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Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 177 di martedì 13 maggio 2025
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   regionale

   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 15.09

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

   Comunicazione di sospensione di diritto dalla carica di deputato
                               regionale

   PRESIDENTE.  Do lettura del decreto del Presidente  del  Consiglio
  dei  Ministri  del  16  aprile 2025, relativo alla  sospensione  di
  diritto  dalla carica di deputato regionale dell'onorevole Giuseppe
  Castiglione,  decreto  notificato a quest'Assemblea  regionale  con
  nota  pec  del  Commissariato dello Stato per la Regione  siciliana
  dell'8 maggio 2025, protocollata in pari data al n. 14324-DIG/2025.

                        (il Presidente legge)1

   L'Assemblea ne prende integralmente atto.

   Avverto   che,  seguirà  quindi  l'affidamento  temporaneo   delle
  funzioni di deputato regionale supplente.

   regionale

      Affidamento temporaneo delle funzioni di deputato regionale
                               supplente

   PRESIDENTE.  Si passa al I punto all'ordine del giorno  che  reca:
   Affidamento  temporaneo  delle  funzioni  di  deputato   regionale
  supplente  a  seguito  della sospensione di diritto  dell'onorevole
  Giuseppe  Castiglione dalla carica di deputato  regionale  (art.  3
  legge n. 30/94) .
   Do  lettura  della  nota pervenuta alla Presidenza  da  parte  del
  Presidente  delegato ad hoc della Commissione per la  verifica  dei
  poteri.

                        (Il Presidente legge)2

   Non   sorgendo   osservazioni,  l'Assemblea  prende   atto   delle
  conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
   Dichiaro,  quindi,  supplente per il  temporaneo  esercizio  delle
  funzioni  di deputato dell'Assemblea regionale siciliana Alessandro
  Porto, fatta salva la sussistenza di motivi di ineleggibilità o  di
  incompatibilità  preesistenti  e  non  conosciuti  fino  a   questo
  momento.
   Avverto  che  da oggi decorre il termine di venti  giorni  per  la
  presentazione   di   eventuali  proteste   o   reclami   ai   sensi
  dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951,  n.
  29 e successive modifiche ed integrazioni.

                   (L'onorevole Porto entra in Aula)

    Poiché l'onorevole Porto è presente in Aula, lo invito a prestare
  il giuramento di rito.
    Do lettura della formula del giuramento stabilita dall'articolo 6
  delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano:
   "Giuro  di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo  Capo,
  di  osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione  e  di
  esercitare  con  coscienza le funzioni inerenti al mio  ufficio  al
  solo  scopo  del  bene  inseparabile dello Stato  e  della  Regione
  siciliana".

    (L'onorevole Porto pronuncia a voce alta le parole: "Lo giuro )

   PRESIDENTE.  Dichiaro immesso l'onorevole Porto nelle funzioni  di
  deputato supplente dell'Assemblea regionale siciliana.

                              (Applausi)


                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

                             Comunicazioni

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di svolgimento di interrogazioni a risposta in
                              Commissione

   PRESIDENTE. Comunico che:
   con  nota  prot. n. 680-INT/2025 del 7 maggio 2025,  l'Ufficio  di
  Segreteria  della IV Commissione legislativa permanente   Ambiente,
  territorio e mobilità  ha comunicato che, nella seduta n. 147 del 7
  maggio  2025,  si  è  svolta l'interrogazione n. 1521   Chiarimenti
  circa  l'Avviso  pubblico  per la concessione  di  agevolazioni  in
  favore dei Comuni per il sostegno alle attività di compostaggio  di
  prossimità  dei  rifiuti organici - Azione 6.1.1. PO  FESR  Sicilia
  2014-2020 ,  prima  firmataria on.le  Ciminnisi,  la  quale   si  è
  dichiarata  non  soddisfatta della risposta fornita  dall'Assessore
  per l'energia e i servizi di  pubblica utilità;
   con  nota  prot. n. 681-INT/2025 del 7 maggio 2025,  l'Ufficio  di
  Segreteria  della IV Commissione legislativa permanente   Ambiente,
  territorio e mobilità  ha comunicato che, nella seduta n. 147 del 7
  maggio  2025, si è svolta l'interrogazione n. 1602  Chiarimenti  in
  ordine  alla mancata acquisizione del parere obbligatorio della  IV
  Commissione legislativa permanente dell'ARS sul Piano regionale dei
  rifiuti adottato con ordinanza n. 3 del 21 novembre 2024) ,   primo
  firmatario on.le Di Paola, e  che a seguito della sua  assenza   l'
  interrogazione  si  è  trasformata  in  interrogazione  a  risposta
  scritta;
   con  nota  prot. n. 682-INT/2025 del 7 maggio 2025,  l'Ufficio  di
  Segreteria  della IV Commissione legislativa permanente   Ambiente,
  territorio e mobilità  ha comunicato che, nella seduta n. 147 del 7
  maggio 2025, si è svolta l'interrogazione n. 1624  Chiarimenti   in
  merito   al   finanziamento  della costruzione della rete  fognaria
  del  Comune di Salemi (TP) ,  prima firmataria on.le Ciminnisi,  la
  quale    si  è  dichiarata   soddisfatta  della  risposta   fornita
  dall'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.

   Alessandro Porto

    Per un indirizzo di saluto a seguito dell'assunzione temporanea
            delle funzioni di deputato regionale supplente

   PRESIDENTE.  Colleghi, prima di passare alla Rubrica,  consentiamo
  all'onorevole Porto di porgere un saluto all'Aula.

   PORTO. Grazie Presidente, grazie onorevoli colleghi, grazie  anche
  alla   Commissione   Verifica  poteri  che   mi   ha   dato   anche
  l'opportunità,   oggi,  di  poter  giurare  nella  giornata   della
  votazione.
   Ho  ritenuto,  come  dire, ho sentito il  bisogno,  l'esigenza  di
  esprimere il mio parere, soprattutto anche come dire quello  che  è
  chiaramente  il  motivo  per cui uno si candida,  per  cui  uno  si
  scommette  e  perché un giorno, come questo, ha  l'onore  di  poter
  parlare da questo scranno.
   Oggi  per  me è una giornata che segna una tappa importante  della
  mia  storia  di politico, di uomo e di padre. Sono ben  consapevole
  dell'importanza dell'incarico che assumo e che costituisce  per  me
  una  grande responsabilità nei confronti di tutti i siciliani e  di
  voi che siete oggi presenti a rappresentare la nostra comunità.
   Eserciterò il mio mandato con impegno di dare voce alla pluralità,
  che  questa assise rappresenta come deciso dalle tante e dai  tanti
  siciliani   che   mi  hanno  dato  fiducia  nella  scorsa   tornata
  elettorale.  Lo  farò  con orgoglio di rappresentare  una  comunità
  meravigliosa, la nostra, per il bene di tutti.
   Questa  seconda parte della XVIII legislatura, rientra in uno  dei
  momenti più difficili della storia del nostro Paese e della  nostra
  Regione.
   I  siciliani,  come  tutti  gli italiani,  si  aspettano  risposte
  concrete.  Le  aspettano  i  tanti  giovani  ancora  in  cerca   di
  occupazione, le famiglie che rischiano di rimanere ai margini della
  società, i malati che chiedono una sanità più efficiente e tutte le
  forze  sociali e produttive. Allo stesso modo si aspettano qualcosa
  di  più  coloro  che  disertando le urne, hanno espresso,  in  modo
  chiaro ed inequivocabile, una totale sfiducia verso la politica. E'
  la  fotografia  di  un  sistema  socio-economico  che  può  e  deve
  migliorarsi.  Un sistema che, forse oggi, ha bisogno  di  rinascere
  adottando  un nuovo patto sociale, nuovi paradigmi, nuove  priorità
  che  ripartono  dai  diritti fondamentali di  partecipazione  della
  cittadinanza e da un progetto di cambiamento sempre più  inclusivo.
  Un  modello  di  sviluppo che deve fare della cura e del  benessere
  delle persone l'investimento principale delle risorse, in linea con
  la direzione adottata dal resto del Paese e dall'Europa.
   Dobbiamo   essere   uniti   noi  in  quest'Aula,   maggioranza   e
  opposizione, ciascuno con il proprio ruolo, con l'Europa, il nostro
  Paese  da un lato, e i comuni, le università, le scuole, il sistema
  produttivo dall'altro, per canalizzare e utilizzare al meglio tutte
  le risorse che abbiamo a disposizione.
   "Non  siamo  condannati  al  profitto o  allo  scarto,  o  saprete
  coinvolgervi  o la storia vi passerà sopra", diceva Papa  Francesco
  ad Assisi nel suo messaggio ai giovani.
   Lavorando  tutti  insieme,  usciremo da  questa  crisi  e  sapremo
  allocare le risorse e le competenze in modo da aiutare davvero  chi
  è più fragile, nel rispetto delle reali differenze tra le persone e
  tra i territori, come chiede la nostra Costituzione.
   È  una visione questa, non un sogno, dobbiamo ascoltare chi  è  in
  difficoltà  e  prendercene cura. Il mio auspicio è  di  occuparcene
  tutti  attivamente,  traducendo i  bisogni  di  tutti  i  cittadini
  siciliani,  donne  e  uomini,  con provvedimenti  concreti  che  ci
  aiutano  nella  lotta alla discriminazione e alla  riduzione  della
  forbice  sociale. Dietro ciascuna di queste azioni  dovremmo  farci
  accompagnare  dai  valori dell'uguaglianza, della solidarietà,  nel
  rispetto della sussidiarietà e valorizzando al meglio le competenze
  di  tutti i livelli di governo, dai comuni alle province fino  alle
  organizzazioni  sociali  dei  cittadini,  in  un'ottica  di   leale
  collaborazione,  valori  questi ben presenti  nello  Statuto  della
  nostra  Regione  che  pertanto  siamo  chiamati  a  rispettare   ed
  applicare.
   Auspico  che tutti insieme possiamo trasformare l'Aula  di  questa
  Assemblea   in   un  grande  laboratorio  di  una  nuova   stagione
  legislativa,  un laboratorio dell'attenzione e della cura,  che  si
  occupi   di  semplificare  il  quadro  normativo,  purtroppo   oggi
  farraginoso e poco al passo con lo sviluppo di una società e di  un
  mondo  che  viaggiano a ritmi sempre più veloci,  tali  da  rendere
  ancor  più complesso il compito del legislatore e dei regolatori  a
  tutti  i  livelli. Nel fare ciò non dimentichiamo  che  l'Europa  è
  soprattutto l'Europa delle regioni, che sarà necessario per  questo
  motivo  potenziare  il  coinvolgimento delle Assemblee  legislative
  delle altre realtà locali, non solo italiane ma anche europee,  con
  l'obiettivo  di  rafforzare la trasparenza delle istituzioni  e  la
  partecipazione  democratica  dei  cittadini  anche   nelle   scelte
  europee.  Per  questo proporrò di organizzare in Sicilia  un  forum
  delle Assemblee legislative delle regioni euromediterranee.
   Chiudo  con  un  appello alle donne e agli  uomini  siciliani:  il
  nostro tempo è adesso, accettiamo la grande avventura di essere noi
  stessi e lottiamo insieme senza paura per i nostri sogni
   Prima  di  lasciare  lo scranno, permettetemi di  ringraziare  mia
  moglie  Luisa e i miei figli Mauro ed Emanuela nonché tutti i  miei
  amici, soprattutto quelli che sono oggi presenti e anche coloro che
  non  sono potuti essere qui con me, che mi hanno supportato e hanno
  condiviso con me questo percorso.
   Grazie  a tutti i colleghi ancora, auguro buon lavoro, Presidente,
  e grazie per avermi concesso questa possibilità.

   PRESIDENTE. Grazie a lei, benvenuto.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
                               interno,
   di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica:  Territorio e
                               ambiente

     PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  all'ordine  del  giorno:
  Interrogazioni   e  interpellanze  della  Rubrica    Territorio   e
  ambiente .
   Si  passa all'esame dell'interrogazione n. 564 "Iniziative urgenti
  per  il  recupero e la valorizzazione dell'ex miniera di  zolfo  di
  Gessolungo (CL)", a firma degli onorevoli La Vardera ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SAVARINO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie
  Presidente,  sì, su questo tema si informa che come da seduta  153,
  l'Assessore per l'energia e servizi pubblica utilità ha eccepito la
  propria  incompetenza e il Presidente della Regione,  pertanto,  ha
  dichiarato  che  la  stessa  verrà  trattata  nella  Rubrica   Beni
  culturali'. Se ne eccepisce pertanto l'incompetenza anche da  parte
  mia.

   PRESIDENTE.  Verrà  trattata  allora  dall'Assessore  per  i  beni
  culturali, grazie Assessore.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Presidente, ho capito, ma io qua non parlavo dei beni
  culturali,  io qua parlavo del fatto che in questo momento  c'è  la
  possibilità  che ci possano essere all'interno di quella  discarica
  dei  rifiuti che possano in qualche modo essere insomma nel  novero
  delle  competenze  del territorio e ambiente,  cioè  non  comprendo
  perché  delegare  a un altro Assessorato; se lo  abbiamo  fatto  al
  territorio  e  ambiente  è perché ci siamo resi  conto  che  questo
  argomento  rientrava nell'alveo delle competenze dell'Assessore  di
  riferimento.  Quindi,  questo  scarico  di  responsabilità   o   di
  competenze  onestamente  non lo comprendo  e  mi  lascia  perplesso
  rispetto  al  fatto  che abbiamo dato una motivazione  specifica  e
  circoscritta  sul fatto che questa miniera abbia una situazione  di
  difficoltà che va attenzionata.
   Quindi,  mi  lasci  esprimere  attraverso  questo  intervento   il
  disappunto rispetto all'ordine dei lavori e, ovviamente,  al  modus
  operandi.  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Si passa all'interrogazione n. 1275
  "Notizie   circa  il  devastante  incendio  nel  bosco  del   Monte
  Ganzaria", a firma degli onorevoli Saverino ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SAVARINO,   assessore  per  il  territorio   e   l'ambiente.   Con
  l'interrogazione  in  oggetto, l'onorevole interrogante  chiede  di
  sapere  se in merito al devastante incendio che ha colpito i boschi
  di  Monte Ganzaria nella Città metropolitana di Catania siano state
  adottate  tutte le misure di previsione, prevenzione e  lotta  agli
  incendi  boschivi  previsti  dal Piano regionale,  con  particolare
  riguardo   all'adozione   di  tecnologie   satellitari,   droni   e
  avvistamento automatizzato degli incendi.
   Sentiti  gli uffici competenti, il Dirigente generale del  Comando
  del  Corpo  Forestale  pro  tempore, con  nota  protocollo  del  27
  novembre  2024,  ha  rassegnato  gli  elementi  utili  per  fornire
  risposta ai quesiti posti dall'onorevole interrogante che,  adesso,
  si rappresentano: al fine di rafforzare le misure di contrasto agli
  incendi  boschivi si è richiesto a tutti gli uffici periferici  del
  Comando  nel  dare  attuazione  alla  nota  del  Ministro  per   la
  Protezione  civile e le politiche del mare n.  1034, del  6  maggio
  2024,  recante "Raccomandazioni per un più efficace contrasto  agli
  incendi  boschivi in zone di interfaccia urbano rurale e ai  rischi
  conseguenti",  il 24 gennaio 2024, con nota numero 6523, il Comando
  del  Corpo  Forestale  ha introdotto la predisposizione  del  Piano
  emergenziale  antincendio  boschivo  AIB  a  livello  regionale   e
  provinciale  per  potenziare le misure di  intervento  in  caso  di
  incendi  con  codice  rosso, in base alle indicazioni  del  sistema
  Copernicus e del decreto del Presidente del Consiglio. Inoltre,  la
  legge  regionale  16  gennaio  2024  n.  1,  ha  introdotto  misure
  specifiche contro gli incendi tra cui l'ampliamento della  campagna
  antincendio  boschivo 2024, anticipandone l'inizio al 15  maggio  e
  posticipandone la fine al 31 ottobre; la legge ha anche permesso di
  contrattualizzare   gli   operai  stagionali   per   151   giornate
  lavorative.
   Per  la stagione AIB 2024 appena conclusa, sono stati sottoscritti
  importanti  accordi  di collaborazione; l'8  maggio  2024  è  stato
  firmato un protocollo di intesa con l'Arma dei Carabinieri  per  lo
  schieramento  di  un elicottero dal primo luglio  al  30  settembre
  2024.
   Il  24 giugno è stato firmato il programma operativo annuale  2024
  con  il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Dipartimento della
  Protezione  Civile e il Comando del Corpo Forestale  della  Regione
  siciliana.  In aggiunta agli accordi AIB 2024 sono stati  stipulati
  ulteriori  protocolli  di intesa per la prevenzione  degli  incendi
  boschivi.
   Il  4 giugno è stato firmato un accordo interdipartimentale tra il
  Comando   del  Corpo  Forestale  della  Regione  siciliana   e   il
  Dipartimento  regionale  dello sviluppo rurale:  l'accordo  prevede
  l'impiego  del personale a tempo determinato del comparto  agricolo
  forestale   per  attività  di  sorveglianza  e  il  controllo   del
  territorio nelle aree a maggiore rischio incendi.
   Il   21   maggio   2024  è  stato  stipulato  un   altro   accordo
  interdipartimentale tra il Corpo Forestale e il Dipartimento  della
  Protezione civile, ai sensi dell'articolo 23 della legge  regionale
  n.   9   del   2023;   questo  accordo  prevede   l'impiego   delle
  organizzazioni  di  volontariato  per  l'attività   di   vigilanza,
  controllo  del territorio e supporto al comando del Corpo Forestale
  nelle aree nei periodi di maggiore rischio incendi.
   Queste  misure  adottate a livello regionale  sono  state  attuate
  anche   nella  provincia  di  Catania;  per  la  stessa   provincia
  l'Ispettorato  ripartimentale delle foreste ha  adottato  il  Piano
  operativo  provinciale  AIB, con protocollo  numero  48432  del  24
  aprile  2024,  che  include  anche il  piano  emergenziale  AIB,  e
  l'Ispettorato   ripartimentale  delle   foreste   di   Catania   ha
  organizzato diverse riunioni con Prefetture e gli altri  organi  di
  Polizia  e  Protezione  civile per definire  misure  specifiche  di
  prevenzione,  contrasto e gestione dei rischi di  incendi  boschivi
  per la stagione estiva 2024.
   L'attività   antincendio  sul  territorio   è   stata   coordinata
  dall'Ispettorato  dipartimentale  delle  foreste  tramite  riunioni
  operative  con  i comandi dei distaccamenti forestali,  durante  le
  quali sono state fornite aggiornamenti sulla situazione dei singoli
  distaccamenti,  sul  personale e sui mezzi a disposizione  e  sullo
  stato  degli  interventi di prevenzione, come la  realizzazione  di
  viali tagliafuoco e la pulizia delle strade.
   Quasi   tutte  le  amministrazioni  comunali  avevano  già  emesso
  ordinanze  riguardo  alla  pulizia  dei  terreni  privati   e   gli
  interventi di pulizia erano in corso sulle strade principali e  nei
  demani  forestali. I distaccamenti hanno interagito anche  con  gli
  enti   locali  e  gli  altri  soggetti  per  sollecitare  ulteriori
  operazioni di prevenzione. Da quanto emerso si conferma  che  tutte
  le  misure di previsione, prevenzione e lotta agli incendi boschivi
  previsti  dal  Piano  regionale sono state correttamente  poste  in
  essere  sia  dal  Comando del Corpo Forestale che  dall'Ispettorato
  ripartimentale  delle foreste di Catania e delle sue  articolazioni
  periferiche in collaborazione con altri enti e amministrazioni.
   Tuttavia,  in  caso di incendi dolosi, specialmente  se  avvengono
  durante  la  notte in più punti contemporaneamente, come  nel  caso
  specifico  che  avvenne all'una di notte, le misure di  prevenzione
  risultano  meno  efficaci.  Questo è  dovuto  all'impossibilità  di
  utilizzare tempestivamente i mezzi aerei (elicotteri e canadair)  e
  alle  difficoltà operative delle squadre terrestri. Nonostante ciò,
  come  evidenziato  dalla  relazione di servizio  del  Distaccamento
  forestale  di  Caltagirone,  sono state  tempestivamente  impiegate
  tutte  le  risorse  disponibili, comprese le squadre  di  volontari
  della  Protezione civile e, non appena è stato possibile,  è  stato
  effettuato anche l'intervento aereo, ciò per quanto riguarda  l'uso
  dei  sistemi  satellitari droni e avvistamento automatizzato  degli
  incendi.
   Si  sottolinea che il sistema Copernicus si basa sulla  tecnologia
  satellitare,  risulta  di  grande  utilità  per  le  attività  post
  incendio,  come la perimetrazione delle aree percorse dal  fuoco  e
  l'individuazione dei cambiamenti nel soprassuolo. Tuttavia non  può
  essere  utilizzato per il rilevamento degli incendi in tempo  reale
  perché  il  tempo  di rilevamento va da qualche ora  a  tre  giorni
  dall'inizio dell'evento.
   Questo  dipende  dal  fatto che i satelliti  polari  sorvolano  la
  Regione  circa  ogni  quattro giorni ad  un'altezza  di  circa  600
  chilometri,  mentre i satelliti geostazionari si  trovano  a  circa
  36.000  chilometri  dal  suolo,  risultando  quindi  con  tempi  di
  detention  molto lunghi. Infine, per quanto riguarda l'avvistamento
  automatizzato  degli  incendi,  sono  in  corso  le  procedure  per
  potenziare  il  sistema  di contrasto all'illegalità,  inclusi  gli
  incendi  boschivi attraverso l'utilizzo di tecnologie  avanzate  di
  monitoraggio  delle aree con alto tasso di fenomeni  illeciti  come
  parte  del  progetto  Sicily Cyber Security. All'interno  di  detto
  progetto  è  previsto un sistema di avvistamento degli incendi  che
  raccoglierà i dati e le segnalazioni in una control room.
   Il  progetto ha come obiettivo il rafforzamento della legalità  in
  aree  produttive  rurali di rilevante importanza  per  lo  sviluppo
  sostenibile   in   cui   la   criminalità   organizzata    minaccia
  l'attrattività degli investimenti. In particolare, il progetto mira
  a  finanziare strumenti tecnologici fissi e mobili per il controllo
  e  il  monitoraggio del territorio oltre ai sistemi formativi e  di
  intelligence  per  ridurre  i fenomeni criminali,  tra  cui  quelli
  legati al caporalato.
   Un focus particolare è posto sul rafforzamento del Corpo forestale
  regionale.
   Vorrei  aggiungere  alla collega che stiamo  lavorando  anche  per
  l'utilizzo di alcuni fondi extraregionali. Io l'ho già approvato in
  assessorato, attendo il passaggio formale presso la Programmazione,
  per  utilizzare dei fondi proprio per risanare, fare  rigenerazione
  ambientale, in quelle aree che sono state particolarmente aggredite
  dal  fuoco.  Mia intenzione è, e chiederò una collaborazione  anche
  sua,  di  individuare in quella che colpì Caltagirone e Grammichele
  l'anno scorso una delle aree da rigenerare.

   PRESIDENTE. Si ritiene soddisfatta, onorevole?

   SAVERINO.  Signor  Presidente, assessore,  naturalmente  è  ovvio,
  assessore  la  ringrazio per la sua puntuale risposta. Naturalmente
  era  un'interrogazione  che già era stata  presentata  nell'ottobre
  2024.
   E'  chiaro che è andata distrutta una parte, veramente, importante
  del  nostro  patrimonio,  perché tale lo dobbiamo  considerare.  Se
  veramente  fossero  state  messe in  atto  tutte  quelle  tutte  le
  possibilità,   gli  atti,  tutto  quello  che   si   poteva   fare,
  naturalmente  credo  che  non ci dovremmo  ritrovare  di  fronte  a
  questa .  cioè  la  giusta prevenzione, la  giusta  pianificazione,
  perché poi di fatto è venuto meno questo.
   E'  vero  che  dobbiamo ringraziare il Corpo forestale  e  quanti,
  appunto,  i  Vigili del fuoco, la Protezione civile   perché  hanno
  fatto un lavoro veramente encomiabile. Di fatto, però, noi oggi  ci
  ritroviamo  con  una  parte  di bosco veramente  distrutta  che  ha
  rovinato quello che è anche il nostro patrimonio sotto tanti  punti
  di  vista,  quindi  non  solo  ambientale  ma  anche  turistico   e
  quant'altro.
   Quindi  è  chiaro che manca una programmazione. Sono  contenta  di
  sentire   che  ha  intenzione  di  approfondire  questo   tema   e,
  soprattutto, di attenzionarlo, quindi, ben venga questa  ricerca  e
  questa  determinazione  anche di voler  stabilire  quest'area  come
  punto,   come  osservatorio:  io  spero,  per  sentirmi   veramente
  soddisfatta,  Assessore,  di poter vedere  al  più  presto  che  si
  possono  fare azioni concrete. Sta iniziando l'estate e, purtroppo,
  sappiamo  bene  quello che abbiamo visto e quello  che,  purtroppo,
  continueremo a vedere, quindi, speriamo che veramente le sue  buone
  intenzioni poi possano avere un esito positivo.
   Mi dichiaro parzialmente soddisfatta.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1279 "Verifiche urgenti
  inerenti alle rilevanti criticità emerse a seguito degli interventi
  per la riqualificazione del Sentiero del Mezzogiorno sull'isola  di
  Ustica (PA)", a firma dell'onorevole La Vardera ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   SAVARINO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  Su  questo,
  Presidente,  sono  in  attesa  degli atti  che  ho  sollecitato  ai
  Dirigenti, quindi, chiedo un rinvio.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  mi
  chiedo  cosa  siamo  venuti a fare. Onestamente,  dico,  avevo  due
  interrogazioni,  su  due  interrogazioni l'Assessore   su  una  tra
  l'altro  ho  fatto  la ricognizione e la risposta  è  veramente  da
  tragicomicità,     perché    il    Presidente     della     Regione
  sull'interrogazione  precedente la prima volta  delega  l'Assessore
  per  l'energia, il Presidente della Regione delega l'assessore  per
  l'energia, è venuto in Aula l'Assessore per l'energia per dire  che
  non  aveva  competenze,  quindi, il Presidente  delega  l'assessore
  Savarino   e   anche   oggi   dice   di   non   avere   competenze.
  Fondamentalmente è la Giunta del "non sapete cosa dovete  fare  tra
  di  voi ", cioè tra di voi non sapete le deleghe che vi spettano e,
  soprattutto,  il  Presidente non sa a chi dare fondamentalmente  le
  interrogazioni   Mettetevi d'accordo perché  evidentemente  c'è  un
  problema di competenze, infatti, se gestite così le interrogazioni,
  se  gestite  la Sicilia come gestite le interrogazioni praticamente
  immagino questa Giunta, immagino questa Giunta che non sa cosa deve
  fare perché fanno a gara a chi deve avere le competenze
   Detto questo, Assessore, cioè questa non è una interrogazione  che
  io  ho fatto una settimana fa, l'ho presentata, come dire, in tempi
  non  sospetti,  sono  passati mesi dalla  presentazione  di  questa
  interrogazione.  Ora,  con tutto l'amore del mondo,  comprendo  che
  l'attività ispettiva è vissuta da questo Governo come se  fosse  un
  hobby  e  forse  non  sappiamo  cosa  fare,  riempiamo  l'Aula  con
  l'attività  ispettiva,  ma  voglio  che  questo  Parlamento   venga
  rispettato   Dico ciò perché, se davanti a un pomeriggio  impegnato
  in quest'Aula preparando i miei collaboratori che sono, rispetto ai
  suoi,  ce  ne sono, io ne ho due e lei ne avrà venticinque,  altro,
  dico,  tra  parentesi, mi scusi la nota di colore,  mi  dicono   va
  bene, lasciamo stare, poi questa cosa la facciamo più avanti  ,  ma
  la questione è molto semplice. Com'è possibile che davanti a questa
  vicenda  continuate a non dare risposte ai problemi dei  siciliani?
  Quella di Ustica, la vicenda di Ustica che ho sollevavo non  è  una
  vicenda   di  secondo   con  tutte  le  interrogazioni  che   hanno
  un'importanza,  ma questa, in particolare, metteva in  evidenza  un
  problema  importante per l'ubicazione del sentiero del  Mezzogiorno
  sull'Isola  di  Ustica,  dove sono intervenute  delle  ruspe,  dove
  fondamentalmente  sono stati fatti in zona di protezione  speciale,
  zona  Natura  2000,  interventi  poco  conformi,  dove  sono  stati
  utilizzati  i  mezzi  pesanti, ruspe, dicevo,  quindi,  come  dire,
  l'urgenza rispetto a quella che è la concessione dell'ambiente  era
  circoscritta   e   mi  sarei  aspettato  una  risposta   specifica,
  contingentata e puntuale, cosa che, purtroppo, non è arrivata.  E',
  quindi,  l'andazzo  che  non  va bene;  non  è  che  sulla  singola
  interrogazione   sono   d'accordo,  non  siamo   d'accordo,   siamo
  soddisfatti, non siamo  soddisfatti o rimborsati , ma qua si tratta
  di  serietà rispetto ai temi che noi affrontiamo come Parlamento  e
  questo  Governo  che,  puntualmente, non è preparato,  cioè  non  è
  preparato,  assessore, me lo faccia dire, lei oggi è  venuta  sulle
  interrogazioni  è rimandata non a settembre, rimandata col  debito,
  perché non può venire in Aula quando c'è la discussione e dire  no,
  i  miei  dirigenti  ancora non hanno risposto  .  I  dirigenti  che
  ancora  non hanno risposto li mandi a casa perché un dirigente  che
  non  ha chiare quelle che sono le priorità di un Parlamento che  ha
  bisogno  di  essere e di svolgere attività ispettiva  in  qualsiasi
  azienda  privata  un atteggiamento di questo tipo viene  punito  in
  maniera, ovviamente, nei limiti di legge senza colpo ferire
   Per   cui   mi  lasci,  Presidente,  esprimere  questo  disappunto
  complessivo,  in  generale, sull'andazzo  dei  lavori  e  poi  come
  sempre,  come dire, l'attenzione che si ha rispetto ai  temi  delle
  interrogazioni  trattate  è  quella  che  è,  perché  poi   vediamo
  continuamente  silenzi assordanti e mi auguro che  qua  l'onorevole
  Pellegrino  possa parlare col suo dante cause e fare  qualche  cosa
  perché poi sempre lui è, aspetto ancora che mi faccia un comunicato
  stampa, onorevole Pellegrino

   SAVARINO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Grazie,
  onorevole La Vardera.
   Allora, intanto comunico che la Commissione Bilancio è in corso ed
  è autorizzata a riunirsi.
   Passiamo   all'interrogazione  n.  1280   Chiarimenti   circa   la
  realizzazione  dell'impianto  agrovoltaico  per  la  produzione  di
  energia  elettrica  in  contrada  Le Forche' nel  Libero  Consorzio
  comunale di Trapani , a firma dell'onorevole Safina ed altri.

   SAVARINO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Grazie,
  Presidente.   Onorevole  La  Vardera,  in  compenso   alle   ultime
  interrogazioni,   ho  risposto  per  circa   due   ore   alle   sue
  interrogazioni,  quindi, oggi, mi perdonerà se i  miei  Uffici  non
  sono  riusciti  a reperire la risposta esauriente a una  delle  sue
  interrogazioni.
   Con  l'interrogazione n. 1280 si rappresenta che la  procedure  di
  autorizzazione   ambientale  per  la  realizzazione   dell'impianto
  agrovoltaico per la produzione di energia elettrica da  realizzarsi
  nel comune di Santa Ninfa in contrada  Le Forche , e delle relative
  opere  di  commissione da realizzarsi nel territorio del comune  di
  Gibellina,  è  stata attivata dalla società Tozzi Green  S.p.A.  in
  data 30 luglio 2021.
   Successivamente,  in  data  18  aprile  2024,  a  seguito  di  tre
  conferenze  istruttorie,  la Commissione tecnica  specialistica  ha
  rilasciato  il  parere conclusivo n. 202 del 2024,  del  18  aprile
  2024,  con  il quale ha espresso parere favorevole di compatibilità
  ambientale  comprensivo della valutazione di  incidenza  ambientale
  anch'essa favorevole.
   Con  D.A.  n.  173  del  17 maggio 2024 l'autorità  ambientale  ha
  espresso  giudizio positivo di compatibilità ambientale,  ai  sensi
  dell'articolo  25  del  decreto  legislativo  n.  152   del   2006,
  comprensivo di valutazione di incidenza ambientale; il 10 settembre
  2024  è stata avviata la Conferenza di servizi per il rilascio  del
  PAUR  e ad oggi detta Conferenza non si è conclusa a seguito  della
  richiesta di rinvio proposta da parte della Tozzi Green.
   In  sede  di  conferenza  di  servizi  PAUR  auspico  che  vengano
  sollevate    le   incongruenze   rappresentate   dall'interrogante,
  onorevole Safina.

   PRESIDENTE.    Onorevole   Safina,  si  dichiara   soddisfatto   o
  insoddisfatto della risposta?

   SAFINA.  Presidente,  Assessore, onorevoli  colleghi,  io,  se  si
  realizzerà  quanto  testé  affermato alla fine  dall'Assessore,  mi
  dichiarerò  soddisfatto;  mi riservo,  quindi,  di  attendere  tale
  pronuncia.
   Perché,  vede, qui non si discute di essere a favore o  contro  le
  energie rinnovabili, penso che in quest'Aula lo si sia tutti perché
  se vogliamo uscire dal giogo di quanti sostanzialmente ci ricattano
  con  la produzione degli idrocarburi, è necessario addivenire a  un
  modello   di   produzione  energetica  che  guardi   alle   energie
  alternative,  quindi  al fotovoltaico, all'eolico,  al  geotermico,
  tema che andrebbe anch'esso sviluppato adeguatamente e rispetto  al
  quale dovremmo capire come ci si sta muovendo.
   Però,   Assessore,  la  questione  è  che  voi  siete  in  ritardo
  sull'individuazione  delle  aree  inidonee,  aspettiamo  da  questo
  Governo,  il  Presidente  l'aveva  annunciato  parecchi   mesi   fa
  l'individuazione, o meglio il provvedimento sulle aree idonee:  non
  c'è   Però c'è il piano energetico regionale: perché non vi muovete
  coerentemente a quel piano energetico regionale che già individua i
  principi   che   si   debbono   applicare   nel   rilascio    delle
  autorizzazioni?
   Se  applicassimo questi principi al caso in esame, e più o meno  a
  tutta la Valle del Belice, molti degli impianti per i quali è stata
  richiesta l'autorizzazione non potrebbero essere installati.
   Allora,  io penso che nell'autorizzazione del PAUR, e tanto  anche
  nelle  VIA-VAS, si debba tenere conto, nelle more che voi  facciate
  questo  benedetto piano delle aree non idonee, di questi  principi;
  invece   si  denota  dal  numero  di  autorizzazioni  che   vengono
  rilasciate  che  il piano energetico regionale viene  assolutamente
  bypassato,  ma  ciò  non  è  possibile, perché  comunque  il  piano
  energetico regionale è un provvedimento cogente, è un provvedimento
  che va applicato, invece le Commissioni se ne infischiano.
   Qui  poi, mi consenta, il caso è ancora più grave perché la stessa
  Sovrintendenza  ai  beni  culturali  di  Trapani  individua   delle
  criticità specifiche delle quali non si è minimamente tenuto conto.
  Dovremmo sì essere a favore delle energie rinnovabili ma cercare di
  preservare  i valori culturali, storico ambientali, che  il  nostro
  territorio  ci offre e poi guardi, lo dico apertamente,   non  sono
  contrario a che la Sicilia diventi l'hub energetico della  Regione,
  può  diventarlo alle condizioni che dicevo poc'anzi, però  più  che
  fare  le  lacrime  da coccodrillo, che il Presidente  ha  fatto  in
  questi  mesi,  bisognerebbe discutere di quali sono i vantaggi  che
  dobbiamo avere dal divenire hub energetico del nostro Paese. Faccio
  un  esempio: possiamo discutere del costo energetico delle  imprese
  siciliane  che  è ancora maggiore rispetto a quelle del  resto  del
  Paese?  Possiamo discutere del costo energetico delle famiglie,  in
  Sicilia  c'è il più alto deficit energetico di tutto il  Paese,  le
  persone  che  vivono in povertà energetica sono superiori  rispetto
  alla  media  nazionale.  Allora, se noi  legassimo  al  tema  delle
  rinnovabili  anche il tema dei benefici per i siciliani  e  per  le
  siciliane,  probabilmente potremmo fare qualcosa  di  utile  per  i
  nostri cittadini, rispetto a questo, purtroppo manca una scelta  di
  politica e manca una scelta di politica industriale.

   PRESIDENTE. Ne prende atto, va bene.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1287 "Chiarimenti in merito  alla
  tutela  del  patrimonio naturalistico dei servizi  ecosistemici  ed
  alla  definizione  degli obiettivi e misure di conservazione  della
  Riserva Naturale  Isole dello Stagnone di Marsala  e delle relative
  aree Rete Natura 2000", a firma dall'onorevole Ciminnisi.

   SAVARINO,  assessore per il territorio e l'ambiente. In merito  ai
  quesiti  posti  dall'onorevole  interrogante,  nello  specifico  si
  chiede  quali  iniziative si intendono adottare  per  accelerare  e
  coordinare la redazione e approvazione dei piani di utilizzazione o
  strumenti  equivalenti  previsti dalla  normativa  per  le  riserve
  naturali orientate e in particolare per la riserva dell'Isola dello
  Stagnone  di  Marsala  nonché  se si intende  definire  rapidamente
  tramite  gli  uffici  competenti  gli  obiettivi  e  le  misure  di
  conservazione per i siti della rete Natura 2000 ancora  sprovvisti,
  dando  priorità all'area dello Stagnone di Marsala e se si  ritenga
  necessario che l'ente gestore chiarisca l'opportunità di  istituire
  una  no  fly zone attorno all'area dello Stagnone di Marsala  e  se
  l'attuale  organico della riserva naturale Isola dello Stagnone  di
  Marsala    sia   ritenuto   adeguato   in   termini   di    numero,
  professionalità,  mansioni e competenze per le attività  di  tutela
  ambientale.
   Per  quanto riguarda la redazione del piano di utilizzazione della
  zona  B  della  suddetta Riserva, ai sensi dell'articolo  23  della
  legge  regionale  14/88,  il soggetto competente  è  il  Comune  di
  Marsala. Tuttavia, ad oggi il Comune non ha ancora provveduto  alla
  redazione del piano, una situazione che purtroppo è comune anche ad
  altre Riserve naturali siciliane.
   Per  favorire la risoluzione di questa problematica nella presente
  legislatura, sono stati presentati due disegni di legge, il  n.  62
  del  21  novembre 2022 riguardante il sistema regionale delle  aree
  naturali  protette e riordino della gestione delle Riserve naturali
  della  rete  Natura  2000, e il n. 111 del 30  novembre  2022,  che
  prevede la creazione dell'ente Sicilia Natura.
   Entrambi  i  disegni  di  legge prevedono  l'istituzione  di  ente
  strumentale unico della Regione che provvede alla gestione unitaria
  e  coordinata  del  sistema delle riserve  naturali  della  Regione
  siciliana dei siti facenti parte della rete europea Natura  2000  e
  dei  geositi  sul  territorio. In particolare, dovrebbe  provvedere
  alla  redazione  di  un unico piano  (zona A e zona  B)  coordinato
  dall'ente  gestore  al  fine  di  semplificare  e  velocizzare   le
  attività.
   In  merito  al  secondo  punto se si intenda definire  rapidamente
  tramite   gli  uffici  competenti  gli  obiettivi,  le  misure   di
  conservazione  per i siti della rete Natura 2000 ancora  sprovvisti
  dando  priorità  all'area dello Stagnone di  Marsala,  il  servizio
  competente   del   dipartimento  ambiente  ha   già   disposto   un
  finanziamento  con decreto n. 243 del 3 marzo 2025  per  il  libero
  Consorzio comunale di Trapani che in qualità di ente gestore  della
  Riserva si è impegnato alla predisposizione di tali misure entro il
  15  maggio di quest'anno. Ciò consentirà di definire con precisione
  gli  obiettivi  di  conservazione per la  Riserva  e  garantire  la
  protezione delle risorse naturali in essa presenti.
   In  merito al terzo punto, la proposta di estendere il divieto  di
  sorvolo  attraverso l'istituzione di una  no fly zone , il  vigente
  regolamento della Riserva naturale orientata prevede già un divieto
  di  sorvolo,  sia  in  zona A, che in zona B, e  non  risultano  al
  momento  proposte  per  l'estensione  di  tale  divieto  alle  aree
  circostanti la riserva.
   In  merito  al  quarto punto, se l'attuale organico della  riserva
  delle  isole  dello Stagnone sia ritenuto adeguato  in  termini  di
  numero,   professionalità,  mansioni  e  competenze,  è  importante
  sottolineare che, in base al decreto presidenziale regionale n.  70
  del  19  aprile 1989, furono previste 14 unità di personale per  la
  gestione   della  Riserva  naturale  della  provincia  di  Trapani,
  suddivise tra: un direttore tecnico, un ispettore tecnico, due capo
  servizi  e  dieci operatori. Attualmente, l'organico della  Riserva
  gestita  dal libero Consorzio comunale di Trapani conta 6  unità  a
  causa dell'assenza di un turnover del personale andato in pensione.
   In  relazione  alla possibilità di supportare, sia in  termini  di
  risorse  umane  che  economiche, l'ente gestore della  Riserva,  va
  ricordato  che l'articolo 41 della legge regionale n. 14  del  1988
  stabilisce  che  la dotazione organica complessiva per  le  Riserve
  regionali non può superare le 500 unità e che il finanziamento  per
  tale dotazione resta a carico della Regione.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Ciminnisi  per
  dichiararsi    soddisfatta   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'Assessore.

   CIMINNISI.  Grazie, Presidente. Purtroppo mi devo  dichiarare  non
  soddisfatta. Innanzitutto, perché giustamente l'Assessore  ricorda,
  e  mi  fa  piacere che lo faccia, che c'è un disegno di  legge  per
  l'istituzione di un ente gestore unico e quel disegno di legge reca
  la  mia  firma,  quindi sollecito eventualmente  la  Presidenza  ad
  assegnare  alla  IV  Commissione, che è la Commissione  competente,
  questo disegno di legge, affinché finalmente possa andare avanti.
   Per  quanto  riguarda  i  piani  di utilizzazione,  è  chiaro  che
  l'interrogazione nasce dalla constatazione evidente che in  assenza
  dei piani di utilizzazione, che in questo momento dovrebbero essere
  anche redatti dal comune di Marsala, vige una condizione in cui non
  è  chiaro  cosa  si possa fare e cosa non si possa fare,  e  questo
  pregiudica non solo le esigenze di tutela di un'area che è  un'area
  protetta,  ma  pregiudica  anche  le  legittime  aspettative  degli
  esercenti  attività commerciali, sportive, che in  quell'area  sono
  molto  insistenti. Quindi c'è la necessità di chiarire quali  siano
  le  attività  che  possono essere svolte e quelle che  non  possono
  essere  svolte,  e  mi duole rammentare che io  stessa  nell'ultima
  occasione,  nell'ultima finanziaria, avevo proposto un  emendamento
  per sostenere economicamente i comuni, in particolare, che hanno il
  compito, nella mancanza di una normativa alternativa, quindi  nelle
  more  che  si  possa  arrivare  al piano  di  gestione  unico,  per
  sostenere  quei comuni che invece avrebbero l'onere,  il  dovere  e
  l'obbligo  di redigere i piani di utilizzazione e quella norma  non
  ha mai trovato accoglimento.
   Le  misure di conservazione: l'interrogazione è di otto  mesi  fa;
  oggi  siamo  al  13 maggio, ebbene, le misure di conservazione,  in
  mancanza  dei piani di utilizzazione dovrebbero pervenire entro  il
  15  maggio,  quindi tra due giorni mi aspetto e auspico che  almeno
  possano  esserci  le  misure  di  conservazione  perché  siamo   in
  procedura  di  infrazione, quindi sono ulteriori  sanzioni  che  la
  nostra Regione continua a pagare per non essere nelle condizioni di
  adempiere  a quegli obblighi che ci vengono imposti dalle normative
  comunitarie
   Ed  infine,  la  questione della no fly zone,  in  realtà,  non  è
  perfettamente  aderente alla realtà, perché  questa  interrogazione
  nasce  anche a seguito di alcuni eventi della scorsa estate, perché
  parliamo  di  un'interrogazione di otto mesi fa, che  ha  visto  il
  sorvolo  dell'area da parte di alcuni Piper, quindi di alcuni  voli
  turistici, ovviamente non tenendo conto del fatto che la natura non
  conosce  dei confini amministrativi delle Riserve, ed è incredibile
  che  in  due Riserve limitrofe, quindi la Riserva delle  Saline  di
  Trapani,  Paceco  e  Misiliscemi, e la Riserva dello  Stagnone,  si
  possa  pensare  che  la  no fly zone possa  rispondere  ai  confini
  amministrativi della Regione e non invece ad una visione unica  che
  è  quella  delle ZPS ed ZSC che invece sono un'unica  area,  quindi
  all'interno  della  stessa  area di  tutela  convivono  due  regimi
  differenti
   Per queste ragioni mi dichiaro non soddisfatta.

   PRESIDENTE. L'onorevole Ciminnisi si dichiara non soddisfatta.
   Si   passa   all'interrogazione  n.   1298   "Intendimenti   circa
  l'applicazione  e  l'interpretazione della normativa  nazionale  ed
  europea   e   di   provvedimenti  giurisdizionali   relativi   alle
  concessioni demaniali marittime", a firma dell'onorevole  Ciminnisi
  ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SAVARINO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  Presidente,
  grazie.
   Con  riferimento  all'interrogazione  in  oggetto,  con  la  quale
  l'onorevole    interrogante   ha   chiesto    intendimenti    circa
  l'applicazione  e  l'interpretazione della normativa  nazionale  ed
  europea dei provvedimenti giurisdizionali relativi alle concessioni
  demaniali  e  marittime, l'interrogante chiede se  non  si  ritenga
  opportuno  attivarsi per la modifica della normativa  regionale  in
  materia  di  concessioni  demaniali  marittime  in  aderenza   alla
  novellata  normativa nazionale, alle direttive europee nazionali  e
  alle  sentenze del Consiglio di Stato e della Corte costituzionale;
  commissariare  i  comuni  che persistono nelle  inadempienze  della
  redazione  dei PUDM, analizzando le pregresse difficoltà incontrate
  dai  comuni  mediante la relazione finale dei  commissari  ad  acta
  governativi;   verificare  che  gli  speculari  adempimenti   degli
  assessorati   e   dei  dipartimenti  regionali  competenti,   circa
  l'approvazione dei PUDM, siano stati efficacemente messi in atto e,
  in   caso   contrario,  provvedere  affinché  venga  posto  rimedio
  all'inerzia del ritardo; predisporre uno schema regionale di  bando
  tipo  che i comuni dovranno rispettare con requisiti e griglia  per
  punteggio   parzialmente  prestabilito  ai   potenziali   aspiranti
  concessionari  e  che  tenga  conto  della  sopraggiunta  normativa
  nazionale  della  direttiva Bolkestein;  controllare  mediante  gli
  uffici  periferici  del  demanio  marittimo  la  legittimità  delle
  concessioni rilasciate accertando che esse soddisfino le richiamate
  pronunce  della  Corte  Costituzionale e del  Consiglio  di  Stato;
  chiarire  analiticamente  la  portata alla  pronuncia  della  Corte
  Costituzionale  n.  109  del  2024 e  le  sue  immediate  refluenze
  normative e amministrative.
   Si forniscono informazioni utili all'onorevole interrogante.
   Relativamente  al punto a), il decreto legge 131  del  2024  è  di
  fatto operante in Sicilia e direttamente applicato.
   Relativamente  al  punto b), riguardante il  commissariamento  dei
  comuni  che persistono nell'inadempienza della redazione dei  PUDM,
  occorre evidenziare che con direttiva assessoriale 3 gennaio 2025 è
  stata  predisposta la nuova procedura per l'approvazione dei  PUDM,
  finalizzata allo snellimento dei passaggi procedimentali,  previsti
  dalle  circolari ARTA del 2017 e del 2018, al fine  di  velocizzare
  l'approvazione dei PUDM.
   Relativamente  al punto c), la nuova procedura di snellimento  per
  l'approvazione  del  PUDM  non prevede il coinvolgimento  di  altri
  dipartimenti o assessorati.
   Relativamente  al  punto  d)  si  rappresenta  che,  con   decreto
  assessoriale  del  19  febbraio 2025, sono state  regolamentate  le
  modalità di affidamento delle nuove concessioni demaniali marittime
  nel territorio della Regione siciliana. La procedura di affidamento
  si svolge nel rispetto di quanto indicato dall'Unione Europea e nel
  rispetto dei principi di libertà, di pubblicità, di trasparenza, di
  massima  partecipazione,  di non discriminazione  e  di  parità  di
  trattamento  anche  al  fine di agevolare la  partecipazione  delle
  microimprese, delle piccole imprese e delle imprese giovanili.
   Relativamente  al punto e), con il quale si chiede di  controllare
  mediante gli uffici periferici del demanio marittimo la legittimità
  delle  concessioni  rilasciate accertando che  esse  soddisfino  le
  richiamate  pronunce della Corte costituzionale e del Consiglio  di
  Stato, si rappresenta che l'assessorato è in costante contatto  con
  gli  uffici  periferici del demanio marittimo  (STA)  e  attraverso
  diversi  atti di indirizzo sono state date indicazioni al dirigente
  generale  e attraverso questi alle STA, affinché adeguasse  i  loro
  atti alla disciplina nazionale regionale attualmente in vigore.
   Infine,  relativamente al punto f), nel rammentare  che  la  Corte
  costituzionale   -  con  sentenza  numero  109/2024   -   riconosce
  l'incostituzionalità delle proroghe automatiche  delle  concessioni
  del   demanio  marittimo,  poiché  costituenti  normativa  primaria
  adottata   in   violazione  dell'articolo  117,  comma   1,   della
  Costituzione,  l'assessorato si era già prodigamente  attivato  nel
  comunicare a tutti i concessionari data di scadenza al 31  dicembre
  2023,  nelle concessioni demaniali marittime prorogate  ope  legis,
  immediatamente  dopo la pubblicazione delle sentenze  dell'adunanza
  plenaria  del Consiglio di Stato, numero 17 e 18 del 2021,  termine
  in ultimo prorogato al 31 dicembre 2024, e sulla scorta della legge
  numero 118, legge nazionale del 2022, successivamente prorogata  al
  2027.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole.

   CIMINNISI. Grazie, Presidente.
   Allora, anche questa interrogazione purtroppo è risalente a  molti
  mesi  addietro  ed  è  stata seguita ovviamente  da  una  normativa
  sopravvenuta,   che  quest'Aula  ha  approvato,  che   riguarda   i
  procedimenti  di  approvazione dei PUDM  e,  soprattutto  il  piano
  utilizzo  del demanio marittimo regionale, quindi alcune cose  sono
  in  parte superate, il bando tipo - di questo ringrazio l'assessore
  - è stato ovviamente avviato anche su mia proposta.
   E'  chiaro,  però,  che  nell'interrogazione  si  fa  riferimento,
  assessore, alle STA, dopo che sono state abrogate. No, le STA state
  abrogate con un emendamento che abbiamo approvato, non ricordo  ora
  esattamente quale, ma era quell'articolo 4 che è stato abrogato  su
  sua richiesta e, oggi, purtroppo dobbiamo constatare che nonostante
  le   STA  agissero  con  grandissima  difficoltà,  con  carenza  di
  personale comunque, oggi, siamo in una situazione di limbo per  cui
  le STA non riescono ad assolvere al loro ruolo ma allo stesso tempo
  i  comuni  non  sono  pronti, i comuni non sono  pronti  e  noi  lo
  sappiamo  per certo che i SUAP non sono ancora nelle condizioni  di
  poter  garantire  ai  richiedenti quello  che  sarebbe  auspicabile
  garantire  in  una  Regione che ha nel mare una delle  sue  risorse
  principali
   E'  chiaro  che nella logica del Governo c'è questo  tentativo  di
  centralizzare  tutto  quanto  in  barba  a  qualsiasi   logica   di
  sussidiarietà e anche sconfessando tutto quello che  è  il  Governo
  precedente, rispetto al quale questo Governo si pone o si  dichiara
  di  essere  in  continuità, si era portato  avanti  diciamo  con  i
  commissariamenti.
   Mi  dichiaro  non  soddisfatta perché riteniamo non  condivisibile
  tutta  la  linea  politica  che questo Governo  sta  adottando  sul
  demanio marittimo.
   Grazie.

   PRESIDENTE.  L'onorevole  Ciminnisi si  dichiara  non  soddisfatta
  della risposta.
   Si    passa   all'interrogazione   n.   1325   "Chiarimenti    sul
  prosciugamento del lago Pergusa e notizie in merito a interventi  e
  misure  intraprese  e  da  intraprendere  per  scongiurare  la  sua
  definitiva scomparsa" a firma dell'onorevole Giambona e altri.

   SAVARINO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi  solo  per  dovere   di   cronaca
  all'onorevole  Ciminnisi, la scorsa settimana abbiamo  promosso  un
  incontro  ulteriore  con  i  123 comuni costieri  insieme  all'ANCI
  perché queste misure poste in essere nell'arco di pochi mesi  hanno
  portato da un unico PUDM approvato a 52 PUDM già adottati e  stiamo
  aiutando  gli altri comuni a dotarsi di PUDM. Questo permetterà  di
  applicare  finalmente  il principio di sussidiarietà  voluto  dalla
  legge  del  2005,  cioè  che siano i comuni  a  dare  le  nuove  le
  concessioni e non più noi. E' finalmente applicato un principio che
  pone a base anche la pianificazione.
   Comunque,  torniamo  alle interrogazioni, e all'interrogazione  n.
  1325 dell'onorevole Giambona.
   Con  nota  protocollo n. 34130 del 21 novembre 2024, il Presidente
  della  Regione ha delegato la sottoscritta a curare la  trattazione
  della presente interrogazione.
   In  riscontro  all'atto ispettivo avente per oggetto  "Chiarimenti
  sul  prosciugamento  del  lago  Pergusa  e  notizie  in  merito   a
  interventi  e misure intraprese e da intraprendere per  scongiurare
  la  sua  definitiva scomparsa", in particolare si chiede di sapere:
  se  intendono riferire sullo stato della questione inerente il lago
  di Pergusa e quali misure ed interventi abbiano posto in essere per
  scongiurare  il  suo definitivo prosciugamento e la  scomparsa  del
  lago;   se  intendono  attivarsi  urgentemente  con  iniziative   e
  soluzioni  concrete ed efficaci per ricostituire la riserva  idrica
  e,   per  l'effetto,  il  prezioso  patrimonio  della  biodiversità
  esistente; quali iniziative efficaci intendano intraprendere per le
  finalità di cui sopra e quali strategie intenda porre in essere per
  una  migliore e corretta gestione della riserva naturale  speciale;
  se  non ritengano opportuno attivare urgentemente un tavolo tecnico
  per  la ricostituzione ambientale, per salvaguardare le peculiarità
  del  territorio  e  ciò  che resta del lago di  Pergusa  anche  per
  realizzare   gli  obiettivi  fissati  dall'Unione   Europea   nella
  recentissima  normativa  Nature restoration  law  approvata  il  17
  giugno 2024.
   Il  prosciugamento  del  lago di Pergusa è argomento  attenzionato
  dall'Assessorato  del  territorio  e  dell'ambiente  sin  dal   mio
  insediamento.
   Diversi  sono stati gli incontri con il libero Consorzio  comunale
  di  Enna per comprendere azioni intraprese e da porre in essere  al
  fine di scongiurare il prosciugamento del lago nonché di preservare
  la biodiversità esistente.
   Con riferimento al prosciugamento si rappresenta quanto segue.
   Già  lo  scorso  anno è stata effettuata la pulizia  di  numero  4
  canali  sottesi  al  bacino  imbrifero  ricompresi  tra  la  strada
  provinciale 103 e l'autodromo, in coerenza con gli impegni presi ai
  vari tavoli tecnici che si sono convocati all'uopo.
   Sono state svolte, altresì, azioni ricognitive con drone dell'area
  interessata dagli sbocchi dei canali adducenti le acque di  pioggia
  che   hanno   evidenziato  l'esistenza  di  depositi  detritici   e
  alluvionali  che  si  sono  accumulati  allo  sbocco  dei   canali,
  determinando  l'innalzamento della quota di fondo che  ostruiva  il
  regolare scolo delle acque verso il lago.
   A  seguito  degli  esiti  della predetta  ricognizione  il  libero
  Consorzio  comunale di Enna ha provveduto alla rimessa in  pristino
  degli sbocchi finali nonché alla disostruzione completa dei canali,
  assicurando in tal modo il raggiungimento delle acque piovane nella
  strada perilacuale.
   Per  quanto  attiene  il  canale  noto  come  "Canalone  di  Piano
  Mondelli" è stato effettuato il lavoro di pulizia che ha riguardato
  la parte a monte di competenza del comune.
   Si  è  proceduto altresì a verificare il funzionamento della parte
  finale  dello  stesso  canalone, quella che soggiace  allo  spiazzo
  antistante all'ingresso dell'autodromo, al paddock e alla pista e a
  seguito  di  ispezione  si  è provveduto a  renderlo  perfettamente
  funzionante.
   Con  riguardo  alle  azioni  da  intraprendere  per  una  gestione
  efficace  della  riserva  naturale, si rappresenta  che  con  legge
  regionale  n. 24 dell'8 agosto 2024, articolo 33, l'Assessorato  al
  territorio  e ambiente è stato autorizzato, congiuntamente  con  il
  libero Consorzio comunale di Enna, ad istituire la Fondazione "Lago
  di Pergusa".
   Diversi sono stati gli incontri, già effettuati con il Commissario
  del  predetto  libero Consorzio e la scrivente, per  espletare  gli
  adempimenti propedeutici alla costituzione della Fondazione.
   Giova  rilevare che la conclusione dell'iter potrà avvenire previa
  modifica   della  norma  istitutiva  della  Riserva,  e   che   non
  contemplava la gestione di un'eventuale fondazione.
   Relativamente  all'ultimo punto dell'interrogante, come  detto  in
  precedenza, diversi incontri si sono tenuti presso l'Assessorato al
  territorio  e  ambiente, a tutela della riserva e con l'intento  di
  preservare  gli  ecosistemi. Allo stato attuale, i controlli  sulla
  qualità  delle acque, effettuati periodicamente da ARPA, consentono
  il  controllo degli ecosistemi e della biodiversità, fermo restando
  che  la  sopravvivenza di tutte le specie, vegetali ed  animali,  è
  strettamente connessa la presenza del mezzo idrico.
   La  sottoscritta  si  impegna a continuare a monitorare  lo  stato
  dell'arte, convocando, di volta in volta, gli attori competenti  al
  fine di preservare il lago di Pergusa e i suoi ecosistemi. Tanto si
  doveva.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Giambona,  per
  dichiararsi  soddisfatto  o meno della risposta.  Prego,  onorevole
  Giambona. Si ritiene soddisfatto?

   GIAMBONA.  Grazie, Presidente. Assessore ho ascoltato, con  grande
  attenzione, quella che è stata la risposta da lei fornita alla  mia
  interrogazione. Devo dire di essere soddisfatto rispetto  a  quelle
  che sono le azioni che sono state poste in essere sull'attività  di
  adeguamento  delle  condotte,  su  quelli  che  sono  appunto   gli
  interventi  dal  punto  di  vista infrastrutturale  per  permettere
  l'accesso  delle  risorse idriche - perché abbiamo  conoscenza  che
  questo lago si alimenta, esclusivamente, con le precipitazioni.
   Detto  questo, le segnalazioni, rispetto a quelli che sono i danni
  che  possono  essere conseguenti alle siccità, erano  già  avvenute
  negli  anni precedenti. Legambiente, già nel 2023, aveva  segnalato
  come  ci  potessero essere rischi, non solamente  per  il  lago  di
  Pergusa,  Assessore.  Nel 2024, ci sono stati prosciugamenti  anche
  dell'Ogliastro  e  del Fanaco. Tutte questioni  che,  naturalmente,
  necessitano una particolare attenzione, da parte delle istituzioni,
  affinché  si  proceda quanto più compiutamente ad azioni  concrete,
  anche nella direzione che ci indica l'Unione Europea.
   Nella mia interrogazione, tra l'altro, io le rappresento come  c'è
  un'apposita  direttiva dell'Unione Europea, sul Nature  restoration
  law, ovvero una serie di disposizioni che le istituzioni, a tutti i
  livelli,  devono  seguire  per salvaguardare  quelle  che  sono  le
  biodiversità, tra l'altro, del lago di Pergusa come di altre, ecco,
  riserve  naturali  che hanno delle caratteristiche,  dal  punto  di
  vista della biodiversità, senza eguali. Per cui il tavolo tecnico è
  assolutamente utile.
   La  questione della gestione della Riserva è fondamentale. Come in
  questo  ambito,  ci  sono  altre questioni  per  le  quali  bisogna
  attivare le governance delle aree delle riserve.
   In  questo  momento,  mi  viene in mente  quella  di  Isola  delle
  femmine,  per  esempio,  per  la quale,  ricorderà  bene,  mi  sono
  impegnato  attraverso un'interrogazione, attraverso un'audizione  e
  per  la  quale  attendiamo  una risposta  da  parte  del  Ministero
  dell'ambiente su come, ecco, mettere a terra una gestione  adeguata
  di  una Riserva così importante per la provincia di Palermo, che in
  questo  momento è senza governance, e per la quale, a  distanza  di
  diversi  mesi,  attendiamo comunque una  risposta  per  dare  piena
  valorizzazione e fruizione di questo enorme e importante patrimonio
  naturalistico e di biodiversità.
   Il  tutto avendo la piena consapevolezza, e concludo, che rispetto
  all'ambiente  noi non abbiamo ereditato nulla dai nostri  genitori,
  ma il nostro stato d'animo e sentimento è quello di averlo preso in
  prestito,  l'ambiente,  dai nostri figli e, quindi,  dobbiamo  dare
  loro  nelle condizioni migliori rispetto a come lo abbiamo  trovato
  noi. Grazie.

   PRESIDENTE. Si ritiene soddisfatto?

   GIAMBONA Sì.

   PRESIDENTE. Sì, ok grazie.
   Si  passa  all'interpellanza n. 179 "Interventi  urgenti  volti  a
  potenziare   l'organizzazione  dell'ARPA  Siracusa,  al   fine   di
  garantire  la  tutela  ambientale  dell'area  Aerca  di  Siracusa",
  interpellante  onorevole  Carta.  Per  assenza  dell'interpellante,
  all'interpellanza verrà fornita risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 185 "Iniziative per l'acquisizione
  dei fondi agricoli ricadenti nella Riserva naturale orientata 'Lago
  Soprano  di  Serradifalco'.", a firma dell'onorevole  Di  Paola  ed
  altri.
   Per   assenza  dei  firmatari,  all'interpellanza  verrà   fornita
  risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 189 "Intendimenti del  Governo  in
  merito   alla  salvaguardia  dell'Abies  nebrodensis   (abete   dei
  Nebrodi).", a firma dell'onorevole Venezia.
   Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.

   SAVARINO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  L'onorevole
  interpellante chiede di conoscere con l'interpellanza in oggetto se
  non  si  intenda  mettere  in campo, alla  luce  della  consistenza
  numerica  dei  semenzai, un piano straordinario per la salvaguardia
  dell'Abete dei Nebrodi, favorendo la piantumazione della specie  in
  ambienti e micro-habitat adatti e in particolare nei comuni montani
  della Sicilia.
    Al riguardo, si rappresenta che in merito al vivaismo forestale e
  alla propagazione dei semi, la competenza è in capo al Dipartimento
  dello Sviluppo rurale e territoriale.
   Per  quanto  attiene la salvaguardia dell'Abete  dei  Nebrodi,  il
  Parco delle Madonie nel corso degli ultimi anni ha avviato progetti
  e strategie per la tutela e la salvaguardia della specie nonché per
  la  sua  diffusione. Di seguito si riportano gli interventi attuati
  per la specie:
   1)  Life  Natura 2000 Conservazione in situ ed ex situ  dell'abete
  dei   Nebrodi,  Coordinatore  Ente  Parco  delle  Madonie,  Partner
  Dipartimento  Scienze  Botaniche  di  Palermo,  Azienda   regionale
  foreste  demaniali, Comune di Polizzi Generosa,  Giardino  Botanico
  Università   di  Valencia,  Università  di  Sofia,  Università   di
  Patrasso. Importo totale del progetto: 1.161.548 euro, compreso  di
  cofinanziamento.  Il progetto ha perseguito la conservazione  della
  specie  relitta Abies dei Nebrodi attraverso interventi in situ  ed
  ex  situ.  Le  azioni  in sito hanno incluso misure  di  protezione
  diretta   con  recinzioni  e  graticciate  per  salvaguardare   gli
  esemplari naturali. Le attività ex situ hanno previsto la creazione
  di  parcelle  sperimentali  per definire le  condizioni  ecologiche
  ottimali  e  programmare interventi di ripopolamento sia  nell'area
  originaria,  che è quella di Polizia Generosa, sia in  zone  idonee
  circostanti.
   È  stata  inoltre  avviata  una  produzione  controllata  di  semi
  ottenuti mediante impollinazione manuale con tecniche di isolamento
  meccanico  per  garantire la purezza genetica. I  semi  sono  stati
  coltivati  in  vivaio  per  ottenere  piantine  da  utilizzare   in
  interventi  di  rimboschimento e da  affidare  a  enti  pubblici  o
  privati. Ulteriori azioni hanno incluso: censimento e selezione  di
  abeti  mediterranei  potenzialmente  inquinanti  geneticamente  con
  l'obiettivo  di  eliminarli  progressivamente,  creazione   di   un
  arboreto  clonale  con  marze innestate su  porta  innesti  idonei,
  attività  di  monitoraggio  e  raccolta  dati  in  una  banca  dati
  dedicata.
   2)  APQ a tutela della biodiversità, delibera CIPE n. 19 del  2004
  "Progetto  di  conservazione  dell'abete  dei  Nebrodi.  Ripristino
  torbiere  di Geraci Siculo", coordinatore Ente Parco delle Madonie,
  partner   Dipartimento  Scienze  botaniche  di   Palermo,   Azienda
  regionale foreste demaniali, Comune di Polizzi Generosa, comune  di
  Geraci Siculo. Importo totale del progetto: 1.000.000.
   Sono   stati  realizzati  interventi  mirati  alla  tutela   della
  biodiversità e al ripristino degli habitat naturali ed  azioni  per
  evitare  l'ibridazione con abeti esotici, riforestare aree  idonee,
  produrre  piantine da seme geneticamente puro e mantenere strutture
  di   protezione.   Particolare  attenzione  è   stata   data   alla
  sensibilizzazione  della  popolazione  tramite   incontri,   visite
  guidate, materiale divulgativo, opuscoli, dvd, web documenti  e  la
  creazione  di un museo dedicato a Polizzi Generosa. Il progetto  ha
  anche  avviato  il  recupero  delle torbiere  di  Geraci  Siculo  e
  promosso  una  mostra itinerante europea sulla conservazione  degli
  abeti a rischio di estinzione.
   3)   Life   natura   2018   "Life4fir",  strategie   decisive   di
  conservazione   in   situ  ed  ex  situ  per  la   salvaguardia   e
  conservazione  dell'abete siciliano in pericolo di  estinzione,  in
  particolare l'abete dei Nebrodi. Coordinatore CNR Firenze,  partner
  Ente  Parco  delle  Madonie, Dipartimento SAAF Unipa,  Dipartimento
  regionale   di  sviluppo  rurale  e  territoriale,  Università   di
  Siviglia,   importo   totale  del  progetto   1.745.894,   compreso
  cofinanziamento.
   Il  progetto  Life, concluso il 31 dicembre 2024, ha  implementato
  una  strategia  innovativa  per  la  conservazione  dell'abete  dei
  Nebrodi   nel  Parco  delle  Madonie,  puntando  sul  rafforzamento
  genetico della specie su un piano di riforestazione mirato.   Tanto
  si doveva.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Venezia   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VENEZIA. Mi dichiaro soddisfatto. Grazie.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interpellanza n. 197 "Intendimenti  del
  Governo in merito alle politiche regionali in materia di tutela del
  territorio e consumo del suolo", a firma dell'onorevole Venezia  ed
  altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   SAVARINO,   assessore  per  il  territorio   e   l'ambiente.   Con
  l'interpellanza n. 197 l'onorevole Venezia chiede in particolare se
  non   ritengano  opportuno,  alla  luce  dei  dati  sopra  esposti,
  provvedere ad una revisione delle politiche regionali in materia di
  tutela del territorio, intraprendendo azioni mirate per limitare il
  fenomeno del consumo del suolo e se non intendano definire un nuovo
  ed  efficace  quadro  normativo per un maggiore orientamento  delle
  politiche territoriali verso la sostenibilità ambientale la  tutela
  del paesaggio.
   La Regione siciliana ha adottato, con la legge regionale n. 19 del
  2020,   un   nuovo   sistema   di  governo   del   territorio,   di
  pianificazione,  includendo l'obiettivo del  consumo  del  suolo  a
  saldo  zero da raggiungere entro il 2050, essenzialmente attraverso
  il  pieno  utilizzo  delle  aree  interne  al  perimetro  urbano  e
  attraverso la rigenerazione urbana.
   In    quest'ultima   direzione,   volendo   provvedere   ad    una
  implementazione delle politiche regionali in materia di tutela  del
  territorio, la scrivente ha provveduto a presentare un emendamento,
  l'articolo  33  bis,  inserito nella legge regionale  n.  1  del  9
  gennaio 2025, che promuove la rigenerazione di aree e polmoni verdi
  e  orti  urbani al fine di prevenire incendi, mitigare gli  eccessi
  termici  che  caratterizzano  in  particolare  ambiente  urbano   e
  favorire  l'incremento dei livelli di permeabilità  dei  suoli  per
  facilitare l'assorbimento di acque piovane.
   Con  decreto  77/Gab.  del 2 aprile 2025 sono  stati  disciplinati
  criteri  e  modalità  per  la concessione  dei  contributi  in  cui
  all'articolo 33 bis, a valere sul capitolo 550079.
   Allo  stato  attuale  si sta effettuando la  preistruttoria  delle
  istanze  pervenute  che sono circa 150 - erano 130  quando  abbiamo
  scritto  la risposta e potranno aumentare visto la scadenza fissata
  al 17 maggio.
   Sempre   con  riguardo  al  primo  punto,  il  MASE,  con  decreto
  ministeriale  numero  2  del 2025, ha istituito  un  fondo  per  il
  contrasto del consumo del suolo ai sensi della legge 197/2022; tale
  decreto  fissa  i criteri di riparto e di attuazione  di  un  fondo
  dell'importo complessivo di 160 milioni di euro per il contrasto al
  consumo del suolo.
   Le  risorse assegnate alla Regione siciliana, secondo i criteri di
  riparto previsti nel predetto decreto, ammontano a 12.850.000 euro;
  alla  Regione  siciliana compete l'attività  di  predisposizione  e
  pubblicazione dell'avviso rivolto agli enti locali che è in fase di
  definizione.
   In  merito  al  secondo  punto, con  il  quale  si  richiede  alla
  scrivente  se  non  intenda definire un nuovo  ed  efficace  quadro
  normativo per un maggiore orientamento delle politiche territoriali
  verso  la  sostenibilità ambientale e la tutela del  paesaggio,  si
  rappresenta  quanto segue: la Regione siciliana ha  già predisposto
  la  strategia  regionale  per lo sviluppo sostenibile,  all'interno
  della quale sono stati fissati obiettivi specifici sul consumo  del
  suolo  e  si accinge alla definizione del piano di adattamento  dei
  cambiamenti  climatici  che  racchiude al  suo  interno  interventi
  contro la desertificazione e il consumo del suolo.
   Volevo  poi  dire  al  collega  che, avendo  ricevuto  così  tante
  richieste  di  finanziamento e come voi sapete nel  decreto  che  è
  passato   in   Commissione  abbiamo  messo  un  tetto  massimo   di
  cinquantamila  euro per ogni progetto e più o meno i progetti  sono
  tutti  da  cinquantamila euro, il conto è veloce quindi  dovrebbero
  servire sette milioni e mezzo a fronte di cinquecentomila euro  che
  il bilancio regionale mi ha assegnato in quel capitolo.
   Ho già sentito, oggi, il Dirigente per la programmazione dei fondi
  europei,  il dottore Falgares, per vedere se riusciamo a utilizzare
  queste  richieste  dei comuni - che ovviamente  sono  in  tutta  la
  Regione  - aggiungendo a quei cinquecentomila euro che l'ARS mi  ha
  assegnato  fondi extra regionali, in modo da poter accontentare  il
  più possibile tutte le richieste pervenute, perché così andiamo nel
  senso anche da lei auspicato.  Grazie.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Venezia   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VENEZIA. Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, Assessore,  il  3
  dicembre  scorso l'Ispra ha presentato l'edizione 2024 del rapporto
  sul   consumo   del   suolo,  dinamiche  territoriali   e   servizi
  ecosistemici.
   Questo  rapporto ha fornito un quadro aggiornato dei  processi  di
  trasformazione del nostro territorio, con particolare  riguardo  al
  paesaggio  e alle sue funzioni con i relativi servizi ecosistemici,
  ma   il   rapporto  ha  anche  evidenziato  una  situazione   molto
  preoccupante per la Sicilia che è tra le regioni italiane  con  più
  consumo netto di suolo: 608 ettari solo nel 2022.
   In  Sicilia,  attualmente, dai dati forniti  dall'Ispra,  si  sono
  consumati  più  di  167  mila  ettari  di  suolo,  pari  al   6,52%
  dell'intero  territorio siciliano, Assessore. Le province  con  più
  consumo  di  suolo sono Palermo e Catania ma anche la provincia  di
  Siracusa  nell'ultimo anno ha avuto un incremento di 140 ettari  di
  suolo  consumato. Tutto questo rappresenta, noi crediamo, un  grave
  vulnus  rispetto  a ciò che sta accadendo nel nostro  territorio  e
  parlo  dei cambiamenti climatici con territori sempre più  fragili,
  con  contesti atmosferici che creano parecchi danni, con situazioni
  di   siccità   e,  quindi,  tutto  questo  sta  determinando,   sta
  accelerando l'erosione dei paesaggi rurali.
   Si  consumano 2,5 metri quadrati al secondo: si tratta di un ritmo
  che  noi  reputiamo assolutamente non più sostenibile. Lei  faceva,
  Assessore,  riferimento  alla  legge  19  del  2020  che  prevedeva
  l'azzeramento del consumo di suolo entro il 2050. Io credo che  non
  ci siano, al momento, le condizioni per poter arrivare a soddisfare
  l'impegno che questo Parlamento si era preso qualche anno  addietro
  perché  crediamo  che,  ecco, l'attenzione sia  della  legislazione
  regionale  sia  gli  interventi a livello  locale,  attraverso  gli
  strumenti  di  pianificazione,  non consentano  di  poter  cambiare
  questa  rotta,  per cui reputiamo che sia opportuno rimettere  mano
  alla  legislazione e rimettere mano, in maniera integrata,  ad  una
  legislazione  regionale  che  metta  al  centro  la  questione  del
  patrimonio   edilizio  abbandonato,  che   metta   al   centro   la
  riqualificazione  e la rigenerazione delle periferie  delle  grandi
  città,  che metta al centro i fenomeni di spopolamento dei  piccoli
  comuni  e  delle  aree interne, che lasciano  anche  tracce  di  un
  fenomeno  di  abbandono rispetto al quale servirebbe  un  approccio
  nuovo e integrato.
   E  poi,  ovviamente, vorrei segnalare, Assessore, considerando  la
  sua sensibilità sul tema, che questo Parlamento aspetta ancora,  da
  quasi un anno, dal Governo regionale (ma le competenze non sono sue
  ma  dell'Assessorato dell'Energia) un'apposita legge regionale  che
  possa  regolare  le aree idonee e le aree non idonee  ai  fini  del
  fotovoltaico  nelle  aree  rurali. Si sta verificando,  cioè,  come
  abbiamo  denunciato in altri contesti, l'affermarsi del  cosiddetto
  'latifondo energetico' che, approfittando della crisi del  comparto
  agricolo,  sta spingendo le multinazionali ad investire acquistando
  centinaia e migliaia di ettari e tutto questo, oltre a deturpare il
  paesaggio,  io  credo che comprometta, ecco, la  missione  che  noi
  tutti abbiamo.
   Per  cui,  nel  ritenerci parzialmente soddisfatti dalla  risposta
  alla  nostra  interpellanza, manifestiamo il nostro  pieno  apporto
  affinché  si  possa,  ancora una volta, legiferare  e  approvare  a
  normative che ci possano consentire non nel 2050 ma anche prima  di
  arrivare al  consumo suolo zero .

   PRESIDENTE. L'interpellante è parzialmente soddisfatto.
   Si   passa  all'interpellanza  n.  199  "Intendimenti  in   merito
  all'avvio  di  una strategia di rilancio del Parco delle  Madonie",
  presentata dall'onorevole Giambona e altri. Prego, assessore.

   SAVARINO,   assessore  per  il  territorio   e   l'ambiente.   Con
  l'interpellanza n. 199 l'onorevole Giambona chiede di conoscere  se
  si  intenda  istituire un tavolo tecnico volto  a  pianificare  una
  strategia  di  rilancio  del  Parco  delle  Madonie  attraverso  il
  coinvolgimento di tutte le istituzioni e gli attori  competenti  al
  fine  di  affrontare  in  modo coordinato ed  efficace  le  diverse
  criticità e potenzialità del Parco fra cui quelle sopra elencate.
   Premesso  che  i  rifugi non sono di competenza  del  Parco  delle
  Madonie  né dello scrivente Assessorato, in quanto fanno capo  allo
  sviluppo rurale e che per le problematiche inerenti la gestione dei
  turisti  il sabato e la domenica a Piano Battaglia, oltre che  alla
  gestione dei rifiuti, esse sono in capo a più enti tra cui la Città
  metropolitana, sicuramente i Parchi possono essere parte attiva per
  coordinare   un'azione  che  è  complessa  e  che   necessita   del
  coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali preposti.
     In  tal  senso ci siamo mossi non solo per le problematiche  del
  Parco  delle Madonie ma per tutti i Parchi e tutte le Riserve  onde
  evitare   di  fare  solo  conservazione  ma  di  partire   da   una
  programmazione solida che miri alla fruizione.
   Nei  giorni scorsi, infatti, è stato approvato un emendamento, che
  è  in  corso di pubblicazione, fortemente sostenuto dalla scrivente
  finalizzata  alla modifica della legge 98 dell'81, con  l'obiettivo
  di   restituire   ai   Parchi  una  governance   stabile   mediante
  l'istituzione di un elenco di soggetti idonei a ricoprire il  ruolo
  di direttore.
   Tale  misura,  volta  a superare l'attuale prassi  della  reggenza
  temporanea, permetterà di avviare una programmazione rinnovata  che
  coinvolga tutte le istituzioni competenti al fine di affrontare  in
  maniera sistematica le criticità attualmente riscontrate.
   Ovviamente,  io  sono  a disposizione per qualsiasi  incontro  lei
  voglia  promuovere  anche  nei  miei uffici;  secondo  me,  diventa
  importante  avviare  finalmente i Parchi ad  avere  una  governance
  stabile  e  dopo di che possiamo lavorare insieme, in sinergia  per
  dare  una pianificazione, una programmazione che possa guardare  al
  futuro e dando maggiore respiro. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà di intervenire l'onorevole  Giambona  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   GIAMBONA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Assessore,  nel
  dichiararmi parzialmente soddisfatto rispetto a quella che è la sua
  risposta  alla  mia  interpellanza, faccio qualche  considerazione.
  Intanto,  questa interpellanza nasce a seguito di alcuni  fatti  di
  cronaca  che sono, per così dire, passati agli onori della  cronaca
  stessa  quest'inverno quando Piano Battaglia, nel mese di  gennaio,
  ha  registrato  notevoli disagi legati alla presenza importante  di
  avventori  e turisti che di fatto hanno messo a disagio i  fruitori
  ma  anche le comunità di Piano Battaglia, di Petralia Sottana, dove
  insiste  appunto questo importante luogo nel cuore massiccio  delle
  Madonie tra il complesso di Monte Pizzo Carbonara e Monte Mufara.
   In  quelle occasioni, ci sono stati anche alcuni incidenti, in  un
  week-end  solamente  ci sono stati tredici incidenti,  disagi  alla
  viabilità,  carenza  di  servizi,  insomma,  tutta  una  serie   di
  questioni  sulle quali necessita un intervento, tra  l'altro  nella
  piena  consapevolezza che le amministrazioni locali, con le carenze
  di  risorse che, purtroppo, sono a noi note, possono fare ben  poco
  per  riuscire  a far fronte a questa esigenza di servizi  dovuti  a
  presenze massicce di persone.
   Io  prendo  atto  dell'impegno  dell'Assessore  ovvero  quello  di
  superare  a  tutti  i livelli le stagioni dei commissariamenti  dei
  vari  enti per i quali, appunto, c'è una interessenza della Regione
  siciliana  anche in questo caso con l'Ente Parco delle  Madonie  ma
  ritengo  più  in  particolare, che bisogna, ecco, fare  dei  tavoli
  tecnici, delle azioni congiunte nelle quali la Città metropolitana,
  i   comuni  interessati,  gli  assessorati  preposti  siano   tutti
  coinvolti  affinché vi sia una regìa unica per superare quelli  che
  sono  i disservizi attraverso azioni concrete che possano prevedere
  anche delle azioni di restringimento degli accessi, regolazione  di
  accessi,  adeguate  infrastrutture,  come  ad  esempio,  parcheggi,
  prevedere  delle navette o anche delle infrastrutture,  anche  solo
  per  i  servizi  igienici che, purtroppo,  non  sono  molto  spesso
  adeguati.
   Un  sostegno, sicuramente, per i comuni perché abbiamo la perfetta
  consapevolezza  che in alcune aree, come quelle delle  Madonie,  la
  presenza di riserve, risorse naturalistiche, appunto, come i boschi
  sono  il  volano,  in  alcuni casi l'unico volano  per  contrastare
  quello  che  è  lo  spopolamento delle aree interne  e  delle  aree
  montane  e,  proprio  da  questo  punto  di  vista,  bisogna  anche
  intervenire  su  quella  che non solo  è  la  conservazione  ma  il
  miglioramento delle nostre aree boschive.
   Assessore,  io  le annuncio anche un'altra mia interrogazione  che
  nei  prossimi giorni troverà sul suo tavolo che riguarda le  azioni
  che  la  Regione siciliana e, quindi, il suo assessorato,  pone  in
  essere  di  concerto  con  l'Assessorato  dell'agricoltura  per  la
  riforestazione: cosa si sta facendo? Perché mi arrivano notizie  da
  quelli che sono i centri di riproduzione, dai centri dei vivai che,
  purtroppo,  l'attività è ridotta al lumicino, sono state  distrutte
  tantissime piantine, non si procede alla ripopolazione delle nostre
  foreste e abbiamo perfetta consapevolezza che le nostre foreste per
  lo  più  sono delle foreste che nascono nel dopoguerra e che  hanno
  una durata ben precisa, in alcuni casi quindi necessitano, appunto,
  di  un ripopolamento continuo e se questa azione non viene posta in
  essere, è evidente che ci potranno essere dei danni importanti  per
  continuare a fruire di questo nostro patrimonio.
   Per  cui la invito, nei prossimi giorni, a prendere nota di questa
  mia   interrogazione  affinché  possiamo  porre  in  essere  azioni
  correttive  come  il caso del ripopolamento della zona  col  vivaio
  Piano  Noci  per, appunto, attivare azioni concrete per valorizzare
  questi nostri luoghi. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Giambona, si ritiene soddisfatto?

   GIAMBONA. Parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  abbiamo  concluso   l'attività
  ispettiva.  Ha  chiesto  di  parlare l'assessore  Savarino.  Ne  ha
  facoltà.

   SAVARINO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie
  Presidente, nel ringraziarla e ringraziare anche i colleghi per gli
  stimoli  che sono arrivati dalle interrogazioni - come sempre  sono
  anche  occasioni per noi per approfondire alcuni temi e  anche  per
  comunicare in Aula le cose che si stanno facendo - volevo ricordare
  all'onorevole  Venezia  che il tema sulla  rigenerazione  urbana  è
  stato  uno  dei  primi articoli in finanziaria, penso  nella  prima
  finanziaria,  che fu approvato, era un tentativo di finanziare  con
  fondi extra regionali - allora, era la vecchia programmazione  FSC,
  l'allora  assessore Falcone disse che si poteva fare  -  e  avevamo
  predisposto un articolo che fu poi gradito a tutti, quindi  se  non
  ricordo  male votato all'unanimità, per finanziare la rigenerazione
  urbana  dei  piccoli borghi, dando priorità ai  comuni  delle  aree
  interne  -  aree montane e piccoli borghi - con un finanziamento  a
  fondo  perduto di 40 mila euro per le coppie che avevano  residenza
  lì  o  la spostavano; poi, invece, fu bloccato da Bruxelles  perché
  quei fondi non potevano essere utilizzati per questo fine, che  era
  un  po'  una  contraddizione visto che comunque  contemporaneamente
  Bruxelles chiedeva che ci fosse l'efficientamento delle case, no?
   Oggi  pare  -  glielo  dico con certezza  perché  ho  avuto  delle
  interlocuzioni con il commissario Fitto - stiamo rivedendo, invece,
  alcune  finalità di quella programmazione che era frutto  anche  di
  una  necessità che, stiamo parlando che quando fu fatta  era   pre-
  Covid   addirittura, adesso ovviamente le priorità  sono  altre  e,
  quindi, stanno rivedendo, secondo anche questa necessità.
   Con   il   collega  Aricò,  che  è  anche  qui  in  Aula,   stiamo
  interloquendo  proprio per vedere di riuscire  a  utilizzare  nuove
  risorse extraregionali, perché stiamo parlando di una misura che ha
  bisogno  di  tanti  fondi, con questa priorità  che,  non  solo  ci
  aiuterebbe  su  quel tema su cui lei è sensibile, cioè  evitare  il
  consumo  del  suolo, ma anche quello appunto di fare  rigenerazione
  urbana  e  aiutare il rischio di spopolamento delle  aree  interne;
  quindi la terremo aggiornata rispetto a questo tema.
   Volevo dire all'onorevole Giambona che anche sulla riforestazione,
  lei  ha  ragione non è di competenza mia ma dello sviluppo  rurale,
  però  mi  sono  stati  assegnati  dei  fondi  che  rientrano  nelle
  politiche  del  Green  Deal che ho programmato,  d'accordo  con  il
  presidente   Schifani,  avendo  idea  di  fare   la   rigenerazione
  ambientale.
   La mia idea, adesso è già passata alla firma della Programmazione,
  quindi  deve  fare alcuni passaggi come il nucleo di valutazione  e
  quant'altro,  se passa la nostra idea di programmazione  di  questi
  fondi,  sono  circa poco meno di dieci milioni, la mia  idea  è  di
  utilizzare  dei  progetti tipo coinvolgendo le  comunità  locali  e
  anche  le  associazioni ambientaliste che sono  sensibili  su  quei
  territori   e  riprendere  quelle  aree  con  dei  parchi   urbani,
  riforestazione,  percorsi ciclo-pedonali,  quindi  anche  aree  che
  siano  polmoni verdi, quelle aree che sono state colpite dai fuochi
  recentemente; una delle aree che io avevo immaginato, che  penso  a
  lei  interesserà, è proprio quella di Cefalù che è stata martoriata
  dal fuoco proprio di recente e anche quella di Altofonte.
   Vediamo  che  disponibilità abbiamo su questi fondi  e  quanto  un
  progetto tipo possa essere utile, lo dicevo anche alla sua  collega
  Saverino perché l'avevo immaginato anche per l'area di Gran Michele
  nonché  per  la  zona  del Belice che pure fu colpita  da  incendi,
  quindi  potrebbe essere assolutamente un'occasione con fondi  extra
  regionali   per   fare  rigenerazione  ambientale,  riforestazione,
  riutilizzare  queste  aree  anche  per  dare  la  possibilità  alle
  famiglie di andare in parchi arredati con piste ciclo- pedonali  e,
  quindi questo potrebbe essere un'ottima soluzione alla tematica che
  lei ha sollevato. Grazie.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LA  VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi non posso
  tacere,  oggi  non  possiamo più nasconderci dietro  l'alibi  della
  distanza,  delle  competenze,  della  prudenza  diplomatica.   Oggi
  dobbiamo  scegliere, scegliere se stare dalla parte  della  vita  o
  dalla  parte della morte, non è una questione politica, non  è  una
  questione   di   equilibri  internazionali,  è  una  questione   di
  coscienza, è una questione di umanità
   Troppo  spesso  il  dibattito su ciò che accade in  Medio  Oriente
  diventa  una  curva  da stadio dove si tifa per  uno  Stato  o  per
  l'altro,  dove  si  azzerano le vittime  dell'uno  e  dell'altro  a
  seconda della bandiera. Rifiuto questa logica, la rifiuto con  ogni
  fibra del mio essere, oggi prendo posizione non contro un popolo ma
  in favore della vita, della dignità, della giustizia, della verità
   La  Sicilia,  terra  millenaria di incroci  e  incontri,  non  può
  restare in silenzio mentre a poche migliaia di chilometri da noi si
  consuma  un  genocidio. Sì, genocidio  Diciamolo,  gridiamolo   Per
  oltre 70 giorni nella Striscia di Gaza non è entrato un solo camion
  di  cibo.  Bambini, donne, anziani, lasciati morire  lentamente  di
  fame,  sete  e privazioni. Questa non è difesa, questa è  vendetta,
  questa è barbarie
   No,  non  abbiamo paura delle parole, quello che sta  accadendo  a
  Gaza  è l'annientamento di un popolo, è cancellazione, è un crimine
  contro l'umanità
   Sì, condanniamo l'attacco di Hamas del 7 ottobre senza esitazioni,
  senza  ma,  ma un crimine non giustifica un altro, una  ferita  non
  autorizza  la  distruzione  di un intero  popolo.  La  risposta  di
  Israele  è  stata  disumana, eccessiva, sproporzionata;  bombardare
  ospedali, scuole, campi profughi, impedire l'accesso all'acqua e al
  pane,   questa   non  è  autodifesa,  è  punizione  collettiva,   è
  rappresaglia, è terrore di Stato. La Corte penale internazionale lo
  ha  riconosciuto, ha emesso un mandato di arresto contro  il  primo
  ministro  israeliano  Benjamin Netanyahu per crimini  di  guerra  e
  crimini  contro  l'umanità. Non è un'opinione, è giurisprudenza,  è
  diritto,  è  giustizia  e  ora vediamo  alcuni  leader  occidentali
  screditare  la Corte attaccandone la legittimità ma, così  facendo,
  non  si attacca solo un tribunale, si delegittima l'intero impianto
  del   diritto  internazionale,  si  manda  al  mondo  un  messaggio
  pericoloso: che la giustizia vale solo per i deboli, che il diritto
  si  applica  a  seconda della convenienza; ma la  giustizia  non  è
  geometria variabile, o vale per tutti o non vale per nessuno
   Noi chiediamo coerenza, coraggio, onestà; chiediamo che l'Europa e
  l'Italia  abbiano  il  coraggio  di condannare  il  primo  ministro
  israeliano come hanno condannato Putin, con la stessa voce, con  la
  stessa forza, con lo stesso sdegno.
   In quest'Aula, Presidente lo so, non facciamo politica estera, non
  è  nostra competenza, però possiamo fare politica della coscienza e
  oggi  il dovere morale ci impone di alzare la voce. Basta silenzio,
  il silenzio è complicità, il silenzio uccide
   Chiediamo  il cessate fuoco immediato, chiediamo che si apra  ogni
  corridoio umanitario, chiediamo che si fermi questo genocidio  ora,
  subito, senza condizioni, chiediamo che l'Italia e l'Unione Europea
  sostengano  attivamente la Corte penale internazionale riconoscendo
  lo  Stato  di Palestina come previsto dal diritto internazionale  e
  interrompano ogni ambiguità che legittima la violenza.
   Mi   rivolgo   al  Presidente  della  Regione,  Renato   Schifani:
  Presidente,   la  nostra  Regione  non  può  sottrarsi   a   questa
  responsabilità;  chiediamo che lei si faccia messaggero  presso  il
  Governo  nazionale di questo grido, non resti neutrale,  non  resti
  diplomatico, resti umano  La Sicilia è cuore del Mediterraneo e nel
  cuore  c'è vita, non indifferenza; la nostra storia ci ha insegnato
  a  cogliere non a escludere, a curare non a distruggere, a unire  e
  non a dividere
   Allora,  sia  la Sicilia oggi la prima a dire basta,  la  prima  a
  chiamare  la pace per nome e chiediamo che la Sicilia non sia  solo
  testimone  ma  protagonista,  che si  proponga  come  sede  di  una
  conferenza  di  pace per il Medio Oriente, mettendo  al  centro  la
  dignità umana e la giustizia internazionale.
   Permettetemi, in conclusione, in questa sede anche una riflessione
  personale.  Io  sono  cristiano e so  bene  cosa  dice  la  Bibbia:
   pregate  per  la pace di Gerusalemme  Quelli che ti  amano  vivano
  tranquilli ,  Salmo 122, versetto 6, l'ho letto, l'ho meditato,  ci
  ho  creduto,  ma  oggi  dico  pregare per  la  pace  non  significa
  giustificare l'ingiustizia, non significa chiudere gli  occhi,  non
  significa  accettare  il massacro, e mi rivolgo  a  certi  pensieri
  protestanti secondo cui bisogna pregare solo per Israele.
   Israele  non  è  un popolo di Dio solo perché lo dice  la  storia,
  perché il Dio in cui credo, il Dio fatto uomo in Gesù Cristo non ha
  fondato  il suo messaggio su una nazione ma sul valore della  vita
  Gesù non ha mai benedetto i missili, non ha mai legittimato la fame
  come  arma, non ha mai detto Dio è con chi uccide. Quando si affama
  un  popolo, quando si bombardano scuole e ospedali, non  si  agisce
  nel  nome di Dio ma contro di lui  E se è vero che Israele ha avuto
  un posto nella storia della fede, è altrettanto vero che risponderà
  davanti a Jahvè per avere rinnegato il principio sacro della  vita.
  Chi  nel nome della religione giustifica lo sterminio tradisce Dio.
  Il  Dio che servo non ha bandiere, non ha confini, non ha droni, ha
  solo  croci e mani tese. Oggi non parlo contro nessuno,  parlo  per
  tutti,  parlo  per chi non ha voce, per chi muore in silenzio,  per
  chi  non  può scappare, e da questa Sicilia, terra di resurrezione,
  diciamo  al  mondo  che non stiamo zitti, non siamo  neutrali,  noi
  siamo  umani,  noi stiamo dalla parte della vita, sempre,  ovunque,
  chiunque  Basta al genocidio

   GIAMBONA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Assessore.  Beh,
  la  presenza dell'assessore Savarino mi stimola alcune riflessioni,
  per  le  quali  nei  giorni scorsi ho presentato un'interrogazione,
  però  nello  spirito  di  collaborazione  che  contraddistingue  il
  rapporto  tra Governo e parlamentari, ne volevo parlare  in  questa
  occasione, approfittando della presenza dell'Assessore in Aula.
   Nei giorni scorsi, ho partecipato ad un'importante iniziativa, che
  si  è  svolta all'interno dell'area marina protetta di Isola  delle
  Femmine  -  Capo  Gallo,  per la quale tra  l'altro  le  sollecito,
  Assessora,  che si proceda quanto prima ad attivare con concretezza
  quello  che  è  l'impegno che è stato preso,  ovvero  di  dare  una
  governance  all'area  marina protetta in maniera  tale  da  poterla
  effettivamente valorizzare. Sappiamo che c'è un tavolo  tecnico  ma
  dobbiamo concretamente capire come garantire la possibilità di dare
  risposte per la valorizzazione di quest'area che, fino ad  oggi,  è
  gestita  dalla Capitaneria, ma lo fa con le poche risorse  messe  a
  disposizione,  con il poco personale. Noi riteniamo che  il  grande
  valore   naturalistico  che  quest'area  possiede,   necessiti   di
  un'azione  concreta,  di  impegno da parte delle  istituzioni,  che
  possa   garantire   non   solo  una  governance,   ma   anche   una
  programmazione.
   Nel  corso  di  questa  iniziativa,  nella  quale  erano  presenti
  importanti  associazioni ambientaliste, come Marevivo,  società  di
  diving,  il  consorzio  dei  pescatori,  COGEPA  e  amministrazioni
  comunali,  abbiamo  anche parlato dello stato dei  nostri  mari  e,
  nello specifico, dello specchio d'acqua di Isola delle Femmine, che
  rientra   in  questa  area  marina  protetta,  e  delle  condizioni
  purtroppo di degrado dell'ambiente marino.
   Ci  sono situazioni importanti di plastiche, di microplastiche, ma
  poi  anche il tema delle reti fantasma, le ghost nets. Con  loro  è
  stata fatta un'azione di recap e ci si è resi conto che, purtroppo,
  le  azioni  che  ci sono in campo per recuperare i  rifiuti  marini
  necessitano un'azione più compiuta e un'azione più concreta.
   Noi  abbiamo  in Sicilia, lo sanno i colleghi e sicuramente  anche
  lei  Assessore, una norma, la n. 60 del 17 maggio del  2022,  è  la
  legge  "salva mare", che si concentra in maniera puntuale su quelli
  che  sono  gli  interventi da mettere in atto per salvaguardare  le
  nostre  coste  e  i  nostri  mari, per risanare  l'ecosistema,  per
  introdurre delle barriere anti-rifiuti nei nostri fiumi, nei nostri
  torrenti,  a  tutt'oggi risulterebbe essere inattuata,  e  oltre  a
  questo  le sollecito di mettere in campo azioni concrete anche  per
  dare sostegno alle amministrazioni comunali, per dare sostegno alle
  associazioni  che  si occupano di tutto questo, per  tentare  anche
  un'azione  di  sburocratizzazione,  per  dare  completa   e   piena
  attuazione  a  questa  norma  e salvaguardare  il  nostro  ambiente
  marino, per salvaguardare il nostro mare. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente per la parola in corner.
   Presidente, volevo semplicemente rivolgermi all'unico  membro  del
  Governo,  presente  oggi in Aula, perché veda,  quello  che  a  cui
  stiamo  assistendo in questo periodo, in questo momento storico  di
  grande  difficoltà per le famiglie siciliane, il Governo  nazionale
  che  ha la stessa composizione di questo Governo regionale, da  una
  parte ha tolto il reddito di cittadinanza, mandando nello sconforto
  tantissime  famiglie  per  poi il presidente  Schifani  ricredersi,
  anche perché sollecitato da tanti sindaci di centrodestra, che ogni
  giorno hanno dietro la porta tantissime persone che non riescono  a
  mettere insieme il pranzo con la cena
   Ecco,  chiaramente abbiamo accolto con grande plauso  l'iniziativa
  di questo Governo regionale di un reddito di povertà, ma rendiamoci
  conto che sono arrivate 100 mila domande e riusciremo a soddisfare,
  sì  e  no,  con le risorse messe in campo, appena il 10 per  cento.
  Ecco  perché mi rivolgo al Governo regionale, chiedendo di rivedere
  la  misura e di accogliere eventualmente tutti gli emendamenti  che
  stanno  piovendo  in  Commissione  Bilancio'  ma  che  arriveranno,
  inevitabilmente, anche in Aula. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
   L'Aula viene rinviata a domani, 14 maggio 2025, alle 15.30.

                 La seduta è tolta alle ore 16.47 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XVI SESSIONE ORDINARIA


                         178a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 14 maggio 2025 - ore 15:30

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,   DEL
       REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
       RUBRICA:  Istruzione e formazione professionale  (V. allegato)

    III - VOTAZIONE FINALE DI DISEGNO DI LEGGE:

      -Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)

    IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1)  Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata  (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

         Relatore: on. Vitrano

      2)  Norme riguardanti gli enti locali  (n. 738 Stralcio/I COMM
         ter/A)

         Relatore: on. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella

   1  Copia del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
  16 aprile 2025 è riportata in allegato al Resoconto stenografico
   2  Copia  della  nota di che trattasi è riportata in  allegato  al
  Resoconto stenografico