Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 206 di martedì 30 settembre 2025
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 15.21

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

               Processo verbale della seduta precedente

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole De Leo ha chiesto congedo per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

  Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Commissione

       Comunicazione di elezione suppletiva di Vicepresidente di
                              Commissione

   PRESIDENTE. Si comunica che, nella seduta n. 217 del 24  settembre
  2025,   la   I   Commissione     legislativa   permanente    Affari
  istituzionali ,   ha  proceduto  all'elezione  suppletiva   di   un
  Vicepresidente   ed  è  risultato  eletto  l'onorevole   Gianfranco
  Miccichè.

   Onorevoli   colleghi  volevo  comunicare  che  è   convocata   una
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari in Sala lettura e
  l'Aula riprenderà alle ore 15:45.


                        Sull'ordine dei lavori

   BURTONE. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   BURTONE.  Signor  Presidente, lei sa che  noi  abbiamo  aperto  le
  sedute d'Aula sempre con un riferimento a quello che è il dramma di
  Gaza.  Anche  oggi  pomeriggio lo vogliamo fare,  sebbene  da  ieri
  mattina c'è qualche segnale che abbiamo raccolto di una tenue  luce
  che si intravede, di tentare di portare un po' di umanità in quella
  terra. C'è stata una trattativa da parte del Presidente degli Stati
  Uniti,  un  raccordo col Presidente del Governo di Israele,  con  i
  Paesi  arabi  moderati, il tentativo di un colloquio anche  con  le
  aree che fanno riferimento alla Palestina.
   Pur  tuttavia,  dicevo, che è una luce molto tenue  perché  da  un
  momento  all'altro  notiamo il cambiamento  di  linea  che  avevamo
  auspicato  potesse avere come riferimento veramente il  cessate  il
  fuoco :  la possibilità di portare gli aiuti umanitari e  di  avere
  liberati tutti gli ostaggi che erano stati presi il 7 ottobre.
   Questa linea è messa in difficoltà, noi interveniamo per dire  che
  speriamo  che ci sia buon senso, un buon senso che abbiamo rilevato
  anche  nelle  parole  del Presidente della  Repubblica,  quando  ha
  chiesto  a  tutti quelli che stavano portando, che stanno portando,
  aiuti umanitari a Gaza, con una flotta che è stata creata con tanto
  volontariato,  di fermarsi davanti ad atteggiamenti pericolosi  dal
  punto di vista militare.
   Io concludo, Presidente, per dire che quello che abbiamo raggiunto
  è  ad  oggi  un  risultato  determinato  dal  basso,  dai  consigli
  comunali,  dai  cittadini ma anche dal nostro  Parlamento,  che  ha
  contribuito a mettere a fuoco, mi si permetta di utilizzare  questo
  termine  che  è  in contraddizione, di mettere al  centro  il  tema
  dell'umanità, che in quel territorio è scomparso.
   Ecco  perché noi facciamo appello. Certo, l'obiettivo per noi deve
  essere due popoli, due Stati, però ci sono tappe intermedie che  si
  possono  determinare, soprattutto, se si porta  la  possibilità  di
  sfamare seriamente bambine e bambini ed evitare ulteriori tragedie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Burtone, siamo con  lei  nelle  sue
  parole, concordiamo nel dire no alla guerra.
   L'Aula è sospesa e riprenderà alle ore 15.45.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.26, è ripresa alle ore 16.08)

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA

   La seduta è ripresa.

   Presidenti dei Gruppi parlamentari

      Comunicazione delle determinazioni assunte dalla Conferenza
                dei Presidenti dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, riunitasi oggi  30  settembre
  2025   su   richiesta   del  Governo,  sotto  la   Presidenza   del
  Vicepresidente   vicario   onorevole   Di   Paola,   presente    il
  Vicepresidente,  onorevole Lantieri, e con  la  partecipazione  del
  Vicepresidente    della    Regione,   onorevole    Sammartino,    e
  dall'Assessore   per   l'istruzione  e  formazione   professionale,
  onorevole  Turano,  ha  deliberato all'unanimità  di  integrare  il
  programma-calendario dei lavori, inserendo il disegno di  legge  n.
  1010,  la  cui  approvazione deve intervenire  nel  rispetto  della
  scadenza perentoria del 30 settembre 2025, come previsto dal PNRR.
   Pertanto,  una  volta incardinato ed udito il  Governo  in  merito
  all'urgenza   rappresentata,  l'Aula  verrà  sospesa   per   essere
  riconvocata alle ore 17.30 per il seguito della discussione.
   Vi  aggiungo, colleghi, che la sospensione è dovuta al fatto  che,
  nella  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,  è  stata
  richiesta da parte di alcuni rappresentanti dei Gruppi parlamentari
  una  relazione  degli Uffici sulla norma che andremo  a  votare  e,
  quindi,  questo  tempo  servirà  agli  Uffici  per  realizzare   la
  relazione, che verrà successivamente distribuita.

   L'Assemblea ne prende atto.


               Discussione del disegno di legge n. 1010

   PRESIDENTE. Invito la V Commissione "Cultura, Formazione e Lavoro"
  a prendere posto al banco delle Commissioni.
   Onorevole Caronia, in qualità di Vicepresidente della Commissione,
  deve  prendere posto per relazionare sul disegno di legge  e,  poi,
  successivamente darò la parola all'assessore Turano in maniera tale
  che   possa   esporre   sia   la  norma   in   sé   che   l'urgenza
  dell'approvazione della norma.

                    (Interruzioni fuori microfono)

   DE LUCA Antonino. Ho chiesto la parola sull'ordine dei lavori.

                    (Interruzioni fuori microfono)

   LA VARDERA. Falla fare direttamente al Presidente

   PRESIDENTE. Deve relazionare sul testo.

                     (Interventi fuori microfono)

   DE LUCA Antonino. Presidente, sull'ordine dei lavori

   CARONIA, vicepresidente della Commissione. Mi rimetto al testo.

   PRESIDENTE. Grazie, Presidente Caronia.
   È   iscritto   a   parlare  l'assessore  Turano,   assessore   per
  l'istruzione e la formazione professionale.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Grazie, Presidente. Colleghi, Onorevole Caronia...

                     (Interventi fuori microfono)

   DE  LUCA Antonino. Ho chiesto la parola sull'ordine dei lavori. Io
  vorrei che l'Assessore facesse l'intervento dopo...

   PRESIDENTE.    Dopo   che   l'Assessore   Turano   illustra...dopo
  l'illustrazione da parte dell'Assessore Turano.

   DE  LUCA  Antonino. Chiedo di parlare sull'ordine dei  lavori.  Io
  vorrei che l'Assessore facesse l'intervento dopo avere noi letto la
  relazione.

   PRESIDENTE.   Un  attimo,  Assessore.   Ha  chiesto   di   parlare
  l'onorevole De luca Antonino.
   Ne ha facoltà.


                        Sull'ordine dei lavori

   DE LUCA Antonino. Grazie, Presidente.
   Il  senso di rinviare l'Aula alle 17.30 era esattamente quello  di
  affrontare   la   discussione  generale  e   anche   di   ascoltare
  l'intervento dell'assessore Turano, che avrà natura illustrativa, e
  anche  di  spiegare  come siamo arrivati a  questo  punto,  con  la
  cognizione  di  chi  ha  letto il disegno  di  legge  insieme  alla
  relazione  redatta dagli Uffici e con un minimo  di  cognizione  di
  causa;  diversamente  stiamo ascoltando l'assessore  Turano  senza,
  fondamentalmente, sapere neppure di cosa si stia parlando, né  qual
  è l'atto ministeriale da cui origina questo disegno di legge che ci
  state rappresentando con carattere di massima urgenza.
   Ora,  siccome sono le 16.15, ancora non compiute, abbiamo rinviato
  alle  17.30, e la possibilità di approvare questo disegno di legge,
  per  quanto  riguarda il termine ministeriale, è valida  sino  alle
  23.59,  le  chiedo di non iniziare adesso, perché io  non  sono  in
  grado, e come me neppure gli altri colleghi, di seguire quello  che
  ci vorrà dire l'assessore Turano.
   Ma come si può chiedere a un Parlamento di esaminare un disegno di
  legge  del  valore  di 100 milioni di euro senza  avere  la  minima
  cognizione  dell'argomento di cui si tratta? Persino la Commissione
  si è rimessa agli atti, dimostrando di non sapere di cosa si parli

                           (Brusìo in Aula)

   PRESIDENTE. Va bene, Onorevole....un attimo, colleghi

   DE LUCA Antonino. Un po' di serietà ci vuole, Presidente.

   PRESIDENTE.  Io  non  ho  ancora aperto la  discussione  generale.
  Partiamo da questo presupposto.
   Dopodiché,  siccome l'Aula è composta non solo dai Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari, ho chiesto all'assessore Turano, e gli chiedo
  nuovamente di poter relazionare tutta l'Aula - e, quindi, tutta  la
  deputazione   -   sull'urgenza  e  sul   contenuto   della   norma.
  Successivamente

   LA VARDERA.  Presidente, sull'ordine dei lavori


         Riprende la discussione del disegno di legge n. 1010

   PRESIDENTE.  ...un attimo, Onorevole La Vardera -  successivamente
  la  discussione generale può essere anche rinviata alle 17.30, così
  come  abbiamo  stabilito, dopo che sarà consegnata la relazione  da
  parte degli Uffici.
   Io  ancora  ad  ora la discussione generale non l'ho  aperta.  Sto
  dando  la  parola all'assessore Turano, in maniera  tale  da  poter
  illustrare a tutti i Deputati, e non solo ai Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari o a chi era presente in Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari sull'urgenza della norma e sulla norma stessa.
   Do la parola all'assessore Turano. Ne ha facoltà.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Grazie, Presidente.
   Colleghi,  onestamente  devo  chiedere  a  tutti  un  momento   di
  comprensione, anche politica perché...Onorevole De Luca,  Onorevole
  De Luca, parlo con attenzione perché so che lei è molto interessato
  all'approvazione   di   questa  legge,   al   pari   dei   colleghi
  dell'opposizione  tutta  e  della  maggioranza,   perché   c'è   la
  responsabilità  di  sapere che la mancata  approvazione  di  questo
  disegno  di  legge  determina  una penalizzazione  per  il  Governo
  italiano.
   Qualcuno  di voi, legittimamente, potrà dire - guai a non  sapersi
  assumere  la  responsabilità, anche dei  ritardi  -  che  arriviamo
  all'ultimo  minuto  e, onestamente, per chi  non  conosce  le  cose
  sembra essere così. In verità non è così
   Cercherò di affrontare l'argomento nel merito, e l'argomento della
  tempistica,  per  l'indicazione  dei  lavori  d'Aula   in   maniera
  puntuale, cercando di parlare, da un lato, alle forze politiche che
  ognuno  rappresenta  e  il  cui ruolo è  chiaramente  contrapposto,
  distonico  a quello della maggioranza, e questo ci sta, è politica,
  dall'altro alla coscienza di ogni parlamentare che deve  sapere  di
  cosa  si  tratta,  cosa  sta votando, io aggiungo,  quali  sono  le
  ragioni dell'urgenza.
   Cercherò  di  essere puntuale e vi chiedo scusa  se  rubo  qualche
  minuto in più.
   Con  l'attribuzione  delle risorse dei fondi  del  PNRR  da  parte
  dell'Unione  Europea  agli Stati membri, è  stato  negoziato  dagli
  stessi  che si facessero una serie di riforme, alcune riforme  sono
  in  capo  allo  Stato  e lo Stato italiano le  sta  facendo,  altre
  riforme residuali sono in capo alle Regioni, a cui lo Stato ha dato
  il  tempo  di  legiferare, entro una data  per  evitare  di  essere
  costretto ad una penalità.
   Tra   le  riforme  assegnate  c'era  quella  del  disallineamento,
  cercherò  di  dire  con  precisione il termine:  l'obiettivo  della
  riforma  5  era  il piano delle nuove competenze   per  evitare  un
  disallineamento  delle  competenze,  ovverossia  in  un   programma
  comunitario  che elargisce risorse in tutta Europa e, segnatamente,
  anche nel territorio italiano, che è fatto di mille differenze,  da
  un  lato,  per  il  sistema socio-economico e, dall'altro,  per  le
  competenze  che ogni singola Regione ha, ci si è posto il  problema
  che  l'allineamento delle competenze potesse essere  uniforme.  Non
  era  possibile  che  in  un  posto  dell'Italia  o  dell'Europa  si
  rilasciasse  una  competenza  che non fosse  anche  equivalente  in
  Sicilia,  o  al  contrario.  Certo, noi  abbiamo  una  legge  sulla
  formazione che ha previsto delle modifiche importanti che  è  stata
  approvata  nel  2019  e, poi, il Governo ha pensato  di  modificare
  quella legge introducendo ulteriori principi.
   La legge di riforma approvata dal Governo che è stata puntualmente
  trasferita all'Assemblea regionale, ancora non è stata incardinata,
  io  dico "ancora", e me ne dolgo, per la semplice ragione che siamo
  stati  impegnati tutti in un lavoro molto complicato di  variazioni
  di   bilancio,  che  ha  assorbito  l'intera  capacità   di   tempo
  dell'Assemblea  regionale, solo per questo,  sono  certo,  non  sia
  stato fatto.
   Su  questo argomento, quando ci è stata notificata la scadenza del
  30  settembre, lo abbiamo saputo soltanto verso la fine di  agosto,
  gli  uffici  della Regione hanno negoziato con l'Unità di  missione
  che  poi  si confronta con Bruxelles, quelle modifiche minimali  di
  allineamento   delle  competenze  affinché  si  potesse   azzerare,
  appunto, il suo disallineamento.
   Per fare questo, l'assessore, io personalmente mi sono preoccupato
  e,  i  colleghi, sono certo, che ricorderanno, nelle variazioni  di
  bilancio del mese di agosto -  noi siamo intervenuti a cavallo  tra
  l'ultima  settimana di luglio e la prima di agosto - si  è  parlato
  con  tanti  colleghi,  perché in quella  legge  di  bilancio  fosse
  inserito un emendamento ordinamentale che risolvesse quel problema,
  che  rispettasse  dall'altro lato la scadenza  e,  da  ultimo,  che
  mettesse  in sicurezza, il trasferimento o il rischio che  qualcuno
  potesse  pagare una penalità. In quell'occasione tanto  gli  uffici
  dell'Assemblea, per bocca del suo Presidente pro tempore, onorevole
  Galvagno, quanto molti colleghi mi hanno legittimamente spiegato  -
  io  ho una lunga esperienza parlamentare in quest'Aula e conosco le
  dinamiche della politica - che non c'era lo spazio per inserire  un
  emendamento  di  quel tipo, anche nel rispetto regolamentare,  cosa
  che  io  conosco bene, perché so qual è la legge di  variazione  di
  bilancio   e   cosa   dovrebbe  trattare.  Non  sto   a   ricordare
  all'Assemblea le varie deroghe che si sono fatte, perché altrimenti
  dovremmo riempire un libro, libro che io conosco a memoria.
   Detto  questo,  mi  è  stato  detto che  si  poteva,  però,  negli
  accantonati  che  venivano trattati con la nuova manovra,  che  per
  quel  che  ricordo -  ora posso sbagliare di qualche  giorno  -  si
  sarebbe incardinata in Commissione  Bilancio  i primi di settembre,
  per arrivare in Aula durante lo stesso mese.
   Atteso  i  lunghi  lavori  della  Commissione  "Bilancio"  con  un
  infaticabile  lavoro da parte del Presidente  Daidone  che  mira  a
  contemperare le esigenze di tutti, in primis del Governo, per  fare
  funzionare i documenti contabili, personalmente io sono intervenuto
  per  rappresentare  l'urgenza e anche  il  mio  collega,  assessore
  Dagnino, che si è preoccupato di evidenziare questa necessità.
   Questo  lo dico, Presidente - onorevole Catanzaro, lo prenda  come
  augurio,  però mi lasci completare il lavoro, perché  poi  entriamo
  nel merito -  perché stiamo arrivando oggi a questo termine ultimo:
  quando  ho  capito  che  non c'era più  il  tempo,  ho  chiesto  al
  Presidente  della  Commissione  di incardinare  questo  disegno  di
  legge, che io ora voglio illustrare brevemente se mi date il tempo,
  anche con una lettura sommaria.
   Questo  per fare capire che noi non stiamo stravolgendo  la  legge
  della  formazione, che non stiamo intervenendo ampliando la  platea
  degli enti di formazione, che non stiamo intervenendo

   DE LUCA Antonino. Signor Presidente, sarebbe opportuno

   TURANO,   assessore   per   la  l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Posso continuare, onorevole De Luca?

   DE  LUCA  Antonino.  Io preferirei che lei si  interrompesse  qui.
  Vorrei riascoltarla dopo la sospensione.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Lo  so,  ma  il Presidente mi ha dato il tempo... Io so  di  essere
  talvolta  bersaglio,  dal  fuoco amico e dal  fuoco  nemico,  però,
  stavolta voglio ringraziare tutti per la comprensione.

   PRESIDENTE. Assessore, farei in questo modo. Considerato  che  non
  ho ancora dichiarata aperta la discussione generale e già ho almeno
  quattro  colleghi  iscritti a parlare  -   cinque  con  l'onorevole
  Giambona  -   farei  in questo modo: è chiaro che  se  iniziamo  la
  discussione generale, la sospensione non verrà messa in atto, anche
  perché  c'è una richiesta da parte del Presidente della Commissione
  "Bilancio" di poter proseguire i lavori in Commissione, perché  c'è
  un'urgenza  nel  completare le variazioni  di  bilancio.  Farei  in
  questo  modo,  pertanto,  vista anche la  richiesta  dell'onorevole
  Antonino  De  Luca  e quello che è stato detto  in  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari: aspettiamo  la  relazione  da
  parte  degli  Uffici,  e sospendiamo l'Aula  fino  alle  17.30  con
  l'inizio della discussione generale.


                        Sull'ordine dei lavori

   LA  VARDERA. Io voglio parlare adesso perché dopo non ci sarò, per
  protesta, e voglio parlare sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE. Prego, onorevole La Vardera.

   LA VARDERA. Intervengo per dire, caro Assessore, caro Governo, che
  questi  deputati  non  sono i camerieri  di  nessuno,  e  spesso  e
  volentieri  ci  utilizzate e usate come se fossimo i camerieri  del
  Governo:  noi  pretendiamo rispetto, e riteniamo che  questo  modus
  operandi  di  portare  in  Aula, oggi per  oggi,  un  tema  di  una
  profondità  importante, seppur legittimo, quando  abbiamo  discusso
  nelle  precedenti sedute del deputato supplente, insomma, se questo
  Governo  aveva tutta questa urgenza ce lo portava prima in Aula,  i
  tempi ci sono stati
   Qui  nessuno vuole fare "opposizione distruttiva", io  non  voterò
  mai  contro  questa opportunità, perché altrimenti  si  rischia  di
  perdere  cento  milioni di euro, però, non  siamo  i  camerieri  di
  nessuno, trovatevi i numeri nella maggioranza e votatevelo da solo,
  io  non  voterò contro. Alle diciassette e trenta io non ci  voglio
  essere  in  quest'Aula, per protesta, perché se questo è  il  modus
  operandi di utilizzare il Parlamento, come se fosse un bancomat del
  Governo,  e  noi supinamente dobbiamo sempre dire "fate quello  che
  volete", noi non ci stiamo
   È  arrivata questa richiesta dal Ministero del lavoro il 19 luglio
  2025, avete avuto tutto il tempo per portarla in Aula, la portavate
  in  Aula al posto del  deputato supplente  se aveva questo rango di
  urgenza  incombente  Questi sono i tempi, siccome noi non  siamo  i
  camerieri  di  nessuno - al massimo dei siciliani e  lo  siamo  con
  orgoglio  - ma non del Governo  trovatevi la maggioranza, trovatevi
  i  numeri   Per  quanto mi riguarda, in segno di protesta,  io  non
  parteciperò  a  questa  discussione folle,  senza  nessun  tipo  di
  criterio,  senza  programmazione, perché  ciò  dimostra  che  è  un
  Governo che va sulle emergenze, gli cadono le tegole, deve correre,
  deve chiamare i deputati di maggioranza, tra voi, come dire, volano
  gli  stracci  perché  non  vi mettete d'accordo  anche  sulle  cose
  minime
   Allora,  se  questo  è  il  modus  operandi,  personalmente,   io,
  onorevole  La  Vardera, lascerò i lavori d'Aula, non voterò  contro
  perché  non  mi  assumerò mai la responsabilità di  votare  contro,
  ovviamente,  la perdita di eventuali 100 milioni  Ma  non  presterò
  mai  il fianco a una mancata programmazione di un Governo cieco che
  non  è in grado di fare previsioni e, ovviamente, di rispondere  ai
  problemi dei siciliani.
   Avete  la  maggioranza,  avete i deputati della  maggioranza,  per
  quanto  ci  riguarda io, personalmente, abbandono i lavori  d'Aula
  Grazie

   CATANZARO. Ma se tutti intervengono sull'ordine dei lavori, allora
  intervengo anch'io.

   MARANO. Attendiamo la relazione prima di parlare

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, gli Uffici stanno  preparando  la
  relazione e quindi mi chiedete la discussione dopo la relazione.
   Se  volete  fare  adesso la discussione generale per  me  possiamo
  aprirla  anche  adesso, però è chiaro che dal  momento  in  cui  si
  interviene,  dopo  non  può più intervenire  nuovamente  lo  stesso
  deputato, sulla discussione generale.

   LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, ormai si è presa l'abitudine
  di  chiedere la parola per intervenire sull'ordine dei lavori e poi
  si  interviene  su  tutt'altra cosa,  addirittura  si  fanno  anche
  dichiarazioni  di  voto  e la Presidenza continua  a  non  sentire.
  Purtroppo, mi dispiace, se la devo  richiamare .
   Allora,  non  abbiamo  parlato in Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari.  Tecnicamente, nel momento  in  cui  è  stata
  incardinata  la norma all'ordine del giorno, sarà dato  un  termine
  per   la  presentazione  di  emendamenti  sulla  norma  incardinata
  all'ordine del giorno? Prima domanda.
   Seconda  domanda:  noi possiamo presentare emendamenti  all'ordine
  del  giorno, eventualmente, dopo che lei darà i termini e dopo  che
  avremo  tutta la documentazione a supporto? Quindi, l'orario  delle
  17.30 è relativo.
   Ci metta nelle condizioni di poter partecipare a questo disegno di
  legge in modo compiuto e con responsabilità.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Lombardo, per risponderle,  è  chiaro  che
  questa Presidenza cerca di dare pluralità e, quindi, cerca di farvi
  intervenire,  poi è chi interviene che si assume la  responsabilità
  dell'intervento.
   Per quanto riguarda il discorso sugli emendamenti il testo è stato
  esitato in V Commissione, non sono stati presentati emendamenti.
   Possono  essere  presentati  emendamenti  modificativi  al   testo
  considerando che è, comunque, un testo di natura tecnica.

   CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine di lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor Presidente, mi spiazza per un semplice  motivo
  secondo quello che io ho potuto ascoltare dell'Assessore Turano, in
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi parlamentari  -  intervengo
  proprio sull'ordine dei lavori - secondo me l'Assessore Turano, per
  come noi abbiamo detto, dovrebbe spiegare all'Aula per quale motivo
  noi  oggi, in merito a questa norma, ci stiamo ritrovando  a  dover
  inserire  giorno  30  settembre e, ovviamente, dobbiamo  votare  la
  norma,  presentata  questa  mattina in V Commissione,  esitata  con
  astenuti  e  voti favorevoli; poi siamo arrivati in Conferenza  dei
  Presidenti   dei  Gruppi  parlamentari  e  stiamo,  obiettivamente,
  portando avanti una norma con termine degli emendamenti, con tutto,
  perché  l'assessore Turano dice - se ho capito bene  -  che  questa
  norma che riguarda la Regione siciliana (e, in questo momento,  c'è
  l'altra  Regione  in tutta Italia, che è la Campania,  che  la  sta
  votando  adesso ).  Ebbene, noi perché chiediamo  la  relazione  da
  parte   degli   Uffici?   Perché,   ovviamente,   vogliamo   essere
  incoraggiati,  non  perché  non crediamo all'assessore  Turano,  ma
  perché  quello  che dice l'assessore Turano deve essere  supportato
  tecnicamente  dai quattro articoli di questo disegno di  legge  che
  dicono  che, qualora noi non dovessimo approvare entro oggi  questa
  norma,  cosa  accade? Accade che perdiamo 100 milioni  di  euro  ma
  ancor di più facciamo un danno sul PNRR a livello nazionale.
   Bene:  ripeto  le  stesse parole della Conferenza dei  Capigruppo,
  l'occasione  è  ghiotta  per  le  opposizioni  perché,  ovviamente,
  dovremmo mettere a nudo quali sono le criticità da parte di  questo
  Governo che, quando io dico che andiamo avanti ad approssimazione e
  non  a  programmazione, questo è un dato perché, non è che  si  può
  immaginare  che  questa  cosa  arrivi  ora   Quindi,  se  c'è   una
  programmazione, questa cosa già la si sapeva
   Allora, che cosa dico io? Proprio per senso di responsabilità, noi
  come  Gruppo parlamentare del Partito Democratico (ma poco fa anche
  con i colleghi del Movimento 5 Stelle) in Conferenza dei Capigruppo
  abbiamo  detto: assessore Turano, venga in Aula, spieghi  per  bene
  quali  sono  i risvolti perché in queste ore si stanno  susseguendo
  una  serie  di agenzie. Quindi, c'è chi dice una cosa, c'è  chi  ne
  dice  un'altra. Noi, quindi, che cosa vorremmo fare oggi?  Vorremmo
  non  penalizzare la Sicilia, vorremmo dire che questo Governo  come
  al  solito  va ad approssimazione e non sulla programmazione  -  ma
  questo  poi è un dato dell'assessore Turano che, ovviamente, glielo
  diremo  fra  un'ora  quando  discuteremo  con  il  supporto   della
  relazione degli Uffici - e a quel punto dobbiamo capire che non c'è
  un'opposizione   che   grida,  che   è   irresponsabile,   ma   c'è
  un'opposizione responsabile e quello che dice il collega La Vardera
  a  suo  modo  è  "occhio,  perché dentro  quest'Aula  su  una  cosa
  importante che riguarda 100 milioni sulla formazione della  Sicilia
  non  ci  può  essere l'opposizione soltanto a tenere il  moccolo  a
  quest'Aula,  senza che ci sia l'attuale maggioranza  di  Governo  a
  sostenere  cose importanti del Governo stesso  . Perché  altrimenti
  dovremmo fare evidenziare che dentro il Governo stesso, qualora  il
  Presidente  della Regione non venisse e continua a  non  venire  in
  Aula,  ci sono problemi, perché a quel punto significa che c'è  una
  parte  di maggioranza che vuole questa norma, una parte che  se  ne
  va,  una  parte  che  si incavola e le opposizioni  devono  essere,
  invece, quelle responsabili
   E allora, la responsabilità delle opposizioni, che c'è sempre, non
  può  essere  poi sbeffeggiata dai comunicati stampa  da  parte  dei
  capigruppo   di   maggioranza   che  infieriscono   contro   quelli
  dell'opposizione  Quindi, io chiedo all'assessore Turano -  e  l'ho
  detto  nella  sua  relazione  -  non  che  ringrazi  i  gruppi   di
  opposizione ma che dica che c'è una responsabilità  Questo è quello
  che  dico  all'assessore Turano perché, se non lo dovesse  spiegare
  bene,  non siamo noi a non fare andare avanti quest'Aula  ma  è  la
  stessa maggioranza

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e  riprenderà
  alle ore 17.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.34, è ripresa alle ore 17.51)

   La seduta è ripresa.


         Riprende la discussione del disegno di legge n. 1010

   PRESIDENTE.  Colleghi, nei vostri tablet troverete  la  relazione,
  così  come  richiesto,  da parte degli Uffici  sulla  norma  che  è
  all'ordine del giorno, la trovate nella cartella "Riferimenti".

   DE   LUCA   Antonino.  Considerato  che  è  appena   arrivata   la
  maggioranza, è possibile sospendere 30 minuti per darci il tempo di
  leggerla?

   PRESIDENTE.  Sì,  la  relazione  è  all'interno  dei  tablet,   la
  troverete nella cartella "Riferimenti". Nel tablet, Assessore.
   Colleghi,  farei  in  questo  modo: intanto  apro  la  discussione
  generale,  così  la  discussione generale è aperta  e  do  pure  il
  termine degli emendamenti.
   Il termine emendamenti è fissato per le ore 18.15 e la discussione
  generale è aperta fino alle 18.15.
   Vi do tutto il tempo per poter leggere, ovviamente, la relazione e
  registrarvi   alla  discussione  generale.  Però,  vi   chiedo   di
  registrarvi  alla discussione generale fino alle  ore  18.15,  così
  chiudiamo  sia  la discussione generale, o almeno, la registrazione
  alla  discussione generale, che il termine per gli emendamenti alle
  18.15.
   Vi  ricordo  che non possono essere fatti emendamenti  aggiuntivi.
  Qualunque   emendamento  aggiuntivo  verrà   stralciato,   al   più
  verificheremo se sono ammissibili o meno emendamenti modificativi.


                        Sull'ordine dei lavori

   SPADA. Chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.   Sull'ordine   dei  lavori,   onorevole   Spada?   La
  discussione generale è aperta, Onorevole Spada.

   SPADA. Abbiamo chiesto di intervenire prima della sospensione  dei
  lavori d'Aula. Non è su questa faccenda.

   PRESIDENTE.  Prego,  però,  l'ordine  dei  lavori  è   già   stato
  stabilito. Ne ha facoltà.

   SPADA. Presidente, io non ho nulla da dire rispetto all'iniziativa
  che  stiamo andando a trattare, se non che avviene, ovviamente, con
  un evidente ritardo rispetto alla discussione generale.
   Quello  che mi lascia perplesso, Presidente, è l'assoluta  assenza
  quest'oggi  in Aula da parte dell'assessore Faraoni. Cioè,  noi  ci
  stiamo  abituando ad ascoltare e a considerare normale tutto quello
  che accade in Sicilia.
   Abbiamo  letto  in questi giorni, Presidente - e completo,  perché
  era  per  questo l'intervento sull'ordine dei lavori  -   quanto  è
  successo  all'Asp  di  Palermo rispetto alle  cure  palliative  che
  riguardano  i  nostri  malati  oncologici.  E  invece  di  iniziare
  quest'Aula  su  una discussione e su una vicenda che  interessa  la
  sanità, parliamo di una legge che ha la sua priorità, che ha la sua
  importanza, e che spero la maggioranza riesca ad approvare, ma  che
  non  può nascondere lo scandalo che sta avvenendo all'interno della
  nostra Regione.


         Riprende la discussione del disegno di legge n. 1010

   PRESIDENTE.  Onorevole grazie, la devo interrompere perché  non  è
  una  questione sull'ordine dei lavori. Ho già aperto la discussione
  generale.  Ha  chiesto  di  intervenire l'onorevole  Campo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMPO.  Grazie,  Presidente, Assessori  e  colleghi  deputati,  io
  vorrei fare una domanda all'assessore Turano se per caso beve acqua
  "Lete",  ma non quella confezionata nelle bottiglie che vendono  al
  supermercato  ma  quella della famosa fonte Lete,  che  secondo  la
  tradizione  mitologica  greca,  era la  fonte  della  dimenticanza,
  perché,  guardi, ho riflettuto tutta la mattinata: come ha fatto  a
  dimenticare  una cosa così importante, dove ci sono  in  ballo  100
  milioni  ma,  non  solo  per la Sicilia, ma per  tutte  le  regioni
  d'Italia?  L'unica spiegazione che mi sono data è  questa:  che  ha
  attinto da questa fonte e ha dimenticato il passato, il presente  e
  il futuro del ruolo che deve ricoprire per questa Regione
   Ci sono altre regioni che già hanno risposto a maggio: a maggio ha
  risposto la Lombardia, il Veneto, il Piemonte, altre hanno risposto
  a luglio, come per esempio, il Lazio, l'Emilia Romagna, anche altre
  regioni, a seguire, il Molise, la Sardegna, l'Umbria. Siamo rimasti
  noi  e  altre due regioni in tutta Italia, che ci siamo dimenticati
  che  c'erano dei fondi del PNRR che potevano servire per un settore
  strategico,   importantissimo,  che  è  quello   della   formazione
  professionale,  soprattutto  in quest'Isola,  dove  c'è  sempre  la
  dispersione  scolastica,  che  è  uno  dei  problemi  che  affligge
  tantissimi  ragazzi  in questa Regione. E lei,  assessore,  non  ha
  solamente  dimenticato qual è il suo ruolo o ha preso  una  vacanza
  più  lunga  questa  estate, ma sta anche  umiliando  il  Parlamento
  perché con questa azione ci ha impedito un confronto politico nelle
  Commissioni di merito, ci ha portato questo provvedimento, qui,  in
  Aula, oggi, come se fossimo noi dei burocrati, dei passacarte,  che
  dobbiamo votare senza avere adesso...
   Io  sono stata chiamata, qui, ad intervenire subito, non ho  avuto
  neanche  il  tempo  di leggere la relazione, ma  mi  avrebbe  fatto
  piacere che il dibattito politico si fosse fatto nelle Commissioni,
  dove  è  giusto che sia, e non trovarci, a ridosso della  scadenza,
  questa norma in Aula
   Guardi  Assessore  io gliela voterei solo a una condizione,  e  la
  condizione è che lei si dimetta, perché non è in grado di  svolgere
  il  ruolo  per il quale è stato chiamato, perché non si può  andare
  avanti per improvvisazione, non rispettando le scadenze, portandoci
  cose in Aula all'ultimo minuto  È veramente inaccettabile.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Campo. Ha chiesto  di  intervenire
  l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.

   CHINNICI. Grazie, Presidente. Siccome oggi, poco fa, lei  rilevava
  che  in  Commissione  non  c'erano  stati  emendamenti,  io  volevo
  semplicemente  far  presente  che, stamattina,  in  Commissione  il
  termine degli emendamenti è stato fissato, sempre stamattina,  alle
  ore 12.00. La Commissione era convocata alle ore 11.30 - giusto per
  la cronaca - quindi: convocazione della Commissione alle ore 11.30,
  termine degli emendamenti fissato alle ore 12.00, comunicato per e-
  mail alle ore 11.47.
   Quindi,  l'emendamento io l'avevo, l'avrei voluto fare,  li  avrei
  voluti  fare, ma lei capisce bene che è un testo arrivato alle  ore
  11.30, con termine - ripeto - degli emendamenti comunicato alle ore
  11.47  per  le  ore 12.00. E, quindi, vero è che siamo  competenti,
  alcuni  di  noi, in questa materia e non tutti hanno competenze  in
  istruzione  e formazione, e giustamente perché non siamo tuttologi,
  ma  credo  che  sia veramente abbastanza surreale  che  arrivi  una
  richiesta di presentazione degli emendamenti in 13 minuti  e,  poi,
  di  fronte  a  un tema così serio, così grave, così  importante,  è
  chiaro che davvero ci voleva un coinvolgimento molto più serio,  ma
  su  tutta la materia non si può continuare, chiaramente, in  questo
  modo.
   Quindi  ci  tenevo a spiegare perché la Commissione non era  stata
  messa  assolutamente nelle condizioni di presentare qualunque forma
  di  emendamento  migliorativo e neanche di  fare  una  discussione,
  questo lo rilevo proprio perché capiamo l'urgenza, capiamo l'essere
  responsabili,  però di fronte a una materia così delicata,  da  cui
  dipende   la  sorte  di  migliaia  di  siciliani  e  di  siciliane,
  soprattutto di particolari fasce anche più fragili, diciamo  che  è
  inaccettabile che la Commissione deputata non sia stata  per  tempo
  chiamata a studiare il testo e a proporre degli emendamenti.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Chinnici. Ha  fatto  bene  a  fare
  questa  precisazione. È chiaro che c'è il carattere  di  urgenza  e
  quindi  capisco  le  varie  dinamiche poi  che  si  sono  man  mano
  sviluppate.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Cateno De Luca.
   L'Assemblea ne prende atto.

          Riprende la discussione del disegno di legge 1010/A

   PRESIDENTE.  È  iscritta a parlare l'onorevole  Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, io  ho  letto  con  attenzione  la
  relazione di accompagnamento elaborata dall'Assessorato al  disegno
  di  legge in questione, e devo dire che sono rimasta basita, perché
  giustamente nella relazione si fa riferimento ad una riforma  della
  formazione  professionale. Ecco, noi oggi in  Aula  avremmo  dovuto
  trattare una riforma della formazione professionale, e invece  cosa
  trattiamo?  Trattiamo un disegno di legge che  è  un  tentativo  di
  risolvere  un  errore fatto dall'Assessorato, che  manda  anche  in
  confusione tutto il settore della formazione, perché sono  arrivate
  tantissime sollecitazioni di persone che oggi si sentono minacciate
  da questo disegno di legge.
   Nel merito, io non ho nulla in contrario affinché la Sicilia, come
  tante  altre  Regioni, si allinei a quelle che  sono  le  direttive
  europee,  soprattutto  per  quanto attiene  il  piano  delle  nuove
  competenze  e transizioni, perché non possiamo lasciare  la  nostra
  Regione  indietro  rispetto a quelle che sono le tendenze  europee.
  Però,  naturalmente,  il  metodo  lo  contestiamo:  è  arrivato  in
  ritardo,  è  arrivato  in  Commissione  e  non  abbiamo  avuto   la
  possibilità  di  presentare  degli emendamenti  nel  luogo  adatto,
  tant'è   che  io  mi  sono  riservata  di  presentare  in  Aula   2
  emendamenti, Assessore, perché?
   Perché come al solito non capisco perché la Sicilia debba avere un
  disegno  di  legge  con una dicitura diversa  rispetto  alle  altre
  Regioni, ed ecco perché io ho presentato un emendamento, che  al  3
  bis  cita  esattamente  la  stessa dicitura  adottata  dalle  altre
  Regioni  italiane.  Dopodiché  ho  presentato  anche  un  ulteriore
  emendamento,  di modifica alla tempistica relativa  alla  relazione
  che  l'Assessorato  deve presentare, di solito trimestralmente,  io
  chiedo  di apprezzare l'emendamento sulla relazione che deve essere
  presentata annualmente.
   Quindi,   io   naturalmente  contesto  il  metodo  a  cui   questa
  deputazione,  quest'Assemblea, è dovuta ricorrere,  analizzando  un
  testo  sicuramente  tecnico,  che  anche  se  viene  fuori  da  una
  Conferenza Stato-Regioni, naturalmente ha lasciato tutti diciamo un
  po'  spiazzati, perché sicuramente si trattano argomenti  piuttosto
  tecnici.
   Quindi  chiedo  poi  all'Aula di apprezzare  gli  emendamenti  che
  abbiamo depositato al testo, grazie.

   PRESIDENTE.  È  iscritta  a  parlare  l'onorevole  Adorno.  Ne  ha
  facoltà.

   ADORNO. Signor Presidente, oggi siamo qui, al solito, a rincorrere
  qualcosa  che  sarebbe  dovuto  essere  assolutamente  un  percorso
  legislativo  differente,  non  avremmo  dovuto  rincorrere,   e   i
  siciliani lo devono sapere
   Lo  dobbiamo  dire  ai  siciliani cosa stiamo rincorrendo   Stiamo
  rincorrendo  cento  milioni  di euro che  avrebbero  dovuto  essere
  trattati   attraverso   un   percorso   legislativo   assolutamente
  differente,  che  avesse  i  tempi maturi  nelle  Commissioni,  per
  approfondimenti.
   Invece, ci troviamo qui, di corsa, in Aula. Ultimo tempo per poter
  varare  questa  legge   I  siciliani lo  devono  sapere:  è  il  30
  settembre. E oggi che giorno è? 30 settembre
   Buongiorno,  Assessore  Turano. Buongiorno,  benvenuto  in  questo
  pianeta Terra in cui i siciliani affogano giorno dopo giorno
   Io,  da  adesso,  non  so più come chiamarla: Assessore  Turano  o
  Assessore "Tùrano"? E le dico il perché. Perché si devono turare il
  naso le opposizioni, si turano il naso  Quindi, da adesso, lei sarà
  l'Assessore  "Tùrano" il naso per far passare una  legge  senza  la
  quale  l'Italia intera perderebbe cento milioni di euro e,  quindi,
  riconosciamo  il senso di responsabilità a queste opposizioni  che,
  oggi, permetteranno di non perdere cento milioni perché stanotte, a
  mezzanotte, questi fondi si sarebbero persi
   Ma  di  cosa  parliamo? Parliamo di formazione, di una  norma  che
  l'Unione  Europea ha chiesto di varare per rendere uniforme  quello
  che  è  il  percorso  da  seguire rispetto a  quelle  che  sono  le
  innovazioni  tecnologiche verso la blue  economy,  verso  la  green
  economy,  quindi  quelli che sono i percorsi delineati  dall'Unione
  Europea.
   E   allora,  da  adesso,  Assessore  "Tùrano"  dica  grazie   alle
  opposizioni  perché  le permetteranno di non  fare  questa  pessima
  figura

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a parlare l'Onorevole  Giambona.  Ne  ha
  facoltà.

   GIAMBONA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi torniamo  a
  parlare tristemente della formazione professionale.
   Ricorderà l'Assessore Turano quando nottetempo, finanziaria  2023,
  questo  Parlamento  si  trovò ad approvare una  norma  della  quale
  nessuno,  fondamentalmente, o quasi nessuno era a conoscenza  degli
  effetti che avrebbe provocato.
   A   distanza  di  poche  ore,  tutto  il  mondo  della  formazione
  professionale si ribellò a quello che era stato approvato in quella
  nottata.
   E  la  cosa  che  fu emblematica e che sottolineo  in  questo  mio
  intervento - e oggi me l'ha confermato l'Assessore Turano  che  non
  ne  sapeva  nulla di quella norma che fu introdotta, che  di  fatto
  sconquassava  tutto  il  sistema della formazione  professionale  -
  quello è stato un primo campanello d'allarme che, fondamentalmente,
  dimostrava, come dimostra anche oggi, il totale scollamento tra  il
  Parlamento e l'Organo esecutivo, il suo Assessorato.
   Qui  siamo  di fronte onorevoli colleghe e colleghi - ma  lo  dico
  anche  ai siciliani che ci stanno seguendo - ad un Governo  che  è,
  assolutamente, incosciente.
   Perché  è  un Governo che deve arrivare all'ultimo giorno affinché
  non si perdano ben cento milioni di euro che sarebbero destinati  -
  e   saranno   destinati   -   agli  interventi   della   formazione
  professionale,  anche con la collaborazione delle  aziende  on  the
  job.
   Noi   diciamo  è  assolutamente  qualcosa  di  inqualificabile   e
  l'Assessore  Turano  già  sapeva, il 20  luglio,  dell'esigenza  di
  modificare questa nostra norma.
   E  allora  non capisco il motivo per il quale si arriva  solamente
  oggi. Ma c'è anche da dire un'altra cosa.
   Io ricordo quando ero in Commissione Bilancio, assessore, e lei  è
  venuto  lì  a  rappresentare e a chiedere l'inserimento  di  questa
  norma  già  durante  la precedente variazione di bilancio.  Ebbene,
  nessuno    l'ha   ascoltata    Nessuno   l'ha   ascoltata   perché,
  evidentemente,  in questa fase politica si tendono  a  privilegiare
  quelli  che sono i fuochi incrociati, a fare gli sgambetti a quelli
  che sono i partiti politici di questa maggioranza.
   Ma  l'iter  che  si  sta  portando  avanti  oggi  è  assolutamente
  inqualificabile. Pretendere il voto oggi stesso,  passando  da  una
  Commissione  che  non  ha  avuto il tempo  di  esitare  in  maniera
  compiuta  questo disegno di legge, la dice lunga; mettere in  croce
  gli  Uffici  del Parlamento siciliano che in fretta e  furia  hanno
  dovuto  predisporre  i lavori per tentare di  capire  di  che  cosa
  stiamo  parlando, ci consegna un quadro veramente allarmante  della
  situazione in cui oggi questo Governo rende alla Regione siciliana.
   Nel merito, io voglio dire che ho ricevuto un comunicato stampa da
  parte delle organizzazioni datoriali e sindacali, io credo che  mai
  nella storia recente si possono annoverare comunicati congiunti  di
  questa veemenza e di questa portata, che criticano questa norma dal
  punto  di vista della marginalizzazione del sistema degli  enti  di
  formazione,  si  parla di un attacco al sistema formativo,  di  una
  risorsa  da  valorizzare e non da cancellare. Tutti aspetti  per  i
  quali noi non possiamo entrare nel merito, assessore Turano, perché
  ancora  una  volta non siamo messi nelle condizioni  di  ragionarla
  questa cosa, di poterla adeguatamente studiare.
   Eppure  siamo  qui,  con  grande senso  di  responsabilità  perché
  perdere  100  milioni  di  euro sarebbe qualcosa  di  assolutamente
  inqualificabile e che non ci possiamo permettere.
   Detto questo, anche alla stregua dei ragionamenti fatti, porteremo
  avanti  alcune  azioni  emendative che  ci  sono  state  suggerite.
  L'obiettivo è, naturalmente, di mettere al centro il nostro sistema
  di   formazione  professionale  che  può  andare  assolutamente  in
  collaborazione    con   il   settore   produttivo,    creare    una
  collaborazione,  creare  una compartecipazione  con  il  privato  -
  riteniamo  che  sia  assolutamente  centrale  -  ma  detto  questo,
  dobbiamo   salvaguardare  il  sistema  formativo   complessivamente
  inteso,  i posti di lavoro e tutto l'indotto complessivo,  per  cui
  presenteremo  degli  emendamenti  e  ci  auguriamo  -  e  concludo,
  Presidente   dell'Assemblea  -  che   abbiano   a   finire   questi
  atteggiamenti  di irresponsabilità del Governo Schifani.  Discutere
  oggi di una norma per la quale oggi stesso, se non la si approva si
  perdono  100  milioni di euro, la dice lunga su  quella  che  è  la
  condizione di malgoverno in cui oggi noi ci troviamo.

   PRESIDENTE.  È iscritta a parlare l'onorevole Marano.  Il  termine
  per  la  presentazione  degli emendamenti è chiuso  perché  avevamo
  detto  entro  le  18.15. Non so se c'è qualcun altro  che  si  deve
  iscrivere a parlare perché poi chiudo pure la discussione generale.
   Prego, onorevole Marano, ha facoltà di intervenire.

   MARANO.  Signor  Presidente,  io chiaramente,  così  come  i  miei
  colleghi,  non  intervengo nel merito perché non abbiamo  avuto  il
  tempo  di  approfondire questo disegno di legge così  complicato  e
  complesso che sicuramente, con l'approvazione, avrà delle  ricadute
  nell'ambito della formazione.
   È un disegno di legge importante ma davvero non comprendo come sia
  possibile  arrivare  ad  oggi  con la scadenza  a  mezzanotte,  non
  comprendo  come  la  settimana  scorsa  la  priorità  non  era   la
  formazione,  e quindi la formazione dei cittadini siciliani,  ma  è
  stata  la  priorità  trattare  il disegno  di  legge  sul  deputato
  supplente,  quindi l'escamotage per trovare un po' di  maggioranza,
  oltre settata deputati per questo Governo.
   Assessore Turano, ma siete seri? Ma siete seri? Ma se non riuscite
  a  programmare  nemmeno  le  attività in  questo  Parlamento,  come
  dovreste  gestire la programmazione fuori da questo Parlamento  una
  volta  che le leggi vengono approvate? È vergognoso  Ed oggi stiamo
  facendo,  tutti  i parlamentari, una magra figura davanti  a  tutta
  l'Italia che aspetta la Sicilia per l'approvazione di questa  legge
  per non perdere cento milioni

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ho l'ultimo iscritto a parlare che
  è l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  Antonino. Signor Presidente, però io prima di  iniziare,
  gradirei l'attenzione del Governo, quindi che vengano liberati  gli
  scranni dagli  occupanti abusivi .

   PRESIDENTE. Assessore  Sì, onorevole De Luca. Assessore, un attimo
  di attenzione.

   DE LUCA Antonino. Se liberiamo perché, veramente, è squalificante.
  Già è squalificante quello che sta accadendo oggi, ci mettiamo pure
  dell'altro, credo che la misura sia colma.

   PRESIDENTE.  Prego, onorevole De Luca. Onorevole  Abbate,  se  può
  liberare  i  banchi  del  Governo,  così  andiamo  avanti  con   la
  discussione generale. Anche l'onorevole Gennuso e tutti quelli  che
  in  questo  momento  sono  tra i banchi del  Governo,  non  essendo
  assessori

   DE  LUCA  Antonino. Presidente Di Paola, io mi  rivolgo  alla  sua
  Presidenza  per  porre  un interrogativo che, ovviamente,  consegno
  alle  valutazioni dell'Aula, ma all'interno di quest'Aula  c'è  una
  sola persona - se l'assessore Turano vuole degnarmi di attenzione -
  io  attendo, Presidente, perché, assessore Turano, non  è  normale
  assessore  Turano,  io  comprendo che lei  è  qui  dentro  solo  da
  trent'anni  e,  quindi, non ricorda che quando lei  è  il  soggetto
  destinatario  dell'intervento dovrebbe avere la  buona  creanza  di
  rimanere  al  suo posto e di non dare le spalle. Lo  so  che  è  in
  condizione  di  sentire,  mi chiedo se è  in  condizione  anche  di
  ascoltare  che sono due cose diverse e mi chiedo se, in quest'Aula,
  c'è  qualcuno  che crede veramente che questa sua dimenticanza  sia
  realmente tale perché, con l'esperienza e con la scaltrezza che lei
  ha,  io non credo che lei sia arrivato all'ultimo giorno utile  per
  portare questo argomento in Aula.
   Io  credo, piuttosto, che lei abbia voluto evitare il confronto  e
  le  pressioni  del  settore della formazione che dalle  agenzie  di
  stampa uscite quest'oggi, evidentemente, non solo non era in  linea
  con questo intervento ma, probabilmente, non c'è stato neppure quel
  dovuto  confronto che, quanto meno, avrebbe dovuto esservi  su  una
  materia tanto importante che coinvolge e riguarda non solo gli enti
  ma  anche  le  migliaia di lavoratori e di soggetti destinatari  di
  questi  corsi;  perché veda, assessore Turano, io mi  chiedo  e  mi
  domando: ma se la Conferenza Stato-Regioni è stata a marzo 2024, io
  non  credo  che  il primo momento utile per lei per portare  questo
  argomento  in  Parlamento sia stato luglio 2025, perché  tra  marzo
  2024 e luglio 2025 ci sono ben quattordici mesi
   E  non  credo  neanche che lei, con trent'anni di esperienza,  sia
  andato in giro ogni qualvolta c'era una variazione di bilancio, uno
  strumento  finanziario,  col  suo emendamentino  ordinamentale  per
  pietire l'inserimento al di fuori dei termini, perché veda,  lei  è
  un   componente  di  quella  Giunta  che  forma  questi   documenti
  finanziari che poi vengono trasmessi all'Aula.
   Quindi  lei questo articolo lo avrebbe potuto inserire  nei  testi
  che  sono  usciti dalle Giunte, lo avrebbe potuto depositare  nelle
  Commissioni  competenti  o, persino, negli  ultimi  momenti  d'Aula
  perché  lei  ne  ha  il potere, perché è Governo. Ma,  soprattutto,
  avrebbe  potuto fare quello che ha fatto quest'oggi  a  luglio,  ad
  agosto,  a  inizio  settembre o, persino, nei  14  mesi  che  hanno
  seguito il mese di marzo 2024, quando si è tenuta questa Conferenza
  Stato-Regioni.
   E allora, veda, io credo che lei, invece, abbia unito quello che è
  lo  stile della Lega - di cui lei fa parte - che è quello di creare
  un problema per poi portare all'ultimo minuto la soluzione e quello
  che  è  anche  il suo stile, quello di evitare fino  all'ultimo  il
  confronto,  arrivando poi qui e consegnando all'Aula una  necessità
  impellente  da  cui  noi  non ci tireremo  fuori.  Però  vi  do  un
  consiglio: chiamate i deputati di maggioranza, perché se  oggi  non
  votate, siete parte di un problema ancora più grande di quello  che
  immaginate
   Quindi  chiamateveli perché oggi devono votare i  signori,  non  è
  riforma  che  passerà  senza  i voti della  maggioranza,  assessore
  Turano,  perché  veda, è una questione di responsabilità,  che  già
  avete  dimostrato di non avere avuto in questi 14 mesi e in  questi
  ultimi  due  mesi,  ma arrivare con la fretta, far  saltare  tutto,
  trovare  anche  l'assoluzione cristiana da parte delle  opposizioni
  per senso di responsabilità, perché ci rendiamo conto che anche  se
  lei è colpevole di quanto è accaduto a pagarla non possono essere i
  siciliani, però quanto meno venite a votarla, almeno fatevi vedere,
  affacciatevi  in  Aula,  schiacciatelo un pulsante,  fatelo  questo
  sforzo  di  uscire  da  casa,  dalla  segreteria,  per  venire   in
  Parlamento  a  fare  il vostro dovere, dato che prima  non  l'avete
  fatto
   Va bene, assessore Turano? Perché qui dobbiamo capire se questo  è
  il  metodo  Turano  e  della Lega o se è  il  metodo  di  tutto  il
  centrodestra  e  della  maggioranza  che  appoggia  il   presidente
  Schifani e quindi dello stesso presidente Schifani
   Questo  è  quanto,  Presidente, e io mi auguro che  quello  che  è
  successo  oggi  non succeda mai più, perché è un  insulto  a  tutte
  quelle  persone  che la mattina si alzano e vanno  a  insegnare,  a
  frequentare un corso di formazione, nella speranza di trovare prima
  o  poi  un lavoro in questa Regione: e qua dentro c'è gente  che  è
  pagata  fior  di  quattrini  per fare queste  schifezze  all'ultimo
  minuto. È inaccettabile

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, dichiaro chiusa  la  discussione
  generale  e  pongo  in  votazione  il  passaggio  all'esame   degli
  articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
        Modifiche alla legge regionale 14 dicembre 2019, n. 23

   1.  Alla  legge  regionale 14 dicembre 2019, n.  23  e  successive
  modificazioni sono apportate le seguenti modifiche:

   a) all'articolo l, dopo il comma l, è aggiunto il seguente:

    l bis. L'offerta formativa regionale è progressivamente orientata
  a  promuovere  percorsi formativi finalizzati  all'acquisizione  di
  competenze  con  particolare attenzione  ai  settori  chiave  della
  crescita  intelligente e sostenibile, tra i quali la green economy,
  la blue economy e l'innovazione tecnologica. ;

   b) all'articolo 12, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:

    3  bis.  Il  sistema formativo regionale è orientato a promuovere
  l'introduzione  di  strumenti  premiali  e  meccanismi   volti   ad
  incoraggiare  un  maggiore coinvolgimento del  settore  privato  in
  attività progettuali e formative che prevedano la compartecipazione
  di soggetti privati. ;

   c) all'articolo 16, dopo il comma 8, sono aggiunti i seguenti:

    8   bis.   Il  sistema  formativo  regionale  è  progressivamente
  orientato  a  riconoscere la formazione espletata  in  contesti  di
  lavoro  (work-based  learning), anche in percorsi  formativi  brevi
  (micro-credentials), con particolare attenzione ai  settori  chiave
  della  crescita  intelligente e sostenibile, tra i quali  la  green
  economy, la blue economy e l'innovazione tecnologica.

   8 ter. In riferimento alle competenze green si fa riferimento alla
  classificazione  europea  delle abilità, competenze,  qualifiche  e
  occupazioni (ESCO).

   8  quater.  Il  sistema  formativo  regionale  è  progressivamente
  orientato  a garantire in esito a percorsi formativi, anche  brevi,
  la  messa in trasparenza delle competenze acquisite secondo  format
  regionali (incluse micro-credentials) che evidenzino:

   a) le competenze specifiche acquisite;
   b) la durata del percorso formativo;
   c) il livello di qualificazione raggiunto;
   d)  l'eventuale riconoscibilità nell'ambito del sistema  regionale
  delle qualifiche ottenute. ;

   d) all'articolo 18, dopo il comma l sono aggiunti i seguenti:

    l  bis. La programmazione della formazione regionale è improntata
  all'analisi   dei   fabbisogni   formativi   e   delle   competenze
  maggiormente  richieste  nel  mercato  del  lavoro  regionale   con
  particolare  attenzione alle aree in cui si  verifica  il  maggiore
  disallineamento  tra  domanda  e  offerta  di  competenze   (skills
  mismatch).    Le    risultanze    delle    analisi    costituiscono
  progressivamente  la  base  per  la  programmazione  dei   percorsi
  formativi di cui al comma l, dando priorità alle aree con  maggiore
  disallineamento  tra  domanda  e  offerta  di  competenze   (skills
  mismatch)  e  coinvolgendo le parti sociali  ed  economiche,  anche
  attraverso  la  promozione di patti per le  competenze  e  di  reti
  strutturali.

   l  ter.  La  programmazione  dell'offerta  formativa  regionale  è
  progressivamente  orientata all'implementazione  di  metodologie  e
  strumenti più avanzati per l'analisi del mercato del lavoro (labour
  market  intelligence) anche attraverso l'elaborazione di stime  sui
  risultati   socio-occupazionali  previsti  derivanti  dall'attività
  formativa,  sulla base del raccordo tecnico con l'Osservatorio  del
  Mercato del Lavoro.

   l quater. Il sistema formativo regionale è orientato a valorizzare
  gli  esiti delle indagini sui fenomeni e sull'andamento del mercato
  del   lavoro  regionale  e  ad  introdurre  specifiche  misure   di
  accompagnamento per facilitare l'accesso ai percorsi  formativi  da
  parte  dei  soggetti più vulnerabili e a rischio di esclusione  dal
  mercato del lavoro.

   l.   quinquies.   Tutti  gli  avvisi  e  i  bandi  regionali   per
  l'erogazione di formazione devono obbligatoriamente indicare:

   a)  i  risultati  occupazionali  stimati  successivi  ai  percorsi
  formativi, espressi in termini percentuali di placement atteso;

   b)   le   modalità   di  monitoraggio  e  verifica   degli   esiti
  occupazionali dei percorsi formativi.».

   Onorevoli  colleghi,  all'articolo 1  sono  stati  presentati  gli
  emendamenti 1.1 e 1.2.
   L'emendamento  1.1  è  a firma degli onorevoli  Ferrara,  Caronia,
  Chinnici ed altri.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, io ho visto  l'emendamento  1.1  e
  siccome  avevo  presentato  anch'io  un  emendamento  relativamente
  all'articolo 1, che va a modificare questo comma 3 bis, volevo  far
  notare  che  l'emendamento 1.2, che tratta la  stessa  materia,  se
  venisse approvato l'1.1, sarebbe precluso.
   Quindi,   vorrei  che  l'Aula  facesse  un  ragionamento.   Volevo
  evidenziare  che  l'emendamento così come scritto  all'1.2  non  ha
  avuto  alcuna impugnativa ed è esattamente la dicitura che  portano
  tutte le altre regioni d'Italia in merito all'allineamento al nuovo
  piano  competenze.  Inoltre,  ritengo  che  l'emendamento  1.1  sia
  abbastanza  restrittivo, perché non si può dire  che  questo  viene
  esteso  solo  agli enti di formazione accreditati, quando  soggetti
  pubblici e privati, possono essere le scuole, le università e anche
  gli enti di ricerca.
   Per  cui,  Assessore, le chiedo un ragionamento su  come  è  stato
  scritto  l'1.1, credo che sia abbastanza restrittivo,  non  si  può
  solo restringere agli enti di formazione.

   DI PAOLA. Grazie, onorevole Schillaci. Intanto io devo chiedere il
  parere sull'emendamento 1.1.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, scusate, il bizantinismo,  capisco
  che  siamo  in  una  sala  importante  ma,  che  vuol  dire  questo
  emendamento?   Cioè,   noi   stiamo   facendo   una   legge    che,
  sostanzialmente, apre a percorsi formativi di soggetti che non sono
  solo  gli  enti  di formazione, perché questo prevede  il  sistema,
  diciamo,   dell'offerta  formativa  larga  e,  diciamo,  che   alla
  progettazione  partecipano solo gli enti formativi  accreditati  in
  coinvolgimento con i privati.
   Perché  gli enti formativi accreditati sono pubblici? Cioè qual  è
  la  logica?   Oltre che l'italiano, diciamo, che è una  lingua  che
  dovrebbe  essere  ancora  studiata  in  questo  Parlamento,  ma  il
  bizantinismo rischia di fare più danni
   Allora dobbiamo essere chiari: il decreto che è stato fatto  nella
  Conferenza Stato-Regioni, col parere delle regioni, ha previsto che
  l'uso  dei  fondi PNRR fosse autorizzato con strumenti  di  offerta
  formativa variegata. Noi qui stiamo dicendo che l'offerta formativa
  deve essere progettata dagli stessi enti che la fanno
   Scusate,  mi  pare un modo contraddittorio di fondo  alla  ragione
  stessa  per  cui stiamo facendo, con urgenza, con questo  Assessore
  scapestrato  che arriva il 30 settembre, a portare un provvedimento
  che  doveva portare almeno dal 30 marzo in poi, e stiamo  scrivendo
  una norma per dire che cambia tutto per non cambiare nulla
   Ma   stiamo  scherzando?  Io  sono  contrario,  anzi,  chiedo   ai
  proponenti di ritirarlo.

   DI PAOLA. Grazie, onorevole Cracolici.
   Io, intanto, chiedo il parere del Governo su questo emendamento.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Per l'emendamento 1.1 il parere è favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   FERRARA, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Allora  colleghi, sia il Governo che  la  Commissione
  hanno espresso parere favorevole sull'emendamento 1.1.

         (Interruzione da parte dei deputati dell'opposizione)

   PRESIDENTE.  Collega, io devo mettere in votazione  l'emendamento.
  Onorevole  Schillaci, c'è prima questo emendamento,  se  poi  venga
  assorbito l'1.2 si vedrà.
   Ha  chiesto  di  intervenire l'onorevole De Luca Antonino.  Ne  ha
  facoltà.

   DE   LUCA   Antonino.  Signor  Presidente,  io   vorrei   chiedere
  all'Assessore Turano e anche al presidente Ferrara, prima di  porre
  in  votazione l'1.1 la cui votazione assorbirebbe l'1.2, di leggere
  ed  esaminare,  appunto, anche l'1.2, prima di porre  in  votazione
  l'1.1,  perché lo si precluderebbe, semplicemente questo:  così  si
  dice  uno è bello, l'altro è bellissimo, forse è meglio il secondo
  Però, se lo legge prima, perché se fa come lo "scecco, va verso  il
  muro  con  il paraocchi, poi sbatte ". Solo di leggere l'1.2  e  di
  decidere  a  quale dare parere favorevole, almeno lo  facciamo  con
  consapevolezza.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, io  devo  mettere  in  votazione
  l'emendamento   col   parere  favorevole  del   Governo   e   della
  Commissione

   CRACOLICI.  Voto palese registrato, senza alzata e seduta;  ognuno
  si assuma la propria responsabilità

    PRESIDENTE. C'è una richiesta di  onorevoli colleghi, allora, c'è
  la richiesta.
  Colleghi,  io  devo porre in votazione l'emendamento 1.1,  c'è  una
  richiesta di voto palese da parte dell'onorevole Cracolici,  quindi
  verifichiamo se la richiesta di voto palese viene supportata.

   DE LUCA Antonino. Voto segreto

   PRESIDENTE.  C'è  una richiesta di voto segreto dell'onorevole  De
  Luca. La richiesta prevale rispetto al voto palese, quindi, vediamo
  se  ci  sono, se la richiesta di voto segreto è supportata da parte
  dei richiedenti.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 1.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 1.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 58
   Votanti                  56
   Maggioranza              29
   Favorevoli               33
   Contrari                 23
   Astenuti                   0

                             (È approvato)

   L'emendamento 1.2, a questo punto, è precluso.
   Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  È  fatto obbligo a chiunque di osservarla e di farla osservare
  come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

    L'articolo 2 è approvato.
   A questo punto, pongo in votazione l'intero disegno di legge.


                       Per dichiarazione di voto

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, io sarò molto breve perché poco  fa,
  intervenendo  sull'ordine  dei lavori,  già  mi  sono,  come  dire,
  permesso  di  esprimere  la  nostra  riflessione  e,  come   Gruppo
  parlamentare  del  Partito Democratico, ho  detto  all'assessore  e
  spero  che l'assessore abbia colto quelle parole  perché  dopo  che
  noi abbiamo, ovviamente, dibattuto, ci siamo detti come sono andate
  le cose. Spero che l'assessore Turano, al di là del suo, come dire,
  accorato  appello che poco fa ha fatto nel suo modo  di  esprimersi
  con  l'Aula  e  con  i  suoi  colleghi parlamentari,  questa  sera,
  all'approvazione di questo disegno di legge possa  quanto  meno   e
  ritorno  a  ribadire  che c'è un'opposizione  che,  ovviamente,  ha
  permesso  a livello nazionale di non far fare una brutta  figura  a
  questa  Regione e, quindi, a questo Governo regionale, rispetto  ai
  100 milioni di euro al PNRR, assessore Turano.
   Io  spero che lei, non soltanto oggi in quest'Aula, ma anche nelle
  prossime  ore, tenga presente, invece di dire poi: "abbiamo  fatto,
  abbiamo  approvato" ed altro, perché lei comprenderà bene  che,  in
  queste  ore, in queste giornate, partendo dalla Commissione,  dalla
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,  quest'Aula  ha
  permesso questo voto.
   E  io  ritengo  che questo sia un voto che non  è  dato  a  questo
  Governo   regionale  -  lo  abbiamo  detto  -  ma  è  un  voto   di
  responsabilità  da  parte dell'opposizione del Gruppo  parlamentare
  del  Partito  Democratico  nei confronti della  Regione  siciliana,
  della Sicilia e dei siciliani.
   È,  infatti, davvero assurdo quello che è stato il racconto  -  lo
  dico  a  voi  assessori  presenti in Aula,  dato  che  non  c'è  il
  Presidente  della Regione - perché è stato un racconto e continuate
  a fare un racconto sul problema di agosto, sul problema che noi non
  abbiamo  potuto inserire la norma. No, assessore. Dovete  ammettere
  una  volta e per tutte che voi vi contraddistinguete per una  cosa:
  siete  il Governo dell'approssimazione  Cioè, andiamo ad emergenze
  Oggi,   c'era  l'emergenza  dell'approvazione  del  30   settembre,
  altrimenti rischiavamo di compromettere il PNRR.
   Questa  è  la relazione che ci viene consegnata in Italia  e  noi,
  ancora  una volta, ancora una volta, sono 56-57 i presenti  e  noi,
  come  opposizione,  siamo in Aula e potevamo  tranquillamente  fare
  altro  e andarcene  Siamo qui a dire che, ovviamente, noi ci  siamo
  per i siciliani
   Quindi,  assessore Turano, io spero che lei questo  lo  colga,  lo
  abbia  colto e spero che, domani, non facciamo parlare i  giornali,
  come  a  dire "noi abbiamo ". Mi raccomando su queste cose  perché,
  fra  qualche  giorno, ci rivedremo in Aula e, quindi, come  lei  ha
  condotto, in queste ore, venendo alla Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi parlamentari e chiedendo questo senso di responsabilità alle
  opposizioni,  come  opposizione le sto  chiedendo  che  questo  suo
  atteggiamento   deve  essere  un  atteggiamento   di   Governo   di
  programmazione e non di approssimazione.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE LUCA Antonino. Grazie, signor Presidente.
   Non   serve  richiamare  quanto  detto,  poc'anzi,  in   sede   di
  discussione  generale,  come già anticipato  nella  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari: il Movimento 5 Stelle  manterrà
  la  presenza  in  Aula, darà un voto di astensione  per  consentire
  l'approvazione  di una legge in cui non entro nel  merito,  ma  nel
  metodo, come già fatto prima.
   Questa  non è un'emergenza; le emergenze sono quelle che  capitano
  per  disgrazia.  Questo  è  un fatto voluto,  un'emergenza  voluta,
  costruita,  ricercata, ottenuta, ma di cui  non  faremo  pagare  il
  conto  ai  siciliani, a quei disoccupati che sperano di trovare  un
  lavoro  attraverso  una formazione che, speriamo,  in  futuro,  sia
  seria,  efficiente  e  mirata  all'inserimento  lavorativo.  E   ci
  rivolgiamo  a  tutti i lavoratori del settore della formazione,  ai
  quali  diciamo  che  le  opposizioni, il  Fronte  Progressista,  il
  Movimento  5 Stelle è attento alle loro esigenze e, oggi,  appunto,
  attraverso un voto di astensione, responsabilmente, consentiremo di
  salvare la barca che diversamente sarebbe affondata miseramente.
   Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
   C'è  un  ordine  del giorno che vede primo firmatario  l'onorevole
  Cambiano.

           (L'ordine del giorno reca il numero d'ordine 420)

   Chiedo   al  Governo  di  accogliere  l'ordine  del  giorno   come
  raccomandazione.
   Assessore, prima di mettere in votazione, se vuole intervenire. Ne
  ha facoltà.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signor Presidente, chi mi conosce sa che i suggerimenti che mi sono
  venuti dall'Aula circa la necessità rappresentata dal Governo e  la
  disponibilità  rappresentata  da  tutte  le  forze   politiche   mi
  impongono di essere molto riconoscente.
   Ora,  voglio  dire una cosa, lo voglio dire a chiare  lettere:  il
  provvedimento di oggi non avrebbe potuto vedere la luce se  non  ci
  fosse  stata  la solidarietà per la risoluzione di un problema  che
  avrebbe  visto  la  Sicilia  sconfinare  dal  resto  delle  regioni
  italiane.
   E  la  solidarietà,  signor Presidente,  non  è  politica;  è  una
  solidarietà  di responsabilità dinanzi ad un'emergenza che  avevamo
  raccolto.
   E  io,  con  onestà, devo dire che, nell'arco di questi giorni,  e
  anche  durante  il weekend o prima del weekend, ho  avuto  modo  di
  sentire  i  parlamentari  e  le  forze  politiche,  in  primis   la
  minoranza.  Perché  se  la  minoranza avesse  soltanto  chiesto  il
  rispetto pedissequo del Regolamento, noi non avremmo visto la luce.
   Quindi, un ringraziamento sincero, accorato alla maggioranza,  che
  è  qui  presente, ha votato questo emendamento, nonostante i lavori
  della Commissione Bilancio, va dato. Anche la maggioranza, infatti,
  ha contribuito alla risoluzione di questo problema.
   Mi  permetto di dire - spero di non essere frainteso - che,  oggi,
  non  c'è stata una distinzione tra la maggioranza e la minoranza  o
  tra  la  maggioranza e l'opposizione, seppure  nei  ruoli  è  stato
  rivendicato  il diritto di chi, oggi, fa opposizione a  evidenziare
  le ragioni di un miglioramento del testo o le ragioni... ho finito,
  ho finito

      (Interruzione fuori microfono da parte dell'onorevole Pace)

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale
  posso  dire una cosa? Per essere chiari. Non è così, la differenza,
  la  differenza,  la  differenza, onorevole  Pace...  lo  dico  come
  battuta,  lo dico come battuta: la differenza è che io  non  ci  ho
  dormito
   Grazie, per la disponibilità.

                           (Brusìo in Aula)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dopo questo intervento accorato da
  parte del Governo, pongo in votazione il disegno di legge.

   n. 1010/A

     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
     «Modifiche alla legge regionale 14 dicembre 2019, n. 23» (n.
                                1010/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di legge «Modifiche alla legge regionale 14  dicembre
  2019, n. 23» (n. 1010/A)
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 58
   Votanti                  32
   Maggioranza              17
   Favorevoli               32
   Contrari                   0
   Astenuti                 22

                         (L'Assemblea approva)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì  1  ottobre 2025, alle ore 15.00, con gli atti  ispettivi
  della    Rubrica    "Istruzione    e   formazione    professionale"
  dell'assessore Turano.

                 La seduta è tolta alle ore 18.45 (*)


     (*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                       XVIII SESSIONE ORDINARIA


                         207a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 1  ottobre 2025 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,   DEL
       REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
       RUBRICA:  Istruzione e formazione professionale  (V. allegato)

    III  -  PARERE, AI SENSI DELL'ART. 41 TER, COMMA 3, DELLO STATUTO
       SICILIANO, SUL PROGETTO DI LEGGE COSTITUZIONALE A.S. N.  1541:
        Modifica all'articolo 9 dello Statuto della Regione siciliana di
       cui al regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, convertito
       in legge costituzionale dalla legge costituzionale 26 febbraio
       1948,  n.  2, in materia di incompatibilità tra la  carica  di
       assessore regionale e l'ufficio di deputato regionale.  (Seguito)

            Relatore di maggioranza: On. Mancuso

            Relatore di minoranza: On. Varrica

    IV -ELEZIONE DI UN COMPONENTE DELLA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO
       DELLA CORTE DEI CONTI PER LA REGIONE SICILIANA

  IV -  DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

   1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio  ai
      sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
      23  giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
      D.F.B. 2024. Mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre  (n.
      930/A)

            Relatore: On. Daidone

   2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio  ai
      sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
      23  giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
      D.F.B. 2025. Mese di gennaio  (n. 931/A)

            Relatore: On. Daidone

   3)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio  ai
      sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
      23  giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
      D.F.B. 2025. Mese di febbraio  (n. 932/A)

            Relatore: On. Daidone

   4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio  ai
      sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
      23  giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
      D.F.B. 2025. Mese di marzo  (n. 953/A)

            Relatore: On. Daidone

   5)  Aree  a burocrazia semplificata e a legalità controllata   (n.
      832/A Stralcio II/A) (Seguito)

            Relatore: On. Vitrano

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella