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Resoconto d'Aula della Seduta n. 218 di martedì 09 dicembre 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 12.41

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

               Processo verbale della seduta precedente

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico il congedo dell'onorevole Fabio Venezia,  per
  la seduta odierna, per motivi personali.
   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

  Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


              Discussione unificata dei disegni di legge
     Bilancio di previsione della Regione Siciliana per il triennio
                        2026/2028  (n. 1029) e
   Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028  (n. 1030)

   PRESIDENTE.  Bene colleghi, si passa al II punto  dell'ordine  del
  giorno: Discussione di disegni di legge.
   Chiedo  al Presidente della Commissione  Bilancio  e ai componenti
  della  Commissione  Bilancio  di prendere posto ai relativi banchi.
  L'assessore Dagnino è presente.
   Invito  il  Presidente  della  Commissione   Bilancio ,  onorevole
  Daidone,  a  relazionare  sui  disegni  di  legge  di  stabilità  e
  bilancio.
   Prego, onorevole Daidone.

   DAIDONE,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Grazie,
  Presidente.
   Onorevoli  colleghi,  il presente disegno di legge  di  iniziativa
  governativa,  poi emendato da parte della Commissione  Bilancio   -
  nel corso dell'esame in sede referente - reca la legge di stabilità
  regionale per il triennio 2026-2028.
   Le  disposizioni  normative contenute  nei  singoli  articoli,  in
  coerenza  con gli atti di programmazione regionale predisposti  dal
  Governo,  e  già approvati dall'Assemblea, sono volti  a  prevedere
  misure  di  sostegno  per  i cittadini e le  imprese,  al  fine  di
  favorire  la  crescita economica, l'occupazione -  anche  sotto  il
  profilo  del  rientro  dei  lavoratori in  Sicilia  -  l'assistenza
  sociale e quella sanitaria e per far fronte, al perdurare di alcune
  emergenze relative ai vari settori.
   Sono, altresì, disposti interventi concernenti beni culturali,  lo
  sport, il turismo, unitamente a quelli dei settori infrastrutturali
  e per la rigenerazione urbana. Sono state, inoltre, previste alcune
  semplificazioni amministrative e diverse disposizioni relative alle
  fonti  di  energia  rinnovabili e al demanio  regionale  oltre  che
  misure di sostegno ai comuni.
   In  particolare, l'articolo 1 reca un contributo a  fondo  perduto
  per  il triennio 2026-2028, non superiore al 10 per cento del costo
  annuale   del   personale,  per  i  lavoratori  assunti   a   tempo
  indeterminato e occupati in sede lavorativa ubicata nel  territorio
  regionale,  al  fine  di  promuovere la stabilità  occupazionale  e
  incentivare la competitività del sistema produttivo regionale.
   L'articolo  2 prevede un contributo a fondo perduto in favore  dei
  datori di lavoro - operatori economici del settore privato - per la
  realizzazione  dei  progetti di investimento iniziale  avviati  nel
  territorio regionale, stanziando a tal fine 50 milioni di euro, per
  ciascuno, del triennio 2026-2028.
   L'articolo  3  stabilisce  un contributo  a  fondo  perduto,  fino
  all'importo  massimo  di  euro  30.000,00  per  ciascun  lavoratore
  occupato  e  residente  in Sicilia, per le imprese  che  effettuano
  nuove assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato negli  anni
  2026-2028, i cui contratti prevedano l'esecuzione della prestazione
  di  lavoro  esclusivamente in modalità agile nel  territorio  della
  Regione,  per  un periodo minimo di cinque anni.  A  tal  fine,  si
  autorizza  una  spesa  di 18.000 migliaia  di  euro  annui  per  il
  triennio  2026-2028 per l'erogazione e di 2.000  migliaia  di  euro
  annui,  per  lo stesso triennio, per la realizzazione di  spazi  di
  coworking per lo smart working nei comuni delle aree interne.
   L'articolo 4 dispone l'individuazione di procedure semplificate  e
  regimi procedimentali speciali all'interno di circoscritte aree del
  territorio regionale, denominate Aree a burocrazia semplificata e a
  legalità controllata, ulteriori rispetto a quelle della ZES  unica,
  al  fine  di  promuovere  lo sviluppo economico  e  incentivare  la
  crescita occupazionale.
   L'articolo  5  prevede  la costituzione di un  plafond  nel  Fondo
  Sicilia,  con  dotazione complessiva di 30.000  migliaia  di  euro,
  destinato all'erogazione di contributi diretti a fondo perduto  per
  interventi  diffusi di riqualificazione energetica e sismica  degli
  edifici, orientati alla sostenibilità ambientale, con riferimento a
  edifici  e  unità  immobiliari a destinazione residenziale.  A  tal
  fine,  si autorizza la spesa di 10.000 migliaia di Euro per ciascun
  anno del triennio 2026, 2027 e 2028.
   L'articolo  7 istituisce un plafond nell'ambito del Fondo  Sicilia
  destinato,  previo  avviso  pubblico, a  interventi  (finanziamenti
  agevolati  e  contributi a fondo perduto) in favore  delle  imprese
  operanti nel settore dell'editoria (cartacea e digitale), emittenti
  radiofoniche/radiotelevisive e agenzie di stampa che  producano  un
  notiziario  regionale  sulla  Sicilia  da  almeno  tre  anni,   con
  specifici  requisiti  occupazionali. A tal fine,  si  autorizza  il
  Dipartimento  regionale delle finanze e del  credito  a  erogare  a
  Irfis  FinSicilia s.p.a. la somma di 4.000 migliaia di  euro  annui
  per ciascuno degli esercizi finanziari del triennio 2026-2028.
   L'articolo  8  autorizza l'Assessorato regionale della  salute  ad
  adottare  azioni  di  miglioramento  del  sistema  di  gestione   e
  monitoraggio delle liste di attesa, con particolare riferimento  al
  potenziamento   del   sistema   SovraCUP,   all'attivazione   della
  piattaforma  regionale e integrazione con quella nazionale  (PNLA),
  all'adeguamento  infrastrutturale e allo sviluppo di  un  cruscotto
  avanzato    di   monitoraggio   con   l'ausilio   dell'Intelligenza
  Artificiale  e  autorizza a tal fine la spesa di euro  6.100.000,00
  per il triennio 2026-2028.
   L'articolo 11 ridetermina l'autorizzazione di spesa per  il  Fondo
  per le autonomie locali e per il fondo di cui all'art. 2, comma  1,
  legge regionale n.  8/2017.
   L'articolo  12 autorizza la spesa di 5.000 migliaia di euro  annui
  per  il triennio 2026-2028, da ripartirsi in favore dei comuni  che
  introducano  nel  proprio ordinamento almeno  due  misure  volte  a
  promuovere una più efficace gestione dell'attività di recupero  dei
  crediti  e della riscossione dei tributi locali, come l'affidamento
  a  società iscritte all'albo o la previsione di misure premiali  in
  materia di rateizzazione per i contribuenti.
   L'articolo 13 ridetermina l'autorizzazione di spesa per il settore
  della  forestazione in complessivi euro 291 milioni per l'esercizio
  finanziario 2026, la stessa cosa per il 2027 e 290 milioni  per  il
  2028.  Autorizza, inoltre, per l'anno 2026, l'impiego dei  soggetti
  inseriti  nell'elenco speciale per un numero massimo di 23 giornate
  lavorative  aggiuntive  per  il  rafforzamento  delle  funzioni  di
  gestione forestale e prevenzione incendi.
   L'articolo  15  ridetermina  l'autorizzazione  di  spesa  per   le
  finalità  in  favore del personale precario, compreso  l'incremento
  dell'assegno per l'ex bacino PIP Emergenza Palermo.
   L'articolo 16 autorizza il trasferimento di 18 milioni di euro  in
  favore di Siciliacque s.p.a. per l'esercizio finanziario 2026,  per
  far fronte alla morosità subìta per gli anni 2024 e 2025.
   L'articolo  17 aumenta il compenso annuale per il presidente  e  i
  componenti  del collegio di controllo sull'attività  didattica  dal
  precedente.
   L'articolo  18  autorizza  il  Dipartimento  regionale  dei   beni
  culturali   a   concedere   contributi   straordinari   ai   parchi
  archeologici per interventi di diserbo e prevenzione incendi per il
  triennio 2026-2028.
   L'articolo 19 istituisce nel bilancio della Regione, un  fondo  di
  rotazione   Prevenzione  incendi  boschivi   determinato  in  1.000
  migliaia di euro annui per il triennio 2026-2028.
   L'articolo 21 ridetermina l'onere per le risorse assunzionali  del
  Corpo  forestale della Regione siciliana, comprensivo  degli  oneri
  riflessi a carico dell'Amministrazione regionale e dell'IRAP.
   L'articolo  24  modifica le norme relative ai  rientri  nel  Fondo
  Sicilia,  includendo esplicitamente i rientri, a qualsiasi  titolo,
  anche  quelli  relativi  ad  interessi  attivi  maturati  ovvero  a
  provvedimenti di revoca delle agevolazioni, a valere sulle  risorse
  del  Piano  Sviluppo e Coesione (PSC) e del PO FESR  Sicilia  2014-
  2020.   Inoltre,   estende  il  periodo  di  riferimento   per   la
  destinazione  degli introiti da  sessennio 2021-2026   al   periodo
  2021-2029 .
   L'articolo  25  aggiunge  l'articolo  1  ter  per  dare   priorità
  all'inclusione   di   specifiche  aree  nel  Piano   regionale   di
  individuazione delle zone di accelerazione terrestri ed impianti.
   L'articolo  31 autorizza l'erogazione di 10.000 migliaia  di  euro
  per  il  2026 a Irfis-FinSicilia s.p.a. per la costituzione  di  un
  plafond nel Fondo Sicilia, destinato all'erogazione di contributi a
  fondo  perduto  per  l'abbattimento degli interessi  sui  mutui  in
  essere  e dei costi di trasporto merci a carico delle micro imprese
  e PMI siciliane.
   L'articolo 32 autorizza il trasferimento di 5.000 migliaia di euro
  per l'esercizio finanziario 2026 al Fondo unico a Gestione Separata
  della CRIAS per sostenere lo sviluppo delle imprese artigiane.
   L'articolo  34 modifica il termine per la cessazione  dell'Ufficio
  speciale per la gestione e liquidazione.
   Per tutto il resto degli articoli, Presidente, mi rimetto al testo
  della relazione finale, che è allegata, sino all'articolo 133.

   PRESIDENTE.  Colleghi, comunico a tutta l'Aula i vari  step  della
  legge di bilancio:
   Termine  emendamenti,  giovedì  11  alle  ore  18.00,  così   come
  stabilito nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Sono  pervenute  richieste  da  vari  colleghi  per  iniziare   la
  discussione  generale  anziché  oggi,  perché  il  testo  è   stato
  distribuito da qualche ora ebbene, la mia proposta è di iniziare la
  discussione generale domani alle ore 11.00,  cosicché ogni  collega
  possa  avere  la  possibilità  di leggere  il  testo  che  è  stato
  distribuito, e di completare la discussione generale lunedì 15, ciò
  per  dare  la possibilità di un ampio dibattito: daremo  quindi  la
  possibilità  a  tutta l'Aula di poter dibattere  sulla  discussione
  generale della legge di bilancio dalle ore 11.30 alle ore 17.30.
   Quindi,  ricapitolando: termine emendamenti giovedì  11  dicembre,
  alle  ore 18.00; domani mattina alle ore 11 inizierà la discussione
  generale e invito i colleghi a potere intervenire già da domani  in
  poi,  in  maniera tale da dare lo spazio a tutti con  un  dibattito
  ampio  per poi chiudere la discussione generale lunedì, dalle 11.30
  alle ore 17.30.


                        Sull'ordine dei lavori

   CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Vorrei  avanzare
  una richiesta, essendo martedì, abbiamo un testo che era partito da
  28  articoli  e siamo arrivati a 136 articoli, lei comprenderà  che
  ognuno,  all'interno dei Gruppi, ovviamente, per la mole di  lavoro
  dai  28  articoli  che  era il testo originario,  ebbene,  dobbiamo
  guardare  tutto  quello  che c'è: chiedo  alla  Presidenza  che  il
  termine  per la presentazione degli emendamenti invece  di  giovedì
  alle  ore  18.00, parlando anche con i nostri uffici, possa  essere
  spostato  a  venerdì alle ore 12, considerando  che  abbiamo  anche
  lunedì,  tutto il giorno, perché anche qualche ora in  più   ci  fa
  comodo per potere lavorare i 136 articoli.
   Ricordo  che l'anno scorso eravamo a 90 articoli, quest'anno  136,
  quindi va bene tutto, però, dovete dare anche la possibilità di  un
  lavoro pure per noi.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. Anche lei  sull'ordine  dei  lavori,
  onorevole La Vardera?

   PRESIDENTE.   Prego,  onorevole  Schillaci.  Poi  l'onorevole   La
  Vardera.

   SCHILLACI.  Grazie, signor Presidente. Vorrei  ricordare,  sia  ai
  colleghi  che agli Assessori presenti in Aula, quindi  al  Governo,
  che  noi  come  Movimento  5  Stelle, PD e  Controcorrente  abbiamo
  abbandonato  i  lavori  della  Commissione,  proprio  perché  c'era
  un'atmosfera di  implementazione . Quindi, da un testo snello,  che
  doveva  essere  risolutivo dei principali problemi  dei  siciliani,
  abbiamo oggi raccolto una manovra che non si può certo dire  snella
  e, sicuramente, non sarà una manovra che ha solo la risoluzione dei
  problemi dei siciliani, Ecco perché, anche come Movimento 5 Stelle,
  le  chiediamo  un  tempo  più consono e più adeguato  per  studiare
  questi articoli. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Schillaci.

   Facoltà di Giurisprudenza di Palermo

       Indirizzo di saluto agli studenti dell'associazione ELSA
               della Facoltà di Giurisprudenza di Palermo

   PRESIDENTE. Do il benvenuto, all'interno dell'Aula, agli  studenti
  dell'associazione ELSA della Facoltà di Giurisprudenza di  Palermo.
  Benvenuti, ragazzi.


                        Sull'ordine dei lavori

      PRESIDENTE. Prego, onorevole La Vardera.

   LA  VARDERA. Grazie, Presidente, grazie ai colleghi che  di  fatto
  hanno   espresso  sinteticamente  e  adeguatamente  le  perplessità
  rispetto a questa manovra.
   Il  presidente  Schifani, nei giorni scorsi,  ha  parlato  di  una
  manovra  snella,  di una manovra fatta di pochi articoli.  Io  l'ho
  appena letta, è arrivata sul tablet praticamente adesso e io ho già
  intravisto  dalle  dodici  alle sedici marchette  territoriali  già
  operative sulla stessa manovra.
   Quindi,   iniziamo  non  bene,  iniziamo   benissimo ,   assessore
  Dagnino  Sarà una sfida, parlamentare, ovviamente, perché questo  è
  il  luogo  deputato  per  disquisire  sui  temi,  ma  già  iniziamo
  malissimo   Basti  vedere uno degli articoli... poi  entreremo  nel
  merito  nella discussione generale, però è il metodo, ci  dite  una
  cosa  sulla  stampa  e  poi i fatti e gli atti parlamentari  dicono
  esattamente  il  contrario. Ma ci avete  abituato  a  questo  modus
  operandi   e,   ovviamente,  oggi  doveva  esserci  la  discussione
  generale,  con tutto il rispetto per l'assessore Dagnino, assessore
  competente,  per l'ennesima volta il presidente Schifani  dimostra,
  rispetto  a questo Parlamento, disinteresse totale  Viene  soltanto
  quando  è  obbligato  a venire, ossia per la  mozione  di  sfiducia
  perché  non  era  un hobby ma il Regolamento parla chiaro,  ma  non
  viene   ad   ascoltare   i   parlamentari   dell'opposizione    che
  eventualmente  avrebbero potuto modificare, aggiornare,  migliorare
  la norma che è la finanziaria della Regione - cioè, non parliamo di
  una  legge qualsiasi - è il cuore pulsante dell'attività di  questo
  Parlamento, e quella sedia vuota, la sedia vuota di re  Schifani  -
  re  Schifani  II,  perché  il primo lo ha superato  abbondantemente
  nella prima fase legislatura, quindi l'abbiamo benedetto già a II -
  evidentemente dimostra la disattenzione a la disaffezione a  questo
  Parlamento  e,  soprattutto, l'attenzione a questa  opposizione,  e
  vede anche i banchi vuoti della maggioranza
   Ormai  gli  sono rimasti i fedelissimi, e questo va  riconosciuto,
  della nuova Democrazia Cristiana presente in Aula e poi, del resto,
  non c'è più nessuno. Questo è un altro tema.
   Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
   Colleghi,  facciamo  in questo modo. Mi sono confrontato  con  gli
  Uffici e accolgo la richiesta da parte dei Gruppi di opposizione di
  spostare  il termine degli emendamenti a venerdì alle ore 12.00  in
  maniera  tale  da dare più tempo ai parlamentari e ai  colleghi  di
  poter  fare  gli  emendamenti, considerato che sono  aumentati  gli
  articoli.
   Dopodiché,  vi chiedo di iniziare la discussione generale  domani,
  alle  ore 11.00, ovviamente per avere un ampio spazio di intervento
  per   ogni  singolo  deputato.  Cercate,  all'interno  dei   Gruppi
  parlamentari,  di  suddividere  gli  interventi  tra  domani  e  la
  giornata  di  lunedì,  altrimenti,  se  tutti  si  riversano  nella
  giornata di lunedì, è chiaro che i tempi saranno inferiori per ogni
  singolo deputato, perché poi dobbiamo, eventualmente, nella data di
  lunedì, contingentare i tempi perché dobbiamo, comunque, completare
  entro le 17.30.
   Bene,  colleghi, a questo punto, se non ci sono altri  interventi,
  l'onorevole  Burtone  voleva intervenire a  fine  seduta  ai  sensi
  dell'articolo 83.


        Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Burtone  mi pare che non  ci  fossero
  altri   interventi,  così  possiamo  riconvocare  l'Aula  a  domani
  mattina, alle ore 11.00. Prego, onorevole Burtone.

   BURTONE.  Signor  Presidente,  la ringrazio  per  avermi  dato  la
  parola.   Io   intervengo  su  una  questione  che   non   riguarda
  direttamente  la nostra Isola, va oltre i confini della  Sicilia  e
  dell'Italia, ma che ha come riferimento le comunità degli  italiani
  che  vivono  in  una realtà che si trova in grande  difficoltà.  Da
  qualche  settimana,  sappiamo che lo spazio aereo  in  Venezuela  è
  stato  chiuso e presiedono nel territorio alcune navi  degli  Stati
  Uniti.
   Il  Presidente Trump, in particolare, ha lanciato un monito  molto
  forte,  ha  posto il tema del narcotraffico, però ha minacciato  il
  Venezuela di un'invasione, non si capisce bene che cosa si vorrebbe
  fare.  In  assenza di Istituzioni internazionali che  operino,  noi
  dobbiamo  pensare ad un'attività anche minima, ma  che  abbia  come
  riferimento quelli che noi chiamiamo nostri concittadini.  Io  sono
  sindaco:  quando  faccio  riferimento ai  miei  concittadini  parlo
  soprattutto  di quelli che hanno lasciato la nostra  terra  e  sono
  andati  in  altri  territori per motivi  di  lavoro  o  per  motivi
  diversi, e in Venezuela c'è una comunità di origine italiana  molto
  ampia. Ci sono generazioni che hanno ricevuto da quel Paese, perché
  sono  stati accolti e hanno avuto la possibilità di lavorare  e  di
  andare  avanti, ma hanno dato tanto, hanno speso la loro  vita  per
  migliorare quella comunità, e oggi hanno tanti problemi.
   Lei  ricorderà, signor Presidente, che circa un anno  fa  io  sono
  intervenuto,  ho posto il tema perché seguo particolarmente  questo
  Paese  per  motivi anche familiari, sono intervenuto per  dire  che
  c'erano  stati  scontri,  anche con  dei  morti,  a  seguito  delle
  elezioni, perché l'attuale Presidente Maduro era stato accusato  di
  aver  fatto brogli elettorali. La cosa che maggiormente ha lasciato
  tutti  noi  convinti che ci potesse essere qualcosa di  strano,  di
  negativo, di illecito, è il fatto che Maduro, sapendo che lì c'è un
  doppio  sistema  di  voto, elettronico e cartaceo,  non  ha  voluto
  lasciare  traccia  di quelle che erano state le votazioni  in  quel
  territorio,  non  ha dato il cartaceo e quindi  ha  lasciato  tutti
  nelle  condizioni di contestare queste elezioni. Tanto è  vero  che
  l'attuale premio per il Nobel per la pace è stato assegnato  a  una
  donna  che  ha  dato  vita all'opposizione e continua  a  dar  vita
  all'opposizione, con tanti problemi all'attuale regime presente  in
  Venezuela.
   Signor  Presidente, io metto da parte, però, questo  aspetto  che,
  ripeto,  avevo  sollevato per dire che la mia è una  richiesta  che
  faccio  alla  Presidenza di sollecitare il Ministero  degli  Affari
  Esteri  ad  essere molto attento, a seguire la nostra  comunità,  a
  dare la possibilità di un minimo di comunicazione a gente smarrita.
  Io  ricevo telefonate, per motivi familiari, anche di persone molto
  care.  Ricevo telefonate perché non sanno cosa fare, e tra  l'altro
  non  trapela nulla, anche perché il sistema dittatoriale di  Maduro
  non  dà  la  possibilità di avere informazioni. Quindi, la  invito,
  signor  Presidente, a sollecitare il Ministero degli Affari  Esteri
  per mettere l'Ambasciata a disposizione dei nostri connazionali  e,
  se  ci  dovesse essere un allentamento di queste problematiche,  si
  attivi  il  Ministero  per dare informazioni  utili  per  eventuali
  rientri anche momentanei. Perché c'è angoscia e preoccupazione; tra
  l'altro,  le famiglie hanno anche bambini, quindi è giusto  che  si
  dia  una  risposta.  Noi  non possiamo utilizzare  l'arte  retorica
  quando diciamo "sono fratelli che mantengono le radici nella nostra
  comunità".  Dobbiamo essere, quando ci sono problemi,  operativi  e
  fare fino in fondo il nostro dovere.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
   È iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  chi  ci
  segue sa benissimo come il Partito Democratico, sin da sempre, si è
  impegnato sul tema della sanità, del diritto a garantire le cure ai
  siciliani.
   Negli  ultimi mesi, sono emerse alcune inchieste, alcuni scandali,
  appunto,  che riguardano il settore del Sistema sanitario regionale
  e,  alla luce di questo, il presidente della Regione, Schifani, già
  nella seconda metà di novembre, proprio al fine di porre rimedio  a
  questo  cancro,  ha  ipotizzato una modalità diversa  di  quella  a
  tutt'oggi  in essere, per l'individuazione dei soggetti che  devono
  ricoprire i ruoli di direttore generale e direttore sanitario.
   Ebbene,   la  posizione  rappresentata  dal  presidente  Schifani,
  evidentemente,   è   la  conferma  di  quanto  noi,   del   Partito
  Democratico,  abbiamo  denunciato, oramai  da  sempre,  dall'inizio
  della legislatura: una procedura tendente a spartire le poltrone ai
  partiti  politici che fanno parte di questa compagine.  Ma  tra  il
  dire del presidente Schifani e, poi, il praticare concretamente c'è
  di mezzo tanto, tantissimo  C'è di mezzo una manovra attraverso cui
  si fa la solita propaganda
   E  vado al tema, signor Presidente, colleghi. Oggi, abbiamo, in  I
  Commissione   Affari istituzionali , esitato con il voto  contrario
  del  Partito  Democratico e delle forze di  opposizione  l'ennesima
  nomina  sulla sanità e, su questa nomina, noi abbiamo rappresentato
  come  il  presidente  Schifani avesse detto,  avesse  avanzato,  la
  proposta,  appunto,  di  procedere  con  trasparenza,  legittimando
  meglio  i  lavori  della Commissione e del Parlamento  stesso,  con
  l'individuazione di una terna di soggetti autorevoli. Ebbene,  oggi
  si è andati nella direzione opposta
   La  Commissione si è espressa con il vecchio metodo, quello  delle
  divisioni, il metodo delle spartizioni, sicuramente non  il  metodo
  che  il  presidente Schifani aveva proposto. Ecco perché,  noi  del
  Partito Democratico, sensibile a questo tema, abbiamo votato contro
  questa  proposta e lo denunciamo ad ampie lettere: sul  tema  della
  sanità bisogna cambiare registro  Noi l'abbiamo detto  Bisogna  che
  non vi sia più politica all'interno della sanità siciliana
   E non è solamente questo il tema, signor Presidente. C'è anche una
  questione di controlli. La sanità siciliana che assorbe, me ne darà
  conferma  l'assessore Dagnino, la metà del bilancio della  Regione,
  sono  all'incirca  11  miliardi  di  euro,  non  può  essere  senza
  controllo. È assolutamente inaccettabile e inqualificabile
   Altre  regioni  d'Italia, cito per esempio la  Regione  Lombardia,
  attuano  un  sistema di controllo attraverso un'agenzia  che  mette
  assieme  tutta  una  sequenza  di  procedure  volte  a  individuare
  fornitori, regole, audit, prescrizioni e quant'altro.
   Io  credo  che,  considerato  lo  stato  delle  cose  alla  sanità
  siciliana, anche alla luce di quanto è emerso recentemente   invito
  il Governo a portare avanti una proposta che ha avanzato il Partito
  Democratico, di introdurre anche a livello siciliano un sistema  di
  governance che sia adeguato, non solo alle esigenze di un  maggiore
  servizio,  che deve essere assolutamente al passo con i tempi,  che
  debba  tentare  di  superare la questione delle liste  d'attesa,  i
  medici  che  mancano, le discrasie, gli scandali e quant'altro,  ma
  che  sia  trasparente e, in questa direzione, non  può  che  andare
  l'impegno  comune  di  tutti  i  colleghi,  non  solo  del  Partito
  Democratico,  ma  anche delle forze politiche di  opposizione,  per
  mettere, veramente, al centro la sanità siciliana rispetto a quelle
  che sono le esigenze dei cittadini. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì 10  dicembre
  2025, alle ore 11.00.

                 La seduta è tolta alle ore 13.10 (*)


     (*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XIX SESSIONE ORDINARIA


                         219a SEDUTA PUBBLICA

                Mercoledì 10 dicembre 2025 - ore 11.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Bilancio di previsione della Regione Siciliana per il triennio
         2026/2028 . (n. 1029/A) (Seguito)

              Relatore: On. Daidone

       2)  Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028 . (n.
         1030/A) (Seguito)

             Relatore: On. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella