Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 14.37
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni in
contrario, nella presente seduta.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota datata 14 maggio 2025 e
protocollata al n. 2937-ARS/2025 di pari data, l'onorevole
Alessandro Porto ha dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare
Misto .
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Venezia ha chiesto congedo
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di svolgimento di interrogazioni a risposta in
Commissione
PRESIDENTE. Comunico che con nota prot. n. 722-INT/2025 del 13
maggio 2025 l'Ufficio di Segreteria della IV Commissione
legislativa permanente Ambiente, territorio e mobilità ha
comunicato che, nella seduta n. 148 del 13 maggio 2025, si sono
svolte le interrogazioni: n. 1563, Messa in sicurezza di Monte
Gallo (versante Barcarello-Sferracavallo, frazione di Palermo) e
notizie sullo stato dell'arte e sul reperimento delle risorse
finanziarie ; n. 1564 Messa in sicurezza di Monte Gallo (versante
Tommaso Natale e Partanna Mondello, frazione di Palermo), e notizie
sullo stato dell'arte e sul reperimento delle risorse finanziarie ;
n. 1565 Messa in sicurezza di Monte Gallo (versante N-E) e notizie
sullo stato dell'arte e sul reperimento delle risorse finanziarie ;
n. 1585 Ampliamento del Cimitero dei Rotoli (Palermo) e parere
della Commissione tecnico-specialistica ; n. 1625 Ampliamento del
cimitero dei Rotoli (Palermo) e approvazione della variante
urbanistica col parere contrario della Soprintendenza ai beni
culturali e ambientali , tutte ad unica firma dell'on. Varrica, il
quale si è dichiarato soddisfatto delle risposte fornite
dall'Assessore per il territorio e l'ambiente.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni
e di interpellanze della Rubrica: Istruzione e formazione
professionale
PRESIDENTE. Andiamo subito al punto all'ordine del giorno che
riguarda la Rubrica degli atti ispettivi relativi all'istruzione:
interrogazioni e interpellanze della Rubrica Istruzione e
formazione professionale . L'Assessore è in Aula e, quindi,
iniziamo subito con l'interrogazione n. 1482: "Risoluzione della
problematica attinente al mancato o cattivo funzionamento dei
riscaldamenti negli istituti scolastici della Sicilia", a firma
dell'onorevole Giambona. Ha la facoltà di parlare l'Assessore per
fornire la risposta. Prego, Assessore.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Eh, sì non dipende da me, onorevole La Vardera.
Dicevo che in risposta all'interrogazione 1482, avente ad oggetto
quello che lei ha indicato, voglio specificare che la legge 23 del
1996 attribuisce ai Comuni la competenza per gli edifici scolastici
e il diritto allo studio per la scuola dell'infanzia, primaria e
secondaria di primo grado. Mentre le Province hanno competenza per
gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado. In
particolare l'articolo 3, comma 1, della suddetta legge stabilisce
che, in attuazione dell'articolo 14, comma 1, lettera i) della
legge 8 giugno 1990 n. 142, provvedono alla realizzazione, alla
fornitura e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli
edifici: a) i Comuni, per quelli da destinare alle sedi di scuole
materne, elementari e medie; b) le Province, per quelli di
destinare alle sedi di istituti di scuole di istruzione secondaria
superiore, compresi i licei artistici e gli istituti d'arte, dei
conservatori di musica di accademie, e gli istituti superiori le
industrie per le industrie artistiche, nonché per i convitti e le
istituzioni educative statali.
Secondo, invece, l'articolo 3 comma 2, in relazione agli obblighi
da essa stabiliti per il comma 1, i Comuni e le Province
provvedono, altresì, alle spese varie e d'ufficio, per
l'arredamento e per quelle per le utenze elettriche e telefoniche,
per la provvista dell'acqua e del gas, per il riscaldamento e i
relativi impianti.
Appare, quindi, di tutta evidenza che le spese per il
riscaldamento, e le altre spese di funzionamento, pulizia e
illuminazione, siano a carico degli enti locali proprietari degli
edifici scolasti, che sono quindi responsabili di assicurare il
riscaldamento e come, quindi, la tematica sollevata
dall'interrogazione parlamentare in oggetto esuli dalla competenza
di questo Assessorato.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore, che eccepisce la propria
incompetenza al riguardo.
Onorevole Giambona, andiamo avanti perché, comunque, l'Assessore
eccepisce incompetenza.
Prego, ha facoltà di intervenire.
GIAMBONA. Signor Presidente, grazie intanto di avermi concesso la
parola. Io ho presentato questa interrogazione al Governo, per
essere notiziato rispetto a una serie di disservizi, diffusi, che
si registrano in tantissime scuole siciliane di vario ordine e
livello. Nella mia interrogazione, tra l'altro, faccio riferimento
al fatto che diciassette scuole su cento, in Sicilia, sono al
freddo. E' una questione che si rappresenta ogni anno. Potrei
estendere la tematica anche all'eccessivo caldo, perché andiamo
incontro a quello che è un progressivo innalzamento delle
temperature. Ma io non voglio far polemica nei confronti
dell'Assessore, che tra l'altro stimo.
Lei, Assessore, mi risponde in burocratese, mi rappresenta quello
che la norma prevede in termini di competenza, ovvero la legge n.
23 del 1996. Io ho perfetta consapevolezza, come credo tutti qui in
quest'Aula, che la norma disciplina, a vari livelli istituzionali
su quello che è il settore della scuola, chi deve intervenire e
cosa deve fare. Questo mi sembra assolutamente chiaro.
Ma sempre quella stessa legge, assessore, nell'articolo 4, comma
9, prevede anche gli interventi di natura sostitutiva da parte
della Regione siciliana. E guardate, se io non comprendo male, sul
sito dell'Assessorato dell'istruzione alla formazione, rispetto a
quelli che sono i compiti e adempimenti in carico all'assessorato
che lei guida, onorevole Turano, ci sono anche quelli relativi alle
funzioni e compiti regionali in materia di istruzione di ogni
ordine e grado - non elenco tutte quelle che sono le competenze -
fino ad arrivare alla vigilanza sugli enti di tutto il settore.
Per cui dico - al netto di quelle che sono le evidenti competenze
sulla manutenzione, su chi è che deve spendere per garantire il
servizio agli studenti - io mi immagino che questa interrogazione
apre il focus su quelle che sono esigenze di natura diversa, su
quella che è la programmazione che noi vogliamo dare ai nostri
istituti, di ogni ordine e grado, su come vogliamo risolvere le
problematiche, le criticità, per garantire un servizio che sia
degno di quello che noi, nel 2025, avremmo diritto di fare ottenere
ai nostri ragazzi che vanno a scuola. Le difficoltà sono
tantissime, però se noi ci limitiamo ad affrontare la questione,
ecco, andando ad indicare le quattro norme io sono sicuro,
assessore, che questa interrogazione magari è stata predisposta
dagli uffici, lei magari l'ha firmata, io so benissimo che lei è in
buona fede da questo punto di vista, non voglio, però capisco che
l'Assessore è al telefono quindi io mi fermo, signor Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole, non se va a chiudere anche perché
l'Assessore ha eccepito l'incompetenza.
GIAMBONA. L'ha eccepita, ma io l'ho anche argomentata.
Allora, signor Presidente, noi siamo qui parlamentari che
rappresentiamo degli interessi, i siciliani.
Se dobbiamo essere trattati in questo modo con le interrogazioni
che rimangono, ci mortificano, signor Presidente.
Noi non vogliamo trattare i temi dal punto di vista dell'aspetto
burocratico, vorremmo capire da chi ci rappresenta in questo
momento a livello di Governo in quello che è un aspetto
fondamentale, la formazione e l'istruzione che per noi è elemento
fondamentale, tra l'altro costituzionalmente previsto e così
dovrebbe essere garantito, quali sono le posizioni e non che ci si
venga a dire il compitino della norma e sulle competenze
Vogliamo capire la programmazione, la progettazione per risolvere
i problemi
Altrimenti gli Assessori che ci stanno a fare qui? Scusatemi
Mettiamo i dirigenti e abbiamo risolto il problema.
Evidentemente sono assolutamente non soddisfatto della risposta.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 198 "Iniziative volte ad
adottare la denominazione 'Gorgia Vittorini Moncada' rispetto alla
istituzione scolastica frutto dell'unificazione degli istituti
'Alfio Moncada' e 'Gorgia Vittorini' di Lentini." a firma
dell'onorevole Carta alla quale, se l'Assessore è d'accordo, verrà
fornita a risposta scritta per assenza del firmatario.
Si passa all'interrogazione numero 1507 "Chiarimenti in merito al
finanziamento della Fondazione Residenze Universitarie
Internazionali" a firma dell'onorevole La Vardera.
Ha facoltà di intervenire l'assessore Turano per fornire la
risposta.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, con riferimento
all'interrogazione 1507 va detto che il finanziamento di che
trattasi è disciplinato dall'articolo 3, comma 2, lettera h) della
legge regionale n. 3 del 2025 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
il 4 febbraio 2025 che destina 200 migliaia di euro alla Fondazione
e Residenze Universitarie Internazionali per la realizzazione di
interventi di investimento in attuazione delle finalità statutarie
da realizzarsi nel territorio siciliano. E' quindi normativamente
prevista la realizzazione di interventi di investimento da
realizzarsi sul territorio siciliano.
Questa è una legge del febbraio del 2025.
A tal fine è stato istituito dalla Ragioneria generale il capitolo
772058 che destina proprio la somma alla Fondazione de qua.
Prima dell'assunzione del correlato impegno di spesa, l'Ufficio
speciale per l'edilizia scolastica, nella cui Rubrica è stato
istituito il predetto capitolo, sta accertando che la previsione
normativa in parola trovi correlazione in investimenti o interventi
da impegnare per la residenzialità universitaria nel territorio
siciliano.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole La Vardera per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi non ho compreso
in fondo, in realtà, la risposta perché gli accertamenti che voi
state facendo perché, ricordiamo, questa interrogazione nasce a
seguito del fatto che noi abbiamo dato 200 mila euro a una
fondazione di residenza universitaria che dovrebbe in qualche modo
aiutare i giovani siciliani, quindi noi diamo in finanziaria 200
mila euro ad una fondazione vicina, diciamo, all'Opus Dei, quindi
cattolica, e fondamentalmente diciamo a questa fondazione date una
mano agli studenti siciliani. Peccato che questa fondazione non ha
sede in Sicilia, non ha una sede in Sicilia
Quindi noi con i soldi dei siciliani stiamo dando dei soldi
fondamentalmente a una fondazione che dovrebbe aiutare gli studenti
siciliani, ma che paradossalmente non ha sede in Sicilia: quindi è
veramente una vicenda incredibile, motivo per il quale avevo
notiziato il suo assessorato a dirmi in questa sede che state
facendo delle verifiche per capire se eventualmente questa
fondazione abbia qui sede, come dire, il che mi rincuora.
Quindi le dico mi rincuora, Assessore, è una risposta. Voi mi
state dicendo, cioè, che state o avete scritto alla fondazione per
capire se effettivamente questi soldi verranno spesi in Sicilia e
qualora non fosse così, mi auguro che in autotutela ovviamente
impedirete che questi soldi vengano dati, perché in questo caso
potrebbe intervenire la Corte dei Conti, Assessore.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Non saranno erogate le risorse.
LA VARDERA. Quindi, è importante, se non si risponde allo spirito
della norma non saranno erogate Io la ringrazio, perché è una
presa di posizione importante la sua, Assessore.
Quindi, come dire, l'interrogazione che avevo fatto aveva motivo
di esistere, ragion d'essere: spesso e volentieri in quest'Aula la
politica, gli assessori, parlano il politichese "vediamo, vediamo,
organizziamo, faremo sapere , prendono tempo
Il fatto che lei, in qualità di assessore alla pubblica
istruzione, stia dicendo pubblicamente che se questa fondazione
effettivamente non avrà, non ha sede in Sicilia e quindi non ha non
ha ad aiutare gli studenti siciliani e impedirete l'erogazione di
questa somma, è una notizia assessore Turano, sono contento della
sua risposta: finalmente la politica, grazie alle opposizioni, che
come dire fanno notare un problema e questo problema è oggettivo
(cioè dare dei soldi a una fondazione che non ha sede in Sicilia ma
che dovrebbe aiutare gli studenti siciliani, un paradosso
meraviglioso, pirandelliano, kafkiano) ebbene, la sua risposta mi
lascia soddisfatto.
Io però cercherò di avere una sua risposta definitiva perché
questa nota, ovviamente, che avete mandato a questa Fondazione -
prima o poi vi risponderanno - quindi verrò a trovarla, come dire,
forse a cadenza settimanale presso il suo assessorato per sapere se
effettivamente questa Fondazione risponderà e quindi so che 200
mila euro dei soldi dei siciliani non verranno spesi per fondazioni
che non operano in Sicilia
Queste finanziarie, questi maxi-emendamenti che ho più volte
denunciato in quest'Aula poi, come dire, ci regalano queste perle,
queste chicche che evidentemente dimostrano che forse questo metodo
di legiferare, di fare i maxi-emendamenti, dovremmo cominciare a
prendere seriamente in considerazione ed evitare che possano poi
ricevere dei soldi dei siciliani perché se così non dovesse
essere, io le anticipo qui che presenterò un esposto alla Corte dei
Conti perché una distrazione di denaro diciamo dedicato ai
siciliani, per roba dei siciliani ma la sua risposta onestamente
mi rincuora, ne prendo atto, la ringrazio e mi dichiaro
soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 1538 "Chiarimenti
in merito alla corresponsione delle indennità di frequenza agli
allievi del corso di assistente all'autonomia ed alla comunicazione
dei disabili , a firma degli onorevoli Schillaci ed altri.
Ha facoltà di intervenire l'assessore Turano per fornire la
risposta.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'Avviso 2 del 2018,
approvato con decreto del direttore generale del 2018, qualifica
l'indennità di frequenza da corrispondere agli allievi come
pagamento a costi reali che dunque deve essere sostenuto dall'ente
beneficiario del finanziamento il quale, in fase di presentazione
della domanda di saldo, potrà ottenere il rimborso previa
presentazione della necessaria documentazione, come peraltro
previsto dal vademecum del Programma operativo del Fondo sociale
europeo Sicilia 2014-2020.
In particolare l'articolo 10, comma 3, dell'Avviso stabilisce che
al comma 4 che il beneficiario inoltre è tenuto a presentare in
fase di rendicontazione la documentazione a dimostrazione
dell'effettivo pagamento della retribuzione al personale
dell'indennità di frequenza degli allievi così come stabilito
appunto lo ribadisco dal vademecum, e le informazioni inerenti agli
esiti degli esami finali (ammissione all'esame e/o superamento).
Il successivo articolo 11.1 dispone che il costo complessivo
dell'operazione, determinato sulla base dei costi ammissibili di
quell'articolo 9 è suscettibile di riduzioni determinate applicando
agli importi rendicontati le decurtazioni di seguito previste. Le
decurtazioni sono applicate sulla base dei dati caricati e validati
sul sistema informativo; poi elenca con precisione come va
rendicontata la spesa busta paga, ricevuta, documento d'identità,
riepilogo, dichiarazione da parte dell'allievo, pagamento con
bonifico/assegno non trasferibile, mandato di pagamento
quietanzato, prospetto di dettaglio. Per ciò che concerne le
operazioni di cui in oggetto in merito alla quale vengono richiesti
espliciti chiarimenti circa la corresponsione dell'indennità di
frequenza, questa amministrazione rappresenta quanto segue: al
momento della verifica della domanda di rimborso finale presentata
dall'Ente Santa Rita impresa sociale srl è stata riscontrata
l'assenza della documentazione necessaria prevista dal vademecum al
fine della certificazione della spesa sostenuta dall'ente
beneficiario a titolo di indennità per frequenza degli allievi.
Pertanto, per quanto previsto dalle norme sopra richiamate, si è
provveduto a ridurre l'importo richiesto dall'ente con la domanda
di rimborso finale, decurtando la somma corrispondente alle
indennità di frequenza non corrisposte dall'ente perché mancavano i
ragazzi. E' chiaro che su questo la Regione non può che applicare
la legge e se non si portano le pezze di appoggio, non possiamo
dare soldi agli enti.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Schillaci per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, io mi
dichiaro assolutamente insoddisfatta perché Presidente, Assessore,
siamo alle solite, la Regione siciliana, Assessore, chiuda
definitivamente gli avvisi perché non è mai possibile che ci
troviamo sempre dinanzi all'inizio di espletamento di questi corsi,
come diceva lei, sono stati fatti appunto nel 2018 il bando, nel
2019 è stato espletato il corso, è finito nel 2020, e i corsisti
che avrebbero dovuto avere veramente una risorsa davvero esigua, di
appena 5 euro giornaliere per la frequentazione del corso,
probabilmente a fronte di raggiungere il corso, anche di spese
ulteriori, non hanno neanche ricevuto, quindi, siamo alle solite,
alle beffe di questa Regione siciliana
Assessore, li chiuda questi avvisi perché non è possibile che i
ragazzi, le persone frequentano i corsi e non ricevano neanche il
rimborso previsto dal corso stesso: questa impresa sociale la
chiuda, cioè non gli faccia più avvisi, non fateli più partecipare
se non sono in grado di rendicontare, non si deve assolutamente
fare ricadere la gestione inadeguata di questi corsi sulle persone
che frequentano i corsi stessi, questa impresa sociale ha ricevuto
198 mila euro di cui una percentuale residua è veramente minima,
che è riferibile ai 5 euro giornalieri dei corsisti, quindi, è
ridicolo che vi rifate sui corsisti, levate le somme all'impresa
che non è riuscita a garantire e a presentare una rendicontazione
adeguata
Dopodiché, Assessore, le vorrei ricordare che il monitoraggio
sugli Avvisi e sulle imprese, sugli enti gestori, è in capo
all'Assessorato e al Dipartimento: questo monitoraggio io non lo
vedo da anni e a proposito di questo vorrei ricordare ancora
l'Avviso 22, una vergogna della scorsa legislatura, dove i ragazzi
che hanno frequentato i corsi non hanno mai più visto le risorse
che hanno speso per raggiungere il luogo del corso
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 1540 "Iniziative al
fine di accelerare le procedure di concessione dei benefici
economici previsti dall'articolo 128 della legge regionale n. 11
del 2010 e successive modificazioni", a prima firma dell'onorevole
Giambona ed altri. Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Dipartimento
dell'Istruzione e dell'Università, ha tra le propria attività
istituzionali, gli adempimenti relativi all'istruttoria e alla
gestione amministrativa degli interventi di cui alla legge 11 del
2020, articolo 128, il cui relativo bando con cadenza annuale per
il contributo agli enti, fondazioni, associazioni e altri
organismi, comunque denominato, viene deliberato dalla Giunta
regionale, cui segue il correlato decreto del Segretario generale
della Presidenza della Regione e viene, quindi, emanato il relativo
avviso per la relativa manifestazione di interesse.
In fase successiva, ogni Dipartimento cura la ricevibilità della
domanda di propria pertinenza, istituisce un'apposita Commissione
per la valutazione delle istanze, a conclusione delle quali
comunica il proprio fabbisogno all'Assessorato all'Economia.
Quest'iter che assorbe un breve lasso temporale che coinvolge quasi
tutti i Dipartimenti fa sì che si arriva ad emettere il correlato
decreto di impegno a conclusione di ogni anno, diventando così una
prassi consolidata lo slittamento all'anno finanziario successivo
rispetto al termine entro il quale si avrebbe l'obbligo di
presentare la relativa rendicontazione finale.
Per quanto precede, gli Uffici del Dipartimento, per quanto di
loro competenza diretta mi scusi per quanto precede gli uffici
del Dipartimento dell'istruzione... del Dipartimento dello studio,
non presentano, per quanto di loro competenza diretta, ritardi
procedurali a loro ascrivibili rispetto al complessivo iter
procedurale che, come è noto, è univocamente gestito da altri rami
dell'Amministrazione.
Ma devo essere sincero: l'Assemblea è sempre molto solerte e ogni
anno con la legge finanziaria proroga il termine di rendicontazione
al giugno dell'anno successivo. Quindi, come è stato fatto
precedentemente, anche quest'anno sarà concesso il termine.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Giambona per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'assessore.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho presentato
questa interrogazione, assessore Turano, non per individuare se ci
fossero delle responsabilità da parte degli Uffici del suo
Assessorato, né di quale che sia l'Assessorato della Regione
siciliana, perché è evidente che non è questo l'obiettivo.
L'obiettivo della mia interrogazione, dell'interrogazione del
Gruppo del Partito Democratico, era quello di comprendere come mai
le risorse che vengono stanziate ai sensi di una norma, che è
l'articolo 128 del 12 maggio del 2010, che è una norma importante
per la Regione siciliana perché prevede la possibilità di
finanziare tante iniziative rilevanti sul nostro territorio
regionale, di carattere culturale, sociale, educativo, che tra
l'altro permetterebbe di evitare quello che succede poi nei
maxiemendamenti, dove si finanziano cose senza avere un criterio
particolare e sul quale credo che tutta questa Assise dovrebbe
fare, appunto, mea culpa
Detto questo, l'articolo 128 stabilisce una serie di criteri
validi che sono previsti da una norma che rende tutto molto
trasparente. Allora, il tema e il tenore della mia interrogazione è
quello di comprendere come mai, Assessore, quindi parlo con lei ma
mi rivolgo naturalmente a tutta la Giunta regionale, noi approviamo
una finanziaria quest'anno, fine 2024, per il 2025, quando poi
tutto l'iter per mettere a terra l'articolo 128 si conclude
solamente, per il 2024, il 19 novembre del 2024.
Riteniamo che sia poi un lasso di tempo talmente risibile e
ridicolo per porre in essere tutte le azioni da parte delle
associazioni, enti e quant'altro solamente in un mese, tant'è che
lei stesso mi conferma, come le confermano gli Uffici, che poi è
diventata prassi consolidata lo slittamento e io stesso ho
presentato un emendamento.
Ritengo, però, che questo, cioè la prassi dello slittamento, non
credo sia coerente rispetto a quello che è l'intendimento che noi
ci vogliamo dare e dobbiamo dare a quelle che sono le associazioni
e gli enti che operano in Sicilia. Se approviamo una finanziaria
alla fine dell'anno precedente, probabilmente dovremmo anticipare i
tempi, perché mi arrivano notizie che lo schema, per così dire,
iniziale è stato pubblicato il 9 maggio con questo Avviso e poi via
via ogni assessorato deve procedere a quelle che sono le
indicazioni dei vari settori.
Non capisco il motivo per cui dobbiamo attendere cinque mesi per
arrivare ad uno schema iniziale, per cui dovremmo attendere altri
mesi per arrivare poi a dare la disponibilità agli enti e
associazioni di poter operare. Del resto, non stiamo parlando - e
chiudo, signor Presidente - di una norma che è stata introdotta per
la prima volta nel 2025. E' una norma che già esiste dal 2010,
quindi, dove ci sono le procedure e tutto è abbastanza rodato.
Pertanto, senza voler fare alcuna polemica con l'assessore che è
qui presente, che rappresenta il Governo, e me ne rendo conto,
perché comunque questa procedura, in un certo qual modo, coinvolge
vari apparati dell'Amministrazione regionale. Quello che noi
chiediamo è quindi la risposta, non in burocratese, ma dal punto di
vista pratico, che ci sia una velocizzazione né più e né meno,
così, per il 2026, magari, potremmo anche evitare di introdurre in
finanziaria o in qualche altra norma ordinamentale un disposto che
ne preveda poi lo slittamento e, quindi, la possibilità per gli
enti di poter poi riuscire a traguardare quelli che sono gli
obiettivi che sono stati stabiliti dalla norma stessa.
PRESIDENTE. Non è soddisfatto, onorevole Giambona. Andiamo avanti
con le interrogazioni.
Si passa all'interrogazione n. 1557 "Chiarimenti in merito alle
misure poste in essere da avviare in contrasto all'abbandono
scolastico", a firma dell'onorevole Saverino ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, stavo dicendo che tutte le iniziative che
l'assessorato mette in campo in relazione alla cittadinanza attiva,
in cui i giovani hanno rivestito il ruolo di primo piano, anche in
materia di educazione civica, le elenco e sono veramente tante.
Abbiamo fatto una circolare per l'arte di ogni genere che
appostava 2.742.000 euro ed altro, un'altra circolare che appostava
1.919.000 euro sulla sperimentazione dell'intelligenza artificiale
a supporto dell'apprendistato per il contrasto alla dispersione
scolastica. Ancora un'altra sul Liberty e sulla valorizzazione del
patrimonio monumentale che si chiamava appunto Riscopriamo il
Liberty per 428.000 euro. Un'altra ancora, Fuori orario , che
mirava a tenere le scuole aperte, per 395.000 euro; ancora un'altra
per diffondere la cultura e la lingua siciliana in orari anche
extracurriculari che si chiamava Non solo mizzica , per un importo
di 449.000 euro e poi soprattutto l'Avviso 10 del programma del
Fondo sociale europeo che destinava, per le iniziative in capo alle
scuole, ben 27 milioni di euro, da emanare con tre diverse
annualità: 9 milioni di euro per il 2023-2024, 9 milioni per il
2024-2025, 9 milioni ancora per il 2025-2026.
Voglio dire con la stessa franchezza che talvolta, capita spesso
nel mondo della pubblica istruzione, qualunque iniziativa riguardi
la rendicontazione della spesa i cui destinatari sono i presidi,
viene gestita dai fondi regionali sulle cui procedure di
rendicontazione abbiamo, appunto, procedure semplificate,
riscontriamo ampia partecipazione. Quando invece abbiamo fondi
comunitari, come dire, l'organizzazione della scuola non sempre è
adeguata. Però, anche su questo, stiamo facendo una campagna di
sensibilizzazione per costruire meccanismi che possano valorizzare
e sostenere il mondo dei giovani attraverso percorsi di
sperimentazione, di attività educative, artistiche, culturali,
sportive, ricreative, multiculturali con l'obiettivo di combattere
il fenomeno dell'abbandono scolastico che per il secondo anno
consecutivo in Sicilia, seppure con una percentuale alta, è in
flessione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Saverino per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta fornita
dall'assessore.
SAVERINO. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
assessore, noi sappiamo bene, assessore, naturalmente conosco il
tema perché più volte in Commissione Cultura, formazione e lavoro
lei ci ha raccontato un po' quella che era la sua programmazione,
quindi già alcune di queste attività le conoscevo, ma è ovvio che
noi sappiamo che la dispersione scolastica rappresenta una delle
piaghe della nostra Regione. Noi, insieme alla Sardegna e a
Bolzano, siamo tra le Regioni che hanno la percentuale più alta,
addirittura in Sicilia arriviamo al 17,1 per cento di tasso per la
dispersione scolastica. Questo significa che almeno un ragazzo su
sei abbandona la scuola nella nostra Terra, ancora prima di
conseguire il diploma, tanti altri ripetono costantemente invece
gli anni scolastici, qualcuno invece non riesce a raggiungere quei
titoli di studio che gli possono permettere di essere competitivi
nel momento in cui entrano nel mondo del lavoro e con delle
specializzazioni anche particolari.
Quindi, è ovvio che è importante continuare a tenere alta
l'attenzione su questo tema perché non riguarda solo il ragazzo e
le famiglie, ma riguarda delle intere comunità, perché è ovvio che
ogni ragazzo che lascia la scuola comunque è un pezzo di futuro che
viene meno per lo sviluppo e per il rilancio della nostra Terra.
L'interrogazione parlava appunto, come lei ha detto, del ciclo di
programmazione 2014/2020, sul Fondo sociale europeo, e ora quello
che naturalmente mi interessa anche sapere, visto che appunto è
stata presentata diversi mesi fa, è invece quello che è previsto
per la programmazione 2021/2027. Sappiamo bene che l'Unione Europea
ha previsto un obiettivo, che era quello di ridurre al 9 per cento
l'abbandono scolastico entro il 2023. Quindi, sicuramente è un
traguardo ambizioso passare dal 17 al 9 per cento, ma è anche vero
che è importante capire qual è la nostra volontà politica per
l'investimento sui nostri giovani.
E' ovvio che non possiamo parlare di innovazione, di crescita
economica se, invece, non mettiamo le basi solide per un'istruzione
in modo da dar loro una forza importante per potersi avvicinare al
mondo del lavoro.
Sarà, quindi, importante poi comunque - questo sono sicura che
l'Assessore ce lo verrà raccontare in Commissione "Cultura
formazione e lavoro" - capire anche quelle che saranno le attività
future che verranno messe in campo per la nostra scuola, per i
nostri giovani.
E' ovvio che vogliamo azioni concrete.
Spero, Assessore, che di questi progetti, di questi finanziamenti,
di questi fondi ce ne possano essere sempre di più e soprattutto
che non si perdano i finanziamenti e i fondi, ma che veramente
possano essere utili per la nostra Terra.
Posso dire che mi sento parzialmente soddisfatta perché da una
parte spero che si possa sempre fare di più su un tema che
veramente sta a cuore a tutti noi.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1622 Notizie urgenti
in ordine ai disservizi e alle carenze infrastrutturali presso il
polo universitario di Agrigento e sulle problematiche legate ai
servizi per gli studenti , a firma dell'onorevole La Vardera.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Con riferimento all'interrogazione dell'onorevole La Vardera, si
rappresenta che l'attuale governance del Consorzio Empedocle di
Agrigento è pienamente consapevole delle criticità evidenziate
nell'interrogazione in parola, ereditate dalle precedenti gestioni,
per cui è stato attivato, tempestivamente, al momento
dell'insediamento, che è avvenuto il 27 aprile 2024, un percorso
statutario di analisi e intervento culminato con l'istituzione di
un tavolo tecnico permanente al fine di rendere parte attiva tutti
gli attori che hanno un ruolo istituzionale complementare per la
missione del buon andamento dell'esperienza universitaria
agrigentina.
Tale organismo, con funzioni di presidio operativo e di
coordinamento strategico, sta proseguendo le sue attività
soprattutto in questi settori: monitorare costantemente le
condizioni statutarie e il funzionamento del Consorzio, accogliere
e valutare le segnalazioni provenienti dalle comunità studentesche
e accademiche, proporre soluzioni correttive stabili e tempestive,
sviluppare sinergie operative con l'Università degli Studi di
Palermo, l'ERSU e le competenti istituzioni territoriali.
In tale ambito, si comunica che l'ERSU di Palermo partecipa
attivamente ai lavori del tavolo e che, in tale contesto, sono
stati eseguiti sopralluoghi e individuati locali idonei per la
prossima attivazione di una mensa universitaria, presso la sede di
Calcarelle, in sede di prossima gara mentre, a seguito di
segnalazione a suo tempo ricevuta, è stato attivato un punto
convenzionato in prossimità del complesso.
Stiamo intervenendo per risolvere definitivamente, ma ci siamo
attivati per garantire il servizio.
In merito alla dotazione infrastrutturale, aule, reti e risorse
didattiche, sebbene le attuali disponibilità finanziarie del
Consorzio non consentano interventi di riqualificazione immediata,
vengono assicurati un costante monitoraggio e una pronta gestione
delle urgenze.
Quanto sul tema della mobilità studentesca, si rappresenta che, in
collaborazione con la società TUA (Trasporti Urbani Agrigento) è
stato elaborato un piano di trasporto dedicato, calibrato alle
esigenze dei singoli corsi di laurea.
In particolare, per il corso di laurea infermieristica è stato
predisposto un servizio navetta con percorso diretto polo-ospedale-
polo, subordinata la sola condizione dell'abbonamento calmierato.
Tale proposta, tuttavia, non è stata accolta dalla componente
studentesca che ha espresso l'aspettativa di un servizio
interamente gratuito, servizio che noi eravamo nelle condizioni di
garantire ad un prezzo simbolico e non gratuitamente.
Con riferimento alla questione abitativa, si rileva che per l'anno
2024 è pervenuta all'ERSU una richiesta di trentotto posti letto
per la sede di Agrigento. L'ERSU ha erogato al 100% degli studenti
universitari fuori sede una borsa di studio che varia tra i 7.000 e
gli 8.000 euro in base all'importo ISEE, che comprende una
componente di 1.500 euro sostitutiva del posto letto non
disponibile e la possibilità di fruire fino a 360 pasti completi
l'anno, con un costo singolo di 7 euro a pasto. Si evidenzia,
altresì, che le preferenze dei locatori privati per la soluzione
del breve periodo orientato al turismo non rientra nell'ambito
della competenza del Consorzio.
In ordine, infine, al fabbisogno finanziario, si sottolinea la
necessità di un incremento del contributo regionale, anche in
considerazione delle difficoltà statutarie degli enti soci,
principalmente i comuni, a garantire un eventuale e concreto
supporto economico, ma di questo l'Assemblea, sono certo, a
cominciare dalla prossima legge, se ne farà carico.
Ciò premesso, si ritiene che gli interventi posti in atto e le
attività in corso consentano una prospettiva di progressivo
rilancio della sede universitaria agrigentina, con l'obiettivo di
assicurare agli studenti condizioni adeguate di studio e di vita
conforme agli standard qualitativi attesi. Il Consorzio
accoglierebbe con favore l'eventualità di un sopralluogo
istituzionale presso la sede Calcarelle quale utile occasione di
confronto diretto e di verifica dello stato dei luoghi.
PRESIDENTE. Grazie, assessore. Onorevole La Vardera, come si
dichiara?
LA VARDERA. Grazie, signor Presidente. Prendo atto che le
interrogazioni che facciamo sono pertinenti, specifiche e trattano
dei temi che sono poi concreti rispetto alla cittadinanza - in
questo caso studentesca - della provincia di Agrigento, che
ricordiamo essere "Capitale della Cultura".
Però, in questa Regione, caro Assessore, assistiamo a territori
"di serie A" e a territori "di serie B", dove se tu nasci e cresci
in quella periferia di Sicilia che è Agrigento, che dovrebbe essere
appunto "Capitale della Cultura" e se cresci in quella università,
evidentemente hai minori diritti
Io comprendo che la nuova governance universitaria si è insediata
ormai un anno fa, quindi non è di recente nomina, aprile 2024, ma
comprendo che davanti a tutte queste criticità da me sollevate,
cioè la mancanza di una mensa scolastica, la mancanza di un
servizio navetta che possa permettere ai tirocinanti di andare
dall'università al San Giovanni di Dio, perché rientra chiaramente
nell'alveo dell'apprendimento, cioè andare in ospedale a fare
tirocinio e non avere un mezzo adeguato per poterlo fare rientra
nel diritto sacrosanto allo studio, perché non avere i mezzi per
raggiungere i luoghi del tirocinio, evidentemente ravvisa, come
dire, un eventuale mancato diritto allo studio, che ricordo essere
sancito non da una legge regionale, ma dall'articolo 34 della
Costituzione italiana, che dice che ognuno di noi deve essere messo
nelle condizioni di potere studiare al di là del censo, della
capacità economica e, ovviamente diciamo, dell'opportunità che
ognuno di noi ha di potere sostenere gli studi. In questo caso,
però, vediamo ancora di più, ma potrei anche citare un altro
articolo dell'insularità della nostra Regione, riconosciuta anche
dalla Costituzione italiana, dove spesso e volentieri i cittadini
siciliani vivono maggiormente, come dire, diritti minori per il
semplice fatto di essere nati in Sicilia
Allora, caro assessore, io apprezzo che lei ha enunciato ed
elencato tutta una serie di problemi che io ho rappresentato
nell'interrogazione, cioè quanto meno ne è a conoscenza e quanto
meno, come dire, conosce la materia di cui parliamo. Però, questo
lo posso fare io che sono deputato e non ho compiti di governo,
elencare i problemi. Io mi auguro invece che possiamo andare verso
una risoluzione, perché a distanza di un anno, di una nuova
governance universitaria agrigentina, abbiamo veramente toccato con
mano che c'è un problema serio, cioè strutture inadeguate e io
apprendo da lei che si è fatta una gara d'appalto per la
costruzione di una nuova mensa, per dare la possibilità agli
studenti di potere... di questo, come dire, ne prendo atto, c'è
un'attenzione dell'assessore specifica. Però, ricordiamolo, vale
per Agrigento, vale per altre province siciliane, il sacrosanto
diritto allo studio, mettere gli studenti nelle condizioni di
potere studiare e avere gli stessi diritti di un'università
triestina, bolognese, vicentina o milanese, perché qua viviamo
l'assurdo, caro assessore, di vivere in una Regione dove a sua
volta ci sono le differenze, poiché siamo del "Sud", ma nel Sud
stesso d'Italia ci sono le differenze all'interno delle province
Quindi, c'è un ulteriore - come dire - depauperamento delle
risorse economiche distratte, ovviamente, in quelle che sono le
province forse meno popolose che in qualche maniera poi non
rispondono alle logiche della consistenza, anche del voto stesso. E
io non voglio credere questo, Assessore; io voglio credere che,
nonostante stiano tentando in tutti i modi di farla fuori, il suo
Presidente della Regione, le sono solidale anzi per quello che le
sta accadendo, caro assessore Turano, politicamente, io dico al
Presidente Schifani "ci ripensi, perché nella sua Giunta ci sono
soggetti che non si possono veramente manco nominare", ma quanto
meno l'assessore Turano - e lo dice La Vardera - tenta in qualche
maniera, a volte con scarsi risultati, ma qualche volta anche con
qualche risultato, di fare bene l'assessore per l'istruzione E,
quindi, Presidente, dico non vada sempre nella logica che bisogna
colpire gli altri perché bisogna sistemare la Giunta Lombardo che
vuole un assessore in più; lo lasci stare a Lombardo, sia coerente
e rimanga nel posto in cui lei è, anche perché Porto l'ha pure
abbandonato, quindi è appena entrato Porto e l'ha abbandonata Un
po', diciamo, di realpolitik serve.
No, ma questo fa parte anche dell'interrogazione, perché, spesso e
volentieri, ovviamente dobbiamo essere nelle condizioni di potere
mantenere il sacrosanto diritto.
Quindi, Assessore, mi dichiaro soddisfatto anche per solidarietà,
per solidarietà, perché so che il presidente Schifani la vuole fare
fuori e spero che dopo questo intervento non prenda pretesto anche
per farla fuori perché - dico - se la difende La Vardera, un motivo
in più per farla fuori
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera, che si dichiara
soddisfatto per solidarietà politica nei confronti dell'Assessore.
Si passa all'interrogazione n. 1636 "Individuazione del nuovo
Presidente del Consiglio di amministrazione del Consorzio
universitario di Caltanissetta", a firma dell'onorevole Chinnici ed
altri. La consideriamo presentata con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1650 "Chiarimenti in merito
all'applicazione degli interventi per la formazione della gente di
mare di cui all'articolo 35 della legge regionale 14/05/2009, n.
6", a firma dell'onorevole Leanza ed altri, che si considera
presentata, anche questa, con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1656 "Chiarimenti in merito
all'attuazione della legge regionale del 21 marzo 2024, numero 5",
a firma dell'onorevole Venezia ed altri.
Anche questa la consideriamo presentata con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1658 "Chiarimenti in merito ai
disservizi relativi allo svolgimento di alcune lezioni
universitarie nel quartiere Brancaccio", a firma dell'onorevole
Giambona ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Grazie, signor Presidente.
Io prima di leggere la risposta, siccome l'onorevole Giambona si è
distinto nei suoi interventi dicendo che non voleva sviluppare
nessuna vena polemica, però per due volte mi ha dato del
burocratichese e io non lo sono affatto, devo purtroppo
riscontrare che mi chiede una risposta ebbene, il 25 marzo ha
presentato un'interrogazione su un disservizio che sembrerebbe
essere in capo all'Università degli Studi di Palermo. A sua volta,
il 16 aprile, la notizia è arrivata sul mio tavolo, io sono pronto
a dare la risposta, ho chiaramente scritto al Rettore di Palermo
per avere una puntuale relazione su quello che sta succedendo e
quando la relazione arriverà - e oggi stesso la solleciterò ancora
- sono certo che l'onorevole Giambona resterà, come dire,
soddisfatto della mia risposta scritta.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Quindi, è rinviata la trattazione. Va bene.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Cosa devo dire?
Poco fa ha parlato delle scuole che sono di proprietà dei
Comuni...
PRESIDENTE. Va bene, assessore.
Onorevole Giambona, non c'è fatto personale, la faccio intervenire
anche se comunque l'interrogazione è rinviata.
Prego, onorevole Giambona.
GIAMBONA. Signor Presidente, evidentemente, qui non c'è un fatto
personale, tra l'altro con l'assessore Turano corre un ottimo
rapporto, ma poc'anzi ci siamo incrociati in ascensore e
l'assessore Turano mi ha detto "guarda, ho le tue interrogazioni
pronte per essere discusse".
Ebbene, ne converrà con me l'assessore, che nel merito dico che
dobbiamo discutere di come dare, diciamo, attuazione e risoluzione
a quelli che sono i problemi.
Del resto, assessore, io mi rendo perfettamente conto che le
risposte alle interrogazioni vengono predisposte dai suoi Uffici,
magari lei le controlla pure, però dico, appunto, perché lei mi
dice che le controlla, proprio su questa interrogazione,
Presidente, che riguarda la tematica dei nostri studenti
universitari dell'Ateneo di Palermo, noi già abbiamo perfetta
conoscenza dei tanti problemi che hanno i nostri studenti, poc'anzi
abbiamo parlato della carenza e, in alcuni casi, dell'inadeguatezza
dei servizi nelle scuole primarie e secondarie, di edifici che
bisognerebbe che si adeguino. Poi, stessa cosa dovremmo dire anche
per quanto riguarda i nostri studenti universitari e i servizi che
vengono loro resi, i ritardi nelle borse di studio - per fortuna
quest'anno siamo riusciti ad accontentare tutti gli studenti e
questo è un enorme e grande risultato -, permane la tematica dei
ritardi.
Io mi auguro, Assessore, che riusciremo negli anni a seguire a
garantire a tutti gli studenti vincitori e idonei per la
possibilità di ottenere la borsa di studio, per come abbiamo fatto,
con l'impegno di questo Parlamento e di tutti quanti. C'è il tema
delle residenze universitarie, del caro alloggi, c'è il tema della
sicurezza che purtroppo viviamo, anzi dell'insicurezza, di una
città, come delle tante città metropolitane della Sicilia, in cui
questo problema non si risolve anche per i suoi enti universitari,
e poi c'è il tema delle infrastrutture.
Io ho presentato questa interrogazione, Presidente, Assessore,
perché mi sono arrivate notizie che centinaia di studenti, anziché
frequentare materie del corso di studi delle Facoltà di scienze
dell'educazione e di Psicologia presso le nostre aule
dell'università, devono invece andare a Brancaccio a frequentare i
corsi al cinema, ecco diciamolo chiaro, al cinema, in locali che
non sono assolutamente idonei a poter essere utilizzati per questa
finalità, perché noi tutti andiamo al cinema proprio per vedere i
film e non per seguire le lezioni. Tra l'altro, c'è il tema di come
fare arrivare quelle che sono le mense, il pranzo della mensa
universitaria. Mi dicono che hanno cambiato, anziché avere la
possibilità del pranzo completo, si devono accontentare dei panini,
insomma un enorme disservizio. Allora, questo è il tema della mia
interrogazione.
Ora, al netto di quello che, giustamente, le risponderà il
Rettore, io mi auguro che si risolva dal punto di vista strutturale
la questione, Assessore.
Questa interrogazione, a mio parere, nemmeno doveva arrivare in
Aula oggi, perché doveva essere trattata nel momento in cui la
risposta da parte dell'interlocutore diretto, che ha citato
poc'anzi l'Assessore, arrivava e a quel punto avremmo potuto
trattare compiutamente la questione.
Ritengo che, comunque, considerata la rilevanza della questione e
l'attenzione che dobbiamo porre alla nostra università, alle nostre
università, e mi permetta di dire da palermitano, all'Università
degli Studi di Palermo, anche con le tante segnalazioni che io
ricevo quotidianamente dalle associazioni di universitari, come UDU
e Intesa, chiedo che questa interrogazione venga trattata,
Assessore, compiutamente. Poi, io sono convinto che possiamo fare
anche un tavolo, un tavolo tecnico per discutere concretamente e
risolvere la problematica e garantire il servizio agli studenti
universitari.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1663 "Chiarimenti in
merito allo stato di avanzamento della spesa dei fondi del Piano
nazionale di ripresa e resilienza destinati alla Sicilia", a firma
dell'onorevole Catanzaro ed altri. Anche questa la consideriamo
presentata con richiesta di risposta scritta.
Bene, colleghi, abbiamo finito la Rubrica, abbiamo completato con
gli atti ispettivi.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
C'è l'interpellanza n. 198 Iniziative volte ad adottare la
denominazione 'Gorgia Vittorini Moncada' rispetto alla istituzione
scolastica frutto dell'unificazione degli istituti 'Alfio Moncada'
e 'Gorgia Vittorini' di Lentini .
PRESIDENTE. All'interpellanza n. 198 verrà fornita risposta
scritta.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
LA VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non potevo non
portare a quest'Aula, all'attenzione di quest'Aula, seppur ridotta
a qualcosa come 7-8 deputati su 70, mi dispiace perché vorrei che
ci fosse la presenza dei tanti deputati per gli argomenti che devo
affrontare, una vicenda che non può farci rimanere, come dire, in
silenzio rispetto a quello che sta accadendo all'Ospedale Civico di
Palermo, al dottore Caronia, di cui ricordo ho raccolto la sua
denuncia ormai un mese fa, sono stato il primo a dare voce a questa
denuncia incredibile, di questo medico che mi ha raccontato una
vicenda da fare paura, da fare rabbrividire
Ho raccontato questa storia sia sui miei social che, soprattutto,
facendo atti parlamentari, perché questo è il mio compito, cioè
portare all'attenzione degli organi preposti quello che,
ovviamente, accade in un comparto complicato, come quello della
sanità.
Ho scritto al Presidente della Regione senza avere risposta, ho
scritto all'Assessore Faraoni, ho scritto al Ministro della Salute,
Orazio Schillaci, praticamente nulla si è mosso e ci voleva
l'intervento de Le Iene , è un dato di fatto, che ringrazio per la
possibilità dell'inchiesta giornalistica, che ha mosso questa
vicenda e l'ha fatta diventare di dominio nazionale.
Davanti a un fatto di questo tipo, il Ministro della Salute, in
maniera forse quasi ipocrita - lasciatemi dire in quest'Aula - non
poteva che dire di far intervenire i NAS Ma questo è un Paese dove
un deputato della Regione, democraticamente eletto, scrive delle
missive, viene lasciato in silenzio e poi devono intervenire gli
organi televisivi per poter fare smuovere le cose Ne prendo atto,
però, in questo momento, lasciatemi parlare anche del clima che si
sta generando attorno a quest'uomo, a questo medico, a questo
chirurgo formatosi all'estero, con un curriculum straordinario: un
clima di odio Io l'ho definito il primo pentito di sanità,
perché l'onorevole Caronia...il dottore Caronia - non la collega,
pardon il lapsus - il dottore Caronia, che si è formato
all'estero, è il primo pentito di sanità cioè colui il quale ha
avuto il coraggio di raccontare, senza se e senza ma, quello che
accadeva all'interno del suo reparto
Però, lo stanno trattando, in questo ha sbagliato... perché il
dottore Caronia se avesse raccontato i fatti che ha raccontato,
senza avere registrato, gli avrebbero creduto tutti Eh sì, gli
avrebbero creduto tutti. Dottore Caronia, sei un infame Dottore
Caronia, la colpa è tua perché sei - mi perdoni Presidente, il
termine ma lo voglio rivendicare - uno sbirro Ecco la colpa che
vogliamo attribuire a questo medico. Un medico che ha avuto il
coraggio di rompere il muro del silenzio, è un infame perché non si
deve mettere contro una categoria. Ecco, il clima che si sta
vivendo attorno, quasi come se si volesse zittire, quasi come se si
volesse fare diventare colui il quale ravvede un problema il
problema stesso.
E' questo il motivo per il quale, da quest'Aula, voglio fare
arrivare una provocazione dicendo che nessuno ha attaccato i
medici, la categoria dei medici che noi rispettiamo, che
rivendichiamo con grande, come dire, orgoglio e li ringraziamo per
la fatica, come a pancia a terra, con coraggio, lavorano senza
mezzi, senza uomini, spesso e volentieri vessati dalla politica che
sguazza attorno alle nomine dei manager, attorno alle nomine
sanitarie dei peggiori, a loro va la solidarietà Nessuno vuole
attaccare la categoria
E, anzi, il dottore Caronia ha aperto un barlume, ha dimostrato
che è possibile anche raccontare di un sistema di un proprio
collega. Cosa è, lesa maestà? Cosa è, lesa maestà dire che c'è un
medico che, secondo il racconto del dottore Caronia, non si è mosso
in maniera equa? Saranno le autorità giudiziarie, ma c'è un dato
politico che quest'Aula non deve abbandonare. C'è un'inchiesta che
riguarda proprio quel primario, di un documento presentato dalla
Guardia di finanza - non da un partito politico - che ravvede in
quel concorso potenziali documenti falsi, presentati dalla persona.
Sono dei documenti che sono assolutamente, come dire, reperibili
all'assessorato. E se così dovesse essere mi chiedo - ricordando
che sì è vero quel primario ha vinto ovviamente una causa, per
carità - ma c'è un profilo potenzialmente di falsi, ci sono delle
indagini in corso, noi confidiamo nella Magistratura.
Ma il problema di questa faccenda, la cosa incredibile, è che
adesso stanno tentando di far passare il dottore Caronia come il
problema, quando è stato colui il quale, con grande coraggio, ha
voluto provare a mascherare un meccanismo davanti al quale questo
Parlamento non può rimanere in silenzio, davanti al quale la
Commissione Salute deve prendere di petto questa faccenda.
Io ho chiesto di convocare il dottore Caronia in Commissione
Salute . Silenzio Presidente Laccoto, silenzio, perché forse il
silenzio è la migliore arma, quasi come se si volesse sabotare
quella denuncia.
Mi ricorda quasi i tempi della mafia a Corleone, quando si
denunciava a Corleone. E il problema dei corleonesi non era che
arrestavano i capimafia, era che si parlava male di Corleone nei
giornali e il loro orgoglio veniva leso Sta accadendo questo,
perdonatemi i toni ma sono toni drammatici. Sta accadendo che,
siccome si è denunciato, allora la categoria insorge e dice ci
vogliono fare passare tutti per scarpari . Nessuno ha detto questo,
noi abbiamo rispetto della categoria dei medici Anzi li vogliamo
tutelare, liberare da questa cappa politico-mafiosa che, spesso e
volentieri, li costringe al silenzio, che se non parlano è meglio,
se si fanno i fatti loro è meglio. Io vi invito ad avere coraggio,
a seguire le orme dello "sbirro Caronia Sì, dello sbirro perché
così viene chiamato chi ha il coraggio di denunciare.
Signor Presidente, le ho chiesto una deroga, sto per finire,
perché è un tema importante.
E, quindi, da quest'Aula voglio ringraziare il dottore Caronia e
concludere ricordando, veramente mi dia un minuto, signor
Presidente, la signora Barbara Bartolotti che lunedì sera è andata
a raccontare la sua triste vicenda al programma di Giletti. Lei è
una delle donne che sarebbe in grado di potere essere assunta
perché una legge della Regione dice che lei deve essere assunta in
quanto ha subìto dei danni permanenti al viso. Nonostante c'è una
legge della Regione, purtroppo per un cavillo burocratico,
l'avvocato Bologna dice che non è possibile e, quindi, bisogna che
questa norma sia retroattiva. Io mi appello a questo Parlamento
affinché possiamo superare i cavilli burocratici.
Ma la cosa vergognosa sapete qual è? Che questa donna dopo tutto
quello che ha subìto è andata dal Presidente Schifani a chiedere di
essere ascoltata e il Presidente Schifani, come è suo solito fare -
Re Schifani - l'ha lasciata lì, non ha avuto il coraggio di
ascoltarla un solo secondo. Ma è questo il Presidente che questa
Regione merita? Un cartonato
Quella sedia vuota rappresenta quello che è questo Presidente: il
vuoto cosmico, un cartonato
I siciliani prima o poi le daranno il premio che merita, ossia di
rimandarla a Roma perché lì deve stare un re sovrano
PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire gli onorevoli Giambona,
Schillaci e Campo in ordine di iscrizione. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei salutare
qualche esponente del Governo, ma credo che ne faremo a meno o
quanto meno probabilmente ci seguiranno, come tanti cittadini ci
seguono, da internet, seguendo le nostre le nostre dirette.
Signor Presidente, qualche giorno fa la Svimez, che appunto si
adopera per analizzare quelle che sono le condizioni del
Mezzogiorno, ha prodotto un rapporto. Un rapporto che è stato tra
l'altro messo nella disponibilità, qualche giorno fa, proprio in
Sala Mattarella e questo rapporto evidenzia alcuni dati statistici
per la nostra Regione siciliana, alcuni dei quali, devo dire, poi
esponenti del Governo hanno ripreso questo lavoro, alcuni dati
confortanti. Nello specifico, si parla del PIL della Regione
siciliana, il tema dell'occupazione, ebbene da quel momento,
naturalmente, chi è attento a queste dinamiche ha cominciato a
interrogarsi su quelle che sono o potrebbero essere le ragioni per
cui c'è questa fase per così dire di positività nell'economia
siciliana, ovvero, se questa è dovuta a politiche espansive del
Governo, e stento sinceramente a crederci, giacché quotidianamente
ci dibattiamo su questi temi, se ci sono aspetti di natura
congiunturale, ovvero se le risorse che si sono riuscite a spendere
come il Piano nazionale di ripresa e resilienza che, ancorché fermo
al 30% in Sicilia, ha dato slancio e sviluppo alla nostra economia.
Ma detto questo, io credo che noi ci dobbiamo interrogare su come
questi valori seppur positivi, dal punto di vista statistico,
riescono ad avere un impatto sul nostro quotidiano ovvero
concretamente cosa cambia per la qualità della vita dei siciliani.
Io ritengo ben poco, signor Presidente, perché purtroppo le città
siciliane in quella che è la classifica delle 107 province italiane
si trovano sempre agli ultimi posti
La prima, ecco, in posizione per così dire utile potremmo dire è
l'ottantunesima, la provincia di Ragusa. Poi tutte le altre si
trovano agli ultimissimi posti, ed è evidente che, quindi, c'è una
questione di riflessione che noi tutti dobbiamo fare. Ovvero,
ritengo che quando lo sviluppo, quando la crescita non riesca ad
intercettare quelli che sono i disagi, quelle che sono le carenze
dal punto di vista infrastrutturale, quelle che sono le difficoltà
nei settori, ecco, merceologici e che non garantiscono lo sviluppo
equo ed equilibrato, a quel punto aumenta il disallineamento nella
nostra società, aumenta l'emarginazione, aumenta quello che è il
disagio.
Dico questo perché, nei due minuti che mi rimangono, qualche
giorno fa, attraverso la procedura IRFIS centomila siciliani hanno
presentato la richiesta del reddito di povertà, che già chiamarlo
così è un vero e proprio ossimoro, una sorta di contraddizione
Avevamo già denunciato che questa norma era una norma, per così
dire, che aveva i connotati dello spot elettorale, perché quando è
stata proposta a questo Parlamento, tra l'altro senza alcun
confronto politico con le parti sociali, con la CEI, con chi
rappresenta il terzo settore, avevamo già detto che considerato che
erano stati tagliati fuori decine e decine di nuclei familiari a
reddito di cittadinanza, introdurre una norma che prevedeva una
copertura di soli 30 milioni di euro sarebbe stato uno spot
elettorale
Ebbene, siamo arrivati alla situazione odierna: a fronte di 97
mila domande di siciliani che non possono mettere assieme il pranzo
con la cena, che non possono rendere decorosa la propria vita, che
hanno difficoltà a comprare i libri di testo ai propri figli,
solamente circa settemila sono state accolte. Credo che questo sia
assolutamente inaudito, significa che c'è fame in questa nostra
Terra, in questa nostra Sicilia, significa che questo Parlamento
non si può accontentare di misure propaganda, motivo per il quale
ritengo che un Parlamento che sia responsabile, che abbia a cuore
quelle che sono le misure di equità sociale che devono essere - e
per quanto mi riguarda l'obiettivo da raggiungere è garantire nei
limiti del possibile uguali possibilità un po'a tutti - a chi ha
meno di riuscire a compensare in un sistema democratico in cui
viviamo.
Ritengo che nella prossima manovra di bilancio, Presidente e
colleghi, dobbiamo attenzionare questo tema. Ritengo che una classe
politica responsabile che ha a cuore i siciliani non può che
pensare che nella prossima manovra, nelle prossime manovre
finanziarie, si introducano risorse per aumentare la disponibilità
economica e riuscire a garantire a quanti più siciliani che sono
state tagliati fuori dal reddito di cittadinanza, che attendono il
reddito di povertà, di avere quel minimo sostentamento per portare
avanti la propria famiglia.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Intervengo
perché volevo dire al collega La Vardera che non tutto il
Parlamento è in silenzio sul tema della legalità e della corruzione
e per questo voglio esprimere, a nome del Movimento Cinque Stelle,
solidarietà nei confronti del medico che ha denunciato, e le posso
dire che tanti medici vorrebbero denunciare e non lo fanno, ecco
perché questo è un momento particolare in cui dobbiamo dare un
messaggio ben preciso che chi denuncia non deve essere isolato, ed
è per questo motivo che esprimo ancora solidarietà e invito i
dipartimenti competenti a non continuare a isolare gli avvocati Lo
Cascio e Terrano che nella scorsa legislatura a seguito
dell'inchiesta "gomme lisce" sulla gestione dell'AST hanno
denunciato un sistema di corruttele e di illegittimità. Ebbene i
due avvocati sono ancora isolati all'interno dell'AST ed è una
vergogna Ecco perché mando un messaggio al Governo regionale e ai
dipartimenti competenti affinché le persone che denunciano non
vengano più isolate perché questo è un messaggio bruttissimo che
diamo ai nostri siciliani.
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Avevo fatto una
pesante denuncia qualche mese fa riguardo agli extracosti che
venivano applicati ai pazienti che si rivolgevano a strutture
convenzionate con l'ASP, per fare dei controlli medici, in
particolare si è verificato un caso per le mammografie dove una
struttura convenzionata, sottobanco, chiedeva un'aggiunta di
parecchi euro per dei mammografi di ultima generazione che, a
quanto pare, non erano previsti nella convenzione con l'Azienda,
poi abbiamo verificato la convenzione dei mammografi nuovi e
moderni. L'ASP ha avviato un'indagine che si è svolta in modo
quanto mai paradossale, semplicemente ha chiesto a queste strutture
se avevano applicato degli extracosti e loro hanno risposto di no:
guardi, se non fosse tragico sarebbe comico, e non è stata fatta
una verifica se ci fossero delle ricevute, se questi pazienti
avessero pagato per delle prestazioni aggiuntive, se avessero preso
dei soldi in nero Io, a questo punto, non so cosa pensare e a
fronte di una mia denuncia, l'ASP non mi ha mai convocata, mi ha
liquidata con questa lettera, dicendo che è tutto a posto e,
chiaramente, non è tutto a posto perché non sono stata l'unica ad
aver vissuto, in prima persona, questa vicenda ma ho svariate e-
mail di pazienti e cittadini che mi hanno raccontato la stessa
cosa, esprimendomi solidarietà, e la stessa giornata in cui ho
vissuto quest'esperienza, a tante altre persone era capitata la
stessa cosa
E, allora, questa Regione dove la sanità sta cadendo a pezzi e
dove succedono delle cose veramente spiacevoli, delle cose ai
limiti della legalità, il Presidente Schifani era stato chiamato
qua per interloquire con quest'Aula, cosa dobbiamo fare,
Presidente? Dobbiamo applicare il metodo del film: "Beetlejuice -
Spiritello Porcello"? Invocarlo tre volte e forse apparirà come ha
fatto l'ultima volta, per cinque minuti, quando ha giurato uno dei
suoi nuovi assessori? Qui ci sentiamo costantemente presi in giro,
succedono dei fatti gravissimi in un settore cruciale che è quello
della salute dei cittadini e del Presidente Schifani non c'è
traccia, non c'è risposta, ogni tanto interviene qualche suo
assessore: «no, magari lo faremo prima di Pasqua, dopo Pasqua» ma
non si può prendere in giro un Parlamento in questo modo, e questa
è la risposta del Parlamento, l'assenteismo più totale Che motivo
avrebbero i deputati di venire qua? Per votare in Commissione delle
manovrine finanziarie che sono sicuramente delle cose false che poi
andranno a decadere perché ci sono le variazioni fra due mesi,
cioè, perché dovremmo venire qui, Presidente? Per imbrogliare
costantemente i cittadini? Oggi, abbiamo avuto dei precari in
Commissione che avevano bisogno degli adeguamenti ISTAT, avevano
bisogno dei contratti, si sono date loro delle speranze, io spero
che non siano le stesse speranze che si stanno dando a tutti i
siciliani nel settore della sanità, perché sarebbe veramente
gravissimo, tragico Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
Onorevoli colleghi, io a questo punto riconvoco l'Aula a martedì,
20 maggio 2025, alle ore 15.00, con il seguito dell'ordine del
giorno stabilito in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, la Rubrica atti ispettivi "Turismo, sport e
spettacolo , e incardineremo il disegno di legge relativo alle
variazioni urgenti al bilancio della Regione.
La seduta è tolta alle ore 15.48 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XVI SESSIONE ORDINARIA
179a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 20 maggio 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Turismo, sport e spettacolo (V. allegato)
III - VOTAZIONE FINALE DI DISEGNO DI LEGGE:
- Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)
IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Vitrano
2) Norme riguardanti gli enti locali (n. 738 Stralcio/I COMM
ter/A)
Relatore: on. Abbate
3) Variazioni urgenti al bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027" (n. 933/A)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella