Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.16
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Processo verbale della seduta precedente
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Burtone ha chiesto congedo
per la seduta odierna per motivi di salute.
L'Assemblea ne prende atto.
Sulla votazione finale del disegno di legge n. 1010/A
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Sciotto. Ne ha
facoltà.
SCIOTTO. Le chiedo di aggiungere il mio voto favorevole alla
votazione del disegno di legge che abbiamo approvato nella seduta
ieri. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sciotto.
Bene, l'assessore è in Aula quindi iniziamo subito con la Rubrica
relativa all'Attività ispettiva.
alluvione di Messina del 2009
In memoria delle vittime della tragedia di Giampilieri
nell'alluvione di Messina del 2009
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, ho chiesto di intervenire
perché oggi ricorre il sedicesimo anniversario dall'alluvione di
Giampilieri che causò 39 morti.
Un evento gravissimo che purtroppo, Presidente, mi duole
constatare non è servito da esempio alle nostre istituzioni, alla
nostra regione: perché investire sulla prevenzione - in termini
sociali, in termini di vite umane, anche in termini di costi
economici - è molto più importante che riparare dopo
E allora questo minuto di silenzio, vuol essere da una parte un
modo per ricordare queste 39 vittime, ma dall'altro anche un modo
per ricordare a noi, che siamo i decisori, che è importante
investire sulla prevenzione e sul dissesto idrogeologico che è il
vero colpevole per la morte di questi 39 cittadini messinesi.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, chiedo all'Aula di alzarsi per
osservare un minuto di silenzio.
(I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica
SIstruzione e formazione professionale
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno
"Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica:
"Istruzione e formazione professionale". Colleghi, all'interno del
vostro tablet troverete gli atti ispettivi dell'odierna seduta.
Si passa all'interrogazione n. 1829 "Chiarimenti urgenti
sull'annullamento del DDG n, 609 del 30 aprile 2025 relativo
all'Avviso pubblico n. 7/2023 - seconda finestra 2025/2026 e sulla
mancata pubblicazione dell'Avviso pubblico n. 6/2025 (Programma
GOL)", a firma dell'onorevole Catanzaro ed altri.
Per assenza del firmatario, la trasformiamo con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1836 "Notizie urgenti in merito
alla revoca dell'Avviso 7 per la formazione professionale", a firma
dell'onorevole La Vardera.
Ha facoltà di intervenire l'assessore Turano per fornire la
risposta all'interrogazione.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, io ho una lunga e articolata documentazione, che
parla proprio delle modalità e delle procedure.
PRESIDENTE. Lei, assessore, so benissimo che sa fare sintesi e poi
magari la risposta scritta la consegniamo poi al collega, quindi
può fare una sintesi.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Certo, vorrei cominciare con dare la notizia che giorno 3 ottobre,
cioè fra meno di 48 ore, dovrebbe aprirsi la piattaforma per la
realizzazione dell'Avviso 7.
In buona sostanza, i tempi di rallentamento sono stati dovuti al
fatto che, mentre con la prima finestra si è proceduto soltanto con
un click day, qua è \ a sportello in quanto vi è la premialità
che va in carico agli enti che, con il caricamento dei dati, sono
più veloci degli altri. Poi nella risposta scritta troverete tutte
le motivazioni nel dettaglio.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Signor Presidente, assessore, ovviamente la notizia
che ci sta dando lei, rispetto al fatto che nei prossimi giorni
verrà posto in essere tutto quello che occorre, le iniziative per
cercare di ovviamente avviare questo servizio, che ricordo essere
fondamentale soprattutto per la disoccupazione giovanile, contro la
marginalizzazione sociale, la lotta, ovviamente, alla dispersione
scolastica e tutti quei percorsi formativi che servono chiaramente
ai siciliani. Perché spesso e volentieri la formazione in questa
nostra Terra ha assunto quasi dei caratteri, oserei dire,
carnevaleschi, per il semplice fatto che non si è mai dato seguito
a una formazione concreta e non si è mai precedentemente fatta
un'operazione anche di programmazione rispetto a questo tema.
L'Avviso 7 è uno strumento utile per avviare corsi di formazione
professionale, ed è chiaro che, se quel servizio non funziona o
funziona a rilento, funziona a singhiozzo, determina che ovviamente
ci siano dei malfunzionamenti che poi determinano, anche
operativamente, dei ritardi nella gestione di questa piattaforma.
Apprendiamo dalla sua viva voce che - forse, mi permetto di dire,
anche grazie a questa sollecitazione in Aula, a questa
interrogazione - vi siete svegliati e avete finalmente, vi siete
resi conto che questa piattaforma faceva acqua da tutte le parti e
quindi come ha detto tra qualche giorno, assessore Turano, venerdì
alle ore 15.00...
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Venerdì alle ore 15.00 o 16.00, il prossimo 3 ottobre
LA VARDERA. Venerdì, dalle 15.00 alle 17.00, mi piazzo davanti il
computer e vedo se funziona questa piattaforma, se non funziona
questa piattaforma, vengo in Assessorato e ovviamente glielo faccio
presente, lei sarà sempre disponibile ad ascoltarci, visto che sono
passati un po' di mesi.
Quindi, mi ritengo in questo momento parzialmente soddisfatto per
la risposta, ma insoddisfatto sempre per i termini, quindi metto a
verbale una doppia risposta: parzialmente soddisfatto e
insoddisfatto Posso essere contemporaneamente tutte e due cose
PRESIDENTE. Colleghi, intanto vi comunico che la Commissione
Bilancio è autorizzata a riunirsi e sta continuando l'esame della
variazione di bilancio.
Si passa all'interrogazione n. 1851 "Stato di attuazione del Piano
strategico per il contrasto alla povertà educativa e alla riduzione
della dispersione scolastica approvata con deliberazione di Giunta
regionale di Governo n. 397 dell'ottobre 2023", a prima firma
dell'onorevole Saverino ed altri.
Ha facoltà di intervenire l'assessore Turano per fornire la
risposta all'interrogazione.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, l'onorevole Saverino ha a cuore tante tematiche
relative alla dispersione scolastica, che la Giunta di Governo e
questo assessore chiaramente condivide.
Per questa ragione, abbiamo pubblicato una serie di iniziative
date a tutte le scuole affinché potessero, durante l'orario
curricolare o durante anche l'orario extracurriculare, come dire,
permettere alle scuole di garantire dei servizi aggiuntivi e queste
sono parecchie - ma parecchie davvero - che hanno impegnato risorse
nell'arte di ogni genere per due milioni e sette; sulla
sperimentazione dell'intelligenza artificiale quasi due milioni;
sul "riscopriamo il liberty" cinquecentomila euro circa; sulle
"scuole aperte per il territorio" ventisette milioni di euro con
una cadenza triennale; con la circolare n. 4, fuori orario ,
ancora quattrocentomila; con la circolare n. 5 altri
quattrocentomila; con la circolare n. 27 "azione educativa in aree
di grave esclusione sociale culturale" abbiamo poi addirittura dato
la possibilità alle scuole ubicate nei quartieri periferici, dove
c'era maggiore dispersione scolastica, di poter fare quello che
loro ritenevano meglio per combattere il fenomeno.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Turano. Ha facoltà d'intervenire
l'onorevole Saverino.
SAVERINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, la
ringrazio per la risposta. Lei sa che, appunto, anche in
Commissione le chiedo sempre di intervenire su questo tema e su
tutto quello che riguarda i nostri giovani, anche perché purtroppo
già noi sappiamo quanto i nostri giovani ricevono: un anno e mezzo
di educazione, d'istruzione in meno rispetto a tanti altri giovani
del nord - proprio per questo gap territoriale che noi abbiamo -
perché non sono ancora previste da noi le scuole a tempo pieno;
come sappiamo, quanto la dispersione scolastica poi possa portare
anche la povertà educativa... Perché non è normale, cioè, anche la
povertà educativa non è altro che diseguaglianza ed è la condanna -
diciamo un po' silenziosa - di tanti giovani che non nascono
necessariamente oppure nascono in famiglie un po' più disagiate e
che non si possono permettere, che non hanno tanti spazi di
socialità, luoghi di aggregazione. Non hanno punti di riferimento e
venendo meno la scuola, venendo meno tante volte anche la famiglia,
ci ritroviamo di fronte anche a quel disagio giovanile che porta
anche a questa violenza giovanile
Episodi - di violenza giovanile - ormai stanno diventando un
problema strutturale della nostra società. Non è più emergenza o il
fatto singolo.
Gli strumenti che possiamo mettere in campo sono sicuramente
partendo dall'istruzione; partendo dall'educazione. Quindi, è
fondamentale portare avanti tante iniziative, progetti e tutto
quello che può essere il supporto anche per le famiglie più
disagiate. Quindi la ringrazio per le attività che sono state messe
in campo.
Certo, è un argomento su cui non ci si può fermare e non si fa mai
abbastanza, quindi lei sa che da parte nostra - da parte del
Partito Democratico - le arrivano tante proposte che spero che lei
possa continuare a portare avanti.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Saverino, che si dichiara
soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 1877 "Notizie urgenti in ordine ai
ritardi nell'utilizzo dei fondi PNRR destinati al lavoro ed alla
formazione, con particolare riferimento al sistema duale ed al
progetto GOL" dell'onorevole La Vardera.
Onorevole La Vardera, la trasformiamo in scritta?
LA VARDERA. No
PRESIDENTE. Prego, assessore Turano.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, anche su questo porterò l'onorevole La Vardera
ad esprimere una dichiarazione di parziale soddisfazione, perché il
"bando GOL" lo abbiamo appena evaso la scorsa settimana e sono
pervenute richieste per un importo inferiore a quelle messe a
bando. Il bando cubava settantotto milioni di euro e le richieste
pervenute sono settantacinque milioni.
Pur tuttavia, siccome era splittato su diverse misure, in alcune
di esse sono arrivate richieste inferiori alla dotazione
finanziaria; per altre misure invece sono arrivate richieste
superiori. Di talché sono intervenuto sull'unità di missione per
essere, come dire, autorizzato a spostare le risorse del plafond
capiente verso l'altro, al fine di finanziare tutti i progetti
pervenuti e tutti questi già otterranno, a giorni, il decreto di
finanziamento. Comunque, la procedura è completa e definita.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Turano. Ha facoltà di parlare
l'onorevole La Vardera per dichiararsi soddisfatto o meno della
risposta dell'Assessore.
PRESIDENTE. Presidente, stupisco l'Assessore per la pubblica
istruzione davanti a questa risposta così esaustiva, perché
parzialmente soddisfatto? Pienamente soddisfatto Quando è sua,
Assessore, è sua Non è che dobbiamo sempre essere i bastian
contrari. Grazie.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole La Vardera, come si è dichiarato?
LA VARDERA. Soddisfattissimo.
PRESIDENTE. Soddisfattissimo, va bene.
Si passa all'interrogazione numero 1888 "Interventi urgenti in
ordine al ritardo nell'erogazione del contributo regionale per
l'apprendistato di 1 livello a. s. 2021/2022", a firma
dell'onorevole La Vardera.
Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.
Ovviamente non la trasformiamo in scritta? No.
LA VARDERA. Presidente, mi scusi, ma abbiamo da fare che dobbiamo
fare tutte risposte scritte? Dico, abbiamo tempo L'Aula si è
riunita di proposito. Quindi ogni volta, trasformata in scritta
Nel senso, le dico sin d'ora che tutte quelle mie le voglio
trattare e voglio sentire la viva voce... siccome sono positivo
CRACOLICI. Se toglie la parola all'onorevole La Vardera, lo
uccide
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, nel frattempo si sta riunendo
parallelamente la Commissione Bilancio' per le variazioni di
bilancio. Ciononostante, la risposta è orale. Io, da prassi, chiedo
ai colleghi, al collega deputato che firma l'interrogazione se la
vuole trasformare in scritta o meno. Però, prego, assessore Turano.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Grazie, Presidente. In risposta all'interrogazione dell'onorevole
La Vardera, dico che gli avvisi riferentesi all'apprendistato, per
gli anni citati da lui, sono stati redatti e pubblicati dal
Servizio programmazione pro-tempore, rappresentando dispositivi
istituzionali alquanto gravosi e complessi, in vista della
numerosità delle istanze relative a tutte le annualità, più di
1.400 pagamenti distinti tra buoni-apprendistato, beneficiari,
enti, istituti scolastici e altri 400 destinati al tutoraggio
aziendale e alle imprese.
Bene, le istanze, in particolare, non essendo supportate da alcuna
piattaforma di recepimento - sono vecchie procedure, che mi sono
trovato - comportando non solo la raccolta, il censimento, la
valutazione annuale di tutte le Pec presentate, ma anche
l'obbligatoria archiviazione - prima cartacee, poi digitale - hanno
determinato un certo rallentamento.
Per dare un'idea più chiara della dimensione di lavoro, basti
pensare che i dispositivi attuativi, trattandosi di finanziamenti
volti alla promozione dell'occupazione, non prevedono la
trasmissione da parte dei beneficiari della sola documentazione
afferente alle attività formative, ma richiedono anche tutta la
documentazione necessaria per dimostrare l'attività lavorativa
dell'apprendista.
Le tempistiche, per la liquidazione e pagamento, sono
sistematicamente condizionate dalle numerose richieste di sollecito
e dall'integrazione.
Di seguito si rappresenta la situazione contabile. Per alcuni
anni, per i buoni apprendistato, sono state pagate 28 scuole o
istituti sulle 47 pervenute. Ne mancano ancora 19 perché sono
carenti di documentazione. Non solo analizzare la documentazione è
complicato per l'ufficio, ma anche raccogliere la documentazione è
complicato pure per gli enti.
Per quanto riguarda il tutoraggio aziendale, invece, sono state
liquidate le 7 aziende, mancando in atto numero 290 aziende per 706
apprendistati.
Per risolvere questa criticità abbiamo individuato... è
intenzione, volevo dire, dell'Amministrazione intervenire con
l'assistenza tecnica, affinché tutte le azioni possano essere messe
in campo per colmare il gap precedentemente illustrato. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Turano. Ha facoltà di parlare
l'onorevole La Vardera, per dichiararsi soddisfatto o meno della
risposta dell'Assessore.
LA VARDERA. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
Si passa all'interrogazione numero 1890 "Interventi urgenti in
ordine alla grave crisi gestionale, lavorativa e finanziaria
dell'ente Ce.Si.Fo.p.", a firma dell'onorevole La Vardera.
Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
In relazione all'interrogazione n. 1890, il Ce.Si.Fo.p. già
accreditato con decreto del 2016, ad oggi non risulta più
accreditato e, di conseguenza, con decreto dirigente generale del
2025 del 24 gennaio è stata disposta la revoca dell'accreditamento
a suo tempo concesso.
Vediamo di capire le ragioni. Il provvedimento di revoca di che
trattasi segue la nota direttoriale numero 38763 del 20 novembre,
che notificava all'ente in parola l'avviso del procedimento di
revoca, con contestuale sospensione immediata dell'accreditamento
concesso, in relazione alla violazione riscontrata, infra il
decreto di sequestro preventivo d'urgenza emesso dalla Procura
europea sede di Palermo in data 9/10/2024, agli impegni assunti con
la sottoscrizione del patto di integrità da parte del suo legale
rappresentante. È stato un atto dovuto a causa dell'indagine della
Procura.
A seguito della notifica, l'ente Ce.Si.Fo.p. veniva invitato a
presentare, entro 15 giorni dalla notifica dell'atto, l'eventuale
memoria scritta, anche al fine di potere garantire il diritto degli
allievi al completamento dei percorsi formativi, ai sensi
dell'articolo 16, commi 1 e 2, del decreto Presidente della Regione
del 2015, per il completamento di eventuale attività concorsuale.
Non essendo pervenuto alcun atto successivo alla notifica
dell'avviso del procedimento di revoca, non poteva che applicarsi
il provvedimento di revoca da parte dell'Assessorato.
Gli uffici specificano inoltre che gli enti di formazione, essendo
organismi terzi, non possono, ai sensi della normativa vigente,
essere commissariati all'Amministrazione regionale, ancorché
trattasi di un ente che non ha accreditato, nessun tipo di rapporto
può essere instaurato tra lo stesso e l'Amministrazione.
Abbiamo soltanto dato seguito a un provvedimento dell'autorità
giudiziaria, a cui la parte non si è opposta.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera, per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
LA VARDERA. Sì, Presidente, ho sentito l'esposizione
dell'assessore Turano, a cui chiedo qui, ufficialmente e
pubblicamente, di incontrare i lavoratori di questo ente, sono
molto preoccupati. Le hanno chiesto di essere incontrati,
chiaramente la notizia dell'arresto dell'ex senatore Nino Papania,
con il sequestro preventivo di 1 milione di euro e dei residui 8
milioni, ha fatto sì che venissero meno le sue funzioni di
vicepresidente e direttore dell'ente stesso.
La crisi, ovviamente, pone che 60 dipendenti circa sono estranei
ai fatti imputati al senatore Papania, si trovano ad essere senza
retribuzione, né versamenti, da ottobre 2024, e hanno ovviamente,
diciamo, tutta una serie di paralisi gestionali per le quali non
possiamo far finta di nulla, posto che bene ha fatto l'Assessorato,
davanti a queste notizie devastanti, a porre immediatamente in
essere tutte le condizioni per tutelare l'ente stesso. Però, non
dimentichiamoci di questi lavoratori, Assessore.
Quindi, pubblicamente, in quest'Aula, le chiedo formalmente di
poterli incontrare perché hanno paura del loro futuro, futuro che
non è assolutamente roseo e che non è stato determinato dai
lavoratori stessi, ma dall'imperizia di un soggetto che,
certamente, non è stato conforme ai doveri pubblici del ruolo che
ricopriva. Quindi, sarebbe bello se potessi sentire dalla sua voce
questo impegno preso, e potrei addirittura anche ritenermi
soddisfatto completamente se lei in quest'Aula, come dire, mi desse
queste rassicurazioni.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Posso replicare?
PRESIDENTE. No, Assessore, perché altrimenti diventa dibattito, io
andrei avanti. Onorevole La Vardera, come si dichiara? Perché
altrimenti è dibattito.
LA VARDERA. Mi dichiaro soddisfatto. Però, li incontri
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Interloquisco con il Commissario.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 1910 "Notizie in
merito all'applicazione della legge regionale 31/05/2011, n. 9,
sulla promozione della storia, della letteratura e del patrimonio
linguistico siciliano nelle scuole", a firma degli onorevoli
Giambona ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Sì, Presidente, l'onorevole Giambona pone all'attenzione un
argomento a me molto caro. Io, da quando mi sono insediato, oltre a
sostenere l'iniziativa legislativa approvata dall'Assemblea
regionale che permette la possibilità di diffondere la lingua e la
cultura siciliana nelle scuole, sono andato oltre, su quel tavolo
tecnico, che è un tavolo programmatorio e un tavolo, come dire,
scientifico e didattico, mi sono attrezzato affinché l'Assessorato
potesse pubblicare delle circolari sulla valorizzazione del
dialetto siciliano nelle scuole siciliane, e la prima edizione
della circolare, come dicevo poc'anzi, "Non solo Mizzica", che ho
riferito a proposito dell'interrogazione dell'onorevole Saverino, è
stata ripetuta di nuovo anche quest'anno con un discreto successo,
perché le istanze pervenute coprono le somme messe a disposizione.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Giambona per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
GIAMBONA. Grazie, signor Presidente. Assessore, noi siamo
orgogliosi del nostro essere siciliani, della nostra storia,
cultura e tradizione e, in tal senso, è la legge n. 9 del 2011, non
solo per portare avanti questo aspetto nell'ambito culturale e
della scuola ma anche per garantire il cosiddetto ponte
generazionale e garantire inoltre che il nostro dialetto non
diventi sempre più marginale e colmare e dare dignità al nostro
siciliano e alla nostra storia.
Detto ciò, in questa mia interrogazione chiedo all'assessore
Turano di sapere cosa si è fatto in funzione di questa disposizione
normativa, tanto voluta a suo tempo, giacché mi risulta che
l'assessore Lagalla, quindi cito un suo predecessore, si è
impegnato tanto da questo punto di vista, tanto da portare avanti
un numero importante di progetti, coinvolgendo addirittura oltre
quattrocento scuole siciliane e portando avanti una notevole
attività dal punto di vista formativo.
Ebbene, sembrerebbe che in questa legislatura, assessore Turano,
giacché i numeri sono molto risibili rispetto all'impegno profuso
nella precedente, gli obiettivi che appunto si propone la norma
probabilmente non sono raggiunti appieno. Aggiungo un altro
aspetto: lei ha citato il tavolo tecnico, il quale che non si è più
ricomposto nel suo plenum. Mi risulta che ci siano ancora dei
componenti dimissionari i quali, a suo tempo, non sono stati
coinvolti pienamente in questa misura cui lei ha fatto riferimento.
Quindi, assessore Turano, ritengo che dalle parole occorra passare
concretamente ai fatti. Andiamo a vedere quali sono state le
attività poste in essere dalla precedente legislatura e,
probabilmente, ci renderemo conto che dobbiamo colmare questo gap,
perché sembrerebbe che l'impegno stia andando via via scemando. Noi
vogliamo attuare in pieno questa norma e dare risposta non solo
alle nostre scuole, a tutto l'ambiente culturale della nostra
Sicilia ma, più in generale, alla valorizzazione dell'essere
siciliano. Per cui la invito, sin da adesso, intanto a ricostituire
il plenum del tavolo tecnico previsto dalla norma stessa e a dare
attuazione a tutte quelle che sono le finalità previste dalla
normativa stessa. Stante quanto detto e tenuto conto di quanto
riferito dall'assessore Turano e considerati i buoni propositi
dallo stesso avanzati, nell'auspicio che si possano raggiungere nel
più breve tempo possibile, rappresento la mia parziale
soddisfazione ma, naturalmente, con l'obiettivo comune che si
raggiungano gli obiettivi e soprattutto che si ricostituisca il
tavolo tecnico così come previsto dalla norma. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
Si passa all'interrogazione numero 1911 "Notizie sulla
liquidazione dei contributi pubblici riconosciuti alle imprese per
avere realizzato attività di tutoraggio aziendale nell'ambito di
percorsi di apprendistato", a firma degli onorevoli Giambona ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Grazie, signor Presidente.
Se l'onorevole Giambona condivide, vorrei trasformarla in risposta
scritta, atteso che ho dato la medesima risposta poc'anzi
all'onorevole La Vardera, che chiedeva per gli stessi punti. Però,
se vuole, la posso rileggere. I numeri sono qua...
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Presidente, proprio per agevolare i lavori di
quest'Aula, intanto ho appreso la risposta formulata in una
precedente interrogazione per cui non chiedo, naturalmente, di
riesporla. Cionondimeno vorrei essere nelle condizioni di esprimere
qualche considerazione.
Grazie, Presidente ed Assessore. Giusto ieri, quest'Assemblea si è
espressa, tra l'altro con un'attenzione mediatica importante dovuta
a una procedura inconsueta nell'approvazione di una norma che ha
previsto, nel settore della formazione professionale, la
possibilità di portare avanti azioni di partnership con i privati,
chiamate work based learning.
Ebbene, l'interrogazione che ho presentato va proprio
nell'esigenza di comprendere cosa fino ad oggi si sia fatto
nell'ambito della formazione siciliana rispetto alle esigenze di
coinvolgere le aziende private nell'attività di apprendistato.
Giacché allo scrivente sono arrivate tante segnalazioni da parte di
istituti scolastici di istruzione secondaria che hanno attivato con
diversi avvisi - per esempio nell'anno 2020/2021, nell'anno
2021/2022 - per un'offerta formativa che prevedesse l'apprendistato
e, quindi, il coinvolgimento di privati in questa attività, i
privati tra l'altro sono coinvolti a loro volta nell'attività di
tutoraggio. Ebbene ho appreso poc'anzi da parte dell'Assessore che,
allo stato attuale, ci sono ancora non elaborate, non erogate
centinaia di pratiche di apprendistato, ne sono state elaborate 290
su 706 Poc'anzi, per esempio, alcuni dal Vittorio Emanuele di
Palermo mi dicono che l'anno 2023/2024, oltre che il 2021/2022, non
sarebbe ancora stata erogata la quota di competenza alle aziende
dell'apprendistato stesso.
Questo è ovvio che naturalmente rappresenta una stortura perché,
Assessore, da una parte diciamo anche attraverso una norma, che
pure condividiamo, con la quale vogliamo coinvolgere il settore
privato nell'attività formativa per avvicinare i nostri ragazzi
appunto al contesto lavorativo, dall'altro lato mi sembra che ci
muoviamo nella direzione opposta, ostacolando fondamentalmente le
aziende che vogliono invece fare questo passo di avvicinamento.
Ora, mi rendo conto che ci sono delle difficoltà dal punto di
vista organizzativo, dal punto di vista del personale, però ritengo
che dobbiamo essere coerenti con la linea politica: se da una parte
diciamo che vogliamo andare in una direzione poi, concretamente,
dobbiamo operare appunto per raggiungerla questa direzione.
Quindi, sulla risposta fornita dall'Assessore mi ritengo
parzialmente soddisfatto, anche perché abbiamo acceso una luce sul
problema.
Io invito quindi l'Assessore al ramo affinché si faccia portavoce
con i dirigenti delle unità operative che se ne occupano, affinché
si acceleri in tal senso, si liquidino tutte le pratiche di
apprendistato cosicché si possano mettere in salvaguardia le
aziende che hanno investito - perché di questo si tratta - e
portare avanti un sistema diciamo premiante di collaborazione tra
le nostre scuole che fanno tanto nella nostra Regione siciliana e
le aziende che si avvicinano, appunto, all'ambiente scolastico
intero. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
Si passa all'interrogazione numero 1921 "Interventi urgenti
sull'allarmante carenza di biblioteche in Sicilia", a firma
dell'onorevole La Vardera.
Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Presidente, la carenza di biblioteche è un'attività... non la
carenza, la gestione delle biblioteche regionali è un'attività
imputabile all'Assessore per i beni culturali e l'identità
siciliana, quindi non è una Rubrica che mi appartiene. Pur
tuttavia, voglio tranquillizzare l'onorevole La Vardera, che sono
certo mi stia ascoltando con attenzione, che l'Assessorato invece
sulla pubblicazione delle biblioteche nelle scuole ha fatto il
massimo, impegnando più di 53 milioni di euro per finanziamenti che
riguardavano le palestre, gli spazi comuni, gli auditorium, le
mense, appunto le biblioteche. Proprio sulle biblioteche sono
arrivate richieste per 10 milioni di euro che sono state
interamente finanziate.
PRESIDENTE. Assessore, ha finito?
Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
LA VARDERA. La ringrazio Assessore, perché dico, a differenza di
ieri che veramente, come dire, c'è stata la sagra
dell'improvvisazione di questa perdita di quasi questo milione di
euro, quello che era 100 milioni, addirittura, oggi è
preparatissimo quindi ha studiato, questa cosa l'ha fatta, si vede
che li ha sofferti questi 100 milioni di euro che stava perdendo e
quindi non posso che essere soddisfatto, e sono contento insomma
che in queste interrogazioni si sia impegnato, ci abbia studiato e
la fanno stare bene Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
Si passa all'interpellanza numero 232 "Iniziative urgenti in
merito ai docenti precari che non concluderanno entro il prossimo
30 giugno i percorsi abilitanti per l'accesso all'elenco aggiuntivo
alla prima fascia GPS , a firma degli onorevoli Venezia ed altri.
VENEZIA. La trasformiamo in scritta.
PRESIDENTE. La trasformiamo con risposta scritta. Grazie,
onorevole Venezia.
Si passa all'interpellanza numero 235 "Promozione della lettura ad
alta voce condivisa nelle scuole come strumento educativo e di
contrasto alla dispersione scolastica", a firma dell'onorevole La
Vardera.
Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
La lettura ad alta voce così come validato approccio teorico
metodologico volto all'acquisizione delle competenze di base
PRESIDENTE. Assessore, non riesco a capire nemmeno io
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
promuove e facilita lo sviluppo delle competenze socio-relazionali
e dell'autostima a sostegno del soggetto scolastico.
Alla luce di quanto sopra esposto, tenuto conto però
dell'autonomia didattica del singolo insegnante, al quale è
richiesto di adeguare pratiche e metodi in base alle singole
esigenze educative che si presentano volta per volta, si
rappresenta che allo stato a noi non risulta che il metodo di
lettura ad alta voce sia stato preso in considerazione, quale
strumento di contrasto alla dispersione scolastica.
PRESIDENTE. Grazie per la sintesi, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
LA VARDERA. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Abbiamo concluso, colleghi.
l'esercizio finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027
Sul disegno di legge Variazioni al bilancio della Regione per
l'esercizio finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027
PRESIDENTE. Nel frattempo, la Commissione Bilancio sta portando
avanti il disegno di legge sulle variazioni.
Noi proveremo e per questo riconvocherò l'Aula sabato mattina,
perché proveremo ad incardinare il testo sabato mattina alle ore
11.00.
Come sapete, colleghi, siamo in ritardo rispetto alla tabella di
marcia che ci si era data in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, quindi faremo il possibile in base anche ai lavori
della Commissione Bilancio; poi, con i lavori degli Uffici, che
ringrazio, perché è chiaro che bisogna poi fare tutta una serie di
lavori per andare a collazionare il testo, proveremo quindi ad
incardinare sabato alle ore 11.00; quindi ribadisco che l'Aula la
riconvocherò per sabato alle ore 11.00 e poi vedremo di dare il
termine per la presentazione degli emendamenti.
Se riusciremo nell'impresa di incardinare per sabato alle ore
11.00, il termine per la presentazione degli emendamenti lo
fisserei al massimo per lunedì alle ore 18.00, in maniera tale che
poi martedì si possa iniziare con la discussione generale e poi con
la votazione dell'articolato.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
LA VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Presidente, grazie della parola, certamente
quest'Aula, che ha discusso oggi le interrogazioni della Rubrica
"Istruzione", continua a dimostrare di essere anacronistica
rispetto a quello che succede fuori da questo Palazzo.
Cosa succede fuori da questo Palazzo, assessore Turano? Fuori da
questo Palazzo ci sono i dirigenti dell'Assessorato alla sanità o
meglio dell'ASP di Palermo che prendono mazzette Fuori da
quest'Aula, assessore Turano, avete ancora una sanità allo sfascio
e non avete il coraggio o la forza di nominare il nuovo capo
dell'ASP di Palermo e quando non c'è ovviamente un capo,
evidentemente prolifera la corruzione, proliferano gli interessi
particolari, proliferano i soggetti che sulla sanità e sulle spalle
dei siciliani vogliono utilizzare questo momento di confusione, di
mancanza di reggenza e questo è un atto e un dato pericoloso,
preoccupante
Ieri, il presidente Schifani si è offeso e ha dato mandato ai suoi
deputati di maggioranza, li ha sguinzagliati, ha sguinzagliato
l'assessore Alongi, il suo riferimento. Perché si è offeso? Perché
io ho pubblicato una locandina sui miei social con la faccia di
Schifani e la faccia del sindaco Lagalla riferendo: non vedono, non
sentono, non parlano e parlando di omertà istituzionale, cosa che
ribadisco in quest'Aula
È inutile che il re Schifani si offende rispetto a queste parole,
io lo ribadisco, in questa faccenda dell'ASP di Palermo non hanno
speso e non ha speso una sola parola a difesa dell'Istituzione, a
difesa e in difesa di quei dirigenti medici che, certamente, non
fanno come Cerrito, colti con le mani nella marmellata a prendere
mazzette, corsi e ricorsi storici, oserei dire, caro Assessore,
conosco bene Cerrito sa perché? Era il sindaco di Villabate, dodici
anni fa, e il sottoscritto lo fece dimettere perché riuscì a
dimostrare brogli alle elezioni europee del 2014, quindi, il lupo
perde il pelo ma non il vizio Grazie ad un servizio che realizzai
nel mio vecchio lavoro, dimostrammo di come Cerrito fosse in grado
di prendere questa elezione europea e di fare operazioni poco
chiare e, oggi, dopo tanti anni, si dimostra che continua in quella
logica
Ma qual è il dato politico? Il dato politico è l'assenza di questo
Governo, il silenzio tombale di questo Governo sui dossier
scottanti; il presidente Schifani sta in silenzio sulla vicenda di
Mondello, dove nessuno deve parlare, dove il silenzio, ovviamente,
la fa da padrone: allora, noi venerdì glielo diremo sotto il
Palazzo, diremo che il presidente Schifani è un "omertoso politico"
e lo dico in quest'Aula, lo ribadisco, perché non prendere
posizione rispetto ai temi scottanti che stiamo trattando e fare
un'operazione ancora più becera, cioè chiamare i deputati di Forza
Italia, uno per uno, e dire ma "esci contro La Vardera" "no, non
posso uscire", io sarei oggi in grado di fare nomi e cognomi dei
deputati di Forza Italia che ieri sera hanno solidarizzato con me
chiamandomi, dicendo "scusaci La Vardera, purtroppo, il Presidente
ci ha costretto a fare una nota nei tuoi riguardi"; non lo faccio
per rispetto dei colleghi ma sono pronto a farlo quando servirà
Per dire che cosa? Che è un re sovrano, che si sente inattaccabile
e che quando qualcuno osa mettere in discussione il suo operato va
su tutte le furie Allora il vero tema è questo
Addirittura, un deputato collega mi ha detto "fallo il mio nome in
Aula, dillo che non volevo tirare fuori quel nome", ma non lo
voglio mettere in difficoltà perché se no poi gli danno uno
scappellotto, almeno in quest'Aula, nella prossima Aula non voglio
fare nemmeno io l'omertoso istituzionale, venerdì sotto il Palazzo
della Presidenza della Regione ribadiremo che l'andazzo rispetto a
questa Regione in crisi, che si riunisce soltanto quando c'è da
votare il deputato supplente, che si riunisce soltanto per
rinominare il vicepresidente Sammartino, ecco non c'è una visione
strategica e oggi noi portiamo in Aula la Rubrica "Istruzione"
quando in quest'Aula doveva venire l'assessore per la salute a
spiegare cosa sta accadendo alla sanità Incredibilmente, però, il
paradosso: Forza Italia nazionale, nella persona dell'onorevole
Castiglione, membro della Commissione Antimafia', solidarizza con
La Vardera e dice "ma che fate siciliani, ma siete pazzi, ma perché
state trattando così un deputato che sta cercando di fare chiarezza
su un tema particolare?" cioè, in Forza Italia sono confusi, chiù
cunfusi ca persuasi Siccome siamo al Parlamento siciliano,
possiamo parlare in siciliano, perché la nostra è una lingua e lo
rivendico
E, allora, questo è il vero tema, noi davanti a questo silenzio
istituzionale diciamo di no e, ovviamente, allarghiamo l'invito a
tutte le forze di opposizione perché crediamo che davanti a questo
silenzio istituzionale sulla sanità, sulle mazzette in sanità,
sulla gestione opaca del demanio della Regione siciliana e
ringrazio pubblicamente l'onorevole Cracolici che con questa
audizione in Commissione Antimafia' ha dimostrato anche supporto e
solidarietà al momento difficile che sto affrontando, non poco,
perché mai e concludo, mi sarei aspettato di andare in una spiaggia
di tutti e trovarmi davanti l'autista del capomafia Salvatore
Genova; se me l'avessero raccontato, non ci avrei mai creduto ma
purtroppo è successo, è storia Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. È iscritto a parlare
l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Assessore.
Assessore, voglio approfittare della sua presenza, l'ho detto in
tantissime altre occasioni quello che sto per dirle, ma approfitto
della sua autorevole presenza e a costo, Presidente, di sembrare un
disco rotto vi ricordate i vinili, quando praticamente il disco
s'incantava e c'era sempre la stessa cosa, Assessore, sarò qui per
tutto il resto della mia, chiamiamola, vita politica a protestare e
a proporre propositivamente per la scuola, per i nostri ragazzi.
Questo le voglio far vedere, Assessore, mi guardi, questo è un
video di una scuola che è arrivato da Agrigento, oggi, e sembra che
siamo alle Cascate del Niagara, cioè non sapevamo che esistessero
altre cascate. Questo è un video
(lo mostra in visione, visualizzandolo dallo smartphone di cui è
in possesso)
GILISTRO di una scuola di Agrigento e questo per capire in che
situazioni versano le nostre scuole Glielo inoltro, assessore.
Quante di queste scuole, ci saranno scuole meravigliose, ma ci sono
scuole che sicuramente non sono degne di essere chiamate tali.
Inoltre, in tutti i modi che saranno nelle mie possibilità e
insieme a lei, perché so che lei è un padre, è una persona umana,
sicuramente cercherò propositivamente, lo dico sempre perché non
distruttivamente ma costruttivamente, di agire in ogni modo
affinché le scuole siciliane abbiano la dignità di essere
dichiarate agibili Solo il 6%, così la statistica mi dice, delle
scuole siciliane hanno l'agibilità Questa è una parola magica
"agibilità" e lei sa, assessore, che purtroppo, anche dal punto di
vista del comfort, del benessere dei nostri studenti, pochissime
scuole, il 10%, non so quantificare con esattezza, hanno la
climatizzazione estiva ed invernale per rendere i ragazzi nel loro
pieno comfort e benessere.
L'altra cosa importante, assessore, lei questo lo saprà, per poter
accedere al conto energia, a una serie di fondi che le scuole
potrebbero avere per potere ottenere sia pannelli solari, sia
climatizzazione e quindi comfort per i propri alunni, ebbene, non
possono accedere a questi bandi perché non hanno l'agibilità.
Quindi, assessore, dobbiamo occuparcene di queste scuole, dobbiamo
fare fronte a questa, chiamiamola così, problematica che impedisce
alle scuole di potere avere il massimo del benessere per i loro
ragazzi.
Mi avvio alla conclusione con un altro problema, assessore, che le
raccomando veramente, vivamente, la vicenda del "caro libri", degli
zaini, di edifici scolastici che non hanno accessibilità, delle
palestre, di ragazzi che devono andare e muoversi dalle proprie
scuole con mezzi propri, con mezzi che mette a disposizione la
scuola, spesso pagando di tasca propria, per potere usufruire e
accedere all'attività scolastica fisico-sportiva.
Assessore, questa è una cosa che, secondo me, non è accettabile;
non possiamo essere sempre il fanalino di coda di tutte le scuole
d'Italia in tutto e per tutto, quindi mi auguro che lei possa
prendere in carico questo mio appello, perché il mio è un appello
alla persona, al genitore, al padre, all'istituzione, al politico
affinché i nostri figli possano avere il meglio del meglio,
soprattutto in un momento così delicato della propria vita che è
quello dell'istruzione e del benessere scolastico.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, mi
rifaccio all'intervento di prima sulle tangenti del sistema
sanitario, le abbiamo viste negli ultimi giorni appunto su tutti i
giornali e già qualche anno fa avevamo assistito anche allo
scandalo "sorella sanità", il sistema di mazzette, di favori e di
clientele che si sviluppa all'interno del settore sanitario; le
tangenti non sono l'unico modo. Mi riferisco al Piano della nuova
Rete Ospedaliera a causa di pressioni politiche, spesso squilibri e
interi territori il Servizio sanitario di interi territori, come è
successo a Ragusa, per esempio, dove noi avevamo l'Urologia al
Giovanni Paolo. Un reparto che esiste da settant'anni che,
all'improvviso, per pure pressioni politiche, viene totalmente
smantellato e trasferito nel comune limitrofo
È da due anni che denunciamo questa situazione - dal 2023 -
chiedendo come mai, piano piano, veniva accorpata l'unità di
Malattie infettive , Ragusa superiore, per ridimensionare
Urologia ? Come mai il primario veniva trasferito? Ci è sempre
stato detto che stavamo creando allarmismo, che non era
assolutamente vero Addirittura, in un'interrogazione ci aveva
risposto il dirigente dell'ASP, dandoci delle assolute
rassicurazioni: Urologia non sarà mai trasferita . Abbiamo anche
fatto una richiesta di audizione in Commissione Salute, servizi
sociali e sanitari e, oggi, vediamo nel piano della nuova Rete
Ospedaliera che queste pressioni politiche hanno avuto la meglio e
hanno smantellato un settore che si trovava a Ragusa trasferendolo
a Modica, annullando completamente la continuità assistenziale,
l'efficienza, il lavoro di tanti medici svolto - appunto da
settant'anni - in questo reparto, il tutto per puri interessi
politici.
Quindi noi, da questo Parlamento, oltre a denunciare lo scandalo
della corruzione, dobbiamo anche denunciare che, spesso, il settore
sanitario è preso di mira da forme di protagonismo e clientele di
colleghi che dovrebbero da quest'Aula tutelare e proteggere il
nostro sistema sanitario e, invece, fanno di tutto per demolirlo,
per puro interesse personale
Noi non ci fermeremo, perché questa battaglia di Urologia a
Ragusa non finisce di certo qua
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
È iscritto a parlare l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.
SPADA. Grazie, signor Presidente, come ho avuto modo di
denunciare ieri - durante l'intervento che ho fatto in Aula - il
Governo continua a non tenere conto di quello che succede fuori da
qui.
Lo hanno detto i colleghi prima e lo voglio ribadire anch'io,
oggi, in quest'Aula: lo scandalo che ha interessato l'ASP di
Palermo, sulle tangenti che hanno riguardato il privato che doveva
e che aveva il compito di fornire le cure palliative ai malati
oncologici non può essere rimandato Occorre avviare una
discussione franca e seria in quest'Aula
Signor Presidente, le chiedo di convocare formalmente l'assessore
Faraoni.
L'assessore Faraoni non può continuare a fare finta che non stia
succedendo nulla; l'assessore Faraoni non può continuare a fare
finta che non ci siano liste d'attesa interminabili
Oggi è uscito un comunicato con il quale si denunciava una lista
di attesa di più di otto mesi per una visita cardiologica in
provincia di Siracusa. Possiamo continuare a fare finta che tutto
vada bene? Possiamo continuare a non attenzionare i problemi della
sanità?
Io chiedo, formalmente, che l'assessore Faraoni venga in
quest'Aula a riferire sulla sanità.
Abbiamo reclutato i medici in pensione Medici che, purtroppo -
anche a causa dell'età che hanno - stanno portando avanti una serie
di sviste sulla pelle dei nostri pazienti.
È questo il modo serio di affrontare i problemi di assenza di
medici all'interno delle nostre strutture?
Privilegiamo sempre il privato, poi facciamo le norme per
consentire che il privato attinga dai nostri medici, dai medici
delle nostre ASP, per continuare a farsi finanziare dalla Regione
il servizio che all'interno del Servizio sanitario pubblico
costerebbe la metà
E, allora, dico io, siccome abbiamo la responsabilità del ruolo
che rappresentiamo all'interno non solo di quest'Aula, ma anche
fuori, nei confronti di tutti i siciliani, dobbiamo avviare una
discussione seria sulla sanità siciliana. Non possiamo continuare a
fare finta che non stia succedendo nulla.
Concludo il mio intervento, signor Presidente, facendo un appello
a lei, in qualità di rappresentante di tutti i parlamentari di
quest'Aula: quello che sta succedendo, nei confronti di un nostro
collega parlamentare, l'isolamento politico a cui è sottoposto,
rischia di compromettere la nostra azione politica nel denunciare
anche le cose che non funzionano. E parlo del collega La Vardera.
Il collega La Vardera ha fatto un'ispezione, un intervento, per
denunciare alcune cose che non funzionavano rispetto al demanio
marittimo e, quindi, rispetto alla gestione delle nostre spiagge.
Si è aperto però il vaso di Pandora, si è scoperta una serie di
intrecci che coinvolgono istituzioni, ambienti di criminalità
organizzata e che, quindi, ha assunto una dimensione diversa
rispetto a quella che era l'intenzione iniziale che voleva portare
avanti.
Questo però non può non fare assumere una posizione chiara, netta,
da parte di quest'Aula, di supporto e di sostegno nei confronti
dell'iniziativa che viene portata avanti da un parlamentare. Non si
può consentire di isolare un collega parlamentare che sta portando
avanti una battaglia, che è diventata altro, perché comunque la si
ritiene una iniziativa politica; l'iniziativa politica si ferma
laddove le denunce sono solo ed esclusivamente di natura politica.
Si può essere favorevoli o meno all'iniziativa che si porta avanti,
ma la dimensione che ha assunto questa vicenda non può fare
rimanere isolato un collega, perché domani, nell'espletamento
dell'azione parlamentare di ognuno di noi, ci potremmo tutti
ritrovare a dover affrontare delle dinamiche che vanno oltre il
nostro ruolo e il nostro mandato di parlamentari.
Io spero, quindi, che l'Assemblea tutta manifesti un sostegno
rispetto alla battaglia di legalità che si sta portando avanti e
che è in corso in questo momento.
PRESIDENTE. Onorevole Spada, intervengo per dirle che, per quanto
riguarda il tema della sanità, sarà mia cura - penso lo farà anche
il Presidente del Gruppo parlamentare del Partito Democratico -
chiedere in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
un'eventuale convocazione sulla tematica sanità - ovviamente, lei
sa benissimo che siamo in variazioni di bilancio - magari da fare
successivamente alla stessa variazione di bilancio.
Per quanto riguarda la seconda parte del suo intervento, io credo
che quest'Aula, ma tutte le battaglie di ogni singolo deputato,
sono sostenute da quest'Aula, indipendentemente - soprattutto se
sono battaglie, a maggior ragione, che puntano alla legalità - c'è
sempre stato pieno sostegno, ma ripeto per tutti e settanta i
deputati dell'Assemblea regionale siciliana e, sotto questo punto
di vista, ha fatto bene a fare l'intervento così lo possiamo anche
ribadire; poi so che comunque c'è la Commissione Antimafia
preposta, che comunque ha già fatto una convocazione e che svolgerà
il suo iter e poi, man mano, ci sarà ogni singolo deputato, e non
solo, a poter sostenere e supportare l'azione del singolo deputato
o di gruppi di deputati, così come sempre è accaduto in questa
legislatura, ma anche nelle passate.
È iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, in
questo mio intervento voglio rappresentare un fatto inquietante e
angosciante che ha coinvolto una persona, nella sua qualità di
editore del quotidiano online Il Tarlo , che insiste nella
comunità di Trappeto, un comune della provincia di Palermo. Un
giornale, questo, che si occupa di inchieste scomode, che ha
affrontato alcuni temi di natura ambientale, alcuni scempi negli
ultimi tempi. Ebbene, l'editore de Il Tarlo , Gianluca Perlongo, è
stato oggetto, la settimana scorsa, di un fatto veramente
inquietante. Nel suo oliveto di proprietà sono stati tranciati
tutti gli alberi di ulivo, fatto veramente molto grave, che fa
tornare indietro di oltre trent'anni, a quando questi fatti erano
dei segnali che voleva lasciare la criminalità organizzata, una
certa criminalità organizzata, come la mafia, che li portava avanti
in maniera frequente. E questo è un fatto che mi ha particolarmente
scosso poiché, ahimè, anche la mia famiglia è stata oggetto di atti
intimidatori di questa natura.
Io ritengo che questo fatto debba ottenere la giusta rilevanza,
anche da parte di questo Parlamento. Giorno 4 mattina ci sarà
un'iniziativa nella piazza di Trappeto nella quale io stesso sarò
presente - e chiedo agli altri colleghi e rappresentanti delle
Istituzioni, ma anche ai cittadini di partecipare - per
rappresentare la solidarietà a Gianluca Perlongo e a tutta la
testata che si occupa, appunto, di attività di informazione nel
territorio partinicese.
In più sostengo - e chiedo di sostenere - quest'attività che si
sta portando avanti di raccolta fondi volta a comprare nuovi alberi
di ulivo, donarli e metterli a disposizione di un orto sociale -
quello che si sta facendo con la Cooperativa "Oltremare" e con i
comuni di Trappeto e di Partinico: l'obiettivo è quello di creare
un giardino della legalità e di portare avanti azioni volte al
rinnovo della memoria e non fermare quella che è l'attività
giornalistica così importante che, nel tempo, purtroppo, a causa
della criminalità, ha portato anche alle morti, cito, per esempio,
Mario Francese o lo stesso Peppino Impastato.
Ebbene, non si può in alcun modo silenziare il giornalismo -
specie il giornalismo d'inchiesta - quindi invito ad essere
solidali con questa iniziativa e a rappresentare come siamo tutti
Il Tarlo".
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona. Ultimo intervento e poi
chiudiamo l'Aula.
È iscritto a parlare l'onorevole Venezia. Ne ha facoltà.
VENEZIA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
rappresentanti del Governo, quanto sta accadendo, in questi ultimi
giorni, a Gaza continua a scuotere le coscienze di una parte sempre
più importante dell'opinione pubblica nazionale e mondiale. La
missione umanitaria della Flottilla ha aperto un varco, non solo
nel mare dell'intolleranza che costeggia questo popolo martoriato
che è quello palestinese, ma ha aperto uno spiraglio di speranza
per chi ancora non si arrende rispetto a ciò che sta accadendo a
Gaza e al popolo palestinese: alle donne, ai bambini, alle atrocità
che si stanno vivendo in questo momento.
Noi abbiamo il dovere, non solo di non rimanere indifferenti, ma
di far sentire la voce di chi, in questo momento, soffre e combatte
con la fame, con la sete, con le sofferenze - e mi riferisco alle
donne e ai bambini di Gaza - e abbiamo il dovere anche di sostenere
la missione umanitaria della Flottilla che coinvolge centinaia di
volontari di quarantaquattro Paesi del mondo.
E non ho trovato parole migliori di quelle di un illustre
intellettuale della nostra Terra per descrivere ciò che sta
accadendo e ciò che rappresenta la Flottilla. Mi riferisco alle
parole di Paolo Giansiracusa, uno storico dell'arte: "la Flottilla
è il sogno di una pace giusta nella trincea delle inquietudini
contemporanee, ovvero un gesto di solidarietà per gli innocenti,
per quanti sono stati abbandonati, uccisi, dispersi, amputati
davanti agli occhi del mondo. L'alta espressione d'amore del
viaggio compiuto sull'onda del Mediterraneo è una missione che
nella Babilonia degli egoismi e dei massacri prova a richiamarci
alle nostre responsabilità.
La Flottilla non è una provocazione, ma è un'esortazione al
rispetto della vita. Non è sfida, ma mano tesa alla concordia. Non
è esibizione, ma manifestazione di quel buono che resta
dell'umanità nuova. La Flottilla non si impone, ma vuole aprire le
coscienze al dialogo. Non porta armamenti, ma doni di pace. Non
cerca porti da invadere, ma cuori da toccare, esseri umani da
abbracciare. Nessuno tocchi la Flottilla: essa è l'ultimo segno
della nostra umanità".
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a sabato, 4 ottobre 2025,
alle ore 11.00, per incardinare il testo, se sarà possibile, delle
variazioni di bilancio, se la Commissione Bilancio riesce ad
esitarlo in tempi opportuni.
La seduta è tolta alle ore 16.20 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XVIII SESSIONE ORDINARIA
208a SEDUTA PUBBLICA
Sabato 4 ottobre 2025 - ore 11.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027 (n. 976)
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2024. Mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre (n.
930/A)
Relatore: On. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di gennaio (n. 931/A)
Relatore: On. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di febbraio (n. 932/A)
Relatore: On. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di marzo (n. 953/A)
Relatore: On. Daidone
6) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: On. Vitrano
III - PARERE, AI SENSI DELL'ART. 41 TER, COMMA 3, DELLO STATUTO
SICILIANO, SUL PROGETTO DI LEGGE COSTITUZIONALE A.S. N. 1541:
Modifica all'articolo 9 dello Statuto della Regione siciliana di
cui al regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, convertito
in legge costituzionale dalla legge costituzionale 26 febbraio
1948, n. 2, in materia di incompatibilità tra la carica di
assessore regionale e l'ufficio di deputato regionale. (Seguito)
Relatore di maggioranza: On. Mancuso
Relatore di minoranza: On. Varrica
IV -ELEZIONE DI UN COMPONENTE DELLA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO
DELLA CORTE DEI CONTI PER LA REGIONE SICILIANA
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella