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Resoconto d'Aula della Seduta n. 192 di mercoledì 09 luglio 2025
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   Presidenza del Presidente Galvagno


                   La seduta è aperta alle ore 16:16

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

               Processo verbale della seduta precedente

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

  Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli De Luca  Cateno,  Lombardo
  Giuseppe,  Lantieri, Gennuso, Gallo, Laccoto hanno chiesto  congedo
  per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Nel  caso  in  cui  lei inserisca la tessera, viene  annullato  il
  congedo


      Discussione del disegno di legge «Riordino dei consorzi di
                               bonifica
    e di irrigazione della Regione Siciliana» (n. 530/A) (Seguito)

   PRESIDENTE.  Benissimo, allora, prima di passare  all'articolo  1,
  c'è  l'assessore  Barbagallo che voleva fare un intervento.  Ne  ha
  facoltà.

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca  mediterranea. Signor Presidente, onorevoli deputati,  volevo
  informare l'Assemblea che ci sono una serie di emendamenti  tecnici
  e finanziari che vengono presentati dal Governo.
   Gli emendamenti tecnici sono stati distribuiti e, quindi, ritengo,
  verranno esaminati man mano con l'avanzamento delle norme.
   Per   quanto  riguarda  gli  emendamenti  finanziari,  questi  due
  emendamenti  finanziari si riferiscono precisamente alla  copertura
  del  100%  dei  posti  del POV, del personale operaio,  quindi,  il
  Governo,  anche venendo incontro a tante richieste che  sono  state
  proposte,  presenterà questo emendamento finanziario,  dunque,  dal
  50%  che  era stato approvato, porteremo al 100% per tutti i  posti
  disponibili nei POV. E, per quanto riguarda i rimanenti operai,  le
  giornate di lavoro verranno tutte portate a 156, quindi coloro  che
  hanno  un  numero  di giornate inferiore a 156 verranno  allineati,
  tutti, a 156.
   Gli  emendamenti non vengono distribuiti perché, oggi,  purtroppo,
  il collega Dagnino è a Roma per un impegno e verranno messi assieme
  a  lui,  firmati assieme a lui e inviati, appunto, alle Commissioni
  e,  per  la  prossima  settimana,  cioè  mercoledì  della  prossima
  settimana, verranno per tempo distribuiti.

   PRESIDENTE.  Poi,  magari, a fine Aula, visto  e  considerato  che
  immagino  che  questi  emendamenti non saranno  pronti,  anche  per
  curiosità,  mi  farà  intendere qual è  l'idea  rispetto  alle  156
  giornate,  visto  che è un tema che ho seguito in passato,  fino  a
  poco  tempo  fa  e,  visto  e considerato  che  non  ho  letto  gli
  emendamenti,  mi  farebbe piacere conoscere la vicenda,  perché  il
  tema  dei consorzi di bonifica è un tema di tutti, è un tema  molto
  importante,  specialmente per me di Paternò. Mi  fa  molto  piacere
  che,  oggi,  si  possa  portare avanti un  disegno  di  legge  così
  importante. Allora adesso votiamo...


                        Sull'ordine dei lavori

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Cracolici, ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Scusi,  signor Presidente, io ho  ascoltato...  signor
  Presidente, mi pare che l'assessore ha annunciato degli emendamenti
  sostanziali che hanno bisogno di copertura finanziaria, al di là di
  quelli  tecnici - non conosco nemmeno quelli - però, comunque,  per
  l'esame del provvedimento non possiamo procedere a fasi alterne. Se
  il   Governo  ha  presentato  degli  emendamenti,  si  inviino   in
  Commissione  e  si  comincia l'esame quando gli  emendamenti  hanno
  anche  la copertura finanziaria. Il testo è unico, non c'è  non  si
  fa a pezzettini
   Quindi,  se il Governo ha annunciato gli emendamenti, tra  l'altro
  siamo ancora in fase di discussione generale e lo può fare, chiedo,
  però,  che  vengano  inviati in Commissione  di  merito  e,  quando
  saranno esaminati, si comincia l'esame, il tutto coordinato.

   PRESIDENTE. Per quanto concerne gli emendamenti finanziari, devono
  andare soltanto in Commissione Bilancio, comunque.
   Detto  questo, ha chiesto di intervenire prima l'onorevole  Campo,
  poi Sunseri e poi non ricordo chi. C'è qualcun altro che ha chiesto
  di intervenire?
   È iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO. Signor Presidente, anch'io ho ascoltato l'assessore.  Senza
  la  presenza  dell'assessore Dagnino, mi sembra  un  po'  aleatorio
  parlare  di questi emendamenti. Quindi, anche per me, tutto  questo
  deve passare necessariamente dalla Commissione, a meno che  se  noi
  vogliamo  votare adesso, io annuncio fin da ora che  chiederemo  il
  voto segreto sull'articolo 1.

   PRESIDENTE.  Ma  ancora  non  è neanche presentato  l'emendamento.
  Ancora   non   lo   ha   presentato;  l'assessore   Barbagallo   ha
  preannunciato che vorrà presentare degli emendamenti per cercare di
  venire incontro alle esigenze governative. Sono aggiuntivi, certo.
   È iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Grazie,  signor Presidente. Allora,  questo  disegno  di
  legge  è stato presentato dal Governo circa un anno e mezzo fa.  Ha
  fatto  avanti  e  indietro, dalla III alla  II  Commissione,  penso
  almeno  tre volte. È stato affrontato in III Commissione  e  in  II
  Commissione, più e più volte.
   Gli  emendamenti annunciati oggi dal Governo, in Aula,  riguardano
  una  parte  essenziale, fondamentale, del disegno  di  legge:  sono
  quelli  dei  lavoratori  e  delle  loro  giornate  all'interno  dei
  consorzi  di  bonifica. Ma il Governo lo scopre  oggi?  Il  Governo
  regionale scopre oggi che vanno aumentati i giorni, le giornate  ai
  lavoratori  dei  consorzi  di bonifica?  Cioè,  oggi,  annuncia  un
  emendamento,  che presenterà la prossima settimana con  l'assessore
  per  l'economia, dove stanzieranno milioni e milioni di euro, e  lo
  dice,  oggi,  in  Aula, al primo giorno, dopo già due  giornate  di
  discussione  generale?  Come  funziona?  Cioè,  a  casa  di  Renato
  Schifani,  al  Palazzo qui di fronte, come vengono  gestite  queste
  cose?  Il Governo scopre oggi che dobbiamo stanziare non so  quanti
  milioni  di  euro  per le giornate dei lavoratori dei  consorzi  di
  bonifica,  quando da un anno e mezzo se ne discute in  Commissione,
  quando ha fatto avanti e indietro dalla Commissione Bilancio non so
  quante volte?
   Ma,  ragazzi,  ma  con  quale pochezza  affrontate  un  tema  così
  importante?  Ma  con  quale improvvisazione  il  Governo  regionale
  intende  affrontare  un argomento del genere?  E  gli  emendamenti,
  signor Presidente, vanno valutati in Commissione Bilancio  Il testo
  deve  andare, alla luce degli emendamenti, in Commissione Bilancio
  Non  si  affronta in Aula, non è un emendamento tecnico  presentato
  all'ultimo  minuto dal Governo regionale. Il disegno  di  legge  va
  rispedito  in  Commissione Bilancio, il  Governo  presenta  lì  gli
  emendamenti,  i  deputati  della predetta  Commissione  avranno  la
  possibilità  di subemendare gli emendamenti da parte  del  Governo,
  quando  sarà  passato  nuovamente in  III  Commissione,  perché  la
  Commissione pertinente è la III, quindi ripristiniamo un attimo  il
  Regolamento parlamentare  Dopo che la Commissione Bilancio dà l'ok,
  si  ripassa  in III Commissione, si vota di nuovo con l'emendamento
  della  Commissione Bilancio e si ritorna in Aula. Perché è  da  due
  anni  che  trattiamo questo disegno di legge: non si può affrontare
  in questo modo

   PRESIDENTE.  Onorevole  Sunseri,  lei  parlava  chiaramente  degli
  emendamenti.

         (interruzione fuori microfono dell'onorevole Sunseri)

   PRESIDENTE.  Ah ok, siccome ha detto più volte il  testo   non  il
  testo

   SUNSERI. Sono sostanziali

   PRESIDENTE. Certo, certo, gli emendamenti.
   Allora,   sono   iscritti  a  parlare  l'onorevole  Assenza,   poi
  l'onorevole Abbate e, infine, l'onorevole Pace.
   Prego, onorevole Assenza, ne ha facoltà.

   ASSENZA.   Sì,  signor  Presidente,  grazie.  Io,  veramente,   mi
  sorprendo perché questa di trovare le risorse, per porre fine a  un
  problema   decennale,   credo  che  fosse   una   delle   richieste
  imprescindibili  da  parte  dell'opposizione.  Ora  il  Governo   è
  riuscito a reperire questi fondi.

   SUNSERI.  Oggi?

   ASSENZA.  Oggi,  anche domani, anche domani è riuscito  a  trovare
  questi fondi, ha preannunciato

         (interruzione fuori microfono dell'onorevole Sunseri)

   PRESIDENTE.  Se  mi  fa  finire di parlare  ha  preannunciato,  ha
  preannunciato...

   CRACOLICI. Signor Presidente, chiedo di parlare per un richiamo al
  Regolamento.

   ASSENZA...  la presentazione di un emendamento che, evidentemente,
  siccome  è  di  spesa,  richiede  innanzitutto  la  presenza  e  la
  sottoscrizione da parte dell'Assessore per l'economia.
   Questo  emendamento, nel momento in cui verrà presentato, è chiaro
  che  dovrà fare un passaggio in Commissione Bilancio, perché  nelle
  Commissioni di merito il problema è già stato ampiamente trattato e
  superato,  ed  era  un impegno del Governo cercare  di  reperire  i
  fondi.  È  un  emendamento, se non ricordo male sarà un emendamento
  all'articolo  37;  iniziamo  a discutere  l'articolo  1,  a  votare
  l'articolo  1  e  andiamo  avanti;  quando  verrà  presentato  alla
  Presidenza dell'Assemblea  e il Governo non aspetta certo i  nostri
  suggerimenti per sapere qual è l'iter previsto dal Regolamento
   Quindi,  veramente,  porsi così, in maniera, secondo  me,  un  po'
  anche  esagerata, contro una norma che va incontro  alle  richieste
  del  mondo  dei  lavoratori  dei  Consorzi  e  di  tutte  le  forze
  politiche,   comprese  quelle  di  opposizione,  che  oggi   stanno
  sollevando questo problema, io onestamente mi stupisco,  però  sarà
  un limite mio, evidentemente. Grazie.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Abbate.  Ne  ha
  facoltà.

   ABBATE. Grazie signor Presidente, grazie Assessore, penso  che  il
  percorso  è  stato  così  lineare e così  corretto,  tanto  che  il
  provvedimento  e  il disegno di legge è arrivato in  Parlamento,  i
  deputati  hanno  presentato i propri emendamenti,  gli  emendamenti
  sono andati a finire in Commissione Bilancio, dove l'Assessore  per
  l'economia  non ha dato la copertura finanziaria, in quel  momento,
  agli  emendamenti, impegnandosi a fare sintesi e portare un proprio
  emendamento  per  quanto riguarda il personale, in Aula,  dando  la
  copertura finanziaria, rispetto alle risorse che doveva riuscire  a
  mettere  a  disposizione  per quanto concerne  la  riforma  per  il
  personale.
   È  un procedimento parlamentare lineare che si è portato avanti  e
  voglio ringraziare veramente di cuore sia lei, Assessore, ma  anche
  l'assessore  Dagnino, che si trova distante, a Roma, ieri  non  era
  presente  durante  il  dibattito. Ma queste sono  le  richieste,  è
  giusto  che  il  Governo recepisca le richieste che provengono  dal
  Parlamento, dal dibattito parlamentare.
   Oggi  sono  contento, personalmente, a nome di tutti i dipendenti,
  ma  come  partito  e come tutti, che finalmente  quello  che  è  un
  percorso  iniziato  da mesi riesca ad essere  completato,  sia  per
  quanto riguarda la struttura, sia per quanto riguarda il personale.
  Quindi, non vedo uno scandalo in tutto questo, ma vedo soltanto  la
  riuscita  di  un percorso lineare, e per questo voglio  ringraziare
  lei, l'assessore Dagnino e il presidente Schifani per aver recepito
  quelle  che  erano  le  richieste  del  Parlamento  e  riuscire   a
  trasformare tali richieste in Parlamento in atto ufficiale.

   PRESIDENTE.  Onorevole Abbate, in tutti i casi, però, l'intervento
  sia dell'onorevole Cracolici, che dell'onorevole Sunseri, non credo
  che  siano sul merito della questione, ma semplicemente sul metodo,
  ed  effettivamente non è che stanno dicendo qualcosa di  sbagliato:
  se  fossero  degli emendamenti aggiuntivi al testo dove c'è  spesa,
  come è sempre stato fatto, si sospenderebbe l'Aula e si terrebbe la
  Commissione Bilancio.
   Questo immagino che è stato chiesto e, infatti, poi nel merito, si
  esprimerà la Commissione come riterrà più opportuno.
   È  iscritto  a  parlare l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.  E,  poi,
  forse, voleva ribadire un concetto l'onorevole Cracolici.
   Prego, onorevole Pace.

   PACE.  Grazie.  Signor Presidente, io intervengo non  perché  sono
  stranito  dalle richieste dei colleghi parlamentari di opposizione,
  ma  perché  spero  che la riforma - perché come dicevamo  ieri  nel
  dibattito è veramente una riforma epocale - possa essere affrontata
  con un clima di serenità.
   E,  dopo una notizia che aspettavamo da tanto tempo - cioè che  il
  Governo   annuncia   di  aver  trovato  finalmente   la   copertura
  finanziaria  a  una richiesta che non proviene  da  una  parte  del
  Parlamento  - nessuno ha il merito, perché la richiesta è  arrivata
  al  Governo da tutte le forze presenti in questo Parlamento.  E,  a
  fronte di una buona notizia per tutti i lavoratori - che finalmente
  potrebbero trovare una stabilizzazione - e per coloro che,  invece,
  non la troverebbero, addirittura un aumento fino a 156 giornate, mi
  sarei aspettato qualcosa di diverso. È da due anni che ne parliamo
  perché  è  vero,  collega Sunseri, che ne  parliamo  da  due  anni:
  abbiamo  discusso anche al di fuori della riforma su come risolvere
  i  problemi del precariato del Consorzio di bonifica. Ma il Governo
  ci  aveva sempre rassicurato che, quando la riforma dei consorzi di
  bonifica  fosse arrivata in Aula, avrebbe trovato sia lo  strumento
  giuridico sia la copertura finanziaria.
   Oggi, l'assessore Barbagallo cosa ha voluto fare? Prima di entrare
  nel  merito  del  primo articolo della riforma, ha voluto  dare  un
  segnale di distensione, non alla sua parte politica, ma a tutto  il
  Parlamento, affermando che si può andare avanti, perché  le  nostre
  richieste  -  quelle di tutti i parlamentari che rappresentano  gli
  interessi  legittimi dei dipendenti del Consorzio -  hanno  trovato
  una copertura finanziaria. È chiaro che, quando ci sarà l'assessore
  Dagnino   a   firmare  gli  emendamenti,  dovremo   passare   dalla
  Commissione  Bilancio,  perché si tratta di  un  atto  obbligatorio
  prima di tornare in Aula. Questo, ritengo, sia il percorso.
   Auspico,  Presidente  Galvagno, che  trattandosi  di  una  riforma
  veramente  importante per tutti i siciliani,  possiamo  trovare  le
  ragioni della condivisione, seppure nella distinzione dei ruoli, ma
  di  una  condivisione  di un percorso che ci  porti  finalmente  ad
  approvare  questa  riforma, perché ragioni per la  divisione  siamo
  pronti  a  trovarne in qualsiasi momento  Oggi, credo che siamo  di
  fronte a un atto di responsabilità politica nei confronti di  tutti
  i siciliani.

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole  Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, ho visto che  si  è  innescato  un
  dibattito  politico, io ho posto un tema regolamentare  e  non  c'è
  discussione, perché qui non c'è né la buona intenzione  né chi è  a
  favore,  né  chi è contro, c'è un annuncio, cosa legittima  che  il
  Governo  sta facendo in Aula e lo può fare, quindi non è questo  in
  discussione,  che  inevitabilmente segna il  carattere  del  testo:
  quindi  è  giusto che il testo, quando sarà esaminato, debba  avere
  tutti   gli   elementi  conoscitivi,  a  partire  dalle   coperture
  finanziarie delle norme che andiamo a fare, per consentire all'Aula
  di  valutare  il testo nella sua interezza. Pertanto, a  norma  del
  Regolamento  e  non di una volontà di rinviare o di  ritardare,  le
  chiedo  di acquisire questi emendamenti, che sono stati annunciati,
  trasmetterli  in  Commissione  e  faremo  il  lavoro  che   si   fa
  normalmente  con la Commissione Bilancio, che darà le coperture  in
  presenza del Governo e, subito dopo, esamineremo il testo così come
  da Regolamento.

   PRESIDENTE.  Allora, vediamo se sono mantenuti questi  emendamenti
  da  parte del Governo, se si vuole riservare di presentarli o meno,
  affinché comunque il testo possa eventualmente partire con l'iter.

   CRACOLICI.  Se non li presenta entro la discussione generale,  non
  li può più presentare.

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca  mediterranea. Signor Presidente, onorevoli  deputati,  forse
  sono  stato  frainteso, io ho detto che è intenzione  del  Governo,
  anche a seguito del dibattito che è stato fatto ieri - ci sono  qui
  autorevoli  esponenti che hanno appunto fatto  questa  richiesta  -
  che, appunto, anche a seguito di questa richiesta, è intenzione del
  Governo  esaminare e, quindi, portare anche questi  emendamenti  di
  carattere finanziario che richiedono chiaramente un po' di tempo.
   Nessuno  vuole bypassare l'iter parlamentare: vogliamo seguire  le
  norme che sono nei Regolamenti, quindi, per quanto mi riguarda,  in
  questo  momento, gli emendamenti non ci sono, pertanto il  testo  è
  quello  che  è  stato  depositato con gli emendamenti  tecnici  del
  Governo che sono stati distribuiti; ho fatto quest'annuncio,  fermo
  restando  che  il testo, in questo momento, e gli emendamenti  sono
  quelli  presentati. Per quanto mi riguarda, quindi,  e  per  quanto
  riguarda  il  Governo,  se il Presidente è d'accordo,  l'esame  del
  testo può iniziare.

   PRESIDENTE.    Colleghi,   intanto,   c'è    prima    l'intervento
  dell'onorevole Dipasquale e, dopo, sospendiamo l'Aula cinque minuti
  per ripristinare l'ordine.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, mi permetto di dare un suggerimento
  e  un contributo, perché altrimenti rischiamo di ritrovarci in  una
  situazione  già vista tanti anni fa, quando, durante  il  Consiglio
  comunale  di  Ragusa, in un momento di confusione,  il  vicesindaco
  disse: "Ma scusate, intanto lo approviamo e poi ne discutiamo ":  e
  la questione mi sembra proprio pertinente
  Noi  siamo contenti, nel senso che cogliamo un'apertura,  ma  siamo
  anche preoccupati. Perché? Perché questa questione era già arrivata
  in  Commissione, era stata discussa, e quegli emendamenti che erano
  stati presentati avevano già ricevuto un parere negativo
   Quindi siamo quelli là, che un pochino avevano toccato con mano. E
  quello che abbiamo toccato con mano  non ci è piaciuto
   Oggi vogliamo avere fiducia in lei e, anzi, ce l'abbiamo
   È  un  momento  diverso  rispetto al passaggio  della  Commissione
  Bilancio  che non ha prodotto effetti, siamo in un momento diverso.
  Allora cos'è che serve? Serve, se noi veramente non vogliamo creare
  contrapposizione  inutile, perché è chiaro che  le  opposizioni  su
  questa cosa ne hanno, ne abbiamo fatto, un cavallo di battaglia, su
  questo, insieme a qualche altra cosa.
   Noi sospendiamo non cinque minuti, cioè noi dobbiamo sospendere il
  tempo  necessario,  perché  non possiamo  chiudere  la  discussione
  generale, se veramente vogliamo risolvere la questione.
   Se  no,  la  sensazione  è quella lì, di  lanciare  uno  spot  per
  prendere solamente tempo e per farci andare avanti su un disegno di
  legge che poi non modificheremo
   Non   dobbiamo  chiudere  la  discussione  generale.   Fermiamoci,
  elaboriamo,    elaborate   questo   emendamento   e    trasmettiamo
  l'emendamento,  anche  se  non  c'è Dagnino,  non  è  un  problema.
  L'importante, perché poi come ha detto qualcuno, la riscrittura  si
  può  fare,  il subemendamento si può fare  L'importante, dicevo,  è
  che  noi  depositiamo l'emendamento del Governo, ora,  prima  della
  discussione generale, e, poi, l'assessore Dagnino dà il parere,  lo
  darà  comunque  nella Commissione Bilancio. Noi avremmo  chiuso  la
  Commissione Bilancio...

   CRACOLICI. Prima il Ragioniere generale...

   PRESIDENTE.   Si  rivolga  verso  di  me  per  favore,   onorevole
  Dipasquale

   DIPASQUALE. Poi, chiusa la discussione generale, noi lo riportiamo
  in Aula e avremo modo di confrontarci su una cosa concreta.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.
   Sospendiamo dopo il suo intervento.

   SUNSERI. Signor Presidente, semplicemente per ribadire un concetto
  che, forse, alla luce degli interventi che sono seguiti da parte di
  alcuni Capigruppo di maggioranza, non era, forse, stato espresso in
  maniera chiarissima.
   Qui   nessuno   sta   contestando  il  merito  ma   la   procedura
  parlamentare.
   Gli  articoli 112 e 113 del nostro Regolamento prevedono  che  gli
  emendamenti  da  parte  del Governo possono essere  presentati,  di
  riscrittura,  di modifica durante l'esame del testo ma  emendamenti
  sostanziali, che prevedono coperture finanziarie, devono andare  in
  Commissione  Bilancio che deve esprimere parere entro  ventiquattro
  ore.
   Quindi  gli  emendamenti che il Governo deposita, per  noi,  vanno
  benissimo   Non  entriamo oggi nel merito, perché  non  ne  abbiamo
  neanche copia, ma devono essere trasmessi in Commissione Bilancio.
   La  Commissione Bilancio, poi, ha la possibilità di  esprimere  un
  parere: successivamente, arriveranno in Assemblea ed essere votati.

   PRESIDENTE.  Quindi, sostanzialmente  no, non ce li avevo  fino  a
  cinque  minuti  fa,  neanche io. Sono arrivati  adesso,  li  stiamo
  leggendo, li trasmettiamo e ve li facciamo vedere. Ritengo però che
  questi  emendamenti,  correttamente, così come  sta  dicendo  tanto
  l'onorevole  Sunseri  che  l'onorevole  Dipasquale  che  Cracolici,
  vadano  in  Commissione  di merito e vengano  apprezzati,  poi  nel
  merito,  onorevole  Abbate, ogni parte  politica  può  avere  delle
  posizioni differenti, qui la questione è una questione di metodo.
   Ritengo,  altresì, che comunque ci siano tanti altri articoli  che
  possano  essere trattati e il testo possa andare avanti, quindi  la
  richiesta  di far sì che gli emendamenti passino alla  Bilancio   è
  assolutamente condivisa e sarà fatto così.
   Non  ci  sarà  mai una votazione di un articolo senza  il  formale
  passaggio  dalla Commissione Bilancio, ma ritengo  che  gli  altri,
  anche   per   cercare  di  accelerare  i  tempi,   possano   essere
  assolutamente  votati. Quindi anziché sospendere, se  voi  ritenete
  che  si possa andare in questo senso, io faccio mia la proposta che
  ha  appena preannunciato l'onorevole Cracolici e faccio trasmettere
  subito gli emendamenti sia ai colleghi che in Commissione Bilancio;
  il  presidente della Commissione Bilancio convocherà la Commissione
  per  domani,  lunedì  (o quando riterrà più opportuno)  ma  intanto
  credo si possa andare avanti.
   Quindi chiedo agli Uffici di trasmettere gli emendamenti che  sono
  stati presentati.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, qui non è un fatto di lana  caprina,
  è  sostanziale.  Se ancora lei non ha fatto il passaggio  all'esame
  degli articoli, il Governo ha annunciato un emendamento - così come
  altri penso che i colleghi li hanno depositati - nel momento in cui
  si  chiude  la fase della discussione generale, l'Aula  deve  avere
  cognizione di tutti gli emendamenti, sia quelli con copertura,  che
  senza copertura, per avere un quadro di insieme. Ad ora, noi -  con
  tutto  il rispetto - non conosciamo l'emendamento di merito che  ha
  annunciato, né quello finanziario, né tantomeno quelli tecnici, che
  ancora non sappiamo bene cosa siano  Quindi lei o sospende e  invia
  gli atti per la Commissione Bilancio e possiamo addivenire al fatto
  che,  chiusa la discussione generale, si parte dal momento  in  cui
  tutti  gli emendamenti depositati hanno regolare copertura da parte
  della  Commissione  Bilancio, ma non è  che  possiamo  partire  con
  quelli  che  non  hanno  copertura e  poi,  man  mano,  andiamo  in
  Commissione  e  "facemu frii e mancia", perché non  funziona  così,
  Presidente

   PRESIDENTE. Abbiamo fatto molte volte così, anche con l'avallo  di
  tutta l'Aula.

   CRACOLICI. Stiamo parlando di una legge di sistema.

   PRESIDENTE.  Cionondimeno,  sospendiamo  l'Aula  dieci  minuti   e
  convochiamo   una   Capigruppo  per   superare   questa   richiesta
  dell'onorevole Cracolici.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.42, è ripresa alle ore 16.59)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta riprende.
   Rispetto a quelle che sono state le richieste fatte per cercare di
  avere   un   metodo  quanto  più  lineare,  limpido  e  trasparente
  possibile, in virtù del fatto che sono stati presentati dal Governo
  degli emendamenti di spesa, autorizzo sin d'ora il Presidente della
  Commissione  Bilancio a potersi riunire, pertanto  a  convocare  la
  Commissione  Bilancio stessa per dare parere circa gli  emendamenti
  presentati  che  comunque  devono  pervenire  in  Assemblea   entro
  mercoledì mattina, perché mercoledì pomeriggio, a partire dalle 15,
  cominceremo a votare il testo.
   Pertanto,  la seduta è rinviata a mercoledì 16 luglio  2025,  alle
  ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.00 (*)


     (*)  L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
   sito  web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
   seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XVII SESSIONE ORDINARIA


                         193a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 16 luglio 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1)  Riordino dei consorzi di bonifica e di irrigazione della
         Regione Siciliana  (n. 530/A) (Seguito)

           Relatore: on. Vitrano

      2)  Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata  (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

           Relatore: on. Vitrano

      3)  Norme riguardanti gli enti locali  (n. 738 Stralcio/I COMM
         ter/A)

           Relatore: on. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella