Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 12.41
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Processo verbale della seduta precedente
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico il congedo dell'onorevole Fabio Venezia, per
la seduta odierna, per motivi personali.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della presente seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Discussione unificata dei disegni di legge
Bilancio di previsione della Regione Siciliana per il triennio
2026/2028 (n. 1029) e
Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028 (n. 1030)
PRESIDENTE. Bene colleghi, si passa al II punto dell'ordine del
giorno: Discussione di disegni di legge.
Chiedo al Presidente della Commissione Bilancio e ai componenti
della Commissione Bilancio di prendere posto ai relativi banchi.
L'assessore Dagnino è presente.
Invito il Presidente della Commissione Bilancio , onorevole
Daidone, a relazionare sui disegni di legge di stabilità e
bilancio.
Prego, onorevole Daidone.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Grazie,
Presidente.
Onorevoli colleghi, il presente disegno di legge di iniziativa
governativa, poi emendato da parte della Commissione Bilancio -
nel corso dell'esame in sede referente - reca la legge di stabilità
regionale per il triennio 2026-2028.
Le disposizioni normative contenute nei singoli articoli, in
coerenza con gli atti di programmazione regionale predisposti dal
Governo, e già approvati dall'Assemblea, sono volti a prevedere
misure di sostegno per i cittadini e le imprese, al fine di
favorire la crescita economica, l'occupazione - anche sotto il
profilo del rientro dei lavoratori in Sicilia - l'assistenza
sociale e quella sanitaria e per far fronte, al perdurare di alcune
emergenze relative ai vari settori.
Sono, altresì, disposti interventi concernenti beni culturali, lo
sport, il turismo, unitamente a quelli dei settori infrastrutturali
e per la rigenerazione urbana. Sono state, inoltre, previste alcune
semplificazioni amministrative e diverse disposizioni relative alle
fonti di energia rinnovabili e al demanio regionale oltre che
misure di sostegno ai comuni.
In particolare, l'articolo 1 reca un contributo a fondo perduto
per il triennio 2026-2028, non superiore al 10 per cento del costo
annuale del personale, per i lavoratori assunti a tempo
indeterminato e occupati in sede lavorativa ubicata nel territorio
regionale, al fine di promuovere la stabilità occupazionale e
incentivare la competitività del sistema produttivo regionale.
L'articolo 2 prevede un contributo a fondo perduto in favore dei
datori di lavoro - operatori economici del settore privato - per la
realizzazione dei progetti di investimento iniziale avviati nel
territorio regionale, stanziando a tal fine 50 milioni di euro, per
ciascuno, del triennio 2026-2028.
L'articolo 3 stabilisce un contributo a fondo perduto, fino
all'importo massimo di euro 30.000,00 per ciascun lavoratore
occupato e residente in Sicilia, per le imprese che effettuano
nuove assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato negli anni
2026-2028, i cui contratti prevedano l'esecuzione della prestazione
di lavoro esclusivamente in modalità agile nel territorio della
Regione, per un periodo minimo di cinque anni. A tal fine, si
autorizza una spesa di 18.000 migliaia di euro annui per il
triennio 2026-2028 per l'erogazione e di 2.000 migliaia di euro
annui, per lo stesso triennio, per la realizzazione di spazi di
coworking per lo smart working nei comuni delle aree interne.
L'articolo 4 dispone l'individuazione di procedure semplificate e
regimi procedimentali speciali all'interno di circoscritte aree del
territorio regionale, denominate Aree a burocrazia semplificata e a
legalità controllata, ulteriori rispetto a quelle della ZES unica,
al fine di promuovere lo sviluppo economico e incentivare la
crescita occupazionale.
L'articolo 5 prevede la costituzione di un plafond nel Fondo
Sicilia, con dotazione complessiva di 30.000 migliaia di euro,
destinato all'erogazione di contributi diretti a fondo perduto per
interventi diffusi di riqualificazione energetica e sismica degli
edifici, orientati alla sostenibilità ambientale, con riferimento a
edifici e unità immobiliari a destinazione residenziale. A tal
fine, si autorizza la spesa di 10.000 migliaia di Euro per ciascun
anno del triennio 2026, 2027 e 2028.
L'articolo 7 istituisce un plafond nell'ambito del Fondo Sicilia
destinato, previo avviso pubblico, a interventi (finanziamenti
agevolati e contributi a fondo perduto) in favore delle imprese
operanti nel settore dell'editoria (cartacea e digitale), emittenti
radiofoniche/radiotelevisive e agenzie di stampa che producano un
notiziario regionale sulla Sicilia da almeno tre anni, con
specifici requisiti occupazionali. A tal fine, si autorizza il
Dipartimento regionale delle finanze e del credito a erogare a
Irfis FinSicilia s.p.a. la somma di 4.000 migliaia di euro annui
per ciascuno degli esercizi finanziari del triennio 2026-2028.
L'articolo 8 autorizza l'Assessorato regionale della salute ad
adottare azioni di miglioramento del sistema di gestione e
monitoraggio delle liste di attesa, con particolare riferimento al
potenziamento del sistema SovraCUP, all'attivazione della
piattaforma regionale e integrazione con quella nazionale (PNLA),
all'adeguamento infrastrutturale e allo sviluppo di un cruscotto
avanzato di monitoraggio con l'ausilio dell'Intelligenza
Artificiale e autorizza a tal fine la spesa di euro 6.100.000,00
per il triennio 2026-2028.
L'articolo 11 ridetermina l'autorizzazione di spesa per il Fondo
per le autonomie locali e per il fondo di cui all'art. 2, comma 1,
legge regionale n. 8/2017.
L'articolo 12 autorizza la spesa di 5.000 migliaia di euro annui
per il triennio 2026-2028, da ripartirsi in favore dei comuni che
introducano nel proprio ordinamento almeno due misure volte a
promuovere una più efficace gestione dell'attività di recupero dei
crediti e della riscossione dei tributi locali, come l'affidamento
a società iscritte all'albo o la previsione di misure premiali in
materia di rateizzazione per i contribuenti.
L'articolo 13 ridetermina l'autorizzazione di spesa per il settore
della forestazione in complessivi euro 291 milioni per l'esercizio
finanziario 2026, la stessa cosa per il 2027 e 290 milioni per il
2028. Autorizza, inoltre, per l'anno 2026, l'impiego dei soggetti
inseriti nell'elenco speciale per un numero massimo di 23 giornate
lavorative aggiuntive per il rafforzamento delle funzioni di
gestione forestale e prevenzione incendi.
L'articolo 15 ridetermina l'autorizzazione di spesa per le
finalità in favore del personale precario, compreso l'incremento
dell'assegno per l'ex bacino PIP Emergenza Palermo.
L'articolo 16 autorizza il trasferimento di 18 milioni di euro in
favore di Siciliacque s.p.a. per l'esercizio finanziario 2026, per
far fronte alla morosità subìta per gli anni 2024 e 2025.
L'articolo 17 aumenta il compenso annuale per il presidente e i
componenti del collegio di controllo sull'attività didattica dal
precedente.
L'articolo 18 autorizza il Dipartimento regionale dei beni
culturali a concedere contributi straordinari ai parchi
archeologici per interventi di diserbo e prevenzione incendi per il
triennio 2026-2028.
L'articolo 19 istituisce nel bilancio della Regione, un fondo di
rotazione Prevenzione incendi boschivi determinato in 1.000
migliaia di euro annui per il triennio 2026-2028.
L'articolo 21 ridetermina l'onere per le risorse assunzionali del
Corpo forestale della Regione siciliana, comprensivo degli oneri
riflessi a carico dell'Amministrazione regionale e dell'IRAP.
L'articolo 24 modifica le norme relative ai rientri nel Fondo
Sicilia, includendo esplicitamente i rientri, a qualsiasi titolo,
anche quelli relativi ad interessi attivi maturati ovvero a
provvedimenti di revoca delle agevolazioni, a valere sulle risorse
del Piano Sviluppo e Coesione (PSC) e del PO FESR Sicilia 2014-
2020. Inoltre, estende il periodo di riferimento per la
destinazione degli introiti da sessennio 2021-2026 al periodo
2021-2029 .
L'articolo 25 aggiunge l'articolo 1 ter per dare priorità
all'inclusione di specifiche aree nel Piano regionale di
individuazione delle zone di accelerazione terrestri ed impianti.
L'articolo 31 autorizza l'erogazione di 10.000 migliaia di euro
per il 2026 a Irfis-FinSicilia s.p.a. per la costituzione di un
plafond nel Fondo Sicilia, destinato all'erogazione di contributi a
fondo perduto per l'abbattimento degli interessi sui mutui in
essere e dei costi di trasporto merci a carico delle micro imprese
e PMI siciliane.
L'articolo 32 autorizza il trasferimento di 5.000 migliaia di euro
per l'esercizio finanziario 2026 al Fondo unico a Gestione Separata
della CRIAS per sostenere lo sviluppo delle imprese artigiane.
L'articolo 34 modifica il termine per la cessazione dell'Ufficio
speciale per la gestione e liquidazione.
Per tutto il resto degli articoli, Presidente, mi rimetto al testo
della relazione finale, che è allegata, sino all'articolo 133.
PRESIDENTE. Colleghi, comunico a tutta l'Aula i vari step della
legge di bilancio:
Termine emendamenti, giovedì 11 alle ore 18.00, così come
stabilito nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Sono pervenute richieste da vari colleghi per iniziare la
discussione generale anziché oggi, perché il testo è stato
distribuito da qualche ora ebbene, la mia proposta è di iniziare la
discussione generale domani alle ore 11.00, cosicché ogni collega
possa avere la possibilità di leggere il testo che è stato
distribuito, e di completare la discussione generale lunedì 15, ciò
per dare la possibilità di un ampio dibattito: daremo quindi la
possibilità a tutta l'Aula di poter dibattere sulla discussione
generale della legge di bilancio dalle ore 11.30 alle ore 17.30.
Quindi, ricapitolando: termine emendamenti giovedì 11 dicembre,
alle ore 18.00; domani mattina alle ore 11 inizierà la discussione
generale e invito i colleghi a potere intervenire già da domani in
poi, in maniera tale da dare lo spazio a tutti con un dibattito
ampio per poi chiudere la discussione generale lunedì, dalle 11.30
alle ore 17.30.
Sull'ordine dei lavori
CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Vorrei avanzare
una richiesta, essendo martedì, abbiamo un testo che era partito da
28 articoli e siamo arrivati a 136 articoli, lei comprenderà che
ognuno, all'interno dei Gruppi, ovviamente, per la mole di lavoro
dai 28 articoli che era il testo originario, ebbene, dobbiamo
guardare tutto quello che c'è: chiedo alla Presidenza che il
termine per la presentazione degli emendamenti invece di giovedì
alle ore 18.00, parlando anche con i nostri uffici, possa essere
spostato a venerdì alle ore 12, considerando che abbiamo anche
lunedì, tutto il giorno, perché anche qualche ora in più ci fa
comodo per potere lavorare i 136 articoli.
Ricordo che l'anno scorso eravamo a 90 articoli, quest'anno 136,
quindi va bene tutto, però, dovete dare anche la possibilità di un
lavoro pure per noi.
SCHILLACI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Anche lei sull'ordine dei lavori,
onorevole La Vardera?
PRESIDENTE. Prego, onorevole Schillaci. Poi l'onorevole La
Vardera.
SCHILLACI. Grazie, signor Presidente. Vorrei ricordare, sia ai
colleghi che agli Assessori presenti in Aula, quindi al Governo,
che noi come Movimento 5 Stelle, PD e Controcorrente abbiamo
abbandonato i lavori della Commissione, proprio perché c'era
un'atmosfera di implementazione . Quindi, da un testo snello, che
doveva essere risolutivo dei principali problemi dei siciliani,
abbiamo oggi raccolto una manovra che non si può certo dire snella
e, sicuramente, non sarà una manovra che ha solo la risoluzione dei
problemi dei siciliani, Ecco perché, anche come Movimento 5 Stelle,
le chiediamo un tempo più consono e più adeguato per studiare
questi articoli. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
Facoltà di Giurisprudenza di Palermo
Indirizzo di saluto agli studenti dell'associazione ELSA
della Facoltà di Giurisprudenza di Palermo
PRESIDENTE. Do il benvenuto, all'interno dell'Aula, agli studenti
dell'associazione ELSA della Facoltà di Giurisprudenza di Palermo.
Benvenuti, ragazzi.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Prego, onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Grazie, Presidente, grazie ai colleghi che di fatto
hanno espresso sinteticamente e adeguatamente le perplessità
rispetto a questa manovra.
Il presidente Schifani, nei giorni scorsi, ha parlato di una
manovra snella, di una manovra fatta di pochi articoli. Io l'ho
appena letta, è arrivata sul tablet praticamente adesso e io ho già
intravisto dalle dodici alle sedici marchette territoriali già
operative sulla stessa manovra.
Quindi, iniziamo non bene, iniziamo benissimo , assessore
Dagnino Sarà una sfida, parlamentare, ovviamente, perché questo è
il luogo deputato per disquisire sui temi, ma già iniziamo
malissimo Basti vedere uno degli articoli... poi entreremo nel
merito nella discussione generale, però è il metodo, ci dite una
cosa sulla stampa e poi i fatti e gli atti parlamentari dicono
esattamente il contrario. Ma ci avete abituato a questo modus
operandi e, ovviamente, oggi doveva esserci la discussione
generale, con tutto il rispetto per l'assessore Dagnino, assessore
competente, per l'ennesima volta il presidente Schifani dimostra,
rispetto a questo Parlamento, disinteresse totale Viene soltanto
quando è obbligato a venire, ossia per la mozione di sfiducia
perché non era un hobby ma il Regolamento parla chiaro, ma non
viene ad ascoltare i parlamentari dell'opposizione che
eventualmente avrebbero potuto modificare, aggiornare, migliorare
la norma che è la finanziaria della Regione - cioè, non parliamo di
una legge qualsiasi - è il cuore pulsante dell'attività di questo
Parlamento, e quella sedia vuota, la sedia vuota di re Schifani -
re Schifani II, perché il primo lo ha superato abbondantemente
nella prima fase legislatura, quindi l'abbiamo benedetto già a II -
evidentemente dimostra la disattenzione a la disaffezione a questo
Parlamento e, soprattutto, l'attenzione a questa opposizione, e
vede anche i banchi vuoti della maggioranza
Ormai gli sono rimasti i fedelissimi, e questo va riconosciuto,
della nuova Democrazia Cristiana presente in Aula e poi, del resto,
non c'è più nessuno. Questo è un altro tema.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
Colleghi, facciamo in questo modo. Mi sono confrontato con gli
Uffici e accolgo la richiesta da parte dei Gruppi di opposizione di
spostare il termine degli emendamenti a venerdì alle ore 12.00 in
maniera tale da dare più tempo ai parlamentari e ai colleghi di
poter fare gli emendamenti, considerato che sono aumentati gli
articoli.
Dopodiché, vi chiedo di iniziare la discussione generale domani,
alle ore 11.00, ovviamente per avere un ampio spazio di intervento
per ogni singolo deputato. Cercate, all'interno dei Gruppi
parlamentari, di suddividere gli interventi tra domani e la
giornata di lunedì, altrimenti, se tutti si riversano nella
giornata di lunedì, è chiaro che i tempi saranno inferiori per ogni
singolo deputato, perché poi dobbiamo, eventualmente, nella data di
lunedì, contingentare i tempi perché dobbiamo, comunque, completare
entro le 17.30.
Bene, colleghi, a questo punto, se non ci sono altri interventi,
l'onorevole Burtone voleva intervenire a fine seduta ai sensi
dell'articolo 83.
Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Prego, onorevole Burtone mi pare che non ci fossero
altri interventi, così possiamo riconvocare l'Aula a domani
mattina, alle ore 11.00. Prego, onorevole Burtone.
BURTONE. Signor Presidente, la ringrazio per avermi dato la
parola. Io intervengo su una questione che non riguarda
direttamente la nostra Isola, va oltre i confini della Sicilia e
dell'Italia, ma che ha come riferimento le comunità degli italiani
che vivono in una realtà che si trova in grande difficoltà. Da
qualche settimana, sappiamo che lo spazio aereo in Venezuela è
stato chiuso e presiedono nel territorio alcune navi degli Stati
Uniti.
Il Presidente Trump, in particolare, ha lanciato un monito molto
forte, ha posto il tema del narcotraffico, però ha minacciato il
Venezuela di un'invasione, non si capisce bene che cosa si vorrebbe
fare. In assenza di Istituzioni internazionali che operino, noi
dobbiamo pensare ad un'attività anche minima, ma che abbia come
riferimento quelli che noi chiamiamo nostri concittadini. Io sono
sindaco: quando faccio riferimento ai miei concittadini parlo
soprattutto di quelli che hanno lasciato la nostra terra e sono
andati in altri territori per motivi di lavoro o per motivi
diversi, e in Venezuela c'è una comunità di origine italiana molto
ampia. Ci sono generazioni che hanno ricevuto da quel Paese, perché
sono stati accolti e hanno avuto la possibilità di lavorare e di
andare avanti, ma hanno dato tanto, hanno speso la loro vita per
migliorare quella comunità, e oggi hanno tanti problemi.
Lei ricorderà, signor Presidente, che circa un anno fa io sono
intervenuto, ho posto il tema perché seguo particolarmente questo
Paese per motivi anche familiari, sono intervenuto per dire che
c'erano stati scontri, anche con dei morti, a seguito delle
elezioni, perché l'attuale Presidente Maduro era stato accusato di
aver fatto brogli elettorali. La cosa che maggiormente ha lasciato
tutti noi convinti che ci potesse essere qualcosa di strano, di
negativo, di illecito, è il fatto che Maduro, sapendo che lì c'è un
doppio sistema di voto, elettronico e cartaceo, non ha voluto
lasciare traccia di quelle che erano state le votazioni in quel
territorio, non ha dato il cartaceo e quindi ha lasciato tutti
nelle condizioni di contestare queste elezioni. Tanto è vero che
l'attuale premio per il Nobel per la pace è stato assegnato a una
donna che ha dato vita all'opposizione e continua a dar vita
all'opposizione, con tanti problemi all'attuale regime presente in
Venezuela.
Signor Presidente, io metto da parte, però, questo aspetto che,
ripeto, avevo sollevato per dire che la mia è una richiesta che
faccio alla Presidenza di sollecitare il Ministero degli Affari
Esteri ad essere molto attento, a seguire la nostra comunità, a
dare la possibilità di un minimo di comunicazione a gente smarrita.
Io ricevo telefonate, per motivi familiari, anche di persone molto
care. Ricevo telefonate perché non sanno cosa fare, e tra l'altro
non trapela nulla, anche perché il sistema dittatoriale di Maduro
non dà la possibilità di avere informazioni. Quindi, la invito,
signor Presidente, a sollecitare il Ministero degli Affari Esteri
per mettere l'Ambasciata a disposizione dei nostri connazionali e,
se ci dovesse essere un allentamento di queste problematiche, si
attivi il Ministero per dare informazioni utili per eventuali
rientri anche momentanei. Perché c'è angoscia e preoccupazione; tra
l'altro, le famiglie hanno anche bambini, quindi è giusto che si
dia una risposta. Noi non possiamo utilizzare l'arte retorica
quando diciamo "sono fratelli che mantengono le radici nella nostra
comunità". Dobbiamo essere, quando ci sono problemi, operativi e
fare fino in fondo il nostro dovere.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
È iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chi ci
segue sa benissimo come il Partito Democratico, sin da sempre, si è
impegnato sul tema della sanità, del diritto a garantire le cure ai
siciliani.
Negli ultimi mesi, sono emerse alcune inchieste, alcuni scandali,
appunto, che riguardano il settore del Sistema sanitario regionale
e, alla luce di questo, il presidente della Regione, Schifani, già
nella seconda metà di novembre, proprio al fine di porre rimedio a
questo cancro, ha ipotizzato una modalità diversa di quella a
tutt'oggi in essere, per l'individuazione dei soggetti che devono
ricoprire i ruoli di direttore generale e direttore sanitario.
Ebbene, la posizione rappresentata dal presidente Schifani,
evidentemente, è la conferma di quanto noi, del Partito
Democratico, abbiamo denunciato, oramai da sempre, dall'inizio
della legislatura: una procedura tendente a spartire le poltrone ai
partiti politici che fanno parte di questa compagine. Ma tra il
dire del presidente Schifani e, poi, il praticare concretamente c'è
di mezzo tanto, tantissimo C'è di mezzo una manovra attraverso cui
si fa la solita propaganda
E vado al tema, signor Presidente, colleghi. Oggi, abbiamo, in I
Commissione Affari istituzionali , esitato con il voto contrario
del Partito Democratico e delle forze di opposizione l'ennesima
nomina sulla sanità e, su questa nomina, noi abbiamo rappresentato
come il presidente Schifani avesse detto, avesse avanzato, la
proposta, appunto, di procedere con trasparenza, legittimando
meglio i lavori della Commissione e del Parlamento stesso, con
l'individuazione di una terna di soggetti autorevoli. Ebbene, oggi
si è andati nella direzione opposta
La Commissione si è espressa con il vecchio metodo, quello delle
divisioni, il metodo delle spartizioni, sicuramente non il metodo
che il presidente Schifani aveva proposto. Ecco perché, noi del
Partito Democratico, sensibile a questo tema, abbiamo votato contro
questa proposta e lo denunciamo ad ampie lettere: sul tema della
sanità bisogna cambiare registro Noi l'abbiamo detto Bisogna che
non vi sia più politica all'interno della sanità siciliana
E non è solamente questo il tema, signor Presidente. C'è anche una
questione di controlli. La sanità siciliana che assorbe, me ne darà
conferma l'assessore Dagnino, la metà del bilancio della Regione,
sono all'incirca 11 miliardi di euro, non può essere senza
controllo. È assolutamente inaccettabile e inqualificabile
Altre regioni d'Italia, cito per esempio la Regione Lombardia,
attuano un sistema di controllo attraverso un'agenzia che mette
assieme tutta una sequenza di procedure volte a individuare
fornitori, regole, audit, prescrizioni e quant'altro.
Io credo che, considerato lo stato delle cose alla sanità
siciliana, anche alla luce di quanto è emerso recentemente invito
il Governo a portare avanti una proposta che ha avanzato il Partito
Democratico, di introdurre anche a livello siciliano un sistema di
governance che sia adeguato, non solo alle esigenze di un maggiore
servizio, che deve essere assolutamente al passo con i tempi, che
debba tentare di superare la questione delle liste d'attesa, i
medici che mancano, le discrasie, gli scandali e quant'altro, ma
che sia trasparente e, in questa direzione, non può che andare
l'impegno comune di tutti i colleghi, non solo del Partito
Democratico, ma anche delle forze politiche di opposizione, per
mettere, veramente, al centro la sanità siciliana rispetto a quelle
che sono le esigenze dei cittadini. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì 10 dicembre
2025, alle ore 11.00.
La seduta è tolta alle ore 13.10 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XIX SESSIONE ORDINARIA
219a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 10 dicembre 2025 - ore 11.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Bilancio di previsione della Regione Siciliana per il triennio
2026/2028 . (n. 1029/A) (Seguito)
Relatore: On. Daidone
2) Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028 . (n.
1030/A) (Seguito)
Relatore: On. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella