Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.10
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Onorevoli colleghi, comunico che l'Aula è sospesa e viene rinviata
alle ore 16.00
(La seduta, sospesa alle ore 15.11, è ripresa alle ore 16.06)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Presidente GALVAGNO
Comunicazione di dimissioni e giuramento di
assessore regionale
PRESIDENTE. Si passa al primo punto dell'ordine del giorno, che
reca: Giuramento di Assessore regionale .
Avverto che, con PEC del 22 settembre 2025 protocollata al n.
31655-DIG/2025 di pari data, la Segreteria generale della
Presidenza della Regione, ai sensi dell'art. 13 della legge
regionale 28 ottobre 2020, n. 26 (legge statutaria), ha trasmesso
copia del decreto presidenziale n. 140/Area 1/S.G. del 22 settembre
2025 di nomina dell'onorevole Luca Rosario Luigi Sammartino alla
carica di Assessore regionale con preposizione all'Assessorato
regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca
mediterranea, in uno alla nota di dimissioni dalla suddetta carica
assessoriale del prof. Ing. Salvatore Barbagallo.
Do lettura (di stralcio) del Decreto presidenziale1:
«Art. 1
Per quanto in premessa, specificato, il professore Barbagallo, a
seguito delle dimissioni di cui sopra, che vengono accolte, cessa
dalla carica di assessore regionale preposto all'Assessorato
regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale della pesca
mediterranea.
Contestualmente alla cessazione della carica di cui al comma 1
l'onorevole Luca Rosario Luigi Sammartino, nato a Catania il 21
febbraio 1985, è nominato assessore regionale con preposizione
all'Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e
della pesca mediterranea ed assumerà le relative funzioni dopo aver
prestato giuramento ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge
regionale del 28 ottobre 2020, numero 26, dinanzi al Presidente
della Regione, al cospetto dell'Assemblea regionale siciliana».
Avverto che, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della citata legge
regionale n. 26 del 2020, gli Assessori regionali nominati dal
Presidente della Regione, prima di assumere le funzioni giurano
dinanzi a lui, al cospetto dell'Assemblea regionale siciliana in
seduta pubblica, di esercitare le proprie funzioni al fine di
perseguire il bene inseparabile dello Stato e della Regione.
(L'Assessore regionale fa ingresso in Aula)
Do pertanto lettura della formula del giuramento, desunta dalla
citata legge statutaria n. 26 del 2020: Giuro di esercitare le mie
funzioni di Assessore regionale al fine di perseguire il bene
inseparabile dello Stato e della Regione .
Invito l'Assessore ad alzarsi in piedi, rispondendo: Lo giuro .
(Segue il giuramento dell'Assessore)
Sono stati così espletati gli adempimenti previsti dalla legge
statutaria siciliana per l'assunzione delle funzioni da parte del
nuovo Assessore regionale.
Vicepresidente della Regione
Comunicazione del decreto di attribuzione delle funzioni di
Vicepresidente della Regione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota PEC del 22 settembre 2025,
protocollata al n. 31670-DIG/2025 di pari data, la Segreteria
generale della Presidenza della Regione ha trasmesso copia del
Decreto presidenziale n. 141/Area 1/S.G. del 22 settembre 2025, di
attribuzione delle funzioni di Vicepresidente della Regione
all'onorevole Luca Rosario Lugi Sammartino, Assessore regionale per
l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea.
Do lettura (di stralcio) del Decreto presidenziale2:
«Art. 1
Le funzioni di Vicepresidente sono attribuite all'onorevole Luca
Rosario Luigi Sammartino, nato a Catania il 21 febbraio 1985,
assessore regionale con preposizione all'Assessorato regionale
dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea,
giusto decreto del Presidente n. 140, che sostituisce il Presidente
della Regione siciliana in caso di assenza o impedimento, ai sensi
dell'articolo 9, comma 2, dello Statuto regionale e nelle altre
ipotesi previste dall'articolo 8, comma 7, della legge regionale 28
ottobre 2020, n. 26.
Art. 2
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Regione siciliana e nel sito internet della Regione siciliana, ai
sensi dell'articolo 68, comma 4, della legge regionale 12 agosto
2014, n. 21».
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Faccio gli auguri al neo assessore, vicepresidente
della Regione, e un ben tornato all'onorevole Sammartino.
(applausi)
PRESIDENTE. Ringrazio, per il lavoro svolto sino a questo momento,
l'assessore Barbagallo, e adesso sospendiamo la seduta per quindici
minuti e convoco i Presidenti dei Gruppi parlamentari per
raggiungermi in Sala Lettura.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16.10, è ripresa alle ore 16.40)
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
Processo verbale della seduta precedente
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Chinnici ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Assenza sarà in missione nei
giorni 1 e 2 ottobre 2025. Comunico che l'onorevole Scuvera sarà in
missione nei giorni 1 e 2 ottobre 2025.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Determinazione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Colleghi, così come stabilito nella Capigruppo - e poi
vi faccio intervenire ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno, a chi mi farà richiesta di intervento - noi
rinvieremo l'Aula a domani, alle ore 15:00, con all'ordine del
giorno il parere sulla norma di modifica statutaria relativa al
deputato supplente. La votazione, inserita all'ordine del giorno,
verrà fatta quindi successivamente.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. L'onorevole La Vardera ha chiesto di intervenire ai
sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno. Ne ha
facoltà.
LA VARDERA. Grazie, onorevole Presidente, onorevoli colleghi,
Assessore a rappresentanza del Governo.
Ritengo che - Presidente - in quest'Aula, al di là del risvolto
che va a guardare gli aspetti fuori - quindi mediatici - è giusto
riportare in quest'Aula quello che accade anche all'interno di una
storia che merita approfondimenti opportuni perché, ricordo, che
prima di andare a denunciare dei fatti ai media il sottoscritto
esercita le proprie prerogative parlamentari fino in fondo, con i
mezzi a disposizione dati ai deputati e, quindi, attraverso
missive, attraverso interrogazioni, attraverso, diciamo, tutti gli
elementi che sono dati ai deputati. Poi, se il Governo è sordo,
l'onorevole La Vardera è obbligato a rendere pubblici dei fatti per
i quali questo Governo non ascolta
Io mi sarei anche risparmiato, signor Presidente, ieri sera, di
andare a raccontare sui media nazionali una vicenda
pericolosissima, che vuole e deve avere attenzione rispetto a
quello che accade nel demanio della Regione, perché la storia che
abbiamo raccontato su Mondello e sui parenti dei boss assunti
all'interno di una spiaggia che è concessione demaniale non è un
fatto afferente a una società che semplicemente opera in modo
proprio, ma è una società che opera all'interno di una Regione con
una concessione demaniale della Regione siciliana.
Ecco perché ho mosso tutta l'attenzione del caso e ho fatto tutti
gli atti parlamentari e devo consegnare a quest'Aula e, prima di
andare a parlarne ai media, ho mandato una PEC puntuale al
Presidente Schifani, che non mi ha mai risposto, ed ero disponibile
a mettere nelle mani del Presidente della Regione tutti gli
elementi che avevo raccolto di preoccupazione, perché per me è
importante sapere se in un demanio pubblico di una Regione, in una
spiaggia, ci sono dei soggetti pericolosissimi che, evidentemente,
sono vicini a certi ambienti che possono avere il controllo di
quella spiaggia. È un dato, è un fatto Posso chiedere - ovviamente
persone incensurate e l'abbiamo più volte ribadito -, ma l'idea che
in una concessione pubblica come quella di Mondello, questa società
decida di assumere diversi parenti della famiglia mafiosa Genova -
capi mandamenti di Brancaccio, di Santa Maria di Gesù e Resuttana -
è un elemento che ho ritenuto essere utile e ho chiesto più volte
al Presidente della Regione con una PEC, specifica, di essere
ascoltato, ma ha pensato bene di non farlo. Va bene uguale
Noi abbiamo portato i fatti attraverso interrogazioni parlamentari
e solo dopo siamo andati a denunciare i fatti ai media nazionali,
perché è questo il tema: noi siamo ormai in questa Aula, in questa
Assemblea e non abbiamo nessuno che ci ascolta più, non abbiamo dei
momenti anche dedicati alle interrogazioni. Veniamo in quest'Aula,
il Governo viene in tenuta anti-sommossa con i migliori assessori -
se non i peggiori - a giurare e poi se ne va, se ne vanno in
cavalleria Avrei voluto dare questa informazione al Presidente
Schifani e ha deciso di non esserci oggi.
Per cui voglio consegnare a quest'Aula questi fatti che ritengo
d'approfondimento.
Avevo già chiesto al Presidente della IV Commissione, onorevole
Carta, di essere ascoltato in merito a questa faccenda. Non mi ha
mai risposto, non mi ha mai detto: «sai che c'è, vieni a parlarne
in Commissione competente». Mai Allora, se poi abbiamo la porta in
faccia, i Presidenti di Commissione che non ci ascoltano, il
Presidente della Regione che non ci ascolta, siamo obbligati a
chiedere aiuto ai media e alla stampa Ma prima di quell'attività
mediatica, c'è un lavoro parlamentare che in quest'Aula deve
arrivare, deve essere messo a conoscenza e deve rimanere agli atti
perché non si dica domani che non si sapevano certi fatti, che non
si conoscevano certe dinamiche o che il sottoscritto ne ha parlato
soltanto in prima serata nelle reti nazionali Documenti alla mano,
pec, informative. Niente, silenzio
Questo è il tema Evidentemente, questo Governo, quando ci sono
dei temi scottanti, dei dossier scottanti, non vuole ascoltare e
preferisce il silenzio Allora, io non mi fermerò in questa storia.
Sarò ricevuto dal signor Prefetto di Palermo al quale metterò nelle
mani tutto quello che ho appreso perché, a mio avviso, ci sono i
presupposti per una interdittiva antimafia. Poi lo valuterà,
chiaramente, il Prefetto e, ovviamente, rispetto a questo, mi
auguro che l'assessore competente al ramo, che è la Savarino, che è
stata così puntuale quando si è trattato di rimuovere i tornelli -
e glielo riconosco e l'ho fatto anche pubblicamente - possa
muoversi anche in quella direzione.
Concludo, signor Presidente, non potendo non parlare di quello che
accade al di fuori di questo Palazzo. Perché sembra che quello che
accade al di fuori di questo Palazzo, in quest'Aula, da parte del
Governo, non venga considerato. Ieri l'Italia, la Sicilia, si è
fermata e si è fermata per ricordare quello che sta accadendo, in
questo momento storico, non poco distante da noi. Io ricordo che, a
maggio di quest'anno, srotolai in questo Palazzo, davanti la porta
principale, il cartello "Stop genocidio". Venne immediatamente
rimosso nonostante chiesi al Presidente del Parlamento anche un
gesto importante perché, guardate, noi rappresentiamo
un'Istituzione e anche una presa di posizione di questa
Istituzione, in questo momento storico, è valevole. Palermo si è
fermata, Catania si è fermata, manifestazioni che riconoscono
semplicemente che la gente è stanca di vedere vite umane spezzate
in un territorio complicato come quello della Palestina, e un
Governo come Israele che, ovviamente, si ostina a commettere atti
barbari. Perché sono atti definiti tali dalla Corte penale
internazionale e questo è successo con un mandato di cattura
internazionale al Primo Ministro israeliano: il silenzio totale Il
presidente Schifani, e concludo, signor Presidente, mi dia spazio,
si era preso un impegno di avviare un'interlocuzione per dei
corridoi umanitari per cercare di portare questo in questo Paese,
in Sicilia, i bambini che stanno affrontando la guerra e non ha mai
dato seguito a quel messaggio. Allora, noi come Parlamento non
possiamo rimanere a guardare - lo hanno fatto diverse volte diversi
colleghi dell'opposizione perché la maggioranza sul tema non si è
mai espressa - dicendo puntualmente quello che sta accadendo in
Palestina, ossia un genocidio, uno sterminio di bambini, di donne,
di uomini, e questo Governo, che non ha competenza in materia di
politica internazionale e nazionale, anche semplicemente, per
esprimere solidarietà non l'ha mai fatto nemmeno una volta.
Allora, noi in quest'Aula lo ribadiamo a gran voce: vogliamo
riconoscere lo Stato di Palestina E questo è l'obiettivo che ci
dobbiamo porre Uno Stato che viene vessato ogni giorno da una
realtà, come lo Stato di Israele, che vuole disconoscere la realtà
Voi potete togliere questo cartello ma non potete togliere la
dignità di esprimere il sacrosanto pensiero che questo è: quello
che sta avvenendo in questo momento in Palestina è un genocidio
Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
Ci sono l'onorevole Burtone, poi l'onorevole Schillaci e
l'onorevole Campo. In ordine di registrazione colleghi.
Ha chiesto la parola, per primo l'onorevole Burtone, e poi
l'onorevole Venezia. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, lo abbiamo annunciato qualche
settimana fa. Noi apriremo i lavori settimanali dell'Assemblea
Regionale Siciliana facendo riferimento al dramma che sta vivendo
il popolo di Gaza, ne ha parlato il collega La Vardera, anche
questa seduta per noi non può non mettere al centro quello che
stanno vivendo donne, bambini e bambine in un'area che vede morire,
anche di fame, tante bambine e tanti bambini.
Nei giorni scorsi, ci sono state diverse manifestazioni, ma quella
di ieri è stata toccante perché non soltanto c'è stato un ruolo,
una presenza significativa di appartenenti a forze politiche, ma
c'è stata una popolazione varia: studenti, studentesse, insegnanti
e poi commercianti che hanno chiuso il proprio esercizio per essere
presenti, per richiamare l'opinione pubblica a quella che è la
condizione difficilissima che vive il territorio di Gaza e,
soprattutto, per richiedere interventi seri, che ci possano essere
quegli aiuti umanitari che da mesi sono al centro dell'attenzione,
perché tanta, tanta donazione è stata fatta e tanto materiale è
arrivato in quell'area, non utilizzato Questo è il tema su cui noi
concentriamo il nostro intervento.
Abbiamo chiesto che da parte della Regione, delle istituzioni, del
Governo, ci fosse un'attenzione anche su questo tema. Abbiamo
approvato delle mozioni, però, il silenzio assordante da parte del
Governo non abbiamo visto un solo gesto, una sola iniziativa che
richiamasse il Governo amico del Governo regionale, il Governo
Meloni, che ancora oggi è cieco e sordo rispetto a quello che si
sta consumando in quella realtà.
Noi non abbiamo voluto strumentalizzare. Non strumentalizziamo:
qualcuno indica alcuni fatti di violenza, che in Sicilia non sono
accaduti, eppure c'erano migliaia di giovani, di donne, di ragazzi
presenti nelle nostre piazze. Ci sono stati gesti che sono
inaccettabili, perché gesti violenti, ma tutto ciò appare
utilizzato strumentalmente da coloro i quali vogliono coprire il
genocidio, però, che si sta determinando in quell'area
Quindi, noi ribadiamo la nostra richiesta, Presidente: di
continuare a rappresentare il popolo dei siciliani e delle
siciliane che assolutamente non trascurano quello che sta accadendo
in altra parte del mondo
Noi abbiamo avuto la fortuna nella nostra Italia, nella nostra
Europa, di avere ottant'anni di pace. Da quando sono state
sconfitte le forze nazifasciste e l'Italia è stata liberata con la
Resistenza, abbiamo avuto la possibilità di vivere
democraticamente, di apprezzare la libertà, il significato delle
nostre istituzioni
Abbiamo vissuto soprattutto momenti di tranquillità e di pace. Ci
sono generazioni, come la mia generazione, che non ha vissuto
quelle tensioni che stiamo vivendo proprio in questi giorni. Ecco
perché, Presidente, noi chiediamo un impegno, chiaro e netto.
Noi sappiamo che ci sono ancora degli ostaggi. Ostaggi che sono
stati presi il 7 ottobre. Sono israeliani che vanno subito
liberati; ma, nel contempo, non ci possono essere disegni
inaccettabili di trasformare quell'area a fini speculativi, come se
non ci fossero persone, come se fosse un'area che possa essere
lottizzata. È un'area in cui ci sono affetti, in cui ci sono
presenze, in cui c'erano case che sono state distrutte, in cui ci
sono cimiteri: cimiteri che aumentano sempre più le proprie
dimensioni
Ecco perché chiediamo l'impegno dell'Assemblea Regionale. Lo
ribadiamo con i nostri interventi. Ma la nostra speranza è che si
alzi una voce da parte del Governo e solleciti il Ministro degli
Esteri, anche perché l'ONU sta cominciando a mettere in moto una
serie di iniziative e in queste iniziative, purtroppo, ad oggi non
c'è un'attenzione da parte del Governo nazionale.
È nostro auspicio che, anche attraverso la Sicilia, si faccia
comprendere che il popolo italiano vuole che quell'area, torni ad
essere un'area libera e un'area di pace
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente, intervengo e ringrazio il collega
Ismaele La Vardera che ha portato all'attenzione - oltre che
mediatica, anche di quest'Assemblea regionale - la vicenda sulla
gestione della spiaggia di Mondello da parte della società Italo-
Belga che vede, al suo interno, dei dipendenti parenti di mafiosi.
Pur restando ferma, la responsabilità penale personale - sancita
dall'articolo 27 della Costituzione - occorre aprire un faro
sull'intera vicenda, ed ecco perché ho chiesto al Presidente della
Commissione Antimafia regionale, da segretaria della Commissione,
di aprire un'indagine per fare luce attraverso anche la
collaborazione della Prefettura di Palermo. Perché veda, non ci
deve essere alcun'ombra su una gestione di questo tipo, che è un
bene demaniale dello Stato e della Regione, in questo caso. Quindi,
mi auguro che il Presidente della Commissione apra al più presto
l'indagine e chiedo anche al collega di depositare in Commissione
tutta la documentazione di cui è in possesso.
Per quanto riguarda invece la manifestazione, volevo ringraziare i
palermitani proprio per la manifestazione di ieri che è stata
veramente molto sentita e partecipata. Quindi, Palermo risponde, la
Sicilia risponde, ecco perché chiedo all'Assemblea regionale di
calendarizzare, quanto prima, la mozione che ho depositato, che
impegna il Governo a fare breccia presso il Governo nazionale,
sulla richiesta di sanzioni nei confronti del governo di Netanyahu.
Noi non possiamo più accettare che la Sicilia - che tra l'altro ha
una posizione strategica, diciamo nell'ambito del Mediterraneo -
non possiamo più accettare che sia complice di questo Governo
nazionale. Quindi, io mi auguro che questa mozione venga
calendarizzata nel più breve tempo possibile. Noi non vogliamo
essere complici di un Governo nazionale silente, non ce la facciamo
più Noi diciamo stop al genocidio
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Grazie, Presidente Di Paola, assessore Messina, colleghi
deputati.
Fin dall'inizio di questa legislatura, il Presidente Schifani ci
aveva spiegato, con i fatti, che il suo tenore di vita è abbastanza
alto, con l'acquisto di un televisore da 48 pollici costato 7 mila
euro e ancora, biglietti da visita per 2.300 euro, un toner 2 mila
euro, 4 mila euro di fioriere per abbellire il Palazzo, e ancora 50
mila euro di divise per il personale del Palazzo.
Fra l'altro, dal 2024 al 2025, le unità di personale del
cerimoniale sono passate da 28 a 124, neanche la Casa Bianca ha un
cerimoniale così importante
Per non parlare delle feste. Feste di un certo livello, come il
premio Giuseppe Alessi: 90 mila euro, dove chiaramente anche il
Codacons ha chiesto conto e ragione alla Corte dei conti per capire
come si possano spendere in una giornata sola 90 mila euro in
catering. E ancora non è finita, Presidente. Un altro catering, a
Mondello, per una cena di gala, 13.570,00 euro con 120 invitati e
cena ai giardini d'Orleans, 24.750,00 euro
Ecco, questo è il Presidente che sicuramente era abituato ai fasti
di Palazzo Madama e ancora cerca di tenere questo tenore di vita
che, nelle ultime variazioni, ha messo 30 milioni per il reddito di
povertà. Considerando che le domande pervenute sono centomila e che
soltanto undici mila sono state evase, a queste persone è spettato
un reddito di 227 euro al mese
Pensate che 227 euro al mese sono meno della metà di quanto costa
una cena, per una sera sola, al presidente Schifani, o una notte in
albergo. Perché abbiamo letto recentemente sui giornali costi
esorbitanti: 570 euro a notte, i pernotti del Presidente; a Roma,
391 euro; a Milano, 569; in Valpolicella, 460 euro a notte; a
Catania, 1.130 euro solo per due notti; ad Agrigento, 403 euro a
notte; e i guanciali, 495 euro; i pasti, una cifra pazzesca anche
per i pasti, 170 euro a pasto
Ecco, io devo dire una cosa, se questo è il tenore di vita del
Presidente, come minimo per il reddito di povertà, nelle prossime
variazioni di bilancio, ci aspettiamo non trenta milioni, ma trenta
miliardi, perché chiaramente tutto dovrebbe essere proporzionato
Peccato che ancora non abbiamo visto neanche un centesimo, perché
l'assessore ha specificato che quel reddito di povertà doveva
essere una tantum, quindi non verrà rinnovato
Quindi, se da una parte i siciliani hanno difficoltà ad arrivare a
fine mese e devono scegliere se pagare le bollette o farsi una
visita medica, dall'altra parte la Regione spreca, spreca soldi in
fasti per il presidente "vip". È una cosa inaudita, uno scandalo mi
permetta di dire
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Cambiano. Ne ha
facoltà.
CAMBIANO. Signor Presidente, intervengo per sottolineare i toni
trionfalistici di un Governo regionale che, ribadisco e non mi
stancherò mai di ribadire, scusate la ripetizione, che fa
propaganda
Oggi, approvazione della rete ospedaliera in Commissione Sanità e
i cittadini purtroppo sono costretti a curarsi fuori da questa
Regione È stato affermato che non ci saranno tagli, anzi,
nonostante la diminuzione della popolazione, in proporzione ai
posti letto, verranno incrementati
Eppure, la mia sensazione, e la nostra sensazione, è che questa
rischia di rimanere una riforma o una programmazione sulla carta,
perché la realtà che oggi i cittadini siciliani vivono è di una
sanità che non riesce a rendere un servizio efficace, a volte nei
territori, nonostante lo sforzo di tanti professionisti, di tanti
medici, tanti infermieri, di tanto personale paramedico, che si
sforza di sopperire alle mancanze organizzative. E sì, perché
mancano i medici, mentre si perdono posti letto e probabilmente
questa rete ospedaliera ha risposto a logiche campanilistiche,
perché anche qualche esponente della maggioranza stamane, in
Commissione Sanità, ha sottolineato come alcune città o alcuni
paesi di origine o di provenienza di alcuni deputati della stessa
maggioranza, hanno avuto un incremento di posti letto, a scapito,
ad esempio, nella provincia di Agrigento, di Licata, che ha perso i
due posti letto di oculistica, o Gela che ha perso diversi posti
letto nel proprio presidio ospedaliero.
È chiaro che non è una rete ospedaliera, una riforma che in
qualche modo, o un passaggio politico, che in qualche modo è
condiviso dalle opposizioni, perché, ripeto, la realtà è diversa
L'altro ieri sono dovuto intervenire a Licata per il rischio di
chiusura del punto nascite perché mancano i medici e, quindi, si
garantisce solo un'assistenza ambulatoriale.
Ecco, probabilmente, il potenziamento della sanità passa per altri
tipi di azione politica e non per un volere, in qualche modo,
venire incontro ad esigenze campanilistiche di deputati di
maggioranza.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Venezia. Ne ha
facoltà.
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del
Governo, è in corso la discussione in Commissione Bilancio della
manovra finanziaria di fine anno e il percorso che si è scelto di
avviare, ancora una volta, non è aderente a ciò che sta succedendo
nella società e nell'economia siciliana.
Misure tampone, risorse inadeguate, mancanza di visione e di
prospettiva e tutto questo sta mettendo in luce da una parte, ecco,
l'immobilismo dell'Assemblea regionale siciliana a causa di un
Governo che pensa più agli equilibri interni, alla spartizione
delle nomine, che alle esigenze vere, alle emergenze che
attanagliano la Sicilia e i siciliani.
E dinnanzi a questo immobilismo, registriamo anche un percorso
tortuoso dal punto di vista parlamentare, come dire, per portare
avanti quelle poche misure di sostegno che potrebbero dare delle
risposte, almeno in parte, alle emergenze sociali ed economiche -
come dicevo - dal sostegno alle famiglie.
Da poco, sono riprese le attività scolastiche e registriamo sempre
più, girando nei territori, come il diritto allo studio stia per
essere messo in discussione sempre più.
Le famiglie faticano per arrivare a fine mese, soprattutto quelle
monoreddito, e non sempre riescono a fare fronte a tutte le
esigenze impellenti che riguardano, per esempio, l'acquisto del
materiale scolastico, del trasporto scolastico per gli studenti
pendolari, così come assistiamo a ciò che sta avvenendo nel
comparto sanitario.
Finalmente, la Commissione ha esitato, con il nostro voto
contrario, questo nuovo piano che, sostanzialmente, corregge le
storture che non guardavano alle esigenze vere dei territori e dei
pazienti ma a come poter sistemare una rete ospedaliera vicina alle
esigenze del deputato, dell'assessore di turno, che doveva cercare
di far capire ai propri elettori che dove c'era lui non si
eseguivano tagli
Non, dunque, una sanità a misura di cittadino e di paziente ma una
sanità piegata agli interessi di pochi e considerata dalla politica
e da questo Governo solamente un bottino di guerra da spartirsi;
perché dietro l'assegnazione dei posti letto vi è un'esigenza vera
di assicurare un adeguato personale sanitario alle strutture
ospedaliere, in particolare, a quelle periferiche delle aree
interne e marginali. Per non parlare della crisi che sta vivendo -
ancora una volta, per un ulteriore anno - il comparto agricolo
Le grandi multinazionali controllano, ormai, i prezzi a livello
globale e vediamo i nostri poveri agricoltori faticare per
produrre, non solo perché siamo nel pieno di un'emergenza climatica
- e la Sicilia è una delle Regioni più esposte a livello europeo -
ma perché quel poco che si produce viene poi venduto a prezzi che
non stanno nella realtà delle cose e, molto spesso, come nel caso
della cerealicoltura in questi giorni, non riescono a coprire
nemmeno i costi di produzione. Per non parlare, infine, della
programmazione delle risorse extra bilancio degli investimenti,
ancora del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027 sono state impegnate
soltanto poche decine di milioni di euro
La programmazione europea e, in particolare, quella dedicata alle
risorse territorializzate è ferma al palo, perché non vi è una
gestione celere e si cercherà, alla fine, di attribuire le
responsabilità e le colpe agli enti locali mentre ancora questi
ultimi aspettano da più di un anno le risorse per l'assistenza
tecnica per fare fronte alle esigenze di programmazione dei
territori, attraverso le coalizioni territoriali e le unioni dei
comuni.
Ecco, noi chiediamo con forza un cambio di passo. La Regione ha
superato le criticità finanziarie del passato, si trova in una
condizione che può consentire una programmazione vera, ma abbiamo
un Governo immobile che, purtroppo, sappiamo non contribuirà ad
affrontare e a risolvere tutte le emergenze e tutte le necessità
che abbiamo.
Noi faremo la nostra battaglia nella "Commissione Bilancio" e in
Aula e ci auguriamo che possano emergere le grandi questioni che
quest'Aula dovrebbe affrontare ma, purtroppo, rispetto a ciò che
vediamo e apprendiamo dalla stampa, ecco, siamo tutt'altro che
fiduciosi.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Adorno, poi gli
onorevoli Dipasquale, Giambona e Gilistro. Prego, onorevole Adorno.
ADORNO. Signor Presidente, mi permetta di essere orgogliosa e di
esprimere qui il mio plauso al popolo siciliano, al popolo
siciliano che in maniera così massiccia ha partecipato con estrema
ratio e con il cuore, a tutte le manifestazioni che si sono
susseguite nei giorni passati e sono state tante, sono state quasi
una dietro l'altro e pure massicciamente, anche attraverso la
scuola, attraverso la partecipazione degli studenti, attraverso la
partecipazione della società civile, attraverso la partecipazione
delle famiglie, i cortei, i fiumi di persone che hanno invaso le
strade, da Catania a Palermo, a tutte le periferie della Sicilia e
così a Roma, a Milano, per gridare quello che dovrebbe essere una
cosa assolutamente normale: pace, pace, pace
Noi dobbiamo interrompere quella che è questa catena di violenza
inaudita, di guerra che il Governo Netanyahu ha imposto nello Stato
palestinese, nella Striscia di Gaza.
Abbiamo chiesto più volte, anche attraverso una mia mozione
condivisa dall'intero Gruppo del Movimento Cinque Stelle, a giugno,
e la Giunta regionale ha perso una grande occasione, quando
chiedevamo proprio di interrompere le relazioni con il governo
israeliano, con il governo palestinese.
Noi non abbiamo nulla, lo ripeto e lo ribadisco, contro il popolo
di Israele, ma la politica attuata da questo governatore è
inaccettabile, uno sterminio, un genocidio e non ci si può più
nascondere
Questo centrodestra regionale e nazionale ci hanno portato a una
guerra planetaria Noi ce ne vergogniamo profondamente e vogliamo
prenderne assolutamente, ancora una volta, con forza estrema, le
distanze e, invece, quello che succede, in questa regione, che poi
per altro è martoriata dai suoi problemi, è martoriata da una
sanità che non funziona Leggere di questa rete ospedaliera che
toglie ancora 367 posti letto negli ospedali, appunto, e, invece,
leggere che il nostro governatore si è aumentato la possibilità di
spendere per un pernotto che costa quasi 600 euro, quanto spende
una famiglia siciliana per un mese di affitto in un mese
Noi ce ne vergogniamo di questo, noi prendiamo le distanze da
questo Non si possono spendere 200 euro: una soglia che, prima,
era fissata a 50 euro per i pasti Quasi 200 euro per un pasto,
quasi 600 euro per una notte
E allora è proprio vero che il Presidente Schifani ci costa più da
addormentato, che da sveglio
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, assessori, colleghi parlamentari,
peccato che in questo Parlamento si sia persa la possibilità di un
confronto serio, di un confronto, tra tutti noi, di quello che sta
succedendo a Gaza e di quello che sta succedendo in quella parte
del Mediterraneo
Ritengo che sia una grande mancanza
Noi che ci vantiamo di essere parlamentari, noi che consideriamo
questo il Parlamento più antico del mondo, e poi, in una situazione
così drammatica, in quella che è la posizione più estrema
dell'Europa verso il Mediterraneo e verso quest'area - tranne
qualche intervento di qualche deputato di minoranza - l'Aula ha
preferito tirarsi indietro. L'Aula ha preferito tirarsi indietro, e
in particolar modo, il Presidente della Regione
Mi dispiace che oggi sia venuto, si sia limitato ad insediare
l'assessore all'agricoltura, cioè, io - forse, ecco, sono uno che
sogna - mi aspettavo il coraggio di un Presidente, che,
approfittando della presenza - non viene quasi mai, cioè, oggi era
presente perché obbligato dallo Statuto - facesse un accenno nei
confronti di un popolo siciliano, che è sceso in piazza in maniera
composta.
Non c'è stata piazza siciliana che ha visto uno scontro, come è
successo, purtroppo, in qualche altra parte in Italia, e noi siamo
contrari e prendiamo le distanze da questi atteggiamenti. In
Sicilia non è successo
Non c'è provincia, non c'è città, dove questa manifestazione non
si sia svolta all'insegna del dolore, della sofferenza e della non
violenza In tutti i sensi
E, oggi, il Presidente della Regione ha perso l'occasione di dire
due parole Due parole, non verso il popolo del centrosinistra, due
parole nei confronti di un popolo, che è sceso in piazza, che non è
legato... ci sono anche, sicuramente, le parti politiche, ma in
mezzo a questa manifestazione c'era tanta gente che non ha colore
politico, che l'unico colore che vede è il rosso del sangue che,
purtroppo, vediamo dai mass media e dai giornali, ogni giorno da
Gaza. Due parole
Ma del resto - io gliel'ho detto più volte - lui è un servo di
questo Governo nazionale e lo è tutta la classe dirigente... Non è
che sono insensibili - forse una parte - ma la maggior parte di
loro, io ci credo che le sentono queste cose Non avete il coraggio
di assumere posizioni nei confronti di Israele, nei confronti di
quello che sta combinando il Governo israeliano, perché la Meloni,
il nostro Presidente del Consiglio, si ci vede
È la resa dei conti della destra israeliana che, arrivata al
Governo, presenta il conto: che è quello di azzerare una Nazione
Ovviamente, la Meloni non può che essere d'accordo, non può che
condividerlo Non ne ha fatte prese di distanza, non ce ne sono
E, anche qui, il Presidente della Regione, che è di Forza Italia,
una figura più moderata, ha grandissime difficoltà Tajani ha
grandissime difficoltà Cioè, che sono: da una parte devono passare
per quelli moderati, poi, alla fine, non possono dire nulla
Io sono convinto che il Presidente della Regione, dentro di sé,
viva la sofferenza e l'angoscia, ma non ha il coraggio. Non ha il
coraggio di assumere una posizione. Io quando penso a questa terra,
che è la terra di La Pira, Non ci sarà pace nel Mediterraneo, non
ci sarà pace nel mondo, fin quando non ci sarà pace in Israele .
Quando io penso ai movimenti pacifisti di Pio La Torre, quando io
penso a Mattarella ed ai grandi Presidenti della Regione che
abbiamo avuto, e siamo finiti a fare da scendiletto a quella destra
internazionale, mondiale, in questo caso ebraica, dello Stato degli
ebrei, che si sta macchiando di questa grandissima responsabilità.
Peccato che questo Parlamento non lo abbia affrontato e peccato che
il Presidente della Regione non abbia speso una parola.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Giambona. Ne ha
facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io devo
rappresentare, ed è uno stato d'animo che ormai è ricorrente nelle
ultime sedute d'Aula, il mio sconforto. Noi siamo rientrati ormai
da parecchie settimane a lavorare in questa Assemblea. Per dire la
verità, molti di noi hanno continuato a lavorare nei territori.
Ebbene, da quando sono ripresi i lavori d'Aula, vedo che tutta
l'attività va avanti veramente molto stancamente. Ormai l'attività
di questo Parlamento si riduce quasi esclusivamente, e lo possiamo
dire a chiare lettere, ai documenti di programmazione economico-
finanziaria, quando si riesce a programmare qualcosa, in sostanza
le finanziarie o le variazioni di bilancio Questo sta fortemente
pregiudicando quello che è il dibattito, la dialettica all'interno
di questo Parlamento, anche nell'esigenza di voler rappresentare al
Presidente della Regione ed a tutto il governo quelle che sono le
istanze che provengono dai territori, dalle nostre comunità.
E, obiettivamente, mi associo a quelle che sono le criticità, i
pensieri e le opinioni rappresentate da chi mi ha preceduto. Il
Presidente della Regione oggi ha mancato un'occasione Mancato
un'occasione per rappresentare la vicinanza al popolo della
Striscia di Gaza. Nella giornata di ieri, fiumi di persone, decine,
centinaia di migliaia di persone hanno deciso di aderire
pacificamente ad una forma di proposta politica, non solo di
protesta, rispetto ai governanti che non fanno quello che è
necessario per evitare che continui questo massacro, questo
genocidio.
C'è stata una vera e propria proposta. A Palermo, per esempio,
c'era un fiume di gente, tante donne e tanti uomini, ragazze e
ragazzi, scolaresche. È stato un momento di grande condivisione, di
grande partecipazione.
Invece, il centrodestra in Sicilia, tra l'altro io non ho notato
alcun parlamentare, alcun esponente di centrodestra in quelle
iniziative, ha veramente perso un'occasione È come se al
Presidente Schifani, al centrodestra, questo argomento scivolasse
addosso A noi non scivola addosso perché noi abbiamo gli occhi
pieni di quelle immagini dei tanti bambini che sono morti e
continuano a morire sotto le macerie Ad oggi se ne stimano oltre
diciottomila È qualcosa di assolutamente inaccettabile
Come non ci scivola addosso, signor Presidente, quello che è
avvenuto oggi in Commissione Sanità. Non passa giorno in cui non mi
contatti un amministratore, un rappresentante delle istituzioni ma
anche semplici cittadini per dirmi qual è il problema della sanità
siciliana. Ormai, ognuno di noi, e sfido chiunque, se non è così
evidentemente non vi confrontate con i territori, a dirci che non è
questo l'argomento quotidiano. Ci sono oltre duecento mila
prestazioni che ad oggi non sono rese, reparti che rischiano di
chiudere, una sanità territoriale della quale ancora non si vede
l'ombra E la risposta che oggi ha dato con il voto della
maggioranza alla nuova rimodulazione della rete ospedaliera non ci
lascia assolutamente soddisfatti
Il Partito Democratico, come le altre forze di opposizione, hanno
lavorato in maniera incessante per portare avanti iniziative, per
evitare che questa rimodulazione andasse a danneggiare in maniera
spregiudicata i territori. Qualcosa è stato fatto ma molto altro
rimane da fare e questo taglio, a nostro modesto parere, risulta
essere inaccettabile
Io parlo, per esempio, per la provincia di Palermo, giusto oggi mi
sono sentito con le comunità di Corleone, con quella di Partinico e
di Petralia Sottana, ebbene questo taglio li penalizza fortemente e
sono tutte queste aree interne, periferiche, che hanno la maggiore
difficoltà ad accedere al diritto alle cure. In un contesto
complessivo in cui noi capiamo che bisogna superare il sistema
ospedalocentrico ma non si vede ancora alcuna soluzione sulla
sanità di prossimità e non si vede la soluzione rispetto a quello
che è la materia prima, la carenza ormai cronica di medici e di
infermieri in tutte le zone della nostra Sicilia.
È questo l'impegno che deve prendere il Governo regionale, è
questo il tema che noi vorremmo che si trattasse in quest'Aula
Abbiamo chiesto a più riprese una seduta ad hoc in cui si parli
della questione della sanità, ebbene al Presidente della Regione
questo argomento entra da un orecchio ed esce dall'altro,
evidentemente non si vuole confrontare, ma noi andiamo diritto su
questa nostra direzione, avendo piena consapevolezza che questo
diritto costituzionale è un diritto al quale noi non possiamo
chiedere ai nostri siciliani di rinunciare e lotteremo fino alla
fine, in ogni sede, per salvaguardarlo.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Gilistro. Ne ha
facoltà.
GILISTRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei insieme a
voi, tutti quanti, che facessimo una riflessione sulla parola
povertà, sul concetto di povertà.
Presidente, in Italia stanno aumentando in maniera importante i
poveri assoluti e mi sono chiesto quindi: non ci sono i poveri e
basta, ci sono diverse categorie di poveri: i poveri assoluti, i
meno assoluti, i poveri medi, i piccoli poveri, non l'ho capita
questa cosa dei poveri assoluti, i poveri sono poveri E cosa ci
siamo inventati? Dopo la misura di contrasto alla povertà come il
reddito di cittadinanza, ci siamo inventati il reddito di povertà,
cosa significa questo, traduciamolo in italiano, il reddito di
povertà non di cittadinanza, quindi come se i poveri non fossero
neanche cittadini
Quindi stiamo dicendo ai poveri poveri , che non sono neanche
cittadini italiani, perché abbiamo abolito il termine di reddito di
cittadinanza per dire reddito di povertà, significa ghettizzare
anche queste povere persone
Io credo che stiamo sbagliando tutti, perché un Governo che dopo
una misura come il reddito di cittadinanza - che esiste in tutto il
mondo democratico - che viene abolita per creare un reddito di
povertà, giudico sia un'ingiustizia vera nei confronti di queste
persone che non arrivano alla fine del mese, che non riescono a
comprare i libri dei loro figli, che non riescono a pagare le
tasse, che non riescono a mandare i loro ragazzi a scuola, questa è
la povertà Parliamo di oltre il dieci per cento, significa che
solo in Italia ci sono oltre sei milioni di poveri assoluti, senza
contare i poveri diversi da quelli assoluti
E faccio un'ultima considerazione, Presidente: mi ascolti che
questo aspetto è importante, ci hanno additato per il reddito di
cittadinanza, siccome c'erano quelli che lo prendevano
impropriamente, una piccola percentuale che prendeva il reddito
nonostante non le spettasse, mi ascolti, allora io dico una cosa
l'abbiamo abolito per questo, lo sa quante pensioni illegali,
furbetti che prendono pensioni che non dovrebbero prendere e allora
aboliamo le pensioni? Allora, aboliamo le pensioni Se ci sono
pensionati che non dovevano prendere e l'hanno presa in maniera
corrotta, aboliamo le pensioni Questa è la verità
Che significa? Misure così importanti che hanno fatto da tappo il
reddito di cittadinanza è stata la misura più importante da tappo
alla criminalità che sta esplodendo in Italia e in ogni luogo La
microcriminalità, perché questi ragazzi vanno a spacciare, perché
questi ragazzi vanno a rubare, perché questi ragazzi ammazzano,
perché questi ragazzi fanno furti, rapine E chi li paga Certo,
non li paga il Governo, li pagherà il cittadino, giorno per giorno,
pagherà questo perché, per avere sospeso questa grande, grandissima
misura, la pagheranno i cittadini in quanto queste persone a casa,
in qualche modo, devono portare qualcosa da mangiare E come lo
fanno? Come ho detto prima: rubando, spacciando, rapinando Questa
è la verità
E tutto quello che stiamo vedendo, in questo momento in maniera
esponenziale, questa esplosione di microcriminalità, la dobbiamo,
secondo me, all'abolizione di questa grandissima misura che avevamo
messo noi. E perché? Perché politicamente, un Governo deve andare
contro l'altro Governo anche se la misura è corretta ed è giusta
Veramente, mi vergogno di quello che è stato fatto per questa
misura importante che, oggi, è ancora più necessaria, più
necessaria che mai Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro. Ringrazio tutti i colleghi
per gli interventi.
A questo punto, l'Aula è rinviata a domani, mercoledì 24 settembre
2025, alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 17.32 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XVIII SESSIONE ORDINARIA
205a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 24 settembre 2025 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -PARERE, AI SENSI DELL'ART. 41 TER, COMMA 3, DELLO STATUTO
SICILIANO, SUL PROGETTO DI LEGGE COSTITUZIONALE A.S. N. 1541:
Modifica all'articolo 9 dello Statuto della Regione siciliana di
cui al regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, convertito
in legge costituzionale dalla legge costituzionale 26 febbraio
1948, n. 2, in materia di incompatibilità tra la carica di
assessore regionale e l'ufficio di deputato regionale.
Relatore di maggioranza: On. Mancuso
Relatore di minoranza: On. Varrica
III - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DELLA SEZIONE REGIONALE DI
CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI PER LA REGIONE SICILIANA
IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2024. Mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre (n.
930/A)
Relatore: On. Daidone
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di gennaio (n. 931/A)
Relatore: On. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di febbraio (n. 932/A)
Relatore: On. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di marzo (n. 953/A)
Relatore: On. Daidone
5) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: On. Vitrano
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella
1 Copia integrale del decreto presidenziale è allegata al
resoconto stenografico
2 Copia integrale del decreto presidenziale è allegata al
resoconto stenografico