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Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 210 di martedì 21 ottobre 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.14

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

         Precisazione su processo verbale della seduta n. 206

   PRESIDENTE.  Con  riferimento  al processo  verbale  della  seduta
  d'Aula  n.  206 del 30 settembre 2025, considerato approvato  nella
  seduta  successiva del 1  ottobre 2025, comunico che allo stesso  è
  da  intendersi  inserita la Presidenza di turno del  Vicepresidente
  dell'Assemblea on. Di Paola.
   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Commissione

     Comunicazione di svolgimento di interrogazioni a risposta in
                              Commissione

   PRESIDENTE.  Informo che, con nota prot. n. 1463-INT/2025  e  nota
  prot. n. 1464-INT/2025 del 10 ottobre 2025, l'Ufficio di Segreteria
  della III Commissione legislativa permanente  Attività produttive ,
  ha  comunicato che nella seduta n. 125 dell'8 ottobre 2025 si  sono
  svolte le seguenti interrogazioni:
   n.   2047,   Notizie  circa  le  criticità  nell'erogazione  delle
  agevolazioni  previste  dal  bando   Più  artigianato' ,  a   firma
  dell'on.    Safina   e   altri,   che   quale   primo    firmatario
  dell'interrogazione, si è dichiarato insoddisfatto  della  risposta
  fornita dall'Assessore per le attività produttive;
   n.  2038,   Notizie riguardanti il prolungato fermo dell'autobotte
  antincendio  del  Corpo  Forestale presso  il  distaccamento  delle
  Madonie  e  le criticità gestionali dei mezzi emerse a seguito  dei
  fatti  denunciati. , dell'on. Schillaci ed altri. L'interrogazione,
  per assenza dell'interrogante, si è trasformata in interrogazione a
  risposta scritta.

   Informo  altresì  che,  con nota prot.  n.  1474-INT/2025  del  14
  ottobre   2025,   l'Ufficio  di  Segreteria  della  V   Commissione
  legislativa   permanente   Cultura,  formazione   e   lavoro ,   ha
  comunicato che nella seduta n. 167 del 14 ottobre 2025 si è  svolta
  la seguente interrogazione:
   -  n.  1963,  Chiarimenti circa le politiche attive del lavoro  in
  Sicilia  ed  in  merito all'attuazione del programma GOL  (Garanzia
  Occupabilità dei Lavoratori , a firma dell'on. Ciminnisi  e  altri,
  che  quale  prima firmataria dell'interrogazione, si  è  dichiarata
  insoddisfatta   della  risposta  fornita  dall'Assessore   per   la
  famiglia, le politiche sociali e il lavoro.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno,  di  interrogazioni  e  di  interpellanze  della  Rubrica:
   Attività produttive

   PRESIDENTE.  Bene colleghi, si passa al II punto  dell'ordine  del
  giorno:   Svolgimento  ai sensi dell'articolo  159,  comma  3,  del
  Regolamento  interno,  di interrogazioni e di  interpellanze  della
  Rubrica:  Attività produttive .
   L'Assessore è in Aula.


                        Sull'ordine dei lavori

   PACE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  Prima  l'onorevole   Pace   e   poi
  l'onorevole Ciminnisi.

   PACE.  Grazie,  Presidente. Vorrei intervenire per dei  fatti  che
  sono  accaduti all'interno di questo Palazzo, all'interno di questo
  Parlamento,  che  definirei imbarazzanti, incresciosi,  sicuramente
  irrispettosi. Mi riferisco - e stamattina ho sentito  per  ben  due
  volte l'onorevole La Vardera preannunciando il mio intervento e  ho
  chiesto  la  sua  presenza  in Aula, perché  preferisco  affrontare
  questo  argomento  alla presenza del diretto interessato,  per  una
  questione di correttezza personale e istituzionale - a quello che i
  social  hanno  mandato in giro attraverso tantissime  condivisioni,
  dove all'interno di questo Palazzo, un parlamentare, per motivi che
  noi  non  comprendiamo, si permette di affiggere davanti  l'ufficio
  del  mio Gruppo, che io ho l'onore di rappresentare, delle sentenze
  che   riguardano  persone  che  non  c'entrano  nulla  con   questo
  Parlamento,  e  affiggere anche delle notizie  di  stampa  o  altro
  dietro  la porta di un collega parlamentare, credo anche  in  barba
  agli   incolpevoli  assistenti  parlamentari,  mettendo  anche   in
  imbarazzo  la vigilanza degli assistenti parlamentari che  immagino
  non abbiano alcuna responsabilità per quello che è successo.
   Siccome noi viviamo - ecco salutiamo l'onorevole La Vardera che  è
  entrato  in  Aula in questo momento - delle giornate in cui  stiamo
  commentando la politica, i giornali, l'opinione pubblica commentano
  il  fattaccio  che  ha  riguardato il noto giornalista  di  Rai  3,
  Ranucci, e penso che quello che è successo a Ranucci sia figlio dei
  comportamenti  che  incoraggiamo  inconsapevolmente;   quando   noi
  incoraggiamo un imbarbarimento del linguaggio politico o vediamo il
  nostro  avversario,  inneggiando all'odio, demonizzando  il  nostro
  avversario, penso che non facciamo una cosa produttiva, considerato
  che siamo nelle Istituzioni.
     Io sono orgoglioso di essere parlamentare di questo Parlamento -
  lo diciamo più volte - del Parlamento più antico del mondo.
   Sono orgoglioso di essere il Presidente del Gruppo parlamentare di
  sette  colleghi  che  stimo, ad uno ad uno,  e  che  non  meritano,
  secondo me, da parte dei colleghi questo tipo di trattamento.
     Un Gruppo parlamentare che io rappresento, e penso di poter dire
  abbiamo  dato dimostrazione sia nelle Commissioni che  in  Aula  di
  tenere   sempre   un  comportamento  non  solo  politicamente,   ma
  istituzionalmente corretto.
    E, a scanso di equivoci, sono orgoglioso di essere fedele e leale
  amico di Totò Cuffaro, una persona che si dedica a suo nipote,  che
  si  dedica  alla sua passione, che è la politica,  e  si  dedica  a
  missioni umanitarie non ultime quelle del Burundi.
   Signor Presidente sono orgoglioso del nostro segretario nazionale,
  eletto  democraticamente,  una  persona  che  ha  pagato  un  conto
  salatissimo allo Stato, che ha rispettato la sentenza dello Stato e
  che,  voglio ricordare, le stesse leggi di questo Stato e lo stesso
  tribunale di questo Stato hanno riabilitato Totò Cuffaro.
   Oggi, il presidente Cuffaro ha lo stesso diritto mio e di chiunque
  altro  a  fare politica e mi dispiace se questo, invece, non  venga
  accettato da chi è legittimamente, probabilmente, uno dei promotori
  del  rispetto delle leggi, della democrazia e di far rispettare  le
  Istituzioni.
   Signor  Presidente, assistere a comportamenti rancorosi, pieni  di
  odio,  credo  non faccia onore non soltanto a chi li subisce  -  in
  questo  caso  il mio Gruppo politico - penso che non  faccia  onore
  nemmeno a chi li compie
     Io  voglio  bene a Ismaele La Vardera e lo sanno  tutti  e,  per
  alcuni  tratti, ammiro anche le sue battaglie, se non altro per  il
  coraggio che dimostra.
     Ho  mostrato solidarietà, privata e pubblica, quando  gli  hanno
  assegnato  la scorta e chi meglio di me può comprendere, perché  da
  sindaco sono stato tre anni e mezzo sotto scorta. E siccome le  mie
  origini  sono ancora più umili rispetto a quelle dell'onorevole  La
  Vardera, io per tre anni e mezzo non sono andato nemmeno a  giocare
  a  calcetto per non portare la mia scorta mentre giocavo, non  sono
  andato  a  fare  mai una passeggiata sul lungomare  perché  non  mi
  andava  di  apparire. So come si vive sotto scorta e,  per  questo,
  rispetto  tutti  coloro  che  servono  lo  Stato,  che  servono  le
  Istituzioni e che sono sotto scorta.
   A  scanso  di equivoci, signor Presidente, non sto facendo  questo
  intervento  per  capire se sono state prese misure o  per  chiedere
  misure punitive, sanzioni, perché non è questo il tema.
   Il mio intervento, invece, ha lo scopo di auspicare una serenità e
  un'umanizzazione della politica.
   Si  può essere avversari, la si può pensare in maniera diversa  ma
  non  per  forza l'avversario deve essere descritto come una persona
  non  per  bene  o  un  delinquente o,  soprattutto,  un  nemico  da
  abbattere.
   Io  mi  auguro  che tutti noi, a partire da me, possiamo  mostrare
  senso  di responsabilità ma, soprattutto per questa Istituzione  in
  cui   noi,   a  partire  dai  miei  sette  colleghi,  siamo   stati
  democraticamente eletti. Grazie, Presidente.

   Cristina Gallo

     In memoria delle tragiche scomparse di Marianna Bello e Maria
                            Cristina Gallo

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Pace.  È  iscritta   a   parlare
  l'onorevole Ciminnisi. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI.   Grazie   Presidente.   Onorevoli   colleghi,    prima
  dell'inizio  dei lavori di quest'Aula vorrei che ci  fermassimo  un
  attimo  per esprimere la nostra vicinanza ai familiari, agli amici,
  ai  colleghi,  agli studenti della professoressa Gallo  che  il  10
  ottobre scorso, dopo una triste malattia portata avanti con  grande
  dignità e con grande riservatezza, purtroppo, ci ha ci ha lasciati.
   Credo  che  il  silenzio dirompente su quella  vicenda,  scaturita
  dalla  denuncia  di Maria Cristina Gallo, sul ritardo  dei  referti
  all'Asp di Trapani, sia un silenzio che oggi dobbiamo tramutare  in
  qualcosa  di più serio, nonostante la grande commozione che  quella
  vicenda suscitò, perché l'esame istologico di Maria Cristina arrivò
  dopo  otto mesi, quando già la malattia era progredita ad un  punto
  tale    da   essere   già   abbondantemente   metastatica   quindi,
  probabilmente, troppo tardi, però quella vicenda non  è  mai  stata
  affrontata.
   Oggi,  la  politica  non  si  è presa le  sue  responsabilità,  il
  Presidente  della  Regione non è mai venuto a  riferire  in  questo
  Parlamento su cosa fosse successo, perché 3.300 referti fossero  in
  ritardo all'Asp di Trapani.
   Credo  che, oggi, l'Aula abbia il dovere di tributare un  silenzio
  rispettoso  di cordoglio, di vera e sincera vicinanza  e  anche  di
  scuse nei confronti di Maria Cristina e di tutti gli altri ammalati
  che hanno atteso per tanto tempo l'esame di un referto istologico e
  questo ci interroga tutti su quanto il dibattito sulla sanità debba
  ritornare  centrale in quest'Aula, perché abbiamo la responsabilità
  di   garantire  una  salute  pubblica  e  accessibile,  in  maniera
  tempestiva, a tutti i siciliani.
   Per  questo  chiedo che l'Aula possa fermarsi  per  un  minuto  di
  silenzio in ricordo rispettoso di Maria Cristina. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Ciminnisi. C'era  pure  l'onorevole
  Cambiano   che  voleva  intervenire  sul  tema.  Prego,   onorevole
  Cambiano. Pima di acconsentire al minuto di silenzio.

   CAMBIANO.  Grazie, Presidente.  In questo momento un  pensiero  va
  anche alla comunità di Favara e cordoglio e vicinanza alla famiglia
  e  alla comunità favarese per Marianna Bello, il cui corpo è  stato
  ritrovato  dopo 19 giorni di ricerca, scomparso in seguito  a  quel
  tragico evento alluvionale. Quindi, credo che sia doveroso anche da
  parte  dell'Aula,  nel raccoglimento, rivolgere  un  pensiero  alla
  famiglia e alla comunità di Favara. Grazie.

   PRESIDENTE. Prego, colleghi osserviamo un minuto di silenzio.

           (L'Aula, in piedi, osserva un minuto di silenzio)

                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.   Bene,  colleghi,  continuiamo.  C'era   l'intervento
  dell'onorevole  La  Vardera e poi iniziamo con gli  atti  ispettivi
  della Rubrica  Attività produttive'.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, è sempre sull'ordine dei  lavori?
  Perché  diversamente rimandiamo a fine Aula. Sull'ordine dei lavori
  è relativo alla tematica ordine dei lavori...
   Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, sì, so che l'ordine dei  lavori  è
  sulla  tematica  dell'ordine dei lavori,  ma  il  collega  Pace  ha
  iniziato quest'Aula con questo intervento rispetto a quello  che  è
  accaduto  la  scorsa  settimana. Era doveroso che  anch'io  potessi
  esprimere il mio pensiero rispetto a questa cosa. E devo  dire  che
  l'intervento  dell'onorevole Pace mi ha  fatto  riflettere,  signor
  Presidente, mi ha convinto rispetto a quello che lui ha  detto  sul
  tema, nel merito. Fa bene a voler riportare questa discussione a un
  campo  della  realtà, della condivisione, nell'evitare  che  questa
  situazione  possa  strabordare in elementi che non  possono  essere
  utili  al ragionamento. Quindi pubblicamente, in quest'Aula, signor
  Presidente,  sono costretto a chiedere e a porgere  le  mie  dovute
  scuse al Presidente Totò Cuffaro, alla Democrazia Cristiana, per il
  mio comportamento inadeguato, visto che ho affisso nella sede della
  Democrazia Cristiana questa sentenza.
   Chiedo  scusa  perché ho sbagliato sentenza, la  sentenza  che  ho
  pubblicato  lo condannava a cinque anni, ma in realtà ne  ha  presi
  sette  anni  di  galera. Quindi, chiedo scusa, Presidente  Cuffaro,
  perché ho fondamentalmente sbagliato nel merito la sentenza che  ho
  pubblicato.  Quindi, le ho fatto avere due anni  in  meno.  Siccome
  erano sette, è giusto che ne vengano riconosciuti sette. Questo per
  dire  che  cosa?  La  mia non è una battuta, è un  dato  di  fatto.
  Pensare  che  il  dibattito  politico non  debba  tener  conto  del
  sacrosanto   diritto  di  commentare  delle  sentenze  passate   in
  giudicato. Noi abbiamo l'obbligo. E che l'onorevole Pace ci venga a
  dire  che  siccome  l'onorevole Cuffaro ha fatto  i  suoi  anni  di
  carcere  e  quindi è stato reintegrato  Deo gratias  Ben venga   Ma
  noi  abbiamo l'obbligo di ricordare la memoria, quella che è  stato
  una  delle  pagine  più  oscure della nostra  Regione  siciliana  e
  dobbiamo  difendere il sacrosanto diritto di ricordare alle  future
  generazioni che cosa ha rappresentato il  Cuffarismo  e che cosa ha
  rappresentato  Cuffaro. Noi abbiamo l'obbligo   E  quando  qualcuno
  tende  a stravolgere la storia, noi dobbiamo ricordare che  non  ha
  mai  raccontato  fino  in  fondo quello che  è  stato  il  percorso
  giudiziario,  mettendo i pezzi del puzzle che ancora oggi  mancano.
  Perché,  quello  dice la sentenza, non è riuscito a  chiarire  quei
  rapporti che lo hanno visto condannato per fatti gravissimi e fatti
  di  mafia.  Per  cui l'onorevole Pace può giustamente  chiedere  un
  richiamo.
   Allora, io dico al Presidente di quest'Aula: che lo faccia  Che il
  Presidente   di   questo  Parlamento,  se  ritiene   che   il   mio
  comportamento non è stato consono ai doveri del ruolo di  deputato,
  ha  l'obbligo  di  mettere in atto tutta una serie  di  adempimenti
  affinché io possa essere punito ai sensi del Regolamento. E lo deve
  fare   Perché  non  può passare il messaggio e  il  meccanismo  che
  vengono utilizzati dei figli e dei figliastri in questo Parlamento.
  Se  io  ho  infranto le regole devo pagare per  le  regole  che  ho
  infranto.  Ma  ho il sacrosanto diritto di esprimere  un  pensiero,
  soprattutto rispetto al fatto che sono stato chiamato in  causa  da
  soggetti  che  onestamente mi viene anche  il  dubbio  di  chiamare
  onorevole, ma questo è, se rimarranno o meno onorevoli lo  dirà  la
  storia.  Certamente i loro atteggiamenti di onorevole  hanno  avuto
  poco, e questa è la storia. Ed è evidente: se uno vuole cambiare la
  storia, evidentemente questa storia non può essere cambiata.
   Quindi  io le scuse le faccio a Totò Cuffaro, semplicemente perché
  ho  sbagliato  sentenza  Io ho affisso nella sede della  Democrazia
  Cristiana  la sentenza che riportava degli anni inferiori,  gli  ho
  dato  due anni in meno. Erano cinque, nella mia sentenza, ed invece
  ne ha presi sette. Quindi chiedo scusa, onorevole Pace, è giusto ed
  importante portare alla realtà i fatti ed i fatti sono questi.
   Concludo,  signor Presidente, rispetto all'ordine  dei  lavori,  e
  questo sì che è l'ordine dei lavori, signor Presidente, dicendo che
  per  come si stanno configurando questi lavori d'Aula, onestamente,
  questo  Parlamento  sta  diventando, adesso  sì  che  entriamo  nel
  merito,  una  barzelletta  Sa perché, signor  Presidente   Noi,  la
  scorsa settimana, ci dovevamo riunire per due sedute consecutive  e
  il  Parlamento  è  stato  rimandato per  la  Rubrica  che  dovevamo
  discutere  oggi perché l'assessore ci ha fatto sapere che  non  era
  disponibile a disquisire delle interrogazioni
   Allora abbiamo perso una settimana di tempo e oggi, per quanto  mi
  riguarda,  ho un'interrogazione da discutere sui dazi di Trump  che
  sono  accaduti  otto  mesi  fa  e  noi  dobbiamo  parlare  oggi  in
  quest'Aula  con l'Assessore dei dazi di Trump? Io non rispondo,  ve
  lo dico subito, questa interrogazione se la può mettere da parte  e
  poi,  come  si dice, quando c'è tempo la leggiamo  Ma che  modo  di
  operare è?
   Cioè,  noi oggi abbiamo la Rubrica di attività ispettiva, attività
  produttive, e abbiamo un Assessore che ci viene a rispondere di una
  cosa  che  è  passata,  quando avremmo  dovuto  riunirci,  potevamo
  riunirci la scorsa settimana per due volte consecutive?
   Questo sì che è un problema di operatività di questo Parlamento, e
  di  fatto  il Governo tratta quest'Aula come se fosse -  mi  prendo
  anche  gli  altri  due minuti che ha dato al  collega  -  un  hobby
  discutere  delle interrogazioni  Non è un hobby, assessore  Tamajo,
  lei   ha  l'obbligo  di  venire  in  quest'Aula  e  parlare   delle
  interrogazioni, non può mandare una banale pec dicendo  le ho avute
  troppo in ritardo, poi quando ho tempo vengo .
   Non  funziona così, bisogna rispettare il ruolo di assessore,  noi
  siamo  deputati, le facciamo delle interrogazioni e dobbiamo  avere
  risposta  non  dopo otto mesi sui dazi di Trump, perché  siamo  già
  alla storia superata
   Allora  questo sì che è un ordine dei lavori, questo sì che  è  il
  tema della discussione di cui adesso, quindi sono già disponibile a
  non  avere  alcuna risposta rispetto all'onorevole Tamajo,  la  può
  mettere in forma scritta, lo dico pubblicamente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Io dico andiamo avanti.


                          Per fatto personale

   TAMAJO,  assessore per le attività produttive. Chiedo  di  parlare
  per fatto personale.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TAMAJO,  assessore  per  le  attività produttive.  Grazie,  signor
  Presidente,  dico  all'onorevole La Vardera che  la  questione  che
  riguarda il tema dei dazi doganali è in continua evoluzione,  è  un
  tema in continua evoluzione e che noi, a differenza  dell'onorevole
  La Vardera che fa teatro, lavoriamo, noi siamo abituati a lavorare,
  andiamo  a  Roma,  abbiamo parlato con il Ministero  degli  Esteri,
  abbiamo avuto  un incontro con Tajani, abbiamo cercato di stabilire
  qual  è  la  strategia  per  ovviare a  questo  percorso  dei  dazi
  americani,  faremo  un  incontro a breve con  tutta  una  serie  di
  ambasciatori. Insomma, onorevole La Vardera, noi abbiamo  lavorato,
  lavoriamo  sodo, lavoriamo per cercare di dare al mondo  produttivo
  siciliano  una visione, una strategia, per cercare di  aggredire  i
  mercati diversi da quelli americani, anzi mercati orientali, quindi
  lasciamolo stare il teatro, qui c'è un lavoro di mesi, mesi e mesi,
  di  giornate intere, a cercare di capire e comprendere come aiutare
  il mondo produttivo siciliano.
   Non    facciamo    demagogia,   non   facciamo   populismo,    non
  strumentalizziamo  le  masse, noi lavoriamo, non  facciamo  teatro.
  Grazie.

       (Interruzione fuori microfono dell'onorevole La Vardera)

   CRACOLICI. Comunque il teatro è un lavoro

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è intervenuto l'onorevole Pace,  è
  intervenuto  l'onorevole  La  Vardera,  è  intervenuto  l'assessore
  Tamajo,  ho ascoltato tutte le vostre opinioni, ognuno  di  voi  ha
  espresso  la  sua opinione. Adesso direi, per rispetto anche  degli
  altri  colleghi  che  sono  in Aula e hanno  delle  interrogazioni,
  andiamo avanti con la Rubrica.

   Seguito dello svolgimento di interrogazioni e interpellanze  della
  Rubrica  Attività produttive

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interpellanza  n.  193  "Notizie   ed
  iniziative  circa la ricostituzione degli organi  della  Camera  di
  Commercio del Sud-Est", a prima firma dell'onorevole Di Paola.
   L'onorevole Sunseri la fa sua.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'Assessore    per    rispondere
  all'interpellanza.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
  in  oggetto,  l'onorevole  interrogante evidenzia  che  durante  il
  commissariamento, la Camera di Commercio del Sud-Est sta ponendo in
  essere  azioni  che potrebbero andare oltre i poteri commissariali,
  quali  ad  esempio l'adesione a Promos Italia, l'Agenzia  nazionale
  del   sistema   camerale,   per  l'internazionalizzazione   ed   il
  finanziamento regionale di nove milioni di euro, tre milioni l'anno
  per i prossimi tre anni, per la promozione e l'incentivazione delle
  tratte sull'Aeroporto di Comiso.
   Solleva  anche  dubbi sulla legittimità della nomina  dell'attuale
  Segretario generale e preoccupazioni nel merito del mancato rinnovo
  degli Organi Camerali.
   Lo   scrivente,   acquisite  le  necessarie  informazioni,   anche
  attraverso   l'interlocuzione  con  il  competente   Servizio   del
  Dipartimento  cui  è  affidata la vigilanza sul  sistema  camerale,
  rappresenta  quanto  segue. Si premette che il  commissariamento  è
  stato  disposto in data 11 gennaio 2023, a seguito delle dimissioni
  del  Presidente  della Giunta e della maggioranza  dei  consiglieri
  prima  della scadenza del loro mandato e con tale decreto  è  stata
  disposta  la nomina di un Commissario Straordinario in sostituzione
  degli  organi  ordinari  dell'Ente,  per  garantire  la  continuità
  amministrativa.
   L'esercizio  dell'attività commissariale si è svolto,  per  quanto
  risulta, nell'ambito delle competenze istituzionali dell'ente e nel
  rigoroso  rispetto delle procedure ordinarie previste  da  leggi  e
  regolamenti  nazionali  e  regionali, senza  alcuna  attuazione  di
  procedure  straordinarie; ove così non fosse stato,  il  competente
  servizio  del  Dipartimento, cui è ascritta la  vigilanza,  avrebbe
  relazionato allo scrivente e, infatti, l'acquisizione del 2%  delle
  quote  delle società consortile Promos Italia Agenzia italiana  per
  l'internazionalizzazione del Sistema Camerale  è  coerente  con  le
  disposizioni del decreto legislativo del 19/8/2016, n.  175,  Testo
  unico  delle Società Partecipate, ed è intervenuto a seguito  della
  deliberazione n. 222 del 25/6/2024 della Sezione di controllo della
  Regione  siciliana  della Corte dei Conti, con  la  quale  è  stato
  espresso   parere  favorevole,  dichiarandone  la   conformità   al
  richiamato decreto legislativo.
   Così   come   l'avvio   degli  interventi   per   l'incentivazione
  dell'incremento  del traffico di passeggeri da e per  lo  scalo  di
  Comiso  discende  dall'applicazione  pedissequa  dell'articolo  43,
  della  legge  regionale del 30 gennaio 2025, n.  3,  con  il  quale
  l'Assessorato al Turismo è stato autorizzato a stanziare  la  somma
  di  3.000  migliaia di euro l'anno, per il triennio  2025-2027,  in
  favore della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.
   Nel  merito  della questione relativa alla nomina  del  Segretario
  Generale  si  è  avuto  modo  di sapere  che  l'attuale  Segretario
  Generale  è  stato  nominato  con  decreto  dell'Assessore  per  le
  attività  produttive n. 13 del 7 agosto 2020, a seguito di apposita
  procedura  comparativa  di  livello nazionale,  per  la  durata  di
  quattro anni, allo scopo di garantire la comunità amministrativa.
   Il  Commissario straordinario ha provveduto a confermare la nomina
  in applicazione dell'articolo 20, secondo comma, della legge n. 580
  del  1993, così come modificata dal decreto legislativo n. 219  del
  2016,  che  consente la conferma, per ulteriori due anni,  per  una
  sola volta, senza far ricorso a una nuova procedura comparativa; la
  conferma dei due anni non travalica il limite dell'età pensionabile
  -  come  mi è riferito - atteso che il contratto stipulato  con  il
  Segretario Generale scadrà prima del sessantasettesimo anno di età.
   In  ultimo,  per  quanto attiene alla tempistica prevista  per  la
  ricostituzione degli organi della Camera di Commercio  del  Sud-Est
  Sicilia,  si  conferma che, con determinazione n. 4 dell'1  ottobre
  2025,  adottata  dal Commissario Straordinario  con  i  poteri  del
  Presidente, è stato dato l'avvio delle procedure per il rinnovo del
  Consiglio  della Camera di Commercio del sud est, 25/30,  ai  sensi
  della  legge  n. 580 del 1993 e successive modifiche e integrazioni
  del MISE, del 4/8/2011, n. 156.
   I  termini  del  procedimento per il deposito della documentazione
  per  partecipare a concorrere alla ripartizione dei seggi da  parte
  delle    organizzazioni   imprenditoriali,   delle   organizzazioni
  sindacali, dell'associazione dei consumatori, rimangono aperti fino
  al  10  novembre  2025; di tali procedure è stata data  contestuale
  comunicazione,  ai  sensi  della  normativa  citata,  all'onorevole
  Presidente  della Regione, al Ministero delle Attività  Produttive,
  all'Assessorato regionale alle Attività Produttive, ad  Unioncamere
  nazionale  e  Unioncamere regionale, con nota protocollo  n.  26986
  dell'1  ottobre  2025,  del  Segretario Generale  della  Camera  di
  Commercio del sud est Sicilia, responsabile del procedimento.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Sunseri   per
  dichiararsi    soddisfatto   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   SUNSERI.  Signor Presidente, non soddisfatto, anche  perché  -  mi
  scusi,  Assessore  - se si viene a rispondere ad  un'interrogazione
  dopo dieci mesi, quanto meno il buon senso di rispondere a tutte le
  domande  presenti all'interno dell'interrogazione e  lei  è  venuto
  meno  alla  prima, non all'ultima, cioè quali siano le  tempistiche
  previste per la ricostituzione di tutti gli organi perché ha  detto
  che la procedura si concluderà a metà novembre - adesso sto andando
  veramente  a  memoria  perché ascoltavo -  però  abbiamo  anche  la
  necessità  di  conoscere  quali sono  le  tempistiche  che  intende
  comunicarci affinché vengano ripristinati tutti gli organi,  al  di
  là  della scadenza del tempo massimo entro cui poter presentare  le
  domande.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1508 "Chiarimenti in merito  alla
  commercializzazione del gioco da tavolo denominato La famiglia",  a
  firma dell'onorevole Burtone ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
  in   oggetto  l'onorevole  interrogante  chiede  di  sapere   quali
  iniziative  si  intendono porre in essere  al  fine  di  inibire  o
  disincentivare  la commercializzazione e diffusione  del  gioco  da
  tavola denominato "La famiglia The Great Mafia Award".
   La  disciplina in materia di commercio della Regione  siciliana  è
  normata dalla legge regionale 28 del 22 dicembre 1999 che persegue,
  tra  le  altre, le finalità della libertà di impresa, della  libera
  circolazione delle merci, della tutela del consumatore,  ovviamente
  nel  rispetto  delle  normative urbanistiche ed  igienico-sanitarie
  previste  dalle  normative  di settore  per  le  diverse  tipologie
  commerciali e categorie di prodotto.
   La  stessa  normativa attribuisce ai comuni,  quindi  ai  sindaci,
  oltre  al  rilascio  dell'autorizzazione  per  l'attivazione  degli
  esercizi  commerciali  anche il compito  delle  verifiche  e  degli
  eventuali  interventi sanzionatori. Per la questione  rappresentata
  nell'atto  parlamentare ispettivo, al fine di arginare  la  vendita
  del  gioco da tavola denominato "La famiglia", la normativa vigente
  offre  la  possibilità di intervento ai sindaci. In particolare,  i
  sindaci, in forza dell'articolo 54 del decreto legislativo 267  del
  2000 Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali,  e
  del decreto legislativo 22/2017 numero 14, "Disposizioni urgenti in
  materia  di  sicurezza  delle città", possono  emettere  specifiche
  ordinanze  finalizzate al mantenimento del decoro  urbano  e  della
  promozione della vivibilità del territorio comunale.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Tamajo.
   Ha   facoltà   di  parlare  l'onorevole  Burtone  per  dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta fornita dall'assessore.

   BURTONE.  Assessore,  io la ringrazio per la  risposta.  Temo  che
  l'istruttoria preparata dagli uffici non sia stata una  istruttoria
  sufficiente  anche  perché, assessore, io mi riferisco  non  ad  un
  gioco  esterno che possa creare problemi di sicurezza  anche  delle
  comunità, e quindi la vigilanza che devono operare i sindaci, ma ad
  un gioco di società che è stato prodotto soprattutto in Germania  e
  che  ha come centralità la derisione - voglio sottolinearlo - della
  Sicilia, di una Sicilia che è caratterizzata secondo i proponenti e
  i realizzatori di questo gioco di società, una Sicilia che continua
  ad essere al centro delle attività mafiose delle famiglie.
   Ricordo che quando io ho fatto l'interrogazione, assessore,  forse
  mi sbaglio ma di questo avevo avuto prontezza e avevo apprezzato la
  sua  dichiarazione, anche lei dichiarò che questo gioco  era  senza
  dubbio  di cattivo gusto, perché riproporre la Sicilia che  non  va
  avanti, che non supera il momento drammatico delle guerre di mafia,
  sì  la mafia - il nostro Presidente lo dice molto spesso nelle  sue
  dichiarazioni   pubbliche   -   si   sta   riorganizzando,   si   è
  riorganizzata,   ha  ripreso  tante  piazze,  spaccia,   cerca   di
  infiltrarsi nelle attività amministrative, spara, uccide, però  non
  può essere un elemento di gioco di società
   Era  questo  il  tema  che io ponevo nella mia interrogazione,  un
  tempo noi ragazzi quando uscivano alcuni giochi dicevamo è un gioco
  per  sciocchi  e per... noi invece vogliamo dire che questi  giochi
  dovrebbero essere messi da parte, banditi  Lo so che c'è il  libero
  mercato, ma a chi produce noi vorremmo dire che saremmo disponibili
  a  offrire,  a  regalare, a chi chiede questo gioco, diversi  altri
  giochi,  Monopoli ce ne sono tanti, noi ne abbiamo uno, quello  dei
  borghi, dei borghi più belli, i borghi più belli della Sicilia  che
  rappresentano  la  nostra  comunità e vorremmo  dire  anche  a  chi
  realizza  questi giochi che la Sicilia è stata culla di  civiltà  e
  quindi  farebbero  bene a guardare alla nostra comunità  con  occhi
  diversi
   Purtroppo, si continua in un'attività che ha come logica  soltanto
  il  vedere perseverare i problemi della nostra Isola. Noi  sappiamo
  che  ci  sono e che è dovere nostro affrontarli e risolverli,  però
  vedere  che queste comunità che fanno da giudici degli altri,  ecco
  che  continuano ad avere una visione distorta, tutto ciò certamente
  non aiuta
   Signor   Presidente,   quindi,  al  di   là   delle   cose   dette
  dall'Assessore, io non posso dichiararmi soddisfatto.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
   Onorevole  De  Leo,  se  vuole  può intervenire  alla  fine  delle
  interrogazioni.
   Si  passa all'interrogazione n. 1537  Interventi urgenti a  tutela
  del   personale   e  della  produzione  degli  stabilimenti   della
  STMicroelectronics  del polo industriale di  Catania  e  di  quelli
  siciliani , a firma dell'onorevole Adorno ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'Assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
  in  oggetto,  l'onorevole  interrogante,  dopo  aver  riassunto  in
  un'ampia premessa la rilevante importanza dal Polo siciliano  dello
  stabilimento  STMicroelectronics,  anche  in  termini  di   risorse
  assegnate,   ha  evidenziato  la  crisi  che  investe  il   sistema
  automotive  che  ha  avuto un impatto significativo  sul  fatturato
  dell'azienda che ha anticipato la volontà di un piano di  risparmio
  e  la  modifica  della produzione che non sembra  equilibrata  alla
  forza di lavoro presente nello stabilimento di Catania.
   Il  Governo  regionale  è  consapevole che  la  crisi  attuale  di
  STMicroelectronics è il risultato di una combinazione di  dinamiche
  di   mercato   globali   e  specifiche  pressioni   competitive   e
  geopolitiche  e  si  manifesta come un marcato rallentamento  della
  domanda  per  specifici  semi-conduttori,  in  particolare   quelli
  destinati  al  prodotto tradizionale, all'elettronica  industriale,
  agli  elettrodomestici, che ha portato ad un calo sostanziale della
  redditività aziendale.
   Come    conseguenza    di   tale   situazione    di    difficoltà,
  STMicroelectronics  ha annunciato un programma di  ristrutturazione
  aziendale  volto a rimodellare l'organizzazione produttiva  globale
  ed a ridurre in modo significativo la sua base di costi, prevedendo
  anche  di  ridurre  la propria forza lavoro impiegata  anche  negli
  stabilimenti di Agrate Brianza e Catania. Considerata la  rilevanza
  della  questione  di notevole impatto sul fronte occupazionale,  la
  tematica che ha una rilevanza nazionale è seguita direttamente  dal
  Ministero  delle imprese e del made in Italy (MIMIT).  Proprio  per
  tale  finalità,  presso  il  MIMIT, è stato  costituito  un  tavolo
  nazionale  sullo  sviluppo  industriale di  STMicroelectronics  cui
  partecipano oltre al Ministro delle imprese e del made in Italy, il
  Ministro  dell'economia  e delle finanze,  i  rappresentanti  della
  Regione   Lombardia  e  della  Regione  siciliana,   insieme   alle
  organizzazioni sindacali.
   A  tal  proposito,  infatti,  si rappresenta  che  dalla  data  di
  formulazione  dell'interrogazione ad oggi, la Regione siciliana  ha
  partecipato  a  tre riunioni: il 10 aprile, il 21 luglio  e  il  15
  settembre  presso  il  MIMIT; il tavolo è diventato  un  tavolo  di
  confronto  permanente per sottolineare la volontà delle istituzioni
  di  mantenere  un'attenzione  costante sulle  attività  strategiche
  dell'azienda  che  ha  un ruolo centrale nel  settore  della  micro
  elettronica nazionale ed europea.
   Nell'ottica    del    piano    di   sviluppo    industriale,    la
  STMicroelectronics   sta  intraprendendo  investimenti   strategici
  sostanziali  nelle tecnologie del carburo di silicio e del  nitruro
  di gallio, inclusa la costruzione di nuove strutture produttive, ad
  esempio Catania, per il SiC, e la formazione di partnership  chiave
  con altre aziende extra-europee per il GaN.
   Il carburo di silicio e il nitruro di gallio sono posizionate come
  tecnologie  di potenza di prossima generazione con un significativo
  potenziale  di  crescita a lungo termine in  applicazioni  critiche
  come   veicoli   elettrici  data  center  e  sistemi   di   energia
  rinnovabile.
   In   quest'ottica,  lo  stabilimento  di  Catania  rappresenta  un
  tassello  chiave  nella  strategia europea  per  la  produzione  di
  semiconduttori e l'azienda intende trasformare il sito siciliano in
  uno  dei  poli industriali più avanzati dal Continente nel  settore
  della microelettronica.
   Il rimodellamento dell'impronta produttiva di STMicroelectronics è
  strettamente  allineato  con  gli  obiettivi  del  Chips  Act   che
  istituisce un quadro di misure per rafforzare l'ecosistema  europeo
  dei  semiconduttori, un'iniziativa europea volta  a  rafforzare  la
  produzione  interna  di semi conduttori e a ridurre  la  dipendenza
  strategica da fornitori esterni.
   Gli  investimenti in fabbrica per wafer di silicio e per SiC  sono
  considerati strategici per la capacità produttiva europea.
   La Regione siciliana, in linea con le indicazioni europee e con le
  indicazioni  ministeriali ha attivamente operato per  sostenere  il
  programma   di   riconversione  della   STMicroelectronics   e   di
  conseguenza  tutelare  la  forza lavoro  e  creare  opportunità  di
  inserimento lavorativo in Sicilia.
   Con deliberazione della Giunta regionale n. 126 del 6 maggio 2025,
  avente ad oggetto PO FESR Sicilia 2021/27, Accordo di programma tra
  la   Regione   siciliana,   il  MIMIT,  l'Agenzia   nazionale   per
  l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa  Invitalia
  e  la  società  e STMicroelectronics finalizzata a consentire  alla
  Regione  siciliana il cofinanziamento di programmi di  investimento
  industriale  mediante  il  ricorso allo strumento  agevolativo  dei
  contratti  di sviluppo, è stato approvato lo schema di  accordo  di
  programma  finalizzato  a  consentire  alla  Regione  siciliana  il
  cofinanziamento  di programmi di investimento industriale  mediante
  il ricorso allo strumento agevolativo dei contratti di sviluppo.
   L'accordo  di programma permetterà di sostenere il cofinanziamento
  di  un contratto di sviluppo avente per oggetto la realizzazione di
  un  programma di sviluppo industriale, consistente nell'ampliamento
  del  sito  produttivo  di Catania, mediante la  costruzione  di  un
  aggiuntivo impianto integrativo per la produzione di dispositivi di
  potenza   di   carburo   di  silicio,  denominato   "Campus   SIC".
  L'investimento complessivo previsto è per circa 5 miliardi di euro,
  di  cui  la quota pubblica risulta composta da circa 2 miliardi  di
  euro a valere sul Fondo per l'innovazione istituito presso il MIMIT
  e  300 milioni di euro a valere sul PO-FESR 2021/27, priorità  step
  della Regione siciliana.
   Il   programma   di   sviluppo   prevede   un   positivo   impatto
  occupazionale, favorendo lo sviluppo e la crescita dell'occupazione
  qualificata e competente.
   In  conseguenza della realizzazione del programma di  sviluppo,  è
  prevista  l'assunzione  di  complessive  2.966  persone  ULA  nella
  Regione  siciliana,  di cui 1.244 identificate come  qualificate  e
  competenti.
   Le risorse finanziarie per assicurare il cofinanziamento regionale
  sono  state  previste  nell'ambito  del  programma  regionale  FESR
  Sicilia 2021/27 Azione 1.6.1 "Promozione degli investimenti per  lo
  sviluppo   e  la  figurazione  delle  tecnologie  digitali,   delle
  innovazioni,  delle tecnologie di tac e delle biotecnologie  giusta
  determinazione di giunta regionale" del dirigente regionale n.  239
  dell'8 agosto 2025.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Adorno   per
  dichiararsi    soddisfatta   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   ADORNO.  Signor Presidente, Assessore Tamajo, io la ringrazio  per
  la  risposta,  però devo dire che è fuori tempo massimo  dalla  mia
  interrogazione del 3 febbraio del corrente anno. Ci  troviamo  oggi
  ad  ottobre,  fine  ottobre,  ad  avere  delle  risposte  che  sono
  francamente anacronistiche e soprattutto ci troviamo ad avere delle
  risposte che, nelle parole, non rispettano poi i fatti.
   Sappiamo  tutti  che  sono stati investiti  2  miliardi  da  parte
  dell'Unione   Europea,  successivamente  la  Regione  siciliana   è
  intervenuta, come ha detto lei poc'anzi, attraverso i fondi STEP  e
  quindi con un ulteriore finanziamento di 300 milioni di euro. Tutto
  questo  avrebbe dovuto portare nuovo sviluppo e, come lei  poc'anzi
  diceva, 2.900 unità in più. Ma in realtà, dal periodo in cui la mia
  interrogazione è stata posta ad oggi, abbiamo assistito nell'aprile
  2025 a una cassintegrazione a singhiozzo e successivamente - grazie
  a  Dio per il tempismo, immagino, che tutte le forze di opposizione
  hanno  avuto  ponendo  la  questione, e  un  po'  mettendovi  anche
  pressione  rispetto  a  quelli  che  sono  stati  gli  investimenti
  dell'Unione Europea, rispetto agli ulteriori investimenti che anche
  la  Regione siciliana ha effettuato successivamente, appunto ai 300
  milioni  di euro - dico, rispetto a tutto questo, non si è trattato
  di nuova occupazione.
   E  quello  che  noi  abbiamo temuto che cioè  questi  investimenti
  potessero   tramutarsi   in  riconversione,   riteniamo   che   sia
  auspicabile rispetto a questi investimenti ciò che voi avete  detto
  più  volte  con  le vostre uscite sui giornali, cioè  dire:   Nuova
  occupazione,   nuovo   sviluppo ,  malgrado   ci   sia   la   crisi
  dell'automotive, malgrado ci sia una situazione internazionale che,
  certamente, non è delle migliori, malgrado ci sia la questione dazi
  che è impazzata e che nessuno aveva preventivato in questo percorso
  di  otto  mesi e mezzo da quando la questione è stata posta,  ecco,
  riteniamo che rispetto alle parole debbano essere conseguenziali  i
  fatti,  e cioè che si debbano tradurre in nuova occupazione  perché
  non sono stati pochi i denari pubblici investiti in questo senso; e
  rispetto  a  tutto questo anche nelle Commissioni, in  cui  abbiamo
  richiesto durante questo percorso tutto ciò, hanno visto purtroppo,
  Assessore,  la sua personale assenza. E anche quando c'è  stato  il
  tavolo  ministeriale  al  MIMIT -  di  cui  lei  ha  parlato  -  ai
  rappresentanti dei lavoratori, come qui, è mancato il rispetto  per
  la  mancata  presenza e, quindi, la mancata attenzione rispetto  al
  polo  industriale,  credo, più grande della nostra  Regione:  oltre
  5400  lavoratori  che  lavorano presso la STMicroelectronics  nella
  sola  Catania, poi c'è una piccola fetta, devo dire,  anche  qui  a
  Palermo   ebbene,  anche  quando c'è stato  il  tavolo  del  MIMIT,
  sappiamo  che  c'è stato un collegamento, così, la  Regione  che  è
  intervenuta  con  un  intervento  di  300  milioni  di   euro,   un
  collegamento da remoto, peraltro con poca connessione per  cui  non
  si  capiva  nulla  quindi, se questa è l'attenzione, allora  questo
  non  va  bene  e  non va bene, soprattutto perché  questi  trecento
  milioni  che  sono  stati messi dalla Regione, e  per  i  quali  io
  personalmente  ho  effettuato un accesso agli atti  chiedendo  alla
  Regione  siciliana e al Presidente Schifani quale  fosse  il  piano
  industriale dell'STMicroelectronics, ricevevo risposta dalla stessa
  Regione:   Noi  non  siamo  in possesso del  piano  industriale  ma
  bisogna  rivolgere  questa  richiesta al  Ministero  dell'industria
  italiana,   il 'Made in Italy italiano', il MIMIT . E,  allora,  ci
  siamo  sempre  chiesti  come  la  Regione  abbia  potuto  investire
  trecento  milioni di euro, che non sono bruscolini,  senza  nemmeno
  possedere un piano industriale
   Allora, rispetto a questo e rispetto a quello che dovrà succedere,
  noi  chiediamo  che  la  Regione  e  lei  in  quanto  delegato  del
  Presidente  Schifani alle attività produttive, ponga  un'attenzione
  maggiore  che tuteli e preservi soprattutto i posti dei lavoratori.
  Mi dichiaro non soddisfatta.

   PRESIDENTE.  L'interrogazione  n.  1541,  a  firma  dell'onorevole
  Burtone, la consideriamo assorbita.

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   BURTONE.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi.   È   vero,
  l'interrogazione  l'abbiamo presentata in una  situazione  diversa.
  L'abbiamo  presentata quando circolavano alcune  voci  preoccupanti
  sulla  tenuta occupazionale della ST che aveva annunciato un  piano
  di  crescita del numero dei lavoratori, in verità poi si è  trovata
  davanti  la  crisi dell'auto elettrica e, quindi, alcune strutture,
  alcuni   pezzi   fondamentali  nell'attivazione  di  queste   nuove
  macchine,  che  sono  state e sono realizzate a  Catania,  venivano
  messe in discussione.
   Allora,  Presidente, abbiamo presentato l'interrogazione,  abbiamo
  avuto diversi incontri sindacali e in verità, Assessore lei lo  sa,
  c'è stata una rotazione della cassa integrazione, ci aspettavamo la
  crescita occupazionale, ci siamo invece trovati nella necessità  di
  gestire la cassa integrazione
   Debbo  dire,  Assessore, dobbiamo dare atto anche a lei  di  tutto
  ciò,  soprattutto a lei, perché è stato in prima linea  e  ci  sono
  stati  diversi incontri tra l'azienda, il Ministero  e  la  Regione
  siciliana che in parte hanno rasserenato il clima.
   Ho sentito anche le forze sindacali, non voglio appropriarmi delle
  loro argomentazioni, però mi pare che in questo momento il percorso
  sia delineato positivamente. Allora bisogna vigilare, bisogna avere
  la  capacità di seguire i vari prossimi passaggi, perché altrimenti
  potremmo  di  nuovo trovarci in quelle difficoltà  che  sono  state
  evidenziate dalla collega.
   La  nostra  che era una iniziativa posta in un momento  difficile,
  lei  lo  ricorderà Presidente Di Paola, siamo stati tutti convocati
  in una grande Assemblea, quell'iniziativa che in quel momento aveva
  la   necessità  di  ribadire  l'esigenza  occupazionale,  oggi,  si
  trasferisce sul nuovo campo, quello di determinare il percorso  che
  è stato delineato.
   Concludo  Assessore, dico soltanto che l'azienda  chiede  oggi  un
  aiuto  sostanziale da parte delle istituzioni,  mi  rivolgo  a  lei
  perché  credo che possa incidere positivamente su questo campo:  ha
  bisogno  di avere acqua potabile molto purificata perché il  lavoro
  che  debbono  fare,   è la raccomandazione che è  stata  fatta  dal
  sindacato,   quella di avere una fonte di distribuzione  dell'acqua
  che  sia  all'altezza  della possibilità  di  dar  vita  ad  alcuni
  processi  che  altrimenti, dal punto di vista  chimico,  potrebbero
  essere   sconvolti.  Ci  affidiamo,  quindi,  Assessore  alla   sua
  iniziativa, anche perché la ST in questi ultimi vent'anni ha  avuto
  una  grande  funzione  occupazionale nella nostra  città,  è  stato
  elemento  di  sviluppo, è stato centro motore anche  di  una  parte
  significativa  della  ricerca. Insistiamo  in  tal  senso,  abbiamo
  lavorato di concerto con gli altri colleghi per difendere i livelli
  occupazionali,   oggi,   per  sottolineare   che   questi   livelli
  occupazionali possono addirittura nuovamente crescere, ma per  fare
  ciò  non  bisogna abbassare la guardia, a non abbassare la  guardia
  deve  essere  innanzitutto  l'istituzione  più  rappresentativa  in
  Sicilia che è quella regionale.
   Con questa considerazione, impegnando seriamente, ulteriormente il
  Governo, dichiaro che abbiamo fiducia sull'azione che potrà  essere
  svolta nel prossimo futuro.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa all'interpellanza n.  203
  "Iniziative   urgenti  a  garanzia  dei  lavoratori  e  dell'intero
  comparto  del polo industriale di Siracusa interessati dai processi
  di  dismissione  e  riconversione degli  impianti  industriali  del
  petrolchimico", a firma dell'onorevole Carta, a cui  verrà  fornita
  risposta scritta.
   Si passa all'interpellanza n. 205 "Notizie sul finanziamento delle
  istanze  Bonus  Energia  Sicilia di  cui  al  D.D.G.  n.  2889  del
  14/02/2023   a  prima  firma degli onorevoli Di  Paola  e  Sunseri.
  L'onorevole Schillaci la fa sua.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Tamajo per fornire la risposta.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
  in   oggetto,  l'onorevole  interrogante  chiede  di  sapere  quali
  iniziative si intendono adottare per soddisfare le richieste  delle
  imprese le cui istanze non sono state ammesse a finanziamento sulla
  base  delle  risorse  finanziarie, a quanto  ammontino  le  risorse
  necessarie,   se  non  si  ritenga  opportuno  procedere   ad   una
  riprogrammazione delle risorse.
   Acquisite  le  necessarie  informazioni, concernenti  gli  aspetti
  amministrativi  dal  Dipartimento  delle  Attività  Produttive,  si
  rappresenta  quanto segue. Con il D.D.G. n. 2889  del  14  febbraio
  2023  è  stata  approvata la graduatoria dei soggetti finanziati  a
  valere dell'Avviso pubblico denominato "Bonus Energia Sicilia aiuti
  alle  imprese  per i maggiori costi legati alla crisi  energetica".
  L'Avviso      è      stato      attuato      sulla      piattaforma
  sportelloincentivi.regione.sicilia.it,  con  soggetto  gestore   la
  società InfoCamere che ha curato le relative istruttorie.
     La graduatoria riguarda 3.537 aziende partecipanti riportate nei
  cinque  allegati  allo  stesso secondo la  seguente  articolazione:
  allegato n. 1, n. 2.626 aziende i cui contributi sono stati  pagati
  nel  dicembre 2023; allegato n. 2, n. 130 aziende finanziabili,  ma
  in  soccorso istruttorio, con risorse già impegnate; allegato n. 3,
  n.  386  aziende  ammesse in ragione al punteggio  assegnato  senza
  copertura   finanziaria;  allegato  n.  4,  n.   35   aziende   non
  finanziabili in ragione al punteggio assegnato ammesse  a  soccorso
  istruttorio ma senza copertura finanziaria; allegato n. 5,  n.  360
  aziende   escluse  per  mancanza  di  requisiti  o  per  contributo
  inferiore alla soglia minima prevista dal bando.
   La  dotazione  finanziaria, inizialmente assegnata al Dipartimento
  per l'avvio in oggetto, era in prima istanza pari a 150 milioni  di
  euro  nell'ambito del PSC 2014-2020 di cui alla deliberazione della
  Giunta regionale n. 561 del 2 dicembre 2022.
   Tuttavia, successivamente, con deliberazione n. 244 del 15  giugno
  2023,  per  l'Avviso  è  stata assegnata una dotazione  finanziaria
  inferiore  pari a 71,75 milioni di euro a valere sul POC 2014-2020,
  poi  integrata di ulteriori 4,5 milioni di euro, che ha determinato
  in  76,25 milioni di euro le somme complessivamente disponibili per
  l'Avviso Bonus Energia.
   La circostanza ha determinato una notevole riduzione delle imprese
  ammesse ai benefici.
   Il  Dipartimento  al fine di dare copertura finanziaria  alle  386
  imprese inserite nell'allegato 3 del D.D.G. n. 2889 del 14/02/2023,
  con  la  nota  n.  11474 del 18/03/2024 ha chiesto alla  Ragioneria
  generale  e  al Dipartimento della programmazione, ciascuno  per  i
  relativi profili di competenza, di rendere disponibili risorse  per
  11,5  milioni  di  euro  nell'ambito della  riprogrammazione  delle
  risorse  PO-FESR 2014-20220 ma non è stata ottenuta  la  necessaria
  copertura finanziaria.
   Nel    corrente    esercizio   finanziario,   nell'ambito    della
  riprogrammazione  del  POC  2014-2020,  è  intendimento  di  questo
  Assessorato  trovare la copertura finanziaria per il  finanziamento
  delle  imprese dell'Avviso Bonus Energia ricomprese negli  allegati
  nn. 3 e 4 del predetto provvedimento.
   Si  rappresenta  che  le risorse necessarie alla  copertura  delle
  istanze  di cui allegati nn. 3 e 4, nonché per il finanziamento  di
  maggiori  importi di contributo di imprese inserite negli  allegati
  n.  1  e  2,  accertati  in  seguito ad approfondimenti  istruttori
  effettuati  dalla società InfoCamere, ammontano complessivamente  a
  12,25 milioni di euro. Quindi, verranno tutte pagate.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore.  Onorevole  Schillaci,  come   si
  dichiara?

   SCHILLACI. Soddisfatta.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Andiamo all'interrogazione n.  1638
   Notizie in merito al depotenziamento dello stabilimento Pfizer  di
  Catania ,  a  prima firma dell'onorevole Burtone ed  altri.  Prego,
  Assessore.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
  in   oggetto,   l'onorevole  interrogante,  dopo   aver   descritto
  l'attività dello stabilimento dell'industria farmaceutica Pfizer di
  Catania, manifesta la preoccupazione delle organizzazioni sindacali
  sul  futuro dello stabilimento, a distanza di circa tre anni  dalla
  procedura  di mobilità avviata. Chiede, pertanto, di sapere  se  si
  sta  monitorando la situazione riguardante il depotenziamento dello
  stabilimento  e quali iniziative si stiano avviando  anche  con  il
  competente  Ministero,  al  fine  di  discutere  sul  futuro  dello
  stabilimento Pfizer di Catania.
   Nel  merito  della  questione,  lo  scrivente  ha  avuto  modo  di
  verificare   che  gli  atti  ad  oggi  pervenuti,  concernenti   lo
  stabilimento  Pfizer  di  Catania,  riguardano  i  tavoli   tecnici
  convocati dall'Assessore alla famiglia, politiche sociali e lavoro,
  nel  febbraio 2022, ed il successivo tavolo tecnico del marzo 2022,
  convocato anche dall'assessore all'attività produttive protempore.
   Agli  atti  risulta  anche  una nota  dell'aprile  2022,  a  firma
  dell'Assessore alla famiglia, alle politiche sociali e del  lavoro,
  che  evidenzia la massima disponibilità del Ministro dello sviluppo
  economico,  a trovare adeguate soluzioni per avviare una  strategia
  sul futuro dello stabilimento di Catania.
   Anche  l'Assessorato alla salute, interpellato  per  fornire  ogni
  utile supporto, ha dichiarato di non disporre di alcun elemento per
  la trattazione dell'interrogazione.
   Sarà  cura  dello  scrivente, comunque,  avviare  ogni  necessaria
  iniziativa,  previa  convocazione degli opportuni  tavoli  tecnici,
  utile  a riavviare la mia interlocuzione con i competenti Ministeri
  per la soluzione delle criticità evidenziate.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Prego, onorevole Burtone.

   BURTONE.   Presidente,  nell'interrogazione  che  io   ho   posto,
  rappresentavo delle questioni col punto interrogativo.  L'Assessore
  ha  fatto le sue verifiche, io ne prendo atto. La Pfizer debbo dire
  che  più  volte ci ha messo di fronte ad alcune difficoltà,  perché
  mentre  c'era un andamento dal punto di vista produttivo abbastanza
  evidente,  l'azienda  ha determinato alcuni  processi  di  mobilità
  nello spostamento di lavoratori in altre parti d'Italia, dove  sono
  presenti altri stabilimenti di questa industria. Quindi, quando  io
  ho  fatto l'interrogazione, c'era una preoccupazione latente tra  i
  lavoratori    che   io   ho   voluto   raccogliere,   l'ho    posto
  all'Assessorato, sono state fatte, ripeto, alcune  valutazioni,  da
  alcune  informazioni  importanti,  che  noi  teniamo  nella  debita
  considerazione.
   Debbo  dire,  da  cosa è nata assessore la mia preoccupazione:  la
  Pfizer  è  stata  simbolicamente un'industria farmaceutica  che  ha
  avuto   come   obiettivo,  come  centralità   di   produzione,   la
  realizzazione di antibiotici. Ci sono alcuni antibiotici che  hanno
  avuto una larga diffusione, anche a livello nazionale.
   Debbo  dire  che anche nell'ultima vicenda, purtroppo  drammatica,
  vissuta  non solo dall'Italia, quella relativa al Covid, la  Pfizer
  ha  prodotto un vaccino che credo abbia avuto, anche, come punto di
  riferimento, l'azienda catanese. Ecco perché, Presidente, quando si
  dice  ora  che  potrebbe spostare il tiro sulle  biotecnologie,  la
  nostra preoccupazione cresce.
   Io  prendo atto del suo impegno, del fatto che l'Assessorato e lei
  personalmente,  che  seguirà attentamente tutto  ciò  che  potrebbe
  evolvere perché il nostro intento aveva un unico obiettivo,  quello
  di  salvaguardare  dei  lavoratori  che  in  quell'industria  hanno
  lavorato e lavorano con grande efficacia.
     Quindi  mi  dichiaro parzialmente soddisfatto,  soprattutto  con
  l'impegno assunto dall'Assessore.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1647 "Chiarimenti in merito  alle
  garanzie  occupazionali dei lavoratori della sede  di  Misterbianco
  (CT)  della  società  STEEL TELECOM SRL",  a  firma  dell'onorevole
  Burtone ed altri.
   Prego, Assessore.

   TAMAJO,   assessore  per  le  attività  produttive.   Con   l'atto
  ispettivo  in oggetto l'onorevole interrogante, dopo aver riassunto
  il  percorso che ha portato al transito di personale dalla DXC alla
  STEEL  TELECOM, rappresenta che tale personale ha operato dal  2021
  al  2024 presso il desk di Misterbianco e che, nonostante l'accordo
  con DXC a rinnovare il contratto per ulteriori cinque anni, fino al
  2028, il 25 settembre del 2024 la STEEL TELECOM ha aperto una nuova
  procedura  di  licenziamento  per  41  lavoratori,  40  dei   quali
  impiegati a Misterbianco.
   A   seguito   di   contrattazione,  è  stata  avviata   la   cassa
  integrazione,  prorogata  sino  al  30  dicembre  2025.  Si  chiede
  pertanto  di  conoscere  se  il  Governo  sia  a  conoscenza  della
  questione  e se intenda avviare un'interlocuzione con i  competenti
  Ministeri  al  fine  di  ottenere un chiarimento  sul  destino  dei
  lavoratori.
   Nel  merito  della  questione,  lo  scrivente  ha  avuto  modo  di
  verificare  che,  agli  atti  ad oggi pervenuti,  nulla  risulta  a
  proposito  delle  questioni poste dall'onorevole  interrogante.  Lo
  scrivente,  attraverso una consultazione di  atti  disponibili  sui
  siti  istituzionali,  è venuto a conoscenza di un'interrogazione  a
  risposta  immediata  presso  l'XI  Commissione  permanente  "Lavoro
  pubblico e privato" della Camera dei Deputati.
   Nel  riscontro  all'interrogazione viene riferito che  la  Regione
  siciliana ha manifestato che in occasione dell'accordo sottoscritto
  tra  le  parti vi è la massima disponibilità a proseguire le misure
  di politica attiva di competenza ed ha, altresì, comunicato di aver
  stilato   un   programma  che  prevede  percorsi  di  aggiornamento
  professionale e riqualificazione professionale da erogare in favore
  dei suddetti soggetti.
   L'obiettivo di tale programma è di accompagnare i lavoratori in un
  percorso  di riqualificazione delle competenze individuali tecnico-
  specifiche,  attraverso l'inserimento nel percorso  "ricollocazione
  collettiva" previsto dal programma GOL.
   Sarà  cura dello scrivente, anche con il concerto dell'Assessorato
  della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, avviare  ogni
  iniziativa  necessaria, previa convocazione degli opportuni  tavoli
  tecnici   utili  a  riavviare  l'interlocuzione  con  i  competenti
  Ministeri per la soluzione delle criticità evidenziate.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Prego, onorevole Burtone.

   BURTONE.  La  vicenda è molto complessa, non  la  riprendo  perché
  l'Assessore  in  parte l'ha sintetizzata. Io l'ho  descritta  nella
  presentazione, nella premessa dell'interrogazione, e  non  vale  la
  pena discuterne stasera. Stasera io voglio sottolineare, Assessore,
  che qualche riferimento c'è dal punto di vista istituzionale, nella
  misura  in cui questa azienda, che si era messa in moto soprattutto
  in Sicilia e che è entrata in crisi successivamente, nel momento in
  cui  la  casa madre ha cercato di tirare le fila, è entrata  in  un
  percorso  di difficoltà e ha predisposto la cassa integrazione  per
  gli operai. Cassa integrazione che, però, si è fermata a settembre.
  Ora,   nel  Ministero  retto  dall'onorevole  Urso,  questa   cassa
  integrazione  è  stata  richiesta fino a dicembre,  c'è  quindi  la
  necessità  che un'istituzione, spero, mi auguro, considerata  anche
  la  disponibilità  in parte espressa da lei, che  ci  possa  essere
  un'iniziativa della Sicilia per chiedere che ci sia,  quanto  meno,
  la possibilità di dare una risposta con la cassa integrazione  Dico
  questo,  Assessore,  perché per quel che mi risulta  -  proprio  in
  questi   giorni   -   pare  ci  sia  stata   anche   un'azione   di
  commissariamento,  e  quindi, la situazione potrebbe  ulteriormente
  complicarsi.
   Allora, Assessore, deve essere Natale anche per loro, anche per le
  famiglie di questi lavoratori
   Io  ricordo  una  vicenda che riguardava il latte  Sole,  l'allora
  Presidente  della Regione era l'onorevole Rino Nicolosi,  c'era  la
  necessità  di  dare  una  risposta, incontrò  i  lavoratori  il  24
  dicembre  e il 27 dicembre eravamo a Roma per sostenere un  impegno
  per  salvare quell'azienda, che venne salvata, perché Natale arriva
  per  tutti  E, quindi, l'invito che io faccio a lei, Assessore,  in
  qualità  di  rappresentante,  non  voglio  sovraccaricare  la   sua
  persona, sono rispettoso dell'impegno di tutti, ma questa volta  le
  istituzioni facciano sentire il proprio peso, diano una risposta  a
  lavoratori che non hanno certamente colpe e che quando hanno  avuto
  la  possibilità di svolgere il proprio dovere l'hanno fatto fino in
  fondo.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Burtone. Come si dichiara?

   BURTONE. Parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 1655 "Chiarimenti  in
  merito  al  progetto  di riqualificazione e di rifunzionalizzazione
  delle  Terme di Santa Venera e Santa Caterina di Acireale (CT)",  a
  prima firma dell'onorevole Adorno ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
  in  oggetto,  l'onorevole  interrogante,  dopo  aver  riassunto  in
  un'ampia  premessa  la volontà del Governo regionale  di  procedere
  alla  riqualificazione e rifunzionalizzazione delle Terme  e  Santa
  Venera  e Santa Caterina di Acireale, chiede come mai siano rimaste
  escluse da un progetto di così ampio respiro l'Hotel Excelsior e il
  Centro polifunzionale.
   Nel  merito  della questione lo scrivente, assunte  le  necessarie
  informazioni   amministrative  dal  Dipartimento   delle   attività
  produttive,   rappresenta  quanto  segue:  il  Dipartimento   delle
  attività produttive ha emesso il D.D.G. n. 3396 del 18/12/2024  con
  il quale è stato approvato un avviso esplorativo pubblico mirato al
  rilancio del complesso termale di Acireale.
   Tale  avviso  è  finalizzato alla ricerca di  operatori  economici
  interessati alla presentazione di proposte di partenariato pubblico
  e  privato  aventi ad oggetto la concessione per la  progettazione,
  l'esecuzione dei lavori e la gestione di ciascun complesso  termale
  di   proprietà  dell'Amministrazione  regionale,  unitamente   alla
  relativa concessione mineraria ai sensi della legge regionale n. 54
  del  1956  e  successive  modifiche  e  integrazioni.  L'avviso   è
  finanziato nell'ambito del Fondo per lo sviluppo della coesione FSC
  2021/27, delibera C.I.P.E. 9 luglio 2024, n. 41, per un importo  di
  40 milioni.
   In  merito  alla  perimetrazione  dell'area,  la  definizione  del
  presunto  costo dell'intervento e la durata della concessione  sono
  stati  definiti dal tavolo tecnico, istituito presso la  Presidenza
  della  Regione  del quale fanno parte, oltre al Dipartimento  delle
  Attività  produttive,  i  rappresentanti  della  Presidenza   della
  Regione  del  Dipartimento tecnico, dell'energia, del turismo,  del
  bilancio  e tesoro, delle finanze e credito e l'assistenza  tecnica
  di Cassa depositi e prestiti.
   In  ordine  alle  intenzioni sulla destinazione  e  valorizzazione
  della  struttura  dell'Hotel Excelsior e del Centro  polifunzionale
  posti  nelle vicinanze del sito termale di Acireale, si rappresenta
  che  gli  stessi immobili appartengono al patrimonio  regionale  e,
  pertanto,  la  loro  gestione  è  di  competenza  del  Dipartimento
  regionale  delle finanze e del credito e non dell'Assessorato  alle
  attività produttive.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Ha   facoltà   di  parlare  l'onorevole  Adorno  per   dichiararsi
  soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   ADORNO.  Assolutamente insoddisfatta, si tratta di un  bando  che,
  appunto,  avrebbe  visto la presenza della  Regione  siciliana,  in
  quanto    proprietaria   del   Polo   termale   di   Acireale    e,
  contemporaneamente,  si  trattava  di  dare  delle  condizioni   di
  sviluppo   anche   al   Polo  termale  di  Sciacca.   Mi   dichiaro
  assolutamente  insoddisfatta perché si rimpallano le responsabilità
  da  un Assessorato all'altro come se questi assessorati non fossero
  figli della stessa casa madre, che è la Regione siciliana.
   Questo  non lo trovo l'approccio giusto per dare risposta a quelle
  che  sono  le necessità dei cittadini siciliani e, in questo  caso,
  offrire  quelle  occasioni di sviluppo  di  un  polo  termale  che,
  senz'altro,  rilancerebbe Acireale e l'intera  zona  ionica  e  che
  permetterebbe  uno sviluppo turistico termale che  darebbe  slancio
  all'intera  economia  e, rispetto a questi bandi,  peraltro  andati
  deserti  entrambi,  perché  ci  troviamo  sempre  a  rispondere   a
  interrogazioni che hanno un arco temporale molto indietro nel tempo
  -  parliamo  di  oltre  sei mesi, Assessore - quindi,  ci  troviamo
  sempre  a commentare fallimenti della gestione di Schifani e  della
  sua  Giunta,  nella quale si sono susseguiti ben due  bandi  andati
  entrambi deserti perché carenti; come peraltro l'interrogazione che
  ho  proposto a mia prima firma faceva rilevare, per esempio, di una
  parte  essenziale  di quella che è la struttura  termale,  cioè  un
  hotel,  l'Excelsior,  che è stato negli anni  vandalizzato  e  che,
  quindi, ha continuato a perdere il suo potere e  a deteriorarsi  e,
  soprattutto,  siamo  venuti  a conoscenza  -  anche  attraverso  la
  ricerca,   sempre  l'attenzione  che  abbiamo  posto  al  riguardo,
  attraverso un decreto che avete emanato il 31 dicembre 2024  -  che
  avete  effettuato un'analisi delle acque. E, quindi,  ci  chiediamo
  come  avete  potuto  bandire  un  rilancio  dell'oasi  termale   di
  Acireale, e anche quella di Sciacca, senza aver effettuato prima le
  analisi  delle  acque; ma questa è solo una delle tante  questioni,
  senza avere incluso il parco, l'hotel Excelsior, per esempio, che è
  un'altra questione.
   Mi   dichiaro  assolutamente  insoddisfatta  proprio  per   questo
  rimbalzo di responsabilità e, comunque, fiduciosa al tempo  stesso,
  perché  -  da  notizie di stampa, visto che le cose  poi  si  sanno
  prima, arrivano prima le notizie che le risposte istituzionali - so
  che  c'è  la volontà, da parte della Regione, adesso, non  solo  di
  scavare  fossi, ma, diciamo, un pozzo più profondo, per verificare
  perché,  certamente, non è un bando appetibile se non  ci  sono  le
  risorse  e  le  falde acquifere di cui necessita un  polo  termale.
  Certamente   non  è  appetibile  se  non  si  include   quell'hotel
  Excelsior,  che è parte integrante dello stesso polo termale.  Però
  sappiamo,  da notizie di stampa, che parrebbe che l'Amministrazione
  regionale,  finalmente, su questi due punti,  si  sia  un  attimino
  ravveduta.
   Certo, abbiamo perso tempo - come sempre accade per i siciliani  -
  ma  la mia interrogazione - torno a ripetere - è di oltre sei  mesi
  fa e, ben due bandi la Regione siciliana ha messo a disposizione  e
  sono  entrambi andati deserti, mentre le notizie di stampa vedevano
  il  presidente  della Regione Schifani proclamare  il  rilancio  di
  queste  terme su tutti gli organi di stampa, appunto, cosa che  poi
  in realtà è ancora ferma al palo  Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 211  Iniziative  urgenti
  volte  alla  formalizzazione  di un accordo  di  programma  per  la
  soluzione  della crisi del Polo industriale di Siracusa ,  a  firma
  dell'onorevole Carta alla quale verrà fornita risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1709 "Iniziative  per  proteggere
  l'economia  siciliana dagli effetti delle politiche doganali  degli
  Stati Uniti d'America", a firma degli onorevoli Saverino ed altri.
   Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
  in  oggetto l'onorevole interrogante, nel premettere che gli  Stati
  Uniti  hanno  ritenuto dover assoggettare ad un'aliquota  di  dazio
  tutti  prodotti  che provengono dalla Comunità Europea,  sottolinea
  che, proprio gli Stati Uniti sono, da qualche anno, uno dei mercati
  di riferimento per l'export dei prodotti siciliani che si aggira ad
  un   miliardo   di   euro   e,  pertanto,  i   dazi   inciderebbero
  significativamente  sull'economia. Rappresenta che  alcune  Regioni
  hanno  costituito  una task force per analizzare ed  affrontare  il
  problema  e  chiede  quali iniziative il Governo regionale  intende
  avviare.
   Preliminarmente,  è opportuno sottolineare che il  Ministro  degli
  Affari  Esteri  e  della Cooperazione Internazionale  ha  istituito
  presso  la  Farnesina  una task force dedicata  al  tema  dei  dazi
  statunitensi   per   fornire  a  imprese  e  operatori   economici,
  informazioni  e  assistenza  per  aiutare  le  imprese  in   questa
  complessa fase.
   Ancora,  con  l'intesa raggiunta dal Presidente della  Commissione
  Europea e il Presidente degli Stati Uniti, lo scorso 27 luglio sono
  state  stabilite  nuove  linee  guida nelle  relazioni  commerciali
  transatlantiche. Pertanto, in relazione agli aggiornamenti che  può
  subire   la  questione  dazi,  sarebbe  opportuno  attenersi   alle
  indicazioni che vengono impartite dal competente Ministero.
   Si  rappresenta, comunque, che l'impatto dell'imposizione dei dazi
  nella Regione siciliana è stato affrontato in seno al Documento  di
  economia  e  finanza  regionale 2026/28  approvato  dall'Ars  nello
  scorso mese di settembre. Il documento evidenzia che l'analisi  sui
  possibili  impatti  economici  dei  dazi  statunitensi  risulta  di
  difficile  quantificazione a causa del quadro in continuo divenire.
  Tuttavia,  una prima analisi, condotta da Prometeia4,  permette  di
  simulare,  con  le  dovute cautele, gli impatti  degli  effetti  su
  export e Pil a livello territoriale ed emerge che la Sicilia  e  la
  Sardegna  sono  le regioni con minore vulnerabilità  alla  politica
  commerciale  statunitense  per un mix produttivo  meno  penalizzato
  dalle tariffe doganali e per il limitato peso rivestito dal mercato
  Usa.
   L'impatto  su  esportazioni  e Pil è  stato  inoltre  valutato  in
  termini  di  differenziali di crescita rispetto allo scenario  base
  tendenziale  dell'anno  ed i dati ricavati confermano  il  limitato
  impatto dei dazi per la Sicilia rispetto alle altre aree del Paese,
  con  uno scarto negativo di due decimi di punto previsto sul valore
  della  crescita dell'export e di tre decimi di punto sulla crescita
  del Pil.
   Purtuttavia,   verranno  attuate  tutte  le   misure   di   difesa
  commerciale   che  verranno  definite  sulla  base  degli   accordi
  internazionali  stipulati  dal Governo nazionale.  A  proposito  si
  evidenzia che il Dipartimento delle attività produttive sostiene le
  piccole e medie imprese siciliane nei rapporti commerciali con  gli
  Usa  tramite  i programmi di internazionalizzazione a valere  sulle
  risorse del FESR 21/27 Azione 1.3.3.
   Per  l'anno  in corso, le piccole e medie imprese siciliane  hanno
  avuto  la  possibilità di partecipare a eventi  fieristici,  Summer
  Market   e  New  York,  dal  3  al  5  agosto,  settore  produttivo
  agroalimentare, che ha visto la partecipazione di numero 14 aziende
  della  vita Expo a Miami dal 10 al 12 settembre, settore produttivo
  agroalimentare, che ha visto la partecipazione di altre  numero  15
  aziende.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Saverino   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   SAVERINO.   Grazie,  Presidente.  Onorevoli  colleghi,  Assessore,
  naturalmente  la  mia  interrogazione era datata  27  maggio  2025,
  quindi  anche  questo, insomma, sono passati diversi  mesi,  quindi
  comprendo  che nel frattempo si sia andati avanti e si siano  fatte
  alcune  azioni.  È  anche  vero, però,  che  leggiamo  proprio  sul
  Corriere  della Sera del 21 ottobre, quindi di oggi, l'allarme  sul
  costo delle tariffe americane sull'aumento, previsto o prevedibile,
  per  quanto riguarda la pasta, a partire da gennaio. Quindi, credo,
  che  ancora il fronte sia aperto, e soprattutto quello della pasta,
  e  quindi  chiedo  sempre al Governo questa volta  se,  in  maniera
  tempestiva,  possa  seguire e intervenire per tutelare  un  settore
  importante che è importante per noi, per la Sicilia.
   Per quanto riguarda la mia interrogazione, appunto, che ormai è di
  mesi  fa,  però vorrei ricordare alcuni dati, sempre stime  che  si
  sono  fatte  secondo  alcuni  studi  e  istituzioni  relativi  alle
  possibili  ricadute in termini di Pil, posti di lavori a rischio  e
  redditi. Noi vediamo la perdita di export italiano tra il 7,4 e 8,6
  miliardi annui in meno verso gli Usa, pari a un calo di circa  meno
  dodici,  meno  quattordici per cento dell'export  verso  gli  Stati
  Uniti.  Quindi,  con un impatto sul Pil nazionale,  è  stimata  una
  riduzione  di circa lo 0,3 per cento del Pil italiano, quindi  5,4-
  6.6 miliardi a causa del minor export dell'indotto perso. Posti  di
  lavoro  a rischio in Italia. Circa novantamila e centomila occupati
  potrebbero essere a rischio in Italia nel medio termine secondo  le
  proiezioni  Svimez nello scenario con un dazio  del  15  per  cento
  generalizzato;  precisamente lo scenario  ritenuto  più  realistico
  indica circa 300.892 posti a rischio nel Paese.
   L'impatto  con  il Mezzogiorno, di cui lei parlava  prima.  L'area
  meridionale,  inclusa naturalmente la Sicilia, subirebbe  anch'essa
  perdite pur essendo meno esposta naturalmente dell'industriale  del
  Nord.
   Nel  peggiore  scenario il Pil del Sud Italia scenderebbe  di  482
  milioni quindi -0,1 per cento e le esportazioni del Sud calerebbero
  di 705 milioni -11 per cento su base annua.
   I  posti di lavoro a rischio nel Mezzogiorno sono stimati in circa
  8.500   unità,   i   settori  meridionali  più  colpiti   sarebbero
  l'agroindustria  con  meno  234  milioni  di  export,  la   chimica
  farmaceutica con meno 126 milioni, la meccanica con meno 85 milioni
  e la metallurgia con meno 66 milioni.
   L'agroalimentare risulta quindi il comparto meridionale a maggiore
  perdita  attesa in valore assoluto, infatti, secondo un'analisi  di
  un'impresa,  i  dazi USA potrebbero comportare per la  Sicilia  una
  mancata  esportazione fatturata compresa tra 1,75 e  1,95  miliardi
  l'anno nel settore agroalimentare.
   Quindi,  si tratta di un impatto potenziale enorme per un  sistema
  produttivo  fatto in gran parte di piccole imprese agricole  locali
  come  diceva  bene  lei  prima, basti pensare  che  tutto  l'export
  agroalimentare  siciliano  verso  gli  USA  era  finora  di   poche
  centinaia  di  milioni  di  euro l'anno,  circa  59  milioni  dalla
  provincia  di  Trapani,  circa  32 milioni  Agrigento,  28  milioni
  Palermo, 20 milioni Catania, su una base dati del 2022. Quindi, una
  contrazione  di oltre un miliardo indicherebbe gravi  ripercussioni
  economiche locali e perdita di reddito per molti produttori.
   Queste sono le stime, diciamo, che vengono fuori, le conseguenze e
  i  dati  che veramente sono sconfortanti, quindi proprio per questo
  Assessore  la  invito, non possiamo essere tardivi non  solo  nelle
  risposte  ma, soprattutto, non possiamo essere tardivi nel  mettere
  in  campo tutte quelle azioni necessarie per cercare di tutelare  i
  nostri comparti che già sono in crisi per tutto quello che c'è  dai
  cambiamenti climatici, tutti i vari problemi che affrontiamo e  che
  i  nostri  agricoltori e che i nostri produttori affrontano  giorno
  dopo giorno.
   Quindi, in questo invito naturalmente il Governo a intervenire  in
  maniera  sempre  più puntuale e, pertanto, mi ritengo  naturalmente
  parzialmente soddisfatta. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole. Si passa all'interrogazione numero
  1719   Notizie in merito all'impatto dei dazi statunitensi sul vino
  siciliano  e misure urgenti di tutela per il settore vitivinicolo ,
  a firma dell'onorevole La Vardera.
   Onorevole la trattiamo?

   LA VARDERA. Sì, la trattiamo.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'Assessore  per  fornire  la
  risposta.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
  in  oggetto,  l'onorevole interrogante dopo  aver  sottolineato  la
  minaccia  di  una irragionevole imposizione di dazi  sulle  bevande
  alcoliche europee, quindi su vini, evidenzia che l'export dei  vini
  siciliani  negli  Stati Uniti, rappresenta il 20  o  30  per  cento
  dell'export italiano nel settore e che l'imposizione di  tali  dazi
  potrebbe  comportare  una perdita di 300 milioni  di  euro  per  il
  comparto vitivinicolo.
   Rappresenta che la concorrenza dei Paesi non interessati dai  dazi
  potrebbe  ridurre le quote di mercato faticosamente  conquistate  e
  chiede quali iniziative urgenti si intendano adottare a tutela  del
  settore  vitivinicolo, se sia previsto un confronto con il  Governo
  nazionale,   quali  misure  di  sostegno  economico  si   intendano
  predisporre,  se  siano programmate azioni di diversificazione  dei
  mercati  ed  infine  quali  azioni di promozione  straordinaria  si
  intendano avviare.
   Preliminarmente,  è opportuno sottolineare che il  Ministro  degli
  Affari  esteri  e  della Cooperazione internazionale  ha  istituito
  presso  la  Farnesina una task force, dedicata  al  tema  dei  dazi
  statunitensi   per   fornire  a  imprese  e   operatori   economici
  informazione  e  assistenza  per  aiutare  le  imprese  in   questa
  complessa fase.
   Ancora,  con l'intesa raggiunta dalla Presidente della Commissione
  europea e dal Presidente degli Stati Uniti lo scorso 27 luglio sono
  state  stabilite  nuove  linee  guida nelle  relazioni  commerciali
  transatlantiche, pertanto in relazione agli aggiornamenti  che  può
  subire   la   questione  dazi  sarebbe  opportuno  attenersi   alle
  indicazioni che vengono impartite dal competente Ministero.
   Si  rappresenta, comunque, che l'impatto dell'imposizione dei dazi
  nella Regione siciliana è stato affrontato in seno al Documento  di
  economia  e  finanza  regionale 2026-2028, approvato  dall'Ars.  Il
  Documento  evidenzia che l'analisi sui possibili impatti  economici
  dei  dazi statunitensi risulta di difficile quantificazione a causa
  del  quadro  in  continuo  divenire,  tuttavia  una  prima  analisi
  condotta  da Prometeia4 permette di simulare con le dovute  cautele
  gli  impatti  degli effetti su export e PIL al livello territoriale
  ed emerge che la Sicilia e la Sardegna, ripeto, sono le regioni con
  minore vulnerabilità alla politica commerciale statunitense per mix
  produttivo  meno  penalizzato  dalle  tariffe  doganali  e  per  il
  limitato peso rivestito dal mercato USA.
   Purtuttavia, si comprende la preoccupazione, nello specifico,  per
  il  settore vitivinicolo, la cui competenza attiene all'Assessorato
  dell'agricoltura,  che  ha fornito allo scrivente,  delegato  dalla
  Presidenza della Regione, un adeguato contributo che di seguito  si
  riassume.
   L'Assessorato  dell'agricoltura, dello  sviluppo  rurale  e  della
  pesca  mediterranea, a seguito della minaccia di  applicazione  dei
  dazi  sull'importazione del vino da parte  degli  Stati  Uniti,  ha
  registrato  un'inconsueta  sequenza  di  rinunce  a  progetti   già
  finanziati nell'ambito della misura "investimenti del PNSV/PSP  per
  la  campagna 2024-2025". Per venire incontro alle variate  esigenze
  delle   imprese,  l'Assessorato  dell'agricoltura,  dello  sviluppo
  rurale  e della pesca mediterranea ha rappresentato ai coordinatori
  della Commissione  Politiche agricole' l'opportunità di emanare  un
  apposito  provvedimento ministeriale per consentire ai  beneficiari
  di  apportare  varianti strategiche e sostanziali ai  progetti  già
  approvati nell'ambito della detta misura  investimenti'.
   La Commissione ha condiviso la richiesta della Regione siciliana e
  ha inviato al Ministero la richiesta di valutare l'emissione di uno
  specifico  provvedimento in deroga, che prevede la  possibilità  di
  apportare  varianti strategiche o sostanziali ai progetti  biennali
  2024-2025  già  finanziati  nonché  ai  progetti  annuali,   purché
  risultino funzionali e funzionanti, senza pregiudicare la  validità
  e  ammissibilità dell'iniziativa progettuale al fine di  rimodulare
  il progetto finanziato, adeguando le nuove condizioni economiche ai
  nuovi scenari di mercato.
   Inoltre, al fine di tutelare e incentivare il settore vitivinicolo
  regionale,  come avviene ogni anno, verrà emanato dal  Dipartimento
  dell'agricoltura un apposito avviso "OCM Vino misura promozione sui
  mercati  dei Paesi terzi - invito per la presentazione dei progetti
  campagna 22025-2026" con una dotazione di circa 7 milioni di  euro,
  che  permette  di finanziare progetti relativi alla promozione  dei
  prodotti vitivinicoli nei Paesi extra-europei.
   Vengono  finanziati, tra l'altro: azioni in materia  di  relazioni
  pubbliche,  promozione  e pubblicità, che mettano  in  rilievo  gli
  elevati  standard  dei  prodotti  dell'Unione,  in  particolare  in
  termini di qualità, sicurezza alimentare o ambiente; partecipazione
  a    manifestazioni,   fiere   ed   esposizioni    di    importanza
  internazionale; campagne di informazione, in particolare sui regimi
  di   qualità,   relativi  alle  denominazioni  di   origine,   alle
  indicazioni  geografiche  e  alla  produzioni  biologiche   vigenti
  nell'Unione;   studi  di  mercati  nuovi  o  esistenti,   necessari
  all'ampliamento  o  al  consolidamento degli sblocchi  di  mercato;
  studi  per  valutare i risultati delle attività di  informazione  e
  promozione.
   Nel  merito delle competenze specifiche ascritte, si evidenzia che
  l'Assessorato  delle  attività  produttive  sostiene   le   imprese
  siciliane  che  vogliono trovare sbocco nei mercati  internazionali
  tramite  i  programmi  di  internazionalizzazione  a  valere  sulle
  risorse del PO-FESR 2021/2027, azione 1.3.3.
   Per  l'anno  in  corso, le piccole e medie imprese  siciliane  dal
  comparto agroalimentare trasformato, con esclusione, quindi,  delle
  imprese   che  si  occupano  solamente  della  produzione  primaria
  agricola,  hanno  avuto la possibilità di partecipare  agli  eventi
  fieristici  del  settore agroalimentare secondo  la  programmazione
  degli eventi approvata con D.D.G. n. 699 del 10 marzo 2025.
   Per  il  settore agroalimentare, gli eventi fieristici programmati
  per  l'estero,  anche con la finalità di ricercare  nuovi  mercati,
  hanno  riguardato  i  seguenti Paesi: Regno Unito,  Canada,  Arabia
  Saudita,  Corea  del Sud, Germania, Emirati Arabi, Cina,  oltre  ad
  alcuni eventi fieristici negli Usa e alle consuete tappe in Italia.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  La  Vardera  per  dichiararsi soddisfatto  o  meno  della  risposta
  dell'Assessore.

   LA  VARDERA.  Grazie, Presidente. Ho ascoltato, sono  rimasto  per
  ascoltare la risposta dell'assessore Tamajo che mi ha accusato poco
  fa  di  essere un teatrante. Io nella dialettica politica ho sempre
  rispettato   i  ruoli  e  ho  sempre  mantenuto  una  conversazione
  istituzionale relativamente ai fatti narrati, cosa che  l'assessore
  Tamajo  non ha fatto, perché certamente io se devo essere  chiamato
  'teatrante', probabilmente l'attore protagonista è lui  stesso  per
  il  semplice fatto che, rispetto ad una nota vicenda che in  questi
  giorni è su tutti i giornali, tutti, l'onorevole Tamajo pur essendo
  di  Mondello  non ha spiccicato una sola parola, non ha  detto  una
  sola  parola relativa alla società Italo-Belga che in questi  cento
  anni detiene il monopolio assoluto in quella spiaggia, non una sola
  parola  nello  spiegare l'attività politica che questo  'teatrante'
  sta   facendo,   andando  a  scoperchiare  un   vaso   di   Pandora
  delicatissimo;  l'onorevole  Tamajo  ha  preferito   e   preferisce
  continuare in silenzio fondamentalmente a non parlare di  politica,
  ma di accuse
   Allora, qui pubblicamente le chiedo: onorevole Tamajo, non  è  che
  per caso lei non dice nulla sulla Italo-Belga e faccio una domanda,
  perché  proprio  al  Mondello Palace lei aveva  il  suo  fantastico
  comitato  elettorale? E chiedo pubblicamente:  lei  ha  pagato  per
  avere   quei  locali  al  Mondello  Palace  Hotel?  Glielo   chiedo
  pubblicamente e se è così deve rispondere pubblicamente chi  le  ha
  messo  a  disposizione i locali dell'Hotel Mondello  Palace  che  è
  stato aperto soltanto per lei durante la campagna elettorale.  Come
  mai,  su  questa  storia di Mondello, lei ha fatto fondamentalmente
  finta  di non vedere mai nulla oltre i cento anni e doveva arrivare
  questo  'teatrante',  così  come  lo  chiama  lei,  nel  suo  feudo
  elettorale,  dove lui è ras dei voti, a spiegarle  che,  purtroppo,
  c'è il rischio serio di infiltrazioni mafiose all'interno di quella
  società Italo-Belga? Non robe da poco, robe importanti, addirittura
  questi  qua  hanno partecipato a un bando del PNRR, cui addirittura
  ha partecipato, e i lavori sono stati fatti dalla G.M. Edil, il cui
  capo  mafia  di Mondello, Bartolo Genova, è all'interno  di  quella
  storia che ha ristrutturato il Mondello Palace Hotel  Sede di  dove
  lei  faceva la campagna elettorale  Quindi le chiedo: lei ne era  a
  conoscenza?  Lei  sa  di  questi  fatti?  Lei  conosce  che  questo
  'teatrante', così come lei lo ha chiamato, ha posto in essere tutta
  una  serie  di  iniziative  e che, purtroppo,  vive  ormai  da  una
  settimana   una  situazione  personale  devastante?   Lei   anziché
  chiamarmi  'teatrante' oggi in quest'Aula, se ha  il  coraggio,  ci
  dica  chi  ha  pagato la sede della sua elezione  qui  al  Mondello
  Palace  Hotel, se ha pagato e soprattutto se la pagherà la prossima
  settimana quando al Charleston farà un'iniziativa il 25 di  ottobre
  con la presenza di Lagalla, di Aristide Tamajo, di Pietro Cannella,
  di  Tommaso  Dragotto.  Pagherà? Glielo metteranno  a  disposizione
  gratuitamente? Quando fa le feste della sua campagna elettorale lei
  paga regolarmente? E se ha pagato mi può dimostrare le fatture  dei
  pagamenti? Grazie

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Un attimo, Assessore, ora le dò la parola.  Onorevole
  La Vardera...

   LA VARDERA. Il 'teatrante' ha parlato.

   PRESIDENTE.  Io l'ho fatta intervenire, ovviamente, ho  ascoltato,
  abbiamo  ascoltato tutti, però è chiaro che il suo  intervento  non
  era  a  risposta  dell'interrogazione. L'abbiamo  ascoltata  perché
  quest'Aula  è  un'Aula plurale, come sempre, dopodiché  io  andrei,
  Assessore, andrei avanti...

   LA VARDERA. Ah, non risponde l'Assessore

   PRESIDENTE.  Abbiamo  completato la Rubrica relativa  all'Attività
  ispettiva,  ci  sono alcuni colleghi che desiderano intervenire  ai
  sensi dell'articolo 83.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Assessore,  non  è un  atto  dovuto  rispondere  alle
  accuse, lei ha risposto all'interrogazione.

   TAMAJO,  assessore per le attività produttive. Insisto  nella  mia
  richiesta.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Presidente, però, mi
  scusi,  lei  doveva fermare l'onorevole La Vardera durante  la  sua
  considerazione non appropriata che non rispetta il tema dell'ordine
  del  giorno,  perché parliamo di atti ispettivi; lo doveva  fermare
  prima
   Onorevole  La Vardera, guardi che ci sono degli organi  giudiziari
  che  fanno le indagini e che possono verificare tutto quello che  è
  in  corso,  non  compete  né  a  me né  a  lei,  assolutamente,  ho
  fiducia...

   LA VARDERA. Ha pagato?

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Sì. Ho fiducia nella
  Magistratura, ho fiducia verso gli organi giudiziari, a  differenza
  forse  sua  che  non  si fida e si sostituisce  anche  agli  organi
  giudiziari. Ho sempre avuto fiducia nella Magistratura.  Nel  2017,
  mi  sono trovato lei davanti casa a fare il  teatrante', quando era
  un  inviato del programma televisivo "Le Iene", dopo nove mesi sono
  stato  archiviato  e  lei  faceva il  teatrante'  lì  e  faceva  il
   quaquaraquà  lì davanti e sono stato archiviato
   Dopodiché,  caro  onorevole La Vardera, c'è  un  commissariato  di
  polizia che da 42 anni è lì, di cui mio nonno - e mi onoro di dirlo
  -  mio nonno Edmondo Tamajo ha fatto per 42 anni il commissario  di
  pubblica  sicurezza, per cui quelle che saranno le  indagini  e  le
  questioni che riguardano la Società Italo-Belga le lasci stare agli
  organi  giudiziari,  lei  faccia meno il  teatrante'  e  cerchi  di
  evitare di giocare con la vita delle persone, perché ci sono  anche
  delle  persone  per  bene in questa terra e  ci  sono  anche  delle
  persone  per  bene  che lavorano all'interno della  Società  Italo-
  Belga. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CAMPO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

                          (Subbuglio in Aula)

   PRESIDENTE. Colleghi, sospendo l'Aula.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.57, è ripresa alle ore 16.58)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Campo,  ha  facoltà  di  svolgere  il  suo
  intervento.

   CAMPO.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   purtroppo
  l'assessore  Tamajo  è  scappato  a  gambe  levate  da  quest'Aula,
  evidentemente  oggi  non  era  una  giornata  giusta  per  lui  per
  rispondere   ai  nostri  tanti  interrogativi.  Sono   gli   stessi
  interrogativi   che  si  chiedono  i  siciliani,   perché   sapete,
  Presidente e colleghi mentre oggi, proprio in queste ore, a Roma  i
  nostri  colleghi  del  Movimento 5 Stelle  stanno  manifestando  in
  piazza a difesa della libertà di stampa, a difesa di chi compie  il
  proprio  lavoro  di  trasparenza e informazione a  discapito  della
  propria stessa vita e incolumità (e mi riferisco all'attentato  che
  ha  ricevuto  recentemente il giornalista Sigfrido Ranucci  proprio
  sotto  casa, dove gli sono stati messi due ordigni esplosivi  sotto
  la  sua  auto  e  quella  della figlia)  e non  è  il  solo,  pensi
  Presidente  che  nel 2024, le denunce per i giornalisti  che  hanno
  subito  minacce e atti intimidatori sono state ben 516 e di  queste
  denunce la maggior parte provengono dal Lazio e dalla Sicilia
   E  quindi, mentre a Roma succede questo, che c'è qualcuno  che  si
  batte   per   tutelare  la  libertà  di  informazione,  in   questo
  Parlamento,  in  quest'Aula,  qualche  settimana  fa,  è   successo
  l'esatto   contrario,   sono  stati  bocciati   degli   emendamenti
  importanti,  un  emendamento  che era quello  sull'editoria  che  è
  caduto con la complicità della maggioranza con diciassette "franchi
  tiratori" che hanno bocciato l'emendamento grazie al voto  segreto
  E,  poi,  c'era un mio emendamento, Presidente, che non  comportava
  alcun impegno di spesa, era una norma correttiva, una norma che era
  già stata approvata nella precedente finanziaria e che, a causa  di
  un  errore  del Dipartimento -  proprio dell'assessore Tamajo,  che
  adesso  è  andato  via - non si poteva rendere  attuativa.  Quindi,
  c'era questa correzione.
   L'assessore  con  cui  avevamo interloquito,  anche  insieme  alle
  piccole emittenti locali che sono venute in Assessorato, ci ha  più
  volte  fatto cenno con la testa che non ci sarebbero stati problemi
  a sistemare quel correttivo, che parlava del regime dei de minimis.
   Poi abbiamo inserito l'emendamento in Commissione e lui stesso non
  l'ha difeso, è stato bocciato.
   Non è inserito uno governativo, viene bocciato in Aula
   E  di  cosa  stiamo parlando? Stiamo parlando della  tutela  delle
  piccole  televisioni locali, che sono circa 20 in  Sicilia,  che  a
  causa  del  canone elevatissimo che devono pagare,  che  si  aggira
  intorno   ai  50.000  euro,  non  riescono  a  garantire  la   loro
  sopravvivenza
   È  un'informazione  che  le grandi televisioni  non  possono  fare
  chiaramente perché stiamo parlando di telegiornali locali.
   Ci  sono  tanti e tanti giovani assunti e nonostante i  pochissimi
  fondi,  il telegiornale si continua a fare con pochissime  risorse.
  Non c'è stata pietà per loro in questo Parlamento
   La  maggioranza ha deciso di bocciare questo semplice  correttivo,
  senza impegno di spesa.
   Però,  dall'altra  parte, io, Signor Presidente,  questo  lo  devo
  dire,  vedo che i soldi per Mediaset i milioni, i fiumi di  milioni
  che vengono impegnati da questo Governo per Mediaset non mancano
   Mi  riferisco a 1,2 milioni che sono stati utilizzati per promuove
  un  concerto  - che non sto qua a dire qual era il Gruppo,  ma  una
  cosa  ridicola -  che si è svolto in pieno agosto e ai partecipanti
  si  sono fatti indossare cappotti, sciarpe, cappelli perché  doveva
  andare in onda su Mediaset a Capodanno
   E, ancora, 2 milioni sempre per il Capodanno che è andato in onda,
  promozionale, sui canali Mediaset di Catania
   E,  ancora, 1 milione sempre per promuovere eventi su Mediaset del
  famoso  See  Sicily e centinaia di milioni di euro  sempre  per  il
  Natale del 2024.
   E, allora, mi chiedo perché questo Governo ha i soldi per i canali
  del  "Biscione"  e  non riesce a trovare i soldi  per  tutelare  la
  libertà stampa, la libertà di informazione del popolo siciliano.
   Perché?  Che  cosa  c'è  sotto? Questi soldi  non  possono  essere
  utilizzati   per  la  promozione  di  un  partito,  devono   essere
  utilizzati per tutelare la libertà di stampa

   PRESIDENTE.  È  iscritta a parlare l'onorevole  Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, intervengo per l'ennesima volta  per
  portare solidarietà mia e dell'intero Gruppo del Movimento 5 Stelle
  ai lavoratori ASU.
   I  258  lavoratori  ASU dei beni culturali che proprio  stamattina
  hanno   manifestato,  per  l'ennesima  volta,  dinanzi  a   Palazzo
  d'Orléans.
   Perché è paradossale, Signor Presidente, che questo Parlamento  si
  è  espresso,  ha stabilizzato i lavoratori e per un'incomprensione,
  per  una  mancata comunicazione tra gli attori istituzionali  -  in
  questo caso pezzi di Assessorati regionali, Dipartimenti e la  SAS,
  dove questi lavoratori confluiranno - non sono state portate avanti
  le procedure per il completamento della stabilizzazione
   Signor Presidente, non ci stiamo.
   I  deputati  si  sono espressi, desideriamo che questi  lavoratori
  abbiano  riconosciuto  i loro diritti perché  sono  lavoratori  che
  tengono in piedi i siti culturali, i musei, i parchi archeologici.
   Senza questi lavoratori, potremmo chiudere l'Assessorato regionale
  dei beni culturali e dell'identità siciliana

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare l'onorevole  De  Leo.  Ne  ha
  facoltà.

   DE  LEO.  Io  intervengo su due temi, uno è  quello  che  riguarda
  l'interrogazione   fatta   dall'onorevole   Burtone.   Siccome   il
  Regolamento  non mi ha permesso di intervenire subito dopo  il  suo
  intervento, intervengo ora per dire che io sono stato colui che  ha
  denunciato quel gioco, "La famiglia", il gioco che parla di  mafia,
  un  gioco  inaccettabile  È inaccettabile che un fenomeno criminale
  venga trasformato in un gioco e io l'ho scoperto per caso, cercando
  un  gioco  da  tavolo  educativo per  mio  figlio,  ho  trovato  la
  commercializzazione  di questo gioco. E lo voglio  dire  perché  il
  collega  Burtone ha fatto bene a fare l'interrogazione. Io, allora,
  ho  cercato, anche a livello nazionale, di bloccare, di contrastare
  la  diffusione  di  questo  gioco e l'ho fatto  interessando  anche
  parlamentari nazionali, parlamentari europei, sia l'onorevole Dalla
  Chiesa  che  l'onorevole  Chinnici,  coloro  che  hanno  conosciuto
  direttamente   il   dramma  della  violenza   mafiosa,   perché   è
  inaccettabile, perché quel gioco offende la dignità dei  siciliani,
  offende chi ogni giorno combatte per la legalità. E, quindi, io  ho
  denunciato attraverso una lettera al Presidente della Regione.
   L'onorevole  Chinnici  ha  fatto  un'interrogazione  parlamentare,
  collega   Burtone,  dove  la  risposta  del  Vicepresidente   della
  Commissione europea, è stata quella di un'analisi.
   Ancora,  ad  oggi,  purtroppo,  però,  dobbiamo  constatare   che,
  nonostante  si  siano attivate tutta una serie di azioni  che  sono
  partite dalla mia denuncia, non abbiamo avuto una risposta concreta
  per evitare che questo vergognoso e inaccettabile gioco prodotto da
  una  casa  tedesca  possa essere diffuso, possa essere  venduto  in
  Italia  ai  ragazzi  da  12 anni in poi, che giocherebbero  con  le
  famiglie   mafiose  degli  anni  '80,  attraverso   le   autobombe,
  attraverso lo spaccio della droga
   I  dettagli  di  questo  gioco  sono veramente  deplorevoli,  sono
  veramente  inaccettabili  e, quindi, volevo  semplicemente  rendere
  edotta l'Aula che sono stati fatti da parte mia tutta una serie  di
  interventi per evitare la diffusione di questo gioco.
   Allo  stesso  tempo, mi unisco a quello che ha  detto  la  collega
  Schillaci  prima,  ai  lavoratori ASU. Io ho  sollecitato,  proprio
  questa mattina, attraverso una richiesta urgente di audizione,  che
  si  possa  discutere  del tema dei lavoratori  dei  beni  culturali
  perché  bisogna accelerare quest'iter che, appunto, è  bloccato,  è
  stato  bloccato  da  questioni  che  riguardano  gli  uffici,   che
  riguardano i dipartimenti e,  quindi, c'è la necessità che  al  più
  presto  si  svolga un'audizione in Commissione per poter accelerare
  l'iter che riguarda la stabilizzazione di questi lavoratori che  da
  anni  vivono  il  precariato  e che da anni  offrono  servizi  alla
  Regione siciliana. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Leo.
   È iscritto a parlare l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.

   GILISTRO.  Grazie  signor  Presidente,  grazie  colleghi,   grazie
  Governo.  Signor Presidente, vorrei fare presente a  quest'Aula,  a
  questo Governo, che dal settembre 2024, cioè un anno, dopo un anno,
  non  è  stato ancora nominato il direttore dell'Ufficio  scolastico
  regionale. Un anno, signor Presidente
   Allora,  io  chiedo a questo Governo  presenterò un'interrogazione
  urgente all'assessore, a questo Governo, affinché intervengano, che
  venga  immediatamente  nominato  il  nuovo  direttore  dell'Ufficio
  scolastico regionale, che è di nomina governativa e questa poltrona
  non  è  stata ancora assegnata per le solite beghe di poltrone  che
  devono  essere distribuite da questo Governo, in un'isola,  in  una
  regione  fra  le  ultime,  a  livello  nazionale,  per  dispersione
  scolastica   Siamo  oltre  il  16% di  dispersione  scolastica.  Un
  bambino su sei, un bambino su sei, signor Presidente, un bambino su
  sei non frequenta o abbandona gli studi scolastici  E io mi chiedo:
  dove  andrà a finire questo 16% di bambini? Questo bambino  su  sei
  dove  andrà  a  finire se non andrà a scuola? Se non  avrà  la  sua
  istruzione?  Se non avrà la sua la sua cultura, la sua  educazione,
  la  pedagogia di una famiglia, dove finirà? Se non c'è la scuola  è
  chiaro  -  e  lei  lo  sa, signor Presidente - che  questi  bambini
  andranno  a  finire dove poi avremo bisogno, forse,  dell'esercito,
  avremo  bisogno delle forze dell'ordine. È questa la soluzione  che
  questo Governo vuole dare a quello che sta accadendo? A quello  che
  è  accaduto a Palermo, dove, la settimana scorsa, a sangue  freddo,
  si  è  sparato  sulla  nuca di un ragazzo? Come vogliamo  risolvere
  questo problema?
   Non  abbiamo fatto un punto percentuale in più per quanto riguarda
  la lotta alla dispersione scolastica. Questo Governo ha fallito per
  quanto  riguarda la scuola  Questo Governo ha fallito anche perché,
  stamattina,  in  V  Commissione, tenutasi in  Sala  Rossa,  abbiamo
  sentito dei ragazzi, signor Presidente, che parlavano della  caduta
  di  un  altro  controsoffitto  in una  residenza  universitaria.  E
  parliamo di sicurezza nelle scuole? Un altro soffitto caduto in una
  residenza  universitaria  Di che cosa stiamo parlando  Continuiamo.
  Quindici giorni fa è successo anche a Siracusa, solo che i  ragazzi
  fortunatamente erano in sciopero, se no sarebbe potuto succedere un
  disastro
   Signor  Presidente,  le  Regioni più  virtuose,  purtroppo,  hanno
  dimostrato che i mezzi contro la dispersione scolastica esistono. È
  lì  che  ci  dobbiamo battere, alla radice  Non  certamente  quando
  questi ragazzi ormai sono andati a finire dove non avrebbero dovuto
  mai finire
   Chiudo,  signor Presidente, con una bellissima frase che forse  vi
  divertirà  un pochino. Onorevoli colleghi, una volta si  diceva  "a
  questo  Governo  è caduta una tegola in testa". In questo  caso,  a
  questo  Governo  stanno cadendo i controsoffitti  delle  scuole  in
  testa, e certamente non è una bella cosa. Non è una bella cosa  per
  i genitori, non è una bella cosa per le famiglie, non lo è per noi,
  per  quando noi politici usciamo per strada e ci sentiamo  additare
  per  queste  cose. Quando stanno crollando le scuole  e  quando  la
  dispersione  scolastica è di un bambino su sei abbiamo  fallito  il
  nostro compito
   Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro.
   È   iscritto  a  parlare,  per  l'ultimo  intervento,  l'onorevole
  Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor  Presidente, nei mesi  scorsi,  sono  intervenuto
  continuamente su una vicenda drammatica che ha vissuto e  che  vive
  la  comunità mondiale in un'area particolarmente conflittuale.  Qui
  sono presenti versamenti di sangue innocente continui  È la vicenda
  relativa  alla  Palestina, agli ostaggi che erano  stati  presi  da
  Hamas  nei confronti di Israele. E sono intervenuto per chiedere  a
  quest'Assemblea  una  mobilitazione, una  sensibilizzazione.  Siamo
  stati  tra  i  primi  come  Parlamento  siciliano.  Quando  abbiamo
  iniziato  a  discutere di questi temi non erano tante le  assemblee
  elettive  che  esprimevano  un  proprio  parere.  È  cresciuto   un
  movimento. Noi lo abbiamo accompagnato col nostro impegno,  con  le
  nostre  presenze  e  con le nostre iniziative. Questo  movimento  è
  arrivato  ad  avere presenze significative ogni volta che  è  stato
  chiamato a mobilitarsi; per ultimo, quando ci sono stati gli  aiuti
  umanitari  che sono stati bloccati proprio in acque internazionali,
  prima  che  arrivassero in Israele per poter  portare  elementi  di
  sopravvivenza ad una comunità ormai al collasso.
   Devo  dire  che,  da quel momento in poi, è partita  un'iniziativa
  importante che ha visto l'impegno del Presidente degli Stati Uniti,
  ha  visto  l'impegno dei Paesi arabi moderati, ha visto la presenza
  di  alcuni importanti Stati europei, è partita un'iniziativa  della
  diplomazia  quando  come  Assemblea  abbiamo  assunto   il   nostro
  percorso,   avevamo   detto  lo  facciamo  in  sostituzione   delle
  istituzioni internazionali.
   È  vero, ancora oggi si sente il peso del ridimensionamento  delle
  istituzioni internazionali, però non c'è dubbio che questo  cessate
  il  fuoco   è  frutto anche dell'impegno di una parte significativa
  della diplomazia; noi riteniamo che debba continuare
   È  vero,  qualcuno  dice siamo davanti ad un intervento  pieno  di
  incognite,  debole,  però  deve  avere  il  sostegno  dell'opinione
  pubblica,  pensiamo alla prospettiva  due popoli, due Stati ,  però
  non  c'è  dubbio che l'elemento centrale oggi deve essere mantenere
  la  pace, evitare che possano esserci delle incursioni, che possano
  ancora  morire bambini, donne, innocenti, che possa essere  versato
  ancora sangue in quelle comunità
   C'è  bisogno  di  una popolazione che ritrovi  la  possibilità  di
  sfamarsi,  di curarsi e, quindi, noi accompagniamo questo  percorso
  diplomatico, riteniamo che sia sbagliato ricorrere, comunque,  alla
  violenza,  sia  in  quegli Stati ma anche all'esterno,  laddove  si
  realizzano  alcune  manifestazioni, la violenza  non  costruisce  e
  abbiamo bisogno, invece, di argomentare il nostro continuo impegno,
  proprio  perché  vogliamo  che  le  Istituzioni  internazionali  si
  rimettano in campo per avere una pace lunga, duratura ed equa.
   Le parole, vediamo spesso, sono state rovesciate e sono continuate
  polemiche  che  non  abbiamo compreso, anzi le  abbiamo  rigettate,
  alcune  polemiche sono sembrate da intervento terapeutico da  parte
  del  Servizio nazionale, alcune sono state totalmente fuori  luogo,
  pur  tuttavia  noi  riteniamo  che  dobbiamo  continuare  ad  avere
  fiducia.
   Rispetto   alle   polemiche  noi  ci  saremmo  aspettati,   signor
  Presidente,  in Terra Santa la richiesta di perdono per  il  sangue
  innocente  che  è  stato versato e quel sangue ci  richiama  ad  un
  ulteriore impegno: ritrovare la pace anche in altri Stati, in Stati
  che sono stati invasi, come l'Ucraina.
   Nei  giorni scorsi, signor Presidente, e concludo, in una comunità
  vicino a dove io sono sindaco, nel comune di Scordia, c'è stata una
  manifestazione  tra  le più belle, ho visto  cortei  spontanei  con
  tanti,  tanti giovani, tante donne, tante persone solidali con  chi
  soffriva e con chi soffre, però quella dell'altra sera è stata  una
  manifestazione che mi ha colpito molto emotivamente, perché c'erano
  le  bambine  e  i  bambini, c'erano i  ragazzi e le  ragazze  della
  scuola,  degli  scout, delle associazioni sportive;  erano  lì  per
  chiedere alle Istituzioni di continuare un impegno, un impegno però
  che  avesse un unico obiettivo, non certo le polemiche ma la  pace,
  la pace da costruire giorno dopo giorno

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
   Onorevoli colleghi, io ho completato con gli interventi.
   Per  domani,  in cui era prevista all'ordine del giorno  "Attività
  ispettiva", non abbiamo avuto adesioni da parte di alcun  assessore
  del Governo regionale.
   A  questo  punto,  considerando tutto quanto detto,  la  seduta  è
  rinviata  a martedì 28 ottobre 2025, alle ore 15.00, con all'ordine
  del giorno "Attività ispettiva". Vi sarà successivamente comunicata
  la relativa Rubrica.

                 La seduta è tolta alle ore 17.22 (*)


     (*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                       XVIII SESSIONE ORDINARIA


                         211a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 28 ottobre 2025 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,   DEL
       REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2024. Mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre  (n.
         930/A)

            Relatore: On. Daidone

       2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2025. Mese di gennaio  (n. 931/A)

            Relatore: On. Daidone

       3)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2025. Mese di febbraio  (n. 932/A)

            Relatore: On. Daidone

       4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2025. Mese di marzo  (n. 953/A)

            Relatore: On. Daidone

       5)  Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata  (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

            Relatore: On. Vitrano

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella