regionale
Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 15.09
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Comunicazione di sospensione di diritto dalla carica di deputato
regionale
PRESIDENTE. Do lettura del decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 16 aprile 2025, relativo alla sospensione di
diritto dalla carica di deputato regionale dell'onorevole Giuseppe
Castiglione, decreto notificato a quest'Assemblea regionale con
nota pec del Commissariato dello Stato per la Regione siciliana
dell'8 maggio 2025, protocollata in pari data al n. 14324-DIG/2025.
(il Presidente legge)1
L'Assemblea ne prende integralmente atto.
Avverto che, seguirà quindi l'affidamento temporaneo delle
funzioni di deputato regionale supplente.
regionale
Affidamento temporaneo delle funzioni di deputato regionale
supplente
PRESIDENTE. Si passa al I punto all'ordine del giorno che reca:
Affidamento temporaneo delle funzioni di deputato regionale
supplente a seguito della sospensione di diritto dell'onorevole
Giuseppe Castiglione dalla carica di deputato regionale (art. 3
legge n. 30/94) .
Do lettura della nota pervenuta alla Presidenza da parte del
Presidente delegato ad hoc della Commissione per la verifica dei
poteri.
(Il Presidente legge)2
Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea prende atto delle
conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
Dichiaro, quindi, supplente per il temporaneo esercizio delle
funzioni di deputato dell'Assemblea regionale siciliana Alessandro
Porto, fatta salva la sussistenza di motivi di ineleggibilità o di
incompatibilità preesistenti e non conosciuti fino a questo
momento.
Avverto che da oggi decorre il termine di venti giorni per la
presentazione di eventuali proteste o reclami ai sensi
dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951, n.
29 e successive modifiche ed integrazioni.
(L'onorevole Porto entra in Aula)
Poiché l'onorevole Porto è presente in Aula, lo invito a prestare
il giuramento di rito.
Do lettura della formula del giuramento stabilita dall'articolo 6
delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano:
"Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo Capo,
di osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione e di
esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio al
solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione
siciliana".
(L'onorevole Porto pronuncia a voce alta le parole: "Lo giuro )
PRESIDENTE. Dichiaro immesso l'onorevole Porto nelle funzioni di
deputato supplente dell'Assemblea regionale siciliana.
(Applausi)
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Comunicazioni
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di svolgimento di interrogazioni a risposta in
Commissione
PRESIDENTE. Comunico che:
con nota prot. n. 680-INT/2025 del 7 maggio 2025, l'Ufficio di
Segreteria della IV Commissione legislativa permanente Ambiente,
territorio e mobilità ha comunicato che, nella seduta n. 147 del 7
maggio 2025, si è svolta l'interrogazione n. 1521 Chiarimenti
circa l'Avviso pubblico per la concessione di agevolazioni in
favore dei Comuni per il sostegno alle attività di compostaggio di
prossimità dei rifiuti organici - Azione 6.1.1. PO FESR Sicilia
2014-2020 , prima firmataria on.le Ciminnisi, la quale si è
dichiarata non soddisfatta della risposta fornita dall'Assessore
per l'energia e i servizi di pubblica utilità;
con nota prot. n. 681-INT/2025 del 7 maggio 2025, l'Ufficio di
Segreteria della IV Commissione legislativa permanente Ambiente,
territorio e mobilità ha comunicato che, nella seduta n. 147 del 7
maggio 2025, si è svolta l'interrogazione n. 1602 Chiarimenti in
ordine alla mancata acquisizione del parere obbligatorio della IV
Commissione legislativa permanente dell'ARS sul Piano regionale dei
rifiuti adottato con ordinanza n. 3 del 21 novembre 2024) , primo
firmatario on.le Di Paola, e che a seguito della sua assenza l'
interrogazione si è trasformata in interrogazione a risposta
scritta;
con nota prot. n. 682-INT/2025 del 7 maggio 2025, l'Ufficio di
Segreteria della IV Commissione legislativa permanente Ambiente,
territorio e mobilità ha comunicato che, nella seduta n. 147 del 7
maggio 2025, si è svolta l'interrogazione n. 1624 Chiarimenti in
merito al finanziamento della costruzione della rete fognaria
del Comune di Salemi (TP) , prima firmataria on.le Ciminnisi, la
quale si è dichiarata soddisfatta della risposta fornita
dall'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Alessandro Porto
Per un indirizzo di saluto a seguito dell'assunzione temporanea
delle funzioni di deputato regionale supplente
PRESIDENTE. Colleghi, prima di passare alla Rubrica, consentiamo
all'onorevole Porto di porgere un saluto all'Aula.
PORTO. Grazie Presidente, grazie onorevoli colleghi, grazie anche
alla Commissione Verifica poteri che mi ha dato anche
l'opportunità, oggi, di poter giurare nella giornata della
votazione.
Ho ritenuto, come dire, ho sentito il bisogno, l'esigenza di
esprimere il mio parere, soprattutto anche come dire quello che è
chiaramente il motivo per cui uno si candida, per cui uno si
scommette e perché un giorno, come questo, ha l'onore di poter
parlare da questo scranno.
Oggi per me è una giornata che segna una tappa importante della
mia storia di politico, di uomo e di padre. Sono ben consapevole
dell'importanza dell'incarico che assumo e che costituisce per me
una grande responsabilità nei confronti di tutti i siciliani e di
voi che siete oggi presenti a rappresentare la nostra comunità.
Eserciterò il mio mandato con impegno di dare voce alla pluralità,
che questa assise rappresenta come deciso dalle tante e dai tanti
siciliani che mi hanno dato fiducia nella scorsa tornata
elettorale. Lo farò con orgoglio di rappresentare una comunità
meravigliosa, la nostra, per il bene di tutti.
Questa seconda parte della XVIII legislatura, rientra in uno dei
momenti più difficili della storia del nostro Paese e della nostra
Regione.
I siciliani, come tutti gli italiani, si aspettano risposte
concrete. Le aspettano i tanti giovani ancora in cerca di
occupazione, le famiglie che rischiano di rimanere ai margini della
società, i malati che chiedono una sanità più efficiente e tutte le
forze sociali e produttive. Allo stesso modo si aspettano qualcosa
di più coloro che disertando le urne, hanno espresso, in modo
chiaro ed inequivocabile, una totale sfiducia verso la politica. E'
la fotografia di un sistema socio-economico che può e deve
migliorarsi. Un sistema che, forse oggi, ha bisogno di rinascere
adottando un nuovo patto sociale, nuovi paradigmi, nuove priorità
che ripartono dai diritti fondamentali di partecipazione della
cittadinanza e da un progetto di cambiamento sempre più inclusivo.
Un modello di sviluppo che deve fare della cura e del benessere
delle persone l'investimento principale delle risorse, in linea con
la direzione adottata dal resto del Paese e dall'Europa.
Dobbiamo essere uniti noi in quest'Aula, maggioranza e
opposizione, ciascuno con il proprio ruolo, con l'Europa, il nostro
Paese da un lato, e i comuni, le università, le scuole, il sistema
produttivo dall'altro, per canalizzare e utilizzare al meglio tutte
le risorse che abbiamo a disposizione.
"Non siamo condannati al profitto o allo scarto, o saprete
coinvolgervi o la storia vi passerà sopra", diceva Papa Francesco
ad Assisi nel suo messaggio ai giovani.
Lavorando tutti insieme, usciremo da questa crisi e sapremo
allocare le risorse e le competenze in modo da aiutare davvero chi
è più fragile, nel rispetto delle reali differenze tra le persone e
tra i territori, come chiede la nostra Costituzione.
È una visione questa, non un sogno, dobbiamo ascoltare chi è in
difficoltà e prendercene cura. Il mio auspicio è di occuparcene
tutti attivamente, traducendo i bisogni di tutti i cittadini
siciliani, donne e uomini, con provvedimenti concreti che ci
aiutano nella lotta alla discriminazione e alla riduzione della
forbice sociale. Dietro ciascuna di queste azioni dovremmo farci
accompagnare dai valori dell'uguaglianza, della solidarietà, nel
rispetto della sussidiarietà e valorizzando al meglio le competenze
di tutti i livelli di governo, dai comuni alle province fino alle
organizzazioni sociali dei cittadini, in un'ottica di leale
collaborazione, valori questi ben presenti nello Statuto della
nostra Regione che pertanto siamo chiamati a rispettare ed
applicare.
Auspico che tutti insieme possiamo trasformare l'Aula di questa
Assemblea in un grande laboratorio di una nuova stagione
legislativa, un laboratorio dell'attenzione e della cura, che si
occupi di semplificare il quadro normativo, purtroppo oggi
farraginoso e poco al passo con lo sviluppo di una società e di un
mondo che viaggiano a ritmi sempre più veloci, tali da rendere
ancor più complesso il compito del legislatore e dei regolatori a
tutti i livelli. Nel fare ciò non dimentichiamo che l'Europa è
soprattutto l'Europa delle regioni, che sarà necessario per questo
motivo potenziare il coinvolgimento delle Assemblee legislative
delle altre realtà locali, non solo italiane ma anche europee, con
l'obiettivo di rafforzare la trasparenza delle istituzioni e la
partecipazione democratica dei cittadini anche nelle scelte
europee. Per questo proporrò di organizzare in Sicilia un forum
delle Assemblee legislative delle regioni euromediterranee.
Chiudo con un appello alle donne e agli uomini siciliani: il
nostro tempo è adesso, accettiamo la grande avventura di essere noi
stessi e lottiamo insieme senza paura per i nostri sogni
Prima di lasciare lo scranno, permettetemi di ringraziare mia
moglie Luisa e i miei figli Mauro ed Emanuela nonché tutti i miei
amici, soprattutto quelli che sono oggi presenti e anche coloro che
non sono potuti essere qui con me, che mi hanno supportato e hanno
condiviso con me questo percorso.
Grazie a tutti i colleghi ancora, auguro buon lavoro, Presidente,
e grazie per avermi concesso questa possibilità.
PRESIDENTE. Grazie a lei, benvenuto.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno,
di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica: Territorio e
ambiente
PRESIDENTE. Si passa al III punto all'ordine del giorno:
Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Territorio e
ambiente .
Si passa all'esame dell'interrogazione n. 564 "Iniziative urgenti
per il recupero e la valorizzazione dell'ex miniera di zolfo di
Gessolungo (CL)", a firma degli onorevoli La Vardera ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie
Presidente, sì, su questo tema si informa che come da seduta 153,
l'Assessore per l'energia e servizi pubblica utilità ha eccepito la
propria incompetenza e il Presidente della Regione, pertanto, ha
dichiarato che la stessa verrà trattata nella Rubrica Beni
culturali'. Se ne eccepisce pertanto l'incompetenza anche da parte
mia.
PRESIDENTE. Verrà trattata allora dall'Assessore per i beni
culturali, grazie Assessore.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Presidente, ho capito, ma io qua non parlavo dei beni
culturali, io qua parlavo del fatto che in questo momento c'è la
possibilità che ci possano essere all'interno di quella discarica
dei rifiuti che possano in qualche modo essere insomma nel novero
delle competenze del territorio e ambiente, cioè non comprendo
perché delegare a un altro Assessorato; se lo abbiamo fatto al
territorio e ambiente è perché ci siamo resi conto che questo
argomento rientrava nell'alveo delle competenze dell'Assessore di
riferimento. Quindi, questo scarico di responsabilità o di
competenze onestamente non lo comprendo e mi lascia perplesso
rispetto al fatto che abbiamo dato una motivazione specifica e
circoscritta sul fatto che questa miniera abbia una situazione di
difficoltà che va attenzionata.
Quindi, mi lasci esprimere attraverso questo intervento il
disappunto rispetto all'ordine dei lavori e, ovviamente, al modus
operandi. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Si passa all'interrogazione n. 1275
"Notizie circa il devastante incendio nel bosco del Monte
Ganzaria", a firma degli onorevoli Saverino ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Con
l'interrogazione in oggetto, l'onorevole interrogante chiede di
sapere se in merito al devastante incendio che ha colpito i boschi
di Monte Ganzaria nella Città metropolitana di Catania siano state
adottate tutte le misure di previsione, prevenzione e lotta agli
incendi boschivi previsti dal Piano regionale, con particolare
riguardo all'adozione di tecnologie satellitari, droni e
avvistamento automatizzato degli incendi.
Sentiti gli uffici competenti, il Dirigente generale del Comando
del Corpo Forestale pro tempore, con nota protocollo del 27
novembre 2024, ha rassegnato gli elementi utili per fornire
risposta ai quesiti posti dall'onorevole interrogante che, adesso,
si rappresentano: al fine di rafforzare le misure di contrasto agli
incendi boschivi si è richiesto a tutti gli uffici periferici del
Comando nel dare attuazione alla nota del Ministro per la
Protezione civile e le politiche del mare n. 1034, del 6 maggio
2024, recante "Raccomandazioni per un più efficace contrasto agli
incendi boschivi in zone di interfaccia urbano rurale e ai rischi
conseguenti", il 24 gennaio 2024, con nota numero 6523, il Comando
del Corpo Forestale ha introdotto la predisposizione del Piano
emergenziale antincendio boschivo AIB a livello regionale e
provinciale per potenziare le misure di intervento in caso di
incendi con codice rosso, in base alle indicazioni del sistema
Copernicus e del decreto del Presidente del Consiglio. Inoltre, la
legge regionale 16 gennaio 2024 n. 1, ha introdotto misure
specifiche contro gli incendi tra cui l'ampliamento della campagna
antincendio boschivo 2024, anticipandone l'inizio al 15 maggio e
posticipandone la fine al 31 ottobre; la legge ha anche permesso di
contrattualizzare gli operai stagionali per 151 giornate
lavorative.
Per la stagione AIB 2024 appena conclusa, sono stati sottoscritti
importanti accordi di collaborazione; l'8 maggio 2024 è stato
firmato un protocollo di intesa con l'Arma dei Carabinieri per lo
schieramento di un elicottero dal primo luglio al 30 settembre
2024.
Il 24 giugno è stato firmato il programma operativo annuale 2024
con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Dipartimento della
Protezione Civile e il Comando del Corpo Forestale della Regione
siciliana. In aggiunta agli accordi AIB 2024 sono stati stipulati
ulteriori protocolli di intesa per la prevenzione degli incendi
boschivi.
Il 4 giugno è stato firmato un accordo interdipartimentale tra il
Comando del Corpo Forestale della Regione siciliana e il
Dipartimento regionale dello sviluppo rurale: l'accordo prevede
l'impiego del personale a tempo determinato del comparto agricolo
forestale per attività di sorveglianza e il controllo del
territorio nelle aree a maggiore rischio incendi.
Il 21 maggio 2024 è stato stipulato un altro accordo
interdipartimentale tra il Corpo Forestale e il Dipartimento della
Protezione civile, ai sensi dell'articolo 23 della legge regionale
n. 9 del 2023; questo accordo prevede l'impiego delle
organizzazioni di volontariato per l'attività di vigilanza,
controllo del territorio e supporto al comando del Corpo Forestale
nelle aree nei periodi di maggiore rischio incendi.
Queste misure adottate a livello regionale sono state attuate
anche nella provincia di Catania; per la stessa provincia
l'Ispettorato ripartimentale delle foreste ha adottato il Piano
operativo provinciale AIB, con protocollo numero 48432 del 24
aprile 2024, che include anche il piano emergenziale AIB, e
l'Ispettorato ripartimentale delle foreste di Catania ha
organizzato diverse riunioni con Prefetture e gli altri organi di
Polizia e Protezione civile per definire misure specifiche di
prevenzione, contrasto e gestione dei rischi di incendi boschivi
per la stagione estiva 2024.
L'attività antincendio sul territorio è stata coordinata
dall'Ispettorato dipartimentale delle foreste tramite riunioni
operative con i comandi dei distaccamenti forestali, durante le
quali sono state fornite aggiornamenti sulla situazione dei singoli
distaccamenti, sul personale e sui mezzi a disposizione e sullo
stato degli interventi di prevenzione, come la realizzazione di
viali tagliafuoco e la pulizia delle strade.
Quasi tutte le amministrazioni comunali avevano già emesso
ordinanze riguardo alla pulizia dei terreni privati e gli
interventi di pulizia erano in corso sulle strade principali e nei
demani forestali. I distaccamenti hanno interagito anche con gli
enti locali e gli altri soggetti per sollecitare ulteriori
operazioni di prevenzione. Da quanto emerso si conferma che tutte
le misure di previsione, prevenzione e lotta agli incendi boschivi
previsti dal Piano regionale sono state correttamente poste in
essere sia dal Comando del Corpo Forestale che dall'Ispettorato
ripartimentale delle foreste di Catania e delle sue articolazioni
periferiche in collaborazione con altri enti e amministrazioni.
Tuttavia, in caso di incendi dolosi, specialmente se avvengono
durante la notte in più punti contemporaneamente, come nel caso
specifico che avvenne all'una di notte, le misure di prevenzione
risultano meno efficaci. Questo è dovuto all'impossibilità di
utilizzare tempestivamente i mezzi aerei (elicotteri e canadair) e
alle difficoltà operative delle squadre terrestri. Nonostante ciò,
come evidenziato dalla relazione di servizio del Distaccamento
forestale di Caltagirone, sono state tempestivamente impiegate
tutte le risorse disponibili, comprese le squadre di volontari
della Protezione civile e, non appena è stato possibile, è stato
effettuato anche l'intervento aereo, ciò per quanto riguarda l'uso
dei sistemi satellitari droni e avvistamento automatizzato degli
incendi.
Si sottolinea che il sistema Copernicus si basa sulla tecnologia
satellitare, risulta di grande utilità per le attività post
incendio, come la perimetrazione delle aree percorse dal fuoco e
l'individuazione dei cambiamenti nel soprassuolo. Tuttavia non può
essere utilizzato per il rilevamento degli incendi in tempo reale
perché il tempo di rilevamento va da qualche ora a tre giorni
dall'inizio dell'evento.
Questo dipende dal fatto che i satelliti polari sorvolano la
Regione circa ogni quattro giorni ad un'altezza di circa 600
chilometri, mentre i satelliti geostazionari si trovano a circa
36.000 chilometri dal suolo, risultando quindi con tempi di
detention molto lunghi. Infine, per quanto riguarda l'avvistamento
automatizzato degli incendi, sono in corso le procedure per
potenziare il sistema di contrasto all'illegalità, inclusi gli
incendi boschivi attraverso l'utilizzo di tecnologie avanzate di
monitoraggio delle aree con alto tasso di fenomeni illeciti come
parte del progetto Sicily Cyber Security. All'interno di detto
progetto è previsto un sistema di avvistamento degli incendi che
raccoglierà i dati e le segnalazioni in una control room.
Il progetto ha come obiettivo il rafforzamento della legalità in
aree produttive rurali di rilevante importanza per lo sviluppo
sostenibile in cui la criminalità organizzata minaccia
l'attrattività degli investimenti. In particolare, il progetto mira
a finanziare strumenti tecnologici fissi e mobili per il controllo
e il monitoraggio del territorio oltre ai sistemi formativi e di
intelligence per ridurre i fenomeni criminali, tra cui quelli
legati al caporalato.
Un focus particolare è posto sul rafforzamento del Corpo forestale
regionale.
Vorrei aggiungere alla collega che stiamo lavorando anche per
l'utilizzo di alcuni fondi extraregionali. Io l'ho già approvato in
assessorato, attendo il passaggio formale presso la Programmazione,
per utilizzare dei fondi proprio per risanare, fare rigenerazione
ambientale, in quelle aree che sono state particolarmente aggredite
dal fuoco. Mia intenzione è, e chiederò una collaborazione anche
sua, di individuare in quella che colpì Caltagirone e Grammichele
l'anno scorso una delle aree da rigenerare.
PRESIDENTE. Si ritiene soddisfatta, onorevole?
SAVERINO. Signor Presidente, assessore, naturalmente è ovvio,
assessore la ringrazio per la sua puntuale risposta. Naturalmente
era un'interrogazione che già era stata presentata nell'ottobre
2024.
E' chiaro che è andata distrutta una parte, veramente, importante
del nostro patrimonio, perché tale lo dobbiamo considerare. Se
veramente fossero state messe in atto tutte quelle tutte le
possibilità, gli atti, tutto quello che si poteva fare,
naturalmente credo che non ci dovremmo ritrovare di fronte a
questa . cioè la giusta prevenzione, la giusta pianificazione,
perché poi di fatto è venuto meno questo.
E' vero che dobbiamo ringraziare il Corpo forestale e quanti,
appunto, i Vigili del fuoco, la Protezione civile perché hanno
fatto un lavoro veramente encomiabile. Di fatto, però, noi oggi ci
ritroviamo con una parte di bosco veramente distrutta che ha
rovinato quello che è anche il nostro patrimonio sotto tanti punti
di vista, quindi non solo ambientale ma anche turistico e
quant'altro.
Quindi è chiaro che manca una programmazione. Sono contenta di
sentire che ha intenzione di approfondire questo tema e,
soprattutto, di attenzionarlo, quindi, ben venga questa ricerca e
questa determinazione anche di voler stabilire quest'area come
punto, come osservatorio: io spero, per sentirmi veramente
soddisfatta, Assessore, di poter vedere al più presto che si
possono fare azioni concrete. Sta iniziando l'estate e, purtroppo,
sappiamo bene quello che abbiamo visto e quello che, purtroppo,
continueremo a vedere, quindi, speriamo che veramente le sue buone
intenzioni poi possano avere un esito positivo.
Mi dichiaro parzialmente soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1279 "Verifiche urgenti
inerenti alle rilevanti criticità emerse a seguito degli interventi
per la riqualificazione del Sentiero del Mezzogiorno sull'isola di
Ustica (PA)", a firma dell'onorevole La Vardera ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Su questo,
Presidente, sono in attesa degli atti che ho sollecitato ai
Dirigenti, quindi, chiedo un rinvio.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, mi
chiedo cosa siamo venuti a fare. Onestamente, dico, avevo due
interrogazioni, su due interrogazioni l'Assessore su una tra
l'altro ho fatto la ricognizione e la risposta è veramente da
tragicomicità, perché il Presidente della Regione
sull'interrogazione precedente la prima volta delega l'Assessore
per l'energia, il Presidente della Regione delega l'assessore per
l'energia, è venuto in Aula l'Assessore per l'energia per dire che
non aveva competenze, quindi, il Presidente delega l'assessore
Savarino e anche oggi dice di non avere competenze.
Fondamentalmente è la Giunta del "non sapete cosa dovete fare tra
di voi ", cioè tra di voi non sapete le deleghe che vi spettano e,
soprattutto, il Presidente non sa a chi dare fondamentalmente le
interrogazioni Mettetevi d'accordo perché evidentemente c'è un
problema di competenze, infatti, se gestite così le interrogazioni,
se gestite la Sicilia come gestite le interrogazioni praticamente
immagino questa Giunta, immagino questa Giunta che non sa cosa deve
fare perché fanno a gara a chi deve avere le competenze
Detto questo, Assessore, cioè questa non è una interrogazione che
io ho fatto una settimana fa, l'ho presentata, come dire, in tempi
non sospetti, sono passati mesi dalla presentazione di questa
interrogazione. Ora, con tutto l'amore del mondo, comprendo che
l'attività ispettiva è vissuta da questo Governo come se fosse un
hobby e forse non sappiamo cosa fare, riempiamo l'Aula con
l'attività ispettiva, ma voglio che questo Parlamento venga
rispettato Dico ciò perché, se davanti a un pomeriggio impegnato
in quest'Aula preparando i miei collaboratori che sono, rispetto ai
suoi, ce ne sono, io ne ho due e lei ne avrà venticinque, altro,
dico, tra parentesi, mi scusi la nota di colore, mi dicono va
bene, lasciamo stare, poi questa cosa la facciamo più avanti , ma
la questione è molto semplice. Com'è possibile che davanti a questa
vicenda continuate a non dare risposte ai problemi dei siciliani?
Quella di Ustica, la vicenda di Ustica che ho sollevavo non è una
vicenda di secondo con tutte le interrogazioni che hanno
un'importanza, ma questa, in particolare, metteva in evidenza un
problema importante per l'ubicazione del sentiero del Mezzogiorno
sull'Isola di Ustica, dove sono intervenute delle ruspe, dove
fondamentalmente sono stati fatti in zona di protezione speciale,
zona Natura 2000, interventi poco conformi, dove sono stati
utilizzati i mezzi pesanti, ruspe, dicevo, quindi, come dire,
l'urgenza rispetto a quella che è la concessione dell'ambiente era
circoscritta e mi sarei aspettato una risposta specifica,
contingentata e puntuale, cosa che, purtroppo, non è arrivata. E',
quindi, l'andazzo che non va bene; non è che sulla singola
interrogazione sono d'accordo, non siamo d'accordo, siamo
soddisfatti, non siamo soddisfatti o rimborsati , ma qua si tratta
di serietà rispetto ai temi che noi affrontiamo come Parlamento e
questo Governo che, puntualmente, non è preparato, cioè non è
preparato, assessore, me lo faccia dire, lei oggi è venuta sulle
interrogazioni è rimandata non a settembre, rimandata col debito,
perché non può venire in Aula quando c'è la discussione e dire no,
i miei dirigenti ancora non hanno risposto . I dirigenti che
ancora non hanno risposto li mandi a casa perché un dirigente che
non ha chiare quelle che sono le priorità di un Parlamento che ha
bisogno di essere e di svolgere attività ispettiva in qualsiasi
azienda privata un atteggiamento di questo tipo viene punito in
maniera, ovviamente, nei limiti di legge senza colpo ferire
Per cui mi lasci, Presidente, esprimere questo disappunto
complessivo, in generale, sull'andazzo dei lavori e poi come
sempre, come dire, l'attenzione che si ha rispetto ai temi delle
interrogazioni trattate è quella che è, perché poi vediamo
continuamente silenzi assordanti e mi auguro che qua l'onorevole
Pellegrino possa parlare col suo dante cause e fare qualche cosa
perché poi sempre lui è, aspetto ancora che mi faccia un comunicato
stampa, onorevole Pellegrino
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
onorevole La Vardera.
Allora, intanto comunico che la Commissione Bilancio è in corso ed
è autorizzata a riunirsi.
Passiamo all'interrogazione n. 1280 Chiarimenti circa la
realizzazione dell'impianto agrovoltaico per la produzione di
energia elettrica in contrada Le Forche' nel Libero Consorzio
comunale di Trapani , a firma dell'onorevole Safina ed altri.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente. Onorevole La Vardera, in compenso alle ultime
interrogazioni, ho risposto per circa due ore alle sue
interrogazioni, quindi, oggi, mi perdonerà se i miei Uffici non
sono riusciti a reperire la risposta esauriente a una delle sue
interrogazioni.
Con l'interrogazione n. 1280 si rappresenta che la procedure di
autorizzazione ambientale per la realizzazione dell'impianto
agrovoltaico per la produzione di energia elettrica da realizzarsi
nel comune di Santa Ninfa in contrada Le Forche , e delle relative
opere di commissione da realizzarsi nel territorio del comune di
Gibellina, è stata attivata dalla società Tozzi Green S.p.A. in
data 30 luglio 2021.
Successivamente, in data 18 aprile 2024, a seguito di tre
conferenze istruttorie, la Commissione tecnica specialistica ha
rilasciato il parere conclusivo n. 202 del 2024, del 18 aprile
2024, con il quale ha espresso parere favorevole di compatibilità
ambientale comprensivo della valutazione di incidenza ambientale
anch'essa favorevole.
Con D.A. n. 173 del 17 maggio 2024 l'autorità ambientale ha
espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale, ai sensi
dell'articolo 25 del decreto legislativo n. 152 del 2006,
comprensivo di valutazione di incidenza ambientale; il 10 settembre
2024 è stata avviata la Conferenza di servizi per il rilascio del
PAUR e ad oggi detta Conferenza non si è conclusa a seguito della
richiesta di rinvio proposta da parte della Tozzi Green.
In sede di conferenza di servizi PAUR auspico che vengano
sollevate le incongruenze rappresentate dall'interrogante,
onorevole Safina.
PRESIDENTE. Onorevole Safina, si dichiara soddisfatto o
insoddisfatto della risposta?
SAFINA. Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, io, se si
realizzerà quanto testé affermato alla fine dall'Assessore, mi
dichiarerò soddisfatto; mi riservo, quindi, di attendere tale
pronuncia.
Perché, vede, qui non si discute di essere a favore o contro le
energie rinnovabili, penso che in quest'Aula lo si sia tutti perché
se vogliamo uscire dal giogo di quanti sostanzialmente ci ricattano
con la produzione degli idrocarburi, è necessario addivenire a un
modello di produzione energetica che guardi alle energie
alternative, quindi al fotovoltaico, all'eolico, al geotermico,
tema che andrebbe anch'esso sviluppato adeguatamente e rispetto al
quale dovremmo capire come ci si sta muovendo.
Però, Assessore, la questione è che voi siete in ritardo
sull'individuazione delle aree inidonee, aspettiamo da questo
Governo, il Presidente l'aveva annunciato parecchi mesi fa
l'individuazione, o meglio il provvedimento sulle aree idonee: non
c'è Però c'è il piano energetico regionale: perché non vi muovete
coerentemente a quel piano energetico regionale che già individua i
principi che si debbono applicare nel rilascio delle
autorizzazioni?
Se applicassimo questi principi al caso in esame, e più o meno a
tutta la Valle del Belice, molti degli impianti per i quali è stata
richiesta l'autorizzazione non potrebbero essere installati.
Allora, io penso che nell'autorizzazione del PAUR, e tanto anche
nelle VIA-VAS, si debba tenere conto, nelle more che voi facciate
questo benedetto piano delle aree non idonee, di questi principi;
invece si denota dal numero di autorizzazioni che vengono
rilasciate che il piano energetico regionale viene assolutamente
bypassato, ma ciò non è possibile, perché comunque il piano
energetico regionale è un provvedimento cogente, è un provvedimento
che va applicato, invece le Commissioni se ne infischiano.
Qui poi, mi consenta, il caso è ancora più grave perché la stessa
Sovrintendenza ai beni culturali di Trapani individua delle
criticità specifiche delle quali non si è minimamente tenuto conto.
Dovremmo sì essere a favore delle energie rinnovabili ma cercare di
preservare i valori culturali, storico ambientali, che il nostro
territorio ci offre e poi guardi, lo dico apertamente, non sono
contrario a che la Sicilia diventi l'hub energetico della Regione,
può diventarlo alle condizioni che dicevo poc'anzi, però più che
fare le lacrime da coccodrillo, che il Presidente ha fatto in
questi mesi, bisognerebbe discutere di quali sono i vantaggi che
dobbiamo avere dal divenire hub energetico del nostro Paese. Faccio
un esempio: possiamo discutere del costo energetico delle imprese
siciliane che è ancora maggiore rispetto a quelle del resto del
Paese? Possiamo discutere del costo energetico delle famiglie, in
Sicilia c'è il più alto deficit energetico di tutto il Paese, le
persone che vivono in povertà energetica sono superiori rispetto
alla media nazionale. Allora, se noi legassimo al tema delle
rinnovabili anche il tema dei benefici per i siciliani e per le
siciliane, probabilmente potremmo fare qualcosa di utile per i
nostri cittadini, rispetto a questo, purtroppo manca una scelta di
politica e manca una scelta di politica industriale.
PRESIDENTE. Ne prende atto, va bene.
Si passa all'interrogazione n. 1287 "Chiarimenti in merito alla
tutela del patrimonio naturalistico dei servizi ecosistemici ed
alla definizione degli obiettivi e misure di conservazione della
Riserva Naturale Isole dello Stagnone di Marsala e delle relative
aree Rete Natura 2000", a firma dall'onorevole Ciminnisi.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. In merito ai
quesiti posti dall'onorevole interrogante, nello specifico si
chiede quali iniziative si intendono adottare per accelerare e
coordinare la redazione e approvazione dei piani di utilizzazione o
strumenti equivalenti previsti dalla normativa per le riserve
naturali orientate e in particolare per la riserva dell'Isola dello
Stagnone di Marsala nonché se si intende definire rapidamente
tramite gli uffici competenti gli obiettivi e le misure di
conservazione per i siti della rete Natura 2000 ancora sprovvisti,
dando priorità all'area dello Stagnone di Marsala e se si ritenga
necessario che l'ente gestore chiarisca l'opportunità di istituire
una no fly zone attorno all'area dello Stagnone di Marsala e se
l'attuale organico della riserva naturale Isola dello Stagnone di
Marsala sia ritenuto adeguato in termini di numero,
professionalità, mansioni e competenze per le attività di tutela
ambientale.
Per quanto riguarda la redazione del piano di utilizzazione della
zona B della suddetta Riserva, ai sensi dell'articolo 23 della
legge regionale 14/88, il soggetto competente è il Comune di
Marsala. Tuttavia, ad oggi il Comune non ha ancora provveduto alla
redazione del piano, una situazione che purtroppo è comune anche ad
altre Riserve naturali siciliane.
Per favorire la risoluzione di questa problematica nella presente
legislatura, sono stati presentati due disegni di legge, il n. 62
del 21 novembre 2022 riguardante il sistema regionale delle aree
naturali protette e riordino della gestione delle Riserve naturali
della rete Natura 2000, e il n. 111 del 30 novembre 2022, che
prevede la creazione dell'ente Sicilia Natura.
Entrambi i disegni di legge prevedono l'istituzione di ente
strumentale unico della Regione che provvede alla gestione unitaria
e coordinata del sistema delle riserve naturali della Regione
siciliana dei siti facenti parte della rete europea Natura 2000 e
dei geositi sul territorio. In particolare, dovrebbe provvedere
alla redazione di un unico piano (zona A e zona B) coordinato
dall'ente gestore al fine di semplificare e velocizzare le
attività.
In merito al secondo punto se si intenda definire rapidamente
tramite gli uffici competenti gli obiettivi, le misure di
conservazione per i siti della rete Natura 2000 ancora sprovvisti
dando priorità all'area dello Stagnone di Marsala, il servizio
competente del dipartimento ambiente ha già disposto un
finanziamento con decreto n. 243 del 3 marzo 2025 per il libero
Consorzio comunale di Trapani che in qualità di ente gestore della
Riserva si è impegnato alla predisposizione di tali misure entro il
15 maggio di quest'anno. Ciò consentirà di definire con precisione
gli obiettivi di conservazione per la Riserva e garantire la
protezione delle risorse naturali in essa presenti.
In merito al terzo punto, la proposta di estendere il divieto di
sorvolo attraverso l'istituzione di una no fly zone , il vigente
regolamento della Riserva naturale orientata prevede già un divieto
di sorvolo, sia in zona A, che in zona B, e non risultano al
momento proposte per l'estensione di tale divieto alle aree
circostanti la riserva.
In merito al quarto punto, se l'attuale organico della riserva
delle isole dello Stagnone sia ritenuto adeguato in termini di
numero, professionalità, mansioni e competenze, è importante
sottolineare che, in base al decreto presidenziale regionale n. 70
del 19 aprile 1989, furono previste 14 unità di personale per la
gestione della Riserva naturale della provincia di Trapani,
suddivise tra: un direttore tecnico, un ispettore tecnico, due capo
servizi e dieci operatori. Attualmente, l'organico della Riserva
gestita dal libero Consorzio comunale di Trapani conta 6 unità a
causa dell'assenza di un turnover del personale andato in pensione.
In relazione alla possibilità di supportare, sia in termini di
risorse umane che economiche, l'ente gestore della Riserva, va
ricordato che l'articolo 41 della legge regionale n. 14 del 1988
stabilisce che la dotazione organica complessiva per le Riserve
regionali non può superare le 500 unità e che il finanziamento per
tale dotazione resta a carico della Regione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Ciminnisi per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta fornita
dall'Assessore.
CIMINNISI. Grazie, Presidente. Purtroppo mi devo dichiarare non
soddisfatta. Innanzitutto, perché giustamente l'Assessore ricorda,
e mi fa piacere che lo faccia, che c'è un disegno di legge per
l'istituzione di un ente gestore unico e quel disegno di legge reca
la mia firma, quindi sollecito eventualmente la Presidenza ad
assegnare alla IV Commissione, che è la Commissione competente,
questo disegno di legge, affinché finalmente possa andare avanti.
Per quanto riguarda i piani di utilizzazione, è chiaro che
l'interrogazione nasce dalla constatazione evidente che in assenza
dei piani di utilizzazione, che in questo momento dovrebbero essere
anche redatti dal comune di Marsala, vige una condizione in cui non
è chiaro cosa si possa fare e cosa non si possa fare, e questo
pregiudica non solo le esigenze di tutela di un'area che è un'area
protetta, ma pregiudica anche le legittime aspettative degli
esercenti attività commerciali, sportive, che in quell'area sono
molto insistenti. Quindi c'è la necessità di chiarire quali siano
le attività che possono essere svolte e quelle che non possono
essere svolte, e mi duole rammentare che io stessa nell'ultima
occasione, nell'ultima finanziaria, avevo proposto un emendamento
per sostenere economicamente i comuni, in particolare, che hanno il
compito, nella mancanza di una normativa alternativa, quindi nelle
more che si possa arrivare al piano di gestione unico, per
sostenere quei comuni che invece avrebbero l'onere, il dovere e
l'obbligo di redigere i piani di utilizzazione e quella norma non
ha mai trovato accoglimento.
Le misure di conservazione: l'interrogazione è di otto mesi fa;
oggi siamo al 13 maggio, ebbene, le misure di conservazione, in
mancanza dei piani di utilizzazione dovrebbero pervenire entro il
15 maggio, quindi tra due giorni mi aspetto e auspico che almeno
possano esserci le misure di conservazione perché siamo in
procedura di infrazione, quindi sono ulteriori sanzioni che la
nostra Regione continua a pagare per non essere nelle condizioni di
adempiere a quegli obblighi che ci vengono imposti dalle normative
comunitarie
Ed infine, la questione della no fly zone, in realtà, non è
perfettamente aderente alla realtà, perché questa interrogazione
nasce anche a seguito di alcuni eventi della scorsa estate, perché
parliamo di un'interrogazione di otto mesi fa, che ha visto il
sorvolo dell'area da parte di alcuni Piper, quindi di alcuni voli
turistici, ovviamente non tenendo conto del fatto che la natura non
conosce dei confini amministrativi delle Riserve, ed è incredibile
che in due Riserve limitrofe, quindi la Riserva delle Saline di
Trapani, Paceco e Misiliscemi, e la Riserva dello Stagnone, si
possa pensare che la no fly zone possa rispondere ai confini
amministrativi della Regione e non invece ad una visione unica che
è quella delle ZPS ed ZSC che invece sono un'unica area, quindi
all'interno della stessa area di tutela convivono due regimi
differenti
Per queste ragioni mi dichiaro non soddisfatta.
PRESIDENTE. L'onorevole Ciminnisi si dichiara non soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 1298 "Intendimenti circa
l'applicazione e l'interpretazione della normativa nazionale ed
europea e di provvedimenti giurisdizionali relativi alle
concessioni demaniali marittime", a firma dell'onorevole Ciminnisi
ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,
grazie.
Con riferimento all'interrogazione in oggetto, con la quale
l'onorevole interrogante ha chiesto intendimenti circa
l'applicazione e l'interpretazione della normativa nazionale ed
europea dei provvedimenti giurisdizionali relativi alle concessioni
demaniali e marittime, l'interrogante chiede se non si ritenga
opportuno attivarsi per la modifica della normativa regionale in
materia di concessioni demaniali marittime in aderenza alla
novellata normativa nazionale, alle direttive europee nazionali e
alle sentenze del Consiglio di Stato e della Corte costituzionale;
commissariare i comuni che persistono nelle inadempienze della
redazione dei PUDM, analizzando le pregresse difficoltà incontrate
dai comuni mediante la relazione finale dei commissari ad acta
governativi; verificare che gli speculari adempimenti degli
assessorati e dei dipartimenti regionali competenti, circa
l'approvazione dei PUDM, siano stati efficacemente messi in atto e,
in caso contrario, provvedere affinché venga posto rimedio
all'inerzia del ritardo; predisporre uno schema regionale di bando
tipo che i comuni dovranno rispettare con requisiti e griglia per
punteggio parzialmente prestabilito ai potenziali aspiranti
concessionari e che tenga conto della sopraggiunta normativa
nazionale della direttiva Bolkestein; controllare mediante gli
uffici periferici del demanio marittimo la legittimità delle
concessioni rilasciate accertando che esse soddisfino le richiamate
pronunce della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato;
chiarire analiticamente la portata alla pronuncia della Corte
Costituzionale n. 109 del 2024 e le sue immediate refluenze
normative e amministrative.
Si forniscono informazioni utili all'onorevole interrogante.
Relativamente al punto a), il decreto legge 131 del 2024 è di
fatto operante in Sicilia e direttamente applicato.
Relativamente al punto b), riguardante il commissariamento dei
comuni che persistono nell'inadempienza della redazione dei PUDM,
occorre evidenziare che con direttiva assessoriale 3 gennaio 2025 è
stata predisposta la nuova procedura per l'approvazione dei PUDM,
finalizzata allo snellimento dei passaggi procedimentali, previsti
dalle circolari ARTA del 2017 e del 2018, al fine di velocizzare
l'approvazione dei PUDM.
Relativamente al punto c), la nuova procedura di snellimento per
l'approvazione del PUDM non prevede il coinvolgimento di altri
dipartimenti o assessorati.
Relativamente al punto d) si rappresenta che, con decreto
assessoriale del 19 febbraio 2025, sono state regolamentate le
modalità di affidamento delle nuove concessioni demaniali marittime
nel territorio della Regione siciliana. La procedura di affidamento
si svolge nel rispetto di quanto indicato dall'Unione Europea e nel
rispetto dei principi di libertà, di pubblicità, di trasparenza, di
massima partecipazione, di non discriminazione e di parità di
trattamento anche al fine di agevolare la partecipazione delle
microimprese, delle piccole imprese e delle imprese giovanili.
Relativamente al punto e), con il quale si chiede di controllare
mediante gli uffici periferici del demanio marittimo la legittimità
delle concessioni rilasciate accertando che esse soddisfino le
richiamate pronunce della Corte costituzionale e del Consiglio di
Stato, si rappresenta che l'assessorato è in costante contatto con
gli uffici periferici del demanio marittimo (STA) e attraverso
diversi atti di indirizzo sono state date indicazioni al dirigente
generale e attraverso questi alle STA, affinché adeguasse i loro
atti alla disciplina nazionale regionale attualmente in vigore.
Infine, relativamente al punto f), nel rammentare che la Corte
costituzionale - con sentenza numero 109/2024 - riconosce
l'incostituzionalità delle proroghe automatiche delle concessioni
del demanio marittimo, poiché costituenti normativa primaria
adottata in violazione dell'articolo 117, comma 1, della
Costituzione, l'assessorato si era già prodigamente attivato nel
comunicare a tutti i concessionari data di scadenza al 31 dicembre
2023, nelle concessioni demaniali marittime prorogate ope legis,
immediatamente dopo la pubblicazione delle sentenze dell'adunanza
plenaria del Consiglio di Stato, numero 17 e 18 del 2021, termine
in ultimo prorogato al 31 dicembre 2024, e sulla scorta della legge
numero 118, legge nazionale del 2022, successivamente prorogata al
2027.
Grazie.
PRESIDENTE. Prego, onorevole.
CIMINNISI. Grazie, Presidente.
Allora, anche questa interrogazione purtroppo è risalente a molti
mesi addietro ed è stata seguita ovviamente da una normativa
sopravvenuta, che quest'Aula ha approvato, che riguarda i
procedimenti di approvazione dei PUDM e, soprattutto il piano
utilizzo del demanio marittimo regionale, quindi alcune cose sono
in parte superate, il bando tipo - di questo ringrazio l'assessore
- è stato ovviamente avviato anche su mia proposta.
E' chiaro, però, che nell'interrogazione si fa riferimento,
assessore, alle STA, dopo che sono state abrogate. No, le STA state
abrogate con un emendamento che abbiamo approvato, non ricordo ora
esattamente quale, ma era quell'articolo 4 che è stato abrogato su
sua richiesta e, oggi, purtroppo dobbiamo constatare che nonostante
le STA agissero con grandissima difficoltà, con carenza di
personale comunque, oggi, siamo in una situazione di limbo per cui
le STA non riescono ad assolvere al loro ruolo ma allo stesso tempo
i comuni non sono pronti, i comuni non sono pronti e noi lo
sappiamo per certo che i SUAP non sono ancora nelle condizioni di
poter garantire ai richiedenti quello che sarebbe auspicabile
garantire in una Regione che ha nel mare una delle sue risorse
principali
E' chiaro che nella logica del Governo c'è questo tentativo di
centralizzare tutto quanto in barba a qualsiasi logica di
sussidiarietà e anche sconfessando tutto quello che è il Governo
precedente, rispetto al quale questo Governo si pone o si dichiara
di essere in continuità, si era portato avanti diciamo con i
commissariamenti.
Mi dichiaro non soddisfatta perché riteniamo non condivisibile
tutta la linea politica che questo Governo sta adottando sul
demanio marittimo.
Grazie.
PRESIDENTE. L'onorevole Ciminnisi si dichiara non soddisfatta
della risposta.
Si passa all'interrogazione n. 1325 "Chiarimenti sul
prosciugamento del lago Pergusa e notizie in merito a interventi e
misure intraprese e da intraprendere per scongiurare la sua
definitiva scomparsa" a firma dell'onorevole Giambona e altri.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi solo per dovere di cronaca
all'onorevole Ciminnisi, la scorsa settimana abbiamo promosso un
incontro ulteriore con i 123 comuni costieri insieme all'ANCI
perché queste misure poste in essere nell'arco di pochi mesi hanno
portato da un unico PUDM approvato a 52 PUDM già adottati e stiamo
aiutando gli altri comuni a dotarsi di PUDM. Questo permetterà di
applicare finalmente il principio di sussidiarietà voluto dalla
legge del 2005, cioè che siano i comuni a dare le nuove le
concessioni e non più noi. E' finalmente applicato un principio che
pone a base anche la pianificazione.
Comunque, torniamo alle interrogazioni, e all'interrogazione n.
1325 dell'onorevole Giambona.
Con nota protocollo n. 34130 del 21 novembre 2024, il Presidente
della Regione ha delegato la sottoscritta a curare la trattazione
della presente interrogazione.
In riscontro all'atto ispettivo avente per oggetto "Chiarimenti
sul prosciugamento del lago Pergusa e notizie in merito a
interventi e misure intraprese e da intraprendere per scongiurare
la sua definitiva scomparsa", in particolare si chiede di sapere:
se intendono riferire sullo stato della questione inerente il lago
di Pergusa e quali misure ed interventi abbiano posto in essere per
scongiurare il suo definitivo prosciugamento e la scomparsa del
lago; se intendono attivarsi urgentemente con iniziative e
soluzioni concrete ed efficaci per ricostituire la riserva idrica
e, per l'effetto, il prezioso patrimonio della biodiversità
esistente; quali iniziative efficaci intendano intraprendere per le
finalità di cui sopra e quali strategie intenda porre in essere per
una migliore e corretta gestione della riserva naturale speciale;
se non ritengano opportuno attivare urgentemente un tavolo tecnico
per la ricostituzione ambientale, per salvaguardare le peculiarità
del territorio e ciò che resta del lago di Pergusa anche per
realizzare gli obiettivi fissati dall'Unione Europea nella
recentissima normativa Nature restoration law approvata il 17
giugno 2024.
Il prosciugamento del lago di Pergusa è argomento attenzionato
dall'Assessorato del territorio e dell'ambiente sin dal mio
insediamento.
Diversi sono stati gli incontri con il libero Consorzio comunale
di Enna per comprendere azioni intraprese e da porre in essere al
fine di scongiurare il prosciugamento del lago nonché di preservare
la biodiversità esistente.
Con riferimento al prosciugamento si rappresenta quanto segue.
Già lo scorso anno è stata effettuata la pulizia di numero 4
canali sottesi al bacino imbrifero ricompresi tra la strada
provinciale 103 e l'autodromo, in coerenza con gli impegni presi ai
vari tavoli tecnici che si sono convocati all'uopo.
Sono state svolte, altresì, azioni ricognitive con drone dell'area
interessata dagli sbocchi dei canali adducenti le acque di pioggia
che hanno evidenziato l'esistenza di depositi detritici e
alluvionali che si sono accumulati allo sbocco dei canali,
determinando l'innalzamento della quota di fondo che ostruiva il
regolare scolo delle acque verso il lago.
A seguito degli esiti della predetta ricognizione il libero
Consorzio comunale di Enna ha provveduto alla rimessa in pristino
degli sbocchi finali nonché alla disostruzione completa dei canali,
assicurando in tal modo il raggiungimento delle acque piovane nella
strada perilacuale.
Per quanto attiene il canale noto come "Canalone di Piano
Mondelli" è stato effettuato il lavoro di pulizia che ha riguardato
la parte a monte di competenza del comune.
Si è proceduto altresì a verificare il funzionamento della parte
finale dello stesso canalone, quella che soggiace allo spiazzo
antistante all'ingresso dell'autodromo, al paddock e alla pista e a
seguito di ispezione si è provveduto a renderlo perfettamente
funzionante.
Con riguardo alle azioni da intraprendere per una gestione
efficace della riserva naturale, si rappresenta che con legge
regionale n. 24 dell'8 agosto 2024, articolo 33, l'Assessorato al
territorio e ambiente è stato autorizzato, congiuntamente con il
libero Consorzio comunale di Enna, ad istituire la Fondazione "Lago
di Pergusa".
Diversi sono stati gli incontri, già effettuati con il Commissario
del predetto libero Consorzio e la scrivente, per espletare gli
adempimenti propedeutici alla costituzione della Fondazione.
Giova rilevare che la conclusione dell'iter potrà avvenire previa
modifica della norma istitutiva della Riserva, e che non
contemplava la gestione di un'eventuale fondazione.
Relativamente all'ultimo punto dell'interrogante, come detto in
precedenza, diversi incontri si sono tenuti presso l'Assessorato al
territorio e ambiente, a tutela della riserva e con l'intento di
preservare gli ecosistemi. Allo stato attuale, i controlli sulla
qualità delle acque, effettuati periodicamente da ARPA, consentono
il controllo degli ecosistemi e della biodiversità, fermo restando
che la sopravvivenza di tutte le specie, vegetali ed animali, è
strettamente connessa la presenza del mezzo idrico.
La sottoscritta si impegna a continuare a monitorare lo stato
dell'arte, convocando, di volta in volta, gli attori competenti al
fine di preservare il lago di Pergusa e i suoi ecosistemi. Tanto si
doveva.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Giambona, per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta. Prego, onorevole
Giambona. Si ritiene soddisfatto?
GIAMBONA. Grazie, Presidente. Assessore ho ascoltato, con grande
attenzione, quella che è stata la risposta da lei fornita alla mia
interrogazione. Devo dire di essere soddisfatto rispetto a quelle
che sono le azioni che sono state poste in essere sull'attività di
adeguamento delle condotte, su quelli che sono appunto gli
interventi dal punto di vista infrastrutturale per permettere
l'accesso delle risorse idriche - perché abbiamo conoscenza che
questo lago si alimenta, esclusivamente, con le precipitazioni.
Detto questo, le segnalazioni, rispetto a quelli che sono i danni
che possono essere conseguenti alle siccità, erano già avvenute
negli anni precedenti. Legambiente, già nel 2023, aveva segnalato
come ci potessero essere rischi, non solamente per il lago di
Pergusa, Assessore. Nel 2024, ci sono stati prosciugamenti anche
dell'Ogliastro e del Fanaco. Tutte questioni che, naturalmente,
necessitano una particolare attenzione, da parte delle istituzioni,
affinché si proceda quanto più compiutamente ad azioni concrete,
anche nella direzione che ci indica l'Unione Europea.
Nella mia interrogazione, tra l'altro, io le rappresento come c'è
un'apposita direttiva dell'Unione Europea, sul Nature restoration
law, ovvero una serie di disposizioni che le istituzioni, a tutti i
livelli, devono seguire per salvaguardare quelle che sono le
biodiversità, tra l'altro, del lago di Pergusa come di altre, ecco,
riserve naturali che hanno delle caratteristiche, dal punto di
vista della biodiversità, senza eguali. Per cui il tavolo tecnico è
assolutamente utile.
La questione della gestione della Riserva è fondamentale. Come in
questo ambito, ci sono altre questioni per le quali bisogna
attivare le governance delle aree delle riserve.
In questo momento, mi viene in mente quella di Isola delle
femmine, per esempio, per la quale, ricorderà bene, mi sono
impegnato attraverso un'interrogazione, attraverso un'audizione e
per la quale attendiamo una risposta da parte del Ministero
dell'ambiente su come, ecco, mettere a terra una gestione adeguata
di una Riserva così importante per la provincia di Palermo, che in
questo momento è senza governance, e per la quale, a distanza di
diversi mesi, attendiamo comunque una risposta per dare piena
valorizzazione e fruizione di questo enorme e importante patrimonio
naturalistico e di biodiversità.
Il tutto avendo la piena consapevolezza, e concludo, che rispetto
all'ambiente noi non abbiamo ereditato nulla dai nostri genitori,
ma il nostro stato d'animo e sentimento è quello di averlo preso in
prestito, l'ambiente, dai nostri figli e, quindi, dobbiamo dare
loro nelle condizioni migliori rispetto a come lo abbiamo trovato
noi. Grazie.
PRESIDENTE. Si ritiene soddisfatto?
GIAMBONA Sì.
PRESIDENTE. Sì, ok grazie.
Si passa all'interpellanza n. 179 "Interventi urgenti volti a
potenziare l'organizzazione dell'ARPA Siracusa, al fine di
garantire la tutela ambientale dell'area Aerca di Siracusa",
interpellante onorevole Carta. Per assenza dell'interpellante,
all'interpellanza verrà fornita risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 185 "Iniziative per l'acquisizione
dei fondi agricoli ricadenti nella Riserva naturale orientata 'Lago
Soprano di Serradifalco'.", a firma dell'onorevole Di Paola ed
altri.
Per assenza dei firmatari, all'interpellanza verrà fornita
risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 189 "Intendimenti del Governo in
merito alla salvaguardia dell'Abies nebrodensis (abete dei
Nebrodi).", a firma dell'onorevole Venezia.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. L'onorevole
interpellante chiede di conoscere con l'interpellanza in oggetto se
non si intenda mettere in campo, alla luce della consistenza
numerica dei semenzai, un piano straordinario per la salvaguardia
dell'Abete dei Nebrodi, favorendo la piantumazione della specie in
ambienti e micro-habitat adatti e in particolare nei comuni montani
della Sicilia.
Al riguardo, si rappresenta che in merito al vivaismo forestale e
alla propagazione dei semi, la competenza è in capo al Dipartimento
dello Sviluppo rurale e territoriale.
Per quanto attiene la salvaguardia dell'Abete dei Nebrodi, il
Parco delle Madonie nel corso degli ultimi anni ha avviato progetti
e strategie per la tutela e la salvaguardia della specie nonché per
la sua diffusione. Di seguito si riportano gli interventi attuati
per la specie:
1) Life Natura 2000 Conservazione in situ ed ex situ dell'abete
dei Nebrodi, Coordinatore Ente Parco delle Madonie, Partner
Dipartimento Scienze Botaniche di Palermo, Azienda regionale
foreste demaniali, Comune di Polizzi Generosa, Giardino Botanico
Università di Valencia, Università di Sofia, Università di
Patrasso. Importo totale del progetto: 1.161.548 euro, compreso di
cofinanziamento. Il progetto ha perseguito la conservazione della
specie relitta Abies dei Nebrodi attraverso interventi in situ ed
ex situ. Le azioni in sito hanno incluso misure di protezione
diretta con recinzioni e graticciate per salvaguardare gli
esemplari naturali. Le attività ex situ hanno previsto la creazione
di parcelle sperimentali per definire le condizioni ecologiche
ottimali e programmare interventi di ripopolamento sia nell'area
originaria, che è quella di Polizia Generosa, sia in zone idonee
circostanti.
È stata inoltre avviata una produzione controllata di semi
ottenuti mediante impollinazione manuale con tecniche di isolamento
meccanico per garantire la purezza genetica. I semi sono stati
coltivati in vivaio per ottenere piantine da utilizzare in
interventi di rimboschimento e da affidare a enti pubblici o
privati. Ulteriori azioni hanno incluso: censimento e selezione di
abeti mediterranei potenzialmente inquinanti geneticamente con
l'obiettivo di eliminarli progressivamente, creazione di un
arboreto clonale con marze innestate su porta innesti idonei,
attività di monitoraggio e raccolta dati in una banca dati
dedicata.
2) APQ a tutela della biodiversità, delibera CIPE n. 19 del 2004
"Progetto di conservazione dell'abete dei Nebrodi. Ripristino
torbiere di Geraci Siculo", coordinatore Ente Parco delle Madonie,
partner Dipartimento Scienze botaniche di Palermo, Azienda
regionale foreste demaniali, Comune di Polizzi Generosa, comune di
Geraci Siculo. Importo totale del progetto: 1.000.000.
Sono stati realizzati interventi mirati alla tutela della
biodiversità e al ripristino degli habitat naturali ed azioni per
evitare l'ibridazione con abeti esotici, riforestare aree idonee,
produrre piantine da seme geneticamente puro e mantenere strutture
di protezione. Particolare attenzione è stata data alla
sensibilizzazione della popolazione tramite incontri, visite
guidate, materiale divulgativo, opuscoli, dvd, web documenti e la
creazione di un museo dedicato a Polizzi Generosa. Il progetto ha
anche avviato il recupero delle torbiere di Geraci Siculo e
promosso una mostra itinerante europea sulla conservazione degli
abeti a rischio di estinzione.
3) Life natura 2018 "Life4fir", strategie decisive di
conservazione in situ ed ex situ per la salvaguardia e
conservazione dell'abete siciliano in pericolo di estinzione, in
particolare l'abete dei Nebrodi. Coordinatore CNR Firenze, partner
Ente Parco delle Madonie, Dipartimento SAAF Unipa, Dipartimento
regionale di sviluppo rurale e territoriale, Università di
Siviglia, importo totale del progetto 1.745.894, compreso
cofinanziamento.
Il progetto Life, concluso il 31 dicembre 2024, ha implementato
una strategia innovativa per la conservazione dell'abete dei
Nebrodi nel Parco delle Madonie, puntando sul rafforzamento
genetico della specie su un piano di riforestazione mirato. Tanto
si doveva.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Venezia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VENEZIA. Mi dichiaro soddisfatto. Grazie.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 197 "Intendimenti del
Governo in merito alle politiche regionali in materia di tutela del
territorio e consumo del suolo", a firma dell'onorevole Venezia ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Con
l'interpellanza n. 197 l'onorevole Venezia chiede in particolare se
non ritengano opportuno, alla luce dei dati sopra esposti,
provvedere ad una revisione delle politiche regionali in materia di
tutela del territorio, intraprendendo azioni mirate per limitare il
fenomeno del consumo del suolo e se non intendano definire un nuovo
ed efficace quadro normativo per un maggiore orientamento delle
politiche territoriali verso la sostenibilità ambientale la tutela
del paesaggio.
La Regione siciliana ha adottato, con la legge regionale n. 19 del
2020, un nuovo sistema di governo del territorio, di
pianificazione, includendo l'obiettivo del consumo del suolo a
saldo zero da raggiungere entro il 2050, essenzialmente attraverso
il pieno utilizzo delle aree interne al perimetro urbano e
attraverso la rigenerazione urbana.
In quest'ultima direzione, volendo provvedere ad una
implementazione delle politiche regionali in materia di tutela del
territorio, la scrivente ha provveduto a presentare un emendamento,
l'articolo 33 bis, inserito nella legge regionale n. 1 del 9
gennaio 2025, che promuove la rigenerazione di aree e polmoni verdi
e orti urbani al fine di prevenire incendi, mitigare gli eccessi
termici che caratterizzano in particolare ambiente urbano e
favorire l'incremento dei livelli di permeabilità dei suoli per
facilitare l'assorbimento di acque piovane.
Con decreto 77/Gab. del 2 aprile 2025 sono stati disciplinati
criteri e modalità per la concessione dei contributi in cui
all'articolo 33 bis, a valere sul capitolo 550079.
Allo stato attuale si sta effettuando la preistruttoria delle
istanze pervenute che sono circa 150 - erano 130 quando abbiamo
scritto la risposta e potranno aumentare visto la scadenza fissata
al 17 maggio.
Sempre con riguardo al primo punto, il MASE, con decreto
ministeriale numero 2 del 2025, ha istituito un fondo per il
contrasto del consumo del suolo ai sensi della legge 197/2022; tale
decreto fissa i criteri di riparto e di attuazione di un fondo
dell'importo complessivo di 160 milioni di euro per il contrasto al
consumo del suolo.
Le risorse assegnate alla Regione siciliana, secondo i criteri di
riparto previsti nel predetto decreto, ammontano a 12.850.000 euro;
alla Regione siciliana compete l'attività di predisposizione e
pubblicazione dell'avviso rivolto agli enti locali che è in fase di
definizione.
In merito al secondo punto, con il quale si richiede alla
scrivente se non intenda definire un nuovo ed efficace quadro
normativo per un maggiore orientamento delle politiche territoriali
verso la sostenibilità ambientale e la tutela del paesaggio, si
rappresenta quanto segue: la Regione siciliana ha già predisposto
la strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, all'interno
della quale sono stati fissati obiettivi specifici sul consumo del
suolo e si accinge alla definizione del piano di adattamento dei
cambiamenti climatici che racchiude al suo interno interventi
contro la desertificazione e il consumo del suolo.
Volevo poi dire al collega che, avendo ricevuto così tante
richieste di finanziamento e come voi sapete nel decreto che è
passato in Commissione abbiamo messo un tetto massimo di
cinquantamila euro per ogni progetto e più o meno i progetti sono
tutti da cinquantamila euro, il conto è veloce quindi dovrebbero
servire sette milioni e mezzo a fronte di cinquecentomila euro che
il bilancio regionale mi ha assegnato in quel capitolo.
Ho già sentito, oggi, il Dirigente per la programmazione dei fondi
europei, il dottore Falgares, per vedere se riusciamo a utilizzare
queste richieste dei comuni - che ovviamente sono in tutta la
Regione - aggiungendo a quei cinquecentomila euro che l'ARS mi ha
assegnato fondi extra regionali, in modo da poter accontentare il
più possibile tutte le richieste pervenute, perché così andiamo nel
senso anche da lei auspicato. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Venezia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VENEZIA. Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, Assessore, il 3
dicembre scorso l'Ispra ha presentato l'edizione 2024 del rapporto
sul consumo del suolo, dinamiche territoriali e servizi
ecosistemici.
Questo rapporto ha fornito un quadro aggiornato dei processi di
trasformazione del nostro territorio, con particolare riguardo al
paesaggio e alle sue funzioni con i relativi servizi ecosistemici,
ma il rapporto ha anche evidenziato una situazione molto
preoccupante per la Sicilia che è tra le regioni italiane con più
consumo netto di suolo: 608 ettari solo nel 2022.
In Sicilia, attualmente, dai dati forniti dall'Ispra, si sono
consumati più di 167 mila ettari di suolo, pari al 6,52%
dell'intero territorio siciliano, Assessore. Le province con più
consumo di suolo sono Palermo e Catania ma anche la provincia di
Siracusa nell'ultimo anno ha avuto un incremento di 140 ettari di
suolo consumato. Tutto questo rappresenta, noi crediamo, un grave
vulnus rispetto a ciò che sta accadendo nel nostro territorio e
parlo dei cambiamenti climatici con territori sempre più fragili,
con contesti atmosferici che creano parecchi danni, con situazioni
di siccità e, quindi, tutto questo sta determinando, sta
accelerando l'erosione dei paesaggi rurali.
Si consumano 2,5 metri quadrati al secondo: si tratta di un ritmo
che noi reputiamo assolutamente non più sostenibile. Lei faceva,
Assessore, riferimento alla legge 19 del 2020 che prevedeva
l'azzeramento del consumo di suolo entro il 2050. Io credo che non
ci siano, al momento, le condizioni per poter arrivare a soddisfare
l'impegno che questo Parlamento si era preso qualche anno addietro
perché crediamo che, ecco, l'attenzione sia della legislazione
regionale sia gli interventi a livello locale, attraverso gli
strumenti di pianificazione, non consentano di poter cambiare
questa rotta, per cui reputiamo che sia opportuno rimettere mano
alla legislazione e rimettere mano, in maniera integrata, ad una
legislazione regionale che metta al centro la questione del
patrimonio edilizio abbandonato, che metta al centro la
riqualificazione e la rigenerazione delle periferie delle grandi
città, che metta al centro i fenomeni di spopolamento dei piccoli
comuni e delle aree interne, che lasciano anche tracce di un
fenomeno di abbandono rispetto al quale servirebbe un approccio
nuovo e integrato.
E poi, ovviamente, vorrei segnalare, Assessore, considerando la
sua sensibilità sul tema, che questo Parlamento aspetta ancora, da
quasi un anno, dal Governo regionale (ma le competenze non sono sue
ma dell'Assessorato dell'Energia) un'apposita legge regionale che
possa regolare le aree idonee e le aree non idonee ai fini del
fotovoltaico nelle aree rurali. Si sta verificando, cioè, come
abbiamo denunciato in altri contesti, l'affermarsi del cosiddetto
'latifondo energetico' che, approfittando della crisi del comparto
agricolo, sta spingendo le multinazionali ad investire acquistando
centinaia e migliaia di ettari e tutto questo, oltre a deturpare il
paesaggio, io credo che comprometta, ecco, la missione che noi
tutti abbiamo.
Per cui, nel ritenerci parzialmente soddisfatti dalla risposta
alla nostra interpellanza, manifestiamo il nostro pieno apporto
affinché si possa, ancora una volta, legiferare e approvare a
normative che ci possano consentire non nel 2050 ma anche prima di
arrivare al consumo suolo zero .
PRESIDENTE. L'interpellante è parzialmente soddisfatto.
Si passa all'interpellanza n. 199 "Intendimenti in merito
all'avvio di una strategia di rilancio del Parco delle Madonie",
presentata dall'onorevole Giambona e altri. Prego, assessore.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Con
l'interpellanza n. 199 l'onorevole Giambona chiede di conoscere se
si intenda istituire un tavolo tecnico volto a pianificare una
strategia di rilancio del Parco delle Madonie attraverso il
coinvolgimento di tutte le istituzioni e gli attori competenti al
fine di affrontare in modo coordinato ed efficace le diverse
criticità e potenzialità del Parco fra cui quelle sopra elencate.
Premesso che i rifugi non sono di competenza del Parco delle
Madonie né dello scrivente Assessorato, in quanto fanno capo allo
sviluppo rurale e che per le problematiche inerenti la gestione dei
turisti il sabato e la domenica a Piano Battaglia, oltre che alla
gestione dei rifiuti, esse sono in capo a più enti tra cui la Città
metropolitana, sicuramente i Parchi possono essere parte attiva per
coordinare un'azione che è complessa e che necessita del
coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali preposti.
In tal senso ci siamo mossi non solo per le problematiche del
Parco delle Madonie ma per tutti i Parchi e tutte le Riserve onde
evitare di fare solo conservazione ma di partire da una
programmazione solida che miri alla fruizione.
Nei giorni scorsi, infatti, è stato approvato un emendamento, che
è in corso di pubblicazione, fortemente sostenuto dalla scrivente
finalizzata alla modifica della legge 98 dell'81, con l'obiettivo
di restituire ai Parchi una governance stabile mediante
l'istituzione di un elenco di soggetti idonei a ricoprire il ruolo
di direttore.
Tale misura, volta a superare l'attuale prassi della reggenza
temporanea, permetterà di avviare una programmazione rinnovata che
coinvolga tutte le istituzioni competenti al fine di affrontare in
maniera sistematica le criticità attualmente riscontrate.
Ovviamente, io sono a disposizione per qualsiasi incontro lei
voglia promuovere anche nei miei uffici; secondo me, diventa
importante avviare finalmente i Parchi ad avere una governance
stabile e dopo di che possiamo lavorare insieme, in sinergia per
dare una pianificazione, una programmazione che possa guardare al
futuro e dando maggiore respiro. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Giambona per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, nel
dichiararmi parzialmente soddisfatto rispetto a quella che è la sua
risposta alla mia interpellanza, faccio qualche considerazione.
Intanto, questa interpellanza nasce a seguito di alcuni fatti di
cronaca che sono, per così dire, passati agli onori della cronaca
stessa quest'inverno quando Piano Battaglia, nel mese di gennaio,
ha registrato notevoli disagi legati alla presenza importante di
avventori e turisti che di fatto hanno messo a disagio i fruitori
ma anche le comunità di Piano Battaglia, di Petralia Sottana, dove
insiste appunto questo importante luogo nel cuore massiccio delle
Madonie tra il complesso di Monte Pizzo Carbonara e Monte Mufara.
In quelle occasioni, ci sono stati anche alcuni incidenti, in un
week-end solamente ci sono stati tredici incidenti, disagi alla
viabilità, carenza di servizi, insomma, tutta una serie di
questioni sulle quali necessita un intervento, tra l'altro nella
piena consapevolezza che le amministrazioni locali, con le carenze
di risorse che, purtroppo, sono a noi note, possono fare ben poco
per riuscire a far fronte a questa esigenza di servizi dovuti a
presenze massicce di persone.
Io prendo atto dell'impegno dell'Assessore ovvero quello di
superare a tutti i livelli le stagioni dei commissariamenti dei
vari enti per i quali, appunto, c'è una interessenza della Regione
siciliana anche in questo caso con l'Ente Parco delle Madonie ma
ritengo più in particolare, che bisogna, ecco, fare dei tavoli
tecnici, delle azioni congiunte nelle quali la Città metropolitana,
i comuni interessati, gli assessorati preposti siano tutti
coinvolti affinché vi sia una regìa unica per superare quelli che
sono i disservizi attraverso azioni concrete che possano prevedere
anche delle azioni di restringimento degli accessi, regolazione di
accessi, adeguate infrastrutture, come ad esempio, parcheggi,
prevedere delle navette o anche delle infrastrutture, anche solo
per i servizi igienici che, purtroppo, non sono molto spesso
adeguati.
Un sostegno, sicuramente, per i comuni perché abbiamo la perfetta
consapevolezza che in alcune aree, come quelle delle Madonie, la
presenza di riserve, risorse naturalistiche, appunto, come i boschi
sono il volano, in alcuni casi l'unico volano per contrastare
quello che è lo spopolamento delle aree interne e delle aree
montane e, proprio da questo punto di vista, bisogna anche
intervenire su quella che non solo è la conservazione ma il
miglioramento delle nostre aree boschive.
Assessore, io le annuncio anche un'altra mia interrogazione che
nei prossimi giorni troverà sul suo tavolo che riguarda le azioni
che la Regione siciliana e, quindi, il suo assessorato, pone in
essere di concerto con l'Assessorato dell'agricoltura per la
riforestazione: cosa si sta facendo? Perché mi arrivano notizie da
quelli che sono i centri di riproduzione, dai centri dei vivai che,
purtroppo, l'attività è ridotta al lumicino, sono state distrutte
tantissime piantine, non si procede alla ripopolazione delle nostre
foreste e abbiamo perfetta consapevolezza che le nostre foreste per
lo più sono delle foreste che nascono nel dopoguerra e che hanno
una durata ben precisa, in alcuni casi quindi necessitano, appunto,
di un ripopolamento continuo e se questa azione non viene posta in
essere, è evidente che ci potranno essere dei danni importanti per
continuare a fruire di questo nostro patrimonio.
Per cui la invito, nei prossimi giorni, a prendere nota di questa
mia interrogazione affinché possiamo porre in essere azioni
correttive come il caso del ripopolamento della zona col vivaio
Piano Noci per, appunto, attivare azioni concrete per valorizzare
questi nostri luoghi. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Giambona, si ritiene soddisfatto?
GIAMBONA. Parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo concluso l'attività
ispettiva. Ha chiesto di parlare l'assessore Savarino. Ne ha
facoltà.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie
Presidente, nel ringraziarla e ringraziare anche i colleghi per gli
stimoli che sono arrivati dalle interrogazioni - come sempre sono
anche occasioni per noi per approfondire alcuni temi e anche per
comunicare in Aula le cose che si stanno facendo - volevo ricordare
all'onorevole Venezia che il tema sulla rigenerazione urbana è
stato uno dei primi articoli in finanziaria, penso nella prima
finanziaria, che fu approvato, era un tentativo di finanziare con
fondi extra regionali - allora, era la vecchia programmazione FSC,
l'allora assessore Falcone disse che si poteva fare - e avevamo
predisposto un articolo che fu poi gradito a tutti, quindi se non
ricordo male votato all'unanimità, per finanziare la rigenerazione
urbana dei piccoli borghi, dando priorità ai comuni delle aree
interne - aree montane e piccoli borghi - con un finanziamento a
fondo perduto di 40 mila euro per le coppie che avevano residenza
lì o la spostavano; poi, invece, fu bloccato da Bruxelles perché
quei fondi non potevano essere utilizzati per questo fine, che era
un po' una contraddizione visto che comunque contemporaneamente
Bruxelles chiedeva che ci fosse l'efficientamento delle case, no?
Oggi pare - glielo dico con certezza perché ho avuto delle
interlocuzioni con il commissario Fitto - stiamo rivedendo, invece,
alcune finalità di quella programmazione che era frutto anche di
una necessità che, stiamo parlando che quando fu fatta era pre-
Covid addirittura, adesso ovviamente le priorità sono altre e,
quindi, stanno rivedendo, secondo anche questa necessità.
Con il collega Aricò, che è anche qui in Aula, stiamo
interloquendo proprio per vedere di riuscire a utilizzare nuove
risorse extraregionali, perché stiamo parlando di una misura che ha
bisogno di tanti fondi, con questa priorità che, non solo ci
aiuterebbe su quel tema su cui lei è sensibile, cioè evitare il
consumo del suolo, ma anche quello appunto di fare rigenerazione
urbana e aiutare il rischio di spopolamento delle aree interne;
quindi la terremo aggiornata rispetto a questo tema.
Volevo dire all'onorevole Giambona che anche sulla riforestazione,
lei ha ragione non è di competenza mia ma dello sviluppo rurale,
però mi sono stati assegnati dei fondi che rientrano nelle
politiche del Green Deal che ho programmato, d'accordo con il
presidente Schifani, avendo idea di fare la rigenerazione
ambientale.
La mia idea, adesso è già passata alla firma della Programmazione,
quindi deve fare alcuni passaggi come il nucleo di valutazione e
quant'altro, se passa la nostra idea di programmazione di questi
fondi, sono circa poco meno di dieci milioni, la mia idea è di
utilizzare dei progetti tipo coinvolgendo le comunità locali e
anche le associazioni ambientaliste che sono sensibili su quei
territori e riprendere quelle aree con dei parchi urbani,
riforestazione, percorsi ciclo-pedonali, quindi anche aree che
siano polmoni verdi, quelle aree che sono state colpite dai fuochi
recentemente; una delle aree che io avevo immaginato, che penso a
lei interesserà, è proprio quella di Cefalù che è stata martoriata
dal fuoco proprio di recente e anche quella di Altofonte.
Vediamo che disponibilità abbiamo su questi fondi e quanto un
progetto tipo possa essere utile, lo dicevo anche alla sua collega
Saverino perché l'avevo immaginato anche per l'area di Gran Michele
nonché per la zona del Belice che pure fu colpita da incendi,
quindi potrebbe essere assolutamente un'occasione con fondi extra
regionali per fare rigenerazione ambientale, riforestazione,
riutilizzare queste aree anche per dare la possibilità alle
famiglie di andare in parchi arredati con piste ciclo- pedonali e,
quindi questo potrebbe essere un'ottima soluzione alla tematica che
lei ha sollevato. Grazie.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
LA VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi non posso
tacere, oggi non possiamo più nasconderci dietro l'alibi della
distanza, delle competenze, della prudenza diplomatica. Oggi
dobbiamo scegliere, scegliere se stare dalla parte della vita o
dalla parte della morte, non è una questione politica, non è una
questione di equilibri internazionali, è una questione di
coscienza, è una questione di umanità
Troppo spesso il dibattito su ciò che accade in Medio Oriente
diventa una curva da stadio dove si tifa per uno Stato o per
l'altro, dove si azzerano le vittime dell'uno e dell'altro a
seconda della bandiera. Rifiuto questa logica, la rifiuto con ogni
fibra del mio essere, oggi prendo posizione non contro un popolo ma
in favore della vita, della dignità, della giustizia, della verità
La Sicilia, terra millenaria di incroci e incontri, non può
restare in silenzio mentre a poche migliaia di chilometri da noi si
consuma un genocidio. Sì, genocidio Diciamolo, gridiamolo Per
oltre 70 giorni nella Striscia di Gaza non è entrato un solo camion
di cibo. Bambini, donne, anziani, lasciati morire lentamente di
fame, sete e privazioni. Questa non è difesa, questa è vendetta,
questa è barbarie
No, non abbiamo paura delle parole, quello che sta accadendo a
Gaza è l'annientamento di un popolo, è cancellazione, è un crimine
contro l'umanità
Sì, condanniamo l'attacco di Hamas del 7 ottobre senza esitazioni,
senza ma, ma un crimine non giustifica un altro, una ferita non
autorizza la distruzione di un intero popolo. La risposta di
Israele è stata disumana, eccessiva, sproporzionata; bombardare
ospedali, scuole, campi profughi, impedire l'accesso all'acqua e al
pane, questa non è autodifesa, è punizione collettiva, è
rappresaglia, è terrore di Stato. La Corte penale internazionale lo
ha riconosciuto, ha emesso un mandato di arresto contro il primo
ministro israeliano Benjamin Netanyahu per crimini di guerra e
crimini contro l'umanità. Non è un'opinione, è giurisprudenza, è
diritto, è giustizia e ora vediamo alcuni leader occidentali
screditare la Corte attaccandone la legittimità ma, così facendo,
non si attacca solo un tribunale, si delegittima l'intero impianto
del diritto internazionale, si manda al mondo un messaggio
pericoloso: che la giustizia vale solo per i deboli, che il diritto
si applica a seconda della convenienza; ma la giustizia non è
geometria variabile, o vale per tutti o non vale per nessuno
Noi chiediamo coerenza, coraggio, onestà; chiediamo che l'Europa e
l'Italia abbiano il coraggio di condannare il primo ministro
israeliano come hanno condannato Putin, con la stessa voce, con la
stessa forza, con lo stesso sdegno.
In quest'Aula, Presidente lo so, non facciamo politica estera, non
è nostra competenza, però possiamo fare politica della coscienza e
oggi il dovere morale ci impone di alzare la voce. Basta silenzio,
il silenzio è complicità, il silenzio uccide
Chiediamo il cessate fuoco immediato, chiediamo che si apra ogni
corridoio umanitario, chiediamo che si fermi questo genocidio ora,
subito, senza condizioni, chiediamo che l'Italia e l'Unione Europea
sostengano attivamente la Corte penale internazionale riconoscendo
lo Stato di Palestina come previsto dal diritto internazionale e
interrompano ogni ambiguità che legittima la violenza.
Mi rivolgo al Presidente della Regione, Renato Schifani:
Presidente, la nostra Regione non può sottrarsi a questa
responsabilità; chiediamo che lei si faccia messaggero presso il
Governo nazionale di questo grido, non resti neutrale, non resti
diplomatico, resti umano La Sicilia è cuore del Mediterraneo e nel
cuore c'è vita, non indifferenza; la nostra storia ci ha insegnato
a cogliere non a escludere, a curare non a distruggere, a unire e
non a dividere
Allora, sia la Sicilia oggi la prima a dire basta, la prima a
chiamare la pace per nome e chiediamo che la Sicilia non sia solo
testimone ma protagonista, che si proponga come sede di una
conferenza di pace per il Medio Oriente, mettendo al centro la
dignità umana e la giustizia internazionale.
Permettetemi, in conclusione, in questa sede anche una riflessione
personale. Io sono cristiano e so bene cosa dice la Bibbia:
pregate per la pace di Gerusalemme Quelli che ti amano vivano
tranquilli , Salmo 122, versetto 6, l'ho letto, l'ho meditato, ci
ho creduto, ma oggi dico pregare per la pace non significa
giustificare l'ingiustizia, non significa chiudere gli occhi, non
significa accettare il massacro, e mi rivolgo a certi pensieri
protestanti secondo cui bisogna pregare solo per Israele.
Israele non è un popolo di Dio solo perché lo dice la storia,
perché il Dio in cui credo, il Dio fatto uomo in Gesù Cristo non ha
fondato il suo messaggio su una nazione ma sul valore della vita
Gesù non ha mai benedetto i missili, non ha mai legittimato la fame
come arma, non ha mai detto Dio è con chi uccide. Quando si affama
un popolo, quando si bombardano scuole e ospedali, non si agisce
nel nome di Dio ma contro di lui E se è vero che Israele ha avuto
un posto nella storia della fede, è altrettanto vero che risponderà
davanti a Jahvè per avere rinnegato il principio sacro della vita.
Chi nel nome della religione giustifica lo sterminio tradisce Dio.
Il Dio che servo non ha bandiere, non ha confini, non ha droni, ha
solo croci e mani tese. Oggi non parlo contro nessuno, parlo per
tutti, parlo per chi non ha voce, per chi muore in silenzio, per
chi non può scappare, e da questa Sicilia, terra di resurrezione,
diciamo al mondo che non stiamo zitti, non siamo neutrali, noi
siamo umani, noi stiamo dalla parte della vita, sempre, ovunque,
chiunque Basta al genocidio
GIAMBONA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Assessore. Beh,
la presenza dell'assessore Savarino mi stimola alcune riflessioni,
per le quali nei giorni scorsi ho presentato un'interrogazione,
però nello spirito di collaborazione che contraddistingue il
rapporto tra Governo e parlamentari, ne volevo parlare in questa
occasione, approfittando della presenza dell'Assessore in Aula.
Nei giorni scorsi, ho partecipato ad un'importante iniziativa, che
si è svolta all'interno dell'area marina protetta di Isola delle
Femmine - Capo Gallo, per la quale tra l'altro le sollecito,
Assessora, che si proceda quanto prima ad attivare con concretezza
quello che è l'impegno che è stato preso, ovvero di dare una
governance all'area marina protetta in maniera tale da poterla
effettivamente valorizzare. Sappiamo che c'è un tavolo tecnico ma
dobbiamo concretamente capire come garantire la possibilità di dare
risposte per la valorizzazione di quest'area che, fino ad oggi, è
gestita dalla Capitaneria, ma lo fa con le poche risorse messe a
disposizione, con il poco personale. Noi riteniamo che il grande
valore naturalistico che quest'area possiede, necessiti di
un'azione concreta, di impegno da parte delle istituzioni, che
possa garantire non solo una governance, ma anche una
programmazione.
Nel corso di questa iniziativa, nella quale erano presenti
importanti associazioni ambientaliste, come Marevivo, società di
diving, il consorzio dei pescatori, COGEPA e amministrazioni
comunali, abbiamo anche parlato dello stato dei nostri mari e,
nello specifico, dello specchio d'acqua di Isola delle Femmine, che
rientra in questa area marina protetta, e delle condizioni
purtroppo di degrado dell'ambiente marino.
Ci sono situazioni importanti di plastiche, di microplastiche, ma
poi anche il tema delle reti fantasma, le ghost nets. Con loro è
stata fatta un'azione di recap e ci si è resi conto che, purtroppo,
le azioni che ci sono in campo per recuperare i rifiuti marini
necessitano un'azione più compiuta e un'azione più concreta.
Noi abbiamo in Sicilia, lo sanno i colleghi e sicuramente anche
lei Assessore, una norma, la n. 60 del 17 maggio del 2022, è la
legge "salva mare", che si concentra in maniera puntuale su quelli
che sono gli interventi da mettere in atto per salvaguardare le
nostre coste e i nostri mari, per risanare l'ecosistema, per
introdurre delle barriere anti-rifiuti nei nostri fiumi, nei nostri
torrenti, a tutt'oggi risulterebbe essere inattuata, e oltre a
questo le sollecito di mettere in campo azioni concrete anche per
dare sostegno alle amministrazioni comunali, per dare sostegno alle
associazioni che si occupano di tutto questo, per tentare anche
un'azione di sburocratizzazione, per dare completa e piena
attuazione a questa norma e salvaguardare il nostro ambiente
marino, per salvaguardare il nostro mare. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
SCHILLACI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente per la parola in corner.
Presidente, volevo semplicemente rivolgermi all'unico membro del
Governo, presente oggi in Aula, perché veda, quello che a cui
stiamo assistendo in questo periodo, in questo momento storico di
grande difficoltà per le famiglie siciliane, il Governo nazionale
che ha la stessa composizione di questo Governo regionale, da una
parte ha tolto il reddito di cittadinanza, mandando nello sconforto
tantissime famiglie per poi il presidente Schifani ricredersi,
anche perché sollecitato da tanti sindaci di centrodestra, che ogni
giorno hanno dietro la porta tantissime persone che non riescono a
mettere insieme il pranzo con la cena
Ecco, chiaramente abbiamo accolto con grande plauso l'iniziativa
di questo Governo regionale di un reddito di povertà, ma rendiamoci
conto che sono arrivate 100 mila domande e riusciremo a soddisfare,
sì e no, con le risorse messe in campo, appena il 10 per cento.
Ecco perché mi rivolgo al Governo regionale, chiedendo di rivedere
la misura e di accogliere eventualmente tutti gli emendamenti che
stanno piovendo in Commissione Bilancio' ma che arriveranno,
inevitabilmente, anche in Aula. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
L'Aula viene rinviata a domani, 14 maggio 2025, alle 15.30.
La seduta è tolta alle ore 16.47 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XVI SESSIONE ORDINARIA
178a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 14 maggio 2025 - ore 15:30
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Istruzione e formazione professionale (V. allegato)
III - VOTAZIONE FINALE DI DISEGNO DI LEGGE:
-Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)
IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Vitrano
2) Norme riguardanti gli enti locali (n. 738 Stralcio/I COMM
ter/A)
Relatore: on. Abbate
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella
1 Copia del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
16 aprile 2025 è riportata in allegato al Resoconto stenografico
2 Copia della nota di che trattasi è riportata in allegato al
Resoconto stenografico