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Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 221 di martedì 13 gennaio 2026
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola

   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 15:13

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

  Comunicazione di riassunzione delle funzioni di deputato regionale

   PRESIDENTE.  Comunico  che il legale di fiducia  di  Santo  Orazio
  Primavera, con nota PEC del 29 dicembre 2025, protocollata in  pari
  data  al n. 54609-DIG/2025, ha trasmesso copia della sentenza della
  Corte di Cassazione, I Sezione civile, n. 34404/2025, pubblicata il
  28  dicembre 2025, con la quale viene rigettato il ricorso proposto
  da Salvatore Giuffrida avverso la sentenza della Corte d'Appello di
  Palermo,  I  Sezione civile, n. 89 del 22 gennaio 2025,  che  aveva
  accolto  l'appello proposto da Santo Orazio Primavera,  dichiarando
  lo   stesso   Giuffrida  ineleggibile  alla  carica   di   deputato
  dell'Assemblea regionale siciliana.
   Ricordo, altresì, che:
   -in  esecuzione  della suddetta sentenza della Corte d'Appello  di
      Palermo  n.  89/2025,  Santo Orazio Primavera,  a  seguito  del
      giuramento di rito, prestato nella seduta d'Aula n. 151 del  28
      gennaio   2025,  veniva  immesso  nelle  funzioni  di  deputato
      all'Assemblea regionale siciliana;
  -in esecuzione della successiva ordinanza della Corte d'Appello di
  Palermo - I Sezione Civile - n. 1176/2025 del 19 maggio 2025, di
  cui l'Assemblea aveva preso atto nella seduta d'Aula n. 179 del 20
  maggio 2025 e per la quale - in pendenza di ricorso per Cassazione
  - era stata sospesa l'efficacia esecutiva della propria precedente
  sentenza n. 89/2025, Salvatore Giuffrida aveva temporaneamente
  riassunto le funzioni di deputato regionale dal 19 maggio 2025.
    Tutto  ciò premesso, in esecuzione della superiore sentenza della
  Corte  di  Cassazione  n. 34404/2025, confermativa  della  sentenza
  della   Corte  d'Appello  di  Palermo  n.  89/2025  sopra   citata,
  l'onorevole   Santo  Orazio  Primavera,  avendo  già  prestato   il
  giuramento  di  rito nella predetta seduta d'Aula  n.  151  del  28
  gennaio  2025,  riassume le funzioni di deputato regionale  dal  28
  dicembre   2025,  data  di  pubblicazione  della  citata  sentenza,
  risultando  altresì  già  iscritto al Gruppo  parlamentare   Misto
  salva sua diversa dichiarazione al riguardo.
    Avverto,  altresì,  che  dalla  data  della  pubblicazione  della
  medesima  sentenza della Corte di Cassazione decorre il termine  di
  venti  giorni per la presentazione di eventuali proteste o  reclami
  ai  sensi dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo
  1951, n. 29 e successive modificazioni.
    L'Assemblea ne prende atto.


            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

    PRESIDENTE.  Comunico  che,  con nota  datata  13  gennaio  2026,
  protocollata  al  n. 186-ARS/2026 di pari data,  l'onorevole  Santo
  Primavera ha comunicato di aderire al Gruppo parlamentare  Popolari
  e  autonomisti , cessando contestualmente di far parte  del  Gruppo
  parlamentare  Misto .
    L'Assemblea ne prende atto.

               Processo verbale della seduta precedente

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

                               Missioni

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Cracolici sarà  in  missione
  dall'11 al 13 gennaio 2026.

   Onorevoli  colleghi, comunico che è stata convocata la  Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari alle 15.30. Pertanto, l'Aula
  riprenderà  appena  finita la riunione dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 15:17, è ripresa alle ore 17:28)

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA

   PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'approvazione della  legge
  di  bilancio  della Regione per il triennio 2026/2028,  i  seguenti
  disegni di legge sono inviati alla Commissione Bilancio al fine  di
  procedere all'aggiornamento delle disposizioni finanziarie in  essi
  contenute. Quindi, avremo il disegno di legge n. 738 "Enti  locali"
  che  va  in  Commissione... allora, il  disegno  di  legge  n.  738
  Stralcio I, Comm ter/A, con riguardo al comma 4 dell'articolo  1  e
  al comma 3 dell'articolo 13, va in Commissione Bilancio e rimane in
  Aula sempre incardinato.
   Riconoscimento  della legittimità dei debiti  fuori  bilancio,  ai
  sensi  dell'articolo  73,  comma 1,  del  decreto...  e  successive
  modifiche  ed  integrazioni, mese di maggio; il  n.  974  torna  in
  Commissione  Bilancio. Il disegno di legge 993  va  in  Commissione
  Bilancio;  il disegno di legge n. 1003 va in Commissione  Bilancio,
  il  disegno di legge n. 1007 - stiamo parlando di disegni di legge,
  sono  debiti fuori bilancio - il disegno di legge 1007  ritorna  in
  Commissione Bilancio, i disegni di legge n. 953, 932,  931,  930  e
  702.
   La  Commissione  Bilancio  è autorizzata  a  riunirsi  da  domani,
  mercoledì  14  gennaio  2026,  per  l'espressione  del  parere   di
  competenza   da   trasmettere   all'Aula,   prioritariamente    con
  riferimento  al disegno di legge numero 738 Stralcio  I  Comm,  che
  resta iscritto all'ordine del giorno dell'Aula.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Di Mauro ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna1.
   L'Assemblea ne prende atto.

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
  riunitasi  oggi 13 gennaio 2026 sotto la presidenza del  Presidente
  dell'Assemblea   on.   Galvagno,  e  con  la   partecipazione   dei
  Vicepresidenti  dell'Assemblea  on.li  Di  Paola  e  Lantieri,  dei
  Presidenti  della  I  Commissione  legislativa  permanente   Affari
  istituzionali ,  on.  Abbate, e della  II  Commissione  legislativa
  permanente   Bilancio ,  on.  Daidone,  del  Vicepresidente   della
  Regione  e  Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca  mediterranea on. Sammartino, dell'Assessore per  l'economia,
   prof. Alessandro Dagnino, dell'Assessore per le infrastrutture e la
  mobilità,  on. Aricò, ha stabilito il seguente programma-calendario
  dei lavori parlamentari:
    -nella  giornata  di domani, 14 gennaio, si terrà la  discussione
       generale  del disegno di legge sugli enti locali, ddl  n.  738
       Stralcio  I  Comm  ter/a, già iscritto all'ordine  del  giorno
       dell'Aula. Il termine per gli emendamenti è fissato per sabato 17,
       alle ore 12:00. L'Aula continuerà la discussione generale nella
       mattina di martedì 20 gennaio, per iniziare la votazione lo stesso
       giorno alle ore 15:00, con il termine delle votazioni fissato entro
       la giornata di giovedì 22 gennaio;

  -entro mercoledì 28 gennaio le Commissioni di merito esiteranno i
  disegni di legge  collegati ordinamentali , con successivo
  eventuale passaggio in Commissione  Bilancio . Con riferimento ai
  tali disegni di legge è stato stabilito sin d'ora che non saranno
  considerati ammissibili in Aula emendamenti aggiuntivi privi del
  parere delle rispettive commissioni di merito;
  -entro venerdì 13 febbraio la Commissione  Bilancio  esiterà il
  disegno di legge  collegato di spesa ;
  -per quanto riguarda il disegno di legge sulla dirigenza, ddl. n.
  779-3-26-70-88/A, lo stesso sarà incardinato nella seduta odierna,
  con fissazione del termine per gli emendamenti per venerdì 23
  gennaio, alle ore 18:00: la relativa discussione generale si terrà
  martedì 27 gennaio, con inizio delle votazioni mercoledì 28;
  -il Governo presenterà un emendamento aggiuntivo che garantisca la
  continuità dell'esenzione del trasporto pubblico locale per gli
  appartenenti alle forze armate, che sarà trattato nel primo testo
  legislativo utile;
  -nelle date del 3 e 4 febbraio prossimo verrà svolta attività
  ispettiva, per la quale il Governo si è impegnato a trasmettere
  tempestivamente i nominativi degli assessori disponibili.

   L'Assemblea ne prende atto.

   PRESIDENTE. A questo punto, colleghi, riconvoco l'Aula a domani...


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LA  VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Signor Presidente, comprendo che siamo sudati  dalla
  mole di lavoro che abbiamo fatto, però non c'è da sorprendersi  del
  perché  i  deputati vogliano parlare visto che, giustamente,  siamo
  stati  ben abbondantemente in ferie, che oggi ci siamo riuniti  per
  discutere  il  disegno  di  legge sugli  enti  locali  che  abbiamo
  ulteriormente rinviato, domani ci sarà una discussione generale che
  lascia  il  tempo  che  trova, proprio sulla questione  degli  enti
  locali,  perché a quanto ho capito c'è un problema anche  dirimente
  rispetto   alla   discussione  generale  perché,  Presidente,   noi
  discutiamo  dell'assessore per gli enti locali senza  un  Assessore
  nominato e, a sua volta, il presidente Schifani dovrebbe avere  gli
  interim  ma,  di  fatto, è fuori legge perché entro  trenta  giorni
  avrebbe  dovuto delegare un eventuale Assessore, cosa  che  non  ha
  fatto,  e  quindi domani perderemo ulteriormente tempo   Per  farla
  molto  breve  abbiamo  preso  diciamo  queste  lunghe  vacanze  che
  finiranno sostanzialmente, forse, il 23.
   C'è  un  altro  tema che non è un tema secondario e  non  può  non
  essere discussione di quest'Aula: stamattina abbiamo assistito a un
  fatto  di cronaca che ovviamente incide per via lontana ma non  poi
  così lontana anche in quest'Aula in merito all'assessore Amata  che
  è  stata in qualche modo in tribunale. Troviamo abbastanza surreale
  e   va   ovviamente  registrata  a  quest'Aula  la  mancanza  della
  costituzione in parte civile della Regione siciliana.
   Io  ritengo che sia un fatto politicamente grave che un Presidente
  di  Regione decida - anche se ha tempo, sì, fino a qualche  giorno,
  questo lo sappiamo - di non prendere una decisione così netta, così
  importante. Cioè, il Presidente della Regione siciliana,  Schifani,
  ricordo,  non  rappresenta nell'esercizio delle  sue  funzioni  una
  parte  politica,  ma  rappresenta i siciliani  e  decidere  di  non
  costituirsi  parte  civile  in un procedimento  delicato  che  vede
  protagonista un membro del suo Governo - il fatto anomalo è inoltre
  il  fatto  che  sia  ancora membro del suo Governo  -  ma  comunque
  decidere di non costituirsi parte civile onestamente è un fatto che
  è  una reprimenda che va detta anche in quest'Aula e che non può  -
  come dire - passare in secondo ordine.
   Ritengo, altresì, e vado verso la conclusione, che c'è un problema
  di  metodo  di  questo Parlamento. Noi non stiamo  esitando  leggi.
  Abbiamo un'attività ispettiva quasi bloccata, ferma; avremmo potuto
  fare,  ad  esempio, oggi attività ispettiva; domani  pomeriggio  ci
  saremmo potuti riunire, perché la discussione generale non si  farà
  domani, sarà qualche intervento ma così, senza... Poi, il cuore del
  problema  e potevamo discutere. Abbiamo le interrogazioni bloccate.
  Abbiamo  gli  Assessori... Oggi, nemmeno un Assessore  presente  in
  Aula, il vuoto cosmico, cioè, se questo è l'andazzo, ritengo che ci
  sia un andazzo assolutamente allegro rispetto ai problemi reali dei
  siciliani  che  sono  variegati e svariati e avremmo  dovuto,  poi,
  arrivare in quest'Aula per discutere di questi temi.
   Allora, non possiamo far finta di nulla, non possiamo dire che  va
  bene  tutto,  non possiamo non dire che sia anomalo, che  ci  siano
  soltanto  due  deputati  della maggioranza. Dovevamo  rientrare  al
  lavoro  il 13 gennaio 2026, non stiamo rispettando - diciamo  -  il
  termine  dei  lavori, perché non stiamo di fatto lavorando,  perché
  oggi  non  abbiamo fatto attività d'Aula ma soltanto  una  riunione
  della  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.  Questo,
  per me, è un modus operandi quanto meno da sottolineare rispetto al
  fatto che ci sono vari problemi che potrebbero essere discussi,  di
  cui  continuiamo  a  non occuparcene per l'assenza  totale  di  una
  maggioranza, completamente allo sbando. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare l'onorevole  Burtone.  Ne  ha
  facoltà.
   Poi hanno chiesto d'intervenire l'onorevole Giambona e l'onorevole
  Marano.  Non ho altri iscritti a parlare e possiamo poi riconvocare
  l'Aula.

   BURTONE.  Presidente, il nostro Parlamento, nei  mesi  scorsi,  ha
  affrontato in diverse sedute temi di indubbia importanza  che  sono
  andati oltre i confini della nostra Isola, della nostra Italia.  Ha
  messo  al  centro alcune tematiche di interesse internazionale  che
  proprio  nei  giorni  scorsi, durante  il  periodo  tra  virgolette
  festivo,   hanno  avuto  alcune  accelerazioni  che  credo   questo
  Parlamento  debba  riprendere con iniziative  che  non  si  possono
  limitare all'intervento che stasera sto facendo.
   Dico questo perché noi pensavamo che durante il periodo natalizio,
  la cosiddetta tregua che era stata definita per Gaza fosse una cosa
  più  seria,  più  significativa. Abbiamo dovuto prendere  atto  con
  dolore  che  sono morti bambini per il freddo; quelli che  dovevano
  essere aiuti umanitari portati in un'area in grande difficoltà  non
  sono  stati  per nulla efficaci, così come la vicenda  dell'Ucraina
  che  sembrava  essere  entrata  prepotentemente  nei  tavoli  della
  trattativa   tra  alcuni  interlocutori  importanti   nella   sfera
  mondiale.  La  situazione ucraina, di fatto,  non  ha  fatto  passi
  avanti, anzi, ne ha fatti tanti indietro  Continuano ancora oggi  i
  bombardamenti e quando ci sono bombardamenti, Presidente,  non  c'è
  soltanto  la  distruzione  materiale di città,  ci  sono  sotto  le
  macerie morti, morti innocenti di persone che certamente non  hanno
  condiviso e non condividono la guerra.
   Accanto  a questi temi, poi, c'è stata un'accelerazione  anche  su
  altre questioni di indubbio interesse che in questo Parlamento sono
  state affrontate nei mesi scorsi da me: una prima ha riguardato  il
  Venezuela,  un  Paese  che  sta  attraversando  un  periodo   molto
  difficile.
   Il  Presidente  è  stato arrestato, c'è stata un'incursione  anche
  militare da parte degli Stati Uniti in un Paese, e si è - da  parte
  di  alcune  istituzioni  -  richiamato il  diritto  internazionale,
  l'autodeterminazione dei popoli; non c'è dubbio che  quello  che  è
  accaduto sia estremamente grave.
   Però,   Presidente,   mi  si  permetta,  il   tema   del   diritto
  internazionale deve essere centrale, sempre, sempre, anche in altre
  condizioni
   Ma  accanto  a  questo  tema ci sono i temi  relativi  ai  diritti
  sociali.
   Presidente, quando parlo del Venezuela non parlo per sentito dire,
  parlo  -  perché l'ho detto in altre occasioni - ho  familiari  che
  sono lì presenti, un Paese al quale siamo legati come famiglia,  la
  famiglia soprattutto di mia moglie, e debbo dire che in quel  Paese
  non  ho  avuto  raccontato che c'erano le file per  poter  comprare
  degli  alimenti, ho visto io, personalmente, centinaia di metri  di
  file di persone che volevano comprare e a volte chi voleva comprare
  anche  un minimo di alimento per le proprie famiglie trovava  tutto
  venduto  e  soprattutto veniva indirizzato verso il  mercato  nero.
  Quindi, una condizione difficilissima sul piano sociale.
   Ho  visto  gli ospedali senza medicine, Presidente, ho  visto  gli
  ospedali senza le lenzuola nei letti dove dovevo essere ricoverato.
  Non  ho parlato e non parlo per sentito dire, credo che ci sia  una
  grande  questione sociale nel Venezuela che vada affrontata e  vada
  affrontata  tenendo  conto che ci sono oltre  160.000  persone  che
  hanno  origine  dall'Italia,  famiglie  che  si  sono  formate   da
  emigranti che sono andati lì a lavorare, che hanno avuto  molto  ma
  che  hanno  dato molto a quella comunità, così come il  tema  della
  democrazia, Presidente.
   Siamo contenti che sia stato liberato Trentini ma Trentini è stato
  per tanto tempo in carcere, senza aver notizie, per le cose che lui
  avrebbe commesso.
   Ora  è stato scarcerato, sappiamo che è stata fatta un'azione  del
  Governo  ma  è stata fatta un'azione molto significativa  da  parte
  della  Chiesa che, in tante questioni di natura internazionale,  fa
  sentire la propria voce, così come, Presidente, so che rispetto  al
  voto che è stato espresso in quel Paese, quando si è visto che  gli
  osservatori  internazionali volevano la conferma  da  parte  di  un
  voto,  che  lì  viene esplicitato in maniera elettronica  ma  anche
  cartacea,  di avere il materiale cartaceo, questo materiale  non  è
  stato dato.
   Accanto  al Venezuela c'è il tema dell'Iran, gravissimo.  Migliaia
  di  morti, si dice che tanti potrebbero essere passati alle armi  e
  quindi  potrebbero essere uccisi, condannati a morte.  Questo  tema
  credo  che  qui  debba  essere ripreso  e  vado  alla  conclusione,
  Presidente.
   Nei  giorni  scorsi  all'ONU, finalmente, è stata  presentata  una
  risoluzione importante.
   È  stato Malagò, che noi ricordiamo Presidente nazionale del CONI,
  che  ha  presentato  un documento facendo riferimento  al  Comitato
  olimpico  internazionale  per i prossimi  giochi  olimpici  che  ci
  saranno in Italia.
   In  quel  contesto ha avuto il voto di oltre centocinquanta  Paesi
  favorevoli.
   In  quel  documento, che presenterò a questa Assemblea la prossima
  settimana, si fa riferimento alla necessità che ci possa essere una
  tregua  durante il periodo delle Olimpiadi, riprendendo il pensiero
  che è un pensiero profondo, antico.
   Nel  776  a.C. ci fu questo orientamento che i Paesi  si  dovevano
  fermare, anche nelle guerre, durante le Olimpiadi.
   Questo   venne   seguito  così  come  in  tante  altre   stagioni,
  soprattutto nella Grecia, si adattò questo modo di procedere.
   È   stato   considerato   sempre  qualcosa   di   importante,   di
  significativo. Durante le Olimpiadi bisogna fermare  le  guerre  e,
  concludo Presidente.
   Noi, quindi, presenteremo questa richiesta, la presenteremo perché
  riteniamo che una tregua vera si debba attuare in questi Paesi  che
  sono  in  grande difficoltà per dimostrare che si è ancora umani  e
  per  rispondere  a un titolo di un libro importante, significativo,
  bellissimo,  di Primo Levi in cui si dice "Se questo  è  un  uomo".
  L'uomo contemporaneo non può avere questo appellativo.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole Burtone.  È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Giambona a cui chiedo di restare nei cinque minuti, poi
  l'intervento  dell'onorevole  Marano  e  abbiamo  concluso.  Ne  ha
  facoltà.

   GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi e pubblico che  ci
  segue  da casa. Presidente, ritengo che la maggioranza e il governo
  Schifani  abbiano  cominciato  il  2026  in  maniera  assolutamente
  irrispettosa e per approssimazione.
   Irrispettosa  perché  oggi ci troviamo qui,  dopo  oltre  quindici
  giorni  di pausa natalizia, e non vedere qui la presenza  di  alcun
  esponente  del  Governo, per certi versi,  pone  una  grande  ombra
  rispetto  a quello che è il rispetto, appunto, che il Governo  pone
  nei  confronti  di chi rappresenta i siciliani. L'ho  detto  a  più
  riprese:  rappresentare la Sicilia e i siciliani è un onore  e  che
  oggi  non  siano presenti, come in altri casi, il Presidente  della
  Regione  e  altri  componenti del Governo, è una cosa  che  ritengo
  oltremodo grave, oltremodo grave e irrispettosa
   Il   secondo   tema  riguarda  l'approssimazione.  Lei   poc'anzi,
  Presidente, ha annunciato ciò che ha determinato la Conferenza  dei
  Capigruppo  rispetto  a quelli che saranno i  lavori  l'Aula  delle
  prossime  settimane. Ebbene, tra le norme che verranno trattate  da
  questo  Parlamento,  ce  ne  sono due in  particolare,  quella  che
  riguarda  i nostri enti locali, i nostri comuni siciliani e  quella
  riguarda la riforma della dirigenza.
     Allora,  ritengo  che  sia oltremodo inconcepibile  come  questo
  Parlamento  possa  affrontare  delle  norme  così  importanti   che
  riguardano la situazione dei nostri enti locali, che riguardano  la
  tenuta  dei  nostri  comuni, che riguardano anche  l'organizzazione
  della   nostra  macchina  amministrativa  regionale,  appunto,   la
  dirigenza, nell'assenza dell'Assessore competente.
     Io  ricordo  a me stesso come già in data 9 novembre mancassero,
  per il plenum di questa Giunta regionale, gli Assessori al lavoro e
  alla  famiglia e l'Assessore agli enti locali. Ebbene, la normativa
  del  28  ottobre del 2020, la numero 26, all'articolo 6,  comma  1,
  stabilisce  che  entro  trenta giorni,  Presidente  dell'Assemblea,
  bisogna  ricostituire  tutta la Giunta. E,  allora,  il  Presidente
  della  Regione  continua ad essere inadempiente rispetto  a  stesse
  norme  di  questa  Regione  e  credo che  questo  sia  qualcosa  di
  inaudito.
   Il  Presidente  della Regione deve ricostituire subito  il  plenum
  della  Giunta regionale anche perché non stiamo parlando di materie
  di  secondo  piano,  stiamo  parlando di  temi  importanti,  stiamo
  parlando  di  deleghe pesanti, stiamo parlando  di  lavoro,  stiamo
  parlando    di    welfare,    di    famiglia,    stiamo    parlando
  dell'organizzazione della macchina amministrativa regionale  e  dei
  nostri enti locali che sono in parecchia difficoltà.
   Quindi,  vogliamo portare avanti la discussione di questi  disegni
  di  legge che sono così rilevanti senza la presenza degli Assessori
  nominati? Il governo Schifani e la maggioranza Schifani, da  questo
  punto di vista, se ne assumono un'enorme responsabilità.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.

   Disegno  di legge n. 779-3-26-70-88/A «Ordinamento della dirigenza
  nell'Amministrazione regionale. Modifiche alla legge  regionale  15
  maggio 2000 n. 10»

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, intanto, in questa seduta è chiaro
  che  stiamo  incardinando il disegno di legge  n.  779-3-26-70-88/A
  «Ordinamento   della   dirigenza  nell'Amministrazione   regionale.
  Modifiche alla legge regionale 15 maggio 2000 n. 10», lo avevo  già
  letto.


                    Rettifica comunicazione congedo

   PRESIDENTE. Colleghi, poco fa il congedo non era dell'onorevole Di
  Mauro ma dell'onorevole Balsamo. Di Mauro è il Capogruppo.


                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Regolamento interno

   Riprendono gli interventi ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
                          Regolamento interno

   PRESIDENTE.  È  iscritta  a  parlare  l'onorevole  Marano.  Ne  ha
  facoltà.

   MARANO.  Presidente, grazie. Io vorrei dire la seguente  cosa.  Mi
  chiedo:  quando questo Governo comincerà a tutelare la  salute  dei
  siciliani? Perché, oltre ad aver letto in questi giorni  e  vissuto
  con  centinaia di segnalazioni il problema del sovraffollamento dei
  pronto  soccorso  - addirittura, in alcune province,  del  400  per
  cento,  proprio come se fossimo in piena emergenza,  tipo  pandemia
  perché  un'influenza, in Sicilia, riesce a sovraffollare  i  pronto
  soccorso addirittura del 400 per cento in alcune province - c'è  un
  tema  che,  in provincia di Catania, è emerso in questi giorni:  la
  soppressione dell'ambulanza operativa nel territorio di  Riposto  e
  la  demedicalizzazione  dell'ambulanza,  invece,  che  si  trova  a
  Mascali.  Quindi, un territorio molto vasto che comprende  Riposto,
  Mascali,   Sant'Alfio,  Santa  Venerina,  Milo,  Zafferana   Etnea,
  Acireale,  Calatabiano, Fiumefreddo, Linguaglossa,  Piedimonte,  al
  quale  viene  sottratto un servizio che, chiaramente, è  essenziale
  per  poter  intervenire  tempestivamente e salvare  le  vite  delle
  persone   Perché sappiamo benissimo che, in tanti casi, intervenire
  in  tempo  può salvare le vite delle persone  La Regione  ha  fatto
  questa  scelta così, calata dall'alto, tant'è che tutti  i  sindaci
  del territorio sono rimasti di stucco perché non sono stati nemmeno
  informati   La  Regione  sceglie di eliminare  un'ambulanza  in  un
  territorio vastissimo, rischiando di non garantire il diritto  alla
  salute dei cittadini e di metterne a rischio la vita
   Io  dico,  queste  scelte  come vengono  fatte?  Cioè,  con  quale
  pensiero  alla base, con quale pensiero concreto si può pensare  di
  depotenziare un territorio da un servizio così essenziale? Ma dico,
  ma  questo  Governo  come  pensa di amministrare  una  Regione,  di
  governare  una Regione in queste condizioni, facendo queste  scelte
  assurde?
   Ho  depositato, infatti, un'interrogazione e dovete dare  conto  e
  ragione, il Governo deve dare conto e ragione a un territorio che è
  sempre penalizzato. Grazie.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a parlare l'onorevole  Gilistro.  Ne  ha
  facoltà.

   GILISTRO.  Grazie  Presidente, grazie colleghi  onorevoli.  Volevo
  intervenire,  Presidente, per una cosa che, ormai da diversi  mesi,
  anzi,  forse  da anni, denuncio in questo Parlamento;  lo  denuncio
  ormai come un disco rotto. Vorrei segnalare gli ultimi articoli  di
  giornale  che sono di questi giorni, significa di ieri,  dell'altro
  ieri:  "Siracusa.  Aule  al gelo e diritti calpestati.  L'emergenza
  scuola dura da anni."
   Allarme del Codacons e di tutte le scuole, di parecchie scuole  di
  Siracusa e di Sicilia. Continuo a ricevere segnalazioni da parte di
  scuole  perché  non  funzionano i riscaldamenti nelle  scuole   Noi
  siamo tutti con i riscaldamenti in ogni ufficio, aria condizionata,
  riscaldamenti di inverno, ma le nostre scuole continuano ad  essere
  senza  confort per i nostri alunni, i nostri figli  Presidente,  lo
  diciamo da tre anni: questo Governo continua a non fare nulla
   Non  ho finito, Presidente: "Siracusa, pasti in ritardo ai bambini
  delle  scuole  e  classi  gelide.  Si  denuncia  ulteriormente,  il
  disastro di quelle che sono le scuole nella nostra Regione .
   Allora  Presidente, voglio chiederle, come possiamo restare,  come
  possiamo  rimanere indifferenti? In queste scuole ci sono i  nostri
  figli  e  continuiamo,  ancora, dopo anni, a parlare  sempre  delle
  stesse  emergenze, sempre delle stesse emergenze, come se i  nostri
  figli  fossero  animali   Lo devo dire. Anzi,  devo  dire  di  più,
  perché, probabilmente, nelle stalle, in altri posti dove si tengono
  gli  animali esiste addirittura una climatizzazione, per  i  nostri
  figli no  Devono stare al gelo, con i passamontagna, con i cappelli
  e i giubbotti dentro le aule.
   Allora,  chiedo a questo Governo, chiedo ai colleghi  deputati,  a
  tutti  quanti,  di insorgere per questo problema   Dobbiamo  essere
  uniti,  non c'è partito politico quando si parla di scuole e quando
  si  parla  di sanità  Basta con questa situazione, segnalate  tutti
  insieme,  cerchiamo di protestare, un Governo  che  finora  non  ha
  fatto  e continua a non fare nulla per le nostre scuole, oltre  che
  per la sanità
   Ne  abbiamo  parlato con la collega onorevole, lo ha detto  prima:
  ambulanze  che  non  si  sa dove sono, dove mancano  le  ambulanze,
  ambulanze  che  arrivano  dove  non  devono  arrivare,   oggi   non
  sappiamo... come ci fosse un'epilessia del sistema delle ambulanze
  Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  È  iscritta  a  parlare  l'onorevole  Adorno.  Ne  ha
  facoltà.

   ADORNO. Grazie, Presidente. Abbiamo ripreso l'Aula con gli  stessi
  vizi  in  cui  l'abbiamo lasciata nel precedente  anno,  ovverosia,
  stamattina  mi sono recata in Commissione  Affari istituzionali'  e
  non  c'è  stato  il  numero  legale. Oggi  siamo  qui  in  Aula,  è
  completamente  assente qualsiasi Assessore, in questo  momento,  il
  Presidente della Regione, non c'è nessuno
   Mentre  i  soliti problemi certificati dalla Corte dei Conti,  per
  esempio  rispetto  alle liste d'attesa che,  certamente,  non  sono
  state  superate  dalle  misure  attuate  da  questo  Governo,  dove
  parrebbe  che  il  rapporto tra liste d'attesa e  il  rapporto  tra
  visita intramoenia e visite pubbliche non rispetti quell'uno a  uno
  e   quindi   abbia  contribuito  a  rallentare  le  visite,   abbia
  contribuito a rallentare le liste d'attesa...
   Allora,  rispetto a tutto questo, la maggioranza - lo apprendiamo,
  semplicemente, dai giornali - è impegnata in una sorta di  gioco  a
  scacchi  nel quale si attendono gli avvenimenti che accadranno  nei
  prossimi  giorni.  C'è chi attende la venuta  di  Tajani;  c'è  chi
  attende  l'esito di un problema giudiziario.  Ci sono tutte caselle
  da  incastrare, ad effetto domino, che poco però hanno a che vedere
  con quelle che sono le reali esigenze dei siciliani
   E,  allora,  si  sta  aspettando, si stava aspettando  quello  che
  poteva succedere a casa di Fratelli d'Italia con l'eventuale rinvio
  a  giudizio  dell'Assessore per il turismo - che peraltro,  ora,  è
  stato datato di un paio di mesi -; si stava aspettando, perché  era
  tutto  in  corso,  un effetto domino, perché ci  sarebbe  stato  un
  Assessore  di  questa Giunta che avrebbe, probabilmente,  preso  il
  posto  di  una senatrice che avrebbe occupato invece  il  posto  di
  quell'eventuale casella  Ecco, di questo si occupano i politici che
  governano la Regione siciliana
   Presidente, non ci stiamo più a questo gioco al massacro  che  sta
  devastando la nostra Terra  È il momento di dire basta, di prendere
  atto di una situazione che è diventata ormai cronica e atavica.
   Presidente, bisogna prendere coscienza rispetto a quella che è una
  situazione  allo  stallo. C'è una maggioranza,  circolano  avvoltoi
  sopra  di  essa, pronti a depredare una sedia libera e  disponibile
  per eventuali posizioni da acquisire
   Ma  i  problemi dei siciliani, torno a ripetere, non  vengono  mai
  trattati, assolutamente  Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Aula è rinviata a mercoledì,  14
  gennaio  2025,  alle  ore  15:00, con l'ordine  del  giorno  deciso
  dall'odierna Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

                 La seduta è tolta alle ore 18:01 (*)


     (*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         XX SESSIONE ORDINARIA


                         222a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 14 gennaio 2026 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DI DISEGNO DI LEGGE:

         - Norme riguardanti gli enti locali . (n. 738 Stralcio I Comm
            ter/A)

              Relatore: On. Abbate

         - Ordinamento della dirigenza nell'Amministrazione regionale.
            Modifiche alla legge regionale 15 maggio 2000 n. 10 . (n. 779-3-26-
            70-88/A)

              Relatore: On. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella


   1  V.  rettifica  comunicata  più  oltre  dalla  Presidenza  (cfr.
  Resoconto stenografico, pag. 8)