Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 15.21
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Processo verbale della seduta precedente
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole De Leo ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della presente seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Commissione
Comunicazione di elezione suppletiva di Vicepresidente di
Commissione
PRESIDENTE. Si comunica che, nella seduta n. 217 del 24 settembre
2025, la I Commissione legislativa permanente Affari
istituzionali , ha proceduto all'elezione suppletiva di un
Vicepresidente ed è risultato eletto l'onorevole Gianfranco
Miccichè.
Onorevoli colleghi volevo comunicare che è convocata una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari in Sala lettura e
l'Aula riprenderà alle ore 15:45.
Sull'ordine dei lavori
BURTONE. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
BURTONE. Signor Presidente, lei sa che noi abbiamo aperto le
sedute d'Aula sempre con un riferimento a quello che è il dramma di
Gaza. Anche oggi pomeriggio lo vogliamo fare, sebbene da ieri
mattina c'è qualche segnale che abbiamo raccolto di una tenue luce
che si intravede, di tentare di portare un po' di umanità in quella
terra. C'è stata una trattativa da parte del Presidente degli Stati
Uniti, un raccordo col Presidente del Governo di Israele, con i
Paesi arabi moderati, il tentativo di un colloquio anche con le
aree che fanno riferimento alla Palestina.
Pur tuttavia, dicevo, che è una luce molto tenue perché da un
momento all'altro notiamo il cambiamento di linea che avevamo
auspicato potesse avere come riferimento veramente il cessate il
fuoco : la possibilità di portare gli aiuti umanitari e di avere
liberati tutti gli ostaggi che erano stati presi il 7 ottobre.
Questa linea è messa in difficoltà, noi interveniamo per dire che
speriamo che ci sia buon senso, un buon senso che abbiamo rilevato
anche nelle parole del Presidente della Repubblica, quando ha
chiesto a tutti quelli che stavano portando, che stanno portando,
aiuti umanitari a Gaza, con una flotta che è stata creata con tanto
volontariato, di fermarsi davanti ad atteggiamenti pericolosi dal
punto di vista militare.
Io concludo, Presidente, per dire che quello che abbiamo raggiunto
è ad oggi un risultato determinato dal basso, dai consigli
comunali, dai cittadini ma anche dal nostro Parlamento, che ha
contribuito a mettere a fuoco, mi si permetta di utilizzare questo
termine che è in contraddizione, di mettere al centro il tema
dell'umanità, che in quel territorio è scomparso.
Ecco perché noi facciamo appello. Certo, l'obiettivo per noi deve
essere due popoli, due Stati, però ci sono tappe intermedie che si
possono determinare, soprattutto, se si porta la possibilità di
sfamare seriamente bambine e bambini ed evitare ulteriori tragedie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone, siamo con lei nelle sue
parole, concordiamo nel dire no alla guerra.
L'Aula è sospesa e riprenderà alle ore 15.45.
(La seduta, sospesa alle ore 15.26, è ripresa alle ore 16.08)
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
La seduta è ripresa.
Presidenti dei Gruppi parlamentari
Comunicazione delle determinazioni assunte dalla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi 30 settembre
2025 su richiesta del Governo, sotto la Presidenza del
Vicepresidente vicario onorevole Di Paola, presente il
Vicepresidente, onorevole Lantieri, e con la partecipazione del
Vicepresidente della Regione, onorevole Sammartino, e
dall'Assessore per l'istruzione e formazione professionale,
onorevole Turano, ha deliberato all'unanimità di integrare il
programma-calendario dei lavori, inserendo il disegno di legge n.
1010, la cui approvazione deve intervenire nel rispetto della
scadenza perentoria del 30 settembre 2025, come previsto dal PNRR.
Pertanto, una volta incardinato ed udito il Governo in merito
all'urgenza rappresentata, l'Aula verrà sospesa per essere
riconvocata alle ore 17.30 per il seguito della discussione.
Vi aggiungo, colleghi, che la sospensione è dovuta al fatto che,
nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, è stata
richiesta da parte di alcuni rappresentanti dei Gruppi parlamentari
una relazione degli Uffici sulla norma che andremo a votare e,
quindi, questo tempo servirà agli Uffici per realizzare la
relazione, che verrà successivamente distribuita.
L'Assemblea ne prende atto.
Discussione del disegno di legge n. 1010
PRESIDENTE. Invito la V Commissione "Cultura, Formazione e Lavoro"
a prendere posto al banco delle Commissioni.
Onorevole Caronia, in qualità di Vicepresidente della Commissione,
deve prendere posto per relazionare sul disegno di legge e, poi,
successivamente darò la parola all'assessore Turano in maniera tale
che possa esporre sia la norma in sé che l'urgenza
dell'approvazione della norma.
(Interruzioni fuori microfono)
DE LUCA Antonino. Ho chiesto la parola sull'ordine dei lavori.
(Interruzioni fuori microfono)
LA VARDERA. Falla fare direttamente al Presidente
PRESIDENTE. Deve relazionare sul testo.
(Interventi fuori microfono)
DE LUCA Antonino. Presidente, sull'ordine dei lavori
CARONIA, vicepresidente della Commissione. Mi rimetto al testo.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente Caronia.
È iscritto a parlare l'assessore Turano, assessore per
l'istruzione e la formazione professionale.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Grazie, Presidente. Colleghi, Onorevole Caronia...
(Interventi fuori microfono)
DE LUCA Antonino. Ho chiesto la parola sull'ordine dei lavori. Io
vorrei che l'Assessore facesse l'intervento dopo...
PRESIDENTE. Dopo che l'Assessore Turano illustra...dopo
l'illustrazione da parte dell'Assessore Turano.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori. Io
vorrei che l'Assessore facesse l'intervento dopo avere noi letto la
relazione.
PRESIDENTE. Un attimo, Assessore. Ha chiesto di parlare
l'onorevole De luca Antonino.
Ne ha facoltà.
Sull'ordine dei lavori
DE LUCA Antonino. Grazie, Presidente.
Il senso di rinviare l'Aula alle 17.30 era esattamente quello di
affrontare la discussione generale e anche di ascoltare
l'intervento dell'assessore Turano, che avrà natura illustrativa, e
anche di spiegare come siamo arrivati a questo punto, con la
cognizione di chi ha letto il disegno di legge insieme alla
relazione redatta dagli Uffici e con un minimo di cognizione di
causa; diversamente stiamo ascoltando l'assessore Turano senza,
fondamentalmente, sapere neppure di cosa si stia parlando, né qual
è l'atto ministeriale da cui origina questo disegno di legge che ci
state rappresentando con carattere di massima urgenza.
Ora, siccome sono le 16.15, ancora non compiute, abbiamo rinviato
alle 17.30, e la possibilità di approvare questo disegno di legge,
per quanto riguarda il termine ministeriale, è valida sino alle
23.59, le chiedo di non iniziare adesso, perché io non sono in
grado, e come me neppure gli altri colleghi, di seguire quello che
ci vorrà dire l'assessore Turano.
Ma come si può chiedere a un Parlamento di esaminare un disegno di
legge del valore di 100 milioni di euro senza avere la minima
cognizione dell'argomento di cui si tratta? Persino la Commissione
si è rimessa agli atti, dimostrando di non sapere di cosa si parli
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Va bene, Onorevole....un attimo, colleghi
DE LUCA Antonino. Un po' di serietà ci vuole, Presidente.
PRESIDENTE. Io non ho ancora aperto la discussione generale.
Partiamo da questo presupposto.
Dopodiché, siccome l'Aula è composta non solo dai Presidenti dei
Gruppi parlamentari, ho chiesto all'assessore Turano, e gli chiedo
nuovamente di poter relazionare tutta l'Aula - e, quindi, tutta la
deputazione - sull'urgenza e sul contenuto della norma.
Successivamente
LA VARDERA. Presidente, sull'ordine dei lavori
Riprende la discussione del disegno di legge n. 1010
PRESIDENTE. ...un attimo, Onorevole La Vardera - successivamente
la discussione generale può essere anche rinviata alle 17.30, così
come abbiamo stabilito, dopo che sarà consegnata la relazione da
parte degli Uffici.
Io ancora ad ora la discussione generale non l'ho aperta. Sto
dando la parola all'assessore Turano, in maniera tale da poter
illustrare a tutti i Deputati, e non solo ai Presidenti dei Gruppi
parlamentari o a chi era presente in Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari sull'urgenza della norma e sulla norma stessa.
Do la parola all'assessore Turano. Ne ha facoltà.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Grazie, Presidente.
Colleghi, onestamente devo chiedere a tutti un momento di
comprensione, anche politica perché...Onorevole De Luca, Onorevole
De Luca, parlo con attenzione perché so che lei è molto interessato
all'approvazione di questa legge, al pari dei colleghi
dell'opposizione tutta e della maggioranza, perché c'è la
responsabilità di sapere che la mancata approvazione di questo
disegno di legge determina una penalizzazione per il Governo
italiano.
Qualcuno di voi, legittimamente, potrà dire - guai a non sapersi
assumere la responsabilità, anche dei ritardi - che arriviamo
all'ultimo minuto e, onestamente, per chi non conosce le cose
sembra essere così. In verità non è così
Cercherò di affrontare l'argomento nel merito, e l'argomento della
tempistica, per l'indicazione dei lavori d'Aula in maniera
puntuale, cercando di parlare, da un lato, alle forze politiche che
ognuno rappresenta e il cui ruolo è chiaramente contrapposto,
distonico a quello della maggioranza, e questo ci sta, è politica,
dall'altro alla coscienza di ogni parlamentare che deve sapere di
cosa si tratta, cosa sta votando, io aggiungo, quali sono le
ragioni dell'urgenza.
Cercherò di essere puntuale e vi chiedo scusa se rubo qualche
minuto in più.
Con l'attribuzione delle risorse dei fondi del PNRR da parte
dell'Unione Europea agli Stati membri, è stato negoziato dagli
stessi che si facessero una serie di riforme, alcune riforme sono
in capo allo Stato e lo Stato italiano le sta facendo, altre
riforme residuali sono in capo alle Regioni, a cui lo Stato ha dato
il tempo di legiferare, entro una data per evitare di essere
costretto ad una penalità.
Tra le riforme assegnate c'era quella del disallineamento,
cercherò di dire con precisione il termine: l'obiettivo della
riforma 5 era il piano delle nuove competenze per evitare un
disallineamento delle competenze, ovverossia in un programma
comunitario che elargisce risorse in tutta Europa e, segnatamente,
anche nel territorio italiano, che è fatto di mille differenze, da
un lato, per il sistema socio-economico e, dall'altro, per le
competenze che ogni singola Regione ha, ci si è posto il problema
che l'allineamento delle competenze potesse essere uniforme. Non
era possibile che in un posto dell'Italia o dell'Europa si
rilasciasse una competenza che non fosse anche equivalente in
Sicilia, o al contrario. Certo, noi abbiamo una legge sulla
formazione che ha previsto delle modifiche importanti che è stata
approvata nel 2019 e, poi, il Governo ha pensato di modificare
quella legge introducendo ulteriori principi.
La legge di riforma approvata dal Governo che è stata puntualmente
trasferita all'Assemblea regionale, ancora non è stata incardinata,
io dico "ancora", e me ne dolgo, per la semplice ragione che siamo
stati impegnati tutti in un lavoro molto complicato di variazioni
di bilancio, che ha assorbito l'intera capacità di tempo
dell'Assemblea regionale, solo per questo, sono certo, non sia
stato fatto.
Su questo argomento, quando ci è stata notificata la scadenza del
30 settembre, lo abbiamo saputo soltanto verso la fine di agosto,
gli uffici della Regione hanno negoziato con l'Unità di missione
che poi si confronta con Bruxelles, quelle modifiche minimali di
allineamento delle competenze affinché si potesse azzerare,
appunto, il suo disallineamento.
Per fare questo, l'assessore, io personalmente mi sono preoccupato
e, i colleghi, sono certo, che ricorderanno, nelle variazioni di
bilancio del mese di agosto - noi siamo intervenuti a cavallo tra
l'ultima settimana di luglio e la prima di agosto - si è parlato
con tanti colleghi, perché in quella legge di bilancio fosse
inserito un emendamento ordinamentale che risolvesse quel problema,
che rispettasse dall'altro lato la scadenza e, da ultimo, che
mettesse in sicurezza, il trasferimento o il rischio che qualcuno
potesse pagare una penalità. In quell'occasione tanto gli uffici
dell'Assemblea, per bocca del suo Presidente pro tempore, onorevole
Galvagno, quanto molti colleghi mi hanno legittimamente spiegato -
io ho una lunga esperienza parlamentare in quest'Aula e conosco le
dinamiche della politica - che non c'era lo spazio per inserire un
emendamento di quel tipo, anche nel rispetto regolamentare, cosa
che io conosco bene, perché so qual è la legge di variazione di
bilancio e cosa dovrebbe trattare. Non sto a ricordare
all'Assemblea le varie deroghe che si sono fatte, perché altrimenti
dovremmo riempire un libro, libro che io conosco a memoria.
Detto questo, mi è stato detto che si poteva, però, negli
accantonati che venivano trattati con la nuova manovra, che per
quel che ricordo - ora posso sbagliare di qualche giorno - si
sarebbe incardinata in Commissione Bilancio i primi di settembre,
per arrivare in Aula durante lo stesso mese.
Atteso i lunghi lavori della Commissione "Bilancio" con un
infaticabile lavoro da parte del Presidente Daidone che mira a
contemperare le esigenze di tutti, in primis del Governo, per fare
funzionare i documenti contabili, personalmente io sono intervenuto
per rappresentare l'urgenza e anche il mio collega, assessore
Dagnino, che si è preoccupato di evidenziare questa necessità.
Questo lo dico, Presidente - onorevole Catanzaro, lo prenda come
augurio, però mi lasci completare il lavoro, perché poi entriamo
nel merito - perché stiamo arrivando oggi a questo termine ultimo:
quando ho capito che non c'era più il tempo, ho chiesto al
Presidente della Commissione di incardinare questo disegno di
legge, che io ora voglio illustrare brevemente se mi date il tempo,
anche con una lettura sommaria.
Questo per fare capire che noi non stiamo stravolgendo la legge
della formazione, che non stiamo intervenendo ampliando la platea
degli enti di formazione, che non stiamo intervenendo
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, sarebbe opportuno
TURANO, assessore per la l'istruzione e la formazione
professionale. Posso continuare, onorevole De Luca?
DE LUCA Antonino. Io preferirei che lei si interrompesse qui.
Vorrei riascoltarla dopo la sospensione.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Lo so, ma il Presidente mi ha dato il tempo... Io so di essere
talvolta bersaglio, dal fuoco amico e dal fuoco nemico, però,
stavolta voglio ringraziare tutti per la comprensione.
PRESIDENTE. Assessore, farei in questo modo. Considerato che non
ho ancora dichiarata aperta la discussione generale e già ho almeno
quattro colleghi iscritti a parlare - cinque con l'onorevole
Giambona - farei in questo modo: è chiaro che se iniziamo la
discussione generale, la sospensione non verrà messa in atto, anche
perché c'è una richiesta da parte del Presidente della Commissione
"Bilancio" di poter proseguire i lavori in Commissione, perché c'è
un'urgenza nel completare le variazioni di bilancio. Farei in
questo modo, pertanto, vista anche la richiesta dell'onorevole
Antonino De Luca e quello che è stato detto in Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari: aspettiamo la relazione da
parte degli Uffici, e sospendiamo l'Aula fino alle 17.30 con
l'inizio della discussione generale.
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Io voglio parlare adesso perché dopo non ci sarò, per
protesta, e voglio parlare sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Prego, onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Intervengo per dire, caro Assessore, caro Governo, che
questi deputati non sono i camerieri di nessuno, e spesso e
volentieri ci utilizzate e usate come se fossimo i camerieri del
Governo: noi pretendiamo rispetto, e riteniamo che questo modus
operandi di portare in Aula, oggi per oggi, un tema di una
profondità importante, seppur legittimo, quando abbiamo discusso
nelle precedenti sedute del deputato supplente, insomma, se questo
Governo aveva tutta questa urgenza ce lo portava prima in Aula, i
tempi ci sono stati
Qui nessuno vuole fare "opposizione distruttiva", io non voterò
mai contro questa opportunità, perché altrimenti si rischia di
perdere cento milioni di euro, però, non siamo i camerieri di
nessuno, trovatevi i numeri nella maggioranza e votatevelo da solo,
io non voterò contro. Alle diciassette e trenta io non ci voglio
essere in quest'Aula, per protesta, perché se questo è il modus
operandi di utilizzare il Parlamento, come se fosse un bancomat del
Governo, e noi supinamente dobbiamo sempre dire "fate quello che
volete", noi non ci stiamo
È arrivata questa richiesta dal Ministero del lavoro il 19 luglio
2025, avete avuto tutto il tempo per portarla in Aula, la portavate
in Aula al posto del deputato supplente se aveva questo rango di
urgenza incombente Questi sono i tempi, siccome noi non siamo i
camerieri di nessuno - al massimo dei siciliani e lo siamo con
orgoglio - ma non del Governo trovatevi la maggioranza, trovatevi
i numeri Per quanto mi riguarda, in segno di protesta, io non
parteciperò a questa discussione folle, senza nessun tipo di
criterio, senza programmazione, perché ciò dimostra che è un
Governo che va sulle emergenze, gli cadono le tegole, deve correre,
deve chiamare i deputati di maggioranza, tra voi, come dire, volano
gli stracci perché non vi mettete d'accordo anche sulle cose
minime
Allora, se questo è il modus operandi, personalmente, io,
onorevole La Vardera, lascerò i lavori d'Aula, non voterò contro
perché non mi assumerò mai la responsabilità di votare contro,
ovviamente, la perdita di eventuali 100 milioni Ma non presterò
mai il fianco a una mancata programmazione di un Governo cieco che
non è in grado di fare previsioni e, ovviamente, di rispondere ai
problemi dei siciliani.
Avete la maggioranza, avete i deputati della maggioranza, per
quanto ci riguarda io, personalmente, abbandono i lavori d'Aula
Grazie
CATANZARO. Ma se tutti intervengono sull'ordine dei lavori, allora
intervengo anch'io.
MARANO. Attendiamo la relazione prima di parlare
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, gli Uffici stanno preparando la
relazione e quindi mi chiedete la discussione dopo la relazione.
Se volete fare adesso la discussione generale per me possiamo
aprirla anche adesso, però è chiaro che dal momento in cui si
interviene, dopo non può più intervenire nuovamente lo stesso
deputato, sulla discussione generale.
LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, ormai si è presa l'abitudine
di chiedere la parola per intervenire sull'ordine dei lavori e poi
si interviene su tutt'altra cosa, addirittura si fanno anche
dichiarazioni di voto e la Presidenza continua a non sentire.
Purtroppo, mi dispiace, se la devo richiamare .
Allora, non abbiamo parlato in Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari. Tecnicamente, nel momento in cui è stata
incardinata la norma all'ordine del giorno, sarà dato un termine
per la presentazione di emendamenti sulla norma incardinata
all'ordine del giorno? Prima domanda.
Seconda domanda: noi possiamo presentare emendamenti all'ordine
del giorno, eventualmente, dopo che lei darà i termini e dopo che
avremo tutta la documentazione a supporto? Quindi, l'orario delle
17.30 è relativo.
Ci metta nelle condizioni di poter partecipare a questo disegno di
legge in modo compiuto e con responsabilità.
PRESIDENTE. Onorevole Lombardo, per risponderle, è chiaro che
questa Presidenza cerca di dare pluralità e, quindi, cerca di farvi
intervenire, poi è chi interviene che si assume la responsabilità
dell'intervento.
Per quanto riguarda il discorso sugli emendamenti il testo è stato
esitato in V Commissione, non sono stati presentati emendamenti.
Possono essere presentati emendamenti modificativi al testo
considerando che è, comunque, un testo di natura tecnica.
CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine di lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, mi spiazza per un semplice motivo
secondo quello che io ho potuto ascoltare dell'Assessore Turano, in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari - intervengo
proprio sull'ordine dei lavori - secondo me l'Assessore Turano, per
come noi abbiamo detto, dovrebbe spiegare all'Aula per quale motivo
noi oggi, in merito a questa norma, ci stiamo ritrovando a dover
inserire giorno 30 settembre e, ovviamente, dobbiamo votare la
norma, presentata questa mattina in V Commissione, esitata con
astenuti e voti favorevoli; poi siamo arrivati in Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari e stiamo, obiettivamente,
portando avanti una norma con termine degli emendamenti, con tutto,
perché l'assessore Turano dice - se ho capito bene - che questa
norma che riguarda la Regione siciliana (e, in questo momento, c'è
l'altra Regione in tutta Italia, che è la Campania, che la sta
votando adesso ). Ebbene, noi perché chiediamo la relazione da
parte degli Uffici? Perché, ovviamente, vogliamo essere
incoraggiati, non perché non crediamo all'assessore Turano, ma
perché quello che dice l'assessore Turano deve essere supportato
tecnicamente dai quattro articoli di questo disegno di legge che
dicono che, qualora noi non dovessimo approvare entro oggi questa
norma, cosa accade? Accade che perdiamo 100 milioni di euro ma
ancor di più facciamo un danno sul PNRR a livello nazionale.
Bene: ripeto le stesse parole della Conferenza dei Capigruppo,
l'occasione è ghiotta per le opposizioni perché, ovviamente,
dovremmo mettere a nudo quali sono le criticità da parte di questo
Governo che, quando io dico che andiamo avanti ad approssimazione e
non a programmazione, questo è un dato perché, non è che si può
immaginare che questa cosa arrivi ora Quindi, se c'è una
programmazione, questa cosa già la si sapeva
Allora, che cosa dico io? Proprio per senso di responsabilità, noi
come Gruppo parlamentare del Partito Democratico (ma poco fa anche
con i colleghi del Movimento 5 Stelle) in Conferenza dei Capigruppo
abbiamo detto: assessore Turano, venga in Aula, spieghi per bene
quali sono i risvolti perché in queste ore si stanno susseguendo
una serie di agenzie. Quindi, c'è chi dice una cosa, c'è chi ne
dice un'altra. Noi, quindi, che cosa vorremmo fare oggi? Vorremmo
non penalizzare la Sicilia, vorremmo dire che questo Governo come
al solito va ad approssimazione e non sulla programmazione - ma
questo poi è un dato dell'assessore Turano che, ovviamente, glielo
diremo fra un'ora quando discuteremo con il supporto della
relazione degli Uffici - e a quel punto dobbiamo capire che non c'è
un'opposizione che grida, che è irresponsabile, ma c'è
un'opposizione responsabile e quello che dice il collega La Vardera
a suo modo è "occhio, perché dentro quest'Aula su una cosa
importante che riguarda 100 milioni sulla formazione della Sicilia
non ci può essere l'opposizione soltanto a tenere il moccolo a
quest'Aula, senza che ci sia l'attuale maggioranza di Governo a
sostenere cose importanti del Governo stesso . Perché altrimenti
dovremmo fare evidenziare che dentro il Governo stesso, qualora il
Presidente della Regione non venisse e continua a non venire in
Aula, ci sono problemi, perché a quel punto significa che c'è una
parte di maggioranza che vuole questa norma, una parte che se ne
va, una parte che si incavola e le opposizioni devono essere,
invece, quelle responsabili
E allora, la responsabilità delle opposizioni, che c'è sempre, non
può essere poi sbeffeggiata dai comunicati stampa da parte dei
capigruppo di maggioranza che infieriscono contro quelli
dell'opposizione Quindi, io chiedo all'assessore Turano - e l'ho
detto nella sua relazione - non che ringrazi i gruppi di
opposizione ma che dica che c'è una responsabilità Questo è quello
che dico all'assessore Turano perché, se non lo dovesse spiegare
bene, non siamo noi a non fare andare avanti quest'Aula ma è la
stessa maggioranza
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà
alle ore 17.30.
(La seduta, sospesa alle ore 16.34, è ripresa alle ore 17.51)
La seduta è ripresa.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 1010
PRESIDENTE. Colleghi, nei vostri tablet troverete la relazione,
così come richiesto, da parte degli Uffici sulla norma che è
all'ordine del giorno, la trovate nella cartella "Riferimenti".
DE LUCA Antonino. Considerato che è appena arrivata la
maggioranza, è possibile sospendere 30 minuti per darci il tempo di
leggerla?
PRESIDENTE. Sì, la relazione è all'interno dei tablet, la
troverete nella cartella "Riferimenti". Nel tablet, Assessore.
Colleghi, farei in questo modo: intanto apro la discussione
generale, così la discussione generale è aperta e do pure il
termine degli emendamenti.
Il termine emendamenti è fissato per le ore 18.15 e la discussione
generale è aperta fino alle 18.15.
Vi do tutto il tempo per poter leggere, ovviamente, la relazione e
registrarvi alla discussione generale. Però, vi chiedo di
registrarvi alla discussione generale fino alle ore 18.15, così
chiudiamo sia la discussione generale, o almeno, la registrazione
alla discussione generale, che il termine per gli emendamenti alle
18.15.
Vi ricordo che non possono essere fatti emendamenti aggiuntivi.
Qualunque emendamento aggiuntivo verrà stralciato, al più
verificheremo se sono ammissibili o meno emendamenti modificativi.
Sull'ordine dei lavori
SPADA. Chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Sull'ordine dei lavori, onorevole Spada? La
discussione generale è aperta, Onorevole Spada.
SPADA. Abbiamo chiesto di intervenire prima della sospensione dei
lavori d'Aula. Non è su questa faccenda.
PRESIDENTE. Prego, però, l'ordine dei lavori è già stato
stabilito. Ne ha facoltà.
SPADA. Presidente, io non ho nulla da dire rispetto all'iniziativa
che stiamo andando a trattare, se non che avviene, ovviamente, con
un evidente ritardo rispetto alla discussione generale.
Quello che mi lascia perplesso, Presidente, è l'assoluta assenza
quest'oggi in Aula da parte dell'assessore Faraoni. Cioè, noi ci
stiamo abituando ad ascoltare e a considerare normale tutto quello
che accade in Sicilia.
Abbiamo letto in questi giorni, Presidente - e completo, perché
era per questo l'intervento sull'ordine dei lavori - quanto è
successo all'Asp di Palermo rispetto alle cure palliative che
riguardano i nostri malati oncologici. E invece di iniziare
quest'Aula su una discussione e su una vicenda che interessa la
sanità, parliamo di una legge che ha la sua priorità, che ha la sua
importanza, e che spero la maggioranza riesca ad approvare, ma che
non può nascondere lo scandalo che sta avvenendo all'interno della
nostra Regione.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 1010
PRESIDENTE. Onorevole grazie, la devo interrompere perché non è
una questione sull'ordine dei lavori. Ho già aperto la discussione
generale. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Campo. Ne ha
facoltà.
CAMPO. Grazie, Presidente, Assessori e colleghi deputati, io
vorrei fare una domanda all'assessore Turano se per caso beve acqua
"Lete", ma non quella confezionata nelle bottiglie che vendono al
supermercato ma quella della famosa fonte Lete, che secondo la
tradizione mitologica greca, era la fonte della dimenticanza,
perché, guardi, ho riflettuto tutta la mattinata: come ha fatto a
dimenticare una cosa così importante, dove ci sono in ballo 100
milioni ma, non solo per la Sicilia, ma per tutte le regioni
d'Italia? L'unica spiegazione che mi sono data è questa: che ha
attinto da questa fonte e ha dimenticato il passato, il presente e
il futuro del ruolo che deve ricoprire per questa Regione
Ci sono altre regioni che già hanno risposto a maggio: a maggio ha
risposto la Lombardia, il Veneto, il Piemonte, altre hanno risposto
a luglio, come per esempio, il Lazio, l'Emilia Romagna, anche altre
regioni, a seguire, il Molise, la Sardegna, l'Umbria. Siamo rimasti
noi e altre due regioni in tutta Italia, che ci siamo dimenticati
che c'erano dei fondi del PNRR che potevano servire per un settore
strategico, importantissimo, che è quello della formazione
professionale, soprattutto in quest'Isola, dove c'è sempre la
dispersione scolastica, che è uno dei problemi che affligge
tantissimi ragazzi in questa Regione. E lei, assessore, non ha
solamente dimenticato qual è il suo ruolo o ha preso una vacanza
più lunga questa estate, ma sta anche umiliando il Parlamento
perché con questa azione ci ha impedito un confronto politico nelle
Commissioni di merito, ci ha portato questo provvedimento, qui, in
Aula, oggi, come se fossimo noi dei burocrati, dei passacarte, che
dobbiamo votare senza avere adesso...
Io sono stata chiamata, qui, ad intervenire subito, non ho avuto
neanche il tempo di leggere la relazione, ma mi avrebbe fatto
piacere che il dibattito politico si fosse fatto nelle Commissioni,
dove è giusto che sia, e non trovarci, a ridosso della scadenza,
questa norma in Aula
Guardi Assessore io gliela voterei solo a una condizione, e la
condizione è che lei si dimetta, perché non è in grado di svolgere
il ruolo per il quale è stato chiamato, perché non si può andare
avanti per improvvisazione, non rispettando le scadenze, portandoci
cose in Aula all'ultimo minuto È veramente inaccettabile.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Grazie, Presidente. Siccome oggi, poco fa, lei rilevava
che in Commissione non c'erano stati emendamenti, io volevo
semplicemente far presente che, stamattina, in Commissione il
termine degli emendamenti è stato fissato, sempre stamattina, alle
ore 12.00. La Commissione era convocata alle ore 11.30 - giusto per
la cronaca - quindi: convocazione della Commissione alle ore 11.30,
termine degli emendamenti fissato alle ore 12.00, comunicato per e-
mail alle ore 11.47.
Quindi, l'emendamento io l'avevo, l'avrei voluto fare, li avrei
voluti fare, ma lei capisce bene che è un testo arrivato alle ore
11.30, con termine - ripeto - degli emendamenti comunicato alle ore
11.47 per le ore 12.00. E, quindi, vero è che siamo competenti,
alcuni di noi, in questa materia e non tutti hanno competenze in
istruzione e formazione, e giustamente perché non siamo tuttologi,
ma credo che sia veramente abbastanza surreale che arrivi una
richiesta di presentazione degli emendamenti in 13 minuti e, poi,
di fronte a un tema così serio, così grave, così importante, è
chiaro che davvero ci voleva un coinvolgimento molto più serio, ma
su tutta la materia non si può continuare, chiaramente, in questo
modo.
Quindi ci tenevo a spiegare perché la Commissione non era stata
messa assolutamente nelle condizioni di presentare qualunque forma
di emendamento migliorativo e neanche di fare una discussione,
questo lo rilevo proprio perché capiamo l'urgenza, capiamo l'essere
responsabili, però di fronte a una materia così delicata, da cui
dipende la sorte di migliaia di siciliani e di siciliane,
soprattutto di particolari fasce anche più fragili, diciamo che è
inaccettabile che la Commissione deputata non sia stata per tempo
chiamata a studiare il testo e a proporre degli emendamenti.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Chinnici. Ha fatto bene a fare
questa precisazione. È chiaro che c'è il carattere di urgenza e
quindi capisco le varie dinamiche poi che si sono man mano
sviluppate.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Cateno De Luca.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione del disegno di legge 1010/A
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, io ho letto con attenzione la
relazione di accompagnamento elaborata dall'Assessorato al disegno
di legge in questione, e devo dire che sono rimasta basita, perché
giustamente nella relazione si fa riferimento ad una riforma della
formazione professionale. Ecco, noi oggi in Aula avremmo dovuto
trattare una riforma della formazione professionale, e invece cosa
trattiamo? Trattiamo un disegno di legge che è un tentativo di
risolvere un errore fatto dall'Assessorato, che manda anche in
confusione tutto il settore della formazione, perché sono arrivate
tantissime sollecitazioni di persone che oggi si sentono minacciate
da questo disegno di legge.
Nel merito, io non ho nulla in contrario affinché la Sicilia, come
tante altre Regioni, si allinei a quelle che sono le direttive
europee, soprattutto per quanto attiene il piano delle nuove
competenze e transizioni, perché non possiamo lasciare la nostra
Regione indietro rispetto a quelle che sono le tendenze europee.
Però, naturalmente, il metodo lo contestiamo: è arrivato in
ritardo, è arrivato in Commissione e non abbiamo avuto la
possibilità di presentare degli emendamenti nel luogo adatto,
tant'è che io mi sono riservata di presentare in Aula 2
emendamenti, Assessore, perché?
Perché come al solito non capisco perché la Sicilia debba avere un
disegno di legge con una dicitura diversa rispetto alle altre
Regioni, ed ecco perché io ho presentato un emendamento, che al 3
bis cita esattamente la stessa dicitura adottata dalle altre
Regioni italiane. Dopodiché ho presentato anche un ulteriore
emendamento, di modifica alla tempistica relativa alla relazione
che l'Assessorato deve presentare, di solito trimestralmente, io
chiedo di apprezzare l'emendamento sulla relazione che deve essere
presentata annualmente.
Quindi, io naturalmente contesto il metodo a cui questa
deputazione, quest'Assemblea, è dovuta ricorrere, analizzando un
testo sicuramente tecnico, che anche se viene fuori da una
Conferenza Stato-Regioni, naturalmente ha lasciato tutti diciamo un
po' spiazzati, perché sicuramente si trattano argomenti piuttosto
tecnici.
Quindi chiedo poi all'Aula di apprezzare gli emendamenti che
abbiamo depositato al testo, grazie.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Adorno. Ne ha
facoltà.
ADORNO. Signor Presidente, oggi siamo qui, al solito, a rincorrere
qualcosa che sarebbe dovuto essere assolutamente un percorso
legislativo differente, non avremmo dovuto rincorrere, e i
siciliani lo devono sapere
Lo dobbiamo dire ai siciliani cosa stiamo rincorrendo Stiamo
rincorrendo cento milioni di euro che avrebbero dovuto essere
trattati attraverso un percorso legislativo assolutamente
differente, che avesse i tempi maturi nelle Commissioni, per
approfondimenti.
Invece, ci troviamo qui, di corsa, in Aula. Ultimo tempo per poter
varare questa legge I siciliani lo devono sapere: è il 30
settembre. E oggi che giorno è? 30 settembre
Buongiorno, Assessore Turano. Buongiorno, benvenuto in questo
pianeta Terra in cui i siciliani affogano giorno dopo giorno
Io, da adesso, non so più come chiamarla: Assessore Turano o
Assessore "Tùrano"? E le dico il perché. Perché si devono turare il
naso le opposizioni, si turano il naso Quindi, da adesso, lei sarà
l'Assessore "Tùrano" il naso per far passare una legge senza la
quale l'Italia intera perderebbe cento milioni di euro e, quindi,
riconosciamo il senso di responsabilità a queste opposizioni che,
oggi, permetteranno di non perdere cento milioni perché stanotte, a
mezzanotte, questi fondi si sarebbero persi
Ma di cosa parliamo? Parliamo di formazione, di una norma che
l'Unione Europea ha chiesto di varare per rendere uniforme quello
che è il percorso da seguire rispetto a quelle che sono le
innovazioni tecnologiche verso la blue economy, verso la green
economy, quindi quelli che sono i percorsi delineati dall'Unione
Europea.
E allora, da adesso, Assessore "Tùrano" dica grazie alle
opposizioni perché le permetteranno di non fare questa pessima
figura
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'Onorevole Giambona. Ne ha
facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi torniamo a
parlare tristemente della formazione professionale.
Ricorderà l'Assessore Turano quando nottetempo, finanziaria 2023,
questo Parlamento si trovò ad approvare una norma della quale
nessuno, fondamentalmente, o quasi nessuno era a conoscenza degli
effetti che avrebbe provocato.
A distanza di poche ore, tutto il mondo della formazione
professionale si ribellò a quello che era stato approvato in quella
nottata.
E la cosa che fu emblematica e che sottolineo in questo mio
intervento - e oggi me l'ha confermato l'Assessore Turano che non
ne sapeva nulla di quella norma che fu introdotta, che di fatto
sconquassava tutto il sistema della formazione professionale -
quello è stato un primo campanello d'allarme che, fondamentalmente,
dimostrava, come dimostra anche oggi, il totale scollamento tra il
Parlamento e l'Organo esecutivo, il suo Assessorato.
Qui siamo di fronte onorevoli colleghe e colleghi - ma lo dico
anche ai siciliani che ci stanno seguendo - ad un Governo che è,
assolutamente, incosciente.
Perché è un Governo che deve arrivare all'ultimo giorno affinché
non si perdano ben cento milioni di euro che sarebbero destinati -
e saranno destinati - agli interventi della formazione
professionale, anche con la collaborazione delle aziende on the
job.
Noi diciamo è assolutamente qualcosa di inqualificabile e
l'Assessore Turano già sapeva, il 20 luglio, dell'esigenza di
modificare questa nostra norma.
E allora non capisco il motivo per il quale si arriva solamente
oggi. Ma c'è anche da dire un'altra cosa.
Io ricordo quando ero in Commissione Bilancio, assessore, e lei è
venuto lì a rappresentare e a chiedere l'inserimento di questa
norma già durante la precedente variazione di bilancio. Ebbene,
nessuno l'ha ascoltata Nessuno l'ha ascoltata perché,
evidentemente, in questa fase politica si tendono a privilegiare
quelli che sono i fuochi incrociati, a fare gli sgambetti a quelli
che sono i partiti politici di questa maggioranza.
Ma l'iter che si sta portando avanti oggi è assolutamente
inqualificabile. Pretendere il voto oggi stesso, passando da una
Commissione che non ha avuto il tempo di esitare in maniera
compiuta questo disegno di legge, la dice lunga; mettere in croce
gli Uffici del Parlamento siciliano che in fretta e furia hanno
dovuto predisporre i lavori per tentare di capire di che cosa
stiamo parlando, ci consegna un quadro veramente allarmante della
situazione in cui oggi questo Governo rende alla Regione siciliana.
Nel merito, io voglio dire che ho ricevuto un comunicato stampa da
parte delle organizzazioni datoriali e sindacali, io credo che mai
nella storia recente si possono annoverare comunicati congiunti di
questa veemenza e di questa portata, che criticano questa norma dal
punto di vista della marginalizzazione del sistema degli enti di
formazione, si parla di un attacco al sistema formativo, di una
risorsa da valorizzare e non da cancellare. Tutti aspetti per i
quali noi non possiamo entrare nel merito, assessore Turano, perché
ancora una volta non siamo messi nelle condizioni di ragionarla
questa cosa, di poterla adeguatamente studiare.
Eppure siamo qui, con grande senso di responsabilità perché
perdere 100 milioni di euro sarebbe qualcosa di assolutamente
inqualificabile e che non ci possiamo permettere.
Detto questo, anche alla stregua dei ragionamenti fatti, porteremo
avanti alcune azioni emendative che ci sono state suggerite.
L'obiettivo è, naturalmente, di mettere al centro il nostro sistema
di formazione professionale che può andare assolutamente in
collaborazione con il settore produttivo, creare una
collaborazione, creare una compartecipazione con il privato -
riteniamo che sia assolutamente centrale - ma detto questo,
dobbiamo salvaguardare il sistema formativo complessivamente
inteso, i posti di lavoro e tutto l'indotto complessivo, per cui
presenteremo degli emendamenti e ci auguriamo - e concludo,
Presidente dell'Assemblea - che abbiano a finire questi
atteggiamenti di irresponsabilità del Governo Schifani. Discutere
oggi di una norma per la quale oggi stesso, se non la si approva si
perdono 100 milioni di euro, la dice lunga su quella che è la
condizione di malgoverno in cui oggi noi ci troviamo.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Marano. Il termine
per la presentazione degli emendamenti è chiuso perché avevamo
detto entro le 18.15. Non so se c'è qualcun altro che si deve
iscrivere a parlare perché poi chiudo pure la discussione generale.
Prego, onorevole Marano, ha facoltà di intervenire.
MARANO. Signor Presidente, io chiaramente, così come i miei
colleghi, non intervengo nel merito perché non abbiamo avuto il
tempo di approfondire questo disegno di legge così complicato e
complesso che sicuramente, con l'approvazione, avrà delle ricadute
nell'ambito della formazione.
È un disegno di legge importante ma davvero non comprendo come sia
possibile arrivare ad oggi con la scadenza a mezzanotte, non
comprendo come la settimana scorsa la priorità non era la
formazione, e quindi la formazione dei cittadini siciliani, ma è
stata la priorità trattare il disegno di legge sul deputato
supplente, quindi l'escamotage per trovare un po' di maggioranza,
oltre settata deputati per questo Governo.
Assessore Turano, ma siete seri? Ma siete seri? Ma se non riuscite
a programmare nemmeno le attività in questo Parlamento, come
dovreste gestire la programmazione fuori da questo Parlamento una
volta che le leggi vengono approvate? È vergognoso Ed oggi stiamo
facendo, tutti i parlamentari, una magra figura davanti a tutta
l'Italia che aspetta la Sicilia per l'approvazione di questa legge
per non perdere cento milioni
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ho l'ultimo iscritto a parlare che
è l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, però io prima di iniziare,
gradirei l'attenzione del Governo, quindi che vengano liberati gli
scranni dagli occupanti abusivi .
PRESIDENTE. Assessore Sì, onorevole De Luca. Assessore, un attimo
di attenzione.
DE LUCA Antonino. Se liberiamo perché, veramente, è squalificante.
Già è squalificante quello che sta accadendo oggi, ci mettiamo pure
dell'altro, credo che la misura sia colma.
PRESIDENTE. Prego, onorevole De Luca. Onorevole Abbate, se può
liberare i banchi del Governo, così andiamo avanti con la
discussione generale. Anche l'onorevole Gennuso e tutti quelli che
in questo momento sono tra i banchi del Governo, non essendo
assessori
DE LUCA Antonino. Presidente Di Paola, io mi rivolgo alla sua
Presidenza per porre un interrogativo che, ovviamente, consegno
alle valutazioni dell'Aula, ma all'interno di quest'Aula c'è una
sola persona - se l'assessore Turano vuole degnarmi di attenzione -
io attendo, Presidente, perché, assessore Turano, non è normale
assessore Turano, io comprendo che lei è qui dentro solo da
trent'anni e, quindi, non ricorda che quando lei è il soggetto
destinatario dell'intervento dovrebbe avere la buona creanza di
rimanere al suo posto e di non dare le spalle. Lo so che è in
condizione di sentire, mi chiedo se è in condizione anche di
ascoltare che sono due cose diverse e mi chiedo se, in quest'Aula,
c'è qualcuno che crede veramente che questa sua dimenticanza sia
realmente tale perché, con l'esperienza e con la scaltrezza che lei
ha, io non credo che lei sia arrivato all'ultimo giorno utile per
portare questo argomento in Aula.
Io credo, piuttosto, che lei abbia voluto evitare il confronto e
le pressioni del settore della formazione che dalle agenzie di
stampa uscite quest'oggi, evidentemente, non solo non era in linea
con questo intervento ma, probabilmente, non c'è stato neppure quel
dovuto confronto che, quanto meno, avrebbe dovuto esservi su una
materia tanto importante che coinvolge e riguarda non solo gli enti
ma anche le migliaia di lavoratori e di soggetti destinatari di
questi corsi; perché veda, assessore Turano, io mi chiedo e mi
domando: ma se la Conferenza Stato-Regioni è stata a marzo 2024, io
non credo che il primo momento utile per lei per portare questo
argomento in Parlamento sia stato luglio 2025, perché tra marzo
2024 e luglio 2025 ci sono ben quattordici mesi
E non credo neanche che lei, con trent'anni di esperienza, sia
andato in giro ogni qualvolta c'era una variazione di bilancio, uno
strumento finanziario, col suo emendamentino ordinamentale per
pietire l'inserimento al di fuori dei termini, perché veda, lei è
un componente di quella Giunta che forma questi documenti
finanziari che poi vengono trasmessi all'Aula.
Quindi lei questo articolo lo avrebbe potuto inserire nei testi
che sono usciti dalle Giunte, lo avrebbe potuto depositare nelle
Commissioni competenti o, persino, negli ultimi momenti d'Aula
perché lei ne ha il potere, perché è Governo. Ma, soprattutto,
avrebbe potuto fare quello che ha fatto quest'oggi a luglio, ad
agosto, a inizio settembre o, persino, nei 14 mesi che hanno
seguito il mese di marzo 2024, quando si è tenuta questa Conferenza
Stato-Regioni.
E allora, veda, io credo che lei, invece, abbia unito quello che è
lo stile della Lega - di cui lei fa parte - che è quello di creare
un problema per poi portare all'ultimo minuto la soluzione e quello
che è anche il suo stile, quello di evitare fino all'ultimo il
confronto, arrivando poi qui e consegnando all'Aula una necessità
impellente da cui noi non ci tireremo fuori. Però vi do un
consiglio: chiamate i deputati di maggioranza, perché se oggi non
votate, siete parte di un problema ancora più grande di quello che
immaginate
Quindi chiamateveli perché oggi devono votare i signori, non è
riforma che passerà senza i voti della maggioranza, assessore
Turano, perché veda, è una questione di responsabilità, che già
avete dimostrato di non avere avuto in questi 14 mesi e in questi
ultimi due mesi, ma arrivare con la fretta, far saltare tutto,
trovare anche l'assoluzione cristiana da parte delle opposizioni
per senso di responsabilità, perché ci rendiamo conto che anche se
lei è colpevole di quanto è accaduto a pagarla non possono essere i
siciliani, però quanto meno venite a votarla, almeno fatevi vedere,
affacciatevi in Aula, schiacciatelo un pulsante, fatelo questo
sforzo di uscire da casa, dalla segreteria, per venire in
Parlamento a fare il vostro dovere, dato che prima non l'avete
fatto
Va bene, assessore Turano? Perché qui dobbiamo capire se questo è
il metodo Turano e della Lega o se è il metodo di tutto il
centrodestra e della maggioranza che appoggia il presidente
Schifani e quindi dello stesso presidente Schifani
Questo è quanto, Presidente, e io mi auguro che quello che è
successo oggi non succeda mai più, perché è un insulto a tutte
quelle persone che la mattina si alzano e vanno a insegnare, a
frequentare un corso di formazione, nella speranza di trovare prima
o poi un lavoro in questa Regione: e qua dentro c'è gente che è
pagata fior di quattrini per fare queste schifezze all'ultimo
minuto. È inaccettabile
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dichiaro chiusa la discussione
generale e pongo in votazione il passaggio all'esame degli
articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Modifiche alla legge regionale 14 dicembre 2019, n. 23
1. Alla legge regionale 14 dicembre 2019, n. 23 e successive
modificazioni sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo l, dopo il comma l, è aggiunto il seguente:
l bis. L'offerta formativa regionale è progressivamente orientata
a promuovere percorsi formativi finalizzati all'acquisizione di
competenze con particolare attenzione ai settori chiave della
crescita intelligente e sostenibile, tra i quali la green economy,
la blue economy e l'innovazione tecnologica. ;
b) all'articolo 12, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:
3 bis. Il sistema formativo regionale è orientato a promuovere
l'introduzione di strumenti premiali e meccanismi volti ad
incoraggiare un maggiore coinvolgimento del settore privato in
attività progettuali e formative che prevedano la compartecipazione
di soggetti privati. ;
c) all'articolo 16, dopo il comma 8, sono aggiunti i seguenti:
8 bis. Il sistema formativo regionale è progressivamente
orientato a riconoscere la formazione espletata in contesti di
lavoro (work-based learning), anche in percorsi formativi brevi
(micro-credentials), con particolare attenzione ai settori chiave
della crescita intelligente e sostenibile, tra i quali la green
economy, la blue economy e l'innovazione tecnologica.
8 ter. In riferimento alle competenze green si fa riferimento alla
classificazione europea delle abilità, competenze, qualifiche e
occupazioni (ESCO).
8 quater. Il sistema formativo regionale è progressivamente
orientato a garantire in esito a percorsi formativi, anche brevi,
la messa in trasparenza delle competenze acquisite secondo format
regionali (incluse micro-credentials) che evidenzino:
a) le competenze specifiche acquisite;
b) la durata del percorso formativo;
c) il livello di qualificazione raggiunto;
d) l'eventuale riconoscibilità nell'ambito del sistema regionale
delle qualifiche ottenute. ;
d) all'articolo 18, dopo il comma l sono aggiunti i seguenti:
l bis. La programmazione della formazione regionale è improntata
all'analisi dei fabbisogni formativi e delle competenze
maggiormente richieste nel mercato del lavoro regionale con
particolare attenzione alle aree in cui si verifica il maggiore
disallineamento tra domanda e offerta di competenze (skills
mismatch). Le risultanze delle analisi costituiscono
progressivamente la base per la programmazione dei percorsi
formativi di cui al comma l, dando priorità alle aree con maggiore
disallineamento tra domanda e offerta di competenze (skills
mismatch) e coinvolgendo le parti sociali ed economiche, anche
attraverso la promozione di patti per le competenze e di reti
strutturali.
l ter. La programmazione dell'offerta formativa regionale è
progressivamente orientata all'implementazione di metodologie e
strumenti più avanzati per l'analisi del mercato del lavoro (labour
market intelligence) anche attraverso l'elaborazione di stime sui
risultati socio-occupazionali previsti derivanti dall'attività
formativa, sulla base del raccordo tecnico con l'Osservatorio del
Mercato del Lavoro.
l quater. Il sistema formativo regionale è orientato a valorizzare
gli esiti delle indagini sui fenomeni e sull'andamento del mercato
del lavoro regionale e ad introdurre specifiche misure di
accompagnamento per facilitare l'accesso ai percorsi formativi da
parte dei soggetti più vulnerabili e a rischio di esclusione dal
mercato del lavoro.
l. quinquies. Tutti gli avvisi e i bandi regionali per
l'erogazione di formazione devono obbligatoriamente indicare:
a) i risultati occupazionali stimati successivi ai percorsi
formativi, espressi in termini percentuali di placement atteso;
b) le modalità di monitoraggio e verifica degli esiti
occupazionali dei percorsi formativi.».
Onorevoli colleghi, all'articolo 1 sono stati presentati gli
emendamenti 1.1 e 1.2.
L'emendamento 1.1 è a firma degli onorevoli Ferrara, Caronia,
Chinnici ed altri.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, io ho visto l'emendamento 1.1 e
siccome avevo presentato anch'io un emendamento relativamente
all'articolo 1, che va a modificare questo comma 3 bis, volevo far
notare che l'emendamento 1.2, che tratta la stessa materia, se
venisse approvato l'1.1, sarebbe precluso.
Quindi, vorrei che l'Aula facesse un ragionamento. Volevo
evidenziare che l'emendamento così come scritto all'1.2 non ha
avuto alcuna impugnativa ed è esattamente la dicitura che portano
tutte le altre regioni d'Italia in merito all'allineamento al nuovo
piano competenze. Inoltre, ritengo che l'emendamento 1.1 sia
abbastanza restrittivo, perché non si può dire che questo viene
esteso solo agli enti di formazione accreditati, quando soggetti
pubblici e privati, possono essere le scuole, le università e anche
gli enti di ricerca.
Per cui, Assessore, le chiedo un ragionamento su come è stato
scritto l'1.1, credo che sia abbastanza restrittivo, non si può
solo restringere agli enti di formazione.
DI PAOLA. Grazie, onorevole Schillaci. Intanto io devo chiedere il
parere sull'emendamento 1.1.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, scusate, il bizantinismo, capisco
che siamo in una sala importante ma, che vuol dire questo
emendamento? Cioè, noi stiamo facendo una legge che,
sostanzialmente, apre a percorsi formativi di soggetti che non sono
solo gli enti di formazione, perché questo prevede il sistema,
diciamo, dell'offerta formativa larga e, diciamo, che alla
progettazione partecipano solo gli enti formativi accreditati in
coinvolgimento con i privati.
Perché gli enti formativi accreditati sono pubblici? Cioè qual è
la logica? Oltre che l'italiano, diciamo, che è una lingua che
dovrebbe essere ancora studiata in questo Parlamento, ma il
bizantinismo rischia di fare più danni
Allora dobbiamo essere chiari: il decreto che è stato fatto nella
Conferenza Stato-Regioni, col parere delle regioni, ha previsto che
l'uso dei fondi PNRR fosse autorizzato con strumenti di offerta
formativa variegata. Noi qui stiamo dicendo che l'offerta formativa
deve essere progettata dagli stessi enti che la fanno
Scusate, mi pare un modo contraddittorio di fondo alla ragione
stessa per cui stiamo facendo, con urgenza, con questo Assessore
scapestrato che arriva il 30 settembre, a portare un provvedimento
che doveva portare almeno dal 30 marzo in poi, e stiamo scrivendo
una norma per dire che cambia tutto per non cambiare nulla
Ma stiamo scherzando? Io sono contrario, anzi, chiedo ai
proponenti di ritirarlo.
DI PAOLA. Grazie, onorevole Cracolici.
Io, intanto, chiedo il parere del Governo su questo emendamento.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Per l'emendamento 1.1 il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
FERRARA, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Allora colleghi, sia il Governo che la Commissione
hanno espresso parere favorevole sull'emendamento 1.1.
(Interruzione da parte dei deputati dell'opposizione)
PRESIDENTE. Collega, io devo mettere in votazione l'emendamento.
Onorevole Schillaci, c'è prima questo emendamento, se poi venga
assorbito l'1.2 si vedrà.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha
facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, io vorrei chiedere
all'Assessore Turano e anche al presidente Ferrara, prima di porre
in votazione l'1.1 la cui votazione assorbirebbe l'1.2, di leggere
ed esaminare, appunto, anche l'1.2, prima di porre in votazione
l'1.1, perché lo si precluderebbe, semplicemente questo: così si
dice uno è bello, l'altro è bellissimo, forse è meglio il secondo
Però, se lo legge prima, perché se fa come lo "scecco, va verso il
muro con il paraocchi, poi sbatte ". Solo di leggere l'1.2 e di
decidere a quale dare parere favorevole, almeno lo facciamo con
consapevolezza.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, io devo mettere in votazione
l'emendamento col parere favorevole del Governo e della
Commissione
CRACOLICI. Voto palese registrato, senza alzata e seduta; ognuno
si assuma la propria responsabilità
PRESIDENTE. C'è una richiesta di onorevoli colleghi, allora, c'è
la richiesta.
Colleghi, io devo porre in votazione l'emendamento 1.1, c'è una
richiesta di voto palese da parte dell'onorevole Cracolici, quindi
verifichiamo se la richiesta di voto palese viene supportata.
DE LUCA Antonino. Voto segreto
PRESIDENTE. C'è una richiesta di voto segreto dell'onorevole De
Luca. La richiesta prevale rispetto al voto palese, quindi, vediamo
se ci sono, se la richiesta di voto segreto è supportata da parte
dei richiedenti.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 1.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 1.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 58
Votanti 56
Maggioranza 29
Favorevoli 33
Contrari 23
Astenuti 0
(È approvato)
L'emendamento 1.2, a questo punto, è precluso.
Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque di osservarla e di farla osservare
come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
L'articolo 2 è approvato.
A questo punto, pongo in votazione l'intero disegno di legge.
Per dichiarazione di voto
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, io sarò molto breve perché poco fa,
intervenendo sull'ordine dei lavori, già mi sono, come dire,
permesso di esprimere la nostra riflessione e, come Gruppo
parlamentare del Partito Democratico, ho detto all'assessore e
spero che l'assessore abbia colto quelle parole perché dopo che
noi abbiamo, ovviamente, dibattuto, ci siamo detti come sono andate
le cose. Spero che l'assessore Turano, al di là del suo, come dire,
accorato appello che poco fa ha fatto nel suo modo di esprimersi
con l'Aula e con i suoi colleghi parlamentari, questa sera,
all'approvazione di questo disegno di legge possa quanto meno e
ritorno a ribadire che c'è un'opposizione che, ovviamente, ha
permesso a livello nazionale di non far fare una brutta figura a
questa Regione e, quindi, a questo Governo regionale, rispetto ai
100 milioni di euro al PNRR, assessore Turano.
Io spero che lei, non soltanto oggi in quest'Aula, ma anche nelle
prossime ore, tenga presente, invece di dire poi: "abbiamo fatto,
abbiamo approvato" ed altro, perché lei comprenderà bene che, in
queste ore, in queste giornate, partendo dalla Commissione, dalla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, quest'Aula ha
permesso questo voto.
E io ritengo che questo sia un voto che non è dato a questo
Governo regionale - lo abbiamo detto - ma è un voto di
responsabilità da parte dell'opposizione del Gruppo parlamentare
del Partito Democratico nei confronti della Regione siciliana,
della Sicilia e dei siciliani.
È, infatti, davvero assurdo quello che è stato il racconto - lo
dico a voi assessori presenti in Aula, dato che non c'è il
Presidente della Regione - perché è stato un racconto e continuate
a fare un racconto sul problema di agosto, sul problema che noi non
abbiamo potuto inserire la norma. No, assessore. Dovete ammettere
una volta e per tutte che voi vi contraddistinguete per una cosa:
siete il Governo dell'approssimazione Cioè, andiamo ad emergenze
Oggi, c'era l'emergenza dell'approvazione del 30 settembre,
altrimenti rischiavamo di compromettere il PNRR.
Questa è la relazione che ci viene consegnata in Italia e noi,
ancora una volta, ancora una volta, sono 56-57 i presenti e noi,
come opposizione, siamo in Aula e potevamo tranquillamente fare
altro e andarcene Siamo qui a dire che, ovviamente, noi ci siamo
per i siciliani
Quindi, assessore Turano, io spero che lei questo lo colga, lo
abbia colto e spero che, domani, non facciamo parlare i giornali,
come a dire "noi abbiamo ". Mi raccomando su queste cose perché,
fra qualche giorno, ci rivedremo in Aula e, quindi, come lei ha
condotto, in queste ore, venendo alla Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari e chiedendo questo senso di responsabilità alle
opposizioni, come opposizione le sto chiedendo che questo suo
atteggiamento deve essere un atteggiamento di Governo di
programmazione e non di approssimazione.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Grazie, signor Presidente.
Non serve richiamare quanto detto, poc'anzi, in sede di
discussione generale, come già anticipato nella Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari: il Movimento 5 Stelle manterrà
la presenza in Aula, darà un voto di astensione per consentire
l'approvazione di una legge in cui non entro nel merito, ma nel
metodo, come già fatto prima.
Questa non è un'emergenza; le emergenze sono quelle che capitano
per disgrazia. Questo è un fatto voluto, un'emergenza voluta,
costruita, ricercata, ottenuta, ma di cui non faremo pagare il
conto ai siciliani, a quei disoccupati che sperano di trovare un
lavoro attraverso una formazione che, speriamo, in futuro, sia
seria, efficiente e mirata all'inserimento lavorativo. E ci
rivolgiamo a tutti i lavoratori del settore della formazione, ai
quali diciamo che le opposizioni, il Fronte Progressista, il
Movimento 5 Stelle è attento alle loro esigenze e, oggi, appunto,
attraverso un voto di astensione, responsabilmente, consentiremo di
salvare la barca che diversamente sarebbe affondata miseramente.
Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
C'è un ordine del giorno che vede primo firmatario l'onorevole
Cambiano.
(L'ordine del giorno reca il numero d'ordine 420)
Chiedo al Governo di accogliere l'ordine del giorno come
raccomandazione.
Assessore, prima di mettere in votazione, se vuole intervenire. Ne
ha facoltà.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, chi mi conosce sa che i suggerimenti che mi sono
venuti dall'Aula circa la necessità rappresentata dal Governo e la
disponibilità rappresentata da tutte le forze politiche mi
impongono di essere molto riconoscente.
Ora, voglio dire una cosa, lo voglio dire a chiare lettere: il
provvedimento di oggi non avrebbe potuto vedere la luce se non ci
fosse stata la solidarietà per la risoluzione di un problema che
avrebbe visto la Sicilia sconfinare dal resto delle regioni
italiane.
E la solidarietà, signor Presidente, non è politica; è una
solidarietà di responsabilità dinanzi ad un'emergenza che avevamo
raccolto.
E io, con onestà, devo dire che, nell'arco di questi giorni, e
anche durante il weekend o prima del weekend, ho avuto modo di
sentire i parlamentari e le forze politiche, in primis la
minoranza. Perché se la minoranza avesse soltanto chiesto il
rispetto pedissequo del Regolamento, noi non avremmo visto la luce.
Quindi, un ringraziamento sincero, accorato alla maggioranza, che
è qui presente, ha votato questo emendamento, nonostante i lavori
della Commissione Bilancio, va dato. Anche la maggioranza, infatti,
ha contribuito alla risoluzione di questo problema.
Mi permetto di dire - spero di non essere frainteso - che, oggi,
non c'è stata una distinzione tra la maggioranza e la minoranza o
tra la maggioranza e l'opposizione, seppure nei ruoli è stato
rivendicato il diritto di chi, oggi, fa opposizione a evidenziare
le ragioni di un miglioramento del testo o le ragioni... ho finito,
ho finito
(Interruzione fuori microfono da parte dell'onorevole Pace)
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale
posso dire una cosa? Per essere chiari. Non è così, la differenza,
la differenza, la differenza, onorevole Pace... lo dico come
battuta, lo dico come battuta: la differenza è che io non ci ho
dormito
Grazie, per la disponibilità.
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dopo questo intervento accorato da
parte del Governo, pongo in votazione il disegno di legge.
n. 1010/A
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Modifiche alla legge regionale 14 dicembre 2019, n. 23» (n.
1010/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Modifiche alla legge regionale 14 dicembre
2019, n. 23» (n. 1010/A)
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 58
Votanti 32
Maggioranza 17
Favorevoli 32
Contrari 0
Astenuti 22
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 1 ottobre 2025, alle ore 15.00, con gli atti ispettivi
della Rubrica "Istruzione e formazione professionale"
dell'assessore Turano.
La seduta è tolta alle ore 18.45 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XVIII SESSIONE ORDINARIA
207a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 1 ottobre 2025 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Istruzione e formazione professionale (V. allegato)
III - PARERE, AI SENSI DELL'ART. 41 TER, COMMA 3, DELLO STATUTO
SICILIANO, SUL PROGETTO DI LEGGE COSTITUZIONALE A.S. N. 1541:
Modifica all'articolo 9 dello Statuto della Regione siciliana di
cui al regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, convertito
in legge costituzionale dalla legge costituzionale 26 febbraio
1948, n. 2, in materia di incompatibilità tra la carica di
assessore regionale e l'ufficio di deputato regionale. (Seguito)
Relatore di maggioranza: On. Mancuso
Relatore di minoranza: On. Varrica
IV -ELEZIONE DI UN COMPONENTE DELLA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO
DELLA CORTE DEI CONTI PER LA REGIONE SICILIANA
IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2024. Mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre (n.
930/A)
Relatore: On. Daidone
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di gennaio (n. 931/A)
Relatore: On. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di febbraio (n. 932/A)
Relatore: On. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di marzo (n. 953/A)
Relatore: On. Daidone
5) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: On. Vitrano
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella