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Resoconto d'Aula della Seduta n. 26 di martedì 28 febbraio 2023
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 11.38

   PRESIDENTE. Avverto che i processi verbali delle sedute n.  24 del
  7-8-9-10  febbraio 2023 e n. 25 del 21 febbraio 2023 sono  posti  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione e sono considerati approvati, in assenza di osservazioni in
  contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

    Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione

   PRESIDENTE.  Do  lettura  del  seguente  decreto  di   nomina   di
  componente di Commissione:

        «Repubblica Italiana

   ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   I L    P R E S I D E N T E

        119

              VISTA   la  nota  datata  15  febbraio   2023   e
      protocollata  al  n. 322-PRE/2023 di pari  data,  con  la
      quale l'onorevole Gaspare Vitrano ha comunicato, con pari
      decorrenza,  le  proprie dimissioni da  componente  della
      Commissione speciale per l'esame dei disegni di legge  di
      modifica  dello  Statuto, della legge statutaria  di  cui
      all'art.  9,  comma 3, e all'art. 8 bis dello  Statuto  e
      delle  proposte  di  Norme  di attuazione  da  parte  del
      Governo regionale;

          CONSIDERATO che conseguentemente risulta  vacante  il
      seggio   già   ricoperto  dall'onorevole  Vitrano   nella
      medesima Commissione;

          VISTA  la nota del Presidente del Gruppo parlamentare
       Forza  Italia all'ARS , on.le Stefano Pellegrino, datata
      15  febbraio  2023 e protocollata al n.  323-PRE/2023  di
      pari  data, con la quale viene designato, in sostituzione
      dell'on.le  Vitrano, l'on.le Michele Mancuso a componente
      della suddetta Commissione speciale;

          CONSIDERATO  che l'on. Mancuso fa parte dello  stesso
      Gruppo parlamentare dell'on. Vitrano;

          RITENUTO    di   dover   procedere   alla    relativa
      sostituzione;

          VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                             D E C R E T A

          l'onorevole  Michele  MANCUSO è  nominato  componente
      della  Commissione speciale per l'esame  dei  disegni  di
      legge  di  modifica dello Statuto, della legge statutaria
      di  cui  all'art.  9,  comma 3, e all'art.  8  bis  dello
      Statuto e delle proposte di Norme di attuazione da  parte
      del   Governo   regionale,  in  sostituzione   dell'on.le
      Vitrano, dimissionario.

          Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

                  Palermo, 22 febbraio 2023».

   l'esercizio finanziario 2020"

          Esame del  Bilancio consolidato della Regione siciliana per
  l'esercizio finanziario 2020

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  abbiamo   terminato   con   le
  comunicazioni, iniziamo con l'esame del  Bilancio consolidato della
  Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2020 , posto al punto
  II dell'ordine del giorno.
   Invito  i  componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Ha  facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
  onorevole Daidone, per svolgere la relazione.
   Finita  la  relazione  apriamo  la discussione  generale  per  poi
  votare  un ordine del giorno per approvare il consolidato 2020,   a
  seguire il consolidato 2021. Prego, Presidente.

   DAIDONE,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Grazie,
  Presidente.  Onorevoli colleghi, Assessori, il Bilancio consolidato
  della   Regione  siciliana  per  l'esercizio  finanziario  2020   -
  documento  contabile  a  carattere consuntivo  che  rappresenta  il
  risultato   economico,  patrimoniale  e  finanziario   del   Gruppo
  amministrazione  pubblica  (GAP) dopo l'eliminazione  dei  rapporti
  infragruppo  -  è  stato approvato dalla Giunta  regionale  con  la
  deliberazione n. 134 del 23 marzo 2022.
   Il  Bilancio  consolidato  è  composto  dallo  stato  patrimoniale
  consolidato  e  dal  conto  economico consolidato,  ai  quali  sono
  allegati la relazione sulla gestione consolidata, che comprende  la
  nota  integrativa,  e la relazione del collegio  dei  revisori  dei
  conti,   secondo  quanto  previsto  dall'articolo  68  del  decreto
  legislativo n. 118/2011.
   Ai  fini  dell'adozione del Bilancio consolidato,  la  Regione  in
  qualità   di   ente  capogruppo  ha,  in  primo  luogo,   proceduto
  all'individuazione dell'elenco dei soggetti appartenenti al GAP.
   Gli  enti  rientranti  nel  gruppo sono  163  ossia  24  organismi
  strumentali,  un  organismo tecnico, 71  enti  strumentali  non  in
  liquidazione,  13  società  partecipate,  46  enti  strumentali  in
  liquidazione e 8 società partecipate in liquidazione.
   Gli  enti compresi nel GAP possono non essere inseriti nell'elenco
  dei   soggetti  da  consolidare  nei  casi  di  irrilevanza  e   di
  impossibilità   di   reperire   le   informazioni   necessarie   al
  consolidamento in tempi ragionevoli e senza spese sproporzionate.
   L'ipotesi  dell'irrilevanza  si considera  sussistente  quando  il
  bilancio  di un componente del gruppo è irrilevante ai  fini  della
  rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale
  e finanziaria e del risultato economico del gruppo. In particolare,
  sono considerati irrilevanti i bilanci che presentano, per ciascuno
  dei parametri costituiti da totale dell'attivo, patrimonio netto  e
  totale dei ricavi caratteristici, una incidenza inferiore al 3  per
  cento rispetto alla posizione patrimoniale, economico e finanziaria
  della  capogruppo.  Qualora l'Amministrazione  regionale  abbia  un
  patrimonio   netto  negativo,  ai  fini  della  rilevanza   si   fa
  riferimento  solo  ai  parametri del totale  attivo  e  del  totale
  ricavi.
   In  applicazione dei principi di cui all'Allegato 4/4 del  decreto
  legislativo  n.  118/2011,  ed in particolare  del  criterio  della
  irrilevanza,  si è quindi proceduto alla definizione del  perimetro
  di consolidamento, inserendo 67 enti sui 163 predetti.
   Giacché non tutti hanno fornito la necessaria documentazione,  gli
  enti  che  risultano  inclusi nel bilancio consolidato  sono  i  32
  indicati nella tabella che segue.

   N               DENOMINAZIONE                   TIPOLOGIA
   .                                               GIURIDICA
   1   Centro  regionale per l'inventariazione   organismo
      e  la  catalogazione e la documentazione strumentale
      grafica,  fotografica,  aerofotografica,
      audiovisiva.  Ascritto al controllo  del
      dipartimento    regionale    dei    beni
      culturali e dell'identità siciliana.
   2   Centro  regionale per la  progettazione   organismo
      e  il restauro e per le scienze naturali strumentale
      ed applicate ai beni culturali. Ascritto
      al  controllo del dipartimento regionale
      dei   beni   culturali  e  dell'identità
      siciliana
   3   PARCO   ARCHEOLOGICO  E   PAESAGGISTICO   organismo
      VALLE DEI TEMPLI DI AGRIGENTO            strumentale
   4   PARCO ARCHEOLOGICO NAXOS E TAORMINA       organismo
                                               strumentale
   5   PARCO ARCHEOLOGICO SELINUNTE E CAVE  DI   organismo
      TUSA                                     strumentale
   6   PARCO ARCHEOLOGICO DI SEGESTA             organismo
                                               strumentale
   7   Fondo   a  gestione  separata  di   cui   organismo
      all'articolo  63,  l.r.  6/1997  per  il strumentale
      credito   agevolato   a   favore   delle
      cooperative  c/o Istituto regionale  per
      il  credito alla cooperazione (IRCAC)  -
      controllo   ascritto   al   Dipartimento
      regionale delle attività produttive
   8   Fondo  di  rotazione per il sostegno  e   organismo
      le  agevolazioni del credito ex  art.  2 strumentale
      l.r.  1/2019 c/o IRFIS FinSicilia (Fondo
      Sicilia)  -  Ascritto al  controllo  del
      Dipartimento regionale bilancio e tesoro
   9   Fondo  di  rotazione per gli interventi   organismo
      straordinari   di   cui   al   comma   3 strumentale
      dell'articolo  59 della legge  regionale
      12  agosto  2014,  n.  21  e  successive
      modifiche     e     integrazioni     per
      l'erogazione  di prestiti, da  destinare
      ai  soggetti individuati ai commi 1 e  2
      del  medesimo  articolo  -  ascritto  al
      controllo del dipartimento regionale del
      turismo, dello sport e dello spettacolo
   1   Centro        internazionale        per   ente
   0  l'addestramento            professionale strumentale
      nell'industria  (C.I.A.P.I.)  di  Priolo pubblico  non  in
      Gargallo                                 liquidazione
   1   CONSORZIO   DI  RICERCA   SUL   RISCHIO   ente
   1  BIOLOGICO IN AGRICOLTURA  CORIBIA        strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   1   CONSORZIO REGIONALE DI RICERCA  FILIERA   ente
   2  CARNI COR.FIL.CARNI                      strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   1   ENTE PARCO DEI NEBRODI                    ente
   3                                           strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   1   ENTE PARCO DELL'ETNA                      ente
   4                                           strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   1   ENTE PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA        ente
   5                                           strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   1   FONDO PENSIONI SICILIA                    ente
   6                                           strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   1   ISTITUTO    AUTONOMO   CASE    POPOLARI   ente
   7  ACIREALE                                 strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   1   ISTITUTO    AUTONOMO   CASE    POPOLARI   ente
   8  CALTANISSETTA                            strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   1   ISTITUTO    AUTONOMO   CASE    POPOLARI   ente
   9  CATANIA                                  strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   2   ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI ENNA      ente
   0                                           strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   2   ISTITUTO    AUTONOMO   CASE    POPOLARI   ente
   1  PALERMO                                  strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   2   ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI RAGUSA    ente
   2                                           strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   2   ISTITUTO    AUTONOMO   CASE    POPOLARI   ente
   3  SIRACUSA                                 strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   2   ISTITUTO    AUTONOMO   CASE    POPOLARI   ente
   4  TRAPANI                                  strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   2   ISTITITO INCREMENTO IPPICO                ente
   5                                           strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   2   ISTITUTO  SPERIMENTALE  ZOOTECNICO  PER   ente
   6  LA SICILIA                               strumentale
                                               pubblico  non  in
                                               liquidazione
   2   Airgest S.p.A.                            società
   7                                           partecipata
   2   IRFIS FinSicilia S.p.A.                   società
   8                                           partecipata
   2   Parco  Scientifico e Tecnologico  della   società
   9  Sicilia S.C.p.A.                         partecipata
   3   SAS S.p.A.                                società
   0                                           partecipata
   3   Sicilia Digit  e S.p.A.                   società
   1                                           partecipata
   3   Terme    di    Sciacca    S.p.A.     in   società
   2  liquidazione                             partecipata    in
                                               liquidazione

   Il  collegio  dei revisori dei conti della Regione, nell'esprimere
  un giudizio favorevole sul bilancio consolidato, ha formulato delle
  raccomandazioni,  tra cui quella relativa alla  necessarietà  delle
  procedure di razionalizzazione del GAP.
   La  Commissione,  al  termine  dell'esame,  ha  quindi  apprezzato
  favorevolmente il bilancio consolidato della Regione siciliana  per
  l'esercizio finanziario 2020.

   PRESIDENTE.   Grazie,  Presidente.  Se  qualche   deputato   vuole
  intervenire,   altrimenti  andiamo  direttamente   alla   votazione
  dell'ordine   del   giorno.  Colleghi  c'è   qualcuno   che   vuole
  intervenire?

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Grazie, Presidente.  Intanto, prendo atto che  manca  il
  Presidente  della  Regione  per  l'ennesimo  documento  finanziario
  contabile,  abbiamo il piacere di avere l'Assessore, però,  diciamo
  in  questi casi certamente la presenza del Presidente agevola anche
  la  discussione in Aula, visto che lui stesso era quello che voleva
  avere maggior rapporti con il Parlamento.
   Diamo  atto  anche dell'assenza di tantissimi colleghi,  l'Aula  è
  praticamente  deserta  come se stessimo  trattando  un  ordine  del
  giorno  qualsiasi,  ma  di fatto stiamo trattando  del  Consolidato
  della nostra Regione.
   Io  sollevo intanto una pregiudiziale sul consolidato, che sono  i
  dubbi  che  le  ho  già  espresso  precedentemente  e  che  intendo
  esprimere all'Aula e all'Assessore.
   Noi  oggi,  Assessore,  Presidente della  Commissione   Bilancio ,
  stiamo   approvando  il  bilancio  consolidato  -   anzi  vorremmo,
  approvare  il  bilancio consolidato - la stessa  parola  ci  lascia
  intendere che stiamo per approvare qualcosa che consolida un  dato,
  un  dato  che  ad  oggi  noi  non  abbiamo,  perché  nella  normale
  esecuzione dell'approvazione dei documenti contabili un consolidato
  si  approva  non  appena un rendiconto viene approvato  e  noi  non
  abbiamo né il rendiconto 2020 né il rendiconto 2021.
    Ora, dico, non so se il Presidente della Regione con  l'assessore
  Falcone  si sono già confrontati con la Corte dei conti  ma  io  ho
  come l'impressione che stiamo facendo qualcosa che verrà modificata
  senza  alcun  dubbio  e,  quanto meno,  secondo  me  assolutamente,
  diciamo, non fattibile da un punto di vista normativo perché il 118
  da nessuna parte dice che si può approvare un consolidato senza che
  un  rendiconto sia stato approvato dall'Aula e neanche tutti DL che
  vengono citati, sono dei dubbi che hanno sollevato i revisori,  che
  hanno sollevato gli uffici, sono dei dubbi che, come dire, appaiono
  talmente  semplici da comprendere che non si capisce  come  mai  si
  possa   pensare  di  approvare  un  documento  dove  il   documento
  propedeutico per la sua approvazione non c'è.
   Oggi,  noi  approviamo  un  consolidato  2020  e  2021,  io  sarei
  intervenuto   sul  2021  perché  è  l'ultimo  ma   approviamo   dei
  consolidati che, oltre a non avere trasmessi i documenti  da  parte
  degli  enti, delle società per decine di questi seppur, come  dire,
  sono aumentate le società e gli enti della nostra Regione che hanno
  trasmesso  i  bilanci,  ma  comunque  decine  di  questi  enti,  ma
  veramente, forse decine rendono poco l'idea, parliamo di  centinaia
  di  questi  enti  non  trasmettono i bilanci  e  quindi  manca  una
  veridicità degli atti seppure il perimetro del consolidamento viene
  completato nel 2021. Ma la cosa più grave è che la Regione  demandi
  all'Assemblea  regionale siciliana l'approvazione di  un  documento
  senza la presenza del rendiconto a cui fa riferimento. Cioè è  come
  se  volessimo  approvare  qualcosa che, lasciando  stare  la  parte
  relativa  alle società degli enti, di fatto è manchevole dell'unico
  documento che viene richiesto cioè il rendiconto della Regione.
   Allora  io,  ripeto, non so veramente se in Commissione  Bilancio
  questa cosa è stata sollevata, se ne avete  discusso ma secondo  me
  l'Aula oggi non è nelle condizioni e nelle possibilità di approvare
  il consolidato perché, ripeto approveremo qualcosa che non abbiamo,
  cioè approveremo sulla base di un rendiconto approvato in Giunta, e
  sappiamo  il  rendiconto 2020 essere ancora sotto  la  scure  della
  Corte  dei  conti e della Corte costituzionale e quindi ancora  non
  parificato e non oso immaginare il 2021 che si rifà sul 2020 e  che
  è stato approvato qualche settimana fa dalla Giunta.
   Quindi,  siamo  in  una situazione di assoluta straordinarietà  ma
  che,  secondo  me,  va  contro il ciclo naturale  e  oggettivo  del
  bilancio  perché senza l'approvazione del rendiconto l'approvazione
  del consolidato viene assolutamente meno.
   Quindi,  io ripeto, poi se ne vogliamo discutere come  si  fa  una
  chiacchierata  al bar tra gli amici di quello che va,  non  va,  ci
  sono   tantissimi  errori  nel  consolidato  io,  ripeto,  mi   ero
  concentrato  sul 2021, se vuole dopo citiamo errori nelle  tabelle,
  citazioni,  documenti contabili errati, enti  che  hanno  trasmesso
  bilanci,  enti  che non hanno trasmesso e non sono  stati  inseriti
  però,  secondo me, viene proprio meno in questo momento il  cardine
  su  cui  si  basa  la  finanza pubblica in questo  caso  quindi  la
  possibilità di approvare un documento senza che ci sia il documento
  propedeutico  cioè  quel  rendiconto  del  2020  e  ovviamente   il
  rendiconto 2021. Grazie

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
   Non  si è iscritto nessun altro a parlare. Assessore, se può dare,
  come dire, delle risposte anche all'onorevole Sunseri. Siamo in una
  sessione un po'straordinaria. Prego, ha facoltà di parlare.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Grazie Presidente,  buongiorno
  agli onorevoli colleghi.
   In  merito  ai bilanci consolidati 2020 e 2021 che oggi  l'Aula  è
  chiamata  ad  apprezzare con un ordine del giorno, sono nient'altro
  che  uno  strumento informativo per quanto riguarda  la  situazione
  economico finanziaria ma anche patrimoniale di vari enti, di  tutti
  quegli  enti che, diciamo, ruotano attorno alla Regione  siciliana.
  Sono   gli   enti   che  vengono  chiamati  GAP,   il   gruppo   di
  amministrazione  pubblica,  quegli enti che  sostanzialmente  fanno
  parte,  a  vario titolo, come enti partecipati, come enti vigilati,
  come  enti  che  a vario titolo appunto fanno parte della  galassia
  dell'amministrazione pubblica cosiddetta allargata.
   Bene, noi oggi siamo chiamati ad approvare due bilanci, il 2020  e
  il  2021.  A  cosa  serve  il  bilancio  consolidato?  Il  bilancio
  consolidato  serve a monitorare lo stato dell'arte e la condizione,
  se  vogliamo, anche di salute di questi  enti e possiamo vedere che
  secondo  il  118 questi enti sono rilevanti quando? Sono  rilevanti
  quando  superano la soglia del 3 % della spesa di tutti  gli  enti,
  compresa  la Capogruppo, cioè la spesa della Regione e la spesa  di
  questi  enti  se  è  superata da uno degli enti satelliti  del  3%,
  quell'ente  deve  essere  consolidato,  obbligatoriamente,  e  sono
  rilevanti  e  devono essere consolidati quando un  gruppo  di  enti
  superi almeno il 10%, complessivamente.
   Noi  abbiamo in Regione 163 enti avevamo nel 2020  su 163  enti  -
  nel  2020  abbiamo consolidato quindi abbiamo potuto monitorare  30
  enti - considerate che nel 2019 erano appena 7 gli enti monitorati,
  nel  2021  invece, siamo riusciti a monitorare 60 enti su  74  che,
  teoricamente, potevano essere rilevanti.
   Ebbene,  significa che come hanno detto i Revisori dei conti,  c'è
  un  dato molto più, diciamo, vantaggioso che è quello che ci  offre
  il  2021  rispetto  al  2020,  cioè ci  sono  molti  più  enti  che
  sottoponiamo   a   un   monitoraggio  patrimoniale,   economico   e
  finanziario, per cui abbiamo  il conto economico che abbiamo potuto
  verificare   ma   abbiamo  potuto  anche   verificare   uno   stato
  patrimoniale,  ancorché dicano i Revisori dei  conti,  bisognerebbe
  procedere  a  una  ricognizione ancora più  capillare  dello  stato
  patrimoniale di tutti questi enti, ed è chiaro che la  Regione  sta
  lavorando in tal senso, ma un altro aspetto importante è che questi
  enti,  oggi,   sono  stati ridotti da 163 a 161 e  la  volontà  del
  Governo  della  Regione  è  quella di poter  ridurre  ulteriormente
  quegli enti che ormai sono stati superati, consideriamo che abbiamo
  ad  esempio i Consorzi di ripopolamento ittico che sono  ben  11  e
  ormai di fatto non hanno più attività, sono in liquidazione, oppure
  c'è  il fondo per l'occupazione dei cantieri di lavoro, sono  tutti
  enti  che  andrebbero cancellati dal registro delle  imprese  e  il
  Governo  si  impegna,  così  come lo dicemmo  e  lo  affermammo  in
  Commissione    Bilancio   quando  abbiamo   illustrato   le   linee
  programmatiche, si impegna a ridurre già nel 2023, non lo  possiamo
  fare  per il 2022, ma nel 2023, almeno un'altra decina di  enti  di
  questo  genere, cioè enti che di fatto non hanno più  attività,  ci
  impegniamo a poterli cancellare dai registri delle imprese.
   Il dato quindi è un parere favorevole, siamo confortati dal parere
  favorevole  che i Revisori dei conti oggi ci offrono, è  un  parere
  favorevole perché mette in evidenza anche alcune criticità  su  cui
  noi  stiamo  intervenendo e siamo intervenuti in Giunta di  Governo
  con il piano straordinario delle partecipate.
   Allora, su quello poi che ha detto invece l'onorevole Sunseri,  mi
  permetto  di  dire, che abbiamo fatto delle verifiche,  ne  abbiamo
  anche  parlato abbondantemente in Commissione  Bilancio , noi  oggi
  abbiamo  un rendiconto 2020 su cui la Corte dei conti ha  sollevato
  una   questione  di  legittimità  costituzionale  ed  è  in   Corte
  costituzionale dal giudice delle leggi e poi abbiamo il  rendiconto
  al 2021.
   La  legge  non  dice  che  il  rendiconto  deve  essere  approvato
  dall'Assemblea perché il rendiconto sarà approvato dopo la parifica
  della  Corte  dei  conti  e  solo  dopo  la  parifica  arriverà  in
  Assemblea.
   La  legge  dice  che il bilancio consolidato viene fatto  dopo  il
  rendiconto, bene noi abbiamo fatto il rendiconto 2021 e  a  seguito
  del  rendiconto  2021 stiamo mettendo il bilancio  consolidato  del
  2021.
   Da  qui  a  breve porteremo anche in Giunta il riaccertamento  dei
  residui passivi e dei residui attivi.
   Entro  marzo  riteniamo di poter concludere questa operazione  che
  diventa  propedeutica  al rendiconto 2022; considerate  che  questa
  operazione è un'operazione che sino a qualche tempo fa veniva fatta
  tra  luglio e ottobre, noi ci stiamo lavorando perché entro il mese
  di  marzo  possa essere completata e quindi è un ulteriore  atto  e
  passo in avanti per cui la Regione finalmente sta facendo i compiti
  a casa, cioè la Regione si sta presentando preparata, rispetto alle
  aspettative  non soltanto della Corte dei conti, che è  giusto  che
  faccia,  secondo dei criteri normativi delle indicazioni  ma  anche
  rispetta  le  direttive  che il Ministero delle  economie  e  delle
  finanze,  ogni  anno,  può  porre in  essere,  emana  i  vari  enti
  territoriali, come la Regione siciliana quindi in questo  senso  il
  Governo  chiede all'Aula di apprezzare favorevolmente i due bilanci
  consolidati  2020,  2021, anche non soltanto in  ragione  di  tutto
  quello  che  abbiamo rappresentato ma anche in ragione  del  parere
  favorevole dei revisori dei conti.

   l'esercizio finanziario 2021"

      Esame del  Bilancio consolidato della Regione siciliana per
                     l'esercizio finanziario 2021

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore.  Colleghi,  io  farei  adesso  la
  relazione  del  secondo bilancio consolidato quello del  2021  così
  apriamo la discussione generale e poi alla fine andiamo a votare  i
  due  ordini  del giorno. Quindi, Presidente Daidone, ha facoltà  di
  parlare per svolgere la relazione.

   DAIDONE,  presidente  della  Commissione  e  relatore.   Onorevoli
  colleghi,  il  Bilancio  consolidato della  Regione  siciliana  per
  l'esercizio  finanziario  2021 - documento  contabile  a  carattere
  consuntivo  che rappresenta il risultato economico, patrimoniale  e
  finanziario   del  Gruppo  amministrazione  pubblica   (GAP)   dopo
  l'eliminazione  dei rapporti infragruppo - è stato approvato  dalla
  Giunta regionale con la deliberazione n. 71 del 10 febbraio 2023.
   Il  Bilancio  consolidato  è  composto  dallo  stato  patrimoniale
  consolidato  e  dal  conto  economico consolidato,  ai  quali  sono
  allegati la relazione sulla gestione consolidata, che comprende  la
  nota  integrativa,  e la relazione del collegio  dei  revisori  dei
  conti,   secondo  quanto  previsto  dall'articolo  68  del  decreto
  legislativo n. 118/2011.
   Ai  fini  dell'adozione del Bilancio consolidato,  la  Regione  in
  qualità   di   ente  capogruppo  ha,  in  primo  luogo,   proceduto
  all'individuazione dell'elenco dei soggetti appartenenti al GAP.
   Gli  enti  rientranti  nel  gruppo sono  161  ossia  24  organismi
  strumentali,  un  organismo tecnico, 70  enti  strumentali  non  in
  liquidazione,  12  società  partecipate,  46  enti  strumentali  in
  liquidazione e 8 società partecipate in liquidazione.
   Gli  enti compresi nel GAP possono non essere inseriti nell'elenco
  dei   soggetti  da  consolidare  nei  casi  di  irrilevanza  o   di
  impossibilità   di   reperire   le   informazioni   necessarie   al
  consolidamento in tempi ragionevoli e senza spese sproporzionate.
   L'ipotesi  dell'irrilevanza  si considera  sussistente  quando  il
  bilancio  di un componente del gruppo è irrilevante ai  fini  della
  rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale
  e finanziaria e del risultato economico del gruppo. In particolare,
  sono considerati irrilevanti i bilanci che presentano, per ciascuno
  dei parametri costituiti da totale dell'attivo, patrimonio netto  e
  totale dei ricavi caratteristici, una incidenza inferiore al 3  per
  cento rispetto alla posizione patrimoniale, economico e finanziaria
  della  capogruppo.  Qualora l'Amministrazione  regionale  abbia  un
  patrimonio   netto  negativo,  ai  fini  della  rilevanza   si   fa
  riferimento  solo  ai  parametri del totale  attivo  e  del  totale
  ricavi.
   In  applicazione dei principi di cui all'Allegato 4/4 del  decreto
  legislativo  n.  118/2011,  ed in particolare  del  criterio  della
  irrilevanza,  si è quindi proceduto alla definizione del  perimetro
  di consolidamento, inserendovi 74 enti sui 161 predetti.
   Giacché   non   tutti  gli  enti  hanno  fornito   la   necessaria
  documentazione,   quelli  che  risultano   inclusi   nel   bilancio
  consolidato sono i 60 indicati nella tabella che segue.

   N                DENOMINAZIONE                  TIPOLOGIA
   .                                               GIURIDICA
   1   Centro  regionale  per l'inventariazione   organismo
      e  la  catalogazione e la  documentazione strumentale
      grafica,   fotografica,  aerofotografica,
      audiovisiva.  Ascritto al  controllo  del
      dipartimento regionale dei beni culturali
      e dell'identità siciliana.
   2   Centro regionale per la progettazione  e   organismo
      il  restauro e per le scienze naturali ed strumentale
      applicate ai beni culturali. Ascritto  al
      controllo del dipartimento regionale  dei
      beni culturali e dell'identità siciliana
   3   PARCO   ARCHEOLOGICO   E   PAESAGGISTICO   organismo
      VALLE DEI TEMPLI DI AGRIGENTO             strumentale
   4   PARCO ARCHEOLOGICO NAXOS E TAORMINA        organismo
                                                strumentale
   5   PARCO  ARCHEOLOGICO SELINUNTE E CAVE  DI   organismo
      TUSA                                      strumentale
   6   PARCO ARCHEOLOGICO DI GELA                 organismo
                                                strumentale
   7   PARCO  ARCHEOLOGICO E  PAESAGGISTICO  DI   organismo
      CATANIA E DELLA VALLE DELL'ACI            strumentale
   8   PARCO   ARCHEOLOGICO  DI  MORGANTINA   E   organismo
      DELLA VILLA ROMANA DEL CASALE             strumentale
   9   PARCO ARCHEOLOGICO DI TINDARI              organismo
                                                strumentale
   1   PARCO  ARCHEOLOGICO DI KAMARINA  E  CAVA   organismo
   0  D'ISPICA                                  strumentale
   1   PARCO ARCEHOLOGICO DI SIRACUSA, ELORO  E   organismo
   1  VILLA DEL TELLARO                         strumentale
   1   PARCO ARCHEOLOGICO DI SEGESTA              organismo
   2                                            strumentale
   1   Fondo  Unico a gestione separata di  cui   organismo
   3  all'articolo  64,  l.r.  6/1997  per   il strumentale
      credito   agevolato   a   favore    degli
      artigiani  c/o  Cassa  regionale  per  il
      credito  alle imprese artigiane siciliane
      (CRIAS)    -   controllo   ascritto    al
      Dipartimento  regionale  delle   attività
      produttive
   1   Fondo   a  gestione  separata   di   cui   organismo
   4  all'articolo  63,  l.r.  6/1997  per   il strumentale
      credito   agevolato   a   favore    delle
      cooperative c/o Istituto regionale per il
      credito   alla  cooperazione  (IRCAC)   -
      controllo    ascritto   al   Dipartimento
      regionale delle attività produttive
   1   Fondo di rotazione per il sostegno e  le   organismo
   5  agevolazioni del credito ex art.  2  l.r. strumentale
      1/2019   c/o   IRFIS  FinSicilia   (Fondo
      Sicilia)  -  Ascritto  al  controllo  del
      Dipartimento regionale bilancio e tesoro
   1   Fondo  di  rotazione per gli  interventi   organismo
   6  straordinari   di   cui   al   comma    3 strumentale
      dell'articolo 59 della legge regionale 12
      agosto 2014, n. 21 e successive modifiche
      e   integrazioni   per  l'erogazione   di
      prestiti,   da  destinare   ai   soggetti
      individuati  ai commi 1 e 2 del  medesimo
      articolo  -  ascritto  al  controllo  del
      dipartimento regionale del turismo, dello
      sport e dello spettacolo
   1   ARAN                                       organismo
   7                                            tecnico
   1   ARPA SICILIA                               ente
   8                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   1   Centro        internazionale         per   ente
   9  l'addestramento             professionale strumentale
      nell'industria  (C.I.A.P.I.)  di   Priolo pubblico non  in
      Gargallo                                  liquidazione
   2   CONSORZIO   DI   RICERCA   SUL   RISCHIO   ente
   0  BIOLOGICO IN AGRICOLTURA  CORIBIA         strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   2   CONSORZIO AUTOSTRADE SICILIANE             ente
   1                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   2   CONSORZIO  REGIONALE DI RICERCA  FILIERA   ente
   2  CARNI COR.FIL.CARNI                       strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   2   CRIAS                                      ente
   3                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   2   ENTE PARCO DEI NEBRODI                     ente
   4                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   2   ENTE PARCO DELLE MADONIE                   ente
   5                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   2   ENTE PARCO DELL'ETNA                       ente
   6                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   2   ENTE PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA         ente
   7                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   2   ENTE    PARCO    MINERARIO   FLORISTELLA   ente
   8  GROTTACALDA                               strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   2   ERSU CT                                    ente
   9                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   3   ERSU EN                                    ente
   0                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   3   ERSU ME                                    ente
   1                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   3   ERSU PA                                    ente
   2                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   3   FONDO PENSIONI SICILIA                     ente
   3                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   3   IRCAC                                      ente
   4                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   3   ISTITUTO    AUTONOMO    CASE    POPOLARI   ente
   5  ACIREALE                                  strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   3   ISTITUTO    AUTONOMO    CASE    POPOLARI   ente
   6  CALTANISSETTA                             strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   3   ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI CATANIA    ente
   7                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   3   ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI ENNA       ente
   8                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   3   ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI MESSINA    ente
   9                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   4   ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI PALERMO    ente
   0                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   4   ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI RAGUSA     ente
   1                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   4   ISTITUTO    AUTONOMO    CASE    POPOLARI   ente
   2  SIRACUSA                                  strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   4   ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI TRAPANI    ente
   3                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   4   ISTITITO INCREMENTO IPPICO                 ente
   4                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   4   ISTITUTO REGIONALE DEL VINO E DELL'OLIO    ente
   5                                            strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   4   ISTITUTO SPERIMENTALE ZOOTECNICO PER  LA   ente
   6  SICILIA                                   strumentale
                                                pubblico non  in
                                                liquidazione
   4   Airgest S.p.A.                             società
   7                                            partecipata
   4   IRFIS FinSicilia S.p.A.                    società
   8                                            partecipata
   4   Mercati      Agro-Alimentari     Sicilia   società
   9  S.C.p.A.                                  partecipata
   5   Parco  Scientifico  e Tecnologico  della   società
   0  Sicilia S.C.p.A.                          partecipata
   5   SAS S.p.A.                                 società
   1                                            partecipata
   5   Sicilia    Emergenza-Urgenza   Sanitaria   società
   2  S.C.p.A.                                  partecipata
   5   Sicilia Digit  e S.p.A.                    società
   3                                            partecipata
   5   Consorzio  di  ricerca per l'innovazione   società
   4  tecnologica,  Sicilia  AgroBio  e   Pesca partecipata
      ecocompatibile S.C.a.R.L.
   5   Consorzio  di  ricerca per l'innovazione   società
   5  tecnologica,  Sicilia  Trasporti  Navali, partecipata
      Commerciali e da Diporto S.C.a.R.L.
   5   ENTE MINERARIO SICILIANO (EMS)             ente
   6                                            strumentale   in
                                                liquidazione
   5   ENTE   SICILIANO   PER   LA   PROMOZIONE   ente
   7  INDUSTRIALE (ESPI) in liquidazione        strumentale   in
                                                liquidazione
   5   Terme    di    Acireale    S.p.A.     in   società
   8  liquidazione                              partecipata   in
                                                liquidazione
   5   Terme di Sciacca S.p.A. in liquidazione    società
   9                                            partecipata   in
                                                liquidazione
   6   RESAIS S.p.A.                              società
   0                                            partecipata

   Durante  l'esame in Commissione, il Governo ha rappresentato  come
  sia  stato  incluso nel bilancio consolidato un numero maggiore  di
  enti  rispetto all'anno precedente e che l'intendimento  è,  da  un
  lato,   ampliare  il  perimetro  del  consolidamento,   dall'altro,
  espungere  dal  GAP  alcuni  enti che  non  svolgono  ormai  alcuna
  funzione.
   Il collegio dei revisori dei conti della Regione ha preso parte ai
  lavori  della Commissione e, nell'esprimere un giudizio  favorevole
  sul  bilancio consolidato, ha formulato delle raccomandazioni,  tra
  cui   quella   relativa  alla  necessarietà  delle   procedure   di
  razionalizzazione del GAP.
   La  Commissione,  al  termine  dell'esame,  ha  quindi  apprezzato
  favorevolmente il bilancio consolidato della Regione siciliana  per
  l'esercizio finanziario 2021.

   PRESIDENTE.  Dichiaro aperta la discussione generale sul  bilancio
  consolidato 2021.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Grazie,  signor Presidente. Di  nuovo,  intanto,  prendo
  atto, diciamo, che l'Assessore ha interpretato una norma, perché ci
  sta  dicendo  che  si  può  approvare il  consolidato  senza  avere
  rendiconto perché c'è un parere revisori.
   Io  vorrei  essere  positivo  come  lo  è  lei,  però  non  vorrei
  ritrovarmi tra due anni qui nuovamente a dirle  gliel'avevo  detto
  perché modificheremo certamente il rendiconto 2020 e quindi dovremo
  modificare   il  consolidato  2020,  modificheremo  certamente   il
  rendiconto 2021 e quindi dovremo modificare il consolidato 2021.
   Allora, visto che siamo, diciamo, sul tema proviamo a parlare  del
  rendiconto  2021 così come tutti gli altri. Il consolidato  2021  è
  vero  che,  come dice l'Assessore, aumenta il numero  di  enti  che
  vengono  inseriti  all'interno  del consolidato  ma  nuovamente  fa
  emergere  tutti quei problemi e quegli errori che sono  emersi  nel
  corso  degli anni in merito alla relazione che si ha tra la Regione
  e  i suoi enti che vanno dalla totale assenza di collaborazione tra
  ente principale, qual è la Regione, e quello degli enti che vengono
  vigilati   e   controllati  dalla  stessa  e   soprattutto   questa
  collaborazione denota una serie di mancanze che abbiamo  più  volte
  sottolineato sia in Aula che in Commissione Bilancio.
   Allora,  intanto, prima di tutto ci sono due problemi fondamentali
  che  solleva ogni anno in maniera costante la Corte dei  Conti.  Il
  primo  è  quello  della  totale assenza di un  sistema  informativo
  unitario  che  prenda  i  dati dalle società  e  dagli  enti  e  li
  trasferisca in maniera chiara, trasparente e pubblica nei confronti
  della  Regione.  Come  funziona ad  oggi?  Con  le  mail.  Cioè  il
  Dipartimento della Ragioneria del bilancio che invia una mail  agli
  enti  e  ricorda loro che devono trasmettere i bilanci alla Regione
  per  fare  il consolidato. Consideri che il 60, 70 per cento  delle
  volte  questi  bilanci  non  vengono trasmessi  quindi  non  si  ha
  assolutamente  una  corrispondenza e, come dicevo  precedentemente,
  viene  meno  quel, come dire, senso di rispetto  che  si  ha  e  di
  sorveglianza  che  dovrebbe avere la Regione  nei  confronti  degli
  enti, delle società da parte della Regione perché semplicemente non
  rispondono  alla  mail  del  Ragioniere generale  quando  chiede  i
  bilanci  delle  società, degli enti e ci sono tutta  una  serie  di
  dubbi   che   riguardano   ovviamente  i  rapporti   finanziari   e
  patrimoniali  tra la Regione e i suoi enti che tutte  le  volte  di
  fatto vengono sollevati.
   Ma  andiamo  un  po'  più  nello specifico,  cioè  di  quali  enti
  parliamo.  Poco fa l'Assessore diceva che sono aumentati  gli  enti
  che  hanno  trasmesso i dati e questo è concreto. Siamo arrivati  a
  una  sessantina rispetto al periodo in cui erano 7, 8, 9 e di fatto
  non  si  consolidava  sostanzialmente  nulla.  Però  continuano   a
  rimanere  dei problemi che sono abbastanza cronici all'interno  del
  bilancio  consolidato.  Partiamo  magari  dai  più  piccolini.  Dai
  consorzi  di  ricerca, assessore sui consorzi di ricerca.  Cioè  il
  centro  regionale  di  evoluzione BES che io  non  so,  se  lei  lo
  conosce,  sa dov'è, sa cosa fa  Io, mi creda, sono 5,  6  anni  che
  provo a raggiungere il Presidente. Mai avuto nessuna risposta.  Non
  ho idea se ha una sede e l'ultima volta che era possibile visionare
  all'interno  dell'amministrazione trasparente gli  atti  di  questo
  centro  di ricerca il Presidente si autoassegnava alcune consulenze
  quindi  era  lui stesso che si nominava consulente  del  centro  di
  ricerca.  Un  paradosso, devo dire unico,  che  abbiamo  più  volte
  sollevato   anche  con  interrogazioni  parlamentari   alle   quali
  ovviamente  non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Non comprendiamo
  a cosa serva oggi alla nostra Regione e più volte l'Assemblea anche
  con  un  disegno  di  legge che porta la firma  del  nostro  Gruppo
  parlamentare ha chiesto di unire i consorzi di ricerca, quanto meno
  quelli  più  piccoli. Magari c'è il Bes che ha un bilancio  diciamo
  maggiore,  un  po'più  impegnativo, ma gli alti  potrebbero  essere
  certamente accorpati. Come se non bastasse stamattina ma  per  puro
  scrupolo personale sono andato a cercare sul sito. E' scomparso  il
  sito.  Quindi  non c'è neanche il sito del Best,  non  c'è  neanche
  l'amministrazione trasparente. Una cosa che probabilmente  andrebbe
  segnalata  all'organo di vigilanza che la Regione, ma probabilmente
  anche  la  Corte dei Conti, perché diciamo se un ente  pubblico  fa
  scomparire l'amministrazione trasparente, a me qualcosa non  torna.
  I  consorzi di bonifica. Signor Presidente, nessuno dei consorzi di
  bonifica ha dato riscontro alla richiesta della Regione quindi  non
  c'è  ad  oggi  un solo consorzio che ha trasmesso il bilancio  alla
  nostra Regione che il più delle volte non ha ma, che di fatto  crea
  un problema al consolidato della nostra Regione.
   I  consorzi di bonifica, legge riforma del 2014, decreti attuativi
  del  2017, siamo a metà 2023, ci sono ancora i commissari. Cioè dal
  2014  la legge che li riforma con la creazione di soli due consorzi
  di bonifica. Nel 2017 ci sono, come dire, i decreti attuativi e nel
  2023  abbiamo  ancora  i  commissari  nominati  dal  Governo  della
  Regione,   un   problema  -  abbiamo  già  sollevato  all'assessore
  Sammartino  -  che  certamente  non aiuta  l'organo  di  vigilanza.
  Perché,  notizie  dei  giorni scorsi, quando abbiamo  scoperto  che
  c'erano  dirigenti,  come dire, avanzamenti  di  carriera  avvenuti
  senza  alcun  parere  da parte dei revisori e quindi  contabile  da
  parte  dell'ente stesso e soprattutto di vigilanza da  parte  della
  Regione .
   La  Crias.  Nel bilancio consolidato c'è scritto che   in  via   -
  leggo testualmente una mail del 17 ottobre 2022, cioè questa  è  la
  giustificazione  inserita in tabella, ma quello che  mi  è  saltato
  subito  diciamo agli occhi è l'assenza di Esa. Allora,  su  questo,
  signor  Presidente, io la prego di fare un attimo attenzione perché
  non  so  se  è  stato  già  sollevato in Commissione  Bilancio,  se
  l'Assessore  ne  ha conoscenza, io credo che quello  riportato  nel
  consolidato sia totalmente errato.
   Leggo  testualmente: con pagina 12 del consolidato,  con  nota  n.
  4062  al 12 maggio 2022 comunicano che si occupano solo dei crediti
  esigibili  e  non hanno bilancio del 2021. Leggo "ultimo  approvato
  2009". Cioè non c'è una cosa vera perché l'Esa non è un ente  messo
  in  liquidazione come si lascia intendere dicendo che  si  occupano
  solo  dei crediti esigibili e l'ultimo approvato 2029 assolutamente
  falso.  Cioè lei sa  il bilancio approvato nel 2021  c'è un  errore
  proprio materiale nel consolidamento a tutti gli effetti e il fatto
  che non sia stato inserito  e all'interno del consolidato mi lascia
  pensare.  Allora, o c'è un errore e quindi non si è voluto inserire
  un  ente  che  prende circa 20 milioni di euro ogni anno  da  parte
  della  Regione all'interno del consolidato, oppure  non  lo  so  mi
  sfugge  del tutto la ratio perché non stiamo parlando del Bes,  che
  poco  fa  diciamo ho sbeffeggiato, perché di fatto  non  è  neanche
  l'amministrazione trasparente.
   Parliamo  dell'Esa che ha 20 milioni di euro di  trasferimento  da
  parte  della Regione nei confronti di questo ente, ente strategico,
  molto  discusso,  per  carità, ma sicuramente strategico  da  parte
  della Regione che nel consolidato dicono di non avere i bilanci dal
  2009.  Guardi,  per mero scrupolo anche questo  mi  sono  andato  a
  cercare  l'ultimo rendiconto approvato con delibera tra l'altro  di
  Giunta  e  del  2021  e non avere inserito mi  fa  sorgere  qualche
  dubbio.
   Mancano  ovviamente  la  Foss  che  ogni  anno  diciamo  prende  i
  finanziamenti   della   parte  della  Regione,   nessun   riscontro
  pervenuto;  la Fondazione del Pirandello di Agrigento, il  Bras  di
  Palermo,  anche lì nessun riscontro da parte della Regione;  Irsap,
  Irsap,  signor Presidente, è uno di quegli enti che dovrebbe essere
  strategico  per la nostra Regione, soprattutto nel momento  in  cui
  c'è  la  riforma delle Zes, la possibilità di rilanciare le  nostre
  aree  industriali,  non  ha  i bilanci approvati,  non  sono  stati
  trasmessi,   anche   qui   nessun   riscontro   pervenuto,    manca
  completamente  la governance. Abbiamo un direttore generale  che  è
  direttore  generale  da solo da anni, cioè manca  completamente  il
  CDA.
   La  legge di riforma voluta dall'assessore Turano, lo scorso anno,
  di fatto non è entrata assolutamente in azione.
   AST,  nessun riscontro pervenuto. AST, una di quelle una di quelle
  società  che in questo momento l'Assemblea regionale siciliana  sta
  affrontando discutendo intanto, come dire, dei principi cardine che
  è  quello  della  mobilità  all'interno della  nostra  Regione,  ma
  dall'altra  parte  una gestione scellerata e, ricordo  bene  quando
  l'allora  Presidente, poi indagato, rinviato a giudizio  con  tutti
  una  serie di dipendenti da parte della Regione, da parte dell'AST,
  ci  diceva che il bilancio era, avevano fatto l'operazione  verità,
  avevano risolto i problemi di bilancio dell'AST.
   Peccato  che  oggi  in  Commissione Bilancio  vengono  a  chiedere
  risorse perché mancano circa ottanta milioni, ci sono circa ottanta
  milioni di euro di debiti.
   E  poi  le  ASI, le ASI, signor Presidente. Sono anni che parliamo
  dei commissari liquidatori delle ASI; ogni volta, i governi che  si
  susseguono decidono di nominare nuovi commissari liquidatori  delle
  ASI,  ma di fatto non un solo bando per la liquidazione viene fatto
  non  un solo bilancio, viene approvato, ma continuiamo a pagare dei
  commissari liquidatori e come se non bastasse, visto che  siamo  in
  termini  di  liquidazione, mi permetto di dire che ad oggi  sia  il
  Governo  Musumeci, sia il Governo Schifani, che  per  carità  si  è
  insediato  oggi ma di fatto in continuità con quello  precedente  -
  sì,  sto  per  terminare - non ha completato  nessuna  liquidazione
  richiesta.
   Ricordo  a me stesso, lo ricordo anche al Governo, che l'opera  di
  razionalizzazione delle società, degli enti e la liquidazione degli
  enti  della  parte della Regione è uno degli obiettivi che  rientra
  nel  Piano di revisione del nostro bilancio e, soprattutto, che  ci
  permette di spalmare, in qualche modo, il disavanzo che ci è  stato
  certificato nel 2018, ed è il motivo per il quale tutti  i  Governi
  che si sono succeduti ci hanno permesso di procedere.
   Ora,  lasciando stare questo sciorinamento delle società  e  degli
  enti  che  mi  sono  permesso di fare, di citare,  all'interno  del
  consolidato,   per   me  il  problema  centrale   -   come   dicevo
  precedentemente  -  è  che oggi quest'Aula  non  può  approvare  un
  consolidato se non abbiamo un rendiconto approvato. Ed  è  uno  dei
  problemi  -  secondo me - che è stato trattato con  superficialità,
  probabilmente disattenzione della Commissione Bilancio  ma  che  ci
  ritroveremo, purtroppo, a dover discutere successivamente.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Gennuso è in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   l'esercizio finanziario 2021"

   Riprende l'esame del  Bilancio consolidato della Regione siciliana
  per l'esercizio finanziario 2021

   PRESIDENTE. Non ci sono altri iscritti a parlare.
   Onorevoli colleghi, nei vostri tablet troverete... Assessore,  lei
  vuole  replicare ulteriormente sul Bilancio consolidato  2021?  Sul
  Bilancio consolidato 2021, se vuole aggiungere qualche altra  cosa.
  Prego, Assessore.

   FALCONE,  assessore  per  l'economia. Grazie,  signor  Presidente,
  soltanto per precisare alcune questioni del Presidente Sunseri.
   Sostanzialmente,  alcuni enti che non sono consolidati  escono  da
  quel  perimetro perché, di fatto, non sono rilevanti, cioè  possono
  anche  non  essere  consolidati perché non hanno  raggiunto  quella
  rilevanza del famoso 3 per cento. Ma questo non significa  che  gli
  enti  non sono sottoposti a monitoraggio. Tutt'altro. In più vorrei
  anche  far  presente  che l'impegno che abbiamo  preso  poc'anzi  è
  quello  che  alcuni enti, oltre al Bes di cui parlava, ma  ci  sono
  molti enti  ad esempio, se andassimo a leggere, sono enti che ormai
  non  hanno  veramente più alcun tipo di importanza, potremmo  dire,
  sotto un profilo economico-finanziario.
   Immaginate  il Fondo siciliano per l'assistenza e il  collocamento
  dei  lavoratori  e  il Fondo dei cantieri di lavoro,  il  Fondo  di
  formazione per la polizia municipale. Sto facendo due esempi, ma vi
  potrei   dire   il  Centro  regionale  per  l'inventariazione,   la
  catalogazione    e   la   documentazione   grafica,    fotografica,
  aerofotografica, audiovisiva e così via dei beni culturali.
   Sono   degli   enti  per  i  quali  il  Governo  e   l'assessorato
  all'economia  stanno lavorando per capire quegli  enti  che  devono
  essere  chiusi  e  devono  essere  cancellati  dal  registro  delle
  imprese.
   Poi,   ad   esempio,  riferendoci  all'Ast,  l'Ast  non  è   stata
  consolidata  perché, purtroppo, il bilancio, essendo in  difficoltà
  finanziaria, il bilancio del 2021 non è stato ancora approvato.
   Il  Presidente  Castiglione  ci  ha  riferito,  nella  Commissione
  congiunta  Bilancio e Trasporti, la IV assieme alla II,  che  entro
  quindici  giorni  prossimi anche il bilancio 2021  sarà  approvato.
  Quindi, in quel momento potremo allora procedere al consolidamento.
   Perché  faccio queste considerazioni? Perché, al di  là  di  tutto
  quello che si dice, al di là della difficoltà che tutti questi enti
  hanno, dei consorzi di bonifica, all'IRSAP e così via, comunque che
  in  questi  ultimi  due  anni  ci sia stato  un  miglioramento  nel
  monitoraggio,  nelle informazioni, nei conti economico-patrimoniali
  di  questi  enti è sotto gli occhi di tutti. E gli stessi  revisori
  dei conti lo testimoniano.
   Inoltre,  vorrei dire, Presidente Sunseri, che mentre sul bilancio
  consolidato  2019 non c'era il parere dei revisori dei  conti,  nel
  bilancio 2020, invece, c'è stato il parere dei revisori dei conti.

   SUNSERI. C'era.

   FALCONE, assessore per l'economia. Eravamo eletti da poco e  hanno
  espresso  il  parere.  E quando oggi noi andiamo  a  procedere  col
  rendiconto, il rendiconto una volta approvato in Giunta,  prima  di
  essere  trasmesso  per  la  parifica alla  Corte  dei  conti  viene
  sottoposto al parere dei revisori dei conti, i quali, ove vedessero
  o  hanno  visto  che  ci  sono delle partite  da  modificare  o  da
  correggere, procedono in tal senso e lo hanno fatto. Tant'è che noi
  abbiamo...

   FALCONE, assessore per l'economia.   hanno visto che ci sono delle
  partite da modificare o da correggere, procedo in tal senso,  e  lo
  hanno fatto tant'è che noi abbiamo sul rendiconto 2021 proceduto  a
  una modifica prima di mandarlo alla parifica.
   Siamo ritornati in Giunta, lo abbiamo corretto e quella modifica -
  se  andiamo a vedere - la ritroviamo anche modificata nel  bilancio
  consolidato 2021.
   Ecco perché dico che quello che abbiamo esplicitato in Commissione
  Bilancio e tra gli Uffici dell'Assemblea regionale siciliana  e  il
  nostro   Ragioniere  generale  e  il  responsabile   del   servizio
  competente,   dottore   Calandra,   abbiamo   appunto    dimostrato
  all'onorevole  Cracolici,  che ci aveva manifestato  questa  stessa
  perplessità, che il bilancio consolidato va fatto non dopo che  sia
  stato  approvato il relativo rendiconto di anno, ma prima  che  sia
  mandato alla parifica, magari con alcuni correttivi, così come  noi
  oggi abbiamo fatto.
   Per  cui,  se andate a vedere, nel rendiconto del 2021  andiamo  a
  verificare che gli stessi revisori dei conti - a pagina 31 - dicono
  che  c'era  una  partita  cosiddetta  sospesa  di  due  milioni   e
  settecentomila euro e abbiamo proceduto ai correttivi.
   Ecco  perché,  per queste ragioni, il Governo chiede  all'Aula  di
  apprezzare favorevolmente.

   SUNSERI. Sull'Esa?

   FALCONE,  assessore per l'economia. Sull'Esa, non è un ente,  cioè
  non arriva alla rilevanza.
   E'  vero  che  c'è  stato questo errore ma è un  errore  materiale
  perché sull'Esa, l'anno scorso, abbiamo approvato in Giunta diversi
  bilanci e anche diversi conti consuntivi.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, nei vostri tablet  troverete  gli
  ordini del giorno n. 72 e n. 73.
   Vi  darei  la possibilità un paio di minuti di leggere gli  ordini
  del giorno e poi li mettiamo in votazione.
   Sospendo la seduta per un paio di minuti, in maniera tale  che  vi
  do la possibilità di leggere due ordini del giorno e poi andiamo al
  voto.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.17, è ripresa alle ore 12.41)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, io convocherei una Conferenza  dei
  Capigruppo in Sala Lettura, così facciamo il percorso del prosieguo
  dell'Aula  sia  per  quanto riguarda oggi che per  quanto  riguarda
  eventualmente  poi  domani.  Quindi,  convoco  una  Conferenza  dei
  Capigruppo in Sala Lettura.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.42, è ripresa alle ore 14.02)

   La seduta è ripresa.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Galluzzo è in congedo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 16.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 14.03, è ripresa alle ore 16.11)

   La seduta è ripresa.


            Votazione degli ordini del giorno n. 72 e n. 73

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  dobbiamo  votare  l'ordine  del
  giorno  n.72.   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  Dobbiamo votare l'ordine del giorno  n.   73.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   parlamentari e dibattito in ordine alla scadenza dei contratti del
   precariato Covid

   Determinazioni   della  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari e dibattito in ordine alla scadenza dei contratti  del
  precariato Covid

   PRESIDENTE.   Dopo  la  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  abbiamo deciso, in funzione del fatto  che  riteniamo
  che  il  dibattito  sul tema del regionalismo  differenziato  possa
  posticipare di una settimana soprattutto in funzione del fatto  che
  oggi  è  un  giorno importante rispetto alla scadenza dei contratti
  del   precariato  Covid,  in  sostanza,  si  è  pensato  di   voler
  posticipare  quello sul regionalismo differenziato a  martedì  alle
  11.00.  Alle ore 15.00, scusate martedì alle ore 15.00  perché  c'è
  Commissione Antimafia.
   Noi   così  come  avevamo  stabilito  durante  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari siamo disponibili  a  trovare
  tutte  le  possibili  soluzioni che siano sostenibili,  però  prima
  chiediamo  al  Governo se ha pensato a qualche idea o proposta  che
  noi  eventualmente potremo apprezzare, quindi chiedo al Governo  se
  ci sono soluzioni possibili rispetto al tema dei precari.
   L'onorevole Falcone ha facoltà di parlare.

   FALCONE,   assessore  per  l'economia.  Grazie,   Presidente.   La
  posizione  del  Governo  è  molto  chiara,  l'ha  esplicitata  ieri
  l'Assessore  Giovanna Volo quando ha incontrato i  sindacati  e  ha
  chiarito la impossibilità di prorogare per via dell'emergenza Covid
  queste risorse professionali che sono state utilizzate per due anni
  dalla  dalle  aziende  sanitarie, dal Servizio sanitario  regionale
  siciliano.
   Ciò  nonostante, Presidente lei ha detto bene, così  come  abbiamo
  fatto in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ci si è,
  come  dire,  confrontati  su questo tema  e  sull'esigenza  di  non
  disperdere  queste professionalità, si è immaginato di trovare  dei
  percorsi  alternativi per capire, e già l'assessore  Volo  con  una
  circolare  ha  chiesto a tutte le aziende sanitarie  e  ospedaliere
  quali  sono  i  fabbisogni  per poter utilmente  utilizzare  questo
  personale  nelle  more e nei limiti comunque dei fabbisogni,  nelle
  more  che  saranno  avviati  e  si  concluderanno  i   processi  di
  reclutamento,   di  stabilizzazione,  di  selezione.   Questo   che
  significa?  Che  ancorché  per  alcuni  giorni,  qualche  settimana
  magari, queste risorse professionali utilissime, attenzione, a  cui
  va  il  ringraziamento nostro per l'impegno che  hanno  profuso  in
  questi svariati mesi dell'anno 2022, 2021 e 2020, bene è chiaro che
  possiamo  poi  trovare  anche delle soluzioni  perché  gli  stessi,
  diciamo  così, queste stesse risorse potranno essere ben utilizzate
  per potere garantire anche i livelli essenziali di assistenza.
      Quindi ci vorrà un minimo di riflessione perché dobbiamo  anche
  considerare  che giovedì mattina in Commissione VI abbiamo  l'altra
  vicenda che riguarda questa ipotetica condizione finanziaria in cui
  versa il fondo del Servizio sanitario regionale.
   Sappiamo  tutti  che  ci  sono  dei problemi  finanziari  e  vanno
  affrontati, quindi, non dobbiamo creare né dei buchi di bilancio né
  tanto  meno  possiamo utilizzare strumenti inidonei per raggiungere
  invece dei traguardi assolutamente nobili e soprattutto strategici.

   PRESIDENTE.  Grazie Assessore. Prima di qualsiasi intervento  che,
  comunque  ha  chiesto prima di intervenire l'onorevole  Zitelli,  è
  giusto, Assessore, che le dica che abbiamo voluto stravolgere -   e
  la  ringrazio  per essere intervenuto e aver dato  una  risposta  -
  anche  perché  purtroppo stava passando probabilmente  a  causa  di
  qualche  disinformazione un messaggio sbagliato come  se  ci  fosse
  qualcuno  che invece stesse andando in una direzione contraria  nel
  voler   valorizzare  e  soprattutto  custodire  quello  che   ormai
  certamente  rappresenta  un patrimonio.  Patrimonio  che  non  deve
  essere  inteso  come  corsia  preferenziale  verso  altri  soggetti
  precari che da più anni magari sono nelle stesse condizioni.
     Pertanto,  io  in  tutti  i  casi ai colleghi,  al  netto  degli
  interventi chiederò dopo una sospensione di mezz'ora, un'ora, o  il
  tempo  che  sarà  necessario per avanzare una proposta,  mi  auguro
  unitaria,  che  possa  essere però sostenibile,  reale  e  non  una
  proposta che getti fumo negli occhi.
   Aveva chiesto di intervenire l'onorevole Zitelli, prego.

   ZITELLI.  Grazie Presidente, Governo, colleghi. Non è una giornata
  felice  per me già per una condizione famigliare ma non potevo  non
  essere  presente per il tema che volevo affrontare  e  che  pensavo
  fosse  scontato quello dei precari Covid. Un problema, ne  parliamo
  da  tanti mesi, c'era una proroga che già si conosceva da fine anno
  dicembre  2022  e  noi arriviamo l'ultimo giorno a  non  capire  un
  po'come  siamo  messi. Avrei voluto -  qui devo  essere  sincero  -
  l'Assessore  Volo per l'importanza del tema e della giornata,  però
  lo  rivolgo  agli  altri  componenti del  Governo,  credo  che  sia
  essenziale  affrontare questo tema e dobbiamo dare oggi,  io  credo
  proprio  oggi,  una  risposta a questi ragazzi che  certamente  non
  vivono ore felici.
   Li  abbiamo  tra virgolette utilizzate come sistema  perché  hanno
  dato  un  contributo  importante e noi l'ultimo  giorno  non  siamo
  ancora  in grado di dare una risposta certa. Capisco le parole,  le
  parole sono parole, poi da fare una cosa diversa "tra il dire e  il
  fare  c'è  il  mare" mi rendo conto, però, pensavo che  l'Assessore
  potesse  portare  in Aula una soluzione e ritengo  che,  così  come
  diceva  l'assessore  Falcone  poc'anzi,  il  fabbisogno  del  piano
  triennale, ma mi risulta che alcune aziende lo hanno e,  quindi,  è
  una  condizione  essenziale che credo sia  stata  in  parte,  molte
  aziende già sono pronte, e l'altro è il discorso economico.
   Volevo   dire   soltanto   due  dati  quasi   ufficiali,   intanto
  l'incremento del capitolo rispetto all'esercizio dell'anno  scorso:
  si  è  incrementato del dieci per cento, quindi, un più positivo  e
  poi  mi  risulta  anche che nell'ultimo piano che è  stato  portato
  possiamo  leggere  che  ci sono in tutta la Sicilia  duecentottanta
  milioni  di  Euro di avanzo nel piano delle risorse  umane  che  le
  aziende, le singole aziende non sono riuscite a spendere.
   Pertanto, io mi chiedo -  l'altra volta si diceva che si aspettava
  il  Governo nazionale, doveva lavorare il Governo nazionale  perché
  doveva  fare  degli  emendamenti e così via  -   ci  siamo  un  po'
  attivati  tutti quanti, tutti i colleghi tutto il Parlamento  si  è
  attivato  e  anche  i nostri colleghi nazionali deputati  nazionali
  hanno presentato gli emendamenti in tal senso a livello nazionale e
  sono state poi approvate nel decreto mille proroghe che è diventato
  legge  lo dico perché è stato già firmato ed è stato inserito nella
  Gazzetta.
   E  allora non abbiamo più alibi secondo me, e oggi è un giorno che
  dobbiamo dare per la dignità di questo Parlamento per la dignità di
  ognuno  di noi siamo stati sommersi da telefonate e da messaggi,  è
  giusto che si dia una risposta, una risposta positiva perché  credo
  -  così  come  ho  detto - che ci sono tutte,  ci  siano  tutte  le
  condizioni possibili e immaginabili.
   Ricordo  quando  i nostri interventi si riferivano  al  Parlamento
  nazionale che doveva lavorare, così hanno fatto.
   Ricordo  gli emendamenti di Manlio Messina e di tanti altri,  sono
  stati  inseriti,  adesso  che abbiamo anche  la  spalla,  la  legge
  nazionale già approvata e pubblicata, adesso facciamo un altro tipo
  di  discorso.  Capisco lo sforzo del Governo a dire  dell'assessore
  Falcone,  ma  ritengo che sia una soluzione che  ci  voglia  troppo
  tempo e non possiamo aspettare.
   Quindi, prego anche la Presidenza dell'Ars - così come ho detto  -
  e  che  la  stima che ho che si possa, invece, realizzare in  tempi
  brevissimi e che oggi si possano dare le linee guida.

   MICCICHÈ. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MICCICHÈ.   Signor  Presidente,  assessore  Falcone,  intanto   la
  ringrazio  perché, comunque, la disponibilità che lei ha dato  oggi
  nella   Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi   parlamentari   è
  importante e l'abbiamo anche comunicato a questi ragazzi che stanno
  aspettando qualche notizia da parte nostra.
   Però,  vorrei mettere un attimo ordine nella vicenda.  Oggi  nella
  Capigruppo - così come sapevamo - ci sono state dette due cose.  La
  prima,  che  ci  sarebbero delle difficoltà  di  ordine  giuridico-
  amministrativo  nel fare queste proroghe; la seconda,  che  non  ci
  sarebbero state le risorse per poterlo fare. Ora, non so  se  avete
  notato  che non più di mezz'ora fa è uscito un comunicato da  parte
  del  Gruppo  parlamentare nazionale di Fratelli d'Italia  con  cui,
  addirittura,   stigmatizza  l'operato  del   lavoro   dicendo:    è
  sbagliato,  bisogna assolutamente farlo . Allora,  o  noi  dobbiamo
  sempre  aspettare le notizie da Roma per sapere quello che possiamo
  fare,  però se il Gruppo nazionale di Fratelli d'Italia, che  è  il
  partito della Meloni, addirittura se la prende con la Volo, dicendo
   ha  sbagliato la Volo  e questa cosa si deve assolutamente fare...
  non so se lei ha visto questo comunicato. Allora di che cosa stiamo
  parlando?  Siccome  - così come ci siamo detti nella  Capigruppo  -
  qualsiasi  soluzione  è  possibile, ma  a  mio  avviso  nulla  sarà
  possibile  se  non  ci fermiamo con la proroga.  O  noi  diamo  una
  proroga,  comunque, di un mese, di due mesi, il tempo  di  lavorare
  per trovare la soluzione o, comunque, quelli scadono oggi.
   Qualsiasi  soluzione noi possiamo trovare, passerà primo  dal  non
  convincimento  reale  di queste persone che  stiamo  lavorando  per
  quello,  perché nel momento in cui non facciamo la proroga diranno:
   va  bene  ci  hanno fregato ancora una volta . Ed hanno  tutto  il
  diritto di pensarlo anche se noi cercheremo di convincerli che  non
  è vero.
   Secondo:  perché,  comunque,  qualsiasi  norma  in  continuità  di
  qualcosa  che esiste già è certamente più facile che non una  norma
  che  vada a recuperare persone che in quel momento sono già  fuori,
  quindi,  se sono dentro l'Amministrazione con una proroga  che  noi
  possiamo  concedere  ancora, ancora si potranno fare,  diversamente
  per  esperienza  -  da troppi anni faccio questo mestiere  per  non
  sapere che per esperienza o noi li proroghiamo o non si fa niente -
  per  cui la prego sinceramente di considerare il fatto prima ancora
  di  provare  a trovare una soluzione noi quale che sia, perché  poi
  non  è che si risolve stasera, noi possiamo fare delle proposte che
  poi  devono  essere  viste, riviste, dal Governo,  dall'Assessorato
  della  salute,  dal  suo  assessorato  dell'economia,  però  io  vi
  supplico, oggi di uscire da questo incontro, da quest'Aula  con  la
  proroga perché se questi signori decadono oggi, così come la  legge
  prevede, sarà realmente un problema per tutti.
   Lo  dico con assoluta umiltà, ringraziando l'assessore Falcone per
  la  disponibilità che ha dato durante la Conferenza dei  Presidenti
  dei   Gruppi  parlamentari.  Però,  assessore,  glielo   dico   per
  esperienza,   o  noi  oggi  diamo  questa  proroga  o   io   stesso
  considererei  quasi chiusa la partita, per cui siccome  c'è  troppa
  gente che aspetta io credo che non può costare nulla una proroga di
  un  mese,  di  due mesi, quello che è, comunque fino a  quando  non
  troviamo la soluzione per rimettere a posto le cose e per ridare  a
  questi ragazzi la possibilità di continuare a lavorare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Micciché, però giusto per  rasserenare,  se
  così  si può dire, comunque per essere ancora più chiari. Il  fatto
  eventuale di non essere in servizio non è pregiudizievole  rispetto
  a un discorso di stabilizzazione.
   Credo  che su questo oggi, grazie al  mille proroghe , siamo tutti
  concordi quindi è giusto essere quanto più chiari possibili.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, colleghi, Assessori, dopo due ore  e
  mezza   di  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,
  Presidente dell'Assemblea, siamo tornati in Aula, abbiamo approvato
  velocemente il consolidato e abbiamo deciso di occuparci di un tema
  che  in  queste giornate è un tema caratterizzante delle  ore,  dei
  giorni che si sono susseguiti e che purtroppo - secondo me - arriva
  in forma tardiva qui in Aula affrontato da parte del Governo.
   Il  tema  è iniziato già nel periodo di dicembre quando noi  siamo
  intervenuti con la legge e con l'articolo 4 sulla proroga di questi
  -  li  chiamo  io  -  disgraziati lavoratori , sì, perché  si  sono
  ritrovati nel periodo del Covid ad essere presenti, ad affrontare e
  supportare un momento di enorme difficoltà e adesso oggi siamo alle
  battute  finali e il Governo regionale, proprio in queste  ore,  ci
  sta dicendo che non c'è una possibilità di proroga.
   E'  vero,  a  livello  nazionale,  il  Partito  Democratico  si  è
  presentato con un proprio decreto, nella legge  mille proroghe ,  e
  continua  adesso  anche con altri Gruppi dove noi ovviamente  siamo
  intervenuti  per mettere dentro nella legge di stabilità  nazionale
  questi lavoratori.
   Dopo  di  che,  cos'è che è accaduto? C'è stato un rimbalzo  e  un
  continuo  rimbalzo sempre di responsabilità. Qualcuno forse  voleva
  alludere al fatto che c'erano delle responsabilità - addirittura  -
  da  parte  del Partito Democratico che si opponeva all'ingresso  di
  questi  lavoratori perché il Governo regionale diceva  che  se  non
  c'era la presenza del Governo nazionale non si poteva proseguire.
   E questa è stata la prima falsità.
   Noi   nei  giorni,  nelle  settimane,  ci  siamo  confrontati  con
  moltissimi di questi lavoratori che ci sono venuti a trovare e  non
  abbiamo mai prestato il fianco a nessuna forma di demagogia tranne,
  caro  Presidente dell'Assemblea, a quella di ieri,  dove  non  vedo
  presente  una parte importante e autorevole di questa  Giunta  cioè
  l'Assessore competente per la sanità ...

   PRESIDENTE.  Onorevole Catanzaro, facciamo  passare  un  messaggio
  sbagliato.
   Questo  che  stiamo  facendo  oggi  è  un'assoluta  forzatura  nei
  confronti di un tema importante.
   Nessuno ha avvisato il Governo né l'Assessore Volo, pertanto,  non
  possiamo addossare responsabilità che non esistono.
   C'è però un'intera Giunta qui al completo che, comunque ...

    CATANZARO. Mi rivolgo all'Assessore per il bilancio, allora.

   PRESIDENTE.  Per  essere chiari anche sul fatto  -  mi  perdoni  -
  rispetto al fatto della demagogia.
   L'onorevole Zitelli ha fatto un intervento differente parlando  di
  tutti i Gruppi parlamentari a livello nazionale.
   Questa è una battaglia di tutti, non di una parte politica.

   CATANZARO. Presidente, non sto parcellizzando la battaglia  ma  mi
  deve fare parlare perché è nostro diritto  In queste ore ne abbiamo
  sentite diverse
   Addirittura, abbiamo, ed ecco perché mi riferivo all'Assessore per
  la   salute,  che  ci  voleva  un  atto  di  indirizzo   da   parte
  dell'Assemblea  regionale  per potere proseguire  il  contratto  di
  lavoro dei precari Covid. Cosa più falsa che in queste ore - e  lei
  lo  sa  benissimo perché poc'anzi ne abbiamo ampiamente discusso  -
  cosa  più falsa perché così non è  Però è stato un messaggio,  caro
  Presidente -  se lei redarguisce me - un messaggio distorto che  in
  queste  ore  è  arrivato  a  noi  Gruppi  parlamentari  come  se  i
  parlamentari si opponessero qualcosa che il Governo volesse fare in
  queste ore in queste giornate.
   E  allora, Presidente, noi non ci stiamo. Noi non ci stiamo  e  ne
  siamo  convinti perché questo tema lo abbiamo trattato più volte  e
  siamo convinti che questi lavoratori oggi hanno diritto di garanzia
  alla dignità. E dice bene lei, noi non vogliamo farne una battaglia
  di  bandiera  di  partito politico perché siamo  andati  avanti  su
  questo  tema con tutte le forze parlamentari e vogliamo proseguire,
  però ad oggi dobbiamo prendere atto c che il Governo regionale  non
  sta  arrivando  in  Aula  con  una  soluzione,  una  soluzione  che
  garantisce.  E'  vero quello che lei ha detto che il  percorso  noi
  possiamo  parlare sicuramente per la stabilizzazione, però  oggi  è
  pur  vero  -  il collega Micciché ha ragione - se noi non diamo  la
  prosecuzione a questo contratto per altri due mesi ed è per  questo
  che  il  Partito Democratico, ma penso anche gli altri  Gruppi,  si
  staranno  determinando  per  dire al Governo   impegniamoci  a  non
  tralasciare questo tema ne nella continuità del rapporto di lavoro,
  perché  altrimenti  il  rischio è che poi  sarà  troppo  tardi  per
  discutere della stabilizzazione.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro. E' giusto che io dico che
  non  mi permetterei mai di redarguirla, ma è altrettanto giusto che
  le  dica  che  un  eventuale ragionamento si deve fare  in  maniera
  complessiva.  Molti  sanno che sono favorevole alla  questione  dei
  lavoratori  ma  senza  lasciare indietro - i lavoratori  che  hanno
  prestato servizio durante l'emergenza pandemica - ma senza lasciare
  dietro  coloro i quali sono già precari all'interno  delle  Asp,  e
  credo che anche loro siano assolutamente convinti di voler fare  un
  ragionamento  complessivo e non che li faccia vedere  come  persone
  che   vogliono  sorpassare  in  una  corsia  preferenziale   perché
  certamente questo non sono.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Grazie, Presidente, grazie assessore Falcone. Ad onor
  del vero bisogna prendere atto del fatto che l'assessore Falcone ha
  parlato rispetto a questa vicenda, ha dato le indicazioni di questo
  Governo  e  ne  prendiamo atto; ma non possiamo non prendere  atto,
  caro  Presidente, della completa improvvisazione totale complessiva
  di  questo  Governo rispetto a questo tema. Perché noi ci  troviamo
  oggi a parlare di una faccenda che al 28 di febbraio avrebbe dovuto
  avere  una risposta chiara e precisa già diverse settimane fa.  Noi
  parliamo  di una faccenda che inizia già dal 1  gennaio  cioè,  noi
  arriviamo  oggi  sapendo che questa proroga aveva  questa  data  di
  scadenza  e  che  questo  Parlamento,  discutendo  oggi  di  questa
  faccenda,  non era nemmeno merito nostro perchè quello che  abbiamo
  assistito  ieri da parte di una nota dell'assessore Volo penso  sia
  irrispettoso   verso   questo   Parlamento,   Presidente;    perché
  l'assessore Volo ha fatto intendere tra le righe che questo atto di
  indirizzo  politico  doveva arrivare dal Parlamento,  quando  forse
  dimentica che l'unica realtà che può dare altri indirizzi  politici
  è il Governo e questo lo dobbiamo dire senza se senza ma.
   Noi  ci troviamo purtroppo, oggi, a discutere di una faccenda  che
  avrebbe  dovuto avere risposta già qualche settimana  fa;  però,  è
  l'idea  complessiva che si ha di sanità, la visione che  si  ha  di
  sanità  che  non va bene, Presidente; perché noi più volte  abbiamo
  sollecitato l'Assessore a dare risposte su determinati argomenti  e
  oggi,  ad esempio, perché è giusto dirlo, si era detto la settimana
  scorsa  che  saremmo dovuti arrivare a quest'oggi a martedì  perché
  l'Assessore   doveva   tornare  in  Aula  a  rispondere   a   delle
  interrogazioni e la settimana scorsa ha farfugliato chissà che cosa
  perché forse ancora le risposte gli uffici non gliel'hanno scritte,
  perché  siamo davanti a questo, allo stato dell'arte  Un  assessore
  che  è  venuta  in  Aula la settimana scorsa che è stata  convocata
  un'Aula  per discutere le interrogazioni che guardava dei foglietti
   non  sono  pronta ,  probabilmente questi compiti  a  casa  stanno
  durando oltremodo.
   Ecco,  noi  non dobbiamo dimenticarci che la figura dei tecnici  e
  degli  informatici che qualcuno ha voluto scaricare dicendo  Vabbè,
  ma  tanto  la  sanità la fanno soltanto i sanitari  è vero,  ma  il
  ruolo che hanno avuto i tecnici e gli informatici in quel periodo è
  stato  fondamentale  rispetto a una visione di  sanità  che  questa
  Regione  ancora non ha. Il sistema Israele, forse dico cose  folli,
  cose  lontane dalla realtà, ma ricordiamoci che il sistema  Israele
  nella  visione  di sanità è una visione di informatizzazione  della
  sanità  stessa e quei tecnici precari Covid hanno dato lezioni.  Io
  voglio  ricordare  l'incredibile  lavoro  svolto  dalla  Fiera  del
  Mediterraneo, dal commissario Costa e hanno dato lezione di come si
  riusciva  ad  avere  una  visione di sanità  nell'informatizzazione
  stessa,  perché un altro errore che è stato fatto è   vabbè,  siamo
  salvando  i sanitari; e vabbè, ma tanto i tecnici e gli informatici
  che  cosa hanno fatto? , un lavoro tanto importante e straordinario
  quanto quello svolto gli stessi sanitari.
   Ed  è il problema politico - e vado verso la conclusione - perché,
  caro Parlamento, noi dobbiamo apprendere che sta accadendo un fatto
  grave:  nei  primi  tre mesi di questo Governo c'è  la  vera  crisi
  politica  di  questo  Parlamento, perché se il Parlamento,  proprio
  così crisi politica, caro collega Figuccia, sa perché? Perché se il
  primo   partito  Fratelli  d'Italia  sconfessa  lo  stesso  operato
  dell'assessore Volo vuol dire che siete, come si dice in americano,
   a mare totale   Sì, la maggioranza, proprio così, siete arrivati a
  questo punto a tre mesi

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, si rivolga alla Presidenza,  per
  favore.

   LA  VARDERA. Non si può sconfessare Fratelli d'Italia,  lo  stesso
  partito  di  un  assessore  di questa maggioranza,  vuol  dire  che
  mancate anche di raccordo tra voi stessi

   PRESIDENTE. Non c'è alcuna sconfessione.

   LA VARDERA. E' questo il tema  Presidente, mi perdoni, queste sono
  considerazioni che nell'esercizio delle mie funzioni io devo fare e
  non voglio il commentino finale ...

   PRESIDENTE. Si rivolga alla Presidenza.

   LA  VARDERA.      il  commentino finale non lo voglio   Io  faccio
  esercizio  e le cose che dico da questo pulpito vorrei, desidererei
  che non ci fosse il commentino politico, perché lei è il Presidente
  di  tutti.  Ok?  Quindi, dico semplicemente che  davanti  a  questa
  realtà

   PRESIDENTE.  Onorevole La Vardera però lei, in tutti  i  casi,  da
  Regolamento, si deve rivolgere al Presidente, non si può  rivolgere
  ai colleghi

   LA  VARDERA. Sì, e io mi rivolgo al Presidente, siccome vedevo che
  l'onorevole Figuccia parlocchiava .

   PRESIDENTE. Così funziona

   LA VARDERA. Mi rivolgo a lei.

   PRESIDENTE. Così funziona, non è che le sto facendo un  torto,  le
  sto dicendo come funziona.

   LA  VARDERA. Dico che siamo di fronte alla prima crisi politica  e
  bisogna prenderne atto, bisogna prendere atto che questo Governo ha
  un  problema  e  si  chiama Giovanna Volo; è un  problema  serio  e
  bisogna raggiungere un risultato. Un assessore che non ascolta,  un
  assessore  che  viene in Aula non preparata, un assessore  che  non
  risponde  all'esigenza dell'opposizione è inadeguata al  ruolo  che
  ricopre

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
   Ha  chiesto  di  parlare  l'onorevole  Lombardo  Giuseppe.  Ne  ha
  facoltà.

   LOMBARDO  GIUSEPPE.  Signor Presidente,  assessori,  colleghi.  Io
  ringrazio  l'onorevole Falcone che da solo si è fatto carico  della
  problematica  provando  a  difendere  quello  che  a   mio   avviso
  politicamente è indifendibile; perché oggi là, in quel  banco,  non
  ci dovrebbe essere l'assessore Falcone, ci dovrebbe essere, anzi ci
  dovrebbero  essere  gli  attori e i protagonisti  del  momento  che
  stiamo  vivendo  in  questo  momento  per  colpa  loro  e  cioè  il
  Presidente Musumeci, ex Presidente, e l'assessore Razza.
   Io  voglio  ricordare a quest'Aula - ex assessore Razza  -  voglio
  ricordare  a quest'Aula perché oggi ci troviamo qua a discutere  il
  28  febbraio 2023 e capisco anche l'imbarazzo di Fratelli  d'Italia
  che chiamano in causa l'assessore Volo.
   Ci  sono  degli atti che sono stati prodotti dall'assessore,  anzi
  dall'ex assessore Razza, prima con una circolare fatta a marzo  del
  2022  e  poi  con una nota, in piena campagna elettorale,  in  modo
  scorretto,  entrando  a piedi uniti in campagna  elettorale  su  un
  argomento  molto ma molto delicato, ed esattamente il 21 settembre,
  a  quattro  giorni dal voto. Cioè se il problema, se fra virgolette
  si  può chiamare così, dei precari Covid si è trascinato fino al 31
  dicembre  2022 e poi si è provato, in quest'Aula, a dare  ulteriore
  tempo  all'assessore Volo affinché si desse una risposta  compiuta,
  viene  dal precedente Governo. Viene dal precedente Governo  perché
  nessuno  ha vigilato su quello che aveva scritto l'assessore  Razza
  che dovevano fare le ASP e l'abbiamo detto noi anche con la proroga
  che  abbiamo  concesso  in quest'Aula a  fine  2022  e  nessuno  ha
  vigilato presso le Asp per capire quello che dovevano fare e  quale
  poteva  essere  la risposta. Abbiamo nascosto la polvere  sotto  il
  tappeto  rimandando  e  oggi siamo qua  e  qualcuno  da  fuori,  ed
  esattamente dal Governo ed esattamente dall'Assessore, ha girato la
  palla in questo campo.
   Io  allora  in questo campo, visto che qua in Aula si fanno  anche
  valutazioni  e  riflessioni  politiche,  dico  che  il  problema  è
  politico, Presidente, non è né tecnico, perché la soluzione tecnica
  i  colleghi di Fratelli d'Italia dicono che l'hanno risolta e non è
  economica. Io le voglio citare soltanto una delibera che  ha  fatto
  l'Asp di Messina...

   PRESIDENTE. Onorevole, la prego si attenga...

   LOMBARDO GIUSEPPE.  Mi attengo al tema.

   PRESIDENTE.  La prego, perché sennò diventa un dibattito  che  non
  porta da nessuna parte.

   LOMBARDO GIUSEPPE. Signor Presidente, per favore, lei non mi  deve
  interrompere e io mi attengo al tema.
   All'Asp  di Messina, esattamente lo stesso giorno in cui  venivano
  cessati i contratti in anticipo rispetto al 28 febbraio, perché  il
  Commissario   dell'Asp  diceva  che  non  c'era  la   disponibilità
  economica, lo stesso Commissario approva un preventivo di spesa per
  il  servizio  di  assistenza e manutenzione del software  Covid  19
  relativo all'anno 2023, affidandolo alla ditta  X  - che non voglio
  citare ma sono atti pubblici - per l'importo di 100 mila euro e per
  la gestione da febbraio a giugno.
   Allora,  se il problema è economico è economico per tutti,  se  le
  Asp  non hanno le risorse non ce l'hanno per nessuno; se invece  il
  problema,  che secondo me è politico - per come penso  io  che  sia
  politico - allora quest'Aula deve essere messa nelle condizioni  di
  potersi  pronunciare e dire quello che deve fare il  Governo  e  il
  Governo deve trovare subito la soluzione.
   Non  mi  piace  la risposta, per dire: "No, non  si  può  fare"  e
  finisce qua  Qualcuno si deve assumere la responsabilità perché  ci
  ha  portato  fino  ad  oggi, altrimenti si doveva  chiudere  questa
  partita prima della campagna elettorale scorsa, bisognava avere  il
  coraggio di dire a 3 mila persone "Non c'è più bisogno di voi",  ma
  bisognava  avere  il coraggio di dirlo prima del 25  settembre  non
  fare   le   cose,  come  avvengono  anche  nel  Governo  nazionale,
  aspettiamo le date delle elezioni, consumiamo le elezioni regionali
  -  come  in  questo caso - e poi diciamo che non c'è più  il  super
  bonus.
   Che il Governo si assuma le responsabilità e dica quello che vuole
  fare

   PRESIDENTE.  Onorevole,  c'è da dire, mi  permetta  di  dirle  che
  probabilmente le scelte sono fatte anche in funzione di determinati
  numeri  che,  probabilmente, in quel periodo erano più preoccupanti
  rispetto a una situazione odierna che è certamente differente.
   Al netto di questo, ha chiesto di parlare l'onorevole Spada. Ne ha
  facoltà.

   SPADA.  Grazie,  Presidente, onorevoli colleghi.  Oggi  qui  siamo
  davanti all'ennesima contraddizione che c'è tra il Governo e questo
  Parlamento.

   CRACOLICI. Presidente, può ripetere quello che ha detto, non  l'ho
  capito?

   SPADA. Onorevole Cracolici ...

   CRACOLICI. Non ho capito quello che ha detto il Presidente.

   SPADA. Che faccio, Presidente, mi fermo un attimo?

   PRESIDENTE. Continui.

   SPADA.  Onorevole  Falcone,  per la  stima  che  io  ho  nei  suoi
  confronti, la invito a riflettere in maniera concreta e seria anche
  alla  luce  degli  interventi che sono stati  fatti  da  parte  dei
  colleghi  di maggioranza e, soprattutto, alla luce dell'ordine  del
  giorno  che  ha  presentato il Partito Democratico che  prevede  la
  proroga  di due mesi di questi precari Covid, la invito a fare  una
  riflessione di fondo. Questi lavoratori, queste persone, sono state
  a  disposizione  delle Asp della nostra Regione,  sono  lavoratori,
  sono  giovani  lavoratori che in un periodo difficile  come  quello
  della  pandemia  si  sono  spesi per i  nostri  concittadini  dando
  supporto,  un  supporto  importante, in  una  situazione  di  crisi
  sanitaria e in una situazione in cui riversano le nostre Asp che ho
  paura  possa nuovamente ritornare a crollare. Anche perché  le  Asp
  della nostra Regione sono in forte crisi pur essendo stata superata
  la  fase  pandemica connessa al Covid, e siccome questi  lavoratori
  sono  di  ausilio e di supporto importante per le  nostre  Asp,  la
  Regione e soprattutto l'Aula non si può permettere di abbandonare a
  loro stessi questi lavoratori.
   Abbiamo  fatto diversi incontri, diverse riunioni, ho  partecipato
  in  Commissione  Bilancio , insieme ai miei colleghi, al Presidente
  della  Commissione  dove  era presente anche  l'assessore  Volo  ad
  un'audizione  in cui l'assessore Volo ci aveva detto che  si  stava
  lavorando  ad  una  soluzione;  quindi,  si  stavano  cercando   di
  percorrere  le  strade  che portassero alla risoluzione  di  questa
  problematica.
   E'  notizia di qualche giorno fa, invece, che l'assessore Volo per
  poter dare seguito alla proroga di questi precari voleva un atto di
  indirizzo da parte dell'Aula.
   E  allora,  noi  questo atto di indirizzo l'abbiamo  preparato:  è
  questo  ordine  del giorno, che spero venga approvato all'unanimità
  da parte dell'Aula, che consentirà la proroga di due mesi di questi
  lavoratori. Nell'attesa, come diceva prima il Presidente  Galvagno,
  cerchiamo  di  riordinare tutte le categorie  dei  lavoratori,  sia
  quelli  che hanno fatto il concorso, sia quelli che già sono  stati
  assunti.
   So  che  alle  ore  15.00 l'Assessore Volo  stava  preparando  una
  circolare  per  quanto riguarda la stabilizzazione degli  operatori
  sanitari. Io direi che con questo atto di indirizzo l'Assessore con
  un atto amministrativo potrebbe benissimo intanto fare una proroga,
  nel   frattempo  ci  determiniamo  come  Aula  tra  maggioranza   e
  opposizione  e poniamo la parola fine a questa situazione,  secondo
  me, indegna sia per il Parlamento che mi onoro di rappresentare ma,
  soprattutto, per il Governo che per l'ennesima volta rischia di non
  dare delle risposte concrete ai bisogni dei siciliani.
   Un  ultimo appunto. Ho partecipato, Presidente, qualche giorno fa,
  ad  una manifestazione che ha visto la partecipazione di più  di  5
  mila  persone  che riguardava l'ospedale di Lentini.  Ho  visto  un
  comunicato  del  Presidente  della Regione  che  ha  risposto  alla
  manifestazione dicendo che non si faceva intimidire da questi  atti
  o  da  questo  tipo di manifestazione, rinnovando  la  fiducia  nei
  confronti dell'assessore Volo.
   Volevo  dire  al Presidente della Regione che i cittadini,  che  i
  parlamentari, che i sindaci della provincia di Siracusa,  sono  con
  lui  e con l'assessore Volo e che la manifestazione organizzata era
  la  manifestazione  di  un disagio che vive un  intero  territorio.
  Quindi,  assessore Falcone, la invito a farsi portavoce  di  queste
  esigenze  e  di  dare delle risposte concrete e immediate,  subito.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Spada.
   Ha  chiesto  di  parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.  Dopo
  l'onorevole Burtone c'è l'onorevole Carta.

   CRACOLICI. E Poi volevo dire due parole io.

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici ci sono cinque...

   BURTONE.  Presidente, intanto per ribadire le richieste  che  sono
  state  formulate dal nostro capogruppo Catanzaro e  per  ultimo  da
  Spada. Noi chiediamo subito una proroga per evitare interruzioni  e
  poi  una  riflessione per arrivare al superamento  del  precariato,
  perché  non  è  un precariato qualsiasi è un precariato  che  si  è
  formato, dobbiamo avere memoria, in un momento delicatissimo  della
  vita  del  nostro Paese e della Sicilia. Quando avevamo la presenza
  devastante  della  pandemia e dei giovani, spesso  neolaureati,  si
  sono  dati  disponibili a fare un lavoro che in  quel  momento  era
  molto  rischioso, glielo assicuro, Presidente, perché io da sindaco
  ma  anche  da medico ho affiancato questi giovani, come  volontario
  per  fare  i  tamponi e debbo dire che non era un momento  semplice
  perché  il timore era presente nelle nostre comunità, ma anche  tra
  gli operatori. E quando parliamo di operatori non parliamo soltanto
  di  operatori  sanitari,  non distinguiamo  tra  medici  e  tecnici
  sanitari, ma non distinguiamo neanche con quelli che hanno lavorato
  negli uffici.
   Si  ricorderà  che  tanti impiegati, tanti  lavoratori  che  erano
  presenti  nelle nostre strutture comunali, negli uffici  regionali,
  in  quel  momento hanno aderito alla proposta di fare il  lavoro  a
  domicilio  proprio  perché  continuava  questa  difficoltà,  questo
  pericolo di poter avere una contagiosità, di contrarre un virus che
  sappiamo essere stato devastante.
   Abbiamo  avuto  una  prima  proroga, ma  la  proroga,  Presidente,
  assessore   Falcone,  ha  determinato  tante  ingiustizie,   perché
  l'applicazione  doveva essere portata avanti dalle ASP  e  sappiamo
  che  alcune  ASP  hanno  applicato in un  modo,  altre  in  maniera
  diametralmente  opposta. Porto un esempio: alcuni medici  Co.co.co.
  sono stati rinnovati, altri no, i medici che sono stati assunti con
  le  società  interinali sono stati subito esclusi e non si  capisce
  perché,  quelli  che  lavorano  nell'Amministrazione  come  tecnici
  informatici hanno avuto qualche difficoltà in più rispetto a quelli
  che  hanno  fatto un'attività amministrativa, quelli  che  si  sono
  occupati di una comunicazione importante totalmente esclusi.
   Allora,  io  credo  che questo ripensamento ci  debba  essere  per
  mettere una condizione di giustizia. A me pare pure che nel  futuro
  quando  lavoreremo per il superamento di questo precariato dobbiamo
  individuare i luoghi, i territori, dove dovranno essere localizzati
  questi  ragazzi,  più volte - dico ragazzi perché soprattutto  sono
  dei giovanissimi - più volte abbiamo in quest'Aula sostenuto che ci
  sono  gli  ospedali dei territori sforniti di personale, in  quelle
  sedi possono svolgere un lavoro importantissimo.
   Concludo,  Presidente.  Non  è retorico  quello  che  dico,  colgo
  l'occasione  per  ringraziare tutti gli operatori  sanitari  e  non
  sanitari  che  hanno  lavorato sulla frontiera dell'avversione  del
  Covid nella nostra comunità, tanti hanno perso la vita, tanti hanno
  avuto  gravi  problemi  e io credo che questa  Assemblea  lo  debba
  ricordare.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Burtone. Mi ricorda  purtroppo  un
  pensiero, il fatto che anche mio padre ha perso la vita e  non  era
  neanche  retribuito, l'ha fatto da medico in pensione  e  questo  è
  anche  uno  dei  motivi per i quali mi trovo a fianco  di  tutti  i
  lavoratori  e  di  chi ha perso la vita durante  questa  emergenza;
  però,  in  tutti  i  casi, sempre con proposte serie,  credibili  e
  sostenibili non con il fumo negli occhi che non merita  nessuno  di
  tutti quanti loro.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Carta. Ne ha facoltà.

   CARTA.  Buonasera  Presidente,  buonasera  cari  colleghi,  stiamo
  discutendo  chiaramente di una faccenda che è a cuore  di  tutti  i
  deputati,   di  tutti gli amministratori siciliani ed  è  chiaro  a
  tutti  che l'interesse nostro è quello di non mandare a casa queste
  persone;  ma  l'Aula  e  il Presidente ha dato  una  soluzione  per
  portare  avanti  i  lavori,  ha chiesto  di  mettere  in  piedi  un
  dispositivo legislativo che possa essere condivisibile con tutti  e
  che  possa  mettere d'accordo con quello che è il futuro di  questi
  lavoratori che sono stati impegnati durante la pandemia  e  che,  a
  mio  modo  di vedere, sono stati non solo diciamo utili durante  le
  azioni della pandemia e quindi l'emergenza sanitaria, ma anche dopo
  la pandemia sono stati utili alla ripartenza per le amministrazioni
  sanitarie.

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA

     E'  chiaro  però  che c'è un vuoto, un vuoto che  ci  lascia  il
  Governo  nazionale non mettendo i soldi nelle norme, nelle attività
  legislative che sono state disposte dal Parlamento nazionale.
   Noi siamo d'accordo a tenere la tesi del Presidente dell'Assemblea
  nel  redigere  un documento che possa poi portare alla  discussione
  dentro  quest'Aula  e portare soprattutto alla soluzione,  e  siamo
  pure  convinti  che la legge Madia, come dice al  comma  2,  dà  la
  possibilità di fare anche i concorsi specifici per gli addetti  che
  sono  stati,  diciamo, dentro le macchine sanitarie  durante  tutto
  questo  periodo e soprattutto dà la possibilità anche dopo lo  stop
  nel  caso  in  cui non avvenga il rinnovo di poterli  riprendere  e
  ritornare alle proprie attività.
   E'  chiaro  che la legge Madia dà tutte queste opportunità,  ma  è
  chiaro anche che non possiamo continuare a deliberare assunzioni se
  c'è, di fatto, una strategia diversa da parte di questo Governo, da
  parte  del  Parlamento regionale. E anche vorrei  precisare  non  è
  nemmeno  giusto bloccare le selezioni in atto, visto che c'è  oltre
  al  fatto  della selezione di tutti i coinvolti durante  l'attività
  pandemica,  ma  c'è  anche  la possibilità  che  alcuni  di  questi
  partecipano alle selezioni in atto ma bloccare le selezioni che  si
  devono  fare  per  dare l'opportunità all'Assemblea  e  al  Governo
  regionale  di  organizzarsi  e  di  mettere  in  atto  condivisioni
  documenti   interlocuzioni  e  scambi  di  opinioni  fra   i   vari
  parlamentari e Governo regionale. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Carta.
    ha chiesto di parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Grazie, Presidente. Allora, in realtà in queste ore,  in
  questi  giorni e, diciamoci la verità, già da dicembre si  rincorre
  non solo all'interno di questo Palazzo questa emergenza, perché non
  è  che  è una cosa con la quale possiamo dire  non sapevamo avremmo
  dovuto fare i conti  ,
   Certamente,  questo gioco dove magari c'è qualcuno all'opposizione
  che  viene  qui a raccontare le divergenze questa è  una  cosa  che
  appare strumentale, perché possiamo dircelo all'interno ed è chiaro
  che lo sa anche chi è fuori, c'è secondo voi qualcuno solo perché è
  seduto  da  una  parte dell'Assemblea, dell'Aula  che  è  contrario
  perché dall'altra parte c'è qualcuno che è favore? Ragazzi, chi  ha
  un po' di esperienza qua dentro ha fatto maggioranza e opposizione;
  quando si è all'opposizione è facile venire qua urlare e dire   ah,
  il Governo non li vuole stabilizzare  .
   Scusatemi, però questo non è il modo migliore per fare del bene  a
  chi sta venendo con un'istanza, perché è chiaro che chi è fuori  in
  questo momento ad ascoltarci può sentire questo tipo di interventi,
  non  ci vuole niente, io mi metto la maschera invece della cravatta
  rossa  che oggi ho messo non perché passo all'opposizione ma perché
  ovviamente ho una posizione che per certi aspetti non dico diverge,
  ma  chiama  al  dialogo l'Assessore Volo, non è  che  mi  metto  la
  cravatta  azzurra e ad un tratto assume dei toni diversi  Lo  posso
  fare  nel  giorno della rappresentazione, Presidente, mi  metto  la
  cravatta  come  quella sua, guardi che ci vuole  -  riazzeriamo  -:
   Perchè questo Governo può lasciare per strada questo personale che
  prima  avete chiamato voi e adesso lasciate a casa  . Che ci vuole
  Visto, basta modulare e diventa il deputato dell'opposizione. Però,
  cari  colleghi  dell'opposizione, fuori dal  Palazzo  non  vogliono
  questo, fuori dal Palazzo vogliono che ci sia una soluzione per  il
  problema.
   Allora,  noi  abbiamo  mille proroghe che,  in  qualche  modo,  mi
  confrontavo con il Presidente della Commissione  Sanità , ha  messo
  dei  paletti che richiamano, ovviamente, anche al fabbisogno  delle
  aziende,  In questo momento la soluzione la vogliamo trovare  e  la
  dobbiamo cercare tutti insieme.
   Allora,  Presidente, io credo che l'appello che può  essere  fatto
  all'Assessore attraverso ordini del giorno che vedo arrivano un po'
  da tutte le parti politiche, è quello di individuare delle priorità
  capire  in che modo possiamo... Perché, vedete, il problema  non  è
  soltanto questo personale che è stato impegnato nel periodo  Covid,
  il  problema è quello di garantire livelli essenziali di assistenza
  il  problema,  è  quello di garantire un servizio  che  rischia  di
  essere   sospeso   rispetto   al  quale,   oggettivamente,   questa
  responsabilità,  non  dico  di  parlare  a  nome  dei  colleghi  di
  maggioranza  perché ognuno si alza e parla, ma vi posso  garantire,
  Presidente  dell'Assemblea e gente che ci ascolta,  è  tanto  nella
  volontà  di ciascuno dei parlamentari della maggioranza  li  potrei
  citare uno ad uno quanto è nel volere degli altri.
   Quindi,  Presidente, io dico troviamo un'intesa su  questo  punto,
  non  buttiamola  in  bagarre perché non serve a nessuno  e  vediamo
  attraverso  quale  formula possiamo indicando  ripeto  le  priorità
  capendo  quale  personale può essere già utilizzato  immediatamente
  sulla  base del fabbisogno della singola azienda dell'Asp ma  anche
  delle  singole  aziende ospedaliere, capiamo all'interno  di  quali
  strutture  questo personale può essere immediatamente utilizzato  e
  vediamo  invece  dov'è che possono essere fatti i concorsi  con  un
  sistema  di  premialità; d'altra parte ormai  18  mesi,  Presidente
  della  Commissione Sanità, ci confrontavamo su questo,  i  18  mesi
  sono stati maturati nella stragrande maggioranza da parte di questo
  personale  tecnico, amministrativo ed informatico in  modo  che  si
  possa  ritornare  serenamente a lavorare nell'ambito  della  sanità
  considerando  il  fatto  che  oggettivamente,  finito  il   momento
  dell'emergenza, non è che tutto si è risolto, anzi  devo  dire  che
  molta  di  questa  gente  ha sperimentato delle  competenze,  delle
  professionalità che oggi potrebbero assolutamente tornare utili  ed
  essere  reinvestite  per  continuare a determinare  un  sistema  di
  efficientamento all'interno della sanità pubblica.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Figuccia.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Signor Presidente, grazie, io sono veramente dispiaciuto
  che il dibattito in Aula abbia assunto questi toni perché andare  a
  speculare  sulla disperazione forse è un termine eccessivo,  ma  in
  alcuni  casi però corrisponde alla realtà di persone che  da  oltre
  due  anni  si sono impegnati fino in fondo nel fronteggiare  questa
  emergenza e che vedono sfumare la loro possibilità di continuare  a
  far parte della pubblica amministrazione è veramente uno spettacolo
  che   questo  Parlamento  poteva  e  doveva  evitare.  Perché  come
  giustamente ha rilevato qualcuno cercare di individuare i buoni  da
  una  parte, i cattivi dall'altra veramente è un gioco meschino.  E'
  un gioco meschino che non porta da nessuna parte. Come è ancora più
  mortificante fare riferimento all'azione del precedente  Governo  e
  all'assessore   dell'epoca  che  sulle   sue   spalle   ha   dovuto
  fronteggiare  quell'emergenza planetaria è veramente un  meccanismo
  di  lotta  politica  che  potrebbe benissimo evitarsi.  L'Assessore
  dell'epoca  ha  fatto  quello  che poteva  fare  prorogando  al  31
  dicembre,  che  era  la  data ultima di esistenza  dello  stato  di
  emergenza, dettata dal Covid, questi contratti e indirizzando  alle
  ASP una circolare per invitare le singole Asp a vedere e a studiare
  le  possibilità di rendere stabile e continuativa questa opera. Gli
  amici  e  i  colleghi dimenticano che il 31 dicembre è  cessato  lo
  stato  di emergenza la cui competenza ad essere dichiarata  è  solo
  del  Governo  nazionale. Oggi non siamo più  in  emergenza.  Quindi
  quando  parliamo  di proroga dei contratti Covid  noi  facciamo  un
  errore in partenza. I contratti Covid sono cessati col 31 dicembre.
   Noi   abbiamo   fatto  quella  operazione  meritoria,   tutto   il
  Parlamento,  di addossarci la responsabilità di prorogare  per  due
  mesi  trovando  i  fondi, trovando i fondi, e  soprattutto  dicendo
   siccome è in corso una discussione al Parlamento nazionale che può
  avviare  un  percorso  per  l'eventuale stabilizzazione  di  questo
  personale   non   facciamo  perdere  a  questo   personale   questa
  possibilità .  E'  una responsabilità che ci siamo  assunti  tutti,
  abbiamo  trovato  i fondi grazie all'intervento  del  Governo.  Non
  dobbiamo  dimenticarlo  perché  il Governo  che  deve  indicare  le
  risorse  per  finanziare un provvedimento,  qui  qualche  assessore
  magari  lo  dimentica, e rimanda la palla in  tribuna  come  se  si
  vuole,  si  vuol  dire, ma questo è un altro  discorso  che  poteva
  benissimo essere eliminato.
   Allora leggiamolo questo decreto Milleproroghe, non cadiamo  nella
  democrazia  di  dire   se  domani cessano  questi  signori  vengono
  esclusi dal processo di stabilizzazione . Non è assolutamente così.
  E'   chiarissimo. Il testo dice testualmente "ancorché non  più  in
  servizio", quindi non diciamo ai precari che se domani non sono più
  in servizio loro vengono esclusi per sempre da questo processo. Non
  è   così.   Loro   conservano   il  diritto   di   procedere   alla
  stabilizzazione e allora che cosa fare oggi, signor Presidente?
   Noi abbiamo presentato una mozione giorni fa. Oggi la trasformiamo
  in  ordine  del giorno e credo che sia già nelle mani degli  uffici
  che  cosa  fare. Questo personale alle ASP serve, è indispensabile.
  Se oggi questo personale viene tout court tutto messo alla porta ci
  saranno   tutta  una  serie  di  servizi  che  vengono  ad   essere
  pregiudicati  in  alcuni  casi alcuni reparti  che  verranno  anche
  chiusi. E allora siccome molte ASP hanno le possibilità finanziarie
  per  continuare questo rapporto, per modificarlo, per  ridurlo,  ma
  hanno  questa  possibilità,  hanno  l'esigenza  di  continuare   ad
  assicurare   i   servizi,  diamo  una  copertura  come   Parlamento
  impegnando il Governo a comunicare alle ASP, ad invitare le  ASP  a
  non  mortificare, a non interrompere i servizi già assicurati a tal
  fine  di continuare i rapporti in essere ove necessario nell'ambito
  del  quadro normativo dettato dalla norma nazionale. Sarà possibile
  da  domani,  sarà possibile da dopodomani, sarà possibile  fra  una
  settimana. Non è questo, però diamo un segnale politico dell'intero
  Parlamento  che  si muove su questa linea e che  da  la  necessaria
  copertura  ai  commissari  delle varie ASP  sulle  cui  spalle  non
  possiamo  rimandare  tutte le responsabilità di  un'operazione  del
  genere. Ma se vi è l'urgenza e la necessità di non interrompere  un
  servizio  e  quell'ASP è in grado di avere nel proprio bilancio  le
  risorse  necessarie per consentire la prosecuzione di  un  rapporto
  che  non  è proroga dei contratti Covid, chiariamolo una volta  per
  sempre, questo va fatto.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Assenza.
   Ha  chiesto  di parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha  facoltà.  Ci
  sono altri tre iscritti.

   CRACOLICI. No, signor Presidente, io, in realtà anche l'intervento
  del  Capogruppo di Fratelli d'Italia ha chiarito un punto sul quale
  però   per  il quale lo ribalto. E' vero, il Governo ha  utilizzato
  l'estensione del periodo dell'emergenza che ricordo è stato  esteso
  ma  che formalmente è scaduto il 30 dicembre, ma l'emergenza  Covid
  era  cessata anche molto prima, per fare un atto di indirizzo  alle
  aziende,  per  procedere,  laddove i  fabbisogni  e  le  condizioni
  amministrative  lo consentissero, di estendere  la  proroga  al  30
  dicembre.  Poi  l'Aula  si è determinata in assenza  dell'emergenza
  Covid  formale per estenderlo al 28 febbraio. E' logico  attendere,
  come  dire,  attendersi che il Governo dal dicembre al 28  febbraio
  avesse chiara la strategia e non limitarsi, come dire, come  poi  è
  avvenuto ad attendere, diciamo, quello che sarebbe successo a Roma,
  quello che è successo a Roma è già successo almeno quindici giorni.
  Arrivare  al  28  febbraio  senza  sapere  che  pesci  prendere   e
  nascondersi  sul  fatto  che  grazie  all'estensione  del   periodo
  consentito  dalla norma nazionale per la stabilizzazione  anche  se
  non   in  servizio  questi  lavoratori  potranno  partecipare  alle
  procedure   di  selezione  per  la  stabilizzazione  è  giocare   a
  nascondino.
   Dico  ciò  perché  è evidente che se una persona  è  in  servizio,
  ancorché  in un rapporto di tipo precario e la procedura  è  di  un
  certo  tipo,  se la procedura di stabilizzazione è aperta  a  tutti
  quelli  che hanno fatto nella vita 18 mesi di precariato presso  le
  aziende  sanitarie a qualunque titolo è un'altra cosa.  Non  stiamo
  parlando,  specificatamente, dei lavoratori  dell'emergenza  Covid.
  C'è  un  dato e bisogna dirlo, è inutile nasconderlo. Perché  anche
  quando  abbiamo fatto la norma in Aula a dicembre della  variazione
  di  bilancio, l'abbiamo fatta perché la Giunta non era in grado  di
  assumersi la responsabilità su questa vicenda.
   Ricordo,  infatti  -  lo diceva il collega  -  che  il  Presidente
  Schifani  a  un  certo  punto  decise, in  via  amministrativa,  di
  prorogare  i  rapporti in essere proprio in  virtù  di  quello  che
  doveva ancora succedere a Roma, al Parlamento nazionale.
   Allora,  il fatto che si arrivi al 28 e il Governo non  agisce  in
  via  amministrativa per consentire da qui a x tempo di  mettere  in
  moto  le procedure per avviare i processi di stabilizzazione  è  un
  atteggiamento  da Ponzio Pilato. Lasciare un conflitto  aperto  con
  tutte  le conseguenze che ne derivano, probabilmente, perché  ormai
  funziona così creo il problema; i soggetti che hanno il problema mi
  vengono  a parlare e poi io lo risolvo. Quindi, siamo due parti  in
  commedia  fatti dagli stessi soggetti. Da un lato creo il problema,
  dall'altro  lato  aspetto  che chi vive  il  problema  mi  venga  a
  chiedere  il favore e io proverò a trasformare il loro problema  in
  una risoluzione di una cortesia, per cui creare quel meccanismo  di
  dipendenza.  In  parte  già  su questo  personale  si  sono  creati
  abbastanza   livelli  di  dipendenza,  a  partire   dalla   vicenda
  elettorale  che ha visto questo come un bacino al quale  tutti,  in
  qualche    modo,   soprattutto   le   forze   di   Governo    hanno
  strumentalizzato e utilizzato.
   La  conseguenza è che il 28 febbraio il Governo fa Ponzio  Pilato,
  si  nasconde nella norma ma dicendo, sostanzialmente, 'vedremo'. Il
  'vedremo' è, a questo punto, non più nessuna continuità di rapporto
  di lavoro. Inutile che l'assessore abbia detto in Aula  vedremo nei
  prossimi  giorni,  una settimana, 15 giorni'. Delle  due  l'una.  O
  c'era  un  sistema di continuità lavorativa di cui il  Governo,  in
  qualche  modo, se ne faceva carico o ci saranno solo, e non  si  sa
  quando,  le  procedure  di stabilizzazione  ai  sensi  della  norma
  nazionale.   Ma  per  fare  quello  bisogna  fare  una   serie   di
  adempimenti, fabbisogni, i bilanci. Tra l'altro, si annuncia che  i
  bilanci  delle aziende sanitarie presenterebbero un buco  di  oltre
  400 milioni.
   Mi  pare  che  la  prospettiva nella quale oggi, al  di  là  delle
  chiacchiere,  al  di là delle demagogie, al di  là  del  fatto  che
  questa  ormai  è  un'Aula che è diventata il luogo dove  ognuno  la
  spara  più grossa e l'importante che chi ci ascolta sa che io  l'ho
  detto,  poi se si risolvono i problemi poco importa, beh  io  credo
  che questo è veramente inaccettabile.
   Il  Governo  oggi ha dato prova di assoluta inaffidabilità.  E  lo
  dico non per difendere qualcuno. E' inutile che ce la prendiamo con
  la  Volo. In questa vicenda la Volo è un tredicesimo, visto che  la
  Giunta è fatta da dodici assessori più il Presidente della Regione.
  Un  tredicesimo,  quindi è inutile, anche i  colleghi  di  Fratelli
  d'Italia  che  fanno  il comunicato per dire - parlo  dei  deputati
  nazionali  -   vergogna,  l'assessore Volo  avrebbe  potuto... .  I
  deputati  di Fratelli d'Italia dovevano dire 'assessori di Fratelli
  d'Italia che state facendo?' E' inutile che ve la prendete  con  la
  Volo.  Qui  c'è  l'assenza  di una azione  politico-amministrativa,
  perché  governare la Sicilia non è solo che c'è il giorno di festa,
  ma  ci  sono  anche  i giorni in cui bisogna prendersi  carico  dei
  problemi e assumersi la responsabilità nella gestione dei problemi.
   Quindi,   oggi  state  dicendo  che  non  ci  sarà  la  continuità
  lavorativa e questi lavoratori dovranno partecipare - come è giusto
  che  sia - alle procedure di stabilizzazione quando e se le aziende
  le  faranno con la conseguenza, che mi pare che gli stiate  dicendo
  "arrivederci e grazie "
   Credo  che  questo  è  l'epilogo di un Governo  che  fa  finta  di
  affrontare  i  problemi, anzi li annuncia, e poi  non  è  in  grado
  neanche di risolverli.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Safina.  Ne  ha
  facoltà.

   SAFINA.  Presidente, questa storia dei precari Covid è una  storia
  che è iniziata male, malissimo.
   E' iniziata sicuramente con un click day che non ha reso giustizia
  a  molti,  è proseguita con la sostanziale violazione di  norme  da
  parte  dello stesso ordinamento regionale perché si sono  sfruttati
  lavoratori,  con  contratti di lavoro libero-professionali,  quando
  invece erano dei lavoratori a tempo determinato.
   Questi lavoratori quindi non hanno potuto giovarsi di molte tutele
  a cui invece avrebbero avuto diritto.
   Adesso sta proseguendo con questa vicenda.
   Ho  ascoltato con attenzione i colleghi che mi hanno  preceduto  e
  vorrei  su questo rammentare che durante le variazioni di bilancio,
  noi   non  abbiamo  approvato  un  emendamento  che  prevedeva  una
  copertura  ma  abbiamo approvato un emendamento  che  aveva  natura
  ordinamentale,  onorevole  Assenza,  diceva  semplicemente  che  le
  Aziende  sanitarie potevano prorogare i lavoratori che erano  stati
  assunti  durante  l'emergenza Covid, a condizione  che  vi  fossero
  posti  in  pianta  organica  e  che  vi  fossero  le  compatibilità
  economiche nei bilanci delle aziende sanitarie.
   Oggi,  onestamente, dopo che peraltro sempre durante le variazioni
  di  bilancio  abbiamo aumentato il Fondo sanitario  regionale,  non
  comprendo cosa ostacoli il Governo regionale a, per esempio,  farsi
  promotore di un'ulteriore norma che sposti in avanti il termine  di
  scadenza  di  questi contratti fino a che non verrà messa  in  atto
  dalle  aziende  sanitarie provinciali e dalle  aziende  ospedaliere
  quella  ricognizione  che consentirà di comprendere  quanti  e  per
  quali profili è possibile avviare il percorso di stabilizzazione.
   A  me  pare  che,  sotto  questo profilo, ci  sia  la  volontà  di
  nascondere i problemi sotto il tappeto.
   E'  chiaro,  la settimana scorsa abbiamo detto - io  il  primo  ho
  detto  -  che  l'Assessore Volo ha mancato  di  rispetto  a  questo
  Parlamento  non essendosi presentata ma al contempo ho riconosciuto
  che non avrebbe potuto rispondere sulla nota del dirigente La Rocca
  che  annunziava  un buco nella sanità regionale di  400  milioni  -
  alcuni  lo stimano in 250. In quella nota si parla che bisognerebbe
  tagliare  di  67  milioni  la  spesa  per  il  personale  a   tempo
  determinato.
   Ebbene,  oggi probabilmente, se l'Assessore Volo fosse stata  qui,
  avremmo  potuto comprendere se c'è una connessione tra  la  volontà
  del  Governo  di non prorogare questi contratti e quella  nota  che
  evidenzia  un  buco.  In  questo dibattito  dunque  c'è  un  vulnus
  fondamentale  che non so se l'Assessore Falcone è in condizione  di
  spiegare.
   A questi operatori dobbiamo sicuramente una risposta perché - come
  dicevano  loro in qualche intervento - li abbiamo definiti  "eroi",
  tutti   Abbiamo detto che sono stati fondamentali per  fronteggiare
  l'emergenza  Covid, negli hub sono stati fondamentali.  Ma  c'è  un
  tema  che è quello dei cittadini. Io non so che quello della sanità
  pubblica,  io non so come faranno alcune aziende sanitarie,  alcune
  aziende ospedaliere ad assicurare dei servizi senza questi soggetti
  e  senza  questo personale all'interno delle aziende  stesse.  Cosa
  risponderemo?
   C'è  un  dato  già  di  cui  noi  dovremmo  tener  conto:  durante
  l'emergenza Covid e adesso che siamo nel post emergenza  il  numero
  delle  prestazioni  sanitarie  che  abbiamo  erogato  è  nettamente
  diminuito e con l'assenza di questo personale il rischio che questo
  gap  tra  le  prestazioni richieste e le prestazioni che erogheremo
  sarà  ancora  più  alto. Allora, dinanzi a ciò il Governo  che  fa?
  Nasconde la polvere sotto il tappeto  Io penso che, invece,  se  la
  volontà  c'è  potrà recuperare, potrà recuperare  quella  norma  di
  carattere  ordinamentale  che abbiamo  fatto  a  dicembre  e  potrà
  consentire  alle  aziende perché alcune, come diceva  correttamente
  l'Assenza,  hanno  dimostrato di avere  le  risorse  per  procedere
  possano  quanto  meno  procedere  quelle  e  consentire  a   questo
  personale  di  assicurare quello che poi  per  noi  conta  cioè  il
  servizio ai cittadini. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.
    Ha chiesto di parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente. Innanzitutto, volevo ringraziare la
  Presidenza  dell'Ars  e l'assessore Falcone che  si  sono  immolati
  soprattutto  per  ristabilire il livello di responsabilità,  perché
  mai  avremmo voluto leggere le dichiarazioni delle scorse ore sulla
  possibilità  di  un  intervento da parte di questo  Parlamento  per
  risolvere  una  problematica così grande come  quella  dei  precari
  Covid;  precari  che  sicuramente la Regione l'unica  cosa  che  sa
  produrre  in  questa  Regione siciliana  sono  propri  precari,  ne
  abbiamo  ben 21 mila a cui, però, dobbiamo dire grazie proprio  per
  gli  interventi  dai precedenti colleghi perché hanno  risolto  una
  serie  di  problematiche  e  soprattutto  hanno  fronteggiato   una
  pandemia molto incisiva e, quindi, dobbiamo dire grazie da parte di
  tutti noi.
   Tuttavia,  Presidente,  noi non urleremo,  non  faremo  interventi
  accesi   sull'argomento  perché  proprio  questo   bacino,   questo
  personale,  queste  persone che si sono adoperate  per  la  Regione
  siciliana  meritano il nostro rispetto. Ecco perché noi avremo  dei
  toni  bassi  e  saremo  disponibili a  risolvere  a  trovare  delle
  soluzioni.  Delle  soluzioni che, a mio parere, dovrebbero  esserci
  perché  le  dotazioni  organiche  della  Sicilia  sono  sicuramente
  inferiori  rispetto al personale sanitario, il personale che  ruota
  nell'ambito  sanitario sono sicuramente al  di  sotto  delle  altre
  Regioni addirittura del 30 per cento.
   Certo,  avremmo voluto la presenza dell'Assessore, avremmo  voluto
  che  ci  avesse portato e che ci confortava su delle soluzioni  che
  non  sono  arrivate,  ma  anche i due mesi  di  silenzio  sono  una
  risposta  a  mio  avviso. Quindi, proveremo  con  la  Presidenza  a
  trovare  delle soluzioni e da parte del Movimento 5 Stelle ci  sarà
  tutta la disponibilità per trovare delle soluzioni.
   E'  ovvio  che noi cosa chiediamo a questo Governo? Chiediamo  una
  rimodulazione  delle dotazioni organiche perché  soltanto  così  si
  potrà  risolvere in parte il problema di cui stiamo parlando  oggi,
  ma  in  parte il problema della carenza dei servizi e, soprattutto,
  dei  LEA, dei livelli essenziali di assistenza, che è dal 2001  che
  questa  Regione  non riesce a risolvere e che non  farà  altro  che
  aumentare  sempre più il gap con le altre regioni. Ecco  perché  il
  tema dell'autonomia differenziata soprattutto nell'ambito sanitario
  sarà  uno  dei temi principali spinosi da affrontare  da  parte  di
  questo Governo regionale e di questo Parlamento.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Catania Nicolò. Ne ha facoltà.

   CATANIA  NICOLO'.  Grazie,  Presidente. Sarò  brevissimo,  scusate
  anche  per la voce. Le posizioni mi pare che siano piuttosto chiare
  ed  evidenti. Venire in Aula e creare anche condizioni più o  meno,
  come  dire,  favorevoli a ragionamenti senza confrontarsi  poi,  in
  definitiva, con quelle che sono concretamente le problematiche vere
  che   dovremmo   affrontare,   ovviamente,   sta   un   gioco   che
  obiettivamente  -  così come ha detto prima il  Capogruppo  Giorgio
  Assenza  -  lascia  il tempo che trova, perché potremmo  qui  tutti
  quanti creare condizioni, empatie e quant'altro. Fra l'altro  parla
  un  sindaco  che  nella fase dell'emergenza, avendo  nella  propria
  città  un  Hub  vaccinale, ha seguito passo  passo,  mettendoci  la
  faccia  e collaborando con questo personale che io definisco essere
  oggi una risorsa della quale non si può fare assolutamente a meno e
  SU questo siamo tutti d'accordo.
   Tornare  a vicende e dare anche responsabilità al Governo rispetto
  alla  tempistica, ovviamente, fa sì che l'analisi non è fatta bene,
  non  è  fatta correttamente, perché ricordo all'onorevole Cracolici
  che il decreto  Milleproroghe  è stato pubblicato in Gazzetta tre o
  quatto  giorni  fa  firmato dal Presidente della Repubblica;  tutta
  questa,  come dire, tempistica, così annunciata obiettivamente  non
  c'era. Ma voglio fare un passo indietro.
   Nel  mese di dicembre questo Parlamento si è adoperato - dando  un
  contributo notevole unanimemente - e ricordo che lì la problematica
  riguardava esclusivamente una mancata copertura giuridico-normativa
  da parte del Governo nazionale per potere poi operare in termini di
  stabilizzazione, con termini anche di proroga dei contratti.
   Se  non ricordo male, quell'emendamento proprio citava  nelle more
  di  una  normativa nazionale  che doveva arrivare, quindi ci  siamo
  spinti   molto  in  avanti  anche  rispetto  alla  possibilità   di
  impugnativa  di  quella  norma stessa che a dicembre,  comunque,  è
  passata e tutto è finito bene.
   Oggi,  e  mi  rivolgo qui al Governo, abbiamo un quadro  normativo
  giuridicamente  ben  definito e chiaro,  è  chiara  la  definizione
  all'interno  del quadro normativo nazionale con l'approvazione  del
   Milleproroghe , quindi un po'di coraggio in più ovviamente bisogna
  averlo;  e  vero  è che siamo in una fase in cui  la  scadenza  dei
  contratti  ci  mette  anche  una pressione  ulteriore,   ma  non  è
  assolutamente vero - e di questo i miei colleghi che hanno riferito
  il  contrario,  penso che siano anche consapevoli  -  che  superata
  questa giornata con l'interruzione contrattuale il quadro normativo
  che  si  è creato a livello nazionale ci impedisce, o impedisce  al
  Governo,   di  poter  creare  le  misure  di  stabilizzazione   del
  personale. Questo è un dato che dobbiamo essere, come dire,  chiari
  nello specificare, altrimenti giochiamo un po'al rialzo rispetto  a
  pressioni o attenzioni che si vorrebbero creare. Quindi, il  quadro
  normativo  lo  stabilisce, i contratti posti  in  essere,  ancorché
  scaduti,  valgono  soprattutto per  coloro  che  ancora  li  hanno,
  possano essere.
   Altra  cosa  è,  e qui mi trova d'accordo il ragionamento  che  fa
  anche  il  Capogruppo e altri che hanno fatto trovare una soluzione
  per  dare  una continuità, ma non tanto in funzione di un'emergenza
  quanto  in  funzione di un fabbisogno che ormai, all'interno  delle
  varie  ASP, si è consolidato con il personale che hanno utilizzato,
  e mi risulta personalmente, anche in altri ambiti.
   Quindi,  in  buona sostanza, ritornare in Aula. Qui mi fermo,  non
  faccio  altre  considerazioni  perché  l'argomento  per  quanto  mi
  riguarda è un argomento che può essere trattato, anzi doveva essere
  trattato  soltanto da un punto di vista amministrativo e gestionale
  da  parte  del  Governo,  fermo  restando  la  norma  di  carattere
  nazionale,  ma  se siamo qui in Aula io ritengo che quell'ulteriore
  spinta  che  arriva  da più parti anche attraverso  un  ordine  del
  giorno che Fratelli d'Italia - e qui viene meno anche la polemica -
  ha  presentato già la settimana scorsa: c'è una mozione trasformata
  in  ordine  del  giorno già dalla settimana scorsa che  i  deputati
  nazionali, che sono quelli che si sono adoperati e confrontati  con
  il  MEF, con il Ministero e con la Ragioneria generale dello Stato,
  oggi  fanno un comunicato che non comunicato che aggredisce,  è  un
  comunicato  che chiarisce, che supporta, ancora una  volta,  quella
  che  è  la voce di una norma nazionale che loro hanno voluto e  che
  oggi è a nostra disposizione.
   Chiudo e dico: vogliamo procedere a fare un'operazione che sia  la
  più  corretta  che  questo  Parlamento possa  fare?  Bene,  c'è  la
  possibilità,  c'è un ordine del giorno depositato, ci confrontiamo,
  aggiungiamo  le  firme di chi ancora non l'ha firmato  e  diamo  un
  indirizzo  netto  e inequivocabile al Governo su un  percorso  che,
  secondo  me, poteva essere fatto in termini amministrativi  ma  che
  oggi,  visto  che ce lo richiedono, magari, hanno necessita  di  un
  supporto  di questo genere. Quindi, fuori dalla demagogia  e  fuori
  dal  gioco  al  rialzo che ovviamente non fa bene a nessuno,  tanto
  meno a questa categoria di lavoratori. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catania.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.

   GILISTRO.  Signor  Presidente, Assessore, onorevoli  colleghi,  io
  credo  che  questa  discussione non dovrebbe neanche  essere  stata
  fatta in questa Assemblea oggi.
   Colleghi, ricordo durante la pandemia gli occhi e ancora  i  volti
  di  tutti questi operatori della sanità nel momento in cui  -  quel
  momento buio - nessuno usciva di casa, nel momento in cui neanche i
  medici  visitavano senza un tampone e tutti questi ragazzi che  noi
  abbiamo  messo  in trincea, addirittura in prima  linea,  oggi  non
  possono essere liquidati così.
   Io  i  loro occhi li ho visti, io non ho mai chiuso lo studio,  ho
  visitato anch'io - io sono un medico, un pediatra - e mi ricordo di
  quante  persone  si sono rifiutate di visitare e facevano  medicina
  telefonica.  Cosa  vogliamo  dire a  questi  ragazzi?  Li  vogliamo
  chiamare eroi? Ma voi ve lo siete dimenticato? Come è possibile  un
  anno  e  già  è passato nel dimenticatoio quello che è successo  in
  quell'epoca, cioè dovremmo vergognarci
   Oggi lo dico a tutti quanti di discutere questa cosa, oggi qua non
  dovremmo neanche discuterla, senza nulla togliere al problema della
  gestione dei concorsi, senza nulla togliere perché anche quelli non
  possono essere differiti, ma soprattutto io dico un momento in  cui
  non  ci  sono  medici,  in  cui io in  Commissione  sanità  mi  sto
  occupando  con l'Assessore di telemedicina, come vogliamo risolvere
  il problema della sanità, che è disastrosa, senza medici?
   Un  aiuto potrebbe essere la telemedicina e soprattutto le case di
  comunità  per  alleggerire  i  pronti  soccorsi  ma  come  vogliamo
  risolvere  il problema mandando via questi ragazzi? Queste  persone
  che  potrebbero essere di altissima profilo professionale anche  in
  questo  momento  in cui la telemedicina potrebbe essere  una  delle
  soluzioni.
   Quindi  io  chiedo al Governo, in questo momento, di percorre  due
  strade: una quella della stabilizzazione di questo personale  e  lo
  dico  col  cuore,  perché  ribadisco, anzi ringrazio  tutte  queste
  persone, perché li ho visti operare con me. Ricordo a tutti  quanti
  che  io facevo parte della medicina territoriale delle USCA, io ero
  tecnico di una Commissione delle terapie domiciliari quando l'unico
  monito che si dava ai medici era Tachipirina e vigile attesa  e  le
  persone  morivano e questi ragazzi con gli scafandri  che  giravano
  piedi piedi ovunque non le possiamo dimenticare.
   Allora  chiudo  ricordando che la stabilizzazione  e  comunque  il
  reclutamento  di  queste  persone in tutte  le  situazioni  di  cui
  avremmo bisogno, non facciamo l'errore apriremo le case di comunità
  o  avremo  la  telemedicina e poi dovremo rincorrere  come  abbiamo
  fatto  con  i  medici  chiudendo le facoltà di medicina,  poi  cosa
  facciamo  cominciamo  con i concorsi di nuovo andiamo  a  reclutare
  queste persone? Li abbiamo già in casa. Grazie.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.

   PACE.  Signor  Presidente,  prometto di  essere  veramente  breve,
  semplicemente per dire e potrei chiudere il mio intervento con  una
  parola   rivolta  a  tutti  questi  ragazzi  del  mondo   sanitario
  parasanitario, amministrativi, tecnici informatici e la parola  che
  mi sento di dire e che penso di interpretare il pensiero di tutti è
  "grazie"
   E  siccome  lo dicevano quasi tutti i colleghi, sia di maggioranza
  che  di  opposizione, il grande lavoro e in quale  momento  storico
  sono  stati  chiamati questi ragazzi ad esercitare,  seppur  magari
  attraverso  un click day - che non è il massimo della meritocrazia,
  dobbiamo  dircelo - ma tutti questi ragazzi dagli  infermieri  agli
  OSS, i ragazzi che stavano dietro un computer, piuttosto che con la
  mascherina e con gli scafandri, come facevano altri, hanno  vissuto
  momenti drammatici.
   Molti di noi erano a casa, impauriti nel lockdown, ricevevamo pure
  la spesa a casa e questi ragazzi erano in trincea. E quindi dire da
  questo Parlamento "grazie" penso che sia doveroso.
   Però,  caro Presidente, se dobbiamo essere grati a questi  ragazzi
  dobbiamo  farlo  non  prendendoli  in  giro  perché  io  mentre  ho
  apprezzato l'intervento della collega Roberta Schillaci dei  Cinque
  Stelle,  che  ringrazio, che ha affrontato  con  il  piglio  giusto
  questa  delicata tematica, se noi nel dire grazie a questi  ragazzi
  approfittiamo di questa tematica per fare, e anche io  magari,  una
  stupida  demagogia e quindi raschiare ancora nel barile e  metterli
  ancora  alla berlina per i nostri fini politici e fare delle nostre
  beghe  politiche  e far confluire in queste beghe  politiche  anche
  loro,   non  stiamo  facendo  un  servizio  loro,  non  li   stiamo
  ringraziando, li stiamo utilizzando.
   Invece,  se dobbiamo dire grazie e parlare con la verità, dobbiamo
  dire  a  questi  ragazzi  che  mentre in  quest'Aula  non  ci  sono
  parlamentari bravi che vogliono la loro prosecuzione dei  lavori  e
  parlamentari cattivi che non la vogliono, no, siamo tutti vicini  a
  questi  ragazzi  ma  dobbiamo dire che  ci  sono  parlamentari  che
  parlano  con  la verità e che dicono che attualmente  non  ci  sono
  strumenti  legislativi che permettono la loro prosecuzione,  almeno
  per  alcuni,  e  parlamentare che probabilmente  sfruttiamo  questo
  momento da questo pulpito per animare e agitare le folle.
   Voglio  ricordare  che anche l'emendamento del  29  dicembre,  non
  ricordo se lo diceva il collega Cracolici o chi altro, era a  firma
  di   Marco   Falcone,  onorevole  Falcone,  se  non  ricordo   male
  l'emendamento del 29 dicembre, che ha consentito la proroga  al  29
  febbraio di questi ragazzi, era un emendamento a sua firma,  quindi
  il Governo si è esposto in quella circostanza.
   Se  oggi l'assessore Volo e il Governo tutto non possono più  dare
  una  risposta  non è perché dal 29 dicembre ad oggi sono  diventati
  cattivi, perché oggi, fermo restando che c'è la volontà ed è  stata
  dichiarata in quest'Aula, di proseguire sulla stabilizzazione, oggi
  si ha il coraggio di dire che non ci sono i presupposti legislativi
  e  giuridici  ed economici per andare avanti nella prosecuzione,  e
  bene  si  sta  facendo  invece  a dare  la  prosecuzione  al  mondo
  sanitario  e  parasanitario perché potevamo far cessare l'emergenza
  Covid e andare a finire in una vera emergenza sanitaria.
   E  quindi  l'appello  di approvare un documento  che  riguarda  la
  sensibilità  di tutti i parlamentari, non prendendo in giro  ancora
  una  volta questi ragazzi, e che impegna il governo sì ma per  dare
  una  risposta  immediata  secondo le normative  vigenti  che  possa
  portare,  nel  più  breve tempo possibile,  questi  ragazzi  ad  un
  processo di stabilizzazione.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.
   E'  l'ultimo  intervento e poi andremo a valutare gli  ordini  del
  giorno.

   SUNSERI.  Signor  Presidente, io avrei preferito  non  intervenire
  però lo faccio con piacere dopo quello che ho sentito da parte  dei
  colleghi.
   Allora   qui   siamo   di  fronte  a  una  manifesta   incapacità,
  inconcludenza da parte del Governo regionale, perché abbiamo  letto
  di tutto e di più nei comunicati stampa, nelle dichiarazioni, nelle
  video interviste, nei comunicati finanche di oggi dei senatori.
   Leggo   e   cito   testualmente:  "non  comprendiamo   la   scelta
  dell'Assessore alla sanità Giovanna Volo rispetto alla decisione di
  sospendere  tutte  le  procedure per  una  possibile  assunzione  e
  stabilizzazione del personale amministrativo Covid, c'è  una  presa
  di   posizione   divergente  sul  volere  andare  avanti   con   la
  stabilizzazione precari Covid per sanitari  mentre si dice di  fare
  dietro  front sul personale amministrativo. Riteniamo sbagliata  la
  soluzione  di sospendere i concorsi, di non procedere alla  proroga
  fondamentale, quindi proroga fondamentale lo dicono i senatori, per
  permettere  al  personale  di maturare  i  requisiti  previsti  per
  legge".
   Quindi oggi qui abbiamo il capogruppo di Fratelli d'Italia che  ci
  dice  che  la  proroga non è utile per procedere, i  senatori  e  i
  deputati a firma nove, dieci, deputati e senatori che attaccano  il
  Governo regionale e l'assessore Volo dicendo che non prorogando  fa
  saltare  i  requisiti previsti dalla legge, cosa mai vista  che  un
  Gruppo  parlamentare  nazionale  attacca  in  maniera  frontale  un
  Assessore del proprio Governo, cioè io mi chiedo l'Assessore Amata,
  l'Assessore   Aricò,   che  fanno  parte   di   Fratelli   d'Italia
  sottoscrivono  il  comunicato stampa lanciato dai  senatori  e  dai
  deputati  nazionali nei confronti del proprio collega di Giunta?  O
  lo  demandano solamente ai senatori e ai deputati che hanno scritto
  la  norma e mille proroghe e che oggi chiedono al Governo regionale
  di prorogare?
   E il paradosso dei paradossi è che l'Assessore Volo scarica questa
  responsabilità  al  Parlamento siciliano dicendo  che  serviva  una
  norma regionale, veramente, dico o non avete capito bene i ruoli  o
  sul  serio  c'è  un problema di comprendonio, cioè un  problema  di
  comprendonio  sul serio perché qui ci abbiamo il Governo  nazionale
  che  fa  una norma, il Governo regionale che dice che è l'Assemblea
  che  la  deve  fare e al contempo i senatori che hanno  scritto  la
  norma danno la colpa al Governo regionale.
   C'è  una  confusione in Fratelli Italia e il Governo Schifani  che
  secondo me non l'abbiamo mai visto, detto ciò mi dicono, Presidente
  mi  perdoni,  che  in  questo momento  si  sta  procedendo  in  via
  amministrativa  per il Civico a prorogare per un mese  i  contratti
  dei  precari vorremmo comprendere,  veda la presenza del Presidente
  della  Regione  in questi casi, non è che ci dobbiamo  ritrovare  a
  rimpiangere Musumeci e dico detto da me ce ne vuole, però  dico  il
  Presidente della Regione in temi così importanti il non  esserci  è
  molto  grave,  cioè  il  fatto  che le  difese  le  debba  prendere
  l'Assessore  al bilancio,  nè il Vicepresidente, né il  Presidente,
  né  l'Assessore alla sanità, dico  l'Assessore al bilancio poverino
  oggi  si  è visto un consolidato approvato in aula senza il  numero
  legale  perché  questo lo dobbiamo dire, ma comunque  approvato  in
  aula con l'ordine del giorno, si deve prendere responsabilità di un
  Governo  che  viene  attaccato  dai senatori,  dai  deputati,   dal
  Governo nazionale, dall'Aula, senza che il Presidente della Regione
  proferisca  parola e meno male che era il Presidente della  Regione
  che  doveva  stare tra i banchi, che doveva convergere con  l'Aula,
  essere  più parlamentare possibile, questo non stiamo trattando  di
  un  argomentuccio qualsiasi, stiamo trattando di un Governo  che  a
  distanza  di  mesi  perché stiamo parlando, prima proroga  ottobre-
  novembre,  seconda proroga con norma da dicembre a  fine  febbraio,
  norma  altamente incostituzionale perché non c'era neanche la norma
  nazionale quindi questo Parlamento si è preso una responsabilità  e
  lo  scopriremo  a  giorni ben oltre quello  che  doveva,  la  mille
  proroghe ha approvato due settimane fa e l'Assessore alla sanità si
  sveglia giorno 28, dicendo: serve un atto da parte del Parlamento.
   Allora  siccome diciamo qui probabilmente ci hanno  scambiato  per
  non  so  che  cosa per delle chiacchiere da bar,  ma  questo  è  il
  Parlamento  regionale e l'Assessore Volo deve  comprendere  che  ci
  sono  delle  prerogative,  io  ho  come  l'impressione  che  stiano
  veramente  navigando  ad  acqua senza dare  alcuna  risposta  e  mi
  dispiace per gli amministrativi Covid che sono stati presi in  giro
  in  questi  mesi  dal  Governo Schifani e  che  oggi  purtroppo  si
  ritrovano nell'incertezza più assoluta. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri. Assessore, oramai tutti  la
  definiscono quasi il santo del dell'Aula e di protezione perché  ad
  interim ha preso pure l'Assessorato alla salute.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.   Ha  chiesto  di  parlare  sull'ordine   dei   lavori
  l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Presidente, sull'ordine dei lavori perché noi  abbiamo
  iniziato   l'Aula  e  l'argomento  era,  ovviamente,  un  argomento
  prettamente  su  quello che l'assessore Falcone ci ha  detto  sulla
  vicenda  dei precari Covid. In questi minuti pare che  ci  sia  una
  nota,  anzi  mi  dice  c'è,  da  parte  dell'assessore  Volo   che,
  ovviamente, proroga i precari Covid.

                  Presidenza del Presidente GALVAGNO

   Quindi,  è  chiaro  che  noi  ci ritroviamo,  Presidente,  noi  ci
  ritroviamo l'assessore Volo che non è in Aula, l'assessore  Falcone
  che  un'ora  e  mezzo  fa  ha parlato dicendo  che  non  si  poteva
  proseguire su questa proroga e allora ne prendiamo atto che  forse,
  caro Presidente Galvagno e Presidente Nuccio Di Paola, ne prendiamo
  atto  che  forse  avevamo ragione ad essere qua in  Aula  e  aprire
  questo  dibattito  perché c'è o un corto  circuito  del  Governo  o
  questa  Assemblea con i deputati ha fatto un lavoro per potere  far
  proseguire il Governo che a fari spenti, una sinistra una a  destra
  non  abbiamo  capito,  però uno dice una cosa  e  una  un'altra  e,
  quindi,  è  un  corto  circuito  continuo.  Però,  siamo  contenti,
  Presidente  Galvagno,  siamo  contenti  che  ovviamente  se  questa
  proroga  è  arrivata  al  31  marzo  forse  abbiamo  fatto  bene  a
  proseguire  questi  lavori con questo dibattito d'Aula.  Quindi,  è
  veramente  però stucchevole, stucchevole, Presidente Galvagno,  che
  l'Aula venga mortificata con i deputati perché ogni ora non si  può
  cambiare  idea,  ma siamo veramente soddisfatti del  fatto  che  il
  nostro  dibattito  è  servito  sulla proroga  degli  amministrativi
  Covid.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.

   LOMBARDO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ascolti, onorevole Lombardo, dobbiamo essere seri. E'
  sull'ordine dei lavori?

   LOMBARDO GIUSEPPE. Sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Se è sull'ordine dei lavori le do la  parola;  se  va
  fuori tema purtroppo le devo togliere la parola.

   LOMBARDO GIUSEPPE. Presidente, io sono rispettoso di quest'Aula  e
  del Regolamento. Se le chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori
  io  parlerò sull'ordine dei lavori. Chiedo di sospendere la  seduta
  per  una  Capigruppo immediata perché va verificato quello  che  ha
  detto  il collega Catanzaro, perché sulla scorta di quello  che  ha
  detto  il  collega Catanzaro qualora fosse vero qua c'è  da  capire
  quello  che  sta succedendo, Presidente. Qua in quest'Aula  non  ci
  sono burattini

   PRESIDENTE. Se fosse vero dovremmo essere contenti, mi scusi

   LOMBARDO  GIUSEPPE. Non ci possiamo prendere in giro,  Presidente
  Non  ci potete mandare allo sbaraglio  Ha parlato il Governo un'ora
  fa   Ma  di che cosa stiamo parlando  Allora, chiedo una Capigruppo
  immediata.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lombardo. Al netto degli  interventi
  dei  colleghi  e  comunque  rispetto anche  a  quello  che  avevamo
  prefissato  di  fare,  sono  arrivati  alcuni  ordini  del  giorno.
  Pertanto,  convoco, accetto anche l'invito dell'onorevole  Lombardo
  così siamo tutti più contenti rispetto a un'indicazione che ha dato
  lei, un invito che ha dato lei, facciamo una Capigruppo tra qualche
  minuto   e   portiamo  anche  tutti  gli  ordini  del  giorno   che
  eventualmente  se  non  ci dovesse essere stata  questa  proroga  e
  invece  sia semplicemente una notizia diffusa in maniera sbagliata,
  ci  adegueremo  di  conseguenza e capiremo il percorso  da  seguire
  nell'interesse sempre comune. Grazie.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.49, è ripresa alle ore 19.29)

   La seduta è ripresa.


                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'onorevole Ferrara  sarà  in  missione
  dall'1 al 2 marzo 2023.

   L'Assemblea ne prende atto.

   parlamentari sulla vicenda del precariato Covid

   Determinazioni   della  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari sulla vicenda del precariato Covid

   PRESIDENTE.  Allora, colleghi, chiedo un secondino di  attenzione,
  per   favore.  In  funzione  della  Conferenza  dei  Capigruppo   e
  soprattutto  della  circolare che è arrivata  durante  la  sessione
  pomeridiana, dove sostanzialmente si dà una risposta a quello che è
  stato  il  tema, diciamo, cocente di oggi, intanto noi  ringraziamo
  tutti  gli  Assessori  presenti, è giusto  precisare  che  non  era
  programmata la seduta di oggi rispetto al precariato Covid, però si
  è  riusciti,  probabilmente grazie allo sforzo di  tutte  le  forze
  politiche,  intendo dalla maggioranza all'opposizione, nel  far  sì
  che  comunque  a  qualcosa  si è arrivati.  Chiedo  però,  c'è  qui
  soltanto l'assessore Aricò, che il Governo si possa in qualche modo
  impegnare a trovare una soluzione che non ci porti al 30  di  marzo
  con  lo stesso problema che oggi stiamo noi attraversando per farci
  trovare meno impreparati.
   Quindi,  io chiudo la seduta di oggi e la riconvoco per martedì  7
  marzo  2023  alle ore 16.00, non alle ore 15.00, con  il  dibattito
  sull'autonomia differenziata.
   C'è  un discorso, una precisazione che vorrei fare, un invito  che
  vorrei   fare  per  evitare  di  aprire  un  ulteriore   dibattito.
  Purtroppo,  non tutte le Asp hanno risposto alla stessa  maniera  e
  questo  problema  lo ha sollevato l'onorevole Lombardo  per  quanto
  concerne la provincia di Messina.
   Invitiamo, pertanto, che si possa essere assolutamente compatti  e
  uniformi  e  seguire  quella  che è la  circolare  che  ha  emanato
  l'Assessore Volo che ringraziamo per la sua sensibilità.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Se  non è strettamente necessario  eviterei  di  fare
  altri  interventi visto comunque che siamo arrivati a un  punto  di
  caduta.  Un  piccolo  intervento da parte dell'onorevole  De  Luca,
  significherebbe dare la possibilità a tutti gli altri  di  fare  un
  piccolo  intervento. Se noi dobbiamo aprire nuovamente il dibattito
  io  sono disposto a fare anche mezzanotte, però ci sono anche altri
  colleghi  che  potrebbero  rivendicare ed intervenire.  Quindi,  le
  chiedo è necessario l'intervento?
   Prego, non la sento da qui.

   DE   LUCA   ANTONINO.   Signor   Presidente,   semplicemente   per
  puntualizzare  l'impegno che credo unanimemente  l'Aula  chiede  al
  Governo,  ossia all'interno della procedura di stabilizzazione  del
  precariato Covid di andare a ripercorrere semplicemente per come  è
  stata   scritta  la  norma  nazionale  senza  andare  ad  escludere
  categorie,   perché   la   circolare  prevede   da   un   lato   la
  stabilizzazione del personale delle graduatorie a tempo determinato
  che  hanno un percorso, che sono già pianta organica e sono coperte
  da  spese  di  parte corrente, c'è l'allungamento del  termine  che
  possiamo  andare per la stabilizzazione a recuperare  quello  della
  norma nazionale.
   Per  quanto riguarda il personale assunto con le procedure  Covid,
  previa  la  selezione  che si dovrà fare, eccetera,  in  base  alle
  piante  organiche  e  quant'altro  la  norma  nazionale  parla   di
  personale  dirigenziale e non dirigenziale, quindi se la  circolare
  va  semplicemente a specificare al limite che in quella dicitura  è
  ricompreso   il   personale   amministrativo    è   ricompreso   il
  professionale, eccetera   il problema si risolve.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole De Luca; però,  chiedo  a  tutti  i
  colleghi   in   queste  settimane,  che  saranno  altre   settimane
  importanti,  di  evitare  magari  determinate  interlocuzioni   che
  potrebbero  portare a un'aspettativa differente da quelle che  sono
  le reali possibilità.
     E' chiaro che si vorrebbe dare la risposta a tutti, tanto quelli
  che sono precari da oltre dieci anni, quanto al personale Covid, ma
  bisogna anche capire la sostenibilità delle cose. Non penso che  il
  Governo  sia  cattivo e non voglia eventualmente  stabilizzare  del
  personale, però deve essere credibile e soprattutto deve rispettare
  quelli  che sono i bilanci e le risorse che si hanno. Non  possiamo
  permetterci  ulteriore disavanzo né tanto meno dare una prospettiva
  che non esiste.
   Quindi, se non ci sono altri interventi, la seduta è conclusa ed è
  rinviata a martedì, 7 marzo 2023, alle ore 16.00.  Grazie.

                 La seduta è tolta alle ore 19.35 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        III SESSIONE ORDINARIA


                          27a SEDUTA PUBBLICA
                   Martedì 7 marzo 2023 - ore 16.00
                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DIBATTITO SUL TEMA DEL REGIONALISMO DIFFERENZIATO

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   -  da  parte dell'Assessore per le autonomie locali e la funzione
  pubblica

   N.  7  -  Notizie  in merito alla stabilizzazione  del  personale
  assunto  presso  il  Dipartimento della  Protezione  Civile  della
  Regione  siciliana  per  il  supporto alle  attività  connesse  al
  dissesto  idrogeologico, ai sensi di quanto disposto dall'art.  1,
  comma 701, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 e ss.mm.ii.
   Firmatari:   Catanzaro  Michele;  Cracolici   Antonino;   Burtone
  Giovanni; Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero
   -  La  firma dell'on. Barbagallo è decaduta a seguito della presa
  d'atto  da parte dell'Assemblea, delle sue dimissioni dalla carica
  di deputato regionale. (V. seduta n. 20 del 30 gennaio 2023).

   - da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità

   N.  94  - Notizie in merito all'erogazione del contributo per  il
  rimborso dei pedaggi del casello di Villafranca - Ponte Gallo  nel
  Comune di Messina.
   Firmatari: De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
  Geraci  Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria;  Lombardo
  Giuseppe; Sciotto Matteo

   -  da  parte  dell'Assessore  per  il  turismo,  lo  sport  e  lo
  spettacolo

   N. 70 - Iniziative urgenti per la proroga trimestrale dei termini
  per la richiesta del CIR (codice identificativo regionale).
   Firmatari: Abbate Ignazio; Pace Carmelo

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  142 - Chiarimenti in merito alla mancata proroga dei contratti
  dei professionisti reclutati in relazione all'emergenza Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   De   Luca  Antonino;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Campo
  Stefania;   Di  Paola  Nunzio;  Marano  Jose;  Ciminnisi  Cristina;
  Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  144  - Notizie circa gli interventi a valere del FSC 2021-2027
  di  cui  alla  Deliberazione di Giunta  regionale  n.  411  del  29
  settembre 2021.
   - Presidente Regione
   Spada   Tiziano  Fabio;  Cracolici  Antonino;  Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  151  -  Conferimento  di incarichi  di  dirigenza  generale  a
  dirigenti di terza fascia ed eventuale revoca.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Dipasquale Emanuele

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta in Commissione presentate:

   N.  145  - Costruzione da parte di Fincantieri del nuovo traghetto
  per le isole minori presso il cantiere navale di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Varrica Adriano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Ardizzone Martina

   N. 152 - Iniziative urgenti per la salvaguardia dei lavoratori del
  Giornale di Sicilia, editoriale poligrafica di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Varrica Adriano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Ardizzone Martina

   Le  interrogazioni saranno inviate al Governo ed  alle  competenti
  Commissioni.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  143  -  Notizie  in  merito ai lavori di ammodernamento  della
  S.S.189 e S.S.121.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Marchetta Serafina

   N.  146  -  Notizie sulle opere pubbliche incompiute presenti  nel
  territorio della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  147  -  Notizie in merito alla mancata attivazione  dei  nuovi
  indirizzi di studio per la scuola secondaria di II grado per l'anno
  2023 -2024.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Lombardo  Giuseppe;  De  Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;  Geraci
  Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro;
  Sciotto Matteo

   N. 148 - Notizie in merito alla mancata utilizzazione dei soggetti
  ASU in alcuni comuni siciliani e alla mancata individuazione di  un
  nuovo ente utilizzatore per gli stessi.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino; Saverino Ersilia; Burtone
  Giovanni;  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele;  Safina  Dario;
  Spada  Tiziano  Fabio; Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero

   N.  149  -  Notizie  urgenti  in merito  all'assetto  dell'Azienda
  siciliana trasporti s.p.a.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Lombardo  Giuseppe;  De  Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;  Geraci
  Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro;
  Sciotto Matteo

   N.   150   -   Chiarimenti  sulla  corretta   applicazione   delle
  disposizioni  di cui alla lett. a) del comma 1 dell'art.  15  della
  l.r. n.78 del 1976.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                          Annunzio di mozioni

   N.  34 - Interventi urgenti a tutela del sito archeologico in C.da
  Erbe Bianche presso Campobello di Mazara (TP).
   Safina  Dario;  Cracolici Antonino; Burtone  Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;   Catanzaro   Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;   Venezia
  Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero
   Presentata il 18/01/23

   N.   35  -  Iniziative  per  la  rifunzionalizzazione  dell'invaso
  artificiale Morello sito nel Comune di Villarosa (EN).
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 19/01/23

   N.  36 - Tutela delle razze da allevamento autoctone siciliane  in
  pericolo  di  estinzione attraverso apposite iniziative nell'ambito
  del PSR 2023-2027.
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 23/01/23

   N.  37  -  Iniziative urgenti in merito alla cessazione anticipata
  dell'Ufficio speciale immigrazione.
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 23/01/23

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni