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Resoconto d'Aula della Seduta n. 179 di martedì 20 maggio 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.23

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

  Comunicazione di riassunzione delle funzioni di deputato regionale

   PRESIDENTE.  Comunico  che, con nota PEC  del  legale  di  fiducia
  dell'On.  Giuffrida  Salvatore del  19  maggio  2025,  pervenuta  e
  protocollata  in pari data al n. 15498-DIG/2025, è stata  trasmessa
  copia  dell'Ordinanza della Corte d'Appello di Palermo  (I  Sezione
  Civile)  n.  1176/2025  del 19 maggio 2025  resa  nel  procedimento
  iscritto  al  n.  511/2025, la quale - in pendenza di  ricorso  per
  Cassazione  -  sospende l'efficacia esecutiva della sentenza  della
  medesima  Corte d'Appello n. 89 del 22 gennaio 2025, con  la  quale
  quest'ultima  aveva accolto l'appello proposto da  Primavera  Santo
  Orazio, dichiarando Giuffrida Salvatore ineleggibile alla carica di
  deputato dell'Assemblea Regionale Siciliana.
   Conseguentemente,  in  esecuzione  e  nei  limiti  del   superiore
  provvedimento giudiziario, l'onorevole Salvatore Giuffrida,  avendo
  già  prestato  il  giuramento di rito nella seduta  n.  95  del  28
  febbraio  2024, riassume le funzioni di deputato regionale  dal  19
  maggio  2025,  data di pubblicazione della predetta  Ordinanza,  in
  luogo di Santo Orazio Primavera.
   L'Assemblea ne prende atto.

   LA  VARDERA.  Su  questa comunicazione avrei una dichiarazione  da
  fare.

   PRESIDENTE. Un attimo, alla fine.


                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente è a disposizione degli onorevoli deputati che  intendono
  prenderne  visione,  ed  è  considerato approvato,  in  assenza  di
  osservazioni in contrario, nella presente seduta.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Venezia ha chiesto  congedo,
  per la seduta odierna, per motivi personali.
   Poiché è presente in Aula, la richiesta s'intende annullata.

   L'Assemblea ne prende atto.

   deputato regionale

   Sulla comunicazione concernente la riassunzione delle funzioni di
                          deputato regionale

   LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo
  sull'ordine  dei  lavori anche alla luce della dichiarazione  fatta
  relativamente  all'avvicendamento  dell'onorevole  Giuffrida  sulla
  vicenda Primavera. Al di là dei fatti meramente tecnici in rispetto
  a  quelle che, ovviamente, sono delle risultanze che rimangono agli
  atti  e, quindi, evidentemente abbiamo massima fiducia nelle  negli
  organi preposti, un dato però emerge, caro Presidente, che è quello
  della volontà dell'elettore che, in questo modo, rappresentiamo  in
  democrazia. Non entro nel merito per l'uno o per l'altro  deputato,
  resta però un fatto, che da quella sentenza l'ineleggibilità non  è
  messa in discussione.
   Allora,  quello  che  rispetto  a questa  storia  onestamente  non
  comprendo,   è   perché   il   danno  venga   soltanto   attribuito
  all'eventuale  onorevole  Giuffrida e non  venga  anche  attribuito
  all'onorevole  Primavera  stesso.  Non  comprendo  onestamente  del
  perché,  pur  rispettando chiaramente il dispositivo, questo  danno
  non  possa  essere cagionato anche allo stesso onorevole  Primavera
  che  si  vede  per  assurdo tolto un diritto di rappresentanza  non
  sulla  scorta della non ineleggibilità perché resta, cioè il  fatto
  resta, cioè quella sentenza in maniera lapidaria, senza se e  senza
  ma,  dice che un collega è ineleggibile, però dice in maniera  tale
  che,  nelle more dell'eventuale pronuncia della Cassazione, bisogna
  attendere  ed eventualmente non cagionare  un diritto  a  colui  il
  quale  avrebbe  la  possibilità di  fare  il  deputato  e,  quindi,
  Giuffrida.  Però,  resta  un dato che è inoppugnabile:  che  quella
  sentenza parla di un'ineleggibilità
   Allora,  onestamente,  mi sento di solidarizzare  con  l'onorevole
  Primavera, solidarizzare non in quanto onorevole Primavera  uomo  -
  non  fa parte nemmeno del movimento che rappresento, quindi non c'è
  un'appartenenza politica e quindi devo fare il comunicato stampa  a
  sostegno di quello di quello o quell'altro deputato - mi sento però
  di  solidarizzare con il deputato nell'istituzione che rappresenta,
  anche perché mi auguro che questa risultanza della Cassazione,  che
  ha  ovviamente  per  un motivo di materia elettorale  una  priorità
  rispetto  a  tutti  gli  altri fatti, venga ovviamente  pronunciata
  quanto  prima, perché non si può lasciare un punto interrogativo  a
  un  collega  che  comunque ha avuto una sentenza che  dice  che  il
  collega appunto era ineleggibile.
   Quindi,  mi  sentivo  di voler lasciare agli  atti  di  quest'Aula
  questo  intervento, non in difesa di un uomo, attenzione, in difesa
  di  un'istituzione che rappresentiamo e che ovviamente non può  che
  avere fiducia in quelle che sono le risultanze della Magistratura.
   Non  voglio dire e non voglio assolutamente mettere in discussione
  nulla,  però onestamente questa vicenda è un po' singolare e merita
  approfondimenti e soprattutto mi auguro che la Cassazione si  possa
  pronunciare quanto prima perché, comunque, questa storia ovviamente
  è  degna  di  essere conclusa con un iter che non  può  essere  per
  l'ennesima volta ribaltato. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
   Sì, infatti come diciamo sempre le sentenze non si commentano,  si
  applicano.  Lei  ha  fatto il suo discorso, grazie,  siamo  qui  ad
  eseguire.

   della Rubrica "Turismo, sport e spettacolo"

      Rinvio dello svolgimento di interrogazioni e interpellanze
              della Rubrica  Turismo, sport e spettacolo

   PRESIDENTE.  Per quanto riguarda la Rubrica di oggi e  di  domani,
  facendo  seguito alla mail in calce, si comunica che  non  si  sono
  ravvisate  disponibilità  da parte di Assessori  regionali  per  le
  sedute  d'Aula  della  odierna  settimana  dedicate  alle  Rubriche
  ispettive. L'Assessore on. Alessandro Aricò1.
   Non  ci  sono  Assessori né oggi né domani,  quindi  la  seduta  è
  rinviata.

   LA   VARDERA.  Presidente,  vorrei  intervenire  anche  su  questa
   comunicazione.

   SCHILLACI. Anch'io.

   PRESIDENTE.  Sì,  sì, un attimo fatemi fare le comunicazioni,  poi
  parlate.  Sì,  ho  visto  l'onorevole  Burtone.  Intanto  mi   fate
  comunicare ciò che devo e poi prendete la parola.


          Comunicazione relativa al disegno di legge n. 933/A

   PRESIDENTE.  Comunico  che il termine per la  presentazione  degli
  emendamenti  al  disegno  di  legge 933/A   Variazioni  urgenti  al
  bilancio  della Regione per l'esercizio finanziario 2025 e  per  il
  triennio 2025-2027  è prorogato a giovedì 29 maggio 2025, alle  ore
  12.00;  conseguentemente l'Aula avvierà la discussione del  disegno
  di legge da martedì 3 giugno 2025.
   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.


                        Sull'ordine dei lavori

   LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, riprendo  la  parola  perché  la
  comunicazione  che lei ha appena letto, non può rimanere  come  non
  commentata; cioè lei ha detto con questa pec, ovviamente per  conto
  dell'assessore  preposto,  che  è  l'assessore  ai   rapporti   col
  Parlamento Aricò, che né oggi - udite, udite  - né oggi  né  domani
  ci  sono  assessori  pronti a rispondere  alle  istanze  di  questo
  Parlamento,  non alle istanze dei singoli deputati ma alle  istanze
  dei siciliani
   E   il  risultato  di  questa  sua  comunicazione,  Presidente,  è
  devastante dal punto di vista dell'operatività di questo Parlamento
  perché  si  sta  dicendo che noi oggi e domani ci guarderemo  nelle
  palle degli occhi e non faremo Aula
   O  meglio,  lei  semplicemente ha incardinato il termine  per  gli
  emendamenti,  va  bene;  ma  è  possibile  che  un  Parlamento  sia
  immobile?  Schiavo di un Governo assente, schiavo di un  Presidente
  re, che lo richiamo qui, che questa mattina, leggiamo sui giornali,
  ha come priorità quella di rifarsi il pavimento dell'aula della sua
  Giunta con 186 mila euro; un Presidente che ha come priorità quella
  di  aumentare il suo plafond di vassalli da 23 a 123 collaboratori,
  manco  il  Presidente Vladimir Putin: Vladimir Putin consta  di  92
  collaboratori,  il  Presidente Schifani  ha  più  collaboratori  di
  Vladimir Putin
   Ma cosa deve gestire una guerra internazionale? Affari di primaria
  e  fondamentale  importanza? Abbiamo addirittura il  dirigente  del
  cerimoniale  a cui è stata data una macchina che sia  in  grado  di
  poter   fare  intervenire  il  cerimoniale  prima  che  arrivi   il
  Presidente, che abbia motori roboanti  Cioè, la dichiarazione fatta
  è veramente allucinante
   Abbiamo  un  Governo che è completamente lontano dalla realtà   Il
  Presidente  Schifani, mi permetto di dire da questo pulpito,  è  un
  ubriaco  politico  Si è ubriacato di sé stesso  Si è ubriacato  del
  ruolo  che gli hanno attribuito i cittadini, pensando di essere  al
  di sopra della legge stessa  Perché, badate bene, oggi il risultato
  di  queste sedie vuote del Governo, e i cittadini che stanno a casa
  lo  devono  sapere, sedie vuote, un Parlamento che  si  riunisce  a
  vuoto  non  perché i deputati non ci siano, perché in Parlamento  i
  deputati oggi ci sono, perché mancano gli assessori
   Ma  che  devono  fare? Ma cosa devono fare gli assessori  di  così
  importante di far riunire un Parlamento a vuoto?
   Siamo  davanti  a  un  Governo di debosciati politici   Debosciati
  politici   Perché  non hanno il coraggio di affrontare  i  problemi
  atavici  di questa regione, semplicemente perché non ci  sono,  non
  perché  sono non in grado di affrontarli, ma sono assenti  per  non
  aver compreso il fatto  E non possiamo nemmeno legittimarli
   Abbiamo  una Sicilia con mille problemi: i problemi della  sanità,
  abbiamo  ancora  una  volta  lo scandalo dell'ospedale  Civico  che
  continua  a  essere  in prima pagina su tutti i  giornali,  abbiamo
  problemi che riguardano le infrastrutture e questo Governo continua
  a  latitare il Parlamento e a fare le feste presso la corte suprema
  del Governo Schifani  Ma questo è veramente vergognoso
   E  non  possiamo  stare in silenzio, Presidente  Lei  oggi  che  è
  Presidente  di  questo  Parlamento  deve  prendere  posizione   sul
  trattamento  che il Governo ha nei confronti di questo  Parlamento:
  ci  trattano  a  pesci in faccia  Ritengono persino di  essere  più
  potenti  anche  di  coloro i quali sono stati regolarmente  eletti,
  anche  come  il Governo, quindi non volendo venire ad affrontare  i
  problemi di questa Regione  Questo è pazzesco
   Cioè,  noi  oggi  e  domani che facciamo? Siamo venuti,  colleghi,
  anche  da  fuori  provincia per discutere  delle  interrogazioni  e
  l'assessore  Amata  cos'è  impegnata a fare  un  altro  spettacolo?
  Un'altra manifestazione? Un'altra festa e un altro festino?
   Questo è vergognoso e lo dobbiamo urlare
   So che sarò, forse, un disco rotto, lo diciamo da due anni, da tre
  anni ormai, quasi mi sono stancato di dire le stesse cose.
   Ma  io non mi abituerò mai  Mai a questo andazzo delle cose perché
  il silenzio è complice
   Non  indignarsi più significa essere ubriaco tanto quanto Schifani
  ed io ubriaco e noi colleghi ubriachi non lo saremo
   Lui  si  è ubriacato del potere che pensa di essere più importante
  di Vladimir Putin.
   La  Casa  Bianca consta di 109 collaboratori diretti al Presidente
  Trump. Lui pensa di essere più importante di Putin e del Presidente
  degli Stati Uniti d'America
   Siamo alla follia  Presidente Schifani torni alla realtà
   Torni a fare il Presidente di questa Regione
   Presidente,  si faccia rispettare e faccia rispettare  i  colleghi
  parlamentari perché siamo stanchi.


        Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Burtone.  Ne  ha
  facoltà.

   BURTONE. Signor Presidente, anch'io stigmatizzo la decisione che è
  stata  presa  di  non  sostituire gli Assessori impossibilitati  ad
  essere qui presenti.
   In Giunta ci sono diversi Assessori, ognuno col proprio ramo.
   Noi   abbiamo  un  numero  considerevole  di  interrogazioni,   di
  interpellanze, che trovano risposta dopo mesi, a volte dopo anni.
   Credo  che  sia  opportuno,  da questo  punto  di  vista,  che  la
  Presidenza faccia - come Assemblea - una riflessione in  modo  che,
  se non ci dovesse essere la disponibilità di un Assessore, di farlo
  sostituire  immediatamente perché anche queste risposte tardive  in
  Aula non sono rispettose del mandato parlamentare perché noi spesso
  facciamo interrogazioni, aspettando una risposta da comunicare alle
  nostre comunità.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sta parlando l'onorevole  Burtone,
  un po' di rispetto, un po' di silenzio.

   BURTONE. Presidente, io non intervengo per sollecitare solo questo
  aspetto  di  cambiamento che auspico ci sia nella nostra Assemblea,
  intervengo  per una questione molto più seria, molto  più  sentita,
  non soltanto nella comunità siciliana, mi permetto di dire da tanta
  parte della comunità mondiale.
   C'è  una  condizione difficile, a livello mondiale, dal  punto  di
  vista  della  tenuta  non solo democratica di alcune  comunità,  ma
  soprattutto per i tanti focolai di guerra che sono presenti.
   Sono tanti gli episodi di guerra che colpiscono, si parla di oltre
  30 conflitti presenti.
   Ce   ne  sono  due,  però,  che  hanno  un'attenzione  particolare
  dall'opinione  pubblica mondiale in particolare, per  quel  che  ci
  riguarda anche nostra, delle nostre comunità.
   Sono  guerre  che  iniziano e non finiscono  -  purtroppo  -  come
  dimostra,  per  esempio,  quello  che  è  accaduto  nella   vicenda
  dell'Ucraina.
   Ci si aspettava che finalmente in Turchia ci potesse essere questo
  incontro  decisivo per avviare un processo di pace,  abbiamo  visto
  che Putin è tornato indietro.
   Io  non credo che bastino le nuove sanzioni, dovrebbe esserci e ci
  deve  essere  un  movimento  ancora  più  forte  delle  istituzioni
  internazionali,  dell'Europa, da parte delle  altre  comunità,  per
  sollecitare un serio impegno da parte di chi ha determinato  questo
  conflitto, la Russia, a trattare, ad arrivare finalmente al cessate
  il fuoco.
   L'altra vicenda drammatica, Presidente, è quella relativa a Gaza.
   Intervengo proprio perché sono davanti ai nostri occhi le immagini
  che  a  volte in maniera consumistica vengono messe da  parte  dopo
  qualche giorno.
   Ci sono migliaia di bambini che muoiono.
   Oltre  50.000  morti  determinati da una follia  continua  di  una
  guerra che il governo israeliano sta continuando a portare avanti.
   E' vero, Hamas ha fatto degli atti gravissimi, però ora a pagare è
  soltanto  la popolazione civile, non è un conflitto tra eserciti  -
  non  solo  - ma si stanno impedendo gli aiuti umanitari, gli  aiuti
  dei  cittadini  e  delle cittadine che vogliono dare  aiuto  a  dei
  bambini, a chi muore perché non riceve alimenti.
   Allora,  Presidente, io dico questo - se i colleghi  permettono  -
  che questa Assemblea è stata tra le poche assemblee legislative che
  è  intervenuta  su  questo tema, noi abbiamo  approvato  anche  una
  mozione,  io  non  so se questa mozione sia andata alla  Farnesina,
  spero  che  il Presidente abbia dato seguito non ad una discussione
  qualsiasi, non ad un emendamento finanziario, non ad una  questione
  formale di potere,  ma era una mozione che aveva a cuore il destino
  di  popolazioni  e  noi chiediamo, non in maniera  strumentale,  ma
  chiediamo  che un Parlamento interpreti quello che oggi  è  sentito
  dalla   comunità  siciliana,  di  chiedere  pace,   di   mobilitare
  l'istituzione internazionale, di chiedere all'Europa di fare di più
  e  quindi l'appello che io faccio è che l'Assemblea, visto che  non
  sta operando per altri temi,  il Presidente si faccia promotore  di
  una  riunione d'Aula appositamente destinata ai temi della  pace  e
  della guerra che, purtroppo, caratterizza tanti territori nel mondo
  e  che  questo proceda poi lungo un percorso che è quello  di  dire
  "No,  abbiamo  fatto  una mozione e ora la mettiamo  da  parte"  ma
  questa  mozione venga mandata là dove può sollecitare  un  incontro
  tra i popoli.
   Sì,  si fa appello alla Chiesa, al nuovo Papa, la Chiesa ha  fatto
  tanto  soprattutto con Papa Francesco e noi speriamo che  il  nuovo
  Papa  percorra  la  stessa  strada, ma è  la  responsabilità  della
  politica, delle istituzioni, che viene interpellata e noi  dobbiamo
  fare  il  nostro dovere e il nostro dovere in questo momento  è  di
  parlarne e di agire.
   Ecco   perché,  Presidente,  la  mia  conclusione  è  questa:   la
  richiesta, noi abbiamo fatto una mozione, il collega Giambona è qui
  presente,  l'ha  presentata,  il  Partito  Democratico  chiede   al
  Presidente Galvagno di mettere all'ordine del giorno questa mozione
  e  si discuta di pace, si metta al centro la vita di tanti bambini,
  di  tante donne e di tanti uomini che vengono massacrati per volere
  di qualche governante.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente,  prendo  la  parola  anch'io   per
  esprimere disapprovazione nei confronti di questo Governo regionale
  fantasma e soprattutto anche per l'andamento di quest'Aula,  perché
  abbiamo   fatto  diverse  Capigruppo  proprio  per   stabilire   un
  calendario di lavori e quindi mi pare assolutamente incredibile che
  si  rimandi  di  settimana in settimana, senza  dare  una  concreta
  attuazione a lavori d'Aula concreti, che possano davvero  risolvere
  i problemi dei siciliani.
   Un  Governo  totalmente assente sui temi principali, mi  riferisco
  alla  sanità,  come  hanno già ribadito i  colleghi,  ma  anche  il
  problema del lavoro precario.
   Oggi  abbiamo  avuto  in  Commissione, per  l'ennesima  volta,  il
  problema  degli ASU e ancora oggi per l'ennesima volta  una  fumata
  bianca,  cioè nessuna risoluzione di problemi di questi temi  della
  Sicilia, cari.
   Per  non  parlare poi del problema delle infrastrutture: è notizia
  di  oggi  che  perdiamo  una tranche dei  fondi  del  PNRR  per  il
  completamento  della tratta ferroviaria Palermo-Catania,  una  vera
  vergogna
   E  mentre noi non risolviamo i problemi cruciali della Sicilia,  a
  Roma  si  parla  di Ponte sullo Stretto, sull'inutilità  del  Ponte
  sullo Stretto, che non risolverà alcuno dei problemi dei siciliani,
  soprattutto per quanto riguarda il tema delle infrastrutture.
   Presidente, cosa le devo dire? E' veramente impetuoso l'ordine e i
  lavori di quest'Aula, io mi auguro che lei si faccia portatrice  di
  questi  messaggi  che  oggi vengono fuori  da  quest'Aula  e  siamo
  veramente  stanchi di non potere dare risoluzione ai veri  problemi
  della Sicilia e dei siciliani.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io avrei  voluto
  salutare   i  componenti  del  Governo  ma  è  ormai  noto,   dalle
  dichiarazioni  che  lei  ha reso, che oggi pomeriggio  nessuno  dei
  componenti del Governo farà parte dei lavori assembleari  e  quanto
  da  lei  dichiarato, Presidente, io credo che sia  di  una  gravità
  inaudita.
   Apprendiamo  adesso,  dopo che tutti i colleghi  parlamentari  che
  provengono  da  tutta la Sicilia, tutte le province  della  Sicilia
  sono qui presenti, che oggi non faremo attività d'Aula né tantomeno
  domani.  Io credo che sia qualcosa di assolutamente inaudito  tutto
  questo se consideriamo che, tra l'altro, questo trend su quelli che
  sono i lavori di questo Parlamento, va avanti stancamente da mesi e
  si sia, di fatto, bloccato nelle ultime tre settimane. E' oramai da
  tre  settimane che portiamo avanti attività di natura  ispettiva  e
  non le importanti proposte normative dei colleghi parlamentari.
   Allora, è evidente che c'è una enorme questione dal punto di vista
  politico  che investe la maggioranza del Governo Schifani  che  lui
  non  è in grado di affrontare, tanto è vero che oramai nelle ultime
  votazioni  a  più  riprese  il  Governo  Schifani,  la  maggioranza
  Schifani,  è  andata  sotto. Ed è evidente  che,  a  questo  punto,
  probabilmente, si voglia mettere la testa sotto la sabbia,  non  si
  vogliono affrontare quelli che sono i problemi dei siciliani.
   Noi   abbiamo  centinaia  di  atti  ispettivi  che  devono  essere
  discussi, abbiamo tantissimi disegni di legge che vorremmo  che  si
  affrontassero  in  questa  Aula  e  nelle  Commissioni,  invece  è,
  sostanzialmente, tutto fermo, tutto nell'attesa di  chi  e  di  che
  cosa  non  si  capisce.  E  allora io ritengo  che  la  maggioranza
  Schifani  oggi debba prendere atto di questa situazione di assoluto
  immobilismo, di fallimento politico. Di tutte quelle  che  sono  le
  dichiarazioni programmatiche che il governatore Schifani  ha  fatto
  qui,  dopo  la  sua  elezione, non ne sta  concretizzando  nessuna.
  Allora noi chiediamo che venga qui quanto prima per spiegarci  qual
  è  la  sua  idea,  qual  è  la  sua modalità  con  la  quale  vuole
  traguardare anche qualche minimo obiettivo. Io vedo qui che c'è  un
  clima   da   fine  legislatura,  Presidente,  un  clima   da   fine
  legislatura.
   Non  si  riesce  ad approcciare ad un tema che  sia  il  tema  dei
  siciliani:  la  sanità  che  non funziona,  le  infrastrutture  che
  mancano, il lavoro che non c'è, i tanti ragazzi che vanno via dalla
  nostra  terra.  Ogni giorno sento di persone che  vanno  via  dalla
  nostra  Terra e noi abbiamo un Governo che qui è assente,  che  non
  vuole  affrontare un solo tema che sia il tema che  sta  cuore  dei
  siciliani.
   Io  mi vergogno, mi vergogno di fare parte di questa Assemblea che
  così  stancamente sta andando avanti e mi rifiuto  di  pensare  che
  possa  andare  avanti  via così fino alla fine  della  legislatura.
  Questo non è il governo che si meritano i siciliani.

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi.  Intervengo  non
  perché  debbo necessariamente farlo perché il governo Schifani  non
  ha  bisogno di un difensore, né tantomeno di un difensore d'ufficio
  quale  possa essere io in questo momento però, siccome  sono  stati
  attaccati  anche personalmente due assessori di Fratelli  d'Italia,
  precisamente  l'assessore Aricò e l'assessore Amata che,  peraltro,
  vorrei ricordare all'Aula che sono fra i più presenti ai lavori del
  Parlamento,  che  non  si  sono mai sottratti  al  loro  dovere  di
  rispondere  alle interpellanze e alle interrogazioni e  che,  oggi,
  vengono  maldestramente additati al pubblico ludibrio da chi  ormai
  ha assunto come suo connotato politico quello di fare il censore su
  ogni argomento non avendo né l'autorevolezza né l'autorità.
   Debbo  dire  solo,  per amore di verità, che il  nostro  assessore
  Aricò  è  stato  dal  presidente Schifani  delegato  a  sostituirlo
  all'incontro  a  Venezia  di cui tutti i giornali  e  le  tv  hanno
  parlato in questi giorni, di tutti i presidenti delle Regioni, alla
  presenza  del  Presidente Mattarella, dei Ministri, del  Presidente
  del  Consiglio  e,  quindi,  la sua assenza  oggi  in  Aula  non  è
  assolutamente volontaria ma è un'assenza dovuta a un grande impegno
  istituzionale  del  quale anche quest'Aula dovrebbe  essere  fiera,
  invece di additarlo come l'assenteista dell'ultimo momento.
   L'assessore Amata, potrà piacere a qualcuno o meno se non  gli  ha
  domandato il permesso, ma stamattina era febbricitante ed è  dovuta
  rimanere  a  casa  per  motivi  di  salute,  se  neanche  questo  è
  consentito  dai Torquemada di quest'Aula beh, se ne  facciano  pure
  una ragione
   Quindi  non  è  corretto attaccare colleghi deputati  che  intanto
  rivestono  il ruolo di Assessori, che lo hanno svolto in passato  e
  continuano   a   svolgerlo  con  grande  abnegazione,   sacrificio,
  presenza,  non  sottraendosi mai al confronto né in quest'Aula,  né
  fuori da quest'Aula, essendo sempre al loro posto negli assessorati
  e  dove  mi risulta anche personalmente perché l'incontro spesso  i
  colleghi  di tutte le forze di questo Parlamento che li  incontrano
  non  dico  ogni giorno ma almeno settimanalmente o mensilmente,  ed
  oggi,  per i motivi che ho testé giustificato non sono presenti  in
  Aula, vengano attaccati in questa maniera.
   Credo  che  anche la Presidenza dell'Assemblea abbia il dovere  di
  intervenire in questo senso.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Assenza per la precisazione.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Venezia. Ne ha facoltà.

   VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avrei voluto  dire
  rappresentanti  della Giunta ma non c'è nessun Assessore  né  tanto
  meno il Presidente Schifani presente quest'oggi.
   Ormai  da  diverse  settimane  quest'Aula  è  impantanata  in   un
  immobilismo  senza  precedenti  perché  si  fanno  riunioni   della
  maggioranza,  non  ci si accorda sulle nomine dei sottogoverni,  su
  come organizzare la manovra e si paralizza un intero Parlamento.
   Noi  abbiamo  il  dovere  di denunciarlo pubblicamente  in  questa
  circostanza,   così  come  abbiamo  il  dovere  di  denunciare   le
  inefficienze  del  Governo  Schifani,  perché  la  narrazione   che
  Schifani attraverso i suoi comunicati stampa mette in evidenza  non
  corrisponde  alla  realtà vera che si sta  vivendo  in  Sicilia  in
  queste settimane, in questi mesi, dalle crisi, dalle emergenze, che
  non  trovano  nessuna  soluzione all'immobilismo  nell'attività  di
  programmazione: vorrei cogliere, Presidente, questa circostanza per
  denunciare in quest'Aula il fatto che nonostante da un anno si  sia
  firmato l'accordo di coesione del Fondo Sviluppo e coesione 2021  -
  2027, con il quale sono stati programmati 6 miliardi e  800 milioni
  di  euro  di  interventi, ben 540 interventi  che  dovevano  essere
  calati sul territorio per la viabilità strategica, per la viabilità
  secondaria, per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, per
  tutta  una  serie di interventi utili ai territori  ad  oggi,  come
  abbiamo appreso dalla stampa, la Sicilia  è il fanalino di  coda  a
  livello  nazionale per la spesa dei fondi dello  sviluppo  e  della
  coesione
   Questo  denota un immobilismo nell'attività di programmazione  che
  sta   in   capo  al  Presidente  Schifani  che  non  se  ne  occupa
  evidentemente  e del fatto che i Dipartimenti e gli  Assessori  che
  dovevano  portare avanti questa programmazione, hanno ben  altro  a
  cui  pensare,  mentre i dati ci consegnano una realtà  diciamo  ben
  diversa  da quella descritta e, al di là di questo, anche la  spesa
  del PNRR, oggi abbiamo appreso,  non va nella direzione giusta, più
  di   due   miliardi  di  euro  che  la  Regione  dovrebbe   gestire
  complessivamente con i progetti del PNRR non vengono in molti  casi
  portati  avanti,  il  bando  per esempio dell'architettura  rurale,
  gestito  dal  Dipartimento  dai  beni  culturali  (con  circa   600
  interventi)  non riesce ad effettuare i pagamenti,  e centinaia  di
  soggetti  che  hanno fruito di questo finanziamento sono  fermi  al
  palo così come le tante imprese che hanno anticipato le risorse.
   Se  questo  è  l'andazzo, ecco, non solo  non  si  riesce  a  fare
  ordinaria  amministrazione non solo non si riesce a  risolvere  uno
  solo  dei  grandi problemi e delle gravi emergenze che affronta  la
  Sicilia, dalla sanità, ai rifiuti, a tutto il resto, ma nemmeno  si
  riescono  a  programmare quelle risorse che  lo  Stato  e  l'Unione
  Europea  hanno  assegnato  alla nostra Regione.  Tutto  questo,  ci
  consegna l'immagine di un Governo immobile e fallimentare  che  noi
  abbiamo il dovere di denunciare in quest'Aula.

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  devo  dire  la
  verità, io apprezzo il tentativo, da dirigente di partito, da  uomo
  di  partito,  dell'onorevole Assenza, il presidente del  Gruppo  di
  Fratelli  d'Italia,  di  difendere non tanto  i  suoi  compagni  di
  partito  ma il Governo, però bisogna dire la verità è un  tentativo
  maldestro  dinanzi a una situazione che è palese,  palese  a  tutti
  noi, palese ai siciliani
   Oggi,  lo  diceva poc'anzi l'onorevole Venezia, abbiamo  letto  su
  tutti  i  giornali, ma già si sapeva da qualche settimana, che  nel
  riesame  delle  somme  del PNRR sarebbero  stati  definanziati  1,2
  miliardi di euro, e di questi 1,2 miliardi di euro la Regione che è
  maggiormente colpita è la Sicilia.
   Già,  cari  colleghi,  ci  avevano tolto l'alta  velocità,  perché
  quella  che  veniva  definita alta velocità in realtà  era  un'alta
  frequenza, che è cosa ben diversa da quella che avranno  nel  resto
  d'Italia  e  nel  resto  d'Europa, adesso ci tolgono  anche  l'alta
  frequenza  perché  non sappiamo con quali risorse verrà  finanziata
  quest'opera
   E  non parliamo di pochi milioni di euro, ma parliamo di centinaia
  di  milioni di euro in opere strategiche per l'economia  e  per  la
  mobilità  in Sicilia. E purtroppo assistiamo ancora una volta  allo
  show del Ministro Salvini che ci viene a dire che il Ponte sarà una
  grande  risorsa, sarà una grande opera per tutta la Sicilia, quando
  invece  molti analisti ci dicono che, per esempio, non è detto  che
  mai  si  farà;  ma  in ogni caso, laddove dovesse mai  realizzarsi,
  questa   opera  realizzerà  un'ulteriore  cesura  tra  la   Sicilia
  occidentale e la Sicilia orientale.
   E   dinanzi  a  questi  studi  che  dimostrano  come  la   Sicilia
  occidentale sarà ulteriormente penalizzata ed è quella  che  soffre
  di  più,  il  Governo rimane inerme, non ci sono misure specifiche,
  non c'è una politica industriale.
   L'assessore alle attività produttive più volte ha detto che la sua
  politica  industriale è l'elenco dei bandi che  vengono  pubblicati
  rispetto  a  quelle che sono le fonti di finanziamento europee.  La
  politica  industriale  è  ben altro, vuol dire  avere  una  visione
  strategica,  vuol  dire parlare di infrastrutture  che  servono  ad
  abbattere  i costi per le nostre imprese, a migliorare  la  qualità
  del lavoro.
   Abbiamo  l'articolo 119 della Costituzione, che più volte  abbiamo
  rivendicato  essere  stato modificato per combattere  l'insularità,
  che  più  volte abbiamo detto costare 6,5 punti di PIL, rispetto  a
  questo  il  Governo  non  ha aperto alcuna interlocuzione  per  far
  finanziare  quell'articolo  119 e abbattere  e  superare  i  limiti
  dell'insularità
   Ebbene,  questi  banchi  vuoti sono la plastica  dimostrazione  di
  quello che è il Governo regionale siciliano, un Governo che non  ha
  idee,  un  Governo che non ha prospettiva, un Governo  che  non  ha
  alcuna voglia di impegnarsi per risolvere i problemi, fa quello che
  talvolta si accusa di fare alle opposizioni, declama i problemi, ma
  non  detta  le soluzioni  Invece, qui c'è stata un'opposizione  che
  non  solo  ha  declamato  i problemi ma ha  aiutato  a  trovare  le
  soluzioni e ci domandiamo ancora una volta, caro Presidente, ma che
  fine  ha  fatto? Calendarizziamo ogni volta nuovi disegni di  legge
  all'ordine  del  giorno, però il disegno di legge sui  Consorzi  di
  Bonifica  non giunge in Aula  Eppure è stato votato definitivamente
  dopo  la  copertura finanziaria assicurata in Commissione Bilancio,
  da mesi oramai
   Ebbene,  quel  disegno  di  legge che  dovrebbe  dare  risposte  a
  moltissime  delle  crisi  che  attanagliano  gli  agricoltori  e  i
  produttori siciliani, non riesce a venire in Aula  Non si riesce  a
  dare  una  risposta  nemmeno ai lavoratori che  operano  in  questi
  Consorzi, quante volte quest'Aula ha dovuto finanziare i Consorzi X
  o  Y  perché aveva subìto dei pignoramenti e non poteva pagare  gli
  stipendi? Allora, il Governo Schifani si permette di non venire  in
  quest'Aula, è tre settimane che facciamo attività ispettiva, e  non
  si risponde quest'oggi e nemmeno domani all'attività ispettiva, per
  quanto  va  riconosciuto che l'onorevole Aricò, lo  difendo  io,  è
  stato sempre presente in Aula.
   E,  quindi, non mi riferisco, ovviamente all'onorevole  Aricò,  in
  questo caso, ma mi riferisco in generale al vuoto di questo Governo
  che risponde con ritardo alle legittime istanze dei siciliani o non
  risponde  per  niente  e che, comunque, non viene  qui  in  Aula  a
  discutere  disegni di legge e, rammentate - rammentate  Presidente,
  il  rimprovero non è a lei, non mi permetterei mai -   che  fino  a
  quando  quest'Aula non esiterà il DDL Sanità, non  si  procederà  a
  esaminare  gli  altri  perché siamo al voto  finale  e,  quindi,  è
  inutile calendarizzare ulteriori DDL se prima non ci sarà il numero
  legale  e  non  si  voterà  quel disegno di  legge,  con  le  norme
  difficili  che  esso  contiene: ciò perché il  Regolamento  noi  lo
  faremo  rispettare e, quindi, che il Governo venga e si  assuma  la
  responsabilità, dica cosa pensa di quel disegno di legge, lo dicano
  ai  parlamentari di maggioranza e dopo di che, quando avranno preso
  una posizione chiara dinanzi ai siciliani, si procederà con l'esame
  degli altri disegni di legge.
   Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.
   Colleghi, l'Assemblea terrà seduta terrà martedì, 27 maggio  2025,
  alle ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 16.01 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XVI SESSIONE ORDINARIA


                         180a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 27 maggio 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -VOTAZIONE FINALE DI DISEGNO DI LEGGE:

      - Norme in materia di sanità  (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1)  Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata  (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

         Relatore: on. Vitrano

      2)  Norme riguardanti gli enti locali  (n. 738 Stralcio/I COMM
         ter/A)

         Relatore: on. Abbate

      3)  Variazioni urgenti al bilancio della Regione per l'esercizio
         finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027" (n. 933/A)

         Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella

   1 E-mail riportata in allegato al resoconto stenografico