Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 11.58
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Processo verbale della seduta precedente
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della presente seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Burtone ha chiesto congedo
per il 7 e 8 ottobre 2025, per motivi di salute.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione relativa alle mozioni nn. 286, 288, 289 e 290
PRESIDENTE. Comunico che a seguito dell'accettazione come
raccomandazione da parte del Governo, nel corso della seduta n. 199
del 4-5-6-7 agosto 2025, degli ordini del giorno nn. 367, 361 e
362, sono da considerarsi superate, rispettivamente, le mozioni nn.
286, 288 e 289, per identità di contenuto.
A seguito dell'accettazione come raccomandazione da parte del
Governo, nella medesima citata seduta, dell'ordine del giorno n.
395, la mozione n. 290 è da considerarsi preclusa, sempre per
identità di contenuto.
L'Assemblea ne prende atto.
Bene, colleghi, solo per comunicarvi che la seduta è sospesa e
sarà riconvocata alle ore 15.00 con lo stesso ordine del giorno.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.00, è ripresa alle ore 15.09)
Presidenza del Presidente GALVAGNO
La seduta è ripresa.
della Corte dei conti per la Regione siciliana
Elezione di un componente della Sezione regionale di controllo
della Corte dei conti per la Regione siciliana
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno, che reca:
Elezione di un componente della Sezione regionale di controllo
della Corte dei conti per la Regione siciliana .
Ricordo che l'art. 7, comma 8 bis, della legge 5 giugno 2003, n.
131 (Disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento della
Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3) e
successive modificazioni così recita: Le sezioni regionali di
controllo della Corte dei conti possono essere integrate, senza
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, da due componenti
designati, salva diversa previsione dello statuto della Regione,
rispettivamente dal Consiglio regionale e dal Consiglio delle
autonomie locali oppure, ove tale organo non sia stato istituito,
dal Presidente del Consiglio regionale su indicazione delle
associazioni rappresentative dei Comuni e delle Province a livello
regionale. I predetti componenti sono scelti tra persone che, per
gli studi compiuti e le esperienze professionali acquisite, sono
particolarmente esperte nelle materie aziendalistiche, economiche,
finanziarie, giuridiche e contabili; i medesimi durano in carica
cinque anni e non sono riconfermabili. Lo status dei predetti
componenti è equiparato a tutti gli effetti, per la durata
dell'incarico, a quello dei consiglieri della Corte dei conti, con
oneri finanziari a carico della Regione. La nomina è effettuata con
decreto del Presidente della Repubblica, con le modalità previste
dal secondo comma dell'articolo unico del decreto del Presidente
della Repubblica 8 luglio 1977, n. 385 .
In attuazione della superiore disposizione di legge, a seguito di
Avviso pubblico nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana -
Serie speciale CONCORSI - n. 15 del 27 ottobre 2023, sono pervenute
le candidature, fra le quali, quelle ammesse, sono state pubblicate
nel sito web istituzionale di questa Assemblea regionale e altresì
trasmesse ai Gruppi parlamentari.
In assenza di ulteriori specificazioni della citata legge n.
131/2003, nella fattispecie trova consueta applicazione analogica
l'articolo 26 del Regolamento interno dell'Ars.
Il predetto articolo così recita: ( ) per la nomina di tutte le
Commissioni, la cui elezione spetta all'Assemblea, ciascun deputato
vota per due terzi dei membri da eleggersi. Le frazioni dell'unità
sono computate come unità intera se superiori a un mezzo; non sono
computate in caso contrario. ( ) Si intendono nominati i deputati
che, a primo scrutinio, ottengano il maggior numero di voti. A
parità di voti si applica l'ultimo comma dell'articolo 4 .
L'articolo 4, comma 11, Reg. int. Ars, a sua volta, così recita:
A parità di voti è eletto od entra in ballottaggio il più anziano
di età .
Avverto, dunque, che sarà effettuata un'unica votazione, nel corso
della quale sarà consegnata a ciascun deputato una scheda recante a
stampa i nominativi dei candidati ammessi, di cui al suddetto
elenco pubblicato nel sito web istituzionale dell'Ars.
Pertanto, ciò premesso, ogni deputato non potrà segnare sulla
scheda più di un nominativo, a pena di nullità del voto espresso.
Risulterà eletto chi, al primo scrutinio, avrà ottenuto il
maggior numero di voti ovvero, in caso di parità di voti, il
candidato più anziano; ovvero ancora in subordine, nel caso di pari
anzianità, si procederà al ballottaggio tra i candidati che abbiano
conseguito lo stesso numero di voti ed abbiano la medesima
anzianità.
A norma dell'art. 127, comma 7, del Regolamento interno dell'ARS,
indìco la votazione a scrutinio segreto per l'elezione di un
componente della Sezione regionale di controllo della Corte dei
conti per la Regione siciliana.
Scelgo la Commissione di scrutinio che risulta composta dai
deputati Pellegrino, Daidone e Giambona.
Invito i deputati scrutatori a prendere posto al banco delle
Commissioni.
Dichiaro aperta la votazione ed invito il deputato Segretario a
procedere all'appello.
(Segue l'appello e la votazione)
(Durante le operazioni di votazione assume brevemente
la Presidenza il Vicepresidente Di Paola)
PRESIDENTE. Colleghi, si procede alla seconda chiama.
Presidenza del Presidente GALVAGNO
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione ed invito la
Commissione di scrutinio a procedere allo spoglio delle
schede.
PELLEGRINO. Presenti 65; votanti 65, astenuti 0. Il numero
legale c'è; si può procedere allo spoglio.
(La Commissione di scrutinio procede allo spoglio delle schede)
PELLEGRINO. Disponiamo la distruzione delle schede non
utilizzate.
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione a
scrutinio segreto per l'elezione di un componente della
Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la
Regione siciliana.
(Il Presidente legge il verbale 1)
Risulta eletto Maravigna Pietro Ivan. Congratulazioni.
Auguri.
Avverto che della presente proclamazione sarà data
comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per
gli adempimenti di competenza, allegando la pertinente
documentazione del soggetto testé eletto; nonché, per
conoscenza, all'eletto medesimo e al Presidente della
Regione.
Dispongo, conclusivamente, la distruzione delle schede
adoperate per l'elezione.
A.S. n. 1541
Parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello Statuto
siciliano, sul progetto di legge costituzionale A.S. n. 1541:
Modifica all'articolo 9 dello Statuto della Regione
siciliana di cui al Regio decreto legislativo 15 maggio 1946,
n. 455, convertito in legge costituzionale dalla legge
costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, in materia di
incompatibilità tra la carica di Assessore regionale e
l'ufficio di deputato regionale. (Seguito)
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno
«Parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello Statuto
siciliano, sul progetto di legge costituzionale A.S. n. 1541:
Modifica all'articolo 9 dello Statuto della Regione
siciliana di cui al Regio decreto legislativo 15 maggio 1946,
n. 455, convertito in legge costituzionale dalla legge
costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, in materia di
incompatibilità tra la carica di Assessore regionale e
l'ufficio di deputato regionale. .» (Seguito)
Allora, colleghi, dobbiamo completare la discussione generale sul
parere. C'era ancora qualche intervento e poi dare il voto finale
al parere stesso sulla proposta del documento n. 1 che trovate sui
tablet.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Grazie, Presidente, Governo e colleghi deputati. Su questo
parere del deputato supplente vorrei fare notare al Governo che c'è
un aggravio di costi non indifferente per l'Assemblea. Tempo fa
abbiamo tagliato i costi della politica tagliando 20 poltrone, 20
deputati - questo Parlamento era composto da 90 persone, adesso
siamo in 70 - noi ne facciamo entrare 12 dalla finestra. Ogni
deputato ha un costo di circa 12 mila euro al mese, più rispettivi
collaboratori, non sto qua a calcolare i benefit, per chi
chiaramente ha dei ruoli all'interno dell'Assemblea, però c'è anche
la questione contributiva; in buona sostanza, un deputato in una
legislatura costa al Parlamento 1 milione e 400 mila euro, dodici
deputati costerebbero 17 milioni di euro. Noi ci stiamo assumendo
la responsabilità con questa votazione di figure comunque, a mio
avviso, che non hanno alcun motivo di subentrare perché quanto meno
prima i 20 deputati che sono stati tagliati erano democraticamente
eletti e rappresentavano una pluralità di forze politiche; adesso
noi facciamo subentrare dei supplenti ed aggraviamo l'Assemblea di
un costo probabile, se dovessero essere sostituiti tutti e 12, di
17 milioni in una legislatura. Lo trovo l'ennesimo spreco di questo
Parlamento, a dispetto dei siciliani che sicuramente hanno ben
altre priorità che pensare a noi che votiamo il deputato supplente.
Già questa fra l'altro è la terza volta che ci riuniamo su questa
questione. È una cosa immorale, permettetemi di dire
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo. Hanno chiesto di intervenire
gli onorevoli La Vardera, Giambona. Se gentilmente i colleghi mi
dicono gli interventi successivi. Rimangono gli onorevoli La
Vardera, Giambona Ci sono altri deputati che devono intervenire?
Di Paola, Catanzaro e Dipasquale ed abbiamo concluso gli interventi
Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
abbiamo già ribadito nella discussione fatta nelle sedute
precedenti l'inutilità di questa nuova figura che intendiamo
ripristinare o meglio non abbiamo mai avuto questa figura del
deputato supplente.
Questa discussione, signor Presidente, è una discussione che dà la
dimostrazione plastica del livello dell'agenda politica di questo
Governo, cioè l'agenda politica di questo Governo tra le proprie
priorità ha quella di ripristinare, fondamentalmente, dodici
deputati che definirei "cagnolini al guinzaglio" perché,
evidentemente, sono dei deputati che, per forza di cose,
risponderanno in nome e per conto del Governo. Mentre abbiamo la
Sicilia che sta sprofondando su ogni fronte, mentre abbiamo un
Governo che di fatto è un Governo in crisi abbiamo letto sui
giornali che il presidente Schifani addirittura si è recato a Roma
per vedere di fare un'eventuale crisi di Governo e non c'è
eventualmente, come dire, compattezza sul Governo - noi ci
ritroviamo in Aula a discutere sul deputato supplente Cioè, la
priorità del Governo è questa
Allora, è evidente che la discussione di quest'Aula è come vivere
nel mondo dell'iperuranio. Lo diciamo qua, pubblicamente,
approfittando, signor Presidente, anche della presenza di "Re"
Schifani, mi rivolgo a lei.
Io invito questo Governo, presieduto da "Re" Schifani, a scendere
sulle cose normali, attuali, alle cose concrete. Perché di cose
concrete, di riforme sostanziali, questo Governo presieduto da "Re"
Schifani non ha, sostanzialmente, fatto nulla: bisognava fare la
riforma sui consorzi di bonifica, silenzio; la riforma, che,
ovviamente, più volte abbiamo portato, anche sui trasporti, e
l'unica cosa che è riuscito a fare questo Governo è nominare il
figlio del buon Genovese a capo dell'AST. E oggi ci ritroviamo a
disquisire sempre della stessa identica cosa, senza che questo
Parlamento, come dire, possa trovarsi in condizione di avere quella
lucidità anche di approvare una figura assolutamente inutile
E poi, chiaramente, Presidente, mi sarei aspettato che questo
Governo dicesse qualcosa relativamente al quadro disarmante,
desolante che sta avvenendo ogni giorno sui giornali, relativo alla
vicenda Italo Belga di Mondello, sul quale non solo il Governo e il
sindaco di Palermo non ha espresso una sola parola, ma addirittura
"Re" Schifani, Supremo, mi ha addirittura querelato.
Allora, ritengo che questa vicenda meriti un approfondimento da
questo Parlamento, meriti un approfondimento, come giustamente sta
facendo la Commissione regionale antimafia. Mi sarei aspettato una
presa di posizione specifica, perché ogni giorno assistiamo,
fondamentalmente, come dire, a un tabulato di guerra con soggetti
all'interno di quella che è una concessione di un demanio pubblico,
non casa nostra, non casa privata, ma di un demanio pubblico Il
silenzio la fa da padrone, però, questo Parlamento trova il tempo
di disquisire sul deputato supplente
Ora, questa è la prova, la dimostrazione concreta del bisogno che
ha, caro Presidente, questo Governo di ritornare sulla Terra
Ritornare sul pianeta Terra significa ritornare a parlare dei
problemi dei siciliani; in tema di sanità, evidentemente, ci
saremmo aspettati oggi che il Governo ci dicesse quali sono state
le ragioni per cui si è scelto piuttosto, nuovamente di rinnovare
Iacolino e non, ad esempio, il dirigente Mario La Rocca, sul quale
abbiamo avuto la possibilità di vedere sui giornali che sono volati
gli stracci.
Allora, questo intervento chiaramente è dirimente e pertinente
rispetto alla vicenda del deputato supplente, ma non può fare
un'analisi completa e approfondita di quello che è il quadro
desolante di questo Governo che sui temi veri dei siciliani
continua a latitare.
Allora, siccome sono stato accusato di essere stato irrispettoso
nei confronti di questo Governo perché ho detto che non sente, non
vede e non parla, allora lo dico qui, in quest'Aula. Lo ripeto -
magari mi arriva un'ulteriore querela -, il Governo presieduto da
"Re" Schifani, sulla vicenda di Mondello non vede, non sente e non
parla Glielo dico in faccia.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
È iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
Dopo sono iscritti a parlare gli onorevoli Di Paola, Dipasquale,
Catanzaro e infine...
CAMPO. Ci sono anch'io
PRESIDENTE... l'onorevole Campo. E poi avevano chiesto, per
dichiarazione di voto, l'onorevole Cracolici, l'onorevole Sunseri.
Scusate, colleghi, non ci sono altri interventi? Sto chiudendo la
lista degli interventi. Ripeto: Giambona, Di Paola, Dipasquale,
Catanzaro, Campo, Sunseri e per dichiarazione di voto l'onorevole
Cracolici.
È iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sono
particolarmente contento che oggi ci sia la presenza del Presidente
della Regione, Schifani, qui in Aula.
Credo che, appunto, sia doveroso, da parte sua, onorevole
Presidente Schifani, interloquire con quest'Assemblea e
rappresentare un attimo questo atto politico, per il quale noi
vogliamo delle spiegazioni, in ordine a quello che sta accadendo,
che potrebbe accadere all'esito di questo voto.
Io ritengo che questa sia una norma che, qualora dovesse essere
approvata, Presidente Schifani, peggio qualificherà questo
Parlamento rispetto a quella che è la nostra identità, la nostra
storia, rispetto a quello che è il rispetto dello Statuto della
regione siciliana.
Allora, noi vorremmo sapere dal Presidente Schifani se c'è un
accordo a monte e che tipo di accordo a monte è stato sottoscritto
con i partiti politici che, a livello nazionale, hanno deciso -
attraverso i Presidenti dei Gruppi parlamentari della Camera dei
Deputati e del Senato, Malan e Gasparri - di portare avanti questa
norma. Questi due senatori saranno ricordati non tanto per avere
affrontato, per conto e nell'interesse della Sicilia, delle
questioni ataviche che da sempre ci interessano e che vorremmo
affrontare, il tema della sanità, delle infrastrutture, il tema
delle scuole o del lavoro, che drammaticamente manca; invece,
questi due senatori saranno ricordati per l'introduzione - udite
udite - dei deputati supplenti Noi conoscevamo quelli che sono i
supplenti in ambito scolastico, i panchinari in ambito calcistico,
ma di deputati supplenti, obiettivamente, noi non ne sentivamo la
mancanza
Questo, lo comunichiamo ai siciliani, comporterà la possibilità
che ci siano dodici ulteriori deputati, un costo stimato
all'incirca di 4 milioni di euro. Per fare cosa? Per sostituire chi
ricoprirà la carica di assessore e questo naturalmente determinerà
il fatto che non ci saranno più assessori tecnici, questo
squalificherà, in particolar modo, la composizione delle giunte e
questo credo che sia un elemento su cui noi, naturalmente, dobbiamo
assolutamente riflettere.
Ora, tralasciando quelli che sono gli aspetti che potranno
determinare questi nuovi equilibri, qualora dovesse andare avanti
questa disposizione normativa, in termini di instabilità, in
termini di ricatto, in termini di libero mandato, che non è più
quello legato al vincolo al cittadino, ma è esclusivamente legato
al vincolo di chi è stato nominato assessore, io credo che ci sia
una notevole e importante invasione di campo.
Quando noi abbiamo cominciato la discussione lo abbiamo
rappresentato a chiare lettere, noi non abbiamo necessità di un
intervento, dal punto di vista nazionale, su una norma di riforma
costituzionale che vada a intervenire sulla riforma del nostro
Statuto e, da questo punto di vista, io credo che bisogna fare
chiarezza.
Io faccio un appello a quelle che sono le forze politiche che
hanno a cuore la nostra autonomia, che hanno a cuore la nostra
identità, che hanno a cuore il nostro Statuto: all'interno di
quest'Assemblea abbiamo partiti politici il cui logo si rifà
all'autonomia della Regione siciliana, quindi io mi aspetto, da
questi esponenti, di questi partiti politici, un sussulto di
dignità da questo punto di vista, affinché questa norma non si
approvi
E poi, fondamentalmente, noi abbiamo l'esigenza di affrontare
quelli che sono i problemi dei siciliani, presidente Schifani, lei
deve avere la consapevolezza che portare avanti una norma di questo
tipo, impegnare l'Assemblea regionale siciliana per discutere di
questo tema, pensare solamente che ci sono dei partiti a livello
nazionale che oggi ci propongono questa modifica normativa,
significa letteralmente essere scollegati dalla realtà, significa
non affrontare quelli che sono i temi del cittadino; sono sicuro
che i cittadini non hanno bisogno di sentir parlare del deputato
supplente, ma hanno bisogno di sentir parlare di soluzioni ai
problemi dei siciliani.
Quindi, torniamo alla ragionevolezza, quest'Assemblea regionale
siciliana non si può esprimere positivamente su questa misura, noi
dobbiamo rimandare al mittente la proposta. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
È iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, colleghi, io farò un
intervento breve, tra l'altro cercando anche di riprendere alcuni
interventi che ci sono stati nella scorsa seduta, che devo dire ho
apprezzato.
Io slegherei il voto, colleghi, di oggi da un voto politico, cioè
il tema di oggi, del voto che andremo a dare, quindi il parere che
andremo a dare a questa legge, secondo me, e secondo anche altri
colleghi che sono intervenuti, indipendentemente dal partito
politico di cui fanno parte, è un voto a difesa dell'autonomia
dell'Assemblea regionale siciliana, perché credo che sia, forse, la
prima volta che su una norma che riguarda la modifica, perché in
parte noi andiamo a modificare la legge elettorale, da Roma
intervengono e modificano una norma che riguarda le regole di cui
quest'Assemblea regionale siciliana, nel corso degli anni, in
maniera autonoma, ha sempre deciso.
Allora, colleghi, io qui faccio un annuncio chiaro. Come Movimento
5 Stelle, Presidente, noi, nei prossimi giorni, presenteremo una
riforma, un disegno di legge sulla legge elettorale perché, dico,
al di là di come la si possa pensare sul deputato supplente,
ovviamente per il Movimento 5 Stelle ci sono stati altri colleghi
che sono intervenuti, hanno un'idea chiara sul deputato supplente
ma ho visto che nei Gruppi ci sono pareri contrastanti. Ma queste
cose, Presidente, le dobbiamo scegliere qui in Assemblea regionale
siciliana, con un percorso che viene fatto nelle Commissioni, con
un percorso che poi viene fatto in Aula, non che da Roma deputati
che non sono nemmeno siciliani decidono per l'Assemblea regionale
siciliana e impongono il deputato supplente
Colleghi, facciamo un percorso sulla riforma della legge
elettorale, andiamo a vedere tutto un quadro che riguarda la legge
elettorale e decidiamolo qui a Palermo, decidiamo qui, all'interno
dell'Assemblea regionale siciliana. E mi aspetto che il Governo
abbia una proposta sulla legge elettorale, perché è chiaro che se
il Governo è concorde sul deputato supplente, io immagino che il
Governo abbia anche una proposta sulla riforma della legge
elettorale. E allora discutiamone qui, in Assemblea regionale
siciliana, facciamo una discussione all'interno delle Commissioni,
andiamo a valutare tutte le possibili proposte, andiamo a
confrontarci con i nostri Uffici, dopodiché portiamo una norma che
viene votata in Aula, poi se è il caso che devono modificare lo
Statuto a Roma, ma lo decide Palermo, lo decide l'Assemblea
regionale siciliana se dobbiamo modificare il nostro Statuto
Quindi, Presidente, io l'appello che faccio oggi ai colleghi
deputati dell'Assemblea regionale siciliana, è di votare non con un
voto politico, a seconda dell'appartenenza politica, ma con un voto
che difenda l'autonomia dell'Assemblea regionale siciliana, perché
così come hanno detto altri miei colleghi che mi hanno preceduto
negli interventi, noi qui - se dovesse passare il parere favorevole
- apriamo una crepa ed è chiaro che da quel momento in poi tutte le
norme potranno essere decise da Roma e noi andremo a dar solo ed
esclusivamente i pareri, e non è secondo me una cosa che dà lustro
all'Assemblea regionale siciliana e che dà lustro a tutti quelli
che si sono battuti per avere l'autonomia in Sicilia e per avere
un'Assemblea regionale siciliana che rappresenti il Popolo
siciliano.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Grazie, signor Presidente, colleghi, Governo Presidente,
io, in questa settimana di riflessione dopo la discussione della
scorsa settimana, ho immaginato questo deputato piemontese che si è
svegliato un giorno e ha deciso di cambiare lo Statuto della
Regione siciliana, permettendo a dodici deputati di subentrare a
dodici possibili assessori. Questo, da Pinerolo, giustamente, dice
ai suoi assistenti "scriviamo un disegno di legge che modifica lo
Statuto della Regione siciliana e permettiamogli di avere dodici
deputati in più ". Veramente paradossale ma, Presidente, io su
questo però mi permetto di sollevare una pregiudiziale prima del
voto. Noi pretendiamo di conoscere il parere del Governo, che ad
oggi non è stato espresso né in Commissione, né in Aula e, prima
del voto in Aula, la stessa ha bisogno di conoscere il parere del
Governo e pretendiamo che il Presidente della Regione esponga il
proprio parere, che è anche lo stesso del Governo, a tutta l'Aula,
prima di metterci nelle condizioni di votare.
Dico ciò perché il silenzio da parte del Governo mi fa pensare che
probabilmente su questo disegno di legge, che modificherà se
dovesse essere approvato il nostro Statuto va espresso il parere
del Governo come per ogni disegno di legge, ogni emendamento
approvato all'interno di quest'Aula. Perché oltre a quello che è
stato detto precedentemente da molti colleghi, cioè che di fatto si
aumenta il numero dei deputati, si passa da 70 a potenzialmente 82,
sul fatto che già si pensa come poter concedere a questi deputati -
perché ovviamente verrà utilizzato questo strumento - altrimenti è
veramente impensabile avere una pensione, avere un TFR;
probabilmente questi deputati non matureranno la pensione del TFM
dopo qualche mese, ma serviranno quattro anni e sei mesi, e quindi,
evidentemente, l'Assemblea dovrà anche interrogarsi su questo.
Ma così, spulciando un po' su Internet, ho cercato una serie di
sentenze del Consiglio di Stato, che addirittura prevede la figura
del supplente del supplente Il deputato supplente, domani, può
dimettersi, e quindi, di fatto far subentrare il supplente del
supplente, o addirittura, immaginando le dimissioni di Gruppo di un
numero tot di deputati, di far cadere tutta l'Assemblea regionale
siciliana; e come se non bastasse, il deputato supplente può essere
nominato assessore Quindi, per assurdo, avremmo il deputato
supplente del supplente che va a fare l'assessore, dopo che un
altro era nominato assessore.
Si apre una maglia di ragionamenti politici, che ci porta oltre
l'immaginazione che ha avuto questo deputato, piemontese, di
immaginare di modificare lo Statuto; ma lei si immagini se domani
il Presidente Schifani nomina un deputato di maggioranza assessore
e il supplente lo nomina a sua volta assessore noi avremo il terzo,
il secondo dei non eletti, terzo nominato dal Presidente della
Regione, cioè una maglia, diciamo, sulla quale, secondo me, si apre
veramente un ragionamento politico paradossale.
(Interruzioni fuori microfono dell'assessore Sammartino)
SUNSERI. No, non è così nominando un esterno, perché se si
nomina, veda, Vicepresidente, se lei nomina oggi un deputato
assessore non scatta nulla; l'assessore continua a fare il deputato
- per carità, con tutti gli errori del caso, l'assenza nelle
Commissioni, la non presenza in Aula, la mancata partecipazione in
Aula alle votazioni più importanti - (su questo si può dialogare e
discutere quanto ne vogliamo) ma certamente non si apre una catena
particolare, e anche molto rischiosa politicamente, sulla quale
credo che, ad oggi, nessuno abbia mai riflettuto, e anzi la
riflessione che è stata fatta in Commissione è quella di immaginare
uno strumento dell'Assemblea regionale siciliana che possa
garantire anche a chi svolge il ruolo di deputato supplente,
quindi, con tutti gli oneri e gli onori di essere un deputato, di
potere avere un TFM - ad oggi non lo avrebbe - di una pensione che
ad oggi non avrebbe e, possibilmente, per l'Assemblea, in bilancio
di previsione, immaginare certamente 12 stipendi in più,
certamente Perché va messo in bilancio di previsione, perché il
Presidente della Regione può nominare 12 deputati e quindi avere
dodici supplenti, avere 12 stipendi in più l'Assemblea regione
siciliana, ma anche TFM e pensioni Cioè tutta una vicenda che non
oso immaginare gli Uffici come gestiranno, però ritorno al punto
precedente. Presidente, pretendiamo di conoscere il parere del
Governo, cioè non è una cosa su cui possiamo andare oltre senza la
votazione, perché non è stato espresso né in Commissione Statuto e
neanche in Aula. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
Adesso ci sarà sicuramente qualcuno che semmai interverrà - parlo
con lei perché abbiamo confidenza di Commissione Bilancio - dico,
neanche per mandare un messaggio di distorsione all'esterno, se ci
fossero 12 deputati che andassero a fare l'assessore, in tutti i
casi sarebbero 12 assessori in meno esterni che ci sarebbero,
quindi sempre di 82 soggetti si parla, 70 più 12. Lo dico soltanto
per cercare di dare anche un messaggio di chiarezza all'esterno.
Comunque, non devo assolutamente ribattere, ma devo semplicemente
dare la parola prima all'onorevole Dipasquale, infine all'onorevole
Catanzaro e credo che abbia chiesto di intervenire per
dichiarazione di voto l'onorevole Cracolici.
DE LUCA Antonino. Per dichiarazione di voto, intervengo anch'io.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, colleghi parlamentari, certo è un
piacere vedere al completo la Giunta, è un piacere vederla al
completo con il Presidente della Regione, che saluto. Io mi auguro,
Presidente della Regione, che lei non sia venuto solamente per
votare il componente della Corte dei Conti e il deputato supplente.
Io mi aspetto che lei rimanga e sia presente anche nel dibattito
che riguarderà le variazioni di bilancio, altrimenti, veramente noi
ci lamentiamo - io più volte mi sono lamentato - della sua poca
presenza in Aula. Vederla qui presente oggi mi fa piacere
Mi auguro, però, che alla fine dei lavori delle variazioni di
bilancio, io possa dire che non mi sbagliavo, che era venuto per
rimanere con noi anche durante le variazioni di bilancio.
Detto questo, condivido quasi tutte le perplessità che ha
sollevato il collega Sunseri perché sembra non solo una norma
inopportuna, per tutta una serie di cose che ora ribadirò, ma
sembra una norma che, così come è stata scritta, si presta a tutta
una serie di discrepanze durante l'applicazione.
L'onorevole Sunseri è stato bravo
Qui rischiamo non solo di trovarci con un deputato supplente, ma
rischiamo di trovarci anche con due deputati supplenti
Ma la cosa più assurda per me, che poi non è la prima volta,
guardate, sta cambiando l'aria E purtroppo sta cambiando in
negativo perché chi vive ormai la politica da un po' di anni - e
qui ce ne siamo diversi - abbiamo vissuto gli inizi del 2010... non
dimentichiamo che sulla pressione sociale, sul dibattito dove un
ruolo ha svolto il Movimento 5 Stelle - condividendolo o no - siamo
andati a tagliare tutta una serie di cose, di spese.
Non dimentichiamo che questo Parlamento arrivò a ridurre i
parlamentari da 90 a 70.
Fu il primo Parlamento che intervenne per eliminare il vitalizio e
per l'applicazione immediata del decreto Conte che poi portò alla
riduzione del 40 per cento dell'indennità.
Noi che sediamo qua dal 2012 non prenderemo il vitalizio, queste
cose non le diciamo mai, è anche l'occasione, abbiamo avuto la
decurtazione del 40 per cento e così via.
È stata un'epoca - mi permetto di dire che sono stato sindaco
prima della venuta del Movimento 5 Stelle - e già sulla pressione
della crisi del 2008 tante cose da sindaco le facevo.
Non mi era servita, c'ero arrivato prima, così come tanti altri
politici e sindaci dell'epoca.
Guardate, però, che sta cambiando di nuovo l'aria
E voi tra questi siete quelli che state accelerando, perché
approfittando anche di una disponibilità economica maggiore, si sta
ritornando di nuovo ad alimentare non dico lo spreco o lo sperpero,
ma tutto quello che non è essenziale.
Di fatto, noi stiamo andando ad aumentare le spese per la politica
e stiamo andando ad aumentarle perché stiamo aumentando di nuovo i
parlamentari, non ci sono dubbi
Non è vero che è un saldo zero, Presidente dell'Assemblea, il
saldo è negativo sia per l'Assemblea, che sarà chiamata comunque a
pagare tutta una serie di oneri, specialmente quelli previdenziali,
e verremo chiamati ad incrementare questi costi. E' un onere
superiore anche per la Regione perché il deputato che si sospenderà
lo stipendio, più l'indennità di assessore lo pagherà la Regione
che si dovrà caricare i dodici deputati che, possibilmente,
potranno andare a fare gli assessori.
A questo si aggiungerà, invece, il costo per l'Assemblea del
supplente.
Attenzione, perché il deputato supplente si sospende, l'Assemblea
non paga, paga il nuovo deputato. La Regione si accollerà il costo
del nuovo assessore, compresa l'indennità. Quindi - sto finendo,
Presidente, anche se qualche minuto in più lo prendiamo, non
succede nulla - io mi permetto di dire che c'è un cambio. Si sta
ritornando di nuovo a utilizzare il denaro pubblico con grande
superficialità e con grande inopportunità. E a voi non manca
occasione, lo vedremo anche nelle variazioni di bilancio, non manca
occasione per rendervi colpevoli di questo processo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. No, avevamo chiuso a sei interventi, onorevole
Schillaci. No, però la faccio intervenire se no poi mi tacciate per
quello cattivo. Prego, onorevole Schillaci, ha facoltà di parlare.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dirò questo
numero: 2.350. Sa cosa sono, Presidente, 2350? I ragazzini fragili
con disabilità, che oggi sono ancora a casa perché non hanno
l'assistenza specialistica e a cui viene negato il diritto allo
studio; 2.350 solo del Comune di Palermo. Ecco, Presidente, io
provo assolutamente imbarazzo, oggi, ad essere qua in Aula, a
discutere di questo disegno di legge o di questo parere che
introduce il deputato supplente, perché lo trovo assolutamente
paradossale.
Questo Governo regionale non è stato in grado di portare avanti le
riforme per risolvere i problemi che, veramente, bruciano sulla
pelle dei cittadini siciliani, a partire dal diritto allo studio di
questi ragazzi fragili.
Per non parlare, poi, di altre riforme. C'è una riforma che giace
in V Commissione, per la quale siamo in attesa di avere il parere
della Commissione Bilancio che risolverebbe il problema e che
porterebbe questi studenti con fragilità sin dal primo giorno della
scuola e completarlo fino all'ultimo.
Beh, questo Governo regionale ha negato il diritto allo studio e
lo continua a negare a questi studenti con fragilità. Ecco, io
provo imbarazzo, oggi, a parlare di questo parere per un deputato
supplente, che aumenterà i costi della politica e, sicuramente,
priverà di autonomia la Regione siciliana.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
È iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.
(Interruzione fuori microfono)
PRESIDENTE. Non con questa velocità
(Interruzione fuori microfono)
PRESIDENTE. Dopo c'è la dichiarazione di voto dell'onorevole
Cracolici.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ho chiesto di
intervenire perché, la scorsa settimana, lei non era presente a
presiedere l'Aula, ma c'era il collega Di Paola e, nel mio ultimo
intervento, non mi ha fatto completare, Presidente Galvagno, e ha
chiuso l'Aula, perché io stavo per completare l'intervento e il
Presidente Di Paola, quando dissi che noi chiedevamo, per la
presenza che c'era in Aula su questo argomento del deputato
supplente, di votare, chiuse l'Aula perché tanti colleghi di
maggioranza non erano presenti. E io dissi ma, scusatemi, il
Governo si presenta qui con un argomento, che riguarda il deputato
supplente che, ovviamente, noi stiamo affrontando per il quale,
ovviamente, oggi ritrovo con piacere la presenza del Presidente
della Regione, la maggioranza è al completo su questo argomento.
Ovviamente, è un argomento per cui i colleghi che sono intervenuti
hanno già dibattuto e parlato. È un argomento che io non capisco,
il Presidente della Regione è impegnato. Ovviamente, ha sicuramente
cose più importanti, però, non capisco come, il Presidente della
Regione ricorderà di essere arrivato in Aula, la prima volta, qui,
ha fatto un grande discorso dicendo che lui era il Presidente
parlamentarista. Il Presidente che, ovviamente, voleva avere un
rapporto con i parlamentari e oggi, invece, signor Presidente
dell'Assemblea, ritengo che il Presidente della Regione stia
mortificando quest'Aula Lo dico ai miei colleghi di maggioranza,
perché noi siamo una Regione a Statuto autonomo, l'ho detto la
scorsa settimana e lo continuo a ripetere, ed è davvero assurdo che
da Roma ci dicano quello che noi dobbiamo fare rispetto ad un voto
che, di fatto - va bene per questo Parlamento lei ha detto che,
comunque, non è un voto vincolante - ma che di fatto c'è un
disegno di legge sul quale noi ci dobbiamo esprimere
Ci dobbiamo esprimere, secondo me, primo, mortificando quella che
è l'autonomia siciliana perché è davvero assurdo che - i colleghi
hanno parlato sugli argomenti che noi comunque stiamo affrontando
in queste ore, dobbiamo affrontare anche la variazione di bilancio,
ci ritroviamo ad affrontare il deputato supplente - il deputato
supplente che, ovviamente, qualcuno da Roma dice che il Parlamento
siciliano deve svilire il suo ruolo e dire che ci devono essere i
deputati supplenti che ci vengono indicati dal Governo centrale.
Poi, nel frattempo, in questi giorni rispetto alla scorsa
settimana, qualcuno dice: "No, ma guarda che per accelerare i tempi
è il Governo regionale che chiede al Governo nazionale di
legiferare rispetto ad una norma del deputato supplente": ancora
più grave, è ancora più grave, perché noi stiamo svilendo il ruolo
dell'autonomia e della nostra Regione rispetto ai Consigli
regionali, non come è la Sicilia con i deputati regionali. Ed è
grave che questo disegno di legge che, ovviamente, su cui noi ci
dobbiamo esprimere, è un disegno di legge che vìola tutto ciò che
riguarda, caro Presidente Di Paola che la scorsa settimana - te lo
ripeto - non ci hai fatto votare, riguarda lo Statuto siciliano.
Io davvero non so, oggi, trovare le parole, perché ho ascoltato
l'intervento del collega Dipasquale, ho ascoltato l'intervento del
collega Sunseri, è davvero assurdo, Presidente Galvagno, che noi
dobbiamo oggi esprimerci al di là del parere non vincolante
rispetto a quello che questo Governo regionale deciderà, ma io mi
rivolgo - e oggi non mi rivolgo al Governo - ai colleghi
parlamentari: noi ci dobbiamo opporre rispetto a quello che Roma
decide di far approvare al Governo regionale; noi dobbiamo
mantenere la nostra autonomia e lei, presidente Schifani che oggi è
il Presidente di questa Regione, non può fare che a giorni alterni
è il Presidente della Regione e altri giorni ricorda che era il
Presidente del Senato Perché qui, la volta precedente ho detto:
"non trovo il collega Abbate, si parla di un disegno di legge degli
enti locali che è fermo in Commissione dove c'è il consigliere
supplente, dove ci sono tante norme...", ora abbiamo l'esigenza che
ci sia immediatamente il parere sul deputato supplente, su cui noi
ci dobbiamo, ovviamente, oggi, diciamo, dare il nostro il nostro
parere.
Veramente è avvilente, signor Presidente dell'Assemblea, poterci
esprimere, ma è ancora più avvilente e mortificante, che
l'autonomia siciliana venga calpestata rispetto a quella che è la
volontà di un Governo regionale, forse per immaginare che alle
prossime regionali, in questo modo, si sistemano posti di
assessore: hanno più possibilità di poter fare gli accordi,
diciamo, per ciò che saranno i posti nelle liste.
Per dichiarazione di voto
PRESIDENTE. Grazie. Ha chiesto di intervenire, per dichiarazione
di voto, l'onorevole Cracolici. Prego, onorevole.
CRACOLICI. Presidente, io sono intervenuto nella discussione
generale, esprimendo i miei rilievi a una legge che non ha
precedenti, a un testo su cui dobbiamo dare un parere, che non ha
un precedente. Ovvero, fino ad oggi non è mai successo che, su
iniziativa del Parlamento nazionale, venisse proposta una modifica
dello Statuto della Regione siciliana. E devo dire che sono stupito
del fatto che questo avvenga mentre il Presidente della Regione è
un ex parlamentare nazionale che è stato pure Presidente del Senato
della Repubblica. Presidente Schifani, sto parlando di lei, non con
lei, ma di lei, se è possibile.
Lei, Presidente Schifani, era deputato, anzi senatore, quando il
Parlamento nazionale sull'onda populista varò un decreto, il famoso
decreto Monti, di cui lei e il suo Partito, allora, eravate
sostenitori di quell'esperienza di Governo, seppur tecnico, che
decise unilateralmente di ridurre il numero dei consiglieri di
tutte le Regioni e del Parlamento siciliano da novanta a settanta,
anzi per la verità sessanta. Fu il Parlamento siciliano, obbligato
a recepire quel testo, a stabilire che, comunque, il numero dei
parlamentari in questa Regione fosse di settanta e non di sessanta,
come invece era contenuto in quel testo stesso.
Lei era parlamentare quando, durante quello stesso Governo, il
Ministro di giustizia di allora varò un decreto, il famoso decreto
Severino, che stabilì modalità diverse a seconda lo status di
rappresentante del popolo; per cui se un consigliere regionale o,
nel caso nostro, un deputato regionale viene condannato in primo
grado, viene sospeso dalla carica per 18 mesi; mentre un
parlamentare nazionale, per lo stesso reato, se viene condannato
continua a esercitare il suo mandato fino a sentenza definitiva.
Ho citato questi due esempi perché credo che l'iniziativa del
Parlamento nazionale non abbia mai avuto come ispirazione il
rispetto delle autonomie. E a differenza delle autonomie di altre
regioni, ricordo a me stesso - e lo ricordo al presidente Schifani
- che la nostra autonomia speciale è dentro la Costituzione
italiana, approvata ancor prima che venisse approvata la
Costituzione italiana. Non a caso il decreto che approvò lo Statuto
della Regione è un regio decreto, che poi fu recepito
nell'approvazione della legge costituzionale.
Presidente, questo per ricordare che quando il Parlamento
nazionale si muove in una logica, come dire, spesso sull'onda di
interessi particolari - o populisti o particolari, come in questo
caso - lo fa non rispettando il valore dell'autonomia. Altra cosa
sarebbe stata se questo Parlamento avesse, motu proprio, votato una
legge di modifica statutaria, chiedendo al Parlamento di approvarla
perché legge costituzionale. Ma noi stiamo consentendo per la prima
volta, lo ripeto, dopo ottant'anni che su iniziativa del Parlamento
nazionale, o di parlamentari nazionali, possa essere modificato lo
Statuto della Regione È una strada che si apre e dove ci porta non
lo sa nessuno
Aggiungo un dato: quello stesso decreto Monti di cui lei era
componente della maggioranza che sosteneva quel Governo stabilì,
uniformando tutti i consigli regionali d'Italia, dei costi della
politica che fossero uniformi, stabilendo con decreto l'indennità
di tutti i consiglieri regionali italiani, compresi i parlamentari
della Sicilia, a 11.100 euro tranne le rivalutazioni Istat in nome
di una riduzione dei costi della politica.
Presidente Schifani, se dovesse essere approvata la legge che qui
viene proposta dal Parlamento nazionale, seppure in doppia lettura,
dobbiamo e dovete sapere che ogni anno i costi che aumenteranno per
la nomina dei deputati supplenti con tutte le indennità connesse
ammonteranno a oltre 12 milioni di euro l'anno, che aumenteranno
gravando sulle tasche dei siciliani, di fatto aumentando il
Parlamento, seppur tra supplenti e titolari che comunque, vorrei
ricordare, che i titolari non eserciteranno più il loro mandato
elettivo e per i quali, lo dico agli assessori attuali, sappiate
che qualora dovesse, nella prossima Legislatura, augurando che
qualcuno di voi possa tornare a fare l'assessore, magari cambiando
quadro politico, sappiate che si ridurrà la vostra indennità,
perché oggi voi avete un'indennità aggiuntiva perché deputati,
quando non sarete più deputati, perché avrete lasciato il vostro
posto ai deputati supplenti, la vostra indennità non esisterà più.
Io non sto toccando so bene che è un'indennità ridicola di 1.159
euro lorde. Capisco che l'onorevole Tamajo conta i soldi, quelli
che gli arrivano, ma ci paga le tasse su quei soldi. E le aggiungo:
farà parte anche del montante contributivo con cui quando andrà in
pensione si ridurrà anche sulla pensione. Quando si è giovani non
si pensa a queste cose, quando si è un po' più anziani forse è
utile pensarci.
Perché vi sto dicendo questi elementi? Io non sono un appassionato
ragioniere dei costi, ma dico che è paradossale in un Parlamento
che si è voluto ridurre da 90 a 70 che oggi, con un colpo di penna,
di fatto si aumenta a 82. È ridicolo tutto questo. È ridicolo
Aggiungo: che un Parlamento che separi la sua funzione esecutiva
dalla funzione di rappresentanza, lo vediamo con gli assessori,
oggi, che non sono deputati, finisce per indebolire la stessa
funzione dell'Esecutivo il quale spesso non ha cognizione degli
interessi rappresentati dagli eletti.
Ecco perché io voterò contro questo testo, questo parere, e chiedo
che su questo voto venga esercitata la richiesta di scrutinio
segreto perché con coscienza e con libertà ogni parlamentare si
assuma la responsabilità delle scelte che fa oggi senza doversene
pentire domani.
Per cui il mio voto sarà no, ma chiedo che sarà no, mi auguro con
tantissimi colleghi del Parlamento.
Come diceva il Vicepresidente dell'Assemblea: un voto che non può
essere un voto di appartenenza politica, ma deve essere un voto di
libertà , ecco perché non ho detto noi - perché deve essere un voto
di libertà e faccio un appello a tutti voi oggi presenti in questo
Parlamento perché sia un voto di libertà. E per garantire il voto
di libertà è giusto che si utilizzi il voto segreto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici, vediamo se è sostenuta la
richiesta di voto segreto.
Sul Documento n. 1 che trovate sui tablet, ovvero il parere ai
sensi dell'articolo 41 ter, comma 3 dello Statuto della Regione
siciliana, proposto favorevole dalla Commissione.
C'è richiesta di voto segreto da parte dell'onorevole Cracolici.
Vediamo se è appoggiata.
Stiamo aspettando che carichino dall'ufficio il testo. L'hanno
caricato. Benissimo Verifichiamo se la richiesta dell'onorevole
Cracolici è appoggiata. La verifica richiedenti è appoggiata.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
sul progetto di legge costituzionale A.S. n. 1541
Votazione per scrutinio segreto sul parere, ai sensi dell'art. 41
ter, comma 3, dello Statuto siciliano, sul progetto di legge
costituzionale A.S. n. 1541: "Modifica all'articolo 9 dello Statuto
della Regione siciliana di cui al regio decreto legislativo 15
maggio 1946, n. 455, convertito in legge costituzionale dalla legge
costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, in materia di
incompatibilità tra la carica di assessore regionale e l'ufficio di
deputato regionale." (Seguito)
PRESIDENTE. Mettiamo in votazione, colleghi, la proposta della
Commissione circa il parere favorevole.
Chi è favorevole voti verde; chi è contrario voti rosso. Ricordo
ai colleghi, che poi magari si lamentano delle eventuali
registrazioni di voto, che devono tenere il pulsante premuto fino
alla fine della votazione. Non ci possono essere ripetizioni di
votazione, pertanto, invito i deputati a tenerlo schiacciato,
magari qualche secondo in più.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Presenti 68
Votanti 65
Maggioranza 33
Favorevoli 37
Contrari 28
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Il parere è approvato.
Benissimo, adesso chiedo al collega Di Paola di sostituirmi.
Discussione del disegno di legge Variazioni al bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2025 e per il triennio 2025-
2027" (n. 976/A)
PRESIDENTE. Si passa al IV punto dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge: Variazioni al bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2025 e per il triennio 2025-
2027" (n. 976/A)
Si procede con la discussione generale sulle variazioni di
bilancio. Prego, onorevole De Luca Antonio. Presidente
PRESIDENTE. No, no, no, scusi onorevole Di Paola, onorevole De
Luca. Prima l'onorevole Figuccia.
DE LUCA Antonino. Un minuto, ormai ho iniziato. Poi c'è il
Presidente. Presidente Schifani...
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, parli subito dopo l'onorevole De
Luca. Prego.
DE LUCA Antonino. Presidente Schifani, posso avere la sua
attenzione? Presidente...Presidente, Schifani. Presidente
Schifani...
(Brusìo in Aula)
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
PRESIDENTE. Colleghi Onorevole Figuccia, prego, Può intervenire.
Colleghi per favore. Sospendo l'Aula per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.50, è ripresa alle ore 16.55)
PRESIDENTE. Prego, onorevole Figuccia, lei doveva intervenire. Nel
frattempo, chiedo alla Commissione Bilancio di prendere posto al
banco delle Commissioni unitamente al Presidente Daidone, in
maniera tale che possa relazionare sul disegno di legge.
Chiedo ai due assessori della Lega, Sammartino e Turano, se
possono fare intervenire il proprio collega di partito, perché
altrimenti Prego, onorevole Figuccia, a lei la parola.
In memoria dell'onorevole Ninì Germanà, recentemente scomparso
FIGUCCIA. Signor Presidente, lo avevo chiesto qualche ora addietro
e la ringrazio.
Solo un paio di minuti per ricordare l'onorevole Ninì Germanà,
uomo che questo Parlamento lo ha vissuto a lungo, facendo cinque
volte il parlamentare regionale, un uomo che, come tanti uomini e
donne di quest'Aula, ha vissuto la politica come impegno, con
grande generosità. E credo che lo dobbiamo alla famiglia, credo che
poter ricordare un uomo così generoso che ha fatto tutto quello che
si poteva fare in politica: il consigliere comunale, l'assessore -
ripeto, cinque legislature dell'Assemblea regionale - alla Camera
dei Deputati, nel Partito repubblicano, facendo record di
preferenze, superando persino Spadolini.
Uomo diretto, ironico, a tratti spiazzante, che rivendicava, con
orgoglio, una militanza fatta certamente più di sacrifici che di
privilegi. Uomo che fu docente universitario, insegnando
all'università per oltre 35 anni; promotore di importanti progetti
in ambito culturale, e che fu da slancio per l'iniziativa nel mondo
delle imprese, verrà ricordato come uomo appassionato che ha speso
la propria vita con amore per la politica e per la sua terra.
A Ninì Germanà, anzi all'onorevole Germanà, come lui amava essere
chiamato, ma certamente non per superbia ma per grande rispetto
delle istituzioni, va la vicinanza, non solo mia personale e del
mio Gruppo parlamentare, ma ritengo anche di tutta quest'Aula, al
di là delle appartenenze ideologiche, al di là degli steccati, al
di là dei partiti, accomunati invece dalla consapevolezza di far
parte di un'unica comunità, in difesa di principi importanti, a
servizio dei cittadini, in difesa della democrazia, in difesa della
libertà. Grazie, Presidente.
SPADA. Un minuto di silenzio lo facciamo?
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia. Se c'è questa richiesta,
un minuto di silenzio, Colleghi.
(L'Aula, in piedi, osserva un minuto di silenzio)
Sull'ordine dei lavori
VARRICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Prego, onorevole Varrica, sull'ordine dei lavori,
prego.
VARRICA. Un'osservazione tecnica: faccio riferimento alla nota del
Presidente Galvagno del 24 luglio, riferita proprio al disegno di
legge che noi stiamo trattando. In quella nota, a seguito delle
interlocuzioni tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il
Presidente Schifani, che poi si era interfacciato col Presidente
Galvagno, si diceva testualmente - era una nota indirizzata ai
Presidenti di Commissione e ai Gruppi parlamentari - che su questo
disegno di legge e su tutti gli altri finanziari, tutti gli
emendamenti e tutti gli articoli avrebbero dovuto avere una
relazione tecnica che giustificava eventuali misure specifiche, per
comprendere le finalità, che deve essere vistata o scritta dal
dirigente del Dipartimento e dalla Ragioneria generale.
La nota si concludeva con un'affermazione perentoria del
Presidente Galvagno che diceva che nel caso in cui i Presidenti di
Commissione non avessero svolto il loro ruolo, in tale ambito,
quindi facendo arrivare articoli o emendamenti senza tali relazioni
- chiaramente saranno emendamenti particolari - avrebbe fatto
valere le proprie prerogative stralciando gli articoli di questo
tipo. Visto che mi sembra che non ci sono stati stralci nel testo e
visto che io avrei bisogno di capire, nel mio ruolo di
parlamentare, perché stiamo dando cinquantamila euro per il
cimitero di Santa Venerina e non per quello di Cefalù o perché
stiamo dando cinquantamila euro per le strade comunali di Cesarò e
non per Partinico, allora chiedo che vengano caricate sui tablet le
relazioni relative, vistate dai dipartimenti, come chiesto dal
Presidente Galvagno, meno di due mesi fa, relative a tutti questi
emendamenti specifici.
PRESIDENTE. C'era anche l'onorevole Catanzaro che voleva
intervenire sull'ordine dei lavori. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Io desideravo intervenire qualche secondo sull'ordine
dei lavori nel rispetto, se l'assessore Turano mi dà
l'opportunità...
PRESIDENTE. Assessore Turano?
CATANZARO. L'assessore Turano è lo stesso della scorsa settimana
che veniva in Aula e chiedeva al Parlamento di accogliere una sua
proposta. Quindi ora io chiedo all'assessore Turano che accolga le
mie parole.
Lo chiedo nel rispetto degli Assessori che sono presenti in Aula.
Poco fa, nell'intervento che ho fatto sul deputato supplente, ho
detto la differenza della scorsa settimana e di questa giornata nel
momento in cui ci dovevamo accingere al voto del deputato
supplente. Finito il voto del deputato supplente, la maggioranza
ingrassata dal fatto del risultato finale, guardate quest'Aula su
un argomento che dovremmo trattare, nel rispetto anche del
Presidente Daidone che è componente della stessa maggioranza, del
Presidente della Commissione Bilancio, dicevo, mi guardo attorno e
vedo che, siccome la discussione generale ormai è diventata come se
fosse un qualcosa che dà fastidio con le parole dell'opposizione da
parte del Governo... Addirittura il Presidente della Regione ha
avuto la sensibilità, insieme all'assessore al bilancio - che non
vedo - al di là del Vicepresidente che è seduto qui, degli altri
assessori che ovviamente ringrazio, ha avuto la sensibilità di
alzarsi - scusi, Presidente - di alzarsi e di andar via
Dall'altro lato, poi, sento alcuni colleghi che dicono oh, ma
sbrighiamoci perché ovviamente se non ci sono interventi dobbiamo
chiudere . Io le sto chiedendo ufficialmente, Presidente, e lo
dico perché siamo costretti altrimenti ad abbandonare anche l'Aula
in questo modo, che noi gradiremmo da parte del Governo e della
maggioranza il rispetto nel dibattito e nel confronto su una
manovra che si chiama variazioni di bilancio, se non vado errato ci
sono 240 milioni di euro, 54 articoli, ovviamente interventi che
interessano di sicuro i siciliani ma interventi che, di fatto non
interessano ai siciliani e che noi vorremmo, come democrazia vuole,
confrontarci in Aula.
Quindi signor Presidente dell'Assemblea, io intanto le chiedo per
quanto riguarda tutto il Gruppo del Partito Democratico che è
pronto ad intervenire, ma le chiedo il rispetto che lei deve
garantire e io lo sto dicendo senza remore, riserve, rabbia ma con
un'assoluta tranquillità.
Però non è assolutamente modo di poter procedere nel rispetto
istituzionale tra una maggioranza ed una opposizione, considerando
che c'è stata anche la scorsa settimana una Commissione Bilancio,
dove le opposizioni hanno alla fine abbandonato anche i lavori.
Quindi, le sto chiedendo, Presidente Di Paola, di avere la
sensibilità di sospendere quest'Aula; capire come potere procedere,
perché per quanto ci riguarda, in questo modo, noi non intendiamo
proseguire, ovviamente su quello che può essere un dibattito che
vede la maggioranza e l'opposizione confrontarsi su una manovra di
240 milioni di euro.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comprendo gli interventi che sono
stati fatti, sia dal capogruppo Catanzaro, che dall'onorevole
Varrica. In Aula comunque vi dico che sono presenti, sia
l'assessore Dagnino che è l'assessore all'economia e al bilancio e
il Vicepresidente Sammartino, oltre ad altri Assessori che sono
comunque presenti.
Io colleghi, farei in questo modo -ovviamente se siete d'accordo-
intanto farei relazionare il Presidente Daidone, in maniera tale
che il Presidente della Commissione possa relazionare sul disegno
di legge, dopodiché, aprirei la discussione generale e da lì
ovviamente poi valuteremo in base agli interventi che verranno
fatti.
SUNSERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, io non sono d'accordo perché
l'argomento sollevato dall'onorevole Varrica, è a tutti gli effetti
di una pregiudiziale, articolo 101 del nostro Regolamento e la
discussione generale non inizia fin quando...
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, ha ragione stiamo verificando con
gli Uffici.
SUNSERI. Io, mi permetto di leggerle, così tutti i colleghi ne
hanno contezza, la nota inviata dal Presidente di questa Assemblea,
a tutti i Presidenti di Commissione, me incluso, al Presidente
Daidone, a tutti i Presidenti di Commissione, che hanno avuto la
possibilità di trattare questo argomento, che dice testualmente, la
leggo così la sappiamo tutti e poi ovviamente viene distribuita:
"avvicinandosi l'impegno di questa Assemblea regionale, per l'esame
del disegno di legge di iniziativa governativa, in materia di
variazioni di bilancio, il disegno di legge 976 - che è quello oggi
in discussione - desidero invitare i Presidenti delle Commissioni
legislative permanenti ad una più puntuale valutazione
sull'ammissibilità degli emendamenti presentati - quindi il
Presidente dice a tutti i Presidente di Commissione - anticipando
fin d'ora che in difetto - come in questo caso - saranno attivate
le prerogative in capo a questa Presidenza in ordine
dell'ammissibilità degli emendamenti, ovvero allo stralcio degli
articoli non coerenti, perché privi di adeguata ratio
giustificatrice delle scelte legislative compiute".
Quindi, o il Presidente ha valutato e quindi, ha le relazioni di
tutte le Commissioni, che tutti gli emendamenti effettivamente
potevano rientrare all'interno del disegno di legge, o altrimenti
questo disegno di legge non va avanti fin quando non si vota la
pregiudiziale, perché non ha le prerogative; che non abbiamo
dettato noi
Questa è la nota del presidente dell'Assemblea di un mese e mezzo
fa, quindi o la nota ufficiale del Presidente dell'Assemblea vale
"zero", oppure il presidente dell'Assemblea ha le note di tutti i
presidenti di Commissione in merito dei disegni di legge, ci
permetterà di valutarle, altrimenti deve stralciare tutti quelli
che non hanno questa valutazione da parte dei presidenti di
Commissione. Perché poco fa, l'onorevole Varrica ha citato due
esempi; gliene posso fare a centinaia di questi esempi, all'interno
di questi disegni di legge che prevedono stanziamenti di 50-30-40-
60 mila euro alla piazza, alla strada, alla via, al campo di padel
e altro.
Quindi, pretendiamo Presidente, per l'ennesima volta di chiedere
una pregiudiziale, a norma di Regolamento, glielo stiamo chiedendo,
se vuole la formalizziamo con gli 8 deputati, così come previsto
dal Regolamento; non si va in discussione generale fin quando
qualcuno non ci dice quali sono stati i metodi scelti dai
Presidenti di Commissione, affinché questo disegno di legge
approdasse in Aula.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il disegno di legge è incardinato
in Aula. Quindi, ha fatto un percorso all'interno della Commissione
Bilancio. È chiaro che all'interno della Commissione Bilancio sono
stati acquisiti tutti i vari pareri delle Commissioni di merito ove
esistenti, e dopodiché all'interno della Commissione Bilancio,
sulle norme che poi sono state inserite all'interno della
Commissione Bilancio, io sono convinto che c'è il parere sia del
ragioniere, così come tutti i vari pareri.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Signor Presidente, io capisco che lei giustamente oppone
un'argomentazione, per carità, amministrativa, logica, burocratica,
tutto quello che vuole
Però c'è anche una questione veramente di dignità e di parola
data
È tutta l'estate che si parla e si affrontano sui giornali e tra
l'altro ci sono stati tutti dubbi e tutti i rilievi mossi dalla
Corte dei conti, dal Governo, chi ci governa aveva detto che non
sarebbe più accaduto, che non ci sarebbe più stato il
maxiemendamento e, di fatto, che cos'è?
Un maxiemendamento alla luce del sole perché ci hanno voluto
mettere la faccia sulla strada e sulla piazza che vogliono
aggiustare
Ci sentiamo non presi in giro, di più
Non è una questione di formalità perché hanno fatto il passaggio,
è una questione di dignità.
Avevano detto il contrario
Tutta l'estate che dite che non si sarebbe fatto più con i
problemi che abbiamo in Sicilia, con le cose da risolvere, e
mettete 30 milioni di euro per la strada, il marciapiede, il
rattoppo
Ma veramente ce l'avete una parola sola, una faccia?
È veramente una questione di dignità politica, Presidente, mi
scusi ma è veramente inaccettabile
È tutta l'estate che sentiamo dire che stavolta non avrebbero
fatto gli emendamenti cosiddetti "cavigghie" in siciliano - scusate
- è il gergo del consiglio comunale, l'ho imparato nei cinque anni
di consiglio comunale perché quest'Aula parlamentare non è neanche
degna di paragonarsi al consiglio comunale della mia città dove
sono stata per cinque anni.
Veramente, il livello politico degli interventi è assolutamente
vergognoso
Almeno ditelo e poi ci mettete la faccia e - come hanno scritto
sui giornali - ci manca solo il numero civico del deputato,
dell'amico, del fratello
Avevate detto voi stessi che non sarebbe più accaduto, il
governatore Schifani aveva detto adesso solo una manovra di alto
respiro, adesso solo interventi sostanziali
Ma ci prendete per stupidi?
Congedi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico il congedo dell'onorevole
Giuffrida.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 976/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è chiaro che noi ci muoviamo
sempre da Regolamento quindi, sotto questo punto di vista, siatene
certi.
Per quanto riguarda gli emendamenti presentati dal Governo, quindi
gli emendamenti di natura governativa, il Regolamento prevede la
relazione tecnica e questa relazione tecnica in Commissione
Bilancio è stata acquisita e se, su richiesta dell'onorevole
Varrica, queste relazioni devono essere distribuite all'interno dei
vostri tablet, le possiamo distribuire.
Per quanto riguarda - mi faccia finire nel discorso - gli
emendamenti presentati dalla deputazione, ad ogni emendamento c'è
una discussione e devono avere la copertura che viene garantita e
delineata dal Ragioniere generale, ovviamente sul parere del
Governo, e che risulta a verbale in Commissione Bilancio altrimenti
è chiaro che l'emendamento non può entrare all'interno del testo e
sarebbe di conseguenza inammissibile.
Ora sospendo l'Aula per qualche minuto e vi faccio avere
all'interno dei tablet le relazioni per quanto riguarda tutti gli
emendamenti governativi.
VARRICA. Non mi va bene, Presidente
PRESIDENTE. Per quanto riguarda gli emendamenti di ogni singolo
deputato è chiaro che il parere è a verbale della Commissione e
viene svolto all'interno della Commissione Bilancio ed è tutto
verbalizzato, onorevole Varrica.
SUNSERI. Non ha scritto questo nella sua nota il Presidente
Galvagno.
PRESIDENTE. Sulle relazioni tecniche, per quanto riguarda gli
emendamenti governativi, ci sono tutte. Intanto adesso le
trasmettiamo all'interno del tablet, così almeno avrete già le
relazioni.
Ha facoltà di intervenire l'onorevole Daidone per svolgere la
relazione.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, il presente disegno di legge di
iniziativa governativa, emendato nel corso dell'esame da parte
della Commissione Bilancio introduce una serie di variazioni al
bilancio della Regione siciliana.
Le disposizioni normative, contenute nei singoli articoli, sono
volte a modificare precedenti autorizzazioni di spesa per adeguarle
a nuove esigenze, ma anche a prevedere misure di sostegno per
cittadini e imprese al fine di favorire l'occupazione, l'assistenza
sociale e sanitaria, per far fronte ad alcune emergenze relative al
settore agricolo.
Sono, altresì, previsti interventi relativi a settori dei beni
culturali, della cinematografia e della musica, unitamente a quelli
per il settore infrastrutturale e a quelli per interventi di
rigenerazione urbana. Elencherò alcuni di quelli più importanti,
lasciando poi il resto al dettaglio.
L'articolo 1 autorizza una spesa di 2 milioni di euro, destinata a
interventi di salvaguardia, conservazione e scavo nei parchi
archeologici siciliani. L'articolo 4 modifica l'articolo 13, al
fine di destinare una parte dei fondi per interventi urgenti nel
settore depurativo fognario ad adempimenti connessi a procedure di
infrazione comunitaria. L'articolo 5 stanzia fondi aggiuntivi, per
il 2025, per finanziare due assi di intervento relativi alla legge
regionale cosiddetta "Liberi di scegliere".
L'articolo 6 autorizza il trasferimento all'ENAC di somme relative
agli oneri di servizio pubblico relativi ai servizi aerei di linea.
L'articolo 7 autorizza una spesa pluriennale per adeguamento delle
piattaforme digitali, gestite al Dipartimento regionale tecnico e
utilizzate da dipartimenti della Amministrazione regionale.
L'articolo 8 estende le tutele previste per i medici di continuità
assistenziale anche a quelli che svolgono attività oraria nelle
isole minori, stanziando le relative coperture finanziarie per il
2025 e per il 2026. L'articolo 10 modifica, incrementando, gli
importi stanziati per il settore della forestazione della legge di
stabilità per il 2025. L'articolo 11 stanzia 1,24 milioni di euro
per sostenere, tramite i contributi, le imprese di produzione
cinematografica e audiovisiva.
L'articolo 14 istituisce un fondo per concedere contributi ad
imprese agricole, per la realizzazione di invasi e sistemi di
accumulo di acqua per uso irriguo o zootecnico, stanziando 10
milioni di euro per il 2025. L'articolo 15 dispone misure per
promuovere la stabilità occupazionale, attraverso la modifica
dell'articolo 13 la legge regionale n. 1 del 2024, riconoscendo
contributi per assunzioni a tempo indeterminato, intervenute nel
corso del 2026.
L'articolo 16 istituisce una sezione speciale del Fondo Sicilia,
per sostenere le imprese del settore editoriale, le emittenti
televisive e le agenzie di stampa stanziando 4 milioni di euro per
il triennio 2025-2027. L'articolo 18 introduce un contributo a
fondo perduto, fino a 30.000 euro, per le imprese che nel biennio
25-26 assumono o stabilizzano lavoratori che operano in modalità
agile dalla Sicilia. Stanzia inoltre fondi per la creazione di
spazi coworking nei comuni per le aree interne. L'articolo 21
incrementa di dieci milioni di euro, per il 2025, la dotazione del
contributo solidarietà previsto dall'articolo 28, della legge
regionale 28 del 2024, in favore di famiglie presenti in Sicilia da
almeno cinque anni e con ISEE inferiore a cinquemila euro.
L'articolo 22 incrementa di dieci milioni il fondo per il
trattamento economico accessorio del personale regionale.
L'articolo 23, in ragione dell'emergenza siccità, esonera
parzialmente le imprese agricole dal pagamento di ruoli irrigui per
il 2025, stanziando cinque milioni di euro per compensare i
consorzi di bonifica del mancato introito.
Le tabelle successive, tra le altre, fanno una serie di interventi
relativi ad argomenti di interesse generali importanti, quali i
disabili psichici, come i disabili gravissimi, come gli Asacom,
interventi sui buoni scuola. Quindi, tutta una serie di altri
interventi che, ovviamente, anche grazie al lavoro svolto, per
circa tre settimane, in Commissione, con la collaborazione di
tutti, hanno qualificato in modo, ritengo personalmente, importante
la manovra stessa.
La ringrazio, Presidente.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dichiaro aperta la discussione
generale.
Colleghi, sì dico, al tema ho risposto. Ci sono le relazioni, che
sono caricate nei vostri tablet. Dopodiché, sul resto diciamo degli
emendamenti presentati dalla deputazione, vi ho già detto, ora la
faccio intervenire, onorevole De Luca, però mi ascolti, quindi
ascolti prima e poi le do la parola. Però, ripeto, onorevole De
Luca e gli altri colleghi che hanno sollevato il discorso della
relazione su ogni norma. Gli emendamenti governativi hanno la loro
relazione, e questa relazione verrà distribuita nei tablet:
probabilmente, già ce l'avete nei vostri tablet. Per gli
emendamenti presentati dai deputati, il parere viene fornito
direttamente dalla Commissione Bilancio.
Dopodiché il disegno di legge è passato presso la Presidenza
dell'Assemblea. È chiaro che se la Presidenza dell'Assemblea non ha
stralciato norme, è chiaro che comunque queste norme hanno tutta la
copertura possibile e ritiene che non siano inammissibili.
Prego, onorevole De Luca.
Per una questione pregiudiziale
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, nel confermare ogni sua
singola parola, aggiungo che il potere della Presidenza di
stralciare un articolo nel testo è in vigore fin quando, quel
singolo articolo, non viene posto in votazione. I colleghi hanno
correttamente posto un tema, ancor prima che inizi la discussione
generale, proprio per come si fa per ogni pregiudiziale.
Pregiudiziale che l'Ufficio di Presidenza non può rifiutare,
qualora essa sia sostenuta da almeno otto deputati e il Gruppo del
Movimento 5 Stelle, che sta presentando questa pregiudiziale, la
sottoscriverà con altre otto firme.
Dopodiché, il dovere della Presidenza sarà di porre in votazione,
di valutare questa pregiudiziale e poi decidere come proseguire i
lavori. Per cui veda, Presidente, ha letto di quelli che sono gli
incontestati poteri e prerogative di questa presidenza
dell'Assemblea regionale, quello che viene chiesto e, credo, che
sia doveroso non negare a un Gruppo parlamentare che pone un
problema procedurale all'Aula, che può anche un inficiare il
procedimento legislativo che stiamo adottando e di consentire al
Gruppo, il tempo necessario per depositare detta pregiudiziale che,
come vedete, con i miei colleghi stiamo redigendo e sottoscrivendo
e che, adesso, a breve, depositeremo.
Dopodiché, il documento deve correre il suo percorso in maniera
amministrativa, in maniera - come prevista dal Regolamento - senza
che possano, su di esso, porsi valutazioni che non siano
procedurali
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, ho capito che non c'è il clima
adatto, sospendo l'Aula e la riconvoco a domattina alle 11.00.
(La seduta, sospesa alle ore 17.22 di martedì 7 ottobre 2025,
è ripresa alle ore 11.05 di mercoledì 8 ottobre 2025)
Presidenza del Vicepresidente LANTIERI
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cateno De Luca ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Colleghi, la seduta è sospesa ed è rinviata alle ore 12.00.
(La seduta, sospesa alle ore 11.06, è ripresa alle ore 12.39)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Per una questione pregiudiziale
PRESIDENTE. Onorevole Varrica, so che lei - lo aveva già
annunciato ieri in Aula - ha presentato una pregiudiziale, so che
ha avuto pure un'interlocuzione con gli Uffici.
Io, ovviamente, ricordo sempre il discorso che ho fatto già ieri
e, cioè, il fatto che comunque le relazioni, per quanto riguarda
gli emendamenti del Governo, le trovate all'interno dei vostri
tablet e sono state presentate per tempo in Commissione; mentre per
gli emendamenti che sono stati presentati dalla deputazione, essi
hanno avuto il parere e hanno avuto una discussione all'interno
della Commissione Bilancio stessa. Io comunque, onorevole Varrica,
le do la parola in maniera tale che può illustrare la
pregiudiziale. Prego.
VARRICA. Grazie, Presidente, ripeto quello che ci siamo detti
ieri, faccio riferimento alla nota del presidente Galvagno del 24
luglio.
In quella nota il Presidente affermava, con riferimento a questo
disegno di legge che noi stiamo esaminando, che per evitare
l'incostituzionalità, il rischio di impugnativa da Roma delle norme
territoriali dei micro-emendamenti, avrebbe utilizzato una
procedura rafforzata chiedendo delle relazioni legate a ogni
singolo emendamento territoriale , con l'avallo degli uffici della
Regione e aveva aggiunto, perentoriamente in conclusione, che tutti
gli articoli e le misure che avessero avuto dei soggetti
beneficiari specifici, con misure specifiche, senza questa
relazione, sarebbero stati stralciati.
Questa lettera è stata mandata a tutti i Presidenti di Commissione
e a tutti i Gruppi parlamentari; quello che è stato risposto dalla
Presidenza, da lei segnatamente e anche dagli Uffici, che comunque
ringrazio per le interlocuzioni, riguarda delle questioni
regolamentari.
Qua oggi poniamo una pregiudiziale che peraltro è collegata ad una
richiesta di sospensiva al fine di stralciare alcuni articoli che
sono quelli con le tabelle, che sono quelli oggetto di possibile
impugnativa, ai sensi di quello che ha scritto il presidente
Galvagno, non mi sto inventando nulla.
Quindi, la nostra richiesta è questa ed essenzialmente le
chiediamo di mettere in voto la pregiudiziale, ai sensi
dell'articolo 101 del Regolamento perché, oggi, in realtà, dobbiamo
chiarire una cosa: o il presidente Galvagno che ha preso una
posizione pubblicamente nei confronti dei Gruppi parlamentari e
dei Presidenti di Commissione, stralcia quegli articoli, quelle
misure, oppure la parola del presidente Galvagno e purtroppo
dell'Istituzione Presidenza dell'Assemblea regionale, da ora in
poi, non conterà assolutamente nulla.
Io spero che quest'ultima fattispecie non si verifichi perché
sarebbe un ulteriore danno alle nostre Istituzioni che diciamo non
mi sembrano brillare in stato di salute, in questo momento. Grazie
mille.
PRESIDENTE. Onorevole Varrica, grazie per l'intervento. Le devo
dire che però la sua proposta che è stata sottoscritta da altri
deputati, la sua proposta di pregiudiziale, è inammissibile, ma è
chiaro che la sua proposta di stralcio di alcuni articoli può
essere presa comunque in considerazione anche successivamente o in
Conferenza dei Capigruppo o con l'evoluzione poi della discussione
sul disegno di legge, quindi la sua proposta di stralcio di alcuni
articoli o di più articoli del disegno di legge, comunque, rimane
ancora valida e poi questa Presidenza deciderà in base alle
interlocuzioni che ci saranno nelle prossime ore.
Colleghi annuncio che, siccome ancora non vedo presente
l'Assessore, so che ci sono ancora delle riunioni, a questo punto
sospendo l'Aula...
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Colleghi, però vi prego di attenervi
all'ordine dei lavori.
LA VARDERA. Presidente, assolutamente, mi atterrò all'ordine dei
lavori. Se diciamo che l'Aula si doveva riunire addirittura alle
ore 11.00 questa mattina per iniziare a parlare della manovra ed è
veramente imbarazzante vedere i banchi delle opposizioni vuoti ed è
imbarazzante anche che l'appello - scusate, della maggioranza è
stata diciamo una défaillance - e soprattutto vedo anche
l'intervento dell'onorevole Varrica che pone una questione non di
secondo livello, una questione di pregiudiziale che è assolutamente
propedeutica a quello che stiamo facendo e il cincischiare dicendo,
ora vediamo, capiamo, c'è l'imbarazzo rispetto a questa faccenda,
perché su questa storia il presidente Galvagno ci aveva messo la
faccia, rassicurando anche con comunicati in pompa magna, dicendo
chiaramente che cambiava un po' il metodo.
Il metodo onestamente non solo non è cambiato, ma è anche
peggiorato e, ripeto, vedere arrivare qui alle ore 11.00, ci sono
colleghi che arrivano dalla provincia, non è questo il mio caso, e
vedere l'Aula vuota con i deputati della maggioranza assenti, è una
mancanza di rispetto nei confronti anche di quella che dovrebbe
essere una manovra da oltre 200 milioni di euro.
Il collega Varrica ha posto un tema, questa pregiudiziale la
possiamo votare sì o no, perché continuare a cincischiare,
rinviare, prendere tempo, probabilmente si è toccato diciamo un
tasto dolente e un nodo cruciale e c'è anche un po' di imbarazzo
rispetto a questa risposta.
Possiamo avere una risposta rispetto a questa pregiudiziale posta
dall'onorevole Varrica?
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Anche lei sull'ordine dei lavori, così poi rispondo ad
entrambi in un unico intervento e poi rinviamo la seduta. Ne ha
facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
Assessori, semplicemente per circoscrivere la materia su cui si
fonda l'intervento del Movimento 5 Stelle che chiede che si voti
questa pregiudiziale.
Ci viene rassegnato che la pregiudiziale sarà dichiarata
inammissibile poiché quanto scritto dalla Presidenza che, in questo
momento è rappresentata dalla sua persona, non ha valore
procedurale. Allora, mi chiedo: se non ha valore procedurale, ha
valore di indirizzo politico e ciò che ha valore di indirizzo
politico, poi dovrebbe conseguire nel testo che approda in Aula.
Quindi, innanzitutto, quell'atto di indirizzo potrebbe avere
veicolato, in senso negativo, il deposito di emendamenti che non
erano corredati da relazioni di accompagnamento, quindi, magari
qualche deputato non ha depositato qualche emendamento perché non
era riuscito a costruire questa relazione e ha ritenuto quella
lettera non come un inutile orpello con un contenuto morale che poi
non trova riscontro nei fatti, ma come un appesantimento
procedurale di cui tenere conto.
Poi, in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, di cui
faccio parte, si era detto che in Commissione Bilancio ogni
emendamento doveva essere votato singolarmente e non doveva né
confluire, né approdare, né essere votato né in bilancio né in Aula
nella forma del maxiemendamento.
Ecco quei due articoli, cui sono collegati le tabelle, la cui
redazione è stata comandata agli Uffici dal Presidente della
Commissione Bilancio che oggi non vedo seduto al suo posto,
onorevole Di Paola, vìola in maniera irrimediabile quanto deciso
dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, aprendo
così uno squarcio, non altrimenti sanabile, se non con lo stralcio
di quegli articoli perché veda, presidente Di Paola, a lei toccherà
l'onere di comunicare anche al presidente Galvagno che non ho
intenzione di garantire mai più l'unanimità della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per alcun tipo di decisione se
non sarà ripristinato il patto politico, unanime, che era stato
raggiunto nella Conferenza dei Capigruppo su istanza del Movimento
5 Stelle, di non vedere in questo testo alcun tipo di
maxiemendamento, neppure travestito, in maniera poco opportuna e
poco capace, da articolo con le tabelline sotto, perché queste
prese in giro non sono degne di questo Parlamento e non sono degne
del mandato che ci hanno consegnato i siciliani.
E, allora, anticipo non solo che sono pronto a chiedere il voto
segreto, non solo che sono pronto ad alzare il muro
dell'ostruzionismo, non solo che sono pronto a chiedere la
votazione per parti separate, non solo che sono pronto a
intervenire su ogni santo emendamento, portando queste variazioni
alle calende greche, ma non intendo retrocedere di un solo passo
fin quando non vedrò quelle due porcherie essere stralciate dal
testo, perché se il presidente Galvagno e la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari hanno detto che non ci devono
essere maxiemendamenti, non ci devono essere maxiemendamenti
travestiti sotto altra forma e se il presidente Schifani ha detto,
come ha detto, basta mancette, basta articoli inutili, basta
quaranta e cinquantamila euro dati così, in variazione di bilancio
dovrebbe avere la capacità, il coraggio, la forza e la
determinazione di dire ai deputati che sostengono il suo Governo
che quegli articoli sono indegni di questa manovra finanziaria
Quindi, pregiudiziale o non pregiudiziale, presidente Di Paola,
quegli articoli devono essere stralciati dal testo altrimenti non
vi lasceremo respirare. Infine, cortesemente, inviti il Presidente
della Commissione Bilancio e l'assessore Dagnino a farsi trovare al
loro posto ogni qualvolta quest'Aula viene convocata per un giorno
e per un orario. Vengano come sono venuto io. Dopodiché, se hanno
altro da fare, lei sospende l'Aula e tornano ai loro da fare. Mi
sono stancato di venire, ogni volta qua e non trovare chi è pagato
per stare al proprio posto mentre è non so dove e a fare non so che
cosa.
PRESIDENTE. Colleghi, avevo già annunciato la sospensione
dell'Aula.
LA VARDERA. Ma perché?
PRESIDENTE. Lo ha detto anche il collega De Luca che è appena
intervenuto. Se non c'è la presenza dell'assessore Dagnino e del
Presidente della Commissione...
LA VARDERA. È gravissimo
SCHILLACI. È irrispettoso
PRESIDENTE. È gravissimo, è grave, lo avete già espresso e lo
abbiamo anche ascoltato. Per quanto riguarda la pregiudiziale, ho
già dichiarato che è inammissibile ma - così come ho detto poco fa
- è chiaro che siamo ancora all'inizio del percorso di questo
disegno di legge e questa Presidenza - ma così come è accaduto
anche altre volte - nella discussione che man mano andrà avanti
nelle prossime ore è disponibile ad ascoltare - così come ha sempre
fatto - Capigruppo e Gruppi parlamentari per eventuali stralci di
articoli che non sono da inserire o, comunque, che non vengono
valutati correttamente nell'inserimento di questo disegno di legge.
Concludo dicendo che, all'interno della Commissione Bilancio, ogni
deputato ha presentato degli emendamenti, sottoscrivendoli. Quindi,
c'è comunque la correlazione tra l'emendamento presentato e la
norma che è stata inserita all'interno del disegno di legge.
Quindi, ogni norma che è inserita all'interno del disegno di legge
ha, comunque, un riferimento di un emendamento che è stato
sottoscritto e presentato in Commissione Bilancio. Quindi, ad oggi
non c'è alcun maxiemendamento. Poi, se alcune norme sono state
accorpate in un unico articolo questo è un altro discorso. Però,
c'è il riferimento della norma, delle singole norme, quindi avete
il riferimento di chi ha presentato l'emendamento. Con questo
sospendo l'Aula e la riconvoco alle ore 15.00.
L'Aula è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.53, è ripresa alle ore 15.20)
PRESIDENTE. Chiedo ai colleghi deputati chi si vuole iscrivere a
parlare.
GILISTRO. Chiedo di parlare.
Sull'ordine dei lavori
CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, per quanto mi riguarda ha un valore
importante che ci sia la presenza del Governo e dei colleghi.
Quindi, se lei può prendere cinque o dieci minuti perché piano
piano stanno entrando i colleghi, e poi riprendiamo scrivendo
l'ordine degli interventi ed altro.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, siccome si sta ripetendo una
spiacevole condizione che già si era presentata nell'ultima
variazione di bilancio, le comunico che, visto che siamo qui da
questa mattina alle 11, se i deputati di maggioranza non entrano in
Aula per la discussione generale, le opposizioni rinunceranno alla
discussione generale e chiederanno di votare immediatamente il
passaggio agli articoli.
Per cui invito la Presidenza a chiamare il Governo e i deputati di
maggioranza oppure a rinviare l'Aula a domani.
GIAMBONA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, io intervengo sull'ordine dei lavori,
intanto per registrare un po' lo stato d'animo che vedo qui
disarmante. Stiamo per approcciare una manovra di oltre 240 milioni
di euro e vedo una disattenzione e un'assenza che oramai è
reiterata da parte dei colleghi di maggioranza. Cionondimeno, il
Partito Democratico è da ieri presente in maniera ligia al dovere a
quella che, appunto, è la discussione che non riusciamo nemmeno ad
avviare.
Ora, fermo restando che è evidente che qui c'è bisogno di una
maggiore presenza dei colleghi di maggioranza e una più corposa
presenza del Governo, ieri alcuni colleghi hanno rappresentato una
esigenza di chiarimento per la quale, ancora a tutt'oggi, non mi
risulta essere pervenuta da parte della Presidenza.
Ovvero, in ordine a quelli che, appunto, dovevano essere i pareri
da trasmettere su alcuni articoli - che poi riguardano questioni
per così dire minute o territoriali - e per i quali, evidentemente,
avevamo compreso che fosse necessario una sorta di chiarimento da
parte della Presidenza.
E allora, al fine di capire come procedere dal punto di vista
dell'avanzamento dei lavori, Presidente, le chiedo se sia possibile
comprendere quale è lo stato dell'arte in tal senso ovvero di
comunicarci che tipo di novità ci sono in ordine a quella nota che
il Presidente dell'Assemblea ha inoltrato ai presidenti delle
Commissioni sugli emendamenti che, allo stato attuale, non ci
risultano essere accompagnati da relazione di natura illustrativa.
Ora, al netto di questo, Presidente, io ritengo che al pari di
quanto è stato detto poc'anzi, il Partito Democratico è qui per
discutere questa manovra, ma lo vuole fare in maniera compiuta,
considerato che abbiamo una forte responsabilità.
Non stiamo parlando di una legge - o di una leggina poco
impattante - stiamo parlando di oltre duecentoquaranta milioni di
euro che credo tutti dobbiamo, con senso di responsabilità,
affrontare nel migliore dei modi. Già nelle Commissioni il lavoro è
stato ridotto al lumicino, credo che l'Aula debba essere tutta
impegnata in questa direzione.
PRESIDENTE. Onorevole, io la ringrazio, però per precisione - lei,
sicuramente, stamattina non era presente - ma stamattina è stata
affrontata la problematica che dice lei, con l'onorevole Di Paola.
Adesso siamo nella discussione generale, avete detto il Governo...
Qua il Governo ormai c'è, l'assessore Messina, il vicepresidente
Sammartino, l'assessore al bilancio, l'assessore al territorio e
ambiente, l'assessore al turismo penso che il Governo sia già ben
rappresentato, i colleghi della maggioranza sono in Aula, perciò
credi che si possa dare inizio alla discussione generale.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 976/A
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Gilistro. Ne ha
facoltà.
GILISTRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Governo, sono felice di essere il primo ad aprire la discussione
generale, che oggi è il giorno dei record. Sono felice perché,
veramente, questo è il Governo dei record, record
Perché in un momento, Presidente, in cui ci sono i talent, talent
show, per dire chi è il migliore in tutti i sensi, noi, qui,
possiamo dire con certezza, autorevole in questo momento non sto
facendo un discorso e non sto facendo un intervento mio, sto
facendo un intervento scritto su Il Sole 24 Ore e su decine di
quotidiani a livello nazionale; quindi queste sono statistiche da
record, scritte nei giornali. Cosa dicono questi giornali -
Presidente, colleghi - ascoltatemi, perché è molto importante,
visto che stiamo parlando di record e i record sono record È un
nuovo record negativo quello disegnato dalla classifica de Il Sole
24 Ore dedicata specificamente proprio ad anziani, giovani e
bambini - anziani, giovani e bambini - di tutte le città, il record
è questo Tutte le città siciliane sono in fondo alle classifiche
Questo Governo ha fatto proclami. Il Governo Schifani ha fatto
proclami, dall'inizio della stagione politica e ancora oggi
continua a fare proclami
Leggo letteralmente quello che c'è. Colleghi, per cortesia
La Sicilia non è una Regione per giovani, ma nemmeno per bambini e
anziani. Un quadro davvero sconsolante per la nostra Isola
Il disastro Sicilia - Il Sole 24 Ore - il disastro Sicilia, quasi
sempre, infatti, le province del Sud si trovano in coda alla
classifica. Trapani chiude la graduatoria dedicate agli anziani e
Caltanissetta a quella dei bambini. Le ultime venti posizioni delle
tre graduatorie sono occupate in gran parte da province siciliane
Presidente, dobbiamo stare attenti a quello che stiamo dicendo
Oggi è una manovra, è una finanziaria, è una variazione di
bilancio, vogliamo sapere cosa il governo stia facendo per cercare
di uscire fuori da questo record negativo, perché questo è un
record negativo Tutti sti proclami non ci piacciono
Parlando di bambini, Caltanissetta è ultima ma Palermo è in
posizione 103, Siracusa ha la posizione 97. Parlando di anziani
l'ultimo posto è di Trapani, Trapani record negativo
Il penultimo è di Agrigento e Messina. Il sondaggio Save the
Children ed Eumetra Teenager: "allarme adolescenti accompagnati in
tutto tranne che negli ambienti digitali".
Tra gli 11 e i 15 anni un ragazzo su tre non svolge compiti
scolastici in autonomia; meno del 40% va a fare attività sportiva
da solo. Ricordo che la Sicilia ha la superficie più bassa a
livello nazionale di metri quadri per bambino, per bambino Poi
cosa leggo? Che in questa finanziaria ci sono interventi anche per
il padel, ma il padel i bambini non riescono a farlo, neanche gli
anziani forse riescono a farlo, signor Presidente. Cerchiamo di
essere seri; questo Governo una volta per tutte deve cercare di
dare e fare interventi che servono veramente ai siciliani
Le scuole stanno cadendo a pezzi Stanno cadendo a pezzi Ci sono
scuole, soffitti che crollano.... a Siracusa, l'ultimo, l'istituto
alberghiero... i ragazzi erano fortunatamente in sciopero per Gaza
- signor Presidente - e cosa cade? Il soffitto dell'androne dove
entrano ed escono i bambini e i ragazzi. Poteva succedere un
disastro Ma di che cosa stiamo parlando E continuiamo a
finanziare il padel?
Dobbiamo avere un guizzo di dignità, signor Presidente. Un guizzo
di dignità Perché i siciliani, i cittadini, che hanno votato
questo Governo vogliono risposte - sicuramente risposte adeguate -
soprattutto per le categorie fragili.
Dirò - e voglio dire - un'ultima cosa prima di chiudere: questo
Governo dovrebbe investire, investire, in edilizia scolastica
perché siamo alla frutta, ma soprattutto anche in quei luoghi
comuni, nelle palestre sportive, dove i ragazzi possono di nuovo
risocializzare. Siamo davanti a una deriva sociale senza precedenti
e non abbiamo altre strade, non abbiamo altre strade nel lasciare
spazi liberi, aperti: sport, ricreazione... ai ragazzi per
toglierli dal digitale che sta rubando a loro vita
Signor Presidente, mi perdoni, voglio chiedere al Governo di
prendere in considerazione, su questa manovra, di fare marcia
indietro. Assessori, ve lo chiedo col cuore Non lo chiedo per
politica, non lo chiedo neanche per posizione partitica. Ci sono
cose, come la sanità, come le scuole, come il welfare, come tutte
quelle priorità fondamentali per la salute, per il benessere dei
nostri cittadini, dei nostri ragazzi, dei nostri anziani, dei
nostri bambini che non possono più aspettare e non possiamo
continuare a tollerare variazioni di bilancio che non contengono
soluzioni concrete che possono andare in questa direzione. Grazie,
signor Presidente.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole. Campo. Ne ha
facoltà.
CAMPO. Grazie. Signor Presidente, Governo, colleghi deputati, ho
notato che è finita un po' l'era della corrente turistica e si è
inaugurata quella della corrente sportiva. Io, infatti, oggi, sono
un po' confusa, perché non so se dobbiamo votare, parlare di
variazioni di bilancio o se è partito il torneo di padel e di
calcetto dei parlamentari. Come ci dobbiamo organizzare? Con
squadre miste, per gruppi? Di sicuro, c'è qualche deputato che può
giocare in casa, perché ho visto che ci sono parecchi campetti
finanziati direttamente in alcune città specifiche. Possono giocare
a padel in casa a Grotte, ad Altofonte a Castronovo di Sicilia e a
Butera.
Anche a calcetto si potrà giocare in casa a e, qua, signor
Presidente, vorrei spezzare una lancia: qualche anno fa, per la
partita del cuore, i colleghi non hanno fatto giocare le donne
perché pensavano che il calcetto fosse uno sport solo maschile
Spero che, almeno, possiamo partecipare
Si giocherà in casa ad Aci Castello, a Santa Ninfa, a Rosolini, a
San Giovanni La Punta, a Paceco, ad Agrigento e a Scillato
Poi ci sono, chiaramente, altre strutture sportive perché c'è
anche una pista di skateboard, un'area fitness.
Ancora, altri interventi sportivi a Misilmeri, a Petralia Sottana,
a Melilli, a Casteltermini, a Pedara.
Un totale di 2 milioni e mezzo, tutti per strutture sportive.
Quindi, siamo diventati super sportivi
All'improvviso, i Comuni devono riuscire a spendere 2 milioni e
mezzo in pochi giorni perché, chiaramente, è una variazione e,
quindi, dovremmo avere già i progetti pronti, impegnare le somme e
spenderle, perché questa Regione ha dato la priorità allo sport
Non importa se poi c'è la siccità, se c'è difficoltà a smaltire
rifiuti, se ci sono le lunghe liste d'attesa, se ci sono mille e
mille problemi di lavoro, di spopolamento delle comunità, delle
infrastrutture che ci mancano.
L'importante è che in questa Regione si possano fare i tornei di
padel e di calcetto e mi dispiace che i deputati si siano
dimenticati, per esempio, della pallavolo.
Siamo campioni nazionali sia di maschile che di femminile
C'era anche il basket, il Trapani è in serie A; poi c'è anche
Ragusa con la Virtus che è in serie B; c'è anche la Passalacqua
femminile in A2; Gela e Comiso sono in serie C.
Niente, il basket non piace a questo Parlamento e visto che noi
non abbiamo partecipato a questi 30 milioni di mancette che sono
state distribuite - anche se si era detto di non fare queste cose -
si è continuato a procedere sempre con le operazioni che non si
chiamano più maxiemendamento ma che hanno sempre la stessa formula.
Io mi sono pentita che il mio Gruppo non ha partecipato
Vorrei fare un subemendamento per dare un bonus ai siciliani
quanto meno per le racchette. Le palle non servono perché quelle
girano abbastanza
Però vi dico una cosa: la perderete questa partita con i
siciliani Non si gioca così
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha
facoltà.
LA VARDERA. Dopo.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha
facoltà.
MARANO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, ancora una
volta ci ritroviamo, chiaramente, ad affrontare non delle
variazioni di bilancio ma una vera e propria manovra finanziaria,
la quarta per l'esattezza, che anticipa quella che sarà la prossima
finanziaria, visto che molti interventi di questo disegno di legge
non hanno senso di esistere all'interno di una variazione di
bilancio.
Penso che di questo ne siamo tutti consapevoli.
In questa legislatura siamo stati però, purtroppo, abituati a
questa modalità di lavoro che, davvero, penalizza la nostra qualità
del livello della legislazione in questo Parlamento.
Mentre, chiaramente, l'attenzione - come ha già detto qualche
collega - è stata rivolta, da parte di tanti deputati di
maggioranza, a intervenire sul marciapiede, sul contenimento dei
muri, sui campanimenti dei campetti da padel.
Probabilmente, questo Governo si è scordato di tantissime altre
priorità che ci sono in quest'Isola Priorità che hanno a che fare
con problemi che stanno mettendo in ginocchio la qualità di vita
delle persone
Io non so se il presidente Schifani si rende conto, questo Governo
si rende conto, di quello che c'è in giro. Basterebbe farsi un giro
per strada e vedere il disagio sociale, economico e culturale che
c'è in quest'Isola e niente si sta facendo per porre rimedio, nel
lungo termine, non con gli interventi così immediati: il
marciapiede e il campetto da padel. Piuttosto aveva più senso
aumentare il Fondo per le autonomie locali e non intervenire con
questi piccoli interventi che sono inqualificanti
Forse il presidente Schifani non sa che in Sicilia le persone tra
i 25 e i 64 anni, con almeno un diploma, sono il 54,9%, rispetto ad
una media nazionale che si attesta al 65,5%. È un problema.
Forse il presidente Schifani non sa che il tasso di occupazione
dei siciliani è del 44,9%, contro il 61,5% della media nazionale.
Cosa si sta facendo? E forse il Presidente non sa che il tasso di
povertà ed esclusione sociale è al 41,3%, contro una media
nazionale del 24,4%.
Sono problemi seri, sono dati allarmanti e non si fa nulla per
porre rimedio e anche se, chiaramente, come opposizione, si
volessero fare dei ragionamenti concreti, nel lungo termine,
chiaramente, non veniamo considerati.
Avete un po' di tempo per cambiare rotta, Presidente, Governo e
rappresentanti di questo Governo, se volete fare qualcosa di
concreto per i siciliani, perché fino ad oggi, da questo
Parlamento, ci sono norme che sono solamente vergognose.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
È iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, mi ha sorpreso, non avevo calcolato
di essere chiamato adesso. Io voglio essere molto franco e lo dico
con parole chiare, nette: se il Governo non cambia registro
rispetto a questa manovra, che è una manovra vergognosa nei
confronti di quello che è successo in Commissione, nei confronti
dell'opposizione e della minoranza... perché abbiamo provato a
dimostrare che, laddove il Governo ci ha fatto un appello di
utilizzare risorse che potessero essere impegnate nel corso del
2025, di soprassedere a quegli emendamenti che l'opposizione,
legittimamente, ha presentato ma che avevano effetti finanziari,
diciamo, pluriennali e soprattutto che potevano partire, di fatto,
nel 2026, abbiamo, quindi, acconsentito per snellire i lavori della
Commissione, che gli emendamenti che avevano questa fattispecie,
venissero in qualche modo accantonati e, poi, superati con un voto
formale.
Abbiamo inserito alcuni temi che riteniamo e rivendichiamo, come
minoranza, temi che possono parlare a tutto il popolo siciliano o
almeno ad alcune categorie che particolarmente possono essere
investite positivamente da questa manovra, a partire dal contributo
buono libri, per le scuole, per le famiglie che mandano a scuola i
propri figli, aumentando il contributo buono libri, per l'anno
scolastico 2024/2025, quindi, quel buono libri che si eroga fra
qualche settimana.
Abbiamo voluto inserire una norma che riguarda gli allevatori: la
possibilità di sostenere i piccoli allevatori, che sono oggi la
categoria più a rischio, anche per una concentrazione che, nel
sistema della zootecnia, si sta affermando, col rischio di
cancellare migliaia e migliaia di imprese in Sicilia.
Abbiamo, in qualche modo, contribuito a dare il senso che
l'opposizione era disponibile ad affrontare temi generali, che
parlassero ai siciliani, non ai siciliani di sinistra o di destra,
ai siciliani, non sapendo questi siciliani per chi votano;
probabilmente, la maggioranza vota per il centrodestra, visto che
in atto c'è una maggioranza di centrodestra in questo Parlamento.
Di fronte a questa disponibilità, è emerso un atteggiamento, devo
dire, anche arrogante e, probabilmente, ignorante, perché è
evidente che ormai stiamo assistendo ad una tecnica del "si salvi
chi può".
Le variazioni di bilancio sono il contenitore del tutto e il
contrario di tutto, compreso norme che nulla hanno a che vedere con
una variazione di bilancio.
Lo dice la parola stessa: variare il bilancio significa variare la
legge di bilancio vigente.
Oltre la metà delle norme che sono inserite in questo testo
riguardano non variazioni di bilancio, ma riguardano nuove norme
che hanno effetti, molte delle quali a partire dal 2026.
E un Governo di buon senso, che conosce anche le regole
parlamentari, a me dispiace dirlo, perché io ho rispetto per
l'assessore Dagnino come tecnico, però, non conosce, probabilmente,
le regole parlamentari e anche una prassi parlamentare, secondo la
quale alle parole formali si dà sostanza applicativa.
La variazione di bilancio significa che non metti norme come il
South working che, se - dico se - vedrà luce, la potrà vedere forse
nel corso del 2026. Però, per una sorta di puntiglio, come dire, di
atteggiamento poco rispettoso degli argomenti tecnici prodotti nel
dibattito in Commissione, si impone che si faccia adesso
Ci sono norme che rinviano a decreti, vi ricordo che siamo all'11
ottobre, 10 ottobre, quanto ne abbiamo oggi? Insomma, è prevedibile
che questa manovra, se va bene, sarà pubblicata a fine ottobre. Ci
sono norme che rinviano a decreti che devono essere fatti da parte
degli assessori per attuare la spesa entro il 31 dicembre.
Vi ricordo che le norme sulla contabilità, il mitico famigerato
decreto legislativo 118, prevede non solo che si fanno gli avvisi,
ma ci devono essere atti obbligatori, obbligazioni vincolanti,
avendo individuato i soggetti per i quali si determina un credito
da parte della Regione entro il 31 dicembre 2025.
Molte di quelle norme non vedranno la luce.
E però si fa finta di niente, perché l'importante è il braccio di
ferro, dimostrare che la maggioranza ha i numeri
E io vi dico subito, assessore, se avete i numeri, lo dovete
dimostrare anche nel voto segreto, perché annuncio da subito che
chiederò il voto segreto su tutta la manovra.
Mi dispiace che rischia di andarci di mezzo qualche norma anche di
buon senso e che serve alla Sicilia, perché ci sono norme che
servono comunque da qui a fine anno a rifinanziare, a finanziare
interventi che non hanno copertura, penso ai disabili, penso
all'Asacom, penso a quelle misure che hanno... abbiamo i bambini
che non sono avviati in questo momento all'assistenza a scuola.
E una certa modalità, una certa impuntatura da parte del Governo
rischia di far naufragare tutto.
E allora, io lo dico chiaramente: il Governo o si ferma e fa
pulizia di questo testo, e lo riporta alla tecnica della variazione
di bilancio su norme che possono essere condivise, non condivise,
ma la tecnica della variazione di bilancio o è evidente che questa
manovra subirà, diciamo, un dibattito pesante, non solo dibattito
di parole, un dibattito di voto, anche perché mi pare del tutto
evidente che il Governo non sta in salute. Non è che qualcuno si è
illuso che ieri, approvato "il deputato supplente" in cui molti
sperano magari di diventare supplenti in futuro, prevedendo di non
essere titolari, assieme a quella della nomina della Corte dei
Conti sulla quale l'opposizione, almeno il PD, si è astenuta dando
dimostrazione che non partecipava a chi doveva essere... Se la
maggioranza aveva i numeri mi pare che la maggioranza abbia preso
otto voti in meno di quelli che aveva a disposizione per eleggere
il consigliere alla Corte dei Conti; sono segnali e mi pare che ci
sia una condizione politica ulteriormente aggravata in queste ore e
che immagino non renderanno facile il percorso del Governo in
questa manovra.
Allora, io suggerisco che il Governo si fermi, si ponga in maniera
umile con l'orecchio attento al Parlamento e riveda il testo che ha
voluto che si approvasse in quel modo in Commissione, a partire
anche dalle cosiddette norme... come si chiamano, territoriali? Eh,
sì, territoriali perché c'è una come dire, ormai siamo a Google
Maps, c'è una manovra che mette... come si chiama il segnalino di
Google Maps quando ti indica il posto preciso?
LEANZA. Segnaposto
CRACOLICI. Il segnaposto E credo che questa sia una manovra del
segnaposto, con finanziamenti anche importantissimi: cinquantamila
euro, trentamila euro, quarantamila euro, cose che cambieranno,
immagino, le sorti di gran parte dei territori siciliani. Avevamo
proposto con molta modestia... ci sono i famosi 35 milioni di euro
per le iniziative dei territori. Bene, facciamo un fondo
Distribuiamolo a tutti i comuni sulla base della popolazione e
facciamo in modo che nessuno si senta escluso, come dice una
canzone.
L'Assessore, furbamente, in maniera come dire proprio da genio
della politica, cosa ha fatto? Bella questa proposta La faccio
mia e istituiamo un fondo per due milioni di euro a tutti quelli
che non avranno il contributo dei cinquantamila, trentamila,
quarantamila, centomila euro , i cosiddetti "figli di nessuno"
partecipano a un bando, mentre i figli non esprimo la parola,
diciamo, perché sono in una sede parlamentare furba, una bella
idea quella dell'Assessore di sostituirsi all'opposizione facendo
proprio l'emendamento dell'opposizione, dicendo "lo faccio mio".
Cioè questa non è io la definisco furbizia per galanteria, questa
è cialtroneria istituzionale, perché mai è successo che un Governo
sfidi l'opposizione su una proposta dell'opposizione, facendola
propria e cercando di fare in modo... facendo in modo di creare una
tensione difficilmente sanabile.
Alla fine mi pare che la scelta dell'opposizione di uscire dalla
Commissione e consentire di farsi le mance che vogliono, rinviando
a questa sede, che è la sede collettiva del Parlamento, la
valutazione ai singoli deputati ebbene, vi annuncio subito che se
il Governo non avvia una riflessione che ci consenta di trattare le
emergenze vere che ci sono in Sicilia e dare una soluzione con
questa legge, io credo - ripeto - annuncio la richiesta di voto
segreto su tutti gli articoli, per i quali ognuno si dovrà assumere
la responsabilità delle scelte che si faranno. Quindi, sta a voi
decidere di quanto tempo avete bisogno per fare questa manovra,
quali sono le condizioni perché si possa fare, ripristinare un
rapporto corretto con il Parlamento e quindi con l'opposizione.
È evidente, ognuno farà la sua parte e ognuno si assumerà la
responsabilità.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici
È iscritto a parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io
ritengo che, in questo dibattito, sia utile riportare indietro le
lancette dell'orologio, perché non dobbiamo dimenticare come
arriviamo a questa variazione e, soprattutto, non dobbiamo
dimenticare la storia recente, che vede protagonista questo
Parlamento, al centro di scandali che riguardano diversi esponenti
del Governo e anche della Presidenza, proprio sulla manovra e sulle
leggi di bilancio.
Sembrerebbe che questo Parlamento, non noi, questo Governo abbia
dimenticato in fretta di essere stato al centro di inchieste che
hanno visto la Guardia di Finanza nominare i deputati con "uomo
44", "uomo 32", "uomo 6", "uomo 12", "uomo 14" e c'era, quasi,
diciamo, la conta nei corridoi a capire chi fossero questi
cosiddetti uomini sospetti, perché, chiaramente, l'informativa
della Guardia di Finanza imponeva ai non indagati di non riportare
i nomi.
Cioè, noi stiamo disquisendo, in questo momento, in quest'Aula,
esattamente delle cose che hanno visto al centro di un'inchiesta
della Procura della Repubblica di Palermo soggetti che stanno
seduti nei banchi del Governo, che sono attualmente indagati per
fatti di corruttela e, come se nulla fosse, noi ripresentiamo e
riproponiamo, esattamente, questo maxiemendamento, però, con una
cosa meravigliosa: noi, finalmente, grazie alle battaglie delle
opposizioni, grazie al fatto che, finalmente, abbiamo voluto
cominciare a evitare di far sì che nel maxiemendamento ci potessero
essere nomi e cognomi, abbiamo la bellezza, oggi, di potere dire -
e me li prendo tutti i miei dieci minuti a disposizione - nomi e
cognomi di chi ha presentato quegli emendamenti Finalmente
Se nelle precedenti manovre noi non sapevamo chi presentasse che
cosa, perché si nascondeva in questo maxiemendamento, ovviamente,
la paternità degli stessi - come se uno volesse nascondere,
evidentemente, degli interventi dei territori - oggi, finalmente,
qualcosa è cambiata, cioè, abbiamo fatto un passo in avanti, non ci
vergogniamo - o meglio, non si vergognano - più delle cose che
hanno fatto e ci mettono nome e cognome
Allora, diciamoli questi nomi e cognomi: Roberto Di Mauro, MPA,
contributo di settantamila euro per un campo di padel; ottantamila
euro, il fantastico Giorgio Assenza - cui invidio le sue
fantastiche bretelle, che ringrazio se poi mi dice dove le ha
comprate - per avere dato ottantamila euro, anche lui, per un bel
campo di padel; poi, abbiamo Totò Scuvera - che è entrato da poco
ed è entrato subito nel meccanismo della spartizione, ha capito
come funziona - e anche lui si è preso un bel contributo di
cinquantamila euro, anche lui campo da padel, tutti fantastici
Poi, abbiamo il fantastico Edmondo Tamajo e che può mancare? - Totò
Scuvera, eccolo, è appena arrivato - Edmondo Tamajo, anche lui
ottantamila euro per un contributo, chiaramente, dato al Comune...
eccolo qua... Comune di Altofonte, dove, guarda caso, ad Altofonte,
alle scorse elezioni europee è stato recordman di preferenze
Continuiamo, meraviglioso Poi abbiamo Peppe Carta - fantastico
onorevole Carta - sono fortunati i suoi concittadini a Melilli,
perché porta a casa qualcosa come quattrocentomila euro da
destinare... io vorrei, io mi trasferisco oggi dico pubblicamente
che cambio residenza e mi trasferisco a Melilli Perché Melilli è
un paese fantastico Funziona tutto Ci sono rotatorie ovunque,
strade che funzionano... quattrocentomila euro... cioè, posto
meraviglioso Io ora esco dall'Aula, cambio residenza online,
perché i servizi dei cittadini di Melilli... i cittadini di Melilli
sono, veramente, cittadini di serie A, perché, guarda caso, hanno
un Sindaco deputato che fa arrivare fior fiori di soldi
Continuiamo, perché è bellissimo potere dare, finalmente, nomi e
cognomi Poi, abbiamo Salvo Geraci: duecentocinquantamila euro per
la tribuna dello stadio di Serradifalco. E qua c'è un capolavoro,
perché Salvo Geraci, che è il Capogruppo della Lega, non è che può
portare sempre tutte le cose a Cerda Siccome il sindaco di
Serradifalco, nonché figlio dell'assessore per la salute, il
fantastico assessore Faraoni, non poteva portare tutte cose a casa
sua e il buon Sindaco Geraci deve cercare anche di fare emendamenti
per gli amici della Lega e, allora, l'amico Salvo Geraci cosa fa?
Si dimentica di Cerda e i suoi cittadini stamattina sono tutti
scesi in piazza a Cerda ma com'è possibile Salvo Geraci ti sei
dimenticato della sagra del carciofo?". Lui parrebbe che abbia
risposto pubblicamente che per la sagra del carciofo ci pensa a
dicembre, quindi ha rassicurato i cittadini di Cerda: non vi
preoccupate. cittadini di Cerda, poi ve li faccio avere a dicembre
i soldi del carciofo", e nel frattempo il sindaco di Ramacca,
anche questo paese del carciofo, è venuto sotto l'Ars a protestare;
onorevole Dagnino che fa, non glieli dobbiamo dare cinquantamila
euro a Ramacca? . Cioè il carciofo di Cerda cosa ha di meno del
carciofo di Ramacca? Sono problemi seri dei siciliani
Potrei continuare per ore. Poi, giustamente, abbiamo Luca
Sammartino - eccolo qua - 70 mila euro per Castell'Umberto. Dicono
che ha fatto questo emendamento insomma, potrei continuare per
ore.
A parte lo scherzo, veramente una cosa bella, e finalmente non
posso dimenticarmi di Ignazio Abbate. Voglio essere modicano per
eccellenza: cioè, dico a Papa Leone che, per forza di cose, deve
dare un premio a Ignazio Abbate, perché pensa, per le chiese di
Modica - cioè, le chiese di Modica hanno avuto più soldi delle
chiese di Palermo e Catania.
Papa Leone, ricevi Ignazio Abbate in Vaticano: merita di essere
ricevuto, merita la benedizione, merita di avere, ovviamente, la
possibilità di riconoscere che, grazie a Modica, arrivano soldi in
tutte le chiese.
Allora, dico, signori, qua scherziamo, ma purtroppo la situazione
è seria. E poverini quelli di Fratelli d'Italia che, in questo
momento, governano: sono definiti brutti e cattivi in questa
spartizione, quasi si devono guardare, perché hanno i riflettori
accesi, e quasi passa il messaggio che la Lega fa man bassa di
tutto, la Dc fa man bassa di tutto.
Questi che hanno i voti sono pure arrabbiati e non vogliono votare
la manovra perché a loro non gli fanno toccare palla. Solidarietà
agli amici di Fratelli d'Italia che, poveretti, non toccano palla.
E su Iacolino ve l'hanno fatta franca e, quindi, c'è una situazione
veramente delirante.
Davanti a tutta questa situazione delirante, sapete chi risponde?
Lui: il sommo, il sovrano, il magnifico, inenarrabile, encomiabile,
straordinario Re Schifani II, che dice:
Ci siamo impegnati con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e
con il Ministero degli Affari regionali affinché, per il futuro,
siano adottate norme improntate al rispetto dei principi di
eguaglianza, imparzialità e continenza. Questo lo diceva a
novembre scorso, quando quasi diceva basta mancette, ho fatto un
impegno . Veniva a dire a questo Parlamento: Dovete smetterla di
dare mancette. Ed è cambiato nuovamente tutto? La terra del
Gattopardo: cambiare tutto per non cambiare nulla E i siciliani
stanno a casa a guardare questo spettacolo devastante di un pezzo
di questa maggioranza - o parte di questa - che continua
imperterrita a far capire che i sindaci amici dei deputati possono
vivere sogni sereni.
Poveretti quei sindaci che non hanno deputati di riferimento, mal
capitati Dobbiamo fare il partito dei sindaci orfani, dei sindaci
che non hanno colori politici, dei sindaci a cui non arriverà nulla
in questa finanziaria, perché, evidentemente, qualcosa non è
andata.
Mi accingo alla conclusione, questo è lo stato dell'arte
devastante. Quale è la soluzione? Perché noi opposizioni stiamo
dando dimostrazione di essere compatti, di non volere partecipare,
di essere uniti.
Nel 1978, dico sempre che, grazie a Dio, in questo posto oltre a
condividere lo scranno con qualche collega deputato di maggioranza
a cui purtroppo, è così, noi abbiamo condiviso, condividiamo
colleghi dell'opposizione gli stessi scranni con uno che si
chiamava Piersanti Mattarella Deo gratias, ogni tanto ci ricordiamo
del fatto che, fortunatamente, ci sono stati anche deputati
straordinari
Piersanti Mattarella aveva già risolto il problema delle mancette,
nella sua legge straordinaria aveva previsto tutto - come in
quelle puntate dei Simpson - in cui lui aveva già previsto tutto e
ha detto una cosa molto semplice: "Basta con leggi territoriali",
una legge fatta da lui con le sue mani dando ai 390 Comuni, quelli
che sono in Sicilia, equamente distribuendo punto per punto i
Comuni in base alla grandezza, in base agli abitanti per evitare
che i singoli deputati abbiano la parcellizzazione dei territori e
ci possano essere comuni di serie A e comuni di serie B.
Ho preso quella legge, l'ho ripresentata para para , non me ne
voglia Piersanti Mattarella e, ovviamente, l'abbiamo resa operativa
e attuale perché la soluzione è questa: la politica smetta di
pensare che i soldi dei siciliani siano cosa loro, con i quali fare
quello che vuole. Ma le inchieste della Guardia di Finanza non vi
hanno insegnato nulla? Non vi hanno insegnato che la questione
morale, in questo Parlamento, è prioritaria rispetto alle schifezze
e le nefandezze che avete fatto? C'è da mettersi le mani ai
capelli, e imperterriti continuate come se non fosse accaduto
nulla. Ma fortunatamente, prima o poi, ci sarà un giudice a Berlino
che definirà la fine di questo Governo e forse col giudice a
Berlino ci saranno anche i siciliani che, con un colpo di matita,
che sa di fresco profumo di libertà, vi manderanno a casa
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Abbate. Ne ha
facoltà.
ABBATE. Signor Presidente, intervengo anche perché questa non è
una variazione di bilancio: è una manovra finanziaria vera e
propria, anche perché ha fatto un percorso parlamentare, giusto? Il
collega dell'opposizione mi guarda, ma è da un mese che si lavora
nelle Commissioni di merito, che si lavora nella Commissione
Bilancio. Abbiamo sviscerato, uno per uno, gli emendamenti; li
abbiamo votati senza nessun problema; si è deciso insieme quali
portare avanti e quali, invece, ritirare.
Abbiamo individuato provvedimenti importanti, perché, per la prima
volta, sulla disabilità gravissima vengono messi 35 milioni.
Vengono rimpinguati capitoli per quanto riguarda l'ASA per i
comuni, che fino ad ora non era mai stata messa.
In questa manovra ci sono 6 milioni: 4 milioni per le Province. Ci
sono i provvedimenti per le aziende agricole - alcune proposte
dall'opposizione, altre dalla maggioranza - per la zootecnia e, in
generale, per quanto riguarda il mondo dell'agricoltura. Ci sono
anche gli interventi per quanto riguarda i consorzi di bonifica e
l'abbattimento dei canoni per irrigare i campi. C'è la cosiddetta
riforma del personale dei consorzi di bonifica, che si aspetta da
vent'anni, per dare finalmente dignità di lavoro ai consorzi di
bonifica.
Ci sono provvedimenti importantissimi in questa finanziaria, forse
negli altri anni non si faceva una manovra del genere, neanche
nella finanziaria di inizio anno. In questo momento, dando la
possibilità anche ai cittadini siciliani, che pagano le tasse, di
potere avere più risorse con una Sicilia che cresce, siamo alla
quarta manovra, è una manovra espansiva, che mette a disposizione
risorse nei territori per crescere e per dare dignità sociale anche
a chi ne richiede.
Quindi, ci sono 10 milioni di euro messi di nuovo per rimpinguare,
per scorrere la graduatoria per quanto riguarda la povertà. Sono
provvedimenti che in Commissione Bilancio sono stati condivisi da
opposizione e maggioranza, si è fatto una cernita, si è deciso
addirittura quelli che vanno in finanziaria. Nessuno, su quella non
c'è stata nessuna opposizione, siamo andati in Commissione
Bilancio, dopo un accordo in Conferenza dei Capigruppo, che mi
dicono, da questi tre anni di esperienza parlamentare, che quello
che si decide in Capigruppo, poi diventa la Bibbia per il
prosieguo nell'esame dei provvedimenti, e lì, su proposta
dell'opposizione, è avvenuto anche se ci dovevano essere i
provvedimenti territoriali dovevano essere presentati in
Commissione Bilancio, dovevano essere esaminati in Commissione
Bilancio e dovevano essere con "nome e cognome", dovevano essere
approvati lì e far parte del testo.
Questo si è fatto, e in Commissione Bilancio, dobbiamo dire la
verità, tutti hanno presentato emendamenti.
LA VARDERA. Falso, falso, io non ho presentato niente
ABBATE. Gli emendamenti territoriali provengono, in Commissione
Bilancio, presentati sia dall'opposizione che dalla maggioranza.
Questa è la realtà: sono depositati, non è che c'è qualcuno che non
può andare a vederli
Quando si depositano gli emendamenti e si pubblicizzano anche gli
emendamenti che vengono depositati - perché tante volte le proprie
idee non vengono trasformate in emendamenti, non vengono approvati,
oppure vengono ritirati - tu comunque porti avanti le tue idee e
vuoi portare anche gli altri a capire quali sono le tue idee e ciò
che vuoi fare.
Poi mi hanno fatto notare che ogni singolo deputato ha presentato
anche gli emendamenti territoriali, ma, come si era deciso in
Conferenza dei Capigruppo, dico: questa è la realtà. Se l'abbiamo
fatto in 65 deputati, 69 deputati o 60 deputati, è la quasi
totalità dei deputati che ha presentato questo.
Oggi, quindi, non facciamo un passo indietro rispetto a quello che
si è detto in Conferenza dei Capigruppo. Così non funziona: non è
che la potenza dei Capigruppo funziona una volta e un'altra volta
no, perché c'è un'area politica diversa.
O andiamo a parlare dei territoriali: quando si parla di
territoriali, se i territoriali vanno nella direzione di creare
piccole infrastrutture e cercano di mettere delle risorse su un
bene monumentale - noi abbiamo tutti i siti Unesco in Sicilia, che
sono le nostre cattedrali, le nostre chiese, e che cadono a pezzi -
ebbene, per una distorsione anche dell'otto per mille a livello
nazionale, le risorse vanno a finire tutte per nuove costruzioni, e
nessuno mette mano alla protezione delle nostre chiese, dei nostri
oratori, delle strutture che formano la nostra società, la nostra
identità, da dove siamo venuti noi.
Nessuno ci mette mano
E quindi, oggi, quando qualcuno di noi pensa di poter stare
accanto a questa società importante - quella che tiene in piedi la
società dei siciliani -, lo facciamo con orgoglio e lo facciamo
perché lo vogliamo portare avanti, e ci mettiamo la faccia senza
nasconderci dietro ad un dito Come mettiamo la faccia quando
presentiamo provvedimenti importanti e li scriviamo: per i consorzi
di bonifica, per i dipendenti dei consorzi di bonifica. Diciamo
quello. Questa è la finanziaria La finanziaria è una finanziaria
importante, che dà risposte ai siciliani, alle aziende siciliane,
alla zootecnia, all'agricoltura, alla società, a chi ha bisogno,
alla disabilità gravissima, alle scuole Questa è la manovra E
dico la sfida è anche questa. Dicono che gli enti locali non siano
in grado di spendere i soldi entro l'anno. E guarda che questa è la
sfida, anche della classe dirigente siciliana, quella di poter dare
la possibilità di avere le risorse. Io, in dieci anni da sindaco,
non ho avuto mai un centesimo che mi arrivasse dalla Regione per
poterli utilizzare per la mia città, perché io non avevo nessun
contatto politico Non avevo niente Io sono andato avanti soltanto
con quelle che erano le risorse del comune. Oggi, se c'è un sindaco
a cui arrivi la possibilità di avere disponibilità, una
risorsa...Trasferiti. Trasferiti significa che, dopo due minuti, li
possono iscrivere in bilancio, li possono impegnare a realizzare
un'opera - anche se sia un'opera sportiva - per far felice anche
una comunità. È una cosa positiva, perché è economia che si muove,
ci sono aziende che lavorano e c'è una Sicilia che cresce.
Non diciamo queste cose, diciamo anche le cose che non
condividiamo. Possiamo dire che non condividiamo, ma sempre con
rispetto delle persone che siedono qui dentro e che rappresentano i
cittadini. Solo i cittadini possono dare il giudizio e lo possono
dare fra due anni, quando andremo al voto. Se abbiamo fatto bene o
abbiamo fatto male.
Se c'è un'illegittimità sugli atti, sarà il Consiglio dei Ministri
ad impugnare la norma e dire che non si può fare.
Quindi, ognuno ha le sue responsabilità, i suoi percorsi. Per
questo io dico sempre, lo dico come Gruppo, ma lo dico anche a ogni
singolo deputato anche dell'opposizione: non indietreggiamo ogni
volta a seguito di un comunicato, o a qualcosa rispetto a quella
che è la prerogativa del deputato, a quelle che sono le idee che
dobbiamo portare avanti, e un territorio che dobbiamo
rappresentare, perché siamo stati eletti in un collegio e
rappresentiamo quel collegio, è quello in cui siamo stati eletti.
Grazie Governo e grazie assessore.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole è stato ben chiaro. È iscritto a
parlare l'onorevole Catanzaro.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ieri quest'Aula
ha votato il parere dello Statuto siciliano in merito al deputato
supplente. Oggi non abbiamo né il Presidente della Regione, e
nemmeno il supplente del Presidente della Regione, che poco fa era
qua in Aula. E, quindi, il Vicepresidente che non vedo più.
Sia ieri pomeriggio, che anche oggi, sono intervenuto sull'ordine
dei lavori proprio per dire, Presidente Lantieri, che su uno
strumento importante come quello finanziario, quindi poco fa chi mi
ha preceduto, l'onorevole Abbate, parla della quarta variazione, o
terza, o quarta. Cioè significa che noi la variazione di bilancio -
che dovrebbe essere di fatto, assessore Dagnino, un aggiustamento,
un ritocco a quello che è l'idea del Governo, rispetto ad una
manovra - ogni due mesi, due mesi e mezzo, ormai ci stiamo
abituando a quello che è una variazione di bilancio, quindi la
definisco quasi una soap opera, perché abbiamo le puntate, abbiamo
le cose che si distanziano a due mesi e mezzo
Ed io voglio ricordare a quest'Aula - perché, ovviamente, non
m'appassionano i discorsi di demagogia, dobbiamo andare sul
concreto - voglio ricordare a quest'Aula una cosa, assessore
Dagnino, che noi siamo su una prosecuzione di una variazione che
doveva essere, diciamo, portata ad agosto. Ci siamo fermati,
abbiamo votato giorno sette, otto non ricordo adesso in quale
periodo, e abbiamo detto che c'erano alcuni articoli da cui
bisognava ripartire, Presidente Daidone. Alcuni articoli che,
ovviamente, erano gli articoli che avevamo tralasciato. Articoli
che qualcuno addirittura, a livello di maggioranza, ha avuto anche
la capacità, all'esterno, di poter raccontare cose non corrette,
cioè, nel senso che l'opposizione aveva individuato, su alcuni
argomenti - su alcuni articoli che noi ad agosto volevamo non
trattare - e, invece, è di fatto la maggioranza che, proprio in
quell'occasione, non li ha nemmeno messi nel testo e li ha
addirittura stralciati, portando il ddl n. 976 in questo, diciamo,
in questo segmento, in cui ci troviamo, il mese di ottobre.
Perché ho voluto ricordare questo? Assessore Dagnino, non si
innervosisca, non si innervosisca: perché ho voluto ricordare
questo? Perché, ovviamente, noi ripartiamo da questo...da questo
strumento con cui avevamo e dovevamo fare una variazione che doveva
essere di 80 milioni di euro, se non ricordo male, che man mano
questo Governo ha la capacità di far lievitare giorno dopo giorno,
e oggi si parla di 300 milioni di euro che sono ovviamente
concentrati nel 2025.
Queste coperture, assessore Dagnino, dobbiamo dirci la verità:
derivano dai tagli al fondo speciale e da maggiori entrate che,
ovviamente, derivano dalla tassa automobilistica, se non vado
errato. In pratica, si spendono oggi risorse che dovremmo, noi...
consumiamo queste risorse e le riserve, diciamo, che dovrebbero
essere quelle dei siciliani, non le guardiamo.
Io ritengo, assessore Dagnino, che, nel complesso, su questa
manovra diversi sono gli argomenti, perché da 16-17 articoli siamo
addirittura arrivati a 54 articoli.
Noi, ovviamente, in Commissione Bilancio - lo diceva bene il mio
collega Cracolici, che è intervenuto - ci siamo confrontati. Ci
siamo confrontati su quelli che sono gli argomenti. È vero, abbiamo
cercato di dare il nostro contributo come Gruppo parlamentare del
Partito Democratico: abbiamo cercato di poter migliorare; abbiamo
rivendicato argomenti che sicuramente - zootecnia, lo diceva
Cracolici, ma anche quello dei libri, del buono scuola - abbiamo
detto che molti argomenti, su tutti quelli che erano gli
emendamenti aggiuntivi, molti colleghi hanno fondato, come dire, la
loro battaglia. E abbiamo compreso che il Governo regionale ha
avuto sensibilità diverse nel cercare di non come dire di non
approvare quegli emendamenti.
Ad esempio, assessore Dagnino, sul fondo della disabilità: noi
abbiamo detto che dovevamo aumentare delle somme, ma mi pare che
queste somme non siano state aumentate.
Mi sembra che ci siano argomenti che noi più volte vi abbiamo
ripetuto. Argomenti che, ovviamente, anche chi è intervenuto della
maggioranza per difendere il Governo, sono argomenti che i primi
noi - gli ASA con i consorzi di bonifica, ai quali io mi riferivo
poco fa - sono argomenti che abbiamo anche noi voluto e trattato e
sono argomenti che devono stare in una variazione di bilancio.
Però, è ovvio che non possiamo immaginare che la variazione di
bilancio sia una manovra finanziaria, perché, assessore, io ritengo
che la variazione di bilancio vada portata avanti, ci siamo
scambiati anche qualche opinione, ho detto che una variazione è un
correttivo. Una variazione è un correttivo di... come dire... un
correttivo che deve avvenire anche con la spesa entro il 31 di
dicembre ed è un correttivo che, però, oggi sembra l'ennesima norma
prima ancora della finanziaria
Io dico che questo Governo, poco fa l'onorevole Cracolici, lo
ripeto la seconda volta, ha detto una cosa: avete avuto l'arroganza
e continuate ad avere l'arroganza, non soltanto in Commissione
Bilancio, ma avete quell'arroganza che quando si fanno le proposte
da opposizione, voi non fate altro che metterle da parte,
cestinarle e immaginare che quelle proposte non siano da
accogliere, alcune si potranno accogliere e altre no, dobbiamo
ovviamente noi immaginare di andare avanti.
Allora, Assessore, non è così che si può procedere, perché non è
così che lei potrà raccontare, perché ovviamente poi è stato detto
sugli emendamenti di territorio , su cui non voglio entrare,
perché lo dico adesso, non mi sconvolge il fatto noi come Gruppo
parlamentare non siamo dell'idea che i territori non debbano avere
i loro emendamenti, e lo abbiamo anche detto negli anni passati, lo
abbiamo portato.
Però c'è stata una proposta che è stata condotta in Commissione
Bilancio, una proposta alla quale, ovviamente, i Gruppi di
opposizione - sia il PD che il Movimento 5 Stelle - vi hanno detto:
Guardate, siccome la fase è caotica, è confusa rispetto a quella
che è la situazione dopo aver approvato tutti gli emendamenti, dove
ci siamo confrontati di carattere generale, facciamo una cosa:
facciamo un fondo che deve servire a tutti i comuni, considerando
che sono risorse che devono avere una spesa entro il 31 dicembre .
La risposta da parte del Governo non è stata quella di ascoltare le
opposizioni, ma è stata sempre la solita tiritera di un rilancio
dicendo: "no, noi possiamo destinare soltanto una parte di quelle
somme fatte per i comuni che non riceveranno nulla dagli
emendamenti di territorio".
Questo Governo, ovviamente, continua ad andare avanti, io l'ho
detto ad agosto e lo dico al collega Sammartino, che poco fa
ricordava di essere arrivato ora da Vicepresidente. Noi siamo
quelli che ad agosto hanno dovuto subire dentro quest'Aula, collega
Sammartino, un'azione secondo me scomposta, sbagliata e arrogante,
l'ho detto in tutte le salse. L'azione è stata quella di potere
immaginare che l'opposizione - 15 minuti ho a disposizione, e là
c'è scritto 10 - l'azione è quella di poter vietare all'Aula di
confrontarsi, di dare il proprio contributo, di discutere, e noi a
quell'azione abbiamo risposto in maniera forte e pesante, dicendo
che andavamo avanti e che non potevate applicare la "tagliola" a
quello che è l'idea di non poter parlare dentro quest'Aula.
Oggi vi diciamo che non possiamo accettare l'idea che una
variazione di bilancio, che parte con interventi che devono essere
mirati ad una variazione, diventa una variazione di bilancio dove
dentro questo articolato, da quelli che dovevano essere 16, 17, 18
articoli, diventa una variazione di bilancio di 54 articoli, che
serve a questo Governo regionale per tenersi buona la stessa
maggioranza, e per fare sempre, al solito, interventi di carattere
propagandistico-elettorale
Io ritengo di dire con buon senso che noi ci confronteremo,
essendo in discussione generale, nelle prossime ore, articolo per
articolo. Abbiamo la possibilità, e lo dico a chi ovviamente
immagina che dopo il deputato supplente qualcuno da Roma arrivi in
soccorso anche per abolire il voto segreto, noi ricorreremo, dove
vi è la necessità di richiedere la sensibilità di ognuno dei
parlamentari presenti in quest'Aula, al voto segreto su articoli
che riteniamo di non potere essere trattati dentro una variazione
di bilancio, bensì articoli da potere tranquillamente trattare in
finanziaria e articoli che non ci convincono.
Presidente Lantieri e onorevoli colleghi, assessori presenti in
quest'Aula - e lo dico all'assessore Sammartino che continua a
pensare di disturbare - questo Governo in questi tre anni ha avuto
la capacità di contraddistinguersi per un'azione, che è l'azione
delle emergenze e dell'approssimazione, di volere procedere in
questo modo.
Questo Governo manca, come al solito, di una programmazione, di
una visione, di interventi che non hanno carattere di urgenza, ma
di interventi che guardano a un aspetto pluriennale, triennale.
Questo è quello che manca a questo Governo. E noi, proprio a
questo, ci opponiamo, ci opporremo, e saremo pronti a dare
battaglia in merito a tutto quello che sono gli articoli, partendo
dal primo fino al cinquantaquattresimo articolo, proprio su quella
che è la prerogativa parlamentare e su quello che noi abbiamo come
opposizione. Tutto per poter andare, nelle prossime ore, a
dibattere su tutto.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
È iscritto a parlare l'onorevole Venezia. Ne ha facoltà.
VENEZIA. Onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo.
Stiamo iniziando a discutere, in quest'Aula, una manovra il cui
importo complessivo supera i 240 milioni di euro, e analizzando il
testo, come abbiamo già fatto sia nelle Commissioni di merito e in
ultimo, in Commissione Bilancio, abbiamo scoperto, in un certo qual
modo, l'acqua calda, e cioè che questa manovra, per come è stata
impostata, e ci ritornerò più avanti, non ha come obiettivo ultimo
quello di stanziare adeguate risorse per risolvere le emergenze
della Sicilia, per dare supporto ad alcuni comparti produttivi che
vivono una fase di crisi, per sostenere le famiglie, le fasce più
deboli che vivono una fase di difficoltà; questa manovra, per come
è stata concepita, assessore Dagnino, ha un solo obiettivo, un
tentativo maldestro, che non andrà in porto, di ricompattare la
maggioranza, che giorno dopo giorno non riesce a trovare la quadra
su come andare avanti, che ha bisogno di parcellizzare decine di
milioni di euro di fondi pubblici per stabilire equilibri tra i
partiti ed equilibri territoriali, in modo tale che si possa, in un
certo qual modo, tentare di andare avanti.
Non si affrontano concretamente con iniziative legislative
adeguate, con risorse altrettanto adeguate, alcune emergenze che
attanagliano in questo momento la nostra Regione. La crisi
dell'agricoltura, c'è qualche milione di euro per i laghetti, per
il comparto zootecnico, ma ci sono interi settori che vivono una
fase di crisi drammatica
Lo richiamavo qualche tempo fa, in occasione di un altro
intervento in quest'Aula, la crisi del comparto cerealicolo, che si
innesta anche con dei provvedimenti a livello internazionale, per
esempio quello del Presidente degli Stati Uniti, Trump, che ha
inserito un'ipotesi di dazio sull'importazione della pasta, e
l'Italia è uno dei produttori più importanti a livello
internazionale, di esportatori a livello internazionale di pasta,
che arriva al 107 per cento.
La crisi della cerealicoltura ha ovviamente una dinamica che non
parte da ora, ma non vediamo traccia nemmeno di un tentativo minimo
di affrontarla: è nelle mani delle grandi multinazionali che stanno
piegando i piccoli agricoltori a logiche di mercato che non
consentiranno di reggere.
E mentre accade questo, altre multinazionali nel settore
energetico stanno acquisendo migliaia e migliaia di ettari di
terreni agricoli per strapparli alla produzione e creare questa
nuova forma di latifondo energetico, che richiama per la Sicilia
battaglie antiche.
La crisi del settore industriale: stiamo vedendo come giorno dopo
giorno anche alcuni settori chiave dell'industria siciliana stanno
iniziando procedure di mobilità, parlano di chiusure, parlano di
licenziamenti, di diminuzione del personale. Esiste per il Governo
regionale una politica industriale che riesce a prevenire le crisi
e le emergenze? Per non parlare anche di una crisi, in questo
momento latente, che arriverà al culmine probabilmente nell'arco
del prossimo anno che è quella del comparto edile, non più trainata
dal PNRR, dai bonus relativi alle ristrutturazioni e vorrei
segnalare in quest'Aula un dato che è preoccupante. Nel primo
semestre del 2025, la massa salariale del comparto edile ha avuto
un decremento del 5 per cento rispetto al primo semestre dell'anno
precedente. È un segnale di cui non si sta tenendo conto. Per non
parlare infine dell'emergenza sociale, dell'emergenza abitativa,
del logoramento del potere d'acquisto per molte famiglie,
soprattutto quelle monoreddito. 625 mila famiglie siciliane
faticano a fare la spesa.
E ancora una volta voglio ribadire in quest'Aula il tema
dell'emergenza abitativa. L'abbiamo detto più volte attraverso atti
parlamentari, dibattiti in Aula, avete colpevolmente azzerato un
capitolo importante perché a voi non interessa che diecimila
famiglie siciliane sono sotto procedura di sfratto e trentamila
hanno fatto richiesta per avere un alloggio popolare
E anche nei capitoli che noi abbiamo visto in Commissione
Bilancio, i rimpinguamenti di capitoli già esistenti, ecco, si
evince in maniera nitida la mancanza di programmazione. Noi
plaudiamo certamente al fatto che sono stati inseriti milioni di
euro per gli Asacom, per l'assistenza igienico sanitaria, 34
milioni di euro per la disabilità, ma un Governo che è in grado di
programmare lo fa a inizio anno, perché le previsioni si possono
sbagliare di qualche centinaia di migliaia di euro, di qualche
milione di euro, ma il fondo per la disabilità non può avere -
rispetto alle previsioni iniziali - uno scostamento di ben 34
milioni di euro
Ma al di là di questi giudizi soggettivi, e probabilmente a tratti
impressionistici, c'è un metodo che ci consente di capire quello
che ho appena detto e cioè una finanziaria che tende solo a trovare
equilibri politici, ad alimentare clientele. È il metodo delle
occorrenze, tanto caro ai filologi. L'occorrenza è in filologia,
diciamo in un testo letterario, l'analisi quantitativa di quante
volte ricorrono determinate parole. In questa manovra, assessore
Dagnino, abbiamo la parola "sociale" che ricorre sei volte, la
parola "povertà" ricorre una volta, la parola "giovani" ricorre
zero volte, la parola "diritto allo studio" ricorre due volte,
grazie ad un emendamento dei Gruppi parlamentari del PD e dei 5
Stelle su cui tornerò, la parola "solidarietà" ricorre tre volte.
Sa qual è la parola che ricorre di più in questo testo? È la parola
con "tributi" che ricorre centodiciannove volte.
Vorrei entrare adesso nel merito del dibattito, sulla discussione
generale. Si sta affrontando qualche problema che attendeva da
mesi, se non da anni, qualche risoluzione anche concreta e noi non
abbiamo difficoltà ad esprimere anche apprezzamento per qualche
iniziativa che è contenuta qua e là nel testo, troppo poche per la
verità rispetto a quello che avevamo noi proposto. E quindi
apprezziamo il fatto che finalmente si ridà dignità a migliaia di
lavoratori dei consorzi di bonifica che, grazie anche al supporto
di un lavoro trasversale fatto in Commissione Bilancio e anche
condiviso dal Governo, ridà dignità a circa ottocento lavoratori
dei cantieri di servizio che grazie al lavoro congiunto con la
collega Luisa Lantieri, il collega Di Paola, il collega Scuvera, il
collega Mancuso e l'apprezzamento del Governo, si è portato al voto
favorevole in quest'Aula: ma ci sono ancora sacche di precariato
storico e altrettanto significative che attendono risposte
concrete.
Parlo per esempio, dei lavoratori forestali, totalmente
dimenticati in questa manovra. Parlo per esempio del personale part-
time, stabilizzato degli enti locali e degli altri enti regionali e
che è costretto a percepire stipendi di 800, 900 euro dopo decenni
di precariato.
Da questo punto di vista, annuncio la presentazione, con il mio
Gruppo parlamentare, anche, di un altro disegno di legge per
riconoscere gli oneri contributivi, rispetto a decine di migliaia
di lavoratori, "ex articolisti", che rischiano di andare in
pensione con 600, 700 euro al mese.
Noi rivendichiamo con forza, assessore Dagnino, anche le proposte
migliorative che abbiamo presentato e siamo riusciti a fare
approvare, con senso di responsabilità, anche da parte vostra - non
abbiamo difficoltà a dirlo - in Commissione Bilancio e che arrivano
in quest'Aula. 10 milioni di euro per gli Asacom e per l'assistenza
igienico-sanitaria, 4 milioni di euro per il diritto allo studio e
in particolare, per i buoni libro che riguardano decine di migliaia
di famiglie siciliane, l'incremento di 1 milione di euro per
sostenere i centri antiviolenza, l'incremento di 1 milione e mezzo
di euro per sostenere le quote di compartecipazione degli enti
locali, per le rette di ricovero dei malati psichici, 3 milioni di
euro a supporto del comparto zootecnico e in particolare del
settore lattiero-caseario, che vive un momento davvero drammatico.
Ecco, ci sono delle cose positive su cui, noi esprimiamo un
giudizio, anche se nei metodi non li abbiamo condivisi, mentre noi
lavoravamo in Commissione Bilancio; nel tentativo di migliorare il
testo, c'era una Commissione Bilancio parallela a Palazzo
d'Orleans, che annunciava l'incremento di 10 milioni di euro
relativo al fondo povertà. Sappiamo tutti che occorrerebbero ben
altre risorse, per dare un sostegno, non tanto una tantum, a
centinaia di migliaia di famiglie siciliane, che vivono nella
povertà; anche altre iniziative come il fondo editoria, come i 5
milioni per i ruoli irrigui, relativi ai Consorzi di Bonifica,
danno in qualche modo delle risposte. Ma occorrerebbero, Assessore,
risorse ben più adeguate, perché il rischio è che facciamo delle
norme, che toccano temi importanti, su cui tutti siamo d'accordo,
ma le risorse stanziate sono sempre limitate e il rischio è di fare
azioni più simboliche, che iniziative legislative e finanziarie
concrete.
E mentre, le emergenze rimangono tutte sul tavolo e si governa
senza un minimo di programmazione, vorrei dire in quest'Aula cosa è
accaduto nei giorni scorsi, come è stato ripreso stamattina anche
da Repubblica. "La Giunta regionale, ha riprogrammato importanti
risorse del fondo Europeo di sviluppo regionale, tagliando
centinaia di milioni di euro per le infrastrutture viarie,
infrastrutture sociali, la messa in sicurezza del territorio, per
destinarle alle spese ad uso militare", e da questo punto di vista
vorrei leggere, nell'ambito degli atti allegati a questa delibera
dello scorso 3 ottobre, a cosa sono destinate queste risorse: a
infrastrutture al servizio di importanti presidi strategici, di
rilevanza nazionale europea ed extraeuropea, come sistemi di
comunicazione satellitari, basi militari sul territorio siciliano.
Tutto questo è una vergogna Risorse importanti, preziose, che
servono per dare supporto concreto ai territori, agli enti locali,
a ricostruire infrastrutture viarie fatiscenti, a mettere in
sicurezza un territorio sempre più fragile ed esposto agli effetti
drammatici dei cambiamenti climatici che vengono utilizzati per le
spese militari.
Noi condanniamo fermamente, in quest'Aula e anche fuori da
quest'Aula, ciò che questo Governo, prono al Governo Meloni, sta
compiendo ai danni della Sicilia e dei siciliani. Assessore
Dagnino, siamo ancora in tempo per correggere il tiro, siamo ancora
in tempo per riprendere una via che guarda agli interessi generali,
che spende queste risorse finanziarie con serietà e concretezza.
Cerchiamo di, come dire, ristabilire un percorso, come abbiamo
fatto nella prima parte dei lavori in Commissione Bilancio,
attenendoci ai temi veri che riguardano i problemi e il futuro
della Sicilia e dei siciliani.
Se la strada sarà invece quella che avete tracciato voi, di
equilibrismi, di "contributifici", politica delle questue, noi
faremo, eserciteremo, in Aula, le prerogative che provengono dai
Regolamenti parlamentari e, come dire, cercheremo da un lato di
migliorare con i nostri 200 emendamenti aggiuntivi il testo
dell'Aula, più i 400 modificativi, e dall'altro lato non
rinunceremo, ovviamente, a bloccare tutti i tentativi maldestri che
vanno in una direzione, non di una politica generale, ma di
un'azione politica particolaristica che non appartiene sicuramente
a noi e non guarda al futuro dei siciliani
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.
PACE. Signor Presidente, io come sempre ascolto con piacere gli
interventi dell'Aula, ascolto sia quelli della maggioranza ma
ascolto, e tento di trovare anche degli aspetti positivi, da parte
degli interventi dei colleghi dell'opposizione. Una cosa che mi
sfugge è capire se è positivo oppure no che questo Governo, questa
maggioranza, portino in Aula una quarta manovra economica che non
chiamerei correttiva, che io chiamerei aggiuntiva.
La domanda è: una manovra da 100 milioni, in questo caso da 200 e
passa milioni, immettere denaro pubblico nelle nostre economie è
qualcosa di positivo o è qualcosa di negativo? Io non voglio
scomodare la legge dell'economia, del moltiplicatore keynesiano, lo
farebbe meglio di me, sicuramente, l'assessore Dagnino. Ma,
parlando alla femminina, parlando alla "zia Rosa" del quartiere
Sant'Antonio, ritengo che qualsiasi investimento pubblico,
qualsiasi liquidità immessa dal pubblico nell'economia di qualsiasi
territorio, non può far altro che produrre un moltiplicatore di
reddito, lo dico in modo semplicissimo: se noi mettiamo 200 milioni
nella nostra economia, ci saranno delle aziende che faranno dei
lavori, quelle aziende pagheranno gli stipendi, quei lavoratori che
prendono gli stipendi andranno a mangiare al ristorante, i
proprietari del ristorante compreranno abiti, faranno le vacanze.
Giudicare negativamente una manovra aggiuntiva in cui un Governo
immette fondi nella nostra economia mi sembra ingeneroso, così come
ingeneroso, mi sembra, non riconoscere a questo Governo, a questa
maggioranza, che nell'arco di pochi anni hanno abbattuto del tutto
il disavanzo della nostra Regione, portandolo da 7 miliardi
praticamente a zero.
Mi rendo conto che l'opposizione deve svolgere il ruolo di
opposizione, nelle difficoltà che, probabilmente, i recenti
risultati elettorali possono produrre - mi riferisco ai
recentissimi risultati della Calabria e delle Marche - però non
dire e non parlare con la verità ai siciliani, o raccontare una
Sicilia che non c'è, o fare emergere, caro Presidente Di Paola,
soltanto le cose negative che comunque, per chi governa, sappiamo
che c'è sempre e sono sempre di più, le cose che si possono fare
piuttosto che le cose che si è riuscito a fare.
Ma insieme questo Parlamento nella sua interezza e soprattutto
l'azione di Governo mi pare che ci si è sforzati per fare
investimenti anche nel settore che qualcuno poco fa citava, ad
esempio quello della sanità per l'abbattimento anche delle liste
d'attesa.
Questa manovra aggiuntiva non è, mi piace utilizzare sempre questi
termini, la migliore manovra del mondo, però dobbiamo dire che ci
sono investimenti per il sociale, per la lotta e combattere il
fenomeno della povertà, si ricordava investimenti per le comunità
alloggio per disabili psichici.
DE LUCA Antonino. Grazie a noi
PACE. Anche questa manovra, e ora ci torno grazie a voi, anche
questa manovra ha uno sguardo attento per i fenomeni della siccità
e per aiutare l'agricoltura, aiuti che non bastano mai e gli aiuti
non bastano mai, ma è utile ricordare che in questa manovra stiamo
prevedendo un esonero, seppur parziale, all'abbattimento dei canoni
irrigui, stiamo prevedendo di immettere liquidità affinché si
possano costruire altri laghetti collinari e tentare di rendere
quanto più autonomi gli agricoltori per combattere il fenomeno
della siccità.
È giusto ricordare che con questa manovra, qualora dovessimo
approvarla, finalmente abbattiamo il fenomeno della precarietà nei
consorzi di bonifica. Ci siamo sguazzati tutti la bocca da diversi
anni e finalmente questa manovra prevede sia la norma che i fondi
per stabilizzare i lavoratori dei consorzi di bonifica.
Abbiamo dibattuto più e più volte su aiutare i comuni e le
province per il servizio Asacom.
Questa norma prevede anche dei fondi per la cultura, non ultimo
per aiutare tutti i conservatori della Sicilia.
E passando, l'onorevole De Luca diceva perché lo abbiamo voluto
noi. E ha ragione
Perché in questa manovra di cui oggi tutti si scandalizzano, a me
piace dire la verità. In questa manovra dove qualcuno vorrebbe
recuperare una verginità perduta, si è lavorato non soltanto dopo
un accordo fatto nella Conferenza fra tutti i Capigruppo, anche se
capisco che di questo accordo qualcuno vuole tirarsi indietro, ma
abbiamo lavorato in Commissione Bilancio unanimemente.
Questa manovra prevede norme volute dal Governo, questa manovra
prevede norme volute dalla maggioranza e, che nessuno si
scandalizzi così i giornali lo possono scrivere bene, questa
manovra prevede norme volute dai colleghi dell'opposizione. E
quando ascoltavo il buon Ismaele La Vardera e altri che facevano
l'elenco dei campi di calcetto, dei capi di padel come se i miei
colleghi venissero da Marte e non avessero contribuito assieme a me
e ad altri nelle precedenti manovre finanziarie.
Dobbiamo parlare chiaro ai siciliani.
Se vi siete pentiti di quello che abbiamo fatto insieme nei
precedenti tre anni, ditelo: siamo pentiti
Se invece non siete pentiti e dobbiamo dire la verità, dobbiamo
dire che lo stesso meccanismo che ha visto questa manovra
finanziaria con lo stesso criterio di metodo di lavoro in
Commissione Bilancio, con gli stessi più o meno interventi
territoriali di cui oggi qualcuno si scandalizza e banalizza con
sarcasmo da questo pulpito, ci ha visto tutti partecipi:
maggioranza e opposizione dove la maggioranza ha avuto una fetta
più grande e l'opposizione ha avuto una fetta più piccola. E mentre
io ho il coraggio, qua, di dire che rivendico le iniziative
territoriali che si esprimono attraverso i rappresentanti dei
territori legittimamente eletti che sono i deputati dei collegi,
altri che per tre anni hanno sguazzato e hanno finanziato pure il
carnevale di Termini Imerese e la sagra del burraco, oggi ritirano
la mano e fanno apparire i deputati della maggioranza come corrotti
e collusi perché stanno finanziando le piccole opere territoriali.
Dobbiamo dire la verità, Presidente: questo metodo voluto in
questa legislatura, posso parlare di questa legislatura perché
prima non c'ero, è stato un metodo condiviso da tutto il Parlamento
e voluto soprattutto dai colleghi dell'opposizione.
Ricordo la fila che c'era dietro l'assessore Falcone, le riunioni
estenuanti per capire se bastavano 15 milioni per l'opposizione o
dovevano diventare 22, ricordo la fila che si faceva in altri
ambienti di questo Palazzo per alzare sempre il prezzo Era
qualcosa di negativo, di positivo? No, era una legittima
manifestazione degli interessi dei territori. E oggi si chiede il
voto segreto?
Probabilmente, dobbiamo essere noi a chiedere il voto segreto
nelle manovre e nelle norme che l'opposizione ha voluto già
inserire in questa manovra. Ci sono norme che ha voluto
l'opposizione, dovremmo chiedere noi il voto segreto? Assolutamente
no, probabilmente non lo faremo.
Auspico che non ci sia un muro contro muro, auspico che non ci
siano dibattiti estenuanti e che non ci sia soprattutto la tagliola
che nemmeno io ho condiviso, seppure ho col mio voto sostenuto e
approvato. Ritengo che dobbiamo ritrovare quell'equilibrio che sia
naturale in un Parlamento perché come amo sempre dire io, la
Sicilia non è della maggioranza, la Sicilia non è del Governo che
governa momentaneamente questa Regione, e così facendo
l'opposizione, mi sa che questo Governo lo farà per altri
trent'anni la Sicilia è di tutti i siciliani e i siciliani sono
rappresentati da maggioranza e opposizione: pertanto se dobbiamo
fermarci, discutere, trovare un metodo condiviso, per quanto
riguarda non soltanto la Democrazia Cristiana, per quanto ci
riguarda (penso di interpretare il sentimento dei miei colleghi di
maggioranza), siamo pronti a farlo Senza apparire né brutti e
cattivi chi sostiene il Governo e né buoni e puritani chi invece
non lo sostiene, perché nell'epurare un puritano ci sarà sempre
qualcuno più puro
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.
SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assistiamo
nuovamente, come in ogni variazione di bilancio, come in ogni legge
finanziaria, ad un dibattito sterile che secondo me non porta un
punto in più a quelle che sono le esigenze e a quelli che sono i
problemi reali di vita quotidiana dei siciliani. Nello specifico,
mi rivolgo ai colleghi che sono intervenuti prima, sia di
maggioranza che di opposizione, perché in questi giorni abbiamo
sentito diversi interventi.
Prima di fare intervenire i nostri colleghi parlamentari da qui e
parlare di strade, marciapiedi, enti locali, farei fare loro per un
mese il sindaco Invito tutti i deputati regionali, tutti i
colleghi, prima di parlare di strade, marciapiedi, prima di
banalizzare un argomento importante come quelle che sono le
esigenze degli enti locali, inviterei tutti a fare un mese il
sindaco e poi venire qui a parlare
Lo posso dire, lo posso fare, perché faccio il sindaco da quattro
mesi e faccio il sindaco in una Regione che non sostiene gli enti
locali, che non sostiene gli amministratori locali, perché se
questo Governo sostenesse in maniera concreta gli enti locali e gli
amministratori locali, i deputati tutti non avrebbero la necessità
di fare gli emendamenti territoriali e sugli emendamenti
territoriali aggiungo che, come opposizione, abbiamo contestato non
il merito dell'emendamento territoriale, bensì il metodo
dell'emendamento territoriale, che riguarda solo alcuni comuni e
che si faccia a ridosso di una finanziaria e che quindi non c'è
neanche il tempo di programmare le iniziative.
Voi lo sapete quanti interventi sono bloccati in Assessorato alle
infrastrutture? Voi lo sapete quanti progetti non vedranno la luce
e determineranno economie, perché gli enti locali non sono stati in
grado di programmare le iniziative e spendere quei soldi?
E allora noi abbiamo detto un'altra cosa, abbiamo detto che gli
interventi territoriali debbano riguardare tutti i comuni
siciliani, che non ci debbono essere comuni di serie A e comuni di
serie B, perché tutti i comuni soffrono allo stesso modo una
condizione creata, anche dal Governo regionale, e che ha ovviamente
dei responsabili Uno dei maggiori responsabili del dramma che
vivono gli enti locali in Sicilia sono state ovviamente le
politiche portate avanti dalla Lega.
Onorevole Sammartino, lei in qualità di presidente, non di
rappresentante della Lega ovviamente, però quello che ha riguardato
appunto il cosiddetto Fondo crediti di dubbia esigibilità,
quell'accantonamento che gli enti locali devono mettere da parte,
che non possono spendere per finanziare iniziative di rigenerazione
urbana, di servizi alla comunità, è stata determinata da una legge
nazionale voluta dalla Lega.
Il fatto di bloccare le assunzioni all'interno degli enti locali,
legandole alla capacità di riscossione, è stata una misura portata
avanti dalla Lega, quindi io dico portiamo avanti delle iniziative
per aiutare i comuni siciliani ad uscire fuori da questa condizione
di sudditanza rispetto alle norme pensate e immaginate dal Governo
nazionale, in modo tale da superare tutta una serie di questioni
locali, localistiche e occuparci di temi generali.
Non c'è dubbio che il sottoscritto, insieme a tutti i colleghi
parlamentari del Partito Democratico, rivendichiamo - onorevole
Pace - gli emendamenti territoriali che abbiamo portato avanti fino
a questo momento, perché noi abbiamo aiutato i comuni in dissesto,
i comuni in predissesto, abbiamo portato avanti iniziative per
mettere al centro iniziative, appunto, di rigenerazione urbana, non
abbiamo fatto cose di cui vergognarci
È ovvio che in una variazione di bilancio, per la natura appunto
dell'iniziativa, non si può immaginare di fare una variazione con
più di 60 articoli, 50 articoli, quelli che sono, perché i comuni
non arriveranno a spendere quelle risorse
Dico anche che in questa variazione - e l'appello lo faccio
all'assessore Dagnino - in questa variazione ci sono delle norme
che aiuteranno i siciliani ad arrivare a fine anno, rispetto ad
alcuni servizi che altrimenti rischiano di non potere essere
forniti, e parlo del servizio Asacom, parlo del servizio destinato
ai disabili gravissimi, parlo di tutte quelle iniziative legate al
mondo dell'agricoltura.
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
SPADA. Io mi sono trovato qualche settimana fa a parlare -
assessore Dagnino, mi scusi, non è per essere sempre ripetitivo, ma
mi distrae, grazie - mi sono trovato a parlare qualche settimana fa
con un agricoltore, un allevatore che aveva dei capi di bestiame,
nello specifico 170 capi, che lamentava la difficoltà ad avere un
supporto, un sostegno da parte dell'Assessorato all'agricoltura,
perché si pensava (e le politiche, giustamente, portate avanti fino
a questo momento hanno pensato sempre) ai grandi produttori.
Insieme al Gruppo parlamentare del Partito Democratico, condiviso
da tutta la Commissione Bilancio, abbiamo proposto un emendamento
per aiutare i piccoli allevatori, in modo tale che anche loro
possano usufruire di un aiuto da parte di questa Regione, per far
fronte alla crisi della produzione del latte, che stanno
attraversando i tanti allevatori; così come anche i forestali o i
consorzi di bonifica.
Quindi all'interno di questa manovra ci sono delle iniziative che
dobbiamo portare avanti per dare delle risposte concrete da qui a
fine anno, non vanifichiamo tutto, non vanifichiamo tutto, per
portare avanti delle iniziative di carattere localistico - non
scappi, assessore Dagnino - che rischiano di compromettere tutta la
manovra.
E allora concentriamoci su quelli che sono gli articoli di
carattere generale, che danno ampio respiro a questa manovra
finanziaria, evitando di affossare tutto attraverso il voto
segreto, che è stato anticipato e annunciato dall'onorevole
Cracolici. Perché questo Governo si dovrà assumere la
responsabilità di non avere dato risposte agli Asacom, ai disabili
gravissimi, a tutte le emergenze che stiamo rincorrendo. Fermiamoci
un attimo. Abbiamo, da qui a qualche mese, la finanziaria da dover
portare avanti. Impegniamo le risorse che si possono spendere e non
produciamo ulteriori economie che ci riporteremo nell'anno
successivo, e vediamo di chiudere questa manovra provando a dare
delle risposte ai siciliani tutti.
Diversamente quest'Aula si trasformerà in un campo di scontro
politico, che vedrà affossati tutti gli articoli che non vedranno
la condivisione non solo della maggioranza ma anche
dell'opposizione.
E attraverso il voto segreto e, glielo dico, assessore Dagnino,
per questo dico che si dovrà assumere lei questa responsabilità
insieme all'onorevole Sammartino, in sostituzione ovviamente del
Presidente della Regione, in qualità di Vicepresidente, ve ne
dovete assumere voi la responsabilità di stralciare quelle norme
che, da quest'Aula, non vedranno mai la luce. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada.
È iscritta a parlare l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, visto che, da
quello che ho sentito dai banchi della maggioranza, può sembrare
sempre che sia da parte dell'opposizione una forma strumentale,
appunto, e magari irresponsabile di opposizione, per cui diciamo
s'inneggia al compromesso, al trovare la quadra, a cercare di fare
emendamenti in comune, in modo da fare passare le cose, ecco io
vorrei solo ricordare - e lo leggo, così siamo sicuri che non sono
parole mie, ma sono le parole firmate dal Ragioniere generale dello
Stato, dottoressa Daria Perrotta, quindi dal Ministero
dell'Economia e delle finanze - che, in merito alla legge del 30
gennaio 2025 n. 3 "Disposizioni finanziarie varie" sempre della
Regione siciliana - quindi la nostra finanziaria di dicembre -
scrisse così :"In riferimento alla richiesta del parere di
competenza, in ordine alla legittimità costituzionale della legge
regionale indicata in oggetto - cita poi tutti gli articoli e
dice - questi articoli prevedono l'attribuzione di contributi a
vari enti pubblici e privati - a titolo esemplificativo enti
locali, fondazioni, istituti scolastici, basiliche, parrocchie
eccetera - individuati direttamente dalla legge regionale, per
interventi a carattere eterogeneo. In particolare gli articoli in
esame individuano il beneficiario, la denominazione dell'intervento
e il relativo importo assegnato, senza specificare i criteri ai
quali sono ispirate le scelte operate e le relative modalità di
attuazione, e senza che sia previsto il ricorso ad alcuna procedura
a evidenza pubblica. Nel merito si rappresenta che la Corte
costituzionale, con sentenza 137 del 2009, ha sancito che la
mancanza di criteri obiettivi e trasparenti, nella scelta dei
beneficiari dei contributi o nella programmazione e pianificazione
degli interventi di sostegno, risulta in contrasto con l'articolo 3
della Costituzione. Inoltre la Consulta ha osservato che, per le
leggi a contenuto provvedimentale, il legislatore deve applicare
con particolare rigore il canone della ragionevolezza, affinché il
ricorso a detto tipo di provvedimento non si risolva in una
modalità per aggirare i principi di eguaglianza/imparzialità fino a
violare l'eguaglianza tra i cittadini". E ancora: "Tanto
rappresentato, tenuto conto che il legislatore regionale siciliano
ha adottato norme a carattere provvedimentale, senza esplicitare i
criteri utilizzati per la scelta dei beneficiari degli interventi
finanziati, si rinvia al Dipartimento per gli affari regionali
circa la valutazione sulla sussistenza dei presupposti per proporre
l'impugnativa dinanzi la Corte costituzionale delle posizioni in
esame, per violazione dell'articolo 3 della Costituzione .
Ora, ve lo ricordate questo documento, assessore Dagnino? Se lo
ricorda questo documento? Viene dal vostro Governo, dal Ministero
vostro, cioè, vostro in senso con vostri rappresentanti: Ministero
dell'economia e delle finanze, il MEF.
Quindi, non è una questione dell'opposizione che di colpo vuole
fare ostruzionismo alle vostre tabelle, ai vostri interventi,
micro, micro-interventi. Qua c'è un parere autorevolissimo di cui
lei, come assessore per l'economia, dovrebbe tenere in conto, in
debito conto. Credo che faccia qualche problema, non è che è
scaduto questo parere solo perché si riferiva alla legge di
gennaio. Cioè, se il criterio viene, cioè, criterio non ce n'è,
diciamo, se la tabella con l'elenco dei campi di padel viene
riproposta, poi, non è solo la questione del campo di padel, però,
ci sono anche cose buone, perché il problema è proprio questo:
equiparare il campo di padel all'asilo nido; equiparare i
lavoratori dei consorzi di bonifica ai cornicioni di balconi della
zia o della nonna. Cioè, il problema è questo
Ora, io non sono stata sindaca, ma sono stata per cinque anni
consigliera comunale del Comune di Palermo; so benissimo e, anzi,
come diceva il collega La Vardera, proprio i comuni come Palermo
sono penalizzatissimi. Perché in queste in queste tabelle Palermo
non la vedo, non c'è mai
Eppure abbiamo una quindicina...
CRACOLICI. Perché già li ha i campi di padel
CHINNICI. I campi di padel? Io non li pratico, onorevole
Cracolici, non so giocare a padel; mi dispiace, ma mi manca
So, però, che nella mia città ci sono almeno 15 asili nido chiusi.
So che nel quartiere di Borgo Vecchio c'è un asilo nido chiuso da
15 anni, che fu dedicato ad Alessandra Parisi, che è una bambina
che è morta nella strage di Ustica; suo padre, Parisi, era anche un
dirigente del Palermo, ma era anche uno che è stato ucciso dalla
mafia e fece, a spese sue, questo asilo; lo realizzò lui a spese
sue. Fu ucciso poi dalla mafia, sua figlia uccisa nella strage di
Ustica, l'asilo nido chiuso da 15 anni. E, allora, perché riaprire
quell'asilo nido dovrebbe essere meno importante di due campi di
padel - con tutto il rispetto per i paesi dove sorgeranno i due
campi di padel? È questo il problema.
Non è che uno dice che non serve il campo da padel, però ci
dovrebbero essere delle priorità nella spesa dei soldi pubblici E
non dovrei indicarle io, solo perché le conosco, dovrebbe esserci,
penso che tutti voi, Giunta di questo Governo, sappiate che ci sono
delle priorità e che magari si possono fare le Conferenze dei
servizi, si parla con i rappresentanti degli uffici scolastici...
Insomma, ci sono degli strumenti obiettivi per dare agli enti
locali quello che serve.
E vengo a due articoli: vero che ci sono, appunto, cose buone -
ci mancherebbe altro che fosse tutta da buttare questa manovra -
ma ci sono delle cose che saltano all'occhio, oltre alla tabella
delle spese, e che fanno veramente lasciano molto perplessi, ma
molto, molto
Per esempio, c'è un solo articolo che fa un definanziamento, che
riguarda, a proposito di enti locali che non solo sono spesso in
dissesto o predissesto economico o in piano di riequilibrio, ma
sono quasi tutti in dissesto funzionale: manca il personale ai
comuni siciliani. Eppure, all'articolo 28 leggo: "riduzione.
Autorizzazione di spesa" e vengono definanziati proprio i fondi per
la stabilizzazione dei precari dei comuni.
È veramente un controsenso: dite di volere aiutare i comuni,
mettete 30 milioni in cose micro e poi togliete i soldi per la
stabilizzazione dei precari, con la scusa che magari negli anni
sono andati già in pensione a 600 e 700 euro al mese: io credo che
sia una cosa priva di ogni logica.
E poi si potrebbe ancora andare avanti, cioè, vedo che il
Governatore Schifani ripropone la norma sul cinema, ma con la cifra
esatta per finanziare solo 3 film. Come abbiamo rilevato in
Commissione, l'avevamo bocciata a luglio questa norma. Anche lì,
qual è il criterio di equità? Perché il terzo film è il film su
Biagio Conte? Figuriamoci se io da palermitana posso essere contro
Biagio Conte e contro il film su di lui, ma non esiste, secondo me,
che il Governatore interviene per mettere una cifra esatta per
finanziare quei tre film, in modo di arrivare al terzo Cioè,
signori, dobbiamo far finta di non saperle queste cose? Un milione
e duecento è proprio la cifra esatta per... E, allora, finanziateli
tutti quelli che non si era arrivati a finanziare e fate una cosa
equa. Quello che non si sopporta è questo arbitrio assoluto Perché
gli altri film no? Ripeto, Biagio Conte nessuno in quest'Aula può
essere, possiamo solo essere grati a Biagio Conte, ma è il criterio
per cui il Presidente arriva a mettere i soldi solo per arrivare a
quello, non si capisce, o meglio si capisce troppo
Ancora, all'articolo 24 vediamo invece che, a proposito del
CEFPAS, siccome avevamo avuto ragione e c'era un problema grande
quanto una casa, due anni fa facemmo la richiesta d'accesso agli
atti, interrogazioni sul CEFPAS, vediamo che all'articolo 24 il
CEFPAS deve restituire le somme al Fondo sanitario regionale, che
era esattamente quello che noi avevamo sollevato - lei non c'era,
assessore Dagnino, allora non era lei l'assessore - e quindi
puntualmente avvenne, infatti, perché si era espresso anche lì il
Governo nazionale dopo il nostro intervento sul CEFPAS.
Quindi, fareste bene ogni tanto ad ascoltare l'opposizione perché
non è soltanto pretestuosa, assolutamente no È chiaro che sulle
norme di buon senso ci siamo, ci vogliamo essere e vogliamo anzi
migliorare questo testo. Abbiamo proposto degli interventi
migliorativi per quanto riguarda il diritto allo studio, i disabili
psichici, ma ci sarebbe molto di più, c'è molto di più da mettere
sugli ASACOM, c'è molto di più da mettere sul disagio psichico,
sulle comunità a doppia diagnosi che mancano, sui servizi diurni
che sono assolutamente assenti in Sicilia. Le problematiche
ovviamente sono infinite. Allora, cerchiamo di usare con più
oculatezza questi soldi, i 30 milioni di euro della tabella
gridano, in questo senso, assoluta vendetta
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha
facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, vedo
l'assessore Dagnino che è rimasto solo in questa lunga
discussione...
CRACOLICI. Megghiu sulu ca malu accumpagnatu
GIAMBONA. Ecco, meglio solo, come dicono i colleghi, in questa
discussione che obiettivamente ci vede qui ad affrontare una
variazione di bilancio. Credo che i siciliani che ci guardano, in
questo momento, da casa, che non sono per nulla stupidi, Assessore,
si sono cominciati a fare un'idea di come funziona questo
Parlamento siciliano.
I siciliani vogliono essere ben governati, vogliono che si portino
avanti delle misure idonee a dare risposte al cittadino e oggi
stiamo a discutere di una manovra di ben 240 milioni di euro.
Allora, il siciliano medio potrebbe porsi, potrebbe fare a noi la
domanda "come mai si arriva solamente all'8 ottobre per programmare
240 milioni di euro? .
Io credo che la risposta noi ce l'abbiamo nell'ultimo rigo,
assessore Dagnino: nell'ultimo rigo della manovra, se voi colleghi
andate a vedere, abbiamo la risposta su quella che è l'efficienza
del Governo e la risposta rispetto a quella che è l'efficienza o
inefficienza della maggioranza.
Mi riferisco ai tagli che questa variazione di bilancio sta
prevedendo - ecco, sta vedendo, Assessore, l'ultimo rigo, sui fondi
globali - un taglio di circa l'80% di quelle che le risorse che
questo Parlamento a suo tempo aveva destinato per interventi di
natura normativa, che sono stati quasi nella totalità tolti o
definanziati.
Questo Parlamento non è in grado di pianificare nulla, ci sono
centinaia di disegni di legge portati avanti da tutti i Gruppi
parlamentari che hanno l'intento di migliorare la qualità della
vita dei cittadini e dei quali non si può fare nulla, perché questo
Parlamento, anzi questa maggioranza, per la sua litigiosità e per
la sua inconcludenza, non permette di raggiungere alcun risultato
Ed oggi la variazione di bilancio è finanziata, per grossa parte,
da circa settantasette milioni di euro che dovevano, invece,
servire per migliorare la qualità di vita dei siciliani, per dare
risposte ai siciliani, invece nulla di tutto questo
Oggi siamo a parlare di una manovra, qualcuno prima di me parlava
addirittura di "teorie keynesiane", ma io proprio, in tal senso,
ecco, io le dico, assessore, giusto lei che è esperto, io ritengo
che qui, in economia, lei sa benissimo che l'obiettivo non è
l'attività di per sé realizzata, diciamo che l'obiettivo è la
direzione, e allora io le chiedo: in che direzione stiamo andando?
Intanto, stiamo parlando di una variazione di bilancio in senso
stretto? Assolutamente no, qui stiamo introducendo delle norme,
alcune norme di queste non troveranno alcuna attuazione, ce lo
siamo detti tutti in Commissione Bilancio, e lei, insieme al
Governo, ha voluto insistere, ma, aggiungo, questo, ed è quello che
io le chiedo, assessore, e pretenderei una risposta in tal senso,
una risposta che lei deve dare ai siciliani. Cioè quale direzione
intende dare a questa manovra. Vuole fare assistenza? Per carità,
noi siamo per l'equità sociale, ma ci dica concretamente quali sono
le misure che vanno per dare risposte, ma risposte concrete, non
solo qualche spolverata, da questo punto di vista, e poi nel merito
ci andrò. Vuole fare sviluppo? Quali sono le norme che
concretamente permettono di dare una visione di crescita a settori
ben identificati che possono dare lavoro alla nostra Regione? Di
investimento nemmeno se ne parla Oppure ancora, di clientele
Forse vuole fare clientele, ma di questo ne discuteremo più avanti.
L'importante è essere chiari, assessore e colleghi, anche lì, sulle
clientele, moralmente potrebbe essere controverso, ma possiamo
anche dirlo, possiamo anche affrontare questo tema in quest'Aula.
Noi avremmo voluto duecentoquaranta milioni di euro magari
programmati all'inizio dell'anno, ecco, perché, tra un mese, quando
noi ci troveremo a discutere del nostro bilancio regionale,
gradiremmo discutere di tutto il monte delle risorse disponibili,
per poter agire concretamente e dare risposte in termini di
infrastrutture, in termini di lavoro che manca, perché la parola
lavoro è uscita fuori dall'agenda politica di questo Governo, cari
colleghi, vorremmo parlare di quello che è il tema delle
infrastrutture, oppure anche della scuola.
Questa manovra di bilancio evidenzia alcune misure che sono
irrealizzabili, perché non si possono realizzare da qui alla fine
dell'anno, e lo sanno tutti, presenta delle misure che sono
improponibili, alcune mascherano dei debiti fuori bilancio, e lo
diremo poi concretamente appena entreremo nell'articolato, molte
altre invece hanno l'obiettivo di fare consenso. L'unica cosa che a
me sembra chiara è che questa manovra non fa alcuna attività di
programmazione, qui si programma, e io lo dico oramai dall'inizio
della legislatura, come se io, insomma, come se io parlassi di
astrofisica, non so, io naturalmente di astrofisica non so nulla,
però ne posso parlare con entusiasmo. La stessa cosa avviene in
questo ambito, dal punto di vista del Governo sulla programmazione,
norme che vengono definite nottetempo, da tredici articoli si passa
a cinquantaquattro articoli, da poche decine di milioni di euro si
arriva a duecentoquaranta milioni di euro, senza poi passare, in
buona parte, dalle Commissioni di merito. Ci sono articoli che sono
fermi oramai alla discussione di questo Parlamento da ben sei mesi,
senza trovare la luce. Le Commissioni, Presidente dell'Assemblea,
sono state coinvolte solamente nella prima fase del primo stralcio
del disegno di legge n. 976, nella seconda fase non sono state
assolutamente coinvolte; solamente ne ha discusso la Commissione
Bilancio, con tutti i limiti del caso.
Bene, questa manovra, andando poi concretamente nel merito, si
poggia su due enormi fallimenti, sì, assessore Dagnino, su due
enormi fallimenti, che noi avevamo annunciato ormai diversi anni
fa: il primo, la norma sugli incentivi alle assunzioni - ricordate
quali erano le parole del Presidente della Regione, Schifani, che
quando, alla fine del 2023, si approvò la norma finanziari, disse
"questa è una misura, quella degli incentivi alle assunzioni, che
avrebbe dato sviluppo, crescita, una manovra cardine di quella
manovra"? Per poi smentirsi, qualche mese fa, poiché si rese conto
che questa manovra era inattuabile e dare la responsabilità ad una
certa burocrazia.
Come anche un altro fallimento riguarda il definanziamento del
nostro sistema amministrativo regionale. Qualcuno prima di me lo ha
detto, ma io voglio ulteriormente sottolineare questo aspetto.
Nelle scorse settimane ci sono stati comunicati stampa, proposte
normative, emendamenti, con l'unico obiettivo di mettere fumo negli
occhi agli impiegati delle pubbliche amministrazioni,
principalmente degli enti locali siciliani, che si trovano ad
andare avanti con 900 euro al mese. Questi si aspettano
naturalmente un aumento del numero delle ore, un aumento della
retribuzione. Ebbene, si è scelto di tagliare questo fondo, di
andare nella direzione opposta. Come tagliamo, perché oramai è
tantissima la gente che va in pensione, oltre 50 milioni di euro su
quelle che sono le risorse fino ad oggi destinate alla nostra
macchina amministrativa regionale.
Non si parla di progressioni, la parola progressione verticale è
stata assolutamente cancellata, non si parla di riqualificazione.
Ecco, diamo loro il contentino di 10 milioni di euro che, come
Partito Democratico, abbiamo sollecitato sulla tematica del salario
accessorio, e ringrazio a tal fine le organizzazioni sindacali che
sono sempre attente da questo punto di vista.
Non si parla più di concorsi. Il Presidente della Regione aveva
detto che il 2024 sarebbe stato l'anno dei concorsi. Dove sono
andati a finire i concorsi? Noi abbiamo bisogno di una
rigenerazione della macchina amministrativa regionale.
In sostanza, si riprende come una giostra a discutere di argomenti
che sono stati già trattati e con le stesse risorse si continua a
fare propaganda.
E allora io so, assessore, che lei in questi ultimi giorni sta
facendo gli incontri con le varie parti sociali per prepararsi
sull'azione della prossima finanziaria. Io concordo con quanto le
organizzazioni sindacali hanno dichiarato all'esito di un incontro
con lei avuto in cui dicono che manca, malgrado vi siano oggi e mai
come adesso delle importanti risorse dal punto di vista economico,
concretamente quella che è un'idea circolare. In sostanza, loro
dicono che ognuno degli assessorati va per i fatti propri senza
alcun dialogo, senza alcun modo con cui interagire per superare
quelle che sono le situazioni che oggi ci portano ad una vera e
propria crisi senza precedenti.
Voi continuate a non parlare di lavoro, continuate a non parlare
della povertà, continuate a non parlare della perdita del potere
d'acquisto. In sostanza, noi siamo di fronte ad una situazione che
ci vede, in maniera netta, a dare un giudizio negativo a questa
variazione di bilancio.
Che cosa manca, Presidente? Manca quello che noi diciamo
dall'inizio della legislatura: una vera e propria riforma della
forestazione. L'avete annunciata e non intendete in alcun modo
portarla avanti, anche se qui abbiamo bisogno di incidere in
maniera concreta non solo nel senso del turnover ma anche nel senso
più alto della tutela ambientale. Manca anche una vera azione, come
dicevo, della riqualificazione della pubblica amministrazione,
manca un'azione concreta sulla politica dell'abitare. Io mi auguro
che questo Parlamento e questo Governo siano sensibili alle
esigenze di diciottomila famiglie siciliane che da quest'anno sono
state tagliate fuori dalla possibilità di avere l'integrazione
all'affitto, diciotto mila nuclei familiari che avevano la
possibilità di avere un sostegno economico e per decisione del
Governo Meloni che ha tagliato il fondo, non hanno più questa
possibilità e noi intendiamo portarlo avanti in chiave regionale.
Le risorse ci sono e questa è una politica di equità sociale che
noi come Partito Democratico intendiamo portare avanti.
Sul fondo delle disabilità ne abbiamo lungamente parlato. Queste
devono essere progettate e devono essere programmate fino
all'ultima variazione di bilancio. Sulle disabilità gravi, il
Partito Democratico si è fatto promotore della richiesta di
prevedere, appunto, una distribuzione e una imputazione su base
triennale. Di questo noi dobbiamo parlare, come delle scuole che
continuano ad essere fatiscenti. E come non poter non parlare di
quelle che sono le esigenze che riguardano alcuni temi di cui, come
Partito Democratico, ci siamo fatti promotori ed interpreti nella
Commissione Bilancio.
Abbiamo parlato del Fondo acquisto libri di testo per dare una
risposta alle famiglie che hanno difficoltà a sostenere i costi dei
propri figli che vanno a scuola; abbiamo incentivato, abbiamo
sostenuto la misura del Fondo per la povertà, per dare appunto,
l'opportunità a migliaia di altri nuclei familiari di poter avere
questo aiuto economico, che non può essere solamente scoordinato,
per un anno solamente, ma deve essere pianificato per più anni.
Abbiamo fatto un intervento, condiviso, sulla tematica della
zootecnia; le piccole imprese sono state, da sempre, tagliate fuori
dagli aiuti - e questa è un'azione incisiva del Partito Democratico
- come abbiamo lavorato sulla tematica degli Asacom, e su quella
che è l'azione, che per certi versi, trae spunto da una misura del
Partito Democratico: quella del South working, ovvero quello di
trasformare, dare incentivi a chi è che presta lavoro agile, o
sulla trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo determinato a
tempo indeterminato.
Aggiungo anche io, che dobbiamo intervenire da questo punto di
vista e ho presentato un emendamento, sulla trasformazione del
rapporto di lavoro part-time a full-time, perché uno dei problemi
della nostra terra è il part-time involontario, che riguarda il 25%
dei lavoratori, dipendenti siciliani per lo più donne.
Allora, una manovra che abbiamo identificato, come nel suo
complesso inadeguata, perché non dà risposte a quelle che sono le
esigenze dei siciliani e che noi riteniamo, che in questa fase di
lavoro dell'Assemblea, possa essere rivista. E proprio, andando a
quelle che sono le considerazioni iniziali, su quello che è
l'obiettivo di una variazione di bilancio, io invito l'Assessore,
invito i colleghi tutti a rivedere quella che è l'impostazione
complessiva; noi non possiamo sostenere e sicuramente porteremo
avanti ogni azione per contrastarle in quest'Aula, misure che da
una parte celano, ecco, interventi di natura propagandistica,
ovvero che non potranno mai arrivare a concretezza.
Andremo a contrastare, sicuramente, quelle misure che non
troveranno, invece, applicazione per ragioni di tempo e invece
pensiamo e riproporremo, in Aula, l'emendamento che abbiamo pensato
e ragionato e discusso ampiamente in Commissione Bilancio, e per il
quale abbiamo avuto una risposta che, diciamo, per così dire, è
stata una modalità attraverso cui ci ha provocato l'Assessore
Dagnino. Noi abbiamo chiesto 35 milioni di euro, da distribuire
equamente, a tutti i comuni siciliani. Io credo che l'assessore
Dagnino non abbia consapevolezza dello stato dell'arte in cui sono
i Comuni siciliani: uno su tre in dissesto e predissesto, la
maggior parte degli altri è in dissesto funzionale. Quindi, si
trovano nella difficoltà di portare avanti i servizi essenziali al
cittadino, dunque io credo che la proposta del Partito Democratico
è una proposta più che sensata; noi la riproporremo in Aula, la
difenderemo fino alla fine, piuttosto che portare avanti interventi
territoriali, che non si potranno realizzare, che se eventualmente
qualificanti - noi abbiamo detto si possono sostenere - e chiudo,
ma noi di fronte a quello, dobbiamo anteporre, Presidente, agli
interventi territoriali, misure qualificate, misure che in questo
contesto diano risposte di ampio respiro. E la misura dei 35
milioni di euro come il fondo per gli enti locali siciliani, è
sicuramente una misura da difendere, è una misura che porteremo
avanti e per la quale ci batteremo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
È iscritto a parlare l'onorevole Leanza. Ne ha facoltà.
LEANZA. Grazie, signor Presidente, discutiamo oggi di un
provvedimento che sulla carta, almeno, dovrebbe rappresentare uno
dei momenti più importanti all'interno della vita istituzionale di
questa Assemblea.
Questo atto dovrebbe servire, quanto meno, a correggere la rotta,
a dare risposte ai bisogni della Sicilia e a rafforzare la
programmazione per il triennio 2025-2027. Invece, ancora una volta,
ci troviamo davanti a un elenco di interventi, spese parcellizzate
qua e là, senza una visione unitaria e senza una direzione; non c'è
un piano di sviluppo, non c'è una strategia, ci sono tante piccole
misure, qualche bonus, qualche contributo straordinario, ma nessuna
idea di futuro
Quando si leggono le 50 e più norme di questa variazione, la
sensazione è quella che manchi un filo conduttore, c'è un po' di
tutto: parchi archeologici, fondi per la musica, imprese agricole,
Consorzi di bonifica, editoria, manifestazioni sportive - tutto
importante - siamo intervenuti su ognuno di questi temi. Ma, quali
sono le priorità? Qual è la visione? Invece di una variazione di
bilancio sembra un collage di decisioni scollegate, spesso inserite
per accontentare categorie o, come sappiamo bene, qualche categoria
specifica. Questa non è programmazione Si parla di una logica
emergenziale che dura, però, da anni, ci sono nel testo molte
misure una tantum pensate per tamponare le emergenze come la
siccità, la crisi dei consorzi, i ritardi del PNRR, l'assistenza
agli studenti disabili. Temi tutti giusti su cui, lo voglio
ribadire, come Gruppo del Partito Democratico siamo, più di una
volta, intervenuti in Commissione, in Aula e nei vari strumenti
finanziari che si sono approvati e votati in questa Assemblea, ma
sempre con la logica della toppa , mai della soluzione: la Regione
interviene sempre dopo, mai prima. Solo dopo i disastri, i ritardi,
gli scandali, le proteste. E' una logica emergenziale che dura da
anni e che ormai è diventata sistema
C'è un altro problema: la trasparenza. Si muovono centinaia di
milioni di euro ma spesso, anzi, quasi sempre, senza un'analisi
chiara dei risultati attesi. Faccio un esempio: di 29 milioni e
mezzo di avanzo di amministrazione utilizzati per transazioni con
la società come la Sicilia digitale engeneering e altre, qual è il
vantaggio per la Regione? Vorremmo chiederlo. Qual è la riforma che
ne deriva? L'innovazione concreta per cittadini e imprese, il loro
beneficio? Non basta chiudere i contenziosi per avere risolto i
problemi, ogni anno finanziamo anche le partecipate regionali ma
non sappiamo mai se queste funzionino davvero, chi le controlla, se
producono i servizi efficienti, se meritano le risorse che
ricevono. È ora che questa Assemblea, e noi lo facciamo da tempo,
chieda risultati, non solo rendiconti contabili
Il tema delle politiche sociali: qualche segnale positivo c'è e lo
riconosciamo, lo abbiamo fatto già in Commissione e lo facciamo ora
in Aula; penso all'incremento del fondo per la disabilità e la non
autosufficienza o i fondi aggiuntivi per l'assistenza agli studenti
con disabilità. Sono interventi importanti ma arrivano tardi,
l'anno scolastico è già iniziato, lo sappiamo, e soprattutto in
assenza ancora una volta di una riforma complessiva. Dove è il
Piano regionale per la disabilità? Non c'è un coordinamento con i
comuni, non c'è una visione di inclusione, e lo stesso vale per il
contributo di solidarietà, 10 milioni di euro destinati alle
famiglie in difficoltà, un aiuto che, come sapete, accogliamo con
favore ma questo non basta, la povertà in Sicilia non si combatte
con bonus temporanei, ma sarebbe necessario introdurre misure serie
per il lavoro, per i servizi e per la scuola. La visione dovrebbe
essere quella di un welfare moderno, non un insieme di misure
tampone. Ci sono tanti annunci e pochi strumenti per il tema del
lavoro e dei giovani, c'è il solito schema: grandi annunci e poca
concretezza Viene istituito un fondo da cinquanta milioni per il
2026, a sostegno delle assunzioni stabili, un obiettivo
assolutamente condivisibile, astrattamente, ma rimandato di un anno
e mezzo, con regole ancora tutte da scrivere e da definire Nel
frattempo le imprese aspettano, i giovani continuano ad emigrare e
la disoccupazione resta tra le più alte d'Europa
Siamo intervenuti sul capitolo del South working, il lavoro argine
della Sicilia, è interessante assolutamente sì. Si prevedono
incentivi fino a trentamila euro per le imprese che assumono chi
lavora da remoto, dovremmo però anche intervenire, qui lo dico
veramente con cognizione di causa, da chi da trentenne rappresenta
le istituzioni, rappresenta i siciliani: senza connessioni, senza
coworking diffusi e senza vere infrastrutture digitali, quanti
saranno quelli che potranno veramente usufruirne?
Poi c'è il tema dell'agricoltura, della crisi idrica. Anche qui
chiediamo, lo abbiamo fatto da tempo, interventi strutturali, la
questione dell'agricoltura vive da mesi, ormai da anni, una delle
crisi più gravi degli ultimi decenni. Il Governo regionale prevede
dieci milioni di euro per la costruzione di invasi e bacini e
cinque milioni per compensare i mancati introiti dei consorzi di
bonifica, questo ovviamente non basta, guarda semplicemente alla
soluzione del problema temporaneo senza guardare al futuro. Abbiamo
aziende agricole che chiudono, allevatori in ginocchio, un sistema
di consorzi che funziona a macchia di leopardo che, per meglio dire
ormai, è quasi al tracollo. Eppure, continuiamo a rinviare la
riforma che è stata bocciata da quest'Aula, a procedere per
proroghe e per deroghe; così non si costruisce il futuro ma si
guarda e si parla solo al presente.
Poi c'è il fronte della cultura, del turismo, anche qui tante
buone intenzioni e pochi piani, dieci milioni per parchi
archeologici, altri fondi per eventi e manifestazioni, per la Targa
Florio, per i conservatori musicali. Sono risorse utili, ma anche
qui manca un progetto, con coordinamento unitario e, soprattutto -
si dice sempre- la Sicilia potrebbe vivere di cultura ma serve una
vera e concreta regia, dobbiamo veramente guardare avanti,
smetterla di fare la politica con il fiato corto e guardare al
futuro alle riforme su questo settore. Ogni Assessorato va per
conto suo, ogni provincia per la sua strada, ogni evento per il
proprio tornaconto mediatico o per il proprio risultato nel
collegio.
E il nuovo fondo per l'editoria che destina quattro milioni annui,
quindi per l'anno, a imprese editoriali e agenzie di stampa,
rischia di diventare l'ennesimo strumento discrezionale. Chiediamo
trasparenza, bandi chiari e criteri pubblici di selezione.
Sostenere l'informazione significa difendere la democrazia e non
dobbiamo finanziare attraverso questo strumento di clientela.
C'è il tema del personale regionale. Si aumentano di dieci milioni
di euro i fondi per il trattamento accessorio dei dipendenti. Nulla
da dire, per carità, se questo servisse a valorizzare veramente il
merito, a premiare l'efficienza e a migliorare i servizi ai
cittadini. Sappiamo che, purtroppo, spesso non è così.
Non vediamo un piano di digitalizzazione, non vediamo formazione,
non vediamo riforme, solo più spesa ancora una volta senza garanzie
di risultato. Non è questo il modo di modernizzare la pubblica
amministrazione. Vado alle conclusioni.
E' un'occasione mancata. Ancora una volta, è un'occasione mancata
per dare una risposta alla Sicilia, ai siciliani. Questo disegno di
legge prevede un insieme di misure estemporanee, condivisibili
magari astrattamente nei singoli contenuti, abbiamo cercato di
farlo per quanto possibile all'interno delle Commissioni di merito
e poi in Bilancio , ma poi prive di coerenza e prospettiva. Un
bilancio a somma di capitoli, non una manovra per lo sviluppo. La
Sicilia ha bisogno di scelte chiare non di provvedimenti che
cercano di accontentare tutti e poi in realtà non soddisfano
nessuno Ha bisogno di un Governo che programmi e non che rincorre
emergenze. Ha bisogno di investire sul lavoro, formazione,
sostenibilità, giovani e quanto altro detto prima.
Il Partito Democratico da forza di opposizione responsabile ha
proposto tanti emendamenti per correggere questi impianti, per dare
più peso a scuola, sanità, lavoro e ambiente, ma se non ci sarà un
cambio di passo, se continueremo con questa politica delle pezze,
scusatemi il termine, noi non potremmo che votare contro.
La Sicilia non merita un bilancio fatto di annunci e bonus a
pioggia, merita strategia futuro e speranza concreta.
Grazie.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha
facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Dagnino,
io voglio partire da due dati per confutare anche alcune delle cose
che sono state dette dai colleghi della Democrazia Cristiana e in
particolare dal capogruppo.
In Sicilia ci sono, ad agosto l'ultimo dato, li ho contati, 63
comuni in dissesto e circa 250, manca una statistica aggiornata
perché si modifica di giorno in giorno, circa 250 in predissesto. A
fronte di questo, negli anni abbiamo continuamente tagliato, tranne
una piccola ripresa nell'ultima finanziaria, il fondo delle
autonomie locali. Ciò significa che la maggior parte dei comuni,
lei avrà il dato aggiornato sui comuni che non hanno né chiuso i
rendiconti né approvato i bilanci già quest'anno, hanno difficoltà
a far quadrare i conti, e ogni qual volta un comune ha una
difficoltà a far quadrare i conti c'è una difficoltà a erogare un
servizio. Da ultimo, guardi, quello dell'Asacom. Ci sono comuni che
spendono due milioni di euro e devono trovarli nel loro bilancio;
ci sono comuni che spendono un milione e mezzo di euro e noi
pensiamo di risolvere la questione con dieci milioni di euro di cui
sei milioni solo per i comuni? Briciole Briciole a fronte di un
servizio che riguardando l'integrazione scolastica, che è un
diritto previsto dalla Costituzione, dovrebbe essere erogato dallo
Stato ed eventualmente in via sussidiaria dalla Regione, non
certamente dai comuni che dovrebbero ritrovarsi solamente i fondi
per poterlo gestire adeguatamente
Ebbene, a fronte di questi numeri voi pensate che la soluzione sia
quella di cui all'articolo 49 di questo disegno di legge, ossia,
venticinque milioni di euro da destinare a interventi, la cui
rilevanza è tutta da verificare, ma che hanno ovviamente un chiaro
sapore politico. E le dico anche qual è, caro assessore. Veda, lei
non c'era all'inizio della Legislatura, ma ciò che ha segnato il
trait d'union di questi tre anni di Legislatura è uno,
semplicissimo: il governatore Schifani, il presidente Schifani in
questi anni ha cercato di svilire il ruolo del Parlamento e,
guardate, c'è un atto che lo dimostra ulteriormente, che è
recentissimo, avete riprogrammato 1,3 miliardi di spesa senza che
questo Parlamento venisse informato e ciò a discapito anche dei
colleghi di maggioranza che si rabbattano qui per cinquantamila
euro, settantamila euro, ottantamila euro, mentre voi gestite 1,3
miliardi senza che questo Parlamento sia informato, senza che ci
sia un atto di indirizzo su questa spesa che può essere
determinante e importante.
Quindi, vede, nel tentativo di questo Governo di svilire il ruolo
del Parlamento poi che cosa fa per riequilibrare un po' o per
accontentare i malcapitati deputati di maggioranza che devono poi
votare le leggi di bilancio? L'assessore Dagnino viene chiamato a
raccogliere il cahier de doléances, lei sa cos'era il cahier de
doléances durante la Rivoluzione francese, anzi prima della
Rivoluzione francese, raccoglie questi cahier de doléances e li
assembla in questo documento contabile. Però, veda, così come la
raccolta dei cahier de doléances non ha fermato la rivoluzione
francese, il Re ci provò, e la raccolta di questi cahier de
doléances in Parlamento, in questa Assemblea, non fermerà il voto
segreto e la bocciatura col voto segreto delle norme discutibili
previste in questa misura perché sono discutibili, perché non hanno
una visione di insieme e le parlo solo di alcune di esse: South
working, lo diceva l'onorevole Cracolici, mi pare, non so se fosse
lui, ma mi pare che fosse lui, ma voi pensate che una misura del
genere possa strutturarsi, al di là di com'è scritta, non è scritta
bene, ci sono alcuni emendamenti che potrebbero sicuramente
correggerla, è una norma che si presta anche all'elusione, così
com'è scritta, ma voi pensate realmente che una misura del genere
si costruisca con un contributo a fine anno? Voi pensate che una
cosa del genere si discuta in questi termini? Guardate, bastava
copiare, eventualmente prendendosi il tempo giusto, e verificare
che nelle Regioni più virtuose, quelle che nel Sud stanno crescendo
di più e meglio, il South working non l'hanno fatto con un
contributo da trentamila euro ma l'hanno fatto investendo in
infrastrutture che vengono offerte alle società che impiantano le
loro imprese al Sud e che impiantano soprattutto lavoro di qualità.
Questa è una misura che non sta puntando alla qualità del lavoro e
della prestazione che verrà resa, è il classico contributo a
pioggia che poi risulterà effimero perché manca a tutto questo
l'aggancio di una politica industriale. Guardate, oggi in
Commissione Attività produttive abbiamo discusso della crisi di
Cargill, una società che rappresenta un'eccellenza in Sicilia per
la qualità della produzione ma che sta comunque chiudendo e
incidentalmente, veda Assessore, durante questa discussione c'era
anche l'onorevole Dipasquale, è emerso che uno dei problemi che
tutte le imprese siciliane riscontrano è che pagano il più alto
costo di energia del Paese e d'Europa, perché tra l'altro l'Italia
è il Paese che ha già il più alto costo energetico d'Europa
Ebbene abbiamo gestito, non vorrei sbagliarmi, ma circa 1,5
miliardi di euro da inizio anno ad ora, avete annunciato, vedremo
quando ovviamente questi rendiconti verranno pure parificati, che
ci saranno 2,1 miliardi a disposizione e non abbiamo speso un
centesimo per affrontare la crisi più importante che le imprese
vivono, che è quello del caro energia, perché non avete una visione
pensate solo alla misura effimera, trentamila euro di contributi,
ma questi trentamila euro che danno un vantaggio sicuramente
competitivo immediato nel momento in cui finiranno, perché sono
misure anche straordinarie, lei lo sa, siamo all'interno di una
cornice europea che non può distorcere la concorrenza e che poi è
sottoposta anche al regime de minimis ebbene, quando queste misure
finiranno, che cosa diremo alle imprese che non abbiamo fatto
infrastrutture, che non abbiamo migliorato le politiche sui costi
energetici, che non abbiamo risolto, per esempio, guardi è stata
definanziata, col Governo regionale silente, la Castelvetrano-Gela
che era l'autostrada che avrebbe dovuto unire il Sud della Sicilia
L'hanno definanziata e voi ve ne siete infischiati, ma quella è
un'infrastruttura importante per la provincia di Agrigento e anche
per un pezzo della provincia di Trapani, che avrebbe contribuito ad
aumentare la competitività di quei territori, perché la
competitività si migliora con infrastrutture di qualità
Vi faccio un esempio: vi siete mai occupati, in una terra come la
Sicilia, di chiudere le filiere? E' uno dei temi che nel resto
d'Europa hanno già affrontato e voi la filiera agroalimentare,
sulla chiusura della filiera agroalimentare che serve anche a
tutelare il valore delle produzioni agricole non avete messo un
centesimo E laddove la filiera è chiusa, come nelle cantine
sociali, perché le cantine sociali sono un esempio plastico di
chiusura della filiera agroalimentare, nonostante ci sia il
problema della capitalizzazione di quelle imprese, non avete voluto
mettere un centesimo nella capitalizzazione di quelle imprese, che
rappresentano l'80 per cento della produzione vitivinicola
siciliana Avete destinato tutti i bandi a favore dei
trasformatori. Cioè, l'80 per cento del valore dei bandi va a
pochi, quando molti rimangono privi di sostegno, e questo significa
abbandono dei territori, desertificazione, e non bastano le misure
che sono previste. Giusto è prevedere che, vista la siccità, non si
facciano pagare i tributi irrigui...
CRACOLICI. Ma quale non si fanno pagare? Cinque milioni su 42
SAFINA. Vabbè, grazie, vi ringrazio. Però il tema è che ci sono
interi bacini irrigui che non hanno ricevuto una goccia d'acqua e
rispetto ai quali non avete stanziato un centesimo, e voi pensate
che i laghetti possano essere, da soli, questa soluzione? No, ci
vogliono i soldi per sostenere quei settori e voi ve ne siete
infischiati, state fermi a dire che avete dato 25 milioni per la
peronospora. La peronospora è del 2023, siamo giunti al 2025 e ci
accingiamo ad aprire il 2026, e questi - dal 2023 ad oggi - non
hanno ricevuto un aiuto e con questi pochi spiccioli la soluzione
non la troverete . Avremo la chiusura, già ce ne sono molti, lei
deve sapere che tra la provincia di Agrigento, tra la parte
occidentale della provincia di Agrigento, la parte sud della
provincia di Trapani e la parte occidentale della provincia di
Palermo, ci sono 12 mila ettari di territori che dovevano essere
irrigati e che non hanno ricevuto un metro cubo d'acqua, e queste
imprese rischiano di chiudere e voi ve ne siete infischiati E in
più, bene avete fatto, noi siamo d'accordo, bene avete fatto però,
vedete, il vostro stile è quello sempre da campagna elettorale.
Giusto è risolvere il problema dei lavoratori dei consorzi di
bonifica; il problema è che non siete riusciti ad approvare la
riforma dei consorzi di bonifica Questi consorzi di bonifica, c'è
anche una misura qui, in questa finanziaria, non mi ricordo
l'importo, per un pignoramento del consorzio di bonifica di Gela,
ma per quanto dovremo andare ancora avanti a prevedere interventi
normativi per pagare i pignoramenti ai consorzi di bonifica? La
ripresenterete questa riforma oppure è finita nel dimenticatoio?
Perché sono tutte misure che rischiano di creare, di non risolvere
il problema, né degli agricoltori, né dei lavoratori dei consorzi
di bonifica, perché io non so per quanto potremo andare avanti a
pagare questi pignoramenti. Cinque milioni a Ragusa, cinque milioni
a Siracusa, Palermo, a turno sono toccati un po' a tutti i consorzi
di bonifica
E allora il tema è che in questa manovra, come in tutte quelle che
abbiamo affrontato, manca una visione perché non avete a cuore i
servizi per i cittadini, non avete a cuore le imprese, non le avete
a cuore Quando regalate soldi così, non le avete a cuore, perché
le imprese non miglioreranno i loro standard, non avete a cuore un
settore produttivo fondamentale come l'agricoltura, e di fatto non
avete a cuore il destino delle siciliane e dei siciliani, perché,
veda Assessore, prevedete uno spreco di risorse che è
inimmaginabile.
Io ho, per esempio, dubbi sulla necessità di approvare una norma
che prevede di stanziare 5 milioni di euro per una transazione
della quale ancora non sappiamo nulla, non si sa nulla. Cioè, si
chiede al Parlamento di stanziare 5 milioni di euro, di questo
bilancio, più 29 milioni di euro, dell'avanzo di amministrazione,
quando il rendiconto ovviamente del 2024 verrà approvato, senza che
si conoscano i contorni di questa transazione, da cosa partivamo e
senza sapere se questa transazione verrà mai stipulata. Perché
l'Aula si dovrà rimettere, cioè il legislatore...siete arrivati al
punto che siamo talmente ridicoli che il legislatore - cioè, chi fa
le leggi - si rimette a un parere dell'Avvocatura dello Stato, è il
colmo della legislazione Se vi dovete rimettere...ci sta a
rimettersi a un parere dell'Avvocatura dello Stato, con un
provvedimento amministrativo. Certamente non con un provvedimento
legislativo Fatevi un provvedimento amministrativo, e non una
legge, e di questi 5 milioni di euro poi avrete l'avanzo. Quando
avrete disponibile l'avanzo ve lo gestirete e farete un
provvedimento amministrativo per arrivare una transazione,
eventualmente. Ma non si può fare una cosa del genere, e questi 5
milioni destiniamoli alle emergenze reali e a cose che si possono
fare da qui a fine anno. Perché la maggior parte delle cose che ci
sono scritte qui, molto probabilmente, non vedranno luce.
A meno che guardi, c'è un esempio, c'è un esempio molto semplice.
Avete previsto qualche centinaio di migliaia di euro per i
conservatori di categoria A e B. Io ho parlato incidentalmente con
un paio di amministratori dei conservatori e mi dicono che questi
soldi non riusciranno a spenderli. Ho la vaga impressione che ci
sia, forse, qualcuno già pronto per spenderli e che questa norma
abbia nomi e cognomi. E questa, purtroppo, è la tendenza di questa
manovra, al netto delle cose che hanno già detto i miei colleghi.
Ed è per questo che noi non potremo mai sostenere una manovra del
genere, anche se alcune norme sono ovviamente e sicuramente
salvabili, ma il complesso è un complesso che fa danno alle
siciliane ai siciliani, perché spreca 240 milioni
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina. E' iscritto a parlare
l'onorevole Dipasquale. Prego, onorevole.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessore, colleghi parlamentari è
davvero mortificante intervenire in una variazione di bilancio, che
poi non è variazione di bilancio, l'hanno detto anche alcuni della
maggioranza.
Di fatto, ci troviamo davanti a una manovra, che non è una cosa
usuale. Generalmente, la finanziaria è una cosa, le variazioni di
bilancio sono altre cose
In questa variazione di bilancio, che è manovra, l'assente più
importante è il Presidente della Regione. Cioè un Presidente della
Regione che, ormai, partecipa solamente se c'è un voto da dare, per
fare la cortesia a quella forza politica rispetto a un'altra, e
dopo di che saluta tutti e se ne va Guardate che è mortificante
Ieri l'avevo detto al Presidente della regione: "Presidente, mi
auguro che lei rimanga in un confronto, come un confronto sulla
finanziaria, un confronto su queste variazioni di bilancio". Quindi
è veramente mortificante
Quando noi abbiamo iniziato questa legislatura, è stata una
legislatura importante. Io più volte sono intervenuto, ringraziando
il Presidente della Regione e anche il Presidente dell'Assemblea
perché stava cambiando il clima. Cioè, noi ci eravamo lasciati con
la gestione del Presidente Musumeci, insieme ad altri colleghi
eravamo all'opposizione, dove ormai il Parlamento era diventato il
luogo dello scontro continuo. Cioè non esisteva nessun tipo di
rapporto politico, perché il Presidente Musumeci aveva rotto
qualsiasi ponte. Si è insediato Schifani, si è insediato il
Presidente dell'Assemblea e, devo dire, che era iniziato un
percorso diverso. Lo sapete qual è la sensazione che sto avendo? Io
questa sensazione ce l'ho da quando è stato nominato l'assessore
Dagnino, mi auguro di sbagliarmi, però, questa cosa gliela voglio
dire, perché io penso che lei non sia un uomo illiberale. Cioè, lei
ha fatto una scelta politica, insieme a Schifani, voi rappresentate
il centro di una coalizione dove le vostre idee sono liberali: voi
rappresentate i liberali, voi rappresentate la mediazione, voi
rappresentate il confronto; avete un ruolo nel Paese che è un ruolo
importante, rispetto ad alcune forze politiche che sono, invece,
meno liberali di voi
La sensazione è che voi li state superando a destra nei
comportamenti e negli atteggiamenti, perché quando il Presidente
della Regione snobba il Parlamento e non partecipa neanche ai
confronti più importanti, quando il Presidente della Regione -
l'unica volta che parla del Parlamento, ne parla solamente per
provare a mortificarlo - lui è quello che pensa alle grandi cose:
nelle finanziarie passate lui pensava i grandi temi Il Parlamento
era quello che faceva le mancette, insieme anche all'opposizione,
per fortuna ora, questa volta, noi non ci siamo proprio
completamente.
Quindi, anche quello che voleva far passare il messaggio, che
voleva far passare il Presidente della Regione che lui era bravo,
il Parlamento, insieme all'opposizione, era squallido era... quello
che era, anche questo è caduto
Altra cosa è successa ad agosto: la tagliola. Cioè, siamo arrivati
al punto, in questo Parlamento, io lo vivo da 15 anni quasi da
parlamentare e 10 prima da amministratore, perché io ero sempre qua
- Cracolici lo ricorda benissimo, perché la prima volta, quando
sono diventato deputato, mi ha detto: "Ora per favore smettila con
la Legge 61/81. Non ti sopportiamo più " - ma in 25 anni non è mai
accaduto. Provare a cercare l'escamotage regolamentare per
imbavagliare le opposizioni, per limitarne l'azione parlamentare,
perché è fallita da parte vostra la capacità di trovare la sintesi.
Perché per noi liberali, per noi democratici, noi vinciamo e ci
sentiamo gratificati quando troviamo la sintesi. Questa era la
cultura democristiana a cui voi dovreste fare un minimo
riferimento. Ma quando mai I democristiani non solo cercavano di
trovare sempre la sintesi tra di loro, ma di cercare di trovare la
sintesi con le minoranze, con le opposizioni, anzi, cercavano di
trovare uno spazio in più per le opposizioni, rispetto alla loro
stessa maggioranza Voi che rappresentate quel pensiero politico
siete arrivati al punto di trovare un escamotage regolamentare per
cercare di azzerare quello che è il dibattito, il confronto con le
opposizioni.
Io sono convinto che non vi state spostando a destra, che non è un
problema di uno spostamento a destra di Schifani, di Forza Italia,
ma negli atteggiamenti; io penso che ci sia un minimo di - la
voglio chiamare - "poca conoscenza" della macchina del Palazzo,
del Parlamento, che porta ad irrigidirsi.
Io glielo dico, Assessore, perché lei e Schifani avete veramente
la responsabilità di non mortificare quella che è la cultura
liberale, la cultura democratica in questo Parlamento. E lo si fa
attraverso la presenza che io rivendico e continuo a rivendicare. E
lo si fa attraverso quello che è il confronto quotidiano, a volte
anche antipatico, a volte anche pesante: ascoltare Dipasquale,
ascoltare Cracolici, ascoltare, ascoltare tutti, lo capisco. Ma la
cosa più semplice è rompere
Noi abbiamo avuto veramente qui cinquant'anni e più di confronto
democratico, ma il problema degli emendamenti, il problema degli
interventi, non è che nasce ora: l'atteggiamento che ha questa
deputazione in questi tempi - e siamo stati anche attaccati spesso
dai mass media - e, mi creda, anche rispetto all'ultima
deputazione, è veramente molto disponibile e aperta, e se in
cinquant'anni non è stata mai utilizzata la "tagliola",
l'escamotage del Regolamento per limitare il confronto o per
recuperare l'incapacità ad aver trovato la sintesi politica, non è
questa la soluzione
Mi creda, glielo dico perché quello che è successo l'altro giorno
in Commissione - io sono rimasto fino a un certo punto perché non
ne sono componente, ma ho seguito i lavori - è stata veramente una
cosa sgradevole. La maggioranza e l'opposizione hanno lavorato
insieme, hanno lavorato insieme fino a un certo punto, abbiamo
prodotto insieme alcuni interventi importanti, che i miei colleghi
hanno detto e rivendicato, ma è un lavoro comune, dagli Asacom agli
interventi per l'agricoltura, dagli interventi per la zootecnia ai
centri per le donne vittime di violenza, i "buoni libro", cose che
abbiamo fatto e che si trovano in questa manovra.
Ma avete commesso un errore grandissimo Arrivati a un certo
punto, rompere il rapporto di dialogo e di confronto con la
minoranza, pensando solamente di poter sistemare alcune esigenze
territoriali di tutti i parlamentari di maggioranza, è stato un
errore È stato un errore di grammatica, un errore di grammatica
che si è consumato perché in quel momento, non lo so, o i
parlamentari di più legislature non c'erano o erano distratti, o
altrimenti scientificamente si sono create le condizioni per uno
scontro con l'opposizione
Quindi noi, Assessore, oggi dobbiamo capire da dove partiamo: noi
partiamo che dobbiamo sanare questa frattura che è avvenuta e che
ha sancito, appunto, la fine di questo rapporto di dialogo e di
confronto con le opposizioni, quello è il momento. Innanzitutto,
questo va sanato, io lo dico a lei, mi dispiace che non c'è il
Presidente della Regione e mi dispiace che di tutta la maggioranza
siano rimasti solamente due o tre parlamentari, ma sono
parlamentari autorevoli. Io vi prego, dobbiamo veramente risanare
quello che è il principio del confronto e del dialogo.
Quindi va azzerato, dovete azzerare gli articoli 49 e 50, non
tanto perché contengono gli interventi territoriali, che possono
essere legittimi o meno, contengono la prevaricazione di una
maggioranza con un atto di forza rispetto alla minoranza,
contengono la rottura di un accordo che aveva visto lavorare tutti
insieme i componenti della Commissione per raggiungere soluzioni,
anche importanti, che si erano raggiunte Quindi, questo è il primo
aspetto che va affrontato.
Dopodiché, sugli emendamenti territoriali noi l'abbiamo detto
chiaro, noi ci auguriamo, ci sono cose che possono essere previste
e che devono essere previste con norme che sono complessive e che
mettono a tutti in condizioni di partecipare, e su questo ci siamo,
ma ci sono delle cose che ovviamente devono essere affrontate, così
come è stato sempre, possono essere inserite in una legge
finanziaria; la cosa grave - non bisogna fare di tutta l'erba un
fascio - che è successa in quest'Aula è che sono andati a finire
nelle finanziarie, degli interventi che sono andati a finire anche
sotto gli occhi della Magistratura, oppure cose che non c'entravano
nulla, cose che erano veramente prive di significato.
Ma non è che ora tutti gli interventi territoriali non hanno un
significato, ci sono delle emergenze che è necessario inserire
negli strumenti finanziari, è stato sempre così.
La legge su Ibla, cos'è? Una marchetta? O per Ibla o per Ortigia,
cos'è? Una marchetta per Ibla o una marchetta per Ragusa o una
marchetta per Siracusa? No È una norma che viene finanziata dal
1981, che è una norma di settore, e così, tanti altri interventi.
Io ho presentato un intervento, tra gli emendamenti nella mia
provincia sono stati finanziati solamente interventi per due,
quattro, sei comuni: due a Monterosso Almo, una ad Agate, due a
Comiso e un intervento a Ragusa, io parlo di interventi nei Comuni,
per qualche centinaia di migliaia di euro. Mi permetto di dire che,
in una provincia come la mia, ovviamente, è mortificante, quello
che noi dobbiamo cercare di fare, e cercare di capire, come coprire
territori e come coprirli tutti. Non solo, con esigenze infinite,
mi trovo finanziato l'aeroporto di Comiso per 350 mila euro, così
come viene finanziato anche Birgi per 350 mila euro, quando noi
abbiamo detto che vogliamo le risorse per arrivare quanto più
vicini possibili all'aeroporto di Trapani. Infatti, ho presentato
un emendamento di alcuni milioni di euro proprio per questo.
Ora, entreremo in merito ai vari emendamenti, mi avvio anche alle
conclusioni, perché il tempo che ho a disposizione sta finendo, poi
entreremo nell'articolato, però bisogna innanzitutto azzerare il
motivo del contendere e la rottura con le forze di minoranza, che è
l'eliminazione dell'articolo 49 e dell'articolo 50. Dopodiché
questi soldi vanno rimandati indietro alla finanziaria, noi fra un
mese abbiamo la finanziaria, cerchiamo di entrare nel merito
dell'articolato e fare tutte le cose che sono necessarie, che hanno
anche quella valenza di variazione di bilancio, dopodiché fra un
mese abbiamo la manovra finanziaria. La manovra finanziaria ci
permette di fare degli interventi strutturali e degli interventi
più complessivi, altrimenti è la prevaricazione dei numeri della
maggioranza contro la minoranza.
Io penso che questo, il titolare di una forza politica liberale
democratica, come Schifani, e come è lei che lo sostiene, non possa
invece ritagliarsi la medaglietta e il titolo di forza politica e
di uomo illiberale in questo Parlamento.
Quindi, io mi auguro che si ritrovi, si riprenda da dove abbiamo
perso il filo e si facciano le variazioni per quello che sono,
preparandoci poi a fare la finanziaria che tra qui a un mese può
essere fatta.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Saverino. Ne ha
facoltà.
Onorevoli colleghi, ci sono altri sei deputati iscritti a parlare
e, ovviamente, è chiusa la possibilità di registrarsi per la
discussione generale.
Prego, onorevole Saverino.
SAVERINO. Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi,
purtroppo abbiamo un'Aula vuota.
Allora, noi oggi discutiamo di una legge di variazione, come l'ha
chiamata il presidente Cracolici, una mini manovra, che interviene
su molte voci del bilancio regionale che, come sempre, è stato
oggetto in Commissione Bilancio di un confronto serrato, spesso
anche difficile, che ci ha visto come opposizione, ci ha visto
ancora una volta impegnati con serietà, responsabilità, anche con
senso delle istituzioni. Abbiamo portato proposte concrete, fondate
su un principio che è alla base del nostro impegno politico.
Nessuno deve restare indietro e, purtroppo, questo provvedimento,
questa manovra, questa variazione non è stata pensata per disegnare
il futuro della Sicilia ma si tratta soltanto di una serie di
interventi disordinati, frammentati e spesso dettati dall'urgenza o
dall'emergenza o molto molto spesso anche da semplice propaganda.
Quindi, diciamo che ci ritroviamo di fronte a una manovra di
manutenzione e non di sviluppo
Ancora una volta, la maggioranza ha perso una grande occasione,
perché si limita quindi a gestire l'esistente, a tamponare - come
dicevo prima - le emergenze ma senza mai affrontare le cause
strutturali e i problemi che soffocano questa terra.
Si parla di cifre, di capitoli ma non si parla mai di persone, di
lavoro, di giovani, di donne, di ambiente e, soprattutto, di
futuro Perché la Sicilia - l'abbiamo ribadito tante volte - oggi
per la situazione che sta vivendo, ha bisogno di scelte coraggiose
di una direzione chiara, di una programmazione, di una visione e,
soprattutto, ha bisogno che la politica torni a fare politica e
quindi non a distribuire risorse senza un disegno complessivo,
perché questa manovra, purtroppo, non racconta un'idea di Sicilia
E se non fossi stata presente alle sedute della Commissione
Bilancio, devo dire che l'intervento del collega Abbate mi avrebbe
quasi quasi anche convinta, perché sono state tante le proposte
dell'opposizione ma tante sono state bocciate Quindi, senza
veramente pensare al significato vero di quelle proposte perché -
come dicevo prima - non c'è una strategia per lavoro, non c'è una
visione sulla povertà educativa, non c'è una spinta sulla
transizione ecologica, nessuna riforma che guardi veramente alla
sanità territoriale o all'inclusione sociale, tranne quei pochi
finanziamenti, quelle poche misure che sono state già presentate
dagli altri colleghi.
Quindi, di fatto, ci ritroviamo di fronte ad una lista senza un
criterio apparente, senza - come dicevo prima - una visione, per
cui mentre noi cerchiamo di costruire, pensare quindi a un bilancio
di una Regione che debba essere uno strumento di giustizia, di
equità, di crescita condivisa, noi invece ci ritroviamo soltanto
una parte di chi pensa a questo bilancio della Regione solo per
pezzi, per spot, propaganda o per capitoli di consenso e quindi
senza veramente pensare a costruire, giorno dopo giorno, con
proposte concrete, con un'idea di società che metta al centro le
persone.
Allora - alcuni miei colleghi hanno già parlato - pensiamo alle
proposte che sono state approvate. Naturalmente anche in
Commissione Bilancio molti, cioè i nostri rappresentanti
dell'opposizione, hanno votato tante misure che sono state proposte
dalla maggioranza ma che avevano un respiro ampio, che potevano
riguardare tutti i territori o naturalmente tanti settori ma visti
dal punto di vista regionale, quindi con una platea molto ampia.
Ma, se non fosse stato per noi, molte risposte non ci sarebbero
state. Quindi, è vero che molti colleghi hanno rilanciato il
finanziamento che noi abbiamo chiesto, insieme al Movimento 5
Stelle, sui centri antiviolenza e le case di accoglienza ma, di
fatto, è firmato dall'opposizione e lo rivendico veramente con
grande forza, perché non si parla solo di una cifra scritta su un
foglio, ma noi stiamo parlando e stiamo dando soprattutto un
messaggio di civiltà, perché significa proteggere donne, minori,
garantire accoglienza e dignità a chi scappa da situazioni di
violenza, significa dire che la Sicilia, non può voltarsi
dall'altra parte di fronte a situazioni di fragilità.
Così come è stato fatto per le comunità-alloggio per disabili
psichici, per assicurare, anche, una continuità di servizi e
sostenere famiglie che, giorno dopo giorno, sono e vivono la
disabilità, con forza e con coraggio.
Quindi, le fragilità non si gestiscono con gli "spot
pubblicitari", con gli slogan, ma con atti concreti. E, anche
questo, è stato un atto di civiltà che siamo riusciti e speriamo
che in Aula, possa vedere la luce e quindi dare aiuto veramente a
queste famiglie.
Si parla tanto di diritto allo studio: noi abbiamo letto su tutti
i giornali le difficoltà che hanno le famiglie nel portare avanti
questo diritto allo studio, Assessore, per i nostri giovani, per i
nostri bambini. Perché non può dipendere dal reddito familiare.
Garantire un'istruzione accessibile, significa combattere la
diseguaglianza educativa, sostenere concretamente migliaia di
famiglie siciliane, significa lottare contro la dispersione
scolastica, ricordandoci, che la Sicilia è una dei Paesi che ha una
percentuale altissima, nei Paesi Europei, significa anche lottare
contro la devianza minorile e la violenza giovanile, che è una
delle piaghe, ormai, insieme alla violenza sulle donne, che è
diventata strutturale nella nostra società.
Quindi, garantire un'istruzione accessibile, significa combattere
la diseguaglianza. E così, in questo, devo dire grazie sia al
nostro collega, l'onorevole Dipasquale, manca l'onorevole Venezia,
l'onorevole Di Paola, per avere insieme pensato al comparto
zootecnico, per dare ossigeno alle piccole aziende, soprattutto nel
settore lattiero, in cui si trovano anche a far fronte agli effetti
devastanti della siccità, ai cambiamenti climatici e, quindi,
riuscire a portare avanti, in silenzio, una parte fondamentale
della nostra economia isolana.
Ecco, noi non abbiamo pensato a questi emendamenti, signor
Presidente, come a una lista della spesa, ma noi l'abbiamo pensata
per costruire prospettive
E questo, lo rivendichiamo con orgoglio, perché facendo
comprendere, che anche se siamo all'opposizione, possiamo cambiare
le cose, possiamo intervenire con delle misure che hanno un'idea e
a una programmazione, una visione della Sicilia che noi vogliamo
con serietà, visione, soprattutto, con rispetto delle persone.
Vorrei parlare e fare un cenno, invece, degli emendamenti che noi
abbiamo fatto come opposizione e che non sono stati ammessi. Perché
poco fa, sentivo parlare, dall'onorevole Abbate, di oratori ma
l'emendamento sugli oratori - a proposito di dispersione scolastica
e di diritto allo studio - è stato bocciato dalla maggioranza. E
così, possiamo parlare di tanti altri emendamenti che sono stati
bocciati, tante proposte che erano di buon senso, di vicinanza ai
cittadini, alle comunità, alle marginalità sociali.
E, per esempio, sono state respinte le nostre preposte sulle
politiche giovanili, dall'autonomia abitativa, alla partecipazione
politica dei nostri giovani, fino al potenziamento degli sportelli
in forma giovani.
Misure che erano state previste e pensate per dare ai nostri
giovani la possibilità di restare, di costruire qui in Sicilia il
proprio futuro ma, a quanto pare, a questa maggioranza - visto che
sono stati bocciati in Commissione Bilancio - per questa
maggioranza, i giovani non sono una priorità, se non forse,
ricordandoseli poi durante le campagne elettorali.
Sono state bocciate anche alcune idee e proposte che puntavano
alla valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale, al
sostegno dell'imprenditoria femminile, al passaggio generazionale
delle imprese, all'artigianato, all'agricoltura, misure previste
per il lavoro, proposte che avrebbero creato sviluppo, occupazione,
innovazione.
Sicuramente un atteggiamento miope che penalizza la Sicilia e chi
la vive ogni giorno, chi vive, giorno dopo giorno, i nostri
territori. Altro emendamento che, prima era diventato un punto di
battaglia di tanti, maggioranze e opposizioni, oggi caduto, un po'
diventato démodé è quello che riguarda la cultura: sì, abbiamo
fatto una misura sui conservatori, allargandolo anche a quelli non
solo di primo e di secondo livello, ma, non abbiamo più parlato,
non si è più sentito in questa variazione, non si è più sentito
parlare di Furs, cioè l'importanza strategica del sostegno pubblico
allo spettacolo dal vivo.
Ora, quando si parla di cultura si pensa sempre che si parli di
una cosa così, un po' leggera, senza considerare l'importanza che
ha la cultura nella costruzione di una società, non solo del
singolo individuo, ma proprio dell'intera società, la possibilità,
attraverso la cultura, di capire qual è il ruolo che i nostri
giovani devono recitare in questa società.
Allora è un settore che crea occupazione qualificata, genera
indotto economico, costruisce relazioni sociali, educa le nuove
generazioni, promuove il territorio e l'identità siciliana nel
mondo. Investire nello spettacolo dal vivo non è una spesa, è una
leva di sviluppo sostenibile, inclusivo e intelligente. Tra gli
strumenti principali che sono previsti dalla nostra legge
regionale, c'è proprio il Fondo unico regionale per lo spettacolo
che è questo famoso Furs, previsto dall'articolo 65 della legge
regionale 9/2015, nato proprio per dare attuazione alle finalità
della legge 25/2007 sugli interventi a favore delle attività
teatrali.
Allora, noi abbiamo presentato diversi emendamenti, emendamenti
puntuali e motivati per incrementare il Furs, vincolare una parte
delle risorse al finanziamento di rassegne e festival teatrali
organizzati da soggetti siciliani nel territorio regionale, così
come è previsto dalla nostra legge regionale. Parliamo di realtà
che operano in un modo diffuso sul territorio, spesso con pochi
mezzi, ma che hanno un grandissimo impatto culturale e sociale,
parliamo di festival che fanno rete, creano inclusione, creano
cittadinanza e che non possono essere messi, naturalmente, sullo
stesso piano dei grandi dei grandi enti.
Ma, a quanto pare, questo Governo ha scelto di no, ha scelto di no
al Furs, l'aumento del Furs, ha scelto di no alla destinazione
vincolata di risorse per quei festival che faticano ad accedere ai
bandi, ha detto no ad allargare la platea e ha detto no, quindi,
alla trasparenza e alla meritocrazia: e poi siamo costretti a
leggere alcuni articoli sui giornali dove vengono fuori delle,
diciamo, dove vengono fuori alcuni finanziamenti che non sono stati
fatti in maniera corretta e trasparente, proprio su questo tema.
Allora, noi tutto questo non lo possiamo accettare: è dall'inizio
di questa legislatura che presento questi emendamenti, pur essendo
diventati un po' démodé io continuerò presentarli perché la
cultura, per me, è alla base della nostra società; tra l'altro,
sono nate in Sicilia iniziative culturali di altissimo profilo che
vengono addirittura riconosciute dal Ministero della Cultura...
PRESIDENTE. Onorevole, siamo oltre i quindici minuti.
SAVERINO. Ma non vengono riconosciute dalla nostra Regione.
Allora, non capisco qual è la miopia di questa politica. Perché
lasciare indietro chi lavora nella cultura, dal basso tra mille
difficoltà, senza appoggi.
Quindi, concludo, questa manovra, che è poi una vera e propria
finanziaria, non costruisce, non innova, non guarda avanti. Noi
continueremo a portare avanti, signor Presidente, un'altra idea di
un'altra Sicilia. Una Sicilia che si prende cura delle persone, che
investe nelle competenze, nella meritocrazia, che dà voce ai
giovani e dignità ai più fragili perché la Sicilia non deve restare
indietro, assessore Dagnino.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Cambiano. Ne ha
facoltà.
CAMBIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi tra qualche
settimana saranno trascorsi tre anni dal discorso di insediamento
che ha pronunciato il presidente Schifani in quest'Aula.
Perché voglio partire con questa premessa? Perché in quel discorso
di insediamento, le devo dire, signor Presidente, che ho apprezzato
molto, seppur da una posizione politica diversa, le parole
pronunciate dal governatore Schifani che in quella sede annunciava
da parlamentarista convinto, ma è stato ripetuto più volte, le
grandi riforme di cui questa Regione necessita.
Nel 2022, il primo dicembre del 2022, il Presidente Schifani,
ponendosi in continuità col precedente Governo guidato dall'attuale
ministro Musumeci, annunciava che era arrivato il momento delle
riforme di cui questa Terra ha necessità. E dalle riforme
annunciate siamo passati dopo tre anni alla propaganda e
all'approvazione del deputato supplente, perché c'è una narrazione
fatta sui giornali e sui media e c'è poi una vita reale, una vita
parlamentare, una vita d'Aula che racconta d'altro.
Ci sono dei lavori nelle Commissioni che non vanno avanti. Io sono
arrivato qui, svolgendo il mio dovere per partecipare ad una
Commissione convocata martedì mattina che doveva esitare un
provvedimento, delle nomine negli enti siciliani, gli IACP, i
consorzi universitari.
Ecco, martedì non si è tenuta la Commissione per mancanza di
numero legale. Eravamo presenti i colleghi del Partito Democratico
e i colleghi del Movimento Cinque Stelle, ma mancava il numero
legale. È stata rinviata a mercoledì, cioè a stamattina.
Stamattina è mancato il numero legale, non si è tenuta la
Commissione.
Questo per dirle che cosa? Che è una maggioranza appiccicaticcia
che ritrova le ragioni dello stare insieme, e in questo devo
riconoscere la bravura del presidente Schifani al gioco delle tre
carte, riesce a mettere tutti d'accordo in prossimità di
appuntamenti d'Aula importanti con nomine di sottogoverno, per
tenere insieme una maggioranza che a volte non esiste nei numeri,
come stato di come è stato dimostrato ieri quando sono mancati otto
voti a questa maggioranza di Governo.
Ma torniamo alle riforme annunciate e a queste variazioni di
bilancio di cui stiamo discutendo rispetto alle reali esigenze e
necessità della Sicilia. Una Sicilia il cui Presidente della
Regione è commissario per l'emergenza rifiuti, è commissario per
gli interventi contro il dissesto idrogeologico, è commissario dal
2024 o co-commissario con un commissario nominato dal Governo
nazionale per l'emergenza idrica.
È una Regione commissariata perché probabilmente vive e continua a
vivere di emergenze Dov'è la programmazione E ritorno alle
riforme annunciate. Dove sono quelle riforme strutturali? I
cittadini chiedono normalità nei territori, chiedono la pulizia
delle strade, chiedono che l'acqua arrivi nelle proprie case,
chiedono che la TARI non sia la più alta d'Italia per un servizio
non reso. E oggi di che cosa discutiamo in questa variazione di
bilancio? Di articoli o tabelle che probabilmente servono a tenere
insieme e a far ritrovare le ragioni di unità alla maggioranza.
Ecco, le riforme, cosa è stato fatto per riformare, ad esempio, il
settore che gestisce il servizio idrico integrato in Sicilia? Cosa
viene fatto con gli strumenti normativi che abbiamo a disposizione
per incidere in questo settore? L'acqua, una delle emergenze, ad
esempio: siamo intervenuti, signor Presidente, nelle scorse
variazioni di bilancio per riempire di soldi Siciliacque, che per
il 75% è in mano a privati. IdroSicilia SPA partecipata al 75% da
Italgas e lo sa come siamo intervenuti nelle scorse variazioni di
bilancio? Questo è il prosieguo: assegnando, per il 2025, 9 milioni
e 900 mila euro per la gestione degli impianti di dissalazione, per
quattro mesi, cioè per settembre, ottobre, novembre e dicembre,
abbiamo assegnato 10 milioni di euro per la gestione degli impianti
di dissalazione a Siciliacque, e non vedo qui l'assessore per
l'energia, ma mi aiuterà l'assessore per l'economia a fare dei
conti, perché io ho difficoltà a rispondere ai cittadini che mi
chiedono informazioni su questo argomento: ma se l'acqua dissalata
se produrre un metro cubo di acqua dissalata costa due euro e noi
dovevamo produrre con 300 litri al secondo, tre dissalatori in
funzione, da settembre, 3 milioni di metri cubi d'acqua fino a
dicembre, due euro per 3 milioni di metri cubi faceva 6 milioni di
euro, abbiamo dato 10 milioni di euro a Siciliacque per la gestione
dei dissalatori. A oggi, e siamo ad ottobre, non mi risulta che
vengano immessi nelle reti 300 litri al secondo
Che cosa facciamo con le risorse pubbliche? Regaliamo soldi ai
privati, ma questo è solo l'ultimo degli interventi che ci sono
stati, perché il Governo nazionale era intervenuto già a giugno,
col decreto legislativo n. 95, assegnando 11 milioni di euro per la
gestione degli impianti di dissalazione per il 2025 e 10 milioni di
euro per la gestione degli impianti di dissalazione per il 2026. Ma
questo intervento seguiva l'aumento di capitale sociale nelle
variazioni di bilancio al 2024 e gli abbiamo dato, pure nel 2024,
sempre in variazioni di bilancio, uno strumento analogo a quello di
cui oggi si discute, 5 milioni di euro, assessore Dagnino, che
Siciliacque inizierà a restituire dal 1 gennaio 2027 alla Regione
siciliana, mentre le imprese sono in crisi, non hanno possibilità
di accedere al credito, Siciliacque vince facile Vince facile
perché Siciliacque non può perdere, perché per un meccanismo
determinato dall'ARERA, e non è responsabilità della Regione
siciliana, in un momento di crisi come quello che c'è stato nel
2024, chiude il bilancio con un utile di 5 milioni e mezzo di euro,
perché un meccanismo previsto dall'ARERA, appunto, introduce delle
compensazioni che scaricano quei costi aggiuntivi sulle tariffe per
i cittadini. E noi, non contenti di questo, continuiamo ad
affidarle 100 milioni di euro per la realizzazione di tre impianti
di installazione e, a 18 mesi dall'emergenza, ancora, il
dissalatore di Porto Empedocle lo accendiamo di giorno e lo
spegniamo di notte perché fa rumore Ora abbiamo stanziato 2
milioni di euro per allontanare le acque dal sito dove,
probabilmente, stavano arrecando tanto danno all'ecosistema. Ecco,
navighiamo... prego, onorevole La Rocca
(Interruzione fuori microfono dell'onorevole La Rocca)
PRESIDENTE. Onorevole Cambiano
CAMBIANO. Scusi, ma lei che farebbe, se qualcuno le parlasse, lei
che cosa farebbe?
PRESIDENTE. Lei si deve rivolgere sempre alla Presidenza.
CAMBIANO. Io mi rivolgo a lei, Presidente. E, allora, mi rivolgo
all'assessore Dagnino, che io ho conosciuto quando qui, quasi con
dei foglietti delle firme di cittadini licatesi, gli chiedevo,
assessore, serve l'acqua, un dissalatore, un dissalatore da 24
litri al secondo costava 900 mila euro; avevo inviato un preventivo
alla Protezione Civile; abbiamo speso 100 milioni di euro per fare
perdere l'acqua, perché dove sono questi progetti di riforma
strutturale del sistema del servizio idrico integrato? Abbiamo reti
colabrodo, noi siamo assuefatti all'emergenza, non ce ne rendiamo
più conto e, probabilmente, l'emergenza fa comodo a qualcuno,
perché è impossibile che abbiamo un commissario per l'emergenza
rifiuti, che è il Presidente della Regione, un commissario per
l'emergenza idrica, che è il Presidente della Regione, un
commissario contro il dissesto idrogeologico, che è il Presidente
della Regione
Signor Presidente, mi permetta, da agrigentino, di rivolgere un
pensiero a una comunità, quella di Favara, dove, in questo momento,
a distanza di una settimana da un tragico evento, sono ancora in
corso le ricerche di una dispersa; quindi, il mio pensiero alla
comunità di Favara e alla famiglia per questa tragedia. Ma questo
ci riporta drammaticamente alla realtà, senza strumentalizzare
quello che accade, ci riporta drammaticamente alla realtà e a
quell'emergenza che ho nominato nel corso del mio intervento,
perché noi abbiamo un commissario contro il dissesto idrogeologico,
perché noi a maggio parliamo di emergenza idrica, a ottobre
parliamo di rischio idrogeologico e di tempi di ritorno, che
probabilmente non erano questi fino a qualche anno fa, ma che oggi
creano tragedie nei territori che non hanno infrastrutture adeguate
a fronteggiare questo tipo di eventi meteorologici.
Non ho affrontato, signor Presidente, l'argomento che ha
riguardato il discorso di insediamento del presidente Schifani. Mi
ha fatto sognare, mi ha illuso il presidente Schifani, perché
parlava di hub energetico, la Sicilia diventerà un hub energetico
al centro del Mediterraneo, e io sognavo questo hub energetico,
questo sviluppo della portualità. Perché ha parlato di portualità e
di risorse che noi abbiamo. Peccato, assessore Dagnino, che mentre
Malan e Gasparri si occupavano di riformare lo Statuto della
Regione siciliana, non si sono accorti che noi abbiamo bloccate le
royalties, perché Eni sta estraendo gas dal nostro mare e non ci
concedono le royalties perché il pozzo è a cavallo delle dodici
miglia, tra acque territoriali e acque continentali, e quindi le
royalties sono bloccate. E qual è questa autonomia differenziata?
Noi che cosa rappresentiamo per questo Governo nazionale?
Il Presidente Schifani mi ha fatto sognare, nel suo discorso di
insediamento, perché ha parlato di mancanza di subalternità. Noi
non saremo subalterni a nessuno. E io lo immagino là, mentre batte
i pugni sul tavolo richiedendo risorse per la Sicilia, e invece ci
stiamo facendo fregare i soldi delle royalties per il gas estratto
dalle nostre coste e i nostri pescatori piangono miseria. Insieme
all'onorevole Catanzaro, l'altro ieri, la scorsa settimana, abbiamo
dovuto incontrare l'assessore per la pesca per chiedere interventi
urgenti per le marinerie, non solo quelle di Sciacca e di Licata,
ma per un comparto che soffre e di cui non troviamo traccia in
queste variazioni di bilancio.
Mi faccia concludere, signor Presidente, perché non voglio
trascorrere...
PRESIDENTE. Onorevole Cambiano, non la sto interrompendo, non
voglio interrompere i suoi sogni.
CAMBIANO. Grazie, signor Presidente, già mi ha interrotto
l'onorevole La Rocca Ruvolo, quindi mi faccia recuperare questi
minuti che ho perduto.
Io non sono contrario agli emendamenti territoriali, signor
Presidente. Io non sono contrario a quelle misure che vanno in
favore dei comuni, perché ci sono delle emergenze o delle criticità
da risolvere. Io ho anche cercato di incidere nelle precedenti
variazioni di bilancio, come il ruolo mi impone, e quindi non mi
nascondo dietro un dito perché non sono un codardo. Io non sono
contrario agli interventi territoriali. Io sono contrario, signor
Presidente, alle degenerazioni che questo sistema ha portato.
Ecco perché, come forza politica e come Movimento 5 Stelle,
abbiamo chiesto fermiamoci, stabiliamo un metodo , perché
ritrovarsi comuni di tremila abitanti che hanno ricevuto, in due
interventi finanziari, oltre un milione e novecentomila euro per
rigenerazione urbana, mi permetta, signor Presidente, c'è qualcosa
che, probabilmente, è sfuggita di mano.
E, allora, non siamo contrari ad interventi territoriali, siamo
contrari alla degenerazione che, probabilmente, si è fatta di
queste manovre e di questi interventi finanziari. Ecco, grazie per
il tempo che mi ha concesso.
Spero e confido nella sensibilità dell'assessore Dagnino e del
Governo di fermarsi un attimino a riflettere e cercare di trovare
insieme le ragioni per portare a casa degli interventi che,
probabilmente, i siciliani attendono. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano.
È iscritto a parlare l'onorevole Lombardo. Ne ha facoltà.
LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, Governo, colleghi, assessore
Dagnino, se lei stacca cinque secondi, non le ruberò molto tempo
perché il mio intervento non sarà lungo, però potrebbe essere
dirimente, assessore. E perché, assessore Dagnino? Ascoltando tutti
gli interventi che mi hanno preceduto lei aveva - stasera, anzi non
stasera, ma durante la discussione che c'è stata di questa manovra
in Commissione - la possibilità di salvare la Sicilia. Perché le
stanno imputando, tutti quelli che mi hanno preceduto negli
interventi, la responsabilità di non aver salvato la Sicilia, di
non aver risolto tutte le emergenze di cui questa terra soffre, per
avere detto no a un emendamento, che era un emendamento
territoriale, che doveva nascondere nome e cognome distribuendo lo
sa quanto, assessore? Cioè, lei si è perso sul nulla, perché noi
avremmo salvato la Sicilia dispensando dai cinquantamila euro a un
massimo di centomila euro, perché se dividiamo trentacinque milioni
per 391, perché i comuni della Sicilia, a differenza di quello che
dice qualche collega, non sono 390 ma sono 391, lei poteva salvare
la Sicilia
Dico ciò perché ho capito che durante tutte le discussioni che ci
sono state in Commissione non c'era la volontà di raggiungere
quell'obiettivo da parte di qualche Gruppo parlamentare, perché
come le ho fatto notare, assessore, già prima ancora di mettere in
votazione l'emendamento che doveva risolvere i problemi delle
emergenze della Sicilia, che doveva risolvere il problema di tutti
i comuni che sono per un terzo in dissesto e per i restanti due
terzi in predissesto, lei poteva risolvere tutto.
Però, già prima ancora di presentarlo, quell'emendamento, qualche
collega che l'ha scritto, aveva passato la velina ai giornali per
dirgli che era stato bocciato Qua la malafede di chi vuole
strumentalizzare quelle che sono le norme che potrebbero dare una
risposta a questa Terra.
Lei, assessore, oggi si ritrova qua in Aula a discutere una
variazione di bilancio che nemmeno doveva essere messa in
discussione oggi.
Questa è una discussione che viene da quello che è rimasto dal
precedente disegno di legge, che con lo stralcio che tutti, tutti
abbiamo condiviso, assessore, in Commissione, tutti abbiamo
condiviso di stralciare alcuni articoli del disegno di legge n.
976/A originario... E, oggi, noi stiamo discutendo quello che tutti
abbiamo deciso
È normale poi che, nel frattempo, visto che il disegno di legge n.
976/A è stato approvato in Giunta a luglio, a ottobre ci siano
delle economie, ci siano delle maggiori entrate e quindi è normale
che ci sia la possibilità con un disegno di legge di variazione di
bilancio, di prevedere altra spesa. Su quello ci possiamo
confrontare, su quello ci dobbiamo confrontare. Perché se parliamo
di tecnicismi e che le variazioni di bilancio sono finalizzate solo
a spendere qualcosa in più rispetto a dove già c'è un capitolo
istituito, significherebbe che noi, a fine anno, invece di avere
100, 200, 300 milioni di avanzo di amministrazione, ne avremmo
anche un miliardo e faremmo male, assessore.
Quindi, se io ho la possibilità di istituire nuovi capitoli di
spesa con norme, io non mi baso sul tecnicismo che prevede, mi
sembra che sia l'articolo 175 del Testo unico degli enti locali
sulle variazioni di bilancio, che mi devo limitare soltanto a
rimpinguare. Non è così, perché se ho risorse allora spendo. Se per
spendere ho bisogno di nuova norma, faccio la nuova norma. Se no,
avrò solo avanzo e avrò fatto male il mio lavoro
Quindi, assessore, lei porta in capo la responsabilità di aver
detto no a chi già voleva detto no, perché prima ancora di metterla
in votazione, già avevano passato la velina - e io so anche chi ha
passato la velina, ma non faccio il nome - che era stato bocciato
quell'emendamento.
E provo ad entrare anche nel merito, perché tanti colleghi che mi
hanno preceduto, assessore io sono stato in Aula, a differenza di
tanti altri colleghi che fanno i moralisti, che rimproverano chi
non sta in Aula e poi fanno l'intervento e se ne vanno Io, a
differenza di tanti altri colleghi, sono rimasto in Aula e resterò
in Aula fino all'ultimo intervento, perché mi voglio rendere conto
di chi veramente è in buona fede e di chi invece lo fa soltanto per
riempire la giornata. Perché quando si viene in Aula, si comincino
a fare nomi e cognomi
E, signor Presidente, lei non ha richiamato, perché chi viene
richiamato personalmente, lei ha sempre detto che bisogna
rivolgersi - e il Regolamento prevede questo - alla Presidenza.
Perché se...
PRESIDENTE. Onorevole Lombardo, non presiedevo io.
LOMBARDO Giuseppe. Io quando parlo alla Presidenza, parlo a chi è
seduto là. Per me la Presidenza è una sola, anche se sono tre i
presidenti. Lei, infatti, la volta scorsa, signor Presidente, non
mi ha dato la parola quando io gliel'ho chiesta per fatto personale
e lei ha sospeso l'Aula e rinviata; quindi, lei non è che è esente
da critiche sulla conduzione della seduta o delle sedute.
Io, quando mi rivolgo alla Presidenza, chiunque sia seduto lì, per
me è il Presidente. Chiaro?
Quando vengono fatti nomi e cognomi di persone che non sono
nemmeno presenti, non si dà loro la possibilità, a chi è stato
chiamato in causa, di poter rispondere Perché quell'elenco che è
stato fatto poco fa da un collega secondo me era incompleto, perché
io sono andato a spulciare quelli che sono gli emendamenti e ne ho
visti tanti altri, per esempio ne ho visto uno dove per il Comune
di Cefalù, per l'esercizio finanziario 2024, è concesso un
contributo straordinario di 50.000 euro per interventi di
rigenerazione urbana; al Comune di Villabate è concesso un
contributo di 50.000 euro per l'acquisto di taxi solidali; al
Comune di Trabia per l'esercizio finanziario 2024 è concesso un
contributo straordinario di euro 200.000 quale cofinanziamento per
la realizzazione di opere preliminari propedeutiche e
indispensabili alla costruzione di un asilo nido comunale; al
Comune di Palermo per l'esercizio finanziario 2024 è concesso un
contributo straordinario di 50.000 euro da dividere in parti uguali
alle associazioni "Sport T21 Sicilia" o "Mai soli ODV" per supporto
alle loro attività statutarie dal forte carattere sociale e
sostegno, Ismaele La Vardera.
LA VARDERA. Se vuole le faccio l'elenco
LOMBARDO Giuseppe. Desidero non essere interrotto da nessuno,
faccia il Presidente
PRESIDENTE. Onorevole Lombardo, prego, ma moderi i termini nei
confronti della Presidenza
LOMBARDO Giuseppe. Lei faccia il Presidente. Duecentomila euro per
la messa in sicurezza dell'impianto di videosorveglianza e
illuminazione artistica di un parco giochi; 100.000 euro per
l'acquisto e l'installazione di una tensostruttura per il Comune di
Ravanusa; 100.000 euro per il Comune di Campobello di Licata per il
ripristino e la messa in sicurezza di infrastrutture comunali;
100.000 euro per la sistemazione delle buche - buche - e il
rifacimento del manto stradale del Comune di Licata.
Onorevole Cambiano, quanto deve essere lungo questo elenco?
CAMBIANO. Al termine dell'intervento, voglio intervenire per fatto
personale
LOMBARDO Giuseppe. Poi spieghiamo qual è il fatto personale,
perché poco fa, allora...
PRESIDENTE. Onorevole Lombardo, vada avanti.
LOMBARDO Giuseppe. Quindi, signor Presidente, è inutile che
saliamo su questo pulpito e facciamo i moralisti Cos'è cambiato,
come ha detto il collega Pace, dal 23 al 24 al 25? Forse qualcuno
ha chiamato da Roma? Forse qualcuno ha detto: "non mettete più nome
e cognome su quelli che sono gli emendamenti ma fate spesa
territorializzata di carattere generale, ma sempre spesa
territorializzata"?
Cioè, ma non è che qua ci sono veramente persone che non sanno
quella che è la differenza fra un emendamento reale e un
emendamento mascherato? Perché adesso qua o ci mettiamo la faccia
tutti, per come ce l'abbiamo messa fino adesso, tutti e 70 i
deputati, o se no lezione di morale non ne accetto da nessuno,
perché questa Istituzione va difesa, perché quando si attacca
questa Istituzione facendo i moralisti non è che si è esclusi
dall'Istituzione stessa, si fa parte di questo Parlamento
Oggi, noi dovevamo discutere di una manovra finanziaria, dovevamo
discutere di un disegno di legge di variazione di bilancio, e ho
sentito di tutto, tranne qualche collega che è entrato nel merito,
perché alla fine delle norme, da quello che si può leggere e da
quello che abbiamo approvato in Commissione, delle finalità giuste
ci sono Ci sono 240.000.000 di euro di spesa che, in ogni caso,
come ha detto il collega Pace, muovono l'economia del territorio e
danno risposte, e queste risposte perché devono venire meno,
assessore, nei momenti in cui c'è soltanto un pregiudizio che non è
sostanziale ma è politico, perché abbiamo detto di no in
Commissione, senza avere la possibilità di poter dire no? Perché è
stato ritirato quell'emendamento, assessore, non è stato messo mai
in votazione, per dare 50.000 euro a Comune
Il collega, mi sembra che è stato il collega Safina, che ha
parlato dei Comuni in dissesto, dei 100 Comuni in Sicilia, e il
problema dei Comuni in dissesto lo risolvi dando 50.000 euro?
Oppure facendo una norma, come noi l'abbiamo proposta nella
precedente manovra finanziaria, nel dare l'incentivo a chi aumenta
la capacità di riscossione? Quelle sono norme che danno la spinta
per recuperare quello che è il gap, perché dei trecento e passa
Comuni che ci sono in Italia, un terzo in dissesto è in Sicilia
Perché? Perché ve lo dice un sindaco che, purtroppo, siccome chi
riscuote è il cattivo e allora è passata la linea in Sicilia, più
che altrove, che è meglio non far pagare le tasse o allungare il
pagamento delle tasse, poi, deve arrivare un sindaco, come ho fatto
io e come dovrebbero fare tutti, ma come fanno in tanti, che a un
certo punto mette un punto e taglia con il passato, iniziando con
la riscossione coatta, con il pignoramento presso terzi, a mettere
misure che se non paghi non hai servizi, o, come ha fatto il
Governo su nostra proposta, incentivi con una premialità vera, non
con un contributo a pioggia di 40/50 mila euro, a chi aumenta la
capacità di riscossione Queste sono misure che fanno la
differenza, assessore.
Quindi, per ritornare sempre nel merito della manovra, per carità,
si poteva fare meglio, non c'è dubbio che si poteva fare meglio, ma
questa è una manovra che doveva essere chiusa già ad agosto, noi
già oggi dovevamo essere qua a parlare di altri disegni di legge
che abbiamo anche incardinato, che abbiamo pronti per l'Aula, come
per esempio il disegno di legge sugli enti locali o la riforma dei
consorzi di bonifica che è stata rimandata, o iniziare a discutere
già della sessione di bilancio, noi dovevamo essere già avanti.
E, allora, se questo è veramente voler bene a questa Terra, io non
ci sto all'ostruzionismo, noi siamo qua, in Aula, per votare norme
che possono dare risposte, perché quando in un disegno di legge tu,
Governo, mi metti 2 milioni per cofinanziare un impianto per il
recupero della frazione cellulosica della raccolta differenziata,
perché hai nove milioni di euro ma te ne servono altri due, perché
nel frattempo c'è stato l'aggiornamento prezzi e vai a gara, e non
perdi 9 milioni di euro di PNRR, non è una risposta che dai per
l'emergenza rifiuti? Oppure si pensa che l'emergenza rifiuti, in
Sicilia, la risolvi con la teoria che produci meno rifiuti? Queste
sono teorie che non stanno in piedi, e non stanno né in cielo e né
in terra; l'emergenza rifiuti, in Sicilia, la risolvi incentivando
quelle che sono le buone pratiche, aumentando la raccolta
differenziata e realizzando gli impianti E, quando un Governo,
come il Governo Schifani, e mi avvio a concludere per stare nei
dieci minuti, signor Presidente, mette un miliardo e trecento
milioni di euro per realizzare l'impiantistica, sia intermedia che
finale, con i due termovalorizzatori, ma che cosa vuoi dire al
Governo? Che non sta facendo bene sui rifiuti? Forse è l'unico
Governo, dopo trent'anni, dal 1999, che ha messo la parola fine a
quello che è il ciclo dei rifiuti, perché è inutile riempirci la
bocca su quella che è l'impiantistica che non c'è e poi, quando ci
sono i soldi per fare impiantistica intermedia e impianti finali,
attacchiamo il Governo perché spendi soldi in modo non adeguato, e
chiudo, signor Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole, sono quindici i minuti, solo per
questo, onorevole Lombardo, ha fatto un intervento accorato, i
minuti sono quindici, perché sono dieci più cinque. Non se ne è
accorto perché l'intervento l'ha appassionata...
LOMBARDO Giuseppe. Le chiedo scusa, io pensavo erano cinque più
cinque.
PRESIDENTE. No, no, erano dieci più cinque.
LOMBARDO Giuseppe. Chiedo scusa all'Aula.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Lombardo, grazie. Nulla di personale,
onorevole.
È iscritto a parlare l'onorevole De Luca. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Presidente, io in questo momento avrei una
grandissima voglia di invitare i miei colleghi a ritirare gli
interventi sulla discussione generale e invitarla a chiamare
immediatamente il voto sul passaggio degli articoli. Come la vede
Presidente? Io direi che sarebbe un momento perfetto, così
rimandiamo questa variazione di bilancio in Commissione e vediamo
di chiudere questa discussione che non esito a definire, per certi
versi, stucchevole, stucchevole per chi da quasi un anno, come gli
operatori dei beni culturali, attende di essere stabilizzato da
questo Governo che si era impegnato a stabilizzarli attraverso il
passaggio con la SAS già da aprile e, finito quest'anno, questi
lavoratori ancora non sanno se come e quando saranno assunti dalla
SAS. Nel frattempo, queste famiglie attendono speranzosi, ormai
prossimi alla pensione, che l'assessore Dagnino, il Governo, la
Presidenza della SAS, si decidano a concludere le procedure e noi,
nel frattempo, siamo qui costretti a discutere o lo saremo a breve
se dobbiamo fare un campo da padel oppure se dobbiamo finanziare
questa o quella parrocchia
Non le nascondo, Presidente, che quando ho letto l'elenco, a un
certo punto, ho iniziato a recitare un atto di dolore, perché
c'erano praticamente almeno una cinquantina di chiese e parrocchie
e mi sono domandato se per caso avessimo inserito tra le deleghe
del nostro Governo anche qualche dipartimento per gli edifici di
culto, come capita al Ministero dell'Interno.
E allora mi sono detto: "ma com'è che questa finanziaria si è
trasformata, con questi maxi emendamenti tabellari, se in
Capigruppo avevamo detto che non ci dovevano essere maxi
emendamenti, se il Presidente Galvagno aveva detto che non ci
devono essere maxi emendamenti, se in Conferenza dei Presidenti dei
gruppi parlamentari avevamo detto che gli emendamenti in bilancio,
lo chiedo anche al Presidente di turno che si era impegnato a farli
votare, a uno a uno, invece ha dato mandato agli Uffici di
inserirli nelle tabelle, di collegarli a due unici articoli?".
Presidente, io questo lo vorrei sapere Lo vorrei sapere, dato che
in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari abbiamo detto
che questa cosa non si doveva fare, approfittando dell'abbandono
delle opposizioni dei lavori della Commissione Bilancio.
E allora, Presidente, il Regolamento, le procedure si rispettano,
oppure si dichiarano gli articoli inammissibili e questo è un fatto
incontestabile perché non possiamo star qui a parlare delle cose
piccole se prima non si tratta in maniera corretta ciò che è stato
fatto nelle precedenti leggi. Ma non perché l'emendamento
territoriale sia di per sé da demonizzare. Attenzione, se crolla un
ponte in un posto, intervengo per aggiustare il ponte in quel
posto, in quel comune, ci sta Se c'è stato un evento collegato al
dissesto idrogeologico in un comune costiero o c'è stata
un'alluvione in quella provincia, interverrò in quei luoghi e
questo fornisce quelle motivazioni su cui tutti i Presidenti dei
Gruppi parlamentari, quindi tutti i partiti di maggioranza e di
opposizione, avevamo stabilito che si poteva serenamente
depositare, mettendoci la firma e spiegando le motivazioni tecniche
anche dell'urgenza e corredate dalla capacità di spesa;
all'interno, in seno a questa variazione di bilancio, il tutto
condito dal presidente Schifani che diceva al Parlamento: "niente
mancette, non facciamo le mancette".
Dopodiché, ti trovi la sfilza dei deputati di maggioranza, più gli
appoggi esterni al Parlamento, perché ci sono i partiti che
appoggiano il Governo Schifani dal Parlamento, ma non mettono la
faccia nel Governo, nella convinzione che questo gli consenta di
dire tutto e il contrario di tutto, a seconda di come tira il
vento
Invece, signor Presidente, qua dobbiamo essere chiari; gli
emendamenti territoriali si possono fare? Sì Si possono fare anche
degli emendamenti di piccolo cabotaggio? Sì, ma non può diventare
la lista infinita della spesa dei Deputati Ce ne possono essere,
ma ci deve essere un rapporto di proporzionalità, ci deve essere il
decoro, ci deve essere la decenza, ci deve essere
quell'autorevolezza che un disegno di legge che esce da un
Parlamento deve avere
E allora, io faccio un esempio: se io dico di dare i soldi ad un
comune per le comunità alloggio, è una cosa diversa e sbagliata?
No Ma non è un comune che ha il problema, sono i 391 comuni,
tutti, che hanno quel problema E allora, un Parlamento serio che
fa? Stanzia delle risorse che sono idonee ad assistere, a dare un
soccorso a tutti i comuni siciliani, non solo a quello che viene
segnalato. Il singolo comune, invece, viene a essere soccorso
laddove ha una specificità, perché se è un comune isolano, perché
c'è stato un problema diversamente, Presidente Galvagno,
incappiamo... Presidente Di Paola, mi scusi, ma avevo Galvagno in
testa perché lui era stato ferreo su questo, al punto tale che
aveva mandato anche una lettera ai Presidenti, e l'ha detto sui
giornali che non si facevano più maxiemendamenti, perché i
maxiemendamenti, Presidente Di Paola, non possono essere più la
garanzia di patti al ribasso che coinvolgono i parlamentari di
quest'Aula; tutti, di maggioranza e di opposizione che siano
Questo per essere chiari, perché ci dobbiamo prendere tutti le
responsabilità di ciò che facciamo, essere seri davanti ai
siciliani, però, lo dobbiamo essere sempre, Presidente Di Paola.
E allora, io faccio un invito al Governo, perché io non ho voglia
di stare qui a fare ostruzionismo fine a sé stesso per bloccare
tutto, ma per poter dialogare in Parlamento con le opposizioni come
minimo, bisogna rendere i disegni di legge "potabili", prima di
essere "votabili", vi è chiaro? E non potete presentarvi con questo
testo, perché questo testo non è votabile, perché porta con sé un
cancro, che è quello che affligge quei due articoli che hanno
violato il patto che era stato consacrato nella Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, che è sacro Che non ci
dovevano essere maxiemendamenti. Quelli sono due maxiemendamenti,
travestiti da articoli, ma sono nella sostanza la stessa identica
forma e glielo dico, Assessore, già glielo anticipo: chiederemo la
votazione per parti separate se voi andate avanti su questa strada
Non abbiamo la minima intenzione di lasciare passare questa
manovra in queste condizioni o, comunque, di farla passare in tempi
brevi con queste condizioni, perché non è corretto per quanto
definito in comune accordo, c'era anche lei, non se lo può
rimangiare, in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
quando abbiamo detto che gli articoli andavano votati, inseriti in
testo uno ad uno Come facevamo la scorsa legislatura, ma non può
entrare un testo di 20-30 articoli ed esce un testo di 400
articoli, oppure di 60, con la scusa che alcuni sono raggruppati,
perché questa è una truffa, politicamente parlando, è una truffa
politicamente parlando, è un raggiro, un artifizio, che non è
corretto portare avanti da un Governo che si definisce serio e
responsabile
Poi, Assessore Dagnino, queste settimane abbiamo fatto tanti
calcoli, io spero, Assessore Dagnino che lei faccia i calcoli anche
per le dichiarazioni che ha reso sul disavanzo e sull'avanzo che
si appresta a riguardare la prossima finanziaria, io spero che lei
veramente faccia i conti meglio di come li fa l'Assessorato della
salute, perché oggi ho dovuto tenere una conferenza stampa per
spiegare ai giornalisti e ai siciliani quanti e gravi, marchiani
errori ci sono nel piano operativo delle cardiochirurgie
pediatriche in Sicilia, è una cosa vergognosa, medie calcolate
peggio di come le calcolerebbe uno studente ripetente di quarta
elementare, vergogna Un documento ufficiale
Poi venite e dite: "Ah al Ministero ci trattano con
sufficienza ": certo che vi trattano con sufficienza, scrivete
delle cose che, uno che le legge, se vi va bene si mette a ridere,
se vi va bene, si mette a ridere E allora, veda, assessore
Dagnino, questo per dirle che cosa? Che sostenere l'insostenibile
non paga, sostenere l'insostenibile, in politica, non paga, e non
pagherà neanche in questa occasione, quindi io vi invito a riflette
sul testo che è approdato in Aula, a stralciare, a ritirare ciò che
avvelena questo testo così da renderlo potabile e a quel punto
potrà essere, la discussione, affrontata in Aula.
La notte porta consiglio, e allora io vi invito a riflettere un
pochino, domani alzarvi di buon'ora riunire i ragionevoli
capigruppo di maggioranza, in modo da affrontare un percorso che
non deve essere breve perché deve essere accurato - la fretta fa i
gattini ciechi - fa i testi di legge scadenti, dev'essere
esaminato, dev'essere accurato, ma non per forza deve essere una
prova di forza tra Governo e Parlamento. Rendiamolo votabile, in
modo da potere avviare una discussione seria e quanto più serena
possibile, se ne avvantaggerà il Governo, se ne avvantaggerà il
Parlamento, ma soprattutto se ne avvantaggeranno i siciliani che
hanno bisogno di tre cose: di una buona sanità, che in questo
momento non state garantendo, di poter lavorare, e di avere
restituito il potere di acquisto del proprio denaro che, in questo
momento, è ai minimi storici, anche se voi snocciolate in ogni
occasione dati che sembra di vivere a Las Vegas Io, quando cammino
per strada, per i quartieri di Palermo, di Messina, della Sicilia,
io tutta questa gioia non la vedo Vedo tanta fame, tanta
disperazione, tanta necessità di avere un aiuto per comprare i
medicinali, per fare la spesa, per arrivare a fine mese, per farsi
un'ecografia. Questa è la gente che incontro per strada e vorrei
che, quanto prima, queste persone trovassero, invece, una soluzione
ai loro problemi, anche grazie al nostro lavoro, cosa che, finora,
non è accaduta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. È iscritta a parlare
l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Siamo chiamati ad esprimerci sulla
manovra, la quarta manovra presentata da questo Governo che è
l'ennesimo copione che ci ritroviamo dinanzi, ogni volta forse i
colleghi...
PRESIDENTE. Scusate, colleghi, se potete spostarvi dai banchi del
Governo. Prego, onorevole Schillaci.
SCHILLACI. Sì, grazie Presidente. Siamo chiamati ad esprimerci
sulla manovra presentata dal Governo, la quarta, che tuttavia si
presenta come lo stesso copione di sempre, una manovra che noi
contestiamo nel metodo e nel merito. Nel metodo, perché è stato
delineato un percorso diverso, così come era stato stabilito in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, dove avevamo
chiesto di non avere appunto dei maxiemendamenti o, comunque, degli
emendamenti che erano camuffati, un percorso che era stato
delineato dallo stesso presidente Schifani che aveva annunciato:
"bando alle mance".
Ebbene, nel merito contestiamo alcune norme per la discutibilità
di alcune stesse, ma soprattutto per l'irrilevanza di altre, perché
non si interviene in maniera adeguata su determinati ambiti. Per
esempio, l'articolo 8 parla di continuità assistenziale dei comuni
ricadenti nelle isole minori, ma io mi chiedo, e i comuni ricadenti
nelle aree disagiate? Avevamo presentato un emendamento che
aiutasse anche i comuni delle aree disagiate eppure è stato
respinto in Commissione Bilancio.
O ancora avevamo parlato pure degli ausili e delle protesi per gli
atleti disabili ed è stato rimandato ad altro tempo. O ancora il
sostegno all'occupazione. Noi troviamo che aiutare le imprese è
troppo poca roba, Assessore, perché le imprese, soprattutto quelle
che devono venire a investire, se noi non superiamo il gap
infrastrutturale non vengono a investire in Sicilia. E invece
abbiamo ancor trasporti da terzo mondo, Assessore, non solo
marittimi ma anche il trasporto pubblico locale, e diamo un milione
di euro al neo nominato all'AST per riqualificare le sedi, però,
intanto le tratte redditizie, come quella ad esempio di Palermo-
Terrasini, le regaliamo ai privati e non c'è tutela da parte
dell'Assessorato su questo fronte. O ancora, parliamo di
ottimizzazione dei controlli.
Assessore, scusate onorevoli colleghi, mi rivolgo agli Assessori,
quindi, vorrei attenzione.
PRESIDENTE. Colleghi deputati della maggioranza, se cortesemente
vi spostate dai banchi del Governo.
SCHILLACI. Assessore Dagnino, c'è un articolo che parla di
ottimizzazione dei controlli, ma soltanto per quanto attiene le
cooperative nell'ambito dell'Assessorato Attività produttive.
Assessore, io le chiedo di ottimizzare i controlli su tutti i
dipartimenti. Levate il lavoro alla Commissione regionale antimafia
che non sappiamo quale indagine aprire prima Sanità, territorio e
ambiente, energia, non sappiamo più quale indagine aprire prima.
Ottimizzate i controlli all'interno di ogni Dipartimento
E ancora, Assessore e signor Presidente, abbiamo responsabilità,
come opposizioni abbiamo voluto contribuire e collaborare a
migliorare questa manovra. Abbiamo pensato al trasporto dei
disabili per recarsi e svolgere attività sportive perché sono
assolutamente...
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, lo dico per l'ultima volta, non
voglio colleghi della maggioranza nei banchi del Governo. Onorevole
Tomarchio
SCHILLACI. Credo che sia una questione di rispetto,
fondamentalmente.
PRESIDENTE. Non voglio colleghi deputati nei banchi del Governo,
l'ho ripetuto almeno tre volte.
SCHILLACI. Signor Presidente, mi avvio alle conclusioni dicendo
che noi non siamo contrari agli emendamenti territoriali, così come
è stato imputato anche alle opposizioni. Quello a cui noi siamo
contrari è la mancata applicazione del principio del buon padre di
famiglia, perché quando viviamo in un contesto socio-economico
davvero difficile, digerire una serie di emendamenti che non sono
assolutamente improcrastinabili è al contempo difficile.
Quindi, quello che noi chiediamo, e lo dico sia ai colleghi
Abbate, il collega Pace che ha parlato di investimenti sul
territorio che possono fare aumentare e sviluppare grazie a questa
manovra economica Bene, non siamo contro gli emendamenti
territoriali, siamo per il principio della trasparenza e siamo
anche perché i contributi localistici abbiano un criterio di
priorità
Mi rivolgevo proprio a te, collega Abbate, ecco perché contestiamo
questa manovra.
Torniamo al tempo della Commissione Bilancio. Come opposizioni
avevamo chiesto al Governo di utilizzare i 35 milioni per creare un
fondo da destinare agli enti locali, anche su indicazione e del
grido di allarme dell'ANCI che ci ha praticamente evidenziato una
situazione disastrosa degli enti locali: bene, questa richiesta da
parte delle opposizioni, l'emendamento che abbiamo presentato non è
stato da parte del Governo oggetto di riflessione, è stato
rimandato al mittente, subito, e sa perché, Presidente? Sa perché?
Perché gli emendamenti territoriali sono la colla politica di
questa maggioranza perché sono l'attak di questa maggioranza che
non si tiene in piedi se non c'è un patto di questo tipo
Ebbene, non ci stiamo a tutto questo, vogliamo trasparenza,
vogliamo priorità nell'assegnazione delle risorse e per questo
chiediamo che il Governo faccia un passo indietro perché questo ve
lo chiedono le opposizioni ma se lo aspettano i siciliani fuori.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Ciminnisi. Ne ha
facoltà.
CIMINNISI. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Sarò molto
sintetica, non prenderò tutti i minuti che ho a disposizione perché
mi sarebbe piaciuto intervenire se questa manovra avesse riguardato
i bisogni dei siciliani ma siccome questa manovra non parla dei
bisogni dei siciliani ma parla alle fragilità di una maggioranza
che, in qualche modo, sta cercando di ricompattarsi, diciamo che i
colleghi che mi hanno preceduto hanno ampiamente enunciato quali
sono le carenze di questa manovra. Una manovra che non ha il suo
nodo critico solo negli emendamenti territoriali ma già nel corpo
stesso della manovra chiarisce, in modo eloquente, come si stia
cercando, in qualche modo, di riequilibrare, mettere una tregua tra
i partiti della maggioranza, attraverso i soldi dei siciliani.
Basta guardare un po' il testo, basta guardare i 2 milioni
all'Assessorato per i beni culturali da spendere in un modo che poi
sarà individuato, che non conosciamo; 3 milioni per la
rigenerazione urbana, lodevoli per carità, c'è una graduatoria che
deve scorrere, salvo poi ritrovare anche negli emendamenti
territoriali, altri interventi di rigenerazione urbana che non si
capisce perché non debbano concorrere nel bando dell'Assessorato
territorio e ambiente; altri 2 milioni al turismo da spendere
sempre in maniera molto discrezionale, per accontentare
probabilmente chi aspetta un'ulteriore elargizione di fine anno,
poi ci sono quelli che hanno ovviamente il santo nello scranno più
alto di questo Parlamento e allora ritroviamo nel testo, senza
bisogno di andare nelle tabelle, anche l'IPAB di Paternò, perché
tutti quelli che invece stanno aspettando la riforma delle IPAB che
dal 17 giugno è ferma alla Commissione Bilancio e che non sappiamo
che sorte avrà, probabilmente passeranno il Natale ad aspettare un
minimo di dignità che gli venga riconosciuta da questo Governo.
Poi, naturalmente, da appassionata non posso contestare un
intervento a sostegno della Targa Florio, Assessore ci mancherebbe,
un evento di grande importanza per la Sicilia, di grande richiamo
internazionale, però, spiegatemi gli altri 200 e rotti mila euro
che avete messo per le competizioni rallistiche a calendario ACI
nazionale: ma ve l'ha detto direttamente il figlio di Ignazio La
Russa? Capisco che è stato nominato presidente dell'ACI e, quindi,
in qualche modo, direttamente o indirettamente, anche noi dobbiamo
concorrere come Regione siciliana a finanziare le manifestazioni
rallistiche. Per carità, poi ce la spiegherete qual è la priorità
di questo intervento.
Poi, in qualche modo, forse avete cercato di dare, come si dice in
Sicilia, "un'impupata" a questa manovra e, allora, abbiamo questa
bellissima norma sulle misure per l'occupazione, in cui non si
capisce bene, il contributo alle imprese cambia a seconda che i
lavoratori siano svantaggiati oppure molto svantaggiati. In questo,
ci dovreste dire, esattamente sulla base di che cosa un'impresa si
può aspettare un contributo per l'occupazione e sulla base di cosa
un lavoratore è svantaggiato oppure molto svantaggiato, perché
cambia l'importo con cui noi sosteniamo le imprese.
Quindi, questa manovra è paradossale, non solo per tutti quei
contenuti meramente territoriali, che sono già stati elencati anche
dai colleghi, è paradossale perché il presidente Schifani, che per
settimane ha incolpato questo Parlamento, sovrano, Parlamento
sovrano, di fare le mance, e ora si ritrova con un Parlamento in
cui a fare le mance sono i deputati della maggioranza Perché sono
solo quelli della maggioranza, quindi Schifani, naturalmente, per
fare notizia facilmente ha detto: "basta mance", però impedire
veramente le mance è un'altra cosa, perché poi la maggioranza va in
frantumi e, quindi, si predica molto bene e si razzola veramente
male, malissimo
Insomma, una manovra di campanile, in cui ogni deputato di
maggioranza ha cercato di portare a casa qualcosa. Una manovra di
campanili anche, perché con 4 milioni destinati alle chiese,
abbiamo capito che la priorità di questo Governo e di questa
maggioranza è quella di sostenere tutti gli edifici di culto, al
posto del Vaticano E tutti questi interventi, micro interventi,
destinati ai comuni, probabilmente alcuni non vedranno mai la luce,
perché non c'è neanche la coscienza e la responsabilità di capire
che quello che noi gestiamo, qua dentro, sono le risorse pubbliche,
sono soldi dei siciliani e quando noi destiniamo, non noi,
opposizione, perché noi abbiamo fatto degli interventi di ampio
respiro, abbiamo pensato centri anti violenza, abbiamo pensato ai
disabili psichici, perché altrimenti questo Governo non ci avrebbe
pensato, salvo poi, mi immagino, tra qualche giorno festeggiare o
celebrare la festa sulla salute mentale: però, poi, ai disabili
psichici ci devono pensare le opposizioni Ma al netto di questo,
molti di questi interventi non vedranno la luce, questi soldi
spesi, senza in alcuni casi neppure concordarlo con le
amministrazioni, perché l'apoteosi della marchetta è che ci sono
amministrazioni che neanche sanno che hanno la marchetta dentro,
quindi, praticamente non sa se ci sono progettazioni - scusa
collega Marchetta, intendevo le mancette - quindi il paradosso e
l'apoteosi di questo sistema è che ci sono comuni che neanche sanno
che hanno l'intervento finanziato, su cui probabilmente non hanno
neanche una progettualità adeguata perché neanche ci si è
raccordati con le amministrazioni e, quindi, si buttano così i
soldi dei siciliani
Ora, io non lo so se questa è la vostra visione per amministrare
questa Regione, io so solo che queste mancette forse possono tenere
in piedi la maggioranza, ma non possono tenere in piedi una
Regione.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Adorno. Ne ha
facoltà.
ADORNO. Signor Presidente, la prima cosa che le chiedo è che
l'Aula stia in silenzio, perché non è possibile avere assistito a
tutti gli interventi di tutte le mie colleghe, quella che mi ha
preceduto e l'altra che mi ha preceduto, che non hanno avuto
nessuna attenzione da parte del pubblico maschile che è dentro
quest'Aula, quindi pretendo estrema attenzione quando parla una
donna parlamentare
PRESIDENTE. Prego, collega, intervenga. Chiedo ai colleghi che
sono in fondo, se devono interloquire, di farlo fuori dall'Aula.
Non mi fate fare l'appello, cortesemente.
Prego, onorevole Adorno.
ADORNO. Signor Presidente, per questa sua preghiera, che non
dovrebbe neanche essere richiesta, ci troviamo in quest'Aula oggi a
discutere una variazione di bilancio, la quarta in un anno. Un
bilancio che dovrebbe essere presentato entro il 31 di dicembre
ogni anno e che invece vede sempre continue variazioni e continue
proposte
La Sicilia soffre di mali atavici e spesso sentiamo dire che non
ci sono quelle risorse per poter rispondere ai veri problemi dei
siciliani, che li conosciamo tutti, dalla sanità al lavoro, ai
nostri figli che lasciano la nostra Terra, alle infrastrutture che
sono a pezzi, e rispetto a questo il Governo non riesce a dare
ancora una volta anche quest'oggi una visione di insieme Continua
a dare risposte parcellizzate
E, allora, ci dobbiamo chiedere il perché. Perché mi pare sia
ormai sotto gli occhi di tutti, mi pare di assistere
quotidianamente a dichiarazioni continue sui giornali dove la
maggioranza è frantumata in mille parti, a volte c'è una nomina che
mette a sedare i fuochi d'artificio di Fratelli d'Italia, altre
volte c'è un'altra nomina che mette a tacere i fuochi d'artificio
di Forza Italia. E continua così, in assoluto, senza alcun rispetto
per quelli che sono i veri problemi dei siciliani
E così, anche questa volta, abbiamo davanti una manovra a piccoli
pezzi, che cerca di dare delle risposte spot per quel pezzo di
società che ha richiesto un intervento, per quell'altro pezzo ma
soprattutto, assessore Dagnino, la dividiamo in quattro parti in un
anno questa manovra economica, perché così possiamo quattro volte
l'anno mettere a tacere questa frantumazione che è sotto gli occhi
di tutti nella maggioranza, e di cui pagano le conseguenze i
siciliani
Perché ancora una volta, dopo il Governo Musumeci, con il Governo
Schifani siamo di fronte a un Governo immobile rispetto a quelle
che sono le riforme di cui hanno necessità ai siciliani, ultima
delle quali i consorzi di bonifica che non siete neanche quella
riusciti a portare a casa
Ma quello che è più grave, qualcosa che vado a leggere ho il
dovere di indirizzare le risorse che sono derivanti da maggiori
entrate su misure strategiche, cioè lotte alle emergenze,
iniziative sociali e di crescita. Non ci sarà spazio per micro
interventi e mance, mi sono impegnato in questo senso con il
Governo nazionale e con l'opinione pubblica .
Era luglio scorso e questa parola era data dal nostro Presidente
della Regione, Renato Schifani
Presidente Di Paola noi non abbiamo bisogno di un Presidente che
faccia perdere la credibilità alla nostra Terra, noi non abbiamo
più bisogno di un Presidente che faccia perdere l'affidabilità, che
faccia perdere la reputazione alla nostra Regione, noi abbiamo
bisogno di un qualcuno che finalmente riesca in questo, se ci sono
degli aumenti, delle entrate speciali, come è stato detto, che si
accumulino fino a fine anno e che si prospetti una manovra, a fine
anno, che abbia quella visione, quell'ampiezza di vedute che possa
risolvere o dare, quanto meno, delle risposte incisive ai
siciliani.
Allora, di fronte a questa dissonanza cognitiva del nostro
Presidente della Regione, che nient'altro ch'è una persona che
psicologicamente ha una discrasia tra ciò che dice e il suo
comportamento, noi prendiamo le distanze e chiediamo fortemente a
tutti di votare no rispetto a questa manovra finanziaria
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Geraci. Ne ha
facoltà.
GERACI. Signor Presidente, colleghi deputati, Governo, assessore
Dagnino, è del tutto evidente che la Sicilia raccontata dalle
opposizioni è qualcosa di diverso dalla realtà.
(Brusìo dai banchi dell'opposizione)
PRESIDENTE. Prego, onorevole. Colleghi, fate intervenire
l'onorevole Geraci.
GERACI. Se non si ha la correttezza di ammettere che la nostra
Regione si trova in una fase economica positiva e straordinaria, si
fa un torto proprio al senso che ha la politica nel migliorare le
condizioni sociali di un territorio, di una comunità e di una
Regione.
Mai come oggi i dati macro economici della Sicilia sono stati
tutti col segno più: cresce il Pil regionale che traina...
(Brusìo dai banchi dell'opposizione)
GERACI. Perché il PD è nervoso? Non capisco perché il PD sia
nervoso
PRESIDENTE. Colleghi, scusate. Diamo la possibilità di
intervenire, colleghi. Non mi fate sospendere l'Aula.
GERACI. Non capiamo perché il PD sia nervoso
Dicevo, mai come oggi i dati macro economici della Sicilia sono
stati tutti col segno più: cresce il Pil regionale che traina
quello del Paese; la Regione registra un avanzo di amministrazione
di ben 2 miliardi di euro; crescono gli occupati e cresce il
gettito fiscale
Abbiamo davanti una manovra per quasi 242 milioni di euro, che è
già il preludio di una legge di bilancio che per il prossimo anno
si annuncia espansiva.
Con questo Governo di centrodestra e la guida del Presidente
Schifani, la Sicilia ha risalito la china ed oggi appare come una
Regione con le carte in regola.
È migliorato il rapporto con lo Stato e i recenti accordi sulla
piena applicazione dello Statuto in materia di fiscalità e
insularità sono il segno di un rapporto nuovo e paritario.
Anziché puntare il dito su una parte marginale della manovra, si
guardi al cuore della legge che stiamo varando.
LA VARDERA. È un poeta
GERACI. E alle misure fondamentali e strategiche, caro amico mio,
La Vardera. Quelle che intervengono con misure di sostegno per i
cittadini e imprese al fine di favorire l'occupazione, quella
sull'assistenza sociale e sanitaria e quella sull'emergenza
relativa al settore agricolo.
Per non parlare della norma per i beni culturali, la
cinematografia, la musica, le infrastrutture e la rigenerazione
urbana.
Credo che interventi finanziari che coprono le spese per garantire
l'assistenza agli studenti disabili come il servizio Asacom e
l'assistenza igienico-personale, descrivano da sole il grado di
attenzione che questo Governo e la maggioranza hanno verso chi è
più fragile.
Inoltre, voglio sottolineare lo stanziamento per due milioni di
euro destinato all'applicazione della legge "Liberi di scegliere"
per consentire la fuoriuscita da contesti familiari criminali.
Nella legge ci sono norme per il settore forestale e per il
personale dei consorzi di bonifica, per i quali ormai non è più
rinviabile una riforma organica a garanzia proprio dei dipendenti e
delle attività di istituto.
Queste misure, unitamente a tante altre che abbracciano settori
come l'editoria, la promozione turistica, il contributo di
solidarietà per le famiglie meno abbienti, le comunità alloggio per
i disabili psichici, i contributi per i libri di testo per gli
studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, così
come per i fondi per gli enti di culto e per l'acquisto di
scuolabus e ambulanze, sono la cartina di tornasole di una manovra
che incide sui tanti settori della Sicilia, facendo fare al
Parlamento un grande lavoro per dimostrare che le risorse pubbliche
arrivano direttamente al cittadino in termini di miglioramento di
servizio e di qualità della vita.
PRESIDENTE. Chiedo ai colleghi delle opposizioni, così come avete
chiesto un minimo di silenzio durante gli interventi, il silenzio
anche durante l'intervento dell'onorevole Geraci.
GERACI. Grazie, Presidente, per la sua correttezza. Io andavo
avanti comunque, perché la maggioranza va avanti a prescindere dal
nervosismo della minoranza, stiamo approvando misure che vanno
direttamente ai cittadini, però se voi non siete collegati con i
cittadini non è un problema nostro, noi lavoriamo per la Sicilia,
abbiamo solo una magliettina, che è la magliettina della Sicilia
(Brusìo dai banchi dell'opposizione)
PRESIDENTE. Sospendo l'Aula per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 19.42, è ripresa alle ore 19.43)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Chiedo ai colleghi di far completare l'intervento del
collega Geraci, e chiedo allo stesso onorevole Geraci di andare a
conclusione.
GERACI. Tutte queste misure, stavo dicendo, sono la cartina di
tornasole di una manovra che incide sui tanti settori della
Sicilia, facendo fare al Parlamento un grande lavoro per dimostrare
che le risorse pubbliche arrivano direttamente al cittadino in
termini di miglioramento di servizi e di qualità della vita. Questa
è la politica del centrodestra, contro ogni mistificazione e ogni
disinformazione, dando il senso di quella che non è solo la
speranza di cambiamento, ma il risultato di un'azione politica
efficace, che fa crescere la Sicilia nel suo insieme.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Assenza, che proprio
oggi ha fatto il compleanno, quindi gli rivolgiamo gli auguri.
Dopodiché chiuderò la discussione generale, per poi dare la parola
all'Assessore per un intervento di replica.
Prego, onorevole Assenza.
ASSENZA. Grazie Presidente, grazie cari colleghi per la
dimostrazione di simpatia che mi rivolgete, grazie Presidente per
avermi dato la parola.
Assistiamo, e lo avete ripetuto più volte, alla quarta manovra in
un anno, manovra che definiamo di variazione ma che in effetti non
è di variazione.
Allora, quello che io vorrei dire agli amici dell'opposizione,
perché tali per me siete, invece, di essere contenti che queste
manovre sono possibili perché vi è stato un surplus di entrate
finanziaria, lasciamo perdere se è merito del Governo, se è merito
della ripresa economica, se è merito del PNRR, c'è un dato di
fatto, abbiamo avuto un surplus in Sicilia di entrate finanziarie
che consente di immettere risorse nuove per fare delle manovre
economiche.
Quindi, dovremmo essere tutti contenti, invece vi strappate le
vesti, come se tifaste, questo è un po' quello che mi rode un po'
dentro, come se tifaste contro gli interessi della Sicilia Abbiamo
delle manovre, queste manovre consentono, per alcuni versi,
interventi sul sociale, interventi per favorire la produttività,
interventi a favore delle industrie e interventi anche a favore dei
territori, e credo che sia un qualcosa di positivo che come tale
dobbiamo tutti apprezzare.
Come si è arrivati in Aula? Io faccio parte della Commissione
Bilancio, presieduta dall'ottimo onorevole Dario Dadone, a cui mi
consentirete di rivolgere un plauso e un ringraziamento per la
serenità, l'equilibrio, la pazienza con cui ha condotto i lavori,
lavori che si sono dipanati, per una serie di sedute abbastanza
numerose, in un clima, debbo dire, abbastanza sereno di confronto,
giustamente a volte anche di scontro, ma sempre nei limiti della
dialettica e della buona creanza, fra maggioranza e opposizione;
molte delle proposte dell'opposizione sono state recepite, si è
talvolta anche un po' chiuso un occhio sulla tardività o sulla
pretesa inammissibilità di alcuni emendamenti, e si è andato
avanti.
Purtroppo, l'ultima sera io non ho potuto partecipare ai lavori,
all'ultimo giorno non ho potuto partecipare ai lavori della
Commissione, e poi ho appreso, dalla viva voce dei protagonisti,
che si era verificata una rottura, per la verità, a quel punto
inaspettata, con l'opposizione che ad un certo punto pensa bene di
abbandonare i lavori.
Allora, che cosa si doveva fare? Si doveva abbandonare l'ipotesi
di completare l'esame in Commissione della manovra? Fare finta che
avevamo scherzato per quindici giorni, per venti giorni, che questa
manovra era il frutto di due, tre manovre precedenti, nel corso
delle quali alcuni articoli, che pure a parole venivano considerati
importanti anche dall'opposizione e che però erano stati
accantonati? Oppure, come è stato, a mio avviso opportunamente
deciso, si è andato avanti e si è approvata questa benedetta
manovra, della quale oggi ci apprestiamo a iniziare l'iter di
discussione e, mi auguro, di approvazione in Aula.
Ho sentito, dalla voce delle opposizioni, che vi è un'intenzione,
comunque, di tentativo di riaprire il dialogo, e io ne sarei lieto,
certo, riaprire il dialogo e contemporaneamente annunciare che, su
ogni articolo e su ogni emendamento, si chiederà il voto segreto,
insomma, è un qualcosa che un po' fa fatica a collimare e a stare
insieme, quindi io veramente me lo auguro e me lo auguro di cuore
che non si proceda in questo modo, perché altrimenti diventa un
Vietnam che credo non faccia bene a nessuno, proprio a nessuno,
completamente a nessuno E men che meno alle categorie e alle
problematiche che attendono risposte da questa da questa manovra
Arriviamo al punto dolente, gli interventi territoriali. Io, su
questo punto, mi accaloro, mi accaloro perché mi dispiace
constatare come noi, come Parlamento, riusciamo a farci del male da
soli. Stiamo adottando determinati termini ed assumendo determinati
atteggiamenti a gettare in pasto all'opinione pubblica l'idea che
qui chissà che cosa alligna, di chi sa quali malefatte ci
macchiamo
Ma ve ne rendete conto? Perché poi, in questo discredito generale
che si getta, guardate che poi non c'è distinzione tra buoni e
cattivi in un momento in cui la politica non è come dieci anni fa
fortunatamente - io l'ho vissuta quell'epoca, non era questa - in
cui comunque la politica non è che goda di un'ottima fama, gettarsi
su un osso che noi stessi buttiamo in pasto alla pubblica opinione
è molto facile Contribuiamo noi a danneggiare la credibilità della
classe politica, di noi singolarmente presi, di noi come classe
dirigente di questa di questa Regione e, inevitabilmente, del
Parlamento, del Parlamento siciliano in questo caso. Quindi, io vi
chiederei veramente di evitare i termini mance, mancette,
distribuzione
Poi, questi interventi territoriali, per quello che mi risulta,
sia nelle precedenti manovre che anche in questa sono stati
presentati da tutti i Gruppi politici, nessuno escluso, in alcuni
casi anche con richiesta di intervento ben maggiore di quelle che
sono state poi accolte nell'opposizione e posizione finale.
Addirittura molte di queste misure, proposte da cortesi colleghi
delle opposizioni, sono state pubblicate nei social, se ne sono
fatti proprio veri e propri manifesti. Vedi quanto è bravo
l'onorevole - mi cito io - l'onorevole Assenza che ha proposto in
Commissione tutta questa serie di interventi per il proprio
territorio. E fino a qua non c'era nulla di male. Ad un certo
punto, invece, poi nella notte si abbandonano i lavori - così mi è
stato riferito - e qui scappa il demonio
Ora abbiamo inventato il nuovo bersaglio da colpire e da additare
come esempio del malaffare: finanziamo i campetti di padel Ma
guarda quale delitto Perché il campetto di padel è differente dal
campetto di calcetto o di pallacanestro o del tennis? Io non so
nemmeno che cosa sia il padel, so che è una federazione. Confesso
la mia ignoranza, però so che è uno sport riconosciuto da una
federazione sportiva, non vedo quale sia la differenza o il
discredito che susciti un'iniziativa volta a realizzare un campetto
di quel genere rispetto a qualsiasi altra struttura sportiva.
Però, noi lanciamo questo messaggio e poi giustamente le TV,
alcuni giornali e via dicendo, traggono l'occasione per enfatizzare
e chissà altro questo problema.
Allora, io vi chiedo, ma veramente lo chiedo con grande umiltà e
con grande serenità, non continuiamo a farci male da soli perché
non giova assolutamente a nessuno
Altro problema e altro tema di riflessione: tutte queste somme non
riusciremo a spenderle, motivo per cui facciamo finta che abbiamo
scherzato e rimandiamo tutto alla finanziaria Io vi vorrei dire,
che proprio l'indicazione di opere specifiche sui singoli
territori, è l'unica maniera per rendere realizzabili gli
interventi in questi 3 mesi che mancano alla fine dell'anno,
perché, altrimenti, va tutto rimandato all'anno successivo
Sono compresi quasi tutti i Comuni siciliani, ne restano esclusi
alcuni altri: su questo, il Governo, con grande lungimiranza ha
previsto una somma che può essere incrementata nel sereno confronto
dell'Aula, somma che a mia modesto avviso se fate poi bene i
conteggi, darà la possibilità a questi Comuni non compresi fra le
provvidenze, chiamiamole "dirette", fra le provvidenze dirette, una
cifra addirittura in alcuni casi maggiore, facendo la proporzione
dei Comuni esclusi, rispetto a quelli indicati in tabella
Quindi, dov'è lo scandalo? Di che cosa ci dobbiamo vergognare? Io
faccio l'esempio: che c'è una chiesa che sta crollando, che è
chiusa da due anni, se non interveniamo in termini brevissimi
quella chiesa, veramente, sarà perduta per sempre. Ma di cosa mi
dovrei vergognare, di aver proposto un intervento, per salvare
quell'edificio? Ma me lo dite? Onorevole La Vardera, lei ha avuto
la mobilità...
PRESIDENTE. Onorevole Assenza, si rivolga a me.
ASSENZA. Mi scusi, per carità
PRESIDENTE. Come vale per lei vale anche per gli altri
ASSENZA. Mi scusi. Io oggi nel suo intervento, oltre che in una
sua allegra scorribanda, nella provincia di Ragusa, a tal
proposito, le ho preannunciato, ma manterrò la parola, che le
regalerò un bel paio di bretelle, così anche lei potrà fare la
campagna elettorale munito di questo arnese Io, mi preoccupo
perché lei oggi è venuto qui facendo il suo intervento, io temo che
domani la Repubblica, le chiederà il diritto d'autore, perché lei è
venuto qua a leggerci l'articolo di Repubblica di oggi e ci sta,
per carità
Però, che dire... apriamo questa finanziaria, mini finanziaria,
chiamiamola come volete, da qui a un mese, a due mesi, avremo la
possibilità di vagliare il documento per il 2026, dove
evidentemente vi sarà un intervento di maggiore consistenza per
tante cose.
Presidenza del Presidente GALVAGNO
Possiamo cogliere l'occasione per effettuare interventi
importanti, tutti sono improcrastinabili, a partire dall'Asacom, e
quanto altro, dagli interventi per i disabili, e accanto ai quali
ci sono, anche, interventi che sono realizzabili e in alcuni casi
urgenti, anche sui singoli territori.
Approfittiamo, non lo volete fare? E, allora, ci sarà il voto
segreto come voi avete preannunciato articolo per articolo, io mi
auguro che vengano respinte, qualcuno potrà avere anche esito
favorevole, vuol dire che l'Aula avrà vagliato quel singolo
articolo in maniera negativa, ma se voi pensate che su questo,
possa cadere il Governo o frantumarsi una maggioranza, mi spiace
deludervi, anche se in questo momento noi siamo additati come il
pilastro debole della maggioranza, ma non credo che sia questa la
"Waterloo" del Governo Schifani
Quindi, il mio è un appello al senso di responsabilità,
rassereniamo gli animi, non scontriamoci sul nulla Se, invece, di
chiedere il voto segreto articolo per articolo, cerchiamo di
evidenziare gli eventuali aggiustamenti da fare, credo che avremo
fatto un buon lavoro tutti nell'interesse, non nostro, ma del
popolo siciliano che ci ha eletti.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, colleghi... Presidente, io
ho ascoltato, oggi pomeriggio, tantissimi interventi da parte dei
colleghi e ho ascoltato anche un dibattito, assessore, molto
acceso, un dibattito che ha fatto emergere anche le differenze che
ci possono essere tra colleghi di maggioranza, colleghi di
opposizione: però, colleghi, io riflettevo e ho cercato di
individuare qual è il grosso problema che poi ha portato e sta
portando a questo scontro, a questo dibattito anche acceso e forte,
in Aula, e mi sono dato una risposta, assessore. Il problema è il
Presidente Schifani.
Perché il problema è il Presidente Schifani? Perché, da due anni e
mezzo a questa parte, il Presidente ha una fissa: il Presidente
Schifani ha il problema che nelle elezioni del 2022, rispetto ai
voti di coalizione, badate bene, il centrodestra, nel 2022 -
Presidente Galvagno - riesce a prendere il 50 per cento dei voti,
il Presidente Schifani prende otto punti percentuali in meno
rispetto alla coalizione, quindi il Presidente Schifani prende otto
punti in meno, forse anche meno di otto punti, ma ricordo otto
punti, Presidente. Quindi, il Presidente Schifani, da due anni e
mezzo a questa parte, cerca di rincorrere la comunicazione, cerca
di far passare continuamente, puntualmente, da tre anni a questa
parte, indipendentemente da maggioranza e opposizione, l'Assemblea
regionale siciliana come brutta e cattiva Perché Perché deve
cercare di aumentare il suo sentiment nei confronti dei siciliani.
I sondaggi lo danno sempre ultimo per gradimento, se non ultimo,
penultimo, e allora arriviamo alla variazione di bilancio. La
variazione di bilancio: cosa fa il Governo? Visto che è un
Presidente che non vuole scegliere e, colleghi, il valore di una
scelta è importante, si sceglie spesso col cuore, si sceglie spesso
con la testa o con entrambi, cuore e testa.
Il Presidente Schifani e questo Governo non scelgono e che mandato
danno al Governo regionale? Vai lì, dai brutti e cattivi
dell'Assemblea regionale siciliana e dì loro: "guardate, c'è questa
somma, fatene quello che volete". Spesso, poi, queste somme, signor
Presidente, e noi come opposizioni l'abbiamo ribadito più e più
volte che siamo assolutamente contrari a questo metodo, vengono
suddivise per singolo deputato o singolo partito.
Assessore, noi più volte abbiamo detto questa cosa: non va bene e
ve l'abbiamo ripetuto, in questa variazione di bilancio, ve
l'abbiamo ripetuto in ogni documento finanziario e voi,
puntualmente, siccome non sapete scegliere, siccome il Presidente
Schifani non può scontentare nessuno, perché deve migliorare il suo
sentiment, deve migliorare, non deve fare la parte di quello che
scontenta o accontenta, di quello che sceglie una misura piuttosto
che un'altra, qui il problema non sono i deputati che presentano
gli emendamenti.
Ogni deputato ha presentato il proprio emendamento, mettendoci la
firma; bene, si può condividere quel tipo di emendamento, non lo si
può condividere. Il problema, colleghi, qual è? Un Presidente della
Regione che non sceglie Perché i fondi non possono essere
suddivisi per quote, assessore, e glielo abbiamo ripetuto più
volte, noi più volte le abbiamo detto: "prenda quegli emendamenti,
faccia una discussione, scelga ".
Se il Governo regionale vuole scegliere i campi di padel, che è
una priorità per la Regione siciliana, ben venga, se vuole
scegliere i campetti sportivi piuttosto che le chiese, sono delle
priorità, ma scelga Scelga, assessore Non rimandi la
responsabilità all'Assemblea regionale siciliana, ma vada lì, non
lei, assessore, ma il Presidente della Regione e dica: "le priorità
di questa Regione sono i campetti sportivi piuttosto che le strade
o le chiese ".
È semplice, assessore, è semplice, Presidente Galvagno, perché
ogni qualvolta noi ci troviamo sempre al punto, quando dobbiamo
discutere i documenti finanziari, in cui c'è una lotta accesa tra i
deputati perché c'è il Presidente della Regione, lo dico anche al
collega Pace, c'è il Presidente della Regione che non sceglie, che
non sceglie
Ora, fin quando noi potremo e la Sicilia fin quando si può
permettere un Presidente della Regione che non sceglie? Un
Presidente della Regione che fa fare un dibattito qui in Aula sui
singoli emendamenti, quando invece dovremmo parlare di cose molto
più ampie, assessore, e il Presidente della Regione è assente
E, allora, signor Presidente, io affido a lei, ovviamente, al
Governo le opposizioni hanno fatto delle proposte perché sono
state fatte qua più proposte su questa variazione di bilancio. Le
proposte mi sembrano legittime. Ovvio che ci debba essere un
Governo che fa una riflessione e sceglie, fa una riflessione,
sceglie e non può demandare la responsabilità... dicendo ok,
colleghi della maggioranza, approvate la variazione di bilancio
perché vi metto dentro tutti gli emendamenti, qualunque essi siano
Ma che variazioni di bilancio fa, assessore? Una variazione di
bilancio con micro interventi, con tanti piccoli interventi?
Scelga, assessore
Grazie, signor Presidente.
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, io ho pazientemente ascoltato per oltre cinque ore i
diversi interventi che si sono svolti con pazienza e interesse,
almeno ho il privilegio di parlare in prime time, come si suol
dire, al momento della replica.
È importante che si parli, sono già le otto di sera, è importante
perché i siciliani ascoltano, guardano questi interventi e quindi è
importante che si espongano i diversi punti di vista sulle
questioni sulle quali non c'è consenso e non c'è unanimità.
Devo dire che ho ascoltato gli interventi dell'opposizione che
hanno manifestato diverse sensibilità. Alcuni hanno parlato di
cialtroneria, altri hanno parlato di truffa, addirittura, altri
hanno parlato più volte di arroganza. Interventi che, mi pare, che
si pongano non nell'ottica del dialogo di chi invece, anche
all'interno dell'opposizione, qualcuno ha invocato.
Il dialogo, ecco, è su questo punto del dialogo che vorrei proprio
soffermarmi.
Presidenza del Vicepresidente LANTIERI
DAGNINO, assessore per l'economia. Io credo che il Governo non
abbia mancato il proprio appuntamento al dialogo, il dialogo che
c'è sempre stato, è stato detto, e noi condividiamo, è un dato di
fatto, che il dialogo c'è stato e che il dialogo sia un fatto
positivo nella misura in cui non va rotto: il dialogo va cercato,
il più ampio consenso e, quindi, le misure che abbiano il più ampio
consenso sia da parte della maggioranza che da parte
dell'opposizione.
Però io credo che il Governo abbia un limite alla sua attività e
poi deve osservare e deve rispettare la volontà del Parlamento
attraverso i suoi organi.
Ora, io credo che il Governo sino ad ora abbia pienamente
rispettato la volontà annunciata dagli organi parlamentari.
Ricordo quindi in particolare che in Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, all'unanimità, all'unanimità e, peraltro,
anche con richieste espressamente formulate da autorevoli esponenti
dell'opposizione, si diede una tempistica sull'Aula, ma soprattutto
si diede un metodo per affrontare gli emendamenti territoriali.
Metodo di cui il Governo ha preso atto, quindi attenzione a non
caricare sul Governo ogni scelta. Ci sono scelte del Governo poco
fa l'onorevole Di Paola parlava di scelte ci sono scelte del
Governo e scelte del Parlamento La scelta del Parlamento, in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, è stata di
trattare gli emendamenti che erano stati stralciati, il testo che
era stato stralciato dalla variazione di bilancio cosiddetta ter -
attenzione questa non è la quarta, questa è la terza variazione di
bilancio, la prima è la legge di stabilità - si è deciso di
trattare questi emendamenti attraverso la presentazione, con nome e
cognome, da parte dei singoli deputati.
Naturalmente, il Governo ha dato gli spazi finanziari per questa
attività rimessa alla volontà del Parlamento e su questa base siamo
andati avanti nel pieno rispetto della volontà unanime della
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Nel corso della Commissione Bilancio, che ha avuto tre settimane
di tempo, credo che ci sia stato un ampio lavoro, un ampio
coinvolgimento anche da parte dell'opposizione, ci siamo,
naturalmente, come è normale, trovati non allineati su alcuni
punti, però su gran parte dei punti ci siamo trovati, devo dire, a
lavorare in maniera, credo, assolutamente positiva.
Abbiamo chiesto man mano che si svolgevano le tre settimane della
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari come si volesse
trovare anche il metodo di lavoro sul punto oggetto della decisione
della Conferenza in ordine ai territoriali , però ci è sempre
stato detto una cosa alla volta, una cosa alla volta, una cosa
alla volta fino a quando non siamo arrivati all'ultimo giorno,
secondo il calendario della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, con l'opposizione che ha avuto un pentimento, un
ripensamento, ha formulato una proposta, per carità legittima, ma
non in linea con quello che era stato stabilito dalla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari la quale, ribadisco, aveva
stabilito che si sarebbero votati i singoli emendamenti, quindi che
tutti avrebbero presentato emendamenti territoriali, decisione che
è stata anche osservata dai deputati dell'opposizione.
Ora, non voglio personalizzare la replica, pur avendo subito in
alcuni interventi una personalizzazione e, quindi, non dirò i nomi
di chi ha presentato questi emendamenti, però è giusto che si
sappia, perché è un dato di fatto: sono tutti emendamenti
presentati da esponenti dell'opposizione, dei principali partiti
dell'opposizione. Dico solo il numero, in modo che non si
personalizzi: emendamento 717 presentato dall'opposizione "è
concesso al Comune di Scillato un contributo di 50 mila euro per la
manutenzione straordinaria degli spogliatoi del campo sportivo",
presentato a firma di deputati dell'opposizione; Comune di
Cammarata per la riqualificazione di piazza Marrelli, non del
Comune in generale, 50 mila euro, a firma di esponenti
dell'opposizione, 697; l'emendamento 699 "cinquantamila euro per il
Comune di Santo Stefano di Quisquina per la fontana e l'area
adiacente la Piazza Castello; emendamento 700, 50.000 euro a
Sant'Angelo Muxaro per la pavimentazione divelta di via Dedalo;
701 - e chiudo -, centomila euro, in questo caso Comune di Sciacca,
per l'installazione di un impianto di climatizzazione della
struttura sportiva denominata Pallone Tenda Nino Roccazzella , mai
sentito nominare. Qualcuno negli interventi dell'opposizione diceva
che si sia dimenticato il volley da parte della maggioranza o il
basket, ma nella relazione trovo che in questo campo si svolgono
tornei di volley, di basket, di karate e di ginnastica aerobica,
quindi mi pare che alla dimenticanza della maggioranza abbia
sopperito invece il ricordo, l'iniziativa di parte
dell'opposizione. Ma questo è pienamente legittimo, perché quello
era stato stabilito dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari; ora, il Governo ha tante opportunità, tanti poteri,
ma non è onnipotente. Nel momento in cui l'ultima notte, alle 20.00
di sera dell'ultimo giorno secondo calendario stabilito dalla
Commissione Bilancio, viene formulata questa proposta di
rimescolare, di cambiare questo assoluto, come dire, pentimento da
parte dell'opposizione, non avevamo nessuna possibilità per
rispetto dei parlamentari della maggioranza e per rispetto della
volontà della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari di
andare a modificare un lavoro, anche per rispetto del lavoro svolto
dai deputati che avevano presentato i loro emendamenti, andando a
investigare e scrutinare le esigenze dei territori dai deputati
rappresentati e che i deputati si sentono in dovere di
rappresentare nel migliore dei modi, andando a modificare quindi
non è stata una non volontà del Governo, una volontà di venir meno
al dialogo proposto; è stata una richiesta al di fuori dei poteri
del Governo, una richiesta, come si dice, extra petita; si andava
al di fuori delle potestà e dei poteri del Governo, che non poteva
certamente accettare un cambiamento per rispetto, ripeto, dei
deputati dell'opposizione.
Ora è evidente che di fronte ad una situazione del genere, noi
possiamo accettare, possiamo comprendere l'esercizio dell'arte del
pentimento, ma non possiamo immaginare di accettare al contrario
una ipotesi di pentimento ad arte Una cosa è l'arte del
pentimento, una cosa il pentimento ad arte; il pentimento ad arte
non è possibile il Governo non abbia neanche la facoltà di portarlo
avanti.
Allora, a questo punto, cosa ha fatto? Ci sentiamo dire avete
spezzato il sacro vincolo del dialogo nel momento in cui siete
andati alla votazione . Ma siamo andati alla votazione perché
l'opposizione è uscita dalla Commissione Bilancio, ha lasciato la
Commissione Bilancio e, quindi, evidentemente, ha lasciato la
Commissione Bilancio, l'ha abbandonata, ha dichiarato che, visto
che il Governo non accettava questa richiesta, il Governo non aveva
neanche il potere di accettare perché era contrario alla decisione
della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, ha
abbandonato la Commissione Bilancio; evidentemente siamo andati al
voto ma non abbiamo fatto un maxiemendamento, abbiamo concluso i
lavori della Commissione Bilancio, avendo registrato comunque
l'abbandono della Commissione da parte delle forze
dell'opposizione.
Ora, detto questo, non significa che il Governo non abbia
continuato a cercare il dialogo con l'opposizione, il Governo ha
cercato, e continuerà fino all'ultimo momento, a cercare il dialogo
con l'opposizione.
PRESIDENTE. Colleghi, gentilmente, fate completare l'assessore?
Non si capisce niente.
DAGNINO, assessore per l'economia. Però il dialogo con
l'opposizione non può essere realizzato nel momento in cui c'è un
valzer, si fa un passo avanti e due passi indietro. Ora, il punto
di cui si discute, il diritto, i diritti dell'opposizione Ora,
oggi, l'opposizione sulle misure ci fa una serie di contestazioni,
ci dice che le misure sono di piccolo cabotaggio, di piccolo
taglio. Questo fatto è smentito dai numeri, perché le misure che ha
presentato il Governo non sono di piccolo taglio: noi abbiamo 50
milioni per le assunzioni; 20 milioni per il South working; 34
milioni per i disabili gravissimi; 10 milioni per gli Asacom; 10
per i laghetti; 5 per i canoni irrigui; 10 per il trattamento
accessorio dei dipendenti regionali. Sono tutte misure che, solo
queste che ho velocemente annunciato, cubano oltre 125 milioni di
euro, e sono poche misure che incidono tanto sull'economia. C'è
attenzione per le imprese, c'è attenzione per il lavoro, c'è
attenzione per il sociale Anzi, devo dire, che il Governo si è
sforzato - e dico qualcosa che è condivisa ampiamente dal
Presidente Schifani - di concentrare la propria attenzione sulle
misure che potessero avere la più ampia condivisione, anche da
parte dell'opposizione; non ci sono misure caratterizzanti una
ideologia politica, ma ci sono misure che credo siano tutte misure
di buon senso
Sugli emendamenti territoriali ci sono degli spazi, l'obiezione
secondo cui gli spazi devono essere rimessi a un criterio di tipo
oggettivo viene superata lasciando, con quell'annuncio che ho fatto
in Commissione Bilancio, che è stato preso come una provocazione,
ma che non voleva in alcun modo essere una provocazione, degli
spazi per i territori eventualmente non direttamente considerati
dagli emendamenti territoriali.
Allora, io concludo perché, sapete, adesso sento dire "ah, ma noi
siamo con i buoni e i cattivi", qualcuno diceva "i buoni e i
cattivi", a me sembra esattamente alla rovescia, che si voglia dire
"voi siete cattivi e noi siamo i buoni". Però, io credo che con le
etichette auto attribuite di bontà o di cattiveria, etero
attribuite, si sconfini in quello che, nel detto di Giovenale, ve
la dico con Giovenale, scusate, che diceva "probitas laudatur et
alget" , cioè la bontà, la probità è lodata ma poi muore di freddo,
cioè non si può lavorare cercando un dialogo, auto attribuendosi
etichette di bontà e attribuendo ad altri etichette di non probità
Allora, io dico, la maggioranza e il Governo, concludo, vado alla
conclusione
PRESIDENTE. Gentilmente, colleghi, rispetto per l'assessore
Dagnino.
DAGNINO, assessore per l'economia. Il Governo, concludo, cercherà
sempre di mantenere aperta la porta del dialogo all'opposizione,
però quando si è parlato di quanto accaduto in occasione della
variazione ter, tutti i regolamenti parlamentari, di tutto il
mondo, sono strutturati in maniera tale da garantire la produzione
dell'output del Parlamento, che è la pubblicazione e l'approvazione
di una legge. Non si può, sebbene, ci sia un diritto sacro, che il
Governo rispetta, dell'opposizione a far valere i propri diritti,
c'è il diritto, come c'è l'eccessivo esercizio del diritto Allora,
l'eccessivo esercizio del diritto, che significa dichiarare
pubblicamente una volontà ostruzionistica, ha degli antidoti nei
regolamenti parlamentari, consentendo alla maggioranza di chiedere
che comunque si arrivi alla conclusione, in modo che il Parlamento
possa esercitare il proprio diritto di pubblicare o di respingere
una legge, ma di arrivare alla fine del dibattito relativo
all'approvazione di una legge.
Quindi io credo che, ribadisco, si debba in questa sede ribadire,
appunto, l'operato che a me sembra - devo dire, ma non per auto
attribuirmi etichette di bravura - mi sembra che il Governo abbia
rispettato la volontà della Conferenza dei Capigruppo; c'è stato un
cambio di indirizzo - per carità, legittimo - da parte
dell'opposizione, chiunque può cambiare idea, ma questo non può
essere posto come una pregiudiziale nell'ambito di un dialogo. Il
dialogo significa dialogare su entrambi, c'è stato un cambio di
indirizzo, ne parliamo ma non possiamo porre una pregiudiziale,
ritirate i territoriali perché siete brutti e cattivi, noi invece
siamo buoni perché non li vogliamo non credo che le cose stiano
così, credo che se vogliamo aprire un dialogo, apriamolo come c'è
sempre stato, un dialogo produttivo, e arriveremo presto
all'interesse dei siciliani, perché abbiamo una responsabilità di
destinare 240 milioni di euro alla collettività siciliana, perché
non possiamo portarceli in residuo in mancanza di spesa. Perché
mentre prima eravamo in una situazione di disavanzo, quindi, come
dire, male che andasse ad accelerare il superamento del disavanzo,
oggi siamo in avanzo Non possiamo presentarci ai siciliani
dicendogli guardate, sono avanzati i soldi . I soldi che abbiamo
li dobbiamo spendere Quindi c'è un interesse dei siciliani,
rispetto alla situazione di avanzo che si è venuta a creare, che
questi soldi vengano spesi Grazie per l'attenzione.
(Applausi)
PRESIDENTE. Assessore Dagnino, la relazione è stata a dir poco
perfetta.
Sospendo l'Aula per quindici minuti e invito i Presidenti dei
Gruppi parlamentari in Sala Lettura per una riunione.
(La seduta, sospesa alle ore 20.20, è ripresa alle ore 20.28)
PRESIDENTE. La seduta è rinviata a domani, giovedì 9 ottobre
2025, alle ore 11.30.
(La seduta, sospesa alle ore 20.29 di mercoledì 8 ottobre 2025,
è ripresa alle ore 12.34 di giovedì 9 ottobre 2025)
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli De Luca Cateno e Burtone
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge n. 976/A
PRESIDENTE. Colleghi, purtroppo onorevole Vitrano la fila di
destra ha un mal funzionamento, pertanto chiedo ai colleghi di
suddividersi tra la fila centrale e quella di sinistra. Noi, così
come è stato stabilito nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, dobbiamo concludere le variazioni di bilancio entro
stasera e, se non ci dovessimo arrivare per molti interventi,
chiaramente li dovremmo ridurre ed, eventualmente, ipotizzare, se
ci sono i numeri, di fare una tagliola. Ma mi auguro che il buon
senso...
CATANZARO. Tagliola non ce n'è Non deve esistere, perché
altrimenti andate tutti a casa
PRESIDENTE. Il buon senso, il buon senso... Bene, cominciamo bene.
Il buon senso, dicevo, da parte dei deputati sia quello di voler
andare avanti. Pertanto, chiedo all'assessore di prendere posto.
Invito i componenti della II Commissione a prendere posto al banco
alla medesima assegnato.
Chiedo al Presidente della Commissione Bilancio di insediarsi e
possiamo andare avanti con il passaggio agli articoli.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Allora, colleghi, ha chiesto di intervenire
l'onorevole Catanzaro prima del passaggio agli articoli. Prego,
onorevole Catanzaro, ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, io le chiedo una grande gentilezza.
Siccome il mio modo e mi scuso con l'Aula per avere gridato però
io chiedo rispetto, ma lo chiedo soprattutto per quei colleghi che
stanno sorridendo, perché quando io mi alzo e mi arrabbio in quel
modo è perché sono provato rispetto a quello che è accaduto, e lo
continuo a ripetere, dentro quest'Aula da parte di un Governo
regionale, e lo dico senza nessun tipo di remore e riserve.
Il mio è un intervento serio, non vuole essere un intervento di
sorrisi, è un intervento dove questo Parlamento due giorni fa vota
il deputato supplente , quindi da Roma ci dicono di votare il
deputato supplente; oggi ci ritroviamo qui alla chiusura di
interventi che l'opposizione, in quello che l'opposizione deve
svolgere, che fa, che è il dibattito, ieri ha portato un contributo
a quella che è una manovra. Una manovra presentata in quest'Aula,
l'abbiamo detto, non è una variazione di bilancio, colleghi; questa
non è una manovra, una variazione di bilancio, lo dico soprattutto
a quei colleghi che ieri hanno detto "ma guardate, abbiamo più
risorse ", nessuno vuole essere contro le risorse
Ho apprezzato la saggezza dell'intervento del Presidente del
Gruppo parlamentare di Fratelli d'Italia, ieri, che richiamiamo
alla saggezza, ma noi siamo saggi come opposizione, lo abbiamo
fatto anche in questi mesi, in questi anni; non abbiamo detto che
siamo contro le risorse e contro le cose buone per la Sicilia,
siamo contro le porcate, siamo contro quello che è un atteggiamento
davvero assurdo E lo dico a lei, assessore Dagnino, che ieri ha
voluto completare il suo intervento nel migliore dei modi, dando a
quest'Aula un ulteriore contributo, che lei in questi mesi sta
dando.
E lo dico ai miei colleghi di Forza Italia, sì lo dico, io non
entro nel merito, perché non sono colui il quale deve dare pagelle
ad un Governo, agli assessori, no, non lo dico, non sono questo,
però lo dico ai miei colleghi di Forza Italia, con ironia, anzi lo
dico, guardate, colleghi, voi avete scelto un assessore tecnico che
doveva risolvere i conti della Regione. Di fatto, questi conti, ci
viene raccontato che vengono risolti e ieri, assessore Dagnino, lei
ne ha fatto un fatto personale , raccontando quelli che sono gli
emendamenti di territorio in quest'Aula e, addirittura, dopo ha
fatto un'altra cosa, assessore Dagnino, ha fatto un'altra cosa,
richiamando al Regolamento quello che lei ha fatto ad agosto,
cercando di cancellare la storia di questo Parlamento regionale,
una storia di ottanta anni, di cinquant'anni, di tanti anni,
mettendo il bavaglio, la tagliola ai deputati
E, allora, io lo direi qua: il deputato supplente, il Presidente
supplente, non so con chi dobbiamo parlare, ma forse il suo
partito, capogruppo Pellegrino, il suo partito, che si è affidato
ai tecnici che dovevano risolvere il problema della Sicilia e dei
siciliani, secondo me potrebbe guardare a casa propria, con quello
che sono anche i deputati eletti, perché alle volte i governi
regionali quando si fanno, si affidano ai tecnici, ma dovrebbero
ricorrere alla politica.
Quindi, io quello che chiedo a questo Governo, proprio nel clima
in cui noi ci stiamo accingendo ad affrontare l'articolato, lo
sapete qual è? Cercate di essere seri, prendete questa manovra,
ritiratela, ritiratela perché è una manovra che, ovviamente, noi vi
abbiamo detto che ci sono alcuni articoli che possono essere votati
in variazione di bilancio, abbiamo un altro mese, che è quello in
cui andare ad affrontare la finanziaria, ritiratela altrimenti
quest'Aula, nelle prossime ore, sarà un'Aula che metterà a nudo,
perché noi la metteremo a nudo, quella che è la fragilità di questa
maggioranza
Io non sono sicuro, ma ne sono convinto, che c'è una fragilità
anche in questa maggioranza, e io lo ritengo con le mie parole, e
ritengo, assessore Dagnino, che lei, ieri, con il suo capolavoro di
intervento finale, ha messo una grande corona a quello che sarà
proprio il re di questo Governo, il Re Schifani, con lei accanto
perché voi avete deciso che questo non è più un Parlamento, ma una
monarchia
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
Ha chiesto di parlare l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Grazie, Presidente Galvagno, io sono contento
che oggi l'Aula inizi sotto la sua Presidenza, perché mi auguro che
lei riesca a ristabilire quelle regole comportamentali e
dialettiche che dovrebbero caratterizzare un Parlamento. Perché,
Presidente Galvagno, ieri quelle regole sono state violate,
rendendo ancor più inquinato quello che è questo dibattito
parlamentare.
Noi, le opposizioni, avevamo chiesto al Governo di voler valutare
il ritiro di tutti gli articoli territoriali. In particolare,
quelli che recano le tabelle con i piccoli, micro interventi,
perché deliberati dalla Commissione Bilancio, in violazione di quel
patto che abbiamo assunto in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari - che abbiamo sempre ritenuto sacro - di andare a
votare gli articoli uno per uno e di andare a inserirli nel testo
come singoli articoli da sottoporre all'esame dell'Aula.
Cosa che invece non è avvenuta, per disposizione della Presidenza
della Commissione Bilancio che ha invece trasferito questi
interventi all'interno di tabelle, poi collegate ad articoli unici.
Avevamo chiesto, Presidente Galvagno... avevamo chiesto,
Presidente Galvagno, quindi, lo stralcio di questi due articoli,
ancor prima di intraprendere la discussione di questo disegno di
legge in Aula.
Io avevo parlato, quindi, di rendere questo testo potabile per poi
renderlo votabile perché troppe cose, troppe cose non hanno un
senso logico all'interno di una variazione di bilancio.
Da questo punto di vista, c'è stata una netta chiusura del
Governo, che io non posso non interpretare come una netta chiusura
al dialogo
E allora io mi auguro che la sua presenza oggi ci consenta di
ripristinare, quanto meno, un dialogo ispirato al confronto e
all'analisi politica degli articoli.
Presidente Galvagno, le chiedo sin d'ora di volere accantonare
l'articolo 1 e di iniziare dall'articolo 2 la discussione, per
consentirci di presentare una riscrittura di un articolo che
ritengo importante e sul quale vorrei evitare che il dibattito
inizi in maniera inquinata. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca, però, giusto per fare
chiarezza circa il suo intervento: la questione relativa agli
emendamenti territoriali è assolutamente vera e confermo che si è
deciso in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che
tutti gli emendamenti, per trasparenza di questo Parlamento,
dovessero avere un nome e un cognome e così è stato in Commissione
mi faccia completare non l'ho interrotta, mi faccia completare.
Per quelle che sono le procedure d'Aula - visto e considerato che
votare 300 interventi sarebbe assolutamente inutile - si sono tutti
quanti accorpati, ma nulla le vieta di presentare degli
emendamenti.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Interventi per i beni archeologici e parchi archeologici
1. Al fine di attuare un programma di interventi per la
salvaguardia, la conservazione, la difesa o il recupero di beni
archeologici e di campagne di scavo nei parchi archeologici di cui
al Titolo II della legge regionale 3 novembre 2000, n. 20 e
successive modificazioni è autorizzata la spesa di 2.000 migliaia
di euro per l'esercizio finanziario 2025 (Missione 5, Programma 1).
2. Con decreto dell'Assessore regionale per i beni culturali e
l'identità siciliana, da emanarsi entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri
per l'individuazione degli interventi di cui al comma 1 e per il
riparto della somma di cui al comma 1 tra i parchi archeologici.».
C'è una richiesta di accantonamento anche per dei dubbi sollevati
dagli Uffici, pertanto accantoniamo l'articolo 1.
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Adempimenti fiscali relativi al nuovo sistema contabile basato sul
principio Accrual
l. Al fine di consentire l'assolvimento di obblighi fiscali
all'articolo 22 della legge regionale 18 novembre 2024, n. 28 sono
apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 2 la cifra l00 è sostituita dalla cifra 120 , la
cifra 35 è sostituita dalla cifra 15 e dopo le parole a titolo
di onorario sono aggiunte le parole comprensivi degli oneri
contributivi e tributari ;
b) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente comma:
2 bis. Con decreto del Ragioniere generale, a valere sulle somme
di cui al comma 2 autorizzate a titolo di onorario (Missione l,
Programma 3, capitolo 132007), sono effettuate le necessarie
variazioni di bilancio per l'iscrizione della spesa relativa agli
oneri contributivi e tributari, nel rispetto della codifica del
piano dei conti di cui al decreto legislativo n. 118/2011. ».
Ci sono soltanto emendamenti soppressivi, non ci sono emendamenti
modificativi, pertanto pongo in votazione il mantenimento
dell'articolo 2.
CRACOLICI. Vi ricordo che ho chiesto il voto segreto su tutti gli
articoli.
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 2
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'articolo 2.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 60
Votanti 54
Maggioranza 28
Favorevoli 23
Contrari 31
Astenuti 0
(Non è approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Autorizzazione alla stipula di accordo transattivo
1. L'Autorità regionale per l'innovazione tecnologica è
autorizzata, previa acquisizione del parere dell'Avvocatura dello
Stato, alla stipula di un accordo transattivo per la risoluzione
dei contenziosi con Sicilia Digitale S.p.A., SISEV, Engineering e
Accenture nei limiti degli importi di cui ai commi successivi.
2. Al fine di far fronte agli oneri discendenti dal comma 1 è
autorizzata la spesa di euro 5.494.999,83 per l'esercizio
finanziario 2025 (Missione 1, Programma 8).
3. Il Ragioniere generale a seguito dell'approvazione del
Rendiconto generale della Regione siciliana per l'esercizio 2024 è
autorizzato ad effettuare le variazioni di bilancio per l'utilizzo
dell'Avanzo per l'importo di euro 29.505.000,17 accantonato nel
Risultato di Amministrazione per l'esercizio 2024 nel Fondo
contenzioso.».
Ha chiesto di parlare l'assessore per l'economia. Ne ha facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. È una richiesta di
accantonamento per una riscrittura in corso, alla luce dei rilievi
del Servizio Bilancio.
PRESIDENTE. L'articolo 3 è accantonato.
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Modifica dell'articolo 13 della legge regionale 9 gennaio 2025, n.
1
1. Al fine di garantire gli interventi indifferibili derivanti da
ordinanze di protezione civile relative al settore depurativo-
fognario per agglomerati soggetti a procedura di infrazione
comunitaria in relazione alla direttiva 91/271/CEE del Consiglio
del 31 maggio 1991, al comma l dell'articolo 13 della legge
regionale 9 gennaio 2025, n. l dopo le parole esercizio
finanziario 2025 sono aggiunte le parole , di cui euro
1.512.514,55 relativi a certificati di pagamento già emessi al 31
dicembre 2024. ».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Misure di protezione sociale in contesti di criminalità
1. Per le finalità di cui alla lett. c) del comma 3 dell'articolo
3 della legge regionale 5 giugno 2025, n. 24 è autorizzata
l'ulteriore spesa di 500 migliaia di euro per l'esercizio
finanziario 2025 (Missione 12, Programma 4).
2. Per le finalità di cui al comma 4 dell'articolo 3 della legge
regionale n. 24/2025 è autorizzata la spesa di 1.500 migliaia di
euro per l'esercizio finanziario 2025 (Missione 12, Programma 4).
3. Con decreto dell'Assessore regionale per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro le risorse di cui al comma 2 sono
assegnate ai comuni di residenza del nucleo familiare che desidera
trasferirsi altrove.
4. Al comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 5 giugno
2025, n. 24 le parole e 4 sono soppresse.».
Si passa all'emendamento 5.1. Chiedo all'onorevole De Luca
Antonino se è mantenuto o ritirato.
DE LUCA Antonino. Lo ritiro insieme agli altri.
PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Catanzaro se gli emendamenti sono
mantenuti o ritirati.
CATANZARO. Li ritiro.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.11, dell'onorevole Venezia.
Onorevole, lo mantiene o lo ritira?
VENEZIA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Pongo, dunque, in votazione l'articolo 5, che è un
articolo di buon senso, come tanti altri, se non tutti.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Oneri di servizio pubblico relativi ai servizi aerei di linea
1. Per le finalità di cui alla lett. a) del comma 1 dell'articolo
135 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 il Dipartimento regionale
delle infrastrutture è autorizzato ad erogare all'Ente nazionale
per l'aviazione civile (ENAC) le somme relative agli oneri di
servizio pubblico per i collegamenti relativamente ai servizi aerei
di linea effettuati tra lo scalo aeroportuale di Comiso (RG) e i
principali aeroporti nazionali.
2. Per le finalità di cui alla lett. a) del comma 1 dell'articolo
135 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 il Dipartimento regionale
delle infrastrutture è autorizzato ad erogare all'Ente nazionale
per l'aviazione civile (ENAC) le somme relative agli oneri di
servizio pubblico per i collegamenti relativamente ai servizi aerei
di linea effettuati tra gli scali aeroportuali della Sicilia e
quelli delle isole minori siciliane di Lampedusa e Pantelleria.
3. Per l'esercizio finanziario 2025 è autorizzata la spesa di 700
migliaia di euro le finalità di cui al comma 1 e di 3.000 migliaia
di euro per le finalità di cui al comma 2 (Missione 10, Programma
4).».
All'articolo sono stati presentati soltanto emendamenti
soppressivi. Onorevole De Luca Antonino, li ritira?
DE LUCA Antonino. Li ritiro.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, li ritira?
CATANZARO. Li ritiro.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 6. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Implementazione e adeguamento piattaforme digitali DRT
1. Al fine di implementare le piattaforme digitali certificate
gestite dal Dipartimento regionale tecnico e utilizzate dai
Dipartimenti dell'Amministrazione regionale adeguandole alle
modifiche introdotte dall'articolo 43 del decreto legislativo 31
marzo 2023, n. 36, come modificato dal decreto legislativo 31
gennaio 2024, n. 209, è autorizzata la spesa di euro 873.215,00 per
l'esercizio finanziario 2025, di euro 1.471.015,00 per l'esercizio
finanziario 2026 e di euro 1.251.415,00 per l'esercizio finanziario
2027. (Missione 1, Programma 8)».
Essendo stati presentati soltanto emendamenti soppressivi pongo in
votazione il mantenimento dell'articolo.
CATANZARO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 7
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'articolo 7.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 60
Votanti 58
Maggioranza 30
Favorevoli 23
Contrari 35
Astenuti 1
(Non è approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Continuità assistenziale dei comuni ricadenti nelle isole minori
1. Le disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 5 della legge
regionale 9 gennaio 2025, n. 1 si applicano anche in favore dei
medici di ruolo unico di assistenza primaria che svolgono attività
oraria, in servizio nei presidi di continuità assistenziale dei
comuni ricadenti nelle isole minori. Per tale finalità è
autorizzata la spesa di euro 481.350,00 per l'esercizio finanziario
2025 e di euro 1.155.240,00 per l'esercizio finanziario 2026
(Missione 13, Programma 7).
2. Con decreto dell'Assessore regionale per la salute si provvede
alla ripartizione delle somme di cui al comma 1 in favore delle
Aziende sanitarie provinciali di riferimento, sulla base del
fabbisogno orario accertato da ciascuna di esse.».
All'articolo sono stati presentati soltanto emendamenti
soppressivi. Mi pare di capire che si parli di continuità
assistenziale dei medici. Sono ritirati i soppressivi, ritirati
anche quelli del Partito Democratico.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Interventi in materia di rigenerazione urbana
1. Per le finalità di cui all'articolo 33-ter della legge
regionale 13 agosto 2020, n.19, per l'esercizio finanziario 2025 è
autorizzata l'ulteriore spesa di 3.000 migliaia di euro (Missione
9, Programma 2, capitolo 550079).».
Gli emendamenti soppressivi sono ritirati.
L'emendamento 9.54 è inammissibile perché la copertura finanziaria
non è corretta.
Si passa all'emendamento 9.27, a firma dell'onorevole Venezia ed
altri, che comporta maggiori oneri.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Parere contrario.
PRESIDENTE. Onorevole Venezia, lo mantiene o lo ritira?
VENEZIA. Sì, è ritirato.
PRESIDENTE. Benissimo, grazie.
Onorevole Venezia, possiamo considerare ritirati gli emendamenti
dal 9.28 al 9.3?
VENEZIA. Sì, sono ritirati.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 9.55, dell'onorevole Safina
ed altri. Onorevole, lo mantiene o lo ritira?
SAFINA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Grazie.
Pongo in votazione l'articolo 9. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Art. 10.
Disposizioni per il settore della forestazione
1. All'articolo 15 della legge regionale 9 gennaio 2025, n. 1,
sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 2 le parole euro 271.300.000,00 sono sostituite
dalle parole euro 272.650.000,00 ;
b) al comma 3, lett. b) le parole 105.200 migliaia di euro sono
sostituite dalle parole 106.550 migliaia di euro ;
c) al comma 4, lett. b), le parole euro 5.000.000,00 sono
sostituite dalle parole euro 6.350.000,00 ».
All'articolo sono stati presentati soltanto emendamenti
soppressivi. Pongo, pertanto, in votazione il mantenimento dello
stesso. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Art. 11.
Sostegno alle produzioni cinematografiche in Sicilia
1. Nell'ambito dell'avviso pubblico dell'Assessorato regionale del
turismo, dello sport e dello spettacolo per la concessione di
contributi a sostegno delle imprese di produzione cinematografiche
e audiovisive 2025-2027, finanziato con risorse del Fondo sviluppo
e coesione 2021-2027, al fine di consentire il cofinanziamento di
ulteriori progetti ammissibili a cofinanziamento nella categoria
Film di produzione cinematografica/televisiva e Serie TV , è
autorizzata la spesa di 1.240 migliaia di euro per l'esercizio
finanziario 2025 (Missione 5, Programma 2).».
CATANZARO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 11
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'articolo 11.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 61
Votanti 59
Maggioranza 30
Favorevoli 23
Contrari 36
Astenuti 1
(Non è approvato)
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi... signor
Presidente, mi rivolgo a lei, ma chiedo all'assessore Dagnino, che
è un assessore tecnico del Governo regionale del Presidente
Schifani, che dopo queste prime votazioni, signor Presidente, è
chiaro che la variazione che si sta portando avanti e, soprattutto,
le misure che sono care al Presidente Schifani e a questo Governo
vengono bocciate in maniera anche eloquente, assessore Dagnino.
Cioè, non è che la votazione è finita a vantaggio di un voto o due
voti.
E, dico, assessore Dagnino, magari può essere anche un discorso di
fato, se vede, i deputati si sono spostati tutti nella parte
centrale e nella parte a sinistra.
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. No, no Onorevole Di Paola, lei sa che i banchi oggi
non stanno funzionando.
DI PAOLA. Sì, dico, signor Presidente, a volte le cose non
succedono mai per caso e l'assessore Dagnino, che è un assessore
tecnico, ripeto, e che ieri ha fatto un intervento politico, deve
capire in maniera chiara i segnali che stanno arrivando dalla sua
stessa maggioranza, perché l'opposizione, in questo momento, può
contare su 20 voti.
Quindi, se finisce a 37, assessore Dagnino, ci sono 17, almeno,
deputati della maggioranza che stanno votando contro la manovra
E allora, assessore Dagnino - e mi rivolgo anche al Vicepresidente
Sammartino - cercate di fare una considerazione importante ed
eventualmente ho visto che sta sospendendo l'Aula, assessore.
PRESIDENTE. No, non la sospende ancora l'assessore
DI PAOLA. Ha fatto una richiesta, ho ascoltato. Va bene, grazie,
signor Presidente.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.58, è ripresa alle ore 17.12)
PRESIDENTE. La seduta riprende.
Onorevoli colleghi, è appena arrivata una comunicazione da parte
del Governo che, in riferimento a questo disegno di legge,
chiederebbe lo stralcio degli articoli 1, 3, 12, 13, 15, 25, 26,
27, 30, 31, 32, 34, 35, 39, 40, 41, 47, 49, 50 e 51.
Pertanto, se non ci sono osservazioni da parte dei colleghi
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Il collega Dipasquale che, nel dramma e nei momenti di
nervosismo mi fa anche sorridere, perché dopo che il Presidente
dell'Assemblea ha letto tutti i numeri lui ha detto: "tombola ", ci
siamo messi a sorridere
Presidente, noi in queste ore abbiamo avuto anche interlocuzione
con il Governo che ci ha chiamati rispetto a quelli che sono gli
stralci, a quello che ovviamente loro propongono in Aula.
Per quanto ci riguarda, Presidente Galvagno, già da stamattina
avevamo - ci siamo fermati alle ore 13.30 - abbiamo fatto mezz'ora
di Aula, avevamo chiesto al Governo di ritirare la manovra così per
come siamo convinti e ancora più convinti rispetto a quello che è
il pallottoliere, a cui ormai siamo abituati, perché ci sono
articoli che entrano e articoli che non entrano.
È giusto che chi ci ascolta debba anche poi sapere quello che
accade perché poi c'è una mistificazione della realtà rispetto alle
cose che ci sono dentro e a quelle che invece le opposizioni
tolgono.
Noi, Presidente Galvagno, siccome è prerogativa dell'Aula,
riteniamo di dover continuare sul lavoro che la Commissione ha
fatto articolo per articolo, rispetto a quello che è l'articolato
e, quindi, andiamo avanti rispetto a questo lavoro, Presidente
Galvagno.
Quindi, per quanto ci riguarda, ripartiamo dall'articolo, non
ricordo adesso, dove ci eravamo fermati, però, se non vado errato,
dovremmo riprendere dall'articolo 12 o non...
PRESIDENTE. C'era una richiesta di accantonamento sull'articolo 12
e sull'articolo 13; cionondimeno, bisogna ripartire dall'articolo
1, perché è stata presentata la riscrittura che era al comma 2, da
parte dell'assessore Scarpinato.
Quindi, se non ci sono altre osservazioni, andrei avanti, anche in
maniera spedita, perché sono le cinque e un quarto.
CATANZARO. La riscrittura la dobbiamo leggere, però, no?
PRESIDENTE. Sì. È una riscrittura che accoglie i rilievi che sono
stati fatti dagli Uffici e che trovate già sui vostri tablet.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Quindi, non c'è stato uno stralcio?
PRESIDENTE. No, non c'è alcuno stralcio. Ha chiesto di parlare
l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
semplicemente volevo, rispetto alla discussione avuta, esprimere
sincera solidarietà al Presidente Schifani, per quello che gli è
successo stamattina e dire al Presidente Schifani, attraverso
quest'Aula, che se ha bisogno di qualche voto io mi metto a
disposizione, visto che - a questo punto - non ha più la
maggioranza.
Quindi, solidarietà al Presidente Schifani, mi è dispiaciuto
quello che gli ha fatto la sua stessa maggioranza e sono
disponibile, presidente Galvagno, qualora dovesse servire un voto,
a mettermi a disposizione del Presidente Schifani, perché troppo
malafigura stamattina.
PRESIDENTE. Siamo felici che voterà con la maggioranza, allora,
onorevole La Vardera.
Ha chiesto di intervenire l'assessore Dagnino, circa la richiesta
che aveva fatto, per quanto concerne lo stralcio. Ne ha facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, all'esito delle interlocuzioni che abbiamo svolto in
queste ultime ore, rendendoci conto del tempo stretto che residua,
rispetto al termine che si era data la Conferenza dei Capigruppo,
all'unanimità, per portare a compimento questa manovra, il Governo
ha ritenuto di venire incontro all'Aula - anche alla luce del
dibattito che si è svolto ieri in Aula - proponendo lo stralcio di
una parte significativa degli articoli della manovra, in modo da
focalizzare l'attenzione sulle misure che sembrano prioritarie e
sulle quali, proprio accogliendo anche l'invito che è stato
rivolto, anche dalle forze dell'opposizione, a un maggiore e più
intenso dialogo, a concentrare l'attenzione su quelle misure che
paiono prioritarie, addirittura, effettivamente, indifferibili.
Quindi, crediamo che il Governo abbia, in qualche modo, anche
sposato alcune delle richieste che sono pervenute all'esito del
dibattito parlamentare di ieri; come, d'altra parte, io stesso
avevo detto nel mio intervento conclusivo, vi è sempre stata la
disponibilità del Governo a trattare, ad ascoltare, a trovare una
sintesi sulle misure di maggiore interesse.
Ribadisco che noi abbiamo 240 milioni di euro da restituire ai
siciliani che hanno contribuito alle casse della Regione
nell'esercizio precedente, per ben un miliardo e cento milioni di
euro di sola IRPEF, quindi, crediamo che sia un dovere, una
responsabilità, non solo del Governo ma anche del Parlamento, dare
corso alla manovra, in modo che questa restituzione ai siciliani di
risorse necessarie possa intervenire.
Gli interventi per i quali abbiamo chiesto lo stralcio sono quelli
diversi dagli altri che manteniamo, che sono invece concentrati
sulle misure per i disabili gravissimi, ad esempio, sulle misure
per il lavoro, in particolare il finanziamento per aumentare le
indennità integrative al personale regionale non dirigente,
sappiamo che c'è un tema - ne parlavamo anche ieri - legato al
fatto che i vincitori di concorso, per una significativa
percentuale, non accettano di assumere le funzioni perché ritengono
lo stipendio non sufficientemente adeguato e, quindi, rischiamo -
come dire - una fuga di personale che potrebbe fermare, alla lunga,
la macchina regionale perché si va incontro a dei pensionamenti che
non vengono adeguatamente sostituiti.
Vi sono delle misure che riteniamo prioritarie, come quelle per la
zootecnia - per esempio - come quelle per la riduzione dei canoni
irrigui, che servono per fronteggiare la crisi idrica e, allora,
credo che venendo incontro anche alle richieste formulate
dall'opposizione, abbiamo proposto al Parlamento di concentrare
l'attenzione su quanto rilevante.
Abbiamo anche accolto la richiesta dell'opposizione, inserendo tra
le norme per le quali chiediamo lo stralcio degli articoli, il 49 e
50, che sono quelli relativi alle misure di natura territoriale.
Confidiamo di avere con questa proposta recepito, ascoltato, e di
essere venuti incontro tendendo la mano come è necessario e come è
giusto che sia - l'avevo detto anche ieri - alle richieste
dell'opposizione e credo che prima di formulare delle proposte di
carattere sfavorevole rispetto alla proposta del Governo, invito
l'opposizione ad una riflessione approfondita al fine di consentire
ai siciliani di beneficiare di misure comunque largamente attese.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco che i
tempi possano essere maturi, però, non sono interessato. Assessore,
sinceramente mi aspettavo che lei si presentasse all'Aula
dimissionario dopo le prime votazioni che ci sono state su queste
variazioni di bilancio ma la cosa più mortificante è veramente di
non avere naso politico, politico ovviamente, lei lo sa che le mie
riflessioni sono solamente politiche, perché come si può pensare di
presentarsi all'Aula dopo le sonore batoste che avete ricevuto
pensando di proporre uno stralcio? Non è sufficiente che lei ne
abbia parlato solamente con i capigruppo di maggioranza, lo
stralcio è argomento dell'Aula, lo stralcio può essere accolto solo
se c'è l'unanimità dell'Aula; quindi, mi creda, presentare una
proposta di stralcio senza avere un minimo di certezza di quello
che può essere una condivisione totale dell'Aula significa,
veramente, esporsi alla gogna politica, di politica parliamo Lo
ritengo veramente inopportuno; abbiamo perso quattro ore di tempo,
ha perso ulteriori minuti di tempo nell'esposizione, siamo contrari
così come ha detto bene il capogruppo del Partito Democratico:
"siamo contrari", lo stralcio non andava neanche illustrato perché
per il nostro Regolamento, quindi, se non esiste la condivisione
dell'Aula all'unanimità, lo stralcio è carta straccia, morto.
PRESIDENTE. Ripartiamo dall'articolo 1. Gli emendamenti
soppressivi sono mantenuti o ritirati, onorevole Catanzaro?
CATANZARO. Ritirati.
PRESIDENTE. Gli emendamenti soppressivi sono mantenuti o ritirati,
onorevole De Luca?
DE LUCA Antonino. Ritirati.
PRESIDENTE. Onorevole Venezia l'emendamento 1.10 è ritirato?
VENEZIA. Ritirato.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.12 a firma della
Commissione, è una riscrittura tecnica del comma 2. La Commissione
lo ha presentato quindi chiaramente esprime parere favorevole. Il
parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Signori, l'articolo 1 rientra
nell'ambito degli articoli per i quali il Governo aveva chiesto lo
stralcio quindi, essendo invece, volontà del Parlamento trattarlo
anche sugli emendamenti relativi, ivi incluso questo, mi rimetto
all'Aula.
PRESIDENTE. Si rimette all'Aula, benissimo. Pongo in votazione
l'emendamento 1.12. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Votiamo, quindi, l'articolo 1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
«Art. 14.
Misure per la mitigazione degli effetti della siccità in
agricoltura
1. Al fine di mitigare gli effetti della siccità e accrescere la
disponibilità di risorse idriche per l'agricoltura e la zootecnia,
è costituito un plafond nell'ambito del Fondo Sicilia di cui
all'articolo 2 della legge regionale 22 febbraio 2019, n. 1 e
successive modificazioni, destinato alla concessione di contributi
in conto capitale alle imprese agricole operanti in Sicilia per la
realizzazione di vasche, laghetti, invasi e serbatoi aziendali o
interaziendali per l'accumulo di acqua a uso irriguo o zootecnico.
2. Con decreto del Presidente della Regione su proposta
dell'Assessore regionale per l'economia, d'intesa con l'Assessore
regionale per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea, da emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata
in vigore della presente legge, sono emanate le disposizioni
attuative per il riparto da parte di IRFIS-FinSicilia S.p.A del
plafond di cui al comma 1.
3. Le misure di cui al presente articolo sono concesse entro i
limiti e in conformità al regolamento (UE) n. 1408/2013 della
Commissione del 18 dicembre 2013 e successive modificazioni.
4. Il Dipartimento regionale dell'agricoltura è autorizzato a
erogare a IRFIS-FinSicilia S.p.A., per l'esercizio finanziario
2025, la somma di 10.000 migliaia di euro per le finalità di cui al
presente articolo (Missione 16, Programma 1).».
Ci sono gli emendamenti soppressivi.
CRACOLICI. Presidente, l'articolo 3?
PRESIDENTE. L'articolo 3? Non so, il Governo non mi ha detto nulla
di nuovo. L'articolo 3, assessore Dagnino?
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di accantonarlo perché
presentiamo una riscrittura.
PRESIDENTE. Accantonato.
All'articolo 14 c'è l'emendamento soppressivo, 14.1,
dell'onorevole De Luca Antonino e altri. È mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. È mantenuto. E chiedo voto segreto.
PRESIDENTE. È mantenuto. C'è la richiesta di voto segreto da parte
dell'onorevole De Luca, vediamo se è appoggiata o meno.
Mettiamo in votazione l'articolo 14, mettiamo in votazione
l'emendamento soppressivo dell'articolo 14.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto emendamento 14.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta per scrutinio segreto appoggiata
a termini di Regolamento, pongo in votazione l'emendamento 14.1.
Chi è favorevole ad abrogare l'articolo 14 voti verde; chi è
contrario voti rosso.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 65
Votanti 56
Maggioranza 29
Favorevoli 36
Contrari 20
Astenuti 0
(È approvato)
L'emendamento è bocciato con 36 favorevoli e 20 contrari. Scusate,
scusate: l'emendamento è approvato. L'articolo 14 è bocciato.
Chiedo perdono.
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Art. 15.
Misure di sostegno per l'occupazione
1. All'articolo 13, della legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1 e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) il comma 1 è sostituito dal seguente:
1. Al fine di promuovere la stabilità dell'occupazione, per le
nuove assunzioni a tempo indeterminato nel corso dell'anno 2026, è
riconosciuto ai datori di lavoro operatori economici, entro il
limite delle risorse autorizzate a legislazione vigente, un
contributo massimo di euro 30.000,00 nell'anno 2026 per ciascun
lavoratore svantaggiato contrattualizzato assunto in una unità
produttiva ubicata nel territorio della regione. È altresì
riconosciuto, per l'anno 2026, in aggiunta al contributo massimo di
euro 30.000,00, un ulteriore contributo di euro 10.000,00 quando le
predette assunzioni riguardino lavoratori molto svantaggiati
assunti in una unità produttiva ubicata nel territorio della
regione. ;
b) il comma 2 è sostituito dal seguente:
2. I contributi di cui al presente articolo sono concessi entro i
limiti, in conformità e nel rispetto delle disposizioni generali di
cui al capo I e delle disposizioni specifiche di cui all'articolo
32 del Regolamento (UE) 651/2014 della Commissione del 17 giugno
2014 e successive modificazioni. ;
c) il comma 3 è sostituito dal seguente:
3. Il contributo di cui al comma l spetta ai datori di lavori
operatori economici che non abbiano proceduto nei tre mesi
precedenti l'assunzione né procedano nei dodici mesi successivi
alla stessa a licenziamenti individuali per giustificato motivo
oggettivo o a licenziamenti collettivi ai sensi della legge 23
luglio 1991, n. 223 e successive modificazioni, di lavoratori
inquadrati con la medesima qualifica nella stessa unità
produttiva. ;
d) il comma 4 è soppresso;
e) il comma 5 è sostituito dal seguente:
5. Il Dipartimento regionale del lavoro, dell'impiego,
dell'orientamento, dei servizi e delle attività formative è
autorizzato a trasferire a IRFIS-FinSicilia S.p.A. la somma di
50.000 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2026,
comprensiva degli oneri di gestione, per la costituzione di un
plafond nell'ambito del Fondo Sicilia di cui all'articolo 2 della
legge regionale 22 febbraio 2019, n. l e successive modificazioni,
destinato all'erogazione dei contributi di cui al presente
articolo. La pubblicazione dell'avviso da parte di IRFIS-FinSicilia
S.p.A. ha luogo entro quarantacinque giorni dal trasferimento della
predetta somma. ;
f) il comma 6 è sostituito dal seguente:
6. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa di
50.000 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2026 (Missione
15, Programma 3). ;
g) i commi 7 e 8 sono soppressi.».
C'è l'emendamento soppressivo 15.1, è dell'onorevole De Luca, non
è suo onorevole Catanzaro. È mantenuto?
DE LUCA Antonino. Sì. E chiedo voto segreto.
PRESIDENTE. C'è la richiesta di voto segreto all'emendamento
dell'onorevole De Luca Antonio, 15.1. Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Rientra tra gli articoli dei
quali il Governo ha chiesto lo stralcio, quindi anche su questo si
rimette all'Aula.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto emendamento 15.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta per scrutinio segreto appoggiata
a termini di Regolamento, pongo in votazione l'emendamento 15.1.
Andiamo a votare l'emendamento 15.1 che sarebbe il soppressivo
dell'articolo 15. Chiarisco il significato del voto: chi vota sì,
preme il pulsante verde; chi vota no, preme il pulsante rosso; chi
si astiene preme il pulsante bianco.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 65
Votanti 60
Maggioranza 31
Favorevoli 38
Contrari 22
Astenuti 0
(È approvato)
È approvato l'emendamento ed è, pertanto, bocciato l'articolo 15.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego, onorevole De Luca.
DE LUCA ANTONINO. Con il 28 l'opposizione ha appena fatto ambo
PRESIDENTE. Onorevole Antonino De Luca, questo intervento è
assolutamente fuori luogo
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
«Art. 16.
Fondo per l'editoria
1. È costituita, nell'ambito del Fondo Sicilia di cui all'articolo
2 della legge regionale 22 febbraio 2019, n. 1 e successive
modificazioni, una sezione specializzata destinata a interventi in
favore delle imprese operanti nel settore dell'editoria, sia
cartacea sia digitale, delle emittenti televisive, anche
comunitarie, e delle agenzie di stampa che producano un notiziario
regionale sulla Sicilia da almeno tre anni, che abbiano almeno due
giornalisti contrattualizzati nella regione e la cui testata
giornalistica sia regolarmente registrata presso il Tribunale di
competenza.
2. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano,
altresì, alle imprese editoriali operanti in Sicilia da almeno tre
anni con produzione libraria sulla cultura siciliana di almeno
dieci titoli con codice ISBN nel biennio e che abbiano almeno un
dipendente attivo sul territorio della regione.
3. Gli interventi di cui al presente articolo consistono nella
concessione di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto
per investimenti ovvero per fabbisogno di capitale circolante.
4. Con decreto dell'Assessore regionale per l'economia, da
adottarsi previo parere della Commissione Bilancio' dell'Assemblea
regionale siciliana, sono individuate le misure attuative per
l'utilizzo del plafond di cui al presente articolo.
5. Gli interventi di cui al presente articolo sono concessi nel
rispetto del regolamento generale di esenzione per categoria (GBER
- Reg. UE n. 651/2014) come modificato da ultimo con il regolamento
(UE) 2023/1315 della Commissione del 23 giugno 2023 o, in ogni
caso, della normativa dell'Unione europea in materia di aiuti de
minimis ai sensi del regolamento (UE) n. 2023/2831.
6. Il Dipartimento regionale delle finanze e del credito è
autorizzato a erogare a IRFIS-FinSicilia S.p.A., per ciascuno degli
esercizi finanziari del triennio 2025-2027, la somma di 3.000
migliaia di euro per le finalità di cui al comma l e la somma di
1.000 migliaia di euro per le finalità di cui al comma 2 (Missione
14, Programma l).».
Onorevole Antonino De Luca, c'è un emendamento soppressivo recante
la numerazione 16.1, a sua firma. Lo mantiene?
DE LUCA Antonino. Lo mantengo, e chiedo che venga votato per
scrutinio segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 16.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 16.1, soppressivo dell'articolo 16.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 65
Votanti 60
Maggioranza 31
Favorevoli 36
Contrari 24
Astenuti 0
(È approvato)
L'emendamento soppressivo è approvato, pertanto l'articolo 16 è
bocciato.
Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:
«Art. 17.
Disposizioni in materia di personale dei Consorzi di bonifica
1. Al fine di potenziare il servizio irriguo in costanza dello
stato di emergenza per la siccità di cui alle deliberazioni del
Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2024 e del 9 maggio 2025, i
Consorzi di bonifica, entro i limiti derivanti dalla spesa
autorizzata dal comma 4, sono autorizzati ad incrementare il
ricorso alle prestazioni lavorative dei soggetti titolari di
garanzie occupazionali inseriti nelle graduatorie consortili di cui
all'articolo 30 della legge regionale 25 maggio 1995, n. 45 e
successive modificazioni, per un massimo di 23 giornate lavorative
ai fini previdenziali.
2. A decorrere dall'l gennaio 2026 ai soggetti di cui al comma 1 è
riconosciuta, entro i limiti derivanti dalla spesa autorizzata dal
comma 4, una garanzia occupazionale di 156 giornate lavorative
annue ai fini previdenziali.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano ai
soggetti interessati dalle previsioni di cui ai commi 5 e seguenti
del presente articolo.
4. Per le finalità di cui ai commi 1 e 2 è autorizzata la maggiore
spesa di 1.238.688,00 euro per l'esercizio finanziario 2025, di
2.714 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2026 e di 2.680
migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2027 (Missione 16,
Programma 1, capitolo 147320).
5. All'articolo 30, comma 5-bis, della legge regionale 25 maggio
1995, n. 45 e successive modificazioni, le parole del 50 per cento
dei posti resisi vacanti al 31 dicembre 2020 sono sostituite dalle
parole del 100 per cento dei posti resisi vacanti al 31 dicembre
2024 .
6. Le disposizioni di cui al comma 5 trovano attuazione a
decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.
7. Per le finalità di cui al comma 5 è autorizzata la spesa di 626
migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2025, di 7.510
migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2026 e di 7.341
migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2027 (Missione 16,
Programma 1, capitolo 147303).
8. La maggiore spesa prevista dal comma 7 trova copertura
limitatamente agli importi di 2.951 migliaia di euro per
l'esercizio finanziario 2026 e di 2.879 migliaia di euro per
l'esercizio finanziario 2027 mediante riduzione della spesa
autorizzata dall'articolo 20, comma 2, della legge regionale 9
gennaio 2025, n. l (Missione 16, Programma 1, capitolo 147320).
9. Per gli esercizi finanziari successivi la spesa a carico del
bilancio della Regione è determinata ai sensi dell'articolo 38 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive
modificazioni nel suo limite massimo come di seguito indicato:
- esercizio 2028: 7.128 migliaia di euro;
- esercizio 2029: 7.085 migliaia di euro;
- esercizio 2030: 6.449 migliaia di euro;
- esercizio 2031: 6.279 migliaia di euro;
- esercizio 2032: 5.982 migliaia di euro;
- esercizio 2033: 5.643 migliaia di euro;
- esercizio 2034: 5.218 migliaia di euro;
- esercizio 2035: 5.091 migliaia di euro;
- esercizio 2036: 4.539 migliaia di euro;
- esercizio 2037: 4.327 migliaia di euro».
All'articolo sono stati presentati numerosi emendamenti
soppressivi; l'articolo parla dei consorzi di bonifica, quindi
ritengo che debbano essere ritirati.
CATANZARO. Ritiro gli emendamenti presentati all'articolo.
PRESIDENTE. Onorevole Antonino De Luca, mantiene o ritira gli
emendamenti a sua firma?
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, siccome noi sui consorzi di
bonifica ci siamo esposti, li ritiriamo.
PRESIDENTE. Benissimo, pongo dunque in votazione l'articolo 17.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
L'articolo 17 è approvato, buone notizie per i lavoratori dei
consorzi.
Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:
«Art. 18.
Incentivi a sostegno del lavoro agile - South Working
1. Allo scopo di favorire la permanenza dei lavoratori nella
regione e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro,
alle imprese aventi un'unità produttiva nel territorio dell'Unione
europea che negli anni 2025 e 2026 effettuano nuove assunzioni di
lavoratori subordinati a tempo indeterminato o effettuano
trasformazioni dei rapporti di lavoro a tempo determinato in
rapporti di lavoro a tempo indeterminato, i cui contratti di lavoro
o specifici accordi tra le parti prevedano l'esecuzione della
prestazione di lavoro nel territorio della regione, per un periodo
minimo di cinque anni, esclusivamente in modalità agile salvo
quanto previsto al comma 2, a norma della legge 22 maggio 2017, n.
81, è riconosciuto un contributo a fondo perduto, fino all'importo
massimo di euro 30.000,00 per ciascun lavoratore occupato,
residente in Sicilia, entro il limite delle risorse autorizzate a
legislazione vigente.
2. Con decreto dell'Assessore regionale per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro, d'intesa con l'Assessore regionale
per l'economia, da adottare entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, sono emanate le
disposizioni attuative della misura di cui al comma 1, inclusi i
limiti massimi entro cui la prestazione lavorativa può essere
eseguita all'interno di locali aziendali, gli indirizzi specifici e
le modalità di concessione ed erogazione del contributo.
3. Il Dipartimento regionale del lavoro, dell'impiego,
dell'orientamento, dei servizi e delle attività formative è
autorizzato a trasferire a IRFIS FinSicilia S.p.A., risorse pari a
1.000 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2025 e a 17.000
migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2026 comprensivi degli
oneri di gestione, per la costituzione di un plafond nell'ambito
del Fondo Sicilia di cui all'articolo 2 della legge regionale 22
febbraio 2019, n. 1 e successive modificazioni, destinato alla
erogazione dei contributi di cui al comma 1, previa pubblicazione
di avviso pubblico.
4. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa di
1.000 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2025 e di 17.000
migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2026 (Missione 15,
Programma 3).
5. Il contributo di cui al comma 1 è erogato in regime di aiuti de
minimis ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione
del 13 dicembre 2023 relativo all'applicazione degli articoli 107 e
108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti
de minimis.
6. Al fine di garantire spazi collettivi per le attività di smart
working svolte presso comuni delle aree interne, è autorizzata la
spesa di 2.000 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2026
per la realizzazione di spazi di coworking per lavoratori
dipendenti, lavoratori autonomi operanti nel settore digitale e
start up innovative, mediante il riadattamento di immobili pubblici
e di enti ecclesiastici in disuso e l'acquisto di arredi e
attrezzature. Con decreto dell'Assessore regionale per la famiglia,
le politiche sociali e il lavoro, d'intesa con l'Assessore
regionale per l'economia, da emanarsi entro sessanta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le
modalità attuative del presente comma, prevedendo che le risorse
siano assegnate ai comuni delle aree interne previo avviso pubblico
(Missione 15, Programma 3).».
All'articolo sono stati presentati gli emendamenti soppressivi
18.1 e 18.9, a firma rispettivamente dell'onorevole Antonino De
Luca e dell'onorevole Catanzaro.
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, invito
ancora una volta le forze del Parlamento, sia ovviamente di
maggioranza, ma anche e soprattutto quelle dell'opposizione, a
riflettere sull'importanza di questo articolo, e in particolare
invito le forze dell'opposizione a non chiederne il voto segreto,
perché sarebbe uno dei pochi casi, parliamo della norma sul South
working, quindi una norma finalizzata a incrementare l'occupazione,
soprattutto l'occupazione giovanile, la cui eventuale soppressione
per voto segreto, su richiesta delle forze dell'opposizione, non mi
pare che possa essere considerata un successo, ove dovesse
verificarsi.
Si tratta, ribadisco, di una norma che prevede un incentivo di
30.000 euro per incentivare, appunto, le assunzioni di personale
che lavori a tempo indeterminato da remoto, quindi che favorisce in
particolar modo i lavoratori che preferiscono e che hanno
l'opportunità di lavorare da remoto, quindi con una statistica
prevalenza delle donne. Io credo che una bocciatura di una norma
del genere non sarebbe una buona notizia per i siciliani, e non un
successo per i parlamentari che ne invochino l'abrogazione, magari
per ragioni di natura politica.
Quindi la richiesta del Governo, rivolta all'opposizione, è di
avere una responsabilità nei confronti del mondo del lavoro e di
non formulare richiesta di voto segreto.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Cracolici e dopo
l'onorevole Tomarchio. Prego, onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, devo dire che, anche ascoltando
l'ultimo intervento del professore avvocato Dagnino, ho capito che
non ha capito nulla, e mi dispiace dirlo
L'abbiamo detto in tutte le salse, questa è una misura che, per la
sua natura e anche efficacia della spesa, va nella legge di
stabilità regionale, che nulla ha a che vedere con una legge di
variazione di bilancio.
Questo è stato uno dei motivi che ha aggravato il procedimento per
questa misura. Chiedere, addirittura, che l'opposizione non chieda
il voto segreto quando gliel'ho detto in Commissione che avremmo
chiesto il voto segreto, gliel'ho già annunciato in Commissione,
non nel merito, assessore, ma perché è una misura estranea alla
legge di variazione. E se il Governo avesse per tempo compreso che
una cosa sono le variazioni e una cosa é la legge di stabilità, noi
non saremmo a questo punto.
Avete voluto forzare e vi state prendendo un risultato che
comunque ve lo porterete sulle spalle e, devo dirle assessore, lei
in prima persona, perché in politica deve sempre prevalere la
saggezza, non l'arroganza. Io ribadisco la richiesta di voto
segreto.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Tomarchio. Ne ha
facoltà.
TOMARCHIO. Signor Presidente, io capisco, visto il clima
dell'Aula, che ogni appello cadrà nel vuoto, però lo faccio lo
stesso, pur comprendendo le riflessioni dell'onorevole Cracolici,
che sono sacrosante, in punta di Regolamento, in punta di
riflessione politica, da chi frequenta quest'Aula da tante
legislature: invito davvero, al di là di tutto quello che si può
fare, di tutti i segnali politici che si possono lanciare, giusti,
sbagliati, questo poi lo dirà la storia e la cronaca parlamentare
dei prossimi mesi, anni e quel che sia.
Questa è l'unica manovra, l'unico articolo, l'unica proposta che
parla di giovani. Parla di un tema che è delicatissimo, parla di
aiutare i giovani a rientrare in Sicilia.
Ognuno di noi, in campagna elettorale e fuori dalla campagna
elettorale, ha parlato di quanto sia importante il tema del rientro
dei nostri giovani in Sicilia. Questa norma lo fa
Quindi, che sia in variazioni o che sia in legge di stabilità,
facciamolo Secondo me si può fare adesso, subito e non c'è motivo
di bocciare un articolo del genere, non c'è motivo di bocciare
anche tutti gli altri ma questo, davvero, io credo che bisogna
sentire la responsabilità nell'approvarlo o bocciarlo.
PRESIDENTE. Ha chiesto di replicare l'assessore Dagnino. Ne ha
facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, è giusto che
questo tema, che è stato ampiamente, come richiamato dall'onorevole
Cracolici, discusso in Aula, discusso in Commissione, venga
altresì, con la massima pacatezza che già abbiamo avuto in
Commissione, riferito e riportato ancora una volta anche in questa
sede.
Il Governo ritiene che l'obiezione dell'onorevole Cracolici, in
particolare, perché da qua reiterato, secondo cui la misura
andrebbe sulla legge di stabilità, non sia un'obiezione
accoglibile, secondo il punto di vista del Governo. Non è che ogni
volta che il Governo esprime un punto di vista, si deve ricevere
l'epiteto di arrogante. Io non credo che esprimere la propria
opinione sia indice di arroganza. Stiamo discutendo, io spero che
la discussione si mantenga pacata, non animata, perché ciascuno poi
assume naturalmente le sue scelte, che sono scelte politiche.
Innanzitutto per due motivi: primo perché, sempre nelle variazioni
di bilancio, anche nelle ultime che abbiamo fatto, la bis e la ter,
sono state introdotte misure analoghe, nel senso che introducono
nuove misure e che non sono mere variazioni di capitoli. Anche in
questa manovra, sono state approvate delle misure che non sono mere
variazioni di bilancio ma che introducono nuove misure. Quindi
quello che vale per alcune misure credo che debba valere anche per
le altre se sono meritevoli di essere accolte. Quindi, questo primo
argomento formale, il Governo non lo ritiene condivisibile.
Dal punto di vista sostanziale, come già discusso in Commissione,
il Governo ritiene che approvare una norma come questa che ha
carattere sperimentale, nella legge di stabilità, rischierebbe di
rendere meno efficace una misura su cui il Governo invece intende
puntare, perché dalla data di approvazione bisognerebbe aggiungere
a quel tempo, cioè il tempo per la pubblicazione in Gazzetta
ufficiale, bisognerebbe aggiungere, dicevo, il tempo per la
pubblicazione dei decreti e, probabilmente, tra una cosa e l'altra
di quelle che ho annunciato, ce ne andremmo a consumare circa
almeno un terzo, se non un quarto, un quarto se non un terzo
dell'esercizio successivo.
Quindi l'effetto di una misura che reca una dotazione finanziaria
significativa di 20 milioni, verrebbe limitato, smorzato, sulla
base di che cosa? Sulla base di un'argomentazione meramente formale
che, non si sa per quale motivo, vale per questa norma ma non vale
per altre norme che invece, credo che l'opposizione abbia
condiviso, che non sono anch'esse mere, tecnicamente, variazioni di
bilancio, ma comunque non sono vietate in alcun modo e sono sempre
state applicate da questo Parlamento.
Quindi, l'esigenza del Governo di applicare, di anticipare, a
questo momento, la norma di cui parliamo, nasce dal fatto che
vorrebbe vederne la luce operativa per l'intero esercizio 2026, e
non per una porzione dell'esercizio 2026.
Questa è la posizione del Governo che credo che non meriti,
ripeto, epiteti o argomentazioni critiche sul piano politico,
personale, solo perché sono valutazioni di natura puramente tecnica
del Governo. Quindi insistiamo per la nostra richiesta,
sommessamente, rimettendoci ovviamente poi alle valutazioni
dell'opposizione.
PRESIDENTE. Grazie, quindi il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Micciché e poi,
infine, l'onorevole La Vardera.
Prego, onorevole Micciché. Ne ha facoltà.
MICCICHÈ. Signor Presidente, io mi vorrei rivolgere all'assessore,
proprio perché questa è una norma che piace anche all'opposizione,
che non ne fa una questione sul merito ma soltanto sul metodo,
vorrei ricordare all'assessore e a tutti che, se non mi sbaglio, se
viene bocciato oggi, lei non la può mettere neanche in manovra.
PRESIDENTE. Sì, è una sessione a parte la sessione finanziaria, è
un'altra.
MICCICHÈ. Perché è a parte? Siamo nella stessa sessione.
PRESIDENTE. Lo prevede il Regolamento.
MICCICHÈ. E allora ho sbagliato io, chiedo scusa, e mi ritiro io,
invece di ritirare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera. Ne
ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, volevo precisare, rispetto
all'intervento dell'onorevole Tomarchio, con cui certamente,
diciamo, l'iniziativa è lodevole, ma qui nessuno, lo voglio
ribadire anch'io, sostiene che l'iniziativa non è lodevole.
È il tentativo maldestro di questo Governo di non ascoltare
nemmeno le opposizioni che vogliono dare ovviamente anche un
apporto propositivo, era questo il senso dell'intervento
dell'onorevole Cracolici.
Assessore, qui, non ce l'abbiamo noi con la norma, qui ce
l'abbiamo con un tentativo di questo Governo che, scientemente, va
a sbattere sulle cose, e vuole poi prendersi le sberle in Aula;
siccome io condivido questa norma, e dico anche se si voterà in
modo segreto che sono per mantenerla, però io dico, diamoci anche
un criterio, perché altrimenti, poi, il meccanismo qual è? Che lei
chiede qualcosa a quest'Aula, allora le do il consiglio:
evidentemente, chieda il contrario di quello che vuole e le posso
garantire che quest'Aula voterà
Perché poi diventata una questione personale, ma siccome il tema è
talmente importante e io condivido, onorevole Tomarchio, la
preoccupazione essendo io anch'io un deputato under 35, mi permetto
di dire che è anche una norma importante che riguarda anche la
nostra età.
È una norma importante, quindi abbia magari la lungimiranza di
dire ritiriamola oggi e presentiamola in finanziaria , e
probabilmente anche le opposizioni stesse voterebbero, dicendo che
se dovesse votare oggi, anche in voto segreto, comunque io sono
favorevole, lo dico subito.
PRESIDENTE. Grazie onorevole La Vardera, non si può dire quello
che si fa con il voto segreto, però, cionondimeno, c'era la
richiesta di voto segreto sull'emendamento soppressivo
dell'onorevole De Luca Antonino.
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 18.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 18.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 65
Votanti 62
Maggioranza 32
Favorevoli 33
Contrari 29
Astenuti 0
(È approvato)
Pertanto, l'articolo 18 è bocciato.
Si passa all'articolo 19. Ne do lettura.
«Art. 19.
Valorizzazione e riqualificazione di aree e spazi del comune di
Gibellina
1. Al fine di garantire la valorizzazione e la riqualificazione di
aree e spazi da destinare alla produzione e alla fruizione
dell'arte contemporanea e del patrimonio urbanistico e
architettonico di Gibellina, rafforzando la qualità dei servizi e
delle infrastrutture in occasione degli eventi inseriti nel
programma Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026 ,
approvato con delibera del Consiglio dei ministri del 9 gennaio
2025, l'Assessorato regionale dei beni culturali e dell'identità
siciliana è autorizzato a trasferire al comune di Gibellina il
contributo in conto capitale di 1.000 migliaia di euro per
l'esercizio finanziario 2025 (Missione 5, Programma 2)».
Ci sono gli emendamenti soppressivi, onorevole De Luca, si tratta
di Gibellina, Capitale dell'arte contemporanea, immagino che siano
ritirati.
DE LUCA Antonino. Ritirati.
PRESIDENTE. Sia lei che l'onorevole Catanzaro, grazie.
FIGUCCIA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 19
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'articolo 19.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 65
Votanti 63
Maggioranza 32
Favorevoli 62
Contrari 1
Astenuti 0
(È approvato)
L'on. Marchetta chiaramente ha sbagliato, avrebbe voluto votare
per il contributo a Gibellina.
Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:
«Art. 20.
Rete impiantistica dei rifiuti
1. Per garantire la copertura finanziaria complessiva
dell'intervento MTE11C 00000701, Impianto per il trattamento e il
recupero di rifiuti urbani da PAP c/o ex inceneritore Pace-
Messina , CUP: H42F22000610006, finanziato nell'ambito
dell'investimento PNRR M2C1I1.1 Linea C di cui al decreto del
Ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica 21 dicembre
2022, n. 206 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2025, la
spesa di euro 2.107.484,74 (Missione 9, Programma 3).».
Allora ci sono degli emendamenti soppressivi, che sono ritirati.
Votiamo pertanto il mantenimento dell'articolo 20. Il parere della
Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo, dunque, in votazione l'articolo 20. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:
«Art. 21.
Finanziamento Contributo di solidarietà di cui all'articolo 28
della
legge regionale n. 28/2024
1. Per le finalità di cui al comma l dell'articolo 28 della legge
regionale 18 novembre 2024, n. 28 è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2025, l'ulteriore spesa di 10.000 migliaia di euro
(Missione 12, Programma 5, capitolo 180028).».
Ci sono i soppressivi dell'onorevole De Luca e Catanzaro, sono
mantenuti o ritirati?
DE LUCA Antonino. Ritirati.
PRESIDENTE. Ce ne sono moltissimi dell'onorevole Venezia, sono
tutti ritirati?
VENEZIA. Ritirati.
PRESIDENTE. Pongo, dunque, in votazione l'articolo 21. Il parere
della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PELLEGRINO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio palese.
Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 21
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'articolo 21.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 65
Votanti 59
Maggioranza 30
Favorevoli 59
Contrari 0
Astenuti 0
(È approvato)
Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:
«Art. 22.
Armonizzazione del trattamento economico accessorio del personale
non
dirigenziale dell'Amministrazione regionale
1. In applicazione del comma 1 bis dell'articolo 14 del decreto-
legge 14 marzo 2025, n. 25, convertito con modificazioni dalla
legge 9 maggio 2025, n. 69 e ai fini della progressiva
armonizzazione dei trattamenti economici dell'Amministrazione
regionale con quelli delle Amministrazioni statali, a decorrere
dall'esercizio finanziario 2025 il Fondo Risorse Decentrate per il
trattamento economico accessorio del personale di cui agli
articoli 100, 101 e 102 del CCRL 2019-2021 del comparto non
dirigenziale della Regione siciliana è incrementato di l0.000
migliaia di euro per ciascuno degli esercizi finanziari del
triennio 2025-2027 (Missione 1, Programma 10, capitolo 212015).
L'incremento a regime risulta inferiore al limite massimo pari al
massimo del 48 per cento delle somme destinate alla componente
stabile del predetto Fondo, maggiorate degli importi relativi alla
remunerazione degli incarichi di posizione organizzativa, sulla
spesa complessivamente sostenuta nell'anno 2023 per gli stipendi
tabellari delle aree professionali.
2. Per le finalità di cui al comma 1, a decorrere dall'esercizio
finanziario 2028, alla spesa pari a 10.000 migliaia di euro annui
si provvede mediante utilizzo delle risorse riconosciute alla
Regione ai sensi del comma 448 dell'articolo 1 della legge 30
dicembre 2023, n. 213.».
Chiedo ai colleghi, gli onorevoli De Luca e Catanzaro, se gli
emendamenti soppressivi siano ritirati.
DE LUCA Antonino. Ritirati.
PRESIDENTE. Gli emendamenti sono ritirati.
Onorevole Giambona il suo emendamento, invece, è inammissibile
perché non è coerente con il testo.
Chiedo il parere della Commissione.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PELLEGRINO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio palese.
Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 22
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'articolo 22.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 65
Votanti 55
Maggioranza 28
Favorevoli 55
Contrari 0
Astenuti 0
(È approvato)
Si passa all'articolo. 23. Ne do lettura:
«Art. 23.
Esonero dal pagamento dei ruoli di irrigazione
1. In considerazione del persistere dello stato di emergenza
legato alla siccità di cui alle deliberazioni del Consiglio dei
Ministri del 6 maggio 2024 e del 9 maggio 2025, le imprese agricole
ricadenti nei comprensori serviti dai consorzi di bonifica sono
parzialmente esonerate per l'anno 2025 dal pagamento dei ruoli
irrigui.
2. Per compensare i minori introiti dei consorzi di bonifica a
seguito di quanto disposto dal comma 1, è concesso in favore dei
medesimi consorzi, per l'esercizio finanziario 2024, un contributo
straordinario di 5.000 migliaia di euro (Missione 16, Programma 1).
3. Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale
dell'agricoltura è determinata la ripartizione delle risorse di cui
al comma 2 fra i consorzi in proporzione all'ammontare dei ruoli
irrigui oggetto di esonero.».
Onorevoli De Luca e Catanzaro, gli emendamenti sono mantenuti o
ritirati?
DE LUCA Antonino. Ritirati.
PRESIDENTE. Sono tutti ritirati, corretto colleghi? Ce n'è uno
della Commissione, l'emendamento 23.29, è tecnico.
DAGNINO, assessore per l'economia. Il Governo vorrebbe presentare
un emendamento all'articolo 23.
PRESIDENTE. Quindi lo deve presentare? E allora accantoniamo
l'articolo. 23.
L'articolo 23 è accantonato.
Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:
«Art. 24.
Centro per la formazione permanente e l'aggiornamento del
personale del
Servizio sanitario (CEFPAS)
1. Il comma 4 dell'articolo 22 della legge regionale 3 novembre
1993, n. 30 è soppresso.
2. Alla lett. g) del comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale
14 aprile 2009, n. 5, sono soppresse le parole del Centro per la
formazione permanente e l'aggiornamento del personale del Servizio
sanitario e e la parola rispettiva .
3. Il comma 17 dell'articolo 25 della legge regionale 22 dicembre
2005, n. 19, è soppresso.
4. Per le finalità di cui all'articolo 22 della legge regionale 3
novembre 1993, n. 30, è concesso, per l'esercizio finanziario 2025,
un contributo pari a 5.430 migliaia di euro in favore del Centro
per la formazione permanente e l'aggiornamento del personale del
Servizio sanitario (CEFPAS) per far fronte alle spese di
funzionamento del centro medesimo (Missione 15, Programma 2).
5. Per effetto di quanto disposto dai commi precedenti,
l'Amministrazione competente provvede a effettuare, entro
l'esercizio finanziario in corso, la regolarizzazione contabile
delle somme impegnate e pagate nell'anno 2025 a valere sulla
Missione 13, Programma l, capitolo 413324 - Fondo sanitario
regionale, al fine di consentire la restituzione delle predette
somme (Titolo 3, Tipologia 500 - Fondo sanitario regionale) in
favore del medesimo Fondo e il conseguente trasferimento entro
l'anno corrente delle somme spettanti agli enti del servizio
sanitario.».
Ci sono emendamenti da parte degli onorevoli De Luca e Catanzaro.
Sono mantenuti o ritirati?
DE LUCA Antonino. Mantenuti. Chiedo che la votazione avvenga per
scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione sull' articolo 24?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Vediamo se la richiesta di voto segreto è approvata.
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 24.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento soppressivo 24.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 65
Votanti 60
Maggioranza 31
Favorevoli 35
Contrari 25
Astenuti 0
(È approvato)
Pertanto, l'articolo 24 è bocciato.
Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:
«Articolo 25.
Modifiche alla legge regionale n. 11/2013 in materia di albergo
diffuso
1. Alla lett. e) del comma dell'articolo 3 della legge regionale 2
agosto 2013, n. 11, le parole 300 metri sono sostituite dalle
parole 500 metri ».
C'era una richiesta di accantonamento da parte dell'assessore
Amata.
L'articolo 25 è accantonato.
Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:
«Articolo 26.
Contributo straordinario al MAAS Mercati Agro Alimentari Sicilia
1. Al fine di assicurare la piena implementazione dei servizi
resi, rafforzando la propria funzione di riferimento regionale e
nazionale per innovazione, tracciabilità e cultura alimentare, è
riconosciuto al MAAS Mercati Agro Alimentari Sicilia, per
l'esercizio finanziario 2025, un contributo straordinario di 280
migliaia di euro (Missione l, Programma 3).
2. L'Ufficio speciale per la gestione e liquidazione delle società
a partecipazione pubblica regionale è autorizzato a erogare il
contributo di cui al comma 1 nel rispetto del decreto legislativo
19 agosto 2016, n. 175, e in particolare dell'articolo 14, e della
normativa in materia di aiuti di Stato.
Ci sono dei soppressivi, sono tutti ritirati.
Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 26. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:
«Articolo 27.
Contributo straordinario all'Azienda siciliana trasporti (AST)
1. Al fine della realizzazione di investimenti di riqualificazione
e messa in sicurezza delle sedi aziendali è riconosciuto
all'Azienda siciliana trasporti (AST), per l'esercizio finanziario
2025, un contributo straordinario di 1.000 migliaia di euro
(Missione 1, Programma 3).
2. L'Ufficio speciale per la gestione e liquidazione delle società
a partecipazione pubblica regionale è autorizzato ad erogare il
contributo di cui al comma 1 nel rispetto del decreto legislativo
19 agosto 2016, n. 175, e in particolare dell'articolo 14, e della
normativa in materia di aiuti di Stato.».
Ci sono emendamenti soppressivi da parte degli onorevoli De Luca,
Catanzaro e altri. Sono mantenuti o ritirati? Sono tutti ritirati?
Grazie.
Il parere della Commissione?
DAIDONE presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
FIGUCCIA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 27
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'articolo 27.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 65
Votanti 34
Maggioranza 18
Favorevoli 32
Contrari 2
Astenuti 22
(È approvato)
Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:
«Art. 28.
Riduzione autorizzazioni di spesa
1. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 1 dell'articolo 14
della legge regionale 9 gennaio 2025, n. l, per le finalità di cui
al comma 21 dell'articolo 3 della legge regionale 29 dicembre 2016,
n. 27 e successive modificazioni, è ridotta per l'esercizio
finanziario 2025 di 2.200 migliaia di euro (Missione 18, Programma
1, capitolo 191310).».
Gli emendamenti soppressivi sono mantenuti o ritirati? È una
riduzione di spesa.
Si vota in questo caso il mantenimento dell'articolo 28.
DE LUCA Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 28
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'articolo 28.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 65
Votanti 51
Maggioranza 26
Favorevoli 17
Contrari 34
Astenuti 0
(Non è approvato)
Si passa all'articolo 29. Ne do lettura:
«Art. 29.
Disposizioni in materia di tassa automobilistica
1. Per le finalità di cui al comma 1 dell'articolo 28 della legge
regionale n. 10 agosto 2022, n. 16 e successive modificazioni, non
si procede all'applicazione delle sanzioni e degli interessi per i
pagamenti della tassa automobilistica la cui scadenza sia stabilita
tra l'1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2024, purché il versamento
sia effettuato entro il 31 dicembre 2025.
2. Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale
delle finanze e del credito, da emanarsi entro trenta giorni dalla
pubblicazione della presente legge, sono definite le modalità
attuative del presente articolo.
3. In applicazione del comma 1, è valutato l'incremento
dell'entrata al Titolo I, Tipologia 101, capitolo 1218 per
l'importo di 40.000 migliaia di euro per l'esercizio finanziario
2025.».
Onorevoli Catanzaro e De luca, sono mantenuti o ritirati gli
emendamenti?
Onorevole De Luca, l'onorevole Catanzaro li ha ritirati. Lei li
ritira o li mantiene?
DE LUCA Antonino. Li ritiro.
C'è richiesta di voto palese da parte dell'onorevole Figuccia.
ABBATE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ABBATE. Signor Presidente, avevo presentato un emendamento per
quanto riguarda il blocco dei fermi amministrativi per questi tre
mesi per chi lo ha avuto. Significa dare la possibilità di pagare,
da questo momento fino al 31 dicembre, per le macchine che sono
bloccate. Chi ha avuto il fermo amministrativo avrebbe la
sospensione fino al 31 dicembre. Mi sembra una cosa ragionevole
rispetto a chi debba andare a lavorare, per poter sanare e pagare.
PRESIDENTE. Se c'è l'unanimità dell'Aula lo rendiamo ammissibile.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Non ho capito una cosa: ma il fermo amministrativo lo
hanno fatto alla macchina di Abbate?
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera
Onorevole Abbate, c'è un invito al ritiro per alcuni profili di
incompetenza. Ritirato, benissimo.
Ha rinunciato a parlare l'onorevole Cracolici.
Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 29
C'è la richiesta di voto palese, che è stata già appoggiata, la
richiesta che aveva fatto l'onorevole Figuccia. Si mette pertanto
in votazione l'articolo 29.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Presenti 65
Votanti 54
Maggioranza 28
Favorevoli 54
Contrari 0
Astenuti 1
(È approvato)
Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:
«Art. 30.
Interventi di pulizia degli svincoli autostradali
1. Per la bonifica, la pulizia e la sistemazione a verde delle
piazzuole di servizio e delle relative aree di pertinenza, previa
convenzione con gli enti concessionari, nonché degli svincoli di
accesso delle autostrade siciliane, per l'esercizio finanziario
2025 è autorizzata la spesa di 500 migliaia di euro (Missione 9,
Programma 3).».
Ha chiesto di intervenire l'Assessore Dagnino. Prego, Assessore.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, il Governo
chiede una sospensione della seduta perché vi è un problema di
copertura per effetto della bocciatura della norma sul lavoro, che
prevede la copertura per circa 50 milioni di euro.
Dobbiamo ricalcolare la copertura della manovra, grazie.
PRESIDENTE. Va bene, allora la seduta è sospesa per mezz'ora.
(La seduta è sospesa alle ore 17:57 è ripresa alle ore 19.08)
PRESIDENTE. La seduta riprende.
Siamo all'articolo 30. Ha chiesto di intervenire l'onorevole
Intravaia. Ne ha facoltà.
INTRAVAIA. Presidente, chiedo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Si chiede in sede di votazione, però, onorevole
Intravaia. Stiamo andando all'articolo 49 perché c'è questa
richiesta da parte dell'onorevole Catanzaro. Ha chiesto così.
Onorevole Intravaia fra un minuto la potrà richiedere.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori.
Proprio perché dobbiamo continuare i lavori rispetto all'articolo
dove eravamo giunti, vorrei chiedere il prelievo di due articoli,
il 49...
PRESIDENTE. L'ho già detto. Ora c'è la richiesta di numero legale
da parte dell'onorevole Intravaia prima della votazione
dell'articolo 49. C'è l'emendamento soppressivo all'articolo 49.
È mantenuto o ritirato il soppressivo, onorevole De Luca?
DE LUCA Antonino. Lo mantengo e chiedo che venga votato per
scrutinio palese nominale.
PRESIDENTE. Benissimo. La precedente richiesta di verifica del
numero legale è assorbita dalla richiesta appena formulata di
votazione per scrutinio palese, cioè se ci sono i numeri si può
votare.
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. C'è, come dicevo prima, un tema
di copertura della legge. Quindi, prima di ritenere ammissibile la
votazione su questo emendamento che ha un valore di 25 milioni, mi
sembra, credo, che bisognerebbe approvare la votazione di un
emendamento che ripristini la copertura finanziaria.
DI PAOLA. Dopo, Assessore.
DAGNINO, assessore per l'economia. No, per me è inammissibile. In
questo momento, mi dicono dalla Ragioneria generale, alla legge
mancano 24 milioni di euro di copertura.
DI PAOLA. Non sappiamo se sarà approvato o bocciato, lo facciamo
dopo.
DAGNINO, assessore per l'economia. Ma io devo esprimere un parere
sull'ammissibilità o no? Cosa votate, una cosa che non ha
copertura? Scusate, l'Aula intende votare un emendamento senza
copertura finanziaria?
PRESIDENTE. Assessore, lei però l'emendamento, se deve
presentarlo, non lo deve tenere sul tavolo, lo deve consegnare
perché noi non l'abbiamo ancora. Cosa dice l'emendamento, assessore
Dagnino? Così lo spieghiamo all'Aula, nel frattempo.
DAGNINO, assessore per l'economia. L'emendamento interviene sulla
medesima fonte di copertura che aveva l'articolo bocciato dall'Aula
in sede di voto segreto, eliminando la copertura di 50 milioni di
euro che era sull'esercizio 2025 per la norma per le assunzioni di
lavoratori.
Quindi quella norma è stata bocciata per intero, quella norma dava
spazio per 50 milioni di euro alla misura sui lavoratori eliminando
dal 2025, quindi sopprimendo un comma. Adesso con questo
emendamento ripristiniamo quella copertura.
Se posso essere ancora più preciso, l'articolo su cui si
interviene prevedeva copertura per 50 milioni di euro per ciascun
esercizio, 2025 e 2026. L'emendamento elimina la parola "esercizio
2025" e lascia in piedi solo il 2026, così liberando 50 milioni di
euro.
PRESIDENTE. Assessore, però abbiamo già votato, se lei salisse qui
ai banchi di Presidenza, con gli Uffici cerchiamo di ricostruire e
andare avanti.
Nel frattempo, può intervenire l'onorevole Cracolici, però a
condizione che non si lamenti che l'Assessore sta salendo qui
CRACOLICI. Per me può occupare pure la Presidenza
Capisco, Assessore, Presidente e Segretario generale, la manovra
era stata esitata dalla Commissione Bilancio con le coperture
relative. L'Aula sta esercitando il voto, le coperture sono un atto
finale della manovra, non è che sono emendamento per emendamento
Noi abbiamo esitato un testo quadrato, dopodiché è chiaro che la
questione che pone l'assessore Dagnino è una questione seria, ma è
finale, non è, come dire, iniziale, perché è evidente che di volta
in volta, la bocciatura di un emendamento o l'approvazione di un
emendamento determina spostamenti finanziari. Normalmente la
quadratura delle coperture si fa alla fine, non so se sono stato
chiaro.
PRESIDENTE. Sì, assolutamente, onorevole Cracolici. In tutti i
casi, per prudenza l'assessore Dagnino aveva preparato questo
emendamento. Se mi dà un minuto le diremo cosa faremo.
Mettiamo in votazione l'emendamento che ha presentato l'assessore
Dagnino, gentilmente me lo date? A236, è un emendamento tecnico che
serve, sostanzialmente, a coprire lo squilibrio che c'è in questo
momento di 29 milioni. Pertanto, chiedo il parere della Commissione
sull'emendamento A236.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Benissimo. Mettiamo in votazione l'emendamento A236.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
È l'emendamento del Governo, onorevole Intravaia.
Siamo ora arrivati all'articolo 49. Ne do lettura:
«Art. 49
Contributi per interventi di riqualificazione urbana, di
manutenzione
straordinaria, di rigenerazione urbana e di investimento
1. Il Dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità
e dei trasporti, per l'esercizio finanziario 2025, è autorizzato a
trasferire le somme relative ai contributi e ai finanziamenti per
gli interventi di riqualificazione urbana, manutenzione
straordinaria, rigenerazione urbana e di investimento di cui
all'allegata Tabella I, per un totale complessivo di 25.022
migliaia di euro (Missione 8, Programma 1).
2. Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale
delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti, entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono
disciplinate le modalità di erogazione dei contributi di cui al
presente articolo.».
C'è l'emendamento soppressivo dell'onorevole De Luca sul 49. Il
parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Si rimette
all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Si rimette all'Aula.
Sul 49.1 c'è richiesta di voto palese da parte dell'onorevole De
Luca Antonino, vediamo se è appoggiata.
(La richiesta risulta appoggiata termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 49.1
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 49.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 40
Votanti 21
Maggioranza 11
Favorevoli 20
Contrari 1
Astenuti 15
(È approvato)
L'emendamento è soppressivo, pertanto, l'articolo 49 è bocciato.
Andiamo all'articolo 50. Ne do lettura:
«Art. 50.
Contributi per interventi di manutenzione e lavori relativi a
edifici di culto
1. Il Dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità
e dei trasporti, per l'esercizio finanziario 2025, è autorizzato a
trasferire le somme relative ai contributi e ai finanziamenti per
gli interventi di manutenzione e lavori riguardanti edifici di
culto di cui all'allegata Tabella II, per un totale complessivo di
4.348 migliaia di euro (Missione 8, Programma 1).
2. Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale
delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti, entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono
disciplinate le modalità di erogazione dei contributi di cui al
presente articolo.».
L'articolo 50 ha il soppressivo, è mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. È mantenuto e chiedo voto palese.
PRESIDENTE. Mantenuto e voto palese. C'è richiesta di voto palese
sull'emendamento 50.1, è un soppressivo. Vediamo se la richiesta è
appoggiata.
(La richiesta risulta appoggiata termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 50.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 50.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 40
Votanti 20
Maggioranza 11
Favorevoli 20
Contrari 0
Astenuti 11
(È approvato)
PRESIDENTE. È approvato l'emendamento soppressivo.
Si riprende l'esame dell'articolo 30. Ne do lettura:
«Art. 30.
Interventi di pulizia degli svincoli autostradali
1. Per la bonifica, la pulizia e la sistemazione a verde delle
piazzuole di servizio e delle relative aree di pertinenza, previa
convenzione con gli enti concessionari, nonché degli svincoli di
accesso delle autostrade siciliane, per l'esercizio finanziario
2025 è autorizzata la spesa di 500 migliaia di euro (Missione 9,
Programma 3).»
PRESIDENTE. C'è un emendamento soppressivo all'articolo 30,
onorevole De Luca.
DE LUCA Antonino. Mantenuto e voto palese.
PRESIDENTE. Mantenuto.
Scusi, onorevole De Luca, si vota il mantenimento, però. Votiamo
il mantenimento dell'articolo 30, c'è richiesta di voto palese da
parte dell'onorevole De Luca.
(La richiesta risulta appoggiata termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 30
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'articolo 30.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 40
Votanti 34
Maggioranza 18
Favorevoli 15
Contrari 19
Astenuti 2
(Non è approvato)
PRESIDENTE. È bocciato, l'articolo 30 è stato bocciato.
Si passa all'esame dell'articolo 31. Ne do lettura:
«Art. 31.
Conservatori di musica di Stato di prima e seconda categoria
1. Ai fini della crescita sociale, culturale ed economica dei
territori periferici e più svantaggiati, l'Assessorato regionale
dell'istruzione e della formazione professionale, per l'esercizio
finanziario 2025, è autorizzato ad erogare in favore dei
Conservatori di musica di Stato di prima categoria della regione,
ai sensi della tabella A del decreto interministeriale n. 295/2024,
nell'ambito del comparto di Alta formazione artistica, musicale e
coreutica del Ministero della Università e della Ricerca istituito
con la legge n. 508/1999, l'importo di 800 migliaia di euro,
finalizzato alla realizzazione di attività di produzione artistica,
di ricerca e di internazionalizzazione svolte entro il 31 dicembre
2025 (Missione 4, Programma 4).
2. Per le medesime finalità di cui al comma 1, per l'esercizio
finanziario 2025, l'Assessorato regionale dell'istruzione e della
formazione professionale è autorizzato ad erogare in favore dei
Conservatori di Stato di seconda categoria della Regione, ai sensi
della tabella B del decreto interministeriale n. 295/2024,
nell'ambito del comparto di Alta formazione artistica, musicale e
coreutica del Ministero della Università e della Ricerca istituito
con la legge n. 508/1999, l'importo di 300 migliaia di euro
finalizzato alla realizzazione delle medesime attività di cui al
comma 1 svolte entro il 31 dicembre 2025 (Missione 4, Programma 4).
3. Con decreto del Dirigente generale Dipartimento regionale
dell'istruzione, dell'università e del diritto allo studio, da
emanarsi entro trenta giorni dalla pubblicazione della presente
legge, sono individuate le modalità di assegnazione dei
trasferimenti di cui al presente articolo.».
PRESIDENTE. Ci sono degli abrogativi all'articolo 31, onorevole De
Luca, cosa deve fare?
DE LUCA Antonino. Mantenuto e richiesta di volo palese.
PRESIDENTE. C'è richiesta di voto palese da parte dell'onorevole
De Luca Antonino, vediamo se è appoggiata.
La richiesta è appoggiata, mettiamo in votazione l'articolo, il
mantenimento dell'articolo 31, chi è favorevole... Scusi il parere
della Commissione sull'articolo 31? Può capitare una dimenticanza.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Cosa stiamo
votando, il mantenimento dell'articolo o il soppressivo?
PRESIDENTE. Un istante, stiamo votando il soppressivo all'articolo
31.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Parere contrario della Commissione.
Il Parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Essendo tra gli articoli che il
Governo aveva chiesto di stralciare, si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Si rimette all'Aula.
Allora, mettiamo in votazione l'emendamento soppressivo
dell'articolo 31, quindi l'emendamento soppressivo 31.1.
(La richiesta risulta appoggiata termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio palese dell'emendamento 31.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 31.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 40
Votanti 33
Maggioranza 17
Favorevoli 20
Contrari 13
Astenuti 3
(È approvato)
PRESIDENTE. Pertanto, l'articolo 31 è stato bocciato. Si passa
all'esame dell'articolo 32. Ne do lettura:
«Art. 32.
Contributi per la Targa Florio e per manifestazioni rallistiche
1. Per le finalità di cui all'articolo 48 della legge regionale 8
maggio 2018, n. 8, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2025,
la spesa di 300 migliaia di euro (Missione 5, Programma 2, capitolo
378103).
2. Per la realizzazione e promozione delle manifestazioni
rallistiche inserite nel calendario ACI Sport nazionale o
licenziate da ACI è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2025,
la spesa di 200 migliaia di euro (Missione 5, Programma 2).».
PRESIDENTE. È mantenuto o ritirato? Ci sono degli emendamenti.
DE LUCA Antonino. Mantenuto e chiedo voto palese.
PRESIDENTE. Mantenuto.
L'onorevole De Luca ha chiesto il voto palese. In questo caso,
essendoci solo soppressivi, si vota il mantenimento, vediamo se la
richiesta è appoggiata. È appoggiata, andiamo avanti, si è aperta,
chi è favorevole al mantenimento dell'articolo... Scusate colleghi,
scusate colleghi, stiamo rifacendo la votazione, resettiamo,
dobbiamo richiedere il voto sul nominale, palese o segreto, perché
non ho chiesto il parere del Governo, chiedo scusa. Il parere del
Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Si rimette all'Aula, benissimo.
(La richiesta risulta appoggiata termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio palese dell'articolo 32
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'articolo 32.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 40
Votanti 33
Maggioranza 17
Favorevoli 13
Contrari 20
Astenuti 0
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Bene, l'articolo 32 è bocciato. Si passa all'esame
dell'articolo 33. Ne do lettura:
«Art. 33.
Contributo straordinario per interventi infrastrutturali
presso l'aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi
1. Al fine di assicurare le misure di safety e security
aeroportuale dello scalo Vincenzo Florio di Trapani-Birgi è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2025, la spesa di 350
migliaia di euro ai fini dell'erogazione di un contributo
straordinario per la riqualificazione infrastrutturale
dell'edificio air-side ex Ospedaletto (Missione 1, Programma 3).
2. L'Ufficio speciale per la gestione e liquidazione delle società
a partecipazione pubblica regionale è autorizzato ad erogare ad
Airgest s.p.a. il contributo di cui al comma 1 nel rispetto del
decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 e della normativa in
materia di aiuti di Stato.».
PRESIDENTE. C'è l'emendamento onorevole De Luca.
DE LUCA Antonino. Mantenuto e voto palese.
PRESIDENTE. Vediamo se la sua richiesta è appoggiata. Essendoci
solo emendamenti soppressivi, pongo in votazione il mantenimento
dell'articolo 33.
(La richiesta risulta appoggiata termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 33
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'articolo 33.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 40
Votanti 34
Maggioranza 18
Favorevoli 16
Contrari 18
Astenuti 0
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'art. 34. Ne do lettura:
«Art. 34.
Continuità territoriale per l'aeroporto di Comiso
1. Al fine di consentire lo sviluppo di nuove tratte di continuità
territoriale da e per l'aeroporto Pio La Torre di Comiso, per
l'esercizio finanziario 2025, il Dipartimento delle infrastrutture,
della mobilità e dei trasporti è autorizzato a erogare
all'operatore che realizza i voli la somma di 350 migliaia di euro
per lo svolgimento del servizio di trasporto aereo in continuità
territoriale (Missione 10, Programma 4).».
Chiedo il parere del Governo sull'art. 34.
INTRAVAIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
INTRAVAIA. Signor Presidente, chiedo nuovamente la parola perché
dall'esito delle votazioni risulta che i deputati presenti siano di
più rispetto a quelli che votano e che ci siano dei tesserini messi
con i deputati che sono assenti. Quindi, vorrei chiederle di fare
un approfondimento e chiedere agli assistenti parlamentari di
controllare se i deputati siano presenti in Aula oppure no.
PRESIDENTE. Chiedo assolutamente che venga fatta una verifica
rispetto ai tesserini. Richiedo di fare subito una verifica, però,
sembra che... non sento può parlare al microfono, per favore?
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, nella scorsa legislatura il
Presidente dell'Assemblea ha modificato, con un'interpretazione, il
Regolamento dell'Assemblea: ai fini della presenza contano i
tesserini inseriti. Non si contano i voti ai fini del numero
legale, cioè il numero legale è dato dal numero dei tesserini
inseriti.
INTRAVAIA. Allora è un numero legale finto
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie, signor Presidente.
Non ho capito la richiesta del collega Intravaia, perché se la
richiesta dell'onorevole Intravaia è quella di toccare i tesserini
inseriti dai deputati, questo da Regolamento, e chiedo anche al
Presidente di esprimersi in questo senso, non può essere fatto. Se
un deputato è andato via o è uscito dall'Aula è lo stesso deputato
che deve togliere il tesserino, perché altrimenti qua ci mettiamo a
togliere i tesserini l'un l'altro, onorevole Intravaia.
Io credo che questa richiesta, mi dispiace, lo dico al Presidente,
sia una richiesta inammissibile, perché nessuno può togliere il
tesserino inserito da un deputato, altrimenti diventa una baraonda.
Grazie.
INTRAVAIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Intravaia, io le ridò la parola, però, c'è
un tema ancora peggiore rispetto a quello che lei ha in questo caso
evidenziato. Il primo è che, in altri contesti, la regola è valsa
alla stessa maniera; il secondo è che lei sta parlando senza
tesserino.
Onorevole Intravaia, lei parla da presente, da spettatore, da cosa
parla?
(Applausi dai banchi di sinistra)
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Proprio per segnalare questa anomalia: mi fa specie che
l'onorevole Intravaia, che non per questo cessa di essere mio
amico, anzi, abbia fatto questa richiesta, prima di verifica di
numero legale, non sostenuto dall'appoggio, e poi questa ulteriore
richiesta, contro il Regolamento, perché non si sta facendo altro
che applicare il Regolamento, di verifica della presenza effettiva
dei colleghi in Aula.
Ma mi fa ancora più specie che queste manovre, questi articoli che
formano il testo base proposto dal Governo, e comunque poi
approvato dalla Commissione, sia oggi oggetto di una Caporetto
proprio per l'assenza dei deputati del partito di Forza Italia, e
debbo constatare anche di altri partiti della maggioranza. Mentre
tengo a sottolineare che Fratelli d'Italia è nella totalità
presente in Aula e debbo anche apprezzare la serietà e il
comportamento di Grande Sicilia o dell'MPA che sono pure presenti
in Aula e stiamo votando coerentemente, a sostegno della manovra
proposta dal Governo.
Io mi auguro e invito l'onorevole Intravaia a far sì che i suoi
colleghi di Gruppo rientrino in Aula, così come le altre forze
della maggioranza, per cercare di salvare il salvabile di questa
manovra che aveva ed ha tuttora elementi di grande importanza per
la vita produttiva, per il sociale di quest'isola e per
quant'altro.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, faccio un poco fatica a seguire chi
è più maggioranza e chi è più opposizione. Diciamo che mi sono un
po' confuso e c'è un po'... il Vietnam in confronto è veramente
quasi, come dire, un passaggio volontario.
Allora, io ritengo però che quello che stia accadendo in
quest'Aula, non può essere secondario, c'è un fatto politico, oggi
la maggioranza praticamente non c'è più, è sfaldata su se stessa,
ci sono deputati di Forza Italia che fanno interventi contro quelli
di Fratelli d'Italia.
Quindi è evidente che c'è un problema serio all'interno di questa
maggioranza e voglio dire, voglio ringraziare tutti i colleghi
delle opposizioni che, compattamente, siamo riusciti a far sì che
l'articolo 49 e l'articolo 50 cadessero e quindi grazie al lavoro
del Partito Democratico, del Movimento Cinque Stelle, compatti, noi
siamo riusciti a far sì che non si potessero fare i campi di padel
o addirittura finanziare le chiese per milioni di euro.
Questo è un fatto storico importante che dimostra che ovviamente
c'è un'alternativa valida al Governo Schifani e che, certamente,
questa maggioranza è praticamente caduta in pezzi.
INTRAVAIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
INTRAVAIA. Signor Presidente, volevo soltanto ricordare alla
Presidenza e ai colleghi che quando ho chiesto la verifica del
numero legale il mio tesserino era inserito.
Dopodiché, nel ribadire la stessa amicizia al Presidente Assenza,
vorrei semplicemente dire che il Gruppo parlamentare di Forza
Italia ha abbandonato l'Aula perché ha preso atto di un problema
politico e non era più il caso di proseguire con i lavori,
considerato che il testo presentato dal Governo ne stava uscendo
davvero massacrato.
Dopodiché, Presidente, e con questo chiudo, chiedo a lei e al
Segretario generale di accertarsi che venga rispettato il
Regolamento e che venga rispettata anche quella legalità che tanto
viene sbandierata dai colleghi del Movimento 5 Stelle e alle volte
del Partito Democratico.
PRESIDENTE. Non si è mai fatto nulla di non legale
INTRAVAIA. ...la verifica del voto legale - mi meraviglio di voi
colleghi dei Cinque Stelle - è falsata perché quattro
parlamentari, quattro colleghi, non sono già in Aula da più ore,
nonostante questo risultano presenti, perché risultano trentuno
votanti e trentacinque presenti
PRESIDENTE. No. Intanto c'è un numero legale anche rispetto al
numero di congedi che vengono fatti. Il numero legale, tra l'altro,
non solo è presunto ma, nel caso di quella votazione col voto
palese, è registrato e il numero dei votanti è maggiore a quello
previsto in questo momento anche secondo i congedi.
Tra le altre cose, quando lei ha fatto la richiesta, che dovrebbe
essere in tutti i casi appoggiata da quattro deputati, se non
ricordo male, avrebbe dovuto mantenere il tesserino inserito per
continuare, poi avrebbe potuto votare in un senso o nell'altro. In
tutti i casi, le confermo che il numero legale c'è, che non si sta
facendo nulla contro il Regolamento e che sono convinto che
l'opposizione avrebbe soltanto potuto guadagnare da questa
situazione.
Andiamo avanti.
Si passa all'articolo 34. Ne do lettura:
Art. 34.
Continuità territoriale per l'aeroporto di Comiso
1. Al fine di consentire lo sviluppo di nuove tratte di continuità
territoriale da e per l'aeroporto Pio La Torre di Comiso, per
l'esercizio finanziario 2025, il Dipartimento delle infrastrutture,
della mobilità e dei trasporti è autorizzato a erogare
all'operatore che realizza i voli la somma di 350 migliaia di euro
per lo svolgimento del servizio di trasporto aereo in continuità
territoriale (Missione 10, Programma 4) .
Ci sono soltanto dei soppressivi, pertanto si vota il mantenimento
dell'articolo.
ASSENZA. Chiedo che venga accantonato.
PRESIDENTE. L'onorevole Assenza ha chiesto di accantonare
l'articolo 34.
Si passa pertanto all'articolo 35. Ne do lettura:
Art. 35.
Contributo straordinario al Consorzio di bonifica di Gela
1. Al fine di dare totale copertura agli oneri derivanti
dall'accordo transattivo stipulato in data 30 settembre 2025 con
Anas S.p.a., assicurando la continuità dei servizi d'istituto, al
Consorzio di bonifica di Gela è concesso un contributo
straordinario per l'esercizio finanziario 2025 dell'importo di euro
325.762,29 con l'onere di trasmissione degli atti alla Corte dei
conti al momento del pagamento (Missione 16, Programma 1).
Sono sostanzialmente dei lavoratori, è un contributo al consorzio
di bonifica di Gela.
Ci sono soltanto dei soppressivi.
È una cosa, ritengo, di buon senso per tutti. Si può andare
avanti, immagino, sull'articolo 35.
Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Un momento.
PRESIDENTE. Articolo 35, assessore. Sono lavoratori dei consorzi
di bonifica di Gela.
DAGNINO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Contrario? Assessore, Assessore, contrario? Ai
lavoratori di Gela, dei Consorzi di bonifica? Assessore Assessore,
per favore guardi bene.
DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Si rimette all'Aula. Benissimo.
Allora pongo in votazione l'articolo 35. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 36. Ne do lettura:
«Art. 36.
Finanziamento comunità alloggio disabili psichici
1. Per le finalità di cui al comma 25 dell'articolo 6 della legge
regionale 09 gennaio 2025, n. 1, per l'esercizio finanziario 2025,
è autorizzata l'ulteriore spesa di 1.500 migliaia di euro (Missione
12, Programma 2, capitolo 183363)».
Ci sono moltissimi emendamenti da parte del Partito Democratico e
del Movimento 5 Stelle. Mantenuti o ritirati? Tutti ritirati?
Prego, Onorevole De Luca.
DE LUCA Antonino. Tutti ritirati tranne il 36.8, che chiedo
all'Aula di apprezzare.
PRESIDENTE. Bene. Andiamo all'emendamento 36.8, dell'onorevole
Venezia.
Il parere della Commissione? Sono 2 milioni in più rispetto allo
stanziamento previsto: da uno e mezzo a tre e mezzo.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto alla
verifica contabile dell'Assessore.
PRESIDENTE. Benissimo. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Parere favorevole.
Pongo in votazione l'emendamento 36.8. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 36, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 37. Ne do lettura:
«Art. 37.
Misure straordinarie in favore della zootecnia
1. Al fine di far fronte alle gravi perdite economiche e
qualitative subite dal comparto lattiero-caseario a causa
dell'aumento del costo dei mangimi derivante dalla prolungata
siccità, l'Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo
rurale e della pesca mediterranea è autorizzato a concedere un
contributo per l'acquisto di mangimi concentrati, alle piccole
imprese zootecniche con un numero massimo di cento capi in
lattazione allevati alla data di pubblicazione dell'avviso.
2. I contributi di cui al comma 1 sono concessi tramite avviso
pubblico a sportello, in misura proporzionale al numero di capi
allevati, nel rispetto delle disposizioni del Regolamento (UE) n.
1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 e successive
modificazioni relativo agli aiuti de minimis nel settore agricolo.
3. Con decreto dell'Assessore regionale dell'agricoltura, dello
sviluppo rurale e della pesca mediterranea sono definiti i criteri
e le modalità di attuazione dell'intervento previsto dal presente
articolo.
4. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2025, la spesa di 3.000 migliaia di euro
(Missione 16, Programma 1).».
All'articolo 37 ci sono moltissimi emendamenti. Sono mantenuti o
ritirati? Ritirati. Votiamo allora l'articolo 37. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 38. Ne do lettura:
«Art. 38.
Disposizioni per il contrasto alla brucellosi in campo zootecnico
e il ripopolamento degli allevamenti
1. Al fine di sostenere il comparto produttivo zootecnico nel
processo di eradicazione della brucellosi bovina e ovi-caprina, è
autorizzata per l'esercizio finanziario 2025 la spesa di 1.000
migliaia di euro, per l'erogazione, da parte dell'Assessorato
regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca
mediterranea di contributi in favore delle imprese agricole e
zootecniche operanti in Sicilia ad integrazione dell'indennizzo di
cui al decreto ministeriale 21 giugno 2024 nei casi di macellazione
volontaria totale dei bovini e degli ovi-caprini in stabilimenti
con casi confermati di brucellosi (Missione 16, Programma 1).
2. Gli aiuti di cui al comma 1 sono concessi una sola volta per
azienda e sono riferiti allo stabilimento di bovini e di ovicaprini
sede di focolaio di brucellosi. Qualora l'azienda aderisca alla
macellazione volontaria può ricevere, non prima dei sei mesi
successivi alla macellazione totale, un ulteriore contributo
finalizzato all'acquisto di capi riproduttori iscritti ai libri
genealogici di età non superiore ai tre anni.
3. Al fine di sostenere la ripresa produttiva degli allevamenti
regionali, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2025, la
spesa di 2.000 migliaia di euro finalizzata all'erogazione di
contributi per l'acquisto o l'utilizzo di riproduttori maschi e
femmine iscritti ai libri genealogici per il ripopolamento delle
stalle, per la produzione sia di carne sia di latte, nella misura
massima dell'80 per cento della spesa sostenuta e per un importo
non superiore a euro 40.000,00 per impresa beneficiaria (Missione
16, Programma 1).
4. Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale
dell'agricoltura sono disciplinate le modalità di attuazione della
misura di aiuto di cui al comma 1, che può essere concessa in
conformità alle disposizioni di cui all'articolo 3 del regolamento
(UE) n. 1408/20l3 della Commissione del 18 dicembre 2013 e
successive modificazioni.
5. Entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della presente
legge, il Dipartimento regionale dell'agricoltura pubblica i bandi
per l'erogazione dei contributi di cui al presente articolo.».
DAGNINO, assessore per l'economia. Il parere del Governo
sull'articolo 37 è favorevole.
PRESIDENTE. Il parere favorevole l'ha detto però dopo che è stato
votato l'articolo Non vorrei che lei avesse dato questo parere
dopo aver saputo qual è la determinazione dell'Aula.
Comunque adesso glielo chiediamo. Il parere del Governo
sull'articolo 38?
Onorevole Assenza, parli al microfono.
ASSENZA. All'articolo 37, c'era un mio emendamento. Signor
Presidente, queste misure straordinarie che sono importanti
prevedono però una limitazione d'intervento per le aziende con un
massimo di 100 capi: e questa è una grande stortura.
PRESIDENTE. È stato trovato l'emendamento 37.11 che era in mezzo
agli emendamenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.
Pertanto è considerato ritirato.
ASSENZA. Il mio è a pagina 224.
PRESIDENTE. Se c'è il consenso dell'Aula tutto si può, ma non c'è
il consenso unanime. Non si può Niente. Chiedo all'onorevole
Assenza di salire tra i banchi della Presidenza, per favore.
Riprendiamo pertanto l'articolo 38.
Ci sono anche qui moltissimi emendamenti. Sono tutti ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 38. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 38. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 39. Ne do lettura:
«Art. 39.
Coppa degli Assi 2025
1. Per le finalità di cui al comma 2 dell'articolo 11 della legge
regionale 9 gennaio 2025, n. 1 è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2025, l'ulteriore spesa di 100 migliaia di euro da
destinare all'organizzazione della Coppa degli Assi - Anno 2025
(Missione 7, Programma 1, capitolo 470025).».
Sono stati presentati degli emendamenti soppressivi, pertanto si
vota il mantenimento dell'articolo.
DE LUCA Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
palese.
Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 39
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'articolo 39.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 38
Votanti 32
Maggioranza 17
Favorevoli 12
Contrari 20
Astenuti 1
(Non è approvato)
Si passa all'articolo 40. Ne do lettura:
«Art. 40.
Ottimizzazione sistemi di controllo e vigilanza in materia di
cooperative
1. Al fine di consentire al Dipartimento regionale delle attività
produttive l'ottimizzazione e la correlata digitalizzazione del
sistema dei controlli delle cooperative, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2025, la spesa di 450 migliaia di euro
(Missione 14, Programma 4)».
Sono stati presentati emendamenti soppressivi, quindi si vota
soltanto il mantenimento dell'articolo.
Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
DE LUCA Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
palese.
Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 40
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'articolo 40.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 38
Votanti 31
Maggioranza 16
Favorevoli 11
Contrari 20
Astenuti 2
(Non è approvato)
Si passa all'articolo 41. Ne do lettura:
«Art. 41.
Misure di sostegno in favore dei fruitori dei cantieri di servizio
1. Al fine di consentire la rivalutazione dell'indennità prevista
per i lavoratori utilizzati nei cantieri di servizio, ex reddito
minimo di inserimento, di cui all'articolo 1 della legge regionale
19 maggio 2005, n. 5 e successive modificazioni, tale indennità è
rideterminata a partire dall'1 gennaio 2026 nella misura base di
euro 450,00 mensili.
2. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo,
quantificati in 2.500 migliaia di euro per ciascuno degli esercizi
finanziari 2026 e 2027 si provvede a valere sulle disponibilità
della Missione 15, Programma 1, capitolo 712402.».
Sono stati presentati degli emendamenti, posso considerarli
ritirati?
Bene. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 41. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 42. Ne do lettura:
«Art. 42.
Contributo per l'I.P.A.B. RESIDENCE Salvatore Bellia - S. Luigi
Gonzaga - Costanzo Cutore
1. Al fine di scongiurare l'interruzione dell'assistenza socio-
sanitaria in favore dei pazienti in regime di ricovero permanente e
assicurare lo svolgimento dei compiti istituzionali, l'Assessorato
regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro è
autorizzato a erogare un contributo straordinario in favore
dell'I.P.A.B. RESIDENCE Salvatore Bellia - S. Luigi Gonzaga -
Costanzo Cutore , finalizzato alla chiusura, in unica soluzione,
della posizione debitoria maturata e accertata dall'Agenzia delle
entrate.
2. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2025, la spesa massima di euro 3.246.857,74
(Missione 12, Programma 7).».
All'articolo 42 gli emendamenti sono ritirati o mantenuti? Sono
tutti ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Assessore, l'articolo 42 riguarda l'IPAB di Paternò,
si rimette all'Aula?
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 42.
DE LUCA Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 42
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'articolo 42.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Chi è favorevole a mantenere questo articolo che tratta dell'IPAB
di Paternò, dove ci sono diversi anziani che rischiano veramente di
andare su strada, chi è favorevole al mantenimento dell'articolo
voti verde, chi è contrario voti rosso.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 38
Votanti 35
Maggioranza 18
Favorevoli 32
Contrari 3
Astenuti 0
(È approvato)
Ve ne saranno grati loro
Si passa all'articolo 43. Ne do lettura:
«Art. 43.
Commissari ambiti territoriali ottimali
1. Per le finalità di cui all'articolo 83 della legge regionale 31
gennaio 2024, n. 3, è autorizzata, per l'esercizio finanziario
2025, la spesa di 100 migliaia di euro cui si provvede tramite
incremento di pari importo a valere sulle disponibilità della
Missione 9, Programma 4, capitolo 242533.».
Si vota il mantenimento dell'articolo 43. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 43. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 44. Ne do lettura:
«Art. 44.
Adesione all'associazione Avviso pubblico - Enti locali e Regioni
per la formazione civile contro le mafie
1. La Regione siciliana aderisce all'associazione Avviso pubblico
- Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie ,
associazione senza scopo di lucro, liberamente costituita da enti
locali e regioni per promuovere azioni di prevenzione e contrasto
all'infiltrazione mafiosa nel governo degli enti locali e
iniziative di formazione civile contro le mafie.
2. Il Presidente della Regione, o un suo delegato, è autorizzato a
compiere tutti gli atti necessari al fine di perfezionare la
partecipazione all'associazione Avviso pubblico e esercitare
tutti i diritti inerenti alla qualità di associato.
3. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2025, la spesa di 3.000 euro (Missione 1,
Programma 11).».
Sono stati presentati degli emendamenti soppressivi. Sono
mantenuti o ritirati?
Ritirati, l'Assemblea ne prende atto. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 44. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 45. Ne do lettura:
«Art. 45.
Contributi a favore degli atleti con disabilità
1. Al fine di favorire e sostenere la pratica sportiva di persone
con disabilità è erogato al Comitato italiano paralimpico (CIP),
per l'esercizio finanziario 2025, un contributo di 100 migliaia di
euro finalizzato alle spese di trasporto degli atleti disabili per
la partecipazione alle attività sportive (Missione 6, Programma 1).
2. Il contributo di cui al comma 1 è rivolto ai praticanti
attività sportiva paralimpica e consiste in un rimborso a ciascun
soggetto delle spese di viaggio per raggiungere le strutture di
allenamento per un importo massimo di euro 50,00 settimanali».
All'articolo 45, ci sono dei soppressivi, mantenuti o ritirati? Ci
sono anche altri emendamenti, mantenuti o ritirati? Tutti ritirati.
Onorevole Dipasquale, possiamo anche farli dopo gli interventi,
direi, no?
Ha chiesto di parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io nel merito,
relativamente a questo articolo 45, nel quale parliamo di
contributi in favore di atleti con disabilità, stiamo parlando di
100 migliaia di euro, prevede questo l'emendamento, no? Credo che
sia una cifra, per così dire, sicuramente condivisa, ma, per certi
versi, anche risibile, considerate le esigenze che hanno le società
sportive.
PRESIDENTE. Accantoniamolo, onorevole Giambona, lo accantoniamo e
poi quando si riprendono gli altri accantonati si fa un
ragionamento unico.
L'articolo 45 è accantonato.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Lombardo Giuseppe Geremia. Ne ha
facoltà.
LOMBARDO Giuseppe Geremia. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
io apprezzo la scelta di accantonare, per ora, questa norma, in
virtù di un'esigenza di rivedere, appunto, l'entità del contributo
che si dà agli atleti che praticano lo sport, atleti, appunto, con
disabilità; ma, dobbiamo considerare che c'è un emendamento - il
mio - il 45.7 che prevede anche un piccolo contributo, non solo per
gli atleti ma anche per le associazioni che si occupano di
consentire ad atleti con disabilità di esprimere la pratica
sportiva per l'acquisto, appunto, di attrezzature rivolte a queste
finalità.
Quindi, chiedo alla Presidenza e all'Aula di prendere in
considerazione anche questo emendamento.
PRESIDENTE. Assolutamente sì, lo teniamo in considerazione.
L'onorevole Schillaci ha chiesto di parlare. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono
assolutamente favorevole perché per gli sportivi, per gli atleti
con disabilità, è assolutamente fondamentale avere anche un
contributo per l'acquisto delle protesi, perché lo sport è uno
strumento di inclusione pazzesco che ci consente di fare uscire da
casa queste persone che, alle volte, sono veramente abbandonate;
quindi, condivido l'idea di accantonarlo, di mettere delle risorse
anche in più per le protesi e gli ausili. Io, in realtà, l'avevo
presentato pure in Commissione Bilancio, ma non avevamo trovato
prima la copertura.
PRESIDENTE. Passiamo, adesso, all'articolo 46. C'è richiesta di
accantonarlo e pertanto lo accantoniamo.
Si passa all'articolo 47. Ne do lettura:
«Art. 47.
Modifiche all'articolo 11, comma 2, lettera f)
della legge regionale 30 gennaio 2025, n. 3
1. Alla lettera f) del comma 2 dell'articolo 11 della legge
regionale 30 gennaio 2025, n. 3, le parole per la fornitura e la
posa in opera del terzo stadio del depuratore comunale al fine di
consentire il riuso a fini irrigui delle acque reflue depurate
sono sostituite dalle parole per interventi di manutenzione
straordinaria del depuratore comunale.».
Gli emendamenti, sono ritirati? Ah, no, c'è soltanto il
soppressivo. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 47. Chi è favorevole
resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 48. Ne do lettura:
«Art. 48.
Contributi per la fornitura gratuita e semi gratuita di
libri di testo
1. Ad integrazione delle somme assegnate dallo Stato alla Regione
per le finalità di cui all'articolo 27 della legge 23 dicembre
1998, n. 448 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2025, la
spesa di 4.000 migliaia di euro per contributi per la fornitura
gratuita e semi gratuita di libri di testo agli alunni delle scuole
secondarie di primo e secondo grado (Missione 4, Programma 2).».
Ci sono una marea di emendamenti, chiedo se sono mantenuti o
ritirati. Sono tutti ritirati. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 48. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Siamo all'articolo 51, c'è richiesta di accantonamento, lo votiamo
insieme agli altri.
Sospendiamo la seduta per dieci minuti per fare una riunione con i
Capigruppo che sono rimasti per andare avanti.
(La seduta, sospesa alle ore 19.49, è ripresa alle ore 20.10)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
È stata distribuita la riscrittura da parte del Governo
dell'articolo 3? Allora, mentre la carichiamo nei tablet, saltiamo
gli articoli 3 e 13 e riprendiamo l'esame dell'articolo 12 in
precedenza accantonato. Ne do lettura:
«Art. 12.
Iniziative turistico-promozionali di rilevanza regionale
1. Per il finanziamento di iniziative di alto valore turistico-
promozionale di rilevanza regionale, da realizzarsi nel territorio
della regione negli anni 2025 e 2026, previo esperimento di
procedure ad evidenza pubblica, è autorizzata la spesa di 2.000
migliaia di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2025 e 2026
(Missione 5, Programma 2).».
Allora, all'articolo 12 sono stati presentati emendamenti
soppressivi. Sono mantenuti o ritirati? Ci sono emendamenti
soppressivi e modificativi. Sono mantenuti o ritirati?
CATANZARO. Manteniamo il soppressivo.
PRESIDENTE. Mantenuto il soppressivo. Il parere del Governo
sull'articolo 12?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, aveva chiesto voto segreto? Ah,
voleva intervenire l'onorevole De Luca. Prego.
DE LUCA Antonino. Presidente, volevo chiedere cortesemente se
l'Assessore al ramo potesse spiegare l'articolo. Presidente, non
l'ho compreso e le chiedo di farmelo spiegare.
L'Assessore al ramo è l'assessore Amata. Prego, Assessore.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Presidente, collega De Luca, l'articolo 12 tende a poter realizzare
degli eventi di portata regionale, ponendo delle risorse, 2 milioni
di euro per il 2025 e 2 milioni di euro per il 2026, perché questa
è la cosiddetta promozione turistica della Sicilia e, come lei sa,
gli eventi sono assolutamente degli attrattori per quanto riguarda
i viaggiatori che guardano alla nostra Terra. Quindi, la volontà
del Governo è quella di poter organizzare degli eventi, ovviamente
di portata nazionale, ovviamente con bando, come è scritto in
maniera chiara nella norma, nell'articolo 12.
PRESIDENTE. Benissimo.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Velocemente, per favore, onorevole.
SCHILLACI. Grazie Presidente. Naturalmente, non abbiamo nulla
contro le attività promozionali nel settore del turismo, anzi che
ben vengano, però chiedo di depositare un subemendamento, perché,
per una questione di trasparenza, sarebbe carino che eventualmente
si passasse dalla Commissione di merito per essere noi deputati
della Commissione informati su questi eventi promozionali.
PRESIDENTE. Prima dobbiamo mettere in votazione l'emendamento
abrogativo da parte dell'onorevole De Luca.
DE LUCA Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 12.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 12.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 38
Votanti 37
Maggioranza 19
Favorevoli 23
Contrari 14
Astenuti 0
(È approvato)
PRESIDENTE. È bocciato l'articolo.
Si passa all'esame dell'articolo 23. Ne do lettura:
«Art. 23.
Esonero dal pagamento dei ruoli di irrigazione
1. In considerazione del persistere dello stato di emergenza
legato alla siccità di cui alle deliberazioni del Consiglio dei
Ministri del 6 maggio 2024 e del 9 maggio 2025, le imprese agricole
ricadenti nei comprensori serviti dai consorzi di bonifica sono
parzialmente esonerate per l'anno 2025 dal pagamento dei ruoli
irrigui.
2. Per compensare i minori introiti dei consorzi di bonifica a
seguito di quanto disposto dal comma 1, è concesso in favore dei
medesimi consorzi, per l'esercizio finanziario 2024, un contributo
straordinario di 5.000 migliaia di euro (Missione 16, Programma 1).
3. Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale
dell'agricoltura è determinata la ripartizione delle risorse di cui
al comma 2 fra i consorzi in proporzione all'ammontare dei ruoli
irrigui oggetto di esonero.».
Comunico che sono stati presentati molti emendamenti. Onorevole
Catanzaro, onorevole De Luca, sono mantenuti o ritirati?
DE LUCA Antonino. Mantenuti e chiedo il voto palese.
PRESIDENTE. C'è un emendamento del Governo che porta il fondo...
Allora, assessore Dagnino, può dirlo, gentilmente, ai microfoni?
Grazie.
DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente.
C'è un emendamento del Governo che porta il fondo a 10 milioni,
quindi più 5 milioni rispetto al testo base.
PRESIDENTE. Assessore, gli Uffici lo hanno appena ricevuto.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Io sono stupito perché in Commissione avevamo chiesto
di aumentare il plafond per il rimborso dei ruoli per l'attività
dei consorzi di bonifica sui canoni irrigui e il Governo ha detto
che non c'erano gli spazi, non era possibile. Adesso in Aula,
all'ultimo minuto, figurarsi se noi siamo contro, anche perché la
stagione irrigua mi pare che sia andata, in molte aree della
Sicilia in grande difficoltà: però, questa è la conferma
dell'improvvisazione con la quale si fanno questioni che, se
proposte da colleghi della minoranza, si dice di no, dopodiché il
Governo, probabilmente anche sull'onda di qualche pressione, ha
proposto una modifica finanziaria.
Per quanto mi riguarda, sono favorevole.
PRESIDENTE. Allora, è stato caricato l'emendamento dell'Assessore?
Onorevole Catanzaro e onorevole De Luca gli emendamenti sono tutti
ritirati. C'è l'emendamento 23.30, che trovate sui vostri tablet,
che incrementa il fondo da 5 a 10 milioni. Immagino che sia una
cosa di buon senso essere dalla parte degli agricoltori.
Il parere della Commissione? Immagino sia favorevole.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 23.30. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
C'è l'emendamento 23.29 della Commissione. Corregge 24 con 25 .
Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento tecnico 23.29 della
Commissione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 23, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'esame dell'articolo 25, in precedenza
accantonato. Ne do lettura:
«Art. 25.
Modifiche alla legge regionale n. 11/2013 in materia di albergo
diffuso
1. Alla lett. e) del comma dell'articolo 3 della legge regionale 2
agosto 2013, n. 11, le parole 300 metri sono sostituite dalle
parole 500 metri .».
FERRARA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FERRARA. Grazie, Presidente. Mi corre l'obbligo comunicare alla
Presidenza e ai colleghi che è in corso un bando dell'Assessorato
al turismo che ha avuto adesso una proroga ma che è prossimo alla
scadenza e, approvando questo emendamento, andremo a modificare la
platea dei partecipanti e di conseguenza andremmo ad aprire la
possibilità che qualcuno possa valutare l'opzione di fare ricorso.
Non entrando nel merito dell'articolo, ritengo che il momento sia
sbagliato e propongo al proponente di valutare insieme al Governo
di riproporlo magari nella finanziaria, quando già il bando sarà
chiuso per mettere al sicuro l'esito di questa procedura.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ferrara. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Lombardo e abbiamo finito con gli interventi. Prego
onorevole Lombardo
LOMBARDO Giuseppe. Sì Presidente, solo per leggere all'Aula quali
sono le premesse e le considerazioni che sono state fatte dal
dirigente, nonché soprattutto la considerazione sulla proroga
proprio di questo avviso. Nel considerato prima del decreta dice:
considerato che con diverse pec, assunte al protocollo di questo
Dipartimento ai numeri 39984 del 22 settembre 2025, 32988 del 22
settembre 2025, 33993 del 22 settembre 2025, 33022 del 22 settembre
2025, 33091 del 23 settembre 2025, 33754 del 29 settembre 2025
pervenute rispettivamente da parte dell'onorevole Giuseppe
Lombardo, dalla Consulta Geometri Sicilia, di Confindustria
Sicilia, di Confcommercio, della Consulta Ingegneri Sicilia e di
Sicindustria, sono state avanzate richieste di proroga dai 30 ai 60
giorni dei termini di presentazione delle domande, relative
all'avviso sopracitato, richieste motivate principalmente dalle
incertezze generate dalla recente riforma legislativa sulla
classificazione delle strutture ricettive, legge regionale 6/2025
modificata con legge regionale 22/2025 ed attuata con decreto
assessoriale numero 21024 del 25 giugno 2025, con decreto
assessoriale numero 2734 del 7 agosto 2025 e con decreto
assessoriale numero 2735 dell'8 agosto 2025 e dal normale
rallentamento delle attività degli uffici, sia pubblici che
privati, durante il mese di luglio... .
Quindi, anche già nelle considerazioni e nelle premesse, il
dirigente scrive di prorogare proprio perché c'è questo
disallineamento fra le norme, quindi non vedo quale sia il problema
sulla richiesta di mettere in votazione questo articolo. Grazie,
Presidente.
PRESIDENTE. Prego, Assessore.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Grazie
Presidente.
Allora, la proroga del bando è stata stabilita per altre ragioni,
difatti il direttore generale risponde al collega Lombardo che per
quanto riguarda la questione dell'emendamento che stiamo discutendo
questa sera, non si rilevano elementi di incertezza o
indeterminatezza applicativa nelle suddette disposizioni normative.
Quindi le ragioni, le motivazioni per cui abbiamo stabilito di
prorogare il bando nulla hanno a che vedere con l'emendamento che
c'è in votazione in questo momento, con l'articolo 25.
LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Lombardo, le do un minuto.
LOMBARDO Giuseppe. Solo per aggiungere qualcosa a quello che ha
detto l'Assessore. La risposta che io ho ricevuto dal dirigente
generale è precedente alla proroga, le considerazioni che ho letto
sono state fatte dopo, quindi vuol dire che sono state accolte le
motivazioni della richiesta di proroga e nelle motivazioni c'era
proprio questo, quello di allineare le due norme, perché altrimenti
si manda in confusione chi vuole partecipare al bando. Quindi,
penso che siccome il bando è aperto, è stato prorogato, chiedo al
Presidente, quindi all'Assemblea, di mantenere l'articolo e
metterlo in votazione. Grazie.
DE LUCA Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
PRESIDENTE. C'è richiesta di voto segreto da parte dell'onorevole
De Luca. Vediamo se è appoggiata.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 25
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'articolo 25.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 38
Votanti 34
Maggioranza 18
Favorevoli 23
Contrari 11
Astenuti 0
(È approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 34, in precedenza accantonato. Ne
do lettura:
«Art. 34
Continuità territoriale per l'aeroporto di Comiso
1. Al fine di consentire lo sviluppo di nuove tratte di continuità
territoriale da e per l'aeroporto Pio La Torre di Comiso, per
l'esercizio finanziario 2025, il Dipartimento delle infrastrutture,
della mobilità e dei trasporti è autorizzato a erogare
all'operatore che realizza i voli la somma di 350 migliaia di euro
per lo svolgimento del servizio di trasporto aereo in continuità
territoriale (Missione 10, Programma 4).».
Si vota il mantenimento perché ci sono soltanto emendamenti
soppressivi.
Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 45, in precedenza accantonato. Ne
do lettura:
«Art. 45.
Contributi a favore degli atleti con disabilità
1. Al fine di favorire e sostenere la pratica sportiva di persone
con disabilità è erogato al Comitato italiano paralimpico (CIP),
per l'esercizio finanziario 2025, un contributo di 100 migliaia di
euro finalizzato alle spese di trasporto degli atleti disabili per
la partecipazione alle attività sportive (Missione 6, Programma 1).
2. Il contributo di cui al comma 1 è rivolto ai praticanti
attività sportiva paralimpica e consiste in un rimborso a ciascun
soggetto delle spese di viaggio per raggiungere le strutture di
allenamento per un importo massimo di euro 50,00 settimanali.».
C'erano delle riscritture mi pare. Onorevoli De Luca e Catanzaro,
i soppressivi sono ritirati? Ho detto i soppressivi, lei deve
ascoltarmi.
I soppressivi sono tutti ritirati.
Articolo 45, ne abbiamo parlato in Capigruppo, assessore Dagnino.
C'è l'emendamento 45.7, a firma di dell'onorevole Lombardo. Il
parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
CATANZARO. Qual era l'incremento?
PRESIDENTE. Incrementa di duecentomila.
Stanno preparando un subemendamento in cui c'è la riscrittura che
prevede trecentomila euro, più centomila euro per quanto concerne
le associazioni. Parliamo di associazioni paraolimpiche.
Spieghiamolo.
LOMBARDO Giuseppe Geremia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LOMBARDO Giuseppe Geremia. Al di là della modifica tecnica, è
importante però mantenere quella che è la ratio dell'emendamento,
al fine di qualificare l'intervento che dobbiamo approvare in Aula,
cioè quello delle associazioni sportive che siano affiliate al
Comitato paraolimpico e che sia appunto affidato il contributo per
l'acquisto di attrezzature, in proporzione al numero degli atleti
iscritti. Quindi, nel subemendamento, magari tenere intatta questa
formula.
PRESIDENTE. Sono cambiati solo gli importi, onorevole Lombardo.
Abbiamo già detto. Va bene.
Allora, sostanzialmente mettiamo in votazione l'emendamento 45.7,
dove i 200 passano a 400 , di cui 300 al Comitato paraolimpico e
100 alle associazioni, sempre paraolimpiche, spieghiamolo e
sottolineiamolo, cerchiamo di essere quanto più chiari possibili.
Benissimo, Pongo in votazione l'emendamento 45.7.1.
Assessore Dagnino sul 45.7.1, i paraolimpici, spero ci sia parere
favorevole del Governo.
DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Come vuole lei. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 45.7. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Abbiamo approvato l'articolo 45.
Si passa all'articolo 46, in precedenza accantonato. Ne do
lettura:
«Art. 46.
Fondo regionale per l'acquisto di protesi destinate all'attività
sportiva e ricreativa
delle persone con disabilità
1. Per l'acquisto di ausili, ortesi e protesi funzionali allo
svolgimento di attività sportive amatoriali e altre attività
fisiche finalizzate alla socializzazione, destinati a persone con
disabilità fisica è autorizzata la spesa di 1.000 migliaia di euro
per l'esercizio finanziario 2025 (Missione 6, Programma 1).
2. Le prestazioni di cui al presente articolo sono rese in via
sperimentale, integrativa di quanto previsto all'articolo 104,
commi 3-bis e successivi, del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34,
convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 e
successive modificazioni, e sono destinate ai soggetti di cui al
comma 1 dell'articolo 9 della legge regionale 9 maggio 2017, n. 8 e
successive modificazioni.
3. Con decreto del Presidente della Regione, su proposta
dell'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo,
sono disciplinate le modalità di attuazione delle previsioni di cui
al presente articolo.».
Gli emendamenti - mi dicevano l'onorevole Catanzaro e l'onorevole
De Luca - sono ritirati, pertanto votiamo l'articolo 46. Il parere
del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Bene, pongo in votazione l'articolo 46. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 51. Ne do lettura:
«Art. 51.
Contributi per acquisto di scuolabus e ambulanze
1. Il Dipartimento regionale dell'istruzione, dell'Università e
del diritto allo studio è autorizzato, per l'esercizio finanziario
2025, a trasferire la somma relativa al contributo di 150 migliaia
di euro al comune di Brolo (ME) per l'acquisto di uno scuolabus
(Missione 4, Programma 6).
2. Il Dipartimento regionale della famiglia e delle politiche
sociali è autorizzato, per l'esercizio finanziario 2025, a
trasferire la somma relativa al contributo di 80 migliaia di euro
al comune di Caltanissetta per l'acquisto di un'ambulanza per la
Croce Rossa Italiana di Caltanissetta (Missione 12, Programma 7).».
All'articolo 51 sono stati presentati degli emendamenti che
immagino siano ritirati.
Benissimo. Pongo in votazione l'articolo 51. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 3. C'è la riscrittura del Governo, 3 GOV
fuori sacco , lo trovate sui vostri tablet. Noi non amiamo
sprecare carta.
SAFINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAFINA. Presidente, intanto grazie per la parola. Ribadisco che
subordinare una norma di legge ad un parere dell'Avvocatura dello
Stato è qualcosa che non è ammissibile in un Parlamento, perché è
svilire la ragione per cui i cittadini ci eleggono.
Quindi, chiedo che il Governo ritiri l'articolo 3 e poi, siccome,
peraltro, mi pare chiaro che la possibilità di raggiungere questa
transazione di impegnare comunque il resto della somma sia
vincolata all'approvazione del rendiconto, quindi non è che
l'andremo a sottoscrivere nel 2025, lo potremo fare nel 2026.
Trattiamo questa materia, pertanto, quando ci sarà la transazione,
quando ci sarà il parere dell'Avvocatura e stanzieremo le risorse
nel bilancio del 2026, senza subordinarlo a un parere
dell'Avvocatura, che è veramente vergognoso.
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. Le obiezioni, se ho ben capito,
sono due: la prima, il subordinare l'utilizzo di questi fondi per
transazione al parere dell'Avvocatura dello Stato. Questa è una
condizione ex lege. Se l'Aula ritiene di eliminarla, la può anche
eliminare, non avremmo problemi a eliminare, ma è per legge che sia
subordinato all'Avvocatura dello Stato.
Era semplicemente una precisazione che non innova in alcun modo
l'ordinamento e non pone alcuna condizione.
È ovvio che qualunque transazione per legge deve essere approvata
prima dal parere dell'Avvocatura.
Non vedo alcuna lesione o stranezza nel fatto che la norma di
legge regionale si limiti a sottolineare o a richiamare quello che
già dice la legge dello Stato che è applicabile anche in Sicilia,
cioè che le transazioni sono subordinate al parere dell'Avvocatura.
Se questo può creare un disagio nell'Aula - per carità - possiamo
anche sopprimere l'inciso, ma è, comunque, vincolante per legge il
parere dell'Avvocatura. Non si può andare a fare una transazione
senza il parere dell'Avvocatura.
L'altra obiezione qual era? Che il parere non è ancora arrivato?
Mi ripete l'altra obiezione, onorevole Safina?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Safina)
No, non è così, l'esigenza pratica nasce dal fatto che vi è già
una sentenza esecutiva - ne abbiamo già parlato in Commissione e
risulta dalla relazione del precedente testo, chiaramente questa è
una riscrittura del precedente testo - ripeto, c'è una sentenza
esecutiva per una delle due cause.
Abbiamo un parere dell'Avvocatura dello Stato, che rappresenta la
Regione, che ci consiglia di chiudere questa transazione prima che
arrivi l'altra sentenza, perché l'altra sentenza, verosimilmente,
condannerebbe la Regione per circa 100 milioni di euro.
Quindi, conviene, ci dice il parere dell'Avvocato dello Stato,
arrivare ad una transazione prima che la sentenza venga messa in
esecuzione e, soprattutto, prima che arrivi l'altra sentenza che,
verosimilmente, sarà di analogo tenore, perché pende davanti allo
stesso Collegio che già si è pronunciato sfavorevolmente.
Ora qual è il punto? Che per l'intesa raggiunta tra le parti è nel
senso che bisogna concludere questo accordo transattivo entro il 31
dicembre.
Non abbiamo la possibilità di rinviarlo, ma al contrario riteniamo
che sia necessario per evitare alla Regione di soccombere per oltre
300 milioni di euro.
Ancora una volta credo di fare il dovere del Governo nel
rappresentare all'Aula la situazione di grave danno erariale che si
verrebbe a creare se dovesse aggravarsi l'onere regionale con la
ulteriore sentenza.
Poi - per carità -, naturalmente, sono scelte dell'Aula alle
quali sempre ci rimettiamo.
Le due obiezioni, con tutta franchezza, sono superate nei fatti
dalle spiegazioni che ho detto.
Se non fosse ancora questo sufficiente, io sono disposto
ulteriormente ad illustrarlo.
Obiettivamente, avverto che, probabilmente, ci troveremo nella
legge di stabilità a presentare un debito fuori bilancio, prima o
prossimamente, da cento milioni di euro. Quando si dovesse
verificare sarebbe un problema.
PRESIDENTE. Hanno chiesto di parlare l'onorevole Di Mauro e,
infine, l'onorevole Cracolici e abbiamo concluso con gli
interventi.
DI MAURO. Signor Presidente, la spiegazione che ha fatto
l'assessore riguarda un'illustrazione molto parziale di
un'iniziativa che il Governo del tempo, venti anni fa, assunse su
una procedura che portava la Regione siciliana ad informatizzarsi.
La scelta di una società che, a distanza di vent'anni, ancora ne
paghiamo le conseguenze.
Noi abbiamo al tempo assunto un'iniziativa che credevamo fosse
improntata alla trasparenza, alla velocizzazione del processo di
aprire la Regione siciliana ai cittadini, invece, si è risolta per
una serie di danni economici e, ancora, tuttora, piangiamo le
conseguenze.
Un fatto grave che non può passare inosservato; questo a
dimostrazione di scelte che, nel tempo, non solo hanno procurato
danno alla Regione, ma che continuano a procurarne
Ma vi è di più, Presidente dell'Assemblea: noi ritroviamo,
nuovamente, "Engeneering" che lavora con la Regione siciliana, che
è una scelta precisa che viene fatta.
Ora, francamente, mi meraviglia come ci possano essere iniziative
che ancora non inducono a una riflessione attenta da parte di
dirigenti o di parte del Governo che compie in favore di una
società per la quale noi ancora abbiamo un contenzioso e - come
dice l'assessore - enorme
Allora, delle due l'una O noi abbiamo sbagliato in maniera così
grave nei confronti di questa società nel passato, creando un
contenzioso che, tuttora, siamo costretti a pagare, oppure siamo
stolti, in questo momento, che continuiamo a scegliere
"Engeneering" senza che ci sia un confronto tra quelle che sono le
offerte che sono state fatte; quindi, siamo in un momento in cui si
parla di digitalizzazione e di trattative private... allora,
dirette - meglio ancora, più che private - questioni dirette.
Allora, signor Presidente, io annuncio che farò un accesso agli
atti, perché su questa vicenda voglio vedere fino a quale punto ci
siano dirigenti, funzionari e politica di questo benedetto Governo
regionale che hanno ancora la faccia tosta di procedere a
relazionarsi con questa società che tanto nocumento, sul piano
finanziario, ha recato alla Regione siciliana.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, allora, il
collega Di Mauro ha posto una questione che credo sia molto seria,
molto delicata, probabilmente merita questa questione, forse, una
Commissione d'inchiesta specifica del Parlamento siciliano, perché
è un tema assai complesso.
Io non so se i colleghi hanno chiaro cosa è successo, negli anni,
nel rapporto tra quella che una volta era "Sicilia e-Servizi" che
poi è diventata "Sicilia Digitale", la sintetizzo così: la Regione
venti e rotti anni fa costituisce una società con partner privati,
non per gestire servizi informatici, ma per affidare ai partner
privati alcune commesse, by-passando qualunque tipo di gara, col
risultato che il partner privato ha fatto alcune lavorazioni e che
oggi rivendica il pagamento delle prestazioni; ma a monte, ci sta
una violazione delle norme del Codice degli appalti del tempo.
Quindi, c'è una questione che riguarda quella storia; il collega
Di Mauro ha aggiunto un'altra questione, ovvero che ora, in questi
mesi, la Regione siciliana ha individuato come partner
"Engineering", per fare il progetto "telemedicina", rispetto al
quale si apre un problema con un partner che è già viziato da una
serie di anomalie amministrative - e, forse, non solo
amministrative - nella gestione dei servizi per conto della
Regione.
Quindi, io credo che sia venuto il tempo su questa vicenda di fare
un approfondimento con competenza e conoscenza reale degli atti,
non guardando in faccia nessuno Anche perché c'è il rischio, caro
Presidente, che i fantasmi del passato ritornino nel presente,
anche con nomi e cognomi che sono, quasi sempre, gli stessi
Mi faccia concludere per quanto riguarda il merito di questo
testo - devo dire che l'ho chiesto io al Governo - ho chiesto al
Governo di prevedere una semplice, come dire, copertura finanziaria
di un capitolo dedicato alle transazioni, senza che il Parlamento -
com'era nelle intenzioni del Governo nella prima stesura -
trasferisse la competenza ad autorizzare la transazione al
Parlamento stesso, quando, invece, la transazione è un atto di
Giunta.
Ha ragione l'assessore nel dire "la transazione, comunque, è
subordinata al parere dell'Avvocatura dello Stato", ma proprio
perché ha ragione, consentitemi di dire, non si capisce perché si
riscrive Da parte mia, ritengo, proprio per non fare un danno
all'Amministrazione, se ne assuma sempre la responsabilità la
Giunta, anche individualmente della transazione, verificato che la
transazione produce rispetto ad una eventuale condanna che anch'io
penso potrà esserci per la semplice ragione che le prestazioni, le
società partner di Sicilia e-Servizi le hanno comunque fatte,
ancorché iniziate da una procedura illegittima sul piano concreto
dell'attuazione della legge. Se, però, la transazione ci consente
di far risparmiare la Regione sarebbe sciocco, e credo anche
irresponsabile, tenere in vita un contenzioso senza che si possa
chiudere con un accordo bonario tra le parti che possa far
risparmiare la Regione
Pertanto, chiedo al Governo di abrogare il comma 2 di questo
articolo. Personalmente, ritengo che si possa prevedere un capitolo
dedicato alle transazioni ed è la Giunta a valutare la fattibilità
della transazione col parere dell'Avvocatura dello Stato. Questa è
la mia opinione, fermo restando che sono convinto che le questioni
che ha detto il collega Di Mauro meritano, e sono pronto a
firmarla, una richiesta al Parlamento di istituire una Commissione
speciale d'indagine sul caso Sicilia Digitale e, oggi, sugli
affidamenti relativi alla telemedicina in Sicilia.
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. Ancora una volta, in una logica
di raggiungere un voto favorevole su una norma la cui mancata
approvazione, ripeto, cagionerebbe significativo pregiudizio
all'Amministrazione, se, come ho anticipato prima, vi è la
richiesta di non fare riferimento esplicito al parere
dell'Avvocatura, il Governo è disponibile stavo interloquendo col
Ragioniere generale perché vorrei illustrare meglio il
funzionamento di questa norma. Abbiamo già delle dotazioni nel
fondo contenzioso per circa 29 milioni di euro, che sarebbero
disponibili ma che non possono essere utilizzate sul fondo
contenzioso perché il pagamento non sarebbe ex lettera a), perché
non c'è una sentenza passata in giudicato. Nella logica della
transazione, quindi, la norma funziona così: consente al Ragioniere
generale di utilizzare, di prelevare le somme per la parte di 29
milioni dal fondo contenzioso, che è il residuo disponibile, e
aggiungerne 5 per arrivare alla somma necessaria per la
transazione. Diciamo, quindi, che sono due le esigenze: autorizzare
a prelevare le somme dal fondo contenzioso per farle confluire in
un fondo transazioni, che comunque ha portato a generare e
alimentare questo fondo di 5 milioni. Quindi, diciamo che non è
un'abrogazione "tout court" del comma 2, ma è soltanto
l'eliminazione del riferimento al parere dell'Avvocatura dello
Stato, altrimenti la norma non funzionerebbe perché darebbe solo 5
milioni, quando serve, invece, attingere al fondo contenzioso.
CRACOLICI. Quindi, qual è la proposta del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Una modifica del comma 2, che
se mi date un minuto ve la formulo.
PRESIDENTE. L'assessore mi ha appena comunicato che sta vedendo
con gli Uffici di modificare il comma 2; lo leggete, se ritenete
che questo comma possa essere risolutivo, magari si può apprezzare
favorevolmente; diversamente vi esprimerete per come riterrete più
opportuno.
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. Leggo il comma 2, come
riscritto.
PRESIDENTE. Scusate, colleghi, fate attenzione perché è la
questione che avete appena sottoposto.
DAGNINO, assessore per l'economia. L'utilizzo della dotazione del
fondo di cui al comma precedente può essere integrato con le somme
già accantonate nel risultato di amministrazione nel fondo
contenzioso o stanziate a valere sul predetto fondo nel rispetto
dei vincoli posti dal decreto legislativo 118/2011 e successive
modifiche ed integrazioni. Quindi, in questo modo, si fa
semplicemente, si consente, anziché trovare risorse fresche per
l'intero importo, di prelevarle in parte dal fondo contenzioso che
verrà attinto per circa 30 milioni e si stanziano soltanto i 5
milioni che servono per arrivare alla somma totale.
Quindi, non c'è neanche un riferimento al parere dell'Avvocatura.
PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole De Luca: è mantenuto o ritirato
il soppressivo?
DE LUCA Antonino. È mantenuto e vi è la richiesta di voto segreto.
PRESIDENTE. Vediamo se la richiesta è mantenuta e appoggiata o
meno.
Procediamo con la verifica richiedenti.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 3.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indico la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 3.1, soppressivo dell'articolo 3.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 39
Votanti 36
Maggioranza 19
Favorevoli 21
Contrari 15
Astenuti 1
(È approvato)
L'emendamento 3.1 è approvato, pertanto, l'articolo 3 è soppresso.
Si passa alla discussione dell'articolo 13. Ne do lettura:
«Art. 13.
Rifinanziamento leggi di spesa
1. Alla tabella 1 dell'articolo 20, comma 2, della legge regionale
9 gennaio 2025, n.1 sono apportate le seguenti variazioni:
Norm M P T A R Capi Descrizione N N V 2025
ativa is roit mm ub tolo OT a i
di si grol .n ri E t n
riferi on amo e ca u c
mento e ma r o
a l
F a
o t
n i
d
i
L.R. 1 1 1 2 2 2433 CONTRIBUTI B 1 614.056,25
8/2012 4 01 ALL'I.R.S.A.P.
ART.2 PER LA
- 4; REALIZZAZIONE
DELLE
FINALITA'
ISTITUZIONALI
PREVISTE
ALL'ARTICOLO 2
DELLA LEGGE
REGIONALE 12
GENNAIO 2012,
N. 8 NONCHE'
PER LE SPESE
DI
FUNZIONAMENTO
E DI
ORGANIZZAZIONE
.
L.R. 1 1 1 2 2 3433 SPESE B 1 400.000,00
2/2023 4 21 DOCUMENTATE
ART. NECESSARIE PER
32 IL
FUNZIONAMENTO
DELLE GESTIONI
LIQUIDATORIE
DEI CONSORZI
ASI.
L. 1 4 1 8 2 4781 CONTRIBUTI B 1 6.300.000,00
388/20 0 09 PER IL
00, FUNZIONAMENTO
ART. DEI SERVIZI
135 AEREI DI LINEA
CON ASSUNZIONE
DI ONERI DI
SERVIZIO
PUBBLICO.
L.R. 1 1 1 8 2 2737 SPESE PER IL B 1 60,00
12/200 0 08 PAGAMENTO
2, DELL'IVA SULLE
ART. 7 SOMME
BIS - CORRISPONDENTI
L.R. AI
3/2016 TRASFERIMENTI
, ART. STATALI PER I
48, SERVIZI DI
COMMA TRASPORTO
5 PUBBLICO
FERROVIARIO
REGIONALE
L.R. 1 3 2 8 2 6720 SPESE PER B 1 5.000.000,00
23/196 0 08 L'ESECUZIONE
9 DI OPERE
ART.1 PUBBLICHE
RELATIVE ALLA
COSTRUZIONE,
AL
COMPLETAMENTO,
AL
MIGLIORAMENTO,
ALLA
RIPARAZIONE,
ALLA
SISTEMAZIONE
ED ALLA
MANUTENZIONE
STRAORDINARIA
DI OPERE
MARITTIME NEI
PORTI DI
SECONDA
CATEGORIA
SECONDA, TERZA
E QUARTA
CLASSE.
L.R. 9 2 1 1 2 4433 TRASFERIMENT B 1 1.900.000,00
9/2021 2 12 I A ENTI
ART. LOCALI PER
66, PROVVEDERE
COMMA ALLA RIMOZIONE
3 DEI RIFIUTI
ABBANDONATI
SUL DEMANIO
MARITTIMO ED
IDRICO AI
SENSI
DELL'ARTICOLO
192 DEL
DECRETO
LEGISLATIVO 3
APRILE 2006,
N.152 E S.M.I.
L.R. 1 2 1 6 2 1833 TRASFERIMENT B 1 6.000.000,00
29/202 2 84 I AI COMUNI T
1, PER LE
ART. ATTIVITÀ DI
15, ASSISTENZA
COMMA IGIENICO-
1 PERSONALE ED
ASSISTENZA
ALLA
COMUNICAZIONE
(ASACOM) AGLI
ALUNNI CON
DISABILITÀ
NELLE SCUOLE
COMUNALI
L.R. 1 2 1 6 2 1833 TRASFERIMENT B 1 2.000.000,00
24/201 2 55 I PER T
6 ART. L'ATTIVITÀ DI
6 ASSISTENZA
AGLI ALUNNI
CON DISABILITÀ
FISICHE O
SENSORIALI CON
PARTICOLARE
RIGUARDO AI
SERVIZI DI
TRASPORTO, DI
CONVITTO E
SEMI CONVITTO,
AI SERVIZI
NEGLI AMBITI
IGIENICO-
PERSONALE,
COMUNICAZIONE
EXTRA
SCOLASTICA E
AUTONOMIA E
COMUNICAZIONE
L.R. 1 2 1 6 2 1833 SERVIZI B 1 2.000.000,00
9/2021 2 76 INTEGRATIVI T
, ART. MIGLIORATIVI
41 ED AGGIUNTIVI
A FAVORE DEGLI
STUDENTI
DISABILI DELLE
SCUOLE
SECONDARIE DI
SECONDO GRADO
L.R. 1 3 1 4 4 2133 TRASFERIMENT B 1 6.674.627,05
8/2023 15 I IN FAVORE
ART. DELLA RESAIS
1, S.P.A. IN
COMMA LIQUIDAZIONE
1 PER LA
DEFINIZIONE
AGEVOLATA DEI
CONTENZIOSI
RELATIVI AGLI
ACCERTAMENTI
IVA PR IL
BIENNIO 2006-
2007
L.R. 1 2 1 6 2 1838 FONDO PER LA 34.000.000,0
8/2017 2 08 DISABILITA' E 0
ART. PER LA NON
9, AUTOSUFFICIENZ
COMMA A - FONDI
2 REGIONALI
LETT.
A), B)
L.R. 8 1 1 8 2 2700 FONDO E 1 7.400.000,00
25/202 14 PROGETTAZIONE
4, PER LA
ART. REALIZZAZIONE
35 DI NUOVE OPERE
PUBBLICHE, DI
MANUTENZIONE
STRAORDINARIA,
DI
RIQUALIFICAZIO
NE E
COMPETAMENTO
DI OPERE E
INFRASTRUTTURE
, DI OPERE DI
MIGLIORAMENTO
E ADEGUAMENTO
SISMCO DI BENI
PUBBLICI E/O
CONFISCATI
ALLA MAFIA
L.R. 7 1 1 1 2 4733 CONTRIBUTO B 1 380.000,00
13/202 3 26 CONCESSO
2, ALL'UNIONE DEI
ART. COMUNI PAESI
13, DEI NEBRODI AL
COMMA FINE DI
59 FAVORIRE LA
PROMOZIONE
TURISTICA,
CULTURALE,
SOCIALE E
SCOLASTICA DEL
TERRITORIO
NEBROIDEO
L.R. 1 2 1 6 2 1837 CONTRIBUTO B 1 100.000,00
34/196 2 01 ANNUO
4, ALL'UNIONE
L.R. ITALIANA
4/2001 CIECHI
, ART. OPERANTE IN
4 SICILIA
L.R. 9 5 2 1 2 8420 SPESE PER IL B 1 500.000,00
98/198 2 09 FINANZIAMENTO
1, DEI PROGRAMMI
ART. DI INTERVENTO
24 DI CUI
L.R. ALL'ART. 24
13/202 DELLA LEGGE
2 ART. REGIONALE 6
14, MAGGIO 1981,
COMMA N. 98,
17 FINALIZZATE
ALLA
VALORIZZAZIONE
E FRUIZIONE
SOCIALE DEI
PARCHI E DELLE
RISERVE
L.R. 6 1 1 1 2 4737 FONDO B 1 436.000,00
2/2023 3 61 REGIONALE PER
, ART. LO SPORT
26, FINALIZZATO A
COMMI PROMUOVERE LA
61, 63 PRATICA
SPORTIVA PER I
RAGAZZI DAI 6
AI 16 ANNI
ATTRAVERSO
L'EROGAZIONE
DI APPOSITI
VOUCHER DA
UTILIZZARE PER
LA
PARTECIPAZIOE
ALLE ATTIVITA'
SPORTIVE O AI
CORSI
ORGANIZZATI DA
SOCIETA' O
ASSOCIAZIONI
SPORTIVE
DILETTANTISTIC
HE AFFILIATE A
FEDERAZIONI
SPORTIVE,
DISCIPLINE
ASSOCIATE,
ENTI DI
PROMOZIONE
SPORTIVA E
RICONOSCIUTI
DAL CONI O DAL
CIP
L.R. 1 1 1 1 2 1473 CONTRIBUTO B 1 430.000,00
15/199 6 0 06 ANNUO A
3 ART. INTEGRAZIONE
14 DEL BILANCIO
DELL'ISTITUTO
REGIONALE
DELLA VITE E
DEL VINO, PER
L'ATTUAZIONE
DEI COMPITI
ISTITUTZIONALI
NONCHE' PER
GLI ALTRI
INTERVENTI
ALLO STESSO
ISTITUTO
DEMANDATI PER
LEGGE
L.R. 1 1 1 1 2 1477 CONTRIBUTO A B 1 330.000,00
14/196 6 0 01 FAVORE
8 ART. DELL'ISTITUTO
11 INCREMENTO
IPPICO DI
CATANIA.
(COMPRENDE EX
CAP. 147702)
L.R. 1 1 1 1 2 1433 CONTRIBUTO B 1 377.750,00
33/197 6 0 03 ANNUO ALLA
4 ART. STAZIONE
4 SPERIMENTALE
CONSORZIALE
GRANICOLTURA
PER LA SICILIA
L.R. 1 1 1 1 2 1473 SOMMA DA B 1 462.250,00
13/204 6 0 26 TRASFERIRE
ART. 5 ALL'ENTE DI
SVILUPPO
AGRICOLO (ESA)
PER LA
CAMPAGNA DI
MECCANIZZAZION
E AGRICOLA
L.R. 1 4 1 6 2 1833 TRASFERIMENT B 1.000.000.00
3/2012 2 65 I CORRENTI AD T
ART.7- AMMINISTRAZION
8 I LOCALI PER
IL
FINANZIAMENTO
DEI CENTRI
ANTIVIOLENZA E
DELLE CASE DI
ACCOGLIENZA
All'articolo sono stati presentati diversi emendamenti, però, come
prevede il Regolamento, c'è l'emendamento del Governo che è
l'ultimo, quindi si parte dal più lontano.
Immagino che gli emendamenti soppressivi siano ritirati, vero
onorevole Antonino De Luca?
DE LUCA Antonino. Sono ritirati.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, gli emendamenti soppressivi a sua
firma sono ritirati?
CATANZARO. Ritirati.
PRESIDENTE. Benissimo. Allora, prima si vota l'emendamento del
Governo, il 13.GOV. Se venisse approvato, bene; diversamente, ci
sarebbe un'altra riscrittura, da parte degli onorevoli Cracolici e
Catanzaro, recante la numerazione 13.2R.
L'emendamento 13.GOV è un fuori sacco e lo potete consultare sui
tablet.
Avete avuto modo di leggerlo?
Lo pongo, pertanto, in votazione.
DE LUCA Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 13.GOV
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 13.GOV.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 38
Votanti 37
Maggioranza 19
Favorevoli 14
Contrari 23
Astenuti 0
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 13.2R.
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. Devo chiedere una sospensione
prima che venga votato quest'altro emendamento subordinato, perché
devo verificare le coperture finanziarie.
PRESIDENTE. Assessore, la copertura c'è. L'emendamento è a
invarianza di spesa. Non essendoci più quelle coperture per
quell'emendamento del Governo, immagino che se c'erano prima i
soldi, dovrebbero esserci anche adesso.
DAGNINO, assessore per l'economia. L'emendamento del Governo
prevedeva soltanto 10 milioni di euro per gli Asacom e 34 milioni
di euro per i disabili gravissimi, e poi la RESAIS che era a
invarianza, quindi non mi pare che l'emendamento fosse a invarianza
di spesa, ci sono 34 milioni di euro, ci sono molte somme in più.
PRESIDENTE. Rispetto al testo, però è a invarianza, assessore.
DAGNINO, assessore per l'economia. Ma abbiamo fatto varie
modifiche, devo verificare.
PRESIDENTE. Certo, noi siamo per la massima collaborazione.
Sospendo la seduta per 5 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 20.53, è ripresa alle ore 21.07)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'assessore Dagnino.
DAGNINO, assessore per l'economia. Abbiamo verificato, la
copertura è confermata.
PRESIDENTE. La copertura è confermata, abbiamo indovinato. Ci sono
due sub-emendamenti che si stanno caricando sui tablet. Chiedo
all'onorevole Grasso di controllare questi sub-emendamenti perché
mi aveva detto qualcosa.
Si comincia proprio dai sub-emendamenti e poi si vota il 13.2R.
Intanto gli emendamenti caricati sono tra i fuori sacco e sono il
13.2.R, ma prima si votano i due sub-emendamenti, che sono il
13.2.R1, il 13.2.R2, c'è pure il 13.2.R3, sempre sui tablet.
Il parere del Governo sul 13.2.R1?
DAGNINO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Allora, c'è il parere contrario del Governo sul
13.2.R1.
C'è una richiesta di voto segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 13.2.R1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 13.2.R1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 41
Votanti 32
Maggioranza 17
Favorevoli 27
Contrari 5
Astenuti 0
(È approvato)
Si passa all'emendamento 13.2.R2. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Mi pare che non vi sia indicata
la copertura finanziaria.
PRESIDENTE. In basso c'è, assessore.
DAGNINO, assessore per l'economia. Ho visto. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento 13.2.R3. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. A firma di chi è l'emendamento?
PRESIDENTE. Daidone.
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 13.2.R, come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Abbiamo approvato l'articolo 13.
Si passa all'articolo 52. Ne do lettura:
«Art. 52.
Variazioni al bilancio della Regione
1. Nello stato di previsione dell'entrata e della spesa del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2025 e per il
triennio 2025-2027 sono introdotte le variazioni di cui alle
annesse tabella A e tabella B , comprensive di quelle
discendenti dall'applicazione delle disposizioni della presente
legge».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa alla discussione dell'articolo 53. Ne do lettura:
«Art. 53.
Norma finanziaria
1. Agli oneri derivanti dalle disposizioni della presente legge,
pari a complessivi euro 241.567.434,76 per l'esercizio finanziario
2025, euro 48.870.265,00 per l'esercizio finanziario 2026 ed euro
25.272.415,00 per l'esercizio finanziario 2027, si provvede:
a) per l'esercizio finanziario 2025 per l'importo pari a 40.000
migliaia di euro mediante l'incremento delle entrate di cui alla
Tabella A annessa alla presente legge, per l'importo di euro
76.873.384,48 mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di
cui al comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale 9 gennaio
2025, n. 1 - Tabella A - (Missione 20, Programma 3, capitolo
215704) e per l'importo di 124.694.050,28 mediante riduzione delle
autorizzazioni di spesa di cui alla presente legge e alle Missioni
e Programmi di cui alla Tabella B della presente legge;
b) per l'esercizio finanziario 2026 per l'importo di euro
34.835.615,11 mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di
cui al comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale 9 gennaio
2025, n. 1 - Tabella A - (Missione 20, Programma 3, capitolo
215704) e per l'importo di euro 13.034.639,89 mediante riduzione
delle autorizzazioni di spesa di cui alla presente legge e alle
Missioni e Programmi di cui alla Tabella B della presente legge;
c) per l'esercizio finanziario 2027 per l'importo di euro
22.393.415,00 mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di
cui al comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale 9 gennaio
2025, n. 1 - Tabella A - (Missione 20, Programma 3, capitolo
215704) e per l'importo di euro 2.897.000,00 mediante riduzione
delle autorizzazioni di spesa di cui alla presente legge.».
C'è un emendamento aggiuntivo da parte del Governo, l'A237, che
avete sui tablet.
Assessore, vuole illustrarlo questo emendamento?
DAGNINO, assessore per l'economia. Illustro l'emendamento, però il
ragioniere generale mi chiede qualche minuto per ricalcolare. Si
tratta di un emendamento che attribuisce, anticipa i debiti della
Regione verso il fondo pensioni, in modo da liberare le risorse che
sono rimaste, all'esito di questa manovra, per la Legge di
stabilità, come si è fatto l'anno...
PRESIDENTE. Lo ridica, per favore. Attacchiamo il microfono
all'Assessore.
DAGNINO, assessore per l'economia. Vi chiedo un'altra brevissima
sospensione, perché il Ragioniere generale mi chiede di
rideterminare.
PRESIDENTE. Non facciamo sospensioni... Aspettiamo senza
sospendere l'Aula.
Quindi, assessore, sull'emendamento A237?
DAGNINO, assessore per l'economia. Ritiriamo l'emendamento.
PRESIDENTE. Quindi l'A237 è ritirato?
DAGNINO, assessore per l'economia. Confermo che ritiriamo
l'emendamento perché la Ragioneria dovrebbe rifare le quadrature
adesso e diventa complicato.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 53, ne do lettura:
«Art. 53.
Norma finanziaria
1. Agli oneri derivanti dalle disposizioni della presente legge,
pari a complessivi euro 241.567.434,76 per l'esercizio finanziario
2025, euro 48.870.265,00 per l'esercizio finanziario 2026 ed euro
25.272.415,00 per l'esercizio finanziario 2027, si provvede:
a) per l'esercizio finanziario 2025 per l'importo pari a 40.000
migliaia di euro mediante l'incremento delle entrate di cui alla
Tabella A annessa alla presente legge, per l'importo di euro
76.873.384,48 mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di
cui al comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale 9 gennaio
2025, n. 1 - Tabella A - (Missione 20, Programma 3, capitolo
215704) e per l'importo di 124.694.050,28 mediante riduzione delle
autorizzazioni di spesa di cui alla presente legge e alle Missioni
e Programmi di cui alla Tabella B della presente legge;
b) per l'esercizio finanziario 2026 per l'importo di euro
34.835.615,11 mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di
cui al comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale 9 gennaio
2025, n. 1 - Tabella A - (Missione 20, Programma 3, capitolo
215704) e per l'importo di euro 13.034.639,89 mediante riduzione
delle autorizzazioni di spesa di cui alla presente legge e alle
Missioni e Programmi di cui alla Tabella B della presente legge;
c) per l'esercizio finanziario 2027 per l'importo di euro
22.393.415,00 mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di
cui al comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale 9 gennaio
2025, n. 1 - Tabella A - (Missione 20, Programma 3, capitolo
215704) e per l'importo di euro 2.897.000,00 mediante riduzione
delle autorizzazioni di spesa di cui alla presente legge.».
Pongo in votazione l'articolo 53. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 54. Ne do lettura:
«Art. 54.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Onorevoli colleghi, c'è un emendamento ex 117 per un piccolo
refuso. Onorevole Catanzaro, che poi non mi ascolta, c'è un 117
sull'articolo 51, che era quello relativo agli scuolabus, dove
sostanzialmente si stanno aggiungendo le parole "o altri mezzi
comunali".
Col consenso dell'Aula, mettiamo in votazione l'emendamento 117.1.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Possiamo dare il voto finale.
Ha chiesto di intervenire l'assessore Dagnino. Ne ha facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, perdonatemi
l'articolo 53, che reca la norma finanziaria, indica l'ammontare
complessivo degli oneri di cui alla presente legge, che andrebbe
rideterminato.
PRESIDENTE. Diamo il voto finale alla norma.
Per dichiarazione di voto
Per dichiarazione di voto ha chiesto di intervenire l'onorevole De
Luca Antonino. Ne ha facoltà.
Onorevole De Luca, cominci.
DE LUCA Antonino. Stavo aspettando che il Governo prendesse posto.
PRESIDENTE. Non si preoccupi, si rivolga a me.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, anche se ritengo sarebbe
utile per chi rappresenta il Governo ascoltare l'intervento dei
Capigruppo di opposizione, in sede di dichiarazione di voto, al
termine di quella che credo sia stata una delle giornate più lunghe
del Governo Schifani.
Una giornata lunga che interviene al termine di diverse settimane
in cui le crepe di questo Governo sono state mostrate con estrema
chiarezza ai siciliani; le crepe che hanno generato le ultime
votazioni di Giunta, le crepe che hanno generato le ultime
decisioni nella sanità, le crepe che hanno generato il cattivo
documento sul piano delle cardiochirurgie pediatriche, il cattivo
rapporto che si è instaurato tra il Presidente Schifani e i partiti
che lo sostengono e tutte quelle crepe che, oggi, in quest'Aula,
sono diventate una voragine senza fondo, che hanno portato la
maggioranza a non essere più tale.
La crisi del Governo Schifani è un fatto ormai evidente, la
maggioranza parlamentare ha mostrato di essere disgregata,
frantumata, ridotta in millesimi e non riesce più a trovare alcun
raccordo su alcun argomento
Il presidente Schifani deve prendere atto del fallimento a cui è
andato incontro, con responsabilità, venire in Parlamento a rendere
conto di quella che è una vera crisi e, soprattutto, deve spiegare
ai siciliani come intende - se intende - portare avanti questo
Governo o se ha capito che è arrivato, finalmente, il momento di
rassegnare le sue dimissioni e di chiedere, sul tavolo, la testa di
tutti coloro i quali sono i veri responsabili di quest'Aula
Assessore Dagnino, siete arrivati qui incapaci di aprire un
dialogo che fosse reale Siete arrivati qui incapaci di mantenere
gli impegni presi in Conferenza di Capigruppo Siete arrivati qui
incapaci di seguire le indicazioni del vostro stesso Presidente,
che vi ha detto di non fare mancette e coriandoli di questa
variazione di bilancio Siete arrivati qui disgregati Non vi
fidavate gli uni degli altri perché non siete uniti da un
programma Non siete uniti da un'idea di Sicilia Siete uniti solo
- e stavolta neppure - quando si tratta di portare avanti gli
interessi di partito e, allora, prendete atto di quella che è una
crisi che dalla Sala della Giunta è arrivata dentro la Sala di
Palazzo dei Normanni
È arrivato il momento di venire in Aula a incontrare il Parlamento
a rendere conto delle decisioni e degli errori compiuti in questi
anni, in questi anni, soprattutto, nelle ultime settimane.
Non vi potete più nascondere dietro un dito, non vi potete più
nascondere dietro un maxi emendamento, non vi potete più nascondere
dando la colpa delle vostre incapacità al Parlamento: il re è nudo
e ne deve prendere atto
LA VARDERA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi e a quel che
resta del Governo, oggi, se dovessimo concludere questa giornata e
dovessimo dare un titolo alla fine di questa giornata, potremmo
chiamarla, come in un titolo di un libro: "La vendetta perfetta".
La vendetta perfetta, che si è consumata in Fratelli d'Italia' ai
danni di Forza Italia' ed i siciliani devono sapere per quale
ragione.
Oggi Fratelli d'Italia' si è vendicata della nomina mancata di
Mario La Rocca ai danni, ovviamente, di Iacolino e, quindi, il
Gruppo di Fratelli d'Italia' dà delle sonore sberle a Forza
Italia' che litiga in Aula con Fratelli d'Italia', uno spettacolo
indecoroso che dimostra e certifica, in maniera lapalissiana, la
fine di questa ormai maggioranza che si scioglie come neve al sole
ed io le sono solidale, ormai ex assessore Dagnino, perché la
vittima sacrificale sarà lei, si prepari poiché lei sarà
sacrificato sul palo di Fratelli d'Italia' perché chiederanno in
cambio, per ritornare in quei mugugni, il suo Assessorato:
pretenderanno di avere l'Assessorato al bilancio per ritornare a
dire, sostanzialmente, che questa crisi non c'è. Ed io le sarò
solidale, assessore Dagnino
Oggi, davanti a queste scaramucce della maggioranza, i siciliani
guardano attoniti perché sanno perfettamente che questa manovra,
oggi, la portiamo a casa noi dell'opposizione, che in modo
responsabile - e ringrazio il Partito Democratico' e il Movimento
5 Stelle' - decidiamo di lasciare le norme nobili, quelle norme
riferite, per esempio, agli Asacom, tutte quelle norme che
ovviamente hanno a che fare con la nobiltà di questa manovra.
Togliamo le mancette, in maniera storica, sforbiciando gli
articoli 49 e 50, dimostrando che, compatti, possiamo fare la
differenza; dimostrando che c'è un'alternativa a questo Governo
Schifani, dimostrando che voi, politicamente, non esistete più
Allora prendete atto di questa disfatta, di questa Caporetto e
rendetevi conto che siete arrivati al capolinea e che i siciliani
sappiano che, oggi, si è consumata la vendetta perfetta Il tempo è
finito, abbiate il coraggio di ritornare a casa ed i siciliani vi
ringrazieranno
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. C'era l'onorevole Catanzaro
PRESIDENTE. Diamo la parola alternativamente, uno della
maggioranza e uno all'opposizione, però, se vuole, faccio parlare
prima l'onorevole Catanzaro. Prego, onorevole Catanzaro. Rinunciate
a parlare entrambi? Sta rinunciando, magari ci ripensa. Onorevole
Pace, ha facoltà di intervenire.
PACE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che sia,
probabilmente, l'intervento più complicato e difficile da quando ho
la fortuna di sedere negli scranni di questo Parlamento e come
sempre, e anche stasera, parlo a nome del Gruppo parlamentare
Democrazia Cristiana', abbiamo agito lealmente verso il Governo e,
per quanto ci riguarda, anche verso il partito.
Non possiamo dire che sia stata una delle tante giornate che
abbiamo trascorso dentro questo Parlamento, perché politicamente -
ed è sotto gli occhi di tutti - è stata una giornata che ci ha non
solo impegnati, ma anche segnati, poiché sono emersi dei problemi
politici che, probabilmente, erano latenti e su cui, secondo me,
vale la pena soffermarsi e approfondirli nelle sedi opportune.
Questa manovra sta portando a casa alcuni risultati, come la
stabilizzazione dei lavoratori dei Consorzi di bonifica, così come
alcune iniziative in favore dell'agricoltura, però per la prima
volta vorrei stigmatizzare il cinismo dell'opposizione perché se da
un punto di vista politico sono stati abili a fare emergere alcune
nostre problematiche della maggioranza, dall'altra non ho
apprezzato il cinismo per i mezzi ed i contenuti utilizzati.
Faccio un esempio: sappiamo tutti che col voto segreto la
maggioranza va sotto - e non è solo una vicenda di questa giornata
- e con il voto segreto non sapremo mai, perché nessuno è
Nostradamus, se con il voto segreto sia stato l'onorevole Pace,
della maggioranza, a votare contro il Governo oppure se è stato
l'onorevole Galvagno a votare contro il Governo, oppure ancora
l'onorevole Abbate.
Non si saprà mai, non si scopriranno mai i killer, ma i mandanti
sì, perché a chiedere il voto segreto sono sempre i Gruppi
dell'opposizione e, fino a quando si chiede il voto segreto, su un
tema non importante per i siciliani e, quindi, sancire che quel
provvedimento non deve passare perché lo sanciscono nel momento in
cui si chiede il voto segreto, transeat, ma è diverso chiedere il
voto segreto per fare bocciare, per la seconda volta, i fondi per
l'editoria e noi non vogliamo esonerarci dalle nostre
responsabilità.
Onorevole Marano, ho detto che c'è chi chiede il voto segreto e
poi ci siamo noi, mi metto pure io, che col ditino nascosto
affossiamo la normativa, l'ho detto poco fa e lo voglio ribadire,
ma chiedere il voto segreto pure per il film di Biagio Conte o
chiedere il voto segreto per non fare finanziare i conservatori
siciliani, dove si fa cultura e la cultura è progresso oppure
chiedere, ancora una volta, il voto segreto sulle spalle degli
agricoltori siciliani, con la consapevolezza della complicità
nostra, di alcuni parlamentari della maggioranza, lì veramente non
lo comprendo
Vuol dire che questo Parlamento e, consentitemi - io uso sempre
degli appellativi, degli aggettivi anche benevoli nei confronti
dell'opposizione - questa volta non lo capisco quale danno vi hanno
fatto gli agricoltori siciliani per aver voluto utilizzare i loro
bisogni, il loro grido di dolore, la loro tristezza, la loro
disperazione per voler dare, ancora una volta, ripeto, con la
complicità di alcuni parlamentari del centrodestra, quest'altra
tegola sulla testa degli agricoltori siciliani
Cosa dobbiamo aspettarci ancora? Come non possiamo capire cosa
stanno soffrendo gli agricoltori siciliani? Perché non siamo
abbastanza bravi ad ascoltare i veri bisogni degli agricoltori
siciliani e utilizziamo mezzucci per non fare realizzare, ancora
una volta, i laghetti collinari? Sappiamo che viviamo in un momento
di siccità ciclica e noi vogliamo mettere in difficoltà il Governo,
utilizzando la disperazione dei siciliani ed io non ci sto
Io non sono stato in Aula, signor Presidente, sono rientrato per
dare il voto favorevole e tendere la mano ancora una volta al
Governo, in cui io mi riconosco. Sono stato qui in Aula a pigiare
tutte le volte col "ditino", con un dito, non con tre, con un
ditino, ogni volta a favore del Governo e continuerò fino a quando
il Presidente Schifani deciderà di rimanere Presidente di questa
Regione, spero per altri sette anni.
PRESIDENTE. Grazie Onorevole Pace, ne sono felice perché è lo
stesso augurio che ho fatto io in una convention a Enna al
Presidente Schifani, tra l'altro la battaglia del voto segreto è
una battaglia che abbiamo sposato proprio con lui e ci auguriamo di
poterla portare avanti, cosicché si possa essere sempre più chiari
e trasparenti nell'azione politica di ognuno di noi.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.
(Interruzioni fuori microfono)
DI PAOLA. Ma allora pure io voglio intervenire
PRESIDENTE. Ha già parlato il suo Capogruppo, ora vediamo, intanto
andiamo avanti con l'onorevole Catanzaro.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a quelli che
ovviamente siamo rimasti in Aula, dando una risposta concreta,
dando una risposta fattiva a quello che, paradossalmente, i
siciliani si aspettano che sono poi le risposte che dovrebbe dare
un Governo regionale, stucchevoli, non veritiere e a tratti falsi.
Le parole del mio collega, Presidente del Gruppo parlamentare
della Democrazia Cristiana', che dista venti chilometri, ormai
sono un mantra, racconta una storia a cui lui solo lui crede: che
sono loro che hanno dato e che danno un respiro agli agricoltori e
che ovviamente c'è un'opposizione cattiva.
Mi domando, però, chi abbia votato, adesso, le norme dei Consorzi
di Bonifica, le norme della zootecnia e i tanti altri articoli che
riguardano l'agricoltura Li abbiamo votati noi e questo non è un
qualcosa che non può essere visto, è un qualcosa che, invece, può
essere certificato dal fatto che c'è stato qualcuno che ha pensato
bene di essere irresponsabile e abbandonare l'Aula
Questo lo dico, soprattutto, agli Assessori che sono presenti e
che rappresentano il Governo, perché noi, caro assessore Dagnino,
ve lo abbiamo detto e lo abbiamo detto in Commissione, durante i
confronti, vi abbiamo chiesto di ripulire questa manovra, di
proseguire con gli articoli che riguardano la variazione e non la
finanziaria, vi abbiamo chiesto semplici cose come opposizione e
ovviamente l'opposizione ha fatto il suo dovere e se qualcuno
dovesse, semmai, immaginare di identificare l'opposizione
responsabile sta dicendo un falso e non è nemmeno credibile: perché
l'opposizione oggi ha dimostrato, sia il Movimento 5 Stelle che il
PD, che il collega, onorevole La Vardera, di rimanere in Aula,
insieme ad alcuni deputati della maggioranza - e li ringrazio -
anche per senso di responsabilità.
Perché oggi è vero, qualcuno lo ha tracciato, lo ha detto anche il
collega Pace, forse noi non entriamo nel merito di quelle che
possono essere le "crisi politiche", perché non è mai mio modo di
agire, mio costume, però oggi si è plastificata una crisi
parlamentare, dove, per carità, ci sono delle problematiche, ma
oggi all'interno del Parlamento questa crisi si è palesata e,
attenzione, lo dico anche al collega La Vardera, forse a volte noi
ci affrettiamo a dare giudizi, ma qui c'è una crisi parlamentare
legata ad un fatto, su una variazione di bilancio, poi tutte le
altre cose a noi non importano, perché sono cose della maggioranza
e se le deve guardare la maggioranza.
Noi oggi lo abbiamo detto, c'è un problema che è abbastanza
evidente e lo è stato detto e mi dispiace che nel Gruppo di Forza
Italia', l'ho detto all'Assessore Dagnino, per quelli che sono
presenti di Forza Italia', forse non mi sono spiegato bene, però
c'è stata anche una problematica legata a quelle che sono state le
cose che noi abbiamo più volte dette.
Lei ieri sera ha concluso il suo intervento finale in un
determinato modo e oggi la situazione è questa, quindi i voti sono
sotto gli occhi di tutti; però noi non possiamo non rivendicare la
pulizia delle norme all'interno del testo e delle norme che noi
abbiamo fatto approvare e, per carità, se qualcuno volesse mettersi
la medaglia, dicendo di essere coloro i quali vanno sul territorio
perché rappresentano il Governo, oggi, al di là del voto finale con
voto positivo, siete stati degli irresponsabili ed i siciliani lo
devono sapere: avete abbandonato l'Aula
In un momento in cui c'era la votazione, noi siamo stati qua a
dare seguito a quell'azione e, lo ripeto, il Parlamento è dei
siciliani e dei parlamentari che vivono il Parlamento; le norme
vengono fatte dentro questo Parlamento e nessuno può immaginare che
ci sia un'indicazione che arrivi sul deputato supplente e, quindi,
noi dobbiamo agire per quella che è l'azione di un Governo che dice
che c'è il deputato supplente e nessuno può imbavagliare quest'Aula
e nessuno può immaginare di dire no al voto segreto, perché io
invece dico che il voto segreto lascia la libertà di coscienza ad
ognuno dei settanta parlamentari che sediamo dentro questo
Parlamento
Personalmente mi batterò per questo, perché noi siamo la Regione
a Statuto speciale, una Regione dove il voto segreto deve esistere,
poi se qualcuno ha difficoltà nella sua maggioranza, per i problemi
che ci sono, non è con il voto segreto che li risolve, ma è con il
confronto che deve fare lui stesso con il popolo siciliano, dicendo
che fino ad ora avete portato avanti delle norme approssimative,
senza nessuna programmazione e questo è quello che dobbiamo far
emergere.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà. Intervengono solo i Presidenti dei gruppi parlamentari.
Prego, onorevole Figuccia.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio sarà un
intervento breve, ne discutevamo prima, non si può certamente dire
che stasera non sia successo nulla, sicuramente le dinamiche, che
hanno caratterizzato l'attività del Parlamento, meritano degli
approfondimenti.
Per carità, l'opposizione ha fatto il suo lavoro e personalmente
dirò una cosa forse fuori dalle righe, ma neanch'io sono tra quelli
che a tutti i costi è contro il voto segreto perché è un modo per
esercitare il ruolo da parlamentari ed, evidentemente, i deputati
di opposizione, nelle loro funzioni, cercano di superare e anzi di
scavare nelle contraddizioni della maggioranza.
Io vorrei dire, invece, signor Presidente, che questa deve essere
un'occasione di riflessione, in una condizione che è tutta
certamente interna alla maggioranza. Uscire, prestando il fianco ad
attacchi sterili all'opposizione, oggettivamente amici della
maggioranza, è assolutamente fuori luogo, probabilmente, e vado
oltre, noi siamo usciti da questa seduta parlamentare con una
manovra più snella, come era anche nelle richieste
dell'opposizione, ma anche nelle istanze del Presidente della
Regione, con una manovra che probabilmente ha guardato ai
territoriali con una certa diffidenza da parte del Governo. Uno a
uno e palla a centro.
Io direi ai colleghi della maggioranza che è giusto che
l'opposizione continui a fare il proprio lavoro e che, da domani,
immediatamente da domani, Presidente - lei sa che io ho
apprezzamento nei suoi confronti - servirà un momento di sintesi
per evitare che, dalla prossima seduta d'Aula, questa che oggi
dobbiamo definire in termini di crisi, che vogliamo chiamare
parlamentare, giustamente la definiscono così colleghi
dell'opposizione, ma direi anche una crisi della coalizione per
vicende, amici, credetemi, che non meritano queste
contrapposizioni, perché la manovra è comunque una manovra di
respiro ed io ritengo che ci siano tutte le condizioni per
ragionare più sulle cose che ci uniscono rispetto a quelle che ci
dividono.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Lombardo Giuseppe
Geremia. Ne ha facoltà.
LOMBARDO Giuseppe Geremia. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
siamo alle battute finali di una lunga giornata che è stata
caratterizzata da una serie di episodi, che non mi interessa qui
commentare, anche perché non credo che questa sia la sede
competente per commentare quanto è accaduto in questa giornata.
Personalmente, voglio qui precisare alcuni aspetti, alcuni
concetti, che sono quelli della lealtà al Governo, che noi non
abbiamo fatto altro che dar seguito ad un testo che il Governo ha
portato in Commissione, che si è ulteriormente qualificato con
interventi dei deputati della Commissione, con un iter che mi è
sembrato essere, al di là delle polemiche che lo hanno reso
accidentato, naturale e come è normale che sia nelle dinamiche
parlamentari.
Quindi, io credo che chi oggi è rimasto in Aula, al di là
ovviamente dell'opposizione che fa il proprio lavoro, è leale al
Governo, perché noi abbiamo dato il voto favorevole alle norme che
erano nel testo e alle norme del Governo. Il nostro rimanere qui,
all'interno dell'Aula, signor Presidente, non è altro che un
vincolo di obbedienza, di lealtà, che non risponde ai diktat, ma
risponde ad un solo diktat: l'interesse dei siciliani, che è quello
che abbiamo voluto mettere al primo posto per le aspettative che
abbiamo generato attraverso questa manovra, nei venti-trenta giorni
di iter parlamentare tra Commissione e Aula.
Interventi come quello della stabilizzazione dei lavoratori di
Consorzi di bonifica, interventi come quello sull'Asacom, come il
sostegno ai comuni per le comunità per gli alloggi dei disabili
psichici, tante altre misure nell'interesse dei siciliani e se
qualcuno, che si appropria come un tema proprio dell'agricoltura,
pensa che la soluzione alla crisi della siccità e dell'agricoltura
sia quella di un contributo di venticinquemila euro per laghetti,
che costano centinaia e centinaia milioni di euro, allora non ha
capito nulla
Mi pare che non si possa semplificare in questo modo un tema che
interessa tutti i siciliani e che merita un'adeguata attenzione,
tanto che, signor Presidente, questo Parlamento, i deputati
presenti in Aula hanno votato una norma che esonera, anche se
parzialmente, i nostri agricoltori dai canoni irrigui, cioè dal
pagamento dei canoni per un servizio, che è quello dei Consorzi di
bonifica ed è questa l'agricoltura a cui vogliamo guardare con
grande attenzione
Ecco perché siamo rimasti in Aula, signor Presidente ed esponenti
del Governo: siamo rimasti soltanto nell'esclusivo interesse dei
siciliani e mi fa piacere che, oggi, i colleghi siano rientrati per
il voto finale, vuol dire che hanno condiviso la nostra scelta ed è
grazie a questa scelta che oggi noi votiamo questa manovra;
viceversa, se fossimo andati via, oggi questa manovra non avrebbe
avuto alcuna via d'uscita positiva per i siciliani.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lombardo per il suo bellissimo
intervento.
È iscritto a parlare l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà.
Ha preso un applauso ancor prima di intervenire
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli deputati, intanto,
preliminarmente e nuovamente, voglio ringraziare tutti e dodici
deputati di Fratelli d'Italia' per essere rimasti in Aula ed aver
votato, dal primo all'ultimo articolo, la manovra oggi pomeriggio.
Alcuni articoli siamo riusciti a salvarli, altri non siamo riusciti
e se magari qualcun altro, invece di scegliere l'Aventino, avesse
votato assieme a noi, forse ne avremmo salvati di più
Era una manovra proposta dal Governo, quel Governo che noi abbiamo
sostenuto dall'inizio e del quale facciamo parte, che abbiamo
sostenuto in Commissione e che abbiamo cercato di sostenere in
Aula. Io stamane non ero presente in Aula, così come non vi era un
altro collega del Gruppo parlamentare, mentre altri due componenti,
platealmente, risultano astenuti, uno per errore, l'altro perché
risultava non votante, quindi attribuire al Gruppo Fratelli
d'Italia' diciassette franchi tiratori è una mistificazione Ci può
essere stato qualcuno, io non lo escludo, ma quel fenomeno,
stamattina, ha interessato tutti i Gruppi di maggioranza e noi non
siamo disponibili a fare il capro espiatorio di qualcuno che si
nasconde dietro il voto segreto Io sono uno tra quelli che dicono
che il voto segreto va abolito perché uno sulle proprie scelte ci
deve mettere la faccia, sempre e comunque, assumendosene le
responsabilità in proprio, ma questo è argomento che tratteremo in
futuro e mi auguro che, finalmente, anche la Sicilia si adegui al
sentimento e alla normativa che regna in tutte le altre regioni
La manovra, nella sua interezza, non è più quella originaria, ma
dire che questa manovra non ha più senso o non risolve problemi è
assolutamente errato Vi sono norme che risolvono problemi atavici
e quello dei Consorzi di bonifica è uno di questi e non votare una
norma di quel genere non fa onore a nessuno, perché quella è una
norma che andava approvata all'unanimità Le altre norme, gli
interventi per i disabili, gli interventi per l'ASACOM, gli
interventi per le misure sociali, per la povertà, sono tutte
passate, alcune, purtroppo, sono saltate e, ripeto, purtroppo. Mi
auguro che, al più presto, si ritrovi la serenità necessaria per
portarle avanti e per approvarle quanto prima possibile.
Pertanto, non possiamo che concludere dicendo che coerentemente,
come abbiamo fatto dall'inizio, voteremo a favore di questa manovra
che, sia pure ridotta in alcune parti e in alcuni articoli,
permette, comunque, di immettere risorse nuove e vive nell'economia
siciliana e, soprattutto, forse, nelle tasche dei più deboli;
permette di non far interrompere servizi essenziali o misure
importantissime, come quello della scontistica sugli aerei ideata
dal nostro assessore Aricò che, attraverso la norma approvata
testé, potrà essere mantenuta fino al 31 dicembre e mi auguro possa
essere ribadita nella finanziaria successiva per l'anno in corso,
così come le norme la rigenerazione dei parchi urbani - e ringrazio
l'assessore Savarino - e quant'altro.
Quindi, in questa Assemblea, pur tra mille difficoltà, seppure in
una situazione che considerare tranquilla sarebbe un discorso fuori
luogo, è arrivata a destinazione una norma proposta dal Governo che
noi, Fratelli d'Italia', lealmente abbiamo sostenuto fino
all'ultimo voto che sarà quello da qui a qualche minuto.
Signor Presidente, siccome ogni volta io mi dimentico di
presentare questo ordine del giorno che ritengo importante, chiedo
di essere autorizzato a presentarlo, riguarda l'attuazione di un
progetto pilota per l'applicazione dell'intelligenza artificiale
nella prevenzione della fibrosi cistica.
PRESIDENTE. Me lo consegni, oltre quest'ordine del giorno che
adesso...
CRACOLICI. Prima votiamo
PRESIDENTE. L'ordine del giorno si deve votare prima del voto
finale.
Tutti gli ordini del giorno, che vanno dal 421 al 460, si
intendono accolti come raccomandazione.
(Interventi fuori microfono)
ABBATE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Se dessimo la parola anche ad altri all'interno del
Gruppo...
(Interventi fuori microfono)
ABBATE. Voglio che lei dica chiaramente che io non posso
intervenire
PRESIDENTE. Onorevole Lombardo, ritorni al suo posto se vuole
votare. Attenzione, siccome abbiamo dato la possibilità ad ogni
Gruppo di poter esprimersi con un deputato, dare la parola due
volte a qualsiasi Gruppo politico sarebbe uno squilibrio nei
confronti di altri. Se lei volesse parlare, significherebbe che io
dovrei dare la stessa possibilità agli altri sessanta.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
976/A
PRESIDENTE. Indìco la votazione finale per scrutinio nominale del
disegno di legge n. 976/A: "Variazioni al bilancio della Regione
per l'esercizio finanziario 2025 e per il triennio 2025 - 2027".
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 51
Votanti 28
Maggioranza 15
Favorevoli 28
Contrari 0
Astenuti 17
(L'Assemblea approva)
Manca il voto dell'onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Mi astengo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. L'onorevole Tamajo?
TAMAJO. Voto favorevole
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Anche l'onorevole Gennuso ha dato voto favorevole.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 14 ottobre,
alle ore 15.00, con lo svolgimento dell'attività ispettiva.
La seduta è tolta alle ore 22:04 ()
() L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XVIII SESSIONE ORDINARIA
210a SEDUTA PUBBLICA (*)
Martedì 21 ottobre 2025 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Attività produttive (V. allegato)
(*) D'ordine del Presidente dell'Assemblea, notificato ai deputati
con e-mail del 14 ottobre 2025, la seduta n. 210, già convocata per
martedì 14 ottobre 2025 alle ore 15.00, è stata rinviata a
mercoledì 15 ottobre 2025 al medesimo orario. Con successiva e-mail
del 15 ottobre 2025 inviata ai deputati, sempre d'ordine del
Presidente, la seduta è stata ulteriormente posticipata a
martedì 21 ottobre 2025 al medesimo orario.
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2024. Mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre (n.
930/A)
Relatore: On. Daidone
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di gennaio (n. 931/A)
Relatore: On. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di febbraio (n. 932/A)
Relatore: On. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di marzo (n. 953/A)
Relatore: On. Daidone
5) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: On. Vitrano
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella
1 Allegato al Resoconto stenografico