Presidenza del Presidente Galvagno
La seduta è aperta alle ore 15:15
La seduta è aperta.
Processo verbale della seduta precedente
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione e sarà considerato approvato, in
assenza di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di superamento mozione
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'accettazione come
raccomandazione da parte del Governo, nella seduta n. 223 del 27
gennaio 2026, dell'ordine del giorno n. 512, è da considerarsi
conseguentemente superata la mozione n. 329, in quanto di identico
contenuto.
L'Assemblea ne prende atto.
Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
meteo avversi
Sulle annunciate comunicazioni del Governo a seguito degli eventi
meteo avversi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rispetto alla richiesta della
settimana scorsa, ovvero che il Presidente della Regione e il suo
Governo potessero venire a relazionare in Aula circa i fatti
accaduti il mese scorso - con il famoso ciclone Harry - e quindi
sui danni che ne sono derivati, sia in gran parte della Sicilia ed
in particolar modo a Niscemi, devo dire che il Presidente della
Regione ha prontamente risposto, con una nota che vi comunico. "In
riscontro alla Sua, dello scorso 18 febbraio protocollata al n.
271, Le comunico la disponibilità del Governo regionale a
relazionare sugli eventi franosi di Niscemi, e sui danni provocati
al litorale dal ciclone Harry, nella giornata di mercoledì 25
febbraio".
Siccome l'onorevole Burtone aveva chiesto di poter avere questo
momento importante, chiaramente di confronto, era giusto che io
rendessi noto all'Aula tanto la nota che abbiamo mandato in uscita,
lo stesso giorno forse l'indomani rispetto all'intervento
dell'onorevole Burtone e degli altri colleghi, quanto la risposta
da parte del Presidente della Regione.
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, la ringrazio per aver dato seguito
alla nostra richiesta. Lei ha fatto, fino in fondo, il dovere di un
Presidente di Assemblea. Sottolineo questo suo comportamento, che
risponde al suo dovere ma anche risponde al diritto che ha un
parlamentare di chiedere al Presidente di garantire un certo tipo
di percorsi nel nostro Parlamento.
Presidente, io debbo dire che, dopo aver sottolineato questo
aspetto da lei portato avanti, non posso accettare la indicazione
che proviene dalla lettera che lei ci ha comunicato. Lo dico con
grande, anche, rispetto del Presidente della Regione. Probabilmente
ha qualche impegno. Dico, tra l'altro, che la richiesta che io
avevo fatto, Presidente, era non soltanto di avere l'elenco di ciò
che è accaduto in queste nostre aree, nel territorio che va da
Siracusa a Messina, nelle aree interne e a Niscemi; noi abbiamo
chiesto anche quali sono le risorse che il Governo vuole mettere in
campo nel rapporto con lo Stato.
Quindi non c'è soltanto una ricognizione, perché ricognizioni ne
abbiamo sentite tante, basta rivedere qualche telegiornale, anche
delle emittenti locali, per rileggere quali sono stati i problemi
che si sono determinati, alcuni gravissimi. Noi abbiamo segnalato,
tra l'altro lei lo ha anche sottolineato questo aspetto che
riguarda gli agricoltori, ma anche i braccianti agricoli e la
necessità di confermare le giornate lavorative.
Noi non cogliamo, nella risposta del Presidente, quello che noi
abbiamo richiesto. Noi vogliamo che venga intanto il Presidente e
non per togliere tempo al Presidente rispetto alle altre attività
che ha, e non è neppure un capriccio, veda, Presidente, i danni
sono stati tanti, in diversi settori. Chi può fare il punto della
situazione complessiva con cognizione? Il Presidente della Regione
Pertanto, credo che non dobbiamo accettare quella che è
l'indicazione generica verrà il Governo . Noi vogliamo la presenza
del Presidente. Il Presidente decida: se non può domani, noi siamo
disponibili anche la prossima settimana Però ci deve essere il
Presidente, perché può avere quest'idea generale dei danni e di ciò
che si è riuscito a mettere in campo subito, ma anche nella
prospettiva, che cosa si profila.
Noi abbiamo sentito più volte il Presidente dire: Abbiamo
raschiato il barile . Io non so di che tipo e quali risorse siano
state individuate; per quello che viene detto, non ci pare che ci
sia una risposta adeguata rispetto ai problemi che ci sono. Però di
questo ne parleremo con il Presidente della Regione.
Infine, Presidente, vogliamo che ci sia il Presidente della
Regione, perché la situazione è talmente grave che deve essere il
Presidente a relazionare in questo Parlamento che rappresenta i
siciliani. Noi su questo vogliamo fare una sottolineatura. Tra
l'altro, Presidente, non è assolutamente un fatto da non mettere in
evidenza, io lo voglio non enfatizzare, ma indicare come esempio.
Ieri c'è stato il Presidente della Repubblica che, in maniera molto
sobria, ha incontrato i cittadini, è andato in una scuola, è andato
a verificare direttamente la consistenza di alcuni danni della
frana che in quella comunità si è determinata.
Quindi la prego di sollecitare il Governo per venire a dirci che
cosa si può mettere subito in campo e, in prospettiva, quali sono
le risorse che si possono utilizzare: però, a fare questa
relazione, deve essere il Presidente della Regione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone, per il suo puntuale
intervento.
Allora, visto e considerato che in tutti i casi manca l'assessore
Scarpinato per il disegno di legge concordato su "Comiso, Città
della pace", sospendiamo l'Aula per dieci minuti, onorevole
Burtone, cosicché io possa sentire il Governo ed eventualmente
capire se domani c'è la presenza del Presidente della Regione o
meno.
In alternativa, comunico che nella giornata di martedì della
settimana prossima, così come concordato in Conferenza dei
Capigruppo, io dovevo soltanto comunicare le Rubriche da trattare e
sarà il martedì quella dell'assessore Amata e mercoledì l'assessore
Colianni.
Per domani mi riservo dieci minuti, un quarto d'ora, per poter
sincerarmi sulla eventuale presenza del Presidente della Regione,
perché eventualmente ed anche dell'assessore Scarpinato per il
disegno di legge di oggi potremmo votare il disegno di legge oggi
e domani andare avanti con questo confronto, o eventualmente votare
il disegno di legge domani e dedicare il restante tempo a un'altra
Rubrica. Quindi, sospendo l'Aula per quindici minuti.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 15:29, è ripresa alle ore 15:44)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi rivolgo in particolar modo
all'onorevole Burtone che aveva sollevato la questione.
Ho avuto modo di confrontarmi con il Presidente della Regione e in
virtù del fatto che domani avrebbe comunque mandato il Governo al
completo, o comunque il Vicepresidente che avrebbe potuto
relazionare, ho spiegato che questo Parlamento, in questo momento,
ha bisogno della sua presenza.
Pertanto, domani, per evitare che l'Aula non lavori, possiamo
organizzarci con il disegno di legge che è stato abbastanza
discusso, in maniera anche semplice - immagino sarà votato
all'unanimità -, di Comiso "Città della pace".
Successivamente, ci sarà lo svolgimento degli atti ispettivi della
Rubrica 'Economia' dell'Assessore Dagnino.
L'unica differenza rispetto all'orario è che, anziché alle ore
15.00, l'Aula è convocata per domani alle ore 14.00.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
LA VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Presidente, sì ho appreso da lei le comunicazioni
rispetto alla seduta odierna, mi lasci esprimere disappunto
rispetto alla conduzione di questi lavori perché il risultato è che
noi comunque oggi ci siamo riuniti ma il Parlamento non ha potuto
lavorare, ed è una cosa onestamente non da poco. E' anomalo che
l'assessore Scarpinato che oggi dovrebbe essere in Aula decida
opinatamente, per carità per motivi "X", di non essere presente in
quest'Aula, avremmo potuto andare avanti con un disegno di legge.
E' un fatto: oggi questo Parlamento si riunisce e non produce.
Ora, se questo è l'andazzo rispetto agli svariati problemi che
abbiamo, ci sono un sacco di disegni di legge che sono nelle
Commissioni e che potrebbero dare risposta, ad esempio, al caso di
Niscemi e lo ribadisco in quest'Aula. Noi abbiamo presentato un
disegno di legge, noi plurale maiestatis, io, sono solo, abbiamo
presentato un disegno di legge specifico sul caso Niscemi in cui
chiediamo ristori immediati per coloro i quali hanno subito dei
danni entro la zona rossa, mettendo delle cifre apposite, quindi,
abbiamo dato una risposta a un problema atavico che sta
attanagliando i commercianti di Niscemi. Silenzio
Ora, ritengo anche rispetto alle priorità di quest'Aula, come ci
stiamo muovendo, con tutto il rispetto per i disegni di legge che
sono in discussione, ma ritengo che siamo quasi in una versione
anacronistica. C'è un mondo là fuori che chiede che questo
Parlamento possa occuparsi dei problemi reali e, invece, questo
Parlamento, come se vivesse nell'iperuranio, su Marte, decide non
solo di occuparsi di cose che non sono concrete ma quando decide di
occuparsi di quelle cose che non sono concrete, convoca una seduta
d'Aula che va a vuoto, oggi non abbiamo lavorato per 40 minuti,
siamo stati qui a non produrre, e questo ritengo che sia un fatto
sgradevole, che sia un fatto grave per la operatività di questo
Parlamento.
Concludo sempre nella facoltà dell'ex articolo 83 - perché sto
intervenendo non sull'ordine dei lavori ma a margine della seduta -
raccontando l'ennesima vicenda che riguarda la denuncia che ho
fatto su un ospedale, l'ospedale Civico di Palermo: c'era una TAC
inutilizzata, costata un milione di euro, lasciata a marcire per un
anno e mezzo nei locali dell'ospedale Civico di Palermo, una TAC
che potrebbe risollevare anche le infinite code che ci sono
all'interno di quel pronto soccorso Due settimane fa sono andato
al Civico di Palermo a raccontare questa vicenda e ho, ovviamente,
prodotto atti parlamentari, notizia di qualche giorno fa:
finalmente, dopo un anno e mezzo, questa TAC, guarda caso, dopo
l'intervento del sottoscritto, è stata messa nuovamente in
funzione, quindi, un macchinario comprato un milione e mezzo di
euro, tenuto fermo un anno e mezzo al pronto soccorso dell'ospedale
Civico di Palermo, da ventiquattro-quarantotto ore, gli operatori
sanitari mi dicono che è tornato assolutamente in funzione.
Hai voglia di quelli che continuano a parlare del nostro metodo
che non funziona, che è soltanto un metodo di mera protesta. Se
questo è il metodo della mera protesta che porta i risultati
concreti, siamo felici di fare questo Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Solo per precisare
rispetto al suo intervento alcune questioni: 1) come ricorderà, in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, è stato deciso
di stralciare, di mettere da parte tutti i disegni di legge di
spesa, proprio per venire incontro a quella che è la questione
emergenziale; 2) ci sono diversi disegni di legge che giacciono
nelle Commissioni per lunghi confronti sugli ordinamentali, che
sono stati divisi per materia di competenza; in terzo luogo, così
come lei era qui da quaranta minuti, anche gli altri colleghi erano
tutti quanti qui da quaranta minuti per cercare di andare avanti.
Sull'assessore Scarpinato le dico che, probabilmente, c'è stata
un'incomprensione ovvero lui riteneva che l'Aula per il disegno di
legge fosse domani e non oggi. Cionondimeno, rispetto alle
comunicazioni che ho fatto, per essere più chiaro le ripeto: domani
l'Aula è convocata alle ore 14.00 per esitare il disegno di legge
su Comiso "Città della pace", per lo svolgimento della Rubrica
'Economia' con l'assessore Dagnino; nella giornata del 3 marzo, si
svolgerà la Rubrica con l'assessore Amata e nella giornata del 4
marzo con l'assessore Colianni.
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 25 febbraio 2026, alle
ore 14.00.
Sull'ordine dei lavori
LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LOMBARDO Giuseppe. Presidente, le chiedo la parola sull'ordine dei
lavori perché a seguito della sua comunicazione, apprendiamo che
non ci sarà dibattito in Aula col Presidente Schifani, nonché
Commissario delegato ai sensi dell'ordinanza di Protezione civile
nazionale n. 1180 non prima di giorno 10 marzo e questo non è
accettabile, Presidente, noi non abbiamo alcuna notizia di quello
che sta succedendo dentro la cabina di regia, se non quello che
leggiamo sui giornali, si parla di risorse che sulla carta sono
state stanziate, ma saranno disponibili ai sensi della delibera di
Giunta di riprogrammazione dei fondi FESR, forse fra un anno o un
anno e mezzo
Noi abbiamo bisogno urgente di confrontarci col Commissario
delegato perché non sta dando nemmeno attuazione all'ordinanza n.
1180, sta mettendo in crisi tutti i comuni, soprattutto sulla
gestione di quelli che saranno i ristori per i privati e,
addirittura, per quanto riguarda i ristori per le attività
produttive il cui avviso dovrebbe scadere il 27 febbraio, siccome
si è fatta tanta confusione, sembra che sarà addirittura prorogato
il termine. Prorogare il termine significa che sarà prorogata
l'erogazione anche del contributo stesso
Noi abbiamo l'urgenza, Presidente, anche facendo un'Aula che non
sia nei giorni canonici di martedì e mercoledì, di incontrare il
Presidente nella qualità di Commissario delegato, altrimenti sarà
fatta tanta di quella protesta sia in Aula che fuori, fino a quando
il Presidente non verrà in Aula. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lombardo, come sempre le rinnovo la
disponibilità a riunirci non solo il martedì e il mercoledì ma
anche la domenica. In tutti i casi, chiaramente, dobbiamo
confrontarci con chi dovrà eventualmente venire a relazionare. La
seduta è rinviata a domani, mercoledì 25 febbraio 2026, alle ore
14.00.
La seduta è tolta alle ore 15:52
L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul sito
web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il seguente
(v. pag. successiva):
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella