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Resoconto d'Aula della Seduta n. 196 di martedì 29 luglio 2025
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   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 15:09

               Processo verbale della seduta precedente

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendono prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avviso  che  le  comunicazioni  di  rito,   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno dell'Assemblea,  saranno
  riportate nell'allegato A al Resoconto dell'odierna seduta.

  Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico

   PRESIDENTE. Ai sensi del comma 9 dell'articolo 127 del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico  che  dovessero  aver
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito  pertanto  i  deputati a munirsi per  tempo  della  tessera
  personale  di voto. Ricordo che anche la richiesta di verifica  del
  numero  legale,  ovvero  la  domanda di  scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio    segreto,   sono   effettuate   mediante   procedimento
  elettronico.


                          Rinvio della seduta

   PRESIDENTE.  Colleghi, volevo informarvi che l'Aula è  rinviata  a
  domani  alle ore 15.00, per permettere alla Commissione  'Bilancio'
  di   poter  lavorare  e  ai  colleghi  di  poter  partecipare  alla
  Commissione.
   Domani  alle ore 15.00 si farà l'Aula, ci sarà attività  ispettiva
  relativa  alla Rubrica Enti locali. L'Aula è rinviata a domani,  30
  luglio 2025, alle ore 15.00.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ADORNO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ADORNO.  Grazie Presidente. Dispiace, ancora una volta  essere  in
  un'Aula  deserta  senza  la presenza del Presidente  Schifani,  del
  Governo, per delle giornate che sono assolutamente importanti.
   Quella   che  oggi  vorrei  portare  in  Aula  è  una  di   quelle
  problematiche  che  attanagliano  la  nostra  Regione,  mentre  dai
  giornali  non solo si apprendono le notizie relative agli scandali,
  mentre  la  Sicilia va a fuoco, mentre la provincia di Agrigento  è
  assetata,  mentre si apprendono i continui litigi nella maggioranza
  tra  il presidente Schifani e parte della stessa maggioranza: nella
  Sicilia  reale  succedono cose assolutamente sconvolgenti.  Succede
  che  nella provincia di Catania i lavoratori non vengono pagati  da
  sette  mesi, perché oggi è luglio e questi signori non ricevono  le
  retribuzioni  dal gennaio 2025. Di cosa parlo? Parlo  dell'Oda,  la
  Fondazione  Opera diocesana assistenza di Catania,  una  di  quelle
  realtà   più  importanti  nel  nostro  territorio  che  si   occupa
  dell'assistenza  sanitaria e socio-sanitaria dei  disabili.  Questo
  cosa  comporta? Questo comporta che già parte dei terapisti si sono
  autolicenziati, perché è chiaro che non si può andare avanti in una
  situazione  in cui non si percepisce lo stipendio. Ed è  vergognoso
  vedere quest'Aula deserta quando ci sono realtà come queste, e  non
  è l'unica
   Ed  è  vergognoso  non  dare  risposte  a  questi  lavoratori  che
  continuano, parte di essi, ancora tutt'oggi a prestare  servizio  e
  quello che sicuramente ne soffre di più è tutto il settore che ha a
  che vedere con la disabilità, che non può avere quelle garanzie  di
  cure necessarie che meriterebbe, perché è chiaro che nessuno riesce
  a sostenere una situazione simile nella quale, appunto, come dicevo
  poc'anzi, gli stipendi non vengono pagati.
   Ma  cos'è  questa  Oda? E' un'opera diocesana  che  prende  ed  ha
  sovvenzioni  da  parte  dell'Asp  di  Catania,  quindi   noi   come
  Assessorato  alla sanità, possiamo e dobbiamo vigilare affinché  si
  possa  comprendere  questi anticipi che constano  dell'ottanta  per
  cento  della  quota semestrale dove vanno a finire.  Perché  questi
  lavoratori, ancora una volta, dopo ripetute volte che già nel  2024
  li  avevano  visti purtroppo protagonisti dei medesimi accadimenti,
  hanno  ricevuto  una  parte, solo perché sono intervenuti  in  Aula
  altri  miei colleghi a battere i pugni per quello che è un  diritto
  sacrosanto: ottenere una retribuzione perché si presta un lavoro
   Ma  ora,  da  allora, sono passati ben sette mesi e ancora  questi
  lavoratori non hanno stipendio. E allora chiedo a lei, visto che il
  presidente  della Regione Schifani è ancora un'altra volta  assente
  in  Aula,  visto che il Governo è ancora un'altra volta  del  tutto
  assente  in  Aula,  di  dare  risposte,  di  dare  quelle  risposte
  necessarie  ai disabili, a tutte le persone fragili che necessitano
  di  questo  servizio e ai lavoratori che giustamente pretendono  di
  essere pagati. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  per  la   sensibilità   che   ha
  sull'argomento e per aver evidenziato le difficoltà dei lavoratori.

   CAMPO.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.   Presidente,  colleghi  deputati,  all'interno  di  questo
  Governo,  che oggi vedo totalmente assente, scoppiano  dei  piccoli
  focolai,  dei  piccoli incendi. Una volta si chiamano  consorzi  di
  bonifica,  una volta lite con l'MPA, un'altra volta si chiama  rete
  ospedaliera e via discorrendo
   E  adiamo  avanti  così,  infatti non si conclude  mai  nulla  ma,
  evidentemente,  nessuno si è accorto che fuori da quest'Aula  e  da
  queste dinamiche politiche gli incendi sono veri e sono reali
   Presidente  Lantieri,  in tutta Italia nel 2025,  di  trentunomila
  chilometri   quadri  di  boschi  che  sono  andati  a  fuoco,   ben
  diciassettemila  sono solo in Sicilia, cioè il cinquantacinque  per
  cento   E  come  è possibile  Ma ci rendiamo conto che  è  un  dato
  anomalo? Come è possibile che di tutta Italia, gli incendi sono  al
  55  per cento solo in Sicilia? E' facile, glielo spiego io  Di  ben
  quindicimila  forestali solo milletrecento non  sono  precari,  gli
  altri sono precari e sono costretti a fermare il loro lavoro perché
  è  stagionale.  E quand'è che si fermano? Settemila  di  questi  si
  fermano  dal  primo  agosto per due mesi  Proprio  nel  periodo  di
  massima esplosione dei roghi noi non abbiamo personale  E' assurdo
   Proprio nel ragusano, a Modica, in particolare, l'altro ieri  sono
  andate  a  fuoco  tre  aziende  Io ho fatto  un  sopralluogo  ieri:
  un'azienda  vivaistica,  un'azienda  vitivinicola,  un  ristorante,
  tutto distrutto
   E  noi ora abbiamo queste variazioni di bilancio e non c'è neanche
  un  emendamento di 600 emendamenti per dare ristori a chi ha  avuto
  le  aziende  che  hanno  preso fuoco   Ma  ci  rendiamo  conto  che
  scriviamo  600  emendamenti  solo per fare  feste  e  festini    Si
  dovevano  pensare delle cose serie. Le cose serie sono  i  problemi
  dei  siciliani,  che  devono venire prima  di  tutto,  prima  delle
  clientele,  prima  di  dare  soldi ai  comuni,  alle  chiese,  alle
  parrocchie
   Quindi, spero che il Governo, quanto meno, corra ai ripari e metta
  immediatamente dei milioni per fronteggiare questi problemi  che  i
  roghi hanno causato a tante aziende, perché ho fatto un esempio  di
  quello  che  è successo a Modica, ma non dimentichiamo che  l'altro
  ieri  ci  sono stati ben trecentottanta roghi sparsi  in  tutta  la
  Sicilia  che  hanno  colpito  Zafferana Etnea,  Partanna,  Palermo,
  quindi,  il problema è diffuso in tutta la Regione. Servono ristori
  urgenti  Che queste variazioni, dove ad oggi non c'è nulla, possano
  quanto meno fronteggiare queste emergenze in questa maniera,  visto
  che i forestali li abbiamo mandati a casa  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo. Guardi che le nuove direttive
  del  Presidente  della Regione e anche da parte  della  maggioranza
  dell'Assemblea,  sono per fare una finanziaria sugli  investimenti,
  non  su feste e festini. Certo, qualcuno si lamenterà perché  anche
  loro  hanno  bisogno  di  un  contributo  per  andare  avanti,   ma
  l'indirizzo è questo: di fare investimenti. Perciò, potete fare una
  proposta  per mettere delle somme per dare ristoro a chi ha  subito
  degli incendi. Grazie, onorevole Campo.

   MARANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO. Signor Presidente, sarò brevissima. Anch'io intervengo  in
  merito   alla  questione  degli  incendi.  Perché?  Perché   vorrei
  ricordare a questo Governo, che è assente, e al presidente Schifani
  che, visto che in questi giorni, così come ogni anno, ci ritroviamo
  a  leggere dei disastri che succedono in Sicilia e i numeri che  si
  leggono  sono  impressionanti, perché leggere  e  apprendere  dalla
  stampa  che qualche giorno fa in quarantotto ore ci sono stati  740
  incendi,  sono numeri che fanno male  Quando si legge che ventimila
  ettari  di  boschi, di verde sono stati bruciati, sono  numeri  che
  fanno  male e che danneggiano la nostra economia, il nostro turismo
  e chi più ne ha più ne metta.
   C'è  una  norma che abbiamo approvato nel 2023, a mia  firma,  che
  riguardava   la   prevenzione  degli  incendi  con   l'intelligenza
  artificiale.   Siamo   nell'epoca   dell'innovazione   tecnologica,
  dell'intelligenza artificiale che può aiutare a intervenire in ogni
  ambito, dalla medicina a qualsiasi ambito, a intervenire in maniera
  tempestiva, anche in questi casi.
   Visto  che  il presidente Schifani qualche giorno fa ha richiamato
  gli  Assessori,  parlando di decreti attuativi,  di  essere  veloci
  nell'attuazione  delle  leggi,  colgo  l'occasione  per   dire   al
  presidente Schifani che le soluzioni ci sono, si possono mettere in
  atto, basta applicare le leggi che approviamo in questo Parlamento,
  così magari cominciano a fare qualcosa di concreto, comincia a fare
  qualcosa di concreto questo Governo  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole. Volevo  dire  che  il  Governo  è
  assente  perché si trova in Commissione 'Bilancio',  perché  alcuni
  Assessori  sono  lì,  come  voi sapete; il  presidente  Schifani  è
  assente  per  impegni istituzionali, però quello che ha  detto  lei
  deve essere evidenziato perché le norme si applichino. Grazie.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi. Allora, credo che
  questo  sia  un Parlamento oramai fermo con le quattro  frecce   Lo
  denunciamo   da   mesi,  Presidente  dell'Assemblea,   quello   che
  registriamo in questa seduta d'Aula è assolutamente disarmante:  la
  presenza  di  nessuno  del Governo  Credo che  non  ci  sia  alcuna
  giustificazione. Non credo che tutti i componenti del Governo siano
  in  questo  momento  in Commissione 'Bilancio'  a  discutere  della
  variazione di bilancio, se mai questa ne vedrà la luce   Credo  che
  sia quanto meno, ecco, irrispettoso avviare un'Aula con la presenza
  dei parlamentari senza la presenza di alcun componente del Governo.
   Noi  vogliamo  che venga qui il presidente della  Regione,  Renato
  Schifani.  Venga  a riferire su questo stato di complessivo  stallo
  dei lavori del Parlamento siciliano.
   Oggi  faremo  quasi  nulla,  domani probabilmente  altrettanto,  i
  lavori  delle  Commissioni vanno a rilento, non si approvano  norme
  oramai  da  due  mesi   E'  evidente che la  situazione  di  questo
  Parlamento  è comatosa e ci vuole qualche shock per andare  avanti.
  Ecco  perché io chiedo che venga qui a riferire il Presidente della
  Regione,  a  parlare della situazione politica e  della  situazione
  programmatica.
   La  situazione  politica che coinvolge alcuni dei suoi  Assessori,
  uno  in  particolare, la gestione del turismo, ci venga a dire  che
  cosa  vuole  fare e quali tipi di azioni per tentare  di  svoltare,
  rispetto  a  un contesto che è assolutamente complicato  e  per  il
  quale noi chiediamo chiarezza.
   La questione di una maggioranza che dal punto di vista politico  é
  in  frantumi, ce lo dicono gli articoli di giornale dove i  partiti
  di  maggioranza sono uno contro gli altri, eppure la  compagine  di
  maggioranza è composta da quasi 50 parlamentari. Io, mai, credo che
  nella  storia recente questo Parlamento, abbia visto una  compagine
  governativa così corposa
   Il  governatore Schifani dovrebbe venire qui a discutere di quelle
  che  sono  le  sue  responsabilità, ma guardate lui  è  bravissimo,
  invece, a scaricare sugli altri le responsabilità perché, quando si
  parla  di disservizi della sanità la colpa é dei direttori generali
  e  sanitari  che  lui stesso ha nominato, quando i disservizi  sono
  delle  autostrade,  delle  strade  provinciali,  la  colpa  è   dei
  subcommissari che lui stesso ha nominato, quando gli Assessori  non
  raggiungono  gli obiettivi va lì a strigliare gli stessi  Assessori
  che lui ha nominato
   Io  credo  che  sia il momento in cui ognuno di noi si  assuma  le
  responsabilità, anche su quelli che sono, Presidente dell'Assemblea
  mi  lasci  dire, alcuni punti programmatici sui quali non  c'è  una
  parola da parte del presidente della Regione, Schifani.
   Il  tema degli incendi. Qualcuno prima di me ne ha parlato, il  25
  luglio, in sole 24 ore, in Sicilia ci sono stati 380 incendi  Negli
  ultimi due mesi, oltre 18 mila interventi dei Vigili del Fuoco sono
  andati letteralmente in fumo, 21 mila ettari di boschi e di macchia
  mediterranea.  Per  intenderci, a chi  ci  segue,  stiamo  parlando
  dell'equivalente di ventitremila campi di calcio  che  sono  andati
  letteralmente in fumo
   Noi  in  Sicilia  non  parliamo  più della  prevenzione,  parliamo
  semplicemente di quella che é l'attività di urgenza. Io ritengo che
  occorra  mettere mano urgentemente alla questione dei forestali  al
  turnover,  occorre mettere mano allo scorrimento delle  graduatorie
  del Corpo forestale dello Stato.
   Ultimamente,  è  stato  indetto un  concorso,  ci  sono  parecchie
  posizioni,   almeno  200,  per  le  quali  si  potrebbe   fare   lo
  scorrimento.
   C'è  la questione della sanità. In questi giorni stiamo discutendo
  della rimodulazione della rete ospedaliera e quello che fa specie è
  la  preoccupazione, di maggioranza e di opposizione, rispetto  alla
  proposta  del governo Schifani, ovvero di tagliare i 367  posti  di
  letto. Allora, noi siamo assolutamente contrari. Questa visione dei
  tagli, che oltremodo andrebbe a penalizzare i territori, a noi  non
  sta  assolutamente bene  In un momento storico nel quale  prima  di
  parlare  di  tagli,  vorremmo capire qual è la  visione  di  questo
  Governo su tutta la rete territoriale.
   Per  superare  la visione ospedalocentrico, dobbiamo  capire  come
  funzioneranno le case di comunità, come funzioneranno gli  hub  and
  spoke,  quale personale metteremo a servizio, appunto, nelle nostre
  comunità.
   C'è  la  questione,  e  mi accingo a chiudere  Presidente,  magari
  prenderò  qualche secondo in più, di una vertenza che oramai  è  in
  corso  per  la  Sicilia  e sto parlando di lavoro,  dei  lavoratori
  Almaviva. I lavoratori Almaviva sono all'incirca cinquecento; buona
  parte  sono palermitani, ma l'altra parte sono impegnati nel  resto
  della Sicilia.
   Ebbene, il 31 di luglio scadrà la Cassa integrazione straordinaria
  e,  ancora  ad  oggi, questi lavoratori non hanno alcuna  risposta.
  Guardate,  fa  specie, fanno specie le parole del Presidente  della
  Regione  che,   giusto  ieri - io credo che con  una  dichiarazione
  scomposta  -,  ha  scaricato la responsabilità su chi,  invece,  si
  impegna  quotidianamente per tutelare loro,  e  mi  riferisco  alle
  organizzazioni sindacali.
   La  responsabilità,  qui, è tutta del governo Schifani.  Dico  ciò
  perché   sulle  misure  alternative  di  ricollocamento  di  queste
  importanti figure, che ci hanno dato un supporto importante durante
  il  periodo  della  pandemia, ci sono altre Regioni  che  ci  hanno
  superato,  mi  riferisco  alla regione Calabria  che,  pure  avendo
  rappresentato la questione dei lavoratori del bacino, in un momento
  successivo,  oggi  ha superato la problematica.  La  questione  dei
  dipendenti Almaviva è una priorità e noi ci auguriamo che nell'arco
  delle  prossime  ventiquattr'ore si  possa  trovare  una  soluzione
  concreta per questi lavoratori.
   Presidente,  ho  fatto  cenno solamente ad  alcuni  argomenti  che
  vorremmo  venissero trattati nel più breve tempo possibile.  Questo
  Parlamento  non può continuare a stare in questo stato agonizzante:
  se  queste  sono le condizioni che ci si prospetta per  i  prossimi
  mesi in una legislatura che va avanti stancamente, credo che ci sia
  la  necessità che chi ci governa ne tragga le conseguenze, si renda
  conto  che  non siamo nelle condizioni di andare avanti  in  questa
  maniera,  si  faccia  da parte e magari si dia  la  possibilità  ai
  siciliani  di avere un Governo autorevole e responsabile che  possa
  veramente affrontare i problemi dei siciliani. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole.

   GILISTRO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GILISTRO.  Grazie, Presidente. Grazie, colleghi.  Governo  non  ne
  vedo, per cui ringrazio il Governo che è in Commissione 'Bilancio'.
  Presidente, so che lei è molto sensibile a quello che dirò  ora  in
  questo momento...

   MARANO. Se ci sono in Commissione 'Bilancio'

   GILISTRO.  Non  c'è nessuno in Commissione 'Bilancio',  mi  stanno
  dicendo  che  non c'è nessuno in Commissione 'Bilancio'.  Va  bene,
  lasciamo  stare  Scusate colleghi, vorrei fare questo intervento  e
  so  che  tutti  quelli  che siete qua, in  questo  momento,  sarete
  dispiaciuti  e sensibili a quello che sto per dire. Sa, Presidente,
  ogni  tanto mi è capitato, in questi anni, di alzarci tutti  quanti
  quando  succede un incidente o una morte prematura di osservare  un
  minuto  di  silenzio, vero Presidente? Allora, mi chiedo oggi  come
  facciamo   a  restare  ancora  indifferenti,  perché  se  dovessimo
  dedicare  un  minuto di silenzio oggi a tutti i  bambini  che  sono
  morti  a  Gaza, Presidente, sono ventimila, dovremmo osservare  ora
  ventimila  minuti, per fare solo un riferimento a  quello  che  sta
  accadendo; ma la cosa che mi  rattrista, mi fa stare veramente e ci
  fa  stare tutti male è che ormai Gaza sembra sia diventato un  luna
  park,  un  luna park dove si fa il tiro a segno e dove  il  tiro  a
  segno si fa sui bambini, e si spara nel mucchio.
   Questa  è  la  cosa che è intollerabile per qualunque  persona  al
  mondo,  essere vivente al mondo, per qualunque tipo di  Governo,  e
  noi  non  diciamo niente, mandiamo una letterina chiedendo  che  si
  fermi tutto.
   Allora, Presidente, ma veramente, ma cosa stiamo a fare noi qua in
  Italia,  il  Governo  cosa  sta facendo  per  questi  bambini  che,
  oltretutto, stanno cominciando a morire di fame, come  non  si  era
  mai  visto  prima   Le  immagini che arrivano in  televisione  sono
  drammatiche  e  di questo dovremmo prenderne atto tutti  quanti  in
  Sicilia, a livello nazionale e a livello europeo, perché non è  più
  possibile che questo accada ancora.
   Chiudo  con  un  altro intervento importante: sono  due  anni  che
  partecipo a questa politica di questo Governo e ho visto  che,  per
  quanto  riguarda  gli  incendi, questo è il terzo  anno,  ma  tutti
  quanti  stiamo  dicendo la stessa cosa... ma  tutta  questa  grande
  passione  per impedire tutto questo, cosa sta accadendo?  Cioè,  se
  alla  fine  di  ogni anno andiamo a fare veramente il resoconto  di
  quello  che è successo, ed è come tutti gli altri anni  Allora,  io
  mi  chiedo:  "perché  dobbiamo impegnare  migliaia  e  migliaia  di
  operatori, dopo, negli incendi, quando conosciamo con esattezza  il
  momento dell'innesco degli incendi?"
   Lo  sappiamo,  ogni  anno è la stessa storia, quando  ci  sono  40
  gradi,  vento secco, sappiamo che stanno per accadere, cioè,  tutti
  questi  incendi potrebbero essere prevedibili se le stesse persone,
  che  noi impieghiamo per spegnere gli incendi, le impiegassimo  per
  prevenire questi stessi incendi, e lo sappiamo dove, come e quando
   La  Riserva dello Zingaro ce lo insegna, l'anno scorso, la  stessa
  cosa,  "copia  e incolla", è un "copia e incolla":  ma  perché  non
  dobbiamo impiegare il nostro personale, le nostre risorse umane per
  impedire, per cercare di arrestare questo scempio?
   Metà  dei  nostri ettari andati in fumo in Italia sono  siciliani
  Dobbiamo farci una domanda su questa cosa e capire che cosa non sta
  funzionando,   se   lo   chiediamo  all'intelligenza   artificiale,
  Presidente,  ce lo dice, ce lo dice cosa dobbiamo fare,  però  ogni
  anno la stessa, solita solfa

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare l'onorevole  Safina.  Ne  ha
  facoltà.

   SAFINA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  non  saluto  il
  Governo perché totalmente assente. Veda Presidente, il clima che si
  respira   in  quest'Aula  ormai  è  il  classico  clima   da   fine
  legislatura,  ci  sono  provvedimenti  all'ordine  del  giorno  che
  slittano  di  continuo, che non vengono trattati, e  questo  perché
  questa  maggioranza, la maggioranza che i cittadini avevano  scelto
  legittimamente, e dunque che va rispettata, non è in condizione  di
  portare  avanti il mandato elettorale che è stato loro  consegnato:
  passiamo dal voto dei franchi tiratori, anzi da un voto a un  altro
  dei  franchi  tiratori,  a  frasi che ovviamente  per  chi  sta  in
  maggioranza del presidente vengono pronunziate in assoluta libertà,
  e   del  tutto  fuori  luogo  anche  con  un  piglio  istituzionale
  probabilmente poco consono al ruolo che si riveste...  ma  il  tema
  vero  è che di tutto ciò a pagare un prezzo sono i siciliani  e  le
  siciliane
   Durante le sue dichiarazioni programmatiche, agli albori di questa
  legislatura,  il Presidente ebbe a dire che puntava  sulla  riforma
  dei  consorzi  di  bonifica,  riforma  bocciata  dalla  sua  stessa
  maggioranza, nonostante molti dai banchi dell'opposizione  avessimo
  chiesto  di riportarla in Commissione per salvare ciò che di  buono
  c'era in quella riforma, e invece si è scelto di accelerare con  il
  risultato  che  è  noto a tutti, salvo poi qualcuno  che  fuori  da
  quest'Aula   cerca   di   buttare   la   croce   sui   parlamentari
  dell'opposizione   Parlamentari dell'opposizione  che  erano  stati
  chiari  fin  dall'inizio  L'avevamo detto,  noi,  che  non  avremmo
  votato  quella  riforma perché conteneva alcune  cose  che  non  ci
  convincevano e che probabilmente avrebbero pure potuto  paralizzare
  quel  disegno  di legge, quelle norme, e, oltre a questo,  uno  dei
  temi  affrontati nelle dichiarazioni programmatiche del  presidente
  Schifani era la riforma della forestale.
   Sono  passati  oramai  più di due anni e mezzo  dall'inizio  della
  legislatura, siamo quasi al terzo anno, e di quella riforma non c'è
  traccia,  però,  tra  il  2023 e il 2025,  come  ricordava  qualche
  collega prima di me, mi pare l'onorevole Campo, la Sicilia è  stata
  la  Regione  con più incendi in assoluto e con più ettari  di  aree
  bruciate, perché oramai non bruciano più solo i boschi ma  bruciano
  anche  le  aree a ridosso delle città, e sono parecchi i  cittadini
  che  sono  stati  sfollati, parecchi cittadini che hanno  perso  la
  casa, parecchi gli imprenditori che hanno perso beni produttivi.  E
  rispetto  a  questi ristori, nel caso del 2023,  sono  ammontati  a
  poche  migliaia  di  euro e nel 2025 sentiamo la  querelle,  sempre
  all'interno della maggioranza, tra il dichiarare o meno lo stato di
  emergenza.  È  chiaro  che,  se non  si  dichiarasse  lo  stato  di
  emergenza, la via dei ristori sarebbe oltremodo preclusa
   E  poi tutti abbiamo fatto un plauso agli operatori che, in queste
  ore  e  nelle  ore precedenti, hanno rischiato anche  la  vita  per
  contenere, controllare e poi per estinguere gli incendi.
   Però  vorremmo capire con quali criteri, per esempio, i mezzi sono
  stati  dislocati  sul territorio, perché un Canadair  è  andato  in
  un'area  piuttosto che in un'altra, chi ha deciso  quale  fosse  la
  maggiore  emergenza  e  come ha deciso quale fosse  l'incendio  più
  grave.  Rispetto a questo c'è bisogno di comprendere,  perché  sono
  scoppiate  anche polemiche tra i primi cittadini che lamentano  che
  nelle  loro  aree alcuni mezzi non sono intervenuti e  invece  sono
  intervenuti  in  altre. Io sono fiducioso che le cose  siano  state
  decise  con  un  criterio  logico. Però  che  ci  sia  quanto  meno
  trasparenza,  per poter rassicurare i cittadini sul  fatto  che  le
  nostre  centrali  operative,  le  tanto  declamate  nuove  centrali
  operative,  funzionino con criteri oggettivi e non  sulla  base  di
  richieste senza un appiglio logico.
   E  allora, signor Presidente, dinanzi a tutto ciò, per esempio, ci
  saremmo aspettati che il Governo, anziché chiedere alla Commissione
  Bilancio  di  andare avanti con una manovra che  peraltro  è  anche
  vecchia  nei  temi,  perché rammento a me stesso  che,  nell'ultima
  variazione  di  bilancio che abbiamo approvato,  il  Governo  aveva
  previsto una misura che noi definimmo ridicola: due milioni di euro
  per  contrastare  l'effetto  dei dazi  quando  ancora  i  dazi  non
  c'erano,  erano  quelli  preesistenti,  quindi  percentuali   quasi
  irrisorie
   Ebbene,  oggi che abbiamo la certezza che i dazi sono  al  15  per
  cento, il Governo regionale, che ha a disposizione un tesoretto  da
  345  milioni  di euro, per esempio, non immagina di  prevedere  una
  misura  reale a sostegno dell'agricoltura, che sconterà  e  perderà
  notevoli  fette di mercato a causa dei dazi oltre che per le  crisi
  che la stanno colpendo e attanagliando.
   Noi  pensiamo che questa variazione di bilancio probabilmente vada
  riscritta  e vada postergata per poter affrontare questi temi,  che
  sono  temi che riguardano migliaia e migliaia di siciliani.  Perché
  in  Italia si stima che l'effetto sarà di centomila posti di lavoro
  persi;  in  Sicilia, al di là delle passerelle di qualche assessore
  che  dice  che  il  PIL  è cresciuto e anche  del  Presidente,  non
  sappiamo  ancora che effetti avrà, sappiamo che saranno nefasti  ma
  nessuno  si  preoccupa di verificarli, di quantificarli per  potere
  reagire
   Allora,  signor Presidente, concludo, penso che per  i  siciliani,
  perché  poi  alla fine tutti noi, prima ancora che  parlamentari  e
  dirigenti  politici, siamo siciliani ed amiamo  questa  terra,  c'è
  bisogno  di  uno  scatto  d'orgoglio.  Questo  Governo  deve  avere
  l'orgoglio del ruolo che ricopre e deve avere il coraggio di venire
  in  quest'Aula per affrontare le questioni reali che  riguardano  i
  siciliani  e  le  siciliane.  Dunque non  deve  fuggire,  non  deve
  nascondersi  e  deve  avere la forza di  venire  qui  e  affrontare
  quest'Aula.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Schillaci. Ne ha
  facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, appuriamo che il  Governo  oggi  è
  entrato in ferie, è entrato in ferie perché non è in Aula e  non  è
  neanche  in Commissione "Bilancio". Ed oggi non è stato neanche  in
  Quinta Commissione, dove avevamo un'importante interrogazione sugli
  Avvisi  6 e 7. Perché, signor Presidente, i cittadini siciliani  in
  ferie,  non  ci andranno, non ci andranno i precari  che  non  sono
  stati  stabilizzati,  non  ci andranno  gli  agricoltori  che  sono
  costretti a conservare le derrate di grano anche quest'anno per non
  svenderlo,  non ci andranno neanche i commercianti che devono  fare
  fatica  per  il  caro-vita,  non ci andranno  tutta  una  serie  di
  siciliani che hanno delle difficoltà enormi perché le emergenze  in
  ferie non ci vanno
   Bene,  signor  Presidente, questo Governo  ha  dimostrato  di  non
  risolvere le questioni importanti dei siciliani, a cominciare dall'
  emergenza  incendi  che  ancora oggi vediamo  tutta  una  serie  di
  imprenditori e di siciliani che hanno visto perdere la  casa  o  le
  proprie aziende nello scorso anno, e non hanno avuto alcun ristoro.
  E  io  mi chiedo quale ristoro avranno i siciliani che hanno  avuto
  danni  con  gli  ultimi incendi, dove sono andati a  fuoco  più  di
  ventimila ettari.
   Bene,  il  Governo  ha fatto a creare, e per  questo  facciamo  un
  plauso,   la  control  room,  però non è sufficiente.  Gli  avevamo
  chiesto,  nello  scorso anno, di creare un coordinamento,  è  stato
  creato ma non è stato creato tutto il resto. La prevenzione: non si
  è  investito  sulla prevenzione  Noi è da anni che  come  Movimento
  Cinque  Stelle  chiediamo di investire nelle nuove tecnologie,  nei
  droni, nelle telecamere ad infrarossi che possono percepire i cambi
  di  temperatura  e  soprattutto utilizzare il metodo  che  è  stato
  utilizzato e dal Parco dell'Abruzzo e anche dell'Aspromonte, e cioè
  quello di aprire i rifugi che si trovavano nei vari boschi e  darli
  in  gestione  a  delle  cooperative, in maniera  tale  che  possano
  fungere  da  sentinelle  dei  boschi,  perché  se  il  bosco   vive
  naturalmente è un grande deterrente per chi è male intenzionato.
   Per  non  parlare poi di chi appicca gli incendi e non ne paga  le
  conseguenze.  Se  andiamo a vedere le sanzioni  che  devono  essere
  applicate  dalla normativa, praticamente è quasi zero  in  Sicilia
  Quindi  io credo che questo Governo regionale debba fare di  più  e
  soprattutto,  se  deve  andare già in ferie, Presidente,  chiudiamo
  l'Assemblea anticipatamente e scriviamo un bel cartello "chiuso per
  ferie"

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Schillaci. Per precisare, l'Assessore
  Dagnino è qui da stamattina, l'Assessore alla Salute è stata  tutta
  la   mattinata  in  Commissione.  Stanno  iniziando  i  lavori   in
  Commissione Bilancio. Che poi lei su tanti argomenti abbia ragione,
  non ci sono dubbi.

   Onorevoli  colleghi,  l'Aula viene rinviata a  domani,  30  luglio
  2025, alle ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 15.42 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale  dell'Assemblea  regionale  siciliana,   è
  riportato di seguito.

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XVII SESSIONE ORDINARIA


                         197a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 30 luglio 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I - COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,   DEL
       REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
       RUBRICA:  Autonomie locali e funzione pubblica  (V. allegato)

    III -    DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1)   Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata  (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

           Relatore: on. Vitrano

      2)   Norme riguardanti gli enti locali  (n. 738 Stralcio/I COMM
         ter/A)

           Relatore: on. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                       dott. Andrea Giurdanella