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Resoconto d'Aula della Seduta n. 178 di mercoledì 14 maggio 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 14.37

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni  in
  contrario, nella presente seduta.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con nota  datata  14  maggio  2025  e
  protocollata   al  n.  2937-ARS/2025  di  pari  data,   l'onorevole
  Alessandro  Porto  ha dichiarato di aderire al Gruppo  parlamentare
   Misto .
   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Venezia ha  chiesto  congedo
  per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione di svolgimento di interrogazioni a risposta in
                              Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico che con nota prot. n.  722-INT/2025  del  13
  maggio   2025   l'Ufficio  di  Segreteria  della   IV   Commissione
  legislativa   permanente   Ambiente,  territorio  e  mobilità    ha
  comunicato  che, nella seduta n. 148 del 13 maggio  2025,  si  sono
  svolte  le  interrogazioni: n. 1563,  Messa in sicurezza  di  Monte
  Gallo  (versante Barcarello-Sferracavallo, frazione di  Palermo)  e
  notizie  sullo  stato  dell'arte e sul  reperimento  delle  risorse
  finanziarie ; n. 1564  Messa in sicurezza di Monte Gallo  (versante
  Tommaso Natale e Partanna Mondello, frazione di Palermo), e notizie
  sullo stato dell'arte e sul reperimento delle risorse finanziarie ;
  n. 1565  Messa in sicurezza di Monte Gallo (versante N-E) e notizie
  sullo stato dell'arte e sul reperimento delle risorse finanziarie ;
  n.  1585   Ampliamento del Cimitero dei Rotoli (Palermo)  e  parere
  della Commissione tecnico-specialistica ; n. 1625  Ampliamento  del
  cimitero   dei  Rotoli  (Palermo)  e  approvazione  della  variante
  urbanistica  col  parere  contrario della  Soprintendenza  ai  beni
  culturali e ambientali , tutte ad unica firma dell'on. Varrica,  il
  quale    si   è  dichiarato  soddisfatto  delle  risposte   fornite
  dall'Assessore per il territorio e l'ambiente.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
  interno, di interrogazioni
      e di interpellanze della Rubrica:  Istruzione e formazione
                            professionale

   PRESIDENTE.  Andiamo  subito al punto all'ordine  del  giorno  che
  riguarda  la  Rubrica degli atti ispettivi relativi all'istruzione:
  interrogazioni   e  interpellanze  della  Rubrica    Istruzione   e
  formazione  professionale .  L'Assessore  è  in  Aula  e,   quindi,
  iniziamo  subito  con l'interrogazione n. 1482: "Risoluzione  della
  problematica  attinente  al  mancato o  cattivo  funzionamento  dei
  riscaldamenti  negli istituti scolastici della  Sicilia",  a  firma
  dell'onorevole  Giambona. Ha la facoltà di parlare l'Assessore  per
  fornire la risposta.  Prego, Assessore.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Eh, sì non dipende da me, onorevole La Vardera.
   Dicevo  che in risposta all'interrogazione 1482, avente ad oggetto
  quello che lei ha indicato, voglio specificare che la legge 23  del
  1996 attribuisce ai Comuni la competenza per gli edifici scolastici
  e  il  diritto allo studio per la scuola dell'infanzia, primaria  e
  secondaria di primo grado. Mentre le Province hanno competenza  per
  gli  istituti  di  istruzione  secondaria  di  secondo  grado.   In
  particolare l'articolo 3, comma 1, della suddetta legge  stabilisce
  che,  in  attuazione dell'articolo 14, comma 1,  lettera  i)  della
  legge  8  giugno  1990 n. 142, provvedono alla realizzazione,  alla
  fornitura  e  alla  manutenzione ordinaria  e  straordinaria  degli
  edifici:  a) i Comuni, per quelli da destinare alle sedi di  scuole
  materne,  elementari  e  medie;  b)  le  Province,  per  quelli  di
  destinare  alle sedi di istituti di scuole di istruzione secondaria
  superiore,  compresi i licei artistici e gli istituti  d'arte,  dei
  conservatori  di musica di accademie, e gli istituti  superiori  le
  industrie per le industrie artistiche, nonché per i convitti  e  le
  istituzioni educative statali.
   Secondo,  invece, l'articolo 3 comma 2, in relazione agli obblighi
  da  essa  stabiliti  per  il  comma  1,  i  Comuni  e  le  Province
  provvedono,   altresì,   alle  spese   varie   e   d'ufficio,   per
  l'arredamento e per quelle per le utenze elettriche e  telefoniche,
  per  la  provvista dell'acqua e del gas, per il riscaldamento  e  i
  relativi impianti.
      Appare,  quindi,  di  tutta  evidenza  che  le  spese  per   il
  riscaldamento,  e  le  altre  spese  di  funzionamento,  pulizia  e
  illuminazione,  siano a carico degli enti locali proprietari  degli
  edifici  scolasti, che sono quindi responsabili  di  assicurare  il
  riscaldamento    e    come,   quindi,   la    tematica    sollevata
  dall'interrogazione parlamentare in oggetto esuli dalla  competenza
  di questo Assessorato.

   PRESIDENTE.   Grazie,   Assessore,  che   eccepisce   la   propria
  incompetenza al riguardo.
   Onorevole  Giambona, andiamo avanti perché, comunque,  l'Assessore
  eccepisce incompetenza.
   Prego, ha facoltà di intervenire.

   GIAMBONA. Signor Presidente, grazie intanto di avermi concesso  la
  parola.  Io  ho  presentato questa interrogazione al  Governo,  per
  essere  notiziato rispetto a una serie di disservizi, diffusi,  che
  si  registrano  in tantissime scuole siciliane di  vario  ordine  e
  livello.  Nella mia interrogazione, tra l'altro, faccio riferimento
  al  fatto  che  diciassette scuole su cento, in  Sicilia,  sono  al
  freddo.  E'  una  questione che si rappresenta  ogni  anno.  Potrei
  estendere  la  tematica anche all'eccessivo caldo,  perché  andiamo
  incontro   a  quello  che  è  un  progressivo  innalzamento   delle
  temperature.   Ma  io  non  voglio  far  polemica   nei   confronti
  dell'Assessore, che tra l'altro stimo.
   Lei,  Assessore, mi risponde in burocratese, mi rappresenta quello
  che  la norma prevede in termini di competenza, ovvero la legge  n.
  23 del 1996. Io ho perfetta consapevolezza, come credo tutti qui in
  quest'Aula,  che la norma disciplina, a vari livelli  istituzionali
  su  quello  che  è il settore della scuola, chi deve intervenire  e
  cosa deve fare. Questo mi sembra assolutamente chiaro.
   Ma  sempre quella stessa legge, assessore, nell'articolo 4,  comma
  9,  prevede  anche  gli interventi di natura sostitutiva  da  parte
  della Regione siciliana. E guardate, se io non comprendo male,  sul
  sito  dell'Assessorato dell'istruzione alla formazione, rispetto  a
  quelli  che  sono i compiti e adempimenti in carico all'assessorato
  che lei guida, onorevole Turano, ci sono anche quelli relativi alle
  funzioni  e  compiti  regionali in materia di  istruzione  di  ogni
  ordine  e grado - non elenco tutte quelle che sono le competenze  -
  fino ad arrivare alla vigilanza sugli enti di tutto il settore.
   Per  cui dico - al netto di quelle che sono le evidenti competenze
  sulla  manutenzione, su chi è che deve spendere  per  garantire  il
  servizio  agli  studenti - io mi immagino che questa interrogazione
  apre  il  focus su quelle che sono esigenze di natura  diversa,  su
  quella  che  è  la programmazione che noi vogliamo dare  ai  nostri
  istituti,  di  ogni ordine e grado, su come vogliamo  risolvere  le
  problematiche,  le  criticità, per garantire un  servizio  che  sia
  degno di quello che noi, nel 2025, avremmo diritto di fare ottenere
  ai   nostri  ragazzi  che  vanno  a  scuola.  Le  difficoltà   sono
  tantissime,  però se noi ci limitiamo ad affrontare  la  questione,
  ecco,  andando  ad  indicare  le  quattro  norme  io  sono  sicuro,
  assessore,  che  questa interrogazione magari è  stata  predisposta
  dagli uffici, lei magari l'ha firmata, io so benissimo che lei è in
  buona  fede da questo punto di vista, non voglio, però capisco  che
  l'Assessore è al telefono quindi io mi fermo, signor Presidente.

   PRESIDENTE.   Onorevole,  non  se  va  a  chiudere  anche   perché
  l'Assessore ha eccepito l'incompetenza.

   GIAMBONA. L'ha eccepita, ma io l'ho anche argomentata.
   Allora,   signor  Presidente,  noi  siamo  qui  parlamentari   che
  rappresentiamo degli interessi, i siciliani.
   Se  dobbiamo  essere trattati in questo modo con le interrogazioni
  che rimangono, ci mortificano, signor Presidente.
   Noi  non  vogliamo trattare i temi dal punto di vista dell'aspetto
  burocratico,  vorremmo  capire  da chi  ci  rappresenta  in  questo
  momento   a  livello  di  Governo  in  quello  che  è  un   aspetto
  fondamentale, la formazione e l'istruzione che per noi  è  elemento
  fondamentale,  tra  l'altro  costituzionalmente  previsto  e   così
  dovrebbe essere garantito, quali sono le posizioni e non che ci  si
  venga a dire il compitino della norma e sulle competenze
   Vogliamo  capire la programmazione, la progettazione per risolvere
  i problemi
   Altrimenti gli Assessori che ci stanno a fare qui? Scusatemi
   Mettiamo i dirigenti e abbiamo risolto il problema.
   Evidentemente sono assolutamente non soddisfatto della risposta.

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 198 "Iniziative volte ad
  adottare la denominazione 'Gorgia Vittorini Moncada' rispetto  alla
  istituzione  scolastica  frutto  dell'unificazione  degli  istituti
  'Alfio   Moncada'  e  'Gorgia  Vittorini'  di  Lentini."  a   firma
  dell'onorevole Carta alla quale, se l'Assessore è d'accordo,  verrà
  fornita a risposta scritta per assenza del firmatario.
   Si  passa all'interrogazione numero 1507 "Chiarimenti in merito al
  finanziamento     della    Fondazione    Residenze    Universitarie
  Internazionali" a firma dell'onorevole La Vardera.
   Ha  facoltà  di  intervenire l'assessore  Turano  per  fornire  la
  risposta.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signor    Presidente,   onorevoli   colleghi,    con    riferimento
  all'interrogazione  1507  va  detto che  il  finanziamento  di  che
  trattasi è disciplinato dall'articolo 3, comma 2, lettera h)  della
  legge  regionale n. 3 del 2025 pubblicata sulla Gazzetta  Ufficiale
  il 4 febbraio 2025 che destina 200 migliaia di euro alla Fondazione
  e  Residenze  Universitarie Internazionali per la realizzazione  di
  interventi  di investimento in attuazione delle finalità statutarie
  da  realizzarsi  nel territorio siciliano. E' quindi normativamente
  prevista   la  realizzazione  di  interventi  di  investimento   da
  realizzarsi sul territorio siciliano.
   Questa è una legge del febbraio del 2025.
   A tal fine è stato istituito dalla Ragioneria generale il capitolo
  772058 che destina proprio la somma alla Fondazione de qua.
   Prima  dell'assunzione del correlato impegno di  spesa,  l'Ufficio
  speciale  per  l'edilizia scolastica, nella  cui  Rubrica  è  stato
  istituito  il  predetto capitolo, sta accertando che la  previsione
  normativa in parola trovi correlazione in investimenti o interventi
  da  impegnare  per la residenzialità universitaria  nel  territorio
  siciliano.

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di intervenire l'onorevole La Vardera  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi non ho compreso
  in  fondo, in realtà, la risposta perché gli accertamenti  che  voi
  state  facendo  perché, ricordiamo, questa interrogazione  nasce  a
  seguito  del  fatto  che  noi abbiamo dato  200  mila  euro  a  una
  fondazione di residenza universitaria che dovrebbe in qualche  modo
  aiutare  i  giovani siciliani, quindi noi diamo in finanziaria  200
  mila  euro ad una fondazione  vicina, diciamo, all'Opus Dei, quindi
  cattolica, e fondamentalmente diciamo a questa fondazione date  una
  mano agli studenti siciliani. Peccato che questa fondazione non  ha
  sede in Sicilia, non ha una sede in Sicilia
   Quindi  noi  con  i  soldi dei siciliani stiamo  dando  dei  soldi
  fondamentalmente a una fondazione che dovrebbe aiutare gli studenti
  siciliani, ma che paradossalmente non ha sede in Sicilia: quindi  è
  veramente  una  vicenda  incredibile, motivo  per  il  quale  avevo
  notiziato  il  suo  assessorato a dirmi in questa  sede  che  state
  facendo   delle  verifiche  per  capire  se  eventualmente   questa
  fondazione abbia qui sede, come dire, il che mi rincuora.
   Quindi  le  dico  mi rincuora, Assessore, è una risposta.  Voi  mi
  state dicendo, cioè, che state o avete scritto alla fondazione  per
  capire  se effettivamente questi soldi verranno spesi in Sicilia  e
  qualora  non  fosse  così, mi auguro che in  autotutela  ovviamente
  impedirete  che  questi soldi vengano dati, perché in  questo  caso
  potrebbe intervenire la Corte dei Conti, Assessore.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Non saranno erogate le risorse.

   LA  VARDERA. Quindi, è importante, se non si risponde allo spirito
  della  norma  non saranno erogate  Io la ringrazio,  perché  è  una
  presa di posizione importante la sua, Assessore.
   Quindi,  come dire, l'interrogazione che avevo fatto aveva  motivo
  di  esistere, ragion d'essere: spesso e volentieri in quest'Aula la
  politica, gli assessori, parlano il politichese "vediamo,  vediamo,
  organizziamo, faremo sapere , prendono tempo
   Il   fatto   che  lei,  in  qualità  di  assessore  alla  pubblica
  istruzione,  stia  dicendo pubblicamente che se  questa  fondazione
  effettivamente non avrà, non ha sede in Sicilia e quindi non ha non
  ha  ad aiutare gli studenti siciliani e impedirete l'erogazione  di
  questa  somma, è una notizia assessore Turano, sono contento  della
  sua  risposta: finalmente la politica, grazie alle opposizioni, che
  come  dire  fanno notare un problema e questo problema è  oggettivo
  (cioè dare dei soldi a una fondazione che non ha sede in Sicilia ma
  che   dovrebbe   aiutare  gli  studenti  siciliani,  un   paradosso
  meraviglioso, pirandelliano, kafkiano) ebbene, la sua  risposta  mi
  lascia soddisfatto.
   Io  però  cercherò  di  avere una sua risposta  definitiva  perché
  questa  nota,  ovviamente, che avete mandato a questa Fondazione  -
  prima  o poi vi risponderanno - quindi verrò a trovarla, come dire,
  forse a cadenza settimanale presso il suo assessorato per sapere se
  effettivamente  questa Fondazione risponderà e quindi  so  che  200
  mila euro dei soldi dei siciliani non verranno spesi per fondazioni
  che non operano in Sicilia
   Queste  finanziarie,  questi maxi-emendamenti  che  ho  più  volte
  denunciato in quest'Aula poi, come dire, ci regalano queste  perle,
  queste chicche che evidentemente dimostrano che forse questo metodo
  di  legiferare, di fare i maxi-emendamenti, dovremmo  cominciare  a
  prendere  seriamente in considerazione ed evitare che  possano  poi
  ricevere  dei  soldi  dei siciliani  perché  se  così  non  dovesse
  essere, io le anticipo qui che presenterò un esposto alla Corte dei
  Conti  perché  una  distrazione  di  denaro  diciamo  dedicato   ai
  siciliani,  per roba dei siciliani  ma la sua risposta  onestamente
  mi   rincuora,  ne  prendo  atto,  la  ringrazio  e   mi   dichiaro
  soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione numero 1538  "Chiarimenti
  in  merito  alla  corresponsione delle indennità di frequenza  agli
  allievi del corso di assistente all'autonomia ed alla comunicazione
  dei disabili , a firma degli onorevoli Schillaci ed altri.
   Ha  facoltà  di  intervenire l'assessore  Turano  per  fornire  la
  risposta.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'Avviso  2  del   2018,
  approvato  con  decreto del direttore generale del 2018,  qualifica
  l'indennità  di  frequenza  da  corrispondere  agli  allievi   come
  pagamento  a costi reali che dunque deve essere sostenuto dall'ente
  beneficiario  del finanziamento il quale, in fase di  presentazione
  della   domanda  di  saldo,  potrà  ottenere  il  rimborso   previa
  presentazione   della  necessaria  documentazione,  come   peraltro
  previsto  dal  vademecum del Programma operativo del Fondo  sociale
  europeo Sicilia 2014-2020.
   In  particolare l'articolo 10, comma 3, dell'Avviso stabilisce che
  al  comma  4  che il beneficiario inoltre è tenuto a presentare  in
  fase   di   rendicontazione  la  documentazione   a   dimostrazione
  dell'effettivo   pagamento   della   retribuzione   al    personale
  dell'indennità  di  frequenza  degli allievi  così  come  stabilito
  appunto lo ribadisco dal vademecum, e le informazioni inerenti agli
  esiti degli esami finali (ammissione all'esame e/o superamento).
     Il  successivo  articolo 11.1 dispone che il  costo  complessivo
  dell'operazione,  determinato sulla base dei costi  ammissibili  di
  quell'articolo 9 è suscettibile di riduzioni determinate applicando
  agli  importi rendicontati le decurtazioni di seguito previste.  Le
  decurtazioni sono applicate sulla base dei dati caricati e validati
  sul  sistema  informativo;  poi  elenca  con  precisione  come   va
  rendicontata  la spesa busta paga, ricevuta, documento  d'identità,
  riepilogo,  dichiarazione  da  parte  dell'allievo,  pagamento  con
  bonifico/assegno   non   trasferibile,   mandato    di    pagamento
  quietanzato,  prospetto  di dettaglio.  Per  ciò  che  concerne  le
  operazioni di cui in oggetto in merito alla quale vengono richiesti
  espliciti  chiarimenti  circa la corresponsione  dell'indennità  di
  frequenza,  questa  amministrazione rappresenta  quanto  segue:  al
  momento  della verifica della domanda di rimborso finale presentata
  dall'Ente  Santa  Rita  impresa sociale  srl  è  stata  riscontrata
  l'assenza della documentazione necessaria prevista dal vademecum al
  fine   della   certificazione  della  spesa   sostenuta   dall'ente
  beneficiario a titolo di indennità per frequenza degli allievi.
   Pertanto, per quanto previsto dalle norme sopra richiamate,  si  è
  provveduto  a ridurre l'importo richiesto dall'ente con la  domanda
  di   rimborso  finale,  decurtando  la  somma  corrispondente  alle
  indennità di frequenza non corrisposte dall'ente perché mancavano i
  ragazzi.  E' chiaro che su questo la Regione non può che  applicare
  la  legge  e  se non si portano le pezze di appoggio, non  possiamo
  dare soldi agli enti.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Schillaci  per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, io mi
  dichiaro  assolutamente insoddisfatta perché Presidente, Assessore,
  siamo   alle  solite,  la  Regione  siciliana,  Assessore,   chiuda
  definitivamente  gli  avvisi perché non  è  mai  possibile  che  ci
  troviamo sempre dinanzi all'inizio di espletamento di questi corsi,
  come  diceva lei, sono stati fatti appunto nel 2018 il  bando,  nel
  2019  è  stato espletato il corso, è finito nel 2020, e i  corsisti
  che avrebbero dovuto avere veramente una risorsa davvero esigua, di
  appena   5  euro  giornaliere  per  la  frequentazione  del  corso,
  probabilmente  a  fronte di raggiungere il corso,  anche  di  spese
  ulteriori,  non hanno neanche ricevuto, quindi, siamo alle  solite,
  alle beffe di questa Regione siciliana
   Assessore,  li chiuda questi avvisi perché non è possibile  che  i
  ragazzi,  le persone frequentano i corsi e non ricevano neanche  il
  rimborso  previsto  dal  corso stesso: questa  impresa  sociale  la
  chiuda,  cioè non gli faccia più avvisi, non fateli più partecipare
  se  non  sono  in grado di rendicontare, non si deve  assolutamente
  fare  ricadere la gestione inadeguata di questi corsi sulle persone
  che  frequentano i corsi stessi, questa impresa sociale ha ricevuto
  198  mila  euro di cui una percentuale residua è veramente  minima,
  che  è  riferibile  ai 5 euro giornalieri dei corsisti,  quindi,  è
  ridicolo  che  vi rifate sui corsisti, levate le somme  all'impresa
  che  non  è riuscita a garantire e a presentare una rendicontazione
  adeguata
   Dopodiché,  Assessore,  le vorrei ricordare  che  il  monitoraggio
  sugli  Avvisi  e  sulle  imprese, sugli enti  gestori,  è  in  capo
  all'Assessorato e al Dipartimento: questo monitoraggio  io  non  lo
  vedo  da  anni  e  a  proposito di questo vorrei  ricordare  ancora
  l'Avviso 22, una vergogna della scorsa legislatura, dove i  ragazzi
  che  hanno  frequentato i corsi non hanno mai più visto le  risorse
  che hanno speso per raggiungere il luogo del corso

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 1540 "Iniziative al
  fine  di  accelerare  le  procedure  di  concessione  dei  benefici
  economici  previsti dall'articolo 128 della legge regionale  n.  11
  del  2010 e successive modificazioni", a prima firma dell'onorevole
  Giambona ed altri. Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
  all'interrogazione.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signor    Presidente,   onorevoli   colleghi,    il    Dipartimento
  dell'Istruzione  e  dell'Università, ha  tra  le  propria  attività
  istituzionali,  gli  adempimenti relativi  all'istruttoria  e  alla
  gestione amministrativa degli interventi di cui alla legge  11  del
  2020,  articolo 128, il cui relativo bando con cadenza annuale  per
  il   contributo  agli  enti,  fondazioni,  associazioni   e   altri
  organismi,  comunque  denominato,  viene  deliberato  dalla  Giunta
  regionale,  cui segue il correlato decreto del Segretario  generale
  della Presidenza della Regione e viene, quindi, emanato il relativo
  avviso per la relativa manifestazione di interesse.
   In  fase successiva, ogni Dipartimento cura la ricevibilità  della
  domanda  di  propria pertinenza, istituisce un'apposita Commissione
  per  la  valutazione  delle  istanze,  a  conclusione  delle  quali
  comunica   il   proprio  fabbisogno  all'Assessorato  all'Economia.
  Quest'iter che assorbe un breve lasso temporale che coinvolge quasi
  tutti  i  Dipartimenti fa sì che si arriva ad emettere il correlato
  decreto di impegno a conclusione di ogni anno, diventando così  una
  prassi  consolidata lo slittamento all'anno finanziario  successivo
  rispetto  al  termine  entro  il  quale  si  avrebbe  l'obbligo  di
  presentare la relativa rendicontazione finale.
   Per  quanto  precede, gli Uffici del Dipartimento, per  quanto  di
  loro  competenza diretta  mi scusi  per quanto precede  gli  uffici
  del  Dipartimento dell'istruzione... del Dipartimento dello studio,
  non  presentano,  per  quanto di loro competenza  diretta,  ritardi
  procedurali  a  loro  ascrivibili  rispetto  al  complessivo   iter
  procedurale che, come è noto, è univocamente gestito da altri  rami
  dell'Amministrazione.
   Ma  devo essere sincero: l'Assemblea è sempre molto solerte e ogni
  anno con la legge finanziaria proroga il termine di rendicontazione
  al   giugno  dell'anno  successivo.  Quindi,  come  è  stato  fatto
  precedentemente, anche quest'anno sarà concesso il termine.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Giambona   per
  dichiararsi    soddisfatto   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   GIAMBONA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  ho  presentato
  questa interrogazione, assessore Turano, non per individuare se  ci
  fossero  delle  responsabilità  da  parte  degli  Uffici  del   suo
  Assessorato,  né  di  quale  che sia  l'Assessorato  della  Regione
  siciliana,   perché  è  evidente  che  non  è  questo  l'obiettivo.
  L'obiettivo  della  mia  interrogazione,  dell'interrogazione   del
  Gruppo del Partito Democratico, era quello di comprendere come  mai
  le  risorse  che  vengono stanziate ai sensi di una  norma,  che  è
  l'articolo  128 del 12 maggio del 2010, che è una norma  importante
  per   la  Regione  siciliana  perché  prevede  la  possibilità   di
  finanziare   tante  iniziative  rilevanti  sul  nostro   territorio
  regionale,  di  carattere culturale, sociale,  educativo,  che  tra
  l'altro  permetterebbe  di  evitare  quello  che  succede  poi  nei
  maxiemendamenti,  dove si finanziano cose senza avere  un  criterio
  particolare  e  sul  quale credo che tutta questa  Assise  dovrebbe
  fare, appunto, mea culpa
   Detto  questo,  l'articolo 128 stabilisce  una  serie  di  criteri
  validi  che  sono  previsti  da una norma  che  rende  tutto  molto
  trasparente. Allora, il tema e il tenore della mia interrogazione è
  quello di comprendere come mai, Assessore, quindi parlo con lei  ma
  mi rivolgo naturalmente a tutta la Giunta regionale, noi approviamo
  una  finanziaria  quest'anno, fine 2024, per il  2025,  quando  poi
  tutto  l'iter  per  mettere  a  terra l'articolo  128  si  conclude
  solamente, per il 2024, il 19 novembre del 2024.
   Riteniamo  che  sia  poi  un lasso di tempo  talmente  risibile  e
  ridicolo  per  porre  in  essere tutte le  azioni  da  parte  delle
  associazioni, enti e quant'altro solamente in un mese,  tant'è  che
  lei  stesso mi conferma, come le confermano gli Uffici, che  poi  è
  diventata  prassi  consolidata  lo  slittamento  e  io  stesso   ho
  presentato un emendamento.
   Ritengo,  però, che questo, cioè la prassi dello slittamento,  non
  credo  sia coerente rispetto a quello che è l'intendimento che  noi
  ci  vogliamo dare e dobbiamo dare a quelle che sono le associazioni
  e  gli  enti  che operano in Sicilia. Se approviamo una finanziaria
  alla fine dell'anno precedente, probabilmente dovremmo anticipare i
  tempi,  perché  mi arrivano notizie che lo schema, per  così  dire,
  iniziale è stato pubblicato il 9 maggio con questo Avviso e poi via
  via   ogni  assessorato  deve  procedere  a  quelle  che  sono   le
  indicazioni dei vari settori.
   Non  capisco il motivo per cui dobbiamo attendere cinque mesi  per
  arrivare  ad uno schema iniziale, per cui dovremmo attendere  altri
  mesi  per  arrivare  poi  a  dare  la  disponibilità  agli  enti  e
  associazioni di poter operare. Del resto, non stiamo parlando  -  e
  chiudo, signor Presidente - di una norma che è stata introdotta per
  la  prima  volta  nel 2025. E' una norma che già esiste  dal  2010,
  quindi, dove ci sono le procedure e tutto è abbastanza rodato.
   Pertanto, senza voler fare alcuna polemica con l'assessore  che  è
  qui  presente,  che rappresenta il Governo, e me  ne  rendo  conto,
  perché  comunque questa procedura, in un certo qual modo, coinvolge
  vari  apparati  dell'Amministrazione  regionale.  Quello  che   noi
  chiediamo è quindi la risposta, non in burocratese, ma dal punto di
  vista  pratico,  che ci sia una velocizzazione né più  e  né  meno,
  così, per il 2026, magari, potremmo anche evitare di introdurre  in
  finanziaria o in qualche altra norma ordinamentale un disposto  che
  ne  preveda  poi lo slittamento e, quindi, la possibilità  per  gli
  enti  di  poter  poi  riuscire a traguardare quelli  che  sono  gli
  obiettivi che sono stati stabiliti dalla norma stessa.

   PRESIDENTE. Non è soddisfatto, onorevole Giambona. Andiamo  avanti
  con le interrogazioni.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1557 "Chiarimenti in merito  alle
  misure  poste  in  essere  da  avviare in  contrasto  all'abbandono
  scolastico", a firma dell'onorevole Saverino ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signor  Presidente,  stavo  dicendo che  tutte  le  iniziative  che
  l'assessorato mette in campo in relazione alla cittadinanza attiva,
  in  cui i giovani hanno rivestito il ruolo di primo piano, anche in
  materia di educazione civica, le elenco e sono veramente tante.
   Abbiamo  fatto  una  circolare  per  l'arte  di  ogni  genere  che
  appostava 2.742.000 euro ed altro, un'altra circolare che appostava
  1.919.000  euro sulla sperimentazione dell'intelligenza artificiale
  a  supporto  dell'apprendistato per il contrasto  alla  dispersione
  scolastica. Ancora un'altra sul Liberty e sulla valorizzazione  del
  patrimonio  monumentale  che si chiamava  appunto   Riscopriamo  il
  Liberty   per  428.000 euro. Un'altra ancora,  Fuori  orario ,  che
  mirava a tenere le scuole aperte, per 395.000 euro; ancora un'altra
  per  diffondere  la cultura e la lingua siciliana  in  orari  anche
  extracurriculari che si chiamava  Non solo mizzica , per un importo
  di  449.000  euro e poi soprattutto l'Avviso 10 del  programma  del
  Fondo sociale europeo che destinava, per le iniziative in capo alle
  scuole,  ben  27  milioni  di  euro, da  emanare  con  tre  diverse
  annualità:  9  milioni di euro per il 2023-2024, 9 milioni  per  il
  2024-2025, 9 milioni ancora per il 2025-2026.
   Voglio  dire con la stessa franchezza che talvolta, capita  spesso
  nel  mondo della pubblica istruzione, qualunque iniziativa riguardi
  la  rendicontazione della spesa i cui destinatari sono  i  presidi,
  viene   gestita  dai  fondi  regionali  sulle  cui   procedure   di
  rendicontazione    abbiamo,   appunto,   procedure    semplificate,
  riscontriamo  ampia  partecipazione. Quando  invece  abbiamo  fondi
  comunitari, come dire, l'organizzazione della scuola non  sempre  è
  adeguata.  Però,  anche su questo, stiamo facendo una  campagna  di
  sensibilizzazione per costruire meccanismi che possano  valorizzare
  e   sostenere   il  mondo  dei  giovani  attraverso   percorsi   di
  sperimentazione,  di  attività  educative,  artistiche,  culturali,
  sportive,  ricreative, multiculturali con l'obiettivo di combattere
  il  fenomeno  dell'abbandono scolastico che  per  il  secondo  anno
  consecutivo  in  Sicilia, seppure con una percentuale  alta,  è  in
  flessione.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Saverino   per
  dichiararsi    soddisfatta   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   SAVERINO.   Grazie.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  assessore,  noi sappiamo bene, assessore, naturalmente  conosco  il
  tema perché più volte in Commissione  Cultura, formazione e lavoro
  lei  ci  ha raccontato un po' quella che era la sua programmazione,
  quindi  già alcune di queste attività le conoscevo, ma è ovvio  che
  noi  sappiamo che la dispersione scolastica rappresenta  una  delle
  piaghe  della  nostra  Regione. Noi,  insieme  alla  Sardegna  e  a
  Bolzano,  siamo tra le Regioni che hanno la percentuale  più  alta,
  addirittura in Sicilia arriviamo al 17,1 per cento di tasso per  la
  dispersione scolastica. Questo significa che almeno un  ragazzo  su
  sei  abbandona  la  scuola  nella nostra  Terra,  ancora  prima  di
  conseguire  il  diploma, tanti altri ripetono costantemente  invece
  gli  anni scolastici, qualcuno invece non riesce a raggiungere quei
  titoli  di  studio che gli possono permettere di essere competitivi
  nel  momento  in  cui  entrano nel mondo del  lavoro  e  con  delle
  specializzazioni anche particolari.
   Quindi,  è  ovvio  che  è  importante  continuare  a  tenere  alta
  l'attenzione su questo tema perché non riguarda solo il  ragazzo  e
  le  famiglie, ma riguarda delle intere comunità, perché è ovvio che
  ogni ragazzo che lascia la scuola comunque è un pezzo di futuro che
  viene meno per lo sviluppo e per il rilancio della nostra Terra.
   L'interrogazione parlava appunto, come lei ha detto, del ciclo  di
  programmazione 2014/2020, sul Fondo sociale europeo, e  ora  quello
  che  naturalmente mi interessa anche sapere, visto  che  appunto  è
  stata  presentata diversi mesi fa, è invece quello che  è  previsto
  per la programmazione 2021/2027. Sappiamo bene che l'Unione Europea
  ha  previsto un obiettivo, che era quello di ridurre al 9 per cento
  l'abbandono  scolastico  entro il 2023. Quindi,  sicuramente  è  un
  traguardo ambizioso passare dal 17 al 9 per cento, ma è anche  vero
  che  è  importante  capire qual è la nostra  volontà  politica  per
  l'investimento sui nostri giovani.
   E'  ovvio  che  non possiamo parlare di innovazione,  di  crescita
  economica se, invece, non mettiamo le basi solide per un'istruzione
  in  modo da dar loro una forza importante per potersi avvicinare al
  mondo del lavoro.
   Sarà,  quindi,  importante poi comunque - questo sono  sicura  che
  l'Assessore   ce  lo  verrà  raccontare  in  Commissione   "Cultura
  formazione e lavoro" - capire anche quelle che saranno le  attività
  future  che  verranno messe in campo per la nostra  scuola,  per  i
  nostri giovani.
   E' ovvio che vogliamo azioni concrete.
   Spero, Assessore, che di questi progetti, di questi finanziamenti,
  di  questi  fondi ce ne possano essere sempre di più e  soprattutto
  che  non  si  perdano i finanziamenti e i fondi, ma  che  veramente
  possano essere utili per la nostra Terra.
   Posso  dire  che mi sento parzialmente soddisfatta perché  da  una
  parte  spero  che  si  possa sempre fare di  più  su  un  tema  che
  veramente sta a cuore a tutti noi.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione n. 1622  Notizie  urgenti
  in  ordine ai disservizi e alle carenze infrastrutturali presso  il
  polo  universitario  di Agrigento e sulle problematiche  legate  ai
  servizi per gli studenti , a firma dell'onorevole La Vardera.
       Ha    facoltà   di   parlare   l'Assessore   per    rispondere
  all'interrogazione.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Con  riferimento all'interrogazione dell'onorevole La  Vardera,  si
  rappresenta  che  l'attuale governance del Consorzio  Empedocle  di
  Agrigento  è  pienamente  consapevole delle  criticità  evidenziate
  nell'interrogazione in parola, ereditate dalle precedenti gestioni,
  per   cui   è   stato   attivato,   tempestivamente,   al   momento
  dell'insediamento, che è avvenuto il 27 aprile  2024,  un  percorso
  statutario  di analisi e intervento culminato con l'istituzione  di
  un  tavolo tecnico permanente al fine di rendere parte attiva tutti
  gli  attori che hanno un ruolo istituzionale complementare  per  la
  missione   del   buon   andamento   dell'esperienza   universitaria
  agrigentina.
   Tale   organismo,  con  funzioni  di  presidio  operativo   e   di
  coordinamento   strategico,  sta  proseguendo   le   sue   attività
  soprattutto   in   questi  settori:  monitorare  costantemente   le
  condizioni  statutarie e il funzionamento del Consorzio, accogliere
  e  valutare le segnalazioni provenienti dalle comunità studentesche
  e  accademiche, proporre soluzioni correttive stabili e tempestive,
  sviluppare  sinergie  operative con  l'Università  degli  Studi  di
  Palermo, l'ERSU e le competenti istituzioni territoriali.
   In  tale  ambito,  si  comunica che l'ERSU  di  Palermo  partecipa
  attivamente  ai  lavori del tavolo e che, in  tale  contesto,  sono
  stati  eseguiti  sopralluoghi e individuati locali  idonei  per  la
  prossima attivazione di una mensa universitaria, presso la sede  di
  Calcarelle,  in  sede  di  prossima  gara  mentre,  a  seguito   di
  segnalazione  a  suo  tempo ricevuta, è  stato  attivato  un  punto
  convenzionato in prossimità del complesso.
   Stiamo  intervenendo per risolvere definitivamente,  ma  ci  siamo
  attivati per garantire il servizio.
   In  merito  alla dotazione infrastrutturale, aule, reti e  risorse
  didattiche,  sebbene  le  attuali  disponibilità  finanziarie   del
  Consorzio  non consentano interventi di riqualificazione immediata,
  vengono  assicurati un costante monitoraggio e una pronta  gestione
  delle urgenze.
   Quanto sul tema della mobilità studentesca, si rappresenta che, in
  collaborazione  con la società TUA (Trasporti Urbani  Agrigento)  è
  stato  elaborato  un  piano di trasporto dedicato,  calibrato  alle
  esigenze dei singoli corsi di laurea.
   In  particolare,  per il corso di laurea infermieristica  è  stato
  predisposto un servizio navetta con percorso diretto polo-ospedale-
  polo, subordinata la sola condizione dell'abbonamento calmierato.
   Tale  proposta,  tuttavia,  non è stata accolta  dalla  componente
  studentesca   che  ha  espresso  l'aspettativa   di   un   servizio
  interamente gratuito, servizio che noi eravamo nelle condizioni  di
  garantire ad un prezzo simbolico e non gratuitamente.
   Con riferimento alla questione abitativa, si rileva che per l'anno
  2024  è  pervenuta all'ERSU una richiesta di trentotto posti  letto
  per  la sede di Agrigento. L'ERSU ha erogato al 100% degli studenti
  universitari fuori sede una borsa di studio che varia tra i 7.000 e
  gli  8.000  euro  in  base  all'importo  ISEE,  che  comprende  una
  componente   di  1.500  euro  sostitutiva  del  posto   letto   non
  disponibile  e  la possibilità di fruire fino a 360 pasti  completi
  l'anno,  con  un  costo  singolo di 7 euro a pasto.  Si  evidenzia,
  altresì,  che  le preferenze dei locatori privati per la  soluzione
  del  breve  periodo  orientato al turismo non  rientra  nell'ambito
  della competenza del Consorzio.
   In  ordine,  infine, al fabbisogno finanziario, si  sottolinea  la
  necessità  di  un  incremento del contributo  regionale,  anche  in
  considerazione  delle  difficoltà  statutarie  degli   enti   soci,
  principalmente  i  comuni,  a garantire  un  eventuale  e  concreto
  supporto  economico,  ma  di  questo  l'Assemblea,  sono  certo,  a
  cominciare dalla prossima legge, se ne farà carico.
   Ciò  premesso, si ritiene che gli interventi posti in  atto  e  le
  attività   in  corso  consentano  una  prospettiva  di  progressivo
  rilancio  della sede universitaria agrigentina, con l'obiettivo  di
  assicurare agli studenti condizioni adeguate di studio  e  di  vita
  conforme   agli   standard   qualitativi   attesi.   Il   Consorzio
  accoglierebbe   con   favore  l'eventualità   di   un   sopralluogo
  istituzionale  presso la sede Calcarelle quale utile  occasione  di
  confronto diretto e di verifica dello stato dei luoghi.

   PRESIDENTE.  Grazie,  assessore. Onorevole  La  Vardera,  come  si
  dichiara?

   LA   VARDERA.  Grazie,  signor  Presidente.  Prendo  atto  che  le
  interrogazioni che facciamo sono pertinenti, specifiche e  trattano
  dei  temi  che  sono poi concreti rispetto alla cittadinanza  -  in
  questo  caso  studentesca  -  della  provincia  di  Agrigento,  che
  ricordiamo essere "Capitale della Cultura".
   Però,  in  questa Regione, caro Assessore, assistiamo a  territori
  "di  serie A" e a territori "di serie B", dove se tu nasci e cresci
  in quella periferia di Sicilia che è Agrigento, che dovrebbe essere
  appunto  "Capitale della Cultura" e se cresci in quella università,
  evidentemente hai minori diritti
   Io  comprendo che la nuova governance universitaria si è insediata
  ormai  un anno fa, quindi non è di recente nomina, aprile 2024,  ma
  comprendo  che  davanti a tutte queste criticità da  me  sollevate,
  cioè  la  mancanza  di  una mensa scolastica,  la  mancanza  di  un
  servizio  navetta  che  possa permettere ai tirocinanti  di  andare
  dall'università al San Giovanni di Dio, perché rientra  chiaramente
  nell'alveo  dell'apprendimento, cioè  andare  in  ospedale  a  fare
  tirocinio  e  non avere un mezzo adeguato per poterlo fare  rientra
  nel  diritto sacrosanto allo studio, perché non avere i  mezzi  per
  raggiungere  i  luoghi del tirocinio, evidentemente  ravvisa,  come
  dire,  un eventuale mancato diritto allo studio, che ricordo essere
  sancito  non  da  una  legge regionale, ma dall'articolo  34  della
  Costituzione italiana, che dice che ognuno di noi deve essere messo
  nelle  condizioni  di  potere studiare al di là  del  censo,  della
  capacità  economica  e,  ovviamente diciamo,  dell'opportunità  che
  ognuno  di  noi ha di potere  sostenere gli studi. In questo  caso,
  però,  vediamo  ancora  di più, ma potrei  anche  citare  un  altro
  articolo  dell'insularità della nostra Regione, riconosciuta  anche
  dalla  Costituzione italiana, dove spesso e volentieri i  cittadini
  siciliani  vivono maggiormente, come dire, diritti  minori  per  il
  semplice fatto di essere nati in Sicilia
   Allora,  caro  assessore,  io apprezzo che  lei  ha  enunciato  ed
  elencato  tutta  una  serie di problemi  che  io  ho  rappresentato
  nell'interrogazione, cioè quanto meno ne è a  conoscenza  e  quanto
  meno,  come dire, conosce la materia di cui parliamo. Però,  questo
  lo  posso  fare io che sono deputato e non ho compiti  di  governo,
  elencare i problemi. Io mi auguro invece che possiamo andare  verso
  una  risoluzione,  perché  a distanza di  un  anno,  di  una  nuova
  governance universitaria agrigentina, abbiamo veramente toccato con
  mano  che  c'è  un problema serio, cioè strutture inadeguate  e  io
  apprendo  da  lei  che  si  è  fatta  una  gara  d'appalto  per  la
  costruzione  di  una  nuova  mensa, per dare  la  possibilità  agli
  studenti  di  potere... di questo, come dire, ne prendo  atto,  c'è
  un'attenzione  dell'assessore specifica. Però,  ricordiamolo,  vale
  per  Agrigento,  vale per altre province siciliane,  il  sacrosanto
  diritto  allo  studio,  mettere gli studenti  nelle  condizioni  di
  potere  studiare  e  avere  gli  stessi  diritti  di  un'università
  triestina,  bolognese,  vicentina o milanese,  perché  qua  viviamo
  l'assurdo,  caro  assessore, di vivere in una Regione  dove  a  sua
  volta  ci  sono le differenze, poiché siamo del "Sud", ma  nel  Sud
  stesso d'Italia ci sono le differenze all'interno delle province
   Quindi,  c'è  un  ulteriore  - come dire  -  depauperamento  delle
  risorse  economiche distratte, ovviamente, in quelle  che  sono  le
  province  forse  meno  popolose che  in  qualche  maniera  poi  non
  rispondono alle logiche della consistenza, anche del voto stesso. E
  io  non  voglio credere questo, Assessore; io voglio  credere  che,
  nonostante stiano tentando in tutti i modi di farla fuori,  il  suo
  Presidente della Regione, le sono solidale anzi per quello  che  le
  sta  accadendo, caro assessore Turano, politicamente,  io  dico  al
  Presidente  Schifani "ci ripensi, perché nella sua Giunta  ci  sono
  soggetti  che non si possono veramente manco nominare",  ma  quanto
  meno  l'assessore Turano - e lo dice La Vardera - tenta in  qualche
  maniera,  a volte con scarsi risultati, ma qualche volta anche  con
  qualche  risultato, di fare bene l'assessore per  l'istruzione   E,
  quindi,  Presidente, dico non vada sempre nella logica che  bisogna
  colpire  gli altri perché bisogna sistemare la Giunta Lombardo  che
  vuole  un assessore in più; lo lasci stare a Lombardo, sia coerente
  e  rimanga  nel  posto in cui lei è, anche perché Porto  l'ha  pure
  abbandonato,  quindi è appena entrato Porto e l'ha abbandonata   Un
  po', diciamo, di  realpolitik  serve.
   No, ma questo fa parte anche dell'interrogazione, perché, spesso e
  volentieri, ovviamente dobbiamo essere nelle condizioni  di  potere
  mantenere il sacrosanto diritto.
   Quindi,  Assessore, mi dichiaro soddisfatto anche per solidarietà,
  per solidarietà, perché so che il presidente Schifani la vuole fare
  fuori  e spero che dopo questo intervento non prenda pretesto anche
  per farla fuori perché - dico - se la difende La Vardera, un motivo
  in più per farla fuori
   Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  La  Vardera,  che  si   dichiara
  soddisfatto per solidarietà politica nei confronti dell'Assessore.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1636  "Individuazione  del  nuovo
  Presidente   del   Consiglio  di  amministrazione   del   Consorzio
  universitario di Caltanissetta", a firma dell'onorevole Chinnici ed
  altri.   La  consideriamo  presentata  con  richiesta  di  risposta
  scritta.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  1650  "Chiarimenti  in  merito
  all'applicazione degli interventi per la formazione della gente  di
  mare  di  cui all'articolo 35 della legge regionale 14/05/2009,  n.
  6",  a  firma  dell'onorevole Leanza ed  altri,  che  si  considera
  presentata, anche questa, con richiesta di risposta scritta.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  1656  "Chiarimenti  in  merito
  all'attuazione della legge regionale del 21 marzo 2024, numero  5",
  a firma dell'onorevole Venezia ed altri.
   Anche  questa la consideriamo presentata con richiesta di risposta
  scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1658 "Chiarimenti  in  merito  ai
  disservizi   relativi   allo   svolgimento   di   alcune    lezioni
  universitarie  nel  quartiere Brancaccio", a  firma  dell'onorevole
  Giambona ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Grazie, signor Presidente.
   Io prima di leggere la risposta, siccome l'onorevole Giambona si è
  distinto  nei  suoi  interventi dicendo che non  voleva  sviluppare
  nessuna  vena  polemica,  però  per  due  volte  mi  ha  dato   del
   burocratichese   e  io  non  lo  sono  affatto,   devo   purtroppo
  riscontrare  che mi chiede una risposta  ebbene,  il  25  marzo  ha
  presentato  un'interrogazione  su un  disservizio  che  sembrerebbe
  essere  in capo all'Università degli Studi di Palermo. A sua volta,
  il  16 aprile, la notizia è arrivata sul mio tavolo, io sono pronto
  a  dare  la risposta, ho chiaramente scritto al Rettore di  Palermo
  per  avere  una puntuale relazione su quello che sta  succedendo  e
  quando  la relazione arriverà - e oggi stesso la solleciterò ancora
  -   sono  certo  che  l'onorevole  Giambona  resterà,  come   dire,
  soddisfatto della mia risposta scritta.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore.
   Quindi, è rinviata la trattazione. Va bene.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Cosa devo dire?
   Poco  fa  ha  parlato  delle  scuole che  sono  di  proprietà  dei
  Comuni...

   PRESIDENTE. Va bene, assessore.
   Onorevole Giambona, non c'è fatto personale, la faccio intervenire
  anche se comunque l'interrogazione è rinviata.
   Prego, onorevole Giambona.

   GIAMBONA. Signor Presidente, evidentemente, qui non c'è  un  fatto
  personale,  tra  l'altro  con l'assessore Turano  corre  un  ottimo
  rapporto,   ma  poc'anzi  ci  siamo  incrociati  in   ascensore   e
  l'assessore  Turano  mi ha detto "guarda, ho le tue  interrogazioni
  pronte per essere discusse".
   Ebbene,  ne converrà con me l'assessore, che nel merito  dico  che
  dobbiamo  discutere di come dare, diciamo, attuazione e risoluzione
  a quelli che sono i problemi.
   Del  resto,  assessore,  io mi rendo perfettamente  conto  che  le
  risposte  alle interrogazioni vengono predisposte dai suoi  Uffici,
  magari  lei  le controlla pure, però dico, appunto, perché  lei  mi
  dice   che   le   controlla,  proprio  su  questa   interrogazione,
  Presidente,   che   riguarda  la  tematica  dei   nostri   studenti
  universitari  dell'Ateneo  di Palermo,  noi  già  abbiamo  perfetta
  conoscenza dei tanti problemi che hanno i nostri studenti, poc'anzi
  abbiamo parlato della carenza e, in alcuni casi, dell'inadeguatezza
  dei  servizi  nelle scuole primarie e secondarie,  di  edifici  che
  bisognerebbe che si adeguino. Poi, stessa cosa dovremmo dire  anche
  per  quanto riguarda i nostri studenti universitari e i servizi che
  vengono  loro resi, i ritardi nelle borse di studio -  per  fortuna
  quest'anno  siamo  riusciti ad accontentare tutti  gli  studenti  e
  questo  è  un enorme e grande risultato -, permane la tematica  dei
  ritardi.
   Io  mi  auguro, Assessore, che riusciremo negli anni a  seguire  a
  garantire  a  tutti  gli  studenti  vincitori  e  idonei   per   la
  possibilità di ottenere la borsa di studio, per come abbiamo fatto,
  con  l'impegno di questo Parlamento e di tutti quanti. C'è il  tema
  delle  residenze universitarie, del caro alloggi, c'è il tema della
  sicurezza  che  purtroppo  viviamo, anzi dell'insicurezza,  di  una
  città,  come delle tante città metropolitane della Sicilia, in  cui
  questo  problema non si risolve anche per i suoi enti universitari,
  e poi c'è il tema delle infrastrutture.
   Io  ho  presentato  questa interrogazione, Presidente,  Assessore,
  perché  mi sono arrivate notizie che centinaia di studenti, anziché
  frequentare  materie del corso di studi delle  Facoltà  di  scienze
  dell'educazione   e   di   Psicologia   presso   le   nostre   aule
  dell'università, devono invece andare a Brancaccio a frequentare  i
  corsi  al  cinema, ecco diciamolo chiaro, al cinema, in locali  che
  non  sono assolutamente idonei a poter essere utilizzati per questa
  finalità, perché noi tutti andiamo al cinema proprio per  vedere  i
  film e non per seguire le lezioni. Tra l'altro, c'è il tema di come
  fare  arrivare  quelle  che sono le mense, il  pranzo  della  mensa
  universitaria.  Mi  dicono  che hanno cambiato,  anziché  avere  la
  possibilità del pranzo completo, si devono accontentare dei panini,
  insomma  un enorme disservizio. Allora, questo è il tema della  mia
  interrogazione.
   Ora,  al  netto  di  quello  che, giustamente,  le  risponderà  il
  Rettore, io mi auguro che si risolva dal punto di vista strutturale
  la questione, Assessore.
   Questa  interrogazione, a mio parere, nemmeno doveva  arrivare  in
  Aula  oggi,  perché doveva essere trattata nel momento  in  cui  la
  risposta  da  parte  dell'interlocutore  diretto,  che  ha   citato
  poc'anzi  l'Assessore,  arrivava e  a  quel  punto  avremmo  potuto
  trattare compiutamente la questione.
   Ritengo che, comunque, considerata la rilevanza della questione  e
  l'attenzione che dobbiamo porre alla nostra università, alle nostre
  università,  e  mi permetta di dire da palermitano,  all'Università
  degli  Studi  di  Palermo, anche con le tante segnalazioni  che  io
  ricevo quotidianamente dalle associazioni di universitari, come UDU
  e   Intesa,   chiedo  che  questa  interrogazione  venga  trattata,
  Assessore,  compiutamente. Poi, io sono convinto che possiamo  fare
  anche  un  tavolo, un tavolo tecnico per discutere concretamente  e
  risolvere  la  problematica e garantire il servizio  agli  studenti
  universitari.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 1663 "Chiarimenti  in
  merito  allo stato di avanzamento della spesa dei fondi  del  Piano
  nazionale di ripresa e resilienza destinati alla Sicilia", a  firma
  dell'onorevole  Catanzaro ed altri. Anche  questa  la  consideriamo
  presentata con richiesta di risposta scritta.
   Bene, colleghi, abbiamo finito la Rubrica, abbiamo completato  con
  gli atti ispettivi.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  C'è  l'interpellanza  n.  198   Iniziative  volte  ad  adottare  la
  denominazione 'Gorgia Vittorini Moncada' rispetto alla  istituzione
  scolastica frutto dell'unificazione degli istituti 'Alfio  Moncada'
  e 'Gorgia Vittorini' di Lentini .

   PRESIDENTE.  All'interpellanza  n.  198  verrà  fornita   risposta
  scritta.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LA  VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non potevo non
  portare  a quest'Aula, all'attenzione di quest'Aula, seppur ridotta
  a  qualcosa come 7-8 deputati su 70, mi dispiace perché vorrei  che
  ci  fosse la presenza dei tanti deputati per gli argomenti che devo
  affrontare, una vicenda che non può farci rimanere, come  dire,  in
  silenzio rispetto a quello che sta accadendo all'Ospedale Civico di
  Palermo,  al  dottore Caronia, di cui ricordo ho  raccolto  la  sua
  denuncia ormai un mese fa, sono stato il primo a dare voce a questa
  denuncia  incredibile, di questo medico che mi  ha  raccontato  una
  vicenda da fare paura, da fare rabbrividire
   Ho  raccontato questa storia sia sui miei social che, soprattutto,
  facendo  atti  parlamentari, perché questo è il mio  compito,  cioè
  portare   all'attenzione   degli  organi   preposti   quello   che,
  ovviamente,  accade in un comparto complicato,  come  quello  della
  sanità.
   Ho  scritto  al Presidente della Regione senza avere risposta,  ho
  scritto all'Assessore Faraoni, ho scritto al Ministro della Salute,
  Orazio  Schillaci,  praticamente nulla  si  è  mosso  e  ci  voleva
  l'intervento de  Le Iene , è un dato di fatto, che ringrazio per la
  possibilità  dell'inchiesta  giornalistica,  che  ha  mosso  questa
  vicenda e l'ha fatta diventare di dominio nazionale.
   Davanti  a  un fatto di questo tipo, il Ministro della Salute,  in
  maniera forse quasi ipocrita -  lasciatemi dire in quest'Aula - non
  poteva che dire di far intervenire i NAS  Ma questo è un Paese dove
  un  deputato  della Regione, democraticamente eletto, scrive  delle
  missive,  viene  lasciato in silenzio e poi devono intervenire  gli
  organi televisivi per poter fare smuovere le cose  Ne prendo  atto,
  però, in questo momento, lasciatemi parlare anche del clima che  si
  sta  generando  attorno  a quest'uomo, a questo  medico,  a  questo
  chirurgo formatosi all'estero, con un curriculum straordinario:  un
  clima  di  odio   Io  l'ho definito il primo  pentito   di  sanità,
  perché  l'onorevole Caronia...il dottore Caronia - non la  collega,
  pardon   il  lapsus   -  il  dottore  Caronia,  che  si  è  formato
  all'estero, è il primo  pentito  di sanità cioè colui il  quale  ha
  avuto  il  coraggio di raccontare, senza se e senza ma, quello  che
  accadeva all'interno del suo reparto
   Però,  lo  stanno trattando, in questo ha sbagliato...  perché  il
  dottore  Caronia  se avesse raccontato i fatti che  ha  raccontato,
  senza  avere registrato, gli avrebbero creduto tutti   Eh  sì,  gli
  avrebbero  creduto tutti. Dottore Caronia, sei un  infame   Dottore
  Caronia,  la  colpa  è tua perché sei - mi perdoni  Presidente,  il
  termine  ma lo voglio rivendicare - uno sbirro  Ecco la  colpa  che
  vogliamo  attribuire a questo medico. Un medico  che  ha  avuto  il
  coraggio di rompere il muro del silenzio, è un infame perché non si
  deve  mettere  contro  una categoria. Ecco, il  clima  che  si  sta
  vivendo attorno, quasi come se si volesse zittire, quasi come se si
  volesse  fare  diventare  colui il quale  ravvede  un  problema  il
  problema stesso.
   E'  questo  il  motivo  per il quale, da quest'Aula,  voglio  fare
  arrivare  una  provocazione  dicendo che  nessuno  ha  attaccato  i
  medici,   la   categoria  dei  medici  che  noi  rispettiamo,   che
  rivendichiamo con grande, come dire, orgoglio e li ringraziamo  per
  la  fatica,  come  a pancia a terra, con coraggio,  lavorano  senza
  mezzi, senza uomini, spesso e volentieri vessati dalla politica che
  sguazza  attorno  alle  nomine  dei manager,  attorno  alle  nomine
  sanitarie  dei  peggiori, a loro va la solidarietà   Nessuno  vuole
  attaccare la categoria
   E,  anzi,  il dottore Caronia ha aperto un barlume, ha  dimostrato
  che  è  possibile  anche  raccontare di un sistema  di  un  proprio
  collega. Cosa è, lesa maestà? Cosa è, lesa maestà dire che  c'è  un
  medico che, secondo il racconto del dottore Caronia, non si è mosso
  in  maniera equa? Saranno le autorità giudiziarie, ma c'è  un  dato
  politico che quest'Aula non deve abbandonare. C'è un'inchiesta  che
  riguarda  proprio  quel primario, di un documento presentato  dalla
  Guardia  di  finanza - non da un partito politico - che ravvede  in
  quel concorso potenziali documenti falsi, presentati dalla persona.
   Sono  dei  documenti che sono assolutamente, come dire, reperibili
  all'assessorato.  E se così dovesse essere mi chiedo  -  ricordando
  che  sì  è  vero quel primario ha vinto ovviamente una  causa,  per
  carità  - ma c'è un profilo potenzialmente di falsi, ci sono  delle
  indagini in corso, noi confidiamo nella Magistratura.
   Ma  il  problema  di questa faccenda, la cosa incredibile,  è  che
  adesso  stanno tentando di far passare il dottore Caronia  come  il
  problema,  quando è stato colui il quale, con grande  coraggio,  ha
  voluto  provare a mascherare un meccanismo davanti al quale  questo
  Parlamento  non  può  rimanere in silenzio,  davanti  al  quale  la
  Commissione  Salute  deve prendere di petto questa faccenda.
   Io  ho  chiesto  di  convocare il dottore Caronia  in  Commissione
   Salute . Silenzio  Presidente Laccoto, silenzio, perché  forse  il
  silenzio  è  la  migliore arma, quasi come se si  volesse  sabotare
  quella denuncia.
   Mi  ricorda  quasi  i  tempi della mafia  a  Corleone,  quando  si
  denunciava  a Corleone. E il problema dei corleonesi  non  era  che
  arrestavano  i capimafia, era che si parlava male di  Corleone  nei
  giornali  e  il  loro orgoglio veniva leso  Sta  accadendo  questo,
  perdonatemi  i  toni  ma sono toni drammatici. Sta  accadendo  che,
  siccome  si  è denunciato, allora la categoria insorge e  dice   ci
  vogliono fare passare tutti per scarpari . Nessuno ha detto questo,
  noi  abbiamo rispetto della categoria dei medici  Anzi li  vogliamo
  tutelare, liberare da questa cappa politico-mafiosa che,  spesso  e
  volentieri, li costringe al silenzio, che se non parlano è  meglio,
  se  si fanno i fatti loro è meglio. Io vi invito ad avere coraggio,
  a  seguire le orme dello "sbirro  Caronia  Sì, dello sbirro  perché
  così viene chiamato chi ha il coraggio di denunciare.
   Signor  Presidente,  le  ho chiesto una deroga,  sto  per  finire,
  perché è un tema importante.
   E,  quindi, da quest'Aula voglio ringraziare il dottore Caronia  e
  concludere   ricordando,  veramente  mi  dia  un   minuto,   signor
  Presidente, la signora Barbara Bartolotti che lunedì sera è  andata
  a  raccontare la sua triste vicenda al programma di Giletti. Lei  è
  una  delle  donne  che  sarebbe in grado di potere  essere  assunta
  perché una legge della Regione dice che lei deve essere assunta  in
  quanto  ha subìto dei danni permanenti al viso. Nonostante c'è  una
  legge   della   Regione,  purtroppo  per  un  cavillo  burocratico,
  l'avvocato Bologna dice che non è possibile e, quindi, bisogna  che
  questa  norma  sia  retroattiva. Io mi appello a questo  Parlamento
  affinché possiamo superare i cavilli burocratici.
   Ma  la  cosa vergognosa sapete qual è? Che questa donna dopo tutto
  quello che ha subìto è andata dal Presidente Schifani a chiedere di
  essere ascoltata e il Presidente Schifani, come è suo solito fare -
  Re  Schifani  -   l'ha  lasciata lì, non ha avuto  il  coraggio  di
  ascoltarla  un solo secondo. Ma è questo il Presidente  che  questa
  Regione merita? Un cartonato
   Quella sedia vuota rappresenta quello che è questo Presidente:  il
  vuoto cosmico, un cartonato
   I  siciliani prima o poi le daranno il premio che merita, ossia di
  rimandarla a Roma perché lì deve stare un re sovrano

   PRESIDENTE.  Hanno chiesto di intervenire gli onorevoli  Giambona,
  Schillaci e Campo in ordine di iscrizione. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei  salutare
  qualche  esponente del Governo, ma credo che ne  faremo  a  meno  o
  quanto  meno  probabilmente ci seguiranno, come tanti cittadini  ci
  seguono, da internet, seguendo le nostre le nostre dirette.
   Signor  Presidente, qualche giorno fa la Svimez,  che  appunto  si
  adopera   per   analizzare  quelle  che  sono  le  condizioni   del
  Mezzogiorno, ha prodotto un rapporto. Un rapporto che è  stato  tra
  l'altro  messo nella disponibilità, qualche giorno fa,  proprio  in
  Sala  Mattarella e questo rapporto evidenzia alcuni dati statistici
  per  la nostra Regione siciliana, alcuni dei quali, devo dire,  poi
  esponenti  del  Governo hanno ripreso questo  lavoro,  alcuni  dati
  confortanti.  Nello  specifico, si  parla  del  PIL  della  Regione
  siciliana,  il  tema  dell'occupazione,  ebbene  da  quel  momento,
  naturalmente,  chi  è attento a queste dinamiche  ha  cominciato  a
  interrogarsi su quelle che sono o potrebbero essere le ragioni  per
  cui  c'è  questa  fase  per  così dire di positività  nell'economia
  siciliana,  ovvero,  se questa è dovuta a politiche  espansive  del
  Governo,  e stento sinceramente a crederci, giacché quotidianamente
  ci  dibattiamo  su  questi  temi, se  ci  sono  aspetti  di  natura
  congiunturale, ovvero se le risorse che si sono riuscite a spendere
  come il Piano nazionale di ripresa e resilienza che, ancorché fermo
  al 30% in Sicilia, ha dato slancio e sviluppo alla nostra economia.
   Ma  detto questo, io credo che noi ci dobbiamo interrogare su come
  questi  valori  seppur  positivi, dal punto  di  vista  statistico,
  riescono   ad  avere  un  impatto  sul  nostro  quotidiano   ovvero
  concretamente cosa cambia per la qualità della vita dei  siciliani.
  Io  ritengo ben poco, signor Presidente, perché purtroppo le  città
  siciliane in quella che è la classifica delle 107 province italiane
  si trovano sempre agli ultimi posti
   La  prima, ecco, in posizione per così dire utile potremmo dire  è
  l'ottantunesima,  la provincia di Ragusa. Poi  tutte  le  altre  si
  trovano agli ultimissimi posti, ed è evidente che, quindi, c'è  una
  questione  di  riflessione  che noi tutti  dobbiamo  fare.  Ovvero,
  ritengo  che quando lo sviluppo, quando la crescita non  riesca  ad
  intercettare quelli che sono i disagi, quelle che sono  le  carenze
  dal  punto di vista infrastrutturale, quelle che sono le difficoltà
  nei  settori, ecco, merceologici e che non garantiscono lo sviluppo
  equo  ed equilibrato, a quel punto aumenta il disallineamento nella
  nostra  società, aumenta l'emarginazione, aumenta quello che  è  il
  disagio.
   Dico  questo  perché,  nei due minuti che  mi  rimangono,  qualche
  giorno fa, attraverso la procedura IRFIS centomila siciliani  hanno
  presentato  la richiesta del reddito di povertà, che già  chiamarlo
  così  è  un  vero  e proprio ossimoro, una sorta di contraddizione
  Avevamo  già  denunciato che questa norma era una norma,  per  così
  dire, che aveva i connotati dello spot elettorale, perché quando  è
  stata  proposta  a  questo  Parlamento,  tra  l'altro  senza  alcun
  confronto  politico  con le parti sociali,  con  la  CEI,  con  chi
  rappresenta il terzo settore, avevamo già detto che considerato che
  erano  stati  tagliati fuori decine e decine di nuclei familiari  a
  reddito  di  cittadinanza, introdurre una norma che  prevedeva  una
  copertura  di  soli  30  milioni di euro  sarebbe  stato  uno  spot
  elettorale
   Ebbene,  siamo arrivati alla situazione odierna: a  fronte  di  97
  mila domande di siciliani che non possono mettere assieme il pranzo
  con  la cena, che non possono rendere decorosa la propria vita, che
  hanno  difficoltà  a  comprare i libri di testo  ai  propri  figli,
  solamente circa settemila sono state accolte. Credo che questo  sia
  assolutamente  inaudito, significa che c'è fame  in  questa  nostra
  Terra,  in  questa nostra Sicilia, significa che questo  Parlamento
  non  si può accontentare di misure propaganda, motivo per il  quale
  ritengo  che un Parlamento che sia responsabile, che abbia a  cuore
  quelle che sono le misure di equità sociale che devono essere  -  e
  per  quanto mi riguarda l'obiettivo da raggiungere è garantire  nei
  limiti  del possibile uguali possibilità un po'a tutti -  a chi  ha
  meno  di  riuscire  a compensare in un sistema democratico  in  cui
  viviamo.
   Ritengo  che  nella  prossima manovra di  bilancio,  Presidente  e
  colleghi, dobbiamo attenzionare questo tema. Ritengo che una classe
  politica  responsabile  che ha a cuore  i  siciliani  non  può  che
  pensare   che  nella  prossima  manovra,  nelle  prossime   manovre
  finanziarie,  si introducano risorse per aumentare la disponibilità
  economica  e riuscire a garantire a quanti più siciliani  che  sono
  state tagliati fuori dal reddito di cittadinanza, che attendono  il
  reddito  di povertà, di avere quel minimo sostentamento per portare
  avanti la propria famiglia.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi.  Intervengo
  perché  volevo  dire  al  collega  La  Vardera  che  non  tutto  il
  Parlamento è in silenzio sul tema della legalità e della corruzione
  e  per questo voglio esprimere, a nome del Movimento Cinque Stelle,
  solidarietà nei confronti del medico che ha denunciato, e le  posso
  dire  che  tanti medici vorrebbero denunciare e non lo fanno,  ecco
  perché  questo  è  un momento particolare in cui dobbiamo  dare  un
  messaggio ben preciso che chi denuncia non deve essere isolato,  ed
  è  per  questo  motivo che esprimo ancora solidarietà  e  invito  i
  dipartimenti competenti a non continuare a isolare gli avvocati  Lo
  Cascio   e   Terrano  che  nella  scorsa  legislatura   a   seguito
  dell'inchiesta   "gomme  lisce"  sulla  gestione   dell'AST   hanno
  denunciato un sistema di corruttele e di illegittimità.  Ebbene   i
  due  avvocati  sono ancora isolati all'interno dell'AST  ed  è  una
  vergogna  Ecco perché mando un messaggio al Governo regionale e  ai
  dipartimenti  competenti  affinché le persone  che  denunciano  non
  vengano  più  isolate perché questo è un messaggio bruttissimo  che
  diamo ai nostri siciliani.

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi.  Avevo  fatto  una
  pesante  denuncia  qualche  mese fa riguardo  agli  extracosti  che
  venivano  applicati  ai  pazienti che si  rivolgevano  a  strutture
  convenzionate  con  l'ASP,  per  fare  dei  controlli  medici,   in
  particolare  si  è verificato un caso per le mammografie  dove  una
  struttura   convenzionata,  sottobanco,  chiedeva  un'aggiunta   di
  parecchi  euro  per  dei mammografi di ultima  generazione  che,  a
  quanto  pare,  non erano previsti nella convenzione con  l'Azienda,
  poi  abbiamo  verificato  la convenzione  dei  mammografi  nuovi  e
  moderni.  L'ASP  ha avviato un'indagine che si  è  svolta  in  modo
  quanto mai paradossale, semplicemente ha chiesto a queste strutture
  se  avevano applicato degli extracosti e loro hanno risposto di no:
  guardi,  se  non fosse tragico sarebbe comico, e non è stata  fatta
  una  verifica  se  ci  fossero delle ricevute, se  questi  pazienti
  avessero pagato per delle prestazioni aggiuntive, se avessero preso
  dei  soldi  in nero  Io, a questo punto, non so cosa  pensare  e  a
  fronte  di una mia denuncia, l'ASP non mi ha mai convocata,  mi  ha
  liquidata  con  questa lettera, dicendo che  è  tutto  a  posto  e,
  chiaramente, non è tutto a posto perché non sono stata  l'unica  ad
  aver  vissuto, in prima persona, questa vicenda ma ho  svariate  e-
  mail  di  pazienti  e cittadini che mi hanno raccontato  la  stessa
  cosa,  esprimendomi  solidarietà, e la stessa giornata  in  cui  ho
  vissuto  quest'esperienza, a tante altre persone  era  capitata  la
  stessa cosa
   E,  allora, questa Regione dove la sanità sta cadendo  a  pezzi  e
  dove  succedono  delle  cose veramente spiacevoli,  delle  cose  ai
  limiti  della  legalità, il Presidente Schifani era stato  chiamato
  qua   per   interloquire  con  quest'Aula,  cosa   dobbiamo   fare,
  Presidente?  Dobbiamo applicare il metodo del film: "Beetlejuice  -
  Spiritello Porcello"? Invocarlo tre volte e forse apparirà come  ha
  fatto l'ultima volta, per cinque minuti, quando ha giurato uno  dei
  suoi  nuovi assessori? Qui ci sentiamo costantemente presi in giro,
  succedono dei fatti gravissimi in un settore cruciale che è  quello
  della  salute  dei  cittadini  e del Presidente  Schifani  non  c'è
  traccia,  non  c'è  risposta,  ogni tanto  interviene  qualche  suo
  assessore:  «no, magari lo faremo prima di Pasqua, dopo Pasqua»  ma
  non si può prendere in giro un Parlamento in questo modo,  e questa
  è  la risposta del Parlamento, l'assenteismo più totale  Che motivo
  avrebbero i deputati di venire qua? Per votare in Commissione delle
  manovrine finanziarie che sono sicuramente delle cose false che poi
  andranno  a  decadere perché ci sono le variazioni  fra  due  mesi,
  cioè,  perché  dovremmo  venire qui,  Presidente?  Per  imbrogliare
  costantemente  i  cittadini? Oggi, abbiamo  avuto  dei  precari  in
  Commissione  che avevano bisogno degli adeguamenti  ISTAT,  avevano
  bisogno  dei contratti, si sono date loro delle speranze, io  spero
  che  non  siano le stesse speranze che si stanno dando  a  tutti  i
  siciliani  nel  settore  della  sanità,  perché  sarebbe  veramente
  gravissimo, tragico  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   Onorevoli colleghi, io a questo punto riconvoco l'Aula a  martedì,
  20  maggio  2025,  alle ore 15.00, con il seguito  dell'ordine  del
  giorno   stabilito   in  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari,   la  Rubrica  atti  ispettivi  "Turismo,   sport   e
  spettacolo ,  e  incardineremo il disegno di  legge  relativo  alle
  variazioni urgenti al bilancio della Regione.

                 La seduta è tolta alle ore 15.48 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XVI SESSIONE ORDINARIA


                         179a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 20 maggio 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,   DEL
       REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
       RUBRICA:  Turismo, sport e spettacolo  (V. allegato)

    III - VOTAZIONE FINALE DI DISEGNO DI LEGGE:

      - Norme in materia di sanità  (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)

    IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1)  Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata  (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

         Relatore: on. Vitrano

      2)  Norme riguardanti gli enti locali  (n. 738 Stralcio/I COMM
         ter/A)

         Relatore: on. Abbate

      3)  Variazioni urgenti al bilancio della Regione per l'esercizio
         finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027" (n. 933/A)

         Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella