Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.33
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente, è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni in
contrario, nella presente seduta.
Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della presente seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Balsamo è in congedo per
oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota datata 3 giugno 2025 e
protocollata al n. 3321-ARS/2025 del 4 giugno successivo,
l'onorevole Carlo Auteri ha comunicato, con decorrenza 4 giugno
2025, di aderire al Gruppo parlamentare Democrazia Cristiana .
Conseguentemente, con decorrenza 4 giugno 2025, lo stesso deputato
cessa di far parte del Gruppo parlamentare di provenienza,
ovverosia il Gruppo Misto.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreti di nomina di componente di Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che, con D.P.A. n. 361 del 28 maggio 20251,
l'onorevole Salvatore Giuffrida è nominato componente della
Commissione parlamentare speciale per l'esame dei disegni di legge
di modifica dello Statuto, della legge statutaria di cui all'art.
9, comma 3, e all'art. 8 bis dello Statuto e delle proposte di
Norme di attuazione da parte del Governo regionale, in sostituzione
dell'onorevole Ignazio Abbate, dimissionario.
Comunico che, con D.P.A. n. 362 del 28 maggio 20252, l'onorevole
Salvatore Giuffrida è nominato componente della Commissione
permanente per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione europea in sostituzione dell'onorevole Ignazio Abbate,
dimissionario.
Comunico che, con D.P.A. n. 363 del 28 maggio 20253, l'onorevole
Salvatore Giuffrida è nominato componente della III Commissione
legislativa permanente Attività produttive, in sostituzione
dell'onorevole Carmelo Pace, dimissionario.
Comunico che, con D.P.A. n. 426 del 4 giugno 20254, l'onorevole
Alessandro Porto è nominato componente della III Commissione
legislativa permanente Attività produttive, in sostituzione
dell'onorevole Giorgio Assenza, dimissionario.
Comunico che, con D.P.A. n. 427 del 4 giugno 20255, l'onorevole
Alessandro Porto è nominato componente della V Commissione
legislativa permanente Cultura, formazione e lavoro, in
sostituzione dell'onorevole Giuseppe Galluzzo, dimissionario.
Seguito della discussione del disegno di legge numero 933/A
"Variazioni urgenti al bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027".
PRESIDENTE. Allora, onorevoli colleghi, pongo in votazione il
passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Interventi per il contrasto dell'indigenza e dell'emergenza
alimentare
1. Al fine di promuovere e sostenere misure di intervento
straordinario per i casi di indigenza, bisogno ed emergenza
alimentare di cui alla lett. a) del comma 1 dell'articolo 2 della
legge regionale 13 luglio 2021, n. 16 è autorizzata per l'esercizio
finanziario 2025 la spesa di euro 5.000 migliaia di euro (Missione
12, Programma 4, capitolo 183841).».
Si passa all'emendamento 1.6 a firma degli onorevoli De Luca,
Schillaci ed altri.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, intanto mi deve dire se
l'emendamento 1.6 è mantenuto o ritirato.
È un soppressivo.
DE LUCA Antonino. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Facciamo intervenire l'onorevole De Luca.
Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
approfitto di quest'Aula finalmente piena, tanto nei banchi del
Governo quanto nei banchi della maggioranza, che almeno dalla
finanziaria che non si vedeva l'Aula piena, ora si stanno riempendo
anche i banchi dell'opposizione, che, ormai credendo che non viene
nessuno, se la prende comoda anche lei, e approfitto di questo
momento per evidenziare alcuni tratti di questa manovra
finanziaria, ma anche per fare una richiesta esplicita al
Presidente della Regione siciliana, oggi finalmente tornato tra noi
in Parlamento.
Innanzitutto accogliamo con favore la scelta del Governo di
ritirare una norma su cui il Movimento Cinque Stelle aveva
dichiarato guerra che era quella che stanziava 2 milioni di euro
sui dazi, a proposito di guerra, visto che c'è questa guerra dei
dazi, assolutamente immotivata e quindi di questo prendiamo atto e
cogliamo con favore la scelta del Governo di ritirare questo
articolo che noi abbiamo giudicato assolutamente inutile per la
crescita finanziaria e per il sostegno alle nostre imprese che
invece necessitano di misure stabili e strutturali che consentano
agli imprenditori siciliani di commerciare regolarmente con il
resto dell'Europa e del mondo anziché andare a creare misure spot
che poi non producono reale crescita.
Abbiamo bisogno, presidente Schifani, di infrastrutture e lei è di
recente intervenuto sulla questione dell'A19, perché se noi abbiamo
strade che non sono in grado di trasportare le nostre merci, è
evidente che è inutile andare a guardare alla tematica dei dazi,
perché tra poco sparirà la produzione e se non c'è produzione, lei
mi insegna, che non abbiamo null'altro da aggiungere o da togliere.
La seconda richiesta, presidente Schifani, come più volte le ho
fatto è di concedere la sua presenza a quest'Aula per un'Aula
dedicata al tema della sanità, perché ci sono troppe problematiche
che dobbiamo affrontare in maniera corale, in un confronto schietto
tra forze di maggioranza e forze di opposizione che davanti alla
sanità non possono assumere posizioni bieche e partitiche, ma
devono assumere posizioni di obiettività e di oggettività, perché
se oggi i nostri pronto soccorso vivono un'assoluta carenza
strutturale, se oggi lo scandalo dell'Asp di Trapani ci ha
travolto, se oggi tante problematiche come quelle della
cardiochirurgia pediatrica non hanno avuto una loro soluzione, c'è
bisogno di confrontarci perché i siciliani non hanno bisogno né di
azioni eclatanti né di azioni ... hanno bisogno di azioni reali e
concrete che migliorino lo stato della sanità pubblica e io sono
convinto che questo Parlamento dal suo confronto possa offrire
input importanti.
Quindi io la prego Presidente, oggi, di comunicare all'Aula una
data in cui affrontare il tema della sanità, che è un tema
fondamentale se no è inutile, facciamo manovre, manovrine, leggi
inutili, noi dobbiamo affrontare il tema della sanità, per cui io
mi scuso se ho approfittato di questo momento - quasi a tradimento
- mi rendo conto che non è usuale però era un'esigenza, Presidente
Galvagno, che ho sempre manifestato in ogni Aula e non potevo non
approfittare oggi della presenza del Presidente Schifani. Grazie.
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Burtone,
Giambona e La Vardera e poi parlerà il Presidente della Regione.
BURTONE. Presidente, io non mi limiterò a parlare sull'articolo 1
in modo da non intervenire più volte, cercherò di sintetizzare
alcune considerazioni che riguardano complessivamente il
provvedimento, però prima di parlare delle questioni poste
all'interno del disegno di legge che quest'Aula sta esaminando, mi
si permetta di parlare di una tragedia che sta vivendo una parte
importante della comunità mondiale.
Io più volte, Presidente, ho insistito affinché si calendarizzasse
una mozione che riguarda Gaza, le condizioni drammatiche che vive
quella parte di comunità.
Io non intendo fare un lungo discorso, né voglio utilizzare questa
seduta per arrivare alla definizione della mozione, che ha una sua
consistenza e una sua posizione panoramica sul tema, mi permetto
però di chiedere a lei Presidente, e soprattutto al Presidente
della Regione, di utilizzare questa occasione per raccogliere una
richiesta che viene da tanta parte della popolazione siciliana. Io
ho partecipato a molte manifestazioni, c'erano giovani, donne, la
situazione di Gaza sta diventando veramente crudele, perché un
dittatore sta massacrando una comunità
Si parla di genocidio, è difficile parlare di questo termine io,
però, Presidente, lo utilizzo e lo utilizzo perché viene impedito
anche di poter fare arrivare gli aiuti umanitari; sono morti oltre
sessantamila persone: bambini, donne, anziani inermi, sono morti
dal 2023 ad oggi, ci sono stati oltre centodiecimila feriti, ci
sono due milioni di sfollati
Io, Presidente, chiedo soltanto una cosa a nome di siciliani che
sentono questo problema, ripeto la mozione pone tante questioni
anche correlate, quello che sta accadendo in Ucraina perché anche
lì si soffre e ci sono tanti morti innocenti, chiediamo soltanto un
intervento autorevole della Presidenza della Regione e della
Presidenza dell'Assemblea, non di procedere lungo il percorso
intrapreso da altre Regioni, perché lì la questione è molto più
ampia e più complessa, chiediamo soltanto che ci sia un intervento
presso la Farnesina per sostenere le organizzazioni non governative
e far in modo che gli aiuti umanitari arrivino alla popolazione.
È l'unica richiesta che noi facciamo, ha un profilo umanitario,
perché non intendiamo piegare questa drammatica situazione che
vivono popolazioni inermi, ripeto, bambini e donne, piegarla,
dicevo, ad una strumentalizzazione.
Chiudo su questo tema Presidente, spero che ci possa essere un
accoglimento da parte del Presidente della Regione e da parte del
Presidente dell'Assemblea per entrare nel merito.
Il provvedimento ha come risonanze esterne il tema di un
intervento sui bisogni della nostra comunità.
Io credo che i provvedimenti che vengono utilizzati per dare una
risposta alle difficoltà che vivono le nostre comunità siano tutti
giusti, perché noi abbiamo apprezzato l'avvio di un ragionamento su
tali questioni, riteniamo che la povertà nelle nostre comunità sia
aumentata, perché sono aumentate le difficoltà. C'è un galoppare
dell'inflazione, ci sono condizioni di difficoltà obiettive nel
mondo agricolo per le siccità che abbiamo avuto e la perdita di
tanto prodotto, ci sono temi che afferiscono anche alle dinamiche
economiche più complessive, quelle determinate anche dalle banche
europee, l'aumento dei mutui, le nostre comunità in certi aspetti
sono stremate, ecco perché un intervento è un intervento positivo,
aggiungo, aggiungo Presidente, e questo lo dico perché lo penso,
perché da amministratore ho verificato che è stato un errore, a
nostro parere, aver chiuso il tema del reddito di cittadinanza: sì
c'erano limiti che andavano superati, però, anche questo tirarsi
indietro dello Stato per cui una parte importante di chi aveva
qualcosa per poter mantenere la propria famiglia, questa decisione
ha pesato, pesa sulle nostre comunità
Ecco perché c'è questo intervento, io mi permetto di dire che la
richiesta è notevole nella nostra comunità, solo una parte avrà una
risposta delle Istituzioni, c'è una pressione affinché possa essere
allargata la base dei fruitori di questa iniziativa da parte della
Regione, aggiungo Presidente, si ragioni, lo dico all'assessore per
la famiglia, lo dico a chi si spende su questi temi che forse è
necessario avviare una riflessione sul tipo di intervento che si
sta facendo, se non è il caso riportare tutto sui binari che
avevano individuato le procedure che riguardavano il reddito di
cittadinanza; dico questo, ripeto, senza voler enfatizzare, senza
voler strumentalizzare, ma andando alla ricerca di un qualcosa che
possa essere più positivo per le nostre comunità.
L'altro tema che voglio svolgere brevemente è quello che riguarda
l'agricoltura, noi siamo davanti ad una stagione che si presenta
con notevoli difficoltà, ci sono risorse che riguardano i consorzi,
i consorzi di bonifica, sono risorse che dovranno servire per le
canalizzazioni, io raccolgo alcune richieste che vengono dal mondo
agricolo che io incontro giornalmente nel mio comune, Militello Val
di Catania. Colgo che, per esempio, sul lago di Lentini, ancora una
volta, quelli che sono stati interventi per il sollevamento, sono
insufficienti così come su Ponte Barca, mi si dice da parte degli
agricoltori che lì ci sono condizioni di difficoltà, ecco perché
c'è bisogno di un intervento che prenda atto di quello che è
accaduto, della necessità di poter procedere utilizzando al meglio
i lavoratori dei consorzi di bonifica che dovevano anche avere la
possibilità del turnover e che in parte è stato bloccato; quindi,
noi arriviamo ad un intervento che io spero possa essere
significativo per le nostre comunità agricole, però temo che tutto
ciò avvenga in un periodo in cui già la richiesta di irrigazione
delle nostre campagne è una richiesta pressante.
Infine, l'ultima considerazione riguardo alla sanità, ho visto che
si vogliono mettere delle risorse, io credo che continui ad esserci
in maniera prevalente nella nostra realtà siciliana il problema
delle lunghe liste d'attesa che hanno aggiunto un ulteriore
problema, quello della deregulation, Presidente: ormai, ogni
azienda si occupa in maniera differente, per cui le liste d'attesa
continuano ad essere un problema serio così come, e concludo
Presidente, ho approfittato e la ringrazio, però volevo fare un
intervento più complessivo ed evitare di fare una serie di
interventi, il tema della rete ospedaliera. Io credo e lo dico
all'assessore che incontriamo settimanalmente in Commissione, io
credo sia necessario che ci sia confronto ora nella sede giusta,
che è la sede parlamentare, perché le nostre comunità attendono e
noi abbiamo una posizione chiara e netta: noi pensiamo che il
territorio non debba soccombere, il collega De Luca parlava di
Taormina, dell'importanza di quella struttura di cardiochirurgia,
ma io dico che tutti gli ospedali che sono rimasti e che hanno una
loro vitalità, perché hanno reparti che vanno dal Pronto soccorso,
alla Medicina, alla Chirurgia, alla Rianimazione debbano
continuare ebbene, noi sindaci, innanzitutto, ma anche come
parlamentari per quel che riguarda il Partito Democratico,
difenderemo fino in fondo questo diritto alla salute che non può
essere e non deve essere limitato soltanto alle Città
metropolitane.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone, anzi onorevole, l'occasione
mi è utile per scusarmi per ieri, perché io realmente non avevo
visto che stesse intervenendo e stavo semplicemente
interfacciandomi con l'assessore all'economia. Sono iscritti a
parlare gli onorevoli Giambona, La Vardera, Schillaci, Di Paola,
Cracolici e Gilistro. Gli interventi sono conclusi.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Giambona.
GIAMBONA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi. Presidente
Schifani, buon pomeriggio, grazie, grazie di essere qui oggi a
discutere questa variazione di bilancio. Io ho fatto le mie
dichiarazioni di voto, le mie valutazioni, già nella giornata di
ieri, per cui Presidente io mi soffermo su quello che è l'articolo
1, di cui adesso stiamo cominciando la discussione. Naturalmente
nel merito, Presidente.
PRESIDENTE. La discussione era ieri, ad onor del vero
GIAMBONA. Sull'articolo.
PRESIDENTE. Ok, sull'articolo. Lei può intervenire, onorevole
Giambona. Era per essere precisi, può fare serenamente
l'intervento. Mi scusi, anzi, se l'ho interrotta.
GIAMBONA. Però, chiederei l'attenzione del presidente della
Regione, se fosse possibile. Anche perché questa è una tematica
che, per certi versi, presidente Schifani, lei ha la stessa
sensibilità, la medesima sensibilità che abbiamo noi tutti i
parlamentari e mi risulta che nelle scorse settimane ci siano state
anche delle sue esternazioni, presidente Schifani, su quelle che
sono le misure che noi vorremmo portare avanti per contrastare la
povertà, per contrastare chi è indietro. È ovvio che sull'articolo
1, Presidente, sull'articolo 1, noi trattiamo del tema del
contrasto all'indigenza e della emergenza alimentare, ed è pacifico
per noi tutti che abbiamo una sensibilità, e naturalmente il
Partito Democratico è sensibile a questo tema, come la misura
proposta, è una misura lodevole e che naturalmente noi sosteniamo
in un contesto economico in cui tanti siciliani che sono indietro
hanno bisogno di aiuto. Ma aggiungo un pezzo al ragionamento.
Questo Parlamento si è espresso nei mesi scorsi, introducendo il
reddito di povertà. A fronte di questa misura, hanno partecipato
circa centomila siciliani, di questi centomila siciliani, da quelle
notizie che ci arrivano e fornite da IRFIS, all'incirca poco meno
di 7 mila sarebbero i soggetti beneficiari di aiuti economici, e di
questi, Presidente, ce ne sono all'incirca 500, 500 nuclei
familiari di siciliani che, pur avendo raggiunto, mi segua
Presidente, il punteggio minimo, ovvero il punteggio di
venticinque, al momento sarebbero tagliati fuori dalla opportunità
di ottenere queste provvidenze economiche.
Nelle settimane scorse, abbiamo rappresentato a più riprese
l'esigenza affinché questo Parlamento e questo Governo, attraverso
la sensibilità che lei stesso ha manifestato in più uscite, si
determini in questa maniera. L'obiettivo che noi vorremmo,
presidente Schifani, e tutti i parlamentari credo che su questo
argomento non ci possono essere distinguo, è di prevedere delle
risorse, almeno quelle risorse che si stimano essere grosso modo un
milione e duecentomila euro per garantire a questi altri 500 nuclei
familiari, che avrebbero il diritto ad ottenere il reddito di
povertà, di poterci rientrare. Quindi, quello che noi auspichiamo,
nella discussione che di qui in avanti si aprirà, è trovare uno
spazio economico per garantire a questi siciliani di avere queste
risorse economiche per dare loro la possibilità di andare avanti.
Per noi, questa è una misura di equità sociale, di sostegno sociale
e credo che lei ne converrà con me che questo Parlamento si debba
determinare per trovare una soluzione.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha
facoltà.
LA VARDERA. Grazie, Presidente dell'Assemblea. Presidente della
Regione, a differenza del collega Giambona, io non la ringrazio per
la sua presenza, perché ritengo invece che sia doveroso che lei
oggi possa essere tra noi, in quanto sono convinto che dal
dibattito di quest'Aula, questa legge può essere, certamente,
migliorata.
Io volevo intervenire rispetto a un tema che, secondo me, deve
cominciare a porre seriamente la sua visione. Emilia Romagna,
Puglia, nelle scorse quarantotto ore, i presidenti delle regioni
hanno avuto, con grande coraggio, si sono espressi su quello che
sta accadendo a Gaza e hanno deciso di limitare quelli che sono i
rapporti istituzionali con il Governo israeliano. Allora noi le
chiediamo, Presidente, una presa di posizione su un tema così
delicato, perché quello che sta accadendo a pochi chilometri da noi
non può lasciarci indifferenti Lei so che ha anche, insomma, dei
nipoti quindi ognuno di noi è vicino a questa situazione, si sta
immedesimando su quello che sta accadendo e non possiamo rimanere a
guardare.
Ma, al di là della presa di posizione, io in quest'Aula,
Presidente, le faccio una proposta concreta: nella mia esperienza
giornalistica, mi sono recato due volte nel conflitto ucraino e ho
toccato con le mie mani che cosa significhi la guerra. Ho avuto
modo di potere portare in Italia qualcosa come duecento persone che
migravano dall'Ucraina in Italia, dando loro una seconda
possibilità ed è stata un'esperienza fortemente drammatica per la
mia vita personale, vivere il conflitto ucraino sulla mia persona.
Allora, noi possiamo fare una cosa straordinaria come Regione
siciliana e possiamo essere i primi in Italia e forse primi in
Europa: aprire un corridoio umanitario grazie a una legge specifica
che ci permette di poterlo fare, e mi riferisco alla legge
184/1983, articolo 44, della Convenzione Onu sui diritti
dell'infanzia, la Convenzione dell'Aia del 1993, la legge 47/2017,
cosiddetta legge Zampa, la direttiva 2500 della Comunità europea
sulla protezione temporanea.
Noi come Regione siciliana possiamo essere protagonisti di un
corridoio umanitario che possiamo mettere in campo per dare una
mano concreta a questo popolo che sta subendo un genocidio, perché
così si definisce, ma soprattutto ai minori stranieri. Possiamo
addirittura fare di più, Presidente, perché noi abbiamo una legge
approvata da questo Parlamento che le voglio citare e che lei,
sicuramente, conoscerà che è la legge 20 del 29 luglio 2021 che
regola l'accoglienza e l'inclusione.
Noi potremmo apporre a quella legge le risorse finanziarie
adeguate per permettere ai minori che in questo momento stanno
vivendo sulla loro pelle il genocidio la possibilità di poter
essere accolti in Sicilia. Lei farebbe un atto straordinario,
storico, perché caro Presidente, davanti a questi fatti o per la
storia si è protagonisti o la storia la si subisce, e ai posteri
noi dovremmo dare un messaggio chiaro e inequivocabile da che parte
stiamo Allora io su questo voglio fermarmi perché ritengo che sia
un fatto assolutamente prioritario al di là delle norme di questa
finanziaria.
Le voglio ricordare, Presidente, la norma sulle donne, sul
femminicidio. Lei ha preso un impegno pubblico, di rendere
retroattiva quella norma. Io la ringrazio pubblicamente per il suo
impegno, non l'ho trovata però in questa manovra, quindi mi auguro
che possa anche prendere posizione in Aula che questa cosa verrà
fatta perché diamo dignità a un intero comparto. Presidente, lei
quando segue questo Parlamento, io lo riconosco, perché non
possiamo permetterci di fare opposizione a prescindere però sui
temi specifici dobbiamo prendere posizione, perché altrimenti il
rischio è che possa essere, come dire, che vale tutto, che funzioni
tutto, questo non ce lo possiamo permettere e credo che oggi lei,
se vuole, può passare alla storia.
PRESIDENTE. La ringrazio veramente per l'intervento e ringrazio i
colleghi. L'unica cortesia: siccome già la discussione generale si
è conclusa ieri, noi possiamo dare la parola sugli emendamenti o
sull'articolato. Se l'onorevole Schillaci vuole intervenire
sull'articolo 1, bene, così come gli altri colleghi.
Diversamente...
SCHIFANI, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Sì, un secondo Presidente, un secondo Presidente.
Diversamente, a fine seduta, ai sensi dell'articolo 83, si può
intervenire tutto il tempo che si vuole, possiamo aprire anche un
dibattito, però vi chiedo di intervenire in base al Regolamento.
Presidente della Regione, io direi, forse, di fare completare gli
ultimi due interventi e, poi, magari, prendere parola. Presidente,
dicevo, siccome mancano due interventi... vuole intervenire adesso?
Ne ha facoltà.
SCHIFANI, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
deputati. Gli interventi sono caldi e io amo la dialettica
parlamentare sul momento che, credo, sia quella più costruttiva,
anziché parlare due ore dopo di argomenti trattati prima.
Io cercherò, Presidente, la ringrazio per la parola, sarò il più
conciso possibile.
Onorevole Antonio De Luca, io ho preso atto, ieri, del dibattito
dove vi era una richiesta di ritiro di quella norma. Ne abbiamo
preso atto, infatti il Governo la ritira. Da cosa nasce, onorevole
De Luca? Nasce da un momento in cui il pericolo dei dazi, del nuovo
Presidente degli Stati Uniti, creava problematiche, tensioni anche
nelle borse, in tutta la nostra imprenditoria. Quindi, avevamo
ipotizzato questa norma di sostegno, che non fosse in violazione
della concorrenza, ma un aiuto alle nostre imprese a poter
sponsorizzare, ulteriormente, i loro prodotti all'estero. Quindi
una forma di aiuto, compatibile con le norme europee.
Detto questo, prendo atto della vostra richiesta, alla luce anche
del fatto che, per fortuna, il Presidente degli Stati Uniti ancora
non ha adottato i dazi. Quindi ci riserviamo di rivederci a luglio,
in occasione della ulteriore variazione di bilancio, per fare il
punto della situazione. Ma era una norma protettiva, rispetto a uno
scenario che ci preoccupava.
Dibattito sulla sanità, va bene. Ci saremo. Io, magari, non
prenderò parte a tutto il dibattito, ma ci sarò. Ascolterò i primi
interventi, quelli dei Capigruppo di opposizione, perché non ci
sottraiamo da questi temi. È una sanità delicata, dove si sta
cercando di fare il massimo sulle liste d'attesa. Vi sono, sì, luci
ed ombre, naturalmente, però siamo pronti ad ascoltare, anche
perché stiamo lavorando - l'assessore Faraoni - per l'eventuale
uscita dal famoso piano di rientro. Stiamo lavorando
sull'abbattimento delle liste d'attesa. Stiamo lavorando anche sul
tema della cardiochirurgia di Taormina, lo stiamo facendo,
onorevole, in silenzio perché sono temi sensibili, che toccano i
nostri piccoli. Sono temi che toccano la salute di bambini e, devo
dire, Taormina sta dimostrando in questi anni, comunque, di essere
una eccellenza. Per cui stiamo lavorando con il Ministro Schillaci,
che sta dando una mano, con l'Assessore Faraoni, per arrivare ad
una composizione della vicenda, pur avendo un decreto Balduzzi -
che voi conoscete - che fissa soltanto in 15 posti letto per la
cardiologia siciliana, perché ogni 5 milioni, 15 posti. Stiamo
comunque lavorando. Vi posso garantire il personale impegno mio, e
del Governo, su questo tema che ci sta particolarmente a cuore.
Onorevole Burtone, è evidente che noi condanniamo tutto quello che
sta succedendo a Gaza. Lo abbiamo fatto, io è la prima volta che mi
pronunzio. Non c'è stata occasione. Sono temi di politica
internazionale ma che non possono sfuggire a chi, come me conoscete
la mia storia, ha ricoperto alte cariche e sento il dovere, anche
in quest'Aula, di stigmatizzare ogni forma di genocidio, ogni
scenario che dia luogo a momenti efferati di occupazione del
territorio, quasi a volerlo devastare. Anche il Governo, mi risulta
anche il Ministro degli esteri Tajani, ha preso a distanze da
quello che sta succedendo. Quindi, compatibilmente con quelle che
sono le nostre competenze, faremo di tutto anche per applicare la
norma richiamata dall'onorevole, mi pare, Giambona che prevede...lo
diceva...Sì, la possibilità, una norma regionale che possa diciamo
costituire un fondo, La Vardera, un fondo per l'accoglienza dei
giovani. Lo faremo. Così come, onorevole La Vardera, si accennava
sulla retroattività della norma sul femminicidio. Ci siamo
incontrati a distanza. Quella norma noi l'abbiamo messa nel maxi,
lei lo sa. Lei è stato l'autore. Io non mi permetto di dire che è
stata scritta male, perché non è così. Però abbiamo l'articolo 22,
alle pre-leggi della nostra Costituzione, che prevede che le norme
non possono essere retroattive, tranne quelle penali se favor rei.
Quindi norma penale, che introduce un nuovo reato, non può
retroagire a meno che non declassi il reato. Allora è favor rei,
retroattiva. La norma civile vale per il futuro, a meno che non vi
sia un'espressione particolare sulla retroattività. Così come è
fatto, è stato adottato in occasione delle leggi sull'assunzione
delle vittime della mafia. Ma è stata retroattiva dopo
Noi ci siamo impegnati. Io ho presentato un emendamento, a mia
firma, un veicolo dove mi si dichiara la compatibilità della
retroattività. Io sono pronto a presentarlo qua, ma credo che
violerei le le regole di competenza della materia e non vorrei
mettere in difficoltà la Presidenza, nei cui confronti nutro il
massimo rispetto. Ma c'è l'impegno, l'ho già firmato, l'emendamento
è depositato, perché siamo d'accordissimo su questo, e siamo pronti
ad assumerci la nostra responsabilità. Alla prima occasione, al
primo veicolo ordinamentale - chiamiamolo ordinamentale - è già
depositato, onorevole La Vardera. Quindi credo che troveremo il
consenso di tutti, poi figuriamoci dinanzi ad episodi efferati come
questo.
Il reddito di povertà, onorevole Giambona. Allora noi ci siamo
battuti per questo. E sì, come sempre capita, ci sono sempre degli
esclusi. Però, le confermo il nostro impegno di fare in modo che
alcune somme - magari dei flussi dell'IRFIS non utilizzati, e
quindi con atto amministrativo, o con norma - di potere fare in
modo, dicevo, innanzitutto che tutti gli ex aequo con 25 punti
possano rientrare - e questo so bene quanto costa, circa 800 mila
euro, un milione e due - quindi lavoreremo per questo, perché l'ex
aequo è sempre qualcosa che denota amarezza, perché a pari punti,
solo perché non c'è lo stato di indigenza, questo è stato
l'elemento esclusivo... però faremo di tutto, e mi assumo l'impegno
personale per la prossima occasione, di portare a un livello di
dignità paritaria tutti coloro i quali hanno raggiunto 25 punti.
Mi pare di avere concluso, onorevole La Vardera, poi sulle
vittime Un piccolo passaggio sulle norme che abbiamo inserito. Sono
norme - io spero che l'Aula riconosca l'oggettività di questi
interventi - che si muovono sulla logica dell'emergenza; si muovono
sulla logica della sanità, ascoltando il grido di dolore dei
laboratori di analisi che, con un listino nazionale diverso da
quello del passato, hanno subito delle riduzioni delle loro
prestazioni. Lo stiamo facendo, stiamo mettendo 15 milioni, pur in
presenza di un parere - lo dirà l'assessore Faraoni - pur in
presenza di un parere contrario del Ministero della salute, ma non
perché ci è ostile, ma perché ci sono delle norme di tenuta di
finanza pubblica che non consentirebbero questa integrazione con
fondi regionali. Noi lo stiamo facendo lo stesso; lo stiamo facendo
solo per un anno, naturalmente, auspicando che non ci sia
un'impugnativa, per cui invito a riflettere i colleghi che hanno
presentato un emendamento che preveda il triennale a potere
ritirare questo emendamento in chiave costruttiva, perché il
triennale significherebbe quasi una sfida a un Governo che, nel
rispetto delle norme di finanza pubblica, ci ha già detto che non è
possibile. Io mi sto prendendo la responsabilità col mio Governo di
inserirlo ugualmente, rischiando l'impugnativa. Mi auguro che non
avvenga, però è evidente che se si spalma sul triennale, cosa sulla
quale io non avrei nulla in contrario, l'impugnativa arriva di
certo.
Quindi si muove anche sulla logica dell'emergenza, si muove anche
sulla logica degli interventi delle tasse comunali per gli
aeroporti. Rimpingua la legge sulla povertà, rimpingua un capitolo
che già esiste e si rivolge, voi sapete, a Sant'Egidio, si rivolge
alla Croce Rossa, alla Missione di Biagio Conte, a quelle realtà
che danno da sfamare a coloro i quali vivono addirittura ai margini
di ogni forma civile di convivenza.
Quindi io ringrazio gli interventi e spero di essere stato
esaustivo, pronto a replicare e intervenire ulteriormente durante
il dibattito, assicurando la mia massima attenzione. Grazie.
PRESIDENTE. Agli onorevoli Di Paola, Schillaci e Gilistro ho
chiesto di potere intervenire dopo, perché per qualche minuto
stiamo accantonando l'articolo 1 e andiamo direttamente
all'articolo 2.
Ne do lettura:
«Art. 2.
Fondo rotativo per la progettualità
1. Al fine di razionalizzare e accelerare la spesa per
investimenti pubblici, con particolare riguardo alla realizzazione
degli interventi ammessi a finanziamento a valere sulle risorse
della Politica unitaria di coesione di competenza degli enti
pubblici della Regione siciliana, degli enti locali e delle società
per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti (SSR) di
cui all'articolo 6 della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9, è
istituito presso il Dipartimento regionale tecnico il Fondo
rotativo per la progettualità .
2. Con il fondo di cui al comma 1 si anticipano le spese
necessarie per la redazione delle valutazioni di impatto ambientale
e dei documenti componenti tutti i livelli progettuali previsti
dalla normativa vigente. Il fondo è alimentato da risorse regionali
e dal rientro delle somme anticipate ai soggetti che ne hanno
beneficiato.
3. Con decreto dell'Assessore regionale per le infrastrutture e la
mobilità, adottato di concerto con l'Assessore regionale per
l'economia e con l'Assessore regionale per le autonomie locale e la
funzione pubblica, previa delibera della Giunta regionale e previo
parere delle competenti Commissioni dell'Assemblea regionale
siciliana, sono stabiliti i criteri per la concessione delle
anticipazioni di cui al comma 2 nonché i tempi e le modalità di
restituzione delle stesse.
4. Il Ragioniere generale, su proposta del Dirigente generale del
Dipartimento regionale tecnico, previa delibera della Giunta
regionale, è autorizzato ad apportare le occorrenti variazioni al
bilancio della Regione per l'iscrizione nei pertinenti capitoli di
spesa delle somme derivanti da risorse regionali non ancora
utilizzate programmate ai sensi del comma 3 e dai rientri di cui al
comma 2.
5. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2025, la spesa di 4.000 migliaia di euro
(Missione 9, Programma 2).».
PRESIDENTE. C'è l'emendamento soppressivo 2.4, a firma
dell'onorevole De Luca Antonio e altri. È mantenuto o ritirato?
Ritirato, grazie.
Si passa all'emendamento 2.5, sempre a firma di De Luca ed altri.
È mantenuto o ritirato? È un soppressivo. Ritirato, grazie.
Si passa all'emendamento al 2.6, che è inammissibile.
Si passa all'emendamento 2.12-2.13, a firma dell'onorevole
Schillaci ed altri. È mantenuto o ritirato? Anzi c'è un emendamento
del Governo, scusate, è il 2.14, che assorbe quello dell'onorevole
Schillaci, lo avete sui vostri tablet.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie Presidente. Qui il tema, Presidente della
Regione Schifani ebbene, volevo porre l'attenzione sul fatto della
spesa da parte della Regione e soprattutto della perdita dei fondi
del PNRR e degli altri fondi extraregionali, e perché? Perché gli
enti locali non hanno quella capacità progettuale che noi ci
saremmo aspettati e che va assolutamente risolta, perché da qui ai
prossimi anni noi rischiamo di perdere ulteriori ingenti risorse,
perché gli enti locali non hanno quelle capacità, quelle competenze
specifiche richieste per potere risolvere il problema della
progettualità e potere così incamerare quelle risorse che,
attualmente, stanno facendo la fortuna di altre regioni d'Italia,
soprattutto del nord Italia; e noi ci vediamo puntualmente scippare
delle risorse che sono fondamentali, perché - ricordiamolo - i 209
miliardi sono arrivati per il PNRR per superare quel gap
infrastrutturale che le regioni del Mezzogiorno avevano e che, se
continuiamo così, non riusciremo mai a colmare.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci. Hanno chiesto di
intervenire gli onorevoli Cracolici, Safina e Sunseri. Prego,
onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Più che un intervento è un chiarimento.
Mi chiedo ma perché questo fondo, che tra l'altro nella
riscrittura prevede un limite di impegno di un milione di euro, nel
senso che possono essere affidati incarichi fino a un milione di
euro sia per la redazione progettuale che per i costi della
valutazione d'impatto ambientale, quindi se mettiamo 3 milioni ho
capito che sono tre progetti, visto che il limite è un milione di
euro, ma la domanda di fondo è questa: perché esclusivamente sulle
politiche di coesione?
Cioè, laddove ci sono fonti di finanziamento diverse dal Fondo di
coesione, che può essere il FESR che può essere il POC, misure per
le quali, come dire, è possibile realizzare sistemi di
ammodernamento degli impianti, qual è la logica per cui
esclusivamente' per opere che siano ammesse a finanziamento solo
col Fondo di sviluppo e coesione?
Tra l'altro, lo dico al Presidente della Regione e agli assessori
all'energia ed alle infrastrutture, vorrei ricordare che molti
degli interventi che vengono ammessi con una linea di finanziamento
il più delle volte grazie, ai cosiddetti progetti coerenti, partono
con una linea di finanziamento, ad esempio FSC, e vengono
rendicontati con il FESR piuttosto che altre misure.
Allora, ripeto: mi sembra che limitare l'utilizzo di questo fondo
agli interventi esclusivamente finanziati col Fondo di coesione sia
limitativo dell'utilizzo del Fondo stesso; quindi, suggerisco al
Governo, come dire, di darsi le maglie un po'più larghe, proprio
per dare attuazione a questa norma.
Aggiungo che è utile che questo Fondo di rotazione nella misura in
cui, perché diciamocelo pure, questo fondo così come era stato
fatto in prima battuta, aveva come destinatari gli enti regionali o
le SRR e non aveva gli enti locali; poi ora si è aggiunta la norma
che estende anche agli enti locali ma la misura finanziaria è tale
che, sostanzialmente, non ci potranno accedere.
Allora la proposta che faccio al Governo è: perché non lo rendiamo
triennale? Cioè, se il fondo di rotazione serve a garantire quel
livello di progettualità per utilizzare le misure finanziarie che
sono nella disponibilità della Regione siciliana, la triennalità è
una delle condizioni per cui ognuno può immaginare di programmare
anche quell'attività progettuale e accedere ai finanziamenti.
Quindi io suggerirei al Governo di estendere la misura, che in
questa fase state prevedendo con la riscrittura di 3 milioni e
qualcosa, di estenderla quanto meno al triennio 2025, 2026 e 2027.
Non devo aggiungere altro su questa misura, poi quando torneremo
sull'articolo 1, vorrei fare una precisazione e dare un
suggerimento al Governo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Ha chiesto di intervenire
il Presidente della Regione. Ne ha facoltà.
SCHIFANI, presidente della Regione. Presidente Cracolici, no,
nessuna preclusione ad estendere e a rimuovere l'ipotesi della
politica di coesione da tutti i tipi di politiche, che mi sembra
anche condivisibile; sulla spalmatura, stiamo facendo le verifiche
sulla possibilità e a breve daremo una risposta perché da parte
nostra non c'è nessuna preclusione, dicevo, ha un respiro più ampio
se dobbiamo lavorare per far crescere la Regione.
Quindi sul secondo aspetto mi riservo a breve di poter dare la
risposta, sulla prima questione, prego di considerare agli uffici
l'ablazione della parola, del riferimento soltanto alle politiche
di coesione. Grazie.
PRESIDENTE. Ok, grazie. Bisogna fare un emendamento,
eventualmente qualcuno del Governo, Assessore, qualcuno del Governo
che possa scrivere l'emendamento rispetto alla richiesta del
Presidente della Regione?
SAFINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo. Devo dire
la verità, non condivido l'impostazione di questa norma perché,
veda Presidente Schifani, nella finanziaria del 2024 avevamo
inserito un fondo per la progettazione a favore degli enti locali e
a favore anche delle amministrazioni regionali da 40 milioni di
euro, peraltro avevamo previsto anche un tetto da 200000 euro che
aveva consentito e ha consentito ai Comuni di potere partecipare a
numerosissimi bandi, dotandosi di adeguati strumenti di
progettazione. Ora, inserire questo fondo di rotazione che di
fatto, per gli enti locali in particolare, sarà un debito che poi
dovranno saldare, di soli 4 milioni di euro e in più prevedere un
milione di euro per la progettazione delle politiche di coesione
appare veramente irrisorio. Presidente, sa perché appare irrisorio?
Perché nel frattempo i suoi uffici e il suo Assessorato,
l'Assessorato alla programmazione del quale lei mi pare abbia
mantenuto la delega, ha le risorse cosiddette territorializzate e
le risorse per l'assistenza tecnica che potrebbe aiutare a
costruire le strategie, a individuare quali progetti finanziare,
bloccati da due anni È due anni che si attende che il Dipartimento
della programmazione assegni queste risorse ai Comuni, alle varie
FUA, alle varie SNAI, alle SIRU per potere programmare le strategie
e invece sono nella pancia del Dipartimento e non si riescono ad
assegnare Ora, che si venga a discutere di 4 milioni, un milione
per la politica e coesione, quando quegli interventi sono proprio a
sostegno della politica di coesione e in più hanno un'altra
valenza, caro Presidente, le SNAI, le SIRU, le FUA non programmano
gli interventi per il singolo territorio ma guardano a interventi
di sistema, a interventi che servono a uscire fuori dalla logica
del campanile E, allora, piuttosto che sprecare queste risorse che
potremmo destinare ad altri interventi, perché non sbloccare
immediatamente le territorializzate? Sbloccare i fondi per
l'assistenza tecnica ed evitare di sprecare un milione di euro in
incarichi che poi se non se non facciamo funzionare tutte le altre
misure non servono a nulla Questo è il tema su cui vorrei si
riflettesse e si discutesse perché in generale, se non avessimo
quelle risorse, potrei dire "va bene, facciamolo ", ma avendo
quelle importanti, ingenti risorse, un milione di euro per
incarichi per le politiche di coesione, poco importa, e 3 milioni
di euro in un fondo di rotazione che motivo hanno di esistere?
Quando abbiamo tolto, come dicevo poc'anzi, un fondo per la
progettazione a favore degli enti locali che era invece ed è stato
importante, basti andare a vedere, e lei sicuramente lo saprà,
quanti Comuni grazie a quei soldi hanno potuto partecipare ai bandi
grazie a progetti esecutivi e se li sono aggiudicati, oggi con tre
milioni di euro, di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di
quisquiglie, di somme assolutamente irrilevanti Dunque le chiedo
di stralciare questa norma e di riflettere su un impiego più utile
di queste risorse.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Fa piacere avere
finalmente questo Presidente della Regione che tutte le volte che
viene in Aula dice che ama il dibattito parlamentare: però,
Presidente, non la vediamo mai in Assemblea, salvo quelle
pochissime volte e quindi il dibattito parlamentare fa piacere
quando lei si presenta in Aula, ovviamente, ma se non viene...
Ricordare tutte le volte che è un parlamentarista, diciamo, fa un
po' di effetto alla luce, anche per esempio rispetto a ieri, quando
c'è stato un lungo dibattito dell'Assemblea sulla vergognosa
situazione della A19: salvo poi leggere comunicati stampa che ha
trovato i capri espiatori senza trovare però le soluzioni reali a
un problema che sta vivendo oggi la provincia di Palermo.
Tornando all'articolo 1, Presidente, ho letto l'emendamento
adesso, stanzia un milione...
PRESIDENTE. Due.
SUNSERI. L'emendamento 2.14, all'articolo 2, stanzia quasi un
milione di euro per l'assistenza tecnica. Ma chi la deve gestire? A
quale Dipartimento è assegnata? Chi deve individuare i componenti
di questa fantomatica assistenza tecnica, quando abbiamo 250
milioni di euro di assistenza tecnica nel FESR, 78 milioni di euro
nell'FSE, e ancora non sono nemmeno partiti? Ci sono degli esperti,
un milione di euro stanziati per gli esperti per la Politica
unitaria di coesione. Ma a chi? Cioè, qual è il dipartimento che
farà queste assunzioni, individuerà questi tecnici? E soprattutto,
ripeto, con 250 milioni di euro di assistenza tecnica del FESR, a
che ci serve un milione di euro? Con 78 milioni di euro nel Fondo
sociale europeo, un milione di euro a cosa serve? È davvero
incomprensibile Anche perché, ripeto, nell'emendamento non è
nemmeno specificato chi sarà il soggetto attuatore di questo
milione di euro. Ma vi siete confrontati col Dipartimento della
programmazione? Sappiamo che ancora l'assistenza tecnica non è
nemmeno partita?
Io, Presidente, al di là dei 4 milioni e 5 milioni che poi leggo
nell'articolo successivo per il Dipartimento tecnico, per me è,
come dire, l'emendamento che tra l'altro anche nelle modalità,
Presidente, arriva come emendamento aggiuntivo del Governo
all'ultimo secondo, quindi ci tocca rivederlo veramente all'ultimo
secondo, non è comprensibile il testo. Cioè, dalla lettura non si
capisce a quale Dipartimento siano stati assegnati, e perché serva
un milione di euro di assistenza tecnica sui fondi extraregionali,
quando abbiamo solo nel FESR 250 milioni di euro
VENEZIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego, onorevole.
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del
Governo. Non abbiamo compreso, nonostante le dichiarazioni, la
ratio di questo articolo 2 e dell'emendamento che vi si aggiunge, e
i dati che emergono di tanto in tanto dai Dipartimenti ci segnalano
una, come dire, contraddizione rispetto a ciò che dovrebbe essere
la programmazione in una Regione che gestisce miliardi di euro di
fondi extraregionali.
Io vorrei dare merito a questo Governo e anche a questo
Parlamento, abbiamo contribuito a scrivere insieme lo scorso anno
una norma significativa che andava nella direzione di rendere più
efficienti le progettazioni degli enti pubblici, degli enti locali.
E come ricordava poc'anzi il collega Safina, venne approvata una
norma, lo scorso anno, che aveva l'obiettivo di sostenere gli enti
locali e soprattutto quei piccoli comuni che non avevano al proprio
interno le professionalità necessarie per redigere progettazioni
esecutive.
Adesso si parla di assistenza tecnica, ma vorrei ricordare al
Presidente Schifani, che ha la delega alla programmazione, che sono
ancora bloccati quasi 30 milioni di euro nell'ambito delle risorse
territorializzate del PR FSE+ Sicilia 2021-2027, che sono destinate
proprio all'assistenza tecnica per le coalizioni territoriali che
si occupano di gestire circa un miliardo e mezzo di risorse
complessive.
A questo vorrei anche aggiungere che vi è una contraddizione nella
redazione del comma 1 dell'articolo 2, in quanto si parla di
politiche di coesione, e vorrei ricordare anche a questo Governo,
che ha siglato lo scorso anno l'accordo di coesione con il ministro
Fitto, che su circa 650 progetti approvati nell'ambito dell'accordo
di coesione, più dell'80% sono già progettazioni esecutive.
Quindi, a cosa dovrebbe servire questo fondo di rotazione, se già
gran parte delle risorse sono ad un livello di progettazione
esecutiva?
Io credo che si vada avanti con degli spot che non sono ancorati
con la realtà che, invece, dovrebbe essere oggetto di valutazione
da parte di questo Governo e invitiamo, ancora una volta, il
presidente Schifani a ritirare questo articolo 2 e ad ipotizzare un
articolo, istituendo un fondo di progettazione, non come
anticipazione ma come fondo perduto da destinare agli enti locali,
come è stato fatto lo scorso anno, in modo tale che poi potranno
essere, diciamo, gli stessi enti locali a creare, nell'ambito dei
propri strumenti finanziari, appositi fondi di rotazione, senza
creare meccanismi che poi potrebbero generare, visti i tempi lenti
della Regione nell'emanazione dei bandi e nella stesura delle
graduatorie e nell'emanazione degli impegni giuridicamente
vincolanti, tutta una serie di ritardi. Per cui rinnoviamo ancora
l'invito a pensare a qualcosa di più efficace, più efficiente e,
soprattutto, con una dotazione finanziaria ben più significativa di
quella inserita in questo articolo.
Grazie.
PRESIDENTE. Assessore Dagnino, mantenuto o ritirato?
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, ho
ascoltato gli interventi e saremmo dell'idea di proporre una
modifica, un subemendamento all'emendamento depositato, accogliendo
la richiesta di concedere la triennalità per la spesa, tenuto conto
del fatto, però, che è opportuno avere un approccio prudente sul
bilancio triennale. Quindi, se rimane fermo l'emendamento che
riduce da 4 milioni a 3 milioni e cinquanta mila euro sul 2025,
potremmo proporre la triennalità con 1 milione e mezzo di euro sul
2026 e 1 milione e mezzo di euro sul 2027.
Ricordo che si tratta di un fondo di rotazione, quindi la
triennalità non fa altro che incrementare il fondo, ma le risorse
dovranno, però, poi essere restituite.
Confidiamo nel fatto che, nel corso del triennio, si possa
innescare il meccanismo rotativo che consentirà al fondo di evitare
di svuotarsi, in modo da essere funzionante a regime.
Con riguardo, invece, alle osservazioni inerenti al comma 2 bis,
cioè al conferimento di incarichi che potrebbero effettivamente
essere riconducibili all'assistenza tecnica, proporremmo di cassare
l'inserimento del comma 2 bis.
Quindi, il Governo riformula l'emendamento in questi termini.
PRESIDENTE. Se lo deposita, carichiamo l'emendamento sui tablet,
affinché i colleghi lo possano leggere, con l'accoglimento delle
proposte fatte dagli stessi, e lo mettiamo in votazione.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Campo ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
933/A
PRESIDENTE. Colleghi, trovate sui tablet l'emendamento 2.14.1, è
la riscrittura da parte del Governo. Stiamo caricando anche l'altro
emendamento, chiedo ai colleghi di controllare gli emendamenti
caricati.
CRACOLICI. Ce n'è solo 1
PRESIDENTE. Sta arrivando anche l'altro emendamento, lo stanno
caricando, onorevole Cracolici. Intanto c'è il 2.14.1 che sopprime
il 2 bis del 2.14 e prevede la triennalità.
Adesso stiamo caricando l'altro emendamento al quale stiamo dando
una numerazione.
Intanto, pongo in votazione l'emendamento 2.14.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.14, così come
modificato. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Adesso, stiamo caricando l'emendamento 2.15, a firma
del Governo. Lo pongo in votazione, chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Comunico che l'emendamento 2.12 è precluso e
l'emendamento 2.7 è inammissibile.
Si passa all'emendamento 2.2, a firma degli onorevoli De Luca,
Schillaci ed altri. È mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. Sì, è mantenuto.
PRESIDENTE. È una riformulazione tecnica, chiedo al Governo il
parere sul 2.2.
DAGNINO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.2. Chi è favorevole
si alzi, chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 2.8 che è inammissibile.
Si passa all'emendamento 2.3, a firma dell'onorevole De Luca
Antonino ed altri. È mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. Ritirato.
PRESIDENTE. Grazie. Si passa all'emendamento 2.10, che è di uguale
contenuto e all'emendamento 2.3, quindi, immagino sia ritirato.
Chiedo all'onorevole Ciminnisi.
CIMINNISI. Mantenuto. Chiedo di parlare per poterlo illustrare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINNISI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, lo
manteniamo perché semplicemente l'emendamento ha l'obiettivo di
chiarire meglio la distinzione tra funzioni politiche di indirizzo
che spettano all'assessore, quindi, all'organo politico e, invece,
le funzioni amministrative e di gestione che spettano al
Dipartimento regionale tecnico, quindi, semplicemente sarebbe più
corretto sostituire il Dirigente del Dipartimento regionale
tecnico con l'Assessore competente al ramo , la ratio è
semplicemente questa, tra l'altro come suggerito dagli Uffici.
Grazie.
PRESIDENTE. Condivisibile come proposta, chiedo, comunque al
Governo parere sull'emendamento 2.10 e 2.11. Il parere del Governo
possibilmente è favorevole.
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione gli emendamenti 2.10 e 2.11. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(Sono approvati)
Si passa all'emendamento 2.9 che è inammissibile.
Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Rete impiantistica dei rifiuti
1. Per garantire la copertura finanziaria complessiva
dell'intervento MTE11B 00000897, Impianto per il
trattamento della frazione umida e di supporto al ciclo
depurativo dell'impianto di Mili in località Mili
comune di Messina , CUP: H42F19000130005, finanziato
nell'ambito dell'investimento PNRR M2C1I1.1 Linea B di
cui al decreto del Ministro dell'Ambiente e della
sicurezza energetica 2 dicembre 2022, n. 198 per un
importo pari ad euro 27.184.133,29, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2025, la spesa di euro
5.025.780,11 (Missione 9, Programma 3).
2. Per garantire la copertura finanziaria complessiva
dell'intervento MTE11C 00000701, Impianto per il
trattamento ed il recupero di rifiuti urbani da PAP c/o
ex inceneritore Pace-Messina , CUP: H42F22000610006,
finanziato nell'ambito dell'investimento PNRR M2C1I1.1
Linea C di cui al decreto del Ministro dell'Ambiente e
della sicurezza energetica 21 dicembre 2022, n. 206 per
un importo pari ad euro 9.690.576,06 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2025, la spesa di euro
2.107.484,74 (Missione 9, Programma 3).
3. Per garantire la copertura finanziaria complessiva
dell'intervento MTE11C 00000922, Impianto per il
trattamento e il recupero di rifiuti urbani e
assimilabili da prodotti assorbenti per la persona PAP,
quali pannolini, pannoloni ed assorbenti igienici
provenienti dalla raccolta differenziata nei comuni della
SRR Palermo Area Metropolitana presso il sito di
Bellolampo comune di Palermo , CUP: G52F22000670001,
finanziato nell'ambito dell'investimento PNRR M2C1I1.1
Linea C di cui al decreto del Ministro dell'Ambiente e
della sicurezza energetica 20 gennaio 2023, n. 23 per un
importo pari ad euro 10.000.000,00 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2025, la spesa di euro
4.436.982,58 (Missione 9, Programma 3).».
Si passa all'emendamento 3.4 a firma dell'onorevole De Luca A. ed
altri. È mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 3.5, a firma dell'onorevole
Ciminnisi ed altri. È mantenuto o ritirato?
CIMINNISI. Ritirato.
PRESIDENTE. Grazie. Si passa all'emendamento 3.1, a firma
dell'onorevole De Luca A. ed altri, è mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. Ritirati
PRESIDENTE. Tutti ritirati, grazie. Quindi gli emendamenti 3.2 e
3.3 sono ritirati.
Si passa all'emendamento 3.6 del Governo, che è caricato tra i
"fuori sacco", andiamo all'emendamento 3.6, del Governo, che
sopprime il comma 2.
Pongo in votazione l'emendamento 3.6. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Fondo per interventi conseguenti allo stato di crisi e
di emergenza
1. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 3
dell'articolo 12 della legge regionale 9 gennaio 2025, n.
1 (Missione 11, Programma 2, capitolo 117318) per
l'esercizio finanziario 2025 è da destinare per l'importo
di 2.000 migliaia di euro a spese in conto capitale per
la realizzazione di interventi per il ripristino della
viabilità e della funzionalità idraulica nonché a tutela
della pubblica e privata incolumità (Missione 11,
Programma 2, capitolo 500012) e per l'importo di 500
migliaia di euro a spese in conto capitale per
l'acquisizione di attrezzature (Missione 11, Programma
2).
2. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 2
dell'articolo 20 della legge regionale 9 gennaio 2025, n.
1 - Tabella 1, per le finalità di cui alla legge
regionale 31 agosto 1998, n. 14 è incrementata per
l'esercizio finanziario 2025 di 2.000 migliaia di euro
(Missione 11, Programma 2, capitolo 516053).
3. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 3
dell'articolo 12 della legge regionale 9 gennaio 2025, n.
1, per le finalità di cui all'articolo 9 della legge
regionale 25 maggio 2022, n. 13 e del comma 8
dell'articolo 3 della legge regionale 7 luglio 2020, n.
13, da destinare a spese in conto capitale è
incrementata, per l'esercizio finanziario 2025, di 2.000
migliaia di euro (Missione 11, Programma 2).
4. Per le finalità di cui al comma 8 dell'articolo 3
della legge regionale 7 luglio 2020, n. 13, è istituito
nella rubrica del Dipartimento regionale tecnico un fondo
per le emergenze, con una dotazione finanziaria, per
l'esercizio finanziario 2025, di 1.000 migliaia di euro
da destinare a spese in conto capitale. (Missione 8,
Programma 1).».
Si passa all'emendamento 4.5, a firma dell'onorevole De Luca
Antonino e altri, è un soppressivo, è mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. Ritirato.
PRESIDENTE. Grazie. Si passa all'emendamento 4.1, mantenuto o
ritirato? Sempre a firma De Luca Antonino e altri.
DE LUCA Antonino. Ritirato.
PRESIDENTE. Grazie. Si passa all'emendamento 4.6 a firma
dell'onorevole Di Paola ed altri, mantenuto o ritirato?
Onorevole Di Paola, siamo all'emendamento 4.6, gli altri sono
stati ritirati dal suo Gruppo, questo è l'emendamento che estende
la norma al triennio, è a firma sua ed altri, mantenuto o ritirato?
DI PAOLA. Mantenuto.
PRESIDENTE. Chiedo il parere del Governo.
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 4.6. Assessore
Dagnino, vuole aggiungere qualcosa?
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, signori
onorevoli, la copertura va data sui fondi globali. È una
ripartizione, quindi non occorre.
PRESIDENTE. Perfetto. Pongo in votazione l'emendamento 4.6. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.2, a firma dell'onorevole De Luca ed
altri, è mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. Ritirato.
PRESIDENTE. Benissimo. Si passa all'emendamento 4.3, a firma
dell'onorevole De Luca Antonino ed altri, mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. Ritirato.
PRESIDENTE. Benissimo. Grazie. Si passa all'emendamento 4.4, a
firma dell'onorevole Schillaci ed altri, mantenuto o ritirato?
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io lo
ritiro, però, volevo chiedere al Dipartimento se fosse possibile
avere anche un quadro complessivo di quelli che sono gli interventi
che la Regione siciliana fa sul territorio regionale perché noi non
abbiamo assolutamente contezza di questi interventi.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 4, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 5 Ne do lettura:
«Art. 5.
Interventi per fronteggiare la crisi idrica in agricoltura
1. In relazione al perdurare dello stato di calamità naturale da
siccità severa nel territorio della Regione, al fine di
fronteggiare la carenza idrica, è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2025, la spesa di 5.000 migliaia di euro (Missione 16,
Programma 1) per la realizzazione di interventi, da eseguire con
urgenza, di manutenzione straordinaria, efficientamento e
potenziamento delle reti irrigue collettive a valle dei seguenti
invasi della Sicilia occidentale: Garcia, Poma, Rosamarina,
Castello e Gorgo Raia, Cimia-Disueri, Comunelli, Furore-San
Giovanni anche al fine di consentire l'approvvigionamento idrico
del territorio sito all'interno del comune di Licata, Arancio,
Paceco e Trinità.
2. Con decreto dell'Assessore regionale per l'agricoltura, lo
sviluppo rurale e la pesca mediterranea, da emanarsi entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è
determinata la ripartizione delle risorse finanziarie per gli
interventi di cui al comma 1, tenuto conto della superficie
irrigabile e delle caratteristiche delle reti irrigue nonché
dell'entità e della localizzazione delle relative perdite. Con il
medesimo decreto assessoriale sono approvati il cronoprogramma di
realizzazione degli interventi, i quali dovranno essere completati
entro il 2025, e le modalità di trasferimento e rendicontazione
delle risorse assegnate ai Consorzi di bonifica della Sicilia
occidentale cui compete l'esecuzione degli interventi stessi.».
C'è l'emendamento 5.3, a firma dell'onorevole De Luca Antonino.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Presidente, io la ringrazio per avermi dato la parola e
ritengo che sull'articolo 5, noi in queste giornate, ieri abbiamo
fatto la discussione generale, una delle cose che è emersa è
proprio la poca programmazione che questo Governo regionale, sia
l'anno scorso, ma anche quest'anno, ha dato sull'aspetto agricolo e
quindi sull'agricoltura, ma soprattutto su quella che è la crisi
idrica, non soltanto sull'idropotabile ma soprattutto per il
comparto agricolo.
Lei sa benissimo che il comparto agricolo sta vivendo una
situazione di enorme disagio ed è ovviamente il volano, non
soltanto della nostra Regione, ma a livello nazionale proprio
dell'economia.
Io ritengo che su questo articolo, per carità, apprezzo lo sforzo
nelle misure urgenti da parte del Governo regionale che cerca di
mettere alcune somme per interventi che leggo, come quella della
diga Castello, di San Giovanni, del lago Arancio.
Noi, Presidente dell'Assemblea, qualche settimana fa, abbiamo
fatto una audizione in III Commissione su un problema, dove c'era
pure invitato l'assessore Barbagallo, è venuto il commissario della
Sicilia occidentale dei Consorzi di bonifica, insieme ad alcuni
comuni che fanno parte di quel territorio, ma anche a delle sigle
sindacali e comitati spontanei, abbiamo espresso una problematica,
la problematica che molte delle acque, delle poche acque piovane,
non vengono raccolte e vanno a finire a mare e nello stesso tempo
ci sono alcuni accorgimenti che potrebbero essere fatti, come ad
esempio quello che è emerso, il sollevamento del Belice.
Il sollevamento del Belice comprende una porzione di territorio, è
un intervento che noi aspettavamo, gli uffici, proprio per capire
quello che serviva, assessore Barbagallo, e si parla per questo
sollevamento di un intervento di 2 milioni 300 mila, 2 milioni e
400 mila, che permetterebbe l'ingresso nel lago Arancio di più di
10 mila metri cubi di acqua. Significherebbe che noi avremmo nei
territori di Sciacca, Menfi, Sambuca, in tutta quella zona, non
avremmo grande difficoltà e non avremmo problemi di enorme
turnazione rispetto a quello che è l'aspetto idrico e agricolo che
ovviamente ha grande difficoltà con il salto della turnazione
stessa.
Onorevole Presidente della Regione, per carità gli interventi che
lei mette, con 5 milioni di euro, è una somma rispetto a quelle che
sono le economie che si trovano a disposizione, è un intervento,
però, ci sono tantissimi altri interventi in Sicilia che potrebbero
essere affrontati e fatti, e allora abbiamo un'opportunità perché
sappiamo che tra qualche settimana dovremmo tornare in Aula e
riproporre un'altra manovra, rispetto a quella che è la variazione
attuale.
Pertanto, io approfitto di quest'Aula che non vuole essere un
discorso territoriale perché io faccio parte della provincia di
Agrigento o di quella porzione di territorio, però deve essere
fatta un'indagine immediata da parte dell'Assessorato per poter
comprendere come affrontare nelle prossime settimane, e soprattutto
in questi mesi di grave siccità agricola, se ci sono degli
interventi da fare, che poi per carità, possono essere interventi
che hanno bisogno di un aspetto temporale di tre, quattro, cinque
mesi e magari in questa stagione irrigua non ci arriviamo, però ci
vuole programmazione, altrimenti non facciamo altro che ripetere lo
stesso errore che l'anno scorso c'era la crisi del comparto
agricolo per la siccità, abbiamo mancato la programmazione e adesso
ci ritroviamo nello stesso identico modo rispetto all'anno, con un
altro grave errore che non abbiamo la programmazione: abbiamo una
difficoltà da parte del comparto agricolo, e molti agricoltori si
ritrovano a dover non mettere più gli ortaggi, ad avere un problema
con i vigneti e, quindi, poi noi arrivare in Aula e fare la
richiesta per i contributi straordinari su quello che è la mancata
raccolta dell'uva oppure i problemi rispetto all'olio.
Io ritengo che questo Governo regionale debba avere più
lungimiranza in una programmazione perché, altrimenti, non facciamo
altro che tappare i buchi attraverso quelle che sono le emergenze e
di emergenze ce ne sono tante e, quindi, io ritengo in questa
giornata che ci possa essere anche un impegno da parte del Governo.
Almeno mi aspetto che, per esempio, come quello che ho detto io del
sollevamento Belice, possa essere un intervento che trovi spiraglio
qui, nelle prossime settimane, a luglio, proprio per essere
inserito, perché è un intervento che porterebbe, sicuramente,
beneficio a quel territorio.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha
facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Presidente della Regione. Il tema, in qualche modo, lo ha già
affrontato il mio Capogruppo. Io vorrei scendere un po' più nel
particolare affrontando due casi specifici che sono quelli della
diga Trinità, Presidente, e la diga Rosamarina.
Veda, Presidente, la diga Trinità, lei è intervenuto ed è
intervenuto solo e sostanzialmente per assegnare la responsabilità
quasi con un decreto presidenziale sugli uffici del Dipartimento
dell'acqua e dei rifiuti. In realtà, lo abbiamo detto anche in sede
di discussione generale, questo rimpallo di responsabilità oramai
appare essere ridicolo perché, se ogni qual volta accade una cosa,
se ogni qualvolta si manifesta un problema in Sicilia, come da
ultimo quello della A19, la colpa è sempre o dei sub-commissari o
dei dirigenti, non capiamo più che ci sta a fare un Governo che è
la guida politica di questa Regione
Si è assistito anche a uno scaricabarile, molto spesso nei
confronti degli enti locali ai quali, però, sottraiamo sempre
risorse e quelle che dovremmo dare non diamo.
Ora, veda, gli interventi che voi proponete non sono sbagliati in
quanto tali. Alcuni, mi pare di aver capito che sono previsti anche
nel piano per la tutela delle reti idriche del Paese approvato dal
Governo, giusto, il problema però è che quando spenderemo questi
pochi milioni di euro, perché comunque non sono grandissime
risorse, ci sono questi due bacini, quello Trinità e della diga
Rosamarina, che pur se avremo le tubature nuove, non avranno acqua
da distribuire Chi produce ortaggi nel bacino della diga Trinità o
produce o ha gli uliveti o i vigneti in quella zona, non avrà come
irrigare perché, ad oggi, non si prefigurano piogge, oramai siamo
nella stagione estiva, superato il mese di maggio pensare alle
piogge è veramente cosa difficile, e si aggiunge un forte processo
anche di evaporazione, l'acqua presente nell'invaso è poco più di
cinquecento mila litri. Ne servirebbero cinque milioni e mezzo,
cinquecento mila metri cubi scusatemi, ne servirebbero cinque
milioni e mezzo
Non capisco come intendiamo risolvere il problema di questi
agricoltori che, negli ultimi due anni, nelle ultime due stagioni
produttive, sono stati duramente colpiti dalla siccità e, in alcuni
casi, per chi ovviamente produce uva, in quel caso per trasformarla
in vino, dalla peronospora.
Ebbene, noi avevamo presentato un emendamento aggiuntivo per cui
chiediamo al Governo di prendere un impegno che è quello di
stanziare risorse per potere consentire a quelle imprese di
sopravvivere, perché veda, Presidente, lei più volte ha affermato
di essere il Governatore che ha distribuito più risorse alle
imprese siciliane.
Il suo Assessore alle Attività produttive, l'assessore Tamajo, è
venuto, a seguito di una precisa richiesta da parte nostra, in
Commissione Attività produttive a sciorinare l'elenco dei bandi
che avete fatto. Ma, nello stesso tempo in cui voi stanziate queste
risorse - e, nel frattempo, però non prevedete interventi per
contrastare le emergenze - quelle risorse non avranno imprese che
potranno goderne, perché chiuderanno
Le imprese agricole, che hanno fatto la storia della Sicilia
occidentale, stanno chiudendo. Su 6 mila ettari, che erano
precedentemente destinati all'agricoltura - assessore Barbagallo,
me lo insegna lei - oramai siamo a poco più di 4 mila ettari. Cioè,
abbiamo perso già un terzo del terreno coltivato, in quella zona,
non esiste più, e rischiamo, dopo questa stagione, di avere
ulteriori abbandoni con ciò che significa in termini di
desertificazione, con ciò che significa in termini anche di
incendi, con ciò che significa in termini di tenuta sociale
Perché, lo rammento a me stesso, l'agricoltura, in provincia di
Trapani e non solo, è ancora il più grande datore di lavoro privato
che c'è in Sicilia in termini di giornate lavorative
Allora, o noi decidiamo di intervenire, e presto (e non basta a
riparare gli impianti di distribuzione, bisogna far sopravvivere
quelle imprese) oppure conteremo veramente i caduti sul campo, e mi
permetto di dire che probabilmente, se vuole le do anche un
consiglio, caro Presidente, il suo consenso scenderà ben oltre al
di sotto del 25 per cento. Secondo me toccherà numeri, diciamo, con
l'uno davanti e non più col due. Grazie.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'assessore Barbagallo.
Prego, Assessore.
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Grazie, Presidente. Desidererei chiarire
alcuni aspetti che sono stati sollevati. Intanto, sul discorso
della programmazione, io cerco di fare il possibile, diciamo, per
programmare gli interventi. E per consentire di avere più acqua,
dare più acqua agli agricoltori, gli interventi sono di due tipi.
Un primo intervento è aumentare la disponibilità idrica negli
invasi, il secondo intervento è quello di riparare le reti idriche
per ridurre le perdite.
Per quanto riguarda l'aumento della capacità dei volumi
disponibili negli invasi, noi abbiamo realizzato una serie di
interventi negli ultimi otto, dieci mesi, e io l'ho chiamato "Piano
delle traverse", perché in Sicilia c'erano un certo numero di
traverse, cioè di opere secondarie, che dovevano portare acqua nei
bacini, nei serbatoi, che sono stati abbandonati da quindici,
vent'anni.
In particolare, le traverse che abbiamo messo a punto, e mi
riferisco anche in particolare al lago Arancio, dove noi abbiamo
realizzato quattro interventi su traverse che erano abbandonate.
Poi abbiamo realizzato un intervento sullo Scanzano, per la
derivazione delle acque allo Scanzano, quattro interventi su
traverse sul Fanaco, un intervento su Castello e un intervento sul
Rubino.
Tutti questi interventi sono interventi per i quali il Governo ha
messo a disposizione le risorse finanziarie e sono state fatte
anche in collaborazione con il Dipartimento tecnico regionale,
oltre che con i consorzi di bonifica. Inoltre, sono da fare la
traversa sul fiume Dittaino, che dovrebbe aumentare l'acqua
dell'invaso Don Sturzo, le traverse del Barbagianni-Trigona per il
Lentini, la vasca Rizzuto per il Comunelli, la vasca Maroglia per
il Cimìa e la traversa Addirillo per il Biviere di Gela.
Di tutti questi secondi interventi, siamo nella fase di
progettazione perché sono interventi più importanti e
significativi. Tutti questi interventi hanno consentito di
aumentare la disponibilità idrica degli invasi, e quindi di avere
delle risorse disponibili, sebbene insufficienti, in alcuni invasi.
Oltre a questi interventi abbiamo realizzato un piano, abbiamo
messo a bando cinquanta milioni di euro, per invasi aziendali e gli
invasi aziendali costituiscono un'ottima soluzione, che dobbiamo
estendere a tutta la Sicilia e che è un ottimo intervento. Quindi,
questi sono gli interventi. Io condivido il fatto che dobbiamo
anche sistemare il sollevamento sul fiume Belice che, purtroppo, è
stato abbandonato nel tempo.
Gli interventi che abbiamo proposto in questa manovra sono
interventi finalizzati al secondo obiettivo, che è quello di
ridurre le perdite idriche, perché - l'ho detto prima - da un lato
dobbiamo aumentare le disponibilità, dall'altro dobbiamo ridurre le
perdite idriche. Quindi sono interventi di manutenzione
straordinaria che serviranno per realizzare questo obiettivo, cioè
per la riduzione delle perdite idriche. Inoltre sulla manutenzione
straordinaria non ci sono risorse sufficienti, mentre i fondi
europei, statali e altri fondi finanziano opere, ma non
manutenzione straordinaria.
Infine, volevo dire, per quanto riguarda il serbatoio Lentini, il
cui problema è stato sollevato, che dall'anno scorso è entrato in
funzione l'impianto di sollevamento su Lentini: l'anno scorso
abbiamo iniziato ad erogare acqua il 20 luglio e abbiamo
distribuito 7 milioni di metri cubi; quest'anno inizieremo a
irrigare ai primi di luglio e la previsione è di distribuire 12
milioni di metri cubi. È in progetto un altro impianto di
sollevamento; è stato affidato il lavoro, ma il lavoro è sospeso
perché dobbiamo prima irrigare, completare l'irrigazione, appena
finiremo l'irrigazione inizieremo con i lavori per un ulteriore
potenziamento dell'impianto di sollevamento.
Infine, lunedì prossimo alle ore 17.00, a Catania al palazzo
dell'ESA, illustrerò dettagliatamente agli imprenditori agricoli e
alle organizzazioni di categoria tutti gli interventi che sono
stati realizzati negli ultimi dieci mesi. Grazie.
CATANZARO. Ma c'è la differita su Palermo o dobbiamo venire a
Catania?
CRACOLICI. Però, si ricordi che il capoluogo è Palermo, non
Catania
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.3, a firma dell'onorevole
De Luca, Schillaci ed altri. È mantenuto o ritirato? Nel frattempo,
chiedo all'assessore Dagnino se ha presentato quell'emendamento che
mi aveva accennato. Onorevole De Luca?
DE LUCA Antonino. Presidente, è ritirato. L'unica cosa, se sul
primo comma si correggesse nella parte finale, distinguendo i
comuni dai laghi e dalle dighe, poi magari chi lo deve applicare lo
legge correttamente e lo applica correttamente, perché a meno che
Trinità non è diventato un comune, Paceco un lago e compagnia
cantando...semplicemente questo
PRESIDENTE. Assessore, vuole accogliere la richiesta
dell'onorevole De Luca?
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. È un refuso.
PRESIDENTE. Anche se fosse un refuso, bisogna riscriverlo.
Allora, c'è un emendamento di riscrittura da parte del Governo su
proposta dell'onorevole De Luca Antonino.
Si passa intanto all'emendamento 5.1, sempre a firma De Luca,
Schillaci. È ritirato. Grazie.
L'emendamento 5.2 è inammissibile.
Si passa all'emendamento al 5.4, a firma dell'onorevole Venezia,
Catanzaro e altri. Onorevole Venezia, è mantenuto?
VENEZIA. È mantenuto.
PRESIDENTE. Benissimo. Il parere del Governo sull'emendamento
5.4?
DAGNINO, assessore per l'economia. Il parere del Governo è
contrario, tenuto conto del ristretto lasso temporale della
relazione trimestrale. Saremmo dell'idea di proporre un
subemendamento a sei mesi. Mi avete preceduto.
PRESIDENTE. Allora il subemendamento, il 5.4.1, sostituisce la
parola trimestrale con semestrale .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 5.4, come modificato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Adesso, c'è l'emendamento del Governo. Benissimo, allora,
onorevole Cracolici, è caricato anche l'emendamento 5.5.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo, adesso, in votazione l'articolo 5, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Provvedimenti in ordine alle tariffe di cui al decreto
del Ministro della Salute 25 novembre 2024
1. Al fine di assicurare l'equità di accesso alle prestazioni da
parte degli assistiti e garantire la congruità dei valori economici
tariffari di talune prestazioni di cui al decreto del Ministro
della Salute 25 novembre 2024, recepito con decreto assessoriale n.
1559 del 20 dicembre 2024, ai sensi del comma 322 della legge 30
dicembre 2024, n. 207 è autorizzata, per l'esercizio finanziario
2025, la spesa di 15.000 migliaia di euro da iscrivere alla
Missione 13 Tutela della salute , Programma 2 Servizio sanitario
regionale - finanziamento aggiuntivo corrente per livelli di
assistenza superiori ai LEA .
2. Con decreto dell'Assessore regionale per la salute, da
emanarsi, previo parere della VI Commissione legislativa permanente
dell'Assemblea regionale siciliana, entro sessanta giorni dalla
pubblicazione della presente legge, sono stabilite le variazioni
tariffarie di cui al comma 1 e le modalità di riparto delle risorse
finanziarie tra le aziende sanitarie provinciali.
3. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 1 è destinata ad
incrementare la spesa regionale per l'assistenza specialistica
ambulatoriale da privato per l'anno 2025».
Si passa all'emendamento 6.4, a firma degli onorevoli De Luca
Antonino e Schillaci. Chiedo se è mantenuto o ritirato.
DE LUCA Antonino. Ritirato.
PRESIDENTE. Ritirato, grazie.
Si passa all'emendamento 6.1, a firma degli onorevoli De Luca
Antonino e Schillaci. È mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. Ritirato.
PRESIDENTE. Ritirato, grazie.
Si passa all'emendamento 6.10, a firma degli onorevoli De Luca
Antonino, Schillaci ed altri. Si possono votare soltanto la lettera
a) e la lettera b), numero 1 e numero 3; il numero 2 è già presente
nel testo base. È mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego, onorevole De Luca. Assessore
Dagnino, per favore, chiedo la sua attenzione sull'intervento
dell'onorevole De Luca.
DE LUCA Antonino. Grazie, signor Presidente.
Allora, la parte del previo parere della Commissione ,
ovviamente, è preclusa perché già accolta all'interno del testo
dopo un emendamento che avevamo presentato e discusso in
Commissione Salute, servizi sociali e sanitari ; per il resto, le
uniche su cui occorre discutere sono la modifica dell'importo da 15
a 20 milioni di euro e il triennale.
Presidente Galvagno, io queste richieste le vado a ritirare, però
era importante presentarle e discuterne, infatti noi riteniamo che
questa misura dei 15 milioni oltre ad essere insufficiente, direi
un pannicello caldo all'interno di quella che è la problematica che
riguarda il tariffario dei laboratori di analisi, così come anche
di tutti quei soggetti privati convenzionati che rendono
prestazioni per conto del Servizio sanitario regionale in questo
momento, c'è una manovra nazionale e ultra nazionale che
evidentemente tende a strozzare i ricavi e il costo di queste
prestazioni che, al netto delle innovazioni tecnologiche che hanno
reso inutili alcune prestazioni, quindi la necessità di aggiornare
i nomenclatori tariffari e tutto quanto, però, oggettivamente,
alcune tariffazioni non consentono, soprattutto da parte dei
piccoli laboratori, la resa di queste prestazioni con un margine di
guadagno che sia accettabile per chi vuole mantenere queste
attività presenti sul territorio.
Quindi, da un lato, lo Stato ci costringe a ridurre il rimborso
per la prestazione e, dall'altro, obblighiamo a consorziarsi o a
mettersi in rete, dapprima per raggiungere almeno le duecentomila
prestazioni l'anno, che a breve diventeranno quattrocentomila
Allora, io credo che la Regione, pur accogliendo e voteremo
favorevolmente - per questo lo ritiriamo - per offrire quindici
milioni di euro, sempre se lo Stato poi non impugnerà la norma,
voteremo favorevolmente affinché si sostenga questo provvedimento
e, proprio in tal senso, andremo a ritirare la richiesta di
portarlo sul triennale, perché sappiamo che non è possibile, così
come sappiamo che già il Ministero della Salute ha frattanto
dichiarato che non è favorevole a questa norma.
E, allora, siamo costretti, però, a richiamare la responsabilità
del Governo Schifani affinché, non solo si faccia portavoce della
necessità che questo articolo sopravviva a una eventuale richiesta
di impugnativa da parte degli uffici ministeriali e quindi questo è
un lavoro tutto politico, però il lavoro ancora più importante,
Presidente Schifani, di cui dovete farvi carico lei e l'assessore
Faraoni, è di porre rimedio a quella mancanza storica che la
Sicilia ha avuto, che non solo se n'è sempre fregata di partecipare
alle riunioni Stato-Regioni in cui determinate cose poi vengono
decise, ma anche a livello di contrattazione non sono l'Emilia
Romagna e non lo vogliono nemmeno diventare, da quarant'anni, porto
avanti un Sistema sanitario regionale in cui laboratori di analisi
hanno fondato le loro radici e hanno garantito una presenza su
tutto il territorio regionale e in particolare nei piccoli centri,
nelle aree montane che non possono essere spogliate anche di questo
presidio, così come non possono essere spogliate dei pediatri di
libera scelta, non possono essere spogliate delle ambulanze, dei
medici di medicina generale e di tutti quei presidi sanitari che
sono gli unici rimasti a offrire fiducia da parte del Sistema
sanitario pubblico ai cittadini e, soprattutto, che sono dislocati
sull'intero territorio.
Allora, Presidente Schifani, quella che è la richiesta, e noi
questi emendamenti li ritiriamo perché per noi servivano
semplicemente per discutere col Governo sulle difficoltà che questo
articolo ha, ma quello di cui abbiamo bisogno, quello di cui i
laboratori hanno bisogno, è che queste tariffe siano riportate ad
equità. Un'analisi, infatti, non può essere rimborsata né a prezzo
di costo, né sotto costo, perché questi sono ragionamenti che
possono affrontare solo le multinazionali che comprano garage,
hangar, magazzini interi di reagenti e, conseguentemente, possono
rendere le prestazioni a prezzi che per un piccolo laboratorio sono
inaccettabili. E questa, Presidente, è la logica con cui i primi
centri commerciali hanno distrutto l'artigianato e Amazon e le
grandi multinazionali digitali stanno distruggendo anche i centri
commerciali e quello che è rimasto dell'artigianato locale E,
allora, dobbiamo decidere che o sosteniamo i laboratori di analisi
e i privati che rendono prestazioni in convenzione in Sicilia
oppure cediamo tutto alle multinazionali e, nel giro di vent'anni,
non ci sarà più nulla e, come vorrebbe l'Emilia Romagna, ci sarà un
grande centro da qualche parte della Sicilia che processa i
tamponi.
PRESIDENTE. Quindi, ritira l'emendamento 6.10?
DE LUCA Antonino. È necessariamente ritirato, però sarebbe utile
da parte del Presidente della Regione e dell'Assessore una presa di
posizione su questo punto, perché, ripeto, non è un punto di vista,
è una questione sociale.
PRESIDENTE. L'emendamento 6.10 è ritirato. Gli emendamenti 6.5,
6.9, 6.2 e 6.8 sono inammissibili. L'emendamento 6.7 è assorbito
dal 6.10.
Si passa all'emendamento 6.3, soppressivo, a firma degli onorevoli
De Luca, Schillaci e altri.
DE LUCA Antonino. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
L'emendamento 6.6 è assorbito. Pertanto, pongo in votazione
l'articolo 6, così come emendato. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Torniamo all'articolo 1.
Avevano chiesto di parlare, ultimi tre interventi finali,
l'onorevole Schillaci, l'onorevole Gilistro che ha rinunciato, e
l'onorevole Di Paola.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Schillaci.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, pur condividendo
l'azione del Governo regionale Schifani sull'articolo 1, cioè
l'inserimento di un reddito di povertà che è divenuto assolutamente
urgente e improcrastinabile, però, Presidente, affinché questo
articolo non possa diventare solo uno spot, perché sappiamo bene
che sono arrivate oltre settantamila richieste per questo reddito
di povertà, però le risorse sono assolutamente insufficienti e,
condivido l'intervento che ha fatto il mio collega Burtone, sono
gli stessi sindaci del centrodestra che si ritrovano dietro la
porta centinaia di persone che oggi non riescono a mettere insieme
il pranzo con la cena, che sono veramente in grande difficoltà,
dovuta anche al caro energia, cioè abbiamo una situazione
drammatica.
Quindi, quello che io chiedo è di apprezzare degli emendamenti che
il Movimento 5 Stelle ha depositato, che vanno in due direzioni: da
una parte per aumentare le risorse, perché 5 milioni, Presidente,
non soddisfano credo neanche il 10% delle richieste; dall'altra
parte c'è un emendamento che prevede anche di dare la possibilità
di cure agli ultimi, agli indigenti, quindi quello che chiedo è di
apprezzare due emendamenti che vanno in questa direzione.
Alcune Regioni si sono già prese cura di questi ultimi, dei
clochard, che sono dei fantasmi per il Sistema sanitario nazionale.
Quindi, chiedo - c'è, infatti, un disegno di legge depositato, a
firma del Movimento 5 Stelle, che si prende cura di questi
indigenti, che sono lasciati agli angoli delle strade, di cui non
si occupa più nessuno - di apprezzare veramente questi due
emendamenti che vanno in questa direzione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il Presidente della Regione.
Chiedo ai colleghi di fare attenzione e silenzio.
SCHIFANI, presidente della Regione. Onorevole Schillaci, come
sempre, i suoi interventi sono abbastanza incisivi e, devo dire,
densi di contenuto. Noi abbiamo rifinanziato la legge sulla povertà
che si occupa di un tema erga omnes della distribuzione di vivande,
cibi, nei confronti di chi vive in marginalità totale.
Non sfugge alla nostra sensibilità, alla sensibilità di questo
Governo, ma anche a voi evidentemente, il fatto che questi fondi
ulteriori vadano individuati per sostenere i marginalizzati
ulteriormente, coloro i quali vivono in maniera estremamente non
solo penosa, ma anche preoccupante. Il nostro impegno è quello di
individuare ulteriori risorse in occasione della variazione di
bilancio di luglio, magari con un ragionamento attivato con le
forze di opposizione, per trovare il meglio e per colmare alcune
misure che, magari, non sono state individuate, così come do atto a
lei nel suo emendamento che tocca un tema particolare, gli
indigenti, proprio perché dobbiamo intervenire in tutto.
Ho detto poc'anzi sul reddito di povertà che cercheremo di
individuare somme per fare scorrere la graduatoria, innanzitutto
eliminare l'ex aequo dei 25 punti che crea veramente un disagio tra
famiglie, magari, che vivono disagi sociali paritari, quindi stiamo
trovando, stiamo cercando di trovare addirittura, sono 1 milione,
1,2 milioni, attraverso IRFIS, di riuscire a trovarli con atto
amministrativo. Ci stiamo provando, nel rispetto delle norme
naturalmente, perché se ci riusciamo le risorse ci sono,
recuperandole da altre misure, e quindi c'è il nostro impegno per
questo.
Sul resto, ribadisco che questo Governo sul tema della
marginalizzazione sociale, la povertà e la sopravvivenza è
estremamente attento, quindi ribadisco il nostro impegno e, quando
ci rivedremo a luglio, per la variazione di bilancio, torneremo a
discutere di misure che proporremo all'Aula, magari, probabilmente,
discutendole prima in chiave politica con le opposizioni, perché la
sensibilità nostra è massima ed attenta.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha
facoltà. Poi, l'onorevole Di Paola.
CRACOLICI. Mi ero iscritto a parlare un anno fa
PRESIDENTE. Si era iscritto pure lei, onorevole Cracolici? Non
l'avevo visto, allora va bene. Lei e l'onorevole Venezia.
Prego, onorevole Catanzaro.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, in
verità, ascoltando le parole del Presidente della Regione per
ultimo, ho colto subito l'occasione per fare l'intervento, perché
il mio intervento è in relazione all'articolo 1, ma collegato
all'articolo 7, e le dico subito, Presidente della Regione, il
motivo. Nell'articolo 7 vedo finalmente qualcosa rispetto a quello
che noi, come Gruppo parlamentare del Partito Democratico, abbiamo
più volte detto - qua c'è l'assessore Aricò - sull'idea del "caro
voli", abbiamo più volte invitato il Governo rispetto a quelle che
potrebbero essere le norme per cercare, non dico di risolvere, ma
almeno sopperire sull'addizionale, lo hanno fatto altre Regioni, lo
abbiamo detto, il Trentino, la Calabria, quindi altre Regioni si
sono mosse in questo modo, cercando di scontare quello che era
sull'addizionale comunale e quindi rendere un po' inferiore il
costo del biglietto aereo.
E allora io che cosa dico, però? Ho visto che sull'articolo 7
insiste un impegno sul secondo comma di 2 milioni di euro per il
2025, 6,6 milioni per il 2026/27. Assessore Aricò, le dico subito
che mi convince il 2026/27 perché ovviamente, come abbiamo detto
poco fa, quando un Governo regionale vuole inquadrare attraverso la
programmazione, può con la programmazione individuare quelle somme.
Sul 2025, dopo che ci sono tutte le tratte aeree, quindi c'è tutto,
i 2 milioni di euro sono un importo che io, le dico con grande,
come dire, naturalezza, rispetto a quello che possa essere la mia
idea, mi sembra una somma dove ormai tutti... ci sono i voli, è
tutto già programmato, perché queste sono delle cose che si
programmano con largo anticipo, anche intervenendo con quelle che
sono proprio, nel confronto delle compagnie
Allora, perché, signor Presidente, ho voluto fare questo
intervento a cavallo dell'articolo 1 e dell'articolo 7? Perché,
sull'articolo 1, scusate, dove noi ovviamente mettiamo 5 milioni di
euro, io ritengo che abbiamo anche un'altra finestra aperta. La
legge regionale n. 28 del 2024 ha istituito il reddito di povertà.
Noi, se vi ricordate, in quest'Aula abbiamo fatto un grande
lavoro, cercando di mettere 30 milioni di euro su quella legge che
ha concesso un contributo a fondo perduto a diverse famiglie.
A me risulta, rispetto alla graduatoria provvisoria pubblicata
dall'IRFIS, che rispetto a tutte le istanze rimangono fuori, tra ex
aequo ed altro, all'incirca 500 famiglie che potrebbero, con il
contributo una tantum, riuscire ad essere colmate, quelle famiglie,
attraverso un'operazione che si potrebbe fare a invarianza di spesa
rispetto a quello che sono le somme assessore Dagnino, mi rivolgo
a lei, essendo l'assessore per l'economia, perché facendo un
calcolo matematico, magari con qualche inesattezza, all'incirca
servirebbero per colmare quelle 500 famiglie 1,2 milioni che
potremmo togliere dal comma 2 dell'articolo 7 e immaginare di
portare a casa un risultato che riguarda l'articolo 1: mettere
queste somme per ciò che sono i 30 milioni di euro che noi abbiamo
messo su quella legge del 2024 e, a quel punto, per carità,
rispetto a quella che è l'idea dell'addizionale dell'articolo 7, va
bene la programmazione, però, non me ne voglia l'assessore Aricò,
rispetto al comma 2, dei 2 milioni di euro, io prevedo e spero che
ci sia la volontà da parte del Governo di potere fermarsi un
attimo, rimodulare e cercare di poter, come dire, in pochi minuti
capire se ci siano le condizioni per rimodulare l'articolo 1 con
l'articolo 7.
Lo chiedo alla Presidenza dell'Assemblea, essendoci il Presidente
della Regione, su questa proposta, prima che noi procediamo, capire
come si possa impostare il lavoro.
Grazie
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, il Governo
accoglie favorevolmente la proposta con un caveat. Ci risulta che
alcune compagnie aeree, nell'ottica, essendo stata ampiamente
annunciata questa misura, abbiano tardato nella programmazione
della cosiddetta stagione Winter 2025 . Pertanto, sebbene,
diciamo, lo spostamento possa avvenire, saremmo dell'idea di
limitarlo alla cifra di 1 milione di euro anziché di 1,2 milioni,
onde evitare il pregiudizio della possibile programmazione e,
quindi, col rischio di porre nel vuoto la misura sul 2025.
PRESIDENTE. Perfetto. Grazie, Assessore. Allora, le chiederei di
fare un emendamento.
Ha chiesto di intervenire prima l'onorevole Di Paola, poi
l'onorevole Cracolici, l'onorevole Venezia, l'onorevole Safina e
l'onorevole Spada.
Prego, onorevole Di Paola, ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie, Presidente, colleghi, Governo, intervengo
sull'articolo 1 e sull'articolo 7. Intanto, ringrazio Forza Italia,
perché a livello nazionale la notizia è che ho visto qualche
video da parte del Segretario nazionale dei giovani di Forza
Italia, che è stato eletto da poco, nel quale finalmente Forza
Italia - per bocca del suo Segretario - ammette che c'è un
populismo di destra sfrenato e, addirittura, dice che devono
esserci le classi e le aule per gli alunni speciali o disabili;
inizia a dire che effettivamente la povertà esiste e lo ha ammesso
pure il Presidente della Regione, facendo la norma del 2024 sulla
povertà a cui centomila e passa famiglie hanno partecipato, quindi
ammettendo che la povertà esiste
Siccome ci sono forze politiche che non ammettono che la povertà
esista e sono le stesse forze politiche con cui governate qui in
Regione e con cui governate a livello nazionale, perché - lo hanno
detto anche alcuni colleghi che sono già intervenuti - si è
eliminato il reddito di cittadinanza facendo un populismo sfrenato
sul reddito di cittadinanza e poi si è introdotto in Regione
siciliana - e io sono d'accordissimo - la legge di povertà che dà
un sostegno alle famiglie in difficoltà.
I numeri che sono venuti fuori, Presidente, sono che più di
centomila famiglie hanno partecipato e che addirittura noi, con i
fondi che abbiamo messo, 30 milioni di euro, riusciamo a dare un
minimo di ristoro solo alle famiglie col punteggio massimo dei
venticinque punti, ma rimangono fuori tutte le altre famiglie con
un ISEE al di sotto dei cinquemila euro e che oggi riceveranno zero
euro
E, allora, Presidente dell'Assemblea e Presidente della Regione,
non è possibile, non è possibile che 100 mila famiglie siciliane
rimangano a zero euro e, quindi, bisogna trovare quante più risorse
possibili per dare una possibilità a quei siciliani che oggi
gridano aiuto.
E l'appello lo faccio al Presidente della Regione, perché so che è
molto sensibile; a livello nazionale, Forza Italia sta iniziando a
capire con quali forze politiche è alleata al Governo nazionale e
regionale, parlo della Lega e di Fratelli d'Italia e, soprattutto
la Lega, dove alcuni leader hanno fatto esternazioni che non
possono essere ascoltate nel 2025 e per che cosa, Presidente della
Regione? Forse, forse, per qualche voto in più, forse
Qui in Sicilia la Lega non prenderà voti e quelle centomila
famiglie siciliane oggi chiedono aiuto, Presidente, e da parte
nostra - ma ho visto anche dai colleghi del Partito Democratico e
non solo - ci sarà pieno sostegno nell'andare ad individuare somme
per cercare di dare un minimo di ristoro a quelle famiglie che oggi
hanno zero euro rispetto a quella norma sulla povertà.
Poi, chiudo su una cosa, Presidente: c'è l'articolo 7, all'interno
del quale io ci vedo anche un minimo di sostegno a quegli aeroporti
che sono in grande difficoltà; tra questi c'è l'aeroporto di Comiso
e io condivido le dichiarazioni che sono state fatte da una parte
di Fratelli d'Italia che dà precise responsabilità al fatto che
l'aeroporto di Comiso, che è un aeroporto strategico, è stato
vessato da una società che ad oggi gestisce l'aeroporto di Catania
ma non ha capito che l'aeroporto di Comiso è strategico per tutta
la Sicilia e, quindi, mi rivolgo sia al Presidente della Regione
che al manager, dico è manager ormai all'infinito, perché io non
sono per i manager che durano anni e anni, decenni, decenni:
allora, c'è qualcosa che sicuramente va visto all'interno di quel
sistema, Presidente, perché non è possibile che aeroporti a cui
l'Assemblea regionale siciliana ha dato pieno supporto - perché noi
qui abbiamo fatto vari emendamenti sia per l'aeroporto di Comiso
sia per quello di Trapani - Birgi - e poi ci sono gestioni che non
fanno funzionare al meglio quegli aeroporti, ebbene ci si deve
assumere la responsabilità, perché oggi quell'aeroporto è in
fortissima, in fortissima difficoltà, quindi, un ragionamento va
fatto e l'articolo 7, Presidente, io lo leggo come un minimo di
sostegno, quindi, ci deve essere anche un equilibrio nel sostegno
degli aeroporti e degli aeroporti minori.
Chiudo dicendo, Presidente, ho ascoltato le parole del Presidente
della Regione sulla sanità e accetto di buon grado il fatto che è
pronto a confrontarsi in Aula, ma da parte nostra, Presidente,
l'abbiamo detto più e più volte, la misura è colma sulla sanità e
il 15 giugno scenderemo in piazza, perché, oggi, ci sono ritardi
enormi sulla sanità, la Rete Ospedaliera non è stata ancora
pubblicata e sono passati tre anni. Non sto qui ad elencare, perché
non riguardano questa variazione di bilancio, tutte le
problematiche inerenti alla sanità e io accetto di buon grado il
confronto che il Presidente della Regione farà all'Assemblea
regionale siciliana, ma in piazza noi il 15 giugno diremo la nostra
e diremo tutto quello che non va e tutto quello che oggi la
politica regionale sta sbagliando nella gestione della sanità
pubblica, che non è gestita nell'interesse dei siciliani, ma è
gestita, Presidente, pensando anche a percorsi politici e questo,
Presidente, noi come Movimento 5 Stelle e come forza di
opposizione, non lo permetteremo Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola.
È iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io
intervengo sull'articolo 1, dando, intanto, riconoscendo lo sforzo
che il Governo qui ha annunciato di rimodulare l'articolo 7, in
particolare, consentendo di recuperare un milione di euro per
garantire il completamento del bando povertà gestito dall'IRFIS. Io
mi auguro che siano sufficienti a garantire tutti, intanto, i
cosiddetti ex aequo di cui si parla; qualora non fosse possibile,
il Governo si è impegnato anche, addirittura, in via amministrativa
e laddove dovesse essere necessario credo che siano a quel punto,
solo qualche centinaia di migliaia di euro, credo che tecnicamente,
anche nell'ambito delle risorse IRFIS assegnate, sia possibile
risolvere il problema, fermo restando le cose che diceva per ultimo
l'onorevole Di Paola, che c'è un grande tema che, purtroppo, nel
Paese in cui si vive solo di demagogia si affrontano le questioni
più per, come dire, la vulgata populista senza affrontare il dramma
delle persone
Noi abbiamo assistito, nei mesi scorsi, addirittura, al dibattito
che non si trovavano lavoratori perché c'era il reddito di
cittadinanza; oggi, il reddito di cittadinanza non c'è, però i
lavoratori continuano a non essere assunti, quindi, spesso diciamo
se vuole, vedo che l'assessore mi guarda con qualche dubbio, le
consiglio di leggere non quello che dico io, di ascoltare quello
che dico io, ma leggere i dati dell'ISTAT: in Sicilia, ne parlavo
con l'assessore tempo fa, c'è un paradosso, infatti, abbiamo
affrontato un pezzo del problema con la strategia sui consumi,
quella del contributo all'IRFIS, ma noi abbiamo una situazione che
rischia ormai di essere strutturalmente drammatica, visto che pur
aumentando il numero degli occupati, diminuisce il reddito medio in
Sicilia. Ciò significa due cose: che il lavoro non è a tempo, come
dire, non è full time, ci sono enormi modalità di lavoro precario,
dal part time, allo stagionale, soprattutto nel settore turistico,
che non consentono di avere un reddito dignitoso, tant'è che il
nostro dramma continua ad essere che, pur avendo gli indicatori del
PIL, che sono legati all'occupazione, eccetera, noi abbiamo un
abbassamento della quantità dei consumi in Sicilia e questo perché
non c'è solo la povertà di chi non lavora, ma anche chi lavora non
riesce a garantire un reddito dignitoso per arrivare a fine mese
Quindi, i problemi che abbiamo dinanzi in Sicilia presentano
caratteristiche strutturali e faremmo bene ad utilizzare e muovere
strumenti di politiche economica, partendo dai dati reali della
Sicilia, non quelli propagandistici che sono stati in qualche modo
avanzati nel corso degli ultimi tempi per affossare politiche a
sostegno della gente più in difficoltà.
Ma chiudo la parte che riguarda le cosiddette misure a sostegno
del reddito dei poveri.
L'articolo 1, assessore e presidente della Regione, assessore alla
famiglia, sarebbe stato utile, visto che questa è stata una legge -
dov'è l'onorevole Micciché? - sarebbe stato utile che si arrivasse
in questo Parlamento rifinanziando la legge del 2021 con un minimo
di report sull'attuazione, appunto la legge 16 del 2021, che
prevedeva tre misure, sostanzialmente.
La lettera a), che è il buono alimentare; la lettera b), che
riguarda il ricovero, cioè la possibilità di dare assistenza ad una
serie di categorie di persone che non hanno neanche un tetto dove
dormire e la lettera c), che per la verità è stata quella che poi
non si è utilizzata per lungo periodo, tant'è che con il Governo
proprio quasi all'inizio della legislatura, di questa legislatura,
avevamo in qualche modo individuato di utilizzare i fondi della
lettera c) per avviare quelle politiche a favore delle misure
contro la tossicodipendenza, in particolare sulla vicenda crack, i
famosi, i primi 5 milioni di euro, sui quali si è avviato un bando
che poi non ho capito bene che fine abbia fatto in termini
attuativi.
Ma lasciamo la lettera c). Ora, io non capisco due cose: perché
rifinanziamo la lettera a) e non anche la lettera b)? Cioè, va bene
sostenere il diritto ad avere i pasti della povera gente, ma il
diritto ad avere un tetto per chi non ce l'ha rimane un diritto che
la legge riconosce ma che di fatto stiamo disconoscendo perché non
rifinanziamo la legge Ed è la prima domanda che faccio,
innanzitutto, all'Assessorato alla famiglia e poi all'Assessore per
l'economia, perché sarebbe stato utile, proprio perché quella fu
una legge sperimentale voluta dal Parlamento, e ricordo anche
contro il Governo di allora, mi dispiace che non c'è l'onorevole
Micciché in Aula
PRESIDENTE. È uscito un minuto fa, era in Aula. Era presente in
Aula.
CRACOLICI. Lo so, l'ho visto. Mi dispiace che non ci sia perché
ricorderà da Presidente dell'Assemblea della scorsa legislatura la
fatica che fu fatta allora per consentire di approvare questa legge
da parte del Parlamento siciliano.
Allora, prima questione, finanziamo la lettera a) e non anche la
lettera b). Non finanziamo la lettera b) perché non ha funzionato?
Può darsi. Se il Governo avesse fornito dei dati di attuazione
concreta di questa legge, forse oggi parleremmo con cognizione di
causa anche di come meglio modulare, non solo le risorse
finanziarie, ma anche l'attuazione di quella legge.
Seconda questione: il buono alimentare che è stata una misura che
io credo utile per questa Regione...onorevole Miccichè, stavo
ricordando la legge sulla povertà, quella che è stata la fatica
della scorsa legislatura
Dicevo, il buono alimentare presenta anche una condizione sulla
quale chiederei al Governo qualche chiarimento. Mi si dice che
molti enti che hanno utilizzato la lettera a) della legge 16, hanno
ancora oggi difficoltà di rendicontazione. Qual è uno dei problemi
che si è evidenziato durante l'attuazione di quella legge?
Presidente, mi ascolti che è una cosa che è utile conoscere per
potere migliorare la qualità dell'amministrazione.
Questa legge, di fatto, si rivolge a degli enti che hanno una
storia almeno decennale di svolgimento di queste attività che
riguarda il centro Padre Nostro, Biagio Conte, la struttura di
Catania, prevalentemente catanesi, ma non solo catanesi,
Sant'Egidio e altre associazioni. Qual è il limite che si è
manifestato? Che queste misure funzionano nelle grandi aree urbane,
stentano ad avere applicabilità nei centri più piccoli. Allora, ci
poniamo il tema di come arriviamo anche in quelle aree dove non c'è
l'associazione di Biagio Conte, piuttosto che il Centro Padre
Nostro, piuttosto che Sant'Egidio, tante altre associazioni o la
stessa Croce Rossa, come riusciamo a recuperare il gap che si è
concretamente manifestato dall'attuazione di questa legge?
Forse dovremmo prevedere di consentire anche alle associazioni
medio-piccole, e usiamo questa espressione, di poter accedere a
questo bando. Cioè, ad esempio, riducendo il limite temporale
decennale a cinque anni in maniera tale, anche perché ormai sono
quattro anni che questa legge ha avuto una sua attuazione, che
possano anche in qualche modo utilizzare lo strumento del buono
pasto, anche io dico in convenzione con i Comuni perché, se
l'associazione Biagio Conte di Palermo fa una convenzione col
sindaco di Baucina per garantire 50 buoni pasto l'anno da
rendicontare attraverso l'associazione Biagio Conte, con una
convenzione con gli enti pubblici, forse possiamo anche dare una
risposta in aree della Sicilia in cui si rischia di non far
arrivare nessuna risposta
Io credo, Assessore, che questa norma, ottimo che sia
rifinanziata. Aggiungo che la povertà, purtroppo, non ha un limite
temporale di un anno finanziario e questa è una norma che sarebbe
buona cosa prevederne su questo, in particolare, la triennalità
cioè la garanzia che tra le politiche pubbliche della Regione
siciliana vi è quella dell'assistenza alla povera gente e non si fa
da gennaio a dicembre ma si fa, almeno, per tre anni nell'attività
finanziaria che andiamo a programmare.
Ecco perché questa è una delle misure che andrebbe triennalizzata
e non finanziata a spot per un solo anno. Ma assieme a questo io
dico che dobbiamo provare a correggere quei limiti che
l'applicazione della lettera a) della legge 16 ci ha dimostrato.
Quei limiti che conosce l'Assessorato che ha avuto lo strumento
concreto di come dare attuazione a questa legge.
Chiudo: io credo che la norma debba prevedere una chiusura che con
decreto, l'Assessorato alla famiglia, nel dare attuazione alla
lettera a) (e, aggiungo, fatemi capire perché non finanziamo per
niente il ricovero della lettera b), per cui diamo il buono pasto,
ma vai a dormire sotto il ponte), la lettera c) è un'altra cosa, ma
garantire comunque con un decreto, dicevo, la possibilità di
rimodulare i criteri di accesso degli enti che possono distribuire,
in nome e per conto della Regione, i buoni alimentari per la povera
gente prevedendo, con norma, che l'Assessorato possa anche ridurre
i criteri di, tra virgolette, accreditamento da dieci a cinque
anni, e che abbiano una capacità di presenza nel territorio
siciliano tale da garantire che ogni associazione operi in almeno
tre province. Perché se no rischiamo che ci siano pezzi di Sicilia
dove c'è un'assistenza e altri pezzi che Dio li aiuti Quindi, non
so se sono stato chiaro, le mie proposte sono di triennalizzare la
previsione finanziaria, che qui stiamo facendo e, aiutare, alla
luce dell'attuazione della fase iniziale della legge 16, a
estendere e a garantire una distribuzione più capillare nel
territorio siciliano di questi sistemi di aiuto: fatemi capire,
inoltre, se il ricovero non è più una misura che serve alla
Sicilia.
PRESIDENTE. Grazie. Ha chiesto di intervenire il Presidente della
Regione.
SCHIFANI, presidente della Regione. Presidente, io ho ascoltato
con dovuto massimo interesse l'intervento del collega Cracolici. Io
chiederei al collega di non insistere su questa modifica, con
l'impegno naturalmente del Governo di ricontrattare un po' le
terminologie. Perché mi colpisce la sua giusta osservazione, che
questi interventi favoriscono i grossi gruppi di distribuzione ma
non arrivano all'entroterra, cioè non sono capillarizzati al di là
del tema della rendicontazione o meno.
Io non ho riserve sull'ipotesi della spalmatura triennale o altro,
però è un tema che chiederei al collega Cracolici di rimodulare, in
occasione dei futuri appuntamenti, perché sono temi che ho
ascoltato e che, in buona parte condivido, perché l'intervento del
collega Cracolici coglie nel segno quando individua lacune
territoriali dell'intervento della Regione, del pubblico, per
sostenere la povertà o l'indigenza. È un tema giusto, un tema
corretto, al di là poi del tema della rendicontazione.
Gli interventi poi attraverso gli assessorati, consentitemi
colleghi, poi li guardiamo bene perché io, diciamo, vorrei
vigilare, non tanto per gli assessorati, ma per evitare la
diluizione dei provvedimenti. Quell'assessorato, sentito l'altro,
sentito l'altro, sentito l'altro e poi magari passano i mesi e il
tempo...
CRACOLICI. Ci pensi lei
SCHIFANI, presidente della Regione. Ma voglio dire che sono per
la sintesi, collega, non per la diluizione che fa parte di una
abitudine corretta, in passato, ma che non condivido, perché sto
vivendo personalmente un'esperienza per la quale quando si spalmano
i procedimenti amministrativi tra tanti assessorati, poi magari
passa l'anno e non si è riuscito a spendere. Non mi riferisco,
sicuramente, a questa ipotesi, però la mia esperienza mi porta a
dire che la vivo, sostanzialmente: a volte, fondi stabiliti che poi
non si riescono ad erogare
Quindi io mi impegno, diciamo, a discutere e a rivedere alcuni
aspetti perché torneremo sulla povertà, torneremo sulla povertà in
occasione della variazione di bilancio di luglio, torneremo a
discutere della capillarizzazione territoriale facendo in modo che
il bando possa, l'eventuale bando, prevedere anche gli interventi
di associazione di piccolo cabotaggio, ed evitare che intervengano
soltanto il Banco alimentare, la Croce Rossa, Biagio Conte che sono
centralizzati nelle grosse città metropolitane ma non
nell'entroterra. Perché la sua osservazione è pertinentissima, la
condivido, la sposo. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente. Ha chiesto di intervenire
l'assessore Albano. Prego, assessore.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Volevo solo aggiungere, intanto condivido molte cose che
ha detto l'onorevole Cracolici, però noi dobbiamo ricordare che non
abbiamo finito il terzo anno di legislatura, e già il Governo
Schifani, proprio per insistenza del nostro Presidente, ha messo,
non ricordo se nel 2023, 10 milioni proprio per il fondo povertà,
dove erano previste tutte e tre le voci; poi, in realtà, si è
fruito soltanto della lettera a) e della lettera b).
CRACOLICI. Erano 15 milioni
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Io ricordo 10, comunque 15 milioni. Quindi, questo Governo
ha avuto sempre un'attenzione particolare e per il fatto del
triennio, dico, in due anni e mezzo l'abbiamo fatto già due volte,
quindi è stato sempre sotto osservazione e sotto attenzione.
Per quanto riguarda i grossi enti che si occupano, appunto, della
distribuzione di questi buoni pasto, voglio ricordare, per la mia
esperienza, che spesso le associazioni del terzo settore fanno un
partenariato, per cui riescono ad arrivare anche in zone più
periferiche, fermo restando che sul punto di cui si è parlato, per
quanto attiene alla rendicontazione, abbiamo cercato di dare
priorità e assegnare le risorse a quegli enti che già avevano
esaurito le risorse dei bandi precedenti, per cui abbiamo cercato
di creare un equilibrio. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Gli onorevoli Venezia, Spada e
Giambona mantengono la richiesta di intervento oppure possiamo
andare avanti? Un appunto da parte dell'onorevole Venezia. Prego,
onorevole Venezia.
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, presidente
Schifani, vediamo che partecipa attivamente al dibattito
parlamentare e alle sollecitazioni che arrivano da quest'Aula. E mi
corre l'obbligo di fare presente, anzitutto, una questione e cioè
che la questione sociale in questa Regione rischia di esplodere da
un momento all'altro. E non siamo noi a dirlo perché veniamo dai
banchi dell'opposizione e magari siamo animati da giudizi
soggettivi, in contraddizione con quello che dice il Governo; ma ci
sono numeri ben precisi, che evidenziano lo stato delle cose in
Sicilia.
Io vorrei partire dai dati che provengono dalla pubblicazione
della graduatoria del bando relativo al reddito di povertà. Avete
stabilito dei criteri, certamente stringenti, e a questo bando
hanno fatto istanza 100.000 nuclei familiari siciliani. Con le
risorse che avete messo, presidente Schifani, riusciamo a
soddisfare solo le prime 7.000 istanze; gli altri, più di 90.000
soggetti richiedenti, rischiano di non avere nemmeno una piccola
misura una tantum
Vedete, quando si fanno questi bandi e si mettono delle risorse,
occorrerebbe magari prima fare una valutazione, perché creare
illusioni nella povera gente che fatica ad arrivare a fine mese, io
credo che non sia un atto politico, come dire, dignitoso da parte
di chi lo compie.
E a questo vorrei aggiungere anche alcuni dati emanati dall'Istat
e dalla Caritas. Il 53 per cento delle famiglie siciliane non sono,
presidente Schifani, nelle condizioni di affrontare una spesa
imprevista; 392.000 famiglie siciliane vivono sotto la soglia della
povertà; 600.000 abitanti in Sicilia soffrono la povertà
alimentare, hanno difficoltà a fare la spesa. Pensi, il 14,3 %
degli abitanti della città di Palermo si sfamano grazie al sostegno
che arriva dalle istituzioni pubbliche e dalle istituzioni
religiose.
Veda, il tema della povertà noi abbiamo il dovere di affrontarlo
con grande delicatezza, con grande dignità, con grande equilibrio;
ma senza, come dire, dare delle risposte effimere e una tantum, che
rischiano di creare non tanto dissenso, ma ha profonda delusione
nei confronti delle istituzioni pubbliche.
E io mi accingo a concludere, presidente Schifani, chiedendole in
quest'Aula un impegno. L'assessore Aricò sa e ne abbiamo parlato
qualche settimana addietro durante una seduta che riguardava gli
atti ispettivi, il Governo nazionale ha tagliato, ha azzerato le
risorse destinate alla Sicilia per l'emergenza abitativa; ogni
anno, la Regione siciliana ha stanziato circa 22 milioni e 500 mila
euro per l'emergenza abitativa e io, Presidente Schifani, vorrei
fornirle i dati aggiornati sull'emergenza abitativa in Sicilia:
trentamila famiglie sono in lista d'attesa per ottenere, cercare di
ottenere, un alloggio popolare, diecimila famiglie sono sotto
procedura di sfratto, eppure nel bilancio della Regione è stato
azzerato il capitolo e io le chiedo, Presidente, in quest'Aula, un
impegno che in occasione delle variazioni di bilancio, il tema
dell'emergenza abitativa in Sicilia trovi la copertura finanziaria
che merita perché nel mezzo ci sono famiglie e nelle famiglie ci
sono anche i bambini
E poi, non indigniamoci per quello che accade a Gaza se, girando
nei quartieri popolari delle nostre città, troviamo situazioni che,
come dire, non appartengono alla civiltà di un popolo come quello
siciliano. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. Passiamo all'emendamento
7.1.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prima c'è un appunto dell'onorevole Spada, prego,
onorevole. Ne ha facoltà.
SPADA. Più che un appunto, Presidente, è un appello. Nel
ringraziare il Governo per avere accolto la proposta di rimodulare
le somme da destinare a questo fondo povertà, un milione di euro
sicuramente consentirà di dare una risposta importante alle tante
famiglie siciliane che sono rimaste fuori; però oggi, Presidente,
considerato che ci sono state novantasette mila domande, che si
sono aggiudicate questo contributo, grazie all'impegno dei trenta
milioni di euro, quasi settemila famiglie e considerato che lei ha
affrontato la materia nello specifico, perché lei sa benissimo che
sono rimasti fuori una parte di coloro i quali hanno raggiunto il
punteggio di 25.
La selezione delle famiglie, però, Presidente, che hanno ricevuto
il contributo e che riceveranno il contributo è stata fatta per
sorteggio.
Allora, Presidente, le chiedo uno sforzo nell'arrivare a un
milione e duecentomila euro perché oggi, purtroppo, le famiglie
siciliane che vivono questa condizione sono delle famiglie
siciliane che sono state sfortunate: sfortunate a nascere e a
vivere qui, in questa Regione, ed avere questa condizione
economica; non attribuiamo ulteriormente alla sorte il destino di
queste famiglie che, se non dovessero aggiudicarsi per sorteggio
queste somme, sarebbero doppiamente sfortunate, la prima volta per
avere, diciamo, un destino segnato a questa Terra e la seconda per
non avere avuto la fortuna di essere sorteggiate Mettiamo almeno
un punto per quelle famiglie che hanno raggiunto il punteggio di
25.
Per tutti gli altri, nelle manovre successive, troveremo le
risorse da stanziare ma non limitiamoci al sorteggio, mettiamo un
punto alle famiglie che hanno raggiunto il punteggio di 25 e
recuperiamo duecentomila euro per non mortificare ulteriormente le
famiglie siciliane. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada. Tecnicamente dobbiamo passare
all'articolo 7.
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego, assessore.
DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie Presidente, onorevoli
deputati, mi pare sia stata ampiamente dimostrata la sensibilità
del Governo sul tema e io credo che potremmo certamente trovare
spazio nella prossima variazione di bilancio per integrare
ulteriormente la misura. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Si passa quindi all'articolo 7. Ne
do lettura:
«Art. 7.
Norme in materia di addizionale comunale sui diritti d'imbarco
1. Al fine di incrementare il flusso turistico incentivando il
traffico aereo degli aeroporti della Regione con un numero annuo di
viaggiatori inferiore a 5 milioni, la Regione assume a proprio
carico gli oneri della tassa addizionale comunale sui diritti
d'imbarco di passeggeri sugli aeromobili di cui al comma 11
dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2003, n. 350 e successive
modificazioni, previa stipula di un Accordo con lo Stato sulle
modalità attuative del presente articolo, di scambio dei dati
inerenti alla tassa e di versamento allo Stato del relativo
introito a seguito dell'adeguamento della normativa di riferimento.
2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2025, la spesa massima di 2.000 migliaia di
euro e, per ciascuno degli esercizi finanziari 2026 e 2027, la
spesa massima di 6.600 migliaia di euro.».
Passiamo all'emendamento 7.5. Chiedo all'onorevole Safina di
ritirarlo, visto che c'è la riscrittura da parte del Governo.
Onorevole Safina, l'emendamento 7.5? Scusi, l'emendamento 7.1.
SAFINA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Ritirato, benissimo. L'emendamento 7.2 è assorbito;
passiamo all'emendamento 7.4, che è inammissibile.
SAFINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo. Come ha
detto anche il Capogruppo condividiamo, anche perché per primi
abbiamo presentato una norma, l'assessore Aricò lo ricorderà, ne
abbiamo discusso, che prevedeva nella scorsa finanziaria
l'abbattimento di questa addizionale comunale ma anche alla luce
del fatto che avete voluto mantenere un milione di euro per il
2025, mi permetto, sommessamente, di evidenziare come il meccanismo
che mettete in campo - cioè quello della previa convenzione con lo
Stato - è un meccanismo che renderà impossibile realizzare quello
che diceva l'assessore Dagnino. Proponiamo un meccanismo diverso,
che è quello di una convenzione con le compagnie aeree affinché si
preveda che la Regione poi versi allo Stato quanto è dovuto per
effetto di questa addizionale. Ciò renderebbe sicuramente più
semplice l'applicazione della norma, più rapido l'intervento e
probabilmente, e non ho motivo di dubitare delle parole
dell'Assessore Dagnino, fosse vero che alcune compagnie attendono
questa misura per programmare alcune tratte della stagione
invernale, potremmo realmente spendere quel milione di euro,
altrimenti sono scettico sul fatto che ciò si possa realizzare e,
quindi, è un emendamento che va nel senso di rendere più semplice
l'applicazione della norma.
PRESIDENTE. C'è da dire che gli Uffici, onorevole Safina, mi
segnalano l'impossibilità di poter procedere in questa maniera e
consigliano di seguire un percorso già intrapreso dalle altre
Regioni.
SAFINA. Col massimo rispetto per gli Uffici, però, onestamente non
abbiamo fatto la norma, così, ma ci siamo consultati ovviamente con
esperti del settore.
PRESIDENTE. In tutti i casi le chiedo, se fosse possibile, faccio
un invito al ritiro formale, se potesse ritirare potremmo andare
avanti.
SAFINA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Benissimo, grazie. Votiamo allora l'emendamento 7.6 a
firma del Governo su proposta di diversi parlamentari che riduce di
un milione l'articolo 7 e incrementa di pari importo l'articolo 1.
Pertanto, pongo in votazione l'emendamento 7.6.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 7, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si torna all'articolo 1. Tutti gli emendamenti sono
preclusi, pertanto votiamo l'articolo 1.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Si sposta un milione sull'articolo 1 non sulla misura
dell'IRFIS. Abbiamo convenuto che il milione che si toglieva alla
tratta, dell'articolo 7 sugli aerei, transitava, al fine di dare
attuazione allo scorrimento della graduatoria dei poveri di cui
alla gestione IRFIS fino al venticinquesimo punto, e quindi non è
all'articolo 1 che passa da 5 a 6, bisogna fare un comma
all'articolo 1 che il milione riguarda il fondo povertà di cui alla
legge, se no diamo 6 milioni ma non diamo un euro a quelli che
gestisce l'IRFIS Vorrei che fosse chiaro.
Il Governo scriva l'emendamento, perché così come era scritto
stavamo facendo harakiri. Eravamo tutti d'accordo, cioè avevamo
detto che il milione che si toglieva all'articolo 7, andava a
finanziare la misura sulla povertà, bisogna stabilire il comma
specifico di cui alla legge del fondo povertà.
PRESIDENTE. C'è stata un'incomprensione ma immagino che il
Governo, credo, non abbia resistenze nello scriverlo.
CATANZARO. Legge 18 del 2024
PRESIDENTE. Chiedo al Governo una eventuale riscrittura.
DAGNINO, assessore per l'economia. Possiamo procedere ad una
riscrittura, ho bisogno di qualche secondo.
PRESIDENTE. Sì, un minuto e lo riscriviamo. Onorevole Catanzaro,
lo sta riscrivendo
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Schillaci.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Vorremmo apporre, come Movimento 5
Stelle, la firma sul milione che viene appostato alla legge 28.
Quindi il Movimento 5 Stelle firma questo emendamento.
PRESIDENTE. Il Gruppo non può firmare formalmente l'emendamento
del Governo, però dichiara così di sostenerlo. Grazie, onorevole
Schillaci.
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Giambona.
GIAMBONA. Grazie, Presidente. Velocemente, rispetto a queste che
sono le misure che mi sembra siano condivise rispetto alle esigenze
di aumentare la disponibilità economica per soddisfare le 500
famiglie che, ex aequo hanno raggiunto i 25 punti utili a potere
avere le provvidenze economiche, il suggerimento che noi portiamo a
questo Parlamento è quello di prevedere un emendamento del seguente
tenore: "Per le finalità di cui all'articolo 28, comma 1, della
legge regionale 28 del 2024 e successive modifiche ed integrazioni
è autorizzata per l'esercizio finanziario 2025 l'ulteriore spesa di
un milione di euro, cui si provvede mediante riduzione di pari
importo delle disponibilità dell'articolo 7".
Questo mi sembra che sia l'elemento che è condiviso da più parti e
che è nato dalla discussione che abbiamo portato avanti fino
adesso. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie a lei, onorevole Giambona. L'ha firmato
l'assessore Dagnino. Grazie, Assessore.
Stiamo distribuendo l'emendamento, così come concordato, recante
la numerazione 1.9.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo, dunque, in votazione l'articolo 1, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Misure per accrescere la competitività delle PMI sui mercati
nazionale ed esteri
1. È istituito presso il Dipartimento regionale degli affari
extraregionali un fondo destinato a sostenere iniziative della
Regione finalizzate ad accrescere la capacità delle imprese
siciliane di competere nei mercati nazionale ed esteri (Missione
14, Programma l).
2. I benefici finanziati con il fondo di cui al comma 1 sono
destinati alle PMI che commercializzano sui mercati nazionale ed
esteri nei settori produttivi che saranno individuati di volta in
volta dai relativi bandi. I primi benefici saranno destinati al
settore agroalimentare, includendo i consorzi di tutela delle
eccellenze agroalimentari siciliane contraddistinte da DOP, IGP,
PAT e STG.
3. Le condizioni e le modalità per la gestione del fondo di cui al
comma 1 sono stabilite con decreto del Presidente della Regione.
4. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata per
l'esercizio finanziario 2025 la spesa di 2.000 migliaia di euro e
per l'esercizio finanziario 2026 la spesa di 6.000 migliaia di
euro.
5. Le misure di cui al presente articolo si configurano quale
aiuto concesso in regime di esenzione ai sensi del Regolamento (UE)
n. 651/2014 ovvero quale aiuto concesso in regime di de minimis
secondo quanto previsto dal Reg. UE n. 2023/2831. Qualora le misure
riguardino il settore primario dell'agricoltura o della
pesca/acquacoltura, si applicano rispettivamente le disposizioni di
cui al Reg. UE n. 1408/2013 e successive modificazione e Reg. UE n.
717/2014 e successive modificazioni, ivi comprese le limitazioni in
essi previste in ordine al massimale di agevolazioni concedibili
nell'arco dell'ultimo triennio».
D'AGOSTINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego, onorevole D'Agostino, un brevissimo intervento.
D'AGOSTINO. Signor Presidente, grazie. Io intervengo soltanto per
ringraziare il Parlamento per questo voto sul rifinanziamento della
legge sulla povertà, per ringraziare la sensibilità del Presidente
della Regione, che questa norma ha ereditato, ma l'ha capita subito
e l'ha finanziata per l'ennesima volta. È una norma che veramente è
riuscita, in questi anni, dal 2021, quando l'abbiamo proposto in
Aula e l'abbiamo votata tutti, Renato, è riuscita veramente a dare
delle risposte sul territorio importanti. E' una norma che funziona
perché passa attraverso le associazioni che si occupano di questi
problemi quotidianamente, a prescindere dai nostri fondi. E' una
norma che ci nobilita tutti.
Le cose che ha detto Cracolici sono corrette. Mi fa piacere che il
Presidente della Regione le abbia accolte e abbia detto che nelle
variazioni potremo affrontare il tema della lettera b) e della
lettera c), che sono due norme fondamentali, anche perché danno la
possibilità di acquistare attrezzature per chi viene alloggiato in
queste strutture di beneficenza, e la lettera c), invece, finanzia
gli oratori.
Fu una norma che, ricorderà bene il Presidente Miccichè, mise
insieme il Parlamento su questo argomento, ci mise tutti insieme,
ci ritrovò tutti uniti e compatti e abbiamo avuto l'opportunità di
scrivere una legge in questo Parlamento con le associazioni di
volontariato, in quel caso con Santo Egidio ed Emiliano Abramo, che
ancora oggi ci portiamo dietro come elemento di vanto e veramente
come momento di efficacia ed efficienza sul territorio.
Quindi, grazie, signor Presidente, e grazie, Presidente della
Regione.
PRESIDENTE. Siamo all'articolo 8.
C'è l'emendamento soppressivo 8.10, del Governo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.98, che è sempre a firma del Governo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa adesso all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Norme per agevolare l'accesso alla tutela giustiziale
amministrativa
1. L'Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana è
autorizzato, per gli esercizi finanziari 2025-2027, a erogare un
contributo alle persone fisiche che propongono un ricorso
straordinario al Presidente della Regione siciliana, anche nelle
qualità di lavoratore autonomo o nell'esercizio dell'attività
d'impresa.
2. Il contributo di cui al comma 1 è erogato nella misura massima
di euro 550,00 per ricorrente il cui Indicatore della situazione
economica equivalente (ISEE) ordinario non sia superiore a euro
35.000,00.
3. Ai fini dell'erogazione del contributo, i ricorrenti presentano
l'ISEE ordinario contestualmente al ricorso straordinario al
Presidente della Regione siciliana.
4. La Regione eroga il contributo, previa verifica del possesso
dei requisiti richiesti, attraverso il conguaglio del pagamento
parziale del contributo unificato di euro 650,00.
5. In caso di decisione favorevole ai soggetti di cui al comma 1
che hanno ottenuto il contributo, il rimborso del contributo
unificato da parte del soccombente è versato in entrata nel
bilancio della Regione, che provvede a restituire al ricorrente la
quota di contributo pagata.
6. Con decreto del Presidente della Regione, da adottarsi entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,
sono disciplinate le modalità di erogazione del contributo.
7. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata per
l'esercizio finanziario 2025 la spesa massima di 150 migliaia di
euro e per ciascuno degli esercizi finanziari 2026 e 2027 la spesa
massima di 250 migliaia di euro».
All'articolo 9 ci sono degli emendamenti soppressivi, a firma
dell'onorevole De Luca Antonino ed altri. Sono mantenuti o
ritirati?
L'onorevole De Luca non c'è.
Va bene, ritirato.
Si passa all'emendamento 9.1, sempre a firma sempre dell'onorevole
De Luca Antonino ed altri.
L'onorevole De Luca non c'è, quindi decade.
L'emendamento 9.2 è dichiarato inammissibile.
L'emendamento 9.3, dell'onorevole De Luca ed altri, decade per
assenza del firmatario.
L'emendamento 9.4 è dichiarato inammissibile.
Gli emendamenti 9.5, 9.6, e 9.7 sono inammissibili.
Pongo in votazione l'articolo 9. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa, adesso, all'articolo 10. Ne do lettura:
«Art. 10.
Borsa di studio Sara Campanella
1. Il Dipartimento regionale dell'istruzione, dell'università e
del diritto allo studio è autorizzato a finanziare una borsa di
studio, del valore di 10 migliaia di euro, dedicata alla memoria
della studentessa Sara Campanella, destinata a studentesse e
studenti dell'Università degli Studi di Messina iscritti ai corsi
di studio delle professioni sanitarie, al fine di supportare la
formazione di figure professionali di tecnologhe/tecnologi, con
competenze trasversali, esperte nell'utilizzo di strumentazione
altamente tecnologica o nelle procedure di trattamento sanitario
altamente specifiche o nell'analisi di piani di prevenzione e
screening.
2. Il bando e la successiva selezione e il coordinamento e la
rendicontazione delle attività sono gestiti dall'Università degli
Studi di Messina secondo le seguenti linee guida:
a) la borsa di studio di 10.000 euro è destinata a iscritti ai
corsi di studio delle professioni sanitarie che trascorreranno un
periodo di almeno sei mesi in un centro di eccellenza estero;
b) l'Università degli Studi di Messina raccoglie le disponibilità
dei centri di eccellenza e inserisce nel bando la relativa lista,
nell'ambito della quale le candidate e i candidati opereranno la
loro scelta.
3. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata la
spesa di 10 migliaia di euro annui per ciascuno degli esercizi
finanziari 2025, 2026 e 2027.».
C'è un emendamento di riscrittura, a firma dell'onorevole De Luca
ed altri.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, naturalmente
nel ringraziare la sensibilità del Governo su questo tema, che è un
tema che ormai affligge la Nazione, perché ogni tre giorni siamo di
fronte ad un femminicidio, ad una violenza ormai inaudita, però,
signor Presidente, quello che io chiedo a questo Governo regionale
è un'attenzione particolare sulla condizione dei minori in Sicilia,
argomento che è stato sviscerato nella scorsa legislatura anche
dalla Commissione Antimafia regionale con uno spaccato
incredibile.
Cosa chiediamo? Noi chiediamo che ci sia una maggiore sinergia tra
tutti gli assessorati: l'assessorato all'istruzione e alla
formazione professionale; l'assessorato alla famiglia, alle
politiche sociali e al lavoro e l'assessorato alla salute, perché
tante risorse vengono spese in progetti che raggiungono determinati
ragazzi, altri ne vengono totalmente esclusi, ma quello che serve
veramente al territorio regionale sono delle misure strutturali
sulla povertà educativa, sull'educazione all'affettività.
Quindi, quello che chiediamo a questo Governo regionale sono degli
interventi mirati in sinergia fra tutti gli assessorati.
Grazie.
PRESIDENTE. Chiedo il parere del Governo sull'emendamento 10.2.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, abbiamo
presentato una riscrittura che accoglie l'attribuzione di nuove
risorse anche su base triennale.
Proponiamo però di semplificare le modalità di erogazione e,
quindi, le modifiche che investono soprattutto il comma 2,
rimettendo a un decreto del Presidente della Regione, su proposta
dell'assessore per l'istruzione e la formazione professionale, onde
evitare di specificare nel dettato normativo delle questioni che
ben possono essere gestite a livello di decreto.
Quindi, stiamo per distribuire la riscrittura formulata dal
Governo.
Grazie.
PRESIDENTE. Se il Governo ci fornisse la riscrittura, noi la
potremmo mettere in votazione.
E' già caricata?
DI PAOLA. Signor Presidente, nella riscrittura ci sono somme in
più?
PRESIDENTE. Assessore, nella riscrittura ci sono somme in più?
DAGNINO, assessore per l'economia. Abbiamo previsto cinquantamila
euro per tre anni.
PRESIDENTE. Mentre aspettiamo la riscrittura dell'articolo 10,
possiamo andare all'articolo 11, immagino, a meno che non ci siano
questioni tecniche.
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Art. 11.
Modifiche all'articolo 13 della legge regionale 4 luglio 2024,
n.23
l. Al comma 2 dell'articolo 13 della legge regionale 4 luglio
2024, n. 23 le parole nel rispetto del regolamento (UE) 2022/2472
della Commissione del 14 dicembre 2022 che dichiara compatibili con
il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alcune categorie di
aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali sono
sostituite dalle parole Gli interventi sono attuati in conformità
alle previsioni del regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione
del 18 dicembre 2013 e successive modificazioni, relativo
all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis nel
settore agricolo .».
All'articolo 11 non ci sono emendamenti, tranne un soppressivo,
pertanto, si vota il mantenimento dell'articolo. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Ritorniamo all'articolo 10.
CIMINNISI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINNISI. Grazie, Presidente. Nelle more dell'emendamento, volevo
cogliere l'occasione per lanciare un appello all'Aula, ma anche a
lei, Presidente, perché il Movimento 5 Stelle, proprio all'indomani
dell'omicidio di Sara Campanella, cui giustamente stiamo dedicando
anche questo intervento, ha depositato un disegno di legge, a prima
firma del mio collega Luigi Sunseri ma di tutto il Gruppo, per
l'introduzione dell'educazione affettiva nelle scuole.
Riteniamo che questo sia un momento importante in cui dobbiamo
necessariamente dare seguito e dare anche un segnale importante per
prevedere dei percorsi, come giustamente anticipava la collega,
strutturati all'interno degli istituti scolastici, che consentano
di accompagnare la crescita dei nostri ragazzi con un'educazione
che sia affettiva, sessuale, ma anche emotiva, quindi alla gestione
delle relazioni, alla costruzione di relazioni sane con l'altro
sesso e l'educazione soprattutto al rispetto degli altri.
Quindi mi appello a questa Presidenza affinché questo disegno di
legge - che è stato formalmente assegnato alla V Commissione e alla
VI per i profili di competenza - possa effettivamente proseguire il
suo iter parlamentare con celerità e dare veramente un segnale in
questo campo. Grazie.
PRESIDENTE. Condivido la sua proposta, onorevole Ciminnisi, e
chiederò ai Presidenti delle Commissioni di poter accelerare
rispetto al percorso da seguire proprio in Commissione, anzi grazie
per l'intervento.
Intanto siamo all'articolo 10. Votiamo l'emendamento, la
riscrittura del Governo.
SAVERINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Mettiamo prima in votazione l'articolo 10 e poi
Prego, onorevole.
SAVERINO. Grazie, signor Presidente, ringrazio la collega
Ciminnisi e aggiungo che anche il Partito Democratico, a firma del
nostro Capogruppo, Michele Catanzaro, ha già presentato un disegno
di legge proprio sull'educazione sessuale e sull'affettività,
quindi che ben venga, possiamo iniziare a lavorare insieme su
questo tema, che è fondamentale. Grazie.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 10.Gov. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Abbiamo quindi approvato l'articolo 10 e l'articolo 11.
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
«Art. 12.
Modifiche alla legge regionale 9 gennaio 2025, n. 2
1. L'Allegato 1 di cui alla lett. a) del comma 1 dell'articolo 3
della legge regionale 9 gennaio 2025, n. 2 e successive
modificazioni è sostituito con l'Allegato 1 Nota Integrativa di
cui alla presente legge.
2. L'Allegato 7 di cui alla lett. g) del comma 1 dell'articolo 3
della legge regionale n. 2/2025 e successive modificazioni è
sostituito con l'Allegato 2 Prospetto dimostrativo dell'equilibrio
di bilancio per ciascuno degli anni considerati nel bilancio
triennale di cui alla presente legge.».
All'articolo 12 sono stati presentati gli emendamenti soppressivi
12.3, 12.1, 12.2, che sono tutti inammissibili, pertanto, pongo in
votazione l'articolo.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
«Art. 13.
Norma finanziaria
1. Agli oneri derivanti dalle disposizioni della presente legge,
pari a complessivi euro 52.230.247,43 per l'esercizio finanziario
2025, euro 12.860.000,00 per l'esercizio finanziario 2026 ed euro
6.860.000,00 per l'esercizio finanziario 2027, si provvede:
a) per l'esercizio finanziario 2025 mediante l'incremento delle
entrate di cui al Titolo 1, Tipologia 103, capitolo 1201, di cui
alla Tabella A annessa alla presente legge, per un importo pari
ad euro 49.730.247,43, e mediante le variazioni apportate in
riduzione alle Missioni e ai Programmi di cui alla Tabella B
annessa alla presente legge, per un importo pari ad euro
2.500.000,00;
b) per l'esercizio finanziario 2026 mediante riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 1 dell'articolo 20
della legge regionale 9 gennaio 2025, n. 1 - Tabella A -
(Missione 20, Programma 3, capitolo 215704), per un importo pari ad
euro 12.860.000,00;
c) per l'esercizio finanziario 2027 mediante riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 1 dell'articolo 20
della legge regionale 9 gennaio 2025, n. 1 - Tabella A -
(Missione 20, Programma 3, capitolo 215704), per un importo pari ad
euro 6.860.000,00.».
All'articolo 13 c'è un emendamento soppressivo che è
inammissibile.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 13.2, a firma del
Governo, che è un emendamento tecnico.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 13, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
«Art. 14.
Variazioni al bilancio della Regione
1. Nello stato di previsione dell'entrata e della spesa del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2025 e per il
triennio 2025-2027 sono introdotte le variazioni di cui alle
annesse tabelle A e B comprensive di quelle discendenti
dall'applicazione delle disposizioni della presente legge.».
All'articolo 14 è stato presentato l'emendamento 14.1, ma è
inammissibile.
Pongo in votazione l'articolo 14. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Art. 15.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.».
Pongo in votazione l'articolo 15. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Ci sono due emendamenti, il 117.1 e il 117.2, a firma del Governo,
che sono caricati sui tablet...
Si passa all'emendamento 117.1. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti; seduto chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.2. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Adesso procediamo con la votazione finale del disegno di legge.
Per dichiarazione di voto
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
pur non aderendo al testo normativo proposto dal Governo, perché
riteniamo sia manchevole di diversi aspetti contenendo, comunque,
alcune norme che cercano quanto meno di agire su alcuni settori che
necessitano di intervento ma, ripeto, pur non rimanendo in alcun
modo neppure visibile alcun tipo di riforma strutturale, vedi
appunto, sul contrasto alla siccità o sui problemi lamentati dai
laboratori di analisi, in questa occasione il Movimento 5 Stelle si
asterrà.
L'unica cosa che vorremmo chiedere alla sua persona, Presidente
Galvagno, è l'ammissione alla votazione dell'ordine del giorno,
presentato dalla collega Adorno e sottoscritto da tutti i colleghi
del Movimento 5 Stelle, relativo alla triste situazione che, in
questo momento, vede coinvolta la Palestina e la Striscia di Gaza.
Riteniamo, infatti, che la Sicilia, da sempre luogo di diplomazia
e di incontro tra diverse culture, tra diverse religioni e tra
diversi popoli, debba fare la sua parte relativamente a una
condizione bellicosa le cui spese sono totalmente a carico del
personale civile, dei bambini, delle donne, dei più indifesi e
financo del personale parasanitario, da ultimo oggetto di
rappresaglie belliche ingiustificate che hanno macchiato, ancora
una volta, le strade di sangue innocente, per cui crediamo che
questo Parlamento e questo Governo debbano oggi, senza alcuna
esitazione, farsi carico quanto meno di una posizione politica che
sia degna del Parlamento siciliano. Grazie.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, pochi
minuti per dichiarazione di voto.
Presidente della Regione, presumo che questa variazione di
bilancio, al di là di quello che sono stati gli articoli di questi
giorni, ancora una volta, abbia trovato il Gruppo parlamentare del
Partito Democratico con l'opposizione responsabile rispetto a
quella che è una piccolissima manovra, rispetto a quelle che sono
state le sue enunciazioni, in Aula, tra qualche settimana, per gli
impegni che lei ha preso in quest'Aula rispetto ad alcuni temi.
Dico ciò perché questa manovra è arrivata in quest'Aula, in queste
giornate, con il carattere d'urgenza, però, Presidente della
Regione, lei si rende conto che sono tanti altri i temi che hanno
bisogno di essere affrontati con carattere d'urgenza. Abbiamo,
infatti, sviscerato nei vari interventi dei colleghi, uno su tutti
il tema della povertà, il tema abitativo, il tema dell'agricoltura
e il tema della sanità.
Presidente della Regione, io ritengo che questo Governo debba fare
molto, molto di più, su quelli che sono stati gli interventi, che
si sono succeduti, di diversi colleghi sulla programmazione e sugli
interventi da fare.
In merito a quelle che sono le tante emergenze, una su tutte,
Presidente Schifani, noi, ormai da anni, - il mio collega Giovanni
Burtone mi guarda, essendo in Commissione VI, Antonino De Luca -
abbiamo anche in premessa detto che c'è un tema che il Gruppo
parlamentare del Partito Democratico ha messo come primo punto, non
soltanto in queste settimane e in questi mesi, che è il diritto
alla salute. Noi abbiamo una situazione drammatica e lo dico anche
alla presenza dell'assessore per la salute, con la quale in queste
giornate abbiamo avuto anche l'opportunità di confrontarci in Aula
e la ringrazio per la sua presenza, perché fino a qualche mese fa
nemmeno c'era la presenza di quello che era l'assessore per la
salute.
E allora, Presidente della Regione, io ritengo che sono poche le
settimane che abbiamo rispetto a quello che è l'impegno del Governo
per intervenire nuovamente in Aula con altre variazioni e con gli
impegni presi su alcuni settori e alcune importanti problematiche
che affliggono la Sicilia. Abbiamo quello dell'agricoltura, abbiamo
quello della pesca, ce ne sono tanti, Presidente, e poi ci sono
delle riforme, che sono ferme al palo Noi abbiamo i forestali, i
Consorzi di bonifica, Presidente, ed è ormai machiavellico il
problema, ritorniamo sempre sulle stesse problematiche. Dopodiché,
voi partite con gli slogan, ma ci vogliono i soldi per potere
sopperire alle mancanze; dovete parlare in maniera chiara ai
siciliani, altrimenti diventa tutta una farsa.
E, allora, Presidente della Regione, il Gruppo del Partito
Democratico su queste variazioni di bilancio ha voluto dimostrare
un modo di lavoro che già abbiamo elaborato in altre occasioni e
abbiamo voluto non approfittare di quello che potesse nascondersi
dietro l'idea delle crepe maggioranza-opposizione. Noi siamo qua,
responsabilmente, su impegni e articoli che tendono a dare un
momento di sollievo alle categorie. Ad esempio, Presidente, lo dico
con vera presa di posizione, sull'agricoltura stiamo facendo ben
poco e allora il mio auspicio è quello noi, come Gruppo
parlamentare, oggi, non voteremo contro, ma ci asterremo proprio su
questa variazione, perché anche noi abbiamo dato il nostro
contributo, abbiamo lavorato e abbiamo cercato anche di migliorare
alcuni aspetti, come lo abbiamo fatto sull'articolo 1,
sull'articolo 7, e proprio per questo, Presidente, le chiedo
davvero che, nelle prossime settimane, ci possa essere ancora un
confronto più serrato per arrivare poi, a luglio, a quelle che
saranno le altre variazioni e toccare altri temi che sono davvero
importanti e che hanno bisogno di risposte in Sicilia.
MICCICHÈ. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MICCICHÈ. Grazie, Presidente. Trenta secondi per dire che noi,
stamattina, in I Commissione, cosa di cui ringrazio anche il
presidente Abbate per la solerzia che ha avuto, abbiamo votato una
legge che comprende alcune proroghe delle scadenze che avverranno
tra quindici giorni e, se non la facciamo entro la settimana
prossima, rischiamo di rendere inutile questa legge che abbiamo
esitato stamattina. Per cui, lei, poco fa, giustamente e
correttamente, mi ha detto che vuole fare una Capigruppo dapprima.
L'unica cosa di cui la prego è di mantenere, lasciare l'Aula
aperta, in modo che, dopo la Capigruppo, lei possa rientrare per
incardinarla, altrimenti rischiamo davvero tanto. Grazie.
PRESIDENTE. Assolutamente, onorevole Micciché. La ringrazio per
l'intervento. In tutti i casi, dopo il voto finale, per evitare di
fare qualcosa che non è concordato, volevo semplicemente chiedere
ai Capigruppo di opposizione se ritenessero opportuno inserire
questo. Se mi dessero l'ok in Aula, io non avrei difficoltà.
MICCICHÈ. Assolutamente corretto. L'importante è che entro stasera
si incardini.
PRESIDENTE. E' solo un passaggio formale che mi sembra corretto
nei confronti di tutti, ma faremo esattamente così: l'Aula rimarrà
aperta e poi comunicheremo quello che si deciderà in Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, oltre ad altri disegni di legge
che devono essere, comunque, discussi.
Ha chiesto di intervenire ancora l'onorevole La Vardera. No? Non
l'ho capito. No, ho sbagliato io. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Schillaci e, infine, l'onorevole Cateno De Luca e
l'onorevole Adorno.
Onorevole Abbate, Presidente Abbate Presidente Abbate Presidente
Abbate, un minuto, sta intervenendo Abbiamo concluso, mancano due
interventi
Prego, onorevole Schillaci, ha facoltà di parlare.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor
Presidente della Regione, allora, la soppressione dell'articolo 8
non mi ha consentito di fare un intervento che riguarda le imprese.
Mi volevo rivolgere, volevo approfittare della presenza del
presidente Schifani, ma anche degli assessori competenti, per
chiedere se fosse possibile - e sarebbe davvero un grande sospiro
per le imprese siciliane - potere allungare i tempi della moratoria
presso IRFIS, perché molte imprese non sono riuscite a pagare i
ratei sui mutui entro dicembre 2024.
Quindi, sarebbe davvero un sospiro di sollievo per le imprese se
si potessero allungare i tempi della moratoria a dicembre 2025.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cateno De Luca. Poi,
conclude l'onorevole Adorno. Ci sarà la votazione finale, dopo un
passaggio nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
con l'Aula aperta.
DE LUCA Cateno. Signor Presidente, onorevole colleghi, signor
Presidente della Regione, ieri, nella discussione generale noi
abbiamo espresso le valutazioni su questo provvedimento e abbiamo
avuto modo di ringraziare il Governo, nella persona dell'assessore
Dagnino, per una serie di misure che giocano in anticipo rispetto
ad alcuni fenomeni e questo significa avere l'attenzione per la
cosiddetta amministrazione che per alcune fasi è importante
affrontare, prevedendo e disponendo quelle che sono anche le
risorse in anticipo.
D'altronde abbiamo avuto modo, e questo Parlamento lo ha
apprezzato anche con gli interventi degli altri Capigruppo che,
effettivamente, si tratti di norme di buon senso e tutte urgenti e
questo consente con serenità di potersi confrontare anche in
relazione a quello che è stato un emendamento che il Governo ha
presentato, l'A.98, che per la previsione, esattamente all'articolo
3, per la quale il Presidente della Regione, quando è venuto a
Messina, ha assunto degli impegni ben precisi e li ha mantenuti con
questa proposta, ha portato a una riduzione dello stanziamento di
due milioni e centomila euro, esattamente il comma 2 dell'articolo
3, e questo lo abbiamo anche valutato in relazione a quelli che
sono impegni che riguardano le SRR della città di Messina.
Si tratta di due impegni, di due impianti, importanti che fanno
fare un salto di qualità alla provincia di Messina e che,
esattamente per sette milioni di euro, mantenevano ferma al palo
una risorsa di 35 milioni di euro, quindi con progetti cantierabili
e gare già in corso di definizione.
Abbiamo preso atto che, per far fronte ad un'altra emergenza. per
la quale abbiamo chiesto anche noi come Sud chiama Nord di
intervenire, cioè per dare un contributo straordinario ai consorzi
di bonifica di Agrigento e Ragusa, è stato necessario individuare
una risorsa di quasi cinque milioni di euro e, in relazione a
questo, il Governo ha presentato un emendamento che è stato
apprezzato dal Parlamento per definire le risorse e far fronte ad
un'ulteriore emergenza.
D'altronde, non si può immaginare di affrontare la stagione estiva
se non si dà la dovuta serenità ai lavoratori dei consorzi di
bonifica. Quindi, anche di questa riduzione dei due milioni di euro
sull'articolo 3 ne prendiamo atto e, ovviamente, diamo per assodato
che il Governo, alla prossima variazione di bilancio che si prevede
per luglio, li rimetta a disposizione delle SRR della provincia di
Messina perché ci sono anche le gare di questo ulteriore impianto
che vanno espletate.
Noi abbiamo fatto una verifica preventiva e ci è stato già
assicurato che, per quanto riguarda l'impianto di Pace, le risorse
che sono state messe a disposizione a questa variazione di
bilancio, consentono di fare la gara, mentre per quanto riguarda
l'altro impianto, la gara sarà espletata nel mese di luglio.
Quindi, l'importante è che questi due milioni, entro il mese di
luglio Presidente, vengano messi nuovamente a disposizione della
città, dell'SRR della provincia di Messina.
Per il resto avevamo già preannunciato ieri, in considerazione
dell'impianto normativo che è stato confermato anche stasera, il
nostro voto favorevole. Ringraziamo, quindi, il Governo per aver
mantenuto l'impegno con la città di Messina, ma anche con la città
di Palermo. Ed ovviamente noi auspichiamo che, dove ci sono
progetti cantierabili che sono fermi al palo perché per
l'acquisizione dei pareri ambientali - perché questo è stato il
tema - si sono persi anni e quindi nel frattempo i prezzi sono
lievitati, di intervenire con i cofinanziamenti, perché il tema
dell'accelerazione della spesa, Presidente, è un problema che
riguarda il sistema degli enti locali, e quindi anche il
finanziamento che è stato previsto per il Fondo progettazione,
l'ulteriore finanziamento diventa importante dare man forte a tutti
i palazzi municipali. Grazie.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Adorno. Ultimo
intervento. Prego, onorevole. Poi chiedo ai colleghi di prendere
posto per il voto finale.
ADORNO. Sì, grazie Presidente. Presidente Schifani, buonasera, mi
rivolgo a lei buonasera. Vorrei parlarle di quello che sta
succedendo oggi, come purtroppo negli ultimi anni, a Gaza.
Purtroppo la situazione...
PRESIDENTE. Onorevole, però per dichiarazione di voto. L'ordine
del giorno è depositato, ed è stato accolto, e si apprezzerà per
raccomandazione. Però siamo qua in fase di dichiarazione di voto.
Quindi la dovrò interrompere se andasse fuori tema.
ADORNO. Per dichiarazione di voto...
PRESIDENTE. Al disegno di legge. Il suo ordine del giorno,
insieme agli altri ordini del giorno, probabilmente sarà accolto
come raccomandazione dal Governo.
ADORNO. Se posso Presidente, chiederò la parola, successivamente,
alla dichiarazione di voto. Però se posso, una preghiera nei
confronti del Presidente Schifani. Se può Presidente Schifani, una
preghiera, se può restare, subito dopo la votazione, per questo
appello accorato. Grazie.
Ordini del giorno
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Adorno. Allora, gli ordini del
giorno recanti la numerazione d'ordine dal 308 fino al 355 sono
accolti come raccomandazione da parte del Governo.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno Variazioni
urgenti al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2025
e per il triennio 2025-2027" (933/A).
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge "Variazioni urgenti al bilancio della Regione
per l'esercizio finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027"
(933/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale del disegno di legge
"Variazioni urgenti al bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027" (n. 933/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 65
Votanti 44
Maggioranza 23
Favorevoli 44
Contrari 0
Astenuti 19
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Comunicate eventuali non registrazioni di voto agli
uffici.
Chiedo ai Capigruppo di venire in Sala lettura, per decidere il
cronoprogramma delle sedute successive. Che c'è? L'onorevole
Antonino De Luca ha votato verde. Veramente? No, allora non lo
faccio cambiare.
La seduta è sospesa per un quarto d'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 18.36, è ripresa alle ore 19.35)
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
parlamentari
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
riunitasi il 4 giugno 2025, presieduta dal Presidente, on.
Galvagno, e con la partecipazione dei Vicepresidenti on.li Di Paola
e Lantieri, dell'Assessore per l'economia Dagnino, del Presidente
della I Commissione legislativa permanente on. Abbate e del
Presidente della II Commissione legislativa permanente on. Daidone
ha approvato all'unanimità il seguente programma-calendario dei
lavori parlamentari:
COMMISSIONI
Il ddl n. 883 recante Virtualizzazione della Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana è rinviato in I Commissione, che è
autorizzata a riunirsi da subito ed organizzare i propri lavori, sì
da esitare il testo per l'Aula entro la mattina di martedì 10
giugno.
AULA
L'Assemblea terrà seduta martedì 10 giugno, nel pomeriggio, per
incardinare il suddetto ddl n. 883, il cui termine per la
presentazione degli emendamenti è fissato a mercoledì 11 giugno,
alle ore 12:00. Nello stesso pomeriggio di martedì 10 giugno,
l'Assemblea incardinerà anche il ddl sui consorzi di bonifica (n.
530), il cui termine per la presentazione degli emendamenti è
fissato per venerdì 20 giugno alle ore 12:00.
Mercoledì 11 giugno, l'Assemblea avvierà la discussione del ddl n.
883 con conclusione dei relativi lavori nella medesima giornata.
Martedì 17 giugno, l'Assemblea terrà seduta per lo svolgimento
della rubrica ispettiva Economia e mercoledì 18 giugno per la
discussione unificata di atti di indirizzo politico e di atti
ispettivi concernenti la questione della striscia di Gaza.
Martedì 24 e mercoledì 25 giugno, l'Assemblea terrà seduta per la
discussione del ddl n. 530 (consorzi di bonifica).
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 10 giugno 2025,
alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 19.37 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XVI SESSIONE ORDINARIA
184a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 10 giugno 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Virtualizzazione della Gazzetta Ufficiale della Regione
Siciliana (n. 883)
2) Riordino dei consorzi di bonifica e di irrigazione della
Regione Siciliana (n. 530)
3) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Vitrano
4) Norme riguardanti gli enti locali (n. 738 Stralcio/I COMM
ter/A)
Relatore: on. Abbate
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella
1 In allegato al Resoconto stenografico della seduta
2 In allegato al Resoconto stenografico della seduta
3 In allegato al Resoconto stenografico della seduta
4 In allegato al Resoconto stenografico della seduta
5 In allegato al Resoconto stenografico della seduta