Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 15:23
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Processo verbale della seduta precedente
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della presente seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Discussione del disegno di legge
Norme riguardanti gli enti locali (n. 738 Stralcio I Comm ter/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge. Si procede con il disegno di
legge: Norme riguardanti gli enti locali (n. 738 Stralcio I Comm
ter/A).
PRESIDENTE. Allora, invito la Commissione a prendere posto nel
relativo banco ed il Presidente della Commissione a svolgere la
relazione.
in quel di Crans-Montana
Commemorazione delle giovani vittime di ogni guerra
e dell'incendio in quel di Crans-Montana
PRESIDENTE. Scusate, aveva chiesto di parlare l'onorevole
Gilistro, per una comunicazione sull'ordine dei lavori. Ne ha
facoltà.
GILISTRO. Non è sull'ordine dei lavori, Presidente.
Vorrei che tutta l'Aula, oggi, facesse una riflessione importante.
Siamo in un momento, Presidente e cari colleghi - colleghi
cortesemente, assessore, posso chiederle una cortesia, un attimo di
silenzio - vorrei chiedere un minuto di silenzio, un minuto che
valga un secolo e non un semplice minuto, perché siamo in un
momento geopolitico e un momento storico molto, molto grave,
particolare, in cui oggi la politica gioca a Risiko, dove oggi ci
si alza la mattina e ci si prende la Groenlandia, domani ci si
prende qualche altra Nazione. Stiamo giocando a Risiko a livello
internazionale
Ma non è solo di questo che volevo parlare.
Vorrei che questo minuto di silenzio, proprio per questo motivo,
di ciò che sta accadendo nel mondo, sia dedicato a tutti quei
bambini, perché per me sono bambini a 13, 14, 15 anni, che sono
morti a Crans-Montana: a pochi giorni, non possiamo fare finta di
niente e pensare di poter dimenticare quello che è accaduto, non
possiamo dimenticare quello che è accaduto perché domani c'è la
partita della Juventus.
Quindi vorrei che facessimo una riflessione, un minuto di silenzio
vero, ma non solo per questi bambini, ma per tutti quei bambini che
sono stati massacrati, massacrati a Gaza e per tutti quei bambini
che sono stati massacrati in questi giorni in Iran, come se fossimo
in un tiro a segno, hanno sparato sui bambini, sui ragazzi che
volevano protestare per il proprio futuro
Quindi Presidente e tutti i colleghi, vorrei che un attimo
facessimo un minuto di silenzio per questi bambini, che sono stati
uccisi barbaramente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro.
L'Assemblea di solito non fa questi minuti di silenzio, noi siamo
solidali, tutta l'Assemblea regionale è vicina alle famiglie,
gridiamo il nostro dolore. Se lei ci tiene, facciamolo.
(L'Aula in piedi osserva un minuto di silenzio)
Sull'ordine dei lavori
DE LUCA Cateno. Chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Cateno. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
credo che non possiamo trattare questo argomento che riguarda le
autonomie locali, perché l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità, se non è stata cambiata la delega di Aricò, quindi non ha
assolutamente titolo e non me ne voglia, a rappresentare il
Vicepresidente della Regione, che a sua volta rappresenterebbe il
Presidente della Regione, che a sua volta rappresenterebbe
l'Assessore che non c'è
Quindi Presidente le chiedo di avere notizie se arriverà il
Presidente della Regione, che ovviamente ha l'interim, che è cosa
che noi abbiamo chiesto già in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
Parlamentari e lei lo sa, ma forzatamente qualora il Presidente
della Regione fosse impegnato in cose più importanti che venire in
Parlamento, se ci manda il suo ologramma, che è il Vicepresidente
della Regione. Ma oltre al suo ologramma noi non possiamo accettare
ovviamente, perché c'è un problema di discussione generale, su un
disegno di legge che è stato ammazzato più volte, e ovviamente il
momento è molto sacro e quindi è indispensabile che ci sia tra i
banchi del Governo, o il Presidente della Regione o il suo
ologramma.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendiamo l'Aula perché il
Vicepresidente della Regione, Sammartino, stava per arrivare.
Sospendiamo e aspettiamo l'onorevole Sammartino.
(La seduta, sospesa alle ore 15:30, è ripresa alle ore 15:44)
Discussione del disegno di legge
Norme riguardanti gli enti locali (n. 738 Stralcio I Comm ter/A)
PRESIDENTE. La seduta riprende.
Ha facoltà di parlare il Presidente della I Commissione e
relatore, onorevole Ignazio Abbate, per svolgere la relazione.
ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, Governo, è arrivato il
Vicepresidente, quindi andiamo ad illustrare quella che è la
relazione del disegno di legge n. 738 Stralcio I Comm ter/A,
riferito ad articoli che riguardano gli enti locali e che sono
stati assemblati poi in un disegno di legge condiviso in
Commissione, approvato nella stessa, che proviene anche dal frutto
di sollecitazione e di contributi dei vari singoli deputati della
Commissione e di tutto lo schieramento, destra e sinistra, quindi
maggioranza e opposizione.
Il disegno di legge nasce dall'esame degli emendamenti aggiuntivi
presentati al disegno di legge n. 738.
La Commissione, dopo una rapida fase istruttoria, ha votato gli
articoli e gli emendamenti presentati al testo, ha successivamente
richiesto il parere alla Commissione Bilancio, che l'ha reso
subordinato all'approvazione di talune modifiche. La Commissione ha
infine esitato il disegno di legge per l'esame dell'Aula.
I commi 1 e 2 dell'articolo 1 sono finalizzati a garantire,
rispettivamente, la migliore funzionalità del servizio ispettivo
del Dipartimento regionale delle autonomie locali e l'espletamento
degli interventi sostitutivi, prevedendo, a tal fine, la
possibilità di avvalersi per l'incarico di commissario ad acta,
anche di dipendenti regionali in possesso di specifici requisiti di
professionalità in servizio presso gli altri dipartimenti regionali
e inserito in un apposito elenco.
Il comma 3 prevede la clausola dell'invarianza finanziaria, mentre
il comma 4 la possibilità di concedere il contributo di cui
all'articolo 2 della legge regionale 12 agosto 2024, n. 25, anche a
determinati comuni che abbiano maturato il requisito previsto
riferito alla chiusura del conto di tesoreria acceso dall'organo
straordinario di liquidazione.
L'articolo 2 modifica la normativa regionale in materia di
permessi e licenze degli amministratori comunali; nello specifico,
è estesa la fattispecie dei permessi retribuiti spettanti ai
consiglieri per la partecipazione ai consigli comunali, anche ai
componenti delle giunte comunali. È altresì, esteso il diritto di
assentarsi dal lavoro per l'intera giornata lavorativa ai
componenti dei vari organi di consiglio.
Il comma 4 estende l'orario previsto per i permessi da 36 a 60 ore
per i componenti degli organi esecutivi e i presidenti degli organi
consiliari e da 48 a 72 ore per i sindaci e per i presidenti dei
liberi consorzi comunali e per i sindaci metropolitani, nonché dei
presidenti dei consigli comunali dei comuni con popolazione
superiore a 30.000 abitanti.
L'articolo 3 è finalizzato ad adeguare la misura del gettone di
presenza dei consiglieri comunali dei comuni capoluoghi di
provincia con popolazione fino a 50.000 abitanti, a quelli dei
comuni aventi una popolazione compresa tra i 200 e i 500 mila
abitanti, e l'indennità del presidente del consiglio comunale del
medesimo comune capoluogo, al 60% delle indennità previste per il
sindaco.
L'articolo 4 prevede la possibilità di corrispondere l'indennità
di funzione al secondo vicepresidente del consiglio comunale e
prevede, altresì, la possibilità che la stessa, su richiesta
dell'interessato, non venga corrisposta e venga, pertanto,
mantenuta la corresponsione dei gettoni di presenza previsti in
qualità di consigliere comunale.
L'articolo 5 non prevede l'adeguamento delle indennità degli
organi elettivi delle amministrazioni locali a seguito della
pubblicazione dei nuovi dati del censimento da parte dell'ISTAT.
L'articolo 6 sancisce che il presidente del consiglio comunale
rappresenta l'intero consiglio e prevede che nelle occasioni
istituzionali possa indossare, quale segno distintivo, una fascia
recante gli stemmi della Regione e del Comune.
L'articolo 7, al comma 1, introduce l'incompatibilità della carica
di assessore e quella di consigliere comunale, nei Comuni con
popolazione superiore a 15.000 abitanti, prevedendo nel caso di
nomina ad assessore di un consigliere comunale l'istituzione del
consigliere supplente. Il comma 2 introduce l'ordinamento regionale
dell'esenzione della causa di incompatibilità, nelle ipotesi di
liti per fatto connesso all'esercizio del mandato. Al comma 3 si
prevede la data di entrata in vigore del comma 1 il giorno stesso
della sua pubblicazione.
L'articolo 8 prevede che nelle giunte comunali nessun genere possa
essere rappresentato in misura inferiore al 40% con arrotondamento
aritmetico. Il comma 2 disciplina una diversificata disciplina di
entrata in vigore del comma precedente, in ragione delle fasce
demografiche di appartenenza dei comuni.
L'articolo 9 reca una disciplina relativa al trasferimento del
contributo regionale previsto dall'articolo 10, legge regionale n.
1 del 2024, con riferimento all'erogazione in unica soluzione,
previo invio degli elenchi dei soggetti stabilizzati.
L'articolo 10 reca norme relative all'attuazione per i comuni del
codice dell'amministrazione digitale, con la specifica prevista per
la digitalizzazione e la dematerializzazione degli archivi
documentali degli uffici tecnici urbanistici.
L'articolo 11 prevede di posticipare da parte degli enti locali il
rimborso delle somme in fondo di rotazione da 5 a 8 anni.
L'articolo 12 aggiunge la possibilità di finanziare attività
culturali dal fondo destinato a finanziare interventi di
manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamenti
conservatori.
L'articolo 13 introduce nell'elezione dei consigli comunali il
cosiddetto: "tagliando antifrode", già previsto a livello di
elezione politica nazionale. Tale tagliando viene collocato sulle
schede elettorali. È provvisto di bollino, con codice alfanumerico.
Il comma 3 prevede la copertura finanziaria e il comma 4 l'entrata
in vigore della prima tornata elettorale, a partire dal 2026.
L'articolo 14, in linea con le modifiche già introdotte dalla
normativa nazionale, prevede l'assenza di qualsiasi limite per i
mandati consecutivi dei sindaci nei comuni con popolazione
inferiore a cinquemila abitanti, il limite di tre mandati
consecutivi per i sindaci di comuni con popolazione compresa tra i
cinquemila e quindicimila abitanti, ed il limite di due mandati
consecutivi per i sindaci dei comuni con popolazione superiore a
quindicimila abitanti.
L'articolo 15 introduce specifiche disposizioni sul quorum
necessario per l'elezione del sindaco al secondo turno di
votazione, nell'ipotesi in cui, per rinuncia o qualsiasi altra
cosa, permanga una solida valida candidatura.
L'articolo 16 dispone la modifica dei termini entro cui il sindaco
deve presentare le relazioni sullo stato di attuazione del
programma.
L'articolo 17 disciplina i trasferimenti di competenze gestionali-
areali di reticolo idrografico pluviale urbanizzate ai comuni, da
parte delle autorità di bacino.
L'articolo 18 prevede che l'assessore regionale per la famiglia,
le politiche sociali e il lavoro possa ricorrere a professionisti
esterni, con la nomina di un commissario straordinario, commissario
liquidatore delle IPAB.
L'articolo 19 reca l'abrogazione dell'articolo 61 della legge
regionale 15 gennaio 2025, n. 3, in materia di proroga delle
funzioni da parte della Giunta comunale del Collegio dei revisori
dei conti nei comuni in dissesto.
L'articolo 20 prevede le norme finali.
Grazie, signor Presidente, grazie Governo per l'attenzione.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente, prima che iniziano gli interventi,
volevo ricordare ai colleghi che per il disegno di legge sugli enti
locali il termine per la presentazione degli emendamenti scade
giorno 17 gennaio 2026, alle ore 1200. Per chi aveva presentato gli
emendamenti, su questo disegno di legge, li deve ripresentare entro
sabato 17 gennaio 2026, alle ore 12.00.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole De Luca Cateno. Ne ha
facoltà.
DE LUCA Cateno. Scusi, signor Presidente, prima intervengo
sull'ordine dei lavori. Non abbiamo... è sparito, è sparito il
Vicepresidente della Regione. Ecco qui, allora non l'avevo visto.
Se n'era andato. Prendo la parola, visto che si è materializzato e
che ora ci seguirà, prendo la parola dal podio, signor Presidente.
Siamo in fase di discussione generale. Dieci minuti credo, vero,
signor Presidente?
PRESIDENTE. Sì.
DE LUCA Cateno. Grazie. Signor Presidente, delegato del Presidente
Schifani, colleghi, prima di entrare nel merito della discussione
di questa norma rivoluzionaria per gli enti locali, desideravo
ribadire la questione politica che abbiamo posto ieri durante i
lavori della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Abbiamo sottolineato che ci troviamo di fronte ad una fase di
schizofrenia politica, che sta portando il Presidente della Regione
a continuare a violare le norme di questo Parlamento. Come tutti
sappiamo, l'articolo 6 della legge n. 26 del 2020 prevede
espressamente che "in caso di dimissioni, impedimento permanente e
in tutte le altre ipotesi in cui un Assessorato rimanga vacante, il
Presidente della Regione, al fine di assicurare il buon andamento
dell'amministrazione regionale, provvede alla nomina del nuovo
assessore, con proprio decreto, entro i successivi trenta giorni".
Perché ci troviamo di fronte ad una schizofrenia politica? Basta
fare qui un'attenta analisi delle dichiarazioni del Presidente
della Regione siciliana nei confronti della Democrazia Cristiana,
che aveva il suo rappresentante in Giunta, nella persona
dell'assessore Andrea Messina. È stato compiuto un atto di
esecuzione sommaria, da parte del Presidente della Regione
siciliana. Il 10 novembre, il Presidente della Regione siciliana
dichiarava: "Alla luce del quadro delle indagini che sta emergendo,
riguardanti l'ex Presidente della Regione, Salvatore Cuffaro,
ritengo doveroso riaffermare la necessità che il Governo regionale
operi nel segno della massima trasparenza, del rigore e della
correttezza istituzionale. Principi che rappresentano il fondamento
stesso della buona amministrazione. In questa prospettiva, e fino a
quando il quadro giudiziario non sarà pienamente chiarito, ritengo
non sussistano le condizioni affinché gli assessori regionali
espressione della nuova Democrazia Cristiana possano continuare a
svolgere il proprio incarico all'interno della Giunta regionale."
Esecuzione sommaria di due rappresentanti in Giunta che non erano
stati raggiunti da alcun provvedimento giudiziario. Il 28 novembre,
esattamente a distanza di 18 giorni - trovandoci anche in
prossimità del voto della legge di stabilità in questo Parlamento -
, il Presidente della Regione dichiara: "Abbiamo mantenuto il
rispetto di impegni politicamente assunti. Non vedevo il motivo per
cui avrei dovuto ritirare quelle proposte di nomina, si tratta di
impegni politici di una coalizione che comunque si è presentata
agli elettori e ha vinto le elezioni, esprimendo un Presidente
della Regione"; l'occasione era la nomina dei cosiddetti posti di
sottogoverno di nominativi che allora erano stati segnalati dal
partito della Democrazia Cristiana. Quindi, a distanza di 18
giorni, a quadro giudiziario invariato, il Presidente della Regione
cambia idea.
Dopodiché, il 29 dicembre, in una fase delicata, quando questo
Parlamento ha preso atto che la maggioranza è defunta, non c'è più,
perché la legge di stabilità è stata votata da appena 29
parlamentari e 23 voti contrari, quindi significa che siamo anche
sotto la soglia della maggioranza di 36, quindi sotto la decenza, e
ovviamente il Presidente della Regione era arrabbiato, anche con
me, perché avevamo votato contro quella legge di stabilità e ha
dichiarato: "devo riempire due caselle nel mio Governo perché non
mi possono consentire di avere ancora gli interim. C'è quasi una
situazione di immobilismo nei due assessorati, quindi è un atto
dovuto. Ho adottato una scelta di fondo e nulla è cambiato" - il 29
dicembre - rispetto a due mesi fa. Non ho estromesso due
assessori, ma un partito. Stimo quel partito ma, secondo le
indagini, la DC ha dimostrato di avere modelli di gestione non
consoni a come io intendo la trasparenza e l'uso delle
istituzioni". Tradotto: dice che tutta la Democrazia Cristiana è
fatta da uomini e donne delinquenti. Il 9 gennaio, andiamo all'anno
nuovo, dopo il famoso incontro dell'8 gennaio, dove sono state
dette certe cose che per ora non sono di interesse di questo
Parlamento, ma ci sarà anche il momento in cui le affronteremo,
altra dichiarazione: "I contrasti nella Democrazia Cristiana,
secondo il Governatore, tendono a fare preoccupare più che
legittimamente una base elettorale, una comunità elettorale che ha
votato per la DC che ha contribuito tra l'altro con la sua base
elettorale e la sua classe dirigente all'affermazione del nostro
Governo .
Come vedete, altra dichiarazione schizofrenica rispetto a quella
precedente. Siamo nella fase nella quale ora si sta cercando, con
la logica del piatto di lenticchie, di tenere a bada questi
colleghi parlamentari che, dopo aver preso sputi in faccia, sono in
una posizione particolare.
Quindi, in questo momento: "il borsino", due assessori, un
Assessorato, "mezzo te lo do io", "cambia esteticamente", "vatti a
fare la permanente", possibilmente cambiamo esteticamente, ma
sempre, ovviamente, sono quegli uomini e quelle donne su cui ha
usato quelle espressioni pesantissime
13 gennaio, ora:" Incontrerò nel pomeriggio, nella sede della DC,
i deputati. Cercherò di capire chi sarà l'interlocutore, vorrei
comprendere, infatti, con quale partito discuto, anche rispetto
alla mia interlocuzione politica, non parlamentare. La situazione è
un po' complessa, è doveroso, però, prima ascoltare e poi
pronunciarsi". Ma il 10 novembre non ha ascoltato, c'è stata
l'esecuzione sommaria di due rappresentanti della Democrazia
Cristiana che, ovviamente da quello che è il quadro attuale, nulla
avevano a che fare con le dinamiche giudiziarie. Quindi, prima
ascoltare e poi pronunciarsi. Hanno chiesto un incontro e io ho
manifestato la mia disponibilità.
Presidente, ci troviamo di fronte a una situazione grave, perché
questa schizofrenia politica ha impedito finora al Presidente della
Regione di nominare l'assessore per le autonomie locali. E torniamo
al tema che è posto all'ordine del giorno, perché, in relazione a
quelle che sono dinamiche, ovviamente, ignote a questo Parlamento,
il Presidente della Regione ha deciso di continuare a violare le
norme di questo Parlamento.
È ovvio - lo dico al Vicepresidente, che oggi svolge la sua
funzione di ologramma - che questo Parlamento non può accettare che
per meri capricci di schizofrenia politica si continui, come aveva
affermato d'altronde a fine anno, ad avere una totale paralisi di
due Assessorati importanti, tra i quali quello del sistema delle
autonomie locali.
Voglio anche sottolineare che questo Parlamento - lo dico al
Vicepresidente - ha votato qualche norma che prevede già dopo 15
giorni dall'entrata in vigore un'azione attiva da parte
dell'Assessorato delle autonomie locali.
Qualche sindaco è andato qualche giorno fa per chiedere
informazioni; la risposta è stata: sì, è vero che c'è la norma che
prevede - per esempio per i contenziosi che abbiamo votato tra i
comuni - che entro 15 giorni dall'entrata in vigore della norma
stessa va presentata l'istanza per partecipare alla suddivisione di
quelle risorse; ebbene, all'Assessorato hanno detto: «non c'è
l'Assessore, non se ne fa nulla ». E allora delle due l'una. È
inutile qui che facciamo segni con il faccino bellino, da famosa
pubblicità, non so se si ricorda, quella degli omogeneizzati
Plasmon. Lei ha questo atteggiamento, Vicepresidente, e capisco il
suo imbarazzo, ma c'è poco da imbarazzarsi. Qui, c'è da prendere
atto in termini definitivi che il Governo è prigioniero dei capi
tribù della sua stessa maggioranza e non si riesce a esprimere
neanche nel completare la Giunta.
Fratelli d'Italia, giustamente, ieri è stata categorica su un
principio, che io apprezzo: le dinamiche giudiziarie che riguardano
gli assessori di Fratelli d'Italia non possono frenare, comunque,
il Presidente Schifani a nominare i due Assessori. Quindi, proceda
a nominarli, perché ovviamente queste sono dinamiche che ognuno si
riguarda all'interno del proprio partito.
E allora concludo, Presidente, con l'invito - che rivolgeremo in
questo momento tramite l'ologramma - al Presidente Schifani di
uscire da questa situazione di schizofrenia politica, perché la
Regione siciliana, come ha avuto modo lui di affermare, non si può
permettere di rimanere paralizzata - e siamo già a oltre due mesi -
solo perché ancora non si è capito se i colleghi della Democrazia
Cristiana fanno parte dei buoni o dei cattivi e, soprattutto, se i
voti dei colleghi della Democrazia Cristiana possono essere utili a
far reggere una maggioranza, che ormai si sta squagliando sotto i
colpi, non dell'opposizione, ma della stessa maggioranza che,
ovviamente, chiede al Presidente della Regione la testa dei
tecnici, per dare spazio e sfogo anche - obiettivamente, dal loro
punto di vista - a quelli che sono in ogni caso appetiti politici
che, all'interno, ormai emergono sempre di più.
Io - e concludo Presidente - ho tolto dall'imbarazzo chiunque, per
cui l'ho comunicato oggi, anche in termini ufficiali. La casella
che era stata destinata a Sud Chiama Nord' è libera e in palio,
per cui se questo può servire a risolvere più velocemente quello
che è un puzzle che non si riesce a comporre, quanto meno ho avuto
anche il merito di velocizzare la chiusura di un quadro, che
definirlo sotto il profilo politico vergognoso già è un
complimento.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Gilistro. Ne ha
facoltà.
GILISTRO. Grazie, Presidente. Governo, carissimi onorevoli
colleghi, intanto Presidente vorrei fare un'osservazione, per
l'ennesima volta, sembra un disco rotto il nostro, possiamo far
vedere l'Aula, possiamo dire alla regia di mostrare l'Aula, quante
persone siamo qui dentro dico, signor Presidente, cioè siamo
sempre gli stessi Siamo gli stessi dell'opposizione, al banco del
Governo ci sono sempre gli stessi del Governo, che sono qui con
noi, perché loro continuano a osservare quello per cui sono stati
eletti in questo Parlamento. Ci sono colleghi onorevole Campo, lei
aveva la febbre a 39 e mezzo, è venuta da Ragusa ieri ed era
giustificata a non dover venire, eppure era qui e ancora oggi è
qui. C'è un altro collega dell'opposizione che era giustificato a
non venire, non dico il nome, perché non me lo permetto, non
voglio, per la privacy. Ma noi siamo sempre qua
Ieri abbiamo aperto e chiuso l'Aula, per una Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari. Assessori, non è giusto, non è
rispettoso nei nostri confronti Ma dico, signor Presidente, ma
possiamo continuare a stare in quest'Aula, solo noi? Anche noi
abbiamo i nostri territori, anche noi abbiamo le persone a cui
dobbiamo dare conto nei nostri territori. Non è corretto Ma questa
era un'anticipazione.
Signor Presidente, ieri e l'altro ieri hanno scioperato dei
ragazzi a Siracusa e in tante altre province della Sicilia,
indebitamente, cioè questi ragazzi hanno scioperato indebitamente,
e sapete perché? Perché nelle aule, ieri e l'altro ieri, c'erano
5/6 gradi Sapete cosa significa nelle aule 5/6 gradi Signor
Presidente, quello che c'è in un frigorifero professionale, cioè la
temperatura di un frigorifero professionale, non di casa,
professionale E questi ragazzi dovevano stare senza riscaldamenti
con i cappotti, con i passamontagna, dentro queste scuole e hanno
scioperato, giustamente Ma perché dobbiamo considerarlo sciopero
A questi ragazzi noi dovevamo inibire l'accesso Dovevamo essere
noi, i dirigenti scolastici, i sindaci, il Presidente del libero
consorzio a dire: "Non ci sono riscaldamenti, non dovete entrare
per la vostra incolumità". Sono tre anni, signor Presidente, che
continuo a fare questo discorso. E non ho finito, per le scuole.
Questo è come mandiamo i nostri ragazzi. Sapete anche cosa è
successo?
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Gilistro, però interveniamo
sull'ordine dei lavori.
GILISTRO. Sull'ordine dei lavori, perché sono enti locali, stiamo
parlando sul...
PRESIDENTE. Però, se noi questa discussione adesso parliamo sul
disegno di legge...
GILISTRO. Signor Presidente, avevo chiesto sull'ordine dei lavori,
poi il minuto è stato frainteso. Chiudo...
PRESIDENTE. Perfetto, però se lei gentilmente, se parliamo del
disegno di legge.
GILISTRO. Signor Presidente, oggi io non scendo da questo scranno,
lo sa lei? Io non scendo da qua
PRESIDENTE. No, lei deve scendere
GILISTRO. No, non scendo, Presidente, non scendo E chiedo ai miei
colleghi di intervenire, io non scendo da questo scranno, oggi. Io
voglio una risposta, perché io dovevo presentare un'interrogazione
che arriverà qui con risposta fra sei mesi, fra un anno.
Un'interrogazione per questi ragazzi.
PRESIDENTE. Lei ha ragione, per i ragazzi
GILISTRO. No, io non ho ragione, tutti hanno ragione, sono i
nostri figli Io non scendo da qua ora, visto che me lo sta
dicendo, e continuo: mi dovete obbligare a scendere
Per un ridimensionamento scolastico, un ridimensionamento
scolastico che hanno fatto a livello nazionale, per risparmiare
briciole, briciole Qualche centinaio di milioni, per poter
destinare questi soldi a un ricovero per immigrati in Albania, dove
ancora ci sono solo cani, dove ci sono soltanto poliziotti che non
fanno niente E noi risparmiamo sulla scuola dei nostri ragazzi
Non lo accetto
E sapete che sta succedendo? Stiamo spostando a Siracusa... al
liceo "Rizza", dobbiamo spostare questi ragazzi, sapete perché? Per
risparmiare sugli affitti di alcune scuole. E prendiamo questi
ragazzi come se fossero pacchi postali, Presidente, gli studenti
sono pacchi postali che prendiamo e portiamo da una scuola
all'altra, senza pensare a questi ragazzi, qual è la loro scuola
storica, cento anni di scuola, nel contesto sociale dove vivono,
nel quartiere dove vivono, e li spostiamo come se fossero pacchi,
questo non lo possiamo accettare E continuo a non scendere da qua
fino a quando non avrò una risposta: non sono pacchi postali i
nostri ragazzi, non sono pacchi postali Nel momento in cui c'è una
dispersione scolastica, noi cosa facciamo? Continuiamo a prendere
questi ragazzi e spostarli a due, tre chilometri perché dobbiamo
risparmiare su un affitto, per poter destinare quei soldi in
Albania.
E lo sa cosa ha detto il Presidente? Colleghi, questa ve la debbo
raccontare, sapete cosa ha detto il Presidente del libero Consorzio
di Siracusa? Che se risparmiavamo questi affitti, potevamo comprare
le porte dei bagni delle scuole, le porte dei bagni Cioè,
significa che nelle scuole non ci sono le porte dei bagni: ma di
che cosa stiamo parlando, del Burundi? Ma di che cosa stiamo
parlando? L'ha detto 14 volte, dobbiamo risparmiare per comprare le
porte dei bagni
Non funziona questa cosa, Presidente, io non scendo da qua se
l'assessore Turano, se il presidente Schifani, non ci daranno
risposta immediata e si occupino immediatamente del comfort dei
nostri ragazzi. Non scendo da questo scranno, Presidente, mi
dovete rimuovere con la forza Non si spostano i nostri ragazzi,
Presidente Continuo, fino a quanto Fino a stasera Quindi, o mi
chiama lei il Presidente Schifani o mi chiama l'Assessore
all'istruzione, per spiegarmi perché questi ragazzi debbano vivere
in queste condizioni: non possono andare a scuola con 5 gradi, non
possiamo infilare i nostri ragazzi dentro un frigorifero,
Presidente.
No, non scendo
PRESIDENTE. Onorevole Gilistro, capisco il suo dolore per i
ragazzi.
GILISTRO. È il dolore dei miei deputati, io non scendo da qua
PRESIDENTE. Il dolore di tutti, perché tutti abbiamo figli e
nipoti.
Il problema è uno solo, che lei convoca una Commissione, convoca
il Presidente del libero Consorzio, convoca l'assessore...
Ascolti, se lei continua così, non l'ascolta nessuno, mi scusi
GILISTRO. Non sto facendo una sceneggiata, sono tre anni che
presento un'interrogazione
DE LUCA Antonino. Noi siamo qui, noi lo ascoltiamo
SCHILLACI. È una vergogna È una vergogna
PRESIDENTE. Capisco quello che vuole lei, ma lei chieda la
convocazione in Commissione con l'assessore Turano, convochi il
Presidente del libero Consorzio, e si cerchi di trovare una
soluzione.
Così a che cosa serve?
SCHILLACI. Non accettiamo altre spese inutili
GILISTRO. Non saranno solo i deputati dell'opposizione ma anche i
deputati di maggioranza saranno d'accordo su quello che sto
dicendo, è una priorità questa, Presidente, è una priorità, non
facciamo deroghe e sconti a nessuno, sanità e istruzione, mi
dispiace
MARANO. Dov'è l'assessore Turano?
GILISTRO. Io voglio risposte, voglio risposte adesso, che si
prenda un impegno, perché i ragazzi non sono pacchi, le stalle sono
climatizzate e le scuole no, le stalle, assolutamente
Vogliamo risposta immediata, io non scendo da questo scranno Non
scendo
SCHILLACI. Abbiamo chiesto del Presidente
MARANO. Chiamate l'Assessore Turano Noi siamo con l'onorevole
Gilistro.
DE LUCA Antonino. Abbiamo chiesto la presenza del presidente
Schifani
PRESIDENTE. Scusate, colleghi, ieri c'è stata una Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, in cui erano presenti tutti i
Presidenti dei Gruppi e si è concordato - scusate, scusate, se
smettete di gridare, vi spiego - ieri c'è stata la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari dove si è deciso l'ordine dei
lavori, vero onorevole Di Paola? Vero, onorevole Catanzaro? C'erano
tutti i Presidenti dei Gruppi.
Allora, scusate, ma siete scorretti, mi dovete scusare, sto
dicendo che ieri c'è stata la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, si è discusso dell'ordine dei lavori e oggi si doveva
iniziare la discussione generale sul disegno di legge degli enti
locali: non si è chiesto, ieri, in Commissione, di fare venire,
oltre che è stato invitato il presidente della Regione e ha mandato
il suo sostituto, che è l'onorevole Sammartino, che è qui,
l'onorevole assessore Aricò, che è qui, non avete chiesto la
presenza dell'assessore Turano
Allora, questa è una scorrettezza, non do la parola a nessuno.
Onorevole Gilistro, lei dia possibilità di parlare ai colleghi
(Proteste dal Movimento 5 Stelle)
PRESIDENTE. Onorevole Gilistro, lei finisce i dieci minuti, poi dà
la possibilità di parlare ai colleghi e poi noi aspettiamo
l'Assessore Turano.
GILISTRO. Per cortesia, mi può dare il microfono? Perché mi sta
inibendo... Mi dia il microfono
PRESIDENTE. Ce l'ha il microfono
GILISTRO. No, mi era stato spento il microfono, non va bene
Ripeto, questa è un'emergenza di ieri, quindi non possiamo
aspettare un'altra stagione, perché ieri i ragazzi erano infilati
in un frigorifero, lo stesso vale in estate.
Presidente, voglio risposta immediata, perché i ragazzi devono
tornare a scuola e devono tornare a scuola con le caldaie e col
comfort, come noi
Io voglio che i ragazzi possano andare non in un frigorifero ma a
scuola, nelle loro classi, e basta, ormai basta Perché, veramente,
stanotte, lo sa Presidente? Mi sono svegliato alle tre e non sono
riuscito a dormire, a sentire queste notizie, non crederete ma la
mia sensibilità per i ragazzi è questa e, quindi, non mi muovo da
qua, ancora non avete conosciuto chi è Gilistro pediatra, chi è
Gilistro che è stato eletto, ancora non l'avete conosciuto, non
l'avete conosciuto, io non scendo da qua, voglio l'Assessore, anche
telefonicamente, che prenda un impegno
Per cortesia, non scendo da qua. Mi dovete scendere con la forza
PRESIDENTE. Onorevole Gilistro, lei rimane là. Adesso ha chiesto
di parlare l'onorevole Campo. Prego, onorevole.
CAMPO. No, non intervengo.
PRESIDENTE. Va bene, allora l'onorevole Safina, prego, lei vuole
parlare pure da là.
SAFINA. Io voglio parlare dal pulpito
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri?
SUNSERI. Dopo l'onorevole Gilistro
PRESIDENTE. Allora sospendiamo l'Aula per cinque minuti. L'Aula è
sospesa, lei rimanga lì onorevole, non si sposti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.18, è ripresa alle ore 16.27)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Gilistro, completi.
GILISTRO. Grazie, Presidente, devo dire che l'interlocuzione che
ho avuto con l'assessore, con i miei colleghi, con l'onorevole
Figuccia e tutti i miei colleghi è quella di moderare un pochino ed
essere responsabili tutti quanti insieme.
Io chiedo, però, un impegno importantissimo e che non è
derogabile: in tempi brevissimi, la convocazione in Commissione,
parlo per tutta la Sicilia, dei presidenti dei liberi Consorzi o
dei sindaci che svolgono e che devono svolgere questo ruolo per
salvaguardare i nostri ragazzi e, soprattutto, per la loro
incolumità fisica, oltre che psichica; e non dobbiamo permettere ai
ragazzi di scioperare, dobbiamo essere noi ad impedire ai ragazzi
di entrare a scuola perché sono frigoriferi a 5-6 gradi
Quindi, accetto e scendo da questo scranno con questo impegno che
lei, Presidente - so quanto lei sia Presidente giusto e Presidente
di tutti - prenderà questo impegno. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro, senz'altro.
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Grazie, Presidente, assessore Sammartino, colleghi
deputati. Io capisco il collega Gilistro e la sua reazione, perché
dopo un mese di vacanze, ci saremmo aspettati all'ordine del giorno
delle norme un po' più consistenti che potessero, di fatto,
risolvere i problemi dei siciliani: c'è il problema delle scuole,
il problema delle liste d'attesa, il problema delle infrastrutture
che mancano ai siciliani, della siccità. E invece di cosa siamo
chiamati a parlare? Di poltrone Il solito argomento preferito dal
presidente Schifani e dalla sua maggioranza: sistemare poltrone
Siccome per ora non sta riuscendo a sistemare le poltrone vacanti
della sua Giunta, allora pensiamo alle amministrative, del resto a
breve ci saranno le elezioni degli enti locali, quindi è anche
giusto che vengano messe a posto alcune cose e, quindi, portiamo
per l'ennesima volta, penso che sia la quarta addirittura, questo
disegno di legge sugli enti locali dentro quest'Aula.
Un disegno di legge che non ha mai subìto modifiche, variazioni -
però entra ed esce continuamente dalla Commissione - ed il cui nodo
principale è sempre lo stesso, ovvero il consigliere supplente,
rinnovare i mandati dei sindaci dei comuni sotto i quindicimila
abitanti o nominare, addirittura, sindaci a vita quelli dei comuni
sotto i cinquemila abitanti, quando è risaputo, quando è risaputo -
qua c'è il Presidente della Commissione Antimafia, l'onorevole
Cracolici, che mi darà ragione - che la corruzione è facile che si
annidi proprio in questi comuni piccoli Quindi, mi sembra
veramente assurdo togliere il limite di mandato ai sindaci e
poterli nominare a vita, in maniera tale che possano gestire
eternamente quelli che sono appalti pubblici e che sono tutti i
vari bandi degli enti locali.
Io penso che sia giusto un ricambio così come non vediamo di buon
occhio questa norma sul consigliere supplente che ha aggrava anche
le casse dei comuni, perché sono soldi in più per avere il solito
consigliere in panchina che fa praticamente entra ed esci in base
alle nomine della Giunta
E leggo fra l'altro sui giornali che si è trovato un accordo
proprio su queste cose. Però non si è trovato l'accordo sull'unica
cosa sensata, quella di recepire la norma nazionale che impone il
40% delle presenze femminili in Giunta Quindi la norma sulle pari
opportunità è l'unica cosa che crea un po' di scompiglio
all'interno di questa normativa sugli enti locali che poi, di
fatto, è una norma sulle poltrone degli enti locali E questo è
incredibile
Così come mi è stata sempre bocciata la norma che cercava di dare
una pari rappresentanza anche agli under 35, perché i giovani in
questa legge ce li siamo dimenticati, sarebbe stato un modo, invece
di nominare sindaci a vita o di rinnovare la possibilità di mandati
in interno nei comuni piccoli... sarebbe stato interessante
incentivare i giovani alla vita della politica, visto che purtroppo
emigrano, vanno via e si si disinteressano e non votano
Quindi io penso che anche questa volta questo Parlamento ha fatto
un enorme buco nell'acqua, portando una norma che non era il
momento giusto per farlo.
Qua bisogna parlare dei problemi dei siciliani. Ai siciliani delle
nostre poltrone, degli stipendi interessa ben poco, signor
Presidente.
SAFINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente
Sammartino, questo è un disegno di legge di iniziativa parlamentare
che ha avuto un percorso alquanto travagliato, diciamo, siamo
riusciti a creare la navetta parlamentare anche in un'Assemblea
parlamentare monocamerale, perché ha fatto più volte via vai da
quest'Aula per tornare in Commissione ed è un disegno di legge che
qualcuno, devo dire con presunzione, ha inteso definire riforma
degli enti locali. Onestamente, non ci vedo nulla della riforma
degli enti locali in primo luogo perché non tratta uno dei temi
fondamentali che dovrebbe stare al centro di una riforma degli enti
locali ossia quello del rapporto tra le amministrazioni e i
cittadini e le cittadine amministrate.
Questo è un tema dal quale i colleghi che ci hanno lavorato si
sono tenuti ben distanti perché non era il loro obiettivo. Il loro
obiettivo, in questo caso, è mettere in campo un'iniziativa
parlamentare, un disegno di legge che possa parlare a quella che
giornalisticamente e che, se volete, anche un po' volgarmente viene
definita la casta . Ed è la casta, che poi io non son d'accordo,
non la definisco nemmeno tale, però è quel sottobosco politico che
serve a tanti parlamentari nazionali, regionali, a tanti assessori
per potere tornare a sedere in quest'Aula.
E allora come possiamo rendere fedeli questi consiglieri, questi
assessori, questi sindaci? Con alcune norme di carattere
ordinamentale: l'aumento indiscriminato dei permessi per gli
amministratori; il terzo mandato per i sindaci dei comuni sino a
quindicimila abitanti; l'eliminazione dei limiti dei mandati per i
sindaci al di sotto dei cinquemila abitanti; la vicepresidenza;
un'ulteriore vicepresidenza; il consigliere supplente in modo tale
che il meccanismo di intermediazione politica e la creazione dei
vincoli di solidarietà, chiamiamoli così perché vogliamo essere
buonisti, tra le varie correnti diventano ancora più intensi,
perché è chiaro quello che avverrà
E allora, e tutto questo non avendo comunque a cuore e mettendo al
centro dell'iniziativa politica i cittadini, tutto questo gravando
sulle casse degli enti locali. Perché in questo disegno di legge si
prevedono tutta una serie di istituti, che gravano sulle casse
degli enti locali, che nel frattempo, come più volte abbiamo avuto
modo di dimostrare con i dibattiti che si sono susseguiti in
quest'Aula, non riescono ad assicurare i servizi adeguati alla
collettività; ASACOM, servono 80 milioni e gliene diamo poco più di
10, e invece l'integrazione scolastica è un tema fondamentale, però
noi ci inventiamo tutto questo groviglio di norme, e quindi,
aumentiamo la spesa degli enti locali ma non aumentiamo le risorse
per servizi fondamentali
Abbiamo proposto più volte, per esempio di sganciare i distretti
socio-sanitari dai bilanci dei comuni per renderli autonomi, e il
disegno di legge giace in Commissione, perché l'Assessorato alla
sanità non sarebbe d'accordo.
Allora, veda Presidente, non è questo quello che serve gli enti
locali, agli enti locali serve recuperare per esempio, capacità di
entrata, abbiamo approvato una norma durante l'ultima legge di
stabilità che, nell'intento del Governo dovrebbe migliorare gli
standard dei comuni, per ciò che attiene la capacità di
riscossione, noi abbiamo dimostrato con i fatti, che rischia di
aggravare invece il carico fiscale su alcuni cittadini, senza
migliorare gli standard.
Allora io penso che, il Parlamento farebbe bene a ridiscutere di
una riforma organica degli enti locali, a partire per esempio,
dalla legge elettorale degli enti locali, che ha consentito la
proliferazione di liste civetta, che ha consentito di...
sostanzialmente mettere alcuni consiglieri a capo, a capo di vere e
proprie correnti, che determinano la sorte dei comuni, soprattutto
dei più piccoli, perché veda, in un comune di 5.000, 6.000, 8.000
abitanti, dove votano 2.500 persone, col terzo mandato quattro,
cinque famiglie - di questo si tratta - saranno in condizione di
determinare, vita natural durante, l'esito elettorale in quel
comune, e creeranno quelle incrostazioni di potere che con la
limitazione dei mandati si erano volute proprio impedire
Quindi noi stiamo, sostanzialmente, sovvertendo quella che è stata
la logica sottesa alle scelte che abbiamo compiuto molti anni fa, e
sono state scelte sagge Sono state scelte sagge, perché non è
possibile che ristretti gruppi possano determinare le sorti di un
comune, e questa è la ragione per cui io già annuncio, nonostante
il mio Gruppo su ciò non si sia ancora determinato, e sono
consapevole che su certe materie esiste anche la libertà di
determinarsi liberamente, annuncio che io voterò contro a ogni
forma di mandato illimitato e contro il terzo mandato, voterò
contro, a scrutinio palese, a scrutino nominale, segreto, qualsiasi
forma quest'Aula deciderà, io voterò contro
Così come voterò contro, Presidente, il consigliere supplente,
perché vero è che, in quest'Aula e poi a Roma, si è già votato al
Senato il deputato supplente, contravvenendo al principio
dell'assenza di vincolo di mandato, ma quella sarà una norma
costituzionale, e quindi, probabilmente nessuno potrà dir nulla, ma
qui si sta chiedendo al Parlamento regionale, che noi sempre in
maniera molto barocca definiamo: "il più antico d'Europa", di fare
una norma in palese contrasto con la Costituzione, perché nel
momento in cui l'assessore verrà un tizio nominato assessore e
subentrerà il consigliere supplente, quel consigliere dovrà
rispondere pedissequamente, alle direttive di quell'assessore,
perché altrimenti, l'assessore si dimetterà e il consigliere
tornerà a casa
E questo è solo un modo per aumentare l'intermediazione politica e
non è possibile che le leggi si facciano per risolvere le beghe
interne a chi governa, le leggi si fanno perché devono servire alla
comunità, perché devono migliorare il sistema di rappresentanza,
perché dovrebbero far recuperare fiducia nelle istituzioni Perché
le istituzioni non sono né mie, né del Partito Democratico, né di
chi oggi governa, quindi del centrodestra.
Servono leggi che portino le persone nuovamente a votare, che
facciano loro capire che appartenere ad un sistema democratico è un
valore e che la democrazia risolve i problemi, non della casta o di
chi si deve appattare le sue beghe politiche, ma risolve i
problemi della gente comune, di quella che invece non va più a
votare perché non pensa che noi siamo in condizione di risolvere
alcun problema.
E allora io vi invito, veramente, a rivedere le vostre posizioni
su questi temi, perché non può funzionare in questa maniera. Così
allargheremo la sfiducia e renderemo ancora più difficile il
recupero della fiducia dei cittadini verso le istituzioni.
Per questo chiedo a quest'Aula un sussulto di dignità, e le dico
fermiamoci Se vogliamo parlare di enti locali, parliamo di cose
che riguardano veramente la vita dei cittadini, non di cose che
riguardano solo la classe politica e qualche politicante
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Sunseri, che non è in
Aula. Non si è iscritto più nessuno a parlare, onorevole Cracolici.
CRACOLICI. E allora aspettiamo
CHINNICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Signor Presidente, io vorrei porre l'accento
semplicemente su quello che riguarda ancora il vulnus della
presenza femminile, la presenza di genere femminile, nelle giunte
comunali.
Abbiamo, diciamo, di nuovo l'opportunità di uniformarci, almeno al
resto d'Italia, per questo, diciamo, benedetto 40 per cento di
presenza delle donne
Noi, come Partito Democratico, presenteremo anzi un emendamento
per provare a portare questo numero delle donne al 50 percento,
perché non si capisce perché, diciamo, le donne debbano essere al
40. L'assessore Turano rilancia e dice 60 Bene, assessore, non
siamo al mercato, però: quindi, realisticamente, questo Parlamento
ha dimostrato più volte, diciamo, un approccio alquanto misogino.
Quindi siccome crediamo che, davvero, siamo rimasti l'ultima
regione d'Italia, non solo a essere assolutamente inadeguata nella
rappresentanza femminile nelle giunte degli enti locali, ma ci
ricordiamo anche - dobbiamo approfittare di questa sede per dirlo,
ancora una volta, e di questa discussione, anche se non c'è
ovviamente la norma in questo disegno di legge - ma la famosa
doppia preferenza di genere, per cui la Sicilia è rimasta l'ultima
regione insieme al Friuli Venezia Giulia a non avere, appunto, la
doppia preferenza di genere.
Credo, dunque, che i tempi siano più che maturi. Speriamo che,
ancora una volta, non ci siano imboscate, non ci siano sgambetti,
soprattutto dai colleghi maschi perché, davvero, penso che anche
tanta arretratezza, mi si consenta, della Sicilia passa anche per
il fatto che le donne, di fatto, non arrivino mai nei contesti
apicali del Governo.
Quindi speriamo di non perdere questa occasione, e mi rivolgo
anche alle colleghe donne appartenenti a tutti gli schieramenti
politici, destra e sinistra, perché davvero si tratta semplicemente
di una norma di equità, che rimuove ostacoli, e di parità - appunto
- di genere.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Chinnici. L'onorevole Sunseri non è
ancora arrivato.
Non avendo alcun altro deputato chiesto di parlare, l'Aula è
rinviata a martedì 20 gennaio 2026, alle ore 11:00 (*), con il
seguito della discussione generale e poi il voto sugli articoli del
disegno di legge sugli enti locali.
La seduta è tolta alle ore 16:45 ()
() L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XX SESSIONE ORDINARIA
223a SEDUTA PUBBLICA (*)
Martedì 27 gennaio 2026 - ore 10.30
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DI DISEGNO DI LEGGE:
- Norme riguardanti gli enti locali . (n. 738 Stralcio I Comm
ter/A) (Seguito)
Relatore: On. Abbate
- Ordinamento della dirigenza nell'Amministrazione regionale.
Modifiche alla legge regionale 15 maggio 2000 n. 10 . (n. 779-3-26-
70-88/A)
Relatore: On. Abbate
(*) D'ordine del Presidente dell'Assemblea, notificato ai deputati
con e-mail del 19 gennaio 2026, la seduta n. 223, già convocata per
martedì 20 gennaio 2026 alle ore 11:00, è stata rinviata a
mercoledì 21 gennaio 2026, al medesimo orario e col medesimo ordine
del giorno.
Con successiva e-mail del 20 gennaio 2026 inviata ai deputati,
sempre d'ordine del Presidente, la seduta è stata ulteriormente
posticipata a martedì 27 gennaio 2026 alle ore 10:30.
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella