Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.14
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Precisazione su processo verbale della seduta n. 206
PRESIDENTE. Con riferimento al processo verbale della seduta
d'Aula n. 206 del 30 settembre 2025, considerato approvato nella
seduta successiva del 1 ottobre 2025, comunico che allo stesso è
da intendersi inserita la Presidenza di turno del Vicepresidente
dell'Assemblea on. Di Paola.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Commissione
Comunicazione di svolgimento di interrogazioni a risposta in
Commissione
PRESIDENTE. Informo che, con nota prot. n. 1463-INT/2025 e nota
prot. n. 1464-INT/2025 del 10 ottobre 2025, l'Ufficio di Segreteria
della III Commissione legislativa permanente Attività produttive ,
ha comunicato che nella seduta n. 125 dell'8 ottobre 2025 si sono
svolte le seguenti interrogazioni:
n. 2047, Notizie circa le criticità nell'erogazione delle
agevolazioni previste dal bando Più artigianato' , a firma
dell'on. Safina e altri, che quale primo firmatario
dell'interrogazione, si è dichiarato insoddisfatto della risposta
fornita dall'Assessore per le attività produttive;
n. 2038, Notizie riguardanti il prolungato fermo dell'autobotte
antincendio del Corpo Forestale presso il distaccamento delle
Madonie e le criticità gestionali dei mezzi emerse a seguito dei
fatti denunciati. , dell'on. Schillaci ed altri. L'interrogazione,
per assenza dell'interrogante, si è trasformata in interrogazione a
risposta scritta.
Informo altresì che, con nota prot. n. 1474-INT/2025 del 14
ottobre 2025, l'Ufficio di Segreteria della V Commissione
legislativa permanente Cultura, formazione e lavoro , ha
comunicato che nella seduta n. 167 del 14 ottobre 2025 si è svolta
la seguente interrogazione:
- n. 1963, Chiarimenti circa le politiche attive del lavoro in
Sicilia ed in merito all'attuazione del programma GOL (Garanzia
Occupabilità dei Lavoratori , a firma dell'on. Ciminnisi e altri,
che quale prima firmataria dell'interrogazione, si è dichiarata
insoddisfatta della risposta fornita dall'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e il lavoro.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica:
Attività produttive
PRESIDENTE. Bene colleghi, si passa al II punto dell'ordine del
giorno: Svolgimento ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
Rubrica: Attività produttive .
L'Assessore è in Aula.
Sull'ordine dei lavori
PACE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prima l'onorevole Pace e poi
l'onorevole Ciminnisi.
PACE. Grazie, Presidente. Vorrei intervenire per dei fatti che
sono accaduti all'interno di questo Palazzo, all'interno di questo
Parlamento, che definirei imbarazzanti, incresciosi, sicuramente
irrispettosi. Mi riferisco - e stamattina ho sentito per ben due
volte l'onorevole La Vardera preannunciando il mio intervento e ho
chiesto la sua presenza in Aula, perché preferisco affrontare
questo argomento alla presenza del diretto interessato, per una
questione di correttezza personale e istituzionale - a quello che i
social hanno mandato in giro attraverso tantissime condivisioni,
dove all'interno di questo Palazzo, un parlamentare, per motivi che
noi non comprendiamo, si permette di affiggere davanti l'ufficio
del mio Gruppo, che io ho l'onore di rappresentare, delle sentenze
che riguardano persone che non c'entrano nulla con questo
Parlamento, e affiggere anche delle notizie di stampa o altro
dietro la porta di un collega parlamentare, credo anche in barba
agli incolpevoli assistenti parlamentari, mettendo anche in
imbarazzo la vigilanza degli assistenti parlamentari che immagino
non abbiano alcuna responsabilità per quello che è successo.
Siccome noi viviamo - ecco salutiamo l'onorevole La Vardera che è
entrato in Aula in questo momento - delle giornate in cui stiamo
commentando la politica, i giornali, l'opinione pubblica commentano
il fattaccio che ha riguardato il noto giornalista di Rai 3,
Ranucci, e penso che quello che è successo a Ranucci sia figlio dei
comportamenti che incoraggiamo inconsapevolmente; quando noi
incoraggiamo un imbarbarimento del linguaggio politico o vediamo il
nostro avversario, inneggiando all'odio, demonizzando il nostro
avversario, penso che non facciamo una cosa produttiva, considerato
che siamo nelle Istituzioni.
Io sono orgoglioso di essere parlamentare di questo Parlamento -
lo diciamo più volte - del Parlamento più antico del mondo.
Sono orgoglioso di essere il Presidente del Gruppo parlamentare di
sette colleghi che stimo, ad uno ad uno, e che non meritano,
secondo me, da parte dei colleghi questo tipo di trattamento.
Un Gruppo parlamentare che io rappresento, e penso di poter dire
abbiamo dato dimostrazione sia nelle Commissioni che in Aula di
tenere sempre un comportamento non solo politicamente, ma
istituzionalmente corretto.
E, a scanso di equivoci, sono orgoglioso di essere fedele e leale
amico di Totò Cuffaro, una persona che si dedica a suo nipote, che
si dedica alla sua passione, che è la politica, e si dedica a
missioni umanitarie non ultime quelle del Burundi.
Signor Presidente sono orgoglioso del nostro segretario nazionale,
eletto democraticamente, una persona che ha pagato un conto
salatissimo allo Stato, che ha rispettato la sentenza dello Stato e
che, voglio ricordare, le stesse leggi di questo Stato e lo stesso
tribunale di questo Stato hanno riabilitato Totò Cuffaro.
Oggi, il presidente Cuffaro ha lo stesso diritto mio e di chiunque
altro a fare politica e mi dispiace se questo, invece, non venga
accettato da chi è legittimamente, probabilmente, uno dei promotori
del rispetto delle leggi, della democrazia e di far rispettare le
Istituzioni.
Signor Presidente, assistere a comportamenti rancorosi, pieni di
odio, credo non faccia onore non soltanto a chi li subisce - in
questo caso il mio Gruppo politico - penso che non faccia onore
nemmeno a chi li compie
Io voglio bene a Ismaele La Vardera e lo sanno tutti e, per
alcuni tratti, ammiro anche le sue battaglie, se non altro per il
coraggio che dimostra.
Ho mostrato solidarietà, privata e pubblica, quando gli hanno
assegnato la scorta e chi meglio di me può comprendere, perché da
sindaco sono stato tre anni e mezzo sotto scorta. E siccome le mie
origini sono ancora più umili rispetto a quelle dell'onorevole La
Vardera, io per tre anni e mezzo non sono andato nemmeno a giocare
a calcetto per non portare la mia scorta mentre giocavo, non sono
andato a fare mai una passeggiata sul lungomare perché non mi
andava di apparire. So come si vive sotto scorta e, per questo,
rispetto tutti coloro che servono lo Stato, che servono le
Istituzioni e che sono sotto scorta.
A scanso di equivoci, signor Presidente, non sto facendo questo
intervento per capire se sono state prese misure o per chiedere
misure punitive, sanzioni, perché non è questo il tema.
Il mio intervento, invece, ha lo scopo di auspicare una serenità e
un'umanizzazione della politica.
Si può essere avversari, la si può pensare in maniera diversa ma
non per forza l'avversario deve essere descritto come una persona
non per bene o un delinquente o, soprattutto, un nemico da
abbattere.
Io mi auguro che tutti noi, a partire da me, possiamo mostrare
senso di responsabilità ma, soprattutto per questa Istituzione in
cui noi, a partire dai miei sette colleghi, siamo stati
democraticamente eletti. Grazie, Presidente.
Cristina Gallo
In memoria delle tragiche scomparse di Marianna Bello e Maria
Cristina Gallo
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pace. È iscritta a parlare
l'onorevole Ciminnisi. Ne ha facoltà.
CIMINNISI. Grazie Presidente. Onorevoli colleghi, prima
dell'inizio dei lavori di quest'Aula vorrei che ci fermassimo un
attimo per esprimere la nostra vicinanza ai familiari, agli amici,
ai colleghi, agli studenti della professoressa Gallo che il 10
ottobre scorso, dopo una triste malattia portata avanti con grande
dignità e con grande riservatezza, purtroppo, ci ha ci ha lasciati.
Credo che il silenzio dirompente su quella vicenda, scaturita
dalla denuncia di Maria Cristina Gallo, sul ritardo dei referti
all'Asp di Trapani, sia un silenzio che oggi dobbiamo tramutare in
qualcosa di più serio, nonostante la grande commozione che quella
vicenda suscitò, perché l'esame istologico di Maria Cristina arrivò
dopo otto mesi, quando già la malattia era progredita ad un punto
tale da essere già abbondantemente metastatica quindi,
probabilmente, troppo tardi, però quella vicenda non è mai stata
affrontata.
Oggi, la politica non si è presa le sue responsabilità, il
Presidente della Regione non è mai venuto a riferire in questo
Parlamento su cosa fosse successo, perché 3.300 referti fossero in
ritardo all'Asp di Trapani.
Credo che, oggi, l'Aula abbia il dovere di tributare un silenzio
rispettoso di cordoglio, di vera e sincera vicinanza e anche di
scuse nei confronti di Maria Cristina e di tutti gli altri ammalati
che hanno atteso per tanto tempo l'esame di un referto istologico e
questo ci interroga tutti su quanto il dibattito sulla sanità debba
ritornare centrale in quest'Aula, perché abbiamo la responsabilità
di garantire una salute pubblica e accessibile, in maniera
tempestiva, a tutti i siciliani.
Per questo chiedo che l'Aula possa fermarsi per un minuto di
silenzio in ricordo rispettoso di Maria Cristina. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ciminnisi. C'era pure l'onorevole
Cambiano che voleva intervenire sul tema. Prego, onorevole
Cambiano. Pima di acconsentire al minuto di silenzio.
CAMBIANO. Grazie, Presidente. In questo momento un pensiero va
anche alla comunità di Favara e cordoglio e vicinanza alla famiglia
e alla comunità favarese per Marianna Bello, il cui corpo è stato
ritrovato dopo 19 giorni di ricerca, scomparso in seguito a quel
tragico evento alluvionale. Quindi, credo che sia doveroso anche da
parte dell'Aula, nel raccoglimento, rivolgere un pensiero alla
famiglia e alla comunità di Favara. Grazie.
PRESIDENTE. Prego, colleghi osserviamo un minuto di silenzio.
(L'Aula, in piedi, osserva un minuto di silenzio)
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Bene, colleghi, continuiamo. C'era l'intervento
dell'onorevole La Vardera e poi iniziamo con gli atti ispettivi
della Rubrica Attività produttive'.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, è sempre sull'ordine dei lavori?
Perché diversamente rimandiamo a fine Aula. Sull'ordine dei lavori
è relativo alla tematica ordine dei lavori...
Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Signor Presidente, sì, so che l'ordine dei lavori è
sulla tematica dell'ordine dei lavori, ma il collega Pace ha
iniziato quest'Aula con questo intervento rispetto a quello che è
accaduto la scorsa settimana. Era doveroso che anch'io potessi
esprimere il mio pensiero rispetto a questa cosa. E devo dire che
l'intervento dell'onorevole Pace mi ha fatto riflettere, signor
Presidente, mi ha convinto rispetto a quello che lui ha detto sul
tema, nel merito. Fa bene a voler riportare questa discussione a un
campo della realtà, della condivisione, nell'evitare che questa
situazione possa strabordare in elementi che non possono essere
utili al ragionamento. Quindi pubblicamente, in quest'Aula, signor
Presidente, sono costretto a chiedere e a porgere le mie dovute
scuse al Presidente Totò Cuffaro, alla Democrazia Cristiana, per il
mio comportamento inadeguato, visto che ho affisso nella sede della
Democrazia Cristiana questa sentenza.
Chiedo scusa perché ho sbagliato sentenza, la sentenza che ho
pubblicato lo condannava a cinque anni, ma in realtà ne ha presi
sette anni di galera. Quindi, chiedo scusa, Presidente Cuffaro,
perché ho fondamentalmente sbagliato nel merito la sentenza che ho
pubblicato. Quindi, le ho fatto avere due anni in meno. Siccome
erano sette, è giusto che ne vengano riconosciuti sette. Questo per
dire che cosa? La mia non è una battuta, è un dato di fatto.
Pensare che il dibattito politico non debba tener conto del
sacrosanto diritto di commentare delle sentenze passate in
giudicato. Noi abbiamo l'obbligo. E che l'onorevole Pace ci venga a
dire che siccome l'onorevole Cuffaro ha fatto i suoi anni di
carcere e quindi è stato reintegrato Deo gratias Ben venga Ma
noi abbiamo l'obbligo di ricordare la memoria, quella che è stato
una delle pagine più oscure della nostra Regione siciliana e
dobbiamo difendere il sacrosanto diritto di ricordare alle future
generazioni che cosa ha rappresentato il Cuffarismo e che cosa ha
rappresentato Cuffaro. Noi abbiamo l'obbligo E quando qualcuno
tende a stravolgere la storia, noi dobbiamo ricordare che non ha
mai raccontato fino in fondo quello che è stato il percorso
giudiziario, mettendo i pezzi del puzzle che ancora oggi mancano.
Perché, quello dice la sentenza, non è riuscito a chiarire quei
rapporti che lo hanno visto condannato per fatti gravissimi e fatti
di mafia. Per cui l'onorevole Pace può giustamente chiedere un
richiamo.
Allora, io dico al Presidente di quest'Aula: che lo faccia Che il
Presidente di questo Parlamento, se ritiene che il mio
comportamento non è stato consono ai doveri del ruolo di deputato,
ha l'obbligo di mettere in atto tutta una serie di adempimenti
affinché io possa essere punito ai sensi del Regolamento. E lo deve
fare Perché non può passare il messaggio e il meccanismo che
vengono utilizzati dei figli e dei figliastri in questo Parlamento.
Se io ho infranto le regole devo pagare per le regole che ho
infranto. Ma ho il sacrosanto diritto di esprimere un pensiero,
soprattutto rispetto al fatto che sono stato chiamato in causa da
soggetti che onestamente mi viene anche il dubbio di chiamare
onorevole, ma questo è, se rimarranno o meno onorevoli lo dirà la
storia. Certamente i loro atteggiamenti di onorevole hanno avuto
poco, e questa è la storia. Ed è evidente: se uno vuole cambiare la
storia, evidentemente questa storia non può essere cambiata.
Quindi io le scuse le faccio a Totò Cuffaro, semplicemente perché
ho sbagliato sentenza Io ho affisso nella sede della Democrazia
Cristiana la sentenza che riportava degli anni inferiori, gli ho
dato due anni in meno. Erano cinque, nella mia sentenza, ed invece
ne ha presi sette. Quindi chiedo scusa, onorevole Pace, è giusto ed
importante portare alla realtà i fatti ed i fatti sono questi.
Concludo, signor Presidente, rispetto all'ordine dei lavori, e
questo sì che è l'ordine dei lavori, signor Presidente, dicendo che
per come si stanno configurando questi lavori d'Aula, onestamente,
questo Parlamento sta diventando, adesso sì che entriamo nel
merito, una barzelletta Sa perché, signor Presidente Noi, la
scorsa settimana, ci dovevamo riunire per due sedute consecutive e
il Parlamento è stato rimandato per la Rubrica che dovevamo
discutere oggi perché l'assessore ci ha fatto sapere che non era
disponibile a disquisire delle interrogazioni
Allora abbiamo perso una settimana di tempo e oggi, per quanto mi
riguarda, ho un'interrogazione da discutere sui dazi di Trump che
sono accaduti otto mesi fa e noi dobbiamo parlare oggi in
quest'Aula con l'Assessore dei dazi di Trump? Io non rispondo, ve
lo dico subito, questa interrogazione se la può mettere da parte e
poi, come si dice, quando c'è tempo la leggiamo Ma che modo di
operare è?
Cioè, noi oggi abbiamo la Rubrica di attività ispettiva, attività
produttive, e abbiamo un Assessore che ci viene a rispondere di una
cosa che è passata, quando avremmo dovuto riunirci, potevamo
riunirci la scorsa settimana per due volte consecutive?
Questo sì che è un problema di operatività di questo Parlamento, e
di fatto il Governo tratta quest'Aula come se fosse - mi prendo
anche gli altri due minuti che ha dato al collega - un hobby
discutere delle interrogazioni Non è un hobby, assessore Tamajo,
lei ha l'obbligo di venire in quest'Aula e parlare delle
interrogazioni, non può mandare una banale pec dicendo le ho avute
troppo in ritardo, poi quando ho tempo vengo .
Non funziona così, bisogna rispettare il ruolo di assessore, noi
siamo deputati, le facciamo delle interrogazioni e dobbiamo avere
risposta non dopo otto mesi sui dazi di Trump, perché siamo già
alla storia superata
Allora questo sì che è un ordine dei lavori, questo sì che è il
tema della discussione di cui adesso, quindi sono già disponibile a
non avere alcuna risposta rispetto all'onorevole Tamajo, la può
mettere in forma scritta, lo dico pubblicamente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Io dico andiamo avanti.
Per fatto personale
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare
per fatto personale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Grazie, signor
Presidente, dico all'onorevole La Vardera che la questione che
riguarda il tema dei dazi doganali è in continua evoluzione, è un
tema in continua evoluzione e che noi, a differenza dell'onorevole
La Vardera che fa teatro, lavoriamo, noi siamo abituati a lavorare,
andiamo a Roma, abbiamo parlato con il Ministero degli Esteri,
abbiamo avuto un incontro con Tajani, abbiamo cercato di stabilire
qual è la strategia per ovviare a questo percorso dei dazi
americani, faremo un incontro a breve con tutta una serie di
ambasciatori. Insomma, onorevole La Vardera, noi abbiamo lavorato,
lavoriamo sodo, lavoriamo per cercare di dare al mondo produttivo
siciliano una visione, una strategia, per cercare di aggredire i
mercati diversi da quelli americani, anzi mercati orientali, quindi
lasciamolo stare il teatro, qui c'è un lavoro di mesi, mesi e mesi,
di giornate intere, a cercare di capire e comprendere come aiutare
il mondo produttivo siciliano.
Non facciamo demagogia, non facciamo populismo, non
strumentalizziamo le masse, noi lavoriamo, non facciamo teatro.
Grazie.
(Interruzione fuori microfono dell'onorevole La Vardera)
CRACOLICI. Comunque il teatro è un lavoro
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è intervenuto l'onorevole Pace, è
intervenuto l'onorevole La Vardera, è intervenuto l'assessore
Tamajo, ho ascoltato tutte le vostre opinioni, ognuno di voi ha
espresso la sua opinione. Adesso direi, per rispetto anche degli
altri colleghi che sono in Aula e hanno delle interrogazioni,
andiamo avanti con la Rubrica.
Seguito dello svolgimento di interrogazioni e interpellanze della
Rubrica Attività produttive
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 193 "Notizie ed
iniziative circa la ricostituzione degli organi della Camera di
Commercio del Sud-Est", a prima firma dell'onorevole Di Paola.
L'onorevole Sunseri la fa sua.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interpellanza.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
in oggetto, l'onorevole interrogante evidenzia che durante il
commissariamento, la Camera di Commercio del Sud-Est sta ponendo in
essere azioni che potrebbero andare oltre i poteri commissariali,
quali ad esempio l'adesione a Promos Italia, l'Agenzia nazionale
del sistema camerale, per l'internazionalizzazione ed il
finanziamento regionale di nove milioni di euro, tre milioni l'anno
per i prossimi tre anni, per la promozione e l'incentivazione delle
tratte sull'Aeroporto di Comiso.
Solleva anche dubbi sulla legittimità della nomina dell'attuale
Segretario generale e preoccupazioni nel merito del mancato rinnovo
degli Organi Camerali.
Lo scrivente, acquisite le necessarie informazioni, anche
attraverso l'interlocuzione con il competente Servizio del
Dipartimento cui è affidata la vigilanza sul sistema camerale,
rappresenta quanto segue. Si premette che il commissariamento è
stato disposto in data 11 gennaio 2023, a seguito delle dimissioni
del Presidente della Giunta e della maggioranza dei consiglieri
prima della scadenza del loro mandato e con tale decreto è stata
disposta la nomina di un Commissario Straordinario in sostituzione
degli organi ordinari dell'Ente, per garantire la continuità
amministrativa.
L'esercizio dell'attività commissariale si è svolto, per quanto
risulta, nell'ambito delle competenze istituzionali dell'ente e nel
rigoroso rispetto delle procedure ordinarie previste da leggi e
regolamenti nazionali e regionali, senza alcuna attuazione di
procedure straordinarie; ove così non fosse stato, il competente
servizio del Dipartimento, cui è ascritta la vigilanza, avrebbe
relazionato allo scrivente e, infatti, l'acquisizione del 2% delle
quote delle società consortile Promos Italia Agenzia italiana per
l'internazionalizzazione del Sistema Camerale è coerente con le
disposizioni del decreto legislativo del 19/8/2016, n. 175, Testo
unico delle Società Partecipate, ed è intervenuto a seguito della
deliberazione n. 222 del 25/6/2024 della Sezione di controllo della
Regione siciliana della Corte dei Conti, con la quale è stato
espresso parere favorevole, dichiarandone la conformità al
richiamato decreto legislativo.
Così come l'avvio degli interventi per l'incentivazione
dell'incremento del traffico di passeggeri da e per lo scalo di
Comiso discende dall'applicazione pedissequa dell'articolo 43,
della legge regionale del 30 gennaio 2025, n. 3, con il quale
l'Assessorato al Turismo è stato autorizzato a stanziare la somma
di 3.000 migliaia di euro l'anno, per il triennio 2025-2027, in
favore della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.
Nel merito della questione relativa alla nomina del Segretario
Generale si è avuto modo di sapere che l'attuale Segretario
Generale è stato nominato con decreto dell'Assessore per le
attività produttive n. 13 del 7 agosto 2020, a seguito di apposita
procedura comparativa di livello nazionale, per la durata di
quattro anni, allo scopo di garantire la comunità amministrativa.
Il Commissario straordinario ha provveduto a confermare la nomina
in applicazione dell'articolo 20, secondo comma, della legge n. 580
del 1993, così come modificata dal decreto legislativo n. 219 del
2016, che consente la conferma, per ulteriori due anni, per una
sola volta, senza far ricorso a una nuova procedura comparativa; la
conferma dei due anni non travalica il limite dell'età pensionabile
- come mi è riferito - atteso che il contratto stipulato con il
Segretario Generale scadrà prima del sessantasettesimo anno di età.
In ultimo, per quanto attiene alla tempistica prevista per la
ricostituzione degli organi della Camera di Commercio del Sud-Est
Sicilia, si conferma che, con determinazione n. 4 dell'1 ottobre
2025, adottata dal Commissario Straordinario con i poteri del
Presidente, è stato dato l'avvio delle procedure per il rinnovo del
Consiglio della Camera di Commercio del sud est, 25/30, ai sensi
della legge n. 580 del 1993 e successive modifiche e integrazioni
del MISE, del 4/8/2011, n. 156.
I termini del procedimento per il deposito della documentazione
per partecipare a concorrere alla ripartizione dei seggi da parte
delle organizzazioni imprenditoriali, delle organizzazioni
sindacali, dell'associazione dei consumatori, rimangono aperti fino
al 10 novembre 2025; di tali procedure è stata data contestuale
comunicazione, ai sensi della normativa citata, all'onorevole
Presidente della Regione, al Ministero delle Attività Produttive,
all'Assessorato regionale alle Attività Produttive, ad Unioncamere
nazionale e Unioncamere regionale, con nota protocollo n. 26986
dell'1 ottobre 2025, del Segretario Generale della Camera di
Commercio del sud est Sicilia, responsabile del procedimento.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Sunseri per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'assessore.
SUNSERI. Signor Presidente, non soddisfatto, anche perché - mi
scusi, Assessore - se si viene a rispondere ad un'interrogazione
dopo dieci mesi, quanto meno il buon senso di rispondere a tutte le
domande presenti all'interno dell'interrogazione e lei è venuto
meno alla prima, non all'ultima, cioè quali siano le tempistiche
previste per la ricostituzione di tutti gli organi perché ha detto
che la procedura si concluderà a metà novembre - adesso sto andando
veramente a memoria perché ascoltavo - però abbiamo anche la
necessità di conoscere quali sono le tempistiche che intende
comunicarci affinché vengano ripristinati tutti gli organi, al di
là della scadenza del tempo massimo entro cui poter presentare le
domande.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
Si passa all'interrogazione n. 1508 "Chiarimenti in merito alla
commercializzazione del gioco da tavolo denominato La famiglia", a
firma dell'onorevole Burtone ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
in oggetto l'onorevole interrogante chiede di sapere quali
iniziative si intendono porre in essere al fine di inibire o
disincentivare la commercializzazione e diffusione del gioco da
tavola denominato "La famiglia The Great Mafia Award".
La disciplina in materia di commercio della Regione siciliana è
normata dalla legge regionale 28 del 22 dicembre 1999 che persegue,
tra le altre, le finalità della libertà di impresa, della libera
circolazione delle merci, della tutela del consumatore, ovviamente
nel rispetto delle normative urbanistiche ed igienico-sanitarie
previste dalle normative di settore per le diverse tipologie
commerciali e categorie di prodotto.
La stessa normativa attribuisce ai comuni, quindi ai sindaci,
oltre al rilascio dell'autorizzazione per l'attivazione degli
esercizi commerciali anche il compito delle verifiche e degli
eventuali interventi sanzionatori. Per la questione rappresentata
nell'atto parlamentare ispettivo, al fine di arginare la vendita
del gioco da tavola denominato "La famiglia", la normativa vigente
offre la possibilità di intervento ai sindaci. In particolare, i
sindaci, in forza dell'articolo 54 del decreto legislativo 267 del
2000 Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, e
del decreto legislativo 22/2017 numero 14, "Disposizioni urgenti in
materia di sicurezza delle città", possono emettere specifiche
ordinanze finalizzate al mantenimento del decoro urbano e della
promozione della vivibilità del territorio comunale.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Tamajo.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Burtone per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta fornita dall'assessore.
BURTONE. Assessore, io la ringrazio per la risposta. Temo che
l'istruttoria preparata dagli uffici non sia stata una istruttoria
sufficiente anche perché, assessore, io mi riferisco non ad un
gioco esterno che possa creare problemi di sicurezza anche delle
comunità, e quindi la vigilanza che devono operare i sindaci, ma ad
un gioco di società che è stato prodotto soprattutto in Germania e
che ha come centralità la derisione - voglio sottolinearlo - della
Sicilia, di una Sicilia che è caratterizzata secondo i proponenti e
i realizzatori di questo gioco di società, una Sicilia che continua
ad essere al centro delle attività mafiose delle famiglie.
Ricordo che quando io ho fatto l'interrogazione, assessore, forse
mi sbaglio ma di questo avevo avuto prontezza e avevo apprezzato la
sua dichiarazione, anche lei dichiarò che questo gioco era senza
dubbio di cattivo gusto, perché riproporre la Sicilia che non va
avanti, che non supera il momento drammatico delle guerre di mafia,
sì la mafia - il nostro Presidente lo dice molto spesso nelle sue
dichiarazioni pubbliche - si sta riorganizzando, si è
riorganizzata, ha ripreso tante piazze, spaccia, cerca di
infiltrarsi nelle attività amministrative, spara, uccide, però non
può essere un elemento di gioco di società
Era questo il tema che io ponevo nella mia interrogazione, un
tempo noi ragazzi quando uscivano alcuni giochi dicevamo è un gioco
per sciocchi e per... noi invece vogliamo dire che questi giochi
dovrebbero essere messi da parte, banditi Lo so che c'è il libero
mercato, ma a chi produce noi vorremmo dire che saremmo disponibili
a offrire, a regalare, a chi chiede questo gioco, diversi altri
giochi, Monopoli ce ne sono tanti, noi ne abbiamo uno, quello dei
borghi, dei borghi più belli, i borghi più belli della Sicilia che
rappresentano la nostra comunità e vorremmo dire anche a chi
realizza questi giochi che la Sicilia è stata culla di civiltà e
quindi farebbero bene a guardare alla nostra comunità con occhi
diversi
Purtroppo, si continua in un'attività che ha come logica soltanto
il vedere perseverare i problemi della nostra Isola. Noi sappiamo
che ci sono e che è dovere nostro affrontarli e risolverli, però
vedere che queste comunità che fanno da giudici degli altri, ecco
che continuano ad avere una visione distorta, tutto ciò certamente
non aiuta
Signor Presidente, quindi, al di là delle cose dette
dall'Assessore, io non posso dichiararmi soddisfatto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
Onorevole De Leo, se vuole può intervenire alla fine delle
interrogazioni.
Si passa all'interrogazione n. 1537 Interventi urgenti a tutela
del personale e della produzione degli stabilimenti della
STMicroelectronics del polo industriale di Catania e di quelli
siciliani , a firma dell'onorevole Adorno ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
in oggetto, l'onorevole interrogante, dopo aver riassunto in
un'ampia premessa la rilevante importanza dal Polo siciliano dello
stabilimento STMicroelectronics, anche in termini di risorse
assegnate, ha evidenziato la crisi che investe il sistema
automotive che ha avuto un impatto significativo sul fatturato
dell'azienda che ha anticipato la volontà di un piano di risparmio
e la modifica della produzione che non sembra equilibrata alla
forza di lavoro presente nello stabilimento di Catania.
Il Governo regionale è consapevole che la crisi attuale di
STMicroelectronics è il risultato di una combinazione di dinamiche
di mercato globali e specifiche pressioni competitive e
geopolitiche e si manifesta come un marcato rallentamento della
domanda per specifici semi-conduttori, in particolare quelli
destinati al prodotto tradizionale, all'elettronica industriale,
agli elettrodomestici, che ha portato ad un calo sostanziale della
redditività aziendale.
Come conseguenza di tale situazione di difficoltà,
STMicroelectronics ha annunciato un programma di ristrutturazione
aziendale volto a rimodellare l'organizzazione produttiva globale
ed a ridurre in modo significativo la sua base di costi, prevedendo
anche di ridurre la propria forza lavoro impiegata anche negli
stabilimenti di Agrate Brianza e Catania. Considerata la rilevanza
della questione di notevole impatto sul fronte occupazionale, la
tematica che ha una rilevanza nazionale è seguita direttamente dal
Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT). Proprio per
tale finalità, presso il MIMIT, è stato costituito un tavolo
nazionale sullo sviluppo industriale di STMicroelectronics cui
partecipano oltre al Ministro delle imprese e del made in Italy, il
Ministro dell'economia e delle finanze, i rappresentanti della
Regione Lombardia e della Regione siciliana, insieme alle
organizzazioni sindacali.
A tal proposito, infatti, si rappresenta che dalla data di
formulazione dell'interrogazione ad oggi, la Regione siciliana ha
partecipato a tre riunioni: il 10 aprile, il 21 luglio e il 15
settembre presso il MIMIT; il tavolo è diventato un tavolo di
confronto permanente per sottolineare la volontà delle istituzioni
di mantenere un'attenzione costante sulle attività strategiche
dell'azienda che ha un ruolo centrale nel settore della micro
elettronica nazionale ed europea.
Nell'ottica del piano di sviluppo industriale, la
STMicroelectronics sta intraprendendo investimenti strategici
sostanziali nelle tecnologie del carburo di silicio e del nitruro
di gallio, inclusa la costruzione di nuove strutture produttive, ad
esempio Catania, per il SiC, e la formazione di partnership chiave
con altre aziende extra-europee per il GaN.
Il carburo di silicio e il nitruro di gallio sono posizionate come
tecnologie di potenza di prossima generazione con un significativo
potenziale di crescita a lungo termine in applicazioni critiche
come veicoli elettrici data center e sistemi di energia
rinnovabile.
In quest'ottica, lo stabilimento di Catania rappresenta un
tassello chiave nella strategia europea per la produzione di
semiconduttori e l'azienda intende trasformare il sito siciliano in
uno dei poli industriali più avanzati dal Continente nel settore
della microelettronica.
Il rimodellamento dell'impronta produttiva di STMicroelectronics è
strettamente allineato con gli obiettivi del Chips Act che
istituisce un quadro di misure per rafforzare l'ecosistema europeo
dei semiconduttori, un'iniziativa europea volta a rafforzare la
produzione interna di semi conduttori e a ridurre la dipendenza
strategica da fornitori esterni.
Gli investimenti in fabbrica per wafer di silicio e per SiC sono
considerati strategici per la capacità produttiva europea.
La Regione siciliana, in linea con le indicazioni europee e con le
indicazioni ministeriali ha attivamente operato per sostenere il
programma di riconversione della STMicroelectronics e di
conseguenza tutelare la forza lavoro e creare opportunità di
inserimento lavorativo in Sicilia.
Con deliberazione della Giunta regionale n. 126 del 6 maggio 2025,
avente ad oggetto PO FESR Sicilia 2021/27, Accordo di programma tra
la Regione siciliana, il MIMIT, l'Agenzia nazionale per
l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa Invitalia
e la società e STMicroelectronics finalizzata a consentire alla
Regione siciliana il cofinanziamento di programmi di investimento
industriale mediante il ricorso allo strumento agevolativo dei
contratti di sviluppo, è stato approvato lo schema di accordo di
programma finalizzato a consentire alla Regione siciliana il
cofinanziamento di programmi di investimento industriale mediante
il ricorso allo strumento agevolativo dei contratti di sviluppo.
L'accordo di programma permetterà di sostenere il cofinanziamento
di un contratto di sviluppo avente per oggetto la realizzazione di
un programma di sviluppo industriale, consistente nell'ampliamento
del sito produttivo di Catania, mediante la costruzione di un
aggiuntivo impianto integrativo per la produzione di dispositivi di
potenza di carburo di silicio, denominato "Campus SIC".
L'investimento complessivo previsto è per circa 5 miliardi di euro,
di cui la quota pubblica risulta composta da circa 2 miliardi di
euro a valere sul Fondo per l'innovazione istituito presso il MIMIT
e 300 milioni di euro a valere sul PO-FESR 2021/27, priorità step
della Regione siciliana.
Il programma di sviluppo prevede un positivo impatto
occupazionale, favorendo lo sviluppo e la crescita dell'occupazione
qualificata e competente.
In conseguenza della realizzazione del programma di sviluppo, è
prevista l'assunzione di complessive 2.966 persone ULA nella
Regione siciliana, di cui 1.244 identificate come qualificate e
competenti.
Le risorse finanziarie per assicurare il cofinanziamento regionale
sono state previste nell'ambito del programma regionale FESR
Sicilia 2021/27 Azione 1.6.1 "Promozione degli investimenti per lo
sviluppo e la figurazione delle tecnologie digitali, delle
innovazioni, delle tecnologie di tac e delle biotecnologie giusta
determinazione di giunta regionale" del dirigente regionale n. 239
dell'8 agosto 2025.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Adorno per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta fornita
dall'assessore.
ADORNO. Signor Presidente, Assessore Tamajo, io la ringrazio per
la risposta, però devo dire che è fuori tempo massimo dalla mia
interrogazione del 3 febbraio del corrente anno. Ci troviamo oggi
ad ottobre, fine ottobre, ad avere delle risposte che sono
francamente anacronistiche e soprattutto ci troviamo ad avere delle
risposte che, nelle parole, non rispettano poi i fatti.
Sappiamo tutti che sono stati investiti 2 miliardi da parte
dell'Unione Europea, successivamente la Regione siciliana è
intervenuta, come ha detto lei poc'anzi, attraverso i fondi STEP e
quindi con un ulteriore finanziamento di 300 milioni di euro. Tutto
questo avrebbe dovuto portare nuovo sviluppo e, come lei poc'anzi
diceva, 2.900 unità in più. Ma in realtà, dal periodo in cui la mia
interrogazione è stata posta ad oggi, abbiamo assistito nell'aprile
2025 a una cassintegrazione a singhiozzo e successivamente - grazie
a Dio per il tempismo, immagino, che tutte le forze di opposizione
hanno avuto ponendo la questione, e un po' mettendovi anche
pressione rispetto a quelli che sono stati gli investimenti
dell'Unione Europea, rispetto agli ulteriori investimenti che anche
la Regione siciliana ha effettuato successivamente, appunto ai 300
milioni di euro - dico, rispetto a tutto questo, non si è trattato
di nuova occupazione.
E quello che noi abbiamo temuto che cioè questi investimenti
potessero tramutarsi in riconversione, riteniamo che sia
auspicabile rispetto a questi investimenti ciò che voi avete detto
più volte con le vostre uscite sui giornali, cioè dire: Nuova
occupazione, nuovo sviluppo , malgrado ci sia la crisi
dell'automotive, malgrado ci sia una situazione internazionale che,
certamente, non è delle migliori, malgrado ci sia la questione dazi
che è impazzata e che nessuno aveva preventivato in questo percorso
di otto mesi e mezzo da quando la questione è stata posta, ecco,
riteniamo che rispetto alle parole debbano essere conseguenziali i
fatti, e cioè che si debbano tradurre in nuova occupazione perché
non sono stati pochi i denari pubblici investiti in questo senso; e
rispetto a tutto questo anche nelle Commissioni, in cui abbiamo
richiesto durante questo percorso tutto ciò, hanno visto purtroppo,
Assessore, la sua personale assenza. E anche quando c'è stato il
tavolo ministeriale al MIMIT - di cui lei ha parlato - ai
rappresentanti dei lavoratori, come qui, è mancato il rispetto per
la mancata presenza e, quindi, la mancata attenzione rispetto al
polo industriale, credo, più grande della nostra Regione: oltre
5400 lavoratori che lavorano presso la STMicroelectronics nella
sola Catania, poi c'è una piccola fetta, devo dire, anche qui a
Palermo ebbene, anche quando c'è stato il tavolo del MIMIT,
sappiamo che c'è stato un collegamento, così, la Regione che è
intervenuta con un intervento di 300 milioni di euro, un
collegamento da remoto, peraltro con poca connessione per cui non
si capiva nulla quindi, se questa è l'attenzione, allora questo
non va bene e non va bene, soprattutto perché questi trecento
milioni che sono stati messi dalla Regione, e per i quali io
personalmente ho effettuato un accesso agli atti chiedendo alla
Regione siciliana e al Presidente Schifani quale fosse il piano
industriale dell'STMicroelectronics, ricevevo risposta dalla stessa
Regione: Noi non siamo in possesso del piano industriale ma
bisogna rivolgere questa richiesta al Ministero dell'industria
italiana, il 'Made in Italy italiano', il MIMIT . E, allora, ci
siamo sempre chiesti come la Regione abbia potuto investire
trecento milioni di euro, che non sono bruscolini, senza nemmeno
possedere un piano industriale
Allora, rispetto a questo e rispetto a quello che dovrà succedere,
noi chiediamo che la Regione e lei in quanto delegato del
Presidente Schifani alle attività produttive, ponga un'attenzione
maggiore che tuteli e preservi soprattutto i posti dei lavoratori.
Mi dichiaro non soddisfatta.
PRESIDENTE. L'interrogazione n. 1541, a firma dell'onorevole
Burtone, la consideriamo assorbita.
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi. È vero,
l'interrogazione l'abbiamo presentata in una situazione diversa.
L'abbiamo presentata quando circolavano alcune voci preoccupanti
sulla tenuta occupazionale della ST che aveva annunciato un piano
di crescita del numero dei lavoratori, in verità poi si è trovata
davanti la crisi dell'auto elettrica e, quindi, alcune strutture,
alcuni pezzi fondamentali nell'attivazione di queste nuove
macchine, che sono state e sono realizzate a Catania, venivano
messe in discussione.
Allora, Presidente, abbiamo presentato l'interrogazione, abbiamo
avuto diversi incontri sindacali e in verità, Assessore lei lo sa,
c'è stata una rotazione della cassa integrazione, ci aspettavamo la
crescita occupazionale, ci siamo invece trovati nella necessità di
gestire la cassa integrazione
Debbo dire, Assessore, dobbiamo dare atto anche a lei di tutto
ciò, soprattutto a lei, perché è stato in prima linea e ci sono
stati diversi incontri tra l'azienda, il Ministero e la Regione
siciliana che in parte hanno rasserenato il clima.
Ho sentito anche le forze sindacali, non voglio appropriarmi delle
loro argomentazioni, però mi pare che in questo momento il percorso
sia delineato positivamente. Allora bisogna vigilare, bisogna avere
la capacità di seguire i vari prossimi passaggi, perché altrimenti
potremmo di nuovo trovarci in quelle difficoltà che sono state
evidenziate dalla collega.
La nostra che era una iniziativa posta in un momento difficile,
lei lo ricorderà Presidente Di Paola, siamo stati tutti convocati
in una grande Assemblea, quell'iniziativa che in quel momento aveva
la necessità di ribadire l'esigenza occupazionale, oggi, si
trasferisce sul nuovo campo, quello di determinare il percorso che
è stato delineato.
Concludo Assessore, dico soltanto che l'azienda chiede oggi un
aiuto sostanziale da parte delle istituzioni, mi rivolgo a lei
perché credo che possa incidere positivamente su questo campo: ha
bisogno di avere acqua potabile molto purificata perché il lavoro
che debbono fare, è la raccomandazione che è stata fatta dal
sindacato, quella di avere una fonte di distribuzione dell'acqua
che sia all'altezza della possibilità di dar vita ad alcuni
processi che altrimenti, dal punto di vista chimico, potrebbero
essere sconvolti. Ci affidiamo, quindi, Assessore alla sua
iniziativa, anche perché la ST in questi ultimi vent'anni ha avuto
una grande funzione occupazionale nella nostra città, è stato
elemento di sviluppo, è stato centro motore anche di una parte
significativa della ricerca. Insistiamo in tal senso, abbiamo
lavorato di concerto con gli altri colleghi per difendere i livelli
occupazionali, oggi, per sottolineare che questi livelli
occupazionali possono addirittura nuovamente crescere, ma per fare
ciò non bisogna abbassare la guardia, a non abbassare la guardia
deve essere innanzitutto l'istituzione più rappresentativa in
Sicilia che è quella regionale.
Con questa considerazione, impegnando seriamente, ulteriormente il
Governo, dichiaro che abbiamo fiducia sull'azione che potrà essere
svolta nel prossimo futuro.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa all'interpellanza n. 203
"Iniziative urgenti a garanzia dei lavoratori e dell'intero
comparto del polo industriale di Siracusa interessati dai processi
di dismissione e riconversione degli impianti industriali del
petrolchimico", a firma dell'onorevole Carta, a cui verrà fornita
risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 205 "Notizie sul finanziamento delle
istanze Bonus Energia Sicilia di cui al D.D.G. n. 2889 del
14/02/2023 a prima firma degli onorevoli Di Paola e Sunseri.
L'onorevole Schillaci la fa sua.
Ha facoltà di parlare l'assessore Tamajo per fornire la risposta.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
in oggetto, l'onorevole interrogante chiede di sapere quali
iniziative si intendono adottare per soddisfare le richieste delle
imprese le cui istanze non sono state ammesse a finanziamento sulla
base delle risorse finanziarie, a quanto ammontino le risorse
necessarie, se non si ritenga opportuno procedere ad una
riprogrammazione delle risorse.
Acquisite le necessarie informazioni, concernenti gli aspetti
amministrativi dal Dipartimento delle Attività Produttive, si
rappresenta quanto segue. Con il D.D.G. n. 2889 del 14 febbraio
2023 è stata approvata la graduatoria dei soggetti finanziati a
valere dell'Avviso pubblico denominato "Bonus Energia Sicilia aiuti
alle imprese per i maggiori costi legati alla crisi energetica".
L'Avviso è stato attuato sulla piattaforma
sportelloincentivi.regione.sicilia.it, con soggetto gestore la
società InfoCamere che ha curato le relative istruttorie.
La graduatoria riguarda 3.537 aziende partecipanti riportate nei
cinque allegati allo stesso secondo la seguente articolazione:
allegato n. 1, n. 2.626 aziende i cui contributi sono stati pagati
nel dicembre 2023; allegato n. 2, n. 130 aziende finanziabili, ma
in soccorso istruttorio, con risorse già impegnate; allegato n. 3,
n. 386 aziende ammesse in ragione al punteggio assegnato senza
copertura finanziaria; allegato n. 4, n. 35 aziende non
finanziabili in ragione al punteggio assegnato ammesse a soccorso
istruttorio ma senza copertura finanziaria; allegato n. 5, n. 360
aziende escluse per mancanza di requisiti o per contributo
inferiore alla soglia minima prevista dal bando.
La dotazione finanziaria, inizialmente assegnata al Dipartimento
per l'avvio in oggetto, era in prima istanza pari a 150 milioni di
euro nell'ambito del PSC 2014-2020 di cui alla deliberazione della
Giunta regionale n. 561 del 2 dicembre 2022.
Tuttavia, successivamente, con deliberazione n. 244 del 15 giugno
2023, per l'Avviso è stata assegnata una dotazione finanziaria
inferiore pari a 71,75 milioni di euro a valere sul POC 2014-2020,
poi integrata di ulteriori 4,5 milioni di euro, che ha determinato
in 76,25 milioni di euro le somme complessivamente disponibili per
l'Avviso Bonus Energia.
La circostanza ha determinato una notevole riduzione delle imprese
ammesse ai benefici.
Il Dipartimento al fine di dare copertura finanziaria alle 386
imprese inserite nell'allegato 3 del D.D.G. n. 2889 del 14/02/2023,
con la nota n. 11474 del 18/03/2024 ha chiesto alla Ragioneria
generale e al Dipartimento della programmazione, ciascuno per i
relativi profili di competenza, di rendere disponibili risorse per
11,5 milioni di euro nell'ambito della riprogrammazione delle
risorse PO-FESR 2014-20220 ma non è stata ottenuta la necessaria
copertura finanziaria.
Nel corrente esercizio finanziario, nell'ambito della
riprogrammazione del POC 2014-2020, è intendimento di questo
Assessorato trovare la copertura finanziaria per il finanziamento
delle imprese dell'Avviso Bonus Energia ricomprese negli allegati
nn. 3 e 4 del predetto provvedimento.
Si rappresenta che le risorse necessarie alla copertura delle
istanze di cui allegati nn. 3 e 4, nonché per il finanziamento di
maggiori importi di contributo di imprese inserite negli allegati
n. 1 e 2, accertati in seguito ad approfondimenti istruttori
effettuati dalla società InfoCamere, ammontano complessivamente a
12,25 milioni di euro. Quindi, verranno tutte pagate.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Onorevole Schillaci, come si
dichiara?
SCHILLACI. Soddisfatta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Andiamo all'interrogazione n. 1638
Notizie in merito al depotenziamento dello stabilimento Pfizer di
Catania , a prima firma dell'onorevole Burtone ed altri. Prego,
Assessore.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
in oggetto, l'onorevole interrogante, dopo aver descritto
l'attività dello stabilimento dell'industria farmaceutica Pfizer di
Catania, manifesta la preoccupazione delle organizzazioni sindacali
sul futuro dello stabilimento, a distanza di circa tre anni dalla
procedura di mobilità avviata. Chiede, pertanto, di sapere se si
sta monitorando la situazione riguardante il depotenziamento dello
stabilimento e quali iniziative si stiano avviando anche con il
competente Ministero, al fine di discutere sul futuro dello
stabilimento Pfizer di Catania.
Nel merito della questione, lo scrivente ha avuto modo di
verificare che gli atti ad oggi pervenuti, concernenti lo
stabilimento Pfizer di Catania, riguardano i tavoli tecnici
convocati dall'Assessore alla famiglia, politiche sociali e lavoro,
nel febbraio 2022, ed il successivo tavolo tecnico del marzo 2022,
convocato anche dall'assessore all'attività produttive protempore.
Agli atti risulta anche una nota dell'aprile 2022, a firma
dell'Assessore alla famiglia, alle politiche sociali e del lavoro,
che evidenzia la massima disponibilità del Ministro dello sviluppo
economico, a trovare adeguate soluzioni per avviare una strategia
sul futuro dello stabilimento di Catania.
Anche l'Assessorato alla salute, interpellato per fornire ogni
utile supporto, ha dichiarato di non disporre di alcun elemento per
la trattazione dell'interrogazione.
Sarà cura dello scrivente, comunque, avviare ogni necessaria
iniziativa, previa convocazione degli opportuni tavoli tecnici,
utile a riavviare la mia interlocuzione con i competenti Ministeri
per la soluzione delle criticità evidenziate.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Prego, onorevole Burtone.
BURTONE. Presidente, nell'interrogazione che io ho posto,
rappresentavo delle questioni col punto interrogativo. L'Assessore
ha fatto le sue verifiche, io ne prendo atto. La Pfizer debbo dire
che più volte ci ha messo di fronte ad alcune difficoltà, perché
mentre c'era un andamento dal punto di vista produttivo abbastanza
evidente, l'azienda ha determinato alcuni processi di mobilità
nello spostamento di lavoratori in altre parti d'Italia, dove sono
presenti altri stabilimenti di questa industria. Quindi, quando io
ho fatto l'interrogazione, c'era una preoccupazione latente tra i
lavoratori che io ho voluto raccogliere, l'ho posto
all'Assessorato, sono state fatte, ripeto, alcune valutazioni, da
alcune informazioni importanti, che noi teniamo nella debita
considerazione.
Debbo dire, da cosa è nata assessore la mia preoccupazione: la
Pfizer è stata simbolicamente un'industria farmaceutica che ha
avuto come obiettivo, come centralità di produzione, la
realizzazione di antibiotici. Ci sono alcuni antibiotici che hanno
avuto una larga diffusione, anche a livello nazionale.
Debbo dire che anche nell'ultima vicenda, purtroppo drammatica,
vissuta non solo dall'Italia, quella relativa al Covid, la Pfizer
ha prodotto un vaccino che credo abbia avuto, anche, come punto di
riferimento, l'azienda catanese. Ecco perché, Presidente, quando si
dice ora che potrebbe spostare il tiro sulle biotecnologie, la
nostra preoccupazione cresce.
Io prendo atto del suo impegno, del fatto che l'Assessorato e lei
personalmente, che seguirà attentamente tutto ciò che potrebbe
evolvere perché il nostro intento aveva un unico obiettivo, quello
di salvaguardare dei lavoratori che in quell'industria hanno
lavorato e lavorano con grande efficacia.
Quindi mi dichiaro parzialmente soddisfatto, soprattutto con
l'impegno assunto dall'Assessore.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
Si passa all'interrogazione n. 1647 "Chiarimenti in merito alle
garanzie occupazionali dei lavoratori della sede di Misterbianco
(CT) della società STEEL TELECOM SRL", a firma dell'onorevole
Burtone ed altri.
Prego, Assessore.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto
ispettivo in oggetto l'onorevole interrogante, dopo aver riassunto
il percorso che ha portato al transito di personale dalla DXC alla
STEEL TELECOM, rappresenta che tale personale ha operato dal 2021
al 2024 presso il desk di Misterbianco e che, nonostante l'accordo
con DXC a rinnovare il contratto per ulteriori cinque anni, fino al
2028, il 25 settembre del 2024 la STEEL TELECOM ha aperto una nuova
procedura di licenziamento per 41 lavoratori, 40 dei quali
impiegati a Misterbianco.
A seguito di contrattazione, è stata avviata la cassa
integrazione, prorogata sino al 30 dicembre 2025. Si chiede
pertanto di conoscere se il Governo sia a conoscenza della
questione e se intenda avviare un'interlocuzione con i competenti
Ministeri al fine di ottenere un chiarimento sul destino dei
lavoratori.
Nel merito della questione, lo scrivente ha avuto modo di
verificare che, agli atti ad oggi pervenuti, nulla risulta a
proposito delle questioni poste dall'onorevole interrogante. Lo
scrivente, attraverso una consultazione di atti disponibili sui
siti istituzionali, è venuto a conoscenza di un'interrogazione a
risposta immediata presso l'XI Commissione permanente "Lavoro
pubblico e privato" della Camera dei Deputati.
Nel riscontro all'interrogazione viene riferito che la Regione
siciliana ha manifestato che in occasione dell'accordo sottoscritto
tra le parti vi è la massima disponibilità a proseguire le misure
di politica attiva di competenza ed ha, altresì, comunicato di aver
stilato un programma che prevede percorsi di aggiornamento
professionale e riqualificazione professionale da erogare in favore
dei suddetti soggetti.
L'obiettivo di tale programma è di accompagnare i lavoratori in un
percorso di riqualificazione delle competenze individuali tecnico-
specifiche, attraverso l'inserimento nel percorso "ricollocazione
collettiva" previsto dal programma GOL.
Sarà cura dello scrivente, anche con il concerto dell'Assessorato
della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, avviare ogni
iniziativa necessaria, previa convocazione degli opportuni tavoli
tecnici utili a riavviare l'interlocuzione con i competenti
Ministeri per la soluzione delle criticità evidenziate.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Prego, onorevole Burtone.
BURTONE. La vicenda è molto complessa, non la riprendo perché
l'Assessore in parte l'ha sintetizzata. Io l'ho descritta nella
presentazione, nella premessa dell'interrogazione, e non vale la
pena discuterne stasera. Stasera io voglio sottolineare, Assessore,
che qualche riferimento c'è dal punto di vista istituzionale, nella
misura in cui questa azienda, che si era messa in moto soprattutto
in Sicilia e che è entrata in crisi successivamente, nel momento in
cui la casa madre ha cercato di tirare le fila, è entrata in un
percorso di difficoltà e ha predisposto la cassa integrazione per
gli operai. Cassa integrazione che, però, si è fermata a settembre.
Ora, nel Ministero retto dall'onorevole Urso, questa cassa
integrazione è stata richiesta fino a dicembre, c'è quindi la
necessità che un'istituzione, spero, mi auguro, considerata anche
la disponibilità in parte espressa da lei, che ci possa essere
un'iniziativa della Sicilia per chiedere che ci sia, quanto meno,
la possibilità di dare una risposta con la cassa integrazione Dico
questo, Assessore, perché per quel che mi risulta - proprio in
questi giorni - pare ci sia stata anche un'azione di
commissariamento, e quindi, la situazione potrebbe ulteriormente
complicarsi.
Allora, Assessore, deve essere Natale anche per loro, anche per le
famiglie di questi lavoratori
Io ricordo una vicenda che riguardava il latte Sole, l'allora
Presidente della Regione era l'onorevole Rino Nicolosi, c'era la
necessità di dare una risposta, incontrò i lavoratori il 24
dicembre e il 27 dicembre eravamo a Roma per sostenere un impegno
per salvare quell'azienda, che venne salvata, perché Natale arriva
per tutti E, quindi, l'invito che io faccio a lei, Assessore, in
qualità di rappresentante, non voglio sovraccaricare la sua
persona, sono rispettoso dell'impegno di tutti, ma questa volta le
istituzioni facciano sentire il proprio peso, diano una risposta a
lavoratori che non hanno certamente colpe e che quando hanno avuto
la possibilità di svolgere il proprio dovere l'hanno fatto fino in
fondo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Come si dichiara?
BURTONE. Parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1655 "Chiarimenti in
merito al progetto di riqualificazione e di rifunzionalizzazione
delle Terme di Santa Venera e Santa Caterina di Acireale (CT)", a
prima firma dell'onorevole Adorno ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
in oggetto, l'onorevole interrogante, dopo aver riassunto in
un'ampia premessa la volontà del Governo regionale di procedere
alla riqualificazione e rifunzionalizzazione delle Terme e Santa
Venera e Santa Caterina di Acireale, chiede come mai siano rimaste
escluse da un progetto di così ampio respiro l'Hotel Excelsior e il
Centro polifunzionale.
Nel merito della questione lo scrivente, assunte le necessarie
informazioni amministrative dal Dipartimento delle attività
produttive, rappresenta quanto segue: il Dipartimento delle
attività produttive ha emesso il D.D.G. n. 3396 del 18/12/2024 con
il quale è stato approvato un avviso esplorativo pubblico mirato al
rilancio del complesso termale di Acireale.
Tale avviso è finalizzato alla ricerca di operatori economici
interessati alla presentazione di proposte di partenariato pubblico
e privato aventi ad oggetto la concessione per la progettazione,
l'esecuzione dei lavori e la gestione di ciascun complesso termale
di proprietà dell'Amministrazione regionale, unitamente alla
relativa concessione mineraria ai sensi della legge regionale n. 54
del 1956 e successive modifiche e integrazioni. L'avviso è
finanziato nell'ambito del Fondo per lo sviluppo della coesione FSC
2021/27, delibera C.I.P.E. 9 luglio 2024, n. 41, per un importo di
40 milioni.
In merito alla perimetrazione dell'area, la definizione del
presunto costo dell'intervento e la durata della concessione sono
stati definiti dal tavolo tecnico, istituito presso la Presidenza
della Regione del quale fanno parte, oltre al Dipartimento delle
Attività produttive, i rappresentanti della Presidenza della
Regione del Dipartimento tecnico, dell'energia, del turismo, del
bilancio e tesoro, delle finanze e credito e l'assistenza tecnica
di Cassa depositi e prestiti.
In ordine alle intenzioni sulla destinazione e valorizzazione
della struttura dell'Hotel Excelsior e del Centro polifunzionale
posti nelle vicinanze del sito termale di Acireale, si rappresenta
che gli stessi immobili appartengono al patrimonio regionale e,
pertanto, la loro gestione è di competenza del Dipartimento
regionale delle finanze e del credito e non dell'Assessorato alle
attività produttive.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Adorno per dichiararsi
soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
ADORNO. Assolutamente insoddisfatta, si tratta di un bando che,
appunto, avrebbe visto la presenza della Regione siciliana, in
quanto proprietaria del Polo termale di Acireale e,
contemporaneamente, si trattava di dare delle condizioni di
sviluppo anche al Polo termale di Sciacca. Mi dichiaro
assolutamente insoddisfatta perché si rimpallano le responsabilità
da un Assessorato all'altro come se questi assessorati non fossero
figli della stessa casa madre, che è la Regione siciliana.
Questo non lo trovo l'approccio giusto per dare risposta a quelle
che sono le necessità dei cittadini siciliani e, in questo caso,
offrire quelle occasioni di sviluppo di un polo termale che,
senz'altro, rilancerebbe Acireale e l'intera zona ionica e che
permetterebbe uno sviluppo turistico termale che darebbe slancio
all'intera economia e, rispetto a questi bandi, peraltro andati
deserti entrambi, perché ci troviamo sempre a rispondere a
interrogazioni che hanno un arco temporale molto indietro nel tempo
- parliamo di oltre sei mesi, Assessore - quindi, ci troviamo
sempre a commentare fallimenti della gestione di Schifani e della
sua Giunta, nella quale si sono susseguiti ben due bandi andati
entrambi deserti perché carenti; come peraltro l'interrogazione che
ho proposto a mia prima firma faceva rilevare, per esempio, di una
parte essenziale di quella che è la struttura termale, cioè un
hotel, l'Excelsior, che è stato negli anni vandalizzato e che,
quindi, ha continuato a perdere il suo potere e a deteriorarsi e,
soprattutto, siamo venuti a conoscenza - anche attraverso la
ricerca, sempre l'attenzione che abbiamo posto al riguardo,
attraverso un decreto che avete emanato il 31 dicembre 2024 - che
avete effettuato un'analisi delle acque. E, quindi, ci chiediamo
come avete potuto bandire un rilancio dell'oasi termale di
Acireale, e anche quella di Sciacca, senza aver effettuato prima le
analisi delle acque; ma questa è solo una delle tante questioni,
senza avere incluso il parco, l'hotel Excelsior, per esempio, che è
un'altra questione.
Mi dichiaro assolutamente insoddisfatta proprio per questo
rimbalzo di responsabilità e, comunque, fiduciosa al tempo stesso,
perché - da notizie di stampa, visto che le cose poi si sanno
prima, arrivano prima le notizie che le risposte istituzionali - so
che c'è la volontà, da parte della Regione, adesso, non solo di
scavare fossi, ma, diciamo, un pozzo più profondo, per verificare
perché, certamente, non è un bando appetibile se non ci sono le
risorse e le falde acquifere di cui necessita un polo termale.
Certamente non è appetibile se non si include quell'hotel
Excelsior, che è parte integrante dello stesso polo termale. Però
sappiamo, da notizie di stampa, che parrebbe che l'Amministrazione
regionale, finalmente, su questi due punti, si sia un attimino
ravveduta.
Certo, abbiamo perso tempo - come sempre accade per i siciliani -
ma la mia interrogazione - torno a ripetere - è di oltre sei mesi
fa e, ben due bandi la Regione siciliana ha messo a disposizione e
sono entrambi andati deserti, mentre le notizie di stampa vedevano
il presidente della Regione Schifani proclamare il rilancio di
queste terme su tutti gli organi di stampa, appunto, cosa che poi
in realtà è ancora ferma al palo Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 211 Iniziative urgenti
volte alla formalizzazione di un accordo di programma per la
soluzione della crisi del Polo industriale di Siracusa , a firma
dell'onorevole Carta alla quale verrà fornita risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1709 "Iniziative per proteggere
l'economia siciliana dagli effetti delle politiche doganali degli
Stati Uniti d'America", a firma degli onorevoli Saverino ed altri.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
in oggetto l'onorevole interrogante, nel premettere che gli Stati
Uniti hanno ritenuto dover assoggettare ad un'aliquota di dazio
tutti prodotti che provengono dalla Comunità Europea, sottolinea
che, proprio gli Stati Uniti sono, da qualche anno, uno dei mercati
di riferimento per l'export dei prodotti siciliani che si aggira ad
un miliardo di euro e, pertanto, i dazi inciderebbero
significativamente sull'economia. Rappresenta che alcune Regioni
hanno costituito una task force per analizzare ed affrontare il
problema e chiede quali iniziative il Governo regionale intende
avviare.
Preliminarmente, è opportuno sottolineare che il Ministro degli
Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha istituito
presso la Farnesina una task force dedicata al tema dei dazi
statunitensi per fornire a imprese e operatori economici,
informazioni e assistenza per aiutare le imprese in questa
complessa fase.
Ancora, con l'intesa raggiunta dal Presidente della Commissione
Europea e il Presidente degli Stati Uniti, lo scorso 27 luglio sono
state stabilite nuove linee guida nelle relazioni commerciali
transatlantiche. Pertanto, in relazione agli aggiornamenti che può
subire la questione dazi, sarebbe opportuno attenersi alle
indicazioni che vengono impartite dal competente Ministero.
Si rappresenta, comunque, che l'impatto dell'imposizione dei dazi
nella Regione siciliana è stato affrontato in seno al Documento di
economia e finanza regionale 2026/28 approvato dall'Ars nello
scorso mese di settembre. Il documento evidenzia che l'analisi sui
possibili impatti economici dei dazi statunitensi risulta di
difficile quantificazione a causa del quadro in continuo divenire.
Tuttavia, una prima analisi, condotta da Prometeia4, permette di
simulare, con le dovute cautele, gli impatti degli effetti su
export e Pil a livello territoriale ed emerge che la Sicilia e la
Sardegna sono le regioni con minore vulnerabilità alla politica
commerciale statunitense per un mix produttivo meno penalizzato
dalle tariffe doganali e per il limitato peso rivestito dal mercato
Usa.
L'impatto su esportazioni e Pil è stato inoltre valutato in
termini di differenziali di crescita rispetto allo scenario base
tendenziale dell'anno ed i dati ricavati confermano il limitato
impatto dei dazi per la Sicilia rispetto alle altre aree del Paese,
con uno scarto negativo di due decimi di punto previsto sul valore
della crescita dell'export e di tre decimi di punto sulla crescita
del Pil.
Purtuttavia, verranno attuate tutte le misure di difesa
commerciale che verranno definite sulla base degli accordi
internazionali stipulati dal Governo nazionale. A proposito si
evidenzia che il Dipartimento delle attività produttive sostiene le
piccole e medie imprese siciliane nei rapporti commerciali con gli
Usa tramite i programmi di internazionalizzazione a valere sulle
risorse del FESR 21/27 Azione 1.3.3.
Per l'anno in corso, le piccole e medie imprese siciliane hanno
avuto la possibilità di partecipare a eventi fieristici, Summer
Market e New York, dal 3 al 5 agosto, settore produttivo
agroalimentare, che ha visto la partecipazione di numero 14 aziende
della vita Expo a Miami dal 10 al 12 settembre, settore produttivo
agroalimentare, che ha visto la partecipazione di altre numero 15
aziende.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Saverino per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
SAVERINO. Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, Assessore,
naturalmente la mia interrogazione era datata 27 maggio 2025,
quindi anche questo, insomma, sono passati diversi mesi, quindi
comprendo che nel frattempo si sia andati avanti e si siano fatte
alcune azioni. È anche vero, però, che leggiamo proprio sul
Corriere della Sera del 21 ottobre, quindi di oggi, l'allarme sul
costo delle tariffe americane sull'aumento, previsto o prevedibile,
per quanto riguarda la pasta, a partire da gennaio. Quindi, credo,
che ancora il fronte sia aperto, e soprattutto quello della pasta,
e quindi chiedo sempre al Governo questa volta se, in maniera
tempestiva, possa seguire e intervenire per tutelare un settore
importante che è importante per noi, per la Sicilia.
Per quanto riguarda la mia interrogazione, appunto, che ormai è di
mesi fa, però vorrei ricordare alcuni dati, sempre stime che si
sono fatte secondo alcuni studi e istituzioni relativi alle
possibili ricadute in termini di Pil, posti di lavori a rischio e
redditi. Noi vediamo la perdita di export italiano tra il 7,4 e 8,6
miliardi annui in meno verso gli Usa, pari a un calo di circa meno
dodici, meno quattordici per cento dell'export verso gli Stati
Uniti. Quindi, con un impatto sul Pil nazionale, è stimata una
riduzione di circa lo 0,3 per cento del Pil italiano, quindi 5,4-
6.6 miliardi a causa del minor export dell'indotto perso. Posti di
lavoro a rischio in Italia. Circa novantamila e centomila occupati
potrebbero essere a rischio in Italia nel medio termine secondo le
proiezioni Svimez nello scenario con un dazio del 15 per cento
generalizzato; precisamente lo scenario ritenuto più realistico
indica circa 300.892 posti a rischio nel Paese.
L'impatto con il Mezzogiorno, di cui lei parlava prima. L'area
meridionale, inclusa naturalmente la Sicilia, subirebbe anch'essa
perdite pur essendo meno esposta naturalmente dell'industriale del
Nord.
Nel peggiore scenario il Pil del Sud Italia scenderebbe di 482
milioni quindi -0,1 per cento e le esportazioni del Sud calerebbero
di 705 milioni -11 per cento su base annua.
I posti di lavoro a rischio nel Mezzogiorno sono stimati in circa
8.500 unità, i settori meridionali più colpiti sarebbero
l'agroindustria con meno 234 milioni di export, la chimica
farmaceutica con meno 126 milioni, la meccanica con meno 85 milioni
e la metallurgia con meno 66 milioni.
L'agroalimentare risulta quindi il comparto meridionale a maggiore
perdita attesa in valore assoluto, infatti, secondo un'analisi di
un'impresa, i dazi USA potrebbero comportare per la Sicilia una
mancata esportazione fatturata compresa tra 1,75 e 1,95 miliardi
l'anno nel settore agroalimentare.
Quindi, si tratta di un impatto potenziale enorme per un sistema
produttivo fatto in gran parte di piccole imprese agricole locali
come diceva bene lei prima, basti pensare che tutto l'export
agroalimentare siciliano verso gli USA era finora di poche
centinaia di milioni di euro l'anno, circa 59 milioni dalla
provincia di Trapani, circa 32 milioni Agrigento, 28 milioni
Palermo, 20 milioni Catania, su una base dati del 2022. Quindi, una
contrazione di oltre un miliardo indicherebbe gravi ripercussioni
economiche locali e perdita di reddito per molti produttori.
Queste sono le stime, diciamo, che vengono fuori, le conseguenze e
i dati che veramente sono sconfortanti, quindi proprio per questo
Assessore la invito, non possiamo essere tardivi non solo nelle
risposte ma, soprattutto, non possiamo essere tardivi nel mettere
in campo tutte quelle azioni necessarie per cercare di tutelare i
nostri comparti che già sono in crisi per tutto quello che c'è dai
cambiamenti climatici, tutti i vari problemi che affrontiamo e che
i nostri agricoltori e che i nostri produttori affrontano giorno
dopo giorno.
Quindi, in questo invito naturalmente il Governo a intervenire in
maniera sempre più puntuale e, pertanto, mi ritengo naturalmente
parzialmente soddisfatta. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Si passa all'interrogazione numero
1719 Notizie in merito all'impatto dei dazi statunitensi sul vino
siciliano e misure urgenti di tutela per il settore vitivinicolo ,
a firma dell'onorevole La Vardera.
Onorevole la trattiamo?
LA VARDERA. Sì, la trattiamo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la
risposta.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
in oggetto, l'onorevole interrogante dopo aver sottolineato la
minaccia di una irragionevole imposizione di dazi sulle bevande
alcoliche europee, quindi su vini, evidenzia che l'export dei vini
siciliani negli Stati Uniti, rappresenta il 20 o 30 per cento
dell'export italiano nel settore e che l'imposizione di tali dazi
potrebbe comportare una perdita di 300 milioni di euro per il
comparto vitivinicolo.
Rappresenta che la concorrenza dei Paesi non interessati dai dazi
potrebbe ridurre le quote di mercato faticosamente conquistate e
chiede quali iniziative urgenti si intendano adottare a tutela del
settore vitivinicolo, se sia previsto un confronto con il Governo
nazionale, quali misure di sostegno economico si intendano
predisporre, se siano programmate azioni di diversificazione dei
mercati ed infine quali azioni di promozione straordinaria si
intendano avviare.
Preliminarmente, è opportuno sottolineare che il Ministro degli
Affari esteri e della Cooperazione internazionale ha istituito
presso la Farnesina una task force, dedicata al tema dei dazi
statunitensi per fornire a imprese e operatori economici
informazione e assistenza per aiutare le imprese in questa
complessa fase.
Ancora, con l'intesa raggiunta dalla Presidente della Commissione
europea e dal Presidente degli Stati Uniti lo scorso 27 luglio sono
state stabilite nuove linee guida nelle relazioni commerciali
transatlantiche, pertanto in relazione agli aggiornamenti che può
subire la questione dazi sarebbe opportuno attenersi alle
indicazioni che vengono impartite dal competente Ministero.
Si rappresenta, comunque, che l'impatto dell'imposizione dei dazi
nella Regione siciliana è stato affrontato in seno al Documento di
economia e finanza regionale 2026-2028, approvato dall'Ars. Il
Documento evidenzia che l'analisi sui possibili impatti economici
dei dazi statunitensi risulta di difficile quantificazione a causa
del quadro in continuo divenire, tuttavia una prima analisi
condotta da Prometeia4 permette di simulare con le dovute cautele
gli impatti degli effetti su export e PIL al livello territoriale
ed emerge che la Sicilia e la Sardegna, ripeto, sono le regioni con
minore vulnerabilità alla politica commerciale statunitense per mix
produttivo meno penalizzato dalle tariffe doganali e per il
limitato peso rivestito dal mercato USA.
Purtuttavia, si comprende la preoccupazione, nello specifico, per
il settore vitivinicolo, la cui competenza attiene all'Assessorato
dell'agricoltura, che ha fornito allo scrivente, delegato dalla
Presidenza della Regione, un adeguato contributo che di seguito si
riassume.
L'Assessorato dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della
pesca mediterranea, a seguito della minaccia di applicazione dei
dazi sull'importazione del vino da parte degli Stati Uniti, ha
registrato un'inconsueta sequenza di rinunce a progetti già
finanziati nell'ambito della misura "investimenti del PNSV/PSP per
la campagna 2024-2025". Per venire incontro alle variate esigenze
delle imprese, l'Assessorato dell'agricoltura, dello sviluppo
rurale e della pesca mediterranea ha rappresentato ai coordinatori
della Commissione Politiche agricole' l'opportunità di emanare un
apposito provvedimento ministeriale per consentire ai beneficiari
di apportare varianti strategiche e sostanziali ai progetti già
approvati nell'ambito della detta misura investimenti'.
La Commissione ha condiviso la richiesta della Regione siciliana e
ha inviato al Ministero la richiesta di valutare l'emissione di uno
specifico provvedimento in deroga, che prevede la possibilità di
apportare varianti strategiche o sostanziali ai progetti biennali
2024-2025 già finanziati nonché ai progetti annuali, purché
risultino funzionali e funzionanti, senza pregiudicare la validità
e ammissibilità dell'iniziativa progettuale al fine di rimodulare
il progetto finanziato, adeguando le nuove condizioni economiche ai
nuovi scenari di mercato.
Inoltre, al fine di tutelare e incentivare il settore vitivinicolo
regionale, come avviene ogni anno, verrà emanato dal Dipartimento
dell'agricoltura un apposito avviso "OCM Vino misura promozione sui
mercati dei Paesi terzi - invito per la presentazione dei progetti
campagna 22025-2026" con una dotazione di circa 7 milioni di euro,
che permette di finanziare progetti relativi alla promozione dei
prodotti vitivinicoli nei Paesi extra-europei.
Vengono finanziati, tra l'altro: azioni in materia di relazioni
pubbliche, promozione e pubblicità, che mettano in rilievo gli
elevati standard dei prodotti dell'Unione, in particolare in
termini di qualità, sicurezza alimentare o ambiente; partecipazione
a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza
internazionale; campagne di informazione, in particolare sui regimi
di qualità, relativi alle denominazioni di origine, alle
indicazioni geografiche e alla produzioni biologiche vigenti
nell'Unione; studi di mercati nuovi o esistenti, necessari
all'ampliamento o al consolidamento degli sblocchi di mercato;
studi per valutare i risultati delle attività di informazione e
promozione.
Nel merito delle competenze specifiche ascritte, si evidenzia che
l'Assessorato delle attività produttive sostiene le imprese
siciliane che vogliono trovare sbocco nei mercati internazionali
tramite i programmi di internazionalizzazione a valere sulle
risorse del PO-FESR 2021/2027, azione 1.3.3.
Per l'anno in corso, le piccole e medie imprese siciliane dal
comparto agroalimentare trasformato, con esclusione, quindi, delle
imprese che si occupano solamente della produzione primaria
agricola, hanno avuto la possibilità di partecipare agli eventi
fieristici del settore agroalimentare secondo la programmazione
degli eventi approvata con D.D.G. n. 699 del 10 marzo 2025.
Per il settore agroalimentare, gli eventi fieristici programmati
per l'estero, anche con la finalità di ricercare nuovi mercati,
hanno riguardato i seguenti Paesi: Regno Unito, Canada, Arabia
Saudita, Corea del Sud, Germania, Emirati Arabi, Cina, oltre ad
alcuni eventi fieristici negli Usa e alle consuete tappe in Italia.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
La Vardera per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
LA VARDERA. Grazie, Presidente. Ho ascoltato, sono rimasto per
ascoltare la risposta dell'assessore Tamajo che mi ha accusato poco
fa di essere un teatrante. Io nella dialettica politica ho sempre
rispettato i ruoli e ho sempre mantenuto una conversazione
istituzionale relativamente ai fatti narrati, cosa che l'assessore
Tamajo non ha fatto, perché certamente io se devo essere chiamato
'teatrante', probabilmente l'attore protagonista è lui stesso per
il semplice fatto che, rispetto ad una nota vicenda che in questi
giorni è su tutti i giornali, tutti, l'onorevole Tamajo pur essendo
di Mondello non ha spiccicato una sola parola, non ha detto una
sola parola relativa alla società Italo-Belga che in questi cento
anni detiene il monopolio assoluto in quella spiaggia, non una sola
parola nello spiegare l'attività politica che questo 'teatrante'
sta facendo, andando a scoperchiare un vaso di Pandora
delicatissimo; l'onorevole Tamajo ha preferito e preferisce
continuare in silenzio fondamentalmente a non parlare di politica,
ma di accuse
Allora, qui pubblicamente le chiedo: onorevole Tamajo, non è che
per caso lei non dice nulla sulla Italo-Belga e faccio una domanda,
perché proprio al Mondello Palace lei aveva il suo fantastico
comitato elettorale? E chiedo pubblicamente: lei ha pagato per
avere quei locali al Mondello Palace Hotel? Glielo chiedo
pubblicamente e se è così deve rispondere pubblicamente chi le ha
messo a disposizione i locali dell'Hotel Mondello Palace che è
stato aperto soltanto per lei durante la campagna elettorale. Come
mai, su questa storia di Mondello, lei ha fatto fondamentalmente
finta di non vedere mai nulla oltre i cento anni e doveva arrivare
questo 'teatrante', così come lo chiama lei, nel suo feudo
elettorale, dove lui è ras dei voti, a spiegarle che, purtroppo,
c'è il rischio serio di infiltrazioni mafiose all'interno di quella
società Italo-Belga? Non robe da poco, robe importanti, addirittura
questi qua hanno partecipato a un bando del PNRR, cui addirittura
ha partecipato, e i lavori sono stati fatti dalla G.M. Edil, il cui
capo mafia di Mondello, Bartolo Genova, è all'interno di quella
storia che ha ristrutturato il Mondello Palace Hotel Sede di dove
lei faceva la campagna elettorale Quindi le chiedo: lei ne era a
conoscenza? Lei sa di questi fatti? Lei conosce che questo
'teatrante', così come lei lo ha chiamato, ha posto in essere tutta
una serie di iniziative e che, purtroppo, vive ormai da una
settimana una situazione personale devastante? Lei anziché
chiamarmi 'teatrante' oggi in quest'Aula, se ha il coraggio, ci
dica chi ha pagato la sede della sua elezione qui al Mondello
Palace Hotel, se ha pagato e soprattutto se la pagherà la prossima
settimana quando al Charleston farà un'iniziativa il 25 di ottobre
con la presenza di Lagalla, di Aristide Tamajo, di Pietro Cannella,
di Tommaso Dragotto. Pagherà? Glielo metteranno a disposizione
gratuitamente? Quando fa le feste della sua campagna elettorale lei
paga regolarmente? E se ha pagato mi può dimostrare le fatture dei
pagamenti? Grazie
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Un attimo, Assessore, ora le dò la parola. Onorevole
La Vardera...
LA VARDERA. Il 'teatrante' ha parlato.
PRESIDENTE. Io l'ho fatta intervenire, ovviamente, ho ascoltato,
abbiamo ascoltato tutti, però è chiaro che il suo intervento non
era a risposta dell'interrogazione. L'abbiamo ascoltata perché
quest'Aula è un'Aula plurale, come sempre, dopodiché io andrei,
Assessore, andrei avanti...
LA VARDERA. Ah, non risponde l'Assessore
PRESIDENTE. Abbiamo completato la Rubrica relativa all'Attività
ispettiva, ci sono alcuni colleghi che desiderano intervenire ai
sensi dell'articolo 83.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Assessore, non è un atto dovuto rispondere alle
accuse, lei ha risposto all'interrogazione.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Insisto nella mia
richiesta.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Presidente, però, mi
scusi, lei doveva fermare l'onorevole La Vardera durante la sua
considerazione non appropriata che non rispetta il tema dell'ordine
del giorno, perché parliamo di atti ispettivi; lo doveva fermare
prima
Onorevole La Vardera, guardi che ci sono degli organi giudiziari
che fanno le indagini e che possono verificare tutto quello che è
in corso, non compete né a me né a lei, assolutamente, ho
fiducia...
LA VARDERA. Ha pagato?
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Sì. Ho fiducia nella
Magistratura, ho fiducia verso gli organi giudiziari, a differenza
forse sua che non si fida e si sostituisce anche agli organi
giudiziari. Ho sempre avuto fiducia nella Magistratura. Nel 2017,
mi sono trovato lei davanti casa a fare il teatrante', quando era
un inviato del programma televisivo "Le Iene", dopo nove mesi sono
stato archiviato e lei faceva il teatrante' lì e faceva il
quaquaraquà lì davanti e sono stato archiviato
Dopodiché, caro onorevole La Vardera, c'è un commissariato di
polizia che da 42 anni è lì, di cui mio nonno - e mi onoro di dirlo
- mio nonno Edmondo Tamajo ha fatto per 42 anni il commissario di
pubblica sicurezza, per cui quelle che saranno le indagini e le
questioni che riguardano la Società Italo-Belga le lasci stare agli
organi giudiziari, lei faccia meno il teatrante' e cerchi di
evitare di giocare con la vita delle persone, perché ci sono anche
delle persone per bene in questa terra e ci sono anche delle
persone per bene che lavorano all'interno della Società Italo-
Belga. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CAMPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
(Subbuglio in Aula)
PRESIDENTE. Colleghi, sospendo l'Aula.
(La seduta, sospesa alle ore 16.57, è ripresa alle ore 16.58)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevole Campo, ha facoltà di svolgere il suo
intervento.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo
l'assessore Tamajo è scappato a gambe levate da quest'Aula,
evidentemente oggi non era una giornata giusta per lui per
rispondere ai nostri tanti interrogativi. Sono gli stessi
interrogativi che si chiedono i siciliani, perché sapete,
Presidente e colleghi mentre oggi, proprio in queste ore, a Roma i
nostri colleghi del Movimento 5 Stelle stanno manifestando in
piazza a difesa della libertà di stampa, a difesa di chi compie il
proprio lavoro di trasparenza e informazione a discapito della
propria stessa vita e incolumità (e mi riferisco all'attentato che
ha ricevuto recentemente il giornalista Sigfrido Ranucci proprio
sotto casa, dove gli sono stati messi due ordigni esplosivi sotto
la sua auto e quella della figlia) e non è il solo, pensi
Presidente che nel 2024, le denunce per i giornalisti che hanno
subito minacce e atti intimidatori sono state ben 516 e di queste
denunce la maggior parte provengono dal Lazio e dalla Sicilia
E quindi, mentre a Roma succede questo, che c'è qualcuno che si
batte per tutelare la libertà di informazione, in questo
Parlamento, in quest'Aula, qualche settimana fa, è successo
l'esatto contrario, sono stati bocciati degli emendamenti
importanti, un emendamento che era quello sull'editoria che è
caduto con la complicità della maggioranza con diciassette "franchi
tiratori" che hanno bocciato l'emendamento grazie al voto segreto
E, poi, c'era un mio emendamento, Presidente, che non comportava
alcun impegno di spesa, era una norma correttiva, una norma che era
già stata approvata nella precedente finanziaria e che, a causa di
un errore del Dipartimento - proprio dell'assessore Tamajo, che
adesso è andato via - non si poteva rendere attuativa. Quindi,
c'era questa correzione.
L'assessore con cui avevamo interloquito, anche insieme alle
piccole emittenti locali che sono venute in Assessorato, ci ha più
volte fatto cenno con la testa che non ci sarebbero stati problemi
a sistemare quel correttivo, che parlava del regime dei de minimis.
Poi abbiamo inserito l'emendamento in Commissione e lui stesso non
l'ha difeso, è stato bocciato.
Non è inserito uno governativo, viene bocciato in Aula
E di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando della tutela delle
piccole televisioni locali, che sono circa 20 in Sicilia, che a
causa del canone elevatissimo che devono pagare, che si aggira
intorno ai 50.000 euro, non riescono a garantire la loro
sopravvivenza
È un'informazione che le grandi televisioni non possono fare
chiaramente perché stiamo parlando di telegiornali locali.
Ci sono tanti e tanti giovani assunti e nonostante i pochissimi
fondi, il telegiornale si continua a fare con pochissime risorse.
Non c'è stata pietà per loro in questo Parlamento
La maggioranza ha deciso di bocciare questo semplice correttivo,
senza impegno di spesa.
Però, dall'altra parte, io, Signor Presidente, questo lo devo
dire, vedo che i soldi per Mediaset i milioni, i fiumi di milioni
che vengono impegnati da questo Governo per Mediaset non mancano
Mi riferisco a 1,2 milioni che sono stati utilizzati per promuove
un concerto - che non sto qua a dire qual era il Gruppo, ma una
cosa ridicola - che si è svolto in pieno agosto e ai partecipanti
si sono fatti indossare cappotti, sciarpe, cappelli perché doveva
andare in onda su Mediaset a Capodanno
E, ancora, 2 milioni sempre per il Capodanno che è andato in onda,
promozionale, sui canali Mediaset di Catania
E, ancora, 1 milione sempre per promuovere eventi su Mediaset del
famoso See Sicily e centinaia di milioni di euro sempre per il
Natale del 2024.
E, allora, mi chiedo perché questo Governo ha i soldi per i canali
del "Biscione" e non riesce a trovare i soldi per tutelare la
libertà stampa, la libertà di informazione del popolo siciliano.
Perché? Che cosa c'è sotto? Questi soldi non possono essere
utilizzati per la promozione di un partito, devono essere
utilizzati per tutelare la libertà di stampa
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, intervengo per l'ennesima volta per
portare solidarietà mia e dell'intero Gruppo del Movimento 5 Stelle
ai lavoratori ASU.
I 258 lavoratori ASU dei beni culturali che proprio stamattina
hanno manifestato, per l'ennesima volta, dinanzi a Palazzo
d'Orléans.
Perché è paradossale, Signor Presidente, che questo Parlamento si
è espresso, ha stabilizzato i lavoratori e per un'incomprensione,
per una mancata comunicazione tra gli attori istituzionali - in
questo caso pezzi di Assessorati regionali, Dipartimenti e la SAS,
dove questi lavoratori confluiranno - non sono state portate avanti
le procedure per il completamento della stabilizzazione
Signor Presidente, non ci stiamo.
I deputati si sono espressi, desideriamo che questi lavoratori
abbiano riconosciuto i loro diritti perché sono lavoratori che
tengono in piedi i siti culturali, i musei, i parchi archeologici.
Senza questi lavoratori, potremmo chiudere l'Assessorato regionale
dei beni culturali e dell'identità siciliana
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole De Leo. Ne ha
facoltà.
DE LEO. Io intervengo su due temi, uno è quello che riguarda
l'interrogazione fatta dall'onorevole Burtone. Siccome il
Regolamento non mi ha permesso di intervenire subito dopo il suo
intervento, intervengo ora per dire che io sono stato colui che ha
denunciato quel gioco, "La famiglia", il gioco che parla di mafia,
un gioco inaccettabile È inaccettabile che un fenomeno criminale
venga trasformato in un gioco e io l'ho scoperto per caso, cercando
un gioco da tavolo educativo per mio figlio, ho trovato la
commercializzazione di questo gioco. E lo voglio dire perché il
collega Burtone ha fatto bene a fare l'interrogazione. Io, allora,
ho cercato, anche a livello nazionale, di bloccare, di contrastare
la diffusione di questo gioco e l'ho fatto interessando anche
parlamentari nazionali, parlamentari europei, sia l'onorevole Dalla
Chiesa che l'onorevole Chinnici, coloro che hanno conosciuto
direttamente il dramma della violenza mafiosa, perché è
inaccettabile, perché quel gioco offende la dignità dei siciliani,
offende chi ogni giorno combatte per la legalità. E, quindi, io ho
denunciato attraverso una lettera al Presidente della Regione.
L'onorevole Chinnici ha fatto un'interrogazione parlamentare,
collega Burtone, dove la risposta del Vicepresidente della
Commissione europea, è stata quella di un'analisi.
Ancora, ad oggi, purtroppo, però, dobbiamo constatare che,
nonostante si siano attivate tutta una serie di azioni che sono
partite dalla mia denuncia, non abbiamo avuto una risposta concreta
per evitare che questo vergognoso e inaccettabile gioco prodotto da
una casa tedesca possa essere diffuso, possa essere venduto in
Italia ai ragazzi da 12 anni in poi, che giocherebbero con le
famiglie mafiose degli anni '80, attraverso le autobombe,
attraverso lo spaccio della droga
I dettagli di questo gioco sono veramente deplorevoli, sono
veramente inaccettabili e, quindi, volevo semplicemente rendere
edotta l'Aula che sono stati fatti da parte mia tutta una serie di
interventi per evitare la diffusione di questo gioco.
Allo stesso tempo, mi unisco a quello che ha detto la collega
Schillaci prima, ai lavoratori ASU. Io ho sollecitato, proprio
questa mattina, attraverso una richiesta urgente di audizione, che
si possa discutere del tema dei lavoratori dei beni culturali
perché bisogna accelerare quest'iter che, appunto, è bloccato, è
stato bloccato da questioni che riguardano gli uffici, che
riguardano i dipartimenti e, quindi, c'è la necessità che al più
presto si svolga un'audizione in Commissione per poter accelerare
l'iter che riguarda la stabilizzazione di questi lavoratori che da
anni vivono il precariato e che da anni offrono servizi alla
Regione siciliana. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Leo.
È iscritto a parlare l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Grazie signor Presidente, grazie colleghi, grazie
Governo. Signor Presidente, vorrei fare presente a quest'Aula, a
questo Governo, che dal settembre 2024, cioè un anno, dopo un anno,
non è stato ancora nominato il direttore dell'Ufficio scolastico
regionale. Un anno, signor Presidente
Allora, io chiedo a questo Governo presenterò un'interrogazione
urgente all'assessore, a questo Governo, affinché intervengano, che
venga immediatamente nominato il nuovo direttore dell'Ufficio
scolastico regionale, che è di nomina governativa e questa poltrona
non è stata ancora assegnata per le solite beghe di poltrone che
devono essere distribuite da questo Governo, in un'isola, in una
regione fra le ultime, a livello nazionale, per dispersione
scolastica Siamo oltre il 16% di dispersione scolastica. Un
bambino su sei, un bambino su sei, signor Presidente, un bambino su
sei non frequenta o abbandona gli studi scolastici E io mi chiedo:
dove andrà a finire questo 16% di bambini? Questo bambino su sei
dove andrà a finire se non andrà a scuola? Se non avrà la sua
istruzione? Se non avrà la sua la sua cultura, la sua educazione,
la pedagogia di una famiglia, dove finirà? Se non c'è la scuola è
chiaro - e lei lo sa, signor Presidente - che questi bambini
andranno a finire dove poi avremo bisogno, forse, dell'esercito,
avremo bisogno delle forze dell'ordine. È questa la soluzione che
questo Governo vuole dare a quello che sta accadendo? A quello che
è accaduto a Palermo, dove, la settimana scorsa, a sangue freddo,
si è sparato sulla nuca di un ragazzo? Come vogliamo risolvere
questo problema?
Non abbiamo fatto un punto percentuale in più per quanto riguarda
la lotta alla dispersione scolastica. Questo Governo ha fallito per
quanto riguarda la scuola Questo Governo ha fallito anche perché,
stamattina, in V Commissione, tenutasi in Sala Rossa, abbiamo
sentito dei ragazzi, signor Presidente, che parlavano della caduta
di un altro controsoffitto in una residenza universitaria. E
parliamo di sicurezza nelle scuole? Un altro soffitto caduto in una
residenza universitaria Di che cosa stiamo parlando Continuiamo.
Quindici giorni fa è successo anche a Siracusa, solo che i ragazzi
fortunatamente erano in sciopero, se no sarebbe potuto succedere un
disastro
Signor Presidente, le Regioni più virtuose, purtroppo, hanno
dimostrato che i mezzi contro la dispersione scolastica esistono. È
lì che ci dobbiamo battere, alla radice Non certamente quando
questi ragazzi ormai sono andati a finire dove non avrebbero dovuto
mai finire
Chiudo, signor Presidente, con una bellissima frase che forse vi
divertirà un pochino. Onorevoli colleghi, una volta si diceva "a
questo Governo è caduta una tegola in testa". In questo caso, a
questo Governo stanno cadendo i controsoffitti delle scuole in
testa, e certamente non è una bella cosa. Non è una bella cosa per
i genitori, non è una bella cosa per le famiglie, non lo è per noi,
per quando noi politici usciamo per strada e ci sentiamo additare
per queste cose. Quando stanno crollando le scuole e quando la
dispersione scolastica è di un bambino su sei abbiamo fallito il
nostro compito
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro.
È iscritto a parlare, per l'ultimo intervento, l'onorevole
Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, nei mesi scorsi, sono intervenuto
continuamente su una vicenda drammatica che ha vissuto e che vive
la comunità mondiale in un'area particolarmente conflittuale. Qui
sono presenti versamenti di sangue innocente continui È la vicenda
relativa alla Palestina, agli ostaggi che erano stati presi da
Hamas nei confronti di Israele. E sono intervenuto per chiedere a
quest'Assemblea una mobilitazione, una sensibilizzazione. Siamo
stati tra i primi come Parlamento siciliano. Quando abbiamo
iniziato a discutere di questi temi non erano tante le assemblee
elettive che esprimevano un proprio parere. È cresciuto un
movimento. Noi lo abbiamo accompagnato col nostro impegno, con le
nostre presenze e con le nostre iniziative. Questo movimento è
arrivato ad avere presenze significative ogni volta che è stato
chiamato a mobilitarsi; per ultimo, quando ci sono stati gli aiuti
umanitari che sono stati bloccati proprio in acque internazionali,
prima che arrivassero in Israele per poter portare elementi di
sopravvivenza ad una comunità ormai al collasso.
Devo dire che, da quel momento in poi, è partita un'iniziativa
importante che ha visto l'impegno del Presidente degli Stati Uniti,
ha visto l'impegno dei Paesi arabi moderati, ha visto la presenza
di alcuni importanti Stati europei, è partita un'iniziativa della
diplomazia quando come Assemblea abbiamo assunto il nostro
percorso, avevamo detto lo facciamo in sostituzione delle
istituzioni internazionali.
È vero, ancora oggi si sente il peso del ridimensionamento delle
istituzioni internazionali, però non c'è dubbio che questo cessate
il fuoco è frutto anche dell'impegno di una parte significativa
della diplomazia; noi riteniamo che debba continuare
È vero, qualcuno dice siamo davanti ad un intervento pieno di
incognite, debole, però deve avere il sostegno dell'opinione
pubblica, pensiamo alla prospettiva due popoli, due Stati , però
non c'è dubbio che l'elemento centrale oggi deve essere mantenere
la pace, evitare che possano esserci delle incursioni, che possano
ancora morire bambini, donne, innocenti, che possa essere versato
ancora sangue in quelle comunità
C'è bisogno di una popolazione che ritrovi la possibilità di
sfamarsi, di curarsi e, quindi, noi accompagniamo questo percorso
diplomatico, riteniamo che sia sbagliato ricorrere, comunque, alla
violenza, sia in quegli Stati ma anche all'esterno, laddove si
realizzano alcune manifestazioni, la violenza non costruisce e
abbiamo bisogno, invece, di argomentare il nostro continuo impegno,
proprio perché vogliamo che le Istituzioni internazionali si
rimettano in campo per avere una pace lunga, duratura ed equa.
Le parole, vediamo spesso, sono state rovesciate e sono continuate
polemiche che non abbiamo compreso, anzi le abbiamo rigettate,
alcune polemiche sono sembrate da intervento terapeutico da parte
del Servizio nazionale, alcune sono state totalmente fuori luogo,
pur tuttavia noi riteniamo che dobbiamo continuare ad avere
fiducia.
Rispetto alle polemiche noi ci saremmo aspettati, signor
Presidente, in Terra Santa la richiesta di perdono per il sangue
innocente che è stato versato e quel sangue ci richiama ad un
ulteriore impegno: ritrovare la pace anche in altri Stati, in Stati
che sono stati invasi, come l'Ucraina.
Nei giorni scorsi, signor Presidente, e concludo, in una comunità
vicino a dove io sono sindaco, nel comune di Scordia, c'è stata una
manifestazione tra le più belle, ho visto cortei spontanei con
tanti, tanti giovani, tante donne, tante persone solidali con chi
soffriva e con chi soffre, però quella dell'altra sera è stata una
manifestazione che mi ha colpito molto emotivamente, perché c'erano
le bambine e i bambini, c'erano i ragazzi e le ragazze della
scuola, degli scout, delle associazioni sportive; erano lì per
chiedere alle Istituzioni di continuare un impegno, un impegno però
che avesse un unico obiettivo, non certo le polemiche ma la pace,
la pace da costruire giorno dopo giorno
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
Onorevoli colleghi, io ho completato con gli interventi.
Per domani, in cui era prevista all'ordine del giorno "Attività
ispettiva", non abbiamo avuto adesioni da parte di alcun assessore
del Governo regionale.
A questo punto, considerando tutto quanto detto, la seduta è
rinviata a martedì 28 ottobre 2025, alle ore 15.00, con all'ordine
del giorno "Attività ispettiva". Vi sarà successivamente comunicata
la relativa Rubrica.
La seduta è tolta alle ore 17.22 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XVIII SESSIONE ORDINARIA
211a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 28 ottobre 2025 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2024. Mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre (n.
930/A)
Relatore: On. Daidone
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di gennaio (n. 931/A)
Relatore: On. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di febbraio (n. 932/A)
Relatore: On. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di marzo (n. 953/A)
Relatore: On. Daidone
5) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: On. Vitrano
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella