Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 10.03
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta sino alle ore 10.30 per
consentire al Governo, alla Commissione ed ai colleghi di arrivare
in Aula.
Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 10.30.
(La seduta, sospesa alle ore 10.04, è ripresa alle ore 10.32)
La seduta è ripresa.
Seguito della discussione dei disegni di legge Bilancio di
previsione della Regione siciliana per il triennio 2023-2025 (n.
244/A) e Legge di stabilità regionale 2023/2025 (n. 245/A)
PRESIDENTE. Invito la Commissione a prendere posto per iniziare i
lavori d'Aula. Invitiamo gli onorevoli a sedersi.
Diamo la parola alla Commissione, come concordato nella Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, per iniziare la
discussione. Il Presidente della Commissione, di maggioranza, e il
componente, l'onorevole De Luca, per quanto riguarda la minoranza,
relatore di minoranza.
Per chi si vuole iscrivere, per la discussione generale,
possono...
La discussione è aperta.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione Bilancio .
Prego.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Grazie, signor Presidente.
Onorevoli colleghi, il bilancio di previsione 2023-2025 è redatto
secondo gli schemi di cui all'allegato 9 al decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118.
Con l'articolo 1 si individua l'ammontare delle entrate che si
prevede di accertare, riscuotere e versare nelle casse della
Regione per gli esercizi finanziari 2023, 2024 e 2025, secondo
quanto riportato nello stato di previsione dell'entrata.
Con l'articolo 2 sono autorizzati l'impegno ed il pagamento delle
spese della Regione per gli esercizi finanziari 2023, 2024, 2025.
Con l'articolo 3 sono approvati gli allegati da A ad R del disegno
di legge n. 244, secondo quanto previsto dal comma 3 dell'articolo
11 decreto legislativo 118/2011 e successive modificazioni,
dall'allegato 9, Bilancio di previsione al decreto legislativo 118
e successive modificazioni, e dalla nota integrativa di cui al
punto 9.2 dell'allegato 4.1 al decreto legislativo 118/2011.
Con l'articolo 4 sono approvati il totale generale delle entrate e
della spesa in termini di competenza e di cassa del bilancio per
l'esercizio finanziario 2023, il totale generale delle entrate e
della spesa in termini di competenza del bilancio per l'esercizio
finanziario 2024 e il totale generale dell'entrata e della spesa in
termini di competenza del bilancio per l'esercizio finanziario
2025.
A seguito dell'esame in Commissione sono state apportate modifiche
sia alle entrate che alle spese col conseguente aggiornamento degli
allegati al disegno di legge, in specie dal lato delle entrate si è
proceduto a contabilizzare i trasferimenti da parte dello Stato in
attuazione dell'accordo sottoscritto il 10 dicembre 2022 tra il
Ministro dell'economia e delle finanze e il Presidente della
Regione siciliana in materia di compartecipazione regionale alla
spesa sanitaria, dal lato della spesa in particolar modo sono stati
scontati in bilancio gli effetti sul disavanzo conseguente alla
disposizione dell'articolo 1 800 comma 441 della legge n. 197 del
2022 sul ripiano decennale.
Inoltre, sono stati adeguati gli stanziamenti su taluni capitoli
conseguentemente alle richieste derivanti dalle varie
amministrazioni nonché aumentare la disponibilità del fondo di
riserva per le spese obbligatorie, del fondo rischi e contenziosi
legali e del capitolo relativo alla compartecipazione regionale al
finanziamento dei programmi finanziari con fondi strutturali.
Infine, sono state stanziate ulteriori somme per il fondo di
accantonamento di risorse da destinare con legge di stabilità
regionale.
Altre modifiche emendative, approvate in Commissione, hanno
riguardato l'adeguamento delle previsioni di cassa per taluni
capitoli e la sostituzione dell'elenco delle risorse accantonate
nel risultato di amministrazione al fine di corregge alcuni errori
materiali. Il Governo, inoltre, si è impegnato a presentate nella
fase d'Aula l'allegato di cui al punto 2 dell'accordo Stato-
Regione, del 14 gennaio 2021, concernente il piano di rientro della
Regione siciliana del disavanzo in attuazione dell'accordo Stato-
Regione del 14 gennaio 2021. Questo per quanto attiene il disegno
di legge n. 244/A.
Rispetto invece al disegno di legge n. 245/A il disegno di legge
si pone all'attenzione dell'Aula, presentato dal Governo regionale,
reca interventi che tengono conto in primo luogo degli obiettivi
programmatici di finanza pubblica indicati nel Documento di
economia e finanza regionale per il triennio 2023-2025. La manovra
è poi condizionata dall'accordo stipulato tra la Regione siciliana
e lo Stato il 14 gennaio 2021 in attuazione del decreto legislativo
27 dicembre 2019, numero 958, al fine di garantire il
raggiungimento dell'obbligo del rientro di disavanzo e di riduzione
strutturale della spesa corrente.
Contestualmente ci si è posto l'obiettivo di fronteggiare gli
effetti economici del notevole aumento dell'inflazione verificatosi
negli ultimi mesi con particolare riferimento al costo dell'energia
e ciò attraverso misure di aiuto agli enti locali, alle famiglie e
alle imprese.
All'interno della manovra si prevedono alcune coperture
finanziarie a valere sui fondi della politica unitaria di coesione
PUC, e tra queste la maggior parte fanno riferimento al fondo di
sviluppo e coesione 2021/2023.
Il capo 1 contempla una serie di disposizioni finanziarie a carico
del bilancio regionale. Per quanto concerne le autonomie locali, a
seguito di istruttoria in Commissione, è stata rideterminata la
quantificazione dei trasferimenti di parte corrente in favore dei
comuni. Fermo restando lo stanziamento di 326997,50 migliaia di
euro per l'esercizio finanziario 2023, viene autorizzata
un'ulteriore spesa di 170 mila migliaia di euro, oltre che per
l'esercizio finanziario 2024 anche per il 2025.
Circa le spese per l'investimento dei comuni, la dotazione del
relativo fondo è rideterminata per esercizio finanziario 2023,
2024, 2024 rispettivamente in 115 mila, 120 mila e 125 mila
migliaia di euro a valere sulle risorse del fondo di sviluppo e
coesione 2021/2027.
L'articolo 2 individua delle riserve sul fondo delle autonomie
locali, a tiro esemplificativo, si rammenta la somma di 5.000
migliaia di euro a favore delle isole minori del quale contributo
sulle spese per il trasporto dei rifiuti via mare e di 7.000
migliaia di euro come contributo alle spese di trasporto degli
alunni pendolari.
All'articolo 3 si interviene per il finanziamento dell'Arpa
Sicilia distinguendo tra contributo annuale di funzionamento e
contributo a valere sul fondo sanitario regionale.
L'articolo 4 reca disposizioni per il settore della forestazione
rideterminando i 174 mila 300 migliaia di euro in aumento di 83
mila 329 migliaia di euro rispetto al bilancio della legislazione
vigente, la dotazione degli interventi per l'esercizio finanziario
2023.
Nell'ambito dei lavori della Commissione al testo presentato è
stato aggiunto all'emendamento che autorizza la spesa di ventidue
milioni di euro per l'anno 2023 e quattordici milioni di euro per
gli anni 2024 e 2025 per consentire il recepimento del Ccnl
riguardante gli addetti ai lavori di sistemazione di idraulico-
forestale e idraulico-agraria.
L'articolo 5 prevede inoltre contributi volti ad agevolare
determinate categorie nel settore dei trasporti in particolare per
consentire la gratuità dello spostamento dalla Sicilia verso le
isole minori e viceversa a favore dei residenti per il trasporto da
e verso le isole principali di ciascun arcipelago.
Gli articoli seguenti contengono diverse misure a sostegno del
reddito e al precariato.
Nell'ambito dei lavori in Commissione è stata stanziata
l'ulteriore spesa di 14 mila migliaia di euro per il personale ASU
utilizzato negli enti locali. La manovra interviene, altresì, con
misure volte a incentivare la stabilità occupazionale nel settore
privato, prevedendo l'articolo 8 a favore delle imprese, incluse le
piccole e medie imprese, anche nel corso dell'anno 2023, che
assumano a tempo indeterminato, ovvero trasformino i contratti a
termine già in essere in contratti a tempo indeterminato. Un
contributo massimo di trentamila euro nell'arco del triennio per
ciascun lavoratore.
All'esito dei lavori della Commissione è stato, inoltre, previsto
un ulteriore contributo di diecimila euro nel caso di assunzione
per ogni lavoratore di età superiore ai cinquant'anni e per
l'assunzione di ogni donna.
Particolare attenzione viene riservata nel disegno di legge anche
alla spesa per gli investimenti, mediante l'istituzione di un Fondo
di progettazione per la Regione degli enti locali, al fine di
assicurare il pieno utilizzo di tutte le risorse nazionali ed
europee destinate alle predette finalità. Il citato Fondo è
alimentato mediante l'accantonamento di una somma pari a 200 mila
migliaia di euro a valere sulle disponibilità dei fondi della
politica unitaria di coesione a titolarità dell'Amministrazione
regionale.
Nell'ambito dei lavori in Commissione è stato, altresì,
incrementato il Fondo di quiescenza del personale regionale,
accogliendo così l'indicazione del Collegio dei revisori che ne
avevano raccomandato l'incremento del relativo capitolo.
Il Capo 2 prevede interventi a valere sulle risorse di fondi
extraregionali che saranno a breve riprogrammati, specialmente
nell'ambito della definizione del programma 2021-2027. E' prevista,
quindi, una serie di nuovi interventi in diversi settori, è
previsto un contributo straordinario in favore dei comuni siti nel
percorso Unesco di quelli i cui territori ... i cosiddetti teatri
di pietra.
In materia di territorio e ambiente rifinanziato un intervento per
la ristrutturazione dei centri storici dei comuni siciliani cui si
provvederà attraverso IRFIS.
Sono poi delineati, un intervento per la manutenzione
straordinaria delle opere pubbliche di bonifica dei consorzi di
bonifica della Sicilia e due misure di riqualificazione ambientale,
la prima a favore dei comuni siti nell'area di elevato rischio
ambientale del comprensorio del Mela e la seconda degli enti del
Consorzio di Siracusa ricadenti nell'UOC.
Si prevede un contributo, inoltre, a favore dei comuni privi di
fornitura del gas metano per realizzazione degli impianti idonei
alla distribuzione. Nel settore della famiglia - mi avvio a
concludere - e delle politiche sociali si segnalano gli interventi
a favore delle giovani coppie per la ristrutturazione della prima
casa, l'istituzione del Fondo famiglia alimentato con disponibilità
dell'FSE.
Infine, per quanto attiene il settore dei servizi pubblici al tema
del caro energia, è prevista la misura di sostegno finanziario agli
enti, alle imprese operanti nel settore idrico, al fine di
compensare gli aumenti dei costi dell'energia mediante
l'istituzione presso il Fondo Sicilia di una sezione specializzata
alimentata mediante le risorse dei fondi POC.
Il Capo 3, infine, contiene gli articoli che rinviano le tabelle
recanti il rifinanziamento di talune spese e gli effetti della
manovra con le relative coperture finanziarie.
PRESIDENTE. Ringrazio il Presidente della Commissione e invito
l'onorevole De Luca se vuole si può accomodare anche nei banchi
della Commissione o dove ritiene opportuno, per iniziare la
relazione della minoranza.
Comunicazione di apposizione di firma a interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che, con nota datata 1 febbraio 2023,
protocollata al n. 781-ARS/2023 di pari data, l'onorevole Intravaia
ha dichiarato di apporre la propria firma all'interpellanza n. 9
recante Iniziative per l'inserimento della figura del terapista
occupazionale nelle piante organiche delle ASP e delle altre
strutture sanitarie pubbliche siciliane' dell'onorevole Venezia ed
altri.
L'Assemblea ne prende atto.
n. 244/A e n. 245/A
Riprende il seguito della discussione unificata dei disegni di
legge n. 244/A e n. 245/A
PRESIDENTE. Prego, onorevole De Luca.
DE LUCA CATENO, relatore di minoranza. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, assessore Falcone, intanto desidero ringraziare
i colleghi dell'opposizione che mi hanno congiuntamente... il
presidente ovviamente della Commissione Bilancio mi hanno
individuato come relatore dell'opposizione e desidero in quest'Aula
fare alcune riflessioni che hanno visto in modo abbastanza compiuto
il lavoro che è stato svolto, soprattutto in Commissione Bilancio.
Questa - scusate, colleghi, io capisco - cosa ha comportato
intanto un testo della legge di stabilità che è arrivato in
Commissione Bilancio con pochi articoli e poi ha avuto la
possibilità di arricchirsi con una serie di contributi e di
riflessioni che trovano anche origine nel dibattito che abbiamo
fatto in quest'Aula sul Documento di Programmazione Economica e
Finanziaria e anche sulla NaDEFR.
Noi abbiamo richiesto ed ottenuto - e qui è doveroso ringraziare
la mediazione, l'autorevole mediazione che ha svolto il Presidente
del Parlamento siciliano, onorevole Gaetano Galvagno - che rispetto
alla nostra richiesta che poi si è rivelata fondata e non
pretestuosa perché avevamo preteso semplicemente che si rispettasse
la filiera e il ciclo dei documenti economico-finanziari partendo
da quella che era la fonte di carattere generale rappresentata dal
Documento di Economia e Finanza regionale.
Questo era stato approvato il 28 giugno scorso - come ben
ricordate - dalla Giunta Musumeci, quindi da un Governo che oggi
non rappresenta più il popolo siciliano.
Era doveroso da parte nostra chiedere al Governo anche di inserire
le proprie valutazioni tranne che si trattasse di una semplice
continuità politica con la Giunta Musumeci.
In parte questo si è rivelato ma quanto meno siamo riusciti pure a
chiarire un aspetto importante che riguarda la presa di posizione
di questo Governo su quella che è la retrocessione delle accise e
su quello che è stato anche il patto - che io comunque continuo a
definire scellerato - denominato Salva Sicilia .
Questo patto ha portato alle casse regionali 200 milioni di euro
che dovevano anche essere inseriti nell'ambito del bilancio della
Regione siciliana attraverso la legge di stabilità.
In Commissione Bilancio abbiamo anche consentito che questa
entrata avvenisse attraverso il bilancio e questo lo abbiamo fatto.
Avremo modo anche di toccare questi aspetti e lo dico chiaramente
all'assessore Falcone il quale ha ascoltato il mio consiglio,
dobbiamo dire ha cambiato viagra.
Il viagra siamo stati noi dell'opposizione.
Ecco perché lei oggi può vantare un record - perché io lo so, lei
sta aspettando ma le devo dare anche ragione in questo - batterà un
record, se quest'Aula ovviamente le consentirà l'utilizzo di questo
viagra fino al giovedì notte, quindi lo somministreremo con cura e
a rate, di avere una legge di stabilità e un bilancio approvato in
termini che, credo lei abbia già fatto una ricerca ed è forse da
quindici anni, da vent'anni, non lo so, da quando non si approvava
e vedete qua già i comunicati sono pronti.
Lei ottiene un grande risultato che è quello di approvare quasi
nei termini di legge una legge di stabilità, un bilancio, che in
termini di legge sarebbe il 31 dicembre, come per esempio ha fatto
continuamente tale sindaco di Messina, Cateno De Luca, nonostante
dico era in un comune che aveva appena 550 milioni di euro di
debiti, aveva.
Però ha preteso il rispetto dei tempi perché non era un vezzo.
Avere il ciclo di bilancio rispettato nei termini significa
evitare tutta una serie di fenomeni conseguenziali di cui questa
Regione ne continua a pagare le conseguenze che sono legate a un
proprio comportamento patologico.
Io sono stato in questi giorni in giro per l'Italia dove si è
discusso di quelli che saranno gli effetti dell'autonomia
differenziata di cui questo Parlamento non parla ed è grave.
E' ovvio che rispetto ad alcune accuse mi sono trovato in
difficoltà.
Una delle accuse, sicuramente è quella di non fare intanto le cose
che potremmo fare: approvare i bilanci in tempo. Non solo una
questione di legge ma un dovere, segno di buona amministrazione -
anche nella gestione del debito, soprattutto nella gestione del
debito.
Una delle questioni che noi avevamo posto nel documento di
programmazione economico regionale in quella che è stata la nota
integrativa che noi abbiamo presentato, il Governo ha fatto propri
i 24 punti, li ha inseriti nell'ordine del giorno di approvazione
in questo Parlamento, uno degli elementi, era rispettare il ciclo
previsto quindi con le relative scadenze per quanto riguarda i
documenti economico finanziari e noi da questo punto di vista,
Assessore Falcone, la invitiamo anche per quanto riguarda la
prossima scadenza ad accelerare perché questo Parlamento le ha
dimostrato al di là di quelle che sono le posizioni e le sfumature
che per gli aspetti inerenti le scelte che possono comunque
migliorare il buon andamento complessivo della macchina, e uno di
questi è l'approvazione dei bilanci in tempo, su questo la segue,
quindi l'invito qual è?
Se oggi si potrà vantare già di un primo record, la sfida a
lavorare per portare un altro risultato a casa che non è neanche,
veda, riuscito lontanamente al suo predecessore "Armao
meravigliao", che ci voleva sempre meravigliare ma non ha
meravigliato nessuno alla fine perché questo risultato non l'ha
portato a casa e lui in questo momento si mangia le mani vedendo
lei al suo posto, lei ci è riuscito, lei ci sta riuscendo, lui no,
quello che deve ottenere è approvare il bilancio, quanto meno il
bilancio entro il 31 dicembre di quest'anno. Questa deve essere la
sua vera scommessa.
Noi per questo, veda, siamo pronti alla sfida e il ciclo
ovviamente non iniziamolo in ritardo, iniziamolo per bene, anche
perché abbiamo già dimostrato che sul fronte delle idee dei nostri
contributi a quella che è la strategia complessiva non ci siamo
tirati indietro e non ci tireremo indietro. Se lei vuole scrivere
con noi, con questo Parlamento, in modo serio, il documento di
programmazione di economia e finanza del prossimo triennio o del
prossimo ciclo, apra subito un tavolo, lo apra e su questo possiamo
iniziare un confronto che può portare finalmente quanto meno a
sistemare alcuni elementi, che non ci costano nulla, perché
approvare i bilanci in tempo cosa ci costa?
Lo vorrei capire, onestamente, nulla. Evita che la spesa effettiva
in un ciclo annuale sia solo di quattro mesi perché se andiamo a
guardare realmente uno dei problemi che sconta questa Regione
siciliana è l'andamento della spesa, ma l'andamento della spesa non
è solo un problema di CAS; l'andamento della spesa a sua volta è
collegata a quello che è in ogni caso la performance della spesa ed
ecco che ci ritroviamo e su questo faremo anche un passaggio a uno
degli elementi che ci rimproverano, perché essere rimproverati
fuori dalla Sicilia di avere le risorse e non spenderle è
mortificante, è mortificante in una fase nella quale ci ritroviamo
con Regioni del nord che comunque chiedono altre risorse e una
delle cose che ci rimproverano è che le risorse che comunque ci
vengono assegnate pur se sono aggiuntive, pur se ovviamente le
risorse a cui si fa riferimento sono quelle correnti, ma è ovvio
che il messaggio è fuorviante da alcuni ambienti politici del nord,
solo qualche, ormai, ambiente politico che ha la necessità di
inventarsi qualcosa per cercare di raccattare qualche voto, però il
problema rimane.
Noi dobbiamo dimostrare intanto che per ciò che riguarda la nostra
competenza ciò che compete a noi, noi comunque abbiamo le
cosiddette carte in regola , se vogliamo richiamare Santi
Mattarella su quello che era il Piersanti Mattarella, su quello che
era la sua idea di Regione siciliana.
Avere le carte in regola. E cosa significa avere le carte in
regola in un momento topico forse più importante nel quale un
Governo si qualifica al cospetto di un Parlamento e un Parlamento a
sua volta si eleva a quello che potrebbe essere anche la posizione
ostruzionistica fine a se stessa che ha dimostrato in questa
occasione di non avere e questo sicuramente non l'ha fatto, e lo
dico qui a nome di tutti, perché nell'ambito della Commissione
Bilancio si è trovata una quadra complessiva, questo Parlamento e
soprattutto l'opposizione, e di questo lei ne faccia tesoro,
Assessore, perché veda che le aperture di credito non sono a fondo
perduto e non sono a tempo indeterminato.
Noi abbiamo fatto una valutazione ben precisa, non vogliamo
rappresentare l'ostacolo a intraprendere una strada, la via maestra
e ovviamente, sui conti pubblici, c'è un grande lavoro da fare.
Questo Parlamento e soprattutto l'opposizione che mi onoro di
rappresentare in questa relazione, ha detto chiaramente al Governo
se i compromessi sono al rialzo noi siamo pronti a confrontarci e
anche a rinunciare a quello che può essere una nostra legittima
presa di posizione, che avremmo potuto fare parliamoci
chiaramente .
Avremmo allungato i tempi di un mese, forse pure due, ce lo
diciamo chiaramente, ma a chi avremmo fatto torto quando alla fine
siamo persone intelligenti, ci rendiamo conto di cosa si può fare,
cosa non si può fare, quali sono gli auspici ma soprattutto qual è
la sensibilità dell'interlocutore perché, veda, in passato in
quest'Aula, perché si è arrivati alle scintille? Perché quando gli
interlocutori, nella propria posizione, comunque si porgevano con
propositività, c'era dall'altro lato l'interlocutore, che nel caso
specifico spesso era il Presidente della Regione o l'assessore al
Bilancio alla programmazione, non solo non ci seguiva ma neanche
aveva l'accortezza, quantomeno di valutare pur non volendo dare la
soddisfazione dell'ascolto, di valutare ciò che il rappresentante
del popolo pur non essendo nel quadro di maggioranza stava dicendo.
E dove sta scritto che le buone idee, delle buone idee sono
depositari solo la maggioranza. E dove sta scritto che se
l'opposizione ha delle buone idee solo perché è l'opposizione non
deve trovare le condizioni affinché vengano inseriti in quello che
è l'appuntamento più importante della vita di un Parlamento e
soprattutto di una macchina amministrativa così complessa, qual è
la Regione siciliana e questo si è verificato.
Poi potremo avere anche qualcuno della stampa che vuole, da questo
punto di vista, minimizzare, perché naturalmente avremmo fatto
probabilmente più audience se alzavamo le barricate, se con
Regolamento alla mano, Regolamento alla mano e questo, onestamente,
lo voglio anche ribadire, noi abbiamo rinunciato, concordemente
anche ai termini massimi, consentiti dal Regolamento, perché si è
fatto garante in tutto questo in modo autorevole ci ha anche
sorpreso, nonostante la sua giovane età, lo dobbiamo dire, il
Presidente del Parlamento siciliano.
Questo per noi è stato fondamentale, perché derogare al
Regolamento, non significa rinunciare e non significa che qualcuno
ne possa approfittare. Ci vuole un garante che certifichi il
perché, quale fase si sta vivendo e noi abbiamo fatto una
valutazione, vogliamo da questo punto di vista, essere messi nelle
condizioni, nel rispetto delle posizioni, quanto meno di poter dare
un contributo su quelle che sono le questioni di carattere
generale, sulle quali la Sicilia e i siciliani meritano una
risposta.
Signor Presidente, mi hanno detto che i quindici più quindici,
come tempistica, perché faccio la discussione generale sia sul
bilancio, sia sulla legge di stabilità, poi c'è l'iva anche, ma la
calcoliamo dopo.
Le questioni di carattere generale sulle quali, in Commissione
Bilancio, abbiamo avuto modo di confrontarci e che ancora non
trovano una perfetta condivisione una prima questione che abbiamo
posto all'assessore é: basta con il bancomat del fondo delle
autonomie locali, in relazione a quella che è la necessità ogni
anno, di poter bilanciare alcune maggiori spese da parte della
Regione e quindi ridurre, in termini complessivi il trasferimento
ai comuni .
Io ho posto una questione, ne abbiamo parlato ampiamente. La prima
riguardante la garanzia della triennalità dei trasferimenti. E su
questo punto credo che ci siamo. Che cosa significa? Significa che
i sindaci virtuosi o meglio, noi dobbiamo mettere dei parametri
affinché tutti i sindaci diventino virtuosi. Virtuoso sotto questo
profilo che significa? Che entro dicembre approva il proprio
bilancio come richiede la legge e il sindaco in genere qui in
Sicilia perché non approva il bilancio entro dicembre. E' molto
semplice. Perché da un lato si trova lo Stato che, comunque, anche
se all'ultimo secondo, comunque, entro dicembre di ogni anno ha la
sua legge di stabilità. La Regione siciliana l'ha sempre approvata
ad aprile, anche maggio, siamo arrivati anche a maggio e tanti
comuni che soprattutto sono vincolati anche ad avere quelle mille
euro in più o in meno, che spesso vengono criticati, sono costretti
ad attendere che il Governo definisca un progetto di bilancio che
possa poi essere condiviso da questo Parlamento.
Noi facciamo danno al territorio perché non solo blocchiamo quello
che è il flusso di cassa della Regione siciliana, non solo
continuiamo ad appesantire la capacità di spesa della Regione
siciliana, ma facciamo il medesimo danno ai comuni. Potrei citare e
guardi le cito un caso come esempio: veda il comune di Messina -
Assessore la invito a prendersi un appunto - sta rischiando di
perdere 30 milioni di euro, finanziamento del PNRR per il quale ho
faticato, per fare un impianto di compostaggio. Lo sa perché?
Perché da mesi c'è un palleggiamento tra il Dipartimento
dell'urbanistica e il Dipartimento dell'ambiente perché' quella che
è comunque una valutazione che devono dare uno pensa che sia di
natura urbanistica e l'altro ambientale e ancora non si sblocca e
in tutto questo lo sa cosa c'è? C'è una norma che prevede che va in
deroga, quindi in deroga allo strumento urbanistico per legge e
qualche dirigente pretende che il Consiglio comunale di Messina
approvi in deroga il progetto e quindi faccia la procedura
ordinaria.
Veda di tutte queste cose ancora non ne avete parlato perché è
inutile che poi questo Governo consenta a tutti voi e a lei di
mettersi la medaglia al petto del record quando poi non c'è la
conseguenzialità. Ecco la sfida al rialzo.
Allora sì che noi poi guardi, glielo dico con molta onestà, perché
oggi in questa fase mi limiterò solo a questioni di carattere
generale, ma guardi che sarò io il primo a fare nome e cognome dei
suoi dirigenti e dei suoi funzionari affinché lei li prenda a
'calci in culo', perché non è pensabile che il territorio e le
imprese muoiano per questa visione da irresponsabili, cioè da
personaggi che nonostante le norme non si vogliono prendere la
responsabilità del proprio ruolo. Cambino mestiere, cambino
mestiere, Assessore, e su questo dovete fare un'azione mirata.
DIPASQUALE. E che si prenda le responsabilità
DE LUCA CATENO, relatore di minoranza. Venga premiato chi si
prende le responsabilità e, allora, qui vede è un tema delicato
perché lei potrà fare tutte le manovre di questo mondo, questo
Parlamento potrà accettare la sfida al rialzo quanto volete ma se
non siete in condizione di sistemare la macchina amministrativa
Veda una delle prime cose che ho fatto anch'io nel mio piccolo è
stato questo: avevo 23 dirigenti generali al comune di Messina, 23
centri di costo, 23 centri di complicazione li ho ridotti a 9. Li
ho mandati a casa.
La differenza ecco perché sono diventato per tre anni di seguito
la città prima in Italia in capacità di spesa, ecco perché oggi mi
posso vantare, nei vari dibattiti, di dire 'noi non accettiamo di
essere catalogati in modo proprio antropologico' come dice
qualcuno, come una categoria di amministratori e di politici
scarsa. Non è così, però bisogna osare e veda che l'apertura di
credito che ha avuto, stia attento, perché potrebbe essere un
boomerang, Assessore, glielo dico con molto onestà; veda, e
glielo dico qui, non la chiamo in disparte, perché questo è il mio
pensiero rispetto a quella che è stata la logica strumentale del
muro contro muro, lei oggi ha un'apertura di credito, ma veda che
la conseguenzialità è quella che le sto dicendo, perché da questa
legge di stabilità e da questo bilancio parte una filiera che si
deve adeguare.
Vede in Commissione Bilancio' abbiamo avuto modo anche di fare un
quadro dei fondi extra regionali e siamo stati anche qui molto
chiari e qui le faccio un altro inciso, i famosi 45 milioni di euro
che la giunta Musumeci, di cui lei faceva parte, per cercare quanto
meno di sopperire all'extra costo per i rifiuti che ormai partono
dalla Sicilia e vanno anche all'estero, i 45 milioni di euro,
delibera di Giunta del 2021, l'ho dato a lei, l'ho data Schifani,
veda pare che l'assessore Di Mauro abbia scoperto che questi soldi
non ci sono e questo lo volevo dire come elemento e mi aggancio
anche a quella che è la programmazione 2014-2021 fatta da questo
Parlamento.
Questa Giunta, Assessori, non so come si vuole rapportare in
relazione ai "cabriolet". Veda, la giunta Musumeci campava di
comunicati stampa. Quarantacinque milioni, mi ricordo grande
conferenza stampa, cioè quella Giunta che era stata la causa del
sovra costo perché se non si sono spesi oltre 300 milioni per fare
gli impianti della filiera per quanto riguarda lo smaltimento dei
rifiuti sicuramente non era colpa dell'opposizione, era di chi ha
governato per cinque anni, diciamocelo chiaramente, ma per cinque
anni non è stato fatto un solo impianto, ancora Bellolampo
aspettiamo pure tra le altre cose.
Veda chi è stato causa di quel danno a sua volta ha sbeffeggiato i
sindaci perché pure lì grande comunicato, conferenza sul fatto che,
comunque, il Governo si stava facendo carico di questo extra costo
dopodiché cambiale in bianco, cabriolet , come li vogliamo
chiamare.
Veda, Assessore, non era l'unico questo cabriolet . La ringrazio
perché ha avuto quanto meno la sensibilità di comprendere anche che
se questo Parlamento, come ora è capitato nella legge di stabilità,
fa delle leggi con la copertura dei fondi extra regionali non si
può procedere non mantenendo la volontà di legge, perché veda fino
a quando è una richiesta legittima che ognuno di noi fa alla fine
per il territorio e c'è l'assicurazione dell'Assessore di
competenza che, comunque, si farà quell'intervento perché è giusto,
perché è necessario, veda lì rimaniamo ancora nell'ambito di quella
che è la considerazione privata, cioè se lei mi prende per i
fondelli quando mi mette la mano sulla spalla e dice non ti
preoccupare, sì è giusto, lo capisco, lo sistemo, e poi ovviamente
si dimentica, rimane una questione tra me e lei. D'altronde cosa
posso dire e cosa posso dimostrare? Nulla
Ma quando si fanno delle leggi con la copertura specifica delle
FSC, dei POC e altri fondi extra regionali che in una valutazione
complessiva si ritiene di dovere indirizzare secondo il rispetto
della legge e delle finalità dei singoli programmi, veda che è
volgare - e non voglio usare altri termini -, da parte di un
Governo ignorare per cinque anni di seguito le leggi che questo
Parlamento fa in relazione alle coperture dei fondi extra
regionali.
Allora, Assessore, le chiedo chiaramente ma, secondo lei, le
opposizioni non hanno poi ragione anche nell'assumere una posizione
ostruzionistica rispetto anche a quelle che sono state norme
condivise, proposte con le coperture finanziarie corrette e poi
proprio perché la Giunta, e lo sappiamo tutti quanti, ha il potere
di stabilire la vita o la morte di quella che è la programmazione,
le sembra giusto che queste leggi siano rimaste lettera morta e che
da questo punto di vista il Governo abbia portato avanti solo le
sue cose, ma non era una trattativa privata, veda, è una legge.
Ora, ho apprezzato l'apertura del Governo, ma l'abbiamo apprezzata
tutti, attenzione, su un principio: se questo Parlamento fa delle
norme con la copertura dei fondi extra regionali deve essere
rispettata la legge; qualcuno ha pensato prima di lei che, invece,
i fondi extra regionali erano cosa propria e, quindi, continuava
con i magheggi portando anche a sbattere il Presidente precedente
della Regione siciliana e lei lo sa, non lo può dire ma io lo posso
dire, perché lo dicono i numeri.
Veda piange il cuore a vedere una programmazione in gran parte
ferma, piange il cuore a vedere oltre 4 miliardi di euro di fondi
extra regionali che vanno rendicontati entro il 31 dicembre 2023 e
tutto questo lo sa perché piange il cuore perché avete utilizzato
in passato la logica dei soldatini, avete preso gli stessi fondi e
li avete distribuiti in modo diverso, avete cercato di fare
clientela su quelle che erano logiche politiche e non invece a
rispettare quella che era la legge di questo Parlamento.
E' legittimo, lo dico per carità, perché questo lo prevede il
sistema, lo prevede la legge, è legittimo che la Giunta, ne è
titolare, faccia la sua programmazione, ma il tema è un altro,
Assessore, se volete dialogare alla luce del sole con questo
Parlamento e questo Parlamento vi dà delle indicazioni di
maggioranza e d'opposizione, attenzione, perché per quanto riguarda
lo spazio che abbiamo avuto tutti quanti in relazione ai fondi
extra regionali, per la prima volta, devo dire, le devo dare atto e
devo dare atto anche al Presidente della Commissione, è stato fatto
in Commissione Bilancio'.
Non c'è stato alcun corridoio preferenziale, non c'è stata alcuna
stanza segreta dove si sono discusse le questioni, com'è stato con
me nel 2018, perché lei lo sa che sono stato io ad aprire quel
cassetto nel 2018 con l'assessore Armao, quando c'era oltre 1
miliardo di risorse non spese, 1 miliardo e mezzo dei Poc e
rimanevano ancora ferme lì perché qualcuno pensava che era cosa
propria, e mi risulta - lei ovviamente non mi può dire se ho
ragione o torto - che anche nell'ambito della giunta Musumeci molti
di voi non sapevo neanche delle risorse di cui realmente
disponevano, perché qualcuno per conto vostro continuava a fare
certi viaggi del magheggio e cambiavano sempre le tipologie di
rendicontazione. Lo so che lei non lo può dire, ve lo dico io
comunque, e i numeri purtroppo non mi smentiscono. Perché? Perché
se oggi abbiamo oltre 4 miliardi che risalgono a programmazioni
precedenti qua stiamo parlando ancora del Fas 2000-2006, stiamo
parlando ancora di quello che era l'Fsc 2007-2013, stiamo parlando
ancora delle cosiddette risorse liberate. Veda questi dati non me
li sono inventati sono nel vostro Documento di economia e finanza
regionale, quindi partiamo da un dato che avete fornito voi.
Assessore, quando ci siamo permessi, e io in particolare, quando
ci siamo visti per fare una prima valutazione sul lavoro che stava
facendo sulla legge di stabilità, lei si ricorderà ho usato una
frase e forse si sarà offeso, e se così fosse le chiedo scusa, ma
lo voglio ripetere, quando l'ho vista e mi faceva una grande
tenerezza quel giorno in Assessorato l'ho vista che aveva gli
appuntini, aveva il pallottoliere e faceva tutta una serie di conti
a delle somme e io le ho detto ma è possibile che l'Assessore al
bilancio si sia ridotto a fare il ragioniere e pure scarso
L'Assessore al bilancio e alla programmazione ci deve portare delle
politiche di bilancio, i numeri vengono dopo, e i numeri ovviamente
in relazione a quelle che sono risorse importanti ci sono per poter
fare politiche di bilancio.
Concludo, Assessore dicendole questo: noi abbiamo mantenuto
l'impegno
PRESIDENTE. Onorevole De Luca
DE LUCA CATENO, relatore di minoranza. Sto finendo, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
DE LUCA CATENO, relatore di minoranza. ...abbiamo mantenuto
l'impegno di presentare degli emendamenti minimi, ne abbiamo
presentati 25 come Gruppo Sud chiama Nord, Sicilia Vera, perché ci
sono ancora delle questioni come l'intangibilità dei fondi di
trasferimento ai comuni che ancora non è stata risolta e su questo
ci confronteremo in quest'Aula.
La voglio ringraziare, comunque, quanto meno per la disponibilità
che ha dato all'intera Commissione rispetto a una sfida che mi
auguro sia soltanto la premessa di un percorso che condurrà questa
Regione, quanto meno, a poter raggiungere un obiettivo, un
obiettivo fondamentale che potremmo sbandierare ovunque tutti
quanti, perché li veda quando siamo fuori dalla Sicilia non c'è
maggioranza e opposizione si è siciliani e io pretendo una Regione
con le carte in regola. Grazie.
(Applausi)
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
"Fortunato Fedele" di Agira (EN)
Indirizzo di saluto all'Istituto D'Istruzione Secondaria Superiore
Fortunato Fedele di Agira (EN)
PRESIDENTE. Intanto, do il benvenuto all'Istituto Fortunato Fedele
di Agira, per i ragazzi che sono presenti in Aula.
244/A e 245/A
Riprende il seguito della discussione unificata dei disegni di
legge 244/A e 245/A
PRESIDENTE. Allora, si sono iscritti a parlare l'onorevole Burtone
e l'onorevole Catanzaro. Do lettura dei tempi riservati a ciascun
Gruppo: Fratelli d'Italia, 43 minuti; Forza Italia, 41 minuti;
Movimento Cinque Stelle, 39 minuti; PD, 39 minuti; Democrazia
Cristiana, 26 minuti; Prima l'Italia, 26 minuti; Popolari
Autonomisti, 24 minuti; Sicilia Vera, 24 minuti; Sud chiama Nord,
24 minuti; Gruppo Misto, 17 minuti. È iscritto a parlare
l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, onorevoli colleghi, il bilancio indubbiamente
rappresenta uno degli atti più importanti, il primo che questa
legislatura adotta. Certo, c'è poi anche il lavoro assembleare di
questa nostra Regione; c'è il lavoro del rapporto tra Governo
regionale e Governo nazionale; il rapporto tra il Governo regionale
e le comunità locali, gli enti locali. Purtuttavia, però, le linee
guida per un processo che si ancori allo sviluppo economico e
sociale vengono date dal bilancio.
Io ho ascoltato le relazioni di maggioranza e di minoranza, farò
alcune considerazioni più politiche. E queste considerazioni
partono - come diceva il collega De Luca - dal Documento economico
finanziario ma anche dalle rilevazioni che vengono fatte dagli
istituti specialistici. C'è un'eurozona che è in rallentamento, c'è
un nostro Paese Italia che in parte però sta riprendendo la strada
dello sviluppo, arranca il Mezzogiorno, in particolare la Sicilia.
Sembra un quadro immutabile rispetto agli anni scorsi, come se
nulla fosse cambiato. Il Mezzogiorno è sempre in una condizione di
difficoltà. Non è vero. Io credo che dai dati che si leggono
normalmente il quadro sia invece peggiorato, cioè rispetto alle
dinamiche economiche che hanno caratterizzato la vita della nostra
Sicilia, oggi abbiamo condizioni di maggiore difficoltà per
l'occupazione, un declino demografico, un'emigrazione che comincia
ad essere più intellettuale di giovani laureati che si
trasferiscono a Nord del Paese, in Europa. Rispetto a questo,
quindi, il nostro dovere è quello di orientare il nostro bilancio
alle dinamiche economiche che ripartono dall'occupazione, ma anche
da alcuni diritti fondamentali che danno risposte anche concatenate
con il lavoro, ecco perché credo, Presidente, che la questione
centrale, il super obiettivo rimanga il lavoro, lavoro che manca
nella nostra Sicilia.
È vero, è stato adottato un provvedimento, è stato approvato un
articolo che dà sostegni per chi dà occupazione. Vedremo cosa
accadrà a livello di Unione Europea, se sarà approvato. Quello che
credo però si debba dire è che non serve soltanto questo, è
necessario individuare alcune risorse che possano servire a fare
della Sicilia una Terra in cui c'è vantaggio ad investire, in cui
ci siano risorse che diano la possibilità vera per chi vuole
scommettere nella nostra comunità.
In tal senso credo che sia fondamentale, quindi, mettere a
servizio le risorse europee innanzitutto, ma anche quei canali di
finanziamento che possano sollecitare gli investitori, sapendo però
che l'ancoraggio è anche rispetto alle emergenze che si affacciano.
C'è stata una risposta, il collega Spada, insieme a me, su questo
ha sollecitato un intervento del Governo. La risposta è stata
quella di dare una rassicurazione, un intervento serio rispetto
alla tenuta occupazionale del polo di Priolo perché, altrimenti, si
sarebbe creata una condizione di flagello sociale; non solo in
quell'area ma in tutta l'area della Sicilia orientale, aspettiamo,
Presidente, una risposta rispetto alle difficoltà che vive una
comunità come quella catanese che vede 330 lavoratori ancora
rischiare il posto di lavoro, mi riferisco alla PubliServizi,
assessore Falcone, che è in notevole difficoltà e quella ancorata
alla città metropolitana.
Ma il lavoro si crea anche nel rapporto con la scuola. Con la
collega Chinnici abbiamo presentato diverse interrogazioni e
interpellanze. Oggi la scuola non è la spinta a creare formazione
per poi far decollare l'occupazione, è una scuola disorientata che
ha visto penalizzazione rispetto al dimensionamento, perché il
dimensionamento contemporaneamente ha portato pure alla perdita di
tanta autonomia delle conduzioni da parte di dirigenti che, invece,
sono stati messi in condizione di aumentare il proprio potere. Una
scuola, quindi, che spesso vede un cortocircuito tra studenti,
famiglie ed insegnanti e che, tra l'altro, individua anche un
rischio ulteriore che è quello che nella finanziaria dello Stato,
assessore Falcone, c'è una norma che prevede il dimensionamento a
900 studenti, alle gabbie salariali che alcuni del Governo
nazionale vogliono determinare in modo da favorire sempre più le
aree forti del Paese.
Rispetto a questo riteniamo che un ragionamento si debba fare, ed
è l'impegno ad un confronto serrato col Governo nazionale, un
confronto che poi deve dispiegarsi anche su altre questioni.
L'altro diritto che più volte abbiamo indicato in quest'Aula,
importante e che è messo in discussione nel territorio siciliano, è
quello della salute: una difformità tra una salute che cammina ad
una velocità adeguata nei capoluoghi di provincia e che, invece, è
fortemente dimensionata, ridimensionata nelle aree periferiche,
chiamiamole così, fuori dal capoluogo, dai capoluoghi.
Allora, rispetto a questo, abbiamo trovato sensibilità
nell'assessore Volo, ascolto in Commissione, ma il ragionamento
parte dall'esigenza di superare il numero chiuso che è delegato al
Governo nazionale, al Parlamento nazionale, ma qualcosa bisogna
farla subito, non c'è tempo da perdere rispetto a quelle che sono
le necessità che abbiamo perché il diritto costituzionale alla
salute venga salvaguardato in tutto il territorio siciliano.
C'è stato il tentativo di andare avanti con i Dipartimenti
interaziendali, si parla di una modifica della legge 5, ma il
problema vero è nel presente; abbiamo bisogno di una risposta
immediata da parte del Governo perché si riequilibri questa
situazione che, tra l'altro, non favorisce certamente anche le aree
dei capoluoghi, perché là si crea un ingorgo, un imbuto, che spesso
determina una difficoltà anche in quei presidi ospedalieri. Quindi,
c'è questa esigenza, un'esigenza tra l'altro che si lega anche ad
altre problematiche legate alla disabilità, agli stili di vita, il
crescere del consumo della droga, degli abusi dell'alcol, la
ludopatia che dovrebbero vedere il rinvigorire anche di alcuni
distretti sanitari che a me pare stiano segnando il passo.
E vado alla conclusione, vedo che abbiamo un tempo limitato, debbo
dire che questo mi crea qualche perplessità, questo è un Parlamento
e si dovrebbe avere più tempo per discutere, purtuttavia vado alle
conclusioni e dico: ci sono alcune questioni nazionali, assessore
Falcone, la prima riguarda il piano per il rilancio
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, mi scusi, onorevole mi scusi, le
ricordo che il tempo, per dare la possibilità di parlare ai suoi
colleghi di Gruppo, non per altro.
BURTONE. Ma perché quanto ho parlato?
PRESIDENTE. No, no, lei può continuare a parlare, però dico di
lasciare la possibilità ai colleghi del suo Gruppo.
BURTONE. Sì, sto completando, le ultime battute finali. Riguarda
il piano per la ripresa e la resilienza, il piano nazionale. Noi
abbiamo avuto durante i governi precedenti la possibilità, come
amministratori, di concorrere a tanti bandi che, da quando è
cambiata, diciamo, la configurazione nazionale non ci pare ci siano
ormai le missioni di altre opportunità, quindi, la speranza che si
riprenda la corsa ad avere nuove risorse che, in questo momento,
sembra bloccata.
L'altra questione afferisce ad una cosa che sta occupando
fortemente la discussione e l'opinione pubblica, ne parlava anche
il collega De Luca, ed è quella relativa al regionalismo
differenziato. Un regionalismo che rischia di penalizzare
fortemente le aree deboli del Paese; sappiamo che c'è un dibattito
in atto, non è questione soltanto di individuare le prestazioni
essenziali, il problema vero è che ci sono Regioni che puntano al
residuo fiscale, cioè a quelle risorse che normalmente sono state
individuate per il fondo di perequazione e che, invece, ora alcune
Regioni vorrebbero assorbire per loro stessi. Si parla molte volte
di questa omologazione tra Governo nazionale e Governo regionale,
di questa opportunità per il Mezzogiorno, in modo particolare, per
la Sicilia. Noi speriamo invece che non sia veramente questo
incrocio tra Governo nazionale e regionale il colpo di grazia e
determinare una differenziazione certamente negativa per la nostra
comunità siciliana.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. E' iscritto a parlare
l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, mi
spiace iniziare l'intervento, speravo di trovare il Presidente
della Regione in Aula per la discussione generale perché è il primo
atto importante di bilancio del primo governo Schifani e, quindi,
mi sarei aspettato - non sapendo quello che ha in questo momento il
Presidente della Regione - il Presidente della Regione in Aula.
In premessa, Presidente dell'Assemblea, mi consenta di esprimere
solidarietà al Gruppo del Partito Democratico che mi fregio di
rappresentare, ai colleghi deputati di oggi ma anche a quelli della
scorsa legislatura non presenti, per il vile attacco che rimandiamo
e per le intercettazioni che sono uscite nei giorni passati,
ebbene, li rimandiamo al mittente e se quelle parole che sono
uscite fuori sono un appellativo a noi vogliamo continuare ad
averle perché siamo nel giusto e siamo un'opposizione che guarda
quello che viene fatto per la trasparenza e per la legalità.
Consentitemi ancora di esprimere un abbraccio al mio collega Di
Pasquale il quale è stato ultimo proprio per quegli attacchi che
sono avvenuti ed è stata, diciamo, proprio una cosa aberrante
ascoltare quello che è emerso da quelle intercettazioni.
Assessore Falcone, mi devo rivolgere a lei, lei è l'Assessore per
l'economia. Io pensavo di vedere una finanziaria che avesse una
strategia e tante idee, invece mi accorgo, assessore Falcone, che
questa manovra che viene presentata in Aula è priva di quelle
strategie e di quelle idee e non è priva, anzi, e non c'è
assolutamente quello di cui nella scorsa legislatura, assessore
Falcone, lei pur essendo parte di quel governo Musumeci, parlavate,
di quelle riforme importanti, epocali che si dovevano portare
avanti e quei temi non li trovo: i forestali, i consorzi di
bonifica, le Ipab e tanti altri argomenti che dalla passata
legislatura ad oggi, considerando che il Governo è in continuità,
non trovo.
Ed è, caro assessore Falcone, che immagino ogni giorno quando
aprendo i giornali pur pensando di volere una Regione normale come
quella nostra mi accorgo che invece di normale non c'è nulla perché
quello che vedo, - assessore Falcone - quello che ascolto è che la
nostra Regione è carente della situazione infrastrutturale.
Abbiamo la Palermo-Catania incompleta, abbiamo la Siracusa-Gela,
abbiamo un qualcosa di fondamentale e di importante che dal 2018
porto avanti che è quello che il Governo regionale sordo di
Musumeci e adesso Schifani, non lo so, che è quello del
completamento della Gela-Castelvetrano - assessore Falcone - che io
non trovo.
L'allarmante condizione della sanità siciliana dove noi abbiamo
veramente una grave carenza e gli ultimi articoli sui giornali che
noi vediamo e che leggiamo ci fanno comprendere che abbiamo una
sanità regionale disastrata e invece di pensare a quelle che sono
le cose importanti, noi pensiamo a immaginare forse - e lì sì che
il Presidente della Regione mi avrebbe fatto piacere averlo qui -
immaginiamo forse di avere un modello quasi lombardo della sanità,
compartecipando con quella privata e quella pubblica. Noi, a scanso
di equivoci, siamo sulla sanità pubblica.
Inoltre, assessore Falcone, la recente stangata della Corte di
Cassazione dove voi parlate di quello che è una riforma importante
del personale, invece noi ci ritroviamo a fare i conti con quello
che abbiamo, perché voi parlate di coloro i quali sono i dirigenti
di terza fascia, seconda fascia, ma lo sapete che dirigenti di
seconda fascia noi ne abbiamo quattro e quelli di terza fascia sono
tutti gli altri? E, a causa di quello che voi avete condotto il 16
dicembre su quella contraddittoria norma Stato-Regioni, ovviamente
noi siamo bloccati al palo, perché da un lato dite che volete
aprire a quello che sono le nuove assunzioni, dall'altro
nell'accordo Stato-Regioni ovviamente non avete compreso che
limitate tutto.
Ecco, assessore Falcone, considerando che lei è l'assessore per
l'economia io mi permetto di dirle che come Partito Democratico in
questa manovra finanziaria noi abbiamo apportato il nostro
contributo e lo abbiamo apportato per cercare di migliorarla questa
finanziaria, con diversi emendamenti, con diversi temi trattati.
Noi siamo intervenuti in tutela delle fasce fragili con la
istituzione del Fondo famiglia, noi siamo intervenuti a sostegno
degli enti locali stanziando 7 milioni di Euro per il trasporto
degli alunni, noi siamo intervenuti in tutela del territorio -
assessore Falcone - perché non doveva essere l'opposizione a farvi
comprendere che in Sicilia c'è una norma, con un articolo approvato
40 nelle scorse finanziarie, fatte dal passato Governo, sul Fondo
del rischio idrogeologico - l'assessore Turano ovviamente grida sul
Fondo del rischio idrogeologico - e quel Fondo è ancora fermo a 200
mila Euro e siamo stati noi a dirvi di metterci altri duecentomila
Euro, perché sulla prevenzione del rischio idrogeologico ci sono
più di duecento comuni che non hanno un piano di protezione civile.
E anche lì, sui dipendenti dove non ci sono tanti dipendenti siamo
intervenuti sui diciassette lavoratori con concorso della
protezione civile, siamo intervenuti nelle materie di mobilità,
siamo intervenuti sulla realizzazione e riqualificazione di
strutture sportive in questa finanziaria, sulla cultura e sulla
legalità. Lo abbiamo fatto a Capaci, inserendo sulla memoria di
Giovanni Falcone centomila Euro.
Sa, assessore Falcone, le nostre proposte guardavano oltre.
Peccato che il Governo della Regione, su molte proposte che sono
andate cestinate, ovviamente è rimasto sordo perché noi abbiamo
fatto delle proposte. Poco fa sentivo l'onorevole De Luca, il
Partito Democratico è il partito che ha presentato la legge sui
giovani e si è occupato nel passato Governo anche degli ERSU e,
oggi, vediamo che gli enti regionali per il diritto allo studio
universitario hanno somme inferiori rispetto al passato; per il
trasporto su gomma per tante settimane abbiamo visto articoli di
giornali sul caro-voli, sul contrasto al caro-voli ma noi abbiamo
fatto anche degli emendamenti sulla sensibilità del Governo
regionale, e non per ultimo, quello che invece è un argomento di
grande importanza cioè stare accanto a coloro i quali sono il front
office dei territori: i sindaci.
Ebbene, mi accingo a concludere, caro Assessore Falcone, in queste
ore affronteremo il bilancio e la finanziaria con i suoi articoli.
Noi come Gruppo del Partito Democratico vogliamo dire a questo
Governo che nutriamo forti preoccupazioni per la Sicilia e per i
siciliani.
Per questo non mancherà la nostra presenza.
Vorremmo, però, puntare i riflettori sulle operazioni poco chiare
e che ci sembrano non guardare nell'interesse della collettività.
Saranno soprattutto le proposte di buon senso che noi ovviamente
valuteremo per dare il nostro contributo come Gruppo parlamentare
di opposizione.
PRESIDENTE. Volevo ricordare ai colleghi che, chi si vuole
iscrivere a parlare sulla finanziaria, avrà tempo altri dieci
minuti perché poi chiudiamo con le iscrizioni a parlare.
Si è iscritto a parlare, adesso, l'onorevole Dipasquale.
DIPASQUALE. Se non parla nessuno, parlo io
Ma devono parlare anche gli altri
PRESIDENTE. Si calmi, onorevole Dipasquale, perché c'è la
maggioranza che vuole parlare.
Si è iscritto a parlare l'onorevole Assenza, era per un fatto di
garbo che si era iscritto prima lei non perché ...
DIPASQUALE. Mi lasci chiarire
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Assenza.
ASSENZA. Signor Presidente, intervengo a nome del Gruppo di
Fratelli d'Italia ma evidentemente non prenderò tutto il tempo, ci
saranno altri colleghi che faranno i loro interventi.
Veramente è inusuale che siamo ai primi di febbraio - ed è giusto
evidenziarlo - per discutere e possibilmente approvare questa
stessa settimana il bilancio e la finanziaria regionale.
Erano decenni che ciò non avveniva e questo è un bel segnale e
dobbiamo darne merito al Governo Schifani e in particolare
all'Assessore per l'economia, onorevole Marco Falcone, presente
diligentemente in Aula.
Ho sentito il bisogno e il dovere di partecipare ai lavori della
Commissione "Bilancio", pur non facendone parte, dal primo
all'ultimo momento e ho assistito all'evolversi della situazione in
quanto da un primo momento in cui sembrava che le opposizioni
volessero fare barricate, secondo me assolutamente a sproposito, è
emerso un clima invece di fattiva collaborazione.
Non sarebbe giusto pertanto parlare di consociativismo.
Ognuno ha le sue posizioni, ognuno ha conservato i propri
principi, i propri capisaldi in ordine alla manovra di bilancio e
alla manovra finanziaria ma evidentemente dal dibattito e dal
contributo di tutti - alla fine - è emersa una finanziaria che è in
parte diversa da quella approdata in Aula e predisposta dal
Governo.
Il Governo aveva fatto una finanziaria - come si suole dire,
asciutta - che però non aveva dimenticato nessuno dei grandi temi,
l'Assemblea attraverso i componenti della Commissione e attraverso
il contributo dei singoli deputati con la proposizione di diversi
emendamenti ha fatto la sua parte e non è nemmeno giusto dire che
alla fine è uscita una finanziaria "mostro" non è così, è una
finanziaria che prevede alcuni interventi specifici che forse
potevano essere evitati ma in questo, mi perdonino i colleghi
dell'opposizione, chi è senza peccato scagli la prima pietra perché
la maggior parte degli emendamenti su interventi singoli in alcuni
casi proprio non su argomenti di estrema importanza o di chi sa
quale essenzialità per la sopravvivenza della Sicilia, sono
pervenuti proprio dai Gruppi dell'opposizione, però a me non piace
usare i termini "marchette" sono sempre interventi di carattere
generale perché anche la ristrutturazione di un quartiere, di una
città, io non la definisco "marchette", è un intervento importante,
urgente, nell'interesse della collettività che magari poteva essere
attivato ed individuato in maniera diversa dall'emendamento in
finanziaria, ma alla fine anche se previsto in finanziaria non
stravolge gli obiettivi di carattere generale.
Io mi auguro che lo stesso clima di condivisione e di sano
confronto si attui anche durante i lavori in Aula, e che questa
finanziaria possa uscire ulteriormente arricchita dal contributo
parlamentare.
Che dire? La prima osservazione da fare è che abbiamo un bilancio
assolutamente in ordine, quindi la certezza dei conti, la certezza
delle entrate, la tenuta dei conti e, in questo mi perdoni il
collega Burtone che mi ha preceduto, non è vero che la Sicilia in
questo momento gode di una difficoltà internazionale acclamata
rispetto, invece, al trend italiano, tutte le agenzie di rating
confermano invece il buono stato delle finanze siciliane unito
anche al buon andamento dei dati macro-economici, certo non
possiamo essere felici, né fermarci su questo, ma dobbiamo cercare
di trarne spunto per migliorare ancora.
Le novità principali: i trasferimenti agli Enti locali, so che i
Comuni si lamentano ma in effetti i trasferimenti sono maggiori
rispetto agli anni precedenti, così come quelli nei confronti dei
Liberi Consorzi, con l'ulteriore novità che le prime trimestralità
e questo è importante per i bilanci dei Comuni, verranno trasferite
entro il 31 maggio di ciascun anno e questo è un dato assolutamente
importante; gli interventi sui trasporti, sulla gratuità per le
forze dell'ordine, per le facilitazioni e gli sconti per i
residenti, sia trasporti marittimi, sia i trasporti su treno, gli
interventi per aumentare il monte orario degli ASU, gli interventi
sulla socialità e sul sostegno, le misure di sostegno, a partire di
un importante intervento sui PIP, ma interventi di socialità,
quindi, ma non disgiunti anche dal necessario occhio di riguardo
per quanto riguarda l'aumento dell'occupazione e la produttività,
l'articolo 8 che prevede un contributo sostanzioso di trentamila
euro per ogni unità di lavoro occupata, che viene aumentato di
ulteriori diecimila Euro se l'unità occupata è una donna o un
giovane, il fondo di progettazione che riguarda la Regione ma
riguarda anche i comuni su cui tanti colleghi a partire dall'ottimo
nostro onorevole Giuseppe Catania, si sono impegnati e battuti
proprio perché non possiamo perdere la scommessa di utilizzare fino
in fondo le risorse europee e quelle del PNRR; nonché i contributi
statali, se gli Enti non sono in grado di progettare come si deve,
gli incarichi professionali sempre in questo senso previsti per il
Dipartimento energia e noi come Gruppo abbiamo presentato un
emendamento che credo che il Governo apprezzerà per estendere
questa possibilità di incarico anche al Dipartimento ambiente e
territorio e a quello delle infrastrutture.
Il contributo è importante e questo, su iniziativa dell'onorevole
Savarino, per le giovani coppie per la ristrutturazione degli
immobili nei centri minori, le borse di studio per gli
specializzandi, gli interventi sull'autismo, la previsione per
tutti i comuni siti Unesco, di un contributo essenziale per
mantenere e quant'altro, e quindi potremmo continuare a iosa.
Vorrei, però, fare riferimento a un emendamento, che noi riteniamo
importante, che ho presentato assieme al Presidente della
Commissione Bilancio , l'onorevole Daidone, che ringrazio per aver
condotto i lavori della Commissione in maniera assolutamente
impeccabile ed imparziale, senza risparmiare alcuna energia, dicevo
un emendamento che tende a coinvolgere il nostro Fondo pensioni
perché attua all'interno appunto del suo bilancio, un fondo che
possa intervenire sul gravissimo problema del credito di imposta
non utilizzato, che purtroppo in questo momento ha grandi
difficoltà e sta mettendo in ginocchio centinaia di nostre imprese,
oltre che privati cittadini, che si sono avventurati negli
interventi edilizi, col famoso 110, e non riescono a trovare
ingresso; se questo emendamento viene apprezzato dall'Aula io credo
che possiamo anche in questo contribuire a non far ulteriormente
peggiorare la situazione economica di nostre grandi aziende, grazie
Presidente.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Safina, ne ha
facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, all'inizio della
mia esperienza ho imparato che tra progresso e sviluppo c'è una
chiara differenza, questa finanziaria non è una finanziaria che
crea sviluppo ma ancor più grave non è una finanziaria che crea
progresso. Se non fosse stato per alcune misure inserite dal Gruppo
del Partito Democratico e dai Gruppi di opposizione avremmo avuto
sicuramente, come diceva l'onorevole Assenza, una finanziaria
scarna ma priva di una visione, perché i 100 milioni rivendicati,
li abbiamo votati anche in Commissione, però con l'onorevole
Sunseri, abbiamo fatto rilevare come questa norma rischia più di
essere uno spot che un concreto sostegno all'occupazione perché è
una norma che difficilmente potrà funzionare, in alcuni settori
laddove pure potesse funzionare sarà totalmente inapplicabile,
perché il regime dei minimi impedisce alla stessa di operare:
l'agricoltura, il trasporto, dove il regime dei minimi è minore e
quindi, sostanzialmente, stiamo parlando di norme di scarsa
rilevanza; probabilmente, come si diceva avrebbe potuto funzionare
col sistema del credito di imposta e poi il fondo di progettazione
per gli enti locali; oggi ci sono 200 comuni circa, onorevole
Assessore per gli enti locali, che non hanno chiuso i bilanci e noi
sostanzialmente abbiamo 200 enti locali che hanno in pancia molti
finanziamenti del PNRR che non possono essere spesi, che non
possono operare, da un lato perché non si può mettere la quota di
cofinanziamento a carico degli enti locali, dall'altro perché il
rincaro dei materiali sta impedendo, di fatto, alle amministrazioni
di appaltare le opere e quelle opere avrebbero sì consentito di
creare, per un verso occupazione, sarebbero ripartiti interi
settori della nostra economia dalla logistica, la portualità,
l'edilizia che sta finendo di giovarsi del bonus centodieci per
cento e dunque rischia di avere un ulteriore regresso negli anni a
venire e dall'altro avrebbero creato probabilmente progresso perché
notevoli sono gli interventi che hanno ottenuto il finanziamento
per quanto riguarda la transizione digitale, ecologica, per quanto
riguarda il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti in maniera
ecocompatibile al di là di quello che diceva correttamente
l'onorevole De Luca, il Governo precedente ha imputato alle SRR
l'incapacità di realizzare gli impianti.
In realtà ci sono, per esempio, in provincia di Trapani l'impianto
di Castelvetrano e l'impianto di Calatafimi che non sono fermi a
causa dell'incapacità delle SRR ma a causa del palleggiarsi tra i
vari dipartimenti regionali delle competenze e dunque fare arrivare
i decreti di finanziamento al termine. Questi finanziamenti
rischiano di perdersi perché la death-line è sempre più vicina e
questi lavori ancora non sono partiti.
Io mi auguro che questo Governo voglia mettere realmente mano a
questi interventi perché altrimenti, già sarà difficile arrivare a
un piano dei rifiuti compiuto fino a quando non si risolveranno i
problemi di due grandi città come Palermo e Catania, che da sole
rappresentano più di un terzo della popolazione siciliana, le loro
aree urbane, dall'altro poi nemmeno dove siamo pronti con gli
interventi si riesce ad andare avanti e se non fosse per alcune
società, che si sono fatte carico dei problemi di 80 comuni
siciliani la maggior parte di essi oggi avrebbe l'immondizia a due
metri di altezza.
Rispetto a questo non c'è niente. Poi la sanità, la provincia di
Trapani, vi do solo un dato, spende, ed è in controtendenza
rispetto agli altri, 100 milioni di Euro dal bilancio dell'Asp per
erogare prestazioni fuori dalla provincia. E' un dato in
controtendenza rispetto alla Sicilia. Ci sono province che hanno
ridotto le somme che spendono per erogare prestazioni fuori
territorio. In provincia di Trapani questo non accade. Però, ieri o
l'altro ieri è stato inaugurato il punto nascita dell'ospedale
Garibaldi di Catania, nel frattempo abbiamo chiuso il punto nascita
di quello che era il bacino sostanzialmente della Valle del Belice
cioè di Castelvetrano e al contempo ci siamo posti il problema
dell'insularità ma ci infischiamo, ce ne infischiamo
dell'insularità dell'insularità.
Il punto nascita a Pantelleria non viene erogato e quel comune
senza nuovi nati rischia di fatto, quell'isola, rischia di
svuotarsi se non nei mesi estivi, nei mesi del turismo.
Ora rispetto a questo, in finanziaria non c'è nulla, con le
variazioni di bilancio abbiamo messo duecentocinquanta milioni di
Euro nella sanità e io mi auguro che con le variazioni questi soldi
vengano spesi per potenziare la sanità dei piccoli centri, per
potenziare la medicina d'urgenza, perché io non sono uno di quelli
che ritiene che bisogna avere l'ospedale sotto casa. L'ospedale
sotto casa è un limite, probabilmente per la sanità, però ritengo
che ci debba essere una medicina di urgenza attrezzata e adeguata:
a) per consentire ai medici di lavorare in tutta sicurezza e per
sentirsi motivati a lavorare nelle nostre strutture; b) per far sì
che si possa aggiungere alla stabilizzazione degli acuti per poi
essere trasferiti in ospedali ben più degni.
Dicevo il progresso. Guardate noi avevamo presentato un
emendamento che prevedeva di stanziare ulteriori tre milioni di
Euro per la formazione universitaria decentrata. Il Governo lo ha
totalmente scartato in un'epoca in cui il Presidente Schifani si è
fatto carico di un tema, io l'ho condiviso, ha detto che ha fatto
bene che è quello del caro-voli. Le nostre famiglie hanno sempre
maggiori difficoltà a fare affrontare fuori gli studi ai nostri
figli e nel momento in cui c'è questa difficoltà, la risposta quale
avrebbe dovuto essere? Avrebbe dovuto essere quello
dell'ampliamento dell'offerta formativa, dello aiutare i giovani a
rimanere sul nostro territorio, affiancandoli a processi poi di
sviluppo occupazionale. Quindi, mi formo e rimango nel mio
territorio, rimango nelle mie città. Ebbene questa terra ogni anno
vede centinaia di migliaia di giovani andare via, rispetto a dieci
anni fa ottocentomila cittadini siciliani hanno lasciato questa
Regione, abbiamo perso quasi un quinto del popolo siciliano e,
rispetto a ciò, nulla se non fosse stato per l'emendamento a
sostegno della Kore ci troveremmo proprio con un totale taglio
delle risorse per l'università, ma i Consorzi universitari che in
questi anni hanno sostenuto un progresso, un processo di sviluppo
delle qualità e del merito dei nostri giovani dovranno con soli tre
milioni di Euro provare ad aumentare l'offerta formativa, sappiamo
bene che non è possibile, allora per questo, questa è una
finanziaria vuota priva di una visione, non c'è, non c'è il
guardare oltre l'ostacolo, c'è, come diceva qualcuno, la volontà
solo di mettersi la medaglietta, di approvarla nel mese di
febbraio, si sperava di farla a gennaio, l'approveremo a febbraio
ma non avremo reso un buon servizio ai cittadini siciliani. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.
E' iscritto a parlare l'onorevole Caronia. Ne ha facoltà. Comunico
che sono chiuse le iscrizioni a parlare.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io ho
ascoltato con attenzione gli interventi che hanno preceduto il mio
e devo dire che ho come la sensazione che ciò che abbiamo vissuto
dentro la Commissione Bilancio , assessore Falcone, sia stata
forse o un'allucinazione o qualcosa che non corrisponde
perfettamente a ciò che è stato raccontato.
Io credo che per la prima volta, e lo dico da deputato di una
certa esperienza, finalmente dentro la Commissione Bilancio dove
chiaramente si è fatta una sintesi, si è cercato di collaborare, di
trovare delle soluzioni che potessero tenere conto delle esigenze
di chi come deputato ha preferito indirizzare le proprie, come
dire, attenzioni, iniziative, attività legislativa su degli
interventi mirati, puntuali, e chi invece come me, per esempio, ha
preferito fare una serie di interventi di ampio respiro che
guardassero invece una platea più ampia ma tutto questo è stato
fatto in maniera corale, composta e con un atteggiamento
assolutamente, come dire, di disponibilità non soltanto da parte
del Governo ma dalla parte di tutte le forze, e devo dare merito al
collega, onorevole De Luca, perché nella sua descrizione,
ovviamente, con i tratti seppur polemici credo che sia stata data
una lettura piuttosto reale di quello che, invece, è avvenuto, di
quello che invece potrà essere il futuro perché temi che riguardano
il futuro in questa finanziaria ce ne sono, e io ho il piacere di
dettagliarli per quel tempo che mi è stato dato proprio perché
ritengo doveroso restituire ai siciliani la verità rispetto a
quello che sono degli avvenimenti che non vengono fatti in maniera
pubblica, come dentro l'Aula, ma che avvengono dentro una
Commissione e che, quindi, vedono la partecipazione di un numero
più ristretto di componenti.
Innanzitutto, vorrei complimentarmi con il Governo perché
finalmente è stato ripristinato un rapporto col Governo nazionale,
un Governo che non aveva certamente, come dire, costruito in questi
anni un rapporto di reale collaborazione per mancanza di
disponibilità da parte del Governo centrale ma, lasciatemelo dire,
anche per una difficoltà degli interlocutori locali che non hanno
saputo rendere credibile evidentemente le trattative, oggi, però il
nuovo Governo è riuscito a portare avanti delle iniziative tali per
cui oggi dentro quel bilancio, proprio il bilancio di questa
Regione, noi ci troviamo duecento milioni in più e non è cosa da
poco, inoltre, e anche questa credo che sia un elemento non da
sottovalutare che ha consentito a tutti noi, Presidente, scusi
però, devo anche dire che probabilmente vale la pena di ricordare
alcuni passaggi: oltre allo stanziamento dei duecento milioni di
Euro che sono stati inseriti nella legge di bilancio e che noi oggi
abbiamo inserito nel nostro bilancio regionale, abbiamo il rapporto
di questo Governo, del Governo Schifani con il Governo nazionale ha
permesso di superare degli ostacoli e delle vertenze molto, molto,
complesse con la Corte dei conti per cui siamo arrivati anche alla
possibilità dello "spalmamento", brutto termine, non mi piace ma,
comunque, l'utilizzo decennale del debito spalmato appunto nei
dieci anni.
Questo ci ha permesso, onorevole Falcone, di dare sfogo a tutte le
iniziative, anche quelle più puntuali che i Gruppi parlamentari
correttamente e legittimamente hanno portato avanti. Diversamente
questo sarebbe stato un bilancio molto più asfittico e avrebbe
consentito molto meno al Parlamento di dare sfogo, che invece sta
dando le proprie priorità e sta in qualche modo articolando in
maniera molto più ampia rispetto quello che era il testo originario
che ricorderete tutti il Governo aveva partorito in 15 articoli.
Oggi siamo in presenza di un copioso testo, che è il frutto della
volontà dei parlamentari e del Parlamento, se poi queste norme
state individuate in maniera più puntuale, ognuno fa carico delle
iniziative che porta, e vorrei a questo proposito evidenziare
quelle che invece sono state le scelte che la Lega ha fatto, di cui
io sono il Capogruppo. Noi abbiamo preferito puntare su alcuni
grandi temi che ritengo, Presidente, insieme ad altre iniziative
condivise dalla Commissione Sanità tutta, proprio quella di cui
parlava anche l'onorevole Burtone, la necessità di dotarci
immediatamente di provvedimenti lampo che permettano di ampliare il
numero dei professionisti, soprattutto nel campo dell'urgenza e
dell'emergenza, perché si possa dare risposta a quelle terribili
scene che spesso ci capita di vedere in televisione e di ascoltare
direttamente, dei lunghi tempi di attesa soprattutto al pronto
soccorso.
Ebbene, avere stanziato 25 milioni di euro per dare la possibilità
a circa 300 borsisti l'anno di potere stabilire la loro sede di
attività qui in Sicilia è dare immediatamente linfa attiva dentro
le aree di emergenza-urgenza; credo che sia una norma estremamente
qualificante, così come è qualificante la norma che noi abbiamo
proposto, che è quella che riguarda la sicurezza nei latifondi.
Proprio la Coldiretti nei giorni scorsi ha evidenziato la gravità
dei furti e degli eventi criminosi che purtroppo nei latifondi
della Regione Sicilia ormai si verificano sempre più
frequentemente, la necessità di un controllo ovviamente di concerto
con le forze dell'ordine perché si possa effettivamente dare anche
sicurezza a coloro i quali con grande fatica portano avanti
l'attività dell'agricoltura e dell'agricoltore e poi si vedono
depredati di ciò che hanno costruito.
Continuerei con un'altra importante iniziativa, e in questo
smentisco in parte quello che ha detto l'onorevole Catanzaro.
Onorevole Catanzaro, io ho osservato l'andamento del bilancio
rispetto a una misura che è quella del finanziamento agli Ersu, il
finanziamento grazie proprio a quella norma che ha evitato il
falcidiare rami dell'Amministrazione e quindi la spalmatura dei
dieci anni del nostro debito ci ha consentito di ripristinare
l'originario finanziamento che appunto riporta agli stessi
finanziamenti degli anni scorsi. Quindi gli Ersu avranno undici
milioni e mezzo, l'assessore Turano lo ricorderà meglio,
addirittura l'assessore Falcone ancor di più, per cui non è stato
falcidiato così come sarebbe stato qualora non ci fosse stato
questo accordo con lo Stato, abbiamo potuto ripristinare
interamente il capitolo che è estremamente importante, perché lei
ha detto bene, quando noi andiamo a potenziare quella che è
l'attività degli studenti siciliani che scelgono, e non ripiegano
di restare qui a studiare, abbiamo fatto sicuramente un'operazione
di grande importanza, che non è semplicemente legata a oggi, ma è
il traguardare anche il futuro. Perché la classe dirigente del
domani dipende anche dalla qualità degli studi che verranno fatti
anche per chi non se lo può permettere. E a tal proposito mi corre
l'obbligo di segnalare una norma che mi auguro che questo
Parlamento vorrà approvare in maniera unanime, che riguarda la
possibilità di aumentare invece la possibilità di dare maggiori
spazi agli alloggi per gli universitari, utilizzando quelle somme
che erano state inizialmente appostate nell'ultima norma che questo
Parlamento ha varato, che invece servivano per l'acquisto dello
spazio per costruire quel cosiddetto Centro direzionale,
personalmente da me sempre osteggiato, ma non per una ragione di
ordine concettuale, ma semplicemente perché allocato in un luogo
assolutamente improponibile rispetto alla mobilità, rispetto
all'utilità, rispetto a quello che potrebbe essere il risparmio in
termini sia di tempo che economici che la Regione ne avrebbe.
Bene, queste somme, appostate invece per acquistare immobili da
destinare all'edilizia universitaria e quindi alla residenza
universitaria diventano un ulteriore elemento per poter favorire i
giovani che vogliono restare in Sicilia a studiare, e che vogliono
continuare a scegliere la Sicilia e non a subire come scelta anche
di formazione. Potrei anche continuare con un'altra norma e con
questa anche concludere che peraltro è stata condivisa ampiamente,
creata da più forze politiche, la lotta al bullismo, o meglio il
rifinanziamento della norma sul cyber-bullismo, norma che credo
potrà dare a questo Parlamento la possibilità di stanziare delle
somme che poi il Governo utilizzerà in maniera efficiente ed
efficace, facendo anche coppia con le grandi somme che oggi vengono
stanziate anche su altri fondi ma facendo - come dire - sinergia
con un combinato disposto penso che questo Parlamento tutto perché,
è unanime, credo che la legge l'abbiamo votata all'unanimità e
anche averla rifinanziata - da quello che ho compreso - è una
volontà di più Gruppi parlamentari, potrà qualificarci come
Parlamento che dice "no, non soltanto alle dipendenze" ma anche
sicuramente a un nuovo fenomeno, che peraltro incurabilmente anche
in Commissione Antimafia ci è stato segnalato come nuovo reato che
spesso si insinua attraverso appunto l'informatica, attraverso
appunto i sistemi informatici e diventa molto più minaccioso di
quanto invece possa apparire.
Presidente, io vorrei concludere dicendo che questa è l'inizio di
una legislatura che mi auguro inauguri le grandi riforme.
Ovviamente una finanziaria che dà tempi certi non è un fiore
all'occhiello, ma diventa la possibilità di dare certezza, perché
programmare all'inizio dell'anno tutta l'intera somma a
disposizione significa programmare, la politica deve programmare e
quindi approvare un bilancio in tempi rapidi non è un fiore
all'occhiello da apporre qui sul pettaccio dell'Assessore
all'economia, ma ritengo che sia l'obbligo e il dovere di qualunque
amministratore. Spendere il denaro e spenderlo in tempi giusti e
rapidi, aprire finalmente questo benedetto sic in tempi rapidi e
dare certezza dei pagamenti dell'appostamento delle somme diventa
anche - a mio parere - un baluardo alla legalità. Perché vedete, ne
abbiamo parlato in questi giorni: la burocrazia la lentezza, quando
si dà certezza di ciò che è dovuto e quando i processi
amministrativi si svolgono in tempi rapidi tutto questo sottrae
possibilità al malaffare e alla corruzione.
Per cui io ritengo che la scelta di questo Parlamento di approvare
rapidamente e finalmente dopo tanti anni di esercizi provvisori che
si sono - come dire - portati a termine ultimo sia invece un
un'azione estremamente qualificante della volontà del Governo
Schifani che ci sta dando la possibilità, e spero che questa verrà
accolta tutto il Parlamento, di arrivare a una rapida approvazione
che credo, colleghi, sarà apprezzato fortemente anche da tutti i
siciliani, perché non è certamente uno spettacolo decoroso vedere
ore e ore di dibattito cercando poi magari di arrivare, come spesso
si è detto, "montagne partoriscono un topolino". Mi farà molto
piacere se in pochi giorni daremo lo spettacolo di uno strumento
invece finanziario che agilmente verrà approvato da un Parlamento
che ha l'orgoglio di essere responsabile delle azioni che ha posto
in essere e anche l'orgoglio di portare avanti, nel prossimo
futuro, una stagione di riforme che io sono certa che noi porteremo
a fine.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Galluzzo. Ne ha
facoltà.
GALLUZZO. Signor Presidente, l'Assessore Falcone che rappresenta
il Governo, in un clima dove in questi giorni si è visto in
Commissione 'Bilancio' una programmazione insieme alle opposizioni
e un clima di ragionamenti, dove comunque uno degli argomenti che a
maggior ragione è stato meno toccato, e dalle maggioranze e dalle
opposizioni, riguarda la questione post Covid.
Caro Assessore, io sono fortemente preoccupato di questi primi
mesi di legislatura. Sono preoccupato perché forse sul fronte della
sanità qualche falla se è aperta, o forse qualche falla non si
riesce a chiudere. Non abbiamo preso alcun provvedimento riguardo a
tutte quelle strutture sanitarie che sono state asservite al Covid
e che oggi mancano di servizi sul territorio, e quelli dovevano
essere provvedimenti immediati, non si può venire in Commissione e
dire "manca il territorio, bisogna programmare il territorio,
intanto quelle strutture rimangono chiuse", e non si può trincerare
dietro il "mancano i medici", perché come si sono effettuate azioni
importanti e azioni speciali per quanto riguarda la lotta al Covid,
credo che altrettante azioni speciali e importanti andavano e vanno
portate immediatamente a termine per riprendere quelle strutture
che oggi non danno a grandi parti del territorio alcun servizio.
Poi vi è la questione delle liste di attesa, enormi liste di
attesa accumulatesi proprio durante il periodo Covid e che vedono
anche provvedimenti che addirittura assottigliano le risorse nel
settore della diagnostica, soprattutto, e in altri settori
particolari, quindi noi stiamo andando in controtendenza rispetto a
quello che facevamo.
Quindi, Assessore, non voglio rompere un clima di serenità sulla
programmazione e sul meritevole lavoro che lei ha svolto, e che ha
svolto anche il Presidente dell'Assemblea insieme a tutti i
componenti della Commissione Bilancio e insieme a tutti i
Capigruppo, però devo sollevare questa problematica e la devo
sollevare perché al di là del provvedimento che è prettamente un
provvedimento che riguarda poco l'Assessorato alla sanità, riguardo
alle borse di specializzazione e che è una volontà del Governo e di
tutto il Parlamento unito, non vedo nulla, non vedo una
programmazione, non vedo una presenza sul territorio, non vedo
assolutamente una concertazione né col Parlamento né con le parti
sociali e questo mi preoccupa; mi preoccupa perché quelli sono
provvedimenti immediati, quindi, da un lato, un Governo che
programma insieme al Parlamento ma, dall'altro lato, una falla che
si è aperta e che va chiusa subito e questo è un messaggio che la
prego di portare al presidente Schifani perché possa essere oggetto
di confronto nei prossimi giorni immediati, perché la necessità di
intervenire sulla sanità e sui servizi sanitari nel post Covid è un
fatto prioritario.
Noi esiteremo, con molta probabilità, così come l'onorevole
Caronia auspicava, nel più breve tempo possibile una finanziaria
che rappresenta tutto il Parlamento e una finanziaria che è frutto
di un confronto con un Governo aperto al dialogo, ma i cittadini
siciliani che sono a casa in questo momento, la maggioranza, la
maggior parte, e voi lo sapete tutti perché dalla mattina alla sera
chiamano perché i pronto soccorso sono affollati, perché non
riescono ad avere un appuntamento per una visita prima dei sei
mesi, otto mesi e quant'altro, beh quello necessita dei
provvedimenti immediati, quello è l'ordine delle priorità dei
cittadini siciliani la salute.
Quindi lancio questo allarme, e lo faccio proprio dalla parte
della maggioranza in qualità di componente della Commissione
salute, perché ne sento il dovere di fare questo, quindi andiamo
avanti con i lavori e spero che questo messaggio venga recepito.
Grazie.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Catania Giuseppe. Ne
ha facoltà.
CATANIA GIUSEPPE SEBASTIANO. Presidente, assessori, colleghi, oggi
credo sia una giornata importante per la nostra Regione. È una
giornata importante non solo per il Governo ma per l'intero
Parlamento.
Oggi apriamo la discussione sui due documenti più importanti, a
mio avviso, della vita amministrativa, finanziaria della nostra
Regione siciliana e cioè i due documenti di programmazione: il
bilancio e la finanziaria; e rispetto a questo vorrei fare due
riflessioni che mi vengono in mente: una di metodo, Presidente, e
una di merito. Quella di metodo riguarda la tempistica, che è stata
sottolineata anche da qualche intervento che mi ha preceduto,
fortunatamente malgrado questo Parlamento si sia insediato giorno
10 novembre e da allora il Parlamento e le Commissioni assieme al
Governo siano state impegnate in diverse azioni importanti che
hanno visto due variazioni di bilancio, l'approvazione
dell'esercizio provvisorio, oggi siamo a parlare di un documento
che negli anni passati veniva presentato a questo Parlamento non
prima del mese di aprile.
Quindi credo che questo sia un elemento che va assolutamente
sottolineato e rimarcato. Sempre rispetto al metodo, mi pare utile
e opportuno sottolineare anche un aspetto che io ritengo
importante, un aspetto vissuto soprattutto in Commissione Bilancio
ma, da quel che mi risulta, vissuto anche nelle altre Commissioni,
un approccio di grande collaborazione.
Ovviamente, merito va alle opposizioni che si sono poste in questi
termini, cioè con un approccio collaborativo, cercando di
migliorare un documento laddove questo è fattibile ma, credo, che
vada rimarcato anche l'approccio della maggioranza, una maggioranza
che non si è rinchiusa dall'alto dei numeri che avrebbero potuto
far prevedere questo, ma una maggioranza che si è aperta anche ai
suggerimenti, si è aperta anche alla collaborazione, si è aperta
anche ai contributi di idee che sono arrivati da tutte le
Commissioni e che, in ultimo, sono arrivati in Commissione Bilancio
dove si è fatto, a mio avviso, un ottimo lavoro e di questo
ringrazio l'assessore al Bilancio Falcone, ovviamente che è la
sintesi dell'intero Governo, ringrazio anche il Presidente della
Commissione e tutti i componenti, i miei colleghi con cui abbiamo
lavorato alacremente, scendendo nel dettaglio delle questioni e
senza fermarci alla superficie.
Rispetto al merito, Presidente, rispetto al merito devo dire che
occorre sottolineare un aspetto importante che noi andremo ad
esaminare, io mi auguro, questo è l'auspicio, ad approvare entro
qualche ora due documenti importanti che prevedono, che vedono una
previsione puntuale delle spese, una previsione sulla quale
difficilmente ritorneremo nei mesi prossimi come invece accadeva
precedentemente.
Io sono certo che le previsioni che sono state effettuate sono
ovviamente delle previsioni fatte in modo certosino, in modo tale
da consentire a tutti gli Uffici regionali e a consentire a tutti
gli enti locali di poter operare con la tranquillità che è un
documento così importante necessita. Ebbene io nel bilancio, nella
finanziaria, ho visto invece rispetto a qualche altro intervento
che mi ha preceduto da parte dell'opposizione, ho visto degli
interventi davvero prospettici e degli interventi di importanti. Ne
cito uno per tutti ma se ne potrebbero citare diversi, uno tra
tutti, che veniva richiamato dal mio collega poco fa, l'intervento
sull'aumento delle borse di specializzazione visto che questo è un
tema più volte richiamato da tutti i Gruppi di maggioranza e di
opposizione, cioè quella della carenza dei medici e della carenza
delle borse di specializzazione e questo è un primo tentativo di
intervenire su una carenza che è nazionale, quindi non solo
regionale, ma sulla quale carenza la Regione Sicilia, questo
siciliano a questo Parlamento vuole mettere il suo contributo.
Ho visto un'attenzione particolare ai temi del lavoro, il
contributo previsto, i trenta mila euro che vengono aumentati a
quaranta per gli over cinquanta e per le donne recependo anche
quello che era un contributo di idee che è arrivato
dall'opposizione, credo sia un elemento da sottolineare ma
soprattutto, Presidente, mi soffermo su un tema, quello dei fondi
per la progettazione agli enti locali. Questo credo sia un tema
assolutamente centrale, se è vero come è vero e lo cita anche
l'ultima ricerca che peraltro abbiamo ricevuto in questi giorni di
Fondazione con il sud che certifica la difficoltà che gli enti
locali del Mezzogiorno e soprattutto alcuni enti siciliani, io
direi gran parte degli enti siciliani hanno, cioè quello di
progettare perché vede, Presidente, colleghi, da sindaco lo dico,
oltre il sessanta per cento dei comuni siciliani appartiene a
comuni sotto i 2000 abitanti.
Ebbene, questo porta con sé una dote pesante. Uno, il fatto che
molti uffici tecnici dei comuni siciliani sono sguarniti, non hanno
ingegneri, non hanno progettisti; due, che molti comuni hanno
difficoltà a trovare le coperture finanziare per poter affidare
incarichi di progettazione e, quindi, essere nelle condizioni di
potere intercettare le risorse extra regionali e questo ha
determinato uno degli elementi che è stato richiamato
dall'onorevole De Luca, cioè la difficolta ti spendere le risorse
extra regionali.
Bene, credo che sia stato fatto un importante passo avanti dal
Governo del presidente Schifani, sia stato fatto un importante
lavoro di affinamento da parte della Commissione Bilancio tutta,
maggioranza e opposizione, nel tentativo di fornire a questi enti
locali gli strumenti utili, quindi il Fondo di progettazione, che
possa consentire loro di poter intercettare le risorse della nuova
programmazione 2021-2027, le risorse del PNRR su cui molto spesso
si fa fatica ad intervenire perché gli uffici sono oberati da
lavoro, gli uffici degli enti locali e questo sia un elemento, a
mio avviso, da mettere in evidenza perché sappiamo tutti che
progettazione equivale a interventi sul territorio, equivale a
infrastrutture sul territorio, equivale ad alimentare l'economia
territoriale, l'economia regionale, perché sappiamo qual è il
valore in termini di indotto che infrastrutture posano sul
territorio, sappiamo qual è il valore in termini di impatto
occupazionale che realizzare interventi produce sul territorio.
Bene, credo che si sia iniziato con il piede giusto.
Ovviamente, ci sono molti aspetti ulteriormente da affinare, da
approfondire, certamente le problematiche sul territorio non
mancano perché ricordiamoci che veniamo fuori da anni di pandemia,
veniamo fuori da un periodo in cui la crisi energetica sta mettendo
in ginocchio famiglie, imprese ed anche enti territoriali, quindi
non era facile intervenire, intervenire con immediatezza, non era
facile intervenire con provvedimenti che possono consentire alla
nostra Regione di attutire l'impatto negativo che la crisi
energetica sta producendo, non era facile intervenire con
iniziative che possono consentire alla nostra Regione di poter
ripartire in termini di investimenti per lo sviluppo in termini di
occupazione.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole De Luca Antonino. Ne
ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
popolo siciliano, Presidente se siamo qui in Aula a discutere la
Finanziaria già a inizio febbraio lo dobbiamo certamente al
comportamento costruttivo delle opposizioni che hanno correttamente
interpretato il proprio ruolo non in maniera ostruzionistica o
dilatoria ma in maniera costruttiva e propositiva e lo abbiamo
fatto perché riteniamo che i siciliani in questo momento abbiano
bisogno di un Parlamento che lavora e di una minoranza che propone
e che sostiene.
Però questo - vede Presidente - non ci esenta dal dovere morale,
ancor prima che politico, di dire le cose come stanno. Su questa
Finanziaria, soprattutto per come è stata esitata dalla giunta,
fondamentalmente c'è poco da criticare per il semplice motivo che,
oggettivamente, c'è poco. Ci sono pochi fondi regionali perché c'è
un problema di liquidità, ma c'è anche da dire che non dà una
visione prospettica.
La prima Finanziaria di un Governo dovrebbe essere il primo dei
pilastri su cui si regge l'attuazione di un programma di Governo,
ma qua dobbiamo chiarirci su quali sono gli obiettivi, perché se
gli obiettivi sono quelli di cercare di fare galleggiare in qualche
modo i comuni, le ex province, il settore dei forestali, di cercare
di dare una risposta temporanea agli ASU, probabilmente questa
finanziaria, con dei pannicelli caldi, raggiunge anche l'obiettivo
perché abbiamo messo 50 milioni di euro in più comuni e
quant'altro.
Però quello che sicuramente manca in questa finanziaria è la
chiarezza
Manca la chiarezza perché il Governo Schifani non ha ancora avuto
il coraggio di venire in Aula e avrebbe dovuto farlo - a mio
giudizio - prima della finanziaria a chiarire cosa deriva e
soprattutto a cosa ha rinunciato, senza informare preventivamente
questo Parlamento, quando ha sottoscritto l'accordo Stato-Regione.
Si è parlato, prima c'era l'emendamento che tagliava, poi c'è
stato l'emendamento che ha raggiunto, ma non sappiamo a cosa
abbiamo rinunciato.
Avremmo avuto bisogno di chiarezza in merito agli obiettivi che
questi accordi pongono e se questi obiettivi vengono centrati o
sono ancora distanti anche in relazione a questa stessa
finanziaria.
L'unica cosa certa è che questa Regione continuerà a non assumere.
Avremmo avuto bisogno di chiarezza sui fondi extra regionali.
A seguito dell'esame della Commissione "Bilancio", in cui c'è
stato un grande lavoro, in cui sia la maggioranza che la minoranza
si sono venuti incontro, hanno ragionato, hanno costruito, ma non è
stato sciolto il nodo per cui a fronte di decine di miliardi
disponibili, noi in questa finanziaria ne impegniamo meno di 800
milioni.
Allora ripeto e torno a dire, gli obiettivi di questa finanziaria
quali sono? Quelli di mantenere lo stato attuale o quello di
fornire una direzione, un rilancio della Sicilia, dell'agricoltura,
del tessuto imprenditoriale, concedere delle agevolazioni fiscali a
nuove imprese?
Tutto questo manca
Non si parla completamente di dissesto idrogeologico, nonostante
sia una delle grandi piaghe di questa Regione
Da questo punto di vista quindi c'è poco da criticare anche se
l'articolato - e ora entrerò brevemente perché poi ci saranno i
prossimi giorni per discuterne in maniera analitica - presenta
delle carenze abbastanza evidenti.
Faccio alcuni esempi. L'articolo 3 quello che stanzia da un lato 7
milioni di parte corrente e dall'altra 24 milioni sul Fondo
sanitario destinandoli all'Arpa - cosa giusta e sacrosanta
Il punto però non è quanti soldi destiniamo all'Arpa, è come
l'Arpa utilizza questi soldi.
Noi questo nodo, questa contestazione, che ci ha fatto la Corte
dei conti non stiamo minimamente tenendo in considerazione.
Noi non sappiamo delle attività dell'Arpa perché non c'è un report
sebbene sia stato chiesto in Commissione "Ambiente", in Commissione
"Sanità".
Delle attività dell'Arpa non si è compreso quali siano quelle che
rientrano nell'assolvimento dei LEA e quindi, secondo quello che ci
dice la Corte dei conti possono essere finanziati con fondi del
Fondo sanitario regionale e quali no.
Fino a quando non supereremo queste criticità, la Corte dei conti
continuerà inesorabilmente a impugnare le nostre norme, a sollevare
conflitti di legittimità costituzionale, a non concedere la
parifica.
Andiamo anche sull'articolo degli ASU. Probabilmente lo dobbiamo
andare anche a rivedere perché dobbiamo stare attenti a non
costruire una norma che sia impugnabile.
Poi c'è una norma spot su cui in Commissione "Bilancio" abbiamo
lavorato, l'abbiamo emendata, l'abbiamo migliorata ma rischia di
rimanere una norma spot.
Mi riferisco in particolare, Assessore, all'articolo 8 "Interventi
a favore delle assunzioni".
Nella realtà questa norma non consente in alcun modo di creare
nuove assunzioni, tutt'al più è una norma che consente l'emersione
del lavoro nero perché io imprenditore, non perché la Regione mi da
10.000 euro l'anno, vado ad assumere nuove unità produttive.
Vado ad assumere nuove risorse umane nel momento in cui c'è un
contesto che mi consente di vendere di più e conseguentemente di
produrre di più. Ma se io non ho quello che mi serve per aprire
nuovi mercati e quindi infrastrutture, impiantistica, logistica,
sostegno, un sistema più semplice per ottenere autorizzazioni, per
allargare le mie fette di mercato. L'internalizzazione e compagnia
cantando, non andrò ad assumere, tutt' al più mi prenderò questo
contributo per fare emergere il lavoratore in nero, e dire va bene
smetto di tenermi addosso questo rischio , per carità, anche questa
è sicuramente una missione lodevole, però dobbiamo dare alle cose
il nome che hanno. Ma quello che mi preoccupa maggiormente in
questo articolo è la copertura incerta, cioè l'ultimo comma, in cui
noi andiamo a dire, la presente norma sarà efficace se la
Commissione europea ci dice che va bene, e allora mi pongo il tema,
se questa norma passerà il vaglio del Consiglio dei Ministri, o se
sarà immediatamente impugnata. E su questo mi auguro che ci saranno
delle delucidazioni.
Poi la norma principe di questa finanziaria è l'articolo 10,
l'atto caritatevole, la finanziaria è uscita dalla Giunta dicendo,
diamo centomila euro al Dipartimento per l'energia, all'assessore
Di Mauro, perché nessuno vuole lavorare in quel Dipartimento. Ora,
io capisco che magari lavorare con l'Assessore Di Mauro può essere
considerato un lavoro usurante, ma non è di certo quella la
soluzione che possiamo dare a questo problema. In Commissione
Bilancio l'abbiamo portato a trecentomila euro, ma non è con le
consulenze esterne che possiamo risolvere questa problematica, per
cui aspettiamoci un dibattito parlamentare abbastanza ampio sul
punto.
E infine Assessore Falcone, il testo si è allungato è vero, vi
sono stati tanti emendamenti e anche che hanno trovato
l'accoglimento, e io le riconosco capacità di dialogo, la volontà
di addivenire a un testo condiviso, il Presidente Daidone,
anch'egli ha svolto un ottimo lavoro, però dobbiamo parlarci
chiaro, che l'opposizione emendi il testo del Governo che
tecnicamente è espressione della maggioranza, è normale e
fisiologico, cioè mi viene da dire se non ora quando lo dovrebbe
emendare, quando dovrebbe portare un deputato all'attenzione del
Governo e del Parlamento le istanze del proprio Territorio, le
istanze che rappresenta un Sindaco, un determinato contesto?
Quello che dovrebbe farvi porre una domanda, se questo testo è
realmente condiviso, eccetera, eccetera, la parte di piogge di
emendamenti che è arrivata dalla maggioranza, anch'essa composta da
parlamentari espressione di un Territorio di cui quindi portano
avanti le istanze, legittimo, sacrosanto, fa parte del ruolo del
parlamentare. Però prima di domandarsi e quindi iniziare a
ragionare il collegato, questo, quello, quell'altro, dovreste
interrogarvi al vostro interno, e non cercare di utilizzare la
scusa delle opposizioni per giustificare quello che comunque è un
prodotto che esce, la cui genesi viene dalla Giunta.
Infine, Presidente, desidero annunciare sin d'ora che il Movimento
Cinque Stelle al termine della finanziaria presenterà un disegno di
legge che si occuperà specificatamente di un meccanismo che
consenta alle banche, che appunto hanno i cassetti fiscali pieni,
al fine di restituire competitività alle nostre imprese edili, al
comparto edile, la cessione del credito in cui la Regione diventa
organismo garante e assume un ruolo di attore nella cessione dei
crediti, come tramite nei confronti dello Stato.
Perché vede, in un momento come questo ci saremmo aspettati di
trovare in questa finanziaria un meccanismo che restituisse respiro
alle imprese, cittadini, perché piaccia o non piaccia il Governo
nazionale, che è del vostro stesso colore politico, è un Governo
che sta togliendo il reddito di cittadinanza, è un Governo che sta
distruggendo l'opera iniziata da Draghi di demolizione del
centodieci per cento, è un Governo che non sta dando le risposte
che occorrono al caro carburante, al caro energetico, e noi come
Governo regionale, che stiamo sul territorio in una Regione che
subirà gli effetti drammatici della riforma sull'autonomia
differenziata, noi abbiamo il dovere di prendere posizione e di
dare delle risposte adeguate a quello che è il nostro Territorio,
perché diversamente è inutile star lì a dire facciamo questo, diamo
il contributino, ti do la mancetta, ti do l'aiutino di qua e di là.
Noi dobbiamo costruire un sistema che dia una risposta concreta,
altrimenti i Centri continueranno a spopolarsi.
Questa finanziaria, tra le altre cose, non prevede misure serie
per le comunità montane, non si parla più di zone franche montane,
non si parla più di centri che si stanno spopolando, non si parla
di infrastrutture. Se io voglio aiutare le aziende devo dare le
strade, poi gli do il ponte sullo Stretto, intanto devo uscirci
dalla provincia di Enna e Trapani, da Palermo, dalle Madonie, dai
Nebrodi, ci devo passare da quella 18 e da quella 20 che sono delle
trazzere, e gli sto facendo un complimento chiamandole trazzere.
E allora, probabilmente, sono questi gli argomenti che avremmo
voluto trovare in questa finanziaria, l'abbiamo migliorata, ci
mancava che la peggioravamo, dico nessuno lavora per peggiorare,
però assessore Falcone, quello che vi chiedo, quello che chiediamo
tutto il Parlamento, sono due cose fondamentalmente.
La prima è di dare attuazione a ciò che legifereremo, perché è
vero quanto è stato denunciato, il Governo Musumeci non ha attuato
praticamente nulla di ciò che questo Parlamento ha legiferato,
indipendentemente dalla provenienza della norma, non è vero che il
Governo Musumeci non attuava le norme proposte dalla minoranza, non
attuava neanche quelle proposte da sé stesso, completamente.
E in secondo luogo, assessore Falcone, noi desideriamo un
dibattito alla sua presenza e alla presenza del presidente
Schifani. Vogliamo sapere cosa deriva da questo accordo Stato-
Regione, a cosa abbiamo rinunciato, quali sono le risultanze finali
del tavolo tecnico che lo scorso Governo ha instaurato con lo
Stato?
Perché da questo nodo passa tutto il resto, una volta che avremo
chiarezza su questo, una volta che i siciliani avranno contezza di
questo, io sono convinto che potremo lavorare ancora meglio,
soprattutto se continuerà un sano confronto, ciascuno nei propri
ruoli, per come è giusto che sia, ma se continuerà un sano
confronto, con lealtà e sincerità e trasparenza, sono convinto che
potremo fare un buon lavoro.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Pellegrino. Ne ha
facoltà.
PELLEGRINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è stato detto
tutto, è stato detto tutto sul punto, e ognuno di noi in
quest'Assemblea deve sentirsi partecipe della stesura della norma
sulla stabilità, anche perché, nella competente Commissione del
Bilancio è stato varato il disegno di legge, così come è stato
voluto dalla maggioranza e dall'opposizione.
Il disegno di legge che proviene dal Governo, fonda su tre
elementi: la certezza, intanto dei conti, il sostegno all'economia
e allo sviluppo e soprattutto, per quello che interessa, tutte le
forze politiche e tutte le forze sociali, sono state ascoltate e
sono state interessate alla stesura del progetto.
Quindi, non è assolutamente come si dice, da parte del carissimo
Catanzaro, una manovra priva di strategie ed idee, anzi si è
coniugato nel caso di specie, sicuramente, un equilibrio intanto
dei conti, dicevo la certezza dei conti, e dall'altro si è
coniugata la certezza dei conti e l'equilibrio dei conti, con la
congiuntura economica e sociale che proviene da periodi gravi, da
periodi nefasti, quali quello della pandemia e della guerra.
Nonostante tutto la manovra prevedeva e prevede, trecento milioni
per le nuove assunzioni, trentasei ore settimanali per gli Asu, una
spinta decisiva per i sindaci, per i comuni, perché non è vero,
giustamente diceva il carissimo De Luca, i sindaci vanno aiutati, i
comuni vanno aiutati, e le prime trimestralità che avranno a
maggio, cosa assolutamente inusuale, e duecento milioni per i fondi
di programmazione, assolutamente importanti per quelli che sono gli
scopi, gli scopi dei comuni.
Quindi, abbiamo una chiarezza della legge di stabilità,
duecentottanta milioni per esempio ricordo adesso per i forestali.
Non c'è nessuna improvvisazione, non s'improvvisa nulla con questa
norma, e lo sa benissimo l'opposizione, che ha condiviso e ha
partecipato alla stesura della norma. I comuni sapranno quanto
spendere, i comuni sapranno qual è l'assegnazione finanziaria, su
questo De Luca è stato assolutamente brillante nell'esposizione,
risorse ci saranno per gli investimenti a valere sul Fondo di
sviluppo e coesione, e l'introduzione poi di una norma per
compensare soprattutto quelli che sono, quella che è, quello che
può essere lo squilibrio che deriva dall'abrogazione di riserve che
hanno determinato nel corso degli anni, nel corso delle
legislature, delle disparità di trattamento tra i diversi comuni.
Però non dimentichiamo, e non dobbiamo dimenticare, le procedure
per la stabilizzazione del personale in servizio presso gli enti in
dissesto finanziario, e gli enti soprattutto in riequilibrio
finanziario pluriennale, non dobbiamo dimenticare questa categoria,
che garantisce i livelli essenziali dei servizi nei comuni, che da
trent'anni lavora nei comuni, che assicura i servizi dei comuni,
dicevo, senza soluzione di continuità, nei comuni e nelle ex
province. Sono un'altra categoria che va aiutata, che va sostenuta,
che va stabilizzata, alla quale deve essere data e deve essere
restituita dignità, deve essere restituito il decoro, deve essere
restituito il decoro per l'attività e per il servizio che svolge,
dicevo negli enti, nell'ente comunale e nelle ex province. Ripeto,
garantiscono, ho detto garantiscono, i livelli essenziali di
servizi negli enti, e non si può dimenticarli.
Ci sarà un emendamento, che magari poi potrà essere anche
stralciato, che potrà essere trattato separatamente, ma è un
argomento sul quale dobbiamo dimorare, sul quale dobbiamo
riflettere, e che deve essere definito in questa legislatura.
Grazie, sto per finire veramente, grazie all'opposizione per la
costruttiva collaborazione. Mi diceva il collega Safina, che
parlava dei punti nascita. Anche per i punti nascita, qui si
tratta, ci sono delle direttive nazionali, ci sono delle direttive
ministeriali, sulle quali non si può da parte della Regione
derogare, tra l'altro direttive che provengono dal Governo giallo
rosso, direttive che provengono dai Governi, dai Governi precedenti
nazionali e alle quali direttive non si può derogare. Certo ci
potrà sorgere, ci potrà essere il nostro grido di dolore, il nostro
grido di disperazione per la sanità, per i punti nascita, ma è un
problema che dovrà essere risolto a livello nazionale, e certamente
con i collegamenti che ci sono tra il Governo regionale e quello
nazionale ci sarà l'opportunità, la possibilità e, anzi io ne sono
certo, di poter risolvere anche quest'altro problema.
Quindi si apre con oggi, assessore Falcone, la stagione delle
grandi riforme.
PRESIDENTE. Grazie al capogruppo, onorevole Pellegrino.
È iscritto a parlare l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.
PACE. Grazie Presidente, io leggerò alcune date che non sono
quelle del mio compleanno chiaramente. Onorevole Falcone, 9 maggio,
15 maggio, 7 maggio, 17 marzo, 9 maggio, 8 maggio, 22 febbraio, 12
maggio, 15 aprile e 25 maggio. Queste qua sono le date, negli
ultimi dieci anni, in cui si approvava la finanziaria.
Noi già stiamo discutendo di finanziaria, se le cose dovessero
procedere, come così tutti noi auspichiamo, nelle prossime ore
possiamo approvare la finanziaria, ed è un risultato politicamente
storico, ed è giusto ringraziare i veri protagonisti in primis, che
non lo facciamo mai. Il Presidente Galvagno, il Presidente
dell'Assemblea, vero mediatore, mi dispiace che oggi sia assente,
perché senza alcuna smania da protagonismo è stato davvero
mediatore, e ha mostrato l'altissimo senso delle Istituzioni, ma è
giusto ringraziare il Presidente Schifani, e non lo facciamo mai,
l'onorevole assessore Marco Falcone, che ha saputo mediare, perché
è giusto ricordare a chi ci ascolta, e non soltanto agli onorevoli
colleghi dell'opposizione che la finanziaria che stiamo discutendo,
e che nelle prossime ore approveremo, è una finanziaria frutto di
mediazione.
Così come non possiamo non citare il grandissimo lavoro del
Presidente Daidone e della Commissione Bilancio nella sua
interezza, siano essi componenti della maggioranza, siano essi
componenti della minoranza. E un ringraziamento va proprio alla
minoranza, all'opposizione, ed è giusto dirlo, perché questa
finanziaria, se è vero come è vero che arriva in Aula ai primissimi
giorni di febbraio è anche merito loro, ma dobbiamo dire che merito
loro, soprattutto, arricchire la finanziaria, perché grazie ai loro
emendamenti . forse tutto a posto è caduta l'onorevole Grasso,
tutto bene, si è rialzata.
PRESIDENTE. Onorevole Grasso, tutto a posto?
PACE. Posso proseguire? Posso proseguire, non si è fatta nulla
l'onorevole Bernadette Grasso, va bene.
Dicevo che è proprio grazie al lavoro dei colleghi delle
opposizioni se questa finanziaria è riuscita a coniugare gli
interessi generali della Sicilia con gli interessi territoriali,
perché non dobbiamo dimenticare che noi parlamentari regionali
rappresentiamo anche i nostri Territori.
Oggi, onorevole Falcone, signor Presidente, vince la Sicilia, oggi
vincono i siciliani, oggi stiamo dimostrando di avere un Governo
serio che rispetta gli impegni assunti col Parlamento, oggi stiamo
dimostrando di avere un Parlamento serio nella sua interezza, che
concorda dei percorsi e che dà certezza ai siciliani.
E' una finanziaria votata in tempi rapidissimi, come non mai, e
non voglio ripetere le date, che dà finalmente certezza alle
imprese. Prima c'era il via vai di sapere quando sarà approvata la
finanziaria, perché le imprese non riuscivano a riscuotere, dà
certezza a tutti gli attori dei fattori produttivi, agli
stagionali, ai precari, ai sindaci. Poco fa alcuni colleghi, sia di
minoranza che di maggioranza, citavano alcuni articoli
qualificanti, alcune proposte sono venute direttamente dalle
Commissioni, ne voglio citare qualcuno della Commissione Sanità, di
cui mi onoro di essere anche vicepresidente, il riferimento non
soltanto finalmente a un occhio attento per l'autismo, perché noi
parlamentari, purtroppo, alcune volte ci dimentichiamo delle fasce
più deboli della nostra società, e per questo voglio ringraziare il
collega Lombardo Giuseppe Geremia, ma tutta la Commissione, così
come è giusto citare che è stato frutto del lavoro di tutta la
Commissione sanità se finalmente alcune risorse importanti sono
stati calate negli articoli della finanziaria per quanto riguarda
le borse di studio per gli specializzandi in medicina.
Il collega Galluzzo e altri hanno parlato della mancanza di
medici, il collega, non ricordo se è stato De Luca o altri, hanno
parlato della carenza dei medici e di quello che attraversano i
nostri ospedali, la Commissione sanità per la prima volta ha voluto
dare un contributo economico importante, per far sì che altri 400
studenti laureati in medicina possano specializzarsi ad essere
assunti immediatamente nei nostri pronti soccorsi.
La finanziaria ha pensato per la prima volta di dare una certezza
ai lavoratori forestali, eravamo abituati a fare i viaggi della
speranza e la questua presso questo Gruppo parlamentare o presso i
vari assessorati, finalmente si sono inserite le somme per i
lavoratori forestali per tutto l'anno, anzi si sono inserite le
somme per l'intero triennio, così come finalmente si è data una
boccata d'ossigeno ai consorzi di bonifica con 20 milioni di euro
per le manutenzioni straordinarie. Certo diremo, è poca cosa, ma mi
rivolgo al Governo, la sfida più importante per quanto riguarda i
consorzi di bonifica, e mi dispiace l'assenza del vicepresidente
Luca Sammartino, è così come abbiamo detto nelle nostre
dichiarazioni programmatiche portare in Aula, ma così come in altre
occasioni è capitato, e finalmente esitare positivamente la riforma
del Consorzio di bonifica.
Alla collega Caronia che è capogruppo della Lega, affido assieme a
Luca Sammartino questo compito, questo Parlamento vuole
contraddistinguersi per il Governo delle riforme, per il Parlamento
delle riforme. La nostra Sicilia è la Sicilia del turismo, ma è la
Sicilia anche degli agricoltori, degli imprenditori agricoli, da
troppo tempo aspettiamo una riforma dei consorzi di bonifica, che
tutti i Governi di centro, di destra e di sinistra hanno sempre
annunciato e che mai è arrivata ad essere esitata in questo
Parlamento, e io mi auguro che noi possiamo essere il Parlamento
della riforma dei consorzi di bonifica.
Abbiamo avuto un occhio attento e l'abbiamo fatto in sinergia è
giusto dirlo, fra Governo maggioranza e opposizione in
collaborazione con l'assessore Messina, che ringrazio, perché ha
portato in Parlamento una manovra complessiva di 327 milioni per
gli enti locali, e che ha collaborato con tutti i parlamentari,
dando mandato all'onorevole Falcone, dando mandato ai capigruppo di
maggioranza, di minoranza, alla Commissione Bilancio, per fare
delle scelte anche di carattere territoriale.
E parlando di sindaci, onorevole Falcone, molti sindaci diventano,
quasi tutti i sindaci, l'avamporto, la trincea, il baluardo dello
Stato, non riescono ad offrire servizi essenziali, molti comuni
sono in predissesto, molti dei quali in dissesto finanziario, non
possiamo girarci dall'altro lato, non possiamo volgere le spalle ai
sindaci siciliani che rappresentano noi stessi, che rappresentano
la nostra Istituzione, così come non possiamo non affrontare il
problema del caro acqua, non c'è solo il problema del caro enel,
del caro carburante, del caro gas, i nostri cittadini siciliani
hanno un problema che noi dobbiamo affrontare con un nostro partner
che è Sicilia Acque, noi dobbiamo confrontarci con Sicilia acque e
fare in modo che non possono partire le bollette salate ai nostri
cittadini sapendo che c'è un costo troppo esoso nei confronti dei
gestori sia pubblici che privati.
La finanziaria non è vero che è una finanziaria delle clientele,
lo diceva il mio amico Cateno De Luca. Non lo abbiamo dimostrato,
non lo ha dimostrato il Governo, e non lo hanno dimostrato nemmeno
gli emendamenti della maggioranza, che nella stragrande maggioranza
hanno mirato ai grandi temi. Abbiamo parlato degli ASU, abbiamo
parlato delle borse di studio. Non ci sono state prebende, non ci
sono state mance, così come non ci sono state nemmeno
dell'opposizione. Devo dire che la collaborazione con l'opposizione
ha dato uno sguardo più attento ai vari Territori.
Nella finanziaria - qualcuno diceva - ci sono 200 milioni per
quanto riguarda il Fondo di progettazione, parte dei quali per la
Regione, molti dei quali nei comuni, i comuni a cui facevo cenno
poco fa. Il grande treno del PNRR rischia di passare, anche questa
volta, senza che qualcuno salga sopra, perché tutti gli enti
locali, tutti i comuni, la maggior parte dei quali si trovano senza
risorse finanziarie e senza personale che possa consentire ai
comuni e agli enti locali di dotarsi di progettazioni esecutive.
È stata una scelta di questo Governo offrire 200 milioni di euro,
non soltanto agli enti locali, ma ad altri enti periferici, nella
speranza che entro centottanta giorni possiamo dotarci intanto
degli incarichi, e poi immediatamente dopo di tantissimi progetti
per non farci sfuggire questa ennesima occasione per la nostra
Regione.
Così come non posso credere che i 300 milioni in tre anni per
consentire alle nostre imprese siciliane di assumere personale a
tempo indeterminato possa essere fumo negli occhi. Certo, i vari
Dipartimenti devono essere rapidi ed incisivi nel fare decreti
attuativi, e che queste risorse possano servire, assieme alle
infrastrutture di cui faceva cenno poco fa qualche collega
dell'opposizione, per fare uscire dal lavoro nero tantissimi nostri
lavoratori. Attraverso questo contributo, stiamo parlando di un
contributo di diecimila euro l'anno, trentamila euro in tre anni,
che possono diventare anche quarantamila euro per gli over 50, si
dà una boccata d'ossigeno alle tante imprese siciliane che magari
oggi non sono in condizioni di poter assumere personale.
L'ho riservato alla fine, questo Governo, il Parlamento e la
Commissione Bilancio, non dico la Democrazia Cristiana, onorevole
Falcone, non vuole nessun merito, forse l'intuito di portare alla
ribalta quattromila soggetti che sono stati per circa trent'anni
messi sotto traccia, messi nel dimenticatoio. Tutto il Parlamento
finalmente si sta occupando di quattromila ASU, ci sono delle note
dei sindacati che ci invitano anche delle manovre correttive che
noi siamo pronti a recepire, finalmente questo Parlamento sta
facendo in modo che 4 mila ASU non riscuoteranno più 607 euro al
mese ma, onorevole Falcone, così come il Governo ci deve
accompagnare finalmente per la soluzione e la risoluzione della
tematica delle Terme di Acireale e di Sciacca, immagino che da qui
al 17 febbraio, insieme ai rappresentanti dei territori, ai
sindaci, ai Parlamentari dei territori, possiamo preventivamente,
prima del 17 febbraio, assieme a lei, incontrare Cassa depositi e
prestiti.
Immagino che invece il suo appoggio, l'appoggio del Governo
Schifani, di tutto il Governo, e sono certo del Parlamento, lo
troveremo per la soluzione della stabilizzazione definitiva di
quattromila ASU. Sono certo che da qui a poco, e non è un problema
economico in Commissione 'Bilancio' - ne abbiamo discusso anche col
collega Di Paola e con altri colleghi -, non è assolutamente un
problema economico, ma un problema di superare un accordo Stato-
Regione, che è giusto rivedere, e che è giusto rivedere al rialzo
nei confronti dei siciliani. E quindi io mi auguro che nelle
prossime ore finalmente il Parlamento regionale possa dotarsi,
entro la prima decade di febbraio, di una legge finanziaria che
possa dare risposte a tutti i siciliani.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pace.
E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.
MARANO. Grazie Presidente, Governo, colleghi. Onorevole Pace,
nulla di personale, però bisogna prendere modello delle cose
migliori non di quelle peggiori; siamo in ritardo, infatti, di un
mese e mezzo rispetto all'approvazione della finanziaria.
Presidente, l'esame di questi primi mesi di questo Governo
regionale sicuramente certifica il fatto che siamo di fronte ad un
Governo a corrente alternata, per rimanere in tema di energia: sono
stati cancellati decreti in fretta e furia, revocati, sostituiti
assessori per far spegnere i riflettori. Riflettori che sono spenti
del tutto anche sulla visione della Sicilia come grande set
cinematografico, è durato davvero poco; tant'è che il fondo
regionale del cinema, da destinare alle società di produzione, è
stato drasticamente tagliato rispetto a quelle che erano le
previsioni del Governo: da 5 milioni e 200 mila euro si è passati a
un milione 640 mila euro ed, inoltre, è stato anche tagliato il
contributo per il funzionamento della scuola nazionale di cinema da
500 mila euro a zero euro, scuola che, chiaramente, credo sia
importante e fondamentale per il settore perché forma quelle che
sono le competenze nell'ambito del settore cinematografico. Quindi,
è importante il cinema o non è importante? Perché dalle variazioni
che ci sono state non è chiara quale sia la visione del Governo
regionale.
E, come Penelope tesseva la tela e la notte la disfaceva, durante
le nottate in Commissione Bilancio è venuto fuori un nuovo testo,
per fortuna dico io, in parte ribaltato da quello iniziale
presentato dal Governo.
Apprezzo, assessore Falcone, il rifinanziamento triennale dei
contributi per gli incentivi per le auto elettriche, per l'acquisto
delle auto elettriche, mia norma della scorsa Legislatura che è
stata realizzata grazie, chiaramente, al suo prezioso contributo,
ma è importante in quest'ottica avere anche un'infrastruttura che
consenta ai cittadini siciliani di potersi muovere e di scegliere
la mobilità elettrica in serenità perché in Sicilia la nostra rete
autostradale non è dotata delle infrastrutture e avevo presentato
un emendamento, che non è passato ma l'ho ripresentato di nuovo,
che consente anche ai turisti che viaggiano con le auto ed i
veicoli elettrici di poter scegliere la Sicilia come meta delle
proprie vacanze e, quindi, chiaramente, incrementare il turismo
green.
Bisognerebbe programmare e avere una visione di Sicilia nel lungo
termine; so che non è semplice, ma bisogna mettere le basi per
poter progettare a dieci, a venti e a trent'anni.
In questa finanziaria ci tenevo a presentare un emendamento
rispetto a quello che è un tema a me molto caro che è l'autonomia
energetica, per questo infatti ho presentato l'emendamento che
stanzia 400 mila euro per l'acquisto di pannelli fotovoltaici;
quindi, incentiviamo i cittadini siciliani ad essere
energeticamente autonomi nell'ottica della tutela dell'ambiente e
del caro energia che ha piegato le famiglie siciliane. Anche ieri
il Presidente Schifani ad un evento che abbiamo avuto a Catania di
Enel ha parlato dell'importanza dell'autonomia energetica; ma
bisognerebbe sicuramente investirci più fondi, più soldi, perché
questo stanziamento, questo primo stanziamento, che spero verrà
approvato anche in Aula, consentirà un effetto moltiplicatore già
dal primo anno, assessore Falcone, effetto moltiplicatore che
consentirà con la somma stanziata di produrre circa 1 milione 460
mila kilowatt all'anno di energia pulita che moltiplicato per il
costo dell'energia, considerato il ribasso di 0.30 centesimi,
significa un risparmio di 438 mila euro; dunque, stanziamo 430
mila, ne recuperiamo 438 e se consideriamo che pannelli sono
garantiti per 25 anni questa previsione, Assessore, consente di
risparmiare nel medio e nel lungo termine circa 10 milioni 195 mila
euro.
Quindi, il mio invito è attenzionare questo tema, magari nel tempo
incrementando questo stanziamento, perché come vede dai numeri nel
lungo termine abbiamo davvero degli effetti positivi nella nostra
economia. E questo chiaramente vuole essere un primo passo verso la
decarbonizzazione del sistema energetico. Abbiamo tante cose da
fare e tanti obiettivi da raggiungere entro il 2030, entro il 2033,
ed entro il 204/2050.
Per il resto, Presidente, sì, questa manovra arriva in anticipo
rispetto a quelli che sono stati i tempi del Governo Musumeci, ma
c'è qualche elemento di continuità con il precedente Governo, per
esempio il ricorso ai fondi Fsc, si contano infatti nel 2023-2025
interventi normativi per 1 miliardo 335 milioni 720 mila euro di
cui, solo nell'esercizio 2023, 766 milioni 120 mila euro. Ma è
utile ricordare che l'utilizzo di queste risorse, utilizzate per
coprire anche le esigenze di spesa che altrimenti non troverebbero
copertura con le risorse regionali, non dipendono unicamente dalla
Regione ma vanno concordati chiaramente con lo Stato e dobbiamo
monitorarne la sorte se non vogliamo che restino stanziamenti su
carta morta.
La vera manovra, quindi, sono quegli interventi e coperture per
480 milioni di euro che purtroppo non introducono riforme
economiche e finanziarie strutturali che possano risollevare le
sorti di questa terra. Famiglie, lavoratori, precari, agricoltori,
è il problema di cui poco fa qualcuno ha parlato, lo spopolamento
della Sicilia che è un problema molto grave che se non risolviamo
subito fra trent'anni ci ritroveremo davvero ridotti a livello di
numeri di abitanti in Sicilia.
Quindi, auspico che nel futuro possano esserci provvedimenti
strutturali perché sennò così la Sicilia affonda. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie Presidente, Governo, colleghi, cittadini.
Assessore, le devo dire che questa felicità nel rispettare i tempi
che ci sta dando la Corte dei conti nel completare nei tempi
previsti, come è giusto che sia, non mi entusiasma. Non mi
entusiasma perché, colleghi, noi non possiamo essere commissariati
o dallo Stato o da qualche altro ente.
Noi qui, Assessore e cari colleghi, dobbiamo decidere se vogliamo
costruire una Sicilia dove si sta e dove si resta perché moltissimi
siciliani stanno andando via dalla Sicilia, o una Sicilia che è
solo di passaggio perché, veda Assessore, va bene la velocità e io
ringrazio qui il Presidente pure della Commissione Bilancio per i
lavori che sono stati fatti all'interno della Commissione
Bilancio però, all'interno della legge di stabilità che dà la
visione di Sicilia da qui ai prossimi anni al futuro, noi dobbiamo
fare delle scelte e io non ho ancora capito e questa legge di
stabilità non mi dice se questo Governo regionale vuole gli
inceneritori per risolvere l'emergenza sui rifiuti o vuole altri
impianti, perché non basta quell'articolo da 100, 200 mila, 300
mila euro sulle consulenze per quanto riguarda il Dipartimento
rifiuti.
Vorrei capire se questo Governo vuole utilizzare il terreno
siciliano per impianti fotovoltaici o eolici così, senza nessuna
programmazione, o invece se si vuole fare una programmazione seria
sull'eolico e sugli impianti fotovoltaici. E questo io ancora non
l'ho capito e non l'hanno capito nemmeno i siciliani. In questa
legge di stabilità non c'è nulla che ci spiega come si andrà a
risolvere sia il problema dei rifiuti, sia il problema
dell'energia, Assessore.
La Sicilia è crocevia, siamo punto strategico per quanto riguarda
il Mediterraneo e il futuro dell'Italia. Ma, anche qui, mi sembra
che la Sicilia sia terra di passaggio. Da qui passano le pyplan che
portano il gas dall'Africa e va in Italia, ma quelle stesse pyplan
vanno a dividere i nostri mari, vanno ad intaccare le nostre
marinerie e non si dà nulla a quelle marinerie, a quei comuni che
in questo momento stanno pagando per il passaggio di gas
all'interno di queste tubature.
Dopodiché, Assessore, io vorrei capire se sulla sanità più volte
il presidente Schifani ha detto che è favorevole ad una sanità
privata a potenziare la sanità privata. Ebbene, io voglio capire se
domani i siciliani devono farsi un'assicurazione per entrare
all'interno degli ospedali, perché a questo si sta arrivando con
questo percorso che sta andando sempre di più a svantaggiare la
sanità pubblica.
Assessore, io voglio capire la posizione di questo Governo per
quanto riguarda l'autonomia differenziata. Io capisco che siete in
fortissima difficoltà perché il Governo nazionale ha voluto
fortemente l'autonomia differenziata a trazione Fratelli d'Italia e
Lega. Io voglio capire il Governo regionale cosa farà per la
Sicilia e per i siciliani, perché questa norma, Assessore, andrà a
svantaggio dei siciliani.
Io, Assessore, che sia chiaro, da qui alle prossime settimane ora
affronteremo la legge di stabilità, l'Assemblea sarà sovrana
rispetto ad alcune norme che vengono stabilite all'interno della
legge di stabilità. Qui c'era il Governo regionale che voleva
togliere o che ha provato a togliere le riserve. Attenzione, ci
sono riserve che possono essere criticabili, riserve che magari
possono essere migliorate, ma non è possibile che il Governo sposti
i milioni di euro dalla decisione dell'Aula, dei colleghi deputati
dell'Assemblea al Governo regionale. Si volevano spostare 20
milioni di euro circa a che cosa? All'Assessorato alle autonomie
locali? Doveva essere il Governo a decidere a chi destinare come
desinare parte dei fondi che toccano i comuni? No, Assessore, è
l'Assemblea che è sovrana; sono i deputati che sono sovrani
nell'indirizzo di queste norme.
Assessore, per ultimo vorrei capire sul percorso che riguarda a
proposito di stare in Sicilia, di ritornare in Sicilia, di restare
in Sicilia oppure di dare questa terra solo ed esclusivamente a
passaggio. Lavoro stabile, lavoro stabile. Ci sono delle norme che
riguardano i precari, ma i precari sono stanchi, sono stanchi
dell'aumento del numero di ore, di avere un emolumento in più al
mese sono stanchi Lavoro stabile, Assessore Lavoro stabile e
serio non come quello che si è promesso la scorsa legislatura per i
PIP e oggi troviamo solamente cento PIP che hanno un lavoro
stabile, che avranno un lavoro stabile, mentre il passato Governo
diceva tutt'altro.
E, allora, su questo dobbiamo noi decidere ma decidere ora,
Assessore, decidere ora. I siciliani vi hanno dato il mandato di
governare, ma noi dobbiamo capire se vogliamo realizzare una
Sicilia dove i siciliani possono rimanere, possono vivere in
Sicilia o una Sicilia invece solo ed esclusivamente di passaggio.
E, per ultimo, Assessore, l'Ufficio speciale all'immigrazione è
stato chiuso, l'Ufficio speciale all'immigrazione e l'Ufficio
speciale all'immigrazione aveva ottenuto dei grandi risultati e
sono state tolte pure le riserve per quanto riguarda i comuni che
in questo momento stanno gestendo maggiormente il fenomeno
migratorio. Voglio capire qual è l'indirizzo di questo Governo a
proposito della migrazione, Assessore.
Allora, Assessore, noi ci siamo, noi abbiamo dato prova durante
questi mesi, durante queste settimane in Commissione Bilancio , lo
faremo anche questi giorni qui in Aula che noi vogliamo costruire
una Sicilia dove si sta, Assessore, una Sicilia dove si sta e non
abbiamo tempo da perdere, perché non è possibile che la Sicilia sia
solo ed esclusivamente di passaggio. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lombardo Giuseppe
Geremia. Ne ha facoltà.
LOMBARDO GIUSEPPE GEREMIA. Grazie, Presidente, Governo, signori
colleghi, oggi siamo qui finalmente a esitare questo testo, oggi la
legge di bilancio e domani si discuterà appunto della legge
stabilità, si voterà la legge di stabilità e il Gruppo dei Popoli
Autonomisti, che oggi rappresento in Aula, esprime ovviamente un
giudizio positivo sulla legge di stabilità e nel suo impianto
originario con cui è stata presentata in Commissione Bilancio e
poi anche per gli interventi che in Commissione Bilancio hanno
maggiormente qualificato la spesa all'interno della legge di
stabilità.
Mi preme sottolineare l'intervento sui forestali. E' significativo
lo stanziamento di 83 milioni di euro in più che risponde, appunto,
alle esigenze di adeguamento dei contratti e anche all'aumento
delle giornate lavorative. Ma mi preme anche sottolineare il comma
2 di quella norma perché prevede anche un aumento di 2 milioni di
euro di stanziamento per gli interventi di prevenzione antincendio
e servizio aereo antincendio boschivo altrettanto importante perché
occorre che i lavoratori e gli operatori forestali siano dotati di
quei mezzi necessari per poter svolgere il loro lavoro.
E' importante il fondo di progettazione, 200 milioni di euro che
vengono assegnati alla Regione, agli enti regionali, agli enti
locali perché si determini un innalzamento importante e complessivo
della capacità di spesa degli enti locali. In Commissione abbiamo
posto poi una serie di criteri che qualificano ancor di più questo
intervento che il Governo ha portato in Commissione.
E' importante anche ed è significativo il mantenimento dello
stanziamento dello scorso anno per il Fondo Autonomie locali. E qui
va fatto anche un ragionamento rilevante, perché in Commissione tra
i vari interventi qualificanti che sono stati posti in essere, mi
riferisco appunto alle riserve, è importante anche l'introduzione
per la prima volta di un Fondo sul randagismo, lo ha voluto il
Gruppo dei Popolari Autonomisti e mi preme rivendicare questo
straordinario risultato, un fondo di 5 milioni di euro a fronte di
una spesa complessiva che i comuni affrontano ogni anno di circa 30-
31 milioni di euro sul fenomeno del randagismo che merita
un'attenzione particolare e oggi, finalmente, anche il Governo
regionale, insieme ovviamente all'Aula, ha dato la giusta e la
debita attenzione.
E' importante anche sottolineare la norma che incentiva
l'occupazione e parimenti significativo il contributo dei 30 mila
euro che ovviamente viene erogato alle imprese che assumono a tempo
indeterminato ovvero trasformando i contratti in essere da tempo
determinato a tempo indeterminato.
Credo questa sia una norma di buon senso che calata nel contesto
regionale siciliano dove ovviamente purtroppo vantiamo dei primati
non edificanti, in termini di disoccupazione, credo che rappresenti
un'importante norma che incentiva l'occupazione.
Oltre al plauso che va fatto al Governo perché ha rispettato i
tempi che sono stati annunciati in ordine all'iter della
finanziaria, un plauso va ovviamente rivolto all'Aula, va rivolto
ai parlamentari della Commissione "Bilancio" e a tutte le forze
politiche di maggioranza e di opposizione, perché è giusto anche
sottolineare il contributo dato dalle opposizioni come quello in
ordine all'istituzione del Fondo famiglia. Importante è il
contributo che viene erogato alle famiglie che hanno un reddito più
basso e che hanno ovviamente un carico familiare importante.
E mi piace anche sottolineare quelle norme che abbiamo voluto
apportare come Gruppo popolari autonomisti. Mi riferisco
all'autismo. Abbiamo messo in campo un emendamento che è stato
esitato unanimemente dalla Commissione "Bilancio" che aumenta il
vincolo delle risorse da destinare all'interno dei bilanci delle
aziende sanitarie provinciali dal 2 per cento al 3 per cento.
Questo è un segnale forte perché oggi purtroppo sui servizi
integrati per autismo registriamo liste di attesa molto corpose.
Faccio un esempio, per quanto riguarda la mia provincia, da 200
assistiti oggi abbiamo liste di attesa di circa 600 minori che
ovviamente sono fuori dalla possibilità di ricevere i servizi
integrati per l'autismo. E poi una norma di buon senso è quella
dell'esenzione del bollo auto per le associazioni di volontariato
in coerenza con quella che è la normativa nazionale di riferimento.
Noi lo dico da colui che è stato Assessore ai servizi sociali del
Comune di Catania e ovviamente laddove il pubblico non arriva,
arriva il volontariato, ovviamente molto spesso gli amministratori
locali si avvalgono del contributo edificante e straordinario delle
associazioni e degli operatori del volontariato. Mi sembra questa
una norma che dà loro il giusto riconoscimento della dignità di
un'attività straordinaria di solidarietà che svolgono
quotidianamente all'interno dei territori comunali. E poi
l'istituzione di un fondo di rotazione, che la norma cosiddetta
salva servizi pubblici locali , cioè il fondo di rotazione che è
destinato a coprire i maggiori costi energetici delle aziende,
appunto, che erogano servizi idrici pubblici.
Queste sono importanti novità che abbiamo ovviamente come Gruppo
popolari e autonomisti messo in campo e che abbiamo ovviamente
condiviso con tutta la Commissione Bilancio .
E infine ovviamente anch'essa di grande importanza la norma che
purtroppo come dire ci porta alla atavica questione dei Consorzi di
bonifica, cioè a tutto quel personale che ha avuto come dire un
barlume di dignità negli scorsi anni, mi riferisco all'articolo 60,
in modo particolare cioè quegli operai dei Consorzi di bonifica che
purtroppo vivono una infinita stagione di precariato e rispetto ai
quali ovviamente ho fatto una semplice osservazione.
C'è un accordo Stato-Regione, quello del 14 gennaio 2021, che
limita il trasferimento corrente agli Enti pubblici regionali;
occorre rivedere questo aspetto dell'accordo, caro Governo, caro
assessore Falcone, perché su alcuni fronti qual è appunto quello
del Consorzio di bonifica dove c'è una carenza di personale
soprattutto in ordine agli interventi che vengono fatti sulle
condotte idriche ogni estate occorre anche lì intervenire e,
quindi, abbiamo alternativamente messo in campo questa norma che
attraverso una dotazione finanziaria a valere su fondo FERS di
circa 20 milioni di euro consente interventi di manutenzione
straordinaria per i Consorzi di bonifica consentendo anche
l'impiego di personale e quindi l'aumento delle giornate lavorative
annuali.
Io mi auguro, già alcuni miei colleghi lo hanno fatto, che su
questa materia, cioè sui Consorzi di bonifica si pervenga ad una
riforma che metta ordine appunto ai Consorzi di bonifica, alla
organizzazione e al funzionamento dei Consorzi di bonifica, ma che
anche, come dire, dia dignità a chi purtroppo da anni vive stagioni
di precariato infinite. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lombardo.
E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie Presidente, Assessore, onorevoli colleghi. Sono un
po' in imbarazzo, Presidente, perché aspettavo dopo tutte queste
ore quanto meno la presenza del Presidente della Regione, che,
diciamo, ad oggi lancia un messaggio positivo a parole quando si è
insediato, ha lanciato un messaggio positivo quando si è insediato
dicendo che avrebbe partecipato ai lavori d'Aula, sarebbe stato
presente, invece nel giorno del documento più importante quello
della legge finanziaria non si può non notare la sua assenza e
quella del Governo, vedo solamente l'assessore Falcone e
l'assessore per gli Enti locali, onorevole Messina.
Questo perché? Perché in questi giorni certamente bisognava
discutere quanto meno degli argomenti più importanti della nostra
Regione senza dover andare poi nell'articolato lo faremo nei
prossimi giorni, faccio riferimento soprattutto a tutti quei
documenti finanziari che sono arrivati con enorme ritardo e non
parlo solo della finanziaria, parlo dei rendiconti, dei bilanci,
del consolidato che ad oggi ancora manca e soprattutto quello che
non c'è in questa finanziaria.
Questa finanziaria sembra un po' quel documento che lo si porta
all'attenzione dell'Aula semplicemente perché è un atto dovuto,
perché bisogna portarlo entro i termini, cosa che anche in questo
caso non è avvenuto ma che di fatto non lancia in alcun modo un
messaggio alla nostra Regione.
Vedete, nelle scorse settimane abbiamo visto come l'opposizione,
parte dell'opposizione, denunciava l'assenza del documento del
DEFR, quello che in teoria da una visione prima della finanziaria;
documento che a mio parere diciamo lascia il tempo che trova ma che
poi dovrebbe vedere attuazione all'interno della finanziaria e
tutto quello che è stato scritto lì qui non c'è, cioè tutte quelle
misure che noi ci aspettavamo di ritrovare all'interno del
documento di finanziaria non ci sono, e faccio riferimento per
esempio a tutte le società, gli enti, le controllate, le vigilate
da parte della nostra Regione, non c'è alcuna opera di
razionalizzazione della spesa, non c'è alcuna visione che veda
soprattutto incentivare la spesa per investimento piuttosto che
quello della spesa ordinaria che ingessa ad oggi la nostra Regione.
Ci sono alcune norme, io le chiamo norme spot, perché ho come
l'impressione ci ritroveremo tra 6-7 mesi a dover dire che non
siamo riusciti ad applicarla. Faccio riferimento, per esempio, a
quei contributi per il lavoro per le aziende che dovrebbero
assumere a tempo indeterminato, norma che temo purtroppo non vedrà
applicazione all'interno della nostra Regione, in Commissione
Attività produttive lo abbiamo già detto. E soprattutto manca
quell'ossatura, quell'idea, quel messaggio che questo Governo che
si è appena insediato, dovrebbe lanciare ai siciliani.
Abbiamo visto semplicemente un taglio, perché ascoltavo i
colleghi, precedentemente che parlano di riconferma del fondo delle
autonomie locali, ma io quello che vedo oggi è un taglio del fondo
delle autonomie locali e lo vedo perché, per la prima volta il
Governo Schifani ma era già successo un'altra volta col Governo
Musumeci, i 115 milioni del Fondo investimenti non sono più nel
bilancio della nostra Regione, vengono demandati al Fondo sviluppo
e coesione; quindi, questo vuol dire che i comuni, quando li
avranno, se li avranno, potranno fare solamente spesa per
investimenti, con una rendicontazione che rende molto più complessa
la spesa e che invece non se li vedranno all'interno del proprio
bilancio.
Vediamo riapparire, come giusto diceva bene il mio collega Di
Paola, alcune riserve, che riteniamo importanti all'interno del
fondo delle autonomie locali, ma ne vediamo tante altre che
riteniamo inutili e probabilmente anche dannose nel bilancio dei
vari comuni. E soprattutto non vediamo quella visione, che dovrebbe
riguardare la Città metropolitana e i Liberi consorzi e i Comuni,
che invece si riduce a una mera norma, che probabilmente verrà
portata all'attenzione dell'Aula nelle prossime settimane, per
permettere ai sindaci di ricandidarsi per la terza volta nei comuni
fino a 15 mila abitanti, quando gli enti locali hanno bisogno di
norme, che servono soprattutto, per loro, prima che per la Regione
a fare investimenti, a rivedere la progettazione, a rivedere la
programmazione a stabilizzare tutti quei dipendenti che per troppi
anni sono precari all'interno degli enti locali.
Ecco, quello che manca, sostanzialmente, è un'opera di visione e
quello che manca soprattutto è il rendiconto 2020, la parifica del
2020 e soprattutto il 21 che dovrà essere parificato e quando il
Presidente della Regione è ritornato dicendo abbiamo salvato la
Sicilia con una norma, la cosiddetta Salva Sicilia , che permette
di spalmare il disavanzo in archi temporali, abbastanza lunghi, in
questo caso in dieci anni, io ricordo a me stesso che quella norma
esisteva già, e ricordo a me stesso che quella norma,
probabilmente, non serve a superare i rilievi che ha fatto la Corte
dei conti e che ci ritroveremo a dover difendere prima in Corte
costituzionale e successivamente con un'ulteriore norma. E quello
che suggerisco, per esempio, perché non abolire la norma del 2019?
Se si ritiene che la norma del 2000, approvata alla fine del 2022
dal Governo Meloni, abbia già salvato la Sicilia, perché non
abolire quella, che sarà il primo passo della corte dei conti per
sollevare il profilo di costuizionalità e invece ci ritroviamo a
dover spalmare, nuovamente, il disavanzo in un arco temporale dove
la Corte dei Conti sezioni riunite - assessore Falcone, lei lo
ricorderà benissimo, perché era assessore di quel Governo - prima
del 2019, quindi prima della norma del Governo Conte, aveva già
sollevato, i profili di incostituzionalità sulla possibilità di
spalmare in archi temporali così ampi il disavanzo e noi ci stiamo
ritrovando nuovamente a fare lo stesso identico errore
semplicemente posticipando la prima rata del disavanzo a una data
ancora da destinarsi con un ricorso alla Corte Costituzionale
pendente.
Allora, Presidente, io ovviamente mi riservo di potere
intervenire, successivamente, in sede di dibattito, articolo per
articolo, per sollevare dei dubbi che il nostro Gruppo ha già
sollevato con gli emendamenti alla legge finanziaria, ma non
possono notare, con grande dispiacere soprattutto da parte del
nostro Gruppo, l'assenza del Presidente della Regione che oggi
sarebbe dovuto essere qui a difendere con forza la propria legge,
la prima legge di bilancio e invece vedo un Parlamento,
praticamente vuoto, con le sole opposizioni in Aula e il resto
della maggioranza non si capisce bene dove. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Ardizzone. Ne ha
facoltà.
ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi ha anticipato
il collega però dico mi duole accertare che le parole del
Presidente Schifani durante il discorso delle linee programmatiche
valevano quanto una banconota di un euro considerato che si
definiva un parlamentarista convinto e che non si sarebbe sottratto
al confronto con l'Aula e quella è stata forse l'ultima volta che
l'abbiamo visto. Mi dispiace, Assessore, tocca sempre a lei questa
patata bollente.
Io non nego che oggi sono particolarmente emozionata perché
trattiamo il primo bilancio di previsione, nel mio caso è la prima
legge finanziaria che poi è anche la prima legge finanziaria del
vostro Governo, di cui dico, Assessore, ci aspettavamo forse
qualcosina in più e mi sorge spontanea la domanda da fare al
Governo, da porre al Governo. Questo Governo si sente davvero
soddisfatto di questa legge finanziaria? Perché è vero come è stato
detto precedentemente, arriva forse in anticipo rispetto agli anni
precedenti, all'inizio di febbraio, però mi duole dire che essere
approvata agli inizi di febbraio non è indice di buon lavoro,
almeno non lo è sempre. Perché tra l'altro mi sembra essere una
finanziaria che non ha realmente chiari quelli che sono i passi e
gli obiettivi che un Governo dovrebbe porsi nel suo lavoro.
Dico, Assessore, noi pensavamo e avremmo visto il grande esordio
del centrodestra siciliano che purtroppo non è arrivato. Ora lei
potrebbe dirci 'sì noi stiamo approvando a pochi mesi dalla nostra
elezione', e questo è anche vero, però non ci aspettavamo fosse
una finanziaria manifesto di un centrodestra che aveva anche
l'esigenza di non apparire appendice del Governo precedente e che
in campagna elettorale prometteva la svolta in questioni di
sistema, ma mi duole appurare che in questa finanziaria non
vengono trattati grandi temi come quello della migrazione,
dell'agricoltura, è stato detto dei rifiuti, dei giovani, e non
solo sono i grandi assenti in questa finanziaria ma purtroppo dico
anche la sua maggioranza, Assessore, anche in Commissione Bilancio,
non ha proprio approfondito questi temi e parlo anche di un
emendamento che è a mia firma sulle politiche giovanili, per
rimpinguare il fondo sulle politiche giovanili che è previsto già
dalla legge n. 8 del 2018 che purtroppo non ha avuto l'interesse di
questo Parlamento. Insomma, Assessore, dico, doveva essere una
finanziaria dalle grandi aspettative.
PRESIDENTE. Concordate tra di voi quello che poi decidete di fare
perché ci sono altri colleghi che si sono iscritti e così col tempo
non ci siamo. O completa lei, è finito il tempo, appunto o
completa lei, non possono parlare altri colleghi.
ARDIZZONE. Sì, signor Presidente, stavo terminando ma tra l'altro.
PRESIDENTE. Ma del Gruppo Misto non c'è nessuno perciò come fa il
Gruppo Misto a cedere, ma la DC penso che...
Va bene, onorevole, scusi così cerchiamo di chiudere. Cerchiamo di
chiudere. Chi c'è? E' arrivato.
Prego, onorevole Ardizzone.
ARDIZZONE. Grazie, signor Presidente. Dicevo, Assessore, noi ci
aspettavamo una finanziaria dalle grandi aspettative ma che
purtroppo è stata anche denominata dalla stampa senz'anima ma che
io definirei anche un po'anonima e che soprattutto non interviene
sui veri problemi della nostra Regione della nostra terra e che non
porta a nessuno spostamento e modifica a quello che è lo stato
attuale disastroso della nostra Regione.
Eppure ricordo le parole del Presidente Schifani durante la
conferenza stampa della sua vittoria dopo le elezioni nella quale
diceva che il suo desiderio era vedere una Sicilia che si muovesse
e che uscisse dalle sacche dell'immobilismo che non era solo colpa
del Governo precedente. Ebbene, Assessore, io credo nella missione
del Presidente, ma purtroppo reputo abbia perso la prima occasione
in questa finanziaria per portarla in atto.
PRESIDENTE. La seconda volta, però, la invito a concludere perché,
altrimenti, mi dispiace, però ci sono dei tempi stabiliti. Va bene?
Grazie, onorevole.
ARDIZZONE. Signor Presidente, ho terminato. Assessore, Churchill
diceva che "il successo è il passaggio da un fallimento all'altro
senza perdere entusiasmo". Noi ci auguriamo che alla prossima
finanziaria ritenterete e passerete da un fallimento a un successo
con meno entusiasmo ma magari con una visione un po' più chiara di
quelli che sono i temi concreti della nostra Terra. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole La Vardera. Ne fa
facoltà.
Dopo l'intervento dell'onorevole La Vardera facciamo
un'interruzione di un'oretta e poi ritorniamo nuovamente in Aula.
LA VARDERA. Grazie signor Presidente, grazie onorevoli colleghi,
grazie alla Giunta anche se non vedo presente, se mi permetterà,
signor Presidente, prima di intervenire, entrare nel merito delle
indicazioni che volevo apportare, volevo, assessore Falcone,
esprimere un pensiero sentito alla popolazione turca che ha subito
un grave danno. Si parla di oltre cinquemila morti e volevo che
questo Parlamento esprimesse anche un pensiero alla popolazione che
sta vivendo un momento davvero difficile nella speranza, assessore
Falcone, che come Regione possiamo fare qualcosa di fattivo per
aiutare. Vedo che tante altre Regioni stanno partendo con le
attività umanitarie a sostegno di questa popolazione e, quindi, la
sua sensibilità al tema sono sicuro che ci sarà.
Andando poi alla questione in essere, in premessa volevo ricordare
come purtroppo in questi minuti ho sentito anche diversi toni
trionfalistici da parte della maggioranza come se stessimo
assistendo a una manovra che avesse chissà quali pensieri rivolti
alla politica reale siciliana perché io quello che vedo è
tutt'altro che toni trionfalistici. Ci sono dei problemi oggettivi,
questo Governo manca di visione, io non so se voi forse avete visto
un film e avete preso in prestito quella televisione comprata a
settemila euro dove la realtà la vedete in modo contrario e
diverso. Forse dovete guardare la realtà con occhi veri e non
attraverso le fiction.
Questa manovra non ha a cuore i problemi reali dei siciliani. Io
vedo semplicemente risposte alle emergenze, è una politica che
guarda alle emergenze, non guarda al quotidiano, al concreto, non è
una politica che ha una visione concreta e reale.
Noi come Gruppo di opposizione, Sud chiama Nord e Sicilia Vera,
abbiamo apportato diverse proposte concrete per cercare di alzare
il livello delle risposte da dare ai siciliani però diversamente
vedo una calma piatta totale da parte di questo Governo e anche
un'assenza ingiustificata da parte di colui il quale lo presiede
questo Governo e questo è ingiustificabile rispetto al fatto che il
Governatore Schifani parlava di una presenza costante, di un lavoro
costante insieme a questo Parlamento. Dove sei Schifani? mi
verrebbe da dire.
Ebbene noi oggi non dobbiamo dire che stiamo risolvendo i problemi
che stanno a cuore ai siciliani in modo concreto perché uno tra i
problemi che guardo di questa maggioranza è la mancanza di visione,
quella mancanza di visione che molti colleghi hanno visto
nell'appello rivolto alla mancanza delle risorse, soprattutto, nel
comparto sanitario ma noi quelle risorse le avevamo, avevamo
risorse straordinarie che hanno lavorato nel periodo complicato del
Covid, della pandemia e a quelle risorse stiamo rispondendo con
diverse risposte con i ben serviti. Io credo che dobbiamo guardare
al nostro interno, dobbiamo guardare concretamente a quelli che
sono i problemi che attanagliano la nostra Regione e che non ci
sono, la Sicilia vera dell'entroterra. Io voglio ricordare in
quest'Aula quei territori abbandonati dove spesso la politica non
incide. Ecco perché con il nostro Gruppo rivendico questo
emendamento che ho sostenuto proprio per quei territori
dell'entroterra, nella fattispecie delle Madonie, con gli
allevatori e con gli agricoltori che hanno avuto estreme difficoltà
concrete causate dalla fauna selvatica, che già avevano avuto
diverse problematiche nel periodo del Covid e si sono trovati ad
affrontare ulteriormente queste difficoltà, a quelli che sono gli
agricoltori che concretamente ogni giorno fanno fatica ad andare
avanti.
Ebbene, ho visto favorevolmente che anche questo Governo ha detto
ok a questo emendamento che da una minima risposta, Assessore, una
minima risposta, perché mi permetto di dire che purtroppo quando ho
organizzato l'incontro sulle Madonie, sul tema, un tema che
attanaglia quel territorio, l'assessore Pagana invitata un mese
prima ha latitato, e davanti a queste argomentazioni io pretendo
rispetto concreto di questo Governo. L'ho invitata attraverso una
locandina, ho fatto tanti incontri con i sindaci, ho invitato il
Presidente dell'Ente Parco delle Madonie anche questo cambiamento
che non si capisce perché avete cambiato il Presidente dell'Ente
Parco che già stava facendo un lavoro straordinario non è venuta,
non sapevo che impegni avesse, tant'è che nella locandina ho
scritto parteciperà l'assessore Pagana, sempre se viene, tra
parentesi . Avevo ragione. Non è venuta. Probabilmente aveva altro
a cui pensare. Ci sono risposte concrete io credo e chiedo che
questa politica possa occuparsene, perché i proclami non è tempo
di proclami, è il tempo dei progetti che purtroppo io a volte non
comprendo, però noi siamo qua, assessore Falcone, per dare anche il
nostro apporto. Lo stiamo facendo responsabilmente, consapevoli del
fatto che probabilmente quello che non avete fatto voi come
opposizione stiamo facendo noi. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Si prepari l'onorevole
Cambiano e poi interrompiamo fino alle ore 15.00.
Grazie, onorevole.
Onorevole se fa la dichiarazione al Presidente, gentilmente. Il
Movimento Cinque Stelle non ha più tempo. Se lei gentilmente dice
che ci sono dei minuti. Presidente, prego, vada un attimo,
onorevole, un attimo il Gruppo Misto, Presidente, gentilmente, lo
può dire se ci sono dei minuti, il Movimento Cinque Stelle
cosa?... non ha tempo.
Passiamo allora al prego, onorevole Presidente, alle 14.00
sospendiamo fino alle ore 15.00.
Ascoltiamo l'onorevole Micciché.
MICCICHÈ. Io, a questo punto, voglio dire gli altri perché non
devono godere di questa mia generosità? C'è qualcun altro che ne
vuole godere pure? Ormai lo facciamo per tutti, per cui io cedo
facciamo così, poi facciamo la trattativa a parte, ma per quanto il
PD quanto vuole, il PD non vuole niente, dieci no? Ne ho 17 in
tutto. Io più di sette non ne prendo, signor Presidente, io più di
sette non ne prendo per cui faccia lei, quelli che li vogliono
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cambiano. Ne ha
facoltà.
CAMBIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie Presidente
Micciché per questa gentile concessione. Io faccio subito fede al
proposito di abbandonare ogni forma di fanatismo precostituito, che
a volte indebitamente ci viene addebitato, consapevole che con la
polemica ad oltranza raramente si raggiungono risultati ed
obiettivi, quindi, assessore Falcone, vado subito al dunque e
questi pochi minuti li impiego per portare all'attenzione del
Governo regionale un tema sul quale probabilmente si è dibattuto
poco, c'è stato un breve accenno dell'onorevole Di Paola. In questa
finanziaria ci sono delle misure apprezzabili. E' chiaro che viene
salutato con favore un incremento del fondo autonomie locali, viene
salutata con favore l'introduzione di un fondo progettazioni, viene
salutata con favore una norma in favore dell'occupazione.
Perplessità sono state espresse sull'applicabilità di questa
norma. Ma sul tema dell'energia probabilmente non si è parlato
abbastanza, nonostante il Presidente Schifani, nel suo discorso di
insediamento in quest'Aula, abbia parlato specificatamente di
quello che accadrà nel Canale di Sicilia tra qualche mese.
Nel 2024 inizierà l'attività estrattiva portata avanti dal
titolare della concessione "Eni Enimed-Argo Cassiopea". Si
estrarranno 10 miliardi di metri cubi di gas, verrà decuplicata la
produzione di gas di questa Terra. E' un tema fondamentale,
soprattutto quando si discute di autonomia differenziata.
Spero che questo Governo tuteli gli interessi dei siciliani perché
se dovessimo avere venti Regioni con sistemi di istruzione
differenti, venti Regioni con sistemi sanitari differenti, potremmo
avere venti Regioni con politiche energetiche differenti, basate
sulla reale produzione e sul reale consumo.
Ecco, l'attenzione la pongo su una proposta che è stata presentata
a firma mia e dell'onorevole Di Paola, che inciderebbe sulle
Royalties, sulle estrazioni in mare. Il decreto legislativo
625/1996 stabilisce che per le estrazioni in mare nulla è dovuto ai
territori, bensì quel 7 per cento delle Royalties viene versato in
quota del 45 per cento al Governo centrale e per il 55 per cento al
Governo regionale.
Ecco, noi vorremmo intervenire, e spero che ci sia il consenso
unanime anche di questo Parlamento, per destinare una parte di
quelle Royalties che verranno erogate a partire dal 2024, cioè da
quando inizierà l'attività estrattiva, a quei territori che
ricadono nelle province di Agrigento e Caltanissetta, comuni
costieri, che hanno subìto per anni il pregiudizio delle attività
poste in essere dal titolare della concessione, e mi riferisco alla
trivellazione dei pozzi, alla posa in essere delle "pipeline", di
quelle condutture che porteranno il gas alla terraferma. Ci sono
ordinanze, pubblicate sui siti della Capitaneria di Porto, di
interdizioni di intere aree di mare alla pesca che hanno creato
nocumento alle marinerie locali. Penso alla marineria di Licata, ai
pescatori di Licata, ai pescatori di Sciacca, Gela, Scoglitti. Un
intero comprensorio che ha subito danni, pregiudizio e che oggi si
può ritrovare, grazie alla sensibilità di questo Governo regionale
non ad avere misure compensative, bensì ad avere uno spunto per
diventare centrale a svolgere un ruolo nel Mediterraneo, perché se
il baricentro energetico si è spostato nel Canale di Sicilia, e di
questo ne siamo tutti consapevoli, il gas arrivava dalla Russia,
adesso il nostro Premier stringe accordi con Paesi del Nord Africa.
E' chiaro che siamo baricentrici in queste politiche energetiche e
siccome c'è una Sicilia che probabilmente va a due velocità, io
porto sempre l'esempio di quel triangolo iscritto nella Sicilia dei
vertici Trapani, Catania, Siracusa, quel triangolo inferiore che
ancora aspetta un'infrastrutturazione, ma che già ha un sistema
della portualità che può essere messo a regime e che può essere
funzionale sul tema energetico, sul tema di rilancio dei territori.
Creare opportunità in tal senso sarebbe fondamentale.
Ecco, Assessore, le chiedo di valutare questo emendamento e questa
proposta per il bene dei territori, per tutelare gli interessi dei
siciliani, perché il tema energetico è un tema di grande attualità.
Occupo qualche altro secondo per porre l'accento su quanto
preannunciato dall'onorevole De Luca. Ribadisco, quindi, esprimiamo
apprezzamento per alcune norme presenti in questa finanziaria che
ho già citato.
C'è un problema che riguarda tante imprese, tante famiglie e tanti
privati legato al blocco delle cessioni dei crediti fiscali.
Ecco, Assessore, tante imprese e tante famiglie attendono qualche
segnale dal Governo centrale che tarda ad arrivare. Noi come
Regione potremmo fare la nostra parte e dico noi per non fare un
distinguo tra maggioranza e opposizioni su temi che riguardano
tutti i cittadini e tutte le imprese.
Allora, come Gruppo parlamentare vorremmo sottoporre al Governo la
nostra proposta che riguarda un meccanismo di compensazione già
portato avanti da altre province, e altre Regioni si stanno
muovendo in tal senso: nell'ambito dei rapporti contabili in essere
tra Regione e Stato centrale potremmo utilizzare quello spazio
fiscale per acquistare credito fiscale dalle banche e, quindi,
rilanciare questo comparto che è in grave difficoltà, il comparto
dell'edilizia, ma tante famiglie e tanti cittadini che attendono
una risposta in tal senso.
Ci sarà occasione per intervenire su altri temi che riguardano
l'articolato.
Grazie dell'attenzione, grazie ancora al Gruppo Misto per la
gentile concessione, Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
Allora, chiudiamo la seduta e alle ore 15.00 iniziamo con al primo
punto all'ordine del giorno il bilancio interno dell'Assemblea.
Subito dopo riprendiamo con gli interventi che sono già stati
programmati e poi continuiamo con il bilancio.
Alle ore 15.00 ci rivediamo in Aula. Grazie.
La seduta è tolta alle ore 13.52 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
II SESSIONE ORDINARIA
24a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 7 febbraio 2023 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DELLO SCHEMA DI BILANCIO DI PREVISIONE TRIENNIO
2023-2024-2025 DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA (Doc. n. 165)
Relatori: i deputati Questori
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
2023/2025 . (n. 244/A) (Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Daidone
Relatore di minoranza: on. De Luca C.
2) Legge di stabilità regionale 2023-2025 . (n. 245/A) (Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Daidone
Relatore di minoranza: on. De Luca C.
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione (*)
- Risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione:
- da parte dell'Assessore per l'istruzione e la formazione
professionale
N. 32 - Chiarimenti in merito alla compilazione e attingimento
dalla graduatoria regionale per il conferimento delle supplenze
agli insegnanti nelle scuole secondarie regionali.
Firmatari: Chinnici Valentina; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Safina Dario; Venezia Sebastiano; Giambona Mario; Leanza
Calogero
(*) La risposta alla suddetta interrogazione sarà pubblicata
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di elezione suppletiva di Vicepresidente di
Commissione
Si comunica che, nella seduta n. 12 del 17 gennaio 2023, la
Commissione legislativa Ambiente, territorio e mobilità (IV) ha
proceduto all'elezione suppletiva del Vicepresidente ed è risultata
eletta l'onorevole Bernardette Felice Grasso.
Allegato B
Risposta scritta ad interrogazione