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Resoconto d'Aula della Seduta n. 19 di mercoledì 18 gennaio 2023
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 12.41

   Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni,
  dell'onorevole  Giovanni  Luca Cannata  dalla  carica  di  deputato
  regionale per motivi di incompatibilità

   PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno, che  reca:
   Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle  dimissioni
  dell'onorevole  Giovanni  Luca Cannata  dalla  carica  di  deputato
  regionale per motivi di incompatibilità .
   Ricordo  che,  ai fini dell'attribuzione del seggio resosi vacante
  a  seguito  delle  dimissioni dalla carica  di  deputato  regionale
  dell'onorevole  Giovanni  Luca Cannata, dimissioni  rassegnate  per
  l'opzione esercitata per la carica di parlamentare della Camera dei
  Deputati e di cui l'Assemblea ha preso atto nella seduta n. 18  del
  18  gennaio 2023, lo stesso deputato regionale era stato proclamato
  eletto  nel collegio circoscrizionale di Siracusa, per la lista  n.
  12 avente la denominazione  Fratelli d'Italia .
   Conseguentemente, la Commissione per la verifica  dei  poteri,  ai
  sensi  del  combinato  disposto dell'art. 4, parte  seconda,  dello
  Statuto  della Regione e della sezione IV del Capo V del Titolo  II
  del  Regolamento  interno dell'Assemblea,  nella  riunione  del  18
  gennaio  2023,  dopo  avere preso atto dello  spirare  del  termine
  assegnato  in  via  bonaria all'onorevole  Cannata  per  esercitare
  l'opzione   e   aver   proceduto  ai  necessari  accertamenti,   ha
  deliberato,  all'unanimità, ai sensi dell'articolo 60  della  legge
  regionale  20  marzo  1951,  n.  29,  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni (legge elettorale siciliana), di attribuire il  seggio
  lasciato vacante dall'onorevole Cannata al candidato Auteri  Carlo,
  il  quale, primo dei non eletti della medesima lista provinciale  e
  nel  medesimo  collegio elettorale in cui era  stato  eletto  l'on.
  Cannata,  segue  immediatamente -  con  voti  3412  -  l'unico  dei
  proclamati eletti, onorevole Cannata.
   Non   sorgendo   osservazioni,  l'Assemblea  prende   atto   delle
  conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
   Proclamo,   quindi,   eletto  deputato  dell'Assemblea   regionale
  siciliana il candidato Auteri Carlo, salva la sussistenza di motivi
  di   ineleggibilità  o  di  incompatibilità  preesistenti   e   non
  conosciuti fino a questo momento.
   Avverto  che  da  oggi  decorre il termine di  20  giorni  per  la
  presentazione   di   eventuali  proteste  o   reclami,   ai   sensi
  dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951,  n.
  29 e successive modificazioni.

                  (L'onorevole Auteri entra in Aula)

   PRESIDENTE.  Poiché  l'onorevole Auteri è  presente  in  Aula,  lo
  invito a prestare il giuramento di rito.
   Do  lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo  6
  delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano:
   «Giuro  di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo  Capo,
  di  osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione  e  di
  esercitare  con  coscienza le funzioni inerenti al mio  ufficio  al
  solo  scopo  del  bene  inseparabile dello Stato  e  della  Regione
  siciliana».

   (L'onorevole Auteri pronuncia a voce alta le parole:  Lo giuro )

   PRESIDENTE. Dichiaro immesso l'onorevole Auteri nelle funzioni  di
  deputato all'Assemblea regionale siciliana.

                              (Applausi)


   Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle  dimissioni
  dell'onorevole Anthony Emanuele Barbagallo dalla carica di deputato
  regionale per motivi di incompatibilità

   PRESIDENTE. Si passa al III punto all'ordine del giorno, che  reca:
   Attribuzione  del seggio resosi vacante a seguito delle  dimissioni
  dell'onorevole Anthony Emanuele Barbagallo dalla carica di  deputato
  regionale per motivi di incompatibilità .
   Ricordo che, ai fini dell'attribuzione del seggio resosi vacante  a
  seguito   delle  dimissioni  dalla  carica  di  deputato   regionale
  dell'onorevole  Anthony Emanuele Barbagallo,  dimissioni  rassegnate
  per  l'opzione esercitata per la carica di parlamentare della Camera
  dei  Deputati e di cui l'Assemblea ha preso atto nella seduta n.  18
  del  18  gennaio  2023,  lo  stesso  deputato  regionale  era  stato
  proclamato eletto nel collegio circoscrizionale di Catania,  per  la
  lista n. 6 avente la denominazione  Partito Democratico .
   Conseguentemente,  la Commissione per la verifica  dei  poteri,  ai
  sensi  del  combinato  disposto dell'art. 4,  parte  seconda,  dello
  Statuto  della Regione e della sezione IV del Capo V del  Titolo  II
  del  Regolamento  interno  dell'Assemblea,  nella  riunione  del  18
  gennaio  2023,  dopo  aver proceduto ai necessari  accertamenti,  ha
  deliberato,  all'unanimità, ai sensi dell'articolo  60  della  legge
  regionale   20  marzo  1951,  n.  29,  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni (legge elettorale siciliana), di attribuire  il  seggio
  lasciato  vacante dall'onorevole Barbagallo alla candidata  Saverino
  Ersilia,  la  quale,  prima  dei non  eletti  della  medesima  lista
  provinciale  e  nel medesimo collegio elettorale in  cui  era  stato
  eletto  l'on.  Barbagallo, segue immediatamente - con  voti  3897  -
  l'ultimo dei proclamati eletto, onorevole Burtone.
   Non   sorgendo   osservazioni,  l'Assemblea  prende   atto   delle
  conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
   Proclamo,   quindi,   eletta  deputato  dell'Assemblea   regionale
  siciliana  la  candidata Saverino Ersilia, salva la sussistenza  di
  motivi  di ineleggibilità o di incompatibilità preesistenti  e  non
  conosciuti fino a questo momento.
   Avverto  che  da  oggi  decorre il termine di  20  giorni  per  la
  presentazione   di   eventuali  proteste  o   reclami,   ai   sensi
  dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951,  n.
  29 e successive modificazioni.

                 (L'onorevole Saverino entra in Aula)

   Poiché  l'onorevole  Saverino è presente  in  Aula,  la  invito  a
  prestare il giuramento di rito.
   Do  lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo  6
  delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano:
   «Giuro  di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo  Capo,
  di  osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione  e  di
  esercitare  con  coscienza le funzioni inerenti al mio  ufficio  al
  solo  scopo  del  bene  inseparabile dello Stato  e  della  Regione
  siciliana».

      (L'onorevole Saverino pronuncia a voce alta le parole:  Lo
                                giuro )

   PRESIDENTE.  Dichiaro immessa l'onorevole Saverino nelle  funzioni
  di deputato all'Assemblea regionale siciliana.

                              (Applausi)

   PRESIDENTE. Abbiamo finito con i punti dell'ordine del giorno.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   SCHILLACI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente,  Assessori  e  colleghi  deputati,
  Presidente - e soprattutto Assessore Falcone - io intervengo su una
  vicenda  che  è  ormai  arrivata  all'attenzione  della  cronaca  e
  dell'attenzione   mediatica  a  livello   nazionale,   che   impone
  assolutamente  un intervento immediato da parte di  questo  Governo
  regionale,  sto  parlando  della  vicenda  del  tabaccaio  Giuseppe
  Scireca,  di Portopalo di Menfi, che da circa un anno ha  visto  la
  sua  attività  chiudere a causa di una frana, che è  all'attenzione
  anche  del  Commissario  per il dissesto idrogeologico  ma  la  sua
  attività è chiusa da un anno e lui ha intrapreso lo sciopero  della
  fame.
   Assessore,  io credo che questo commerciante sia stato abbandonato
  dalle   Istituzioni,  ha  avuto  soltanto  l'aiuto  della   propria
  associazione  di categoria ma non ha avuto l'aiuto da  parte  delle
  Istituzioni locali.
   Io  non  so  se  non  si  riesce  a intervenire  per  un  problema
  burocratico  o  per delle risorse, quindi chiedo  ufficialmente  al
  Governo regionale di potere intervenire.
   Stiamo  parlando  di  un  territorio che  si  trova  a  pochissimi
  chilometri  sia da Castelvetrano, sia da Campobello di  Mazara.  In
  questo momento io credo che le istituzioni locali abbiano l'obbligo
  di  dare, davvero, un aiuto concreto ai nostri imprenditori, perché
  spesso  e  volentieri  le istituzioni sono  silenti  e  interviene,
  invece, la mano della criminalità organizzata che è sempre pronta a
  intervenire e a riempire dei vuoti istituzionali.
    Quindi, assessore Falcone, Governo regionale, non c'è l'assessore
  alle  Attività produttive, ma io credo che, assessore Falcone,  lei
  si  faccia portavoce di questo Governo regionale. Per combattere le
  criminalità  organizzate, davvero, il primo  impegno  è  quello  di
  sostenere  le nostre attività produttive. Quindi, io mi auguro  che
  si  possa  intervenire, e si porti un aiuto a questo  imprenditore,
  Giuseppe Scirica, che in questo momento si trova in sciopero  della
  fame.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole La  Rocca.  Ne  ha
  facoltà.

   LA  ROCCA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi torno su
  questo tema trattato dalla collega Schillaci. La questione è  molto
  più complicata di quella che appare.
    Il tabaccaio Giuseppe Scirica sta facendo uno sciopero della fame
  perché  quando nel novembre del 2021 una frana rese impossibile  la
  viabilità  e  fu  fatta da parte del sindaco una  disposizione  per
  evacuare  le  case in quella zona, il tabaccaio è  stato,  diciamo,
  messo  nelle  condizioni di non potere più  tenere  aperta  la  sua
  attività.
     Ma il problema è più grande perché la stazione balneare di Porto
  Palo di Menfi, bandiera blu da oltre vent'anni, oggi quel sito  non
  è   transitabile.  Motivo  per  cui,  proprio  questa  mattina  per
  l'ennesima  volta, e lo dico all'assessore Falcone che  conosce  la
  vicenda  ma  lo ribadisco al Governo tutto - ognuno fa  quello  che
  crede,  ma insomma -oggi è stato inviato un progetto esecutivo,  da
  parte   del  comune  di  Menfi,  al  Commissario  per  il  dissesto
  idrogeologico, il dottore Croce, perché possa intervenire  con  una
  somma  irrisoria, di 377 mila euro, per poter smantellare e rendere
  percorribile quella zona balneare. Perché quella zona balneare,  da
  oltre  un  anno,  è  inficiata dalla frana che è venuta  a  crearsi
  proprio a ridosso della zona abitativa.
   Quindi,  la questione del tabaccaio - peraltro, l'associazione  di
  categoria  ha  consentito, ha permesso e  sta  dando  un  container
  perché l'attività possa spostarsi da quel posto in un altro sito  -
  l'attività  del  tabaccaio, dicevo, è legata anche  al  fatto  che,
  guarda  caso,  molte di quei terreni sono del demanio,  quindi,  il
  comune  non è nemmeno nelle condizioni di potere dare al  tabaccaio
  un  lotto  dove  potere mettere il container e  continuare  la  sua
  attività.
     A conclusione di questa vicenda, che è veramente drammatica e sa
  di  ridicolo,  perché oggi 377 mila euro dovrebbero essere  trovati
  immediatamente,  per permettere al sito balneare di  riprendere  la
  sua  attività e al tabaccaio, come pure all'attività di alimentari,
  accanto, di continuare a lavorare.
   Questo  tabaccaio è bloccato da oltre un anno, ovviamente con  una
  ripercussione   economica   a   livello   familiare    di    grande
  responsabilità.
   Quindi, io invito il Governo, nella figura dell'assessore  per  il
  Bilancio,  di  potere  intervenire presso  il  Commissario  per  il
  dissesto idrogeologico perché si possano trovare 377 mila euro, per
  intervenire  su  questa situazione di Porto Palo di  Menfi  che  ha
  creato non pochi disagi nell'estate scorsa, quindi l'estate 2022, e
  che  si  avvia a crearne altri se non si interviene immediatamente.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Sono sicuro che il Governo farà  il
  possibile per risolvere questa vicenda.
   Onorevoli  colleghi, rinvio la seduta a lunedì, 30  gennaio  2023,
  alle ore 16.00, con all'ordine del giorno: Comunicazioni.

                 La seduta è tolta alle ore 12.56 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         II SESSIONE ORDINARIA


                          20a SEDUTA PUBBLICA

                  Lunedì 30 gennaio 2023 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio