Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.23
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Comunicazione di riassunzione delle funzioni di deputato regionale
PRESIDENTE. Comunico che, con nota PEC del legale di fiducia
dell'On. Giuffrida Salvatore del 19 maggio 2025, pervenuta e
protocollata in pari data al n. 15498-DIG/2025, è stata trasmessa
copia dell'Ordinanza della Corte d'Appello di Palermo (I Sezione
Civile) n. 1176/2025 del 19 maggio 2025 resa nel procedimento
iscritto al n. 511/2025, la quale - in pendenza di ricorso per
Cassazione - sospende l'efficacia esecutiva della sentenza della
medesima Corte d'Appello n. 89 del 22 gennaio 2025, con la quale
quest'ultima aveva accolto l'appello proposto da Primavera Santo
Orazio, dichiarando Giuffrida Salvatore ineleggibile alla carica di
deputato dell'Assemblea Regionale Siciliana.
Conseguentemente, in esecuzione e nei limiti del superiore
provvedimento giudiziario, l'onorevole Salvatore Giuffrida, avendo
già prestato il giuramento di rito nella seduta n. 95 del 28
febbraio 2024, riassume le funzioni di deputato regionale dal 19
maggio 2025, data di pubblicazione della predetta Ordinanza, in
luogo di Santo Orazio Primavera.
L'Assemblea ne prende atto.
LA VARDERA. Su questa comunicazione avrei una dichiarazione da
fare.
PRESIDENTE. Un attimo, alla fine.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è a disposizione degli onorevoli deputati che intendono
prenderne visione, ed è considerato approvato, in assenza di
osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Venezia ha chiesto congedo,
per la seduta odierna, per motivi personali.
Poiché è presente in Aula, la richiesta s'intende annullata.
L'Assemblea ne prende atto.
deputato regionale
Sulla comunicazione concernente la riassunzione delle funzioni di
deputato regionale
LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
sull'ordine dei lavori anche alla luce della dichiarazione fatta
relativamente all'avvicendamento dell'onorevole Giuffrida sulla
vicenda Primavera. Al di là dei fatti meramente tecnici in rispetto
a quelle che, ovviamente, sono delle risultanze che rimangono agli
atti e, quindi, evidentemente abbiamo massima fiducia nelle negli
organi preposti, un dato però emerge, caro Presidente, che è quello
della volontà dell'elettore che, in questo modo, rappresentiamo in
democrazia. Non entro nel merito per l'uno o per l'altro deputato,
resta però un fatto, che da quella sentenza l'ineleggibilità non è
messa in discussione.
Allora, quello che rispetto a questa storia onestamente non
comprendo, è perché il danno venga soltanto attribuito
all'eventuale onorevole Giuffrida e non venga anche attribuito
all'onorevole Primavera stesso. Non comprendo onestamente del
perché, pur rispettando chiaramente il dispositivo, questo danno
non possa essere cagionato anche allo stesso onorevole Primavera
che si vede per assurdo tolto un diritto di rappresentanza non
sulla scorta della non ineleggibilità perché resta, cioè il fatto
resta, cioè quella sentenza in maniera lapidaria, senza se e senza
ma, dice che un collega è ineleggibile, però dice in maniera tale
che, nelle more dell'eventuale pronuncia della Cassazione, bisogna
attendere ed eventualmente non cagionare un diritto a colui il
quale avrebbe la possibilità di fare il deputato e, quindi,
Giuffrida. Però, resta un dato che è inoppugnabile: che quella
sentenza parla di un'ineleggibilità
Allora, onestamente, mi sento di solidarizzare con l'onorevole
Primavera, solidarizzare non in quanto onorevole Primavera uomo -
non fa parte nemmeno del movimento che rappresento, quindi non c'è
un'appartenenza politica e quindi devo fare il comunicato stampa a
sostegno di quello di quello o quell'altro deputato - mi sento però
di solidarizzare con il deputato nell'istituzione che rappresenta,
anche perché mi auguro che questa risultanza della Cassazione, che
ha ovviamente per un motivo di materia elettorale una priorità
rispetto a tutti gli altri fatti, venga ovviamente pronunciata
quanto prima, perché non si può lasciare un punto interrogativo a
un collega che comunque ha avuto una sentenza che dice che il
collega appunto era ineleggibile.
Quindi, mi sentivo di voler lasciare agli atti di quest'Aula
questo intervento, non in difesa di un uomo, attenzione, in difesa
di un'istituzione che rappresentiamo e che ovviamente non può che
avere fiducia in quelle che sono le risultanze della Magistratura.
Non voglio dire e non voglio assolutamente mettere in discussione
nulla, però onestamente questa vicenda è un po' singolare e merita
approfondimenti e soprattutto mi auguro che la Cassazione si possa
pronunciare quanto prima perché, comunque, questa storia ovviamente
è degna di essere conclusa con un iter che non può essere per
l'ennesima volta ribaltato. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
Sì, infatti come diciamo sempre le sentenze non si commentano, si
applicano. Lei ha fatto il suo discorso, grazie, siamo qui ad
eseguire.
della Rubrica "Turismo, sport e spettacolo"
Rinvio dello svolgimento di interrogazioni e interpellanze
della Rubrica Turismo, sport e spettacolo
PRESIDENTE. Per quanto riguarda la Rubrica di oggi e di domani,
facendo seguito alla mail in calce, si comunica che non si sono
ravvisate disponibilità da parte di Assessori regionali per le
sedute d'Aula della odierna settimana dedicate alle Rubriche
ispettive. L'Assessore on. Alessandro Aricò1.
Non ci sono Assessori né oggi né domani, quindi la seduta è
rinviata.
LA VARDERA. Presidente, vorrei intervenire anche su questa
comunicazione.
SCHILLACI. Anch'io.
PRESIDENTE. Sì, sì, un attimo fatemi fare le comunicazioni, poi
parlate. Sì, ho visto l'onorevole Burtone. Intanto mi fate
comunicare ciò che devo e poi prendete la parola.
Comunicazione relativa al disegno di legge n. 933/A
PRESIDENTE. Comunico che il termine per la presentazione degli
emendamenti al disegno di legge 933/A Variazioni urgenti al
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2025 e per il
triennio 2025-2027 è prorogato a giovedì 29 maggio 2025, alle ore
12.00; conseguentemente l'Aula avvierà la discussione del disegno
di legge da martedì 3 giugno 2025.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, riprendo la parola perché la
comunicazione che lei ha appena letto, non può rimanere come non
commentata; cioè lei ha detto con questa pec, ovviamente per conto
dell'assessore preposto, che è l'assessore ai rapporti col
Parlamento Aricò, che né oggi - udite, udite - né oggi né domani
ci sono assessori pronti a rispondere alle istanze di questo
Parlamento, non alle istanze dei singoli deputati ma alle istanze
dei siciliani
E il risultato di questa sua comunicazione, Presidente, è
devastante dal punto di vista dell'operatività di questo Parlamento
perché si sta dicendo che noi oggi e domani ci guarderemo nelle
palle degli occhi e non faremo Aula
O meglio, lei semplicemente ha incardinato il termine per gli
emendamenti, va bene; ma è possibile che un Parlamento sia
immobile? Schiavo di un Governo assente, schiavo di un Presidente
re, che lo richiamo qui, che questa mattina, leggiamo sui giornali,
ha come priorità quella di rifarsi il pavimento dell'aula della sua
Giunta con 186 mila euro; un Presidente che ha come priorità quella
di aumentare il suo plafond di vassalli da 23 a 123 collaboratori,
manco il Presidente Vladimir Putin: Vladimir Putin consta di 92
collaboratori, il Presidente Schifani ha più collaboratori di
Vladimir Putin
Ma cosa deve gestire una guerra internazionale? Affari di primaria
e fondamentale importanza? Abbiamo addirittura il dirigente del
cerimoniale a cui è stata data una macchina che sia in grado di
poter fare intervenire il cerimoniale prima che arrivi il
Presidente, che abbia motori roboanti Cioè, la dichiarazione fatta
è veramente allucinante
Abbiamo un Governo che è completamente lontano dalla realtà Il
Presidente Schifani, mi permetto di dire da questo pulpito, è un
ubriaco politico Si è ubriacato di sé stesso Si è ubriacato del
ruolo che gli hanno attribuito i cittadini, pensando di essere al
di sopra della legge stessa Perché, badate bene, oggi il risultato
di queste sedie vuote del Governo, e i cittadini che stanno a casa
lo devono sapere, sedie vuote, un Parlamento che si riunisce a
vuoto non perché i deputati non ci siano, perché in Parlamento i
deputati oggi ci sono, perché mancano gli assessori
Ma che devono fare? Ma cosa devono fare gli assessori di così
importante di far riunire un Parlamento a vuoto?
Siamo davanti a un Governo di debosciati politici Debosciati
politici Perché non hanno il coraggio di affrontare i problemi
atavici di questa regione, semplicemente perché non ci sono, non
perché sono non in grado di affrontarli, ma sono assenti per non
aver compreso il fatto E non possiamo nemmeno legittimarli
Abbiamo una Sicilia con mille problemi: i problemi della sanità,
abbiamo ancora una volta lo scandalo dell'ospedale Civico che
continua a essere in prima pagina su tutti i giornali, abbiamo
problemi che riguardano le infrastrutture e questo Governo continua
a latitare il Parlamento e a fare le feste presso la corte suprema
del Governo Schifani Ma questo è veramente vergognoso
E non possiamo stare in silenzio, Presidente Lei oggi che è
Presidente di questo Parlamento deve prendere posizione sul
trattamento che il Governo ha nei confronti di questo Parlamento:
ci trattano a pesci in faccia Ritengono persino di essere più
potenti anche di coloro i quali sono stati regolarmente eletti,
anche come il Governo, quindi non volendo venire ad affrontare i
problemi di questa Regione Questo è pazzesco
Cioè, noi oggi e domani che facciamo? Siamo venuti, colleghi,
anche da fuori provincia per discutere delle interrogazioni e
l'assessore Amata cos'è impegnata a fare un altro spettacolo?
Un'altra manifestazione? Un'altra festa e un altro festino?
Questo è vergognoso e lo dobbiamo urlare
So che sarò, forse, un disco rotto, lo diciamo da due anni, da tre
anni ormai, quasi mi sono stancato di dire le stesse cose.
Ma io non mi abituerò mai Mai a questo andazzo delle cose perché
il silenzio è complice
Non indignarsi più significa essere ubriaco tanto quanto Schifani
ed io ubriaco e noi colleghi ubriachi non lo saremo
Lui si è ubriacato del potere che pensa di essere più importante
di Vladimir Putin.
La Casa Bianca consta di 109 collaboratori diretti al Presidente
Trump. Lui pensa di essere più importante di Putin e del Presidente
degli Stati Uniti d'America
Siamo alla follia Presidente Schifani torni alla realtà
Torni a fare il Presidente di questa Regione
Presidente, si faccia rispettare e faccia rispettare i colleghi
parlamentari perché siamo stanchi.
Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Burtone. Ne ha
facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, anch'io stigmatizzo la decisione che è
stata presa di non sostituire gli Assessori impossibilitati ad
essere qui presenti.
In Giunta ci sono diversi Assessori, ognuno col proprio ramo.
Noi abbiamo un numero considerevole di interrogazioni, di
interpellanze, che trovano risposta dopo mesi, a volte dopo anni.
Credo che sia opportuno, da questo punto di vista, che la
Presidenza faccia - come Assemblea - una riflessione in modo che,
se non ci dovesse essere la disponibilità di un Assessore, di farlo
sostituire immediatamente perché anche queste risposte tardive in
Aula non sono rispettose del mandato parlamentare perché noi spesso
facciamo interrogazioni, aspettando una risposta da comunicare alle
nostre comunità.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sta parlando l'onorevole Burtone,
un po' di rispetto, un po' di silenzio.
BURTONE. Presidente, io non intervengo per sollecitare solo questo
aspetto di cambiamento che auspico ci sia nella nostra Assemblea,
intervengo per una questione molto più seria, molto più sentita,
non soltanto nella comunità siciliana, mi permetto di dire da tanta
parte della comunità mondiale.
C'è una condizione difficile, a livello mondiale, dal punto di
vista della tenuta non solo democratica di alcune comunità, ma
soprattutto per i tanti focolai di guerra che sono presenti.
Sono tanti gli episodi di guerra che colpiscono, si parla di oltre
30 conflitti presenti.
Ce ne sono due, però, che hanno un'attenzione particolare
dall'opinione pubblica mondiale in particolare, per quel che ci
riguarda anche nostra, delle nostre comunità.
Sono guerre che iniziano e non finiscono - purtroppo - come
dimostra, per esempio, quello che è accaduto nella vicenda
dell'Ucraina.
Ci si aspettava che finalmente in Turchia ci potesse essere questo
incontro decisivo per avviare un processo di pace, abbiamo visto
che Putin è tornato indietro.
Io non credo che bastino le nuove sanzioni, dovrebbe esserci e ci
deve essere un movimento ancora più forte delle istituzioni
internazionali, dell'Europa, da parte delle altre comunità, per
sollecitare un serio impegno da parte di chi ha determinato questo
conflitto, la Russia, a trattare, ad arrivare finalmente al cessate
il fuoco.
L'altra vicenda drammatica, Presidente, è quella relativa a Gaza.
Intervengo proprio perché sono davanti ai nostri occhi le immagini
che a volte in maniera consumistica vengono messe da parte dopo
qualche giorno.
Ci sono migliaia di bambini che muoiono.
Oltre 50.000 morti determinati da una follia continua di una
guerra che il governo israeliano sta continuando a portare avanti.
E' vero, Hamas ha fatto degli atti gravissimi, però ora a pagare è
soltanto la popolazione civile, non è un conflitto tra eserciti -
non solo - ma si stanno impedendo gli aiuti umanitari, gli aiuti
dei cittadini e delle cittadine che vogliono dare aiuto a dei
bambini, a chi muore perché non riceve alimenti.
Allora, Presidente, io dico questo - se i colleghi permettono -
che questa Assemblea è stata tra le poche assemblee legislative che
è intervenuta su questo tema, noi abbiamo approvato anche una
mozione, io non so se questa mozione sia andata alla Farnesina,
spero che il Presidente abbia dato seguito non ad una discussione
qualsiasi, non ad un emendamento finanziario, non ad una questione
formale di potere, ma era una mozione che aveva a cuore il destino
di popolazioni e noi chiediamo, non in maniera strumentale, ma
chiediamo che un Parlamento interpreti quello che oggi è sentito
dalla comunità siciliana, di chiedere pace, di mobilitare
l'istituzione internazionale, di chiedere all'Europa di fare di più
e quindi l'appello che io faccio è che l'Assemblea, visto che non
sta operando per altri temi, il Presidente si faccia promotore di
una riunione d'Aula appositamente destinata ai temi della pace e
della guerra che, purtroppo, caratterizza tanti territori nel mondo
e che questo proceda poi lungo un percorso che è quello di dire
"No, abbiamo fatto una mozione e ora la mettiamo da parte" ma
questa mozione venga mandata là dove può sollecitare un incontro
tra i popoli.
Sì, si fa appello alla Chiesa, al nuovo Papa, la Chiesa ha fatto
tanto soprattutto con Papa Francesco e noi speriamo che il nuovo
Papa percorra la stessa strada, ma è la responsabilità della
politica, delle istituzioni, che viene interpellata e noi dobbiamo
fare il nostro dovere e il nostro dovere in questo momento è di
parlarne e di agire.
Ecco perché, Presidente, la mia conclusione è questa: la
richiesta, noi abbiamo fatto una mozione, il collega Giambona è qui
presente, l'ha presentata, il Partito Democratico chiede al
Presidente Galvagno di mettere all'ordine del giorno questa mozione
e si discuta di pace, si metta al centro la vita di tanti bambini,
di tante donne e di tanti uomini che vengono massacrati per volere
di qualche governante.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, prendo la parola anch'io per
esprimere disapprovazione nei confronti di questo Governo regionale
fantasma e soprattutto anche per l'andamento di quest'Aula, perché
abbiamo fatto diverse Capigruppo proprio per stabilire un
calendario di lavori e quindi mi pare assolutamente incredibile che
si rimandi di settimana in settimana, senza dare una concreta
attuazione a lavori d'Aula concreti, che possano davvero risolvere
i problemi dei siciliani.
Un Governo totalmente assente sui temi principali, mi riferisco
alla sanità, come hanno già ribadito i colleghi, ma anche il
problema del lavoro precario.
Oggi abbiamo avuto in Commissione, per l'ennesima volta, il
problema degli ASU e ancora oggi per l'ennesima volta una fumata
bianca, cioè nessuna risoluzione di problemi di questi temi della
Sicilia, cari.
Per non parlare poi del problema delle infrastrutture: è notizia
di oggi che perdiamo una tranche dei fondi del PNRR per il
completamento della tratta ferroviaria Palermo-Catania, una vera
vergogna
E mentre noi non risolviamo i problemi cruciali della Sicilia, a
Roma si parla di Ponte sullo Stretto, sull'inutilità del Ponte
sullo Stretto, che non risolverà alcuno dei problemi dei siciliani,
soprattutto per quanto riguarda il tema delle infrastrutture.
Presidente, cosa le devo dire? E' veramente impetuoso l'ordine e i
lavori di quest'Aula, io mi auguro che lei si faccia portatrice di
questi messaggi che oggi vengono fuori da quest'Aula e siamo
veramente stanchi di non potere dare risoluzione ai veri problemi
della Sicilia e dei siciliani.
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io avrei voluto
salutare i componenti del Governo ma è ormai noto, dalle
dichiarazioni che lei ha reso, che oggi pomeriggio nessuno dei
componenti del Governo farà parte dei lavori assembleari e quanto
da lei dichiarato, Presidente, io credo che sia di una gravità
inaudita.
Apprendiamo adesso, dopo che tutti i colleghi parlamentari che
provengono da tutta la Sicilia, tutte le province della Sicilia
sono qui presenti, che oggi non faremo attività d'Aula né tantomeno
domani. Io credo che sia qualcosa di assolutamente inaudito tutto
questo se consideriamo che, tra l'altro, questo trend su quelli che
sono i lavori di questo Parlamento, va avanti stancamente da mesi e
si sia, di fatto, bloccato nelle ultime tre settimane. E' oramai da
tre settimane che portiamo avanti attività di natura ispettiva e
non le importanti proposte normative dei colleghi parlamentari.
Allora, è evidente che c'è una enorme questione dal punto di vista
politico che investe la maggioranza del Governo Schifani che lui
non è in grado di affrontare, tanto è vero che oramai nelle ultime
votazioni a più riprese il Governo Schifani, la maggioranza
Schifani, è andata sotto. Ed è evidente che, a questo punto,
probabilmente, si voglia mettere la testa sotto la sabbia, non si
vogliono affrontare quelli che sono i problemi dei siciliani.
Noi abbiamo centinaia di atti ispettivi che devono essere
discussi, abbiamo tantissimi disegni di legge che vorremmo che si
affrontassero in questa Aula e nelle Commissioni, invece è,
sostanzialmente, tutto fermo, tutto nell'attesa di chi e di che
cosa non si capisce. E allora io ritengo che la maggioranza
Schifani oggi debba prendere atto di questa situazione di assoluto
immobilismo, di fallimento politico. Di tutte quelle che sono le
dichiarazioni programmatiche che il governatore Schifani ha fatto
qui, dopo la sua elezione, non ne sta concretizzando nessuna.
Allora noi chiediamo che venga qui quanto prima per spiegarci qual
è la sua idea, qual è la sua modalità con la quale vuole
traguardare anche qualche minimo obiettivo. Io vedo qui che c'è un
clima da fine legislatura, Presidente, un clima da fine
legislatura.
Non si riesce ad approcciare ad un tema che sia il tema dei
siciliani: la sanità che non funziona, le infrastrutture che
mancano, il lavoro che non c'è, i tanti ragazzi che vanno via dalla
nostra terra. Ogni giorno sento di persone che vanno via dalla
nostra Terra e noi abbiamo un Governo che qui è assente, che non
vuole affrontare un solo tema che sia il tema che sta cuore dei
siciliani.
Io mi vergogno, mi vergogno di fare parte di questa Assemblea che
così stancamente sta andando avanti e mi rifiuto di pensare che
possa andare avanti via così fino alla fine della legislatura.
Questo non è il governo che si meritano i siciliani.
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Intervengo non
perché debbo necessariamente farlo perché il governo Schifani non
ha bisogno di un difensore, né tantomeno di un difensore d'ufficio
quale possa essere io in questo momento però, siccome sono stati
attaccati anche personalmente due assessori di Fratelli d'Italia,
precisamente l'assessore Aricò e l'assessore Amata che, peraltro,
vorrei ricordare all'Aula che sono fra i più presenti ai lavori del
Parlamento, che non si sono mai sottratti al loro dovere di
rispondere alle interpellanze e alle interrogazioni e che, oggi,
vengono maldestramente additati al pubblico ludibrio da chi ormai
ha assunto come suo connotato politico quello di fare il censore su
ogni argomento non avendo né l'autorevolezza né l'autorità.
Debbo dire solo, per amore di verità, che il nostro assessore
Aricò è stato dal presidente Schifani delegato a sostituirlo
all'incontro a Venezia di cui tutti i giornali e le tv hanno
parlato in questi giorni, di tutti i presidenti delle Regioni, alla
presenza del Presidente Mattarella, dei Ministri, del Presidente
del Consiglio e, quindi, la sua assenza oggi in Aula non è
assolutamente volontaria ma è un'assenza dovuta a un grande impegno
istituzionale del quale anche quest'Aula dovrebbe essere fiera,
invece di additarlo come l'assenteista dell'ultimo momento.
L'assessore Amata, potrà piacere a qualcuno o meno se non gli ha
domandato il permesso, ma stamattina era febbricitante ed è dovuta
rimanere a casa per motivi di salute, se neanche questo è
consentito dai Torquemada di quest'Aula beh, se ne facciano pure
una ragione
Quindi non è corretto attaccare colleghi deputati che intanto
rivestono il ruolo di Assessori, che lo hanno svolto in passato e
continuano a svolgerlo con grande abnegazione, sacrificio,
presenza, non sottraendosi mai al confronto né in quest'Aula, né
fuori da quest'Aula, essendo sempre al loro posto negli assessorati
e dove mi risulta anche personalmente perché l'incontro spesso i
colleghi di tutte le forze di questo Parlamento che li incontrano
non dico ogni giorno ma almeno settimanalmente o mensilmente, ed
oggi, per i motivi che ho testé giustificato non sono presenti in
Aula, vengano attaccati in questa maniera.
Credo che anche la Presidenza dell'Assemblea abbia il dovere di
intervenire in questo senso.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Assenza per la precisazione.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Venezia. Ne ha facoltà.
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avrei voluto dire
rappresentanti della Giunta ma non c'è nessun Assessore né tanto
meno il Presidente Schifani presente quest'oggi.
Ormai da diverse settimane quest'Aula è impantanata in un
immobilismo senza precedenti perché si fanno riunioni della
maggioranza, non ci si accorda sulle nomine dei sottogoverni, su
come organizzare la manovra e si paralizza un intero Parlamento.
Noi abbiamo il dovere di denunciarlo pubblicamente in questa
circostanza, così come abbiamo il dovere di denunciare le
inefficienze del Governo Schifani, perché la narrazione che
Schifani attraverso i suoi comunicati stampa mette in evidenza non
corrisponde alla realtà vera che si sta vivendo in Sicilia in
queste settimane, in questi mesi, dalle crisi, dalle emergenze, che
non trovano nessuna soluzione all'immobilismo nell'attività di
programmazione: vorrei cogliere, Presidente, questa circostanza per
denunciare in quest'Aula il fatto che nonostante da un anno si sia
firmato l'accordo di coesione del Fondo Sviluppo e coesione 2021 -
2027, con il quale sono stati programmati 6 miliardi e 800 milioni
di euro di interventi, ben 540 interventi che dovevano essere
calati sul territorio per la viabilità strategica, per la viabilità
secondaria, per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, per
tutta una serie di interventi utili ai territori ad oggi, come
abbiamo appreso dalla stampa, la Sicilia è il fanalino di coda a
livello nazionale per la spesa dei fondi dello sviluppo e della
coesione
Questo denota un immobilismo nell'attività di programmazione che
sta in capo al Presidente Schifani che non se ne occupa
evidentemente e del fatto che i Dipartimenti e gli Assessori che
dovevano portare avanti questa programmazione, hanno ben altro a
cui pensare, mentre i dati ci consegnano una realtà diciamo ben
diversa da quella descritta e, al di là di questo, anche la spesa
del PNRR, oggi abbiamo appreso, non va nella direzione giusta, più
di due miliardi di euro che la Regione dovrebbe gestire
complessivamente con i progetti del PNRR non vengono in molti casi
portati avanti, il bando per esempio dell'architettura rurale,
gestito dal Dipartimento dai beni culturali (con circa 600
interventi) non riesce ad effettuare i pagamenti, e centinaia di
soggetti che hanno fruito di questo finanziamento sono fermi al
palo così come le tante imprese che hanno anticipato le risorse.
Se questo è l'andazzo, ecco, non solo non si riesce a fare
ordinaria amministrazione non solo non si riesce a risolvere uno
solo dei grandi problemi e delle gravi emergenze che affronta la
Sicilia, dalla sanità, ai rifiuti, a tutto il resto, ma nemmeno si
riescono a programmare quelle risorse che lo Stato e l'Unione
Europea hanno assegnato alla nostra Regione. Tutto questo, ci
consegna l'immagine di un Governo immobile e fallimentare che noi
abbiamo il dovere di denunciare in quest'Aula.
SAFINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire la
verità, io apprezzo il tentativo, da dirigente di partito, da uomo
di partito, dell'onorevole Assenza, il presidente del Gruppo di
Fratelli d'Italia, di difendere non tanto i suoi compagni di
partito ma il Governo, però bisogna dire la verità è un tentativo
maldestro dinanzi a una situazione che è palese, palese a tutti
noi, palese ai siciliani
Oggi, lo diceva poc'anzi l'onorevole Venezia, abbiamo letto su
tutti i giornali, ma già si sapeva da qualche settimana, che nel
riesame delle somme del PNRR sarebbero stati definanziati 1,2
miliardi di euro, e di questi 1,2 miliardi di euro la Regione che è
maggiormente colpita è la Sicilia.
Già, cari colleghi, ci avevano tolto l'alta velocità, perché
quella che veniva definita alta velocità in realtà era un'alta
frequenza, che è cosa ben diversa da quella che avranno nel resto
d'Italia e nel resto d'Europa, adesso ci tolgono anche l'alta
frequenza perché non sappiamo con quali risorse verrà finanziata
quest'opera
E non parliamo di pochi milioni di euro, ma parliamo di centinaia
di milioni di euro in opere strategiche per l'economia e per la
mobilità in Sicilia. E purtroppo assistiamo ancora una volta allo
show del Ministro Salvini che ci viene a dire che il Ponte sarà una
grande risorsa, sarà una grande opera per tutta la Sicilia, quando
invece molti analisti ci dicono che, per esempio, non è detto che
mai si farà; ma in ogni caso, laddove dovesse mai realizzarsi,
questa opera realizzerà un'ulteriore cesura tra la Sicilia
occidentale e la Sicilia orientale.
E dinanzi a questi studi che dimostrano come la Sicilia
occidentale sarà ulteriormente penalizzata ed è quella che soffre
di più, il Governo rimane inerme, non ci sono misure specifiche,
non c'è una politica industriale.
L'assessore alle attività produttive più volte ha detto che la sua
politica industriale è l'elenco dei bandi che vengono pubblicati
rispetto a quelle che sono le fonti di finanziamento europee. La
politica industriale è ben altro, vuol dire avere una visione
strategica, vuol dire parlare di infrastrutture che servono ad
abbattere i costi per le nostre imprese, a migliorare la qualità
del lavoro.
Abbiamo l'articolo 119 della Costituzione, che più volte abbiamo
rivendicato essere stato modificato per combattere l'insularità,
che più volte abbiamo detto costare 6,5 punti di PIL, rispetto a
questo il Governo non ha aperto alcuna interlocuzione per far
finanziare quell'articolo 119 e abbattere e superare i limiti
dell'insularità
Ebbene, questi banchi vuoti sono la plastica dimostrazione di
quello che è il Governo regionale siciliano, un Governo che non ha
idee, un Governo che non ha prospettiva, un Governo che non ha
alcuna voglia di impegnarsi per risolvere i problemi, fa quello che
talvolta si accusa di fare alle opposizioni, declama i problemi, ma
non detta le soluzioni Invece, qui c'è stata un'opposizione che
non solo ha declamato i problemi ma ha aiutato a trovare le
soluzioni e ci domandiamo ancora una volta, caro Presidente, ma che
fine ha fatto? Calendarizziamo ogni volta nuovi disegni di legge
all'ordine del giorno, però il disegno di legge sui Consorzi di
Bonifica non giunge in Aula Eppure è stato votato definitivamente
dopo la copertura finanziaria assicurata in Commissione Bilancio,
da mesi oramai
Ebbene, quel disegno di legge che dovrebbe dare risposte a
moltissime delle crisi che attanagliano gli agricoltori e i
produttori siciliani, non riesce a venire in Aula Non si riesce a
dare una risposta nemmeno ai lavoratori che operano in questi
Consorzi, quante volte quest'Aula ha dovuto finanziare i Consorzi X
o Y perché aveva subìto dei pignoramenti e non poteva pagare gli
stipendi? Allora, il Governo Schifani si permette di non venire in
quest'Aula, è tre settimane che facciamo attività ispettiva, e non
si risponde quest'oggi e nemmeno domani all'attività ispettiva, per
quanto va riconosciuto che l'onorevole Aricò, lo difendo io, è
stato sempre presente in Aula.
E, quindi, non mi riferisco, ovviamente all'onorevole Aricò, in
questo caso, ma mi riferisco in generale al vuoto di questo Governo
che risponde con ritardo alle legittime istanze dei siciliani o non
risponde per niente e che, comunque, non viene qui in Aula a
discutere disegni di legge e, rammentate - rammentate Presidente,
il rimprovero non è a lei, non mi permetterei mai - che fino a
quando quest'Aula non esiterà il DDL Sanità, non si procederà a
esaminare gli altri perché siamo al voto finale e, quindi, è
inutile calendarizzare ulteriori DDL se prima non ci sarà il numero
legale e non si voterà quel disegno di legge, con le norme
difficili che esso contiene: ciò perché il Regolamento noi lo
faremo rispettare e, quindi, che il Governo venga e si assuma la
responsabilità, dica cosa pensa di quel disegno di legge, lo dicano
ai parlamentari di maggioranza e dopo di che, quando avranno preso
una posizione chiara dinanzi ai siciliani, si procederà con l'esame
degli altri disegni di legge.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.
Colleghi, l'Assemblea terrà seduta terrà martedì, 27 maggio 2025,
alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 16.01 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XVI SESSIONE ORDINARIA
180a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 27 maggio 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -VOTAZIONE FINALE DI DISEGNO DI LEGGE:
- Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Vitrano
2) Norme riguardanti gli enti locali (n. 738 Stralcio/I COMM
ter/A)
Relatore: on. Abbate
3) Variazioni urgenti al bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027" (n. 933/A)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella
1 E-mail riportata in allegato al resoconto stenografico