Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 14:36
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Processo verbale delle sedute precedenti
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli De Leo Alessandro, La Rocca
Ruvolo Margherita e Albano Nunzia hanno chiesto congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Preavviso di eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della presente seduta. Invito, pertanto, i deputati
a munirsi per tempo della tessera personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Riconoscimento di Comiso Città della pace' . (DDL n. 947/A)
(Seguito)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno con la
discussione del disegno di legge n. 947/A: Riconoscimento di Comiso
'Città della pace'.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura.
"Articolo 1.
Principi
1. La Regione, in coerenza con i principi della Costituzione,
della Carta delle Nazioni Unite e della Carta dei diritti
fondamentali dell'Unione europea, ripudia la guerra come mezzo di
risoluzione delle controversie internazionali, opera per la
giustizia sociale e la cooperazione tra i popoli e riconosce e
promuove la pace come diritto fondamentale della persona e delle
comunità.".
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, intervengo perché considero questo
provvedimento importante, educativo, per la nostra comunità.
Comiso viene individuata come una città che ha promosso la cultura
della pace, ha lavorato per la pace. Ricordo quegli anni
Presidente, erano anni difficili: la Nato aveva deciso di
installare dei missili proprio nel vecchio aeroporto per
fronteggiare i rischi, i pericoli che sembravano venire dall'Est, e
devo dire che fu una iniziativa anche contrastata, pur avendo avuto
il via da alcune istituzioni importanti, però nella comunità si
muoveva qualcosa che vedeva il rischio del riarmo, il rischio
nucleare, e pertanto, si misero in moto tante iniziative,
iniziative che hanno visto personaggi di grande rilievo, che hanno
posto il proprio impegno. Pio La Torre, innanzitutto, guidò un
movimento che trascinò la Sicilia e le popolazioni della Sicilia;
ma Pio La Torre fu anche affiancato da esponenti significativi del
mondo cattolico. Il mondo cattolico si mobilitò: la FUCI e,
soprattutto, le ACLI. Allora le ACLI erano guidate da Angelo
Capitummino, che frequentemente andava a Comiso, era presente nelle
manifestazioni.
Ricordo che anche in Assemblea riprendeva questo tipo di
riflessione attorno ai temi della pace, della necessità di ribadire
un impegno comune per evitare che ci fosse un riarmo pericoloso per
la comunità mondiale.
Questo movimento fu affiancato anche dalle donne, lei lo
ricorderà, Presidente, ci fu il movimento femminista che si
mobilitò, in tante andarono, proprio quando c'erano le
manifestazioni, a Comiso per ribadire la loro ferma opposizione
alla presenza di nuovi missili
E quella iniziativa si spostò anche in gran parte della Sicilia,
alcuni comuni quelli più vicini - penso a Vittoria, allora c'era il
collega Aiello che era un esponente di primissimo piano in quella
comunità-: Vittoria operò per dare il segnale del non riarmo, così
come anche le forze politiche e non solo, ripeto, il PC con Pio La
Torre che era il segretario regionale, si mobilitarono, il collega
Nello Dipasquale ricorda l'esperienza che venne fatta dal Movimento
Giovanile della Democrazia Cristiana.
Quindi, Presidente è un fatto importante ricordare
quell'esperienza
Però, il disegno di legge che viene proposto non è soltanto un
ricordo, è qualcosa di più Perché, Presidente, viviamo una
stagione difficile: in questo Parlamento, più volte, io ho preso la
parola per ribadire l'impegno necessario per la pace. E sono stati
innanzitutto gli enti locali che hanno promosso questo movimento
che poi ha portato a dei frutti, a dei risultati. Un movimento che
ha messo a fuoco il problema della guerra in Ucraina, il problema
di Gaza, il genocidio che si è consumato e si consuma a Gaza. E
debbo dire che oggi va ricordato che siamo al quarto anniversario
della guerra iniziata in Ucraina e le speranze di pace non si
intravedono; ci sono trattative, trattative che più volte si
riprendono, però quelle operazioni di tregua non hanno dato le
risposte dovute.
Io ho anche in quest'Aula ribadito l'importanza che durante le
Olimpiadi, che si sono realizzate in Italia, ci potesse essere
quello che 3 mila anni fa veniva fatto in Grecia, cioè che le città
si fermavano. Le città in guerra si fermavano perché c'erano i
Giochi olimpici che volevano affermare l'importanza della
convivenza civile
Quindi, Presidente, noi guardiamo con grande attenzione a quello
che sta accadendo, anche perché la situazione non è per nulla
rassicurante. Cioè, vedere che qualcuno si vuole sostituire
all'ONU, che continuino le azioni di guerra - ripeto, in Ucraina
siamo al quarto anno di guerra - e quando si parla di guerra si
parla di distruzione materiale, lo vediamo nelle immagini. Ma si
parla anche di quelli "invisibili", quelli che non vengono
mostrati: dei bambini, delle donne, degli uomini innocenti che
muoiono Muoiono perché ci sono i bombardamenti. Così come, ancora
oggi, apprendiamo che mentre c'è la tregua a Gaza, ripeto, vengono
uccisi bambini e quelli che dovrebbero essere aiuti, aiuti che sono
stati mandati, non vengono posti nella utilizzazione da parte di
quelle comunità.
Quindi, Presidente, noi cogliamo questa occasione per dire che
dagli enti locali torniamo a chiedere che ci possa essere
nuovamente una mobilitazione. La mobilitazione che abbiamo visto:
migliaia di persone, di giovani, di non giovani che hanno percorso
le strade delle nostre comunità per chiedere la pace e lo hanno
fatto con forza Sì, oggi quel movimento è stato contagiato,
fortunatamente, con un isolamento che si è determinato anche dalla
violenza. E noi la violenza non la dobbiamo assolutamente
accettare
Ecco perché utilizziamo questa norma dicendo che tutti gli enti
locali debbono sentirsi città di pace
E, per quel che mi riguarda, il comune che io amministro,
Militello in Val di Catania, nei mesi scorsi si è mobilitato come
realtà, come borgo, per dare una risposta rispetto ai conflitti che
ci sono, per chiedere pace
Ed è questo il messaggio che noi ribadiamo con Ragusa: una cultura
della pace, che bisogna diffondere a partire dalla scuola, ma anche
nelle attività che vengono esplicitate dalle nostre realtà locali.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Nessun altro è iscritto a
parlare, pertanto procediamo con la votazione dell'articolo 1. Il
parere del Governo?
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
"Articolo 2.
Comiso Città della pace
1. La Regione, in ossequio ai principi di cui all'articolo 1,
riconosce Comiso come Città della pace ."
Il parere del Governo?
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
"Articolo 3.
Comitato Comiso Città della pace
1. Al fine di definire iniziative volte alla diffusione delle
idee di pace e al dialogo permanente tra le genti, anche in armonia
con le finalità della legge regionale 20 giugno 2019, n. 11, è
istituito il comitato Comiso Città della pace .
2. Il comitato è composto dal Presidente della Regione o suo
delegato, dall'assessore regionale per i beni culturali e
l'identità siciliana o suo delegato, dal sindaco di Comiso o suo
delegato e dal Presidente del libero Consorzio comunale di Ragusa o
suo delegato. Possono altresì partecipare al comitato i deputati
regionali del collegio di Ragusa, un rappresentante dell'Ufficio
scolastico regionale - Ambito territoriale di Ragusa e i rettori
delle università di Palermo, Catania, Messina ed Enna o loro
rispettivi delegati.
3. I componenti del comitato, presieduto dal Presidente della
Regione, restano in carica per tre anni.
4. La partecipazione al comitato non prevede alcun onere
economico.".
Comunico che è stato presentato l'emendamento tecnico 3.1, a firma
della Commissione.
Il parere del Governo?
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
"Articolo 4.
Compiti del comitato
1. Il comitato propone alla Giunta regionale, al libero Consorzio
comunale di Ragusa e al comune di Comiso, anche con il concorso e
la partnership di altri soggetti pubblici e privati anche a
carattere internazionale, iniziative e progetti a sostegno della
cultura della pace nel comune di Comiso e nel territorio della
Regione.
2. I membri del comitato sono autorizzati, ognuno per quanto di
sua competenza, a fornire supporto organizzativo e a mettere a
disposizione beni mobili e immobili degli enti dagli stessi
rappresentati per le iniziative di cui all'articolo 5.".
Comunico che è stato presentato l'emendamento 4.1 a firma della
Commissione. Il parere del Governo?
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all' articolo 5. Ne do lettura:
"Articolo 5.
Settimana internazionale della pace
1. Ogni anno il comitato, secondo quanto previsto dal comma 1
dell'articolo 4, elabora il programma della Settimana
internazionale della pace durante la quale possono essere
organizzati convegni, conferenze, tavole rotonde, mostre di arte e
fotografia, rappresentazioni teatrali e cineforum, festival e
concerti, attività culturali e manifestazioni per la valorizzazione
e la diffusione del valore della pace.".
Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all' articolo 6. Ne do lettura:
"Articolo 6.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.".
Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Onorevoli colleghi, il voto finale sul disegno di legge si darà
nella prossima seduta, martedì 3 marzo, alle ore 15:00.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica:
"Economia"
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno, recante:
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica:
Economia .
Si passa all'interrogazione n. 1663 "Chiarimenti in merito allo
stato di avanzamento della spesa dei fondi del Piano nazionale di
ripresa e resilienza (PNRR) destinati alla Sicilia", a prima firma
dell'onorevole Catanzaro. L'interrogazione è trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta per assenza del
firmatario.
Si passa all'interrogazione n. 1675 "Chiarimenti sul taglio dei
fondi destinati alla salute e al sociale per destinarli
all'assistenza tecnica per la spesa dei fondi per lo sviluppo e la
coesione (FSC)", a firma degli onorevoli Giambona ed altri.
Onorevole Giambona, si può trasformare in scritta?
GIAMBONA. No.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'assessore per fornire la
risposta.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, con riferimento all'interrogazione in oggetto, acquisiti
i necessari elementi informativi dal Dipartimento regionale della
programmazione, si rappresenta che con delibera n. 41 del 9 luglio
2024 il CIPESS ha approvato l'assegnazione delle risorse dell'FSC
2021/2027 a favore della Regione siciliana, di cui all'Accordo per
la coesione della Regione stessa stipulata il 27 maggio 2024 dal
Presidente della Regione e dal Presidente del Consiglio dei
ministri, per un importo complessivo pari a 5,3 miliardi circa, di
cui 331 milioni circa destinati al cofinanziamento dei programmi
europei FESR e FSE del ciclo 2021/2027.
Con la deliberazione n. 359 del 14 novembre 2024, la Giunta
regionale di Governo ha approvato la versione definitiva
dell'Accordo per la coesione di cui alla predetta delibera CIPESS
n. 41/24, pubblicata in Gazzetta Ufficiale. A far data dalla
pubblicazione della delibera di assegnazione delle risorse, i
dipartimenti, i centri di responsabilità, hanno avviato le attività
occorrenti per l'attuazione degli interventi "linee di azione".
Per quanto concerne in particolare le linee di azione, ai sensi
dell'articolo 6 dell'Accordo, entro 60 giorni dalla pubblicazione
della libera CIPESS, i dipartimenti avrebbero dovuto avviare le
attività per la selezione degli interventi.
A tal fine, il Dipartimento programmazione, cui è demandata la
competenza per la linea di azione 1202, avente per oggetto
"Assistenza tecnica all'Accordo di coesione e rafforzamento
governance e capacità amministrativa", per un importo di 76,5
milioni circa, ha avviato le attività ed i perfezionamenti
necessari all'implementazione delle misure di assistenza tecnica a
supporto della gestione e dell'attuazione dell'Accordo medesimo,
entro i termini previsti per le linee di azione di cui al
summenzionato articolo 6 dell'Accordo di coesione, sulla base del
Piano delle attività di assistenza tecnica FSC 21/27, afferente
all'area tematica capacità amministrativa, n. 12, apprezzato con
deliberazione della Giunta regionale n. 447 del 27.12.24, in
conformità alla proposta di cui alla nota del dipartimento
competente.
Appare utile evidenziare che l'Accordo per la coesione ha previsto
il rafforzamento della capacità amministrativa, al fine di favorire
una governance efficiente ed efficace dell'Accordo stesso, in grado
tra l'altro di garantire maggiore semplificazione e trasparenza
delle procedure ed incrementare le performance di pianificazione,
gestione e sorveglianza delle strutture amministrative impegnate a
vario titolo nella realizzazione degli interventi.
A tal proposito, l'Accordo ha destinato all'area tematica 12
"Capacità amministrative" risorse per circa 90 milioni, di cui 13
milioni di euro nella competenza dell'Ufficio del Commissario di
Governo contro il dissesto idrogeologico e 76 milioni circa per il
supporto all'attuazione e gestione dell'Accordo nel suo complesso.
Riguardo alla modifica dell'Accordo si evidenzia che, con nota
protocollo 58050 del 10 dicembre 2024, il Dipartimento regionale
famiglia e politiche sociali aveva comunicato che gli interventi
facenti parte dell'elenco allegato all'Accordo per la coesione, per
un importo pari a 2,6 milioni circa, afferenti all'area tematica 10
"Sociale e salute", oggetto dell'interrogazione in esame, erano
stati oggetto di finanziamento nell'ambito delle misure previste
dal PNRR e, pertanto, al fine di non incorrere in doppio
finanziamento, ne aveva proposto la sostituzione con due interventi
afferenti alla medesima area tematica.
Gli interventi sostitutivi sono quelli indicati nella tabella 2 e
sono uno per uno per 500 mila euro, localizzato nel comune di
Comiso con progetto denominato "Adeguamento, ristrutturazione e
fornitura di attrezzature e arredi dell'asilo nido d'infanzia" e
l'altro localizzato nel comune di Ravanusa avente per oggetto
"Ristrutturazione ed efficientamento energetico dell'asilo
comunale".
Il residuo importo, pari a 1,5 cinque milioni circa, è stato
attribuito alla linea di azione e assistenza tecnica all'Accordo
per la coesione e rafforzamento governance e capacità
amministrativa, la cui dotazione complessiva si è quindi assestata
a un importo pari a 78,1 milioni di euro, nell'ambito dell'area
tematica "Capacità amministrativa", ad esito della modifica
dell'accordo avvenuta con nota n. 25926 del 16 dicembre 2024, a
firma del Presidente della Regione, in conformità alla proposta di
cui alla nota predisposta dal dipartimento.
A tale comunicazione ha fatto seguito la seduta del Comitato
tecnico di indirizzo e vigilanza, tenutasi il 20.12.2024, durante
la quale non è emersa alcuna criticità, successivamente alla
conferma di avvenuta riprogrammazione dell'accordo per la coesione,
con nota 276 del 31.12.2024, dell'onorevole Ministro per gli Affari
europei e infine la presa d'atto da pare della Giunta regionale con
deliberazione n. 6 del 23 gennaio 2025.
Appare utile rilevare che l'importo assegnato all'area tematica
12, ridetta "Capacità amministrativa", per un importo pari a 91,1
milioni, risulta oggi ampiamente inferiore rispetto alla misura
massima del quattro per cento previsto dall'FSC 21/27, al lordo
delle anticipazioni ma al netto del cofinanziamento dei programmi
regionali europei, per una dotazione FSC 21/27 pari
complessivamente a 5,23 miliardi di euro, così come previsto
all'articolo 3, comma 3, dell'accordo per la coesione.
Ad oggi, in particolare, l'importo destinato all'assistenza
tecnica a supporto della gestione e attuazione dell'accordo, è pari
all'1,7 % rispetto alla votazione dell'FSC 2021-2027. Preciso che
la mia risposta è formulata su delega del Presidente della Regione
siciliana.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Giambona per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta fornita dall'assessore.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, ho
ascoltato con attenzione la sua risposta, che non fa altro che
riprendere fondamentalmente alcuni dati che io puntualmente ho
inserito nella mia di interrogazione e, di fatto, conferma quel
dato, quella notizia, ovvero che risorse - e stiamo parlando di un
milione e mezzo di euro - inizialmente destinate ad alcune misure
volte a migliorare il nostro sistema sanitario, ospedaliero e non,
avuto riguardo anche ai nostri distretti socio-sanitari, al nostro
sistema sanitario di prossimità o, ancora, agli asili nido e ogni
servizio di welfare sul nostro territorio siciliano, in funzione di
questa decisione tendente a riprogrammare - appunto - queste
disponibilità economiche, è stato scelto di distoglierle da queste
finalità socio-sanitarie, affinché venissero poi utilizzate per
l'assistenza tecnica.
Allora, io dico a lei, assessore - che tra l'altro chiude questa
sua risposta riferendo che i dati vengono forniti dalla Presidenza
della Regione siciliana - nel rappresentare il fatto che lei
rappresenta, oltre che nel ruolo di tecnico, anche un rilevante
ruolo dal punto di vista politico e nella sua risposta non ho avuto
modo di riscontrare alcun tipo di valutazione rispetto a quella che
è stata la scelta politica posta in essere dal Governo, tendente a
tagliare risorse che erano destinate a quello che era l'accordo
quadro da lei ben specificato sulle finalità socio-sanitarie, per
indirizzarle su altri fini
Del resto, ricordo a me stesso che ci sono ben altre misure a cui
si può attingere per portare avanti le attività dell'assistenza
tecnica. Lei stesso l'ha citato: l'1,7 % di quelle messe a
disposizione e che finanziano i vari interventi.
Ma siamo sempre a fare la medesima considerazione: questo Governo
regionale e questa maggioranza - probabilmente - hanno una sorta di
avversione rispetto a quelle che sono le esigenze d'intervento
rispetto a chi è che ha bisogno, rispetto a quelli che sono i
fragili, rispetto a quelle che sono le esigenze del quotidiano
delle persone che oggi non possono essere in quest'Aula perché non
hanno voce e noi, come Partito Democratico, riteniamo di dare loro
la possibilità di essere ascoltati, anche facendo emergere come
questo atteggiamento, questo comportamento di scarsa attenzione da
parte del Governo regionale a queste tematiche, oramai, è una
costante.
Assessore, lei non è solamente un tecnico, lei guida un
Assessorato importante che ha anche adempimenti in ordine a quelle
che sono l'attività di vigilanza, di coordinamento, della spesa
tutta dell'Amministrazione regionale. Giusto oggi abbiamo visto un
articolo di giornale sul quale - ecco - si evidenzierebbero
problemi sulla messa a terra di alcune misure proprio del "Piano
Nazionale di Ripresa e Resilienza" - sul fascicolo sanitario
elettronico - sessanta milioni di euro sarebbero a rischio
Come, altra notizia, ritornando sempre sul tema delle fragilità -
che ci ha lasciato letteralmente di stucco e con grande, enorme,
imbarazzo e mortificati - ovvero quello che cinque milioni di euro
sarebbero andati persi sulla misura del "Dopo di noi", una misura
sulla quale noi come Partito Democratico abbiamo lottato a livello
nazionale, a livello regionale, per salvaguardare coloro che sono
in disabilità in una Regione come la Sicilia che non dà risposte a
coloro che si trovano in queste condizioni.
Oggi non si può permettere di perdere cinque milioni di euro e
allora io le chiedo, assessore: la sua azione, l'azione del Governo
regionale, non è solamente quella di portarci qui il compitino e
dire dal punto di vista, per così dire, della programmazione cosa
si è fatto, ma darci anche il resoconto di quella che è la vostra
condotta e di quella che è la vostra azione politica che anche sul
tema del "Dopo di noi" è assolutamente fallimentare. Perdere cinque
milioni di euro che vengono ritornati al mittente è qualcosa di
assolutamente inqualificabile Allora, invito il Governo regionale,
tutta la maggioranza, a fare una ricognizione puntuale di quelle
che sono le risorse che, ad oggi, ancora non sono state spese.
Stiamo arrivando ad una data, quella del 30 giugno, che segnerà una
valutazione tecnica, ma soprattutto politica, di quelli che saranno
i risultati della gestione del centrodestra in Sicilia,
specialmente sull'utilizzo delle risorse del Piano nazionale di
ripresa e resilienza. Non vorremmo stare qui a commentare, nelle
prossime settimane, un risultato disastroso, ma purtroppo le
anticipazioni ci sono tutte
Relativamente all'interrogazione, sebbene ringrazio l'assessore
della sua puntuale ricostruzione dal punto di vista normativo, non
posso che dichiararmi non soddisfatto della risposta stessa.
PRESIDENTE. Si passa all' interrogazione n. 1712 "Notizie e
conseguenti intendimenti urgenti in ordine ai ritardi
dell'attuazione del PNRR e dal mancato utilizzo dei fondi", a firma
dell'onorevole La Vardera. Constatata l'assenza del firmatario, si
considera presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 212 "Intendimenti in merito
all'incremento del Fondo Sicilia, con particolare riferimento alle
risorse destinate a nuovi investimenti", a firma dell'onorevole
Venezia ed altri. Constatata l'assenza del primo firmatario,
all'interpellanza verrà fornita risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 213 "Intendimenti in merito al
rifacimento del plafond destinato all'abbattimento degli interessi
sui mutui erogati a microimprese e piccole medie imprese
nell'ambito del Fondo Sicilia", a firma dell'onorevole Venezia ed
altri. Constatata l'assenza del primo firmatario, all'interpellanza
verrà fornita risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1744 "Chiarimenti in ordine ai
persistenti ritardi nelle procedure di acquisto dei farmaci da
parte della Centrale unica di committenza", a firma dell'onorevole
Di Paola ed altri. Constatata l'assenza del primo firmatario, si
considera presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 217 "Intendimenti in merito alla
tempestiva fornitura dei nuovi farmaci e all'efficientamento della
Centrale unica di committenza", a firma dell'onorevole Catanzaro ed
altri. Constatata l'assenza del primo firmatario, all'interpellanza
verrà fornita risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1756 "Chiarimenti in merito
all'esenzione della tassa automobilistica in caso di cessione dei
veicoli a concessionari o rivenditori di auto", a firma
dell'onorevole Venezia ed altri. Constatata l'assenza del primo
firmatario, si considera presentata con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1775 "Notizie in ordine alla
copertura finanziaria e la sostenibilità degli interventi previsti
nella manovra correttiva regionale, con particolare riferimento
agli impianti per il trattamento dei rifiuti", a firma
dell'onorevole La Vardera. Constatata l'assenza del firmatario, si
considera presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1799 "Interventi urgenti di
sensibilizzazione in merito al divario digitale in Sicilia", a
firma dell'0norevole La Vardera. Constatata l'assenza del
firmatario, si considera presentata con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1816 "Interventi urgenti in merito
al blocco della mobilità di due dipendenti AST verso la società
partecipata SAS Sicilia e servizi in apparente violazione della
normativa regionale ed in contesto segnato da possibili
condizionamenti esterni", a firma dell'onorevole La Vardera.
Constatata l'assenza del firmatario, si considera presentata con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1838 "Notizie urgenti sulla
trattativa con il Governo nazionale per la compensazione delle
minori entrate IRPEF della Regione siciliana", a firma
dell'onorevole La Vardera. Constata l'assenza del firmatario, si
considera presentata con richiesta di risposta scritta.
Dichiaro conclusa la trattazione della Rubrica "Economia".
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 3 marzo 2026,
alle ore 15.00, per la trattazione della Rubrica "Turismo, sport e
spettacolo".
L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul sito
web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il seguente
(v. pag. successiva):
La seduta è tolta alle ore 15:05
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella