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Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 209 di martedì 07 ottobre 2025
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola

   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 11.58

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

               Processo verbale della seduta precedente

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

  Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Burtone ha  chiesto  congedo
  per il 7 e 8 ottobre 2025, per motivi di salute.
   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.


      Comunicazione relativa alle mozioni nn. 286, 288, 289 e 290

   PRESIDENTE.   Comunico   che  a  seguito  dell'accettazione   come
  raccomandazione da parte del Governo, nel corso della seduta n. 199
  del  4-5-6-7 agosto 2025, degli ordini del giorno nn.  367,  361  e
  362, sono da considerarsi superate, rispettivamente, le mozioni nn.
  286, 288 e 289, per identità di contenuto.
   A  seguito  dell'accettazione come raccomandazione  da  parte  del
  Governo,  nella medesima citata seduta, dell'ordine del  giorno  n.
  395,  la  mozione  n.  290 è da considerarsi preclusa,  sempre  per
  identità di contenuto.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Bene,  colleghi, solo per comunicarvi che la seduta  è  sospesa  e
  sarà riconvocata alle ore 15.00 con lo stesso ordine del giorno.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.00, è ripresa alle ore 15.09)

                  Presidenza del Presidente GALVAGNO

   La seduta è ripresa.

   della Corte dei conti per la Regione siciliana

   Elezione  di  un componente della Sezione regionale  di  controllo
  della Corte dei conti per la Regione siciliana

   PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno, che reca:
   Elezione  di  un componente della Sezione regionale  di  controllo
  della Corte dei conti per la Regione siciliana .
   Ricordo  che l'art. 7, comma 8 bis, della legge 5 giugno 2003,  n.
  131   (Disposizioni   per   l'adeguamento  dell'ordinamento   della
  Repubblica  alla  legge costituzionale 18 ottobre  2001,  n.  3)  e
  successive  modificazioni  così recita:  Le  sezioni  regionali  di
  controllo  della  Corte dei conti possono essere  integrate,  senza
  nuovi  o  maggiori oneri per la finanza pubblica, da due componenti
  designati,  salva diversa previsione dello statuto  della  Regione,
  rispettivamente  dal  Consiglio regionale  e  dal  Consiglio  delle
  autonomie  locali oppure, ove tale organo non sia stato  istituito,
  dal   Presidente  del  Consiglio  regionale  su  indicazione  delle
  associazioni rappresentative dei Comuni e delle Province a  livello
  regionale. I predetti componenti sono scelti tra persone  che,  per
  gli  studi  compiuti e le esperienze professionali acquisite,  sono
  particolarmente esperte nelle materie aziendalistiche,  economiche,
  finanziarie,  giuridiche e contabili; i medesimi durano  in  carica
  cinque  anni  e  non  sono riconfermabili. Lo status  dei  predetti
  componenti  è  equiparato  a  tutti  gli  effetti,  per  la  durata
  dell'incarico, a quello dei consiglieri della Corte dei conti,  con
  oneri finanziari a carico della Regione. La nomina è effettuata con
  decreto  del Presidente della Repubblica, con le modalità  previste
  dal  secondo  comma dell'articolo unico del decreto del  Presidente
  della Repubblica 8 luglio 1977, n. 385 .
   In  attuazione della superiore disposizione di legge, a seguito di
  Avviso pubblico nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana  -
  Serie speciale CONCORSI - n. 15 del 27 ottobre 2023, sono pervenute
  le candidature, fra le quali, quelle ammesse, sono state pubblicate
  nel  sito web istituzionale di questa Assemblea regionale e altresì
  trasmesse ai Gruppi parlamentari.
   In  assenza  di  ulteriori specificazioni della  citata  legge  n.
  131/2003,  nella fattispecie trova consueta applicazione  analogica
  l'articolo 26 del Regolamento interno dell'Ars.
   Il  predetto articolo così recita:  ( ) per la nomina di tutte  le
  Commissioni, la cui elezione spetta all'Assemblea, ciascun deputato
  vota  per due terzi dei membri da eleggersi. Le frazioni dell'unità
  sono  computate come unità intera se superiori a un mezzo; non sono
  computate  in caso contrario. ( ) Si intendono nominati i  deputati
  che,  a  primo scrutinio, ottengano il maggior numero  di  voti.  A
  parità di voti si applica l'ultimo comma dell'articolo 4 .
   L'articolo  4, comma 11, Reg. int. Ars, a sua volta, così  recita:
   A  parità di voti è eletto od entra in ballottaggio il più anziano
  di età .
   Avverto, dunque, che sarà effettuata un'unica votazione, nel corso
  della quale sarà consegnata a ciascun deputato una scheda recante a
  stampa  i  nominativi dei candidati ammessi,  di  cui  al  suddetto
  elenco pubblicato nel sito web istituzionale dell'Ars.
   Pertanto,  ciò  premesso, ogni deputato non  potrà  segnare  sulla
  scheda più di un nominativo, a pena di nullità del voto espresso.
     Risulterà  eletto  chi,  al primo scrutinio,  avrà  ottenuto  il
  maggior  numero  di  voti ovvero, in caso di  parità  di  voti,  il
  candidato più anziano; ovvero ancora in subordine, nel caso di pari
  anzianità, si procederà al ballottaggio tra i candidati che abbiano
  conseguito  lo  stesso  numero  di  voti  ed  abbiano  la  medesima
  anzianità.
   A  norma dell'art. 127, comma 7, del Regolamento interno dell'ARS,
  indìco  la  votazione  a scrutinio segreto  per  l'elezione  di  un
  componente  della Sezione regionale di controllo  della  Corte  dei
  conti per la Regione siciliana.
   Scelgo  la  Commissione  di  scrutinio che  risulta  composta  dai
  deputati Pellegrino, Daidone e Giambona.
   Invito  i  deputati  scrutatori a prendere posto  al  banco  delle
  Commissioni.
   Dichiaro  aperta la votazione ed invito il deputato  Segretario  a
  procedere all'appello.

                   (Segue l'appello e la votazione)

         (Durante le operazioni di votazione assume brevemente
               la Presidenza il Vicepresidente Di Paola)

   PRESIDENTE. Colleghi, si procede alla seconda chiama.

                  Presidenza del Presidente GALVAGNO

   PRESIDENTE.  Dichiaro  chiusa  la  votazione  ed  invito  la
  Commissione  di  scrutinio  a procedere  allo  spoglio  delle
  schede.

   PELLEGRINO. Presenti 65; votanti 65, astenuti 0.  Il  numero
  legale c'è; si può procedere allo spoglio.

    (La Commissione di scrutinio procede allo spoglio delle schede)

   PELLEGRINO.  Disponiamo  la  distruzione  delle  schede  non
  utilizzate.

   PRESIDENTE.   Comunico  il  risultato  della   votazione   a
  scrutinio  segreto  per  l'elezione di  un  componente  della
  Sezione regionale di controllo della Corte dei conti  per  la
  Regione siciliana.

                  (Il Presidente legge il verbale 1)

   Risulta   eletto  Maravigna  Pietro  Ivan.  Congratulazioni.
  Auguri.

   Avverto   che   della  presente  proclamazione   sarà   data
  comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri  per
  gli   adempimenti  di  competenza,  allegando  la  pertinente
  documentazione  del  soggetto  testé  eletto;   nonché,   per
  conoscenza,   all'eletto  medesimo  e  al  Presidente   della
  Regione.
   Dispongo,  conclusivamente,  la  distruzione  delle   schede
  adoperate per l'elezione.

   A.S. n. 1541

   Parere,  ai  sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello  Statuto
  siciliano, sul progetto di legge costituzionale A.S. n. 1541:
   Modifica   all'articolo  9  dello  Statuto   della   Regione
  siciliana di cui al Regio decreto legislativo 15 maggio 1946,
  n.  455,  convertito  in  legge  costituzionale  dalla  legge
  costituzionale  26  febbraio  1948,  n.  2,  in  materia   di
  incompatibilità  tra  la  carica  di  Assessore  regionale  e
  l'ufficio di deputato regionale.  (Seguito)

   PRESIDENTE.  Si  passa al III punto dell'ordine  del  giorno
  «Parere,  ai  sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello  Statuto
  siciliano, sul progetto di legge costituzionale A.S. n. 1541:
   Modifica   all'articolo  9  dello  Statuto   della   Regione
  siciliana di cui al Regio decreto legislativo 15 maggio 1946,
  n.  455,  convertito  in  legge  costituzionale  dalla  legge
  costituzionale  26  febbraio  1948,  n.  2,  in  materia   di
  incompatibilità  tra  la  carica  di  Assessore  regionale  e
  l'ufficio di deputato regionale. .» (Seguito)

   Allora, colleghi, dobbiamo completare la discussione generale  sul
  parere.  C'era ancora qualche intervento e poi dare il voto  finale
  al  parere stesso sulla proposta del documento n. 1 che trovate sui
  tablet.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Grazie, Presidente, Governo e colleghi deputati. Su questo
  parere del deputato supplente vorrei fare notare al Governo che c'è
  un  aggravio  di costi non indifferente per l'Assemblea.  Tempo  fa
  abbiamo  tagliato i costi della politica tagliando 20 poltrone,  20
  deputati  -  questo Parlamento era composto da 90  persone,  adesso
  siamo  in  70  -  noi ne facciamo entrare 12 dalla  finestra.  Ogni
  deputato  ha un costo di circa 12 mila euro al mese, più rispettivi
  collaboratori,  non  sto  qua  a  calcolare  i  benefit,  per   chi
  chiaramente ha dei ruoli all'interno dell'Assemblea, però c'è anche
  la  questione contributiva; in buona sostanza, un deputato  in  una
  legislatura  costa al Parlamento 1 milione e 400 mila euro,  dodici
  deputati  costerebbero 17 milioni di euro. Noi ci stiamo  assumendo
  la  responsabilità con questa votazione di figure comunque,  a  mio
  avviso, che non hanno alcun motivo di subentrare perché quanto meno
  prima  i 20 deputati che sono stati tagliati erano democraticamente
  eletti  e rappresentavano una pluralità di forze politiche;  adesso
  noi facciamo subentrare dei supplenti ed aggraviamo l'Assemblea  di
  un  costo probabile, se dovessero essere sostituiti tutti e 12,  di
  17 milioni in una legislatura. Lo trovo l'ennesimo spreco di questo
  Parlamento,  a  dispetto dei siciliani che  sicuramente  hanno  ben
  altre priorità che pensare a noi che votiamo il deputato supplente.
  Già  questa fra l'altro è la terza volta che ci riuniamo su  questa
  questione. È una cosa immorale, permettetemi di dire

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Campo. Hanno chiesto di intervenire
  gli  onorevoli La Vardera, Giambona. Se gentilmente i  colleghi  mi
  dicono  gli  interventi  successivi.  Rimangono  gli  onorevoli  La
  Vardera,  Giambona  Ci sono altri deputati che devono  intervenire?
  Di Paola, Catanzaro e Dipasquale ed abbiamo concluso gli interventi
   Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera.

   LA   VARDERA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,
  abbiamo   già   ribadito  nella  discussione  fatta  nelle   sedute
  precedenti  l'inutilità  di  questa  nuova  figura  che  intendiamo
  ripristinare  o  meglio  non abbiamo mai avuto  questa  figura  del
  deputato supplente.
   Questa discussione, signor Presidente, è una discussione che dà la
  dimostrazione plastica del livello dell'agenda politica  di  questo
  Governo,  cioè l'agenda politica di questo Governo tra  le  proprie
  priorità  ha  quella  di  ripristinare,  fondamentalmente,   dodici
  deputati   che   definirei   "cagnolini  al   guinzaglio"   perché,
  evidentemente,   sono  dei  deputati  che,  per  forza   di   cose,
  risponderanno  in nome e per conto del Governo. Mentre  abbiamo  la
  Sicilia  che  sta  sprofondando su ogni fronte, mentre  abbiamo  un
  Governo  che  di  fatto è un Governo in crisi   abbiamo  letto  sui
  giornali che il presidente Schifani addirittura si è recato a  Roma
  per  vedere  di  fare  un'eventuale crisi  di  Governo  e  non  c'è
  eventualmente,  come  dire,  compattezza  sul  Governo  -  noi   ci
  ritroviamo  in  Aula a discutere sul deputato supplente   Cioè,  la
  priorità del Governo è questa
   Allora, è evidente che la discussione di quest'Aula è come  vivere
  nel   mondo   dell'iperuranio.  Lo  diciamo   qua,   pubblicamente,
  approfittando,  signor  Presidente, anche della  presenza  di  "Re"
  Schifani, mi rivolgo a lei.
   Io  invito questo Governo, presieduto da "Re" Schifani, a scendere
  sulle  cose  normali, attuali, alle cose concrete. Perché  di  cose
  concrete, di riforme sostanziali, questo Governo presieduto da "Re"
  Schifani  non ha, sostanzialmente, fatto nulla: bisognava  fare  la
  riforma  sui  consorzi  di  bonifica, silenzio;  la  riforma,  che,
  ovviamente,  più  volte  abbiamo portato, anche  sui  trasporti,  e
  l'unica  cosa  che è riuscito a fare questo Governo è  nominare  il
  figlio  del  buon Genovese a capo dell'AST. E oggi ci ritroviamo  a
  disquisire  sempre  della stessa identica cosa,  senza  che  questo
  Parlamento, come dire, possa trovarsi in condizione di avere quella
  lucidità anche di approvare una figura assolutamente inutile
   E  poi,  chiaramente,  Presidente, mi sarei aspettato  che  questo
  Governo   dicesse  qualcosa  relativamente  al  quadro  disarmante,
  desolante che sta avvenendo ogni giorno sui giornali, relativo alla
  vicenda Italo Belga di Mondello, sul quale non solo il Governo e il
  sindaco  di Palermo non ha espresso una sola parola, ma addirittura
  "Re" Schifani, Supremo, mi ha addirittura querelato.
   Allora,  ritengo  che questa vicenda meriti un approfondimento  da
  questo Parlamento, meriti un approfondimento, come giustamente  sta
  facendo la Commissione regionale antimafia. Mi sarei aspettato  una
  presa  di  posizione  specifica,  perché  ogni  giorno  assistiamo,
  fondamentalmente, come dire, a un tabulato di guerra  con  soggetti
  all'interno di quella che è una concessione di un demanio pubblico,
  non  casa  nostra, non casa privata, ma di un demanio pubblico   Il
  silenzio  la fa da padrone, però, questo Parlamento trova il  tempo
  di disquisire sul deputato supplente
   Ora, questa è la prova, la dimostrazione concreta del bisogno  che
  ha,  caro  Presidente,  questo Governo di  ritornare  sulla  Terra
  Ritornare  sul  pianeta  Terra significa ritornare  a  parlare  dei
  problemi  dei  siciliani;  in  tema di  sanità,  evidentemente,  ci
  saremmo  aspettati oggi che il Governo ci dicesse quali sono  state
  le  ragioni per cui si è scelto piuttosto, nuovamente di  rinnovare
  Iacolino e non, ad esempio, il dirigente Mario La Rocca, sul  quale
  abbiamo avuto la possibilità di vedere sui giornali che sono volati
  gli stracci.
   Allora,  questo  intervento chiaramente è dirimente  e  pertinente
  rispetto  alla  vicenda del deputato supplente,  ma  non  può  fare
  un'analisi  completa  e  approfondita di quello  che  è  il  quadro
  desolante  di  questo  Governo  che sui  temi  veri  dei  siciliani
  continua a latitare.
   Allora,  siccome sono stato accusato di essere stato  irrispettoso
  nei  confronti di questo Governo perché ho detto che non sente, non
  vede  e  non parla, allora lo dico qui, in quest'Aula. Lo ripeto  -
  magari  mi arriva un'ulteriore querela -, il Governo presieduto  da
  "Re" Schifani, sulla vicenda di Mondello non vede, non sente e  non
  parla  Glielo dico in faccia.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
   È iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
   Dopo  sono  iscritti a parlare gli onorevoli Di Paola, Dipasquale,
  Catanzaro e infine...

   CAMPO. Ci sono anch'io

   PRESIDENTE...  l'onorevole  Campo.  E  poi  avevano  chiesto,  per
  dichiarazione di voto, l'onorevole Cracolici, l'onorevole  Sunseri.
  Scusate,  colleghi, non ci sono altri interventi? Sto chiudendo  la
  lista  degli  interventi. Ripeto: Giambona, Di  Paola,  Dipasquale,
  Catanzaro,  Campo, Sunseri e per dichiarazione di voto  l'onorevole
  Cracolici.
   È iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  io  sono
  particolarmente contento che oggi ci sia la presenza del Presidente
  della Regione, Schifani, qui in Aula.
   Credo   che,  appunto,  sia  doveroso,  da  parte  sua,  onorevole
  Presidente    Schifani,   interloquire   con   quest'Assemblea    e
  rappresentare  un  attimo questo atto politico, per  il  quale  noi
  vogliamo  delle spiegazioni, in ordine a quello che sta  accadendo,
  che potrebbe accadere all'esito di questo voto.
   Io  ritengo  che questa sia una norma che, qualora dovesse  essere
  approvata,   Presidente   Schifani,  peggio   qualificherà   questo
  Parlamento  rispetto a quella che è la nostra identità,  la  nostra
  storia,  rispetto  a quello che è il rispetto dello  Statuto  della
  regione siciliana.
   Allora,  noi  vorremmo sapere dal Presidente Schifani  se  c'è  un
  accordo  a monte e che tipo di accordo a monte è stato sottoscritto
  con  i  partiti politici che, a livello nazionale, hanno  deciso  -
  attraverso  i Presidenti dei Gruppi parlamentari della  Camera  dei
  Deputati e del Senato, Malan e Gasparri - di portare avanti  questa
  norma.  Questi due senatori saranno ricordati non tanto  per  avere
  affrontato,  per  conto  e  nell'interesse  della  Sicilia,   delle
  questioni  ataviche  che da sempre ci interessano  e  che  vorremmo
  affrontare,  il  tema della sanità, delle infrastrutture,  il  tema
  delle  scuole  o  del  lavoro, che drammaticamente  manca;  invece,
  questi  due senatori saranno ricordati per l'introduzione  -  udite
  udite  - dei deputati supplenti  Noi conoscevamo quelli che sono  i
  supplenti  in ambito scolastico, i panchinari in ambito calcistico,
  ma  di deputati supplenti, obiettivamente, noi non ne sentivamo  la
  mancanza
   Questo,  lo  comunichiamo ai siciliani, comporterà la  possibilità
  che   ci   siano  dodici  ulteriori  deputati,  un  costo   stimato
  all'incirca di 4 milioni di euro. Per fare cosa? Per sostituire chi
  ricoprirà  la carica di assessore e questo naturalmente determinerà
  il   fatto  che  non  ci  saranno  più  assessori  tecnici,  questo
  squalificherà, in particolar modo, la composizione delle  giunte  e
  questo credo che sia un elemento su cui noi, naturalmente, dobbiamo
  assolutamente riflettere.
   Ora,  tralasciando  quelli  che  sono  gli  aspetti  che  potranno
  determinare  questi nuovi equilibri, qualora dovesse andare  avanti
  questa  disposizione  normativa,  in  termini  di  instabilità,  in
  termini  di ricatto, in termini di libero mandato, che  non  è  più
  quello  legato al vincolo al cittadino, ma è esclusivamente  legato
  al  vincolo di chi è stato nominato assessore, io credo che ci  sia
  una notevole e importante invasione di campo.
   Quando   noi   abbiamo  cominciato  la  discussione   lo   abbiamo
  rappresentato  a  chiare lettere, noi non abbiamo necessità  di  un
  intervento, dal punto di vista nazionale, su una norma  di  riforma
  costituzionale  che  vada a intervenire sulla  riforma  del  nostro
  Statuto  e,  da  questo punto di vista, io credo che  bisogna  fare
  chiarezza.
   Io  faccio  un  appello a quelle che sono le forze  politiche  che
  hanno  a  cuore  la nostra autonomia, che hanno a cuore  la  nostra
  identità,  che  hanno  a  cuore il nostro Statuto:  all'interno  di
  quest'Assemblea  abbiamo  partiti politici  il  cui  logo  si  rifà
  all'autonomia  della Regione siciliana, quindi io  mi  aspetto,  da
  questi  esponenti,  di  questi partiti  politici,  un  sussulto  di
  dignità  da  questo punto di vista, affinché questa  norma  non  si
  approvi
   E  poi,  fondamentalmente,  noi abbiamo l'esigenza  di  affrontare
  quelli che sono i problemi dei siciliani, presidente Schifani,  lei
  deve avere la consapevolezza che portare avanti una norma di questo
  tipo,  impegnare l'Assemblea regionale siciliana per  discutere  di
  questo  tema, pensare solamente che ci sono dei partiti  a  livello
  nazionale   che  oggi  ci  propongono  questa  modifica  normativa,
  significa  letteralmente essere scollegati dalla realtà,  significa
  non  affrontare quelli che sono i temi del cittadino;  sono  sicuro
  che  i  cittadini non hanno bisogno di sentir parlare del  deputato
  supplente,  ma  hanno  bisogno di sentir parlare  di  soluzioni  ai
  problemi dei siciliani.
   Quindi,  torniamo  alla ragionevolezza, quest'Assemblea  regionale
  siciliana non si può esprimere positivamente su questa misura,  noi
  dobbiamo rimandare al mittente la proposta. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
   È iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente,  Governo,  colleghi,  io  farò  un
  intervento  breve, tra l'altro cercando anche di riprendere  alcuni
  interventi che ci sono stati nella scorsa seduta, che devo dire  ho
  apprezzato.
   Io  slegherei il voto, colleghi, di oggi da un voto politico, cioè
  il  tema di oggi, del voto che andremo a dare, quindi il parere che
  andremo  a  dare a questa legge, secondo me, e secondo anche  altri
  colleghi  che  sono  intervenuti,  indipendentemente  dal   partito
  politico  di  cui  fanno  parte, è un voto a difesa  dell'autonomia
  dell'Assemblea regionale siciliana, perché credo che sia, forse, la
  prima  volta che su una norma che riguarda la modifica,  perché  in
  parte  noi  andiamo  a  modificare la  legge  elettorale,  da  Roma
  intervengono e modificano una norma che riguarda le regole  di  cui
  quest'Assemblea  regionale siciliana,  nel  corso  degli  anni,  in
  maniera autonoma, ha sempre deciso.
   Allora, colleghi, io qui faccio un annuncio chiaro. Come Movimento
  5  Stelle,  Presidente, noi, nei prossimi giorni, presenteremo  una
  riforma,  un disegno di legge sulla legge elettorale perché,  dico,
  al  di  là  di  come  la  si possa pensare sul deputato  supplente,
  ovviamente  per il Movimento 5 Stelle ci sono stati altri  colleghi
  che  sono  intervenuti, hanno un'idea chiara sul deputato supplente
  ma  ho  visto che nei Gruppi ci sono pareri contrastanti. Ma queste
  cose,  Presidente, le dobbiamo scegliere qui in Assemblea regionale
  siciliana,  con un percorso che viene fatto nelle Commissioni,  con
  un  percorso che poi viene fatto in Aula, non che da Roma  deputati
  che  non  sono nemmeno siciliani decidono per l'Assemblea regionale
  siciliana e impongono il deputato supplente
   Colleghi,   facciamo  un  percorso  sulla  riforma   della   legge
  elettorale, andiamo a vedere tutto un quadro che riguarda la  legge
  elettorale  e decidiamolo qui a Palermo, decidiamo qui, all'interno
  dell'Assemblea  regionale siciliana. E mi aspetto  che  il  Governo
  abbia  una proposta sulla legge elettorale, perché è chiaro che  se
  il  Governo è concorde sul deputato supplente, io immagino  che  il
  Governo  abbia  anche  una  proposta  sulla  riforma  della   legge
  elettorale.  E  allora  discutiamone qui,  in  Assemblea  regionale
  siciliana,  facciamo una discussione all'interno delle Commissioni,
  andiamo   a  valutare  tutte  le  possibili  proposte,  andiamo   a
  confrontarci con i nostri Uffici, dopodiché portiamo una norma  che
  viene  votata  in Aula, poi se è il caso che devono  modificare  lo
  Statuto  a  Roma,  ma  lo  decide Palermo,  lo  decide  l'Assemblea
  regionale siciliana se dobbiamo modificare il nostro Statuto
   Quindi,  Presidente,  io  l'appello che faccio  oggi  ai  colleghi
  deputati dell'Assemblea regionale siciliana, è di votare non con un
  voto politico, a seconda dell'appartenenza politica, ma con un voto
  che  difenda l'autonomia dell'Assemblea regionale siciliana, perché
  così  come  hanno detto altri miei colleghi che mi hanno  preceduto
  negli interventi, noi qui - se dovesse passare il parere favorevole
  - apriamo una crepa ed è chiaro che da quel momento in poi tutte le
  norme  potranno essere decise da Roma e noi andremo a dar  solo  ed
  esclusivamente i pareri, e non è secondo me una cosa che dà  lustro
  all'Assemblea  regionale siciliana e che dà lustro a  tutti  quelli
  che  si  sono battuti per avere l'autonomia in Sicilia e per  avere
  un'Assemblea   regionale  siciliana  che  rappresenti   il   Popolo
  siciliano.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI. Grazie, signor Presidente, colleghi, Governo  Presidente,
  io,  in  questa settimana di riflessione dopo la discussione  della
  scorsa settimana, ho immaginato questo deputato piemontese che si è
  svegliato  un  giorno  e  ha deciso di cambiare  lo  Statuto  della
  Regione  siciliana, permettendo a dodici deputati di  subentrare  a
  dodici possibili assessori. Questo, da Pinerolo, giustamente,  dice
  ai  suoi assistenti "scriviamo un disegno di legge che modifica  lo
  Statuto  della Regione siciliana e permettiamogli di  avere  dodici
  deputati  in  più ". Veramente paradossale ma,  Presidente,  io  su
  questo  però mi permetto di sollevare una pregiudiziale  prima  del
  voto.  Noi pretendiamo di conoscere il parere del Governo,  che  ad
  oggi  non  è stato espresso né in Commissione, né in Aula e,  prima
  del  voto in Aula, la stessa ha bisogno di conoscere il parere  del
  Governo  e  pretendiamo che il Presidente della Regione esponga  il
  proprio  parere, che è anche lo stesso del Governo, a tutta l'Aula,
  prima di metterci nelle condizioni di votare.
   Dico ciò perché il silenzio da parte del Governo mi fa pensare che
  probabilmente  su  questo  disegno di  legge,  che  modificherà  se
  dovesse  essere approvato il nostro Statuto  va espresso il  parere
  del  Governo  come  per  ogni disegno di  legge,  ogni  emendamento
  approvato  all'interno di quest'Aula. Perché oltre a quello  che  è
  stato detto precedentemente da molti colleghi, cioè che di fatto si
  aumenta il numero dei deputati, si passa da 70 a potenzialmente 82,
  sul fatto che già si pensa come poter concedere a questi deputati -
  perché ovviamente verrà utilizzato questo strumento - altrimenti  è
  veramente   impensabile   avere  una  pensione,   avere   un   TFR;
  probabilmente questi deputati non matureranno la pensione  del  TFM
  dopo qualche mese, ma serviranno quattro anni e sei mesi, e quindi,
  evidentemente, l'Assemblea dovrà anche interrogarsi su questo.
   Ma  così,  spulciando un po' su Internet, ho cercato una serie  di
  sentenze del Consiglio di Stato, che addirittura prevede la  figura
  del  supplente  del supplente  Il deputato supplente,  domani,  può
  dimettersi,  e  quindi, di fatto far subentrare  il  supplente  del
  supplente, o addirittura, immaginando le dimissioni di Gruppo di un
  numero  tot di deputati, di far cadere tutta l'Assemblea  regionale
  siciliana; e come se non bastasse, il deputato supplente può essere
  nominato  assessore   Quindi,  per  assurdo,  avremmo  il  deputato
  supplente  del  supplente che va a fare l'assessore,  dopo  che  un
  altro era nominato assessore.
   Si  apre  una maglia di ragionamenti politici, che ci porta  oltre
  l'immaginazione  che  ha  avuto  questo  deputato,  piemontese,  di
  immaginare di modificare lo Statuto; ma lei si immagini  se  domani
  il  Presidente Schifani nomina un deputato di maggioranza assessore
  e il supplente lo nomina a sua volta assessore noi avremo il terzo,
  il  secondo  dei  non eletti, terzo nominato dal  Presidente  della
  Regione, cioè una maglia, diciamo, sulla quale, secondo me, si apre
  veramente un ragionamento politico paradossale.

       (Interruzioni fuori microfono dell'assessore Sammartino)

   SUNSERI.  No,  non  è  così  nominando un esterno,  perché  se  si
  nomina,  veda,  Vicepresidente, se  lei  nomina  oggi  un  deputato
  assessore non scatta nulla; l'assessore continua a fare il deputato
  -  per  carità,  con  tutti gli errori del  caso,  l'assenza  nelle
  Commissioni, la non presenza in Aula, la mancata partecipazione  in
  Aula alle votazioni più importanti - (su questo si può dialogare  e
  discutere quanto ne vogliamo) ma certamente non si apre una  catena
  particolare,  e  anche molto rischiosa politicamente,  sulla  quale
  credo  che,  ad  oggi,  nessuno abbia mai  riflettuto,  e  anzi  la
  riflessione che è stata fatta in Commissione è quella di immaginare
  uno   strumento  dell'Assemblea  regionale  siciliana   che   possa
  garantire  anche  a  chi  svolge il ruolo  di  deputato  supplente,
  quindi,  con tutti gli oneri e gli onori di essere un deputato,  di
  potere avere un TFM - ad oggi non lo avrebbe - di una pensione  che
  ad oggi non avrebbe e, possibilmente, per l'Assemblea,  in bilancio
  di   previsione,   immaginare  certamente  12  stipendi   in   più,
  certamente   Perché va messo in bilancio di previsione,  perché  il
  Presidente  della Regione può nominare 12 deputati e  quindi  avere
  dodici  supplenti,  avere  12 stipendi in più  l'Assemblea  regione
  siciliana, ma anche TFM e pensioni  Cioè tutta una vicenda che  non
  oso  immaginare gli Uffici come gestiranno, però ritorno  al  punto
  precedente.  Presidente,  pretendiamo di conoscere  il  parere  del
  Governo, cioè non è una cosa su cui possiamo andare oltre senza  la
  votazione, perché non è stato espresso né in Commissione Statuto  e
  neanche in Aula. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
   Adesso ci sarà sicuramente qualcuno che semmai interverrà -  parlo
  con  lei perché abbiamo confidenza di Commissione Bilancio -  dico,
  neanche per mandare un messaggio di distorsione all'esterno, se  ci
  fossero  12 deputati che andassero a fare l'assessore, in  tutti  i
  casi  sarebbero  12  assessori in meno esterni  che  ci  sarebbero,
  quindi  sempre di 82 soggetti si parla, 70 più 12. Lo dico soltanto
  per cercare di dare anche un messaggio di chiarezza all'esterno.
   Comunque,  non devo assolutamente ribattere, ma devo semplicemente
  dare la parola prima all'onorevole Dipasquale, infine all'onorevole
  Catanzaro   e   credo   che  abbia  chiesto  di   intervenire   per
  dichiarazione di voto l'onorevole Cracolici.

   DE LUCA Antonino. Per dichiarazione di voto, intervengo anch'io.

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, colleghi parlamentari, certo  è  un
  piacere  vedere  al  completo la Giunta, è un  piacere  vederla  al
  completo con il Presidente della Regione, che saluto. Io mi auguro,
  Presidente  della  Regione, che lei non sia  venuto  solamente  per
  votare il componente della Corte dei Conti e il deputato supplente.
  Io  mi  aspetto che lei rimanga e sia presente anche nel  dibattito
  che riguarderà le variazioni di bilancio, altrimenti, veramente noi
  ci  lamentiamo  - io più volte mi sono lamentato - della  sua  poca
  presenza in Aula. Vederla qui presente oggi mi fa piacere
   Mi  auguro,  però,  che alla fine dei lavori delle  variazioni  di
  bilancio,  io possa dire che non mi sbagliavo, che era  venuto  per
  rimanere con noi anche durante le variazioni di bilancio.
   Detto  questo,  condivido  quasi  tutte  le  perplessità  che   ha
  sollevato  il  collega Sunseri perché sembra  non  solo  una  norma
  inopportuna,  per  tutta una serie di cose  che  ora  ribadirò,  ma
  sembra una norma che, così come è stata scritta, si presta a  tutta
  una serie di discrepanze durante l'applicazione.
   L'onorevole Sunseri è stato bravo
   Qui  rischiamo non solo di trovarci con un deputato supplente,  ma
  rischiamo di trovarci anche con due deputati supplenti
   Ma  la  cosa  più  assurda per me, che poi non è la  prima  volta,
  guardate,  sta  cambiando  l'aria  E  purtroppo  sta  cambiando  in
  negativo  perché chi vive ormai la politica da un po' di anni  -  e
  qui ce ne siamo diversi - abbiamo vissuto gli inizi del 2010... non
  dimentichiamo  che sulla pressione sociale, sul dibattito  dove  un
  ruolo ha svolto il Movimento 5 Stelle - condividendolo o no - siamo
  andati a tagliare tutta una serie di cose, di spese.
   Non  dimentichiamo  che  questo  Parlamento  arrivò  a  ridurre  i
  parlamentari da 90 a 70.
   Fu il primo Parlamento che intervenne per eliminare il vitalizio e
  per l'applicazione immediata del  decreto Conte  che poi portò alla
  riduzione del 40 per cento dell'indennità.
   Noi  che sediamo qua dal 2012 non prenderemo il vitalizio,  queste
  cose  non  le  diciamo mai, è anche l'occasione, abbiamo  avuto  la
  decurtazione del 40 per cento e così via.
   È  stata  un'epoca  - mi permetto di dire che sono  stato  sindaco
  prima  della venuta del Movimento 5 Stelle - e già sulla  pressione
  della crisi del 2008 tante cose da sindaco le facevo.
   Non  mi  era servita, c'ero arrivato prima, così come tanti  altri
  politici e sindaci dell'epoca.
   Guardate, però, che sta cambiando di nuovo l'aria
   E  voi  tra  questi  siete  quelli che state  accelerando,  perché
  approfittando anche di una disponibilità economica maggiore, si sta
  ritornando di nuovo ad alimentare non dico lo spreco o lo sperpero,
  ma tutto quello che non è essenziale.
   Di fatto, noi stiamo andando ad aumentare le spese per la politica
  e  stiamo andando ad aumentarle perché stiamo aumentando di nuovo i
  parlamentari, non ci sono dubbi
   Non  è  vero  che  è un saldo zero, Presidente dell'Assemblea,  il
  saldo è negativo sia per l'Assemblea, che sarà chiamata comunque  a
  pagare tutta una serie di oneri, specialmente quelli previdenziali,
  e  verremo  chiamati  ad incrementare questi  costi.  E'  un  onere
  superiore anche per la Regione perché il deputato che si sospenderà
  lo  stipendio, più l'indennità di assessore  lo pagherà la  Regione
  che  si  dovrà  caricare  i  dodici  deputati  che,  possibilmente,
  potranno andare a fare gli assessori.
   A  questo  si  aggiungerà, invece, il costo  per  l'Assemblea  del
  supplente.
   Attenzione,  perché il deputato supplente si sospende, l'Assemblea
  non  paga, paga il nuovo deputato. La Regione si accollerà il costo
  del  nuovo  assessore, compresa l'indennità. Quindi - sto  finendo,
  Presidente,  anche  se  qualche minuto in  più  lo  prendiamo,  non
  succede  nulla - io mi permetto di dire che c'è un cambio.  Si  sta
  ritornando  di  nuovo  a utilizzare il denaro pubblico  con  grande
  superficialità  e  con grande inopportunità.  E  a  voi  non  manca
  occasione, lo vedremo anche nelle variazioni di bilancio, non manca
  occasione per rendervi colpevoli di questo processo.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Dipasquale.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  No,  avevamo  chiuso  a  sei  interventi,   onorevole
  Schillaci. No, però la faccio intervenire se no poi mi tacciate per
  quello cattivo. Prego, onorevole Schillaci, ha facoltà di parlare.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  dirò  questo
  numero:  2.350. Sa cosa sono, Presidente, 2350? I ragazzini fragili
  con  disabilità,  che  oggi sono ancora a  casa  perché  non  hanno
  l'assistenza  specialistica e a cui viene negato  il  diritto  allo
  studio;  2.350  solo  del Comune di Palermo. Ecco,  Presidente,  io
  provo  assolutamente  imbarazzo, oggi, ad essere  qua  in  Aula,  a
  discutere  di  questo  disegno di legge  o  di  questo  parere  che
  introduce  il  deputato  supplente, perché lo  trovo  assolutamente
  paradossale.
   Questo Governo regionale non è stato in grado di portare avanti le
  riforme  per  risolvere i problemi che, veramente,  bruciano  sulla
  pelle dei cittadini siciliani, a partire dal diritto allo studio di
  questi ragazzi fragili.
   Per  non parlare, poi, di altre riforme. C'è una riforma che giace
  in  V  Commissione, per la quale siamo in attesa di avere il parere
  della  Commissione  Bilancio che risolverebbe  il  problema  e  che
  porterebbe questi studenti con fragilità sin dal primo giorno della
  scuola e completarlo fino all'ultimo.
   Beh,  questo Governo regionale ha negato il diritto allo studio  e
  lo  continua  a  negare a questi studenti con fragilità.  Ecco,  io
  provo  imbarazzo, oggi, a parlare di questo parere per un  deputato
  supplente,  che  aumenterà i costi della politica  e,  sicuramente,
  priverà di autonomia la Regione siciliana.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Schillaci.
   È iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

                    (Interruzione fuori microfono)

   PRESIDENTE. Non con questa velocità

                    (Interruzione fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Dopo  c'è  la dichiarazione  di  voto  dell'onorevole
  Cracolici.

   CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ho chiesto di
  intervenire  perché, la scorsa settimana, lei non  era  presente  a
  presiedere  l'Aula, ma c'era il collega Di Paola e, nel mio  ultimo
  intervento, non mi ha fatto completare, Presidente Galvagno,  e  ha
  chiuso  l'Aula,  perché io stavo per completare l'intervento  e  il
  Presidente  Di  Paola,  quando dissi che  noi  chiedevamo,  per  la
  presenza  che  c'era  in  Aula  su questo  argomento  del  deputato
  supplente,  di  votare,  chiuse l'Aula  perché  tanti  colleghi  di
  maggioranza  non  erano  presenti. E io dissi   ma,  scusatemi,  il
  Governo  si presenta qui con un argomento, che riguarda il deputato
  supplente   che, ovviamente, noi stiamo affrontando per  il  quale,
  ovviamente,  oggi  ritrovo con piacere la presenza  del  Presidente
  della  Regione,  la maggioranza è al completo su questo  argomento.
  Ovviamente,  è un argomento per cui i colleghi che sono intervenuti
  hanno  già dibattuto e parlato. È un argomento che io non  capisco,
  il Presidente della Regione è impegnato. Ovviamente, ha sicuramente
  cose  più  importanti, però, non capisco come, il Presidente  della
  Regione ricorderà di essere arrivato in Aula, la prima volta,  qui,
  ha  fatto  un  grande discorso dicendo che lui  era  il  Presidente
  parlamentarista.  Il Presidente che, ovviamente,  voleva  avere  un
  rapporto  con  i  parlamentari e oggi,  invece,  signor  Presidente
  dell'Assemblea,  ritengo  che  il  Presidente  della  Regione  stia
  mortificando  quest'Aula  Lo dico ai miei colleghi di  maggioranza,
  perché  noi  siamo una Regione a Statuto autonomo,  l'ho  detto  la
  scorsa settimana e lo continuo a ripetere, ed è davvero assurdo che
  da  Roma ci dicano quello che noi dobbiamo fare rispetto ad un voto
  che,  di  fatto - va bene per questo Parlamento lei ha  detto  che,
  comunque,  non  è  un voto vincolante -  ma che  di  fatto  c'è  un
  disegno di legge sul quale noi ci dobbiamo esprimere
   Ci  dobbiamo esprimere, secondo me, primo, mortificando quella che
  è  l'autonomia siciliana perché è davvero assurdo che -  i colleghi
  hanno  parlato sugli argomenti che noi comunque stiamo  affrontando
  in queste ore, dobbiamo affrontare anche la variazione di bilancio,
  ci  ritroviamo  ad affrontare il deputato supplente -  il  deputato
  supplente  che, ovviamente, qualcuno da Roma dice che il Parlamento
  siciliano deve svilire il suo ruolo e dire che ci devono  essere  i
  deputati  supplenti che ci vengono indicati dal  Governo  centrale.
  Poi,   nel  frattempo,  in  questi  giorni  rispetto  alla   scorsa
  settimana, qualcuno dice: "No, ma guarda che per accelerare i tempi
  è   il  Governo  regionale  che  chiede  al  Governo  nazionale  di
  legiferare  rispetto ad una norma del deputato  supplente":  ancora
  più  grave, è ancora più grave, perché noi stiamo svilendo il ruolo
  dell'autonomia  e  della  nostra  Regione  rispetto   ai   Consigli
  regionali,  non  come è la Sicilia con i deputati regionali.  Ed  è
  grave  che questo disegno di legge che, ovviamente, su cui  noi  ci
  dobbiamo esprimere, è un disegno di legge che vìola tutto  ciò  che
  riguarda, caro Presidente Di Paola che la scorsa settimana -  te lo
  ripeto -  non ci hai fatto votare, riguarda lo Statuto siciliano.
   Io  davvero  non so, oggi, trovare le parole, perché ho  ascoltato
  l'intervento del collega Dipasquale, ho ascoltato l'intervento  del
  collega  Sunseri, è davvero assurdo, Presidente Galvagno,  che  noi
  dobbiamo  oggi  esprimerci  al  di là  del  parere  non  vincolante
  rispetto a quello che questo Governo regionale deciderà, ma  io  mi
  rivolgo  -   e  oggi  non  mi rivolgo al  Governo  -   ai  colleghi
  parlamentari:  noi ci dobbiamo opporre rispetto a quello  che  Roma
  decide   di  far  approvare  al  Governo  regionale;  noi  dobbiamo
  mantenere la nostra autonomia e lei, presidente Schifani che oggi è
  il  Presidente di questa Regione, non può fare che a giorni alterni
  è  il  Presidente della Regione e altri giorni ricorda che  era  il
  Presidente  del Senato  Perché qui, la volta precedente  ho  detto:
  "non trovo il collega Abbate, si parla di un disegno di legge degli
  enti  locali  che  è fermo in Commissione dove c'è  il  consigliere
  supplente, dove ci sono tante norme...", ora abbiamo l'esigenza che
  ci  sia immediatamente il parere sul deputato supplente, su cui noi
  ci  dobbiamo, ovviamente, oggi, diciamo, dare il nostro  il  nostro
  parere.
   Veramente  è avvilente, signor Presidente dell'Assemblea,  poterci
  esprimere,   ma   è  ancora  più  avvilente  e  mortificante,   che
  l'autonomia siciliana venga calpestata rispetto a quella che  è  la
  volontà  di  un  Governo regionale, forse per immaginare  che  alle
  prossime   regionali,  in  questo  modo,  si  sistemano  posti   di
  assessore:  hanno  più  possibilità  di  poter  fare  gli  accordi,
  diciamo, per ciò che saranno i posti nelle liste.


                       Per dichiarazione di voto

   PRESIDENTE.  Grazie. Ha chiesto di intervenire, per  dichiarazione
  di voto, l'onorevole Cracolici. Prego, onorevole.

   CRACOLICI.  Presidente,  io  sono  intervenuto  nella  discussione
  generale,  esprimendo  i  miei rilievi  a  una  legge  che  non  ha
  precedenti, a un testo su cui dobbiamo dare un parere, che  non  ha
  un  precedente.  Ovvero, fino ad oggi non è mai  successo  che,  su
  iniziativa del Parlamento nazionale, venisse proposta una  modifica
  dello Statuto della Regione siciliana. E devo dire che sono stupito
  del  fatto che questo avvenga mentre il Presidente della Regione  è
  un ex parlamentare nazionale che è stato pure Presidente del Senato
  della Repubblica. Presidente Schifani, sto parlando di lei, non con
  lei, ma di lei, se è possibile.
   Lei,  Presidente Schifani, era deputato, anzi senatore, quando  il
  Parlamento nazionale sull'onda populista varò un decreto, il famoso
  decreto  Monti,  di  cui  lei  e il suo  Partito,  allora,  eravate
  sostenitori  di  quell'esperienza di Governo, seppur  tecnico,  che
  decise  unilateralmente  di ridurre il numero  dei  consiglieri  di
  tutte  le Regioni e del Parlamento siciliano da novanta a settanta,
  anzi  per la verità sessanta. Fu il Parlamento siciliano, obbligato
  a  recepire  quel testo, a stabilire che, comunque, il  numero  dei
  parlamentari in questa Regione fosse di settanta e non di sessanta,
  come invece era contenuto in quel testo stesso.
   Lei  era  parlamentare quando, durante quello stesso  Governo,  il
  Ministro di giustizia di allora varò un decreto, il famoso  decreto
  Severino,  che  stabilì modalità diverse a  seconda  lo  status  di
  rappresentante del popolo; per cui se un consigliere  regionale  o,
  nel  caso  nostro, un deputato regionale viene condannato in  primo
  grado,   viene  sospeso  dalla  carica  per  18  mesi;  mentre   un
  parlamentare  nazionale, per lo stesso reato, se  viene  condannato
  continua a esercitare il suo mandato fino a sentenza definitiva.
   Ho  citato  questi  due esempi perché credo che  l'iniziativa  del
  Parlamento  nazionale  non  abbia mai  avuto  come  ispirazione  il
  rispetto  delle autonomie. E a differenza delle autonomie di  altre
  regioni,  ricordo a me stesso - e lo ricordo al presidente Schifani
  -  che  la  nostra  autonomia speciale  è  dentro  la  Costituzione
  italiana,   approvata   ancor  prima  che  venisse   approvata   la
  Costituzione italiana. Non a caso il decreto che approvò lo Statuto
  della   Regione   è   un  regio  decreto,  che  poi   fu   recepito
  nell'approvazione della legge costituzionale.
   Presidente,   questo  per  ricordare  che  quando  il   Parlamento
  nazionale  si  muove in una logica, come dire, spesso sull'onda  di
  interessi  particolari - o populisti o particolari, come in  questo
  caso  - lo fa non rispettando il valore dell'autonomia. Altra  cosa
  sarebbe stata se questo Parlamento avesse, motu proprio, votato una
  legge di modifica statutaria, chiedendo al Parlamento di approvarla
  perché legge costituzionale. Ma noi stiamo consentendo per la prima
  volta, lo ripeto, dopo ottant'anni che su iniziativa del Parlamento
  nazionale, o di parlamentari nazionali, possa essere modificato  lo
  Statuto della Regione  È una strada che si apre e dove ci porta non
  lo sa nessuno
   Aggiungo  un  dato: quello stesso decreto Monti  di  cui  lei  era
  componente  della  maggioranza che sosteneva quel Governo  stabilì,
  uniformando  tutti i consigli regionali d'Italia, dei  costi  della
  politica  che fossero uniformi, stabilendo con decreto  l'indennità
  di  tutti i consiglieri regionali italiani, compresi i parlamentari
  della Sicilia, a 11.100 euro tranne le rivalutazioni Istat in  nome
  di una riduzione dei costi della politica.
   Presidente Schifani, se dovesse essere approvata la legge che  qui
  viene proposta dal Parlamento nazionale, seppure in doppia lettura,
  dobbiamo e dovete sapere che ogni anno i costi che aumenteranno per
  la  nomina  dei deputati supplenti con tutte le indennità  connesse
  ammonteranno  a  oltre 12 milioni di euro l'anno, che  aumenteranno
  gravando  sulle  tasche  dei  siciliani,  di  fatto  aumentando  il
  Parlamento,  seppur tra supplenti e titolari che  comunque,  vorrei
  ricordare,  che  i titolari non eserciteranno più il  loro  mandato
  elettivo  e  per i quali, lo dico agli assessori attuali,  sappiate
  che  qualora  dovesse,  nella prossima Legislatura,  augurando  che
  qualcuno  di voi possa tornare a fare l'assessore, magari cambiando
  quadro  politico,  sappiate  che si ridurrà  la  vostra  indennità,
  perché  oggi  voi  avete un'indennità aggiuntiva  perché  deputati,
  quando  non sarete più deputati, perché avrete lasciato  il  vostro
  posto ai deputati supplenti, la vostra indennità non esisterà  più.
  Io  non sto toccando  so bene che è un'indennità ridicola di  1.159
  euro  lorde.  Capisco che l'onorevole Tamajo conta i soldi,  quelli
  che gli arrivano, ma ci paga le tasse su quei soldi. E le aggiungo:
  farà parte anche del montante contributivo con cui quando andrà  in
  pensione  si ridurrà anche sulla pensione. Quando si è giovani  non
  si  pensa  a  queste cose, quando si è un po' più anziani  forse  è
  utile pensarci.
   Perché vi sto dicendo questi elementi? Io non sono un appassionato
  ragioniere  dei costi, ma dico che è paradossale in  un  Parlamento
  che si è voluto ridurre da 90 a 70 che oggi, con un colpo di penna,
  di fatto si aumenta a 82.  È ridicolo tutto questo. È ridicolo
   Aggiungo:  che un Parlamento che separi la sua funzione  esecutiva
  dalla  funzione  di rappresentanza, lo vediamo con  gli  assessori,
  oggi,  che  non  sono  deputati, finisce per indebolire  la  stessa
  funzione  dell'Esecutivo il quale spesso non  ha  cognizione  degli
  interessi rappresentati dagli eletti.
   Ecco perché io voterò contro questo testo, questo parere, e chiedo
  che  su  questo  voto  venga esercitata la richiesta  di  scrutinio
  segreto  perché  con coscienza e con libertà ogni  parlamentare  si
  assuma  la  responsabilità delle scelte che fa oggi senza doversene
  pentire domani.
   Per  cui il mio voto sarà no, ma chiedo che sarà no, mi auguro con
  tantissimi colleghi del Parlamento.
   Come diceva il Vicepresidente dell'Assemblea:  un voto che non può
  essere un voto di appartenenza politica, ma deve essere un voto  di
  libertà , ecco perché non ho detto noi - perché deve essere un voto
  di  libertà e faccio un appello a tutti voi oggi presenti in questo
  Parlamento perché sia un voto di libertà. E per garantire  il  voto
  di libertà è giusto che si utilizzi il voto segreto.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici, vediamo se è sostenuta la
  richiesta di voto segreto.
   Sul  Documento n. 1 che trovate sui tablet, ovvero  il  parere  ai
  sensi  dell'articolo  41 ter, comma 3 dello Statuto  della  Regione
  siciliana, proposto favorevole dalla Commissione.
   C'è  richiesta di voto segreto da parte dell'onorevole  Cracolici.
  Vediamo se è appoggiata.
   Stiamo  aspettando  che carichino dall'ufficio il  testo.  L'hanno
  caricato.  Benissimo   Verifichiamo se la richiesta  dell'onorevole
  Cracolici è appoggiata. La verifica richiedenti è appoggiata.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)

   sul progetto di legge costituzionale A.S. n. 1541

   Votazione per scrutinio segreto sul parere, ai sensi dell'art.  41
  ter,  comma  3,  dello  Statuto siciliano, sul  progetto  di  legge
  costituzionale A.S. n. 1541: "Modifica all'articolo 9 dello Statuto
  della  Regione  siciliana di cui al regio  decreto  legislativo  15
  maggio 1946, n. 455, convertito in legge costituzionale dalla legge
  costituzionale   26   febbraio  1948,   n.   2,   in   materia   di
  incompatibilità tra la carica di assessore regionale e l'ufficio di
  deputato regionale." (Seguito)

     PRESIDENTE.  Mettiamo in votazione, colleghi, la proposta  della
  Commissione circa il parere favorevole.
   Chi  è  favorevole voti verde; chi è contrario voti rosso. Ricordo
  ai   colleghi,   che  poi  magari  si  lamentano  delle   eventuali
  registrazioni di voto, che devono tenere il pulsante  premuto  fino
  alla  fine  della votazione. Non ci possono essere  ripetizioni  di
  votazione,  pertanto,  invito  i deputati  a  tenerlo  schiacciato,
  magari qualche secondo in più.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   Presenti                 68
   Votanti                  65
   Maggioranza              33
   Favorevoli               37
   Contrari                 28
   Astenuti                 0

                         (L'Assemblea approva)

    Il parere è approvato.
    Benissimo, adesso chiedo al collega Di Paola di sostituirmi.


    Discussione del disegno di legge  Variazioni al bilancio della
   Regione per l'esercizio finanziario 2025 e per il triennio 2025-
                           2027" (n. 976/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  IV  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  del  disegno di legge:  Variazioni al  bilancio  della
  Regione  per  l'esercizio finanziario 2025 e per il triennio  2025-
  2027" (n. 976/A)
   Si  procede  con  la  discussione  generale  sulle  variazioni  di
  bilancio. Prego, onorevole De Luca Antonio. Presidente

   PRESIDENTE.   No, no, no, scusi onorevole Di Paola,  onorevole  De
  Luca. Prima l'onorevole Figuccia.

   DE  LUCA  Antonino.  Un  minuto, ormai ho  iniziato.  Poi  c'è  il
  Presidente. Presidente Schifani...

   PRESIDENTE.  Onorevole Figuccia, parli subito dopo l'onorevole  De
  Luca. Prego.

   DE   LUCA  Antonino.  Presidente  Schifani,  posso  avere  la  sua
  attenzione?    Presidente...Presidente,    Schifani.     Presidente
  Schifani...

                           (Brusìo in Aula)

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA

   PRESIDENTE.  Colleghi  Onorevole Figuccia, prego, Può intervenire.
  Colleghi per favore. Sospendo l'Aula per dieci minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.50, è ripresa alle ore 16.55)

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Figuccia, lei doveva intervenire. Nel
  frattempo,  chiedo alla Commissione Bilancio di prendere  posto  al
  banco  delle  Commissioni  unitamente  al  Presidente  Daidone,  in
  maniera tale che possa relazionare sul disegno di legge.
   Chiedo  ai  due  assessori  della Lega, Sammartino  e  Turano,  se
  possono  fare  intervenire il proprio collega  di  partito,  perché
  altrimenti Prego, onorevole Figuccia, a lei la parola.


    In memoria dell'onorevole Ninì Germanà, recentemente scomparso

   FIGUCCIA. Signor Presidente, lo avevo chiesto qualche ora addietro
  e la ringrazio.
   Solo  un  paio  di minuti per ricordare l'onorevole Ninì  Germanà,
  uomo  che  questo Parlamento lo ha vissuto a lungo, facendo  cinque
  volte  il parlamentare regionale, un uomo che, come tanti uomini  e
  donne  di  quest'Aula,  ha vissuto la politica  come  impegno,  con
  grande generosità. E credo che lo dobbiamo alla famiglia, credo che
  poter ricordare un uomo così generoso che ha fatto tutto quello che
  si poteva fare in politica: il consigliere comunale, l'assessore  -
  ripeto,  cinque legislature dell'Assemblea regionale - alla  Camera
  dei   Deputati,  nel  Partito  repubblicano,  facendo   record   di
  preferenze, superando persino Spadolini.
   Uomo  diretto, ironico, a tratti spiazzante, che rivendicava,  con
  orgoglio,  una militanza fatta certamente più di sacrifici  che  di
  privilegi.   Uomo   che   fu   docente  universitario,   insegnando
  all'università per oltre 35 anni; promotore di importanti  progetti
  in ambito culturale, e che fu da slancio per l'iniziativa nel mondo
  delle  imprese, verrà ricordato come uomo appassionato che ha speso
  la propria vita con amore per la politica e per la sua terra.
   A  Ninì Germanà, anzi all'onorevole Germanà, come lui amava essere
  chiamato,  ma  certamente non per superbia ma per  grande  rispetto
  delle  istituzioni,  va la vicinanza, non solo mia personale e  del
  mio  Gruppo parlamentare, ma ritengo anche di tutta quest'Aula,  al
  di  là delle appartenenze ideologiche, al di là degli steccati,  al
  di  là  dei partiti, accomunati invece dalla consapevolezza di  far
  parte  di  un'unica comunità, in difesa di principi  importanti,  a
  servizio dei cittadini, in difesa della democrazia, in difesa della
  libertà. Grazie, Presidente.

   SPADA. Un minuto di silenzio lo facciamo?

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Figuccia. Se c'è questa  richiesta,
  un minuto di silenzio, Colleghi.

           (L'Aula, in piedi, osserva un minuto di silenzio)


                        Sull'ordine dei lavori

   VARRICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.  Prego,  onorevole Varrica,  sull'ordine  dei  lavori,
  prego.

   VARRICA. Un'osservazione tecnica: faccio riferimento alla nota del
  Presidente  Galvagno del 24 luglio, riferita proprio al disegno  di
  legge  che  noi  stiamo trattando. In quella nota, a seguito  delle
  interlocuzioni tra la Presidenza del Consiglio dei  Ministri  e  il
  Presidente  Schifani, che poi si era interfacciato  col  Presidente
  Galvagno,  si  diceva  testualmente - era una nota  indirizzata  ai
  Presidenti di Commissione e ai Gruppi parlamentari - che su  questo
  disegno  di  legge  e  su  tutti gli altri  finanziari,  tutti  gli
  emendamenti  e  tutti  gli  articoli  avrebbero  dovuto  avere  una
  relazione tecnica che giustificava eventuali misure specifiche, per
  comprendere  le  finalità, che deve essere vistata  o  scritta  dal
  dirigente del Dipartimento e dalla Ragioneria generale.
   La   nota   si  concludeva  con  un'affermazione  perentoria   del
  Presidente Galvagno che diceva che nel caso in cui i Presidenti  di
  Commissione  non  avessero svolto il loro ruolo,  in  tale  ambito,
  quindi facendo arrivare articoli o emendamenti senza tali relazioni
  -  chiaramente  saranno  emendamenti particolari  -  avrebbe  fatto
  valere  le  proprie prerogative stralciando gli articoli di  questo
  tipo. Visto che mi sembra che non ci sono stati stralci nel testo e
  visto   che  io  avrei  bisogno  di  capire,  nel  mio   ruolo   di
  parlamentare,  perché  stiamo  dando  cinquantamila  euro  per   il
  cimitero  di  Santa Venerina e non per quello di  Cefalù  o  perché
  stiamo dando cinquantamila euro per le strade comunali di Cesarò  e
  non per Partinico, allora chiedo che vengano caricate sui tablet le
  relazioni  relative,  vistate dai dipartimenti,  come  chiesto  dal
  Presidente  Galvagno, meno di due mesi fa, relative a tutti  questi
  emendamenti specifici.

   PRESIDENTE.   C'era   anche  l'onorevole  Catanzaro   che   voleva
  intervenire sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Io desideravo intervenire qualche secondo  sull'ordine
  dei   lavori   nel   rispetto,   se  l'assessore   Turano   mi   dà
  l'opportunità...

   PRESIDENTE. Assessore Turano?

   CATANZARO.  L'assessore Turano è lo stesso della scorsa  settimana
  che  veniva in Aula e chiedeva al Parlamento di accogliere una  sua
  proposta. Quindi ora io chiedo all'assessore Turano che accolga  le
  mie parole.
   Lo chiedo nel rispetto degli Assessori che sono presenti in Aula.
   Poco  fa, nell'intervento che ho fatto sul deputato supplente,  ho
  detto la differenza della scorsa settimana e di questa giornata nel
  momento   in  cui  ci  dovevamo  accingere  al  voto  del  deputato
  supplente.  Finito il voto del deputato supplente,  la  maggioranza
  ingrassata  dal fatto del risultato finale, guardate quest'Aula  su
  un   argomento  che  dovremmo  trattare,  nel  rispetto  anche  del
  Presidente  Daidone che è componente della stessa maggioranza,  del
  Presidente della Commissione Bilancio, dicevo, mi guardo attorno  e
  vedo che, siccome la discussione generale ormai è diventata come se
  fosse un qualcosa che dà fastidio con le parole dell'opposizione da
  parte  del  Governo... Addirittura il Presidente della  Regione  ha
  avuto  la sensibilità, insieme all'assessore al bilancio - che  non
  vedo  -  al di là del Vicepresidente che è seduto qui, degli  altri
  assessori  che  ovviamente ringrazio, ha avuto  la  sensibilità  di
  alzarsi - scusi, Presidente - di alzarsi e di andar via
   Dall'altro  lato, poi, sento alcuni colleghi che  dicono   oh,  ma
  sbrighiamoci  perché ovviamente se non ci sono interventi  dobbiamo
  chiudere  .  Io  le sto chiedendo ufficialmente, Presidente,  e  lo
  dico  perché siamo costretti altrimenti ad abbandonare anche l'Aula
  in  questo  modo, che noi gradiremmo da parte del Governo  e  della
  maggioranza  il  rispetto nel dibattito  e  nel  confronto  su  una
  manovra che si chiama variazioni di bilancio, se non vado errato ci
  sono  240  milioni di euro, 54 articoli, ovviamente interventi  che
  interessano di sicuro i siciliani ma interventi che, di  fatto  non
  interessano ai siciliani e che noi vorremmo, come democrazia vuole,
  confrontarci in Aula.
   Quindi signor Presidente dell'Assemblea, io intanto le chiedo  per
  quanto  riguarda  tutto  il Gruppo del Partito  Democratico  che  è
  pronto  ad  intervenire,  ma le chiedo il  rispetto  che  lei  deve
  garantire e io lo sto dicendo senza remore, riserve, rabbia ma  con
  un'assoluta tranquillità.
   Però  non  è  assolutamente modo di poter procedere  nel  rispetto
  istituzionale tra una maggioranza ed una opposizione,  considerando
  che  c'è  stata anche la scorsa settimana una Commissione Bilancio,
  dove le opposizioni hanno alla fine abbandonato anche i lavori.
   Quindi,  le  sto  chiedendo, Presidente  Di  Paola,  di  avere  la
  sensibilità di sospendere quest'Aula; capire come potere procedere,
  perché  per  quanto ci riguarda, in questo modo, noi non intendiamo
  proseguire,  ovviamente su quello che può essere un  dibattito  che
  vede la maggioranza e l'opposizione confrontarsi su una manovra  di
  240 milioni di euro.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comprendo gli interventi che  sono
  stati  fatti,  sia  dal  capogruppo Catanzaro,  che  dall'onorevole
  Varrica.   In  Aula  comunque  vi  dico  che  sono  presenti,   sia
  l'assessore Dagnino che è l'assessore all'economia e al bilancio  e
  il  Vicepresidente  Sammartino, oltre ad altri Assessori  che  sono
  comunque presenti.
   Io  colleghi, farei in questo modo -ovviamente se siete d'accordo-
  intanto  farei relazionare il Presidente Daidone, in  maniera  tale
  che  il  Presidente della Commissione possa relazionare sul disegno
  di  legge,  dopodiché,  aprirei la discussione  generale  e  da  lì
  ovviamente  poi  valuteremo in base agli  interventi  che  verranno
  fatti.

   SUNSERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Signor   Presidente,  io  non  sono  d'accordo   perché
  l'argomento sollevato dall'onorevole Varrica, è a tutti gli effetti
  di  una  pregiudiziale, articolo 101 del nostro  Regolamento  e  la
  discussione generale non inizia fin quando...

   PRESIDENTE.  Onorevole Sunseri, ha ragione stiamo verificando  con
  gli Uffici.

   SUNSERI.  Io,  mi permetto di leggerle, così tutti i  colleghi  ne
  hanno contezza, la nota inviata dal Presidente di questa Assemblea,
  a  tutti  i  Presidenti di Commissione, me incluso,  al  Presidente
  Daidone,  a tutti i Presidenti di Commissione, che hanno  avuto  la
  possibilità di trattare questo argomento, che dice testualmente, la
  leggo  così  la sappiamo tutti e poi ovviamente viene  distribuita:
  "avvicinandosi l'impegno di questa Assemblea regionale, per l'esame
  del  disegno  di  legge di iniziativa governativa,  in  materia  di
  variazioni di bilancio, il disegno di legge 976 - che è quello oggi
  in  discussione - desidero invitare i Presidenti delle  Commissioni
  legislative    permanenti   ad   una   più   puntuale   valutazione
  sull'ammissibilità  degli  emendamenti  presentati  -   quindi   il
  Presidente  dice a tutti i Presidente di Commissione -  anticipando
  fin  d'ora che in difetto - come in questo caso - saranno  attivate
  le   prerogative   in   capo   a  questa   Presidenza   in   ordine
  dell'ammissibilità  degli emendamenti, ovvero allo  stralcio  degli
  articoli   non   coerenti,   perché   privi   di   adeguata   ratio
  giustificatrice delle scelte legislative compiute".
   Quindi,  o il Presidente ha valutato e quindi, ha le relazioni  di
  tutte  le  Commissioni,  che  tutti gli emendamenti  effettivamente
  potevano  rientrare all'interno del disegno di legge, o  altrimenti
  questo  disegno di legge non va avanti fin quando non  si  vota  la
  pregiudiziale,  perché  non  ha  le prerogative;  che  non  abbiamo
  dettato noi
   Questa è la nota del presidente dell'Assemblea di un mese e  mezzo
  fa,  quindi o la nota ufficiale del Presidente dell'Assemblea  vale
  "zero",  oppure il presidente dell'Assemblea ha le note di tutti  i
  presidenti  di  Commissione in merito  dei  disegni  di  legge,  ci
  permetterà  di valutarle, altrimenti deve stralciare  tutti  quelli
  che  non  hanno  questa  valutazione da  parte  dei  presidenti  di
  Commissione.  Perché  poco fa, l'onorevole Varrica  ha  citato  due
  esempi; gliene posso fare a centinaia di questi esempi, all'interno
  di  questi disegni di legge che prevedono stanziamenti di 50-30-40-
  60  mila euro alla piazza, alla strada, alla via, al campo di padel
  e altro.
   Quindi,  pretendiamo Presidente, per l'ennesima volta di  chiedere
  una pregiudiziale, a norma di Regolamento, glielo stiamo chiedendo,
  se  vuole  la formalizziamo con gli 8 deputati, così come  previsto
  dal  Regolamento;  non  si va in discussione  generale  fin  quando
  qualcuno  non  ci  dice  quali  sono  stati  i  metodi  scelti  dai
  Presidenti  di  Commissione,  affinché  questo  disegno  di   legge
  approdasse in Aula.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, il disegno di legge è incardinato
  in Aula. Quindi, ha fatto un percorso all'interno della Commissione
  Bilancio. È chiaro che all'interno della Commissione Bilancio  sono
  stati acquisiti tutti i vari pareri delle Commissioni di merito ove
  esistenti,  e  dopodiché  all'interno della  Commissione  Bilancio,
  sulle   norme  che  poi  sono  state  inserite  all'interno   della
  Commissione  Bilancio, io sono convinto che c'è il parere  sia  del
  ragioniere, così come tutti i vari pareri.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.

   CHINNICI. Signor Presidente, io capisco che lei giustamente oppone
  un'argomentazione, per carità, amministrativa, logica, burocratica,
  tutto quello che vuole
   Però  c'è  anche una questione veramente di dignità  e  di  parola
  data
   È  tutta l'estate che si parla e si affrontano sui giornali e  tra
  l'altro  ci  sono stati tutti dubbi e tutti i rilievi  mossi  dalla
  Corte  dei conti, dal Governo, chi ci governa aveva detto  che  non
  sarebbe   più   accaduto,  che  non  ci  sarebbe   più   stato   il
  maxiemendamento e, di fatto, che cos'è?
   Un  maxiemendamento  alla luce del sole  perché  ci  hanno  voluto
  mettere  la  faccia  sulla  strada  e  sulla  piazza  che  vogliono
  aggiustare
   Ci sentiamo non presi in giro, di più
   Non  è una questione di formalità perché hanno fatto il passaggio,
  è una questione di dignità.
   Avevano detto il contrario
   Tutta  l'estate  che  dite  che non si sarebbe  fatto  più  con  i
  problemi  che  abbiamo  in Sicilia, con le  cose  da  risolvere,  e
  mettete  30  milioni  di  euro per la strada,  il  marciapiede,  il
  rattoppo
   Ma veramente ce l'avete una parola sola, una faccia?
   È  veramente  una  questione di dignità politica,  Presidente,  mi
  scusi ma è veramente inaccettabile
   È  tutta  l'estate  che sentiamo dire che stavolta  non  avrebbero
  fatto gli emendamenti cosiddetti "cavigghie" in siciliano - scusate
  -  è il gergo del consiglio comunale, l'ho imparato nei cinque anni
  di  consiglio comunale perché quest'Aula parlamentare non è neanche
  degna  di  paragonarsi al consiglio comunale della mia  città  dove
  sono stata per cinque anni.
   Veramente,  il  livello politico degli interventi è  assolutamente
  vergognoso
   Almeno  ditelo  e poi ci mettete la faccia e - come hanno  scritto
  sui  giornali  -  ci  manca  solo il numero  civico  del  deputato,
  dell'amico, del fratello
   Avevate  detto  voi  stessi  che  non  sarebbe  più  accaduto,  il
  governatore  Schifani aveva detto adesso solo una manovra  di  alto
  respiro, adesso solo interventi sostanziali
   Ma ci prendete per stupidi?

                                Congedi

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico il congedo dell'onorevole
  Giuffrida.
   L'Assemblea ne prende atto.


         Riprende la discussione del disegno di legge n. 976/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, è chiaro  che  noi  ci  muoviamo
  sempre  da Regolamento quindi, sotto questo punto di vista, siatene
  certi.
   Per quanto riguarda gli emendamenti presentati dal Governo, quindi
  gli  emendamenti di natura governativa, il Regolamento  prevede  la
  relazione   tecnica  e  questa  relazione  tecnica  in  Commissione
  Bilancio  è  stata  acquisita  e se,  su  richiesta  dell'onorevole
  Varrica, queste relazioni devono essere distribuite all'interno dei
  vostri tablet, le possiamo distribuire.
   Per  quanto  riguarda  -  mi  faccia finire  nel  discorso  -  gli
  emendamenti  presentati dalla deputazione, ad ogni emendamento  c'è
  una  discussione e devono avere la copertura che viene garantita  e
  delineata  dal  Ragioniere  generale,  ovviamente  sul  parere  del
  Governo, e che risulta a verbale in Commissione Bilancio altrimenti
  è  chiaro che l'emendamento non può entrare all'interno del testo e
  sarebbe di conseguenza inammissibile.
   Ora   sospendo  l'Aula  per  qualche  minuto  e  vi  faccio  avere
  all'interno dei tablet le relazioni per quanto riguarda  tutti  gli
  emendamenti governativi.

   VARRICA. Non mi va bene, Presidente

   PRESIDENTE.  Per quanto riguarda gli emendamenti di  ogni  singolo
  deputato  è  chiaro che il parere è a verbale della  Commissione  e
  viene  svolto  all'interno della Commissione Bilancio  ed  è  tutto
  verbalizzato, onorevole Varrica.

   SUNSERI.  Non  ha  scritto questo nella  sua  nota  il  Presidente
  Galvagno.

   PRESIDENTE.  Sulle  relazioni tecniche, per  quanto  riguarda  gli
  emendamenti   governativi,  ci  sono  tutte.  Intanto   adesso   le
  trasmettiamo  all'interno del tablet, così  almeno  avrete  già  le
  relazioni.
   Ha  facoltà  di  intervenire l'onorevole Daidone per  svolgere  la
  relazione.

   DAIDONE,   presidente  della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, il presente disegno  di  legge  di
  iniziativa  governativa,  emendato nel corso  dell'esame  da  parte
  della  Commissione Bilancio introduce una serie  di  variazioni  al
  bilancio della Regione siciliana.
   Le  disposizioni normative, contenute nei singoli  articoli,  sono
  volte a modificare precedenti autorizzazioni di spesa per adeguarle
  a  nuove  esigenze,  ma anche a prevedere misure  di  sostegno  per
  cittadini e imprese al fine di favorire l'occupazione, l'assistenza
  sociale e sanitaria, per far fronte ad alcune emergenze relative al
  settore agricolo.
   Sono,  altresì,  previsti interventi relativi a settori  dei  beni
  culturali, della cinematografia e della musica, unitamente a quelli
  per  il  settore  infrastrutturale e a  quelli  per  interventi  di
  rigenerazione  urbana. Elencherò alcuni di quelli  più  importanti,
  lasciando poi il resto al dettaglio.
   L'articolo 1 autorizza una spesa di 2 milioni di euro, destinata a
  interventi  di  salvaguardia,  conservazione  e  scavo  nei  parchi
  archeologici  siciliani. L'articolo 4 modifica  l'articolo  13,  al
  fine  di  destinare una parte dei fondi per interventi urgenti  nel
  settore depurativo fognario ad adempimenti connessi a procedure  di
  infrazione comunitaria. L'articolo 5 stanzia fondi aggiuntivi,  per
  il  2025, per finanziare due assi di intervento relativi alla legge
  regionale cosiddetta "Liberi di scegliere".
   L'articolo 6 autorizza il trasferimento all'ENAC di somme relative
  agli oneri di servizio pubblico relativi ai servizi aerei di linea.
  L'articolo 7 autorizza una spesa pluriennale per adeguamento  delle
  piattaforme digitali, gestite al Dipartimento regionale  tecnico  e
  utilizzate   da   dipartimenti  della  Amministrazione   regionale.
  L'articolo  8 estende le tutele previste per i medici di continuità
  assistenziale  anche  a quelli che svolgono attività  oraria  nelle
  isole  minori, stanziando le relative coperture finanziarie per  il
  2025  e  per  il  2026. L'articolo 10 modifica, incrementando,  gli
  importi stanziati per il settore della forestazione della legge  di
  stabilità per il 2025. L'articolo 11 stanzia 1,24 milioni  di  euro
  per  sostenere,  tramite  i contributi, le  imprese  di  produzione
  cinematografica e audiovisiva.
   L'articolo  14  istituisce un fondo per  concedere  contributi  ad
  imprese  agricole,  per la realizzazione di  invasi  e  sistemi  di
  accumulo  di  acqua  per  uso irriguo o zootecnico,  stanziando  10
  milioni  di  euro  per il 2025. L'articolo 15  dispone  misure  per
  promuovere  la  stabilità  occupazionale,  attraverso  la  modifica
  dell'articolo  13  la legge regionale n. 1 del  2024,  riconoscendo
  contributi  per  assunzioni a tempo indeterminato, intervenute  nel
  corso del 2026.
   L'articolo  16 istituisce una sezione speciale del Fondo  Sicilia,
  per  sostenere  le  imprese  del settore editoriale,  le  emittenti
  televisive e le agenzie di stampa stanziando 4 milioni di euro  per
  il  triennio  2025-2027. L'articolo 18 introduce  un  contributo  a
  fondo  perduto, fino a 30.000 euro, per le imprese che nel  biennio
  25-26  assumono o stabilizzano lavoratori che operano  in  modalità
  agile  dalla  Sicilia. Stanzia inoltre fondi per  la  creazione  di
  spazi  coworking  nei  comuni per le aree  interne.  L'articolo  21
  incrementa di dieci milioni di euro, per il 2025, la dotazione  del
  contributo  solidarietà  previsto  dall'articolo  28,  della  legge
  regionale 28 del 2024, in favore di famiglie presenti in Sicilia da
  almeno cinque anni e con ISEE inferiore a cinquemila euro.
   L'articolo  22  incrementa  di  dieci  milioni  il  fondo  per  il
  trattamento   economico   accessorio   del   personale   regionale.
  L'articolo   23,   in  ragione  dell'emergenza   siccità,   esonera
  parzialmente le imprese agricole dal pagamento di ruoli irrigui per
  il  2025,  stanziando  cinque milioni  di  euro  per  compensare  i
  consorzi di bonifica del mancato introito.
   Le tabelle successive, tra le altre, fanno una serie di interventi
  relativi  ad  argomenti di interesse generali importanti,  quali  i
  disabili  psichici, come i disabili gravissimi,  come  gli  Asacom,
  interventi  sui  buoni scuola. Quindi, tutta  una  serie  di  altri
  interventi  che,  ovviamente, anche grazie al  lavoro  svolto,  per
  circa  tre  settimane,  in Commissione, con  la  collaborazione  di
  tutti, hanno qualificato in modo, ritengo personalmente, importante
  la manovra stessa.
   La ringrazio, Presidente.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, dichiaro aperta  la  discussione
  generale.
   Colleghi, sì dico, al tema ho risposto. Ci sono le relazioni,  che
  sono caricate nei vostri tablet. Dopodiché, sul resto diciamo degli
  emendamenti presentati dalla deputazione, vi ho già detto,  ora  la
  faccio  intervenire,  onorevole De Luca, però  mi  ascolti,  quindi
  ascolti  prima  e poi le do la parola. Però, ripeto,  onorevole  De
  Luca  e  gli  altri colleghi che hanno sollevato il discorso  della
  relazione su ogni norma. Gli emendamenti governativi hanno la  loro
  relazione,  e  questa  relazione  verrà  distribuita  nei   tablet:
  probabilmente,   già  ce  l'avete  nei  vostri  tablet.   Per   gli
  emendamenti  presentati  dai  deputati,  il  parere  viene  fornito
  direttamente dalla Commissione Bilancio.
   Dopodiché  il  disegno  di legge è passato  presso  la  Presidenza
  dell'Assemblea. È chiaro che se la Presidenza dell'Assemblea non ha
  stralciato norme, è chiaro che comunque queste norme hanno tutta la
  copertura possibile e ritiene che non siano inammissibili.
   Prego, onorevole De Luca.


                    Per una questione pregiudiziale

   DE  LUCA  Antonino.  Signor Presidente, nel  confermare  ogni  sua
  singola  parola,  aggiungo  che  il  potere  della  Presidenza   di
  stralciare  un  articolo  nel testo è in vigore  fin  quando,  quel
  singolo  articolo, non viene posto in votazione. I  colleghi  hanno
  correttamente  posto un tema, ancor prima che inizi la  discussione
  generale,   proprio   per  come  si  fa  per  ogni   pregiudiziale.
  Pregiudiziale  che  l'Ufficio  di  Presidenza  non  può  rifiutare,
  qualora essa sia sostenuta da almeno otto deputati e il Gruppo  del
  Movimento  5  Stelle, che sta presentando questa pregiudiziale,  la
  sottoscriverà con altre otto firme.
   Dopodiché,  il dovere della Presidenza sarà di porre in votazione,
  di  valutare questa pregiudiziale e poi decidere come proseguire  i
  lavori.  Per cui veda, Presidente, ha letto di quelli che sono  gli
  incontestati   poteri   e   prerogative   di   questa    presidenza
  dell'Assemblea regionale, quello che viene chiesto  e,  credo,  che
  sia  doveroso  non  negare  a un Gruppo parlamentare  che  pone  un
  problema  procedurale  all'Aula, che  può  anche  un  inficiare  il
  procedimento  legislativo che stiamo adottando e di  consentire  al
  Gruppo, il tempo necessario per depositare detta pregiudiziale che,
  come  vedete, con i miei colleghi stiamo redigendo e sottoscrivendo
  e che, adesso, a breve, depositeremo.
   Dopodiché,  il documento deve correre il suo percorso  in  maniera
  amministrativa, in maniera - come prevista dal Regolamento -  senza
  che   possano,  su  di  esso,  porsi  valutazioni  che  non   siano
  procedurali

   PRESIDENTE.  Onorevole De Luca, ho capito che  non  c'è  il  clima
  adatto, sospendo l'Aula e la riconvoco a domattina alle 11.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.22 di martedì 7 ottobre 2025,
         è ripresa alle ore 11.05 di mercoledì 8 ottobre 2025)

                Presidenza del Vicepresidente LANTIERI

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Cateno De  Luca  ha  chiesto
  congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Colleghi, la seduta è sospesa ed è rinviata alle ore 12.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.06, è ripresa alle ore 12.39)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

                    Per una questione pregiudiziale

   PRESIDENTE.  Onorevole  Varrica,  so  che  lei  -  lo  aveva   già
  annunciato ieri in Aula - ha presentato una pregiudiziale,  so  che
  ha avuto pure un'interlocuzione con gli Uffici.
   Io,  ovviamente, ricordo sempre il discorso che ho fatto già  ieri
  e,  cioè,  il fatto che comunque le relazioni, per quanto  riguarda
  gli  emendamenti  del  Governo, le trovate all'interno  dei  vostri
  tablet e sono state presentate per tempo in Commissione; mentre per
  gli  emendamenti che sono stati presentati dalla deputazione,  essi
  hanno  avuto  il  parere e hanno avuto una discussione  all'interno
  della  Commissione Bilancio stessa. Io comunque, onorevole Varrica,
  le   do   la   parola  in  maniera  tale  che  può  illustrare   la
  pregiudiziale. Prego.

   VARRICA.  Grazie,  Presidente, ripeto quello che  ci  siamo  detti
  ieri,  faccio riferimento alla nota del presidente Galvagno del  24
  luglio.
   In  quella nota il Presidente affermava, con riferimento a  questo
  disegno  di  legge  che  noi  stiamo esaminando,  che  per  evitare
  l'incostituzionalità, il rischio di impugnativa da Roma delle norme
  territoriali   dei   micro-emendamenti,  avrebbe   utilizzato   una
  procedura  rafforzata  chiedendo  delle  relazioni  legate  a  ogni
  singolo emendamento  territoriale , con l'avallo degli uffici della
  Regione e aveva aggiunto, perentoriamente in conclusione, che tutti
  gli   articoli  e  le  misure  che  avessero  avuto  dei   soggetti
  beneficiari   specifici,  con  misure  specifiche,   senza   questa
  relazione, sarebbero stati stralciati.
   Questa lettera è stata mandata a tutti i Presidenti di Commissione
  e  a tutti i Gruppi parlamentari; quello che è stato risposto dalla
  Presidenza, da lei segnatamente e anche dagli Uffici, che  comunque
  ringrazio   per   le  interlocuzioni,  riguarda   delle   questioni
  regolamentari.
   Qua oggi poniamo una pregiudiziale che peraltro è collegata ad una
  richiesta  di sospensiva al fine di stralciare alcuni articoli  che
  sono  quelli  con le tabelle, che sono quelli oggetto di  possibile
  impugnativa,  ai  sensi  di  quello che ha  scritto  il  presidente
  Galvagno, non mi sto inventando nulla.
   Quindi,  la  nostra  richiesta  è  questa  ed  essenzialmente   le
  chiediamo   di   mettere  in  voto  la  pregiudiziale,   ai   sensi
  dell'articolo 101 del Regolamento perché, oggi, in realtà, dobbiamo
  chiarire  una  cosa:  o il presidente Galvagno  che  ha  preso  una
  posizione  pubblicamente nei confronti dei Gruppi  parlamentari   e
  dei  Presidenti  di Commissione, stralcia quegli  articoli,  quelle
  misure,  oppure  la  parola del presidente   Galvagno  e  purtroppo
  dell'Istituzione  Presidenza dell'Assemblea regionale,  da  ora  in
  poi, non conterà assolutamente nulla.
   Io  spero  che  quest'ultima fattispecie non si  verifichi  perché
  sarebbe un ulteriore danno alle nostre Istituzioni che diciamo  non
  mi sembrano brillare in stato di salute, in questo momento.  Grazie
  mille.

   PRESIDENTE.  Onorevole Varrica, grazie per l'intervento.  Le  devo
  dire  che  però la sua proposta che è stata sottoscritta  da  altri
  deputati, la sua proposta di pregiudiziale, è inammissibile,  ma  è
  chiaro  che  la  sua  proposta di stralcio di alcuni  articoli  può
  essere presa comunque in considerazione anche successivamente o  in
  Conferenza  dei Capigruppo o con l'evoluzione poi della discussione
  sul  disegno di legge, quindi la sua proposta di stralcio di alcuni
  articoli  o di più articoli del disegno di legge, comunque,  rimane
  ancora  valida  e  poi  questa Presidenza  deciderà  in  base  alle
  interlocuzioni che ci saranno nelle prossime ore.
   Colleghi   annuncio   che,  siccome  ancora  non   vedo   presente
  l'Assessore,  so che ci sono ancora delle riunioni, a questo  punto
  sospendo l'Aula...


                        Sull'ordine dei lavori

   LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Colleghi, però vi prego  di  attenervi
  all'ordine dei lavori.

   LA  VARDERA. Presidente, assolutamente, mi atterrò all'ordine  dei
  lavori.  Se  diciamo che l'Aula si doveva riunire addirittura  alle
  ore 11.00  questa mattina per iniziare a parlare della manovra ed è
  veramente imbarazzante vedere i banchi delle opposizioni vuoti ed è
  imbarazzante  anche che l'appello -  scusate, della  maggioranza  è
  stata   diciamo  una  défaillance  -  e  soprattutto   vedo   anche
  l'intervento dell'onorevole Varrica che pone una questione  non  di
  secondo livello, una questione di pregiudiziale che è assolutamente
  propedeutica a quello che stiamo facendo e il cincischiare dicendo,
  ora  vediamo, capiamo, c'è l'imbarazzo rispetto a questa  faccenda,
  perché  su questa storia il presidente Galvagno ci aveva  messo  la
  faccia,  rassicurando anche con comunicati in pompa magna,  dicendo
  chiaramente che cambiava un po' il metodo.
   Il  metodo  onestamente  non  solo non  è  cambiato,  ma  è  anche
  peggiorato e, ripeto, vedere arrivare qui alle ore 11.00,  ci  sono
  colleghi che arrivano dalla provincia, non è questo il mio caso,  e
  vedere l'Aula vuota con i deputati della maggioranza assenti, è una
  mancanza  di  rispetto nei confronti anche di quella  che  dovrebbe
  essere una manovra da oltre 200 milioni di euro.
   Il  collega  Varrica  ha  posto un tema, questa  pregiudiziale  la
  possiamo   votare  sì  o  no,  perché  continuare  a  cincischiare,
  rinviare,  prendere  tempo, probabilmente si è toccato  diciamo  un
  tasto  dolente e un nodo cruciale e c'è anche un po'  di  imbarazzo
  rispetto a questa risposta.
   Possiamo avere una risposta rispetto a questa pregiudiziale  posta
  dall'onorevole Varrica?

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Anche lei sull'ordine dei lavori, così poi rispondo ad
  entrambi  in  un unico intervento e poi rinviamo la seduta.  Ne  ha
  facoltà.

   DE   LUCA   Antonino.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  Assessori,  semplicemente per circoscrivere la materia  su  cui  si
  fonda  l'intervento del Movimento 5 Stelle che chiede che  si  voti
  questa pregiudiziale.
   Ci   viene   rassegnato  che  la  pregiudiziale  sarà   dichiarata
  inammissibile poiché quanto scritto dalla Presidenza che, in questo
  momento   è   rappresentata  dalla  sua  persona,  non  ha   valore
  procedurale.  Allora, mi chiedo: se non ha valore  procedurale,  ha
  valore  di  indirizzo  politico e ciò che ha  valore  di  indirizzo
  politico, poi dovrebbe conseguire nel testo che approda in Aula.
   Quindi,  innanzitutto,  quell'atto  di  indirizzo  potrebbe  avere
  veicolato,  in senso negativo, il deposito di emendamenti  che  non
  erano  corredati  da relazioni di accompagnamento,  quindi,  magari
  qualche  deputato non ha depositato qualche emendamento perché  non
  era  riuscito  a  costruire questa relazione e ha  ritenuto  quella
  lettera non come un inutile orpello con un contenuto morale che poi
  non   trova   riscontro  nei  fatti,  ma  come  un   appesantimento
  procedurale di cui tenere conto.
   Poi, in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, di  cui
  faccio  parte,  si  era  detto  che in  Commissione  Bilancio  ogni
  emendamento  doveva essere votato singolarmente  e  non  doveva  né
  confluire, né approdare, né essere votato né in bilancio né in Aula
  nella forma del maxiemendamento.
   Ecco  quei  due  articoli, cui sono collegati le tabelle,  la  cui
  redazione  è  stata  comandata  agli Uffici  dal  Presidente  della
  Commissione  Bilancio  che  oggi non  vedo  seduto  al  suo  posto,
  onorevole  Di  Paola, vìola in maniera irrimediabile quanto  deciso
  dalla  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,  aprendo
  così  uno squarcio, non altrimenti sanabile, se non con lo stralcio
  di quegli articoli perché veda, presidente Di Paola, a lei toccherà
  l'onere  di  comunicare anche al presidente  Galvagno  che  non  ho
  intenzione  di  garantire mai più l'unanimità della Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari per alcun tipo di decisione  se
  non  sarà  ripristinato il patto politico, unanime, che  era  stato
  raggiunto  nella Conferenza dei Capigruppo su istanza del Movimento
  5   Stelle,   di  non  vedere  in  questo  testo  alcun   tipo   di
  maxiemendamento,  neppure travestito, in maniera poco  opportuna  e
  poco  capace,  da  articolo con le tabelline sotto,  perché  queste
  prese  in giro non sono degne di questo Parlamento e non sono degne
  del mandato che ci hanno consegnato i siciliani.
   E,  allora, anticipo non solo che sono pronto a chiedere  il  voto
  segreto,   non   solo   che  sono  pronto   ad   alzare   il   muro
  dell'ostruzionismo,  non  solo  che  sono  pronto  a  chiedere   la
  votazione  per  parti  separate,  non  solo  che  sono   pronto   a
  intervenire  su ogni santo emendamento, portando queste  variazioni
  alle  calende greche, ma non intendo retrocedere di un  solo  passo
  fin  quando  non  vedrò quelle due porcherie essere stralciate  dal
  testo,  perché  se  il  presidente Galvagno  e  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari hanno detto che non  ci  devono
  essere   maxiemendamenti,  non  ci  devono  essere  maxiemendamenti
  travestiti sotto altra forma e se il presidente Schifani ha  detto,
  come  ha  detto,  basta  mancette, basta  articoli  inutili,  basta
  quaranta  e cinquantamila euro dati così, in variazione di bilancio
  dovrebbe   avere  la  capacità,  il  coraggio,  la   forza   e   la
  determinazione  di dire ai deputati che sostengono il  suo  Governo
  che quegli articoli sono indegni di questa manovra finanziaria
   Quindi,  pregiudiziale o non pregiudiziale, presidente  Di  Paola,
  quegli  articoli devono essere stralciati dal testo altrimenti  non
  vi  lasceremo respirare. Infine, cortesemente, inviti il Presidente
  della Commissione Bilancio e l'assessore Dagnino a farsi trovare al
  loro  posto ogni qualvolta quest'Aula viene convocata per un giorno
  e  per  un orario. Vengano come sono venuto io. Dopodiché, se hanno
  altro  da  fare, lei sospende l'Aula e tornano ai loro da fare.  Mi
  sono  stancato di venire, ogni volta qua e non trovare chi è pagato
  per stare al proprio posto mentre è non so dove e a fare non so che
  cosa.

   PRESIDENTE.   Colleghi,  avevo  già  annunciato   la   sospensione
  dell'Aula.

   LA VARDERA. Ma perché?

   PRESIDENTE.  Lo  ha detto anche il collega De Luca  che  è  appena
  intervenuto.  Se non c'è la presenza dell'assessore Dagnino  e  del
  Presidente della Commissione...

   LA VARDERA. È gravissimo

   SCHILLACI. È irrispettoso

   PRESIDENTE.  È  gravissimo, è grave, lo avete già  espresso  e  lo
  abbiamo  anche ascoltato. Per quanto riguarda la pregiudiziale,  ho
  già dichiarato che è inammissibile ma - così come ho detto poco  fa
  -  è  chiaro  che  siamo ancora all'inizio del percorso  di  questo
  disegno  di  legge e questa Presidenza - ma così  come  è  accaduto
  anche  altre  volte - nella discussione che man mano  andrà  avanti
  nelle prossime ore è disponibile ad ascoltare - così come ha sempre
  fatto  - Capigruppo e Gruppi parlamentari per eventuali stralci  di
  articoli  che  non sono da inserire o, comunque,  che  non  vengono
  valutati correttamente nell'inserimento di questo disegno di legge.
   Concludo dicendo che, all'interno della Commissione Bilancio, ogni
  deputato ha presentato degli emendamenti, sottoscrivendoli. Quindi,
  c'è  comunque  la  correlazione tra l'emendamento presentato  e  la
  norma  che  è  stata  inserita all'interno del  disegno  di  legge.
  Quindi, ogni norma che è inserita all'interno del disegno di  legge
  ha,  comunque,  un  riferimento  di  un  emendamento  che  è  stato
  sottoscritto e presentato in Commissione Bilancio. Quindi, ad  oggi
  non  c'è  alcun  maxiemendamento. Poi, se alcune norme  sono  state
  accorpate  in  un unico articolo questo è un altro discorso.  Però,
  c'è  il riferimento della norma, delle singole norme, quindi  avete
  il  riferimento  di  chi  ha presentato l'emendamento.  Con  questo
  sospendo l'Aula e la riconvoco alle ore 15.00.
   L'Aula è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.53, è ripresa alle ore 15.20)

   PRESIDENTE.  Chiedo ai colleghi deputati chi si vuole iscrivere  a
  parlare.

   GILISTRO. Chiedo di parlare.

                        Sull'ordine dei lavori

   CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, per quanto mi riguarda ha un  valore
  importante  che  ci  sia la presenza del Governo  e  dei  colleghi.
  Quindi,  se  lei  può prendere cinque o dieci minuti  perché  piano
  piano  stanno  entrando  i  colleghi, e poi  riprendiamo  scrivendo
  l'ordine degli interventi ed altro.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA Antonino. Signor Presidente, siccome si sta ripetendo una
  spiacevole   condizione  che  già  si  era  presentata  nell'ultima
  variazione  di bilancio, le comunico che, visto che  siamo  qui  da
  questa mattina alle 11, se i deputati di maggioranza non entrano in
  Aula  per la discussione generale, le opposizioni rinunceranno alla
  discussione  generale  e  chiederanno di votare  immediatamente  il
  passaggio agli articoli.
   Per cui invito la Presidenza a chiamare il Governo e i deputati di
  maggioranza oppure a rinviare l'Aula a domani.

   GIAMBONA.  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA. Signor Presidente, io intervengo sull'ordine dei lavori,
  intanto  per  registrare  un  po' lo stato  d'animo  che  vedo  qui
  disarmante. Stiamo per approcciare una manovra di oltre 240 milioni
  di  euro  e  vedo  una  disattenzione e  un'assenza  che  oramai  è
  reiterata  da  parte dei colleghi di maggioranza. Cionondimeno,  il
  Partito Democratico è da ieri presente in maniera ligia al dovere a
  quella che, appunto, è la discussione che non riusciamo nemmeno  ad
  avviare.
   Ora,  fermo  restando che è evidente che qui c'è  bisogno  di  una
  maggiore  presenza dei colleghi di maggioranza e  una  più  corposa
  presenza del Governo, ieri alcuni colleghi hanno rappresentato  una
  esigenza  di chiarimento per la quale, ancora a tutt'oggi,  non  mi
  risulta essere pervenuta da parte della Presidenza.
   Ovvero, in ordine a quelli che, appunto, dovevano essere i  pareri
  da  trasmettere  su alcuni articoli - che poi riguardano  questioni
  per così dire minute o territoriali - e per i quali, evidentemente,
  avevamo  compreso che fosse necessario una sorta di chiarimento  da
  parte della Presidenza.
   E  allora,  al  fine di capire come procedere dal punto  di  vista
  dell'avanzamento dei lavori, Presidente, le chiedo se sia possibile
  comprendere  quale  è  lo stato dell'arte in tal  senso  ovvero  di
  comunicarci che tipo di novità ci sono in ordine a quella nota  che
  il  Presidente  dell'Assemblea  ha inoltrato  ai  presidenti  delle
  Commissioni  sugli  emendamenti che, allo  stato  attuale,  non  ci
  risultano essere accompagnati da relazione di natura illustrativa.
   Ora,  al  netto di questo, Presidente, io ritengo che al  pari  di
  quanto  è  stato detto poc'anzi, il Partito Democratico è  qui  per
  discutere  questa  manovra, ma lo vuole fare in  maniera  compiuta,
  considerato che abbiamo una forte responsabilità.
   Non  stiamo  parlando  di  una legge  -  o  di  una  leggina  poco
  impattante  - stiamo parlando di oltre duecentoquaranta milioni  di
  euro  che  credo  tutti  dobbiamo,  con  senso  di  responsabilità,
  affrontare nel migliore dei modi. Già nelle Commissioni il lavoro è
  stato  ridotto  al  lumicino, credo che l'Aula debba  essere  tutta
  impegnata in questa direzione.

   PRESIDENTE. Onorevole, io la ringrazio, però per precisione - lei,
  sicuramente,  stamattina non era presente - ma stamattina  è  stata
  affrontata la problematica che dice lei, con l'onorevole Di Paola.
   Adesso siamo nella discussione generale, avete detto il Governo...
  Qua  il  Governo  ormai c'è, l'assessore Messina, il vicepresidente
  Sammartino,  l'assessore al bilancio, l'assessore al  territorio  e
  ambiente, l'assessore al turismo  penso che il Governo sia già  ben
  rappresentato,  i colleghi della maggioranza sono in  Aula,  perciò
  credi che si possa dare inizio alla discussione generale.


         Riprende la discussione del disegno di legge n. 976/A

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a parlare l'onorevole  Gilistro.  Ne  ha
  facoltà.

   GILISTRO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevole
  Governo,  sono  felice di essere il primo ad aprire la  discussione
  generale,  che  oggi  è il giorno dei record. Sono  felice  perché,
  veramente, questo è il Governo dei record, record
   Perché  in un momento, Presidente, in cui ci sono i talent, talent
  show,  per  dire  chi  è il migliore in tutti i  sensi,  noi,  qui,
  possiamo  dire con certezza, autorevole in questo momento  non  sto
  facendo  un  discorso  e  non sto facendo un  intervento  mio,  sto
  facendo  un  intervento scritto su Il Sole 24 Ore e  su  decine  di
  quotidiani  a livello nazionale; quindi queste sono statistiche  da
  record,  scritte  nei  giornali.  Cosa  dicono  questi  giornali  -
  Presidente,  colleghi  - ascoltatemi, perché  è  molto  importante,
  visto  che stiamo parlando di record e i record sono record   È  un
  nuovo record negativo quello disegnato dalla classifica de Il  Sole
  24  Ore  dedicata  specificamente proprio  ad  anziani,  giovani  e
  bambini - anziani, giovani e bambini - di tutte le città, il record
  è  questo  Tutte le città siciliane sono in fondo alle classifiche
  Questo  Governo  ha  fatto proclami. Il Governo Schifani  ha  fatto
  proclami,  dall'inizio  della  stagione  politica  e  ancora   oggi
  continua a fare proclami
   Leggo letteralmente quello che c'è. Colleghi, per cortesia
   La Sicilia non è una Regione per giovani, ma nemmeno per bambini e
  anziani. Un quadro davvero sconsolante per la nostra Isola
   Il  disastro Sicilia - Il Sole 24 Ore - il disastro Sicilia, quasi
  sempre,  infatti,  le  province del Sud si  trovano  in  coda  alla
  classifica. Trapani chiude la graduatoria dedicate agli  anziani  e
  Caltanissetta a quella dei bambini. Le ultime venti posizioni delle
  tre graduatorie sono occupate in gran parte da province siciliane
   Presidente, dobbiamo stare attenti a quello che stiamo dicendo
   Oggi  è  una  manovra,  è una finanziaria,  è  una  variazione  di
  bilancio, vogliamo sapere cosa il governo stia facendo per  cercare
  di  uscire  fuori  da questo record negativo, perché  questo  è  un
  record negativo  Tutti sti proclami non ci piacciono
   Parlando  di  bambini,  Caltanissetta è ultima  ma  Palermo  è  in
  posizione  103,  Siracusa ha la posizione 97. Parlando  di  anziani
  l'ultimo posto è di Trapani, Trapani record negativo
   Il  penultimo  è  di  Agrigento e Messina. Il sondaggio  Save  the
  Children ed Eumetra Teenager: "allarme adolescenti accompagnati  in
  tutto tranne che negli ambienti digitali".
   Tra  gli  11  e  i  15 anni un ragazzo su tre non  svolge  compiti
  scolastici  in autonomia; meno del 40% va a fare attività  sportiva
  da  solo.  Ricordo  che  la Sicilia ha la superficie  più  bassa  a
  livello  nazionale di metri quadri per bambino,  per  bambino   Poi
  cosa leggo? Che in questa finanziaria ci sono interventi anche  per
  il  padel, ma il padel i bambini non riescono a farlo, neanche  gli
  anziani  forse  riescono a farlo, signor Presidente.  Cerchiamo  di
  essere  seri;  questo Governo una volta per tutte deve  cercare  di
  dare e fare interventi che servono veramente ai siciliani
   Le  scuole stanno cadendo a pezzi  Stanno cadendo a pezzi  Ci sono
  scuole,  soffitti che crollano.... a Siracusa, l'ultimo, l'istituto
  alberghiero... i ragazzi erano fortunatamente in sciopero per  Gaza
  -  signor Presidente -  e cosa cade? Il soffitto dell'androne  dove
  entrano  ed  escono  i  bambini e i ragazzi.  Poteva  succedere  un
  disastro   Ma  di  che  cosa  stiamo  parlando   E  continuiamo   a
  finanziare il padel?
   Dobbiamo avere un guizzo di dignità, signor Presidente. Un  guizzo
  di  dignità   Perché  i siciliani, i cittadini,  che  hanno  votato
  questo Governo vogliono risposte - sicuramente risposte adeguate  -
  soprattutto per le categorie fragili.
   Dirò  -  e voglio dire - un'ultima cosa prima di chiudere:  questo
  Governo  dovrebbe  investire,  investire,  in  edilizia  scolastica
  perché  siamo  alla  frutta, ma soprattutto anche  in  quei  luoghi
  comuni,  nelle palestre sportive, dove i ragazzi possono  di  nuovo
  risocializzare. Siamo davanti a una deriva sociale senza precedenti
  e  non  abbiamo altre strade, non abbiamo altre strade nel lasciare
  spazi   liberi,  aperti:  sport,  ricreazione...  ai  ragazzi   per
  toglierli dal digitale che sta rubando a loro vita
   Signor  Presidente,  mi  perdoni, voglio chiedere  al  Governo  di
  prendere  in  considerazione, su questa  manovra,  di  fare  marcia
  indietro.  Assessori, ve lo chiedo col cuore   Non  lo  chiedo  per
  politica,  non lo chiedo neanche per posizione partitica.  Ci  sono
  cose,  come la sanità, come le scuole, come il welfare, come  tutte
  quelle  priorità fondamentali per la salute, per il  benessere  dei
  nostri  cittadini,  dei  nostri ragazzi, dei  nostri  anziani,  dei
  nostri  bambini  che  non  possono più  aspettare  e  non  possiamo
  continuare  a  tollerare variazioni di bilancio che non  contengono
  soluzioni concrete che possono andare in questa direzione.  Grazie,
  signor Presidente.

   PRESIDENTE.  È  iscritta  a  parlare  l'onorevole.  Campo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMPO.  Grazie. Signor Presidente, Governo, colleghi deputati,  ho
  notato  che è finita un po' l'era della corrente turistica e  si  è
  inaugurata quella della corrente sportiva. Io, infatti, oggi,  sono
  un  po'  confusa,  perché  non so se dobbiamo  votare,  parlare  di
  variazioni  di  bilancio o se è partito il torneo  di  padel  e  di
  calcetto  dei  parlamentari.  Come  ci  dobbiamo  organizzare?  Con
  squadre miste, per gruppi? Di sicuro, c'è qualche deputato che  può
  giocare  in  casa,  perché ho visto che ci sono  parecchi  campetti
  finanziati direttamente in alcune città specifiche. Possono giocare
  a  padel in casa a Grotte, ad Altofonte a Castronovo di Sicilia e a
  Butera.
   Anche  a  calcetto  si  potrà giocare in casa  a  e,  qua,  signor
  Presidente,  vorrei spezzare una lancia: qualche anno  fa,  per  la
  partita  del  cuore, i colleghi non hanno fatto  giocare  le  donne
  perché  pensavano  che il calcetto fosse uno sport  solo  maschile
  Spero che, almeno, possiamo partecipare
   Si giocherà in casa ad Aci Castello, a Santa Ninfa, a Rosolini,  a
  San Giovanni La Punta, a Paceco, ad Agrigento e a Scillato
   Poi  ci  sono,  chiaramente, altre strutture sportive  perché  c'è
  anche una pista di skateboard, un'area fitness.
   Ancora, altri interventi sportivi a Misilmeri, a Petralia Sottana,
  a Melilli, a Casteltermini, a Pedara.
   Un  totale  di  2  milioni e mezzo, tutti per strutture  sportive.
  Quindi, siamo diventati super sportivi
   All'improvviso, i Comuni devono riuscire a spendere  2  milioni  e
  mezzo  in  pochi  giorni perché, chiaramente, è una  variazione  e,
  quindi, dovremmo avere già i progetti pronti, impegnare le somme  e
  spenderle, perché questa Regione ha dato la priorità allo sport
   Non  importa se poi c'è la siccità, se c'è difficoltà  a  smaltire
  rifiuti,  se ci sono le lunghe liste d'attesa, se ci sono  mille  e
  mille  problemi  di lavoro, di spopolamento delle  comunità,  delle
  infrastrutture che ci mancano.
   L'importante è che in questa Regione si possano fare i  tornei  di
  padel  e  di  calcetto  e  mi dispiace  che  i  deputati  si  siano
  dimenticati, per esempio, della pallavolo.
   Siamo campioni nazionali sia di maschile che di femminile
     C'era  anche il basket, il Trapani è in serie A; poi  c'è  anche
  Ragusa  con  la  Virtus che è in serie B; c'è anche la  Passalacqua
  femminile in A2; Gela e Comiso sono in serie C.
   Niente,  il basket non piace a questo Parlamento e visto  che  noi
  non  abbiamo partecipato a questi 30 milioni di mancette  che  sono
  state distribuite - anche se si era detto di non fare queste cose -
  si  è  continuato a procedere sempre con le operazioni che  non  si
  chiamano più maxiemendamento ma che hanno sempre la stessa formula.
   Io mi sono pentita che il mio Gruppo non ha partecipato
   Vorrei  fare  un  subemendamento per dare un  bonus  ai  siciliani
  quanto  meno  per le racchette. Le palle non servono perché  quelle
  girano abbastanza
   Però  vi  dico  una  cosa:  la  perderete  questa  partita  con  i
  siciliani  Non si gioca così

                           (Brusìo in Aula)

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole La Vardera.  Ne  ha
  facoltà.

   LA VARDERA. Dopo.

   PRESIDENTE.  È  iscritta  a  parlare  l'onorevole  Marano.  Ne  ha
  facoltà.

   MARANO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, ancora una
  volta   ci   ritroviamo,  chiaramente,  ad  affrontare  non   delle
  variazioni  di bilancio ma una vera e propria manovra  finanziaria,
  la quarta per l'esattezza, che anticipa quella che sarà la prossima
  finanziaria, visto che molti interventi di questo disegno di  legge
  non  hanno  senso  di  esistere all'interno di  una  variazione  di
  bilancio.
   Penso che di questo ne siamo tutti consapevoli.
   In  questa  legislatura  siamo stati però, purtroppo,  abituati  a
  questa modalità di lavoro che, davvero, penalizza la nostra qualità
  del livello della legislazione in questo Parlamento.
   Mentre,  chiaramente,  l'attenzione - come ha  già  detto  qualche
  collega  -  è  stata  rivolta,  da  parte  di  tanti  deputati   di
  maggioranza,  a  intervenire sul marciapiede, sul contenimento  dei
  muri, sui campanimenti dei campetti da padel.
   Probabilmente,  questo Governo si è scordato di  tantissime  altre
  priorità che ci sono in quest'Isola  Priorità che hanno a che  fare
  con  problemi che stanno mettendo in ginocchio la qualità  di  vita
  delle persone
   Io non so se il presidente Schifani si rende conto, questo Governo
  si rende conto, di quello che c'è in giro. Basterebbe farsi un giro
  per  strada e vedere il disagio sociale, economico e culturale  che
  c'è  in quest'Isola e niente si sta facendo per porre rimedio,  nel
  lungo   termine,  non  con  gli  interventi  così   immediati:   il
  marciapiede  e  il  campetto da padel. Piuttosto  aveva  più  senso
  aumentare  il  Fondo per le autonomie locali e non intervenire  con
  questi piccoli interventi che sono inqualificanti
   Forse il presidente Schifani non sa che in Sicilia le persone  tra
  i 25 e i 64 anni, con almeno un diploma, sono il 54,9%, rispetto ad
  una media nazionale che si attesta al 65,5%. È un problema.
   Forse  il  presidente Schifani non sa che il tasso di  occupazione
  dei  siciliani è del 44,9%, contro il 61,5% della media  nazionale.
  Cosa  si sta facendo? E forse il Presidente non sa che il tasso  di
  povertà  ed  esclusione  sociale  è  al  41,3%,  contro  una  media
  nazionale del 24,4%.
   Sono  problemi seri, sono dati allarmanti e non si  fa  nulla  per
  porre  rimedio  e  anche  se,  chiaramente,  come  opposizione,  si
  volessero  fare  dei  ragionamenti  concreti,  nel  lungo  termine,
  chiaramente, non veniamo considerati.
   Avete  un  po' di tempo per cambiare rotta, Presidente, Governo  e
  rappresentanti  di  questo  Governo, se  volete  fare  qualcosa  di
  concreto   per  i  siciliani,  perché  fino  ad  oggi,  da   questo
  Parlamento, ci sono norme che sono solamente vergognose.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
   È iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, mi ha sorpreso, non avevo  calcolato
  di essere chiamato adesso.  Io voglio essere molto franco e lo dico
  con  parole  chiare,  nette:  se il  Governo  non  cambia  registro
  rispetto  a  questa  manovra,  che è  una  manovra  vergognosa  nei
  confronti  di  quello che è successo in Commissione, nei  confronti
  dell'opposizione  e  della minoranza... perché  abbiamo  provato  a
  dimostrare  che,  laddove il Governo ci  ha  fatto  un  appello  di
  utilizzare  risorse che potessero essere impegnate  nel  corso  del
  2025,  di  soprassedere  a  quegli emendamenti  che  l'opposizione,
  legittimamente,  ha  presentato ma che avevano effetti  finanziari,
  diciamo, pluriennali e soprattutto che potevano partire, di  fatto,
  nel 2026, abbiamo, quindi, acconsentito per snellire i lavori della
  Commissione,  che  gli emendamenti che avevano questa  fattispecie,
  venissero in qualche modo accantonati e, poi, superati con un  voto
  formale.
   Abbiamo  inserito alcuni temi che riteniamo e rivendichiamo,  come
  minoranza,  temi che possono parlare a tutto il popolo siciliano  o
  almeno  ad  alcune  categorie  che particolarmente  possono  essere
  investite positivamente da questa manovra, a partire dal contributo
  buono libri, per le scuole, per le famiglie che mandano a scuola  i
  propri  figli,  aumentando il contributo buono  libri,  per  l'anno
  scolastico  2024/2025, quindi, quel buono libri che  si  eroga  fra
  qualche settimana.
   Abbiamo voluto inserire una norma che riguarda gli allevatori:  la
  possibilità  di sostenere i piccoli allevatori, che  sono  oggi  la
  categoria  più  a  rischio, anche per una concentrazione  che,  nel
  sistema  della  zootecnia,  si  sta  affermando,  col  rischio   di
  cancellare migliaia e migliaia di imprese in Sicilia.
   Abbiamo,  in  qualche  modo,  contribuito  a  dare  il  senso  che
  l'opposizione  era  disponibile ad affrontare  temi  generali,  che
  parlassero ai siciliani, non ai siciliani di sinistra o di  destra,
  ai   siciliani,  non  sapendo  questi  siciliani  per  chi  votano;
  probabilmente, la maggioranza vota per il centrodestra,  visto  che
  in atto c'è una maggioranza di centrodestra in questo Parlamento.
   Di  fronte a questa disponibilità, è emerso un atteggiamento, devo
  dire,  anche  arrogante  e,  probabilmente,  ignorante,  perché   è
  evidente  che ormai stiamo assistendo ad una tecnica del "si  salvi
  chi può".
   Le  variazioni  di bilancio sono il contenitore  del  tutto  e  il
  contrario di tutto, compreso norme che nulla hanno a che vedere con
  una variazione di bilancio.
   Lo dice la parola stessa: variare il bilancio significa variare la
  legge di bilancio vigente.
   Oltre  la  metà  delle  norme che sono inserite  in  questo  testo
  riguardano  non variazioni di bilancio, ma riguardano  nuove  norme
  che hanno effetti, molte delle quali a partire dal 2026.
   E   un  Governo  di  buon  senso,  che  conosce  anche  le  regole
  parlamentari,  a  me  dispiace dirlo, perché  io  ho  rispetto  per
  l'assessore Dagnino come tecnico, però, non conosce, probabilmente,
  le  regole parlamentari e anche una prassi parlamentare, secondo la
  quale alle parole formali si dà sostanza applicativa.
   La  variazione di bilancio significa che non metti norme  come  il
  South working che, se - dico se - vedrà luce, la potrà vedere forse
  nel corso del 2026. Però, per una sorta di puntiglio, come dire, di
  atteggiamento poco rispettoso degli argomenti tecnici prodotti  nel
  dibattito in Commissione, si impone che si faccia adesso
   Ci  sono norme che rinviano a decreti, vi ricordo che siamo all'11
  ottobre, 10 ottobre, quanto ne abbiamo oggi? Insomma, è prevedibile
  che questa manovra, se va bene, sarà pubblicata a fine ottobre.  Ci
  sono  norme che rinviano a decreti che devono essere fatti da parte
  degli assessori per attuare la spesa entro il 31 dicembre.
   Vi  ricordo  che le norme sulla contabilità, il mitico  famigerato
  decreto  legislativo 118, prevede non solo che si fanno gli avvisi,
  ma  ci  devono  essere  atti obbligatori, obbligazioni  vincolanti,
  avendo  individuato i soggetti per i quali si determina un  credito
  da parte della Regione entro il 31 dicembre 2025.
   Molte di quelle norme non vedranno la luce.
   E  però si fa finta di niente, perché l'importante è il braccio di
  ferro, dimostrare che la maggioranza ha i numeri
   E  io  vi  dico  subito, assessore, se avete i numeri,  lo  dovete
  dimostrare  anche nel voto segreto, perché annuncio da  subito  che
  chiederò il voto segreto su tutta la manovra.
   Mi dispiace che rischia di andarci di mezzo qualche norma anche di
  buon  senso  e  che serve alla Sicilia, perché ci  sono  norme  che
  servono  comunque da qui a fine anno a rifinanziare,  a  finanziare
  interventi  che  non  hanno  copertura, penso  ai  disabili,  penso
  all'Asacom,  penso a quelle misure che hanno... abbiamo  i  bambini
  che non sono avviati in questo momento all'assistenza a scuola.
   E  una  certa modalità, una certa impuntatura da parte del Governo
  rischia di far naufragare tutto.
   E  allora,  io  lo dico chiaramente: il Governo o si  ferma  e  fa
  pulizia di questo testo, e lo riporta alla tecnica della variazione
  di  bilancio su norme che possono essere condivise, non  condivise,
  ma  la tecnica della variazione di bilancio o è evidente che questa
  manovra  subirà, diciamo, un dibattito pesante, non solo  dibattito
  di  parole,  un dibattito di voto, anche perché mi pare  del  tutto
  evidente che il Governo non sta in salute. Non è che qualcuno si  è
  illuso  che  ieri, approvato "il deputato supplente" in  cui  molti
  sperano magari di diventare supplenti in futuro, prevedendo di  non
  essere  titolari,  assieme a quella della nomina  della  Corte  dei
  Conti  sulla quale l'opposizione, almeno il PD, si è astenuta dando
  dimostrazione  che  non partecipava a chi doveva  essere...  Se  la
  maggioranza aveva i numeri  mi pare che la maggioranza abbia  preso
  otto  voti in meno di quelli che aveva a disposizione per  eleggere
  il  consigliere alla Corte dei Conti; sono segnali e mi pare che ci
  sia una condizione politica ulteriormente aggravata in queste ore e
  che  immagino  non  renderanno facile il percorso  del  Governo  in
  questa manovra.
   Allora, io suggerisco che il Governo si fermi, si ponga in maniera
  umile con l'orecchio attento al Parlamento e riveda il testo che ha
  voluto  che  si approvasse in quel modo in Commissione,  a  partire
  anche dalle cosiddette norme... come si chiamano, territoriali? Eh,
  sì,  territoriali perché c'è una  come dire, ormai siamo  a  Google
  Maps,  c'è una manovra che mette... come si chiama il segnalino  di
  Google Maps quando ti indica il posto preciso?

   LEANZA. Segnaposto

   CRACOLICI.  Il segnaposto  E credo che questa sia una manovra  del
  segnaposto,  con finanziamenti anche importantissimi: cinquantamila
  euro,  trentamila  euro, quarantamila euro, cose  che  cambieranno,
  immagino,  le sorti di gran parte dei territori siciliani.  Avevamo
  proposto con molta modestia... ci sono i famosi 35 milioni di  euro
  per   le   iniziative  dei  territori.  Bene,  facciamo  un  fondo
  Distribuiamolo  a  tutti i comuni sulla base  della  popolazione  e
  facciamo  in  modo  che  nessuno si senta escluso,  come  dice  una
  canzone.
   L'Assessore, furbamente, in maniera  come dire  proprio  da  genio
  della  politica, cosa ha fatto?  Bella questa proposta   La  faccio
  mia  e  istituiamo un fondo per due milioni di euro a tutti  quelli
  che  non  avranno  il  contributo  dei  cinquantamila,  trentamila,
  quarantamila,  centomila  euro , i cosiddetti  "figli  di  nessuno"
  partecipano  a  un  bando, mentre i figli  non esprimo  la  parola,
  diciamo,  perché  sono in una sede parlamentare  furba,  una  bella
  idea  quella dell'Assessore di sostituirsi all'opposizione  facendo
  proprio l'emendamento dell'opposizione, dicendo "lo faccio mio".
   Cioè questa non è  io la definisco furbizia per galanteria, questa
  è  cialtroneria istituzionale, perché mai è successo che un Governo
  sfidi  l'opposizione  su  una proposta dell'opposizione,  facendola
  propria e cercando di fare in modo... facendo in modo di creare una
  tensione difficilmente sanabile.
   Alla  fine mi pare che la scelta dell'opposizione di uscire  dalla
  Commissione e consentire di farsi le mance che vogliono,  rinviando
  a  questa  sede,  che  è  la  sede collettiva  del  Parlamento,  la
  valutazione ai singoli deputati  ebbene, vi annuncio subito che  se
  il Governo non avvia una riflessione che ci consenta di trattare le
  emergenze  vere  che ci sono in Sicilia e dare  una  soluzione  con
  questa  legge, io credo - ripeto -  annuncio la richiesta  di  voto
  segreto su tutti gli articoli, per i quali ognuno si dovrà assumere
  la  responsabilità delle scelte che si faranno. Quindi, sta  a  voi
  decidere  di  quanto tempo avete bisogno per fare  questa  manovra,
  quali  sono  le  condizioni perché si possa fare,  ripristinare  un
  rapporto corretto con il Parlamento e quindi con l'opposizione.
   È  evidente,  ognuno  farà la sua parte e ognuno  si  assumerà  la
  responsabilità.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici
   È iscritto a parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  io
  ritengo  che, in questo dibattito, sia utile riportare indietro  le
  lancette  dell'orologio,  perché  non  dobbiamo  dimenticare   come
  arriviamo   a  questa  variazione  e,  soprattutto,  non   dobbiamo
  dimenticare  la  storia  recente,  che  vede  protagonista   questo
  Parlamento, al centro di scandali che riguardano diversi  esponenti
  del Governo e anche della Presidenza, proprio sulla manovra e sulle
  leggi di bilancio.
   Sembrerebbe  che questo Parlamento, non noi, questo Governo  abbia
  dimenticato  in fretta di essere stato al centro di  inchieste  che
  hanno  visto  la Guardia di Finanza nominare i deputati  con  "uomo
  44",  "uomo  32",  "uomo 6", "uomo 12", "uomo 14" e  c'era,  quasi,
  diciamo,  la  conta  nei  corridoi  a  capire  chi  fossero  questi
  cosiddetti  uomini  sospetti,  perché,  chiaramente,  l'informativa
  della  Guardia di Finanza imponeva ai non indagati di non riportare
  i nomi.
   Cioè,  noi  stiamo disquisendo, in questo momento, in  quest'Aula,
  esattamente  delle cose che hanno visto al centro  di  un'inchiesta
  della  Procura  della  Repubblica di Palermo  soggetti  che  stanno
  seduti  nei  banchi del Governo, che sono attualmente indagati  per
  fatti  di  corruttela e, come se nulla fosse, noi  ripresentiamo  e
  riproponiamo,  esattamente, questo maxiemendamento, però,  con  una
  cosa  meravigliosa:  noi, finalmente, grazie alle  battaglie  delle
  opposizioni,  grazie  al  fatto  che,  finalmente,  abbiamo  voluto
  cominciare a evitare di far sì che nel maxiemendamento ci potessero
  essere nomi e cognomi, abbiamo la bellezza, oggi, di potere dire  -
  e  me  li prendo tutti i miei dieci minuti a disposizione - nomi  e
  cognomi di chi ha presentato quegli emendamenti  Finalmente
   Se  nelle precedenti manovre noi non sapevamo chi presentasse  che
  cosa,  perché si nascondeva in questo maxiemendamento,  ovviamente,
  la  paternità  degli  stessi  - come  se  uno  volesse  nascondere,
  evidentemente,  degli interventi dei territori - oggi,  finalmente,
  qualcosa è cambiata, cioè, abbiamo fatto un passo in avanti, non ci
  vergogniamo  -  o meglio, non si vergognano - più  delle  cose  che
  hanno fatto e ci mettono nome e cognome
   Allora,  diciamoli questi nomi e cognomi: Roberto Di  Mauro,  MPA,
  contributo  di settantamila euro per un campo di padel; ottantamila
  euro,   il  fantastico  Giorgio  Assenza  -  cui  invidio  le   sue
  fantastiche  bretelle, che ringrazio se poi  mi  dice  dove  le  ha
  comprate - per avere dato  ottantamila euro, anche lui, per un  bel
  campo  di padel; poi, abbiamo Totò Scuvera - che è entrato da  poco
  ed  è  entrato subito nel meccanismo della spartizione,  ha  capito
  come  funziona  -  e  anche lui si è preso  un  bel  contributo  di
  cinquantamila  euro,  anche lui campo da padel,  tutti  fantastici
  Poi, abbiamo il fantastico Edmondo Tamajo e che può mancare? - Totò
  Scuvera,  eccolo,  è appena arrivato  - Edmondo Tamajo,  anche  lui
  ottantamila euro per un contributo, chiaramente, dato al  Comune...
  eccolo qua... Comune di Altofonte, dove, guarda caso, ad Altofonte,
  alle scorse elezioni europee è stato recordman di preferenze
   Continuiamo,  meraviglioso  Poi abbiamo Peppe Carta  -  fantastico
  onorevole  Carta  - sono fortunati i suoi concittadini  a  Melilli,
  perché  porta  a  casa  qualcosa  come  quattrocentomila  euro   da
  destinare...  io vorrei, io mi trasferisco  oggi dico pubblicamente
  che  cambio residenza e mi trasferisco a Melilli  Perché Melilli  è
  un  paese  fantastico  Funziona tutto  Ci sono  rotatorie  ovunque,
  strade  che  funzionano...  quattrocentomila  euro...  cioè,  posto
  meraviglioso   Io  ora  esco dall'Aula,  cambio  residenza  online,
  perché i servizi dei cittadini di Melilli... i cittadini di Melilli
  sono,  veramente, cittadini di serie A, perché, guarda caso,  hanno
  un Sindaco deputato che fa arrivare fior fiori di soldi
   Continuiamo, perché è bellissimo potere dare, finalmente,  nomi  e
  cognomi  Poi, abbiamo Salvo Geraci: duecentocinquantamila euro  per
  la  tribuna  dello stadio di Serradifalco. E qua c'è un capolavoro,
  perché Salvo Geraci, che è il Capogruppo della Lega, non è che  può
  portare  sempre  tutte  le  cose a Cerda   Siccome  il  sindaco  di
  Serradifalco,  nonché  figlio  dell'assessore  per  la  salute,  il
  fantastico assessore Faraoni, non poteva portare tutte cose a  casa
  sua e il buon Sindaco Geraci deve cercare anche di fare emendamenti
  per  gli amici della Lega e, allora, l'amico Salvo Geraci cosa  fa?
  Si  dimentica  di  Cerda e i suoi cittadini stamattina  sono  tutti
  scesi  in  piazza a Cerda  ma com'è possibile Salvo Geraci  ti  sei
  dimenticato  della  sagra del carciofo?". Lui  parrebbe  che  abbia
  risposto  pubblicamente che per la sagra del carciofo  ci  pensa  a
  dicembre,  quindi  ha rassicurato i cittadini  di  Cerda:   non  vi
  preoccupate. cittadini di Cerda, poi ve li faccio avere a  dicembre
  i  soldi  del  carciofo",  e nel frattempo il sindaco  di  Ramacca,
  anche questo paese del carciofo, è venuto sotto l'Ars a protestare;
  onorevole  Dagnino che fa,  non glieli dobbiamo dare  cinquantamila
  euro  a  Ramacca? . Cioè il carciofo di Cerda cosa ha di  meno  del
  carciofo di Ramacca? Sono problemi seri dei siciliani
   Potrei   continuare  per  ore.  Poi,  giustamente,  abbiamo   Luca
  Sammartino - eccolo qua - 70 mila euro per Castell'Umberto.  Dicono
  che  ha  fatto  questo emendamento  insomma, potrei continuare  per
  ore.
  A  parte  lo  scherzo, veramente una cosa bella, e finalmente   non
  posso  dimenticarmi di Ignazio Abbate. Voglio essere  modicano  per
  eccellenza:  cioè, dico a Papa Leone che, per forza di  cose,  deve
  dare  un  premio a Ignazio Abbate, perché pensa, per le  chiese  di
  Modica  -  cioè,  le chiese di Modica hanno avuto più  soldi  delle
  chiese di Palermo e Catania.
  Papa  Leone,  ricevi Ignazio Abbate in Vaticano: merita  di  essere
  ricevuto,  merita la benedizione, merita di avere,  ovviamente,  la
  possibilità di riconoscere che, grazie a Modica, arrivano soldi  in
  tutte le chiese.
   Allora,  dico, signori, qua scherziamo, ma purtroppo la situazione
  è  seria.  E  poverini quelli di Fratelli d'Italia che,  in  questo
  momento,  governano:  sono  definiti brutti  e  cattivi  in  questa
  spartizione,  quasi si devono guardare, perché hanno  i  riflettori
  accesi,  e  quasi passa il messaggio che la Lega fa  man  bassa  di
  tutto, la Dc fa man bassa di tutto.
   Questi che hanno i voti sono pure arrabbiati e non vogliono votare
  la  manovra  perché a loro non gli fanno toccare palla. Solidarietà
  agli  amici di Fratelli d'Italia che, poveretti, non toccano palla.
  E su Iacolino ve l'hanno fatta franca e, quindi, c'è una situazione
  veramente delirante.
   Davanti  a tutta questa situazione delirante, sapete chi risponde?
  Lui: il sommo, il sovrano, il magnifico, inenarrabile, encomiabile,
  straordinario Re Schifani II, che dice:
   Ci siamo impegnati con la Presidenza del Consiglio dei Ministri  e
  con  il  Ministero degli Affari regionali affinché, per il  futuro,
  siano  adottate  norme  improntate  al  rispetto  dei  principi  di
  eguaglianza,  imparzialità  e  continenza.   Questo  lo  diceva   a
  novembre  scorso, quando quasi diceva  basta mancette, ho fatto  un
  impegno .  Veniva a dire a questo Parlamento:  Dovete smetterla  di
  dare  mancette.   Ed  è cambiato nuovamente  tutto?  La  terra  del
  Gattopardo:  cambiare tutto per non cambiare nulla  E  i  siciliani
  stanno  a casa a guardare questo spettacolo devastante di un  pezzo
  di   questa  maggioranza  -  o  parte  di  questa  -  che  continua
  imperterrita a far capire che i sindaci amici dei deputati  possono
  vivere sogni sereni.
   Poveretti quei sindaci che non hanno deputati di riferimento,  mal
  capitati  Dobbiamo fare il partito dei sindaci orfani, dei  sindaci
  che non hanno colori politici, dei sindaci a cui non arriverà nulla
  in  questa  finanziaria,  perché,  evidentemente,  qualcosa  non  è
  andata.
   Mi   accingo  alla  conclusione,  questo  è  lo  stato   dell'arte
  devastante.  Quale  è la soluzione? Perché noi  opposizioni  stiamo
  dando  dimostrazione di essere compatti, di non volere partecipare,
  di essere uniti.
   Nel  1978, dico sempre che, grazie a Dio, in questo posto oltre  a
  condividere  lo scranno con qualche collega deputato di maggioranza
  a  cui  purtroppo,  è  così,  noi abbiamo  condiviso,  condividiamo
  colleghi  dell'opposizione  gli  stessi  scranni  con  uno  che  si
  chiamava Piersanti Mattarella Deo gratias, ogni tanto ci ricordiamo
  del  fatto  che,  fortunatamente,  ci  sono  stati  anche  deputati
  straordinari
   Piersanti Mattarella aveva già risolto il problema delle mancette,
  nella  sua  legge  straordinaria aveva previsto tutto  -   come  in
  quelle puntate dei Simpson -  in cui lui aveva già previsto tutto e
  ha  detto  una cosa molto semplice: "Basta con leggi territoriali",
  una  legge fatta da lui con le sue mani dando ai 390 Comuni, quelli
  che  sono  in  Sicilia, equamente distribuendo punto  per  punto  i
  Comuni  in  base alla grandezza, in base agli abitanti per  evitare
  che i singoli deputati abbiano la parcellizzazione dei territori  e
  ci possano essere comuni di serie A e comuni di serie B.
   Ho  preso quella legge, l'ho ripresentata  para para , non  me  ne
  voglia Piersanti Mattarella e, ovviamente, l'abbiamo resa operativa
  e  attuale  perché  la soluzione è questa: la  politica  smetta  di
  pensare che i soldi dei siciliani siano cosa loro, con i quali fare
  quello  che vuole. Ma le inchieste della Guardia di Finanza non  vi
  hanno  insegnato  nulla? Non vi hanno insegnato  che  la  questione
  morale, in questo Parlamento, è prioritaria rispetto alle schifezze
  e  le  nefandezze  che  avete fatto? C'è da  mettersi  le  mani  ai
  capelli,  e  imperterriti continuate come  se  non  fosse  accaduto
  nulla. Ma fortunatamente, prima o poi, ci sarà un giudice a Berlino
  che  definirà  la  fine di questo Governo e  forse  col  giudice  a
  Berlino  ci saranno anche i siciliani che, con un colpo di  matita,
  che sa di fresco profumo di libertà, vi manderanno a casa

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Abbate.  Ne  ha
  facoltà.

   ABBATE.  Signor Presidente, intervengo anche perché questa  non  è
  una  variazione  di  bilancio: è una  manovra  finanziaria  vera  e
  propria, anche perché ha fatto un percorso parlamentare, giusto? Il
  collega  dell'opposizione mi guarda, ma è da un mese che si  lavora
  nelle  Commissioni  di  merito, che  si  lavora  nella  Commissione
  Bilancio.  Abbiamo  sviscerato, uno per uno,  gli  emendamenti;  li
  abbiamo  votati  senza nessun problema; si è deciso  insieme  quali
  portare avanti e quali, invece, ritirare.
   Abbiamo individuato provvedimenti importanti, perché, per la prima
  volta,  sulla  disabilità  gravissima  vengono  messi  35  milioni.
  Vengono  rimpinguati  capitoli per  quanto  riguarda  l'ASA  per  i
  comuni, che fino ad ora non era mai stata messa.
   In questa manovra ci sono 6 milioni: 4 milioni per le Province. Ci
  sono  i  provvedimenti per le aziende agricole  -  alcune  proposte
  dall'opposizione, altre dalla maggioranza - per la zootecnia e,  in
  generale,  per quanto riguarda il mondo dell'agricoltura.  Ci  sono
  anche  gli interventi per quanto riguarda i consorzi di bonifica  e
  l'abbattimento dei canoni per irrigare i campi. C'è  la  cosiddetta
   riforma del personale  dei consorzi di bonifica, che si aspetta da
  vent'anni,  per  dare finalmente dignità di lavoro ai  consorzi  di
  bonifica.
   Ci sono provvedimenti importantissimi in questa finanziaria, forse
  negli  altri  anni  non si faceva una manovra del  genere,  neanche
  nella  finanziaria  di  inizio anno. In questo  momento,  dando  la
  possibilità anche ai cittadini siciliani, che pagano le  tasse,  di
  potere  avere  più risorse con una Sicilia che cresce,  siamo  alla
  quarta  manovra, è una manovra espansiva, che mette a  disposizione
  risorse nei territori per crescere e per dare dignità sociale anche
  a chi ne richiede.
   Quindi, ci sono 10 milioni di euro messi di nuovo per rimpinguare,
  per  scorrere  la graduatoria per quanto riguarda la povertà.  Sono
  provvedimenti che in Commissione Bilancio sono stati  condivisi  da
  opposizione  e  maggioranza, si è fatto una cernita,  si  è  deciso
  addirittura quelli che vanno in finanziaria. Nessuno, su quella non
  c'è   stata   nessuna  opposizione,  siamo  andati  in  Commissione
  Bilancio,  dopo  un  accordo in Conferenza dei Capigruppo,  che  mi
  dicono,  da questi tre anni di esperienza parlamentare, che  quello
  che  si  decide  in  Capigruppo, poi diventa  la   Bibbia   per  il
  prosieguo   nell'esame  dei  provvedimenti,  e  lì,   su   proposta
  dell'opposizione,  è  avvenuto  anche  se  ci  dovevano  essere   i
  provvedimenti   territoriali   dovevano   essere   presentati    in
  Commissione  Bilancio,  dovevano essere  esaminati  in  Commissione
  Bilancio  e  dovevano essere con "nome e cognome", dovevano  essere
  approvati lì e far parte del testo.
   Questo  si  è fatto, e in Commissione Bilancio, dobbiamo  dire  la
  verità, tutti hanno presentato emendamenti.

   LA VARDERA. Falso, falso, io non ho presentato niente

   ABBATE.  Gli  emendamenti territoriali provengono, in  Commissione
  Bilancio,  presentati sia dall'opposizione che  dalla  maggioranza.
  Questa è la realtà: sono depositati, non è che c'è qualcuno che non
  può andare a vederli
   Quando si depositano gli emendamenti e si pubblicizzano anche  gli
  emendamenti che vengono depositati - perché tante volte le  proprie
  idee non vengono trasformate in emendamenti, non vengono approvati,
  oppure  vengono ritirati - tu comunque porti avanti le tue  idee  e
  vuoi portare anche gli altri a capire quali sono le tue idee e  ciò
  che vuoi fare.
   Poi  mi hanno fatto notare che ogni singolo deputato ha presentato
  anche  gli  emendamenti territoriali, ma, come  si  era  deciso  in
  Conferenza  dei Capigruppo, dico: questa è la realtà. Se  l'abbiamo
  fatto  in  65  deputati,  69 deputati o 60  deputati,  è  la  quasi
  totalità dei deputati che ha presentato questo.
  Oggi, quindi, non facciamo un passo indietro rispetto a quello  che
  si  è detto in Conferenza dei Capigruppo. Così non funziona: non  è
  che  la potenza dei Capigruppo funziona una volta e un'altra  volta
  no, perché c'è un'area politica diversa.
   O   andiamo  a  parlare  dei  territoriali:  quando  si  parla  di
  territoriali,  se  i territoriali vanno nella direzione  di  creare
  piccole  infrastrutture e cercano di mettere delle  risorse  su  un
  bene monumentale - noi abbiamo tutti i siti Unesco in Sicilia,  che
  sono le nostre cattedrali, le nostre chiese, e che cadono a pezzi -
  ebbene,  per  una distorsione anche dell'otto per mille  a  livello
  nazionale, le risorse vanno a finire tutte per nuove costruzioni, e
  nessuno mette mano alla protezione delle nostre chiese, dei  nostri
  oratori,  delle strutture che formano la nostra società, la  nostra
  identità, da dove siamo venuti noi.
  Nessuno ci mette mano
     E  quindi,  oggi, quando qualcuno di noi pensa  di  poter  stare
  accanto a questa società importante - quella che tiene in piedi  la
  società  dei  siciliani -, lo facciamo con orgoglio e  lo  facciamo
  perché  lo  vogliamo portare avanti, e ci mettiamo la faccia  senza
  nasconderci  dietro  ad  un dito  Come mettiamo  la  faccia  quando
  presentiamo provvedimenti importanti e li scriviamo: per i consorzi
  di  bonifica,  per  i dipendenti dei consorzi di bonifica.  Diciamo
  quello.  Questa è la finanziaria  La finanziaria è una  finanziaria
  importante,  che dà risposte ai siciliani, alle aziende  siciliane,
  alla  zootecnia, all'agricoltura, alla società, a chi  ha  bisogno,
  alla  disabilità gravissima, alle scuole  Questa è  la  manovra   E
  dico  la sfida è anche questa. Dicono che gli enti locali non siano
  in grado di spendere i soldi entro l'anno. E guarda che questa è la
  sfida, anche della classe dirigente siciliana, quella di poter dare
  la  possibilità di avere le risorse. Io, in dieci anni da  sindaco,
  non  ho  avuto mai un centesimo che mi arrivasse dalla Regione  per
  poterli  utilizzare per la mia città, perché io  non  avevo  nessun
  contatto politico  Non avevo niente  Io sono andato avanti soltanto
  con quelle che erano le risorse del comune. Oggi, se c'è un sindaco
  a   cui   arrivi   la  possibilità  di  avere  disponibilità,   una
  risorsa...Trasferiti. Trasferiti significa che, dopo due minuti, li
  possono  iscrivere in bilancio, li possono impegnare  a  realizzare
  un'opera  -  anche se sia un'opera sportiva - per far felice  anche
  una  comunità. È una cosa positiva, perché è economia che si muove,
  ci sono aziende che lavorano e c'è una Sicilia che cresce.
   Non   diciamo  queste  cose,  diciamo  anche  le  cose   che   non
  condividiamo.  Possiamo dire che non condividiamo,  ma  sempre  con
  rispetto delle persone che siedono qui dentro e che rappresentano i
  cittadini.  Solo i cittadini possono dare il giudizio e lo  possono
  dare fra due anni, quando andremo al voto. Se abbiamo fatto bene  o
  abbiamo fatto male.
   Se c'è un'illegittimità sugli atti, sarà il Consiglio dei Ministri
  ad impugnare la norma e dire che non si può fare.
   Quindi,  ognuno  ha  le sue responsabilità, i suoi  percorsi.  Per
  questo io dico sempre, lo dico come Gruppo, ma lo dico anche a ogni
  singolo  deputato  anche dell'opposizione: non indietreggiamo  ogni
  volta  a  seguito di un comunicato, o a qualcosa rispetto a  quella
  che  è  la prerogativa del deputato, a quelle che sono le idee  che
  dobbiamo   portare   avanti,   e   un   territorio   che   dobbiamo
  rappresentare,  perché  siamo  stati  eletti  in  un   collegio   e
  rappresentiamo quel collegio, è quello in cui siamo  stati  eletti.
  Grazie Governo e grazie assessore.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole è stato ben chiaro.  È  iscritto  a
  parlare l'onorevole Catanzaro.

   CATANZARO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ieri quest'Aula
  ha  votato il parere dello Statuto siciliano in merito al  deputato
  supplente.  Oggi  non  abbiamo né il Presidente  della  Regione,  e
  nemmeno il supplente del Presidente della Regione, che poco fa  era
  qua in Aula. E, quindi, il Vicepresidente che non vedo più.
   Sia  ieri pomeriggio, che anche oggi, sono intervenuto sull'ordine
  dei  lavori  proprio  per dire, Presidente  Lantieri,  che  su  uno
  strumento importante come quello finanziario, quindi poco fa chi mi
  ha preceduto, l'onorevole Abbate, parla della quarta variazione,  o
  terza, o quarta. Cioè significa che noi la variazione di bilancio -
  che  dovrebbe essere di fatto, assessore Dagnino, un aggiustamento,
  un  ritocco  a  quello che è l'idea del Governo,  rispetto  ad  una
  manovra  -  ogni  due  mesi,  due mesi e  mezzo,  ormai  ci  stiamo
  abituando  a  quello  che è una variazione di bilancio,  quindi  la
  definisco quasi una soap opera, perché abbiamo le puntate,  abbiamo
  le cose che si distanziano a due mesi e mezzo
   Ed  io  voglio  ricordare a quest'Aula - perché,  ovviamente,  non
  m'appassionano  i  discorsi  di  demagogia,  dobbiamo  andare   sul
  concreto  -  voglio  ricordare  a quest'Aula  una  cosa,  assessore
  Dagnino,  che  noi siamo su una prosecuzione di una variazione  che
  doveva  essere,  diciamo,  portata ad  agosto.  Ci  siamo  fermati,
  abbiamo  votato  giorno  sette, otto non ricordo  adesso  in  quale
  periodo,  e  abbiamo  detto  che c'erano  alcuni  articoli  da  cui
  bisognava  ripartire,  Presidente  Daidone.  Alcuni  articoli  che,
  ovviamente,  erano  gli articoli che avevamo tralasciato.  Articoli
  che  qualcuno addirittura, a livello di maggioranza, ha avuto anche
  la  capacità,  all'esterno, di poter raccontare cose non  corrette,
  cioè,  nel  senso  che l'opposizione aveva individuato,  su  alcuni
  argomenti  -   su  alcuni articoli che noi ad agosto  volevamo  non
  trattare  -   e, invece, è di fatto la maggioranza che, proprio  in
  quell'occasione,  non  li  ha nemmeno  messi  nel  testo  e  li  ha
  addirittura stralciati, portando il ddl n. 976 in questo,  diciamo,
  in questo segmento, in cui ci troviamo,  il mese di ottobre.
   Perché  ho  voluto  ricordare questo? Assessore  Dagnino,  non  si
  innervosisca,  non  si  innervosisca: perché  ho  voluto  ricordare
  questo?  Perché,  ovviamente, noi ripartiamo da questo...da  questo
  strumento con cui avevamo e dovevamo fare una variazione che doveva
  essere  di  80 milioni di euro, se non ricordo male, che  man  mano
  questo  Governo ha la capacità di far lievitare giorno dopo giorno,
  e  oggi  si  parla  di  300  milioni di euro  che  sono  ovviamente
  concentrati nel 2025.
   Queste  coperture, assessore Dagnino, dobbiamo  dirci  la  verità:
  derivano  dai  tagli al fondo speciale e da maggiori  entrate  che,
  ovviamente,  derivano  dalla  tassa automobilistica,  se  non  vado
  errato.  In pratica, si spendono oggi risorse che dovremmo,  noi...
  consumiamo  queste  risorse e le riserve, diciamo,  che  dovrebbero
  essere quelle dei siciliani, non le guardiamo.
   Io  ritengo,  assessore  Dagnino, che, nel  complesso,  su  questa
  manovra diversi sono gli argomenti, perché da 16-17 articoli  siamo
  addirittura arrivati a 54 articoli.
  Noi,  ovviamente, in Commissione Bilancio - lo diceva bene  il  mio
  collega  Cracolici,  che è intervenuto - ci siamo  confrontati.  Ci
  siamo confrontati su quelli che sono gli argomenti. È vero, abbiamo
  cercato  di dare il nostro contributo come Gruppo parlamentare  del
  Partito  Democratico: abbiamo cercato di poter migliorare;  abbiamo
  rivendicato  argomenti  che  sicuramente  -  zootecnia,  lo  diceva
  Cracolici,  ma anche quello dei libri, del buono scuola  -  abbiamo
  detto   che  molti  argomenti,  su  tutti  quelli  che  erano   gli
  emendamenti aggiuntivi, molti colleghi hanno fondato, come dire, la
  loro  battaglia.  E  abbiamo compreso che il Governo  regionale  ha
  avuto  sensibilità diverse nel cercare di non  come  dire   di  non
  approvare quegli emendamenti.
   Ad  esempio,  assessore Dagnino, sul fondo della  disabilità:  noi
  abbiamo  detto che dovevamo aumentare delle somme, ma mi  pare  che
  queste somme non siano state aumentate.
   Mi  sembra  che  ci siano argomenti che noi più volte  vi  abbiamo
  ripetuto. Argomenti che, ovviamente, anche chi è intervenuto  della
  maggioranza  per difendere il Governo, sono argomenti che  i  primi
  noi  -  gli ASA con i consorzi di bonifica, ai quali io mi riferivo
  poco fa -  sono argomenti che abbiamo anche noi voluto e trattato e
  sono  argomenti  che  devono stare in una variazione  di  bilancio.
  Però,  è  ovvio  che non possiamo immaginare che la  variazione  di
  bilancio sia una manovra finanziaria, perché, assessore, io ritengo
  che  la  variazione  di  bilancio vada  portata  avanti,  ci  siamo
  scambiati anche qualche opinione, ho detto che una variazione è  un
  correttivo.  Una variazione è un correttivo di... come  dire...  un
  correttivo  che  deve avvenire anche con la spesa entro  il  31  di
  dicembre ed è un correttivo che, però, oggi sembra l'ennesima norma
  prima ancora della finanziaria
   Io  dico  che  questo Governo, poco fa l'onorevole  Cracolici,  lo
  ripeto la seconda volta, ha detto una cosa: avete avuto l'arroganza
  e  continuate  ad  avere l'arroganza, non soltanto  in  Commissione
  Bilancio, ma avete quell'arroganza che quando si fanno le  proposte
  da   opposizione,  voi  non  fate  altro  che  metterle  da  parte,
  cestinarle   e  immaginare  che  quelle  proposte  non   siano   da
  accogliere,  alcune  si potranno accogliere e  altre  no,  dobbiamo
  ovviamente noi immaginare di andare avanti.
   Allora, Assessore, non è così che si può procedere, perché  non  è
  così  che lei potrà raccontare, perché ovviamente poi è stato detto
  sugli   emendamenti  di  territorio , su cui  non  voglio  entrare,
  perché  lo dico adesso, non mi sconvolge il fatto  noi come  Gruppo
  parlamentare non siamo dell'idea che i territori non debbano  avere
  i loro emendamenti, e lo abbiamo anche detto negli anni passati, lo
  abbiamo portato.
   Però  c'è  stata una proposta che è stata condotta in  Commissione
  Bilancio,  una  proposta  alla  quale,  ovviamente,  i  Gruppi   di
  opposizione - sia il PD che il Movimento 5 Stelle - vi hanno detto:
   Guardate, siccome la fase è caotica, è confusa rispetto  a  quella
  che è la situazione dopo aver approvato tutti gli emendamenti, dove
  ci  siamo  confrontati di carattere generale,  facciamo  una  cosa:
  facciamo  un  fondo che deve servire a tutti i comuni, considerando
  che  sono risorse che devono avere una spesa entro il 31 dicembre .
  La risposta da parte del Governo non è stata quella di ascoltare le
  opposizioni,  ma è stata sempre la solita tiritera di  un  rilancio
  dicendo:  "no, noi possiamo destinare soltanto una parte di  quelle
  somme   fatte  per  i  comuni  che  non  riceveranno  nulla   dagli
  emendamenti di territorio".
   Questo  Governo,  ovviamente, continua ad andare avanti,  io  l'ho
  detto  ad  agosto  e  lo dico al collega Sammartino,  che  poco  fa
  ricordava  di  essere  arrivato ora da  Vicepresidente.  Noi  siamo
  quelli che ad agosto hanno dovuto subire dentro quest'Aula, collega
  Sammartino, un'azione secondo me scomposta, sbagliata e  arrogante,
  l'ho  detto  in tutte le salse. L'azione è stata quella  di  potere
  immaginare  che l'opposizione - 15 minuti ho a disposizione,  e  là
  c'è  scritto  10 - l'azione è quella di poter vietare  all'Aula  di
  confrontarsi, di dare il proprio contributo, di discutere, e noi  a
  quell'azione  abbiamo risposto in maniera forte e pesante,  dicendo
  che  andavamo  avanti e che non potevate applicare la "tagliola"  a
  quello che è l'idea di non poter parlare dentro quest'Aula.
   Oggi  vi  diciamo  che  non  possiamo  accettare  l'idea  che  una
  variazione di bilancio, che parte con interventi che devono  essere
  mirati  ad una variazione, diventa una variazione di bilancio  dove
  dentro questo articolato, da quelli che dovevano essere 16, 17,  18
  articoli,  diventa una variazione di bilancio di 54  articoli,  che
  serve  a  questo  Governo  regionale per tenersi  buona  la  stessa
  maggioranza, e per fare sempre, al solito, interventi di  carattere
  propagandistico-elettorale
   Io  ritengo  di  dire  con buon senso che  noi  ci  confronteremo,
  essendo  in discussione generale, nelle prossime ore, articolo  per
  articolo.  Abbiamo  la  possibilità, e lo  dico  a  chi  ovviamente
  immagina che dopo il deputato supplente qualcuno da Roma arrivi  in
  soccorso  anche per abolire il voto segreto, noi ricorreremo,  dove
  vi  è  la  necessità  di richiedere la sensibilità  di  ognuno  dei
  parlamentari  presenti in quest'Aula, al voto segreto  su  articoli
  che  riteniamo di non potere essere trattati dentro una  variazione
  di  bilancio, bensì articoli da potere tranquillamente trattare  in
  finanziaria e articoli che non ci convincono.
   Presidente  Lantieri e onorevoli colleghi, assessori  presenti  in
  quest'Aula  -  e  lo dico all'assessore Sammartino che  continua  a
  pensare di disturbare - questo Governo in questi tre anni ha  avuto
  la  capacità di contraddistinguersi per un'azione, che  è  l'azione
  delle  emergenze  e  dell'approssimazione, di volere  procedere  in
  questo modo.
   Questo  Governo  manca, come al solito, di una programmazione,  di
  una  visione, di interventi che non hanno carattere di urgenza,  ma
  di interventi che guardano a un aspetto pluriennale, triennale.
  Questo  è  quello  che manca a questo Governo.  E  noi,  proprio  a
  questo,  ci  opponiamo,  ci  opporremo,  e  saremo  pronti  a  dare
  battaglia in merito a tutto quello che sono gli articoli,  partendo
  dal  primo fino al cinquantaquattresimo articolo, proprio su quella
  che  è la prerogativa parlamentare e su quello che noi abbiamo come
  opposizione.  Tutto  per  poter  andare,  nelle  prossime  ore,   a
  dibattere su tutto.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
   È iscritto a parlare l'onorevole Venezia. Ne ha facoltà.

   VENEZIA. Onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo.
   Stiamo  iniziando a discutere, in quest'Aula, una manovra  il  cui
  importo complessivo supera i 240 milioni di euro, e analizzando  il
  testo, come abbiamo già fatto sia nelle Commissioni di merito e  in
  ultimo, in Commissione Bilancio, abbiamo scoperto, in un certo qual
  modo,  l'acqua calda, e cioè che questa manovra, per come  è  stata
  impostata, e ci ritornerò più avanti, non ha come obiettivo  ultimo
  quello  di  stanziare adeguate risorse per risolvere  le  emergenze
  della Sicilia, per dare supporto ad alcuni comparti produttivi  che
  vivono  una fase di crisi, per sostenere le famiglie, le fasce  più
  deboli che vivono una fase di difficoltà; questa manovra, per  come
  è  stata  concepita,  assessore Dagnino, ha un solo  obiettivo,  un
  tentativo  maldestro, che non andrà in porto,  di  ricompattare  la
  maggioranza, che giorno dopo giorno non riesce a trovare la  quadra
  su  come  andare avanti, che ha bisogno di parcellizzare decine  di
  milioni  di  euro di fondi pubblici per stabilire equilibri  tra  i
  partiti ed equilibri territoriali, in modo tale che si possa, in un
  certo qual modo, tentare di andare avanti.
   Non   si   affrontano  concretamente  con  iniziative  legislative
  adeguate,  con  risorse altrettanto adeguate, alcune emergenze  che
  attanagliano  in  questo  momento  la  nostra  Regione.  La   crisi
  dell'agricoltura, c'è qualche milione di euro per i  laghetti,  per
  il  comparto zootecnico, ma ci sono interi settori che  vivono  una
  fase di crisi drammatica
   Lo   richiamavo  qualche  tempo  fa,  in  occasione  di  un  altro
  intervento in quest'Aula, la crisi del comparto cerealicolo, che si
  innesta  anche con dei provvedimenti a livello internazionale,  per
  esempio  quello  del Presidente degli Stati Uniti,  Trump,  che  ha
  inserito  un'ipotesi  di  dazio sull'importazione  della  pasta,  e
  l'Italia   è   uno   dei  produttori  più  importanti   a   livello
  internazionale, di esportatori a livello internazionale  di  pasta,
  che arriva al 107 per cento.
   La  crisi della cerealicoltura ha ovviamente una dinamica che  non
  parte da ora, ma non vediamo traccia nemmeno di un tentativo minimo
  di affrontarla: è nelle mani delle grandi multinazionali che stanno
  piegando  i  piccoli  agricoltori a  logiche  di  mercato  che  non
  consentiranno di reggere.
   E   mentre   accade  questo,  altre  multinazionali  nel   settore
  energetico  stanno  acquisendo migliaia e  migliaia  di  ettari  di
  terreni  agricoli per strapparli alla produzione  e  creare  questa
  nuova  forma di latifondo energetico, che richiama per  la  Sicilia
  battaglie antiche.
   La  crisi del settore industriale: stiamo vedendo come giorno dopo
  giorno  anche alcuni settori chiave dell'industria siciliana stanno
  iniziando  procedure di mobilità, parlano di chiusure,  parlano  di
  licenziamenti, di diminuzione del personale. Esiste per il  Governo
  regionale una politica industriale che riesce a prevenire le  crisi
  e  le  emergenze?  Per non parlare anche di una  crisi,  in  questo
  momento  latente,  che arriverà al culmine probabilmente  nell'arco
  del prossimo anno che è quella del comparto edile, non più trainata
  dal  PNRR,  dai  bonus  relativi  alle  ristrutturazioni  e  vorrei
  segnalare  in  quest'Aula  un dato che è  preoccupante.  Nel  primo
  semestre  del 2025, la massa salariale del comparto edile ha  avuto
  un  decremento del 5 per cento rispetto al primo semestre dell'anno
  precedente. È un segnale di cui non si sta tenendo conto.  Per  non
  parlare  infine  dell'emergenza sociale, dell'emergenza  abitativa,
  del   logoramento   del  potere  d'acquisto  per  molte   famiglie,
  soprattutto   quelle  monoreddito.  625  mila  famiglie   siciliane
  faticano a fare la spesa.
   E   ancora  una  volta  voglio  ribadire  in  quest'Aula  il  tema
  dell'emergenza abitativa. L'abbiamo detto più volte attraverso atti
  parlamentari,  dibattiti in Aula, avete colpevolmente  azzerato  un
  capitolo  importante  perché  a voi  non  interessa  che  diecimila
  famiglie  siciliane  sono sotto procedura di sfratto  e  trentamila
  hanno fatto richiesta per avere un alloggio popolare
   E  anche  nei  capitoli  che  noi  abbiamo  visto  in  Commissione
  Bilancio,  i  rimpinguamenti di capitoli già  esistenti,  ecco,  si
  evince  in  maniera  nitida  la  mancanza  di  programmazione.  Noi
  plaudiamo  certamente al fatto che sono stati inseriti  milioni  di
  euro  per  gli  Asacom,  per l'assistenza  igienico  sanitaria,  34
  milioni di euro per la disabilità, ma un Governo che è in grado  di
  programmare  lo fa a inizio anno, perché le previsioni  si  possono
  sbagliare  di  qualche centinaia di migliaia di  euro,  di  qualche
  milione  di  euro, ma il fondo per la disabilità non  può  avere  -
  rispetto  alle  previsioni iniziali - uno  scostamento  di  ben  34
  milioni di euro
   Ma al di là di questi giudizi soggettivi, e probabilmente a tratti
  impressionistici, c'è un metodo che ci consente  di  capire  quello
  che ho appena detto e cioè una finanziaria che tende solo a trovare
  equilibri  politici, ad alimentare clientele.  È  il  metodo  delle
  occorrenze,  tanto caro ai filologi. L'occorrenza è  in  filologia,
  diciamo  in un testo letterario, l'analisi quantitativa  di  quante
  volte  ricorrono  determinate parole. In questa manovra,  assessore
  Dagnino,  abbiamo  la parola "sociale" che ricorre  sei  volte,  la
  parola  "povertà"  ricorre una volta, la parola  "giovani"  ricorre
  zero  volte,  la  parola "diritto allo studio" ricorre  due  volte,
  grazie  ad un emendamento dei Gruppi parlamentari del PD  e  dei  5
  Stelle  su cui tornerò, la parola "solidarietà" ricorre tre  volte.
  Sa qual è la parola che ricorre di più in questo testo? È la parola
  con "tributi" che ricorre centodiciannove volte.
   Vorrei  entrare adesso nel merito del dibattito, sulla discussione
  generale.  Si  sta  affrontando qualche problema che  attendeva  da
  mesi, se non da anni, qualche risoluzione anche concreta e noi  non
  abbiamo  difficoltà  ad esprimere anche apprezzamento  per  qualche
  iniziativa che è contenuta qua e là nel testo, troppo poche per  la
  verità  rispetto  a  quello  che avevamo  noi  proposto.  E  quindi
  apprezziamo  il fatto che finalmente si ridà dignità a migliaia  di
  lavoratori  dei consorzi di bonifica che, grazie anche al  supporto
  di  un  lavoro  trasversale fatto in Commissione Bilancio  e  anche
  condiviso  dal  Governo, ridà dignità a circa ottocento  lavoratori
  dei  cantieri  di  servizio che grazie al lavoro congiunto  con  la
  collega Luisa Lantieri, il collega Di Paola, il collega Scuvera, il
  collega Mancuso e l'apprezzamento del Governo, si è portato al voto
  favorevole  in  quest'Aula: ma ci sono ancora sacche di  precariato
  storico   e   altrettanto  significative  che  attendono   risposte
  concrete.
   Parlo   per   esempio,   dei  lavoratori   forestali,   totalmente
  dimenticati in questa manovra. Parlo per esempio del personale part-
  time, stabilizzato degli enti locali e degli altri enti regionali e
  che  è costretto a percepire stipendi di 800, 900 euro dopo decenni
  di precariato.
   Da  questo punto di vista, annuncio la presentazione, con  il  mio
  Gruppo  parlamentare,  anche, di un  altro  disegno  di  legge  per
  riconoscere  gli oneri contributivi, rispetto a decine di  migliaia
  di  lavoratori,  "ex  articolisti",  che  rischiano  di  andare  in
  pensione con 600, 700 euro al mese.
   Noi  rivendichiamo con forza, assessore Dagnino, anche le proposte
  migliorative  che  abbiamo  presentato  e  siamo  riusciti  a  fare
  approvare, con senso di responsabilità, anche da parte vostra - non
  abbiamo difficoltà a dirlo - in Commissione Bilancio e che arrivano
  in quest'Aula. 10 milioni di euro per gli Asacom e per l'assistenza
  igienico-sanitaria, 4 milioni di euro per il diritto allo studio  e
  in particolare, per i buoni libro che riguardano decine di migliaia
  di  famiglie  siciliane, l'incremento di  1  milione  di  euro  per
  sostenere i centri antiviolenza, l'incremento di 1 milione e  mezzo
  di  euro  per  sostenere le quote di compartecipazione  degli  enti
  locali, per le rette di ricovero dei malati psichici, 3 milioni  di
  euro  a  supporto  del  comparto zootecnico e  in  particolare  del
  settore lattiero-caseario, che vive un momento davvero drammatico.
   Ecco,  ci  sono  delle  cose positive su cui,  noi  esprimiamo  un
  giudizio, anche se nei metodi non li abbiamo condivisi, mentre  noi
  lavoravamo in Commissione Bilancio; nel tentativo di migliorare  il
  testo,   c'era  una  Commissione  Bilancio  parallela   a   Palazzo
  d'Orleans,  che  annunciava l'incremento  di  10  milioni  di  euro
  relativo  al  fondo povertà. Sappiamo tutti che occorrerebbero  ben
  altre  risorse,  per  dare un sostegno, non  tanto  una  tantum,  a
  centinaia  di  migliaia  di famiglie siciliane,  che  vivono  nella
  povertà;  anche altre iniziative come il fondo editoria, come  i  5
  milioni  per  i  ruoli irrigui, relativi ai Consorzi  di  Bonifica,
  danno in qualche modo delle risposte. Ma occorrerebbero, Assessore,
  risorse  ben  più adeguate, perché il rischio è che facciamo  delle
  norme,  che  toccano temi importanti, su cui tutti siamo d'accordo,
  ma le risorse stanziate sono sempre limitate e il rischio è di fare
  azioni  più  simboliche, che iniziative legislative  e  finanziarie
  concrete.
   E  mentre,  le emergenze rimangono tutte sul tavolo e  si  governa
  senza un minimo di programmazione, vorrei dire in quest'Aula cosa è
  accaduto  nei giorni scorsi, come è stato ripreso stamattina  anche
  da  Repubblica.  "La Giunta regionale, ha riprogrammato  importanti
  risorse   del  fondo  Europeo  di  sviluppo  regionale,   tagliando
  centinaia  di  milioni  di  euro  per  le  infrastrutture   viarie,
  infrastrutture  sociali, la messa in sicurezza del territorio,  per
  destinarle alle spese ad uso militare", e da questo punto di  vista
  vorrei  leggere, nell'ambito degli atti allegati a questa  delibera
  dello  scorso  3 ottobre, a cosa sono destinate queste  risorse:  a
  infrastrutture  al  servizio di importanti presidi  strategici,  di
  rilevanza  nazionale  europea  ed  extraeuropea,  come  sistemi  di
  comunicazione satellitari, basi militari sul territorio  siciliano.
  Tutto  questo  è  una vergogna  Risorse importanti,  preziose,  che
  servono  per dare supporto concreto ai territori, agli enti locali,
  a  ricostruire  infrastrutture  viarie  fatiscenti,  a  mettere  in
  sicurezza un territorio sempre più fragile ed esposto agli  effetti
  drammatici dei cambiamenti climatici che vengono utilizzati per  le
  spese militari.
   Noi  condanniamo  fermamente,  in  quest'Aula  e  anche  fuori  da
  quest'Aula,  ciò che questo Governo, prono al Governo  Meloni,  sta
  compiendo  ai  danni  della  Sicilia  e  dei  siciliani.  Assessore
  Dagnino, siamo ancora in tempo per correggere il tiro, siamo ancora
  in tempo per riprendere una via che guarda agli interessi generali,
  che  spende  queste risorse finanziarie con serietà e  concretezza.
  Cerchiamo  di,  come  dire, ristabilire un percorso,  come  abbiamo
  fatto  nella  prima  parte  dei  lavori  in  Commissione  Bilancio,
  attenendoci  ai  temi veri che riguardano i problemi  e  il  futuro
  della Sicilia e dei siciliani.
   Se  la  strada  sarà  invece quella che avete  tracciato  voi,  di
  equilibrismi,  di  "contributifici", politica  delle  questue,  noi
  faremo,  eserciteremo, in Aula, le prerogative che  provengono  dai
  Regolamenti  parlamentari e, come dire, cercheremo da  un  lato  di
  migliorare  con  i  nostri  200  emendamenti  aggiuntivi  il  testo
  dell'Aula,   più  i  400  modificativi,  e  dall'altro   lato   non
  rinunceremo, ovviamente, a bloccare tutti i tentativi maldestri che
  vanno  in  una  direzione,  non di una  politica  generale,  ma  di
  un'azione  politica particolaristica che non appartiene sicuramente
  a noi e non guarda al futuro dei siciliani

   PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.

   PACE.  Signor Presidente, io come sempre ascolto con  piacere  gli
  interventi  dell'Aula,  ascolto sia  quelli  della  maggioranza  ma
  ascolto, e tento di trovare anche degli aspetti positivi, da  parte
  degli  interventi dei colleghi dell'opposizione. Una  cosa  che  mi
  sfugge  è capire se è positivo oppure no che questo Governo, questa
  maggioranza, portino in Aula una quarta manovra economica  che  non
  chiamerei correttiva, che io chiamerei aggiuntiva.
   La domanda è: una manovra da 100 milioni, in questo caso da 200  e
  passa  milioni, immettere denaro pubblico nelle nostre  economie  è
  qualcosa  di  positivo  o  è qualcosa di negativo?  Io  non  voglio
  scomodare la legge dell'economia, del moltiplicatore keynesiano, lo
  farebbe  meglio  di  me,  sicuramente,  l'assessore  Dagnino.   Ma,
  parlando  alla  femminina, parlando alla "zia Rosa"  del  quartiere
  Sant'Antonio,   ritengo   che  qualsiasi   investimento   pubblico,
  qualsiasi liquidità immessa dal pubblico nell'economia di qualsiasi
  territorio,  non  può far altro che produrre un  moltiplicatore  di
  reddito, lo dico in modo semplicissimo: se noi mettiamo 200 milioni
  nella  nostra  economia, ci saranno delle aziende che  faranno  dei
  lavori, quelle aziende pagheranno gli stipendi, quei lavoratori che
  prendono  gli  stipendi  andranno  a  mangiare  al  ristorante,   i
  proprietari del ristorante compreranno abiti, faranno le vacanze.
   Giudicare  negativamente una manovra aggiuntiva in cui un  Governo
  immette fondi nella nostra economia mi sembra ingeneroso, così come
  ingeneroso, mi sembra, non riconoscere a questo Governo,  a  questa
  maggioranza, che nell'arco di pochi anni hanno abbattuto del  tutto
  il  disavanzo  della  nostra  Regione,  portandolo  da  7  miliardi
  praticamente a zero.
   Mi  rendo  conto  che  l'opposizione deve  svolgere  il  ruolo  di
  opposizione,  nelle  difficoltà  che,  probabilmente,   i   recenti
  risultati   elettorali  possono  produrre   -   mi   riferisco   ai
  recentissimi  risultati della Calabria e delle Marche  -  però  non
  dire  e  non  parlare con la verità ai siciliani, o raccontare  una
  Sicilia  che  non c'è, o fare emergere, caro Presidente  Di  Paola,
  soltanto  le cose negative che comunque, per chi governa,  sappiamo
  che  c'è  sempre e sono sempre di più, le cose che si possono  fare
  piuttosto che le cose che si è riuscito a fare.
   Ma  insieme  questo Parlamento nella sua interezza  e  soprattutto
  l'azione  di  Governo  mi  pare che  ci  si  è  sforzati  per  fare
  investimenti  anche  nel settore che qualcuno poco  fa  citava,  ad
  esempio  quello della sanità per l'abbattimento anche  delle  liste
  d'attesa.
   Questa manovra aggiuntiva non è, mi piace utilizzare sempre questi
  termini, la migliore manovra del mondo, però dobbiamo dire  che  ci
  sono  investimenti  per il sociale, per la lotta  e  combattere  il
  fenomeno  della povertà, si ricordava investimenti per le  comunità
  alloggio per disabili psichici.

   DE LUCA Antonino. Grazie a noi

   PACE.  Anche  questa manovra, e ora ci torno grazie a  voi,  anche
  questa  manovra ha uno sguardo attento per i fenomeni della siccità
  e  per aiutare l'agricoltura, aiuti che non bastano mai e gli aiuti
  non  bastano mai, ma è utile ricordare che in questa manovra stiamo
  prevedendo un esonero, seppur parziale, all'abbattimento dei canoni
  irrigui,  stiamo  prevedendo  di immettere  liquidità  affinché  si
  possano  costruire  altri laghetti collinari e tentare  di  rendere
  quanto  più  autonomi  gli agricoltori per combattere  il  fenomeno
  della siccità.
   È  giusto  ricordare  che  con questa manovra,  qualora  dovessimo
  approvarla, finalmente abbattiamo il fenomeno della precarietà  nei
  consorzi di bonifica. Ci siamo sguazzati tutti la bocca da  diversi
  anni  e finalmente questa manovra prevede sia la norma che i  fondi
  per stabilizzare i lavoratori dei consorzi di bonifica.
   Abbiamo  dibattuto  più  e più volte su  aiutare  i  comuni  e  le
  province per il servizio Asacom.
   Questa  norma prevede anche dei fondi per la cultura,  non  ultimo
  per aiutare tutti i conservatori della Sicilia.
   E  passando,  l'onorevole De Luca diceva perché lo abbiamo  voluto
  noi. E ha ragione
   Perché in questa manovra di cui oggi tutti si scandalizzano, a  me
  piace  dire  la  verità. In questa manovra dove  qualcuno  vorrebbe
  recuperare  una verginità perduta, si è lavorato non soltanto  dopo
  un  accordo fatto nella Conferenza fra tutti i Capigruppo, anche se
  capisco  che di questo accordo qualcuno vuole tirarsi indietro,  ma
  abbiamo lavorato in Commissione Bilancio unanimemente.
   Questa  manovra  prevede norme volute dal Governo, questa  manovra
  prevede   norme  volute  dalla  maggioranza  e,  che   nessuno   si
  scandalizzi  così  i  giornali  lo possono  scrivere  bene,  questa
  manovra  prevede  norme  volute  dai colleghi  dell'opposizione.  E
  quando  ascoltavo il buon Ismaele La Vardera e altri  che  facevano
  l'elenco  dei campi di calcetto, dei capi di padel come se  i  miei
  colleghi venissero da Marte e non avessero contribuito assieme a me
  e ad altri nelle precedenti manovre finanziarie.
   Dobbiamo parlare chiaro ai siciliani.
   Se  vi  siete  pentiti  di quello che abbiamo  fatto  insieme  nei
  precedenti tre anni, ditelo: siamo pentiti
   Se  invece  non siete pentiti e dobbiamo dire la verità,  dobbiamo
  dire   che  lo  stesso  meccanismo  che  ha  visto  questa  manovra
  finanziaria  con  lo  stesso  criterio  di  metodo  di  lavoro   in
  Commissione  Bilancio,  con  gli  stessi  più  o  meno   interventi
  territoriali  di cui oggi qualcuno si scandalizza e  banalizza  con
  sarcasmo   da   questo  pulpito,  ci  ha  visto  tutti   partecipi:
  maggioranza  e opposizione dove la maggioranza ha avuto  una  fetta
  più grande e l'opposizione ha avuto una fetta più piccola. E mentre
  io  ho  il  coraggio,  qua,  di dire che  rivendico  le  iniziative
  territoriali  che  si  esprimono attraverso  i  rappresentanti  dei
  territori  legittimamente eletti che sono i deputati  dei  collegi,
  altri  che per tre anni hanno sguazzato e hanno finanziato pure  il
  carnevale di Termini Imerese e la sagra del burraco, oggi  ritirano
  la mano e fanno apparire i deputati della maggioranza come corrotti
  e collusi perché stanno finanziando le piccole opere territoriali.
   Dobbiamo  dire  la  verità, Presidente: questo  metodo  voluto  in
  questa  legislatura,  posso  parlare di questa  legislatura  perché
  prima non c'ero, è stato un metodo condiviso da tutto il Parlamento
  e voluto soprattutto dai colleghi dell'opposizione.
   Ricordo  la fila che c'era dietro l'assessore Falcone, le riunioni
  estenuanti  per capire se bastavano 15 milioni per l'opposizione  o
  dovevano  diventare  22, ricordo la fila che  si  faceva  in  altri
  ambienti  di  questo  Palazzo  per alzare  sempre  il  prezzo   Era
  qualcosa   di   negativo,  di  positivo?  No,  era  una   legittima
  manifestazione degli interessi dei territori. E oggi si  chiede  il
  voto segreto?
   Probabilmente,  dobbiamo  essere noi a chiedere  il  voto  segreto
  nelle  manovre  e  nelle  norme  che l'opposizione  ha  voluto  già
  inserire   in  questa  manovra.  Ci  sono  norme  che   ha   voluto
  l'opposizione, dovremmo chiedere noi il voto segreto? Assolutamente
  no, probabilmente non lo faremo.
   Auspico  che non ci sia un muro contro muro, auspico  che  non  ci
  siano dibattiti estenuanti e che non ci sia soprattutto la tagliola
  che  nemmeno  io ho condiviso, seppure ho col mio voto sostenuto  e
  approvato. Ritengo che dobbiamo ritrovare quell'equilibrio che  sia
  naturale  in  un  Parlamento perché come amo  sempre  dire  io,  la
  Sicilia  non è della maggioranza, la Sicilia non è del Governo  che
  governa    momentaneamente   questa   Regione,   e   così   facendo
  l'opposizione,  mi  sa  che  questo  Governo  lo  farà  per   altri
  trent'anni   la  Sicilia è di tutti i siciliani e i siciliani  sono
  rappresentati  da maggioranza e opposizione: pertanto  se  dobbiamo
  fermarci,  discutere,  trovare  un  metodo  condiviso,  per  quanto
  riguarda  non  soltanto  la  Democrazia Cristiana,  per  quanto  ci
  riguarda (penso di interpretare il sentimento dei miei colleghi  di
  maggioranza),  siamo  pronti a farlo  Senza apparire  né  brutti  e
  cattivi  chi sostiene il Governo e né buoni e puritani  chi  invece
  non  lo  sostiene, perché nell'epurare un puritano ci  sarà  sempre
  qualcuno più puro

   PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.

   SPADA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   assistiamo
  nuovamente, come in ogni variazione di bilancio, come in ogni legge
  finanziaria,  ad un dibattito sterile che secondo me non  porta  un
  punto  in più a quelle che sono le esigenze e a quelli che  sono  i
  problemi  reali di vita quotidiana dei siciliani. Nello  specifico,
  mi   rivolgo  ai  colleghi  che  sono  intervenuti  prima,  sia  di
  maggioranza  che  di opposizione, perché in questi  giorni  abbiamo
  sentito diversi interventi.
   Prima di fare intervenire i nostri colleghi parlamentari da qui  e
  parlare di strade, marciapiedi, enti locali, farei fare loro per un
  mese  il  sindaco   Invito  tutti i  deputati  regionali,  tutti  i
  colleghi,  prima  di  parlare  di  strade,  marciapiedi,  prima  di
  banalizzare  un  argomento  importante  come  quelle  che  sono  le
  esigenze  degli  enti locali, inviterei tutti a  fare  un  mese  il
  sindaco e poi venire qui a parlare
   Lo  posso dire, lo posso fare, perché faccio il sindaco da quattro
  mesi  e faccio il sindaco in una Regione che non sostiene gli  enti
  locali,  che  non  sostiene gli amministratori  locali,  perché  se
  questo Governo sostenesse in maniera concreta gli enti locali e gli
  amministratori locali, i deputati tutti non avrebbero la  necessità
  di   fare   gli   emendamenti  territoriali  e  sugli   emendamenti
  territoriali aggiungo che, come opposizione, abbiamo contestato non
  il   merito   dell'emendamento  territoriale,   bensì   il   metodo
  dell'emendamento territoriale, che riguarda solo  alcuni  comuni  e
  che  si  faccia a ridosso di una finanziaria e che quindi  non  c'è
  neanche il tempo di programmare le iniziative.
   Voi  lo sapete quanti interventi sono bloccati in Assessorato alle
  infrastrutture? Voi lo sapete quanti progetti non vedranno la  luce
  e determineranno economie, perché gli enti locali non sono stati in
  grado di programmare le iniziative e spendere quei soldi?
   E  allora noi abbiamo detto un'altra cosa, abbiamo detto  che  gli
  interventi   territoriali  debbano  riguardare   tutti   i   comuni
  siciliani, che non ci debbono essere comuni di serie A e comuni  di
  serie  B,  perché  tutti i comuni soffrono  allo  stesso  modo  una
  condizione creata, anche dal Governo regionale, e che ha ovviamente
  dei  responsabili  Uno  dei maggiori responsabili  del  dramma  che
  vivono  gli  enti  locali  in  Sicilia  sono  state  ovviamente  le
  politiche portate avanti dalla Lega.
   Onorevole  Sammartino,  lei  in  qualità  di  presidente,  non  di
  rappresentante della Lega ovviamente, però quello che ha riguardato
  appunto   il   cosiddetto  Fondo  crediti  di  dubbia  esigibilità,
  quell'accantonamento che gli enti locali devono mettere  da  parte,
  che non possono spendere per finanziare iniziative di rigenerazione
  urbana, di servizi alla comunità, è stata determinata da una  legge
  nazionale voluta dalla Lega.
   Il  fatto di bloccare le assunzioni all'interno degli enti locali,
  legandole alla capacità di riscossione, è stata una misura  portata
  avanti  dalla Lega, quindi io dico portiamo avanti delle iniziative
  per aiutare i comuni siciliani ad uscire fuori da questa condizione
  di  sudditanza rispetto alle norme pensate e immaginate dal Governo
  nazionale,  in modo tale da superare tutta una serie  di  questioni
  locali, localistiche e occuparci di temi generali.
   Non  c'è  dubbio che il sottoscritto, insieme a tutti  i  colleghi
  parlamentari  del  Partito Democratico, rivendichiamo  -  onorevole
  Pace - gli emendamenti territoriali che abbiamo portato avanti fino
  a  questo momento, perché noi abbiamo aiutato i comuni in dissesto,
  i  comuni  in  predissesto, abbiamo portato avanti  iniziative  per
  mettere al centro iniziative, appunto, di rigenerazione urbana, non
  abbiamo fatto cose di cui vergognarci
   È  ovvio  che in una variazione di bilancio, per la natura appunto
  dell'iniziativa, non si può immaginare di fare una  variazione  con
  più  di  60 articoli, 50 articoli, quelli che sono, perché i comuni
  non arriveranno a spendere quelle risorse
   Dico  anche  che  in  questa variazione - e  l'appello  lo  faccio
  all'assessore  Dagnino - in questa variazione ci sono  delle  norme
  che  aiuteranno  i siciliani ad arrivare a fine anno,  rispetto  ad
  alcuni  servizi  che  altrimenti rischiano  di  non  potere  essere
  forniti,  e parlo del servizio Asacom, parlo del servizio destinato
  ai  disabili gravissimi, parlo di tutte quelle iniziative legate al
  mondo dell'agricoltura.

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA

   SPADA.  Io  mi  sono  trovato qualche settimana  fa  a  parlare  -
  assessore Dagnino, mi scusi, non è per essere sempre ripetitivo, ma
  mi distrae, grazie - mi sono trovato a parlare qualche settimana fa
  con  un  agricoltore, un allevatore che aveva dei capi di bestiame,
  nello  specifico 170 capi, che lamentava la difficoltà ad avere  un
  supporto,  un  sostegno da parte dell'Assessorato  all'agricoltura,
  perché si pensava (e le politiche, giustamente, portate avanti fino
  a questo momento hanno pensato sempre) ai grandi produttori.
   Insieme  al Gruppo parlamentare del Partito Democratico, condiviso
  da  tutta  la Commissione Bilancio, abbiamo proposto un emendamento
  per  aiutare  i  piccoli allevatori, in modo tale  che  anche  loro
  possano  usufruire di un aiuto da parte di questa Regione, per  far
  fronte   alla  crisi  della  produzione  del  latte,   che   stanno
  attraversando i tanti allevatori; così come anche i forestali  o  i
  consorzi di bonifica.
   Quindi all'interno di questa manovra ci sono delle iniziative  che
  dobbiamo portare avanti per dare delle risposte concrete da  qui  a
  fine  anno,  non  vanifichiamo tutto, non vanifichiamo  tutto,  per
  portare  avanti  delle iniziative di carattere  localistico  -  non
  scappi, assessore Dagnino - che rischiano di compromettere tutta la
  manovra.
   E  allora  concentriamoci  su quelli  che  sono  gli  articoli  di
  carattere  generale,  che  danno ampio  respiro  a  questa  manovra
  finanziaria,  evitando  di  affossare  tutto  attraverso  il   voto
  segreto,   che  è  stato  anticipato  e  annunciato  dall'onorevole
  Cracolici.   Perché   questo   Governo   si   dovrà   assumere   la
  responsabilità di non avere dato risposte agli Asacom, ai  disabili
  gravissimi, a tutte le emergenze che stiamo rincorrendo. Fermiamoci
  un  attimo. Abbiamo, da qui a qualche mese, la finanziaria da dover
  portare avanti. Impegniamo le risorse che si possono spendere e non
  produciamo   ulteriori   economie  che  ci  riporteremo   nell'anno
  successivo,  e vediamo di chiudere questa manovra provando  a  dare
  delle risposte ai siciliani tutti.
   Diversamente  quest'Aula si trasformerà in  un  campo  di  scontro
  politico,  che vedrà affossati tutti gli articoli che non  vedranno
  la    condivisione   non   solo   della   maggioranza   ma    anche
  dell'opposizione.
   E  attraverso  il voto segreto e, glielo dico, assessore  Dagnino,
  per  questo  dico  che si dovrà assumere lei questa  responsabilità
  insieme  all'onorevole Sammartino, in sostituzione  ovviamente  del
  Presidente  della  Regione, in qualità  di  Vicepresidente,  ve  ne
  dovete  assumere voi la responsabilità di stralciare  quelle  norme
  che, da quest'Aula, non vedranno mai la luce. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada.
   È iscritta a parlare l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.

   CHINNICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  visto  che,  da
  quello  che  ho sentito dai banchi della maggioranza, può  sembrare
  sempre  che  sia  da parte dell'opposizione una forma  strumentale,
  appunto,  e  magari irresponsabile di opposizione, per cui  diciamo
  s'inneggia al compromesso, al trovare la quadra, a cercare di  fare
  emendamenti  in comune, in modo da fare passare le  cose,  ecco  io
  vorrei solo ricordare - e lo leggo, così siamo sicuri che non  sono
  parole mie, ma sono le parole firmate dal Ragioniere generale dello
  Stato,    dottoressa   Daria   Perrotta,   quindi   dal   Ministero
  dell'Economia e delle finanze - che, in merito alla  legge  del  30
  gennaio  2025  n. 3 "Disposizioni finanziarie varie"  sempre  della
  Regione  siciliana  - quindi la nostra finanziaria  di  dicembre  -
  scrisse  così  :"In  riferimento  alla  richiesta  del  parere   di
  competenza,  in ordine alla legittimità costituzionale della  legge
  regionale  indicata in oggetto   - cita poi tutti  gli  articoli  e
  dice -     questi articoli prevedono l'attribuzione di contributi a
  vari  enti  pubblici  e  privati - a  titolo  esemplificativo  enti
  locali,  fondazioni,  istituti  scolastici,  basiliche,  parrocchie
  eccetera  -  individuati direttamente dalla  legge  regionale,  per
  interventi  a carattere eterogeneo. In particolare gli articoli  in
  esame individuano il beneficiario, la denominazione dell'intervento
  e  il  relativo importo assegnato, senza specificare i  criteri  ai
  quali  sono  ispirate le scelte operate e le relative  modalità  di
  attuazione, e senza che sia previsto il ricorso ad alcuna procedura
  a  evidenza  pubblica.  Nel  merito si  rappresenta  che  la  Corte
  costituzionale,  con  sentenza 137 del  2009,  ha  sancito  che  la
  mancanza  di  criteri  obiettivi e trasparenti,  nella  scelta  dei
  beneficiari  dei contributi o nella programmazione e pianificazione
  degli interventi di sostegno, risulta in contrasto con l'articolo 3
  della  Costituzione. Inoltre la Consulta ha osservato che,  per  le
  leggi  a  contenuto provvedimentale, il legislatore deve  applicare
  con particolare rigore il canone della ragionevolezza, affinché  il
  ricorso  a  detto  tipo  di provvedimento non  si  risolva  in  una
  modalità per aggirare i principi di eguaglianza/imparzialità fino a
  violare   l'eguaglianza  tra  i  cittadini".   E   ancora:   "Tanto
  rappresentato, tenuto conto che il legislatore regionale  siciliano
  ha adottato norme a carattere provvedimentale, senza esplicitare  i
  criteri  utilizzati per la scelta dei beneficiari degli  interventi
  finanziati,  si  rinvia al Dipartimento per  gli  affari  regionali
  circa la valutazione sulla sussistenza dei presupposti per proporre
  l'impugnativa  dinanzi la Corte costituzionale delle  posizioni  in
  esame, per violazione dell'articolo 3 della Costituzione .
   Ora,  ve lo ricordate questo documento, assessore Dagnino?  Se  lo
  ricorda  questo documento? Viene dal vostro Governo, dal  Ministero
  vostro,  cioè, vostro in senso con vostri rappresentanti: Ministero
  dell'economia e delle finanze, il MEF.
   Quindi,  non  è una questione dell'opposizione che di colpo  vuole
  fare  ostruzionismo  alle  vostre tabelle,  ai  vostri  interventi,
  micro,  micro-interventi. Qua c'è un parere autorevolissimo di  cui
  lei,  come  assessore per l'economia, dovrebbe tenere in conto,  in
  debito  conto.  Credo  che faccia qualche problema,  non  è  che  è
  scaduto  questo  parere  solo perché  si  riferiva  alla  legge  di
  gennaio.  Cioè, se il criterio viene, cioè, criterio  non  ce  n'è,
  diciamo,  se  la  tabella con l'elenco dei  campi  di  padel  viene
  riproposta, poi, non è solo la questione del campo di padel,  però,
  ci  sono  anche  cose buone, perché il problema è  proprio  questo:
  equiparare   il  campo  di  padel  all'asilo  nido;  equiparare   i
  lavoratori dei consorzi di bonifica ai cornicioni di balconi  della
  zia o della nonna. Cioè, il problema è questo
   Ora,  io  non  sono stata sindaca, ma sono stata per  cinque  anni
  consigliera comunale del Comune di Palermo; so benissimo  e,  anzi,
  come  diceva  il collega La Vardera, proprio i comuni come  Palermo
  sono  penalizzatissimi. Perché in queste in queste tabelle  Palermo
  non la vedo, non c'è mai
   Eppure abbiamo una quindicina...

   CRACOLICI. Perché già li ha i campi di padel

   CHINNICI.   I  campi  di  padel?  Io  non  li  pratico,  onorevole
  Cracolici, non so giocare a padel; mi dispiace, ma mi manca
   So, però, che nella mia città ci sono almeno 15 asili nido chiusi.
  So  che nel quartiere di Borgo Vecchio c'è un asilo nido chiuso  da
  15  anni,  che fu dedicato ad Alessandra Parisi, che è una  bambina
  che è morta nella strage di Ustica; suo padre, Parisi, era anche un
  dirigente  del Palermo, ma era anche uno che è stato  ucciso  dalla
  mafia  e  fece, a spese sue, questo asilo; lo realizzò lui a  spese
  sue.  Fu ucciso poi dalla mafia, sua figlia uccisa nella strage  di
  Ustica,  l'asilo nido chiuso da 15 anni. E, allora, perché riaprire
  quell'asilo  nido dovrebbe essere meno importante di due  campi  di
  padel  -  con tutto il rispetto per i paesi dove sorgeranno  i  due
  campi di padel? È questo il problema.
   Non  è  che  uno  dice che non serve il campo da  padel,  però  ci
  dovrebbero essere delle priorità nella spesa dei soldi pubblici   E
  non  dovrei indicarle io, solo perché le conosco, dovrebbe esserci,
  penso che tutti voi, Giunta di questo Governo, sappiate che ci sono
  delle  priorità  e  che magari si possono fare  le  Conferenze  dei
  servizi,  si  parla con i rappresentanti degli uffici scolastici...
  Insomma,  ci  sono  degli strumenti obiettivi per  dare  agli  enti
  locali quello che serve.
   E  vengo  a due articoli: vero che ci sono, appunto, cose buone  -
  ci  mancherebbe altro che fosse tutta da buttare questa  manovra  -
  ma  ci  sono delle cose che saltano all'occhio, oltre alla  tabella
  delle  spese,  e che fanno veramente  lasciano molto perplessi,  ma
  molto, molto
   Per  esempio, c'è un solo articolo che fa un definanziamento,  che
  riguarda,  a proposito di enti locali che non solo sono  spesso  in
  dissesto  o  predissesto economico o in piano di  riequilibrio,  ma
  sono  quasi  tutti in dissesto funzionale: manca  il  personale  ai
  comuni   siciliani.  Eppure,  all'articolo  28  leggo:  "riduzione.
  Autorizzazione di spesa" e vengono definanziati proprio i fondi per
  la stabilizzazione dei precari dei comuni.
   È  veramente  un  controsenso: dite di volere  aiutare  i  comuni,
  mettete  30  milioni in cose micro e poi togliete i  soldi  per  la
  stabilizzazione  dei precari, con la scusa che  magari  negli  anni
  sono andati già in pensione a 600 e 700 euro al mese: io credo  che
  sia una cosa priva di ogni logica.
   E  poi  si  potrebbe  ancora  andare avanti,  cioè,  vedo  che  il
  Governatore Schifani ripropone la norma sul cinema, ma con la cifra
  esatta  per  finanziare  solo  3 film.  Come  abbiamo  rilevato  in
  Commissione,  l'avevamo bocciata a luglio questa norma.  Anche  lì,
  qual  è  il criterio di equità? Perché il terzo film è il  film  su
  Biagio  Conte? Figuriamoci se io da palermitana posso essere contro
  Biagio Conte e contro il film su di lui, ma non esiste, secondo me,
  che  il  Governatore interviene per mettere una  cifra  esatta  per
  finanziare  quei  tre  film, in modo di arrivare  al  terzo   Cioè,
  signori, dobbiamo far finta di non saperle queste cose? Un  milione
  e duecento è proprio la cifra esatta per... E, allora, finanziateli
  tutti  quelli che non si era arrivati a finanziare e fate una  cosa
  equa. Quello che non si sopporta è questo arbitrio assoluto  Perché
  gli  altri film no? Ripeto, Biagio Conte  nessuno in quest'Aula può
  essere, possiamo solo essere grati a Biagio Conte, ma è il criterio
  per cui il Presidente arriva a mettere i soldi solo per arrivare  a
  quello, non si capisce, o meglio si capisce troppo
   Ancora,  all'articolo  24  vediamo invece  che,  a  proposito  del
  CEFPAS,  siccome  avevamo avuto ragione e c'era un problema  grande
  quanto  una  casa, due anni fa facemmo la richiesta d'accesso  agli
  atti,  interrogazioni sul CEFPAS, vediamo che all'articolo  24   il
  CEFPAS  deve restituire le somme al Fondo sanitario regionale,  che
  era  esattamente quello che noi avevamo sollevato - lei non  c'era,
  assessore  Dagnino,  allora  non era lei  l'assessore  -  e  quindi
  puntualmente avvenne, infatti, perché si era espresso anche  lì  il
  Governo nazionale dopo il nostro intervento sul CEFPAS.
   Quindi, fareste bene ogni tanto ad ascoltare l'opposizione  perché
  non  è  soltanto pretestuosa, assolutamente no  È chiaro che  sulle
  norme  di  buon senso ci siamo, ci vogliamo essere e vogliamo  anzi
  migliorare   questo  testo.  Abbiamo  proposto   degli   interventi
  migliorativi per quanto riguarda il diritto allo studio, i disabili
  psichici,  ma ci sarebbe molto di più, c'è molto di più da  mettere
  sugli  ASACOM,  c'è  molto di più da mettere sul disagio  psichico,
  sulle  comunità  a doppia diagnosi che mancano, sui servizi  diurni
  che   sono  assolutamente  assenti  in  Sicilia.  Le  problematiche
  ovviamente  sono  infinite.  Allora, cerchiamo  di  usare  con  più
  oculatezza  questi  soldi,  i  30 milioni  di  euro  della  tabella
  gridano, in questo senso, assoluta vendetta

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a parlare l'onorevole  Giambona.  Ne  ha
  facoltà.

   GIAMBONA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  vedo
  l'assessore   Dagnino   che  è  rimasto  solo   in   questa   lunga
  discussione...

   CRACOLICI. Megghiu sulu ca malu accumpagnatu

   GIAMBONA.  Ecco,  meglio solo, come dicono i colleghi,  in  questa
  discussione  che  obiettivamente ci  vede  qui  ad  affrontare  una
  variazione  di bilancio. Credo che i siciliani che ci guardano,  in
  questo momento, da casa, che non sono per nulla stupidi, Assessore,
  si   sono  cominciati  a  fare  un'idea  di  come  funziona  questo
  Parlamento siciliano.
   I siciliani vogliono essere ben governati, vogliono che si portino
  avanti  delle  misure idonee a dare risposte al  cittadino  e  oggi
  stiamo  a  discutere  di una manovra di ben 240  milioni  di  euro.
  Allora, il siciliano medio potrebbe porsi, potrebbe fare a  noi  la
  domanda "come mai si arriva solamente all'8 ottobre per programmare
  240 milioni di euro? .
   Io  credo  che  la  risposta  noi ce l'abbiamo  nell'ultimo  rigo,
  assessore Dagnino: nell'ultimo rigo della manovra, se voi  colleghi
  andate  a  vedere, abbiamo la risposta su quella che è l'efficienza
  del  Governo  e la risposta rispetto a quella che è l'efficienza  o
  inefficienza della maggioranza.
   Mi  riferisco  ai  tagli  che questa variazione  di  bilancio  sta
  prevedendo - ecco, sta vedendo, Assessore, l'ultimo rigo, sui fondi
  globali  -  un taglio di circa l'80% di quelle che le  risorse  che
  questo  Parlamento  a suo tempo aveva destinato per  interventi  di
  natura  normativa,  che  sono stati quasi nella  totalità  tolti  o
  definanziati.
   Questo  Parlamento non è in grado di pianificare  nulla,  ci  sono
  centinaia  di  disegni di legge portati avanti da  tutti  i  Gruppi
  parlamentari  che  hanno l'intento di migliorare la  qualità  della
  vita dei cittadini e dei quali non si può fare nulla, perché questo
  Parlamento, anzi questa maggioranza, per la sua litigiosità  e  per
  la sua inconcludenza, non permette di raggiungere alcun risultato
   Ed  oggi la variazione di bilancio è finanziata, per grossa parte,
  da  circa  settantasette  milioni di  euro  che  dovevano,  invece,
  servire  per migliorare la qualità di vita dei siciliani, per  dare
  risposte ai siciliani, invece nulla di tutto questo
   Oggi  siamo a parlare di una manovra, qualcuno prima di me parlava
  addirittura  di "teorie keynesiane", ma io proprio, in  tal  senso,
  ecco,  io le dico, assessore, giusto lei che è esperto, io  ritengo
  che  qui,  in  economia,  lei sa benissimo che  l'obiettivo  non  è
  l'attività  di  per  sé realizzata, diciamo che  l'obiettivo  è  la
  direzione, e allora io le chiedo: in che direzione stiamo  andando?
  Intanto,  stiamo  parlando di una variazione di bilancio  in  senso
  stretto?  Assolutamente  no, qui stiamo introducendo  delle  norme,
  alcune  norme  di  queste non troveranno alcuna attuazione,  ce  lo
  siamo  detti  tutti  in Commissione Bilancio,  e  lei,  insieme  al
  Governo, ha voluto insistere, ma, aggiungo, questo, ed è quello che
  io  le  chiedo, assessore, e pretenderei una risposta in tal senso,
  una  risposta che lei deve dare ai siciliani. Cioè quale  direzione
  intende  dare a questa manovra. Vuole fare assistenza? Per  carità,
  noi siamo per l'equità sociale, ma ci dica concretamente quali sono
  le  misure  che vanno per dare risposte, ma risposte concrete,  non
  solo qualche spolverata, da questo punto di vista, e poi nel merito
  ci   andrò.   Vuole  fare  sviluppo?  Quali  sono  le   norme   che
  concretamente permettono di dare una visione di crescita a  settori
  ben  identificati che possono dare lavoro alla nostra  Regione?  Di
  investimento  nemmeno  se ne parla  Oppure  ancora,  di  clientele
  Forse vuole fare clientele, ma di questo ne discuteremo più avanti.
  L'importante è essere chiari, assessore e colleghi, anche lì, sulle
  clientele,  moralmente  potrebbe essere  controverso,  ma  possiamo
  anche dirlo, possiamo anche affrontare questo tema in quest'Aula.
   Noi   avremmo  voluto  duecentoquaranta  milioni  di  euro  magari
  programmati all'inizio dell'anno, ecco, perché, tra un mese, quando
  noi  ci  troveremo  a  discutere  del  nostro  bilancio  regionale,
  gradiremmo  discutere di tutto il monte delle risorse  disponibili,
  per  poter  agire  concretamente e  dare  risposte  in  termini  di
  infrastrutture,  in termini di lavoro che manca, perché  la  parola
  lavoro è uscita fuori dall'agenda politica di questo Governo,  cari
  colleghi,   vorremmo  parlare  di  quello  che  è  il  tema   delle
  infrastrutture, oppure anche della scuola.
   Questa  manovra  di  bilancio evidenzia  alcune  misure  che  sono
  irrealizzabili, perché non si possono realizzare da qui  alla  fine
  dell'anno,  e  lo  sanno  tutti, presenta  delle  misure  che  sono
  improponibili,  alcune mascherano dei debiti fuori bilancio,  e  lo
  diremo  poi  concretamente appena entreremo nell'articolato,  molte
  altre invece hanno l'obiettivo di fare consenso. L'unica cosa che a
  me  sembra  chiara è che questa manovra non fa alcuna  attività  di
  programmazione,  qui si programma, e io lo dico oramai  dall'inizio
  della  legislatura, come se io, insomma, come  se  io  parlassi  di
  astrofisica, non so, io naturalmente di astrofisica non  so  nulla,
  però  ne  posso parlare con entusiasmo. La stessa cosa  avviene  in
  questo ambito, dal punto di vista del Governo sulla programmazione,
  norme che vengono definite nottetempo, da tredici articoli si passa
  a  cinquantaquattro articoli, da poche decine di milioni di euro si
  arriva  a  duecentoquaranta milioni di euro, senza poi passare,  in
  buona parte, dalle Commissioni di merito. Ci sono articoli che sono
  fermi oramai alla discussione di questo Parlamento da ben sei mesi,
  senza  trovare  la luce. Le Commissioni, Presidente dell'Assemblea,
  sono  state coinvolte solamente nella prima fase del primo stralcio
  del  disegno  di  legge n. 976, nella seconda fase non  sono  state
  assolutamente  coinvolte; solamente ne ha discusso  la  Commissione
  Bilancio, con tutti i limiti del caso.
   Bene,  questa  manovra, andando poi concretamente nel  merito,  si
  poggia  su  due  enormi fallimenti, sì, assessore Dagnino,  su  due
  enormi  fallimenti, che noi avevamo annunciato ormai  diversi  anni
  fa:  il primo, la norma sugli incentivi alle assunzioni - ricordate
  quali  erano le parole del Presidente della Regione, Schifani,  che
  quando, alla fine del 2023,  si approvò la norma finanziari,  disse
  "questa  è una misura, quella degli incentivi alle assunzioni,  che
  avrebbe  dato  sviluppo, crescita, una manovra  cardine  di  quella
  manovra"? Per poi smentirsi, qualche mese fa, poiché si rese  conto
  che  questa manovra era inattuabile e dare la responsabilità ad una
  certa burocrazia.
   Come  anche  un  altro fallimento riguarda il definanziamento  del
  nostro sistema amministrativo regionale. Qualcuno prima di me lo ha
  detto, ma io voglio ulteriormente sottolineare questo aspetto.
   Nelle  scorse settimane ci sono stati comunicati stampa,  proposte
  normative, emendamenti, con l'unico obiettivo di mettere fumo negli
  occhi    agli    impiegati    delle   pubbliche    amministrazioni,
  principalmente  degli  enti locali siciliani,  che  si  trovano  ad
  andare   avanti  con  900  euro  al  mese.  Questi   si   aspettano
  naturalmente  un  aumento del numero delle ore,  un  aumento  della
  retribuzione.  Ebbene,  si è scelto di tagliare  questo  fondo,  di
  andare  nella  direzione opposta. Come tagliamo,  perché  oramai  è
  tantissima la gente che va in pensione, oltre 50 milioni di euro su
  quelle  che  sono  le  risorse fino ad oggi destinate  alla  nostra
  macchina amministrativa regionale.
   Non  si parla di progressioni, la parola progressione verticale  è
  stata  assolutamente cancellata, non si parla di  riqualificazione.
  Ecco,  diamo  loro il contentino di 10 milioni di  euro  che,  come
  Partito Democratico, abbiamo sollecitato sulla tematica del salario
  accessorio, e ringrazio a tal fine le organizzazioni sindacali  che
  sono sempre attente da questo punto di vista.
   Non  si  parla più di concorsi. Il Presidente della Regione  aveva
  detto  che  il  2024 sarebbe stato l'anno dei concorsi.  Dove  sono
  andati   a   finire  i  concorsi?  Noi  abbiamo  bisogno   di   una
  rigenerazione della macchina amministrativa regionale.
   In sostanza, si riprende come una giostra a discutere di argomenti
  che  sono stati già trattati e con le stesse risorse si continua  a
  fare propaganda.
   E  allora  io so, assessore, che lei in questi ultimi  giorni  sta
  facendo  gli  incontri  con le varie parti sociali  per  prepararsi
  sull'azione della prossima finanziaria. Io concordo con  quanto  le
  organizzazioni sindacali hanno dichiarato all'esito di un  incontro
  con lei avuto in cui dicono che manca, malgrado vi siano oggi e mai
  come  adesso delle importanti risorse dal punto di vista economico,
  concretamente  quella che è un'idea circolare.  In  sostanza,  loro
  dicono  che  ognuno degli assessorati va per i fatti  propri  senza
  alcun  dialogo,  senza alcun modo con cui interagire  per  superare
  quelle  che  sono le situazioni che oggi ci portano ad una  vera  e
  propria crisi senza precedenti.
   Voi  continuate a non parlare di lavoro, continuate a non  parlare
  della  povertà, continuate a non parlare della perdita  del  potere
  d'acquisto. In sostanza, noi siamo di fronte ad una situazione  che
  ci  vede,  in maniera netta, a dare un giudizio negativo  a  questa
  variazione di bilancio.
   Che   cosa  manca,  Presidente?  Manca  quello  che  noi   diciamo
  dall'inizio  della  legislatura: una vera e propria  riforma  della
  forestazione.  L'avete  annunciata e non intendete  in  alcun  modo
  portarla  avanti,  anche  se qui abbiamo  bisogno  di  incidere  in
  maniera concreta non solo nel senso del turnover ma anche nel senso
  più alto della tutela ambientale. Manca anche una vera azione, come
  dicevo,  della  riqualificazione  della  pubblica  amministrazione,
  manca  un'azione concreta sulla politica dell'abitare. Io mi auguro
  che  questo  Parlamento  e  questo  Governo  siano  sensibili  alle
  esigenze di diciottomila famiglie siciliane che da quest'anno  sono
  state  tagliate  fuori  dalla possibilità di  avere  l'integrazione
  all'affitto,  diciotto  mila  nuclei  familiari  che   avevano   la
  possibilità  di  avere un sostegno economico e  per  decisione  del
  Governo  Meloni  che  ha tagliato il fondo, non  hanno  più  questa
  possibilità  e noi intendiamo portarlo avanti in chiave  regionale.
  Le  risorse  ci sono e questa è una politica di equità sociale  che
  noi come Partito Democratico intendiamo portare avanti.
   Sul  fondo delle disabilità ne abbiamo lungamente parlato.  Queste
  devono   essere   progettate  e  devono  essere  programmate   fino
  all'ultima  variazione  di  bilancio. Sulle  disabilità  gravi,  il
  Partito  Democratico  si  è  fatto  promotore  della  richiesta  di
  prevedere,  appunto,  una distribuzione e una imputazione  su  base
  triennale.  Di questo noi dobbiamo parlare, come delle  scuole  che
  continuano  ad essere fatiscenti. E come non poter non  parlare  di
  quelle che sono le esigenze che riguardano alcuni temi di cui, come
  Partito  Democratico, ci siamo fatti promotori ed interpreti  nella
  Commissione Bilancio.
   Abbiamo  parlato del Fondo acquisto libri di testo  per  dare  una
  risposta alle famiglie che hanno difficoltà a sostenere i costi dei
  propri  figli  che  vanno  a scuola; abbiamo  incentivato,  abbiamo
  sostenuto  la  misura del Fondo per la povertà, per  dare  appunto,
  l'opportunità a migliaia di altri nuclei familiari di  poter  avere
  questo  aiuto  economico, che non può essere solamente scoordinato,
  per un anno solamente, ma deve essere pianificato per più anni.
   Abbiamo  fatto  un  intervento, condiviso,  sulla  tematica  della
  zootecnia; le piccole imprese sono state, da sempre, tagliate fuori
  dagli aiuti - e questa è un'azione incisiva del Partito Democratico
  -  come  abbiamo lavorato sulla tematica degli Asacom, e su  quella
  che  è l'azione, che per certi versi, trae spunto da una misura del
  Partito  Democratico: quella del South working,  ovvero  quello  di
  trasformare,  dare  incentivi a chi è che presta  lavoro  agile,  o
  sulla trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo determinato a
  tempo indeterminato.
   Aggiungo  anche  io, che dobbiamo intervenire da questo  punto  di
  vista  e  ho  presentato un emendamento, sulla  trasformazione  del
  rapporto  di lavoro part-time a full-time, perché uno dei  problemi
  della nostra terra è il part-time involontario, che riguarda il 25%
  dei lavoratori, dipendenti siciliani per lo più donne.
   Allora,  una  manovra  che  abbiamo  identificato,  come  nel  suo
  complesso inadeguata, perché non dà risposte a quelle che  sono  le
  esigenze dei siciliani e che noi riteniamo, che in questa  fase  di
  lavoro  dell'Assemblea, possa essere rivista. E proprio, andando  a
  quelle  che  sono  le  considerazioni iniziali,  su  quello  che  è
  l'obiettivo  di una variazione di bilancio, io invito  l'Assessore,
  invito  i  colleghi  tutti a rivedere quella che  è  l'impostazione
  complessiva;  noi non possiamo sostenere e sicuramente    porteremo
  avanti  ogni azione per contrastarle in quest'Aula, misure  che  da
  una  parte  celano,  ecco,  interventi di  natura  propagandistica,
  ovvero che non potranno mai arrivare a concretezza.
   Andremo   a  contrastare,  sicuramente,  quelle  misure  che   non
  troveranno,  invece, applicazione per ragioni  di  tempo  e  invece
  pensiamo e riproporremo, in Aula, l'emendamento che abbiamo pensato
  e ragionato e discusso ampiamente in Commissione Bilancio, e per il
  quale  abbiamo avuto una risposta che, diciamo, per  così  dire,  è
  stata  una  modalità  attraverso cui ci  ha  provocato  l'Assessore
  Dagnino.  Noi  abbiamo chiesto 35 milioni di euro,  da  distribuire
  equamente,  a  tutti i comuni siciliani. Io credo  che  l'assessore
  Dagnino non abbia consapevolezza dello stato dell'arte in cui  sono
  i  Comuni  siciliani:  uno  su tre in dissesto  e  predissesto,  la
  maggior  parte  degli  altri è in dissesto funzionale.  Quindi,  si
  trovano nella difficoltà di portare avanti i servizi essenziali  al
  cittadino,  dunque io credo che la proposta del Partito Democratico
  è  una  proposta più che sensata; noi la riproporremo in  Aula,  la
  difenderemo fino alla fine, piuttosto che portare avanti interventi
  territoriali,  che non si potranno realizzare, che se eventualmente
  qualificanti - noi abbiamo detto si possono sostenere -  e  chiudo,
  ma  noi  di  fronte a quello, dobbiamo anteporre, Presidente,  agli
  interventi territoriali, misure qualificate, misure che  in  questo
  contesto  diano  risposte di ampio respiro.  E  la  misura  dei  35
  milioni  di  euro  come il fondo per gli enti locali  siciliani,  è
  sicuramente  una  misura da difendere, è una misura  che  porteremo
  avanti e per la quale ci batteremo.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
   È iscritto a parlare l'onorevole Leanza. Ne ha facoltà.

   LEANZA.   Grazie,  signor  Presidente,  discutiamo  oggi   di   un
  provvedimento  che sulla carta, almeno, dovrebbe rappresentare  uno
  dei momenti più importanti all'interno della vita istituzionale  di
  questa Assemblea.
   Questo  atto dovrebbe servire, quanto meno, a correggere la rotta,
  a  dare  risposte  ai  bisogni della  Sicilia  e  a  rafforzare  la
  programmazione per il triennio 2025-2027. Invece, ancora una volta,
  ci  troviamo davanti a un elenco di interventi, spese parcellizzate
  qua e là, senza una visione unitaria e senza una direzione; non c'è
  un  piano di sviluppo, non c'è una strategia, ci sono tante piccole
  misure, qualche bonus, qualche contributo straordinario, ma nessuna
  idea di futuro
   Quando  si  leggono  le  50 e più norme di questa  variazione,  la
  sensazione è quella che manchi un filo conduttore, c'è  un  po'  di
  tutto:  parchi archeologici, fondi per la musica, imprese agricole,
  Consorzi  di  bonifica, editoria, manifestazioni sportive  -  tutto
  importante - siamo intervenuti su ognuno di questi temi. Ma,  quali
  sono  le  priorità? Qual è la visione? Invece di una variazione  di
  bilancio sembra un collage di decisioni scollegate, spesso inserite
  per accontentare categorie o, come sappiamo bene, qualche categoria
  specifica.  Questa  non è programmazione  Si parla  di  una  logica
  emergenziale  che  dura, però, da anni, ci  sono  nel  testo  molte
  misure  una  tantum  pensate per tamponare  le  emergenze  come  la
  siccità,  la  crisi dei consorzi, i ritardi del PNRR,  l'assistenza
  agli  studenti  disabili.  Temi tutti  giusti  su  cui,  lo  voglio
  ribadire,  come Gruppo del Partito Democratico siamo,  più  di  una
  volta,  intervenuti  in Commissione, in Aula e nei  vari  strumenti
  finanziari  che si sono approvati e votati in questa Assemblea,  ma
  sempre con la logica della  toppa , mai della soluzione: la Regione
  interviene sempre dopo, mai prima. Solo dopo i disastri, i ritardi,
  gli  scandali, le proteste. E' una logica emergenziale che dura  da
  anni e che ormai è diventata sistema
   C'è  un  altro  problema: la trasparenza. Si muovono centinaia  di
  milioni  di  euro  ma spesso, anzi, quasi sempre, senza  un'analisi
  chiara  dei  risultati attesi. Faccio un esempio: di 29  milioni  e
  mezzo  di avanzo di amministrazione utilizzati per transazioni  con
  la  società come la Sicilia digitale engeneering e altre, qual è il
  vantaggio per la Regione? Vorremmo chiederlo. Qual è la riforma che
  ne  deriva? L'innovazione concreta per cittadini e imprese, il loro
  beneficio?  Non  basta chiudere i contenziosi per avere  risolto  i
  problemi,  ogni anno finanziamo anche le partecipate  regionali  ma
  non sappiamo mai se queste funzionino davvero, chi le controlla, se
  producono  i  servizi  efficienti,  se  meritano  le  risorse   che
  ricevono.  È ora che questa Assemblea, e noi lo facciamo da  tempo,
  chieda risultati, non solo rendiconti contabili
   Il tema delle politiche sociali: qualche segnale positivo c'è e lo
  riconosciamo, lo abbiamo fatto già in Commissione e lo facciamo ora
  in  Aula; penso all'incremento del fondo per la disabilità e la non
  autosufficienza o i fondi aggiuntivi per l'assistenza agli studenti
  con  disabilità.  Sono  interventi importanti  ma  arrivano  tardi,
  l'anno  scolastico è già iniziato, lo sappiamo,  e  soprattutto  in
  assenza  ancora  una volta di una riforma complessiva.  Dove  è  il
  Piano  regionale per la disabilità? Non c'è un coordinamento con  i
  comuni, non c'è una visione di inclusione, e lo stesso vale per  il
  contributo  di  solidarietà,  10 milioni  di  euro  destinati  alle
  famiglie  in difficoltà, un aiuto che, come sapete, accogliamo  con
  favore  ma questo non basta, la povertà in Sicilia non si  combatte
  con bonus temporanei, ma sarebbe necessario introdurre misure serie
  per  il  lavoro, per i servizi e per la scuola. La visione dovrebbe
  essere  quella  di  un welfare moderno, non un  insieme  di  misure
  tampone.  Ci sono tanti annunci e pochi strumenti per il  tema  del
  lavoro  e dei giovani, c'è il solito schema: grandi annunci e  poca
  concretezza  Viene istituito un fondo da cinquanta milioni  per  il
  2026,   a   sostegno   delle  assunzioni  stabili,   un   obiettivo
  assolutamente condivisibile, astrattamente, ma rimandato di un anno
  e  mezzo,  con  regole ancora tutte da scrivere e da definire   Nel
  frattempo le imprese aspettano, i giovani continuano ad emigrare  e
  la disoccupazione resta tra le più alte d'Europa
   Siamo intervenuti sul capitolo del South working, il lavoro argine
  della  Sicilia,  è  interessante  assolutamente  sì.  Si  prevedono
  incentivi  fino a trentamila euro per le imprese che  assumono  chi
  lavora  da  remoto, dovremmo però anche intervenire,  qui  lo  dico
  veramente  con cognizione di causa, da chi da trentenne rappresenta
  le  istituzioni, rappresenta i siciliani: senza connessioni,  senza
  coworking  diffusi  e  senza vere infrastrutture  digitali,  quanti
  saranno quelli che potranno veramente usufruirne?
   Poi  c'è il tema dell'agricoltura, della crisi idrica.  Anche  qui
  chiediamo,  lo  abbiamo fatto da tempo, interventi strutturali,  la
  questione  dell'agricoltura vive da mesi, ormai da anni, una  delle
  crisi  più gravi degli ultimi decenni. Il Governo regionale prevede
  dieci  milioni  di  euro per la costruzione di invasi  e  bacini  e
  cinque  milioni per compensare i mancati introiti dei  consorzi  di
  bonifica,  questo  ovviamente non basta, guarda semplicemente  alla
  soluzione del problema temporaneo senza guardare al futuro. Abbiamo
  aziende  agricole che chiudono, allevatori in ginocchio, un sistema
  di consorzi che funziona a macchia di leopardo che, per meglio dire
  ormai,  è  quasi  al tracollo. Eppure, continuiamo  a  rinviare  la
  riforma  che  è  stata  bocciata da  quest'Aula,  a  procedere  per
  proroghe  e  per deroghe; così non si costruisce il  futuro  ma  si
  guarda e si parla solo al presente.
   Poi  c'è  il  fronte della cultura, del turismo, anche  qui  tante
  buone   intenzioni  e  pochi  piani,  dieci  milioni   per   parchi
  archeologici, altri fondi per eventi e manifestazioni, per la Targa
  Florio,  per i conservatori musicali. Sono risorse utili, ma  anche
  qui manca un progetto, con coordinamento unitario e, soprattutto  -
  si  dice sempre- la Sicilia potrebbe vivere di cultura ma serve una
  vera   e   concreta  regia,  dobbiamo  veramente  guardare  avanti,
  smetterla  di  fare la politica con il fiato corto  e  guardare  al
  futuro  alle  riforme su questo settore. Ogni  Assessorato  va  per
  conto  suo,  ogni provincia per la sua strada, ogni evento  per  il
  proprio  tornaconto  mediatico  o  per  il  proprio  risultato  nel
  collegio.
   E il nuovo fondo per l'editoria che destina quattro milioni annui,
  quindi  per  l'anno,  a  imprese editoriali e  agenzie  di  stampa,
  rischia  di diventare l'ennesimo strumento discrezionale. Chiediamo
  trasparenza,   bandi  chiari  e  criteri  pubblici  di   selezione.
  Sostenere  l'informazione significa difendere la democrazia  e  non
  dobbiamo finanziare attraverso questo strumento di clientela.
   C'è il tema del personale regionale. Si aumentano di dieci milioni
  di euro i fondi per il trattamento accessorio dei dipendenti. Nulla
  da  dire, per carità, se questo servisse a valorizzare veramente il
  merito,  a  premiare  l'efficienza e  a  migliorare  i  servizi  ai
  cittadini.  Sappiamo che, purtroppo, spesso non è così.
   Non  vediamo un piano di digitalizzazione, non vediamo formazione,
  non vediamo riforme, solo più spesa ancora una volta senza garanzie
  di  risultato.   Non è questo il modo di modernizzare  la  pubblica
  amministrazione. Vado alle conclusioni.
   E'  un'occasione mancata. Ancora una volta, è un'occasione mancata
  per dare una risposta alla Sicilia, ai siciliani. Questo disegno di
  legge  prevede  un  insieme  di misure estemporanee,  condivisibili
  magari  astrattamente  nei singoli contenuti,  abbiamo  cercato  di
  farlo  per quanto possibile all'interno delle Commissioni di merito
  e  poi  in  Bilancio , ma poi prive di coerenza e prospettiva.   Un
  bilancio  a somma di capitoli, non una manovra per lo sviluppo.  La
  Sicilia  ha  bisogno  di  scelte chiare non  di  provvedimenti  che
  cercano  di  accontentare  tutti e poi  in  realtà  non  soddisfano
  nessuno   Ha bisogno di un Governo che programmi e non che rincorre
  emergenze.   Ha  bisogno  di  investire  sul  lavoro,   formazione,
  sostenibilità, giovani e quanto altro detto prima.
   Il  Partito  Democratico da forza di opposizione  responsabile  ha
  proposto tanti emendamenti per correggere questi impianti, per dare
  più peso a scuola, sanità, lavoro e ambiente, ma se non ci sarà  un
  cambio  di passo, se continueremo con questa politica delle  pezze,
  scusatemi il termine, noi non potremmo che votare contro.
   La  Sicilia  non  merita un bilancio fatto di annunci  e  bonus  a
  pioggia, merita strategia futuro e speranza concreta.
   Grazie.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Safina.  Ne  ha
  facoltà.

   SAFINA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Dagnino,
  io voglio partire da due dati per confutare anche alcune delle cose
  che  sono state dette dai colleghi della Democrazia Cristiana e  in
  particolare dal capogruppo.
   In  Sicilia  ci sono, ad agosto l'ultimo dato, li ho  contati,  63
  comuni  in  dissesto  e circa 250, manca una statistica  aggiornata
  perché si modifica di giorno in giorno, circa 250 in predissesto. A
  fronte di questo, negli anni abbiamo continuamente tagliato, tranne
  una   piccola  ripresa  nell'ultima  finanziaria,  il  fondo  delle
  autonomie  locali. Ciò significa che la maggior parte  dei  comuni,
  lei  avrà  il dato aggiornato sui comuni che non hanno né chiuso  i
  rendiconti  né approvato i bilanci già quest'anno, hanno difficoltà
  a  far  quadrare  i  conti, e ogni qual  volta  un  comune  ha  una
  difficoltà  a far quadrare i conti c'è una difficoltà a erogare  un
  servizio. Da ultimo, guardi, quello dell'Asacom. Ci sono comuni che
  spendono  due milioni di euro e devono trovarli nel loro  bilancio;
  ci  sono  comuni  che spendono un milione e mezzo  di  euro  e  noi
  pensiamo di risolvere la questione con dieci milioni di euro di cui
  sei  milioni solo per i comuni? Briciole  Briciole a fronte  di  un
  servizio  che  riguardando  l'integrazione  scolastica,  che  è  un
  diritto previsto dalla Costituzione, dovrebbe essere erogato  dallo
  Stato  ed  eventualmente  in  via sussidiaria  dalla  Regione,  non
  certamente dai comuni che dovrebbero ritrovarsi solamente  i  fondi
  per poterlo gestire adeguatamente
   Ebbene, a fronte di questi numeri voi pensate che la soluzione sia
  quella  di  cui all'articolo 49 di questo disegno di legge,  ossia,
  venticinque  milioni  di euro da destinare  a  interventi,  la  cui
  rilevanza è tutta da verificare, ma che hanno ovviamente un  chiaro
  sapore politico. E le dico anche qual è, caro assessore. Veda,  lei
  non  c'era  all'inizio della Legislatura, ma ciò che ha segnato  il
  trait   d'union   di  questi  tre  anni  di  Legislatura   è   uno,
  semplicissimo: il governatore Schifani, il presidente  Schifani  in
  questi  anni  ha  cercato  di svilire il ruolo  del  Parlamento  e,
  guardate,  c'è  un  atto  che  lo  dimostra  ulteriormente,  che  è
  recentissimo, avete riprogrammato 1,3 miliardi di spesa  senza  che
  questo  Parlamento  venisse informato e ciò a discapito  anche  dei
  colleghi  di  maggioranza che si rabbattano qui  per  cinquantamila
  euro,  settantamila euro, ottantamila euro, mentre voi gestite  1,3
  miliardi  senza che questo Parlamento sia informato, senza  che  ci
  sia   un   atto  di  indirizzo  su  questa  spesa  che  può  essere
  determinante e importante.
   Quindi, vede, nel tentativo di questo Governo di svilire il  ruolo
  del  Parlamento  poi che cosa fa per riequilibrare  un  po'  o  per
  accontentare i malcapitati deputati di maggioranza che  devono  poi
  votare  le leggi di bilancio? L'assessore Dagnino viene chiamato  a
  raccogliere  il cahier de doléances, lei sa cos'era  il  cahier  de
  doléances  durante  la  Rivoluzione  francese,  anzi  prima   della
  Rivoluzione  francese, raccoglie questi cahier de  doléances  e  li
  assembla  in questo documento contabile. Però, veda, così  come  la
  raccolta  dei  cahier  de doléances non ha fermato  la  rivoluzione
  francese,  il  Re  ci  provò,  e la raccolta di  questi  cahier  de
  doléances in Parlamento, in questa Assemblea, non fermerà  il  voto
  segreto  e  la bocciatura col voto segreto delle norme  discutibili
  previste in questa misura perché sono discutibili, perché non hanno
  una  visione  di insieme e le parlo solo di alcune di  esse:  South
  working,  lo diceva l'onorevole Cracolici, mi pare, non so se fosse
  lui,  ma  mi pare che fosse lui, ma voi pensate che una misura  del
  genere possa strutturarsi, al di là di com'è scritta, non è scritta
  bene,   ci  sono  alcuni  emendamenti  che  potrebbero  sicuramente
  correggerla,  è  una  norma che si presta anche all'elusione,  così
  com'è  scritta, ma voi pensate realmente che una misura del  genere
  si  costruisca con un contributo a fine anno? Voi pensate  che  una
  cosa  del  genere  si discuta in questi termini? Guardate,  bastava
  copiare,  eventualmente prendendosi il tempo giusto,  e  verificare
  che nelle Regioni più virtuose, quelle che nel Sud stanno crescendo
  di  più  e  meglio,  il  South working non  l'hanno  fatto  con  un
  contributo  da  trentamila  euro ma  l'hanno  fatto  investendo  in
  infrastrutture che vengono offerte alle società che  impiantano  le
  loro imprese al Sud e che impiantano soprattutto lavoro di qualità.
  Questa è una misura che non sta puntando alla qualità del lavoro  e
  della  prestazione  che  verrà resa, è  il  classico  contributo  a
  pioggia  che  poi risulterà effimero perché manca  a  tutto  questo
  l'aggancio   di  una  politica  industriale.  Guardate,   oggi   in
  Commissione  Attività produttive abbiamo discusso  della  crisi  di
  Cargill,  una società che rappresenta un'eccellenza in Sicilia  per
  la  qualità  della  produzione  ma che  sta  comunque  chiudendo  e
  incidentalmente,  veda Assessore, durante questa discussione  c'era
  anche  l'onorevole Dipasquale, è emerso che uno  dei  problemi  che
  tutte  le  imprese siciliane riscontrano è che pagano il  più  alto
  costo  di energia del Paese e d'Europa, perché tra l'altro l'Italia
  è il Paese che ha già il più alto costo energetico d'Europa
   Ebbene  abbiamo  gestito,  non vorrei  sbagliarmi,  ma  circa  1,5
  miliardi  di euro da inizio anno ad ora, avete annunciato,  vedremo
  quando  ovviamente questi rendiconti verranno pure parificati,  che
  ci  saranno  2,1  miliardi a disposizione e non  abbiamo  speso  un
  centesimo  per  affrontare la crisi più importante che  le  imprese
  vivono, che è quello del caro energia, perché non avete una visione
  pensate  solo alla misura effimera, trentamila euro di  contributi,
  ma  questi  trentamila  euro  che danno  un  vantaggio  sicuramente
  competitivo  immediato  nel momento in cui finiranno,  perché  sono
  misure  anche  straordinarie, lei lo sa, siamo all'interno  di  una
  cornice europea che non può distorcere la concorrenza e che  poi  è
  sottoposta anche al regime de minimis  ebbene, quando queste misure
  finiranno,  che  cosa  diremo alle imprese che  non  abbiamo  fatto
  infrastrutture, che non abbiamo migliorato le politiche  sui  costi
  energetici,  che non abbiamo risolto, per esempio, guardi  è  stata
  definanziata,  col Governo regionale silente, la Castelvetrano-Gela
  che era l'autostrada che avrebbe dovuto unire il Sud della Sicilia
  L'hanno  definanziata e voi ve ne siete infischiati,  ma  quella  è
  un'infrastruttura importante per la provincia di Agrigento e  anche
  per un pezzo della provincia di Trapani, che avrebbe contribuito ad
  aumentare   la   competitività  di  quei   territori,   perché   la
  competitività si migliora con infrastrutture di qualità
   Vi  faccio un esempio: vi siete mai occupati, in una terra come la
  Sicilia,  di  chiudere le filiere? E' uno dei temi  che  nel  resto
  d'Europa  hanno  già  affrontato e voi la  filiera  agroalimentare,
  sulla  chiusura  della filiera agroalimentare  che  serve  anche  a
  tutelare  il  valore delle produzioni agricole non avete  messo  un
  centesimo   E  laddove  la  filiera è chiusa,  come  nelle  cantine
  sociali,  perché  le  cantine sociali sono un esempio  plastico  di
  chiusura  della  filiera  agroalimentare,  nonostante  ci  sia   il
  problema della capitalizzazione di quelle imprese, non avete voluto
  mettere un centesimo nella capitalizzazione di quelle imprese,  che
  rappresentano   l'80   per  cento  della  produzione   vitivinicola
  siciliana    Avete   destinato  tutti  i   bandi   a   favore   dei
  trasformatori.  Cioè,  l'80 per cento del valore  dei  bandi  va  a
  pochi, quando molti rimangono privi di sostegno, e questo significa
  abbandono dei territori, desertificazione, e non bastano le  misure
  che sono previste. Giusto è prevedere che, vista la siccità, non si
  facciano pagare i tributi irrigui...

   CRACOLICI. Ma quale non si fanno pagare? Cinque milioni su 42

   SAFINA.  Vabbè, grazie, vi ringrazio. Però il tema è che  ci  sono
  interi  bacini irrigui che non hanno ricevuto una goccia d'acqua  e
  rispetto  ai quali non avete stanziato un centesimo, e voi  pensate
  che  i  laghetti possano essere, da soli, questa soluzione? No,  ci
  vogliono  i  soldi per sostenere quei settori e  voi  ve  ne  siete
  infischiati,  state fermi a dire che avete dato 25 milioni  per  la
  peronospora. La peronospora è del 2023, siamo giunti al 2025  e  ci
  accingiamo  ad aprire il 2026, e questi - dal 2023 ad  oggi  -  non
  hanno  ricevuto un aiuto e con questi pochi spiccioli la  soluzione
  non  la  troverete . Avremo la chiusura, già ce ne sono molti,  lei
  deve  sapere  che  tra  la  provincia di Agrigento,  tra  la  parte
  occidentale  della  provincia  di Agrigento,  la  parte  sud  della
  provincia  di  Trapani e la parte occidentale  della  provincia  di
  Palermo,  ci  sono 12 mila ettari di territori che dovevano  essere
  irrigati  e che non hanno ricevuto un metro cubo d'acqua, e  queste
  imprese rischiano di chiudere e voi ve ne siete infischiati   E  in
  più,  bene avete fatto, noi siamo d'accordo, bene avete fatto però,
  vedete,  il  vostro  stile è quello sempre da campagna  elettorale.
  Giusto  è  risolvere  il problema dei lavoratori  dei  consorzi  di
  bonifica;  il  problema è che non siete riusciti  ad  approvare  la
  riforma dei consorzi di bonifica  Questi consorzi di bonifica,  c'è
  anche  una  misura  qui,  in  questa finanziaria,  non  mi  ricordo
  l'importo, per un pignoramento del consorzio di bonifica  di  Gela,
  ma  per  quanto dovremo andare ancora avanti a prevedere interventi
  normativi  per  pagare i pignoramenti ai consorzi di  bonifica?  La
  ripresenterete  questa riforma oppure è finita  nel  dimenticatoio?
  Perché  sono tutte misure che rischiano di creare, di non risolvere
  il  problema, né degli agricoltori, né dei lavoratori dei  consorzi
  di  bonifica, perché io non so per quanto potremo andare  avanti  a
  pagare questi pignoramenti. Cinque milioni a Ragusa, cinque milioni
  a Siracusa, Palermo, a turno sono toccati un po' a tutti i consorzi
  di bonifica
   E allora il tema è che in questa manovra, come in tutte quelle che
  abbiamo  affrontato, manca una visione perché non avete a  cuore  i
  servizi per i cittadini, non avete a cuore le imprese, non le avete
  a  cuore  Quando regalate soldi così, non le avete a cuore,  perché
  le  imprese non miglioreranno i loro standard, non avete a cuore un
  settore produttivo fondamentale come l'agricoltura, e di fatto  non
  avete  a  cuore il destino delle siciliane e dei siciliani, perché,
  veda   Assessore,   prevedete  uno  spreco   di   risorse   che   è
  inimmaginabile.
   Io  ho, per esempio, dubbi sulla necessità di approvare una  norma
  che  prevede  di  stanziare 5 milioni di euro per  una  transazione
  della  quale ancora non sappiamo nulla, non si sa nulla.  Cioè,  si
  chiede  al  Parlamento di stanziare 5 milioni di  euro,  di  questo
  bilancio,  più  29 milioni di euro, dell'avanzo di amministrazione,
  quando il rendiconto ovviamente del 2024 verrà approvato, senza che
  si conoscano i contorni di questa transazione, da cosa partivamo  e
  senza  sapere  se  questa transazione verrà mai  stipulata.  Perché
  l'Aula si dovrà rimettere, cioè il legislatore...siete arrivati  al
  punto che siamo talmente ridicoli che il legislatore - cioè, chi fa
  le leggi - si rimette a un parere dell'Avvocatura dello Stato, è il
  colmo  della  legislazione   Se  vi  dovete  rimettere...ci  sta  a
  rimettersi  a  un  parere  dell'Avvocatura  dello  Stato,  con   un
  provvedimento  amministrativo. Certamente non con un  provvedimento
  legislativo   Fatevi  un provvedimento amministrativo,  e  non  una
  legge,  e  di questi 5 milioni di euro poi avrete l'avanzo.  Quando
  avrete   disponibile  l'avanzo  ve  lo  gestirete   e   farete   un
  provvedimento   amministrativo  per   arrivare   una   transazione,
  eventualmente. Ma non si può fare una cosa del genere, e  questi  5
  milioni  destiniamoli alle emergenze reali e a cose che si  possono
  fare da qui a fine anno. Perché la maggior parte delle cose che  ci
  sono scritte qui, molto probabilmente, non vedranno luce.
   A  meno che guardi, c'è un esempio, c'è un esempio molto semplice.
  Avete  previsto  qualche  centinaio  di  migliaia  di  euro  per  i
  conservatori di categoria A e B. Io ho parlato incidentalmente  con
  un  paio di amministratori dei conservatori e mi dicono che  questi
  soldi  non riusciranno a spenderli. Ho la vaga impressione  che  ci
  sia,  forse,  qualcuno già pronto per spenderli e che questa  norma
  abbia  nomi e cognomi. E questa, purtroppo, è la tendenza di questa
  manovra,  al netto delle cose che hanno già detto i miei  colleghi.
  Ed  è per questo che noi non potremo mai sostenere una manovra  del
  genere,  anche  se  alcune  norme  sono  ovviamente  e  sicuramente
  salvabili,  ma  il  complesso  è un complesso  che  fa  danno  alle
  siciliane ai siciliani, perché spreca 240 milioni

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Safina.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Dipasquale. Prego, onorevole.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessore, colleghi parlamentari  è
  davvero mortificante intervenire in una variazione di bilancio, che
  poi  non è variazione di bilancio, l'hanno detto anche alcuni della
  maggioranza.
   Di  fatto, ci troviamo davanti a una manovra, che non è  una  cosa
  usuale.  Generalmente, la finanziaria è una cosa, le variazioni  di
  bilancio sono altre cose
   In  questa  variazione di bilancio, che è manovra,  l'assente  più
  importante è il Presidente della Regione. Cioè un Presidente  della
  Regione che, ormai, partecipa solamente se c'è un voto da dare, per
  fare  la  cortesia a quella forza politica rispetto a  un'altra,  e
  dopo  di  che saluta tutti e se ne va  Guardate che è mortificante
  Ieri  l'avevo  detto al Presidente della regione:  "Presidente,  mi
  auguro  che  lei  rimanga in un confronto, come un confronto  sulla
  finanziaria, un confronto su queste variazioni di bilancio". Quindi
  è veramente mortificante
   Quando  noi  abbiamo  iniziato questa  legislatura,  è  stata  una
  legislatura importante. Io più volte sono intervenuto, ringraziando
  il  Presidente  della Regione e anche il Presidente  dell'Assemblea
  perché stava cambiando il clima. Cioè, noi ci eravamo lasciati  con
  la  gestione  del  Presidente Musumeci, insieme ad  altri  colleghi
  eravamo all'opposizione, dove ormai il Parlamento era diventato  il
  luogo  dello  scontro continuo. Cioè non esisteva  nessun  tipo  di
  rapporto  politico,  perché  il  Presidente  Musumeci  aveva  rotto
  qualsiasi  ponte.  Si  è  insediato Schifani,  si  è  insediato  il
  Presidente  dell'Assemblea  e,  devo  dire,  che  era  iniziato  un
  percorso diverso. Lo sapete qual è la sensazione che sto avendo? Io
  questa  sensazione  ce l'ho da quando è stato nominato  l'assessore
  Dagnino,  mi auguro di sbagliarmi, però, questa cosa gliela  voglio
  dire, perché io penso che lei non sia un uomo illiberale. Cioè, lei
  ha fatto una scelta politica, insieme a Schifani, voi rappresentate
  il  centro di una coalizione dove le vostre idee sono liberali: voi
  rappresentate  i  liberali, voi rappresentate  la  mediazione,  voi
  rappresentate il confronto; avete un ruolo nel Paese che è un ruolo
  importante,  rispetto ad alcune forze politiche che  sono,  invece,
  meno liberali di voi
   La   sensazione  è  che  voi  li  state  superando  a  destra  nei
  comportamenti  e negli atteggiamenti, perché quando  il  Presidente
  della  Regione  snobba  il Parlamento e non  partecipa  neanche  ai
  confronti  più  importanti, quando il Presidente  della  Regione  -
  l'unica  volta  che  parla del Parlamento, ne parla  solamente  per
  provare  a mortificarlo - lui è quello che pensa alle grandi  cose:
  nelle  finanziarie passate lui pensava i grandi temi  Il Parlamento
  era  quello  che faceva le mancette, insieme anche all'opposizione,
  per   fortuna   ora,  questa  volta,  noi  non  ci  siamo   proprio
  completamente.
   Quindi,  anche  quello che voleva far passare  il  messaggio,  che
  voleva  far passare il Presidente della Regione che lui era  bravo,
  il Parlamento, insieme all'opposizione, era squallido era... quello
  che era, anche questo è caduto
   Altra cosa è successa ad agosto: la tagliola. Cioè, siamo arrivati
  al  punto,  in  questo Parlamento, io lo vivo da 15 anni  quasi  da
  parlamentare e 10 prima da amministratore, perché io ero sempre qua
  -  Cracolici  lo ricorda benissimo, perché la prima  volta,  quando
  sono diventato deputato, mi ha detto: "Ora per favore smettila  con
  la Legge 61/81. Non ti sopportiamo più " -  ma in 25 anni non è mai
  accaduto.   Provare   a  cercare  l'escamotage  regolamentare   per
  imbavagliare  le opposizioni, per limitarne l'azione  parlamentare,
  perché è fallita da parte vostra la capacità di trovare la sintesi.
  Perché  per  noi liberali, per noi democratici, noi vinciamo  e  ci
  sentiamo  gratificati  quando troviamo la sintesi.  Questa  era  la
  cultura   democristiana  a  cui  voi  dovreste   fare   un   minimo
  riferimento.  Ma quando mai  I democristiani non solo cercavano  di
  trovare sempre la sintesi tra di loro, ma di cercare di trovare  la
  sintesi  con  le minoranze, con le opposizioni, anzi, cercavano  di
  trovare  uno spazio in più per le opposizioni, rispetto  alla  loro
  stessa  maggioranza  Voi che rappresentate quel  pensiero  politico
  siete arrivati al punto di trovare un escamotage regolamentare  per
  cercare di azzerare quello che è il dibattito, il confronto con  le
  opposizioni.
   Io sono convinto che non vi state spostando a destra, che non è un
  problema di uno spostamento a destra di Schifani, di Forza  Italia,
  ma  negli  atteggiamenti; io penso che ci sia un minimo  di  -   la
  voglio  chiamare -  "poca conoscenza" della macchina  del  Palazzo,
  del Parlamento, che porta ad irrigidirsi.
   Io  glielo  dico, Assessore, perché lei e Schifani avete veramente
  la  responsabilità  di  non mortificare quella  che  è  la  cultura
  liberale, la cultura democratica in questo Parlamento. E lo  si  fa
  attraverso la presenza che io rivendico e continuo a rivendicare. E
  lo  si  fa attraverso quello che è il confronto quotidiano, a volte
  anche  antipatico,  a  volte anche pesante:  ascoltare  Dipasquale,
  ascoltare Cracolici, ascoltare, ascoltare tutti, lo capisco. Ma  la
  cosa più semplice è rompere
   Noi  abbiamo avuto veramente qui cinquant'anni e più di  confronto
  democratico,  ma il problema degli emendamenti, il  problema  degli
  interventi,  non  è che nasce ora: l'atteggiamento  che  ha  questa
  deputazione in questi tempi - e siamo stati anche attaccati  spesso
  dai   mass   media  -  e,  mi  creda,  anche  rispetto   all'ultima
  deputazione,  è  veramente molto disponibile e  aperta,   e  se  in
  cinquant'anni   non   è   stata  mai  utilizzata   la   "tagliola",
  l'escamotage  del  Regolamento per  limitare  il  confronto  o  per
  recuperare l'incapacità ad aver trovato la sintesi politica, non  è
  questa la soluzione
   Mi  creda, glielo dico perché quello che è successo l'altro giorno
  in  Commissione - io sono rimasto fino a un certo punto perché  non
  ne  sono componente, ma ho seguito i lavori - è stata veramente una
  cosa  sgradevole.  La  maggioranza e l'opposizione  hanno  lavorato
  insieme,  hanno  lavorato insieme fino a un  certo  punto,  abbiamo
  prodotto  insieme alcuni interventi importanti, che i miei colleghi
  hanno detto e rivendicato, ma è un lavoro comune, dagli Asacom agli
  interventi per l'agricoltura, dagli interventi per la zootecnia  ai
  centri per le donne vittime di violenza, i "buoni libro", cose  che
  abbiamo fatto e che si trovano in questa manovra.
   Ma  avete  commesso  un errore grandissimo  Arrivati  a  un  certo
  punto,  rompere  il  rapporto di dialogo  e  di  confronto  con  la
  minoranza,  pensando solamente di poter sistemare  alcune  esigenze
  territoriali  di tutti i parlamentari di maggioranza,  è  stato  un
  errore   È  stato un errore di grammatica, un errore di  grammatica
  che  si  è  consumato  perché in quel  momento,  non  lo  so,  o  i
  parlamentari  di più legislature non c'erano o erano  distratti,  o
  altrimenti  scientificamente si sono create le condizioni  per  uno
  scontro con l'opposizione
   Quindi noi, Assessore, oggi dobbiamo capire da dove partiamo:  noi
  partiamo che dobbiamo sanare questa frattura che è avvenuta  e  che
  ha  sancito,  appunto, la fine di questo rapporto di dialogo  e  di
  confronto  con  le opposizioni, quello è il momento.  Innanzitutto,
  questo  va  sanato, io lo dico a lei, mi dispiace che  non  c'è  il
  Presidente  della Regione e mi dispiace che di tutta la maggioranza
  siano   rimasti   solamente  due  o  tre  parlamentari,   ma   sono
  parlamentari  autorevoli. Io vi prego, dobbiamo veramente  risanare
  quello che è il principio del confronto e del dialogo.
   Quindi  va  azzerato, dovete azzerare gli articoli 49  e  50,  non
  tanto  perché contengono gli interventi territoriali,  che  possono
  essere  legittimi  o  meno,  contengono la  prevaricazione  di  una
  maggioranza   con  un  atto  di  forza  rispetto  alla   minoranza,
  contengono la rottura di un accordo che aveva visto lavorare  tutti
  insieme  i  componenti della Commissione per raggiungere soluzioni,
  anche importanti, che si erano raggiunte  Quindi, questo è il primo
  aspetto che va affrontato.
   Dopodiché,   sugli  emendamenti territoriali noi  l'abbiamo  detto
  chiaro,  noi ci auguriamo, ci sono cose che possono essere previste
  e  che devono essere previste con norme che sono complessive e  che
  mettono a tutti in condizioni di partecipare, e su questo ci siamo,
  ma ci sono delle cose che ovviamente devono essere affrontate, così
  come   è  stato  sempre,  possono  essere  inserite  in  una  legge
  finanziaria;  la cosa grave - non bisogna fare di tutta  l'erba  un
  fascio  -  che è successa in quest'Aula è che sono andati a  finire
  nelle  finanziarie, degli interventi che sono andati a finire anche
  sotto gli occhi della Magistratura, oppure cose che non c'entravano
  nulla, cose che erano veramente prive di significato.
   Ma  non  è che ora tutti gli interventi territoriali non hanno  un
  significato,  ci  sono  delle emergenze che è  necessario  inserire
  negli strumenti finanziari, è stato sempre così.
   La  legge su Ibla, cos'è? Una marchetta? O per Ibla o per Ortigia,
  cos'è?  Una  marchetta per Ibla o una marchetta per  Ragusa  o  una
  marchetta  per  Siracusa? No  È una norma che viene finanziata  dal
  1981, che è una norma di settore, e così, tanti altri interventi.
   Io  ho  presentato  un intervento, tra gli emendamenti  nella  mia
  provincia  sono  stati  finanziati solamente  interventi  per  due,
  quattro,  sei  comuni: due a Monterosso Almo, una ad Agate,  due  a
  Comiso e un intervento a Ragusa, io parlo di interventi nei Comuni,
  per qualche centinaia di migliaia di euro. Mi permetto di dire che,
  in  una  provincia come la mia, ovviamente, è mortificante,  quello
  che noi dobbiamo cercare di fare, e cercare di capire, come coprire
  territori  e come coprirli tutti. Non solo, con esigenze  infinite,
  mi  trovo finanziato l'aeroporto di Comiso per 350 mila euro,  così
  come  viene  finanziato anche Birgi per 350 mila euro,  quando  noi
  abbiamo  detto  che  vogliamo le risorse per  arrivare  quanto  più
  vicini  possibili all'aeroporto di Trapani. Infatti, ho  presentato
  un emendamento di alcuni milioni di euro proprio per questo.
   Ora,  entreremo in merito ai vari emendamenti, mi avvio anche alle
  conclusioni, perché il tempo che ho a disposizione sta finendo, poi
  entreremo  nell'articolato, però bisogna innanzitutto  azzerare  il
  motivo del contendere e la rottura con le forze di minoranza, che è
  l'eliminazione  dell'articolo  49  e  dell'articolo  50.  Dopodiché
  questi soldi vanno rimandati indietro alla finanziaria, noi fra  un
  mese  abbiamo  la  finanziaria, cerchiamo  di  entrare  nel  merito
  dell'articolato e fare tutte le cose che sono necessarie, che hanno
  anche  quella valenza di variazione di bilancio, dopodiché  fra  un
  mese  abbiamo  la  manovra finanziaria. La manovra  finanziaria  ci
  permette  di  fare degli interventi strutturali e degli  interventi
  più  complessivi, altrimenti è la prevaricazione dei  numeri  della
  maggioranza contro la minoranza.
   Io  penso  che questo, il titolare di una forza politica  liberale
  democratica, come Schifani, e come è lei che lo sostiene, non possa
  invece  ritagliarsi la medaglietta e il titolo di forza politica  e
  di uomo illiberale in questo Parlamento.
   Quindi,  io mi auguro che si ritrovi, si riprenda da dove  abbiamo
  perso  il  filo  e si facciano le variazioni per quello  che  sono,
  preparandoci poi a fare la finanziaria che tra qui a  un  mese  può
  essere fatta.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a parlare l'onorevole  Saverino.  Ne  ha
  facoltà.
   Onorevoli colleghi, ci sono altri sei deputati iscritti a  parlare
  e,  ovviamente,  è  chiusa la possibilità  di  registrarsi  per  la
  discussione generale.
   Prego, onorevole Saverino.

   SAVERINO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghe  e  colleghi,
  purtroppo abbiamo un'Aula vuota.
   Allora, noi oggi discutiamo di una legge di variazione, come  l'ha
  chiamata  il presidente Cracolici, una mini manovra, che interviene
  su  molte  voci  del bilancio regionale che, come sempre,  è  stato
  oggetto  in  Commissione Bilancio di un confronto  serrato,  spesso
  anche  difficile,  che ci ha visto come opposizione,  ci  ha  visto
  ancora  una volta impegnati con serietà, responsabilità, anche  con
  senso delle istituzioni. Abbiamo portato proposte concrete, fondate
  su  un  principio  che  è  alla base del nostro  impegno  politico.
  Nessuno  deve  restare indietro e, purtroppo, questo provvedimento,
  questa manovra, questa variazione non è stata pensata per disegnare
  il  futuro  della  Sicilia ma si tratta soltanto di  una  serie  di
  interventi disordinati, frammentati e spesso dettati dall'urgenza o
  dall'emergenza  o molto molto spesso anche da semplice  propaganda.
  Quindi,  diciamo  che  ci ritroviamo di fronte  a  una  manovra  di
  manutenzione e non di sviluppo
   Ancora  una  volta, la maggioranza ha perso una grande  occasione,
  perché  si limita quindi a gestire l'esistente, a tamponare -  come
  dicevo  prima  -  le  emergenze ma senza mai  affrontare  le  cause
  strutturali e i problemi che soffocano questa terra.
   Si  parla di cifre, di capitoli ma non si parla mai di persone, di
  lavoro,  di  giovani,  di  donne, di ambiente  e,  soprattutto,  di
  futuro  Perché la Sicilia - l'abbiamo ribadito tante volte  -  oggi
  per  la situazione che sta vivendo, ha bisogno di scelte coraggiose
  di  una direzione chiara, di una programmazione, di una visione  e,
  soprattutto,  ha  bisogno che la politica torni a fare  politica  e
  quindi  non  a  distribuire risorse senza un  disegno  complessivo,
  perché questa manovra, purtroppo, non racconta un'idea di Sicilia
   E  se  non  fossi  stata  presente alle sedute  della  Commissione
  Bilancio, devo dire che l'intervento del collega Abbate mi  avrebbe
  quasi  quasi  anche convinta, perché sono state tante  le  proposte
  dell'opposizione  ma  tante  sono  state  bocciate   Quindi,  senza
  veramente pensare al significato vero di quelle proposte  perché  -
  come  dicevo prima - non c'è una strategia per lavoro, non c'è  una
  visione   sulla  povertà  educativa,  non  c'è  una  spinta   sulla
  transizione  ecologica, nessuna riforma che guardi  veramente  alla
  sanità  territoriale o all'inclusione sociale,  tranne  quei  pochi
  finanziamenti,  quelle poche misure che sono state  già  presentate
  dagli altri colleghi.
   Quindi,  di fatto, ci ritroviamo di fronte ad una lista  senza  un
  criterio  apparente, senza - come dicevo prima - una  visione,  per
  cui mentre noi cerchiamo di costruire, pensare quindi a un bilancio
  di  una  Regione  che debba essere uno strumento di  giustizia,  di
  equità,  di  crescita condivisa, noi invece ci ritroviamo  soltanto
  una  parte  di chi pensa a questo bilancio della Regione  solo  per
  pezzi,  per  spot, propaganda o per capitoli di consenso  e  quindi
  senza  veramente  pensare  a costruire,  giorno  dopo  giorno,  con
  proposte  concrete, con un'idea di società che metta al  centro  le
  persone.
   Allora  -  alcuni miei colleghi hanno già parlato - pensiamo  alle
  proposte   che   sono  state  approvate.  Naturalmente   anche   in
  Commissione   Bilancio   molti,  cioè   i   nostri   rappresentanti
  dell'opposizione, hanno votato tante misure che sono state proposte
  dalla  maggioranza  ma che avevano un respiro ampio,  che  potevano
  riguardare tutti i territori o naturalmente tanti settori ma  visti
  dal  punto  di vista regionale, quindi con una platea molto  ampia.
  Ma,  se  non  fosse stato per noi, molte risposte non ci  sarebbero
  state.  Quindi,  è  vero  che molti colleghi  hanno  rilanciato  il
  finanziamento  che  noi  abbiamo chiesto, insieme  al  Movimento  5
  Stelle,  sui  centri antiviolenza e le case di accoglienza  ma,  di
  fatto,  è  firmato  dall'opposizione e lo rivendico  veramente  con
  grande forza, perché non si parla solo di una cifra scritta  su  un
  foglio,  ma  noi  stiamo  parlando e stiamo  dando  soprattutto  un
  messaggio  di  civiltà, perché significa proteggere donne,  minori,
  garantire  accoglienza  e  dignità a chi scappa  da  situazioni  di
  violenza,   significa  dire  che  la  Sicilia,  non  può   voltarsi
  dall'altra parte di fronte a situazioni di fragilità.
   Così  come  è  stato fatto per le comunità-alloggio  per  disabili
  psichici,  per  assicurare,  anche, una  continuità  di  servizi  e
  sostenere  famiglie  che,  giorno dopo giorno,  sono  e  vivono  la
  disabilità, con forza e con coraggio.
   Quindi,   le   fragilità   non  si  gestiscono   con   gli   "spot
  pubblicitari",  con  gli  slogan, ma con atti  concreti.  E,  anche
  questo,  è  stato un atto di civiltà che siamo riusciti e  speriamo
  che  in Aula, possa vedere la luce e quindi dare aiuto veramente  a
  queste famiglie.
   Si  parla tanto di diritto allo studio: noi abbiamo letto su tutti
  i  giornali le difficoltà che hanno le famiglie nel portare  avanti
  questo diritto allo studio, Assessore, per i nostri giovani, per  i
  nostri  bambini.  Perché non può dipendere dal  reddito  familiare.
  Garantire   un'istruzione  accessibile,  significa  combattere   la
  diseguaglianza  educativa,  sostenere  concretamente  migliaia   di
  famiglie   siciliane,  significa  lottare  contro  la   dispersione
  scolastica, ricordandoci, che la Sicilia è una dei Paesi che ha una
  percentuale  altissima, nei Paesi Europei, significa anche  lottare
  contro  la  devianza minorile e la violenza giovanile,  che  è  una
  delle  piaghe,  ormai, insieme alla violenza  sulle  donne,  che  è
  diventata strutturale nella nostra società.
   Quindi,  garantire un'istruzione accessibile, significa combattere
  la  diseguaglianza.  E così, in questo, devo  dire  grazie  sia  al
  nostro  collega, l'onorevole Dipasquale, manca l'onorevole Venezia,
  l'onorevole  Di  Paola,  per  avere  insieme  pensato  al  comparto
  zootecnico, per dare ossigeno alle piccole aziende, soprattutto nel
  settore lattiero, in cui si trovano anche a far fronte agli effetti
  devastanti  della  siccità,  ai cambiamenti  climatici  e,  quindi,
  riuscire  a  portare  avanti, in silenzio, una  parte  fondamentale
  della nostra economia isolana.
   Ecco,  noi  non  abbiamo  pensato  a  questi  emendamenti,  signor
  Presidente, come a una lista della spesa, ma noi l'abbiamo  pensata
  per costruire prospettive
   E   questo,   lo   rivendichiamo  con  orgoglio,  perché   facendo
  comprendere, che anche se siamo all'opposizione, possiamo  cambiare
  le cose, possiamo intervenire con delle misure che hanno un'idea  e
  a  una  programmazione, una visione della Sicilia che noi  vogliamo
  con serietà, visione, soprattutto, con rispetto delle persone.
   Vorrei parlare e fare un cenno, invece, degli emendamenti che  noi
  abbiamo fatto come opposizione e che non sono stati ammessi. Perché
  poco  fa,  sentivo parlare, dall'onorevole Abbate,  di  oratori  ma
  l'emendamento sugli oratori - a proposito di dispersione scolastica
  e  di  diritto allo studio - è stato bocciato dalla maggioranza.  E
  così,  possiamo parlare di tanti altri emendamenti che  sono  stati
  bocciati,  tante proposte che erano di buon senso, di vicinanza  ai
  cittadini, alle comunità, alle marginalità sociali.
   E,  per  esempio,  sono  state respinte le nostre  preposte  sulle
  politiche  giovanili, dall'autonomia abitativa, alla partecipazione
  politica  dei nostri giovani, fino al potenziamento degli sportelli
  in forma giovani.
   Misure  che  erano  state previste e pensate per  dare  ai  nostri
  giovani  la possibilità di restare, di costruire qui in Sicilia  il
  proprio futuro ma, a quanto pare, a questa maggioranza - visto  che
  sono   stati   bocciati  in  Commissione  Bilancio  -  per   questa
  maggioranza,  i  giovani  non  sono una  priorità,  se  non  forse,
  ricordandoseli poi durante le campagne elettorali.
   Sono  state  bocciate anche alcune idee e proposte  che  puntavano
  alla  valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale,  al
  sostegno  dell'imprenditoria femminile, al passaggio  generazionale
  delle  imprese,  all'artigianato, all'agricoltura, misure  previste
  per il lavoro, proposte che avrebbero creato sviluppo, occupazione,
  innovazione.
   Sicuramente un atteggiamento miope che penalizza la Sicilia e  chi
  la  vive  ogni  giorno,  chi vive, giorno  dopo  giorno,  i  nostri
  territori. Altro emendamento che, prima era diventato un  punto  di
  battaglia di tanti, maggioranze e opposizioni, oggi caduto, un  po'
  diventato  démodé  è  quello che riguarda la cultura:  sì,  abbiamo
  fatto una misura sui conservatori, allargandolo anche a quelli  non
  solo  di  primo e di secondo livello, ma, non abbiamo più  parlato,
  non  si  è  più sentito in questa variazione, non si è più  sentito
  parlare di Furs, cioè l'importanza strategica del sostegno pubblico
  allo spettacolo dal vivo.
   Ora,  quando si parla di cultura si pensa sempre che si  parli  di
  una  cosa così, un po' leggera, senza considerare l'importanza  che
  ha  la  cultura  nella  costruzione di una società,  non  solo  del
  singolo  individuo, ma proprio dell'intera società, la possibilità,
  attraverso  la  cultura, di capire qual è il  ruolo  che  i  nostri
  giovani devono recitare in questa società.
   Allora  è  un  settore  che crea occupazione  qualificata,  genera
  indotto  economico, costruisce relazioni sociali,  educa  le  nuove
  generazioni,  promuove  il  territorio e l'identità  siciliana  nel
  mondo. Investire nello spettacolo dal vivo non è una spesa,  è  una
  leva  di  sviluppo sostenibile, inclusivo e intelligente.  Tra  gli
  strumenti   principali  che  sono  previsti  dalla   nostra   legge
  regionale,  c'è proprio il Fondo unico regionale per lo  spettacolo
  che  è  questo famoso Furs, previsto dall'articolo 65  della  legge
  regionale  9/2015, nato proprio per dare attuazione  alle  finalità
  della  legge  25/2007  sugli interventi  a  favore  delle  attività
  teatrali.
   Allora,  noi  abbiamo presentato diversi emendamenti,  emendamenti
  puntuali  e motivati per incrementare il Furs, vincolare una  parte
  delle  risorse  al  finanziamento di rassegne e  festival  teatrali
  organizzati  da  soggetti siciliani nel territorio regionale,  così
  come  è  previsto dalla nostra legge regionale. Parliamo di  realtà
  che  operano  in un modo diffuso sul territorio, spesso  con  pochi
  mezzi,  ma  che hanno un grandissimo impatto culturale  e  sociale,
  parliamo  di  festival  che fanno rete, creano  inclusione,  creano
  cittadinanza  e  che non possono essere messi, naturalmente,  sullo
  stesso piano dei grandi dei grandi enti.
   Ma, a quanto pare, questo Governo ha scelto di no, ha scelto di no
  al  Furs,  l'aumento  del Furs, ha scelto di no  alla  destinazione
  vincolata di risorse per quei festival che faticano ad accedere  ai
  bandi,  ha  detto no ad allargare la platea e ha detto no,  quindi,
  alla  trasparenza  e  alla meritocrazia: e poi  siamo  costretti  a
  leggere  alcuni  articoli sui giornali dove  vengono  fuori  delle,
  diciamo, dove vengono fuori alcuni finanziamenti che non sono stati
  fatti  in  maniera corretta e trasparente, proprio su questo  tema.
  Allora,  noi  tutto questo non lo possiamo accettare: è dall'inizio
  di  questa legislatura che presento questi emendamenti, pur essendo
  diventati  un  po'  démodé  io  continuerò  presentarli  perché  la
  cultura,  per  me, è alla base della nostra società;  tra  l'altro,
  sono nate in Sicilia iniziative culturali di altissimo profilo  che
  vengono addirittura riconosciute dal Ministero della Cultura...

   PRESIDENTE. Onorevole, siamo oltre i quindici minuti.

   SAVERINO. Ma non vengono riconosciute dalla nostra Regione.
   Allora,  non  capisco qual è la miopia di questa politica.  Perché
  lasciare  indietro chi lavora nella cultura, dal  basso  tra  mille
  difficoltà, senza appoggi.
   Quindi,  concludo, questa manovra, che è poi una  vera  e  propria
  finanziaria,  non  costruisce, non innova, non guarda  avanti.  Noi
  continueremo a portare avanti, signor Presidente, un'altra idea  di
  un'altra Sicilia. Una Sicilia che si prende cura delle persone, che
  investe  nelle  competenze,  nella meritocrazia,  che  dà  voce  ai
  giovani e dignità ai più fragili perché la Sicilia non deve restare
  indietro, assessore Dagnino.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a parlare l'onorevole  Cambiano.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMBIANO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi  tra   qualche
  settimana  saranno trascorsi tre anni dal discorso di  insediamento
  che ha pronunciato il presidente Schifani in quest'Aula.
   Perché voglio partire con questa premessa? Perché in quel discorso
  di insediamento, le devo dire, signor Presidente, che ho apprezzato
  molto,   seppur  da  una  posizione  politica  diversa,  le  parole
  pronunciate dal governatore Schifani che in quella sede  annunciava
  da  parlamentarista  convinto, ma è stato ripetuto  più  volte,  le
  grandi riforme di cui questa Regione necessita.
   Nel  2022,  il  primo  dicembre del 2022, il Presidente  Schifani,
  ponendosi in continuità col precedente Governo guidato dall'attuale
  ministro  Musumeci, annunciava che era arrivato  il  momento  delle
  riforme   di  cui  questa  Terra  ha  necessità.  E  dalle  riforme
  annunciate   siamo  passati  dopo  tre  anni  alla   propaganda   e
  all'approvazione del deputato supplente, perché c'è una  narrazione
  fatta  sui giornali e sui media e c'è poi una vita reale, una  vita
  parlamentare, una vita d'Aula che racconta d'altro.
   Ci sono dei lavori nelle Commissioni che non vanno avanti. Io sono
  arrivato  qui,  svolgendo  il mio dovere  per  partecipare  ad  una
  Commissione  convocata  martedì  mattina  che  doveva  esitare   un
  provvedimento,  delle  nomine negli enti  siciliani,  gli  IACP,  i
  consorzi universitari.
   Ecco,  martedì  non  si è tenuta la Commissione  per  mancanza  di
  numero  legale. Eravamo presenti i colleghi del Partito Democratico
  e  i  colleghi  del Movimento Cinque Stelle, ma mancava  il  numero
  legale. È stata rinviata a mercoledì, cioè a stamattina.
   Stamattina  è  mancato  il  numero legale,  non  si  è  tenuta  la
  Commissione.
   Questo  per  dirle che cosa? Che è una maggioranza appiccicaticcia
  che  ritrova  le  ragioni dello stare insieme,  e  in  questo  devo
  riconoscere la bravura del presidente Schifani al gioco  delle  tre
  carte,   riesce   a  mettere  tutti  d'accordo  in  prossimità   di
  appuntamenti  d'Aula  importanti con nomine  di  sottogoverno,  per
  tenere  insieme una maggioranza che a volte non esiste nei  numeri,
  come stato di come è stato dimostrato ieri quando sono mancati otto
  voti a questa maggioranza di Governo.
   Ma  torniamo  alle  riforme annunciate e a  queste  variazioni  di
  bilancio  di cui stiamo discutendo rispetto alle reali  esigenze  e
  necessità  della  Sicilia.  Una Sicilia  il  cui  Presidente  della
  Regione  è  commissario per l'emergenza rifiuti, è commissario  per
  gli  interventi contro il dissesto idrogeologico, è commissario dal
  2024  o  co-commissario  con un commissario  nominato  dal  Governo
  nazionale per l'emergenza idrica.
   È una Regione commissariata perché probabilmente vive e continua a
  vivere  di  emergenze   Dov'è  la programmazione   E  ritorno  alle
  riforme  annunciate.  Dove  sono  quelle  riforme  strutturali?   I
  cittadini  chiedono  normalità nei territori, chiedono  la  pulizia
  delle  strade,  chiedono  che l'acqua arrivi  nelle  proprie  case,
  chiedono  che la TARI non sia la più alta d'Italia per un  servizio
  non  reso.  E  oggi di che cosa discutiamo in questa variazione  di
  bilancio? Di articoli o tabelle che probabilmente servono a  tenere
  insieme  e  a  far ritrovare le ragioni di unità alla  maggioranza.
  Ecco, le riforme, cosa è stato fatto per riformare, ad esempio,  il
  settore che gestisce il servizio idrico integrato in Sicilia?  Cosa
  viene  fatto con gli strumenti normativi che abbiamo a disposizione
  per  incidere  in questo settore? L'acqua, una delle emergenze,  ad
  esempio:   siamo  intervenuti,  signor  Presidente,  nelle   scorse
  variazioni di bilancio per riempire di soldi Siciliacque,  che  per
  il  75% è in mano a privati. IdroSicilia SPA partecipata al 75%  da
  Italgas  e lo sa come siamo intervenuti nelle scorse variazioni  di
  bilancio? Questo è il prosieguo: assegnando, per il 2025, 9 milioni
  e 900 mila euro per la gestione degli impianti di dissalazione, per
  quattro  mesi,  cioè per settembre, ottobre, novembre  e  dicembre,
  abbiamo assegnato 10 milioni di euro per la gestione degli impianti
  di  dissalazione  a  Siciliacque, e non vedo  qui  l'assessore  per
  l'energia,  ma  mi aiuterà l'assessore per l'economia  a  fare  dei
  conti,  perché  io ho difficoltà a rispondere ai cittadini  che  mi
  chiedono informazioni su questo argomento: ma se l'acqua dissalata
  se  produrre un metro cubo di acqua dissalata costa due euro e  noi
  dovevamo  produrre  con 300 litri al secondo,  tre  dissalatori  in
  funzione,  da  settembre, 3 milioni di metri cubi  d'acqua  fino  a
  dicembre, due euro per 3 milioni di metri cubi faceva 6 milioni  di
  euro, abbiamo dato 10 milioni di euro a Siciliacque per la gestione
  dei  dissalatori. A oggi, e siamo ad ottobre, non  mi  risulta  che
  vengano immessi nelle reti 300 litri al secondo
   Che  cosa  facciamo con le risorse pubbliche? Regaliamo  soldi  ai
  privati,  ma  questo è solo l'ultimo degli interventi che  ci  sono
  stati,  perché il Governo nazionale era intervenuto già  a  giugno,
  col decreto legislativo n. 95, assegnando 11 milioni di euro per la
  gestione degli impianti di dissalazione per il 2025 e 10 milioni di
  euro per la gestione degli impianti di dissalazione per il 2026. Ma
  questo  intervento  seguiva  l'aumento di  capitale  sociale  nelle
  variazioni di bilancio al 2024 e gli abbiamo dato, pure  nel  2024,
  sempre in variazioni di bilancio, uno strumento analogo a quello di
  cui  oggi  si  discute, 5 milioni di euro, assessore  Dagnino,  che
  Siciliacque inizierà a restituire dal 1  gennaio 2027 alla  Regione
  siciliana,  mentre le imprese sono in crisi, non hanno  possibilità
  di  accedere  al  credito, Siciliacque vince facile   Vince  facile
  perché  Siciliacque  non  può perdere,  perché  per  un  meccanismo
  determinato  dall'ARERA,  e  non  è  responsabilità  della  Regione
  siciliana,  in  un momento di crisi come quello che c'è  stato  nel
  2024, chiude il bilancio con un utile di 5 milioni e mezzo di euro,
  perché un meccanismo previsto dall'ARERA, appunto, introduce  delle
  compensazioni che scaricano quei costi aggiuntivi sulle tariffe per
  i  cittadini.  E  noi,  non  contenti  di  questo,  continuiamo  ad
  affidarle 100 milioni di euro per la realizzazione di tre  impianti
  di   installazione  e,  a  18  mesi  dall'emergenza,   ancora,   il
  dissalatore  di  Porto  Empedocle lo  accendiamo  di  giorno  e  lo
  spegniamo  di  notte  perché fa rumore   Ora  abbiamo  stanziato  2
  milioni   di   euro  per  allontanare  le  acque  dal  sito   dove,
  probabilmente, stavano arrecando tanto danno all'ecosistema.  Ecco,
  navighiamo... prego, onorevole La Rocca

        (Interruzione fuori microfono dell'onorevole La Rocca)

   PRESIDENTE. Onorevole Cambiano

   CAMBIANO. Scusi, ma lei che farebbe, se qualcuno le parlasse,  lei
  che cosa farebbe?

   PRESIDENTE. Lei si deve rivolgere sempre alla Presidenza.

   CAMBIANO.  Io mi rivolgo a lei, Presidente. E, allora, mi  rivolgo
  all'assessore Dagnino, che io ho conosciuto quando qui,  quasi  con
  dei  foglietti  delle  firme di cittadini licatesi,  gli  chiedevo,
  assessore,  serve  l'acqua, un dissalatore, un  dissalatore  da  24
  litri al secondo costava 900 mila euro; avevo inviato un preventivo
  alla  Protezione Civile; abbiamo speso 100 milioni di euro per fare
  perdere  l'acqua,  perché   dove sono questi  progetti  di  riforma
  strutturale del sistema del servizio idrico integrato? Abbiamo reti
  colabrodo,  noi siamo assuefatti all'emergenza, non ce ne  rendiamo
  più  conto  e,  probabilmente, l'emergenza fa  comodo  a  qualcuno,
  perché  è  impossibile che abbiamo un commissario  per  l'emergenza
  rifiuti,  che  è  il Presidente della Regione, un  commissario  per
  l'emergenza   idrica,  che  è  il  Presidente  della  Regione,   un
  commissario  contro il dissesto idrogeologico, che è il  Presidente
  della Regione
   Signor  Presidente, mi permetta, da agrigentino, di  rivolgere  un
  pensiero a una comunità, quella di Favara, dove, in questo momento,
  a  distanza di una settimana da un tragico evento, sono  ancora  in
  corso  le  ricerche di una dispersa; quindi, il mio  pensiero  alla
  comunità  di Favara e alla famiglia per questa tragedia. Ma  questo
  ci  riporta  drammaticamente  alla realtà,  senza  strumentalizzare
  quello  che  accade, ci riporta drammaticamente  alla  realtà  e  a
  quell'emergenza  che  ho  nominato nel corso  del  mio  intervento,
  perché noi abbiamo un commissario contro il dissesto idrogeologico,
  perché  noi  a  maggio  parliamo di  emergenza  idrica,  a  ottobre
  parliamo  di  rischio  idrogeologico e di  tempi  di  ritorno,  che
  probabilmente non erano questi fino a qualche anno fa, ma che  oggi
  creano tragedie nei territori che non hanno infrastrutture adeguate
  a fronteggiare questo tipo di eventi meteorologici.
   Non   ho   affrontato,  signor  Presidente,  l'argomento  che   ha
  riguardato il discorso di insediamento del presidente Schifani.  Mi
  ha  fatto  sognare,  mi  ha illuso il presidente  Schifani,  perché
  parlava  di  hub energetico, la Sicilia diventerà un hub energetico
  al  centro  del  Mediterraneo, e io sognavo questo hub  energetico,
  questo sviluppo della portualità. Perché ha parlato di portualità e
  di  risorse che noi abbiamo. Peccato, assessore Dagnino, che mentre
  Malan  e  Gasparri  si  occupavano di riformare  lo  Statuto  della
  Regione siciliana, non si sono accorti che noi abbiamo bloccate  le
  royalties, perché Eni sta estraendo gas dal nostro mare  e  non  ci
  concedono  le  royalties perché il pozzo è a cavallo  delle  dodici
  miglia,  tra acque territoriali e acque continentali, e  quindi  le
  royalties  sono  bloccate. E qual è questa autonomia differenziata?
  Noi che cosa rappresentiamo per questo Governo nazionale?
   Il  Presidente Schifani mi ha fatto sognare, nel suo  discorso  di
  insediamento,  perché ha parlato di mancanza di  subalternità.  Noi
  non  saremo subalterni a nessuno. E io lo immagino là, mentre batte
  i  pugni sul tavolo richiedendo risorse per la Sicilia, e invece ci
  stiamo  facendo fregare i soldi delle royalties per il gas estratto
  dalle  nostre coste e i nostri pescatori piangono miseria.  Insieme
  all'onorevole Catanzaro, l'altro ieri, la scorsa settimana, abbiamo
  dovuto  incontrare l'assessore per la pesca per chiedere interventi
  urgenti  per le marinerie, non solo quelle di Sciacca e di  Licata,
  ma  per  un  comparto che soffre e di cui non troviamo  traccia  in
  queste variazioni di bilancio.
   Mi   faccia  concludere,  signor  Presidente,  perché  non  voglio
  trascorrere...

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cambiano, non la  sto  interrompendo,  non
  voglio interrompere i suoi sogni.

   CAMBIANO.   Grazie,  signor  Presidente,  già  mi  ha   interrotto
  l'onorevole  La  Rocca Ruvolo, quindi mi faccia  recuperare  questi
  minuti che ho perduto.
   Io  non  sono  contrario  agli  emendamenti  territoriali,  signor
  Presidente.  Io  non sono contrario a quelle misure  che  vanno  in
  favore dei comuni, perché ci sono delle emergenze o delle criticità
  da  risolvere.  Io  ho anche cercato di incidere  nelle  precedenti
  variazioni  di bilancio, come il ruolo mi impone, e quindi  non  mi
  nascondo  dietro un dito perché non sono un codardo.  Io  non  sono
  contrario  agli interventi territoriali. Io sono contrario,  signor
  Presidente, alle degenerazioni che questo sistema ha portato.
   Ecco  perché,  come  forza  politica e come  Movimento  5  Stelle,
  abbiamo   chiesto    fermiamoci,  stabiliamo  un  metodo ,   perché
  ritrovarsi  comuni di tremila abitanti che hanno ricevuto,  in  due
  interventi  finanziari, oltre un milione e novecentomila  euro  per
  rigenerazione urbana, mi permetta, signor Presidente, c'è  qualcosa
  che, probabilmente, è sfuggita di mano.
   E,  allora,  non siamo contrari ad interventi territoriali,  siamo
  contrari  alla  degenerazione che, probabilmente,  si  è  fatta  di
  queste manovre e di questi interventi finanziari. Ecco, grazie  per
  il tempo che mi ha concesso.
   Spero  e  confido nella sensibilità dell'assessore Dagnino  e  del
  Governo  di fermarsi un attimino a riflettere e cercare di  trovare
  insieme  le  ragioni  per  portare a  casa  degli  interventi  che,
  probabilmente, i siciliani attendono. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano.
   È iscritto a parlare l'onorevole Lombardo. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, Governo, colleghi, assessore
  Dagnino,  se  lei stacca cinque secondi, non le ruberò molto  tempo
  perché  il  mio  intervento non sarà lungo,  però  potrebbe  essere
  dirimente, assessore. E perché, assessore Dagnino? Ascoltando tutti
  gli interventi che mi hanno preceduto lei aveva - stasera, anzi non
  stasera, ma durante la discussione che c'è stata di questa  manovra
  in  Commissione - la possibilità di salvare la Sicilia.  Perché  le
  stanno  imputando,  tutti  quelli  che  mi  hanno  preceduto  negli
  interventi,  la responsabilità di non aver salvato la  Sicilia,  di
  non aver risolto tutte le emergenze di cui questa terra soffre, per
  avere   detto   no  a  un  emendamento,  che  era  un   emendamento
  territoriale, che doveva nascondere nome e cognome distribuendo  lo
  sa  quanto,  assessore? Cioè, lei si è perso sul nulla, perché  noi
  avremmo salvato la Sicilia dispensando dai cinquantamila euro a  un
  massimo di centomila euro, perché se dividiamo trentacinque milioni
  per  391, perché i comuni della Sicilia, a differenza di quello che
  dice  qualche collega, non sono 390 ma sono 391, lei poteva salvare
  la Sicilia
   Dico ciò perché ho capito che durante tutte le discussioni che  ci
  sono  state  in  Commissione non c'era la  volontà  di  raggiungere
  quell'obiettivo  da  parte di qualche Gruppo  parlamentare,  perché
  come le ho fatto notare, assessore, già prima ancora di mettere  in
  votazione  l'emendamento  che doveva  risolvere  i  problemi  delle
  emergenze della Sicilia, che doveva risolvere il problema di  tutti
  i  comuni  che  sono per un terzo in dissesto e per i restanti  due
  terzi in predissesto, lei poteva risolvere tutto.
   Però,  già prima ancora di presentarlo, quell'emendamento, qualche
  collega  che l'ha scritto, aveva passato la velina ai giornali  per
  dirgli  che  era  stato  bocciato  Qua la  malafede  di  chi  vuole
  strumentalizzare quelle che sono le norme che potrebbero  dare  una
  risposta a questa Terra.
   Lei,  assessore,  oggi  si ritrova qua in  Aula  a  discutere  una
  variazione  di  bilancio  che  nemmeno  doveva  essere   messa   in
  discussione oggi.
   Questa  è  una discussione che viene da quello che è  rimasto  dal
  precedente  disegno di legge, che con lo stralcio che tutti,  tutti
  abbiamo   condiviso,  assessore,  in  Commissione,  tutti   abbiamo
  condiviso  di stralciare alcuni articoli del disegno  di  legge  n.
  976/A originario... E, oggi, noi stiamo discutendo quello che tutti
  abbiamo deciso
   È normale poi che, nel frattempo, visto che il disegno di legge n.
  976/A  è  stato  approvato in Giunta a luglio, a ottobre  ci  siano
  delle  economie, ci siano delle maggiori entrate e quindi è normale
  che ci sia la possibilità con un disegno di legge di variazione  di
  bilancio,   di  prevedere  altra  spesa.  Su  quello  ci   possiamo
  confrontare, su quello ci dobbiamo confrontare. Perché se  parliamo
  di tecnicismi e che le variazioni di bilancio sono finalizzate solo
  a  spendere  qualcosa in più rispetto a dove già  c'è  un  capitolo
  istituito,  significherebbe che noi, a fine anno, invece  di  avere
  100,  200,  300  milioni di avanzo di amministrazione,  ne  avremmo
  anche un miliardo e faremmo male, assessore.
   Quindi,  se  io ho la possibilità di istituire nuovi  capitoli  di
  spesa  con  norme, io non mi baso sul tecnicismo  che  prevede,  mi
  sembra  che  sia l'articolo 175 del Testo unico degli  enti  locali
  sulle  variazioni  di  bilancio, che mi devo  limitare  soltanto  a
  rimpinguare. Non è così, perché se ho risorse allora spendo. Se per
  spendere ho bisogno di nuova norma, faccio la nuova norma.  Se  no,
  avrò solo avanzo e avrò fatto male il mio lavoro
   Quindi,  assessore,  lei porta in capo la responsabilità  di  aver
  detto no a chi già voleva detto no, perché prima ancora di metterla
  in  votazione, già avevano passato la velina - e io so anche chi ha
  passato  la velina, ma non faccio il nome - che era stato  bocciato
  quell'emendamento.
   E  provo ad entrare anche nel merito, perché tanti colleghi che mi
  hanno preceduto, assessore  io sono stato in Aula, a differenza  di
  tanti  altri  colleghi che fanno i moralisti, che rimproverano  chi
  non  sta  in  Aula e poi fanno l'intervento e se ne  vanno   Io,  a
  differenza di tanti altri colleghi, sono rimasto in Aula e  resterò
  in  Aula fino all'ultimo intervento, perché mi voglio rendere conto
  di chi veramente è in buona fede e di chi invece lo fa soltanto per
  riempire  la giornata. Perché quando si viene in Aula, si comincino
  a fare nomi e cognomi
   E,  signor  Presidente, lei non ha richiamato,  perché  chi  viene
  richiamato   personalmente,  lei  ha  sempre  detto   che   bisogna
  rivolgersi  -  e  il Regolamento prevede questo - alla  Presidenza.
  Perché se...

   PRESIDENTE.  Onorevole Lombardo, non presiedevo io.

   LOMBARDO Giuseppe. Io quando parlo alla Presidenza, parlo a chi  è
  seduto  là.  Per me la Presidenza è una sola, anche se sono  tre  i
  presidenti.  Lei, infatti, la volta scorsa, signor Presidente,  non
  mi ha dato la parola quando io gliel'ho chiesta per fatto personale
  e  lei ha sospeso l'Aula e rinviata; quindi, lei non è che è esente
  da critiche sulla conduzione della seduta o delle sedute.
   Io, quando mi rivolgo alla Presidenza, chiunque sia seduto lì, per
  me è il Presidente. Chiaro?
   Quando  vengono  fatti  nomi e cognomi di  persone  che  non  sono
  nemmeno  presenti, non si dà loro la possibilità,  a  chi  è  stato
  chiamato in causa, di poter rispondere  Perché quell'elenco  che  è
  stato fatto poco fa da un collega secondo me era incompleto, perché
  io  sono andato a spulciare quelli che sono gli emendamenti e ne ho
  visti  tanti altri, per esempio ne ho visto uno dove per il  Comune
  di   Cefalù,  per  l'esercizio  finanziario  2024,  è  concesso  un
  contributo   straordinario  di  50.000  euro  per   interventi   di
  rigenerazione  urbana;  al  Comune  di  Villabate  è  concesso   un
  contributo  di  50.000  euro per l'acquisto di  taxi  solidali;  al
  Comune  di  Trabia per l'esercizio finanziario 2024 è  concesso  un
  contributo straordinario di euro 200.000 quale cofinanziamento  per
  la    realizzazione   di   opere   preliminari   propedeutiche    e
  indispensabili  alla  costruzione di un  asilo  nido  comunale;  al
  Comune  di  Palermo per l'esercizio finanziario 2024 è concesso  un
  contributo straordinario di 50.000 euro da dividere in parti uguali
  alle associazioni "Sport T21 Sicilia" o "Mai soli ODV" per supporto
  alle  loro  attività  statutarie  dal  forte  carattere  sociale  e
  sostegno, Ismaele La Vardera.

   LA VARDERA. Se vuole le faccio l'elenco

   LOMBARDO  Giuseppe.  Desidero non essere  interrotto  da  nessuno,
  faccia il Presidente

   PRESIDENTE.  Onorevole Lombardo, prego, ma moderi  i  termini  nei
  confronti della Presidenza

   LOMBARDO Giuseppe. Lei faccia il Presidente. Duecentomila euro per
  la   messa  in  sicurezza  dell'impianto  di  videosorveglianza   e
  illuminazione  artistica  di  un parco  giochi;  100.000  euro  per
  l'acquisto e l'installazione di una tensostruttura per il Comune di
  Ravanusa; 100.000 euro per il Comune di Campobello di Licata per il
  ripristino  e  la  messa  in sicurezza di infrastrutture  comunali;
  100.000  euro  per la sistemazione delle buche  -  buche   -  e  il
  rifacimento del manto stradale del Comune di Licata.
   Onorevole Cambiano, quanto deve essere lungo questo elenco?

   CAMBIANO. Al termine dell'intervento, voglio intervenire per fatto
  personale

   LOMBARDO  Giuseppe.  Poi spieghiamo qual  è  il  fatto  personale,
  perché poco fa, allora...

   PRESIDENTE. Onorevole Lombardo, vada avanti.

   LOMBARDO  Giuseppe.  Quindi,  signor  Presidente,  è  inutile  che
  saliamo  su questo pulpito e facciamo i moralisti  Cos'è  cambiato,
  come  ha  detto il collega Pace, dal 23 al 24 al 25? Forse qualcuno
  ha chiamato da Roma? Forse qualcuno ha detto: "non mettete più nome
  e  cognome  su  quelli  che  sono gli  emendamenti  ma  fate  spesa
  territorializzata   di   carattere  generale,   ma   sempre   spesa
  territorializzata"?
   Cioè,  ma  non è che qua ci sono veramente persone che  non  sanno
  quella  che  è  la  differenza  fra  un  emendamento  reale  e   un
  emendamento mascherato? Perché adesso qua o ci mettiamo  la  faccia
  tutti,  per  come  ce l'abbiamo messa fino adesso,  tutti  e  70  i
  deputati,  o  se  no lezione di morale non ne accetto  da  nessuno,
  perché  questa  Istituzione va difesa,  perché  quando  si  attacca
  questa  Istituzione  facendo i moralisti non è  che  si  è  esclusi
  dall'Istituzione stessa, si fa parte di questo Parlamento
   Oggi,  noi dovevamo discutere di una manovra finanziaria, dovevamo
  discutere  di un disegno di legge di variazione di bilancio,  e  ho
  sentito  di tutto, tranne qualche collega che è entrato nel merito,
  perché  alla  fine delle norme, da quello che si può leggere  e  da
  quello  che abbiamo approvato in Commissione, delle finalità giuste
  ci  sono   Ci sono 240.000.000 di euro di spesa che, in ogni  caso,
  come ha detto il collega Pace, muovono l'economia del territorio  e
  danno  risposte,  e  queste  risposte perché  devono  venire  meno,
  assessore, nei momenti in cui c'è soltanto un pregiudizio che non è
  sostanziale  ma  è  politico,  perché  abbiamo  detto  di   no   in
  Commissione, senza avere la possibilità di poter dire no? Perché  è
  stato ritirato quell'emendamento, assessore, non è stato messo  mai
  in votazione, per dare 50.000 euro a Comune
   Il  collega,  mi  sembra  che è stato il collega  Safina,  che  ha
  parlato  dei  Comuni in dissesto, dei 100 Comuni in Sicilia,  e  il
  problema  dei  Comuni  in dissesto lo risolvi  dando  50.000  euro?
  Oppure  facendo  una  norma,  come  noi  l'abbiamo  proposta  nella
  precedente manovra finanziaria, nel dare l'incentivo a chi  aumenta
  la  capacità di riscossione? Quelle sono norme che danno la  spinta
  per  recuperare  quello che è il gap, perché dei trecento  e  passa
  Comuni  che  ci sono in Italia, un terzo in dissesto è in  Sicilia
  Perché?  Perché ve lo dice un sindaco che, purtroppo,  siccome  chi
  riscuote  è il cattivo e allora è passata la linea in Sicilia,  più
  che  altrove,  che è meglio non far pagare le tasse o allungare  il
  pagamento delle tasse, poi, deve arrivare un sindaco, come ho fatto
  io  e come dovrebbero fare tutti, ma come fanno in tanti, che a  un
  certo  punto mette un punto e taglia con il passato, iniziando  con
  la  riscossione coatta, con il pignoramento presso terzi, a mettere
  misure  che  se  non paghi non hai servizi, o,  come  ha  fatto  il
  Governo su nostra proposta, incentivi con una premialità vera,  non
  con  un  contributo a pioggia di 40/50 mila euro, a chi aumenta  la
  capacità   di  riscossione   Queste  sono  misure  che   fanno   la
  differenza, assessore.
   Quindi, per ritornare sempre nel merito della manovra, per carità,
  si poteva fare meglio, non c'è dubbio che si poteva fare meglio, ma
  questa  è  una manovra che doveva essere chiusa già ad agosto,  noi
  già  oggi  dovevamo essere qua a parlare di altri disegni di  legge
  che  abbiamo anche incardinato, che abbiamo pronti per l'Aula, come
  per  esempio il disegno di legge sugli enti locali o la riforma dei
  consorzi  di bonifica che è stata rimandata, o iniziare a discutere
  già della sessione di bilancio, noi dovevamo essere già avanti.
   E, allora, se questo è veramente voler bene a questa Terra, io non
  ci  sto all'ostruzionismo, noi siamo qua, in Aula, per votare norme
  che possono dare risposte, perché quando in un disegno di legge tu,
  Governo,  mi  metti 2 milioni per cofinanziare un impianto  per  il
  recupero  della  frazione cellulosica della raccolta differenziata,
  perché  hai nove milioni di euro ma te ne servono altri due, perché
  nel  frattempo c'è stato l'aggiornamento prezzi e vai a gara, e non
  perdi  9  milioni di euro di PNRR, non è una risposta che  dai  per
  l'emergenza  rifiuti? Oppure si pensa che l'emergenza  rifiuti,  in
  Sicilia, la risolvi con la teoria che produci meno rifiuti?  Queste
  sono teorie che non stanno in piedi, e non stanno né in cielo e  né
  in  terra; l'emergenza rifiuti, in Sicilia, la risolvi incentivando
  quelle   che  sono  le  buone  pratiche,  aumentando  la   raccolta
  differenziata  e  realizzando gli impianti  E, quando  un  Governo,
  come  il  Governo Schifani, e mi avvio a concludere per  stare  nei
  dieci  minuti,  signor  Presidente, mette un  miliardo  e  trecento
  milioni di euro per realizzare l'impiantistica, sia intermedia  che
  finale,  con  i due termovalorizzatori, ma che cosa  vuoi  dire  al
  Governo?  Che  non sta facendo bene sui rifiuti?  Forse  è  l'unico
  Governo, dopo trent'anni, dal 1999, che ha messo la parola  fine  a
  quello  che  è il ciclo dei rifiuti, perché è inutile riempirci  la
  bocca su quella che è l'impiantistica che non c'è e poi, quando  ci
  sono  i  soldi per fare impiantistica intermedia e impianti finali,
  attacchiamo il Governo perché spendi soldi in modo non adeguato,  e
  chiudo, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole, sono quindici i minuti,  solo  per
  questo,  onorevole  Lombardo, ha fatto un  intervento  accorato,  i
  minuti  sono quindici, perché sono dieci più cinque. Non  se  ne  è
  accorto perché l'intervento l'ha appassionata...

   LOMBARDO  Giuseppe. Le chiedo scusa, io pensavo erano  cinque  più
  cinque.

   PRESIDENTE. No, no, erano dieci più cinque.

   LOMBARDO Giuseppe. Chiedo scusa all'Aula.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Lombardo, grazie. Nulla di personale,
  onorevole.
   È iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  Antonino.  Presidente, io in questo  momento  avrei  una
  grandissima  voglia  di  invitare i miei colleghi  a  ritirare  gli
  interventi  sulla  discussione  generale  e  invitarla  a  chiamare
  immediatamente il voto sul passaggio degli articoli. Come  la  vede
  Presidente?  Io  direi  che  sarebbe  un  momento  perfetto,   così
  rimandiamo questa variazione di bilancio in Commissione  e  vediamo
  di  chiudere questa discussione che non esito a definire, per certi
  versi, stucchevole, stucchevole per chi da quasi un anno, come  gli
  operatori  dei  beni culturali, attende di essere  stabilizzato  da
  questo  Governo che si era impegnato a stabilizzarli attraverso  il
  passaggio  con  la  SAS già da aprile e, finito quest'anno,  questi
  lavoratori ancora non sanno se come e quando saranno assunti  dalla
  SAS.  Nel  frattempo, queste famiglie attendono  speranzosi,  ormai
  prossimi  alla  pensione, che l'assessore Dagnino, il  Governo,  la
  Presidenza della SAS, si decidano a concludere le procedure e  noi,
  nel  frattempo, siamo qui costretti a discutere o lo saremo a breve
  se  dobbiamo  fare un campo da padel oppure se dobbiamo  finanziare
  questa o quella parrocchia
   Non  le nascondo, Presidente, che quando ho letto l'elenco,  a  un
  certo  punto,  ho  iniziato a recitare un atto  di  dolore,  perché
  c'erano  praticamente almeno una cinquantina di chiese e parrocchie
  e  mi  sono domandato se per caso avessimo inserito tra le  deleghe
  del  nostro  Governo anche qualche dipartimento per gli edifici  di
  culto, come capita al Ministero dell'Interno.
   E  allora  mi  sono detto: "ma com'è che questa finanziaria  si  è
  trasformata,   con  questi  maxi  emendamenti  tabellari,   se   in
  Capigruppo   avevamo  detto  che  non  ci  dovevano   essere   maxi
  emendamenti,  se  il Presidente Galvagno aveva  detto  che  non  ci
  devono essere maxi emendamenti, se in Conferenza dei Presidenti dei
  gruppi  parlamentari avevamo detto che gli emendamenti in bilancio,
  lo chiedo anche al Presidente di turno che si era impegnato a farli
  votare,  a  uno  a  uno,  invece ha dato  mandato  agli  Uffici  di
  inserirli nelle tabelle, di collegarli a due unici articoli?".
   Presidente, io questo lo vorrei sapere  Lo vorrei sapere, dato che
  in  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari abbiamo detto
  che  questa  cosa non si doveva fare, approfittando  dell'abbandono
  delle opposizioni dei lavori della Commissione Bilancio.
   E  allora, Presidente, il Regolamento, le procedure si rispettano,
  oppure si dichiarano gli articoli inammissibili e questo è un fatto
  incontestabile  perché non possiamo star qui a parlare  delle  cose
  piccole se prima non si tratta in maniera corretta ciò che è  stato
  fatto   nelle   precedenti  leggi.  Ma  non  perché   l'emendamento
  territoriale sia di per sé da demonizzare. Attenzione, se crolla un
  ponte  in  un  posto, intervengo per aggiustare il  ponte  in  quel
  posto, in quel comune, ci sta  Se c'è stato un evento collegato  al
  dissesto   idrogeologico  in  un  comune  costiero  o   c'è   stata
  un'alluvione  in  quella provincia, interverrò  in  quei  luoghi  e
  questo  fornisce quelle motivazioni su cui tutti i  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari, quindi tutti i partiti di  maggioranza  e  di
  opposizione,   avevamo   stabilito  che   si   poteva   serenamente
  depositare, mettendoci la firma e spiegando le motivazioni tecniche
  anche   dell'urgenza   e  corredate  dalla   capacità   di   spesa;
  all'interno,  in  seno a questa variazione di  bilancio,  il  tutto
  condito  dal presidente Schifani che diceva al Parlamento:  "niente
  mancette,  non facciamo le mancette".
   Dopodiché, ti trovi la sfilza dei deputati di maggioranza, più gli
  appoggi  esterni  al  Parlamento, perché  ci  sono  i  partiti  che
  appoggiano  il Governo Schifani dal Parlamento, ma non  mettono  la
  faccia  nel  Governo, nella convinzione che questo gli consenta  di
  dire  tutto  e  il contrario di tutto, a seconda di  come  tira  il
  vento
   Invece,  signor  Presidente,  qua  dobbiamo  essere  chiari;   gli
  emendamenti territoriali si possono fare? Sì  Si possono fare anche
  degli  emendamenti di piccolo cabotaggio? Sì, ma non può  diventare
  la  lista infinita della spesa dei Deputati  Ce ne possono  essere,
  ma ci deve essere un rapporto di proporzionalità, ci deve essere il
  decoro,    ci   deve   essere   la   decenza,   ci   deve    essere
  quell'autorevolezza  che  un  disegno  di  legge  che  esce  da  un
  Parlamento deve avere
   E  allora, io faccio un esempio: se io dico di dare i soldi ad  un
  comune  per  le comunità alloggio, è una cosa diversa e  sbagliata?
  No   Ma  non  è  un comune che ha il problema, sono i  391  comuni,
  tutti,  che hanno quel problema  E allora, un Parlamento serio  che
  fa?  Stanzia delle risorse che sono idonee ad assistere, a dare  un
  soccorso  a tutti i comuni siciliani, non solo a quello  che  viene
  segnalato.  Il  singolo  comune, invece, viene  a  essere  soccorso
  laddove  ha una specificità, perché se è un comune isolano,  perché
  c'è   stato   un   problema   diversamente,  Presidente   Galvagno,
  incappiamo... Presidente Di Paola, mi scusi, ma avevo  Galvagno  in
  testa  perché  lui era stato ferreo su questo, al  punto  tale  che
  aveva  mandato  anche una lettera ai Presidenti, e l'ha  detto  sui
  giornali  che  non  si  facevano  più  maxiemendamenti,  perché   i
  maxiemendamenti,  Presidente Di Paola, non possono  essere  più  la
  garanzia  di  patti  al ribasso che coinvolgono i  parlamentari  di
  quest'Aula; tutti, di maggioranza e di opposizione che siano
   Questo  per  essere chiari, perché ci dobbiamo prendere  tutti  le
  responsabilità  di  ciò  che  facciamo,  essere  seri  davanti   ai
  siciliani, però, lo dobbiamo essere sempre, Presidente Di Paola.
   E  allora, io faccio un invito al Governo, perché io non ho voglia
  di  stare  qui  a fare ostruzionismo fine a sé stesso per  bloccare
  tutto, ma per poter dialogare in Parlamento con le opposizioni come
  minimo,  bisogna  rendere i disegni di legge "potabili",  prima  di
  essere "votabili", vi è chiaro? E non potete presentarvi con questo
  testo, perché questo testo non è votabile, perché porta con  sé  un
  cancro,  che  è  quello che affligge quei due  articoli  che  hanno
  violato  il  patto  che era stato consacrato nella  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari, che  è  sacro   Che  non  ci
  dovevano  essere  maxiemendamenti. Quelli sono due maxiemendamenti,
  travestiti  da articoli, ma sono nella sostanza la stessa  identica
  forma e glielo dico, Assessore, già glielo anticipo: chiederemo  la
  votazione per parti separate se voi andate avanti su questa strada
   Non  abbiamo  la  minima  intenzione di  lasciare  passare  questa
  manovra in queste condizioni o, comunque, di farla passare in tempi
  brevi  con  queste  condizioni, perché non è  corretto  per  quanto
  definito  in  comune  accordo, c'era  anche  lei,  non  se  lo  può
  rimangiare,  in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi  parlamentari,
  quando abbiamo detto che gli articoli andavano votati, inseriti  in
  testo  uno ad uno  Come facevamo la scorsa legislatura, ma non  può
  entrare  un  testo  di  20-30 articoli ed  esce  un  testo  di  400
  articoli,  oppure di 60, con la scusa che alcuni sono  raggruppati,
  perché  questa è una truffa, politicamente parlando, è  una  truffa
  politicamente  parlando,  è un raggiro, un  artifizio,  che  non  è
  corretto  portare  avanti da un Governo che si  definisce  serio  e
  responsabile
   Poi,  Assessore  Dagnino,  queste settimane  abbiamo  fatto  tanti
  calcoli, io spero, Assessore Dagnino che lei faccia i calcoli anche
  per  le dichiarazioni che ha reso sul disavanzo e sull'avanzo   che
  si  appresta a riguardare la prossima finanziaria, io spero che lei
  veramente  faccia i conti meglio di come li fa l'Assessorato  della
  salute,  perché  oggi  ho dovuto tenere una conferenza  stampa  per
  spiegare  ai  giornalisti e ai siciliani quanti e gravi,  marchiani
  errori   ci   sono   nel  piano  operativo  delle   cardiochirurgie
  pediatriche  in  Sicilia,  è una cosa vergognosa,  medie  calcolate
  peggio  di  come le calcolerebbe uno studente ripetente  di  quarta
  elementare, vergogna  Un documento ufficiale
   Poi   venite   e   dite:  "Ah   al  Ministero  ci   trattano   con
  sufficienza ":  certo  che  vi trattano con  sufficienza,  scrivete
  delle  cose che, uno che le legge, se vi va bene si mette a ridere,
  se  vi  va  bene,  si  mette  a ridere  E allora,  veda,  assessore
  Dagnino,  questo  per dirle che cosa? Che sostenere l'insostenibile
  non  paga, sostenere l'insostenibile, in politica, non paga, e  non
  pagherà neanche in questa occasione, quindi io vi invito a riflette
  sul testo che è approdato in Aula, a stralciare, a ritirare ciò che
  avvelena  questo testo così da renderlo potabile  e  a  quel  punto
  potrà essere, la discussione, affrontata in Aula.
   La  notte  porta consiglio, e allora io vi invito a riflettere  un
  pochino,   domani  alzarvi  di  buon'ora  riunire   i   ragionevoli
  capigruppo  di maggioranza, in modo da affrontare un  percorso  che
  non deve essere breve perché deve essere accurato -  la fretta fa i
  gattini  ciechi  -   fa  i  testi  di  legge  scadenti,  dev'essere
  esaminato,  dev'essere accurato, ma non per forza deve  essere  una
  prova  di  forza tra Governo e Parlamento. Rendiamolo votabile,  in
  modo  da  potere avviare una discussione seria e quanto più  serena
  possibile,  se  ne avvantaggerà il Governo, se ne  avvantaggerà  il
  Parlamento,  ma soprattutto se ne avvantaggeranno i  siciliani  che
  hanno  bisogno  di  tre cose: di una buona sanità,  che  in  questo
  momento  non  state  garantendo, di  poter  lavorare,  e  di  avere
  restituito il potere di acquisto del proprio denaro che, in  questo
  momento,  è  ai  minimi storici, anche se voi snocciolate  in  ogni
  occasione dati che sembra di vivere a Las Vegas  Io, quando cammino
  per  strada, per i quartieri di Palermo, di Messina, della Sicilia,
  io  tutta  questa  gioia  non  la  vedo   Vedo  tanta  fame,  tanta
  disperazione,  tanta  necessità di avere un aiuto  per  comprare  i
  medicinali, per fare la spesa, per arrivare a fine mese, per  farsi
  un'ecografia.  Questa è la gente che incontro per strada  e  vorrei
  che, quanto prima, queste persone trovassero, invece, una soluzione
  ai  loro problemi, anche grazie al nostro lavoro, cosa che, finora,
  non è accaduta.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole De Luca.  È  iscritta  a  parlare
  l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente. Siamo chiamati ad esprimerci  sulla
  manovra,  la  quarta  manovra presentata da questo  Governo  che  è
  l'ennesimo  copione che ci ritroviamo dinanzi, ogni volta  forse  i
  colleghi...

   PRESIDENTE. Scusate, colleghi, se potete spostarvi dai banchi  del
  Governo. Prego, onorevole Schillaci.

   SCHILLACI.  Sì,  grazie Presidente. Siamo chiamati  ad  esprimerci
  sulla  manovra presentata dal Governo, la quarta, che  tuttavia  si
  presenta  come  lo stesso copione di sempre, una  manovra  che  noi
  contestiamo  nel metodo e nel merito. Nel metodo,  perché  è  stato
  delineato  un  percorso diverso, così come era stato  stabilito  in
  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari,  dove  avevamo
  chiesto di non avere appunto dei maxiemendamenti o, comunque, degli
  emendamenti  che  erano  camuffati,  un  percorso  che  era   stato
  delineato  dallo  stesso presidente Schifani che aveva  annunciato:
  "bando alle mance".
   Ebbene,  nel  merito contestiamo alcune norme per la discutibilità
  di alcune stesse, ma soprattutto per l'irrilevanza di altre, perché
  non  si  interviene in maniera adeguata su determinati ambiti.  Per
  esempio, l'articolo 8 parla di continuità assistenziale dei  comuni
  ricadenti nelle isole minori, ma io mi chiedo, e i comuni ricadenti
  nelle  aree  disagiate?  Avevamo  presentato  un  emendamento   che
  aiutasse  anche  i  comuni  delle aree  disagiate  eppure  è  stato
  respinto in Commissione Bilancio.
   O ancora avevamo parlato pure degli ausili e delle protesi per gli
  atleti  disabili ed è stato rimandato ad altro tempo. O  ancora  il
  sostegno  all'occupazione. Noi troviamo che aiutare  le  imprese  è
  troppo  poca roba, Assessore, perché le imprese, soprattutto quelle
  che  devono  venire  a  investire, se  noi  non  superiamo  il  gap
  infrastrutturale  non  vengono a investire  in  Sicilia.  E  invece
  abbiamo  ancor  trasporti  da  terzo  mondo,  Assessore,  non  solo
  marittimi ma anche il trasporto pubblico locale, e diamo un milione
  di  euro  al neo nominato all'AST per riqualificare le sedi,  però,
  intanto  le  tratte redditizie, come quella ad esempio di  Palermo-
  Terrasini,  le  regaliamo  ai privati e non  c'è  tutela  da  parte
  dell'Assessorato   su   questo  fronte.  O  ancora,   parliamo   di
  ottimizzazione dei controlli.
   Assessore,  scusate onorevoli colleghi, mi rivolgo agli Assessori,
  quindi, vorrei attenzione.

   PRESIDENTE.  Colleghi deputati della maggioranza, se  cortesemente
  vi spostate dai banchi del Governo.

   SCHILLACI.  Assessore  Dagnino,  c'è  un  articolo  che  parla  di
  ottimizzazione  dei controlli, ma soltanto per  quanto  attiene  le
  cooperative nell'ambito dell'Assessorato Attività produttive.
   Assessore,  io  le chiedo di ottimizzare i controlli  su  tutti  i
  dipartimenti. Levate il lavoro alla Commissione regionale antimafia
  che non sappiamo quale indagine aprire prima  Sanità, territorio  e
  ambiente,  energia, non sappiamo più quale indagine  aprire  prima.
  Ottimizzate i controlli all'interno di ogni Dipartimento
   E  ancora,  Assessore e signor Presidente, abbiamo responsabilità,
  come  opposizioni  abbiamo  voluto  contribuire  e  collaborare   a
  migliorare  questa  manovra.  Abbiamo  pensato  al  trasporto   dei
  disabili  per  recarsi  e svolgere attività  sportive  perché  sono
  assolutamente...

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, lo dico per l'ultima  volta,  non
  voglio colleghi della maggioranza nei banchi del Governo. Onorevole
  Tomarchio

   SCHILLACI.   Credo   che   sia   una   questione   di    rispetto,
  fondamentalmente.

   PRESIDENTE.  Non voglio colleghi deputati nei banchi del  Governo,
  l'ho ripetuto almeno tre volte.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, mi avvio alle conclusioni  dicendo
  che noi non siamo contrari agli emendamenti territoriali, così come
  è  stato  imputato anche alle opposizioni. Quello a cui  noi  siamo
  contrari è la mancata applicazione del principio del buon padre  di
  famiglia,  perché  quando  viviamo in un  contesto  socio-economico
  davvero  difficile, digerire una serie di emendamenti che non  sono
  assolutamente improcrastinabili è al contempo difficile.
   Quindi,  quello  che  noi chiediamo, e lo  dico  sia  ai  colleghi
  Abbate,  il  collega  Pace  che  ha  parlato  di  investimenti  sul
  territorio che possono fare aumentare e sviluppare grazie a  questa
  manovra   economica   Bene,  non  siamo  contro   gli   emendamenti
  territoriali,  siamo  per il principio della  trasparenza  e  siamo
  anche  perché  i  contributi localistici  abbiano  un  criterio  di
  priorità
   Mi rivolgevo proprio a te, collega Abbate, ecco perché contestiamo
  questa manovra.
   Torniamo  al  tempo della Commissione Bilancio.  Come  opposizioni
  avevamo chiesto al Governo di utilizzare i 35 milioni per creare un
  fondo  da  destinare agli enti locali, anche su indicazione  e  del
  grido  di allarme dell'ANCI che ci ha praticamente evidenziato  una
  situazione disastrosa degli enti locali: bene, questa richiesta  da
  parte delle opposizioni, l'emendamento che abbiamo presentato non è
  stato  da  parte  del  Governo  oggetto  di  riflessione,  è  stato
  rimandato al mittente, subito, e sa perché, Presidente? Sa  perché?
  Perché  gli  emendamenti territoriali sono  la  colla  politica  di
  questa  maggioranza perché sono l'attak di questa  maggioranza  che
  non si tiene in piedi se non c'è un patto di questo tipo
   Ebbene,  non  ci  stiamo  a  tutto questo,  vogliamo  trasparenza,
  vogliamo  priorità  nell'assegnazione delle risorse  e  per  questo
  chiediamo che il Governo faccia un passo indietro perché questo  ve
  lo chiedono le opposizioni ma se lo aspettano i siciliani fuori.

   PRESIDENTE.  È  iscritta a parlare l'onorevole  Ciminnisi.  Ne  ha
  facoltà.

   CIMINNISI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi.  Sarò  molto
  sintetica, non prenderò tutti i minuti che ho a disposizione perché
  mi sarebbe piaciuto intervenire se questa manovra avesse riguardato
  i  bisogni  dei siciliani ma siccome questa manovra non  parla  dei
  bisogni  dei  siciliani ma parla alle fragilità di una  maggioranza
  che, in qualche modo, sta cercando di ricompattarsi, diciamo che  i
  colleghi  che  mi hanno preceduto hanno ampiamente enunciato  quali
  sono  le carenze di questa manovra. Una manovra che non ha  il  suo
  nodo  critico solo negli emendamenti territoriali ma già nel  corpo
  stesso  della  manovra chiarisce, in modo eloquente, come  si  stia
  cercando, in qualche modo, di riequilibrare, mettere una tregua tra
  i partiti della maggioranza, attraverso i soldi dei siciliani.
   Basta  guardare  un  po'  il testo, basta  guardare  i  2  milioni
  all'Assessorato per i beni culturali da spendere in un modo che poi
  sarà   individuato,  che  non  conosciamo;   3   milioni   per   la
  rigenerazione urbana, lodevoli per carità, c'è una graduatoria  che
  deve   scorrere,  salvo  poi  ritrovare  anche  negli   emendamenti
  territoriali, altri interventi di rigenerazione urbana che  non  si
  capisce  perché  non debbano concorrere nel bando  dell'Assessorato
  territorio  e  ambiente;  altri 2 milioni al  turismo  da  spendere
  sempre   in   maniera   molto   discrezionale,   per   accontentare
  probabilmente  chi aspetta un'ulteriore elargizione di  fine  anno,
  poi  ci sono quelli che hanno ovviamente il santo nello scranno più
  alto  di  questo  Parlamento e allora ritroviamo nel  testo,  senza
  bisogno  di  andare nelle tabelle, anche l'IPAB di Paternò,  perché
  tutti quelli che invece stanno aspettando la riforma delle IPAB che
  dal  17 giugno è ferma alla Commissione Bilancio e che non sappiamo
  che sorte avrà, probabilmente passeranno il Natale ad aspettare  un
  minimo di dignità che gli venga riconosciuta da questo Governo.
   Poi,  naturalmente,  da  appassionata  non  posso  contestare   un
  intervento a sostegno della Targa Florio, Assessore ci mancherebbe,
  un  evento di grande importanza per la Sicilia, di grande  richiamo
  internazionale,  però, spiegatemi gli altri 200 e rotti  mila  euro
  che  avete  messo per le competizioni rallistiche a calendario  ACI
  nazionale:  ma ve l'ha detto direttamente il figlio di  Ignazio  La
  Russa?  Capisco che è stato nominato presidente dell'ACI e, quindi,
  in  qualche modo, direttamente o indirettamente, anche noi dobbiamo
  concorrere  come  Regione siciliana a finanziare le  manifestazioni
  rallistiche. Per carità, poi ce la spiegherete qual è  la  priorità
  di questo intervento.
   Poi, in qualche modo, forse avete cercato di dare, come si dice in
  Sicilia,  "un'impupata" a questa manovra e, allora, abbiamo  questa
  bellissima  norma sulle misure per l'occupazione,  in  cui  non  si
  capisce  bene,  il contributo alle imprese cambia a seconda  che  i
  lavoratori siano svantaggiati oppure molto svantaggiati. In questo,
  ci  dovreste dire, esattamente sulla base di che cosa un'impresa si
  può  aspettare un contributo per l'occupazione e sulla base di cosa
  un  lavoratore  è  svantaggiato oppure molto  svantaggiato,  perché
  cambia l'importo con cui noi sosteniamo le imprese.
   Quindi,  questa  manovra è paradossale, non solo  per  tutti  quei
  contenuti meramente territoriali, che sono già stati elencati anche
  dai  colleghi, è paradossale perché il presidente Schifani, che per
  settimane  ha  incolpato  questo  Parlamento,  sovrano,  Parlamento
  sovrano,  di  fare le mance, e ora si ritrova con un Parlamento  in
  cui  a fare le mance sono i deputati della maggioranza  Perché sono
  solo  quelli della maggioranza, quindi Schifani, naturalmente,  per
  fare  notizia  facilmente ha detto: "basta  mance",  però  impedire
  veramente le mance è un'altra cosa, perché poi la maggioranza va in
  frantumi  e,  quindi, si predica molto bene e si razzola  veramente
  male, malissimo
   Insomma,  una  manovra  di  campanile, in  cui  ogni  deputato  di
  maggioranza ha cercato di portare a casa qualcosa. Una  manovra  di
  campanili  anche,  perché  con  4 milioni  destinati  alle  chiese,
  abbiamo  capito  che  la priorità di questo  Governo  e  di  questa
  maggioranza  è quella di sostenere tutti gli edifici di  culto,  al
  posto  del  Vaticano  E tutti questi interventi, micro  interventi,
  destinati ai comuni, probabilmente alcuni non vedranno mai la luce,
  perché  non c'è neanche la coscienza e la responsabilità di  capire
  che quello che noi gestiamo, qua dentro, sono le risorse pubbliche,
  sono  soldi  dei  siciliani  e  quando  noi  destiniamo,  non  noi,
  opposizione,  perché  noi abbiamo fatto degli interventi  di  ampio
  respiro,  abbiamo pensato centri anti violenza, abbiamo pensato  ai
  disabili psichici, perché altrimenti questo Governo non ci  avrebbe
  pensato,  salvo poi, mi immagino, tra qualche giorno festeggiare  o
  celebrare  la  festa sulla salute mentale: però, poi,  ai  disabili
  psichici  ci devono pensare le opposizioni  Ma al netto di  questo,
  molti  di  questi  interventi non vedranno la  luce,  questi  soldi
  spesi,   senza   in   alcuni  casi  neppure  concordarlo   con   le
  amministrazioni, perché l'apoteosi della marchetta è  che  ci  sono
  amministrazioni  che neanche sanno che hanno la  marchetta  dentro,
  quindi,  praticamente  non  sa se ci  sono  progettazioni  -  scusa
  collega  Marchetta, intendevo le mancette - quindi il  paradosso  e
  l'apoteosi di questo sistema è che ci sono comuni che neanche sanno
  che  hanno l'intervento finanziato, su cui probabilmente non  hanno
  neanche  una  progettualità  adeguata  perché  neanche  ci   si   è
  raccordati  con  le amministrazioni e, quindi, si  buttano  così  i
  soldi dei siciliani
   Ora,  io  non lo so se questa è la vostra visione per amministrare
  questa Regione, io so solo che queste mancette forse possono tenere
  in  piedi  la  maggioranza,  ma non possono  tenere  in  piedi  una
  Regione.

   PRESIDENTE.  È  iscritta  a  parlare  l'onorevole  Adorno.  Ne  ha
  facoltà.

   ADORNO.  Signor  Presidente, la prima cosa che  le  chiedo  è  che
  l'Aula  stia in silenzio, perché non è possibile avere assistito  a
  tutti  gli  interventi di tutte le mie colleghe, quella che  mi  ha
  preceduto  e  l'altra  che mi ha preceduto,  che  non  hanno  avuto
  nessuna  attenzione  da parte del pubblico maschile  che  è  dentro
  quest'Aula,  quindi pretendo estrema attenzione  quando  parla  una
  donna parlamentare

   PRESIDENTE.  Prego, collega, intervenga. Chiedo  ai  colleghi  che
  sono  in  fondo, se devono interloquire, di farlo fuori  dall'Aula.
  Non mi fate fare l'appello, cortesemente.
   Prego, onorevole Adorno.

   ADORNO.  Signor  Presidente, per questa  sua  preghiera,  che  non
  dovrebbe neanche essere richiesta, ci troviamo in quest'Aula oggi a
  discutere  una  variazione di bilancio, la quarta in  un  anno.  Un
  bilancio  che  dovrebbe essere presentato entro il 31  di  dicembre
  ogni  anno e che invece vede sempre continue variazioni e  continue
  proposte
   La  Sicilia soffre di mali atavici e spesso sentiamo dire che  non
  ci  sono  quelle risorse per poter rispondere ai veri problemi  dei
  siciliani,  che  li conosciamo tutti, dalla sanità  al  lavoro,  ai
  nostri figli che lasciano la nostra Terra, alle infrastrutture  che
  sono  a  pezzi,  e rispetto a questo il Governo non riesce  a  dare
  ancora  una volta anche quest'oggi una visione di insieme  Continua
  a dare risposte parcellizzate
   E,  allora,  ci dobbiamo chiedere il perché. Perché  mi  pare  sia
  ormai   sotto   gli   occhi  di  tutti,  mi   pare   di   assistere
  quotidianamente  a  dichiarazioni continue  sui  giornali  dove  la
  maggioranza è frantumata in mille parti, a volte c'è una nomina che
  mette  a  sedare  i fuochi d'artificio di Fratelli d'Italia,  altre
  volte  c'è  un'altra nomina che mette a tacere i fuochi d'artificio
  di Forza Italia. E continua così, in assoluto, senza alcun rispetto
  per quelli che sono i veri problemi dei siciliani
   E  così, anche questa volta, abbiamo davanti una manovra a piccoli
  pezzi,  che  cerca di dare delle risposte spot per  quel  pezzo  di
  società  che ha richiesto un intervento, per quell'altro  pezzo  ma
  soprattutto, assessore Dagnino, la dividiamo in quattro parti in un
  anno  questa manovra economica, perché così possiamo quattro  volte
  l'anno mettere a tacere questa frantumazione che è sotto gli  occhi
  di  tutti  nella  maggioranza, e di cui  pagano  le  conseguenze  i
  siciliani
   Perché  ancora una volta, dopo il Governo Musumeci, con il Governo
  Schifani  siamo di fronte a un Governo immobile rispetto  a  quelle
  che  sono  le  riforme di cui hanno necessità ai siciliani,  ultima
  delle  quali  i  consorzi di bonifica che non siete neanche  quella
  riusciti a portare a casa
   Ma  quello  che  è più grave, qualcosa che vado a leggere   ho  il
  dovere  di  indirizzare le risorse che sono derivanti  da  maggiori
  entrate   su   misure  strategiche,  cioè  lotte  alle   emergenze,
  iniziative  sociali  e di crescita. Non ci sarà  spazio  per  micro
  interventi  e  mance,  mi sono impegnato in  questo  senso  con  il
  Governo nazionale e con l'opinione pubblica .
   Era  luglio  scorso e questa parola era data dal nostro Presidente
  della Regione, Renato Schifani
   Presidente  Di Paola noi non abbiamo bisogno di un Presidente  che
  faccia  perdere la credibilità alla nostra Terra, noi  non  abbiamo
  più bisogno di un Presidente che faccia perdere l'affidabilità, che
  faccia  perdere  la  reputazione alla nostra Regione,  noi  abbiamo
  bisogno di un qualcuno che finalmente riesca in questo, se ci  sono
  degli  aumenti, delle entrate speciali, come è stato detto, che  si
  accumulino fino a fine anno e che si prospetti una manovra, a  fine
  anno,  che abbia quella visione, quell'ampiezza di vedute che possa
  risolvere   o  dare,  quanto  meno,  delle  risposte  incisive   ai
  siciliani.
   Allora,  di  fronte  a  questa  dissonanza  cognitiva  del  nostro
  Presidente  della  Regione, che nient'altro ch'è  una  persona  che
  psicologicamente  ha  una discrasia tra  ciò  che  dice  e  il  suo
  comportamento, noi prendiamo le distanze e chiediamo  fortemente  a
  tutti di votare no rispetto a questa manovra finanziaria

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Geraci.  Ne  ha
  facoltà.

   GERACI.  Signor Presidente, colleghi deputati, Governo,  assessore
  Dagnino,  è  del  tutto  evidente che la Sicilia  raccontata  dalle
  opposizioni è qualcosa di diverso dalla realtà.

                 (Brusìo dai banchi dell'opposizione)

   PRESIDENTE.   Prego,   onorevole.   Colleghi,   fate   intervenire
  l'onorevole Geraci.

   GERACI.  Se  non si ha la correttezza di ammettere che  la  nostra
  Regione si trova in una fase economica positiva e straordinaria, si
  fa  un torto proprio al senso che ha la politica nel migliorare  le
  condizioni  sociali  di un territorio, di una  comunità  e  di  una
  Regione.
   Mai  come  oggi  i dati macro economici della Sicilia  sono  stati
  tutti col segno più: cresce il Pil regionale che traina...

                 (Brusìo dai banchi dell'opposizione)

   GERACI.  Perché  il PD è nervoso? Non capisco  perché  il  PD  sia
  nervoso

   PRESIDENTE.   Colleghi,   scusate.   Diamo   la   possibilità   di
  intervenire, colleghi. Non mi fate sospendere l'Aula.

   GERACI. Non capiamo perché il PD sia nervoso
   Dicevo,  mai  come oggi i dati macro economici della Sicilia  sono
  stati  tutti  col  segno più: cresce il Pil  regionale  che  traina
  quello  del Paese; la Regione registra un avanzo di amministrazione
  di  ben  2  miliardi  di euro; crescono gli occupati  e  cresce  il
  gettito fiscale
   Abbiamo davanti una manovra per quasi 242 milioni di euro,  che  è
  già  il preludio di una legge di bilancio che per il prossimo  anno
  si annuncia espansiva.
   Con  questo  Governo  di centrodestra e la  guida  del  Presidente
  Schifani, la Sicilia ha risalito la china ed oggi appare  come  una
  Regione con le carte in regola.
   È  migliorato  il rapporto con lo Stato e i recenti accordi  sulla
  piena  applicazione  dello  Statuto  in  materia  di  fiscalità   e
  insularità sono il segno di un rapporto nuovo e paritario.
   Anziché  puntare il dito su una parte marginale della manovra,  si
  guardi al cuore della legge che stiamo varando.

   LA VARDERA. È un poeta

   GERACI. E alle misure fondamentali e strategiche, caro amico  mio,
  La  Vardera. Quelle che intervengono con misure di sostegno  per  i
  cittadini  e  imprese  al  fine di favorire  l'occupazione,  quella
  sull'assistenza   sociale  e  sanitaria  e  quella   sull'emergenza
  relativa al settore agricolo.
   Per   non   parlare   della  norma  per  i  beni   culturali,   la
  cinematografia,  la  musica, le infrastrutture e  la  rigenerazione
  urbana.
   Credo che interventi finanziari che coprono le spese per garantire
  l'assistenza  agli  studenti disabili come  il  servizio  Asacom  e
  l'assistenza  igienico-personale, descrivano da sole  il  grado  di
  attenzione  che questo Governo e la maggioranza hanno verso  chi  è
  più fragile.
   Inoltre,  voglio sottolineare lo stanziamento per due  milioni  di
  euro  destinato all'applicazione della legge "Liberi di  scegliere"
  per  consentire  la  fuoriuscita da contesti  familiari  criminali.
  Nella  legge  ci  sono  norme per il settore  forestale  e  per  il
  personale  dei consorzi di bonifica, per i quali ormai  non  è  più
  rinviabile una riforma organica a garanzia proprio dei dipendenti e
  delle attività di istituto.
   Queste  misure,  unitamente a tante altre che abbracciano  settori
  come   l'editoria,  la  promozione  turistica,  il  contributo   di
  solidarietà per le famiglie meno abbienti, le comunità alloggio per
  i  disabili  psichici, i contributi per i libri di  testo  per  gli
  studenti  delle  scuole secondarie di primo e secondo  grado,  così
  come  per  i  fondi  per  gli enti di culto  e  per  l'acquisto  di
  scuolabus e ambulanze, sono la cartina di tornasole di una  manovra
  che  incide  sui  tanti  settori della  Sicilia,  facendo  fare  al
  Parlamento un grande lavoro per dimostrare che le risorse pubbliche
  arrivano  direttamente al cittadino in termini di miglioramento  di
  servizio e di qualità della vita.

   PRESIDENTE. Chiedo ai colleghi delle opposizioni, così come  avete
  chiesto  un minimo di silenzio durante gli interventi, il  silenzio
  anche durante l'intervento dell'onorevole Geraci.

   GERACI.  Grazie,  Presidente, per la sua  correttezza.  Io  andavo
  avanti comunque, perché la maggioranza va avanti a prescindere  dal
  nervosismo  della  minoranza, stiamo approvando  misure  che  vanno
  direttamente  ai cittadini, però se voi non siete collegati  con  i
  cittadini  non è un problema nostro, noi lavoriamo per la  Sicilia,
  abbiamo solo una magliettina, che è la magliettina della Sicilia

                 (Brusìo dai banchi dell'opposizione)

   PRESIDENTE. Sospendo l'Aula per due minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 19.42, è ripresa alle ore 19.43)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Chiedo ai colleghi di far completare l'intervento  del
  collega  Geraci, e chiedo allo stesso onorevole Geraci di andare  a
  conclusione.

   GERACI.  Tutte  queste misure, stavo dicendo, sono la  cartina  di
  tornasole  di  una  manovra  che incide  sui  tanti  settori  della
  Sicilia, facendo fare al Parlamento un grande lavoro per dimostrare
  che  le  risorse  pubbliche arrivano direttamente al  cittadino  in
  termini di miglioramento di servizi e di qualità della vita. Questa
  è  la  politica del centrodestra, contro ogni mistificazione e ogni
  disinformazione,  dando  il senso di  quella  che  non  è  solo  la
  speranza  di  cambiamento, ma il risultato  di  un'azione  politica
  efficace, che fa crescere la Sicilia nel suo insieme.

   PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Assenza, che  proprio
  oggi  ha  fatto  il compleanno, quindi gli rivolgiamo  gli  auguri.
  Dopodiché chiuderò la discussione generale, per poi dare la  parola
  all'Assessore per un intervento di replica.
   Prego, onorevole Assenza.

   ASSENZA.   Grazie   Presidente,  grazie  cari  colleghi   per   la
  dimostrazione  di simpatia che mi rivolgete, grazie Presidente  per
  avermi dato la parola.
   Assistiamo, e lo avete ripetuto più volte, alla quarta manovra  in
  un  anno, manovra che definiamo di variazione ma che in effetti non
  è di variazione.
   Allora,  quello  che  io vorrei dire agli amici  dell'opposizione,
  perché  tali  per me siete, invece, di essere contenti  che  queste
  manovre  sono  possibili perché vi è stato un  surplus  di  entrate
  finanziaria, lasciamo perdere se è merito del Governo, se è  merito
  della  ripresa  economica, se è merito del PNRR,  c'è  un  dato  di
  fatto,  abbiamo avuto un surplus in Sicilia di entrate  finanziarie
  che  consente  di  immettere risorse nuove per fare  delle  manovre
  economiche.
   Quindi,  dovremmo essere tutti contenti, invece  vi  strappate  le
  vesti,  come se tifaste, questo è un po' quello che mi rode un  po'
  dentro, come se tifaste contro gli interessi della Sicilia  Abbiamo
  delle   manovre,  queste  manovre  consentono,  per  alcuni  versi,
  interventi  sul  sociale, interventi per favorire la  produttività,
  interventi a favore delle industrie e interventi anche a favore dei
  territori,  e credo che sia un qualcosa di positivo che  come  tale
  dobbiamo tutti apprezzare.
   Come  si  è  arrivati in Aula? Io faccio parte  della  Commissione
  Bilancio, presieduta dall'ottimo onorevole Dario Dadone, a  cui  mi
  consentirete  di  rivolgere un plauso e un  ringraziamento  per  la
  serenità,  l'equilibrio, la pazienza con cui ha condotto i  lavori,
  lavori  che  si  sono dipanati, per una serie di sedute  abbastanza
  numerose,  in un clima, debbo dire, abbastanza sereno di confronto,
  giustamente  a volte anche di scontro, ma sempre nei  limiti  della
  dialettica  e  della buona creanza, fra maggioranza e  opposizione;
  molte  delle  proposte dell'opposizione sono state recepite,  si  è
  talvolta  anche  un  po' chiuso un occhio sulla tardività  o  sulla
  pretesa  inammissibilità  di  alcuni emendamenti,  e  si  è  andato
  avanti.
   Purtroppo,  l'ultima sera io non ho potuto partecipare ai  lavori,
  all'ultimo  giorno  non  ho  potuto  partecipare  ai  lavori  della
  Commissione,  e  poi ho appreso, dalla viva voce dei  protagonisti,
  che  si  era  verificata una rottura, per la verità, a  quel  punto
  inaspettata, con l'opposizione che ad un certo punto pensa bene  di
  abbandonare i lavori.
   Allora,  che cosa si doveva fare? Si doveva abbandonare  l'ipotesi
  di  completare l'esame in Commissione della manovra? Fare finta che
  avevamo scherzato per quindici giorni, per venti giorni, che questa
  manovra  era  il frutto di due, tre manovre precedenti,  nel  corso
  delle quali alcuni articoli, che pure a parole venivano considerati
  importanti   anche   dall'opposizione  e  che  però   erano   stati
  accantonati?  Oppure,  come  è stato, a mio  avviso  opportunamente
  deciso,  si  è  andato  avanti  e si è approvata  questa  benedetta
  manovra,  della  quale  oggi ci apprestiamo a  iniziare  l'iter  di
  discussione e, mi auguro, di approvazione in Aula.
   Ho  sentito, dalla voce delle opposizioni, che vi è un'intenzione,
  comunque, di tentativo di riaprire il dialogo, e io ne sarei lieto,
  certo, riaprire il dialogo e contemporaneamente annunciare che,  su
  ogni  articolo e su ogni emendamento, si chiederà il voto  segreto,
  insomma, è un qualcosa che un po' fa fatica a collimare e  a  stare
  insieme,  quindi io veramente me lo auguro e me lo auguro di  cuore
  che  non  si  proceda in questo modo, perché altrimenti diventa  un
  Vietnam  che  credo non faccia bene a nessuno, proprio  a  nessuno,
  completamente  a  nessuno  E men che meno  alle  categorie  e  alle
  problematiche che attendono risposte da questa da questa manovra
   Arriviamo  al punto dolente, gli interventi territoriali.  Io,  su
  questo   punto,  mi  accaloro,  mi  accaloro  perché  mi   dispiace
  constatare come noi, come Parlamento, riusciamo a farci del male da
  soli. Stiamo adottando determinati termini ed assumendo determinati
  atteggiamenti a gettare in pasto all'opinione pubblica  l'idea  che
  qui  chissà  che  cosa  alligna,  di  chi  sa  quali  malefatte  ci
  macchiamo
   Ma  ve ne rendete conto? Perché poi, in questo discredito generale
  che  si  getta, guardate che poi non c'è distinzione  tra  buoni  e
  cattivi  in un momento in cui la politica non è come dieci anni  fa
  fortunatamente - io l'ho vissuta quell'epoca, non era questa  -  in
  cui comunque la politica non è che goda di un'ottima fama, gettarsi
  su  un osso che noi stessi buttiamo in pasto alla pubblica opinione
  è molto facile  Contribuiamo noi a danneggiare la credibilità della
  classe  politica, di noi singolarmente presi, di  noi  come  classe
  dirigente  di  questa  di  questa Regione e,  inevitabilmente,  del
  Parlamento, del Parlamento siciliano in questo caso. Quindi, io  vi
  chiederei   veramente  di  evitare  i  termini   mance,   mancette,
  distribuzione
   Poi,  questi  interventi territoriali, per quello che mi  risulta,
  sia  nelle  precedenti  manovre che  anche  in  questa  sono  stati
  presentati da tutti i Gruppi politici, nessuno escluso,  in  alcuni
  casi  anche con richiesta di intervento ben maggiore di quelle  che
  sono state poi accolte nell'opposizione e posizione finale.
   Addirittura  molte di queste misure, proposte da cortesi  colleghi
  delle  opposizioni, sono state pubblicate nei social,  se  ne  sono
  fatti  proprio  veri  e  propri  manifesti.  Vedi  quanto  è  bravo
  l'onorevole  - mi cito io - l'onorevole Assenza che ha proposto  in
  Commissione  tutta  questa  serie  di  interventi  per  il  proprio
  territorio.  E  fino a qua non c'era nulla di  male.  Ad  un  certo
  punto, invece, poi nella notte si abbandonano i lavori - così mi  è
  stato riferito - e qui scappa il demonio
   Ora  abbiamo inventato il nuovo bersaglio da colpire e da additare
  come  esempio  del malaffare: finanziamo i campetti  di  padel   Ma
  guarda quale delitto  Perché il campetto di padel è differente  dal
  campetto  di calcetto o di pallacanestro o del tennis?  Io  non  so
  nemmeno  che cosa sia il padel, so che è una federazione.  Confesso
  la  mia  ignoranza,  però so che è uno sport  riconosciuto  da  una
  federazione  sportiva,  non  vedo quale  sia  la  differenza  o  il
  discredito che susciti un'iniziativa volta a realizzare un campetto
  di quel genere rispetto a qualsiasi altra struttura sportiva.
   Però,  noi  lanciamo  questo messaggio e poi  giustamente  le  TV,
  alcuni giornali e via dicendo, traggono l'occasione per enfatizzare
  e chissà altro questo problema.
   Allora,  io vi chiedo, ma veramente lo chiedo con grande umiltà  e
  con  grande  serenità, non continuiamo a farci male da soli  perché
  non giova assolutamente a nessuno
   Altro problema e altro tema di riflessione: tutte queste somme non
  riusciremo  a spenderle, motivo per cui facciamo finta che  abbiamo
  scherzato  e rimandiamo tutto alla finanziaria  Io vi vorrei  dire,
  che   proprio   l'indicazione  di  opere  specifiche  sui   singoli
  territori,   è   l'unica  maniera  per  rendere  realizzabili   gli
  interventi  in  questi  3  mesi che mancano  alla  fine  dell'anno,
  perché, altrimenti, va tutto rimandato all'anno successivo
   Sono  compresi quasi tutti i Comuni siciliani, ne restano  esclusi
  alcuni  altri:  su questo, il Governo, con grande  lungimiranza  ha
  previsto una somma che può essere incrementata nel sereno confronto
  dell'Aula,  somma  che a mia modesto avviso  se  fate  poi  bene  i
  conteggi, darà la possibilità a questi Comuni non compresi  fra  le
  provvidenze, chiamiamole "dirette", fra le provvidenze dirette, una
  cifra  addirittura in alcuni casi maggiore, facendo la  proporzione
  dei Comuni esclusi, rispetto a quelli indicati in tabella
   Quindi, dov'è lo scandalo? Di che cosa ci dobbiamo vergognare?  Io
  faccio  l'esempio:  che c'è una chiesa che  sta  crollando,  che  è
  chiusa  da  due  anni,  se non interveniamo in  termini  brevissimi
  quella  chiesa, veramente, sarà perduta per sempre. Ma di  cosa  mi
  dovrei  vergognare,  di  aver proposto un intervento,  per  salvare
  quell'edificio? Ma me lo dite? Onorevole La Vardera, lei  ha  avuto
  la mobilità...

   PRESIDENTE. Onorevole Assenza, si rivolga a me.

   ASSENZA. Mi scusi, per carità

   PRESIDENTE. Come vale per lei vale anche per gli altri

   ASSENZA.  Mi scusi. Io oggi nel suo intervento, oltre che  in  una
  sua   allegra  scorribanda,  nella  provincia  di  Ragusa,  a   tal
  proposito,  le  ho  preannunciato, ma manterrò la  parola,  che  le
  regalerò  un  bel paio di bretelle, così anche lei  potrà  fare  la
  campagna  elettorale  munito di questo  arnese   Io,  mi  preoccupo
  perché lei oggi è venuto qui facendo il suo intervento, io temo che
  domani la Repubblica, le chiederà il diritto d'autore, perché lei è
  venuto  qua a leggerci l'articolo di Repubblica di oggi e  ci  sta,
  per carità
   Però,  che  dire... apriamo questa finanziaria, mini  finanziaria,
  chiamiamola  come volete, da qui a un mese, a due mesi,  avremo  la
  possibilità   di   vagliare  il  documento  per   il   2026,   dove
  evidentemente  vi  sarà un intervento di maggiore  consistenza  per
  tante cose.

                  Presidenza del Presidente GALVAGNO

   Possiamo    cogliere   l'occasione   per   effettuare   interventi
  importanti, tutti sono improcrastinabili, a partire dall'Asacom,  e
  quanto  altro, dagli interventi per i disabili, e accanto ai  quali
  ci  sono, anche, interventi che sono realizzabili e in alcuni  casi
  urgenti, anche sui singoli territori.
   Approfittiamo,  non lo volete fare? E, allora,  ci  sarà  il  voto
  segreto come voi avete preannunciato articolo per articolo,  io  mi
  auguro  che  vengano  respinte, qualcuno potrà  avere  anche  esito
  favorevole,  vuol  dire  che  l'Aula  avrà  vagliato  quel  singolo
  articolo  in  maniera negativa, ma se voi pensate  che  su  questo,
  possa  cadere il Governo o frantumarsi una maggioranza,  mi  spiace
  deludervi,  anche se in questo momento noi siamo additati  come  il
  pilastro  debole della maggioranza, ma non credo che sia questa  la
  "Waterloo" del Governo Schifani
   Quindi,   il   mio  è  un  appello  al  senso  di  responsabilità,
  rassereniamo gli animi, non scontriamoci sul nulla  Se, invece,  di
  chiedere  il  voto  segreto  articolo per  articolo,  cerchiamo  di
  evidenziare gli eventuali aggiustamenti da fare, credo  che  avremo
  fatto  un  buon  lavoro tutti nell'interesse, non  nostro,  ma  del
  popolo siciliano che ci ha eletti.

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole  Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  PAOLA. Signor Presidente, Governo, colleghi... Presidente,  io
  ho  ascoltato, oggi pomeriggio, tantissimi interventi da parte  dei
  colleghi  e  ho  ascoltato  anche un  dibattito,  assessore,  molto
  acceso, un dibattito che ha fatto emergere anche le differenze  che
  ci   possono  essere  tra  colleghi  di  maggioranza,  colleghi  di
  opposizione:  però,  colleghi,  io  riflettevo  e  ho  cercato   di
  individuare  qual  è il grosso problema che poi ha  portato  e  sta
  portando a questo scontro, a questo dibattito anche acceso e forte,
  in  Aula, e mi sono dato una risposta, assessore. Il problema è  il
  Presidente Schifani.
   Perché il problema è il Presidente Schifani? Perché, da due anni e
  mezzo  a  questa parte, il Presidente ha una fissa:  il  Presidente
  Schifani  ha  il problema che nelle elezioni del 2022, rispetto  ai
  voti  di  coalizione,  badate bene, il  centrodestra,  nel  2022  -
  Presidente Galvagno - riesce a prendere il 50 per cento  dei  voti,
  il  Presidente  Schifani  prende otto  punti  percentuali  in  meno
  rispetto alla coalizione, quindi il Presidente Schifani prende otto
  punti  in  meno,  forse anche meno di otto punti, ma  ricordo  otto
  punti,  Presidente. Quindi, il Presidente Schifani, da due  anni  e
  mezzo  a questa parte, cerca di rincorrere la comunicazione,  cerca
  di  far  passare continuamente, puntualmente, da tre anni a  questa
  parte,  indipendentemente da maggioranza e opposizione, l'Assemblea
  regionale  siciliana  come brutta e cattiva   Perché   Perché  deve
  cercare  di aumentare il suo sentiment nei confronti dei siciliani.
  I  sondaggi  lo danno sempre ultimo per gradimento, se non  ultimo,
  penultimo,  e  allora  arriviamo alla variazione  di  bilancio.  La
  variazione  di  bilancio:  cosa fa  il  Governo?  Visto  che  è  un
  Presidente  che non vuole scegliere e, colleghi, il valore  di  una
  scelta è importante, si sceglie spesso col cuore, si sceglie spesso
  con la testa o con entrambi, cuore e testa.
   Il Presidente Schifani e questo Governo non scelgono e che mandato
  danno   al  Governo  regionale?  Vai  lì,  dai  brutti  e   cattivi
  dell'Assemblea regionale siciliana e dì loro: "guardate, c'è questa
  somma, fatene quello che volete". Spesso, poi, queste somme, signor
  Presidente,  e noi come opposizioni l'abbiamo ribadito  più  e  più
  volte  che  siamo  assolutamente contrari a questo metodo,  vengono
  suddivise per singolo deputato o singolo partito.
   Assessore, noi più volte abbiamo detto questa cosa: non va bene  e
  ve  l'abbiamo  ripetuto,  in  questa  variazione  di  bilancio,  ve
  l'abbiamo   ripetuto   in  ogni  documento   finanziario   e   voi,
  puntualmente,  siccome non sapete scegliere, siccome il  Presidente
  Schifani non può scontentare nessuno, perché deve migliorare il suo
  sentiment,  deve migliorare, non deve fare la parte di  quello  che
  scontenta  o accontenta, di quello che sceglie una misura piuttosto
  che  un'altra,  qui il problema non sono i deputati che  presentano
  gli emendamenti.
   Ogni deputato ha presentato il proprio emendamento, mettendoci  la
  firma; bene, si può condividere quel tipo di emendamento, non lo si
  può condividere. Il problema, colleghi, qual è? Un Presidente della
  Regione  che  non  sceglie   Perché  i  fondi  non  possono  essere
  suddivisi  per  quote,  assessore, e glielo  abbiamo  ripetuto  più
  volte,  noi più volte le abbiamo detto: "prenda quegli emendamenti,
  faccia una discussione, scelga ".
   Se  il  Governo regionale vuole scegliere i campi di padel, che  è
  una  priorità  per  la  Regione  siciliana,  ben  venga,  se  vuole
  scegliere  i campetti sportivi piuttosto che le chiese, sono  delle
  priorità,   ma   scelga    Scelga,  assessore    Non   rimandi   la
  responsabilità all'Assemblea regionale siciliana, ma vada  lì,  non
  lei, assessore, ma il Presidente della Regione e dica: "le priorità
  di  questa Regione sono i campetti sportivi piuttosto che le strade
  o le chiese ".
   È  semplice,  assessore, è semplice, Presidente  Galvagno,  perché
  ogni  qualvolta  noi ci troviamo sempre al punto,  quando  dobbiamo
  discutere i documenti finanziari, in cui c'è una lotta accesa tra i
  deputati  perché c'è il Presidente della Regione, lo dico anche  al
  collega Pace, c'è il Presidente della Regione che non sceglie,  che
  non sceglie
   Ora,  fin  quando  noi  potremo e la Sicilia  fin  quando  si  può
  permettere  un  Presidente  della  Regione  che  non  sceglie?   Un
  Presidente della Regione che fa fare un dibattito qui in  Aula  sui
  singoli  emendamenti, quando invece dovremmo parlare di cose  molto
  più ampie, assessore, e il Presidente della Regione è assente
   E,  allora,  signor  Presidente, io affido a lei,  ovviamente,  al
  Governo   le  opposizioni hanno fatto delle  proposte  perché  sono
  state  fatte qua più proposte su questa variazione di bilancio.  Le
  proposte  mi  sembrano  legittime. Ovvio che  ci  debba  essere  un
  Governo  che  fa  una  riflessione e sceglie, fa  una  riflessione,
  sceglie  e  non  può  demandare  la responsabilità...  dicendo  ok,
  colleghi  della  maggioranza, approvate la variazione  di  bilancio
  perché vi metto dentro tutti gli emendamenti, qualunque essi siano
   Ma  che  variazioni di bilancio fa, assessore? Una  variazione  di
  bilancio  con  micro  interventi,  con  tanti  piccoli  interventi?
  Scelga, assessore
   Grazie, signor Presidente.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     DAGNINO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
  deputati,  io  ho pazientemente ascoltato per oltre  cinque  ore  i
  diversi  interventi  che si sono svolti con pazienza  e  interesse,
  almeno  ho  il  privilegio di parlare in prime time, come  si  suol
  dire, al momento della replica.
   È  importante che si parli, sono già le otto di sera, è importante
  perché i siciliani ascoltano, guardano questi interventi e quindi è
  importante  che  si  espongano  i  diversi  punti  di  vista  sulle
  questioni sulle quali non c'è consenso e non c'è unanimità.
   Devo  dire  che  ho ascoltato gli interventi dell'opposizione  che
  hanno  manifestato  diverse sensibilità. Alcuni  hanno  parlato  di
  cialtroneria,  altri  hanno parlato di truffa,  addirittura,  altri
  hanno parlato più volte di arroganza. Interventi che, mi pare,  che
  si  pongano  non  nell'ottica  del dialogo  di  chi  invece,  anche
  all'interno dell'opposizione, qualcuno ha invocato.
   Il dialogo, ecco, è su questo punto del dialogo che vorrei proprio
  soffermarmi.

                Presidenza del Vicepresidente LANTIERI

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Io credo che  il  Governo  non
  abbia  mancato il proprio appuntamento al dialogo, il  dialogo  che
  c'è  sempre stato, è stato detto, e noi condividiamo, è un dato  di
  fatto,  che  il  dialogo c'è stato e che il dialogo  sia  un  fatto
  positivo  nella misura in cui non va rotto: il dialogo va  cercato,
  il più ampio consenso e, quindi, le misure che abbiano il più ampio
  consenso   sia   da   parte   della  maggioranza   che   da   parte
  dell'opposizione.
   Però  io credo che il Governo abbia un limite alla sua attività  e
  poi  deve  osservare  e deve rispettare la volontà  del  Parlamento
  attraverso i suoi organi.
   Ora,  io  credo  che  il  Governo sino  ad  ora  abbia  pienamente
  rispettato la volontà annunciata dagli organi parlamentari.
   Ricordo quindi in particolare che in Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi  parlamentari,  all'unanimità,  all'unanimità  e,  peraltro,
  anche con richieste espressamente formulate da autorevoli esponenti
  dell'opposizione, si diede una tempistica sull'Aula, ma soprattutto
  si  diede  un  metodo per affrontare gli emendamenti  territoriali.
  Metodo  di  cui il Governo ha preso atto, quindi attenzione  a  non
  caricare sul Governo ogni scelta. Ci sono scelte del Governo   poco
  fa  l'onorevole  Di  Paola parlava di scelte  ci  sono  scelte  del
  Governo  e  scelte  del Parlamento  La scelta  del  Parlamento,  in
  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi  parlamentari,  è  stata  di
  trattare  gli emendamenti che erano stati stralciati, il testo  che
  era stato stralciato dalla variazione di bilancio cosiddetta ter  -
  attenzione questa non è la quarta, questa è la terza variazione  di
  bilancio,  la  prima  è la legge di stabilità  -  si  è  deciso  di
  trattare questi emendamenti attraverso la presentazione, con nome e
  cognome, da parte dei singoli deputati.
   Naturalmente, il Governo ha dato gli spazi finanziari  per  questa
  attività rimessa alla volontà del Parlamento e su questa base siamo
  andati  avanti  nel  pieno  rispetto della  volontà  unanime  della
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Nel  corso  della Commissione Bilancio, che ha avuto tre settimane
  di  tempo,  credo  che  ci  sia stato un  ampio  lavoro,  un  ampio
  coinvolgimento   anche   da  parte  dell'opposizione,   ci   siamo,
  naturalmente,  come  è  normale, trovati non  allineati  su  alcuni
  punti, però su gran parte dei punti ci siamo trovati, devo dire,  a
  lavorare in maniera, credo, assolutamente positiva.
   Abbiamo chiesto man mano che si svolgevano le tre settimane  della
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari come si  volesse
  trovare anche il metodo di lavoro sul punto oggetto della decisione
  della  Conferenza  in ordine ai  territoriali , però  ci  è  sempre
  stato  detto   una cosa alla volta, una cosa alla volta,  una  cosa
  alla  volta     fino a quando non siamo arrivati all'ultimo giorno,
  secondo  il  calendario della Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari,  con  l'opposizione che ha avuto  un  pentimento,  un
  ripensamento,  ha formulato una proposta, per carità legittima,  ma
  non  in  linea con quello che era stato stabilito dalla  Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari la quale, ribadisco,  aveva
  stabilito che si sarebbero votati i singoli emendamenti, quindi che
  tutti avrebbero presentato emendamenti territoriali, decisione  che
  è stata anche osservata dai deputati dell'opposizione.
   Ora,  non  voglio personalizzare la replica, pur avendo subito  in
  alcuni interventi una personalizzazione e, quindi, non dirò i  nomi
  di  chi  ha  presentato questi emendamenti, però è  giusto  che  si
  sappia,   perché  è  un  dato  di  fatto:  sono  tutti  emendamenti
  presentati  da  esponenti dell'opposizione, dei principali  partiti
  dell'opposizione.  Dico  solo  il  numero,  in  modo  che  non   si
  personalizzi:   emendamento  717  presentato  dall'opposizione   "è
  concesso al Comune di Scillato un contributo di 50 mila euro per la
  manutenzione  straordinaria degli spogliatoi del  campo  sportivo",
  presentato  a  firma  di  deputati  dell'opposizione;   Comune   di
  Cammarata  per  la  riqualificazione di piazza  Marrelli,  non  del
  Comune   in   generale,  50  mila  euro,  a  firma   di   esponenti
  dell'opposizione, 697; l'emendamento 699 "cinquantamila euro per il
  Comune  di  Santo  Stefano di Quisquina per  la  fontana  e  l'area
  adiacente  la  Piazza Castello;  emendamento  700,  50.000  euro  a
  Sant'Angelo  Muxaro per la pavimentazione divelta  di  via  Dedalo;
  701 - e chiudo -, centomila euro, in questo caso Comune di Sciacca,
  per   l'installazione  di  un  impianto  di  climatizzazione  della
  struttura sportiva denominata Pallone Tenda  Nino Roccazzella , mai
  sentito nominare. Qualcuno negli interventi dell'opposizione diceva
  che  si sia dimenticato il volley da parte della maggioranza  o  il
  basket,  ma  nella relazione trovo che in questo campo si  svolgono
  tornei  di  volley, di basket, di karate e di ginnastica  aerobica,
  quindi  mi  pare  che  alla  dimenticanza della  maggioranza  abbia
  sopperito    invece    il    ricordo,   l'iniziativa    di    parte
  dell'opposizione. Ma questo è pienamente legittimo,  perché  quello
  era  stato  stabilito  dalla Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari;  ora, il Governo ha tante opportunità, tanti  poteri,
  ma non è onnipotente. Nel momento in cui l'ultima notte, alle 20.00
  di  sera  dell'ultimo  giorno  secondo calendario  stabilito  dalla
  Commissione   Bilancio,   viene  formulata   questa   proposta   di
  rimescolare, di cambiare questo assoluto, come dire, pentimento  da
  parte   dell'opposizione,  non  avevamo  nessuna  possibilità   per
  rispetto  dei  parlamentari della maggioranza e per rispetto  della
  volontà della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  di
  andare a modificare un lavoro, anche per rispetto del lavoro svolto
  dai  deputati che avevano presentato i loro emendamenti, andando  a
  investigare  e  scrutinare le esigenze dei territori  dai  deputati
  rappresentati   e  che  i  deputati  si  sentono   in   dovere   di
  rappresentare  nel migliore dei modi, andando a modificare   quindi
  non  è stata una non volontà del Governo, una volontà di venir meno
  al  dialogo proposto; è stata una richiesta al di fuori dei  poteri
  del  Governo, una richiesta, come si dice, extra petita; si  andava
  al  di fuori delle potestà e dei poteri del Governo, che non poteva
  certamente  accettare  un  cambiamento per  rispetto,  ripeto,  dei
  deputati dell'opposizione.
   Ora  è  evidente che di fronte ad una situazione del  genere,  noi
  possiamo accettare, possiamo comprendere l'esercizio dell'arte  del
  pentimento,  ma non possiamo immaginare di accettare  al  contrario
  una   ipotesi  di  pentimento  ad  arte   Una  cosa  è  l'arte  del
  pentimento, una cosa il pentimento ad arte; il pentimento  ad  arte
  non è possibile il Governo non abbia neanche la facoltà di portarlo
  avanti.
   Allora,  a  questo punto, cosa ha fatto? Ci sentiamo  dire   avete
  spezzato  il  sacro vincolo del dialogo nel momento  in  cui  siete
  andati  alla  votazione .  Ma siamo andati  alla  votazione  perché
  l'opposizione è uscita dalla Commissione Bilancio, ha  lasciato  la
  Commissione  Bilancio  e,  quindi, evidentemente,  ha  lasciato  la
  Commissione  Bilancio, l'ha abbandonata, ha dichiarato  che,  visto
  che il Governo non accettava questa richiesta, il Governo non aveva
  neanche  il potere di accettare perché era contrario alla decisione
  della  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,   ha
  abbandonato la Commissione Bilancio; evidentemente siamo andati  al
  voto  ma  non abbiamo fatto un maxiemendamento, abbiamo concluso  i
  lavori  della  Commissione  Bilancio,  avendo  registrato  comunque
  l'abbandono    della    Commissione   da    parte    delle    forze
  dell'opposizione.
   Ora,  detto  questo,  non  significa  che  il  Governo  non  abbia
  continuato  a cercare il dialogo con l'opposizione, il  Governo  ha
  cercato, e continuerà fino all'ultimo momento, a cercare il dialogo
  con l'opposizione.

   PRESIDENTE.  Colleghi,  gentilmente, fate completare  l'assessore?
  Non si capisce niente.

   DAGNINO,   assessore   per  l'economia.  Però   il   dialogo   con
  l'opposizione non può essere realizzato nel momento in cui  c'è  un
  valzer,  si fa un passo avanti e due passi indietro. Ora, il  punto
  di  cui  si  discute, il diritto, i diritti dell'opposizione   Ora,
  oggi,  l'opposizione sulle misure ci fa una serie di contestazioni,
  ci  dice  che  le  misure  sono di piccolo cabotaggio,  di  piccolo
  taglio. Questo fatto è smentito dai numeri, perché le misure che ha
  presentato  il Governo non sono di piccolo taglio: noi  abbiamo  50
  milioni  per  le  assunzioni; 20 milioni per il South  working;  34
  milioni  per i disabili gravissimi; 10 milioni per gli  Asacom;  10
  per  i  laghetti;  5  per i canoni irrigui; 10 per  il  trattamento
  accessorio  dei dipendenti regionali. Sono tutte misure  che,  solo
  queste  che ho velocemente annunciato, cubano oltre 125 milioni  di
  euro,  e  sono  poche misure che incidono tanto sull'economia.  C'è
  attenzione  per  le  imprese, c'è attenzione  per  il  lavoro,  c'è
  attenzione  per il sociale  Anzi, devo dire, che il  Governo  si  è
  sforzato  -  e  dico  qualcosa  che  è  condivisa  ampiamente   dal
  Presidente  Schifani - di concentrare la propria  attenzione  sulle
  misure  che  potessero  avere la più ampia condivisione,  anche  da
  parte  dell'opposizione;  non ci sono  misure  caratterizzanti  una
  ideologia politica, ma ci sono misure che credo siano tutte  misure
  di buon senso
   Sugli  emendamenti  territoriali ci sono degli spazi,  l'obiezione
  secondo  cui gli spazi devono essere rimessi a un criterio di  tipo
  oggettivo viene superata lasciando, con quell'annuncio che ho fatto
  in  Commissione Bilancio, che è stato preso come una  provocazione,
  ma  che  non  voleva  in alcun modo essere una provocazione,  degli
  spazi  per  i  territori eventualmente non direttamente considerati
  dagli emendamenti territoriali.
   Allora, io concludo perché, sapete, adesso sento dire "ah, ma  noi
  siamo  con  i  buoni e i cattivi", qualcuno diceva  "i  buoni  e  i
  cattivi", a me sembra esattamente alla rovescia, che si voglia dire
  "voi siete cattivi e noi siamo i buoni". Però, io credo che con  le
  etichette   auto  attribuite  di  bontà  o  di  cattiveria,   etero
  attribuite,  si sconfini in quello che, nel detto di Giovenale,  ve
  la  dico  con Giovenale, scusate, che diceva "probitas laudatur  et
  alget" , cioè la bontà, la probità è lodata ma poi muore di freddo,
  cioè  non  si  può lavorare cercando un dialogo, auto attribuendosi
  etichette di bontà e attribuendo ad altri etichette di non probità
   Allora, io dico, la maggioranza e il Governo, concludo, vado  alla
  conclusione

   PRESIDENTE.   Gentilmente,  colleghi,  rispetto  per   l'assessore
  Dagnino.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Il Governo, concludo, cercherà
  sempre  di  mantenere aperta la porta del dialogo  all'opposizione,
  però  quando  si  è parlato di quanto accaduto in  occasione  della
  variazione  ter,  tutti  i regolamenti parlamentari,  di  tutto  il
  mondo,  sono strutturati in maniera tale da garantire la produzione
  dell'output del Parlamento, che è la pubblicazione e l'approvazione
  di  una legge. Non si può, sebbene, ci sia un diritto sacro, che il
  Governo  rispetta, dell'opposizione a far valere i propri  diritti,
  c'è il diritto, come c'è l'eccessivo esercizio del diritto  Allora,
  l'eccessivo   esercizio  del  diritto,  che  significa   dichiarare
  pubblicamente  una volontà ostruzionistica, ha degli  antidoti  nei
  regolamenti parlamentari, consentendo alla maggioranza di  chiedere
  che  comunque si arrivi alla conclusione, in modo che il Parlamento
  possa  esercitare il proprio diritto di pubblicare o di  respingere
  una  legge,  ma  di  arrivare  alla  fine  del  dibattito  relativo
  all'approvazione di una legge.
   Quindi  io credo che, ribadisco, si debba in questa sede ribadire,
  appunto,  l'operato che a me sembra - devo dire, ma  non  per  auto
  attribuirmi  etichette di bravura - mi sembra che il Governo  abbia
  rispettato la volontà della Conferenza dei Capigruppo; c'è stato un
  cambio   di   indirizzo  -  per  carità,  legittimo  -   da   parte
  dell'opposizione,  chiunque può cambiare idea, ma  questo  non  può
  essere  posto come una pregiudiziale nell'ambito di un dialogo.  Il
  dialogo  significa dialogare su entrambi, c'è stato  un  cambio  di
  indirizzo,  ne  parliamo ma non possiamo porre  una  pregiudiziale,
  ritirate i  territoriali  perché siete brutti e cattivi, noi invece
  siamo  buoni  perché non li vogliamo  non credo che le cose  stiano
  così,  credo che se vogliamo aprire un dialogo, apriamolo come  c'è
  sempre   stato,   un   dialogo  produttivo,  e  arriveremo   presto
  all'interesse  dei siciliani, perché abbiamo una responsabilità  di
  destinare  240 milioni di euro alla collettività siciliana,  perché
  non  possiamo  portarceli in residuo in mancanza di spesa.   Perché
  mentre  prima eravamo in una situazione di disavanzo, quindi,  come
  dire,  male che andasse ad accelerare il superamento del disavanzo,
  oggi  siamo  in  avanzo   Non  possiamo  presentarci  ai  siciliani
  dicendogli   guardate, sono avanzati i soldi . I soldi che  abbiamo
  li  dobbiamo  spendere   Quindi c'è  un  interesse  dei  siciliani,
  rispetto  alla situazione di avanzo che si è venuta a  creare,  che
  questi soldi vengano spesi  Grazie per l'attenzione.

                              (Applausi)

   PRESIDENTE.  Assessore Dagnino, la relazione è stata  a  dir  poco
  perfetta.
   Sospendo  l'Aula  per quindici minuti e invito  i  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari in Sala Lettura per una riunione.

     (La seduta, sospesa alle ore 20.20, è ripresa alle ore 20.28)

     PRESIDENTE.  La  seduta è rinviata a domani, giovedì  9  ottobre
  2025, alle ore 11.30.

    (La seduta, sospesa alle ore 20.29 di mercoledì 8 ottobre 2025,
          è ripresa alle ore 12.34 di giovedì 9 ottobre 2025)

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli De Luca Cateno  e  Burtone
  hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


        Seguito della discussione del disegno di legge n. 976/A

   PRESIDENTE.  Colleghi, purtroppo  onorevole Vitrano   la  fila  di
  destra  ha  un  mal funzionamento, pertanto chiedo ai  colleghi  di
  suddividersi tra la fila centrale e quella di sinistra.  Noi,  così
  come  è  stato stabilito nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari,  dobbiamo concludere le variazioni di bilancio  entro
  stasera  e,  se  non  ci dovessimo arrivare per  molti  interventi,
  chiaramente  li dovremmo ridurre ed, eventualmente, ipotizzare,  se
  ci  sono  i numeri, di fare una tagliola. Ma mi auguro che il  buon
  senso...

   CATANZARO.  Tagliola  non  ce  n'è   Non  deve  esistere,   perché
  altrimenti andate tutti a casa

   PRESIDENTE. Il buon senso, il buon senso... Bene, cominciamo bene.
  Il  buon  senso, dicevo, da parte dei deputati sia quello di  voler
  andare avanti. Pertanto, chiedo all'assessore di prendere posto.
   Invito i componenti della II Commissione a prendere posto al banco
  alla medesima assegnato.
   Chiedo  al  Presidente della Commissione Bilancio di insediarsi  e
  possiamo andare avanti con il passaggio agli articoli.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Allora,   colleghi,  ha   chiesto   di   intervenire
  l'onorevole  Catanzaro  prima del passaggio agli  articoli.  Prego,
  onorevole Catanzaro, ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor Presidente, io le chiedo una grande gentilezza.
  Siccome il mio modo  e mi scuso con l'Aula per avere gridato   però
  io  chiedo rispetto, ma lo chiedo soprattutto per quei colleghi che
  stanno  sorridendo, perché quando io mi alzo e mi arrabbio in  quel
  modo  è perché sono provato rispetto a quello che è accaduto, e  lo
  continuo  a  ripetere, dentro quest'Aula da  parte  di  un  Governo
  regionale, e lo dico senza nessun tipo di remore e riserve.
   Il  mio  è un intervento serio, non vuole essere un intervento  di
  sorrisi, è un intervento dove questo Parlamento due giorni fa  vota
  il   deputato  supplente , quindi da Roma ci dicono  di  votare  il
  deputato  supplente;  oggi  ci  ritroviamo  qui  alla  chiusura  di
  interventi  che  l'opposizione, in quello  che  l'opposizione  deve
  svolgere, che fa, che è il dibattito, ieri ha portato un contributo
  a  quella  che è una manovra. Una manovra presentata in quest'Aula,
  l'abbiamo detto, non è una variazione di bilancio, colleghi; questa
  non  è una manovra, una variazione di bilancio, lo dico soprattutto
  a  quei  colleghi  che ieri hanno detto "ma guardate,  abbiamo  più
  risorse ", nessuno vuole essere contro le risorse
   Ho  apprezzato  la  saggezza dell'intervento  del  Presidente  del
  Gruppo  parlamentare  di Fratelli d'Italia, ieri,  che  richiamiamo
  alla  saggezza,  ma  noi siamo saggi come opposizione,  lo  abbiamo
  fatto  anche in questi mesi, in questi anni; non abbiamo detto  che
  siamo  contro  le  risorse e contro le cose buone per  la  Sicilia,
  siamo contro le porcate, siamo contro quello che è un atteggiamento
  davvero  assurdo  E lo dico a lei, assessore Dagnino, che  ieri  ha
  voluto completare il suo intervento nel migliore dei modi, dando  a
  quest'Aula  un  ulteriore contributo, che lei in  questi  mesi  sta
  dando.
   E  lo  dico ai miei colleghi di Forza Italia, sì lo dico,  io  non
  entro  nel merito, perché non sono colui il quale deve dare pagelle
  ad  un  Governo, agli assessori, no, non lo dico, non sono  questo,
  però lo dico ai miei colleghi di Forza Italia, con ironia, anzi  lo
  dico, guardate, colleghi, voi avete scelto un assessore tecnico che
  doveva risolvere i conti della Regione. Di fatto, questi conti,  ci
  viene raccontato che vengono risolti e ieri, assessore Dagnino, lei
  ne  ha fatto un  fatto personale , raccontando quelli che sono  gli
  emendamenti  di territorio  in quest'Aula e, addirittura,  dopo  ha
  fatto  un'altra  cosa, assessore Dagnino, ha fatto  un'altra  cosa,
  richiamando  al  Regolamento quello che lei  ha  fatto  ad  agosto,
  cercando  di  cancellare la storia di questo Parlamento  regionale,
  una  storia  di  ottanta  anni, di cinquant'anni,  di  tanti  anni,
  mettendo il bavaglio, la tagliola ai deputati
   E,  allora,  io lo direi qua: il deputato supplente, il Presidente
  supplente,  non  so  con  chi dobbiamo parlare,  ma  forse  il  suo
  partito,  capogruppo Pellegrino, il suo partito, che si è  affidato
  ai  tecnici che dovevano risolvere il problema della Sicilia e  dei
  siciliani, secondo me potrebbe guardare a casa propria, con  quello
  che  sono  anche  i deputati eletti, perché alle  volte  i  governi
  regionali  quando si fanno, si affidano ai tecnici,  ma  dovrebbero
  ricorrere alla politica.
   Quindi,  io quello che chiedo a questo Governo, proprio nel  clima
  in  cui  noi  ci  stiamo accingendo ad affrontare l'articolato,  lo
  sapete  qual  è?  Cercate di essere seri, prendete questa  manovra,
  ritiratela, ritiratela perché è una manovra che, ovviamente, noi vi
  abbiamo detto che ci sono alcuni articoli che possono essere votati
  in  variazione di bilancio, abbiamo un altro mese, che è quello  in
  cui  andare  ad  affrontare la finanziaria,  ritiratela  altrimenti
  quest'Aula,  nelle prossime ore, sarà un'Aula che metterà  a  nudo,
  perché noi la metteremo a nudo, quella che è la fragilità di questa
  maggioranza
   Io  non  sono  sicuro, ma ne sono convinto, che c'è una  fragilità
  anche  in questa maggioranza, e io lo ritengo con le mie parole,  e
  ritengo, assessore Dagnino, che lei, ieri, con il suo capolavoro di
  intervento  finale, ha messo una grande corona a  quello  che  sarà
  proprio  il  re di questo Governo, il Re Schifani, con lei  accanto
  perché voi avete deciso che questo non è più un Parlamento, ma  una
  monarchia

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  Antonino. Grazie, Presidente Galvagno, io sono  contento
  che oggi l'Aula inizi sotto la sua Presidenza, perché mi auguro che
  lei   riesca   a   ristabilire  quelle  regole  comportamentali   e
  dialettiche  che  dovrebbero caratterizzare un Parlamento.  Perché,
  Presidente  Galvagno,  ieri  quelle  regole  sono  state   violate,
  rendendo   ancor  più  inquinato  quello  che  è  questo  dibattito
  parlamentare.
   Noi,  le opposizioni, avevamo chiesto al Governo di voler valutare
  il  ritiro  di  tutti  gli articoli territoriali.  In  particolare,
  quelli  che  recano  le  tabelle con i piccoli,  micro  interventi,
  perché deliberati dalla Commissione Bilancio, in violazione di quel
  patto  che abbiamo assunto in Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari  - che abbiamo sempre ritenuto sacro  -  di  andare  a
  votare  gli articoli uno per uno e di andare a inserirli nel  testo
  come singoli articoli da sottoporre all'esame dell'Aula.
   Cosa  che invece non è avvenuta, per disposizione della Presidenza
  della   Commissione  Bilancio  che  ha  invece  trasferito   questi
  interventi all'interno di tabelle, poi collegate ad articoli unici.
   Avevamo   chiesto,   Presidente   Galvagno...   avevamo   chiesto,
  Presidente  Galvagno, quindi, lo stralcio di questi  due  articoli,
  ancor  prima di intraprendere la discussione di questo  disegno  di
  legge in Aula.
   Io avevo parlato, quindi, di rendere questo testo potabile per poi
  renderlo  votabile  perché troppe cose, troppe cose  non  hanno  un
  senso logico all'interno di una variazione di bilancio.
   Da  questo  punto  di  vista, c'è stata  una  netta  chiusura  del
  Governo,  che io non posso non interpretare come una netta chiusura
  al dialogo
   E  allora  io  mi auguro che la sua presenza oggi ci  consenta  di
  ripristinare,  quanto  meno, un dialogo  ispirato  al  confronto  e
  all'analisi politica degli articoli.
   Presidente  Galvagno,  le chiedo sin d'ora di  volere  accantonare
  l'articolo  1  e  di iniziare dall'articolo 2 la  discussione,  per
  consentirci  di  presentare  una riscrittura  di  un  articolo  che
  ritengo  importante  e sul quale vorrei evitare  che  il  dibattito
  inizi in maniera inquinata. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole De Luca,  però,  giusto  per  fare
  chiarezza  circa  il  suo  intervento: la questione  relativa  agli
  emendamenti territoriali è assolutamente vera e confermo che  si  è
  deciso  in  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi  parlamentari  che
  tutti  gli  emendamenti,  per  trasparenza  di  questo  Parlamento,
  dovessero avere un nome e un cognome e così è stato in Commissione
  mi faccia completare non l'ho interrotta, mi faccia completare.
   Per  quelle che sono le procedure d'Aula - visto e considerato che
  votare 300 interventi sarebbe assolutamente inutile - si sono tutti
  quanti   accorpati,   ma  nulla  le  vieta  di   presentare   degli
  emendamenti.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
       Interventi per i beni archeologici e parchi archeologici

   1.   Al  fine  di  attuare  un  programma  di  interventi  per  la
  salvaguardia,  la  conservazione, la difesa o il recupero  di  beni
  archeologici e di campagne di scavo nei parchi archeologici di  cui
  al  Titolo  II  della  legge regionale 3 novembre  2000,  n.  20  e
  successive  modificazioni è autorizzata la spesa di 2.000  migliaia
  di euro per l'esercizio finanziario 2025 (Missione 5, Programma 1).

   2.  Con  decreto dell'Assessore regionale per i beni  culturali  e
  l'identità siciliana, da emanarsi entro trenta giorni dalla data di
  entrata  in vigore della presente legge, sono stabiliti  i  criteri
  per  l'individuazione degli interventi di cui al comma 1 e  per  il
  riparto della somma di cui al comma 1 tra i parchi archeologici.».

   C'è  una richiesta di accantonamento anche per dei dubbi sollevati
  dagli Uffici, pertanto accantoniamo l'articolo 1.
   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
  Adempimenti fiscali relativi al nuovo sistema contabile basato sul
                           principio Accrual

   l.  Al  fine  di  consentire l'assolvimento  di  obblighi  fiscali
  all'articolo 22 della legge regionale 18 novembre 2024, n. 28  sono
  apportate le seguenti modifiche:

   a)  al  comma 2 la cifra  l00  è sostituita dalla cifra  120 ,  la
  cifra  35  è sostituita dalla cifra  15  e dopo le parole  a titolo
  di  onorario   sono  aggiunte le parole   comprensivi  degli  oneri
  contributivi e tributari ;

   b) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente comma:

    2  bis. Con decreto del Ragioniere generale, a valere sulle somme
  di  cui  al  comma 2 autorizzate a titolo di onorario (Missione  l,
  Programma  3,  capitolo  132007),  sono  effettuate  le  necessarie
  variazioni  di bilancio per l'iscrizione della spesa relativa  agli
  oneri  contributivi  e tributari, nel rispetto della  codifica  del
  piano dei conti di cui al decreto legislativo n. 118/2011. ».

   Ci  sono soltanto emendamenti soppressivi, non ci sono emendamenti
  modificativi,   pertanto   pongo  in  votazione   il   mantenimento
  dell'articolo 2.

   CRACOLICI. Vi ricordo che ho chiesto il voto segreto su tutti  gli
  articoli.


            Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 2

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'articolo 2.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 60
   Votanti                  54
   Maggioranza              28
   Favorevoli               23
   Contrari                 31
   Astenuti                   0

                           (Non è approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                «Art. 3.
          Autorizzazione alla stipula di accordo transattivo

   1.   L'Autorità   regionale   per  l'innovazione   tecnologica   è
  autorizzata,  previa acquisizione del parere dell'Avvocatura  dello
  Stato,  alla  stipula di un accordo transattivo per la  risoluzione
  dei  contenziosi con Sicilia Digitale S.p.A., SISEV, Engineering  e
  Accenture nei limiti degli importi di cui ai commi successivi.

   2.  Al  fine di far fronte agli oneri discendenti dal  comma  1  è
  autorizzata   la   spesa  di  euro  5.494.999,83  per   l'esercizio
  finanziario 2025 (Missione 1, Programma 8).

   3.   Il  Ragioniere  generale  a  seguito  dell'approvazione   del
  Rendiconto generale della Regione siciliana per l'esercizio 2024  è
  autorizzato ad effettuare le variazioni di bilancio per  l'utilizzo
  dell'Avanzo  per  l'importo di euro 29.505.000,17  accantonato  nel
  Risultato  di  Amministrazione  per  l'esercizio  2024  nel   Fondo
  contenzioso.».

   Ha chiesto di parlare l'assessore per l'economia. Ne ha facoltà.

   DAGNINO,   assessore   per  l'economia.   È   una   richiesta   di
  accantonamento per una riscrittura in corso, alla luce dei  rilievi
  del Servizio Bilancio.

   PRESIDENTE. L'articolo 3 è accantonato.
   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
  Modifica dell'articolo 13 della legge regionale 9 gennaio 2025, n.
                                   1

   1.  Al fine di garantire gli interventi indifferibili derivanti da
  ordinanze  di  protezione civile relative  al  settore  depurativo-
  fognario   per  agglomerati  soggetti  a  procedura  di  infrazione
  comunitaria  in relazione alla direttiva 91/271/CEE  del  Consiglio
  del  31  maggio  1991,  al  comma l dell'articolo  13  della  legge
  regionale   9  gennaio  2025,  n.  l  dopo  le  parole    esercizio
  finanziario  2025   sono  aggiunte  le  parole   ,  di   cui   euro
  1.512.514,55 relativi a certificati di pagamento già emessi  al  31
  dicembre 2024. ».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
        Misure di protezione sociale in contesti di criminalità

   1.  Per le finalità di cui alla lett. c) del comma 3 dell'articolo
  3  della  legge  regionale  5  giugno 2025,  n.  24  è  autorizzata
  l'ulteriore   spesa  di  500  migliaia  di  euro  per   l'esercizio
  finanziario 2025 (Missione 12, Programma 4).

   2.  Per le finalità di cui al comma 4 dell'articolo 3 della  legge
  regionale  n. 24/2025 è autorizzata la spesa di 1.500  migliaia  di
  euro per l'esercizio finanziario 2025 (Missione 12, Programma 4).

   3.  Con  decreto  dell'Assessore regionale  per  la  famiglia,  le
  politiche  sociali e il lavoro le risorse di cui al  comma  2  sono
  assegnate ai comuni di residenza del nucleo familiare che  desidera
  trasferirsi altrove.

   4.  Al  comma  1 dell'articolo 10 della legge regionale  5  giugno
  2025, n. 24 le parole  e 4  sono soppresse.».

   Si   passa  all'emendamento  5.1.  Chiedo  all'onorevole  De  Luca
  Antonino se è mantenuto o ritirato.

   DE LUCA Antonino. Lo ritiro insieme agli altri.

   PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Catanzaro se gli emendamenti sono
  mantenuti o ritirati.

   CATANZARO. Li ritiro.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.11, dell'onorevole Venezia.
  Onorevole, lo mantiene o lo ritira?

   VENEZIA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Pongo, dunque, in votazione l'articolo 5,  che  è  un
  articolo di buon senso, come tanti altri, se non tutti.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
     Oneri di servizio pubblico relativi ai servizi aerei di linea

   1.  Per le finalità di cui alla lett. a) del comma 1 dell'articolo
  135  della legge 23 dicembre 2000, n. 388 il Dipartimento regionale
  delle  infrastrutture è autorizzato ad erogare  all'Ente  nazionale
  per  l'aviazione  civile  (ENAC) le somme relative  agli  oneri  di
  servizio pubblico per i collegamenti relativamente ai servizi aerei
  di  linea effettuati tra lo scalo aeroportuale di Comiso (RG)  e  i
  principali aeroporti nazionali.

   2.  Per le finalità di cui alla lett. a) del comma 1 dell'articolo
  135  della legge 23 dicembre 2000, n. 388 il Dipartimento regionale
  delle  infrastrutture è autorizzato ad erogare  all'Ente  nazionale
  per  l'aviazione  civile  (ENAC) le somme relative  agli  oneri  di
  servizio pubblico per i collegamenti relativamente ai servizi aerei
  di  linea  effettuati tra gli scali aeroportuali  della  Sicilia  e
  quelli delle isole minori siciliane di Lampedusa e Pantelleria.

   3.  Per l'esercizio finanziario 2025 è autorizzata la spesa di 700
  migliaia  di euro le finalità di cui al comma 1 e di 3.000 migliaia
  di  euro  per le finalità di cui al comma 2 (Missione 10, Programma
  4).».

   All'articolo   sono   stati   presentati   soltanto    emendamenti
  soppressivi. Onorevole De Luca Antonino, li ritira?

   DE LUCA Antonino. Li ritiro.

   PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, li ritira?

   CATANZARO. Li ritiro.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo 6.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
        Implementazione e adeguamento piattaforme digitali DRT

   1.  Al  fine  di implementare le piattaforme digitali  certificate
  gestite  dal  Dipartimento  regionale  tecnico  e  utilizzate   dai
  Dipartimenti   dell'Amministrazione  regionale   adeguandole   alle
  modifiche  introdotte dall'articolo 43 del decreto  legislativo  31
  marzo  2023,  n.  36,  come modificato dal decreto  legislativo  31
  gennaio 2024, n. 209, è autorizzata la spesa di euro 873.215,00 per
  l'esercizio  finanziario 2025, di euro 1.471.015,00 per l'esercizio
  finanziario 2026 e di euro 1.251.415,00 per l'esercizio finanziario
  2027. (Missione 1, Programma 8)».

   Essendo stati presentati soltanto emendamenti soppressivi pongo in
  votazione il mantenimento dell'articolo.

   CATANZARO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.


            Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 7

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'articolo 7.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 60
   Votanti                  58
   Maggioranza              30
   Favorevoli               23
   Contrari                 35
   Astenuti                   1

                           (Non è approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
   Continuità assistenziale dei comuni ricadenti nelle isole minori

   1.  Le  disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 5 della legge
  regionale  9  gennaio 2025, n. 1 si applicano anche in  favore  dei
  medici  di ruolo unico di assistenza primaria che svolgono attività
  oraria,  in  servizio nei presidi di continuità  assistenziale  dei
  comuni   ricadenti  nelle  isole  minori.  Per  tale   finalità   è
  autorizzata la spesa di euro 481.350,00 per l'esercizio finanziario
  2025  e  di  euro  1.155.240,00  per l'esercizio  finanziario  2026
  (Missione 13, Programma 7).

   2.  Con decreto dell'Assessore regionale per la salute si provvede
  alla  ripartizione delle somme di cui al comma 1  in  favore  delle
  Aziende  sanitarie  provinciali  di  riferimento,  sulla  base  del
  fabbisogno orario accertato da ciascuna di esse.».

   All'articolo   sono   stati   presentati   soltanto    emendamenti
  soppressivi.  Mi  pare  di  capire  che  si  parli  di   continuità
  assistenziale  dei  medici. Sono ritirati i  soppressivi,  ritirati
  anche quelli del Partito Democratico.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
             Interventi in materia di rigenerazione urbana

   1.  Per  le  finalità  di  cui  all'articolo  33-ter  della  legge
  regionale 13 agosto 2020, n.19, per l'esercizio finanziario 2025  è
  autorizzata  l'ulteriore spesa di 3.000 migliaia di euro  (Missione
  9, Programma 2, capitolo 550079).».

   Gli emendamenti soppressivi sono ritirati.
   L'emendamento 9.54 è inammissibile perché la copertura finanziaria
  non è corretta.
   Si  passa all'emendamento 9.27, a firma dell'onorevole Venezia  ed
  altri, che comporta maggiori oneri.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Parere contrario.

   PRESIDENTE. Onorevole Venezia, lo mantiene o lo ritira?

   VENEZIA. Sì, è ritirato.

   PRESIDENTE. Benissimo, grazie.
   Onorevole  Venezia, possiamo considerare ritirati gli  emendamenti
  dal 9.28 al 9.3?

   VENEZIA. Sì, sono ritirati.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 9.55, dell'onorevole  Safina
  ed altri. Onorevole, lo mantiene o lo ritira?

   SAFINA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie.
   Pongo  in  votazione l'articolo 9. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 10.  Ne do lettura:

                               «Art. 10.
            Disposizioni per il settore della forestazione

   1.  All'articolo 15 della legge regionale 9 gennaio  2025,  n.  1,
  sono apportate le seguenti modifiche:

   a)  al  comma  2  le parole  euro 271.300.000,00  sono  sostituite
  dalle parole  euro 272.650.000,00 ;

   b)  al comma 3, lett. b) le parole  105.200 migliaia di euro  sono
  sostituite dalle parole  106.550 migliaia di euro ;

   c)  al  comma  4,  lett.  b), le parole  euro  5.000.000,00   sono
  sostituite dalle parole  euro 6.350.000,00 ».

   All'articolo   sono   stati   presentati   soltanto    emendamenti
  soppressivi.  Pongo, pertanto, in votazione il  mantenimento  dello
  stesso. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                               «Art. 11.
         Sostegno alle produzioni cinematografiche in Sicilia

   1. Nell'ambito dell'avviso pubblico dell'Assessorato regionale del
  turismo,  dello  sport  e dello spettacolo per  la  concessione  di
  contributi  a sostegno delle imprese di produzione cinematografiche
  e  audiovisive 2025-2027, finanziato con risorse del Fondo sviluppo
  e  coesione 2021-2027, al fine di consentire il cofinanziamento  di
  ulteriori  progetti  ammissibili a cofinanziamento  nella categoria
   Film  di  produzione cinematografica/televisiva  e  Serie  TV ,  è
  autorizzata  la  spesa  di 1.240 migliaia di euro  per  l'esercizio
  finanziario 2025 (Missione 5, Programma 2).».

   CATANZARO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.


           Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 11

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'articolo 11.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 61
   Votanti                  59
   Maggioranza              30
   Favorevoli               23
   Contrari                 36
   Astenuti                  1

                           (Non è approvato)

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi... signor
  Presidente, mi rivolgo a lei, ma chiedo all'assessore Dagnino,  che
  è  un  assessore  tecnico  del  Governo  regionale  del  Presidente
  Schifani,  che  dopo queste prime votazioni, signor  Presidente,  è
  chiaro che la variazione che si sta portando avanti e, soprattutto,
  le  misure che sono care al Presidente Schifani e a questo  Governo
  vengono  bocciate  in maniera anche eloquente,  assessore  Dagnino.
  Cioè, non è che la votazione è finita a vantaggio di un voto o  due
  voti.
   E, dico, assessore Dagnino, magari può essere anche un discorso di
  fato,  se  vede,  i  deputati si sono spostati  tutti  nella  parte
  centrale e nella parte a sinistra.

                           (Brusìo in Aula)

   PRESIDENTE.  No, no  Onorevole Di Paola, lei sa che i banchi  oggi
  non stanno funzionando.

   DI  PAOLA.  Sì,  dico,  signor Presidente, a  volte  le  cose  non
  succedono  mai per caso e l'assessore Dagnino, che è  un  assessore
  tecnico,  ripeto, e che ieri ha fatto un intervento politico,  deve
  capire  in maniera chiara i segnali che stanno arrivando dalla  sua
  stessa  maggioranza, perché l'opposizione, in questo  momento,  può
  contare su 20 voti.
   Quindi,  se  finisce a 37, assessore Dagnino, ci sono 17,  almeno,
  deputati della maggioranza che stanno votando contro la manovra
   E allora, assessore Dagnino - e mi rivolgo anche al Vicepresidente
  Sammartino  -  cercate  di  fare una considerazione  importante  ed
  eventualmente ho visto che sta sospendendo l'Aula, assessore.

   PRESIDENTE. No, non la sospende ancora l'assessore

   DI  PAOLA. Ha fatto una richiesta, ho ascoltato. Va bene,  grazie,
  signor Presidente.

   PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.58, è ripresa alle ore 17.12)

   PRESIDENTE. La seduta riprende.
   Onorevoli colleghi, è appena arrivata una comunicazione  da  parte
  del  Governo  che,  in  riferimento  a  questo  disegno  di  legge,
  chiederebbe  lo stralcio degli articoli 1, 3, 12, 13, 15,  25,  26,
  27, 30, 31, 32, 34, 35, 39, 40, 41, 47, 49, 50 e 51.
   Pertanto, se non ci sono osservazioni da parte dei colleghi

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Il collega Dipasquale che, nel dramma e nei momenti  di
  nervosismo  mi  fa anche sorridere, perché dopo che  il  Presidente
  dell'Assemblea ha letto tutti i numeri lui ha detto: "tombola ", ci
  siamo messi a sorridere
   Presidente,  noi in queste ore abbiamo avuto anche  interlocuzione
  con  il  Governo che ci ha chiamati rispetto a quelli che sono  gli
  stralci, a quello che ovviamente loro propongono in Aula.
   Per  quanto  ci  riguarda, Presidente Galvagno, già da  stamattina
  avevamo  - ci siamo fermati alle ore 13.30 - abbiamo fatto mezz'ora
  di Aula, avevamo chiesto al Governo di ritirare la manovra così per
  come  siamo convinti e ancora più convinti rispetto a quello che  è
  il  pallottoliere,  a  cui  ormai siamo abituati,  perché  ci  sono
  articoli che entrano e articoli che non entrano.
   È  giusto  che  chi ci ascolta debba anche poi sapere  quello  che
  accade perché poi c'è una mistificazione della realtà rispetto alle
  cose  che  ci  sono  dentro e a quelle che  invece  le  opposizioni
  tolgono.
   Noi,   Presidente  Galvagno,  siccome  è  prerogativa   dell'Aula,
  riteniamo  di  dover continuare sul lavoro che  la  Commissione  ha
  fatto  articolo per articolo, rispetto a quello che è  l'articolato
  e,  quindi,  andiamo  avanti rispetto a questo  lavoro,  Presidente
  Galvagno.
   Quindi,  per  quanto  ci riguarda, ripartiamo  dall'articolo,  non
  ricordo  adesso, dove ci eravamo fermati, però, se non vado errato,
  dovremmo riprendere dall'articolo 12 o non...

   PRESIDENTE. C'era una richiesta di accantonamento sull'articolo 12
  e  sull'articolo 13; cionondimeno, bisogna ripartire  dall'articolo
  1,  perché è stata presentata la riscrittura che era al comma 2, da
  parte dell'assessore Scarpinato.
   Quindi, se non ci sono altre osservazioni, andrei avanti, anche in
  maniera spedita, perché sono le cinque e un quarto.

   CATANZARO. La riscrittura la dobbiamo leggere, però, no?

   PRESIDENTE. Sì. È una riscrittura che accoglie i rilievi che  sono
  stati fatti dagli Uffici e che trovate già sui vostri tablet.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Quindi, non c'è stato uno stralcio?

   PRESIDENTE.  No,  non c'è alcuno stralcio. Ha chiesto  di  parlare
  l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,
  semplicemente  volevo, rispetto alla discussione  avuta,  esprimere
  sincera  solidarietà al Presidente Schifani, per quello che  gli  è
  successo  stamattina  e  dire  al Presidente  Schifani,  attraverso
  quest'Aula,  che  se  ha bisogno di qualche  voto  io  mi  metto  a
  disposizione,  visto  che  -   a questo  punto  -  non  ha  più  la
  maggioranza.
   Quindi,  solidarietà  al  Presidente Schifani,  mi  è  dispiaciuto
  quello  che  gli  ha  fatto  la  sua  stessa  maggioranza  e   sono
  disponibile, presidente Galvagno, qualora dovesse servire un  voto,
  a  mettermi  a disposizione del Presidente Schifani, perché  troppo
  malafigura stamattina.

   PRESIDENTE.  Siamo  felici che voterà con la maggioranza,  allora,
  onorevole La Vardera.
   Ha  chiesto di intervenire l'assessore Dagnino, circa la richiesta
  che aveva fatto, per quanto concerne lo stralcio. Ne ha facoltà.

   DAGNINO,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  all'esito  delle interlocuzioni che  abbiamo  svolto  in
  queste  ultime ore, rendendoci conto del tempo stretto che residua,
  rispetto  al  termine che si era data la Conferenza dei Capigruppo,
  all'unanimità, per portare a compimento questa manovra, il  Governo
  ha  ritenuto  di  venire incontro all'Aula - anche  alla  luce  del
  dibattito che si è svolto ieri in Aula - proponendo lo stralcio  di
  una  parte significativa degli articoli della manovra, in  modo  da
  focalizzare  l'attenzione sulle misure che sembrano  prioritarie  e
  sulle  quali,  proprio  accogliendo  anche  l'invito  che  è  stato
  rivolto,  anche dalle forze dell'opposizione, a un maggiore  e  più
  intenso  dialogo, a concentrare l'attenzione su quelle  misure  che
  paiono prioritarie, addirittura, effettivamente, indifferibili.
   Quindi,  crediamo  che il Governo abbia, in  qualche  modo,  anche
  sposato  alcune  delle richieste che sono pervenute  all'esito  del
  dibattito  parlamentare  di ieri; come, d'altra  parte,  io  stesso
  avevo  detto  nel mio intervento conclusivo, vi è sempre  stata  la
  disponibilità del Governo a trattare, ad ascoltare, a  trovare  una
  sintesi sulle misure di maggiore interesse.
   Ribadisco  che  noi abbiamo 240 milioni di euro da  restituire  ai
  siciliani   che   hanno  contribuito  alle  casse   della   Regione
  nell'esercizio precedente, per ben un miliardo e cento  milioni  di
  euro  di  sola  IRPEF,  quindi, crediamo che  sia  un  dovere,  una
  responsabilità, non solo del Governo ma anche del Parlamento,  dare
  corso alla manovra, in modo che questa restituzione ai siciliani di
  risorse necessarie possa intervenire.
   Gli interventi per i quali abbiamo chiesto lo stralcio sono quelli
  diversi  dagli  altri che manteniamo, che sono  invece  concentrati
  sulle  misure  per i disabili gravissimi, ad esempio, sulle  misure
  per  il  lavoro, in particolare il finanziamento per  aumentare  le
  indennità   integrative  al  personale  regionale  non   dirigente,
  sappiamo  che  c'è un tema - ne parlavamo anche ieri  -  legato  al
  fatto   che   i   vincitori  di  concorso,  per  una  significativa
  percentuale, non accettano di assumere le funzioni perché ritengono
  lo  stipendio non sufficientemente adeguato e, quindi, rischiamo  -
  come dire - una fuga di personale che potrebbe fermare, alla lunga,
  la macchina regionale perché si va incontro a dei pensionamenti che
  non vengono adeguatamente sostituiti.
   Vi sono delle misure che riteniamo prioritarie, come quelle per la
  zootecnia  - per esempio - come quelle per la riduzione dei  canoni
  irrigui,  che servono per fronteggiare la crisi idrica  e,  allora,
  credo   che   venendo  incontro  anche  alle  richieste   formulate
  dall'opposizione,  abbiamo  proposto al Parlamento  di  concentrare
  l'attenzione su quanto rilevante.
   Abbiamo anche accolto la richiesta dell'opposizione, inserendo tra
  le norme per le quali chiediamo lo stralcio degli articoli, il 49 e
  50,  che  sono  quelli relativi alle misure di natura territoriale.
  Confidiamo di avere con questa proposta recepito, ascoltato,  e  di
  essere venuti incontro tendendo la mano come è necessario e come  è
  giusto  che  sia  -   l'avevo detto anche  ieri  -  alle  richieste
  dell'opposizione e credo che prima di formulare delle  proposte  di
  carattere  sfavorevole rispetto alla proposta del  Governo,  invito
  l'opposizione ad una riflessione approfondita al fine di consentire
  ai siciliani di beneficiare di misure comunque largamente attese.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco  che  i
  tempi possano essere maturi, però, non sono interessato. Assessore,
  sinceramente   mi   aspettavo  che  lei  si  presentasse   all'Aula
  dimissionario dopo le prime votazioni che ci sono state  su  queste
  variazioni  di bilancio ma la cosa più mortificante è veramente  di
  non  avere naso politico, politico ovviamente, lei lo sa che le mie
  riflessioni sono solamente politiche, perché come si può pensare di
  presentarsi  all'Aula  dopo le sonore batoste  che  avete  ricevuto
  pensando  di proporre uno stralcio? Non è sufficiente  che  lei  ne
  abbia  parlato  solamente  con  i  capigruppo  di  maggioranza,  lo
  stralcio è argomento dell'Aula, lo stralcio può essere accolto solo
  se  c'è  l'unanimità  dell'Aula; quindi, mi creda,  presentare  una
  proposta  di stralcio senza avere un minimo di certezza  di  quello
  che   può  essere  una  condivisione  totale  dell'Aula  significa,
  veramente,  esporsi alla gogna politica, di politica  parliamo   Lo
  ritengo veramente inopportuno; abbiamo perso quattro ore di  tempo,
  ha perso ulteriori minuti di tempo nell'esposizione, siamo contrari
  così  come  ha  detto  bene il capogruppo del Partito  Democratico:
  "siamo  contrari", lo stralcio non andava neanche illustrato perché
  per  il  nostro Regolamento, quindi, se non esiste la  condivisione
  dell'Aula all'unanimità, lo stralcio è carta straccia, morto.

   PRESIDENTE.    Ripartiamo   dall'articolo   1.   Gli   emendamenti
  soppressivi sono mantenuti o ritirati, onorevole Catanzaro?

   CATANZARO. Ritirati.

   PRESIDENTE. Gli emendamenti soppressivi sono mantenuti o ritirati,
  onorevole De Luca?

   DE LUCA Antonino. Ritirati.

   PRESIDENTE. Onorevole Venezia l'emendamento 1.10 è ritirato?

   VENEZIA. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento 1.12 a  firma  della
  Commissione, è una riscrittura tecnica del comma 2. La  Commissione
  lo  ha presentato quindi chiaramente esprime parere favorevole.  Il
  parere del Governo?

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Signori, l'articolo 1  rientra
  nell'ambito degli articoli per i quali il Governo aveva chiesto  lo
  stralcio  quindi, essendo invece, volontà del Parlamento  trattarlo
  anche  sugli emendamenti relativi, ivi incluso questo,  mi  rimetto
  all'Aula.

   PRESIDENTE.   Si rimette all'Aula, benissimo. Pongo  in  votazione
  l'emendamento 1.12. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario
  si alzi.

                             (È approvato)

     PRESIDENTE.  Votiamo, quindi, l'articolo 1.   Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                               «Art. 14.
       Misure per la mitigazione degli effetti della siccità in
                              agricoltura

   1.  Al fine di mitigare gli effetti della siccità e accrescere  la
  disponibilità di risorse idriche per l'agricoltura e la  zootecnia,
  è  costituito  un  plafond nell'ambito del  Fondo  Sicilia  di  cui
  all'articolo  2  della legge regionale 22 febbraio  2019,  n.  1  e
  successive  modificazioni, destinato alla concessione di contributi
  in  conto capitale alle imprese agricole operanti in Sicilia per la
  realizzazione  di vasche, laghetti, invasi e serbatoi  aziendali  o
  interaziendali per l'accumulo di acqua a uso irriguo o zootecnico.
   2.   Con   decreto  del  Presidente  della  Regione  su   proposta
  dell'Assessore  regionale per l'economia, d'intesa con  l'Assessore
  regionale  per  l'agricoltura,  lo  sviluppo  rurale  e  la   pesca
  mediterranea, da emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata
  in  vigore  della  presente  legge, sono  emanate  le  disposizioni
  attuative  per  il riparto da parte di IRFIS-FinSicilia  S.p.A  del
  plafond di cui al comma 1.
   3.  Le  misure di cui al presente articolo sono concesse  entro  i
  limiti  e  in  conformità al regolamento (UE)  n.  1408/2013  della
  Commissione del 18 dicembre 2013 e successive modificazioni.
   4.  Il  Dipartimento regionale dell'agricoltura  è  autorizzato  a
  erogare  a  IRFIS-FinSicilia  S.p.A., per  l'esercizio  finanziario
  2025, la somma di 10.000 migliaia di euro per le finalità di cui al
  presente articolo (Missione 16, Programma 1).».

    Ci sono gli emendamenti soppressivi.

   CRACOLICI. Presidente, l'articolo 3?

   PRESIDENTE. L'articolo 3? Non so, il Governo non mi ha detto nulla
  di nuovo. L'articolo 3, assessore Dagnino?

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Chiedo di accantonarlo  perché
  presentiamo una riscrittura.

   PRESIDENTE. Accantonato.
   All'articolo    14    c'è   l'emendamento    soppressivo,    14.1,
  dell'onorevole De Luca Antonino e altri. È mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Antonino. È mantenuto. E chiedo voto segreto.

   PRESIDENTE. È mantenuto. C'è la richiesta di voto segreto da parte
  dell'onorevole De Luca, vediamo se è appoggiata o meno.
   Mettiamo   in  votazione  l'articolo  14,  mettiamo  in  votazione
  l'emendamento soppressivo dell'articolo 14.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


           Votazione per scrutinio segreto emendamento 14.1

   PRESIDENTE. Essendo la richiesta per scrutinio segreto  appoggiata
  a  termini  di Regolamento, pongo in votazione l'emendamento  14.1.
  Chi  è  favorevole  ad abrogare l'articolo 14  voti  verde;  chi  è
  contrario voti rosso.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 65
   Votanti                  56
   Maggioranza              29
   Favorevoli               36
   Contrari                 20
   Astenuti                  0

                             (È approvato)

   L'emendamento è bocciato con 36 favorevoli e 20 contrari. Scusate,
  scusate:  l'emendamento  è  approvato. L'articolo  14  è  bocciato.
  Chiedo perdono.

   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                               «Art. 15.
                 Misure di sostegno per l'occupazione

   1. All'articolo 13, della legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1  e
  successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) il comma 1 è sostituito dal seguente:
    1.  Al  fine di promuovere la stabilità dell'occupazione, per  le
  nuove assunzioni a tempo indeterminato nel corso dell'anno 2026,  è
  riconosciuto  ai  datori di lavoro operatori  economici,  entro  il
  limite  delle  risorse  autorizzate  a  legislazione  vigente,   un
  contributo  massimo di euro 30.000,00 nell'anno  2026  per  ciascun
  lavoratore  svantaggiato contrattualizzato  assunto  in  una  unità
  produttiva  ubicata  nel  territorio  della  regione.   È   altresì
  riconosciuto, per l'anno 2026, in aggiunta al contributo massimo di
  euro 30.000,00, un ulteriore contributo di euro 10.000,00 quando le
  predette   assunzioni  riguardino  lavoratori  molto   svantaggiati
  assunti  in  una  unità  produttiva ubicata  nel  territorio  della
  regione. ;
   b) il comma 2 è sostituito dal seguente:
    2. I contributi di cui al presente articolo sono concessi entro i
  limiti, in conformità e nel rispetto delle disposizioni generali di
  cui  al  capo I e delle disposizioni specifiche di cui all'articolo
  32  del  Regolamento (UE) 651/2014 della Commissione del 17  giugno
  2014 e successive modificazioni. ;
   c) il comma 3 è sostituito dal seguente:
    3.  Il  contributo di cui al comma l spetta ai datori  di  lavori
  operatori  economici  che  non  abbiano  proceduto  nei  tre   mesi
  precedenti  l'assunzione né procedano nei  dodici  mesi  successivi
  alla  stessa  a  licenziamenti individuali per giustificato  motivo
  oggettivo  o  a  licenziamenti collettivi ai sensi della  legge  23
  luglio  1991,  n.  223  e successive modificazioni,  di  lavoratori
  inquadrati   con   la   medesima  qualifica  nella   stessa   unità
  produttiva. ;
   d) il comma 4 è soppresso;
   e) il comma 5 è sostituito dal seguente:
    5.   Il   Dipartimento   regionale  del   lavoro,   dell'impiego,
  dell'orientamento,  dei  servizi  e  delle  attività  formative   è
  autorizzato  a  trasferire a IRFIS-FinSicilia S.p.A.  la  somma  di
  50.000   migliaia   di  euro  per  l'esercizio  finanziario   2026,
  comprensiva  degli  oneri di gestione, per la  costituzione  di  un
  plafond  nell'ambito del Fondo Sicilia di cui all'articolo 2  della
  legge  regionale 22 febbraio 2019, n. l e successive modificazioni,
  destinato   all'erogazione  dei  contributi  di  cui  al   presente
  articolo. La pubblicazione dell'avviso da parte di IRFIS-FinSicilia
  S.p.A. ha luogo entro quarantacinque giorni dal trasferimento della
  predetta somma. ;
   f) il comma 6 è sostituito dal seguente:
    6.  Per  le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa  di
  50.000  migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2026 (Missione
  15, Programma 3). ;
   g) i commi 7 e 8 sono soppressi.».

    C'è l'emendamento soppressivo 15.1, è dell'onorevole De Luca, non
  è suo onorevole Catanzaro. È mantenuto?

   DE LUCA Antonino. Sì. E chiedo voto segreto.

   PRESIDENTE.  C'è  la  richiesta  di voto  segreto  all'emendamento
  dell'onorevole De Luca Antonio, 15.1. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   DAGNINO,  assessore per l'economia.  Rientra tra gli articoli  dei
  quali il Governo ha chiesto lo stralcio, quindi anche su questo  si
  rimette all'Aula.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


           Votazione per scrutinio segreto emendamento 15.1

   PRESIDENTE. Essendo la richiesta per scrutinio segreto  appoggiata
  a  termini  di Regolamento, pongo in votazione l'emendamento  15.1.
  Andiamo  a  votare  l'emendamento 15.1 che sarebbe  il  soppressivo
  dell'articolo 15. Chiarisco il significato del voto: chi  vota  sì,
  preme il pulsante verde; chi vota no, preme il pulsante rosso;  chi
  si astiene preme il pulsante bianco.
                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 65
   Votanti                  60
   Maggioranza              31
   Favorevoli               38
   Contrari                 22
   Astenuti                  0

                             (È approvato)

   È approvato l'emendamento ed è, pertanto, bocciato l'articolo 15.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole De Luca.

   DE LUCA ANTONINO. Con il 28 l'opposizione ha appena fatto ambo

   PRESIDENTE.  Onorevole  Antonino  De  Luca,  questo  intervento  è
  assolutamente fuori luogo
   Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                               «Art. 16.
                         Fondo per l'editoria

   1. È costituita, nell'ambito del Fondo Sicilia di cui all'articolo
  2  della  legge  regionale  22 febbraio 2019,  n.  1  e  successive
  modificazioni, una sezione specializzata destinata a interventi  in
  favore  delle  imprese  operanti  nel  settore  dell'editoria,  sia
  cartacea   sia   digitale,   delle  emittenti   televisive,   anche
  comunitarie, e delle agenzie di stampa che producano un  notiziario
  regionale sulla Sicilia da almeno tre anni, che abbiano almeno  due
  giornalisti  contrattualizzati  nella  regione  e  la  cui  testata
  giornalistica  sia regolarmente registrata presso il  Tribunale  di
  competenza.

   2.  Le  disposizioni  di  cui al presente articolo  si  applicano,
  altresì, alle imprese editoriali operanti in Sicilia da almeno  tre
  anni  con  produzione  libraria sulla cultura siciliana  di  almeno
  dieci  titoli con codice ISBN nel biennio e che abbiano  almeno  un
  dipendente attivo sul territorio della regione.

   3.  Gli  interventi di cui al presente articolo  consistono  nella
  concessione di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto
  per investimenti ovvero per fabbisogno di capitale circolante.

   4.   Con  decreto  dell'Assessore  regionale  per  l'economia,  da
  adottarsi previo parere della Commissione  Bilancio' dell'Assemblea
  regionale  siciliana,  sono individuate  le  misure  attuative  per
  l'utilizzo del plafond di cui al presente articolo.

   5.  Gli  interventi di cui al presente articolo sono concessi  nel
  rispetto del regolamento generale di esenzione per categoria  (GBER
  - Reg. UE n. 651/2014) come modificato da ultimo con il regolamento
  (UE)  2023/1315  della Commissione del 23 giugno 2023  o,  in  ogni
  caso,  della normativa dell'Unione europea in materia di aiuti   de
  minimis  ai sensi del regolamento (UE) n. 2023/2831.

   6.  Il  Dipartimento  regionale delle  finanze  e  del  credito  è
  autorizzato a erogare a IRFIS-FinSicilia S.p.A., per ciascuno degli
  esercizi  finanziari  del triennio 2025-2027,  la  somma  di  3.000
  migliaia  di euro per le finalità di cui al comma l e la  somma  di
  1.000  migliaia di euro per le finalità di cui al comma 2 (Missione
  14, Programma l).».

   Onorevole Antonino De Luca, c'è un emendamento soppressivo recante
  la numerazione 16.1, a sua firma. Lo mantiene?

   DE  LUCA  Antonino.  Lo mantengo, e chiedo che  venga  votato  per
  scrutinio segreto.


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 16.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 16.1, soppressivo dell'articolo 16.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 65
   Votanti                  60
   Maggioranza              31
   Favorevoli               36
   Contrari                 24
   Astenuti                  0

                             (È approvato)

   L'emendamento  soppressivo è approvato, pertanto l'articolo  16  è
  bocciato.
   Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:

                               «Art. 17.
     Disposizioni in materia di personale dei Consorzi di bonifica

   1.  Al  fine  di potenziare il servizio irriguo in costanza  dello
  stato  di  emergenza per la siccità di cui alle  deliberazioni  del
  Consiglio  dei  Ministri del 6 maggio 2024 e del 9 maggio  2025,  i
  Consorzi  di  bonifica,  entro  i  limiti  derivanti  dalla   spesa
  autorizzata  dal  comma  4,  sono autorizzati  ad  incrementare  il
  ricorso  alle  prestazioni  lavorative  dei  soggetti  titolari  di
  garanzie occupazionali inseriti nelle graduatorie consortili di cui
  all'articolo  30  della legge regionale 25 maggio  1995,  n.  45  e
  successive  modificazioni, per un massimo di 23 giornate lavorative
  ai fini previdenziali.

   2. A decorrere dall'l gennaio 2026 ai soggetti di cui al comma 1 è
  riconosciuta, entro i limiti derivanti dalla spesa autorizzata  dal
  comma  4,  una  garanzia occupazionale di 156  giornate  lavorative
  annue ai fini previdenziali.

   3.  Le  disposizioni  di cui ai commi 1 e 2 non  si  applicano  ai
  soggetti  interessati dalle previsioni di cui ai commi 5 e seguenti
  del presente articolo.

   4. Per le finalità di cui ai commi 1 e 2 è autorizzata la maggiore
  spesa  di  1.238.688,00 euro per l'esercizio finanziario  2025,  di
  2.714  migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2026 e di 2.680
  migliaia  di  euro per l'esercizio finanziario 2027  (Missione  16,
  Programma 1, capitolo 147320).

   5.  All'articolo 30, comma 5-bis, della legge regionale 25  maggio
  1995, n. 45 e successive modificazioni, le parole  del 50 per cento
  dei posti resisi vacanti al 31 dicembre 2020  sono sostituite dalle
  parole   del 100 per cento dei posti resisi vacanti al 31  dicembre
  2024 .

   6.  Le  disposizioni  di  cui  al comma  5  trovano  attuazione  a
  decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.

   7. Per le finalità di cui al comma 5 è autorizzata la spesa di 626
  migliaia  di  euro  per  l'esercizio  finanziario  2025,  di  7.510
  migliaia  di  euro  per l'esercizio finanziario  2026  e  di  7.341
  migliaia  di  euro per l'esercizio finanziario 2027  (Missione  16,
  Programma 1, capitolo 147303).

   8.  La  maggiore  spesa  prevista  dal  comma  7  trova  copertura
  limitatamente  agli  importi  di  2.951  migliaia   di   euro   per
  l'esercizio  finanziario  2026 e di  2.879  migliaia  di  euro  per
  l'esercizio   finanziario  2027  mediante  riduzione  della   spesa
  autorizzata  dall'articolo 20, comma 2,  della  legge  regionale  9
  gennaio 2025, n. l (Missione 16, Programma 1, capitolo 147320).

   9.  Per  gli esercizi finanziari successivi la spesa a carico  del
  bilancio della Regione è determinata ai sensi dell'articolo 38  del
  decreto   legislativo  23  giugno  2011,  n.   118   e   successive
  modificazioni nel suo limite massimo come di seguito indicato:
   - esercizio 2028: 7.128 migliaia di euro;
   - esercizio 2029: 7.085 migliaia di euro;
   - esercizio 2030: 6.449 migliaia di euro;
   - esercizio 2031: 6.279 migliaia di euro;
   - esercizio 2032: 5.982 migliaia di euro;
   - esercizio 2033: 5.643 migliaia di euro;
   - esercizio 2034: 5.218 migliaia di euro;
   - esercizio 2035: 5.091 migliaia di euro;
   - esercizio 2036: 4.539 migliaia di euro;
   - esercizio 2037: 4.327 migliaia di euro».

   All'articolo   sono   stati   presentati   numerosi    emendamenti
  soppressivi;  l'articolo  parla dei consorzi  di  bonifica,  quindi
  ritengo che debbano essere ritirati.

   CATANZARO. Ritiro gli emendamenti presentati all'articolo.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Antonino De Luca, mantiene  o  ritira  gli
  emendamenti a sua firma?

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA Antonino. Signor Presidente, siccome noi sui consorzi  di
  bonifica ci siamo esposti, li ritiriamo.

   PRESIDENTE.  Benissimo, pongo dunque in votazione  l'articolo  17.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   L'articolo  17  è  approvato, buone notizie per i  lavoratori  dei
  consorzi.
   Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:

                               «Art. 18.
         Incentivi a sostegno del lavoro agile - South Working

   1.  Allo  scopo  di  favorire la permanenza dei  lavoratori  nella
  regione e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro,
  alle  imprese aventi un'unità produttiva nel territorio dell'Unione
  europea  che negli anni 2025 e 2026 effettuano nuove assunzioni  di
  lavoratori   subordinati   a  tempo  indeterminato   o   effettuano
  trasformazioni  dei  rapporti  di lavoro  a  tempo  determinato  in
  rapporti di lavoro a tempo indeterminato, i cui contratti di lavoro
  o  specifici  accordi  tra  le parti prevedano  l'esecuzione  della
  prestazione di lavoro nel territorio della regione, per un  periodo
  minimo  di  cinque  anni, esclusivamente in  modalità  agile  salvo
  quanto previsto al comma 2, a norma della legge 22 maggio 2017,  n.
  81,  è riconosciuto un contributo a fondo perduto, fino all'importo
  massimo   di  euro  30.000,00  per  ciascun  lavoratore   occupato,
  residente  in Sicilia, entro il limite delle risorse autorizzate  a
  legislazione vigente.

   2.  Con  decreto  dell'Assessore regionale  per  la  famiglia,  le
  politiche  sociali e il lavoro, d'intesa con l'Assessore  regionale
  per  l'economia,  da  adottare entro trenta giorni  dalla  data  di
  entrata   in   vigore  della  presente  legge,  sono   emanate   le
  disposizioni  attuative della misura di cui al comma 1,  inclusi  i
  limiti  massimi  entro  cui la prestazione  lavorativa  può  essere
  eseguita all'interno di locali aziendali, gli indirizzi specifici e
  le modalità di concessione ed erogazione del contributo.

   3.   Il   Dipartimento   regionale   del   lavoro,   dell'impiego,
  dell'orientamento,  dei  servizi  e  delle  attività  formative   è
  autorizzato a trasferire a IRFIS FinSicilia S.p.A., risorse pari  a
  1.000  migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2025 e a 17.000
  migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2026 comprensivi degli
  oneri  di  gestione, per la costituzione di un plafond  nell'ambito
  del  Fondo  Sicilia di cui all'articolo 2 della legge regionale  22
  febbraio  2019,  n.  1 e successive modificazioni,  destinato  alla
  erogazione  dei contributi di cui al comma 1, previa  pubblicazione
  di avviso pubblico.

   4.  Per  le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la  spesa  di
  1.000 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2025 e di 17.000
  migliaia  di  euro per l'esercizio finanziario 2026  (Missione  15,
  Programma 3).

   5. Il contributo di cui al comma 1 è erogato in regime di aiuti de
  minimis  ai  sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione
  del 13 dicembre 2023 relativo all'applicazione degli articoli 107 e
  108  del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli  aiuti
  de minimis.

   6.  Al fine di garantire spazi collettivi per le attività di smart
  working  svolte presso comuni delle aree interne, è autorizzata  la
  spesa  di  2.000 migliaia di euro per l'esercizio finanziario  2026
  per   la   realizzazione  di  spazi  di  coworking  per  lavoratori
  dipendenti,  lavoratori autonomi operanti nel  settore  digitale  e
  start up innovative, mediante il riadattamento di immobili pubblici
  e  di  enti  ecclesiastici  in disuso  e  l'acquisto  di  arredi  e
  attrezzature. Con decreto dell'Assessore regionale per la famiglia,
  le   politiche  sociali  e  il  lavoro,  d'intesa  con  l'Assessore
  regionale  per l'economia, da emanarsi entro sessanta giorni  dalla
  data  di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite  le
  modalità  attuative del presente comma, prevedendo che  le  risorse
  siano assegnate ai comuni delle aree interne previo avviso pubblico
  (Missione 15, Programma 3).».

   All'articolo  sono  stati  presentati gli emendamenti  soppressivi
  18.1  e  18.9, a firma rispettivamente dell'onorevole  Antonino  De
  Luca e dell'onorevole Catanzaro.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DAGNINO,  assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,  invito
  ancora  una  volta  le  forze  del Parlamento,  sia  ovviamente  di
  maggioranza,  ma  anche  e soprattutto quelle  dell'opposizione,  a
  riflettere  sull'importanza di questo articolo,  e  in  particolare
  invito  le forze dell'opposizione a non chiederne il voto  segreto,
  perché  sarebbe uno dei pochi casi, parliamo della norma sul  South
  working, quindi una norma finalizzata a incrementare l'occupazione,
  soprattutto  l'occupazione giovanile, la cui eventuale soppressione
  per voto segreto, su richiesta delle forze dell'opposizione, non mi
  pare   che  possa  essere  considerata  un  successo,  ove  dovesse
  verificarsi.
   Si  tratta,  ribadisco, di una norma che prevede un  incentivo  di
  30.000  euro  per incentivare, appunto, le assunzioni di  personale
  che lavori a tempo indeterminato da remoto, quindi che favorisce in
  particolar  modo  i  lavoratori  che  preferiscono  e   che   hanno
  l'opportunità  di  lavorare da remoto, quindi  con  una  statistica
  prevalenza  delle donne. Io credo che una bocciatura di  una  norma
  del genere non sarebbe una buona notizia per i siciliani, e non  un
  successo per i parlamentari che ne invochino l'abrogazione,  magari
  per ragioni di natura politica.
   Quindi  la  richiesta del Governo, rivolta all'opposizione,  è  di
  avere  una responsabilità nei confronti del mondo del lavoro  e  di
  non formulare richiesta di voto segreto.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Cracolici e dopo
  l'onorevole Tomarchio. Prego, onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, devo dire  che,  anche  ascoltando
  l'ultimo intervento del professore avvocato Dagnino, ho capito  che
  non ha capito nulla, e mi dispiace dirlo
   L'abbiamo detto in tutte le salse, questa è una misura che, per la
  sua  natura  e  anche  efficacia della spesa,  va  nella  legge  di
  stabilità  regionale, che nulla ha a che vedere con  una  legge  di
  variazione di bilancio.
   Questo è stato uno dei motivi che ha aggravato il procedimento per
  questa  misura. Chiedere, addirittura, che l'opposizione non chieda
  il  voto  segreto quando gliel'ho detto in Commissione che  avremmo
  chiesto  il  voto segreto, gliel'ho già annunciato in  Commissione,
  non  nel  merito, assessore, ma perché è una misura  estranea  alla
  legge di variazione. E se il Governo avesse per tempo compreso  che
  una cosa sono le variazioni e una cosa é la legge di stabilità, noi
  non saremmo a questo punto.
   Avete  voluto  forzare  e  vi  state prendendo  un  risultato  che
  comunque ve lo porterete sulle spalle e, devo dirle assessore,  lei
  in  prima  persona,  perché in politica deve  sempre  prevalere  la
  saggezza,  non  l'arroganza.  Io ribadisco  la  richiesta  di  voto
  segreto.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Tomarchio.  Ne  ha
  facoltà.

   TOMARCHIO.   Signor  Presidente,  io  capisco,  visto   il   clima
  dell'Aula,  che  ogni appello cadrà nel vuoto, però  lo  faccio  lo
  stesso,  pur comprendendo le riflessioni dell'onorevole  Cracolici,
  che  sono  sacrosante,  in  punta  di  Regolamento,  in  punta   di
  riflessione  politica,  da  chi  frequenta  quest'Aula   da   tante
  legislature: invito davvero, al di là di tutto quello  che  si  può
  fare,  di tutti i segnali politici che si possono lanciare, giusti,
  sbagliati,  questo poi lo dirà la storia e la cronaca  parlamentare
  dei prossimi mesi, anni e quel che sia.
   Questa  è l'unica manovra, l'unico articolo, l'unica proposta  che
  parla  di  giovani. Parla di un tema che è delicatissimo, parla  di
  aiutare i giovani a rientrare in Sicilia.
   Ognuno  di  noi,  in  campagna elettorale e fuori  dalla  campagna
  elettorale, ha parlato di quanto sia importante il tema del rientro
  dei nostri giovani in Sicilia. Questa norma lo fa
   Quindi,  che  sia in variazioni o che sia in legge  di  stabilità,
  facciamolo  Secondo me si può fare adesso, subito e non c'è  motivo
  di  bocciare  un  articolo del genere, non c'è motivo  di  bocciare
  anche  tutti  gli  altri ma questo, davvero, io credo  che  bisogna
  sentire la responsabilità nell'approvarlo o bocciarlo.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di replicare l'assessore Dagnino.  Ne  ha
  facoltà.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, è giusto che
  questo tema, che è stato ampiamente, come richiamato dall'onorevole
  Cracolici,  discusso  in  Aula,  discusso  in  Commissione,   venga
  altresì,  con  la  massima  pacatezza  che  già  abbiamo  avuto  in
  Commissione, riferito e riportato ancora una volta anche in  questa
  sede.
   Il  Governo  ritiene che l'obiezione dell'onorevole Cracolici,  in
  particolare,  perché  da  qua  reiterato,  secondo  cui  la  misura
  andrebbe   sulla   legge   di  stabilità,  non   sia   un'obiezione
  accoglibile, secondo il punto di vista del Governo. Non è che  ogni
  volta  che  il Governo esprime un punto di vista, si deve  ricevere
  l'epiteto  di  arrogante.  Io non credo che  esprimere  la  propria
  opinione  sia indice di arroganza. Stiamo discutendo, io spero  che
  la discussione si mantenga pacata, non animata, perché ciascuno poi
  assume naturalmente le sue scelte, che sono scelte politiche.
   Innanzitutto per due motivi: primo perché, sempre nelle variazioni
  di bilancio, anche nelle ultime che abbiamo fatto, la bis e la ter,
  sono  state  introdotte misure analoghe, nel senso che  introducono
  nuove  misure e che non sono mere variazioni di capitoli. Anche  in
  questa manovra, sono state approvate delle misure che non sono mere
  variazioni  di  bilancio ma che introducono  nuove  misure.  Quindi
  quello che vale per alcune misure credo che debba valere anche  per
  le altre se sono meritevoli di essere accolte. Quindi, questo primo
  argomento formale, il Governo non lo ritiene condivisibile.
   Dal  punto di vista sostanziale, come già discusso in Commissione,
  il  Governo  ritiene  che approvare una norma come  questa  che  ha
  carattere  sperimentale, nella legge di stabilità, rischierebbe  di
  rendere  meno efficace una misura su cui il Governo invece  intende
  puntare,  perché dalla data di approvazione bisognerebbe aggiungere
  a  quel  tempo,  cioè  il  tempo per la pubblicazione  in  Gazzetta
  ufficiale,  bisognerebbe  aggiungere,  dicevo,  il  tempo  per   la
  pubblicazione dei decreti e, probabilmente, tra una cosa e  l'altra
  di  quelle  che  ho  annunciato, ce ne andremmo a  consumare  circa
  almeno  un  terzo,  se non un quarto, un quarto  se  non  un  terzo
  dell'esercizio successivo.
   Quindi  l'effetto di una misura che reca una dotazione finanziaria
  significativa  di  20 milioni, verrebbe limitato,  smorzato,  sulla
  base di che cosa? Sulla base di un'argomentazione meramente formale
  che,  non si sa per quale motivo, vale per questa norma ma non vale
  per   altre  norme  che  invece,  credo  che  l'opposizione   abbia
  condiviso, che non sono anch'esse mere, tecnicamente, variazioni di
  bilancio, ma comunque non sono vietate in alcun modo e sono  sempre
  state applicate da questo Parlamento.
   Quindi,  l'esigenza  del Governo di applicare,  di  anticipare,  a
  questo  momento,  la  norma di cui parliamo, nasce  dal  fatto  che
  vorrebbe vederne la luce operativa per l'intero esercizio  2026,  e
  non per una porzione dell'esercizio 2026.
   Questa  è  la  posizione  del Governo che credo  che  non  meriti,
  ripeto,  epiteti  o  argomentazioni critiche  sul  piano  politico,
  personale, solo perché sono valutazioni di natura puramente tecnica
  del   Governo.   Quindi   insistiamo  per  la   nostra   richiesta,
  sommessamente,   rimettendoci  ovviamente  poi   alle   valutazioni
  dell'opposizione.

   PRESIDENTE. Grazie, quindi il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Micciché e  poi,
  infine, l'onorevole La Vardera.
   Prego, onorevole Micciché. Ne ha facoltà.

   MICCICHÈ. Signor Presidente, io mi vorrei rivolgere all'assessore,
  proprio  perché questa è una norma che piace anche all'opposizione,
  che  non  ne  fa una questione sul merito ma soltanto  sul  metodo,
  vorrei ricordare all'assessore e a tutti che, se non mi sbaglio, se
  viene bocciato oggi, lei non la può mettere neanche in manovra.

   PRESIDENTE. Sì, è una sessione a parte la sessione finanziaria,  è
  un'altra.

   MICCICHÈ. Perché è a parte? Siamo nella stessa sessione.

   PRESIDENTE. Lo prevede il Regolamento.

   MICCICHÈ. E allora ho sbagliato io, chiedo scusa, e mi ritiro  io,
  invece di ritirare l'emendamento.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera.  Ne
  ha facoltà.

   LA   VARDERA.   Signor  Presidente,  volevo  precisare,   rispetto
  all'intervento   dell'onorevole  Tomarchio,  con  cui   certamente,
  diciamo,  l'iniziativa  è  lodevole,  ma  qui  nessuno,  lo  voglio
  ribadire anch'io, sostiene che l'iniziativa non è lodevole.
   È  il  tentativo  maldestro  di questo Governo  di  non  ascoltare
  nemmeno  le  opposizioni  che vogliono  dare  ovviamente  anche  un
  apporto   propositivo,   era   questo  il   senso   dell'intervento
  dell'onorevole Cracolici.
   Assessore,  qui,  non  ce  l'abbiamo noi  con  la  norma,  qui  ce
  l'abbiamo con un tentativo di questo Governo che, scientemente,  va
  a  sbattere  sulle cose, e vuole poi prendersi le sberle  in  Aula;
  siccome  io  condivido questa norma, e dico anche se si  voterà  in
  modo  segreto che sono per mantenerla, però io dico, diamoci  anche
  un  criterio, perché altrimenti, poi, il meccanismo qual è? Che lei
  chiede   qualcosa  a  quest'Aula,  allora  le  do   il   consiglio:
  evidentemente, chieda il contrario di quello che vuole e  le  posso
  garantire che quest'Aula voterà
   Perché poi diventata una questione personale, ma siccome il tema è
  talmente  importante  e  io  condivido,  onorevole  Tomarchio,   la
  preoccupazione essendo io anch'io un deputato under 35, mi permetto
  di  dire  che  è anche una norma importante che riguarda  anche  la
  nostra età.
   È  una  norma  importante, quindi abbia magari la lungimiranza  di
  dire    ritiriamola  oggi  e  presentiamola  in   finanziaria ,   e
  probabilmente anche le opposizioni stesse voterebbero, dicendo  che
  se  dovesse  votare oggi, anche in voto segreto, comunque  io  sono
  favorevole, lo dico subito.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole La Vardera, non si può  dire  quello
  che  si  fa  con  il  voto  segreto, però, cionondimeno,  c'era  la
  richiesta    di    voto   segreto   sull'emendamento    soppressivo
  dell'onorevole De Luca Antonino.


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 18.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 18.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 65
   Votanti                  62
   Maggioranza              32
   Favorevoli               33
   Contrari                 29
   Astenuti                  0

                             (È approvato)

   Pertanto, l'articolo 18 è bocciato.
   Si passa all'articolo 19. Ne do lettura.

                               «Art. 19.
    Valorizzazione e riqualificazione di aree e spazi del comune di
                               Gibellina

   1. Al fine di garantire la valorizzazione e la riqualificazione di
  aree  e  spazi  da  destinare  alla  produzione  e  alla  fruizione
  dell'arte   contemporanea   e   del   patrimonio   urbanistico    e
  architettonico di Gibellina, rafforzando la qualità dei  servizi  e
  delle  infrastrutture  in  occasione  degli  eventi  inseriti   nel
  programma    Capitale   italiana  dell'arte  contemporanea   2026 ,
  approvato  con  delibera del Consiglio dei ministri del  9  gennaio
  2025,  l'Assessorato regionale dei beni culturali  e  dell'identità
  siciliana  è  autorizzato a trasferire al comune  di  Gibellina  il
  contributo  in  conto  capitale  di  1.000  migliaia  di  euro  per
  l'esercizio finanziario 2025 (Missione 5, Programma 2)».

   Ci  sono gli emendamenti soppressivi, onorevole De Luca, si tratta
  di  Gibellina, Capitale dell'arte contemporanea, immagino che siano
  ritirati.

   DE LUCA Antonino. Ritirati.

   PRESIDENTE. Sia lei che l'onorevole Catanzaro, grazie.

   FIGUCCIA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.


           Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 19

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'articolo 19.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 65
   Votanti                  63
   Maggioranza              32
   Favorevoli               62
   Contrari                 1
   Astenuti                 0

                             (È approvato)

   L'on.  Marchetta chiaramente ha sbagliato, avrebbe  voluto  votare
  per il contributo a Gibellina.
   Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:

                               «Art. 20.
                    Rete impiantistica dei rifiuti

   1.    Per   garantire   la   copertura   finanziaria   complessiva
  dell'intervento MTE11C 00000701,  Impianto per il trattamento e  il
  recupero  di  rifiuti  urbani  da PAP  c/o  ex  inceneritore  Pace-
  Messina ,     CUP:    H42F22000610006,    finanziato    nell'ambito
  dell'investimento  PNRR M2C1I1.1 Linea C  di  cui  al  decreto  del
  Ministro  dell'Ambiente  e della sicurezza energetica  21  dicembre
  2022,  n.  206 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2025,  la
  spesa di euro 2.107.484,74 (Missione 9, Programma 3).».

   Allora ci sono degli emendamenti soppressivi, che sono ritirati.
   Votiamo pertanto il mantenimento dell'articolo 20. Il parere della
  Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo,  dunque, in votazione  l'articolo  20.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:

                               «Art. 21.
   Finanziamento  Contributo di solidarietà  di cui all'articolo 28
                                 della
                      legge regionale n. 28/2024

   1.  Per le finalità di cui al comma l dell'articolo 28 della legge
  regionale  18  novembre 2024, n. 28 è autorizzata, per  l'esercizio
  finanziario  2025,  l'ulteriore spesa di 10.000  migliaia  di  euro
  (Missione 12, Programma 5, capitolo 180028).».

   Ci  sono  i  soppressivi dell'onorevole De Luca e Catanzaro,  sono
  mantenuti o ritirati?

   DE LUCA Antonino. Ritirati.

   PRESIDENTE.  Ce  ne sono moltissimi dell'onorevole  Venezia,  sono
  tutti ritirati?

   VENEZIA. Ritirati.

   PRESIDENTE. Pongo, dunque, in votazione l'articolo 21.  Il  parere
  della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PELLEGRINO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio palese.


           Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 21

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'articolo 21.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 65
   Votanti                  59
   Maggioranza              30
   Favorevoli               59
   Contrari                 0
   Astenuti                 0

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:

                               «Art. 22.
   Armonizzazione del trattamento economico accessorio del personale
                                  non
              dirigenziale dell'Amministrazione regionale

   1.  In  applicazione del comma 1 bis dell'articolo 14 del decreto-
  legge  14  marzo  2025, n. 25, convertito con  modificazioni  dalla
  legge   9   maggio  2025,  n.  69  e  ai  fini  della   progressiva
  armonizzazione   dei   trattamenti  economici  dell'Amministrazione
  regionale  con  quelli delle Amministrazioni statali,  a  decorrere
  dall'esercizio finanziario 2025 il  Fondo Risorse Decentrate per il
  trattamento  economico  accessorio  del  personale   di  cui   agli
  articoli  100,  101  e  102  del CCRL 2019-2021  del  comparto  non
  dirigenziale  della  Regione siciliana  è  incrementato  di  l0.000
  migliaia  di  euro  per  ciascuno  degli  esercizi  finanziari  del
  triennio  2025-2027  (Missione 1, Programma 10,  capitolo  212015).
  L'incremento a regime risulta inferiore al limite massimo  pari  al
  massimo  del  48  per cento delle somme destinate  alla  componente
  stabile del predetto Fondo, maggiorate degli importi relativi  alla
  remunerazione  degli  incarichi di posizione  organizzativa,  sulla
  spesa  complessivamente sostenuta nell'anno 2023 per  gli  stipendi
  tabellari delle aree professionali.
   2.  Per  le finalità di cui al comma 1, a decorrere dall'esercizio
  finanziario 2028, alla spesa pari a 10.000 migliaia di  euro  annui
  si  provvede  mediante  utilizzo delle  risorse  riconosciute  alla
  Regione  ai  sensi  del comma 448 dell'articolo 1  della  legge  30
  dicembre 2023, n. 213.».

   Chiedo  ai  colleghi, gli onorevoli De Luca e  Catanzaro,  se  gli
  emendamenti soppressivi siano ritirati.

   DE LUCA Antonino. Ritirati.

   PRESIDENTE. Gli emendamenti sono ritirati.
   Onorevole  Giambona  il suo emendamento, invece,  è  inammissibile
  perché non è coerente con il testo.
   Chiedo il parere della Commissione.

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PELLEGRINO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio palese.


           Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 22

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'articolo 22.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 65
   Votanti                  55
   Maggioranza              28
   Favorevoli               55
   Contrari                  0
   Astenuti                  0

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo. 23. Ne do lettura:

                               «Art. 23.
            Esonero dal pagamento dei ruoli di irrigazione

   1.  In  considerazione  del persistere dello  stato  di  emergenza
  legato  alla  siccità di cui alle deliberazioni del  Consiglio  dei
  Ministri del 6 maggio 2024 e del 9 maggio 2025, le imprese agricole
  ricadenti  nei  comprensori serviti dai consorzi di  bonifica  sono
  parzialmente  esonerate  per l'anno 2025 dal  pagamento  dei  ruoli
  irrigui.

   2.  Per  compensare i minori introiti dei consorzi di  bonifica  a
  seguito  di  quanto disposto dal comma 1, è concesso in favore  dei
  medesimi  consorzi, per l'esercizio finanziario 2024, un contributo
  straordinario di 5.000 migliaia di euro (Missione 16, Programma 1).

   3.  Con  decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale
  dell'agricoltura è determinata la ripartizione delle risorse di cui
  al  comma  2 fra i consorzi in proporzione all'ammontare dei  ruoli
  irrigui oggetto di esonero.».

   Onorevoli  De Luca e Catanzaro, gli emendamenti sono  mantenuti  o
  ritirati?

   DE LUCA Antonino. Ritirati.

   PRESIDENTE.  Sono tutti ritirati, corretto colleghi?  Ce  n'è  uno
  della Commissione, l'emendamento 23.29, è tecnico.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Il Governo vorrebbe presentare
  un emendamento all'articolo 23.

   PRESIDENTE.  Quindi  lo  deve presentare?  E  allora  accantoniamo
  l'articolo. 23.
   L'articolo 23 è accantonato.
   Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:

                               «Art. 24.
       Centro per la formazione permanente e l'aggiornamento del
                             personale del
                      Servizio sanitario (CEFPAS)

   1.  Il  comma 4 dell'articolo 22 della legge regionale 3  novembre
  1993, n. 30 è soppresso.

   2. Alla lett. g) del comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale
  14  aprile 2009, n. 5, sono soppresse le parole  del Centro per  la
  formazione permanente e l'aggiornamento del personale del  Servizio
  sanitario e  e la parola  rispettiva .

   3.  Il comma 17 dell'articolo 25 della legge regionale 22 dicembre
  2005, n. 19, è soppresso.

   4. Per le finalità di cui all'articolo 22 della legge regionale  3
  novembre 1993, n. 30, è concesso, per l'esercizio finanziario 2025,
  un  contributo pari a 5.430 migliaia di euro in favore  del  Centro
  per  la  formazione permanente e l'aggiornamento del personale  del
  Servizio   sanitario  (CEFPAS)  per  far  fronte  alle   spese   di
  funzionamento del centro medesimo (Missione 15, Programma 2).

   5.   Per   effetto  di  quanto  disposto  dai  commi   precedenti,
  l'Amministrazione   competente   provvede   a   effettuare,   entro
  l'esercizio  finanziario  in  corso, la regolarizzazione  contabile
  delle  somme  impegnate  e pagate nell'anno  2025  a  valere  sulla
  Missione  13,  Programma  l,  capitolo  413324  -  Fondo  sanitario
  regionale,  al  fine di consentire la restituzione  delle  predette
  somme  (Titolo  3,  Tipologia 500 - Fondo sanitario  regionale)  in
  favore  del  medesimo  Fondo e il conseguente  trasferimento  entro
  l'anno  corrente  delle  somme spettanti  agli  enti  del  servizio
  sanitario.».

   Ci  sono emendamenti da parte degli onorevoli De Luca e Catanzaro.
  Sono mantenuti o ritirati?

   DE  LUCA Antonino. Mantenuti. Chiedo che la votazione avvenga  per
  scrutinio segreto.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione sull' articolo 24?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Vediamo se la richiesta di voto segreto è approvata.


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 24.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento soppressivo 24.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 65
   Votanti                  60
   Maggioranza              31
   Favorevoli               35
   Contrari                 25
   Astenuti                  0

                             (È approvato)

   Pertanto, l'articolo 24 è bocciato.
   Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:

                             «Articolo 25.
    Modifiche alla legge regionale n. 11/2013 in materia di albergo
                                diffuso

   1. Alla lett. e) del comma dell'articolo 3 della legge regionale 2
  agosto  2013,  n.  11, le parole  300 metri  sono sostituite  dalle
  parole  500 metri ».

   C'era  una  richiesta  di accantonamento da  parte  dell'assessore
  Amata.
   L'articolo 25 è accantonato.
   Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:

                             «Articolo 26.
   Contributo straordinario al MAAS Mercati Agro Alimentari Sicilia

   1.  Al  fine  di assicurare la piena implementazione  dei  servizi
  resi,  rafforzando la propria funzione di riferimento  regionale  e
  nazionale  per  innovazione, tracciabilità e cultura alimentare,  è
  riconosciuto   al  MAAS  Mercati  Agro  Alimentari   Sicilia,   per
  l'esercizio  finanziario 2025, un contributo straordinario  di  280
  migliaia di euro (Missione l, Programma 3).
   2. L'Ufficio speciale per la gestione e liquidazione delle società
  a  partecipazione  pubblica regionale è autorizzato  a  erogare  il
  contributo  di cui al comma 1 nel rispetto del decreto  legislativo
  19  agosto 2016, n. 175, e in particolare dell'articolo 14, e della
  normativa in materia di aiuti di Stato.

   Ci sono dei soppressivi, sono tutti ritirati.
   Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'articolo 26.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:

                             «Articolo 27.
    Contributo straordinario all'Azienda siciliana trasporti (AST)

   1. Al fine della realizzazione di investimenti di riqualificazione
  e   messa   in   sicurezza  delle  sedi  aziendali  è  riconosciuto
  all'Azienda  siciliana trasporti (AST), per l'esercizio finanziario
  2025,  un  contributo  straordinario  di  1.000  migliaia  di  euro
  (Missione 1, Programma 3).
   2. L'Ufficio speciale per la gestione e liquidazione delle società
  a  partecipazione pubblica regionale è autorizzato  ad  erogare  il
  contributo  di cui al comma 1 nel rispetto del decreto  legislativo
  19  agosto 2016, n. 175, e in particolare dell'articolo 14, e della
  normativa in materia di aiuti di Stato.».

   Ci  sono emendamenti soppressivi da parte degli onorevoli De Luca,
  Catanzaro  e altri. Sono mantenuti o ritirati? Sono tutti ritirati?
  Grazie.
   Il parere della Commissione?

   DAIDONE presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.

   FIGUCCIA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.


           Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 27

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'articolo 27.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 65
   Votanti                  34
   Maggioranza              18
   Favorevoli               32
   Contrari                  2
   Astenuti                 22

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:

                               «Art. 28.
                   Riduzione autorizzazioni di spesa

   1.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma 1  dell'articolo  14
  della legge regionale 9 gennaio 2025, n. l, per le finalità di  cui
  al comma 21 dell'articolo 3 della legge regionale 29 dicembre 2016,
  n.  27  e  successive  modificazioni,  è  ridotta  per  l'esercizio
  finanziario 2025 di 2.200 migliaia di euro (Missione 18,  Programma
  1, capitolo 191310).».

   Gli  emendamenti  soppressivi sono mantenuti  o  ritirati?  È  una
  riduzione di spesa.
   Si vota in questo caso il mantenimento dell'articolo 28.

   DE  LUCA  Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per  scrutinio
  segreto.


           Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 28

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'articolo 28.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 65
   Votanti                  51
   Maggioranza              26
   Favorevoli               17
   Contrari                 34
   Astenuti                  0

                           (Non è approvato)

   Si passa all'articolo 29. Ne do lettura:

                               «Art. 29.
           Disposizioni in materia di tassa automobilistica

   1.  Per le finalità di cui al comma 1 dell'articolo 28 della legge
  regionale n. 10 agosto 2022, n. 16 e successive modificazioni,  non
  si procede all'applicazione delle sanzioni e degli interessi per  i
  pagamenti della tassa automobilistica la cui scadenza sia stabilita
  tra  l'1  gennaio 2016 e il 31 dicembre 2024, purché il  versamento
  sia effettuato entro il 31 dicembre 2025.
   2.  Con  decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale
  delle  finanze e del credito, da emanarsi entro trenta giorni dalla
  pubblicazione  della  presente legge,  sono  definite  le  modalità
  attuative del presente articolo.
   3.   In   applicazione  del  comma  1,  è  valutato   l'incremento
  dell'entrata  al  Titolo  I,  Tipologia  101,  capitolo  1218   per
  l'importo  di  40.000 migliaia di euro per l'esercizio  finanziario
  2025.».

   Onorevoli  Catanzaro  e  De luca, sono mantenuti  o  ritirati  gli
  emendamenti?
   Onorevole  De Luca, l'onorevole Catanzaro li ha ritirati.  Lei  li
  ritira o li mantiene?

   DE LUCA Antonino. Li ritiro.

   C'è richiesta di voto palese da parte dell'onorevole Figuccia.

   ABBATE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ABBATE.  Signor  Presidente, avevo presentato un  emendamento  per
  quanto  riguarda il blocco dei fermi amministrativi per questi  tre
  mesi  per chi lo ha avuto. Significa dare la possibilità di pagare,
  da  questo  momento fino al 31 dicembre, per le macchine  che  sono
  bloccate.   Chi  ha  avuto  il  fermo  amministrativo  avrebbe   la
  sospensione  fino  al 31 dicembre. Mi sembra una  cosa  ragionevole
  rispetto a chi debba andare a lavorare, per poter sanare e pagare.

   PRESIDENTE. Se c'è l'unanimità dell'Aula lo rendiamo ammissibile.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Non ho capito una cosa: ma il fermo amministrativo lo
  hanno fatto alla macchina di Abbate?

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera
   Onorevole  Abbate, c'è un invito al ritiro per alcuni  profili  di
  incompetenza. Ritirato, benissimo.
   Ha rinunciato a parlare l'onorevole Cracolici.


           Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 29

   C'è  la  richiesta di voto palese, che è stata già appoggiata,  la
  richiesta  che aveva fatto l'onorevole Figuccia. Si mette  pertanto
  in votazione l'articolo 29.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   Presenti                 65
   Votanti                  54
   Maggioranza              28
   Favorevoli               54
   Contrari                  0
   Astenuti                  1

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:

                               «Art. 30.
           Interventi di pulizia degli svincoli autostradali

   1.  Per  la  bonifica, la pulizia e la sistemazione a verde  delle
  piazzuole  di servizio e delle relative aree di pertinenza,  previa
  convenzione  con gli enti concessionari, nonché degli  svincoli  di
  accesso  delle  autostrade siciliane, per  l'esercizio  finanziario
  2025  è  autorizzata la spesa di 500 migliaia di euro (Missione  9,
  Programma 3).».

   Ha chiesto di intervenire l'Assessore Dagnino. Prego, Assessore.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, il  Governo
  chiede  una  sospensione della seduta perché vi è  un  problema  di
  copertura per effetto della bocciatura della norma sul lavoro,  che
  prevede la copertura per circa 50 milioni di euro.
   Dobbiamo ricalcolare la copertura della manovra, grazie.

   PRESIDENTE. Va bene, allora la seduta è sospesa per mezz'ora.

     (La seduta è sospesa alle ore 17:57 è ripresa alle ore 19.08)

   PRESIDENTE. La seduta riprende.
   Siamo  all'articolo  30.  Ha  chiesto di  intervenire  l'onorevole
  Intravaia. Ne ha facoltà.

   INTRAVAIA. Presidente, chiedo la verifica del numero legale.

   PRESIDENTE.  Si  chiede  in  sede di  votazione,  però,  onorevole
  Intravaia.  Stiamo  andando  all'articolo  49  perché  c'è   questa
  richiesta  da  parte  dell'onorevole Catanzaro.  Ha  chiesto  così.
  Onorevole Intravaia fra un minuto la potrà richiedere.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori.
  Proprio  perché dobbiamo continuare i lavori rispetto  all'articolo
  dove  eravamo giunti, vorrei chiedere il prelievo di due  articoli,
  il 49...

   PRESIDENTE. L'ho già detto. Ora c'è la richiesta di numero  legale
  da   parte   dell'onorevole   Intravaia   prima   della   votazione
  dell'articolo 49. C'è l'emendamento soppressivo all'articolo 49.
   È mantenuto o ritirato il soppressivo, onorevole De Luca?

   DE  LUCA  Antonino.  Lo  mantengo e chiedo che  venga  votato  per
  scrutinio palese nominale.

   PRESIDENTE.  Benissimo. La precedente richiesta  di  verifica  del
  numero  legale  è  assorbita dalla richiesta  appena  formulata  di
  votazione  per  scrutinio palese, cioè se ci sono i numeri  si  può
  votare.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   DAGNINO, assessore per l'economia. C'è, come dicevo prima, un tema
  di  copertura della legge. Quindi, prima di ritenere ammissibile la
  votazione su questo emendamento che ha un valore di 25 milioni,  mi
  sembra,  credo,  che  bisognerebbe approvare  la  votazione  di  un
  emendamento che ripristini la copertura finanziaria.

   DI PAOLA. Dopo, Assessore.

   DAGNINO, assessore per l'economia. No, per me è inammissibile.  In
  questo  momento,  mi dicono dalla Ragioneria generale,  alla  legge
  mancano 24 milioni di euro di copertura.

   DI  PAOLA. Non sappiamo se sarà approvato o bocciato, lo  facciamo
  dopo.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Ma io devo esprimere un  parere
  sull'ammissibilità  o  no?  Cosa  votate,  una  cosa  che  non   ha
  copertura?  Scusate,  l'Aula intende votare  un  emendamento  senza
  copertura finanziaria?

   PRESIDENTE.   Assessore,   lei   però   l'emendamento,   se   deve
  presentarlo,  non  lo deve tenere sul tavolo,  lo  deve  consegnare
  perché noi non l'abbiamo ancora. Cosa dice l'emendamento, assessore
  Dagnino? Così lo spieghiamo all'Aula, nel frattempo.

   DAGNINO, assessore per l'economia. L'emendamento interviene  sulla
  medesima fonte di copertura che aveva l'articolo bocciato dall'Aula
  in  sede di voto segreto, eliminando la copertura di 50 milioni  di
  euro che era sull'esercizio 2025 per la norma per le assunzioni  di
  lavoratori.
   Quindi quella norma è stata bocciata per intero, quella norma dava
  spazio per 50 milioni di euro alla misura sui lavoratori eliminando
  dal   2025,   quindi  sopprimendo  un  comma.  Adesso  con   questo
  emendamento ripristiniamo quella copertura.
   Se   posso  essere  ancora  più  preciso,  l'articolo  su  cui  si
  interviene  prevedeva copertura per 50 milioni di euro per  ciascun
  esercizio,  2025 e 2026. L'emendamento elimina la parola "esercizio
  2025" e lascia in piedi solo il 2026, così liberando 50 milioni  di
  euro.

   PRESIDENTE. Assessore, però abbiamo già votato, se lei salisse qui
  ai banchi di Presidenza, con gli Uffici cerchiamo di ricostruire  e
  andare avanti.
   Nel  frattempo,  può  intervenire l'onorevole  Cracolici,  però  a
  condizione che non si lamenti che l'Assessore sta salendo qui

   CRACOLICI. Per me può occupare pure la Presidenza
   Capisco,  Assessore, Presidente e Segretario generale, la  manovra
  era  stata  esitata  dalla Commissione Bilancio  con  le  coperture
  relative. L'Aula sta esercitando il voto, le coperture sono un atto
  finale della manovra, non è che sono emendamento per emendamento
   Noi  abbiamo esitato un testo quadrato, dopodiché è chiaro che  la
  questione che pone l'assessore Dagnino è una questione seria, ma  è
  finale, non è, come dire, iniziale, perché è evidente che di  volta
  in  volta, la bocciatura di un emendamento o l'approvazione  di  un
  emendamento   determina  spostamenti  finanziari.  Normalmente   la
  quadratura  delle coperture si fa alla fine, non so se  sono  stato
  chiaro.

   PRESIDENTE.  Sì, assolutamente, onorevole Cracolici.  In  tutti  i
  casi,  per  prudenza  l'assessore Dagnino  aveva  preparato  questo
  emendamento. Se mi dà un minuto le diremo cosa faremo.
   Mettiamo  in votazione l'emendamento che ha presentato l'assessore
  Dagnino, gentilmente me lo date? A236, è un emendamento tecnico che
  serve,  sostanzialmente, a coprire lo squilibrio che c'è in  questo
  momento di 29 milioni. Pertanto, chiedo il parere della Commissione
  sull'emendamento A236.

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore.  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Benissimo. Mettiamo in votazione l'emendamento  A236.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   È l'emendamento del Governo, onorevole Intravaia.

   Siamo ora arrivati all'articolo 49. Ne do lettura:

                               «Art. 49
       Contributi per interventi di riqualificazione urbana, di
                             manutenzione
       straordinaria, di rigenerazione urbana e di investimento

   1.  Il Dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità
  e  dei trasporti, per l'esercizio finanziario 2025, è autorizzato a
  trasferire  le somme relative ai contributi e ai finanziamenti  per
  gli    interventi   di   riqualificazione   urbana,    manutenzione
  straordinaria,  rigenerazione  urbana  e  di  investimento  di  cui
  all'allegata  Tabella  I,  per  un  totale  complessivo  di  25.022
  migliaia di euro (Missione 8, Programma 1).

   2.  Con  decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale
  delle  infrastrutture, della mobilità e dei trasporti, entro trenta
  giorni  dalla data di entrata in vigore della presente legge,  sono
  disciplinate  le modalità di erogazione dei contributi  di  cui  al
  presente articolo.».

   C'è  l'emendamento soppressivo dell'onorevole De Luca sul  49.  Il
  parere della Commissione?

   DAIDONE,  presidente  della Commissione  e  relatore.  Si  rimette
  all'Aula.

   PRESIDENTE.  Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Si rimette all'Aula.

   Sul  49.1 c'è richiesta di voto palese da parte dell'onorevole  De
  Luca Antonino, vediamo se è appoggiata.

       (La richiesta risulta appoggiata termini di Regolamento)


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 49.1

    PRESIDENTE    Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    nominale
  dell'emendamento 49.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            40
   Votanti             21
   Maggioranza         11
   Favorevoli          20
   Contrari             1
   Astenuti            15

                             (È approvato)

   L'emendamento è soppressivo, pertanto, l'articolo 49  è  bocciato.
  Andiamo all'articolo 50. Ne do lettura:

                               «Art. 50.
     Contributi per interventi di manutenzione e lavori relativi a
                           edifici di culto

   1.  Il Dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità
  e  dei trasporti, per l'esercizio finanziario 2025, è autorizzato a
  trasferire  le somme relative ai contributi e ai finanziamenti  per
  gli  interventi  di  manutenzione e lavori riguardanti  edifici  di
  culto di cui all'allegata Tabella II, per un totale complessivo  di
  4.348 migliaia di euro (Missione 8, Programma 1).

   2.  Con  decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale
  delle  infrastrutture, della mobilità e dei trasporti, entro trenta
  giorni  dalla data di entrata in vigore della presente legge,  sono
  disciplinate  le modalità di erogazione dei contributi  di  cui  al
  presente articolo.».

   L'articolo 50 ha il soppressivo, è mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Antonino. È mantenuto e chiedo voto palese.

   PRESIDENTE. Mantenuto e voto palese. C'è richiesta di voto  palese
  sull'emendamento 50.1, è un soppressivo. Vediamo se la richiesta  è
  appoggiata.

       (La richiesta risulta appoggiata termini di Regolamento)


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 50.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'emendamento 50.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 40
   Votanti                  20
   Maggioranza              11
   Favorevoli               20
   Contrari                  0
   Astenuti                 11

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. È approvato l'emendamento soppressivo.
   Si riprende l'esame dell'articolo 30. Ne do lettura:

                               «Art. 30.
           Interventi di pulizia degli svincoli autostradali

   1.  Per  la  bonifica, la pulizia e la sistemazione a verde  delle
  piazzuole  di servizio e delle relative aree di pertinenza,  previa
  convenzione  con gli enti concessionari, nonché degli  svincoli  di
  accesso  delle  autostrade siciliane, per  l'esercizio  finanziario
  2025  è  autorizzata la spesa di 500 migliaia di euro (Missione  9,
  Programma 3).»

   PRESIDENTE.   C'è  un  emendamento  soppressivo  all'articolo  30,
  onorevole De Luca.

   DE LUCA Antonino. Mantenuto e voto palese.

   PRESIDENTE. Mantenuto.
   Scusi,  onorevole De Luca, si vota il mantenimento, però.  Votiamo
  il  mantenimento dell'articolo 30, c'è richiesta di voto palese  da
  parte dell'onorevole De Luca.

       (La richiesta risulta appoggiata termini di Regolamento)


           Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 30

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'articolo 30.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 40
   Votanti                  34
   Maggioranza              18
   Favorevoli               15
   Contrari                 19
   Astenuti                  2

                           (Non è approvato)

   PRESIDENTE. È bocciato, l'articolo 30 è stato bocciato.

   Si passa all'esame dell'articolo 31. Ne do lettura:

                               «Art. 31.
     Conservatori di musica di Stato di prima e seconda categoria

   1.  Ai  fini  della crescita sociale, culturale ed  economica  dei
  territori  periferici  e più svantaggiati, l'Assessorato  regionale
  dell'istruzione  e della formazione professionale, per  l'esercizio
  finanziario   2025,  è  autorizzato  ad  erogare  in   favore   dei
  Conservatori  di musica di Stato di prima categoria della  regione,
  ai sensi della tabella A del decreto interministeriale n. 295/2024,
  nell'ambito del comparto di Alta formazione artistica,  musicale  e
  coreutica  del Ministero della Università e della Ricerca istituito
  con  la  legge  n.  508/1999, l'importo di 800  migliaia  di  euro,
  finalizzato alla realizzazione di attività di produzione artistica,
  di  ricerca e di internazionalizzazione svolte entro il 31 dicembre
  2025 (Missione 4, Programma 4).

   2.  Per  le  medesime finalità di cui al comma 1, per  l'esercizio
  finanziario 2025, l'Assessorato regionale dell'istruzione  e  della
  formazione  professionale è autorizzato ad erogare  in  favore  dei
  Conservatori di Stato di seconda categoria della Regione, ai  sensi
  della   tabella  B  del  decreto  interministeriale  n.   295/2024,
  nell'ambito del comparto di Alta formazione artistica,  musicale  e
  coreutica  del Ministero della Università e della Ricerca istituito
  con  la  legge  n.  508/1999, l'importo di  300  migliaia  di  euro
  finalizzato alla realizzazione delle medesime attività  di  cui  al
  comma 1 svolte entro il 31 dicembre 2025 (Missione 4, Programma 4).

   3.  Con  decreto  del  Dirigente generale  Dipartimento  regionale
  dell'istruzione,  dell'università e del  diritto  allo  studio,  da
  emanarsi  entro  trenta giorni dalla pubblicazione  della  presente
  legge,   sono   individuate  le  modalità   di   assegnazione   dei
  trasferimenti di cui al presente articolo.».

   PRESIDENTE. Ci sono degli abrogativi all'articolo 31, onorevole De
  Luca, cosa deve fare?

   DE LUCA Antonino. Mantenuto e richiesta di volo palese.

   PRESIDENTE.  C'è richiesta di voto palese da parte  dell'onorevole
  De Luca Antonino, vediamo se è appoggiata.

   La  richiesta  è appoggiata, mettiamo in votazione l'articolo,  il
  mantenimento dell'articolo 31, chi è favorevole... Scusi il  parere
  della Commissione sull'articolo 31? Può capitare una dimenticanza.

   DAIDONE,  presidente  della Commissione e  relatore.  Cosa  stiamo
  votando, il mantenimento dell'articolo o il soppressivo?

   PRESIDENTE. Un istante, stiamo votando il soppressivo all'articolo
  31.

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Parere contrario della Commissione.
   Il Parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Essendo tra gli articoli che il
  Governo aveva chiesto di stralciare, si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Si rimette all'Aula.
   Allora,    mettiamo   in   votazione   l'emendamento   soppressivo
  dell'articolo 31, quindi l'emendamento soppressivo 31.1.

       (La richiesta risulta appoggiata termini di Regolamento)


         Votazione per scrutinio palese dell'emendamento 31.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'emendamento 31.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 40
   Votanti                  33
   Maggioranza              17
   Favorevoli               20
   Contrari                 13
   Astenuti                  3

                             (È approvato)

   PRESIDENTE.  Pertanto, l'articolo 31 è stato  bocciato.  Si  passa
  all'esame dell'articolo 32. Ne do lettura:

                               «Art. 32.
    Contributi per la Targa Florio e per manifestazioni rallistiche

   1. Per le finalità di cui all'articolo 48 della legge regionale  8
  maggio 2018, n. 8, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2025,
  la spesa di 300 migliaia di euro (Missione 5, Programma 2, capitolo
  378103).

   2.   Per   la  realizzazione  e  promozione  delle  manifestazioni
  rallistiche   inserite  nel  calendario  ACI  Sport   nazionale   o
  licenziate da ACI è autorizzata, per l'esercizio finanziario  2025,
  la spesa di 200 migliaia di euro (Missione 5, Programma 2).».

   PRESIDENTE. È mantenuto o ritirato? Ci sono degli emendamenti.

   DE LUCA Antonino. Mantenuto e chiedo voto palese.

   PRESIDENTE. Mantenuto.
   L'onorevole  De  Luca ha chiesto il voto palese. In  questo  caso,
  essendoci solo soppressivi, si vota il mantenimento, vediamo se  la
  richiesta è appoggiata. È appoggiata, andiamo avanti, si è  aperta,
  chi è favorevole al mantenimento dell'articolo... Scusate colleghi,
  scusate   colleghi,  stiamo  rifacendo  la  votazione,  resettiamo,
  dobbiamo richiedere il voto sul nominale, palese o segreto,  perché
  non  ho chiesto il parere del Governo, chiedo scusa. Il parere  del
  Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Si rimette all'Aula, benissimo.

       (La richiesta risulta appoggiata termini di Regolamento)


            Votazione per scrutinio palese dell'articolo 32

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'articolo 32.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 40
   Votanti                  33
   Maggioranza              17
   Favorevoli               13
   Contrari                 20
   Astenuti                  0

                           (Non è approvato)

   PRESIDENTE.  Bene,  l'articolo 32 è bocciato. Si  passa  all'esame
  dell'articolo 33. Ne do lettura:

                               «Art. 33.
       Contributo straordinario per interventi infrastrutturali
         presso l'aeroporto  Vincenzo Florio di Trapani-Birgi

   1.   Al  fine  di  assicurare  le  misure  di  safety  e  security
  aeroportuale  dello  scalo   Vincenzo Florio  di  Trapani-Birgi   è
  autorizzata,  per l'esercizio finanziario 2025,  la  spesa  di  350
  migliaia   di  euro  ai  fini  dell'erogazione  di  un   contributo
  straordinario     per    la    riqualificazione    infrastrutturale
  dell'edificio air-side  ex Ospedaletto  (Missione 1, Programma 3).

   2. L'Ufficio speciale per la gestione e liquidazione delle società
  a  partecipazione pubblica regionale è autorizzato  ad  erogare  ad
  Airgest  s.p.a.  il contributo di cui al comma 1 nel  rispetto  del
  decreto  legislativo 19 agosto 2016, n. 175 e  della  normativa  in
  materia di aiuti di Stato.».

   PRESIDENTE.  C'è l'emendamento onorevole De Luca.

   DE LUCA Antonino. Mantenuto e voto palese.

   PRESIDENTE.  Vediamo  se la sua richiesta è appoggiata.  Essendoci
  solo  emendamenti soppressivi, pongo in votazione  il  mantenimento
  dell'articolo 33.

       (La richiesta risulta appoggiata termini di Regolamento)


           Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 33

      PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'articolo 33.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 40
   Votanti                  34
   Maggioranza              18
   Favorevoli               16
   Contrari                 18
   Astenuti                  0

                           (Non è approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'art. 34. Ne do lettura:

                               «Art. 34.
           Continuità territoriale per l'aeroporto di Comiso

   1. Al fine di consentire lo sviluppo di nuove tratte di continuità
  territoriale  da e per l'aeroporto  Pio La Torre   di  Comiso,  per
  l'esercizio finanziario 2025, il Dipartimento delle infrastrutture,
  della   mobilità   e   dei  trasporti  è  autorizzato   a   erogare
  all'operatore che realizza i voli la somma di 350 migliaia di  euro
  per  lo  svolgimento del servizio di trasporto aereo in  continuità
  territoriale (Missione 10, Programma 4).».

   Chiedo il parere del Governo sull'art. 34.

   INTRAVAIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   INTRAVAIA.  Signor Presidente, chiedo nuovamente la parola  perché
  dall'esito delle votazioni risulta che i deputati presenti siano di
  più rispetto a quelli che votano e che ci siano dei tesserini messi
  con  i deputati che sono assenti. Quindi, vorrei chiederle di  fare
  un  approfondimento  e  chiedere agli  assistenti  parlamentari  di
  controllare se i deputati siano presenti in Aula oppure no.

   PRESIDENTE.  Chiedo  assolutamente che venga  fatta  una  verifica
  rispetto ai tesserini.  Richiedo di fare subito una verifica, però,
  sembra che... non sento può parlare al microfono, per favore?

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI.   Signor  Presidente,  nella  scorsa   legislatura   il
  Presidente dell'Assemblea ha modificato, con un'interpretazione, il
  Regolamento  dell'Assemblea:  ai  fini  della  presenza  contano  i
  tesserini  inseriti.  Non  si contano i voti  ai  fini  del  numero
  legale,  cioè  il  numero legale è dato dal  numero  dei  tesserini
  inseriti.

   INTRAVAIA. Allora è un numero legale finto

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI PAOLA. Grazie, signor Presidente.
   Non  ho  capito la richiesta del collega Intravaia, perché  se  la
  richiesta  dell'onorevole Intravaia è quella di toccare i tesserini
  inseriti  dai  deputati, questo da Regolamento, e chiedo  anche  al
  Presidente di esprimersi in questo senso, non può essere fatto.  Se
  un  deputato è andato via o è uscito dall'Aula è lo stesso deputato
  che deve togliere il tesserino, perché altrimenti qua ci mettiamo a
  togliere i tesserini l'un l'altro, onorevole Intravaia.
   Io credo che questa richiesta, mi dispiace, lo dico al Presidente,
  sia  una  richiesta inammissibile, perché nessuno può  togliere  il
  tesserino inserito da un deputato, altrimenti diventa una baraonda.
  Grazie.

   INTRAVAIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Intravaia, io le ridò la parola,  però,  c'è
  un tema ancora peggiore rispetto a quello che lei ha in questo caso
  evidenziato. Il primo è che, in altri contesti, la regola  è  valsa
  alla  stessa  maniera;  il secondo è che  lei  sta  parlando  senza
  tesserino.
   Onorevole Intravaia, lei parla da presente, da spettatore, da cosa
  parla?

                   (Applausi dai banchi di sinistra)

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Proprio per segnalare questa anomalia: mi fa specie  che
  l'onorevole  Intravaia,  che non per questo  cessa  di  essere  mio
  amico,  anzi,  abbia fatto questa richiesta, prima di  verifica  di
  numero  legale, non sostenuto dall'appoggio, e poi questa ulteriore
  richiesta,  contro il Regolamento, perché non si sta facendo  altro
  che  applicare il Regolamento, di verifica della presenza effettiva
  dei colleghi in Aula.
   Ma mi fa ancora più specie che queste manovre, questi articoli che
  formano  il  testo  base  proposto  dal  Governo,  e  comunque  poi
  approvato  dalla  Commissione, sia oggi oggetto  di  una  Caporetto
  proprio  per l'assenza dei deputati del partito di Forza Italia,  e
  debbo  constatare anche di altri partiti della maggioranza.  Mentre
  tengo  a  sottolineare  che  Fratelli  d'Italia  è  nella  totalità
  presente  in  Aula  e  debbo  anche  apprezzare  la  serietà  e  il
  comportamento  di Grande Sicilia o dell'MPA che sono pure  presenti
  in  Aula  e stiamo votando coerentemente, a sostegno della  manovra
  proposta dal Governo.
   Io  mi  auguro e invito l'onorevole Intravaia a far sì che i  suoi
  colleghi  di  Gruppo rientrino in Aula, così come  le  altre  forze
  della  maggioranza, per cercare di salvare il salvabile  di  questa
  manovra  che aveva ed ha tuttora elementi di grande importanza  per
  la   vita  produttiva,  per  il  sociale  di  quest'isola   e   per
  quant'altro.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA VARDERA. Signor Presidente, faccio un poco fatica a seguire chi
  è  più maggioranza e chi è più opposizione. Diciamo che mi sono  un
  po'  confuso  e c'è un po'... il Vietnam in confronto  è  veramente
  quasi, come dire, un passaggio volontario.
   Allora,  io  ritengo  però  che  quello  che  stia  accadendo   in
  quest'Aula, non può essere secondario, c'è un fatto politico,  oggi
  la  maggioranza praticamente non c'è più, è sfaldata su se  stessa,
  ci sono deputati di Forza Italia che fanno interventi contro quelli
  di Fratelli d'Italia.
   Quindi  è evidente che c'è un problema serio all'interno di questa
  maggioranza  e  voglio dire, voglio ringraziare  tutti  i  colleghi
  delle  opposizioni che, compattamente, siamo riusciti a far sì  che
  l'articolo 49 e l'articolo 50 cadessero e quindi grazie  al  lavoro
  del Partito Democratico, del Movimento Cinque Stelle, compatti, noi
  siamo  riusciti a far sì che non si potessero fare i campi di padel
  o addirittura finanziare le chiese per milioni di euro.
   Questo  è  un fatto storico importante che dimostra che ovviamente
  c'è  un'alternativa valida al Governo Schifani e  che,  certamente,
  questa maggioranza è praticamente caduta in pezzi.

   INTRAVAIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   INTRAVAIA.  Signor  Presidente,  volevo  soltanto  ricordare  alla
  Presidenza  e  ai  colleghi che quando ho chiesto la  verifica  del
  numero legale il mio tesserino era inserito.
   Dopodiché, nel ribadire la stessa amicizia al Presidente  Assenza,
  vorrei  semplicemente  dire  che il Gruppo  parlamentare  di  Forza
  Italia  ha  abbandonato l'Aula perché ha preso atto di un  problema
  politico  e  non  era  più  il caso di  proseguire  con  i  lavori,
  considerato  che il testo presentato dal Governo ne  stava  uscendo
  davvero massacrato.
   Dopodiché,  Presidente, e con questo chiudo, chiedo  a  lei  e  al
  Segretario   generale  di  accertarsi  che  venga   rispettato   il
  Regolamento e che venga rispettata anche quella legalità che  tanto
  viene  sbandierata dai colleghi del Movimento 5 Stelle e alle volte
  del Partito Democratico.

   PRESIDENTE. Non si è mai fatto nulla di non legale

   INTRAVAIA. ...la verifica del voto legale - mi meraviglio  di  voi
  colleghi   dei   Cinque   Stelle  -   è  falsata   perché   quattro
  parlamentari, quattro colleghi, non sono già in Aula  da  più  ore,
  nonostante  questo  risultano presenti, perché  risultano  trentuno
  votanti e trentacinque presenti

   PRESIDENTE.  No.  Intanto c'è un numero legale anche  rispetto  al
  numero di congedi che vengono fatti. Il numero legale, tra l'altro,
  non  solo  è  presunto ma, nel caso di quella  votazione  col  voto
  palese,  è registrato e il numero dei votanti è maggiore  a  quello
  previsto in questo momento anche secondo i congedi.
   Tra  le altre cose, quando lei ha fatto la richiesta, che dovrebbe
  essere  in  tutti  i casi appoggiata da quattro  deputati,  se  non
  ricordo  male, avrebbe dovuto mantenere il tesserino  inserito  per
  continuare, poi avrebbe potuto votare in un senso o nell'altro.  In
  tutti i casi, le confermo che il numero legale c'è, che non si  sta
  facendo  nulla  contro  il  Regolamento e  che  sono  convinto  che
  l'opposizione   avrebbe  soltanto  potuto  guadagnare   da   questa
  situazione.
   Andiamo avanti.
   Si passa all'articolo 34. Ne do lettura:

                                Art. 34.
           Continuità territoriale per l'aeroporto di Comiso

   1. Al fine di consentire lo sviluppo di nuove tratte di continuità
  territoriale  da e per l'aeroporto  Pio La Torre   di  Comiso,  per
  l'esercizio finanziario 2025, il Dipartimento delle infrastrutture,
  della   mobilità   e   dei  trasporti  è  autorizzato   a   erogare
  all'operatore che realizza i voli la somma di 350 migliaia di  euro
  per  lo  svolgimento del servizio di trasporto aereo in  continuità
  territoriale (Missione 10, Programma 4) .

   Ci sono soltanto dei soppressivi, pertanto si vota il mantenimento
  dell'articolo.

   ASSENZA. Chiedo che venga accantonato.

   PRESIDENTE.   L'onorevole  Assenza  ha  chiesto   di   accantonare
  l'articolo 34.
   Si passa pertanto all'articolo 35. Ne do lettura:

                                Art. 35.
       Contributo straordinario al Consorzio di bonifica di Gela

   1.   Al  fine  di  dare  totale  copertura  agli  oneri  derivanti
  dall'accordo  transattivo stipulato in data 30 settembre  2025  con
  Anas  S.p.a., assicurando la continuità dei servizi d'istituto,  al
  Consorzio   di   bonifica   di  Gela  è  concesso   un   contributo
  straordinario per l'esercizio finanziario 2025 dell'importo di euro
  325.762,29  con l'onere di trasmissione degli atti alla  Corte  dei
  conti al momento del pagamento (Missione 16, Programma 1).

   Sono  sostanzialmente dei lavoratori, è un contributo al consorzio
  di bonifica di Gela.
   Ci sono soltanto dei soppressivi.
   È  una  cosa,  ritengo,  di buon senso per tutti.  Si  può  andare
  avanti, immagino, sull'articolo 35.
   Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Un momento.

   PRESIDENTE.  Articolo 35, assessore. Sono lavoratori dei  consorzi
  di bonifica di Gela.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.   Contrario?  Assessore,  Assessore,   contrario?   Ai
  lavoratori di Gela, dei Consorzi di bonifica? Assessore  Assessore,
  per favore guardi bene.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE. Si rimette all'Aula. Benissimo.
   Allora  pongo  in votazione l'articolo 35. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 36. Ne do lettura:

                               «Art. 36.
           Finanziamento comunità alloggio disabili psichici

   1.  Per le finalità di cui al comma 25 dell'articolo 6 della legge
  regionale 09 gennaio 2025, n. 1, per l'esercizio finanziario  2025,
  è autorizzata l'ulteriore spesa di 1.500 migliaia di euro (Missione
  12, Programma 2, capitolo 183363)».

   Ci sono moltissimi emendamenti da parte del Partito Democratico  e
  del Movimento 5 Stelle. Mantenuti o ritirati? Tutti ritirati?
   Prego, Onorevole De Luca.

   DE  LUCA  Antonino.  Tutti ritirati tranne  il  36.8,  che  chiedo
  all'Aula di apprezzare.

   PRESIDENTE.  Bene.  Andiamo all'emendamento  36.8,  dell'onorevole
  Venezia.
   Il  parere della Commissione? Sono 2 milioni in più rispetto  allo
  stanziamento previsto: da uno e mezzo a tre e mezzo.

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto  alla
  verifica contabile dell'Assessore.

   PRESIDENTE. Benissimo. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Il parere è favorevole.

   PRESIDENTE. Parere favorevole.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 36.8. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 36, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 37. Ne do lettura:

                               «Art. 37.
            Misure straordinarie in favore della zootecnia

   1.  Al  fine  di  far  fronte  alle  gravi  perdite  economiche  e
  qualitative   subite   dal  comparto  lattiero-caseario   a   causa
  dell'aumento  del  costo  dei  mangimi derivante  dalla  prolungata
  siccità,  l'Assessorato regionale dell'agricoltura, dello  sviluppo
  rurale  e  della  pesca mediterranea è autorizzato a  concedere  un
  contributo  per  l'acquisto  di mangimi concentrati,  alle  piccole
  imprese  zootecniche  con  un  numero  massimo  di  cento  capi  in
  lattazione allevati alla data di pubblicazione dell'avviso.

   2.  I  contributi di cui al comma 1 sono concessi  tramite  avviso
  pubblico  a  sportello, in misura proporzionale al numero  di  capi
  allevati, nel rispetto delle disposizioni del Regolamento  (UE)  n.
  1408/2013  della  Commissione del 18  dicembre  2013  e  successive
  modificazioni relativo agli aiuti de minimis nel settore agricolo.

   3.  Con  decreto dell'Assessore regionale dell'agricoltura,  dello
  sviluppo rurale e della pesca mediterranea sono definiti i  criteri
  e  le  modalità di attuazione dell'intervento previsto dal presente
  articolo.

   4.  Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata, per
  l'esercizio  finanziario 2025, la spesa di 3.000 migliaia  di  euro
  (Missione 16, Programma 1).».

   All'articolo 37 ci sono moltissimi emendamenti. Sono  mantenuti  o
  ritirati?  Ritirati. Votiamo allora l'articolo 37. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 38. Ne do lettura:

                               «Art. 38.
   Disposizioni per il contrasto alla brucellosi in campo zootecnico
                 e il ripopolamento degli allevamenti

   1.  Al  fine  di  sostenere il comparto produttivo zootecnico  nel
  processo  di eradicazione della brucellosi bovina e ovi-caprina,  è
  autorizzata  per  l'esercizio finanziario 2025 la  spesa  di  1.000
  migliaia  di  euro,  per  l'erogazione, da  parte  dell'Assessorato
  regionale  dell'agricoltura, dello sviluppo rurale  e  della  pesca
  mediterranea  di  contributi in favore  delle  imprese  agricole  e
  zootecniche operanti in Sicilia ad integrazione dell'indennizzo  di
  cui al decreto ministeriale 21 giugno 2024 nei casi di macellazione
  volontaria  totale dei bovini e degli ovi-caprini  in  stabilimenti
  con casi confermati di brucellosi (Missione 16, Programma 1).

   2.  Gli  aiuti di cui al comma 1 sono concessi una sola volta  per
  azienda e sono riferiti allo stabilimento di bovini e di ovicaprini
  sede  di  focolaio di brucellosi. Qualora l'azienda  aderisca  alla
  macellazione  volontaria  può ricevere,  non  prima  dei  sei  mesi
  successivi   alla  macellazione  totale,  un  ulteriore  contributo
  finalizzato  all'acquisto di capi riproduttori  iscritti  ai  libri
  genealogici di età non superiore ai tre anni.

   3.  Al  fine  di sostenere la ripresa produttiva degli allevamenti
  regionali,  è  autorizzata, per l'esercizio  finanziario  2025,  la
  spesa  di  2.000  migliaia  di euro finalizzata  all'erogazione  di
  contributi  per  l'acquisto o l'utilizzo di riproduttori  maschi  e
  femmine  iscritti  ai libri genealogici per il ripopolamento  delle
  stalle,  per la produzione sia di carne sia di latte, nella  misura
  massima  dell'80 per cento della spesa sostenuta e per  un  importo
  non  superiore a euro 40.000,00 per impresa beneficiaria  (Missione
  16, Programma 1).

   4.  Con  decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale
  dell'agricoltura sono disciplinate le modalità di attuazione  della
  misura  di  aiuto  di  cui al comma 1, che può essere  concessa  in
  conformità  alle disposizioni di cui all'articolo 3 del regolamento
  (UE)  n.  1408/20l3  della  Commissione  del  18  dicembre  2013  e
  successive modificazioni.

   5.  Entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della presente
  legge, il Dipartimento regionale dell'agricoltura pubblica i  bandi
  per l'erogazione dei contributi di cui al presente articolo.».

   DAGNINO,   assessore  per  l'economia.  Il  parere   del   Governo
  sull'articolo 37 è favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere favorevole l'ha detto però dopo che è  stato
  votato  l'articolo   Non vorrei che lei avesse dato  questo  parere
  dopo aver saputo qual è la determinazione dell'Aula.
   Comunque   adesso   glielo  chiediamo.  Il  parere   del   Governo
  sull'articolo 38?
   Onorevole Assenza, parli al microfono.

   ASSENZA.  All'articolo  37,  c'era  un  mio  emendamento.   Signor
  Presidente,   queste  misure  straordinarie  che  sono   importanti
  prevedono però una limitazione d'intervento per le aziende  con  un
  massimo di 100 capi: e questa è una grande stortura.

   PRESIDENTE. È stato trovato l'emendamento 37.11 che era  in  mezzo
  agli  emendamenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.
  Pertanto è considerato ritirato.

   ASSENZA. Il mio è a pagina 224.

   PRESIDENTE. Se c'è il consenso dell'Aula tutto si può, ma non  c'è
  il  consenso  unanime.  Non  si può  Niente.  Chiedo  all'onorevole
  Assenza di salire tra i banchi della Presidenza, per favore.
   Riprendiamo pertanto l'articolo 38.
   Ci  sono  anche  qui moltissimi emendamenti. Sono tutti  ritirati.
  L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo in votazione l'articolo 38. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'articolo 38.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 39. Ne do lettura:

                               «Art. 39.
                         Coppa degli Assi 2025

   1.  Per le finalità di cui al comma 2 dell'articolo 11 della legge
  regionale  9  gennaio  2025,  n. 1 è autorizzata,  per  l'esercizio
  finanziario  2025,  l'ulteriore spesa di 100 migliaia  di  euro  da
  destinare  all'organizzazione della Coppa degli Assi  -  Anno  2025
  (Missione 7, Programma 1, capitolo 470025).».

   Sono  stati presentati degli emendamenti soppressivi, pertanto  si
  vota il mantenimento dell'articolo.

   DE  LUCA  Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per  scrutinio
  palese.


           Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 39

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'articolo 39.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 38
   Votanti                  32
   Maggioranza              17
   Favorevoli               12
   Contrari                 20
   Astenuti                  1

                           (Non è approvato)

   Si passa all'articolo 40. Ne do lettura:

                               «Art. 40.
     Ottimizzazione sistemi di controllo e vigilanza in materia di
                              cooperative

   1.  Al fine di consentire al Dipartimento regionale delle attività
  produttive  l'ottimizzazione  e la correlata  digitalizzazione  del
  sistema  dei  controlli  delle  cooperative,  è  autorizzata,   per
  l'esercizio  finanziario 2025, la spesa di  450  migliaia  di  euro
  (Missione 14, Programma 4)».

   Sono  stati  presentati emendamenti soppressivi,  quindi  si  vota
  soltanto il mantenimento dell'articolo.
   Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.

   DE  LUCA  Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per  scrutinio
  palese.


           Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 40

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'articolo 40.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 38
   Votanti                  31
   Maggioranza              16
   Favorevoli               11
   Contrari                 20
   Astenuti                  2

                           (Non è approvato)

   Si passa all'articolo 41. Ne do lettura:

                               «Art. 41.
  Misure di sostegno in favore dei fruitori dei cantieri di servizio

   1.  Al fine di consentire la rivalutazione dell'indennità prevista
  per  i  lavoratori utilizzati nei cantieri di servizio, ex  reddito
  minimo  di inserimento, di cui all'articolo 1 della legge regionale
  19  maggio 2005, n. 5 e successive modificazioni, tale indennità  è
  rideterminata  a partire dall'1 gennaio 2026 nella misura  base  di
  euro 450,00 mensili.

   2.  Agli  oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo,
  quantificati in 2.500 migliaia di euro per ciascuno degli  esercizi
  finanziari  2026  e  2027 si provvede a valere sulle  disponibilità
  della Missione 15, Programma 1, capitolo 712402.».

   Sono   stati  presentati  degli  emendamenti,  posso  considerarli
  ritirati?
   Bene. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo in votazione l'articolo 41. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 42. Ne do lettura:

                               «Art. 42.
    Contributo per l'I.P.A.B. RESIDENCE  Salvatore Bellia - S. Luigi
                      Gonzaga - Costanzo Cutore

   1.  Al  fine di scongiurare l'interruzione dell'assistenza  socio-
  sanitaria in favore dei pazienti in regime di ricovero permanente e
  assicurare  lo svolgimento dei compiti istituzionali, l'Assessorato
  regionale  della famiglia, delle politiche sociali e del  lavoro  è
  autorizzato  a  erogare  un  contributo  straordinario  in   favore
  dell'I.P.A.B.  RESIDENCE  Salvatore Bellia -  S.  Luigi  Gonzaga  -
  Costanzo  Cutore , finalizzato alla chiusura, in  unica  soluzione,
  della  posizione debitoria maturata e accertata dall'Agenzia  delle
  entrate.

   2.  Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata, per
  l'esercizio finanziario 2025, la spesa massima di euro 3.246.857,74
  (Missione 12, Programma 7).».

   All'articolo  42  gli emendamenti sono ritirati o mantenuti?  Sono
  tutti ritirati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE.  Assessore, l'articolo 42 riguarda l'IPAB di  Paternò,
  si rimette all'Aula?
   Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 42.

   DE  LUCA  Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per  scrutinio
  segreto.


           Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 42

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'articolo 42.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Chi  è favorevole a mantenere questo articolo che tratta dell'IPAB
  di Paternò, dove ci sono diversi anziani che rischiano veramente di
  andare  su  strada, chi è favorevole al mantenimento  dell'articolo
  voti verde, chi è contrario voti rosso.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 38
   Votanti                  35
   Maggioranza              18
   Favorevoli               32
   Contrari                  3
   Astenuti                  0

                             (È approvato)

   Ve ne saranno grati loro
   Si passa all'articolo 43. Ne do lettura:

                               «Art. 43.
                Commissari ambiti territoriali ottimali

   1. Per le finalità di cui all'articolo 83 della legge regionale 31
  gennaio  2024,  n.  3,  è autorizzata, per l'esercizio  finanziario
  2025,  la  spesa  di 100 migliaia di euro cui si  provvede  tramite
  incremento  di  pari  importo a valere  sulle  disponibilità  della
  Missione 9, Programma 4, capitolo 242533.».

   Si vota il mantenimento dell'articolo 43. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'articolo 43.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 44. Ne do lettura:

                               «Art. 44.
   Adesione all'associazione Avviso pubblico - Enti locali e Regioni
               per la formazione civile contro le mafie

   1. La Regione siciliana aderisce all'associazione  Avviso pubblico
  -  Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie ,
  associazione senza scopo di lucro, liberamente costituita  da  enti
  locali  e  regioni per promuovere azioni di prevenzione e contrasto
  all'infiltrazione  mafiosa  nel  governo  degli   enti   locali   e
  iniziative di formazione civile contro le mafie.

   2. Il Presidente della Regione, o un suo delegato, è autorizzato a
  compiere  tutti  gli  atti  necessari al fine  di  perfezionare  la
  partecipazione  all'associazione   Avviso  pubblico   e  esercitare
  tutti i diritti inerenti alla qualità di associato.

   3.  Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata, per
  l'esercizio  finanziario 2025, la spesa di 3.000 euro (Missione  1,
  Programma 11).».

   Sono   stati   presentati  degli  emendamenti  soppressivi.   Sono
  mantenuti o ritirati?
   Ritirati, l'Assemblea ne prende atto. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'articolo 44.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 45. Ne do lettura:

                               «Art. 45.
            Contributi a favore degli atleti con disabilità

   1.  Al fine di favorire e sostenere la pratica sportiva di persone
  con  disabilità  è erogato al Comitato italiano paralimpico  (CIP),
  per l'esercizio finanziario 2025, un contributo di 100 migliaia  di
  euro finalizzato alle spese di trasporto degli atleti disabili  per
  la partecipazione alle attività sportive (Missione 6, Programma 1).

   2.  Il  contributo  di  cui  al comma 1 è  rivolto  ai  praticanti
  attività  sportiva paralimpica e consiste in un rimborso a  ciascun
  soggetto  delle  spese di viaggio per raggiungere le  strutture  di
  allenamento per un importo massimo di euro 50,00 settimanali».

   All'articolo 45, ci sono dei soppressivi, mantenuti o ritirati? Ci
  sono anche altri emendamenti, mantenuti o ritirati? Tutti ritirati.
   Onorevole  Dipasquale, possiamo anche farli dopo  gli  interventi,
  direi, no?
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  nel  merito,
  relativamente  a  questo  articolo  45,  nel  quale   parliamo   di
  contributi  in favore di atleti con disabilità, stiamo parlando  di
  100  migliaia di euro, prevede questo l'emendamento, no? Credo  che
  sia  una cifra, per così dire, sicuramente condivisa, ma, per certi
  versi, anche risibile, considerate le esigenze che hanno le società
  sportive.

   PRESIDENTE. Accantoniamolo, onorevole Giambona, lo accantoniamo  e
  poi   quando  si  riprendono  gli  altri  accantonati  si   fa   un
  ragionamento unico.
   L'articolo 45 è accantonato.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Lombardo Giuseppe Geremia. Ne ha
  facoltà.

   LOMBARDO  Giuseppe Geremia. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
  io  apprezzo  la scelta di accantonare, per ora, questa  norma,  in
  virtù  di un'esigenza di rivedere, appunto, l'entità del contributo
  che  si dà agli atleti che praticano lo sport, atleti, appunto, con
  disabilità;  ma, dobbiamo considerare che c'è un emendamento  -  il
  mio - il 45.7 che prevede anche un piccolo contributo, non solo per
  gli  atleti  ma  anche  per  le associazioni  che  si  occupano  di
  consentire  ad  atleti  con  disabilità  di  esprimere  la  pratica
  sportiva per l'acquisto, appunto, di attrezzature rivolte a  queste
  finalità.
   Quindi,   chiedo  alla  Presidenza  e  all'Aula  di  prendere   in
  considerazione anche questo emendamento.

   PRESIDENTE. Assolutamente sì, lo teniamo in considerazione.
   L'onorevole Schillaci ha chiesto di parlare. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    sono
  assolutamente  favorevole perché per gli sportivi, per  gli  atleti
  con  disabilità,  è  assolutamente  fondamentale  avere  anche   un
  contributo  per  l'acquisto delle protesi, perché lo  sport  è  uno
  strumento di inclusione pazzesco che ci consente di fare uscire  da
  casa  queste  persone che, alle volte, sono veramente  abbandonate;
  quindi,  condivido l'idea di accantonarlo, di mettere delle risorse
  anche  in  più per le protesi e gli ausili. Io, in realtà,  l'avevo
  presentato  pure  in Commissione Bilancio, ma non  avevamo  trovato
  prima la copertura.

   PRESIDENTE.  Passiamo, adesso, all'articolo 46. C'è  richiesta  di
  accantonarlo e pertanto lo accantoniamo.
   Si passa all'articolo 47. Ne do lettura:

                               «Art. 47.
            Modifiche all'articolo 11, comma 2, lettera f)
              della legge regionale 30 gennaio 2025, n. 3

   1.  Alla  lettera  f)  del comma 2 dell'articolo  11  della  legge
  regionale 30 gennaio 2025, n. 3, le parole  per la fornitura  e  la
  posa  in opera del terzo stadio del depuratore comunale al fine  di
  consentire  il  riuso a fini irrigui delle acque  reflue  depurate
  sono  sostituite  dalle  parole   per  interventi  di  manutenzione
  straordinaria del depuratore comunale.».

   Gli   emendamenti,  sono  ritirati?  Ah,  no,  c'è   soltanto   il
  soppressivo. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'articolo 47.  Chi  è  favorevole
  resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 48. Ne do lettura:

                               «Art. 48.
        Contributi per la fornitura gratuita e semi gratuita di
                            libri di testo

   1.  Ad integrazione delle somme assegnate dallo Stato alla Regione
  per  le  finalità  di cui all'articolo 27 della legge  23  dicembre
  1998,  n.  448 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2025,  la
  spesa  di  4.000 migliaia di euro per contributi per  la  fornitura
  gratuita e semi gratuita di libri di testo agli alunni delle scuole
  secondarie di primo e secondo grado (Missione 4, Programma 2).».

   Ci  sono  una  marea di emendamenti, chiedo se  sono  mantenuti  o
  ritirati. Sono tutti ritirati. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'articolo 48.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Siamo all'articolo 51, c'è richiesta di accantonamento, lo votiamo
  insieme agli altri.
   Sospendiamo la seduta per dieci minuti per fare una riunione con i
  Capigruppo che sono rimasti per andare avanti.

     (La seduta, sospesa alle ore 19.49, è ripresa alle ore 20.10)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   È   stata   distribuita  la  riscrittura  da  parte  del   Governo
  dell'articolo 3? Allora, mentre la carichiamo nei tablet,  saltiamo
  gli  articoli  3  e  13 e riprendiamo l'esame dell'articolo  12  in
  precedenza accantonato. Ne do lettura:

                               «Art. 12.
       Iniziative turistico-promozionali di rilevanza regionale

   1.  Per  il  finanziamento di iniziative di alto valore turistico-
  promozionale di rilevanza regionale, da realizzarsi nel  territorio
  della  regione  negli  anni  2025 e  2026,  previo  esperimento  di
  procedure  ad  evidenza pubblica, è autorizzata la spesa  di  2.000
  migliaia di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2025 e 2026
  (Missione 5, Programma 2).».

   Allora,   all'articolo   12  sono  stati  presentati   emendamenti
  soppressivi.  Sono  mantenuti  o  ritirati?  Ci  sono   emendamenti
  soppressivi e modificativi. Sono mantenuti o ritirati?

   CATANZARO. Manteniamo il soppressivo.

   PRESIDENTE.  Mantenuto  il  soppressivo.  Il  parere  del  Governo
  sull'articolo 12?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Onorevole Catanzaro, aveva chiesto voto segreto?  Ah,
  voleva intervenire l'onorevole De Luca. Prego.

   DE  LUCA  Antonino.  Presidente, volevo chiedere  cortesemente  se
  l'Assessore  al  ramo potesse spiegare l'articolo. Presidente,  non
  l'ho compreso e le chiedo di farmelo spiegare.
   L'Assessore al ramo è l'assessore Amata. Prego, Assessore.

   AMATA,  assessore  per  il  turismo, lo  sport  e  lo  spettacolo.
  Presidente, collega De Luca, l'articolo 12 tende a poter realizzare
  degli eventi di portata regionale, ponendo delle risorse, 2 milioni
  di  euro per il 2025 e 2 milioni di euro per il 2026, perché questa
  è  la cosiddetta promozione turistica della Sicilia e, come lei sa,
  gli  eventi sono assolutamente degli attrattori per quanto riguarda
  i  viaggiatori che guardano alla nostra Terra. Quindi,  la  volontà
  del  Governo è quella di poter organizzare degli eventi, ovviamente
  di  portata  nazionale, ovviamente con bando,  come  è  scritto  in
  maniera chiara nella norma, nell'articolo 12.

   PRESIDENTE.  Benissimo.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Velocemente, per favore, onorevole.

   SCHILLACI.  Grazie  Presidente. Naturalmente,  non  abbiamo  nulla
  contro  le attività promozionali nel settore del turismo, anzi  che
  ben  vengano, però chiedo di depositare un subemendamento,  perché,
  per  una questione di trasparenza, sarebbe carino che eventualmente
  si  passasse  dalla Commissione di merito per essere  noi  deputati
  della Commissione informati su questi eventi promozionali.

   PRESIDENTE.  Prima  dobbiamo  mettere in  votazione  l'emendamento
  abrogativo da parte dell'onorevole De Luca.

   DE  LUCA  Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per  scrutinio
  segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 12.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 12.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 38
   Votanti                  37
   Maggioranza              19
   Favorevoli               23
   Contrari                 14
   Astenuti                  0

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. È bocciato l'articolo.
   Si passa all'esame dell'articolo 23. Ne do lettura:

                               «Art. 23.
            Esonero dal pagamento dei ruoli di irrigazione

   1.  In  considerazione  del persistere dello  stato  di  emergenza
  legato  alla  siccità di cui alle deliberazioni del  Consiglio  dei
  Ministri del 6 maggio 2024 e del 9 maggio 2025, le imprese agricole
  ricadenti  nei  comprensori serviti dai consorzi di  bonifica  sono
  parzialmente  esonerate  per l'anno 2025 dal  pagamento  dei  ruoli
  irrigui.

   2.  Per  compensare i minori introiti dei consorzi di  bonifica  a
  seguito  di  quanto disposto dal comma 1, è concesso in favore  dei
  medesimi  consorzi, per l'esercizio finanziario 2024, un contributo
  straordinario di 5.000 migliaia di euro (Missione 16, Programma 1).

   3.  Con  decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale
  dell'agricoltura è determinata la ripartizione delle risorse di cui
  al  comma  2 fra i consorzi in proporzione all'ammontare dei  ruoli
  irrigui oggetto di esonero.».

   Comunico  che  sono stati presentati molti emendamenti.  Onorevole
  Catanzaro, onorevole De Luca, sono mantenuti o ritirati?

   DE LUCA Antonino. Mantenuti e chiedo il voto palese.

   PRESIDENTE.  C'è un emendamento del Governo che porta il fondo...
   Allora,  assessore Dagnino, può dirlo, gentilmente, ai  microfoni?
  Grazie.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente.
   C'è  un  emendamento del Governo che porta il fondo a 10  milioni,
  quindi più 5 milioni rispetto al testo base.

   PRESIDENTE. Assessore, gli Uffici lo hanno appena ricevuto.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Io sono stupito perché in Commissione avevamo  chiesto
  di  aumentare  il plafond per il rimborso dei ruoli per  l'attività
  dei  consorzi di bonifica sui canoni irrigui e il Governo ha  detto
  che  non  c'erano  gli spazi, non era possibile.  Adesso  in  Aula,
  all'ultimo minuto, figurarsi se noi siamo contro, anche  perché  la
  stagione  irrigua  mi  pare che sia andata,  in  molte  aree  della
  Sicilia   in   grande  difficoltà:  però,  questa  è  la   conferma
  dell'improvvisazione  con  la quale  si  fanno  questioni  che,  se
  proposte  da colleghi della minoranza, si dice di no, dopodiché  il
  Governo,  probabilmente anche sull'onda di  qualche  pressione,  ha
  proposto una modifica finanziaria.
   Per quanto mi riguarda, sono favorevole.

   PRESIDENTE. Allora, è stato caricato l'emendamento dell'Assessore?
   Onorevole Catanzaro e onorevole De Luca gli emendamenti sono tutti
  ritirati.  C'è l'emendamento 23.30, che trovate sui vostri  tablet,
  che  incrementa il fondo da 5 a 10 milioni. Immagino  che  sia  una
  cosa di buon senso essere dalla parte degli agricoltori.
   Il parere della Commissione? Immagino sia favorevole.

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  23.30.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   C'è l'emendamento 23.29 della Commissione. Corregge  24  con  25 .
  Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento tecnico 23.29  della
  Commissione.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 23, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE.  Si  passa all'esame dell'articolo 25,  in  precedenza
  accantonato. Ne do lettura:

                               «Art. 25.
    Modifiche alla legge regionale n. 11/2013 in materia di albergo
                                diffuso

   1. Alla lett. e) del comma dell'articolo 3 della legge regionale 2
  agosto  2013,  n.  11, le parole  300 metri  sono sostituite  dalle
  parole  500 metri .».

   FERRARA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FERRARA.  Grazie, Presidente. Mi corre l'obbligo  comunicare  alla
  Presidenza  e  ai colleghi che è in corso un bando dell'Assessorato
  al  turismo che ha avuto adesso una proroga ma che è prossimo  alla
  scadenza e, approvando questo emendamento, andremo a modificare  la
  platea  dei  partecipanti e di conseguenza andremmo  ad  aprire  la
  possibilità che qualcuno possa valutare l'opzione di fare  ricorso.
  Non  entrando nel merito dell'articolo, ritengo che il momento  sia
  sbagliato  e propongo al proponente di valutare insieme al  Governo
  di  riproporlo magari nella finanziaria, quando già il  bando  sarà
  chiuso per mettere al sicuro l'esito di questa procedura.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Ferrara. Ha chiesto di  intervenire
  l'onorevole  Lombardo  e abbiamo finito con gli  interventi.  Prego
  onorevole Lombardo

   LOMBARDO Giuseppe. Sì Presidente, solo per leggere all'Aula  quali
  sono  le  premesse  e le considerazioni che sono  state  fatte  dal
  dirigente,  nonché  soprattutto  la  considerazione  sulla  proroga
  proprio  di questo avviso. Nel considerato prima del decreta  dice:
   considerato che con diverse pec, assunte al protocollo  di  questo
  Dipartimento  ai numeri 39984 del 22 settembre 2025, 32988  del  22
  settembre 2025, 33993 del 22 settembre 2025, 33022 del 22 settembre
  2025,  33091  del  23 settembre 2025, 33754 del 29  settembre  2025
  pervenute   rispettivamente   da  parte   dell'onorevole   Giuseppe
  Lombardo,   dalla  Consulta  Geometri  Sicilia,  di   Confindustria
  Sicilia,  di Confcommercio, della Consulta Ingegneri Sicilia  e  di
  Sicindustria, sono state avanzate richieste di proroga dai 30 ai 60
  giorni   dei  termini  di  presentazione  delle  domande,  relative
  all'avviso  sopracitato,  richieste motivate  principalmente  dalle
  incertezze   generate  dalla  recente  riforma  legislativa   sulla
  classificazione  delle strutture ricettive, legge regionale  6/2025
  modificata  con  legge  regionale 22/2025 ed  attuata  con  decreto
  assessoriale  numero  21024  del  25  giugno  2025,   con   decreto
  assessoriale  numero  2734  del  7  agosto  2025  e   con   decreto
  assessoriale  numero  2735  dell'8  agosto  2025  e   dal   normale
  rallentamento  delle  attività  degli  uffici,  sia  pubblici   che
  privati, durante il mese di luglio... .
   Quindi,  anche  già  nelle considerazioni  e  nelle  premesse,  il
  dirigente   scrive   di  prorogare  proprio   perché   c'è   questo
  disallineamento fra le norme, quindi non vedo quale sia il problema
  sulla  richiesta  di mettere in votazione questo articolo.  Grazie,
  Presidente.

   PRESIDENTE. Prego, Assessore.

   AMATA,  assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Grazie
  Presidente.
   Allora,  la proroga del bando è stata stabilita per altre ragioni,
  difatti il direttore generale risponde al collega Lombardo che  per
  quanto riguarda la questione dell'emendamento che stiamo discutendo
  questa   sera,   non   si  rilevano  elementi   di   incertezza   o
  indeterminatezza applicativa nelle suddette disposizioni normative.
  Quindi  le  ragioni,  le motivazioni per cui abbiamo  stabilito  di
  prorogare  il bando nulla hanno a che vedere con l'emendamento  che
  c'è in votazione in questo momento, con l'articolo 25.

   LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Lombardo, le do un minuto.

   LOMBARDO  Giuseppe. Solo per aggiungere qualcosa a quello  che  ha
  detto  l'Assessore.  La risposta che io ho ricevuto  dal  dirigente
  generale è precedente alla proroga, le considerazioni che ho  letto
  sono  state fatte dopo, quindi vuol dire che sono state accolte  le
  motivazioni  della  richiesta di proroga e nelle motivazioni  c'era
  proprio questo, quello di allineare le due norme, perché altrimenti
  si  manda  in  confusione chi vuole partecipare al  bando.  Quindi,
  penso  che siccome il bando è aperto, è stato prorogato, chiedo  al
  Presidente,   quindi  all'Assemblea,  di  mantenere  l'articolo   e
  metterlo in votazione. Grazie.

   DE  LUCA  Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per  scrutinio
  segreto.

   PRESIDENTE.  C'è richiesta di voto segreto da parte dell'onorevole
  De Luca. Vediamo se è appoggiata.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


           Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 25

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'articolo 25.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 38
   Votanti                  34
   Maggioranza              18
   Favorevoli               23
   Contrari                 11
   Astenuti                  0

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 34, in precedenza accantonato. Ne
  do lettura:

                               «Art. 34
           Continuità territoriale per l'aeroporto di Comiso

   1. Al fine di consentire lo sviluppo di nuove tratte di continuità
  territoriale  da e per l'aeroporto  Pio La Torre   di  Comiso,  per
  l'esercizio finanziario 2025, il Dipartimento delle infrastrutture,
  della   mobilità   e   dei  trasporti  è  autorizzato   a   erogare
  all'operatore che realizza i voli la somma di 350 migliaia di  euro
  per  lo  svolgimento del servizio di trasporto aereo in  continuità
  territoriale (Missione 10, Programma 4).».

   Si  vota  il  mantenimento  perché ci  sono  soltanto  emendamenti
  soppressivi.
   Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 45, in precedenza accantonato. Ne
  do lettura:

                               «Art. 45.
            Contributi a favore degli atleti con disabilità

   1.  Al fine di favorire e sostenere la pratica sportiva di persone
  con  disabilità  è erogato al Comitato italiano paralimpico  (CIP),
  per l'esercizio finanziario 2025, un contributo di 100 migliaia  di
  euro finalizzato alle spese di trasporto degli atleti disabili  per
  la partecipazione alle attività sportive (Missione 6, Programma 1).

   2.  Il  contributo  di  cui  al comma 1 è  rivolto  ai  praticanti
  attività  sportiva paralimpica e consiste in un rimborso a  ciascun
  soggetto  delle  spese di viaggio per raggiungere le  strutture  di
  allenamento per un importo massimo di euro 50,00 settimanali.».

   C'erano  delle riscritture mi pare. Onorevoli De Luca e Catanzaro,
  i  soppressivi  sono  ritirati? Ho detto i  soppressivi,  lei  deve
  ascoltarmi.
   I soppressivi sono tutti ritirati.
   Articolo 45, ne abbiamo parlato in Capigruppo, assessore Dagnino.
   C'è  l'emendamento  45.7, a firma di dell'onorevole  Lombardo.  Il
  parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   CATANZARO. Qual era l'incremento?

   PRESIDENTE. Incrementa di duecentomila.
   Stanno preparando un subemendamento in cui c'è la riscrittura  che
  prevede  trecentomila euro, più centomila euro per quanto  concerne
  le    associazioni.   Parliamo   di   associazioni   paraolimpiche.
  Spieghiamolo.

   LOMBARDO Giuseppe Geremia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO  Giuseppe  Geremia. Al di là della  modifica  tecnica,  è
  importante  però  mantenere quella che è la ratio dell'emendamento,
  al fine di qualificare l'intervento che dobbiamo approvare in Aula,
  cioè  quello  delle  associazioni sportive che siano  affiliate  al
  Comitato paraolimpico e che sia appunto affidato il contributo  per
  l'acquisto  di attrezzature, in proporzione al numero degli  atleti
  iscritti. Quindi, nel subemendamento, magari tenere intatta  questa
  formula.

   PRESIDENTE.  Sono  cambiati solo gli importi, onorevole  Lombardo.
  Abbiamo già detto. Va bene.
   Allora, sostanzialmente mettiamo in votazione l'emendamento  45.7,
  dove i  200  passano a  400 , di cui 300 al Comitato paraolimpico e
  100   alle  associazioni,  sempre  paraolimpiche,  spieghiamolo   e
  sottolineiamolo, cerchiamo di essere quanto più chiari possibili.
   Benissimo, Pongo in votazione l'emendamento 45.7.1.
   Assessore Dagnino sul 45.7.1, i paraolimpici, spero ci sia  parere
  favorevole del Governo.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE.  Come  vuole  lei.  Lo  pongo  in  votazione.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 45.7. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Abbiamo approvato l'articolo 45.
   Si  passa  all'articolo  46,  in  precedenza  accantonato.  Ne  do
  lettura:

                               «Art. 46.
   Fondo regionale per l'acquisto di protesi destinate all'attività
                         sportiva e ricreativa
                     delle persone con disabilità

   1.  Per  l'acquisto  di ausili, ortesi e protesi  funzionali  allo
  svolgimento  di  attività  sportive  amatoriali  e  altre  attività
  fisiche  finalizzate alla socializzazione, destinati a persone  con
  disabilità fisica è autorizzata la spesa di 1.000 migliaia di  euro
  per l'esercizio finanziario 2025 (Missione 6, Programma 1).

   2.  Le  prestazioni di cui al presente articolo sono rese  in  via
  sperimentale,  integrativa  di quanto  previsto  all'articolo  104,
  commi 3-bis e successivi, del decreto legge 19 maggio 2020, n.  34,
  convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020,  n.  77  e
  successive modificazioni, e sono destinate ai soggetti  di  cui  al
  comma 1 dell'articolo 9 della legge regionale 9 maggio 2017, n. 8 e
  successive modificazioni.

   3.   Con   decreto  del  Presidente  della  Regione,  su  proposta
  dell'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo  spettacolo,
  sono disciplinate le modalità di attuazione delle previsioni di cui
  al presente articolo.».

    Gli emendamenti - mi dicevano l'onorevole Catanzaro e l'onorevole
  De Luca - sono ritirati, pertanto votiamo l'articolo 46.  Il parere
  del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Bene,  pongo  in  votazione  l'articolo  46.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 51. Ne do lettura:

                               «Art. 51.
           Contributi per acquisto di scuolabus e ambulanze

   1.  Il  Dipartimento regionale dell'istruzione, dell'Università  e
  del  diritto allo studio è autorizzato, per l'esercizio finanziario
  2025,  a trasferire la somma relativa al contributo di 150 migliaia
  di  euro  al  comune di Brolo (ME) per l'acquisto di uno  scuolabus
  (Missione 4, Programma 6).

   2.  Il  Dipartimento regionale della famiglia  e  delle  politiche
  sociali   è  autorizzato,  per  l'esercizio  finanziario  2025,   a
  trasferire la somma relativa al contributo di 80 migliaia  di  euro
  al  comune di Caltanissetta per l'acquisto di un'ambulanza  per  la
  Croce Rossa Italiana di Caltanissetta (Missione 12, Programma 7).».

   All'articolo  51  sono  stati  presentati  degli  emendamenti  che
  immagino siano ritirati.
   Benissimo.  Pongo  in votazione l'articolo 51.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

     Si  passa all'articolo 3. C'è la riscrittura del Governo, 3  GOV
   fuori  sacco ,  lo  trovate  sui vostri  tablet.  Noi  non  amiamo
  sprecare carta.

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Presidente, intanto grazie per la parola.  Ribadisco  che
  subordinare  una norma di legge ad un parere dell'Avvocatura  dello
  Stato  è qualcosa che non è ammissibile in un Parlamento, perché  è
  svilire la ragione per cui i cittadini ci eleggono.
   Quindi,  chiedo che il Governo ritiri l'articolo 3 e poi, siccome,
  peraltro,  mi pare chiaro che la possibilità di raggiungere  questa
  transazione  di  impegnare  comunque  il  resto  della  somma   sia
  vincolata  all'approvazione  del  rendiconto,  quindi  non  è   che
  l'andremo  a  sottoscrivere nel 2025, lo  potremo  fare  nel  2026.
  Trattiamo  questa materia, pertanto, quando ci sarà la transazione,
  quando  ci sarà il parere dell'Avvocatura e stanzieremo le  risorse
  nel   bilancio   del   2026,  senza  subordinarlo   a   un   parere
  dell'Avvocatura, che è veramente vergognoso.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Le obiezioni, se ho ben capito,
  sono  due: la prima, il subordinare l'utilizzo di questi fondi  per
  transazione  al parere dell'Avvocatura dello Stato.  Questa  è  una
  condizione ex lege. Se l'Aula ritiene di eliminarla, la  può  anche
  eliminare, non avremmo problemi a eliminare, ma è per legge che sia
  subordinato all'Avvocatura dello Stato.
   Era  semplicemente una precisazione che non innova in  alcun  modo
  l'ordinamento e non pone alcuna condizione.
   È  ovvio che qualunque transazione per legge deve essere approvata
  prima dal parere dell'Avvocatura.
   Non  vedo  alcuna lesione o stranezza nel fatto che  la  norma  di
  legge regionale si limiti a sottolineare o a richiamare quello  che
  già  dice  la legge dello Stato che è applicabile anche in Sicilia,
  cioè che le transazioni sono subordinate al parere dell'Avvocatura.
   Se questo può creare un disagio nell'Aula - per carità  - possiamo
  anche sopprimere l'inciso, ma è, comunque, vincolante per legge  il
  parere  dell'Avvocatura. Non si può andare a fare  una  transazione
  senza il parere dell'Avvocatura.
   L'altra  obiezione qual era? Che il parere non è ancora  arrivato?
  Mi ripete l'altra obiezione, onorevole Safina?

          (Intervento fuori microfono dell'onorevole Safina)

   No,  non è così, l'esigenza pratica nasce dal fatto che vi  è  già
  una  sentenza  esecutiva - ne abbiamo già parlato in Commissione  e
  risulta dalla relazione del precedente testo, chiaramente questa  è
  una  riscrittura  del precedente testo - ripeto, c'è  una  sentenza
  esecutiva per una delle due cause.
   Abbiamo un parere dell'Avvocatura dello Stato, che rappresenta  la
  Regione, che ci consiglia di chiudere questa transazione prima  che
  arrivi  l'altra  sentenza, perché l'altra sentenza, verosimilmente,
  condannerebbe la Regione per circa 100 milioni di euro.
   Quindi,  conviene,  ci dice il parere dell'Avvocato  dello  Stato,
  arrivare  ad una transazione prima che la sentenza venga  messa  in
  esecuzione  e, soprattutto, prima che arrivi l'altra sentenza  che,
  verosimilmente, sarà di analogo tenore, perché pende  davanti  allo
  stesso Collegio che già si è pronunciato sfavorevolmente.
   Ora qual è il punto? Che per l'intesa raggiunta tra le parti è nel
  senso che bisogna concludere questo accordo transattivo entro il 31
  dicembre.
   Non abbiamo la possibilità di rinviarlo, ma al contrario riteniamo
  che sia necessario per evitare alla Regione di soccombere per oltre
  300 milioni di euro.
   Ancora  una  volta  credo  di  fare  il  dovere  del  Governo  nel
  rappresentare all'Aula la situazione di grave danno erariale che si
  verrebbe  a creare se dovesse aggravarsi l'onere regionale  con  la
  ulteriore sentenza.
   Poi  -  per  carità  -, naturalmente, sono scelte  dell'Aula  alle
  quali sempre ci rimettiamo.
   Le  due  obiezioni, con tutta franchezza, sono superate nei  fatti
  dalle spiegazioni che ho detto.
   Se   non   fosse  ancora  questo  sufficiente,  io  sono  disposto
  ulteriormente ad illustrarlo.
   Obiettivamente,  avverto che, probabilmente,  ci  troveremo  nella
  legge  di stabilità a presentare un debito fuori bilancio, prima  o
  prossimamente,  da  cento  milioni  di  euro.  Quando  si   dovesse
  verificare sarebbe un problema.

   PRESIDENTE.  Hanno  chiesto di parlare  l'onorevole  Di  Mauro  e,
  infine,   l'onorevole  Cracolici  e  abbiamo   concluso   con   gli
  interventi.

   DI   MAURO.  Signor  Presidente,  la  spiegazione  che  ha   fatto
  l'assessore    riguarda   un'illustrazione   molto   parziale    di
  un'iniziativa che il Governo del tempo, venti anni fa,  assunse  su
  una  procedura che portava la Regione siciliana ad informatizzarsi.
  La  scelta  di una società che, a distanza di vent'anni, ancora  ne
  paghiamo le conseguenze.
   Noi  abbiamo  al  tempo assunto un'iniziativa che credevamo  fosse
  improntata  alla trasparenza, alla velocizzazione del  processo  di
  aprire la Regione siciliana ai cittadini, invece, si è risolta  per
  una  serie  di  danni  economici e, ancora, tuttora,  piangiamo  le
  conseguenze.
   Un  fatto  grave  che  non  può  passare  inosservato;  questo   a
  dimostrazione  di scelte che, nel tempo, non solo  hanno  procurato
  danno alla Regione, ma che continuano a procurarne
   Ma  vi  è  di  più,  Presidente  dell'Assemblea:  noi  ritroviamo,
  nuovamente, "Engeneering" che lavora con la Regione siciliana,  che
  è una scelta precisa che viene fatta.
   Ora,  francamente, mi meraviglia come ci possano essere iniziative
  che  ancora  non  inducono a una riflessione attenta  da  parte  di
  dirigenti  o  di  parte del Governo che compie  in  favore  di  una
  società  per la quale noi ancora abbiamo un contenzioso  e  -  come
  dice l'assessore - enorme
   Allora,  delle due l'una  O noi abbiamo sbagliato in maniera  così
  grave  nei  confronti  di questa società nel  passato,  creando  un
  contenzioso  che, tuttora, siamo costretti a pagare,  oppure  siamo
  stolti,   in   questo   momento,  che   continuiamo   a   scegliere
  "Engeneering" senza che ci sia un confronto tra quelle che sono  le
  offerte che sono state fatte; quindi, siamo in un momento in cui si
  parla  di  digitalizzazione  e  di  trattative  private...  allora,
  dirette - meglio ancora, più che private - questioni dirette.
   Allora,  signor Presidente, io annuncio che farò un  accesso  agli
  atti, perché su questa vicenda voglio vedere fino a quale punto  ci
  siano  dirigenti, funzionari e politica di questo benedetto Governo
  regionale  che  hanno  ancora  la  faccia  tosta  di  procedere   a
  relazionarsi  con  questa società che tanto  nocumento,  sul  piano
  finanziario, ha recato alla Regione siciliana.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  allora,  il
  collega Di Mauro ha posto una questione che credo sia molto  seria,
  molto  delicata, probabilmente merita questa questione, forse,  una
  Commissione d'inchiesta specifica del Parlamento siciliano,  perché
  è un tema assai complesso.
   Io  non so se i colleghi hanno chiaro cosa è successo, negli anni,
  nel  rapporto tra quella che una volta era "Sicilia e-Servizi"  che
  poi  è diventata "Sicilia Digitale", la sintetizzo così: la Regione
  venti  e rotti anni fa costituisce una società con partner privati,
  non  per  gestire servizi informatici, ma per affidare  ai  partner
  privati  alcune commesse, by-passando qualunque tipo di  gara,  col
  risultato che il partner privato ha fatto alcune lavorazioni e  che
  oggi  rivendica il pagamento delle prestazioni; ma a monte, ci  sta
  una violazione delle norme del Codice degli appalti del tempo.
   Quindi,  c'è una questione che riguarda quella storia; il  collega
  Di  Mauro ha aggiunto un'altra questione, ovvero che ora, in questi
  mesi,   la   Regione   siciliana  ha   individuato   come   partner
  "Engineering",  per  fare il progetto "telemedicina",  rispetto  al
  quale  si apre un problema con un partner che è già viziato da  una
  serie   di   anomalie   amministrative  -  e,   forse,   non   solo
  amministrative  -  nella  gestione  dei  servizi  per  conto  della
  Regione.
   Quindi, io credo che sia venuto il tempo su questa vicenda di fare
  un  approfondimento con competenza e conoscenza reale  degli  atti,
  non  guardando in faccia nessuno  Anche perché c'è il rischio, caro
  Presidente,  che  i  fantasmi del passato ritornino  nel  presente,
  anche con nomi e cognomi che sono, quasi sempre, gli stessi
   Mi  faccia  concludere  per quanto riguarda il  merito  di  questo
  testo  -  devo dire che l'ho chiesto io al Governo - ho chiesto  al
  Governo di prevedere una semplice, come dire, copertura finanziaria
  di un capitolo dedicato alle transazioni, senza che il Parlamento -
  com'era  nelle  intenzioni  del  Governo  nella  prima  stesura   -
  trasferisse   la  competenza  ad  autorizzare  la  transazione   al
  Parlamento  stesso, quando, invece, la transazione  è  un  atto  di
  Giunta.
   Ha  ragione  l'assessore  nel dire "la  transazione,  comunque,  è
  subordinata  al  parere dell'Avvocatura dello  Stato",  ma  proprio
  perché  ha ragione, consentitemi di dire, non si capisce perché  si
  riscrive   Da  parte mia, ritengo, proprio per non  fare  un  danno
  all'Amministrazione,  se  ne  assuma sempre  la  responsabilità  la
  Giunta, anche individualmente della transazione, verificato che  la
  transazione produce rispetto ad una eventuale condanna che  anch'io
  penso potrà esserci per la semplice ragione che le prestazioni,  le
  società  partner  di  Sicilia e-Servizi le  hanno  comunque  fatte,
  ancorché  iniziate da una procedura illegittima sul piano  concreto
  dell'attuazione della legge. Se, però, la transazione  ci  consente
  di  far  risparmiare  la  Regione sarebbe sciocco,  e  credo  anche
  irresponsabile, tenere in vita un contenzioso senza  che  si  possa
  chiudere  con  un  accordo  bonario tra  le  parti  che  possa  far
  risparmiare la Regione
   Pertanto,  chiedo  al Governo di abrogare il  comma  2  di  questo
  articolo. Personalmente, ritengo che si possa prevedere un capitolo
  dedicato  alle transazioni ed è la Giunta a valutare la fattibilità
  della transazione col parere dell'Avvocatura dello Stato. Questa  è
  la  mia opinione, fermo restando che sono convinto che le questioni
  che  ha  detto  il  collega  Di Mauro meritano,  e  sono  pronto  a
  firmarla,  una richiesta al Parlamento di istituire una Commissione
  speciale  d'indagine  sul caso  Sicilia Digitale   e,  oggi,  sugli
  affidamenti relativi alla telemedicina in Sicilia.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Ancora una volta, in una logica
  di  raggiungere  un  voto favorevole su una norma  la  cui  mancata
  approvazione,   ripeto,   cagionerebbe  significativo   pregiudizio
  all'Amministrazione,  se,  come  ho  anticipato  prima,  vi  è   la
  richiesta   di   non   fare   riferimento   esplicito   al   parere
  dell'Avvocatura, il Governo è disponibile  stavo interloquendo  col
  Ragioniere   generale   perché   vorrei   illustrare   meglio    il
  funzionamento  di  questa norma. Abbiamo già  delle  dotazioni  nel
  fondo  contenzioso  per  circa 29 milioni di  euro,  che  sarebbero
  disponibili  ma  che  non  possono  essere  utilizzate  sul   fondo
  contenzioso perché il pagamento non sarebbe ex lettera  a),  perché
  non  c'è  una  sentenza passata in giudicato.  Nella  logica  della
  transazione, quindi, la norma funziona così: consente al Ragioniere
  generale  di utilizzare, di prelevare le somme per la parte  di  29
  milioni  dal  fondo  contenzioso, che è il residuo  disponibile,  e
  aggiungerne   5   per  arrivare  alla  somma  necessaria   per   la
  transazione. Diciamo, quindi, che sono due le esigenze: autorizzare
  a  prelevare le somme dal fondo contenzioso per farle confluire  in
  un  fondo  transazioni,  che  comunque  ha  portato  a  generare  e
  alimentare  questo fondo di 5 milioni. Quindi, diciamo  che  non  è
  un'abrogazione   "tout  court"  del  comma   2,   ma   è   soltanto
  l'eliminazione  del  riferimento al  parere  dell'Avvocatura  dello
  Stato, altrimenti la norma non funzionerebbe perché darebbe solo  5
  milioni, quando serve, invece, attingere al fondo contenzioso.

   CRACOLICI. Quindi, qual è la proposta del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Una modifica del comma  2,  che
  se mi date un minuto ve la formulo.

   PRESIDENTE.  L'assessore mi ha appena comunicato che  sta  vedendo
  con  gli  Uffici di modificare il comma 2; lo leggete, se  ritenete
  che  questo comma possa essere risolutivo, magari si può apprezzare
  favorevolmente; diversamente vi esprimerete per come riterrete  più
  opportuno.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DAGNINO,  assessore  per  l'economia.  Leggo  il  comma  2,   come
  riscritto.

   PRESIDENTE.  Scusate,  colleghi,  fate  attenzione  perché  è   la
  questione che avete appena sottoposto.

   DAGNINO, assessore per l'economia. L'utilizzo della dotazione  del
  fondo  di cui al comma precedente può essere integrato con le somme
  già   accantonate  nel  risultato  di  amministrazione  nel   fondo
  contenzioso  o stanziate a valere sul predetto fondo  nel  rispetto
  dei  vincoli  posti dal decreto legislativo 118/2011  e  successive
  modifiche   ed  integrazioni.  Quindi,  in  questo  modo,   si   fa
  semplicemente,  si  consente, anziché trovare risorse  fresche  per
  l'intero importo, di prelevarle in parte dal fondo contenzioso  che
  verrà  attinto  per circa 30 milioni e si stanziano  soltanto  i  5
  milioni che servono per arrivare alla somma totale.
   Quindi, non c'è neanche un riferimento al parere dell'Avvocatura.

   PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole De Luca: è mantenuto  o  ritirato
  il soppressivo?

   DE LUCA Antonino. È mantenuto e vi è la richiesta di voto segreto.

   PRESIDENTE.   Vediamo se la richiesta è mantenuta e  appoggiata  o
  meno.
   Procediamo con la verifica richiedenti.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 3.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indico   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 3.1, soppressivo dell'articolo 3.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)
   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 39
   Votanti                  36
   Maggioranza              19
   Favorevoli               21
   Contrari                 15
   Astenuti                   1

                             (È approvato)

   L'emendamento 3.1 è approvato, pertanto, l'articolo 3 è soppresso.
   Si passa alla discussione dell'articolo 13. Ne do lettura:

                               «Art. 13.
                    Rifinanziamento leggi di spesa

   1. Alla tabella 1 dell'articolo 20, comma 2, della legge regionale
  9 gennaio 2025, n.1 sono apportate le seguenti variazioni:

   Norm  M  P T  A  R  Capi   Descrizione   N  N V      2025
  ativa  is roit mm ub tolo                 OT a i
    di   si grol .n ri                      E  t n
  riferi on amo  e  ca                         u c
  mento  e  ma                                 r o
                                               a l
                                               F a
                                               o t
                                               n i
                                               d
                                               i
   L.R.  1  1 1  2  2  2433   CONTRIBUTI    B  1       614.056,25
  8/2012 4              01   ALL'I.R.S.A.P.
  ART.2                      PER         LA
  - 4;                       REALIZZAZIONE
                             DELLE
                             FINALITA'
                             ISTITUZIONALI
                             PREVISTE
                             ALL'ARTICOLO 2
                             DELLA    LEGGE
                             REGIONALE   12
                             GENNAIO  2012,
                             N.  8  NONCHE'
                             PER  LE  SPESE
                             DI
                             FUNZIONAMENTO
                             E           DI
                             ORGANIZZAZIONE
                             .
   L.R.  1  1 1  2  2  3433   SPESE         B  1       400.000,00
  2/2023 4              21   DOCUMENTATE
  ART.                       NECESSARIE PER
  32                         IL
                             FUNZIONAMENTO
                             DELLE GESTIONI
                             LIQUIDATORIE
                             DEI   CONSORZI
                             ASI.
   L.    1  4 1  8  2  4781   CONTRIBUTI    B  1     6.300.000,00
  388/20 0              09   PER         IL
  00,                        FUNZIONAMENTO
  ART.                       DEI    SERVIZI
  135                        AEREI DI LINEA
                             CON ASSUNZIONE
                             DI   ONERI  DI
                             SERVIZIO
                             PUBBLICO.
   L.R.  1  1 1  8  2  2737   SPESE PER  IL B  1            60,00
  12/200 0              08   PAGAMENTO
  2,                         DELL'IVA SULLE
  ART. 7                     SOMME
  BIS  -                     CORRISPONDENTI
  L.R.                       AI
  3/2016                     TRASFERIMENTI
  , ART.                     STATALI PER  I
  48,                        SERVIZI     DI
  COMMA                      TRASPORTO
  5                          PUBBLICO
                             FERROVIARIO
                             REGIONALE
   L.R.  1  3 2  8  2  6720   SPESE     PER B  1     5.000.000,00
  23/196 0              08   L'ESECUZIONE
  9                          DI       OPERE
  ART.1                      PUBBLICHE
                             RELATIVE  ALLA
                             COSTRUZIONE,
                             AL
                             COMPLETAMENTO,
                             AL
                             MIGLIORAMENTO,
                             ALLA
                             RIPARAZIONE,
                             ALLA
                             SISTEMAZIONE
                             ED        ALLA
                             MANUTENZIONE
                             STRAORDINARIA
                             DI       OPERE
                             MARITTIME  NEI
                             PORTI       DI
                             SECONDA
                             CATEGORIA
                             SECONDA, TERZA
                             E       QUARTA
                             CLASSE.
   L.R.  9  2 1  1  2  4433   TRASFERIMENT  B  1     1.900.000,00
  9/2021         2      12   I    A    ENTI
  ART.                       LOCALI     PER
  66,                        PROVVEDERE
  COMMA                      ALLA RIMOZIONE
  3                          DEI    RIFIUTI
                             ABBANDONATI
                             SUL    DEMANIO
                             MARITTIMO   ED
                             IDRICO      AI
                             SENSI
                             DELL'ARTICOLO
                             192        DEL
                             DECRETO
                             LEGISLATIVO  3
                             APRILE   2006,
                             N.152 E S.M.I.
   L.R.  1  2 1  6  2  1833   TRASFERIMENT  B  1     6.000.000,00
  29/202 2              84   I   AI  COMUNI T
  1,                         PER         LE
  ART.                       ATTIVITÀ    DI
  15,                        ASSISTENZA
  COMMA                      IGIENICO-
  1                          PERSONALE   ED
                             ASSISTENZA
                             ALLA
                             COMUNICAZIONE
                             (ASACOM)  AGLI
                             ALUNNI     CON
                             DISABILITÀ
                             NELLE   SCUOLE
                             COMUNALI
   L.R.  1  2 1  6  2  1833   TRASFERIMENT  B  1     2.000.000,00
  24/201 2              55   I          PER T
  6 ART.                     L'ATTIVITÀ  DI
  6                          ASSISTENZA
                             AGLI    ALUNNI
                             CON DISABILITÀ
                             FISICHE      O
                             SENSORIALI CON
                             PARTICOLARE
                             RIGUARDO    AI
                             SERVIZI     DI
                             TRASPORTO,  DI
                             CONVITTO     E
                             SEMI CONVITTO,
                             AI     SERVIZI
                             NEGLI   AMBITI
                             IGIENICO-
                             PERSONALE,
                             COMUNICAZIONE
                             EXTRA
                             SCOLASTICA   E
                             AUTONOMIA    E
                             COMUNICAZIONE
   L.R.  1  2 1  6  2  1833   SERVIZI       B  1     2.000.000,00
  9/2021 2              76   INTEGRATIVI    T
  , ART.                     MIGLIORATIVI
  41                         ED  AGGIUNTIVI
                             A FAVORE DEGLI
                             STUDENTI
                             DISABILI DELLE
                             SCUOLE
                             SECONDARIE  DI
                             SECONDO GRADO
   L.R.  1  3 1  4  4  2133   TRASFERIMENT  B  1     6.674.627,05
  8/2023                15   I   IN  FAVORE
  ART.                       DELLA   RESAIS
  1,                         S.P.A.      IN
  COMMA                      LIQUIDAZIONE
  1                          PER         LA
                             DEFINIZIONE
                             AGEVOLATA  DEI
                             CONTENZIOSI
                             RELATIVI  AGLI
                             ACCERTAMENTI
                             IVA   PR    IL
                             BIENNIO  2006-
                             2007
   L.R.  1  2 1  6  2  1838   FONDO PER  LA          34.000.000,0
  8/2017 2              08   DISABILITA'  E                     0
  ART.                       PER   LA   NON
  9,                         AUTOSUFFICIENZ
  COMMA                      A    -   FONDI
  2                          REGIONALI
  LETT.
  A), B)
   L.R.  8  1 1  8  2  2700   FONDO         E  1     7.400.000,00
  25/202                14   PROGETTAZIONE
  4,                         PER         LA
  ART.                       REALIZZAZIONE
  35                         DI NUOVE OPERE
                             PUBBLICHE,  DI
                             MANUTENZIONE
                             STRAORDINARIA,
                             DI
                             RIQUALIFICAZIO
                             NE           E
                             COMPETAMENTO
                             DI   OPERE   E
                             INFRASTRUTTURE
                             ,  DI OPERE DI
                             MIGLIORAMENTO
                             E  ADEGUAMENTO
                             SISMCO DI BENI
                             PUBBLICI   E/O
                             CONFISCATI
                             ALLA MAFIA
   L.R.  7  1 1  1  2  4733   CONTRIBUTO    B  1       380.000,00
  13/202         3      26   CONCESSO
  2,                         ALL'UNIONE DEI
  ART.                       COMUNI   PAESI
  13,                        DEI NEBRODI AL
  COMMA                      FINE        DI
  59                         FAVORIRE    LA
                             PROMOZIONE
                             TURISTICA,
                             CULTURALE,
                             SOCIALE      E
                             SCOLASTICA DEL
                             TERRITORIO
                             NEBROIDEO
   L.R.  1  2 1  6  2  1837   CONTRIBUTO    B  1       100.000,00
  34/196 2              01   ANNUO
  4,                         ALL'UNIONE
  L.R.                       ITALIANA
  4/2001                     CIECHI
  , ART.                     OPERANTE    IN
  4                          SICILIA
   L.R.  9  5 2  1  2  8420   SPESE PER  IL B  1       500.000,00
  98/198         2      09   FINANZIAMENTO
  1,                         DEI  PROGRAMMI
  ART.                       DI  INTERVENTO
  24                         DI         CUI
  L.R.                       ALL'ART.    24
  13/202                     DELLA    LEGGE
  2 ART.                     REGIONALE    6
  14,                        MAGGIO   1981,
  COMMA                      N.         98,
  17                         FINALIZZATE
                             ALLA
                             VALORIZZAZIONE
                             E    FRUIZIONE
                             SOCIALE    DEI
                             PARCHI E DELLE
                             RISERVE
   L.R.  6  1 1  1  2  4737   FONDO         B  1       436.000,00
  2/2023         3      61   REGIONALE  PER
  , ART.                     LO       SPORT
  26,                        FINALIZZATO  A
  COMMI                      PROMUOVERE  LA
  61, 63                     PRATICA
                             SPORTIVA PER I
                             RAGAZZI DAI  6
                             AI   16   ANNI
                             ATTRAVERSO
                             L'EROGAZIONE
                             DI    APPOSITI
                             VOUCHER     DA
                             UTILIZZARE PER
                             LA
                             PARTECIPAZIOE
                             ALLE ATTIVITA'
                             SPORTIVE O  AI
                             CORSI
                             ORGANIZZATI DA
                             SOCIETA'     O
                             ASSOCIAZIONI
                             SPORTIVE
                             DILETTANTISTIC
                             HE AFFILIATE A
                             FEDERAZIONI
                             SPORTIVE,
                             DISCIPLINE
                             ASSOCIATE,
                             ENTI        DI
                             PROMOZIONE
                             SPORTIVA     E
                             RICONOSCIUTI
                             DAL CONI O DAL
                             CIP
   L.R.  1  1 1  1  2  1473   CONTRIBUTO    B  1       430.000,00
  15/199 6       0      06   ANNUO        A
  3 ART.                     INTEGRAZIONE
  14                         DEL   BILANCIO
                             DELL'ISTITUTO
                             REGIONALE
                             DELLA  VITE  E
                             DEL  VINO, PER
                             L'ATTUAZIONE
                             DEI    COMPITI
                             ISTITUTZIONALI
                             NONCHE'    PER
                             GLI      ALTRI
                             INTERVENTI
                             ALLO    STESSO
                             ISTITUTO
                             DEMANDATI  PER
                             LEGGE
   L.R.  1  1 1  1  2  1477   CONTRIBUTO  A B  1       330.000,00
  14/196 6       0      01   FAVORE
  8 ART.                     DELL'ISTITUTO
  11                         INCREMENTO
                             IPPICO      DI
                             CATANIA.
                             (COMPRENDE  EX
                             CAP. 147702)
   L.R.  1  1 1  1  2  1433   CONTRIBUTO    B  1       377.750,00
  33/197 6       0      03   ANNUO     ALLA
  4 ART.                     STAZIONE
  4                          SPERIMENTALE
                             CONSORZIALE
                             GRANICOLTURA
                             PER LA SICILIA
   L.R.  1  1 1  1  2  1473   SOMMA      DA B  1       462.250,00
  13/204 6       0      26   TRASFERIRE
  ART. 5                     ALL'ENTE    DI
                             SVILUPPO
                             AGRICOLO (ESA)
                             PER         LA
                             CAMPAGNA    DI
                             MECCANIZZAZION
                             E AGRICOLA
   L.R.  1  4 1  6  2  1833   TRASFERIMENT  B        1.000.000.00
  3/2012 2              65   I  CORRENTI AD T
  ART.7-                     AMMINISTRAZION
  8                          I  LOCALI  PER
                             IL
                             FINANZIAMENTO
                             DEI     CENTRI
                             ANTIVIOLENZA E
                             DELLE CASE DI
                              ACCOGLIENZA

   All'articolo sono stati presentati diversi emendamenti, però, come
  prevede  il  Regolamento,  c'è  l'emendamento  del  Governo  che  è
  l'ultimo, quindi si parte dal più lontano.
   Immagino  che  gli  emendamenti soppressivi siano  ritirati,  vero
  onorevole Antonino De Luca?

   DE LUCA Antonino. Sono ritirati.

   PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, gli emendamenti soppressivi a sua
  firma sono ritirati?

   CATANZARO. Ritirati.

   PRESIDENTE.  Benissimo.  Allora, prima si vota  l'emendamento  del
  Governo,  il  13.GOV. Se venisse approvato, bene; diversamente,  ci
  sarebbe un'altra riscrittura, da parte degli onorevoli Cracolici  e
  Catanzaro, recante la numerazione 13.2R.
   L'emendamento 13.GOV è un  fuori sacco  e lo potete consultare sui
  tablet.
   Avete avuto modo di leggerlo?
   Lo pongo, pertanto, in votazione.

   DE  LUCA  Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per  scrutinio
  segreto.


        Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 13.GOV

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 13.GOV.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 38
   Votanti                  37
   Maggioranza              19
   Favorevoli               14
   Contrari                 23
   Astenuti                   0

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 13.2R.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Devo chiedere una  sospensione
  prima  che venga votato quest'altro emendamento subordinato, perché
  devo verificare le coperture finanziarie.

   PRESIDENTE.  Assessore,  la  copertura  c'è.  L'emendamento  è   a
  invarianza  di  spesa.  Non  essendoci  più  quelle  coperture  per
  quell'emendamento  del Governo, immagino che  se  c'erano  prima  i
  soldi, dovrebbero esserci anche adesso.

   DAGNINO,  assessore  per  l'economia.  L'emendamento  del  Governo
  prevedeva  soltanto 10 milioni di euro per gli Asacom e 34  milioni
  di  euro  per  i  disabili gravissimi, e poi la RESAIS  che  era  a
  invarianza, quindi non mi pare che l'emendamento fosse a invarianza
  di spesa, ci sono 34 milioni di euro, ci sono molte somme in più.

   PRESIDENTE. Rispetto al testo, però è a invarianza, assessore.

   DAGNINO,   assessore  per  l'economia.  Ma  abbiamo  fatto   varie
  modifiche, devo verificare.

   PRESIDENTE. Certo, noi siamo per la massima collaborazione.
   Sospendo la seduta per 5 minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 20.53, è ripresa alle ore 21.07)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'assessore Dagnino.

   DAGNINO,   assessore  per  l'economia.  Abbiamo   verificato,   la
  copertura è confermata.

   PRESIDENTE. La copertura è confermata, abbiamo indovinato. Ci sono
  due  sub-emendamenti  che si stanno caricando  sui  tablet.  Chiedo
  all'onorevole  Grasso di controllare questi sub-emendamenti  perché
  mi aveva detto qualcosa.
   Si  comincia proprio dai sub-emendamenti e poi si vota  il  13.2R.
  Intanto gli emendamenti caricati sono tra i  fuori sacco  e sono il
  13.2.R,  ma  prima  si votano i due sub-emendamenti,  che  sono  il
  13.2.R1, il 13.2.R2, c'è pure il 13.2.R3, sempre sui tablet.
   Il parere del Governo sul 13.2.R1?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE.  Allora,  c'è  il parere  contrario  del  Governo  sul
  13.2.R1.
   C'è una richiesta di voto segreto.


       Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 13.2.R1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 13.2.R1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 41
   Votanti                  32
   Maggioranza              17
   Favorevoli               27
   Contrari                  5
   Astenuti                  0

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento 13.2.R2. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Mi pare che non vi sia indicata
  la copertura finanziaria.

   PRESIDENTE. In basso c'è, assessore.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Ho visto. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento 13.2.R3. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. A firma di chi è l'emendamento?

   PRESIDENTE. Daidone.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento 13.2.R, come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Abbiamo approvato l'articolo 13.
   Si passa all'articolo 52. Ne do lettura:

                               «Art. 52.
                 Variazioni al bilancio della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione dell'entrata e  della  spesa  del
  bilancio  della Regione per l'esercizio finanziario 2025 e  per  il
  triennio  2025-2027  sono  introdotte le  variazioni  di  cui  alle
  annesse   tabella   A   e  tabella   B ,  comprensive   di   quelle
  discendenti  dall'applicazione delle  disposizioni  della  presente
  legge».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa alla discussione dell'articolo 53. Ne do lettura:

                               «Art. 53.
                           Norma finanziaria

   1.  Agli oneri derivanti dalle disposizioni della presente  legge,
  pari  a complessivi euro 241.567.434,76 per l'esercizio finanziario
  2025,  euro 48.870.265,00 per l'esercizio finanziario 2026 ed  euro
  25.272.415,00 per l'esercizio finanziario 2027, si provvede:
   a)  per  l'esercizio finanziario 2025 per l'importo pari a  40.000
  migliaia  di euro mediante l'incremento delle entrate di  cui  alla
  Tabella   A   annessa alla presente legge, per  l'importo  di  euro
  76.873.384,48 mediante riduzione dell'autorizzazione  di  spesa  di
  cui  al  comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale  9  gennaio
  2025,  n.  1  - Tabella  A  - (Missione 20, Programma  3,  capitolo
  215704) e per l'importo di 124.694.050,28 mediante riduzione  delle
  autorizzazioni di spesa di cui alla presente legge e alle  Missioni
  e Programmi di cui alla Tabella  B  della presente legge;
   b)   per  l'esercizio  finanziario  2026  per  l'importo  di  euro
  34.835.615,11 mediante riduzione dell'autorizzazione  di  spesa  di
  cui  al  comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale  9  gennaio
  2025,  n.  1  - Tabella  A  - (Missione 20, Programma  3,  capitolo
  215704)  e  per l'importo di euro 13.034.639,89 mediante  riduzione
  delle  autorizzazioni di spesa di cui alla presente  legge  e  alle
  Missioni e Programmi di cui alla Tabella  B  della presente legge;
   c)   per  l'esercizio  finanziario  2027  per  l'importo  di  euro
  22.393.415,00 mediante riduzione dell'autorizzazione  di  spesa  di
  cui  al  comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale  9  gennaio
  2025,  n.  1  - Tabella  A  - (Missione 20, Programma  3,  capitolo
  215704)  e  per  l'importo di euro 2.897.000,00 mediante  riduzione
  delle autorizzazioni di spesa di cui alla presente legge.».

   C'è  un  emendamento aggiuntivo da parte del Governo, l'A237,  che
  avete sui tablet.
   Assessore, vuole illustrarlo questo emendamento?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Illustro l'emendamento, però il
  ragioniere  generale mi chiede qualche minuto per  ricalcolare.  Si
  tratta  di un emendamento che attribuisce, anticipa i debiti  della
  Regione verso il fondo pensioni, in modo da liberare le risorse che
  sono  rimaste,  all'esito  di  questa  manovra,  per  la  Legge  di
  stabilità, come si è fatto l'anno...

   PRESIDENTE.  Lo  ridica,  per  favore.  Attacchiamo  il  microfono
  all'Assessore.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Vi chiedo un'altra  brevissima
  sospensione,   perché   il  Ragioniere  generale   mi   chiede   di
  rideterminare.

   PRESIDENTE.    Non   facciamo  sospensioni...   Aspettiamo   senza
  sospendere l'Aula.
   Quindi, assessore, sull'emendamento A237?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Ritiriamo l'emendamento.

   PRESIDENTE. Quindi l'A237 è ritirato?

   DAGNINO,   assessore  per  l'economia.  Confermo   che   ritiriamo
  l'emendamento  perché la Ragioneria dovrebbe rifare  le  quadrature
  adesso e diventa complicato.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 53, ne do lettura:

                               «Art. 53.
                           Norma finanziaria

   1.  Agli oneri derivanti dalle disposizioni della presente  legge,
  pari  a complessivi euro 241.567.434,76 per l'esercizio finanziario
  2025,  euro 48.870.265,00 per l'esercizio finanziario 2026 ed  euro
  25.272.415,00 per l'esercizio finanziario 2027, si provvede:

   a)  per  l'esercizio finanziario 2025 per l'importo pari a  40.000
  migliaia  di euro mediante l'incremento delle entrate di  cui  alla
  Tabella   A   annessa alla presente legge, per  l'importo  di  euro
  76.873.384,48 mediante riduzione dell'autorizzazione  di  spesa  di
  cui  al  comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale  9  gennaio
  2025,  n.  1  - Tabella  A  - (Missione 20, Programma  3,  capitolo
  215704) e per l'importo di 124.694.050,28 mediante riduzione  delle
  autorizzazioni di spesa di cui alla presente legge e alle  Missioni
  e Programmi di cui alla Tabella  B  della presente legge;

   b)   per  l'esercizio  finanziario  2026  per  l'importo  di  euro
  34.835.615,11 mediante riduzione dell'autorizzazione  di  spesa  di
  cui  al  comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale  9  gennaio
  2025,  n.  1  - Tabella  A  - (Missione 20, Programma  3,  capitolo
  215704)  e  per l'importo di euro 13.034.639,89 mediante  riduzione
  delle  autorizzazioni di spesa di cui alla presente  legge  e  alle
  Missioni e Programmi di cui alla Tabella  B  della presente legge;

   c)   per  l'esercizio  finanziario  2027  per  l'importo  di  euro
  22.393.415,00 mediante riduzione dell'autorizzazione  di  spesa  di
  cui  al  comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale  9  gennaio
  2025,  n.  1  - Tabella  A  - (Missione 20, Programma  3,  capitolo
  215704)  e  per  l'importo di euro 2.897.000,00 mediante  riduzione
  delle autorizzazioni di spesa di cui alla presente legge.».

   Pongo  in votazione l'articolo 53. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 54. Ne do lettura:

                               «Art. 54.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Onorevoli  colleghi,  c'è un emendamento ex  117  per  un  piccolo
  refuso.  Onorevole Catanzaro, che poi non mi ascolta,  c'è  un  117
  sull'articolo  51,  che era quello relativo  agli  scuolabus,  dove
  sostanzialmente  si  stanno aggiungendo le parole  "o  altri  mezzi
  comunali".
   Col consenso dell'Aula, mettiamo in votazione l'emendamento 117.1.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Possiamo dare il voto finale.
   Ha chiesto di intervenire l'assessore Dagnino. Ne ha facoltà.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, perdonatemi
  l'articolo  53,  che reca la norma finanziaria, indica  l'ammontare
  complessivo  degli oneri di cui alla presente legge,  che  andrebbe
  rideterminato.

   PRESIDENTE. Diamo il voto finale alla norma.


                       Per dichiarazione di voto

   Per dichiarazione di voto ha chiesto di intervenire l'onorevole De
  Luca Antonino. Ne ha facoltà.
   Onorevole De Luca, cominci.

   DE LUCA Antonino. Stavo aspettando che il Governo prendesse posto.

   PRESIDENTE. Non si preoccupi, si rivolga a me.

   DE  LUCA  Antonino.  Signor Presidente, anche se  ritengo  sarebbe
  utile  per  chi  rappresenta il Governo ascoltare l'intervento  dei
  Capigruppo  di opposizione, in sede di dichiarazione  di  voto,  al
  termine di quella che credo sia stata una delle giornate più lunghe
  del Governo Schifani.
   Una  giornata lunga che interviene al termine di diverse settimane
  in  cui  le crepe di questo Governo sono state mostrate con estrema
  chiarezza  ai  siciliani;  le crepe che hanno  generato  le  ultime
  votazioni  di  Giunta,  le  crepe  che  hanno  generato  le  ultime
  decisioni  nella  sanità, le crepe che hanno  generato  il  cattivo
  documento  sul piano delle cardiochirurgie pediatriche, il  cattivo
  rapporto che si è instaurato tra il Presidente Schifani e i partiti
  che  lo  sostengono e tutte quelle crepe che, oggi, in  quest'Aula,
  sono  diventate  una  voragine senza fondo, che  hanno  portato  la
  maggioranza a non essere più tale.
   La  crisi  del  Governo  Schifani è un fatto  ormai  evidente,  la
  maggioranza   parlamentare  ha  mostrato  di   essere   disgregata,
  frantumata,  ridotta in millesimi e non riesce più a trovare  alcun
  raccordo su alcun argomento
   Il  presidente Schifani deve prendere atto del fallimento a cui  è
  andato incontro, con responsabilità, venire in Parlamento a rendere
  conto  di quella che è una vera crisi e, soprattutto, deve spiegare
  ai  siciliani  come  intende - se intende - portare  avanti  questo
  Governo  o  se ha capito che è arrivato, finalmente, il momento  di
  rassegnare le sue dimissioni e di chiedere, sul tavolo, la testa di
  tutti coloro i quali sono i veri responsabili di quest'Aula
   Assessore  Dagnino,  siete  arrivati qui  incapaci  di  aprire  un
  dialogo  che fosse reale  Siete arrivati qui incapaci di  mantenere
  gli  impegni presi in Conferenza di Capigruppo  Siete arrivati  qui
  incapaci  di  seguire le indicazioni del vostro stesso  Presidente,
  che  vi  ha  detto  di  non fare mancette e  coriandoli  di  questa
  variazione  di  bilancio  Siete arrivati  qui  disgregati   Non  vi
  fidavate  gli  uni  degli  altri  perché  non  siete  uniti  da  un
  programma  Non siete uniti da un'idea di Sicilia  Siete uniti  solo
  -  e  stavolta  neppure - quando si tratta di  portare  avanti  gli
  interessi di partito e, allora, prendete atto di quella che  è  una
  crisi  che  dalla Sala della Giunta è arrivata dentro  la  Sala  di
  Palazzo dei Normanni
   È arrivato il momento di venire in Aula a incontrare il Parlamento
  a  rendere conto delle decisioni e degli errori compiuti in  questi
  anni, in questi anni, soprattutto, nelle ultime settimane.
   Non  vi  potete più nascondere dietro un dito, non vi  potete  più
  nascondere dietro un maxi emendamento, non vi potete più nascondere
  dando la colpa delle vostre incapacità al Parlamento: il re è  nudo
  e ne deve prendere atto

   LA VARDERA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi e  a  quel  che
  resta del Governo, oggi, se dovessimo concludere questa giornata  e
  dovessimo  dare  un  titolo alla fine di questa giornata,  potremmo
  chiamarla,  come in un titolo di un libro: "La vendetta  perfetta".
  La  vendetta perfetta, che si è consumata in  Fratelli d'Italia' ai
  danni  di   Forza  Italia' ed i siciliani devono sapere  per  quale
  ragione.
   Oggi   Fratelli d'Italia' si è vendicata della nomina  mancata  di
  Mario  La  Rocca ai danni, ovviamente, di Iacolino  e,  quindi,  il
  Gruppo  di   Fratelli  d'Italia' dà delle sonore  sberle  a   Forza
  Italia'  che litiga in Aula con  Fratelli d'Italia', uno spettacolo
  indecoroso  che  dimostra e certifica, in maniera lapalissiana,  la
  fine  di questa ormai maggioranza che si scioglie come neve al sole
  ed  io  le  sono  solidale, ormai ex assessore Dagnino,  perché  la
  vittima   sacrificale  sarà  lei,  si  prepari  poiché   lei   sarà
  sacrificato  sul palo di  Fratelli d'Italia' perché chiederanno  in
  cambio,   per  ritornare  in  quei  mugugni,  il  suo  Assessorato:
  pretenderanno  di avere l'Assessorato al bilancio per  ritornare  a
  dire,  sostanzialmente, che questa crisi non c'è.  Ed  io  le  sarò
  solidale, assessore Dagnino
   Oggi,  davanti a queste scaramucce della maggioranza, i  siciliani
  guardano  attoniti perché sanno perfettamente che  questa  manovra,
  oggi,  la  portiamo  a  casa  noi  dell'opposizione,  che  in  modo
  responsabile - e ringrazio il  Partito Democratico' e il  Movimento
  5  Stelle'  -  decidiamo di lasciare le norme nobili, quelle  norme
  riferite,  per  esempio,  agli  Asacom,  tutte  quelle  norme   che
  ovviamente hanno a che fare con la nobiltà di questa manovra.
   Togliamo  le  mancette,  in  maniera  storica,  sforbiciando   gli
  articoli  49  e  50, dimostrando che, compatti,  possiamo  fare  la
  differenza;  dimostrando che c'è un'alternativa  a  questo  Governo
  Schifani, dimostrando che voi, politicamente, non esistete più
   Allora  prendete  atto di questa disfatta, di questa  Caporetto  e
  rendetevi  conto che siete arrivati al capolinea e che i  siciliani
  sappiano che, oggi, si è consumata la vendetta perfetta  Il tempo è
  finito,  abbiate il coraggio di ritornare a casa ed i siciliani  vi
  ringrazieranno

   PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. C'era l'onorevole Catanzaro

   PRESIDENTE.   Diamo   la   parola  alternativamente,   uno   della
  maggioranza  e uno all'opposizione, però, se vuole, faccio  parlare
  prima l'onorevole Catanzaro. Prego, onorevole Catanzaro. Rinunciate
  a  parlare  entrambi? Sta rinunciando, magari ci ripensa. Onorevole
  Pace, ha facoltà di intervenire.

   PACE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  credo  che  sia,
  probabilmente, l'intervento più complicato e difficile da quando ho
  la  fortuna  di  sedere negli scranni di questo Parlamento  e  come
  sempre,  e  anche  stasera, parlo a nome  del  Gruppo  parlamentare
   Democrazia Cristiana', abbiamo agito lealmente verso il Governo e,
  per quanto ci riguarda, anche verso il partito.
   Non  possiamo  dire  che sia stata una delle  tante  giornate  che
  abbiamo trascorso dentro questo Parlamento, perché politicamente  -
  ed  è sotto gli occhi di tutti - è stata una giornata che ci ha non
  solo  impegnati, ma anche segnati, poiché sono emersi dei  problemi
  politici  che, probabilmente, erano latenti e su cui,  secondo  me,
  vale la pena soffermarsi e approfondirli nelle sedi opportune.
   Questa  manovra  sta  portando a casa alcuni  risultati,  come  la
  stabilizzazione dei lavoratori dei Consorzi di bonifica, così  come
  alcune  iniziative in favore dell'agricoltura, però  per  la  prima
  volta vorrei stigmatizzare il cinismo dell'opposizione perché se da
  un  punto di vista politico sono stati abili a fare emergere alcune
  nostre   problematiche  della  maggioranza,   dall'altra   non   ho
  apprezzato il cinismo per i mezzi ed i contenuti utilizzati.
   Faccio  un  esempio:  sappiamo  tutti  che  col  voto  segreto  la
  maggioranza va sotto - e non è solo una vicenda di questa  giornata
  -  e  con  il  voto  segreto  non sapremo  mai,  perché  nessuno  è
  Nostradamus,    se con il voto segreto sia stato l'onorevole  Pace,
  della  maggioranza, a votare contro il Governo oppure  se  è  stato
  l'onorevole  Galvagno  a  votare contro il Governo,  oppure  ancora
  l'onorevole Abbate.
   Non  si  saprà mai, non si scopriranno mai i killer, ma i mandanti
  sì,  perché  a  chiedere  il  voto segreto  sono  sempre  i  Gruppi
  dell'opposizione e, fino a quando si chiede il voto segreto, su  un
  tema  non  importante per i siciliani e, quindi, sancire  che  quel
  provvedimento non deve passare perché lo sanciscono nel momento  in
  cui  si chiede il voto segreto, transeat, ma è diverso chiedere  il
  voto  segreto per fare bocciare, per la seconda volta, i fondi  per
  l'editoria   e   noi    non   vogliamo  esonerarci   dalle   nostre
  responsabilità.
   Onorevole  Marano, ho detto che c'è  chi chiede il voto segreto  e
  poi  ci  siamo  noi,  mi  metto pure io, che  col  ditino  nascosto
  affossiamo  la normativa, l'ho detto poco fa e lo voglio  ribadire,
  ma  chiedere  il  voto segreto pure per il film di Biagio  Conte  o
  chiedere  il  voto segreto per non fare finanziare  i  conservatori
  siciliani,  dove  si  fa cultura e la cultura  è  progresso  oppure
  chiedere,  ancora  una volta, il voto segreto  sulle  spalle  degli
  agricoltori  siciliani,  con  la  consapevolezza  della  complicità
  nostra, di alcuni parlamentari della maggioranza, lì veramente  non
  lo comprendo
   Vuol  dire  che questo Parlamento e, consentitemi - io uso  sempre
  degli  appellativi,  degli aggettivi anche benevoli  nei  confronti
  dell'opposizione - questa volta non lo capisco quale danno vi hanno
  fatto  gli agricoltori siciliani per aver voluto utilizzare i  loro
  bisogni,  il  loro  grido  di dolore, la loro  tristezza,  la  loro
  disperazione  per  voler dare, ancora una  volta,  ripeto,  con  la
  complicità  di  alcuni  parlamentari del centrodestra,  quest'altra
  tegola sulla testa degli agricoltori siciliani
   Cosa  dobbiamo  aspettarci ancora? Come non possiamo  capire  cosa
  stanno  soffrendo  gli  agricoltori  siciliani?  Perché  non  siamo
  abbastanza  bravi  ad  ascoltare i veri bisogni  degli  agricoltori
  siciliani  e  utilizziamo mezzucci per non fare realizzare,  ancora
  una volta, i laghetti collinari? Sappiamo che viviamo in un momento
  di siccità ciclica e noi vogliamo mettere in difficoltà il Governo,
  utilizzando la disperazione dei siciliani ed io non ci sto
   Io  non sono stato in Aula, signor Presidente, sono rientrato  per
  dare  il  voto  favorevole e tendere la mano ancora  una  volta  al
  Governo,  in cui io mi riconosco. Sono stato qui in Aula a  pigiare
  tutte  le  volte  col "ditino", con un dito, non con  tre,  con  un
  ditino, ogni volta a favore del Governo e continuerò fino a  quando
  il  Presidente Schifani deciderà di rimanere Presidente  di  questa
  Regione, spero per altri sette anni.

   PRESIDENTE.  Grazie  Onorevole Pace, ne sono felice  perché  è  lo
  stesso  augurio  che  ho  fatto io in  una  convention  a  Enna  al
  Presidente  Schifani, tra l'altro la battaglia del voto  segreto  è
  una battaglia che abbiamo sposato proprio con lui e ci auguriamo di
  poterla portare avanti, cosicché si possa essere sempre più  chiari
  e trasparenti nell'azione politica di ognuno di noi.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

                    (Interruzioni fuori microfono)

   DI PAOLA. Ma allora pure io voglio intervenire

   PRESIDENTE. Ha già parlato il suo Capogruppo, ora vediamo, intanto
  andiamo avanti con l'onorevole Catanzaro.

   CATANZARO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  a  quelli  che
  ovviamente  siamo  rimasti in Aula, dando  una  risposta  concreta,
  dando  una  risposta  fattiva  a  quello  che,  paradossalmente,  i
  siciliani  si aspettano che sono poi le risposte che dovrebbe  dare
  un Governo regionale, stucchevoli, non veritiere e a tratti falsi.
   Le  parole  del  mio  collega, Presidente del Gruppo  parlamentare
  della   Democrazia  Cristiana', che dista venti  chilometri,  ormai
  sono  un mantra, racconta una storia a cui lui solo lui crede:  che
  sono loro che hanno dato e che danno un respiro agli agricoltori  e
  che ovviamente c'è un'opposizione cattiva.
   Mi  domando, però, chi abbia votato, adesso, le norme dei Consorzi
  di  Bonifica, le norme della zootecnia e i tanti altri articoli che
  riguardano l'agricoltura  Li abbiamo votati noi e questo non  è  un
  qualcosa  che non può essere visto, è un qualcosa che, invece,  può
  essere  certificato dal fatto che c'è stato qualcuno che ha pensato
  bene di essere irresponsabile e abbandonare l'Aula
   Questo  lo  dico, soprattutto, agli Assessori che sono presenti  e
  che  rappresentano il Governo, perché noi, caro assessore  Dagnino,
  ve  lo  abbiamo detto e lo abbiamo detto in Commissione, durante  i
  confronti,  vi  abbiamo  chiesto di  ripulire  questa  manovra,  di
  proseguire con gli articoli che riguardano la variazione e  non  la
  finanziaria,  vi abbiamo chiesto semplici cose come  opposizione  e
  ovviamente  l'opposizione  ha fatto il suo  dovere  e  se  qualcuno
  dovesse,   semmai,   immaginare   di   identificare   l'opposizione
  responsabile sta dicendo un falso e non è nemmeno credibile: perché
  l'opposizione oggi ha dimostrato, sia il Movimento 5  Stelle che il
  PD,  che  il  collega, onorevole La Vardera, di rimanere  in  Aula,
  insieme  ad  alcuni deputati della maggioranza - e li  ringrazio  -
  anche per senso di responsabilità.
   Perché oggi è vero, qualcuno lo ha tracciato, lo ha detto anche il
  collega  Pace,  forse  noi non entriamo nel merito  di  quelle  che
  possono  essere le "crisi politiche", perché non è mai mio modo  di
  agire,  mio  costume,  però  oggi  si  è  plastificata  una   crisi
  parlamentare,  dove,  per carità, ci sono delle  problematiche,  ma
  oggi  all'interno  del Parlamento questa crisi  si  è  palesata  e,
  attenzione, lo dico anche al collega La Vardera, forse a volte  noi
  ci  affrettiamo  a dare giudizi, ma qui c'è una crisi  parlamentare
  legata  ad  un fatto, su una variazione di bilancio, poi  tutte  le
  altre  cose a noi non importano, perché sono cose della maggioranza
  e se le deve guardare la maggioranza.
   Noi  oggi  lo  abbiamo  detto, c'è un problema  che  è  abbastanza
  evidente e lo è stato detto e mi dispiace che nel Gruppo di   Forza
  Italia',  l'ho  detto all'Assessore Dagnino, per  quelli  che  sono
  presenti  di  Forza Italia', forse non mi sono spiegato bene,  però
  c'è stata anche una problematica legata a quelle che sono state  le
  cose che noi abbiamo più volte dette.
   Lei  ieri  sera  ha  concluso  il  suo  intervento  finale  in  un
  determinato modo e oggi la situazione è questa, quindi i voti  sono
  sotto gli occhi di tutti; però noi non possiamo non rivendicare  la
  pulizia  delle  norme all'interno del testo e delle norme  che  noi
  abbiamo fatto approvare e, per carità, se qualcuno volesse mettersi
  la  medaglia, dicendo di essere coloro i quali vanno sul territorio
  perché rappresentano il Governo, oggi, al di là del voto finale con
  voto  positivo, siete stati degli irresponsabili ed i siciliani  lo
  devono sapere: avete abbandonato l'Aula
   In  un  momento in cui c'era la votazione, noi siamo stati  qua  a
  dare  seguito  a  quell'azione e, lo ripeto, il  Parlamento  è  dei
  siciliani  e  dei parlamentari che vivono il Parlamento;  le  norme
  vengono fatte dentro questo Parlamento e nessuno può immaginare che
  ci  sia un'indicazione che arrivi sul deputato supplente e, quindi,
  noi dobbiamo agire per quella che è l'azione di un Governo che dice
  che c'è il deputato supplente e nessuno può imbavagliare quest'Aula
  e  nessuno  può  immaginare di dire no al voto segreto,  perché  io
  invece  dico che il voto segreto lascia la libertà di coscienza  ad
  ognuno   dei  settanta  parlamentari  che  sediamo  dentro   questo
  Parlamento
   Personalmente mi batterò per questo, perché noi siamo  la  Regione
  a Statuto speciale, una Regione dove il voto segreto deve esistere,
  poi se qualcuno ha difficoltà nella sua maggioranza, per i problemi
  che ci sono, non è con il voto segreto che li risolve, ma è con  il
  confronto che deve fare lui stesso con il popolo siciliano, dicendo
  che  fino  ad  ora avete portato avanti delle norme approssimative,
  senza  nessuna  programmazione e questo è quello che  dobbiamo  far
  emergere.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Figuccia. Ne  ha
  facoltà.  Intervengono solo i Presidenti dei  gruppi  parlamentari.
  Prego, onorevole Figuccia.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio  sarà  un
  intervento breve, ne discutevamo prima, non si può certamente  dire
  che  stasera non sia successo nulla, sicuramente le dinamiche,  che
  hanno  caratterizzato  l'attività del  Parlamento,  meritano  degli
  approfondimenti.
   Per  carità,  l'opposizione ha fatto il suo lavoro e personalmente
  dirò una cosa forse fuori dalle righe, ma neanch'io sono tra quelli
  che  a tutti i costi è contro il voto segreto perché è un modo  per
  esercitare  il ruolo da parlamentari ed, evidentemente, i  deputati
  di  opposizione, nelle loro funzioni, cercano di superare e anzi di
  scavare nelle contraddizioni della maggioranza.
   Io  vorrei dire, invece, signor Presidente, che questa deve essere
  un'occasione  di  riflessione,  in  una  condizione  che  è   tutta
  certamente interna alla maggioranza. Uscire, prestando il fianco ad
  attacchi   sterili  all'opposizione,  oggettivamente  amici   della
  maggioranza,  è  assolutamente fuori luogo, probabilmente,  e  vado
  oltre,  noi  siamo  usciti da questa seduta  parlamentare  con  una
  manovra    più    snella,   come   era   anche   nelle    richieste
  dell'opposizione,  ma  anche  nelle istanze  del  Presidente  della
  Regione,   con  una  manovra  che  probabilmente  ha  guardato   ai
   territoriali  con una certa diffidenza da parte del Governo. Uno a
  uno e palla a centro.
   Io   direi  ai  colleghi  della  maggioranza  che  è  giusto   che
  l'opposizione continui a fare il proprio lavoro e che,  da  domani,
  immediatamente  da  domani,  Presidente  -  lei  sa   che   io   ho
  apprezzamento  nei suoi confronti - servirà un momento  di  sintesi
  per  evitare  che, dalla prossima seduta d'Aula,  questa  che  oggi
  dobbiamo  definire  in  termini  di crisi,  che  vogliamo  chiamare
  parlamentare,    giustamente   la   definiscono    così    colleghi
  dell'opposizione,  ma  direi anche una crisi della  coalizione  per
  vicende,    amici,    credetemi,   che    non    meritano    queste
  contrapposizioni,  perché  la manovra è  comunque  una  manovra  di
  respiro  ed  io  ritengo  che  ci siano  tutte  le  condizioni  per
  ragionare più sulle cose che ci uniscono rispetto a quelle  che  ci
  dividono.

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole  Lombardo  Giuseppe
  Geremia. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO  Giuseppe Geremia. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
  siamo  alle  battute  finali  di una lunga  giornata  che  è  stata
  caratterizzata  da una serie di episodi, che non mi  interessa  qui
  commentare,  anche  perché  non  credo  che  questa  sia  la   sede
  competente per commentare quanto è accaduto in questa giornata.
   Personalmente,   voglio  qui  precisare  alcuni  aspetti,   alcuni
  concetti,  che  sono quelli della lealtà al Governo,  che  noi  non
  abbiamo  fatto altro che dar seguito ad un testo che il Governo  ha
  portato  in  Commissione,  che si è ulteriormente  qualificato  con
  interventi  dei deputati della Commissione, con un iter  che  mi  è
  sembrato  essere,  al  di  là delle polemiche  che  lo  hanno  reso
  accidentato,  naturale  e come è normale che  sia  nelle  dinamiche
  parlamentari.
   Quindi,  io  credo  che  chi oggi è rimasto  in  Aula,  al  di  là
  ovviamente  dell'opposizione che fa il proprio lavoro, è  leale  al
  Governo, perché noi abbiamo dato il voto favorevole alle norme  che
  erano  nel testo e alle norme del Governo. Il nostro rimanere  qui,
  all'interno  dell'Aula,  signor Presidente,  non  è  altro  che  un
  vincolo  di  obbedienza, di lealtà, che non risponde ai diktat,  ma
  risponde ad un solo diktat: l'interesse dei siciliani, che è quello
  che  abbiamo  voluto mettere al primo posto per le aspettative  che
  abbiamo generato attraverso questa manovra, nei venti-trenta giorni
  di iter parlamentare tra Commissione e Aula.
   Interventi  come  quello della stabilizzazione dei  lavoratori  di
  Consorzi di bonifica, interventi come quello sull'Asacom,  come  il
  sostegno  ai  comuni per le comunità per gli alloggi  dei  disabili
  psichici,  tante  altre misure nell'interesse dei  siciliani  e  se
  qualcuno,  che  si appropria come un tema proprio dell'agricoltura,
  pensa  che la soluzione alla crisi della siccità e dell'agricoltura
  sia  quella di un contributo di venticinquemila euro per  laghetti,
  che  costano centinaia e centinaia milioni di euro, allora  non  ha
  capito nulla
   Mi  pare che non si possa semplificare in questo modo un tema  che
  interessa  tutti  i siciliani e che merita un'adeguata  attenzione,
  tanto   che,  signor  Presidente,  questo  Parlamento,  i  deputati
  presenti  in  Aula  hanno votato una norma che  esonera,  anche  se
  parzialmente,  i  nostri agricoltori dai canoni irrigui,  cioè  dal
  pagamento dei canoni per un servizio, che è quello dei Consorzi  di
  bonifica  ed  è  questa l'agricoltura a cui vogliamo  guardare  con
  grande attenzione
   Ecco  perché siamo rimasti in Aula, signor Presidente ed esponenti
  del  Governo:  siamo rimasti soltanto nell'esclusivo interesse  dei
  siciliani e mi fa piacere che, oggi, i colleghi siano rientrati per
  il voto finale, vuol dire che hanno condiviso la nostra scelta ed è
  grazie  a  questa  scelta  che  oggi noi  votiamo  questa  manovra;
  viceversa,  se fossimo andati via, oggi questa manovra non  avrebbe
  avuto alcuna via d'uscita positiva per i siciliani.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Lombardo  per  il  suo  bellissimo
  intervento.
   È iscritto a parlare l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà.
   Ha preso un applauso ancor prima di intervenire

   ASSENZA.   Signor   Presidente,   onorevoli   deputati,   intanto,
  preliminarmente  e nuovamente, voglio ringraziare  tutti  e  dodici
  deputati di  Fratelli d'Italia' per essere rimasti in Aula ed  aver
  votato,  dal primo all'ultimo articolo, la manovra oggi pomeriggio.
  Alcuni articoli siamo riusciti a salvarli, altri non siamo riusciti
  e  se  magari qualcun altro, invece di scegliere l'Aventino, avesse
  votato assieme a noi, forse ne avremmo salvati di più
   Era una manovra proposta dal Governo, quel Governo che noi abbiamo
  sostenuto  dall'inizio  e  del quale facciamo  parte,  che  abbiamo
  sostenuto  in  Commissione e che abbiamo cercato  di  sostenere  in
  Aula. Io stamane non ero presente in Aula, così come non vi era  un
  altro collega del Gruppo parlamentare, mentre altri due componenti,
  platealmente,  risultano astenuti, uno per errore,  l'altro  perché
  risultava  non  votante,  quindi  attribuire  al  Gruppo   Fratelli
  d'Italia' diciassette franchi tiratori è una mistificazione  Ci può
  essere  stato  qualcuno,  io  non lo  escludo,  ma  quel  fenomeno,
  stamattina, ha interessato tutti i Gruppi di maggioranza e noi  non
  siamo  disponibili a fare il capro espiatorio di  qualcuno  che  si
  nasconde dietro il voto segreto  Io sono uno tra quelli che  dicono
  che  il voto segreto va abolito perché uno sulle proprie scelte  ci
  deve  mettere  la  faccia,  sempre  e  comunque,  assumendosene  le
  responsabilità in proprio, ma questo è argomento che tratteremo  in
  futuro  e mi auguro che, finalmente, anche la Sicilia si adegui  al
  sentimento e alla normativa che regna in tutte le altre regioni
   La  manovra, nella sua interezza, non è più quella originaria,  ma
  dire  che questa manovra non ha più senso o non risolve problemi  è
  assolutamente errato  Vi sono norme che risolvono problemi  atavici
  e  quello dei Consorzi di bonifica è uno di questi e non votare una
  norma  di quel genere non fa onore a nessuno, perché quella  è  una
  norma  che  andava  approvata all'unanimità  Le  altre  norme,  gli
  interventi  per  i  disabili,  gli  interventi  per  l'ASACOM,  gli
  interventi  per  le  misure sociali, per  la  povertà,  sono  tutte
  passate,  alcune, purtroppo, sono saltate e, ripeto, purtroppo.  Mi
  auguro  che,  al più presto, si ritrovi la serenità necessaria  per
  portarle avanti e per approvarle quanto prima possibile.
   Pertanto,  non  possiamo che concludere dicendo che coerentemente,
  come abbiamo fatto dall'inizio, voteremo a favore di questa manovra
  che,  sia  pure  ridotta  in alcune parti  e  in  alcuni  articoli,
  permette, comunque, di immettere risorse nuove e vive nell'economia
  siciliana  e,  soprattutto, forse, nelle  tasche  dei  più  deboli;
  permette  di  non  far  interrompere servizi  essenziali  o  misure
  importantissime, come quello della scontistica sugli  aerei  ideata
  dal  nostro  assessore  Aricò che, attraverso  la  norma  approvata
  testé, potrà essere mantenuta fino al 31 dicembre e mi auguro possa
  essere  ribadita nella finanziaria successiva per l'anno in  corso,
  così come le norme la rigenerazione dei parchi urbani - e ringrazio
  l'assessore Savarino - e quant'altro.
   Quindi, in questa Assemblea, pur tra mille difficoltà, seppure  in
  una situazione che considerare tranquilla sarebbe un discorso fuori
  luogo, è arrivata a destinazione una norma proposta dal Governo che
  noi,    Fratelli   d'Italia',  lealmente  abbiamo  sostenuto   fino
  all'ultimo voto che sarà quello da qui a qualche minuto.
   Signor   Presidente,  siccome  ogni  volta  io  mi  dimentico   di
  presentare questo ordine del giorno che ritengo importante,  chiedo
  di  essere autorizzato a presentarlo, riguarda l'attuazione  di  un
  progetto  pilota  per l'applicazione dell'intelligenza  artificiale
  nella prevenzione della fibrosi cistica.

   PRESIDENTE.  Me  lo consegni, oltre quest'ordine  del  giorno  che
  adesso...

   CRACOLICI. Prima votiamo

   PRESIDENTE.  L'ordine  del giorno si deve votare  prima  del  voto
  finale.
   Tutti  gli  ordini  del  giorno, che vanno  dal  421  al  460,  si
  intendono accolti come raccomandazione.

                     (Interventi fuori microfono)

   ABBATE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Se  dessimo la parola anche ad altri all'interno  del
  Gruppo...

                     (Interventi fuori microfono)

   ABBATE.  Voglio  che  lei  dica  chiaramente  che  io  non   posso
  intervenire

   PRESIDENTE.  Onorevole Lombardo, ritorni al  suo  posto  se  vuole
  votare.  Attenzione,  siccome abbiamo dato la possibilità  ad  ogni
  Gruppo  di  poter esprimersi con un deputato, dare  la  parola  due
  volte  a  qualsiasi  Gruppo  politico sarebbe  uno  squilibrio  nei
  confronti di altri. Se lei volesse parlare, significherebbe che  io
  dovrei dare la stessa possibilità agli altri sessanta.


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
                                 976/A

   PRESIDENTE. Indìco la votazione finale per scrutinio nominale  del
  disegno  di  legge n. 976/A: "Variazioni al bilancio della  Regione
  per l'esercizio finanziario 2025 e per il triennio 2025 - 2027".
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 51
   Votanti                  28
   Maggioranza              15
   Favorevoli               28
   Contrari                  0
   Astenuti                 17

                         (L'Assemblea approva)

   Manca il voto dell'onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Mi astengo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. L'onorevole Tamajo?

   TAMAJO. Voto favorevole

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Anche l'onorevole Gennuso ha dato voto favorevole.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a martedì  14  ottobre,
  alle ore 15.00, con lo svolgimento dell'attività ispettiva.

                  La seduta è tolta alle ore 22:04 ()


     ()  L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                       XVIII SESSIONE ORDINARIA


                       210a SEDUTA PUBBLICA (*)

                  Martedì 21 ottobre 2025 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,   DEL
       REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
       RUBRICA:  Attività produttive  (V. allegato)


  (*)  D'ordine del Presidente dell'Assemblea, notificato ai deputati
  con e-mail del 14 ottobre 2025, la seduta n. 210, già convocata per
  martedì  14  ottobre  2025  alle ore  15.00,  è  stata  rinviata  a
  mercoledì 15 ottobre 2025 al medesimo orario. Con successiva e-mail
  del  15  ottobre  2025  inviata ai deputati,  sempre  d'ordine  del
  Presidente,  la  seduta  è  stata     ulteriormente  posticipata  a
  martedì 21 ottobre 2025 al medesimo orario.

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2024. Mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre  (n.
         930/A)

            Relatore: On. Daidone

       2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2025. Mese di gennaio  (n. 931/A)

            Relatore: On. Daidone

       3)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2025. Mese di febbraio  (n. 932/A)

            Relatore: On. Daidone

       4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2025. Mese di marzo  (n. 953/A)

            Relatore: On. Daidone

       5)  Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata  (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

            Relatore: On. Vitrano

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella


   1 Allegato al Resoconto stenografico