Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 212 di martedì 04 novembre 2025
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.15

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

               Processo verbale della seduta precedente

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Dipasquale ha chiesto congedo
  per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che:
   -l'on. Ferrara sarà in missione dal 4 al 6 novembre 2025;
  -l'on. Carta sarà in missione dal 5 al 6 novembre 2025.

    L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.


   Comunicazione relativa alle mozioni nn. 299, 300, 301, 302 e 305

   PRESIDENTE.   Comunico  che,  a  seguito  dell'accettazione   come
  raccomandazione da parte del Governo nel corso della seduta n.  209
  del  7-8-9 ottobre 2025, degli ordini del giorno nn. 423, 436, 425,
  431  e  427,  sono  da  considerarsi superate, rispettivamente,  le
  mozioni nn. 299, 300, 301, 302 e 305, per identità di contenuto.
   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Signor Presidente, in attesa che  si  appropinqui  a
  venire  in  Aula l'assessore alla salute, più ordine dei lavori  di
  questi  (e  di  estrema attualità) quello che siamo in  queste  ore
  leggendo sui giornali, ritengo che è importante, più che disquisire
  delle  interrogazioni - per cui certamente ci  sarà  spazio  -  che
  l'assessore Faraoni, che vedo entrare in Aula, ci possa dare il suo
  punto  di  vista rispetto a quello che sta accadendo,  appunto,  in
  queste  ore.  Si  parla  di un'inchiesta  ampia  della  Procura  di
  Palermo,  si  parla di perquisizioni in atto a casa  dell'onorevole
  Cuffaro,  si parla di una richiesta di arresto per appalti  legati,
  ovviamente,  alla  sanità  e coinvolgimenti  addirittura  del  capo
  dell'ASP di Siracusa.
   Siamo,   ovviamente,  preoccupati  rispetto  a  questo   andamento
  generale,  pericoloso e pesante, che stiamo leggendo sui  giornali.
  Ritengo  che in questa sede, che è la sede del Parlamento  -  visto
  che  oggi,  casualmente, lei era qui, assessore, per  discutere  le
  interrogazioni  alla  salute  -  ci  debba  dire  quali  sono   gli
  intendimenti   del  suo  Assessorato  rispetto  alla   vicenda   di
  Caltagirone.
  Se  ci  sarà  una  sospensione in autotutela, se vi state  mettendo
  nelle condizioni di comprendere quelli che sono gli atti - seppure,
  ovviamente, atti recentissimi, quindi comprendiamo che anche voi li
  stiate  leggendo dai giornali - però sarebbe importante, assessore:
  lei rappresenta la sanità in Sicilia, lei oggi è un organo politico
  importante.
   C'è  un'inchiesta  che sta lambendo la credibilità  e  la  serietà
  dell'istituzione stessa, e io ritengo che lei, due parole su questa
  cosa,    debba    dircele   in   quest'Aula.    Perché    discutere
  dell'interrogazione e fare finta che, fuori da questo palazzo,  non
  stia succedendo un terremoto in piena regola, sarebbe davvero degno
  di un'opera che non possiamo permetterci
   Siccome ci sono fatti che riguardano questa nostra regione,  siamo
  un  Parlamento che è, ovviamente, luogo deputato a discutere  anche
  di  quello  che  sta  succedendo, per sapere se sta  prendendo  dei
  provvedimenti  anche  in  autotutela  rispetto  a  quello  che  sta
  succedendo  sarebbe  importante ascoltarlo dalla  sua  la  voce  ed
  eventualmente, anche un ipotetico silenzio, già di  per  sé  è  una
  risposta.

   AUTERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   AUTERI.  Signor Presidente, intervengo perché, qualche giorno  fa,
  alcuni   quotidiani  online  della  provincia  di  Siracusa   hanno
  pubblicato  una nota a firma di AVS Europa Verde: una  notizia  che
  prendeva  spunto  dalla  procedura autorizzativa  dell'impianto  di
  trattamento   di   rifiuti  ABCM  di  Augusta.  Ora,   era   giusto
  puntualizzare,   perché  qui  parliamo  della  problematica   Arpa.
  Parliamo di una problematica che, per quanto riguarda il territorio
  di Siracusa, è stata abbondantemente attenzionata dal sottoscritto.
   Vorrei  sottolineare che mai, negli ultimi dieci anni, si è  fatto
  un  intervento su Arpa Sicilia per potenziare, con fondi, l'Agenzia
  stessa  -  in particolar modo l'Arpa di Siracusa - per il controllo
  del  territorio,  che  ormai è diventato fondamentale,  perché  noi
  viviamo in una zona molto a rischio.
   Ecco,  volevo tranquillizzare, perché volevo rimandare al mittente
  le  insinuazioni, secondo le quali, addirittura, gli  esponenti  di
  AVS  di  Europa  Verde  arrivano  a  ipotizzare  che  i  fondi  per
  potenziare Arpa siano spariti e che le assunzioni programmate siano
  false  E ricordo, a me stesso per primo, che non solo le assunzioni
  non   sono   state  ancora  attivate,  e  io  chiedo,  grazie   per
  l'intervento Presidente, perché chiedo al direttore generale Arpa -
  al  dottore Infantino - a che punto sia la procedura - ho preparato
  anche un atto ispettivo - perché da gennaio 2025 i fondi, sono  già
  a disposizione.
   E,  ovviamente, rimandiamo al mittente le accuse, perché i  fondi,
  non  solo non sono spariti, le assunzioni le dovranno fare prima  o
  poi   e  che  tutto  questo  lavoro  fatto  dal  sottoscritto,  nel
  potenziare  Arpa verte al controllo del territorio della  provincia
  di Siracusa, al controllo e al potenziamento dell'Arpa.
   Quindi  io la ringrazio Presidente, per avermi dato la possibilità
  di specificare che i fondi ci sono e che ancora attendiamo Arpa che
  sviluppi  la  disponibilità economica in materia di assunzioni,  in
  materia di mezzi per potenziare e controllare il territorio.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di intervenire  sull'ordine  dei  lavori
  l'onorevole  Giambona. Ne ha facoltà, considerando,  colleghi,  che
  l'ordine dei lavori di oggi è interrogazioni e interpellanze  della
  Rubrica sanità.

   GIAMBONA. Signor Presidente, io la ringrazio di avermi concesso la
  parola,  ma appunto il mio intervento non può che andare nel  solco
  della  Rubrica  di cui oggi tratteremo, ovvero appunto  la  Rubrica
   Sanità .
   E   vengo  a  quello  che  è  il  mio  intervento  e  mi  rivolgo,
  naturalmente a lei Presidente, per chiedere all'assessore che è qui
  presente: fondamentalmente perché alcune interrogazioni,  che  sono
  riconducibili  al  periodo a cui quest'Aula  si  riferisce  -  come
  periodo storico di riferimento - perché la prima è del 29 di agosto
  2023  e  l'ultima  sarebbe  del 28 febbraio  2024,  ebbene  io  non
  rinvengo alcune mie interrogazioni.
   Ora   -  assessore  e  onorevoli  colleghi  -  io  credo  che  sia
  doppiamente mortificante, per chi rappresenta il Popolo  siciliano,
  essere  qui  convocato  a trattare la Rubrica  sanità,  con  alcune
  interrogazioni  presentate ben oltre  due  anni  fa,  e  non  solo:
  nemmeno  ritrovarsele, queste interrogazioni.  Quindi,  doppiamente
  mortificante
   Intanto perché siamo indietro di due anni e, probabilmente, alcune
  tematiche potrebbero essere anche superate - probabilmente non sarà
  così  perché  conosciamo  bene come va la sanità  siciliana  -  ma,
  inoltre, alcune interrogazioni non ci sono nemmeno
   E  allora,  io mi riferisco, nello specifico, a una interrogazione
  presentata   il   27   febbraio  2024:    Chiarimenti   in   merito
  all'assistenza specialistica ambulatoriale convenzionata ; a questa
  non  si è avuto riscontro. Interrogazione presentata il 19 febbraio
  2024,   la   numero   892,  nella  quale  io   chiedo   chiarimenti
  relativamente   all'equo  accesso  al  percorso   di   procreazione
  medicalmente assistita nel territorio siciliano: nessuna  risposta,
  e nemmeno verrà trattata oggi.
  Interrogazione  numero 809, presentata il 16  gennaio  2024,  nella
  quale  chiedo  notizie in merito alla risoluzione  delle  criticità
  legate  al  pronto  soccorso  dell'ospedale  Madonna  dell'Alto  di
  Petralia Sottana - che conosce benissimo l'assessore, anche nel suo
  ruolo  di Direttore Generale dell'ASP 6 di Palermo - e quali siano,
  appunto,  le  criticità  in  cui  versa  dal  punto  di  vista  del
  reperimento  di medici e infermieri in questo presidio ospedaliero,
  per noi assolutamente rilevante. Anche su questa, nessuna risposta.
  E,  per ultima ma non per importanza, l'interrogazione numero  582,
  presentata  addirittura il 27 settembre 2023. Quindi, sono  passati
  oltre  due  anni  e  due  mesi  Io chiedo colleghi  di  avere  nomi
  relativamente a quelli che sono i provvedimenti per lo  snellimento
  delle  procedure  di  consegna  dei  microinfusori  insulinici   ai
  diabetici in cura presso l'ASP di Palermo perché quello che avviene
  nell'ASP  di  Palermo è qualcosa che non avviene invece  nel  resto
  della Sicilia
   Ci  sono  centinaia di persone, ad oggi, che attendono la consegna
  di  quello che è il microinfusore di ultima generazione  e  non  si
  continua  ancora  a  capire il motivo perché i  pazienti  diabetici
  della  provincia  di Palermo non possano avere gli  stessi  diritti
  nell'ottenere  i  microinfusori dei pazienti delle  altre  province
  siciliane.
   Ci  sono  pazienti  che attendono, oramai, da  oltre  un  anno  la
  consegna dei microinfusori, da oltre un anno
   E poi noi stiamo qui, Assessore, a parlare di prevenzione.
   Parliamo  di  prevenzione  ma  se noi  non  siamo  adempienti  nel
  consegnare  i  dispositivi  che servono  appunto  proprio  a  stare
  meglio,  evitando che ci possano essere dei peggioramenti nel  loro
  stato clinico e di salute, di che cosa stiamo a parlare?
   Ma nel merito, proprio sull'ordine dei lavori, io vorrei capire il
  motivo  per  il  quale  queste  interrogazioni  -  che  sono  state
  presentate  oramai due anni or sono, che riguardano il  tema  della
  salute,  che  riguardano le esigenze che hanno  posto  i  cittadini
  siciliani,  rispetto a quelle che sono criticità, quelli  che  sono
  disservizi allo stato attuale - non se ne ottiene una risposta
   Ripeto,  mortificati due volte: la prima perché  oggi  la  Rubrica
  sanità  risponde  con ritardo di due anni e la  seconda  perché  ad
  interrogazioni  di  quel determinato periodo storico,  purtroppo  -
  ahimè - non ci è data alcuna risposta.

   GILISTRO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, io posso farvi intervenire  tutti
  sull'ordine  dei  lavori. Ma è chiaro che  l'assessore  è  qui  per
  rispondere  ovviamente  alle interrogazioni  e  alle  interpellanze
  della Rubrica Sanità. Rubrica Sanità che non si tiene in Aula da un
  po' di tempo.
   Noi,  ovviamente,  andiamo a calendarizzare le interrogazioni  con
  risposta  orale  e non scritta perché - in tal caso  -  se  fossero
  state,  appunto, con risposta scritta, l'avreste ricevuto  nel  più
  breve tempo possibile.
   Con  risposta  orale  noi  andiamo in  ordine  in  base  a  quando
  l'interrogazione è stata presentata.
   Quindi c'è un ordine cronologico.
   Capisco  che sono interrogazioni, comunque, che sono arretrate  ma
  noi   andiamo  in  ordine  cronologico.  Sull'ordine  dei   lavori,
  onorevole De Luca, lei è Presidente di un Gruppo parlamentare,  una
  sola persona può intervenire sull'ordine dei lavori

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  Antonino. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi
  ho  chiesto di intervenire sull'ordine dei lavori per un motivo: io
  mi  sono  fatto promotore in Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari e in Aula e si era giunti a una conclusione concordata
  da  tutti  che si sarebbe dovuta tenere un'Aula sulla sanità,  alla
  presenza del presidente Schifani.
   Ora,  io  sono  strafelice che oggi ci sia l'Assessore  Faraoni  a
  rispondere alle interrogazioni.
   Ma  il  Presidente Schifani si era impegnato, entro il  6  ottobre
  2025, con questo Parlamento, a venire in Aula insieme all'assessore
  Faraoni e a discutere, a rispondere, a illustrare, a dibattere  sul
  tema della sanità: l'ultima inchiesta è di oggi perché la Dussmamn,
  quella  che  ha  visto coinvolto l'ex Presidente  Cuffaro  e  altri
  diciotto indagati, è nella sanità
   Quei  nomi  che  ci  sono in questa inchiesta sono:  il  Direttore
  Generale di Siracusa, che è stato nominato dal Presidente Schifani,
  Colletti  che era l'ex direttore qui a Palermo. Allora,  io  vorrei
  capire se il Presidente Schifani ci fa o c'è
   Perché non è accettabile che lui dica al Parlamento che viene  qui
  ad   ascoltare   cosa  hanno  da  dire  le  opposizioni,   e   poi,
  eventualmente,  risponde alle opposizioni, e  prosegue  l'assessore
  Faraoni  per  le  parti di sua competenza. Perché  ci  sono  alcune
  questioni che riguardano direttamente l'assessore Faraoni, che oggi
  è qui, coerentemente con il suo ruolo, a rispondere all'Aula - e su
  questo  ci  siamo - ma manca chi è il responsabile, primo politico,
  di  ciò  che  sta  accadendo in Sicilia: quello che  è  successo  a
  Trapani,  le  nomine,  la  cardiochirurgia pediatrica  di  Palermo,
  quello che sta succedendo adesso
   Presidente,  ieri,  una  settimana fa, hanno  dato  l'incarico  al
  direttore  generale del Policlinico di Messina  di  fare  anche  il
  commissario del Policlinico di Catania, che fino a ieri era  retto,
  credevo  che avesse avuto un decreto a vita, dalla prima  direttore
  generale e poi commissario sine die, Sirna, e insieme a tanti altri
  problemi.  Avremmo  dovuto  parlare  dello  scandalo  dei   referti
  oncologici  che ancora l'unico responsabile che è stato individuato
  è  l'ex direttore generale, Croce, che era stato nominato da questo
  Governo,  da  questo Presidente, ma che è l'unico soggetto  che  in
  questo  momento  non  è imputato nel processo che  riguarda  questo
  caso
   E,  allora, noi da Schifani delle risposte le vorremmo  e  questo,
  presidente  Di  Paola,  è  ordine  dei  lavori:  perché  il   primo
  responsabile della sanità è il presidente Schifani che aveva  detto
  che  avrebbe  abbattuto le liste d'attesa e che  se  non  ci  fosse
  riuscito entro un anno sarebbe andato a rimuovere tutti i direttori
  generali; non ne ha rimosso uno
   E   allora   il  presidente  Schifani  si  è  preso  la  pastiglia
  dell'invisibilità e non lo vedo io, o, semplicemente, si nasconde a
  Palazzo d'Orleans e viene qui solo quando deve mettere d'accordo la
  sua  maggioranza, perché altrimenti col voto segreto  gliele  suona
  che se le ricorda fino a Natale dell'anno dopo
   Il  presidente  Schifani deve venire in Aula e deve rendere  conto
  delle  scelte che ha fatto e che stanno costringendo i siciliani  a
  scappare  dalla Sicilia perché non trovano lavoro,  perché  non  si
  possono  curare,  per i mille motivi per cui tutto  sta  andando  a
  rotoli,  perché di questo Governo, di questo Parlamento, di  questa
  maggioranza si parla ormai solo per gli scandali, per le  indagini,
  per le inchieste
   Non  è  accettabile,  presidente Di Paola: il presidente  Schifani
  deve venire in Aula, deve trovare questo coraggio, deve trovare una
  ragione nelle responsabilità, non può solo passare quando sente  il
  bisogno  di  compattare, usiamo questo termine, la sua  maggioranza
  per  non  fare  altre  figure  barbine,  perché  la  sanità  è  più
  importante del deputato supplente, la sanità è più importante delle
  garanzie che gli danno a Roma
   Quindi,  presidente  Di  Paola,  faccia  giungere  con  forza   al
  presidente  Schifani che quest'Aula richiede la  sua  presenza,  il
  Popolo siciliano pretende la sua presenza a rendere il conto  delle
  sue azioni

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  De  Luca.  Colleghi  non   faccio
  intervenire più sull'ordine dei lavori.

   GILISTRO.  Presidente,  metta  a verbale  che  voglio  intervenire
  sull'ordine dei lavori, l'ho chiesto anche prima e lei non mi vuole
  fare parlare

   PRESIDENTE.  Però  dico, colleghi, sull'ordine dei  lavori,  posso
  fare intervenire un collega per Gruppo, perché altrimenti non è più
  ordine  dei lavori ma è discussione generale, e abbiamo... Però,  è
  intervenuto  il  suo  Capogruppo,  altrimenti  facciamo  che   ogni
  deputato interviene sull'ordine dei lavori e l'Aula non va avanti
   Io  vi direi che, al netto delle rimostranze che ci sono state  in
  Aula, da parte dei colleghi che sono intervenuti, intanto inizierei
  comunque  la Rubrica perché così quanto meno abbiamo delle risposte
  alle  interrogazioni  che  sono  state  calendarizzate.  Poi,  sarà
  ovviamente  mia cura, ma anche dei Capigruppo, quando  ci  sarà  la
  Conferenza  dei  Capigruppo,  ribadire  la  presenza  in  Aula  del
  presidente Schifani.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
                                interno
      di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica:  Salute

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento,  ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno,  di  interrogazioni  e  di  interpellanze  della  Rubrica:
   Salute .
     Si  procede  con l'interrogazione n. 520 "Chiarimenti  circa  il
  servizio  di  supporto  a SEUS 118 svolto dalle  organizzazioni  di
  volontariato , a firma dell'onorevole Figuccia, che si trasforma in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 522 "Iniziative urgenti  inerenti
  alla carenza dei medici presso l'ospedale 'Dei Bianchi' di Corleone
  (PA)", a firma degli onorevoli La Vardera e altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   FARAONI, assessore per la salute. Grazie, Presidente.
   Con l'interrogazione n. 522, l'onorevole La Vardera chiedeva quali
  erano   le   iniziative  urgenti  che  venivano  poste  in   essere
  all'interno  dell'ospedale "Dei Bianchi" di Corleone,  e  a  questa
  interrogazione è stato già dato riscontro il 18 ottobre 2023.
   Tuttavia, oggi, qui ne ricordiamo, essendo anche un po',  diciamo,
  dal punto di vista temporale, datata e quindi, probabilmente, anche
  non  più  attuale rispetto a quelle che sono le questioni che  sono
  state  rilevate  in  quel  momento, ne diamo  riscontro  anche  per
  significare che comunque questa è una condizione difficile  in  cui
  si  trova  l'ospedale di Corleone e che periodicamente può accadere
  che  in  diverse specialità si possano trovare delle  difficoltà  a
  reperire  risorse  umane nonostante la gran quantità  di  procedure
  concorsuali  e di reclutamento che sono state poste in  essere  con
  una  cadenza,  anche, che ha dato la possibilità all'ASO  di  poter
  interrogare il mercato, anche più volte in uno stesso anno e per la
  stessa disciplina.
   Resta  il  problema che oltretutto l'ospedale di  Corleone  non  è
  riconosciuto, nel piano formativo, come un ospedale di  riferimento
  anche  per  la  formazione universitaria.  E  considerato  che,  in
  ultimo,  tutte le procedure concorsuali hanno visto particolarmente
  presenti  soprattutto gli specializzandi, questi non  hanno  potuto
  trovare   applicazione  e  impiego  all'interno  dell'ospedale   di
  Corleone.
   Oggi  la situazione è molto spesso assicurata anche da un turnover
  delle  attività,  definito attraverso il ricorso delle  prestazioni
  aggiuntive,  alla  quale  abbiamo visto  l'Azienda  non  si  è  mai
  sottratta  e  ha continuato ad assicurare comunque le  attività  in
  regime  di  sicurezza,  cercando  anche  di  mantenere,  attraverso
  contratti  libero-professionali, anche il personale che talvolta  è
  andato in quiescenza e che poi ha continuato a lavorare all'interno
  dell'organizzazione   con   dei   contratti,    appunto,    libero-
  professionali.
   Non  si  abbassa l'attenzione su questo tipo di attività  e  siamo
  assolutamente impegnati, non soltanto a Corleone, ma in  tutti  gli
  ospedali  che,  in  qualche maniera, vivono  la  stessa  condizione
  affinché,  comunque, venga assicurata un'attività  che,  ovviamente
  oggi,    però,   probabilmente   dovrà   essere   rivista   secondo
  un'organizzazione  più  moderna  e  un'organizzazione  che  dia  la
  possibilità di poter utilizzare le risorse di dirigenti  medici  in
  una  modalità più integrata con tutte le altre categorie intermedie
  delle  professionalità,  che pure hanno un  profilo  accademico  di
  studi  di  tipo  universitario. Questa sarà  la  grande  sfida  dei
  prossimi  anni,  sarà la grande sfida di questo secolo  riuscire  a
  trovare  un'organizzazione  che possa contare  sulla  presenza  dei
  dirigenti medici, non come avveniva il secolo scorso, ma secondo un
  modello  innovato e integrato con le professionalità,  appunto,  di
  formazione universitaria, che pure abbiamo in disponibilità.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole La Vardera  per  dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   LA VARDERA. Grazie, Presidente. Innanzitutto prendo atto della non
  risposta  e  del  silenzio  dell'assessore  Faraoni  rispetto  alla
  sollecitazione  iniziale  a  inizio Aula,  cioè,  fondamentalmente,
  dicevo  in maniera inequivocabile che il silenzio rispetto a quello
  che  sta accadendo fuori da questo Palazzo, di una vasta operazione
  dei  ROS,  è veramente incredibile il fatto che facciamo finta  che
  non  stia  accadendo nulla fuori da questo Palazzo  e  parliamo  di
  interrogazioni datate, fondamentalmente, nove, dieci,  dodici  mesi
  fa e mi sembra veramente un mondo delle fiabe
   Ma posto che dobbiamo parlare dell'ospedale di Corleone, lo faccio
  volentieri, perché l'ospedale di Corleone, caro Presidente,  non  è
  semplicemente  l'ospedale di Corleone ma  è  la  visione  plastica,
  l'immagine   chiara  che  ha  questo  Governo  degli  ospedali   di
  periferia.
   Noi viviamo in una Regione dove esistono fondamentalmente sanità a
  due  velocità.  Una  sanità che nelle grandi città  fa  una  grande
  fatica,  con  una carenza strutturale dei medici, con  una  carenza
  ormai  atavica nei pronto soccorso, e questa decadenza  strutturale
  nelle  periferie  della Sicilia diventa ancora  più  forte,  perché
  l'ospedale  di Corleone, assessore Faraoni, è un ospedale  che  lei
  conosce bene, in quanto già riferimento dell'ASP della provincia di
  Palermo.  Quindi lei, quando è arrivata a fare l'Assessore  per  la
  salute,  evidentemente sul suo tavolo aveva già presente il dossier
  dell'ospedale di Corleone come di tanti altri ospedali.
   Potrei  stare  ore  e  ore a disquisire sulla carenza  strutturale
  della  visione strategica che si ha degli ospedali periferici,  che
  si  ritengono ospedali di serie B, quando in realtà nella  medicina
  di  prossimità sono quegli ospedali che fanno la differenza e danno
  delle risposte oggettive a coloro i quali si trovano a vivere nelle
  periferie  di  Sicilia  e  che  per curarsi  devono  raggiungere  i
  capoluoghi di provincia, intasando già di fatto quegli ospedali dei
  capoluoghi   provinciali   che  hanno   una   carenza   di   medici
  insopportabile
   Allora, la vicenda di Corleone, mi giunge voce addirittura che  il
  sindaco  di Corleone, pur non essendo vicino alla mia area politica
  -  ma sul tema della sanità non ci possono essere visioni politiche
  o  steccati  ideologici  -  essendo di Fratelli  d'Italia,  ha  già
  chiesto  più  volte  al  ministro Orazio  Schillaci,  a  Roma,  che
  quell'ospedale continui a vivere perché si parla addirittura di una
  sua  potenziale chiusura  Più volte, il sindaco Walter Rà ha voluto
  metterci  la  faccia,  in  difesa di un  intero  territorio  a  cui
  togliamo anche la possibilità di essere curato, territorio dove c'è
  uno  svuotamento  delle periferie di Sicilia che vogliono  rimanere
  comunità, nella misura in cui hanno il diritto sacrosanto di  farsi
  curare.  Potrei parlare veramente per ore in quest'Aula del  quadro
  devastante delle periferie, della sanità di periferia
   Allora,  la visione strategica che abbiamo non è quella che  avete
  voi, assessore Faraoni. Voi avete una visione, mi permetto di dire,
  non  a  medio  termine  ma  a brevissimo termine,  di  sanità   Non
  guardate  il tema a 360 gradi  Vi limitate soltanto ad occupare,  a
  rispondere  alle  carenze, con le sostituzioni di  medici.  Ma  noi
  abbiamo  un'idea di sanità che va ben oltre, che guarda al problema
  e che ridà dignità soprattutto alle periferie di Sicilia.
   Allora,  chiaramente, non mi posso dichiarare soddisfatto  per  il
  semplice  fatto  che non solo stiamo disquisendo di  interrogazioni
  datate  anni  fa, non solo abbiamo chiesto più volte,  come  diceva
  bene  il  collega  Antonio  De  Luca, la  presenza  del  presidente
  Schifani  in  quest'Aula, il quale continua a  latitare  nonostante
  veramente  fuori da quest'Aula ci siano dei bombardamenti  politici
  in  corso,  bombardamenti degni di attenzione  Ci saremmo aspettati
  un  sussulto  di dignità, una presenza del presidente Schifani,  ma
  tutto inevitabilmente tace, perché il segreto di questa maggioranza
  è  nascondere  sotto  il  tappeto tutte  le  grandi  inchieste  che
  riguardano  l'Assessorato del turismo, che riguardano già  deputati
  di  questa maggioranza, che riguardano deputati che ovviamente sono
  all'interno di questo stesso Governo. Il silenzio la fa da padrone
  La  parola d'obbligo è "facciamo finta di nulla, tiriamo a campare,
  stiamo  attorno  allo  stesso  tavolo  fin  quando  finisce  questa
  legislatura perché  adda passà  a nuttata  .
   Noi,  però,  abbiamo il dovere morale ed etico  di  dire  che  c'è
  un'alternativa, e non può essere questo governo, che è  un  governo
  di  ciechi,  di stolti; è un governo che non guarda  in  faccia  la
  realtà  e  che fa finta che la sanità funzioni, quando  in  realtà,
  assessore  Faraoni,  basterebbe che lei  andasse  in  un  qualsiasi
  pronto  soccorso della Sicilia per rendersi conto  del  dramma  che
  vivono centinaia di siciliani, i quali stanno ancora aspettando una
  Regione in cui il diritto alla salute non sia per pochi, ma sia per
  tutti.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole La Vardera. Immagino  che  lei  si
  dichiari non soddisfatto.

   LA VARDERA. Immagina bene

   PRESIDENTE.  Ovviamente  l'Assessore è  qui  per  rispondere  alle
  interrogazioni, colleghi. Le vostre sollecitazioni sono  legittime,
  però  l'Assessore  è stata chiamata dall'Assemblea  per  rispondere
  alle interrogazioni che sono state trasmesse.

   LA VARDERA. La prossima la faccia scritta, glielo dico sin da ora

   PRESIDENTE.   Si  passa all'interrogazione n. 526  "Notizie  sulla
  vendita  di prodotti per celiaci", a firma degli onorevoli Chinnici
  ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   FARAONI,  assessore per la salute. Allora, Presidente, mi permetta
  intanto,  senza volere assolutamente fare polemica di dire  che  mi
  sono  limitata a dare il riscontro all'interrogazione  della  quale
  abbiamo  parlato. Non era mio intendimento parlare delle  strategie
  sanitarie che il Governo Schifani intende mettere in atto e che già
  ha  messo in atto, perché già alcuni risultati li stiamo ottenendo,
  perché  non era quello all'ordine del giorno, se fosse stato quello
  all'ordine  del  giorno  avremmo parlato  di  strategie  e  visioni
  organizzative del nuovo sistema sanitario regionale. Oggi, non  era
  quello   l'ordine   del  giorno  e,  quindi,   mi   sono   attenuta
  scrupolosamente al rispetto di quanto mi era stato richiesto.
   Riguardo poi alla questione che viene sollevata in data 23 luglio,
  scusate,  in  data  5  settembre 2023, relativa  alla  vendita  dei
  prodotti  per  celiaci, mi pregio di poter notiziare  che  noi  già
  siamo  in  una  fase piuttosto avanzata in cui stiamo  cercando  di
  liberare  il  bisogno  della gente da  tutte  quelle  che  sono  le
  difficoltà  fino  ad oggi riscontrate. Sono già in distribuzione  i
  buoni  digitali  per  l'acquisto dei prodotti  tramite  l'utilizzo,
  naturalmente  della  tessera  sanitaria,  e  abbiamo   cercato   di
  facilitare in ogni forma quelli che sono dei bisogni continuativi e
  cronici, purtroppo, di una parte della nostra popolazione.  Quindi,
  riteniamo  che  la questione sia, in questo momento,  in  una  fase
  risolutiva, naturalmente cercheremo di migliorare sempre di più  la
  metodica distributiva.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Chinnici   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   CHINNICI.  Grazie  Presidente,  ma dico  l'interrogazione...  vale
  quello  che  è  stato  detto prima dal mio collega,  dall'onorevole
  Giambona,  che  non  a  caso, proprio ieri o  oggi,  ha  presentato
  un'interrogazione sullo stesso tema. La mia interrogazione  era  di
  due  anni  fa,  del  23  luglio  2023,  quindi,  nel  frattempo  ho
  continuato   a   seguire  ovviamente  tutta  la  questione   perché
  sollecitata  da  chi   ha  la  celiachia,  dai  rivenditori,  dagli
  esercenti,  quindi  è  chiaro che nel frattempo  ho  appreso  della
  digitalizzazione, dei passi avanti che si sono fatti, però  appunto
  e  anche  nell'interrogazione del collega, magari se poi vuole  lui
  stesso  integrare,  so che permangono assolutamente  dei  disguidi,
  delle lentezze per quanto riguarda soprattutto gli esercenti.
   Altra  cosa poi di cui vorrei discutere, magari anche in un  altro
  momento,  ma  sarebbe  importante  sapere  perché  c'è  anche   una
  differenza,  una  discriminazione, per così dire di  genere,  sulla
  quantità  del  cibo, della spesa diciamo che viene  riservata  agli
  uomini,  ai maschi, rispetto alle donne. Cioè mi è stato  segnalato
  che  l'importo  di  cui possono beneficiare  le  donne  affette  da
  celiachia  sia  minore. Ecco, siccome ormai si  parla  per  fortuna
  anche di medicina di genere, vorrei capire perché queste differenze
  sono legate al peso, come se fosse scontato che una donna mangi  di
  meno  e  abbia meno bisogni alimentari rispetto ad un uomo.  Vorrei
  capire  poi  se questo è un problema nazionale, oppure  una  scelta
  della nostra Regione.
   Quanto, invece, alla mia interrogazione, niente, segnalo che  dopo
  due anni purtroppo la risposta era pleonastica.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Chinnici.


                        Sull'ordine dei lavori

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, non posso farla intervenire  perché
  comunque stiamo svolgendo la Rubrica delle interrogazioni.  Su  che
  cosa, onorevole Sunseri?

   SUNSERI.  Presidente,  mi  scusi,  un  attimo  chiedo  di  parlare
  sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Trenta secondi, onorevole Sunseri.

   SUNSERI.  Anche  meno.  Io  sono stato in  religioso  silenzio  ad
  ascoltare  le motivazioni che lei ha addotto in merito  all'assenza
  del  Presidente  della Regione e all'impossibilità di  procedere  a
  un'Aula che abbiamo chiesto da tanto tempo sulla sanità.
   Stavo   ascoltando  le  risposte  da  parte  dell'Assessore  però,
  onestamente,  non  mi  è  andata  assolutamente  giù  la  risposta,
  assolutamente  scomposta  a  mio  avviso  da  parte  dell'Assessore
  regionale, che forse oggi sta dimenticando che in questo momento la
  Procura  di  Palermo  sta indagando su un suo  direttore  generale,
  sull'ex  direttore generale di Villa Sofia mentre lei era direttore
  generale  a  Palermo, sta indagando sul Capogruppo  della  DC,  sta
  indagando  sul capo politico della DC e in questo momento  lei  sta
  rispondendo  a  delle interrogazioni presentate due  anni  e  mezzo
  addietro
   È assolutamente inaccettabile che l'assessore venga qua e ci dica:
   Sono  venuta solamente a rispondere alle interrogazioni presentate
  due anni addietro .
  Allora,  forse era meglio che taceva, non diceva nulla  e  lasciava
  parlare  lei,  che aveva già precisato che oggi si rispondeva  solo
  alle   interrogazioni.  Però,  prendermi  la  lezioncina  da  parte
  dell'assessore,  che ha delle responsabilità su quelle  nomine,  su
  quei direttori - e i fatti contestati riguardano proprio il periodo
  in cui lei era direttore generale - onestamente, non cala

                              (Applausi)

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Sunseri.
   Colleghi,  vi  prego  anche per andare avanti  nella  Rubrica  che
  abbiamo  oggi  in Aula e nell'ordine del giorno. Colleghi,  andiamo
  avanti  con le interrogazioni, io chiedo all'Assessore,  in  quanto
  all'ordine  del  giorno ci sono le interrogazioni e  interpellanze,
  così come stabilito dall'ordine del giorno dell'Aula, di rispondere
  alle interrogazioni e alle interpellanze che sono all'interno della
  Rubrica,  dopodiché,  colleghi,  voi  sapete  benissimo  e  ve   lo
  ribadisco,  noi  inseriamo le interrogazioni e le  interpellanze  a
  risposta orale in ordine cronologico.

   Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
    Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
                           Rubrica:  Salute

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 534 "Iniziative urgenti
  al fine di consentire un'adeguata assistenza sanitaria ai residenti
  del  Comune  di Polizzi Generosa (PA)" a firma degli  onorevoli  La
  Vardera  ed  altri.  L'onorevole  La  Vardera  ha  chiesto  che  si
  trasformi in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 543 "Notizie in merito alla  grave
  carenza  di  personale infermieristico in Sicilia"  a  firma  degli
  onorevoli Saverino ed altri.  Ha facoltà di parlare l'Assessore per
  fornire la risposta.

   FARAONI, assessore per la salute. Allora, l'interrogazione  che  è
  stata presentata il 12 settembre 2023, è stata riscontrata il 10 di
  gennaio 2024.
   La carenza del personale infermieristico in Sicilia, in verità,  è
  solo  ed  esclusivamente dovuta ad un turnover perché di  fatto  le
  nostre  dotazioni organiche hanno un'indicazione  di  presenze  che
  noi,  con  la  nostra  offerta  del mercato  rispetto  alle  nostre
  procedure concorsuali, riusciamo facilmente a coprire, sia  che  si
  tratti  di  contratti a tempo indeterminato, sia che si  tratti  di
  contratti a tempo determinato.
   Il  problema nasce proprio da un insieme di condizioni  di  lavoro
  che  consentono comunque al nostro lavoratore, pur essendo presente
  in dotazione organica ed essendo reclutato regolarmente all'interno
  dell'organizzazione, di fruire di tutta una serie di congedi  anche
  contestualmente  ad altri colleghi, congedi che  sono  naturalmente
  nel  diritto contrattuale previsto e regolamentato nell'ambito  del
  rapporto  del lavoro, e che però possono causare contemporaneamente
  un'assenza  anche  piuttosto lunga di più unità  all'interno  dello
  stesso reparto.
   Queste  assenze,  generalmente per le norme vigenti,  non  possono
  essere compensate da immediati reclutamenti a tempo determinato,  a
  meno  che  non  ci  sia  una lunga assenza già regolamentata  dalle
  particolari  condizioni  in  cui versa  il  lavoratore.  In  queste
  condizioni,  è  chiaro  che le nostre organizzazioni  molto  spesso
  vengono sottoposte a delle condizioni di sofferenza, proprio perché
  le  assenze si protraggono per una quantità di giorni limitata, poi
  sono alternate da presenze e così di seguito. Non si tratta neanche
  di  una realtà nella quale è possibile intervenire e il disagio  lo
  possiamo  soltanto  compensare se nell'ambito del  tetto  di  spesa
  riuscissimo  ad  avere un numero di operatori  dipendenti  di  gran
  lunga  superiore  a  quello  che in  questo  momento  le  norme  ci
  consentono.
   Teniamo  sempre presente che siamo dentro le misure del  Piano  di
  rientro e, quindi, siamo costretti comunque a rispettare i tetti di
  spesa  per  il personale che ci vengono assegnati, oltre  ai  quali
  naturalmente non è possibile aggiungere alcuna misura di rimedio.
   Abbiamo  cercato  ultimamente di poter  migliorare  le  condizioni
  attraverso  istituti contrattuali che prevedano vantaggi  per  chi,
  naturalmente, riesca ad assicurare il maggior numero  di  presenze,
  però    sono    operazioni   che,   ovviamente,   passano    sempre
  dall'approvazione  degli accordi decentrati con  le  organizzazioni
  sindacali.
   Allo  stato,  le  misure  di reclutamento, comunque,  confermo  ci
  consentono  di  reclutare nel mercato le  risorse  di  cui  abbiamo
  necessità.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Saverino   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   SAVERINO. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,  come
  diceva  bene  lei  questa interrogazione è stata presentata  il  12
  settembre 2023, quindi come per tutte le altre arrivano in  maniera
  tardiva le risposte, magari fossero state aggiornate, però mi rendo
  conto  che  per  quanto  riguarda questo aspetto,  in  merito  alla
  carenza  di personale infermieristico in Sicilia, i dati  che  sono
  stati  riportati  in  questa interrogazione parlamentare  del  2022
  dalla   Federazione   nazionale  degli  Ordini  delle   Professioni
  infermieristiche,  la  Sicilia e la Calabria risultano  quelle  che
  hanno  subito  maggiori conseguenze dai piani appunto - come diceva
  bene  lei - di rientro per il deficit sanitario. Però è anche  vero
  che  ciò  non può essere limitato soltanto all'eventuale  mancanza,
  assenza, del professionista infermieristico per il semplice  motivo
  che  qua  la  Federazione nazionale ci dice che c'è un  deficit  di
  5.707  unità  e  secondo  il DM n. 71,  di cui  alla  delibera  del
  Consiglio  dei  Ministri  del 2022, che stabiliva i nuovi  standard
  per  il  personale, certifica il bisogno di almeno 3.910 infermieri
  in  Sicilia,  di  cui  1.686 sono i nuovi  infermieri  di  famiglia
  comunità,  405 per gli ospedali di comunità, 1.011  per le case  di
  comunità.
   Io  sto dando questi numeri giusto per dire che, comunque, non può
  essere soltanto la mancanza o l'assenza degli infermieri e, secondo
  i dati, viene anche stabilito che non solo  occorre a tutti i costi
  trovare  il  modo  per aumentare il numero ma, a maggiore  ragione,
  aumenta questo gap sempre maggiore tra il Nord e il Sud del Paese e
  in  quasi tutte le regioni dove risulta evidente che la carenza  di
  infermieri è maggiore, vediamo addirittura - e la Sicilia in  tutto
  questo occupa il penultimo posto tra le regioni italiane - che  c'è
  anche   un  aumento di netto del tasso di mortalità  dei  pazienti,
  perché è chiaro che la buona sanità non la fa solo il medico  ma  è
  tutto un insieme di figure che lavorano attorno alla patologia  del
  paziente.
   Quindi,  onestamente, mi sembra limitante la risposta e non  posso
  essere naturalmente soddisfatta e credo, tra l'altro, che forse non
  stiamo  facendo niente, neanche interloquendo col Governo nazionale
  per  cercare  di  trovare comunque una soluzione  a  quella  che  è
  diventata veramente una difficoltà enorme sui territori. Grazie.

   DE LUCA Antonino. Presidente, stiamo abbandonando l'Aula.

   PRESIDENTE.  Colleghi, la seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.59, è ripresa alle ore 16.00)

   PRESIDENTE. La seduta riprende.

                        Sull'ordine dei lavori

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Grazie,  Presidente, mi scusi  se  abbiamo  in  questo
  frangente  della sospensione alzato, come dire, la  voce  in  Aula,
  però a volte ritengo che bisogna anche alzare la voce
   Presidente  Di Paola, siamo in una situazione di grande paradosso.
  Paradosso    Perché   Perché  noi,  mentre  stiamo  dibattendo   di
  interrogazioni  che,  per  carità,  l'Assessore  viene  in  Aula  e
  risponde   rispetto   a   quella  che  è  un'agenda   politica   di
  interrogazioni  parlamentari, però, noi siamo qua a  rispondere  di
  interrogazioni del 2023 e 2024  Interrogazioni che,  da  due  anni,
  hanno  bisogno di una risposta, con problemi atavici e con problemi
  che  noi,  più volte, abbiamo detto sul diritto alla salute.  È  un
  paradosso,  Presidente  Di  Paola.  Più  volte  in  Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari abbiamo chiesto  al  Presidente
  Schifani  di venire in Aula a parlare di quello che è un  tema  che
  noi  riteniamo  non  più  un tema rinviabile  nei  confronti  della
  Sicilia e dei siciliani che è, appunto, la sanità.
   Oggi,  ancora di più, Presidente Di Paola, non voglio  entrare  in
  quelle  che  sono le notizie di oggi, di questa mattina,  ma  siamo
  costretti come Aula e come Parlamento, e come opposizione tutta,  a
  doverci  fermare,  Presidente Di Paola,  perché  non  possiamo  più
  accettare  quello  che è un atteggiamento, come  se  non  ci  fosse
  nulla, di risposte a interrogazioni del 2023 e 2024.
   In  I  Commissione dobbiamo votare nomine mentre c'è  il  caos  e,
  ancora  oggi, non abbiamo una risposta di presenza fisica da  parte
  di un presidente della Regione che ci sta facendo deridere in tutta
  Italia su un tema che per noi è fondamentale: si chiama sanità
   Presidente, noi siamo davvero stanchi rispetto ad un atteggiamento
  di  assoluta,  anzi lo chiamo assoluto menefreghismo nei  confronti
  del Parlamento e dei parlamentari  Ed è per questo, Presidente, che
  noi  riteniamo davvero assurdo che ancora continuiamo ad  ascoltare
  interrogazioni del 2023/2024
   Per  questo,  Presidente  Di Paola, come  opposizioni  tutte,  noi
  riteniamo  che  la seduta di oggi, se non la vuole sospendere  lei,
  non  la vuole far finire lei, abbandoniamo noi l'Aula per dire  che
  non  ci  stiamo più a questo silenzio da parte del Governo Schifani
  su un tema abbastanza importante.

   LA VARDERA. Vergogna  Vergogna

   PRESIDENTE.   Va   bene,  colleghi,  prendo  atto  dell'intervento
  dell'onorevole  Catanzaro,  però vi devo  dire  che,  comunque,  la
  Rubrica  delle  interrogazioni  e  delle  interpellanze  è   giusto
  completarla.
   Quindi, in assenza, ovviamente, dei firmatari delle interrogazioni
  verranno  trasformate  in  scritte così ogni  collega  potrà  avere
  risposta all'interrogazione.

   LA VARDERA. Stiamo abbandonando l'Aula

   (I  deputati  del  Partito  Democratico,  Movimento  5  Stelle   e
  l'onorevole La Vardera escono dall'Aula)

   PRESIDENTE.  Sì, sì, io prendo atto che il Partito Democratico, il
  Gruppo   del  Movimento  Cinque  Stelle  e  Controcorrente   stanno
  abbandonando l'Aula.

   Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
    Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
                           Rubrica:  Salute

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  n.  546:  "Interventi
  urgenti  finalizzati all'incremento delle visite delle  prestazioni
  mediche presso le strutture pubbliche al fine di garantire a  tutti
  i  cittadini  il  diritto della salute", a firma dell'onorevole  La
  Vardera  che  trasformiamo  in  interrogazione  con  richiesta   di
  risposta scritta.
   Si  passa all'interpellanza n. 61: "Chiarimenti circa le strategie
  di  politica  sanitaria per far fronte alle criticità del  servizio
  sanitario regionale", a firma dell'onorevole Saverino, alla  quale,
  anche  questa  dovrebbe  essere  decaduta,  sarà  fornita  risposta
  scritta, in accordo con l'Assessore.
   Si  passa  all'interpellanza n. 89 "Intendimenti  del  Governo  in
  merito   all'adeguamento  delle  rette  sanitarie  per  i  soggetti
  fragili",  a  firma  dell'onorevole Venezia,  anche  a  questa,  in
  accordo  con  l'Assessore,  anziché farla  decadere,  sarà  fornita
  risposta scritta.
   Si   passa  all'interpellanza  n.  94:  "Iniziative  del   Governo
  regionale il merito all'azzeramento del fondo per il contrasto  dei
  disturbi  della  nutrizione e dell'alimentazione",  a  prima  firma
  dell'onorevole  Venezia ed altri; anche a questa,  in  accordo  con
  l'Assessore, sarà fornita risposta scritta.
   Si passa all'interpellanza n. 98: "Iniziative per il potenziamento
  delle  attività  di  donazione di sangue e  per  la  programmazione
  stagionale  delle relative scorte", a firma dell'onorevole  Venezia
  ed  altri; anche a questa, in accordo con l'Assessore, sarà fornita
  risposta scritta.
   Si   passa  all'interpellanza  n.  105:  "Iniziative  del  Governo
  regionale  in merito alle gravi criticità dei servizi sanitari  nel
  territorio ennese", a prima firma dell'onorevole Venezia ed  altri;
  anche  a  questa, in accordo con l'Assessore, sarà fornita risposta
  scritta.
   Si  passa all'interpellanza n. 106: "Intendimenti circa la stipula
  dell'addendum  dell'accordo di programma  con  il  Ministero  della
  Salute  per  la  copertura dei maggiori ricorsi  per  realizzazione
  dell'ospedale  Siracusa,  a valere sulle risorse  dell'articolo  20
  della legge numero 67 del 1988", a firma onorevole Carta a cui sarà
  fornita risposta scritta, sempre in accordo con l'Assessore.
   Colleghi,  a  questo  punto abbiamo terminato con  lo  svolgimento
  della Rubrica.
   La  seduta  è  rinviata, così come stabilito dalla Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, alle  ore  15.00  di  domani,
  mercoledì 5 novembre 2025.

                 La seduta è tolta alle ore 16:07 (*)


     (*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XIX SESSIONE ORDINARIA


                         213a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 5 novembre 2025 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE  DELLA  NOTA  DI AGGIORNAMENTO  AL  DOCUMENTO  DI
       ECONOMIA E FINANZA REGIONALE (NaDEFR) PER GLI ANNI 2026 - 2028

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di aprile. Variazioni al bilancio della Regione
            (n. 970/A).

            Relatore: On. Daidone

         2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2024. Mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre  (n.
            930/A)

            Relatore: On. Daidone

         3)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di gennaio  (n. 931/A)

            Relatore: On. Daidone

         4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di febbraio  (n. 932/A)

            Relatore: On. Daidone

         5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di marzo  (n. 953/A)

            Relatore: On. Daidone

         6)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di maggio  (n. 974/A)

            Relatore: On. Daidone

         7)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di giugno  (n. 993/A)

            Relatore: On. Daidone

         8)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio i
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di luglio  (n. 1003/A)

            Relatore: On. Daidone

         9)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
            sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
            23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
            D.F.B. 2025. Mese di agosto  (n. 1007/A)

            Relatore: On. Daidone

         10) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata  (n.
            832/A Stralcio II/A) (Seguito)

            Relatore: On. Vitrano

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella