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Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 211 di martedì 28 ottobre 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.27

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

               Processi verbali delle sedute precedenti

   PRESIDENTE. Avverto che i processi verbali delle sedute  nn.   209
  del  7-8-9  ottobre  2025 e 210 del 21 ottobre 2025  sono  posti  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione e sono considerati approvati, in assenza di osservazioni in
  contrario, nella presente seduta.

         Comunicazione di svolgimento di seduta di Commissione

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 1898-PRE/2025  del  21
  ottobre  2025, la Commissione parlamentare speciale di inchiesta  e
  vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia  è
  stata autorizzata a riunirsi nella giornata di mercoledì 29 ottobre
  2025 presso il quartiere San Filippo Neri Zen di Palermo, anche  in
  concomitanza con i lavori d'Aula, secondo l'ordine del giorno della
  Commissione medesima.

    L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Regolamento interno di interrogazioni e interpellanze

    Rinvio dello svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
                          Regolamento interno
                   di interrogazioni e interpellanze

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, convoco una Capigruppo per le  ore
  16.00, il Governo non ha fornito Assessori a disposizione per  fare
  attività   ispettiva  e,  quindi,  alle  ore  16.00  facciamo   una
  Conferenza  in  maniera tale da concertare il percorso  insieme  ai
  Capigruppo.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE. Vuole intervenire onorevole Marano? Ne ha facoltà.

   MARANO.  Signor  Presidente, dico, tutto rientra nella  normalità:
  noi  oggi siamo qua, la maggioranza non esiste, del Governo non c'è
  nemmeno  un  rappresentante seduto in quei banchi,  ci  sono  pochi
  deputati,  i deputati dell'opposizione, per il resto Aula  deserta.
  Ma i motivi li sanno anche giornali
   Qua, i tre colleghi qua, i tre colleghi di maggioranza, non so  se
  ce  ne  sono  altri,  ma forse il quarto, vabbè comunque  l'Aula  è
  deserta ma, del resto lo sanno anche, lo sappiamo tutti quali  sono
  i  motivi,  lo  dicono  anche giornali,  articolo  de  La  Sicilia:
  "L'ombra  dei  franchi  tiratori  paralizza  l'attività  dell'Ars".
  Perché sappiamo che dopo le variazioni di bilancio, a furia di voto
  segreto, questa maggioranza è andata a pezzi
   Ora  le priorità sono abolire il voto segreto perché, chiaramente,
  il  problema non è votare le norme, riconoscerne un'utilità per  la
  collettività e, quindi, votare le cose buone e giuste, che arrivano
  in  questo Parlamento. Il problema è che si devono ammazzare fra di
  loro perché, ovviamente, hanno la guerra interna e c'è chi tira  la
  giacchetta a destra e chi la giacchetta a sinistra
   Ora,  dico,  questa maggioranza e questo Governo  devono  prendere
  atto  di questa cosa, del fatto che sono massacrati, ma non possono
  pensare  di  dimenticarsi che questo Parlamento deve intervenire  e
  lavorare per i siciliani, Presidente, perché abbiamo una Sicilia al
  collasso.
   Io  le  leggo un messaggio che mi è arrivato ieri, di una  signora
  che mi ha detto "dottoressa Marano, carissimo onorevole, non riesco
  a  prenotarmi  una visita cardiologica, cosa posso fare  prima  che
  muoio?" Prima che muoio  Io, mi creda - e non è l'unico messaggio -
  davanti  a  questi  messaggi,  sto male,  sto  male  perché  non  è
  possibile  trovarsi  in quest'Aula deserta e vedere  che  la  gente
  fuori  muore, muore perché la signora mi ha scritto, ma tanta gente
  muore  a  causa  anche  della malasanità e  delle  liste  d'attesa,
  Presidente. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Marano.  È  iscritto  a   parlare
  l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Presidente, è la seconda settimana consecutiva, la  terza
  seduta  d'Aula,  e  il  Governo, ancora  una  volta,  non  viene  a
  rispondere   alle  interrogazioni.  Questa  presenza   l'ha   fatta
  l'esponente   dell'Assessorato  delle   attività   produttive,   la
  settimana  scorsa,  però  per  ben tre  sedute  non  abbiamo  avuto
  Assessori.  Ora,  credo  che  non ci sia  bisogno  di  guardare  al
  Regolamento,  agli  atti parlamentari, penso che  sia  doveroso  da
  parte  di  un  Assessore  venire a rispondere,  non  è  un'attività
  facoltativa, c'è un'interrogazione vengo a rispondere  o  meno,  fa
  parte dei doveri dell'Assessore, il dovere di interloquire con  gli
  altri  parlamentari, il dovere di dare delle risposte, anche perché
  il  deputato dell'opposizione spesso ha solo questo strumento, cioè
  chiamare il Governo a rispondere rispetto ad alcuni atti e,  invece
  abbiamo  visto  questa  novità all'interrogazione  "si  risponde  a
  saltare",  come  si suole dire, facciamo passare  alcune  sedute  e
  dopodiché è disponibile a dire qualcosa.
   Ora  veda,  Presidente,  il problema dell'interrogazione,  come  è
  stato  qui  sottolineato,  è  anche legato  al  fatto  che  c'è  un
  tempismo,  se  intervengo per chiedere una risposta rispetto  a  un
  problema presente, non posso, come accade con questo Governo, avere
  la  risposta  dopo  un anno, la devo avere prima possibile,  non  è
  stato questo lo stile.
   Io  sono  stato in Assemblea dal 1986 al 1994, avevamo  uno  stile
  diverso.   Intanto,  le  interrogazioni  venivano  studiate   dagli
  Assessori,  non  c'era  la risposta formale  letta,  ma  c'era  una
  metabolizzazione  di  quello  che  veniva  chiesto  e,  quindi,  si
  approfondivano gli argomenti. Non solo, ma c'era un turno  che  man
  mano  scorreva,  prima l'Assessore per le attività produttive,  poi
  quello per le infrastrutture e poi quello per i beni culturali, qui
  ci  sono  degli Assessori che non si sono visti mai, raramente;  un
  Assessore  è  venuto una sola volta  Io credo  che  questo  sia  un
  qualcosa  da stigmatizzare perché è veramente, da questo  punto  di
  vista, preoccupante.
   Guardi,  stamattina  sono  andato all'Assessorato  delle  attività
  produttive e non c'era l'Assessore, era impegnato in altre cose,  e
  sono  andato per ribadire alcune questioni che erano state  oggetto
  dell'interrogazione perché parliamo, nelle interrogazioni, di fatti
  che hanno corrispondenza con persone in carne ed ossa.
   La  settimana scorsa, ho parlato della cassa integrazione a  degli
  operai,  non l'avranno nei prossimi mesi, se non c'è un intervento.
  Io  mi  auguro, spero, che l'Assessore solleciti Roma perché faccia
  questo  impegno, si porti avanti il problema della richiesta  della
  cassa  integrazione anche perché, lo dicevo la volta scorsa  -  non
  era  una  battuta  -  arriva il Natale anche  per  loro   E  queste
  famiglie  che per quattro, cinque mesi, non hanno avuto nulla,  non
  credo possano identificarsi con le Istituzioni siano esse regionali
  o nazionali.
   Presidente, sollecito che ci sia maggiore responsabilità, non è un
  fatto qualsiasi, non può venire, si capisce se c'è un Assessore che
  viene delegato e poi ha un imprevisto, è giusto che salti
   Ma  qui c'è la negazione della disponibilità a venire a discutere,
  ad   interloquire  con  i  parlamentari;  guardi  porto   l'esempio
  dell'Assessore per i beni culturali che è venuta una sola volta.
   Ci  sono interrogazioni, ne ho presentate alcune mesi fa, forse un
  anno fa, ma non abbiamo avuto risposta. Questo è inaccettabile
   Veda,  per l'Assessore per i beni culturali la cosa è un  po'  più
  grave  perché  non risponde neanche alle lettere.  Da  sindaco,  ho
  scritto  una  lettera a marzo di quest'anno, poi l'ho  ripetuta  ad
  aprile,  poi a maggio, poi a giugno, poi a luglio, poi ad agosto  e
  non abbiamo avuto risposta
   Certo,  è  un  sindaco del Partito Democratico, forse  non  è  ben
  accettato  dal Governo, se ne debbono fare una ragione, ancora  gli
  elettori decidono e hanno deciso un sindaco monocolore, Presidente,
  quindi  ancora  peggio, perché ci sono quelli che fanno  l'alleanza
  con qualche altra forza politica, e non entro nel merito di questo.
   Dico che ad un sindaco non si risponde ad una lettera. Quello  che
  è  più  grave  è  che  non risponda neanche il direttore  generale,
  evidentemente chissà qual è la combine che c'è tra di loro   Questa
  cosa  porterà, ne sono certo, l'Assessore, il direttore a fare atti
  contrari  a questo sindaco ma le discuteremo in quest'Aula,  stiano
  certi  Stiano certi che per quel che ci riguarda vogliamo giustizia
  su  alcune cose  Non sono lettere mandate per chissà che  cosa   So
  solo che quando c'è la mancata approvazione del bilancio, arriva il
  commissario  ed  il  comune deve pagare l'arrivo  del  commissario.
  Questo è inaccettabile  Inaccettabile, Presidente
   Io riprendo, noi non abbiamo la necessità di avere fatto un favore
  dall'Assessore  che viene, è suo dovere, altrimenti  faccia  altro
  Torni  a fare il deputato  Se poi, invece, visto che si vuole  fare
  il  deputato  supplente, si vogliono abrogare  anche  i  diritti  e
  doveri  dei  parlamentari, lo facciano  Si riuniscano il  lunedì  i
  deputati  della  maggioranza a Palazzo  d'Orleans,  decidano  e  ci
  facciano sapere, anche per lettera, è questo l'obiettivo. Questo  è
  un  Parlamento  È un Parlamento e quindi hanno il dovere di venire
  Non  fanno  un  favore  È nel nostro diritto  interloquire  con  il
  Governo perché il Governo deve guardare alla società e non soltanto
  al potere.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Burtone.  È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.
   Onorevoli colleghi, dopo l'onorevole Spada sono iscritti a parlare
  gli onorevoli Schillaci, Giambona, Safina, Chinnici e Gilistro.
   Alle ore 16.00 è stata convocata la Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari.

   SPADA.   Grazie,   Presidente.  Ma   guardi,   dopo   l'intervento
  dell'onorevole Burtone che ha sintetizzato l'andamento  di  un'Aula
  che  non  è  soltanto  improduttiva ma che mortifica  l'azione  dei
  colleghi  parlamentari, venire oggi qui, tenendo in  considerazione
  anche  il  fatto che c'è gente che per venire a Palermo fa  più  di
  cinquecento  chilometri  e  non trovare il  Governo  disponibile  a
  rispondere, non trovare il presidente Schifani disponibile a  farsi
  carico  di  quelle che sono le istanze dei territori, mi  viene  da
  fare  un  invito  al  presidente Schifani:  piuttosto  che  pensare
  all'abolizione  del voto segreto pensi a dimettersi  da  Presidente
  della Regione, lui insieme a tutti i suoi collaboratori e insieme a
  tutti  coloro i quali lo sostengono fino a questo momento perché  è
  sotto  gli  occhi di tutti che l'azione che si sta portando  avanti
  contro  il  Parlamento  non  è  un'azione  solo  che  interessa  la
  minoranza,   è  un'azione  che  interessa  anche  i   deputati   di
  maggioranza  perché,  colleghi  deputati  di  maggioranza,   questo
  Governo mortifica anche la vostra di azione, perché questo Governo,
  oltre  a  non avere una visione di Sicilia e non avere  neanche  il
  controllo della propria maggioranza, vuole abolire il voto  segreto
  non  per  le  opposizioni, ma perché non si  fida  più  dei  propri
  deputati di maggioranza
   E,  allora,  piuttosto che abolire il voto segreto, che  pensi  al
  taglio e alla riduzione degli stipendi di tutti coloro i quali  non
  vengono  in  Aula come hanno fatto con i parlamentari,  perché  noi
  parlamentari  quando non veniamo in Aula, quando  non  partecipiamo
  alle  votazioni delle Commissioni veniamo decurtati  di  una  parte
  dello  stipendio.  Che si faccia la stessa cosa  nei  confronti  di
  questo  Governo che non viene a rispondere e che non  si  interessa
  delle  istanze di questo Parlamento. E dico e aggiungo che ci siamo
  ridotti  ad essere solamente un Parlamento che si riunisce solo  ed
  esclusivamente quando ci sono delle cose da spartirsi  Qui  non  si
  fa  più  attività legislativa, qui non si tratta più un disegno  di
  legge
   Possiamo continuare con questo andamento? Possiamo arrivare a fine
  legislatura con questo tipo di impostazione?
   Allora,  Presidente,  ritengo che sia veramente  mortificante.  Lo
  dico perché oggi piuttosto che venire qui sarei potuto rimanere sul
  mio  territorio a fare il sindaco e a risolvere 101 mila  problemi,
  non grazie sicuramente al Governo regionale, perché anche in questo
  il   Governo  regionale  ha  deciso  di  lasciare  soli  i   nostri
  amministratori, perché ha deciso di non continuare  a  sostenere  i
  comuni  in  dissesto, i comuni in predissesto, perché ha deciso  di
  non aumentare il fondo destinato alle autonomie locali, e questo lo
  dico  perché  un  Governo che non ha idea di quello che  significhi
  mettere dal bilancio comunale i soldi per i disabili psichici,  per
  il trasporto degli alunni pendolari, per l'Asacom, è un Governo che
  non ha idea di quello che si vive nei territori, è un Governo fatto
  da  burocrati,  da  personaggi  e  in  questo  caso  il  presidente
  Schifani, che nel suo ruolo di Presidente del Senato non  ha  fatto
  un  giorno  di amministratore vero, è convinto che la  politica  si
  possa  sviluppare solo all'interno dei palazzi, senza tenere  conto
  delle  reali esigenze che ci sono all'interno di questa  Terra,  la
  nostra  Sicilia  che  purtroppo, e lo  dico  e  ho  avuto  modo  di
  ribadirlo anche ieri, è abbandonata a se stessa.
   Ma guardi, la rassicuro Presidente. A breve tutto questo finirà. A
  breve  tutto  questo  finirà perché ci  penseranno  i  siciliani  a
  mandare  a  casa questo Governo e l'impostazione che è  stata  data
  fino  ad  oggi,  per  poi forse ritornare a  parlare  di  politica.
  Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Spada.  È  iscritto  a   parlare
  l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Grazie,  Presidente. Intanto,  ringrazio  il  collega
  Burtone che ha sollevato, diciamo, una modalità di condurre  questo
  Parlamento  e  quest'Assemblea regionale da parte del  Governo  che
  squalifica  il  Governo  stesso, perché non possiamo  assolutamente
  rendere  efficace  anche  l'attività dei deputati  stessi  che  non
  ricevono  risposte a quelle che sono le criticità, le problematiche
  di questa Sicilia. Una Sicilia che affonda in mille emergenze, e la
  prima fra tutte l'emergenza sicurezza.
   Abbiamo   un'emergenza  nelle  principali  città  della   Sicilia:
  Palermo,  Catania, Messina che è incredibile. I  dati  che  vengono
  fuori  dagli accessi al servizio del Sert anche di una  città  come
  Messina:   3.200   accessi  per  problema   di   tossicodipendenze.
  Figuriamoci città come Catania e Palermo
   La  Sicilia  è  inondata da droghe di tutti i tipi,  facendo  fare
  affari  alla  criminalità organizzata, e di  questo  il  presidente
  Schifani  non  si rende conto, così come non si rende  conto  della
  carenza di organico che abbiamo
   Che cosa è successo? La risposta è stata la creazione a Palermo di
  quattro  zone rosse e di ventiquattro agenti? Ma stiamo scherzando?
  Ma il presidente Schifani e il sindaco Lagalla dovrebbero andare  a
  Roma,  fino a quando il ministro Piantedosi non darà delle risposte
  che  siano  adeguate in una città come quella di Palermo dove,  tra
  l'altro,  le  presenze  vengono amplificate  anche  dalla  presenza
  turistica e dove le piazze della movida si moltiplicano ogni giorno
  che passa.
   Una  vergogna   Una vergogna  Noi non ci stiamo a queste  risposte
  inadeguate, assolutamente
   E  ancora, l'emergenza degli studenti disabili che ancora oggi non
  sono in classe; oggi abbiamo avuto un'audizione in V Commissione.
   Allora,  voglio  lanciare  un grido  di  aiuto  e  di  allarme  al
  presidente  Schifani: Presidente se i suoi Assessori non presentano
  delle  riforme  adeguate, approvate le riforme che questi  deputati
  presentano  nelle Commissioni. Abbiamo una riforma  sull'assistenza
  igienico-personale che è passata già in V Commissione, che  aspetta
  di essere trattate in  Bilancio' e poi essere approvata in Aula.
   Non  me  lo posso sentire dire dai Presidenti del  Bilancio',  che
  non  possiamo  trattarla   Ma queste persone  non  aspettano,  sono
  ancora a casa, non sono in Aula e viene loro negato il diritto allo
  studio  Ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B
   Bene,  Presidente, non ci stiamo, desideriamo lavorare  in  questa
  Aula,  approvare dei disegni di legge che possano rendere  migliore
  la  vita  di siciliani; i siciliani sono totalmente abbandonati  da
  questo Governo regionale

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Schillaci. È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.   Grazie   Presidente,   onorevoli   colleghi,    saluto
  naturalmente anche chi ci segue da casa in streaming.
   Presidente,  se  non  ho mal compreso, oggi  non  si  fa  attività
  ispettiva,  non si fa attività d'Aula - per chi ci segue  -  perché
  non  c'è  la  disponibilità del Governo e degli  Assessori.  Mi  dà
  conferma, no?
   Allora,  credo che oggi, ecco, stiamo toccando uno dei  punti  più
  imbarazzanti  del  periodo  di questa  legislatura.  Io  credo  che
  pensare,   anche   solo   immaginare,   da   rappresentante   delle
  Istituzioni, che ormai da un mese questo Parlamento è fermo con  le
  quattro  frecce, senza affrontare alcunché, rinviando di  settimana
  in  settimana, aspettando che qualcuno dei componenti  del  Governo
  venga   qui   a   riferirci  qualcosa,  ritengo  sia  qualcosa   di
  mortificante
   Allora,  le  cose  sono  due, colleghi  e  colleghe,  siciliani  e
  siciliane: o il Governo che oggi è assente in ogni sua forma - e lo
  è  oramai  da oltre un mese - è fuori da questo Palazzo  a  pensare
  chissà  quale attività extraparlamentare, oppure ancora sono chiusi
  in  un  ritiro  per ipotizzare, rilanciare l'azione amministrativa,
  l'azione di normativa di questo Parlamento, per proporre tutta  una
  serie  di  soluzioni che, fino ad oggi, non hanno  portato  avanti,
  oppure,  molto  più  semplicemente, oramai questo  Governo,  oramai
  questa  maggioranza  è  arrivata al capolinea   E  ce  lo  dimostra
  l'ultima variazione di bilancio, una norma che, di fatto,  è  stata
  falcidiata   sotto  quelle  che  sono  state,  ecco,  le   attività
  parlamentari assolutamente legittime che ora qualcuno vuole mettere
  in   discussione,  che  hanno  evidenziato  un'estrema   debolezza,
  un'estrema fragilità di questa maggioranza che oggi non è più nelle
  condizioni  di andare avanti. Qui se non ci sono norme finanziarie,
  nelle  quali si comincia a ragionare su quelle che sono logiche  di
  natura spartitoria, non si fa null'altro
   Noi  come  Partito Democratico, insieme ad altre  forze  politiche
  abbiamo  portato  avanti tanti disegni di  legge  che  meritano  di
  essere  affrontati.  Noi, in questo momento, siamo  nel  punto  più
  basso,  devo dire, di una legislatura che stancamente va  avanti  e
  che  non  è  mai  partita e, probabilmente, di una  delle  peggiori
  legislature di questo Parlamento e non è accettabile tutto  questo,
  noi   dobbiamo   dare  risposte  ai  siciliani;  tutto   questo   è
  assolutamente  vergognoso,  come è vergognoso,  caro  Presidente  e
  colleghi,  quello  che  è  avvenuto negli  scorsi  giorni,  qui  in
  provincia di Palermo, quando è stata fatta un'inaugurazione - udite
  bene   -   l'inaugurazione  di  uno  svincolo   autostradale,   non
  l'inaugurazione di una grande infrastruttura, di un  porto,  di  un
  interporto,  solamente di una piccola bretella. E a  partecipare  a
  questa  inaugurazione c'era il Presidente della  Regione  -  lì  ha
  trovato  il tempo di andarci - qualche Assessore, il sindaco  della
  Città  metropolitana  di Palermo, assessori  comunali,  consiglieri
  comunali, ex parlamentari, tutti lì a tagliare il nastro e a  farsi
  gli applausi
   Ma   non   provano   vergogna?  Perché  quello  stesso   svincolo,
  Presidente, attendeva da oltre quarant'anni di essere aperto e loro
  vanno  lì  senza alcuna vergogna e senza alcun rossore  a  fare  le
  foto,  a  fare  la  solita propaganda  Noi, in questo  momento,  in
  Sicilia,  per  riuscire a collegare con la ferrovia  da  Trapani  a
  Siracusa  ci  mettiamo dodici ore  Facciamo prima  ad  arrivare  in
  Australia, a Sydney, che non a congiungere i due lembi della nostra
  Terra  Abbiamo duecento cantieri ancora aperti
   I siciliani che dovranno rientrare a Natale, per prendere l'aereo,
  dovranno sganciare fior di centinaia di euro e loro vanno lì, sotto
  porta,  perché  è  comodo fare l'inaugurazione,  a  farsi  scattare
  qualche foto e portare avanti la solita propaganda.
   Questo  ci  dà  la cifra della pochezza di questa maggioranza,  la
  pochezza di questo Governo che non è nelle condizioni, oramai  più,
  di  andare oltre a rappresentare i siciliani. I siciliani  vogliono
  avere  risposte  concrete  e io penso  che  non  ci  siano  più  le
  condizioni  di  andare avanti. Credo che, a questo punto,  tutti  i
  parlamentari  di  maggioranza e di opposizione  debbano  acquisire,
  oramai, la conclamata consapevolezza che siamo giunti al capolinea;
  questo mese di inattività ulteriore ne è la certificazione.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Giambona.  È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, non saluto nessuno
  del Governo per ovvie ragioni, sono degli ectoplasmi
   Guardi,  Presidente,  vorrei  fare  una  riflessione  con  l'Aula:
  qualche  mese  fa,  oramai,  un mese  e  mezzo  fa  circa,  abbiamo
  approvato  in  quest'Aula,  anzi la  maggioranza  ha  approvato  in
  quest'Aula,  la Nota di aggiornamento al Documento  di  Economia  e
  Finanza  -  al  di  là che nella Nota c'erano tutta  una  serie  di
  imperfezioni - ma andando al cuore del ragionamento, in quella nota
  l'assessore   Dagnino  ebbe  a  scrivere,  insieme  al   presidente
  Schifani,  che  uno degli interventi strategici per  consentire  un
  rilancio delle imprese siciliane sarebbe stata l'approvazione della
  legge  cosiddetta  "Super  ZES" ma, in  realtà,  più  correttamente
  definita "da burocrazia delle aree a burocrazia semplificata".
   Ebbene,  questo disegno di legge, che è stato chiesto di esaminare
  in  fretta  e furia alla III Commissione - era uno dei famosi  738,
  uno dei famosi collegati alla penultima variazione di bilancio -  è
  stato  approvato  in  fretta  e furia dalla  Commissione   Attività
  Produttive',  con  delle discussioni, con il voto  contrario  delle
  opposizioni e poi è venuto, immediatamente, all'ordine  del  giorno
  di  quest'Aula;  era  talmente  strategico  -  l'onorevole  Burtone
  sorride  -  era  talmente  strategico questo  disegno  di  legge  -
  onorevole Burtone - che è da due mesi all'ordine del giorno  e  non
  si  riesce  a trattare e, probabilmente, non si riesce  a  trattare
  perché  siamo  dinanzi, non solo al peggior  Governo  della  storia
  della  Sicilia,  ma  siamo davanti alla peggiore maggioranza  della
  storia della Sicilia: perché una maggioranza così divisa non si era
  mai  vista e siccome si fanno i dispetti l'un con l'altro e  adesso
  devono  fare  i dispetti all'assessore Dagnino, questo  disegno  di
  legge  non  viene posto all'esame dell'Aula perché,  probabilmente,
  non riusciremmo a fare nemmeno approvare il passaggio agli articoli
  perché  questo è il clima di immobilismo che vive questo Parlamento
  e  che, di conseguenza, vivono tutti i siciliani  I siciliani e  le
  siciliane sanno di non poter contare su una maggioranza di Governo,
  e  su  un Governo in condizione di affrontare i temi che riguardano
  lo sviluppo della nostra Regione e sono tanti
   Oggi  ho  letto, come penso tanti di noi, i giornali e ho  appreso
  che,  innanzitutto  parlavano  di 2  miliardi  che  la  finanziaria
  avrebbe,  che  nella prossima legge di stabilità avremmo  appostato
  risorse  per  2  miliardi di euro, mi pare  di  aver  capito  dalla
  lettura,  ma capisco che poi - come sempre accade - magari  faranno
  uscire a poco a poco le risorse, si parla di 600 milioni
   C'è  questo avanzo, non c'è, certo sarebbe il caso che l'assessore
  Dagnino  per  farci  capire realmente la  consistenza  delle  casse
  regionali, portasse in Aula i rendiconti; non abbiamo il rendiconto
  del  2020,  non abbiamo quello del 2021, non abbiamo il  rendiconto
  del  2022,  del  2023  e nemmeno del 2024, che  avremo  già  dovuto
  approvare  e  conseguentemente non abbiamo nemmeno le parifiche  di
  questi documenti contabili fondamentali, perché sono quelli che  ci
  restituiscono la tenuta e la salute dei conti pubblici regionali  e
  sono quelli che ci possono far comprendere, per esempio, come si  è
  sviluppata  la  spesa, dove si è sviluppata e  dove  invece  questa
  spesa  è  rimasta  inceppata perché abbiamo  assistito  tutti  alle
  polemiche  del  governatore Schifani, che ha  rimproverato  i  suoi
  Uffici, dicendo che la spesa relativa ai fondi europei del PNRR era
  ferma   ma,   al  contempo,  poi  abbiamo  letto  gli  Uffici   che
  rimbrottavano il presidente Schifani, dicendo: "ma guarda che non è
  vero,  è solo un problema di allineamento con le piattaforme .  Noi
  vorremmo  sapere  la verità e l'unica cosa che può  restituirci  la
  verità,  non  sono né le dichiarazioni o le veline  che  provengono
  dagli Uffici, né le dichiarazioni del presidente Schifani. Ci  sono
  i   documenti  contabili,  noi  vogliamo  vedere  questi  documenti
  contabili e poi vorremmo vedere le riforme
   Sappiamo  che  questa  delle  Super ZES   la  vorremmo  discutere,
  capisco  che siccome come dicevo prima bisogna fare dei dispetti  a
  Dagnino,  non bisogna portarla in Aula e, poi, oggi ho sentito  che
  il   futuro   della  Sicilia,  a  gennaio,  passa   dalla   riforma
  dell'abolizione del voto segreto
   Guardate, non ho mai pensato che sia un fatto tecnico, non esprimo
  alcun  giudizio sul voto segreto, ma se vogliamo veramente  vendere
  il  vasetto  ai siciliani, che un fatto tecnico e regolamentare  di
  quest'Aula  possa risolvere il problema che hanno gli  agricoltori,
  le  imprese,  gli alunni delle scuole, che non vedono assicurati  i
  servizi, gli amministratori locali  perché vorrei ricordare che  la
  scelta,  in  questo Paese, è che tutti i servizi  frontali  vengano
  offerti dalle amministrazioni locali.
   Ebbene,  tra  le tante dichiarazioni che ho visto,  non  ho  visto
  alcuna  dichiarazione del presidente Schifani che dice,  che  vorrà
  aumentare  il fondo per le autonomie locali  Ho visto che  vogliono
  nuovamente stanziare 200 milioni di euro per gli aiuti alle imprese
  e  con  un meccanismo però, che glielo ripeto per l'ennesima volta,
  richiede  l'autorizzazione  della  Commissione  Europea.  Un   buon
  governatore, quando immagina una cosa del genere, prima se la va  a
  discutere  in  Europa,  verifica se  è  compatibile  con  le  norme
  comunitarie e con i regolamenti in tema di concorrenza - sì, signor
  Presidente,  ho  concluso - e dopodiché viene  a  disquisire  della
  bontà  di questa norma in Aula. Probabilmente, se avesse il  lascia
  passare   dell'Unione   Europea  e  della   Commissione,   potremmo
  discuterla  in maniera franca e liberale, così per far contento  il
  Presidente  che si sente un liberale ma non capisco cosa  abbia  di
  liberale  - mi pare ben poco - e potremmo finalmente fare  qualcosa
  per i siciliani, invece di stare da un mese fermi. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Safina.  È  iscritta  a   parlare
  l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà. Colleghi, poi sono iscritti  a
  parlare  gli  onorevoli Gilistro, Adorno, La Vardera e Sunseri.  Vi
  ricordo sempre che poi c'è la Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari.

   CHINNICI. Grazie, signor Presidente. Presidente, sono passati  più
  di  quindici  giorni  ormai dall'omicidio  di  Paolo  Taormina,  il
  ragazzo che è stato assassinato, appunto, a Palermo. Due giorni  fa
  c'è    stata,    tra   l'altro,   un'ennesima   aggressione,    con
  accoltellamento, nel cuore della Vucciria, sempre a Palermo.
   Ecco, subito dopo, lo sdegno, le manifestazioni che ci sono state,
  in  cui  sono  scese in piazza migliaia di persone a  Palermo,  per
  l'omicidio  di  Paolo  Taormina,  chiedo  un  po'  di  silenzio  ai
  colleghi, visto l'argomento.

   PRESIDENTE. Colleghi dai banchi di maggioranza

   CHINNICI. Ecco, subito dopo l'omicidio di Paolo Taormina, si  sono
  susseguite  tante  dichiarazioni  ed  è  stato  chiesto  anche  che
  quest'Aula  si  occupasse  del tema  sicurezza ,  ma  in  generale,
  perché  parlare  del  tema di sicurezza è assolutamente  riduttivo,
  perché  la  sicurezza  è certamente una precondizione,  ma  se  non
  agiamo sul fenomeno del disagio giovanile, noi non ne usciremo mai
   Cinquant'anni  fa  una  psicoanalista, assistente  sociale,  Clare
  Winnicott - più noto il marito, Donald Winnicott, ma lei non era da
  meno  -  scriveva così: "Non riteniamo esagerato affermare  che  le
  manifestazioni di deprivazione e di violenza in seno  alla  società
  costituiscono  una minaccia tanto grave quanto quella  della  bomba
  atomica".
   Ecco, noi siamo di fronte, oggi, a questa esplosione  questa bomba
  atomica  è  arrivata  anche da noi, anche  in  una  metropoli  come
  Palermo,  che non conosceva fino a pochi anni fa il fenomeno  delle
  baby gang, che ormai, invece, è cronaca quotidiana
   E  allora,  come  Parlamento siciliano, ripeto, sono  passate  due
  settimane, ma non c'è stata nessuna seduta dedicata a questo.  Sono
  contenta che almeno la Commissione Antimafia domani si recherà allo
  ZEN, ma è chiaro che non è con una visita che possiamo risolvere un
  problema,  dovremmo  discutere qui  e  dovremmo  discutere  con  il
  Governo e con tutto il Parlamento le misure adeguate per cercare di
  rallentare, o quanto meno di prevenire, di frenare questa  violenza
  dilagante, che sta rendendo Palermo di nuovo una città insicura.
   E allora, Presidente, faccio appello a lei perché chieda, davvero,
  al presidente Schifani - come si era impegnato, credo, a fare - non
  solo di calendarizzare una seduta apposita, ma soprattutto, pensare
  da  qua a dicembre a questa finanziaria che incombe - visto che  ci
  vediamo e ci riuniamo soltanto per le finanziarie - ebbene, che  si
  pensi a un pacchetto di misure serio da potere mettere  Le proposte
  possono essere tante, le più diverse, visto che viviamo in contesti
  dove  non c'è nessuna, di fatto, infrastruttura sociale, che  possa
  reggere  nel  territorio  e  affrontare  il  problema  del  disagio
  giovanile  e  della  violenza. Perché,  ripeto,  è  un  fattore  di
  sicurezza  ed  è fondamentale la sicurezza e ringraziamo  le  forze
  dell'ordine, ma non può bastare
   Servono  educatori di strada, assistenti sociali, serve  veramente
  un  esercito di educatori che affianchi le Forze armate, ma non può
  essere  una politica lasciata alle Forze armate, altrimenti abbiamo
  fallito  tutti  e  prima  di tutto le Istituzioni,  che  dovrebbero
  incarnare,   più   della  scuola,  a  cui  spesso  viene   delegato
  assolutamente  tutto;  le Istituzioni dovrebbero  avere  un  valore
  prima di tutto pedagogico
   E,  certo, quest'Aula vuota e senza il Governo, che non è  neanche
  venuto   a   rispondere  alle  interrogazioni   dei   parlamentari,
  sicuramente  non dà un buon esempio, ma non mi va di fare  polemica
  sterile;  vorrei  realmente  che da qua  a  dicembre  si  decidesse
  un'agenda politica che mettesse al centro la questione giovanile
   Non  mi  piace parlare di "emergenza" giovanile, perché i  giovani
  non  sono  un'emergenza, però, per intenderci, se non se ne  occupa
  questo  Palazzo, se non se ne occupano i deputati,  se  non  se  ne
  occupa il Governo e la Sicilia, chi se ne deve occupare?

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Chinnici.
   È iscritta a parlare l'onorevole Adorno. Ne ha facoltà.

   ADORNO.  Signor Presidente, grazie. Io di fronte a me  ho,  ancora
  una  volta,  dodici  sedie rosse che dovrebbero  rappresentare  gli
  Assessori  della  nostra Regione siciliana e una grande  sedia  che
  dovrebbe rappresentare il Presidente della Regione siciliana:  sono
  sedie tutte vuote
   E  questo  rosso che rispecchia dovrebbe essere il  rossore  delle
  loro facce, dei loro volti, che sono ancora una volta assenti e non
  rispondono a quelle che sono le vere istanze dei cittadini.
   Leggiamo i giornali, Presidente, e apprendiamo che ieri c'è  stato
  un  vertice di maggioranza. Leggiamo dai giornali che il Presidente
  Schifani fa sapere a tutti di avere una maggioranza compatta. E  ha
  ragione, Presidente, quando parla di una maggioranza compatta. Sono
  compatti e uniti nella loro assenza, nell'assenza assoluta di  cose
  da  fare per i siciliani, di quali sono le strade da perseguire per
  abbattere  l'emigrazione dei giovani siciliani,  per  abbattere  le
  liste d'attesa
   E,  sapete, cari siciliani, quali sono i quattro punti  che  hanno
  individuato  per  restare  fermi e uniti?  La  dirigenza  regionale
  siciliana   Ecco, questa è una delle più grandi argomentazioni  che
  interessa  ai  siciliani. Le regole che servono  a  determinare  la
  classe  dirigente  dei lavoratori della Regione  siciliana.  Oppure
  un'altra regola, un altro argomento del quale vogliono trattare nei
  prossimi  mesi  che  interessa veramente il  cuore  dei  siciliani:
  l'abolizione  del  voto  segreto  Perché  questo  è  il  punto.  Ma
  abolitevi  voi  Abbiate un atto di decenza. Dimettetevi  Andatevene
  a casa, e liberate la Sicilia da questo cancro  Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Adorno.
   È iscritto a parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.

   LA   VARDERA.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi...   sì,
  Presidente, grazie, intervengo proprio da questo posto. Ovviamente,
  non  sono l'onorevole Assenza. Lo dico per chi sta guardando anche,
  diciamo,  da  fuori... ma perché intervengo da qui?  Perché  è  una
  visione  privilegiata, rispetto alla visione che si ha -  è  appena
  arrivato l'onorevole Assenza - dei deputati della maggioranza,  che
  non  ci  sono,  non ci sono  Non solo non ci sono i deputati  della
  maggioranza,  ma  non  ci  sono - c'è l'onorevole  Assenza,  che  è
  arrivato  e  lo  ringrazio - nemmeno i membri del  Governo,  e  noi
  stiamo continuando - praticamente, da un mese e mezzo - a una sorta
  veramente  di pantomima  Cioè, davanti ai problemi reali di  questa
  Regione,  noi  non  solo  non facciamo  Aula  per  discutere  degli
  svariati  problemi che ci sono in questa Terra - e  potremmo  stare
  non  a  fare un giorno d'Aula, ma a fare mesi interi d'Aula  -,  ma
  questo  Governo,  per la quarta volta mi sembra  nell'ultimo  mese,
  dice  che viene impreparato. Non ci dà la possibilità di ascoltarlo
  in Parlamento e sulle interrogazioni che propone questo Parlamento.
  E  l'unica cosa di cui parlano, lo apprendiamo dai giornali, perché
  nemmeno  passa da quest'Aula, è come fare la manovra, come dividere
  il  tesoretto, se abolire il voto segreto, se Fratelli d'Italia  ha
  fatto  pace  con  Schifani...  Cioè, i  ragionamenti  politici  che
  subiamo, perché noi li subiamo come Parlamento, sono questi
   Allora  noi non possiamo rimanere in silenzio e far finta che  non
  sta  accadendo nulla. Sta accadendo molto  Abbiamo un Governo della
  Regione  che, di fatto, ha delegittimato questo Parlamento,  lo  ha
  svilito  della funzione ispettiva propria del Parlamento regionale.
  Perché,  a  questo  punto, noi perché facciamo  le  interrogazioni?
  Perché  facciamo gli atti ispettivi? Perché facciamo fior  fior  di
  interpellanze?  Per  non  avere  un  Governo  che  è  in  grado  di
  rispondere, ma non ai problemi nostri  Noi rappresentiamo,  insieme
  ai  colleghi,  i  problemi dei siciliani, e a questi  problemi  non
  abbiamo,  da  ormai mesi, risposte  E quando arrivano in  Aula  gli
  assessori,  ci  rispondono di cose che sono datate  otto  mesi  fa
  Questo  è  il dramma, la sintesi plastica del fallimento di  questo
  Governo  della Regione. Delle sedie vuote del Governo,  nemmeno  un
  assessore  Dei banchi della maggioranza vuoti
   E  allora  noi, così, come possiamo continuare a governare  questa
  Terra? Noi proviamo a dare il nostro contributo, cercando anche  di
  essere  propositivi, talvolta anche rispetto a  questa  maggioranza
  che, veramente, è in frantumi. Ma così non va  Non va e lo dobbiamo
  dire  ad  alta  voce. Dobbiamo avere il coraggio  di  raccontare  e
  rappresentare il fallimento dei problemi di questa Terra,  che  non
  vengono discussi da noi siciliani, da quest'Aula.
   Allora  noi, oggi, ci siamo riuniti per l'ennesima volta - non  so
  che  costi  abbia  riunire una seduta e fare  ovviamente  i  lavori
  d'Aula,  che  è operativa eccetera - e non avere la possibilità  di
  avere  un assessore a cui parlare dei problemi della nostra  Terra.
  Domani  cosa faremo, ad esempio, Presidente? Ci sarà una Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari, ma per fare e per dire che
  cosa?  Allora,  noi non possiamo che dire che non  ci  stiamo,  non
  possiamo  che rappresentare quello che è sotto gli occhi di  tutti.
  Un Governo che sta implodendo su sé stesso, e che non è in grado di
  rispondere ai bisogni dei siciliani. E lo possiamo dire a gran voce
  -  perché  noi  siamo qua pronti per lavorare, per fare  il  nostro
  dovere  per cui siamo, mi permetto di dire, anche lautamente pagati
  per  poterlo fare -, ma quest'oggi abbiamo fallito come istituzione
  democratica, come Parlamento siciliano per il semplice fatto che ci
  stiamo  riunendo a vuoto, senza poter disquisire dei  problemi  dei
  siciliani. E questo è un fatto ineluttabile.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
   Colleghi,  io  ho  gli ultimi tre interventi ma non  prenderò  più
  iscrizioni  a  parlare perché nel frattempo si sono iscritti  altri
  due colleghi, visto che c'è la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari, che dovevamo fare alle 16.00 e siamo andati oltre  le
  16.00.
   Quindi chiedo ai tre colleghi che stanno per intervenire di essere
  quanto  più  sintetici possibile, so che il dono della  sintesi  vi
  appartiene.
   È iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Grazie, Presidente, io non so se lei sta seguendo  questa
  simpatica, tra virgolette, telenovela a cui assistiamo sui  social,
  su  Facebook,  tra l'ex assessore regionale per il  turismo  ed  ex
  Capogruppo  di Fratelli d'Italia alla Camera e il Presidente  della
  Regione siciliana, perché devo dirle che è molto divertente  poiché
  rappresenta  in  maniera  chiara qual è lo stato  del  centrodestra
  siciliano, no?
   Abbiamo  l'assessore  per il turismo che ha fatto  e  disfatto  di
  tutto  durante  i suoi anni di governo col Governo Musumeci  e  con
  Fratelli  d'Italia  al  turismo: lei e quest'Assemblea  ricorderete
  bene i casi di Cannes, See Sicily, la gestione di quell'Assessorato
  per tanti anni, a lungo, in mano a Fratelli d'Italia, forse troppi,
  come sostiene il Movimento 5 Stelle, che negli ultimi giorni si sta
  sbizzarrendo a fare una sorta di attacco frontale durissimo perché,
  di  fatto,  leggevo proprio gli ultimi post, parla di silenzio  che
  ricorda   la   peggiore  tradizione  omertosa  siciliana,   facendo
  riferimento  al  Presidente della Regione  Schifani  e,  dall'altro
  lato,  il  silenzio  da  parte del Presidente  della  Regione  che,
  davanti  a determinati scandali, continua a tacere. E non solo:  lo
  stesso Presidente della Regione che, quando chiedevamo di venire  a
  relazionare  in  merito  agli  scandali  che  riguardavano  proprio
  quell'Assessorato,  proprio  durante  gli  anni  e  il  Governo  di
  Fratelli d'Italia dell'Assessorato al turismo, di fatto non ha  mai
  proferito  parola, ha sempre, in qualche modo, messo da parte,  mai
  citando  quegli scandali; più volte abbiamo denunciato  alla  Corte
  dei  Conti, in Assemblea, interrogazioni e audizioni quanto  veniva
  fatto  da  quegli  assessorati  sia  nel  precedente  Governo   sia
  nell'attuale, dando continuità a quelle azioni politiche.
   E  quello,  Presidente   io  non so cosa  decideranno  di  fare  i
  siciliani  tra  un  anno  e  mezzo  o  due,  quando  nuovamente  si
  troveranno dentro la cabina elettorale a esercitare uno dei diritti
  più belli che è quello del voto, soprattutto quando c'è il voto  di
  preferenza,  ma  io credo che non serva particolarmente  analizzare
  cosa il Governo Schifani ha fatto o non ha fatto in questi anni.
   Io credo che basti, veramente, concentrarsi in questa settimana in
  cui  si  vede, o si vedono, le beghe, le liti interne  con  i  voti
  segreti nell'ultima variazione di bilancio e poi basta leggere  uno
  due post del Presidente della Regione e dell'Assessorato al turismo
  per  capire  che siamo in mano veramente alla peggiore  destra  che
  questa  Regione  possa  esprimere,  che  addirittura  minaccia   di
  raccontare, no? Come dire, guardate che io so qualcosa che  non  ho
  mai  detto,  io  ho  governato questa Regione e  occhio  perché  se
  continuate  a  stuzzicarmi, a indurmi in errore,  perché  parla  di
  notizie  false, veicolate tramite gli amici - quindi  dice  che  il
  Presidente  della  Regione veicola notizie false avverso  il  primo
  partito di maggioranza della Regione siciliana - e dice occhio  che
  se continuate comincio a raccontare.
   Ora,  io  dico,  non  so se si può fare, non  so,  magari  mi  sto
  inventando   una   nuova  formula  del  Regolamento  dell'Assemblea
  regionale  siciliana,  ma invitiamo l'assessore  Messina;  facciamo
  un'audizione  in  cui  invitiamo in V Commissione,  in  Commissione
  turismo,  l'assessore precedente, appunto, al turismo che,  magari,
  ci verrà a raccontare cosa è stato fatto durante il suo Governo con
  i  casi  Cannes  e See Sicily e cosa, secondo lui,  è  stato  fatto
  dall'attuale  Governo,  sempre a guida  Fratelli  d'Italia  perché,
  diciamo, quell'Assessorato è militarizzato, eh  Cioè, non è che per
  errore  è  andato  a qualche altro partito, continua  a  essere  di
  Fratelli  d'Italia  da non so quanti anni e il Presidente  Schifani
  non lo sfiora neanche per errore
   Ecco,  probabilmente,  si  aprirebbe una  pagina  di  trasparenza,
  dettata  ovviamente dalla voglia, immaginate, non per il  bene  dei
  siciliani,  ma  semplicemente perché si vogliono ammazzare  tra  di
  loro,  per  fare  capire chi ha sbagliato cosa, quindi  una  guerra
  assolutamente interna alla maggioranza, che però magari  dà  quella
  scintilla  giusta  che permette ai siciliani di derubricare  questi
  due  Governi  che ho, mio malgrado, avuto il modo di  vedere  dagli
  scranni  di quest'Assemblea governare, così come tutti i siciliani,
  come i peggiori anni della nostra Sicilia. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
   È  iscritto  a  parlare l'onorevole Auteri. Ne  ha  facoltà.  Poi,
  l'ultimo intervento dell'onorevole Venezia.
   Prego, onorevole.

   AUTERI. Grazie, Presidente. Solamente per mettere al posto  giusto
  le  parole che sento in quest'Aula da mesi, perché siccome io  sono
  una  persona  che  non  le  manda a dire, molto  tranquillamente  e
  serenamente possiamo affermare che io, della Democrazia  Cristiana,
  l'onorevole  Assenza  e  altri  colleghi,  siamo  in  Aula,   siamo
  parlamentari  di  maggioranza, che il Governo non sia  presente  in
  Aula  non  è  un  problema nostro, ma noi siamo qua da  stamattina,
  siamo  andati  in  Commissione a fare il  nostro  dovere,  portiamo
  avanti  le istanze, ognuno per il proprio territorio, quindi questa
  notizia  che i parlamentari  che non c'è nessuno della maggioranza
  noi  siamo  presenti,  siamo qua, stiamo lavorando  ognuno  per  il
  proprio territorio. Questo per essere chiari  Perché è arrivato  il
  momento   di   dire  basta  alle  fantasie,  di  dire  basta   alle
  sceneggiate. Siccome io mi sento di essere uomo...

              (Brusìo in Aula da parte delle opposizioni)

   ... Sciascia identificava bene il criterio degli uomini, chi erano
  gli  uomini  e chi era altro, lo identificava bene, comunque,  poi,
  voglio  sottolineare  un'altra cosa  anche  in  merito  al  collega
  Sunseri  che  parla  ancora  della  vicenda  Cannes.  Mi  pare  che
  abbondantemente,  non quest'Aula, ma chi preposto  a  raccontare  i
  fatti  di  quello  che  è  accaduto, in maniera  eccellente,  nella
  gestione  dell'ex Assessore per il turismo, dove  ancora  oggi,  la
  Sicilia  ha i benefici della ricchezza che riceve grazie ai milioni
  di  visitatori,  grazie a una politica lungimirante  -  lo  possono
  testimoniare,  non solo persone che fanno parte di questo  Governo,
  ma  soprattutto  persone che fanno parte del PD -  vorrei  chiamare
  tantissimi  operatori  di  settore  del  centrosinistra,  per   far
  raccontare loro cosa sono stati quegli anni difficili affrontati da
  una  persona  che  aveva lungimiranza nella  gestione  del  settore
  turistico e in altro.
   Chi,  di  dovere, ha abbondantemente giustificato e  spiegato  che
  nessuna  azione che non rappresentava i criteri legali fu messa  in
  atto  e  che la gestione di Cannes, la gestione di tutte  le  altre
  azioni  messe  in  campo per la valorizzazione dell'immagine  della
  Sicilia, sono state effettuate in maniera corretta. Siccome  ancora
  continuiamo  questa barzelletta di Cannes, continuiamo  con  questa
  barzelletta  di  parole  dette o non dette,  quando  qualcuno  avrà
  qualcosa da dire la dirà tranquillamente, non nella V Commissione.
   Quando  qualcuno della V Commissione, invece, si dovrebbe occupare
  di  quelli  che sono i problemi, invece, di tantissime attività  di
  categorie  che si occupano, soprattutto, di teatri e di altro,  che
  aspettano  delle  risposte  e che nessuno,  forse,  in  Commissione
  riesce  a  produrre  un'azione importante affinché  si  possa  dare
  sostegno al nostro comparto. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Auteri.
   Ho  l'ultimo  intervento dell'onorevole Venezia al  quale  chiedo,
  ovviamente, di sintetizzare quanto più possibile perché abbiamo  la
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Ha  facoltà  di
  parlare.
   È iscritto a parlare l'onorevole Venezia. Ne ha facoltà.

   VENEZIA.   Grazie,   Presidente.   Onorevoli   colleghi,    questa
  legislatura   era  iniziata  con  un  intervento   da   parte   del
  presidente...

                           (Brusìo in Aula)

   PRESIDENTE.   Scusi,   onorevole  Venezia.   Colleghi,   colleghi,
  colleghi...  sta  intervenendo  l'onorevole  Venezia.   Chiedo   ai
  colleghi  che  sono  già  intervenuti di ascoltare,  così  come  ai
  colleghi  che  non hanno ancora preso la parola e non  la  vogliono
  prendere, altrimenti si va fuori dall'Aula per discutere.
   Prego, onorevole Venezia.

   VENEZIA.  Questa legislatura, Presidente, era iniziata  con  buoni
  auspici.  Ricordo  l'intervento  del  presidente  Schifani  in  cui
  parlava  di  avviare una stagione di riforme per  la  Sicilia,  per
  ammodernare  l'apparato  burocratico,  per  intervenire  su  alcuni
  settori  chiave  e,  a  distanza di  tre  anni  da  quelle  parole,
  assistiamo,  non solo all'assenza totale del Governo  nelle  sedute
  d'Aula,  ma anche ad una mancanza di programmazione per  le  sedute
  ispettive.  In quest'Aula, non solo non si riesce più a legiferare,
  ma  non  si  riescono  a  portare avanti nemmeno  le  attività  più
  semplici   e   ordinarie,   che  sono  le   interrogazioni   e   le
  interpellanze. E mentre accade ciò, ovviamente, sappiamo le ragioni
  profonde che stanno caratterizzando questo immobilismo da parte del
  Governo e della sua maggioranza, perché, ormai, dietro i comunicati
  stampa, emanati dopo le riunioni di Palazzo d'Orléans, sappiamo che
  non  si  riesce più a trovare un accordo dentro la maggioranza  per
  calendarizzare  disegni  di  legge,  per  avviare  un'attività  sia
  legislativa che di programmazione e, se l'andazzo è questo, non oso
  immaginare  dove  possiamo arrivare da  qui  alla  fine  di  questa
  legislatura
   E tutto questo accade mentre la spesa del PNRR va a rilento, ormai
  si  è  perso il controllo della spesa, della gestione della  spesa,
  della  rendicontazione del PNRR. Nonostante  la  proroga  da  parte
  dell'Europa  per la rendicontazione, miliardi di euro rischiano  di
  essere  irrimediabilmente perduti, e questa è un'occasione  mancata
  per  la Sicilia che fa gridare vendetta. Per non parlare poi  della
  programmazione 21/27: pochissimi bandi attuati, pochissime  risorse
  impegnate  giuridicamente,  con impegni giuridicamente  vincolanti,
  dipartimenti  fermi, e anche l'occasione che  era  stata  messa  in
  campo con comunicati stampa roboanti.
   Nel momento in cui è stato sottoscritto l'Accordo di coesione, che
  riguardava  la  programmazione delle risorse del Fondo  Sviluppo  e
  Coesione  2021/2027,  su quasi 6 miliardi e 800  milioni  di  euro,
  soltanto  poche decine di milioni di euro sono state effettivamente
  impegnate
   Questo  è  un  quadro impietoso che denota la  totale  assenza  di
  capacità  di  programmazione  di  questo  Governo  che  rischia  di
  condannare   la  Sicilia  e  i  siciliani  ad  una  condizione   di
  immobilismo e alla perdita di tante occasioni.
   Ci  sono  dei  dati che segnalano già elementi di  controtendenza,
  rispetto  ai dati macroeconomici che riguardano la nostra  Regione,
  che abbiamo già avuto modo di segnalare in diverse circostanze, non
  solo  in quest'Aula ma anche in Commissione Bilancio. Io ne  voglio
  riprendere uno in questa occasione: la massa salariale del comparto
  edile,  nel  primo  semestre del 2025, è il 5  per  cento  in  meno
  rispetto  a  quella  dello stesso periodo dell'anno  precedente.  E
  questo  ci porta a dire che anche il comparto edile, che era  stato
  uno  dei  settori trainanti, grazie al PNRR, grazie a una serie  di
  risorse  che  erano  state messe in campo  dai  precedenti  Governi
  nazionali,    parliamo,   per   esempio,   dei   bonus    per    le
  ristrutturazioni, ecco, questo comparto risente di un avvio di  una
  crisi   che   potrebbe,  nel  tempo,  acuirsi   con   significative
  ripercussioni  anche  per  quanto  riguarda  l'occupazione,  perché
  attorno  al settore edile c'è tutto un indotto, e il fatto  che  le
  risorse  della  programmazione viaggiano così  a  rilento,  vengano
  inglobate   in   meccanismi  burocratici   farraginosi   dentro   i
  dipartimenti,  e  in questo caso mi riferisco,  per  esempio,  alla
  gestione   delle   risorse   territorializzate   21/27   che,   tra
  programmazione, tra lungaggini burocratiche, tra il fatto  che  non
  vengono   stanziate  le  risorse  per  l'assistenza  tecnica   alle
  coalizioni territoriali, rischiano di essere un fallimento  totale:
  e tutto ciò non sarà colpa degli enti locali, che non vengono messi
  nelle  condizioni di operare, ma sarà colpa di una Regione  che  in
  questo  momento ha tantissime risorse che non riesce a  programmare
  per bene.
   Noi   abbiamo  il  dovere  di  denunciare  in  quest'Aula,   nelle
  Commissioni,  questo  andazzo e non siamo per nulla  fiduciosi  che
  possa cambiare da qui a fine legislatura.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia.
   Convoco la Conferenza dei Presidente dei Gruppi parlamentari.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.25, è ripresa alle ore 17.24)

   La seduta è ripresa.

   parlamentari

      Esito dei lavori della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi 28 ottobre  2025
  sotto   la   presidenza  del  Presidente  dell'Assemblea  onorevole
  Galvagno,  alla presenza del Vice Presidente vicario  onorevole  Di
  Paola  e con la partecipazione dell'Assessore per l'economia  prof.
  Dagnino  e  dell'Assessore per il territorio e l'ambiente onorevole
  Savarino,   ha  deliberato  all'unanimità  il  seguente   programma
  calendario dei lavori parlamentari:
   -nella  seduta odierna saranno incardinati i debiti fuori bilancio
      con termine emendamenti lunedì 3 novembre;
  -in data 4 novembre si terrà attività ispettiva;
  -in data 5 novembre si procederà alla discussione e alla votazione
  dei debiti fuori bilancio e della Nadefr, qualora trasmessa in
  tempo utile;
  -in data 11 novembre verrà discussa e votata la relazione annuale
  della Commissione Antimafia;
  -in data 12 novembre si terrà attività ispettiva.
   In  merito al calendario della sessione di bilancio, il Governo ha
  comunicato  che  entro  il  5  novembre  trasmetterà  i   documenti
  finanziari  (ddl bilancio e stabilità), che saranno assegnati  alle
  Commissioni il 6 novembre per avviare la sessione di bilancio della
  durata complessiva di 45 giorni.
   Le  Commissioni di merito concluderanno l'esame dei testi entro il
  16  novembre e la Commissione Bilancio esiterà i predetti documenti
  per l'Aula entro il 5 dicembre.
   I  disegni di legge saranno incardinati in Aula martedì 9 dicembre
  con  termine emendamenti fissato all'11 dicembre 2025. Si procederà
  alla discussione e alla votazione dei predetti disegni di legge  in
  Aula a partire da lunedì 15 dicembre sino a conclusione dei lavori,
  fissata al 21 dicembre 2025.
  L'Assemblea ne prende atto.
   Onorevoli  colleghi,  a questo punto riconvoco  l'Aula  a  domani,
  mercoledì 29 ottobre 2025 alle ore 15:00 con all'ordine del giorno:
  "Attività ispettiva".

                  La seduta è tolta alle ore 17.26 (*)


     (*)  L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XIX SESSIONE ORDINARIA


                       212a SEDUTA PUBBLICA (*)

                  Martedì 4 novembre 2025 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,   DEL
       REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
       RUBRICA:  Salute  (V. allegato)

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di aprile. Variazioni al bilancio della Regione
            (n. 970/A).

            Relatore: On. Daidone

         2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2024. Mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre  (n.
            930/A)

            Relatore: On. Daidone

         3)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di gennaio  (n. 931/A)

            Relatore: On. Daidone



  (*)  D'ordine del Presidente dell'Assemblea, notificato ai deputati
  con e-mail del 29 ottobre 2025, la seduta n. 212, già convocata per
  mercoledì  29  ottobre 2025, alle ore 15.00,  è  stata  rinviata  a
  martedì 4 novembre 2025 al medesimo orario.

         4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di febbraio  (n. 932/A)

            Relatore: On. Daidone

         5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di marzo  (n. 953/A)

            Relatore: On. Daidone

         6)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di maggio  (n. 974/A)

            Relatore: On. Daidone

         7)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di giugno  (n. 993/A)

            Relatore: On. Daidone

         8)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di luglio  (n. 1003/A)

            Relatore: On. Daidone

         9)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di agosto  (n. 1007/A)

            Relatore: On. Daidone

         10) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata  (n.
            832/A Stralcio II/A) (Seguito)

            Relatore: On. Vitrano

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella