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Resoconto d'Aula della Seduta n. 183 di mercoledì 04 giugno 2025
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.33

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
  Avverto che il processo verbale della seduta precedente, è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni  in
  contrario, nella presente seduta.

  Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Balsamo  è  in  congedo  per
  oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con  nota  datata  3  giugno  2025  e
  protocollata   al   n.  3321-ARS/2025  del  4  giugno   successivo,
  l'onorevole  Carlo  Auteri ha comunicato, con decorrenza  4  giugno
  2025, di aderire al Gruppo parlamentare  Democrazia Cristiana .
   Conseguentemente, con decorrenza 4 giugno 2025, lo stesso deputato
  cessa   di  far  parte  del  Gruppo  parlamentare  di  provenienza,
  ovverosia il Gruppo Misto.
   L'Assemblea ne prende atto.

    Comunicazione di decreti di nomina di componente di Commissioni

     PRESIDENTE. Comunico che, con D.P.A. n. 361 del 28 maggio 20251,
  l'onorevole   Salvatore  Giuffrida  è  nominato  componente   della
  Commissione parlamentare speciale per l'esame dei disegni di  legge
  di  modifica dello Statuto, della legge statutaria di cui  all'art.
  9,  comma  3,  e all'art. 8 bis dello Statuto e delle  proposte  di
  Norme di attuazione da parte del Governo regionale, in sostituzione
  dell'onorevole Ignazio Abbate, dimissionario.
   Comunico  che, con D.P.A. n. 362 del 28 maggio 20252,  l'onorevole
  Salvatore   Giuffrida  è  nominato  componente  della   Commissione
  permanente  per  l'esame  delle  questioni  concernenti  l'attività
  dell'Unione europea in sostituzione dell'onorevole Ignazio  Abbate,
  dimissionario.
   Comunico  che, con D.P.A. n. 363 del 28 maggio 20253,  l'onorevole
  Salvatore  Giuffrida  è nominato componente della  III  Commissione
  legislativa   permanente  Attività  produttive,   in   sostituzione
  dell'onorevole Carmelo Pace, dimissionario.
   Comunico  che,  con D.P.A. n. 426 del 4 giugno 20254,  l'onorevole
  Alessandro  Porto  è  nominato  componente  della  III  Commissione
  legislativa   permanente  Attività  produttive,   in   sostituzione
  dell'onorevole Giorgio Assenza, dimissionario.
   Comunico  che,  con D.P.A. n. 427 del 4 giugno 20255,  l'onorevole
  Alessandro   Porto  è  nominato  componente  della  V   Commissione
  legislativa   permanente   Cultura,   formazione   e   lavoro,   in
  sostituzione dell'onorevole Giuseppe Galluzzo, dimissionario.


      Seguito della discussione del disegno di legge numero 933/A
     "Variazioni urgenti al bilancio della Regione per l'esercizio
            finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027".

   PRESIDENTE.   Allora, onorevoli colleghi, pongo  in  votazione  il
  passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
      Interventi per il contrasto dell'indigenza e dell'emergenza
                              alimentare

   1.  Al  fine  di  promuovere  e  sostenere  misure  di  intervento
  straordinario  per  i  casi  di  indigenza,  bisogno  ed  emergenza
  alimentare di cui alla lett. a) del comma 1 dell'articolo  2  della
  legge regionale 13 luglio 2021, n. 16 è autorizzata per l'esercizio
  finanziario 2025 la spesa di euro 5.000 migliaia di euro  (Missione
  12, Programma 4, capitolo 183841).».

   Si  passa  all'emendamento 1.6 a firma degli  onorevoli  De  Luca,
  Schillaci ed altri.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.    Onorevole  De  Luca,  intanto  mi  deve   dire   se
  l'emendamento 1.6 è mantenuto o ritirato.
   È un soppressivo.

   DE LUCA Antonino.  Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Facciamo intervenire l'onorevole De Luca.
   Ne ha facoltà.

   DE   LUCA   Antonino.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  approfitto  di  quest'Aula finalmente piena, tanto nei  banchi  del
  Governo  quanto  nei  banchi della maggioranza,  che  almeno  dalla
  finanziaria che non si vedeva l'Aula piena, ora si stanno riempendo
  anche  i banchi dell'opposizione, che, ormai credendo che non viene
  nessuno,  se  la  prende comoda anche lei, e approfitto  di  questo
  momento   per   evidenziare  alcuni  tratti   di   questa   manovra
  finanziaria,   ma  anche  per  fare  una  richiesta  esplicita   al
  Presidente della Regione siciliana, oggi finalmente tornato tra noi
  in Parlamento.
   Innanzitutto  accogliamo  con favore  la  scelta  del  Governo  di
  ritirare  una  norma  su  cui  il  Movimento  Cinque  Stelle  aveva
  dichiarato  guerra che era quella che stanziava 2 milioni  di  euro
  sui  dazi,  a proposito di guerra, visto che c'è questa guerra  dei
  dazi, assolutamente immotivata e quindi di questo prendiamo atto  e
  cogliamo  con  favore  la  scelta del Governo  di  ritirare  questo
  articolo  che  noi abbiamo giudicato assolutamente inutile  per  la
  crescita  finanziaria  e per il sostegno alle  nostre  imprese  che
  invece  necessitano di misure stabili e strutturali che  consentano
  agli  imprenditori  siciliani di commerciare  regolarmente  con  il
  resto  dell'Europa e del mondo anziché andare a creare misure  spot
  che poi non producono reale crescita.
   Abbiamo bisogno, presidente Schifani, di infrastrutture e lei è di
  recente intervenuto sulla questione dell'A19, perché se noi abbiamo
  strade  che  non  sono in grado di trasportare le nostre  merci,  è
  evidente  che è inutile andare a guardare alla tematica  dei  dazi,
  perché tra poco sparirà la produzione e se non c'è produzione,  lei
  mi insegna, che non abbiamo null'altro da aggiungere o da togliere.
   La  seconda richiesta, presidente Schifani, come più volte  le  ho
  fatto  è  di  concedere  la sua presenza a quest'Aula  per  un'Aula
  dedicata  al tema della sanità, perché ci sono troppe problematiche
  che dobbiamo affrontare in maniera corale, in un confronto schietto
  tra  forze  di maggioranza e forze di opposizione che davanti  alla
  sanità  non  possono  assumere posizioni bieche  e  partitiche,  ma
  devono  assumere posizioni di obiettività e di oggettività,  perché
  se  oggi  i  nostri  pronto  soccorso  vivono  un'assoluta  carenza
  strutturale,  se  oggi  lo  scandalo  dell'Asp  di  Trapani  ci  ha
  travolto,   se   oggi   tante  problematiche  come   quelle   della
  cardiochirurgia pediatrica non hanno avuto una loro soluzione,  c'è
  bisogno di confrontarci perché i siciliani non hanno bisogno né  di
  azioni  eclatanti né di azioni ... hanno bisogno di azioni reali  e
  concrete  che migliorino lo stato della sanità pubblica e  io  sono
  convinto  che  questo  Parlamento dal suo confronto  possa  offrire
  input importanti.
   Quindi  io  la prego Presidente, oggi, di comunicare all'Aula  una
  data  in  cui  affrontare il tema della  sanità,  che   è  un  tema
  fondamentale  se  no è inutile, facciamo manovre, manovrine,  leggi
  inutili, noi dobbiamo affrontare il tema della sanità, per  cui  io
  mi  scuso se ho approfittato di questo momento - quasi a tradimento
  -  mi rendo conto che non è usuale però era un'esigenza, Presidente
  Galvagno,  che ho sempre manifestato in ogni Aula e non potevo  non
  approfittare oggi della presenza del Presidente Schifani. Grazie.

   PRESIDENTE.  Sono  iscritti  a  parlare  gli  onorevoli   Burtone,
  Giambona e La Vardera e poi parlerà il Presidente della Regione.

   BURTONE.  Presidente, io non mi limiterò a parlare sull'articolo 1
  in  modo  da  non  intervenire più volte, cercherò di  sintetizzare
  alcune   considerazioni   che   riguardano   complessivamente    il
  provvedimento,   però  prima  di  parlare  delle  questioni   poste
  all'interno del disegno di legge che quest'Aula sta esaminando,  mi
  si  permetta di parlare di una tragedia che sta vivendo  una  parte
  importante della comunità mondiale.
   Io più volte, Presidente, ho insistito affinché si calendarizzasse
  una  mozione che riguarda Gaza, le condizioni drammatiche che  vive
  quella parte di comunità.
   Io non intendo fare un lungo discorso, né voglio utilizzare questa
  seduta per arrivare alla definizione della mozione, che ha una  sua
  consistenza  e una sua posizione panoramica sul tema,  mi  permetto
  però  di  chiedere  a lei Presidente, e soprattutto  al  Presidente
  della  Regione, di utilizzare questa occasione per raccogliere  una
  richiesta che viene da tanta parte della popolazione siciliana.  Io
  ho  partecipato a molte manifestazioni, c'erano giovani, donne,  la
  situazione  di  Gaza  sta diventando veramente crudele,  perché  un
  dittatore sta massacrando una comunità
   Si  parla di genocidio, è difficile parlare di questo termine  io,
  però,  Presidente, lo utilizzo e lo utilizzo perché viene  impedito
  anche  di poter fare arrivare gli aiuti umanitari; sono morti oltre
  sessantamila  persone: bambini, donne, anziani inermi,  sono  morti
  dal  2023  ad oggi, ci sono stati oltre centodiecimila  feriti,  ci
  sono due milioni di sfollati
   Io,  Presidente, chiedo soltanto una cosa a nome di siciliani  che
  sentono  questo  problema, ripeto la mozione pone  tante  questioni
  anche  correlate, quello che sta accadendo in Ucraina perché  anche
  lì si soffre e ci sono tanti morti innocenti, chiediamo soltanto un
  intervento  autorevole  della  Presidenza  della  Regione  e  della
  Presidenza  dell'Assemblea,  non di  procedere  lungo  il  percorso
  intrapreso  da altre Regioni, perché lì la questione  è  molto  più
  ampia  e più complessa, chiediamo soltanto che ci sia un intervento
  presso la Farnesina per sostenere le organizzazioni non governative
  e far in modo che gli aiuti umanitari arrivino alla popolazione.
   È  l'unica  richiesta che noi facciamo, ha un profilo  umanitario,
  perché  non  intendiamo  piegare questa drammatica  situazione  che
  vivono  popolazioni  inermi,  ripeto, bambini  e  donne,  piegarla,
  dicevo, ad una strumentalizzazione.
   Chiudo  su  questo tema Presidente, spero che ci possa  essere  un
  accoglimento da parte del Presidente della Regione e da  parte  del
  Presidente dell'Assemblea per entrare nel merito.
   Il   provvedimento  ha  come  risonanze  esterne  il  tema  di  un
  intervento sui bisogni della nostra comunità.
   Io  credo che i provvedimenti che vengono utilizzati per dare  una
  risposta alle difficoltà che vivono le nostre comunità siano  tutti
  giusti, perché noi abbiamo apprezzato l'avvio di un ragionamento su
  tali questioni, riteniamo che la povertà nelle nostre comunità  sia
  aumentata,  perché sono aumentate le difficoltà. C'è  un  galoppare
  dell'inflazione,  ci  sono condizioni di difficoltà  obiettive  nel
  mondo  agricolo per le siccità che abbiamo avuto e  la  perdita  di
  tanto  prodotto, ci sono temi che afferiscono anche alle  dinamiche
  economiche  più complessive, quelle determinate anche dalle  banche
  europee,  l'aumento dei mutui, le nostre comunità in certi  aspetti
  sono  stremate, ecco perché un intervento è un intervento positivo,
  aggiungo,  aggiungo Presidente, e questo lo dico perché  lo  penso,
  perché  da  amministratore ho verificato che è stato un  errore,  a
  nostro parere, aver chiuso il tema del reddito di cittadinanza:  sì
  c'erano  limiti  che andavano superati, però, anche questo  tirarsi
  indietro  dello  Stato per cui una parte importante  di  chi  aveva
  qualcosa  per poter mantenere la propria famiglia, questa decisione
  ha pesato, pesa sulle nostre comunità
   Ecco  perché c'è questo intervento, io mi permetto di dire che  la
  richiesta è notevole nella nostra comunità, solo una parte avrà una
  risposta delle Istituzioni, c'è una pressione affinché possa essere
  allargata la base dei fruitori di questa iniziativa da parte  della
  Regione, aggiungo Presidente, si ragioni, lo dico all'assessore per
  la  famiglia, lo dico a chi si spende su questi temi  che  forse  è
  necessario  avviare una riflessione sul tipo di intervento  che  si
  sta  facendo,  se  non  è il caso riportare tutto  sui  binari  che
  avevano  individuato le procedure che riguardavano  il  reddito  di
  cittadinanza;  dico questo, ripeto, senza voler enfatizzare,  senza
  voler strumentalizzare, ma andando alla ricerca di un qualcosa  che
  possa essere più positivo per le nostre comunità.
   L'altro  tema che voglio svolgere brevemente è quello che riguarda
  l'agricoltura,  noi siamo davanti ad una stagione che  si  presenta
  con notevoli difficoltà, ci sono risorse che riguardano i consorzi,
  i  consorzi di bonifica, sono risorse che dovranno servire  per  le
  canalizzazioni, io raccolgo alcune richieste che vengono dal  mondo
  agricolo che io incontro giornalmente nel mio comune, Militello Val
  di Catania. Colgo che, per esempio, sul lago di Lentini, ancora una
  volta,  quelli che sono stati interventi per il sollevamento,  sono
  insufficienti così come su Ponte Barca, mi si dice da  parte  degli
  agricoltori  che lì ci sono condizioni di difficoltà,  ecco  perché
  c'è  bisogno  di  un intervento che prenda atto  di  quello  che  è
  accaduto, della necessità di poter procedere utilizzando al  meglio
  i  lavoratori dei consorzi di bonifica che dovevano anche avere  la
  possibilità  del turnover e che in parte è stato bloccato;  quindi,
  noi   arriviamo  ad  un  intervento  che  io  spero  possa   essere
  significativo per le nostre comunità agricole, però temo che  tutto
  ciò  avvenga  in un periodo in cui già la richiesta di  irrigazione
  delle nostre campagne è una richiesta pressante.
   Infine, l'ultima considerazione riguardo alla sanità, ho visto che
  si vogliono mettere delle risorse, io credo che continui ad esserci
  in  maniera  prevalente nella nostra realtà siciliana  il  problema
  delle  lunghe  liste  d'attesa  che  hanno  aggiunto  un  ulteriore
  problema,  quello  della  deregulation,  Presidente:  ormai,   ogni
  azienda  si occupa in maniera differente, per cui le liste d'attesa
  continuano  ad  essere  un problema serio  così  come,  e  concludo
  Presidente,  ho  approfittato e la ringrazio, però volevo  fare  un
  intervento  più  complessivo  ed  evitare  di  fare  una  serie  di
  interventi,  il  tema della rete ospedaliera. Io credo  e  lo  dico
  all'assessore  che incontriamo settimanalmente in  Commissione,  io
  credo  sia  necessario che ci sia confronto ora nella sede  giusta,
  che  è la sede parlamentare, perché le nostre comunità attendono  e
  noi  abbiamo  una  posizione chiara e netta: noi  pensiamo  che  il
  territorio  non  debba soccombere, il collega De  Luca  parlava  di
  Taormina,  dell'importanza di quella struttura di  cardiochirurgia,
  ma  io dico che tutti gli ospedali che sono rimasti e che hanno una
  loro  vitalità, perché hanno reparti che vanno dal Pronto soccorso,
  alla   Medicina,   alla   Chirurgia,  alla   Rianimazione   debbano
  continuare   ebbene,  noi  sindaci,  innanzitutto,  ma  anche  come
  parlamentari   per  quel  che  riguarda  il  Partito   Democratico,
  difenderemo  fino in fondo questo diritto alla salute che  non  può
  essere   e   non   deve   essere  limitato  soltanto   alle   Città
  metropolitane.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone, anzi onorevole, l'occasione
  mi  è  utile per scusarmi per ieri, perché io realmente  non  avevo
  visto    che    stesse    intervenendo   e   stavo    semplicemente
  interfacciandomi  con  l'assessore all'economia.  Sono  iscritti  a
  parlare  gli onorevoli Giambona, La Vardera, Schillaci,  Di  Paola,
  Cracolici e Gilistro. Gli interventi sono conclusi.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Giambona.

   GIAMBONA.   Grazie  Presidente,  onorevoli  colleghi.   Presidente
  Schifani,  buon  pomeriggio, grazie, grazie di essere  qui  oggi  a
  discutere  questa  variazione  di bilancio.  Io  ho  fatto  le  mie
  dichiarazioni  di voto, le mie valutazioni, già nella  giornata  di
  ieri,  per cui Presidente io mi soffermo su quello che è l'articolo
  1,  di  cui  adesso stiamo cominciando la discussione. Naturalmente
  nel merito, Presidente.

   PRESIDENTE. La discussione era ieri, ad onor del vero

   GIAMBONA. Sull'articolo.

   PRESIDENTE.  Ok,  sull'articolo. Lei  può  intervenire,  onorevole
  Giambona.   Era   per   essere  precisi,   può   fare   serenamente
  l'intervento. Mi scusi, anzi, se l'ho interrotta.

   GIAMBONA.  Però,  chiederei  l'attenzione  del  presidente   della
  Regione,  se  fosse possibile. Anche perché questa è  una  tematica
  che,  per  certi  versi,  presidente Schifani,  lei  ha  la  stessa
  sensibilità,  la  medesima sensibilità  che  abbiamo  noi  tutti  i
  parlamentari e mi risulta che nelle scorse settimane ci siano state
  anche  delle sue esternazioni, presidente Schifani, su  quelle  che
  sono  le misure che noi vorremmo portare avanti per contrastare  la
  povertà,  per contrastare chi è indietro. È ovvio che sull'articolo
  1,   Presidente,  sull'articolo  1,  noi  trattiamo  del  tema  del
  contrasto all'indigenza e della emergenza alimentare, ed è pacifico
  per  noi  tutti  che  abbiamo una sensibilità,  e  naturalmente  il
  Partito  Democratico  è sensibile a questo  tema,  come  la  misura
  proposta,  è una misura lodevole e che naturalmente noi  sosteniamo
  in  un  contesto economico in cui tanti siciliani che sono indietro
  hanno bisogno di aiuto. Ma aggiungo un pezzo al ragionamento.
   Questo  Parlamento si è espresso nei mesi scorsi, introducendo  il
  reddito  di  povertà. A fronte di questa misura, hanno  partecipato
  circa centomila siciliani, di questi centomila siciliani, da quelle
  notizie  che ci arrivano e fornite da IRFIS, all'incirca poco  meno
  di 7 mila sarebbero i soggetti beneficiari di aiuti economici, e di
  questi,  Presidente,  ce  ne  sono  all'incirca  500,  500   nuclei
  familiari  di  siciliani  che,  pur  avendo  raggiunto,  mi   segua
  Presidente,   il   punteggio  minimo,  ovvero   il   punteggio   di
  venticinque, al momento sarebbero tagliati fuori dalla  opportunità
  di ottenere queste provvidenze economiche.
   Nelle  settimane  scorse,  abbiamo  rappresentato  a  più  riprese
  l'esigenza  affinché questo Parlamento e questo Governo, attraverso
  la  sensibilità  che lei stesso ha manifestato in  più  uscite,  si
  determini   in  questa  maniera.  L'obiettivo  che  noi   vorremmo,
  presidente  Schifani, e tutti i parlamentari credo  che  su  questo
  argomento  non  ci possono essere distinguo, è di  prevedere  delle
  risorse, almeno quelle risorse che si stimano essere grosso modo un
  milione e duecentomila euro per garantire a questi altri 500 nuclei
  familiari,  che  avrebbero il diritto ad  ottenere  il  reddito  di
  povertà,  di poterci rientrare. Quindi, quello che noi auspichiamo,
  nella  discussione che di qui in avanti si aprirà,  è  trovare  uno
  spazio  economico per garantire a questi siciliani di avere  queste
  risorse  economiche per dare loro la possibilità di andare  avanti.
  Per noi, questa è una misura di equità sociale, di sostegno sociale
  e  credo che lei ne converrà con me che questo Parlamento si  debba
  determinare per trovare una soluzione.

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole La Vardera.  Ne  ha
  facoltà.

   LA  VARDERA.  Grazie, Presidente dell'Assemblea. Presidente  della
  Regione, a differenza del collega Giambona, io non la ringrazio per
  la  sua  presenza, perché ritengo invece che sia doveroso  che  lei
  oggi  possa  essere  tra  noi,  in quanto  sono  convinto  che  dal
  dibattito  di  quest'Aula,  questa legge  può  essere,  certamente,
  migliorata.
   Io  volevo  intervenire rispetto a un tema che, secondo  me,  deve
  cominciare  a  porre  seriamente la sua  visione.  Emilia  Romagna,
  Puglia,  nelle  scorse quarantotto ore, i presidenti delle  regioni
  hanno  avuto, con grande coraggio, si sono espressi su  quello  che
  sta  accadendo a Gaza e hanno deciso di limitare quelli che sono  i
  rapporti  istituzionali con il Governo israeliano.  Allora  noi  le
  chiediamo,  Presidente,  una presa di posizione  su  un  tema  così
  delicato, perché quello che sta accadendo a pochi chilometri da noi
  non  può lasciarci indifferenti  Lei so che ha anche, insomma,  dei
  nipoti  quindi ognuno di noi è vicino a questa situazione,  si  sta
  immedesimando su quello che sta accadendo e non possiamo rimanere a
  guardare.
   Ma,  al  di  là  della  presa  di  posizione,  io  in  quest'Aula,
  Presidente,  le faccio una proposta concreta: nella mia  esperienza
  giornalistica, mi sono recato due volte nel conflitto ucraino e  ho
  toccato  con  le mie mani che cosa significhi la guerra.  Ho  avuto
  modo di potere portare in Italia qualcosa come duecento persone che
  migravano   dall'Ucraina  in  Italia,  dando   loro   una   seconda
  possibilità ed è stata un'esperienza fortemente drammatica  per  la
  mia  vita personale, vivere il conflitto ucraino sulla mia persona.
  Allora,  noi  possiamo  fare  una cosa straordinaria  come  Regione
  siciliana  e  possiamo essere i primi in Italia e  forse  primi  in
  Europa: aprire un corridoio umanitario grazie a una legge specifica
  che  ci  permette  di  poterlo fare,  e  mi  riferisco  alla  legge
  184/1983,   articolo  44,  della  Convenzione   Onu   sui   diritti
  dell'infanzia, la Convenzione dell'Aia del 1993, la legge  47/2017,
  cosiddetta  legge  Zampa, la direttiva 2500 della Comunità  europea
  sulla protezione temporanea.
   Noi  come  Regione  siciliana possiamo essere protagonisti  di  un
  corridoio  umanitario che possiamo mettere in campo  per  dare  una
  mano  concreta a questo popolo che sta subendo un genocidio, perché
  così  si  definisce,  ma soprattutto ai minori stranieri.  Possiamo
  addirittura fare di più, Presidente, perché noi abbiamo  una  legge
  approvata  da  questo Parlamento che le voglio citare  e  che  lei,
  sicuramente,  conoscerà che è la legge 20 del 29  luglio  2021  che
  regola l'accoglienza e l'inclusione.
   Noi  potremmo  apporre  a  quella  legge  le  risorse  finanziarie
  adeguate  per  permettere ai minori che in  questo  momento  stanno
  vivendo  sulla  loro  pelle il genocidio la  possibilità  di  poter
  essere  accolti  in  Sicilia. Lei farebbe  un  atto  straordinario,
  storico,  perché caro Presidente, davanti a questi fatti o  per  la
  storia  si  è protagonisti o la storia la si subisce, e ai  posteri
  noi dovremmo dare un messaggio chiaro e inequivocabile da che parte
  stiamo  Allora io su questo voglio fermarmi perché ritengo che  sia
  un  fatto assolutamente prioritario al di là delle norme di  questa
  finanziaria.
   Le  voglio  ricordare,  Presidente,  la  norma  sulle  donne,  sul
  femminicidio.  Lei  ha  preso  un  impegno  pubblico,  di   rendere
  retroattiva quella norma. Io la ringrazio pubblicamente per il  suo
  impegno, non l'ho trovata però in questa manovra, quindi mi  auguro
  che  possa  anche prendere posizione in Aula che questa cosa  verrà
  fatta  perché  diamo dignità a un intero comparto. Presidente,  lei
  quando  segue  questo  Parlamento,  io  lo  riconosco,  perché  non
  possiamo  permetterci  di fare opposizione a prescindere  però  sui
  temi  specifici dobbiamo prendere posizione, perché  altrimenti  il
  rischio è che possa essere, come dire, che vale tutto, che funzioni
  tutto,  questo non ce lo possiamo permettere e credo che oggi  lei,
  se vuole, può passare alla storia.

   PRESIDENTE. La ringrazio veramente per l'intervento e ringrazio  i
  colleghi. L'unica cortesia: siccome già la discussione generale  si
  è  conclusa  ieri, noi possiamo dare la parola sugli emendamenti  o
  sull'articolato.   Se  l'onorevole  Schillaci   vuole   intervenire
  sull'articolo   1,   bene,   così   come   gli   altri    colleghi.
  Diversamente...

   SCHIFANI, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Sì,  un  secondo Presidente, un secondo  Presidente.
  Diversamente,  a  fine seduta, ai sensi dell'articolo  83,  si  può
  intervenire tutto il tempo che si vuole, possiamo aprire  anche  un
  dibattito, però vi chiedo di intervenire in base al Regolamento.
   Presidente della Regione, io direi, forse, di fare completare  gli
  ultimi  due interventi e, poi, magari, prendere parola. Presidente,
  dicevo, siccome mancano due interventi... vuole intervenire adesso?
  Ne ha facoltà.

   SCHIFANI,  presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati.  Gli  interventi  sono  caldi  e  io  amo  la  dialettica
  parlamentare  sul  momento che, credo, sia quella più  costruttiva,
  anziché parlare due ore dopo di argomenti trattati prima.
   Io  cercherò, Presidente, la ringrazio per la parola, sarò il  più
  conciso possibile.
   Onorevole  Antonio De Luca, io ho preso atto, ieri, del  dibattito
  dove  vi  era una richiesta di ritiro di quella norma.  Ne  abbiamo
  preso  atto, infatti il Governo la ritira. Da cosa nasce, onorevole
  De Luca? Nasce da un momento in cui il pericolo dei dazi, del nuovo
  Presidente degli Stati Uniti, creava problematiche, tensioni  anche
  nelle  borse,  in  tutta la nostra imprenditoria.  Quindi,  avevamo
  ipotizzato  questa norma di sostegno, che non fosse  in  violazione
  della  concorrenza,  ma  un  aiuto  alle  nostre  imprese  a  poter
  sponsorizzare,  ulteriormente, i loro prodotti  all'estero.  Quindi
  una forma di aiuto, compatibile con le norme europee.
   Detto  questo, prendo atto della vostra richiesta, alla luce anche
  del  fatto che, per fortuna, il Presidente degli Stati Uniti ancora
  non ha adottato i dazi. Quindi ci riserviamo di rivederci a luglio,
  in  occasione della ulteriore variazione di bilancio, per  fare  il
  punto della situazione. Ma era una norma protettiva, rispetto a uno
  scenario che ci preoccupava.
   Dibattito  sulla  sanità,  va bene. Ci  saremo.  Io,  magari,  non
  prenderò parte a tutto il dibattito, ma ci sarò. Ascolterò i  primi
  interventi,  quelli dei Capigruppo di opposizione,  perché  non  ci
  sottraiamo  da  questi  temi. È una sanità delicata,  dove  si  sta
  cercando di fare il massimo sulle liste d'attesa. Vi sono, sì, luci
  ed  ombre,  naturalmente,  però siamo pronti  ad  ascoltare,  anche
  perché  stiamo  lavorando - l'assessore Faraoni -  per  l'eventuale
  uscita    dal   famoso   piano   di   rientro.   Stiamo   lavorando
  sull'abbattimento delle liste d'attesa. Stiamo lavorando anche  sul
  tema   della  cardiochirurgia  di  Taormina,  lo  stiamo   facendo,
  onorevole,  in silenzio perché sono temi sensibili, che  toccano  i
  nostri piccoli. Sono temi che toccano la salute di bambini e,  devo
  dire,  Taormina sta dimostrando in questi anni, comunque, di essere
  una eccellenza. Per cui stiamo lavorando con il Ministro Schillaci,
  che  sta  dando una mano, con l'Assessore Faraoni, per arrivare  ad
  una  composizione della vicenda, pur avendo un decreto  Balduzzi  -
  che  voi  conoscete - che fissa soltanto in 15 posti letto  per  la
  cardiologia  siciliana,  perché ogni 5 milioni,  15  posti.  Stiamo
  comunque lavorando. Vi posso garantire il personale impegno mio,  e
  del Governo, su questo tema che ci sta particolarmente a cuore.
   Onorevole Burtone, è evidente che noi condanniamo tutto quello che
  sta succedendo a Gaza. Lo abbiamo fatto, io è la prima volta che mi
  pronunzio.   Non  c'è  stata  occasione.  Sono  temi  di   politica
  internazionale ma che non possono sfuggire a chi, come me conoscete
  la  mia storia, ha ricoperto alte cariche e sento il dovere,  anche
  in  quest'Aula,  di  stigmatizzare ogni forma  di  genocidio,  ogni
  scenario  che  dia  luogo  a momenti efferati  di  occupazione  del
  territorio, quasi a volerlo devastare. Anche il Governo, mi risulta
  anche  il  Ministro  degli esteri Tajani, ha preso  a  distanze  da
  quello  che sta succedendo. Quindi, compatibilmente con quelle  che
  sono  le nostre competenze, faremo di tutto anche per applicare  la
  norma richiamata dall'onorevole, mi pare, Giambona che prevede...lo
  diceva...Sì, la possibilità, una norma regionale che possa  diciamo
  costituire  un  fondo, La Vardera, un fondo per  l'accoglienza  dei
  giovani.  Lo faremo. Così come, onorevole La Vardera, si  accennava
  sulla   retroattività  della  norma  sul  femminicidio.  Ci   siamo
  incontrati a distanza. Quella norma noi l'abbiamo messa  nel  maxi,
  lei  lo sa. Lei è stato l'autore. Io non mi permetto di dire che  è
  stata scritta male, perché non è così. Però abbiamo l'articolo  22,
  alle  pre-leggi della nostra Costituzione, che prevede che le norme
  non  possono essere retroattive, tranne quelle penali se favor rei.
  Quindi  norma  penale,  che  introduce  un  nuovo  reato,  non  può
  retroagire  a meno che non declassi il reato. Allora è  favor  rei,
  retroattiva. La norma civile vale per il futuro, a meno che non  vi
  sia  un'espressione particolare sulla retroattività.  Così  come  è
  fatto,  è  stato  adottato in occasione delle leggi sull'assunzione
  delle vittime della mafia. Ma è stata retroattiva dopo
   Noi  ci  siamo impegnati. Io ho presentato un emendamento,  a  mia
  firma,  un  veicolo  dove  mi si dichiara  la  compatibilità  della
  retroattività.  Io  sono pronto a presentarlo  qua,  ma  credo  che
  violerei  le  le regole di competenza della materia  e  non  vorrei
  mettere  in  difficoltà la Presidenza, nei cui confronti  nutro  il
  massimo rispetto. Ma c'è l'impegno, l'ho già firmato, l'emendamento
  è depositato, perché siamo d'accordissimo su questo, e siamo pronti
  ad  assumerci  la nostra responsabilità. Alla prima  occasione,  al
  primo  veicolo ordinamentale - chiamiamolo ordinamentale  -  è  già
  depositato,  onorevole La Vardera. Quindi credo  che  troveremo  il
  consenso di tutti, poi figuriamoci dinanzi ad episodi efferati come
  questo.
   Il  reddito  di povertà, onorevole Giambona. Allora noi  ci  siamo
  battuti per questo. E sì, come sempre capita, ci sono sempre  degli
  esclusi.  Però, le confermo il nostro impegno di fare in  modo  che
  alcune  somme  -  magari dei flussi dell'IRFIS  non  utilizzati,  e
  quindi  con  atto amministrativo, o con norma - di potere  fare  in
  modo,  dicevo,  innanzitutto che tutti gli ex aequo  con  25  punti
  possano  rientrare - e questo so bene quanto costa, circa 800  mila
  euro, un milione e due - quindi lavoreremo per questo, perché  l'ex
  aequo  è sempre qualcosa che denota amarezza, perché a pari  punti,
  solo  perché  non  c'è  lo  stato  di  indigenza,  questo  è  stato
  l'elemento esclusivo... però faremo di tutto, e mi assumo l'impegno
  personale  per  la prossima occasione, di portare a un  livello  di
  dignità paritaria tutti coloro i quali hanno raggiunto 25 punti.
     Mi  pare  di  avere  concluso, onorevole La Vardera,  poi  sulle
  vittime Un piccolo passaggio sulle norme che abbiamo inserito. Sono
  norme  -  io  spero  che l'Aula riconosca l'oggettività  di  questi
  interventi - che si muovono sulla logica dell'emergenza; si muovono
  sulla  logica  della  sanità, ascoltando il  grido  di  dolore  dei
  laboratori  di  analisi che, con un listino  nazionale  diverso  da
  quello  del  passato,  hanno  subito  delle  riduzioni  delle  loro
  prestazioni. Lo stiamo facendo, stiamo mettendo 15 milioni, pur  in
  presenza  di  un  parere - lo dirà l'assessore  Faraoni  -  pur  in
  presenza di un parere contrario del Ministero della salute, ma  non
  perché  ci  è  ostile, ma perché ci sono delle norme di  tenuta  di
  finanza  pubblica  che non consentirebbero questa integrazione  con
  fondi regionali. Noi lo stiamo facendo lo stesso; lo stiamo facendo
  solo  per  un  anno,  naturalmente,  auspicando  che  non  ci   sia
  un'impugnativa,  per cui invito a riflettere i colleghi  che  hanno
  presentato  un  emendamento  che  preveda  il  triennale  a  potere
  ritirare  questo  emendamento  in  chiave  costruttiva,  perché  il
  triennale  significherebbe quasi una sfida a un  Governo  che,  nel
  rispetto delle norme di finanza pubblica, ci ha già detto che non è
  possibile. Io mi sto prendendo la responsabilità col mio Governo di
  inserirlo ugualmente, rischiando l'impugnativa. Mi auguro  che  non
  avvenga, però è evidente che se si spalma sul triennale, cosa sulla
  quale  io  non  avrei nulla in contrario, l'impugnativa  arriva  di
  certo.
   Quindi si muove anche sulla logica dell'emergenza, si muove  anche
  sulla  logica  degli  interventi  delle  tasse  comunali  per   gli
  aeroporti. Rimpingua la legge sulla povertà, rimpingua un  capitolo
  che  già esiste e si rivolge, voi sapete, a Sant'Egidio, si rivolge
  alla  Croce  Rossa, alla Missione di Biagio Conte, a quelle  realtà
  che danno da sfamare a coloro i quali vivono addirittura ai margini
  di ogni forma civile di convivenza.
   Quindi  io  ringrazio  gli  interventi e  spero  di  essere  stato
  esaustivo,  pronto a replicare e intervenire ulteriormente  durante
  il dibattito, assicurando la mia massima attenzione. Grazie.

   PRESIDENTE.   Agli  onorevoli Di Paola, Schillaci  e  Gilistro  ho
  chiesto  di  potere  intervenire dopo, perché  per  qualche  minuto
  stiamo   accantonando   l'articolo   1   e   andiamo   direttamente
  all'articolo 2.
   Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                  Fondo rotativo per la progettualità

   1.   Al   fine  di  razionalizzare  e  accelerare  la  spesa   per
  investimenti  pubblici, con particolare riguardo alla realizzazione
  degli  interventi  ammessi a finanziamento a valere  sulle  risorse
  della  Politica  unitaria  di coesione  di  competenza  degli  enti
  pubblici della Regione siciliana, degli enti locali e delle società
  per  la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti (SSR)  di
  cui  all'articolo 6 della legge regionale 8 aprile 2010,  n.  9,  è
  istituito  presso  il  Dipartimento  regionale  tecnico  il   Fondo
  rotativo per la progettualità .
   2.  Con  il  fondo  di  cui  al comma 1  si  anticipano  le  spese
  necessarie per la redazione delle valutazioni di impatto ambientale
  e  dei  documenti  componenti tutti i livelli progettuali  previsti
  dalla normativa vigente. Il fondo è alimentato da risorse regionali
  e  dal  rientro  delle somme anticipate ai soggetti  che  ne  hanno
  beneficiato.
   3. Con decreto dell'Assessore regionale per le infrastrutture e la
  mobilità,  adottato  di  concerto  con  l'Assessore  regionale  per
  l'economia e con l'Assessore regionale per le autonomie locale e la
  funzione pubblica, previa delibera della Giunta regionale e  previo
  parere   delle  competenti  Commissioni  dell'Assemblea   regionale
  siciliana,  sono  stabiliti  i criteri  per  la  concessione  delle
  anticipazioni  di cui al comma 2 nonché i tempi e  le  modalità  di
  restituzione delle stesse.
   4.  Il Ragioniere generale, su proposta del Dirigente generale del
  Dipartimento  regionale  tecnico,  previa  delibera  della   Giunta
  regionale,  è autorizzato ad apportare le occorrenti variazioni  al
  bilancio della Regione per l'iscrizione nei pertinenti capitoli  di
  spesa  delle  somme  derivanti  da  risorse  regionali  non  ancora
  utilizzate programmate ai sensi del comma 3 e dai rientri di cui al
  comma 2.
   5.  Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata, per
  l'esercizio  finanziario 2025, la spesa di 4.000 migliaia  di  euro
  (Missione 9, Programma 2).».

   PRESIDENTE.   C'è   l'emendamento   soppressivo   2.4,   a   firma
  dell'onorevole  De  Luca Antonio e altri. È mantenuto  o  ritirato?
  Ritirato, grazie.
   Si  passa all'emendamento 2.5, sempre a firma di De Luca ed altri.
  È mantenuto o ritirato? È un soppressivo. Ritirato, grazie.
   Si passa all'emendamento al 2.6, che è inammissibile.
   Si   passa   all'emendamento  2.12-2.13,  a  firma  dell'onorevole
  Schillaci ed altri. È mantenuto o ritirato? Anzi c'è un emendamento
  del  Governo, scusate, è il 2.14, che assorbe quello dell'onorevole
  Schillaci, lo avete sui vostri tablet.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Grazie  Presidente. Qui  il  tema,  Presidente  della
  Regione Schifani  ebbene, volevo porre l'attenzione sul fatto della
  spesa  da parte della Regione e soprattutto della perdita dei fondi
  del  PNRR e degli altri fondi extraregionali, e perché? Perché  gli
  enti  locali  non  hanno  quella capacità progettuale  che  noi  ci
  saremmo aspettati e che va assolutamente risolta, perché da qui  ai
  prossimi  anni noi rischiamo di perdere ulteriori ingenti  risorse,
  perché gli enti locali non hanno quelle capacità, quelle competenze
  specifiche  richieste  per  potere  risolvere  il  problema   della
  progettualità  e  potere  così  incamerare  quelle   risorse   che,
  attualmente,  stanno facendo la fortuna di altre regioni  d'Italia,
  soprattutto del nord Italia; e noi ci vediamo puntualmente scippare
  delle risorse che sono fondamentali, perché - ricordiamolo - i  209
  miliardi   sono  arrivati  per  il  PNRR  per  superare  quel   gap
  infrastrutturale che le regioni del Mezzogiorno avevano e  che,  se
  continuiamo così, non riusciremo mai a colmare.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Schillaci.  Hanno   chiesto   di
  intervenire  gli  onorevoli Cracolici,  Safina  e  Sunseri.  Prego,
  onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.  Più che un intervento è un chiarimento.
   Mi   chiedo  ma  perché  questo  fondo,  che  tra  l'altro   nella
  riscrittura prevede un limite di impegno di un milione di euro, nel
  senso  che  possono essere affidati incarichi fino a un milione  di
  euro  sia  per  la  redazione progettuale che  per  i  costi  della
  valutazione d'impatto ambientale, quindi se mettiamo 3  milioni  ho
  capito  che sono tre progetti, visto che il limite è un milione  di
  euro,  ma la domanda di fondo è questa: perché esclusivamente sulle
  politiche di coesione?
   Cioè, laddove ci sono fonti di finanziamento diverse dal Fondo  di
  coesione, che può essere il FESR che può essere il POC, misure  per
  le   quali,   come   dire,  è  possibile  realizzare   sistemi   di
  ammodernamento   degli  impianti,  qual  è  la   logica   per   cui
   esclusivamente'  per opere che siano ammesse a finanziamento  solo
  col Fondo di sviluppo e coesione?
   Tra  l'altro, lo dico al Presidente della Regione e agli assessori
  all'energia  ed  alle  infrastrutture, vorrei ricordare  che  molti
  degli interventi che vengono ammessi con una linea di finanziamento
  il più delle volte grazie, ai cosiddetti progetti coerenti, partono
  con   una  linea  di  finanziamento,  ad  esempio  FSC,  e  vengono
  rendicontati con il FESR piuttosto che altre misure.
   Allora, ripeto: mi sembra che limitare l'utilizzo di questo  fondo
  agli interventi esclusivamente finanziati col Fondo di coesione sia
  limitativo  dell'utilizzo del Fondo stesso; quindi,  suggerisco  al
  Governo,  come  dire, di darsi le maglie un po'più larghe,  proprio
  per dare attuazione a questa norma.
   Aggiungo che è utile che questo Fondo di rotazione nella misura in
  cui,  perché  diciamocelo pure, questo fondo così  come  era  stato
  fatto in prima battuta, aveva come destinatari gli enti regionali o
  le  SRR e non aveva gli enti locali; poi ora si è aggiunta la norma
  che  estende anche agli enti locali ma la misura finanziaria è tale
  che, sostanzialmente, non ci potranno accedere.
   Allora la proposta che faccio al Governo è: perché non lo rendiamo
  triennale?  Cioè, se il fondo di rotazione serve a  garantire  quel
  livello  di progettualità per utilizzare le misure finanziarie  che
  sono nella disponibilità della Regione siciliana, la triennalità  è
  una  delle  condizioni per cui ognuno può immaginare di programmare
  anche quell'attività progettuale e accedere ai finanziamenti.
   Quindi  io  suggerirei al Governo di estendere la misura,  che  in
  questa  fase  state prevedendo con la riscrittura di  3  milioni  e
  qualcosa, di estenderla quanto meno al triennio 2025, 2026 e 2027.
   Non  devo  aggiungere altro su questa misura, poi quando torneremo
  sull'articolo   1,  vorrei  fare  una  precisazione   e   dare   un
  suggerimento al Governo.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Ha chiesto di intervenire
  il Presidente della Regione. Ne ha facoltà.

   SCHIFANI,  presidente  della Regione.  Presidente  Cracolici,  no,
  nessuna  preclusione  ad  estendere e a rimuovere  l'ipotesi  della
  politica  di coesione da tutti i tipi di politiche, che  mi  sembra
  anche  condivisibile; sulla spalmatura, stiamo facendo le verifiche
  sulla  possibilità e a breve daremo una risposta  perché  da  parte
  nostra non c'è nessuna preclusione, dicevo, ha un respiro più ampio
  se dobbiamo lavorare per far crescere la Regione.
   Quindi  sul  secondo aspetto mi riservo a breve di poter  dare  la
  risposta,  sulla prima questione, prego di considerare agli  uffici
  l'ablazione  della parola, del riferimento soltanto alle  politiche
  di coesione. Grazie.

   PRESIDENTE.     Ok,   grazie.   Bisogna   fare   un   emendamento,
  eventualmente qualcuno del Governo, Assessore, qualcuno del Governo
  che  possa  scrivere  l'emendamento  rispetto  alla  richiesta  del
  Presidente della Regione?

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo.  Devo dire
  la  verità,  non condivido l'impostazione di questa  norma  perché,
  veda  Presidente  Schifani,  nella  finanziaria  del  2024  avevamo
  inserito un fondo per la progettazione a favore degli enti locali e
  a  favore  anche delle amministrazioni regionali da 40  milioni  di
  euro,  peraltro avevamo previsto anche un tetto da 200000 euro  che
  aveva consentito e ha consentito ai Comuni di potere partecipare  a
  numerosissimi   bandi,   dotandosi   di   adeguati   strumenti   di
  progettazione.  Ora,  inserire questo fondo  di  rotazione  che  di
  fatto,  per gli enti locali in particolare, sarà un debito che  poi
  dovranno  saldare, di soli 4 milioni di euro e in più prevedere  un
  milione  di  euro per la progettazione delle politiche di  coesione
  appare veramente irrisorio. Presidente, sa perché appare irrisorio?
  Perché   nel   frattempo  i  suoi  uffici  e  il  suo  Assessorato,
  l'Assessorato  alla  programmazione del quale  lei  mi  pare  abbia
  mantenuto  la delega, ha le risorse cosiddette territorializzate  e
  le  risorse  per  l'assistenza  tecnica  che  potrebbe  aiutare   a
  costruire  le  strategie, a individuare quali progetti  finanziare,
  bloccati da due anni  È due anni che si attende che il Dipartimento
  della  programmazione assegni queste risorse ai Comuni, alle  varie
  FUA, alle varie SNAI, alle SIRU per potere programmare le strategie
  e  invece  sono nella pancia del Dipartimento e non si riescono  ad
  assegnare   Ora, che si venga a discutere di 4 milioni, un  milione
  per la politica e coesione, quando quegli interventi sono proprio a
  sostegno  della  politica  di coesione  e  in  più  hanno  un'altra
  valenza,  caro Presidente, le SNAI, le SIRU, le FUA non programmano
  gli  interventi per il singolo territorio ma guardano a  interventi
  di  sistema,  a interventi che servono a uscire fuori dalla  logica
  del campanile  E, allora, piuttosto che sprecare queste risorse che
  potremmo  destinare  ad  altri  interventi,  perché  non  sbloccare
  immediatamente  le  territorializzate?  Sbloccare   i   fondi   per
  l'assistenza tecnica ed evitare di sprecare un milione di  euro  in
  incarichi che poi se non se non facciamo funzionare tutte le  altre
  misure  non  servono a nulla  Questo è il tema  su  cui  vorrei  si
  riflettesse  e  si discutesse perché in generale, se  non  avessimo
  quelle  risorse,  potrei  dire "va bene,  facciamolo ",  ma  avendo
  quelle  importanti,  ingenti  risorse,  un  milione  di  euro   per
  incarichi  per le politiche di coesione, poco importa, e 3  milioni
  di  euro  in un fondo di rotazione   che motivo hanno di  esistere?
  Quando  abbiamo  tolto,  come dicevo  poc'anzi,  un  fondo  per  la
  progettazione a favore degli enti locali che era invece ed è  stato
  importante,  basti  andare a vedere, e lei  sicuramente  lo  saprà,
  quanti Comuni grazie a quei soldi hanno potuto partecipare ai bandi
  grazie a progetti esecutivi e se li sono aggiudicati, oggi con  tre
  milioni  di  euro,  di  cosa stiamo parlando?  Stiamo  parlando  di
  quisquiglie, di somme assolutamente irrilevanti  Dunque  le  chiedo
  di  stralciare questa norma e di riflettere su un impiego più utile
  di queste risorse.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi. Fa piacere  avere
  finalmente questo Presidente della Regione che tutte le  volte  che
  viene  in  Aula  dice  che  ama  il dibattito  parlamentare:  però,
  Presidente,   non  la  vediamo  mai  in  Assemblea,  salvo   quelle
  pochissime  volte e  quindi il dibattito  parlamentare  fa  piacere
  quando  lei  si  presenta in Aula, ovviamente, ma se  non  viene...
  Ricordare tutte le volte che è un parlamentarista, diciamo,  fa  un
  po' di effetto alla luce, anche per esempio rispetto a ieri, quando
  c'è  stato  un  lungo  dibattito  dell'Assemblea  sulla  vergognosa
  situazione  della A19: salvo poi leggere comunicati stampa  che  ha
  trovato  i capri espiatori senza trovare però le soluzioni reali  a
  un problema che sta vivendo oggi la provincia di Palermo.
   Tornando   all'articolo  1,  Presidente,  ho  letto  l'emendamento
  adesso, stanzia un milione...

   PRESIDENTE. Due.

   SUNSERI.  L'emendamento 2.14, all'articolo  2,  stanzia  quasi  un
  milione di euro per l'assistenza tecnica. Ma chi la deve gestire? A
  quale  Dipartimento è assegnata? Chi deve individuare i  componenti
  di  questa  fantomatica  assistenza  tecnica,  quando  abbiamo  250
  milioni di euro di assistenza tecnica nel FESR, 78 milioni di  euro
  nell'FSE, e ancora non sono nemmeno partiti? Ci sono degli esperti,
  un  milione  di  euro  stanziati per gli esperti  per  la  Politica
  unitaria  di  coesione. Ma a chi? Cioè, qual è il dipartimento  che
  farà  queste assunzioni, individuerà questi tecnici? E soprattutto,
  ripeto,  con 250 milioni di euro di assistenza tecnica del FESR,  a
  che  ci serve un milione di euro? Con 78 milioni di euro nel  Fondo
  sociale  europeo,  un  milione di euro  a  cosa  serve?  È  davvero
  incomprensibile   Anche  perché,  ripeto,  nell'emendamento  non  è
  nemmeno  specificato  chi  sarà  il soggetto  attuatore  di  questo
  milione  di  euro.  Ma vi siete confrontati col Dipartimento  della
  programmazione?  Sappiamo  che ancora l'assistenza  tecnica  non  è
  nemmeno partita?
   Io,  Presidente, al di là dei 4 milioni e 5 milioni che poi  leggo
  nell'articolo  successivo per il Dipartimento tecnico,  per  me  è,
  come  dire,  l'emendamento che tra l'altro  anche  nelle  modalità,
  Presidente,   arriva  come  emendamento  aggiuntivo   del   Governo
  all'ultimo  secondo, quindi ci tocca rivederlo veramente all'ultimo
  secondo, non è comprensibile il testo. Cioè, dalla lettura  non  si
  capisce a quale Dipartimento siano stati assegnati, e perché  serva
  un  milione di euro di assistenza tecnica sui fondi extraregionali,
  quando abbiamo solo nel FESR 250 milioni di euro

   VENEZIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole.

   VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del
  Governo.  Non  abbiamo  compreso, nonostante le  dichiarazioni,  la
  ratio di questo articolo 2 e dell'emendamento che vi si aggiunge, e
  i dati che emergono di tanto in tanto dai Dipartimenti ci segnalano
  una,  come dire, contraddizione rispetto a ciò che dovrebbe  essere
  la  programmazione in una Regione che gestisce miliardi di euro  di
  fondi extraregionali.
   Io   vorrei  dare  merito  a  questo  Governo  e  anche  a  questo
  Parlamento,  abbiamo contribuito a scrivere insieme lo scorso  anno
  una  norma significativa che andava nella direzione di rendere  più
  efficienti le progettazioni degli enti pubblici, degli enti locali.
  E  come  ricordava poc'anzi il collega Safina, venne approvata  una
  norma, lo scorso anno, che aveva l'obiettivo di sostenere gli  enti
  locali e soprattutto quei piccoli comuni che non avevano al proprio
  interno  le  professionalità necessarie per redigere  progettazioni
  esecutive.
   Adesso  si  parla  di assistenza tecnica, ma vorrei  ricordare  al
  Presidente Schifani, che ha la delega alla programmazione, che sono
  ancora  bloccati quasi 30 milioni di euro nell'ambito delle risorse
  territorializzate del PR FSE+ Sicilia 2021-2027, che sono destinate
  proprio  all'assistenza tecnica per le coalizioni territoriali  che
  si  occupano  di  gestire  circa un miliardo  e  mezzo  di  risorse
  complessive.
   A questo vorrei anche aggiungere che vi è una contraddizione nella
  redazione  del  comma  1 dell'articolo 2, in  quanto  si  parla  di
  politiche  di coesione, e vorrei ricordare anche a questo  Governo,
  che ha siglato lo scorso anno l'accordo di coesione con il ministro
  Fitto, che su circa 650 progetti approvati nell'ambito dell'accordo
  di coesione, più dell'80% sono già progettazioni esecutive.
   Quindi, a cosa dovrebbe servire questo fondo di rotazione, se  già
  gran  parte  delle  risorse  sono ad un  livello  di  progettazione
  esecutiva?
   Io  credo  che si vada avanti con degli spot che non sono ancorati
  con  la  realtà che, invece, dovrebbe essere oggetto di valutazione
  da  parte  di  questo  Governo e invitiamo, ancora  una  volta,  il
  presidente Schifani a ritirare questo articolo 2 e ad ipotizzare un
  articolo,   istituendo   un  fondo  di  progettazione,   non   come
  anticipazione ma come fondo perduto da destinare agli enti  locali,
  come  è  stato fatto lo scorso anno, in modo tale che poi  potranno
  essere,  diciamo, gli stessi enti locali a creare, nell'ambito  dei
  propri  strumenti  finanziari, appositi fondi di  rotazione,  senza
  creare meccanismi che poi potrebbero generare, visti i tempi  lenti
  della  Regione  nell'emanazione dei bandi  e  nella  stesura  delle
  graduatorie   e   nell'emanazione  degli   impegni   giuridicamente
  vincolanti,  tutta una serie di ritardi. Per cui rinnoviamo  ancora
  l'invito  a  pensare a qualcosa di più efficace, più efficiente  e,
  soprattutto, con una dotazione finanziaria ben più significativa di
  quella inserita in questo articolo.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Assessore Dagnino, mantenuto o ritirato?

   DAGNINO,   assessore  per  l'economia.   Signor   Presidente,   ho
  ascoltato  gli  interventi  e saremmo  dell'idea  di  proporre  una
  modifica, un subemendamento all'emendamento depositato, accogliendo
  la richiesta di concedere la triennalità per la spesa, tenuto conto
  del  fatto,  però, che è opportuno avere un approccio prudente  sul
  bilancio  triennale.  Quindi,  se rimane  fermo  l'emendamento  che
  riduce  da  4 milioni a 3 milioni e cinquanta mila euro  sul  2025,
  potremmo proporre la triennalità con 1 milione e mezzo di euro  sul
  2026 e 1 milione e mezzo di euro sul 2027.
   Ricordo  che  si  tratta  di  un fondo  di  rotazione,  quindi  la
  triennalità non fa altro che incrementare il fondo, ma  le  risorse
  dovranno, però, poi essere restituite.
   Confidiamo  nel  fatto  che,  nel corso  del  triennio,  si  possa
  innescare il meccanismo rotativo che consentirà al fondo di evitare
  di svuotarsi, in modo da essere funzionante a regime.
   Con  riguardo, invece, alle osservazioni inerenti al comma 2  bis,
  cioè  al  conferimento  di incarichi che potrebbero  effettivamente
  essere riconducibili all'assistenza tecnica, proporremmo di cassare
  l'inserimento del comma 2 bis.
   Quindi, il Governo riformula l'emendamento in questi termini.

   PRESIDENTE.  Se lo deposita, carichiamo l'emendamento sui  tablet,
  affinché  i  colleghi lo possano leggere, con l'accoglimento  delle
  proposte fatte dagli stessi, e lo mettiamo in votazione.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Campo ha chiesto congedo  per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                 933/A

   PRESIDENTE. Colleghi, trovate sui tablet l'emendamento  2.14.1,  è
  la riscrittura da parte del Governo. Stiamo caricando anche l'altro
  emendamento,  chiedo  ai  colleghi di controllare  gli  emendamenti
  caricati.

   CRACOLICI. Ce n'è solo 1

   PRESIDENTE.  Sta  arrivando anche l'altro emendamento,  lo  stanno
  caricando, onorevole Cracolici. Intanto c'è il 2.14.1 che  sopprime
  il 2 bis del 2.14 e prevede la triennalità.
   Adesso stiamo caricando l'altro emendamento al quale stiamo  dando
  una numerazione.
   Intanto, pongo in votazione l'emendamento 2.14.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.   Pongo  in votazione l'emendamento  2.14,  così  come
  modificato. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Adesso, stiamo caricando l'emendamento 2.15,  a  firma
  del  Governo. Lo pongo in votazione, chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.   Comunico  che  l'emendamento  2.12  è   precluso   e
  l'emendamento 2.7 è inammissibile.
   Si  passa  all'emendamento 2.2, a firma degli onorevoli  De  Luca,
  Schillaci ed altri. È mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Antonino. Sì, è mantenuto.

   PRESIDENTE.  È  una riformulazione tecnica, chiedo al  Governo  il
  parere sul 2.2.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.2. Chi è favorevole
  si alzi, chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 2.8 che è inammissibile.
   Si  passa  all'emendamento  2.3, a firma  dell'onorevole  De  Luca
  Antonino ed altri. È mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Antonino. Ritirato.

   PRESIDENTE. Grazie. Si passa all'emendamento 2.10, che è di uguale
  contenuto  e  all'emendamento 2.3, quindi, immagino  sia  ritirato.
  Chiedo all'onorevole Ciminnisi.

   CIMINNISI. Mantenuto. Chiedo di parlare per poterlo illustrare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Governo,  lo
  manteniamo  perché  semplicemente l'emendamento ha  l'obiettivo  di
  chiarire  meglio la distinzione tra funzioni politiche di indirizzo
  che  spettano all'assessore, quindi, all'organo politico e, invece,
  le   funzioni   amministrative  e  di  gestione  che  spettano   al
  Dipartimento regionale tecnico, quindi, semplicemente  sarebbe  più
  corretto   sostituire  il   Dirigente  del  Dipartimento  regionale
  tecnico   con   l'Assessore  competente  al  ramo ,  la   ratio   è
  semplicemente  questa,  tra l'altro come  suggerito  dagli  Uffici.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Condivisibile  come  proposta,  chiedo,  comunque  al
  Governo  parere sull'emendamento 2.10 e 2.11. Il parere del Governo
  possibilmente è favorevole.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione gli emendamenti 2.10 e 2.11. Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (Sono approvati)

   Si passa all'emendamento 2.9 che è inammissibile.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 2, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                    Rete impiantistica dei rifiuti

       1.  Per  garantire la copertura finanziaria  complessiva
     dell'intervento   MTE11B 00000897,    Impianto   per    il
     trattamento  della frazione umida e di supporto  al  ciclo
     depurativo  dell'impianto  di  Mili  in  località  Mili
     comune   di  Messina ,  CUP:  H42F19000130005,  finanziato
     nell'ambito  dell'investimento PNRR M2C1I1.1  Linea  B  di
     cui   al  decreto  del  Ministro  dell'Ambiente  e   della
     sicurezza  energetica  2 dicembre  2022,  n.  198  per  un
     importo  pari  ad  euro 27.184.133,29, è autorizzata,  per
     l'esercizio   finanziario   2025,   la   spesa   di   euro
     5.025.780,11 (Missione 9, Programma 3).

       2.  Per  garantire la copertura finanziaria  complessiva
     dell'intervento   MTE11C 00000701,    Impianto   per    il
     trattamento ed il recupero di rifiuti urbani  da  PAP  c/o
     ex   inceneritore   Pace-Messina ,  CUP:  H42F22000610006,
     finanziato  nell'ambito  dell'investimento  PNRR  M2C1I1.1
     Linea  C  di  cui al decreto del Ministro dell'Ambiente  e
     della  sicurezza energetica 21 dicembre 2022, n.  206  per
     un  importo  pari ad euro 9.690.576,06 è autorizzata,  per
     l'esercizio   finanziario   2025,   la   spesa   di   euro
     2.107.484,74 (Missione 9, Programma 3).

       3.  Per  garantire la copertura finanziaria  complessiva
     dell'intervento   MTE11C 00000922,    Impianto   per    il
     trattamento   e   il   recupero  di   rifiuti   urbani   e
     assimilabili da prodotti assorbenti per la persona    PAP,
     quali   pannolini,   pannoloni  ed   assorbenti   igienici
     provenienti dalla raccolta differenziata nei comuni  della
     SRR  Palermo  Area  Metropolitana     presso  il  sito  di
     Bellolampo   comune  di  Palermo ,  CUP:  G52F22000670001,
     finanziato  nell'ambito  dell'investimento  PNRR  M2C1I1.1
     Linea  C  di  cui al decreto del Ministro dell'Ambiente  e
     della  sicurezza energetica 20 gennaio 2023, n. 23 per  un
     importo  pari  ad  euro 10.000.000,00 è  autorizzata,  per
     l'esercizio   finanziario   2025,   la   spesa   di   euro
     4.436.982,58 (Missione 9, Programma 3).».

   Si  passa all'emendamento 3.4 a firma dell'onorevole De Luca A. ed
  altri. È mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Antonino. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'emendamento 3.5, a firma dell'onorevole
  Ciminnisi ed altri. È mantenuto o ritirato?

   CIMINNISI. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Si  passa  all'emendamento  3.1,   a   firma
  dell'onorevole De Luca A. ed altri, è mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Antonino. Ritirati

   PRESIDENTE. Tutti ritirati, grazie. Quindi gli emendamenti  3.2  e
  3.3 sono ritirati.
   Si  passa  all'emendamento 3.6 del Governo, che è caricato  tra  i
  "fuori  sacco",  andiamo  all'emendamento  3.6,  del  Governo,  che
  sopprime il comma 2.

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 3.6. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 3, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
        Fondo per interventi conseguenti allo stato di crisi e
                             di emergenza

       1.   L'autorizzazione  di  spesa  di  cui  al  comma   3
     dell'articolo 12 della legge regionale 9 gennaio 2025,  n.
     1   (Missione  11,  Programma  2,  capitolo  117318)   per
     l'esercizio finanziario 2025 è da destinare per  l'importo
     di  2.000  migliaia di euro a spese in conto capitale  per
     la  realizzazione  di interventi per il  ripristino  della
     viabilità e della funzionalità idraulica nonché  a  tutela
     della   pubblica  e  privata  incolumità   (Missione   11,
     Programma  2,  capitolo 500012)  e per  l'importo  di  500
     migliaia   di   euro  a  spese  in  conto   capitale   per
     l'acquisizione  di  attrezzature (Missione  11,  Programma
     2).

         2.  L'autorizzazione  di  spesa  di  cui  al  comma  2
     dell'articolo 20 della legge regionale 9 gennaio 2025,  n.
     1  -  Tabella  1,  per  le  finalità  di  cui  alla  legge
     regionale  31  agosto  1998,  n.  14  è  incrementata  per
     l'esercizio  finanziario 2025 di 2.000  migliaia  di  euro
     (Missione 11, Programma 2, capitolo 516053).

         3.  L'autorizzazione  di  spesa  di  cui  al  comma  3
     dell'articolo 12 della legge regionale 9 gennaio 2025,  n.
     1,  per  le  finalità di cui all'articolo  9  della  legge
     regionale   25  maggio  2022,  n.  13  e   del   comma   8
     dell'articolo  3 della legge regionale 7 luglio  2020,  n.
     13,   da   destinare   a  spese  in   conto   capitale   è
     incrementata, per l'esercizio finanziario 2025,  di  2.000
     migliaia di euro (Missione 11, Programma 2).

       4.  Per  le  finalità di cui al comma 8 dell'articolo  3
     della  legge  regionale 7 luglio 2020, n. 13, è  istituito
     nella  rubrica del Dipartimento regionale tecnico un fondo
     per  le  emergenze,  con  una dotazione  finanziaria,  per
     l'esercizio  finanziario 2025, di 1.000 migliaia  di  euro
     da  destinare  a  spese  in conto capitale.  (Missione  8,
     Programma 1).».

   Si  passa  all'emendamento  4.5, a firma  dell'onorevole  De  Luca
  Antonino e altri, è un soppressivo, è mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Antonino. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Si passa all'emendamento  4.1,  mantenuto  o
  ritirato? Sempre a firma De Luca Antonino e altri.

   DE LUCA Antonino. Ritirato.

   PRESIDENTE.   Grazie.  Si  passa  all'emendamento  4.6   a   firma
  dell'onorevole Di Paola ed altri, mantenuto o ritirato?
   Onorevole  Di  Paola, siamo all'emendamento 4.6,  gli  altri  sono
  stati  ritirati dal suo Gruppo, questo è l'emendamento che  estende
  la norma al triennio, è a firma sua ed altri, mantenuto o ritirato?

   DI PAOLA. Mantenuto.

   PRESIDENTE. Chiedo il parere del Governo.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  4.6.   Assessore
  Dagnino, vuole aggiungere qualcosa?

   DAGNINO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  signori
  onorevoli,  la  copertura  va  data  sui  fondi  globali.   È   una
  ripartizione, quindi non occorre.

   PRESIDENTE. Perfetto. Pongo in votazione l'emendamento 4.6. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 4.2, a firma dell'onorevole De  Luca  ed
  altri, è mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Antonino. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Benissimo.  Si  passa all'emendamento  4.3,  a  firma
  dell'onorevole De Luca Antonino ed altri, mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Antonino. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Benissimo.  Grazie. Si passa all'emendamento  4.4,  a
  firma dell'onorevole Schillaci ed altri, mantenuto o ritirato?

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  io  lo
  ritiro,  però,  volevo chiedere al Dipartimento se fosse  possibile
  avere anche un quadro complessivo di quelli che sono gli interventi
  che la Regione siciliana fa sul territorio regionale perché noi non
  abbiamo assolutamente contezza di questi interventi.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 4, nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 5 Ne do lettura:

                               «Art. 5.
      Interventi per fronteggiare la crisi idrica in agricoltura

   1.  In relazione al perdurare dello stato di calamità naturale  da
  siccità   severa  nel  territorio  della  Regione,   al   fine   di
  fronteggiare  la  carenza  idrica, è autorizzata,  per  l'esercizio
  finanziario 2025, la spesa di 5.000 migliaia di euro (Missione  16,
  Programma  1)  per la realizzazione di interventi, da eseguire  con
  urgenza,   di   manutenzione   straordinaria,   efficientamento   e
  potenziamento  delle reti irrigue collettive a valle  dei  seguenti
  invasi   della  Sicilia  occidentale:  Garcia,  Poma,   Rosamarina,
  Castello   e   Gorgo  Raia,  Cimia-Disueri,  Comunelli,  Furore-San
  Giovanni  anche  al fine di consentire l'approvvigionamento  idrico
  del  territorio  sito  all'interno del comune di  Licata,  Arancio,
  Paceco e Trinità.

   2.  Con  decreto  dell'Assessore regionale per  l'agricoltura,  lo
  sviluppo  rurale e la pesca mediterranea, da emanarsi entro  trenta
  giorni  dalla  data  di entrata in vigore della presente  legge,  è
  determinata  la  ripartizione  delle risorse  finanziarie  per  gli
  interventi  di  cui  al  comma  1, tenuto  conto  della  superficie
  irrigabile  e  delle  caratteristiche  delle  reti  irrigue  nonché
  dell'entità e della localizzazione delle relative perdite.  Con  il
  medesimo  decreto assessoriale sono approvati il cronoprogramma  di
  realizzazione degli interventi, i quali dovranno essere  completati
  entro  il  2025,  e le modalità di trasferimento e  rendicontazione
  delle  risorse  assegnate  ai Consorzi di  bonifica  della  Sicilia
  occidentale cui compete l'esecuzione degli interventi stessi.».

   C'è l'emendamento 5.3, a firma dell'onorevole De Luca Antonino.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Presidente, io la ringrazio per avermi dato la parola e
  ritengo  che sull'articolo 5, noi in queste giornate, ieri  abbiamo
  fatto  la  discussione generale, una delle  cose  che  è  emersa  è
  proprio  la  poca programmazione che questo Governo regionale,  sia
  l'anno scorso, ma anche quest'anno, ha dato sull'aspetto agricolo e
  quindi  sull'agricoltura, ma soprattutto su quella che è  la  crisi
  idrica,  non  soltanto  sull'idropotabile  ma  soprattutto  per  il
  comparto agricolo.
   Lei  sa  benissimo  che  il  comparto  agricolo  sta  vivendo  una
  situazione  di  enorme  disagio ed  è  ovviamente  il  volano,  non
  soltanto  della  nostra  Regione, ma a  livello  nazionale  proprio
  dell'economia.
   Io  ritengo che su questo articolo, per carità, apprezzo lo sforzo
  nelle  misure urgenti da parte del Governo regionale che  cerca  di
  mettere  alcune somme per interventi che leggo, come  quella  della
  diga Castello, di San Giovanni, del lago Arancio.
   Noi,  Presidente  dell'Assemblea, qualche  settimana  fa,  abbiamo
  fatto  una audizione in III Commissione su un problema, dove  c'era
  pure invitato l'assessore Barbagallo, è venuto il commissario della
  Sicilia  occidentale dei Consorzi di bonifica,  insieme  ad  alcuni
  comuni  che fanno parte di quel territorio, ma anche a delle  sigle
  sindacali  e comitati spontanei, abbiamo espresso una problematica,
  la  problematica che molte delle acque, delle poche acque  piovane,
  non  vengono raccolte e vanno a finire a mare e nello stesso  tempo
  ci  sono  alcuni accorgimenti che potrebbero essere fatti, come  ad
  esempio quello che è emerso, il sollevamento del  Belice.
   Il sollevamento del Belice comprende una porzione di territorio, è
  un  intervento che noi aspettavamo, gli uffici, proprio per  capire
  quello  che  serviva, assessore Barbagallo, e si parla  per  questo
  sollevamento di un intervento di 2 milioni 300 mila,  2  milioni  e
  400  mila, che permetterebbe l'ingresso nel lago Arancio di più  di
  10  mila  metri cubi di acqua. Significherebbe che noi avremmo  nei
  territori  di  Sciacca, Menfi, Sambuca, in tutta quella  zona,  non
  avremmo  grande  difficoltà  e  non  avremmo  problemi  di   enorme
  turnazione rispetto a quello che è l'aspetto idrico e agricolo  che
  ovviamente  ha  grande  difficoltà con il  salto  della  turnazione
  stessa.
   Onorevole Presidente della Regione, per carità gli interventi  che
  lei mette, con 5 milioni di euro, è una somma rispetto a quelle che
  sono  le  economie che si trovano a disposizione, è un  intervento,
  però, ci sono tantissimi altri interventi in Sicilia che potrebbero
  essere  affrontati e fatti, e allora abbiamo un'opportunità  perché
  sappiamo  che  tra  qualche settimana dovremmo tornare  in  Aula  e
  riproporre  un'altra manovra, rispetto a quella che è la variazione
  attuale.
   Pertanto,   io  approfitto di quest'Aula che non vuole  essere  un
  discorso  territoriale perché io faccio parte  della  provincia  di
  Agrigento  o  di  quella porzione di territorio, però  deve  essere
  fatta  un'indagine  immediata da parte dell'Assessorato  per  poter
  comprendere come affrontare nelle prossime settimane, e soprattutto
  in  questi  mesi  di  grave  siccità agricola,  se  ci  sono  degli
  interventi  da fare, che poi per carità, possono essere  interventi
  che  hanno bisogno di un aspetto temporale di tre, quattro,  cinque
  mesi e magari in questa stagione irrigua non ci arriviamo, però  ci
  vuole programmazione, altrimenti non facciamo altro che ripetere lo
  stesso  errore  che  l'anno  scorso c'era  la  crisi  del  comparto
  agricolo per la siccità, abbiamo mancato la programmazione e adesso
  ci ritroviamo nello stesso identico modo rispetto all'anno,  con un
  altro  grave errore che non abbiamo la programmazione: abbiamo  una
  difficoltà  da parte del comparto agricolo, e molti agricoltori  si
  ritrovano a dover non mettere più gli ortaggi, ad avere un problema
  con  i  vigneti  e,  quindi, poi noi arrivare in  Aula  e  fare  la
  richiesta per i contributi straordinari su quello che è la  mancata
  raccolta dell'uva oppure i problemi rispetto all'olio.
   Io   ritengo  che  questo  Governo  regionale  debba   avere   più
  lungimiranza in una programmazione perché, altrimenti, non facciamo
  altro che tappare i buchi attraverso quelle che sono le emergenze e
  di  emergenze  ce  ne sono tante e, quindi, io  ritengo  in  questa
  giornata che ci possa essere anche un impegno da parte del Governo.
  Almeno mi aspetto che, per esempio, come quello che ho detto io del
  sollevamento Belice, possa essere un intervento che trovi spiraglio
  qui,  nelle  prossime  settimane,  a  luglio,  proprio  per  essere
  inserito,  perché  è  un  intervento che  porterebbe,  sicuramente,
  beneficio a quel territorio.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Safina.  Ne  ha
  facoltà.

   SAFINA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   onorevole
  Presidente  della  Regione. Il tema, in qualche  modo,  lo  ha  già
  affrontato  il mio Capogruppo. Io vorrei scendere un  po'  più  nel
  particolare  affrontando due casi specifici che sono  quelli  della
  diga Trinità, Presidente, e la diga Rosamarina.
   Veda,  Presidente,  la  diga  Trinità,  lei  è  intervenuto  ed  è
  intervenuto  solo e sostanzialmente per assegnare la responsabilità
  quasi  con  un  decreto presidenziale sugli uffici del Dipartimento
  dell'acqua e dei rifiuti. In realtà, lo abbiamo detto anche in sede
  di  discussione generale, questo rimpallo di responsabilità  oramai
  appare essere ridicolo perché, se ogni qual volta accade una  cosa,
  se  ogni  qualvolta si manifesta un problema in  Sicilia,  come  da
  ultimo  quello della A19, la colpa è sempre o dei sub-commissari  o
  dei  dirigenti, non capiamo più che ci sta a fare un Governo che  è
  la guida politica di questa Regione
   Si  è  assistito  anche  a  uno scaricabarile,  molto  spesso  nei
  confronti  degli  enti  locali ai quali,  però,  sottraiamo  sempre
  risorse e quelle che dovremmo dare non diamo.
   Ora, veda, gli interventi che voi proponete non sono sbagliati  in
  quanto tali. Alcuni, mi pare di aver capito che sono previsti anche
  nel  piano per la tutela delle reti idriche del Paese approvato dal
  Governo,  giusto,  il problema però è che quando spenderemo  questi
  pochi  milioni  di  euro,  perché  comunque  non  sono  grandissime
  risorse,  ci  sono questi due bacini, quello Trinità e  della  diga
  Rosamarina, che pur se avremo le tubature nuove, non avranno  acqua
  da distribuire  Chi produce ortaggi nel bacino della diga Trinità o
  produce o ha gli uliveti o i vigneti in quella zona, non avrà  come
  irrigare  perché, ad oggi, non si prefigurano piogge, oramai  siamo
  nella  stagione  estiva, superato il mese di  maggio  pensare  alle
  piogge  è veramente cosa difficile, e si aggiunge un forte processo
  anche  di evaporazione, l'acqua presente nell'invaso è poco più  di
  cinquecento  mila  litri. Ne servirebbero cinque milioni  e  mezzo,
  cinquecento  mila  metri  cubi scusatemi,  ne  servirebbero  cinque
  milioni e mezzo
   Non  capisco  come  intendiamo risolvere  il  problema  di  questi
  agricoltori  che, negli ultimi due anni, nelle ultime due  stagioni
  produttive, sono stati duramente colpiti dalla siccità e, in alcuni
  casi, per chi ovviamente produce uva, in quel caso per trasformarla
  in vino, dalla peronospora.
   Ebbene,  noi avevamo presentato un emendamento aggiuntivo per  cui
  chiediamo  al  Governo  di  prendere un impegno  che  è  quello  di
  stanziare  risorse  per  potere  consentire  a  quelle  imprese  di
  sopravvivere, perché veda, Presidente, lei più volte  ha  affermato
  di  essere  il  Governatore  che ha distribuito  più  risorse  alle
  imprese siciliane.
   Il  suo Assessore alle Attività produttive, l'assessore Tamajo,  è
  venuto,  a  seguito di una precisa richiesta da  parte  nostra,  in
  Commissione  Attività produttive  a sciorinare l'elenco  dei  bandi
  che avete fatto. Ma, nello stesso tempo in cui voi stanziate queste
  risorse  -  e,  nel  frattempo, però non prevedete  interventi  per
  contrastare  le emergenze - quelle risorse non avranno imprese  che
  potranno goderne, perché chiuderanno
   Le  imprese  agricole,  che hanno fatto la  storia  della  Sicilia
  occidentale,  stanno  chiudendo.  Su  6  mila  ettari,  che   erano
  precedentemente  destinati all'agricoltura - assessore  Barbagallo,
  me lo insegna lei - oramai siamo a poco più di 4 mila ettari. Cioè,
  abbiamo  perso già un terzo del terreno coltivato, in quella  zona,
  non  esiste  più,  e  rischiamo, dopo  questa  stagione,  di  avere
  ulteriori   abbandoni  con  ciò  che  significa   in   termini   di
  desertificazione,  con  ciò  che  significa  in  termini  anche  di
  incendi,  con  ciò  che  significa in termini  di  tenuta  sociale
  Perché,  lo  rammento a me stesso, l'agricoltura, in  provincia  di
  Trapani e non solo, è ancora il più grande datore di lavoro privato
  che c'è in Sicilia in termini di giornate lavorative
   Allora,  o noi decidiamo di intervenire, e presto (e non  basta  a
  riparare  gli  impianti di distribuzione, bisogna far  sopravvivere
  quelle imprese) oppure conteremo veramente i caduti sul campo, e mi
  permetto  di  dire  che  probabilmente, se vuole  le  do  anche  un
  consiglio, caro Presidente, il suo consenso scenderà ben  oltre  al
  di sotto del 25 per cento. Secondo me toccherà numeri, diciamo, con
  l'uno davanti e non più col due. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di intervenire  l'assessore  Barbagallo.
  Prego, Assessore.

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca   mediterranea.   Grazie,  Presidente.  Desidererei  chiarire
  alcuni  aspetti  che  sono stati sollevati. Intanto,  sul  discorso
  della  programmazione, io cerco di fare il possibile, diciamo,  per
  programmare  gli interventi. E per consentire di avere  più  acqua,
  dare  più acqua agli agricoltori, gli interventi sono di due  tipi.
  Un  primo  intervento  è  aumentare la disponibilità  idrica  negli
  invasi,  il secondo intervento è quello di riparare le reti idriche
  per ridurre le perdite.
   Per   quanto   riguarda  l'aumento  della  capacità   dei   volumi
  disponibili  negli  invasi, noi abbiamo  realizzato  una  serie  di
  interventi negli ultimi otto, dieci mesi, e io l'ho chiamato "Piano
  delle  traverse",  perché in Sicilia c'erano  un  certo  numero  di
  traverse, cioè di opere secondarie, che dovevano portare acqua  nei
  bacini,  nei  serbatoi,  che sono stati  abbandonati  da  quindici,
  vent'anni.
   In  particolare,  le  traverse che abbiamo messo  a  punto,  e  mi
  riferisco  anche in particolare al lago Arancio, dove  noi  abbiamo
  realizzato quattro interventi su traverse che erano abbandonate.
   Poi  abbiamo  realizzato  un intervento  sullo  Scanzano,  per  la
  derivazione  delle  acque  allo  Scanzano,  quattro  interventi  su
  traverse sul Fanaco, un intervento su Castello e un intervento  sul
  Rubino.
   Tutti questi interventi sono interventi per i quali il Governo  ha
  messo  a  disposizione le risorse finanziarie e  sono  state  fatte
  anche  in  collaborazione  con il Dipartimento  tecnico  regionale,
  oltre  che  con i consorzi di bonifica. Inoltre, sono  da  fare  la
  traversa  sul  fiume  Dittaino,  che  dovrebbe  aumentare   l'acqua
  dell'invaso Don Sturzo, le traverse del Barbagianni-Trigona per  il
  Lentini,  la vasca Rizzuto per il Comunelli, la vasca Maroglia  per
  il Cimìa e la traversa Addirillo per il Biviere di Gela.
   Di   tutti  questi  secondi  interventi,  siamo  nella   fase   di
  progettazione   perché   sono   interventi   più    importanti    e
  significativi.   Tutti  questi  interventi  hanno   consentito   di
  aumentare la disponibilità idrica degli invasi, e quindi  di  avere
  delle risorse disponibili, sebbene insufficienti, in alcuni invasi.
  Oltre  a  questi  interventi abbiamo realizzato un  piano,  abbiamo
  messo a bando cinquanta milioni di euro, per invasi aziendali e gli
  invasi  aziendali costituiscono un'ottima soluzione,  che  dobbiamo
  estendere a tutta la Sicilia e che è un ottimo intervento.  Quindi,
  questi  sono  gli  interventi. Io condivido il fatto  che  dobbiamo
  anche sistemare il sollevamento sul fiume Belice che, purtroppo,  è
  stato abbandonato nel tempo.
     Gli  interventi  che  abbiamo proposto in  questa  manovra  sono
  interventi  finalizzati  al  secondo obiettivo,  che  è  quello  di
  ridurre le perdite idriche, perché - l'ho detto prima - da un  lato
  dobbiamo aumentare le disponibilità, dall'altro dobbiamo ridurre le
  perdite   idriche.   Quindi   sono   interventi   di   manutenzione
  straordinaria che serviranno per realizzare questo obiettivo,  cioè
  per  la riduzione delle perdite idriche. Inoltre sulla manutenzione
  straordinaria  non  ci  sono risorse sufficienti,  mentre  i  fondi
  europei,   statali  e  altri  fondi  finanziano   opere,   ma   non
  manutenzione straordinaria.
   Infine, volevo dire, per quanto riguarda il serbatoio Lentini,  il
  cui  problema è stato sollevato, che dall'anno scorso è entrato  in
  funzione  l'impianto  di  sollevamento su  Lentini:  l'anno  scorso
  abbiamo   iniziato  ad  erogare  acqua  il  20  luglio  e   abbiamo
  distribuito  7  milioni  di  metri cubi;  quest'anno  inizieremo  a
  irrigare  ai  primi di luglio e la previsione è di  distribuire  12
  milioni  di  metri  cubi.  È  in  progetto  un  altro  impianto  di
  sollevamento;  è stato affidato il lavoro, ma il lavoro  è  sospeso
  perché  dobbiamo  prima irrigare, completare l'irrigazione,  appena
  finiremo  l'irrigazione inizieremo con i lavori  per  un  ulteriore
  potenziamento dell'impianto di sollevamento.
   Infine,  lunedì  prossimo alle ore 17.00,  a  Catania  al  palazzo
  dell'ESA, illustrerò dettagliatamente agli imprenditori agricoli  e
  alle  organizzazioni  di categoria tutti gli  interventi  che  sono
  stati realizzati negli ultimi dieci mesi. Grazie.

   CATANZARO.  Ma  c'è  la differita su Palermo o dobbiamo  venire  a
  Catania?

   CRACOLICI.  Però,  si  ricordi che il  capoluogo  è  Palermo,  non
  Catania

   PRESIDENTE.  Si  passa all'emendamento 5.3, a firma dell'onorevole
  De Luca, Schillaci ed altri. È mantenuto o ritirato? Nel frattempo,
  chiedo all'assessore Dagnino se ha presentato quell'emendamento che
  mi aveva accennato. Onorevole De Luca?

   DE  LUCA  Antonino. Presidente, è ritirato. L'unica cosa,  se  sul
  primo  comma  si  correggesse nella parte  finale,  distinguendo  i
  comuni dai laghi e dalle dighe, poi magari chi lo deve applicare lo
  legge  correttamente e lo applica correttamente, perché a meno  che
  Trinità  non  è  diventato un comune, Paceco un  lago  e  compagnia
  cantando...semplicemente questo

   PRESIDENTE.    Assessore,    vuole   accogliere    la    richiesta
  dell'onorevole De Luca?

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca mediterranea.  È un refuso.

   PRESIDENTE.   Anche  se  fosse  un  refuso,  bisogna  riscriverlo.
  Allora,  c'è un emendamento di riscrittura da parte del Governo  su
  proposta dell'onorevole De Luca Antonino.
   Si  passa  intanto all'emendamento 5.1, sempre a  firma  De  Luca,
  Schillaci. È ritirato. Grazie.
   L'emendamento 5.2 è inammissibile.
   Si  passa  all'emendamento al 5.4, a firma dell'onorevole Venezia,
  Catanzaro e altri. Onorevole Venezia, è mantenuto?

   VENEZIA.  È mantenuto.

   PRESIDENTE.   Benissimo.  Il parere del  Governo  sull'emendamento
  5.4?

   DAGNINO,  assessore  per  l'economia.  Il  parere  del  Governo  è
  contrario,  tenuto  conto  del  ristretto  lasso  temporale   della
  relazione   trimestrale.   Saremmo   dell'idea   di   proporre   un
  subemendamento a sei mesi. Mi avete preceduto.

   PRESIDENTE.  Allora  il subemendamento, il 5.4.1,  sostituisce  la
  parola  trimestrale  con  semestrale .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 5.4, come  modificato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Adesso,   c'è   l'emendamento  del  Governo.  Benissimo,   allora,
  onorevole Cracolici, è caricato anche l'emendamento 5.5.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo,  adesso,  in votazione l'articolo 5, nel testo  risultante.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
        Provvedimenti in ordine alle tariffe di cui al decreto
              del Ministro della Salute 25 novembre 2024

   1.  Al fine di assicurare l'equità di accesso alle prestazioni  da
  parte degli assistiti e garantire la congruità dei valori economici
  tariffari  di  talune  prestazioni di cui al decreto  del  Ministro
  della Salute 25 novembre 2024, recepito con decreto assessoriale n.
  1559  del  20 dicembre 2024, ai sensi del comma 322 della legge  30
  dicembre  2024,  n. 207 è autorizzata, per l'esercizio  finanziario
  2025,  la  spesa  di  15.000 migliaia di  euro  da  iscrivere  alla
  Missione  13  Tutela della salute , Programma 2  Servizio sanitario
  regionale  -  finanziamento  aggiuntivo  corrente  per  livelli  di
  assistenza superiori ai LEA .

   2.   Con  decreto  dell'Assessore  regionale  per  la  salute,  da
  emanarsi, previo parere della VI Commissione legislativa permanente
  dell'Assemblea  regionale siciliana, entro  sessanta  giorni  dalla
  pubblicazione  della presente legge, sono stabilite  le  variazioni
  tariffarie di cui al comma 1 e le modalità di riparto delle risorse
  finanziarie tra le aziende sanitarie provinciali.

   3.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma  1  è  destinata  ad
  incrementare  la  spesa  regionale per  l'assistenza  specialistica
  ambulatoriale da privato per l'anno 2025».

   Si  passa  all'emendamento 6.4, a firma degli  onorevoli  De  Luca
  Antonino e Schillaci. Chiedo se è mantenuto o ritirato.

   DE LUCA Antonino. Ritirato.

   PRESIDENTE. Ritirato, grazie.
   Si  passa  all'emendamento 6.1, a firma degli  onorevoli  De  Luca
  Antonino e Schillaci. È mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Antonino. Ritirato.

   PRESIDENTE. Ritirato, grazie.
   Si  passa  all'emendamento 6.10, a firma degli onorevoli  De  Luca
  Antonino, Schillaci ed altri. Si possono votare soltanto la lettera
  a) e la lettera b), numero 1 e numero 3; il numero 2 è già presente
  nel testo base. È mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Prego, onorevole De  Luca.  Assessore
  Dagnino,  per  favore,  chiedo  la sua  attenzione  sull'intervento
  dell'onorevole De Luca.

   DE LUCA Antonino. Grazie, signor Presidente.
   Allora,   la   parte   del   previo  parere  della   Commissione ,
  ovviamente,  è  preclusa perché già accolta all'interno  del  testo
  dopo   un   emendamento  che  avevamo  presentato  e  discusso   in
  Commissione  Salute, servizi sociali e sanitari ; per il resto,  le
  uniche su cui occorre discutere sono la modifica dell'importo da 15
  a 20 milioni di euro e il triennale.
   Presidente Galvagno, io queste richieste le vado a ritirare,  però
  era  importante presentarle e discuterne, infatti noi riteniamo che
  questa  misura dei 15 milioni oltre ad essere insufficiente,  direi
  un pannicello caldo all'interno di quella che è la problematica che
  riguarda  il tariffario dei laboratori di analisi, così come  anche
  di   tutti   quei  soggetti  privati  convenzionati   che   rendono
  prestazioni per conto del Servizio sanitario regionale   in  questo
  momento,   c'è   una  manovra  nazionale  e  ultra  nazionale   che
  evidentemente  tende  a strozzare i ricavi e  il  costo  di  queste
  prestazioni che, al netto delle innovazioni tecnologiche che  hanno
  reso  inutili alcune prestazioni, quindi la necessità di aggiornare
  i  nomenclatori  tariffari  e tutto quanto,  però,  oggettivamente,
  alcune  tariffazioni  non  consentono,  soprattutto  da  parte  dei
  piccoli laboratori, la resa di queste prestazioni con un margine di
  guadagno  che  sia  accettabile  per  chi  vuole  mantenere  queste
  attività presenti sul territorio.
   Quindi,  da  un lato, lo Stato ci costringe a ridurre il  rimborso
  per  la prestazione e, dall'altro, obblighiamo a consorziarsi  o  a
  mettersi  in  rete, dapprima per raggiungere almeno le duecentomila
  prestazioni  l'anno,  che  a  breve diventeranno  quattrocentomila
  Allora,  io  credo  che  la  Regione, pur  accogliendo  e  voteremo
  favorevolmente  -  per questo lo ritiriamo - per  offrire  quindici
  milioni  di  euro, sempre se lo Stato poi non impugnerà  la  norma,
  voteremo  favorevolmente affinché si sostenga questo  provvedimento
  e,  proprio  in  tal  senso,  andremo a ritirare  la  richiesta  di
  portarlo  sul triennale, perché sappiamo che non è possibile,  così
  come  sappiamo  che  già  il Ministero della  Salute  ha  frattanto
  dichiarato che non è favorevole a questa norma.
   E,  allora,  siamo costretti, però, a richiamare la responsabilità
  del  Governo Schifani affinché, non solo si faccia portavoce  della
  necessità  che questo articolo sopravviva a una eventuale richiesta
  di impugnativa da parte degli uffici ministeriali e quindi questo è
  un  lavoro  tutto  politico, però il lavoro ancora più  importante,
  Presidente  Schifani, di cui dovete farvi carico lei e  l'assessore
  Faraoni,  è  di  porre  rimedio a quella mancanza  storica  che  la
  Sicilia ha avuto, che non solo se n'è sempre fregata di partecipare
  alle  riunioni  Stato-Regioni in cui determinate cose  poi  vengono
  decise,  ma  anche  a livello di contrattazione non  sono  l'Emilia
  Romagna e non lo vogliono nemmeno diventare, da quarant'anni, porto
  avanti  un Sistema sanitario regionale in cui laboratori di analisi
  hanno  fondato  le loro radici e hanno garantito  una  presenza  su
  tutto  il territorio regionale e in particolare nei piccoli centri,
  nelle aree montane che non possono essere spogliate anche di questo
  presidio,  così come non possono essere spogliate dei  pediatri  di
  libera  scelta,  non possono essere spogliate delle ambulanze,  dei
  medici  di  medicina generale e di tutti quei presidi sanitari  che
  sono  gli  unici  rimasti a offrire fiducia da  parte  del  Sistema
  sanitario  pubblico ai cittadini e, soprattutto, che sono dislocati
  sull'intero territorio.
   Allora,  Presidente  Schifani, quella che è la  richiesta,  e  noi
  questi   emendamenti  li  ritiriamo  perché   per   noi   servivano
  semplicemente per discutere col Governo sulle difficoltà che questo
  articolo  ha,  ma quello di cui abbiamo bisogno, quello  di  cui  i
  laboratori  hanno bisogno, è che queste tariffe siano riportate  ad
  equità. Un'analisi, infatti, non può essere rimborsata né a  prezzo
  di  costo,  né  sotto  costo, perché questi sono  ragionamenti  che
  possono  affrontare  solo le multinazionali  che  comprano  garage,
  hangar,  magazzini interi di reagenti e, conseguentemente,  possono
  rendere le prestazioni a prezzi che per un piccolo laboratorio sono
  inaccettabili. E questa, Presidente, è la logica con  cui  i  primi
  centri  commerciali hanno distrutto l'artigianato  e  Amazon  e  le
  grandi  multinazionali digitali stanno distruggendo anche i  centri
  commerciali  e  quello  che è rimasto dell'artigianato  locale   E,
  allora,  dobbiamo decidere che o sosteniamo i laboratori di analisi
  e  i  privati  che  rendono prestazioni in convenzione  in  Sicilia
  oppure  cediamo tutto alle multinazionali e, nel giro di vent'anni,
  non ci sarà più nulla e, come vorrebbe l'Emilia Romagna, ci sarà un
  grande  centro  da  qualche  parte della  Sicilia  che  processa  i
  tamponi.

   PRESIDENTE.  Quindi, ritira l'emendamento 6.10?

   DE  LUCA Antonino. È necessariamente ritirato, però sarebbe  utile
  da parte del Presidente della Regione e dell'Assessore una presa di
  posizione su questo punto, perché, ripeto, non è un punto di vista,
  è una questione sociale.

   PRESIDENTE.  L'emendamento 6.10 è ritirato. Gli  emendamenti  6.5,
  6.9,  6.2  e 6.8 sono inammissibili. L'emendamento 6.7 è  assorbito
  dal 6.10.
   Si passa all'emendamento 6.3, soppressivo, a firma degli onorevoli
  De Luca, Schillaci e altri.

   DE LUCA Antonino. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento  6.6  è  assorbito.  Pertanto,  pongo  in  votazione
  l'articolo  6,  così come emendato. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Torniamo all'articolo 1.
   Avevano   chiesto  di  parlare,  ultimi  tre  interventi   finali,
  l'onorevole  Schillaci, l'onorevole Gilistro che ha  rinunciato,  e
  l'onorevole Di Paola.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Schillaci.

   SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, pur condividendo
  l'azione  del  Governo  regionale Schifani  sull'articolo  1,  cioè
  l'inserimento di un reddito di povertà che è divenuto assolutamente
  urgente  e  improcrastinabile, però,  Presidente,  affinché  questo
  articolo  non  possa diventare solo uno spot, perché sappiamo  bene
  che  sono arrivate oltre settantamila richieste per questo  reddito
  di  povertà,  però  le risorse sono assolutamente insufficienti  e,
  condivido  l'intervento che ha fatto il mio collega  Burtone,  sono
  gli  stessi  sindaci  del centrodestra che si ritrovano  dietro  la
  porta  centinaia di persone che oggi non riescono a mettere insieme
  il  pranzo  con  la cena, che sono veramente in grande  difficoltà,
  dovuta   anche  al  caro  energia,  cioè  abbiamo  una   situazione
  drammatica.
   Quindi, quello che io chiedo è di apprezzare degli emendamenti che
  il Movimento 5 Stelle ha depositato, che vanno in due direzioni: da
  una  parte  per aumentare le risorse, perché 5 milioni, Presidente,
  non  soddisfano  credo  neanche il 10% delle richieste;  dall'altra
  parte  c'è  un emendamento che prevede anche di dare la possibilità
  di  cure agli ultimi, agli indigenti, quindi quello che chiedo è di
  apprezzare due emendamenti che vanno in questa direzione.
   Alcune  Regioni  si  sono già prese cura  di  questi  ultimi,  dei
  clochard, che sono dei fantasmi per il Sistema sanitario nazionale.
  Quindi,  chiedo - c'è, infatti, un disegno di legge  depositato,  a
  firma  del  Movimento  5  Stelle, che  si  prende  cura  di  questi
  indigenti, che sono lasciati agli angoli delle strade, di  cui  non
  si  occupa  più  nessuno  -  di  apprezzare  veramente  questi  due
  emendamenti che vanno in questa direzione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare il Presidente  della  Regione.
  Chiedo ai colleghi di fare attenzione e silenzio.

   SCHIFANI,  presidente  della Regione.  Onorevole  Schillaci,  come
  sempre,  i  suoi interventi sono abbastanza incisivi e, devo  dire,
  densi di contenuto. Noi abbiamo rifinanziato la legge sulla povertà
  che si occupa di un tema erga omnes della distribuzione di vivande,
  cibi, nei confronti di chi vive in marginalità totale.
   Non  sfugge  alla nostra sensibilità, alla sensibilità  di  questo
  Governo,  ma  anche a voi evidentemente, il fatto che questi  fondi
  ulteriori   vadano  individuati  per  sostenere  i   marginalizzati
  ulteriormente,  coloro i quali vivono in maniera  estremamente  non
  solo  penosa, ma anche preoccupante. Il nostro impegno è quello  di
  individuare  ulteriori  risorse in occasione  della  variazione  di
  bilancio  di  luglio, magari con un ragionamento  attivato  con  le
  forze  di  opposizione, per trovare il meglio e per colmare  alcune
  misure che, magari, non sono state individuate, così come do atto a
  lei  nel  suo  emendamento  che  tocca  un  tema  particolare,  gli
  indigenti, proprio perché dobbiamo intervenire in tutto.
   Ho  detto  poc'anzi  sul  reddito di  povertà  che  cercheremo  di
  individuare  somme  per fare scorrere la graduatoria,  innanzitutto
  eliminare l'ex aequo dei 25 punti che crea veramente un disagio tra
  famiglie, magari, che vivono disagi sociali paritari, quindi stiamo
  trovando,  stiamo cercando di trovare addirittura, sono 1  milione,
  1,2  milioni,  attraverso IRFIS, di riuscire a  trovarli  con  atto
  amministrativo.  Ci  stiamo  provando,  nel  rispetto  delle  norme
  naturalmente,   perché  se  ci  riusciamo  le  risorse   ci   sono,
  recuperandole da altre misure, e quindi c'è il nostro  impegno  per
  questo.
   Sul   resto,   ribadisco  che  questo  Governo  sul   tema   della
  marginalizzazione  sociale,  la  povertà  e  la   sopravvivenza   è
  estremamente attento, quindi ribadisco il nostro impegno e,  quando
  ci  rivedremo a luglio, per la variazione di bilancio, torneremo  a
  discutere di misure che proporremo all'Aula, magari, probabilmente,
  discutendole prima in chiave politica con le opposizioni, perché la
  sensibilità nostra è massima ed attenta.

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole  Catanzaro.  Ne  ha
  facoltà. Poi, l'onorevole Di Paola.

   CRACOLICI. Mi ero iscritto a parlare un anno fa

   PRESIDENTE.  Si  era iscritto pure lei, onorevole  Cracolici?  Non
  l'avevo visto, allora va bene. Lei e l'onorevole Venezia.
   Prego, onorevole Catanzaro.

   CATANZARO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Governo,  in
  verità,  ascoltando  le  parole del Presidente  della  Regione  per
  ultimo,  ho colto subito l'occasione per fare l'intervento,  perché
  il  mio  intervento  è in relazione all'articolo  1,  ma  collegato
  all'articolo  7,  e  le dico subito, Presidente della  Regione,  il
  motivo. Nell'articolo 7 vedo finalmente qualcosa rispetto a  quello
  che  noi, come Gruppo parlamentare del Partito Democratico, abbiamo
  più  volte detto - qua c'è l'assessore Aricò - sull'idea del  "caro
  voli", abbiamo più volte invitato il Governo rispetto a quelle  che
  potrebbero  essere le norme per cercare, non dico di risolvere,  ma
  almeno sopperire sull'addizionale, lo hanno fatto altre Regioni, lo
  abbiamo  detto, il Trentino, la Calabria, quindi altre  Regioni  si
  sono  mosse  in  questo modo, cercando di scontare quello  che  era
  sull'addizionale  comunale e quindi rendere  un  po'  inferiore  il
  costo del biglietto aereo.
   E  allora  io  che  cosa dico, però? Ho visto che sull'articolo  7
  insiste  un impegno sul secondo comma di 2 milioni di euro  per  il
  2025,  6,6 milioni per il 2026/27. Assessore Aricò, le dico  subito
  che  mi  convince il 2026/27 perché ovviamente, come abbiamo  detto
  poco fa, quando un Governo regionale vuole inquadrare attraverso la
  programmazione, può con la programmazione individuare quelle somme.
  Sul 2025, dopo che ci sono tutte le tratte aeree, quindi c'è tutto,
  i  2  milioni  di euro sono un importo che io, le dico con  grande,
  come  dire, naturalezza, rispetto a quello che possa essere la  mia
  idea,  mi  sembra una somma dove ormai tutti... ci sono i  voli,  è
  tutto  già  programmato,  perché queste  sono  delle  cose  che  si
  programmano con largo anticipo, anche intervenendo con  quelle  che
  sono proprio, nel confronto delle compagnie
   Allora,   perché,  signor  Presidente,  ho  voluto   fare   questo
  intervento  a  cavallo dell'articolo 1 e dell'articolo  7?  Perché,
  sull'articolo 1, scusate, dove noi ovviamente mettiamo 5 milioni di
  euro,  io  ritengo che abbiamo anche un'altra finestra  aperta.  La
  legge regionale n. 28 del 2024 ha istituito il reddito di povertà.
   Noi,  se  vi  ricordate,  in quest'Aula abbiamo  fatto  un  grande
  lavoro, cercando di mettere 30 milioni di euro su quella legge  che
  ha concesso un contributo a fondo perduto a diverse famiglie.
   A  me  risulta,  rispetto alla graduatoria provvisoria  pubblicata
  dall'IRFIS, che rispetto a tutte le istanze rimangono fuori, tra ex
  aequo  ed  altro, all'incirca 500 famiglie che potrebbero,  con  il
  contributo una tantum, riuscire ad essere colmate, quelle famiglie,
  attraverso un'operazione che si potrebbe fare a invarianza di spesa
  rispetto a quello che sono le somme  assessore Dagnino, mi  rivolgo
  a  lei,  essendo  l'assessore  per l'economia,  perché  facendo  un
  calcolo  matematico,  magari con qualche  inesattezza,  all'incirca
  servirebbero  per  colmare  quelle 500  famiglie  1,2  milioni  che
  potremmo   togliere  dal comma 2 dell'articolo 7  e  immaginare  di
  portare  a  casa  un risultato che riguarda l'articolo  1:  mettere
  queste  somme per ciò che sono i 30 milioni di euro che noi abbiamo
  messo  su  quella  legge  del 2024 e, a  quel  punto,  per  carità,
  rispetto a quella che è l'idea dell'addizionale dell'articolo 7, va
  bene  la programmazione, però, non me ne voglia l'assessore  Aricò,
  rispetto al comma 2, dei 2 milioni di euro, io prevedo e spero  che
  ci  sia  la  volontà  da parte del Governo di  potere  fermarsi  un
  attimo,  rimodulare e cercare di poter, come dire, in pochi  minuti
  capire  se ci siano le condizioni per rimodulare l'articolo  1  con
  l'articolo 7.
   Lo  chiedo alla Presidenza dell'Assemblea, essendoci il Presidente
  della Regione, su questa proposta, prima che noi procediamo, capire
  come si possa impostare il lavoro.
   Grazie

   DAGNINO, assessore per l'economia.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   DAGNINO, assessore per l'economia.  Signor Presidente, il  Governo
  accoglie  favorevolmente la proposta con un caveat. Ci risulta  che
  alcune  compagnie  aeree,  nell'ottica,  essendo  stata  ampiamente
  annunciata  questa  misura,  abbiano tardato  nella  programmazione
  della   cosiddetta  stagione   Winter  2025 .  Pertanto,   sebbene,
  diciamo,  lo  spostamento  possa  avvenire,  saremmo  dell'idea  di
  limitarlo  alla cifra di 1 milione di euro anziché di 1,2  milioni,
  onde  evitare  il  pregiudizio  della possibile  programmazione  e,
  quindi, col rischio di porre nel vuoto la misura sul 2025.

   PRESIDENTE.  Perfetto. Grazie, Assessore. Allora, le chiederei  di
  fare un emendamento.
   Ha   chiesto  di  intervenire  prima  l'onorevole  Di  Paola,  poi
  l'onorevole  Cracolici, l'onorevole Venezia, l'onorevole  Safina  e
  l'onorevole Spada.
   Prego, onorevole Di Paola, ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.   Grazie,  Presidente,  colleghi,  Governo,  intervengo
  sull'articolo 1 e sull'articolo 7. Intanto, ringrazio Forza Italia,
  perché  a  livello  nazionale la notizia è che  ho  visto   qualche
  video  da  parte  del  Segretario nazionale dei  giovani  di  Forza
  Italia,  che  è  stato eletto da poco, nel quale  finalmente  Forza
  Italia  -  per  bocca  del suo Segretario  -  ammette  che  c'è  un
  populismo  di  destra  sfrenato  e, addirittura,  dice  che  devono
  esserci  le  classi e le aule per gli alunni speciali  o  disabili;
  inizia  a dire che effettivamente la povertà esiste e lo ha ammesso
  pure  il Presidente della Regione, facendo la norma del 2024  sulla
  povertà a cui centomila e passa famiglie hanno partecipato,  quindi
  ammettendo che la povertà esiste
   Siccome  ci sono forze politiche che non ammettono che la  povertà
  esista  e sono le stesse forze politiche con cui governate  qui  in
  Regione e con cui governate a livello nazionale, perché - lo  hanno
  detto  anche  alcuni  colleghi che sono  già  intervenuti  -  si  è
  eliminato il reddito di cittadinanza facendo un populismo  sfrenato
  sul  reddito  di  cittadinanza e poi si  è  introdotto  in  Regione
  siciliana - e io sono d'accordissimo - la legge di povertà  che  dà
  un sostegno alle famiglie in difficoltà.
   I  numeri  che  sono venuti fuori, Presidente,  sono  che  più  di
  centomila famiglie hanno partecipato e che addirittura noi,  con  i
  fondi  che abbiamo messo, 30 milioni di euro, riusciamo a  dare  un
  minimo  di  ristoro  solo alle famiglie col punteggio  massimo  dei
  venticinque  punti, ma rimangono fuori tutte le altre famiglie  con
  un ISEE al di sotto dei cinquemila euro e che oggi riceveranno zero
  euro
   E,  allora, Presidente dell'Assemblea e Presidente della  Regione,
  non  è  possibile, non è possibile che 100 mila famiglie  siciliane
  rimangano a zero euro e, quindi, bisogna trovare quante più risorse
  possibili  per  dare  una  possibilità a quei  siciliani  che  oggi
  gridano aiuto.
   E l'appello lo faccio al Presidente della Regione, perché so che è
  molto sensibile; a livello nazionale, Forza Italia sta iniziando  a
  capire  con quali forze politiche è alleata al Governo nazionale  e
  regionale,  parlo della Lega e di Fratelli d'Italia e,  soprattutto
  la  Lega,  dove  alcuni  leader hanno fatto  esternazioni  che  non
  possono essere ascoltate nel 2025 e per che cosa, Presidente  della
  Regione? Forse, forse, per qualche voto in più, forse
   Qui  in  Sicilia  la  Lega non prenderà voti  e  quelle  centomila
  famiglie  siciliane  oggi chiedono aiuto, Presidente,  e  da  parte
  nostra  - ma ho visto anche dai colleghi del Partito Democratico  e
  non  solo - ci sarà pieno sostegno nell'andare ad individuare somme
  per cercare di dare un minimo di ristoro a quelle famiglie che oggi
  hanno zero euro rispetto a quella norma sulla povertà.
   Poi, chiudo su una cosa, Presidente: c'è l'articolo 7, all'interno
  del quale io ci vedo anche un minimo di sostegno a quegli aeroporti
  che sono in grande difficoltà; tra questi c'è l'aeroporto di Comiso
  e  io  condivido le dichiarazioni che sono state fatte da una parte
  di  Fratelli  d'Italia che dà precise responsabilità al  fatto  che
  l'aeroporto  di  Comiso,  che è un aeroporto  strategico,  è  stato
  vessato  da una società che ad oggi gestisce l'aeroporto di Catania
  ma  non ha capito che l'aeroporto di Comiso è strategico per  tutta
  la  Sicilia  e, quindi, mi rivolgo sia al Presidente della  Regione
  che  al  manager, dico è manager ormai all'infinito, perché io  non
  sono  per  i  manager  che  durano anni e anni,  decenni,  decenni:
  allora,  c'è qualcosa che sicuramente va visto all'interno di  quel
  sistema,  Presidente, perché non è possibile che  aeroporti  a  cui
  l'Assemblea regionale siciliana ha dato pieno supporto - perché noi
  qui  abbiamo fatto vari emendamenti sia per l'aeroporto  di  Comiso
  sia  per quello di Trapani - Birgi - e poi ci sono gestioni che non
  fanno  funzionare  al meglio quegli aeroporti, ebbene  ci  si  deve
  assumere  la  responsabilità,  perché  oggi  quell'aeroporto  è  in
  fortissima,  in  fortissima difficoltà, quindi, un ragionamento  va
  fatto  e  l'articolo 7, Presidente, io lo leggo come un  minimo  di
  sostegno,  quindi, ci deve essere anche un equilibrio nel  sostegno
  degli aeroporti e degli aeroporti minori.
   Chiudo  dicendo, Presidente, ho ascoltato le parole del Presidente
  della  Regione sulla sanità e accetto di buon grado il fatto che  è
  pronto  a  confrontarsi  in Aula, ma da parte  nostra,  Presidente,
  l'abbiamo detto più e più volte, la misura è colma sulla  sanità  e
  il  15  giugno scenderemo in piazza, perché, oggi, ci sono  ritardi
  enormi  sulla  sanità,  la  Rete Ospedaliera  non  è  stata  ancora
  pubblicata e sono passati tre anni. Non sto qui ad elencare, perché
  non   riguardano   questa   variazione  di   bilancio,   tutte   le
  problematiche  inerenti alla sanità e io accetto di buon  grado  il
  confronto  che  il  Presidente  della  Regione  farà  all'Assemblea
  regionale siciliana, ma in piazza noi il 15 giugno diremo la nostra
  e  diremo  tutto  quello  che non va e tutto  quello  che  oggi  la
  politica  regionale  sta  sbagliando nella  gestione  della  sanità
  pubblica,  che  non è gestita nell'interesse dei  siciliani,  ma  è
  gestita,  Presidente, pensando anche a percorsi politici e  questo,
  Presidente,   noi  come  Movimento  5  Stelle  e  come   forza   di
  opposizione, non lo permetteremo  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola.
   È iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Governo,  io
  intervengo sull'articolo 1, dando, intanto, riconoscendo lo  sforzo
  che  il  Governo qui ha annunciato di rimodulare l'articolo  7,  in
  particolare,  consentendo di recuperare  un  milione  di  euro  per
  garantire il completamento del bando povertà gestito dall'IRFIS. Io
  mi  auguro  che  siano sufficienti a garantire  tutti,  intanto,  i
  cosiddetti  ex aequo di cui si parla; qualora non fosse  possibile,
  il Governo si è impegnato anche, addirittura, in via amministrativa
  e  laddove dovesse essere necessario  credo che siano a quel punto,
  solo qualche centinaia di migliaia di euro, credo che tecnicamente,
  anche  nell'ambito  delle  risorse IRFIS assegnate,  sia  possibile
  risolvere il problema, fermo restando le cose che diceva per ultimo
  l'onorevole  Di  Paola, che c'è un grande tema che, purtroppo,  nel
  Paese  in  cui si vive solo di demagogia si affrontano le questioni
  più per, come dire, la vulgata populista senza affrontare il dramma
  delle persone
   Noi  abbiamo assistito, nei mesi scorsi, addirittura, al dibattito
  che  non  si  trovavano  lavoratori  perché  c'era  il  reddito  di
  cittadinanza;  oggi, il reddito di cittadinanza  non  c'è,  però  i
  lavoratori continuano a non essere assunti, quindi, spesso diciamo
  se  vuole,  vedo che l'assessore mi guarda con qualche  dubbio,  le
  consiglio  di  leggere non quello che dico io, di ascoltare  quello
  che  dico io, ma leggere i dati dell'ISTAT: in Sicilia, ne  parlavo
  con  l'assessore  tempo  fa,  c'è un  paradosso,  infatti,  abbiamo
  affrontato  un  pezzo  del problema con la strategia  sui  consumi,
  quella del contributo all'IRFIS, ma noi abbiamo una situazione  che
  rischia  ormai di essere strutturalmente drammatica, visto che  pur
  aumentando il numero degli occupati, diminuisce il reddito medio in
  Sicilia. Ciò significa due cose: che il lavoro non è a tempo,  come
  dire,  non è full time, ci sono enormi modalità di lavoro precario,
  dal  part time, allo stagionale, soprattutto nel settore turistico,
  che  non  consentono di avere un reddito dignitoso, tant'è  che  il
  nostro dramma continua ad essere che, pur avendo gli indicatori del
  PIL,  che  sono  legati all'occupazione, eccetera, noi  abbiamo  un
  abbassamento della quantità dei consumi in Sicilia e questo  perché
  non  c'è solo la povertà di chi non lavora, ma anche chi lavora non
  riesce a garantire un reddito dignitoso per arrivare a fine mese
   Quindi,  i  problemi  che abbiamo dinanzi  in  Sicilia  presentano
  caratteristiche strutturali e faremmo bene ad utilizzare e  muovere
  strumenti  di  politiche economica, partendo dai dati  reali  della
  Sicilia, non quelli propagandistici che sono stati in qualche  modo
  avanzati  nel  corso degli ultimi tempi per affossare  politiche  a
  sostegno della gente più in difficoltà.
   Ma  chiudo  la parte che riguarda le cosiddette misure a  sostegno
  del reddito dei poveri.
   L'articolo 1, assessore e presidente della Regione, assessore alla
  famiglia, sarebbe stato utile, visto che questa è stata una legge -
  dov'è  l'onorevole Micciché? - sarebbe stato utile che si arrivasse
  in  questo Parlamento rifinanziando la legge del 2021 con un minimo
  di  report  sull'attuazione, appunto la  legge  16  del  2021,  che
  prevedeva tre misure, sostanzialmente.
   La  lettera  a),  che è il buono alimentare; la  lettera  b),  che
  riguarda il ricovero, cioè la possibilità di dare assistenza ad una
  serie  di categorie di persone che non hanno neanche un tetto  dove
  dormire  e la lettera c), che per la verità è stata quella che  poi
  non  si  è utilizzata per lungo periodo, tant'è che con il  Governo
  proprio  quasi all'inizio della legislatura, di questa legislatura,
  avevamo  in  qualche modo individuato di utilizzare i  fondi  della
  lettera  c)  per  avviare quelle politiche a  favore  delle  misure
  contro la tossicodipendenza, in particolare sulla vicenda crack,  i
  famosi, i primi 5 milioni di euro, sui quali si è avviato un  bando
  che  poi  non  ho  capito  bene che fine  abbia  fatto  in  termini
  attuativi.
   Ma  lasciamo  la lettera c). Ora, io non capisco due cose:  perché
  rifinanziamo la lettera a) e non anche la lettera b)? Cioè, va bene
  sostenere  il  diritto ad avere i pasti della povera gente,  ma  il
  diritto ad avere un tetto per chi non ce l'ha rimane un diritto che
  la  legge riconosce ma che di fatto stiamo disconoscendo perché non
  rifinanziamo  la  legge   Ed  è  la  prima  domanda   che   faccio,
  innanzitutto, all'Assessorato alla famiglia e poi all'Assessore per
  l'economia,  perché sarebbe stato utile, proprio perché  quella  fu
  una  legge  sperimentale  voluta dal Parlamento,  e  ricordo  anche
  contro  il  Governo di allora, mi dispiace che non c'è  l'onorevole
  Micciché in Aula

   PRESIDENTE.  È uscito un minuto fa, era in Aula. Era  presente  in
  Aula.

   CRACOLICI.  Lo so, l'ho visto. Mi dispiace che non ci  sia  perché
  ricorderà da Presidente dell'Assemblea della scorsa legislatura  la
  fatica che fu fatta allora per consentire di approvare questa legge
  da parte del Parlamento siciliano.
   Allora,  prima questione, finanziamo la lettera a) e non anche  la
  lettera  b). Non finanziamo la lettera b) perché non ha funzionato?
  Può  darsi.  Se  il Governo avesse fornito dei dati  di  attuazione
  concreta  di questa legge, forse oggi parleremmo con cognizione  di
  causa   anche  di  come  meglio  modulare,  non  solo  le   risorse
  finanziarie, ma anche l'attuazione di quella legge.
   Seconda questione: il buono alimentare che è stata una misura  che
  io  credo  utile  per  questa Regione...onorevole  Miccichè,  stavo
  ricordando  la  legge sulla povertà, quella che è stata  la  fatica
  della scorsa legislatura
   Dicevo,  il  buono alimentare presenta anche una condizione  sulla
  quale  chiederei al Governo qualche chiarimento.  Mi  si  dice  che
  molti enti che hanno utilizzato la lettera a) della legge 16, hanno
  ancora  oggi difficoltà di rendicontazione. Qual è uno dei problemi
  che   si  è  evidenziato  durante  l'attuazione  di  quella  legge?
  Presidente,  mi  ascolti che è una cosa che è utile  conoscere  per
  potere migliorare la qualità dell'amministrazione.
   Questa  legge,  di fatto, si rivolge a degli enti  che  hanno  una
  storia  almeno  decennale di svolgimento  di  queste  attività  che
  riguarda  il  centro Padre Nostro, Biagio Conte,  la  struttura  di
  Catania,   prevalentemente  catanesi,   ma   non   solo   catanesi,
  Sant'Egidio  e  altre  associazioni. Qual è  il  limite  che  si  è
  manifestato? Che queste misure funzionano nelle grandi aree urbane,
  stentano ad avere applicabilità nei centri più piccoli. Allora,  ci
  poniamo il tema di come arriviamo anche in quelle aree dove non c'è
  l'associazione  di  Biagio Conte, piuttosto  che  il  Centro  Padre
  Nostro,  piuttosto che Sant'Egidio, tante altre associazioni  o  la
  stessa  Croce Rossa, come riusciamo a recuperare il gap  che  si  è
  concretamente manifestato dall'attuazione di questa legge?
   Forse  dovremmo  prevedere di consentire anche  alle  associazioni
  medio-piccole,  e  usiamo questa espressione, di poter  accedere  a
  questo  bando.  Cioè,  ad esempio, riducendo  il  limite  temporale
  decennale  a cinque anni in maniera tale, anche perché  ormai  sono
  quattro  anni  che  questa legge ha avuto una sua  attuazione,  che
  possano  anche  in qualche modo utilizzare lo strumento  del  buono
  pasto,  anche  io  dico  in convenzione con  i  Comuni  perché,  se
  l'associazione  Biagio  Conte di Palermo  fa  una  convenzione  col
  sindaco  di  Baucina  per  garantire  50  buoni  pasto  l'anno   da
  rendicontare  attraverso  l'associazione  Biagio  Conte,  con   una
  convenzione  con gli enti pubblici, forse possiamo anche  dare  una
  risposta  in  aree  della Sicilia in cui  si  rischia  di  non  far
  arrivare nessuna risposta
   Io   credo,   Assessore,  che  questa  norma,   ottimo   che   sia
  rifinanziata. Aggiungo che la povertà, purtroppo, non ha un  limite
  temporale  di un anno finanziario e questa è una norma che  sarebbe
  buona  cosa  prevederne su questo, in particolare,  la  triennalità
  cioè  la  garanzia  che  tra le politiche pubbliche  della  Regione
  siciliana vi è quella dell'assistenza alla povera gente e non si fa
  da  gennaio a dicembre ma si fa, almeno, per tre anni nell'attività
  finanziaria che andiamo a programmare.
   Ecco  perché questa è una delle misure che andrebbe triennalizzata
  e  non  finanziata a spot per un solo anno. Ma assieme a questo  io
  dico   che   dobbiamo  provare  a  correggere   quei   limiti   che
  l'applicazione  della lettera a) della legge 16 ci  ha  dimostrato.
  Quei  limiti  che conosce l'Assessorato che ha avuto  lo  strumento
  concreto di come dare attuazione a questa legge.
   Chiudo: io credo che la norma debba prevedere una chiusura che con
  decreto,  l'Assessorato  alla famiglia, nel  dare  attuazione  alla
  lettera  a)  (e, aggiungo, fatemi capire perché non finanziamo  per
  niente  il ricovero della lettera b), per cui diamo il buono pasto,
  ma vai a dormire sotto il ponte), la lettera c) è un'altra cosa, ma
  garantire  comunque  con  un  decreto, dicevo,  la  possibilità  di
  rimodulare i criteri di accesso degli enti che possono distribuire,
  in nome e per conto della Regione, i buoni alimentari per la povera
  gente  prevedendo, con norma, che l'Assessorato possa anche ridurre
  i  criteri  di,  tra virgolette, accreditamento da dieci  a  cinque
  anni,  e  che  abbiano  una  capacità di  presenza  nel  territorio
  siciliano  tale da garantire che ogni associazione operi in  almeno
  tre  province. Perché se no rischiamo che ci siano pezzi di Sicilia
  dove c'è un'assistenza e altri pezzi che Dio li aiuti  Quindi,  non
  so  se sono stato chiaro, le mie proposte sono di triennalizzare la
  previsione  finanziaria, che qui stiamo facendo  e,  aiutare,  alla
  luce  dell'attuazione  della  fase  iniziale  della  legge  16,   a
  estendere  e  a  garantire  una  distribuzione  più  capillare  nel
  territorio  siciliano  di questi sistemi di aiuto:  fatemi  capire,
  inoltre,  se  il  ricovero  non è più una  misura  che  serve  alla
  Sicilia.

   PRESIDENTE. Grazie. Ha chiesto di intervenire il Presidente  della
  Regione.

   SCHIFANI,  presidente della Regione. Presidente, io  ho  ascoltato
  con dovuto massimo interesse l'intervento del collega Cracolici. Io
  chiederei  al  collega  di non insistere su  questa  modifica,  con
  l'impegno  naturalmente  del Governo di  ricontrattare  un  po'  le
  terminologie.  Perché mi colpisce la sua giusta  osservazione,  che
  questi  interventi favoriscono i grossi gruppi di distribuzione  ma
  non arrivano all'entroterra, cioè non sono capillarizzati al di  là
  del tema della rendicontazione o meno.
   Io non ho riserve sull'ipotesi della spalmatura triennale o altro,
  però è un tema che chiederei al collega Cracolici di rimodulare, in
  occasione  dei  futuri  appuntamenti,  perché  sono  temi  che   ho
  ascoltato e che, in buona parte condivido, perché l'intervento  del
  collega   Cracolici  coglie  nel  segno  quando  individua   lacune
  territoriali  dell'intervento  della  Regione,  del  pubblico,  per
  sostenere  la  povertà  o l'indigenza. È un tema  giusto,  un  tema
  corretto, al di là poi del tema della rendicontazione.
   Gli   interventi  poi  attraverso  gli  assessorati,  consentitemi
  colleghi,  poi  li  guardiamo  bene  perché  io,  diciamo,   vorrei
  vigilare,  non  tanto  per  gli  assessorati,  ma  per  evitare  la
  diluizione  dei provvedimenti. Quell'assessorato, sentito  l'altro,
  sentito l'altro, sentito l'altro e poi magari passano i mesi  e  il
  tempo...

   CRACOLICI. Ci pensi lei

   SCHIFANI, presidente della Regione.  Ma voglio dire che  sono  per
  la  sintesi,  collega, non per la diluizione che fa  parte  di  una
  abitudine  corretta, in passato, ma che non condivido,  perché  sto
  vivendo personalmente un'esperienza per la quale quando si spalmano
  i  procedimenti  amministrativi tra tanti assessorati,  poi  magari
  passa  l'anno  e  non si è riuscito a spendere. Non  mi  riferisco,
  sicuramente, a questa ipotesi, però la mia esperienza  mi  porta  a
  dire che la vivo, sostanzialmente: a volte, fondi stabiliti che poi
  non si riescono ad erogare
     Quindi  io mi impegno, diciamo, a discutere e a rivedere  alcuni
  aspetti perché torneremo sulla povertà, torneremo sulla povertà  in
  occasione  della  variazione di bilancio  di  luglio,  torneremo  a
  discutere della capillarizzazione territoriale facendo in modo  che
  il  bando  possa, l'eventuale bando, prevedere anche gli interventi
  di  associazione di piccolo cabotaggio, ed evitare che intervengano
  soltanto il Banco alimentare, la Croce Rossa, Biagio Conte che sono
  centralizzati   nelle   grosse   città   metropolitane    ma    non
  nell'entroterra.  Perché la sua osservazione è pertinentissima,  la
  condivido, la sposo. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  Presidente.  Ha  chiesto   di   intervenire
  l'assessore Albano. Prego, assessore.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.   Volevo solo aggiungere, intanto condivido molte cose  che
  ha detto l'onorevole Cracolici, però noi dobbiamo ricordare che non
  abbiamo  finito  il terzo anno di legislatura,  e  già  il  Governo
  Schifani,  proprio per insistenza del nostro Presidente, ha  messo,
  non  ricordo se nel 2023, 10 milioni proprio per il fondo  povertà,
  dove  erano  previste tutte e tre le voci; poi,  in  realtà,  si  è
  fruito soltanto della lettera a) e della lettera b).

   CRACOLICI. Erano 15 milioni

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Io ricordo 10, comunque 15 milioni. Quindi, questo Governo
  ha  avuto  sempre  un'attenzione particolare e  per  il  fatto  del
  triennio, dico, in due anni e mezzo l'abbiamo fatto già due  volte,
  quindi è stato sempre sotto osservazione e sotto attenzione.
   Per  quanto riguarda i grossi enti che si occupano, appunto, della
  distribuzione di questi buoni pasto, voglio ricordare, per  la  mia
  esperienza, che spesso le associazioni del terzo settore  fanno  un
  partenariato,  per  cui  riescono ad arrivare  anche  in  zone  più
  periferiche, fermo restando che sul punto di cui si è parlato,  per
  quanto  attiene  alla  rendicontazione,  abbiamo  cercato  di  dare
  priorità  e  assegnare  le risorse a quegli enti  che  già  avevano
  esaurito  le risorse dei bandi precedenti, per cui abbiamo  cercato
  di creare un equilibrio. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie, Assessore. Gli onorevoli  Venezia,  Spada  e
  Giambona  mantengono  la  richiesta di intervento  oppure  possiamo
  andare  avanti? Un appunto da parte dell'onorevole Venezia.  Prego,
  onorevole Venezia.

   VENEZIA.    Grazie  Presidente,  onorevoli  colleghi,   presidente
  Schifani,   vediamo   che   partecipa  attivamente   al   dibattito
  parlamentare e alle sollecitazioni che arrivano da quest'Aula. E mi
  corre  l'obbligo di fare presente, anzitutto, una questione e  cioè
  che la questione sociale in questa Regione rischia di esplodere  da
  un  momento  all'altro. E non siamo noi a dirlo perché veniamo  dai
  banchi   dell'opposizione  e  magari  siamo  animati   da   giudizi
  soggettivi, in contraddizione con quello che dice il Governo; ma ci
  sono  numeri  ben precisi, che evidenziano lo stato delle  cose  in
  Sicilia.
   Io  vorrei  partire  dai dati che provengono  dalla  pubblicazione
  della  graduatoria del bando relativo al reddito di povertà.  Avete
  stabilito  dei  criteri, certamente stringenti, e  a  questo  bando
  hanno  fatto  istanza 100.000 nuclei familiari  siciliani.  Con  le
  risorse   che   avete  messo,  presidente  Schifani,  riusciamo   a
  soddisfare  solo le prime 7.000 istanze; gli altri, più  di  90.000
  soggetti  richiedenti, rischiano di non avere nemmeno  una  piccola
  misura una tantum
   Vedete,  quando si fanno questi bandi e si mettono delle  risorse,
  occorrerebbe  magari  prima  fare una  valutazione,  perché  creare
  illusioni nella povera gente che fatica ad arrivare a fine mese, io
  credo  che non sia un atto politico, come dire, dignitoso da  parte
  di chi lo compie.
   E  a questo vorrei aggiungere anche alcuni dati emanati dall'Istat
  e dalla Caritas. Il 53 per cento delle famiglie siciliane non sono,
  presidente  Schifani,  nelle condizioni  di  affrontare  una  spesa
  imprevista; 392.000 famiglie siciliane vivono sotto la soglia della
  povertà;   600.000   abitanti  in  Sicilia  soffrono   la   povertà
  alimentare,  hanno difficoltà a fare la spesa.  Pensi,  il  14,3  %
  degli abitanti della città di Palermo si sfamano grazie al sostegno
  che   arriva   dalle  istituzioni  pubbliche  e  dalle  istituzioni
  religiose.
   Veda,  il  tema della povertà noi abbiamo il dovere di affrontarlo
  con  grande delicatezza, con grande dignità, con grande equilibrio;
  ma senza, come dire, dare delle risposte effimere e una tantum, che
  rischiano  di  creare non tanto dissenso, ma ha profonda  delusione
  nei confronti delle istituzioni pubbliche.
   E  io mi accingo a concludere, presidente Schifani, chiedendole in
  quest'Aula  un  impegno. L'assessore Aricò sa e ne abbiamo  parlato
  qualche  settimana addietro durante una seduta che  riguardava  gli
  atti  ispettivi, il Governo nazionale ha tagliato, ha  azzerato  le
  risorse  destinate  alla  Sicilia per l'emergenza  abitativa;  ogni
  anno, la Regione siciliana ha stanziato circa 22 milioni e 500 mila
  euro  per  l'emergenza abitativa e io, Presidente Schifani,  vorrei
  fornirle  i  dati aggiornati sull'emergenza abitativa  in  Sicilia:
  trentamila famiglie sono in lista d'attesa per ottenere, cercare di
  ottenere,  un  alloggio  popolare, diecimila  famiglie  sono  sotto
  procedura  di  sfratto, eppure nel bilancio della Regione  è  stato
  azzerato il capitolo e io le chiedo, Presidente, in quest'Aula,  un
  impegno  che  in  occasione delle variazioni di bilancio,  il  tema
  dell'emergenza abitativa in Sicilia trovi la copertura  finanziaria
  che  merita  perché nel mezzo ci sono famiglie e nelle famiglie  ci
  sono anche i bambini
   E  poi,  non indigniamoci per quello che accade a Gaza se, girando
  nei quartieri popolari delle nostre città, troviamo situazioni che,
  come  dire, non appartengono alla civiltà di un popolo come  quello
  siciliano. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Venezia. Passiamo  all'emendamento
  7.1.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Prima  c'è  un appunto dell'onorevole  Spada,  prego,
  onorevole. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Più  che  un  appunto,  Presidente,  è  un  appello.   Nel
  ringraziare il Governo per avere accolto la proposta di  rimodulare
  le  somme da destinare a questo fondo povertà, un milione  di  euro
  sicuramente consentirà di dare una risposta importante  alle  tante
  famiglie  siciliane che sono rimaste fuori; però oggi,  Presidente,
  considerato  che  ci sono state novantasette mila domande,  che  si
  sono  aggiudicate questo contributo, grazie all'impegno dei  trenta
  milioni di euro, quasi settemila famiglie e considerato che lei  ha
  affrontato la materia nello specifico, perché lei sa benissimo  che
  sono  rimasti fuori una parte di coloro i quali hanno raggiunto  il
  punteggio di 25.
   La  selezione delle famiglie, però, Presidente, che hanno ricevuto
  il  contributo  e che riceveranno il contributo è stata  fatta  per
  sorteggio.
   Allora,  Presidente,  le  chiedo uno  sforzo  nell'arrivare  a  un
  milione  e  duecentomila euro perché oggi, purtroppo,  le  famiglie
  siciliane   che  vivono  questa  condizione  sono  delle   famiglie
  siciliane  che  sono state sfortunate: sfortunate  a  nascere  e  a
  vivere   qui,  in  questa  Regione,  ed  avere  questa   condizione
  economica;  non attribuiamo ulteriormente alla sorte il destino  di
  queste  famiglie che, se non dovessero aggiudicarsi  per  sorteggio
  queste somme, sarebbero doppiamente sfortunate, la prima volta  per
  avere, diciamo, un destino segnato a questa Terra e la seconda  per
  non  avere avuto la fortuna di essere sorteggiate  Mettiamo  almeno
  un  punto  per quelle famiglie che hanno raggiunto il punteggio  di
  25.
   Per  tutti  gli  altri,  nelle manovre  successive,  troveremo  le
  risorse  da stanziare ma non limitiamoci al sorteggio, mettiamo  un
  punto  alle  famiglie  che hanno raggiunto il  punteggio  di  25  e
  recuperiamo duecentomila euro per non mortificare ulteriormente  le
  famiglie siciliane. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada. Tecnicamente dobbiamo passare
  all'articolo 7.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Prego, assessore.

   DAGNINO,  assessore  per l'economia. Grazie Presidente,  onorevoli
  deputati,  mi  pare sia stata ampiamente dimostrata la  sensibilità
  del  Governo  sul  tema e io credo che potremmo certamente  trovare
  spazio   nella  prossima  variazione  di  bilancio  per   integrare
  ulteriormente la misura. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Si passa quindi all'articolo 7.  Ne
  do lettura:

                               «Art. 7.
    Norme in materia di addizionale comunale sui diritti d'imbarco

   1.  Al  fine  di incrementare il flusso turistico incentivando  il
  traffico aereo degli aeroporti della Regione con un numero annuo di
  viaggiatori  inferiore  a 5 milioni, la Regione  assume  a  proprio
  carico  gli  oneri  della tassa addizionale  comunale  sui  diritti
  d'imbarco  di  passeggeri  sugli aeromobili  di  cui  al  comma  11
  dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2003, n. 350  e  successive
  modificazioni,  previa stipula di un Accordo  con  lo  Stato  sulle
  modalità  attuative  del presente articolo,  di  scambio  dei  dati
  inerenti  alla  tassa  e  di versamento  allo  Stato  del  relativo
  introito a seguito dell'adeguamento della normativa di riferimento.

   2.  Per  le  finalità  di  cui  al  comma  1  è  autorizzata,  per
  l'esercizio finanziario 2025, la spesa massima di 2.000 migliaia di
  euro  e,  per ciascuno degli esercizi finanziari 2026  e  2027,  la
  spesa massima di 6.600 migliaia di euro.».

   Passiamo  all'emendamento  7.5.  Chiedo  all'onorevole  Safina  di
  ritirarlo,  visto  che  c'è la riscrittura da  parte  del  Governo.
  Onorevole Safina, l'emendamento 7.5? Scusi, l'emendamento 7.1.

   SAFINA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Ritirato, benissimo. L'emendamento 7.2  è  assorbito;
  passiamo all'emendamento 7.4, che è inammissibile.

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo.  Come  ha
  detto  anche  il  Capogruppo condividiamo, anche perché  per  primi
  abbiamo  presentato una norma, l'assessore Aricò lo  ricorderà,  ne
  abbiamo   discusso,   che   prevedeva  nella   scorsa   finanziaria
  l'abbattimento  di questa addizionale comunale ma anche  alla  luce
  del  fatto  che avete voluto mantenere un milione di  euro  per  il
  2025, mi permetto, sommessamente, di evidenziare come il meccanismo
  che mettete in campo - cioè quello della previa convenzione con  lo
  Stato  - è un meccanismo che renderà impossibile realizzare  quello
  che  diceva l'assessore Dagnino. Proponiamo un meccanismo  diverso,
  che è quello di una convenzione con le compagnie aeree affinché  si
  preveda  che  la Regione poi versi allo Stato quanto è  dovuto  per
  effetto  di  questa  addizionale. Ciò  renderebbe  sicuramente  più
  semplice  l'applicazione  della norma, più  rapido  l'intervento  e
  probabilmente,   e   non  ho  motivo  di  dubitare   delle   parole
  dell'Assessore  Dagnino, fosse vero che alcune compagnie  attendono
  questa   misura  per  programmare  alcune  tratte  della   stagione
  invernale,  potremmo  realmente  spendere  quel  milione  di  euro,
  altrimenti  sono scettico sul fatto che ciò si possa realizzare  e,
  quindi,  è un emendamento che va nel senso di rendere più  semplice
  l'applicazione della norma.

   PRESIDENTE.  C'è  da  dire che gli Uffici,  onorevole  Safina,  mi
  segnalano  l'impossibilità di poter procedere in questa  maniera  e
  consigliano  di  seguire  un percorso già  intrapreso  dalle  altre
  Regioni.

   SAFINA. Col massimo rispetto per gli Uffici, però, onestamente non
  abbiamo fatto la norma, così, ma ci siamo consultati ovviamente con
  esperti del settore.

   PRESIDENTE. In tutti i casi le chiedo, se fosse possibile,  faccio
  un  invito  al ritiro formale, se potesse ritirare potremmo  andare
  avanti.

   SAFINA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Benissimo, grazie. Votiamo allora l'emendamento 7.6  a
  firma del Governo su proposta di diversi parlamentari che riduce di
  un  milione l'articolo 7 e incrementa di pari importo l'articolo 1.
  Pertanto, pongo in votazione l'emendamento 7.6.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 7, nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  Si  torna all'articolo 1. Tutti gli emendamenti  sono
  preclusi, pertanto votiamo l'articolo 1.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Si sposta un milione sull'articolo 1 non sulla  misura
  dell'IRFIS.  Abbiamo convenuto che il milione che si toglieva  alla
  tratta,  dell'articolo 7 sugli aerei, transitava, al fine  di  dare
  attuazione  allo scorrimento della graduatoria dei  poveri  di  cui
  alla  gestione IRFIS fino al venticinquesimo punto, e quindi non  è
  all'articolo  1  che  passa  da  5  a  6,  bisogna  fare  un  comma
  all'articolo 1 che il milione riguarda il fondo povertà di cui alla
  legge,  se  no  diamo 6 milioni ma non diamo un euro a  quelli  che
  gestisce l'IRFIS  Vorrei che fosse chiaro.
   Il  Governo  scriva l'emendamento, perché così  come  era  scritto
  stavamo  facendo  harakiri. Eravamo tutti d'accordo,  cioè  avevamo
  detto  che  il  milione che si toglieva all'articolo  7,  andava  a
  finanziare  la  misura sulla povertà, bisogna  stabilire  il  comma
  specifico di cui alla legge del fondo povertà.

   PRESIDENTE.  C'è  stata  un'incomprensione  ma  immagino  che   il
  Governo, credo, non abbia resistenze nello scriverlo.

   CATANZARO. Legge 18 del 2024

   PRESIDENTE. Chiedo al Governo una eventuale riscrittura.

   DAGNINO,  assessore  per  l'economia. Possiamo  procedere  ad  una
  riscrittura, ho bisogno di qualche secondo.

   PRESIDENTE.  Sì, un minuto e lo riscriviamo. Onorevole  Catanzaro,
  lo sta riscrivendo

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Schillaci.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente. Vorremmo apporre, come Movimento  5
  Stelle,  la  firma sul milione che viene appostato alla  legge  28.
  Quindi il Movimento 5 Stelle firma questo emendamento.

   PRESIDENTE.  Il  Gruppo non può firmare formalmente  l'emendamento
  del  Governo,  però dichiara così di sostenerlo. Grazie,  onorevole
  Schillaci.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Giambona.

   GIAMBONA.  Grazie, Presidente. Velocemente, rispetto a queste  che
  sono le misure che mi sembra siano condivise rispetto alle esigenze
  di  aumentare  la  disponibilità economica per  soddisfare  le  500
  famiglie  che, ex aequo hanno raggiunto i 25 punti utili  a  potere
  avere le provvidenze economiche, il suggerimento che noi portiamo a
  questo Parlamento è quello di prevedere un emendamento del seguente
  tenore:  "Per  le finalità di cui all'articolo 28, comma  1,  della
  legge  regionale 28 del 2024 e successive modifiche ed integrazioni
  è autorizzata per l'esercizio finanziario 2025 l'ulteriore spesa di
  un  milione  di  euro, cui si provvede mediante riduzione  di  pari
  importo delle disponibilità dell'articolo 7".
   Questo mi sembra che sia l'elemento che è condiviso da più parti e
  che  è  nato  dalla  discussione che abbiamo  portato  avanti  fino
  adesso. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  a  lei,  onorevole  Giambona.  L'ha   firmato
  l'assessore Dagnino. Grazie, Assessore.
   Stiamo  distribuendo l'emendamento, così come concordato,  recante
  la numerazione 1.9.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo, dunque, in votazione l'articolo 1, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
     Misure per accrescere la competitività delle PMI sui mercati
                          nazionale ed esteri

   1.  È  istituito  presso  il Dipartimento regionale  degli  affari
  extraregionali  un  fondo  destinato a sostenere  iniziative  della
  Regione   finalizzate  ad  accrescere  la  capacità  delle  imprese
  siciliane  di  competere nei mercati nazionale ed esteri  (Missione
  14, Programma l).

   2.  I  benefici  finanziati con il fondo di cui al  comma  1  sono
  destinati  alle PMI che commercializzano sui mercati  nazionale  ed
  esteri  nei settori produttivi che saranno individuati di volta  in
  volta  dai  relativi bandi. I primi benefici saranno  destinati  al
  settore  agroalimentare,  includendo i  consorzi  di  tutela  delle
  eccellenze  agroalimentari siciliane contraddistinte da  DOP,  IGP,
  PAT e STG.

   3. Le condizioni e le modalità per la gestione del fondo di cui al
  comma 1 sono stabilite con decreto del Presidente della Regione.

   4.  Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata  per
  l'esercizio finanziario 2025 la spesa di 2.000 migliaia di  euro  e
  per  l'esercizio  finanziario 2026 la spesa di  6.000  migliaia  di
  euro.

   5.  Le  misure  di  cui al presente articolo si configurano  quale
  aiuto concesso in regime di esenzione ai sensi del Regolamento (UE)
  n.  651/2014  ovvero quale aiuto concesso in regime di  de  minimis
  secondo quanto previsto dal Reg. UE n. 2023/2831. Qualora le misure
  riguardino   il   settore   primario   dell'agricoltura   o   della
  pesca/acquacoltura, si applicano rispettivamente le disposizioni di
  cui al Reg. UE n. 1408/2013 e successive modificazione e Reg. UE n.
  717/2014 e successive modificazioni, ivi comprese le limitazioni in
  essi  previste  in ordine al massimale di agevolazioni  concedibili
  nell'arco dell'ultimo triennio».

   D'AGOSTINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole D'Agostino, un brevissimo intervento.

   D'AGOSTINO. Signor Presidente, grazie. Io intervengo soltanto  per
  ringraziare il Parlamento per questo voto sul rifinanziamento della
  legge  sulla povertà, per ringraziare la sensibilità del Presidente
  della Regione, che questa norma ha ereditato, ma l'ha capita subito
  e l'ha finanziata per l'ennesima volta. È una norma che veramente è
  riuscita,  in questi anni, dal 2021, quando l'abbiamo  proposto  in
  Aula  e l'abbiamo votata tutti, Renato, è riuscita veramente a dare
  delle risposte sul territorio importanti. E' una norma che funziona
  perché  passa attraverso le associazioni che si occupano di  questi
  problemi  quotidianamente, a prescindere dai nostri fondi.  E'  una
  norma che ci nobilita tutti.
   Le cose che ha detto Cracolici sono corrette. Mi fa piacere che il
  Presidente della Regione le abbia accolte e abbia detto  che  nelle
  variazioni  potremo  affrontare il tema della lettera  b)  e  della
  lettera c), che sono due norme fondamentali, anche perché danno  la
  possibilità di acquistare attrezzature per chi viene alloggiato  in
  queste  strutture di beneficenza, e la lettera c), invece, finanzia
  gli oratori.
   Fu  una  norma  che, ricorderà bene il Presidente  Miccichè,  mise
  insieme  il Parlamento su questo argomento, ci mise tutti  insieme,
  ci  ritrovò tutti uniti e compatti e abbiamo avuto l'opportunità di
  scrivere  una  legge  in questo Parlamento con le  associazioni  di
  volontariato, in quel caso con Santo Egidio ed Emiliano Abramo, che
  ancora  oggi ci portiamo dietro come elemento di vanto e  veramente
  come momento di efficacia ed efficienza sul territorio.
   Quindi,  grazie,  signor  Presidente, e grazie,  Presidente  della
  Regione.

   PRESIDENTE.  Siamo all'articolo 8.
   C'è l'emendamento soppressivo 8.10, del Governo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento A.98, che è sempre a firma del Governo.
  Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa adesso all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
         Norme per agevolare l'accesso alla tutela giustiziale
                            amministrativa

   1.  L'Ufficio  legislativo  e legale  della  Regione  siciliana  è
  autorizzato,  per gli esercizi finanziari 2025-2027, a  erogare  un
  contributo   alle  persone  fisiche  che  propongono   un   ricorso
  straordinario  al Presidente della Regione siciliana,  anche  nelle
  qualità  di  lavoratore  autonomo  o  nell'esercizio  dell'attività
  d'impresa.

   2.  Il contributo di cui al comma 1 è erogato nella misura massima
  di  euro  550,00 per ricorrente il cui  Indicatore della situazione
  economica  equivalente (ISEE) ordinario  non sia superiore  a  euro
  35.000,00.

   3. Ai fini dell'erogazione del contributo, i ricorrenti presentano
  l'ISEE  ordinario  contestualmente  al  ricorso  straordinario   al
  Presidente della Regione siciliana.

   4.  La  Regione eroga il contributo, previa verifica del  possesso
  dei  requisiti  richiesti, attraverso il conguaglio  del  pagamento
  parziale del contributo unificato di euro 650,00.

   5.  In caso di decisione favorevole ai soggetti di cui al comma  1
  che  hanno  ottenuto  il  contributo, il  rimborso  del  contributo
  unificato  da  parte  del  soccombente è  versato  in  entrata  nel
  bilancio della Regione, che provvede a restituire al ricorrente  la
  quota di contributo pagata.

   6.  Con  decreto del Presidente della Regione, da adottarsi  entro
  trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,
  sono disciplinate le modalità di erogazione del contributo.

   7.  Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata  per
  l'esercizio  finanziario 2025 la spesa massima di 150  migliaia  di
  euro  e per ciascuno degli esercizi finanziari 2026 e 2027 la spesa
  massima di 250 migliaia di euro».

   All'articolo  9  ci  sono degli emendamenti soppressivi,  a  firma
  dell'onorevole  De  Luca  Antonino  ed  altri.  Sono  mantenuti   o
  ritirati?
   L'onorevole De Luca non c'è.
   Va bene, ritirato.
   Si passa all'emendamento 9.1, sempre a firma sempre dell'onorevole
  De Luca Antonino ed altri.
   L'onorevole De Luca non c'è, quindi decade.
   L'emendamento 9.2 è dichiarato inammissibile.
   L'emendamento  9.3, dell'onorevole De Luca ed  altri,  decade  per
  assenza del firmatario.
   L'emendamento 9.4 è dichiarato inammissibile.
   Gli emendamenti 9.5, 9.6, e 9.7 sono inammissibili.
   Pongo  in  votazione l'articolo 9. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa, adesso, all'articolo 10. Ne do lettura:

                               «Art. 10.
                   Borsa di studio  Sara Campanella

   1.  Il  Dipartimento regionale dell'istruzione, dell'università  e
  del  diritto  allo studio è autorizzato a finanziare una  borsa  di
  studio,  del  valore di 10 migliaia di euro, dedicata alla  memoria
  della  studentessa  Sara  Campanella,  destinata  a  studentesse  e
  studenti  dell'Università degli Studi di Messina iscritti ai  corsi
  di  studio  delle professioni sanitarie, al fine di  supportare  la
  formazione  di  figure  professionali di tecnologhe/tecnologi,  con
  competenze  trasversali,  esperte nell'utilizzo  di  strumentazione
  altamente  tecnologica  o nelle procedure di trattamento  sanitario
  altamente  specifiche  o  nell'analisi di piani  di  prevenzione  e
  screening.

   2.  Il  bando  e la successiva selezione e il coordinamento  e  la
  rendicontazione  delle attività sono gestiti dall'Università  degli
  Studi di Messina secondo le seguenti linee guida:

   a)  la  borsa  di studio di 10.000 euro è destinata a iscritti  ai
  corsi  di studio delle professioni sanitarie che trascorreranno  un
  periodo di almeno sei mesi in un centro di eccellenza estero;

   b)  l'Università degli Studi di Messina raccoglie le disponibilità
  dei  centri di eccellenza e inserisce nel bando la relativa  lista,
  nell'ambito  della quale le candidate e i candidati  opereranno  la
  loro scelta.

   3.  Per  le finalità di cui al presente articolo è autorizzata  la
  spesa  di  10  migliaia di euro annui per ciascuno  degli  esercizi
  finanziari 2025, 2026 e 2027.».

    C'è un emendamento di riscrittura, a firma dell'onorevole De Luca
  ed altri.

   SCHILLACI.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  naturalmente
  nel ringraziare la sensibilità del Governo su questo tema, che è un
  tema che ormai affligge la Nazione, perché ogni tre giorni siamo di
  fronte  ad  un femminicidio, ad una violenza ormai inaudita,  però,
  signor  Presidente, quello che io chiedo a questo Governo regionale
  è un'attenzione particolare sulla condizione dei minori in Sicilia,
  argomento  che  è  stato sviscerato nella scorsa legislatura  anche
  dalla   Commissione    Antimafia   regionale   con   uno   spaccato
  incredibile.
   Cosa chiediamo? Noi chiediamo che ci sia una maggiore sinergia tra
  tutti   gli  assessorati:  l'assessorato  all'istruzione   e   alla
  formazione   professionale;  l'assessorato  alla   famiglia,   alle
  politiche  sociali e al lavoro e l'assessorato alla salute,  perché
  tante risorse vengono spese in progetti che raggiungono determinati
  ragazzi,  altri ne vengono totalmente esclusi, ma quello che  serve
  veramente  al  territorio regionale sono delle  misure  strutturali
  sulla povertà educativa, sull'educazione all'affettività.
   Quindi, quello che chiediamo a questo Governo regionale sono degli
  interventi mirati in sinergia fra tutti gli assessorati.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Chiedo il parere del Governo sull'emendamento 10.2.

   DAGNINO,  assessore  per l'economia.  Signor  Presidente,  abbiamo
  presentato  una  riscrittura che accoglie l'attribuzione  di  nuove
  risorse anche su base triennale.
   Proponiamo  però  di  semplificare le modalità  di  erogazione  e,
  quindi,  le  modifiche  che  investono  soprattutto  il  comma   2,
  rimettendo  a un decreto del Presidente della Regione, su  proposta
  dell'assessore per l'istruzione e la formazione professionale, onde
  evitare  di  specificare nel dettato normativo delle questioni  che
  ben possono essere gestite a livello di decreto.
   Quindi,  stiamo  per  distribuire  la  riscrittura  formulata  dal
  Governo.
   Grazie.

   PRESIDENTE.   Se  il  Governo ci fornisse la riscrittura,  noi  la
  potremmo mettere in votazione.
   E' già caricata?

   DI  PAOLA. Signor Presidente, nella riscrittura ci sono  somme  in
  più?

   PRESIDENTE.  Assessore, nella riscrittura ci sono somme in più?

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Abbiamo previsto cinquantamila
  euro per tre anni.

   PRESIDENTE.  Mentre  aspettiamo la riscrittura  dell'articolo  10,
  possiamo andare all'articolo 11, immagino, a meno che non ci  siano
  questioni tecniche.

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                               «Art. 11.
    Modifiche all'articolo 13 della legge regionale 4 luglio 2024,
                                 n.23

   l.  Al  comma  2 dell'articolo 13 della legge regionale  4  luglio
  2024,  n. 23 le parole  nel rispetto del regolamento (UE) 2022/2472
  della Commissione del 14 dicembre 2022 che dichiara compatibili con
  il  mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e  108  del
  trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alcune categorie di
  aiuti  nei  settori agricolo e forestale e nelle zone rurali   sono
  sostituite  dalle parole  Gli interventi sono attuati in conformità
  alle previsioni del regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione
  del   18   dicembre  2013  e  successive  modificazioni,   relativo
  all'applicazione  degli  articoli  107  e  108  del  trattato   sul
  funzionamento  dell'Unione  europea agli  aiuti   de  minimis   nel
  settore agricolo .».

   All'articolo  11  non ci sono emendamenti, tranne un  soppressivo,
  pertanto,  si vota il mantenimento dell'articolo. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Ritorniamo all'articolo 10.

   CIMINNISI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI. Grazie, Presidente. Nelle more dell'emendamento, volevo
  cogliere l'occasione per lanciare un appello all'Aula, ma  anche  a
  lei, Presidente, perché il Movimento 5 Stelle, proprio all'indomani
  dell'omicidio di Sara Campanella, cui giustamente stiamo  dedicando
  anche questo intervento, ha depositato un disegno di legge, a prima
  firma  del  mio  collega Luigi Sunseri ma di tutto il  Gruppo,  per
  l'introduzione dell'educazione affettiva nelle scuole.
   Riteniamo  che  questo sia un momento importante in  cui  dobbiamo
  necessariamente dare seguito e dare anche un segnale importante per
  prevedere  dei  percorsi, come giustamente anticipava  la  collega,
  strutturati  all'interno degli istituti scolastici, che  consentano
  di  accompagnare  la crescita dei nostri ragazzi con  un'educazione
  che sia affettiva, sessuale, ma anche emotiva, quindi alla gestione
  delle  relazioni,  alla costruzione di relazioni sane  con  l'altro
  sesso e l'educazione soprattutto al rispetto degli altri.
   Quindi  mi appello a questa Presidenza affinché questo disegno  di
  legge - che è stato formalmente assegnato alla V Commissione e alla
  VI per i profili di competenza - possa effettivamente proseguire il
  suo  iter parlamentare con celerità e dare veramente un segnale  in
  questo campo. Grazie.

   PRESIDENTE.  Condivido  la sua proposta,  onorevole  Ciminnisi,  e
  chiederò  ai  Presidenti  delle  Commissioni  di  poter  accelerare
  rispetto al percorso da seguire proprio in Commissione, anzi grazie
  per l'intervento.
   Intanto   siamo   all'articolo  10.  Votiamo   l'emendamento,   la
  riscrittura del Governo.

   SAVERINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Mettiamo prima in votazione l'articolo 10 e poi
   Prego, onorevole.

   SAVERINO.   Grazie,  signor  Presidente,  ringrazio   la   collega
  Ciminnisi e aggiungo che anche il Partito Democratico, a firma  del
  nostro  Capogruppo, Michele Catanzaro, ha già presentato un disegno
  di  legge  proprio  sull'educazione  sessuale  e  sull'affettività,
  quindi  che  ben  venga, possiamo iniziare a  lavorare  insieme  su
  questo tema, che è fondamentale. Grazie.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  10.Gov.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Abbiamo quindi approvato l'articolo 10 e l'articolo 11.
   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                               «Art. 12.
          Modifiche alla legge regionale 9 gennaio 2025, n. 2

   1.  L'Allegato 1 di cui alla lett. a) del comma 1 dell'articolo  3
  della   legge   regionale  9  gennaio  2025,  n.  2  e   successive
  modificazioni  è sostituito con l'Allegato 1  Nota Integrativa   di
  cui alla presente legge.

   2.  L'Allegato 7 di cui alla lett. g) del comma 1 dell'articolo  3
  della  legge  regionale  n.  2/2025 e  successive  modificazioni  è
  sostituito con l'Allegato 2  Prospetto dimostrativo dell'equilibrio
  di  bilancio  per  ciascuno  degli anni  considerati  nel  bilancio
  triennale  di cui alla presente legge.».

   All'articolo 12 sono stati presentati gli emendamenti  soppressivi
  12.3, 12.1, 12.2, che sono tutti inammissibili, pertanto, pongo  in
  votazione l'articolo.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                               «Art. 13.
                           Norma finanziaria

   1.  Agli oneri derivanti dalle disposizioni della presente  legge,
  pari  a  complessivi euro 52.230.247,43 per l'esercizio finanziario
  2025,  euro 12.860.000,00 per l'esercizio finanziario 2026 ed  euro
  6.860.000,00 per l'esercizio finanziario 2027, si provvede:

   a)  per  l'esercizio finanziario 2025 mediante l'incremento  delle
  entrate  di cui al Titolo 1, Tipologia 103, capitolo 1201,  di  cui
  alla  Tabella  A  annessa alla presente legge, per un importo  pari
  ad  euro  49.730.247,43,  e  mediante le  variazioni  apportate  in
  riduzione  alle  Missioni e ai Programmi di cui  alla  Tabella   B
  annessa   alla  presente  legge,  per  un  importo  pari  ad   euro
  2.500.000,00;

   b)   per   l'esercizio   finanziario   2026   mediante   riduzione
  dell'autorizzazione  di spesa di cui al comma  1  dell'articolo  20
  della  legge  regionale  9 gennaio 2025,  n.  1  -  Tabella   A   -
  (Missione 20, Programma 3, capitolo 215704), per un importo pari ad
  euro 12.860.000,00;

   c)   per   l'esercizio   finanziario   2027   mediante   riduzione
  dell'autorizzazione  di spesa di cui al comma  1  dell'articolo  20
  della  legge  regionale  9 gennaio 2025,  n.  1  -  Tabella   A   -
  (Missione 20, Programma 3, capitolo 215704), per un importo pari ad
  euro 6.860.000,00.».

   All'articolo   13   c'è   un   emendamento   soppressivo   che   è
  inammissibile.
   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 13.2, a  firma  del
  Governo, che è un emendamento tecnico.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 13, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                               «Art. 14.
                 Variazioni al bilancio della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione dell'entrata e  della  spesa  del
  bilancio  della Regione per l'esercizio finanziario 2025 e  per  il
  triennio  2025-2027  sono  introdotte le  variazioni  di  cui  alle
  annesse  tabelle   A   e   B   comprensive  di  quelle  discendenti
  dall'applicazione delle disposizioni della presente legge.».

   All'articolo  14  è  stato  presentato l'emendamento  14.1,  ma  è
  inammissibile.
   Pongo  in votazione l'articolo 14. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                               «Art. 15.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.».

   Pongo  in votazione l'articolo 15. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Ci sono due emendamenti, il 117.1 e il 117.2, a firma del Governo,
  che sono caricati sui tablet...
   Si  passa  all'emendamento 117.1. Lo pongo  in  votazione.  Chi  è
  favorevole resti; seduto chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 117.2. Lo pongo  in  votazione.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Adesso procediamo con la votazione finale del disegno di legge.


                       Per dichiarazione di voto

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
  pur  non  aderendo al testo normativo proposto dal Governo,  perché
  riteniamo  sia manchevole di diversi aspetti contenendo,  comunque,
  alcune norme che cercano quanto meno di agire su alcuni settori che
  necessitano  di intervento ma, ripeto, pur non rimanendo  in  alcun
  modo  neppure  visibile  alcun tipo di  riforma  strutturale,  vedi
  appunto,  sul  contrasto alla siccità o sui problemi lamentati  dai
  laboratori di analisi, in questa occasione il Movimento 5 Stelle si
  asterrà.
   L'unica  cosa  che vorremmo chiedere alla sua persona,  Presidente
  Galvagno,  è  l'ammissione alla votazione dell'ordine  del  giorno,
  presentato dalla collega Adorno e sottoscritto da tutti i  colleghi
  del  Movimento  5 Stelle, relativo alla triste situazione  che,  in
  questo momento, vede coinvolta la Palestina e la Striscia di Gaza.
   Riteniamo,  infatti, che la Sicilia, da sempre luogo di diplomazia
  e  di  incontro  tra diverse culture, tra diverse religioni  e  tra
  diversi  popoli,  debba  fare  la sua  parte  relativamente  a  una
  condizione  bellicosa  le cui spese sono totalmente  a  carico  del
  personale  civile,  dei bambini, delle donne, dei  più  indifesi  e
  financo   del  personale  parasanitario,  da  ultimo   oggetto   di
  rappresaglie  belliche ingiustificate che hanno  macchiato,  ancora
  una  volta,  le  strade di sangue innocente, per cui  crediamo  che
  questo  Parlamento  e  questo Governo debbano  oggi,  senza  alcuna
  esitazione, farsi carico quanto meno di una posizione politica  che
  sia degna del Parlamento siciliano. Grazie.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  pochi
  minuti per dichiarazione di voto.
   Presidente  della  Regione,  presumo  che  questa  variazione   di
  bilancio, al di là di quello che sono stati gli articoli di  questi
  giorni, ancora una volta, abbia trovato il Gruppo parlamentare  del
  Partito  Democratico  con  l'opposizione  responsabile  rispetto  a
  quella  che è una piccolissima manovra, rispetto a quelle che  sono
  state le sue enunciazioni, in Aula, tra qualche settimana, per  gli
  impegni  che  lei ha preso in quest'Aula rispetto ad  alcuni  temi.
  Dico  ciò perché questa manovra è arrivata in quest'Aula, in queste
  giornate,  con  il  carattere  d'urgenza,  però,  Presidente  della
  Regione,  lei si rende conto che sono tanti altri i temi che  hanno
  bisogno  di  essere  affrontati con carattere  d'urgenza.  Abbiamo,
  infatti, sviscerato nei vari interventi dei colleghi, uno su  tutti
  il  tema della povertà, il tema abitativo, il tema dell'agricoltura
  e il tema della sanità.
   Presidente della Regione, io ritengo che questo Governo debba fare
  molto,  molto di più, su quelli che sono stati gli interventi,  che
  si sono succeduti, di diversi colleghi sulla programmazione e sugli
  interventi da fare.
   In  merito  a  quelle che sono le tante emergenze, una  su  tutte,
  Presidente Schifani, noi, ormai da anni, - il mio collega  Giovanni
  Burtone  mi guarda, essendo in Commissione VI, Antonino De  Luca  -
  abbiamo  anche  in  premessa detto che c'è un tema  che  il  Gruppo
  parlamentare del Partito Democratico ha messo come primo punto, non
  soltanto  in  queste settimane e in questi mesi, che è  il  diritto
  alla  salute. Noi abbiamo una situazione drammatica e lo dico anche
  alla  presenza dell'assessore per la salute, con la quale in queste
  giornate abbiamo avuto anche l'opportunità di confrontarci in  Aula
  e  la ringrazio per la sua presenza, perché fino a qualche mese  fa
  nemmeno  c'era  la  presenza di quello che era l'assessore  per  la
  salute.
   E  allora, Presidente della Regione, io ritengo che sono poche  le
  settimane che abbiamo rispetto a quello che è l'impegno del Governo
  per  intervenire nuovamente in Aula con altre variazioni e con  gli
  impegni  presi  su alcuni settori e alcune importanti problematiche
  che affliggono la Sicilia. Abbiamo quello dell'agricoltura, abbiamo
  quello  della pesca, ce ne sono tanti, Presidente, e  poi  ci  sono
  delle  riforme, che sono ferme al palo  Noi abbiamo i forestali,  i
  Consorzi  di  bonifica,  Presidente, ed è  ormai  machiavellico  il
  problema,  ritorniamo sempre sulle stesse problematiche. Dopodiché,
  voi  partite  con  gli slogan, ma ci vogliono i  soldi  per  potere
  sopperire  alle  mancanze;  dovete parlare  in  maniera  chiara  ai
  siciliani, altrimenti diventa tutta una farsa.
   E,  allora,  Presidente  della  Regione,  il  Gruppo  del  Partito
  Democratico  su queste variazioni di bilancio ha voluto  dimostrare
  un  modo  di lavoro che già abbiamo elaborato in altre occasioni  e
  abbiamo  voluto non approfittare di quello che potesse  nascondersi
  dietro  l'idea delle crepe maggioranza-opposizione. Noi siamo  qua,
  responsabilmente,  su  impegni e articoli che  tendono  a  dare  un
  momento di sollievo alle categorie. Ad esempio, Presidente, lo dico
  con  vera  presa di posizione, sull'agricoltura stiamo facendo  ben
  poco   e  allora  il  mio  auspicio  è  quello   noi,  come  Gruppo
  parlamentare, oggi, non voteremo contro, ma ci asterremo proprio su
  questa   variazione,  perché  anche  noi  abbiamo  dato  il  nostro
  contributo, abbiamo lavorato e abbiamo cercato anche di  migliorare
  alcuni   aspetti,   come   lo  abbiamo   fatto   sull'articolo   1,
  sull'articolo  7,  e  proprio  per questo,  Presidente,  le  chiedo
  davvero  che, nelle prossime settimane, ci possa essere  ancora  un
  confronto  più  serrato per arrivare poi, a luglio,  a  quelle  che
  saranno  le altre variazioni e toccare altri temi che sono  davvero
  importanti e che hanno bisogno di risposte in Sicilia.

   MICCICHÈ. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MICCICHÈ.  Grazie, Presidente. Trenta secondi per  dire  che  noi,
  stamattina,  in  I  Commissione, cosa di  cui  ringrazio  anche  il
  presidente Abbate per la solerzia che ha avuto, abbiamo votato  una
  legge  che  comprende alcune proroghe delle scadenze che avverranno
  tra  quindici  giorni  e,  se non la facciamo  entro  la  settimana
  prossima,  rischiamo di rendere inutile questa  legge  che  abbiamo
  esitato   stamattina.  Per  cui,  lei,  poco  fa,   giustamente   e
  correttamente, mi ha detto che vuole fare una Capigruppo  dapprima.
  L'unica  cosa  di  cui  la  prego è di mantenere,  lasciare  l'Aula
  aperta,  in  modo che, dopo la Capigruppo, lei possa rientrare  per
  incardinarla, altrimenti rischiamo davvero tanto. Grazie.

   PRESIDENTE.  Assolutamente, onorevole Micciché. La  ringrazio  per
  l'intervento. In tutti i casi, dopo il voto finale, per evitare  di
  fare  qualcosa che non è concordato, volevo semplicemente  chiedere
  ai  Capigruppo  di  opposizione se ritenessero  opportuno  inserire
  questo. Se mi dessero l'ok in Aula, io non avrei difficoltà.

   MICCICHÈ. Assolutamente corretto. L'importante è che entro stasera
  si incardini.

   PRESIDENTE.  E'  solo un passaggio formale che mi sembra  corretto
  nei  confronti di tutti, ma faremo esattamente così: l'Aula rimarrà
  aperta e poi comunicheremo quello che si deciderà in Conferenza dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, oltre ad altri disegni di legge
  che devono essere, comunque, discussi.
   Ha  chiesto di intervenire ancora l'onorevole La Vardera. No?  Non
  l'ho  capito.  No,  ho  sbagliato io.  Ha  chiesto  di  intervenire
  l'onorevole  Schillaci  e, infine, l'onorevole  Cateno  De  Luca  e
  l'onorevole Adorno.
   Onorevole Abbate, Presidente Abbate  Presidente Abbate  Presidente
  Abbate, un minuto, sta intervenendo  Abbiamo concluso, mancano  due
  interventi
   Prego, onorevole Schillaci, ha facoltà di parlare.

   SCHILLACI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   signor
  Presidente  della Regione, allora, la soppressione dell'articolo  8
  non mi ha consentito di fare un intervento che riguarda le imprese.
  Mi   volevo  rivolgere,  volevo  approfittare  della  presenza  del
  presidente  Schifani,  ma  anche degli  assessori  competenti,  per
  chiedere  se fosse possibile - e sarebbe davvero un grande  sospiro
  per le imprese siciliane - potere allungare i tempi della moratoria
  presso  IRFIS, perché molte imprese non sono riuscite  a  pagare  i
  ratei sui mutui entro dicembre 2024.
   Quindi,  sarebbe davvero un sospiro di sollievo per le imprese  se
  si potessero allungare i tempi della moratoria a dicembre 2025.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cateno De Luca. Poi,
  conclude l'onorevole Adorno. Ci sarà la votazione finale,  dopo  un
  passaggio  nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
  con l'Aula aperta.

   DE  LUCA  Cateno.   Signor Presidente, onorevole colleghi,  signor
  Presidente  della  Regione, ieri, nella  discussione  generale  noi
  abbiamo  espresso le valutazioni su questo provvedimento e  abbiamo
  avuto  modo di ringraziare il Governo, nella persona dell'assessore
  Dagnino,  per una serie di misure che giocano in anticipo  rispetto
  ad  alcuni  fenomeni e questo significa avere l'attenzione  per  la
  cosiddetta   amministrazione   che per  alcune  fasi  è  importante
  affrontare,  prevedendo  e  disponendo quelle  che  sono  anche  le
  risorse in anticipo.
   D'altronde  abbiamo  avuto  modo,  e  questo  Parlamento   lo   ha
  apprezzato  anche  con gli interventi degli altri  Capigruppo  che,
  effettivamente, si tratti di norme di buon senso e tutte urgenti  e
  questo  consente  con  serenità  di potersi  confrontare  anche  in
  relazione  a  quello che è stato un emendamento che il  Governo  ha
  presentato, l'A.98, che per la previsione, esattamente all'articolo
  3,  per  la  quale il Presidente della Regione, quando è  venuto  a
  Messina, ha assunto degli impegni ben precisi e li ha mantenuti con
  questa  proposta, ha portato a una riduzione dello stanziamento  di
  due  milioni e centomila euro, esattamente il comma 2 dell'articolo
  3,  e  questo lo abbiamo anche valutato in relazione a  quelli  che
  sono impegni che riguardano le SRR della città di Messina.
   Si  tratta  di due impegni, di due impianti, importanti che  fanno
  fare  un  salto  di  qualità  alla  provincia  di  Messina  e  che,
  esattamente  per sette milioni di euro, mantenevano ferma  al  palo
  una risorsa di 35 milioni di euro, quindi con progetti cantierabili
  e gare già in corso di definizione.
   Abbiamo preso atto che, per far fronte ad un'altra emergenza.  per
  la  quale  abbiamo  chiesto anche noi come   Sud  chiama  Nord   di
  intervenire, cioè per dare un contributo straordinario ai  consorzi
  di  bonifica  di Agrigento e Ragusa, è stato necessario individuare
  una  risorsa  di  quasi cinque milioni di euro e,  in  relazione  a
  questo,  il  Governo  ha  presentato un  emendamento  che  è  stato
  apprezzato dal Parlamento per definire le risorse e far  fronte  ad
  un'ulteriore emergenza.
   D'altronde, non si può immaginare di affrontare la stagione estiva
  se  non  si  dà  la dovuta serenità ai lavoratori dei  consorzi  di
  bonifica. Quindi, anche di questa riduzione dei due milioni di euro
  sull'articolo 3 ne prendiamo atto e, ovviamente, diamo per assodato
  che il Governo, alla prossima variazione di bilancio che si prevede
  per luglio, li rimetta a disposizione delle SRR della provincia  di
  Messina  perché ci sono anche le gare di questo ulteriore  impianto
  che vanno espletate.
   Noi  abbiamo  fatto  una verifica preventiva  e  ci  è  stato  già
  assicurato che, per quanto riguarda l'impianto di Pace, le  risorse
  che  sono  state  messe  a  disposizione  a  questa  variazione  di
  bilancio,  consentono di fare la gara, mentre per  quanto  riguarda
  l'altro  impianto,  la  gara sarà espletata  nel  mese  di  luglio.
  Quindi,  l'importante è che questi due milioni, entro  il  mese  di
  luglio  Presidente,  vengano messi nuovamente a disposizione  della
  città, dell'SRR della provincia di Messina.
   Per  il  resto  avevamo già preannunciato ieri, in  considerazione
  dell'impianto  normativo che è stato confermato anche  stasera,  il
  nostro  voto favorevole. Ringraziamo, quindi, il Governo  per  aver
  mantenuto l'impegno con la città di Messina, ma anche con la  città
  di  Palermo.  Ed  ovviamente  noi auspichiamo  che,  dove  ci  sono
  progetti   cantierabili  che  sono  fermi  al   palo   perché   per
  l'acquisizione  dei pareri ambientali - perché questo  è  stato  il
  tema  -  si  sono persi anni e quindi nel frattempo i  prezzi  sono
  lievitati,  di  intervenire con i cofinanziamenti, perché  il  tema
  dell'accelerazione  della  spesa, Presidente,  è  un  problema  che
  riguarda   il  sistema  degli  enti  locali,  e  quindi  anche   il
  finanziamento  che  è  stato previsto per il  Fondo  progettazione,
  l'ulteriore finanziamento diventa importante dare man forte a tutti
  i palazzi municipali. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire l'onorevole Adorno.  Ultimo
  intervento.  Prego, onorevole. Poi chiedo ai colleghi  di  prendere
  posto per il voto finale.

   ADORNO. Sì, grazie Presidente. Presidente Schifani, buonasera,  mi
  rivolgo  a  lei  buonasera.  Vorrei  parlarle  di  quello  che  sta
  succedendo  oggi,  come  purtroppo  negli  ultimi  anni,  a   Gaza.
  Purtroppo la situazione...

   PRESIDENTE.   Onorevole, però per dichiarazione di voto.  L'ordine
  del  giorno  è depositato, ed è stato accolto, e si apprezzerà  per
  raccomandazione. Però siamo qua in fase di dichiarazione  di  voto.
  Quindi la dovrò interrompere se andasse fuori tema.

   ADORNO.  Per dichiarazione di voto...

   PRESIDENTE.   Al  disegno  di legge. Il  suo  ordine  del  giorno,
  insieme  agli  altri ordini del giorno, probabilmente sarà  accolto
  come raccomandazione dal Governo.

   ADORNO.  Se posso Presidente, chiederò la parola, successivamente,
  alla  dichiarazione  di  voto. Però se  posso,  una  preghiera  nei
  confronti del Presidente Schifani. Se può Presidente Schifani,  una
  preghiera,  se  può restare, subito dopo la votazione,  per  questo
  appello accorato. Grazie.


                           Ordini del giorno

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Adorno.  Allora,  gli  ordini  del
  giorno  recanti la numerazione d'ordine dal 308 fino  al  355  sono
  accolti come raccomandazione da parte del Governo.


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno Variazioni
  urgenti al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2025
                 e per il triennio 2025-2027" (933/A).

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge "Variazioni urgenti al bilancio della Regione
  per  l'esercizio  finanziario 2025 e  per  il  triennio  2025-2027"
  (933/A).

   Indìco  la votazione per scrutinio nominale del disegno  di  legge
  "Variazioni  urgenti  al  bilancio della  Regione  per  l'esercizio
  finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027" (n. 933/A).
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 65
   Votanti                  44
   Maggioranza              23
   Favorevoli               44
   Contrari                  0
   Astenuti                 19

                         (L'Assemblea approva)

   PRESIDENTE.  Comunicate eventuali non registrazioni di  voto  agli
  uffici.
   Chiedo  ai  Capigruppo di venire in Sala lettura, per decidere  il
  cronoprogramma  delle  sedute  successive.  Che  c'è?   L'onorevole
  Antonino  De  Luca ha votato verde. Veramente? No,  allora  non  lo
  faccio cambiare.
   La seduta è sospesa per un quarto d'ora.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.36, è ripresa alle ore 19.35)

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
  riunitasi  il  4  giugno  2025,  presieduta  dal  Presidente,   on.
  Galvagno, e con la partecipazione dei Vicepresidenti on.li Di Paola
  e  Lantieri, dell'Assessore per l'economia Dagnino, del  Presidente
  della  I  Commissione  legislativa  permanente  on.  Abbate  e  del
  Presidente della II Commissione legislativa permanente on.  Daidone
  ha  approvato  all'unanimità il seguente  programma-calendario  dei
  lavori parlamentari:

   COMMISSIONI

   Il  ddl  n. 883 recante  Virtualizzazione della Gazzetta Ufficiale
  della  Regione  siciliana   è rinviato  in  I  Commissione,  che  è
  autorizzata a riunirsi da subito ed organizzare i propri lavori, sì
  da  esitare  il  testo per l'Aula entro la mattina  di  martedì  10
  giugno.

   AULA

   L'Assemblea  terrà seduta martedì 10 giugno, nel  pomeriggio,  per
  incardinare  il  suddetto  ddl  n.  883,  il  cui  termine  per  la
  presentazione  degli emendamenti è fissato a mercoledì  11  giugno,
  alle  ore  12:00.  Nello stesso pomeriggio di  martedì  10  giugno,
  l'Assemblea  incardinerà anche il ddl sui consorzi di bonifica  (n.
  530),  il  cui  termine per la presentazione  degli  emendamenti  è
  fissato per venerdì 20 giugno alle ore 12:00.
   Mercoledì 11 giugno, l'Assemblea avvierà la discussione del ddl n.
  883 con conclusione dei relativi lavori nella medesima giornata.
   Martedì  17  giugno, l'Assemblea terrà seduta per  lo  svolgimento
  della  rubrica  ispettiva  Economia  e mercoledì 18 giugno  per  la
  discussione  unificata  di atti di indirizzo  politico  e  di  atti
  ispettivi concernenti la questione della striscia di Gaza.
   Martedì 24 e mercoledì 25 giugno, l'Assemblea terrà seduta per  la
  discussione del ddl n. 530 (consorzi di bonifica).
   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 10 giugno 2025,
  alle ore 15.00.

                  La seduta è tolta alle ore 19.37 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XVI SESSIONE ORDINARIA


                         184a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 10 giugno 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1)   Virtualizzazione della Gazzetta Ufficiale della Regione
         Siciliana  (n. 883)

      2)  Riordino dei consorzi di bonifica e di irrigazione della
         Regione Siciliana  (n. 530)

      3)  Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata  (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

           Relatore: on. Vitrano

      4)  Norme riguardanti gli enti locali  (n. 738 Stralcio/I COMM
         ter/A)

           Relatore: on. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella

   1 In allegato al Resoconto stenografico della seduta
   2 In allegato al Resoconto stenografico della seduta
   3 In allegato al Resoconto stenografico della seduta
   4 In allegato al Resoconto stenografico della seduta
   5 In allegato al Resoconto stenografico della seduta