Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15:07
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Processo verbale della seduta precedente
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della presente seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Rinvio della seduta
PRESIDENTE. Colleghi, ho aperto l'Aula per comunicarvi che non ci
sono le condizioni, almeno nella seduta d'Aula di oggi, per
continuare rispetto ai disegni di legge che in questo momento sono
all'ordine del giorno dell'Aula. Pertanto, vi comunico che l'Aula
verrà riconvocata per martedì prossimo, 29 luglio 2025, alle ore
15.00.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire l'onorevole Sunseri, poi
l'onorevole La Vardera e l'onorevole Cambiano. Vi faccio
intervenire, colleghi, però mi raccomando nei tempi.
SUNSERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Intervento sull'ordine dei lavori,
Presidente, perché veda, non possiamo che leggere quello che ci
viene comunicato, quindi l'ordine del giorno che oggi prevede due
disegni di legge, che sono quello degli enti locali e quello delle
ZES, che da tempo già sono all'ordine del giorno dell'Assemblea. Ma
la domanda all'assessore Aricò e alla sua Presidenza - visto che il
presidente della Regione non c'è - ma cosa volete fare da qua ai
prossimi due anni? Perché qualsiasi disegno di legge arrivi ha
enormi difficoltà ad essere trattato in Aula; non è arrivata una
legge di riforma; dopo otto anni, arriva la legge di riforma dei
consorzi di bonifica e la stessa maggioranza vota contrariamente,
bocciando la riforma presentata dal Governo regionale Abbiamo due
disegni di legge proposti - proposti - dalla maggioranza, quindi
non sono neanche della minoranza, che riguardano le ZES
(dall'assessore Dagnino), e gli enti locali (dall'Assessore e dal
presidente della Commissione): e non vengono trattati e, quindi, a
questo punto, pare evidente che non ci sia neanche il clima per
trattare un disegno di legge proposto dal Governo stesso
Assessore Aricò, come intendete governare questa Regione siciliana
i prossimi due anni? Per capire anche come ci dobbiamo comportare
perché, Presidente, oggi siamo stati convocati per venire in Aula,
per essere presenti nelle Commissioni, oggi si dovevano trattare
queste variazioni di bilancio che il Presidente della Regione sui
giornali ha detto che ha premura di farle approvare nel più breve
tempo possibile, salvo poi non avere i numeri nelle Commissioni
perché per approvare in una Commissione piuttosto che in un'altra
bisognava aspettare che finisse la IV Commissione per poi andare in
III, poi la III per andare in I, la I per andare in III Ciò perché
non c'erano i componenti della maggioranza ed è chiaro che se le
variazioni di bilancio sono urgenti, il Presidente della Regione
comunica a mezzo stampa che vuole approvarle prima dell'estate e
poi la stessa maggioranza non è presente nelle Commissioni E,
quindi, non si può andare avanti con l'esame del disegno di legge
delle variazioni, mi pare di capire che qualche problemino, al di
là delle indagini giudiziarie - quello che è tutta un'altra vicenda
su cui già sono state dette tante cose e immagino ne saranno dette
ancora tante altre -, ma la domanda, Presidente, veramente
sull'ordine dei lavori, ma da qua ai prossimi due anni, il Governo
ha un piano o intende bivaccare fino all'ultimo giorno di questa
legislatura non proponendo disegni di legge organici, non parlando
di riforme, non affrontando i temi seri di questa Regione? Salvo
presentare una volta ogni tanto degli emendamenti di variazioni di
bilancio perché ad oggi abbiamo fatto solamente quello - abbiamo
fatto finanziarie e variazioni di bilancio - dove al proprio
interno hanno inserito qualche leggina, mi ricordo quella sulle
ASI, mi ricordo qualcosa su IRSAP, ma niente di strutturale, niente
di organico e una volta che arriva quella organica sui consorzi di
bonifica viene bocciata dalla maggioranza stessa
Allora, siccome non penso che due anni siano due mesi, ma sono due
anni, anche solo per capire cosa faremo nei prossimi due anni e se
il Governo abbia intenzione di portare qualcosa di interessante
all'attenzione di questa Assemblea. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
diciamolo chiaramente: al 23 di luglio 2025, questo Governo è
arrivato al capolinea È arrivato al capolinea nei fatti, è
arrivato al capolinea nei numeri, perché non riesce ad approvare
riforme, non riesce a dare risposte ai siciliani ed è avviluppato
su sé stesso e sulle vicende che, necessariamente, passano anche
dalle cronache giudiziarie.
Un presidente Schifani che fa i blitz perché mancano i cornetti
all'aeroporto di Palermo Siamo arrivati a questo punto di degrado
e di bassezza politica per cui il presidente della Regione,
Schifani, non fa i blitz perché i pronti soccorso sono a pezzi,
perché le strade siciliane sono un colabrodo, perché manca
all'interno dei posti nevralgici la normalità, ma il presidente
Schifani va a fare i blitz, secondo quanto riporta Repubblica,
all'interno dell'area vip dell'aeroporto Punta Raisi di Palermo
perché manca il cornetto vuoto Lui lo voleva forse al pistacchio,
lo voleva alla fragola, non so come lo volesse E, quindi, chiama
gli ispettori dell'ASP che corrono in questa scena quasi
fantozziana in cui a re Schifani "manca il cornetto" Allora,
immagino questa scena bellissima di questi che si scapicollano da
Partinico e cominciano a correre, al Presidente gli manca il
cornetto, passano dalla pasticceria Palazzolo, gli portano il
cornetto e poi, di fatto, chiudono questa area vip, tra l'altro non
sapevo che l'aeroporto di Palermo avesse un'area vip, posti che
frequenta il re Schifani
Evidentemente, siamo veramente alle tragicomiche, cioè siamo a
questo livello della realtà Un'Aula ancora una volta che si
riunisce a vuoto perché questa maggioranza non ha più i numeri per
governare, un pensiero politico che manca, che non c'è a questa
legislatura che sta toccando, mi permetto di dire, il punto più
basso Certo, mi verrebbe da dire che al peggio non c'è mai fine,
quindi siamo stati abituati in questi giorni a tutto e, quindi,
forse evidentemente il peggio deve ancora venire Ma siamo arrivati
al capolinea e dobbiamo avere il coraggio di dirlo, di dirlo a
quest'Aula, di dirlo al quasi stoico assessore Aricò che, comunque,
nel bene e nel male, è qua presente.
Assessore Aricò: prendetene atto, non avete più i numeri per
governare questa Regione Prendete atto che siete arrivati al
capolinea, al punto più basso di questa legislatura, abbiate il
coraggio di avere un sussulto di dignità e di andarvene a casa È
un momento in cui non siete in grado di tenere i vostri stessi
deputati della maggioranza e c'è la resa dei conti. Mentre
parliamo, mi immagino questo momento, anche quasi tragicomico, del
presidente Schifani che sta bacchettando i Capigruppo, cercando di
capire chi è il franco tiratore, quindi immagino questi che si
stanno genuflettendo a Palazzo d'Orléans uno per volta e diranno:
"Chi è stato a tradire il re? Chi è stato a tradire il re?".
Noi scherziamo, la facciamo comica, ma qua c'è veramente da
piangere State tenendo ostaggio i siciliani di un Governo pessimo,
di un Governo quasi tragicomico, che sta ormai abituando i
siciliani a continui scandali, a parentele, a nepotismi, a scandali
sull'economia, cioè tutto, avete fatto di tutto Vi manca - noi non
ve lo auguriamo, purtroppo avete avuto pure un arresto nella
maggioranza, cosa che non auguriamo a nessuno - e allora cosa
dovete fare? Continuare a tenere in ostaggio i siciliani o avere il
coraggio di liberare questa Terra?
Ora, noi in questo Parlamento lo diremo finché avremo respiro:
abbiate il coraggio di liberare questa Terra e di andarvene a casa,
perché quello che è accaduto oggi, cioè riunire il Parlamento e non
portare avanti nulla, è la prova del fatto che questo Governo non
solo non ha più le idee, ma soprattutto non ha più i numeri
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
CAMBIANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMBIANO. Grazie Presidente. Innanzitutto, in apertura, ci tengo a
chiarire, per chi ci ascolta e per chi ci osserva, che siamo qua,
le minoranze o le opposizioni, a svolgere il nostro dovere per dare
risposte alle emergenze di questa Terra. E siccome ieri i messaggi
che qualcuno, magari volutamente, ha voluto far passare sono stati
distorti, ci tengo a precisare che siamo per la tutela dei
lavoratori, siamo per le riforme, siamo per cambiare questa Terra,
non siamo per le pantomime e non siamo per le prese in giro dei
siciliani Quindi, la nostra proposta l'abbiamo portata ieri in
Aula e, in merito ai consorzi di bonifica, abbiamo detto che i
lavoratori possono essere tutelati, anche con l'incremento delle
giornate lavorative, apportando una modifica normativa alle
variazioni di bilancio in discussione, piuttosto che far passare
una finta riforma con l'esigenza di dare risposte ai lavoratori.
Questo per dovere di chiarezza rispetto a notizie false e
tendenziose riportate dalla stampa, da sindacati, da sindacalisti o
da paladini difensori di una maggioranza che non c'è più, perché se
ieri non è passata con il voto di quest'Aula la riforma sui
consorzi di bonifica, non è passata perché non l'ha voluta la
maggioranza, non le minoranze che - da sole - non hanno i numeri
per approvare un atto, perché se avessimo i numeri, Presidente,
avremmo approvato le riforme e i provvedimenti che servono a questa
Terra
Guardi, ancora in provincia di Agrigento siamo con una turnazione
idrica di venti giorni Manca l'acqua e la presa in giro di un
commissario - cioè il presidente Schifani o il commissario
Dell'Acqua - che avrebbero dovuto dare risposte a quei territori, a
distanza di un anno non sono arrivate L'anno scorso mi sono
presentato qui con 3.500 firme di cittadini che chiedevano a gran
voce l'acqua. Non si può parlare di sviluppo dei territori se non
c'è l'acqua A oggi, abbiamo assegnato 90 milioni dei fondi FSC a
Siciliacque, che non si sa che cosa dovrà fare Dovrà realizzare
dissalatori e in più diamo i soldi per la gestione, oltre 20
milioni di euro. Ma i cittadini continuano a pagare l'acqua e un
servizio che non c'è
E allora svegliamoci Svegliamoci perché i siciliani non possono
stare appresso ai giochetti e ai giochi di palazzo Noi a Licata e
in provincia di Agrigento abbiamo ancora nei tetti delle nostre
case i serbatoi. Presidente, abbiamo pure i bidoni, perché ancora
abbiamo necessità di trasportare l'acqua con i bidoni
(mostra un recipiente per la raccolta di liquidi, ritirato
dall'assistente parlamentare)
E questo è assurdo - poi me lo me lo ridate, perché non so come
fare per tornare a casa - è assurdo Presidente e non volevo
arrivare a tutto ciò, ma se serve a sensibilizzare il presidente
Schifani e questo Governo, siamo pronti a qualsiasi azione, azione
di disobbedienza civile, affinché si possa lavorare nell'interesse
della Sicilia e dei siciliani. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
approfitto della presenza dell'assessore Aricò anche per
trasmettere un messaggio a questa Giunta di "non governo", perché
questo siete Siete veramente una cosa inutile, siete veramente la
cosa più inutile che la Sicilia abbia mai visto...
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, onorevole De Luca, però i
termini...
DE LUCA Antonino. ma come si fa ad arrivare a fine luglio 2025 in
questo stato? Queste variazioni di bilancio non vedranno la fine
perché le avete costruite senza neppure trovare un equilibrio
interno alla maggioranza e adesso state cercando di portare avanti
un'operazione in cui fate apparire il Parlamento come se fosse
brutto, sporco e cattivo, quando ancora non ci abbiamo nemmeno
messo mano Però, Schifani, preventivamente dice - perché sa che la
sua maggioranza non lo sosterrà in questo percorso - "meglio che lo
trovo prima il colpevole, stavolta, perché non è che posso fare
come faccio ogni volta che quando le cose vanno male poi lo cerco
sul momento " quindi ormai ha fatto esperienza e se lo cerca
prima
State portando avanti una rete ospedaliera che è il
rimaneggiamento di quella scorsa che era il rimaneggiamento di
quella che Gucciardi non era riuscito ad esitare e, quindi risponde
a delle logiche che sono talmente vecchie che non tengono neppure
in considerazione il popolamento, lo spopolamento delle aree a cui
la rete stessa si rivolge Un disastro Oggi, i vostri stessi
deputati di maggioranza, di fatto, l'hanno respinta al mittente
Sui consorzi di bonifica, mezza maggioranza, per quelli che
c'erano, ha votato con noi perché evidentemente boccia non solo la
riforma che tale non era, ma boccia la vostra azione Le inchieste
stanno dicendo chiaramente che il vostro è un sistema che non
funziona e non guarda al bene dei cittadini, in particolare quello
sul turismo, che gestite in maniera monopolizzante da otto anni In
economia c'è il monopolio naturale, voi siete un monopolio
innaturale di un settore E tutto questo rappresenta ormai nodi che
sono venuti al pettine, adesso non sapete più cosa fare e vi
fermate, perché io, ieri in Capigruppo, ve l'ho pure chiesto: che
fate con questo disegno di legge, lo ritirate e passiamo all'esame
di quelli successivi o volete andare avanti? Domani mattina vi
faremo sapere . Risultato: Aula rinviata senza discutere nulla,
senza Capigruppo e senza niente
Siete in una fase di stasi in cui voi stessi vi state guardando
allo specchio e capite che ormai siete diventati inutili, non c'è
più il Governo Ci può essere la maggioranza, gli Assessori, il
Presidente, perché a suo tempo avete vinto le elezioni, ma ormai il
Governo non c'è più, per questo dico che siete una cosa inutile,
non parlo delle persone, non mi permetterei mai di toccare la
dignità di ognuno di voi a livello personale, ma politicamente
siete cosa inutile, siete cosa da nulla, non siete più in grado di
amministrare né le dinamiche parlamentari, né quelle politiche, né
quelle all'interno dei vostri stessi partiti E, allora, dovreste a
un certo punto rendervene conto, sedervi e lasciare perdere,
chiudete, fate una revisione di Governo, fate quello che volete,
non devo essere io dall'opposizione a dirvi quello che dovete fare,
ma i siciliani non ne possono più
Ieri gli agricoltori - voi avete cercato tanto per cambiare di
ribattere la palla in tribuna - lo sapevano che sarebbe stata
bocciata all'articolo 3 con la complicità di buona parte della
maggioranza, lo sapevano e, vi dico di più, loro non lo possono
dire ma io sì, gli stava pure bene perché sapevano che quella
riforma era una schifezza, però poverini subivano il ricatto che
gli facevate in cui dicevate loro che se non veniva approvata la
norma non avreste stabilizzato i lavoratori E, allora, quei poveri
disgraziati, pur di raggiungere l'obiettivo che attendono da una
vita, dopo che da trent'anni lavorano per questa Regione e per i
consorzi di bonifica, poverini che devono portare il pane a casa,
erano disposti pure a digerire quella schifezza che riforma non
era Siete cosa inutile
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, grazie, però le offese no...
DE LUCA Antonino. L'ho spiegato prima, non era un'offesa
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
MARANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARANO. Grazie Presidente, Governo, colleghi. Presidente,
intervengo in merito al tema dei termovalorizzatori.
Di solito, Presidente, quando uso questa metafora, quando si fanno
delle opere, si parte dalle fondamenta, poi si costruiscono, si
alzano i muri, si fanno gli impianti elettrici, idrici, le finiture
e così dovrebbe essere anche la pianificazione delle grandi opere.
Rispetto alla questione dei termovalorizzatori, qualche tempo fa,
mi sono chiesta: "ma visto che stanno andando spediti per cercare
di realizzarli, questo Governo si è posto il problema di quello che
è l'impatto ambientale e sanitario rispetto alla realizzazione?". E
quindi, per questo, ho depositato un accesso agli atti alla
Presidenza della Regione e le leggo la risposta, Presidente, che fa
alquanto rabbrividire: "gli studi e le valutazioni ambientali,
sanitarie e urbanistiche necessarie per realizzazione dell'impianto
di termovalorizzazione dell'area industriale di Catania" - perché
ho fatto la richiesta specificatamente per Catania - "saranno
predisposti nell'ambito dei servizi di ingegneria e architettura il
cui affidamento è in corso tramite la procedura attivata dalla
centrale di committenza Invitalia". Cioè, mi chiedo, come la salute
dei cittadini possa venire valutata dopo, come l'impatto
ambientale, sanitario, di queste opere che vorrebbe realizzare il
presidente Schifani - e che a mio parere non realizzerà mai - come
possano venire dopo, valutate a posteriori, Presidente, e non lo
dico io, lo dicono gli esperti, i tecnici, gli scienziati, i
medici
E per non andare lontano, le leggo pure quest'altra cosa rispetto
alla questione dell'inceneritore che si vorrebbe realizzare a Roma,
visto che parliamo della stessa cosa. Un'esperta dell'Associazione
Italiana Medici per l'ambiente mette in evidenza le problematiche
sulle nanoparticelle che possono essere emesse dai
termovalorizzatori.
Presidente, davvero rimango sbalordita, perché non è possibile che
questo Governo prima agisca e poi eventualmente pensi ai danni che
può fare Si deve affrontare il tema della gestione dei rifiuti, è
chiaro, è normale, nessuno di noi vuole le nostre città invase dai
rifiuti ed è normale che tutti vogliamo porre un rimedio a tutto
ciò. Il nostro non è un "no" a prescindere, perché spesso si pensa
che siccome siamo all'opposizione diciamo "no" agli inceneritori
così per posizione presa, a prescindere, in quanto opposizione. Non
è così: perché oggi esistono tecniche innovative, che fanno
combustione a impatto zero e che costano molto, molto di meno
rispetto a queste opere che vuole realizzare Schifani che
potrebbero essere - diciamo - valutate ed eventualmente realizzate
nel corso degli anni.
Presidente, davvero non trovo parole per esprimere questa
delusione in ogni azione che fa questo Governo; lo dico io, lo
dicono tutti i cittadini, le associazioni ambientaliste che davvero
sono sconvolte dal modo di operare di questo Governo
Chiaramente ci opporremo in tutte le sedi e annuncio anche che il
Codacons ha annunciato un esposto in Procura, anche in seguito a
questo avvenimento. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
Non ci sono più iscritti a parlare, ma l'assessore Aricò ha
chiesto la parola per una replica.
GILISTRO. Siamo all'articolo 83?
Per una replica del Governo agli interventi sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Abbiamo finito, onorevole Gilistro. Do la parola
all'assessore Aricò.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, grazie per avermi concesso la parola. Sa quanto sono
rispettoso dell'Aula e delle dinamiche parlamentari, però
probabilmente oggi i toni si sono oltrepassati. Forse è facile
parlare dal pulpito scagliando responsabilità, che parzialmente ci
prendiamo. Noi sappiamo perfettamente tutta la buona volontà e
tutti gli atti che dal primo giorno il Governo Schifani, il Governo
regionale si è preso, e siamo sicuri di essere sulla strada giusta.
Io vorrei anche dare spazio e voce a tutti i dati, soprattutto
quelli statistici ed economici, che vedono la Sicilia per la prima
volta, per ben 2 anni, prima per indicatori economici e termini di
sviluppo economico. Presidente, veda, e tanti che ci ascoltano da
casa: eravamo sempre stati al penultimo e all'ultimo posto Ce lo
dice l'Istat, ce lo dicono tutte le fondazioni che si occupano dei
dati statistici ed economici. Per ben due anni, sia nel 2023 che
nel 2024, la Regione siciliana è la prima tra tutte le Regioni
d'Italia. Siamo primi anche per sviluppo occupazionale: la prima
Regione d'Italia, ben davanti la Lombardia, che dall'insediamento
del Governo sia nazionale che regionale vede 150.000 addetti in più
che hanno oggi un lavoro stabile
Purtroppo ci possono essere degli intoppi - non lo dobbiamo
nascondere - e ieri probabilmente questo Parlamento ha scritto una
brutta pagina di lavori parlamentari: però, addebitando la
responsabilità al Governo, probabilmente, non siamo chiari con noi
stessi e con chi ci ascolta anche fuori da questo Palazzo, perché
questa manovra, voluta fortemente dal Governo, è stata apprezzata e
discussa per mesi, se non per oltre un anno, dalla Commissione
parlamentare di merito. È stata anche concordata, potremmo anche
andare a prendere, se vogliamo, e dedicare proprio una riunione
apposita per spulciare - se volessimo potremmo farlo anche e
davanti ai giornalisti e alle telecamere - tutti gli atti della
Commissione parlamentare di merito e capire le posizioni che ognuno
dei parlamentari, di destra, sinistra, maggioranza e opposizione,
ha espresso rispetto a quella riforma che era ampiamente condivisa
Purtroppo, però, la politica non sempre va verso la strada giusta.
Io sono convinto che, al di là che diversi deputati della
maggioranza - e non abbiamo problemi ad ammetterlo - che io
definirei anche "irresponsabili", hanno votato con l'opposizione
per votare un testo giusto, condiviso, che centinaia, se non
migliaia di siciliani aspettavano dopo decenni - ci sono colleghi
che hanno parlato di 30 anni - pur di far danno d'immagine al
Governo, si è bocciata una proposta di legge che tutti voi,
colleghi, apprezzavate. Tutti Perché mai nessuno, nel corso di
questo anno, aveva detto che era una riforma che andava nel verso
sbagliato Era stata apprezzata da tutte le parti politiche e da
tutte le parti sociali.
Allora dobbiamo capire: quest'Aula vuole ergersi a Parlamento?
Vuole rimarcare la sua tradizione? Io vedo in fondo all'Aula quella
scritta con la data "1130": vuole indicare la prima riunione di
questo Parlamento o vuole dare soltanto, quando può, anche con la
compiacenza di qualche collega che fa parte della maggioranza - uso
il termine nuovamente irresponsabile - tanto diamo uno schiaffo al
Governo? Poco importa se lo diamo a migliaia di lavoratori e a
tutta la Sicilia
Allora, io vorrei che venisse ripristinata la verità,
probabilmente l'opposizione è contenta di avere bocciato un
articolo che noi riteniamo essere tra gli articoli cardine di una
riforma e che questa riforma abbia avuto uno stop.
La mia assenza era giustificata da una riunione al Ministero dei
trasporti per la problematica dei collegamenti con le isole
siciliane e i traghetti, mi dispiace essere stato tra quelli
assenti, perché avrei voluto proprio esserci e poter dire anche la
mia.
Però se, diciamo, fino ad oggi abbiamo portato anche riforme
importanti e testi e disegni di legge importanti, come le
finanziarie che si sono succedute e c'è stato un dibattito franco,
probabilmente, oggi con la stessa franchezza, dovremmo capire
l'intero Parlamento cosa voglia fare.
Poi, noi come Governo e come maggioranza, ci prenderemo la
responsabilità.
Il Governo continuerà a lavorare, c'è un Governo solido, stabile e
se ne facciano una ragione se nella definizione di Governo
"inutile" o "cosa inutile", da parte del Capogruppo dei Cinque
Stelle, probabilmente lui, nella breve parentesi di Governo
nazionale, ha visto come hanno operato i suoi colleghi di partito e
ha visto come gli italiani li hanno ricacciati all'opposizione
della Nazione. Probabilmente gli italiani e i siciliani, un'idea se
la fanno e un'idea se la sono fatta, anche di quanto è successo
ieri in questo Parlamento.
Il fatto che possiate sottolineare che una parte della maggioranza
ha votato con voi è sotto gli occhi di tutti, non state facendo
altro, che rimarcare, sottolineare quanto questo è in possesso,
nella conoscenza dei siciliani e di tutti noi parlamentari, cosa
avete fatto.
Siete contenti perché avete bocciato una riforma?
Il Governo è intervenuto, già c'è una dichiarazione del Presidente
Schifani che, al di là che verrà riproposta dal Governo, la
riproposizione e la trattazione della riforma sui consorzi di
bonifica, già nella variazione di bilancio saranno previsti un
milione ottocentomila euro per aumentare, nel 2025, le giornate
lavorative a 573 addetti dei consorzi di bonifica.
Quindi, il Governo c'è, fa le sue proposte, ritiene che stia dalla
parte giusta e ci dispiace se l'azione del Governo, al di là di
tutti gli indicatori economici e statistici che dicono che siamo
sulla strada giusta, possa essere giudicato solo per una becera
parentesi parlamentare come quella che ha subito ieri, che è una
sconfitta, non per il Governo, ma per tutti i siciliani e credo che
le opposizioni possano, se volete, sentirsi protagoniste di una
sconfitta che avete fatto subire alla Sicilia.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 29
luglio 2025, alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 15:38 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XVII SESSIONE ORDINARIA
196a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 29 luglio 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Vitrano
2) Norme riguardanti gli enti locali (n. 738 Stralcio/I COMM
ter/A)
Relatore: on. Abbate
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella