Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.27
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Processi verbali delle sedute precedenti
PRESIDENTE. Avverto che i processi verbali delle sedute nn. 209
del 7-8-9 ottobre 2025 e 210 del 21 ottobre 2025 sono posti a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione e sono considerati approvati, in assenza di osservazioni in
contrario, nella presente seduta.
Comunicazione di svolgimento di seduta di Commissione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 1898-PRE/2025 del 21
ottobre 2025, la Commissione parlamentare speciale di inchiesta e
vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia è
stata autorizzata a riunirsi nella giornata di mercoledì 29 ottobre
2025 presso il quartiere San Filippo Neri Zen di Palermo, anche in
concomitanza con i lavori d'Aula, secondo l'ordine del giorno della
Commissione medesima.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Regolamento interno di interrogazioni e interpellanze
Rinvio dello svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
Regolamento interno
di interrogazioni e interpellanze
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, convoco una Capigruppo per le ore
16.00, il Governo non ha fornito Assessori a disposizione per fare
attività ispettiva e, quindi, alle ore 16.00 facciamo una
Conferenza in maniera tale da concertare il percorso insieme ai
Capigruppo.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Vuole intervenire onorevole Marano? Ne ha facoltà.
MARANO. Signor Presidente, dico, tutto rientra nella normalità:
noi oggi siamo qua, la maggioranza non esiste, del Governo non c'è
nemmeno un rappresentante seduto in quei banchi, ci sono pochi
deputati, i deputati dell'opposizione, per il resto Aula deserta.
Ma i motivi li sanno anche giornali
Qua, i tre colleghi qua, i tre colleghi di maggioranza, non so se
ce ne sono altri, ma forse il quarto, vabbè comunque l'Aula è
deserta ma, del resto lo sanno anche, lo sappiamo tutti quali sono
i motivi, lo dicono anche giornali, articolo de La Sicilia:
"L'ombra dei franchi tiratori paralizza l'attività dell'Ars".
Perché sappiamo che dopo le variazioni di bilancio, a furia di voto
segreto, questa maggioranza è andata a pezzi
Ora le priorità sono abolire il voto segreto perché, chiaramente,
il problema non è votare le norme, riconoscerne un'utilità per la
collettività e, quindi, votare le cose buone e giuste, che arrivano
in questo Parlamento. Il problema è che si devono ammazzare fra di
loro perché, ovviamente, hanno la guerra interna e c'è chi tira la
giacchetta a destra e chi la giacchetta a sinistra
Ora, dico, questa maggioranza e questo Governo devono prendere
atto di questa cosa, del fatto che sono massacrati, ma non possono
pensare di dimenticarsi che questo Parlamento deve intervenire e
lavorare per i siciliani, Presidente, perché abbiamo una Sicilia al
collasso.
Io le leggo un messaggio che mi è arrivato ieri, di una signora
che mi ha detto "dottoressa Marano, carissimo onorevole, non riesco
a prenotarmi una visita cardiologica, cosa posso fare prima che
muoio?" Prima che muoio Io, mi creda - e non è l'unico messaggio -
davanti a questi messaggi, sto male, sto male perché non è
possibile trovarsi in quest'Aula deserta e vedere che la gente
fuori muore, muore perché la signora mi ha scritto, ma tanta gente
muore a causa anche della malasanità e delle liste d'attesa,
Presidente. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano. È iscritto a parlare
l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, è la seconda settimana consecutiva, la terza
seduta d'Aula, e il Governo, ancora una volta, non viene a
rispondere alle interrogazioni. Questa presenza l'ha fatta
l'esponente dell'Assessorato delle attività produttive, la
settimana scorsa, però per ben tre sedute non abbiamo avuto
Assessori. Ora, credo che non ci sia bisogno di guardare al
Regolamento, agli atti parlamentari, penso che sia doveroso da
parte di un Assessore venire a rispondere, non è un'attività
facoltativa, c'è un'interrogazione vengo a rispondere o meno, fa
parte dei doveri dell'Assessore, il dovere di interloquire con gli
altri parlamentari, il dovere di dare delle risposte, anche perché
il deputato dell'opposizione spesso ha solo questo strumento, cioè
chiamare il Governo a rispondere rispetto ad alcuni atti e, invece
abbiamo visto questa novità all'interrogazione "si risponde a
saltare", come si suole dire, facciamo passare alcune sedute e
dopodiché è disponibile a dire qualcosa.
Ora veda, Presidente, il problema dell'interrogazione, come è
stato qui sottolineato, è anche legato al fatto che c'è un
tempismo, se intervengo per chiedere una risposta rispetto a un
problema presente, non posso, come accade con questo Governo, avere
la risposta dopo un anno, la devo avere prima possibile, non è
stato questo lo stile.
Io sono stato in Assemblea dal 1986 al 1994, avevamo uno stile
diverso. Intanto, le interrogazioni venivano studiate dagli
Assessori, non c'era la risposta formale letta, ma c'era una
metabolizzazione di quello che veniva chiesto e, quindi, si
approfondivano gli argomenti. Non solo, ma c'era un turno che man
mano scorreva, prima l'Assessore per le attività produttive, poi
quello per le infrastrutture e poi quello per i beni culturali, qui
ci sono degli Assessori che non si sono visti mai, raramente; un
Assessore è venuto una sola volta Io credo che questo sia un
qualcosa da stigmatizzare perché è veramente, da questo punto di
vista, preoccupante.
Guardi, stamattina sono andato all'Assessorato delle attività
produttive e non c'era l'Assessore, era impegnato in altre cose, e
sono andato per ribadire alcune questioni che erano state oggetto
dell'interrogazione perché parliamo, nelle interrogazioni, di fatti
che hanno corrispondenza con persone in carne ed ossa.
La settimana scorsa, ho parlato della cassa integrazione a degli
operai, non l'avranno nei prossimi mesi, se non c'è un intervento.
Io mi auguro, spero, che l'Assessore solleciti Roma perché faccia
questo impegno, si porti avanti il problema della richiesta della
cassa integrazione anche perché, lo dicevo la volta scorsa - non
era una battuta - arriva il Natale anche per loro E queste
famiglie che per quattro, cinque mesi, non hanno avuto nulla, non
credo possano identificarsi con le Istituzioni siano esse regionali
o nazionali.
Presidente, sollecito che ci sia maggiore responsabilità, non è un
fatto qualsiasi, non può venire, si capisce se c'è un Assessore che
viene delegato e poi ha un imprevisto, è giusto che salti
Ma qui c'è la negazione della disponibilità a venire a discutere,
ad interloquire con i parlamentari; guardi porto l'esempio
dell'Assessore per i beni culturali che è venuta una sola volta.
Ci sono interrogazioni, ne ho presentate alcune mesi fa, forse un
anno fa, ma non abbiamo avuto risposta. Questo è inaccettabile
Veda, per l'Assessore per i beni culturali la cosa è un po' più
grave perché non risponde neanche alle lettere. Da sindaco, ho
scritto una lettera a marzo di quest'anno, poi l'ho ripetuta ad
aprile, poi a maggio, poi a giugno, poi a luglio, poi ad agosto e
non abbiamo avuto risposta
Certo, è un sindaco del Partito Democratico, forse non è ben
accettato dal Governo, se ne debbono fare una ragione, ancora gli
elettori decidono e hanno deciso un sindaco monocolore, Presidente,
quindi ancora peggio, perché ci sono quelli che fanno l'alleanza
con qualche altra forza politica, e non entro nel merito di questo.
Dico che ad un sindaco non si risponde ad una lettera. Quello che
è più grave è che non risponda neanche il direttore generale,
evidentemente chissà qual è la combine che c'è tra di loro Questa
cosa porterà, ne sono certo, l'Assessore, il direttore a fare atti
contrari a questo sindaco ma le discuteremo in quest'Aula, stiano
certi Stiano certi che per quel che ci riguarda vogliamo giustizia
su alcune cose Non sono lettere mandate per chissà che cosa So
solo che quando c'è la mancata approvazione del bilancio, arriva il
commissario ed il comune deve pagare l'arrivo del commissario.
Questo è inaccettabile Inaccettabile, Presidente
Io riprendo, noi non abbiamo la necessità di avere fatto un favore
dall'Assessore che viene, è suo dovere, altrimenti faccia altro
Torni a fare il deputato Se poi, invece, visto che si vuole fare
il deputato supplente, si vogliono abrogare anche i diritti e
doveri dei parlamentari, lo facciano Si riuniscano il lunedì i
deputati della maggioranza a Palazzo d'Orleans, decidano e ci
facciano sapere, anche per lettera, è questo l'obiettivo. Questo è
un Parlamento È un Parlamento e quindi hanno il dovere di venire
Non fanno un favore È nel nostro diritto interloquire con il
Governo perché il Governo deve guardare alla società e non soltanto
al potere.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. È iscritto a parlare
l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.
Onorevoli colleghi, dopo l'onorevole Spada sono iscritti a parlare
gli onorevoli Schillaci, Giambona, Safina, Chinnici e Gilistro.
Alle ore 16.00 è stata convocata la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari.
SPADA. Grazie, Presidente. Ma guardi, dopo l'intervento
dell'onorevole Burtone che ha sintetizzato l'andamento di un'Aula
che non è soltanto improduttiva ma che mortifica l'azione dei
colleghi parlamentari, venire oggi qui, tenendo in considerazione
anche il fatto che c'è gente che per venire a Palermo fa più di
cinquecento chilometri e non trovare il Governo disponibile a
rispondere, non trovare il presidente Schifani disponibile a farsi
carico di quelle che sono le istanze dei territori, mi viene da
fare un invito al presidente Schifani: piuttosto che pensare
all'abolizione del voto segreto pensi a dimettersi da Presidente
della Regione, lui insieme a tutti i suoi collaboratori e insieme a
tutti coloro i quali lo sostengono fino a questo momento perché è
sotto gli occhi di tutti che l'azione che si sta portando avanti
contro il Parlamento non è un'azione solo che interessa la
minoranza, è un'azione che interessa anche i deputati di
maggioranza perché, colleghi deputati di maggioranza, questo
Governo mortifica anche la vostra di azione, perché questo Governo,
oltre a non avere una visione di Sicilia e non avere neanche il
controllo della propria maggioranza, vuole abolire il voto segreto
non per le opposizioni, ma perché non si fida più dei propri
deputati di maggioranza
E, allora, piuttosto che abolire il voto segreto, che pensi al
taglio e alla riduzione degli stipendi di tutti coloro i quali non
vengono in Aula come hanno fatto con i parlamentari, perché noi
parlamentari quando non veniamo in Aula, quando non partecipiamo
alle votazioni delle Commissioni veniamo decurtati di una parte
dello stipendio. Che si faccia la stessa cosa nei confronti di
questo Governo che non viene a rispondere e che non si interessa
delle istanze di questo Parlamento. E dico e aggiungo che ci siamo
ridotti ad essere solamente un Parlamento che si riunisce solo ed
esclusivamente quando ci sono delle cose da spartirsi Qui non si
fa più attività legislativa, qui non si tratta più un disegno di
legge
Possiamo continuare con questo andamento? Possiamo arrivare a fine
legislatura con questo tipo di impostazione?
Allora, Presidente, ritengo che sia veramente mortificante. Lo
dico perché oggi piuttosto che venire qui sarei potuto rimanere sul
mio territorio a fare il sindaco e a risolvere 101 mila problemi,
non grazie sicuramente al Governo regionale, perché anche in questo
il Governo regionale ha deciso di lasciare soli i nostri
amministratori, perché ha deciso di non continuare a sostenere i
comuni in dissesto, i comuni in predissesto, perché ha deciso di
non aumentare il fondo destinato alle autonomie locali, e questo lo
dico perché un Governo che non ha idea di quello che significhi
mettere dal bilancio comunale i soldi per i disabili psichici, per
il trasporto degli alunni pendolari, per l'Asacom, è un Governo che
non ha idea di quello che si vive nei territori, è un Governo fatto
da burocrati, da personaggi e in questo caso il presidente
Schifani, che nel suo ruolo di Presidente del Senato non ha fatto
un giorno di amministratore vero, è convinto che la politica si
possa sviluppare solo all'interno dei palazzi, senza tenere conto
delle reali esigenze che ci sono all'interno di questa Terra, la
nostra Sicilia che purtroppo, e lo dico e ho avuto modo di
ribadirlo anche ieri, è abbandonata a se stessa.
Ma guardi, la rassicuro Presidente. A breve tutto questo finirà. A
breve tutto questo finirà perché ci penseranno i siciliani a
mandare a casa questo Governo e l'impostazione che è stata data
fino ad oggi, per poi forse ritornare a parlare di politica.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada. È iscritto a parlare
l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Intanto, ringrazio il collega
Burtone che ha sollevato, diciamo, una modalità di condurre questo
Parlamento e quest'Assemblea regionale da parte del Governo che
squalifica il Governo stesso, perché non possiamo assolutamente
rendere efficace anche l'attività dei deputati stessi che non
ricevono risposte a quelle che sono le criticità, le problematiche
di questa Sicilia. Una Sicilia che affonda in mille emergenze, e la
prima fra tutte l'emergenza sicurezza.
Abbiamo un'emergenza nelle principali città della Sicilia:
Palermo, Catania, Messina che è incredibile. I dati che vengono
fuori dagli accessi al servizio del Sert anche di una città come
Messina: 3.200 accessi per problema di tossicodipendenze.
Figuriamoci città come Catania e Palermo
La Sicilia è inondata da droghe di tutti i tipi, facendo fare
affari alla criminalità organizzata, e di questo il presidente
Schifani non si rende conto, così come non si rende conto della
carenza di organico che abbiamo
Che cosa è successo? La risposta è stata la creazione a Palermo di
quattro zone rosse e di ventiquattro agenti? Ma stiamo scherzando?
Ma il presidente Schifani e il sindaco Lagalla dovrebbero andare a
Roma, fino a quando il ministro Piantedosi non darà delle risposte
che siano adeguate in una città come quella di Palermo dove, tra
l'altro, le presenze vengono amplificate anche dalla presenza
turistica e dove le piazze della movida si moltiplicano ogni giorno
che passa.
Una vergogna Una vergogna Noi non ci stiamo a queste risposte
inadeguate, assolutamente
E ancora, l'emergenza degli studenti disabili che ancora oggi non
sono in classe; oggi abbiamo avuto un'audizione in V Commissione.
Allora, voglio lanciare un grido di aiuto e di allarme al
presidente Schifani: Presidente se i suoi Assessori non presentano
delle riforme adeguate, approvate le riforme che questi deputati
presentano nelle Commissioni. Abbiamo una riforma sull'assistenza
igienico-personale che è passata già in V Commissione, che aspetta
di essere trattate in Bilancio' e poi essere approvata in Aula.
Non me lo posso sentire dire dai Presidenti del Bilancio', che
non possiamo trattarla Ma queste persone non aspettano, sono
ancora a casa, non sono in Aula e viene loro negato il diritto allo
studio Ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B
Bene, Presidente, non ci stiamo, desideriamo lavorare in questa
Aula, approvare dei disegni di legge che possano rendere migliore
la vita di siciliani; i siciliani sono totalmente abbandonati da
questo Governo regionale
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci. È iscritto a parlare
l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, saluto
naturalmente anche chi ci segue da casa in streaming.
Presidente, se non ho mal compreso, oggi non si fa attività
ispettiva, non si fa attività d'Aula - per chi ci segue - perché
non c'è la disponibilità del Governo e degli Assessori. Mi dà
conferma, no?
Allora, credo che oggi, ecco, stiamo toccando uno dei punti più
imbarazzanti del periodo di questa legislatura. Io credo che
pensare, anche solo immaginare, da rappresentante delle
Istituzioni, che ormai da un mese questo Parlamento è fermo con le
quattro frecce, senza affrontare alcunché, rinviando di settimana
in settimana, aspettando che qualcuno dei componenti del Governo
venga qui a riferirci qualcosa, ritengo sia qualcosa di
mortificante
Allora, le cose sono due, colleghi e colleghe, siciliani e
siciliane: o il Governo che oggi è assente in ogni sua forma - e lo
è oramai da oltre un mese - è fuori da questo Palazzo a pensare
chissà quale attività extraparlamentare, oppure ancora sono chiusi
in un ritiro per ipotizzare, rilanciare l'azione amministrativa,
l'azione di normativa di questo Parlamento, per proporre tutta una
serie di soluzioni che, fino ad oggi, non hanno portato avanti,
oppure, molto più semplicemente, oramai questo Governo, oramai
questa maggioranza è arrivata al capolinea E ce lo dimostra
l'ultima variazione di bilancio, una norma che, di fatto, è stata
falcidiata sotto quelle che sono state, ecco, le attività
parlamentari assolutamente legittime che ora qualcuno vuole mettere
in discussione, che hanno evidenziato un'estrema debolezza,
un'estrema fragilità di questa maggioranza che oggi non è più nelle
condizioni di andare avanti. Qui se non ci sono norme finanziarie,
nelle quali si comincia a ragionare su quelle che sono logiche di
natura spartitoria, non si fa null'altro
Noi come Partito Democratico, insieme ad altre forze politiche
abbiamo portato avanti tanti disegni di legge che meritano di
essere affrontati. Noi, in questo momento, siamo nel punto più
basso, devo dire, di una legislatura che stancamente va avanti e
che non è mai partita e, probabilmente, di una delle peggiori
legislature di questo Parlamento e non è accettabile tutto questo,
noi dobbiamo dare risposte ai siciliani; tutto questo è
assolutamente vergognoso, come è vergognoso, caro Presidente e
colleghi, quello che è avvenuto negli scorsi giorni, qui in
provincia di Palermo, quando è stata fatta un'inaugurazione - udite
bene - l'inaugurazione di uno svincolo autostradale, non
l'inaugurazione di una grande infrastruttura, di un porto, di un
interporto, solamente di una piccola bretella. E a partecipare a
questa inaugurazione c'era il Presidente della Regione - lì ha
trovato il tempo di andarci - qualche Assessore, il sindaco della
Città metropolitana di Palermo, assessori comunali, consiglieri
comunali, ex parlamentari, tutti lì a tagliare il nastro e a farsi
gli applausi
Ma non provano vergogna? Perché quello stesso svincolo,
Presidente, attendeva da oltre quarant'anni di essere aperto e loro
vanno lì senza alcuna vergogna e senza alcun rossore a fare le
foto, a fare la solita propaganda Noi, in questo momento, in
Sicilia, per riuscire a collegare con la ferrovia da Trapani a
Siracusa ci mettiamo dodici ore Facciamo prima ad arrivare in
Australia, a Sydney, che non a congiungere i due lembi della nostra
Terra Abbiamo duecento cantieri ancora aperti
I siciliani che dovranno rientrare a Natale, per prendere l'aereo,
dovranno sganciare fior di centinaia di euro e loro vanno lì, sotto
porta, perché è comodo fare l'inaugurazione, a farsi scattare
qualche foto e portare avanti la solita propaganda.
Questo ci dà la cifra della pochezza di questa maggioranza, la
pochezza di questo Governo che non è nelle condizioni, oramai più,
di andare oltre a rappresentare i siciliani. I siciliani vogliono
avere risposte concrete e io penso che non ci siano più le
condizioni di andare avanti. Credo che, a questo punto, tutti i
parlamentari di maggioranza e di opposizione debbano acquisire,
oramai, la conclamata consapevolezza che siamo giunti al capolinea;
questo mese di inattività ulteriore ne è la certificazione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona. È iscritto a parlare
l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non saluto nessuno
del Governo per ovvie ragioni, sono degli ectoplasmi
Guardi, Presidente, vorrei fare una riflessione con l'Aula:
qualche mese fa, oramai, un mese e mezzo fa circa, abbiamo
approvato in quest'Aula, anzi la maggioranza ha approvato in
quest'Aula, la Nota di aggiornamento al Documento di Economia e
Finanza - al di là che nella Nota c'erano tutta una serie di
imperfezioni - ma andando al cuore del ragionamento, in quella nota
l'assessore Dagnino ebbe a scrivere, insieme al presidente
Schifani, che uno degli interventi strategici per consentire un
rilancio delle imprese siciliane sarebbe stata l'approvazione della
legge cosiddetta "Super ZES" ma, in realtà, più correttamente
definita "da burocrazia delle aree a burocrazia semplificata".
Ebbene, questo disegno di legge, che è stato chiesto di esaminare
in fretta e furia alla III Commissione - era uno dei famosi 738,
uno dei famosi collegati alla penultima variazione di bilancio - è
stato approvato in fretta e furia dalla Commissione Attività
Produttive', con delle discussioni, con il voto contrario delle
opposizioni e poi è venuto, immediatamente, all'ordine del giorno
di quest'Aula; era talmente strategico - l'onorevole Burtone
sorride - era talmente strategico questo disegno di legge -
onorevole Burtone - che è da due mesi all'ordine del giorno e non
si riesce a trattare e, probabilmente, non si riesce a trattare
perché siamo dinanzi, non solo al peggior Governo della storia
della Sicilia, ma siamo davanti alla peggiore maggioranza della
storia della Sicilia: perché una maggioranza così divisa non si era
mai vista e siccome si fanno i dispetti l'un con l'altro e adesso
devono fare i dispetti all'assessore Dagnino, questo disegno di
legge non viene posto all'esame dell'Aula perché, probabilmente,
non riusciremmo a fare nemmeno approvare il passaggio agli articoli
perché questo è il clima di immobilismo che vive questo Parlamento
e che, di conseguenza, vivono tutti i siciliani I siciliani e le
siciliane sanno di non poter contare su una maggioranza di Governo,
e su un Governo in condizione di affrontare i temi che riguardano
lo sviluppo della nostra Regione e sono tanti
Oggi ho letto, come penso tanti di noi, i giornali e ho appreso
che, innanzitutto parlavano di 2 miliardi che la finanziaria
avrebbe, che nella prossima legge di stabilità avremmo appostato
risorse per 2 miliardi di euro, mi pare di aver capito dalla
lettura, ma capisco che poi - come sempre accade - magari faranno
uscire a poco a poco le risorse, si parla di 600 milioni
C'è questo avanzo, non c'è, certo sarebbe il caso che l'assessore
Dagnino per farci capire realmente la consistenza delle casse
regionali, portasse in Aula i rendiconti; non abbiamo il rendiconto
del 2020, non abbiamo quello del 2021, non abbiamo il rendiconto
del 2022, del 2023 e nemmeno del 2024, che avremo già dovuto
approvare e conseguentemente non abbiamo nemmeno le parifiche di
questi documenti contabili fondamentali, perché sono quelli che ci
restituiscono la tenuta e la salute dei conti pubblici regionali e
sono quelli che ci possono far comprendere, per esempio, come si è
sviluppata la spesa, dove si è sviluppata e dove invece questa
spesa è rimasta inceppata perché abbiamo assistito tutti alle
polemiche del governatore Schifani, che ha rimproverato i suoi
Uffici, dicendo che la spesa relativa ai fondi europei del PNRR era
ferma ma, al contempo, poi abbiamo letto gli Uffici che
rimbrottavano il presidente Schifani, dicendo: "ma guarda che non è
vero, è solo un problema di allineamento con le piattaforme . Noi
vorremmo sapere la verità e l'unica cosa che può restituirci la
verità, non sono né le dichiarazioni o le veline che provengono
dagli Uffici, né le dichiarazioni del presidente Schifani. Ci sono
i documenti contabili, noi vogliamo vedere questi documenti
contabili e poi vorremmo vedere le riforme
Sappiamo che questa delle Super ZES la vorremmo discutere,
capisco che siccome come dicevo prima bisogna fare dei dispetti a
Dagnino, non bisogna portarla in Aula e, poi, oggi ho sentito che
il futuro della Sicilia, a gennaio, passa dalla riforma
dell'abolizione del voto segreto
Guardate, non ho mai pensato che sia un fatto tecnico, non esprimo
alcun giudizio sul voto segreto, ma se vogliamo veramente vendere
il vasetto ai siciliani, che un fatto tecnico e regolamentare di
quest'Aula possa risolvere il problema che hanno gli agricoltori,
le imprese, gli alunni delle scuole, che non vedono assicurati i
servizi, gli amministratori locali perché vorrei ricordare che la
scelta, in questo Paese, è che tutti i servizi frontali vengano
offerti dalle amministrazioni locali.
Ebbene, tra le tante dichiarazioni che ho visto, non ho visto
alcuna dichiarazione del presidente Schifani che dice, che vorrà
aumentare il fondo per le autonomie locali Ho visto che vogliono
nuovamente stanziare 200 milioni di euro per gli aiuti alle imprese
e con un meccanismo però, che glielo ripeto per l'ennesima volta,
richiede l'autorizzazione della Commissione Europea. Un buon
governatore, quando immagina una cosa del genere, prima se la va a
discutere in Europa, verifica se è compatibile con le norme
comunitarie e con i regolamenti in tema di concorrenza - sì, signor
Presidente, ho concluso - e dopodiché viene a disquisire della
bontà di questa norma in Aula. Probabilmente, se avesse il lascia
passare dell'Unione Europea e della Commissione, potremmo
discuterla in maniera franca e liberale, così per far contento il
Presidente che si sente un liberale ma non capisco cosa abbia di
liberale - mi pare ben poco - e potremmo finalmente fare qualcosa
per i siciliani, invece di stare da un mese fermi. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina. È iscritta a parlare
l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà. Colleghi, poi sono iscritti a
parlare gli onorevoli Gilistro, Adorno, La Vardera e Sunseri. Vi
ricordo sempre che poi c'è la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
CHINNICI. Grazie, signor Presidente. Presidente, sono passati più
di quindici giorni ormai dall'omicidio di Paolo Taormina, il
ragazzo che è stato assassinato, appunto, a Palermo. Due giorni fa
c'è stata, tra l'altro, un'ennesima aggressione, con
accoltellamento, nel cuore della Vucciria, sempre a Palermo.
Ecco, subito dopo, lo sdegno, le manifestazioni che ci sono state,
in cui sono scese in piazza migliaia di persone a Palermo, per
l'omicidio di Paolo Taormina, chiedo un po' di silenzio ai
colleghi, visto l'argomento.
PRESIDENTE. Colleghi dai banchi di maggioranza
CHINNICI. Ecco, subito dopo l'omicidio di Paolo Taormina, si sono
susseguite tante dichiarazioni ed è stato chiesto anche che
quest'Aula si occupasse del tema sicurezza , ma in generale,
perché parlare del tema di sicurezza è assolutamente riduttivo,
perché la sicurezza è certamente una precondizione, ma se non
agiamo sul fenomeno del disagio giovanile, noi non ne usciremo mai
Cinquant'anni fa una psicoanalista, assistente sociale, Clare
Winnicott - più noto il marito, Donald Winnicott, ma lei non era da
meno - scriveva così: "Non riteniamo esagerato affermare che le
manifestazioni di deprivazione e di violenza in seno alla società
costituiscono una minaccia tanto grave quanto quella della bomba
atomica".
Ecco, noi siamo di fronte, oggi, a questa esplosione questa bomba
atomica è arrivata anche da noi, anche in una metropoli come
Palermo, che non conosceva fino a pochi anni fa il fenomeno delle
baby gang, che ormai, invece, è cronaca quotidiana
E allora, come Parlamento siciliano, ripeto, sono passate due
settimane, ma non c'è stata nessuna seduta dedicata a questo. Sono
contenta che almeno la Commissione Antimafia domani si recherà allo
ZEN, ma è chiaro che non è con una visita che possiamo risolvere un
problema, dovremmo discutere qui e dovremmo discutere con il
Governo e con tutto il Parlamento le misure adeguate per cercare di
rallentare, o quanto meno di prevenire, di frenare questa violenza
dilagante, che sta rendendo Palermo di nuovo una città insicura.
E allora, Presidente, faccio appello a lei perché chieda, davvero,
al presidente Schifani - come si era impegnato, credo, a fare - non
solo di calendarizzare una seduta apposita, ma soprattutto, pensare
da qua a dicembre a questa finanziaria che incombe - visto che ci
vediamo e ci riuniamo soltanto per le finanziarie - ebbene, che si
pensi a un pacchetto di misure serio da potere mettere Le proposte
possono essere tante, le più diverse, visto che viviamo in contesti
dove non c'è nessuna, di fatto, infrastruttura sociale, che possa
reggere nel territorio e affrontare il problema del disagio
giovanile e della violenza. Perché, ripeto, è un fattore di
sicurezza ed è fondamentale la sicurezza e ringraziamo le forze
dell'ordine, ma non può bastare
Servono educatori di strada, assistenti sociali, serve veramente
un esercito di educatori che affianchi le Forze armate, ma non può
essere una politica lasciata alle Forze armate, altrimenti abbiamo
fallito tutti e prima di tutto le Istituzioni, che dovrebbero
incarnare, più della scuola, a cui spesso viene delegato
assolutamente tutto; le Istituzioni dovrebbero avere un valore
prima di tutto pedagogico
E, certo, quest'Aula vuota e senza il Governo, che non è neanche
venuto a rispondere alle interrogazioni dei parlamentari,
sicuramente non dà un buon esempio, ma non mi va di fare polemica
sterile; vorrei realmente che da qua a dicembre si decidesse
un'agenda politica che mettesse al centro la questione giovanile
Non mi piace parlare di "emergenza" giovanile, perché i giovani
non sono un'emergenza, però, per intenderci, se non se ne occupa
questo Palazzo, se non se ne occupano i deputati, se non se ne
occupa il Governo e la Sicilia, chi se ne deve occupare?
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Chinnici.
È iscritta a parlare l'onorevole Adorno. Ne ha facoltà.
ADORNO. Signor Presidente, grazie. Io di fronte a me ho, ancora
una volta, dodici sedie rosse che dovrebbero rappresentare gli
Assessori della nostra Regione siciliana e una grande sedia che
dovrebbe rappresentare il Presidente della Regione siciliana: sono
sedie tutte vuote
E questo rosso che rispecchia dovrebbe essere il rossore delle
loro facce, dei loro volti, che sono ancora una volta assenti e non
rispondono a quelle che sono le vere istanze dei cittadini.
Leggiamo i giornali, Presidente, e apprendiamo che ieri c'è stato
un vertice di maggioranza. Leggiamo dai giornali che il Presidente
Schifani fa sapere a tutti di avere una maggioranza compatta. E ha
ragione, Presidente, quando parla di una maggioranza compatta. Sono
compatti e uniti nella loro assenza, nell'assenza assoluta di cose
da fare per i siciliani, di quali sono le strade da perseguire per
abbattere l'emigrazione dei giovani siciliani, per abbattere le
liste d'attesa
E, sapete, cari siciliani, quali sono i quattro punti che hanno
individuato per restare fermi e uniti? La dirigenza regionale
siciliana Ecco, questa è una delle più grandi argomentazioni che
interessa ai siciliani. Le regole che servono a determinare la
classe dirigente dei lavoratori della Regione siciliana. Oppure
un'altra regola, un altro argomento del quale vogliono trattare nei
prossimi mesi che interessa veramente il cuore dei siciliani:
l'abolizione del voto segreto Perché questo è il punto. Ma
abolitevi voi Abbiate un atto di decenza. Dimettetevi Andatevene
a casa, e liberate la Sicilia da questo cancro Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Adorno.
È iscritto a parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi... sì,
Presidente, grazie, intervengo proprio da questo posto. Ovviamente,
non sono l'onorevole Assenza. Lo dico per chi sta guardando anche,
diciamo, da fuori... ma perché intervengo da qui? Perché è una
visione privilegiata, rispetto alla visione che si ha - è appena
arrivato l'onorevole Assenza - dei deputati della maggioranza, che
non ci sono, non ci sono Non solo non ci sono i deputati della
maggioranza, ma non ci sono - c'è l'onorevole Assenza, che è
arrivato e lo ringrazio - nemmeno i membri del Governo, e noi
stiamo continuando - praticamente, da un mese e mezzo - a una sorta
veramente di pantomima Cioè, davanti ai problemi reali di questa
Regione, noi non solo non facciamo Aula per discutere degli
svariati problemi che ci sono in questa Terra - e potremmo stare
non a fare un giorno d'Aula, ma a fare mesi interi d'Aula -, ma
questo Governo, per la quarta volta mi sembra nell'ultimo mese,
dice che viene impreparato. Non ci dà la possibilità di ascoltarlo
in Parlamento e sulle interrogazioni che propone questo Parlamento.
E l'unica cosa di cui parlano, lo apprendiamo dai giornali, perché
nemmeno passa da quest'Aula, è come fare la manovra, come dividere
il tesoretto, se abolire il voto segreto, se Fratelli d'Italia ha
fatto pace con Schifani... Cioè, i ragionamenti politici che
subiamo, perché noi li subiamo come Parlamento, sono questi
Allora noi non possiamo rimanere in silenzio e far finta che non
sta accadendo nulla. Sta accadendo molto Abbiamo un Governo della
Regione che, di fatto, ha delegittimato questo Parlamento, lo ha
svilito della funzione ispettiva propria del Parlamento regionale.
Perché, a questo punto, noi perché facciamo le interrogazioni?
Perché facciamo gli atti ispettivi? Perché facciamo fior fior di
interpellanze? Per non avere un Governo che è in grado di
rispondere, ma non ai problemi nostri Noi rappresentiamo, insieme
ai colleghi, i problemi dei siciliani, e a questi problemi non
abbiamo, da ormai mesi, risposte E quando arrivano in Aula gli
assessori, ci rispondono di cose che sono datate otto mesi fa
Questo è il dramma, la sintesi plastica del fallimento di questo
Governo della Regione. Delle sedie vuote del Governo, nemmeno un
assessore Dei banchi della maggioranza vuoti
E allora noi, così, come possiamo continuare a governare questa
Terra? Noi proviamo a dare il nostro contributo, cercando anche di
essere propositivi, talvolta anche rispetto a questa maggioranza
che, veramente, è in frantumi. Ma così non va Non va e lo dobbiamo
dire ad alta voce. Dobbiamo avere il coraggio di raccontare e
rappresentare il fallimento dei problemi di questa Terra, che non
vengono discussi da noi siciliani, da quest'Aula.
Allora noi, oggi, ci siamo riuniti per l'ennesima volta - non so
che costi abbia riunire una seduta e fare ovviamente i lavori
d'Aula, che è operativa eccetera - e non avere la possibilità di
avere un assessore a cui parlare dei problemi della nostra Terra.
Domani cosa faremo, ad esempio, Presidente? Ci sarà una Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, ma per fare e per dire che
cosa? Allora, noi non possiamo che dire che non ci stiamo, non
possiamo che rappresentare quello che è sotto gli occhi di tutti.
Un Governo che sta implodendo su sé stesso, e che non è in grado di
rispondere ai bisogni dei siciliani. E lo possiamo dire a gran voce
- perché noi siamo qua pronti per lavorare, per fare il nostro
dovere per cui siamo, mi permetto di dire, anche lautamente pagati
per poterlo fare -, ma quest'oggi abbiamo fallito come istituzione
democratica, come Parlamento siciliano per il semplice fatto che ci
stiamo riunendo a vuoto, senza poter disquisire dei problemi dei
siciliani. E questo è un fatto ineluttabile.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
Colleghi, io ho gli ultimi tre interventi ma non prenderò più
iscrizioni a parlare perché nel frattempo si sono iscritti altri
due colleghi, visto che c'è la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, che dovevamo fare alle 16.00 e siamo andati oltre le
16.00.
Quindi chiedo ai tre colleghi che stanno per intervenire di essere
quanto più sintetici possibile, so che il dono della sintesi vi
appartiene.
È iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente, io non so se lei sta seguendo questa
simpatica, tra virgolette, telenovela a cui assistiamo sui social,
su Facebook, tra l'ex assessore regionale per il turismo ed ex
Capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera e il Presidente della
Regione siciliana, perché devo dirle che è molto divertente poiché
rappresenta in maniera chiara qual è lo stato del centrodestra
siciliano, no?
Abbiamo l'assessore per il turismo che ha fatto e disfatto di
tutto durante i suoi anni di governo col Governo Musumeci e con
Fratelli d'Italia al turismo: lei e quest'Assemblea ricorderete
bene i casi di Cannes, See Sicily, la gestione di quell'Assessorato
per tanti anni, a lungo, in mano a Fratelli d'Italia, forse troppi,
come sostiene il Movimento 5 Stelle, che negli ultimi giorni si sta
sbizzarrendo a fare una sorta di attacco frontale durissimo perché,
di fatto, leggevo proprio gli ultimi post, parla di silenzio che
ricorda la peggiore tradizione omertosa siciliana, facendo
riferimento al Presidente della Regione Schifani e, dall'altro
lato, il silenzio da parte del Presidente della Regione che,
davanti a determinati scandali, continua a tacere. E non solo: lo
stesso Presidente della Regione che, quando chiedevamo di venire a
relazionare in merito agli scandali che riguardavano proprio
quell'Assessorato, proprio durante gli anni e il Governo di
Fratelli d'Italia dell'Assessorato al turismo, di fatto non ha mai
proferito parola, ha sempre, in qualche modo, messo da parte, mai
citando quegli scandali; più volte abbiamo denunciato alla Corte
dei Conti, in Assemblea, interrogazioni e audizioni quanto veniva
fatto da quegli assessorati sia nel precedente Governo sia
nell'attuale, dando continuità a quelle azioni politiche.
E quello, Presidente io non so cosa decideranno di fare i
siciliani tra un anno e mezzo o due, quando nuovamente si
troveranno dentro la cabina elettorale a esercitare uno dei diritti
più belli che è quello del voto, soprattutto quando c'è il voto di
preferenza, ma io credo che non serva particolarmente analizzare
cosa il Governo Schifani ha fatto o non ha fatto in questi anni.
Io credo che basti, veramente, concentrarsi in questa settimana in
cui si vede, o si vedono, le beghe, le liti interne con i voti
segreti nell'ultima variazione di bilancio e poi basta leggere uno
due post del Presidente della Regione e dell'Assessorato al turismo
per capire che siamo in mano veramente alla peggiore destra che
questa Regione possa esprimere, che addirittura minaccia di
raccontare, no? Come dire, guardate che io so qualcosa che non ho
mai detto, io ho governato questa Regione e occhio perché se
continuate a stuzzicarmi, a indurmi in errore, perché parla di
notizie false, veicolate tramite gli amici - quindi dice che il
Presidente della Regione veicola notizie false avverso il primo
partito di maggioranza della Regione siciliana - e dice occhio che
se continuate comincio a raccontare.
Ora, io dico, non so se si può fare, non so, magari mi sto
inventando una nuova formula del Regolamento dell'Assemblea
regionale siciliana, ma invitiamo l'assessore Messina; facciamo
un'audizione in cui invitiamo in V Commissione, in Commissione
turismo, l'assessore precedente, appunto, al turismo che, magari,
ci verrà a raccontare cosa è stato fatto durante il suo Governo con
i casi Cannes e See Sicily e cosa, secondo lui, è stato fatto
dall'attuale Governo, sempre a guida Fratelli d'Italia perché,
diciamo, quell'Assessorato è militarizzato, eh Cioè, non è che per
errore è andato a qualche altro partito, continua a essere di
Fratelli d'Italia da non so quanti anni e il Presidente Schifani
non lo sfiora neanche per errore
Ecco, probabilmente, si aprirebbe una pagina di trasparenza,
dettata ovviamente dalla voglia, immaginate, non per il bene dei
siciliani, ma semplicemente perché si vogliono ammazzare tra di
loro, per fare capire chi ha sbagliato cosa, quindi una guerra
assolutamente interna alla maggioranza, che però magari dà quella
scintilla giusta che permette ai siciliani di derubricare questi
due Governi che ho, mio malgrado, avuto il modo di vedere dagli
scranni di quest'Assemblea governare, così come tutti i siciliani,
come i peggiori anni della nostra Sicilia. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
È iscritto a parlare l'onorevole Auteri. Ne ha facoltà. Poi,
l'ultimo intervento dell'onorevole Venezia.
Prego, onorevole.
AUTERI. Grazie, Presidente. Solamente per mettere al posto giusto
le parole che sento in quest'Aula da mesi, perché siccome io sono
una persona che non le manda a dire, molto tranquillamente e
serenamente possiamo affermare che io, della Democrazia Cristiana,
l'onorevole Assenza e altri colleghi, siamo in Aula, siamo
parlamentari di maggioranza, che il Governo non sia presente in
Aula non è un problema nostro, ma noi siamo qua da stamattina,
siamo andati in Commissione a fare il nostro dovere, portiamo
avanti le istanze, ognuno per il proprio territorio, quindi questa
notizia che i parlamentari che non c'è nessuno della maggioranza
noi siamo presenti, siamo qua, stiamo lavorando ognuno per il
proprio territorio. Questo per essere chiari Perché è arrivato il
momento di dire basta alle fantasie, di dire basta alle
sceneggiate. Siccome io mi sento di essere uomo...
(Brusìo in Aula da parte delle opposizioni)
... Sciascia identificava bene il criterio degli uomini, chi erano
gli uomini e chi era altro, lo identificava bene, comunque, poi,
voglio sottolineare un'altra cosa anche in merito al collega
Sunseri che parla ancora della vicenda Cannes. Mi pare che
abbondantemente, non quest'Aula, ma chi preposto a raccontare i
fatti di quello che è accaduto, in maniera eccellente, nella
gestione dell'ex Assessore per il turismo, dove ancora oggi, la
Sicilia ha i benefici della ricchezza che riceve grazie ai milioni
di visitatori, grazie a una politica lungimirante - lo possono
testimoniare, non solo persone che fanno parte di questo Governo,
ma soprattutto persone che fanno parte del PD - vorrei chiamare
tantissimi operatori di settore del centrosinistra, per far
raccontare loro cosa sono stati quegli anni difficili affrontati da
una persona che aveva lungimiranza nella gestione del settore
turistico e in altro.
Chi, di dovere, ha abbondantemente giustificato e spiegato che
nessuna azione che non rappresentava i criteri legali fu messa in
atto e che la gestione di Cannes, la gestione di tutte le altre
azioni messe in campo per la valorizzazione dell'immagine della
Sicilia, sono state effettuate in maniera corretta. Siccome ancora
continuiamo questa barzelletta di Cannes, continuiamo con questa
barzelletta di parole dette o non dette, quando qualcuno avrà
qualcosa da dire la dirà tranquillamente, non nella V Commissione.
Quando qualcuno della V Commissione, invece, si dovrebbe occupare
di quelli che sono i problemi, invece, di tantissime attività di
categorie che si occupano, soprattutto, di teatri e di altro, che
aspettano delle risposte e che nessuno, forse, in Commissione
riesce a produrre un'azione importante affinché si possa dare
sostegno al nostro comparto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Auteri.
Ho l'ultimo intervento dell'onorevole Venezia al quale chiedo,
ovviamente, di sintetizzare quanto più possibile perché abbiamo la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Ha facoltà di
parlare.
È iscritto a parlare l'onorevole Venezia. Ne ha facoltà.
VENEZIA. Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, questa
legislatura era iniziata con un intervento da parte del
presidente...
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Venezia. Colleghi, colleghi,
colleghi... sta intervenendo l'onorevole Venezia. Chiedo ai
colleghi che sono già intervenuti di ascoltare, così come ai
colleghi che non hanno ancora preso la parola e non la vogliono
prendere, altrimenti si va fuori dall'Aula per discutere.
Prego, onorevole Venezia.
VENEZIA. Questa legislatura, Presidente, era iniziata con buoni
auspici. Ricordo l'intervento del presidente Schifani in cui
parlava di avviare una stagione di riforme per la Sicilia, per
ammodernare l'apparato burocratico, per intervenire su alcuni
settori chiave e, a distanza di tre anni da quelle parole,
assistiamo, non solo all'assenza totale del Governo nelle sedute
d'Aula, ma anche ad una mancanza di programmazione per le sedute
ispettive. In quest'Aula, non solo non si riesce più a legiferare,
ma non si riescono a portare avanti nemmeno le attività più
semplici e ordinarie, che sono le interrogazioni e le
interpellanze. E mentre accade ciò, ovviamente, sappiamo le ragioni
profonde che stanno caratterizzando questo immobilismo da parte del
Governo e della sua maggioranza, perché, ormai, dietro i comunicati
stampa, emanati dopo le riunioni di Palazzo d'Orléans, sappiamo che
non si riesce più a trovare un accordo dentro la maggioranza per
calendarizzare disegni di legge, per avviare un'attività sia
legislativa che di programmazione e, se l'andazzo è questo, non oso
immaginare dove possiamo arrivare da qui alla fine di questa
legislatura
E tutto questo accade mentre la spesa del PNRR va a rilento, ormai
si è perso il controllo della spesa, della gestione della spesa,
della rendicontazione del PNRR. Nonostante la proroga da parte
dell'Europa per la rendicontazione, miliardi di euro rischiano di
essere irrimediabilmente perduti, e questa è un'occasione mancata
per la Sicilia che fa gridare vendetta. Per non parlare poi della
programmazione 21/27: pochissimi bandi attuati, pochissime risorse
impegnate giuridicamente, con impegni giuridicamente vincolanti,
dipartimenti fermi, e anche l'occasione che era stata messa in
campo con comunicati stampa roboanti.
Nel momento in cui è stato sottoscritto l'Accordo di coesione, che
riguardava la programmazione delle risorse del Fondo Sviluppo e
Coesione 2021/2027, su quasi 6 miliardi e 800 milioni di euro,
soltanto poche decine di milioni di euro sono state effettivamente
impegnate
Questo è un quadro impietoso che denota la totale assenza di
capacità di programmazione di questo Governo che rischia di
condannare la Sicilia e i siciliani ad una condizione di
immobilismo e alla perdita di tante occasioni.
Ci sono dei dati che segnalano già elementi di controtendenza,
rispetto ai dati macroeconomici che riguardano la nostra Regione,
che abbiamo già avuto modo di segnalare in diverse circostanze, non
solo in quest'Aula ma anche in Commissione Bilancio. Io ne voglio
riprendere uno in questa occasione: la massa salariale del comparto
edile, nel primo semestre del 2025, è il 5 per cento in meno
rispetto a quella dello stesso periodo dell'anno precedente. E
questo ci porta a dire che anche il comparto edile, che era stato
uno dei settori trainanti, grazie al PNRR, grazie a una serie di
risorse che erano state messe in campo dai precedenti Governi
nazionali, parliamo, per esempio, dei bonus per le
ristrutturazioni, ecco, questo comparto risente di un avvio di una
crisi che potrebbe, nel tempo, acuirsi con significative
ripercussioni anche per quanto riguarda l'occupazione, perché
attorno al settore edile c'è tutto un indotto, e il fatto che le
risorse della programmazione viaggiano così a rilento, vengano
inglobate in meccanismi burocratici farraginosi dentro i
dipartimenti, e in questo caso mi riferisco, per esempio, alla
gestione delle risorse territorializzate 21/27 che, tra
programmazione, tra lungaggini burocratiche, tra il fatto che non
vengono stanziate le risorse per l'assistenza tecnica alle
coalizioni territoriali, rischiano di essere un fallimento totale:
e tutto ciò non sarà colpa degli enti locali, che non vengono messi
nelle condizioni di operare, ma sarà colpa di una Regione che in
questo momento ha tantissime risorse che non riesce a programmare
per bene.
Noi abbiamo il dovere di denunciare in quest'Aula, nelle
Commissioni, questo andazzo e non siamo per nulla fiduciosi che
possa cambiare da qui a fine legislatura.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia.
Convoco la Conferenza dei Presidente dei Gruppi parlamentari.
(La seduta, sospesa alle ore 16.25, è ripresa alle ore 17.24)
La seduta è ripresa.
parlamentari
Esito dei lavori della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi 28 ottobre 2025
sotto la presidenza del Presidente dell'Assemblea onorevole
Galvagno, alla presenza del Vice Presidente vicario onorevole Di
Paola e con la partecipazione dell'Assessore per l'economia prof.
Dagnino e dell'Assessore per il territorio e l'ambiente onorevole
Savarino, ha deliberato all'unanimità il seguente programma
calendario dei lavori parlamentari:
-nella seduta odierna saranno incardinati i debiti fuori bilancio
con termine emendamenti lunedì 3 novembre;
-in data 4 novembre si terrà attività ispettiva;
-in data 5 novembre si procederà alla discussione e alla votazione
dei debiti fuori bilancio e della Nadefr, qualora trasmessa in
tempo utile;
-in data 11 novembre verrà discussa e votata la relazione annuale
della Commissione Antimafia;
-in data 12 novembre si terrà attività ispettiva.
In merito al calendario della sessione di bilancio, il Governo ha
comunicato che entro il 5 novembre trasmetterà i documenti
finanziari (ddl bilancio e stabilità), che saranno assegnati alle
Commissioni il 6 novembre per avviare la sessione di bilancio della
durata complessiva di 45 giorni.
Le Commissioni di merito concluderanno l'esame dei testi entro il
16 novembre e la Commissione Bilancio esiterà i predetti documenti
per l'Aula entro il 5 dicembre.
I disegni di legge saranno incardinati in Aula martedì 9 dicembre
con termine emendamenti fissato all'11 dicembre 2025. Si procederà
alla discussione e alla votazione dei predetti disegni di legge in
Aula a partire da lunedì 15 dicembre sino a conclusione dei lavori,
fissata al 21 dicembre 2025.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, a questo punto riconvoco l'Aula a domani,
mercoledì 29 ottobre 2025 alle ore 15:00 con all'ordine del giorno:
"Attività ispettiva".
La seduta è tolta alle ore 17.26 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XIX SESSIONE ORDINARIA
212a SEDUTA PUBBLICA (*)
Martedì 4 novembre 2025 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Salute (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di aprile. Variazioni al bilancio della Regione
(n. 970/A).
Relatore: On. Daidone
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2024. Mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre (n.
930/A)
Relatore: On. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di gennaio (n. 931/A)
Relatore: On. Daidone
(*) D'ordine del Presidente dell'Assemblea, notificato ai deputati
con e-mail del 29 ottobre 2025, la seduta n. 212, già convocata per
mercoledì 29 ottobre 2025, alle ore 15.00, è stata rinviata a
martedì 4 novembre 2025 al medesimo orario.
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di febbraio (n. 932/A)
Relatore: On. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di marzo (n. 953/A)
Relatore: On. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di maggio (n. 974/A)
Relatore: On. Daidone
7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di giugno (n. 993/A)
Relatore: On. Daidone
8) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di luglio (n. 1003/A)
Relatore: On. Daidone
9) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di agosto (n. 1007/A)
Relatore: On. Daidone
10) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: On. Vitrano
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella