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Resoconto d'Aula della Seduta n. 23 di martedì 07 febbraio 2023
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   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 10.03

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Onorevoli  colleghi, sospendo la seduta sino alle  ore  10.30  per
  consentire al Governo, alla Commissione ed ai colleghi di  arrivare
  in Aula.
   Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 10.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 10.04, è ripresa alle ore 10.32)

   La seduta è ripresa.


   Seguito  della  discussione dei disegni  di  legge   Bilancio  di
  previsione della Regione siciliana per il triennio 2023-2025   (n.
  244/A) e  Legge di stabilità regionale 2023/2025  (n. 245/A)

   PRESIDENTE. Invito la Commissione a prendere posto per iniziare  i
  lavori d'Aula. Invitiamo gli onorevoli a sedersi.
   Diamo la parola alla Commissione, come concordato nella Conferenza
  dei   Presidenti   dei  Gruppi  parlamentari,   per   iniziare   la
  discussione. Il Presidente della Commissione, di maggioranza, e  il
  componente, l'onorevole De Luca, per quanto riguarda la  minoranza,
  relatore di minoranza.
   Per   chi   si  vuole  iscrivere,  per  la  discussione  generale,
  possono...
   La discussione è aperta.
   Ha  facoltà di parlare il Presidente della Commissione  Bilancio .
  Prego.

   DAIDONE,  presidente della Commissione e relatore di  maggioranza.
  Grazie, signor Presidente.
   Onorevoli colleghi, il bilancio di previsione 2023-2025 è  redatto
  secondo gli schemi di cui all'allegato 9 al decreto legislativo  23
  giugno 2011, n. 118.
   Con  l'articolo  1 si individua l'ammontare delle entrate  che  si
  prevede  di  accertare,  riscuotere e  versare  nelle  casse  della
  Regione  per  gli  esercizi finanziari 2023, 2024 e  2025,  secondo
  quanto riportato nello stato di previsione dell'entrata.
   Con  l'articolo 2 sono autorizzati l'impegno ed il pagamento delle
  spese della Regione per gli esercizi finanziari 2023, 2024, 2025.
   Con l'articolo 3 sono approvati gli allegati da A ad R del disegno
  di  legge n. 244, secondo quanto previsto dal comma 3 dell'articolo
  11   decreto   legislativo  118/2011  e  successive  modificazioni,
  dall'allegato 9, Bilancio di previsione al decreto legislativo  118
  e  successive  modificazioni, e dalla nota integrativa  di  cui  al
  punto 9.2 dell'allegato 4.1 al decreto legislativo 118/2011.
   Con l'articolo 4 sono approvati il totale generale delle entrate e
  della  spesa  in termini di competenza e di cassa del bilancio  per
  l'esercizio  finanziario 2023, il totale generale delle  entrate  e
  della  spesa  in termini di competenza del bilancio per l'esercizio
  finanziario 2024 e il totale generale dell'entrata e della spesa in
  termini  di  competenza  del bilancio per  l'esercizio  finanziario
  2025.
   A seguito dell'esame in Commissione sono state apportate modifiche
  sia alle entrate che alle spese col conseguente aggiornamento degli
  allegati al disegno di legge, in specie dal lato delle entrate si è
  proceduto a contabilizzare i trasferimenti da parte dello Stato  in
  attuazione  dell'accordo sottoscritto il 10 dicembre  2022  tra  il
  Ministro  dell'economia  e  delle finanze  e  il  Presidente  della
  Regione  siciliana in materia di compartecipazione  regionale  alla
  spesa sanitaria, dal lato della spesa in particolar modo sono stati
  scontati  in  bilancio gli effetti sul disavanzo  conseguente  alla
  disposizione dell'articolo 1 800 comma 441 della legge n.  197  del
  2022 sul ripiano decennale.
   Inoltre,  sono stati adeguati gli stanziamenti su taluni  capitoli
  conseguentemente    alle    richieste   derivanti    dalle    varie
  amministrazioni  nonché  aumentare la disponibilità  del  fondo  di
  riserva  per  le spese obbligatorie, del fondo rischi e contenziosi
  legali e del capitolo relativo alla compartecipazione regionale  al
  finanziamento dei programmi finanziari con fondi strutturali.
   Infine,  sono  state stanziate ulteriori somme  per  il  fondo  di
  accantonamento  di  risorse da destinare  con  legge  di  stabilità
  regionale.
   Altre   modifiche  emendative,  approvate  in  Commissione,  hanno
  riguardato  l'adeguamento  delle previsioni  di  cassa  per  taluni
  capitoli  e  la sostituzione dell'elenco delle risorse  accantonate
  nel  risultato di amministrazione al fine di corregge alcuni errori
  materiali.  Il Governo, inoltre, si è impegnato a presentate  nella
  fase  d'Aula  l'allegato  di  cui al punto  2  dell'accordo  Stato-
  Regione, del 14 gennaio 2021, concernente il piano di rientro della
  Regione  siciliana del disavanzo in attuazione dell'accordo  Stato-
  Regione  del 14 gennaio 2021. Questo per quanto attiene il  disegno
  di legge n. 244/A.
   Rispetto  invece al disegno di legge n. 245/A il disegno di  legge
  si pone all'attenzione dell'Aula, presentato dal Governo regionale,
  reca  interventi  che tengono conto in primo luogo degli  obiettivi
  programmatici  di  finanza  pubblica  indicati  nel  Documento   di
  economia e finanza regionale per il triennio 2023-2025. La  manovra
  è  poi condizionata dall'accordo stipulato tra la Regione siciliana
  e lo Stato il 14 gennaio 2021 in attuazione del decreto legislativo
  27   dicembre   2019,  numero  958,  al  fine   di   garantire   il
  raggiungimento dell'obbligo del rientro di disavanzo e di riduzione
  strutturale della spesa corrente.
   Contestualmente  ci  si è posto l'obiettivo  di  fronteggiare  gli
  effetti economici del notevole aumento dell'inflazione verificatosi
  negli ultimi mesi con particolare riferimento al costo dell'energia
  e  ciò attraverso misure di aiuto agli enti locali, alle famiglie e
  alle imprese.
   All'interno   della   manovra   si  prevedono   alcune   coperture
  finanziarie a valere sui fondi della politica unitaria di  coesione
  PUC,  e  tra queste la maggior parte fanno riferimento al fondo  di
  sviluppo e coesione 2021/2023.
   Il capo 1 contempla una serie di disposizioni finanziarie a carico
  del bilancio regionale. Per quanto concerne le autonomie locali,  a
  seguito  di  istruttoria in Commissione, è stata  rideterminata  la
  quantificazione dei trasferimenti di parte corrente in  favore  dei
  comuni.  Fermo  restando lo stanziamento di 326997,50  migliaia  di
  euro   per   l'esercizio   finanziario  2023,   viene   autorizzata
  un'ulteriore  spesa  di 170 mila migliaia di euro,  oltre  che  per
  l'esercizio finanziario 2024 anche per il 2025.
   Circa  le  spese per l'investimento dei comuni, la  dotazione  del
  relativo  fondo  è  rideterminata per esercizio  finanziario  2023,
  2024,  2024  rispettivamente in 115  mila,  120  mila  e  125  mila
  migliaia  di  euro a valere sulle risorse del fondo di  sviluppo  e
  coesione 2021/2027.
   L'articolo  2  individua delle riserve sul fondo  delle  autonomie
  locali,  a  tiro  esemplificativo, si rammenta la  somma  di  5.000
  migliaia  di euro a favore delle isole minori del quale  contributo
  sulle  spese  per  il trasporto dei rifiuti via  mare  e  di  7.000
  migliaia  di  euro  come contributo alle spese di  trasporto  degli
  alunni pendolari.
   All'articolo  3  si  interviene  per  il  finanziamento  dell'Arpa
  Sicilia  distinguendo  tra contributo annuale  di  funzionamento  e
  contributo a valere sul fondo sanitario regionale.
   L'articolo  4  reca disposizioni per il settore della forestazione
  rideterminando  i 174 mila 300 migliaia di euro in  aumento  di  83
  mila  329  migliaia di euro rispetto al bilancio della legislazione
  vigente,  la dotazione degli interventi per l'esercizio finanziario
  2023.
   Nell'ambito  dei  lavori della Commissione al testo  presentato  è
  stato  aggiunto all'emendamento che autorizza la spesa di  ventidue
  milioni  di euro per l'anno 2023 e quattordici milioni di euro  per
  gli  anni  2024  e  2025  per consentire il  recepimento  del  Ccnl
  riguardante  gli  addetti ai lavori di sistemazione  di  idraulico-
  forestale e idraulico-agraria.
   L'articolo  5  prevede  inoltre  contributi  volti  ad   agevolare
  determinate categorie nel settore dei trasporti in particolare  per
  consentire  la  gratuità dello spostamento dalla Sicilia  verso  le
  isole minori e viceversa a favore dei residenti per il trasporto da
  e verso le isole principali di ciascun arcipelago.
   Gli  articoli  seguenti contengono diverse misure a  sostegno  del
  reddito e al precariato.
   Nell'ambito   dei   lavori  in  Commissione  è   stata   stanziata
  l'ulteriore spesa di 14 mila migliaia di euro per il personale  ASU
  utilizzato  negli enti locali. La manovra interviene, altresì,  con
  misure  volte a incentivare la stabilità occupazionale nel  settore
  privato, prevedendo l'articolo 8 a favore delle imprese, incluse le
  piccole  e  medie  imprese,  anche nel corso  dell'anno  2023,  che
  assumano  a  tempo indeterminato, ovvero trasformino i contratti  a
  termine  già  in  essere  in contratti a  tempo  indeterminato.  Un
  contributo  massimo di trentamila euro nell'arco del  triennio  per
  ciascun lavoratore.
   All'esito dei lavori della Commissione è stato, inoltre,  previsto
  un  ulteriore  contributo di diecimila euro nel caso di  assunzione
  per  ogni  lavoratore  di  età superiore  ai  cinquant'anni  e  per
  l'assunzione di ogni donna.
   Particolare attenzione viene riservata nel disegno di legge  anche
  alla spesa per gli investimenti, mediante l'istituzione di un Fondo
  di  progettazione  per la Regione degli enti  locali,  al  fine  di
  assicurare  il  pieno  utilizzo di tutte le  risorse  nazionali  ed
  europee  destinate  alle  predette  finalità.  Il  citato  Fondo  è
  alimentato mediante l'accantonamento di una somma pari a  200  mila
  migliaia  di  euro  a valere sulle disponibilità  dei  fondi  della
  politica  unitaria  di  coesione a titolarità  dell'Amministrazione
  regionale.
   Nell'ambito   dei   lavori  in  Commissione  è   stato,   altresì,
  incrementato  il  Fondo  di  quiescenza  del  personale  regionale,
  accogliendo  così l'indicazione del Collegio dei  revisori  che  ne
  avevano raccomandato l'incremento del relativo capitolo.
   Il  Capo  2  prevede interventi a valere sulle  risorse  di  fondi
  extraregionali  che  saranno  a breve  riprogrammati,  specialmente
  nell'ambito della definizione del programma 2021-2027. E' prevista,
  quindi,  una  serie  di  nuovi interventi  in  diversi  settori,  è
  previsto un contributo straordinario in favore dei comuni siti  nel
  percorso  Unesco di quelli i cui territori ... i cosiddetti  teatri
  di pietra.
   In materia di territorio e ambiente rifinanziato un intervento per
  la  ristrutturazione dei centri storici dei comuni siciliani cui si
  provvederà attraverso IRFIS.
   Sono   poi   delineati,   un  intervento   per   la   manutenzione
  straordinaria  delle opere pubbliche di bonifica  dei  consorzi  di
  bonifica della Sicilia e due misure di riqualificazione ambientale,
  la  prima  a  favore dei comuni siti nell'area di  elevato  rischio
  ambientale  del comprensorio del Mela e la seconda degli  enti  del
  Consorzio di Siracusa ricadenti nell'UOC.
   Si  prevede un contributo, inoltre, a favore dei comuni  privi  di
  fornitura  del  gas metano per realizzazione degli impianti  idonei
  alla  distribuzione.  Nel  settore della  famiglia  -  mi  avvio  a
  concludere  - e delle politiche sociali si segnalano gli interventi
  a  favore delle giovani coppie per la ristrutturazione della  prima
  casa, l'istituzione del Fondo famiglia alimentato con disponibilità
  dell'FSE.
   Infine, per quanto attiene il settore dei servizi pubblici al tema
  del caro energia, è prevista la misura di sostegno finanziario agli
  enti,  alle  imprese  operanti  nel  settore  idrico,  al  fine  di
  compensare   gli   aumenti   dei   costi   dell'energia    mediante
  l'istituzione  presso il Fondo Sicilia di una sezione specializzata
  alimentata mediante le risorse dei fondi POC.
   Il  Capo  3, infine, contiene gli articoli che rinviano le tabelle
  recanti  il  rifinanziamento di talune spese e  gli  effetti  della
  manovra con le relative coperture finanziarie.

   PRESIDENTE.  Ringrazio il Presidente della  Commissione  e  invito
  l'onorevole  De Luca  se vuole si può accomodare anche  nei  banchi
  della  Commissione  o  dove  ritiene  opportuno,  per  iniziare  la
  relazione della minoranza.


         Comunicazione di apposizione di firma a interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico  che, con nota  datata  1   febbraio  2023,
  protocollata al n. 781-ARS/2023 di pari data, l'onorevole Intravaia
  ha  dichiarato di apporre la propria firma all'interpellanza  n.  9
  recante   Iniziative per l'inserimento della figura  del  terapista
  occupazionale  nelle  piante organiche  delle  ASP  e  delle  altre
  strutture sanitarie pubbliche siciliane' dell'onorevole Venezia  ed
  altri.

   L'Assemblea ne prende atto.

   n. 244/A e n. 245/A

    Riprende il seguito della discussione unificata dei disegni di
                       legge n. 244/A e n. 245/A

   PRESIDENTE. Prego, onorevole De Luca.

   DE   LUCA   CATENO,  relatore  di  minoranza.  Signor  Presidente,
  onorevoli colleghi, assessore Falcone, intanto desidero ringraziare
  i  colleghi  dell'opposizione  che mi  hanno  congiuntamente...  il
  presidente   ovviamente  della  Commissione   Bilancio   mi   hanno
  individuato come relatore dell'opposizione e desidero in quest'Aula
  fare alcune riflessioni che hanno visto in modo abbastanza compiuto
  il lavoro che è stato svolto, soprattutto in Commissione Bilancio.
   Questa  -  scusate,  colleghi, io capisco -   cosa  ha  comportato
  intanto  un  testo  della  legge di stabilità  che  è  arrivato  in
  Commissione  Bilancio  con  pochi  articoli  e  poi  ha  avuto   la
  possibilità  di  arricchirsi  con una  serie  di  contributi  e  di
  riflessioni  che  trovano anche origine nel dibattito  che  abbiamo
  fatto  in  quest'Aula sul Documento di Programmazione  Economica  e
  Finanziaria e anche sulla NaDEFR.
   Noi  abbiamo  richiesto ed ottenuto - e qui è doveroso ringraziare
  la  mediazione, l'autorevole mediazione che ha svolto il Presidente
  del Parlamento siciliano, onorevole Gaetano Galvagno - che rispetto
  alla  nostra  richiesta  che  poi  si  è  rivelata  fondata  e  non
  pretestuosa perché avevamo preteso semplicemente che si rispettasse
  la  filiera e il ciclo dei documenti economico-finanziari  partendo
  da  quella che era la fonte di carattere generale rappresentata dal
  Documento di Economia e Finanza regionale.
   Questo  era  stato  approvato  il 28  giugno  scorso  -  come  ben
  ricordate  - dalla Giunta Musumeci, quindi da un Governo  che  oggi
  non rappresenta più il popolo siciliano.
   Era doveroso da parte nostra chiedere al Governo anche di inserire
  le  proprie  valutazioni tranne che si trattasse  di  una  semplice
  continuità politica con la Giunta Musumeci.
   In parte questo si è rivelato ma quanto meno siamo riusciti pure a
  chiarire  un aspetto importante che riguarda la presa di  posizione
  di  questo Governo su quella che è la retrocessione delle accise  e
  su  quello che è stato anche il patto - che io comunque continuo  a
  definire scellerato - denominato  Salva Sicilia .
   Questo  patto ha portato alle casse regionali 200 milioni di  euro
  che  dovevano anche essere inseriti nell'ambito del bilancio  della
  Regione siciliana attraverso la legge di stabilità.
   In  Commissione  Bilancio  abbiamo  anche  consentito  che  questa
  entrata avvenisse attraverso il bilancio e questo lo abbiamo fatto.
   Avremo  modo anche di toccare questi aspetti e lo dico chiaramente
  all'assessore  Falcone  il  quale ha ascoltato  il  mio  consiglio,
  dobbiamo dire ha cambiato viagra.
   Il viagra siamo stati noi dell'opposizione.
   Ecco perché lei oggi può vantare un record - perché io lo so,  lei
  sta aspettando ma le devo dare anche ragione in questo - batterà un
  record, se quest'Aula ovviamente le consentirà l'utilizzo di questo
  viagra fino al giovedì notte, quindi lo somministreremo con cura  e
  a  rate, di avere una legge di stabilità e un bilancio approvato in
  termini  che, credo lei abbia già fatto una ricerca ed è  forse  da
  quindici  anni, da vent'anni, non lo so, da quando non si approvava
  e vedete qua già i comunicati sono pronti.
   Lei  ottiene  un grande risultato che è quello di approvare  quasi
  nei  termini di legge una legge di stabilità, un bilancio,  che  in
  termini di legge sarebbe il 31 dicembre, come per esempio ha  fatto
  continuamente  tale sindaco di Messina, Cateno De Luca,  nonostante
  dico  era  in  un comune che aveva appena 550 milioni  di  euro  di
  debiti, aveva.
   Però ha preteso il rispetto dei tempi perché non era un vezzo.
   Avere  il  ciclo  di  bilancio rispettato  nei  termini  significa
  evitare  tutta una serie di fenomeni conseguenziali di  cui  questa
  Regione  ne continua a pagare le conseguenze che sono legate  a  un
  proprio comportamento patologico.
   Io  sono  stato in questi giorni in giro per l'Italia  dove  si  è
  discusso   di   quelli  che  saranno  gli  effetti   dell'autonomia
  differenziata di cui questo Parlamento non parla ed è grave.
   E'  ovvio  che  rispetto  ad  alcune accuse  mi  sono  trovato  in
  difficoltà.
   Una delle accuse, sicuramente è quella di non fare intanto le cose
  che  potremmo  fare:  approvare i bilanci in tempo.  Non  solo  una
  questione  di legge ma un dovere, segno di buona amministrazione  -
  anche  nella  gestione del debito, soprattutto nella  gestione  del
  debito.
   Una  delle  questioni  che  noi avevamo  posto  nel  documento  di
  programmazione economico regionale in quella che è  stata  la  nota
  integrativa che noi abbiamo presentato, il Governo ha fatto  propri
  i  24  punti, li ha inseriti nell'ordine del giorno di approvazione
  in  questo Parlamento, uno degli elementi, era rispettare il  ciclo
  previsto  quindi  con le relative scadenze per  quanto  riguarda  i
  documenti  economico  finanziari e noi da questo  punto  di  vista,
  Assessore  Falcone,  la  invitiamo anche  per  quanto  riguarda  la
  prossima  scadenza  ad accelerare perché questo  Parlamento  le  ha
  dimostrato al di là di quelle che sono le posizioni e le  sfumature
  che  per  gli  aspetti  inerenti le  scelte  che  possono  comunque
  migliorare il buon andamento complessivo della macchina, e  uno  di
  questi  è l'approvazione dei bilanci in tempo, su questo la  segue,
  quindi l'invito qual è?
   Se  oggi  si  potrà  vantare già di un primo record,  la  sfida  a
  lavorare  per portare un altro risultato a casa che non è  neanche,
  veda,    riuscito   lontanamente   al   suo   predecessore   "Armao
  meravigliao",  che  ci  voleva  sempre  meravigliare  ma   non   ha
  meravigliato  nessuno alla fine perché questo  risultato  non  l'ha
  portato  a  casa e lui in questo momento si mangia le mani  vedendo
  lei al suo posto, lei ci è  riuscito, lei ci sta riuscendo, lui no,
  quello  che deve ottenere è approvare il bilancio, quanto  meno  il
  bilancio entro il 31 dicembre di quest'anno. Questa deve essere  la
  sua vera scommessa.
   Noi  per  questo,  veda,  siamo  pronti  alla  sfida  e  il  ciclo
  ovviamente  non iniziamolo in ritardo, iniziamolo per  bene,  anche
  perché  abbiamo già dimostrato che sul fronte delle idee dei nostri
  contributi  a  quella che è la strategia complessiva non  ci  siamo
  tirati  indietro e non ci tireremo indietro. Se lei vuole  scrivere
  con  noi,  con  questo Parlamento, in modo serio, il  documento  di
  programmazione  di economia e finanza del prossimo triennio  o  del
  prossimo ciclo, apra subito un tavolo, lo apra e su questo possiamo
  iniziare  un  confronto che può portare finalmente  quanto  meno  a
  sistemare  alcuni  elementi,  che  non  ci  costano  nulla,  perché
  approvare i bilanci in tempo cosa ci costa?
   Lo vorrei capire, onestamente, nulla. Evita che la spesa effettiva
  in  un  ciclo annuale sia solo di quattro mesi perché se andiamo  a
  guardare  realmente  uno  dei problemi che  sconta  questa  Regione
  siciliana è l'andamento della spesa, ma l'andamento della spesa non
  è  solo  un problema di CAS; l'andamento della spesa a sua volta  è
  collegata a quello che è in ogni caso la performance della spesa ed
  ecco che ci ritroviamo e su questo faremo anche un passaggio a  uno
  degli  elementi  che  ci rimproverano, perché  essere  rimproverati
  fuori  dalla  Sicilia  di  avere  le  risorse  e  non  spenderle  è
  mortificante, è mortificante in una fase nella quale ci  ritroviamo
  con  Regioni  del nord che comunque chiedono altre  risorse  e  una
  delle  cose  che ci rimproverano è che le risorse che  comunque  ci
  vengono  assegnate  pur se sono aggiuntive, pur  se  ovviamente  le
  risorse  a cui si fa riferimento sono quelle correnti, ma  è  ovvio
  che il messaggio è fuorviante da alcuni ambienti politici del nord,
  solo  qualche,  ormai, ambiente politico che  ha  la  necessità  di
  inventarsi qualcosa per cercare di raccattare qualche voto, però il
  problema rimane.
   Noi dobbiamo dimostrare intanto che per ciò che riguarda la nostra
  competenza  ciò  che  compete  a  noi,  noi  comunque  abbiamo   le
  cosiddette    carte  in  regola ,  se  vogliamo  richiamare   Santi
  Mattarella su quello che era il Piersanti Mattarella, su quello che
  era la sua idea di Regione siciliana.
   Avere  le  carte  in regola. E cosa significa avere  le  carte  in
  regola  in  un  momento topico forse più importante  nel  quale  un
  Governo si qualifica al cospetto di un Parlamento e un Parlamento a
  sua  volta si eleva a quello che potrebbe essere anche la posizione
  ostruzionistica  fine  a  se stessa che  ha  dimostrato  in  questa
  occasione  di non avere e questo sicuramente non l'ha fatto,  e  lo
  dico  qui  a  nome  di tutti, perché nell'ambito della  Commissione
  Bilancio  si è trovata una quadra complessiva, questo Parlamento  e
  soprattutto  l'opposizione,  e  di questo  lei  ne  faccia  tesoro,
  Assessore, perché veda che le aperture di credito non sono a  fondo
  perduto e non sono a tempo indeterminato.
   Noi  abbiamo  fatto  una  valutazione ben  precisa,  non  vogliamo
  rappresentare l'ostacolo a intraprendere una strada, la via maestra
  e ovviamente, sui conti pubblici, c'è un grande lavoro da fare.
   Questo  Parlamento e soprattutto l'opposizione  che  mi  onoro  di
  rappresentare in questa relazione, ha detto chiaramente al  Governo
   se i compromessi sono al rialzo noi siamo pronti a confrontarci  e
  anche  a  rinunciare a quello che può essere una  nostra  legittima
  presa   di   posizione,   che  avremmo   potuto   fare   parliamoci
  chiaramente .
   Avremmo  allungato  i  tempi di un mese, forse  pure  due,  ce  lo
  diciamo chiaramente, ma a chi avremmo fatto torto quando alla  fine
  siamo  persone intelligenti, ci rendiamo conto di cosa si può fare,
  cosa non si può fare, quali sono gli auspici ma soprattutto qual  è
  la  sensibilità  dell'interlocutore perché,  veda,  in  passato  in
  quest'Aula, perché si è arrivati alle scintille? Perché quando  gli
  interlocutori, nella propria posizione, comunque si  porgevano  con
  propositività, c'era dall'altro lato l'interlocutore, che nel  caso
  specifico  spesso era il Presidente della Regione o l'assessore  al
  Bilancio  alla programmazione, non solo non ci seguiva  ma  neanche
  aveva l'accortezza, quantomeno di valutare pur non volendo dare  la
  soddisfazione  dell'ascolto, di valutare ciò che il  rappresentante
  del popolo pur non essendo nel quadro di maggioranza stava dicendo.
   E  dove  sta  scritto  che le buone idee, delle  buone  idee  sono
  depositari  solo  la  maggioranza.  E  dove  sta  scritto  che   se
  l'opposizione  ha delle buone idee solo perché è l'opposizione  non
  deve trovare le condizioni affinché vengano inseriti in quello  che
  è  l'appuntamento  più importante della vita  di  un  Parlamento  e
  soprattutto di una macchina amministrativa così complessa,  qual  è
  la Regione siciliana e questo si è verificato.
   Poi potremo avere anche qualcuno della stampa che vuole, da questo
  punto  di  vista,  minimizzare, perché naturalmente  avremmo  fatto
  probabilmente  più  audience  se  alzavamo  le  barricate,  se  con
  Regolamento alla mano, Regolamento alla mano e questo, onestamente,
  lo  voglio  anche  ribadire, noi abbiamo rinunciato,  concordemente
  anche ai termini massimi, consentiti dal Regolamento, perché  si  è
  fatto  garante  in  tutto  questo in modo autorevole  ci  ha  anche
  sorpreso,  nonostante  la sua giovane età,  lo  dobbiamo  dire,  il
  Presidente del Parlamento siciliano.
   Questo   per   noi  è  stato  fondamentale,  perché  derogare   al
  Regolamento, non significa rinunciare e non significa che  qualcuno
  ne  possa  approfittare.  Ci  vuole un garante  che  certifichi  il
  perché,  quale  fase  si  sta  vivendo  e  noi  abbiamo  fatto  una
  valutazione, vogliamo da questo punto di vista, essere messi  nelle
  condizioni, nel rispetto delle posizioni, quanto meno di poter dare
  un  contributo  su  quelle  che  sono  le  questioni  di  carattere
  generale,  sulle  quali  la  Sicilia e  i  siciliani  meritano  una
  risposta.
   Signor  Presidente,  mi hanno detto che i quindici  più  quindici,
  come  tempistica,  perché faccio la discussione  generale  sia  sul
  bilancio, sia sulla legge di stabilità, poi c'è l'iva anche, ma  la
  calcoliamo dopo.
   Le  questioni  di carattere generale sulle quali,  in  Commissione
  Bilancio,  abbiamo  avuto modo di confrontarci  e  che  ancora  non
  trovano  una perfetta condivisione  una prima questione che abbiamo
  posto  all'assessore  é:   basta con il bancomat  del  fondo  delle
  autonomie  locali,  in relazione a quella che è la  necessità  ogni
  anno,  di  poter  bilanciare alcune maggiori spese da  parte  della
  Regione  e  quindi ridurre, in termini complessivi il trasferimento
  ai comuni .
   Io ho posto una questione, ne abbiamo parlato ampiamente. La prima
  riguardante la garanzia della triennalità dei trasferimenti.  E  su
  questo punto credo che ci siamo. Che cosa significa? Significa  che
  i  sindaci  virtuosi o meglio, noi dobbiamo mettere  dei  parametri
  affinché tutti i sindaci diventino virtuosi. Virtuoso sotto  questo
  profilo  che  significa?  Che  entro dicembre  approva  il  proprio
  bilancio  come  richiede la legge e il sindaco  in  genere  qui  in
  Sicilia  perché  non approva il bilancio entro dicembre.  E'  molto
  semplice. Perché da un lato si trova lo Stato che, comunque,  anche
  se  all'ultimo secondo, comunque, entro dicembre di ogni anno ha la
  sua  legge di stabilità. La Regione siciliana l'ha sempre approvata
  ad  aprile,  anche maggio, siamo arrivati anche a  maggio  e  tanti
  comuni  che soprattutto sono vincolati anche ad avere quelle  mille
  euro in più o in meno, che spesso vengono criticati, sono costretti
  ad  attendere che il Governo definisca un progetto di bilancio  che
  possa poi essere condiviso da questo Parlamento.
   Noi facciamo danno al territorio perché non solo blocchiamo quello
  che  è  il  flusso  di  cassa  della Regione  siciliana,  non  solo
  continuiamo  ad  appesantire la capacità  di  spesa  della  Regione
  siciliana, ma facciamo il medesimo danno ai comuni. Potrei citare e
  guardi  le  cito un caso come esempio: veda il comune di Messina  -
  Assessore  la  invito a prendersi un appunto -  sta  rischiando  di
  perdere 30 milioni di euro, finanziamento del PNRR per il quale  ho
  faticato,  per  fare  un impianto di compostaggio.  Lo  sa  perché?
  Perché   da   mesi  c'è  un  palleggiamento  tra  il   Dipartimento
  dell'urbanistica e il Dipartimento dell'ambiente perché' quella che
  è  comunque  una valutazione che devono dare uno pensa che  sia  di
  natura  urbanistica e l'altro ambientale e ancora non si sblocca  e
  in tutto questo lo sa cosa c'è? C'è una norma che prevede che va in
  deroga,  quindi in deroga allo strumento urbanistico  per  legge  e
  qualche  dirigente  pretende che il Consiglio comunale  di  Messina
  approvi  in  deroga  il  progetto  e  quindi  faccia  la  procedura
  ordinaria.
   Veda  di  tutte queste cose ancora non ne avete parlato  perché  è
  inutile  che poi questo Governo consenta a tutti voi  e  a  lei  di
  mettersi  la  medaglia al petto del record quando poi  non  c'è  la
  conseguenzialità. Ecco la sfida al rialzo.
   Allora sì che noi poi guardi, glielo dico con molta onestà, perché
  oggi  in  questa  fase  mi limiterò solo a questioni  di  carattere
  generale, ma guardi che sarò io il primo a fare nome e cognome  dei
  suoi  dirigenti  e dei suoi funzionari affinché  lei  li  prenda  a
  'calci  in  culo', perché non è pensabile che il  territorio  e  le
  imprese  muoiano  per  questa visione da  irresponsabili,  cioè  da
  personaggi  che  nonostante le norme non si  vogliono  prendere  la
  responsabilità   del  proprio  ruolo.  Cambino  mestiere,   cambino
  mestiere, Assessore, e su questo dovete fare un'azione mirata.

   DIPASQUALE. E che si prenda le responsabilità

   DE  LUCA  CATENO,  relatore di minoranza. Venga  premiato  chi  si
  prende  le  responsabilità e, allora, qui vede è un  tema  delicato
  perché  lei  potrà  fare tutte le manovre di questo  mondo,  questo
  Parlamento potrà accettare la sfida al rialzo quanto volete  ma  se
  non siete in condizione di sistemare la macchina amministrativa
   Veda  una delle prime cose che ho fatto anch'io nel mio piccolo  è
  stato questo: avevo 23 dirigenti generali al comune di Messina,  23
  centri di costo, 23 centri di complicazione li ho ridotti a  9.  Li
  ho mandati a casa.
   La  differenza ecco perché sono diventato per tre anni di  seguito
  la  città prima in Italia in capacità di spesa, ecco perché oggi mi
  posso  vantare, nei vari dibattiti, di dire 'noi non accettiamo  di
  essere   catalogati  in  modo  proprio  antropologico'  come   dice
  qualcuno,  come  una  categoria  di amministratori  e  di  politici
  scarsa.  Non  è  così, però bisogna osare e veda che l'apertura  di
  credito  che  ha  avuto, stia attento, perché  potrebbe  essere  un
  boomerang,  Assessore,   glielo dico con  molto  onestà;  veda,   e
  glielo dico qui, non la chiamo in disparte, perché questo è il  mio
  pensiero  rispetto a quella che è stata la logica  strumentale  del
  muro  contro muro, lei oggi ha un'apertura di credito, ma veda  che
  la  conseguenzialità è quella che le sto dicendo, perché da  questa
  legge  di stabilità e da questo bilancio parte una filiera  che  si
  deve adeguare.
   Vede in Commissione  Bilancio' abbiamo avuto modo anche di fare un
  quadro  dei  fondi extra regionali e siamo stati  anche  qui  molto
  chiari e qui le faccio un altro inciso, i famosi 45 milioni di euro
  che la giunta Musumeci, di cui lei faceva parte, per cercare quanto
  meno  di  sopperire all'extra costo per i rifiuti che ormai partono
  dalla  Sicilia  e  vanno anche all'estero, i 45  milioni  di  euro,
  delibera  di Giunta del 2021, l'ho dato a lei, l'ho data  Schifani,
  veda  pare che l'assessore Di Mauro abbia scoperto che questi soldi
  non  ci  sono  e questo lo volevo dire come elemento e mi  aggancio
  anche  a  quella che è la programmazione 2014-2021 fatta da  questo
  Parlamento.
   Questa  Giunta,  Assessori, non so come  si  vuole  rapportare  in
  relazione  ai  "cabriolet".  Veda, la giunta  Musumeci  campava  di
  comunicati  stampa.  Quarantacinque  milioni,  mi  ricordo   grande
  conferenza  stampa, cioè quella Giunta che era stata la  causa  del
  sovra costo perché se non si sono spesi oltre 300 milioni per  fare
  gli  impianti della filiera per quanto riguarda lo smaltimento  dei
  rifiuti sicuramente non era colpa dell'opposizione, era di  chi  ha
  governato  per cinque anni, diciamocelo chiaramente, ma per  cinque
  anni  non  è  stato  fatto  un  solo  impianto,  ancora  Bellolampo
  aspettiamo pure tra le altre cose.
   Veda chi è stato causa di quel danno a sua volta ha sbeffeggiato i
  sindaci perché pure lì grande comunicato, conferenza sul fatto che,
  comunque, il Governo si stava facendo carico di questo extra  costo
  dopodiché  cambiale  in  bianco,   cabriolet ,  come  li   vogliamo
  chiamare.
   Veda,  Assessore, non era l'unico questo  cabriolet . La ringrazio
  perché ha avuto quanto meno la sensibilità di comprendere anche che
  se questo Parlamento, come ora è capitato nella legge di stabilità,
  fa  delle leggi con la copertura dei fondi extra regionali  non  si
  può  procedere non mantenendo la volontà di legge, perché veda fino
  a  quando è una richiesta legittima che ognuno di noi fa alla  fine
  per   il   territorio  e  c'è  l'assicurazione  dell'Assessore   di
  competenza che, comunque, si farà quell'intervento perché è giusto,
  perché è necessario, veda lì rimaniamo ancora nell'ambito di quella
  che  è  la  considerazione privata, cioè se lei  mi  prende  per  i
  fondelli  quando  mi  mette la mano sulla  spalla  e  dice  non  ti
  preoccupare, sì è giusto, lo capisco, lo sistemo, e poi  ovviamente
  si  dimentica,  rimane una questione tra me e lei. D'altronde  cosa
  posso dire e cosa posso dimostrare? Nulla
   Ma  quando  si fanno delle leggi con la copertura specifica  delle
  FSC,  dei  POC e altri fondi extra regionali che in una valutazione
  complessiva  si ritiene di dovere indirizzare secondo  il  rispetto
  della  legge  e delle finalità dei singoli programmi,  veda  che  è
  volgare  -  e  non voglio usare altri termini -,  da  parte  di  un
  Governo  ignorare  per cinque anni di seguito le leggi  che  questo
  Parlamento   fa  in  relazione  alle  coperture  dei  fondi   extra
  regionali.
   Allora,  Assessore,  le chiedo chiaramente  ma,  secondo  lei,  le
  opposizioni non hanno poi ragione anche nell'assumere una posizione
  ostruzionistica  rispetto  anche a  quelle  che  sono  state  norme
  condivise,  proposte con le coperture finanziarie  corrette  e  poi
  proprio perché la Giunta, e lo sappiamo tutti quanti, ha il  potere
  di  stabilire la vita o la morte di quella che è la programmazione,
  le sembra giusto che queste leggi siano rimaste lettera morta e che
  da  questo punto di vista il Governo abbia portato avanti  solo  le
  sue cose, ma non era una trattativa privata, veda, è una legge.
   Ora, ho apprezzato l'apertura del Governo, ma l'abbiamo apprezzata
  tutti,  attenzione, su un principio: se questo Parlamento fa  delle
  norme  con  la  copertura  dei fondi extra  regionali  deve  essere
  rispettata la legge; qualcuno ha pensato prima di lei che,  invece,
  i  fondi  extra regionali erano cosa propria e, quindi,  continuava
  con i  magheggi  portando anche a sbattere il Presidente precedente
  della Regione siciliana e lei lo sa, non lo può dire ma io lo posso
  dire, perché lo dicono i numeri.
   Veda  piange  il cuore a vedere una programmazione in  gran  parte
  ferma,  piange il cuore a vedere oltre 4 miliardi di euro di  fondi
  extra regionali che vanno rendicontati entro il 31 dicembre 2023  e
  tutto  questo lo sa perché piange il cuore perché avete  utilizzato
  in passato la logica dei soldatini, avete preso gli stessi fondi  e
  li  avete  distribuiti  in  modo diverso,  avete  cercato  di  fare
  clientela  su  quelle che erano logiche politiche e  non  invece  a
  rispettare quella che era la legge di questo Parlamento.
   E'  legittimo,  lo dico per carità, perché questo  lo  prevede  il
  sistema,  lo  prevede la legge, è legittimo che  la  Giunta,  ne  è
  titolare,  faccia  la sua programmazione, ma il tema  è  un  altro,
  Assessore,  se  volete  dialogare alla luce  del  sole  con  questo
  Parlamento   e  questo  Parlamento  vi  dà  delle  indicazioni   di
  maggioranza e d'opposizione, attenzione, perché per quanto riguarda
  lo  spazio  che  abbiamo avuto tutti quanti in relazione  ai  fondi
  extra regionali, per la prima volta, devo dire, le devo dare atto e
  devo dare atto anche al Presidente della Commissione, è stato fatto
  in Commissione  Bilancio'.
   Non  c'è stato alcun corridoio preferenziale, non c'è stata alcuna
  stanza segreta dove si sono discusse le questioni, com'è stato  con
  me  nel  2018,  perché lei lo sa che sono stato io ad  aprire  quel
  cassetto  nel  2018  con l'assessore Armao, quando  c'era  oltre  1
  miliardo  di  risorse  non spese, 1 miliardo  e  mezzo  dei  Poc  e
  rimanevano  ancora ferme lì perché qualcuno pensava  che  era  cosa
  propria,  e  mi  risulta - lei ovviamente non mi  può  dire  se  ho
  ragione o torto - che anche nell'ambito della giunta Musumeci molti
  di   voi   non  sapevo  neanche  delle  risorse  di  cui  realmente
  disponevano,  perché qualcuno per conto vostro  continuava  a  fare
  certi  viaggi  del  magheggio  e cambiavano sempre le tipologie  di
  rendicontazione.  Lo  so che lei non lo può dire,  ve  lo  dico  io
  comunque,  e i numeri purtroppo non mi smentiscono. Perché?  Perché
  se  oggi  abbiamo  oltre 4 miliardi che risalgono a  programmazioni
  precedenti  qua  stiamo parlando ancora del Fas  2000-2006,  stiamo
  parlando  ancora di quello che era l'Fsc 2007-2013, stiamo parlando
  ancora  delle cosiddette risorse liberate. Veda questi dati non  me
  li  sono  inventati sono nel vostro Documento di economia e finanza
  regionale, quindi partiamo da un dato che avete fornito voi.
   Assessore,  quando ci siamo permessi, e io in particolare,  quando
  ci  siamo visti per fare una prima valutazione sul lavoro che stava
  facendo  sulla legge di stabilità, lei si ricorderà  ho  usato  una
  frase  e forse si sarà offeso, e se così fosse le chiedo scusa,  ma
  lo  voglio  ripetere,  quando l'ho vista e  mi  faceva  una  grande
  tenerezza  quel  giorno in Assessorato l'ho  vista  che  aveva  gli
  appuntini, aveva il pallottoliere e faceva tutta una serie di conti
  a  delle  somme e io le ho detto ma è possibile che l'Assessore  al
  bilancio  si  sia  ridotto  a  fare il ragioniere  e  pure  scarso
  L'Assessore al bilancio e alla programmazione ci deve portare delle
  politiche di bilancio, i numeri vengono dopo, e i numeri ovviamente
  in relazione a quelle che sono risorse importanti ci sono per poter
  fare politiche di bilancio.
   Concludo,   Assessore  dicendole  questo:  noi  abbiamo  mantenuto
  l'impegno

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca

   DE LUCA CATENO, relatore di minoranza. Sto finendo, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole.

   DE  LUCA  CATENO,  relatore  di minoranza.   ...abbiamo  mantenuto
  l'impegno  di  presentare  degli  emendamenti  minimi,  ne  abbiamo
  presentati 25 come Gruppo Sud chiama Nord, Sicilia Vera, perché  ci
  sono  ancora  delle  questioni come l'intangibilità  dei  fondi  di
  trasferimento ai comuni che ancora non è stata risolta e su  questo
  ci confronteremo in quest'Aula.
   La  voglio ringraziare, comunque, quanto meno per la disponibilità
  che  ha  dato  all'intera Commissione rispetto a una sfida  che  mi
  auguro  sia soltanto la premessa di un percorso che condurrà questa
  Regione,  quanto  meno,  a  poter  raggiungere  un  obiettivo,   un
  obiettivo  fondamentale  che  potremmo  sbandierare  ovunque  tutti
  quanti,  perché  li veda quando siamo fuori dalla Sicilia  non  c'è
  maggioranza e opposizione si è siciliani e io pretendo una  Regione
  con le carte in regola. Grazie.

                              (Applausi)

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.

   "Fortunato Fedele" di Agira (EN)

  Indirizzo di saluto all'Istituto D'Istruzione Secondaria Superiore
                    Fortunato Fedele  di Agira (EN)

   PRESIDENTE. Intanto, do il benvenuto all'Istituto Fortunato Fedele
  di Agira, per i ragazzi che sono presenti in Aula.

   244/A e 245/A

    Riprende il seguito della discussione unificata dei disegni di
                          legge 244/A e 245/A

   PRESIDENTE. Allora, si sono iscritti a parlare l'onorevole Burtone
  e  l'onorevole Catanzaro. Do lettura dei tempi riservati a  ciascun
  Gruppo:  Fratelli  d'Italia, 43 minuti; Forza  Italia,  41  minuti;
  Movimento  Cinque  Stelle,  39 minuti; PD,  39  minuti;  Democrazia
  Cristiana,   26   minuti;  Prima  l'Italia,  26  minuti;   Popolari
  Autonomisti,  24 minuti; Sicilia Vera, 24 minuti; Sud chiama  Nord,
  24   minuti;  Gruppo  Misto,  17  minuti.  È  iscritto  a   parlare
  l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Presidente, onorevoli colleghi, il bilancio indubbiamente
  rappresenta  uno  degli atti più importanti, il  primo  che  questa
  legislatura  adotta. Certo, c'è poi anche il lavoro assembleare  di
  questa  nostra  Regione;  c'è il lavoro del  rapporto  tra  Governo
  regionale e Governo nazionale; il rapporto tra il Governo regionale
  e  le comunità locali, gli enti locali. Purtuttavia, però, le linee
  guida  per  un  processo che si ancori allo  sviluppo  economico  e
  sociale vengono date dal bilancio.
   Io  ho ascoltato le relazioni di maggioranza e di minoranza,  farò
  alcune   considerazioni  più  politiche.  E  queste  considerazioni
  partono  - come diceva il collega De Luca - dal Documento economico
  finanziario  ma  anche dalle rilevazioni che  vengono  fatte  dagli
  istituti specialistici. C'è un'eurozona che è in rallentamento, c'è
  un  nostro Paese Italia che in parte però sta riprendendo la strada
  dello  sviluppo, arranca il Mezzogiorno, in particolare la Sicilia.
  Sembra  un  quadro immutabile rispetto agli anni  scorsi,  come  se
  nulla fosse cambiato. Il Mezzogiorno è sempre in una condizione  di
  difficoltà.  Non  è  vero. Io credo che dai  dati  che  si  leggono
  normalmente  il  quadro sia invece peggiorato, cioè  rispetto  alle
  dinamiche economiche che hanno caratterizzato la vita della  nostra
  Sicilia,  oggi  abbiamo  condizioni  di  maggiore  difficoltà   per
  l'occupazione, un declino demografico, un'emigrazione che  comincia
  ad   essere   più   intellettuale  di  giovani  laureati   che   si
  trasferiscono  a  Nord  del Paese, in Europa.  Rispetto  a  questo,
  quindi,  il nostro dovere è quello di orientare il nostro  bilancio
  alle  dinamiche economiche che ripartono dall'occupazione, ma anche
  da alcuni diritti fondamentali che danno risposte anche concatenate
  con  il  lavoro,  ecco perché credo, Presidente, che  la  questione
  centrale,  il super obiettivo rimanga il lavoro, lavoro  che  manca
  nella nostra Sicilia.
   È  vero,  è stato adottato un provvedimento, è stato approvato  un
  articolo  che  dà  sostegni  per chi dà occupazione.  Vedremo  cosa
  accadrà a livello di Unione Europea, se sarà approvato. Quello  che
  credo  però  si  debba  dire  è che non serve  soltanto  questo,  è
  necessario  individuare alcune risorse che possano servire  a  fare
  della  Sicilia una Terra in cui c'è vantaggio ad investire, in  cui
  ci  siano  risorse  che diano la possibilità  vera  per  chi  vuole
  scommettere nella nostra comunità.
   In  tal  senso  credo  che  sia fondamentale,  quindi,  mettere  a
  servizio  le risorse europee innanzitutto, ma anche quei canali  di
  finanziamento che possano sollecitare gli investitori, sapendo però
  che l'ancoraggio è anche rispetto alle emergenze che si affacciano.
  C'è  stata una risposta, il collega Spada, insieme a me, su  questo
  ha  sollecitato  un  intervento del Governo. La  risposta  è  stata
  quella  di  dare  una rassicurazione, un intervento serio  rispetto
  alla tenuta occupazionale del polo di Priolo perché, altrimenti, si
  sarebbe  creata  una condizione di flagello sociale;  non  solo  in
  quell'area  ma in tutta l'area della Sicilia orientale, aspettiamo,
  Presidente,  una  risposta rispetto alle difficoltà  che  vive  una
  comunità  come  quella  catanese che  vede  330  lavoratori  ancora
  rischiare  il  posto  di  lavoro, mi riferisco  alla  PubliServizi,
  assessore  Falcone, che è in notevole difficoltà e quella  ancorata
  alla città metropolitana.
   Ma  il  lavoro  si crea anche nel rapporto con la scuola.  Con  la
  collega  Chinnici  abbiamo  presentato  diverse  interrogazioni   e
  interpellanze.  Oggi la scuola non è la spinta a creare  formazione
  per  poi far decollare l'occupazione, è una scuola disorientata che
  ha  visto  penalizzazione  rispetto al dimensionamento,  perché  il
  dimensionamento contemporaneamente ha portato pure alla perdita  di
  tanta autonomia delle conduzioni da parte di dirigenti che, invece,
  sono stati messi in condizione di aumentare il proprio potere.  Una
  scuola,  quindi,  che  spesso vede un cortocircuito  tra  studenti,
  famiglie  ed  insegnanti  e che, tra l'altro,  individua  anche  un
  rischio  ulteriore che è quello che nella finanziaria dello  Stato,
  assessore  Falcone, c'è una norma che prevede il dimensionamento  a
  900   studenti,  alle  gabbie  salariali  che  alcuni  del  Governo
  nazionale  vogliono determinare in modo da favorire sempre  più  le
  aree forti del Paese.
   Rispetto a questo riteniamo che un ragionamento si debba fare,  ed
  è  l'impegno  ad  un  confronto serrato col Governo  nazionale,  un
  confronto che poi deve dispiegarsi anche su altre questioni.
   L'altro  diritto  che  più volte abbiamo indicato  in  quest'Aula,
  importante e che è messo in discussione nel territorio siciliano, è
  quello  della salute: una difformità tra una salute che cammina  ad
  una velocità adeguata nei capoluoghi di provincia e che, invece,  è
  fortemente  dimensionata, ridimensionata  nelle  aree  periferiche,
  chiamiamole così, fuori dal capoluogo, dai capoluoghi.
   Allora,   rispetto   a   questo,   abbiamo   trovato   sensibilità
  nell'assessore  Volo, ascolto in Commissione,  ma  il  ragionamento
  parte dall'esigenza di superare il numero chiuso che è delegato  al
  Governo  nazionale,  al Parlamento nazionale, ma  qualcosa  bisogna
  farla  subito, non c'è tempo da perdere rispetto a quelle che  sono
  le  necessità  che  abbiamo perché il diritto  costituzionale  alla
  salute venga salvaguardato in tutto il territorio siciliano.
   C'è  stato  il  tentativo  di  andare avanti  con  i  Dipartimenti
  interaziendali,  si  parla di una modifica della  legge  5,  ma  il
  problema  vero  è  nel presente; abbiamo bisogno  di  una  risposta
  immediata  da  parte  del  Governo  perché  si  riequilibri  questa
  situazione che, tra l'altro, non favorisce certamente anche le aree
  dei capoluoghi, perché là si crea un ingorgo, un imbuto, che spesso
  determina una difficoltà anche in quei presidi ospedalieri. Quindi,
  c'è  questa esigenza, un'esigenza tra l'altro che si lega anche  ad
  altre problematiche legate alla disabilità, agli stili di vita,  il
  crescere  del  consumo  della  droga, degli  abusi  dell'alcol,  la
  ludopatia  che  dovrebbero vedere il rinvigorire  anche  di  alcuni
  distretti sanitari che a me pare stiano segnando il passo.
   E vado alla conclusione, vedo che abbiamo un tempo limitato, debbo
  dire che questo mi crea qualche perplessità, questo è un Parlamento
  e  si dovrebbe avere più tempo per discutere, purtuttavia vado alle
  conclusioni  e dico: ci sono alcune questioni nazionali,  assessore
  Falcone, la prima riguarda il piano per il rilancio

   PRESIDENTE.  Onorevole Burtone, mi scusi, onorevole mi  scusi,  le
  ricordo  che il tempo, per dare la possibilità di parlare  ai  suoi
  colleghi di Gruppo, non per altro.

   BURTONE. Ma perché quanto ho parlato?

   PRESIDENTE.  No, no, lei può continuare a parlare,  però  dico  di
  lasciare la possibilità ai colleghi del suo Gruppo.

   BURTONE.  Sì, sto completando, le ultime battute finali.  Riguarda
  il  piano  per la ripresa e la resilienza, il piano nazionale.  Noi
  abbiamo  avuto  durante i governi precedenti la  possibilità,  come
  amministratori,  di  concorrere a tanti  bandi  che,  da  quando  è
  cambiata, diciamo, la configurazione nazionale non ci pare ci siano
  ormai le missioni di altre opportunità, quindi, la speranza che  si
  riprenda  la  corsa ad avere nuove risorse che, in questo  momento,
  sembra bloccata.
   L'altra   questione  afferisce  ad  una  cosa  che  sta  occupando
  fortemente  la discussione e l'opinione pubblica, ne parlava  anche
  il   collega   De  Luca,  ed  è  quella  relativa  al  regionalismo
  differenziato.   Un   regionalismo  che  rischia   di   penalizzare
  fortemente le aree deboli del Paese; sappiamo che c'è un  dibattito
  in  atto,  non  è questione soltanto di individuare le  prestazioni
  essenziali, il problema vero è che ci sono Regioni che  puntano  al
  residuo  fiscale, cioè a quelle risorse che normalmente sono  state
  individuate per il fondo di perequazione e che, invece, ora  alcune
  Regioni vorrebbero assorbire per loro stessi. Si parla molte  volte
  di  questa  omologazione tra Governo nazionale e Governo regionale,
  di  questa opportunità per il Mezzogiorno, in modo particolare, per
  la  Sicilia.  Noi  speriamo  invece che non  sia  veramente  questo
  incrocio  tra Governo nazionale e regionale il colpo  di  grazia  e
  determinare una differenziazione certamente negativa per la  nostra
  comunità siciliana.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Burtone.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor Presidente, Assessori, onorevoli  colleghi,  mi
  spiace  iniziare  l'intervento, speravo di  trovare  il  Presidente
  della Regione in Aula per la discussione generale perché è il primo
  atto  importante di bilancio del primo governo Schifani e,  quindi,
  mi sarei aspettato - non sapendo quello che ha in questo momento il
  Presidente della Regione - il Presidente della Regione in Aula.
   In  premessa, Presidente dell'Assemblea, mi consenta di  esprimere
  solidarietà  al  Gruppo del Partito Democratico che  mi  fregio  di
  rappresentare, ai colleghi deputati di oggi ma anche a quelli della
  scorsa legislatura non presenti, per il vile attacco che rimandiamo
  e  per  le  intercettazioni  che sono uscite  nei  giorni  passati,
  ebbene,  li  rimandiamo  al mittente e se quelle  parole  che  sono
  uscite  fuori  sono  un  appellativo a noi vogliamo  continuare  ad
  averle  perché siamo nel giusto e siamo un'opposizione  che  guarda
  quello  che  viene  fatto per la trasparenza  e  per  la  legalità.
  Consentitemi  ancora di esprimere un abbraccio al  mio  collega  Di
  Pasquale  il  quale è stato ultimo proprio per quegli attacchi  che
  sono  avvenuti  ed  è  stata, diciamo, proprio una  cosa  aberrante
  ascoltare quello che è emerso da quelle intercettazioni.
   Assessore Falcone, mi devo rivolgere a lei, lei è l'Assessore  per
  l'economia.  Io  pensavo di vedere una finanziaria che  avesse  una
  strategia  e tante idee, invece mi accorgo, assessore Falcone,  che
  questa  manovra  che viene presentata in Aula  è  priva  di  quelle
  strategie  e  di  quelle  idee e non  è  priva,  anzi,  e  non  c'è
  assolutamente  quello  di cui nella scorsa  legislatura,  assessore
  Falcone, lei pur essendo parte di quel governo Musumeci, parlavate,
  di  quelle  riforme  importanti, epocali che  si  dovevano  portare
  avanti  e  quei  temi  non  li trovo: i forestali,  i  consorzi  di
  bonifica,  le  Ipab  e  tanti  altri argomenti  che  dalla  passata
  legislatura  ad oggi, considerando che il Governo è in  continuità,
  non trovo.
   Ed  è,  caro  assessore Falcone, che immagino ogni  giorno  quando
  aprendo i giornali pur pensando di volere una Regione normale  come
  quella nostra mi accorgo che invece di normale non c'è nulla perché
  quello che vedo, - assessore Falcone - quello che ascolto è che  la
  nostra Regione è carente della situazione infrastrutturale.
   Abbiamo  la  Palermo-Catania incompleta, abbiamo la Siracusa-Gela,
  abbiamo  un qualcosa di fondamentale e di importante che  dal  2018
  porto  avanti  che  è  quello che il Governo regionale   sordo   di
  Musumeci   e  adesso  Schifani,  non  lo  so,  che  è  quello   del
  completamento della Gela-Castelvetrano - assessore Falcone - che io
  non trovo.
   L'allarmante  condizione della sanità siciliana dove  noi  abbiamo
  veramente una grave carenza e gli ultimi articoli sui giornali  che
  noi  vediamo  e che leggiamo ci fanno comprendere che  abbiamo  una
  sanità  regionale disastrata e invece di pensare a quelle che  sono
  le  cose importanti, noi pensiamo a immaginare forse - e lì sì  che
  il  Presidente della Regione mi avrebbe fatto piacere averlo qui  -
  immaginiamo forse di avere un modello quasi lombardo della  sanità,
  compartecipando con quella privata e quella pubblica. Noi, a scanso
  di equivoci, siamo sulla sanità pubblica.
   Inoltre,  assessore Falcone, la recente stangata  della  Corte  di
  Cassazione  dove voi parlate di quello che è una riforma importante
  del  personale, invece noi ci ritroviamo a fare i conti con  quello
  che  abbiamo, perché voi parlate di coloro i quali sono i dirigenti
  di  terza  fascia,  seconda fascia, ma lo sapete che  dirigenti  di
  seconda fascia noi ne abbiamo quattro e quelli di terza fascia sono
  tutti gli altri? E, a causa di quello che voi avete condotto il  16
  dicembre  su quella contraddittoria norma Stato-Regioni, ovviamente
  noi  siamo  bloccati  al palo, perché da un lato  dite  che  volete
  aprire   a   quello  che  sono  le  nuove  assunzioni,   dall'altro
  nell'accordo  Stato-Regioni  ovviamente  non  avete  compreso   che
  limitate tutto.
   Ecco,  assessore  Falcone, considerando che lei è l'assessore  per
  l'economia io mi permetto di dirle che come Partito Democratico  in
  questa   manovra  finanziaria  noi  abbiamo  apportato  il   nostro
  contributo e lo abbiamo apportato per cercare di migliorarla questa
  finanziaria, con diversi emendamenti, con diversi temi trattati.
   Noi  siamo  intervenuti  in  tutela delle  fasce  fragili  con  la
  istituzione  del Fondo famiglia, noi siamo intervenuti  a  sostegno
  degli  enti  locali stanziando 7 milioni di Euro per  il  trasporto
  degli  alunni,  noi siamo intervenuti in tutela  del  territorio  -
  assessore Falcone - perché non doveva essere l'opposizione a  farvi
  comprendere che in Sicilia c'è una norma, con un articolo approvato
  40  nelle scorse finanziarie, fatte dal passato Governo, sul  Fondo
  del rischio idrogeologico - l'assessore Turano ovviamente grida sul
  Fondo del rischio idrogeologico - e quel Fondo è ancora fermo a 200
  mila  Euro e siamo stati noi a dirvi di metterci altri duecentomila
  Euro,  perché sulla prevenzione del rischio idrogeologico  ci  sono
  più di duecento comuni che non hanno un piano di protezione civile.
   E anche lì, sui dipendenti dove non ci sono tanti dipendenti siamo
  intervenuti   sui   diciassette  lavoratori  con   concorso   della
  protezione  civile,  siamo intervenuti nelle materie  di  mobilità,
  siamo   intervenuti  sulla  realizzazione  e  riqualificazione   di
  strutture  sportive in questa finanziaria, sulla  cultura  e  sulla
  legalità.  Lo  abbiamo fatto a Capaci, inserendo sulla  memoria  di
  Giovanni Falcone centomila Euro.
   Sa,  assessore  Falcone,  le  nostre  proposte  guardavano  oltre.
  Peccato  che il Governo della Regione, su molte proposte  che  sono
  andate  cestinate,  ovviamente è rimasto sordo perché  noi  abbiamo
  fatto  delle  proposte.  Poco fa sentivo l'onorevole  De  Luca,  il
  Partito  Democratico è il partito che ha presentato  la  legge  sui
  giovani  e  si è occupato nel passato Governo anche degli  ERSU  e,
  oggi,  vediamo  che gli enti regionali per il diritto  allo  studio
  universitario  hanno somme inferiori rispetto al  passato;  per  il
  trasporto  su gomma per tante settimane abbiamo visto  articoli  di
  giornali sul caro-voli, sul contrasto al  caro-voli ma noi  abbiamo
  fatto   anche  degli  emendamenti  sulla  sensibilità  del  Governo
  regionale,  e  non per ultimo, quello che invece è un argomento  di
  grande importanza cioè stare accanto a coloro i quali sono il front
  office dei territori: i sindaci.
   Ebbene, mi accingo a concludere, caro Assessore Falcone, in queste
  ore affronteremo il bilancio e la finanziaria con i suoi articoli.
   Noi  come  Gruppo del Partito Democratico vogliamo dire  a  questo
  Governo  che nutriamo forti preoccupazioni per la Sicilia e  per  i
  siciliani.
   Per questo non mancherà la nostra presenza.
   Vorremmo, però, puntare i riflettori sulle operazioni poco  chiare
  e che ci sembrano non guardare nell'interesse della collettività.
   Saranno  soprattutto le proposte di buon senso che noi  ovviamente
  valuteremo  per dare il nostro contributo come Gruppo  parlamentare
  di opposizione.

   PRESIDENTE.  Volevo  ricordare  ai  colleghi  che,  chi  si  vuole
  iscrivere  a  parlare  sulla finanziaria, avrà  tempo  altri  dieci
  minuti perché poi chiudiamo con le iscrizioni a parlare.
   Si è iscritto a parlare, adesso, l'onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE. Se non parla nessuno, parlo io
   Ma devono parlare anche gli altri

   PRESIDENTE.  Si  calmi,  onorevole  Dipasquale,  perché   c'è   la
  maggioranza che vuole parlare.
   Si  è iscritto a parlare l'onorevole Assenza, era per un fatto  di
  garbo che si era iscritto prima lei non perché ...

   DIPASQUALE. Mi lasci chiarire

   PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Assenza.

   ASSENZA.  Signor  Presidente, intervengo  a  nome  del  Gruppo  di
  Fratelli d'Italia ma evidentemente non prenderò tutto il tempo,  ci
  saranno altri colleghi che faranno i loro interventi.
   Veramente è inusuale che siamo ai primi di febbraio - ed è  giusto
  evidenziarlo  -  per  discutere  e possibilmente  approvare  questa
  stessa settimana il bilancio e la finanziaria regionale.
   Erano  decenni  che ciò non avveniva e questo è un bel  segnale  e
  dobbiamo   darne  merito  al  Governo  Schifani  e  in  particolare
  all'Assessore  per  l'economia, onorevole Marco  Falcone,  presente
  diligentemente in Aula.
   Ho  sentito il bisogno e il dovere di partecipare ai lavori  della
  Commissione  "Bilancio",  pur  non  facendone  parte,   dal   primo
  all'ultimo momento e ho assistito all'evolversi della situazione in
  quanto  da  un  primo  momento in cui sembrava che  le  opposizioni
  volessero fare barricate, secondo me assolutamente a sproposito,  è
  emerso un clima invece di fattiva collaborazione.
   Non sarebbe giusto pertanto parlare di consociativismo.
   Ognuno  ha  le  sue  posizioni,  ognuno  ha  conservato  i  propri
  principi,  i propri capisaldi in ordine alla manovra di bilancio  e
  alla  manovra  finanziaria ma evidentemente  dal  dibattito  e  dal
  contributo di tutti - alla fine - è emersa una finanziaria che è in
  parte  diversa  da  quella  approdata in  Aula  e  predisposta  dal
  Governo.
   Il  Governo  aveva  fatto una finanziaria - come  si  suole  dire,
  asciutta - che però non aveva dimenticato nessuno dei grandi  temi,
  l'Assemblea attraverso i componenti della Commissione e  attraverso
  il  contributo dei singoli deputati con la proposizione di  diversi
  emendamenti ha fatto la sua parte e non è nemmeno giusto  dire  che
  alla  fine  è  uscita una finanziaria "mostro" non è  così,  è  una
  finanziaria  che  prevede alcuni interventi  specifici  che   forse
  potevano  essere  evitati  ma in questo, mi  perdonino  i  colleghi
  dell'opposizione, chi è senza peccato scagli la prima pietra perché
  la  maggior parte degli emendamenti su interventi singoli in alcuni
  casi  proprio non su argomenti di estrema importanza o  di  chi  sa
  quale  essenzialità  per  la  sopravvivenza  della  Sicilia,   sono
  pervenuti proprio dai Gruppi dell'opposizione, però a me non  piace
  usare  i  termini "marchette" sono sempre interventi  di  carattere
  generale perché anche la ristrutturazione di un quartiere,  di  una
  città, io non la definisco "marchette", è un intervento importante,
  urgente, nell'interesse della collettività che magari poteva essere
  attivato  ed  individuato  in maniera diversa  dall'emendamento  in
  finanziaria,  ma  alla fine anche se previsto  in  finanziaria  non
  stravolge gli obiettivi di carattere generale.
   Io  mi  auguro  che  lo  stesso clima di condivisione  e  di  sano
  confronto  si  attui anche durante i lavori in Aula, e  che  questa
  finanziaria  possa uscire ulteriormente arricchita  dal  contributo
  parlamentare.
   Che dire?  La prima osservazione da fare è che abbiamo un bilancio
  assolutamente in ordine, quindi la certezza  dei conti, la certezza
  delle   entrate,  la tenuta dei conti e, in questo  mi  perdoni  il
  collega Burtone che  mi ha preceduto, non è vero che la Sicilia  in
  questo  momento  gode  di  una difficoltà internazionale  acclamata
  rispetto,  invece,  al trend italiano, tutte le agenzie  di  rating
  confermano  invece  il  buono stato delle finanze  siciliane  unito
  anche  al  buon  andamento  dei  dati  macro-economici,  certo  non
  possiamo essere felici, né fermarci su questo, ma dobbiamo  cercare
  di trarne spunto per migliorare ancora.
   Le  novità principali: i trasferimenti agli Enti locali, so che  i
  Comuni  si  lamentano ma in effetti i trasferimenti  sono  maggiori
  rispetto  agli anni precedenti, così come quelli nei confronti  dei
  Liberi  Consorzi, con l'ulteriore novità che le prime trimestralità
  e questo è importante per i bilanci dei Comuni, verranno trasferite
  entro il 31 maggio di ciascun anno e questo è un dato assolutamente
  importante;  gli  interventi sui trasporti, sulla gratuità  per  le
  forze  dell'ordine,  per  le  facilitazioni  e  gli  sconti  per  i
  residenti,  sia trasporti marittimi, sia i trasporti su treno,  gli
  interventi per aumentare il monte orario degli ASU,  gli interventi
  sulla socialità e sul sostegno, le misure di sostegno, a partire di
  un  importante  intervento  sui PIP, ma  interventi  di  socialità,
  quindi,  ma  non disgiunti anche dal necessario occhio di  riguardo
  per  quanto  riguarda l'aumento dell'occupazione e la produttività,
  l'articolo  8 che prevede un contributo sostanzioso  di  trentamila
  euro  per  ogni  unità di lavoro occupata, che viene  aumentato  di
  ulteriori  diecimila Euro se l'unità occupata  è  una  donna  o  un
  giovane,  il  fondo  di progettazione che riguarda  la  Regione  ma
  riguarda anche i comuni su cui tanti colleghi a partire dall'ottimo
  nostro  onorevole  Giuseppe Catania, si sono  impegnati  e  battuti
  proprio perché non possiamo perdere la scommessa di utilizzare fino
  in  fondo le risorse europee e quelle del PNRR; nonché i contributi
  statali, se gli Enti non sono in grado di progettare come si  deve,
  gli incarichi professionali sempre in questo senso previsti per  il
  Dipartimento  energia  e  noi  come Gruppo  abbiamo  presentato  un
  emendamento  che  credo  che il Governo  apprezzerà  per  estendere
  questa  possibilità  di incarico anche al Dipartimento  ambiente  e
  territorio e a quello delle infrastrutture.
   Il  contributo è importante e questo, su iniziativa dell'onorevole
  Savarino,  per  le  giovani  coppie per la  ristrutturazione  degli
  immobili   nei   centri  minori,  le  borse  di  studio   per   gli
  specializzandi,  gli  interventi sull'autismo,  la  previsione  per
  tutti  i  comuni  siti  Unesco,  di un  contributo  essenziale  per
  mantenere e quant'altro, e quindi potremmo continuare a iosa.
   Vorrei, però, fare riferimento a un emendamento, che noi riteniamo
  importante,   che   ho  presentato  assieme  al  Presidente   della
  Commissione  Bilancio , l'onorevole Daidone, che ringrazio per aver
  condotto  i  lavori  della  Commissione  in  maniera  assolutamente
  impeccabile ed imparziale, senza risparmiare alcuna energia, dicevo
  un  emendamento  che tende a coinvolgere il nostro  Fondo  pensioni
  perché  attua  all'interno appunto del suo bilancio, un  fondo  che
  possa  intervenire sul gravissimo problema del credito  di  imposta
  non   utilizzato,   che  purtroppo  in  questo  momento  ha  grandi
  difficoltà e sta mettendo in ginocchio centinaia di nostre imprese,
  oltre   che  privati  cittadini,  che  si  sono  avventurati  negli
  interventi  edilizi,  col  famoso 110, e  non  riescono  a  trovare
  ingresso; se questo emendamento viene apprezzato dall'Aula io credo
  che  possiamo  anche in questo contribuire a non far  ulteriormente
  peggiorare la situazione economica di nostre grandi aziende, grazie
  Presidente.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Safina,  ne  ha
  facoltà.

   SAFINA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, all'inizio  della
  mia  esperienza  ho imparato che tra progresso e sviluppo  c'è  una
  chiara  differenza,  questa finanziaria non è una  finanziaria  che
  crea  sviluppo  ma ancor più grave non è una finanziaria  che  crea
  progresso. Se non fosse stato per alcune misure inserite dal Gruppo
  del  Partito Democratico e  dai Gruppi di opposizione avremmo avuto
  sicuramente,  come  diceva  l'onorevole  Assenza,  una  finanziaria
  scarna  ma  priva di una visione, perché i 100 milioni rivendicati,
  li  abbiamo  votati  anche  in Commissione,  però  con  l'onorevole
  Sunseri,  abbiamo fatto rilevare come questa norma rischia  più  di
  essere uno spot che  un concreto sostegno all'occupazione perché  è
  una  norma  che  difficilmente potrà funzionare, in alcuni  settori
  laddove  pure  potesse  funzionare sarà  totalmente  inapplicabile,
  perché  il  regime  dei minimi impedisce alla  stessa  di  operare:
  l'agricoltura, il trasporto, dove il regime dei minimi è  minore  e
  quindi,  sostanzialmente,  stiamo  parlando  di  norme  di   scarsa
  rilevanza;  probabilmente, come si diceva avrebbe potuto funzionare
  col  sistema del credito di imposta e poi il fondo di progettazione
  per  gli  enti  locali;  oggi ci sono 200 comuni  circa,  onorevole
  Assessore per gli enti locali, che non hanno chiuso i bilanci e noi
  sostanzialmente abbiamo 200 enti locali che hanno in  pancia  molti
  finanziamenti  del  PNRR  che non possono  essere  spesi,  che  non
  possono  operare, da un lato perché non si può mettere la quota  di
  cofinanziamento  a carico degli enti locali, dall'altro  perché  il
  rincaro dei materiali sta impedendo, di fatto, alle amministrazioni
  di  appaltare  le opere e quelle opere avrebbero sì  consentito  di
  creare,  per  un  verso  occupazione,  sarebbero  ripartiti  interi
  settori  della  nostra  economia dalla  logistica,  la  portualità,
  l'edilizia  che  sta finendo di giovarsi del bonus  centodieci  per
  cento e dunque rischia di avere un ulteriore regresso  negli anni a
  venire e dall'altro avrebbero creato probabilmente progresso perché
  notevoli  sono  gli interventi che hanno ottenuto il  finanziamento
  per  quanto riguarda la transizione digitale, ecologica, per quanto
  riguarda  il  trattamento e lo smaltimento dei rifiuti  in  maniera
  ecocompatibile  al  di  là  di  quello  che  diceva   correttamente
  l'onorevole  De  Luca, il Governo precedente ha imputato  alle  SRR
  l'incapacità di realizzare gli impianti.
   In realtà ci sono, per esempio, in provincia di Trapani l'impianto
  di  Castelvetrano e l'impianto di Calatafimi che non sono  fermi  a
  causa  dell'incapacità delle SRR ma a causa del palleggiarsi tra  i
  vari dipartimenti regionali delle competenze e dunque fare arrivare
  i   decreti  di  finanziamento  al  termine.  Questi  finanziamenti
  rischiano  di perdersi perché la death-line è sempre più  vicina  e
  questi lavori ancora non sono partiti.
   Io  mi  auguro che questo Governo voglia mettere realmente mano  a
  questi interventi perché altrimenti, già sarà difficile arrivare  a
  un  piano dei rifiuti compiuto fino a quando non si risolveranno  i
  problemi di due grandi città come Palermo e Catania,  che  da  sole
  rappresentano più di un terzo della popolazione siciliana, le  loro
  aree  urbane,  dall'altro poi nemmeno dove  siamo  pronti  con  gli
  interventi  si  riesce ad andare avanti e se non fosse  per  alcune
  società,  che  si  sono  fatte carico dei  problemi  di  80  comuni
  siciliani la maggior parte di essi oggi avrebbe l'immondizia a  due
  metri di altezza.
   Rispetto  a questo non c'è niente. Poi la sanità, la provincia  di
  Trapani,  vi  do  solo  un  dato, spende, ed  è  in  controtendenza
  rispetto agli altri, 100 milioni di Euro dal bilancio dell'Asp  per
  erogare   prestazioni  fuori  dalla  provincia.  E'  un   dato   in
  controtendenza  rispetto alla Sicilia. Ci sono province  che  hanno
  ridotto  le  somme  che  spendono  per  erogare  prestazioni  fuori
  territorio. In provincia di Trapani questo non accade. Però, ieri o
  l'altro  ieri  è  stato  inaugurato il punto nascita  dell'ospedale
  Garibaldi di Catania, nel frattempo abbiamo chiuso il punto nascita
  di  quello che era il bacino sostanzialmente della Valle del Belice
  cioè  di  Castelvetrano e al contempo ci siamo  posti  il  problema
  dell'insularità    ma   ci   infischiamo,   ce    ne    infischiamo
  dell'insularità dell'insularità.
   Il  punto  nascita a Pantelleria non viene erogato e  quel  comune
  senza  nuovi  nati  rischia  di  fatto,  quell'isola,  rischia   di
  svuotarsi se non nei mesi estivi, nei mesi del turismo.
   Ora  rispetto  a  questo, in finanziaria non  c'è  nulla,  con  le
  variazioni  di bilancio abbiamo messo duecentocinquanta milioni  di
  Euro nella sanità e io mi auguro che con le variazioni questi soldi
  vengano  spesi  per  potenziare la sanità dei piccoli  centri,  per
  potenziare la medicina d'urgenza, perché io non sono uno di  quelli
  che  ritiene  che  bisogna avere l'ospedale sotto casa.  L'ospedale
  sotto  casa è un limite, probabilmente per la sanità, però  ritengo
  che  ci debba essere una medicina di urgenza attrezzata e adeguata:
  a)  per consentire ai medici di lavorare in tutta sicurezza  e  per
  sentirsi motivati a lavorare nelle nostre strutture; b) per far  sì
  che  si  possa aggiungere alla stabilizzazione degli acuti per  poi
  essere trasferiti in ospedali ben più degni.
   Dicevo   il   progresso.  Guardate  noi  avevamo   presentato   un
  emendamento  che prevedeva di stanziare ulteriori  tre  milioni  di
  Euro  per la formazione universitaria decentrata. Il Governo lo  ha
  totalmente scartato in un'epoca in cui il Presidente Schifani si  è
  fatto  carico di un tema, io l'ho condiviso, ha detto che ha  fatto
  bene  che  è quello del caro-voli. Le nostre famiglie hanno  sempre
  maggiori  difficoltà a fare affrontare fuori gli  studi  ai  nostri
  figli e nel momento in cui c'è questa difficoltà, la risposta quale
  avrebbe    dovuto    essere?   Avrebbe   dovuto    essere    quello
  dell'ampliamento dell'offerta formativa, dello aiutare i giovani  a
  rimanere  sul  nostro territorio, affiancandoli a processi  poi  di
  sviluppo  occupazionale.   Quindi,  mi  formo  e  rimango  nel  mio
  territorio, rimango nelle mie città. Ebbene questa terra ogni  anno
  vede  centinaia di migliaia di giovani andare via, rispetto a dieci
  anni  fa  ottocentomila cittadini siciliani hanno  lasciato  questa
  Regione,  abbiamo  perso quasi un quinto  del popolo  siciliano  e,
  rispetto  a  ciò,  nulla  se non fosse stato  per  l'emendamento  a
  sostegno  della  Kore ci troveremmo proprio con  un  totale  taglio
  delle  risorse per l'università, ma i Consorzi universitari che  in
  questi  anni hanno sostenuto un progresso, un processo di  sviluppo
  delle qualità e del merito dei nostri giovani dovranno con soli tre
  milioni  di Euro provare ad aumentare l'offerta formativa, sappiamo
  bene  che  non  è  possibile,  allora  per  questo,  questa  è  una
  finanziaria  vuota  priva  di una visione,  non  c'è,  non  c'è  il
  guardare  oltre l'ostacolo, c'è, come diceva qualcuno,  la  volontà
  solo  di  mettersi  la  medaglietta,  di  approvarla  nel  mese  di
  febbraio,  si sperava di farla a gennaio, l'approveremo a  febbraio
  ma non avremo reso un buon servizio ai cittadini siciliani. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Caronia. Ne ha facoltà. Comunico
  che sono chiuse le iscrizioni a parlare.

   CARONIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  io  ho
  ascoltato con attenzione gli interventi che hanno preceduto il  mio
  e  devo  dire che ho come la sensazione che ciò che abbiamo vissuto
  dentro  la  Commissione  Bilancio , assessore  Falcone,  sia  stata
  forse   o   un'allucinazione  o  qualcosa   che   non   corrisponde
  perfettamente a ciò che è stato raccontato.
   Io  credo  che  per la prima volta, e lo dico da deputato  di  una
  certa esperienza, finalmente dentro la Commissione  Bilancio   dove
  chiaramente si è fatta una sintesi, si è cercato di collaborare, di
  trovare  delle soluzioni che potessero tenere conto delle  esigenze
  di  chi  come  deputato ha preferito indirizzare le  proprie,  come
  dire,   attenzioni,  iniziative,  attività  legislativa  su   degli
  interventi mirati, puntuali, e chi invece come me, per esempio,  ha
  preferito  fare  una  serie  di interventi  di  ampio  respiro  che
  guardassero  invece una platea più ampia ma tutto  questo  è  stato
  fatto   in   maniera  corale,  composta  e  con  un   atteggiamento
  assolutamente,  come dire, di disponibilità non soltanto  da  parte
  del Governo ma dalla parte di tutte le forze, e devo dare merito al
  collega,   onorevole  De  Luca,  perché  nella   sua   descrizione,
  ovviamente, con i tratti seppur polemici credo che sia  stata  data
  una  lettura piuttosto reale di quello che, invece, è avvenuto,  di
  quello che invece potrà essere il futuro perché temi che riguardano
  il  futuro in questa finanziaria ce ne sono, e io ho il piacere  di
  dettagliarli  per  quel tempo che mi è stato  dato  proprio  perché
  ritengo  doveroso  restituire ai siciliani  la  verità  rispetto  a
  quello  che sono degli avvenimenti che non vengono fatti in maniera
  pubblica,   come  dentro  l'Aula,  ma  che  avvengono  dentro   una
  Commissione  e che, quindi, vedono la partecipazione di  un  numero
  più ristretto di componenti.
   Innanzitutto,   vorrei  complimentarmi  con  il   Governo   perché
  finalmente  è stato ripristinato un rapporto col Governo nazionale,
  un Governo che non aveva certamente, come dire, costruito in questi
  anni   un   rapporto  di  reale  collaborazione  per  mancanza   di
  disponibilità da parte del Governo centrale ma, lasciatemelo  dire,
  anche  per una difficoltà degli interlocutori locali che non  hanno
  saputo rendere credibile evidentemente le trattative, oggi, però il
  nuovo Governo è riuscito a portare avanti delle iniziative tali per
  cui  oggi  dentro  quel  bilancio, proprio il  bilancio  di  questa
  Regione,  noi ci troviamo duecento milioni in più e non è  cosa  da
  poco,  inoltre,  e anche questa credo che sia un  elemento  non  da
  sottovalutare  che  ha  consentito a tutti noi,  Presidente,  scusi
  però,  devo anche dire che probabilmente vale la pena di  ricordare
  alcuni  passaggi: oltre allo stanziamento dei duecento  milioni  di
  Euro che sono stati inseriti nella legge di bilancio e che noi oggi
  abbiamo inserito nel nostro bilancio regionale, abbiamo il rapporto
  di questo Governo, del Governo Schifani con il Governo nazionale ha
  permesso di superare degli ostacoli e delle vertenze molto,  molto,
  complesse con la Corte dei conti per cui siamo arrivati anche  alla
  possibilità dello "spalmamento", brutto termine, non mi  piace  ma,
  comunque,  l'utilizzo  decennale del debito  spalmato  appunto  nei
  dieci anni.
   Questo ci ha permesso, onorevole Falcone, di dare sfogo a tutte le
  iniziative,  anche  quelle più puntuali che i  Gruppi  parlamentari
  correttamente  e legittimamente hanno portato avanti.  Diversamente
  questo  sarebbe  stato un bilancio molto più  asfittico  e  avrebbe
  consentito  molto meno al Parlamento di dare sfogo, che invece  sta
  dando  le  proprie  priorità e sta in qualche modo  articolando  in
  maniera molto più ampia rispetto quello che era il testo originario
  che ricorderete tutti il Governo aveva partorito in 15 articoli.
   Oggi  siamo in presenza di un copioso testo, che è il frutto della
  volontà  dei  parlamentari e del Parlamento, se  poi  queste  norme
  state  individuate in maniera più puntuale, ognuno fa carico  delle
  iniziative  che  porta,  e  vorrei a questo  proposito  evidenziare
  quelle che invece sono state le scelte che la Lega ha fatto, di cui
  io  sono  il  Capogruppo. Noi abbiamo preferito puntare  su  alcuni
  grandi  temi  che ritengo, Presidente, insieme ad altre  iniziative
  condivise  dalla Commissione Sanità tutta, proprio  quella  di  cui
  parlava   anche  l'onorevole  Burtone,  la  necessità  di   dotarci
  immediatamente di provvedimenti lampo che permettano di ampliare il
  numero  dei  professionisti, soprattutto nel campo  dell'urgenza  e
  dell'emergenza,  perché si possa dare risposta a  quelle  terribili
  scene  che spesso ci capita di vedere in televisione e di ascoltare
  direttamente,  dei  lunghi tempi di attesa  soprattutto  al  pronto
  soccorso.
   Ebbene, avere stanziato 25 milioni di euro per dare la possibilità
  a  circa  300 borsisti l'anno di potere stabilire la loro  sede  di
  attività  qui in Sicilia è dare immediatamente linfa attiva  dentro
  le  aree di emergenza-urgenza; credo che sia una norma estremamente
  qualificante,  così come è qualificante la norma  che  noi  abbiamo
  proposto,  che  è quella che riguarda la sicurezza  nei  latifondi.
  Proprio  la Coldiretti nei giorni scorsi ha evidenziato la  gravità
  dei  furti  e  degli eventi criminosi che purtroppo  nei  latifondi
  della   Regione   Sicilia   ormai   si   verificano   sempre    più
  frequentemente, la necessità di un controllo ovviamente di concerto
  con  le forze dell'ordine perché si possa effettivamente dare anche
  sicurezza  a  coloro  i  quali  con grande  fatica  portano  avanti
  l'attività  dell'agricoltura e dell'agricoltore  e  poi  si  vedono
  depredati di ciò che hanno costruito.
   Continuerei  con  un'altra  importante  iniziativa,  e  in  questo
  smentisco in parte quello che ha detto l'onorevole Catanzaro.
   Onorevole  Catanzaro,  io  ho osservato l'andamento  del  bilancio
  rispetto a una misura che è quella del finanziamento agli Ersu,  il
  finanziamento  grazie  proprio a quella norma  che  ha  evitato  il
  falcidiare  rami  dell'Amministrazione e quindi la  spalmatura  dei
  dieci  anni  del  nostro  debito ci ha consentito  di  ripristinare
  l'originario   finanziamento  che  appunto  riporta   agli   stessi
  finanziamenti  degli  anni scorsi. Quindi gli Ersu  avranno  undici
  milioni   e   mezzo,   l'assessore  Turano  lo  ricorderà   meglio,
  addirittura l'assessore Falcone ancor di più, per cui non  è  stato
  falcidiato  così  come sarebbe stato qualora  non  ci  fosse  stato
  questo   accordo   con   lo  Stato,  abbiamo  potuto   ripristinare
  interamente il capitolo che è estremamente importante,  perché  lei
  ha  detto  bene,  quando  noi andiamo a  potenziare  quella  che  è
  l'attività  degli studenti siciliani che scelgono, e non  ripiegano
  di  restare qui a studiare, abbiamo fatto sicuramente un'operazione
  di  grande importanza, che non è semplicemente legata a oggi, ma  è
  il  traguardare  anche  il futuro. Perché la classe  dirigente  del
  domani  dipende anche dalla qualità degli studi che verranno  fatti
  anche  per chi non se lo può permettere. E a tal proposito mi corre
  l'obbligo  di  segnalare  una  norma  che  mi  auguro  che   questo
  Parlamento  vorrà  approvare in maniera unanime,  che  riguarda  la
  possibilità  di  aumentare invece la possibilità di  dare  maggiori
  spazi  agli alloggi per gli universitari, utilizzando quelle  somme
  che erano state inizialmente appostate nell'ultima norma che questo
  Parlamento  ha  varato, che invece servivano per  l'acquisto  dello
  spazio   per   costruire   quel  cosiddetto   Centro   direzionale,
  personalmente  da me sempre osteggiato, ma non per una  ragione  di
  ordine  concettuale, ma semplicemente perché allocato in  un  luogo
  assolutamente   improponibile  rispetto  alla  mobilità,   rispetto
  all'utilità, rispetto a quello che potrebbe essere il risparmio  in
  termini sia di tempo che economici che la Regione ne avrebbe.
   Bene,  queste somme, appostate invece per acquistare  immobili  da
  destinare   all'edilizia  universitaria  e  quindi  alla  residenza
  universitaria diventano un ulteriore elemento per poter favorire  i
  giovani  che vogliono restare in Sicilia a studiare, e che vogliono
  continuare a scegliere la Sicilia e non a subire come scelta  anche
  di  formazione. Potrei anche continuare con un'altra  norma  e  con
  questa  anche concludere che peraltro è stata condivisa ampiamente,
  creata  da  più forze politiche, la lotta al bullismo, o meglio  il
  rifinanziamento  della norma sul cyber-bullismo,  norma  che  credo
  potrà  dare  a questo Parlamento la possibilità di stanziare  delle
  somme  che  poi  il  Governo utilizzerà in  maniera  efficiente  ed
  efficace, facendo anche coppia con le grandi somme che oggi vengono
  stanziate  anche su altri fondi ma facendo - come dire  -  sinergia
  con un combinato disposto penso che questo Parlamento tutto perché,
  è  unanime,  credo  che la legge l'abbiamo votata  all'unanimità  e
  anche  averla  rifinanziata - da quello che ho  compreso  -  è  una
  volontà  di  più  Gruppi  parlamentari,  potrà  qualificarci   come
  Parlamento  che  dice "no, non soltanto alle dipendenze"  ma  anche
  sicuramente a un nuovo fenomeno, che peraltro incurabilmente  anche
  in  Commissione Antimafia ci è stato segnalato come nuovo reato che
  spesso  si  insinua  attraverso appunto  l'informatica,  attraverso
  appunto  i  sistemi informatici e diventa molto più  minaccioso  di
  quanto invece possa apparire.
   Presidente, io vorrei concludere dicendo che questa è l'inizio  di
  una   legislatura  che  mi  auguro  inauguri  le  grandi   riforme.
  Ovviamente  una  finanziaria che dà tempi  certi  non  è  un  fiore
  all'occhiello,  ma diventa la possibilità di dare certezza,  perché
  programmare   all'inizio   dell'anno   tutta   l'intera   somma   a
  disposizione significa programmare, la politica deve programmare  e
  quindi  approvare  un  bilancio in tempi  rapidi  non  è  un  fiore
  all'occhiello   da   apporre   qui  sul  pettaccio   dell'Assessore
  all'economia, ma ritengo che sia l'obbligo e il dovere di qualunque
  amministratore. Spendere il denaro e spenderlo in  tempi  giusti  e
  rapidi,  aprire finalmente questo benedetto sic in tempi  rapidi  e
  dare  certezza dei pagamenti dell'appostamento delle somme  diventa
  anche - a mio parere - un baluardo alla legalità. Perché vedete, ne
  abbiamo parlato in questi giorni: la burocrazia la lentezza, quando
  si   dà   certezza  di  ciò  che  è  dovuto  e  quando  i  processi
  amministrativi  si  svolgono in tempi rapidi tutto  questo  sottrae
  possibilità al malaffare e alla corruzione.
   Per cui io ritengo che la scelta di questo Parlamento di approvare
  rapidamente e finalmente dopo tanti anni di esercizi provvisori che
  si  sono  -  come  dire - portati a termine ultimo  sia  invece  un
  un'azione  estremamente  qualificante  della  volontà  del  Governo
  Schifani che ci sta dando la possibilità, e spero che questa  verrà
  accolta  tutto il Parlamento, di arrivare a una rapida approvazione
  che  credo, colleghi, sarà apprezzato fortemente anche da  tutti  i
  siciliani,  perché non è certamente uno spettacolo decoroso  vedere
  ore e ore di dibattito cercando poi magari di arrivare, come spesso
  si  è  detto,  "montagne partoriscono un topolino". Mi  farà  molto
  piacere  se  in pochi giorni daremo lo spettacolo di uno  strumento
  invece  finanziario che agilmente verrà approvato da un  Parlamento
  che  ha l'orgoglio di essere responsabile delle azioni che ha posto
  in  essere  e  anche  l'orgoglio di portare  avanti,  nel  prossimo
  futuro, una stagione di riforme che io sono certa che noi porteremo
  a fine.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a parlare l'onorevole  Galluzzo.  Ne  ha
  facoltà.

   GALLUZZO.  Signor Presidente, l'Assessore Falcone che  rappresenta
  il  Governo,  in  un  clima dove in questi giorni  si  è  visto  in
  Commissione  'Bilancio' una programmazione insieme alle opposizioni
  e un clima di ragionamenti, dove comunque uno degli argomenti che a
  maggior  ragione è stato meno toccato, e dalle maggioranze e  dalle
  opposizioni, riguarda la questione post Covid.
   Caro  Assessore,  io sono fortemente preoccupato di  questi  primi
  mesi di legislatura. Sono preoccupato perché forse sul fronte della
  sanità  qualche  falla se è aperta, o forse qualche  falla  non  si
  riesce a chiudere. Non abbiamo preso alcun provvedimento riguardo a
  tutte  quelle strutture sanitarie che sono state asservite al Covid
  e  che  oggi  mancano di servizi sul territorio, e quelli  dovevano
  essere provvedimenti immediati, non si può venire in Commissione  e
  dire  "manca  il  territorio,  bisogna programmare  il  territorio,
  intanto quelle strutture rimangono chiuse", e non si può trincerare
  dietro il "mancano i medici", perché come si sono effettuate azioni
  importanti e azioni speciali per quanto riguarda la lotta al Covid,
  credo che altrettante azioni speciali e importanti andavano e vanno
  portate  immediatamente a termine per riprendere  quelle  strutture
  che oggi non danno a grandi parti del territorio alcun servizio.
   Poi  vi  è  la  questione delle liste di attesa, enormi  liste  di
  attesa  accumulatesi proprio durante il periodo Covid e che  vedono
  anche  provvedimenti che addirittura assottigliano le  risorse  nel
  settore   della  diagnostica,  soprattutto,  e  in  altri   settori
  particolari, quindi noi stiamo andando in controtendenza rispetto a
  quello che facevamo.
   Quindi,  Assessore, non voglio rompere un clima di serenità  sulla
  programmazione e sul meritevole lavoro che lei ha svolto, e che  ha
  svolto  anche  il  Presidente  dell'Assemblea  insieme  a  tutti  i
  componenti  della  Commissione  Bilancio  e  insieme  a   tutti   i
  Capigruppo,  però  devo  sollevare questa problematica  e  la  devo
  sollevare  perché al di là del provvedimento che è  prettamente  un
  provvedimento che riguarda poco l'Assessorato alla sanità, riguardo
  alle borse di specializzazione e che è una volontà del Governo e di
  tutto   il   Parlamento  unito,  non  vedo  nulla,  non  vedo   una
  programmazione,  non  vedo una presenza sul  territorio,  non  vedo
  assolutamente una concertazione né col Parlamento né con  le  parti
  sociali  e  questo  mi preoccupa; mi preoccupa perché  quelli  sono
  provvedimenti  immediati,  quindi,  da  un  lato,  un  Governo  che
  programma insieme al Parlamento ma, dall'altro lato, una falla  che
  si  è aperta e che va chiusa subito e questo è un messaggio che  la
  prego di portare al presidente Schifani perché possa essere oggetto
  di  confronto nei prossimi giorni immediati, perché la necessità di
  intervenire sulla sanità e sui servizi sanitari nel post Covid è un
  fatto prioritario.
   Noi  esiteremo,  con  molta  probabilità,  così  come  l'onorevole
  Caronia  auspicava, nel più breve tempo possibile  una  finanziaria
  che  rappresenta tutto il Parlamento e una finanziaria che è frutto
  di  un  confronto con un Governo aperto al dialogo, ma i  cittadini
  siciliani  che  sono a casa in questo momento, la  maggioranza,  la
  maggior parte, e voi lo sapete tutti perché dalla mattina alla sera
  chiamano  perché  i  pronto  soccorso sono  affollati,  perché  non
  riescono  ad  avere un appuntamento per una visita  prima  dei  sei
  mesi,   otto   mesi  e  quant'altro,  beh  quello   necessita   dei
  provvedimenti  immediati,  quello è  l'ordine  delle  priorità  dei
  cittadini siciliani la salute.
   Quindi  lancio  questo allarme, e lo faccio  proprio  dalla  parte
  della  maggioranza  in  qualità  di  componente  della  Commissione
  salute,  perché  ne sento il dovere di fare questo, quindi  andiamo
  avanti  con  i lavori e spero che questo messaggio venga  recepito.
  Grazie.

   PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Catania Giuseppe.  Ne
  ha facoltà.

   CATANIA GIUSEPPE SEBASTIANO. Presidente, assessori, colleghi, oggi
  credo  sia  una  giornata importante per la nostra Regione.  È  una
  giornata  importante  non  solo per  il  Governo  ma  per  l'intero
  Parlamento.
   Oggi  apriamo  la discussione sui due documenti più importanti,  a
  mio  avviso,  della vita amministrativa, finanziaria  della  nostra
  Regione  siciliana  e  cioè i due documenti di  programmazione:  il
  bilancio  e  la  finanziaria; e rispetto a questo vorrei  fare  due
  riflessioni  che mi vengono in mente: una di metodo, Presidente,  e
  una di merito. Quella di metodo riguarda la tempistica, che è stata
  sottolineata  anche  da qualche intervento  che  mi  ha  preceduto,
  fortunatamente  malgrado questo Parlamento si sia insediato  giorno
  10  novembre e da allora il Parlamento e le Commissioni assieme  al
  Governo  siano  state  impegnate in diverse azioni  importanti  che
  hanno    visto   due   variazioni   di   bilancio,   l'approvazione
  dell'esercizio  provvisorio, oggi siamo a parlare di  un  documento
  che  negli  anni passati veniva presentato a questo Parlamento  non
  prima del mese di aprile.
   Quindi  credo  che  questo sia un elemento  che  va  assolutamente
  sottolineato e rimarcato. Sempre rispetto al metodo, mi pare  utile
  e   opportuno  sottolineare  anche  un  aspetto  che   io   ritengo
  importante, un aspetto vissuto soprattutto in Commissione  Bilancio
  ma,  da quel che mi risulta, vissuto anche nelle altre Commissioni,
  un approccio di grande collaborazione.
   Ovviamente, merito va alle opposizioni che si sono poste in questi
  termini,   cioè  con  un  approccio  collaborativo,   cercando   di
  migliorare  un documento laddove questo è fattibile ma, credo,  che
  vada rimarcato anche l'approccio della maggioranza, una maggioranza
  che  non  si è rinchiusa dall'alto dei numeri che avrebbero  potuto
  far  prevedere questo, ma una maggioranza che si è aperta anche  ai
  suggerimenti, si è aperta anche alla collaborazione,  si  è  aperta
  anche  ai  contributi  di  idee  che  sono  arrivati  da  tutte  le
  Commissioni e che, in ultimo, sono arrivati in Commissione Bilancio
  dove  si  è  fatto,  a  mio avviso, un ottimo lavoro  e  di  questo
  ringrazio  l'assessore al Bilancio Falcone,  ovviamente  che  è  la
  sintesi  dell'intero Governo, ringrazio anche il  Presidente  della
  Commissione  e tutti i componenti, i miei colleghi con cui  abbiamo
  lavorato  alacremente, scendendo nel dettaglio  delle  questioni  e
  senza fermarci alla superficie.
   Rispetto  al merito, Presidente, rispetto al merito devo dire  che
  occorre  sottolineare  un aspetto importante  che  noi  andremo  ad
  esaminare,  io  mi auguro, questo è l'auspicio, ad approvare  entro
  qualche ora due documenti importanti che prevedono, che vedono  una
  previsione  puntuale  delle  spese,  una  previsione  sulla   quale
  difficilmente  ritorneremo nei mesi prossimi come  invece  accadeva
  precedentemente.
   Io  sono  certo  che le previsioni che sono state effettuate  sono
  ovviamente delle previsioni fatte in modo certosino, in  modo  tale
  da  consentire a tutti gli Uffici regionali e a consentire a  tutti
  gli  enti  locali  di poter operare con la tranquillità  che  è  un
  documento così importante necessita. Ebbene io nel bilancio,  nella
  finanziaria,  ho  visto invece rispetto a qualche altro  intervento
  che  mi  ha  preceduto da parte dell'opposizione,  ho  visto  degli
  interventi davvero prospettici e degli interventi di importanti. Ne
  cito  uno  per  tutti ma se ne potrebbero citare diversi,  uno  tra
  tutti,  che veniva richiamato dal mio collega poco fa, l'intervento
  sull'aumento delle borse di specializzazione visto che questo è  un
  tema  più  volte richiamato da tutti i Gruppi di maggioranza  e  di
  opposizione,  cioè quella della carenza dei medici e della  carenza
  delle  borse  di specializzazione e questo è un primo tentativo  di
  intervenire  su  una  carenza  che è  nazionale,  quindi  non  solo
  regionale,  ma  sulla  quale  carenza la  Regione  Sicilia,  questo
  siciliano a questo Parlamento vuole mettere il suo contributo.
   Ho   visto  un'attenzione  particolare  ai  temi  del  lavoro,  il
  contributo  previsto, i trenta mila euro che  vengono  aumentati  a
  quaranta  per  gli  over cinquanta e per le donne  recependo  anche
  quello   che   era   un   contributo  di  idee   che   è   arrivato
  dall'opposizione,  credo  sia  un  elemento  da   sottolineare   ma
  soprattutto, Presidente, mi soffermo su un tema, quello  dei  fondi
  per  la  progettazione agli enti locali. Questo credo sia  un  tema
  assolutamente  centrale, se è vero come è  vero  e  lo  cita  anche
  l'ultima ricerca che peraltro abbiamo ricevuto in questi giorni  di
  Fondazione  con  il sud che certifica la difficoltà  che  gli  enti
  locali  del  Mezzogiorno e soprattutto alcuni  enti  siciliani,  io
  direi  gran  parte  degli  enti siciliani  hanno,  cioè  quello  di
  progettare perché vede, Presidente, colleghi, da sindaco  lo  dico,
  oltre  il  sessanta  per  cento dei comuni siciliani  appartiene  a
  comuni sotto i 2000 abitanti.
   Ebbene,  questo porta con sé una dote pesante. Uno, il  fatto  che
  molti uffici tecnici dei comuni siciliani sono sguarniti, non hanno
  ingegneri,  non  hanno  progettisti; due, che  molti  comuni  hanno
  difficoltà  a  trovare le coperture finanziare per  poter  affidare
  incarichi  di  progettazione e, quindi, essere nelle condizioni  di
  potere  intercettare  le  risorse  extra  regionali  e  questo   ha
  determinato   uno   degli   elementi   che   è   stato   richiamato
  dall'onorevole De Luca, cioè la difficolta ti spendere  le  risorse
  extra regionali.
   Bene,  credo  che sia stato fatto un importante passo  avanti  dal
  Governo  del  presidente Schifani, sia stato  fatto  un  importante
  lavoro  di  affinamento da parte della Commissione Bilancio  tutta,
  maggioranza  e opposizione, nel tentativo di fornire a questi  enti
  locali  gli strumenti utili, quindi il Fondo di progettazione,  che
  possa  consentire loro di poter intercettare le risorse della nuova
  programmazione 2021-2027, le risorse del PNRR su cui  molto  spesso
  si  fa  fatica  ad  intervenire perché gli uffici sono  oberati  da
  lavoro,  gli  uffici degli enti locali e questo sia un elemento,  a
  mio  avviso,  da  mettere  in evidenza perché  sappiamo  tutti  che
  progettazione  equivale  a interventi sul  territorio,  equivale  a
  infrastrutture  sul  territorio, equivale ad alimentare  l'economia
  territoriale,  l'economia  regionale, perché  sappiamo  qual  è  il
  valore  in  termini  di  indotto  che  infrastrutture  posano   sul
  territorio,  sappiamo  qual  è  il valore  in  termini  di  impatto
  occupazionale  che  realizzare interventi produce  sul  territorio.
  Bene, credo che si sia iniziato con il piede giusto.
   Ovviamente,  ci sono molti aspetti  ulteriormente da affinare,  da
  approfondire,  certamente  le  problematiche  sul  territorio   non
  mancano  perché ricordiamoci che veniamo fuori da anni di pandemia,
  veniamo fuori da un periodo in cui la crisi energetica sta mettendo
  in  ginocchio famiglie, imprese ed anche enti territoriali,  quindi
  non  era facile intervenire, intervenire con immediatezza, non  era
  facile  intervenire con provvedimenti che possono  consentire  alla
  nostra  Regione  di  attutire  l'impatto  negativo  che  la   crisi
  energetica   sta   producendo,  non  era  facile  intervenire   con
  iniziative  che  possono consentire alla nostra  Regione  di  poter
  ripartire in termini di investimenti per lo sviluppo in termini  di
  occupazione.

   PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole De Luca Antonino.  Ne
  ha facoltà.

   DE  LUCA ANTONINO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
  popolo  siciliano, Presidente se siamo qui in Aula a  discutere  la
  Finanziaria  già  a  inizio  febbraio  lo  dobbiamo  certamente  al
  comportamento costruttivo delle opposizioni che hanno correttamente
  interpretato  il  proprio  ruolo non in maniera  ostruzionistica  o
  dilatoria  ma  in maniera costruttiva e propositiva  e  lo  abbiamo
  fatto  perché  riteniamo che i siciliani in questo momento  abbiano
  bisogno  di un Parlamento che lavora e di una minoranza che propone
  e che sostiene.
   Però  questo - vede Presidente - non ci esenta dal dovere  morale,
  ancor  prima che politico, di dire le cose come stanno.  Su  questa
  Finanziaria,  soprattutto per come è stata  esitata  dalla  giunta,
  fondamentalmente c'è poco da criticare per il semplice motivo  che,
  oggettivamente, c'è poco. Ci sono pochi fondi regionali perché  c'è
  un  problema  di  liquidità, ma c'è anche da dire che  non  dà  una
  visione prospettica.
   La  prima  Finanziaria di un Governo dovrebbe essere il primo  dei
  pilastri  su cui si regge l'attuazione di un programma di  Governo,
  ma  qua  dobbiamo chiarirci su quali sono gli obiettivi, perché  se
  gli obiettivi sono quelli di cercare di fare galleggiare in qualche
  modo i comuni, le ex province, il settore dei forestali, di cercare
  di  dare  una  risposta  temporanea agli ASU, probabilmente  questa
  finanziaria, con dei pannicelli caldi, raggiunge anche  l'obiettivo
  perché   abbiamo  messo  50  milioni  di  euro  in  più  comuni   e
  quant'altro.
   Però  quello  che  sicuramente manca in questa  finanziaria  è  la
  chiarezza
   Manca  la chiarezza perché il Governo Schifani non ha ancora avuto
  il  coraggio  di  venire in Aula e avrebbe dovuto  farlo  -  a  mio
  giudizio  -  prima  della  finanziaria a  chiarire  cosa  deriva  e
  soprattutto  a  cosa ha rinunciato, senza informare preventivamente
  questo Parlamento, quando ha sottoscritto l'accordo Stato-Regione.
   Si  è  parlato,  prima c'era l'emendamento che tagliava,  poi  c'è
  stato  l'emendamento  che ha raggiunto,  ma  non  sappiamo  a  cosa
  abbiamo rinunciato.
   Avremmo  avuto  bisogno di chiarezza in merito agli obiettivi  che
  questi  accordi  pongono e se questi obiettivi vengono  centrati  o
  sono   ancora   distanti  anche  in  relazione  a   questa   stessa
  finanziaria.
   L'unica cosa certa è che questa Regione continuerà a non assumere.
   Avremmo avuto bisogno di chiarezza sui fondi extra regionali.
   A  seguito  dell'esame della Commissione "Bilancio",  in  cui  c'è
  stato  un grande lavoro, in cui sia la maggioranza che la minoranza
  si sono venuti incontro, hanno ragionato, hanno costruito, ma non è
  stato  sciolto  il  nodo  per cui a fronte di  decine  di  miliardi
  disponibili, noi in questa finanziaria ne impegniamo  meno  di  800
  milioni.
   Allora  ripeto e torno a dire, gli obiettivi di questa finanziaria
  quali  sono?  Quelli  di mantenere lo stato  attuale  o  quello  di
  fornire una direzione, un rilancio della Sicilia, dell'agricoltura,
  del tessuto imprenditoriale, concedere delle agevolazioni fiscali a
  nuove imprese?
   Tutto questo manca
   Non  si  parla completamente di dissesto idrogeologico, nonostante
  sia una delle grandi piaghe di questa Regione
   Da  questo  punto di vista quindi c'è poco da criticare  anche  se
  l'articolato  - e ora entrerò brevemente perché poi  ci  saranno  i
  prossimi  giorni  per  discuterne in maniera analitica  -  presenta
  delle carenze abbastanza evidenti.
   Faccio alcuni esempi. L'articolo 3 quello che stanzia da un lato 7
  milioni  di  parte  corrente  e dall'altra  24  milioni  sul  Fondo
  sanitario destinandoli all'Arpa - cosa giusta e sacrosanta
   Il  punto  però  non è quanti soldi destiniamo  all'Arpa,  è  come
  l'Arpa utilizza questi soldi.
   Noi  questo nodo, questa contestazione, che ci ha fatto  la  Corte
  dei conti non stiamo minimamente tenendo in considerazione.
   Noi non sappiamo delle attività dell'Arpa perché non c'è un report
  sebbene sia stato chiesto in Commissione "Ambiente", in Commissione
  "Sanità".
   Delle attività dell'Arpa non si è compreso quali siano quelle  che
  rientrano nell'assolvimento dei LEA e quindi, secondo quello che ci
  dice  la  Corte dei conti possono essere finanziati con  fondi  del
  Fondo sanitario regionale e quali no.
   Fino  a quando non supereremo queste criticità, la Corte dei conti
  continuerà inesorabilmente a impugnare le nostre norme, a sollevare
  conflitti  di  legittimità  costituzionale,  a  non  concedere   la
  parifica.
   Andiamo  anche sull'articolo degli ASU. Probabilmente lo  dobbiamo
  andare  anche  a  rivedere  perché dobbiamo  stare  attenti  a  non
  costruire una norma che sia impugnabile.
   Poi  c'è  una norma spot su cui in Commissione "Bilancio"  abbiamo
  lavorato,  l'abbiamo emendata, l'abbiamo migliorata ma  rischia  di
  rimanere una norma spot.
   Mi riferisco in particolare, Assessore, all'articolo 8 "Interventi
  a favore delle assunzioni".
   Nella  realtà  questa norma non consente in alcun modo  di  creare
  nuove  assunzioni, tutt'al più è una norma che consente l'emersione
  del lavoro nero perché io imprenditore, non perché la Regione mi da
  10.000 euro l'anno, vado ad assumere nuove unità produttive.
   Vado  ad  assumere nuove risorse umane nel momento in cui  c'è  un
  contesto  che  mi consente di vendere di più e conseguentemente  di
  produrre  di  più. Ma se io non ho quello che mi serve  per  aprire
  nuovi  mercati  e quindi infrastrutture, impiantistica,  logistica,
  sostegno, un sistema più semplice per ottenere autorizzazioni,  per
  allargare  le mie fette di mercato. L'internalizzazione e compagnia
  cantando,  non  andrò ad assumere, tutt' al più mi prenderò  questo
  contributo per fare emergere il lavoratore in nero, e dire  va bene
  smetto di tenermi addosso questo rischio , per carità, anche questa
  è  sicuramente una missione lodevole, però dobbiamo dare alle  cose
  il  nome  che  hanno.  Ma quello che mi preoccupa  maggiormente  in
  questo articolo è la copertura incerta, cioè l'ultimo comma, in cui
  noi  andiamo  a  dire,  la  presente  norma  sarà  efficace  se  la
  Commissione europea ci dice che va bene, e allora mi pongo il tema,
  se  questa norma passerà il vaglio del Consiglio dei Ministri, o se
  sarà immediatamente impugnata. E su questo mi auguro che ci saranno
  delle delucidazioni.
   Poi  la  norma  principe di questa finanziaria  è  l'articolo  10,
  l'atto  caritatevole, la finanziaria è uscita dalla Giunta dicendo,
  diamo  centomila euro al Dipartimento per l'energia,  all'assessore
  Di  Mauro, perché nessuno vuole lavorare in quel Dipartimento. Ora,
  io  capisco che magari lavorare con l'Assessore Di Mauro può essere
  considerato  un  lavoro  usurante, ma non  è  di  certo  quella  la
  soluzione  che  possiamo  dare a questo  problema.  In  Commissione
  Bilancio  l'abbiamo portato a trecentomila euro, ma non  è  con  le
  consulenze esterne che possiamo risolvere questa problematica,  per
  cui  aspettiamoci  un dibattito parlamentare abbastanza  ampio  sul
  punto.
     E  infine Assessore Falcone, il testo si è allungato è vero,  vi
  sono   stati   tanti   emendamenti  e  anche  che   hanno   trovato
  l'accoglimento, e io le riconosco capacità di dialogo,  la  volontà
  di   addivenire  a  un  testo  condiviso,  il  Presidente  Daidone,
  anch'egli  ha  svolto  un  ottimo lavoro,  però  dobbiamo  parlarci
  chiaro,   che  l'opposizione  emendi  il  testo  del  Governo   che
  tecnicamente   è   espressione  della  maggioranza,  è  normale   e
  fisiologico, cioè  mi viene da dire se non ora quando  lo  dovrebbe
  emendare,  quando  dovrebbe portare un deputato all'attenzione  del
  Governo  e  del  Parlamento le istanze del proprio  Territorio,  le
  istanze che rappresenta un Sindaco, un determinato contesto?
   Quello  che  dovrebbe farvi porre una domanda, se questo  testo  è
  realmente  condiviso, eccetera, eccetera, la  parte  di  piogge  di
  emendamenti che è arrivata dalla maggioranza, anch'essa composta da
  parlamentari  espressione di un Territorio di  cui  quindi  portano
  avanti  le  istanze, legittimo, sacrosanto, fa parte del ruolo  del
  parlamentare.  Però  prima  di  domandarsi  e  quindi  iniziare   a
  ragionare  il  collegato,  questo,  quello,  quell'altro,  dovreste
  interrogarvi  al  vostro interno, e non cercare  di  utilizzare  la
  scusa delle opposizioni per giustificare quello che comunque  è  un
  prodotto che esce, la cui genesi viene dalla Giunta.
   Infine, Presidente, desidero annunciare sin d'ora che il Movimento
  Cinque Stelle al termine della finanziaria presenterà un disegno di
  legge  che  si  occuperà  specificatamente  di  un  meccanismo  che
  consenta  alle banche, che appunto hanno i cassetti fiscali  pieni,
  al  fine di restituire competitività alle nostre imprese edili,  al
  comparto  edile, la cessione del credito in cui la Regione  diventa
  organismo  garante e assume un ruolo di attore nella  cessione  dei
  crediti, come tramite nei confronti dello Stato.
   Perché  vede,  in un momento come questo ci saremmo  aspettati  di
  trovare in questa finanziaria un meccanismo che restituisse respiro
  alle  imprese, cittadini, perché piaccia o non piaccia  il  Governo
  nazionale,  che è del vostro stesso colore politico, è  un  Governo
  che sta togliendo il reddito di cittadinanza, è  un Governo che sta
  distruggendo   l'opera  iniziata  da  Draghi  di  demolizione   del
  centodieci  per cento, è un Governo che non sta dando  le  risposte
  che  occorrono al caro carburante, al caro energetico, e  noi  come
  Governo  regionale, che stiamo sul territorio in  una  Regione  che
  subirà   gli   effetti  drammatici  della  riforma   sull'autonomia
  differenziata,  noi abbiamo il dovere di prendere  posizione  e  di
  dare  delle  risposte adeguate a quello che è il nostro Territorio,
  perché diversamente è inutile star lì a dire facciamo questo, diamo
  il contributino, ti do la mancetta, ti do l'aiutino di qua e di là.
  Noi  dobbiamo  costruire un sistema che dia una risposta  concreta,
  altrimenti i Centri continueranno a spopolarsi.
   Questa  finanziaria, tra le altre cose, non prevede  misure  serie
  per  le comunità montane, non si parla più di zone franche montane,
  non  si parla più di centri che si stanno spopolando, non si  parla
  di  infrastrutture. Se io voglio aiutare le aziende  devo  dare  le
  strade,  poi  gli do il ponte sullo Stretto, intanto  devo  uscirci
  dalla  provincia di Enna e Trapani, da Palermo, dalle Madonie,  dai
  Nebrodi, ci devo passare da quella 18 e da quella 20 che sono delle
  trazzere, e gli sto facendo un complimento chiamandole trazzere.
   E  allora,  probabilmente, sono questi gli argomenti  che  avremmo
  voluto  trovare  in  questa finanziaria, l'abbiamo  migliorata,  ci
  mancava  che  la peggioravamo, dico nessuno lavora per  peggiorare,
  però  assessore Falcone, quello che vi chiedo, quello che chiediamo
  tutto il Parlamento, sono due cose fondamentalmente.
   La  prima  è di dare attuazione a ciò che legifereremo,  perché  è
  vero  quanto è stato denunciato, il Governo Musumeci non ha attuato
  praticamente  nulla  di  ciò che questo Parlamento  ha  legiferato,
  indipendentemente dalla provenienza della norma, non è vero che  il
  Governo Musumeci non attuava le norme proposte dalla minoranza, non
  attuava neanche quelle proposte da sé stesso, completamente.
   E   in  secondo  luogo,  assessore  Falcone,  noi  desideriamo  un
  dibattito   alla  sua  presenza  e  alla  presenza  del  presidente
  Schifani.  Vogliamo  sapere cosa deriva da  questo  accordo  Stato-
  Regione, a cosa abbiamo rinunciato, quali sono le risultanze finali
  del  tavolo  tecnico  che lo scorso Governo ha  instaurato  con  lo
  Stato?
   Perché  da questo nodo passa tutto il resto, una volta che  avremo
  chiarezza su questo, una volta che i siciliani avranno contezza  di
  questo,  io  sono  convinto  che potremo  lavorare  ancora  meglio,
  soprattutto  se continuerà un sano confronto, ciascuno  nei  propri
  ruoli,  per  come  è  giusto  che sia, ma  se  continuerà  un  sano
  confronto, con lealtà e sincerità e trasparenza, sono convinto  che
  potremo fare un buon lavoro.

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole Pellegrino.  Ne  ha
  facoltà.

   PELLEGRINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, è stato  detto
  tutto,  è  stato  detto  tutto  sul  punto,  e  ognuno  di  noi  in
  quest'Assemblea deve sentirsi partecipe della stesura  della  norma
  sulla  stabilità,  anche perché, nella competente  Commissione  del
  Bilancio  è  stato varato il disegno di legge, così  come  è  stato
  voluto dalla maggioranza e dall'opposizione.
   Il  disegno  di  legge  che proviene dal  Governo,  fonda  su  tre
  elementi:  la certezza, intanto dei conti, il sostegno all'economia
  e  allo sviluppo e soprattutto, per quello che interessa, tutte  le
  forze  politiche e tutte le forze sociali, sono state  ascoltate  e
  sono state interessate alla stesura del progetto.
   Quindi,  non è assolutamente come si dice, da parte del  carissimo
  Catanzaro,  una  manovra priva di strategie  ed  idee,  anzi  si  è
  coniugato  nel  caso di specie, sicuramente, un equilibrio  intanto
  dei  conti,  dicevo  la  certezza dei  conti,  e  dall'altro  si  è
  coniugata  la certezza dei conti e l'equilibrio dei conti,  con  la
  congiuntura economica e sociale che proviene da periodi  gravi,  da
  periodi nefasti, quali quello della pandemia e della guerra.
   Nonostante tutto la manovra prevedeva e prevede, trecento  milioni
  per le nuove assunzioni, trentasei ore settimanali per gli Asu, una
  spinta  decisiva per i sindaci, per i comuni, perché  non  è  vero,
  giustamente diceva il carissimo De Luca, i sindaci vanno aiutati, i
  comuni  vanno  aiutati,  e  le prime trimestralità  che  avranno  a
  maggio, cosa assolutamente inusuale, e duecento milioni per i fondi
  di programmazione, assolutamente importanti per quelli che sono gli
  scopi, gli scopi dei comuni.
   Quindi,   abbiamo   una  chiarezza  della  legge   di   stabilità,
  duecentottanta milioni per esempio ricordo adesso per i  forestali.
  Non  c'è nessuna improvvisazione, non s'improvvisa nulla con questa
  norma,  e  lo  sa  benissimo l'opposizione, che ha condiviso  e  ha
  partecipato  alla  stesura della norma. I  comuni  sapranno  quanto
  spendere,  i comuni sapranno qual è l'assegnazione finanziaria,  su
  questo  De  Luca  è stato assolutamente brillante nell'esposizione,
  risorse  ci  saranno  per gli investimenti a valere  sul  Fondo  di
  sviluppo  e  coesione,  e  l'introduzione  poi  di  una  norma  per
  compensare  soprattutto quelli che sono, quella che è,  quello  che
  può essere lo squilibrio che deriva dall'abrogazione di riserve che
  hanno   determinato  nel  corso  degli  anni,   nel   corso   delle
  legislature,  delle disparità di trattamento tra i diversi comuni.
   Però  non  dimentichiamo, e non dobbiamo dimenticare, le procedure
  per la stabilizzazione del personale in servizio presso gli enti in
  dissesto  finanziario,  e  gli  enti  soprattutto  in  riequilibrio
  finanziario pluriennale, non dobbiamo dimenticare questa categoria,
  che garantisce i livelli essenziali dei servizi nei comuni, che  da
  trent'anni  lavora nei comuni, che assicura i servizi  dei  comuni,
  dicevo,  senza  soluzione di continuità,  nei  comuni  e  nelle  ex
  province. Sono un'altra categoria che va aiutata, che va sostenuta,
  che  va  stabilizzata, alla quale deve essere data  e  deve  essere
  restituita  dignità, deve essere restituito il decoro, deve  essere
  restituito  il decoro per l'attività e per il servizio che  svolge,
  dicevo  negli enti, nell'ente comunale e nelle ex province. Ripeto,
  garantiscono,  ho  detto  garantiscono,  i  livelli  essenziali  di
  servizi negli enti, e non si può dimenticarli.
   Ci  sarà  un  emendamento,  che  magari  poi  potrà  essere  anche
  stralciato,  che  potrà  essere trattato  separatamente,  ma  è  un
  argomento   sul   quale  dobbiamo  dimorare,  sul  quale   dobbiamo
  riflettere, e che deve essere definito in questa legislatura.
   Grazie,  sto per finire veramente, grazie all'opposizione  per  la
  costruttiva  collaborazione.  Mi  diceva  il  collega  Safina,  che
  parlava  dei  punti  nascita. Anche per i  punti  nascita,  qui  si
  tratta,  ci sono delle direttive nazionali, ci sono delle direttive
  ministeriali,  sulle  quali  non si  può  da  parte  della  Regione
  derogare,  tra l'altro direttive che provengono dal Governo  giallo
  rosso, direttive che provengono dai Governi, dai Governi precedenti
  nazionali  e  alle  quali direttive non si può derogare.  Certo  ci
  potrà sorgere, ci potrà essere il nostro grido di dolore, il nostro
  grido di disperazione per la sanità, per i punti nascita, ma  è  un
  problema che dovrà essere risolto a livello nazionale, e certamente
  con  i  collegamenti che ci sono tra il Governo regionale e  quello
  nazionale ci sarà l'opportunità, la possibilità e, anzi io ne  sono
  certo, di poter risolvere anche quest'altro problema.
   Quindi  si  apre  con oggi, assessore Falcone, la  stagione  delle
  grandi riforme.

   PRESIDENTE.  Grazie al capogruppo, onorevole Pellegrino.
   È iscritto a parlare l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.

   PACE.  Grazie  Presidente, io leggerò alcune  date  che  non  sono
  quelle del mio compleanno chiaramente. Onorevole Falcone, 9 maggio,
  15  maggio, 7 maggio, 17 marzo, 9 maggio, 8 maggio, 22 febbraio, 12
  maggio,  15  aprile  e 25 maggio. Queste qua sono  le  date,  negli
  ultimi dieci anni, in cui si approvava la finanziaria.
   Noi  già  stiamo  discutendo di finanziaria, se le cose  dovessero
  procedere,  come  così tutti noi auspichiamo,  nelle  prossime  ore
  possiamo  approvare la finanziaria, ed è un risultato politicamente
  storico, ed è giusto ringraziare i veri protagonisti in primis, che
  non   lo  facciamo  mai.  Il  Presidente  Galvagno,  il  Presidente
  dell'Assemblea, vero mediatore, mi dispiace che oggi  sia  assente,
  perché   senza  alcuna  smania  da  protagonismo  è  stato  davvero
  mediatore, e ha mostrato l'altissimo senso delle Istituzioni, ma  è
  giusto  ringraziare il Presidente Schifani, e non lo facciamo  mai,
  l'onorevole assessore Marco Falcone, che ha saputo mediare,  perché
  è  giusto ricordare a chi ci ascolta, e non soltanto agli onorevoli
  colleghi dell'opposizione che la finanziaria che stiamo discutendo,
  e  che nelle prossime ore approveremo, è una finanziaria frutto  di
  mediazione.
   Così  come  non  possiamo  non citare il  grandissimo  lavoro  del
  Presidente   Daidone  e  della  Commissione  Bilancio   nella   sua
  interezza,  siano  essi  componenti della maggioranza,  siano  essi
  componenti  della minoranza. E un ringraziamento  va  proprio  alla
  minoranza,  all'opposizione,  ed  è  giusto  dirlo,  perché  questa
  finanziaria, se è vero come è vero che arriva in Aula ai primissimi
  giorni di febbraio è anche merito loro, ma dobbiamo dire che merito
  loro, soprattutto, arricchire la finanziaria, perché grazie ai loro
  emendamenti .  forse  tutto  a posto è caduta  l'onorevole  Grasso,
  tutto bene, si è rialzata.

   PRESIDENTE. Onorevole Grasso, tutto a posto?

   PACE.  Posso  proseguire? Posso proseguire, non si è  fatta  nulla
  l'onorevole Bernadette Grasso, va bene.
   Dicevo  che  è  proprio  grazie  al  lavoro  dei  colleghi   delle
  opposizioni  se  questa  finanziaria è  riuscita  a  coniugare  gli
  interessi  generali  della Sicilia con gli interessi  territoriali,
  perché  non  dobbiamo  dimenticare che noi  parlamentari  regionali
  rappresentiamo anche i nostri Territori.
   Oggi, onorevole Falcone, signor Presidente, vince la Sicilia, oggi
  vincono  i  siciliani, oggi stiamo dimostrando di avere un  Governo
  serio  che rispetta gli impegni assunti col Parlamento, oggi stiamo
  dimostrando  di avere un Parlamento serio nella sua interezza,  che
  concorda dei percorsi e che dà certezza ai siciliani.
   E'  una  finanziaria votata in tempi rapidissimi, come non mai,  e
  non  voglio  ripetere  le  date, che dà  finalmente  certezza  alle
  imprese. Prima c'era il via vai di sapere quando sarà approvata  la
  finanziaria,  perché  le imprese non riuscivano  a  riscuotere,  dà
  certezza   a   tutti  gli  attori  dei  fattori  produttivi,   agli
  stagionali, ai precari, ai sindaci. Poco fa alcuni colleghi, sia di
  minoranza   che   di   maggioranza,   citavano   alcuni    articoli
  qualificanti,  alcune  proposte  sono  venute  direttamente   dalle
  Commissioni, ne voglio citare qualcuno della Commissione Sanità, di
  cui  mi  onoro  di essere anche vicepresidente, il riferimento  non
  soltanto  finalmente a un occhio attento per l'autismo, perché  noi
  parlamentari, purtroppo, alcune volte ci dimentichiamo delle  fasce
  più deboli della nostra società, e per questo voglio ringraziare il
  collega  Lombardo  Giuseppe Geremia, ma tutta la Commissione,  così
  come  è  giusto citare che è stato frutto del lavoro  di  tutta  la
  Commissione  sanità  se finalmente alcune risorse  importanti  sono
  stati  calate negli articoli della finanziaria per quanto  riguarda
  le borse di studio per gli specializzandi in medicina.
   Il  collega  Galluzzo  e  altri hanno parlato  della  mancanza  di
  medici,  il collega, non ricordo se è stato De Luca o altri,  hanno
  parlato  della  carenza dei medici e di quello che  attraversano  i
  nostri ospedali, la Commissione sanità per la prima volta ha voluto
  dare  un contributo economico importante, per far sì che altri  400
  studenti  laureati  in  medicina possano specializzarsi  ad  essere
  assunti immediatamente nei nostri pronti soccorsi.
   La  finanziaria ha pensato per la prima volta di dare una certezza
  ai  lavoratori  forestali, eravamo abituati a fare i  viaggi  della
  speranza e la questua presso questo Gruppo parlamentare o presso  i
  vari  assessorati,  finalmente si sono  inserite  le  somme  per  i
  lavoratori  forestali per tutto l'anno, anzi si  sono  inserite  le
  somme  per  l'intero triennio, così come finalmente si è  data  una
  boccata  d'ossigeno ai consorzi di bonifica con 20 milioni di  euro
  per le manutenzioni straordinarie. Certo diremo, è poca cosa, ma mi
  rivolgo  al Governo, la sfida più importante per quanto riguarda  i
  consorzi  di  bonifica, e mi dispiace l'assenza del  vicepresidente
  Luca   Sammartino,   è  così  come  abbiamo  detto   nelle   nostre
  dichiarazioni programmatiche portare in Aula, ma così come in altre
  occasioni è capitato, e finalmente esitare positivamente la riforma
  del Consorzio di bonifica.
   Alla collega Caronia che è capogruppo della Lega, affido assieme a
  Luca   Sammartino   questo   compito,   questo   Parlamento   vuole
  contraddistinguersi per il Governo delle riforme, per il Parlamento
  delle riforme. La nostra Sicilia è la Sicilia del turismo, ma è  la
  Sicilia  anche degli agricoltori, degli imprenditori  agricoli,  da
  troppo  tempo aspettiamo una riforma dei consorzi di bonifica,  che
  tutti  i  Governi di centro, di destra e di sinistra  hanno  sempre
  annunciato  e  che  mai  è  arrivata ad essere  esitata  in  questo
  Parlamento,  e  io mi auguro che noi possiamo essere il  Parlamento
  della riforma dei consorzi di bonifica.
   Abbiamo  avuto un occhio attento e l'abbiamo fatto in  sinergia  è
  giusto   dirlo,   fra   Governo  maggioranza   e   opposizione   in
  collaborazione  con l'assessore Messina, che ringrazio,  perché  ha
  portato  in  Parlamento una manovra complessiva di 327 milioni  per
  gli  enti  locali, e che ha collaborato con tutti  i  parlamentari,
  dando mandato all'onorevole Falcone, dando mandato ai capigruppo di
  maggioranza,  di  minoranza, alla Commissione  Bilancio,  per  fare
  delle scelte anche di carattere territoriale.
   E parlando di sindaci, onorevole Falcone, molti sindaci diventano,
  quasi  tutti i sindaci, l'avamporto, la trincea, il baluardo  dello
  Stato,  non  riescono ad offrire servizi essenziali,  molti  comuni
  sono  in predissesto, molti dei quali in dissesto finanziario,  non
  possiamo girarci dall'altro lato, non possiamo volgere le spalle ai
  sindaci  siciliani che rappresentano noi stessi, che  rappresentano
  la  nostra  Istituzione, così come non possiamo non  affrontare  il
  problema  del caro acqua, non c'è solo il problema del  caro  enel,
  del  caro  carburante, del caro gas, i nostri  cittadini  siciliani
  hanno un problema che noi dobbiamo affrontare con un nostro partner
  che è Sicilia Acque, noi dobbiamo confrontarci con Sicilia acque  e
  fare  in modo che non possono partire le bollette salate ai  nostri
  cittadini  sapendo che c'è un costo troppo esoso nei confronti  dei
  gestori sia pubblici che privati.
   La  finanziaria non è vero che è una finanziaria delle  clientele,
  lo  diceva  il mio amico Cateno De Luca. Non lo abbiamo dimostrato,
  non  lo ha dimostrato il Governo, e non lo hanno dimostrato nemmeno
  gli emendamenti della maggioranza, che nella stragrande maggioranza
  hanno  mirato  ai grandi temi. Abbiamo parlato degli  ASU,  abbiamo
  parlato delle borse di studio. Non ci sono state prebende,  non  ci
  sono   state   mance,   così  come  non  ci  sono   state   nemmeno
  dell'opposizione. Devo dire che la collaborazione con l'opposizione
  ha dato uno sguardo più attento ai vari Territori.
   Nella  finanziaria  - qualcuno diceva - ci sono  200  milioni  per
  quanto  riguarda il Fondo di progettazione, parte dei quali per  la
  Regione,  molti dei quali nei comuni, i comuni a cui  facevo  cenno
  poco  fa. Il grande treno del PNRR rischia di passare, anche questa
  volta,  senza  che  qualcuno salga sopra,  perché  tutti  gli  enti
  locali, tutti i comuni, la maggior parte dei quali si trovano senza
  risorse  finanziarie  e  senza personale che  possa  consentire  ai
  comuni e agli enti locali di dotarsi di progettazioni esecutive.
   È  stata una scelta di questo Governo offrire 200 milioni di euro,
  non  soltanto agli enti locali, ma ad altri enti periferici,  nella
  speranza  che  entro  centottanta giorni possiamo  dotarci  intanto
  degli  incarichi, e poi immediatamente dopo di tantissimi  progetti
  per  non  farci  sfuggire questa ennesima occasione per  la  nostra
  Regione.
   Così  come  non posso credere che i 300 milioni in  tre  anni  per
  consentire  alle nostre imprese siciliane di assumere  personale  a
  tempo  indeterminato possa essere fumo negli occhi. Certo,  i  vari
  Dipartimenti  devono  essere rapidi ed incisivi  nel  fare  decreti
  attuativi,  e  che  queste risorse possano  servire,  assieme  alle
  infrastrutture  di  cui  faceva  cenno  poco  fa  qualche   collega
  dell'opposizione, per fare uscire dal lavoro nero tantissimi nostri
  lavoratori.  Attraverso questo contributo, stiamo  parlando  di  un
  contributo di diecimila euro l'anno, trentamila euro in  tre  anni,
  che  possono diventare anche quarantamila euro per gli over 50,  si
  dà  una  boccata d'ossigeno alle tante imprese siciliane che magari
  oggi non sono in condizioni di poter assumere personale.
   L'ho  riservato  alla fine, questo Governo,  il  Parlamento  e  la
  Commissione  Bilancio, non dico la Democrazia Cristiana,  onorevole
  Falcone,  non vuole nessun merito, forse l'intuito di portare  alla
  ribalta  quattromila soggetti che sono stati per  circa  trent'anni
  messi  sotto traccia, messi nel dimenticatoio. Tutto il  Parlamento
  finalmente si sta occupando di quattromila ASU, ci sono delle  note
  dei  sindacati  che ci invitano anche delle manovre correttive  che
  noi  siamo  pronti  a  recepire, finalmente questo  Parlamento  sta
  facendo  in modo che 4 mila ASU non riscuoteranno più 607  euro  al
  mese   ma,  onorevole  Falcone,  così  come  il  Governo  ci   deve
  accompagnare  finalmente per la soluzione e  la  risoluzione  della
  tematica delle Terme di Acireale e di Sciacca, immagino che da  qui
  al  17  febbraio,  insieme  ai  rappresentanti  dei  territori,  ai
  sindaci,  ai  Parlamentari dei territori, possiamo preventivamente,
  prima  del 17 febbraio, assieme a lei, incontrare Cassa depositi  e
  prestiti.
   Immagino  che  invece  il  suo appoggio,  l'appoggio  del  Governo
  Schifani,  di  tutto  il Governo, e sono certo del  Parlamento,  lo
  troveremo  per  la  soluzione della stabilizzazione  definitiva  di
  quattromila ASU. Sono certo che da qui a poco, e non è un  problema
  economico in Commissione 'Bilancio' - ne abbiamo discusso anche col
  collega  Di  Paola  e con altri colleghi -, non è assolutamente  un
  problema  economico, ma un problema di superare un  accordo  Stato-
  Regione,  che è giusto rivedere, e che è giusto rivedere al  rialzo
  nei  confronti  dei  siciliani. E quindi io  mi  auguro  che  nelle
  prossime  ore  finalmente  il Parlamento regionale  possa  dotarsi,
  entro  la  prima  decade di febbraio, di una legge finanziaria  che
  possa dare risposte a tutti i siciliani.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pace.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.

   MARANO.  Grazie  Presidente, Governo,  colleghi.  Onorevole  Pace,
  nulla  di  personale,  però  bisogna prendere  modello  delle  cose
  migliori non di quelle peggiori; siamo in ritardo, infatti,  di  un
  mese e mezzo rispetto all'approvazione della finanziaria.
   Presidente,  l'esame  di  questi  primi  mesi  di  questo  Governo
  regionale sicuramente certifica il fatto che siamo di fronte ad  un
  Governo a corrente alternata, per rimanere in tema di energia: sono
  stati  cancellati  decreti in fretta e furia, revocati,  sostituiti
  assessori per far spegnere i riflettori. Riflettori che sono spenti
  del  tutto  anche  sulla  visione della  Sicilia  come  grande  set
  cinematografico,  è  durato  davvero  poco;  tant'è  che  il  fondo
  regionale  del  cinema, da destinare alle società di produzione,  è
  stato  drasticamente  tagliato  rispetto  a  quelle  che  erano  le
  previsioni del Governo: da 5 milioni e 200 mila euro si è passati a
  un  milione  640 mila euro ed, inoltre, è stato anche  tagliato  il
  contributo per il funzionamento della scuola nazionale di cinema da
  500  mila  euro  a  zero euro, scuola che, chiaramente,  credo  sia
  importante  e fondamentale per il settore perché forma  quelle  che
  sono le competenze nell'ambito del settore cinematografico. Quindi,
  è  importante il cinema o non è importante? Perché dalle variazioni
  che  ci  sono  state non è chiara quale sia la visione del  Governo
  regionale.
   E,  come Penelope tesseva la tela e la notte la disfaceva, durante
  le nottate in Commissione  Bilancio  è venuto fuori un nuovo testo,
  per  fortuna  dico  io,  in  parte  ribaltato  da  quello  iniziale
  presentato dal Governo.
   Apprezzo,  assessore  Falcone,  il rifinanziamento  triennale  dei
  contributi per gli incentivi per le auto elettriche, per l'acquisto
  delle  auto  elettriche, mia norma della scorsa Legislatura  che  è
  stata  realizzata grazie, chiaramente, al suo prezioso  contributo,
  ma  è importante in quest'ottica avere anche un'infrastruttura  che
  consenta  ai cittadini siciliani di potersi muovere e di  scegliere
  la  mobilità elettrica in serenità perché in Sicilia la nostra rete
  autostradale  non è dotata delle infrastrutture e avevo  presentato
  un  emendamento, che non è passato ma l'ho ripresentato  di  nuovo,
  che  consente  anche ai turisti che viaggiano  con  le  auto  ed  i
  veicoli  elettrici di poter scegliere la Sicilia  come  meta  delle
  proprie  vacanze  e, quindi, chiaramente, incrementare  il  turismo
  green.
   Bisognerebbe programmare e avere una visione di Sicilia nel  lungo
  termine;  so  che non è semplice, ma bisogna mettere  le  basi  per
  poter progettare a dieci, a venti e a trent'anni.
   In  questa  finanziaria  ci  tenevo a  presentare  un  emendamento
  rispetto  a  quello che è un tema a me molto caro che è l'autonomia
  energetica,  per  questo  infatti ho presentato  l'emendamento  che
  stanzia  400  mila  euro  per l'acquisto di pannelli  fotovoltaici;
  quindi,    incentiviamo   i   cittadini   siciliani    ad    essere
  energeticamente  autonomi nell'ottica della tutela dell'ambiente  e
  del  caro energia che ha piegato le famiglie siciliane. Anche  ieri
  il  Presidente Schifani ad un evento che abbiamo avuto a Catania di
  Enel  ha  parlato  dell'importanza  dell'autonomia  energetica;  ma
  bisognerebbe  sicuramente investirci più fondi, più  soldi,  perché
  questo  stanziamento, questo primo stanziamento,  che  spero  verrà
  approvato  anche in Aula, consentirà un effetto moltiplicatore  già
  dal  primo  anno,  assessore  Falcone, effetto  moltiplicatore  che
  consentirà  con la somma stanziata di produrre circa 1 milione  460
  mila  kilowatt all'anno di energia pulita che moltiplicato  per  il
  costo  dell'energia,  considerato il  ribasso  di  0.30  centesimi,
  significa  un  risparmio di 438 mila euro;  dunque,  stanziamo  430
  mila,  ne  recuperiamo  438  e se consideriamo  che  pannelli  sono
  garantiti  per  25 anni questa previsione, Assessore,  consente  di
  risparmiare nel medio e nel lungo termine circa 10 milioni 195 mila
  euro.
   Quindi, il mio invito è attenzionare questo tema, magari nel tempo
  incrementando questo stanziamento, perché come vede dai numeri  nel
  lungo  termine abbiamo davvero degli effetti positivi nella  nostra
  economia. E questo chiaramente vuole essere un primo passo verso la
  decarbonizzazione  del sistema energetico. Abbiamo  tante  cose  da
  fare e tanti obiettivi da raggiungere entro il 2030, entro il 2033,
  ed entro il 204/2050.
   Per  il  resto, Presidente, sì, questa manovra arriva in  anticipo
  rispetto  a quelli che sono stati i tempi del Governo Musumeci,  ma
  c'è  qualche elemento di continuità con il precedente Governo,  per
  esempio  il ricorso ai fondi Fsc, si contano infatti nel  2023-2025
  interventi  normativi per 1 miliardo 335 milioni 720 mila  euro  di
  cui,  solo  nell'esercizio 2023, 766 milioni 120 mila  euro.  Ma  è
  utile  ricordare che l'utilizzo di queste risorse,  utilizzate  per
  coprire  anche le esigenze di spesa che altrimenti non troverebbero
  copertura con le risorse regionali, non dipendono unicamente  dalla
  Regione  ma  vanno concordati chiaramente con lo Stato  e  dobbiamo
  monitorarne  la  sorte se non vogliamo che restino stanziamenti  su
  carta morta.
   La  vera  manovra, quindi, sono quegli interventi e coperture  per
  480   milioni  di  euro  che  purtroppo  non  introducono   riforme
  economiche  e  finanziarie strutturali che possano  risollevare  le
  sorti  di questa terra. Famiglie, lavoratori, precari, agricoltori,
  è  il  problema di cui poco fa qualcuno ha parlato, lo spopolamento
  della  Sicilia che è un problema molto grave che se non  risolviamo
  subito  fra trent'anni ci ritroveremo davvero ridotti a livello  di
  numeri di abitanti in Sicilia.
   Quindi,  auspico  che  nel  futuro possano  esserci  provvedimenti
  strutturali perché sennò così la Sicilia affonda. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Marano.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Grazie  Presidente,  Governo,  colleghi,  cittadini.
  Assessore, le devo dire che questa felicità nel rispettare i  tempi
  che  ci  sta  dando  la  Corte dei conti nel completare  nei  tempi
  previsti,  come  è  giusto  che sia,  non  mi  entusiasma.  Non  mi
  entusiasma  perché, colleghi, noi non possiamo essere commissariati
  o dallo Stato o da qualche altro ente.
   Noi  qui, Assessore e cari colleghi, dobbiamo decidere se vogliamo
  costruire una Sicilia dove si sta e dove si resta perché moltissimi
  siciliani  stanno andando via dalla Sicilia, o una  Sicilia  che  è
  solo di passaggio perché, veda Assessore, va bene la velocità e  io
  ringrazio qui il Presidente pure della Commissione  Bilancio  per i
  lavori   che   sono  stati  fatti  all'interno  della   Commissione
   Bilancio   però, all'interno della legge di stabilità  che  dà  la
  visione  di Sicilia da qui ai prossimi anni al futuro, noi dobbiamo
  fare  delle  scelte  e io non ho ancora capito e  questa  legge  di
  stabilità  non  mi  dice  se  questo Governo  regionale  vuole  gli
  inceneritori  per risolvere l'emergenza sui rifiuti o  vuole  altri
  impianti,  perché non basta quell'articolo da 100,  200  mila,  300
  mila  euro  sulle  consulenze per quanto riguarda  il  Dipartimento
  rifiuti.
   Vorrei  capire  se  questo  Governo vuole  utilizzare  il  terreno
  siciliano  per  impianti fotovoltaici o eolici così, senza  nessuna
  programmazione, o invece se si vuole fare una programmazione  seria
  sull'eolico e sugli impianti fotovoltaici. E questo io  ancora  non
  l'ho  capito  e non l'hanno capito nemmeno i siciliani.  In  questa
  legge  di  stabilità non c'è nulla che ci spiega come  si  andrà  a
  risolvere   sia   il  problema  dei  rifiuti,   sia   il   problema
  dell'energia, Assessore.
   La  Sicilia è crocevia, siamo punto strategico per quanto riguarda
  il  Mediterraneo e il futuro dell'Italia. Ma, anche qui, mi  sembra
  che la Sicilia sia terra di passaggio. Da qui passano le pyplan che
  portano il gas dall'Africa e va in Italia, ma quelle stesse  pyplan
  vanno  a  dividere  i  nostri mari, vanno ad  intaccare  le  nostre
  marinerie  e non si dà nulla a quelle marinerie, a quei comuni  che
  in   questo  momento  stanno  pagando  per  il  passaggio  di   gas
  all'interno di queste tubature.
   Dopodiché, Assessore, io vorrei capire se sulla sanità  più  volte
  il  presidente  Schifani ha detto che è favorevole  ad  una  sanità
  privata a potenziare la sanità privata. Ebbene, io voglio capire se
  domani  i  siciliani  devono  farsi  un'assicurazione  per  entrare
  all'interno  degli ospedali, perché a questo si sta  arrivando  con
  questo  percorso  che sta andando sempre di più a  svantaggiare  la
  sanità pubblica.
   Assessore,  io  voglio capire la posizione di questo  Governo  per
  quanto riguarda l'autonomia differenziata. Io capisco che siete  in
  fortissima  difficoltà  perché  il  Governo  nazionale  ha   voluto
  fortemente l'autonomia differenziata a trazione Fratelli d'Italia e
  Lega.  Io  voglio  capire il Governo regionale  cosa  farà  per  la
  Sicilia e per i siciliani, perché questa norma, Assessore, andrà  a
  svantaggio dei siciliani.
   Io,  Assessore, che sia chiaro, da qui alle prossime settimane ora
  affronteremo  la  legge  di  stabilità,  l'Assemblea  sarà  sovrana
  rispetto  ad  alcune norme che vengono stabilite all'interno  della
  legge  di  stabilità.  Qui c'era il Governo  regionale  che  voleva
  togliere  o  che  ha provato a togliere le riserve. Attenzione,  ci
  sono  riserve  che possono essere criticabili, riserve  che  magari
  possono essere migliorate, ma non è possibile che il Governo sposti
  i  milioni di euro dalla decisione dell'Aula, dei colleghi deputati
  dell'Assemblea  al  Governo  regionale.  Si  volevano  spostare  20
  milioni  di  euro circa a che cosa? All'Assessorato alle  autonomie
  locali?  Doveva  essere il Governo a decidere a chi destinare  come
  desinare  parte  dei fondi che toccano i comuni? No,  Assessore,  è
  l'Assemblea  che  è  sovrana;  sono i  deputati  che  sono  sovrani
  nell'indirizzo di queste norme.
   Assessore,  per ultimo vorrei capire sul percorso che  riguarda  a
  proposito di stare in Sicilia, di ritornare in Sicilia, di  restare
  in  Sicilia  oppure di dare questa terra solo ed  esclusivamente  a
  passaggio. Lavoro stabile, lavoro stabile. Ci sono delle norme  che
  riguardano  i  precari,  ma i precari sono  stanchi,  sono  stanchi
  dell'aumento del numero di ore, di avere un emolumento  in  più  al
  mese  sono  stanchi  Lavoro stabile, Assessore   Lavoro  stabile  e
  serio non come quello che si è promesso la scorsa legislatura per i
  PIP  e  oggi  troviamo  solamente cento PIP  che  hanno  un  lavoro
  stabile,  che avranno un lavoro stabile, mentre il passato  Governo
  diceva tutt'altro.
   E,  allora,  su  questo  dobbiamo noi decidere  ma  decidere  ora,
  Assessore,  decidere ora. I siciliani vi hanno dato il  mandato  di
  governare,  ma  noi  dobbiamo  capire se  vogliamo  realizzare  una
  Sicilia  dove  i  siciliani  possono rimanere,  possono  vivere  in
  Sicilia o una Sicilia invece solo ed esclusivamente di passaggio.
   E,  per  ultimo, Assessore, l'Ufficio speciale all'immigrazione  è
  stato  chiuso,  l'Ufficio  speciale  all'immigrazione  e  l'Ufficio
  speciale  all'immigrazione aveva ottenuto dei  grandi  risultati  e
  sono  state tolte pure le riserve per quanto riguarda i comuni  che
  in   questo  momento  stanno  gestendo  maggiormente  il   fenomeno
  migratorio.  Voglio capire qual è l'indirizzo di questo  Governo  a
  proposito della migrazione, Assessore.
   Allora,  Assessore, noi ci siamo, noi abbiamo dato  prova  durante
  questi mesi, durante queste settimane in Commissione  Bilancio , lo
  faremo  anche questi giorni qui in Aula che noi vogliamo  costruire
  una  Sicilia dove si sta, Assessore, una Sicilia dove si sta e  non
  abbiamo tempo da perdere, perché non è possibile che la Sicilia sia
  solo ed esclusivamente di passaggio. Grazie.

   PRESIDENTE.   E' iscritto a parlare l'onorevole Lombardo  Giuseppe
  Geremia. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO  GIUSEPPE GEREMIA. Grazie, Presidente,  Governo,  signori
  colleghi, oggi siamo qui finalmente a esitare questo testo, oggi la
  legge  di  bilancio  e  domani  si discuterà  appunto  della  legge
  stabilità,  si voterà la legge di stabilità e il Gruppo dei  Popoli
  Autonomisti,  che oggi rappresento in Aula, esprime  ovviamente  un
  giudizio  positivo  sulla legge di stabilità  e  nel  suo  impianto
  originario  con cui è stata presentata in Commissione  Bilancio   e
  poi  anche  per gli interventi che in Commissione  Bilancio   hanno
  maggiormente  qualificato  la  spesa  all'interno  della  legge  di
  stabilità.
   Mi preme sottolineare l'intervento sui forestali. E' significativo
  lo stanziamento di 83 milioni di euro in più che risponde, appunto,
  alle  esigenze  di  adeguamento dei contratti e  anche  all'aumento
  delle  giornate lavorative. Ma mi preme anche sottolineare il comma
  2  di quella norma perché prevede anche un aumento di 2 milioni  di
  euro  di stanziamento per gli interventi di prevenzione antincendio
  e servizio aereo antincendio boschivo altrettanto importante perché
  occorre che i lavoratori e gli operatori forestali siano dotati  di
  quei mezzi necessari per poter svolgere il loro lavoro.
   E'  importante il fondo di progettazione, 200 milioni di euro  che
  vengono  assegnati  alla Regione, agli enti  regionali,  agli  enti
  locali perché si determini un innalzamento importante e complessivo
  della  capacità di spesa degli enti locali. In Commissione  abbiamo
  posto  poi una serie di criteri che qualificano ancor di più questo
  intervento che il Governo ha portato in Commissione.
   E'  importante  anche  ed è significativo  il  mantenimento  dello
  stanziamento dello scorso anno per il Fondo Autonomie locali. E qui
  va fatto anche un ragionamento rilevante, perché in Commissione tra
  i  vari interventi qualificanti che sono stati posti in essere,  mi
  riferisco  appunto alle riserve, è importante anche  l'introduzione
  per  la  prima  volta di un Fondo sul randagismo, lo ha  voluto  il
  Gruppo  dei  Popolari  Autonomisti e mi  preme  rivendicare  questo
  straordinario risultato, un fondo di 5 milioni di euro a fronte  di
  una spesa complessiva che i comuni affrontano ogni anno di circa 30-
  31   milioni  di  euro  sul  fenomeno  del  randagismo  che  merita
  un'attenzione  particolare  e oggi, finalmente,  anche  il  Governo
  regionale,  insieme ovviamente all'Aula, ha dato  la  giusta  e  la
  debita attenzione.
   E'   importante   anche  sottolineare  la  norma   che   incentiva
  l'occupazione e parimenti significativo il contributo dei  30  mila
  euro che ovviamente viene erogato alle imprese che assumono a tempo
  indeterminato  ovvero trasformando i contratti in essere  da  tempo
  determinato a tempo indeterminato.
   Credo  questa sia una norma di buon senso che calata nel  contesto
  regionale siciliano dove ovviamente purtroppo vantiamo dei  primati
  non edificanti, in termini di disoccupazione, credo che rappresenti
  un'importante norma che incentiva l'occupazione.
   Oltre  al  plauso che va fatto al Governo perché ha  rispettato  i
  tempi   che   sono  stati  annunciati  in  ordine  all'iter   della
  finanziaria, un plauso va ovviamente rivolto all'Aula,  va  rivolto
  ai  parlamentari della Commissione "Bilancio" e a  tutte  le  forze
  politiche  di  maggioranza e di opposizione, perché è giusto  anche
  sottolineare  il contributo dato dalle opposizioni come  quello  in
  ordine  all'istituzione  del  Fondo  famiglia.  Importante   è   il
  contributo che viene erogato alle famiglie che hanno un reddito più
  basso e che hanno ovviamente un carico familiare importante.
   E  mi  piace  anche sottolineare quelle norme che  abbiamo  voluto
  apportare   come   Gruppo   popolari  autonomisti.   Mi   riferisco
  all'autismo.  Abbiamo  messo in campo un emendamento  che  è  stato
  esitato  unanimemente dalla Commissione "Bilancio" che  aumenta  il
  vincolo  delle  risorse da destinare all'interno dei bilanci  delle
  aziende  sanitarie  provinciali dal 2 per cento  al  3  per  cento.
  Questo  è  un  segnale  forte  perché oggi  purtroppo  sui  servizi
  integrati  per  autismo registriamo liste di attesa molto  corpose.
  Faccio  un  esempio, per quanto riguarda la mia provincia,  da  200
  assistiti  oggi  abbiamo liste di attesa di circa  600  minori  che
  ovviamente  sono  fuori  dalla possibilità di  ricevere  i  servizi
  integrati  per  l'autismo. E poi una norma di buon senso  è  quella
  dell'esenzione  del bollo auto per le associazioni di  volontariato
  in coerenza con quella che è la normativa nazionale di riferimento.
   Noi  lo dico da colui che è stato Assessore ai servizi sociali del
  Comune  di  Catania  e ovviamente laddove il pubblico  non  arriva,
  arriva  il volontariato, ovviamente molto spesso gli amministratori
  locali si avvalgono del contributo edificante e straordinario delle
  associazioni  e degli operatori del volontariato. Mi sembra  questa
  una  norma  che dà loro il giusto riconoscimento della  dignità  di
  un'attività    straordinaria   di    solidarietà    che    svolgono
  quotidianamente   all'interno  dei  territori   comunali.   E   poi
  l'istituzione  di  un fondo di rotazione, che la  norma  cosiddetta
   salva servizi pubblici locali , cioè il fondo di rotazione  che  è
  destinato  a  coprire  i maggiori costi energetici  delle  aziende,
  appunto, che erogano servizi idrici pubblici.
   Queste  sono importanti novità che abbiamo ovviamente come  Gruppo
  popolari  e  autonomisti  messo in campo e che  abbiamo  ovviamente
  condiviso con tutta la Commissione  Bilancio .
   E  infine  ovviamente anch'essa di grande importanza la norma  che
  purtroppo come dire ci porta alla atavica questione dei Consorzi di
  bonifica,  cioè a tutto quel personale che ha avuto  come  dire  un
  barlume di dignità negli scorsi anni, mi riferisco all'articolo 60,
  in modo particolare cioè quegli operai dei Consorzi di bonifica che
  purtroppo vivono una infinita stagione di precariato e rispetto  ai
  quali ovviamente ho fatto una semplice osservazione.
   C'è  un  accordo  Stato-Regione, quello del 14 gennaio  2021,  che
  limita  il  trasferimento corrente  agli Enti  pubblici  regionali;
  occorre  rivedere questo aspetto dell'accordo, caro  Governo,  caro
  assessore  Falcone, perché su alcuni fronti qual è  appunto  quello
  del  Consorzio  di  bonifica  dove c'è  una  carenza  di  personale
  soprattutto  in  ordine  agli interventi che  vengono  fatti  sulle
  condotte  idriche  ogni  estate occorre  anche  lì  intervenire  e,
  quindi,  abbiamo alternativamente messo in campo questa  norma  che
  attraverso  una  dotazione finanziaria a valere su  fondo  FERS  di
  circa  20  milioni  di  euro  consente interventi  di  manutenzione
  straordinaria   per  i  Consorzi  di  bonifica  consentendo   anche
  l'impiego di personale e quindi l'aumento delle giornate lavorative
  annuali.
   Io  mi  auguro,  già alcuni miei colleghi lo hanno fatto,  che  su
  questa  materia, cioè sui Consorzi di bonifica si pervenga  ad  una
  riforma  che  metta  ordine appunto ai Consorzi di  bonifica,  alla
  organizzazione e al funzionamento dei Consorzi di bonifica, ma  che
  anche, come dire, dia dignità a chi purtroppo da anni vive stagioni
  di precariato infinite. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Lombardo.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Grazie Presidente, Assessore, onorevoli colleghi. Sono un
  po'  in  imbarazzo, Presidente, perché aspettavo dopo tutte  queste
  ore  quanto  meno  la presenza del Presidente della  Regione,  che,
  diciamo, ad oggi lancia un messaggio positivo a parole quando si  è
  insediato, ha lanciato un messaggio positivo quando si è  insediato
  dicendo  che  avrebbe partecipato ai lavori d'Aula,  sarebbe  stato
  presente,  invece  nel giorno del documento più  importante  quello
  della  legge  finanziaria non si può non notare la  sua  assenza  e
  quella   del   Governo,  vedo  solamente  l'assessore   Falcone   e
  l'assessore per gli Enti locali, onorevole Messina.
   Questo  perché?  Perché  in  questi  giorni  certamente  bisognava
  discutere  quanto meno degli argomenti più importanti della  nostra
  Regione  senza  dover  andare  poi nell'articolato  lo  faremo  nei
  prossimi  giorni,  faccio  riferimento  soprattutto  a  tutti  quei
  documenti  finanziari che sono arrivati con enorme  ritardo  e  non
  parlo  solo  della finanziaria, parlo dei rendiconti, dei  bilanci,
  del  consolidato che ad oggi ancora manca e soprattutto quello  che
  non c'è in questa finanziaria.
   Questa  finanziaria sembra un po' quel documento che lo  si  porta
  all'attenzione  dell'Aula semplicemente perché è  un  atto  dovuto,
  perché  bisogna portarlo entro i termini, cosa che anche in  questo
  caso  non  è avvenuto ma che di fatto non lancia in alcun  modo  un
  messaggio alla nostra Regione.
   Vedete,  nelle  scorse settimane abbiamo visto come l'opposizione,
  parte  dell'opposizione,  denunciava l'assenza  del  documento  del
  DEFR,  quello che in teoria da una visione prima della finanziaria;
  documento che a mio parere diciamo lascia il tempo che trova ma che
  poi  dovrebbe  vedere  attuazione all'interno della  finanziaria  e
  tutto  quello che è stato scritto lì qui non c'è, cioè tutte quelle
  misure  che  noi  ci  aspettavamo  di  ritrovare  all'interno   del
  documento  di  finanziaria non ci sono, e  faccio  riferimento  per
  esempio  a tutte le società, gli enti, le controllate, le  vigilate
  da   parte   della  nostra  Regione,  non  c'è  alcuna   opera   di
  razionalizzazione  della  spesa, non c'è alcuna  visione  che  veda
  soprattutto  incentivare  la spesa per investimento  piuttosto  che
  quello della spesa ordinaria che ingessa ad oggi la nostra Regione.
   Ci  sono  alcune  norme, io le chiamo norme spot, perché  ho  come
  l'impressione  ci  ritroveremo tra 6-7 mesi a dover  dire  che  non
  siamo  riusciti ad applicarla. Faccio riferimento, per  esempio,  a
  quei  contributi  per  il  lavoro per  le  aziende  che  dovrebbero
  assumere a tempo indeterminato, norma che temo purtroppo non  vedrà
  applicazione  all'interno  della  nostra  Regione,  in  Commissione
   Attività  produttive  lo abbiamo già detto.  E  soprattutto  manca
  quell'ossatura, quell'idea, quel messaggio che questo  Governo  che
  si è appena insediato, dovrebbe lanciare ai siciliani.
   Abbiamo   visto  semplicemente  un  taglio,  perché  ascoltavo   i
  colleghi, precedentemente che parlano di riconferma del fondo delle
  autonomie locali, ma io quello che vedo oggi è un taglio del  fondo
  delle  autonomie  locali e lo vedo perché, per la  prima  volta  il
  Governo  Schifani  ma era già successo un'altra volta  col  Governo
  Musumeci,  i  115 milioni del Fondo investimenti non sono  più  nel
  bilancio  della nostra Regione, vengono demandati al Fondo sviluppo
  e  coesione;  quindi,  questo vuol dire che  i  comuni,  quando  li
  avranno,   se  li  avranno,  potranno  fare  solamente  spesa   per
  investimenti, con una rendicontazione che rende molto più complessa
  la  spesa  e che invece non se li vedranno all'interno del  proprio
  bilancio.
   Vediamo  riapparire, come giusto diceva bene  il  mio  collega  Di
  Paola,  alcune  riserve, che riteniamo importanti  all'interno  del
  fondo  delle  autonomie  locali, ma  ne  vediamo  tante  altre  che
  riteniamo  inutili e probabilmente anche dannose nel  bilancio  dei
  vari comuni. E soprattutto non vediamo quella visione, che dovrebbe
  riguardare la Città metropolitana e i Liberi consorzi e  i  Comuni,
  che  invece  si  riduce a una mera norma, che  probabilmente  verrà
  portata  all'attenzione  dell'Aula nelle  prossime  settimane,  per
  permettere ai sindaci di ricandidarsi per la terza volta nei comuni
  fino  a  15 mila abitanti, quando gli enti locali hanno bisogno  di
  norme,  che servono soprattutto, per loro, prima che per la Regione
  a  fare  investimenti, a rivedere la progettazione, a  rivedere  la
  programmazione a stabilizzare tutti quei dipendenti che per  troppi
  anni sono precari all'interno degli enti locali.
   Ecco,  quello che manca, sostanzialmente, è un'opera di visione  e
  quello che manca soprattutto è il rendiconto 2020, la parifica  del
  2020  e soprattutto il  21 che dovrà essere parificato e quando  il
  Presidente  della  Regione è ritornato dicendo abbiamo  salvato  la
  Sicilia  con una norma, la cosiddetta  Salva Sicilia , che permette
  di  spalmare il disavanzo in archi temporali, abbastanza lunghi, in
  questo caso in dieci anni, io ricordo a me stesso che quella  norma
  esisteva   già,   e   ricordo  a  me  stesso  che   quella   norma,
  probabilmente, non serve a superare i rilievi che ha fatto la Corte
  dei  conti e che ci  ritroveremo a dover difendere prima  in  Corte
  costituzionale e successivamente con un'ulteriore norma.  E  quello
  che  suggerisco, per esempio, perché non abolire la norma del 2019?
  Se  si ritiene che la norma del 2000, approvata alla fine del  2022
  dal  Governo  Meloni,  abbia già salvato  la  Sicilia,  perché  non
  abolire  quella, che sarà il primo passo della corte dei conti  per
  sollevare  il  profilo di costuizionalità e invece ci ritroviamo  a
  dover spalmare, nuovamente, il disavanzo in un arco temporale  dove
  la  Corte  dei  Conti sezioni riunite - assessore Falcone,  lei  lo
  ricorderà benissimo, perché era assessore di quel Governo  -  prima
  del  2019,  quindi prima della norma del Governo Conte,  aveva  già
  sollevato,  i  profili di incostituzionalità sulla  possibilità  di
  spalmare in archi temporali così ampi il disavanzo e noi ci  stiamo
  ritrovando   nuovamente   a   fare  lo   stesso   identico   errore
  semplicemente posticipando la prima rata del disavanzo a  una  data
  ancora  da  destinarsi  con  un ricorso alla  Corte  Costituzionale
  pendente.
   Allora,   Presidente,   io  ovviamente  mi   riservo   di   potere
  intervenire,  successivamente, in sede di dibattito,  articolo  per
  articolo,  per  sollevare dei dubbi che il  nostro  Gruppo  ha  già
  sollevato  con  gli  emendamenti alla  legge  finanziaria,  ma  non
  possono  notare,  con grande dispiacere soprattutto  da  parte  del
  nostro  Gruppo,  l'assenza del Presidente della  Regione  che  oggi
  sarebbe  dovuto essere qui a difendere con forza la propria  legge,
  la   prima   legge  di  bilancio  e  invece  vedo  un   Parlamento,
  praticamente  vuoto, con le sole opposizioni in  Aula  e  il  resto
  della maggioranza non si capisce bene dove. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Ardizzone.  Ne  ha
  facoltà.

   ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi ha anticipato
  il  collega  però  dico  mi  duole  accertare  che  le  parole  del
  Presidente  Schifani durante il discorso delle linee programmatiche
  valevano  quanto  una  banconota di  un  euro  considerato  che  si
  definiva un parlamentarista convinto e che non si sarebbe sottratto
  al  confronto con l'Aula e quella è stata forse l'ultima volta  che
  l'abbiamo visto. Mi dispiace, Assessore, tocca sempre a lei  questa
  patata bollente.
   Io  non  nego  che  oggi  sono particolarmente  emozionata  perché
  trattiamo il primo bilancio di previsione, nel mio caso è la  prima
  legge  finanziaria che poi è anche la prima legge  finanziaria  del
  vostro  Governo,  di  cui  dico, Assessore,  ci  aspettavamo  forse
  qualcosina  in  più  e mi sorge spontanea la  domanda  da  fare  al
  Governo,  da  porre  al Governo. Questo Governo  si  sente  davvero
  soddisfatto di questa legge finanziaria? Perché è vero come è stato
  detto precedentemente, arriva forse in anticipo rispetto agli  anni
  precedenti, all'inizio di febbraio, però mi duole dire  che  essere
  approvata  agli  inizi  di febbraio non è indice  di  buon  lavoro,
  almeno  non  lo è sempre. Perché tra l'altro mi sembra  essere  una
  finanziaria che non ha realmente chiari quelli che sono i  passi  e
  gli obiettivi che un Governo dovrebbe porsi nel suo lavoro.
   Dico,  Assessore, noi pensavamo e avremmo visto il grande  esordio
  del  centrodestra siciliano che purtroppo non è arrivato.  Ora  lei
  potrebbe dirci 'sì noi stiamo approvando a pochi mesi dalla  nostra
  elezione',  e  questo è anche vero,  però non ci aspettavamo  fosse
  una  finanziaria  manifesto  di  un centrodestra  che  aveva  anche
  l'esigenza di non apparire appendice del Governo precedente  e  che
  in  campagna  elettorale  prometteva  la  svolta  in  questioni  di
  sistema,   ma  mi  duole  appurare che in  questa  finanziaria  non
  vengono   trattati  grandi  temi  come  quello  della   migrazione,
  dell'agricoltura,  è stato detto dei rifiuti, dei giovani,   e  non
  solo  sono i grandi assenti in questa finanziaria ma purtroppo dico
  anche la sua maggioranza, Assessore, anche in Commissione Bilancio,
  non  ha  proprio  approfondito questi temi  e  parlo  anche  di  un
  emendamento  che  è  a  mia  firma sulle politiche  giovanili,  per
  rimpinguare  il fondo sulle politiche giovanili che è previsto  già
  dalla legge n. 8 del 2018 che purtroppo non ha avuto l'interesse di
  questo  Parlamento.  Insomma, Assessore, dico,  doveva  essere  una
  finanziaria dalle grandi aspettative.

   PRESIDENTE. Concordate tra di voi quello che poi decidete di  fare
  perché ci sono altri colleghi che si sono iscritti e così col tempo
  non  ci  siamo.   O  completa lei, è finito  il  tempo,  appunto  o
  completa lei, non possono parlare altri colleghi.

   ARDIZZONE. Sì, signor Presidente, stavo terminando ma tra l'altro.

   PRESIDENTE.  Ma del Gruppo Misto non c'è nessuno perciò come fa il
  Gruppo Misto a cedere, ma la DC penso che...
   Va bene, onorevole, scusi così cerchiamo di chiudere. Cerchiamo di
  chiudere. Chi c'è? E'  arrivato.
   Prego, onorevole Ardizzone.

   ARDIZZONE.  Grazie, signor Presidente. Dicevo, Assessore,  noi  ci
  aspettavamo  una  finanziaria  dalle  grandi  aspettative  ma   che
  purtroppo è stata anche denominata dalla stampa senz'anima  ma  che
  io  definirei anche un po'anonima e che soprattutto non  interviene
  sui veri problemi della nostra Regione della nostra terra e che non
  porta  a  nessuno spostamento e modifica a quello che  è  lo  stato
  attuale disastroso della nostra Regione.
   Eppure  ricordo  le  parole  del Presidente  Schifani  durante  la
  conferenza  stampa della sua vittoria dopo le elezioni nella  quale
  diceva  che il suo desiderio era vedere una Sicilia che si muovesse
  e  che uscisse dalle sacche dell'immobilismo che non era solo colpa
  del  Governo precedente. Ebbene, Assessore, io credo nella missione
  del  Presidente, ma purtroppo reputo abbia perso la prima occasione
  in questa finanziaria per portarla in atto.

   PRESIDENTE. La seconda volta, però, la invito a concludere perché,
  altrimenti, mi dispiace, però ci sono dei tempi stabiliti. Va bene?
  Grazie, onorevole.

   ARDIZZONE.  Signor Presidente, ho terminato. Assessore,  Churchill
  diceva  che "il successo è il passaggio da un fallimento  all'altro
  senza  perdere  entusiasmo".  Noi ci auguriamo  che  alla  prossima
  finanziaria ritenterete e passerete da un fallimento a un  successo
  con meno entusiasmo ma magari con una visione un po' più chiara  di
  quelli che sono i temi concreti della nostra Terra. Grazie.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole La Vardera.  Ne  fa
  facoltà.
   Dopo    l'intervento    dell'onorevole   La    Vardera    facciamo
  un'interruzione di un'oretta e poi ritorniamo nuovamente in Aula.

   LA  VARDERA. Grazie signor Presidente, grazie onorevoli  colleghi,
  grazie  alla  Giunta anche se non vedo presente, se mi  permetterà,
  signor  Presidente, prima di intervenire, entrare nel merito  delle
  indicazioni  che  volevo  apportare,  volevo,  assessore   Falcone,
  esprimere un pensiero sentito alla popolazione turca che ha  subito
  un  grave  danno. Si parla di oltre cinquemila morti e  volevo  che
  questo Parlamento esprimesse anche un pensiero alla popolazione che
  sta  vivendo un momento davvero difficile nella speranza, assessore
  Falcone,  che  come Regione possiamo fare qualcosa di  fattivo  per
  aiutare.  Vedo  che  tante altre Regioni  stanno  partendo  con  le
  attività umanitarie a sostegno di questa popolazione e, quindi,  la
  sua sensibilità al tema sono sicuro che ci sarà.
   Andando poi alla questione in essere, in premessa volevo ricordare
  come  purtroppo  in  questi minuti ho sentito  anche  diversi  toni
  trionfalistici  da  parte  della  maggioranza  come   se   stessimo
  assistendo  a una manovra che avesse chissà quali pensieri  rivolti
  alla  politica  reale  siciliana  perché  io  quello  che  vedo   è
  tutt'altro che toni trionfalistici. Ci sono dei problemi oggettivi,
  questo Governo manca di visione, io non so se voi forse avete visto
  un  film  e  avete preso in prestito quella televisione comprata  a
  settemila  euro  dove  la  realtà la vedete  in  modo  contrario  e
  diverso.  Forse  dovete guardare la realtà con  occhi  veri  e  non
  attraverso le fiction.
   Questa  manovra non ha a cuore i problemi reali dei siciliani.  Io
  vedo  semplicemente  risposte alle emergenze, è  una  politica  che
  guarda alle emergenze, non guarda al quotidiano, al concreto, non è
  una politica che ha una visione concreta e reale.
   Noi  come  Gruppo di opposizione, Sud chiama Nord e Sicilia  Vera,
  abbiamo  apportato diverse proposte concrete per cercare di  alzare
  il  livello  delle risposte da dare ai siciliani però  diversamente
  vedo  una  calma piatta totale da parte di questo Governo  e  anche
  un'assenza  ingiustificata da parte di colui il quale  lo  presiede
  questo Governo e questo è ingiustificabile rispetto al fatto che il
  Governatore Schifani parlava di una presenza costante, di un lavoro
  costante  insieme  a  questo  Parlamento.  Dove  sei  Schifani?  mi
  verrebbe da dire.
   Ebbene noi oggi non dobbiamo dire che stiamo risolvendo i problemi
  che  stanno a cuore ai siciliani in modo concreto perché uno tra  i
  problemi che guardo di questa maggioranza è la mancanza di visione,
  quella   mancanza  di  visione  che  molti  colleghi  hanno   visto
  nell'appello rivolto alla mancanza delle risorse, soprattutto,  nel
  comparto  sanitario  ma  noi  quelle risorse  le  avevamo,  avevamo
  risorse straordinarie che hanno lavorato nel periodo complicato del
  Covid,  della  pandemia e a quelle risorse stiamo  rispondendo  con
  diverse  risposte con i ben serviti. Io credo che dobbiamo guardare
  al  nostro  interno, dobbiamo guardare concretamente a  quelli  che
  sono  i  problemi che attanagliano la nostra Regione e che  non  ci
  sono,  la  Sicilia  vera dell'entroterra. Io  voglio  ricordare  in
  quest'Aula  quei territori abbandonati dove spesso la politica  non
  incide.   Ecco  perché  con  il  nostro  Gruppo  rivendico   questo
  emendamento   che   ho   sostenuto  proprio  per   quei   territori
  dell'entroterra,   nella  fattispecie  delle   Madonie,   con   gli
  allevatori e con gli agricoltori che hanno avuto estreme difficoltà
  concrete  causate  dalla fauna selvatica,  che  già  avevano  avuto
  diverse  problematiche nel periodo del Covid e si sono  trovati  ad
  affrontare ulteriormente queste difficoltà, a quelli che  sono  gli
  agricoltori  che concretamente ogni giorno fanno fatica  ad  andare
  avanti.
   Ebbene, ho visto favorevolmente che anche questo Governo ha  detto
  ok  a questo emendamento che da una minima risposta, Assessore, una
  minima risposta, perché mi permetto di dire che purtroppo quando ho
  organizzato  l'incontro  sulle  Madonie,  sul  tema,  un  tema  che
  attanaglia  quel  territorio, l'assessore Pagana invitata  un  mese
  prima  ha  latitato, e davanti a queste argomentazioni io  pretendo
  rispetto  concreto di questo Governo. L'ho invitata attraverso  una
  locandina,  ho fatto tanti incontri con i sindaci, ho  invitato  il
  Presidente  dell'Ente Parco delle Madonie  anche questo cambiamento
  che  non  si capisce perché avete cambiato il Presidente  dell'Ente
  Parco che già stava facendo un  lavoro straordinario  non è venuta,
  non  sapevo  che  impegni  avesse, tant'è che  nella  locandina  ho
  scritto   parteciperà  l'assessore Pagana,  sempre  se  viene,  tra
  parentesi . Avevo ragione. Non è venuta. Probabilmente aveva  altro
  a  cui  pensare. Ci sono risposte concrete io credo  e  chiedo  che
  questa  politica possa occuparsene, perché i proclami  non è  tempo
  di  proclami, è il tempo dei progetti che purtroppo io a volte  non
  comprendo, però noi siamo qua, assessore Falcone, per dare anche il
  nostro apporto. Lo stiamo facendo responsabilmente, consapevoli del
  fatto  che  probabilmente  quello che  non  avete  fatto  voi  come
  opposizione stiamo facendo noi. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole La Vardera. Si prepari  l'onorevole
  Cambiano e poi interrompiamo fino alle ore 15.00.
   Grazie, onorevole.
   Onorevole  se  fa la dichiarazione al Presidente, gentilmente.  Il
  Movimento  Cinque Stelle non ha più tempo. Se lei gentilmente  dice
  che  ci  sono  dei  minuti.  Presidente,  prego,  vada  un  attimo,
  onorevole,  un attimo il Gruppo Misto, Presidente, gentilmente,  lo
  può  dire  se  ci  sono  dei  minuti, il Movimento  Cinque  Stelle
  cosa?... non ha tempo.
   Passiamo  allora  al   prego,  onorevole  Presidente,  alle  14.00
  sospendiamo fino alle ore 15.00.
   Ascoltiamo l'onorevole Micciché.

   MICCICHÈ.  Io,  a questo punto, voglio dire gli altri  perché  non
  devono  godere di questa mia generosità? C'è qualcun altro  che  ne
  vuole  godere pure? Ormai lo facciamo per tutti, per cui  io  cedo
  facciamo così, poi facciamo la trattativa a parte, ma per quanto il
  PD  quanto  vuole, il PD non vuole niente, dieci no? Ne  ho  17  in
  tutto. Io più di sette non ne prendo, signor Presidente, io più  di
  sette non ne prendo per cui faccia lei, quelli che li vogliono

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Cambiano.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMBIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie Presidente
  Micciché per questa gentile concessione. Io faccio subito  fede  al
  proposito di abbandonare ogni forma di fanatismo precostituito, che
  a  volte indebitamente ci viene addebitato, consapevole che con  la
  polemica   ad  oltranza  raramente  si  raggiungono  risultati   ed
  obiettivi,  quindi,  assessore Falcone, vado  subito  al  dunque  e
  questi  pochi  minuti  li  impiego per portare  all'attenzione  del
  Governo  regionale un tema sul quale probabilmente si  è  dibattuto
  poco, c'è stato un breve accenno dell'onorevole Di Paola. In questa
  finanziaria ci sono delle misure apprezzabili. E' chiaro che  viene
  salutato con favore un incremento del fondo autonomie locali, viene
  salutata con favore l'introduzione di un fondo progettazioni, viene
  salutata con favore una norma in favore dell'occupazione.
   Perplessità  sono  state  espresse  sull'applicabilità  di  questa
  norma.  Ma  sul tema dell'energia probabilmente non  si  è  parlato
  abbastanza, nonostante il Presidente Schifani, nel suo discorso  di
  insediamento  in  quest'Aula,  abbia  parlato  specificatamente  di
  quello che accadrà nel Canale di Sicilia tra qualche mese.
   Nel   2024  inizierà  l'attività  estrattiva  portata  avanti  dal
  titolare   della   concessione  "Eni  Enimed-Argo  Cassiopea".   Si
  estrarranno 10 miliardi di metri cubi di gas, verrà decuplicata  la
  produzione  di  gas  di  questa Terra.  E'  un  tema  fondamentale,
  soprattutto quando si discute di autonomia differenziata.
   Spero che questo Governo tuteli gli interessi dei siciliani perché
  se   dovessimo  avere  venti  Regioni  con  sistemi  di  istruzione
  differenti, venti Regioni con sistemi sanitari differenti, potremmo
  avere  venti  Regioni con politiche energetiche differenti,  basate
  sulla reale produzione e sul reale consumo.
   Ecco, l'attenzione la pongo su una proposta che è stata presentata
  a  firma  mia  e  dell'onorevole Di Paola,  che  inciderebbe  sulle
  Royalties,   sulle  estrazioni  in  mare.  Il  decreto  legislativo
  625/1996 stabilisce che per le estrazioni in mare nulla è dovuto ai
  territori, bensì quel 7 per cento delle Royalties viene versato  in
  quota del 45 per cento al Governo centrale e per il 55 per cento al
  Governo regionale.
   Ecco,  noi  vorremmo intervenire, e spero che ci sia  il  consenso
  unanime  anche  di questo Parlamento, per destinare  una  parte  di
  quelle  Royalties che verranno erogate a partire dal 2024, cioè  da
  quando  inizierà  l'attività  estrattiva,  a  quei  territori   che
  ricadono  nelle  province  di  Agrigento  e  Caltanissetta,  comuni
  costieri,  che hanno subìto per anni il pregiudizio delle  attività
  poste in essere dal titolare della concessione, e mi riferisco alla
  trivellazione  dei pozzi, alla posa in essere delle "pipeline",  di
  quelle  condutture che porteranno il gas alla terraferma.  Ci  sono
  ordinanze,  pubblicate  sui siti della  Capitaneria  di  Porto,  di
  interdizioni  di  intere aree di mare alla pesca che  hanno  creato
  nocumento alle marinerie locali. Penso alla marineria di Licata, ai
  pescatori  di Licata, ai pescatori di Sciacca, Gela, Scoglitti.  Un
  intero comprensorio che ha subito danni, pregiudizio e che oggi  si
  può  ritrovare, grazie alla sensibilità di questo Governo regionale
  non  ad  avere misure compensative, bensì ad avere uno  spunto  per
  diventare centrale a svolgere un ruolo nel Mediterraneo, perché  se
  il  baricentro energetico si è spostato nel Canale di Sicilia, e di
  questo  ne  siamo tutti consapevoli, il gas arrivava dalla  Russia,
  adesso il nostro Premier stringe accordi con Paesi del Nord Africa.
  E' chiaro che siamo baricentrici in queste politiche energetiche  e
  siccome  c'è  una Sicilia che probabilmente va a due  velocità,  io
  porto sempre l'esempio di quel triangolo iscritto nella Sicilia dei
  vertici  Trapani, Catania, Siracusa, quel triangolo  inferiore  che
  ancora  aspetta un'infrastrutturazione, ma che già  ha  un  sistema
  della  portualità che può essere messo a regime e  che  può  essere
  funzionale sul tema energetico, sul tema di rilancio dei territori.
  Creare opportunità in tal senso sarebbe fondamentale.
   Ecco, Assessore, le chiedo di valutare questo emendamento e questa
  proposta per il bene dei territori, per tutelare gli interessi  dei
  siciliani, perché il tema energetico è un tema di grande attualità.
   Occupo  qualche  altro  secondo  per  porre  l'accento  su  quanto
  preannunciato dall'onorevole De Luca. Ribadisco, quindi, esprimiamo
  apprezzamento  per alcune norme presenti in questa finanziaria  che
  ho già citato.
   C'è un problema che riguarda tante imprese, tante famiglie e tanti
  privati legato al blocco delle cessioni dei crediti fiscali.
   Ecco,  Assessore, tante imprese e tante famiglie attendono qualche
  segnale  dal  Governo  centrale che tarda  ad  arrivare.  Noi  come
  Regione  potremmo fare la nostra parte e dico noi per non  fare  un
  distinguo  tra  maggioranza e opposizioni su  temi  che  riguardano
  tutti i cittadini e tutte le imprese.
   Allora, come Gruppo parlamentare vorremmo sottoporre al Governo la
  nostra  proposta  che riguarda un meccanismo di  compensazione  già
  portato  avanti  da  altre  province, e  altre  Regioni  si  stanno
  muovendo in tal senso: nell'ambito dei rapporti contabili in essere
  tra  Regione  e  Stato centrale potremmo utilizzare  quello  spazio
  fiscale  per  acquistare credito fiscale dalle  banche  e,  quindi,
  rilanciare  questo comparto che è in grave difficoltà, il  comparto
  dell'edilizia,  ma tante famiglie e tanti cittadini  che  attendono
  una risposta in tal senso.
   Ci  sarà  occasione per intervenire su altri temi  che  riguardano
  l'articolato.
   Grazie  dell'attenzione, grazie ancora  al  Gruppo  Misto  per  la
  gentile concessione, Grazie Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
   Allora, chiudiamo la seduta e alle ore 15.00 iniziamo con al primo
  punto  all'ordine  del  giorno il bilancio interno  dell'Assemblea.
  Subito  dopo  riprendiamo con gli interventi  che  sono  già  stati
  programmati e poi continuiamo con il bilancio.
   Alle ore 15.00 ci rivediamo in Aula. Grazie.

                 La seduta è tolta alle ore 13.52 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         II SESSIONE ORDINARIA


                          24a SEDUTA PUBBLICA
                  Martedì 7 febbraio 2023 - ore 15.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE  DELLO SCHEMA DI BILANCIO DI PREVISIONE  TRIENNIO
       2023-2024-2025 DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA (Doc. n. 165)

          Relatori: i deputati Questori

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
         2023/2025 . (n. 244/A) (Seguito)

           Relatore di maggioranza: on. Daidone

           Relatore di minoranza: on. De Luca C.

       2)   Legge di stabilità regionale 2023-2025 . (n. 245/A) (Seguito)

           Relatore di maggioranza: on. Daidone

           Relatore di minoranza: on. De Luca C.

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposta scritta ad interrogazione (*)

   - Risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione:

   -  da  parte  dell'Assessore  per l'istruzione  e  la  formazione
  professionale

   N.  32  -  Chiarimenti in merito alla compilazione e attingimento
  dalla  graduatoria regionale per il conferimento  delle  supplenze
  agli insegnanti nelle scuole secondarie regionali.
   Firmatari:   Chinnici  Valentina;  Burtone  Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele; Safina Dario; Venezia Sebastiano; Giambona Mario; Leanza
  Calogero

   (*)  La  risposta  alla  suddetta interrogazione  sarà  pubblicata
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

       Comunicazione di elezione suppletiva di Vicepresidente di
                              Commissione

   Si  comunica  che,  nella seduta n. 12 del  17  gennaio  2023,  la
  Commissione legislativa  Ambiente, territorio e mobilità   (IV)  ha
  proceduto all'elezione suppletiva del Vicepresidente ed è risultata
  eletta l'onorevole Bernardette Felice Grasso.

  Allegato B

                  Risposta scritta ad interrogazione