Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 11.38
PRESIDENTE. Avverto che i processi verbali delle sedute n. 24 del
7-8-9-10 febbraio 2023 e n. 25 del 21 febbraio 2023 sono posti a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione e sono considerati approvati, in assenza di osservazioni in
contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione
PRESIDENTE. Do lettura del seguente decreto di nomina di
componente di Commissione:
«Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
I L P R E S I D E N T E
119
VISTA la nota datata 15 febbraio 2023 e
protocollata al n. 322-PRE/2023 di pari data, con la
quale l'onorevole Gaspare Vitrano ha comunicato, con pari
decorrenza, le proprie dimissioni da componente della
Commissione speciale per l'esame dei disegni di legge di
modifica dello Statuto, della legge statutaria di cui
all'art. 9, comma 3, e all'art. 8 bis dello Statuto e
delle proposte di Norme di attuazione da parte del
Governo regionale;
CONSIDERATO che conseguentemente risulta vacante il
seggio già ricoperto dall'onorevole Vitrano nella
medesima Commissione;
VISTA la nota del Presidente del Gruppo parlamentare
Forza Italia all'ARS , on.le Stefano Pellegrino, datata
15 febbraio 2023 e protocollata al n. 323-PRE/2023 di
pari data, con la quale viene designato, in sostituzione
dell'on.le Vitrano, l'on.le Michele Mancuso a componente
della suddetta Commissione speciale;
CONSIDERATO che l'on. Mancuso fa parte dello stesso
Gruppo parlamentare dell'on. Vitrano;
RITENUTO di dover procedere alla relativa
sostituzione;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
l'onorevole Michele MANCUSO è nominato componente
della Commissione speciale per l'esame dei disegni di
legge di modifica dello Statuto, della legge statutaria
di cui all'art. 9, comma 3, e all'art. 8 bis dello
Statuto e delle proposte di Norme di attuazione da parte
del Governo regionale, in sostituzione dell'on.le
Vitrano, dimissionario.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 22 febbraio 2023».
l'esercizio finanziario 2020"
Esame del Bilancio consolidato della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2020
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo terminato con le
comunicazioni, iniziamo con l'esame del Bilancio consolidato della
Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2020 , posto al punto
II dell'ordine del giorno.
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
onorevole Daidone, per svolgere la relazione.
Finita la relazione apriamo la discussione generale per poi
votare un ordine del giorno per approvare il consolidato 2020, a
seguire il consolidato 2021. Prego, Presidente.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Grazie,
Presidente. Onorevoli colleghi, Assessori, il Bilancio consolidato
della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2020 -
documento contabile a carattere consuntivo che rappresenta il
risultato economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo
amministrazione pubblica (GAP) dopo l'eliminazione dei rapporti
infragruppo - è stato approvato dalla Giunta regionale con la
deliberazione n. 134 del 23 marzo 2022.
Il Bilancio consolidato è composto dallo stato patrimoniale
consolidato e dal conto economico consolidato, ai quali sono
allegati la relazione sulla gestione consolidata, che comprende la
nota integrativa, e la relazione del collegio dei revisori dei
conti, secondo quanto previsto dall'articolo 68 del decreto
legislativo n. 118/2011.
Ai fini dell'adozione del Bilancio consolidato, la Regione in
qualità di ente capogruppo ha, in primo luogo, proceduto
all'individuazione dell'elenco dei soggetti appartenenti al GAP.
Gli enti rientranti nel gruppo sono 163 ossia 24 organismi
strumentali, un organismo tecnico, 71 enti strumentali non in
liquidazione, 13 società partecipate, 46 enti strumentali in
liquidazione e 8 società partecipate in liquidazione.
Gli enti compresi nel GAP possono non essere inseriti nell'elenco
dei soggetti da consolidare nei casi di irrilevanza e di
impossibilità di reperire le informazioni necessarie al
consolidamento in tempi ragionevoli e senza spese sproporzionate.
L'ipotesi dell'irrilevanza si considera sussistente quando il
bilancio di un componente del gruppo è irrilevante ai fini della
rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale
e finanziaria e del risultato economico del gruppo. In particolare,
sono considerati irrilevanti i bilanci che presentano, per ciascuno
dei parametri costituiti da totale dell'attivo, patrimonio netto e
totale dei ricavi caratteristici, una incidenza inferiore al 3 per
cento rispetto alla posizione patrimoniale, economico e finanziaria
della capogruppo. Qualora l'Amministrazione regionale abbia un
patrimonio netto negativo, ai fini della rilevanza si fa
riferimento solo ai parametri del totale attivo e del totale
ricavi.
In applicazione dei principi di cui all'Allegato 4/4 del decreto
legislativo n. 118/2011, ed in particolare del criterio della
irrilevanza, si è quindi proceduto alla definizione del perimetro
di consolidamento, inserendo 67 enti sui 163 predetti.
Giacché non tutti hanno fornito la necessaria documentazione, gli
enti che risultano inclusi nel bilancio consolidato sono i 32
indicati nella tabella che segue.
N DENOMINAZIONE TIPOLOGIA
. GIURIDICA
1 Centro regionale per l'inventariazione organismo
e la catalogazione e la documentazione strumentale
grafica, fotografica, aerofotografica,
audiovisiva. Ascritto al controllo del
dipartimento regionale dei beni
culturali e dell'identità siciliana.
2 Centro regionale per la progettazione organismo
e il restauro e per le scienze naturali strumentale
ed applicate ai beni culturali. Ascritto
al controllo del dipartimento regionale
dei beni culturali e dell'identità
siciliana
3 PARCO ARCHEOLOGICO E PAESAGGISTICO organismo
VALLE DEI TEMPLI DI AGRIGENTO strumentale
4 PARCO ARCHEOLOGICO NAXOS E TAORMINA organismo
strumentale
5 PARCO ARCHEOLOGICO SELINUNTE E CAVE DI organismo
TUSA strumentale
6 PARCO ARCHEOLOGICO DI SEGESTA organismo
strumentale
7 Fondo a gestione separata di cui organismo
all'articolo 63, l.r. 6/1997 per il strumentale
credito agevolato a favore delle
cooperative c/o Istituto regionale per
il credito alla cooperazione (IRCAC) -
controllo ascritto al Dipartimento
regionale delle attività produttive
8 Fondo di rotazione per il sostegno e organismo
le agevolazioni del credito ex art. 2 strumentale
l.r. 1/2019 c/o IRFIS FinSicilia (Fondo
Sicilia) - Ascritto al controllo del
Dipartimento regionale bilancio e tesoro
9 Fondo di rotazione per gli interventi organismo
straordinari di cui al comma 3 strumentale
dell'articolo 59 della legge regionale
12 agosto 2014, n. 21 e successive
modifiche e integrazioni per
l'erogazione di prestiti, da destinare
ai soggetti individuati ai commi 1 e 2
del medesimo articolo - ascritto al
controllo del dipartimento regionale del
turismo, dello sport e dello spettacolo
1 Centro internazionale per ente
0 l'addestramento professionale strumentale
nell'industria (C.I.A.P.I.) di Priolo pubblico non in
Gargallo liquidazione
1 CONSORZIO DI RICERCA SUL RISCHIO ente
1 BIOLOGICO IN AGRICOLTURA CORIBIA strumentale
pubblico non in
liquidazione
1 CONSORZIO REGIONALE DI RICERCA FILIERA ente
2 CARNI COR.FIL.CARNI strumentale
pubblico non in
liquidazione
1 ENTE PARCO DEI NEBRODI ente
3 strumentale
pubblico non in
liquidazione
1 ENTE PARCO DELL'ETNA ente
4 strumentale
pubblico non in
liquidazione
1 ENTE PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA ente
5 strumentale
pubblico non in
liquidazione
1 FONDO PENSIONI SICILIA ente
6 strumentale
pubblico non in
liquidazione
1 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI ente
7 ACIREALE strumentale
pubblico non in
liquidazione
1 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI ente
8 CALTANISSETTA strumentale
pubblico non in
liquidazione
1 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI ente
9 CATANIA strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI ENNA ente
0 strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI ente
1 PALERMO strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI RAGUSA ente
2 strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI ente
3 SIRACUSA strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI ente
4 TRAPANI strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 ISTITITO INCREMENTO IPPICO ente
5 strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 ISTITUTO SPERIMENTALE ZOOTECNICO PER ente
6 LA SICILIA strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 Airgest S.p.A. società
7 partecipata
2 IRFIS FinSicilia S.p.A. società
8 partecipata
2 Parco Scientifico e Tecnologico della società
9 Sicilia S.C.p.A. partecipata
3 SAS S.p.A. società
0 partecipata
3 Sicilia Digit e S.p.A. società
1 partecipata
3 Terme di Sciacca S.p.A. in società
2 liquidazione partecipata in
liquidazione
Il collegio dei revisori dei conti della Regione, nell'esprimere
un giudizio favorevole sul bilancio consolidato, ha formulato delle
raccomandazioni, tra cui quella relativa alla necessarietà delle
procedure di razionalizzazione del GAP.
La Commissione, al termine dell'esame, ha quindi apprezzato
favorevolmente il bilancio consolidato della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2020.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente. Se qualche deputato vuole
intervenire, altrimenti andiamo direttamente alla votazione
dell'ordine del giorno. Colleghi c'è qualcuno che vuole
intervenire?
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Intanto, prendo atto che manca il
Presidente della Regione per l'ennesimo documento finanziario
contabile, abbiamo il piacere di avere l'Assessore, però, diciamo
in questi casi certamente la presenza del Presidente agevola anche
la discussione in Aula, visto che lui stesso era quello che voleva
avere maggior rapporti con il Parlamento.
Diamo atto anche dell'assenza di tantissimi colleghi, l'Aula è
praticamente deserta come se stessimo trattando un ordine del
giorno qualsiasi, ma di fatto stiamo trattando del Consolidato
della nostra Regione.
Io sollevo intanto una pregiudiziale sul consolidato, che sono i
dubbi che le ho già espresso precedentemente e che intendo
esprimere all'Aula e all'Assessore.
Noi oggi, Assessore, Presidente della Commissione Bilancio ,
stiamo approvando il bilancio consolidato - anzi vorremmo,
approvare il bilancio consolidato - la stessa parola ci lascia
intendere che stiamo per approvare qualcosa che consolida un dato,
un dato che ad oggi noi non abbiamo, perché nella normale
esecuzione dell'approvazione dei documenti contabili un consolidato
si approva non appena un rendiconto viene approvato e noi non
abbiamo né il rendiconto 2020 né il rendiconto 2021.
Ora, dico, non so se il Presidente della Regione con l'assessore
Falcone si sono già confrontati con la Corte dei conti ma io ho
come l'impressione che stiamo facendo qualcosa che verrà modificata
senza alcun dubbio e, quanto meno, secondo me assolutamente,
diciamo, non fattibile da un punto di vista normativo perché il 118
da nessuna parte dice che si può approvare un consolidato senza che
un rendiconto sia stato approvato dall'Aula e neanche tutti DL che
vengono citati, sono dei dubbi che hanno sollevato i revisori, che
hanno sollevato gli uffici, sono dei dubbi che, come dire, appaiono
talmente semplici da comprendere che non si capisce come mai si
possa pensare di approvare un documento dove il documento
propedeutico per la sua approvazione non c'è.
Oggi, noi approviamo un consolidato 2020 e 2021, io sarei
intervenuto sul 2021 perché è l'ultimo ma approviamo dei
consolidati che, oltre a non avere trasmessi i documenti da parte
degli enti, delle società per decine di questi seppur, come dire,
sono aumentate le società e gli enti della nostra Regione che hanno
trasmesso i bilanci, ma comunque decine di questi enti, ma
veramente, forse decine rendono poco l'idea, parliamo di centinaia
di questi enti non trasmettono i bilanci e quindi manca una
veridicità degli atti seppure il perimetro del consolidamento viene
completato nel 2021. Ma la cosa più grave è che la Regione demandi
all'Assemblea regionale siciliana l'approvazione di un documento
senza la presenza del rendiconto a cui fa riferimento. Cioè è come
se volessimo approvare qualcosa che, lasciando stare la parte
relativa alle società degli enti, di fatto è manchevole dell'unico
documento che viene richiesto cioè il rendiconto della Regione.
Allora io, ripeto, non so veramente se in Commissione Bilancio
questa cosa è stata sollevata, se ne avete discusso ma secondo me
l'Aula oggi non è nelle condizioni e nelle possibilità di approvare
il consolidato perché, ripeto approveremo qualcosa che non abbiamo,
cioè approveremo sulla base di un rendiconto approvato in Giunta, e
sappiamo il rendiconto 2020 essere ancora sotto la scure della
Corte dei conti e della Corte costituzionale e quindi ancora non
parificato e non oso immaginare il 2021 che si rifà sul 2020 e che
è stato approvato qualche settimana fa dalla Giunta.
Quindi, siamo in una situazione di assoluta straordinarietà ma
che, secondo me, va contro il ciclo naturale e oggettivo del
bilancio perché senza l'approvazione del rendiconto l'approvazione
del consolidato viene assolutamente meno.
Quindi, io ripeto, poi se ne vogliamo discutere come si fa una
chiacchierata al bar tra gli amici di quello che va, non va, ci
sono tantissimi errori nel consolidato io, ripeto, mi ero
concentrato sul 2021, se vuole dopo citiamo errori nelle tabelle,
citazioni, documenti contabili errati, enti che hanno trasmesso
bilanci, enti che non hanno trasmesso e non sono stati inseriti
però, secondo me, viene proprio meno in questo momento il cardine
su cui si basa la finanza pubblica in questo caso quindi la
possibilità di approvare un documento senza che ci sia il documento
propedeutico cioè quel rendiconto del 2020 e ovviamente il
rendiconto 2021. Grazie
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
Non si è iscritto nessun altro a parlare. Assessore, se può dare,
come dire, delle risposte anche all'onorevole Sunseri. Siamo in una
sessione un po'straordinaria. Prego, ha facoltà di parlare.
FALCONE, assessore per l'economia. Grazie Presidente, buongiorno
agli onorevoli colleghi.
In merito ai bilanci consolidati 2020 e 2021 che oggi l'Aula è
chiamata ad apprezzare con un ordine del giorno, sono nient'altro
che uno strumento informativo per quanto riguarda la situazione
economico finanziaria ma anche patrimoniale di vari enti, di tutti
quegli enti che, diciamo, ruotano attorno alla Regione siciliana.
Sono gli enti che vengono chiamati GAP, il gruppo di
amministrazione pubblica, quegli enti che sostanzialmente fanno
parte, a vario titolo, come enti partecipati, come enti vigilati,
come enti che a vario titolo appunto fanno parte della galassia
dell'amministrazione pubblica cosiddetta allargata.
Bene, noi oggi siamo chiamati ad approvare due bilanci, il 2020 e
il 2021. A cosa serve il bilancio consolidato? Il bilancio
consolidato serve a monitorare lo stato dell'arte e la condizione,
se vogliamo, anche di salute di questi enti e possiamo vedere che
secondo il 118 questi enti sono rilevanti quando? Sono rilevanti
quando superano la soglia del 3 % della spesa di tutti gli enti,
compresa la Capogruppo, cioè la spesa della Regione e la spesa di
questi enti se è superata da uno degli enti satelliti del 3%,
quell'ente deve essere consolidato, obbligatoriamente, e sono
rilevanti e devono essere consolidati quando un gruppo di enti
superi almeno il 10%, complessivamente.
Noi abbiamo in Regione 163 enti avevamo nel 2020 su 163 enti -
nel 2020 abbiamo consolidato quindi abbiamo potuto monitorare 30
enti - considerate che nel 2019 erano appena 7 gli enti monitorati,
nel 2021 invece, siamo riusciti a monitorare 60 enti su 74 che,
teoricamente, potevano essere rilevanti.
Ebbene, significa che come hanno detto i Revisori dei conti, c'è
un dato molto più, diciamo, vantaggioso che è quello che ci offre
il 2021 rispetto al 2020, cioè ci sono molti più enti che
sottoponiamo a un monitoraggio patrimoniale, economico e
finanziario, per cui abbiamo il conto economico che abbiamo potuto
verificare ma abbiamo potuto anche verificare uno stato
patrimoniale, ancorché dicano i Revisori dei conti, bisognerebbe
procedere a una ricognizione ancora più capillare dello stato
patrimoniale di tutti questi enti, ed è chiaro che la Regione sta
lavorando in tal senso, ma un altro aspetto importante è che questi
enti, oggi, sono stati ridotti da 163 a 161 e la volontà del
Governo della Regione è quella di poter ridurre ulteriormente
quegli enti che ormai sono stati superati, consideriamo che abbiamo
ad esempio i Consorzi di ripopolamento ittico che sono ben 11 e
ormai di fatto non hanno più attività, sono in liquidazione, oppure
c'è il fondo per l'occupazione dei cantieri di lavoro, sono tutti
enti che andrebbero cancellati dal registro delle imprese e il
Governo si impegna, così come lo dicemmo e lo affermammo in
Commissione Bilancio quando abbiamo illustrato le linee
programmatiche, si impegna a ridurre già nel 2023, non lo possiamo
fare per il 2022, ma nel 2023, almeno un'altra decina di enti di
questo genere, cioè enti che di fatto non hanno più attività, ci
impegniamo a poterli cancellare dai registri delle imprese.
Il dato quindi è un parere favorevole, siamo confortati dal parere
favorevole che i Revisori dei conti oggi ci offrono, è un parere
favorevole perché mette in evidenza anche alcune criticità su cui
noi stiamo intervenendo e siamo intervenuti in Giunta di Governo
con il piano straordinario delle partecipate.
Allora, su quello poi che ha detto invece l'onorevole Sunseri, mi
permetto di dire, che abbiamo fatto delle verifiche, ne abbiamo
anche parlato abbondantemente in Commissione Bilancio , noi oggi
abbiamo un rendiconto 2020 su cui la Corte dei conti ha sollevato
una questione di legittimità costituzionale ed è in Corte
costituzionale dal giudice delle leggi e poi abbiamo il rendiconto
al 2021.
La legge non dice che il rendiconto deve essere approvato
dall'Assemblea perché il rendiconto sarà approvato dopo la parifica
della Corte dei conti e solo dopo la parifica arriverà in
Assemblea.
La legge dice che il bilancio consolidato viene fatto dopo il
rendiconto, bene noi abbiamo fatto il rendiconto 2021 e a seguito
del rendiconto 2021 stiamo mettendo il bilancio consolidato del
2021.
Da qui a breve porteremo anche in Giunta il riaccertamento dei
residui passivi e dei residui attivi.
Entro marzo riteniamo di poter concludere questa operazione che
diventa propedeutica al rendiconto 2022; considerate che questa
operazione è un'operazione che sino a qualche tempo fa veniva fatta
tra luglio e ottobre, noi ci stiamo lavorando perché entro il mese
di marzo possa essere completata e quindi è un ulteriore atto e
passo in avanti per cui la Regione finalmente sta facendo i compiti
a casa, cioè la Regione si sta presentando preparata, rispetto alle
aspettative non soltanto della Corte dei conti, che è giusto che
faccia, secondo dei criteri normativi delle indicazioni ma anche
rispetta le direttive che il Ministero delle economie e delle
finanze, ogni anno, può porre in essere, emana i vari enti
territoriali, come la Regione siciliana quindi in questo senso il
Governo chiede all'Aula di apprezzare favorevolmente i due bilanci
consolidati 2020, 2021, anche non soltanto in ragione di tutto
quello che abbiamo rappresentato ma anche in ragione del parere
favorevole dei revisori dei conti.
l'esercizio finanziario 2021"
Esame del Bilancio consolidato della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2021
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Colleghi, io farei adesso la
relazione del secondo bilancio consolidato quello del 2021 così
apriamo la discussione generale e poi alla fine andiamo a votare i
due ordini del giorno. Quindi, Presidente Daidone, ha facoltà di
parlare per svolgere la relazione.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Onorevoli
colleghi, il Bilancio consolidato della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2021 - documento contabile a carattere
consuntivo che rappresenta il risultato economico, patrimoniale e
finanziario del Gruppo amministrazione pubblica (GAP) dopo
l'eliminazione dei rapporti infragruppo - è stato approvato dalla
Giunta regionale con la deliberazione n. 71 del 10 febbraio 2023.
Il Bilancio consolidato è composto dallo stato patrimoniale
consolidato e dal conto economico consolidato, ai quali sono
allegati la relazione sulla gestione consolidata, che comprende la
nota integrativa, e la relazione del collegio dei revisori dei
conti, secondo quanto previsto dall'articolo 68 del decreto
legislativo n. 118/2011.
Ai fini dell'adozione del Bilancio consolidato, la Regione in
qualità di ente capogruppo ha, in primo luogo, proceduto
all'individuazione dell'elenco dei soggetti appartenenti al GAP.
Gli enti rientranti nel gruppo sono 161 ossia 24 organismi
strumentali, un organismo tecnico, 70 enti strumentali non in
liquidazione, 12 società partecipate, 46 enti strumentali in
liquidazione e 8 società partecipate in liquidazione.
Gli enti compresi nel GAP possono non essere inseriti nell'elenco
dei soggetti da consolidare nei casi di irrilevanza o di
impossibilità di reperire le informazioni necessarie al
consolidamento in tempi ragionevoli e senza spese sproporzionate.
L'ipotesi dell'irrilevanza si considera sussistente quando il
bilancio di un componente del gruppo è irrilevante ai fini della
rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale
e finanziaria e del risultato economico del gruppo. In particolare,
sono considerati irrilevanti i bilanci che presentano, per ciascuno
dei parametri costituiti da totale dell'attivo, patrimonio netto e
totale dei ricavi caratteristici, una incidenza inferiore al 3 per
cento rispetto alla posizione patrimoniale, economico e finanziaria
della capogruppo. Qualora l'Amministrazione regionale abbia un
patrimonio netto negativo, ai fini della rilevanza si fa
riferimento solo ai parametri del totale attivo e del totale
ricavi.
In applicazione dei principi di cui all'Allegato 4/4 del decreto
legislativo n. 118/2011, ed in particolare del criterio della
irrilevanza, si è quindi proceduto alla definizione del perimetro
di consolidamento, inserendovi 74 enti sui 161 predetti.
Giacché non tutti gli enti hanno fornito la necessaria
documentazione, quelli che risultano inclusi nel bilancio
consolidato sono i 60 indicati nella tabella che segue.
N DENOMINAZIONE TIPOLOGIA
. GIURIDICA
1 Centro regionale per l'inventariazione organismo
e la catalogazione e la documentazione strumentale
grafica, fotografica, aerofotografica,
audiovisiva. Ascritto al controllo del
dipartimento regionale dei beni culturali
e dell'identità siciliana.
2 Centro regionale per la progettazione e organismo
il restauro e per le scienze naturali ed strumentale
applicate ai beni culturali. Ascritto al
controllo del dipartimento regionale dei
beni culturali e dell'identità siciliana
3 PARCO ARCHEOLOGICO E PAESAGGISTICO organismo
VALLE DEI TEMPLI DI AGRIGENTO strumentale
4 PARCO ARCHEOLOGICO NAXOS E TAORMINA organismo
strumentale
5 PARCO ARCHEOLOGICO SELINUNTE E CAVE DI organismo
TUSA strumentale
6 PARCO ARCHEOLOGICO DI GELA organismo
strumentale
7 PARCO ARCHEOLOGICO E PAESAGGISTICO DI organismo
CATANIA E DELLA VALLE DELL'ACI strumentale
8 PARCO ARCHEOLOGICO DI MORGANTINA E organismo
DELLA VILLA ROMANA DEL CASALE strumentale
9 PARCO ARCHEOLOGICO DI TINDARI organismo
strumentale
1 PARCO ARCHEOLOGICO DI KAMARINA E CAVA organismo
0 D'ISPICA strumentale
1 PARCO ARCEHOLOGICO DI SIRACUSA, ELORO E organismo
1 VILLA DEL TELLARO strumentale
1 PARCO ARCHEOLOGICO DI SEGESTA organismo
2 strumentale
1 Fondo Unico a gestione separata di cui organismo
3 all'articolo 64, l.r. 6/1997 per il strumentale
credito agevolato a favore degli
artigiani c/o Cassa regionale per il
credito alle imprese artigiane siciliane
(CRIAS) - controllo ascritto al
Dipartimento regionale delle attività
produttive
1 Fondo a gestione separata di cui organismo
4 all'articolo 63, l.r. 6/1997 per il strumentale
credito agevolato a favore delle
cooperative c/o Istituto regionale per il
credito alla cooperazione (IRCAC) -
controllo ascritto al Dipartimento
regionale delle attività produttive
1 Fondo di rotazione per il sostegno e le organismo
5 agevolazioni del credito ex art. 2 l.r. strumentale
1/2019 c/o IRFIS FinSicilia (Fondo
Sicilia) - Ascritto al controllo del
Dipartimento regionale bilancio e tesoro
1 Fondo di rotazione per gli interventi organismo
6 straordinari di cui al comma 3 strumentale
dell'articolo 59 della legge regionale 12
agosto 2014, n. 21 e successive modifiche
e integrazioni per l'erogazione di
prestiti, da destinare ai soggetti
individuati ai commi 1 e 2 del medesimo
articolo - ascritto al controllo del
dipartimento regionale del turismo, dello
sport e dello spettacolo
1 ARAN organismo
7 tecnico
1 ARPA SICILIA ente
8 strumentale
pubblico non in
liquidazione
1 Centro internazionale per ente
9 l'addestramento professionale strumentale
nell'industria (C.I.A.P.I.) di Priolo pubblico non in
Gargallo liquidazione
2 CONSORZIO DI RICERCA SUL RISCHIO ente
0 BIOLOGICO IN AGRICOLTURA CORIBIA strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 CONSORZIO AUTOSTRADE SICILIANE ente
1 strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 CONSORZIO REGIONALE DI RICERCA FILIERA ente
2 CARNI COR.FIL.CARNI strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 CRIAS ente
3 strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 ENTE PARCO DEI NEBRODI ente
4 strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 ENTE PARCO DELLE MADONIE ente
5 strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 ENTE PARCO DELL'ETNA ente
6 strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 ENTE PARCO FLUVIALE DELL'ALCANTARA ente
7 strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 ENTE PARCO MINERARIO FLORISTELLA ente
8 GROTTACALDA strumentale
pubblico non in
liquidazione
2 ERSU CT ente
9 strumentale
pubblico non in
liquidazione
3 ERSU EN ente
0 strumentale
pubblico non in
liquidazione
3 ERSU ME ente
1 strumentale
pubblico non in
liquidazione
3 ERSU PA ente
2 strumentale
pubblico non in
liquidazione
3 FONDO PENSIONI SICILIA ente
3 strumentale
pubblico non in
liquidazione
3 IRCAC ente
4 strumentale
pubblico non in
liquidazione
3 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI ente
5 ACIREALE strumentale
pubblico non in
liquidazione
3 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI ente
6 CALTANISSETTA strumentale
pubblico non in
liquidazione
3 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI CATANIA ente
7 strumentale
pubblico non in
liquidazione
3 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI ENNA ente
8 strumentale
pubblico non in
liquidazione
3 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI MESSINA ente
9 strumentale
pubblico non in
liquidazione
4 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI PALERMO ente
0 strumentale
pubblico non in
liquidazione
4 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI RAGUSA ente
1 strumentale
pubblico non in
liquidazione
4 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI ente
2 SIRACUSA strumentale
pubblico non in
liquidazione
4 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI TRAPANI ente
3 strumentale
pubblico non in
liquidazione
4 ISTITITO INCREMENTO IPPICO ente
4 strumentale
pubblico non in
liquidazione
4 ISTITUTO REGIONALE DEL VINO E DELL'OLIO ente
5 strumentale
pubblico non in
liquidazione
4 ISTITUTO SPERIMENTALE ZOOTECNICO PER LA ente
6 SICILIA strumentale
pubblico non in
liquidazione
4 Airgest S.p.A. società
7 partecipata
4 IRFIS FinSicilia S.p.A. società
8 partecipata
4 Mercati Agro-Alimentari Sicilia società
9 S.C.p.A. partecipata
5 Parco Scientifico e Tecnologico della società
0 Sicilia S.C.p.A. partecipata
5 SAS S.p.A. società
1 partecipata
5 Sicilia Emergenza-Urgenza Sanitaria società
2 S.C.p.A. partecipata
5 Sicilia Digit e S.p.A. società
3 partecipata
5 Consorzio di ricerca per l'innovazione società
4 tecnologica, Sicilia AgroBio e Pesca partecipata
ecocompatibile S.C.a.R.L.
5 Consorzio di ricerca per l'innovazione società
5 tecnologica, Sicilia Trasporti Navali, partecipata
Commerciali e da Diporto S.C.a.R.L.
5 ENTE MINERARIO SICILIANO (EMS) ente
6 strumentale in
liquidazione
5 ENTE SICILIANO PER LA PROMOZIONE ente
7 INDUSTRIALE (ESPI) in liquidazione strumentale in
liquidazione
5 Terme di Acireale S.p.A. in società
8 liquidazione partecipata in
liquidazione
5 Terme di Sciacca S.p.A. in liquidazione società
9 partecipata in
liquidazione
6 RESAIS S.p.A. società
0 partecipata
Durante l'esame in Commissione, il Governo ha rappresentato come
sia stato incluso nel bilancio consolidato un numero maggiore di
enti rispetto all'anno precedente e che l'intendimento è, da un
lato, ampliare il perimetro del consolidamento, dall'altro,
espungere dal GAP alcuni enti che non svolgono ormai alcuna
funzione.
Il collegio dei revisori dei conti della Regione ha preso parte ai
lavori della Commissione e, nell'esprimere un giudizio favorevole
sul bilancio consolidato, ha formulato delle raccomandazioni, tra
cui quella relativa alla necessarietà delle procedure di
razionalizzazione del GAP.
La Commissione, al termine dell'esame, ha quindi apprezzato
favorevolmente il bilancio consolidato della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2021.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale sul bilancio
consolidato 2021.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, signor Presidente. Di nuovo, intanto, prendo
atto, diciamo, che l'Assessore ha interpretato una norma, perché ci
sta dicendo che si può approvare il consolidato senza avere
rendiconto perché c'è un parere revisori.
Io vorrei essere positivo come lo è lei, però non vorrei
ritrovarmi tra due anni qui nuovamente a dirle gliel'avevo detto
perché modificheremo certamente il rendiconto 2020 e quindi dovremo
modificare il consolidato 2020, modificheremo certamente il
rendiconto 2021 e quindi dovremo modificare il consolidato 2021.
Allora, visto che siamo, diciamo, sul tema proviamo a parlare del
rendiconto 2021 così come tutti gli altri. Il consolidato 2021 è
vero che, come dice l'Assessore, aumenta il numero di enti che
vengono inseriti all'interno del consolidato ma nuovamente fa
emergere tutti quei problemi e quegli errori che sono emersi nel
corso degli anni in merito alla relazione che si ha tra la Regione
e i suoi enti che vanno dalla totale assenza di collaborazione tra
ente principale, qual è la Regione, e quello degli enti che vengono
vigilati e controllati dalla stessa e soprattutto questa
collaborazione denota una serie di mancanze che abbiamo più volte
sottolineato sia in Aula che in Commissione Bilancio.
Allora, intanto, prima di tutto ci sono due problemi fondamentali
che solleva ogni anno in maniera costante la Corte dei Conti. Il
primo è quello della totale assenza di un sistema informativo
unitario che prenda i dati dalle società e dagli enti e li
trasferisca in maniera chiara, trasparente e pubblica nei confronti
della Regione. Come funziona ad oggi? Con le mail. Cioè il
Dipartimento della Ragioneria del bilancio che invia una mail agli
enti e ricorda loro che devono trasmettere i bilanci alla Regione
per fare il consolidato. Consideri che il 60, 70 per cento delle
volte questi bilanci non vengono trasmessi quindi non si ha
assolutamente una corrispondenza e, come dicevo precedentemente,
viene meno quel, come dire, senso di rispetto che si ha e di
sorveglianza che dovrebbe avere la Regione nei confronti degli
enti, delle società da parte della Regione perché semplicemente non
rispondono alla mail del Ragioniere generale quando chiede i
bilanci delle società, degli enti e ci sono tutta una serie di
dubbi che riguardano ovviamente i rapporti finanziari e
patrimoniali tra la Regione e i suoi enti che tutte le volte di
fatto vengono sollevati.
Ma andiamo un po' più nello specifico, cioè di quali enti
parliamo. Poco fa l'Assessore diceva che sono aumentati gli enti
che hanno trasmesso i dati e questo è concreto. Siamo arrivati a
una sessantina rispetto al periodo in cui erano 7, 8, 9 e di fatto
non si consolidava sostanzialmente nulla. Però continuano a
rimanere dei problemi che sono abbastanza cronici all'interno del
bilancio consolidato. Partiamo magari dai più piccolini. Dai
consorzi di ricerca, assessore sui consorzi di ricerca. Cioè il
centro regionale di evoluzione BES che io non so, se lei lo
conosce, sa dov'è, sa cosa fa Io, mi creda, sono 5, 6 anni che
provo a raggiungere il Presidente. Mai avuto nessuna risposta. Non
ho idea se ha una sede e l'ultima volta che era possibile visionare
all'interno dell'amministrazione trasparente gli atti di questo
centro di ricerca il Presidente si autoassegnava alcune consulenze
quindi era lui stesso che si nominava consulente del centro di
ricerca. Un paradosso, devo dire unico, che abbiamo più volte
sollevato anche con interrogazioni parlamentari alle quali
ovviamente non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Non comprendiamo
a cosa serva oggi alla nostra Regione e più volte l'Assemblea anche
con un disegno di legge che porta la firma del nostro Gruppo
parlamentare ha chiesto di unire i consorzi di ricerca, quanto meno
quelli più piccoli. Magari c'è il Bes che ha un bilancio diciamo
maggiore, un po'più impegnativo, ma gli alti potrebbero essere
certamente accorpati. Come se non bastasse stamattina ma per puro
scrupolo personale sono andato a cercare sul sito. E' scomparso il
sito. Quindi non c'è neanche il sito del Best, non c'è neanche
l'amministrazione trasparente. Una cosa che probabilmente andrebbe
segnalata all'organo di vigilanza che la Regione, ma probabilmente
anche la Corte dei Conti, perché diciamo se un ente pubblico fa
scomparire l'amministrazione trasparente, a me qualcosa non torna.
I consorzi di bonifica. Signor Presidente, nessuno dei consorzi di
bonifica ha dato riscontro alla richiesta della Regione quindi non
c'è ad oggi un solo consorzio che ha trasmesso il bilancio alla
nostra Regione che il più delle volte non ha ma, che di fatto crea
un problema al consolidato della nostra Regione.
I consorzi di bonifica, legge riforma del 2014, decreti attuativi
del 2017, siamo a metà 2023, ci sono ancora i commissari. Cioè dal
2014 la legge che li riforma con la creazione di soli due consorzi
di bonifica. Nel 2017 ci sono, come dire, i decreti attuativi e nel
2023 abbiamo ancora i commissari nominati dal Governo della
Regione, un problema - abbiamo già sollevato all'assessore
Sammartino - che certamente non aiuta l'organo di vigilanza.
Perché, notizie dei giorni scorsi, quando abbiamo scoperto che
c'erano dirigenti, come dire, avanzamenti di carriera avvenuti
senza alcun parere da parte dei revisori e quindi contabile da
parte dell'ente stesso e soprattutto di vigilanza da parte della
Regione .
La Crias. Nel bilancio consolidato c'è scritto che in via -
leggo testualmente una mail del 17 ottobre 2022, cioè questa è la
giustificazione inserita in tabella, ma quello che mi è saltato
subito diciamo agli occhi è l'assenza di Esa. Allora, su questo,
signor Presidente, io la prego di fare un attimo attenzione perché
non so se è stato già sollevato in Commissione Bilancio, se
l'Assessore ne ha conoscenza, io credo che quello riportato nel
consolidato sia totalmente errato.
Leggo testualmente: con pagina 12 del consolidato, con nota n.
4062 al 12 maggio 2022 comunicano che si occupano solo dei crediti
esigibili e non hanno bilancio del 2021. Leggo "ultimo approvato
2009". Cioè non c'è una cosa vera perché l'Esa non è un ente messo
in liquidazione come si lascia intendere dicendo che si occupano
solo dei crediti esigibili e l'ultimo approvato 2029 assolutamente
falso. Cioè lei sa il bilancio approvato nel 2021 c'è un errore
proprio materiale nel consolidamento a tutti gli effetti e il fatto
che non sia stato inserito e all'interno del consolidato mi lascia
pensare. Allora, o c'è un errore e quindi non si è voluto inserire
un ente che prende circa 20 milioni di euro ogni anno da parte
della Regione all'interno del consolidato, oppure non lo so mi
sfugge del tutto la ratio perché non stiamo parlando del Bes, che
poco fa diciamo ho sbeffeggiato, perché di fatto non è neanche
l'amministrazione trasparente.
Parliamo dell'Esa che ha 20 milioni di euro di trasferimento da
parte della Regione nei confronti di questo ente, ente strategico,
molto discusso, per carità, ma sicuramente strategico da parte
della Regione che nel consolidato dicono di non avere i bilanci dal
2009. Guardi, per mero scrupolo anche questo mi sono andato a
cercare l'ultimo rendiconto approvato con delibera tra l'altro di
Giunta e del 2021 e non avere inserito mi fa sorgere qualche
dubbio.
Mancano ovviamente la Foss che ogni anno diciamo prende i
finanziamenti della parte della Regione, nessun riscontro
pervenuto; la Fondazione del Pirandello di Agrigento, il Bras di
Palermo, anche lì nessun riscontro da parte della Regione; Irsap,
Irsap, signor Presidente, è uno di quegli enti che dovrebbe essere
strategico per la nostra Regione, soprattutto nel momento in cui
c'è la riforma delle Zes, la possibilità di rilanciare le nostre
aree industriali, non ha i bilanci approvati, non sono stati
trasmessi, anche qui nessun riscontro pervenuto, manca
completamente la governance. Abbiamo un direttore generale che è
direttore generale da solo da anni, cioè manca completamente il
CDA.
La legge di riforma voluta dall'assessore Turano, lo scorso anno,
di fatto non è entrata assolutamente in azione.
AST, nessun riscontro pervenuto. AST, una di quelle una di quelle
società che in questo momento l'Assemblea regionale siciliana sta
affrontando discutendo intanto, come dire, dei principi cardine che
è quello della mobilità all'interno della nostra Regione, ma
dall'altra parte una gestione scellerata e, ricordo bene quando
l'allora Presidente, poi indagato, rinviato a giudizio con tutti
una serie di dipendenti da parte della Regione, da parte dell'AST,
ci diceva che il bilancio era, avevano fatto l'operazione verità,
avevano risolto i problemi di bilancio dell'AST.
Peccato che oggi in Commissione Bilancio vengono a chiedere
risorse perché mancano circa ottanta milioni, ci sono circa ottanta
milioni di euro di debiti.
E poi le ASI, le ASI, signor Presidente. Sono anni che parliamo
dei commissari liquidatori delle ASI; ogni volta, i governi che si
susseguono decidono di nominare nuovi commissari liquidatori delle
ASI, ma di fatto non un solo bando per la liquidazione viene fatto
non un solo bilancio, viene approvato, ma continuiamo a pagare dei
commissari liquidatori e come se non bastasse, visto che siamo in
termini di liquidazione, mi permetto di dire che ad oggi sia il
Governo Musumeci, sia il Governo Schifani, che per carità si è
insediato oggi ma di fatto in continuità con quello precedente -
sì, sto per terminare - non ha completato nessuna liquidazione
richiesta.
Ricordo a me stesso, lo ricordo anche al Governo, che l'opera di
razionalizzazione delle società, degli enti e la liquidazione degli
enti della parte della Regione è uno degli obiettivi che rientra
nel Piano di revisione del nostro bilancio e, soprattutto, che ci
permette di spalmare, in qualche modo, il disavanzo che ci è stato
certificato nel 2018, ed è il motivo per il quale tutti i Governi
che si sono succeduti ci hanno permesso di procedere.
Ora, lasciando stare questo sciorinamento delle società e degli
enti che mi sono permesso di fare, di citare, all'interno del
consolidato, per me il problema centrale - come dicevo
precedentemente - è che oggi quest'Aula non può approvare un
consolidato se non abbiamo un rendiconto approvato. Ed è uno dei
problemi - secondo me - che è stato trattato con superficialità,
probabilmente disattenzione della Commissione Bilancio ma che ci
ritroveremo, purtroppo, a dover discutere successivamente.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Gennuso è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
l'esercizio finanziario 2021"
Riprende l'esame del Bilancio consolidato della Regione siciliana
per l'esercizio finanziario 2021
PRESIDENTE. Non ci sono altri iscritti a parlare.
Onorevoli colleghi, nei vostri tablet troverete... Assessore, lei
vuole replicare ulteriormente sul Bilancio consolidato 2021? Sul
Bilancio consolidato 2021, se vuole aggiungere qualche altra cosa.
Prego, Assessore.
FALCONE, assessore per l'economia. Grazie, signor Presidente,
soltanto per precisare alcune questioni del Presidente Sunseri.
Sostanzialmente, alcuni enti che non sono consolidati escono da
quel perimetro perché, di fatto, non sono rilevanti, cioè possono
anche non essere consolidati perché non hanno raggiunto quella
rilevanza del famoso 3 per cento. Ma questo non significa che gli
enti non sono sottoposti a monitoraggio. Tutt'altro. In più vorrei
anche far presente che l'impegno che abbiamo preso poc'anzi è
quello che alcuni enti, oltre al Bes di cui parlava, ma ci sono
molti enti ad esempio, se andassimo a leggere, sono enti che ormai
non hanno veramente più alcun tipo di importanza, potremmo dire,
sotto un profilo economico-finanziario.
Immaginate il Fondo siciliano per l'assistenza e il collocamento
dei lavoratori e il Fondo dei cantieri di lavoro, il Fondo di
formazione per la polizia municipale. Sto facendo due esempi, ma vi
potrei dire il Centro regionale per l'inventariazione, la
catalogazione e la documentazione grafica, fotografica,
aerofotografica, audiovisiva e così via dei beni culturali.
Sono degli enti per i quali il Governo e l'assessorato
all'economia stanno lavorando per capire quegli enti che devono
essere chiusi e devono essere cancellati dal registro delle
imprese.
Poi, ad esempio, riferendoci all'Ast, l'Ast non è stata
consolidata perché, purtroppo, il bilancio, essendo in difficoltà
finanziaria, il bilancio del 2021 non è stato ancora approvato.
Il Presidente Castiglione ci ha riferito, nella Commissione
congiunta Bilancio e Trasporti, la IV assieme alla II, che entro
quindici giorni prossimi anche il bilancio 2021 sarà approvato.
Quindi, in quel momento potremo allora procedere al consolidamento.
Perché faccio queste considerazioni? Perché, al di là di tutto
quello che si dice, al di là della difficoltà che tutti questi enti
hanno, dei consorzi di bonifica, all'IRSAP e così via, comunque che
in questi ultimi due anni ci sia stato un miglioramento nel
monitoraggio, nelle informazioni, nei conti economico-patrimoniali
di questi enti è sotto gli occhi di tutti. E gli stessi revisori
dei conti lo testimoniano.
Inoltre, vorrei dire, Presidente Sunseri, che mentre sul bilancio
consolidato 2019 non c'era il parere dei revisori dei conti, nel
bilancio 2020, invece, c'è stato il parere dei revisori dei conti.
SUNSERI. C'era.
FALCONE, assessore per l'economia. Eravamo eletti da poco e hanno
espresso il parere. E quando oggi noi andiamo a procedere col
rendiconto, il rendiconto una volta approvato in Giunta, prima di
essere trasmesso per la parifica alla Corte dei conti viene
sottoposto al parere dei revisori dei conti, i quali, ove vedessero
o hanno visto che ci sono delle partite da modificare o da
correggere, procedono in tal senso e lo hanno fatto. Tant'è che noi
abbiamo...
FALCONE, assessore per l'economia. hanno visto che ci sono delle
partite da modificare o da correggere, procedo in tal senso, e lo
hanno fatto tant'è che noi abbiamo sul rendiconto 2021 proceduto a
una modifica prima di mandarlo alla parifica.
Siamo ritornati in Giunta, lo abbiamo corretto e quella modifica -
se andiamo a vedere - la ritroviamo anche modificata nel bilancio
consolidato 2021.
Ecco perché dico che quello che abbiamo esplicitato in Commissione
Bilancio e tra gli Uffici dell'Assemblea regionale siciliana e il
nostro Ragioniere generale e il responsabile del servizio
competente, dottore Calandra, abbiamo appunto dimostrato
all'onorevole Cracolici, che ci aveva manifestato questa stessa
perplessità, che il bilancio consolidato va fatto non dopo che sia
stato approvato il relativo rendiconto di anno, ma prima che sia
mandato alla parifica, magari con alcuni correttivi, così come noi
oggi abbiamo fatto.
Per cui, se andate a vedere, nel rendiconto del 2021 andiamo a
verificare che gli stessi revisori dei conti - a pagina 31 - dicono
che c'era una partita cosiddetta sospesa di due milioni e
settecentomila euro e abbiamo proceduto ai correttivi.
Ecco perché, per queste ragioni, il Governo chiede all'Aula di
apprezzare favorevolmente.
SUNSERI. Sull'Esa?
FALCONE, assessore per l'economia. Sull'Esa, non è un ente, cioè
non arriva alla rilevanza.
E' vero che c'è stato questo errore ma è un errore materiale
perché sull'Esa, l'anno scorso, abbiamo approvato in Giunta diversi
bilanci e anche diversi conti consuntivi.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, nei vostri tablet troverete gli
ordini del giorno n. 72 e n. 73.
Vi darei la possibilità un paio di minuti di leggere gli ordini
del giorno e poi li mettiamo in votazione.
Sospendo la seduta per un paio di minuti, in maniera tale che vi
do la possibilità di leggere due ordini del giorno e poi andiamo al
voto.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.17, è ripresa alle ore 12.41)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, io convocherei una Conferenza dei
Capigruppo in Sala Lettura, così facciamo il percorso del prosieguo
dell'Aula sia per quanto riguarda oggi che per quanto riguarda
eventualmente poi domani. Quindi, convoco una Conferenza dei
Capigruppo in Sala Lettura.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.42, è ripresa alle ore 14.02)
La seduta è ripresa.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Galluzzo è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
Colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 16.00.
(La seduta, sospesa alle ore 14.03, è ripresa alle ore 16.11)
La seduta è ripresa.
Votazione degli ordini del giorno n. 72 e n. 73
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dobbiamo votare l'ordine del
giorno n.72. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Dobbiamo votare l'ordine del giorno n. 73. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
parlamentari e dibattito in ordine alla scadenza dei contratti del
precariato Covid
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari e dibattito in ordine alla scadenza dei contratti del
precariato Covid
PRESIDENTE. Dopo la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari abbiamo deciso, in funzione del fatto che riteniamo
che il dibattito sul tema del regionalismo differenziato possa
posticipare di una settimana soprattutto in funzione del fatto che
oggi è un giorno importante rispetto alla scadenza dei contratti
del precariato Covid, in sostanza, si è pensato di voler
posticipare quello sul regionalismo differenziato a martedì alle
11.00. Alle ore 15.00, scusate martedì alle ore 15.00 perché c'è
Commissione Antimafia.
Noi così come avevamo stabilito durante la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari siamo disponibili a trovare
tutte le possibili soluzioni che siano sostenibili, però prima
chiediamo al Governo se ha pensato a qualche idea o proposta che
noi eventualmente potremo apprezzare, quindi chiedo al Governo se
ci sono soluzioni possibili rispetto al tema dei precari.
L'onorevole Falcone ha facoltà di parlare.
FALCONE, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. La
posizione del Governo è molto chiara, l'ha esplicitata ieri
l'Assessore Giovanna Volo quando ha incontrato i sindacati e ha
chiarito la impossibilità di prorogare per via dell'emergenza Covid
queste risorse professionali che sono state utilizzate per due anni
dalla dalle aziende sanitarie, dal Servizio sanitario regionale
siciliano.
Ciò nonostante, Presidente lei ha detto bene, così come abbiamo
fatto in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ci si è,
come dire, confrontati su questo tema e sull'esigenza di non
disperdere queste professionalità, si è immaginato di trovare dei
percorsi alternativi per capire, e già l'assessore Volo con una
circolare ha chiesto a tutte le aziende sanitarie e ospedaliere
quali sono i fabbisogni per poter utilmente utilizzare questo
personale nelle more e nei limiti comunque dei fabbisogni, nelle
more che saranno avviati e si concluderanno i processi di
reclutamento, di stabilizzazione, di selezione. Questo che
significa? Che ancorché per alcuni giorni, qualche settimana
magari, queste risorse professionali utilissime, attenzione, a cui
va il ringraziamento nostro per l'impegno che hanno profuso in
questi svariati mesi dell'anno 2022, 2021 e 2020, bene è chiaro che
possiamo poi trovare anche delle soluzioni perché gli stessi,
diciamo così, queste stesse risorse potranno essere ben utilizzate
per potere garantire anche i livelli essenziali di assistenza.
Quindi ci vorrà un minimo di riflessione perché dobbiamo anche
considerare che giovedì mattina in Commissione VI abbiamo l'altra
vicenda che riguarda questa ipotetica condizione finanziaria in cui
versa il fondo del Servizio sanitario regionale.
Sappiamo tutti che ci sono dei problemi finanziari e vanno
affrontati, quindi, non dobbiamo creare né dei buchi di bilancio né
tanto meno possiamo utilizzare strumenti inidonei per raggiungere
invece dei traguardi assolutamente nobili e soprattutto strategici.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Prima di qualsiasi intervento che,
comunque ha chiesto prima di intervenire l'onorevole Zitelli, è
giusto, Assessore, che le dica che abbiamo voluto stravolgere - e
la ringrazio per essere intervenuto e aver dato una risposta -
anche perché purtroppo stava passando probabilmente a causa di
qualche disinformazione un messaggio sbagliato come se ci fosse
qualcuno che invece stesse andando in una direzione contraria nel
voler valorizzare e soprattutto custodire quello che ormai
certamente rappresenta un patrimonio. Patrimonio che non deve
essere inteso come corsia preferenziale verso altri soggetti
precari che da più anni magari sono nelle stesse condizioni.
Pertanto, io in tutti i casi ai colleghi, al netto degli
interventi chiederò dopo una sospensione di mezz'ora, un'ora, o il
tempo che sarà necessario per avanzare una proposta, mi auguro
unitaria, che possa essere però sostenibile, reale e non una
proposta che getti fumo negli occhi.
Aveva chiesto di intervenire l'onorevole Zitelli, prego.
ZITELLI. Grazie Presidente, Governo, colleghi. Non è una giornata
felice per me già per una condizione famigliare ma non potevo non
essere presente per il tema che volevo affrontare e che pensavo
fosse scontato quello dei precari Covid. Un problema, ne parliamo
da tanti mesi, c'era una proroga che già si conosceva da fine anno
dicembre 2022 e noi arriviamo l'ultimo giorno a non capire un
po'come siamo messi. Avrei voluto - qui devo essere sincero -
l'Assessore Volo per l'importanza del tema e della giornata, però
lo rivolgo agli altri componenti del Governo, credo che sia
essenziale affrontare questo tema e dobbiamo dare oggi, io credo
proprio oggi, una risposta a questi ragazzi che certamente non
vivono ore felici.
Li abbiamo tra virgolette utilizzate come sistema perché hanno
dato un contributo importante e noi l'ultimo giorno non siamo
ancora in grado di dare una risposta certa. Capisco le parole, le
parole sono parole, poi da fare una cosa diversa "tra il dire e il
fare c'è il mare" mi rendo conto, però, pensavo che l'Assessore
potesse portare in Aula una soluzione e ritengo che, così come
diceva l'assessore Falcone poc'anzi, il fabbisogno del piano
triennale, ma mi risulta che alcune aziende lo hanno e, quindi, è
una condizione essenziale che credo sia stata in parte, molte
aziende già sono pronte, e l'altro è il discorso economico.
Volevo dire soltanto due dati quasi ufficiali, intanto
l'incremento del capitolo rispetto all'esercizio dell'anno scorso:
si è incrementato del dieci per cento, quindi, un più positivo e
poi mi risulta anche che nell'ultimo piano che è stato portato
possiamo leggere che ci sono in tutta la Sicilia duecentottanta
milioni di Euro di avanzo nel piano delle risorse umane che le
aziende, le singole aziende non sono riuscite a spendere.
Pertanto, io mi chiedo - l'altra volta si diceva che si aspettava
il Governo nazionale, doveva lavorare il Governo nazionale perché
doveva fare degli emendamenti e così via - ci siamo un po'
attivati tutti quanti, tutti i colleghi tutto il Parlamento si è
attivato e anche i nostri colleghi nazionali deputati nazionali
hanno presentato gli emendamenti in tal senso a livello nazionale e
sono state poi approvate nel decreto mille proroghe che è diventato
legge lo dico perché è stato già firmato ed è stato inserito nella
Gazzetta.
E allora non abbiamo più alibi secondo me, e oggi è un giorno che
dobbiamo dare per la dignità di questo Parlamento per la dignità di
ognuno di noi siamo stati sommersi da telefonate e da messaggi, è
giusto che si dia una risposta, una risposta positiva perché credo
- così come ho detto - che ci sono tutte, ci siano tutte le
condizioni possibili e immaginabili.
Ricordo quando i nostri interventi si riferivano al Parlamento
nazionale che doveva lavorare, così hanno fatto.
Ricordo gli emendamenti di Manlio Messina e di tanti altri, sono
stati inseriti, adesso che abbiamo anche la spalla, la legge
nazionale già approvata e pubblicata, adesso facciamo un altro tipo
di discorso. Capisco lo sforzo del Governo a dire dell'assessore
Falcone, ma ritengo che sia una soluzione che ci voglia troppo
tempo e non possiamo aspettare.
Quindi, prego anche la Presidenza dell'Ars - così come ho detto -
e che la stima che ho che si possa, invece, realizzare in tempi
brevissimi e che oggi si possano dare le linee guida.
MICCICHÈ. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MICCICHÈ. Signor Presidente, assessore Falcone, intanto la
ringrazio perché, comunque, la disponibilità che lei ha dato oggi
nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari è
importante e l'abbiamo anche comunicato a questi ragazzi che stanno
aspettando qualche notizia da parte nostra.
Però, vorrei mettere un attimo ordine nella vicenda. Oggi nella
Capigruppo - così come sapevamo - ci sono state dette due cose. La
prima, che ci sarebbero delle difficoltà di ordine giuridico-
amministrativo nel fare queste proroghe; la seconda, che non ci
sarebbero state le risorse per poterlo fare. Ora, non so se avete
notato che non più di mezz'ora fa è uscito un comunicato da parte
del Gruppo parlamentare nazionale di Fratelli d'Italia con cui,
addirittura, stigmatizza l'operato del lavoro dicendo: è
sbagliato, bisogna assolutamente farlo . Allora, o noi dobbiamo
sempre aspettare le notizie da Roma per sapere quello che possiamo
fare, però se il Gruppo nazionale di Fratelli d'Italia, che è il
partito della Meloni, addirittura se la prende con la Volo, dicendo
ha sbagliato la Volo e questa cosa si deve assolutamente fare...
non so se lei ha visto questo comunicato. Allora di che cosa stiamo
parlando? Siccome - così come ci siamo detti nella Capigruppo -
qualsiasi soluzione è possibile, ma a mio avviso nulla sarà
possibile se non ci fermiamo con la proroga. O noi diamo una
proroga, comunque, di un mese, di due mesi, il tempo di lavorare
per trovare la soluzione o, comunque, quelli scadono oggi.
Qualsiasi soluzione noi possiamo trovare, passerà primo dal non
convincimento reale di queste persone che stiamo lavorando per
quello, perché nel momento in cui non facciamo la proroga diranno:
va bene ci hanno fregato ancora una volta . Ed hanno tutto il
diritto di pensarlo anche se noi cercheremo di convincerli che non
è vero.
Secondo: perché, comunque, qualsiasi norma in continuità di
qualcosa che esiste già è certamente più facile che non una norma
che vada a recuperare persone che in quel momento sono già fuori,
quindi, se sono dentro l'Amministrazione con una proroga che noi
possiamo concedere ancora, ancora si potranno fare, diversamente
per esperienza - da troppi anni faccio questo mestiere per non
sapere che per esperienza o noi li proroghiamo o non si fa niente -
per cui la prego sinceramente di considerare il fatto prima ancora
di provare a trovare una soluzione noi quale che sia, perché poi
non è che si risolve stasera, noi possiamo fare delle proposte che
poi devono essere viste, riviste, dal Governo, dall'Assessorato
della salute, dal suo assessorato dell'economia, però io vi
supplico, oggi di uscire da questo incontro, da quest'Aula con la
proroga perché se questi signori decadono oggi, così come la legge
prevede, sarà realmente un problema per tutti.
Lo dico con assoluta umiltà, ringraziando l'assessore Falcone per
la disponibilità che ha dato durante la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari. Però, assessore, glielo dico per
esperienza, o noi oggi diamo questa proroga o io stesso
considererei quasi chiusa la partita, per cui siccome c'è troppa
gente che aspetta io credo che non può costare nulla una proroga di
un mese, di due mesi, quello che è, comunque fino a quando non
troviamo la soluzione per rimettere a posto le cose e per ridare a
questi ragazzi la possibilità di continuare a lavorare.
PRESIDENTE. Onorevole Micciché, però giusto per rasserenare, se
così si può dire, comunque per essere ancora più chiari. Il fatto
eventuale di non essere in servizio non è pregiudizievole rispetto
a un discorso di stabilizzazione.
Credo che su questo oggi, grazie al mille proroghe , siamo tutti
concordi quindi è giusto essere quanto più chiari possibili.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, colleghi, Assessori, dopo due ore e
mezza di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
Presidente dell'Assemblea, siamo tornati in Aula, abbiamo approvato
velocemente il consolidato e abbiamo deciso di occuparci di un tema
che in queste giornate è un tema caratterizzante delle ore, dei
giorni che si sono susseguiti e che purtroppo - secondo me - arriva
in forma tardiva qui in Aula affrontato da parte del Governo.
Il tema è iniziato già nel periodo di dicembre quando noi siamo
intervenuti con la legge e con l'articolo 4 sulla proroga di questi
- li chiamo io - disgraziati lavoratori , sì, perché si sono
ritrovati nel periodo del Covid ad essere presenti, ad affrontare e
supportare un momento di enorme difficoltà e adesso oggi siamo alle
battute finali e il Governo regionale, proprio in queste ore, ci
sta dicendo che non c'è una possibilità di proroga.
E' vero, a livello nazionale, il Partito Democratico si è
presentato con un proprio decreto, nella legge mille proroghe , e
continua adesso anche con altri Gruppi dove noi ovviamente siamo
intervenuti per mettere dentro nella legge di stabilità nazionale
questi lavoratori.
Dopo di che, cos'è che è accaduto? C'è stato un rimbalzo e un
continuo rimbalzo sempre di responsabilità. Qualcuno forse voleva
alludere al fatto che c'erano delle responsabilità - addirittura -
da parte del Partito Democratico che si opponeva all'ingresso di
questi lavoratori perché il Governo regionale diceva che se non
c'era la presenza del Governo nazionale non si poteva proseguire.
E questa è stata la prima falsità.
Noi nei giorni, nelle settimane, ci siamo confrontati con
moltissimi di questi lavoratori che ci sono venuti a trovare e non
abbiamo mai prestato il fianco a nessuna forma di demagogia tranne,
caro Presidente dell'Assemblea, a quella di ieri, dove non vedo
presente una parte importante e autorevole di questa Giunta cioè
l'Assessore competente per la sanità ...
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, facciamo passare un messaggio
sbagliato.
Questo che stiamo facendo oggi è un'assoluta forzatura nei
confronti di un tema importante.
Nessuno ha avvisato il Governo né l'Assessore Volo, pertanto, non
possiamo addossare responsabilità che non esistono.
C'è però un'intera Giunta qui al completo che, comunque ...
CATANZARO. Mi rivolgo all'Assessore per il bilancio, allora.
PRESIDENTE. Per essere chiari anche sul fatto - mi perdoni -
rispetto al fatto della demagogia.
L'onorevole Zitelli ha fatto un intervento differente parlando di
tutti i Gruppi parlamentari a livello nazionale.
Questa è una battaglia di tutti, non di una parte politica.
CATANZARO. Presidente, non sto parcellizzando la battaglia ma mi
deve fare parlare perché è nostro diritto In queste ore ne abbiamo
sentite diverse
Addirittura, abbiamo, ed ecco perché mi riferivo all'Assessore per
la salute, che ci voleva un atto di indirizzo da parte
dell'Assemblea regionale per potere proseguire il contratto di
lavoro dei precari Covid. Cosa più falsa che in queste ore - e lei
lo sa benissimo perché poc'anzi ne abbiamo ampiamente discusso -
cosa più falsa perché così non è Però è stato un messaggio, caro
Presidente - se lei redarguisce me - un messaggio distorto che in
queste ore è arrivato a noi Gruppi parlamentari come se i
parlamentari si opponessero qualcosa che il Governo volesse fare in
queste ore in queste giornate.
E allora, Presidente, noi non ci stiamo. Noi non ci stiamo e ne
siamo convinti perché questo tema lo abbiamo trattato più volte e
siamo convinti che questi lavoratori oggi hanno diritto di garanzia
alla dignità. E dice bene lei, noi non vogliamo farne una battaglia
di bandiera di partito politico perché siamo andati avanti su
questo tema con tutte le forze parlamentari e vogliamo proseguire,
però ad oggi dobbiamo prendere atto c che il Governo regionale non
sta arrivando in Aula con una soluzione, una soluzione che
garantisce. E' vero quello che lei ha detto che il percorso noi
possiamo parlare sicuramente per la stabilizzazione, però oggi è
pur vero - il collega Micciché ha ragione - se noi non diamo la
prosecuzione a questo contratto per altri due mesi ed è per questo
che il Partito Democratico, ma penso anche gli altri Gruppi, si
staranno determinando per dire al Governo impegniamoci a non
tralasciare questo tema ne nella continuità del rapporto di lavoro,
perché altrimenti il rischio è che poi sarà troppo tardi per
discutere della stabilizzazione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro. E' giusto che io dico che
non mi permetterei mai di redarguirla, ma è altrettanto giusto che
le dica che un eventuale ragionamento si deve fare in maniera
complessiva. Molti sanno che sono favorevole alla questione dei
lavoratori ma senza lasciare indietro - i lavoratori che hanno
prestato servizio durante l'emergenza pandemica - ma senza lasciare
dietro coloro i quali sono già precari all'interno delle Asp, e
credo che anche loro siano assolutamente convinti di voler fare un
ragionamento complessivo e non che li faccia vedere come persone
che vogliono sorpassare in una corsia preferenziale perché
certamente questo non sono.
Ha chiesto di parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie, Presidente, grazie assessore Falcone. Ad onor
del vero bisogna prendere atto del fatto che l'assessore Falcone ha
parlato rispetto a questa vicenda, ha dato le indicazioni di questo
Governo e ne prendiamo atto; ma non possiamo non prendere atto,
caro Presidente, della completa improvvisazione totale complessiva
di questo Governo rispetto a questo tema. Perché noi ci troviamo
oggi a parlare di una faccenda che al 28 di febbraio avrebbe dovuto
avere una risposta chiara e precisa già diverse settimane fa. Noi
parliamo di una faccenda che inizia già dal 1 gennaio cioè, noi
arriviamo oggi sapendo che questa proroga aveva questa data di
scadenza e che questo Parlamento, discutendo oggi di questa
faccenda, non era nemmeno merito nostro perchè quello che abbiamo
assistito ieri da parte di una nota dell'assessore Volo penso sia
irrispettoso verso questo Parlamento, Presidente; perché
l'assessore Volo ha fatto intendere tra le righe che questo atto di
indirizzo politico doveva arrivare dal Parlamento, quando forse
dimentica che l'unica realtà che può dare altri indirizzi politici
è il Governo e questo lo dobbiamo dire senza se senza ma.
Noi ci troviamo purtroppo, oggi, a discutere di una faccenda che
avrebbe dovuto avere risposta già qualche settimana fa; però, è
l'idea complessiva che si ha di sanità, la visione che si ha di
sanità che non va bene, Presidente; perché noi più volte abbiamo
sollecitato l'Assessore a dare risposte su determinati argomenti e
oggi, ad esempio, perché è giusto dirlo, si era detto la settimana
scorsa che saremmo dovuti arrivare a quest'oggi a martedì perché
l'Assessore doveva tornare in Aula a rispondere a delle
interrogazioni e la settimana scorsa ha farfugliato chissà che cosa
perché forse ancora le risposte gli uffici non gliel'hanno scritte,
perché siamo davanti a questo, allo stato dell'arte Un assessore
che è venuta in Aula la settimana scorsa che è stata convocata
un'Aula per discutere le interrogazioni che guardava dei foglietti
non sono pronta , probabilmente questi compiti a casa stanno
durando oltremodo.
Ecco, noi non dobbiamo dimenticarci che la figura dei tecnici e
degli informatici che qualcuno ha voluto scaricare dicendo Vabbè,
ma tanto la sanità la fanno soltanto i sanitari è vero, ma il
ruolo che hanno avuto i tecnici e gli informatici in quel periodo è
stato fondamentale rispetto a una visione di sanità che questa
Regione ancora non ha. Il sistema Israele, forse dico cose folli,
cose lontane dalla realtà, ma ricordiamoci che il sistema Israele
nella visione di sanità è una visione di informatizzazione della
sanità stessa e quei tecnici precari Covid hanno dato lezioni. Io
voglio ricordare l'incredibile lavoro svolto dalla Fiera del
Mediterraneo, dal commissario Costa e hanno dato lezione di come si
riusciva ad avere una visione di sanità nell'informatizzazione
stessa, perché un altro errore che è stato fatto è vabbè, siamo
salvando i sanitari; e vabbè, ma tanto i tecnici e gli informatici
che cosa hanno fatto? , un lavoro tanto importante e straordinario
quanto quello svolto gli stessi sanitari.
Ed è il problema politico - e vado verso la conclusione - perché,
caro Parlamento, noi dobbiamo apprendere che sta accadendo un fatto
grave: nei primi tre mesi di questo Governo c'è la vera crisi
politica di questo Parlamento, perché se il Parlamento, proprio
così crisi politica, caro collega Figuccia, sa perché? Perché se il
primo partito Fratelli d'Italia sconfessa lo stesso operato
dell'assessore Volo vuol dire che siete, come si dice in americano,
a mare totale Sì, la maggioranza, proprio così, siete arrivati a
questo punto a tre mesi
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, si rivolga alla Presidenza, per
favore.
LA VARDERA. Non si può sconfessare Fratelli d'Italia, lo stesso
partito di un assessore di questa maggioranza, vuol dire che
mancate anche di raccordo tra voi stessi
PRESIDENTE. Non c'è alcuna sconfessione.
LA VARDERA. E' questo il tema Presidente, mi perdoni, queste sono
considerazioni che nell'esercizio delle mie funzioni io devo fare e
non voglio il commentino finale ...
PRESIDENTE. Si rivolga alla Presidenza.
LA VARDERA. il commentino finale non lo voglio Io faccio
esercizio e le cose che dico da questo pulpito vorrei, desidererei
che non ci fosse il commentino politico, perché lei è il Presidente
di tutti. Ok? Quindi, dico semplicemente che davanti a questa
realtà
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera però lei, in tutti i casi, da
Regolamento, si deve rivolgere al Presidente, non si può rivolgere
ai colleghi
LA VARDERA. Sì, e io mi rivolgo al Presidente, siccome vedevo che
l'onorevole Figuccia parlocchiava .
PRESIDENTE. Così funziona
LA VARDERA. Mi rivolgo a lei.
PRESIDENTE. Così funziona, non è che le sto facendo un torto, le
sto dicendo come funziona.
LA VARDERA. Dico che siamo di fronte alla prima crisi politica e
bisogna prenderne atto, bisogna prendere atto che questo Governo ha
un problema e si chiama Giovanna Volo; è un problema serio e
bisogna raggiungere un risultato. Un assessore che non ascolta, un
assessore che viene in Aula non preparata, un assessore che non
risponde all'esigenza dell'opposizione è inadeguata al ruolo che
ricopre
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Lombardo Giuseppe. Ne ha
facoltà.
LOMBARDO GIUSEPPE. Signor Presidente, assessori, colleghi. Io
ringrazio l'onorevole Falcone che da solo si è fatto carico della
problematica provando a difendere quello che a mio avviso
politicamente è indifendibile; perché oggi là, in quel banco, non
ci dovrebbe essere l'assessore Falcone, ci dovrebbe essere, anzi ci
dovrebbero essere gli attori e i protagonisti del momento che
stiamo vivendo in questo momento per colpa loro e cioè il
Presidente Musumeci, ex Presidente, e l'assessore Razza.
Io voglio ricordare a quest'Aula - ex assessore Razza - voglio
ricordare a quest'Aula perché oggi ci troviamo qua a discutere il
28 febbraio 2023 e capisco anche l'imbarazzo di Fratelli d'Italia
che chiamano in causa l'assessore Volo.
Ci sono degli atti che sono stati prodotti dall'assessore, anzi
dall'ex assessore Razza, prima con una circolare fatta a marzo del
2022 e poi con una nota, in piena campagna elettorale, in modo
scorretto, entrando a piedi uniti in campagna elettorale su un
argomento molto ma molto delicato, ed esattamente il 21 settembre,
a quattro giorni dal voto. Cioè se il problema, se fra virgolette
si può chiamare così, dei precari Covid si è trascinato fino al 31
dicembre 2022 e poi si è provato, in quest'Aula, a dare ulteriore
tempo all'assessore Volo affinché si desse una risposta compiuta,
viene dal precedente Governo. Viene dal precedente Governo perché
nessuno ha vigilato su quello che aveva scritto l'assessore Razza
che dovevano fare le ASP e l'abbiamo detto noi anche con la proroga
che abbiamo concesso in quest'Aula a fine 2022 e nessuno ha
vigilato presso le Asp per capire quello che dovevano fare e quale
poteva essere la risposta. Abbiamo nascosto la polvere sotto il
tappeto rimandando e oggi siamo qua e qualcuno da fuori, ed
esattamente dal Governo ed esattamente dall'Assessore, ha girato la
palla in questo campo.
Io allora in questo campo, visto che qua in Aula si fanno anche
valutazioni e riflessioni politiche, dico che il problema è
politico, Presidente, non è né tecnico, perché la soluzione tecnica
i colleghi di Fratelli d'Italia dicono che l'hanno risolta e non è
economica. Io le voglio citare soltanto una delibera che ha fatto
l'Asp di Messina...
PRESIDENTE. Onorevole, la prego si attenga...
LOMBARDO GIUSEPPE. Mi attengo al tema.
PRESIDENTE. La prego, perché sennò diventa un dibattito che non
porta da nessuna parte.
LOMBARDO GIUSEPPE. Signor Presidente, per favore, lei non mi deve
interrompere e io mi attengo al tema.
All'Asp di Messina, esattamente lo stesso giorno in cui venivano
cessati i contratti in anticipo rispetto al 28 febbraio, perché il
Commissario dell'Asp diceva che non c'era la disponibilità
economica, lo stesso Commissario approva un preventivo di spesa per
il servizio di assistenza e manutenzione del software Covid 19
relativo all'anno 2023, affidandolo alla ditta X - che non voglio
citare ma sono atti pubblici - per l'importo di 100 mila euro e per
la gestione da febbraio a giugno.
Allora, se il problema è economico è economico per tutti, se le
Asp non hanno le risorse non ce l'hanno per nessuno; se invece il
problema, che secondo me è politico - per come penso io che sia
politico - allora quest'Aula deve essere messa nelle condizioni di
potersi pronunciare e dire quello che deve fare il Governo e il
Governo deve trovare subito la soluzione.
Non mi piace la risposta, per dire: "No, non si può fare" e
finisce qua Qualcuno si deve assumere la responsabilità perché ci
ha portato fino ad oggi, altrimenti si doveva chiudere questa
partita prima della campagna elettorale scorsa, bisognava avere il
coraggio di dire a 3 mila persone "Non c'è più bisogno di voi", ma
bisognava avere il coraggio di dirlo prima del 25 settembre non
fare le cose, come avvengono anche nel Governo nazionale,
aspettiamo le date delle elezioni, consumiamo le elezioni regionali
- come in questo caso - e poi diciamo che non c'è più il super
bonus.
Che il Governo si assuma le responsabilità e dica quello che vuole
fare
PRESIDENTE. Onorevole, c'è da dire, mi permetta di dirle che
probabilmente le scelte sono fatte anche in funzione di determinati
numeri che, probabilmente, in quel periodo erano più preoccupanti
rispetto a una situazione odierna che è certamente differente.
Al netto di questo, ha chiesto di parlare l'onorevole Spada. Ne ha
facoltà.
SPADA. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi. Oggi qui siamo
davanti all'ennesima contraddizione che c'è tra il Governo e questo
Parlamento.
CRACOLICI. Presidente, può ripetere quello che ha detto, non l'ho
capito?
SPADA. Onorevole Cracolici ...
CRACOLICI. Non ho capito quello che ha detto il Presidente.
SPADA. Che faccio, Presidente, mi fermo un attimo?
PRESIDENTE. Continui.
SPADA. Onorevole Falcone, per la stima che io ho nei suoi
confronti, la invito a riflettere in maniera concreta e seria anche
alla luce degli interventi che sono stati fatti da parte dei
colleghi di maggioranza e, soprattutto, alla luce dell'ordine del
giorno che ha presentato il Partito Democratico che prevede la
proroga di due mesi di questi precari Covid, la invito a fare una
riflessione di fondo. Questi lavoratori, queste persone, sono state
a disposizione delle Asp della nostra Regione, sono lavoratori,
sono giovani lavoratori che in un periodo difficile come quello
della pandemia si sono spesi per i nostri concittadini dando
supporto, un supporto importante, in una situazione di crisi
sanitaria e in una situazione in cui riversano le nostre Asp che ho
paura possa nuovamente ritornare a crollare. Anche perché le Asp
della nostra Regione sono in forte crisi pur essendo stata superata
la fase pandemica connessa al Covid, e siccome questi lavoratori
sono di ausilio e di supporto importante per le nostre Asp, la
Regione e soprattutto l'Aula non si può permettere di abbandonare a
loro stessi questi lavoratori.
Abbiamo fatto diversi incontri, diverse riunioni, ho partecipato
in Commissione Bilancio , insieme ai miei colleghi, al Presidente
della Commissione dove era presente anche l'assessore Volo ad
un'audizione in cui l'assessore Volo ci aveva detto che si stava
lavorando ad una soluzione; quindi, si stavano cercando di
percorrere le strade che portassero alla risoluzione di questa
problematica.
E' notizia di qualche giorno fa, invece, che l'assessore Volo per
poter dare seguito alla proroga di questi precari voleva un atto di
indirizzo da parte dell'Aula.
E allora, noi questo atto di indirizzo l'abbiamo preparato: è
questo ordine del giorno, che spero venga approvato all'unanimità
da parte dell'Aula, che consentirà la proroga di due mesi di questi
lavoratori. Nell'attesa, come diceva prima il Presidente Galvagno,
cerchiamo di riordinare tutte le categorie dei lavoratori, sia
quelli che hanno fatto il concorso, sia quelli che già sono stati
assunti.
So che alle ore 15.00 l'Assessore Volo stava preparando una
circolare per quanto riguarda la stabilizzazione degli operatori
sanitari. Io direi che con questo atto di indirizzo l'Assessore con
un atto amministrativo potrebbe benissimo intanto fare una proroga,
nel frattempo ci determiniamo come Aula tra maggioranza e
opposizione e poniamo la parola fine a questa situazione, secondo
me, indegna sia per il Parlamento che mi onoro di rappresentare ma,
soprattutto, per il Governo che per l'ennesima volta rischia di non
dare delle risposte concrete ai bisogni dei siciliani.
Un ultimo appunto. Ho partecipato, Presidente, qualche giorno fa,
ad una manifestazione che ha visto la partecipazione di più di 5
mila persone che riguardava l'ospedale di Lentini. Ho visto un
comunicato del Presidente della Regione che ha risposto alla
manifestazione dicendo che non si faceva intimidire da questi atti
o da questo tipo di manifestazione, rinnovando la fiducia nei
confronti dell'assessore Volo.
Volevo dire al Presidente della Regione che i cittadini, che i
parlamentari, che i sindaci della provincia di Siracusa, sono con
lui e con l'assessore Volo e che la manifestazione organizzata era
la manifestazione di un disagio che vive un intero territorio.
Quindi, assessore Falcone, la invito a farsi portavoce di queste
esigenze e di dare delle risposte concrete e immediate, subito.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Spada.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà. Dopo
l'onorevole Burtone c'è l'onorevole Carta.
CRACOLICI. E Poi volevo dire due parole io.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici ci sono cinque...
BURTONE. Presidente, intanto per ribadire le richieste che sono
state formulate dal nostro capogruppo Catanzaro e per ultimo da
Spada. Noi chiediamo subito una proroga per evitare interruzioni e
poi una riflessione per arrivare al superamento del precariato,
perché non è un precariato qualsiasi è un precariato che si è
formato, dobbiamo avere memoria, in un momento delicatissimo della
vita del nostro Paese e della Sicilia. Quando avevamo la presenza
devastante della pandemia e dei giovani, spesso neolaureati, si
sono dati disponibili a fare un lavoro che in quel momento era
molto rischioso, glielo assicuro, Presidente, perché io da sindaco
ma anche da medico ho affiancato questi giovani, come volontario
per fare i tamponi e debbo dire che non era un momento semplice
perché il timore era presente nelle nostre comunità, ma anche tra
gli operatori. E quando parliamo di operatori non parliamo soltanto
di operatori sanitari, non distinguiamo tra medici e tecnici
sanitari, ma non distinguiamo neanche con quelli che hanno lavorato
negli uffici.
Si ricorderà che tanti impiegati, tanti lavoratori che erano
presenti nelle nostre strutture comunali, negli uffici regionali,
in quel momento hanno aderito alla proposta di fare il lavoro a
domicilio proprio perché continuava questa difficoltà, questo
pericolo di poter avere una contagiosità, di contrarre un virus che
sappiamo essere stato devastante.
Abbiamo avuto una prima proroga, ma la proroga, Presidente,
assessore Falcone, ha determinato tante ingiustizie, perché
l'applicazione doveva essere portata avanti dalle ASP e sappiamo
che alcune ASP hanno applicato in un modo, altre in maniera
diametralmente opposta. Porto un esempio: alcuni medici Co.co.co.
sono stati rinnovati, altri no, i medici che sono stati assunti con
le società interinali sono stati subito esclusi e non si capisce
perché, quelli che lavorano nell'Amministrazione come tecnici
informatici hanno avuto qualche difficoltà in più rispetto a quelli
che hanno fatto un'attività amministrativa, quelli che si sono
occupati di una comunicazione importante totalmente esclusi.
Allora, io credo che questo ripensamento ci debba essere per
mettere una condizione di giustizia. A me pare pure che nel futuro
quando lavoreremo per il superamento di questo precariato dobbiamo
individuare i luoghi, i territori, dove dovranno essere localizzati
questi ragazzi, più volte - dico ragazzi perché soprattutto sono
dei giovanissimi - più volte abbiamo in quest'Aula sostenuto che ci
sono gli ospedali dei territori sforniti di personale, in quelle
sedi possono svolgere un lavoro importantissimo.
Concludo, Presidente. Non è retorico quello che dico, colgo
l'occasione per ringraziare tutti gli operatori sanitari e non
sanitari che hanno lavorato sulla frontiera dell'avversione del
Covid nella nostra comunità, tanti hanno perso la vita, tanti hanno
avuto gravi problemi e io credo che questa Assemblea lo debba
ricordare.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Mi ricorda purtroppo un
pensiero, il fatto che anche mio padre ha perso la vita e non era
neanche retribuito, l'ha fatto da medico in pensione e questo è
anche uno dei motivi per i quali mi trovo a fianco di tutti i
lavoratori e di chi ha perso la vita durante questa emergenza;
però, in tutti i casi, sempre con proposte serie, credibili e
sostenibili non con il fumo negli occhi che non merita nessuno di
tutti quanti loro.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Carta. Ne ha facoltà.
CARTA. Buonasera Presidente, buonasera cari colleghi, stiamo
discutendo chiaramente di una faccenda che è a cuore di tutti i
deputati, di tutti gli amministratori siciliani ed è chiaro a
tutti che l'interesse nostro è quello di non mandare a casa queste
persone; ma l'Aula e il Presidente ha dato una soluzione per
portare avanti i lavori, ha chiesto di mettere in piedi un
dispositivo legislativo che possa essere condivisibile con tutti e
che possa mettere d'accordo con quello che è il futuro di questi
lavoratori che sono stati impegnati durante la pandemia e che, a
mio modo di vedere, sono stati non solo diciamo utili durante le
azioni della pandemia e quindi l'emergenza sanitaria, ma anche dopo
la pandemia sono stati utili alla ripartenza per le amministrazioni
sanitarie.
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
E' chiaro però che c'è un vuoto, un vuoto che ci lascia il
Governo nazionale non mettendo i soldi nelle norme, nelle attività
legislative che sono state disposte dal Parlamento nazionale.
Noi siamo d'accordo a tenere la tesi del Presidente dell'Assemblea
nel redigere un documento che possa poi portare alla discussione
dentro quest'Aula e portare soprattutto alla soluzione, e siamo
pure convinti che la legge Madia, come dice al comma 2, dà la
possibilità di fare anche i concorsi specifici per gli addetti che
sono stati, diciamo, dentro le macchine sanitarie durante tutto
questo periodo e soprattutto dà la possibilità anche dopo lo stop
nel caso in cui non avvenga il rinnovo di poterli riprendere e
ritornare alle proprie attività.
E' chiaro che la legge Madia dà tutte queste opportunità, ma è
chiaro anche che non possiamo continuare a deliberare assunzioni se
c'è, di fatto, una strategia diversa da parte di questo Governo, da
parte del Parlamento regionale. E anche vorrei precisare non è
nemmeno giusto bloccare le selezioni in atto, visto che c'è oltre
al fatto della selezione di tutti i coinvolti durante l'attività
pandemica, ma c'è anche la possibilità che alcuni di questi
partecipano alle selezioni in atto ma bloccare le selezioni che si
devono fare per dare l'opportunità all'Assemblea e al Governo
regionale di organizzarsi e di mettere in atto condivisioni
documenti interlocuzioni e scambi di opinioni fra i vari
parlamentari e Governo regionale. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Carta.
ha chiesto di parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. Allora, in realtà in queste ore, in
questi giorni e, diciamoci la verità, già da dicembre si rincorre
non solo all'interno di questo Palazzo questa emergenza, perché non
è che è una cosa con la quale possiamo dire non sapevamo avremmo
dovuto fare i conti ,
Certamente, questo gioco dove magari c'è qualcuno all'opposizione
che viene qui a raccontare le divergenze questa è una cosa che
appare strumentale, perché possiamo dircelo all'interno ed è chiaro
che lo sa anche chi è fuori, c'è secondo voi qualcuno solo perché è
seduto da una parte dell'Assemblea, dell'Aula che è contrario
perché dall'altra parte c'è qualcuno che è favore? Ragazzi, chi ha
un po' di esperienza qua dentro ha fatto maggioranza e opposizione;
quando si è all'opposizione è facile venire qua urlare e dire ah,
il Governo non li vuole stabilizzare .
Scusatemi, però questo non è il modo migliore per fare del bene a
chi sta venendo con un'istanza, perché è chiaro che chi è fuori in
questo momento ad ascoltarci può sentire questo tipo di interventi,
non ci vuole niente, io mi metto la maschera invece della cravatta
rossa che oggi ho messo non perché passo all'opposizione ma perché
ovviamente ho una posizione che per certi aspetti non dico diverge,
ma chiama al dialogo l'Assessore Volo, non è che mi metto la
cravatta azzurra e ad un tratto assume dei toni diversi Lo posso
fare nel giorno della rappresentazione, Presidente, mi metto la
cravatta come quella sua, guardi che ci vuole - riazzeriamo -:
Perchè questo Governo può lasciare per strada questo personale che
prima avete chiamato voi e adesso lasciate a casa . Che ci vuole
Visto, basta modulare e diventa il deputato dell'opposizione. Però,
cari colleghi dell'opposizione, fuori dal Palazzo non vogliono
questo, fuori dal Palazzo vogliono che ci sia una soluzione per il
problema.
Allora, noi abbiamo mille proroghe che, in qualche modo, mi
confrontavo con il Presidente della Commissione Sanità , ha messo
dei paletti che richiamano, ovviamente, anche al fabbisogno delle
aziende, In questo momento la soluzione la vogliamo trovare e la
dobbiamo cercare tutti insieme.
Allora, Presidente, io credo che l'appello che può essere fatto
all'Assessore attraverso ordini del giorno che vedo arrivano un po'
da tutte le parti politiche, è quello di individuare delle priorità
capire in che modo possiamo... Perché, vedete, il problema non è
soltanto questo personale che è stato impegnato nel periodo Covid,
il problema è quello di garantire livelli essenziali di assistenza
il problema, è quello di garantire un servizio che rischia di
essere sospeso rispetto al quale, oggettivamente, questa
responsabilità, non dico di parlare a nome dei colleghi di
maggioranza perché ognuno si alza e parla, ma vi posso garantire,
Presidente dell'Assemblea e gente che ci ascolta, è tanto nella
volontà di ciascuno dei parlamentari della maggioranza li potrei
citare uno ad uno quanto è nel volere degli altri.
Quindi, Presidente, io dico troviamo un'intesa su questo punto,
non buttiamola in bagarre perché non serve a nessuno e vediamo
attraverso quale formula possiamo indicando ripeto le priorità
capendo quale personale può essere già utilizzato immediatamente
sulla base del fabbisogno della singola azienda dell'Asp ma anche
delle singole aziende ospedaliere, capiamo all'interno di quali
strutture questo personale può essere immediatamente utilizzato e
vediamo invece dov'è che possono essere fatti i concorsi con un
sistema di premialità; d'altra parte ormai 18 mesi, Presidente
della Commissione Sanità, ci confrontavamo su questo, i 18 mesi
sono stati maturati nella stragrande maggioranza da parte di questo
personale tecnico, amministrativo ed informatico in modo che si
possa ritornare serenamente a lavorare nell'ambito della sanità
considerando il fatto che oggettivamente, finito il momento
dell'emergenza, non è che tutto si è risolto, anzi devo dire che
molta di questa gente ha sperimentato delle competenze, delle
professionalità che oggi potrebbero assolutamente tornare utili ed
essere reinvestite per continuare a determinare un sistema di
efficientamento all'interno della sanità pubblica.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, grazie, io sono veramente dispiaciuto
che il dibattito in Aula abbia assunto questi toni perché andare a
speculare sulla disperazione forse è un termine eccessivo, ma in
alcuni casi però corrisponde alla realtà di persone che da oltre
due anni si sono impegnati fino in fondo nel fronteggiare questa
emergenza e che vedono sfumare la loro possibilità di continuare a
far parte della pubblica amministrazione è veramente uno spettacolo
che questo Parlamento poteva e doveva evitare. Perché come
giustamente ha rilevato qualcuno cercare di individuare i buoni da
una parte, i cattivi dall'altra veramente è un gioco meschino. E'
un gioco meschino che non porta da nessuna parte. Come è ancora più
mortificante fare riferimento all'azione del precedente Governo e
all'assessore dell'epoca che sulle sue spalle ha dovuto
fronteggiare quell'emergenza planetaria è veramente un meccanismo
di lotta politica che potrebbe benissimo evitarsi. L'Assessore
dell'epoca ha fatto quello che poteva fare prorogando al 31
dicembre, che era la data ultima di esistenza dello stato di
emergenza, dettata dal Covid, questi contratti e indirizzando alle
ASP una circolare per invitare le singole Asp a vedere e a studiare
le possibilità di rendere stabile e continuativa questa opera. Gli
amici e i colleghi dimenticano che il 31 dicembre è cessato lo
stato di emergenza la cui competenza ad essere dichiarata è solo
del Governo nazionale. Oggi non siamo più in emergenza. Quindi
quando parliamo di proroga dei contratti Covid noi facciamo un
errore in partenza. I contratti Covid sono cessati col 31 dicembre.
Noi abbiamo fatto quella operazione meritoria, tutto il
Parlamento, di addossarci la responsabilità di prorogare per due
mesi trovando i fondi, trovando i fondi, e soprattutto dicendo
siccome è in corso una discussione al Parlamento nazionale che può
avviare un percorso per l'eventuale stabilizzazione di questo
personale non facciamo perdere a questo personale questa
possibilità . E' una responsabilità che ci siamo assunti tutti,
abbiamo trovato i fondi grazie all'intervento del Governo. Non
dobbiamo dimenticarlo perché il Governo che deve indicare le
risorse per finanziare un provvedimento, qui qualche assessore
magari lo dimentica, e rimanda la palla in tribuna come se si
vuole, si vuol dire, ma questo è un altro discorso che poteva
benissimo essere eliminato.
Allora leggiamolo questo decreto Milleproroghe, non cadiamo nella
democrazia di dire se domani cessano questi signori vengono
esclusi dal processo di stabilizzazione . Non è assolutamente così.
E' chiarissimo. Il testo dice testualmente "ancorché non più in
servizio", quindi non diciamo ai precari che se domani non sono più
in servizio loro vengono esclusi per sempre da questo processo. Non
è così. Loro conservano il diritto di procedere alla
stabilizzazione e allora che cosa fare oggi, signor Presidente?
Noi abbiamo presentato una mozione giorni fa. Oggi la trasformiamo
in ordine del giorno e credo che sia già nelle mani degli uffici
che cosa fare. Questo personale alle ASP serve, è indispensabile.
Se oggi questo personale viene tout court tutto messo alla porta ci
saranno tutta una serie di servizi che vengono ad essere
pregiudicati in alcuni casi alcuni reparti che verranno anche
chiusi. E allora siccome molte ASP hanno le possibilità finanziarie
per continuare questo rapporto, per modificarlo, per ridurlo, ma
hanno questa possibilità, hanno l'esigenza di continuare ad
assicurare i servizi, diamo una copertura come Parlamento
impegnando il Governo a comunicare alle ASP, ad invitare le ASP a
non mortificare, a non interrompere i servizi già assicurati a tal
fine di continuare i rapporti in essere ove necessario nell'ambito
del quadro normativo dettato dalla norma nazionale. Sarà possibile
da domani, sarà possibile da dopodomani, sarà possibile fra una
settimana. Non è questo, però diamo un segnale politico dell'intero
Parlamento che si muove su questa linea e che da la necessaria
copertura ai commissari delle varie ASP sulle cui spalle non
possiamo rimandare tutte le responsabilità di un'operazione del
genere. Ma se vi è l'urgenza e la necessità di non interrompere un
servizio e quell'ASP è in grado di avere nel proprio bilancio le
risorse necessarie per consentire la prosecuzione di un rapporto
che non è proroga dei contratti Covid, chiariamolo una volta per
sempre, questo va fatto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Assenza.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà. Ci
sono altri tre iscritti.
CRACOLICI. No, signor Presidente, io, in realtà anche l'intervento
del Capogruppo di Fratelli d'Italia ha chiarito un punto sul quale
però per il quale lo ribalto. E' vero, il Governo ha utilizzato
l'estensione del periodo dell'emergenza che ricordo è stato esteso
ma che formalmente è scaduto il 30 dicembre, ma l'emergenza Covid
era cessata anche molto prima, per fare un atto di indirizzo alle
aziende, per procedere, laddove i fabbisogni e le condizioni
amministrative lo consentissero, di estendere la proroga al 30
dicembre. Poi l'Aula si è determinata in assenza dell'emergenza
Covid formale per estenderlo al 28 febbraio. E' logico attendere,
come dire, attendersi che il Governo dal dicembre al 28 febbraio
avesse chiara la strategia e non limitarsi, come dire, come poi è
avvenuto ad attendere, diciamo, quello che sarebbe successo a Roma,
quello che è successo a Roma è già successo almeno quindici giorni.
Arrivare al 28 febbraio senza sapere che pesci prendere e
nascondersi sul fatto che grazie all'estensione del periodo
consentito dalla norma nazionale per la stabilizzazione anche se
non in servizio questi lavoratori potranno partecipare alle
procedure di selezione per la stabilizzazione è giocare a
nascondino.
Dico ciò perché è evidente che se una persona è in servizio,
ancorché in un rapporto di tipo precario e la procedura è di un
certo tipo, se la procedura di stabilizzazione è aperta a tutti
quelli che hanno fatto nella vita 18 mesi di precariato presso le
aziende sanitarie a qualunque titolo è un'altra cosa. Non stiamo
parlando, specificatamente, dei lavoratori dell'emergenza Covid.
C'è un dato e bisogna dirlo, è inutile nasconderlo. Perché anche
quando abbiamo fatto la norma in Aula a dicembre della variazione
di bilancio, l'abbiamo fatta perché la Giunta non era in grado di
assumersi la responsabilità su questa vicenda.
Ricordo, infatti - lo diceva il collega - che il Presidente
Schifani a un certo punto decise, in via amministrativa, di
prorogare i rapporti in essere proprio in virtù di quello che
doveva ancora succedere a Roma, al Parlamento nazionale.
Allora, il fatto che si arrivi al 28 e il Governo non agisce in
via amministrativa per consentire da qui a x tempo di mettere in
moto le procedure per avviare i processi di stabilizzazione è un
atteggiamento da Ponzio Pilato. Lasciare un conflitto aperto con
tutte le conseguenze che ne derivano, probabilmente, perché ormai
funziona così creo il problema; i soggetti che hanno il problema mi
vengono a parlare e poi io lo risolvo. Quindi, siamo due parti in
commedia fatti dagli stessi soggetti. Da un lato creo il problema,
dall'altro lato aspetto che chi vive il problema mi venga a
chiedere il favore e io proverò a trasformare il loro problema in
una risoluzione di una cortesia, per cui creare quel meccanismo di
dipendenza. In parte già su questo personale si sono creati
abbastanza livelli di dipendenza, a partire dalla vicenda
elettorale che ha visto questo come un bacino al quale tutti, in
qualche modo, soprattutto le forze di Governo hanno
strumentalizzato e utilizzato.
La conseguenza è che il 28 febbraio il Governo fa Ponzio Pilato,
si nasconde nella norma ma dicendo, sostanzialmente, 'vedremo'. Il
'vedremo' è, a questo punto, non più nessuna continuità di rapporto
di lavoro. Inutile che l'assessore abbia detto in Aula vedremo nei
prossimi giorni, una settimana, 15 giorni'. Delle due l'una. O
c'era un sistema di continuità lavorativa di cui il Governo, in
qualche modo, se ne faceva carico o ci saranno solo, e non si sa
quando, le procedure di stabilizzazione ai sensi della norma
nazionale. Ma per fare quello bisogna fare una serie di
adempimenti, fabbisogni, i bilanci. Tra l'altro, si annuncia che i
bilanci delle aziende sanitarie presenterebbero un buco di oltre
400 milioni.
Mi pare che la prospettiva nella quale oggi, al di là delle
chiacchiere, al di là delle demagogie, al di là del fatto che
questa ormai è un'Aula che è diventata il luogo dove ognuno la
spara più grossa e l'importante che chi ci ascolta sa che io l'ho
detto, poi se si risolvono i problemi poco importa, beh io credo
che questo è veramente inaccettabile.
Il Governo oggi ha dato prova di assoluta inaffidabilità. E lo
dico non per difendere qualcuno. E' inutile che ce la prendiamo con
la Volo. In questa vicenda la Volo è un tredicesimo, visto che la
Giunta è fatta da dodici assessori più il Presidente della Regione.
Un tredicesimo, quindi è inutile, anche i colleghi di Fratelli
d'Italia che fanno il comunicato per dire - parlo dei deputati
nazionali - vergogna, l'assessore Volo avrebbe potuto... . I
deputati di Fratelli d'Italia dovevano dire 'assessori di Fratelli
d'Italia che state facendo?' E' inutile che ve la prendete con la
Volo. Qui c'è l'assenza di una azione politico-amministrativa,
perché governare la Sicilia non è solo che c'è il giorno di festa,
ma ci sono anche i giorni in cui bisogna prendersi carico dei
problemi e assumersi la responsabilità nella gestione dei problemi.
Quindi, oggi state dicendo che non ci sarà la continuità
lavorativa e questi lavoratori dovranno partecipare - come è giusto
che sia - alle procedure di stabilizzazione quando e se le aziende
le faranno con la conseguenza, che mi pare che gli stiate dicendo
"arrivederci e grazie "
Credo che questo è l'epilogo di un Governo che fa finta di
affrontare i problemi, anzi li annuncia, e poi non è in grado
neanche di risolverli.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha
facoltà.
SAFINA. Presidente, questa storia dei precari Covid è una storia
che è iniziata male, malissimo.
E' iniziata sicuramente con un click day che non ha reso giustizia
a molti, è proseguita con la sostanziale violazione di norme da
parte dello stesso ordinamento regionale perché si sono sfruttati
lavoratori, con contratti di lavoro libero-professionali, quando
invece erano dei lavoratori a tempo determinato.
Questi lavoratori quindi non hanno potuto giovarsi di molte tutele
a cui invece avrebbero avuto diritto.
Adesso sta proseguendo con questa vicenda.
Ho ascoltato con attenzione i colleghi che mi hanno preceduto e
vorrei su questo rammentare che durante le variazioni di bilancio,
noi non abbiamo approvato un emendamento che prevedeva una
copertura ma abbiamo approvato un emendamento che aveva natura
ordinamentale, onorevole Assenza, diceva semplicemente che le
Aziende sanitarie potevano prorogare i lavoratori che erano stati
assunti durante l'emergenza Covid, a condizione che vi fossero
posti in pianta organica e che vi fossero le compatibilità
economiche nei bilanci delle aziende sanitarie.
Oggi, onestamente, dopo che peraltro sempre durante le variazioni
di bilancio abbiamo aumentato il Fondo sanitario regionale, non
comprendo cosa ostacoli il Governo regionale a, per esempio, farsi
promotore di un'ulteriore norma che sposti in avanti il termine di
scadenza di questi contratti fino a che non verrà messa in atto
dalle aziende sanitarie provinciali e dalle aziende ospedaliere
quella ricognizione che consentirà di comprendere quanti e per
quali profili è possibile avviare il percorso di stabilizzazione.
A me pare che, sotto questo profilo, ci sia la volontà di
nascondere i problemi sotto il tappeto.
E' chiaro, la settimana scorsa abbiamo detto - io il primo ho
detto - che l'Assessore Volo ha mancato di rispetto a questo
Parlamento non essendosi presentata ma al contempo ho riconosciuto
che non avrebbe potuto rispondere sulla nota del dirigente La Rocca
che annunziava un buco nella sanità regionale di 400 milioni -
alcuni lo stimano in 250. In quella nota si parla che bisognerebbe
tagliare di 67 milioni la spesa per il personale a tempo
determinato.
Ebbene, oggi probabilmente, se l'Assessore Volo fosse stata qui,
avremmo potuto comprendere se c'è una connessione tra la volontà
del Governo di non prorogare questi contratti e quella nota che
evidenzia un buco. In questo dibattito dunque c'è un vulnus
fondamentale che non so se l'Assessore Falcone è in condizione di
spiegare.
A questi operatori dobbiamo sicuramente una risposta perché - come
dicevano loro in qualche intervento - li abbiamo definiti "eroi",
tutti Abbiamo detto che sono stati fondamentali per fronteggiare
l'emergenza Covid, negli hub sono stati fondamentali. Ma c'è un
tema che è quello dei cittadini. Io non so che quello della sanità
pubblica, io non so come faranno alcune aziende sanitarie, alcune
aziende ospedaliere ad assicurare dei servizi senza questi soggetti
e senza questo personale all'interno delle aziende stesse. Cosa
risponderemo?
C'è un dato già di cui noi dovremmo tener conto: durante
l'emergenza Covid e adesso che siamo nel post emergenza il numero
delle prestazioni sanitarie che abbiamo erogato è nettamente
diminuito e con l'assenza di questo personale il rischio che questo
gap tra le prestazioni richieste e le prestazioni che erogheremo
sarà ancora più alto. Allora, dinanzi a ciò il Governo che fa?
Nasconde la polvere sotto il tappeto Io penso che, invece, se la
volontà c'è potrà recuperare, potrà recuperare quella norma di
carattere ordinamentale che abbiamo fatto a dicembre e potrà
consentire alle aziende perché alcune, come diceva correttamente
l'Assenza, hanno dimostrato di avere le risorse per procedere
possano quanto meno procedere quelle e consentire a questo
personale di assicurare quello che poi per noi conta cioè il
servizio ai cittadini. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Innanzitutto, volevo ringraziare la
Presidenza dell'Ars e l'assessore Falcone che si sono immolati
soprattutto per ristabilire il livello di responsabilità, perché
mai avremmo voluto leggere le dichiarazioni delle scorse ore sulla
possibilità di un intervento da parte di questo Parlamento per
risolvere una problematica così grande come quella dei precari
Covid; precari che sicuramente la Regione l'unica cosa che sa
produrre in questa Regione siciliana sono propri precari, ne
abbiamo ben 21 mila a cui, però, dobbiamo dire grazie proprio per
gli interventi dai precedenti colleghi perché hanno risolto una
serie di problematiche e soprattutto hanno fronteggiato una
pandemia molto incisiva e, quindi, dobbiamo dire grazie da parte di
tutti noi.
Tuttavia, Presidente, noi non urleremo, non faremo interventi
accesi sull'argomento perché proprio questo bacino, questo
personale, queste persone che si sono adoperate per la Regione
siciliana meritano il nostro rispetto. Ecco perché noi avremo dei
toni bassi e saremo disponibili a risolvere a trovare delle
soluzioni. Delle soluzioni che, a mio parere, dovrebbero esserci
perché le dotazioni organiche della Sicilia sono sicuramente
inferiori rispetto al personale sanitario, il personale che ruota
nell'ambito sanitario sono sicuramente al di sotto delle altre
Regioni addirittura del 30 per cento.
Certo, avremmo voluto la presenza dell'Assessore, avremmo voluto
che ci avesse portato e che ci confortava su delle soluzioni che
non sono arrivate, ma anche i due mesi di silenzio sono una
risposta a mio avviso. Quindi, proveremo con la Presidenza a
trovare delle soluzioni e da parte del Movimento 5 Stelle ci sarà
tutta la disponibilità per trovare delle soluzioni.
E' ovvio che noi cosa chiediamo a questo Governo? Chiediamo una
rimodulazione delle dotazioni organiche perché soltanto così si
potrà risolvere in parte il problema di cui stiamo parlando oggi,
ma in parte il problema della carenza dei servizi e, soprattutto,
dei LEA, dei livelli essenziali di assistenza, che è dal 2001 che
questa Regione non riesce a risolvere e che non farà altro che
aumentare sempre più il gap con le altre regioni. Ecco perché il
tema dell'autonomia differenziata soprattutto nell'ambito sanitario
sarà uno dei temi principali spinosi da affrontare da parte di
questo Governo regionale e di questo Parlamento.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Catania Nicolò. Ne ha facoltà.
CATANIA NICOLO'. Grazie, Presidente. Sarò brevissimo, scusate
anche per la voce. Le posizioni mi pare che siano piuttosto chiare
ed evidenti. Venire in Aula e creare anche condizioni più o meno,
come dire, favorevoli a ragionamenti senza confrontarsi poi, in
definitiva, con quelle che sono concretamente le problematiche vere
che dovremmo affrontare, ovviamente, sta un gioco che
obiettivamente - così come ha detto prima il Capogruppo Giorgio
Assenza - lascia il tempo che trova, perché potremmo qui tutti
quanti creare condizioni, empatie e quant'altro. Fra l'altro parla
un sindaco che nella fase dell'emergenza, avendo nella propria
città un Hub vaccinale, ha seguito passo passo, mettendoci la
faccia e collaborando con questo personale che io definisco essere
oggi una risorsa della quale non si può fare assolutamente a meno e
SU questo siamo tutti d'accordo.
Tornare a vicende e dare anche responsabilità al Governo rispetto
alla tempistica, ovviamente, fa sì che l'analisi non è fatta bene,
non è fatta correttamente, perché ricordo all'onorevole Cracolici
che il decreto Milleproroghe è stato pubblicato in Gazzetta tre o
quatto giorni fa firmato dal Presidente della Repubblica; tutta
questa, come dire, tempistica, così annunciata obiettivamente non
c'era. Ma voglio fare un passo indietro.
Nel mese di dicembre questo Parlamento si è adoperato - dando un
contributo notevole unanimemente - e ricordo che lì la problematica
riguardava esclusivamente una mancata copertura giuridico-normativa
da parte del Governo nazionale per potere poi operare in termini di
stabilizzazione, con termini anche di proroga dei contratti.
Se non ricordo male, quell'emendamento proprio citava nelle more
di una normativa nazionale che doveva arrivare, quindi ci siamo
spinti molto in avanti anche rispetto alla possibilità di
impugnativa di quella norma stessa che a dicembre, comunque, è
passata e tutto è finito bene.
Oggi, e mi rivolgo qui al Governo, abbiamo un quadro normativo
giuridicamente ben definito e chiaro, è chiara la definizione
all'interno del quadro normativo nazionale con l'approvazione del
Milleproroghe , quindi un po'di coraggio in più ovviamente bisogna
averlo; e vero è che siamo in una fase in cui la scadenza dei
contratti ci mette anche una pressione ulteriore, ma non è
assolutamente vero - e di questo i miei colleghi che hanno riferito
il contrario, penso che siano anche consapevoli - che superata
questa giornata con l'interruzione contrattuale il quadro normativo
che si è creato a livello nazionale ci impedisce, o impedisce al
Governo, di poter creare le misure di stabilizzazione del
personale. Questo è un dato che dobbiamo essere, come dire, chiari
nello specificare, altrimenti giochiamo un po'al rialzo rispetto a
pressioni o attenzioni che si vorrebbero creare. Quindi, il quadro
normativo lo stabilisce, i contratti posti in essere, ancorché
scaduti, valgono soprattutto per coloro che ancora li hanno,
possano essere.
Altra cosa è, e qui mi trova d'accordo il ragionamento che fa
anche il Capogruppo e altri che hanno fatto trovare una soluzione
per dare una continuità, ma non tanto in funzione di un'emergenza
quanto in funzione di un fabbisogno che ormai, all'interno delle
varie ASP, si è consolidato con il personale che hanno utilizzato,
e mi risulta personalmente, anche in altri ambiti.
Quindi, in buona sostanza, ritornare in Aula. Qui mi fermo, non
faccio altre considerazioni perché l'argomento per quanto mi
riguarda è un argomento che può essere trattato, anzi doveva essere
trattato soltanto da un punto di vista amministrativo e gestionale
da parte del Governo, fermo restando la norma di carattere
nazionale, ma se siamo qui in Aula io ritengo che quell'ulteriore
spinta che arriva da più parti anche attraverso un ordine del
giorno che Fratelli d'Italia - e qui viene meno anche la polemica -
ha presentato già la settimana scorsa: c'è una mozione trasformata
in ordine del giorno già dalla settimana scorsa che i deputati
nazionali, che sono quelli che si sono adoperati e confrontati con
il MEF, con il Ministero e con la Ragioneria generale dello Stato,
oggi fanno un comunicato che non comunicato che aggredisce, è un
comunicato che chiarisce, che supporta, ancora una volta, quella
che è la voce di una norma nazionale che loro hanno voluto e che
oggi è a nostra disposizione.
Chiudo e dico: vogliamo procedere a fare un'operazione che sia la
più corretta che questo Parlamento possa fare? Bene, c'è la
possibilità, c'è un ordine del giorno depositato, ci confrontiamo,
aggiungiamo le firme di chi ancora non l'ha firmato e diamo un
indirizzo netto e inequivocabile al Governo su un percorso che,
secondo me, poteva essere fatto in termini amministrativi ma che
oggi, visto che ce lo richiedono, magari, hanno necessita di un
supporto di questo genere. Quindi, fuori dalla demagogia e fuori
dal gioco al rialzo che ovviamente non fa bene a nessuno, tanto
meno a questa categoria di lavoratori. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catania.
E' iscritto a parlare l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, io
credo che questa discussione non dovrebbe neanche essere stata
fatta in questa Assemblea oggi.
Colleghi, ricordo durante la pandemia gli occhi e ancora i volti
di tutti questi operatori della sanità nel momento in cui - quel
momento buio - nessuno usciva di casa, nel momento in cui neanche i
medici visitavano senza un tampone e tutti questi ragazzi che noi
abbiamo messo in trincea, addirittura in prima linea, oggi non
possono essere liquidati così.
Io i loro occhi li ho visti, io non ho mai chiuso lo studio, ho
visitato anch'io - io sono un medico, un pediatra - e mi ricordo di
quante persone si sono rifiutate di visitare e facevano medicina
telefonica. Cosa vogliamo dire a questi ragazzi? Li vogliamo
chiamare eroi? Ma voi ve lo siete dimenticato? Come è possibile un
anno e già è passato nel dimenticatoio quello che è successo in
quell'epoca, cioè dovremmo vergognarci
Oggi lo dico a tutti quanti di discutere questa cosa, oggi qua non
dovremmo neanche discuterla, senza nulla togliere al problema della
gestione dei concorsi, senza nulla togliere perché anche quelli non
possono essere differiti, ma soprattutto io dico un momento in cui
non ci sono medici, in cui io in Commissione sanità mi sto
occupando con l'Assessore di telemedicina, come vogliamo risolvere
il problema della sanità, che è disastrosa, senza medici?
Un aiuto potrebbe essere la telemedicina e soprattutto le case di
comunità per alleggerire i pronti soccorsi ma come vogliamo
risolvere il problema mandando via questi ragazzi? Queste persone
che potrebbero essere di altissima profilo professionale anche in
questo momento in cui la telemedicina potrebbe essere una delle
soluzioni.
Quindi io chiedo al Governo, in questo momento, di percorre due
strade: una quella della stabilizzazione di questo personale e lo
dico col cuore, perché ribadisco, anzi ringrazio tutte queste
persone, perché li ho visti operare con me. Ricordo a tutti quanti
che io facevo parte della medicina territoriale delle USCA, io ero
tecnico di una Commissione delle terapie domiciliari quando l'unico
monito che si dava ai medici era Tachipirina e vigile attesa e le
persone morivano e questi ragazzi con gli scafandri che giravano
piedi piedi ovunque non le possiamo dimenticare.
Allora chiudo ricordando che la stabilizzazione e comunque il
reclutamento di queste persone in tutte le situazioni di cui
avremmo bisogno, non facciamo l'errore apriremo le case di comunità
o avremo la telemedicina e poi dovremo rincorrere come abbiamo
fatto con i medici chiudendo le facoltà di medicina, poi cosa
facciamo cominciamo con i concorsi di nuovo andiamo a reclutare
queste persone? Li abbiamo già in casa. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.
PACE. Signor Presidente, prometto di essere veramente breve,
semplicemente per dire e potrei chiudere il mio intervento con una
parola rivolta a tutti questi ragazzi del mondo sanitario
parasanitario, amministrativi, tecnici informatici e la parola che
mi sento di dire e che penso di interpretare il pensiero di tutti è
"grazie"
E siccome lo dicevano quasi tutti i colleghi, sia di maggioranza
che di opposizione, il grande lavoro e in quale momento storico
sono stati chiamati questi ragazzi ad esercitare, seppur magari
attraverso un click day - che non è il massimo della meritocrazia,
dobbiamo dircelo - ma tutti questi ragazzi dagli infermieri agli
OSS, i ragazzi che stavano dietro un computer, piuttosto che con la
mascherina e con gli scafandri, come facevano altri, hanno vissuto
momenti drammatici.
Molti di noi erano a casa, impauriti nel lockdown, ricevevamo pure
la spesa a casa e questi ragazzi erano in trincea. E quindi dire da
questo Parlamento "grazie" penso che sia doveroso.
Però, caro Presidente, se dobbiamo essere grati a questi ragazzi
dobbiamo farlo non prendendoli in giro perché io mentre ho
apprezzato l'intervento della collega Roberta Schillaci dei Cinque
Stelle, che ringrazio, che ha affrontato con il piglio giusto
questa delicata tematica, se noi nel dire grazie a questi ragazzi
approfittiamo di questa tematica per fare, e anche io magari, una
stupida demagogia e quindi raschiare ancora nel barile e metterli
ancora alla berlina per i nostri fini politici e fare delle nostre
beghe politiche e far confluire in queste beghe politiche anche
loro, non stiamo facendo un servizio loro, non li stiamo
ringraziando, li stiamo utilizzando.
Invece, se dobbiamo dire grazie e parlare con la verità, dobbiamo
dire a questi ragazzi che mentre in quest'Aula non ci sono
parlamentari bravi che vogliono la loro prosecuzione dei lavori e
parlamentari cattivi che non la vogliono, no, siamo tutti vicini a
questi ragazzi ma dobbiamo dire che ci sono parlamentari che
parlano con la verità e che dicono che attualmente non ci sono
strumenti legislativi che permettono la loro prosecuzione, almeno
per alcuni, e parlamentare che probabilmente sfruttiamo questo
momento da questo pulpito per animare e agitare le folle.
Voglio ricordare che anche l'emendamento del 29 dicembre, non
ricordo se lo diceva il collega Cracolici o chi altro, era a firma
di Marco Falcone, onorevole Falcone, se non ricordo male
l'emendamento del 29 dicembre, che ha consentito la proroga al 29
febbraio di questi ragazzi, era un emendamento a sua firma, quindi
il Governo si è esposto in quella circostanza.
Se oggi l'assessore Volo e il Governo tutto non possono più dare
una risposta non è perché dal 29 dicembre ad oggi sono diventati
cattivi, perché oggi, fermo restando che c'è la volontà ed è stata
dichiarata in quest'Aula, di proseguire sulla stabilizzazione, oggi
si ha il coraggio di dire che non ci sono i presupposti legislativi
e giuridici ed economici per andare avanti nella prosecuzione, e
bene si sta facendo invece a dare la prosecuzione al mondo
sanitario e parasanitario perché potevamo far cessare l'emergenza
Covid e andare a finire in una vera emergenza sanitaria.
E quindi l'appello di approvare un documento che riguarda la
sensibilità di tutti i parlamentari, non prendendo in giro ancora
una volta questi ragazzi, e che impegna il governo sì ma per dare
una risposta immediata secondo le normative vigenti che possa
portare, nel più breve tempo possibile, questi ragazzi ad un
processo di stabilizzazione.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
E' l'ultimo intervento e poi andremo a valutare gli ordini del
giorno.
SUNSERI. Signor Presidente, io avrei preferito non intervenire
però lo faccio con piacere dopo quello che ho sentito da parte dei
colleghi.
Allora qui siamo di fronte a una manifesta incapacità,
inconcludenza da parte del Governo regionale, perché abbiamo letto
di tutto e di più nei comunicati stampa, nelle dichiarazioni, nelle
video interviste, nei comunicati finanche di oggi dei senatori.
Leggo e cito testualmente: "non comprendiamo la scelta
dell'Assessore alla sanità Giovanna Volo rispetto alla decisione di
sospendere tutte le procedure per una possibile assunzione e
stabilizzazione del personale amministrativo Covid, c'è una presa
di posizione divergente sul volere andare avanti con la
stabilizzazione precari Covid per sanitari mentre si dice di fare
dietro front sul personale amministrativo. Riteniamo sbagliata la
soluzione di sospendere i concorsi, di non procedere alla proroga
fondamentale, quindi proroga fondamentale lo dicono i senatori, per
permettere al personale di maturare i requisiti previsti per
legge".
Quindi oggi qui abbiamo il capogruppo di Fratelli d'Italia che ci
dice che la proroga non è utile per procedere, i senatori e i
deputati a firma nove, dieci, deputati e senatori che attaccano il
Governo regionale e l'assessore Volo dicendo che non prorogando fa
saltare i requisiti previsti dalla legge, cosa mai vista che un
Gruppo parlamentare nazionale attacca in maniera frontale un
Assessore del proprio Governo, cioè io mi chiedo l'Assessore Amata,
l'Assessore Aricò, che fanno parte di Fratelli d'Italia
sottoscrivono il comunicato stampa lanciato dai senatori e dai
deputati nazionali nei confronti del proprio collega di Giunta? O
lo demandano solamente ai senatori e ai deputati che hanno scritto
la norma e mille proroghe e che oggi chiedono al Governo regionale
di prorogare?
E il paradosso dei paradossi è che l'Assessore Volo scarica questa
responsabilità al Parlamento siciliano dicendo che serviva una
norma regionale, veramente, dico o non avete capito bene i ruoli o
sul serio c'è un problema di comprendonio, cioè un problema di
comprendonio sul serio perché qui ci abbiamo il Governo nazionale
che fa una norma, il Governo regionale che dice che è l'Assemblea
che la deve fare e al contempo i senatori che hanno scritto la
norma danno la colpa al Governo regionale.
C'è una confusione in Fratelli Italia e il Governo Schifani che
secondo me non l'abbiamo mai visto, detto ciò mi dicono, Presidente
mi perdoni, che in questo momento si sta procedendo in via
amministrativa per il Civico a prorogare per un mese i contratti
dei precari vorremmo comprendere, veda la presenza del Presidente
della Regione in questi casi, non è che ci dobbiamo ritrovare a
rimpiangere Musumeci e dico detto da me ce ne vuole, però dico il
Presidente della Regione in temi così importanti il non esserci è
molto grave, cioè il fatto che le difese le debba prendere
l'Assessore al bilancio, nè il Vicepresidente, né il Presidente,
né l'Assessore alla sanità, dico l'Assessore al bilancio poverino
oggi si è visto un consolidato approvato in aula senza il numero
legale perché questo lo dobbiamo dire, ma comunque approvato in
aula con l'ordine del giorno, si deve prendere responsabilità di un
Governo che viene attaccato dai senatori, dai deputati, dal
Governo nazionale, dall'Aula, senza che il Presidente della Regione
proferisca parola e meno male che era il Presidente della Regione
che doveva stare tra i banchi, che doveva convergere con l'Aula,
essere più parlamentare possibile, questo non stiamo trattando di
un argomentuccio qualsiasi, stiamo trattando di un Governo che a
distanza di mesi perché stiamo parlando, prima proroga ottobre-
novembre, seconda proroga con norma da dicembre a fine febbraio,
norma altamente incostituzionale perché non c'era neanche la norma
nazionale quindi questo Parlamento si è preso una responsabilità e
lo scopriremo a giorni ben oltre quello che doveva, la mille
proroghe ha approvato due settimane fa e l'Assessore alla sanità si
sveglia giorno 28, dicendo: serve un atto da parte del Parlamento.
Allora siccome diciamo qui probabilmente ci hanno scambiato per
non so che cosa per delle chiacchiere da bar, ma questo è il
Parlamento regionale e l'Assessore Volo deve comprendere che ci
sono delle prerogative, io ho come l'impressione che stiano
veramente navigando ad acqua senza dare alcuna risposta e mi
dispiace per gli amministrativi Covid che sono stati presi in giro
in questi mesi dal Governo Schifani e che oggi purtroppo si
ritrovano nell'incertezza più assoluta. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri. Assessore, oramai tutti la
definiscono quasi il santo del dell'Aula e di protezione perché ad
interim ha preso pure l'Assessorato alla salute.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare sull'ordine dei lavori
l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Presidente, sull'ordine dei lavori perché noi abbiamo
iniziato l'Aula e l'argomento era, ovviamente, un argomento
prettamente su quello che l'assessore Falcone ci ha detto sulla
vicenda dei precari Covid. In questi minuti pare che ci sia una
nota, anzi mi dice c'è, da parte dell'assessore Volo che,
ovviamente, proroga i precari Covid.
Presidenza del Presidente GALVAGNO
Quindi, è chiaro che noi ci ritroviamo, Presidente, noi ci
ritroviamo l'assessore Volo che non è in Aula, l'assessore Falcone
che un'ora e mezzo fa ha parlato dicendo che non si poteva
proseguire su questa proroga e allora ne prendiamo atto che forse,
caro Presidente Galvagno e Presidente Nuccio Di Paola, ne prendiamo
atto che forse avevamo ragione ad essere qua in Aula e aprire
questo dibattito perché c'è o un corto circuito del Governo o
questa Assemblea con i deputati ha fatto un lavoro per potere far
proseguire il Governo che a fari spenti, una sinistra una a destra
non abbiamo capito, però uno dice una cosa e una un'altra e,
quindi, è un corto circuito continuo. Però, siamo contenti,
Presidente Galvagno, siamo contenti che ovviamente se questa
proroga è arrivata al 31 marzo forse abbiamo fatto bene a
proseguire questi lavori con questo dibattito d'Aula. Quindi, è
veramente però stucchevole, stucchevole, Presidente Galvagno, che
l'Aula venga mortificata con i deputati perché ogni ora non si può
cambiare idea, ma siamo veramente soddisfatti del fatto che il
nostro dibattito è servito sulla proroga degli amministrativi
Covid.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
LOMBARDO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ascolti, onorevole Lombardo, dobbiamo essere seri. E'
sull'ordine dei lavori?
LOMBARDO GIUSEPPE. Sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Se è sull'ordine dei lavori le do la parola; se va
fuori tema purtroppo le devo togliere la parola.
LOMBARDO GIUSEPPE. Presidente, io sono rispettoso di quest'Aula e
del Regolamento. Se le chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori
io parlerò sull'ordine dei lavori. Chiedo di sospendere la seduta
per una Capigruppo immediata perché va verificato quello che ha
detto il collega Catanzaro, perché sulla scorta di quello che ha
detto il collega Catanzaro qualora fosse vero qua c'è da capire
quello che sta succedendo, Presidente. Qua in quest'Aula non ci
sono burattini
PRESIDENTE. Se fosse vero dovremmo essere contenti, mi scusi
LOMBARDO GIUSEPPE. Non ci possiamo prendere in giro, Presidente
Non ci potete mandare allo sbaraglio Ha parlato il Governo un'ora
fa Ma di che cosa stiamo parlando Allora, chiedo una Capigruppo
immediata.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lombardo. Al netto degli interventi
dei colleghi e comunque rispetto anche a quello che avevamo
prefissato di fare, sono arrivati alcuni ordini del giorno.
Pertanto, convoco, accetto anche l'invito dell'onorevole Lombardo
così siamo tutti più contenti rispetto a un'indicazione che ha dato
lei, un invito che ha dato lei, facciamo una Capigruppo tra qualche
minuto e portiamo anche tutti gli ordini del giorno che
eventualmente se non ci dovesse essere stata questa proroga e
invece sia semplicemente una notizia diffusa in maniera sbagliata,
ci adegueremo di conseguenza e capiremo il percorso da seguire
nell'interesse sempre comune. Grazie.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 17.49, è ripresa alle ore 19.29)
La seduta è ripresa.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ferrara sarà in missione
dall'1 al 2 marzo 2023.
L'Assemblea ne prende atto.
parlamentari sulla vicenda del precariato Covid
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari sulla vicenda del precariato Covid
PRESIDENTE. Allora, colleghi, chiedo un secondino di attenzione,
per favore. In funzione della Conferenza dei Capigruppo e
soprattutto della circolare che è arrivata durante la sessione
pomeridiana, dove sostanzialmente si dà una risposta a quello che è
stato il tema, diciamo, cocente di oggi, intanto noi ringraziamo
tutti gli Assessori presenti, è giusto precisare che non era
programmata la seduta di oggi rispetto al precariato Covid, però si
è riusciti, probabilmente grazie allo sforzo di tutte le forze
politiche, intendo dalla maggioranza all'opposizione, nel far sì
che comunque a qualcosa si è arrivati. Chiedo però, c'è qui
soltanto l'assessore Aricò, che il Governo si possa in qualche modo
impegnare a trovare una soluzione che non ci porti al 30 di marzo
con lo stesso problema che oggi stiamo noi attraversando per farci
trovare meno impreparati.
Quindi, io chiudo la seduta di oggi e la riconvoco per martedì 7
marzo 2023 alle ore 16.00, non alle ore 15.00, con il dibattito
sull'autonomia differenziata.
C'è un discorso, una precisazione che vorrei fare, un invito che
vorrei fare per evitare di aprire un ulteriore dibattito.
Purtroppo, non tutte le Asp hanno risposto alla stessa maniera e
questo problema lo ha sollevato l'onorevole Lombardo per quanto
concerne la provincia di Messina.
Invitiamo, pertanto, che si possa essere assolutamente compatti e
uniformi e seguire quella che è la circolare che ha emanato
l'Assessore Volo che ringraziamo per la sua sensibilità.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Se non è strettamente necessario eviterei di fare
altri interventi visto comunque che siamo arrivati a un punto di
caduta. Un piccolo intervento da parte dell'onorevole De Luca,
significherebbe dare la possibilità a tutti gli altri di fare un
piccolo intervento. Se noi dobbiamo aprire nuovamente il dibattito
io sono disposto a fare anche mezzanotte, però ci sono anche altri
colleghi che potrebbero rivendicare ed intervenire. Quindi, le
chiedo è necessario l'intervento?
Prego, non la sento da qui.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, semplicemente per
puntualizzare l'impegno che credo unanimemente l'Aula chiede al
Governo, ossia all'interno della procedura di stabilizzazione del
precariato Covid di andare a ripercorrere semplicemente per come è
stata scritta la norma nazionale senza andare ad escludere
categorie, perché la circolare prevede da un lato la
stabilizzazione del personale delle graduatorie a tempo determinato
che hanno un percorso, che sono già pianta organica e sono coperte
da spese di parte corrente, c'è l'allungamento del termine che
possiamo andare per la stabilizzazione a recuperare quello della
norma nazionale.
Per quanto riguarda il personale assunto con le procedure Covid,
previa la selezione che si dovrà fare, eccetera, in base alle
piante organiche e quant'altro la norma nazionale parla di
personale dirigenziale e non dirigenziale, quindi se la circolare
va semplicemente a specificare al limite che in quella dicitura è
ricompreso il personale amministrativo è ricompreso il
professionale, eccetera il problema si risolve.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca; però, chiedo a tutti i
colleghi in queste settimane, che saranno altre settimane
importanti, di evitare magari determinate interlocuzioni che
potrebbero portare a un'aspettativa differente da quelle che sono
le reali possibilità.
E' chiaro che si vorrebbe dare la risposta a tutti, tanto quelli
che sono precari da oltre dieci anni, quanto al personale Covid, ma
bisogna anche capire la sostenibilità delle cose. Non penso che il
Governo sia cattivo e non voglia eventualmente stabilizzare del
personale, però deve essere credibile e soprattutto deve rispettare
quelli che sono i bilanci e le risorse che si hanno. Non possiamo
permetterci ulteriore disavanzo né tanto meno dare una prospettiva
che non esiste.
Quindi, se non ci sono altri interventi, la seduta è conclusa ed è
rinviata a martedì, 7 marzo 2023, alle ore 16.00. Grazie.
La seduta è tolta alle ore 19.35 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
III SESSIONE ORDINARIA
27a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 7 marzo 2023 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DIBATTITO SUL TEMA DEL REGIONALISMO DIFFERENZIATO
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica
N. 7 - Notizie in merito alla stabilizzazione del personale
assunto presso il Dipartimento della Protezione Civile della
Regione siciliana per il supporto alle attività connesse al
dissesto idrogeologico, ai sensi di quanto disposto dall'art. 1,
comma 701, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 e ss.mm.ii.
Firmatari: Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero
- La firma dell'on. Barbagallo è decaduta a seguito della presa
d'atto da parte dell'Assemblea, delle sue dimissioni dalla carica
di deputato regionale. (V. seduta n. 20 del 30 gennaio 2023).
- da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità
N. 94 - Notizie in merito all'erogazione del contributo per il
rimborso dei pedaggi del casello di Villafranca - Ponte Gallo nel
Comune di Messina.
Firmatari: De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
Geraci Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo
Giuseppe; Sciotto Matteo
- da parte dell'Assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo
N. 70 - Iniziative urgenti per la proroga trimestrale dei termini
per la richiesta del CIR (codice identificativo regionale).
Firmatari: Abbate Ignazio; Pace Carmelo
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 142 - Chiarimenti in merito alla mancata proroga dei contratti
dei professionisti reclutati in relazione all'emergenza Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
De Luca Antonino; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 144 - Notizie circa gli interventi a valere del FSC 2021-2027
di cui alla Deliberazione di Giunta regionale n. 411 del 29
settembre 2021.
- Presidente Regione
Spada Tiziano Fabio; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 151 - Conferimento di incarichi di dirigenza generale a
dirigenti di terza fascia ed eventuale revoca.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Dipasquale Emanuele
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta in Commissione presentate:
N. 145 - Costruzione da parte di Fincantieri del nuovo traghetto
per le isole minori presso il cantiere navale di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Varrica Adriano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Ardizzone Martina
N. 152 - Iniziative urgenti per la salvaguardia dei lavoratori del
Giornale di Sicilia, editoriale poligrafica di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Varrica Adriano; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Ardizzone Martina
Le interrogazioni saranno inviate al Governo ed alle competenti
Commissioni.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 143 - Notizie in merito ai lavori di ammodernamento della
S.S.189 e S.S.121.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Marchetta Serafina
N. 146 - Notizie sulle opere pubbliche incompiute presenti nel
territorio della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 147 - Notizie in merito alla mancata attivazione dei nuovi
indirizzi di studio per la scuola secondaria di II grado per l'anno
2023 -2024.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Lombardo Giuseppe; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Geraci
Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro;
Sciotto Matteo
N. 148 - Notizie in merito alla mancata utilizzazione dei soggetti
ASU in alcuni comuni siciliani e alla mancata individuazione di un
nuovo ente utilizzatore per gli stessi.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Saverino Ersilia; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;
Spada Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero
N. 149 - Notizie urgenti in merito all'assetto dell'Azienda
siciliana trasporti s.p.a.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Lombardo Giuseppe; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Geraci
Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro;
Sciotto Matteo
N. 150 - Chiarimenti sulla corretta applicazione delle
disposizioni di cui alla lett. a) del comma 1 dell'art. 15 della
l.r. n.78 del 1976.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozioni
N. 34 - Interventi urgenti a tutela del sito archeologico in C.da
Erbe Bianche presso Campobello di Mazara (TP).
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero
Presentata il 18/01/23
N. 35 - Iniziative per la rifunzionalizzazione dell'invaso
artificiale Morello sito nel Comune di Villarosa (EN).
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 19/01/23
N. 36 - Tutela delle razze da allevamento autoctone siciliane in
pericolo di estinzione attraverso apposite iniziative nell'ambito
del PSR 2023-2027.
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 23/01/23
N. 37 - Iniziative urgenti in merito alla cessazione anticipata
dell'Ufficio speciale immigrazione.
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 23/01/23
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni