  in
  Aula,    perché   non   è   possibile   ascoltare    la    risposta
  all'interrogazione dell'onorevole Burtone?
   La  mia  interrogazione la possiamo trasformare con  richiesta  di
  risposta  scritta, quindi, io solo questo desideravo,  se  possiamo
  andare, dico, quello che le volevo dire prima

   PRESIDENTE.   Assessore  Scarpinato,  ha  facoltà  di   rispondere
  all'interrogazione n. 1288 dell'onorevole Burtone ed altri.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Grazie  Presidente, con riferimento all'interrogazione  a  risposta
  orale  n.  1288, a firma dell'onorevole Burtone ed altri, volta  ad
  acquisire  chiarimenti  in  merito  alla  realizzazione  del  Parco
  archeologico  minerario del Museo dell'industria  della  pomice  di
  Lipari  e  all'istituzione del Parco delle  Eolie   si  rappresenta
  preliminarmente che nell'anno 2021, con specifico atto di indirizzo
  di  cui alla deliberazione numero 265 del 17 giugno 2021, la Giunta
  regionale  ha  dato  mandato  di  esecuzione  al  disposto  di  cui
  all'articolo  2,  comma 2, lettera u) della legge regionale  n.  17
  numero  17  del 15 maggio 1991,  concernente la valorizzazione  del
  sito  minerario  dell'isola di Lipari attraverso  il  recupero,  la
  riqualificazione dell'area e degli immobili in essa presenti.
   A  seguito della manifestazione di interesse del Presidente  della
  Regione   siciliana  protempore,  volta  ad  acquisire  al  demanio
  regionale  il  compendio immobiliare in parola per  realizzarvi  un
  museo/parco  geominerario della pomice, il  Dipartimento  dei  beni
  culturali  e  dell'identità siciliana ha  emesso  il  provvedimento
  tutorio   sullo   stesso,  apponendo  il  vincolo   di   tutela   e
  dichiarandone  quindi l'interesse storico ed etnoantropologico,  ai
  sensi di quanto disposto dall'articolo 10, comma 4, lettera h)  del
  decreto legislativo 42 del 22 gennaio 2004 e dall'articolo 2  della
  legge  regionale numero 80 del 1977, giusto decreto  del  dirigente
  generale numero 3815 del 13 ottobre 2021.
   Al  riguardo, il Dipartimento dell'energia ha predisposto la stima
  del  valore del compendio immobiliare minerario sulla base  di  una
  valutazione  tecnico-economica degli interventi  per  la  messa  in
  sicurezza   idrogeologica  e  dell'indispensabile  riqualificazione
  ambientale  dell'area  raffrontata  alla  valutazione  del   valore
  residuo  dei  pertinenti  immobili, per la  quale  il  Dipartimento
  regionale   tecnico  -  a  seguito  di  successivi  approfondimenti
  congiunti - ha reso parere favorevole di congruità per 4 milioni  e
  cinquecentomila euro.
   Con  successiva deliberazione di Giunta regionale n.  202  del  14
  aprile  2022  sono state individuate per il predetto  acquisto,  le
  risorse  disponibili sul capitolo 214920 del bilancio della Regione
  siciliana per un importo pari a 4 milioni e cinquecentomila euro.
   Sulla   scorta   delle  suddette  valutazioni  è  stata   avanzata
  dall'Amministrazione regionale una proposta di acquisto - elaborata
  dai  Dipartimenti  regionali dell'energia e dei  beni  culturali  e
  dell'identità  siciliana  - immediatamente  trasmessa  al  curatore
  fallimentare. Intanto, il TAR Sicilia - Sezione Seconda di Catania,
  con sentenza n. 2137 del 23 giugno 2022, in accoglimento al ricorso
  avverso  il  provvedimento n. 3815/21 proposto da Fallimento  Pumex
  Spa  e  da Trihills Heavy Industries Ltd, società che ha acquistato
  dalla  curatela nel 2019 gran parte dei beni mobili presenti  nello
  stabilimento, ha annullato il vincolo di tutela di cui al d.d.g. n.
  3815/2021 innanzi citato.
   In  ottemperanza a quanto suggerito dall'Avvocatura dello Stato di
  Palermo,   il  Dipartimento  dei  beni  culturali  e  dell'identità
  siciliana non ha ravvisato i presupposti per la proposizione di  un
  ricorso in appello avverso la sentenza; ciò in considerazione della
  soccombenza che ne sarebbe seguita per i seguenti motivi: il primo,
  la  necessità  di  descrivere in modo più ampio  e  dettagliato  il
  compendio nel suo complesso, considerata la vasta area territoriale
  interessata  dal vincolo con la precisa indicazione degli  immobili
  esistenti,  della  loro  posizione  e  delle  loro  dimensioni,  da
  corredare  sufficientemente con apposita documentazione fotografica
  e  con  una più adeguata perimetrazione dell'area; secondariamente,
  l'omessa  dimostrazione della sussistenza del requisito cronologico
  di  cui  all'articolo  12 del decreto legislativo  numero  42/2004,
  riferita alla vetustà degli immobili e anche in considerazione  del
  fatto  che  il vincolo è stato apposto su macchinari e su  impianti
  risalenti,  probabilmente,  ad un'epoca  più  recente  rispetto  al
  settantennio richiesto dalla norma.
   Conseguentemente  alla predetta decisione, con nota  numero  10454
  del  20  giugno  2024,  la Sovraintendenza dei  Beni  culturali  ed
  Ambientali di Messina ha individuato nell'immobile sito in località
  Acquacalda  in  Lipari, già vincolato con decreto  assessoriale  n.
  6975 dell'11/10/93, un idoneo contenitore museale da destinare alla
  sede del Museo regionale della pomice di Lipari come previsto dalla
  legge regionale n. 17/91.
   In  merito  alla realizzazione del Parco minerario  dell'Isola  di
  Lipari,  si  rappresenta  che tale materia esula  dalla  competenza
  dell'Assessorato  dei  Beni  culturali e  dell'identità  siciliana.
  Orbene, giunti ai nostri giorni, lo scrivente per quanto di propria
  competenza,  non  ha alcuna remora ad avviare la  dichiarazione  di
  interesse culturale una volta che l'intero complesso avrà  maturato
  il  presupposto della vetustà, ovvero i settant'anni,  di  cui  già
  innanzi  si  è  detto.  Solo allora, si  potrà  dare  seguito  agli
  indirizzi discendenti dalle delibere di Giunta n. 265 del 17 giugno
  2021  e  n.  202  del 14 aprile 2022 riguardanti,  rispettivamente,
  l'istituzione  del  Museo  della  pomice/Parco  geominerario  della
  pomice-Isola  di Lipari, e il finanziamento per l'acquisizione  del
  complesso  immobiliare afferente il compendio produttivo del  Pumex
  in  Lipari,  tenuto conto delle risorse finanziarie  appostate  sul
  capitolo di spesa del bilancio della Regione 214920, pari a quattro
  milioni  e  cinquecentomila euro, come proposto congiuntamente  dai
  Dirigenti generali del Dipartimento energia e Dipartimento dei beni
  culturali pro tempore. Ciò per conseguire l'obiettivo di dare avvio
  al  Piano  di sviluppo per il recupero ambientale delle aree  e  la
  valorizzazione  del  comparto  immobiliare  che  prevede  anche  la
  realizzazione di un primo stralcio di intervento museale.
   Conclusivamente,  propongo  e  porgo  un  sentito   ringraziamento
  all'onorevole  interrogante  per aver  portato  all'attenzione  del
  Governo  regionale tale iniziativa che merita, oggi ancor  più  del
  passato, attenzione, dedizione e operatività, rassicurando  che  la
  paventata realizzazione da parte di privati di un grande albergo di
  lusso  non  è  consentita  dal Piano paesaggistico  dell'arcipelago
  delle  isole Eolie, approvato con decreto assessoriale n. 5180  del
  23  gennaio 2001 ed integrato con decreto assessoriale 10173 dell'8
  novembre  2006 che, espressamente, vieta l'insediamento di attività
  residenziale  turistica extra alberghiera, ove  non  esercitate  in
  strutture già esistenti, con recupero edilizio, senza alterazione e
  variazione delle tipologie.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Burtone   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   BURTONE.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore,
  l'ultima  parte  della risposta dell'assessore è da me  apprezzata.
  L'assessore  si è impegnato a dare tutela ad uno dei patrimoni  più
  significativi che sono presenti nella nostra comunità. La Sicilia è
  tutta  bella,  signor Presidente, però le isole, le  isole  minori,
  Lipari  e  tutte le altre, sono di una bellezza straordinaria,  non
  comune
   In  quest'isola, a Lipari, c'è questa parte del territorio che  un
  tempo  dava  lavoro  perché erano delle cave che impegnavano  tanti
  lavoratori. In questa parte il Governo, nel passato, aveva  cercato
  di  mettere una tutela, poi messa in discussione da parte del  TAR.
  L'assessore  ha chiarito che l'Avvocatura dello Stato non  ha  dato
  un'indicazione  a resistere perché ci sono dei limiti,  limiti  che
  debbono  essere  però, assessore, superati e non  sono  limiti  che
  potranno   trovare  soluzione  se  non  c'è  un  impegno  continuo,
  costante, da parte della Regione.
   Ecco   perché,  signor  Presidente,  questa  parte  dell'isola   è
  veramente suggestiva. Parliamo di una realtà industriale  che,  nel
  passato, ripeto, dava risposte lavorative ma che oggi può essere di
  pregio  perché in un'isola, patrimonio dell'Unesco,  la  parte  che
  riguarda le cave di pomice ha una suggestione straordinaria.
   Certo,  l'Assessore  lo  ha voluto sottolineare,  lo  stabile  non
  presenta   caratteristiche  architettoniche   particolari,   ma   è
  identitario  di  una situazione lavorativa che non può  non  essere
  ripresa.  Noi, con fiducia, aspettiamo l'intervento da parte  della
  Regione.  Continueremo  a dare il nostro contributo.  Io  ringrazio
  l'Assessore per aver sottolineato che, da parte degli interroganti,
  non  c'era  una  posizione  strumentale,  ma  tutta  proiettata   a
  garantire le nostre comunità, a dare una risposta che sia di tutela
  di  un  patrimonio  che abbiamo ereditato e abbiamo  il  dovere  di
  tutelare,  conservare  e  destinare  alle  future  generazioni.  La
  ringrazio.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Burtone. Si dichiara  soddisfatto,
  quindi, giusto?

   BURTONE. Sì.

   PRESIDENTE.   Grazie.    Si   passa   all'interpellanza   n.   167
  «Intendimenti   del  Governo  in  merito  al  finanziamento   degli
  interventi conservativi necessari alla tutela e alla valorizzazione
  del  Memoriale di Portella della Ginestra», a firma degli onorevoli
  Venezia ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Sì,  grazie,  Presidente.  Con riferimento  a  quanto  chiesto  con
  l'interpellanza n. 167, a firma degli onorevoli Venezia  ed  altri,
  volta  a  conoscere  gli  intendimenti del  Governo  in  merito  al
  finanziamento  degli  interventi conservativi  necessari  a  tutela
  della  valorizzazione  del  Memoriale di Portella  della  Ginestra,
  rappresentata inizialmente con l'opera della "Land Art-Memoriale di
  Portella  della  Ginestra", ricadente nella  località  di  Portella
  della  Ginestra  del comune di Monreale, essa è  di  proprietà  del
  Comune di Monreale.
   Con  decreto  del dirigente di servizio, n. 3459 del  5  settembre
  2023,  è  stata  dichiarata di interesse culturale  particolarmente
  importante,  ai  sensi dell'articolo 10, comma 3, lettera  d),  del
  decreto  legislativo  42/2004 e successive  modifiche  integrazioni
  recante, come è noto, il Codice dei beni culturali e del paesaggio.
  E  ciò  per  il  suo riferimento con la storia, quale testimonianza
  unica  dell'identità  e della storia delle istituzioni  collettive.
  L'opera   riveste   un  valore  testimoniale  e   un   collegamento
  identitario e civico di significato distintivo ed eccezionale.  Con
  il  citato  decreto  n.  3459 del 5 settembre  2023,  ai  fini  del
  rispetto  alla  tutela ambientale del bene culturale  Memoriale  di
  Portella della Ginestra, è stata sottoposta a tutela indiretta,  ai
  sensi dell'articolo 45 del suddetto Codice dei beni culturali e del
  paesaggio l'area posta davanti al Memoriale, individuata al catasto
  terreni  del  comune di Monreale al foglio 51, particella  101,  di
  proprietà  dell'Amministrazione provinciale di Palermo. L'area,  in
  cui  ricade  il  Memoriale,  è inoltre sottoposta  a  provvedimento
  tutoriale ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
   In data 15 aprile 2024, personale tecnico della Soprintendenza dei
  beni culturali di Palermo ha effettuato un sopralluogo al Memoriale
  di  Portella  della  Ginestra, in esito al quale risulta  possibile
  esporre  la seguente considerazione: che è proprio delle  opere  di
  Land Art, composte direttamente nel paesaggio in grande scala e con
  l'utilizzo di materiali ed elementi naturali; lo è anche  l'intento
  di  documentare  il  modo in cui il tempo  e  i  processi  naturali
  determinano  il  progressivo  degrado  degli  stessi  elementi  che
  compongono  l'installazione.  Sono  stati  riscontrati   segni   di
  deterioramento,  quali perdita di colore nelle  scritte  su  alcune
  pietre, mancanza di compattezza in alcune zone della pavimentazione
  del  terreno e del muretto a secco, forme di alterazione  su  altri
  pilastri,   quali   scalfitture  e  patine   biologiche,   comunque
  connaturati   alle   tipologie  dei   materiali   naturali   scelti
  dall'artista,   per   essere  esposti  direttamente   agli   agenti
  atmosferici ambientali.
   Ma  ciò  che  più  preme  segnalare è che  il  bene  non  presenta
  problematiche  meteoriche  ed  estetiche  tali  da  richiedere   un
  intervento  di  restauro  o di somma urgenza,  ma  dovrebbe  essere
  oggetto  di interventi di manutenzione ordinaria, svolti in maniera
  continuativa a carico dell'ente proprietario.
   Da  quanto  sopra  discende  che quanto  chiesto  dagli  onorevoli
  interpellanti  non  può  avere  seguito  con  azioni   dirette   di
  competenza  dall'Assessorato  dei beni  culturali  e  dell'identità
  siciliana   che,   piuttosto,  è  favorevole  a  un   processo   di
  valorizzazione   che  prevede  un'adeguata  illuminazione   e   una
  cartellonistica  documentata  che dovrà  interessare  anche  l'area
  posta davanti il Memoriale, seguendo le prescrizioni contenute  nel
  citato  Decreto  n. 3459 del 5 settembre 2023,  al  fine  di  poter
  garantire la continuità storica tra il monumento e la sua   cornice
  ambientale .
   Conclusivamente si auspica che, al fine di potenziare la fruizione
  oltre che la conservazione, tali interventi possano essere posti  e
  proposti  da  parte  dell'ente proprietario  nel  più  breve  tempo
  possibile  alla  Soprintendenza  beni  culturali  di  Palermo,  cui
  spetta, com'è noto, l'Alta Sorveglianza. Grazie.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Venezia   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VENEZIA. Mi dichiaro non soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'interpellanza  interpellanza  n.   169
  «Provvedimenti  per l'applicazione della normativa sull'affidamento
  degli   incarichi  dirigenziali  ai  funzionari  in   possesso   di
  specifiche  competenze, contenuta nell'articolo 19,  comma  6,  del
  d.lgs.  n.  165  del  2001,  da  parte  dell'Assessorato  dei  beni
  culturali  e  dell'identità siciliana»,  a  firma  degli  onorevoli
  Venezia ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Grazie,    Presidente.   Con   riferimento   a    quanto    chiesto
  nell'interpellanza  numero  169, a firma dell'onorevole  Sebastiano
  Venezia   ed   altri,   volta  a  conoscere  i  provvedimenti   per
  l'applicazione  della  normativa sull'affidamento  degli  incarichi
  dirigenziali  a  funzionari in possesso di  specifiche  competenze,
  contenute  nell'articolo 19, comma 6, del decreto  legislativo  165
  del   2001,   da  parte  dell'Assessorato  dei  beni  culturali   e
  dell'identità   siciliana,  si  rappresenta  che  il   Dipartimento
  regionale   dei  beni  culturali  e  dell'identità  siciliana   non
  necessita   al   momento   di  attivare   le   procedure   invocate
  dall'onorevole interpellante. Ciò nella considerazione che,  pur  a
  fronte  dei  numerosi pensionamenti, la copertura  degli  incarichi
  dirigenziali  è stata assicurata dai dirigenti del RUD,  che  hanno
  avanzato   la   candidatura  in  ambito  di   avviso   pubblico   -
  manifestazione di interesse loro dedicata e relativa alla copertura
  dell'incarico da conferire; ovviamente, superata l'attuale  fase  e
  persistendo  il  trend  di  fuoriuscita per  il  pensionamento  del
  personale   del  comparto  dirigenziale,  si  assicura  l'onorevole
  interpellante che si attiverà ogni utile iniziativa,  ivi  compreso
  quanto  dalla norma richiamata nel testo parlamentare, al  fine  di
  assicurare  all'Amministrazione la copertura dei posti  che,  tempo
  per tempo, si renderanno vacanti.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Venezia   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VENEZIA. Mi dichiaro non soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interpellanza interpellanza  numero  170
  «Intenzioni del Governo in merito alla dichiarazione dell'interesse
  culturale  per  il  trittico  del Giudizio  Universale  (1570-1580)
  attribuito a Giovanni da Fiesole (Beato Angelico) e iniziative  per
  acquistare  l'opera e restituirla alla comunità di provenienza»,  a
  firma degli onorevoli Venezia ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Grazie,   Presidente.  Con  riferimento  a  quanto  richiesto   con
  l'interpellanza n. 177, a firma degli onorevoli Sebastiano  Venezia
  ed  altri,  volta a conoscere le intenzioni del Governo  in  merito
  alla  dichiarazione  di interesse culturale  per  il  trittico  del
  Giudizio  Universale  attribuito  a  Giovanni  da  Fiesole  e  alle
  iniziative  per  acquisire l'opera e restituirla alla  comunità  di
  provenienza, si rappresenta che pare opportuno ricordare brevemente
  che,  fin  dal  1975,  gli interventi nella  Regione  siciliana  in
  materia   di   beni  culturali  erano  complementari   all'attività
  esercitata  dalla Direzione generale delle antichità e  belle  arti
  del   Ministero   della  pubblica  istruzione   e   dalle   diverse
  Soprintendenze  che operavano in qualità di organi  periferici  del
  Ministero.
   Solo con l'emanazione dei DPR nn. 635 e 637, entrati in vigore  il
  primo  gennaio del 1976, l'Amministrazione regionale ha  esercitato
  in Sicilia tutte le attribuzioni degli organi centrali e periferici
  dello  Stato e ha adottato tutti gli atti previsti dalle  leggi  di
  tutela,  restando  ancora  oggi  subordinate  al  nulla  osta   del
  Ministero per i beni culturali le licenze di esportazione.
   Quanto  sopra  premesso,  al fine di inquadrare  correttamente  le
  competenze  all'epoca  dell'emissione  del  provvedimento   tutorio
  notificato  ai  proprietari in data 2 marzo 1910 e  del  successivo
  decreto ministeriale di revoca del 1975.
   Ciò  detto,  passando  ora  a trattare  l'articolata  e  complessa
  vicenda  storica  del  dipinto raffigurante il Giudizio  Universale
  proveniente  da  Leonforte (EN), correttamente rievocata  a  larghi
  tratti  nell'interrogazione parlamentare in argomento,  gli  uffici
  dipartimentali hanno chiesto alla Soprintendenza di Enna  di  voler
  fornire   utili  informazioni  in  ordine  a  quanto  rappresentato
  dall'interpellante,  atteso che nulla è stato rinvenuto  agli  atti
  del Dipartimento.
   Contestualmente,  con nota protocollo 9112 del  7  marzo  2025,  i
  predetti  uffici  dipartimentali hanno provveduto ad  informare  il
  Comando  dei Carabinieri del nucleo tutela del patrimonio culturale
  circa  la  nuova  asta giudiziaria chiedendo, altresì,  di  fornire
  eventuali informazioni ove ritenuto opportuno dallo stesso Comando.
   Con  nota  n. 916 del 10 marzo 2025, l'interpellata Soprintendenza
  di  Enna, in merito alla prima questione posta dall'interrogazione,
  che qui si riscontra sul possibile avvio dell'iter di dichiarazione
  dell'interesse   culturale,  ai  sensi  del   decreto   legislativo
  22/1/2024,  n.  42,  ha rilevato la mancanza di  sussistenza  della
  potestà  amministrativa, atteso che il dipinto in  argomento  è  di
  proprietà  privata  e che lo stesso si trova fuori  dal  territorio
  nazionale.
   In   merito  alla  seconda  richiesta  dell'interpellante,   circa
  l'opportunità  di  acquistare il dipinto, in  considerazione  della
  volontà   manifestata  dal  comune  di  Leonforte,  in  particolare
  all'asta  programmata in Svizzera per il giorno 11 marzo  2025,  la
  Soprintendenza  di Enna, nello spirito di leale collaborazione  tra
  le   amministrazioni,  ha  fornito  al  comune  di  Leonforte,  con
  protocollo  n.  700  del  24 febbraio 2025, il  proprio  favorevole
  parere tecnico-scientifico finalizzato all'acquisizione del dipinto
  in parola.
   In  ultimo,  si è venuto a conoscenza dagli organi di  stampa  che
  l'opera  è stata aggiudicata all'asta per 700.000 franchi  svizzeri
  nonostante il tentativo del Ministero della cultura di bloccare  la
  vendita  revocando,  con  la  nota  n.  8512  del  10  marzo  2025,
  l'attestato  di  libera circolazione emesso nel  2016  dall'Ufficio
  esportazione di Pisa.
   Ad aggiudicarsela è stata l'Arté Gallery di Balerna dove l'asta  è
  stata svolta.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Venezia   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VENEZIA. Mi dichiaro non soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 1345 «Chiarimenti  in
  merito  ai ritardi nell'adozione del Piano paesaggistico del libero
  Consorzio  comunale  di Enna», a firma degli onorevoli  Venezia  ed
  altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  L'onorevole Venezia ride, io spero che sia soddisfatto stavolta
   Con  riferimento a quanto chiesto con l'interrogazione a  risposta
  orale  n.  1345 a firma degli onorevoli Venezia ed altri, volta  ad
  acquisire chiarimenti in merito ai ritardi dell'adozione del  Piano
  paesaggistico del libero consorzio comunale di Enna, si rappresenta
  che  la  Soprintendenza  beni  culturali  ed  ambientali  di  Enna,
  nell'ambito  delle più recenti fasi del complesso  iter  prodromico
  dell'adozione  del  piano in argomento, con nota  n.  5853  del  27
  ottobre 2022, ha proposto l'invio del Piano paesaggistico all'esame
  dell'Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio, a seguito
  delle numerose riunioni svolte nel Dipartimento regionale dei  beni
  culturali e del lungo e complesso lavoro di omogeneizzazione  delle
  diversi  parti  del  Piano con l'ufficio dipartimentale   Tutela  e
  acquisizioni'  che ne ha verificato la congruità con  i  piani  già
  vigenti  e  la  coerenza  con la nuova metodologia  regionale,  nel
  frattempo introdotta dal Dipartimento regionale.
   Nella  seduta  istruttoria del 19 gennaio 2023, la  Soprintendenza
  dei  beni culturali ambientali di Enna ha sottoposto all'esame  del
  gruppo  istruttorio, area nord orientale della speciale Commissione
  Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio, una  relazione
  sull'iter procedurale che ha portato all'attuale proposta di  Piano
  paesaggistico.
   A  conclusione dell'esame effettuato, l'Osservatorio regionale per
  la  qualità del paesaggio, all'unanimità dei presenti, ha  espresso
  parere   favorevole   sulla  proposta   di   adozione   del   Piano
  paesaggistico di Enna e lo ha ritenuto idoneo ad essere  sottoposto
  alle   fasi   di   concertazione   istituzionale,   come   previsto
  all'articolo  144  del  decreto legislativo 42/04,  del  cosiddetto
  Codice dei beni culturali.
   Il  giorno  15 febbraio 2023 si è tenuto nella Soprintendenza  dei
  beni culturali e ambientali di Enna un apposito incontro volto alla
  presentazione del Piano paesaggistico degli ambiti 8, 10, 11  e  12
  ricadenti  nella  provincia di Enna e finalizzati  all'avvio  della
  concertazione  istituzionale con tutti gli enti  interessati  della
  provincia di Enna.
   L'iter   amministrativo,   finalizzato  all'adozione   del   Piano
  paesaggistico della provincia di Enna, non può essere disgiunto dal
  complessivo   lavoro   che  in  parallelo   il   Servizio   tutela,
  congiuntamente  all'Osservatorio  regionale  per  la  qualità   del
  paesaggio,  ha  condotto in generale sul delicato  tema  dei  piani
  paesaggisti  anche  delle  altre province,  in  considerazione  dei
  significativi   profili   che   il   processo   di   pianificazione
  territoriale  debba  progredire  in  coerenza  con  le  metodologie
  generali  e  con tutte le elaborazioni di volta in volta introdotte
  dall'Osservatorio,  anche  in  occasione  della  trattazione  degli
  specifici  casi  oggetto di interesse strategico di livello  almeno
  regionale.
   Nella   seduta  plenaria  dell'11  aprile  scorso,  l'Osservatorio
  regionale   per  la  qualità  del  paesaggio  ha  espresso   parere
  favorevole all'adozione del Piano paesaggistico degli ambiti 8, 11,
  12  e 14 redatti dalla Soprintendenza dei beni culturali ambientali
  di Enna.
   Per  la definizione del provvedimento di adozione è necessario che
  le  revisioni emerse durante le concertazioni istituzionali con gli
  enti  interessati  della provincia di Enna  siano  riportate  negli
  elaborati   del  Piano  e  quindi  parte  integrante  del   Decreto
  assessoriale di adozione che, corredato di elaborazioni del verbale
  della  seduta  dell'11  aprile  scorso dell'Osservatorio  regionale
  della   qualità   del  paesaggio,  potrà  essere   trasmesso   alla
  Soprintendenza  di Enna al fine di interessare i  comuni  e  perché
  vengano  affissi  e  depositati ai loro  rispettivi  albi  pretori,
  secondo i termini e le procedure previsti dalla normativa vigente.
   Decorsi i termini di pubblicazione, i 90 giorni, la Soprintendenza
  invierà al Servizio 3  Tutela e acquisizioni' copia delle relate di
  notifica di inizio e fine pubblicazione eseguite in ciascun  comune
  al  fine di poter poterne dare avviso mediante pubblicazione  nella
  Gazzetta  Ufficiale della Regione Siciliana e sui siti  informatici
  della  Regione  e  degli altri enti pubblici  territoriali  al  cui
  ambito il Piano paesaggistico si riferisce.
   Entro  ulteriori 30 giorni successivi al periodo di  pubblicazione
  in  Gazzetta  i  comuni,  le associazioni portatrici  di  interessi
  diffusi  e  tutti gli altri soggetti interessati potranno  avanzare
  osservazioni al Piano paesaggistico, alla Soprintendenza di Enna  e
  al  Dipartimento  regionale  dei  beni  culturali  e  dell'identità
  siciliana,   Servizio  3   Tutela  e  acquisizioni,  pianificazione
  paesaggistica'   per  essere  discusse  dall'Osservatorio,   previa
  istruttoria della Soprintendenza di Enna.
   Ultimata  la  suddetta  fase  istruttoria  che  porta  anche  alla
  conclusione del complesso democratico iter amministrativo, il Piano
  paesaggistico  della  Provincia  di  Enna  potrà  essere  approvato
  dall'Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Venezia   per   dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

   VENEZIA. Soddisfatto. Grazie.

     PRESIDENTE.  Si passa all'interpellanza n. 195 «Intendimenti  in
  merito  alla  vendita  della sede storica  del  Circolo  Unione  di
  Leonardo Sciascia", a firma degli onorevoli Catanzaro ed altri. Per
  assenza  dall'Aula del firmatario all'interpellanza  verrà  fornita
  risposta scritta.
   Colleghi, l'Aula verrà rinviata a domani, 30 aprile 2025, alle ore
  14.30.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   BURTONE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Presidente,  nei  giorni  scorsi  sono  usciti   diversi
  articoli con dichiarazioni ottimiste da parte di rappresentanti del
  Governo  sulla  situazione economica e sociale  della  Sicilia,  in
  particolare  sull'occupazione, una crescita si  dice  di  posti  di
  lavoro.   Addirittura   le   agenzie,  che   fanno   una   verifica
  sull'andamento del prodotto interno lordo, pare abbiano dato  delle
  indicazioni positive.
   Quello che noi però vediamo, nel rapporto con i cittadini,  è  una
  cosa  un  po'  diversa, ci pare che le condizioni di difficoltà  ci
  siano, siano aumentate in alcuni settori e in alcuni strati sociali
  e  che  sarebbe utile e importante un intervento significativo  per
  l'occupazione ma anche per la tenuta sociale.
   Devo  dire  che,  tra  l'altro, c'è stato un incontro  nei  giorni
  scorsi  che un po' ha dato una risposta alle nostre sollecitazioni.
  Noi  abbiamo in quest'Aula indicato i problemi della ST, i problemi
  della  Pfizer  e,  qualche settimana, fa  il  sindaco  di  Catania,
  l'avvocato  Trantino, e l'onorevole Urso si sono incontrati  in  un
  bar  ad  Acireale  per discutere della situazione  dell'occupazione
  nella ST e hanno parlato dell'impegno a sostenere l'investimento di
  5 miliardi di euro, proprio nel sito catanese.
   Parlare  di  occupazione,  di queste tematiche  così  complesse  e
  delicate in un bar, ci sembra non istituzionale, avremmo gradito un
  incontro  al  Comune,  nel Ministero, nel Ministero  dell'Economia,
  all'interno  dell'azienda della ST, invece questo  non  c'è  stato
  Comunque noi abbiamo preso atto di questa volontà.
   Purtroppo,  proprio in questi giorni però, è arrivata una  notizia
  che  ST osserverà una situazione di difficoltà occupazionale perché
  i  lavoratori saranno messi in cassa integrazione per una settimana
  e  tutto  ciò  in contraddizione con i toni ottimistici  che  erano
  stati rappresentati dai due interlocutori.
   Infine,  Presidente, e concludo, abbiamo letto una  dichiarazione,
  sempre  lungo  il corso della tematica occupazionale, del  ministro
  Salvini,  il quale ha parlato dell'imminente inizio dei lavori  del
  Ponte  ma non dell'utilità del Ponte e le solite questioni inerenti
  l'ambiente,  ha  detto  che  il  Ponte  si  realizzerà  e   porterà
  centoventimila posti di lavoro, centoventimila posti di lavoro
   Il  ministro Salvini deve sapere che i siciliani sanno  leggere  e
  sanno scrivere e conoscono anche l'aritmetica e capiscono che  cosa
  significhino centoventimila posti di lavoro
   Sia serio il ministro Salvini e rispetti la comunità siciliana
   Le  cose  che io dico sono scritte e avrei gradito che prendessero
  posizioni  gli  uomini di Governo che inneggiano  ai  miglioramenti
  economici   e  sociali  della  Sicilia,  una  Sicilia   invece   in
  difficoltà, derisa da un ministro leghista.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Burtone, lei  non  ha  bisogno  di
  consigli da parte mia, però le chiedo di convocare urgentemente una
  Commissione,  tutta la Commissione  Lavoro' dell'Assemblea,  la  si
  convoca  a  Catania alla ST, e prende lei l'iniziativa  nel  tavolo
  istituzionale. Grazie onorevole, sempre attento.
   Allora,  l'Aula  è  rinviata a domani, 30 aprile  2025,  alle  ore
  14.30.

                  La seduta è tolta alle ore 15.53(*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         XV SESSIONE ORDINARIA


                         174a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 30 aprile 2025 - ore 14:30

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,   DEL
       REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
       RUBRICA:  Salute  (V. allegato)

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1) Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)
         (Seguito)

         Relatore: on. Laccoto

      2) Disposizioni varie in materia di politiche abitative (n. 738
         Stralcio IV Comm quater/A) (Seguito)

         Relatore: on. Carta

      3) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

         Relatore: on. Vitrano

      4) Norme riguardanti gli enti locali" (n. 738 Stralcio/I COMM
         ter/A)

         Relatore: on. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella

   1  Copia dei citati DD.PP.AA. è riportata in allegato al Resoconto
  stenografico della seduta (n.d.r.)