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Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 231 di martedì 24 febbraio 2026
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   Presidenza del Presidente Galvagno


                   La seduta è aperta alle ore 15:15

   La seduta è aperta.

               Processo verbale della seduta precedente

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne  visione  e  sarà  considerato  approvato,  in
  assenza di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                 Comunicazione di superamento mozione

   PRESIDENTE.   Comunico  che,  a  seguito  dell'accettazione   come
  raccomandazione da parte del Governo, nella seduta n.  223  del  27
  gennaio  2026,  dell'ordine del giorno n. 512,  è  da  considerarsi
  conseguentemente superata la mozione n. 329, in quanto di  identico
  contenuto.
   L'Assemblea ne prende atto.

  Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

   meteo avversi

   Sulle annunciate comunicazioni del Governo a seguito degli eventi
                             meteo avversi

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, rispetto  alla  richiesta  della
  settimana scorsa, ovvero che il Presidente della Regione e  il  suo
  Governo  potessero  venire a relazionare  in  Aula  circa  i  fatti
  accaduti  il mese scorso - con il famoso ciclone Harry -  e  quindi
  sui danni che ne sono derivati, sia in gran parte della Sicilia  ed
  in  particolar  modo a Niscemi, devo dire che il  Presidente  della
  Regione ha prontamente risposto, con una nota che vi comunico.  "In
  riscontro  alla  Sua, dello scorso 18 febbraio protocollata  al  n.
  271,   Le  comunico  la  disponibilità  del  Governo  regionale   a
  relazionare sugli eventi franosi di Niscemi, e sui danni  provocati
  al  litorale  dal  ciclone Harry, nella giornata  di  mercoledì  25
  febbraio".
   Siccome  l'onorevole Burtone aveva chiesto di poter  avere  questo
  momento  importante, chiaramente di confronto, era  giusto  che  io
  rendessi noto all'Aula tanto la nota che abbiamo mandato in uscita,
  lo   stesso   giorno   forse  l'indomani  rispetto   all'intervento
  dell'onorevole Burtone e degli altri colleghi, quanto  la  risposta
  da parte del Presidente della Regione.

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor  Presidente, la ringrazio per aver  dato  seguito
  alla nostra richiesta. Lei ha fatto, fino in fondo, il dovere di un
  Presidente  di Assemblea. Sottolineo questo suo comportamento,  che
  risponde  al  suo  dovere ma anche risponde al diritto  che  ha  un
  parlamentare di chiedere al Presidente di garantire un  certo  tipo
  di percorsi nel nostro Parlamento.
   Presidente,  io  debbo  dire che, dopo  aver  sottolineato  questo
  aspetto  da  lei portato avanti, non posso accettare la indicazione
  che  proviene dalla lettera che lei ci ha comunicato. Lo  dico  con
  grande, anche, rispetto del Presidente della Regione. Probabilmente
  ha  qualche  impegno.  Dico, tra l'altro, che la richiesta  che  io
  avevo fatto, Presidente, era non soltanto di avere l'elenco di  ciò
  che  è  accaduto in queste nostre aree, nel territorio  che  va  da
  Siracusa  a  Messina, nelle aree interne e a Niscemi;  noi  abbiamo
  chiesto anche quali sono le risorse che il Governo vuole mettere in
  campo nel rapporto con lo Stato.

   Quindi  non c'è soltanto una ricognizione, perché ricognizioni  ne
  abbiamo  sentite tante, basta rivedere qualche telegiornale,  anche
  delle  emittenti locali, per rileggere quali sono stati i  problemi
  che  si sono determinati, alcuni gravissimi. Noi abbiamo segnalato,
  tra  l'altro    lei lo ha anche sottolineato   questo  aspetto  che
  riguarda  gli  agricoltori, ma anche i  braccianti  agricoli  e  la
  necessità di confermare le giornate lavorative.
   Noi  non  cogliamo, nella risposta del Presidente, quello che  noi
  abbiamo  richiesto. Noi vogliamo che venga intanto il Presidente  e
  non  per  togliere tempo al Presidente rispetto alle altre attività
  che  ha,  e non è neppure un capriccio, veda, Presidente,  i  danni
  sono  stati tanti, in diversi settori. Chi può fare il punto  della
  situazione complessiva con cognizione? Il Presidente della Regione
   Pertanto,   credo  che  non  dobbiamo  accettare  quella   che   è
  l'indicazione generica  verrà il Governo . Noi vogliamo la presenza
  del  Presidente. Il Presidente decida: se non può domani, noi siamo
  disponibili  anche la prossima settimana  Però ci  deve  essere  il
  Presidente, perché può avere quest'idea generale dei danni e di ciò
  che  si  è  riuscito  a  mettere in campo subito,  ma  anche  nella
  prospettiva, che cosa si profila.
   Noi  abbiamo  sentito  più  volte  il  Presidente  dire:   Abbiamo
  raschiato  il barile . Io non so di che tipo e quali risorse  siano
  state  individuate; per quello che viene detto, non ci pare che  ci
  sia una risposta adeguata rispetto ai problemi che ci sono. Però di
  questo ne parleremo con il Presidente della Regione.
   Infine,  Presidente,  vogliamo che  ci  sia  il  Presidente  della
  Regione,  perché la situazione è talmente grave che deve essere  il
  Presidente  a  relazionare in questo Parlamento che  rappresenta  i
  siciliani.  Noi  su  questo vogliamo fare una  sottolineatura.  Tra
  l'altro, Presidente, non è assolutamente un fatto da non mettere in
  evidenza,  io lo voglio non enfatizzare, ma indicare come  esempio.
  Ieri c'è stato il Presidente della Repubblica che, in maniera molto
  sobria, ha incontrato i cittadini, è andato in una scuola, è andato
  a  verificare  direttamente la consistenza di  alcuni  danni  della
  frana che in quella comunità si è determinata.
   Quindi  la prego di sollecitare il Governo per venire a dirci  che
  cosa  si può mettere subito in campo e, in prospettiva, quali  sono
  le   risorse  che  si  possono  utilizzare:  però,  a  fare  questa
  relazione, deve essere il Presidente della Regione.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Burtone,  per  il  suo   puntuale
  intervento.
   Allora,  visto e considerato che in tutti i casi manca l'assessore
  Scarpinato  per  il disegno di legge concordato su  "Comiso,  Città
  della   pace",  sospendiamo  l'Aula  per  dieci  minuti,  onorevole
  Burtone,  cosicché  io  possa sentire il Governo  ed  eventualmente
  capire  se  domani c'è la presenza del Presidente della  Regione  o
  meno.
   In  alternativa,  comunico  che nella giornata  di  martedì  della
  settimana   prossima,  così  come  concordato  in  Conferenza   dei
  Capigruppo, io dovevo soltanto comunicare le Rubriche da trattare e
  sarà il martedì quella dell'assessore Amata e mercoledì l'assessore
  Colianni.
   Per  domani  mi riservo dieci minuti, un quarto d'ora,  per  poter
  sincerarmi  sulla eventuale presenza del Presidente della  Regione,
  perché  eventualmente   ed anche dell'assessore Scarpinato  per  il
  disegno di legge di oggi   potremmo votare il disegno di legge oggi
  e domani andare avanti con questo confronto, o eventualmente votare
  il  disegno di legge domani e dedicare il restante tempo a un'altra
  Rubrica. Quindi, sospendo l'Aula per quindici minuti.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 15:29, è ripresa alle ore 15:44)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, mi rivolgo  in  particolar  modo
  all'onorevole Burtone che aveva sollevato la questione.
   Ho avuto modo di confrontarmi con il Presidente della Regione e in
  virtù  del fatto che domani avrebbe comunque mandato il Governo  al
  completo,   o   comunque  il  Vicepresidente  che  avrebbe   potuto
  relazionare, ho spiegato che questo Parlamento, in questo  momento,
  ha bisogno della sua presenza.
   Pertanto,  domani,  per evitare che l'Aula  non  lavori,  possiamo
  organizzarci  con  il  disegno  di legge  che  è  stato  abbastanza
  discusso,  in  maniera  anche  semplice  -  immagino  sarà   votato
  all'unanimità -, di Comiso "Città della pace".
   Successivamente, ci sarà lo svolgimento degli atti ispettivi della
  Rubrica 'Economia' dell'Assessore Dagnino.
   L'unica  differenza rispetto all'orario è che,  anziché  alle  ore
  15.00, l'Aula è convocata per domani alle ore 14.00.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LA  VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Presidente, sì ho appreso da  lei  le  comunicazioni
  rispetto   alla  seduta  odierna,  mi  lasci  esprimere  disappunto
  rispetto alla conduzione di questi lavori perché il risultato è che
  noi  comunque oggi ci siamo riuniti ma il Parlamento non ha  potuto
  lavorare,  ed  è una cosa onestamente non da poco. E'  anomalo  che
  l'assessore  Scarpinato che oggi dovrebbe  essere  in  Aula  decida
  opinatamente, per carità per motivi "X", di non essere presente  in
  quest'Aula, avremmo potuto andare avanti con un disegno  di  legge.
  E' un fatto: oggi questo Parlamento si riunisce e non produce.
   Ora,  se  questo è l'andazzo rispetto agli svariati  problemi  che
  abbiamo,  ci  sono  un  sacco di disegni di legge  che  sono  nelle
  Commissioni e che potrebbero dare risposta, ad esempio, al caso  di
  Niscemi  e  lo  ribadisco in quest'Aula. Noi abbiamo presentato  un
  disegno  di  legge, noi plurale maiestatis, io, sono solo,  abbiamo
  presentato  un disegno di legge specifico sul caso Niscemi  in  cui
  chiediamo  ristori immediati per coloro i quali  hanno  subito  dei
  danni  entro la zona rossa, mettendo delle cifre apposite,  quindi,
  abbiamo   dato  una  risposta  a  un  problema  atavico   che   sta
  attanagliando i commercianti di Niscemi. Silenzio
   Ora,  ritengo anche rispetto alle priorità di quest'Aula, come  ci
  stiamo  muovendo, con tutto il rispetto per i disegni di legge  che
  sono  in  discussione, ma ritengo che siamo quasi in  una  versione
  anacronistica.  C'è  un  mondo  là  fuori  che  chiede  che  questo
  Parlamento  possa  occuparsi dei problemi reali e,  invece,  questo
  Parlamento, come se vivesse nell'iperuranio, su Marte,  decide  non
  solo di occuparsi di cose che non sono concrete ma quando decide di
  occuparsi di quelle cose che non sono concrete, convoca una  seduta
  d'Aula  che  va a vuoto, oggi non abbiamo lavorato per  40  minuti,
  siamo  stati qui a non produrre, e questo ritengo che sia un  fatto
  sgradevole,  che  sia un fatto grave per la operatività  di  questo
  Parlamento.
   Concludo  sempre nella facoltà dell'ex articolo 83  -  perché  sto
  intervenendo non sull'ordine dei lavori ma a margine della seduta -
  raccontando  l'ennesima vicenda che riguarda  la  denuncia  che  ho
  fatto  su un ospedale, l'ospedale Civico di Palermo: c'era una  TAC
  inutilizzata, costata un milione di euro, lasciata a marcire per un
  anno  e  mezzo nei locali dell'ospedale Civico di Palermo, una  TAC
  che  potrebbe  risollevare  anche le  infinite  code  che  ci  sono
  all'interno  di quel pronto soccorso  Due settimane fa sono  andato
  al  Civico di Palermo a raccontare questa vicenda e ho, ovviamente,
  prodotto   atti  parlamentari,  notizia  di  qualche   giorno   fa:
  finalmente,  dopo  un anno e mezzo, questa TAC, guarda  caso,  dopo
  l'intervento   del  sottoscritto,  è  stata  messa  nuovamente   in
  funzione,  quindi, un macchinario comprato un milione  e  mezzo  di
  euro, tenuto fermo un anno e mezzo al pronto soccorso dell'ospedale
  Civico  di  Palermo, da ventiquattro-quarantotto ore, gli operatori
  sanitari mi dicono che è tornato assolutamente in funzione.
   Hai  voglia  di quelli che continuano a parlare del nostro  metodo
  che  non  funziona, che è soltanto un metodo di mera  protesta.  Se
  questo  è  il  metodo  della mera protesta che  porta  i  risultati
  concreti, siamo felici di fare questo  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole La  Vardera.  Solo  per  precisare
  rispetto al suo intervento alcune questioni: 1) come ricorderà,  in
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, è stato  deciso
  di  stralciare,  di mettere da parte tutti i disegni  di  legge  di
  spesa,  proprio  per venire incontro a quella che  è  la  questione
  emergenziale;  2)  ci sono diversi disegni di legge  che  giacciono
  nelle  Commissioni  per lunghi confronti sugli  ordinamentali,  che
  sono  stati divisi per materia di competenza; in terzo luogo,  così
  come lei era qui da quaranta minuti, anche gli altri colleghi erano
  tutti  quanti qui da quaranta minuti per cercare di andare  avanti.
  Sull'assessore  Scarpinato le dico che,  probabilmente,  c'è  stata
  un'incomprensione ovvero lui riteneva che l'Aula per il disegno  di
  legge  fosse  domani  e  non  oggi.  Cionondimeno,  rispetto   alle
  comunicazioni che ho fatto, per essere più chiaro le ripeto: domani
  l'Aula  è convocata alle ore 14.00 per esitare il disegno di  legge
  su  Comiso  "Città  della pace", per lo svolgimento  della  Rubrica
  'Economia' con l'assessore Dagnino; nella giornata del 3 marzo,  si
  svolgerà  la Rubrica con l'assessore Amata e nella giornata  del  4
  marzo con l'assessore Colianni.
   La  seduta  è rinviata a domani, mercoledì 25 febbraio 2026,  alle
  ore 14.00.


                        Sull'ordine dei lavori

   LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO Giuseppe. Presidente, le chiedo la parola sull'ordine dei
  lavori  perché  a seguito della sua comunicazione, apprendiamo  che
  non  ci  sarà  dibattito  in Aula col Presidente  Schifani,  nonché
  Commissario  delegato ai sensi dell'ordinanza di Protezione  civile
  nazionale  n.  1180 non prima di giorno 10 marzo  e  questo  non  è
  accettabile, Presidente, noi non abbiamo alcuna notizia  di  quello
  che  sta  succedendo dentro la cabina di regia, se non  quello  che
  leggiamo  sui  giornali, si parla di risorse che sulla  carta  sono
  state stanziate, ma saranno disponibili ai sensi della delibera  di
  Giunta di riprogrammazione dei fondi FESR, forse fra un anno  o  un
  anno e mezzo
   Noi  abbiamo  bisogno  urgente  di  confrontarci  col  Commissario
  delegato  perché non sta dando nemmeno attuazione all'ordinanza  n.
  1180,  sta  mettendo  in  crisi tutti i comuni,  soprattutto  sulla
  gestione  di  quelli  che  saranno  i  ristori  per  i  privati  e,
  addirittura,  per  quanto  riguarda  i  ristori  per  le   attività
  produttive  il cui avviso dovrebbe scadere il 27 febbraio,  siccome
  si  è fatta tanta confusione, sembra che sarà addirittura prorogato
  il  termine.  Prorogare  il termine significa  che  sarà  prorogata
  l'erogazione anche del contributo stesso
   Noi  abbiamo l'urgenza, Presidente, anche facendo un'Aula che  non
  sia  nei  giorni canonici di martedì e mercoledì, di incontrare  il
  Presidente  nella qualità di Commissario delegato, altrimenti  sarà
  fatta tanta di quella protesta sia in Aula che fuori, fino a quando
  il Presidente non verrà in Aula. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lombardo, come sempre le rinnovo  la
  disponibilità  a  riunirci non solo il martedì e  il  mercoledì  ma
  anche   la   domenica.  In  tutti  i  casi,  chiaramente,  dobbiamo
  confrontarci  con chi dovrà eventualmente venire a relazionare.  La
  seduta  è  rinviata a domani, mercoledì 25 febbraio 2026, alle  ore
  14.00.

                   La seduta è tolta alle ore 15:52

   L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato sul  sito
  web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il seguente
  (v. pag. successiva):

   VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
  DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
  Il Direttore
  dott. Mario Di Piazza

  Il Consigliere parlamentare responsabile

                       dott. Andrea Giurdanella