Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 15:09
Processo verbale della seduta precedente
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendono prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avviso che le comunicazioni di rito, di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea, saranno
riportate nell'allegato A al Resoconto dell'odierna seduta.
Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
PRESIDENTE. Ai sensi del comma 9 dell'articolo 127 del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della presente seduta.
Invito pertanto i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto. Ricordo che anche la richiesta di verifica del
numero legale, ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto, sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Rinvio della seduta
PRESIDENTE. Colleghi, volevo informarvi che l'Aula è rinviata a
domani alle ore 15.00, per permettere alla Commissione 'Bilancio'
di poter lavorare e ai colleghi di poter partecipare alla
Commissione.
Domani alle ore 15.00 si farà l'Aula, ci sarà attività ispettiva
relativa alla Rubrica Enti locali. L'Aula è rinviata a domani, 30
luglio 2025, alle ore 15.00.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ADORNO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ADORNO. Grazie Presidente. Dispiace, ancora una volta essere in
un'Aula deserta senza la presenza del Presidente Schifani, del
Governo, per delle giornate che sono assolutamente importanti.
Quella che oggi vorrei portare in Aula è una di quelle
problematiche che attanagliano la nostra Regione, mentre dai
giornali non solo si apprendono le notizie relative agli scandali,
mentre la Sicilia va a fuoco, mentre la provincia di Agrigento è
assetata, mentre si apprendono i continui litigi nella maggioranza
tra il presidente Schifani e parte della stessa maggioranza: nella
Sicilia reale succedono cose assolutamente sconvolgenti. Succede
che nella provincia di Catania i lavoratori non vengono pagati da
sette mesi, perché oggi è luglio e questi signori non ricevono le
retribuzioni dal gennaio 2025. Di cosa parlo? Parlo dell'Oda, la
Fondazione Opera diocesana assistenza di Catania, una di quelle
realtà più importanti nel nostro territorio che si occupa
dell'assistenza sanitaria e socio-sanitaria dei disabili. Questo
cosa comporta? Questo comporta che già parte dei terapisti si sono
autolicenziati, perché è chiaro che non si può andare avanti in una
situazione in cui non si percepisce lo stipendio. Ed è vergognoso
vedere quest'Aula deserta quando ci sono realtà come queste, e non
è l'unica
Ed è vergognoso non dare risposte a questi lavoratori che
continuano, parte di essi, ancora tutt'oggi a prestare servizio e
quello che sicuramente ne soffre di più è tutto il settore che ha a
che vedere con la disabilità, che non può avere quelle garanzie di
cure necessarie che meriterebbe, perché è chiaro che nessuno riesce
a sostenere una situazione simile nella quale, appunto, come dicevo
poc'anzi, gli stipendi non vengono pagati.
Ma cos'è questa Oda? E' un'opera diocesana che prende ed ha
sovvenzioni da parte dell'Asp di Catania, quindi noi come
Assessorato alla sanità, possiamo e dobbiamo vigilare affinché si
possa comprendere questi anticipi che constano dell'ottanta per
cento della quota semestrale dove vanno a finire. Perché questi
lavoratori, ancora una volta, dopo ripetute volte che già nel 2024
li avevano visti purtroppo protagonisti dei medesimi accadimenti,
hanno ricevuto una parte, solo perché sono intervenuti in Aula
altri miei colleghi a battere i pugni per quello che è un diritto
sacrosanto: ottenere una retribuzione perché si presta un lavoro
Ma ora, da allora, sono passati ben sette mesi e ancora questi
lavoratori non hanno stipendio. E allora chiedo a lei, visto che il
presidente della Regione Schifani è ancora un'altra volta assente
in Aula, visto che il Governo è ancora un'altra volta del tutto
assente in Aula, di dare risposte, di dare quelle risposte
necessarie ai disabili, a tutte le persone fragili che necessitano
di questo servizio e ai lavoratori che giustamente pretendono di
essere pagati. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole per la sensibilità che ha
sull'argomento e per aver evidenziato le difficoltà dei lavoratori.
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Presidente, colleghi deputati, all'interno di questo
Governo, che oggi vedo totalmente assente, scoppiano dei piccoli
focolai, dei piccoli incendi. Una volta si chiamano consorzi di
bonifica, una volta lite con l'MPA, un'altra volta si chiama rete
ospedaliera e via discorrendo
E adiamo avanti così, infatti non si conclude mai nulla ma,
evidentemente, nessuno si è accorto che fuori da quest'Aula e da
queste dinamiche politiche gli incendi sono veri e sono reali
Presidente Lantieri, in tutta Italia nel 2025, di trentunomila
chilometri quadri di boschi che sono andati a fuoco, ben
diciassettemila sono solo in Sicilia, cioè il cinquantacinque per
cento E come è possibile Ma ci rendiamo conto che è un dato
anomalo? Come è possibile che di tutta Italia, gli incendi sono al
55 per cento solo in Sicilia? E' facile, glielo spiego io Di ben
quindicimila forestali solo milletrecento non sono precari, gli
altri sono precari e sono costretti a fermare il loro lavoro perché
è stagionale. E quand'è che si fermano? Settemila di questi si
fermano dal primo agosto per due mesi Proprio nel periodo di
massima esplosione dei roghi noi non abbiamo personale E' assurdo
Proprio nel ragusano, a Modica, in particolare, l'altro ieri sono
andate a fuoco tre aziende Io ho fatto un sopralluogo ieri:
un'azienda vivaistica, un'azienda vitivinicola, un ristorante,
tutto distrutto
E noi ora abbiamo queste variazioni di bilancio e non c'è neanche
un emendamento di 600 emendamenti per dare ristori a chi ha avuto
le aziende che hanno preso fuoco Ma ci rendiamo conto che
scriviamo 600 emendamenti solo per fare feste e festini Si
dovevano pensare delle cose serie. Le cose serie sono i problemi
dei siciliani, che devono venire prima di tutto, prima delle
clientele, prima di dare soldi ai comuni, alle chiese, alle
parrocchie
Quindi, spero che il Governo, quanto meno, corra ai ripari e metta
immediatamente dei milioni per fronteggiare questi problemi che i
roghi hanno causato a tante aziende, perché ho fatto un esempio di
quello che è successo a Modica, ma non dimentichiamo che l'altro
ieri ci sono stati ben trecentottanta roghi sparsi in tutta la
Sicilia che hanno colpito Zafferana Etnea, Partanna, Palermo,
quindi, il problema è diffuso in tutta la Regione. Servono ristori
urgenti Che queste variazioni, dove ad oggi non c'è nulla, possano
quanto meno fronteggiare queste emergenze in questa maniera, visto
che i forestali li abbiamo mandati a casa Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo. Guardi che le nuove direttive
del Presidente della Regione e anche da parte della maggioranza
dell'Assemblea, sono per fare una finanziaria sugli investimenti,
non su feste e festini. Certo, qualcuno si lamenterà perché anche
loro hanno bisogno di un contributo per andare avanti, ma
l'indirizzo è questo: di fare investimenti. Perciò, potete fare una
proposta per mettere delle somme per dare ristoro a chi ha subito
degli incendi. Grazie, onorevole Campo.
MARANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARANO. Signor Presidente, sarò brevissima. Anch'io intervengo in
merito alla questione degli incendi. Perché? Perché vorrei
ricordare a questo Governo, che è assente, e al presidente Schifani
che, visto che in questi giorni, così come ogni anno, ci ritroviamo
a leggere dei disastri che succedono in Sicilia e i numeri che si
leggono sono impressionanti, perché leggere e apprendere dalla
stampa che qualche giorno fa in quarantotto ore ci sono stati 740
incendi, sono numeri che fanno male Quando si legge che ventimila
ettari di boschi, di verde sono stati bruciati, sono numeri che
fanno male e che danneggiano la nostra economia, il nostro turismo
e chi più ne ha più ne metta.
C'è una norma che abbiamo approvato nel 2023, a mia firma, che
riguardava la prevenzione degli incendi con l'intelligenza
artificiale. Siamo nell'epoca dell'innovazione tecnologica,
dell'intelligenza artificiale che può aiutare a intervenire in ogni
ambito, dalla medicina a qualsiasi ambito, a intervenire in maniera
tempestiva, anche in questi casi.
Visto che il presidente Schifani qualche giorno fa ha richiamato
gli Assessori, parlando di decreti attuativi, di essere veloci
nell'attuazione delle leggi, colgo l'occasione per dire al
presidente Schifani che le soluzioni ci sono, si possono mettere in
atto, basta applicare le leggi che approviamo in questo Parlamento,
così magari cominciano a fare qualcosa di concreto, comincia a fare
qualcosa di concreto questo Governo Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Volevo dire che il Governo è
assente perché si trova in Commissione 'Bilancio', perché alcuni
Assessori sono lì, come voi sapete; il presidente Schifani è
assente per impegni istituzionali, però quello che ha detto lei
deve essere evidenziato perché le norme si applichino. Grazie.
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi. Allora, credo che
questo sia un Parlamento oramai fermo con le quattro frecce Lo
denunciamo da mesi, Presidente dell'Assemblea, quello che
registriamo in questa seduta d'Aula è assolutamente disarmante: la
presenza di nessuno del Governo Credo che non ci sia alcuna
giustificazione. Non credo che tutti i componenti del Governo siano
in questo momento in Commissione 'Bilancio' a discutere della
variazione di bilancio, se mai questa ne vedrà la luce Credo che
sia quanto meno, ecco, irrispettoso avviare un'Aula con la presenza
dei parlamentari senza la presenza di alcun componente del Governo.
Noi vogliamo che venga qui il presidente della Regione, Renato
Schifani. Venga a riferire su questo stato di complessivo stallo
dei lavori del Parlamento siciliano.
Oggi faremo quasi nulla, domani probabilmente altrettanto, i
lavori delle Commissioni vanno a rilento, non si approvano norme
oramai da due mesi E' evidente che la situazione di questo
Parlamento è comatosa e ci vuole qualche shock per andare avanti.
Ecco perché io chiedo che venga qui a riferire il Presidente della
Regione, a parlare della situazione politica e della situazione
programmatica.
La situazione politica che coinvolge alcuni dei suoi Assessori,
uno in particolare, la gestione del turismo, ci venga a dire che
cosa vuole fare e quali tipi di azioni per tentare di svoltare,
rispetto a un contesto che è assolutamente complicato e per il
quale noi chiediamo chiarezza.
La questione di una maggioranza che dal punto di vista politico é
in frantumi, ce lo dicono gli articoli di giornale dove i partiti
di maggioranza sono uno contro gli altri, eppure la compagine di
maggioranza è composta da quasi 50 parlamentari. Io, mai, credo che
nella storia recente questo Parlamento, abbia visto una compagine
governativa così corposa
Il governatore Schifani dovrebbe venire qui a discutere di quelle
che sono le sue responsabilità, ma guardate lui è bravissimo,
invece, a scaricare sugli altri le responsabilità perché, quando si
parla di disservizi della sanità la colpa é dei direttori generali
e sanitari che lui stesso ha nominato, quando i disservizi sono
delle autostrade, delle strade provinciali, la colpa è dei
subcommissari che lui stesso ha nominato, quando gli Assessori non
raggiungono gli obiettivi va lì a strigliare gli stessi Assessori
che lui ha nominato
Io credo che sia il momento in cui ognuno di noi si assuma le
responsabilità, anche su quelli che sono, Presidente dell'Assemblea
mi lasci dire, alcuni punti programmatici sui quali non c'è una
parola da parte del presidente della Regione, Schifani.
Il tema degli incendi. Qualcuno prima di me ne ha parlato, il 25
luglio, in sole 24 ore, in Sicilia ci sono stati 380 incendi Negli
ultimi due mesi, oltre 18 mila interventi dei Vigili del Fuoco sono
andati letteralmente in fumo, 21 mila ettari di boschi e di macchia
mediterranea. Per intenderci, a chi ci segue, stiamo parlando
dell'equivalente di ventitremila campi di calcio che sono andati
letteralmente in fumo
Noi in Sicilia non parliamo più della prevenzione, parliamo
semplicemente di quella che é l'attività di urgenza. Io ritengo che
occorra mettere mano urgentemente alla questione dei forestali al
turnover, occorre mettere mano allo scorrimento delle graduatorie
del Corpo forestale dello Stato.
Ultimamente, è stato indetto un concorso, ci sono parecchie
posizioni, almeno 200, per le quali si potrebbe fare lo
scorrimento.
C'è la questione della sanità. In questi giorni stiamo discutendo
della rimodulazione della rete ospedaliera e quello che fa specie è
la preoccupazione, di maggioranza e di opposizione, rispetto alla
proposta del governo Schifani, ovvero di tagliare i 367 posti di
letto. Allora, noi siamo assolutamente contrari. Questa visione dei
tagli, che oltremodo andrebbe a penalizzare i territori, a noi non
sta assolutamente bene In un momento storico nel quale prima di
parlare di tagli, vorremmo capire qual è la visione di questo
Governo su tutta la rete territoriale.
Per superare la visione ospedalocentrico, dobbiamo capire come
funzioneranno le case di comunità, come funzioneranno gli hub and
spoke, quale personale metteremo a servizio, appunto, nelle nostre
comunità.
C'è la questione, e mi accingo a chiudere Presidente, magari
prenderò qualche secondo in più, di una vertenza che oramai è in
corso per la Sicilia e sto parlando di lavoro, dei lavoratori
Almaviva. I lavoratori Almaviva sono all'incirca cinquecento; buona
parte sono palermitani, ma l'altra parte sono impegnati nel resto
della Sicilia.
Ebbene, il 31 di luglio scadrà la Cassa integrazione straordinaria
e, ancora ad oggi, questi lavoratori non hanno alcuna risposta.
Guardate, fa specie, fanno specie le parole del Presidente della
Regione che, giusto ieri - io credo che con una dichiarazione
scomposta -, ha scaricato la responsabilità su chi, invece, si
impegna quotidianamente per tutelare loro, e mi riferisco alle
organizzazioni sindacali.
La responsabilità, qui, è tutta del governo Schifani. Dico ciò
perché sulle misure alternative di ricollocamento di queste
importanti figure, che ci hanno dato un supporto importante durante
il periodo della pandemia, ci sono altre Regioni che ci hanno
superato, mi riferisco alla regione Calabria che, pure avendo
rappresentato la questione dei lavoratori del bacino, in un momento
successivo, oggi ha superato la problematica. La questione dei
dipendenti Almaviva è una priorità e noi ci auguriamo che nell'arco
delle prossime ventiquattr'ore si possa trovare una soluzione
concreta per questi lavoratori.
Presidente, ho fatto cenno solamente ad alcuni argomenti che
vorremmo venissero trattati nel più breve tempo possibile. Questo
Parlamento non può continuare a stare in questo stato agonizzante:
se queste sono le condizioni che ci si prospetta per i prossimi
mesi in una legislatura che va avanti stancamente, credo che ci sia
la necessità che chi ci governa ne tragga le conseguenze, si renda
conto che non siamo nelle condizioni di andare avanti in questa
maniera, si faccia da parte e magari si dia la possibilità ai
siciliani di avere un Governo autorevole e responsabile che possa
veramente affrontare i problemi dei siciliani. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
GILISTRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Grazie, Presidente. Grazie, colleghi. Governo non ne
vedo, per cui ringrazio il Governo che è in Commissione 'Bilancio'.
Presidente, so che lei è molto sensibile a quello che dirò ora in
questo momento...
MARANO. Se ci sono in Commissione 'Bilancio'
GILISTRO. Non c'è nessuno in Commissione 'Bilancio', mi stanno
dicendo che non c'è nessuno in Commissione 'Bilancio'. Va bene,
lasciamo stare Scusate colleghi, vorrei fare questo intervento e
so che tutti quelli che siete qua, in questo momento, sarete
dispiaciuti e sensibili a quello che sto per dire. Sa, Presidente,
ogni tanto mi è capitato, in questi anni, di alzarci tutti quanti
quando succede un incidente o una morte prematura di osservare un
minuto di silenzio, vero Presidente? Allora, mi chiedo oggi come
facciamo a restare ancora indifferenti, perché se dovessimo
dedicare un minuto di silenzio oggi a tutti i bambini che sono
morti a Gaza, Presidente, sono ventimila, dovremmo osservare ora
ventimila minuti, per fare solo un riferimento a quello che sta
accadendo; ma la cosa che mi rattrista, mi fa stare veramente e ci
fa stare tutti male è che ormai Gaza sembra sia diventato un luna
park, un luna park dove si fa il tiro a segno e dove il tiro a
segno si fa sui bambini, e si spara nel mucchio.
Questa è la cosa che è intollerabile per qualunque persona al
mondo, essere vivente al mondo, per qualunque tipo di Governo, e
noi non diciamo niente, mandiamo una letterina chiedendo che si
fermi tutto.
Allora, Presidente, ma veramente, ma cosa stiamo a fare noi qua in
Italia, il Governo cosa sta facendo per questi bambini che,
oltretutto, stanno cominciando a morire di fame, come non si era
mai visto prima Le immagini che arrivano in televisione sono
drammatiche e di questo dovremmo prenderne atto tutti quanti in
Sicilia, a livello nazionale e a livello europeo, perché non è più
possibile che questo accada ancora.
Chiudo con un altro intervento importante: sono due anni che
partecipo a questa politica di questo Governo e ho visto che, per
quanto riguarda gli incendi, questo è il terzo anno, ma tutti
quanti stiamo dicendo la stessa cosa... ma tutta questa grande
passione per impedire tutto questo, cosa sta accadendo? Cioè, se
alla fine di ogni anno andiamo a fare veramente il resoconto di
quello che è successo, ed è come tutti gli altri anni Allora, io
mi chiedo: "perché dobbiamo impegnare migliaia e migliaia di
operatori, dopo, negli incendi, quando conosciamo con esattezza il
momento dell'innesco degli incendi?"
Lo sappiamo, ogni anno è la stessa storia, quando ci sono 40
gradi, vento secco, sappiamo che stanno per accadere, cioè, tutti
questi incendi potrebbero essere prevedibili se le stesse persone,
che noi impieghiamo per spegnere gli incendi, le impiegassimo per
prevenire questi stessi incendi, e lo sappiamo dove, come e quando
La Riserva dello Zingaro ce lo insegna, l'anno scorso, la stessa
cosa, "copia e incolla", è un "copia e incolla": ma perché non
dobbiamo impiegare il nostro personale, le nostre risorse umane per
impedire, per cercare di arrestare questo scempio?
Metà dei nostri ettari andati in fumo in Italia sono siciliani
Dobbiamo farci una domanda su questa cosa e capire che cosa non sta
funzionando, se lo chiediamo all'intelligenza artificiale,
Presidente, ce lo dice, ce lo dice cosa dobbiamo fare, però ogni
anno la stessa, solita solfa
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Safina. Ne ha
facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non saluto il
Governo perché totalmente assente. Veda Presidente, il clima che si
respira in quest'Aula ormai è il classico clima da fine
legislatura, ci sono provvedimenti all'ordine del giorno che
slittano di continuo, che non vengono trattati, e questo perché
questa maggioranza, la maggioranza che i cittadini avevano scelto
legittimamente, e dunque che va rispettata, non è in condizione di
portare avanti il mandato elettorale che è stato loro consegnato:
passiamo dal voto dei franchi tiratori, anzi da un voto a un altro
dei franchi tiratori, a frasi che ovviamente per chi sta in
maggioranza del presidente vengono pronunziate in assoluta libertà,
e del tutto fuori luogo anche con un piglio istituzionale
probabilmente poco consono al ruolo che si riveste... ma il tema
vero è che di tutto ciò a pagare un prezzo sono i siciliani e le
siciliane
Durante le sue dichiarazioni programmatiche, agli albori di questa
legislatura, il Presidente ebbe a dire che puntava sulla riforma
dei consorzi di bonifica, riforma bocciata dalla sua stessa
maggioranza, nonostante molti dai banchi dell'opposizione avessimo
chiesto di riportarla in Commissione per salvare ciò che di buono
c'era in quella riforma, e invece si è scelto di accelerare con il
risultato che è noto a tutti, salvo poi qualcuno che fuori da
quest'Aula cerca di buttare la croce sui parlamentari
dell'opposizione Parlamentari dell'opposizione che erano stati
chiari fin dall'inizio L'avevamo detto, noi, che non avremmo
votato quella riforma perché conteneva alcune cose che non ci
convincevano e che probabilmente avrebbero pure potuto paralizzare
quel disegno di legge, quelle norme, e, oltre a questo, uno dei
temi affrontati nelle dichiarazioni programmatiche del presidente
Schifani era la riforma della forestale.
Sono passati oramai più di due anni e mezzo dall'inizio della
legislatura, siamo quasi al terzo anno, e di quella riforma non c'è
traccia, però, tra il 2023 e il 2025, come ricordava qualche
collega prima di me, mi pare l'onorevole Campo, la Sicilia è stata
la Regione con più incendi in assoluto e con più ettari di aree
bruciate, perché oramai non bruciano più solo i boschi ma bruciano
anche le aree a ridosso delle città, e sono parecchi i cittadini
che sono stati sfollati, parecchi cittadini che hanno perso la
casa, parecchi gli imprenditori che hanno perso beni produttivi. E
rispetto a questi ristori, nel caso del 2023, sono ammontati a
poche migliaia di euro e nel 2025 sentiamo la querelle, sempre
all'interno della maggioranza, tra il dichiarare o meno lo stato di
emergenza. È chiaro che, se non si dichiarasse lo stato di
emergenza, la via dei ristori sarebbe oltremodo preclusa
E poi tutti abbiamo fatto un plauso agli operatori che, in queste
ore e nelle ore precedenti, hanno rischiato anche la vita per
contenere, controllare e poi per estinguere gli incendi.
Però vorremmo capire con quali criteri, per esempio, i mezzi sono
stati dislocati sul territorio, perché un Canadair è andato in
un'area piuttosto che in un'altra, chi ha deciso quale fosse la
maggiore emergenza e come ha deciso quale fosse l'incendio più
grave. Rispetto a questo c'è bisogno di comprendere, perché sono
scoppiate anche polemiche tra i primi cittadini che lamentano che
nelle loro aree alcuni mezzi non sono intervenuti e invece sono
intervenuti in altre. Io sono fiducioso che le cose siano state
decise con un criterio logico. Però che ci sia quanto meno
trasparenza, per poter rassicurare i cittadini sul fatto che le
nostre centrali operative, le tanto declamate nuove centrali
operative, funzionino con criteri oggettivi e non sulla base di
richieste senza un appiglio logico.
E allora, signor Presidente, dinanzi a tutto ciò, per esempio, ci
saremmo aspettati che il Governo, anziché chiedere alla Commissione
Bilancio di andare avanti con una manovra che peraltro è anche
vecchia nei temi, perché rammento a me stesso che, nell'ultima
variazione di bilancio che abbiamo approvato, il Governo aveva
previsto una misura che noi definimmo ridicola: due milioni di euro
per contrastare l'effetto dei dazi quando ancora i dazi non
c'erano, erano quelli preesistenti, quindi percentuali quasi
irrisorie
Ebbene, oggi che abbiamo la certezza che i dazi sono al 15 per
cento, il Governo regionale, che ha a disposizione un tesoretto da
345 milioni di euro, per esempio, non immagina di prevedere una
misura reale a sostegno dell'agricoltura, che sconterà e perderà
notevoli fette di mercato a causa dei dazi oltre che per le crisi
che la stanno colpendo e attanagliando.
Noi pensiamo che questa variazione di bilancio probabilmente vada
riscritta e vada postergata per poter affrontare questi temi, che
sono temi che riguardano migliaia e migliaia di siciliani. Perché
in Italia si stima che l'effetto sarà di centomila posti di lavoro
persi; in Sicilia, al di là delle passerelle di qualche assessore
che dice che il PIL è cresciuto e anche del Presidente, non
sappiamo ancora che effetti avrà, sappiamo che saranno nefasti ma
nessuno si preoccupa di verificarli, di quantificarli per potere
reagire
Allora, signor Presidente, concludo, penso che per i siciliani,
perché poi alla fine tutti noi, prima ancora che parlamentari e
dirigenti politici, siamo siciliani ed amiamo questa terra, c'è
bisogno di uno scatto d'orgoglio. Questo Governo deve avere
l'orgoglio del ruolo che ricopre e deve avere il coraggio di venire
in quest'Aula per affrontare le questioni reali che riguardano i
siciliani e le siciliane. Dunque non deve fuggire, non deve
nascondersi e deve avere la forza di venire qui e affrontare
quest'Aula.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, appuriamo che il Governo oggi è
entrato in ferie, è entrato in ferie perché non è in Aula e non è
neanche in Commissione "Bilancio". Ed oggi non è stato neanche in
Quinta Commissione, dove avevamo un'importante interrogazione sugli
Avvisi 6 e 7. Perché, signor Presidente, i cittadini siciliani in
ferie, non ci andranno, non ci andranno i precari che non sono
stati stabilizzati, non ci andranno gli agricoltori che sono
costretti a conservare le derrate di grano anche quest'anno per non
svenderlo, non ci andranno neanche i commercianti che devono fare
fatica per il caro-vita, non ci andranno tutta una serie di
siciliani che hanno delle difficoltà enormi perché le emergenze in
ferie non ci vanno
Bene, signor Presidente, questo Governo ha dimostrato di non
risolvere le questioni importanti dei siciliani, a cominciare dall'
emergenza incendi che ancora oggi vediamo tutta una serie di
imprenditori e di siciliani che hanno visto perdere la casa o le
proprie aziende nello scorso anno, e non hanno avuto alcun ristoro.
E io mi chiedo quale ristoro avranno i siciliani che hanno avuto
danni con gli ultimi incendi, dove sono andati a fuoco più di
ventimila ettari.
Bene, il Governo ha fatto a creare, e per questo facciamo un
plauso, la control room, però non è sufficiente. Gli avevamo
chiesto, nello scorso anno, di creare un coordinamento, è stato
creato ma non è stato creato tutto il resto. La prevenzione: non si
è investito sulla prevenzione Noi è da anni che come Movimento
Cinque Stelle chiediamo di investire nelle nuove tecnologie, nei
droni, nelle telecamere ad infrarossi che possono percepire i cambi
di temperatura e soprattutto utilizzare il metodo che è stato
utilizzato e dal Parco dell'Abruzzo e anche dell'Aspromonte, e cioè
quello di aprire i rifugi che si trovavano nei vari boschi e darli
in gestione a delle cooperative, in maniera tale che possano
fungere da sentinelle dei boschi, perché se il bosco vive
naturalmente è un grande deterrente per chi è male intenzionato.
Per non parlare poi di chi appicca gli incendi e non ne paga le
conseguenze. Se andiamo a vedere le sanzioni che devono essere
applicate dalla normativa, praticamente è quasi zero in Sicilia
Quindi io credo che questo Governo regionale debba fare di più e
soprattutto, se deve andare già in ferie, Presidente, chiudiamo
l'Assemblea anticipatamente e scriviamo un bel cartello "chiuso per
ferie"
PRESIDENTE. Grazie onorevole Schillaci. Per precisare, l'Assessore
Dagnino è qui da stamattina, l'Assessore alla Salute è stata tutta
la mattinata in Commissione. Stanno iniziando i lavori in
Commissione Bilancio. Che poi lei su tanti argomenti abbia ragione,
non ci sono dubbi.
Onorevoli colleghi, l'Aula viene rinviata a domani, 30 luglio
2025, alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 15.42 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è
riportato di seguito.
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XVII SESSIONE ORDINARIA
197a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 30 luglio 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I - COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Autonomie locali e funzione pubblica (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Vitrano
2) Norme riguardanti gli enti locali (n. 738 Stralcio/I COMM
ter/A)
Relatore: on. Abbate
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella