Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 14.42
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della presente seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno,
di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica: Salute
PRESIDENTE. Comunico la richiesta di rinvio della risposta orale
dell'interpellanza n. 61, a prima firma dell'onorevole Ersilia
Saverino, ad una successiva seduta d'Aula, come da ordine del
giorno Rubrica "Salute".
L'Assemblea ne prede atto.
Commemorazione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo
Onorevoli colleghi, l'Assessore è in Aula e ringrazio. Però, prima
di iniziare la trattazione degli atti ispettivi della Rubrica
"Salute", osserviamo un minuto di silenzio per ricordare
l'anniversario di morte di Pio La Torre e Rosario Di Salvo.
(L'Aula osserva un minuto di silenzio)
Riprende il seguito dello svolgimento, ai sensi dell'articolo 159,
comma 3,
del Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze
della Rubrica: Salute
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa allo svolgimento degli
atti ispettivi della Rubrica: Salute .
Si passa all'interpellanza n. 50 "Intenzioni in merito alla
riconversione del centro 'ex CISS' di Pergusa", a prima firma
dell'onorevole Venezia.
Per assenza dall'Aula del firmatario, all'interpellanza verrà
fornita risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 391 "Interventi urgenti al fine di
ripristinare le modalità di visita ai pazienti presso il Centro
neurolesi Bonino Pulejo di Messina", a prima firma dell'onorevole
La Vardera.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Faraoni per fornire la risposta.
FARAONI, assessore per la salute. Signor Presidente,
l'interrogazione ovviamente è datata, perché è un'interrogazione
che risale al 2023 rispetto alla quale si poneva, appunto, in
evidenza la questione delle modalità di visite, la regolamentazione
delle modalità di accesso all'interno del Centro Neurolesi da parte
dei visitatori nei confronti dei pazienti; trattasi di pazienti che
hanno anche una lunga degenza e, quindi, la preoccupazione era
giustificata.
Eravamo nella fase immediatamente successiva al Covid, quindi
probabilmente sono state prese delle misure di cautela che hanno
protratto un attimo le misure di sicurezza oltre i termini della
scadenza di quella che era l'emergenza.
Tuttavia, già in data 13 dicembre 2023, l'Azienda ha notiziato che
il nuovo piano di sicurezza era stato varato e che tutte quelle
criticità che erano state sollevate e che sono state oggetto della
interrogazione erano state superate.
Allo stato, si conferma il superamento di tutte quelle criticità e
la piena riattivazione di una modalità adeguata alle nuove
situazioni, al nuovo momento che stiamo vivendo per quanto riguarda
la garanzia delle visite ai pazienti della struttura Bonino
Pulejo .
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
LA VARDERA. Signor Presidente, Assessore, è avvilente vedere come
oggi siamo riuniti in quest'Aula con praticamente tre deputati
presenti e discutere di una interrogazione presentata nel 2023 e,
quindi, avere una risposta ad un'interrogazione datata. E non
comprendo come mai ho fatto centinaia di interrogazioni su temi e
tematiche molto più urgenti e oggi stiamo discutendo in Aula di
un'interrogazione datata 2023, a riprova del fatto che, spesso e
volentieri, le cose che accadono al di fuori di questo Palazzo, è
come se in quest'Aula ci fosse un fuso orario differente dai
problemi dei cittadini che stanno fuori, appunto, e quindi ci
ritroveremo a disquisire se non poche interrogazioni, perché l'Aula
è praticamente vuota
Io ho presentato decine di interrogazioni, mi chiedo nell'ordine
anche dei lavori chi decide quale interrogazione trattare e quali
no rispetto al fatto che ne ho centinaia, Assessore alla salute, su
temi molto più urgenti e impellenti e di estrema attualità
Assessore, io nei giorni scorsi ho ricevuto la denuncia di un
medico di un noto ospedale siciliano, il più importante ospedale
del Sud Italia - e già le dico a cosa mi riferisco quando sostengo
questo - che mi racconta che all'interno del suo reparto ci sono
dei problemi seri con tanto di registrazioni, questo medico mi
racconta che ci sono delle morti che si potevano evitare
Dalle sue parole, caro Assessore, ho una denuncia nuda e cruda
fatta anche alle autorità competenti, una denuncia che racconta di
uno spaccato di una sanità che fa paura: uno entra all'interno di
un ospedale per essere guarito e ne esce con operazioni che non
dovevano essere fatte, fatte soltanto al fine di poter guadagnare
di più, perché ormai la sanità è diventata un insieme di guadagni
economici, a discapito dei cittadini
Io voglio ringraziare questo medico, un eroe contemporaneo, un
medico che decide - pur essendo in servizio - di registrare ore e
ore di registrazioni devastanti che restituiscono uno spaccato
all'interno di quel reparto che veramente è incredibile
Ho pubblicato questa denuncia una settimana fa, oltre tre milioni
di visualizzazioni, per dire che è girata sui social tantissimo,
non una parola del presidente Schifani, non una convocazione
urgente per dire: "La Vardera, ma cosa sta succedendo? Qual è
questo reparto? Di che cosa stiamo parlando? .
Ho scritto al Ministro della Salute: silenzio
E noi oggi disquisiamo di cose datate 2023, quando l'attualità fa
paura; ad onor del vero, ho scritto anche all'Assessore Faraoni che
prima di entrare in Aula ha visto il mio Whatsapp e si è resa
disponibile ad approfondire la vicenda, a capire di che cosa stiamo
parlando e, quindi, gliene do atto, Assessore.
In questa registrazione, in questa pen drive, Assessore, troverà
uno spaccato di sanità da cui lei deve giustamente tirarsi fuori e
mi auguro che prenderà provvedimenti serissimi Io le farò
incontrare il medico e la ringrazio per la sua disponibilità, ne
prendo atto, qualcuno che quanto meno dica sono pronta ad
ascoltare , questo le fa onore, ma il Presidente Schifani che fine
ha fatto su questi temi?
Davanti a denunce di questo tipo, circostanziate, specifiche e
precise di un medico che racconta che all'interno del proprio
reparto succede di tutto: morti fatti uscire come se fossero vivi
con la dicitura se ne va contro il parere dei sanitari ,
operazioni che non andavano fatte e che hanno portato alla morte di
pazienti che non dovevano essere operati Tremendo
Allora, nei prossimi giorni ci saranno novità importanti, perché
la città, i cittadini devono sapere, devono sapere a che cosa si va
incontro e quando c'è una sanità che non funziona perché, veda
bene, ci sono tanti pezzi di sanità siciliana di cui andare fieri,
di cui dobbiamo essere orgogliosi, ma quando c'è una mela marcia
bisogna avere il coraggio di farla fuori, politicamente parlando.
Io mi auguro che questo medico non verrà isolato, Assessore,
perché spesso e volentieri c'è questo clima di paura che chi
denuncia fatti e misfatti all'interno della sanità rimane da solo;
io mi auguro, Assessore, che lei se lo prenderà tra le sue
attenzioni, perché un medico che ha il coraggio di dire non ci
sto , di dire mi tiro fuori , un medico chirurgo di fama, mi
permetto di dire, mondiale, con un curriculum che fa paura,
formatosi all'estero, una persona straordinaria che dice io non ci
sto allora, Assessore, mi auguro che nei prossimi giorni, nelle
prossime ore, lo possiamo incontrare insieme, mi auguro che il
Presidente della Regione batta un colpo, mi auguro che il Ministro
della Salute dica presente , affinché questo scempio possa finire:
perché a detta dell'ospedale, e concludo, a detta del medico che
lavora - ancora il nome dell'ospedale non era uscito, è uno dei
maggiori ospedali più importanti, il Civico di Palermo, ebbene, mi
auguro che qualcuno batta un colpo anche da quell'ospedale per dire
non è vero, per dire sta dicendo menzogne, anche per querelare, se
è il caso, il medico, perché le denunce sono circoscritte
Allora è giusto che si sappia e si faccia giustizia, ma non
lasciamo da solo questo medico, eroe contemporaneo, e mi auguro che
lei possa dire qualcosa anche a riguardo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera, non ho capito come si
dichiara in merito alla risposta all'interrogazione.
LA VARDERA. Non soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 484 Chiarimenti in
merito ai dati emersi al monitoraggio dei LEA (Livelli essenziali
di assistenza) attraverso il nuovo Sistema di Garanzia (NSG), ai
sensi del D.M. 12 marzo 2019 , a prima firma dell'onorevole
Venezia.
Per assenza dall'Aula del firmatario, la trasformiamo con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 490 Chiarimenti in merito al
mancato pagamento da parte delle ASP della compartecipazione alle
spese relative alle rette di ricovero dei disabili psichici , a
prima firma dell'onorevole Venezia.
Per assenza dall'Aula del firmatario, la trasformiamo con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 511 Assistenza pediatrica nella
frazione di Cassibile (SR) , a prima firma dell'onorevole Spada.
Per assenza dall'Aula del firmatario, la trasformiamo con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 512 Notizie circa i ritardi nelle
autorizzazioni di protesi da parte dell'ASP di Siracusa , a prima
firma dell'onorevole Spada.
Per assenza dall'Aula del firmatario, la trasformiamo con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 518 Chiarimenti sulla gestione del
Cefpas , a prima firma dell'onorevole Chinnici.
Anche questa, per assenza dall'Aula del firmatario, la
trasformiamo con richiesta di risposta scritta.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, intervengo non tanto sull'ordine dei
lavori, ritengo che noi abbiamo anticipato di mezz'ora l'Aula,
perché era alle 15, e ritengo che ci sono molti colleghi assenti,
quindi se fosse possibile, Presidente, trattiamo le interrogazioni
di chi è presente e gli altri atti ispettivi li trattiamo in altro
giorno perché dico, altrimenti, significa trasformare tutti con
risposta scritta e non c'è la possibilità, anche perché io vedo
interrogazioni dico, al di là dell'Assessore che è presente nel
Governo regionale da due mesi, tre mesi, ora non so l'aspetto
temporale, ma ci sono interrogazioni come, ad esempio, quelle che
sono a mia firma del dicembre 2023
Quindi, magari, una giornata dove trattiamo le interrogazioni e
non c'è nessuno io le chiedo, ovviamente, se la Presidenza possa
valutare questa richiesta.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, io posso procedere, intanto, con
le interrogazioni e le interpellanze dei presenti, in maniera tale
da preservare le altre, però le devo dire, comunque, che la e-mail
di convocazione con l'orario è arrivata ieri a tutti. Intanto,
andiamo avanti con le interrogazioni e le interpellanze a firma dei
presenti.
Si passa all'interpellanza n. 84: "Intendimenti in merito alla
gratuità del farmaco Glucagone per i pazienti a rischio
ipoglicemia", a prima firma dell'onorevole Catanzaro.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Faraoni per fornire la risposta.
FARAONI, assessore per la salute. Signor Presidente, la questione
atteneva alla distribuzione di un farmaco, il Baqsimi, per i
pazienti al rischio di ipoglicemia. In quel momento in cui è stata
presentata l'interpellanza, ovviamente, si poneva il problema: era
l'8 ottobre 2024.
Si poneva il problema, appunto, di una mancata distribuzione,
soprattutto di una mancata distribuzione nell'ambito del sistema
sanitario dell'assistenza farmaceutica sanitaria. Il problema è
stato, comunque, completamente superato perché la distribuzione
oggi del farmaco avviene. Avviene anche a titolo gratuito perché,
nel frattempo, è stato inserito nell'ambito dei farmaci che
rientrano in questa particolare categoria e, quindi, ritengo di
poter rassicurare le preoccupazioni di chi ha espresso
l'interpellanza sulla questione.
Allo stato, non esiste alcun problema né di distribuzione né di
gratuità del prodotto.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Catanzaro per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, per
quei pochi onorevoli colleghi e il Governo e i funzionari che sono
presenti dell'Assemblea.
Signor Presidente, senza nessuna nota di polemica, lei è stato
molto attento oggi, perché è una giornata particolare, a far
osservare un minuto di silenzio nel rispetto della memoria di Pio
La Torre e Di Salvo.
Assolutamente, non voglio che si possa, anche per un secondo,
pensare che la mia è polemica, però questa mattina alle 9 meno 10
mi sono recato alla commemorazione - come ogni anno, c'è la
commemorazione in via Li Muli - ed ho trovato sicuramente una cosa
non bella, agghiacciante: la non presenza del Governo regionale
E questo è un fatto che, secondo me, signor Presidente Di Paola, è
un fatto sicuramente non bello, grave, perché, io vorrei capire, se
il Governo lo ha dimenticato è gravissimo, ma se il Governo, non
so, non è venuto, è ancora più grave Quindi, tutt'e due sono le
cose gravi, quindi non c'entrava nulla sull'interpellanza. Mi
premeva, però, signor Presidente, rappresentarlo in quest'Aula, lo
dico come parlamentare, perché ero presente, ma anche come
Capogruppo del Gruppo parlamentare del Partito Democratico.
In merito all'interpellanza, la risposta... se non vado errato
questa interpellanza ha una data del 22 novembre 2023, non
dell'ottobre del 2024. Io ho l'interpellanza, la n. 84, con nota n.
1843 del 18 gennaio 2024. Significa che noi, se dovessimo
trattare... no, assessore, io non è che sto dicendo... sto dicendo
che lei, io capisco che lei è arrivata da due mesi, però questo le
fa comprendere la totale assenza, rispetto a quello che noi più
volte in quest'Aula abbiamo rappresentato, sul disagio che si prova
a trattare il tema della Sanità e, come lo chiamo io, del diritto
alla salute E' imbarazzante, assessore, perché lei, sicuramente,
mi ha dato una risposta dopo un anno e mezzo dal problema, perché
io, quando faccio questa interpellanza, la faccio sollecitato da
diversi pazienti che hanno la difficoltà nelle varie ASP - come
quella di Agrigento, in cui è accaduto - e sono pazienti bisognosi,
che si ritrovano ovviamente a dovere avere questo farmaco e,
magari, anche ad avere difficoltà. Perché il ritardo, l'attesa e,
quindi, il posticipo, è qualcosa di grave.
Ora, assessore, io posso essere soddisfatto rispetto alla risposta
che lei mi ha dato, e sono sicuro che lei - prima da Direttore
generale, adesso da Assessore - saprà come affrontare, perché noi,
di questi disagi, soprattutto sul diritto alla salute, ne abbiamo
tanti
Però lei comprenderà, assessore - lo dico perché ormai sono mesi,
settimane, anni che facciamo sempre le solite richieste reiterate -
che c'è un problema, c'è un vulnus proprio sulla sanità in Sicilia.
Io ritengo che il problema sia a livello nazionale, della sanità,
perché dobbiamo comprendere capire qual è l'idea di sanità.
Assessore, io le sto dicendo, rispetto a questa interpellanza, che
mi ritrovo soddisfatto della sua risposta, ma io non posso
assolutamente non cogliere l'opportunità e l'occasione di
chiederle, con forza, che davvero ci dobbiamo occupare del diritto
alla salute, perché non è più possibile.
Lo ha detto poco fa il collega La Vardera, lo abbiamo richiesto in
forma reiterata in Conferenza dei Capigruppo, noi abbiamo medici
che denunciano, abbiamo situazioni di disagio, abbiamo liste
d'attesa. Qualcuno ci viene a raccontare che i problemi sono
risolti, ma di risolto non c'è nulla
C'è la sanità che è un colabrodo e noi, è vero, è chiaro, abbiamo
la responsabilità tutti di fare qualcosa, ma voi siete il Governo
regionale E io lo dico perché questo Governo regionale è ormai un
Governo regionale di centrodestra, che da sette anni e mezzo
governa questa Regione. Quindi non ci sono più scuse. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro, che penso si dichiari non
soddisfatto. Grazie.
Si passa all'interpellanza n. 88 "Intendimenti in merito al
reintegro dei c.d. precari Covid, inquadrati nei profili tecnico-
informatico e collaboratore ingegnere professionale", a firma
dell'onorevole Catanzaro ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Faraoni per rispondere
all'interpellanza.
FARAONI, assessore per la salute. Grazie, Presidente. La risposta,
in questo caso, sarà un pochino più articolata, perché sui precari
Covid abbiamo avuto ampi dibattiti, e si sono presentate diverse
situazioni rispetto a quelle che potevano essere le possibilità,
diciamo, di integrazione definitiva, nella nostra organizzazione
sanitaria, di tutti coloro che hanno prestato un'attività in regime
di emergenza. Soprattutto il problema è derivato, in parte per
alcuni di questi, dal fatto che sono stati reclutati, a suo tempo,
appunto, nell'emergenza, prescindendo da qualunque regola di
selezione, da qualunque regola di possibilità di verifica di
sussistenza di requisiti, sulla base di un elemento contingente,
quale era la pandemia, e sulla base di elenchi che sono stati
formulati, tra l'altro, da un'unica azienda a livello regionale,
dalla quale poi tutte le organizzazioni sanitarie hanno attinto per
poter essere inseriti in quelle che sono state le organizzazioni di
soccorso di quel primo momento.
È ovvio che, superato il momento dell'emergenza, tutto doveva
essere ricondotto alla regola, tutto doveva essere ricondotto ad
un'organizzazione che poteva accogliere, nell'ambito del suo seno,
le figure che nel frattempo comunque avevano dato un contributo
sicuramente valido, che tuttora, che tutt'oggi riconosciamo.
Restava il fatto, appunto, delle regole che dovevano essere
rispettate, nel rispetto del principio costituzionale prima di ogni
altra cosa, e che nel tempo sono state aperte attraverso una serie
di circolari, di integrazioni, che sono state poste in essere dal
nostro Assessorato, ma anche dal Governo nazionale, come pure dalla
legislazione nazionale e dalla legislazione regionale.
Per cui, in conclusione, molti di questi precari sono stati poi,
alla fine, integrati nell'organizzazione sanitaria in maniera
definitiva, ma solo nelle ipotesi in cui avevano già superato una
selezione pubblica - almeno una selezione pubblica - e naturalmente
nel rispetto dei principi di precedenza. Perché le stabilizzazioni,
come tutti saprete, sono state indirizzate principalmente a coloro
che occupavano un ruolo di lavoro subordinato, a seguito di una
selezione; a seguire, all'interno dell'azienda che bandiva la
procedura di stabilizzazione; a seguire, da tutti coloro che, pur
essendo in altre realtà amministrative, intrattenevano un rapporto
di lavoro a tempo subordinato, ma - ripeto - sempre acquisito con
una selezione, sempre all'interno di altre organizzazioni; e, poi,
a seguire, tutti coloro che erano anche titolari di lavoro
flessibile, come sono stati tutti quelli che sono stati reclutati -
quasi tutti, per lo meno - durante il periodo del Covid, ma che si
ritrovassero comunque con una idoneità ad una selezione, ad una
procedura di evidenza pubblica, nella quale avessero potuto
dimostrare il possesso dei requisiti oggettivi e soggettivi.
Quindi, sono state queste le regole che abbiamo messo in campo,
alla fine delle quali poi soltanto una piccola parte è rimasta
purtroppo fuori, e sono coloro che avevano dato la propria
disponibilità a prestare un'attività operativa all'interno delle
strutture di emergenza, ma che non avevano al proprio attivo
nessuna procedura di idoneità, e comunque, sempre nel rispetto di
quelle che sono le disponibilità delle dotazioni organiche delle
aziende, che rappresentano il piano di fabbisogno, che comunque
vincola la scelta di qualunque pubblica amministrazione - e quindi
anche delle aziende sanitarie del Servizio Sanitario Nazionale - a
introdurre soltanto le figure che sono in corrispondenza del
relativo piano di fabbisogni.
È stata un'operazione alquanto complessa, che abbiamo avuto però
la possibilità di portare avanti anche con tempi molto più
prolungati di quelli inizialmente previsti, che ci consentono
tuttora di portare a compimento, ormai in fase quasi ultimata, le
procedure di stabilizzazione che abbiamo nel tempo avviato.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Catanzaro per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta fornita dall'assessore.
CATANZARO. Grazie, Presidente. Mi dichiaro parzialmente
soddisfatto.
È chiaro che, diciamo, il problema lo conosciamo, anche perché
quest'Aula lo ha affrontato durante l'emergenza Covid. Noi, come
opposizione, se vi ricordate, abbiamo dato il nostro contributo,
cercando di non fare sventolare al Governo, proprio su questo tema,
quella che era l'idea della bandierina, perché questi lavoratori,
Assessore, lei sicuramente lo ricorderà, hanno fatto più volte
viaggi della speranza per capire, non capire quello che accadeva -
Presidente Di Paola, anche lei penso che lo ricorderà - io però
ritengo ovviamente il problema superato, di fatto superato.
Ci tengo, però, a reiterare quello che già è stato detto nel mio
precedente intervento, cioè che questa interrogazione è datata 5
dicembre 2023
Siamo nel periodo dell'aprile del 2025, io mi vergogno, mi
vergogno, perché è davvero assurdo che c'è un Governo regionale
sordo a quelle che sono le esigenze; perché noi che facciamo i
deputati e siamo all'opposizione, quando interroghiamo il Governo è
per capire come risolvere le problematiche.
Se questa è la tempistica, cioè un anno e mezzo, io mi vergogno da
cittadino siciliano di avere un Governo regionale che è sordo in
questo modo
PRESIDENTE. L'onorevole Catanzaro si dichiara non soddisfatto.
Si passa all'interpellanza numero 64 "Notizie sulla congruità
degli interventi PRACSI (Programma Salute Ambiente e Biodiversità e
Clima) realizzati e sulle anomalie riscontrate nella gestione dei
fondi", a firma degli onorevoli Di Paola ed altri.
L'onorevole Schillaci fa sua l'interpellanza.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interpellanza.
FARAONI, assessore per la salute. Presidente, l'interpellanza n.
64 riguarda le notizie - spero di leggere bene - sul Programma
Salute Ambiente e Biodiversità e Clima.
In data 31 gennaio 2023, l'Assessorato ha sottoscritto con
l'Istituto superiore della sanità, che agiva quale ente attuatore,
un accordo operativo per la realizzazione dei sub investimenti del
Programma Salute Ambiente e Biodiversità e Clima.
Questo progetto prevede l'identificazione di un referente
amministrativo che in quella fase, eravamo più o meno nel 2023 se
non vado errata anche qui, era stata individuata nella
professoressa Francesca Di Gaudio.
Successivamente, però, all'accordo operativo, siccome c'erano
delle ulteriori necessità, allo stato attuale, il team operativo di
lavoro dei dirigenti, formulato a suo tempo, è stato sostituito e
quindi in questo momento sono declinate le relazioni, sono state
poi successivamente declinate le relazioni secondo il nuovo
accordo. E, quindi, anche la questione che fu sollevata in quel
momento circa le anomalie riscontrate sulla gestione dei fondi che
riguardava probabilmente le professionalità individuate furono
naturalmente riviste e corrette.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Schillaci per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta fornita
dall'assessore.
SCHILLACI. Non soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 67 "Intendimenti in
merito alla realizzazione del reparto di radioterapia oncologica
presso il presidio ospedaliero Sant'Antonio Abate di Trapani", a
firma dell'onorevole Safina.
All'interpellanza n. 67 verrà fornita risposta scritta.
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Presidente è un'interpellanza del collega Safina del
Partito Democratico, quindi, chiederei di affrontarla.
PRESIDENTE. Onorevole Giambona, se la fa sua, assolutamente sì.
Assessore, ha facoltà di parlare per fornire la risposta
all'interpellanza n. 67.
FARAONI, assessore per la salute. Presidente, l'interpellanza
riguardava quali intendimenti fossero, in fase di attuazione da
parte del Governo in merito alla realizzazione del reparto di
radioterapia oncologica presso il Presidio ospedaliero Sant'Antonio
Abate di Trapani. Intanto, bisogna evidenziare che con il decreto
assessoriale numero 369 del 2020 è stato approvato l'aggiornamento
di un programma, tra l'altro apprezzato dalla Giunta regionale di
Governo, che ha previsto come addendum stralcio la realizzazione di
una serie di interventi; con il decreto assessoriale del 2020,
numero 649, è stato aggiornato questo documento programmatico,
relativo appunto a questo addendum stralcio, e, successivamente, in
data 19 marzo 2021, è stato sottoscritto l'accordo di programma con
il Ministero della Salute ed il Ministero dell'Economia che
prevedeva, tra le altre cose, anche la realizzazione del servizio
di radioterapia presso il presidio ospedaliero Sant'Antonio Abate
di Trapani. L'importo complessivo previsto era 3 milioni e
quattrocentomila euro di cui 3.230.000 euro a valere della quota
sullo Stato (95 per cento), la parte residuale di 170 mila euro
sulla quota a valere del bilancio regionale; successivamente, è
stato approvato appunto l'intervento dell'Azienda sanitaria di
Trapani che ha previsto anche una sorta di rimodulazione e,
successivamente, è stato anche questo approvato e posto nella
condizione di potere essere eseguito da parte del Ministero della
Salute. Ora, naturalmente, in questa fase, l'operazione dovrà
essere realizzata, siamo in una fase di assoluta attenzione su
tutto quello che riguarda finanziamenti che abbiamo nella
disponibilità: io penso di poter dire che chi svolge questo ruolo
all'interno del Governo non può che assumersi le responsabilità
anche di tutti quelli che hanno preceduto lo stesso ruolo, nella
stessa posizione, per un principio di continuità amministrativa
che, nella mia vita professionale, ho sempre interpretato e cercato
di porre in essere per cui, a fronte di questi ritardi che sono
stati oggi qui lamentati, il mio impegno va verso la eliminazione
di criticità che talvolta vengono create anche da un susseguirsi
(ho notato in questi mesi) piuttosto spasmodico di riunioni, di
incontri e di adempimenti che sono sicuramente doverosi e che
talvolta, però, creano un freno molto forte alle iniziative che
invece vanno seguite con grande attenzione e vanno talvolta spinte,
talvolta sostenute, talvolta anche messe in una condizione di
diretta responsabilità di chi si assume questo ruolo è un'attività
che proveremo a portare in esecuzione con il rispetto delle
aspettative di tutti, intanto delle aspettative dei siciliani che
penso oggi attendano delle cose concrete e realizzare delle cose
concrete in una realtà in cui molto spesso dobbiamo occuparci di
ciò che già è superato - me ne rendo conto - e avete ragione, non è
possibile ma la concretezza io penso che il Governo la dà nel
momento in cui si mette in discussione e oggi qui viene a
rappresentare anche il Presidente della Regione, quindi anche
rispetto a quello che poco fa ha detto l'onorevole La Vardera, in
merito al riscontro, è chiaro che il mio riscontro a lui non è il
riscontro di Daniela Faraoni, nuovo assessore della salute, ma è il
riscontro del governo Schifani.
PRESIDENTE. Grazie, grazie assessore. Prego, onorevole Giambona,
come si dichiara?
GIAMBONA. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
naturalmente lei ha evidenziato, come è evidente, che chi oggi
assume un ruolo istituzionale in continuità rispetto ad un quadro
politico di governo già ben delineato, ecco, non può che
assumersene la responsabilità. Nell'interrogazione a prima firma
dell'onorevole Safina, dell'ottobre 2023, ebbene, in
quell'occasione si lamentavano una serie di criticità che lei
stessa mi pare di aver capito, ha confermato, una serie di ritardi
nella tempistica di adozioni varie e di provvedimenti che risalgono
addirittura al 2020, con tutti quegli addendum che, ancora ad oggi,
non trovano concretezza.
Bene, ad oggi, non ci risulta esserci una delibera in tal senso da
parte della Giunta regionale, per cui il problema è drammaticamente
attuale.
Presidente dell'Assemblea, noi, su questo argomento, non possiamo
che ritenerci non soddisfatti. Chiediamo all'Assessore qui presente
di farsi carico della tematica affinché il reparto di radioterapia
di un ospedale così centrale, come quello di Trapani, venga messo
nelle condizioni di poter lavorare in maniera compiuta, in maniera
adeguata ed in maniera attrezzata, per cui, Presidente, non
soddisfatti della risposta, ma prendiamo atto dell'impegno
dell'assessore Faraoni affinché nel più breve tempo possibile la
tematica possa trovare risoluzione.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
Abbiamo completato gli atti ispettivi di questa Rubrica. Ringrazio
l'assessore.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, lei vuole intervenire ai sensi
dell'articolo 83?
SCHILLACI. Sì, grazie, Presidente.
Mi ritrovo e approfitto della presenza dell'Assessore per la
salute perché sono costretta a risollecitare la nomina, da parte di
questo Governo regionale, dell'assessorato, del direttore generale,
dell'ASP di Palermo, un'ASP che non può continuare ad essere
gestita e organizzata per quanto possibile da un facente
funzioni , noi chiediamo con forza che venga nominato il nuovo
direttore generale di un'ASP così grande, che abbraccia un
territorio vasto e ha tante criticità e tante problematiche da
risolvere.
Quindi, io approfitto della presenza dell'assessore. Lo chiedo già
da tempo, quindi, mi auguro che questa richiesta possa essere
soddisfatta nel più breve tempo possibile.
Grazie mille.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
Colleghi, a questo punto...
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, assessore
Faraoni, Presidente, io naturalmente non posso che approfittare
della presenza dell'assessore Faraoni in questa seduta in cui
avremmo dovuto parlare di sanità.
Io non nascondo il profondo imbarazzo, da rappresentante
dell'Assemblea regionale siciliana, rispetto a questo paesaggio
assolutamente desolante che oggi purtroppo vediamo, Presidente,
l'assenza di quasi la totalità, anzi della totalità, dei Gruppi di
maggioranza, la totalità dei deputati dei Gruppi di maggioranza;
vedo presente solamente il Partito Democratico, solamente il
Movimento 5 Stelle.
Dottoressa Faraoni, lei immagina, in questo momento, essendo che
rappresenta il Governo, non può che essere, per così dire, colei
che, ecco... su di lei si identificano quelli che sono i problemi
di una serie di questioni che oggi noi, in sintesi, abbiamo e
avremmo voluto tentare di rappresentarle. Ma ciò non è stato
possibile. Il motivo, uno dei motivi, sicuramente per il quale oggi
c'è un'assenza, anche massiccia di deputati, Presidente, è che oggi
ci troviamo a trattare nella Rubrica delle interrogazioni che sono
datate 2023, oggi siamo al 2025 e alla Rubrica stessa abbiamo tutta
una serie di argomenti che noi, tutti i deputati, abbiamo
rappresentato ben oltre due anni fa, tematiche relative al Covid,
tematiche relative al Baqsimi, tematiche legate a reparti che non
funzionavano, che continuano a non funzionare, quindi è evidente
che c'è un'assoluta intempestività da parte del Governo regionale
nell'affrontare un tema centrale, che è quello della sanità in
Sicilia.
Sappiamo benissimo quelli che sono i reparti che si svuotano di
medici, i medici di medicina generale che mancano, i pediatri che
mancano, le questioni sulla rete territoriale che sono ancora
assolutamente non affrontate. Ma io ritengo che, da questo punto di
vista, la questione che oggi stiamo qui ad affrontare, tematiche
che sono non attuali, è assolutamente centrale e, tra l'altro, dico
questo, Presidente, perché noi dobbiamo avere consapevolezza e
credo che l'abbiano un po' tutti i parlamentari di quest'Assemblea,
che il bilancio della Regione siciliana è costituito per il 50 per
cento di spesa sanitaria, quindi vedere qui un'Aula semideserta
rispetto a un tema così centrale, è evidente che c'è un'assoluta
inadeguatezza nella trattazione del tema
Ma vado oltre. Io ritengo che rispetto a quelli che sono i temi
per i quali ha fornito risposta la dottoressa Faraoni, ce ne siano
importanti e centrali per i quali noi dobbiamo richiedere nel più
breve tempo possibile una trattazione.
Il Presidente Catanzaro già da qualche mese, a più riprese, come
tutti noi delle opposizioni, ha chiesto una seduta ad hoc, una
seduta specifica per trattare il tema della sanità.
Presidente, noi ci dobbiamo fare carico di questo argomento, a
maggior ragione se oggi ci rendiamo conto che andiamo a trattare le
interrogazioni e le interpellanze del 2023, quindi dobbiamo
sicuramente dare seguito a questa richiesta e andare ad assorbire
quanto più possibile, nel più breve tempo possibile, le
interrogazioni del 2024 e del 2025.
Tra queste, io ne rammento una a mia firma, la n. 1138, del giugno
del 2024, che mi auguro sia trattata quanto prima possibile, nella
quale dobbiamo affrontare insieme alla dottoressa Faraoni quello
che è il tema del piano di disavanzo della Regione siciliana,
perché vorremmo capire a che punto siamo col piano di disavanzo, se
siamo nella fase del riallineamento, che cosa ha determinato questo
piano di disavanzo, qual è la prospettiva per la sanità siciliana
Questi sono gli argomenti per i quali dare risposte concretamente
ai siciliani, ma se noi oggi ci troviamo a trattare interrogazioni
che non sono più attuali, di due anni fa, è evidente che non diamo
risposte a quelle che sono le esigenze dei siciliani. E' oltre modo
irrispettoso nei confronti di chi rappresenta i siciliani
all'interno di quest'Assemblea rispondere a distanza di due anni
alle interrogazioni dei colleghi parlamentari; significa non avere
assoluto rispetto nei confronti dei siciliani che noi stessi stiamo
rappresentando, anche nella considerazione, lo ribadisco, che la
sanità occupa il 50 per cento di quelli che sono gli interventi, le
risorse del bilancio regionale, e considerato che il diritto alla
salute è un diritto costituzionalmente previsto.
Allora, io chiedo, è un diritto che deve essere garantito, allora,
da questo punto di vista, assessore Faraoni, io le chiedo di farsi
carico affinché quanto prima possibile si possano trattare tutte le
interrogazioni, che a questo punto sono decine, che a tutt'oggi
sono rimaste inevase, in maniera tale da allinearsi, almeno
temporalmente, rispetto a quelle che sono le richieste avanzate dai
deputati di quest'Assemblea, ai temi del diritto alla salute dei
siciliani.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 6
maggio 2025, alle ore 15.00, con all'ordine del giorno la
discussione e la votazione dei disegni di legge che già sono
all'ordine del giorno dell'Aula.
La seduta è tolta alle ore 15.29 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XVI SESSIONE ORDINARIA
175a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 6 maggio 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)
(Seguito)
Relatore: on. Laccoto
2) Disposizioni varie in materia di politiche abitative (n. 738
Stralcio IV Comm quater/A) (Seguito)
Relatore: on. Carta
3) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Vitrano
4) Norme riguardanti gli enti locali" (n. 738 Stralcio/I COMM
ter/A)
Relatore: on. Abbate
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella