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Resoconto d'Aula della Seduta n. 195 di mercoledì 23 luglio 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15:07

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

               Processo verbale della seduta precedente

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

  Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


                          Rinvio della seduta

   PRESIDENTE. Colleghi, ho aperto l'Aula per comunicarvi che non  ci
  sono  le  condizioni,  almeno  nella seduta  d'Aula  di  oggi,  per
  continuare rispetto ai disegni di legge che in questo momento  sono
  all'ordine  del giorno dell'Aula. Pertanto, vi comunico che  l'Aula
  verrà  riconvocata per martedì prossimo, 29 luglio 2025,  alle  ore
  15.00.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire l'onorevole Sunseri,  poi
  l'onorevole   La   Vardera  e  l'onorevole  Cambiano.   Vi   faccio
  intervenire, colleghi, però mi raccomando nei tempi.

   SUNSERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Grazie, Presidente. Intervento sull'ordine  dei  lavori,
  Presidente,  perché veda, non possiamo che leggere  quello  che  ci
  viene  comunicato, quindi l'ordine del giorno che oggi prevede  due
  disegni di legge, che sono quello degli enti locali e quello  delle
  ZES, che da tempo già sono all'ordine del giorno dell'Assemblea. Ma
  la domanda all'assessore Aricò e alla sua Presidenza - visto che il
  presidente della Regione non c'è - ma cosa volete fare  da  qua  ai
  prossimi  due  anni? Perché qualsiasi disegno di  legge  arrivi  ha
  enormi  difficoltà ad essere trattato in Aula; non è  arrivata  una
  legge  di  riforma; dopo otto anni, arriva la legge di riforma  dei
  consorzi  di  bonifica e la stessa maggioranza vota contrariamente,
  bocciando la riforma presentata dal Governo regionale  Abbiamo  due
  disegni  di  legge proposti - proposti - dalla maggioranza,  quindi
  non   sono   neanche  della  minoranza,  che  riguardano   le   ZES
  (dall'assessore Dagnino), e gli enti locali (dall'Assessore  e  dal
  presidente della Commissione): e non vengono trattati e, quindi,  a
  questo  punto, pare evidente che non ci sia neanche  il  clima  per
  trattare un disegno di legge proposto dal Governo stesso
   Assessore Aricò, come intendete governare questa Regione siciliana
  i  prossimi  due anni? Per capire anche come ci dobbiamo comportare
  perché, Presidente, oggi siamo stati convocati per venire in  Aula,
  per  essere  presenti nelle Commissioni, oggi si dovevano  trattare
  queste  variazioni di bilancio che il Presidente della Regione  sui
  giornali  ha detto che ha premura di farle approvare nel più  breve
  tempo  possibile,  salvo poi non avere i numeri  nelle  Commissioni
  perché  per approvare in una Commissione piuttosto che in  un'altra
  bisognava aspettare che finisse la IV Commissione per poi andare in
  III, poi la III per andare in I, la I per andare in III  Ciò perché
  non  c'erano i componenti della maggioranza ed è chiaro che  se  le
  variazioni  di  bilancio sono urgenti, il Presidente della  Regione
  comunica  a  mezzo stampa che vuole approvarle prima dell'estate  e
  poi  la  stessa  maggioranza non è presente nelle Commissioni    E,
  quindi,  non si può andare avanti con l'esame del disegno di  legge
  delle  variazioni, mi pare di capire che qualche problemino, al  di
  là delle indagini giudiziarie - quello che è tutta un'altra vicenda
  su  cui già sono state dette tante cose e immagino ne saranno dette
  ancora   tante  altre  -,  ma  la  domanda,  Presidente,  veramente
  sull'ordine dei lavori, ma da qua ai prossimi due anni, il  Governo
  ha  un  piano o intende bivaccare fino all'ultimo giorno di  questa
  legislatura non proponendo disegni di legge organici, non  parlando
  di  riforme,  non affrontando i temi seri di questa Regione?  Salvo
  presentare una volta ogni tanto degli emendamenti di variazioni  di
  bilancio  perché ad oggi abbiamo fatto solamente quello  -  abbiamo
  fatto  finanziarie  e  variazioni di bilancio  -  dove  al  proprio
  interno  hanno  inserito qualche leggina, mi ricordo  quella  sulle
  ASI, mi ricordo qualcosa su IRSAP, ma niente di strutturale, niente
  di  organico e una volta che arriva quella organica sui consorzi di
  bonifica viene bocciata dalla maggioranza stessa
   Allora, siccome non penso che due anni siano due mesi, ma sono due
  anni, anche solo per capire cosa faremo nei prossimi due anni e  se
  il  Governo  abbia intenzione di portare qualcosa  di  interessante
  all'attenzione di questa Assemblea. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA   VARDERA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,
  diciamolo  chiaramente:  al 23 di luglio  2025,  questo  Governo  è
  arrivato  al  capolinea   È  arrivato al  capolinea  nei  fatti,  è
  arrivato  al  capolinea nei numeri, perché non riesce ad  approvare
  riforme,  non riesce a dare risposte ai siciliani ed è  avviluppato
  su  sé  stesso e sulle vicende che, necessariamente, passano  anche
  dalle cronache giudiziarie.
   Un  presidente Schifani che fa i blitz perché mancano  i  cornetti
  all'aeroporto di Palermo  Siamo arrivati a questo punto di  degrado
  e  di  bassezza  politica  per  cui il  presidente  della  Regione,
  Schifani,  non  fa i blitz perché i pronti soccorso sono  a  pezzi,
  perché  le  strade  siciliane  sono  un  colabrodo,  perché   manca
  all'interno  dei  posti nevralgici la normalità, ma  il  presidente
  Schifani  va  a  fare  i blitz, secondo quanto riporta  Repubblica,
  all'interno  dell'area vip dell'aeroporto Punta  Raisi  di  Palermo
  perché  manca il cornetto vuoto  Lui lo voleva forse al pistacchio,
  lo  voleva alla fragola, non so come lo volesse  E, quindi,  chiama
  gli   ispettori  dell'ASP  che  corrono  in  questa   scena   quasi
  fantozziana  in  cui  a  re Schifani "manca il  cornetto"   Allora,
  immagino  questa scena bellissima di questi che si scapicollano  da
  Partinico  e  cominciano  a correre, al  Presidente  gli  manca  il
  cornetto,  passano  dalla  pasticceria Palazzolo,  gli  portano  il
  cornetto e poi, di fatto, chiudono questa area vip, tra l'altro non
  sapevo  che  l'aeroporto di Palermo avesse un'area vip,  posti  che
  frequenta il re Schifani
   Evidentemente,  siamo veramente alle tragicomiche,  cioè  siamo  a
  questo  livello  della  realtà  Un'Aula ancora  una  volta  che  si
  riunisce a vuoto perché questa maggioranza non ha più i numeri  per
  governare,  un pensiero politico che manca, che non  c'è  a  questa
  legislatura  che sta toccando, mi permetto di dire,  il  punto  più
  basso   Certo, mi verrebbe da dire che al peggio non c'è mai  fine,
  quindi  siamo  stati abituati in questi giorni a tutto  e,  quindi,
  forse evidentemente il peggio deve ancora venire  Ma siamo arrivati
  al  capolinea  e dobbiamo avere il coraggio di dirlo,  di  dirlo  a
  quest'Aula, di dirlo al quasi stoico assessore Aricò che, comunque,
  nel bene e nel male, è qua presente.
   Assessore  Aricò:  prendetene atto, non avete  più  i  numeri  per
  governare  questa  Regione  Prendete atto  che  siete  arrivati  al
  capolinea,  al  punto più basso di questa legislatura,  abbiate  il
  coraggio di avere un sussulto di dignità e di andarvene a  casa   È
  un  momento  in  cui non siete in grado di tenere i  vostri  stessi
  deputati  della  maggioranza  e  c'è  la  resa  dei  conti.  Mentre
  parliamo, mi immagino questo momento, anche quasi tragicomico,  del
  presidente Schifani che sta bacchettando i Capigruppo, cercando  di
  capire  chi  è  il franco tiratore, quindi immagino questi  che  si
  stanno  genuflettendo a Palazzo d'Orléans uno per volta e  diranno:
  "Chi è stato a tradire il re? Chi è stato a tradire il re?".
   Noi  scherziamo,  la  facciamo comica, ma  qua  c'è  veramente  da
  piangere  State tenendo ostaggio i siciliani di un Governo pessimo,
  di  un  Governo  quasi  tragicomico,  che  sta  ormai  abituando  i
  siciliani a continui scandali, a parentele, a nepotismi, a scandali
  sull'economia, cioè tutto, avete fatto di tutto  Vi manca - noi non
  ve  lo  auguriamo,  purtroppo avete avuto  pure  un  arresto  nella
  maggioranza,  cosa  che non auguriamo a nessuno  -  e  allora  cosa
  dovete fare? Continuare a tenere in ostaggio i siciliani o avere il
  coraggio di liberare questa Terra?
   Ora,  noi  in  questo Parlamento lo diremo finché avremo  respiro:
  abbiate il coraggio di liberare questa Terra e di andarvene a casa,
  perché quello che è accaduto oggi, cioè riunire il Parlamento e non
  portare  avanti nulla, è la prova del fatto che questo Governo  non
  solo non ha più le idee, ma soprattutto non ha più i numeri

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.

   CAMBIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMBIANO. Grazie Presidente. Innanzitutto, in apertura, ci tengo a
  chiarire,  per chi ci ascolta e per chi ci osserva, che siamo  qua,
  le minoranze o le opposizioni, a svolgere il nostro dovere per dare
  risposte  alle emergenze di questa Terra. E siccome ieri i messaggi
  che  qualcuno, magari volutamente, ha voluto far passare sono stati
  distorti,  ci  tengo  a  precisare che  siamo  per  la  tutela  dei
  lavoratori, siamo per le riforme, siamo per cambiare questa  Terra,
  non  siamo  per le pantomime e non siamo per le prese in  giro  dei
  siciliani   Quindi, la nostra proposta l'abbiamo  portata  ieri  in
  Aula  e,  in  merito ai consorzi di bonifica, abbiamo detto  che  i
  lavoratori  possono  essere tutelati, anche con l'incremento  delle
  giornate   lavorative,  apportando  una  modifica  normativa   alle
  variazioni  di bilancio in discussione, piuttosto che  far  passare
  una finta riforma con l'esigenza di dare risposte ai lavoratori.
   Questo  per  dovere  di  chiarezza  rispetto  a  notizie  false  e
  tendenziose riportate dalla stampa, da sindacati, da sindacalisti o
  da paladini difensori di una maggioranza che non c'è più, perché se
  ieri  non  è  passata  con  il voto di quest'Aula  la  riforma  sui
  consorzi  di  bonifica, non è passata perché  non  l'ha  voluta  la
  maggioranza,  non le minoranze che - da sole - non hanno  i  numeri
  per  approvare  un  atto, perché se avessimo i numeri,  Presidente,
  avremmo approvato le riforme e i provvedimenti che servono a questa
  Terra
   Guardi,  ancora in provincia di Agrigento siamo con una turnazione
  idrica  di  venti giorni  Manca l'acqua e la presa in  giro  di  un
  commissario   -  cioè  il  presidente  Schifani  o  il  commissario
  Dell'Acqua - che avrebbero dovuto dare risposte a quei territori, a
  distanza  di  un  anno  non sono arrivate  L'anno  scorso  mi  sono
  presentato qui con 3.500 firme di cittadini che chiedevano  a  gran
  voce  l'acqua. Non si può parlare di sviluppo dei territori se  non
  c'è  l'acqua  A oggi, abbiamo assegnato 90 milioni dei fondi FSC  a
  Siciliacque,  che  non si sa che cosa dovrà fare  Dovrà  realizzare
  dissalatori  e  in  più  diamo i soldi per la  gestione,  oltre  20
  milioni  di euro. Ma i cittadini continuano a pagare l'acqua  e  un
  servizio che non c'è
   E  allora svegliamoci  Svegliamoci perché i siciliani non  possono
  stare appresso ai giochetti e ai giochi di palazzo  Noi a Licata  e
  in  provincia  di Agrigento abbiamo ancora nei tetti  delle  nostre
  case  i  serbatoi. Presidente, abbiamo pure i bidoni, perché ancora
  abbiamo necessità di trasportare l'acqua con i bidoni

      (mostra un recipiente per la raccolta di liquidi, ritirato
                     dall'assistente parlamentare)

   E  questo è assurdo - poi me lo me lo ridate, perché non  so  come
  fare  per  tornare  a  casa  - è assurdo Presidente  e  non  volevo
  arrivare  a  tutto ciò, ma se serve a sensibilizzare il  presidente
  Schifani e questo Governo, siamo pronti a qualsiasi azione,  azione
  di  disobbedienza civile, affinché si possa lavorare nell'interesse
  della Sicilia e dei siciliani. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA   Antonino.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  approfitto   della   presenza  dell'assessore   Aricò   anche   per
  trasmettere  un messaggio a questa Giunta di "non governo",  perché
  questo siete  Siete veramente una cosa inutile, siete veramente  la
  cosa più inutile che la Sicilia abbia mai visto...

   PRESIDENTE.  Onorevole  De  Luca,  onorevole  De  Luca,   però   i
  termini...

   DE LUCA Antonino.  ma come si fa ad arrivare a fine luglio 2025 in
  questo  stato? Queste variazioni di bilancio non vedranno  la  fine
  perché  le  avete  costruite senza neppure  trovare  un  equilibrio
  interno alla maggioranza e adesso state cercando di portare  avanti
  un'operazione  in  cui fate apparire il Parlamento  come  se  fosse
  brutto,  sporco  e  cattivo, quando ancora non ci  abbiamo  nemmeno
  messo mano  Però, Schifani, preventivamente dice - perché sa che la
  sua maggioranza non lo sosterrà in questo percorso - "meglio che lo
  trovo  prima  il colpevole, stavolta, perché non è che  posso  fare
  come  faccio ogni volta che quando le cose vanno male poi lo  cerco
  sul  momento "   quindi ormai ha fatto esperienza  e  se  lo  cerca
  prima
   State   portando   avanti   una  rete   ospedaliera   che   è   il
  rimaneggiamento  di  quella scorsa che era  il  rimaneggiamento  di
  quella che Gucciardi non era riuscito ad esitare e, quindi risponde
  a  delle  logiche che sono talmente vecchie che non tengono neppure
  in  considerazione il popolamento, lo spopolamento delle aree a cui
  la  rete  stessa  si rivolge  Un disastro  Oggi,  i  vostri  stessi
  deputati di maggioranza, di fatto, l'hanno respinta al mittente
   Sui  consorzi  di  bonifica,  mezza maggioranza,  per  quelli  che
  c'erano, ha votato con noi perché evidentemente boccia non solo  la
  riforma  che tale non era, ma boccia la vostra azione  Le inchieste
  stanno  dicendo  chiaramente che il vostro è  un  sistema  che  non
  funziona e non guarda al bene dei cittadini, in particolare  quello
  sul turismo, che gestite in maniera monopolizzante da otto anni  In
  economia   c'è  il  monopolio  naturale,  voi  siete  un  monopolio
  innaturale di un settore  E tutto questo rappresenta ormai nodi che
  sono  venuti  al  pettine, adesso non sapete più  cosa  fare  e  vi
  fermate, perché io, ieri in Capigruppo, ve l'ho pure chiesto:   che
  fate  con questo disegno di legge, lo ritirate e passiamo all'esame
  di  quelli  successivi o volete andare avanti?  Domani  mattina  vi
  faremo  sapere  .  Risultato: Aula rinviata senza discutere  nulla,
  senza Capigruppo e senza niente
   Siete  in  una fase di stasi in cui voi stessi vi state  guardando
  allo  specchio e capite che ormai siete diventati inutili, non  c'è
  più  il  Governo  Ci può essere la maggioranza, gli  Assessori,  il
  Presidente, perché a suo tempo avete vinto le elezioni, ma ormai il
  Governo  non  c'è più, per questo dico che siete una cosa  inutile,
  non  parlo  delle  persone, non mi permetterei mai  di  toccare  la
  dignità  di  ognuno  di voi a livello personale,  ma  politicamente
  siete cosa inutile, siete cosa da nulla, non siete più in grado  di
  amministrare né le dinamiche parlamentari, né quelle politiche,  né
  quelle all'interno dei vostri stessi partiti  E, allora, dovreste a
  un  certo  punto  rendervene  conto, sedervi  e  lasciare  perdere,
  chiudete,  fate una revisione di Governo, fate quello  che  volete,
  non devo essere io dall'opposizione a dirvi quello che dovete fare,
  ma i siciliani non ne possono più
   Ieri  gli  agricoltori - voi avete cercato tanto per  cambiare  di
  ribattere  la  palla  in tribuna - lo sapevano  che  sarebbe  stata
  bocciata  all'articolo 3 con la complicità  di  buona  parte  della
  maggioranza,  lo sapevano e, vi dico di più, loro  non  lo  possono
  dire  ma  io  sì,  gli stava pure bene perché sapevano  che  quella
  riforma  era  una schifezza, però poverini subivano il ricatto  che
  gli  facevate  in cui dicevate loro che se non veniva approvata  la
  norma non avreste stabilizzato i lavoratori  E, allora, quei poveri
  disgraziati,  pur di raggiungere l'obiettivo che attendono  da  una
  vita,  dopo che da trent'anni lavorano per questa Regione e  per  i
  consorzi di bonifica, poverini che devono portare il pane  a  casa,
  erano  disposti  pure a digerire quella schifezza che  riforma  non
  era  Siete cosa inutile

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, grazie, però le offese no...

   DE LUCA Antonino. L'ho spiegato prima, non era un'offesa


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   MARANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO.   Grazie   Presidente,  Governo,   colleghi.   Presidente,
  intervengo in merito al tema dei termovalorizzatori.
   Di solito, Presidente, quando uso questa metafora, quando si fanno
  delle  opere,  si  parte dalle fondamenta, poi si costruiscono,  si
  alzano i muri, si fanno gli impianti elettrici, idrici, le finiture
  e così dovrebbe essere anche la pianificazione delle grandi opere.
   Rispetto alla questione dei termovalorizzatori, qualche tempo  fa,
  mi  sono  chiesta: "ma visto che stanno andando spediti per cercare
  di realizzarli, questo Governo si è posto il problema di quello che
  è l'impatto ambientale e sanitario rispetto alla realizzazione?". E
  quindi,  per  questo,  ho  depositato un  accesso  agli  atti  alla
  Presidenza della Regione e le leggo la risposta, Presidente, che fa
  alquanto  rabbrividire:  "gli studi e  le  valutazioni  ambientali,
  sanitarie e urbanistiche necessarie per realizzazione dell'impianto
  di  termovalorizzazione dell'area industriale di Catania" -  perché
  ho  fatto  la  richiesta specificatamente per  Catania  -  "saranno
  predisposti nell'ambito dei servizi di ingegneria e architettura il
  cui  affidamento  è  in corso tramite la procedura  attivata  dalla
  centrale di committenza Invitalia". Cioè, mi chiedo, come la salute
  dei   cittadini   possa  venire  valutata  dopo,   come   l'impatto
  ambientale,  sanitario, di queste opere che vorrebbe realizzare  il
  presidente Schifani - e che a mio parere non realizzerà mai -  come
  possano  venire dopo, valutate a posteriori, Presidente, e  non  lo
  dico  io,  lo  dicono  gli esperti, i tecnici,  gli  scienziati,  i
  medici
   E  per non andare lontano, le leggo pure quest'altra cosa rispetto
  alla questione dell'inceneritore che si vorrebbe realizzare a Roma,
  visto  che parliamo della stessa cosa. Un'esperta dell'Associazione
  Italiana  Medici per l'ambiente mette in evidenza le  problematiche
  sulle    nanoparticelle    che   possono    essere    emesse    dai
  termovalorizzatori.
   Presidente, davvero rimango sbalordita, perché non è possibile che
  questo Governo prima agisca e poi eventualmente pensi ai danni  che
  può fare  Si deve affrontare il tema della gestione dei rifiuti,  è
  chiaro, è normale, nessuno di noi vuole le nostre città invase  dai
  rifiuti  ed è normale che tutti vogliamo porre un rimedio  a  tutto
  ciò.  Il nostro non è un "no" a prescindere, perché spesso si pensa
  che  siccome  siamo all'opposizione diciamo "no" agli  inceneritori
  così per posizione presa, a prescindere, in quanto opposizione. Non
  è  così:  perché  oggi  esistono  tecniche  innovative,  che  fanno
  combustione  a  impatto zero e che costano  molto,  molto  di  meno
  rispetto   a  queste  opere  che  vuole  realizzare  Schifani   che
  potrebbero  essere - diciamo - valutate ed eventualmente realizzate
  nel corso degli anni.
   Presidente,   davvero  non  trovo  parole  per  esprimere   questa
  delusione  in  ogni azione che fa questo Governo; lo  dico  io,  lo
  dicono tutti i cittadini, le associazioni ambientaliste che davvero
  sono sconvolte dal modo di operare di questo Governo
   Chiaramente ci opporremo in tutte le sedi e annuncio anche che  il
  Codacons  ha annunciato un esposto in Procura, anche in  seguito  a
  questo avvenimento. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
   Non  ci  sono  più  iscritti a parlare, ma  l'assessore  Aricò  ha
  chiesto la parola per una replica.

   GILISTRO. Siamo all'articolo 83?


  Per una replica del Governo agli interventi sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.  Abbiamo  finito, onorevole  Gilistro.  Do  la  parola
  all'assessore Aricò.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente,  grazie per avermi concesso la parola. Sa  quanto  sono
  rispettoso   dell'Aula   e  delle  dinamiche   parlamentari,   però
  probabilmente  oggi  i toni si sono oltrepassati.  Forse  è  facile
  parlare dal pulpito scagliando responsabilità, che parzialmente  ci
  prendiamo.  Noi  sappiamo perfettamente tutta la  buona  volontà  e
  tutti gli atti che dal primo giorno il Governo Schifani, il Governo
  regionale si è preso, e siamo sicuri di essere sulla strada giusta.
   Io  vorrei  anche  dare spazio e voce a tutti i dati,  soprattutto
  quelli statistici ed economici, che vedono la Sicilia per la  prima
  volta, per ben 2 anni, prima per indicatori economici e termini  di
  sviluppo  economico. Presidente, veda, e tanti che ci ascoltano  da
  casa:  eravamo sempre stati al penultimo e all'ultimo posto  Ce  lo
  dice l'Istat, ce lo dicono tutte le fondazioni che si occupano  dei
  dati  statistici ed economici. Per ben due anni, sia nel  2023  che
  nel  2024,  la  Regione siciliana è la prima tra tutte  le  Regioni
  d'Italia.  Siamo primi anche per sviluppo occupazionale:  la  prima
  Regione  d'Italia,  ben davanti la Lombardia, che dall'insediamento
  del Governo sia nazionale che regionale vede 150.000 addetti in più
  che hanno oggi un lavoro stabile
   Purtroppo  ci  possono  essere degli intoppi  -  non  lo  dobbiamo
  nascondere  - e ieri probabilmente questo Parlamento ha scritto una
  brutta   pagina  di  lavori  parlamentari:  però,  addebitando   la
  responsabilità al Governo, probabilmente, non siamo chiari con  noi
  stessi  e con chi ci ascolta anche fuori da questo Palazzo,  perché
  questa manovra, voluta fortemente dal Governo, è stata apprezzata e
  discussa  per  mesi,  se non per oltre un anno,  dalla  Commissione
  parlamentare  di merito. È stata anche concordata,  potremmo  anche
  andare  a  prendere, se vogliamo, e dedicare proprio  una  riunione
  apposita  per  spulciare  - se volessimo  potremmo  farlo  anche  e
  davanti  ai  giornalisti e alle telecamere - tutti gli  atti  della
  Commissione parlamentare di merito e capire le posizioni che ognuno
  dei  parlamentari, di destra, sinistra, maggioranza e  opposizione,
  ha espresso rispetto a quella riforma che era ampiamente condivisa
   Purtroppo, però, la politica non sempre va verso la strada giusta.
  Io  sono  convinto  che,  al  di  là  che  diversi  deputati  della
  maggioranza  -  e  non  abbiamo problemi ad ammetterlo  -   che  io
  definirei  anche  "irresponsabili", hanno votato con  l'opposizione
  per  votare  un  testo  giusto, condiviso, che  centinaia,  se  non
  migliaia  di siciliani aspettavano dopo decenni - ci sono  colleghi
  che  hanno  parlato  di 30 anni - pur di far  danno  d'immagine  al
  Governo,  si  è  bocciata  una proposta di  legge  che  tutti  voi,
  colleghi,  apprezzavate. Tutti  Perché mai nessuno,  nel  corso  di
  questo  anno, aveva detto che era una riforma che andava nel  verso
  sbagliato   Era stata apprezzata da tutte le parti politiche  e  da
  tutte le parti sociali.
   Allora  dobbiamo  capire: quest'Aula vuole ergersi  a  Parlamento?
  Vuole rimarcare la sua tradizione? Io vedo in fondo all'Aula quella
  scritta  con  la data "1130": vuole indicare la prima  riunione  di
  questo  Parlamento o vuole dare soltanto, quando può, anche con  la
  compiacenza di qualche collega che fa parte della maggioranza - uso
  il  termine nuovamente irresponsabile - tanto diamo uno schiaffo al
  Governo?  Poco  importa se lo diamo a migliaia di  lavoratori  e  a
  tutta la Sicilia
   Allora,   io   vorrei   che   venisse  ripristinata   la   verità,
  probabilmente  l'opposizione  è  contenta  di  avere  bocciato   un
  articolo che noi riteniamo essere tra gli articoli cardine  di  una
  riforma e che questa riforma abbia avuto uno stop.
   La  mia assenza era giustificata da una riunione al Ministero  dei
  trasporti  per  la  problematica  dei  collegamenti  con  le  isole
  siciliane  e  i  traghetti, mi dispiace  essere  stato  tra  quelli
  assenti, perché avrei voluto proprio esserci e poter dire anche  la
  mia.
   Però  se,  diciamo,  fino ad oggi abbiamo  portato  anche  riforme
  importanti  e  testi  e  disegni  di  legge  importanti,  come   le
  finanziarie che si sono succedute e c'è stato un dibattito  franco,
  probabilmente,  oggi  con  la  stessa franchezza,  dovremmo  capire
  l'intero Parlamento cosa voglia fare.
   Poi,  noi  come  Governo  e  come maggioranza,  ci  prenderemo  la
  responsabilità.
   Il Governo continuerà a lavorare, c'è un Governo solido, stabile e
  se  ne  facciano  una  ragione  se  nella  definizione  di  Governo
  "inutile"  o  "cosa  inutile", da parte del Capogruppo  dei  Cinque
  Stelle,   probabilmente  lui,  nella  breve  parentesi  di  Governo
  nazionale, ha visto come hanno operato i suoi colleghi di partito e
  ha  visto  come  gli  italiani li hanno ricacciati  all'opposizione
  della Nazione. Probabilmente gli italiani e i siciliani, un'idea se
  la  fanno  e  un'idea se la sono fatta, anche di quanto è  successo
  ieri in questo Parlamento.
   Il fatto che possiate sottolineare che una parte della maggioranza
  ha  votato  con  voi è sotto gli occhi di tutti, non state  facendo
  altro,  che  rimarcare, sottolineare quanto questo è  in  possesso,
  nella  conoscenza  dei siciliani e di tutti noi parlamentari,  cosa
  avete fatto.
   Siete contenti perché avete bocciato una riforma?
   Il Governo è intervenuto, già c'è una dichiarazione del Presidente
  Schifani  che,  al  di  là  che verrà riproposta  dal  Governo,  la
  riproposizione  e  la  trattazione della riforma  sui  consorzi  di
  bonifica,  già  nella  variazione di bilancio saranno  previsti  un
  milione  ottocentomila euro per aumentare, nel  2025,  le  giornate
  lavorative a 573 addetti dei consorzi di bonifica.
   Quindi, il Governo c'è, fa le sue proposte, ritiene che stia dalla
  parte  giusta e ci dispiace se l'azione del Governo, al  di  là  di
  tutti  gli  indicatori economici e statistici che dicono che  siamo
  sulla  strada  giusta, possa essere giudicato solo per  una  becera
  parentesi  parlamentare come quella che ha subito ieri, che  è  una
  sconfitta, non per il Governo, ma per tutti i siciliani e credo che
  le  opposizioni  possano, se volete, sentirsi protagoniste  di  una
  sconfitta che avete fatto subire alla Sicilia.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì  29
  luglio 2025, alle ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 15:38 (*)


     (*)  L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
   sito  web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
   seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XVII SESSIONE ORDINARIA


                         196a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 29 luglio 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1)  Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata  (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

           Relatore: on. Vitrano

      2)  Norme riguardanti gli enti locali  (n. 738 Stralcio/I COMM
         ter/A)

           Relatore: on. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella