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Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 182 di martedì 03 giugno 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.36

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
  Avverto che il processo verbale della seduta precedente, è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni  in
  contrario, nella presente seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Dipasquale è in congedo  per
  oggi e domani.
   L'Assemblea ne prende atto.

  Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Discussione del disegno di legge «Variazioni urgenti al bilancio
   della Regione per l'esercizio finanziario 2025 e per il triennio
                         2025-2027» (n. 933/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Si  procede  con  la discussione del disegno di legge  «Variazioni
  urgenti al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario  2025
  e per il triennio 2025-2027» (n. 933/A) posto al numero 1).
   Invito  i  componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.


                        Sull'ordine dei lavori

   BURTONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor Presidente, da diverse settimane ho chiesto  alla
  Presidenza di mettere in calendario, nei lavori d'Aula, una mozione
  che noi abbiamo presentato e che riguarda la vicenda drammatica che
  vive  la  Striscia di Gaza, questo territorio che viene  martoriato
  dagli  israeliani;  abbiamo anche fatto  alcune  valutazioni  sulla
  guerra  in  Ucraina, sui percorsi, tentativi di tregua  che  alcuni
  hanno proposto e che non trovano attuazione.
   Purtroppo,   signor   Presidente,  noi  non   abbiamo   avuto   la
  calendarizzazione,  ce  ne rammarichiamo e  protestiamo  fortemente
  perché, oggi, stiamo iniziando 40 minuti dopo rispetto all'ora  che
  era  stata fissata. Io non capisco perché la Presidenza non intenda
  mettere  all'ordine  del giorno un tema che è fortemente  avvertito
  dalle nostre comunità.
   Io  ho  partecipato  a  diverse manifestazioni,  c'erano  giovani,
  donne,  anziani,  persone  appassionate della  politica,  ma  anche
  cittadini comuni che hanno sentito il dovere di manifestare. Questo
  è  un  Parlamento e un Parlamento non può non avvertire quello  che
  avviene all'interno della comunità.
   Dal  2023,  a  Gaza,  sono morti oltre 60.000 civili,  soprattutto
  bambini,  ci  sono stati oltre 116.000 feriti, oltre 2  milioni  di
  sfollati.  Ribadisco la nostra richiesta, anche perché, Presidente,
  lei  è  informatissimo ma anche i colleghi parlamentari  lo  sanno,
  tanti  sono  partiti  per portare aiuti umanitari  e  questi  aiuti
  umanitari  non riescono ad arrivare nel territorio dei palestinesi.
  un fatto tragico
   Qualcuno dice che non bisogna utilizzare questo termine, io invece
  lo  utilizzo; è il tentativo di un genocidio, di un genocidio  Ecco
  perché  noi  ribadiamo questa nostra richiesta, la  facciamo  anche
  perché, Presidente, noi siamo stati tra i pochi parlamenti, qualche
  mese  fa,  ad avere approvato una mozione, allora si partiva  dalla
  guerra  dell'Ucraina ma anche della situazione di Gaza:  dopo  aver
  approvato quell'atto è calato il silenzio  Noi non sappiamo neppure
  se  quella  mozione è andata alla Farnesina, se  qualcuno  ha  dato
  conseguenzialità a un deliberato parlamentare
   Quello  che è ulteriormente grave è che noi non vediamo la  stessa
  disponibilità che già nelle altre Assemblee dei consigli  regionali
  viene  portata  avanti: in Puglia, in Emilia Romagna,  in  Toscana,
  sono   state   fatte   delle  azioni  significative,   degli   atti
  deliberativi. Devo aggiungere che i Presidenti di Giunta hanno dato
  delle  direttive  per  chiudere,  per  bloccare  temporaneamente  i
  rapporti con aziende di Israele.
   Presidente,  qualcuno  potrà anche deridere e  dire   un'Assemblea
  regionale potrà incidere? .
   Sì  Quando non ci sono le istituzioni internazionali che si alzano
  e pongono le condizioni della pace, deve essere la comunità, devono
  essere  i cittadini a dire la loro, e quindi un'Assemblea regionale
  rappresentativa.   Perché   soltanto   con   l'impegno,   con    la
  mobilitazione  si  può  mettere  al  centro  un  tema   drammatico,
  drammatico   Non serve dire davanti a una televisione: "sono  morti
  dei   bambini,   quindi   mi   sento   addolorato".   Ma   chi   ha
  l'autorevolezza, e questa Assemblea ha l'autorevolezza  per  farlo,
  deve dire la propria rispetto al processo di pace
   Noi  abbiamo parlato di  due popoli e due Stati , e lo  ribadiamo.
  Noi non intendiamo ghettizzare Israele, anche perché Israele ha una
  storia  che  non  avrebbe dovuto portare l'attuale tiranno  a  fare
  quello che fa nei confronti dei palestinesi.
   Ecco perché - Presidente, concludo - la nostra mozione parla anche
  dell'Ucraina,  del fatto che qualcuno in maniera  baldanzosa  abbia
  parlato  di  pace, e poi non si costruisce nulla. La  situazione  è
  difficile,  ma  proprio perché è difficile, questo Parlamento  deve
  dire la propria parola.

   PRESIDENTE.  Sarà  mia  cura sostenere la mozione  nella  prossima
  Capigruppo.

      (I deputati dei banchi di sinistra e di centro mostrano dei
                 manifesti contro il genocidio a Gaza)


   Discussione del disegno di legge  Variazioni urgenti al bilancio
   della Regione per l'esercizio finanziario 2025 e per il triennio
                         2025-2027" (n. 933/A)

   PRESIDENTE.  Si  procede con la discussione del disegno  di  legge
  +Variazioni  urgenti  al  bilancio della  Regione  per  l'esercizio
  finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027» (n. 933/A), posto  al
  n. 1) del II punto all'ordine del giorno.
   Invito  i  componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  alla medesima assegnato.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Daidone,  presidente  della
  Commissione e relatore, per svolgere la relazione.

   DAIDONE,  presidente della Commissione e relatore. Grazie,  signor
  Presidente.
   Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, il disegno  di  legge  n.
  933/A,  che  si sottopone all'esame dell'Aula, reca  una  serie  di
  nuovi   interventi  di  rifinanziamento  di  misure  già  esistenti
  proposti  dal  Governo della Regione per fronteggiare  con  urgenza
  determinate emergenze e situazioni.
   L'articolo 1 rifinanzia, con lo stanziamento di 5 milioni di euro,
  l'intervento di cui alla lettera a), comma 1, dell'articolo 2 della
  legge  regionale  n.  16  del  2021, la  quale  prevede  misure  di
  intervento  straordinario  per  i casi  di  indigenza,  bisogno  ed
  emergenza   alimentare,  che  possono  consistere   nell'erogazione
  diretta di pasti e generi alimentari ovvero nell'organizzazione  di
  rete di raccolta e ridistribuzione.
   L'articolo  2 istituisce presso il Dipartimento regionale  tecnico
  il  fondo  rotativo  per la progettualità, al  fine  di  consentire
  l'accelerazione  della spesa per la realizzazione degli  interventi
  finanziati con le risorse della Politica unitaria di coesione, e la
  cui  realizzazione  sia  di competenza degli  enti  pubblici  della
  Regione  siciliana,  degli  enti locali  e  delle  società  per  la
  regolamentazione del servizio di gestione rifiuti.
   L'articolo   3   stanzia  risorse  per  garantire   la   copertura
  complessiva di tre interventi strategici previsti dal PNRR  per  la
  rete di impianti e per il trattamento dei rifiuti.
   L'articolo 4 reca disposizioni che mirano ad incrementare  diverse
  autorizzazioni  di spesa destinata agli interventi da  parte  della
  Protezione civile, conseguenti a dichiarazioni di stato di crisi  e
  di emergenza regionale e in occasione di calamità pubbliche.
   L'articolo 5 dispone l'autorizzazione della spesa di 5 migliaia di
  euro,  per l'esercizio finanziario 2025, da destinare ad interventi
  di    manutenzione   straordinaria,   di   efficientamento   e   di
  potenziamento di reti irrigue collettive a valle degli invasi della
  Sicilia occidentale.
   L'articolo 6 interviene nell'ambito della fissazione di tariffe di
  talune   prestazioni   sanitarie  rese  dai  privati   accreditati,
  avvalendosi  del meccanismo previsto dal comma 322 dell'articolo  1
  della  legge  di bilancio nazionale per il 2025, che consente  alle
  regioni di aumentare il massimale tariffario di alcune prestazioni.
   L'articolo  7 prevede che, allo scopo di incentivare  il  traffico
  aereo  negli aeroporti siciliani con un numero di viaggiatori annui
  inferiore a 5 milioni, la Regione assume a proprio carico gli oneri
  della  tassa  addizionale  comunale  sui  diritti  di  imbarco   di
  passeggeri  sugli aeromobili, previa stipula di un accordo  con  lo
  Stato.
   L'articolo 8, al fine dell'accrescimento della competitività delle
  PMI   siciliane   sui   mercati  nazionali   ed   esteri,   prevede
  l'istituzione,    presso    il   Dipartimento     degli      affari
  extraregionali, di un fondo, con un'attivazione prioritaria per  il
  settore agroalimentare.
   L'articolo  9  è  volto  ad  incentivare  l'accesso  alla   tutela
  giurisdizionale    amministrativa   rappresentata    dal    ricorso
  straordinario  al Presidente della Regione siciliana dello  Statuto
  speciale,  tramite  l'abbattimento  di  una  parte  dei  costi  del
  contributo unificato.
   L'articolo 10 prevede il finanziamento di una borsa di studio  del
  valore  10.000  euro dedicata alla memoria della  studentessa  Sara
  Campanella,   al  fine  di  supportare  percorsi  di  apprendimento
  all'estero  rivolti a studentesse e studenti dell'Università  degli
  Studi di Messina.
   L'articolo 14, infine, dopo una serie di articoli tecnici,  rinvia
  alle    tabelle    A   e   B   che   recano   le   variazioni    da
  apportare,  rispettivamente nello stato di previsione  dell'entrata
  e   della   spesa  del  bilancio  della  Regione  per   l'esercizio
  finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
   Onorevoli  colleghi,  vi invito, man mano, a  iscrivervi  per  gli
  interventi sulla discussione generale.
   È iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor Presidente, intanto per associarmi ai  colleghi
  del   Partito  Democratico,  il  Movimento  5  Stelle  naturalmente
  abbraccia  il  Popolo palestinese che, in queste  ore,  continua  a
  vivere momenti drammatici con incursioni da parte di Israele e  con
  un aumento delle vittime di oltre 60.000 persone, uomini, bambini e
  donne, ricordiamolo
   Presidente,  le  rinnovo la richiesta di esporre nel  Palazzo  dei
  Normanni un sudario in solidarietà del Popolo palestinese.
   Per  quanto  attiene, invece, le variazioni  di  bilancio  che  ci
  apprestiamo ad approvare, Presidente, volevo porre l'attenzione  in
  particolare sull'articolo 1.
   Nobilissime  le  intenzioni  del  Presidente  Schifani  di  volere
  mettere  un  reddito di povertà ma riteniamo che questa misura  sia
  assolutamente  insoddisfacente rispetto alle domande  che  ci  sono
  state  e  che  non  troveranno risposta nei  confronti  del  Popolo
  siciliano che sta vivendo momenti di crisi mai vista, per via della
  crisi energetica, per via del carovita in generale, che le famiglie
  sono costrette ad affrontare e non riescono a mettere il pranzo con
  la cena.
   È  previsto  un  aumento di 8 milioni di poveri in  questa  nostra
  Italia  e, naturalmente, la Sicilia non è esente. Una Sicilia  che,
  da  un  punto  di  vista socio-economico, è una  Sicilia  veramente
  degradata, con un tasso di disoccupazione elevatissimo, di  cui  il
  70  per  cento riguarda donne e riguarda ragazzi che vanno  via  da
  questa Terra.
   Un tessuto socio-economico davvero preoccupante che, naturalmente,
  misure come queste impiantate in queste variazioni di bilancio, non
  risolveranno.
   Presidente,  come  Movimento 5 Stelle,  abbiamo  presentato  degli
  emendamenti  modificativi  al testo che  vanno  in  due  direzioni:
  innanzitutto  quello di aumentare le risorse perché 5 milioni  sono
  veramente  una miseria, ma anche delle misure aggiuntive che  vanno
  ad  aumentare delle risorse nei confronti degli ultimi,  di  coloro
  che  non  riescono  veramente neanche a curarsi e quindi  veramente
  degli  ultimi. Pertanto, abbiamo fatto un intervento nei  confronti
  del  terzo  settore che si prende cura di queste persone,  come  ad
  esempio la Missione Speranza e Carità.
   Io  mi  auguro che quest'Aula possa apprezzare questi emendamenti,
  ma  rivolgendomi al testo e quindi anche, ad esempio, a  misure  di
  sostegno  nei  confronti  delle  aziende,  delle  piccole  e  medie
  imprese,    che   vanno   assolutamente   bene,   ma   rivolgendomi
  all'assessore Dagnino, io rinnovo la richiesta nei confronti di  un
  intervento da parte dell'IRFIS nei confronti di quelle aziende  che
  hanno avuto respiro grazie al Covid, ma che grazie alla crisi delle
  altre  volte non riescono a pagare le rate e quindi io  chiedo  che
  vengano posticipate a fine 2025, il che sarebbe davvero una boccata
  d'ossigeno per queste aziende.
   Ancora, vorrei fare un accenno al fondo sulla progettualità. Bene,
  sono  state messe delle risorse a favore dei comuni, ma quello  che
  veramente  serve  sono delle cabine di regia con  delle  competenze
  specifiche, perché la maggior parte dei comuni non sono  attrezzati
  per  potere  utilizzare e mettere a terra il PNRR che, ahimè,  oggi
  vediamo  andar  via,  cioè vediamo che vengono  cancellate  ingenti
  risorse  perché  gli  enti locali non sono  all'altezza  di  potere
  utilizzare  queste  risorse e, ahimè, una  delle  ultime  è  quella
  relativa  al raddoppio che avrebbe portato l'alta capacità,  perché
  sappiamo che l'alta velocità in Sicilia non la vedremo mai più,  ma
  l'alta  capacità, anche l'alta capacità è in grande difficoltà.  E,
  quindi,  su  questo chiediamo un intervento specifico da  parte  di
  questo  Governo regionale perché è impensabile che ancora  oggi  si
  devono impiegare da cinque a sei ore per fare Palermo-Catania,  per
  non  parlare  poi  della rete autostradale  Ieri abbiamo  assistito
  all'ennesimo Far West, un inferno, sei ore per rientrare a  Palermo
  dopo un weekend di festa. I cittadini palermitani, ma anche i tanti
  turisti,  e  io  mi chiedo  è davvero una vergogna  Questo  Governo
  regionale parla di Ponte sullo Stretto e i nostri cittadini restano
  sei  ore imbottigliati sulla Palermo-Catania. Per questo motivo  ho
  depositato  una  richiesta di audizione urgente in IV  Commissione;
  spero,  assessore  per le infrastrutture, che  è  sempre  puntuale,
  sempre  attento,  ma  non  possiamo  più  accettare  che  i  nostri
  cittadini  restino sei ore imbottigliati perché ci sono due  tappi,
  uno  all'altezza  di  Bagheria e uno più  avanti  ad  Altavilla;  è
  impensabile  una cosa di questo tipo, è una vergogna  e  non  è  un
  biglietto da visita per i nostri turisti.

   PRESIDENTE.  Chiedo a uno dei Segretari d'Aula, magari l'onorevole
  Sciotto, se può venire qui al banco a darmi una mano. Grazie.
   È iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
   Man  mano,  colleghi, registratevi, perché poi, fra una decina  di
  minuti, chiuderò le registrazioni.

   BURTONE.  Presidente, io intervengo sul merito di alcuni  articoli
  che  sono presenti in questo disegno di legge. Un disegno di  legge
  che  è stato presentato con una certa enfasi nelle settimane scorse
  e  che  invece non presenta quelle caratteristiche che erano  state
  più volte declamate.
   Il primo tema riguarda quella iniziativa che il Presidente prima e
  poi  gli  assessori hanno annunciato e che riguarda la  solidarietà
  sociale.  Devo  dire che la denominazione data al provvedimento  ha
  una  caratteristica che, a mio parere, non sempre io credo si possa
  utilizzare,  però il riferimento è quello di dire -  come  pubblica
  amministrazione  regionale  - che si  vuole  intervenire  per  dare
  sostegno  alle comunità più deboli, a quelli che sono in difficoltà
  di natura economica.
   Gli  annunci fatti avevano creato qualche aspettativa in più nelle
  nostre  comunità,  più  volte si è detto  è  un  provvedimento  che
  tenterà di sostituire, anzi di sostituire al meglio, quello  che  è
  il reddito di cittadinanza che il Governo Meloni ha voluto togliere
  in  gran  parte  nelle  nostre realtà.  I  risultati  mi  sembrano,
  Presidente, molto modesti. Si era parlato di una platea  abbastanza
  ampia,  io  credo  che per le risorse che si sono state  messe,  il
  risultato sia abbastanza limitato, parziale. Ma quello che più crea
  anche   qualche  perplessità  sono  le  modalità.  Il  reddito   di
  cittadinanza  aveva una caratteristica, la possibilità  che  quelle
  risorse venissero diluite nel tempo, durante l'anno, mentre qui  si
  è  voluto  fare  un  intervento che,  di  fatto,  concentra  queste
  risorse,  le  attribuisce soltanto ad una parte piccolissima  della
  nostra comunità. Le aspettative che erano state create erano tante,
  la  delusione è altrettanta. È una delusione che abbiamo  avvertito
  soprattutto...  signor  Presidente, stiamo parlando  veramente  del
  reddito che dovrebbe...

   PRESIDENTE. Onorevole Burtone, ha ragione.
   Chiedo ai colleghi in fondo...

   BURTONE. Ma anche a quelli davanti, Presidente

   PRESIDENTE...  all'assessore, chiedo ai colleghi  in  fondo  se  è
  possibile  fare  meno brusio e, se ci devono essere interlocuzioni,
  di  farle  fuori  dall'Aula, così possiamo  ascoltare  l'intervento
  dell'onorevole  Burtone  e  degli  altri  colleghi  che  man   mano
  interverranno.
   Grazie.

   BURTONE.  Presidente,  riprendo dicendo che le  aspettative  erano
  tante,  la delusione è altrettanto cocente. Io che sono sindaco  di
  una  comunità pensavo che soprattutto l'assistenza che  viene  data
  dai  nostri  Uffici potesse trovare una risposta  anche  in  queste
  risorse e invece l'intervento è limitatissimo, indubbiamente  verso
  persone che hanno necessità, però ci si aspettava molto di  più  e,
  soprattutto,  questo  si era fatto intendere all'opinione  pubblica
  siciliana.
   Risultati  quindi molto modesti, limitati, che hanno deluso  tanti
  che  si  trovano  con  problemi veri e questi  sono,  innanzitutto,
  quelli  che  avevano  una  copertura  determinata  dal  reddito  di
  cittadinanza che, in maniera assolutamente irrazionale, il  Governo
  nazionale   ha  voluto  togliere  come  provvedimento   nell'azione
  governativa.
   Infine,   l'altra  considerazione  riguarda,  Presidente,   alcune
  risorse  che  sono  state appostate per i problemi  che  riguardano
  l'irrigazione.
   Presidente, io la prego, io posso smettere e lasciamo  i  colloqui
  qui alla Presidenza.

   PRESIDENTE. Colleghi, allora, sospendo l'Aula per due minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.59, è ripresa alle ore 16.00)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. La seduta riprende.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, ritengo
  davvero   fastidioso,  nel  mentre  che  i  colleghi  fanno   degli
  interventi, che il Governo, chi è presente in Aula almeno  dovrebbe
  avere  la  decenza di ascoltare quelle che sono le  valutazioni  da
  parte di colleghi che intervengono dal pulpito, proprio per cercare
  di  poter dire al Governo quelle che sono le cose di questa manovra
  che non vanno, questo io lo definisco rispetto, rispetto di Aula.
   Nello   stesso   tempo,  Presidente,  non   posso   che   iniziare
  l'intervento   riprendendo   quello  che,   ovviamente,   è   stato
  l'intervento  precedente  dell'onorevole  Burtone  sull'ordine  dei
  lavori perché noi come Gruppo del Partito Democratico abbiamo posto
  in  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,  proprio  la
  settimana scorsa, la discussione della mozione su quello che  è  un
  tema abbastanza importante ed un tema che, ovviamente, è un tema  a
  livello  mondiale, internazionale e quest'Aula, secondo me, farebbe
  bene nel più breve tempo possibile a calendarizzare e a discuterlo.
   Bene,  noi  ci stiamo apprestando, Presidente Di Paola,  a  questa
  mini  variazione di bilancio perché poi sappiamo che nelle prossime
  settimane,  a  luglio,  dobbiamo  affrontare  un'altra  puntata  di
  variazioni di bilancio, ed essendo l'assessore Dagnino presente  in
  Aula,  dobbiamo  capire  quando lui porterà  il  rendiconto,  quali
  saranno  le  somme  a disposizione che ha questo Governo  regionale
  oltre  a  questi  50 milioni di euro per affrontare  la  manovra  a
  luglio,  e  sono tanti gli interrogativi, Presidente Di  Paola,  su
  questa variazione perché ci sono sicuramente delle osservazioni che
  bisogna  immediatamente fare e lo dico perché una  è  che  ci  sono
  tantissime urgenze ma ce n'è una, qua c'è l'Assessore per la Salute
  che,  ovviamente, per quanto riguarda la sanità, e mi  riferisco  a
  quello  che  è  il  tema delle liste d'attesa della  sanità,  della
  carenza  strutturale dei medici e infermieri e, soprattutto,  anche
  un  altro aspetto,  quello che riguarda anche la prevenzione  degli
  incendi  perché  noi,  ricordo  a quest'Aula Presidente  Di  Paola,
  sarebbe  auspicabile  che ci fosse un po' più  di  silenzio  dentro
  quest'Aula e lo chiedo per cortesia, nel rispetto non mio ma  degli
  altri colleghi che stanno intervenendo e che devono intervenire.

   PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, lei ha perfettamente ragione,  io
  vedo,  ripeto, agli assessori cortesemente chiedo o di stare seduti
  tra  i  banchi  del  Governo oppure se si deve interloquire  con  i
  deputati  di  maggioranza  di interloquire  fuori  dall'Aula  e  mi
  riferisco  in  questo  momento,  assessore  Amata,  la  prego   con
  l'onorevole  Tomarchio,  se dovete interloquire,  di  andare  fuori
  dall'Aula,  cortesemente, io ve l'ho chiesto più volte  non  voglio
  capannelli di deputati all'interno dell'Aula. Grazie.
   Prego, onorevole Catanzaro.

   CATANZARO.  Sì, Grazie Presidente, continuando proprio  su  quella
  che  è  la  prevenzione degli incendi che noi già mesi  fa  abbiamo
  affrontato  e  ci ritroviamo sempre ad affrontare in prossimità  di
  quello  che  è il periodo estivo, cioè il momento in cui,  diciamo,
  c'è il più rischio dell'incendio.
   L'altra  osservazione  che  mi  sorge  spontanea  è  quella  degli
  interventi  per  fronteggiare  la  crisi  in  agricoltura,   signor
  Presidente, noi prevediamo di spendere cinque milioni di  euro  per
  la  manutenzione straordinaria, potenziamento delle reti irrigue  a
  valle della Sicilia occidentale.
   Da  questa  relazione dell'Assessore per l'agricoltura apprendiamo
  che  si tratta di lavori urgenti ma che si sono conclusi da quattro
  mesi.  Abbiamo addirittura fatto delle audizioni e le abbiamo fatte
  proprio in queste settimane perché il tema della crisi idrica,  che
  non   è   soltanto  sull'idropotabile  ma  è  un  tema   ricorrente
  soprattutto  nel  comparto agricolo ed è un tema  che  ci  portiamo
  dall'anno  scorso,  quindi  questo  Governo  cosa  fa?  Ogni   anno
  ripropone sempre le solite problematiche a carattere d'urgenza  ma,
  di  fatto,  non  c'è una programmazione rispetto a  quello  che  il
  Governo vuole fare perché i problemi sono gli stessi, i problemi ce
  li ritroviamo sempre allo stesso punto
   Proprio  qualche giorno fa, con i colleghi, abbiamo  proposto  per
  l'ennesima  volta un emendamento che riguarderà la sospensione  dei
  canoni  irrigui, ci ripresenteremo, perché è chiaro, è  chiaro  che
  ripresenteremo, ci sono province ne cito due: quella  di  Ragusa  e
  quella di Agrigento che in questo momento i lavoratori dei consorzi
  di  bonifica da quasi cinque mesi non percepiscono stipendi  e  che
  minacciano  l'agricoltura,  questi lavoratori  non  avendo  più  lo
  stipendio non possono andare a lavorare. Quindi, oltre al danno  la
  beffa,  cioè  abbiamo un problema sulla crisi idrica in agricoltura
  per  gli invasi che non funzionano dove non c'è una programmazione,
  che  l'acqua  si  perde  a  mare e c'è da almeno  due  anni  questo
  problema  e, nello stesso tempo, abbiamo il problema dei lavoratori
  che da quattro mesi non percepiscono lo stipendio e che, quindi,  è
  una  lotta tra poveri, quindi è una lotta dove ci ritroviamo  molte
  province in questo modo
   Altro  tema  che  emerge è quello del sostegno  alle  imprese  che
  esportano,  su  questa follia dei dazi ogni giorno c'è  sempre  una
  novità  e  le  imprese prima ancora che dai dazi  saranno  travolte
  dalla incertezza di questi dazi.
   Presidente Di Paola, ci sono delle norme che sicuramente su questa
  variazione  di  bilancio hanno delle fragilità per cui  quello  che
  chiediamo  al  Governo, perché come Gruppo del Partito  Democratico
  abbiamo   presentato  diversi  emendamenti,  ringrazio   ovviamente
  l'onorevole Lantieri e la mia collega che diciamo mi supporta

   LANTIERI. È interessantissimo

   CATANZARO.  Sono  diversi gli emendamenti che abbiamo  presentato,
  perché riteniamo che questa variazione di bilancio per come è stata
  affrontata  in  Commissione con carattere d'urgenza su  temi  nello
  stesso  tempo  dell'urgenza, ci sono cose che  sicuramente  possono
  essere traslate e portate nella manovra che andremo a fare a luglio
  e magari inserire altri argomenti che hanno validità, argomenti che
  hanno, ora, in questo preciso istante, carattere d'urgenza.
   Ritengo  che  come Gruppo parlamentare del Partito Democratico  in
  Commissione   Bilancio  abbiamo affrontato questi temi,  domani  ci
  appresteremo  al voto dell'Aula su questi articoli, sicuramente  ci
  sono delle riflessioni e delle valutazioni da fare, sicuramente  il
  Governo regionale ancora una volta ci deve fare comprendere qual  è
  il  criterio  e qual è l'idea di certe urgenze che ci sono  qua  in
  Sicilia,  l'ho  detto  poco  fa  sulla  sanità  dove  abbiamo   una
  situazione   davvero  che  continua  ad  essere   drammatica,   una
  situazione dove, per carità, già l'ho detto anche qualche settimana
  fa  alla  presenza dell'Assessore che lo è da pochi mesi, però,  lo
  continuiamo  a  dire  e  questo Governo  regionale  ancora  non  ha
  prodotto  nulla dal suo insediamento su quello che è  il  tema  del
  diritto alla salute e su questo faremo una battaglia Presidente  Di
  Paola.
   E  quindi, io ritengo che domani dovremmo anche capire sulla norma
  dell'addizionale,  che  non ci convince Presidente  Di  Paola,  sui
  diritti di imbarco perché ci sono delle cose che dobbiamo andare  a
  guardare nello specifico, assessore Dagnino.
   Io   ritengo  che  domani  dovremmo,  a  viso  aperto,  capire   e
  comprendere quali sono le cose che possono rimanere all'interno  di
  questa  manovra,  e ci possono essere delle cose  che  il  Governo,
  secondo  me, potrebbe tranquillamente, come ho già detto,  metterle
  tra due, tre settimane, perché non sono cose che hanno un carattere
  d'urgenza.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Catanzaro. È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole De Luca Cateno. Prego, onorevole.

   DE  LUCA  Cateno. Presidente, onorevoli colleghi, Governo. Abbiamo
  avuto modo di fare un'analisi di questo disegno di legge, di questa
  variazione  urgente, e vogliamo fare una riflessione su quelle  che
  sono state le tematiche sulle quali si è concentrato il Governo,  e
  anche su qualche altra che riteniamo altrettanto urgente.
   E  la prima tra tutte, affrontando ora la fase estiva, è quella di
  mettere  in  condizione i consorzi di bonifica di poter  erogare  i
  servizi e, quindi, evitare anche alibi a quelli che possono  essere
  comportamenti  più o meno legittimi, in una fase  che  richiede  da
  parte  di  tutti  senso  di responsabilità. E,  quindi,  chiedo  al
  Governo che, nell'ottica delle variazioni urgenti, venga fatta  una
  riflessione  e  anche  una dovuta soluzione venga  individuata  per
  affrontare serenamente quella che è una fase che, comunque, non può
  che essere approntata con tutte le cautele del caso.
   Ringrazio  il  Governo per quella che è, intanto, una  sensibilità
  che  sta  dimostrando  su alcune tematiche delicate,  e  qui,  dico
  all'assessore  Dagnino e al Presidente Schifani, probabilmente  c'è
  un tentativo di scavalcare a sinistra alcuni temi.
   Il primo articolo, è chiaro, l'abbiamo voluto anche noi, l'abbiamo
  votato, quello che comunque è un sostegno per le famiglie in  stato
  di  indigenza.  Quindi,  ben  venga  un  ulteriore  contributo  per
  l'intervento contro la povertà e l'esclusione sociale.
   Sull'articolo  2, noi siamo favorevoli affinché vengano  messe  in
  condizioni di poter progettare, accelerare la spesa, che è un  tema
  che  ci  riguarda,  nei palazzi municipali,  ma  anche  per  quanto
  riguarda  le  SRR, ci troviamo noi con impianti di area  vasta  che
  sono  fermi  al  palo, perché mancano le risorse  per  la  relativa
  progettualità. Quindi, le risorse sono state articolate  in  questa
  direzione,  quanto  meno consentono di poter affrontare  una  delle
  questioni  che, in negativo, ha segnato molte realtà  municipali  e
  anche le SRR.
   Sull'articolo  3,  io  dico grazie al  Governo  che  ha  avuto  la
  sensibilità  di  prevedere il cofinanziamento di opere  importanti,
  che  riguardano  la  città  di Messina e  riguardano  la  città  di
  Palermo.  Come  è stato ben evidenziato nella norma, servono  delle
  somme  per co-finanziare dei progetti per i quali già ci sono stati
  i  finanziamenti erogati. Ci sono le gare d'appalto  ferme,  perché
  manca  questa  quota  che  non è dovuta,  lo  voglio  precisare  ai
  colleghi,  a un errore di valutazione ma semplicemente perché,  nel
  rimpallo delle autorizzazioni, soprattutto quelle ambientali,  sono
  passati  quattro anni e in quattro anni sono usciti  tre  prezziari
  regionali per quanto riguarda quelle che sono poi a base di calcolo
  per  realizzare le opere. E questo problema si è riscontrato  nelle
  SRR di Messina, ma si è riscontrato anche nelle SRR di Palermo.
   Sostanzialmente,  si  stanno mettendo  circa  dodici  milioni  per
  sbloccarne esattamente cinquantacinque. Quindi, è ovvio che qui  il
  Governo  ha  fatto  una valutazione corretta,  per  arrivare  a  un
  risultato importante per quello che è il ciclo dei rifiuti.
   Sugli  articoli 4 e 5 non ci sono dubbi che le risorse  che  state
  mettendo ora per affrontare l'emergenza idrica, e anche sul  fronte
  dell'agricoltura, è comunque un'azione meritevole e soprattutto  la
  state anche facendo in un momento che può consentire di evitare gli
  effetti negativi che abbiamo registrato l'anno scorso.
   Poi sul tema dei laboratori d'analisi, beh, qui credo che l'azione
  del  Governo  sia  anche un po' temeraria; se  da questo  punto  di
  vista  volete dare una risposta concreta, vi dico bene, ben vengano
  le  azioni  temerarie;  e comprendo anche la copertura  finanziaria
  solo per il 2025, perché quando poi si rischia di tirare troppo  la
  corda  nella copertura triennale - perché io ho sempre  battuto  su
  questo  principio, la copertura triennale su certe  risorse  -  qui
  vedo  che  è  solo  per  il 2025, quindi penso  che  sia  un  tema,
  assessore  Dagnino, che avrete affrontato con le giuste cautele  ed
  evitare di tirare troppo la corda, considerato che siamo in terreno
  minato.
     Beh,  poi questa all'articolo 8 è una norma avveniristica. Credo
  che  siamo  probabilmente una delle prime Regioni che si vuol  fare
  carico  di  quelle  che  sono dinamiche  macroeconomiche  che  sono
  collegate  ai  dazi; quindi, colgo con piacere  quello  che  è  già
  comunque - al di là della somma - intanto il principio: cioè  è  la
  Regione che si occupa di cercare di tutelare, comunque, il "made in
  Sicily" e questo è fondamentale.
     L'articolo 9: sì, era uno sbarramento sociale quello  di  potere
  fare  dei  ricorsi per la giustizia amministrativa e di conseguenza
  prevedere, per chi non se lo può permettere, un sostegno che  possa
  consentire a tutti un ingresso ad una giustizia giusta.
     Sull'articolo 10, ovviamente, un plauso, perché  comunque  è  un
  segnale chiaro nei confronti di una deriva, che vede sempre di  più
  fenomeni che vanno combattuti su tutti i fronti; quindi la borsa di
  studio  in onore di Sara Campanella è sicuramente un segnale chiaro
  di sensibilità.
     Non  è  che possiamo dire che non ci sono altre urgenze,  perché
  saremmo  ipocriti  nel ribadirlo. Però, quello  che  in  ogni  caso
  diventa fondamentale in questa proposta di variazione è che, quanto
  meno, le misure che sono state individuate hanno effettivamente  il
  carattere  dell'urgenza,  vuoi  perché  ci  troviamo  di  fronte  a
  tematiche che bisogna giocare in anticipo con la prevenzione,  vuoi
  perché ci sono tematiche, come l'accelerazione della spesa, che  va
  affrontata concretamente con risorse, vuoi poi perché ci sono delle
  importanti risorse sul ciclo dei rifiuti che vanno messe  subito  a
  sistema e quindi sbloccare le relative gare d'appalto.
     Quindi, in relazione a quello che è il contenuto, Presidente - e
  concludo  -  io  le annuncio e annuncio al Governo  che  se  questo
  rimane   il  testo  che  oggi  viene  proposto  all'Aula,  per   le
  motivazioni che ho articolato e che ho evidenziato, il  Gruppo  Sud
  chiama Nord esprime il proprio sostegno a questa manovra. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Io ora ho come  iscritti  a
  parlare - cerco di far parlare un iscritto di maggioranza e uno  di
  opposizione  -  l'onorevole  Safina  e  poi  gli  onorevoli   Pace,
  Giambona, Cambiano e Sunseri. Prego, onorevole Safina.

   SAFINA.   Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  devo  dire  la
  verità,  ho  ascoltato con attenzione l'intervento  di  chi  mi  ha
  preceduto e, al di là di alcune norme, che sono norme e proposte di
  buon  senso,  non  condivido  l'impatto  che  avrà  questa  manovra
  complessivamente, perché alcune delle proposte ivi  contenute  sono
  dei meri spot.
   Due  milioni  di  euro  - assessore Dagnino  -  per  aumentare  la
  competitività  nei  mercati  nazionali e  stranieri  delle  imprese
  siciliane.  Se voleva essere la proposta per compensare le  imprese
  siciliane,  soprattutto quelle dell'agroalimentare e  che,  quindi,
  sono  fortemente proiettate all'export per contrastare, appunto,  i
  dazi  con 2 milioni di euro, probabilmente, a queste imprese daremo
  solo le noccioline, non servono a niente
   Se  magari spendessimo questi 2 milioni di euro per interventi più
  proficui, sarebbe sicuramente meglio, per migliorare la qualità del
  lavoro  nelle  nostre  imprese, per esempio  per  ridurre  i  costi
  energetici delle nostre imprese, che è una manovra che manca -  più
  volte  ne abbiamo parlato - le imprese siciliane soffrono  un  caro
  energia come nessun'altra Regione nel resto del Paese; ebbene,  noi
  ancora non siamo riusciti a introdurre alcuna misura, tra le  tante
  che avete proposto, tra le tante che quest'Aula ha anche approvato,
  non  c'è  alcuna  misura che riesce a contrastare il  caro  energia
  delle imprese siciliane
   Ci  appresteremo a votare, non so che fine farà, penso dopo questo
  disegno   di  legge,  questa  variazione  di  bilancio,   le   aree
  semplificate, la Zes, ma non sono quelle le norme che migliorano la
  competitività delle nostre imprese: bisogna veramente investire  su
  una  politica industriale di ampio respiro, cosa assente, la grande
  assente della politica di questo Governo e, quindi, ci sono spot.
   Poi ci sono norme che possono scriversi anche meglio, ci auguriamo
  che  il  Governo voglia ascoltare i consigli che proverranno  dalle
  opposizioni, in particolare mi riferisco allo sgravio  della  tassa
  di imbarco.
   Noi  come  Gruppo del Partito Democratico abbiamo  presentato  una
  norma  analoga  che prevedeva una copertura simile,  6  milioni  di
  euro, io mi permetto di dire, però, che per esempio i 2 milioni  di
  euro  per  il 2025 non serviranno a nulla Assessore, perché  -  lei
  sicuramente  lo  saprà, sarà incorso in una svista -  le  compagnie
  aeree hanno già programmato le stagioni, quindi impegnare questi  2
  milioni  di euro sul 2025 non produrrà alcun incremento  di  tratte
  per  la  Regione  siciliana, perché le stagioni cosiddette  estiva,
  autunnale e invernale già sono state programmate e i vettori  hanno
  già  impegnato gli aerei dove dovevano impiegarli, hanno già scelto
  quali  rotte  faranno e, dunque, con questi 2 milioni di  euro  non
  produrremo alcun vantaggio concreto
   I  6  milioni  di  euro  per  il  2025  ed  il  2026  correggendo,
  probabilmente,  qualche  vizio  tecnico  sono  una   buona   norma,
  soprattutto per gli aeroporti minori, ma anche lì, però, quella che
  manca  è  una politica strategica: più volte il Presidente Schifani
  si  è occupato dell'aeroporto di Palermo, del quale non possiede la
  Regione  siciliana  alcuna  quota, ma poche  volte  si  è  occupato
  dell'aeroporto   di   Comiso   e   dell'aeroporto    di    Trapani,
  dell'aeroporto  di Trapani pochissimo, bisogna  dire  del  quale  è
  proprietario al 99,99 per cento la Regione siciliana.
   Ebbene,  noi  ci  attendiamo ancora che venga messa  in  campo  la
  strategia per il polo aeroportuale della Sicilia occidentale e  per
  il   polo   aeroportuale   la   Sicilia  orientale,   probabilmente
  all'interno  di  una costruzione di ingegneria societaria  di  alto
  livello  sarebbe  più  facile programmare  interventi  che  possono
  essere  anche  produttivi, evitando anche le  polemiche  che  hanno
  contraddistinto e che hanno condotto alle dimissioni del presidente
  di Gesap. E questo è solo uno dei temi.
   E,  poi, la questione della crisi idrica, mi dispiace che  non  ci
  sia l'Assessore Barbagallo; guardi, tra gli interventi previsti  ho
  letto  che ci sono molti interventi su bacini irrigui della Sicilia
  occidentale  -  in  particolare ne abbiamo  parlato  anche  con  il
  collega  Sunseri, Caccamo e diga Trinità, la diga di Caccamo  e  la
  diga  Trinità - ebbene, oggi gli agricoltori di quei bacini irrigui
  non  hanno  bisogno di interventi sulle condotte, che  servono,  ma
  hanno  bisogno di risorse, perché nel bacino della diga Trinità  ci
  sono  cinquecentomila  litri d'acqua: non  ci  innaffi  nemmeno  un
  giorno
   E,  allora,  quando andrò a fare la condotta ma non  avrò  l'acqua
  perché  è  tutto  l'inverno che la sverso, perché si  è  creato  un
  cortocircuito   tra  il  Ministero  e  l'Assessorato,   con   gravi
  responsabilità  del  Governo regionale che non può  scaricarle  sui
  funzionari, perché se ogni qualvolta accade una cosa la colpa è dei
  funzionari  ma  fate un'altra cosa, lasciateli questi  banchi,  non
  serve  il  Governo  La guida politica siete voi,  non  potete  ogni
  volta  giocare allo scaricabarile sui funzionari, perché altrimenti
  la  guida politica è come se dicesse che non vale niente; invece la
  guida  politica c'è, siete voi, siete stati scelti dai cittadini  e
  dovete esercitare le funzioni che i cittadini vi hanno demandato
   E  allora, è inutile parlare di interventi sulle condotte,  quando
  probabilmente  cesseranno decine e decine di  attività  di  impresa
  agricola  di  grande  qualità nei territori  poc'anzi  citati:  c'è
  bisogno   di  risorse  per  far  sì  che  quelle  imprese   possano
  sopravvivere,  non servono centinaia di milioni  di  euro,  servono
  pochi milioni di euro ed è quella l'urgenza  Oggi l'urgenza - visto
  che  non  c'è  acqua  -  non è riparare la condotta,  è  soddisfare
  bisogni  esistenziali di quelle imprese e poi riparare la condotta,
  e  poi  consentire che non si sprechi più l'acqua, ma tutto  questo
  non c'è, perché è una manovra che procede per spot.
   Io, al contrario di quello che diceva il collega, onorevole Cateno
  De  Luca,  penso che questi 55 milioni di euro circa  vadano  spesi
  presto  ma bene e dunque deve essere quest'Aula a riscrivere questa
  variazione  di  bilancio in modo tale da potere soddisfare  bisogni
  reali  dei  cittadini siciliani e non esigenze politiche di  questo
  Governo.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Safina.  È  iscritto  a   parlare
  l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.

   PACE.  Grazie, Presidente, chiaramente il mio intervento è un  po'
  diverso rispetto agli interventi che mi hanno preceduto dai  banchi
  dell'opposizione,  ognuno  fa  il  proprio  mestiere,  i   colleghi
  dell'opposizione  fanno apparire come se tutto fosse nero e come se
  questo  Governo non avesse alcun merito, invece sui tanti risultati
  che sta portando avanti il Governo della Regione e la coalizione di
  centrodestra potrei soffermarmi su un dato oggettivo:  in  meno  di
  tre  anni, mi pare, che stiamo abbattendo quasi del tutto il nostro
  disavanzo
   Ci  sono  dei dati che non li dirama l'onorevole Pace ma sono  dei
  dati di livello nazionale dove la crescita del PIL, addirittura,  è
  in controtendenza in termini positivi non soltanto nei confronti di
  tutte  le altre Regioni d'Italia ma proprio rispetto anche al  dato
  nazionale.
   Così  come anche l'indice occupazionale o i rating sono  dei  dati
  oggettivi che non diamo noi e che sono in forte crescita, ma su  un
  dato vorrei soffermarmi: il Governo della Regione, il 15 aprile, ha
  inviato  al  nostro Parlamento una manovrina e lo  ha  potuto  fare
  perché  il  Governo e questo Parlamento, entro il 31  dicembre  del
  2024,  abbiamo  complessivamente fatto  tra  Parlamento  -  intendo
  maggioranza  e opposizione -  un'opera meritoria di programmazione,
  approvando  l'atto  politico  per  eccellenza,  che  è  la  manovra
  finanziaria,  non  più  come si faceva il 30  di  aprile  dell'anno
  successivo  ma lo abbiamo fatto entro il 31 dicembre  dell'anno  in
  corso,  che è il grande merito del Governo e del Parlamento, tant'è
  che  oggi  noi stiamo discutendo su una  manovrina  aggiuntiva,  la
  prima,  inviataci  ripeto  il  15 di  aprile,  soltanto  perché  ci
  ritroviamo con gli strumenti finanziari approvati in tempo utile.
   È  chiaro  che  con  questa  manovra di cinquanta  milioni  né  il
  Governo,  né  la  maggioranza, né l'opposizione  possono  risolvere
  tutti  i problemi della Sicilia ma è un'opera meritoria del Governo
  di mettere altre risorse - e, così come annunciato, penso che nelle
  prossime  settimane, Assessore Dagnino, ci sarà una manovra  ancora
  più  importante  -  per mettere liquidità nella  nostra  Regione  e
  tentare di risolvere alcune tematiche importanti.
   Eppure,  io  mi  voglio  legare a qualche intervento  degli  amici
  dell'opposizione, premetto che condivido per intero  l'impostazione
  di  questo  articolato proposto dal Governo, ma le  mie  penso  che
  possano  essere  anche  delle  iniziative  da  programmare  per  la
  prossima manovra finanziaria. Qualcuno parlava poco fa di un  tema,
  io  per  l'ennesima volta, assessore Dagnino, ritengo che sia  "Il"
  tema,  che oltre a quello della sanità - e in Commissione   Sanità'
  stiamo  lavorando  braccio a braccio con  l'assessore  Faraoni  per
  arrivare, spero presto, a una nuova rete ospedaliera - il tema  per
  eccellenza della nostra Sicilia, caro onorevole Venezia, credo  che
  sia l'emergenza siccità e la crisi in agricoltura.
   Non  con questa manovra, onorevole Safina, riusciremo a risolvere,
  però  dei segnali sono arrivati con degli appostamenti di  circa  5
  milioni  di euro, e non possiamo rimanere sordi al grido di  dolore
  che  ci  arriva dai dipendenti dei consorzi di bonifica, lo  diceva
  poco fa l'onorevole Catanzaro.
   Nelle  more di una riforma dei consorzi di bonifica, non  possiamo
  non  ascoltare  i  dipendenti  dei consorzi  di  bonifica  che  non
  ricevono  lo  stipendio da oltre 4 mesi. Dietro un  dipendente  dei
  consorzi  di  bonifica c'è una famiglia, molto spesso  monoreddito,
  che  ha  a  che fare con le rette universitarie dei figli,  che  ha
  delle  bollette, come tutte le famiglie, da pagare. Molti di questi
  dipendenti  non  possono più andare nemmeno  nei  posti  di  lavoro
  perché non hanno liquidità nemmeno per fare il pieno o comunque per
  fare  carburante  alla  macchina. E  in  tutto  questo,  andiamo  a
  danneggiare ancora una volta il settore agricolo.
   Ritengo,   assessore   Dagnino,  vista  l'assenza   dell'assessore
  Barbagallo,  che  sulla  prossima  manovra  finanziaria  di  luglio
  dobbiamo  trovare quei fondi per affrontare questa annata siccitosa
  che  si  presenta  ancora più grave rispetto alla  scorsa  stagione
  estiva, perché mentre la scorsa stagione estiva è stata vissuta  da
  tutti,  dalla politica, dagli agricoltori e dai cittadini, come  se
  fosse  una cosa che è capitata, una maledizione che è capitata  nel
  2024 e che non capiterà più, quest'anno purtroppo la stagione delle
  piogge   è   stata  ancora  più  impietosa  nella  nostra  Sicilia,
  particolarmente  nella zona occidentale, e ci  ritroviamo  con  gli
  stessi problemi di approvvigionamento delle dighe dell'anno scorso,
  ma  con  un  gap che non siamo riusciti a recuperare perché  l'anno
  prima gli invasi erano diciamo pieni; quest'anno ci ritroviamo,  lo
  ha detto poco fa anche l'onorevole Safina, con gli invasi vuoti.
   A  me  piange  il cuore quando vediamo che gli invasi sono  vuoti,
  giustamente si pensa addirittura a opere forse faraoniche,  come  i
  dissalatori,  e  vediamo alcuni fiumi, che mentre parlo  in  questo
  Parlamento,  continuano a scorrere al mare, uno su tutti  il  fiume
  Verdura,  che potrebbe immagazzinare oltre 30-40 milioni  di  metri
  cubi  di acqua e che potrebbe risolvere i problemi non soltanto  di
  un  territorio  ma  probabilmente di mezza Sicilia,  e  ancora  noi
  cincischiamo con lo studio di fattibilità, si fa, non si fa, seppur
  abbiamo appostato delle somme in bilancio.
   Così  come  non possiamo, assessore Dagnino, dire agli agricoltori
  che non possono irrigare e non poter raccogliere i loro frutti,  ma
  vedere  i loro agrumeti, i loro frutteti essiccare, e dire loro  di
  pagare pure l'acqua
   Avevo  chiesto  al  Governo, in questa manovra, se  era  possibile
  sospendere  i canoni irrigui. Se in questa manovra non è possibile,
  attraverso  un  emendamento, vediamo se  lo  può  fare  l'assessore
  Barbagallo anche con un atto amministrativo.
   Abbiamo  presentato un ordine del giorno, condiviso  da  tutte  le
  forze  del  Parlamento  perché,  comunque,  non  possiamo  dire  ai
  cittadini:   non è colpa nostra, va bene, non abbiamo  l'acqua  per
  poterti irrigare ma, comunque devi pagare il canone ai consorzi  di
  bonifica
   Credo  che  la  Regione  debba e possa fare  qualcosa   In  ultima
  analisi,  non so se dobbiamo farla ora o con un'altra  manovra,  la
  Sicilia  non  è soltanto la Terra dell'agricoltura ma  è  anche  la
  Terra del turismo - non tocca a me difendere l'assessore Amata,  il
  suo  Assessorato - ma se dobbiamo affrontare una stagione turistica
  (ieri  ascoltavo  delle  interviste e in  Sicilia  attualmente  c'è
  overbooking,  significa  che tutte le strutture  stanno  lavorando)
  penso  che la Regione debba fare qualcosa in questo momento  perché
  se lo facciamo in una manovra di luglio, di agosto penso che sia un
  po' tardi.
   Quindi,  trovare  uno  strumento finanziario,  se  non  è  questo,
  vediamo  di  trovarlo comunque prima della manovra di  luglio,  per
  dare  una  boccata d'ossigeno, non soltanto ai comuni, ma  a  tutti
  quegli enti che collaborano con la Regione ai fini turistici.
   Deposito  l'ordine del giorno che - sottolineo -  non  è  mio,  lo
  lascio  agli  atti, è un ordine del giorno condiviso  da  tutte  le
  forze del Parlamento sia di maggioranza che di opposizione. Grazie,
  Presidente.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Pace.  È  iscritto   a   parlare
  l'onorevole Cambiano. Ne ha facoltà.

   CAMBIANO.    Presidente,   Governo,   colleghi,    certo    quella
  rappresentata dagli esponenti di maggioranza è una Sicilia  ideale
  Quella in cui c'è un overbooking in tutte le strutture ricettive  e
  quindi  un flusso turistico ingente che però cozza con la  mancanza
  di servizi.
   Onorevole Pace, al di là di tessere le lodi rispetto a un  PIL  in
  incremento, a un'economia florida, quello che denoto, purtroppo,  è
  un  continuo rincorrere emergenze perché, dopo aver citato dei dati
  economici positivi, lei stesso fa un appunto sulla grave crisi  del
  settore  agricolo,  sul  rischio desertificazione  e  su  cosa  sia
  possibile fare e su cosa non sia stato fatto.
   Ma  di  chi  è  la  responsabilità? Perché la  politica  perde  di
  credibilità? Perché la colpa è sempre di qualcun altro,  perché  la
  colpa è di chi c'era prima
   E   siccome   questo  Governo  di  destra,  di  centrodestra,   di
  destracentro  - come lo si vuole definire - governa questa  Regione
  da  sette  anni  e  siccome la programmazione rispetto  ad  invasi,
  condotte,  dighe,  bacini, manutenzione doveva  essere  effettuata,
  programmata  e  ciò  non è stato fatto, probabilmente  bisognerebbe
  fare  un  mea  culpa  e non solo propaganda politica,  e  non  solo
  propaganda politica
   È una misura, da chi ieri definiva questo Presidente un ologramma,
  adesso ne tesse le lodi rispetto anche a una manovra correttiva,  a
  una manovra o manovrina - come è stata definita - di 50 milioni  di
  euro.
   Ma  cosa risolve? Prende atto che necessitano delle norme  per  il
  contrasto  all'indigenza quando da questi banchi si  criticava  una
  misura come il reddito di cittadinanza, anzi si è colpevolizzata  e
  si è puntato il dito contro quella misura, adesso ci si rende conto
  che  si deve correre ai ripari; una somma irrisoria, una somma  che
  serve a ben poco rispetto alle reali esigenze della nostra Terra.
   L'onorevole  Pace  parlava di overbooking  ma  non  parlava  della
  mancanza di servizi.
   Stamattina, un intervento del collega Sunseri ha denunciato quello
  che  accade nelle nostre strade o autostrade con lavori che  si  sa
  quando iniziano e non si sa quando finiscono  Ma lo sapete di chi è
  la  responsabilità? È sempre di qualcun altro, perché il presidente
  Schifani attribuisce le responsabilità ai sub-commissari che nomina
  lui
   Lo  sapete quali emergenze vive questa Terra? Vive l'emergenza dei
  rifiuti.  Lo  sapete chi è il commissario? Il presidente  Schifani.
  L'emergenza  idrica, lo sapete chi è il commissario? Il  presidente
  Schifani.  Però  la  responsabilità è sempre di qualcun  altro,  la
  responsabilità è sempre di chi c'era prima
   E  allora  perché  la gente non riesce più ad appassionarsi  ed  è
  veramente  disaffezionato e si allontana dalla politica? Perché  si
  dice  tutto e il contrario di tutto, perché non c'è più credibilità
  istituzionale  rispetto a tante emergenze che i  siciliani  vivono.
  Mentre   qualcuno  racconta  un'economia  florida,  chi   vive   il
  territorio  racconta  una  turnazione  idrica  in  alcune  province
  siciliane  con  l'acqua che arriva a distanza di 10-15  giorni,  il
  pignoramento  dei conti dei comuni ad esempio da parte  di  Sicilia
  Acque.
   L'acqua, l'acqua è un tema d'attualità, purtroppo. Provengo da una
  provincia che in queste ore è stata riportata alla ribalta rispetto
  a  delle  inchieste,  il  plauso alla  Magistratura  e  alle  Forze
  dell'ordine  che stanno facendo emergere uno spaccato  inquietante.
  Ecco,  su un bene come l'acqua è mancata purtroppo l'etica,  quello
  che continua ad allontanare la gente dalla politica.
   Noi  continuiamo a rincorrere emergenze, noi continuiamo a far  sì
  che  manchi  la  programmazione e se parliamo di emergenza  idrica,
  parliamo  di emergenza in agricoltura, di rischio desertificazione,
  parliamo di caro energia, in questo momento, Presidente, l'ENI,  un
  colosso  dell'energia, estrae gas naturale al  largo  delle  nostre
  coste  e  grazie  ad un'iniziativa parlamentare sposata  anche  dal
  Movimento  Cinque  Stelle  parte di quelle  royalties  andranno  ai
  comuni.  Peccato,  però, che probabilmente si  rischia  che  quelle
  risorse  non  arrivino mai ai comuni e nemmeno alle  categorie  che
  hanno  sofferto più il pregiudizio di questa estrazione, perché  il
  giacimento  è  a  cavallo delle acque territoriali e  continentali,
  quindi a cavallo delle 12 miglia e probabilmente tutte le royalties
  dovrebbero essere versate al Governo nazionale. Ecco, il presidente
  della  Regione  potrebbe tutelare gli interessi  di  questa  Terra,
  potrebbe  far  sì  che  quelle royalties, che rischia  di  perdere,
  vadano  a sostegno dei comparti produttivi della marineria e  della
  pesca di quelle imprese per contrastare il caro energia.
   La  maggioranza racconta una Sicilia che probabilmente esiste solo
  in  qualche  titolo di giornale, perché il Movimento Cinque  Stelle
  scenderà in piazza, giorno 15 giugno, per tutelare il diritto  alla
  salute.
   Ci  siamo  già  scordati gli scandali purtroppo della  sanità,  ci
  siamo scordati quello che alcuni nostri concittadini sono costretti
  a   vivere   rispetto  a  liste  d'attesa  interminabili,   a   una
  riorganizzazione della rete ospedaliera che tarda ad  arrivare,  ai
  medici  che  mancano, agli infermieri che non ricevono a  volte  le
  spettanze   per  il  lavoro  straordinario  prestato.  Eppure,   le
  emergenze  sono  tante  in questa Terra e  questa  manovra  avrebbe
  potuto  affrontare anche un'altra emergenza, quella dei  lavoratori
  contrattisti,  più di dodicimila persone che sono  impiegati  negli
  enti  locali  che  aspettano da anni dopo la stabilizzazione  degli
  ASU,  grazie  al lavoro di questo Parlamento, potrebbero  dare  una
  grande  mano  d'aiuto agli enti locali e potrebbero  dare  serenità
  alle  loro  famiglie, perché fra poco il personale che ha  prestato
  servizio per diciotto anni, per vent'anni negli enti locali,  andrà
  in  pensione,  se  dovesse andare in pensione,  veramente  con  una
  miseria che non sarà sufficiente a sostentare le proprie famiglie
   Ecco,  vedo un Governo scollato dalla realtà, vedo una maggioranza
  che  naviga  a  vista e che è più interessata a  quella  che  è  la
  gestione dei sottogoverni e la gestione di equilibri precari.
   Io  spero,  Assessore,  che si apra un dialogo  con  le  forze  di
  minoranza, perché anche noi siamo stati democraticamente  eletti  e
  pensiamo  di poter rappresentare esigenze territoriali e collettive
  che  possono  tornare  utile a questa Terra  e  a  questo  Governo.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Cambiano.  È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
   Poi l'onorevole Abbate e, a seguire, l'onorevole Saverino.

   GIAMBONA. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, Governo. Non  ci
  metterò  tanto  tempo  a  rappresentare il  mio  giudizio  negativo
  rispetto  a questa manovra, a questa variazione, perché è evidente,
  Presidente dell'Assemblea e colleghi, che se continuiamo a trattare
  con carattere di urgenza quelli che sono argomenti centrali, vitali
  per  la nostra società e per la nostra economia è evidente che  non
  c'è  pianificazione,  è  evidente  che  non  c'è  alcuna  forma  di
  programmazione, si vive fondamentalmente alla giornata.
   Trattare come emergenze questioni che riguardano l'agricoltura che
  occupa  tantissimi  lavoratori e produce il 7 per  cento  del  PIL,
  credo  che  sia qualcosa di inaudito, come continuare a parlare  di
  rifiuti  quando siamo in costante procedura di infrazione. Per  non
  parlare poi della inadeguatezza, che emerge ancora oggi, rispetto a
  quelle  che sono le nostre infrastrutture idriche o sulla  tematica
  dei dazi. Questo per dare un incipit rispetto ad una valutazione su
  questo   disegno  di  legge  che  riteniamo  essere   assolutamente
  inadeguato ad affrontare i problemi veri della nostra Sicilia.
   Ma ritengo comunque che questo momento d'Aula, dopo all'incirca un
  mese in cui questo Parlamento in sostanza non ha fatto quasi nulla,
  sì  qualche interrogazione, qualche disegno di legge voto, ma  ecco
  siamo  alla  prova del nove, siamo nelle condizioni  di  capire  se
  questo  è  un  Parlamento che può determinarsi in maniera  coerente
  rispetto  a  quelle  che sono le esigenze dei  siciliani,  o  vuole
  mettere la testa sotto la sabbia e effettivamente non affrontarli.
   Una  norma  che per certi versi ha alcuni articoli, che su  quelle
  che   sono   le   finalità  di  alcuni  non  possono   che   essere
  condivisibili, alcuni temi che riguardano il sociale,  la  tematica
  della  siccità ma non si capisce come ci arriviamo adesso a parlare
  di  infrastrutture idriche quando siamo per l'ennesimo anno, oramai
  ad estate inoltrata, a parlare di procedure e misure di urgenza
   Parliamo di agricoltura ma di tutto quello che manca dal punto  di
  vista  dell'infrastrutturazione della nostra rete idrica, stentiamo
  a portare avanti le riforme
   Poc'anzi  c'era  il collega Pace che parlava della tematica  della
  riforma   dei   consorzi  di  bonifica.  Lui  da  parlamentare   di
  maggioranza  viene qui sullo scranno a venirci a dire che  dobbiamo
  fare  la  riforma  dei  consorzi  di  bonifica   Lo  sappiamo,   il
  centrodestra guida ormai questa Sicilia, ininterrottamente da  otto
  anni, ci proclamano questa riforma che non arriva mai.
   E   allora,  da  questo  Parlamento  ci  aspettiamo  che  ci   sia
  un'attenzione non solo rispetto a quelle che sono le emergenze  che
  ha  individuato  il  Governo, ma anche rispetto  a  quelle  che  ha
  evidenziato la minoranza, le minoranze di questo Parlamento.  E  ne
  cito  alcune  perché, a nostro modesto parere,  sono  assolutamente
  centrali  rispetto  a  un  dibattito  che  si  debba,  e  si  deve,
  uniformare  a  quelli che sono dei caratteri di  razionalità  e  di
  presa  di  coscienza rispetto a quelle che sono le  esigenze  della
  nostra Regione.
   Il primo articolo, sul quale si prevede l'inserimento di misure  a
  sostegno  degli indigenti e dell'emergenza alimentare,  per  noi  è
  assolutamente condivisibile, ma Presidente ritengo che non si possa
  non  trattare  in  questa fase politica l'esigenza  che  ha  questa
  Regione,  che è quella di permettere a circa 500 persone che  hanno
  presentato l'istanza per il bonus povertà, che sono tagliate  fuori
  pur  essendo ad ex aequo, avendo lo stesso punteggio di altri  che,
  invece,   otterranno  questo  beneficio;  ecco  perché  il  Partito
  Democratico ha presentato un emendamento, un emendamento che  vuole
  essere  un segnale di apertura, di civiltà per tanti siciliani  che
  sono  tagliati  fuori  dal  reddito  di  povertà,  pur  avendone  i
  requisiti.
   Una  manovra che non è stata in alcun modo concertata  con  alcuna
  parte  politica,  con alcuna parte sociale e per la  quale  avevamo
  detto  che  le  risorse erano insufficienti, oggi lo dimostriamo  e
  chiediamo  che vengano rimpinguate di almeno 1 milione e  200  mila
  euro  per  garantire solamente a queste cinquecento persone  che  i
  requisiti li hanno maturati, che i requisiti ce li hanno per  avere
  questo reddito di povertà e potere andare nel proprio quotidiano.
   Sull'articolo  6, lo abbiamo detto, ebbene, facciamo  nel  portare
  avanti  quello  che è l'adeguamento delle risorse  per  il  decreto
  tariffe,  per  colmare  questo gap ma, purtroppo,  ritengo  che  le
  risorse  non  siano sufficienti, è andato via l'assessore  Faraoni,
  credo  che  questa  sia  una  riforma,  una  norma  al  limite,  ci
  vorrebbero  probabilmente  altri  5  milioni  di  euro  e  poi  una
  programmazione per gli anni a venire.
   Sull'articolo 8, Presidente dell'Assemblea mi rivolgo  a  lei,  in
  quanto   oggi   rappresenta  tutti  i  parlamentari:  "Misure   per
  accrescere la competitività ". Credo che questo Parlamento continui
  a  mortificare quello che è il lavoro dei parlamentari, continui  a
  mortificare  quello  che  è il lavoro delle  Commissioni,  ci  sono
  disegni  di  legge già incardinati, non so se c'è  qui  il  collega
  Vitrano, sull'introduzione dell'export manager, già siamo  in  fasi
  avanzate,  abbiamo  ragionato con tutte le parti  interessate,  con
  tutti  i  vari  stakeholders  e, adesso,  arriva  una  misura  così
  striminzita senza capo né piedi, ecco perché il Partito Democratico
  anche  su questo articolo ha presentato degli emendamenti che vanno
  nell'intendimento di accogliere la proposta intera che  oggi  viene
  discussa in Commissione  Attività produttive'.
   Io  ritengo  che  un articolo che, invece, abbia senso  di  andare
  avanti,  nel  senso che è centrale rispetto a quelle  che  sono  le
  esigenze  della nostra Sicilia ma che, probabilmente, arriva  fuori
  tempo  massimo perché parliamo di progettazione, di pianificazione,
  di  utilizzo  dei  Fondi extra regionali, del  Piano  nazionale  di
  Ripresa  e Resilienza, del Fondo Sviluppo e Coesione, da inizio  di
  questa legislatura, ricordo il presidente Schifani che venne qui  a
  dire, giustamente, che dobbiamo spendere tutti i soldi e che non ci
  possiamo permettere di perdere alcunché.
   Ebbene,   il  dato  sulla  spesa  extraregionale  è  assolutamente
  impietoso  per  il  Governo ed è impietoso  per  i  siciliani,  per
  esempio,  sul FESR 2021-2027 e le FSE Plus siamo all'incirca  all'1
  per cento per l'uno, 2,20 per l'altro, quando nella media nazionale
  siamo  intorno  al triplo, sull'FSC 2021-2027 siamo allo  zero  per
  cento quando nelle altre Regioni d'Italia siamo al 6 per cento
   Per  non parlare del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza  dove
  in  Sicilia  siamo  al 15 per cento, nelle altre  Regioni  d'Italia
  siamo  oltre  il 35 per cento ed è questo il motivo,  Presidente  e
  colleghi,  ed è questo il motivo, siciliane e siciliani,  per  cui,
  ecco,  ci stanno scippando 2 miliardi di euro proprio per il  Piano
  Nazionale  di Ripresa e Resilienza, proprio perché in  Sicilia  non
  abbiamo   i  progetti  pronti,  proprio  perché  non  siamo   nelle
  condizioni di traguardare questi che sono obiettivi importanti  per
  ridurre  il gap tra le Regioni del Sud, tra la Sicilia e le Regioni
  del Nord, questa operazione sebbene qualifichi arriva assolutamente
  in  ritardo; questa manovra e vado a chiudere Presidente, non parla
  dei  comuni,  non parla degli ex precari degli enti locali  che  ci
  stanno   intasando  e  bene  fanno  le  nostre  caselle  di   posta
  elettronica  perché vogliono l'aumento delle ore,  perché  per  900
  euro al mese non riescono a sbarcare il lunario, perché avranno una
  pensione  da fame, questa manovra non ne parla come non  parla  del
  lavoro  che manca, della gente che va via dalla nostra Terra,  come
  se non interessasse a questo a questo Governo.
   Questa manovra continua a non parlare o ne parla in maniera blanda
  di tutte quelle iniziative per le quali il Presidente della Regione
  è   Commissario:   Commissario  per  i  rifiuti,  Commissario   per
  l'emergenza idrica, Commissario per le infrastrutture. Guardate che
  oggi  sono uscito con un articolo di stampa perché ritengo  che  le
  dichiarazioni del presidente Schifani su quello che sta  succedendo
  sulla A19, sulla Palermo-Catania, su quello che hanno dovuto patire
  i  siciliani,  oltre  sei  ore di coda per rientrare  nella  nostra
  città, sia assolutamente qualcosa di inqualificabile e lui cosa fa?
  Come in tutto il resto scaricabarile, scaricabarile sui commissari,
  sui  sub-commissari,  in  sostanza il presidente  Schifani  non  ha
  alcuna responsabilità
   Credo che questo non sia un modo adeguato per rappresentare quelle
  che  sono  le  esigenze  dei siciliani, ecco perché  proponiamo  al
  Parlamento di portare avanti e di sostenere le proposte del Partito
  Democratico  per  migliorare, per quello che si  può,  una  manovra
  asfittica, una manovra inadeguata. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Giambona.  È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Abbate. Ne ha facoltà.

   ABBATE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo intervenire
  brevemente,  sentivo  il desiderio proprio di farlo  perché  questa
  variazione  di  bilancio, che anticipa una variazione  un  po'  più
  importante  e  cospicua  che  dovrebbe essere  a  disposizione  del
  Parlamento  dopo la verifica di cassa di metà giugno,  può  portare
  veramente  dei benefici ai territori. Una condivisione  totale  del
  provvedimento  che  il  Governo ha messo in campo,  del  presidente
  Schifani  che  ha messo in campo, sapendo però che  sicuramente  ci
  sono  delle  esigenze importanti per il territorio, per  la  nostra
  Regione, che avevamo già individuato nella scorsa finanziaria e che
  sono rimaste proprio con impegno comune di tutti al palo, in attesa
  di  una variazione di bilancio che sarebbe arrivata appena avute le
  disponibilità economiche per poterla portare avanti.
   Quindi, volevo proprio ricordare anche all'assessore Dagnino e  al
  Governo,  per  la  prossima  variazione di  bilancio,  di  prendere
  l'impegno   a  poter  dare  la  copertura  finanziaria  su   alcuni
  provvedimenti  importanti, uno su tutti  penso  quello  per  quanto
  riguarda  il sostegno del mondo artigianale, la CRIAS che dal  2018
  non  riceve un centesimo per poter rimpinguare quelle che  sono  le
  proprie  risorse,  centinaia e centinaia di  imprese  aspettano  di
  potere  avere  liquidate le proprie richieste di finanziamenti  per
  quanto riguarda le conduzioni; CRIAS che può dare aiuto anche  alle
  aziende agricole, sappiamo che c'è la parte che riguarda le aziende
  agricole, quindi quelle aziende agricole che aspettano risposta per
  quanto riguarda gli aiuti alla siccità.
   Importanti  provvedimenti  che  riguardano  uno  su  tutti,  c'era
  l'Assessore alla sanità qui presente che è andato via,  forse,  per
  quanto  riguarda le borse di studio che riguardano le aree  mediche
  non  sanitarie  e, quindi, sono tutte quelle attività  che  avevamo
  pensato  nella  finanziaria  e che devono  trovare  risposta  nella
  prossima variazione di bilancio.
   Sappiamo  che  i consorzi di bonifica, proprio per  dare  risposta
  alle  attività  che  poi venivano ad essere  messe  sui  territori,
  ebbene,  se  non abbiamo i dipendenti che possono fare le  manovre,
  che  possono  aiutare  le  aziende per far  arrivare  l'acqua  alle
  aziende  che  necessitano degli aiuti dell'acqua, non  riusciamo  a
  dare  risposte  sui  territori, quindi in province  come  Ragusa  e
  Agrigento  che  sappiamo  essere province  altamente  agricole  che
  utilizzano  l'acqua  dei consorzi di bonifica, è  necessario  poter
  risolvere, mettere a disposizione le risorse per quanto riguarda lo
  sblocco  di  questi  annosi problemi relativi ai  pignoramenti  che
  arrivano,  specialmente per l'energia elettrica sui conti correnti,
  quindi  su  questo spero che da parte del Governo  ci  sia  già  la
  disponibilità  su  questo provvedimento  sia  per  Ragusa  che  per
  Agrigento.
   Un  altro  problema importante, caro Assessore, speriamo  che  nei
  prossimi  giorni sui disegni di legge che arriveranno in Parlamento
  potremo  dare risposte a saldi invariati, significa a  risorse  già
  assegnate nei vari Dipartimenti, la possibilità di dare una mano di
  aiuto  a  quei  comuni che si trovano in dissesto,  che  hanno  una
  percentuale  di personale part time tale da non poter  garantire  i
  servizi  essenziali  sulla vita dei comuni stessi,  di  poter  dare
  quell'integrazione  da qua anche a dicembre per   potere  integrare
  quelle ore e dare la possibilità ai comuni di poter funzionare.
   Dico  non  è una questione che riguarda un comune nello  specifico
  ma,  uno  su  tutti,  il comune di Ispica ha  l'87  per  cento  del
  personale part time, così come il comune di Rosolini che ha  il  57
  per  cento  di  personale part time che, sicuramente,  non  possono
  erogare i servizi sul territorio.
   Quindi,  da  parte  nostra e penso da parte del  Governo  ci  deve
  essere  l'impegno, abbiamo individuato le risorse, si è individuato
  anche  il  metodo come potere aiutare questi comuni. È  giusto  che
  questa manovra esca nel più breve tempo possibile, si approvi nelle
  condizioni in cui ha deciso, che il Governo ha messo in campo e  ha
  portato  in  Parlamento, però sappiamo che dai prossimi disegni  di
  legge  che  arriveranno, se ci fosse la possibilità di  evitare  di
  poter  mettere  a  disposizione risorse a saldi invariati  su  vari
  capitoli  della finanza della Regione, sarebbe un modo per  aiutare
  realmente le comunità locali e aiutare la nostra Regione.
   Quindi,  volevo  dire  questo  per  poter  portare  avanti  quelle
  procedure  di  comune accordo tra Parlamento e  Governo,  per  dare
  risposte  ai  cittadini siciliani, dare risposte a chi  aspetta  da
  noi,  da  mesi, che mettiamo a disposizione le risorse e risolviamo
  questi problemi.
   Grazie  Presidente,  grazie Assessore, sono certo  che  aiuterà  e
  cercherà  di  trovare un accordo per riuscire  a  risolvere  questi
  problemi.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Abbate.
   Ho    l'ultimo   intervento   dell'onorevole   Saverino   e    poi
  dell'onorevole Sunseri.
   Prego, onorevole Saverino, ha facoltà di parlare.

   SAVERINO.   Grazie   Presidente,  onorevoli   colleghi,   Governo,
  Assessori,  non  mi  pare  che qui stiamo parlando,  purtroppo,  in
  queste   variazioni  urgenti  al  bilancio  della  Regione   stiamo
  parlando solo ed esclusivamente di emergenze. E, proprio su questo,
  ho  presentato un ordine del giorno, per affrontare il  tema  della
  dell'anemia mediterranea, ennesima emergenza che noi ci  ritroviamo
  ad  affrontare puntualmente, ogni anno, durante il periodo  estivo,
  che  è  quello  che riguarda, appunto, la carenza di sangue.  Siamo
  stati   testimoni  tutti,  l'anno  scorso,  l'estate   scorsa,   in
  quest'Aula, quando c'era la ricerca di alcune sacche di  sangue,  e
  credo  che  sia  opportuno  che,  proprio  anche  grazie  a  questa
  variazione di bilancio, si possa intervenire preventivamente.
   Noi  sappiamo bene che la Sicilia, anche dai dati che sono  venuti
  fuori  in  occasione della Giornata mondiale sulla talassemia,  l'8
  maggio,  che nell'Isola i talassemici sono circa 2500,  su  7  mila
  censiti in tutta Italia, e 1.005 casi che sono abbastanza gravi.  E
  in  questi  casi,  per  questi malati,  l'unica  possibilità  è  la
  trasfusione  di  sangue,  e quindi la donazione,  che  praticamente
  rappresenta  la  terapia salvavita per alcune  patologie,  tra  cui
  anemie, immunodeficienze, malattie oncologiche ed ematologiche.
   Un  ruolo  importante, fondamentale, hanno le  associazioni  e  le
  federazioni  dei  donatori  di  sangue  ed  emocomponenti  che,  in
  collaborazione  con  il Sistema sanitario e quindi  anche  con  una
  convenzione  prevista dall'Assessorato insieme  all'accordo  Stato-
  Regioni  e  le varie associazioni e quindi all'ASP, hanno  previsto
  dei   requisiti  e,  più  che  altro,  anche  i  criteri   per   la
  regolamentazione dei rapporti tra le Aziende sanitarie.
   Questo schema era previsto per il triennio 2013-2015, e, in questo
  caso,  prevedeva  anche una maggiorazione  del  15  per  cento  dei
  rimborsi,  nel  periodo che andava dal 15 luglio al  15  settembre,
  proprio  per  le  attività di raccolta di sangue,  intere  e  degli
  emocomponenti.  Pare che questo incentivo del 15 per  cento  non  è
  stato  più considerato in questi ultimi anni, e credo, proprio  per
  affrontare  e  non  incorrere  sempre  in  un'emergenza,  che   sia
  opportuno  in  questa  variazione di bilancio  invece  ripristinare
  questo  incentivo,  considerando che oltre  l'80  per  cento  delle
  donazioni  sul  territorio  è  gestito  proprio  da  queste  realtà
  associative.
   Quindi  chiediamo  al  Governo regionale il ripristino  di  questo
  incentivo,  proprio  per poter assicurare e  prevenire  l'emergenza
  estiva sulla raccolta di sangue. Credo che questo, insieme a  tante
  altre  emergenze, sia un momento importante da dover affrontare,  e
  credo   abbiamo  già presentato come Partito Democratico  anche  un
  emendamento a questa variazione di bilancio.
   Quindi,  spero   assessore  Dagnino,  parlo  con  lei  visto   che
  l'assessore  Faraoni  è andata via, spero che  questo  possa  avere
  risposta da parte del Governo. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Saverino.
   È  iscritto  a  parlare l'onorevole Sunseri, e  poi  è  chiusa  la
  discussione generale. Prego, onorevole Sunseri.

   SUNSERI.   Grazie,  Presidente.  La  norma  si   chiama   e   reca
  disposizioni  urgenti  di variazioni di bilancio...  Se  l'avessero
  chiamata  "Potpourri  di norme di giugno del  2025",  poco  sarebbe
  cambiato
   Perché,  di fatto, in quello che abbiamo all'interno c'è  poco  di
  urgente,  dato  che  tutti  gli  interventi  stanziati,   e   messi
  all'interno  di  questo disegno di legge, riguardano  dei  problemi
  strutturali  e atavici da parte di questa Regione, e,  onestamente,
  non  si  vede neanche lontanamente una norma che possa, in  qualche
  modo  provare a risolvere uno di questi problemi. Dico  ciò  perché
  abbiamo 5 milioni di euro per il reddito di povertà, che non  copre
  neanche  le domande che sono state presentate; 15 milioni  di  euro
  per i laboratori d'analisi, che è un pannicello caldo a un problema
  strutturale,  per il quale ancora ad oggi né il Governo  regionale,
  né il Governo nazionale hanno proposto una lontana soluzione; 4 o 5
  milioni  di euro per le dighe e non si capisce bene a cosa dovrebbe
  servire farle a luglio - perché la norma verrà approvata a luglio -
  quando  già  l'emergenza  si  conosce  da,  non  dico  decenni,  ma
  certamente  da  anni   Continuiamo a  stanziare  risorse  per  fare
  progetti,  quindi risorse per un fondo di progettazione  che  debba
  servire  all'impiantistica regionale per progettare finalmente  dei
  nuovi impianti di rifiuti, quando siamo commissariati sia dal punto
  di  vista idrico, sia dal punto di vista dei rifiuti, sia dal punto
  di  vista  infrastrutturale e noi oggi stanziamo risorse  per  fare
  progetti  che  debbano  servire a spendere le risorse  comunitarie,
  quando sappiamo benissimo che il Dipartimento acqua e rifiuti è  il
  peggior dipartimento per la spesa comunitaria
    Quindi, assessore Dagnino - il riferimento ovviamente lo faccio a
  lei perché è l'assessore per l'economia della nostra Regione, ma  è
  un  messaggio  rivolto all'intero Governo della Regione  siciliana,
  quando  arriverà  mai  in Aula un disegno  di  legge  organico  che
  affronti  gli  argomenti,  certamente  importanti,  che   oggi   ci
  ritroveremo  a  dover discutere, ma in maniera concreta,  organica,
  non con delle norme spot? Cioè, da anni quest'Assemblea aspetta che
  arrivi  in Aula il disegno di legge sui Consorzi di bonifica.  Cosa
  stiamo  aspettando? Cioè, qual è il problema, perché non arriva  in
  Aula il disegno di legge sui Consorzi di bonifica, approvato non so
  quante volte in Commissione III, approvato in Commissione Bilancio?
  C'è  la  paura  che  venga  bocciato?  Ma  è  un  problema  che  va
  affrontato,  altrimenti lei ogni volta si  ritroverà  qui  a  dover
  presentare  delle norme che servono a coprire dei buchi  fatti  dai
  consorzi  di  bonifica negli anni precedenti e non si affronta  mai
  veramente il problema.
     Sulla questione idrica, quando presenterete un disegno di  legge
  organico,  che  possa  gestire al meglio  le  risorse  idriche?  Io
  ricordo, sugli aeroporti, il precedente Governo - col quale io  non
  ho  condiviso assolutamente nulla o pochissimo - ma un  disegno  di
  legge  organico  sugli aeroporti lo ha presentato,  lo  immaginava
  Immaginava  un  percorso che prevedeva solamente  un'unica  società
  aeroportuale,  al di là del merito, ma qui non c'è neanche  quello
  Qui  ci  sono  due società che si stanno facendo la guerra  tra  di
  loro,  che  non si capisce se le dobbiamo privatizzare o meno   Nel
  frattempo,  diamo 5 milioni di euro agli aeroporti più piccoli  per
  fare  arrivare  più turisti. A luglio  Quando già tutte  le  tratte
  sono state già fatte, già immaginate, i percorsi sono stati decisi.
     Manca visione. Noi, infatti, stiamo semplicemente programmando e
  progettando quello che possiamo, forse, spendere... io sono  sicuro
  che  non uscirà decreto da questo disegno di legge prima della fine
  dell'anno.  Non ci sarà un solo decreto che verrà pubblicato  prima
  della  fine dell'anno, però continuiamo a chiamarle  Misure urgenti
  e straordinarie di variazioni di bilancio .
   Tra l'altro, poco fa, sentivo un collega di maggioranza che diceva
  che, come dire, è una variazione che preannuncia quella vera. Cioè,
  abbiamo trovato per ora 50 milioni, intanto li mettiamo sul tavolo,
  poi  vediamo  cosa  succede  a giugno e  a  luglio  e  facciamo  la
  variazione vera. A questo punto, accorpiamole  Infatti, se non  c'è
  nulla  di  urgente, se non ci sono delle norme che  debbono  andare
  domani  mattina  in  pubblicazione, altrimenti crolla  la  Sicilia,
  accorpiamo   e   facciamo   un'unica   variazione   di    bilancio,
  probabilmente prima della pausa estiva
     È  veramente un disegno di legge non organico, che  non  risolve
  alcun  problema,  che mette dei pannicelli caldi a  qualcuna  delle
  ferite storiche della nostra Regione e che, certamente, come  dire,
  non  entusiasma nessuno: della maggioranza oggi ci sono  pochissimi
  colleghi;  le  opposizioni,  come può  vedere,  hanno  fatto  degli
  interventi ovviamente critici nel merito, ma di fatto è un  disegno
  di legge vuoto, senz'anima, non c'è un problema che è affrontato in
  maniera  organica. E appare veramente paradossale pensare che  oggi
  facciamo  la  discussione generale, domani  forse  votiamo  qualche
  articolo,  lo rinviamo alla prossima settimana, cioè ce  la  stiamo
  prendendo talmente tanto comoda che il titolo del disegno di  legge
  "Variazioni  urgenti" è veramente inopportuno. E  mi  soffermo  lì.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Sunseri.
   Dichiaro chiusa la discussione generale.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  A  questo  punto ci sono  due  interventi,  ai  sensi
  dell'articolo   83,  comma  2,  del  Regolamento  interno:   quello
  dell'onorevole Adorno e poi quello dell'onorevole Sunseri.
   Prego, onorevole Adorno, ha facoltà di parlare.

   ADORNO.    Sì,  grazie,  signor  Presidente.  Oggi  volevo   porre
  all'attenzione dell'Aula e del Presidente Schifani - e mi  dispiace
  che l'Assessore per la salute sia uscita poco tempo prima dall'Aula
  -  un  problema  che a mia volta è stato posto da coloro  che  sono
  risultati idonei rispetto ad una graduatoria di una professionalità
  che  è  mancante in molte strutture ospedaliere nelle ASP  e  parlo
  degli OSS, quindi degli operatori socio-sanitari.
   Nel  2019, si è svolto un concorso presso l'ASP di Catania e  sono
  risultate  idonee  diverse  persone; parte  di  queste  sono  state
  regolarmente  chiamate ed assunte, un'altra parte,  malgrado  abbia
  delle  legittime aspettative e malgrado ci siano enormi  necessità,
  dicevo poc'anzi, nelle strutture pubbliche, tutt'oggi rimane  senza
  risposta e senza possibilità di poter entrare in servizio.
   La  graduatoria  sta  per  scadere nel  luglio  2025;  quello  che
  chiediamo, pertanto, è una proroga di un anno di questa graduatoria
  e  di potere dare la possibilità a questo personale idoneo, che  ha
  svolto  regolare  concorso - che era per titoli  ed  esami  e,  tra
  l'altro,  ha  ottenuto  punteggi altissimi -  di  poter  finalmente
  raggiungere quell'obiettivo per cui tanto ha lottato.
   Non  si  comprende - e lo abbiamo citato anche nell'interrogazione
  che  abbiamo presentato e peraltro abbiamo richiesto anche apposita
  audizione  in  Commissione  Salute, servizi sociali e  sanitari   -
  come  mai  sia stata avviata, giorno 22 maggio ultimo  scorso,  una
  nuova  gara per l'esternalizzazione del servizio OSS al Policlinico
   Gaetano  Martino   di  Messina: perché dare ed  esternalizzare  un
  servizio  quando  abbiamo  una  graduatoria  pubblica  composta  da
  personale idoneo, altamente qualificato che ha già prestato  lavoro
  per questo servizio?
   Significherebbe,    anche,   avviare   nuove    commissioni    che
  prevedrebbero  ulteriori costi. Quindi, io chiedo, e  lo  chiediamo
  fortemente  tutti  noi, che a breve andremo a fare  e  a  sostenere
  anche  una manifestazione sulla salute, perché quando si  parla  di
  diritti negati, tante volte sono negati perché poco presente  è  il
  personale medico, e non solo medico, nelle strutture pubbliche
   E,   allora,  quando  abbiamo  delle  graduatorie  così  piene  di
  personale  assolutamente  valido, anziché bandire  nuovi  concorsi,
  utilizziamolo
   E  poi, Presidente, mi permetto di associarmi a quello che è stato
  l'appello  precedente  riguardo  alla  situazione  drammatica   che
  abbiamo a Gaza, che abbiamo in Palestina; è inutile ripeterci, però
  quello che chiediamo è qualcosa che riscatti la nostra Regione e ci
  porti  al  pari di altre regioni che già hanno fatto questo  passo,
  come la Puglia, come l'Emilia Romagna, che già hanno provato quella
  possibilità  di  non  avere più nulla  a  che  fare  con  lo  Stato
  d'Israele.
   Noi non abbiamo nulla contro il popolo israeliano, ma è chiaro che
  il  comportamento del loro primo Ministro Netanyahu è da condannare
  e  non  si possono più avere rapporti di nessun tipo, né negoziali,
  né accademici, né di ogni altro tipo
   Assistiamo giornalmente a continui massacri, noi non vogliamo  più
  le mani sporche di sangue e chiediamo alla nostra Regione di essere
  e  di  fare un passo di civiltà, di rappresentarci tutti perché  io
  credo  che  tutti  i  colori  politici possano  abbracciare  questa
  istanza.
   Allora  chiediamo una risposta e una presa di posizione  forte  da
  parte del Governatore Schifani. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Adorno.
   È iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.    Grazie,   Presidente.   Quello   che   sta   accadendo
  sull'Autostrada A19, tra Altavilla, Bagheria e Casteldaccia, è  una
  vergogna  inaudita  Io non ricordo un ingorgo tale in un'autostrada
  principale come quella della nostra Regione.
   Ieri  ci  sono state persone che per attraversare dieci chilometri
  di  autostrada  hanno impiegato quattro, cinque ore.  Una  gestione
  commissariale  quella  del presidente Schifani  imbarazzante  e  la
  dichiarazione oggi del Presidente che sta valutando la  possibilità
  di rimuovere i due sub-commissari è ancora più imbarazzante, perché
  noi  stiamo  affrontando un problema importantissimo,  quel  tratto
  autostradale riguarda il movimento di migliaia di persone che tutti
  i  giorni  si  spostano  dalla  provincia  verso  la  città  e,  al
  contrario, dalla città nei confronti della provincia.
   Ci  sono  code  interminabili, la gente si rifiuta  di  affrontare
  questo  tratto  autostradale anche per fare delle  cure  in  città;
  stamattina  ci  sono  volute  due ore  e  trenta  minuti  per  fare
  Altavilla-Palermo,  ci  sono dei lavori che hanno  condizionato  la
  viabilità  di  questo tratto autostradale in maniera significativa.
  Non  è un semplice ritardo, non è un semplice ingorgo dovuto  a  un
  incidente, è un problema strutturale fondamentale, non  ci  si  era
  organizzati seriamente sulla viabilità di quel tratto autostradale.
   Mi fa piacere oggi che i sindaci di questi territori hanno inviato
  la  lettera  formale  al Presidente della Regione  e  all'ANAS  per
  trovare una soluzione immediata.
   Stamattina  ho scritto al Prefetto perché è un problema serissimo
  Si  sono creati dei lavori che riguardano i due tratti autostradali
  Palermo-Provincia, Provincia-Palermo, la Strada Provinciale 88,  la
  Strada  Statale 113, che hanno completamente bloccato tre città  di
  quel territorio.
   Io  ricordo  a  tutti  che l'Autostrada A 19 è  commissariata,  il
  Commissario  è il Presidente della Regione che appena quattro  mesi
  fa nominava i nuovi sub-commissari e li elogiava, dicendo che erano
  dei  tecnici  che  avrebbero certamente vigilato  e  accelerato  la
  realizzazione degli interventi; peggio di prima, cioè meglio quando
  era  ANAS,  cioè qui siamo al paradosso che un'opera  commissariata
  peggiora la situazione rispetto a quando non lo è
   E  allora noi oggi chiediamo, lo abbiamo chiesto al Prefetto ma lo
  chiedo   al   Presidente  della  Regione,  che  è  il   Commissario
  dell'Autostrada:  ci deve far sapere tempistiche,  quali  soluzioni
  intende attuare affinché si risolva domani mattina il problema, non
  tra  una settimana, non tra mesi, domani mattina, vogliamo un piano
  di  viabilità  fatto con le Forze dell'ordine, va  individuata  una
  soluzione immediata.
   Oggi  i sindaci che dovevano venire in Commissione da Ragusa  sono
  partiti  alle  7.00 del mattino e sono arrivati a  mezzogiorno,  ci
  sono  lavoratori che si devono spostare dalla provincia  a  Palermo
  che partono con cinque ore d'anticipo, chi deve prendere un aereo a
  Palermo, a Punta Raisi, non sa più neanche quando deve partire e ci
  sono  le  persone che mi hanno dichiarato di aver  preso  hotel   a
  Palermo  la  sera prima per essere sicuri di arrivarci, cioè  siamo
  alla follia, infatti, una strada che si percorre ordinariamente  in
  venti minuti, in venticinque minuti.
      Ci  aspettiamo  certamente  una  risposta  oggi  da  parte  del
  Presidente della Regione, che non sia la pulizia, togliamo  i  sub-
  commissari  e  abbiamo risolto il problema; non ce ne frega  niente
  delle   beghe  interne  al  commissariamento,  ma  vogliamo  sapere
  tempistiche,  soluzioni  immediate sul  piano  della  viabilità  e,
  soprattutto, un piano infrastrutturale che ci faccia comprendere al
  meglio quali azioni intenda porre in essere sul tratto autostradale
  A19 provincia-Palermo. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri, mi associo al suo  appello,
  perché  è  veramente difficile raggiungere in queste settimane,  in
  questi mesi, il capoluogo di Regione, perché Palermo è capoluogo, è
  capoluogo  di  Regione, e veramente ci sono file interminabili  che
  riguardano non solo i comuni della provincia di Palermo ma tutta la
  Sicilia,  per  chi si sposta nel capoluogo, presso il capoluogo  di
  Regione.
   È iscritta a parlare l'onorevole Saverino. Ne ha facoltà.

   SAVERINO.  Grazie, Presidente, appunto, intervengo proprio  perché
  stamattina essendo partita alle 6.00 da Catania, sono arrivata alle
  9.30  qui al Palazzo, subito mi sono premurata di fare e presentare
  un'interrogazione  parlamentare, quindi ringrazio  i  colleghi  che
  hanno già sollecitato questo tema. Ed effettivamente, ricordiamolo,
  che  il  12 ottobre 2023 è stato nominato Commissario straordinario
  il  nostro  Presidente Schifani, proprio sugli interventi  indicati
  nel  Piano  di  adeguamenti e riqualificazione dell'Autostrada  A19
  Palermo-Catania. Lo sappiamo bene, appunto, quindi è  intollerabile
  quello che sta accadendo e il caos che sta portando, e siamo ancora
  all'inizio  dell'estate. Questo porterà gravi disservizi  anche  ai
  turisti  che  stanno già annullando prenotazioni, perché  questo  è
  quello che ci arriva già dalle agenzie.
   Quindi,  è  inutile, non ripeto quello che è già stato  detto  dai
  colleghi,   però,   appunto,  in  questa   interrogazione,   spero,
  Presidente,  che lei si faccia portavoce per avere  al  più  presto
  risposte,  noi  chiediamo  innanzitutto la  programmazione,  perché
  vorremmo anche capire quali siano le azioni che sono state messe in
  campo  dal  nostro  Commissario, anche  per  risolvere  e  per  una
  maggiore trasparenza sullo svolgimento di questi lavori essenziali,
  che  sono  stati attesi da anni. Questo, infatti,  è  un  pezzo  di
  autostrada  che  sono  anni che rimane  lì  fermo,  bloccato  e  in
  continuo evolversi dei cantieri.
   Quello  che noi vorremmo anche sapere è quali sono stati gli  atti
  che  il Presidente ha già messo in campo, proprio nella sua qualità
  di  Commissario  straordinario, proprio per  evitare   quale  altra
  alternativa  di  strada  è  stata considerata,  perché  diventa  un
  problema  anche di emergenze, perché siamo rimasti intrappolati  in
  un'unica corsia, quindi non c'era possibilità di scampo, quale  sia
  lo  stato di attuazione del Piano di adeguamento e riqualificazione
  dell'Autostrada  Palermo-Catania, e se  sia  stato  mai  rispettato
  questo cronoprogramma dei lavori.
   Quindi,  proprio  a  sostenere anche quanto  già  detto  dai  miei
  colleghi  precedentemente, chiedo, Presidente,  che  si  possa  dar
  seguito  il  più  velocemente possibile per la  risposta  a  questa
  interrogazione. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Saverino.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Prego, assessore, anche perché percorrendo quel tratto
  stradale ci sono almeno due importanti cantieri, e la cosa strana è
  che  sono consecutivi e che questi lavori si stanno eseguendo nello
  stesso periodo di tempo.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente,  signori  colleghi, non  possiamo  rimanere  inermi  su
  quanto   sta   succedendo   sull'Autostrada   Palermo-Catania.   Il
  Presidente è già al lavoro, già lo è da diversi mesi, e i risultati
  sono anche sotto gli occhi di tutti.
   Voglio  ricordare  che quando il Governo nazionale  ha  deciso  di
  nominare il Presidente della Regione quale Commissario per la  A19,
  è stata la prima volta che si è nominato un commissario su un'opera
  che  aveva  visto l'inizio dei lavori, e sappiamo perfettamente  il
  disagio che nelle ultime giornate hanno subito le centinaia, se non
  migliaia,  di  automobilisti.  Su  questo,  naturalmente,  non   ci
  voltiamo  indietro e non ci voltiamo dall'altro lato,  sappiamo  il
  disagio  e siamo già all'opera per cercare di armonizzare i lavori,
  sta lavorando costantemente l'Ufficio del Commissario di Governo, e
  voglio   ricordare  anche  a  quest'Aula  che  proprio  il  Governo
  regionale,  in  uno dei suoi primi finanziamenti, ha  stabilito  il
  finanziamento  e  abbiamo finanziato il 100% del valore  dell'opera
  del  raddoppio del "Ponte Corleone", era un'opera che si  aspettava
  da  anni  e i lavori già sono iniziati, è un'opera a totale  carico
  del  Governo  regionale,  dell'amministrazione  regionale,  per  un
  importo di circa 18 milioni di euro.
   I  disagi che sono stati creati, e ci sono stati in questi giorni,
  sono  proprio per un mancato collegamento di informazioni  che  c'è
  stato tra i vari uffici, perché il disagio c'è stato anche su altri
  cantieri sulle strade statali, quindi alternative. Proprio  domani,
  e  questo  non  riguarda il lavoro dell'Ufficio del Commissario  di
  Governo  ma  dell'Assessorato  delle infrastrutture,  il  quale  ha
  finanziato  con  delibera di Giunta, e quindi finanziamento  voluto
  dalla  Giunta di Governo, le ulteriori risorse mancanti per  aprire
  lo svincolo di Bagheria.
   Ci sarà un secondo svincolo di immissione, e proprio domani avremo
  la riunione per capire lo stato d'avanzamento di questi lavori.
   Non possiamo dire che le cose sono andate bene in questi giorni.
   Il   Presidente   ha   già   annunciato   provvedimenti   per   la
  riorganizzazione parziale dell'Ufficio del Commissario,  ma  voglio
  ricordare  che  quando  per la prima volta l'Assessorato  regionale
  alle Infrastrutture ha fatto una prima indagine su quanti fossero i
  cantieri  aperti,  ed era il 1  febbraio del 2023,  sulla  Palermo-
  Catania c'erano 51 cantieri. Oggi i cantieri sono molto meno.
   Per  le  opere  infrastrutturali, purtroppo, quando  si  aprono  i
  cantieri per il riammodernamento delle autostrade e soprattutto per
  garantire la sicurezza dei passeggeri, sappiamo che causano disagi,
  a volte estremi, come quello che è successo proprio nell'arco delle
  precedenti giornate agli automobilisti.
   Siamo assolutamente al lavoro e voglio rassicurare l'Aula e chi ci
  ascolta  da  casa  che  tra  il  buon  andamento  dell'Ufficio  del
  Commissario  di  Governo e l'Assessorato alle  infrastrutture,  per
  tutto   quello  che  attiene  alla  viabilità  secondaria,   stiamo
  lavorando affinché questo genere di disagi non si verifichi più.
   Voglio  ricordare anche all'onorevole Sunseri, proprio  perché  lo
  ritengo uno dei deputati, così come i tanti presenti, che muove  le
  sue critiche in maniera costruttiva, che per lo svincolo di Termini
  Imerese,  per  esempio,  è stata scritta una  bella  pagina  invece
  dell'Ufficio del Commissario di Governo, perché addirittura è stato
  aperto  uno svincolo in anticipo rispetto alle tempistiche  che  si
  erano date nel momento della sottoscrizione dell'appalto. Tutto  si
  può dire tranne che non ci sia un Ufficio che stia lavorando bene.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì  4  giugno 2025, alle ore 15.00, con la  votazione  degli
  articoli del disegno di legge.

                 La seduta è tolta alle ore 17.27 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XVI SESSIONE ORDINARIA


                         183a SEDUTA PUBBLICA

                  Mercoledì 4 giugno 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1)  Variazioni urgenti al bilancio della Regione per l'esercizio
         finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027" (n. 933/A) (Seguito)

         Relatore: on. Daidone

      2)  Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata  (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

         Relatore: on. Vitrano

      3)  Norme riguardanti gli enti locali  (n. 738 Stralcio/I COMM
         ter/A)

         Relatore: on. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella