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Resoconto d'Aula della Seduta n. 180 di martedì 27 maggio 2025
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 15.17

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
  Avverto che il processo verbale della seduta precedente, è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni  in
  contrario, nella presente seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Leanza ha chiesto congedo per
  la seduta odierna e l'onorevole Dipasquale per oggi e domani.
   Comunico  che con e-mail del 27 maggio 2025, indirizzata a  questa
  Presidenza  e protocollata al n. 1131-Pre/2025 di pari data,  l'on.
  Margherita  La  Rocca Ruvolo, ha allegato certificazione  medica  a
  seguito della quale lo stesso deputato è da considerarsi in congedo
  per l'odierna seduta.
   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

            Comunicazioni di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con nota  datata  21  maggio  2025  e
  protocollata   al  n.  3096-ARS/2025  di  pari  data,   l'onorevole
  Salvatore Giuffrida ha dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare
   Democrazia Cristiana .
   Comunico che, con nota trasmessa con e-mail del 27 maggio  2025  e
  protocollata   al  n.  3168-ARS/2025  di  pari  data,   l'onorevole
  Alessandro  Porto  ha dichiarato di aderire al Gruppo  parlamentare
   Fratelli d'Italia XVIII Legislatura .
   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione di decadenza di firma da atti ispettivi e di
                          indirizzo politico

   PRESIDENTE. A seguito della sospensione di diritto dalla carica di
  deputato   regionale  dell'on.le  Giuseppe  Castiglione,   di   cui
  l'Assemblea  ha preso atto nella seduta n. 177 del 13 maggio  2025,
  decade la relativa firma dai seguenti atti ispettivi e di indirizzo
  politico:
   Interrogazioni nn. 920, 1126, 1170, 1171, 1359, 1407, 1468, 1481;
   Mozione n. 176.
   Decadono, altresì, i seguenti atti ispettivi:
   Interrogazione n. 1574;
   Interpellanza n. 201;
   Decadono  infine,  per  il  venir meno del  prescritto  numero  di
  firmatari, i seguenti atti di indirizzo politico:
   Mozioni nn. 4, 46, 60, 133.
   Per  quanto  riguarda  le  cariche precedentemente  ricoperte  dal
  deputato  medesimo nelle Commissioni parlamentari, con  altrettanti
  decreti presidenziali, già comunicati all'Assemblea, si è proceduto
  alle relative sostituzioni.
   L'Assemblea ne prende atto.

             Comunicazione di decadenza di atti ispettivi
   PRESIDENTE.  Comunico  che,  a seguito  della  riassunzione  delle
  funzioni di deputato regionale dell'on. Giuffrida in luogo dell'on.
  Primavera, di cui l'Assemblea ha preso atto nella seduta n. 179 del
  20  maggio  2025, sono decaduti i seguenti atti ispettivi  dell'on.
  Primavera:
   Interrogazioni  nn.  1582, 1583, 1619, 1631, 1635  e  1695,  1729,
  1737, 1797, 1823.
   Decade  altresì, per il venir meno del prescritto numero di  firme
  la mozione n. 251.
   L'Assemblea ne prende atto.

  Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

   Onorevoli colleghi, sospendo la seduta e convoco la Conferenza dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari in Sala lettura.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.21, è ripresa alle ore 16.00)

               Presidenza della Vicepresidente LANTIERI

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 27 maggio 2025, ha
  approvato all'unanimità il seguente programma-calendario dei lavori
  parlamentari:

   AULA
   L'Aula terrà seduta in data odierna per il voto finale sul disegno
  di  legge in materia di sanità e per incardinare i disegni di legge
  concernenti le seguenti tematiche:

      -Liberi di scegliere;
  -Giornata antiracket (DDL voto)
  -Contrasto alla violenza nei confronti degli arbitri (DDL voto)
  -Modifica della denominazione del Comune di Tripi.
   Il termine per la presentazione dei relativi emendamenti è fissato
  a domani 28 maggio 2025, ore 12:00.
   Nella seduta pomeridiana del 28 maggio 2025 l'Aula avvierà altresì
  la   discussione  dei  citati  disegni  di  legge,  con  successiva
  votazione finale.
   Le  sedute del 3 e 4 giugno 2025 saranno dedicate alla discussione
  dei  disegni  di legge in materia di variazioni di  bilancio  e  in
  materia di ZES. Successivamente, l'Assemblea avvierà la discussione
  del disegno di legge in materia di enti locali.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Pertanto, onorevoli, incardiniamo i disegni di legge che ho citato
  e  diamo  il termine per la presentazione degli emendamenti  al  28
  maggio 2025, alle ore 12.00.
   Onorevole Laccoto, vuole iniziare la relazione?

   CRACOLICI.  Il voto finale

   PRESIDENTE.  Diamo il voto finale, va bene.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   SCHILLACI.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   volevo
  intervenire e ringraziare l'Assemblea regionale siciliana per  aver
  esposto i sudari nel Cortile Maqueda di Palazzo dei Normanni,  come
  grido  di  dolore  e  come  solidarietà nei  confronti  del  popolo
  palestinese  e  delle  oltre  cinquantamila  vittime;  naturalmente
  questo gesto è poca cosa.
   Quello  che  noi chiediamo è un intervento preciso e  adeguato  da
  parte  del Governo nazionale nei confronti di un popolo che si  sta
  macchiando di sangue.
   Ecco  perché chiedo che il Governo regionale intervenga anche  nei
  confronti del Governo Meloni e per questo diciamo stop al genocidio
  a Gaza.
   Basta col genocidio a Gaza

  (L'onorevole Schillaci mostra un manifesto con la scritta  Stop al
                          genocidio a Gaza )

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Su che cosa, onorevole Burtone?
   Onorevole  Burtone,  prima  votiamo  e  poi  procediamo  ai  sensi
  dell'articolo 83

   n. 738 Stralcio VI Comm bis/A

     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
     «Norme in materia di sanità» (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
  del  disegno di legge «Norme in materia di sanità» (n. 738 Stralcio
  VI Comm bis/A).
     Onorevole  collega, le dichiarazioni di voto le  abbiamo  fatte,
  siamo al voto finale perciò è impossibile.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.

   PACE. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   n. 738 Stralcio VI Comm bis/A

      Votazione finale per scrutinio segreto del disegno di legge
     «Norme in materia di sanità» (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto del  disegno
  di legge n. 738 Stralcio VI Comm bis/A.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.

   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti.....................55
   Votanti .................... 48
   Maggioranza ............25
   Favorevoli ................27
   Contrari ..................  21
   Astenuti ..................   0

                         (L'Assemblea approva)


       Interventi di sostegno e protezione sociale in favore di
      soggetti inseriti in contesti di criminalità affinché siano
                    Liberi di scegliere  (n. 485/A)

   PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge  Interventi di sostegno e
  protezione  sociale in favore di soggetti inseriti in  contesti  di
  criminalità affinché siano 'Liberi di scegliere ' (n. 485/A).
   Invito  i  componenti la VI Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Laccoto, per svolgere
  la relazione.

   LACCOTO,   presidente  della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, Assessori,  le  mafie  in  Italia
  violano  sistematicamente i diritti dei minori  indottrinandoli  ad
  una cultura criminosa. Questa schiaccia l'individualità dei bambini
  e ne perpetua il coinvolgimento in attività illecite, ipotecando il
  futuro  del Paese; ciò è tanto più vero in una Terra come la nostra
  che  sconta  il  prezzo  di  una presenza  capillare  del  fenomeno
  mafioso.  La  criminalità  organizzata siciliana  ha  radici  nella
  povertà  educativa  e nella dispersione scolastica  che  alimentano
  lavoro nero e delinquenza.
   Il  presente  disegno  di  legge si pone, dunque,  l'obiettivo  di
  affrontare  in  maniera  organica  e  coordinata  il  contrasto  al
  complesso   fenomeno  della  devianza  minorile,  con   particolare
  attenzione  ai  contesti  di criminalità  organizzata  al  fine  di
  assicurare  una concreta alternativa di vita ai soggetti  minorenni
  provenienti   da  famiglie  inserite  in  contesti  di  criminalità
  organizzata  o  che  siano  vittime della  violenza  mafiosa  e  ai
  familiari che rifiutano le logiche criminali.
   La  genesi  del  testo prende senz'altro le mosse  dalla  virtuosa
  esperienza del protocollo "Liberi di scegliere" siglato nel 2017  e
  rinnovato per ben tre volte dal Tribunale dei minorenni di  Catania
  con  il  Ministero  della Giustizia, il Ministero dell'Interno,  la
  Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero per la Famiglia
  e  le  pari opportunità, il Ministero dell'Istruzione, il Ministero
  dell'Università e della ricerca, la Direzione nazionale antimafia e
  antiterrorismo,  l'Associazione Libera e la  Conferenza  episcopale
  italiana.
   Nel  solco  delle modalità operative di quella che  era  un'intesa
  plurilaterale, si è inteso istituire a livello regionale un sistema
  di  interventi di prevenzione, protezione e assistenza  rivolto  ai
  minorenni,  ai loro genitori e ai giovani adulti che si trovano  in
  una  situazione di grave pericolo a causa della volontà di recidere
  i  legami  familiari  con  persone coinvolte  in  reati  di  stampo
  mafioso.
   La  platea dei destinatari degli interventi è, invero, molto ampia
  poiché include non solo i minori direttamente coinvolti in contesti
  criminali o con provvedimenti giudiziari, ma anche figli di persone
  indagate,  imputate  o  condannate per reati  di  mafia,  nonché  i
  genitori  che  manifestano la volontà di affrancarsi dalla  cultura
  mafiosa e questa attenzione all'intero nucleo familiare rappresenta
  un    elemento    significativo   dello   spirito   dell'intervento
  legislativo.
   Caratteristica  principale  delle  misure  adottate  è   la   loro
  sussidiarietà poiché si rivolgono a coloro che non rientrano  nelle
  tutele per collaboratori o testimoni di giustizia, colmando così un
  vuoto  normativo e operativo per situazioni specifiche di  distacco
  da  contesti  mafiosi.  Sono previste azioni  integrate  con  altri
  soggetti  istituzionali, quali le Aziende sanitarie provinciali,  i
  servizi  sociali  degli  enti  locali,  le  Prefetture,  le   Forze
  dell'ordine,  i  Centri  per  la  giustizia  minorile  e  l'Ufficio
  scolastico   regionale,  finalizzate  alla  creazione   di   équipe
  multidisciplinari  che  coinvolgono figure  professionali  diverse,
  rappresentano un elemento chiave per una presa in carico efficace e
  globale dei soggetti criminali.
   Vi   è,   inoltre,  una  forte  focalizzazione  sulla  predizione,
  sull'inclusione    lavorativa    e    sull'accompagnamento    verso
  l'autonomia. Numerosi sono, infatti, gli interventi nelle scuole  e
  nei  centri  di  aggregazione nell'intento di  agire  a  monte  del
  problema,  promuovendo  la cultura della legalità  e  la  coscienza
  civica. Molto rilevante è l'impegno finanziario che viene messo  in
  campo  per  l'attuazione delle misure così descritte.  È,  infatti,
  previsto  lo stanziamento di complessivi 915.330,88 euro  a  valere
  sul bilancio della Regione e altre 1.000 migliaia di euro, gravanti
  sulle   risorse   del   PO  PERS  Sicilia   2021/27,   a   garanzia
  dell'effettività delle azioni che si intendono porre in essere  per
  le finalità del presente intervento legislativo.
   Mi  sia  consentito  dire che questo, dopo le  leggi  che  abbiamo
  fatto,  l'antiracket  e  altro,  rappresenta  anche  un  importante
  tassello per quanto riguarda la possibilità di incidere in  maniera
  seria  su  quello che è lo Stato e alcune indicazioni  che  possono
  portare, naturalmente, ai giovani e ancora alla criminalità.
   Questo disegno di legge intende proprio recidere quello che  è  il
  collegamento  fra la criminalità e coloro che vogliono allontanarsi
  da quella cultura mafiosa che, purtroppo, in alcuni ambienti ancora
  c'è.
   Mi rimetto, quindi, alla relazione per l'illustrazione dettagliata
  dell'articolato che sarà fatto, credo, in altra seduta.

   PRESIDENTE.  La discussione generale si sposta a domani, alle  ore
  15.00.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori.
  Presidente,  io esprimo il plauso per il fatto che sia, finalmente,
  arrivato in Aula questo testo che da mesi ha attraversato  un  iter
  diciamo  complesso, investendo anche la Commissione che ho  l'onore
  di  presiedere,  avendo  esaminato, pur non  avendo  competenza  in
  ragione  dell'attribuzione alla Commissione Salute, servizi sociali
  e  sanitari, visto che questa legge prevalentemente ha un  impatto,
  oltre  che sulla materia dell'istruzione, di una forma concreta  di
  sostegno  a  questa strategia di intervento, di cui  dobbiamo  dare
  atto  e  ringraziare  innanzitutto  il  magistrato  Presidente  del
  Tribunale dei minori di Catania, il dottor Roberto Di Bella, che  è
  stato  in  qualche  modo il precursore, avendo sperimentato  questa
  modalità di contrasto alla mafia aiutando le famiglie, le donne, le
  mamme  e i figli degli ambienti mafiosi a poter tentare di cambiare
  vita.
   Questa  è una legge che ha una finalità importante; nessuno  nasce
  con un destino segnato  Lo Stato, per la parte che ci riguarda,  ha
  il  dovere di dare e di contribuire a cambiare i destini che spesso
  sono segnati dalla storia familiare dove si nasce o dove si cresce.
  Dalla mafia si può uscire, non è vero che si esce soltanto da morti
  o con anni di galera; dalla mafia si può uscire anche come contesto
  sociale.  Questa  è  una  sfida istituzionale,  amministrativa,  ma
  innanzitutto culturale
   Ecco perché è importante che finalmente il Parlamento siciliano, e
  mi  auguro  assieme al Parlamento nazionale, perché per  tutta  una
  serie  di  misure, sono necessarie azioni del Parlamento nazionale,
  anche se in quella sede so che si sta, come dire, correndo affinché
  anche le leggi dello Stato abbiano questa denominazione "liberi  di
  scegliere"  Quindi, non posso che esprimere il mio plauso  rispetto
  al  testo che è stato presentato, elaborato e prodotto per  l'esame
  di quest'Aula.
   Per quanto attiene alla legge che si incardina e che domani sarà -
  mi  auguro - esitata, la Commissione  Antimafia  ha proposto questo
  disegno  di legge voto, nel senso dell'istituzione di una  Giornata
  nazionale dell'antiracket, competenza che -  è evidente -  è  dello
  Stato,  è  di  competenza  del  Parlamento  nazionale,  ma  ritengo
  importante  che  l'Assemblea regionale siciliana, con  una  propria
  iniziativa  legislativa, sia a supporto dell'iniziativa  che  possa
  vedere il Parlamento nazionale approvare una legge che riconosce il
  10  gennaio  "Giornata  universale della denuncia  da  parte  delle
  vittime di estorsione".
   Perché  il  10  gennaio? Il 10 gennaio è la  data  in  cui  Libero
  Grassi,  imprenditore di Palermo,  scrisse un articolo e  pubblicò,
  attraverso  il  Giornale  di Sicilia, una lettera  agli  estortori,
  parlando   direttamente   agli  estortori   e   chiamandoli   "cari
  estortori", sfidando  le forze del male , le forze che  in  qualche
  modo  hanno  condizionato  e continuano a  condizionare  il  nostro
  sistema economico attraverso il fenomeno estorsivo, sfidando quegli
  estortori  e  aprendo  una sfida, oltre che  diretta  e  personale,
  culturale, che ha aperto una nuova stagione della lotta  al  racket
  nel nostro Paese.
   Ed  è  importante, allora, che quella sia la giornata che  diventi
  memoria  di  questo Paese, memoria nei confronti di uno degli  eroi
  moderni,  un  imprenditore che non aveva  deciso  di  fare  l'eroe,
  semplicemente voleva fare l'imprenditore  Libero e non condizionato
  da  nessuno, se non dalla propria strategia di impresa  a  garanzia
  del lavoro che faceva e dei lavoratori che lavoravano con lui.
   Ecco  perché  il  10 gennaio ci auguriamo che  non  sia  solo  una
  giornata  in  cui si fissi una data nel calendario, ma diventi,  in
  tutta   Italia,  l'occasione  per  ribadire  l'impegno  civile   ed
  istituzionale nei confronti della criminalità organizzata  -  anche
  se  io chiamo, amo chiamarla delle cosche mafiose che sono fatte da
  persone, e non solo da ideologie -, perché, appunto, il 10  gennaio
  in  tutta Italia ci sia un moto di risveglio contro il fenomeno del
  racket  delle  estorsioni,  e possa, attraverso  una  mobilitazione
  della  società civile, crearsi un argine e determinare un  muro  di
  contrapposizione  tra chi pensa di succhiare il sangue  di  persone
  libere,  che  fanno del proprio lavoro la ragione di vita,  e  chi,
  invece, vuole avere non solo il coraggio ma lo Stato al suo  fianco
  nella lotta alle estorsioni.
   Quindi,  è  importante che il Parlamento siciliano,  assieme  alla
  legge  che abbiamo appena incardinato "Liberi di scegliere", possa,
  come  dire, qualificare questa legislatura per queste due,  assieme
  ad altre che se ne sono fatte, importanti iniziative.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Cracolici.
   Per  i  colleghi che vogliono intervenire, in base ai  disegni  di
  legge,  la  discussione  è  rinviata  a  domani.  Perciò  se  avete
  qualcos'altro...

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ai  sensi  dell'art. 83?  Mi  faccia  incardinare  il
  disegno  di  legge sul contrasto alla violenza nei confronti  degli
  arbitri, e subito dopo le darò la parola, onorevole La Vardera.


      Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
   Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
    recante misure volte al contrasto della violenza nei confronti
   degli ufficiali di gara in occasione di manifestazioni sportive
                              (n. 943/A)

   PRESIDENTE.  Invito  il Presidente della V Commissione,  onorevole
  Ferrara, a prendere posto al banco delle Commissioni.
   Incardiniamo il disegno di legge  Schema di progetto di  legge  da
  proporre  al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo  18
  dello  Statuto  della Regione, recante misure  volte  al  contrasto
  della  violenza nei confronti degli ufficiali di gara in  occasione
  di manifestazioni sportive  (n. 943/A).
   Ha  facoltà di parlare l'onorevole Ferrara, relatore, per svolgere
  la relazione.

   FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Grazie.
   Signor Presidente, onorevoli colleghi, la presente iniziativa mira
  a   promuovere  misure  efficaci  per  il  contrasto  al  fenomeno,
  purtroppo  spesso  riscontrato  in  molte  parti  d'Italia,   della
  violenza  ai  danni  degli  ufficiali  di  gara,  in  occasione  di
  manifestazioni sportive.
   Episodi  di violenza come la recente aggressione ad un arbitro  di
  calcio, di appena 19 anni, in occasione di una partita valida per i
  campionati under 17, a Riposto, in provincia di Catania,  non  sono
  assolutamente  accettabili  e rendono  quanto  mai  necessaria  una
  risposta adeguata da parte dello Stato.
   In  tal  senso, si confida che la modifica di alcune  disposizioni
  del  Codice  penale  e  del  Codice  di  procedura  penale  possano
  esercitare  un effetto deterrente, nonché consentire  una  risposta
  più certa ed immediata da parte degli apparati di sicurezza e della
  giustizia.
   Per  far fronte a fenomeni di questa entità, l'ordinamento statale
  si  è  già  dotato  di  un impianto normativo penale  speciale.  In
  particolare,  la  legge n. 3 del 13 dicembre 1989,  la  n.  401,  e
  successive modificazioni, finalizzate al contrasto alla violenza in
  occasione  delle  manifestazioni  sportive  e  alla  tutela   della
  correttezza  del  relativo svolgimento, attraverso  il  quale  sono
  state  introdotte  fattispecie  di  reato  specifiche,  quali   gli
  articoli  6  bis  e seguenti della citata legge, per  reprimere  le
  lesioni personali gravi o gravissime nei confronti degli addetti ai
  controlli dei luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive. E poi
  con  il  decreto  legge del 14 giugno 2019, n. 53,  convertito  con
  modificazioni  dalla  legge  dell'8  agosto  2019,  n.  77,  si   è
  introdotto   l'1   bis,   dello  stesso   articolo,   che   prevede
  espressamente   che  sia  punito,  con  le  stesse  pene   previste
  all'articolo  583 quater del codice penale, ovvero  le  lesioni  ai
  danni  di  un pubblico ufficiale, ai danni del personale  esercente
  una  professione  sanitaria,  chiunque  realizzi  la  condotta  ivi
  prevista  nei  confronti degli arbitri e degli altri  soggetti  che
  assicurano la regolarità tecnica delle manifestazioni sportive.
   L'articolo 1 del presente disegno di legge ha dunque lo  scopo  di
  inserire all'interno del Codice penale la disposizione già prevista
  a  legislazione  vigente dal citato articolo 1 bis dell'articolo  6
  quinquies della legge 401/1989, rispondendo a esigenze sistematiche
  di  maggiore conoscibilità della norma già vigente, senza  incidere
  sul trattamento sanzionatorio oggi previsto. Lo stesso articolo  1,
  al   comma  2,  prevede  conseguentemente  la  soppressione   delle
  disposizioni di cui al comma 1 bis dell'articolo 6 quinquies  della
  legge dell'89, la n. 401.
     Al  fine dunque di fornire una più elevata tutela degli  arbitri
  dagli  episodi  di  violenza sui campi sportivi e dare  un'efficace
  attuazione   alle  norme  proposte,  l'articolo  2   introduce   la
  procedibilità   d'ufficio  anche  per   la   fattispecie   di   cui
  all'articolo 1, mentre l'articolo 3 prevede l'arresto in  flagranza
  nei  casi di cui all'articolo 1; l'articolo 4 prevede, invece,  per
  gli  stessi  casi  la  possibilità  di  procedere  con  arresto  in
  flagranza differita.
     Si  precisa  che  tali  interventi  proposti,  avendo  carattere
  puramente ordinamentale, non comportano nuovi o maggiori oneri  per
  la finanza pubblica.
   Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Anche per questo disegno di legge voto la discussione
  si terrà domani.


     "Modifica della denominazione del comune di Tripi" (n. 885/A)

   PRESIDENTE.  Si  procede con il disegno di legge  "Modifica  della
  denominazione del comune di Tripi" (n. 885/A).
   L'onorevole Abbate non c'è. Anche per questo disegno di  legge  la
  discussione viene rinviata a domani.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LA  VARDERA.  Chiedo di parlare, ai sensi dell'articolo 83,  comma
  2, del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Grazie, signor Presidente. Io volevo fare  un  plauso
  all'onorevole  Schillaci, che poco fa ha fatto  un  intervento  che
  dovrebbe  essere sicuramente condiviso da tanti colleghi, mostrando
  anche   un  manifesto.  Nella  sua  buona  intenzione,  l'onorevole
  Schillaci  diceva che c'erano dei sudari appesi qui, nel  Chiostro;
  solo  che purtroppo la devo smentire, onorevole Schillaci, i sudari
  di  Gaza  non  c'entrano  proprio  nulla,  perché  domani  c'è  una
  manifestazione  per inaugurare una mostra  Quindi, lei  giustamente
  pensava  che questo Parlamento avesse preso posizione  su  un  tema
  così  importante, ma la devo deludere: si tratta solo della  mostra
  che domani inaugureremo qui, in questo Parlamento
     Io invece ritengo che sarebbe opportuno e auspicabile che questo
  Parlamento, anche in maniera forte e veemente, dicesse  la  sua  su
  quanto  sta  accadendo  a Gaza. La scorsa settimana,  ho  fatto  un
  intervento  su  questo, su questo tema, e sono  sicuro  che  sia  i
  colleghi  del  Partito Democratico che i colleghi del  Movimento  5
  Stelle  hanno intrapreso una serie di iniziative, anche  a  livello
  nazionale,  con una manifestazione pro pace e ritengo che  noi  non
  possiamo  esimerci  dal  dire la nostra rispetto  a  un  tema  così
  importante  Magari mettessimo dei sudari per ricordare  quello  che
  sta accadendo  Ma forse, onorevole Schillaci, lei sogna troppo;  e,
  infatti, ero un attimo spaesato, ho detto  sogno o son desto? . Non
  c'entrano   nulla,  purtroppo,  i  sudari,  ma   domani   c'è   una
  manifestazione
   Ribadito  questo, a parte questa parentesi, io ritengo invece  che
  il tema sia veramente delicato e ritengo che questo Parlamento, pur
  non   avendo  competenze  in  materia  di  politica  estera,  possa
  approvare  repentinamente  anche diverse  mozioni  che  sono  state
  presentate, mozioni che abbiamo anche condiviso. Perché quello  che
  sta  accadendo a Gaza è assolutamente un genocidio e  la  posizione
  della  nostra  Europa  è  assolutamente debole;  anche  il  Governo
  nazionale  ieri ha fatto qualche sussulto, come dire, ma  nulla  di
  più  dal ministro Tajani rispetto a questo tema, ma è soltanto pura
  ipocrisia.  Noi anzi auspichiamo che questo Parlamento, che  questo
  Governo,  possano  in qualche modo dire la sua su  quello  che  sta
  accadendo a Gaza.
   Fatta  questa  parentesi,  volevo  anche  portare  alla  luce   di
  quest'Aula  quello  che  ha  riportato  questa  mattina   un   noto
  quotidiano,  che  riguarda  la perdita di  tre  miliardi  di  euro,
  inizialmente  destinati  alla Regione  siciliana  attraverso  fondi
  statali  e PNRR, successivamente dirottati verso altre regioni  del
  centro nord, in particolare Liguria e Veneto
   Questa  notizia è veramente clamorosa: fondi destinati alla nostra
  Regione, che non siamo in grado di spendere, quasi tre miliardi  di
  euro  per infrastrutture fondamentali per la nostra Regione, persi
  Si  fa  riferimento, infatti, al taglio del 70 per cento dei  fondi
  destinati  a province e comuni siciliani per la manutenzione  delle
  strade, tanto noi bisogno non ne abbiamo, diamo agli altri i soldi
  588  milioni per il lotto Dittaino-Enna; 594 milioni per il  bypass
  di  Augusta;  116 milioni senza indicazioni su quanto e  su  quando
  verranno  finanziati - noi perdiamo quasi tre miliardi di euro  nel
  silenzio  più  totale di questo Governo di incapaci  a  spendere  i
  fondi  che abbiamo a disposizione - e guardiamo in queste  ore  non
  soltanto  l'incapacità  di  essere quasi  rapinati  dei  soldi  che
  spettano ai siciliani e che vanno in altre regioni, non perché  non
  ce  li  danno  ma,  per assurdo, per imperizia, per  incapacità  di
  spesa  Questo è gravissimo
   Assistiamo  in  queste ore, onorevoli colleghi e  Presidente,  non
  solo  alla  perdita  di questi fondi ma alla guerra  fratricida  in
  Forza  Italia, delle dichiarazioni di Falcone che, quasi quasi,  se
  la prende con sé stesso, cioè i suoi parenti e compagni di merenda,
  nonché  con  l'assessore Aricò - che vedevo qua in Aula,  poco  fa,
  vagare - ma mettetevi d'accordo tra di voi
   Fondamentalmente all'interno di Forza Italia ci sono  sette  Forza
  Italia  ma  Pellegrino  si  ostina a  dire  "siamo  tutti  uniti  e
  compatti"  - va capito se Pellegrino ha parlato, prima  di  fare  i
  comunicati stampa, con i colleghi di Forza Italia perché secondo me
  neanche si parlano tra di loro
   Abbiamo  l'area  che fa riferimento a Mulè, l'altra  area  che  fa
  riferimento  a  Matilde  Siracusano, un  altro  pezzo  che  qua  fa
  riferimento  a  De Leo, che non si capisce che cosa  ci  stia  fare
  ancora  lì  ma  è abbastanza arrabbiato con questo Governo,  e  non
  comprendo  come  mai continuiamo a prenderci in  giro  rispetto  al
  fatto  che i colpevoli di questo sfacelo sono da individuare  negli
  stessi compagni di merenda, però, vediamo fare comunicati stampa di
  Falcone  che  grida allo scandalo contro sé stesso,  perché,  anche
  lui,  c'era  a  sua volta e contro il Ministro delle Infrastrutture
  che  è  appannaggio del suo stesso Governo. Un capolavoro  Un circo
  mediatico meraviglioso
   Menomale che in questo c'è l'onorevole La Rocca Ruvolo che,  prima
  o  poi, si sveglierà e cambierà partito perché è sprecata per stare
  in Forza Italia - glielo dico sempre: onorevole La Rocca Ruvolo sei
  sprecata per stare in Forza Italia
   Ma,  purtroppo,  ancora  ad  oggi, il  messaggio  è  assolutamente
  scandaloso  e anche lei, Aricò, è sprecato a fare parte  di  questo
  Governo  perché  meriterebbe  di più ma,  purtroppo,  si  imbriglia
  all'interno  di questo stesso Governo che - evidentemente  -  è  la
  dimostrazione  plastica che siete capaci di  fare  solo  una  cosa:
  perdere i soldi pubblici  Vergognatevi

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Burtone.  Ne  ha
  facoltà.

   BURTONE. Avevo chiesto di parlare sull'ordine dei lavori, però, mi
  sono  reso  conto che la votazione che interessava  il  disegno  di
  legge sulla sanità era troppo importante e, quindi, era giusto  che
  si  votasse,  tra  l'altro  si coprono due  settori  significativi,
  quelle  delle  cure  palliative  con  la  possibilità  di  favorire
  l'ingresso di nuovi medici - seppur non specializzati - ma anche il
  settore dei ginecologi non obiettori. Non vedo più l'Assessore.
   Volevo   raccomandare   all'Assessore  di  fare   un   dispositivo
  d'Assessorato  in cui indicare che questi ginecologi  possano  fare
  anche altre attività perché sarebbe mortificante per loro - e poi è
  anche  il  motivo per cui scelgono di fare gli obiettori - limitare
  la  propria  azione medica soltanto ad un atto, seppur  importante,
  perché, lo abbiamo ribadito, l'aborto legale è una conquista  delle
  donne innanzitutto anche garanzia di salute, pur nel rispetto delle
  diverse opinioni.
   Riguardo,  invece, al mio intervento, Presidente, avevo intenzione
  di intervenire all'inizio perché volevo esprimere la mia amarezza.
   La  settimana scorsa sono intervenuto a sostegno della mozione del
  collega, Mario Giambona, che ha presentato un atto per chiedere una
  discussione in Aula sulla strage continua presente a Gaza  e  sulla
  guerra in Ucraina.
   Ho  sentito  che  i Capigruppo in maggioranza, e quindi  col  voto
  contrario,  per  quel che ci riguarda il Partito  Democratico  e  -
  immagino  -  anche dei  Cinque Stelle  abbiamo preso  atto  che  il
  punto   all'ordine  del  giorno  dell'eventuale  discussione  sulla
  situazione  tragica  che vive Gaza e che vive l'Ucraina  su  questo
  punto  sarà  discusso chissà quando, perché si  dice  che  dobbiamo
  fare, oggi abbiamo votato, dopo di che domani avremo la discussione
  di  tre  disegni di legge, ci sarà anche l'avvio della  discussione
  sull'operazione finanziaria che interesserà la nostra Assemblea.
   Veda,  Presidente, è un atto che i siciliani debbono sapere perché
  la  maggioranza  ha scelto di seguire un percorso che  disvalorizza
  questa  Assemblea regionale, questo è un Parlamento, ho  insistito,
  spesso molte volte, su questo tema e la questione della pace non  è
  vero  che  non interessa un Parlamento, il Parlamento siciliano  ha
  deliberato su questo un ordine del giorno perché lo abbiamo imposto
  come minoranza qualche mese fa, ma ora la situazione si è aggravata
  e  prima di parlare col pensiero politico, dobbiamo parlare con  la
  nostra  coscienza, quando vediamo le immagini televisive e  vediamo
  questa  strage  continua  di  bambini che  vengono  uccisi,  quando
  vediamo che sulla ipotesi di pace tra Ucraina e Russia c'è soltanto
  un ping-pong tra diversi Stati, la nostra coscienza deve rispondere
  e  deve  rispondere  non dicendo "sono contrario"  e  mi  metto  la
  coscienza a posto ma manifestando
   Qualcuno  potrà dire: «ma la pace la può ripristinare  l'Assemblea
  regionale  siciliana?» No  Veda, Presidente, ho fatto  politica  da
  giovanissimo, da studente liceale, ricordo che c'era una guerra che
  era  al  centro dell'attenzione ed era quella nel Vietnam e  quella
  guerra  venne  sconfitta,  venne bloccata dalle  manifestazioni  di
  piazza  che si fecero in tutta Europa per chiedere che si chiudesse
  un  capitolo criminale che si realizzava in quei territori  Ora che
  cosa  è  cambiato?  Sono altri protagonisti?  Non  sentiamo  questo
  dovere  di  dire la nostra rispetto a quello che sta  accadendo  in
  questi  anni, in questi mesi, in questi giorni? Credo che il nostro
  dovere sia quello di intervenire, di allargare anzi la discussione;
  domenica  ho  partecipato ad una manifestazione a Catania,  c'erano
  tanti giovani, tante donne, tanti anziani, tutti a chiedere pace  e
  questa  Assemblea sorda perché la maggioranza ha deciso di renderla
  sorda.
   Ecco  perché, Presidente -  concludo -  continueremo,  e  in  ogni
  seduta  chiederemo  la  parola,  fino  a  quando  non  ci  sarà  la
  discussione sul percorso che dobbiamo portare avanti perché noi non
  ci rassegniamo alle guerre che iniziano e non finiscono.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  ringrazio  il
  collega La Vardera che ha naturalmente evidenziato che quei  drappi
  che  sono  esposti  al  cortile  Maqueda  non  sono  riferiti  alla
  solidarietà  che  questo  Palazzo  dei  Normanni  sta  facendo  nei
  confronti  del  popolo  di  Gaza,  quindi,  Presidente  rinnovo  la
  richiesta,  a  questo  punto, per esporre  dei  sudari  e,  quindi,
  aderire  alla  solidarietà nei confronti del popolo  di  Gaza,  del
  popolo palestinese che vede, ancora oggi, ragazzini rimanere orfani
  o  vedere dei genitori perdere i loro figli o, addirittura,  vedere
  sterminare intere famiglie
   Proprio stanotte 36 altre vittime di cui il 70% sono minori e sono
  donne   Quindi, rinnovo la richiesta a questo Parlamento e a questa
  Assemblea regionale di esporre un sudario, un grido di dolore e  di
  solidarietà nei confronti del popolo palestinese.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA   Antonino.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  ovviamente, unendomi agli appelli di chi mi ha preceduto in  merito
  alla  necessità  che questo Parlamento, così come  qualsiasi  altra
  Istituzione  pubblica italiana, si schieri a favore  della  pace  e
  contro quello che è, a tutti gli effetti, un genocidio, che si  sta
  sviluppando  in  una  striscia  di terreno  da  sempre  oggetto  di
  scontri,  fermo restando qualsiasi ferma condanna a ogni  forma  di
  terrorismo,  però,  dobbiamo anche capire  che  in  quel  luogo  si
  sviluppano  dinamiche  dove nessun futuro  è  garantito  ai  propri
  figli, nessuna prospettiva è garantita a nessun soggetto che  nasce
  in  quel  territorio,  e  questo è terreno fertile  proprio  per  i
  movimenti  terroristici che formalmente tutti i Governi  dicono  di
  voler  contrastare,  ma  poi nulla fanno per  contrastare,  se  non
  buttandoci  sopra bombe che spesso però ammazzano civili  e  non  i
  generali.
   Detto  ciò, Presidente, quello che spinge il mio intervento, anche
  alla  luce dei disegni di legge che stiamo incardinando  e  che  ci
  vedranno  affrontare  l'importante tematica della  regolamentazione
  delle  aggressioni agli arbitri, che effettivamente  il  Parlamento
  regionale  è  importante che in questo momento se ne occupi,  o  di
  cambiare il nome al comune di Tripi, per la mia provincia, una cosa
  importantissima  che cambierà le sorti della Sicilia  insieme  alle
  violenze  sugli  arbitri, nel frattempo il presidente  Schifani  si
  finge  sordo  nell'accogliere la richiesta  di  venire  in  Aula  a
  parlare di sanità
   E,  allora,  io mi chiedo e mi domando, ma parlare di  sanità  per
  questo Parlamento e per il presidente Schifani è così difficile?  È
  veramente così complicato? Anche alla luce di quello che  ha  detto
  il  manager Croce, che si è dimesso appena la settimana  scorsa,  e
  che  all'atto  di  presentare le sue dimissioni,  davanti  a  mezzo
  Parlamento  che  si  è  seduto in Commissione   Salute ,  ha  anche
  spiegato  il  suo punto di vista, ponendo l'accento su  un  sistema
  sanitario  che  non  funziona, quindi,  un  soggetto  che  è  stato
  nominato dal presidente Schifani per guidare una Asp, è venuto  qui
  a  dirci:  «Signori, io mi dimetto, però, vedete che la colpa non è
  tutta  mia  e non è che mandando via me avete risolto il  problema,
  perché il problema è del sistema e se il sistema non interviene per
  autoripararsi, si continueranno a produrre disfunzioni che  avranno
  come  conseguenza la morte dei siciliani, avranno come  conseguenza
  l'aggravarsi delle condizioni sanitarie della Sicilia».
   E  allora  io  mi chiedo, di fronte ad un'accusa così grave,  così
  tagliente,  come  ci  si possa esimere dal presentarsi  davanti  al
  Parlamento  a  spiegare cosa è successo, cosa non ha  funzionato  e
  soprattutto cosa si vuole fare per farlo funzionare
   E  ancora, davanti a una deroga, che a sentire il Ministero  della
  Salute  dovrebbe  essere l'ultima, che riguarda la  cardiochirurgia
  pediatrica  di  Taormina,  che  sono  convinto  che  continuerà   a
  sopravvivere, ma perché il presidente Schifani non viene in Aula  a
  dirci  cosa ha intenzione di fare a fronte di milioni di  euro  mal
  spesi  per  una  cardiochirurgia pediatrica di Palermo  che  esiste
  sulla  carta,  ma  non cura un solo bambino? Queste  risposte  sono
  dovute  ai siciliani, sono dovute a questo Palamento, il presidente
  Schifani  non può continuare a nascondersi, io non me lo  pongo  il
  problema, ogni seduta d'Aula salirò su questo scranno e lo ripeterò
  fino  a  quando  non finisce la legislatura, ma tutti  i  siciliani
  devono  sapere che il presidente della Regione siciliana si rifiuta
  di venire in Parlamento a parlare di sanità, perché, evidentemente,
  non  c'è il coraggio di affrontare apertamente l'argomento e questa
  è una vergogna, l'ennesima per questo Governo

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, grazie. Comunque, non penso che  il
  presidente  Schifani si vergogni ad affrontare  l'argomento,  penso
  che sia un momento particolare, sta facendo tanto per la sanità.

   DE LUCA Antonino. Ma perché non ce lo racconta?

   PRESIDENTE.  Anche perché quest'ultima settimana,  come  ha  visto
  pure lei, ha avuto delle minacce proprio per i cambiamenti che  sta
  facendo in Sicilia.

   DE  LUCA Antonino. Ma siamo anche felici di accostarci a lui se lo
  sta facendo, ma perché non ce lo racconta?

   ADORNO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ADORNO.  Grazie, Presidente. Non posso esimermi dal non denunciare
  ancora una volta l'assenza in Aula del presidente Schifani.
   Tutti  noi  apprendiamo  dai giornali,  in  questi  giorni,  della
  sottrazione di ben 3 miliardi alla nostra Regione, quindi  verranno
  a  mancare  strade,  verranno  a mancare  manutenzione  per  queste
  strade, verranno a mancare fondi per le ex province
   Voglio  ricordare  a tutti noi che, solo lo scorso  mese,  abbiamo
  ripristinato  un organo, tra l'altro elettivo, di secondo  livello,
  ripristinando dei costi per la politica, eppure non facciamo  nulla
  e  non  gridiamo allo scandalo e non presenziamo nemmeno  in  Aula,
  oggi,  quando vengono definanziate quelle che poi saranno le  opere
  che questo organo dovrà fornire
   Per non parlare di quello che riguarda il mio territorio, Catania,
  che  si  collega  con  Palermo. Voglio parlare dell'alta  velocità,
  della  possibilità  per  i siciliani che  viene  ancora  una  volta
  negata, fondi che vengono distratti dal nostro Meridione per essere
  dirottati al Nord, da quel Governo leghista, sostenuto dalla Meloni
  e  da Forza Italia, che ancora non ha trovato la sua identità e che
  ancora  qui,  in  Sicilia, non riesce a scrollarsi  di  dosso  e  a
  battere  un colpo forte a Roma per questa continua sottrazione  dei
  fondi.   E   questo  perché?  Ce  lo  chiediamo,  ce  lo  chiediamo
  fortemente.  Forse la grande difficoltà del Presidente  Schifani  è
  proprio  questa,  appartenere a quello stesso colore  politico  che
  così  tanto  sta  facendo male alla nostra Terra.  Noi  pretendiamo
  risposta e lo chiediamo per i siciliani.
   Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, Governo.
   Io  intervengo riprendendo un po' l'argomento che alcuni  colleghi
  prima di me hanno discusso.
   La  situazione  su  Gaza  è una situazione drammatica,  decine  di
  migliaia  di morti, l'ultima notizia - per un papà come me  di  due
  figlie  -  assolutamente inquietante, bombardamenti su una  scuola,
  sono  morte  36  persone  di cui 18 bambini,  bambini  che  vengono
  utilizzati  come scudi umani dall'esercito israeliano. Una  vera  e
  propria spirale di violenza che è assolutamente inaccettabile,  una
  violenza    che    è   sistemica,   sistematica   e   assolutamente
  ingiustificata e senza alcuna proporzione
   Da   tantissimi  Governi  c'è  semplicemente  una  solidarietà  di
  facciata, nessun intervento concreto verso quella che è una  azione
  del  Governo  israeliano che, di fatto, sta  determinando  morte  e
  terrore.  Negli scorsi giorni sono state diverse, e  continuano  ad
  esservi  importanti e imponenti iniziative, volte a portare  avanti
  azioni  di  sensibilizzazione nei confronti del popolo palestinese,
  di quello che sta avvenendo in Medio Oriente.
   Io, insieme alla collega Chinnici che ringrazio, ho partecipato  a
  diverse iniziative, una proprio qui in Sala Mattarella dove abbiamo
  ascoltato  il  grido  di dolore della comunità  palestinese  qui  a
  Palermo, della comunità palestinese in Sicilia, c'è stata anche una
  manifestazione  di piazza nei giorni scorsi. Motivo  per  il  quale
  abbiamo  presentato  una  mozione,  una  mozione  affinché   questo
  Parlamento prendesse parola su quella che è un'azione necessaria  e
  indispensabile  a tutti i livelli istituzionali per manifestare  la
  piena vicinanza al popolo palestinese, e la piena solidarietà.
   E proprio per questo abbiamo presentato una mozione - dice bene il
  collega Burtone - l'azione della maggioranza di questo Parlamento a
  non accogliere l'inserimento nella discussione della mozione che ha
  proprio  l'oggetto:  "Iniziativa a sostegno del popolo  palestinese
  per la pace in Medio Oriente", è assolutamente inqualificabile.  Io
  credo  che  i  siciliani  tutti debbano  oggi  sapere  che  c'è  un
  Parlamento che si è espresso in questa maniera.
   È  da  oltre un mese che non si fa attività parlamentare, da oltre
  un  mese che non si fanno norme, da oltre un mese che si fa  melina
  perché c'è un accordo politico che su tutti i livelli manca  e  non
  si  vogliono  affrontare tematiche concrete  che  noi  parlamentari
  riteniamo che siano essenziali.
   Motivo per il quale, signor Presidente, io mi prenderò, se lei  me
  lo  concede, un minuto in più perché, giacché i parlamentari  della
  maggioranza  di questo Governo hanno deciso di non farci  discutere
  di  questa  mozione  e per la quale noi chiederemo  nelle  prossime
  sedute  una  discussione concreta - lo chiederemo ad ogni  ad  ogni
  Aula  - io sono qui a leggere i punti essenziali di questa mozione.
  Signor  Presidente, siciliani, il genocidio in corso nella Striscia
  di  Gaza  sta determinando oltre 60 mila vittime, 115 mila  sono  i
  feriti  ed oltre 2 milioni sono gli sfollati. Secondo alcune  stime
  degli   organismi  internazionali  questo  dato  viene  addirittura
  raddoppiato.
   Considerato  che a quanto rappresentato si aggiungono le  migliaia
  di  vittime  innocenti  in Cisgiordania, la  destabilizzazione  del
  Libano,   della  Siria  e  dello  Yemen  a  seguito  dell'offensiva
  israeliana  e di una vasta area del Medio Oriente che  conta  altri
  morti,  nonché  sovranità  nazionali  e  territoriali  che  vengono
  infrante.
   Dietro  a questi numeri, siciliane e siciliani, ci sono volti,  ci
  sono  storie, ci sono famiglie, uomini e donne, bambini e  bambine,
  vite  spezzate  da una brutalità dell'occupazione,  da  un  sistema
  coloniale che ha assunto negli anni forme sempre più estreme.
   Sposando  pienamente  le  parole  della  comunità  palestinese  di
  Palermo  noi  rifiutiamo considerare queste vittime  come  semplici
  numeri. Per noi sono martiri, persone la cui memoria esige rispetto
  e giustizia.
   Il  motivo  della  nostra mozione, che chiediamo fortemente  venga
  discussa, è chiedere: la cessazione immediata del genocidio in atto
  in  Palestina;  l'apertura  dei valichi per  consentire  l'ingresso
  degli  aiuti umanitari che in questo momento non sono ammessi nella
  Striscia  di  Gaza;  lo  smantellamento dell'entità  sionista  come
  progetto  coloniale basato sulla pulizia etnica; il  riconoscimento
  della resistenza palestinese; l'attuazione del ritorno dei profughi
  palestinesi,  sancito  dalla risoluzione  n.  194  del  1948  delle
  Nazioni   Unite;   per  chiedere  la  liberazione   immediata   dei
  prigionieri  e delle prigioniere politiche palestinesi,  a  partire
  dai   minori;  per  chiedere  l'istituzione  urgente  di   elezioni
  politiche libere e democratiche nei territori palestinesi occupati;
  per  chiedere  la pressione politica presso le istituzioni  locali,
  nazionali   e   per  l'attuazione  del  boicottaggio   commerciale,
  militare,   tecnologico  e  accademico  delle   aziende   e   delle
  istituzioni complici delle occupazioni; per chiedere la sospensione
  di  accordi  diplomatici con il regime israeliano  e  avvio  di  un
  percorso  concreto di sanzione; per chiedere concretamente,  signor
  Presidente,  e  chiudo,  che  questa  discussione  abbia  senso   e
  compiutezza  in  questa Assemblea affinché  si  avvii  un  percorso
  serio,  concreto, a tutti i livelli istituzionali,  affinché  siano
  coinvolti in questo percorso.
   Noi chiederemo -  e bene ha detto il collega Burtone, e bene hanno
  detto  gli altri colleghi e colleghe intervenute - di qui in avanti
  ad  ogni  seduta  d'Aula  non ci sarà altro  che  un  coro  unanime
  tendente ad inserire la discussione della mozione di Gaza perché il
  percorso  di pace in questo momento storico per noi è assolutamente
  essenziale.
   Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole, grazie, ma la Presidenza non ha negato  la
  discussione della mozione.
   Si  farà  subito dopo i disegni di legge anche perché è  una  cosa
  importantissima.

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  la  Sicilia   è
  un'isola sempre più isolata.
   Apprendiamo di uno scippo ai siciliani da parte di questo  Governo
  nazionale  di fondi pubblici destinati alle infrastrutture  e  alle
  manutenzioni e dirottati al Nord.
   Sappiamo  già da mesi che l'assessore Aricò è venuto  a  Scicli  a
  fare false promesse per completare la Siracusa-Gela e, invece,  non
  solo sono stati sottratti 350 milioni che erano già stati appostati
  dal Governo precedente per fare la bretella fino a Scicli, ma non è
  stato  messo  un  solo  centesimo per completare  quella  strada  e
  l'assessore  Aricò era venuto in Consiglio comunale a  parlare  col
  sindaco,  con tutte le parti politiche e con i consiglieri.  Ancora
  aspettiamo  dal  Governo  nazionale e dal Governo  regionale  delle
  somme che sono state cancellate, erano già state appostate con  gli
  FSC,  in parte sono state utilizzate per gli inceneritori, in parte
  per il fantomatico Ponte sullo Stretto e non crediamo che venga mai
  realizzato,  eppure ci sono state scippate queste  risorse  per  la
  Siracusa-Gela  e  adesso io le voglio dire, Presidente,  una  cosa,
  capisco questo disegno e sa perché? Perché il Sud-Est siciliano, la
  parte  che  afferisce  a Ragusa e a Siracusa deve  essere  tagliata
  fuori,  la  Sicilia  è  una losanga senza  infrastrutture  e  senza
  collegamenti
   Sa  quanti  passeggeri ha fatto l'aeroporto di Comiso  quest'anno?
  Appena  18.000,  consideriamo che nei tempi  d'oro  volavano  anche
  seicentomila passeggeri: abbiamo una riduzione annua  del  31%  dei
  passeggeri  a  fronte di mie interrogazioni  non  ci  è  mai  stato
  spiegato  perché  si è fatto scappare il vettore  Ryanair,  il  più
  importante vettore siciliano, il più importante vettore che abbiamo
  in  Sicilia, si è fatta scappare anche Aeroitalia, abbiamo soltanto
  due voli settimanali e, allora, abbiamo un aeroporto totalmente  in
  coma,  con  un  presidente della Regione  felice  che  sa  che  sta
  vendendo  delle  quote  azionarie, tanto di  questo  aeroporto  non
  importa niente a nessuno e, quindi, non abbiamo una Summer, abbiamo
  registrato praticamente che è saltata la stagione estiva  di  tutto
  il  Sud-Est  siciliano,  non ci sarà neanche  la  Winter.  Vogliamo
  capire  quali  sono le reali intenzioni per l'aeroporto  di  Comiso
  perché  siamo  stanchi, noi ragusani, di vedere  un  aeroporto  che
  potrebbe essere un'infrastruttura essenziale e  fondamentale per  i
  siciliani,  tenuto  in  coma  solo  per  non  fare  concorrenza   a
  Fontanarossa  che si accaparra tutti i turisti e tutti  i  voli   È
  inaudito  questo comportamento, la Sicilia deve fare rete perché  è
  un territorio unico e deve fare sistema, non ci possono essere zone
  di serie A e zone di serie B, Presidente. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
   La  seduta è rinviata a domani, mercoledì 28 maggio 2025, alle ore
  15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 16.57 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XVI SESSIONE ORDINARIA


                         181a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 28 maggio 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1) "Interventi di sostegno e protezione sociale in favore di
         soggetti inseriti in contesti di criminalità affinché siano 'Liberi
         di scegliere'" (n. 485/A) (Seguito)

         Relatore: on. Laccoto

      2)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         recante: 'Istituzione della Giornata nazionale dell'antiracket  (n.
         861/A)

         Relatore: on. Intravaia

      3)  Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
         recante misure volte al contrasto della violenza nei confronti
         degli ufficiali di gara in occasione di manifestazioni sportive
         (n. 943/A) (Seguito)

         Relatore: on. Ferrara

      4)   Modifica della denominazione del comune di Tripi  (n. 885/A)

         Relatore: on Lombardo Giuseppe

      5)  Variazioni urgenti al bilancio della Regione per l'esercizio
         finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027" (n. 933/A)

         Relatore: on. Daidone

      6)  Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata  (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

         Relatore: on. Vitrano

      7)  Norme riguardanti gli enti locali  (n. 738 Stralcio/I COMM
         ter/A)

         Relatore: on. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella