Presidenza del Presidente Galvagno
La seduta è aperta alle ore 11.03
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Processo verbale della seduta precedente
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Disegno di legge Variazioni al bilancio della Regione per
l'esercizio finanziario 2025
e per il triennio 2025-2027 (n. 976/A)
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Onorevoli colleghi, incardiniamo intanto il disegno di legge n.
976/A Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario 2025 e per il triennio 2025- 2027 e al contempo gli
altri disegni di legge relativi ai debiti fuori bilancio che sono
già iscritti all'ordine del giorno. Diamo termine per la
presentazione degli emendamenti a lunedì 6 ottobre 2025, alle ore
18:00 e poi martedì, dopo aver votato il componente della Corte dei
Conti e aver dato il parere per quanto riguarda il disegno di legge
di modifica dello Statuto, inizieremo la discussione generale del
disegno di legge di variazioni di bilancio.
Sull'ordine dei lavori
GIAMBONA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, molto
velocemente su quella che è la tempistica che quest'Aula si vuole
dare per cominciare i lavori relativa a questa variazione di
bilancio.
A nome del Partito Democratico, intendo fare delle veloci
osservazioni: il testo di legge iniziale era di 13 articoli, la
Commissione Bilancio ne ha esitato uno di 54 articoli. La misura
complessiva quota 241 milioni di euro e, all'infuori di chi ha
partecipato ai lavori della Commissione Bilancio, tutti gli altri
colleghi parlamentari solamente in questo momento vengono a
conoscenza della composizione della norma che è stata esitata.
Io ritengo, noi riteniamo, che dare termine solamente fino al
lunedì alle 18:00 per la presentazione degli emendamenti sia
assolutamente inadeguato e nel rispetto, Presidente, dei componenti
di questa Assemblea - e quindi compreso lei, che così egregiamente
la presiede - le chiediamo di posticipare questo termine per la
presentazione degli emendamenti a martedì pomeriggio, anche nella
considerazione, Presidente e Governo, che la discussione generale
sarà martedì, ed io sono convinto che, considerata appunto la
corposità della manovra stessa, i lavori della discussione generale
si protrarranno per tutto martedì.
Quindi, non vedo veramente il motivo di non consentire a tutti i
colleghi parlamentari di entrare nel merito, di potere studiare
questa manovra e dare poi la possibilità ai nostri Uffici, in
serenità, di procedere alla presentazione degli emendamenti.
Io credo che questo sia un segnale importante che sin da oggi
questo Parlamento deve cominciare a dare per riuscire ad affrontare
in serenità e nella migliore delle condizioni una manovra che,
ribadisco, nasceva con determinati presupposti ed è stata esitata
dalla Commissione Bilancio in tutt'altra natura.
Quindi, Presidente, le rinnovo nuovamente la richiesta del Partito
Democratico che è quella, appunto, di prevedere il termine della
scadenza degli emendamenti a martedì pomeriggio.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona, per essere chiaro e molto
sincero rispetto a quello che lei ha appena detto: noi avevamo
deciso in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari delle
scadenze, ci eravamo dati un programma, un programma che doveva
concludersi, nella peggiore delle ipotesi, giorno 9 ottobre.
Se lei ricorderà, proprio su richiesta del suo Gruppo e di altri,
in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, si è chiesto
che ci fossero quanti più giorni possibili per poter lavorare
all'interno della Commissione Bilancio. Il testo doveva essere già
completato martedì, poi si è andati avanti mercoledì, per finire,
credo, giovedì notte.
Quindi, siamo andati molto più in avanti rispetto a quello che noi
avevamo pensato, rispetto a quello che avevamo stabilito e pensato
che potessero essere dei tempi congrui - proprio per non spegnere
il dibattito - e potersi, in qualche modo, confrontare.
Il tema è che se noi andassimo a martedì pomeriggio non
riusciremmo, certamente, a rispettare l'impegno di chiudere la
manovra giovedì.
Tuttavia, volendo venire incontro a quella che è la sua richiesta
e del Partito Democratico, l'unica data che potremmo dare, con un
orario differente, è quella di martedì alle ore 10:00.
Oltre questa data, capisce bene che sarebbe incompatibile con le
scadenze che ci siamo detti, premesso che non ci potrà essere un
intervento da parte dei deputati che contesterebbero che non hanno
tutti gli emendamenti caricati nei tablet, perché in tre-quattro
ore sarà impossibile, o forse meno, perché l'Aula è convocata alle
ore 11:00.
Quindi, in un'ora non riusciremmo a trasmettere tutti gli
emendamenti. Pertanto, se il Partito Democratico, chiaramente, né
altri partiti, né altri Gruppi faranno problemi nel non aver già
tutti gli emendamenti pronti - perché non riusciremmo, neanche
facendo lavorare tutti i collaboratori dell'Assemblea - allora
possiamo andare avanti e dare termine per gli emendamenti a martedì
alle ore 10:00.
La discussione generale sul disegno di legge sarà fatta martedì
dopo la votazione del membro della Corte dei Conti e il parere sul
disegno di legge statutario, che è già incardinato.
Successivamente, ci sarà la discussione generale e poi si
comincerà a votare.
La seduta è rinviata a martedì 7 ottobre 2025, alle ore 11:00.
La seduta è tolta alle ore 11.11 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XVIII SESSIONE ORDINARIA
209a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 7 ottobre 2025 - ore 11.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -ELEZIONE DI UN COMPONENTE DELLA SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO
DELLA CORTE DEI CONTI PER LA REGIONE SICILIANA
III - PARERE, AI SENSI DELL'ART. 41 TER, COMMA 3, DELLO STATUTO
SICILIANO, SUL PROGETTO DI LEGGE COSTITUZIONALE A.S. N. 1541:
Modifica all'articolo 9 dello Statuto della Regione siciliana di
cui al regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, convertito
in legge costituzionale dalla legge costituzionale 26 febbraio
1948, n. 2, in materia di incompatibilità tra la carica di
assessore regionale e l'ufficio di deputato regionale. (Seguito)
Relatore di maggioranza: On. Mancuso
Relatore di minoranza: On. Varrica
IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027 (n. 976/A)
Relatore: On. Daidone
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2024. Mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre (n.
930/A)
Relatore: On. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di gennaio (n. 931/A)
Relatore: On. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di febbraio (n. 932/A)
Relatore: On. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di marzo (n. 953/A)
Relatore: On. Daidone
6) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: On. Vitrano
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