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Resoconto d'Aula della Seduta n. 174 di mercoledì 30 aprile 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 14.42

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
                               interno,
     di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica:  Salute

   PRESIDENTE.  Comunico la richiesta di rinvio della risposta  orale
  dell'interpellanza  n.  61,  a prima firma  dell'onorevole  Ersilia
  Saverino,  ad  una  successiva seduta d'Aula, come  da  ordine  del
  giorno Rubrica "Salute".
   L'Assemblea ne prede atto.


           Commemorazione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo

   Onorevoli colleghi, l'Assessore è in Aula e ringrazio. Però, prima
  di  iniziare  la  trattazione degli atti  ispettivi  della  Rubrica
  "Salute",   osserviamo   un  minuto  di  silenzio   per   ricordare
  l'anniversario di morte di Pio La Torre e Rosario Di Salvo.

                (L'Aula osserva un minuto di silenzio)


  Riprende il seguito dello svolgimento, ai sensi dell'articolo 159,
                               comma 3,
     del Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze
                        della Rubrica:  Salute

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa allo  svolgimento  degli
  atti ispettivi della Rubrica:  Salute .
   Si  passa  all'interpellanza  n. 50  "Intenzioni  in  merito  alla
  riconversione  del  centro 'ex CISS' di  Pergusa",  a  prima  firma
  dell'onorevole Venezia.
   Per  assenza  dall'Aula  del firmatario,  all'interpellanza  verrà
  fornita risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 391 "Interventi urgenti al fine di
  ripristinare  le  modalità di visita ai pazienti presso  il  Centro
  neurolesi  Bonino Pulejo di Messina", a prima firma  dell'onorevole
  La Vardera.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Faraoni per fornire la risposta.

   FARAONI,    assessore   per   la   salute.   Signor    Presidente,
  l'interrogazione  ovviamente è datata, perché  è  un'interrogazione
  che  risale  al  2023  rispetto alla quale si poneva,  appunto,  in
  evidenza la questione delle modalità di visite, la regolamentazione
  delle modalità di accesso all'interno del Centro Neurolesi da parte
  dei visitatori nei confronti dei pazienti; trattasi di pazienti che
  hanno  anche  una  lunga degenza e, quindi, la  preoccupazione  era
  giustificata.
   Eravamo  nella  fase immediatamente successiva  al  Covid,  quindi
  probabilmente  sono state prese delle misure di cautela  che  hanno
  protratto  un  attimo le misure di sicurezza oltre i termini  della
  scadenza di quella che era l'emergenza.
   Tuttavia, già in data 13 dicembre 2023, l'Azienda ha notiziato che
  il  nuovo  piano di sicurezza era stato varato e che  tutte  quelle
  criticità che erano state sollevate e che sono state oggetto  della
  interrogazione erano state superate.
   Allo stato, si conferma il superamento di tutte quelle criticità e
  la   piena  riattivazione  di  una  modalità  adeguata  alle  nuove
  situazioni, al nuovo momento che stiamo vivendo per quanto riguarda
  la  garanzia  delle  visite  ai pazienti  della  struttura   Bonino
  Pulejo .

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  La  Vardera  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, Assessore, è avvilente vedere come
  oggi  siamo  riuniti  in quest'Aula con praticamente  tre  deputati
  presenti e discutere di una interrogazione presentata nel  2023  e,
  quindi,  avere  una  risposta ad un'interrogazione  datata.  E  non
  comprendo come mai ho fatto centinaia di interrogazioni su  temi  e
  tematiche  molto più urgenti e oggi stiamo discutendo  in  Aula  di
  un'interrogazione datata 2023, a riprova del fatto  che,  spesso  e
  volentieri, le cose che accadono al di fuori di questo  Palazzo,  è
  come  se  in  quest'Aula ci fosse un  fuso orario   differente  dai
  problemi  dei  cittadini che stanno fuori,  appunto,  e  quindi  ci
  ritroveremo a disquisire se non poche interrogazioni, perché l'Aula
  è praticamente vuota
   Io  ho  presentato decine di interrogazioni, mi chiedo nell'ordine
  anche  dei lavori chi decide quale interrogazione trattare e  quali
  no rispetto al fatto che ne ho centinaia, Assessore alla salute, su
  temi molto più urgenti e impellenti e di estrema attualità
   Assessore,  io  nei giorni scorsi ho ricevuto la  denuncia  di  un
  medico  di  un noto ospedale siciliano, il più importante  ospedale
  del  Sud Italia - e già le dico a cosa mi riferisco quando sostengo
  questo  - che mi racconta che all'interno del suo reparto  ci  sono
  dei  problemi  seri con tanto di registrazioni,  questo  medico  mi
  racconta che ci sono delle morti che si potevano evitare
   Dalle  sue  parole, caro Assessore, ho una denuncia nuda  e  cruda
  fatta anche alle autorità competenti, una denuncia che racconta  di
  uno  spaccato di una sanità che fa paura: uno entra all'interno  di
  un  ospedale  per essere guarito e ne esce con operazioni  che  non
  dovevano  essere fatte, fatte soltanto al fine di poter  guadagnare
  di  più,  perché ormai la sanità è diventata un insieme di guadagni
  economici, a discapito dei cittadini
   Io  voglio  ringraziare questo medico, un eroe  contemporaneo,  un
  medico che decide - pur essendo in servizio - di registrare  ore  e
  ore  di  registrazioni  devastanti che restituiscono  uno  spaccato
  all'interno di quel reparto che veramente è incredibile
   Ho  pubblicato questa denuncia una settimana fa, oltre tre milioni
  di  visualizzazioni, per dire che è girata sui  social  tantissimo,
  non  una  parola  del  presidente Schifani,  non  una  convocazione
  urgente  per  dire:  "La Vardera, ma cosa sta  succedendo?  Qual  è
  questo reparto? Di che cosa stiamo parlando? .
   Ho scritto al Ministro della Salute: silenzio
   E  noi oggi disquisiamo di cose datate 2023, quando l'attualità fa
  paura; ad onor del vero, ho scritto anche all'Assessore Faraoni che
  prima  di  entrare in Aula ha visto il mio Whatsapp  e  si  è  resa
  disponibile ad approfondire la vicenda, a capire di che cosa stiamo
  parlando e, quindi, gliene do atto, Assessore.
   In  questa registrazione, in questa pen drive, Assessore,  troverà
  uno spaccato di sanità da cui lei deve giustamente tirarsi fuori  e
  mi   auguro  che  prenderà  provvedimenti  serissimi   Io  le  farò
  incontrare  il  medico e la ringrazio per la sua disponibilità,  ne
  prendo  atto,  qualcuno  che  quanto  meno  dica   sono  pronta  ad
  ascoltare , questo le fa onore, ma il Presidente Schifani che  fine
  ha fatto su questi temi?
   Davanti  a  denunce di questo tipo, circostanziate,  specifiche  e
  precise  di  un  medico  che racconta che all'interno  del  proprio
  reparto  succede di tutto: morti fatti uscire come se fossero  vivi
  con  la  dicitura   se  ne  va  contro  il  parere  dei  sanitari ,
  operazioni che non andavano fatte e che hanno portato alla morte di
  pazienti che non dovevano essere operati  Tremendo
   Allora,  nei prossimi giorni ci saranno novità importanti,  perché
  la città, i cittadini devono sapere, devono sapere a che cosa si va
  incontro  e  quando  c'è una sanità che non funziona  perché,  veda
  bene,  ci sono tanti pezzi di sanità siciliana di cui andare fieri,
  di  cui  dobbiamo essere orgogliosi, ma quando c'è una mela  marcia
  bisogna avere il coraggio di farla fuori, politicamente parlando.
   Io  mi  auguro  che  questo medico non verrà  isolato,  Assessore,
  perché  spesso  e  volentieri c'è questo clima  di  paura  che  chi
  denuncia fatti e misfatti all'interno della sanità rimane da  solo;
  io  mi  auguro,  Assessore,  che lei se  lo  prenderà  tra  le  sue
  attenzioni,  perché un medico che ha il coraggio di  dire   non  ci
  sto ,  di  dire   mi tiro fuori , un medico chirurgo  di  fama,  mi
  permetto  di  dire,  mondiale,  con un  curriculum  che  fa  paura,
  formatosi all'estero, una persona straordinaria che dice  io non ci
  sto    allora, Assessore, mi auguro che nei prossimi giorni,  nelle
  prossime  ore,  lo possiamo incontrare insieme, mi  auguro  che  il
  Presidente della Regione batta un colpo, mi auguro che il  Ministro
  della Salute dica  presente , affinché questo scempio possa finire:
  perché  a  detta dell'ospedale, e concludo, a detta del medico  che
  lavora  -  ancora il nome dell'ospedale non era uscito, è  uno  dei
  maggiori ospedali più importanti, il Civico di Palermo, ebbene,  mi
  auguro che qualcuno batta un colpo anche da quell'ospedale per dire
  non è vero, per dire sta dicendo menzogne, anche per querelare,  se
  è il caso, il medico, perché le denunce sono circoscritte
   Allora  è  giusto  che  si sappia e si faccia  giustizia,  ma  non
  lasciamo da solo questo medico, eroe contemporaneo, e mi auguro che
  lei possa dire qualcosa anche a riguardo.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole La Vardera, non ho capito  come  si
  dichiara in merito alla risposta all'interrogazione.

   LA VARDERA. Non soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 484   Chiarimenti  in
  merito  ai  dati emersi al monitoraggio dei LEA (Livelli essenziali
  di  assistenza) attraverso il nuovo Sistema di Garanzia  (NSG),  ai
  sensi  del  D.M.  12  marzo  2019 , a  prima  firma  dell'onorevole
  Venezia.
   Per   assenza  dall'Aula  del  firmatario,  la  trasformiamo   con
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 490   Chiarimenti  in  merito  al
  mancato  pagamento da parte delle ASP della compartecipazione  alle
  spese  relative  alle rette di ricovero dei disabili  psichici ,  a
  prima firma dell'onorevole Venezia.
   Per   assenza  dall'Aula  del  firmatario,  la  trasformiamo   con
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 511  Assistenza pediatrica  nella
  frazione di Cassibile (SR) , a prima firma dell'onorevole Spada.
   Per   assenza  dall'Aula  del  firmatario,  la  trasformiamo   con
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 512  Notizie circa i ritardi nelle
  autorizzazioni di protesi da parte dell'ASP di Siracusa ,  a  prima
  firma dell'onorevole Spada.
   Per   assenza  dall'Aula  del  firmatario,  la  trasformiamo   con
  richiesta di risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione n. 518  Chiarimenti sulla gestione del
  Cefpas , a prima firma dell'onorevole Chinnici.
   Anche   questa,   per   assenza  dall'Aula  del   firmatario,   la
  trasformiamo con richiesta di risposta scritta.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, intervengo non tanto sull'ordine dei
  lavori,  ritengo  che  noi abbiamo anticipato di  mezz'ora  l'Aula,
  perché  era alle 15, e ritengo che ci sono molti colleghi  assenti,
  quindi  se fosse possibile, Presidente, trattiamo le interrogazioni
  di  chi è presente e gli altri atti ispettivi li trattiamo in altro
  giorno  perché  dico, altrimenti, significa trasformare  tutti  con
  risposta  scritta e non c'è la possibilità, anche  perché  io  vedo
  interrogazioni dico, al di là dell'Assessore  che  è  presente  nel
  Governo  regionale  da  due mesi, tre mesi, ora  non  so  l'aspetto
  temporale,  ma ci sono interrogazioni come, ad esempio, quelle  che
  sono a mia firma del dicembre 2023
   Quindi,  magari,  una giornata dove trattiamo le interrogazioni  e
  non  c'è nessuno  io le chiedo, ovviamente, se la Presidenza  possa
  valutare questa richiesta.

   PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, io posso procedere, intanto,  con
  le  interrogazioni e le interpellanze dei presenti, in maniera tale
  da  preservare le altre, però le devo dire, comunque, che la e-mail
  di  convocazione  con l'orario è arrivata ieri  a  tutti.  Intanto,
  andiamo avanti con le interrogazioni e le interpellanze a firma dei
  presenti.
   Si  passa  all'interpellanza n. 84: "Intendimenti in  merito  alla
  gratuità   del   farmaco  Glucagone  per  i  pazienti   a   rischio
  ipoglicemia", a prima firma dell'onorevole Catanzaro.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Faraoni per fornire la risposta.

   FARAONI,  assessore per la salute. Signor Presidente, la questione
  atteneva  alla  distribuzione di un  farmaco,  il  Baqsimi,  per  i
  pazienti al rischio di ipoglicemia. In quel momento in cui è  stata
  presentata l'interpellanza, ovviamente, si poneva il problema:  era
  l'8 ottobre 2024.
   Si  poneva  il  problema,  appunto, di una mancata  distribuzione,
  soprattutto  di una mancata distribuzione nell'ambito  del  sistema
  sanitario  dell'assistenza farmaceutica sanitaria.  Il  problema  è
  stato,  comunque,  completamente superato perché  la  distribuzione
  oggi  del farmaco avviene. Avviene anche a titolo gratuito  perché,
  nel  frattempo,  è  stato  inserito  nell'ambito  dei  farmaci  che
  rientrano  in  questa particolare categoria e, quindi,  ritengo  di
  poter   rassicurare   le  preoccupazioni   di   chi   ha   espresso
  l'interpellanza sulla questione.
   Allo  stato, non esiste alcun problema né di distribuzione  né  di
  gratuità del prodotto.

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di intervenire l'onorevole  Catanzaro  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   CATANZARO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  per
  quei  pochi onorevoli colleghi e il Governo e i funzionari che sono
  presenti dell'Assemblea.
   Signor  Presidente, senza nessuna nota di polemica,  lei  è  stato
  molto  attento  oggi,  perché  è una giornata  particolare,  a  far
  osservare un minuto di silenzio nel rispetto della memoria  di  Pio
  La Torre e Di Salvo.
   Assolutamente,  non  voglio che si possa, anche  per  un  secondo,
  pensare  che la mia è polemica, però questa mattina alle 9 meno  10
  mi  sono  recato  alla  commemorazione - come  ogni  anno,  c'è  la
  commemorazione in via Li Muli - ed ho trovato sicuramente una  cosa
  non bella, agghiacciante: la non presenza del Governo regionale
   E questo è un fatto che, secondo me, signor Presidente Di Paola, è
  un fatto sicuramente non bello, grave, perché, io vorrei capire, se
  il  Governo  lo ha dimenticato è gravissimo, ma se il Governo,  non
  so,  non  è venuto, è ancora più grave  Quindi, tutt'e due sono  le
  cose  gravi,  quindi  non  c'entrava nulla  sull'interpellanza.  Mi
  premeva, però, signor Presidente, rappresentarlo in quest'Aula,  lo
  dico   come  parlamentare,  perché  ero  presente,  ma  anche  come
  Capogruppo del Gruppo parlamentare del Partito Democratico.
   In  merito  all'interpellanza, la risposta... se non vado  errato
  questa  interpellanza  ha  una  data  del  22  novembre  2023,  non
  dell'ottobre del 2024. Io ho l'interpellanza, la n. 84, con nota n.
  1843   del  18  gennaio  2024.  Significa  che  noi,  se  dovessimo
  trattare... no, assessore, io non è che sto dicendo... sto  dicendo
  che lei, io capisco che lei è arrivata da due mesi, però questo  le
  fa  comprendere la totale assenza, rispetto a quello  che  noi  più
  volte in quest'Aula abbiamo rappresentato, sul disagio che si prova
  a  trattare il tema della Sanità e, come lo chiamo io, del  diritto
  alla  salute   E' imbarazzante, assessore, perché lei, sicuramente,
  mi  ha  dato una risposta dopo un anno e mezzo dal problema, perché
  io,  quando  faccio questa interpellanza, la faccio sollecitato  da
  diversi  pazienti che hanno la difficoltà nelle varie  ASP  -  come
  quella di Agrigento, in cui è accaduto - e sono pazienti bisognosi,
  che  si  ritrovano  ovviamente a dovere  avere  questo  farmaco  e,
  magari,  anche ad avere difficoltà. Perché il ritardo, l'attesa  e,
  quindi, il posticipo, è qualcosa di grave.
   Ora, assessore, io posso essere soddisfatto rispetto alla risposta
  che  lei  mi  ha dato, e sono sicuro che lei - prima  da  Direttore
  generale, adesso da Assessore - saprà come affrontare, perché  noi,
  di  questi disagi, soprattutto sul diritto alla salute, ne  abbiamo
  tanti
   Però  lei comprenderà, assessore - lo dico perché ormai sono mesi,
  settimane, anni che facciamo sempre le solite richieste reiterate -
  che c'è un problema, c'è un vulnus proprio sulla sanità in Sicilia.
  Io  ritengo che il problema sia a livello nazionale, della  sanità,
  perché dobbiamo comprendere capire qual è l'idea di sanità.
   Assessore, io le sto dicendo, rispetto a questa interpellanza, che
  mi  ritrovo  soddisfatto  della  sua  risposta,  ma  io  non  posso
  assolutamente   non  cogliere  l'opportunità   e   l'occasione   di
  chiederle, con forza, che davvero ci dobbiamo occupare del  diritto
  alla salute, perché non è più possibile.
   Lo ha detto poco fa il collega La Vardera, lo abbiamo richiesto in
  forma  reiterata in Conferenza dei Capigruppo, noi  abbiamo  medici
  che  denunciano,  abbiamo  situazioni  di  disagio,  abbiamo  liste
  d'attesa.  Qualcuno  ci  viene a raccontare  che  i  problemi  sono
  risolti, ma di risolto non c'è nulla
   C'è  la sanità che è un colabrodo e noi, è vero, è chiaro, abbiamo
  la  responsabilità tutti di fare qualcosa, ma voi siete il  Governo
  regionale  E io lo dico perché questo Governo regionale è ormai  un
  Governo  regionale  di  centrodestra, che da  sette  anni  e  mezzo
  governa questa Regione. Quindi non ci sono più scuse. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro, che penso si dichiari non
  soddisfatto. Grazie.
   Si  passa  all'interpellanza  n. 88  "Intendimenti  in  merito  al
  reintegro  dei c.d. precari Covid, inquadrati nei profili  tecnico-
  informatico  e  collaboratore  ingegnere  professionale",  a  firma
  dell'onorevole Catanzaro ed altri.
   Ha   facoltà   di  parlare  l'assessore  Faraoni  per   rispondere
  all'interpellanza.

   FARAONI, assessore per la salute. Grazie, Presidente. La risposta,
  in  questo caso, sarà un pochino più articolata, perché sui precari
  Covid  abbiamo  avuto ampi dibattiti, e si sono presentate  diverse
  situazioni  rispetto a quelle che potevano essere  le  possibilità,
  diciamo,  di  integrazione definitiva, nella nostra  organizzazione
  sanitaria, di tutti coloro che hanno prestato un'attività in regime
  di  emergenza.  Soprattutto il problema è derivato,  in  parte  per
  alcuni  di questi, dal fatto che sono stati reclutati, a suo tempo,
  appunto,  nell'emergenza,  prescindendo  da  qualunque  regola   di
  selezione,  da  qualunque  regola di  possibilità  di  verifica  di
  sussistenza  di  requisiti, sulla base di un elemento  contingente,
  quale  era  la  pandemia, e sulla base di elenchi  che  sono  stati
  formulati,  tra  l'altro, da un'unica azienda a livello  regionale,
  dalla quale poi tutte le organizzazioni sanitarie hanno attinto per
  poter essere inseriti in quelle che sono state le organizzazioni di
  soccorso di quel primo momento.
   È  ovvio  che,  superato il momento dell'emergenza,  tutto  doveva
  essere  ricondotto alla regola, tutto doveva essere  ricondotto  ad
  un'organizzazione che poteva accogliere, nell'ambito del suo  seno,
  le  figure  che  nel frattempo comunque avevano dato un  contributo
  sicuramente valido, che tuttora, che tutt'oggi riconosciamo.
   Restava  il  fatto,  appunto,  delle regole  che  dovevano  essere
  rispettate, nel rispetto del principio costituzionale prima di ogni
  altra  cosa, e che nel tempo sono state aperte attraverso una serie
  di  circolari, di integrazioni, che sono state poste in essere  dal
  nostro Assessorato, ma anche dal Governo nazionale, come pure dalla
  legislazione nazionale e dalla legislazione regionale.
   Per  cui, in conclusione, molti di questi precari sono stati  poi,
  alla  fine,  integrati  nell'organizzazione  sanitaria  in  maniera
  definitiva,  ma solo nelle ipotesi in cui avevano già superato  una
  selezione pubblica - almeno una selezione pubblica - e naturalmente
  nel rispetto dei principi di precedenza. Perché le stabilizzazioni,
  come  tutti saprete, sono state indirizzate principalmente a coloro
  che  occupavano  un ruolo di lavoro subordinato, a seguito  di  una
  selezione;  a  seguire,  all'interno dell'azienda  che  bandiva  la
  procedura di stabilizzazione; a seguire, da tutti coloro  che,  pur
  essendo  in altre realtà amministrative, intrattenevano un rapporto
  di  lavoro a tempo subordinato, ma - ripeto - sempre acquisito  con
  una  selezione, sempre all'interno di altre organizzazioni; e, poi,
  a  seguire,  tutti  coloro  che  erano  anche  titolari  di  lavoro
  flessibile, come sono stati tutti quelli che sono stati reclutati -
  quasi tutti, per lo meno - durante il periodo del Covid, ma che  si
  ritrovassero  comunque con una idoneità ad una  selezione,  ad  una
  procedura  di  evidenza  pubblica,  nella  quale  avessero   potuto
  dimostrare il possesso dei requisiti oggettivi e soggettivi.
   Quindi,  sono state queste le regole che abbiamo messo  in  campo,
  alla  fine  delle  quali poi soltanto una piccola parte  è  rimasta
  purtroppo  fuori,  e  sono  coloro  che  avevano  dato  la  propria
  disponibilità  a  prestare un'attività operativa all'interno  delle
  strutture  di  emergenza,  ma che non  avevano  al  proprio  attivo
  nessuna  procedura di idoneità, e comunque, sempre nel rispetto  di
  quelle  che  sono le disponibilità delle dotazioni organiche  delle
  aziende,  che  rappresentano il piano di fabbisogno,  che  comunque
  vincola la scelta di qualunque pubblica amministrazione - e  quindi
  anche delle aziende sanitarie del Servizio Sanitario Nazionale -  a
  introdurre  soltanto  le  figure che  sono  in  corrispondenza  del
  relativo piano di fabbisogni.
   È  stata un'operazione alquanto complessa, che abbiamo avuto  però
  la  possibilità  di  portare  avanti  anche  con  tempi  molto  più
  prolungati  di  quelli  inizialmente previsti,  che  ci  consentono
  tuttora  di portare a compimento, ormai in fase quasi ultimata,  le
  procedure di stabilizzazione che abbiamo nel tempo avviato.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Catanzaro  per  dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta fornita dall'assessore.

   CATANZARO.    Grazie,   Presidente.   Mi   dichiaro   parzialmente
  soddisfatto.
   È  chiaro  che, diciamo, il problema lo conosciamo,  anche  perché
  quest'Aula  lo ha affrontato durante l'emergenza Covid.  Noi,  come
  opposizione,  se  vi ricordate, abbiamo dato il nostro  contributo,
  cercando di non fare sventolare al Governo, proprio su questo tema,
  quella  che  era l'idea della bandierina, perché questi lavoratori,
  Assessore,  lei  sicuramente lo ricorderà, hanno  fatto  più  volte
  viaggi della speranza per capire, non capire quello che accadeva  -
  Presidente  Di Paola, anche lei penso che lo ricorderà  -  io  però
  ritengo ovviamente il problema superato, di fatto superato.
   Ci  tengo, però, a reiterare quello che già è stato detto nel  mio
  precedente  intervento, cioè che questa interrogazione è  datata  5
  dicembre 2023
   Siamo  nel  periodo  dell'aprile del  2025,  io  mi  vergogno,  mi
  vergogno,  perché  è davvero assurdo che c'è un  Governo  regionale
  sordo  a  quelle  che sono le esigenze; perché noi che  facciamo  i
  deputati e siamo all'opposizione, quando interroghiamo il Governo è
  per capire come risolvere le problematiche.
   Se questa è la tempistica, cioè un anno e mezzo, io mi vergogno da
  cittadino  siciliano di avere un Governo regionale che è  sordo  in
  questo modo

   PRESIDENTE. L'onorevole Catanzaro si dichiara non soddisfatto.
   Si  passa  all'interpellanza numero 64  "Notizie  sulla  congruità
  degli interventi PRACSI (Programma Salute Ambiente e Biodiversità e
  Clima)  realizzati e sulle anomalie riscontrate nella gestione  dei
  fondi", a firma degli onorevoli Di Paola ed altri.
   L'onorevole Schillaci fa sua l'interpellanza.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interpellanza.

   FARAONI,  assessore per la salute. Presidente, l'interpellanza  n.
  64  riguarda  le notizie - spero di leggere bene -   sul  Programma
  Salute Ambiente e Biodiversità e Clima.
   In  data  31  gennaio  2023,  l'Assessorato  ha  sottoscritto  con
  l'Istituto  superiore della sanità, che agiva quale ente attuatore,
  un  accordo operativo per la realizzazione dei sub investimenti del
  Programma Salute Ambiente e Biodiversità e Clima.
   Questo   progetto  prevede  l'identificazione  di   un   referente
  amministrativo che in quella fase, eravamo più o meno nel  2023  se
  non   vado   errata   anche  qui,  era  stata   individuata   nella
  professoressa Francesca Di Gaudio.
   Successivamente,  però,  all'accordo  operativo,  siccome  c'erano
  delle ulteriori necessità, allo stato attuale, il team operativo di
  lavoro  dei dirigenti, formulato a suo tempo, è stato sostituito  e
  quindi  in  questo momento sono declinate le relazioni, sono  state
  poi   successivamente  declinate  le  relazioni  secondo  il  nuovo
  accordo.  E,  quindi, anche la questione che fu sollevata  in  quel
  momento circa le anomalie riscontrate sulla gestione dei fondi  che
  riguardava  probabilmente  le  professionalità  individuate  furono
  naturalmente riviste e corrette.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Schillaci  per
  dichiararsi    soddisfatta   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   SCHILLACI. Non soddisfatta.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interpellanza n.  67  "Intendimenti  in
  merito  alla  realizzazione del reparto di radioterapia  oncologica
  presso  il  presidio ospedaliero Sant'Antonio Abate di Trapani",  a
  firma dell'onorevole Safina.
   All'interpellanza n. 67 verrà fornita risposta scritta.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Presidente è un'interpellanza del  collega  Safina  del
  Partito Democratico, quindi, chiederei di affrontarla.

   PRESIDENTE. Onorevole Giambona, se la fa sua, assolutamente sì.
   Assessore,   ha  facoltà  di  parlare  per  fornire  la   risposta
  all'interpellanza n. 67.

   FARAONI,  assessore  per  la  salute. Presidente,  l'interpellanza
  riguardava  quali  intendimenti fossero, in fase di  attuazione  da
  parte  del  Governo  in merito alla realizzazione  del  reparto  di
  radioterapia oncologica presso il Presidio ospedaliero Sant'Antonio
  Abate  di Trapani. Intanto, bisogna evidenziare che con il  decreto
  assessoriale  numero 369 del 2020 è stato approvato l'aggiornamento
  di  un programma, tra l'altro apprezzato dalla Giunta regionale  di
  Governo, che ha previsto come addendum stralcio la realizzazione di
  una  serie  di  interventi; con il decreto assessoriale  del  2020,
  numero  649,  è  stato  aggiornato questo documento  programmatico,
  relativo appunto a questo addendum stralcio, e, successivamente, in
  data 19 marzo 2021, è stato sottoscritto l'accordo di programma con
  il  Ministero  della  Salute  ed  il  Ministero  dell'Economia  che
  prevedeva,  tra le altre cose, anche la realizzazione del  servizio
  di  radioterapia presso il presidio ospedaliero Sant'Antonio  Abate
  di  Trapani.  L'importo  complessivo  previsto  era  3  milioni   e
  quattrocentomila  euro di cui 3.230.000 euro a valere  della  quota
  sullo  Stato  (95 per cento), la parte residuale di 170  mila  euro
  sulla  quota  a  valere del bilancio regionale; successivamente,  è
  stato  approvato  appunto  l'intervento dell'Azienda  sanitaria  di
  Trapani  che  ha  previsto  anche una  sorta  di  rimodulazione  e,
  successivamente,  è  stato anche questo  approvato  e  posto  nella
  condizione  di potere essere eseguito da parte del Ministero  della
  Salute.  Ora,  naturalmente,  in questa  fase,  l'operazione  dovrà
  essere  realizzata,  siamo in una fase di  assoluta  attenzione  su
  tutto   quello   che  riguarda  finanziamenti  che  abbiamo   nella
  disponibilità: io penso di poter dire che chi svolge  questo  ruolo
  all'interno  del  Governo non può che assumersi  le  responsabilità
  anche  di  tutti quelli che hanno preceduto lo stesso ruolo,  nella
  stessa  posizione,  per  un principio di continuità  amministrativa
  che, nella mia vita professionale, ho sempre interpretato e cercato
  di  porre  in essere per cui, a fronte di questi ritardi  che  sono
  stati  oggi  qui lamentati, il mio impegno va verso la eliminazione
  di  criticità  che talvolta vengono create anche da un  susseguirsi
  (ho  notato  in questi mesi) piuttosto spasmodico di  riunioni,  di
  incontri  e  di  adempimenti che sono sicuramente  doverosi  e  che
  talvolta,  però,  creano un freno molto forte alle  iniziative  che
  invece vanno seguite con grande attenzione e vanno talvolta spinte,
  talvolta  sostenute,  talvolta anche messe  in  una  condizione  di
  diretta responsabilità di chi si assume questo ruolo  è un'attività
  che  proveremo  a  portare  in esecuzione  con  il  rispetto  delle
  aspettative  di tutti, intanto delle aspettative dei siciliani  che
  penso  oggi  attendano delle cose concrete e realizzare delle  cose
  concrete  in  una realtà in cui molto spesso dobbiamo occuparci  di
  ciò che già è superato - me ne rendo conto - e avete ragione, non è
  possibile  ma  la  concretezza io penso che il Governo  la  dà  nel
  momento  in  cui  si  mette  in discussione  e  oggi  qui  viene  a
  rappresentare  anche  il  Presidente della  Regione,  quindi  anche
  rispetto  a quello che poco fa ha detto l'onorevole La Vardera,  in
  merito al riscontro, è chiaro che il mio riscontro a lui non  è  il
  riscontro di Daniela Faraoni, nuovo assessore della salute, ma è il
  riscontro del governo Schifani.

   PRESIDENTE.  Grazie, grazie assessore. Prego, onorevole  Giambona,
  come si dichiara?

   GIAMBONA.   Grazie,  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore,
  naturalmente  lei  ha evidenziato, come è evidente,  che  chi  oggi
  assume  un ruolo istituzionale in continuità rispetto ad un  quadro
  politico  di  governo  già  ben  delineato,  ecco,  non   può   che
  assumersene  la responsabilità. Nell'interrogazione a  prima  firma
  dell'onorevole    Safina,    dell'ottobre    2023,    ebbene,    in
  quell'occasione  si  lamentavano una serie  di  criticità  che  lei
  stessa  mi pare di aver capito, ha confermato, una serie di ritardi
  nella tempistica di adozioni varie e di provvedimenti che risalgono
  addirittura al 2020, con tutti quegli addendum che, ancora ad oggi,
  non trovano concretezza.
   Bene, ad oggi, non ci risulta esserci una delibera in tal senso da
  parte della Giunta regionale, per cui il problema è drammaticamente
  attuale.
   Presidente dell'Assemblea, noi, su questo argomento, non  possiamo
  che ritenerci non soddisfatti. Chiediamo all'Assessore qui presente
  di  farsi carico della tematica affinché il reparto di radioterapia
  di  un  ospedale così centrale, come quello di Trapani, venga messo
  nelle  condizioni di poter lavorare in maniera compiuta, in maniera
  adeguata  ed  in  maniera  attrezzata,  per  cui,  Presidente,  non
  soddisfatti   della   risposta,  ma  prendiamo  atto   dell'impegno
  dell'assessore  Faraoni affinché nel più breve tempo  possibile  la
  tematica possa trovare risoluzione.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
   Abbiamo completato gli atti ispettivi di questa Rubrica. Ringrazio
  l'assessore.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Onorevole Schillaci, lei vuole intervenire  ai  sensi
  dell'articolo 83?

   SCHILLACI. Sì, grazie, Presidente.
   Mi  ritrovo  e  approfitto della presenza  dell'Assessore  per  la
  salute perché sono costretta a risollecitare la nomina, da parte di
  questo Governo regionale, dell'assessorato, del direttore generale,
  dell'ASP  di  Palermo,  un'ASP che non  può  continuare  ad  essere
  gestita   e  organizzata  per  quanto  possibile  da  un    facente
  funzioni ,  noi  chiediamo con forza che venga  nominato  il  nuovo
  direttore  generale  di  un'ASP  così  grande,  che  abbraccia   un
  territorio  vasto  e  ha tante criticità e tante  problematiche  da
  risolvere.
   Quindi, io approfitto della presenza dell'assessore. Lo chiedo già
  da  tempo,  quindi,  mi  auguro che questa richiesta  possa  essere
  soddisfatta nel più breve tempo possibile.
   Grazie mille.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
   Colleghi, a questo punto...

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Giambona. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.   Grazie,  Presidente.  Onorevoli  colleghi,   assessore
  Faraoni,  Presidente,  io naturalmente non posso  che  approfittare
  della  presenza  dell'assessore Faraoni in  questa  seduta  in  cui
  avremmo dovuto parlare di sanità.
   Io   non   nascondo  il  profondo  imbarazzo,  da   rappresentante
  dell'Assemblea  regionale siciliana, rispetto  a  questo  paesaggio
  assolutamente  desolante  che oggi purtroppo  vediamo,  Presidente,
  l'assenza di quasi la totalità, anzi della totalità, dei Gruppi  di
  maggioranza,  la  totalità dei deputati dei Gruppi di  maggioranza;
  vedo  presente  solamente  il  Partito  Democratico,  solamente  il
  Movimento 5 Stelle.
   Dottoressa  Faraoni, lei immagina, in questo momento, essendo  che
  rappresenta  il Governo, non può che essere, per così  dire,  colei
  che,  ecco... su di lei si identificano quelli che sono i  problemi
  di  una  serie  di  questioni che oggi noi, in sintesi,  abbiamo  e
  avremmo  voluto  tentare di rappresentarle.  Ma  ciò  non  è  stato
  possibile. Il motivo, uno dei motivi, sicuramente per il quale oggi
  c'è un'assenza, anche massiccia di deputati, Presidente, è che oggi
  ci  troviamo a trattare nella Rubrica delle interrogazioni che sono
  datate 2023, oggi siamo al 2025 e alla Rubrica stessa abbiamo tutta
  una   serie  di  argomenti  che  noi,  tutti  i  deputati,  abbiamo
  rappresentato ben oltre due anni fa, tematiche relative  al  Covid,
  tematiche relative al Baqsimi, tematiche legate a reparti  che  non
  funzionavano,  che continuano a non funzionare, quindi  è  evidente
  che  c'è  un'assoluta intempestività da parte del Governo regionale
  nell'affrontare  un  tema centrale, che è quello  della  sanità  in
  Sicilia.
   Sappiamo  benissimo quelli che sono i reparti che si  svuotano  di
  medici,  i medici di medicina generale che mancano, i pediatri  che
  mancano,  le  questioni  sulla rete territoriale  che  sono  ancora
  assolutamente non affrontate. Ma io ritengo che, da questo punto di
  vista,  la  questione che oggi stiamo qui ad affrontare,  tematiche
  che sono non attuali, è assolutamente centrale e, tra l'altro, dico
  questo,  Presidente,  perché noi dobbiamo  avere  consapevolezza  e
  credo che l'abbiano un po' tutti i parlamentari di quest'Assemblea,
  che  il bilancio della Regione siciliana è costituito per il 50 per
  cento  di  spesa  sanitaria, quindi vedere qui un'Aula  semideserta
  rispetto  a  un tema così centrale, è evidente che c'è  un'assoluta
  inadeguatezza nella trattazione del tema
   Ma  vado oltre. Io ritengo che rispetto a quelli che sono  i  temi
  per  i quali ha fornito risposta la dottoressa Faraoni, ce ne siano
  importanti e centrali per i quali noi dobbiamo richiedere  nel  più
  breve tempo possibile una trattazione.
   Il  Presidente Catanzaro già da qualche mese, a più riprese,  come
  tutti  noi  delle opposizioni, ha chiesto una seduta  ad  hoc,  una
  seduta specifica per trattare il tema della sanità.
   Presidente,  noi  ci dobbiamo fare carico di questo  argomento,  a
  maggior ragione se oggi ci rendiamo conto che andiamo a trattare le
  interrogazioni  e  le  interpellanze  del  2023,  quindi   dobbiamo
  sicuramente  dare seguito a questa richiesta e andare ad  assorbire
  quanto   più   possibile,  nel  più  breve  tempo   possibile,   le
  interrogazioni del 2024 e del 2025.
   Tra queste, io ne rammento una a mia firma, la n. 1138, del giugno
  del  2024, che mi auguro sia trattata quanto prima possibile, nella
  quale  dobbiamo  affrontare insieme alla dottoressa Faraoni  quello
  che  è  il  tema  del  piano di disavanzo della Regione  siciliana,
  perché vorremmo capire a che punto siamo col piano di disavanzo, se
  siamo nella fase del riallineamento, che cosa ha determinato questo
  piano  di disavanzo, qual è la prospettiva per la sanità siciliana
  Questi  sono  gli argomenti per i quali dare risposte concretamente
  ai  siciliani, ma se noi oggi ci troviamo a trattare interrogazioni
  che  non sono più attuali, di due anni fa, è evidente che non diamo
  risposte a quelle che sono le esigenze dei siciliani. E' oltre modo
  irrispettoso   nei  confronti  di  chi  rappresenta   i   siciliani
  all'interno  di quest'Assemblea rispondere a distanza di  due  anni
  alle  interrogazioni dei colleghi parlamentari; significa non avere
  assoluto rispetto nei confronti dei siciliani che noi stessi stiamo
  rappresentando,  anche nella considerazione, lo ribadisco,  che  la
  sanità occupa il 50 per cento di quelli che sono gli interventi, le
  risorse  del bilancio regionale, e considerato che il diritto  alla
  salute è un diritto costituzionalmente previsto.
   Allora, io chiedo, è un diritto che deve essere garantito, allora,
  da  questo punto di vista, assessore Faraoni, io le chiedo di farsi
  carico affinché quanto prima possibile si possano trattare tutte le
  interrogazioni,  che a questo punto sono decine,  che  a  tutt'oggi
  sono  rimaste  inevase,  in  maniera  tale  da  allinearsi,  almeno
  temporalmente, rispetto a quelle che sono le richieste avanzate dai
  deputati  di quest'Assemblea, ai temi del diritto alla  salute  dei
  siciliani.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a  martedì  6
  maggio  2025,  alle  ore  15.00,  con  all'ordine  del  giorno   la
  discussione  e  la  votazione dei disegni di  legge  che  già  sono
  all'ordine del giorno dell'Aula.

                 La seduta è tolta alle ore 15.29 (*)


     (*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XVI SESSIONE ORDINARIA


                         175a SEDUTA PUBBLICA

                   Martedì 6 maggio 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1) Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)
         (Seguito)

           Relatore: on. Laccoto

      2) Disposizioni varie in materia di politiche abitative (n. 738
         Stralcio IV Comm quater/A) (Seguito)

           Relatore: on. Carta

      3) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

           Relatore: on. Vitrano

      4) Norme riguardanti gli enti locali" (n. 738 Stralcio/I COMM
         ter/A)

           Relatore: on. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella