Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.36
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente, è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni in
contrario, nella presente seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Dipasquale è in congedo per
oggi e domani.
L'Assemblea ne prende atto.
Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della presente seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Discussione del disegno di legge «Variazioni urgenti al bilancio
della Regione per l'esercizio finanziario 2025 e per il triennio
2025-2027» (n. 933/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge «Variazioni
urgenti al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2025
e per il triennio 2025-2027» (n. 933/A) posto al numero 1).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Sull'ordine dei lavori
BURTONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, da diverse settimane ho chiesto alla
Presidenza di mettere in calendario, nei lavori d'Aula, una mozione
che noi abbiamo presentato e che riguarda la vicenda drammatica che
vive la Striscia di Gaza, questo territorio che viene martoriato
dagli israeliani; abbiamo anche fatto alcune valutazioni sulla
guerra in Ucraina, sui percorsi, tentativi di tregua che alcuni
hanno proposto e che non trovano attuazione.
Purtroppo, signor Presidente, noi non abbiamo avuto la
calendarizzazione, ce ne rammarichiamo e protestiamo fortemente
perché, oggi, stiamo iniziando 40 minuti dopo rispetto all'ora che
era stata fissata. Io non capisco perché la Presidenza non intenda
mettere all'ordine del giorno un tema che è fortemente avvertito
dalle nostre comunità.
Io ho partecipato a diverse manifestazioni, c'erano giovani,
donne, anziani, persone appassionate della politica, ma anche
cittadini comuni che hanno sentito il dovere di manifestare. Questo
è un Parlamento e un Parlamento non può non avvertire quello che
avviene all'interno della comunità.
Dal 2023, a Gaza, sono morti oltre 60.000 civili, soprattutto
bambini, ci sono stati oltre 116.000 feriti, oltre 2 milioni di
sfollati. Ribadisco la nostra richiesta, anche perché, Presidente,
lei è informatissimo ma anche i colleghi parlamentari lo sanno,
tanti sono partiti per portare aiuti umanitari e questi aiuti
umanitari non riescono ad arrivare nel territorio dei palestinesi.
un fatto tragico
Qualcuno dice che non bisogna utilizzare questo termine, io invece
lo utilizzo; è il tentativo di un genocidio, di un genocidio Ecco
perché noi ribadiamo questa nostra richiesta, la facciamo anche
perché, Presidente, noi siamo stati tra i pochi parlamenti, qualche
mese fa, ad avere approvato una mozione, allora si partiva dalla
guerra dell'Ucraina ma anche della situazione di Gaza: dopo aver
approvato quell'atto è calato il silenzio Noi non sappiamo neppure
se quella mozione è andata alla Farnesina, se qualcuno ha dato
conseguenzialità a un deliberato parlamentare
Quello che è ulteriormente grave è che noi non vediamo la stessa
disponibilità che già nelle altre Assemblee dei consigli regionali
viene portata avanti: in Puglia, in Emilia Romagna, in Toscana,
sono state fatte delle azioni significative, degli atti
deliberativi. Devo aggiungere che i Presidenti di Giunta hanno dato
delle direttive per chiudere, per bloccare temporaneamente i
rapporti con aziende di Israele.
Presidente, qualcuno potrà anche deridere e dire un'Assemblea
regionale potrà incidere? .
Sì Quando non ci sono le istituzioni internazionali che si alzano
e pongono le condizioni della pace, deve essere la comunità, devono
essere i cittadini a dire la loro, e quindi un'Assemblea regionale
rappresentativa. Perché soltanto con l'impegno, con la
mobilitazione si può mettere al centro un tema drammatico,
drammatico Non serve dire davanti a una televisione: "sono morti
dei bambini, quindi mi sento addolorato". Ma chi ha
l'autorevolezza, e questa Assemblea ha l'autorevolezza per farlo,
deve dire la propria rispetto al processo di pace
Noi abbiamo parlato di due popoli e due Stati , e lo ribadiamo.
Noi non intendiamo ghettizzare Israele, anche perché Israele ha una
storia che non avrebbe dovuto portare l'attuale tiranno a fare
quello che fa nei confronti dei palestinesi.
Ecco perché - Presidente, concludo - la nostra mozione parla anche
dell'Ucraina, del fatto che qualcuno in maniera baldanzosa abbia
parlato di pace, e poi non si costruisce nulla. La situazione è
difficile, ma proprio perché è difficile, questo Parlamento deve
dire la propria parola.
PRESIDENTE. Sarà mia cura sostenere la mozione nella prossima
Capigruppo.
(I deputati dei banchi di sinistra e di centro mostrano dei
manifesti contro il genocidio a Gaza)
Discussione del disegno di legge Variazioni urgenti al bilancio
della Regione per l'esercizio finanziario 2025 e per il triennio
2025-2027" (n. 933/A)
PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge
+Variazioni urgenti al bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027» (n. 933/A), posto al
n. 1) del II punto all'ordine del giorno.
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
alla medesima assegnato.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Daidone, presidente della
Commissione e relatore, per svolgere la relazione.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Grazie, signor
Presidente.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di legge n.
933/A, che si sottopone all'esame dell'Aula, reca una serie di
nuovi interventi di rifinanziamento di misure già esistenti
proposti dal Governo della Regione per fronteggiare con urgenza
determinate emergenze e situazioni.
L'articolo 1 rifinanzia, con lo stanziamento di 5 milioni di euro,
l'intervento di cui alla lettera a), comma 1, dell'articolo 2 della
legge regionale n. 16 del 2021, la quale prevede misure di
intervento straordinario per i casi di indigenza, bisogno ed
emergenza alimentare, che possono consistere nell'erogazione
diretta di pasti e generi alimentari ovvero nell'organizzazione di
rete di raccolta e ridistribuzione.
L'articolo 2 istituisce presso il Dipartimento regionale tecnico
il fondo rotativo per la progettualità, al fine di consentire
l'accelerazione della spesa per la realizzazione degli interventi
finanziati con le risorse della Politica unitaria di coesione, e la
cui realizzazione sia di competenza degli enti pubblici della
Regione siciliana, degli enti locali e delle società per la
regolamentazione del servizio di gestione rifiuti.
L'articolo 3 stanzia risorse per garantire la copertura
complessiva di tre interventi strategici previsti dal PNRR per la
rete di impianti e per il trattamento dei rifiuti.
L'articolo 4 reca disposizioni che mirano ad incrementare diverse
autorizzazioni di spesa destinata agli interventi da parte della
Protezione civile, conseguenti a dichiarazioni di stato di crisi e
di emergenza regionale e in occasione di calamità pubbliche.
L'articolo 5 dispone l'autorizzazione della spesa di 5 migliaia di
euro, per l'esercizio finanziario 2025, da destinare ad interventi
di manutenzione straordinaria, di efficientamento e di
potenziamento di reti irrigue collettive a valle degli invasi della
Sicilia occidentale.
L'articolo 6 interviene nell'ambito della fissazione di tariffe di
talune prestazioni sanitarie rese dai privati accreditati,
avvalendosi del meccanismo previsto dal comma 322 dell'articolo 1
della legge di bilancio nazionale per il 2025, che consente alle
regioni di aumentare il massimale tariffario di alcune prestazioni.
L'articolo 7 prevede che, allo scopo di incentivare il traffico
aereo negli aeroporti siciliani con un numero di viaggiatori annui
inferiore a 5 milioni, la Regione assume a proprio carico gli oneri
della tassa addizionale comunale sui diritti di imbarco di
passeggeri sugli aeromobili, previa stipula di un accordo con lo
Stato.
L'articolo 8, al fine dell'accrescimento della competitività delle
PMI siciliane sui mercati nazionali ed esteri, prevede
l'istituzione, presso il Dipartimento degli affari
extraregionali, di un fondo, con un'attivazione prioritaria per il
settore agroalimentare.
L'articolo 9 è volto ad incentivare l'accesso alla tutela
giurisdizionale amministrativa rappresentata dal ricorso
straordinario al Presidente della Regione siciliana dello Statuto
speciale, tramite l'abbattimento di una parte dei costi del
contributo unificato.
L'articolo 10 prevede il finanziamento di una borsa di studio del
valore 10.000 euro dedicata alla memoria della studentessa Sara
Campanella, al fine di supportare percorsi di apprendimento
all'estero rivolti a studentesse e studenti dell'Università degli
Studi di Messina.
L'articolo 14, infine, dopo una serie di articoli tecnici, rinvia
alle tabelle A e B che recano le variazioni da
apportare, rispettivamente nello stato di previsione dell'entrata
e della spesa del bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
Onorevoli colleghi, vi invito, man mano, a iscrivervi per gli
interventi sulla discussione generale.
È iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, intanto per associarmi ai colleghi
del Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle naturalmente
abbraccia il Popolo palestinese che, in queste ore, continua a
vivere momenti drammatici con incursioni da parte di Israele e con
un aumento delle vittime di oltre 60.000 persone, uomini, bambini e
donne, ricordiamolo
Presidente, le rinnovo la richiesta di esporre nel Palazzo dei
Normanni un sudario in solidarietà del Popolo palestinese.
Per quanto attiene, invece, le variazioni di bilancio che ci
apprestiamo ad approvare, Presidente, volevo porre l'attenzione in
particolare sull'articolo 1.
Nobilissime le intenzioni del Presidente Schifani di volere
mettere un reddito di povertà ma riteniamo che questa misura sia
assolutamente insoddisfacente rispetto alle domande che ci sono
state e che non troveranno risposta nei confronti del Popolo
siciliano che sta vivendo momenti di crisi mai vista, per via della
crisi energetica, per via del carovita in generale, che le famiglie
sono costrette ad affrontare e non riescono a mettere il pranzo con
la cena.
È previsto un aumento di 8 milioni di poveri in questa nostra
Italia e, naturalmente, la Sicilia non è esente. Una Sicilia che,
da un punto di vista socio-economico, è una Sicilia veramente
degradata, con un tasso di disoccupazione elevatissimo, di cui il
70 per cento riguarda donne e riguarda ragazzi che vanno via da
questa Terra.
Un tessuto socio-economico davvero preoccupante che, naturalmente,
misure come queste impiantate in queste variazioni di bilancio, non
risolveranno.
Presidente, come Movimento 5 Stelle, abbiamo presentato degli
emendamenti modificativi al testo che vanno in due direzioni:
innanzitutto quello di aumentare le risorse perché 5 milioni sono
veramente una miseria, ma anche delle misure aggiuntive che vanno
ad aumentare delle risorse nei confronti degli ultimi, di coloro
che non riescono veramente neanche a curarsi e quindi veramente
degli ultimi. Pertanto, abbiamo fatto un intervento nei confronti
del terzo settore che si prende cura di queste persone, come ad
esempio la Missione Speranza e Carità.
Io mi auguro che quest'Aula possa apprezzare questi emendamenti,
ma rivolgendomi al testo e quindi anche, ad esempio, a misure di
sostegno nei confronti delle aziende, delle piccole e medie
imprese, che vanno assolutamente bene, ma rivolgendomi
all'assessore Dagnino, io rinnovo la richiesta nei confronti di un
intervento da parte dell'IRFIS nei confronti di quelle aziende che
hanno avuto respiro grazie al Covid, ma che grazie alla crisi delle
altre volte non riescono a pagare le rate e quindi io chiedo che
vengano posticipate a fine 2025, il che sarebbe davvero una boccata
d'ossigeno per queste aziende.
Ancora, vorrei fare un accenno al fondo sulla progettualità. Bene,
sono state messe delle risorse a favore dei comuni, ma quello che
veramente serve sono delle cabine di regia con delle competenze
specifiche, perché la maggior parte dei comuni non sono attrezzati
per potere utilizzare e mettere a terra il PNRR che, ahimè, oggi
vediamo andar via, cioè vediamo che vengono cancellate ingenti
risorse perché gli enti locali non sono all'altezza di potere
utilizzare queste risorse e, ahimè, una delle ultime è quella
relativa al raddoppio che avrebbe portato l'alta capacità, perché
sappiamo che l'alta velocità in Sicilia non la vedremo mai più, ma
l'alta capacità, anche l'alta capacità è in grande difficoltà. E,
quindi, su questo chiediamo un intervento specifico da parte di
questo Governo regionale perché è impensabile che ancora oggi si
devono impiegare da cinque a sei ore per fare Palermo-Catania, per
non parlare poi della rete autostradale Ieri abbiamo assistito
all'ennesimo Far West, un inferno, sei ore per rientrare a Palermo
dopo un weekend di festa. I cittadini palermitani, ma anche i tanti
turisti, e io mi chiedo è davvero una vergogna Questo Governo
regionale parla di Ponte sullo Stretto e i nostri cittadini restano
sei ore imbottigliati sulla Palermo-Catania. Per questo motivo ho
depositato una richiesta di audizione urgente in IV Commissione;
spero, assessore per le infrastrutture, che è sempre puntuale,
sempre attento, ma non possiamo più accettare che i nostri
cittadini restino sei ore imbottigliati perché ci sono due tappi,
uno all'altezza di Bagheria e uno più avanti ad Altavilla; è
impensabile una cosa di questo tipo, è una vergogna e non è un
biglietto da visita per i nostri turisti.
PRESIDENTE. Chiedo a uno dei Segretari d'Aula, magari l'onorevole
Sciotto, se può venire qui al banco a darmi una mano. Grazie.
È iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
Man mano, colleghi, registratevi, perché poi, fra una decina di
minuti, chiuderò le registrazioni.
BURTONE. Presidente, io intervengo sul merito di alcuni articoli
che sono presenti in questo disegno di legge. Un disegno di legge
che è stato presentato con una certa enfasi nelle settimane scorse
e che invece non presenta quelle caratteristiche che erano state
più volte declamate.
Il primo tema riguarda quella iniziativa che il Presidente prima e
poi gli assessori hanno annunciato e che riguarda la solidarietà
sociale. Devo dire che la denominazione data al provvedimento ha
una caratteristica che, a mio parere, non sempre io credo si possa
utilizzare, però il riferimento è quello di dire - come pubblica
amministrazione regionale - che si vuole intervenire per dare
sostegno alle comunità più deboli, a quelli che sono in difficoltà
di natura economica.
Gli annunci fatti avevano creato qualche aspettativa in più nelle
nostre comunità, più volte si è detto è un provvedimento che
tenterà di sostituire, anzi di sostituire al meglio, quello che è
il reddito di cittadinanza che il Governo Meloni ha voluto togliere
in gran parte nelle nostre realtà. I risultati mi sembrano,
Presidente, molto modesti. Si era parlato di una platea abbastanza
ampia, io credo che per le risorse che si sono state messe, il
risultato sia abbastanza limitato, parziale. Ma quello che più crea
anche qualche perplessità sono le modalità. Il reddito di
cittadinanza aveva una caratteristica, la possibilità che quelle
risorse venissero diluite nel tempo, durante l'anno, mentre qui si
è voluto fare un intervento che, di fatto, concentra queste
risorse, le attribuisce soltanto ad una parte piccolissima della
nostra comunità. Le aspettative che erano state create erano tante,
la delusione è altrettanta. È una delusione che abbiamo avvertito
soprattutto... signor Presidente, stiamo parlando veramente del
reddito che dovrebbe...
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, ha ragione.
Chiedo ai colleghi in fondo...
BURTONE. Ma anche a quelli davanti, Presidente
PRESIDENTE... all'assessore, chiedo ai colleghi in fondo se è
possibile fare meno brusio e, se ci devono essere interlocuzioni,
di farle fuori dall'Aula, così possiamo ascoltare l'intervento
dell'onorevole Burtone e degli altri colleghi che man mano
interverranno.
Grazie.
BURTONE. Presidente, riprendo dicendo che le aspettative erano
tante, la delusione è altrettanto cocente. Io che sono sindaco di
una comunità pensavo che soprattutto l'assistenza che viene data
dai nostri Uffici potesse trovare una risposta anche in queste
risorse e invece l'intervento è limitatissimo, indubbiamente verso
persone che hanno necessità, però ci si aspettava molto di più e,
soprattutto, questo si era fatto intendere all'opinione pubblica
siciliana.
Risultati quindi molto modesti, limitati, che hanno deluso tanti
che si trovano con problemi veri e questi sono, innanzitutto,
quelli che avevano una copertura determinata dal reddito di
cittadinanza che, in maniera assolutamente irrazionale, il Governo
nazionale ha voluto togliere come provvedimento nell'azione
governativa.
Infine, l'altra considerazione riguarda, Presidente, alcune
risorse che sono state appostate per i problemi che riguardano
l'irrigazione.
Presidente, io la prego, io posso smettere e lasciamo i colloqui
qui alla Presidenza.
PRESIDENTE. Colleghi, allora, sospendo l'Aula per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 15.59, è ripresa alle ore 16.00)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. La seduta riprende.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, ritengo
davvero fastidioso, nel mentre che i colleghi fanno degli
interventi, che il Governo, chi è presente in Aula almeno dovrebbe
avere la decenza di ascoltare quelle che sono le valutazioni da
parte di colleghi che intervengono dal pulpito, proprio per cercare
di poter dire al Governo quelle che sono le cose di questa manovra
che non vanno, questo io lo definisco rispetto, rispetto di Aula.
Nello stesso tempo, Presidente, non posso che iniziare
l'intervento riprendendo quello che, ovviamente, è stato
l'intervento precedente dell'onorevole Burtone sull'ordine dei
lavori perché noi come Gruppo del Partito Democratico abbiamo posto
in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, proprio la
settimana scorsa, la discussione della mozione su quello che è un
tema abbastanza importante ed un tema che, ovviamente, è un tema a
livello mondiale, internazionale e quest'Aula, secondo me, farebbe
bene nel più breve tempo possibile a calendarizzare e a discuterlo.
Bene, noi ci stiamo apprestando, Presidente Di Paola, a questa
mini variazione di bilancio perché poi sappiamo che nelle prossime
settimane, a luglio, dobbiamo affrontare un'altra puntata di
variazioni di bilancio, ed essendo l'assessore Dagnino presente in
Aula, dobbiamo capire quando lui porterà il rendiconto, quali
saranno le somme a disposizione che ha questo Governo regionale
oltre a questi 50 milioni di euro per affrontare la manovra a
luglio, e sono tanti gli interrogativi, Presidente Di Paola, su
questa variazione perché ci sono sicuramente delle osservazioni che
bisogna immediatamente fare e lo dico perché una è che ci sono
tantissime urgenze ma ce n'è una, qua c'è l'Assessore per la Salute
che, ovviamente, per quanto riguarda la sanità, e mi riferisco a
quello che è il tema delle liste d'attesa della sanità, della
carenza strutturale dei medici e infermieri e, soprattutto, anche
un altro aspetto, quello che riguarda anche la prevenzione degli
incendi perché noi, ricordo a quest'Aula Presidente Di Paola,
sarebbe auspicabile che ci fosse un po' più di silenzio dentro
quest'Aula e lo chiedo per cortesia, nel rispetto non mio ma degli
altri colleghi che stanno intervenendo e che devono intervenire.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, lei ha perfettamente ragione, io
vedo, ripeto, agli assessori cortesemente chiedo o di stare seduti
tra i banchi del Governo oppure se si deve interloquire con i
deputati di maggioranza di interloquire fuori dall'Aula e mi
riferisco in questo momento, assessore Amata, la prego con
l'onorevole Tomarchio, se dovete interloquire, di andare fuori
dall'Aula, cortesemente, io ve l'ho chiesto più volte non voglio
capannelli di deputati all'interno dell'Aula. Grazie.
Prego, onorevole Catanzaro.
CATANZARO. Sì, Grazie Presidente, continuando proprio su quella
che è la prevenzione degli incendi che noi già mesi fa abbiamo
affrontato e ci ritroviamo sempre ad affrontare in prossimità di
quello che è il periodo estivo, cioè il momento in cui, diciamo,
c'è il più rischio dell'incendio.
L'altra osservazione che mi sorge spontanea è quella degli
interventi per fronteggiare la crisi in agricoltura, signor
Presidente, noi prevediamo di spendere cinque milioni di euro per
la manutenzione straordinaria, potenziamento delle reti irrigue a
valle della Sicilia occidentale.
Da questa relazione dell'Assessore per l'agricoltura apprendiamo
che si tratta di lavori urgenti ma che si sono conclusi da quattro
mesi. Abbiamo addirittura fatto delle audizioni e le abbiamo fatte
proprio in queste settimane perché il tema della crisi idrica, che
non è soltanto sull'idropotabile ma è un tema ricorrente
soprattutto nel comparto agricolo ed è un tema che ci portiamo
dall'anno scorso, quindi questo Governo cosa fa? Ogni anno
ripropone sempre le solite problematiche a carattere d'urgenza ma,
di fatto, non c'è una programmazione rispetto a quello che il
Governo vuole fare perché i problemi sono gli stessi, i problemi ce
li ritroviamo sempre allo stesso punto
Proprio qualche giorno fa, con i colleghi, abbiamo proposto per
l'ennesima volta un emendamento che riguarderà la sospensione dei
canoni irrigui, ci ripresenteremo, perché è chiaro, è chiaro che
ripresenteremo, ci sono province ne cito due: quella di Ragusa e
quella di Agrigento che in questo momento i lavoratori dei consorzi
di bonifica da quasi cinque mesi non percepiscono stipendi e che
minacciano l'agricoltura, questi lavoratori non avendo più lo
stipendio non possono andare a lavorare. Quindi, oltre al danno la
beffa, cioè abbiamo un problema sulla crisi idrica in agricoltura
per gli invasi che non funzionano dove non c'è una programmazione,
che l'acqua si perde a mare e c'è da almeno due anni questo
problema e, nello stesso tempo, abbiamo il problema dei lavoratori
che da quattro mesi non percepiscono lo stipendio e che, quindi, è
una lotta tra poveri, quindi è una lotta dove ci ritroviamo molte
province in questo modo
Altro tema che emerge è quello del sostegno alle imprese che
esportano, su questa follia dei dazi ogni giorno c'è sempre una
novità e le imprese prima ancora che dai dazi saranno travolte
dalla incertezza di questi dazi.
Presidente Di Paola, ci sono delle norme che sicuramente su questa
variazione di bilancio hanno delle fragilità per cui quello che
chiediamo al Governo, perché come Gruppo del Partito Democratico
abbiamo presentato diversi emendamenti, ringrazio ovviamente
l'onorevole Lantieri e la mia collega che diciamo mi supporta
LANTIERI. È interessantissimo
CATANZARO. Sono diversi gli emendamenti che abbiamo presentato,
perché riteniamo che questa variazione di bilancio per come è stata
affrontata in Commissione con carattere d'urgenza su temi nello
stesso tempo dell'urgenza, ci sono cose che sicuramente possono
essere traslate e portate nella manovra che andremo a fare a luglio
e magari inserire altri argomenti che hanno validità, argomenti che
hanno, ora, in questo preciso istante, carattere d'urgenza.
Ritengo che come Gruppo parlamentare del Partito Democratico in
Commissione Bilancio abbiamo affrontato questi temi, domani ci
appresteremo al voto dell'Aula su questi articoli, sicuramente ci
sono delle riflessioni e delle valutazioni da fare, sicuramente il
Governo regionale ancora una volta ci deve fare comprendere qual è
il criterio e qual è l'idea di certe urgenze che ci sono qua in
Sicilia, l'ho detto poco fa sulla sanità dove abbiamo una
situazione davvero che continua ad essere drammatica, una
situazione dove, per carità, già l'ho detto anche qualche settimana
fa alla presenza dell'Assessore che lo è da pochi mesi, però, lo
continuiamo a dire e questo Governo regionale ancora non ha
prodotto nulla dal suo insediamento su quello che è il tema del
diritto alla salute e su questo faremo una battaglia Presidente Di
Paola.
E quindi, io ritengo che domani dovremmo anche capire sulla norma
dell'addizionale, che non ci convince Presidente Di Paola, sui
diritti di imbarco perché ci sono delle cose che dobbiamo andare a
guardare nello specifico, assessore Dagnino.
Io ritengo che domani dovremmo, a viso aperto, capire e
comprendere quali sono le cose che possono rimanere all'interno di
questa manovra, e ci possono essere delle cose che il Governo,
secondo me, potrebbe tranquillamente, come ho già detto, metterle
tra due, tre settimane, perché non sono cose che hanno un carattere
d'urgenza.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro. È iscritto a parlare
l'onorevole De Luca Cateno. Prego, onorevole.
DE LUCA Cateno. Presidente, onorevoli colleghi, Governo. Abbiamo
avuto modo di fare un'analisi di questo disegno di legge, di questa
variazione urgente, e vogliamo fare una riflessione su quelle che
sono state le tematiche sulle quali si è concentrato il Governo, e
anche su qualche altra che riteniamo altrettanto urgente.
E la prima tra tutte, affrontando ora la fase estiva, è quella di
mettere in condizione i consorzi di bonifica di poter erogare i
servizi e, quindi, evitare anche alibi a quelli che possono essere
comportamenti più o meno legittimi, in una fase che richiede da
parte di tutti senso di responsabilità. E, quindi, chiedo al
Governo che, nell'ottica delle variazioni urgenti, venga fatta una
riflessione e anche una dovuta soluzione venga individuata per
affrontare serenamente quella che è una fase che, comunque, non può
che essere approntata con tutte le cautele del caso.
Ringrazio il Governo per quella che è, intanto, una sensibilità
che sta dimostrando su alcune tematiche delicate, e qui, dico
all'assessore Dagnino e al Presidente Schifani, probabilmente c'è
un tentativo di scavalcare a sinistra alcuni temi.
Il primo articolo, è chiaro, l'abbiamo voluto anche noi, l'abbiamo
votato, quello che comunque è un sostegno per le famiglie in stato
di indigenza. Quindi, ben venga un ulteriore contributo per
l'intervento contro la povertà e l'esclusione sociale.
Sull'articolo 2, noi siamo favorevoli affinché vengano messe in
condizioni di poter progettare, accelerare la spesa, che è un tema
che ci riguarda, nei palazzi municipali, ma anche per quanto
riguarda le SRR, ci troviamo noi con impianti di area vasta che
sono fermi al palo, perché mancano le risorse per la relativa
progettualità. Quindi, le risorse sono state articolate in questa
direzione, quanto meno consentono di poter affrontare una delle
questioni che, in negativo, ha segnato molte realtà municipali e
anche le SRR.
Sull'articolo 3, io dico grazie al Governo che ha avuto la
sensibilità di prevedere il cofinanziamento di opere importanti,
che riguardano la città di Messina e riguardano la città di
Palermo. Come è stato ben evidenziato nella norma, servono delle
somme per co-finanziare dei progetti per i quali già ci sono stati
i finanziamenti erogati. Ci sono le gare d'appalto ferme, perché
manca questa quota che non è dovuta, lo voglio precisare ai
colleghi, a un errore di valutazione ma semplicemente perché, nel
rimpallo delle autorizzazioni, soprattutto quelle ambientali, sono
passati quattro anni e in quattro anni sono usciti tre prezziari
regionali per quanto riguarda quelle che sono poi a base di calcolo
per realizzare le opere. E questo problema si è riscontrato nelle
SRR di Messina, ma si è riscontrato anche nelle SRR di Palermo.
Sostanzialmente, si stanno mettendo circa dodici milioni per
sbloccarne esattamente cinquantacinque. Quindi, è ovvio che qui il
Governo ha fatto una valutazione corretta, per arrivare a un
risultato importante per quello che è il ciclo dei rifiuti.
Sugli articoli 4 e 5 non ci sono dubbi che le risorse che state
mettendo ora per affrontare l'emergenza idrica, e anche sul fronte
dell'agricoltura, è comunque un'azione meritevole e soprattutto la
state anche facendo in un momento che può consentire di evitare gli
effetti negativi che abbiamo registrato l'anno scorso.
Poi sul tema dei laboratori d'analisi, beh, qui credo che l'azione
del Governo sia anche un po' temeraria; se da questo punto di
vista volete dare una risposta concreta, vi dico bene, ben vengano
le azioni temerarie; e comprendo anche la copertura finanziaria
solo per il 2025, perché quando poi si rischia di tirare troppo la
corda nella copertura triennale - perché io ho sempre battuto su
questo principio, la copertura triennale su certe risorse - qui
vedo che è solo per il 2025, quindi penso che sia un tema,
assessore Dagnino, che avrete affrontato con le giuste cautele ed
evitare di tirare troppo la corda, considerato che siamo in terreno
minato.
Beh, poi questa all'articolo 8 è una norma avveniristica. Credo
che siamo probabilmente una delle prime Regioni che si vuol fare
carico di quelle che sono dinamiche macroeconomiche che sono
collegate ai dazi; quindi, colgo con piacere quello che è già
comunque - al di là della somma - intanto il principio: cioè è la
Regione che si occupa di cercare di tutelare, comunque, il "made in
Sicily" e questo è fondamentale.
L'articolo 9: sì, era uno sbarramento sociale quello di potere
fare dei ricorsi per la giustizia amministrativa e di conseguenza
prevedere, per chi non se lo può permettere, un sostegno che possa
consentire a tutti un ingresso ad una giustizia giusta.
Sull'articolo 10, ovviamente, un plauso, perché comunque è un
segnale chiaro nei confronti di una deriva, che vede sempre di più
fenomeni che vanno combattuti su tutti i fronti; quindi la borsa di
studio in onore di Sara Campanella è sicuramente un segnale chiaro
di sensibilità.
Non è che possiamo dire che non ci sono altre urgenze, perché
saremmo ipocriti nel ribadirlo. Però, quello che in ogni caso
diventa fondamentale in questa proposta di variazione è che, quanto
meno, le misure che sono state individuate hanno effettivamente il
carattere dell'urgenza, vuoi perché ci troviamo di fronte a
tematiche che bisogna giocare in anticipo con la prevenzione, vuoi
perché ci sono tematiche, come l'accelerazione della spesa, che va
affrontata concretamente con risorse, vuoi poi perché ci sono delle
importanti risorse sul ciclo dei rifiuti che vanno messe subito a
sistema e quindi sbloccare le relative gare d'appalto.
Quindi, in relazione a quello che è il contenuto, Presidente - e
concludo - io le annuncio e annuncio al Governo che se questo
rimane il testo che oggi viene proposto all'Aula, per le
motivazioni che ho articolato e che ho evidenziato, il Gruppo Sud
chiama Nord esprime il proprio sostegno a questa manovra. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Io ora ho come iscritti a
parlare - cerco di far parlare un iscritto di maggioranza e uno di
opposizione - l'onorevole Safina e poi gli onorevoli Pace,
Giambona, Cambiano e Sunseri. Prego, onorevole Safina.
SAFINA. Presidente, onorevoli colleghi, Governo, devo dire la
verità, ho ascoltato con attenzione l'intervento di chi mi ha
preceduto e, al di là di alcune norme, che sono norme e proposte di
buon senso, non condivido l'impatto che avrà questa manovra
complessivamente, perché alcune delle proposte ivi contenute sono
dei meri spot.
Due milioni di euro - assessore Dagnino - per aumentare la
competitività nei mercati nazionali e stranieri delle imprese
siciliane. Se voleva essere la proposta per compensare le imprese
siciliane, soprattutto quelle dell'agroalimentare e che, quindi,
sono fortemente proiettate all'export per contrastare, appunto, i
dazi con 2 milioni di euro, probabilmente, a queste imprese daremo
solo le noccioline, non servono a niente
Se magari spendessimo questi 2 milioni di euro per interventi più
proficui, sarebbe sicuramente meglio, per migliorare la qualità del
lavoro nelle nostre imprese, per esempio per ridurre i costi
energetici delle nostre imprese, che è una manovra che manca - più
volte ne abbiamo parlato - le imprese siciliane soffrono un caro
energia come nessun'altra Regione nel resto del Paese; ebbene, noi
ancora non siamo riusciti a introdurre alcuna misura, tra le tante
che avete proposto, tra le tante che quest'Aula ha anche approvato,
non c'è alcuna misura che riesce a contrastare il caro energia
delle imprese siciliane
Ci appresteremo a votare, non so che fine farà, penso dopo questo
disegno di legge, questa variazione di bilancio, le aree
semplificate, la Zes, ma non sono quelle le norme che migliorano la
competitività delle nostre imprese: bisogna veramente investire su
una politica industriale di ampio respiro, cosa assente, la grande
assente della politica di questo Governo e, quindi, ci sono spot.
Poi ci sono norme che possono scriversi anche meglio, ci auguriamo
che il Governo voglia ascoltare i consigli che proverranno dalle
opposizioni, in particolare mi riferisco allo sgravio della tassa
di imbarco.
Noi come Gruppo del Partito Democratico abbiamo presentato una
norma analoga che prevedeva una copertura simile, 6 milioni di
euro, io mi permetto di dire, però, che per esempio i 2 milioni di
euro per il 2025 non serviranno a nulla Assessore, perché - lei
sicuramente lo saprà, sarà incorso in una svista - le compagnie
aeree hanno già programmato le stagioni, quindi impegnare questi 2
milioni di euro sul 2025 non produrrà alcun incremento di tratte
per la Regione siciliana, perché le stagioni cosiddette estiva,
autunnale e invernale già sono state programmate e i vettori hanno
già impegnato gli aerei dove dovevano impiegarli, hanno già scelto
quali rotte faranno e, dunque, con questi 2 milioni di euro non
produrremo alcun vantaggio concreto
I 6 milioni di euro per il 2025 ed il 2026 correggendo,
probabilmente, qualche vizio tecnico sono una buona norma,
soprattutto per gli aeroporti minori, ma anche lì, però, quella che
manca è una politica strategica: più volte il Presidente Schifani
si è occupato dell'aeroporto di Palermo, del quale non possiede la
Regione siciliana alcuna quota, ma poche volte si è occupato
dell'aeroporto di Comiso e dell'aeroporto di Trapani,
dell'aeroporto di Trapani pochissimo, bisogna dire del quale è
proprietario al 99,99 per cento la Regione siciliana.
Ebbene, noi ci attendiamo ancora che venga messa in campo la
strategia per il polo aeroportuale della Sicilia occidentale e per
il polo aeroportuale la Sicilia orientale, probabilmente
all'interno di una costruzione di ingegneria societaria di alto
livello sarebbe più facile programmare interventi che possono
essere anche produttivi, evitando anche le polemiche che hanno
contraddistinto e che hanno condotto alle dimissioni del presidente
di Gesap. E questo è solo uno dei temi.
E, poi, la questione della crisi idrica, mi dispiace che non ci
sia l'Assessore Barbagallo; guardi, tra gli interventi previsti ho
letto che ci sono molti interventi su bacini irrigui della Sicilia
occidentale - in particolare ne abbiamo parlato anche con il
collega Sunseri, Caccamo e diga Trinità, la diga di Caccamo e la
diga Trinità - ebbene, oggi gli agricoltori di quei bacini irrigui
non hanno bisogno di interventi sulle condotte, che servono, ma
hanno bisogno di risorse, perché nel bacino della diga Trinità ci
sono cinquecentomila litri d'acqua: non ci innaffi nemmeno un
giorno
E, allora, quando andrò a fare la condotta ma non avrò l'acqua
perché è tutto l'inverno che la sverso, perché si è creato un
cortocircuito tra il Ministero e l'Assessorato, con gravi
responsabilità del Governo regionale che non può scaricarle sui
funzionari, perché se ogni qualvolta accade una cosa la colpa è dei
funzionari ma fate un'altra cosa, lasciateli questi banchi, non
serve il Governo La guida politica siete voi, non potete ogni
volta giocare allo scaricabarile sui funzionari, perché altrimenti
la guida politica è come se dicesse che non vale niente; invece la
guida politica c'è, siete voi, siete stati scelti dai cittadini e
dovete esercitare le funzioni che i cittadini vi hanno demandato
E allora, è inutile parlare di interventi sulle condotte, quando
probabilmente cesseranno decine e decine di attività di impresa
agricola di grande qualità nei territori poc'anzi citati: c'è
bisogno di risorse per far sì che quelle imprese possano
sopravvivere, non servono centinaia di milioni di euro, servono
pochi milioni di euro ed è quella l'urgenza Oggi l'urgenza - visto
che non c'è acqua - non è riparare la condotta, è soddisfare
bisogni esistenziali di quelle imprese e poi riparare la condotta,
e poi consentire che non si sprechi più l'acqua, ma tutto questo
non c'è, perché è una manovra che procede per spot.
Io, al contrario di quello che diceva il collega, onorevole Cateno
De Luca, penso che questi 55 milioni di euro circa vadano spesi
presto ma bene e dunque deve essere quest'Aula a riscrivere questa
variazione di bilancio in modo tale da potere soddisfare bisogni
reali dei cittadini siciliani e non esigenze politiche di questo
Governo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina. È iscritto a parlare
l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.
PACE. Grazie, Presidente, chiaramente il mio intervento è un po'
diverso rispetto agli interventi che mi hanno preceduto dai banchi
dell'opposizione, ognuno fa il proprio mestiere, i colleghi
dell'opposizione fanno apparire come se tutto fosse nero e come se
questo Governo non avesse alcun merito, invece sui tanti risultati
che sta portando avanti il Governo della Regione e la coalizione di
centrodestra potrei soffermarmi su un dato oggettivo: in meno di
tre anni, mi pare, che stiamo abbattendo quasi del tutto il nostro
disavanzo
Ci sono dei dati che non li dirama l'onorevole Pace ma sono dei
dati di livello nazionale dove la crescita del PIL, addirittura, è
in controtendenza in termini positivi non soltanto nei confronti di
tutte le altre Regioni d'Italia ma proprio rispetto anche al dato
nazionale.
Così come anche l'indice occupazionale o i rating sono dei dati
oggettivi che non diamo noi e che sono in forte crescita, ma su un
dato vorrei soffermarmi: il Governo della Regione, il 15 aprile, ha
inviato al nostro Parlamento una manovrina e lo ha potuto fare
perché il Governo e questo Parlamento, entro il 31 dicembre del
2024, abbiamo complessivamente fatto tra Parlamento - intendo
maggioranza e opposizione - un'opera meritoria di programmazione,
approvando l'atto politico per eccellenza, che è la manovra
finanziaria, non più come si faceva il 30 di aprile dell'anno
successivo ma lo abbiamo fatto entro il 31 dicembre dell'anno in
corso, che è il grande merito del Governo e del Parlamento, tant'è
che oggi noi stiamo discutendo su una manovrina aggiuntiva, la
prima, inviataci ripeto il 15 di aprile, soltanto perché ci
ritroviamo con gli strumenti finanziari approvati in tempo utile.
È chiaro che con questa manovra di cinquanta milioni né il
Governo, né la maggioranza, né l'opposizione possono risolvere
tutti i problemi della Sicilia ma è un'opera meritoria del Governo
di mettere altre risorse - e, così come annunciato, penso che nelle
prossime settimane, Assessore Dagnino, ci sarà una manovra ancora
più importante - per mettere liquidità nella nostra Regione e
tentare di risolvere alcune tematiche importanti.
Eppure, io mi voglio legare a qualche intervento degli amici
dell'opposizione, premetto che condivido per intero l'impostazione
di questo articolato proposto dal Governo, ma le mie penso che
possano essere anche delle iniziative da programmare per la
prossima manovra finanziaria. Qualcuno parlava poco fa di un tema,
io per l'ennesima volta, assessore Dagnino, ritengo che sia "Il"
tema, che oltre a quello della sanità - e in Commissione Sanità'
stiamo lavorando braccio a braccio con l'assessore Faraoni per
arrivare, spero presto, a una nuova rete ospedaliera - il tema per
eccellenza della nostra Sicilia, caro onorevole Venezia, credo che
sia l'emergenza siccità e la crisi in agricoltura.
Non con questa manovra, onorevole Safina, riusciremo a risolvere,
però dei segnali sono arrivati con degli appostamenti di circa 5
milioni di euro, e non possiamo rimanere sordi al grido di dolore
che ci arriva dai dipendenti dei consorzi di bonifica, lo diceva
poco fa l'onorevole Catanzaro.
Nelle more di una riforma dei consorzi di bonifica, non possiamo
non ascoltare i dipendenti dei consorzi di bonifica che non
ricevono lo stipendio da oltre 4 mesi. Dietro un dipendente dei
consorzi di bonifica c'è una famiglia, molto spesso monoreddito,
che ha a che fare con le rette universitarie dei figli, che ha
delle bollette, come tutte le famiglie, da pagare. Molti di questi
dipendenti non possono più andare nemmeno nei posti di lavoro
perché non hanno liquidità nemmeno per fare il pieno o comunque per
fare carburante alla macchina. E in tutto questo, andiamo a
danneggiare ancora una volta il settore agricolo.
Ritengo, assessore Dagnino, vista l'assenza dell'assessore
Barbagallo, che sulla prossima manovra finanziaria di luglio
dobbiamo trovare quei fondi per affrontare questa annata siccitosa
che si presenta ancora più grave rispetto alla scorsa stagione
estiva, perché mentre la scorsa stagione estiva è stata vissuta da
tutti, dalla politica, dagli agricoltori e dai cittadini, come se
fosse una cosa che è capitata, una maledizione che è capitata nel
2024 e che non capiterà più, quest'anno purtroppo la stagione delle
piogge è stata ancora più impietosa nella nostra Sicilia,
particolarmente nella zona occidentale, e ci ritroviamo con gli
stessi problemi di approvvigionamento delle dighe dell'anno scorso,
ma con un gap che non siamo riusciti a recuperare perché l'anno
prima gli invasi erano diciamo pieni; quest'anno ci ritroviamo, lo
ha detto poco fa anche l'onorevole Safina, con gli invasi vuoti.
A me piange il cuore quando vediamo che gli invasi sono vuoti,
giustamente si pensa addirittura a opere forse faraoniche, come i
dissalatori, e vediamo alcuni fiumi, che mentre parlo in questo
Parlamento, continuano a scorrere al mare, uno su tutti il fiume
Verdura, che potrebbe immagazzinare oltre 30-40 milioni di metri
cubi di acqua e che potrebbe risolvere i problemi non soltanto di
un territorio ma probabilmente di mezza Sicilia, e ancora noi
cincischiamo con lo studio di fattibilità, si fa, non si fa, seppur
abbiamo appostato delle somme in bilancio.
Così come non possiamo, assessore Dagnino, dire agli agricoltori
che non possono irrigare e non poter raccogliere i loro frutti, ma
vedere i loro agrumeti, i loro frutteti essiccare, e dire loro di
pagare pure l'acqua
Avevo chiesto al Governo, in questa manovra, se era possibile
sospendere i canoni irrigui. Se in questa manovra non è possibile,
attraverso un emendamento, vediamo se lo può fare l'assessore
Barbagallo anche con un atto amministrativo.
Abbiamo presentato un ordine del giorno, condiviso da tutte le
forze del Parlamento perché, comunque, non possiamo dire ai
cittadini: non è colpa nostra, va bene, non abbiamo l'acqua per
poterti irrigare ma, comunque devi pagare il canone ai consorzi di
bonifica
Credo che la Regione debba e possa fare qualcosa In ultima
analisi, non so se dobbiamo farla ora o con un'altra manovra, la
Sicilia non è soltanto la Terra dell'agricoltura ma è anche la
Terra del turismo - non tocca a me difendere l'assessore Amata, il
suo Assessorato - ma se dobbiamo affrontare una stagione turistica
(ieri ascoltavo delle interviste e in Sicilia attualmente c'è
overbooking, significa che tutte le strutture stanno lavorando)
penso che la Regione debba fare qualcosa in questo momento perché
se lo facciamo in una manovra di luglio, di agosto penso che sia un
po' tardi.
Quindi, trovare uno strumento finanziario, se non è questo,
vediamo di trovarlo comunque prima della manovra di luglio, per
dare una boccata d'ossigeno, non soltanto ai comuni, ma a tutti
quegli enti che collaborano con la Regione ai fini turistici.
Deposito l'ordine del giorno che - sottolineo - non è mio, lo
lascio agli atti, è un ordine del giorno condiviso da tutte le
forze del Parlamento sia di maggioranza che di opposizione. Grazie,
Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pace. È iscritto a parlare
l'onorevole Cambiano. Ne ha facoltà.
CAMBIANO. Presidente, Governo, colleghi, certo quella
rappresentata dagli esponenti di maggioranza è una Sicilia ideale
Quella in cui c'è un overbooking in tutte le strutture ricettive e
quindi un flusso turistico ingente che però cozza con la mancanza
di servizi.
Onorevole Pace, al di là di tessere le lodi rispetto a un PIL in
incremento, a un'economia florida, quello che denoto, purtroppo, è
un continuo rincorrere emergenze perché, dopo aver citato dei dati
economici positivi, lei stesso fa un appunto sulla grave crisi del
settore agricolo, sul rischio desertificazione e su cosa sia
possibile fare e su cosa non sia stato fatto.
Ma di chi è la responsabilità? Perché la politica perde di
credibilità? Perché la colpa è sempre di qualcun altro, perché la
colpa è di chi c'era prima
E siccome questo Governo di destra, di centrodestra, di
destracentro - come lo si vuole definire - governa questa Regione
da sette anni e siccome la programmazione rispetto ad invasi,
condotte, dighe, bacini, manutenzione doveva essere effettuata,
programmata e ciò non è stato fatto, probabilmente bisognerebbe
fare un mea culpa e non solo propaganda politica, e non solo
propaganda politica
È una misura, da chi ieri definiva questo Presidente un ologramma,
adesso ne tesse le lodi rispetto anche a una manovra correttiva, a
una manovra o manovrina - come è stata definita - di 50 milioni di
euro.
Ma cosa risolve? Prende atto che necessitano delle norme per il
contrasto all'indigenza quando da questi banchi si criticava una
misura come il reddito di cittadinanza, anzi si è colpevolizzata e
si è puntato il dito contro quella misura, adesso ci si rende conto
che si deve correre ai ripari; una somma irrisoria, una somma che
serve a ben poco rispetto alle reali esigenze della nostra Terra.
L'onorevole Pace parlava di overbooking ma non parlava della
mancanza di servizi.
Stamattina, un intervento del collega Sunseri ha denunciato quello
che accade nelle nostre strade o autostrade con lavori che si sa
quando iniziano e non si sa quando finiscono Ma lo sapete di chi è
la responsabilità? È sempre di qualcun altro, perché il presidente
Schifani attribuisce le responsabilità ai sub-commissari che nomina
lui
Lo sapete quali emergenze vive questa Terra? Vive l'emergenza dei
rifiuti. Lo sapete chi è il commissario? Il presidente Schifani.
L'emergenza idrica, lo sapete chi è il commissario? Il presidente
Schifani. Però la responsabilità è sempre di qualcun altro, la
responsabilità è sempre di chi c'era prima
E allora perché la gente non riesce più ad appassionarsi ed è
veramente disaffezionato e si allontana dalla politica? Perché si
dice tutto e il contrario di tutto, perché non c'è più credibilità
istituzionale rispetto a tante emergenze che i siciliani vivono.
Mentre qualcuno racconta un'economia florida, chi vive il
territorio racconta una turnazione idrica in alcune province
siciliane con l'acqua che arriva a distanza di 10-15 giorni, il
pignoramento dei conti dei comuni ad esempio da parte di Sicilia
Acque.
L'acqua, l'acqua è un tema d'attualità, purtroppo. Provengo da una
provincia che in queste ore è stata riportata alla ribalta rispetto
a delle inchieste, il plauso alla Magistratura e alle Forze
dell'ordine che stanno facendo emergere uno spaccato inquietante.
Ecco, su un bene come l'acqua è mancata purtroppo l'etica, quello
che continua ad allontanare la gente dalla politica.
Noi continuiamo a rincorrere emergenze, noi continuiamo a far sì
che manchi la programmazione e se parliamo di emergenza idrica,
parliamo di emergenza in agricoltura, di rischio desertificazione,
parliamo di caro energia, in questo momento, Presidente, l'ENI, un
colosso dell'energia, estrae gas naturale al largo delle nostre
coste e grazie ad un'iniziativa parlamentare sposata anche dal
Movimento Cinque Stelle parte di quelle royalties andranno ai
comuni. Peccato, però, che probabilmente si rischia che quelle
risorse non arrivino mai ai comuni e nemmeno alle categorie che
hanno sofferto più il pregiudizio di questa estrazione, perché il
giacimento è a cavallo delle acque territoriali e continentali,
quindi a cavallo delle 12 miglia e probabilmente tutte le royalties
dovrebbero essere versate al Governo nazionale. Ecco, il presidente
della Regione potrebbe tutelare gli interessi di questa Terra,
potrebbe far sì che quelle royalties, che rischia di perdere,
vadano a sostegno dei comparti produttivi della marineria e della
pesca di quelle imprese per contrastare il caro energia.
La maggioranza racconta una Sicilia che probabilmente esiste solo
in qualche titolo di giornale, perché il Movimento Cinque Stelle
scenderà in piazza, giorno 15 giugno, per tutelare il diritto alla
salute.
Ci siamo già scordati gli scandali purtroppo della sanità, ci
siamo scordati quello che alcuni nostri concittadini sono costretti
a vivere rispetto a liste d'attesa interminabili, a una
riorganizzazione della rete ospedaliera che tarda ad arrivare, ai
medici che mancano, agli infermieri che non ricevono a volte le
spettanze per il lavoro straordinario prestato. Eppure, le
emergenze sono tante in questa Terra e questa manovra avrebbe
potuto affrontare anche un'altra emergenza, quella dei lavoratori
contrattisti, più di dodicimila persone che sono impiegati negli
enti locali che aspettano da anni dopo la stabilizzazione degli
ASU, grazie al lavoro di questo Parlamento, potrebbero dare una
grande mano d'aiuto agli enti locali e potrebbero dare serenità
alle loro famiglie, perché fra poco il personale che ha prestato
servizio per diciotto anni, per vent'anni negli enti locali, andrà
in pensione, se dovesse andare in pensione, veramente con una
miseria che non sarà sufficiente a sostentare le proprie famiglie
Ecco, vedo un Governo scollato dalla realtà, vedo una maggioranza
che naviga a vista e che è più interessata a quella che è la
gestione dei sottogoverni e la gestione di equilibri precari.
Io spero, Assessore, che si apra un dialogo con le forze di
minoranza, perché anche noi siamo stati democraticamente eletti e
pensiamo di poter rappresentare esigenze territoriali e collettive
che possono tornare utile a questa Terra e a questo Governo.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano. È iscritto a parlare
l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
Poi l'onorevole Abbate e, a seguire, l'onorevole Saverino.
GIAMBONA. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, Governo. Non ci
metterò tanto tempo a rappresentare il mio giudizio negativo
rispetto a questa manovra, a questa variazione, perché è evidente,
Presidente dell'Assemblea e colleghi, che se continuiamo a trattare
con carattere di urgenza quelli che sono argomenti centrali, vitali
per la nostra società e per la nostra economia è evidente che non
c'è pianificazione, è evidente che non c'è alcuna forma di
programmazione, si vive fondamentalmente alla giornata.
Trattare come emergenze questioni che riguardano l'agricoltura che
occupa tantissimi lavoratori e produce il 7 per cento del PIL,
credo che sia qualcosa di inaudito, come continuare a parlare di
rifiuti quando siamo in costante procedura di infrazione. Per non
parlare poi della inadeguatezza, che emerge ancora oggi, rispetto a
quelle che sono le nostre infrastrutture idriche o sulla tematica
dei dazi. Questo per dare un incipit rispetto ad una valutazione su
questo disegno di legge che riteniamo essere assolutamente
inadeguato ad affrontare i problemi veri della nostra Sicilia.
Ma ritengo comunque che questo momento d'Aula, dopo all'incirca un
mese in cui questo Parlamento in sostanza non ha fatto quasi nulla,
sì qualche interrogazione, qualche disegno di legge voto, ma ecco
siamo alla prova del nove, siamo nelle condizioni di capire se
questo è un Parlamento che può determinarsi in maniera coerente
rispetto a quelle che sono le esigenze dei siciliani, o vuole
mettere la testa sotto la sabbia e effettivamente non affrontarli.
Una norma che per certi versi ha alcuni articoli, che su quelle
che sono le finalità di alcuni non possono che essere
condivisibili, alcuni temi che riguardano il sociale, la tematica
della siccità ma non si capisce come ci arriviamo adesso a parlare
di infrastrutture idriche quando siamo per l'ennesimo anno, oramai
ad estate inoltrata, a parlare di procedure e misure di urgenza
Parliamo di agricoltura ma di tutto quello che manca dal punto di
vista dell'infrastrutturazione della nostra rete idrica, stentiamo
a portare avanti le riforme
Poc'anzi c'era il collega Pace che parlava della tematica della
riforma dei consorzi di bonifica. Lui da parlamentare di
maggioranza viene qui sullo scranno a venirci a dire che dobbiamo
fare la riforma dei consorzi di bonifica Lo sappiamo, il
centrodestra guida ormai questa Sicilia, ininterrottamente da otto
anni, ci proclamano questa riforma che non arriva mai.
E allora, da questo Parlamento ci aspettiamo che ci sia
un'attenzione non solo rispetto a quelle che sono le emergenze che
ha individuato il Governo, ma anche rispetto a quelle che ha
evidenziato la minoranza, le minoranze di questo Parlamento. E ne
cito alcune perché, a nostro modesto parere, sono assolutamente
centrali rispetto a un dibattito che si debba, e si deve,
uniformare a quelli che sono dei caratteri di razionalità e di
presa di coscienza rispetto a quelle che sono le esigenze della
nostra Regione.
Il primo articolo, sul quale si prevede l'inserimento di misure a
sostegno degli indigenti e dell'emergenza alimentare, per noi è
assolutamente condivisibile, ma Presidente ritengo che non si possa
non trattare in questa fase politica l'esigenza che ha questa
Regione, che è quella di permettere a circa 500 persone che hanno
presentato l'istanza per il bonus povertà, che sono tagliate fuori
pur essendo ad ex aequo, avendo lo stesso punteggio di altri che,
invece, otterranno questo beneficio; ecco perché il Partito
Democratico ha presentato un emendamento, un emendamento che vuole
essere un segnale di apertura, di civiltà per tanti siciliani che
sono tagliati fuori dal reddito di povertà, pur avendone i
requisiti.
Una manovra che non è stata in alcun modo concertata con alcuna
parte politica, con alcuna parte sociale e per la quale avevamo
detto che le risorse erano insufficienti, oggi lo dimostriamo e
chiediamo che vengano rimpinguate di almeno 1 milione e 200 mila
euro per garantire solamente a queste cinquecento persone che i
requisiti li hanno maturati, che i requisiti ce li hanno per avere
questo reddito di povertà e potere andare nel proprio quotidiano.
Sull'articolo 6, lo abbiamo detto, ebbene, facciamo nel portare
avanti quello che è l'adeguamento delle risorse per il decreto
tariffe, per colmare questo gap ma, purtroppo, ritengo che le
risorse non siano sufficienti, è andato via l'assessore Faraoni,
credo che questa sia una riforma, una norma al limite, ci
vorrebbero probabilmente altri 5 milioni di euro e poi una
programmazione per gli anni a venire.
Sull'articolo 8, Presidente dell'Assemblea mi rivolgo a lei, in
quanto oggi rappresenta tutti i parlamentari: "Misure per
accrescere la competitività ". Credo che questo Parlamento continui
a mortificare quello che è il lavoro dei parlamentari, continui a
mortificare quello che è il lavoro delle Commissioni, ci sono
disegni di legge già incardinati, non so se c'è qui il collega
Vitrano, sull'introduzione dell'export manager, già siamo in fasi
avanzate, abbiamo ragionato con tutte le parti interessate, con
tutti i vari stakeholders e, adesso, arriva una misura così
striminzita senza capo né piedi, ecco perché il Partito Democratico
anche su questo articolo ha presentato degli emendamenti che vanno
nell'intendimento di accogliere la proposta intera che oggi viene
discussa in Commissione Attività produttive'.
Io ritengo che un articolo che, invece, abbia senso di andare
avanti, nel senso che è centrale rispetto a quelle che sono le
esigenze della nostra Sicilia ma che, probabilmente, arriva fuori
tempo massimo perché parliamo di progettazione, di pianificazione,
di utilizzo dei Fondi extra regionali, del Piano nazionale di
Ripresa e Resilienza, del Fondo Sviluppo e Coesione, da inizio di
questa legislatura, ricordo il presidente Schifani che venne qui a
dire, giustamente, che dobbiamo spendere tutti i soldi e che non ci
possiamo permettere di perdere alcunché.
Ebbene, il dato sulla spesa extraregionale è assolutamente
impietoso per il Governo ed è impietoso per i siciliani, per
esempio, sul FESR 2021-2027 e le FSE Plus siamo all'incirca all'1
per cento per l'uno, 2,20 per l'altro, quando nella media nazionale
siamo intorno al triplo, sull'FSC 2021-2027 siamo allo zero per
cento quando nelle altre Regioni d'Italia siamo al 6 per cento
Per non parlare del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dove
in Sicilia siamo al 15 per cento, nelle altre Regioni d'Italia
siamo oltre il 35 per cento ed è questo il motivo, Presidente e
colleghi, ed è questo il motivo, siciliane e siciliani, per cui,
ecco, ci stanno scippando 2 miliardi di euro proprio per il Piano
Nazionale di Ripresa e Resilienza, proprio perché in Sicilia non
abbiamo i progetti pronti, proprio perché non siamo nelle
condizioni di traguardare questi che sono obiettivi importanti per
ridurre il gap tra le Regioni del Sud, tra la Sicilia e le Regioni
del Nord, questa operazione sebbene qualifichi arriva assolutamente
in ritardo; questa manovra e vado a chiudere Presidente, non parla
dei comuni, non parla degli ex precari degli enti locali che ci
stanno intasando e bene fanno le nostre caselle di posta
elettronica perché vogliono l'aumento delle ore, perché per 900
euro al mese non riescono a sbarcare il lunario, perché avranno una
pensione da fame, questa manovra non ne parla come non parla del
lavoro che manca, della gente che va via dalla nostra Terra, come
se non interessasse a questo a questo Governo.
Questa manovra continua a non parlare o ne parla in maniera blanda
di tutte quelle iniziative per le quali il Presidente della Regione
è Commissario: Commissario per i rifiuti, Commissario per
l'emergenza idrica, Commissario per le infrastrutture. Guardate che
oggi sono uscito con un articolo di stampa perché ritengo che le
dichiarazioni del presidente Schifani su quello che sta succedendo
sulla A19, sulla Palermo-Catania, su quello che hanno dovuto patire
i siciliani, oltre sei ore di coda per rientrare nella nostra
città, sia assolutamente qualcosa di inqualificabile e lui cosa fa?
Come in tutto il resto scaricabarile, scaricabarile sui commissari,
sui sub-commissari, in sostanza il presidente Schifani non ha
alcuna responsabilità
Credo che questo non sia un modo adeguato per rappresentare quelle
che sono le esigenze dei siciliani, ecco perché proponiamo al
Parlamento di portare avanti e di sostenere le proposte del Partito
Democratico per migliorare, per quello che si può, una manovra
asfittica, una manovra inadeguata. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona. È iscritto a parlare
l'onorevole Abbate. Ne ha facoltà.
ABBATE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo intervenire
brevemente, sentivo il desiderio proprio di farlo perché questa
variazione di bilancio, che anticipa una variazione un po' più
importante e cospicua che dovrebbe essere a disposizione del
Parlamento dopo la verifica di cassa di metà giugno, può portare
veramente dei benefici ai territori. Una condivisione totale del
provvedimento che il Governo ha messo in campo, del presidente
Schifani che ha messo in campo, sapendo però che sicuramente ci
sono delle esigenze importanti per il territorio, per la nostra
Regione, che avevamo già individuato nella scorsa finanziaria e che
sono rimaste proprio con impegno comune di tutti al palo, in attesa
di una variazione di bilancio che sarebbe arrivata appena avute le
disponibilità economiche per poterla portare avanti.
Quindi, volevo proprio ricordare anche all'assessore Dagnino e al
Governo, per la prossima variazione di bilancio, di prendere
l'impegno a poter dare la copertura finanziaria su alcuni
provvedimenti importanti, uno su tutti penso quello per quanto
riguarda il sostegno del mondo artigianale, la CRIAS che dal 2018
non riceve un centesimo per poter rimpinguare quelle che sono le
proprie risorse, centinaia e centinaia di imprese aspettano di
potere avere liquidate le proprie richieste di finanziamenti per
quanto riguarda le conduzioni; CRIAS che può dare aiuto anche alle
aziende agricole, sappiamo che c'è la parte che riguarda le aziende
agricole, quindi quelle aziende agricole che aspettano risposta per
quanto riguarda gli aiuti alla siccità.
Importanti provvedimenti che riguardano uno su tutti, c'era
l'Assessore alla sanità qui presente che è andato via, forse, per
quanto riguarda le borse di studio che riguardano le aree mediche
non sanitarie e, quindi, sono tutte quelle attività che avevamo
pensato nella finanziaria e che devono trovare risposta nella
prossima variazione di bilancio.
Sappiamo che i consorzi di bonifica, proprio per dare risposta
alle attività che poi venivano ad essere messe sui territori,
ebbene, se non abbiamo i dipendenti che possono fare le manovre,
che possono aiutare le aziende per far arrivare l'acqua alle
aziende che necessitano degli aiuti dell'acqua, non riusciamo a
dare risposte sui territori, quindi in province come Ragusa e
Agrigento che sappiamo essere province altamente agricole che
utilizzano l'acqua dei consorzi di bonifica, è necessario poter
risolvere, mettere a disposizione le risorse per quanto riguarda lo
sblocco di questi annosi problemi relativi ai pignoramenti che
arrivano, specialmente per l'energia elettrica sui conti correnti,
quindi su questo spero che da parte del Governo ci sia già la
disponibilità su questo provvedimento sia per Ragusa che per
Agrigento.
Un altro problema importante, caro Assessore, speriamo che nei
prossimi giorni sui disegni di legge che arriveranno in Parlamento
potremo dare risposte a saldi invariati, significa a risorse già
assegnate nei vari Dipartimenti, la possibilità di dare una mano di
aiuto a quei comuni che si trovano in dissesto, che hanno una
percentuale di personale part time tale da non poter garantire i
servizi essenziali sulla vita dei comuni stessi, di poter dare
quell'integrazione da qua anche a dicembre per potere integrare
quelle ore e dare la possibilità ai comuni di poter funzionare.
Dico non è una questione che riguarda un comune nello specifico
ma, uno su tutti, il comune di Ispica ha l'87 per cento del
personale part time, così come il comune di Rosolini che ha il 57
per cento di personale part time che, sicuramente, non possono
erogare i servizi sul territorio.
Quindi, da parte nostra e penso da parte del Governo ci deve
essere l'impegno, abbiamo individuato le risorse, si è individuato
anche il metodo come potere aiutare questi comuni. È giusto che
questa manovra esca nel più breve tempo possibile, si approvi nelle
condizioni in cui ha deciso, che il Governo ha messo in campo e ha
portato in Parlamento, però sappiamo che dai prossimi disegni di
legge che arriveranno, se ci fosse la possibilità di evitare di
poter mettere a disposizione risorse a saldi invariati su vari
capitoli della finanza della Regione, sarebbe un modo per aiutare
realmente le comunità locali e aiutare la nostra Regione.
Quindi, volevo dire questo per poter portare avanti quelle
procedure di comune accordo tra Parlamento e Governo, per dare
risposte ai cittadini siciliani, dare risposte a chi aspetta da
noi, da mesi, che mettiamo a disposizione le risorse e risolviamo
questi problemi.
Grazie Presidente, grazie Assessore, sono certo che aiuterà e
cercherà di trovare un accordo per riuscire a risolvere questi
problemi.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Abbate.
Ho l'ultimo intervento dell'onorevole Saverino e poi
dell'onorevole Sunseri.
Prego, onorevole Saverino, ha facoltà di parlare.
SAVERINO. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
Assessori, non mi pare che qui stiamo parlando, purtroppo, in
queste variazioni urgenti al bilancio della Regione stiamo
parlando solo ed esclusivamente di emergenze. E, proprio su questo,
ho presentato un ordine del giorno, per affrontare il tema della
dell'anemia mediterranea, ennesima emergenza che noi ci ritroviamo
ad affrontare puntualmente, ogni anno, durante il periodo estivo,
che è quello che riguarda, appunto, la carenza di sangue. Siamo
stati testimoni tutti, l'anno scorso, l'estate scorsa, in
quest'Aula, quando c'era la ricerca di alcune sacche di sangue, e
credo che sia opportuno che, proprio anche grazie a questa
variazione di bilancio, si possa intervenire preventivamente.
Noi sappiamo bene che la Sicilia, anche dai dati che sono venuti
fuori in occasione della Giornata mondiale sulla talassemia, l'8
maggio, che nell'Isola i talassemici sono circa 2500, su 7 mila
censiti in tutta Italia, e 1.005 casi che sono abbastanza gravi. E
in questi casi, per questi malati, l'unica possibilità è la
trasfusione di sangue, e quindi la donazione, che praticamente
rappresenta la terapia salvavita per alcune patologie, tra cui
anemie, immunodeficienze, malattie oncologiche ed ematologiche.
Un ruolo importante, fondamentale, hanno le associazioni e le
federazioni dei donatori di sangue ed emocomponenti che, in
collaborazione con il Sistema sanitario e quindi anche con una
convenzione prevista dall'Assessorato insieme all'accordo Stato-
Regioni e le varie associazioni e quindi all'ASP, hanno previsto
dei requisiti e, più che altro, anche i criteri per la
regolamentazione dei rapporti tra le Aziende sanitarie.
Questo schema era previsto per il triennio 2013-2015, e, in questo
caso, prevedeva anche una maggiorazione del 15 per cento dei
rimborsi, nel periodo che andava dal 15 luglio al 15 settembre,
proprio per le attività di raccolta di sangue, intere e degli
emocomponenti. Pare che questo incentivo del 15 per cento non è
stato più considerato in questi ultimi anni, e credo, proprio per
affrontare e non incorrere sempre in un'emergenza, che sia
opportuno in questa variazione di bilancio invece ripristinare
questo incentivo, considerando che oltre l'80 per cento delle
donazioni sul territorio è gestito proprio da queste realtà
associative.
Quindi chiediamo al Governo regionale il ripristino di questo
incentivo, proprio per poter assicurare e prevenire l'emergenza
estiva sulla raccolta di sangue. Credo che questo, insieme a tante
altre emergenze, sia un momento importante da dover affrontare, e
credo abbiamo già presentato come Partito Democratico anche un
emendamento a questa variazione di bilancio.
Quindi, spero assessore Dagnino, parlo con lei visto che
l'assessore Faraoni è andata via, spero che questo possa avere
risposta da parte del Governo. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Saverino.
È iscritto a parlare l'onorevole Sunseri, e poi è chiusa la
discussione generale. Prego, onorevole Sunseri.
SUNSERI. Grazie, Presidente. La norma si chiama e reca
disposizioni urgenti di variazioni di bilancio... Se l'avessero
chiamata "Potpourri di norme di giugno del 2025", poco sarebbe
cambiato
Perché, di fatto, in quello che abbiamo all'interno c'è poco di
urgente, dato che tutti gli interventi stanziati, e messi
all'interno di questo disegno di legge, riguardano dei problemi
strutturali e atavici da parte di questa Regione, e, onestamente,
non si vede neanche lontanamente una norma che possa, in qualche
modo provare a risolvere uno di questi problemi. Dico ciò perché
abbiamo 5 milioni di euro per il reddito di povertà, che non copre
neanche le domande che sono state presentate; 15 milioni di euro
per i laboratori d'analisi, che è un pannicello caldo a un problema
strutturale, per il quale ancora ad oggi né il Governo regionale,
né il Governo nazionale hanno proposto una lontana soluzione; 4 o 5
milioni di euro per le dighe e non si capisce bene a cosa dovrebbe
servire farle a luglio - perché la norma verrà approvata a luglio -
quando già l'emergenza si conosce da, non dico decenni, ma
certamente da anni Continuiamo a stanziare risorse per fare
progetti, quindi risorse per un fondo di progettazione che debba
servire all'impiantistica regionale per progettare finalmente dei
nuovi impianti di rifiuti, quando siamo commissariati sia dal punto
di vista idrico, sia dal punto di vista dei rifiuti, sia dal punto
di vista infrastrutturale e noi oggi stanziamo risorse per fare
progetti che debbano servire a spendere le risorse comunitarie,
quando sappiamo benissimo che il Dipartimento acqua e rifiuti è il
peggior dipartimento per la spesa comunitaria
Quindi, assessore Dagnino - il riferimento ovviamente lo faccio a
lei perché è l'assessore per l'economia della nostra Regione, ma è
un messaggio rivolto all'intero Governo della Regione siciliana,
quando arriverà mai in Aula un disegno di legge organico che
affronti gli argomenti, certamente importanti, che oggi ci
ritroveremo a dover discutere, ma in maniera concreta, organica,
non con delle norme spot? Cioè, da anni quest'Assemblea aspetta che
arrivi in Aula il disegno di legge sui Consorzi di bonifica. Cosa
stiamo aspettando? Cioè, qual è il problema, perché non arriva in
Aula il disegno di legge sui Consorzi di bonifica, approvato non so
quante volte in Commissione III, approvato in Commissione Bilancio?
C'è la paura che venga bocciato? Ma è un problema che va
affrontato, altrimenti lei ogni volta si ritroverà qui a dover
presentare delle norme che servono a coprire dei buchi fatti dai
consorzi di bonifica negli anni precedenti e non si affronta mai
veramente il problema.
Sulla questione idrica, quando presenterete un disegno di legge
organico, che possa gestire al meglio le risorse idriche? Io
ricordo, sugli aeroporti, il precedente Governo - col quale io non
ho condiviso assolutamente nulla o pochissimo - ma un disegno di
legge organico sugli aeroporti lo ha presentato, lo immaginava
Immaginava un percorso che prevedeva solamente un'unica società
aeroportuale, al di là del merito, ma qui non c'è neanche quello
Qui ci sono due società che si stanno facendo la guerra tra di
loro, che non si capisce se le dobbiamo privatizzare o meno Nel
frattempo, diamo 5 milioni di euro agli aeroporti più piccoli per
fare arrivare più turisti. A luglio Quando già tutte le tratte
sono state già fatte, già immaginate, i percorsi sono stati decisi.
Manca visione. Noi, infatti, stiamo semplicemente programmando e
progettando quello che possiamo, forse, spendere... io sono sicuro
che non uscirà decreto da questo disegno di legge prima della fine
dell'anno. Non ci sarà un solo decreto che verrà pubblicato prima
della fine dell'anno, però continuiamo a chiamarle Misure urgenti
e straordinarie di variazioni di bilancio .
Tra l'altro, poco fa, sentivo un collega di maggioranza che diceva
che, come dire, è una variazione che preannuncia quella vera. Cioè,
abbiamo trovato per ora 50 milioni, intanto li mettiamo sul tavolo,
poi vediamo cosa succede a giugno e a luglio e facciamo la
variazione vera. A questo punto, accorpiamole Infatti, se non c'è
nulla di urgente, se non ci sono delle norme che debbono andare
domani mattina in pubblicazione, altrimenti crolla la Sicilia,
accorpiamo e facciamo un'unica variazione di bilancio,
probabilmente prima della pausa estiva
È veramente un disegno di legge non organico, che non risolve
alcun problema, che mette dei pannicelli caldi a qualcuna delle
ferite storiche della nostra Regione e che, certamente, come dire,
non entusiasma nessuno: della maggioranza oggi ci sono pochissimi
colleghi; le opposizioni, come può vedere, hanno fatto degli
interventi ovviamente critici nel merito, ma di fatto è un disegno
di legge vuoto, senz'anima, non c'è un problema che è affrontato in
maniera organica. E appare veramente paradossale pensare che oggi
facciamo la discussione generale, domani forse votiamo qualche
articolo, lo rinviamo alla prossima settimana, cioè ce la stiamo
prendendo talmente tanto comoda che il titolo del disegno di legge
"Variazioni urgenti" è veramente inopportuno. E mi soffermo lì.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
Dichiaro chiusa la discussione generale.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. A questo punto ci sono due interventi, ai sensi
dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno: quello
dell'onorevole Adorno e poi quello dell'onorevole Sunseri.
Prego, onorevole Adorno, ha facoltà di parlare.
ADORNO. Sì, grazie, signor Presidente. Oggi volevo porre
all'attenzione dell'Aula e del Presidente Schifani - e mi dispiace
che l'Assessore per la salute sia uscita poco tempo prima dall'Aula
- un problema che a mia volta è stato posto da coloro che sono
risultati idonei rispetto ad una graduatoria di una professionalità
che è mancante in molte strutture ospedaliere nelle ASP e parlo
degli OSS, quindi degli operatori socio-sanitari.
Nel 2019, si è svolto un concorso presso l'ASP di Catania e sono
risultate idonee diverse persone; parte di queste sono state
regolarmente chiamate ed assunte, un'altra parte, malgrado abbia
delle legittime aspettative e malgrado ci siano enormi necessità,
dicevo poc'anzi, nelle strutture pubbliche, tutt'oggi rimane senza
risposta e senza possibilità di poter entrare in servizio.
La graduatoria sta per scadere nel luglio 2025; quello che
chiediamo, pertanto, è una proroga di un anno di questa graduatoria
e di potere dare la possibilità a questo personale idoneo, che ha
svolto regolare concorso - che era per titoli ed esami e, tra
l'altro, ha ottenuto punteggi altissimi - di poter finalmente
raggiungere quell'obiettivo per cui tanto ha lottato.
Non si comprende - e lo abbiamo citato anche nell'interrogazione
che abbiamo presentato e peraltro abbiamo richiesto anche apposita
audizione in Commissione Salute, servizi sociali e sanitari -
come mai sia stata avviata, giorno 22 maggio ultimo scorso, una
nuova gara per l'esternalizzazione del servizio OSS al Policlinico
Gaetano Martino di Messina: perché dare ed esternalizzare un
servizio quando abbiamo una graduatoria pubblica composta da
personale idoneo, altamente qualificato che ha già prestato lavoro
per questo servizio?
Significherebbe, anche, avviare nuove commissioni che
prevedrebbero ulteriori costi. Quindi, io chiedo, e lo chiediamo
fortemente tutti noi, che a breve andremo a fare e a sostenere
anche una manifestazione sulla salute, perché quando si parla di
diritti negati, tante volte sono negati perché poco presente è il
personale medico, e non solo medico, nelle strutture pubbliche
E, allora, quando abbiamo delle graduatorie così piene di
personale assolutamente valido, anziché bandire nuovi concorsi,
utilizziamolo
E poi, Presidente, mi permetto di associarmi a quello che è stato
l'appello precedente riguardo alla situazione drammatica che
abbiamo a Gaza, che abbiamo in Palestina; è inutile ripeterci, però
quello che chiediamo è qualcosa che riscatti la nostra Regione e ci
porti al pari di altre regioni che già hanno fatto questo passo,
come la Puglia, come l'Emilia Romagna, che già hanno provato quella
possibilità di non avere più nulla a che fare con lo Stato
d'Israele.
Noi non abbiamo nulla contro il popolo israeliano, ma è chiaro che
il comportamento del loro primo Ministro Netanyahu è da condannare
e non si possono più avere rapporti di nessun tipo, né negoziali,
né accademici, né di ogni altro tipo
Assistiamo giornalmente a continui massacri, noi non vogliamo più
le mani sporche di sangue e chiediamo alla nostra Regione di essere
e di fare un passo di civiltà, di rappresentarci tutti perché io
credo che tutti i colori politici possano abbracciare questa
istanza.
Allora chiediamo una risposta e una presa di posizione forte da
parte del Governatore Schifani. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Adorno.
È iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Quello che sta accadendo
sull'Autostrada A19, tra Altavilla, Bagheria e Casteldaccia, è una
vergogna inaudita Io non ricordo un ingorgo tale in un'autostrada
principale come quella della nostra Regione.
Ieri ci sono state persone che per attraversare dieci chilometri
di autostrada hanno impiegato quattro, cinque ore. Una gestione
commissariale quella del presidente Schifani imbarazzante e la
dichiarazione oggi del Presidente che sta valutando la possibilità
di rimuovere i due sub-commissari è ancora più imbarazzante, perché
noi stiamo affrontando un problema importantissimo, quel tratto
autostradale riguarda il movimento di migliaia di persone che tutti
i giorni si spostano dalla provincia verso la città e, al
contrario, dalla città nei confronti della provincia.
Ci sono code interminabili, la gente si rifiuta di affrontare
questo tratto autostradale anche per fare delle cure in città;
stamattina ci sono volute due ore e trenta minuti per fare
Altavilla-Palermo, ci sono dei lavori che hanno condizionato la
viabilità di questo tratto autostradale in maniera significativa.
Non è un semplice ritardo, non è un semplice ingorgo dovuto a un
incidente, è un problema strutturale fondamentale, non ci si era
organizzati seriamente sulla viabilità di quel tratto autostradale.
Mi fa piacere oggi che i sindaci di questi territori hanno inviato
la lettera formale al Presidente della Regione e all'ANAS per
trovare una soluzione immediata.
Stamattina ho scritto al Prefetto perché è un problema serissimo
Si sono creati dei lavori che riguardano i due tratti autostradali
Palermo-Provincia, Provincia-Palermo, la Strada Provinciale 88, la
Strada Statale 113, che hanno completamente bloccato tre città di
quel territorio.
Io ricordo a tutti che l'Autostrada A 19 è commissariata, il
Commissario è il Presidente della Regione che appena quattro mesi
fa nominava i nuovi sub-commissari e li elogiava, dicendo che erano
dei tecnici che avrebbero certamente vigilato e accelerato la
realizzazione degli interventi; peggio di prima, cioè meglio quando
era ANAS, cioè qui siamo al paradosso che un'opera commissariata
peggiora la situazione rispetto a quando non lo è
E allora noi oggi chiediamo, lo abbiamo chiesto al Prefetto ma lo
chiedo al Presidente della Regione, che è il Commissario
dell'Autostrada: ci deve far sapere tempistiche, quali soluzioni
intende attuare affinché si risolva domani mattina il problema, non
tra una settimana, non tra mesi, domani mattina, vogliamo un piano
di viabilità fatto con le Forze dell'ordine, va individuata una
soluzione immediata.
Oggi i sindaci che dovevano venire in Commissione da Ragusa sono
partiti alle 7.00 del mattino e sono arrivati a mezzogiorno, ci
sono lavoratori che si devono spostare dalla provincia a Palermo
che partono con cinque ore d'anticipo, chi deve prendere un aereo a
Palermo, a Punta Raisi, non sa più neanche quando deve partire e ci
sono le persone che mi hanno dichiarato di aver preso hotel a
Palermo la sera prima per essere sicuri di arrivarci, cioè siamo
alla follia, infatti, una strada che si percorre ordinariamente in
venti minuti, in venticinque minuti.
Ci aspettiamo certamente una risposta oggi da parte del
Presidente della Regione, che non sia la pulizia, togliamo i sub-
commissari e abbiamo risolto il problema; non ce ne frega niente
delle beghe interne al commissariamento, ma vogliamo sapere
tempistiche, soluzioni immediate sul piano della viabilità e,
soprattutto, un piano infrastrutturale che ci faccia comprendere al
meglio quali azioni intenda porre in essere sul tratto autostradale
A19 provincia-Palermo. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri, mi associo al suo appello,
perché è veramente difficile raggiungere in queste settimane, in
questi mesi, il capoluogo di Regione, perché Palermo è capoluogo, è
capoluogo di Regione, e veramente ci sono file interminabili che
riguardano non solo i comuni della provincia di Palermo ma tutta la
Sicilia, per chi si sposta nel capoluogo, presso il capoluogo di
Regione.
È iscritta a parlare l'onorevole Saverino. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Grazie, Presidente, appunto, intervengo proprio perché
stamattina essendo partita alle 6.00 da Catania, sono arrivata alle
9.30 qui al Palazzo, subito mi sono premurata di fare e presentare
un'interrogazione parlamentare, quindi ringrazio i colleghi che
hanno già sollecitato questo tema. Ed effettivamente, ricordiamolo,
che il 12 ottobre 2023 è stato nominato Commissario straordinario
il nostro Presidente Schifani, proprio sugli interventi indicati
nel Piano di adeguamenti e riqualificazione dell'Autostrada A19
Palermo-Catania. Lo sappiamo bene, appunto, quindi è intollerabile
quello che sta accadendo e il caos che sta portando, e siamo ancora
all'inizio dell'estate. Questo porterà gravi disservizi anche ai
turisti che stanno già annullando prenotazioni, perché questo è
quello che ci arriva già dalle agenzie.
Quindi, è inutile, non ripeto quello che è già stato detto dai
colleghi, però, appunto, in questa interrogazione, spero,
Presidente, che lei si faccia portavoce per avere al più presto
risposte, noi chiediamo innanzitutto la programmazione, perché
vorremmo anche capire quali siano le azioni che sono state messe in
campo dal nostro Commissario, anche per risolvere e per una
maggiore trasparenza sullo svolgimento di questi lavori essenziali,
che sono stati attesi da anni. Questo, infatti, è un pezzo di
autostrada che sono anni che rimane lì fermo, bloccato e in
continuo evolversi dei cantieri.
Quello che noi vorremmo anche sapere è quali sono stati gli atti
che il Presidente ha già messo in campo, proprio nella sua qualità
di Commissario straordinario, proprio per evitare quale altra
alternativa di strada è stata considerata, perché diventa un
problema anche di emergenze, perché siamo rimasti intrappolati in
un'unica corsia, quindi non c'era possibilità di scampo, quale sia
lo stato di attuazione del Piano di adeguamento e riqualificazione
dell'Autostrada Palermo-Catania, e se sia stato mai rispettato
questo cronoprogramma dei lavori.
Quindi, proprio a sostenere anche quanto già detto dai miei
colleghi precedentemente, chiedo, Presidente, che si possa dar
seguito il più velocemente possibile per la risposta a questa
interrogazione. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Saverino.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Prego, assessore, anche perché percorrendo quel tratto
stradale ci sono almeno due importanti cantieri, e la cosa strana è
che sono consecutivi e che questi lavori si stanno eseguendo nello
stesso periodo di tempo.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, signori colleghi, non possiamo rimanere inermi su
quanto sta succedendo sull'Autostrada Palermo-Catania. Il
Presidente è già al lavoro, già lo è da diversi mesi, e i risultati
sono anche sotto gli occhi di tutti.
Voglio ricordare che quando il Governo nazionale ha deciso di
nominare il Presidente della Regione quale Commissario per la A19,
è stata la prima volta che si è nominato un commissario su un'opera
che aveva visto l'inizio dei lavori, e sappiamo perfettamente il
disagio che nelle ultime giornate hanno subito le centinaia, se non
migliaia, di automobilisti. Su questo, naturalmente, non ci
voltiamo indietro e non ci voltiamo dall'altro lato, sappiamo il
disagio e siamo già all'opera per cercare di armonizzare i lavori,
sta lavorando costantemente l'Ufficio del Commissario di Governo, e
voglio ricordare anche a quest'Aula che proprio il Governo
regionale, in uno dei suoi primi finanziamenti, ha stabilito il
finanziamento e abbiamo finanziato il 100% del valore dell'opera
del raddoppio del "Ponte Corleone", era un'opera che si aspettava
da anni e i lavori già sono iniziati, è un'opera a totale carico
del Governo regionale, dell'amministrazione regionale, per un
importo di circa 18 milioni di euro.
I disagi che sono stati creati, e ci sono stati in questi giorni,
sono proprio per un mancato collegamento di informazioni che c'è
stato tra i vari uffici, perché il disagio c'è stato anche su altri
cantieri sulle strade statali, quindi alternative. Proprio domani,
e questo non riguarda il lavoro dell'Ufficio del Commissario di
Governo ma dell'Assessorato delle infrastrutture, il quale ha
finanziato con delibera di Giunta, e quindi finanziamento voluto
dalla Giunta di Governo, le ulteriori risorse mancanti per aprire
lo svincolo di Bagheria.
Ci sarà un secondo svincolo di immissione, e proprio domani avremo
la riunione per capire lo stato d'avanzamento di questi lavori.
Non possiamo dire che le cose sono andate bene in questi giorni.
Il Presidente ha già annunciato provvedimenti per la
riorganizzazione parziale dell'Ufficio del Commissario, ma voglio
ricordare che quando per la prima volta l'Assessorato regionale
alle Infrastrutture ha fatto una prima indagine su quanti fossero i
cantieri aperti, ed era il 1 febbraio del 2023, sulla Palermo-
Catania c'erano 51 cantieri. Oggi i cantieri sono molto meno.
Per le opere infrastrutturali, purtroppo, quando si aprono i
cantieri per il riammodernamento delle autostrade e soprattutto per
garantire la sicurezza dei passeggeri, sappiamo che causano disagi,
a volte estremi, come quello che è successo proprio nell'arco delle
precedenti giornate agli automobilisti.
Siamo assolutamente al lavoro e voglio rassicurare l'Aula e chi ci
ascolta da casa che tra il buon andamento dell'Ufficio del
Commissario di Governo e l'Assessorato alle infrastrutture, per
tutto quello che attiene alla viabilità secondaria, stiamo
lavorando affinché questo genere di disagi non si verifichi più.
Voglio ricordare anche all'onorevole Sunseri, proprio perché lo
ritengo uno dei deputati, così come i tanti presenti, che muove le
sue critiche in maniera costruttiva, che per lo svincolo di Termini
Imerese, per esempio, è stata scritta una bella pagina invece
dell'Ufficio del Commissario di Governo, perché addirittura è stato
aperto uno svincolo in anticipo rispetto alle tempistiche che si
erano date nel momento della sottoscrizione dell'appalto. Tutto si
può dire tranne che non ci sia un Ufficio che stia lavorando bene.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 4 giugno 2025, alle ore 15.00, con la votazione degli
articoli del disegno di legge.
La seduta è tolta alle ore 17.27 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XVI SESSIONE ORDINARIA
183a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 4 giugno 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Variazioni urgenti al bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027" (n. 933/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
2) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Vitrano
3) Norme riguardanti gli enti locali (n. 738 Stralcio/I COMM
ter/A)
Relatore: on. Abbate
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella