Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.15
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Processo verbale della seduta precedente
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Dipasquale ha chiesto congedo
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che:
-l'on. Ferrara sarà in missione dal 4 al 6 novembre 2025;
-l'on. Carta sarà in missione dal 5 al 6 novembre 2025.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione relativa alle mozioni nn. 299, 300, 301, 302 e 305
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'accettazione come
raccomandazione da parte del Governo nel corso della seduta n. 209
del 7-8-9 ottobre 2025, degli ordini del giorno nn. 423, 436, 425,
431 e 427, sono da considerarsi superate, rispettivamente, le
mozioni nn. 299, 300, 301, 302 e 305, per identità di contenuto.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, in attesa che si appropinqui a
venire in Aula l'assessore alla salute, più ordine dei lavori di
questi (e di estrema attualità) quello che siamo in queste ore
leggendo sui giornali, ritengo che è importante, più che disquisire
delle interrogazioni - per cui certamente ci sarà spazio - che
l'assessore Faraoni, che vedo entrare in Aula, ci possa dare il suo
punto di vista rispetto a quello che sta accadendo, appunto, in
queste ore. Si parla di un'inchiesta ampia della Procura di
Palermo, si parla di perquisizioni in atto a casa dell'onorevole
Cuffaro, si parla di una richiesta di arresto per appalti legati,
ovviamente, alla sanità e coinvolgimenti addirittura del capo
dell'ASP di Siracusa.
Siamo, ovviamente, preoccupati rispetto a questo andamento
generale, pericoloso e pesante, che stiamo leggendo sui giornali.
Ritengo che in questa sede, che è la sede del Parlamento - visto
che oggi, casualmente, lei era qui, assessore, per discutere le
interrogazioni alla salute - ci debba dire quali sono gli
intendimenti del suo Assessorato rispetto alla vicenda di
Caltagirone.
Se ci sarà una sospensione in autotutela, se vi state mettendo
nelle condizioni di comprendere quelli che sono gli atti - seppure,
ovviamente, atti recentissimi, quindi comprendiamo che anche voi li
stiate leggendo dai giornali - però sarebbe importante, assessore:
lei rappresenta la sanità in Sicilia, lei oggi è un organo politico
importante.
C'è un'inchiesta che sta lambendo la credibilità e la serietà
dell'istituzione stessa, e io ritengo che lei, due parole su questa
cosa, debba dircele in quest'Aula. Perché discutere
dell'interrogazione e fare finta che, fuori da questo palazzo, non
stia succedendo un terremoto in piena regola, sarebbe davvero degno
di un'opera che non possiamo permetterci
Siccome ci sono fatti che riguardano questa nostra regione, siamo
un Parlamento che è, ovviamente, luogo deputato a discutere anche
di quello che sta succedendo, per sapere se sta prendendo dei
provvedimenti anche in autotutela rispetto a quello che sta
succedendo sarebbe importante ascoltarlo dalla sua la voce ed
eventualmente, anche un ipotetico silenzio, già di per sé è una
risposta.
AUTERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AUTERI. Signor Presidente, intervengo perché, qualche giorno fa,
alcuni quotidiani online della provincia di Siracusa hanno
pubblicato una nota a firma di AVS Europa Verde: una notizia che
prendeva spunto dalla procedura autorizzativa dell'impianto di
trattamento di rifiuti ABCM di Augusta. Ora, era giusto
puntualizzare, perché qui parliamo della problematica Arpa.
Parliamo di una problematica che, per quanto riguarda il territorio
di Siracusa, è stata abbondantemente attenzionata dal sottoscritto.
Vorrei sottolineare che mai, negli ultimi dieci anni, si è fatto
un intervento su Arpa Sicilia per potenziare, con fondi, l'Agenzia
stessa - in particolar modo l'Arpa di Siracusa - per il controllo
del territorio, che ormai è diventato fondamentale, perché noi
viviamo in una zona molto a rischio.
Ecco, volevo tranquillizzare, perché volevo rimandare al mittente
le insinuazioni, secondo le quali, addirittura, gli esponenti di
AVS di Europa Verde arrivano a ipotizzare che i fondi per
potenziare Arpa siano spariti e che le assunzioni programmate siano
false E ricordo, a me stesso per primo, che non solo le assunzioni
non sono state ancora attivate, e io chiedo, grazie per
l'intervento Presidente, perché chiedo al direttore generale Arpa -
al dottore Infantino - a che punto sia la procedura - ho preparato
anche un atto ispettivo - perché da gennaio 2025 i fondi, sono già
a disposizione.
E, ovviamente, rimandiamo al mittente le accuse, perché i fondi,
non solo non sono spariti, le assunzioni le dovranno fare prima o
poi e che tutto questo lavoro fatto dal sottoscritto, nel
potenziare Arpa verte al controllo del territorio della provincia
di Siracusa, al controllo e al potenziamento dell'Arpa.
Quindi io la ringrazio Presidente, per avermi dato la possibilità
di specificare che i fondi ci sono e che ancora attendiamo Arpa che
sviluppi la disponibilità economica in materia di assunzioni, in
materia di mezzi per potenziare e controllare il territorio.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire sull'ordine dei lavori
l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà, considerando, colleghi, che
l'ordine dei lavori di oggi è interrogazioni e interpellanze della
Rubrica sanità.
GIAMBONA. Signor Presidente, io la ringrazio di avermi concesso la
parola, ma appunto il mio intervento non può che andare nel solco
della Rubrica di cui oggi tratteremo, ovvero appunto la Rubrica
Sanità .
E vengo a quello che è il mio intervento e mi rivolgo,
naturalmente a lei Presidente, per chiedere all'assessore che è qui
presente: fondamentalmente perché alcune interrogazioni, che sono
riconducibili al periodo a cui quest'Aula si riferisce - come
periodo storico di riferimento - perché la prima è del 29 di agosto
2023 e l'ultima sarebbe del 28 febbraio 2024, ebbene io non
rinvengo alcune mie interrogazioni.
Ora - assessore e onorevoli colleghi - io credo che sia
doppiamente mortificante, per chi rappresenta il Popolo siciliano,
essere qui convocato a trattare la Rubrica sanità, con alcune
interrogazioni presentate ben oltre due anni fa, e non solo:
nemmeno ritrovarsele, queste interrogazioni. Quindi, doppiamente
mortificante
Intanto perché siamo indietro di due anni e, probabilmente, alcune
tematiche potrebbero essere anche superate - probabilmente non sarà
così perché conosciamo bene come va la sanità siciliana - ma,
inoltre, alcune interrogazioni non ci sono nemmeno
E allora, io mi riferisco, nello specifico, a una interrogazione
presentata il 27 febbraio 2024: Chiarimenti in merito
all'assistenza specialistica ambulatoriale convenzionata ; a questa
non si è avuto riscontro. Interrogazione presentata il 19 febbraio
2024, la numero 892, nella quale io chiedo chiarimenti
relativamente all'equo accesso al percorso di procreazione
medicalmente assistita nel territorio siciliano: nessuna risposta,
e nemmeno verrà trattata oggi.
Interrogazione numero 809, presentata il 16 gennaio 2024, nella
quale chiedo notizie in merito alla risoluzione delle criticità
legate al pronto soccorso dell'ospedale Madonna dell'Alto di
Petralia Sottana - che conosce benissimo l'assessore, anche nel suo
ruolo di Direttore Generale dell'ASP 6 di Palermo - e quali siano,
appunto, le criticità in cui versa dal punto di vista del
reperimento di medici e infermieri in questo presidio ospedaliero,
per noi assolutamente rilevante. Anche su questa, nessuna risposta.
E, per ultima ma non per importanza, l'interrogazione numero 582,
presentata addirittura il 27 settembre 2023. Quindi, sono passati
oltre due anni e due mesi Io chiedo colleghi di avere nomi
relativamente a quelli che sono i provvedimenti per lo snellimento
delle procedure di consegna dei microinfusori insulinici ai
diabetici in cura presso l'ASP di Palermo perché quello che avviene
nell'ASP di Palermo è qualcosa che non avviene invece nel resto
della Sicilia
Ci sono centinaia di persone, ad oggi, che attendono la consegna
di quello che è il microinfusore di ultima generazione e non si
continua ancora a capire il motivo perché i pazienti diabetici
della provincia di Palermo non possano avere gli stessi diritti
nell'ottenere i microinfusori dei pazienti delle altre province
siciliane.
Ci sono pazienti che attendono, oramai, da oltre un anno la
consegna dei microinfusori, da oltre un anno
E poi noi stiamo qui, Assessore, a parlare di prevenzione.
Parliamo di prevenzione ma se noi non siamo adempienti nel
consegnare i dispositivi che servono appunto proprio a stare
meglio, evitando che ci possano essere dei peggioramenti nel loro
stato clinico e di salute, di che cosa stiamo a parlare?
Ma nel merito, proprio sull'ordine dei lavori, io vorrei capire il
motivo per il quale queste interrogazioni - che sono state
presentate oramai due anni or sono, che riguardano il tema della
salute, che riguardano le esigenze che hanno posto i cittadini
siciliani, rispetto a quelle che sono criticità, quelli che sono
disservizi allo stato attuale - non se ne ottiene una risposta
Ripeto, mortificati due volte: la prima perché oggi la Rubrica
sanità risponde con ritardo di due anni e la seconda perché ad
interrogazioni di quel determinato periodo storico, purtroppo -
ahimè - non ci è data alcuna risposta.
GILISTRO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, io posso farvi intervenire tutti
sull'ordine dei lavori. Ma è chiaro che l'assessore è qui per
rispondere ovviamente alle interrogazioni e alle interpellanze
della Rubrica Sanità. Rubrica Sanità che non si tiene in Aula da un
po' di tempo.
Noi, ovviamente, andiamo a calendarizzare le interrogazioni con
risposta orale e non scritta perché - in tal caso - se fossero
state, appunto, con risposta scritta, l'avreste ricevuto nel più
breve tempo possibile.
Con risposta orale noi andiamo in ordine in base a quando
l'interrogazione è stata presentata.
Quindi c'è un ordine cronologico.
Capisco che sono interrogazioni, comunque, che sono arretrate ma
noi andiamo in ordine cronologico. Sull'ordine dei lavori,
onorevole De Luca, lei è Presidente di un Gruppo parlamentare, una
sola persona può intervenire sull'ordine dei lavori
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi
ho chiesto di intervenire sull'ordine dei lavori per un motivo: io
mi sono fatto promotore in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari e in Aula e si era giunti a una conclusione concordata
da tutti che si sarebbe dovuta tenere un'Aula sulla sanità, alla
presenza del presidente Schifani.
Ora, io sono strafelice che oggi ci sia l'Assessore Faraoni a
rispondere alle interrogazioni.
Ma il Presidente Schifani si era impegnato, entro il 6 ottobre
2025, con questo Parlamento, a venire in Aula insieme all'assessore
Faraoni e a discutere, a rispondere, a illustrare, a dibattere sul
tema della sanità: l'ultima inchiesta è di oggi perché la Dussmamn,
quella che ha visto coinvolto l'ex Presidente Cuffaro e altri
diciotto indagati, è nella sanità
Quei nomi che ci sono in questa inchiesta sono: il Direttore
Generale di Siracusa, che è stato nominato dal Presidente Schifani,
Colletti che era l'ex direttore qui a Palermo. Allora, io vorrei
capire se il Presidente Schifani ci fa o c'è
Perché non è accettabile che lui dica al Parlamento che viene qui
ad ascoltare cosa hanno da dire le opposizioni, e poi,
eventualmente, risponde alle opposizioni, e prosegue l'assessore
Faraoni per le parti di sua competenza. Perché ci sono alcune
questioni che riguardano direttamente l'assessore Faraoni, che oggi
è qui, coerentemente con il suo ruolo, a rispondere all'Aula - e su
questo ci siamo - ma manca chi è il responsabile, primo politico,
di ciò che sta accadendo in Sicilia: quello che è successo a
Trapani, le nomine, la cardiochirurgia pediatrica di Palermo,
quello che sta succedendo adesso
Presidente, ieri, una settimana fa, hanno dato l'incarico al
direttore generale del Policlinico di Messina di fare anche il
commissario del Policlinico di Catania, che fino a ieri era retto,
credevo che avesse avuto un decreto a vita, dalla prima direttore
generale e poi commissario sine die, Sirna, e insieme a tanti altri
problemi. Avremmo dovuto parlare dello scandalo dei referti
oncologici che ancora l'unico responsabile che è stato individuato
è l'ex direttore generale, Croce, che era stato nominato da questo
Governo, da questo Presidente, ma che è l'unico soggetto che in
questo momento non è imputato nel processo che riguarda questo
caso
E, allora, noi da Schifani delle risposte le vorremmo e questo,
presidente Di Paola, è ordine dei lavori: perché il primo
responsabile della sanità è il presidente Schifani che aveva detto
che avrebbe abbattuto le liste d'attesa e che se non ci fosse
riuscito entro un anno sarebbe andato a rimuovere tutti i direttori
generali; non ne ha rimosso uno
E allora il presidente Schifani si è preso la pastiglia
dell'invisibilità e non lo vedo io, o, semplicemente, si nasconde a
Palazzo d'Orleans e viene qui solo quando deve mettere d'accordo la
sua maggioranza, perché altrimenti col voto segreto gliele suona
che se le ricorda fino a Natale dell'anno dopo
Il presidente Schifani deve venire in Aula e deve rendere conto
delle scelte che ha fatto e che stanno costringendo i siciliani a
scappare dalla Sicilia perché non trovano lavoro, perché non si
possono curare, per i mille motivi per cui tutto sta andando a
rotoli, perché di questo Governo, di questo Parlamento, di questa
maggioranza si parla ormai solo per gli scandali, per le indagini,
per le inchieste
Non è accettabile, presidente Di Paola: il presidente Schifani
deve venire in Aula, deve trovare questo coraggio, deve trovare una
ragione nelle responsabilità, non può solo passare quando sente il
bisogno di compattare, usiamo questo termine, la sua maggioranza
per non fare altre figure barbine, perché la sanità è più
importante del deputato supplente, la sanità è più importante delle
garanzie che gli danno a Roma
Quindi, presidente Di Paola, faccia giungere con forza al
presidente Schifani che quest'Aula richiede la sua presenza, il
Popolo siciliano pretende la sua presenza a rendere il conto delle
sue azioni
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Colleghi non faccio
intervenire più sull'ordine dei lavori.
GILISTRO. Presidente, metta a verbale che voglio intervenire
sull'ordine dei lavori, l'ho chiesto anche prima e lei non mi vuole
fare parlare
PRESIDENTE. Però dico, colleghi, sull'ordine dei lavori, posso
fare intervenire un collega per Gruppo, perché altrimenti non è più
ordine dei lavori ma è discussione generale, e abbiamo... Però, è
intervenuto il suo Capogruppo, altrimenti facciamo che ogni
deputato interviene sull'ordine dei lavori e l'Aula non va avanti
Io vi direi che, al netto delle rimostranze che ci sono state in
Aula, da parte dei colleghi che sono intervenuti, intanto inizierei
comunque la Rubrica perché così quanto meno abbiamo delle risposte
alle interrogazioni che sono state calendarizzate. Poi, sarà
ovviamente mia cura, ma anche dei Capigruppo, quando ci sarà la
Conferenza dei Capigruppo, ribadire la presenza in Aula del
presidente Schifani.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno
di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica: Salute
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica:
Salute .
Si procede con l'interrogazione n. 520 "Chiarimenti circa il
servizio di supporto a SEUS 118 svolto dalle organizzazioni di
volontariato , a firma dell'onorevole Figuccia, che si trasforma in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 522 "Iniziative urgenti inerenti
alla carenza dei medici presso l'ospedale 'Dei Bianchi' di Corleone
(PA)", a firma degli onorevoli La Vardera e altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
FARAONI, assessore per la salute. Grazie, Presidente.
Con l'interrogazione n. 522, l'onorevole La Vardera chiedeva quali
erano le iniziative urgenti che venivano poste in essere
all'interno dell'ospedale "Dei Bianchi" di Corleone, e a questa
interrogazione è stato già dato riscontro il 18 ottobre 2023.
Tuttavia, oggi, qui ne ricordiamo, essendo anche un po', diciamo,
dal punto di vista temporale, datata e quindi, probabilmente, anche
non più attuale rispetto a quelle che sono le questioni che sono
state rilevate in quel momento, ne diamo riscontro anche per
significare che comunque questa è una condizione difficile in cui
si trova l'ospedale di Corleone e che periodicamente può accadere
che in diverse specialità si possano trovare delle difficoltà a
reperire risorse umane nonostante la gran quantità di procedure
concorsuali e di reclutamento che sono state poste in essere con
una cadenza, anche, che ha dato la possibilità all'ASO di poter
interrogare il mercato, anche più volte in uno stesso anno e per la
stessa disciplina.
Resta il problema che oltretutto l'ospedale di Corleone non è
riconosciuto, nel piano formativo, come un ospedale di riferimento
anche per la formazione universitaria. E considerato che, in
ultimo, tutte le procedure concorsuali hanno visto particolarmente
presenti soprattutto gli specializzandi, questi non hanno potuto
trovare applicazione e impiego all'interno dell'ospedale di
Corleone.
Oggi la situazione è molto spesso assicurata anche da un turnover
delle attività, definito attraverso il ricorso delle prestazioni
aggiuntive, alla quale abbiamo visto l'Azienda non si è mai
sottratta e ha continuato ad assicurare comunque le attività in
regime di sicurezza, cercando anche di mantenere, attraverso
contratti libero-professionali, anche il personale che talvolta è
andato in quiescenza e che poi ha continuato a lavorare all'interno
dell'organizzazione con dei contratti, appunto, libero-
professionali.
Non si abbassa l'attenzione su questo tipo di attività e siamo
assolutamente impegnati, non soltanto a Corleone, ma in tutti gli
ospedali che, in qualche maniera, vivono la stessa condizione
affinché, comunque, venga assicurata un'attività che, ovviamente
oggi, però, probabilmente dovrà essere rivista secondo
un'organizzazione più moderna e un'organizzazione che dia la
possibilità di poter utilizzare le risorse di dirigenti medici in
una modalità più integrata con tutte le altre categorie intermedie
delle professionalità, che pure hanno un profilo accademico di
studi di tipo universitario. Questa sarà la grande sfida dei
prossimi anni, sarà la grande sfida di questo secolo riuscire a
trovare un'organizzazione che possa contare sulla presenza dei
dirigenti medici, non come avveniva il secolo scorso, ma secondo un
modello innovato e integrato con le professionalità, appunto, di
formazione universitaria, che pure abbiamo in disponibilità.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
LA VARDERA. Grazie, Presidente. Innanzitutto prendo atto della non
risposta e del silenzio dell'assessore Faraoni rispetto alla
sollecitazione iniziale a inizio Aula, cioè, fondamentalmente,
dicevo in maniera inequivocabile che il silenzio rispetto a quello
che sta accadendo fuori da questo Palazzo, di una vasta operazione
dei ROS, è veramente incredibile il fatto che facciamo finta che
non stia accadendo nulla fuori da questo Palazzo e parliamo di
interrogazioni datate, fondamentalmente, nove, dieci, dodici mesi
fa e mi sembra veramente un mondo delle fiabe
Ma posto che dobbiamo parlare dell'ospedale di Corleone, lo faccio
volentieri, perché l'ospedale di Corleone, caro Presidente, non è
semplicemente l'ospedale di Corleone ma è la visione plastica,
l'immagine chiara che ha questo Governo degli ospedali di
periferia.
Noi viviamo in una Regione dove esistono fondamentalmente sanità a
due velocità. Una sanità che nelle grandi città fa una grande
fatica, con una carenza strutturale dei medici, con una carenza
ormai atavica nei pronto soccorso, e questa decadenza strutturale
nelle periferie della Sicilia diventa ancora più forte, perché
l'ospedale di Corleone, assessore Faraoni, è un ospedale che lei
conosce bene, in quanto già riferimento dell'ASP della provincia di
Palermo. Quindi lei, quando è arrivata a fare l'Assessore per la
salute, evidentemente sul suo tavolo aveva già presente il dossier
dell'ospedale di Corleone come di tanti altri ospedali.
Potrei stare ore e ore a disquisire sulla carenza strutturale
della visione strategica che si ha degli ospedali periferici, che
si ritengono ospedali di serie B, quando in realtà nella medicina
di prossimità sono quegli ospedali che fanno la differenza e danno
delle risposte oggettive a coloro i quali si trovano a vivere nelle
periferie di Sicilia e che per curarsi devono raggiungere i
capoluoghi di provincia, intasando già di fatto quegli ospedali dei
capoluoghi provinciali che hanno una carenza di medici
insopportabile
Allora, la vicenda di Corleone, mi giunge voce addirittura che il
sindaco di Corleone, pur non essendo vicino alla mia area politica
- ma sul tema della sanità non ci possono essere visioni politiche
o steccati ideologici - essendo di Fratelli d'Italia, ha già
chiesto più volte al ministro Orazio Schillaci, a Roma, che
quell'ospedale continui a vivere perché si parla addirittura di una
sua potenziale chiusura Più volte, il sindaco Walter Rà ha voluto
metterci la faccia, in difesa di un intero territorio a cui
togliamo anche la possibilità di essere curato, territorio dove c'è
uno svuotamento delle periferie di Sicilia che vogliono rimanere
comunità, nella misura in cui hanno il diritto sacrosanto di farsi
curare. Potrei parlare veramente per ore in quest'Aula del quadro
devastante delle periferie, della sanità di periferia
Allora, la visione strategica che abbiamo non è quella che avete
voi, assessore Faraoni. Voi avete una visione, mi permetto di dire,
non a medio termine ma a brevissimo termine, di sanità Non
guardate il tema a 360 gradi Vi limitate soltanto ad occupare, a
rispondere alle carenze, con le sostituzioni di medici. Ma noi
abbiamo un'idea di sanità che va ben oltre, che guarda al problema
e che ridà dignità soprattutto alle periferie di Sicilia.
Allora, chiaramente, non mi posso dichiarare soddisfatto per il
semplice fatto che non solo stiamo disquisendo di interrogazioni
datate anni fa, non solo abbiamo chiesto più volte, come diceva
bene il collega Antonio De Luca, la presenza del presidente
Schifani in quest'Aula, il quale continua a latitare nonostante
veramente fuori da quest'Aula ci siano dei bombardamenti politici
in corso, bombardamenti degni di attenzione Ci saremmo aspettati
un sussulto di dignità, una presenza del presidente Schifani, ma
tutto inevitabilmente tace, perché il segreto di questa maggioranza
è nascondere sotto il tappeto tutte le grandi inchieste che
riguardano l'Assessorato del turismo, che riguardano già deputati
di questa maggioranza, che riguardano deputati che ovviamente sono
all'interno di questo stesso Governo. Il silenzio la fa da padrone
La parola d'obbligo è "facciamo finta di nulla, tiriamo a campare,
stiamo attorno allo stesso tavolo fin quando finisce questa
legislatura perché adda passà a nuttata .
Noi, però, abbiamo il dovere morale ed etico di dire che c'è
un'alternativa, e non può essere questo governo, che è un governo
di ciechi, di stolti; è un governo che non guarda in faccia la
realtà e che fa finta che la sanità funzioni, quando in realtà,
assessore Faraoni, basterebbe che lei andasse in un qualsiasi
pronto soccorso della Sicilia per rendersi conto del dramma che
vivono centinaia di siciliani, i quali stanno ancora aspettando una
Regione in cui il diritto alla salute non sia per pochi, ma sia per
tutti.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Immagino che lei si
dichiari non soddisfatto.
LA VARDERA. Immagina bene
PRESIDENTE. Ovviamente l'Assessore è qui per rispondere alle
interrogazioni, colleghi. Le vostre sollecitazioni sono legittime,
però l'Assessore è stata chiamata dall'Assemblea per rispondere
alle interrogazioni che sono state trasmesse.
LA VARDERA. La prossima la faccia scritta, glielo dico sin da ora
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 526 "Notizie sulla
vendita di prodotti per celiaci", a firma degli onorevoli Chinnici
ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
FARAONI, assessore per la salute. Allora, Presidente, mi permetta
intanto, senza volere assolutamente fare polemica di dire che mi
sono limitata a dare il riscontro all'interrogazione della quale
abbiamo parlato. Non era mio intendimento parlare delle strategie
sanitarie che il Governo Schifani intende mettere in atto e che già
ha messo in atto, perché già alcuni risultati li stiamo ottenendo,
perché non era quello all'ordine del giorno, se fosse stato quello
all'ordine del giorno avremmo parlato di strategie e visioni
organizzative del nuovo sistema sanitario regionale. Oggi, non era
quello l'ordine del giorno e, quindi, mi sono attenuta
scrupolosamente al rispetto di quanto mi era stato richiesto.
Riguardo poi alla questione che viene sollevata in data 23 luglio,
scusate, in data 5 settembre 2023, relativa alla vendita dei
prodotti per celiaci, mi pregio di poter notiziare che noi già
siamo in una fase piuttosto avanzata in cui stiamo cercando di
liberare il bisogno della gente da tutte quelle che sono le
difficoltà fino ad oggi riscontrate. Sono già in distribuzione i
buoni digitali per l'acquisto dei prodotti tramite l'utilizzo,
naturalmente della tessera sanitaria, e abbiamo cercato di
facilitare in ogni forma quelli che sono dei bisogni continuativi e
cronici, purtroppo, di una parte della nostra popolazione. Quindi,
riteniamo che la questione sia, in questo momento, in una fase
risolutiva, naturalmente cercheremo di migliorare sempre di più la
metodica distributiva.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Chinnici per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CHINNICI. Grazie Presidente, ma dico l'interrogazione... vale
quello che è stato detto prima dal mio collega, dall'onorevole
Giambona, che non a caso, proprio ieri o oggi, ha presentato
un'interrogazione sullo stesso tema. La mia interrogazione era di
due anni fa, del 23 luglio 2023, quindi, nel frattempo ho
continuato a seguire ovviamente tutta la questione perché
sollecitata da chi ha la celiachia, dai rivenditori, dagli
esercenti, quindi è chiaro che nel frattempo ho appreso della
digitalizzazione, dei passi avanti che si sono fatti, però appunto
e anche nell'interrogazione del collega, magari se poi vuole lui
stesso integrare, so che permangono assolutamente dei disguidi,
delle lentezze per quanto riguarda soprattutto gli esercenti.
Altra cosa poi di cui vorrei discutere, magari anche in un altro
momento, ma sarebbe importante sapere perché c'è anche una
differenza, una discriminazione, per così dire di genere, sulla
quantità del cibo, della spesa diciamo che viene riservata agli
uomini, ai maschi, rispetto alle donne. Cioè mi è stato segnalato
che l'importo di cui possono beneficiare le donne affette da
celiachia sia minore. Ecco, siccome ormai si parla per fortuna
anche di medicina di genere, vorrei capire perché queste differenze
sono legate al peso, come se fosse scontato che una donna mangi di
meno e abbia meno bisogni alimentari rispetto ad un uomo. Vorrei
capire poi se questo è un problema nazionale, oppure una scelta
della nostra Regione.
Quanto, invece, alla mia interrogazione, niente, segnalo che dopo
due anni purtroppo la risposta era pleonastica.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Chinnici.
Sull'ordine dei lavori
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, non posso farla intervenire perché
comunque stiamo svolgendo la Rubrica delle interrogazioni. Su che
cosa, onorevole Sunseri?
SUNSERI. Presidente, mi scusi, un attimo chiedo di parlare
sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Trenta secondi, onorevole Sunseri.
SUNSERI. Anche meno. Io sono stato in religioso silenzio ad
ascoltare le motivazioni che lei ha addotto in merito all'assenza
del Presidente della Regione e all'impossibilità di procedere a
un'Aula che abbiamo chiesto da tanto tempo sulla sanità.
Stavo ascoltando le risposte da parte dell'Assessore però,
onestamente, non mi è andata assolutamente giù la risposta,
assolutamente scomposta a mio avviso da parte dell'Assessore
regionale, che forse oggi sta dimenticando che in questo momento la
Procura di Palermo sta indagando su un suo direttore generale,
sull'ex direttore generale di Villa Sofia mentre lei era direttore
generale a Palermo, sta indagando sul Capogruppo della DC, sta
indagando sul capo politico della DC e in questo momento lei sta
rispondendo a delle interrogazioni presentate due anni e mezzo
addietro
È assolutamente inaccettabile che l'assessore venga qua e ci dica:
Sono venuta solamente a rispondere alle interrogazioni presentate
due anni addietro .
Allora, forse era meglio che taceva, non diceva nulla e lasciava
parlare lei, che aveva già precisato che oggi si rispondeva solo
alle interrogazioni. Però, prendermi la lezioncina da parte
dell'assessore, che ha delle responsabilità su quelle nomine, su
quei direttori - e i fatti contestati riguardano proprio il periodo
in cui lei era direttore generale - onestamente, non cala
(Applausi)
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
Colleghi, vi prego anche per andare avanti nella Rubrica che
abbiamo oggi in Aula e nell'ordine del giorno. Colleghi, andiamo
avanti con le interrogazioni, io chiedo all'Assessore, in quanto
all'ordine del giorno ci sono le interrogazioni e interpellanze,
così come stabilito dall'ordine del giorno dell'Aula, di rispondere
alle interrogazioni e alle interpellanze che sono all'interno della
Rubrica, dopodiché, colleghi, voi sapete benissimo e ve lo
ribadisco, noi inseriamo le interrogazioni e le interpellanze a
risposta orale in ordine cronologico.
Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
Rubrica: Salute
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 534 "Iniziative urgenti
al fine di consentire un'adeguata assistenza sanitaria ai residenti
del Comune di Polizzi Generosa (PA)" a firma degli onorevoli La
Vardera ed altri. L'onorevole La Vardera ha chiesto che si
trasformi in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 543 "Notizie in merito alla grave
carenza di personale infermieristico in Sicilia" a firma degli
onorevoli Saverino ed altri. Ha facoltà di parlare l'Assessore per
fornire la risposta.
FARAONI, assessore per la salute. Allora, l'interrogazione che è
stata presentata il 12 settembre 2023, è stata riscontrata il 10 di
gennaio 2024.
La carenza del personale infermieristico in Sicilia, in verità, è
solo ed esclusivamente dovuta ad un turnover perché di fatto le
nostre dotazioni organiche hanno un'indicazione di presenze che
noi, con la nostra offerta del mercato rispetto alle nostre
procedure concorsuali, riusciamo facilmente a coprire, sia che si
tratti di contratti a tempo indeterminato, sia che si tratti di
contratti a tempo determinato.
Il problema nasce proprio da un insieme di condizioni di lavoro
che consentono comunque al nostro lavoratore, pur essendo presente
in dotazione organica ed essendo reclutato regolarmente all'interno
dell'organizzazione, di fruire di tutta una serie di congedi anche
contestualmente ad altri colleghi, congedi che sono naturalmente
nel diritto contrattuale previsto e regolamentato nell'ambito del
rapporto del lavoro, e che però possono causare contemporaneamente
un'assenza anche piuttosto lunga di più unità all'interno dello
stesso reparto.
Queste assenze, generalmente per le norme vigenti, non possono
essere compensate da immediati reclutamenti a tempo determinato, a
meno che non ci sia una lunga assenza già regolamentata dalle
particolari condizioni in cui versa il lavoratore. In queste
condizioni, è chiaro che le nostre organizzazioni molto spesso
vengono sottoposte a delle condizioni di sofferenza, proprio perché
le assenze si protraggono per una quantità di giorni limitata, poi
sono alternate da presenze e così di seguito. Non si tratta neanche
di una realtà nella quale è possibile intervenire e il disagio lo
possiamo soltanto compensare se nell'ambito del tetto di spesa
riuscissimo ad avere un numero di operatori dipendenti di gran
lunga superiore a quello che in questo momento le norme ci
consentono.
Teniamo sempre presente che siamo dentro le misure del Piano di
rientro e, quindi, siamo costretti comunque a rispettare i tetti di
spesa per il personale che ci vengono assegnati, oltre ai quali
naturalmente non è possibile aggiungere alcuna misura di rimedio.
Abbiamo cercato ultimamente di poter migliorare le condizioni
attraverso istituti contrattuali che prevedano vantaggi per chi,
naturalmente, riesca ad assicurare il maggior numero di presenze,
però sono operazioni che, ovviamente, passano sempre
dall'approvazione degli accordi decentrati con le organizzazioni
sindacali.
Allo stato, le misure di reclutamento, comunque, confermo ci
consentono di reclutare nel mercato le risorse di cui abbiamo
necessità.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Saverino per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
SAVERINO. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, come
diceva bene lei questa interrogazione è stata presentata il 12
settembre 2023, quindi come per tutte le altre arrivano in maniera
tardiva le risposte, magari fossero state aggiornate, però mi rendo
conto che per quanto riguarda questo aspetto, in merito alla
carenza di personale infermieristico in Sicilia, i dati che sono
stati riportati in questa interrogazione parlamentare del 2022
dalla Federazione nazionale degli Ordini delle Professioni
infermieristiche, la Sicilia e la Calabria risultano quelle che
hanno subito maggiori conseguenze dai piani appunto - come diceva
bene lei - di rientro per il deficit sanitario. Però è anche vero
che ciò non può essere limitato soltanto all'eventuale mancanza,
assenza, del professionista infermieristico per il semplice motivo
che qua la Federazione nazionale ci dice che c'è un deficit di
5.707 unità e secondo il DM n. 71, di cui alla delibera del
Consiglio dei Ministri del 2022, che stabiliva i nuovi standard
per il personale, certifica il bisogno di almeno 3.910 infermieri
in Sicilia, di cui 1.686 sono i nuovi infermieri di famiglia
comunità, 405 per gli ospedali di comunità, 1.011 per le case di
comunità.
Io sto dando questi numeri giusto per dire che, comunque, non può
essere soltanto la mancanza o l'assenza degli infermieri e, secondo
i dati, viene anche stabilito che non solo occorre a tutti i costi
trovare il modo per aumentare il numero ma, a maggiore ragione,
aumenta questo gap sempre maggiore tra il Nord e il Sud del Paese e
in quasi tutte le regioni dove risulta evidente che la carenza di
infermieri è maggiore, vediamo addirittura - e la Sicilia in tutto
questo occupa il penultimo posto tra le regioni italiane - che c'è
anche un aumento di netto del tasso di mortalità dei pazienti,
perché è chiaro che la buona sanità non la fa solo il medico ma è
tutto un insieme di figure che lavorano attorno alla patologia del
paziente.
Quindi, onestamente, mi sembra limitante la risposta e non posso
essere naturalmente soddisfatta e credo, tra l'altro, che forse non
stiamo facendo niente, neanche interloquendo col Governo nazionale
per cercare di trovare comunque una soluzione a quella che è
diventata veramente una difficoltà enorme sui territori. Grazie.
DE LUCA Antonino. Presidente, stiamo abbandonando l'Aula.
PRESIDENTE. Colleghi, la seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 15.59, è ripresa alle ore 16.00)
PRESIDENTE. La seduta riprende.
Sull'ordine dei lavori
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Grazie, Presidente, mi scusi se abbiamo in questo
frangente della sospensione alzato, come dire, la voce in Aula,
però a volte ritengo che bisogna anche alzare la voce
Presidente Di Paola, siamo in una situazione di grande paradosso.
Paradosso Perché Perché noi, mentre stiamo dibattendo di
interrogazioni che, per carità, l'Assessore viene in Aula e
risponde rispetto a quella che è un'agenda politica di
interrogazioni parlamentari, però, noi siamo qua a rispondere di
interrogazioni del 2023 e 2024 Interrogazioni che, da due anni,
hanno bisogno di una risposta, con problemi atavici e con problemi
che noi, più volte, abbiamo detto sul diritto alla salute. È un
paradosso, Presidente Di Paola. Più volte in Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari abbiamo chiesto al Presidente
Schifani di venire in Aula a parlare di quello che è un tema che
noi riteniamo non più un tema rinviabile nei confronti della
Sicilia e dei siciliani che è, appunto, la sanità.
Oggi, ancora di più, Presidente Di Paola, non voglio entrare in
quelle che sono le notizie di oggi, di questa mattina, ma siamo
costretti come Aula e come Parlamento, e come opposizione tutta, a
doverci fermare, Presidente Di Paola, perché non possiamo più
accettare quello che è un atteggiamento, come se non ci fosse
nulla, di risposte a interrogazioni del 2023 e 2024.
In I Commissione dobbiamo votare nomine mentre c'è il caos e,
ancora oggi, non abbiamo una risposta di presenza fisica da parte
di un presidente della Regione che ci sta facendo deridere in tutta
Italia su un tema che per noi è fondamentale: si chiama sanità
Presidente, noi siamo davvero stanchi rispetto ad un atteggiamento
di assoluta, anzi lo chiamo assoluto menefreghismo nei confronti
del Parlamento e dei parlamentari Ed è per questo, Presidente, che
noi riteniamo davvero assurdo che ancora continuiamo ad ascoltare
interrogazioni del 2023/2024
Per questo, Presidente Di Paola, come opposizioni tutte, noi
riteniamo che la seduta di oggi, se non la vuole sospendere lei,
non la vuole far finire lei, abbandoniamo noi l'Aula per dire che
non ci stiamo più a questo silenzio da parte del Governo Schifani
su un tema abbastanza importante.
LA VARDERA. Vergogna Vergogna
PRESIDENTE. Va bene, colleghi, prendo atto dell'intervento
dell'onorevole Catanzaro, però vi devo dire che, comunque, la
Rubrica delle interrogazioni e delle interpellanze è giusto
completarla.
Quindi, in assenza, ovviamente, dei firmatari delle interrogazioni
verranno trasformate in scritte così ogni collega potrà avere
risposta all'interrogazione.
LA VARDERA. Stiamo abbandonando l'Aula
(I deputati del Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e
l'onorevole La Vardera escono dall'Aula)
PRESIDENTE. Sì, sì, io prendo atto che il Partito Democratico, il
Gruppo del Movimento Cinque Stelle e Controcorrente stanno
abbandonando l'Aula.
Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
Rubrica: Salute
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 546: "Interventi
urgenti finalizzati all'incremento delle visite delle prestazioni
mediche presso le strutture pubbliche al fine di garantire a tutti
i cittadini il diritto della salute", a firma dell'onorevole La
Vardera che trasformiamo in interrogazione con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 61: "Chiarimenti circa le strategie
di politica sanitaria per far fronte alle criticità del servizio
sanitario regionale", a firma dell'onorevole Saverino, alla quale,
anche questa dovrebbe essere decaduta, sarà fornita risposta
scritta, in accordo con l'Assessore.
Si passa all'interpellanza n. 89 "Intendimenti del Governo in
merito all'adeguamento delle rette sanitarie per i soggetti
fragili", a firma dell'onorevole Venezia, anche a questa, in
accordo con l'Assessore, anziché farla decadere, sarà fornita
risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 94: "Iniziative del Governo
regionale il merito all'azzeramento del fondo per il contrasto dei
disturbi della nutrizione e dell'alimentazione", a prima firma
dell'onorevole Venezia ed altri; anche a questa, in accordo con
l'Assessore, sarà fornita risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 98: "Iniziative per il potenziamento
delle attività di donazione di sangue e per la programmazione
stagionale delle relative scorte", a firma dell'onorevole Venezia
ed altri; anche a questa, in accordo con l'Assessore, sarà fornita
risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 105: "Iniziative del Governo
regionale in merito alle gravi criticità dei servizi sanitari nel
territorio ennese", a prima firma dell'onorevole Venezia ed altri;
anche a questa, in accordo con l'Assessore, sarà fornita risposta
scritta.
Si passa all'interpellanza n. 106: "Intendimenti circa la stipula
dell'addendum dell'accordo di programma con il Ministero della
Salute per la copertura dei maggiori ricorsi per realizzazione
dell'ospedale Siracusa, a valere sulle risorse dell'articolo 20
della legge numero 67 del 1988", a firma onorevole Carta a cui sarà
fornita risposta scritta, sempre in accordo con l'Assessore.
Colleghi, a questo punto abbiamo terminato con lo svolgimento
della Rubrica.
La seduta è rinviata, così come stabilito dalla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, alle ore 15.00 di domani,
mercoledì 5 novembre 2025.
La seduta è tolta alle ore 16:07 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XIX SESSIONE ORDINARIA
213a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 5 novembre 2025 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DELLA NOTA DI AGGIORNAMENTO AL DOCUMENTO DI
ECONOMIA E FINANZA REGIONALE (NaDEFR) PER GLI ANNI 2026 - 2028
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di aprile. Variazioni al bilancio della Regione
(n. 970/A).
Relatore: On. Daidone
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2024. Mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre (n.
930/A)
Relatore: On. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di gennaio (n. 931/A)
Relatore: On. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di febbraio (n. 932/A)
Relatore: On. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di marzo (n. 953/A)
Relatore: On. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di maggio (n. 974/A)
Relatore: On. Daidone
7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di giugno (n. 993/A)
Relatore: On. Daidone
8) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di luglio (n. 1003/A)
Relatore: On. Daidone
9) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2025. Mese di agosto (n. 1007/A)
Relatore: On. Daidone
10) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: On. Vitrano
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella