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Resoconto d'Aula della Seduta n. 184 di martedì 10 giugno 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.29

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che l'on. Burtone ha chiesto congedo  per  le
  sedute di oggi e domani per motivi di salute.
   L'Assemblea ne prende atto.

               Processo verbale della seduta precedente

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente,  è  posto a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

  Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico che con nota prot. n.  1221-PRE/2025  del  5
  giugno  2025  la Commissione parlamentare speciale di  inchiesta  e
  vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia  è
  stata  autorizzata a riunirsi nella giornata di venerdì  13  giugno
  2025,  presso la Prefettura di Caltanissetta, secondo l'ordine  del
  giorno della Commissione medesima.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

               Comunicazione di ritiro di interrogazione

   PRESIDENTE.   Comunico  che  con  e-mail  del   6   giugno   2025,
  protocollata   al  n.  3392-ARS/2025  di  pari  data,   l'onorevole
  Tomarchio, nella sua qualità di unico firmatario, ha dichiarato  di
  ritirare l'interrogazione n. 1691  Rinnovo delle concessioni per lo
  sfruttamento  di  una mofeta e gestione delle  risorse  di  CO2  in
  relazione agli obiettivi del PNIEC .
   Poiché l'interrogazione n. 1691 era stata già trasmessa al Governo
  in data 16 aprile 2025 e annunciata nella seduta d'Assemblea n. 173
  del  29  aprile  successivo, dispongo che la presente comunicazione
  venga inviata al Presidente della Regione.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Discussione del disegno di legge n. 530  Riordino dei consorzi  di
  bonifica e di irrigazione della Regione Siciliana

   PRESIDENTE. Comunico ai colleghi che il disegno di legge n. 883  è
  stato  approvato dalla I Commissione, ma ancora gli Uffici  non  lo
  hanno  trasmesso, pertanto si passa alla discussione  generale  del
  disegno  di  legge n. 530  Riordino dei consorzi di bonifica  e  di
  irrigazione della Regione Siciliana .
   Invito la III Commissione a prendere posto nell'apposito banco.


                        Sull'ordine dei lavori

   CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   CATANZARO.   Presidente, desideravo esprimere la mia  riflessione.
  Essendo  che  per domani, in Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari, si era determinato di votare il disegno di legge 883,
  che  sarebbe questo disegno di legge di norme tecniche, e  dare  il
  termine  per  la presentazione degli emendamenti al 20  giugno  sul
  disegno  di  legge  sui consorzi di bonifica, le chiedo  -  essendo
  anche,  diciamo, in Aula perché la riforma dei consorzi di bonifica
  è  una riforma abbastanza complessa e importante e che, secondo me,
  deve  essere  affrontata da tutti i colleghi - di incardinare  oggi
  tutte e due le norme, ma di far sì che la discussione generale  sui
  Consorzi  di  bonifica avvenga dopo il termine per la presentazione
  degli  emendamenti,  che   è  giorno 20 giugno.  Oggi  facciamo  la
  discussione sul disegno di legge 883, essendo presente qui in  Aula
  il  presidente Abbate, e almeno dibattiamo sul disegno di legge,  e
  domani andremo a votare in Aula questi sette, otto articoli.
   Questo  è  quello  che  mi  permetto di chiedere  alla  Presidenza
  dell'Assemblea,  perché  ritengo  che  sul  disegno  di  legge  sui
  consorzi  di bonifica - per poi affrontare il 25 e il 26 giugno  il
  voto   -  secondo  me,  andrebbe  fatta  la  discussione  dopo   la
  presentazione degli emendamenti. Grazie.


   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 530

   PRESIDENTE.  Invito  l'onorevole  Vitrano,  presidente  della  III
  Commissione  e  relatore, a svolgere la relazione. Poi  sospendiamo
  per  un'ora  e  aspettiamo che gli Uffici  si  organizzino  per  il
  disegno di legge n. 883. Prego, presidente Vitrano.

   VITRANO,   presidente  della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, dopo anni di tentativi, finalmente,
  l'Aula potrà esprimersi sulla tanto attesa riforma sui Consorzi  di
  bonifica.  La  relazione  è  un  po' lunga  perché  abbiamo  dovuto
  sintetizzare due anni di lavoro in poche righe.
   La  presente  proposta di legge mira a regolare l'esercizio  delle
  funzioni in materia di bonifica e di irrigazione, finalizzate anche
  alla sicurezza idraulica e alla tutela del paesaggio rurale.
   L'esigenza  e  l'urgenza di una riforma del comparto,  oggetto  da
  tempo  di  dibattito, è largamente condivisa dalla  generalità  dei
  soggetti   interessati,   attesa  la  circostanza   che   l'attuale
  condizione  dei  consorzi  ne  limita  drasticamente  la   capacità
  d'intervento  e  l'efficienza.  La  frammentazione,  le  molteplici
  criticità  gestionali,  l'inefficienza di una  rete  irrigua  ormai
  obsoleta e le difficoltà nell'impostare una programmazione a  lungo
  termine   stanno,  in  concreto,  compromettendo  la  capacità   di
  erogazione   dei  servizi  d'istituto  e,  ancor  più,  impediscono
  l'implementazione  di  quei  nuovi  interventi   di   sviluppo   ed
  efficientamento   sempre   più  indispensabili   di   fronte   alla
  prospettiva ormai attuale del cambiamento climatico.
   In  tal senso, non può non menzionarsi come, sulla scorta dei dati
  pluviometrici  rilevati  nell'ultimo  ventennio,  gli  episodi   di
  prolungata siccità - contraltare di quelli di piovosità  estrema  -
  determinano un accresciuto rischio di danni, anche molto rilevanti,
  alle colture.
   Rispetto a tale realtà, peraltro condivisa con il resto del Paese,
  il  sistema  irriguo siciliano sconta tutte le criticità  derivanti
  dalla  vetustà  di  invasi ed opere di adduzione  e  distribuzione,
  nonché  la  limitata interconnessione fra schemi  irrigui,  che  ne
  compromettono la resilienza.
   La  gestione  degli  undici  consorzi  di  bonifica  ha,  inoltre,
  evidenziato  alcune criticità essenzialmente legate  alle  seguenti
  problematiche:
   a)  la  delimitazione dei comprensori di bonifica  sulla  base  di
  confini  amministrativi si è rivelata, come era logico  attendersi,
  priva di ogni validità;
   b)  la  quasi  totale  assenza  di superfici  irrigate  in  alcuni
  comprensori  di bonifica ha accentuato le condizioni di  difficoltà
  della  gestione  finanziaria,  nonostante  il  notevole  contributo
  regionale  finalizzato al pagamento quasi integrale degli  stipendi
  del personale;
   c)  la  frammentazione dei comprensori non ha consentito, in molti
  casi,  di  realizzare  adeguate economie di  scala  a  causa  della
  moltiplicazione  di servizi che potrebbero essere accentrati  e  ha
  reso  difficoltosa la gestione degli impianti idrici e  delle  reti
  collettive  spesso  a servizio di comprensori gestiti  da  consorzi
  differenti.
   Si  aggiunga  come gli attuali consorzi, pur con differenze  anche
  significative fra le varie realtà, scontino un'elevata  esposizione
  debitoria  ed  uno  squilibrio strutturale di  ordine  economico  e
  patrimoniale,  una cronica difficoltà nel reperimento  di  risorse,
  significative carenze strumentali e di personale in particolare  in
  relazione ai compiti di progettazione e sviluppo delle reti.
   Tali  criticità,  peraltro, si sono appalesate  clamorosamente  in
  occasione  della  partecipazione a bandi  ed  avvisi,  determinando
  l'impossibilità di accedere a fonti di finanziamento per interventi
  infrastrutturali,  quanto  mai necessari  rispetto  alle  crescenti
  esigenze dell'agricoltura siciliana.
   Da ultimo, non può non menzionarsi come la riforma dei consorzi di
  bonifica   costituisca  uno  dei  punti  espressamente   richiamati
  nell'ambito  dell'Accordo fra Stato e Regione del 14 gennaio  2021,
  da  perseguire in un'ottica di leale collaborazione nel quadro  del
  perseguimento  degli obiettivi di razionalizzazione e  contenimento
  della spesa pubblica.
   Con  la  presente riforma si intende disciplinare un nuovo assetto
  del  sistema,  anche  nella considerazione delle  palesi  criticità
  emerse    e    del   mancato   completamento   del   processo    di
  riorganizzazione, operato con l'articolo 13 della  legge  regionale
  28  gennaio  2014,  n. 5, d'istituzione del consorzio  di  bonifica
  Sicilia  occidentale e del consorzio di bonifica Sicilia orientale,
  che  hanno  accorpato i consorzi di bonifica,  di  cui  alla  legge
  regionale 25 maggio 1995, n. 45 e i loro rispettivi comprensori.
   L'obiettivo perseguito con il precedente riordino, non è stato mai
  attualizzato,  in virtù della continua ed attuale  vigenza  di  una
  anomala gestione  transitoria .
   In particolare, giusto decreto del Presidente della Regione n. 468
  del  13  settembre  2017,  è  stato approvato  lo  schema  tipo  di
  Regolamento di organizzazione per i due consorzi costituiti, con il
  quale,  all'articolo 19, si prevede un periodo di avvio durante  il
  quale  gli  accorpati consorzi continuavano ad  operare  secondo  i
  propri   atti  e  documenti  vigenti  alla  data  dell'accorpamento
  (bilanci,   ruoli,  personale,  servizi  di  tesoreria,   programmi
  triennali, codici identificativi Inps e Inail etc.).
   Da   ciò   è   scaturita  l'istituzione  del  menzionato   periodo
  transitorio,  con  deliberazione dei  commissari  straordinari  dei
  consorzi  di  bonifica  Sicilia occidentale  e  orientale,  che  si
  sarebbe dovuto concludere il 31 dicembre 2018.
   Con  lo  stesso atto deliberativo è stato, altresì, stabilito  che
  durante  il  periodo  transitorio gli accorpati consorzi  avrebbero
  agito  mantenendo la propria identità ma in qualità  di   mandatari
  senza  rappresentanza , rispettivamente del consorzio  di  bonifica
  Sicilia  occidentale e Sicilia orientale secondo le  previsioni  di
  cui all'articolo 1705 del Codice Civile.
   L'operatività  degli  11 consorzi a fronte,  invece  del  previsto
  accorpamento,   è   stata   oggetto  di   continue   proroghe   con
  deliberazioni  di  Giunta regionale, in ultimo senza  soluzione  di
  continuità, giusta delibera di Giunta regionale n. 275/2020.
   Conseguentemente,   i  consorzi  accorpati  hanno   continuato   a
  mantenere la propria identità e ad operare secondo i propri atti  e
  documenti   (bilanci,  ruoli,  personale,  servizi  di   tesoreria,
  programmi triennali, gare di appalto, codici identificativi Inps  e
  Inail  etc.)  e  relativa programmazione, in  qualità,  non  meglio
  definita,  di   mandatari  senza rappresentanza   dei  consorzi  di
  bonifica Sicilia occidentale e Sicilia orientale;  scatole  vuote ,
  privi di bilancio, personale, codici identificativi, etc..
   Alla  luce  di  quanto rappresentato, la previsione contenuta  nel
  presente  disegno di legge, di costituzione di quattro consorzi  di
  bonifica,  risulta in linea con gli impegni assunti in  materia  di
  coordinamento  della finanza pubblica dalla Regione Siciliana,  sul
  contenimento e riduzione della spesa corrente.
   A  fronte, infatti di 13 consorzi di bonifica, la riforma proposta
  prevede  la  costituzione  di soli quattro  consorzi,  per  ciascun
  comprensorio  di  bonifica e di irrigazione,  e  la  corrispondente
  liquidazione e conseguente soppressione dei consorzi esistenti.
   Nella  considerazione delle insormontabili criticità  riscontrate,
  si  prevede conseguentemente la soppressione e la liquidazione  dei
  consorzi  di  bonifica  Sicilia occidentale  e  Sicilia  orientale,
  costituiti  ai  sensi  dell'articolo 13 della  legge  regionale  n.
  5/2014  e dei singoli consorzi accorpati, come costituiti ai  sensi
  della legge regionale n. 45/1995 (art. 3).
   Sulla   base  di  approfonditi  studi  condotti  dal  Dipartimento
  regionale  competente,  con la presente  proposta  di  riordino  si
  propone,  pertanto,  di  delimitare quattro  nuovi  comprensori  di
  bonifica  omogenei  che dovranno essere gestiti  da  quattro  nuovi
  consorzi  di  bonifica denominati: Sicilia nord orientale;  Sicilia
  nord occidentale; Sicilia sud occidentale; Sicilia sud orientale.
   La  delimitazione dei nuovi comprensori di bonifica viene proposta
  sulla base dei seguenti criteri:
   - salvaguardia della integrità dei bacini idrografici;
   -  unitarietà  dei sistemi irrigui collettivi sulla  base  di  una
  razionale  integrazione  fra fonti di approvvigionamento  e  schemi
  distributivi;
   -  sufficiente ampiezza dei comprensori di bonifica per conseguire
  adeguate economie di scala;
   -  dimensioni  tra  loro  comparabili  dei  nuovi  comprensori  di
  bonifica;
   -  presenza  in ogni consorzio di aree irrigue con una  estensione
  significativa;
   -  superamento  di  ogni vincolo legato ai confini  amministrativi
  (provinciali e comunali).
   L'istituzione di nuovi consorzi che opereranno su comprensori  più
  ampi consentirà di:
   -  accentrare  servizi  attualmente  attivati  in  ogni  consorzio
  (progettazione, emissioni ruoli, affari legali, etc.);
   -  consentire il riequilibrio nella distribuzione del personale di
  campagna;
   -  rendere  effettivamente  unitaria  la  gestione  delle  risorse
  idriche  nei  comprensori di bonifica, con maggiori possibilità  di
  scambio delle risorse disponibili tra bacini ricadenti nello stesso
  comprensorio e con maggiore possibilità di affrontare le  emergenze
  quali le frequenti siccità;
   -  perseguimento dell'obiettivo dell'autosufficienza economica dei
  consorzi    stessi,    con   la   riduzione   e    riqualificazione
  dell'intervento  pubblico  regionale in  direzione  dello  sviluppo
  infrastrutturale e di meccanismi di perequazione fra i beneficiari,
  in luogo dell'attuale sovvenzione di funzionamento.
   In  tale direzione, il disegno di legge riordina gli enti gestori,
  attraverso la istituzione, per ogni comprensorio di bonifica  e  di
  irrigazione, di un consorzio di bonifica e di irrigazione (art. 4).
   La  presente proposta di legge affronta, quindi, nel dettaglio,  i
  diversi  ambiti  della complessa disciplina a cui  riconoscere  una
  polivalenza funzionale volta a garantire la sicurezza idraulica, la
  difesa  del  suolo,  la manutenzione del territorio,  la  tutela  e
  valorizzazione  delle  attività agricole,  del  patrimonio  idrico,
  anche con riferimento alla provvista e alla razionale utilizzazione
  delle  acque a prevalente uso irriguo, nonché dell'ambiente e delle
  sue risorse naturali.
   Sono, pertanto, declinati gli interventi finalizzati ad assicurare
  la  sicurezza ambientale e territoriale che rientrano nel paradigma
  di  attività di bonifica ed irrigazione  (art. 2).
   Il  disegno  di  legge è articolato in otto CAPI: I  -  Oggetto  e
  finalità;  II  -  Consorzi  di bonifica e  di  irrigazione;  III  -
  Organizzazione  dei consorzi; IV - Contribuzione  consortile;  V  -
  Funzioni e attività dei consorzi di bonifica e di irrigazione; VI -
  Disposizioni  transitorie;  VII  -  Liquidazione  dei  consorzi  di
  bonifica e irrigazione; VIII - Disposizioni finali.
   Oltre  alla  istituzione  di  quattro  consorzi  di  bonifica,  la
  proposta prevede la costituzione di un ufficio interconsortile, con
  il  quale  ci si propone di uniformare i processi amministrativi  e
  quelli   afferenti  alla  programmazione  e  all'esecuzione   degli
  interventi   e   di   strategia  sul  territorio,   attraverso   la
  centralizzazione  dei servizi e l'unificazione di  alcune  funzioni
  quali  catasto,  uffici amministrativi, ufficio  gare,  oltre  alla
  progettazione  degli interventi di rilevanza pubblica  afferenti  i
  comprensori di bonifica e di irrigazione (art. 5).
   Si   introduce  il  concetto  di  contribuzione  dei   consorziati
  rapportata  ai  benefici  conseguiti  e  all'attività  di  gestione
  consortile   necessaria   allo   loro  pianificazione,   vigilanza,
  manutenzione  ed esercizio in aderenza al disposto  della  sentenza
  della  Corte costituzionale 19 ottobre 2018, n. 188 (art.  21).  In
  tale  contesto si innesta la previsione, in positivo, del beneficio
  derivante   agli  immobili  del  comprensorio  di   bonifica   come
  presupposto dell'assoggettamento alla contribuzione consortile.
   Pertanto, il contributo consortile di bonifica, quanto alle  spese
  afferenti  al conseguimento dei fini istituzionali dei consorzi,  è
  dovuto  in presenza del beneficio .
   Parallelamente,  è  stata regolamentata la redazione  del  catasto
  regionale unico, articolato in catasto terreni e fabbricati (CTF) e
  catasto  regionale irriguo (CI) e del Piano regionale di classifica
  unico,  nel  quale  confluiscono i piani di classifica  di  ciascun
  consorzio,  che  individua, sulla base degli  indirizzi  deliberati
  dalla  Giunta  regionale,  su  proposta dell'Assessorato  regionale
  dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea,
  i  benefici  derivanti  dalle  opere pubbliche  di  bonifica  e  di
  irrigazione;  stabilisce  i parametri per  la  quantificazione  dei
  medesimi,  determina i relativi indici di contribuenza e definisce,
  con   cartografia  allegata,  il  perimetro  di  contribuenza,  con
  l'individuazione   degli  immobili  soggetti   al   pagamento   dei
  contributi   consortili   in  ragione  dei   benefici   conseguenti
  all'azione di bonifica e di irrigazione (art. 20).
   In  aggiunta  ai  compiti  istituzionali propri  dei  consorzi  di
  bonifica,   si  prevede  di  affidare  agli  stessi  funzioni,   in
  collaborazione  con  le  Autorità  competenti,  in  relazione  agli
  interventi mirati:
   -  alla  tutela  delle  acque utilizzate  a  scopi  irrigui  e  al
  risanamento dei relativi corpi idrici;
   -  all'espletamento delle funzioni regionali in materia di  difesa
  del suolo, come previsto dall'articolo 62 del decreto legislativo 3
  aprile  2006,  n.  152,  al fine di realizzare  gli  interventi  di
  riqualificazione  e di manutenzione straordinaria  delle  opere  di
  bonifica e di irrigazione e idrauliche finalizzati alla prevenzione
  del    rischio   di   dissesto   idrogeologico   e   del    rischio
  desertificazione,  mediante  appositi  accordi   di   programma   e
  convenzioni con enti locali e altri soggetti pubblici interessati;
   -  alla  realizzazione  e  cura  della  manutenzione  di  percorsi
  ecologici   di   viabilità  lenta  legati   alla   rete   idraulica
  superficiale;
   -  alle attività dirette al riutilizzo a scopi irrigui delle acque
  reflue e di quelle meteoriche;
   -  all'attività  di  manutenzione ordinaria e straordinaria  delle
  reti  stradali  rurali  e interpoderali, la  cui  titolarità  viene
  trasferita ai consorzi, della rete di elettrificazione rurale e  di
  quella degli acquedotti rurali, esclusivamente di natura pubblica.
   Per   lo   svolgimento  delle  elencate  attività  viene  previsto
  l'impiego  e la valorizzazione del personale turnista, in servizio,
  di cui all'articolo 30 della legge regionale 25 maggio 1995, n. 45;
  all'articolo 1, comma 2, della legge regionale 1 febbraio 2006,  n.
  4  e  all'articolo 1, commi 1 e 2 della legge regionale  28  giugno
  2010,  n.  14,  e  di  quello di cui all'articolo  30  della  legge
  regionale  28  gennaio  2014, n. 5. In tal modo,  si  procede  alla
  riqualificazione del predetto personale e si garantisce un utilizzo
  proficuo  e  continuativo  dello  stesso,  nell'ambito  del  quadro
  unitario  degli interventi di risanamento e prevenzione  ambientale
  (art. 22).
   Nell'ambito  della  realizzazione e manutenzione  delle  opere  di
  bonifica  e  irrigazione  di  interesse  pubblico,  si  regolamenta
  l'approvazione del Piano generale di bonifica e di irrigazione e di
  tutela del territorio rurale, che definisce:
   -  il  quadro generale, le criticità e le prospettive di  sviluppo
  del  sistema  di  bonifica e di irrigazione del  territorio  rurale
  siciliano;
   -   l'indicazione   dei  principali  interventi   da   realizzare,
  specificandone tempi ed entità di massima delle risorse occorrenti;
   -  le  modalità  di  coordinamento  con  gli  altri  strumenti  di
  pianificazione vigenti, con particolare riferimento  agli  atti  di
  competenza dell'Autorità di bacino del distretto idrografico  della
  Sicilia.
   Il Piano generale, ingloba i piani comprensoriali di bonifica e di
  irrigazione  e  di  tutela del territorio  rurale,  articolati  per
  ciascun comprensorio di bonifica e di irrigazione (art. 23).
   Vengono individuate le modalità di reperimento dei fondi necessari
  per  la realizzazione delle funzioni assegnate ai consorzi. Se  per
  un   verso   i  contributi  dei  consorziati,  così  come  definiti
  dall'articolo  21,  sono destinati alla copertura  delle  spese  di
  funzionamento  del  consorzio  e delle  spese  di  esercizio  e  di
  manutenzione delle opere di bonifica e all'esecuzione di  eventuali
  opere  ad esse funzionali, in conformità alla legislazione vigente;
  per  altri aspetti intervengono i finanziamenti previsti nel quadro
  delle  azioni  comunitarie, nazionali e regionali  nel  cui  ambito
  rientrano gli interventi affidati ai consorzi (art. 27).
   In tale contesto non possono che rientrare gli oneri relativi:
   -   alla  progettazione  e  realizzazione  delle  opere  pubbliche
  destinate  all'esercizio dell'attività di bonifica  e  irrigazione,
  necessaria   alla  realizzazione  degli  interventi   alla   stessa
  connessi, come definiti all'articolo 2 della presente legge, e alla
  progettazione   e  realizzazione  delle  opere  di   completamento,
  adeguamento funzionale ed ammodernamento delle stesse, previste nel
  Piano regionale di bonifica;
   -  alle opere di accorpamento e di riordino così come previste dal
  piano regionale di bonifica;
   -   alla   manutenzione  straordinaria  delle  opere  di  bonifica
  idraulica;
   -  al  ripristino delle opere pubbliche di bonifica e  irrigazione
  danneggiate  o  distrutte da eventi naturali, eventi eccezionali  o
  avversità  atmosferiche,  anche da eseguirsi  in  regime  di  somma
  urgenza,  nonché di tutte le rimanenti opere dichiarate  urgenti  e
  indifferibili;
   -   alle   opere  di  sistemazione  dei  corsi  d'acqua  pubblici,
  prevalentemente connessi alle esigenze della bonifica e irrigazione
  di un determinato comprensorio.
   Al   contempo,  al  fine  di  assicurare  un  graduale   passaggio
  all'autosufficienza  finanziaria  degli  istituendi   consorzi,   è
  prevista  la  continuità nell'erogazione, da parte dell'Assessorato
  regionale  dell'agricoltura, dello sviluppo rurale  e  della  pesca
  mediterranea,  del contributo diretto a concorrere all'integrazione
  dei  bilanci dei consorzi di bonifica e di irrigazione  nei  limiti
  dello  stanziamento annualmente già previsto con legge di  bilancio
  (capitolo  147303),  in proporzione alla spesa per  il  trattamento
  fondamentale  del personale dipendente di ruolo e  con  rapporto  a
  tempo  indeterminato  in servizio alla data di  entrata  in  vigore
  della presente legge, nonché della quota a carico dei consorzi  per
  le pensioni dovute al personale in quiescenza. (art. 27).
   Parimenti, il medesimo Assessorato regionale, anche in vista delle
  funzioni  aggiuntive  assegnate a tale tipologia  di  personale,  è
  autorizzato a erogare il contributo per la proroga dei contratti di
  lavoro  e  per  le  garanzie occupazionali  del  personale  di  cui
  all'articolo  22,  comma 3, della presente legge (capitolo  147320)
  (art. 27).
   Tale    compartecipazione   finanziaria,   in   attuazione   delle
  disposizioni  di  cui al comma 5 dell'articolo  34  della  presente
  legge  e  fino al completamento del transito del personale nei  POV
  negli  istituendi  consorzi, di cui ai commi 3  e  4  del  medesimo
  articolo,   viene  versata,  dall'Amministrazione   regionale,   in
  apposito  conto corrente vincolato alle medesime finalità,  acceso,
  all'atto dell'insediamento, da ciascun commissario liquidatore  dei
  singoli  consorzi accorpati, ai sensi dell'articolo 13 della  legge
  regionale 28 gennaio 2014, n.5, e posti in liquidazione.
   Il  perseguimento dell'obiettivo dell'autosufficienza  finanziaria
  dei   consorzi,   anche  al  fine  del  garantire  l'obiettivo   di
  razionalizzazione  e  contenimento  della  spesa  pubblica,   viene
  finalizzato   attraverso  la  previsione  di   cui   al   comma   8
  dell'articolo  27, che statuisce l'entità dei citati contributi,  a
  partire  dal  quinto  anno, dall'entrata in vigore  della  presente
  legge,  determinata  sulla base di criteri che  tengano  conto  dei
  risultati conseguiti dai consorzi nel perseguimento delle  finalità
  proprie,  anche  in  relazione all'entità delle  entrate  derivante
  dalla  contribuenza  consortile,  della  riduzione  dei  costi   di
  gestione  e  della  capacità  di  autofinanziamento.  All'uopo,   i
  consorzi  allegano al bilancio annuale di previsione una  relazione
  previsionale e programmatica relativa all'esercizio finanziario che
  illustri    le    caratteristiche   dell'ente,   del    territorio,
  dell'economia insediata e dei servizi resi dall'ente, e che precisi
  risorse umane e strumenti. La relazione deve indicare, altresì, per
  un  arco  temporale  compreso fra tre e cinque  anni,  l'evoluzione
  prevista  per le principali grandezze economiche e finanziarie  dei
  bilanci  dell'ente, i risultati conseguibili nel perseguimento  dei
  fini  istituzionali con le risorse disponibili, insieme alle azioni
  che  il  consorzio  intende intraprendere per il miglioramento  dei
  livelli  di  autosufficienza  economica  e  finanziaria.  Al  conto
  consuntivo   deve   essere   allegata,   inoltre,   una   relazione
  illustrativa  che spieghi in quale misura siano state raggiunte  le
  finalità indicate nella relazione previsionale e programmatica e  i
  motivi degli eventuali scostamenti.
   Meritevoli di attenzione, sono:
   - il disposto di cui all'articolo 33, con il quale è previsto che,
  nei  periodi di siccità, a seguito di dichiarazione dello stato  di
  emergenza,  è  assicurata,  dopo  il  consumo  umano,  la  priorità
  dell'uso agricolo delle acque. La Regione, in tale ipotesi provvede
  a erogare ai consorzi le somme eventualmente trasferite dallo Stato
  per   tali   finalità,   integrate,  se  necessario,   con   propri
  stanziamenti.  I  consorzi di bonifica, che a causa  della  carenza
  idrica  hanno  dovuto  sospendere anche  parzialmente  l'erogazione
  dell'acqua  per  usi  irrigui, possono  concedere  per  il  periodo
  corrispondente, nei limiti delle risorse assegnate,  l'esonero  dal
  pagamento dei contributi dovuti per la gestione dell'irrigazione  e
  la  eventuale  riduzione fino al cinquanta per  cento  degli  oneri
  consortili;
   - la disciplina di cui all'articolo 34 sull'invarianza idraulica e
  all'articolo 35 sui contratti di fiume, di foce e di costa.
   Si  declina l'operatività delle nuove entità giuridiche, scandendo
  i percorsi diretti all'approvazione dello statuto e dei regolamenti
  di  organizzazione, funzionamento e amministrazione tipo di ciascun
  consorzio.  Inoltre  si  prevede la nomina  di  quattro  commissari
  straordinari dei consorzi della Regione siciliana, con  il  compito
  di   assicurare  la  gestione  ordinaria  degli  enti   fino   alla
  costituzione  degli  organi  dei  consorzi.  Questi  devono  essere
  convocati  non  oltre novanta giorni dall'adozione,  da  parte  dei
  commissari,  dello  statuto  e dei regolamenti  di  organizzazione,
  funzionamento e amministrazione.
   Si  prevede altresì la predisposizione del Piano di organizzazione
  variabile  (POV),  di  ciascun  consorzio,  che  tenga  conto   del
  raggiungimento dei limiti di età per il collocamento in  quiescenza
  per il personale dipendente, determinando il numero dei dipendenti,
  distinti per qualifica, necessari per l'assolvimento delle funzioni
  istituzionali   dei  consorzi,  in  aderenza  alla   giurisprudenza
  costituzionale sul tema (Corte costituzionale n. 267/2010).
   Il personale a tempo indeterminato e determinato in servizio, alla
  data  di  entrata in vigore della presente legge, presso i consorzi
  di   bonifica  e  irrigazione  posti  in  liquidazione,  a  seguito
  dell'approvazione  dei POV, nel rispetto della disciplina  speciale
  di  settore, transita nei nuovi consorzi. Fino all'approvazione dei
  POV   ed  al  perfezionamento  delle  procedure  di  transito   del
  personale,  i  commissari straordinari degli  istituendi  consorzi,
  determinano  le  modalità  di  utilizzo  del  personale,  fino   al
  definitivo inquadramento nei nuovi consorzi.
   Si  disciplina, infine, la procedura liquidatoria del consorzio di
  bonifica  Sicilia  occidentale, del consorzio di  bonifica  Sicilia
  orientale,  e dei singoli consorzi accorpati ai sensi dell'articolo
  13,  della  legge  regionale 28 gennaio 2014, n. 5,  attraverso  la
  nomina  di 13 commissari liquidatori, che si avvalgono del supporto
  tecnico dell'ufficio speciale per la chiusura delle liquidazioni.
   Ciascun     commissario     liquidatore     provvede,     all'atto
  dell'insediamento, all'apertura di un conto corrente vincolato  per
  le  finalità  di  cui al comma 7 dell'articolo 27,  della  presente
  legge.   Entro   30  giorni,  in  via  preliminare,  procede   alla
  ricognizione:
   -  dei  beni  immobili  di proprietà della  Regione,  affidati  in
  gestione  a  ciascun  consorzio e da concedere  in  comodato  d'uso
  esclusivo agli istituendi consorzi;
   -  dei  beni  immobili  strumentali  di  proprietà  della  Regione
  affidati   in  concessione  ai  consorzi  di  bonifica   posti   in
  liquidazione,  da  concedere in concessione  a  ciascun  istituendo
  consorzio,  sulla  base  della delimitazione  del  comprensorio  di
  bonifica servente;
   -   dei   beni  immobili  strumentali  rientranti  nel  patrimonio
  indisponibile   dei   singoli  consorzi,   non   destinabili   alla
  liquidazione,   la  cui  proprietà  deve  essere  trasferita   agli
  istituendi   consorzi,   sulla   base   della   delimitazione   del
  comprensorio di bonifica corrispondente;
   -  delle  procedure  di gara in corso per la  realizzazione  delle
  opere  pubbliche di bonifica strumentali all'esercizio dei  compiti
  propri  dei  consorzi, che devono essere trasferite  in  capo  agli
  istituendi consorzi, nello stato e fase in cui si trovino.
   Ciascun  commissario,  inoltre, accerta la dotazione  organica  di
  ciascun consorzio in liquidazione.
   L'Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale  e
  della  pesca  mediterranea,  oltre ad  essere  titolare  di  poteri
  sostitutivi per le ipotesi di inadempimento a disposizioni previste
  dalla  presente  legge  o  dallo statuto,  svolge  le  funzioni  di
  vigilanza  e  controllo  sui  consorzi,  effettuando  il  controllo
  preventivo   di  legittimità  sulle  deliberazioni  del   consorzio
  concernenti:
   - regolamenti di amministrazione e di contabilità;
   -   bilanci  preventivi  e  consuntivi,  variazioni  di  bilancio,
  rendiconti;
   - assunzione di mutui;
   - trasferimento di beni immobili;
   - partecipazione a enti, società, associazioni.
   Sono,   invece,  sottoposte  al  parere  vincolante  della  Giunta
  regionale,  secondo le modalità di cui all'articolo 4  della  legge
  regionale  29 dicembre 1962, n. 28, le deliberazioni del  consorzio
  inerenti  l'indirizzo generale dell'ente, e in  particolare  quelle
  concernenti  l'assunzione e inquadramento del personale;  lo  Stato
  giuridico ed economico del personale; l'approvazione dello statuto,
  dei  regolamenti di organizzazione, funzionamento e amministrazione
  e dei Piani di organizzazione variabile (art. 18).
   Durante  il  periodo transitorio disciplinato all'articolo  34  e,
  comunque,  per  un periodo massimo di cinque anni  dall'entrata  in
  vigore  della presente legge, i consorzi operano sulla  base  della
  pianificazione   e  programmazione  vigente  come   approvata   dai
  commissari straordinari dei consorzi di bonifica Sicilia  orientale
  e  occidentale in liquidazione. Fino all'insediamento degli  organi
  di  ordinaria  amministrazione, della ultimazione  dello  stato  di
  consistenza  dei  beni strumentali di pertinenza  degli  istituendi
  consorzi,  da parte dei commissari liquidatori, di cui all'articolo
  38,  è  fatto  divieto di procedere ad assunzioni, sotto  qualsiasi
  forma, anche a titolo di progressioni di carriera.
   Infine,  con  l'articolo 39 si declinano le  abrogazioni  espresse
  compiute  dalla  legge  in  esame, e  si  procede  a  garantire  la
  copertura finanziaria degli oneri dalla stessa derivanti.
   Si  è  tenuto  conto degli indirizzi in materia di  qualità  della
  regolazione  normativa,  attenendosi ai  criteri  generali  sanciti
  dalla  normativa  statale, effettuando, preventivamente,  l'analisi
  tecnico normativa (ATN) e l'analisi d'impatto di regolazione  della
  proposta normativa redatta (AIR), le cui relazioni si allegano.
   Si  rappresenta,  all'uopo,  come,  trattandosi  di  provvedimento
  normativo  di prima applicazione, non sussistano i presupposti  per
  la  verifica  dell'impatto della regolamentazione (V.I.R.),  atteso
  che   la   stessa   pone  l'amministrazione  nella  condizione   di
  verificare, ex post, l'efficacia delle norme analizzate  ovvero  di
  migliorarne   il   disegno  o  l'attuazione,   di   suggerirne   il
  mantenimento, la modifica o l'abrogazione.
   Il  presente  disegno di legge è stato, altresì  corredato,  dalla
  relazione tecnica finanziaria.
   Onorevoli colleghi, sento di ringraziare fortemente la Commissione
  che per circa due anni ha lavorato intensamente a prescindere dalle
  posizioni,  dalle  appartenenze partitiche o  di  colore  politico,
  credo,  facendo  un  lavoro  dopo  una  cinquantina  di  audizioni,
  infatti,   abbiamo  ascoltato  tutti  gli  operatori   interessati,
  sindacati operai, dirigenti.
   Grazie  all'assessore  Barbagallo che, nella  prima  fase,  ci  ha
  assistito come consulente, poi come Assessore.
   Sottoponiamo  a questo Parlamento una norma che sicuramente  potrà
  essere  migliorata,  ma  credo che possa  costituire  una  base  di
  partenza  su  cui avviare un ragionamento e porre fine  dopo  tanti
  anni ad un sistema che ormai è obsoleto e che merita sicuramente di
  essere riformato.
   Io  credo  che  da parte della Commissione e anche  da  parte  del
  Governo,  se  mi  posso  permettere, ci sia la  totale  volontà  di
  ascoltare,  assecondare tutte le proposte che possono arrivare  dal
  Parlamento  per andare nella direzione di una norma che  finalmente
  possa dare all'intero comparto agricolo e al mondo dell'agricoltura
  che attende da anni una riforma.
   Anticipo  che  come  Commissione presenteremo  2  emendamenti  che
  abbiamo concordato tutti insieme e che contribuiranno sicuramente a
  rendere migliore il disegno di legge. Grazie.

   PRESIDENTE.   Allora, la discussione generale sarà alla  fine  del
  termine  per  la  presentazione  degli  emendamenti.  Perciò,  come
  concordato, sospendo la seduta per un'ora, aspettando che arrivi in
  Aula il disegno di legge n. 883.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.58, è ripresa alle ore 17.24)

   La seduta è ripresa.


   Discussione  del  disegno di legge n. 883  Virtualizzazione  della
  Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima della discussione generale e
  prima  che  il  Presidente della Commissione faccia  la  relazione,
  comunico  che  gli  articoli 12 e 17 del  disegno  di  legge  883/A
  recante  "Virtualizzazione della Gazzetta Ufficiale  della  Regione
  siciliana  e  modifica di norme" saranno trasmessi alla Commissione
  "Bilancio"  per  la  verifica degli effetti finanziari  e  potranno
  essere  esaminati  dall'Aula solo a seguito del  parere  favorevole
  della medesima Commissione.
   A  tal  fine, la Commissione "Bilancio" è autorizzata  a  riunirsi
  nella giornata di domani, mercoledì 11 giugno 2025.
   Se  la  Commissione  dovesse  dare  parere  negativo,  questi  due
  articoli verranno ritirati.
   Ha  facoltà di parlare il Presidente della Commissione,  onorevole
  Abbate, per svolgere la relazione.

   ABBATE,   presidente  della  I  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,  siccome  il  disegno di legge  è  stato  assemblato  e
  completato ora, il lavoro è fatto, è un disegno di legge che  parte
  dalla  riforma  della  digitalizzazione  della  Gazzetta  Ufficiale
  regionale e quindi una riforma che riguarda quella parte, in quelle
  sono  inserite altri emendamenti di correzione di norme finanziarie
  delle  scorse  finanziarie  e delle deroghe,  per  quanto  riguarda
  proroghe di scadenze che erano imminenti al 30 giugno, quindi  dare
  la  possibilità  -  come  la proroga del  DURC  -  per  le  aziende
  agricole,  la rendicontazione dei comuni sui contributi, così  come
  per quanto riguarda la proroga per eventi calamitosi.
   È  stato  inserito  anche un articolo che riguarda  la  norma  sul
  femminicidio,  per  dare  la  possibilità  per  le  assunzioni   un
  completamento di quella norma che era già stata approvata.
   Quindi un disegno di legge un po' complesso che riguarda non  solo
  la  riforma  della Gazzetta Ufficiale ma anche altri  provvedimenti
  importanti  che  provengono da esigenze dai vari  deputati  e  sono
  stati inseriti in questa variazione, proprio l'articolo è questo, è
  una   variazione  a  norme,  non  nuovi  impegni  di   spesa,   non
  stanziamenti  variazioni irreali di spese economiche ma  variazioni
  che   riguardano   solo   esclusivamente  la  parte   ordinamentale
  all'interno  delle leggi  finanziarie approvate  negli  ultimi  due
  anni.
   Presidente, in linea di massima, questo è il disegno di legge  che
  speriamo domani di poter esaminare ad approvare definitivamente.

   LANTIERI.  Onorevoli  colleghi, il termine  per  la  presentazione
  degli  emendamenti è fissato per domani, mercoledì 11 giugno  2025,
  alle ore 12.00.
   Ha  chiesto di parlare l'onorevole Giambona, penso sul disegno  di
  legge? Ma la discussione generale inizia domani.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di parlare l'onorevole La Vardera.  Ne  ha
  facoltà.

   LA  VARDERA.  Grazie  Presidente, in  un'Aula  praticamente  quasi
  deserta,  con  solo i tre deputati della maggioranza,  oggi  voglio
  portare alla luce di quest'Aula il servizio clamoroso e incredibile
  di   Report  che  domenica  8  giugno  ha  raccontato  una  vicenda
  drammatica dal titolo "Il grande flop", riguardo ai fondi del PNRR.
  Su  21  mila  progetti, per un valore complessivo che sfiora  i  12
  miliardi  di  euro,  soltanto il 15 per  cento  è  stato  realmente
  attuato, il resto è bloccato, in ritardo.
   La   cosa   incredibile,  nello  specifico  è   stata   presa   in
  considerazione  la  città di Palermo, che ha presentato  circa  300
  progetti per oltre 413 milioni di euro, eppure tantissimi  di  quei
  progetti sono fermi al palo
   L'esempio  più grave, nitido, è quello degli asili  nido  dei  cui
  quindici  progetti finanziati solo tre risultano essere completati.
  La  cosa incredibile che racconta il programma Report  è l'ignavia,
  la  completa  imperizia  rispetto al sindaco  di  Palermo,  Roberto
  Lagalla,  che   -  incalzato dalle telecamere di questo  programma,
  che svolge un servizio pubblico importante -  non è a conoscenza di
  quello che accade nella sua stessa città e, addirittura, in qualche
  quartiere   palermitano,  un'impresa  si  è  dovuta  fermare,   nel
  quartiere  Sperone,  durante  la costruzione  di  quell'asilo  nido
  perché ha ricevuto minacce e intimidazioni mafiose.
   Quindi  noi  abbiamo i fondi del PNRR, dei progetti che potrebbero
  partire e sono pronti per essere attuati, ma che incredibilmente il
  comune  di  Palermo  non è in grado di portare avanti  da  un  lato
  perché abbiamo intimidazioni mafiose dei cantieri degli asini nido,
  da  un  altro  lato perché l'altra scuola in questione  è  occupata
  abusivamente   da   soggetti  che  non   hanno,   appunto,   alcuna
  autorizzazione  e quindi non si è in grado di potere  effettuare  i
  lavori:  e incredibilmente il comune di Palermo rischia di  perdere
  miliardi, milioni e milioni di euro dei fondi del PNRR
   Allora,  questo è uno spaccato drammatico che quest'Assemblea  non
  può  assolutamente  non considerare. Perché?  Perché  ho  letto  su
  Facebook qualche collega deputato che diceva "ah, ma questa  non  è
  competenza  della Regione". Falso, perché al di là della  questione
  relativa  al comune di Palermo, ricordo che il ruolo della  Regione
  siciliana  - è bene ricordarlo - secondo il dl 77 del  2021,  è  un
  ruolo  fondamentale nella cabina di regia nazionale del PNRR,  come
  previsto  da  questo  disegno di legge. È  bene  ricordare  che  la
  Regione  siciliana ha un preciso ufficio di vigilanza  e  controllo
  sull'operato  degli enti locali, un dovere esercitabile  attraverso
  l'Ufficio   ispettivo  regionale  presso  il   Dipartimento   delle
  autonomie  locali. Non possiamo, quindi, alla luce di questi  fatti
  restare  a  guardare, non possiamo permetterci  di  perdere  questi
  milioni di euro
   Invoco  l'assessore Messina affinché possa far lavorare il proprio
  ufficio   ispettivo,  perché  rischiamo  di   perdere   dei   fondi
  fondamentali  per la Sicilia e, oltre il danno la beffa,  di  avere
  speso per i fondi FSE e FESR soltanto il 2 per cento, quindi per il
  2021-2027, abbiamo speso solo il 2 per cento dei fondi FSE  e  meno
  dell'1  per  cento  dei fondi FESR  Ma qua c'è  il  capolavoro  del
  governatore  Schifani che non solo non spende  i  soldi  ma  nomina
  qualcosa come consulenti esterni che ci costano 110 milioni di euro
  con parcelle giornaliere, che addirittura superano gli 800 euro  al
  giorno  Cioè noi non abbiamo i soldi, non spendiamo i soldi FESR  e
  FSE,  ma  nominiamo i consulenti pagandoli a peso d'oro, oltre  800
  euro  al giorno, per spendere quei fondi e che dovrebbero di  fatto
  lavorare affinché non si perdano
   E  quei consulenti pagati a peso d'oro cosa stanno producendo? Che
  la  Sicilia  rischia  di  perdere fondi  fondamentali  che  possono
  cambiare  le  sorti  di questa Regione e il  fatto  che  in  questo
  momento  non ci sia un solo Assessore del governo Schifani dimostra
  l'interesse  che questo Governo ha dei siciliani   Sto  parlando  a
  delle  sedie vuote, non c'è nemmeno un assessore di questo  Governo
  ad ascoltare i problemi veri
   Abbiamo, da un lato, la possibilità di potere risollevare le sorti
  di  questa  Regione perché gli asili nido, la scuola, l'istruzione,
  stanno alla base di una società che funziona: non avere asili nido,
  non avere scuole permette alla delinquenza di proliferare, permette
  ai  quartieri difficili di Palermo di continuare a farla da padrone
  e  in  questo caso, è brutto da dire, ma la mafia ha vinto rispetto
  allo  Stato   Se  un  cantiere che deve costruire  un  asilo  viene
  intimorito, viene intimato dalla mafia e questa azienda è costretta
  ad  abbandonare quel cantiere e nessuno fa nulla, in quel contesto,
  come  è  successo nella scuola Pomara, lo Stato ha perso, lo  Stato
  non si può permettere di fare passare questi messaggi devastanti
   Per questa ragione, ho presentato un'interrogazione, perché di più
  non  posso  fare.  È  vero, il comune di Palermo dice  "aspettiamo,
  ancora abbiamo un anno di possibilità per salvare questi fondi"; ma
  voi pensate che quello che non hanno fatto in due anni, lo facciano
  nell'ultimo  anno?  Ci  sono  ancora progetti  approvati  dove,  se
  andiamo  in questi luoghi in cui devono sorgere gli asili,  nemmeno
  ci sono ancora le basi delle fondamenta di quegli stessi asili
   Questo  è  vergognoso, grida allo scandalo, dell'incapacità  della
  politica  di  spendere  i soldi, fiumi e fiumi,  miliardi  di  euro
  dedicati  al  PNRR  (Piano Nazionale di Ripresa e  Resilienza)  che
  rischia  di  trasformarsi in piano di distruzione, di annientamento
  della   Sicilia,  altro  che  ripresa  e  resilienza,   qua   siamo
  all'opposto del motivo per cui quel Piano nasce
   Allora,  mi  rivolgo a lei Presidente, affinché  possa  richiamare
  all'ordine questo Governo che oggi non è nemmeno presente  in  Aula
  per  ascoltare  questo Parlamento; è come se parlassimo  al  vuoto
  Invece, questo non può accadere, perché se c'è qualcuno che  non  è
  in  grado  di  spendere i soldi pubblici che riguardano  il  futuro
  della  nostra generazione, quel qualcuno se ne deve andare  a  casa
  con  rispetto, rispetto al ruolo che determina, che sia il  Sindaco
  di Palermo in primis e a seguire il Presidente della Regione.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente. Ringrazio il collega La Vardera che
  ha  messo  in  evidenza questa vergognosa vicenda che ha  lasciato,
  credo,  tutti attoniti con la trasmissione che è andata in onda  di
  Report.
   Signor  Presidente, anch'io sono sorpresa, dopo avere visto questa
  trasmissione,   di  vedere  oggi  un'Aula  deserta,   senza   alcun
  rappresentante del Governo regionale.
   Ma  prendo  la parola per dire, perché lo mando a chi ci  segue  a
  casa,  che  proprio oggi ho chiesto al Presidente della Commissione
   Antimafia' di aprire un'inchiesta, un'indagine urgente  su  questa
  vicenda.
   Noi come Sicilia, come Palermo, non possiamo permetterci che degli
  asili  nido  non  vengano costruiti, non vengano riqualificati,  ma
  soprattutto  che  venga  lasciato  in  asso  un  cantiere   perché,
  sicuramente, è stata estorta l'impresa, dobbiamo accertarlo  perché
  non  possiamo  permettere  che  la mafia  vinca  ancora  in  questo
  territorio   devastato  da  anni   Basta   Non  lo   possiamo   più
  permettere, né possiamo stare in silenzio
   Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Schillaci.  L'Aula  è  rinviata  a
  domani, 11 giugno 2025, alle ore 15.00.
   Il  termine per la presentazione degli emendamenti è fissato  alle
  ore 12.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.36 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XVI SESSIONE ORDINARIA


                         185a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoled�� 11 giugno 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1)   Virtualizzazione della Gazzetta Ufficiale della Regione
         Siciliana e modifica di norme  (n. 883/A) (Seguito)

           Relatore: on. Abbate

      2)  Riordino dei consorzi di bonifica e di irrigazione della
         Regione Siciliana  (n. 530/A) (Seguito)

           Relatore: on. Vitrano

      3)  Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata  (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

           Relatore: on. Vitrano

      4)  Norme riguardanti gli enti locali  (n. 738 Stralcio/I COMM
         ter/A)

           Relatore: on. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella