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Resoconto d'Aula della Seduta n. 29 di martedì 21 marzo 2023
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola

   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 16.23

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Marano e Schillaci.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Figuccia sarà in missione dal
  28 al 30 marzo 2023.

    L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione relativa allo svolgimento in Commissione delle
                     interrogazioni n. 83 e n. 145

   PRESIDENTE. Comunico che:
   -con  nota  prot. n. 532-INT/2023 del 17 marzo 2023, l'Ufficio  di
  Segreteria  della II Commissione legislativa permanente  Bilancio ,
  ha  comunicato che nella seduta n. 24 del 14 marzo 2023 si è svolta
  l'interrogazione  n. 83  Chiarimenti in merito  all'Accordo  Stato-
  Regione  siglato  in  data  16 dicembre  2021  con  riferimento  al
  finanziamento   della   spesa   sanitaria   regionale ,   a   firma
  dell'onorevole  Giambona  ed altri,  e   che  quest'ultimo,   primo
  firmatario,   si  è  dichiarato   parzialmente  soddisfatto   della
  risposta fornita dall'Assessore per l'economia;
  -con nota prot. n. 540-INT/2023 del 20 marzo 2023, l'Ufficio di
  Segreteria della IV Commissione legislativa permanente  Ambiente,
  territorio e mobilità  ha comunicato che nella seduta n. 19 del 16
  marzo 2023 si è svolta l'interrogazione n. 145  Costruzione da
  parte di Fincantieri del nuovo traghetto per le isole minori presso
  il cantiere navale di Palermo , a firma dell'onorevole Varrica ed
  altri, e  che quest'ultimo,  primo firmatario, si è dichiarato
  soddisfatto della risposta fornita dall'Assessore per le
  infrastrutture e la mobilità.

   Comunicazione di ritrasmissione del regolamento interno del Gruppo
  parlamentare  Sicilia vera'

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota protocollata al n. 623-PRE/2023
  del  20  marzo  2023,  l'on.  Salvatore Geraci,  nella  qualità  di
  Presidente  del Gruppo parlamentare  Sicilia vera', ha  ritrasmesso
  il  regolamento interno del Gruppo a seguito della deliberazione n.
  78/2023  della Corte dei Conti, Sezione di controllo per la Regione
  siciliana,  per  via  dei refusi evidenziati dalla  Corte  medesima
  nella numerazione di alcuni articoli dello stesso regolamento.
   Ricordo  che  la  documentazione di  cui  sopra  sarà  oggetto  di
  pubblicazione nel sito web istituzionale dell'Assemblea, così  come
  previsto dall'art. 25 bis del Regolamento interno dell'ARS.

   Comunicazione  in ordine all'esame prioritario in  Commissione  di
  disegni  di  legge proposti da Gruppo parlamentare a seguito  delle
  determinazioni   della   Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari

   PRESIDENTE.  Facendo seguito a quanto stabilito  dalla  Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari svoltasi in data  14  marzo
  2023,  comunico  che  il Gruppo parlamentare   Partito  Democratico
  XVIII  Legislatura  ha fatto pervenire i seguenti disegni di  legge
  cui va data priorità nell'esame in Commissione:
   -ddl  n.  176  in materia di personale volontario Corpo  nazionale
  Vigili del fuoco;
  -ddl n. 253 in materia di cimiteri monumentali e storici;
  -ddl n. 289 in materia di interpretazione autentica forme di
  esercizio associato di funzioni tra Comuni;
  -ddl n. 183 in materia di utilizzo risorse finanziarie negli Enti
  locali;
  -ddl n. 284 in materia di fondo indennità regionale fibromialgia.

    L'Assemblea ne prende atto.

   ricordo delle vittime innocenti della mafia

   Celebrazione della giornata nazionale della memoria e dell'impegno
  in ricordo delle vittime innocenti della mafia

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, volevo
  porre  all'attenzione  di questo Parlamento un  importante  evento-
  ricorrenza  della data odierna: ricordo a tutti che oggi  è  il  21
  marzo,  giornata nazionale della memoria e dell'impegno in  ricordo
  delle vittime della mafia.
   Per  questo, Presidente, chiedo se questo Parlamento può ricordare
  questo giorno con un minuto di raccoglimento.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole La Vardera, accolgo il  suo  invito.
  Osserviamo un minuto di silenzio per le vittime di mafia.

     (Tutti i deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)

                              (Applausi)

   Rinvio dell'insediamento della Commissione per la vigilanza  sulla
  Biblioteca  dell'Assemblea  /Comitato parlamentare  per  l'Archivio
  storico


   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'insediamento  della
  Commissione      per     la     vigilanza     sulla      Biblioteca
  dell'Assemblea/Comitato  parlamentare  per  l'Archivio  storico   è
  rinviato a domani alle ore 15.00.

               Presidenza della Vicepresidente LANTIERI

   Comunicazione  relativa  a dichiarazione  di  ineleggibilità  alla
  carica di deputato regionale dell'onorevole Vasta

   PRESIDENTE.  Comunico che, con ordinanza del Tribunale  civile  di
  Palermo  del  2  marzo  2023, pubblicata il  16  marzo  successivo,
  notificata  a  questa Assemblea regionale dai  legali  della  parte
  ricorrente (Salvatore Giuffrida) in pari data e assunta al prot. n.
  7724-DIG/2023   del   16   marzo   2023,   nonché   dall'Avvocatura
  distrettuale dello Stato di Palermo in data 17 marzo 2023,  assunta
  al  prot.  n.  7740-DIG/2023  di  pari  data,  è  stata  dichiarata
  l'ineleggibilità  dell'on.   Davide  Maria  Vasta  alla  carica  di
  deputato regionale.
   Ai  sensi  dell'art.  22,  comma 8, del  D.lgs.  n.  150/2011,  la
  predetta ordinanza è immediatamente esecutiva ed è sospesa ex  lege
  a  seguito  della effettiva presentazione dell'appello,  così  come
  confermato dai pareri dell'Avvocatura erariale dell'8 maggio  2012,
  del  9  maggio 2012 e del 23 febbraio 2015, resi a questa Assemblea
  regionale su fattispecie analoghe.
   L'on.  Vasta,  pertanto, dal 16 marzo 2023 non  è  più  componente
  dell'ARS  e il suo Gruppo parlamentare di appartenenza  Sud  chiama
  Nord ,  sceso  a  3  componenti, rimane  temporaneamente  in  vita,
  secondo la prassi di questa Assemblea regionale e di quella vigente
  alla  Camera dei Deputati, fino a quando il Consiglio di Presidenza
  non avrà deliberato al riguardo.
   Avverto,  altresì,  che frattanto sono pervenuti  due  ricorsi  in
  appello, protocollati, rispettivamente, al n. 8034-DIG/2023 e al n.
  8038-DIG/2023,  entrambi  del 21 marzo 2023,  cosicché  l'efficacia
  dell'esecutività dell'ordinanza sopra citata (nonché dell'ordinanza
  resa  nel  procedimento  iscritto al n. R.G. 13861/2022:  Primavera
  contro  Vasta + 1), ai sensi dell'art. 22, comma 8, del  D.lgs.  n.
  150 del 2011 rimane sospesa, e l'on. Vasta è reimmesso nella carica
  di   deputato  regionale  a   seguito  della  notifica   telematica
  pervenuta in data odierna a questa Assemblea regionale dei predetti
  ricorsi, salva la definizione dei giudizi di secondo grado.
   A  tal  proposito, preciso che l'onorevole Vasta, reimmesso  nella
  carica,  non tornerà a ricoprire automaticamente anche  le  cariche
  interne da questi rivestite in precedenza (nello specifico,  carica
  di  deputato  Segretario  e componente di Commissione),  e  ciò  in
  conformità   a   quanto   evidenziato   da   altro   parere    reso
  dall'Avvocatura erariale su analoga fattispecie in data  24  maggio
  2012.
   Riepilogando:
   a. l'on. Vasta dovrà dichiarare a quale Gruppo si iscrive ed essere
  nuovamente designato a componente di Commissione;
  b. in caso di adesione al Gruppo parlamentare  Sud chiama Nord ,
  quest'ultimo ritornerà ad essere composto da 4 deputati e quindi ad
  esistere  di diritto ;
  c. occorrerà procedere, a richiesta del Gruppo parlamentare  Sud
  chiama Nord , a nuova elezione di un Deputato segretario
   aggiunto , in rappresentanza del predetto Gruppo ai sensi
  dell'art. 4, comma 6, Reg. int. ARS;
  d. l'on. Vasta non è tenuto a prestare nuovamente giuramento,
  avendolo già prestato ad inizio di legislatura all'atto del suo
  insediamento.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno    di    interrogazioni   e    di    interpellanze    della
  rubrica  Famiglia, politiche sociali e lavoro

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  secondo punto  all'ordine  del  giorno
  «Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno    di    interrogazioni   e    di    interpellanze    della
  rubrica  Famiglia, politiche sociali e lavoro ».
   Iniziamo  con  l'interrogazione numero 59  Chiarimenti  in  merito
  all'operatività e adeguatezza della consistenza numerica dei centri
  diurni per l'autismo .

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Signor  Presidente,  onorevoli deputati,  preliminarmente,
  intanto, volevo iniziare dicendo che mi sono dispiaciuta molto  che
  la  volta scorsa attraverso stampa ho saputo che siete rimasti male
  della mia assenza interpretandola come uno sgarbo istituzionale. Io
  ho  molto rispetto per tutti i componenti di questo Parlamento, ero
  fuori per motivi istituzionali con biglietti aerei e camere pagate,
  ma al di là dell'impegno economico erano incontri che dovevo fare e
  che non erano procrastinabili.
   Pur  tuttavia,  mi sono, diciamo, adoperata alcuni  giorni  prima,
  credo  4  o  5,  di  avvisare la Presidenza di questa  mia  assenza
  scusandomi,   appunto,  comunicando  che  era  impossibile   essere
  presente.
   Posto   ciò,   ora   risponderò  alle  vostre   interrogazioni   e
  interpellanze,  però credo che ci sia stato un  errore  per  quanto
  abbia detto il Presidente.

   PRESIDENTE.  Interrogazione  numero  67   Notizie  in  merito   ad
  eventuali  interventi atti ad arginare il fenomeno dilagante  delle
   baby gang' , degli onorevoli Burtone ed altri.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Perfetto. Se voi mi scusate io sto seduta anche per  poter
  controllare meglio le mie carte. Grazie.
   Perfetto,  ci  siamo adesso. Questa è un'interrogazione  da  parte
  dell'onorevole   Giovanni  Burtone.  Riscontro   l'atto   ispettivo
  relativo   Notizie  in  merito  ad  eventuali  interventi  atti  ad
  arginare  il  fenomeno dilagante delle baby gang , a firma  appunto
  dell'onorevole Burtone.
   Con  i  recenti  interventi pubblici dell'Arcivescovo  di  Catania
  Monsignor Luigi Renna e del Presidente della Corte d'Appello dottor
  Filippo  Pennisi - peraltro a qualche riunione ho partecipato  pure
  io  -  è  stata sottolineata la gravità della condizione di povertà
  educativa  dei  minorenni  di Catania e  non  solo.  Le  autorevoli
  denunce   fanno  seguito  alle  iniziative  avviate  per  l'impegno
  congiunto  del  Prefetto, dottoressa Maria  Carmela  Librizzi,  del
  Presidente del Tribunale dei minorenni, dottor Roberto Di Bella,  e
  di  tante altre istituzioni cittadine a cominciare dall'Università.
  Vanno  segnalati, in particolare, i protocolli sottoscritti per  il
  monitoraggio  e  per  l'istituzione  dell'equipe  multidisciplinare
  integrate  socio-sanitarie  per  il  supporto  delle  funzioni   di
  giustizia.
   La  situazione  estremamente grave di Catania, peraltro  segnalata
  come  una  città europea con maggiore insicurezza avvertita,  trova
  purtroppo corrispondenza pure nelle altre Città metropolitane della
  Sicilia quali Messina e Palermo e anche altri importanti centri.
   Qualunque   misura  necessita  dell'impegno  di   diversi   attori
  istituzionali, così pure di una diffusa partecipazione sociale.
   Nella  legislazione regionale siciliana sono previsti  numerosi  e
  articolati interventi per il contrasto alle varie forme di povertà:
  sono   previsti   interventi  nelle   aree   del   contrasto   alle
  manifestazioni di violenza e prevaricazione con protagonisti attivi
  e  passivi  i  giovani,  azioni  a supporto  della  famiglia  nella
  prevenzione e nel contrasto delle povertà educative.
   La Regione siciliana con la legge n. 16 del 2021 vuole intervenire
  a  sostegno della famiglia nell'esercizio della funzione educativa.
  La  legge  richiamata  consente di sviluppare  azioni  positive  di
  promozione della personalità, dell'eguaglianza sostanziale e  della
  cultura della cittadinanza. All'erogazione di sostegni economici si
  accompagnano  misure  di carattere generale di potenziamento  degli
  strumenti di attuazione dei diritti sociali.
   Primo  progetto  e di attività educativa a tempo  pieno  in  forma
  diffusa,  secondo  progetto di azione di sostegno  a  famiglie  con
  componenti sottoposti a provvedimenti penali di particolare gravità
  che  intendono  sottrarre i minorenni a condizionamenti  ambientali
  negativi.
   Le azioni proposte potrebbero essere avviate in forma sperimentale
  con  la previsione di almeno un intervento nelle aree di competenza
  di  ciascuna  delle quattro Corti di appello dei  Tribunali  per  i
  minorenni,  con  particolare  riferimento  alle  aree  a   maggiore
  concentrazione  urbana  e a più alto indice  di  povertà  educativa
  secondo   le   indicazioni  che  possono  essere   ricavate   dalla
  rilevazione  dei  servizi  sociali  territoriali  della   giustizia
  minorile.
   L'azione  potrebbe essere articolata anche in forme di  intervento
  coordinato  fra le varie misure disponibili dall'Assessorato  della
  famiglia come  Mamma di giorno ,  Banca del tempo ,  Invecchiamento
  attivo  ed altre formule per la diffusione di interventi coordinati
  di  forme  di solidità sussidiaria anche in comuni non direttamente
  coinvolti nella misura principale. In tale direzione per finanziare
  il   progetto  si  sta  valutando  se  possa  attingersi   da   una
  disponibilità finanziaria sino a 5 milioni di euro a  valere  sulla
  legge 16 del 2021 articolo 2 comma 4.
   Di  seguito  si  riportano i principali interventi  già  posti  in
  essere in attuazione della vigente normativa.
   Il  contrasto  a  tale disagio è stato negli anni  portato  avanti
  attraverso l'utilizzo di vari strumenti.
   Progetto   per   gli   anni   2014,  2015   e   2016:   promozione
  dell'aggregazione dei giovani, azione di valorizzazione dei  luoghi
  beni pubblici di aggregazione dei giovani.
   Progetti  del  2018: azione diretta alla prevenzione  del  disagio
  giovanile.
   Progetti  per  l'anno  2019 e 2020: partecipazione  inclusiva  dei
  giovani alla vita sociale dei territori.
   Progetti per l'anno 2021: azione giovani e sostenibilità giovani e
  cultura e benessere.
   Sono  in  fase  di elaborazione iniziative attuative  della  legge
  regionale 2021 numero 27 "Interventi per la prevenzione e contrasto
  ai  fenomeni del bullismo e del cyberbullismo sul territorio  della
  Regione",  la  redazione  dei programmi e dei  progetti  in  ordine
  proprio a questo argomento che peraltro è stato un emendamento  che
  è stato accolto nella recente finanziaria.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Burtone,  ha  facoltà  di   parlare   per
  dichiararsi  soddisfatto oppure insoddisfatto o  intende  fare  una
  replica. Prego, onorevole Burtone.

   BURTONE.   Presidente,   io   intervengo   dicendo   che    valuto
  positivamente  le cose dette dall'Assessore rispetto  ai  programmi
  che debbono essere sviluppati nei prossimi mesi, nei prossimi anni.
  Mi  auguro,  spero  che l'attività possa essere  coordinata  con  i
  comuni,  si  possa  incidere seriamente, perché  i  problemi  posti
  nell'interrogazione sono assai gravi.
   Il  primo,  Assessore,  che si è manifestata  questa  presenza  di
  queste  baby  gang, che debbo dire si stanno man mano  organizzando
  anche  nei nostri territori. Quindi, l'allarme che io personalmente
  ho  lanciato è proprio questo: stiamo attenti anche perché  possono
  diventare  un  elemento anche per reclutare giovani nelle  attività
  criminali e mafiose, lo spaccio di droga ed altro.
   L'episodio  che si è verificato è un episodio che  ha  avuto  come
  purtroppo  teatro  la  scuola, perché  i  ragazzi  che  sono  stati
  picchiati e derubati si trovavano a scuola, in una succursale della
  scuola  Fontanarossa di Catania, e questi ragazzi erano  lì  perché
  facevano attività integrativa, si trovavano là a discutere  tra  di
  loro,  avevano svolto attività sportive e, invece, si sono  trovati
  in questo episodio coinvolti involontariamente.
   Allora, l'attenzione va posta e deve essere massima. Lei ha  messo
  in  campo delle proposte, degli strumenti, spero, mi auguro, che ci
  possa  essere una interazione delle Istituzioni da lei  richiamate,
  la  speranza  che  si  attiva, soprattutto, l'Istituzione  comunale
  perché il comune, in tal senso, deve svolgere un'azione primaria.
   L'aspetto, però, che io voglio qui rimarcare è che ci troviamo  in
  un  territorio estremamente difficile. La scuola è in un  quartiere
  in  cui  c'è molto degrado, ma la scuola è l'elemento di difesa  di
  quel  quartiere.  Lì  ha operato Cristina Cascio,  mancata  proprio
  qualche mese fa, ma tanti dirigenti d'avanguardia, da Santo  Molino
  all'attuale  professoressa Tumminia, che hanno visto  come  impegno
  centrale proprio l'educazione perché quei territori possono  essere
  messi nelle condizioni di vivere con le regole soltanto se c'è  una
  scuola  attiva  che promuove, che guarda alla scolarizzazione  come
  elemento di riscatto sociale, come ascensore sociale.
   Io  credo  in  tal senso che il dato preoccupante, Assessore  -  e
  concludo - è che nella legge di stabilità c'è una norma che prevede
  un  dimensionamento a 900 alunni, quindi, anche  quelle  scuole  di
  riferimento,  quelle  presenti  nelle  aree  di  disagio   sociale,
  probabilmente, perderanno la direzione, non saranno  più  autonome,
  non  saranno  quell'elemento che è di contrasto vero alla  devianza
  sociale,  perché quando parliamo di baby gang parliamo di  devianza
  sociale  che  presenta  queste facce, queste caratteristiche.  Ecco
  perché, mi auguro, io non posso chiederle di più in questo momento,
  lei è Assessore da poco tempo, però spero che le cose da lei dette,
  che  guardano  ad un impegno concreto in questi territori,  possano
  diventare  atti  di  amministrazione che debbono  però  coinvolgere
  necessariamente  l'ente locale perché è un presupposto  vero  dello
  Stato;  lei  ha  parlato  di  istituzioni  che  sono  veramente  di
  frontiera,  ma  il  comune  e, quindi,  la  scuola  è  un  elemento
  essenziale per difendere i nostri giovani.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Burtone.  L'onorevole  Burtone  ne
  prende atto.
  Si  passa all'interpellanza numero 4  Iniziative in merito al pieno
  utilizzo  delle risorse di cui alla legge 22 giugno 2016,  n.  112,
  'Dopo di noi' , degli onorevoli Venezia ed altri.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne facoltà.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.   Mi  scusi,  Presidente,  volevo  rispondere   un   attimo
  all'onorevole  Burtone per dirgli che condivido  totalmente  quello
  che  lei  ha  illustrato. Il primo progetto quando io ho  avuto  la
  delega di questo Assessorato, ed è un chiodo fisso per me, è  stato
  sempre quello di recuperare le periferie, perché sì anche al centro
  delle famiglie benestanti ci sono la baby gang, però diciamo, nelle
  periferie   nelle  fasce  più  disagiate,  dove  troviamo   povertà
  educativa, là proliferano ancora di più.  Io ho anche coinvolto...

   PRESIDENTE.   Assessore  Albano,  però  questo  poi   si   fa   un
  approfondimento  in  Assessorato con dei tavoli specifici.  Andiamo
  avanti con l'interpellanza n. 4. Grazie.
   Il   primo   firmatario,  onorevole  Venezia,  intende  illustrare
  l'interpellanza?

   VENEZIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Albano,
  com'è noto la legge 112 del 2016 disciplina il "Dopo di noi",  quel
  meccanismo  che  inserisce  nell'ordinamento  italiano  misure   di
  assistenza,  cura  e protezione nell'interesse  delle  persone  con
  disabilità grave, prive di sostegno familiare in quanto mancanti di
  entrambi  i  genitori  o perché gli stessi non  sono  in  grado  di
  fornire l'adeguato sostegno genitoriale.
   In  particolare, l'articolo 2 della citata legge  dispone  che  le
  Regioni   assicurino  nell'ambito  delle  risorse   disponibili   a
  legislazione vigente l'assistenza sanitaria e sociale  ai  soggetti
  coinvolti.
   Inoltre, l'articolo 3 della stessa legge istituisce nello stato di
  previsione  del  Ministero delle politiche  sociali  il  Fondo  per
  l'assistenza  alle persone con disabilità grave priva del  sostegno
  familiare.
   Con   diversi   decreti  di  ripartizione  sono  state   stanziate
  significative  risorse  alle Regioni, in particolare  alla  Regione
  siciliana  per  le annualità 2018, 2019, 2020 e 2021.  Ad  oggi  le
  risorse  stanziate  ammontano complessivamente, dalle  notizie  che
  abbiamo ricavato, a circa 22 milioni di euro.
   Rispetto  a  queste  risorse che la Regione con  una  delibera  di
  Giunta  ha  ripartito ai Distretti socio-sanitari, abbiamo  appreso
  che ci sono delle difficoltà della spesa in quanto i meccanismi  di
  rendicontazione previsti non consentono di sbloccare le  somme  per
  le annualità successive.
   Quindi,  alla  luce  di  tutto ciò e alla  luce  anche  dei  gravi
  contesti  che  si registrano diffusamente nel territorio  regionale
  con famiglie in grande difficoltà, con un disagio nella gestione di
  questi   disabili  che  a  volte  rimangono  soli,  noi   chiediamo
  attraverso   questa   interpellanza  che  vengano   accelerate   le
  disposizioni  per poter spendere prima possibile queste  risorse  e
  farle arrivare dove servono. Quindi, chiediamo all'assessore Albano
  quali  iniziative  sono state avviate per il pieno  utilizzo  delle
  risorse destinate alla Regione siciliana  attraverso la legge "Dopo
  di  noi",  anche  attraverso il coinvolgimento  di  altri  soggetti
  attuatori   aggiuntivi   rispetto   ai   Distretti   socio-sanitari
  individuati  nel  programma regionale, e poi chiediamo  se  vi  sia
  l'intenzione   dell'assessore  Albano  di  avviare  un'efficace   e
  capillare  campagna informativa rivolta ai beneficiari  individuati
  dalla  normativa  vigente al fine di incentivare  la  richiesta  di
  servizi  previsti nella legislazione, appunto,  del "Dopo di  noi".
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. L'Assessore ha  facoltà  di
  rispondere.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  L'articolo 3, comma 3, della legge 112 del 2016, "Dopo  di
  noi", dispone che le Regioni adottano indirizzi di programmazione e
  definiscono   i   criteri  e  le  modalità  per  l'erogazione   dei
  finanziamenti,  le  modalità  per la pubblicità  dei  finanziamenti
  erogati  e per la verifica dell'attuazione delle attività svolte  e
  le ipotesi di revoca dei finanziamenti concessi.
   In  base a questo disposto, questa Amministrazione ha emanato  nel
  tempo  il  decreto assessoriale 2727 del 16 ottobre  2017,  con  il
  quale  ha  assegnato a 55 Distretti socio-sanitari le  risorse  del
  Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive  del
  sostegno familiare per gli anni 2016-2017, ripartite sulla base del
  criterio  della popolazione 18-64 anni e ammontante a 11.033.800,00
  euro.  Ha  approvato  gli  indirizzi  operativi  finalizzati   alla
  definizione dei piani distrettuali del "Dopo di noi".
   I  predetti  indirizzi operativi stabiliscono che la  gestione  di
  tutte  le  risorse statali assegnate alla Regione e destinate  alla
  non  autosufficienza e alla disabilità, vengono gestite nell'ambito
  del  sistema di governance e programmazione regionale nel  rispetto
  dei  vincoli  di  destinazione  previsti  a  livello  nazionale   e
  regionale.
   Tutte  le  risorse  a  disposizione  di  interventi  per  la   non
  autosufficienza  vengono,  quindi,  gestite  in  modo  integrato  a
  livello di ogni distretto socio-sanitario nel sistema di governance
  che  i  Comuni  facenti parte del distretto e le ASP esercitano  in
  modo  condiviso  nell'ambito della programmazione distrettuale.  Di
  conseguenza,  anche  le  risorse del fondo  per  l'assistenza  alle
  persone   con   disabilità  grave  prive  del  sostegno   familiare
  cosiddetto  'Fondo  per il dopo di noi', vengono  gestite  in  modo
  integrato da questo sistema di governance congiunto con la sanità.
   Lo  strumento integrato di gestione è la programmazione di  ambito
  distrettuale. Il gruppo di piano istituito in ciascuno di questi 55
  distretti  e  costituito, congiuntamente,  dai  rappresentanti  dei
  comuni  del  distretto  socio sanitario  e  dell'Azienda  sanitaria
  provinciale  operante  in  ambito distrettuale,  avvalendosi  anche
  della  collaborazione dei rappresentanti del terzo settore di  enti
  terzi è chiamato ad elaborare una proposta tecnica di progettazione
  territoriale  Dopo di noi , previo incontro con le associazioni dei
  disabili presenti nel territorio sulla scorta delle priorità emerse
  e delle risorse disponibili, tenendo anche conto di tutti i servizi
  erogati grazie alle risorse a sostegno della disabilità.
   Si  ritiene,  pertanto, che il coinvolgimento  di  altri  soggetti
  attuatori,  oltre  ai  distretti  socio-sanitari  individuati   nel
  programma  regionale, sia così sufficientemente garantito.  D'altra
  parte, lo stesso Ministero del lavoro e delle politiche sociali  ha
  indicato  gli  ambiti  territoriali  in  Sicilia  distretti  socio-
  sanitari  quali  enti  cui trasferire le  risorse  con  obbligo  di
  rendicontazione.
   La  Regione  Siciliana  -  come evidenziato  nell'interpellanza  -
  risulta  essere  molto in ritardo nell'autorizzazione  delle  somme
  ripartite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali avendo
  assegnato  solo  le  risorse 2016-2017.  A  tal  proposito,  si  fa
  presente  che  al  31.12.2022 le risorse assegnate per  l'annualità
  2016 erano euro 7.740.000,00, quelle impegnate ed erogate in favore
  dei   distretti  socio  sanitari  euro  2.000.275,00.  Le   risorse
  impegnate in favore dei distretti socio-sanitari euro 3.885.000,00.
  Le  risorse  assegnate  per  l'annualità  2017  sono  pari  a  euro
  3.293.000,00.   Le   risorse  impegnate  ed   erogate   sono   euro
  2.346.00,00, le risorse impegnate ma ancora non erogate  sono  euro
  1.851.000,00.
   Si  è,  pertanto, in attesa che il Ministero del  lavoro  e  delle
  politiche sociali trasferisca alla Regione le risorse del 2018.
   La  Regione  siciliana non è l'unica Regione  ad  aver  accumulato
  ritardo  nell'erogazione delle risorse. La recente relazione  della
  Corte  dei  conti  sulla legge 112/2016 ha, purtroppo,  documentato
  come  su  390  milioni di euro stanziati a livello nazionale  dalla
  legge  per  il  periodo 2016-2021 soltanto 240 milioni  sono  stati
  trasferiti ai territori e i beneficiari effettivi delle prestazioni
  erogate  siano stati soltanto 8.000, nemmeno il 10 per cento  della
  platea  potenziale dei destinatari stimato tra i 100 e i  150  mila
  soggetti nella relazione tecnica della legge numero 112 del 2016.
   Le  risorse non vengono spese perché la macchina amministrativa  è
  molto complessa e non consente l'attivazione di processi e percorsi
  che possono costruire efficacemente il  Dopo di noi . Infatti, come
  sopra  accennato e evidenziato dalla Corte dei conti nella delibera
  citata, sono emerse numerose criticità nell'attuazione da parte del
  Ministero delle politiche sociali della pur meritoria legge  numero
  112  del  2016.  La  criticità maggiormente  evidenziata  è  l'aver
  ripartito  le  risorse  del  Fondo  sulla  base  della   quota   di
  popolazione regionale nella fascia di età 18-64 anni.
   Secondo  i  dati ISTAT della popolazione residente  tale  criterio
  riferito ad un dato statistico della popolazione risulta del  tutto
  inadeguato  a  identificare  i reali  potenziali  beneficiari  e  a
  quantificare  quindi  il  reale fabbisogno  di  ciascun  territorio
  regionale. Inoltre, l'avere quantificato le risorse in  base  a  un
  numero potenziale di destinatari senza prendere in considerazione i
  bisogni  da soddisfare ha comportato che questi ultimi siano  stati
  individuati  sulla base degli stanziamenti di bilancio  secondo  un
  processo  contrario  a  quello proprio di un corretto  processo  di
  programmazione.
   E'  stato  anche  evidenziato che un  fondo  nazionale  che  viene
  finanziato  di  anno in anno da la percezione che  il  percorso  si
  possa interrompere per mancanza di risorse suscitando la diffidenza
  delle famiglie che necessitano invece di una garanzia di continuità
  nel  tempo  sia dal punto di vista economico, sia come progetto  di
  vita.  Le risorse non vengono spese anche perché i comuni non  sono
  in   grado  di  sostenere  amministrativamente  la  procedura   sui
  territori,  c'è  un vulnus amministrativo per cui  non  riescono  a
  colmare  la distanza che si crea tra le risorse ricevute  e  quelle
  spese.
   Abbiamo visto come manchi una strutturazione amministrativa  anche
  gerarchica nel processo che dal centro arriva al territorio e  alle
  persone.
   Al  riguardo, in occasione dell'incontro in videoconferenza del 10
  febbraio  ultimo  scorso  con  il  Ministero  del  Lavoro  e  delle
  Politiche  Sociali  ha affrontato la problematica  del  ritardo  da
  parte  dei  distretti della spesa riguardante  il  fondo  istituito
  dalla legge n. 112 del 2016 dopo di noi. Durante l'incontro è stato
  rappresentato dai referenti del Ministero che, laddove  gli  stessi
  Distretti  non producono una progettazione validabile  dei  servizi
  previsti  dalla legge 112/2016 alla Regione siciliana, non  saranno
  trasferite le risorse assegnate per le annualità 2018, 2019,  2020,
  2021 e 2022 ammontanti complessivamente a euro 32.139.000.00.
   Il competente Dipartimento, con nota n. 6486 del 17 febbraio 2023,
  il  mese  scorso,  ha  convocato, pertanto,  il  21  febbraio,  una
  riunione  on  line,  invitando i riferenti della progettazione  dei
  piani  distrettuali  dopo  di  noi,  dei  Comuni  interessati   per
  verificare lo stato della progettazione del Piano distrettuale dopo
  di   noi,   nonché   per  discutere  sulle  criticità   riscontrate
  nell'applicazione delle norme la suddetta nota.
   Per  piacere, solo un poco di silenzio, perché altrimenti mi parlo
  da sola, grazie.
   La  suddetta nota convocazione è stata inoltrata per conoscenza ai
  sindaci  dei  Comuni  di  ogni distretto e anche  all'ANCI  Sicilia
  affinché  stimolassero  i  servizi  sociali  dei  propri  uffici  a
  partecipare alla riunione per definire le linee di condotta per  la
  progettazione dei piani del dopo di noi. Poiché la gran  parte  dei
  rappresentanti  dei  Comuni convocati  non  si  è  presentata  alla
  riunione  vanificando  la valenza operativa  dell'incontro,  questo
  Dipartimento  da me rappresentato ha indetto una nuova convocazione
  per il 1  marzo 2023.
   Abbiamo  constatato  anche  in  questo  secondo  incontro  che   i
  rappresentanti  dei  Comuni convocati con la nota  n.  7985  hanno,
  ancora una volta, disertato la riunione vanificando gli sforzi  che
  l'amministrazione  vuole attuare in favore dei disabili  gravi  del
  territorio isolano.
   Con nota del 17 marzo ultimo scorso ho provveduto personalmente  a
  sollecitare  i  sindaci dei Comuni che non hanno  partecipato  alle
  videoconferenze o hanno partecipato ad una sola delle due convocate
  affinché  stimolino  le  professionalità  competenti  dei   servizi
  sociali  del  proprio  Comune al fine di  evitare  che  la  mancata
  progettazione  dei  piani  in argomento procuri  la  perdita  delle
  risorse e ancor più nocumento e disabili gravi il quale a tutt'oggi
  non  possono godere dei servizi previsti dalla medesima  legge.  E'
  stata,  pertanto, riconvocata un'altra riunione per il prossimo  27
  marzo.  Quindi, come vedete, nell'arco di un mese e  più,  ci  sono
  state quattro convocazione andate deserte.
   Relativamente   alla  seconda  questione,  posta   appunto   dagli
  onorevoli  interpellanti, si rappresenta  che  il  Ministero  della
  Disabilità ha assicurato che sarà intrapresa una collaborazione col
  Dipartimento dell'informazione e dell'editoria della Presidenza del
  Consiglio dei Ministri, al fine di avviare una campagna informativa
  per colmare le lacune e le criticità accertate.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Venezia,  ha  facoltà  di   parlare   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VENEZIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato  con
  molto  interesse la relazione dell'assessore Albano che, come dire,
  mette  in  luce le criticità che noi avevamo evidenziato attraverso
  questa  interpellanza  parlamentare  e  dalla  presentazione  della
  stessa   abbiamo  notato  anche  l'attività  che   ha   svolto   il
  dipartimento competente nello stimolare i sindaci dei distretti, le
  autorità che operano per questi fondi ad attivarsi per la redazione
  dei piani distrettuali del dopo di noi.
   Anche la relazione della Corte dei conti sulla legge nazionale  ha
  messo in luce diverse criticità che, come è stato ben ribadito, non
  appartengono solo alla nostra Regione, ma c'è un limite, come dire,
  nella gestione dell'attività di programmazione e di spesa di queste
  risorse a livello nazionale.
   Il  tema  che invece non è stato centrato probabilmente  né  nella
  relazione della Corte dei Conti, né anche nelle parole di  risposta
  rispetto  all'interpellanza presentata è il tema della  istituzione
  dei centri del dopo di noi, perché le risorse che vengono stanziate
  che  sono,  per  il  2016, se la memoria non mi  inganna,  circa  7
  milioni e 800 mila euro, e poi ancora negli anni successivi  divisi
  per  i 55 distretti socio-sanitari sono ben poca cosa nell'attività
  di  programmazione, anche perché si riferiscono a spese che possono
  riguardare la gestione dei centri del dopo di noi.
   Ma  qui  ancora siamo all'anno zero. Mancano i centri del dopo  di
  noi  e, quindi, io credo che occorrerebbe fare una riflessione  più
  ampia nello stimolare le autorità locali, i sindaci, chi opera  nei
  territori  a  realizzare questi centri perché per  ospitare  questi
  soggetti  disabili, molto spesso gravi, occorrono  delle  strutture
  adeguate,  occorrono delle strutture funzionali  e  credo  che  nei
  territori   siamo  ancora  all'anno  zero  perché  mancano   queste
  strutture.
   Per  cui,  nel  ribadire  i  contenuti  dell'interpellanza  e  nel
  ringraziare  l'Assessore  per essersi fatta  carico  di  stimolare,
  diciamo, il Dipartimento rispetto alla gestione della spesa, io  la
  invito   ancora   una   volta  a  rivedere   queste   attività   di
  programmazione regionale e se ci sono le condizioni ad  individuare
  soggetti attuatori alternativi rispetto ai distretti che non  hanno
  avviato  l'attività  di programmazione, ma anche  a  trovare  delle
  risorse  necessarie  nell'ambito della  nuova  programmazione,  del
  Fondo sociale europeo, di altre risorse extraregionali, per emanare
  un  apposito  bando  che  possa consentire  agli  enti  locali,  ai
  soggetti  attuatori, alle associazioni delle famiglie di realizzare
  queste strutture nel territorio, perché se non ci sono le strutture
  operative e attive nel territorio diventa poi impossibile fare  una
  programmazione per la gestione.
   E,  quindi, io ci tengo particolarmente affinché l'Assessore possa
  prendere in considerazione anche quest'ultima proposta. Grazie.

   PRESIDENTE. Come si dichiara, onorevole Venezia?

   VENEZIA. Parzialmente soddisfatto.


            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Vasta ha  comunicato  che  a
  partire  da  oggi,  21 marzo 2023, aderisce al Gruppo  parlamentare
   Sud chiama Nord .

                                Congedo

     PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Balsamo ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
    Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
            Rubrica:  Famiglia, politiche sociali e lavoro

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n.  100  "Notizie  sulla
  scomparsa   di   Douna   Diane   e   iniziative   per   contrastare
  l'intermediazione illecita e lo sfruttamento nel lavoro agricolo  e
  non  solo  della c.d. fascia trasformata", a firma degli  onorevoli
  Campo ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Albano per fornire la risposta.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.   In  risposta  a quanto richiesto con l'interrogazione  in
  oggetto,  si  fa  presente  preliminarmente  che  il  fenomeno  del
  capolarato non è nato ieri e non riguarda solo la Sicilia ma  anche
  altre  Regioni come la Puglia, la Campania, e risale a  svariati  e
  molti decenni fa. Ha investito in Sicilia, soprattutto la provincia
  di Ragusa.
   Esso  nasce dalla scarsa domanda di lavoro dei braccianti agricoli
  locali,  vuoi  perché non ci sono più giovani  leve  disponibili  a
  lavorare  nelle  campagne, vuoi perché il costo di  produzione  dei
  prodotti  agricoli  finisce per incidere  negativamente  sul  costo
  della  manodopera affinché il prezzo più basso trovi  risposte  nei
  mercati  europei, internazionali, l'offerta di lavoro rivolta  agli
  immigrati avviene con salari bassissimi.
   Produttori  agricoli  trovano  più vantaggioso  offrire  lavoro  a
  bassissimo  salario  a  soggetti immigrati  che,  per  necessità  e
  disperazione, sono costretti ad accettare le condizioni  ed  essere
  sfruttati.
   Il  caporalato  nasce  o per mandato delle imprese  agricole,  che
  cercano  lavoro a basso costo, o all'interno delle stesse  comunità
  di immigrati.
   E'   un  fenomeno  deplorevole  a  cui  si  accompagna  spesso  lo
  sfruttamento sessuale, annientando la personalità umana e riducendo
  soprattutto le donne in uno stato di schiavitù.
   Dobbiamo ammettere che, nel passato, anche quando il numero  degli
  ispettori  del lavoro di cui poteva avvalersi anche la Regione  era
  più  consistente  non  è stata data la dovuta attenzione  a  questo
  fenomeno delinquenziale-mafioso.
   La  Regione, sul piano della lotta della prevenzione, ha  attivato
  negli ultimi anni diverse iniziative che sono state attuate o  sono
  in  fase  di  realizzazione come i programmi di intervento  per  il
  lavoro  regolare e azione di contrasto allo sfruttamento lavorativo
  del  caporalato, che si inseriscono nell'ambito del piano triennale
  di  contrasto  allo  sfruttamento lavorativo in agricoltura,  e  al
  caporalato  recentemente approvato in seno  allo  specifico  tavolo
  promosso  dalla Direzione generale e migrazione del  Ministero  del
  Lavoro e della Previdenza sociale.
   Nell'ambito   dei   programmi  "Supreme  Sud"   protagonista   nel
  superamento    dell'emergenza    e    "Supreme    Più"     percorsi
  individualizzati di uscita dallo sfruttamento sono state realizzate
  specifiche azioni di potenziamento dell'azione degli ispettorati.
   Nello  specifico,  nel  mese di settembre, ottobre  2022,  con  il
  programma  "Supreme" è stata sviluppata una specifica progettualità
  finalizzata  a  realizzare  un  percorso  formativo  che  ha  visto
  coinvolti   contestualmente   i  dirigenti   e   funzionari   degli
  ispettorati  del  lavoro,  il  nucleo ispettorato  del  lavoro  dei
  Carabinieri   e   mediatori  ed  esperti  legali,  supportare   gli
  ispettorati  nella  loro  attività ispettiva  con  un  servizio  di
  mediazione e supporto informativo legale, dotare gli ispettorati di
  attrezzature  informatiche - droni e altri  strumenti  di  supporto
  all'attività ispettiva.
   Con  il  programma  "Più Supreme" è prevista un'azione  analoga  a
  quella  già  realizzata con Supreme e che avrà avvio  nel  mese  di
  aprile 2023.
   Attraverso specifici finanziamenti ottenuti da questo Assessorato,
  mediante  la  partecipazione a bandi e avvisi aventi una  copertura
  finanziaria  a valere sul Fondo asilo, migrazione e integrazione  -
  cosiddetto  "Fami"  -  si  sono  attivate  diverse  iniziative   di
  inclusione socio-lavorative rivolte alle persone immigrate.
   Di   seguito,   le  progettualità  in  corso  sono:   progetto   A
  "L'italiano,  la strada che ci unisce" finalizzato alla  formazione
  civico-linguistica   degli   immigrati  regolarmente   soggiornanti
  nell'ambito  del programma nazionale del Fondo Asilo e  migrazione;
  il  progetto Prisma che sarebbe Piano regionale integrato  per  una
  Sicilia  multiculturale  e  accogliente;  il  progetto  Empowerment
  Sicilia,  percorsi di inclusione in favore di minori stranieri  non
  accompagnati  presenti nelle strutture di seconda accoglienza;   il
  progetto   Et  Labora,  Piano  di  rafforzamento  dell'integrazione
  lavorativa  dei  migranti  a  valere sul  Fondo  Fami  e  Piani  di
  rafforzamento  per  l'integrazione  lavorativa  dei  migranti  Fami
  previsto il supporto ai Centri per l'impiego; il progetto Comn  4.0
  in  qualità di partner in attuazione del protocollo d'intesa con la
  Regione  Campania, Calabria, Puglia, Basilicata sulla  tematica  di
  immigrazione, integrazione, inclusione socio-lavorativa.
   Ritornando  sul tragico fatto della scomparsa di Daouda  Diane,  è
  evidente  che  la vicenda è di interesse dell'autorità  giudiziaria
  attraverso  le  forze  dell'ordine, riguardando  reati,  così  come
  l'attività di indagine e di lotta al caporalato.
   Successivamente  alla scomparsa del lavoratore è stata  effettuata
  da  parte  del Nucleo dei Carabinieri dell'Ispettorato territoriale
  del  lavoro  di  Ragusa attività ispettiva atta alla  verifica  del
  rapporto  di lavoro del lavoratore succitato ed è stato  verificato
  che  lo stesso era stato avviato al lavoro nei giorni 24, 28 giugno
  e  2 luglio senza alcuna comunicazione di assunzione, pertanto,  da
  considerarsi un lavoratore in nero.
   Per  tali  motivi  sono state contestate al datore  di  lavoro  le
  seguenti   violazioni:   articolo  3  della   legge   n.   73/2002,
  contestazione  lavoro  nero, articolo 28 della  legge  n.  21/2008,
  mancata  valutazione  dei  rischi riferita  a  parte  di  ciclo  di
  lavorazione. In considerazione che all'atto dell'accesso in data 12
  settembre  2022  l'impianto era fermo da  tre  settimane,  dovevano
  essere    effettuati   ulteriori   accertamenti   che    riguardano
  l'applicazione  delle  norme  in  materia  di  sicurezza   per   la
  valutazione dei rischi di cantiere e l'applicazione delle procedure
  relative  alla  lavorazione  svolta all'interno  dell'impianto  con
  l'utilizzo  di  adeguati  dispositivi di protezione  individuali  e
  collettivi.
   È   evidente  che  un  adeguato  corpo  di  ispettori  del  lavoro
  accompagnati dalle Forza dell'ordine, in tale direzione esiste  già
  in  Sicilia  una convenzione con l'Arma dei Carabinieri e  potrebbe
  essere di grande aiuto nell'attività di lotta al caporalato.
   È  noto  ormai  che il prepensionamento di 6.500 dipendenti  della
  Regione  ha  creato dei vuoti nei diversi settori, ivi compreso  il
  Servizio  ispettivo del lavoro. Anche l'Arma dei  Carabinieri,  per
  dichiarazione  del Comandante Generale Leo Tuzi,  ha  rappresentato
  alla  Camera  dei  Deputati presso la Commissione Difesa  un  grave
  deficit tra il proprio personale pari a 12.000 unità. Il competente
  dipartimento  Lavoro ha in atto in servizio nei  nuovi  ispettorati
  territoriali  del  lavoro  un  numero del  tutto  insufficiente  di
  ispettori  del  lavoro. Anche le altre province sono carenti  nella
  quantità di personale di ispettore di servizio.
   In  data 4 agosto 2022 è stato firmato il protocollo d'intesa  tra
  la  Regione  Sicilia  e  l'Ispettorato  nazionale  del  lavoro  che
  sancisce  la  collaborazione  operativa  tra  l'Istituto  nazionale
  lavoro  e  la Regione Sicilia. Nel rispetto dell'autonomia prevista
  dallo Statuto regionale, l'Ispettorato nazionale del lavoro opererà
  con   il  proprio  personale  in  Sicilia  per  il  contrasto  alla
  liberalità   del  lavoro  anche  sotto  il  profilo  previdenziale,
  assicurativo  e della sicurezza del lavoro. Ad oggi  il  protocollo
  non   è   operativo  perché  in  attesa  di  un  parere   richiesto
  dall'ispettorato nazionale al proprio ufficio legale in  merito  ai
  seguenti  punti: alla possibilità dello svolgimento delle  attività
  di vigilanza di personale ministeriale sul territorio della Regione
  Sicilia   che   ha   potestà  amministrativa  nella   materia,   al
  conferimento  nelle  casse dell'Ispettorato  nazionale  del  Lavoro
  delle  sanzioni erogate dagli ispettori ministeriali. Di contro  la
  legislazione  regionale prevede l'incameramento nelle  casse  della
  Regione.
   L'argomento  è  stato  oggetto  di approfondimento  tra  l'ufficio
  legislativo  della Regione, il direttore del Dipartimento  finanze,
  il  responsabile dell'Asp di Palermo per la sicurezza sui luoghi di
  lavoro  e del dirigente generale Dipartimento lavoro.  Le criticità
  sono  state  riferite al direttore dell'Ispettorato  nazionale  del
  lavoro  che  ha  investito l'Ufficio studi giuridici del  Ministero
  competente.
   Nei prossimi giorni, solleciteremo una risposta in tal senso.   Il
  Governo  regionale  ha  manifestato tutta la  sua  disponibilità  a
  venire  a  capo  di  questo protocollo, anche rivisitando  i  punti
  critici sopraddetti.

   PRESIDENTE. Il primo firmatario, l'onorevole Sunseri,  si  ritiene
  soddisfatto della risposta dell'Assessore?

   SUNSERI. Dichiaro di ritenermi soddisfatto.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.

   Pubbliservizi S.p.A.

  Discussione unificata di mozione e di interrogazione sulla società
                          Pubbliservizi S.p.A

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  terzo punto  dell'ordine  del  giorno:
  "Discussione unificata di mozione e di interrogazione sulla società
  Pubbliservizi S.p.A. .
   Si   passa   alla  mozione  n.  54   Iniziative  in  merito   alla
  Pubbliservizi  S.p.A. di Catania, con particolare riferimento  alle
  problematiche  occupazionali , degli  onorevoli  Lombardo  Giuseppe
  Geremia ed altri.
     Onorevole Lombardo, vuole illustrare la mozione?

   LOMBARDO  GIUSEPPE GEREMIA. Sì, signor Presidente, grazie.  Questa
  mozione,  tra  l'altro vorrei dire riguarda un tema particolarmente
  caro,  io  credo a tutte le forze politiche parlamentari, preceduta
  già  da  una  serie  di interrogazioni anche a firma  mia  e  anche
  dell'onorevole  Zitelli  o dell'onorevole Burtone,  soprattutto  le
  prime  che  sono  state  fatte  all'indomani  della  sentenza   del
  Tribunale fallimentare che convertiva l'amministrazione giudiziaria
  di  pubblici servizi in liquidazione giudiziale. E,  come dire,  da
  quella sentenza si avvia un percorso rispetto al quale un po' tutte
  le forze politiche sono state sensibili e anche devo dire la verità
  il Governo regionale,  in modo particolare il Presidente Schifani e
  l'Assessore   Messina,   che  poi  con   la   nomina   dell'attuale
  commissario,   il   commissario  Mattei,  si  è  registrata   anche
  un'inversione di tendenza nell'approccio al tema che  riguarda  333
  lavoratori,    333   famiglie  rispetto  a   cui   come   dire   le
  preoccupazioni sul futuro di questi signori e sul mantenimento  dei
  livelli occupazionali sono oltre che fondate.
   Cosa  è  Pubbliservizi?  Pubbliservizi  è  una  società  in  house
  providing  costituita nel 2006 dall'allora Provincia  regionale  di
  Catania,  oggi Città Metropolitana, che rende servizi  di  pubblico
  interesse  al  socio  pubblico.  Mi  riferisco  ai  servizi   della
  manutenzione  strade, manutenzione edifici scolastici,  servizi  di
  pulizia  e sanificazione, manutenzione degli impianti fotovoltaici,
  servizi  di  custodia  e  di accoglienza tra  cui  quello  museale,
  gestione   del  parco  automezzi,  cura  del  verde,  servizio   di
  prevenzione del rischio idrogeologico, servizio di sgombero neve  e
  spargimento sale.
   Ecco,  io credo che, al di là dei livelli occupazionali che devono
  essere salvaguardati, il ventaglio dei servizi che sono oggi svolti
  da questa società deve essere salvaguardato anche nella costituenda
  azienda speciale.
   Io ribadisco la sensibilità e l'interesse che il Governo regionale
  ha  mostrato  nei riguardi di questa vicenda e l'ipotesi  al  netto
  dell'esito,  ovviamente, per cui l'esito positivo ha auspicato  sul
  reclamo  che  il  CDA  ha  avanzato contro,  avverso,  appunto,  la
  sentenza  di  fallimento,  l'ipotesi  appunto,  l'azienda  speciale
  rispetto  a  cui aspettiamo anche il parere della Corte  dei  Conti
  sembra essere la strada più agevolmente percorribile rispetto a cui
  questa  mozione  ha  l'obiettivo di impegnare il Governo  regionale
  perché  svolga un'azione concreta di monitoraggio sul transito  dei
  333 lavoratori alla nuova azienda speciale, perché i servizi che ho
  appena   elencato  siano  contemplati  nello  statuto  dell'azienda
  speciale e perché siano messe in campo tutte le azioni possibili  e
  tutti   i  possibili ammortizzatori speciali che la legge consente,
  laddove, appunto, ne ricorrono i presupposti. Grazie.

   PRESIDENTE. Se nessuno chiede di intervenire

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Grazie, signor Presidente. Io aggiungo alcune  cose;  la
  prima:  il  tema  è  troppo significativo,  cioè  noi  abbiamo  333
  lavoratori  che  ancora  oggi, Assessore,  rischiano  il  posto  di
  lavoro, sono in difficoltà.
   Io,  dal  22  dicembre, sollecito questo tema,  sono  tornato  più
  volte,  ho  apprezzato  la relazione della  mozione  che  ha  fatto
  l'onorevole  Lombardo, il mio intervento iniziale del  22  dicembre
  aveva questo significato: dire che si può creare una piaga sociale,
  veramente  di grave difficoltà nella nostra comunità catanese,  333
  lavoratori.
   Ora,  la  variabile tempo non è una variabile qualsiasi, cioè  noi
  non abbiamo un tempo lungo, ecco perché io, a dicembre, ho posto la
  questione,  l'ho  ripresa  in altre sedute,  stasera  dico  che  il
  processo  si  è avviato e noi siamo qui per esprimere una  parziale
  soddisfazione rispetto a quello che è stato fatto, perché  è  stato
  elaborato  lo  statuto, credo sia stata fatta una  riunione  con  i
  sindacati, ancora oggi lo statuto non è stato approvato da parte di
  un commissario ad acta, quindi abbiamo davanti poco tempo perché il
  Tribunale  ha  dato  una proroga di quarantacinque  giorni,  quindi
  abbiamo ancora la possibilità di arrivare a maggio, anche se  il  6
  aprile  - speriamo che non abbiano conseguenze - potrebbero partire
  alcune  procedure preliminari per i licenziamenti, ma io spero  che
  questo  già sia stato superato; purtuttavia, abbiamo il  dovere  di
  dire  che  questo rischio ce lo dobbiamo mettere davanti perché  il
  tempo non è una variabile qualsiasi.
   Allora, che cosa le chiedo alla fine, assessore? Lo chiedo a  lei,
  lo  chiedo all'assessore Messina: deve essere garantita intanto  la
  trasparenza delle procedure. Noi sappiamo che si darà vita  ad  una
  nuova  azienda speciale, dovrà riprendere le mansioni  dell'azienda
  che   si  chiude,  quindi  un'attività  importante  per  la   Città
  metropolitana di manutenzione delle scuole, delle strade  e  quindi
  servizi  non  qualsiasi, ma si garantisca ai lavoratori  che  tutti
  avranno lo stesso trattamento, che non ci saranno favoritismi,  che
  tutto  procederà  per  il meglio e in tal  senso  io  ribadisco  la
  necessità che il passaggio dei lavoratori sia a tempo indeterminato
  perché parliamo di persone e parliamo di famiglie, Assessore.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone

   ZITELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITELLI.   Grazie,  signor  Presidente,  Governo.  Io  intervengo,
  qualora ci fosse la necessità, per ribadire l'importanza e prestare
  la  massima attenzione a questo tema; la Pubbliservizi è un'azienda
  fondamentale  per l'ex provincia regionale di Catania,  oggi  Città
  metropolitana, ha certamente fatto sì che la provincia di  Catania,
  oggi Città metropolitana, avesse un periodo di grande successo;  si
  occupa  non soltanto, troppe volte si sente dire della manutenzione
  sulle strade provinciali, ma in effetti non è così: chi ha avuto la
  fortuna  come  me  di fare il consigliere provinciale  -  poi,  tra
  l'altro,  ero  vicepresidente della Commissione lavori  pubblici  e
  manutenzione  della  allora provincia regionale  di  Catania  -  sa
  perfettamente del ruolo cardine che svolge questa azienda,  quindi,
  un  appello affinché queste 333 persone siano tutelate nella  nuova
  azienda speciale, perché così si è detto nelle varie riunioni anche
  attraverso  i sindacati. 333 persone che, volevo aggiungere,  hanno
  un'età  media  di 55 anni, quindi un'età con cui certamente  non  è
  facile inserirli nel mondo lavorativo.
   Ecco, a Catania questo rappresenta secondo noi la spada di Damocle
  che  abbiamo sulla testa perché è qualcosa di importante per  tutte
  le persone che si occupano di sociale nella provincia di Catania  e
  noi rappresentanti di quella provincia, quindi che ci sia veramente
  la massima attenzione, così come diceva prima il collega Burtone  e
  poi,  ovviamente, il collega Lombardo, sappiamo che c'è la  massima
  attenzione da parte del Governo regionale, ne abbiamo parlato tante
  volte,  io  personalmente anche con l'assessore Messina che  mostra
  sempre  grande sensibilità e per questo lo ringrazio, ma certamente
  quella  componente temporale, quindi la tempistica  è  fondamentale
  per  intervenire prima di maggio, visto che c'è stata come sappiamo
  una  proroga e quindi credo sia essenziale la componente temporale.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Zitelli.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Ardizzone. Ne ha facoltà.

   ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, allora sul  tema
  della PubbliServizi ci sarebbe molto da dire, soprattutto su quello
  che  è l'aspetto politico e quelle che sono state le responsabilità
  politiche del fallimento della PubbliServizi, ma come ho già  detto
  in  Commissione  Bilancio  qualche settimana fa, oggi non è più  il
  momento  di parlare politichese perché la gente che ci sta seguendo
  in  questo  momento, che sta seguendo l'Aula perché sa che  c'è  in
  trattazione  questa mozione, sa perfettamente chi sono  gli  attori
  che  hanno  poi  la  responsabilità di quelle  che  sono  state  le
  questioni  e  le vicende che oggi ci ritroviamo a trattare,  quindi
  passerei oltre questo.
   Vorrei  porre  all'attenzione dell'assessore Messina,  che  è  qui
  presente, alcuni aspetti di questa mozione che stiamo trattando  su
  cui   ho  alcuni  dubbi.  A  parte  il  fatto,  ma  questa  non   è
  responsabilità di nessuno, sappiamo benissimo che la  mozione  pone
  come  termine  dell'esercizio provvisorio dell'ente  il  31  marzo,
  quando qualche giorno fa abbiamo ottenuto, e dico grazie a Dio,  la
  proroga  al  15  maggio, ma a parte questo dettaglio  che  andrebbe
  corretto,   ci  sono  secondo  me  dei  punti  su  cui  l'Assemblea
  regionale,  ma  questo  è già stato posto  in  questione  anche  in
  Commissione   Bilancio',  non ha competenza  e  sono  quelli  della
  condivisione dello Statuto. Se l'Assemblea, la Regione, la  Giunta,
  il Governo ha delle competenze, sono quelle di accelerare sui tempi
  e  pressare per quanto riguarda la nomina del Commissario  ad  Acta
  dello  Statuto, tra l'altro mi arrivano voci che proprio in  questo
  momento  i  sindacati  e  quelli che sono  gli  attori  interessati
  dell'istituzione della nuova azienda speciale sono già riuniti  per
  redigere  quello  che è lo Statuto, per visionarlo  e  modificarlo,
  quindi quelli che sono i punti, entro nel merito a) e b), in cui si
  parla  di  condividere  la macrostruttura da  parte  della  Regione
  insieme all'ente provinciale e alla nuova azienda e condividere  lo
  Statuto,  su questo penso che l'Assemblea e il Governo non  abbiano
  completamente competenza.
   Per  quanto riguarda, invece, la proroga al 15 maggio ci terrei  a
  fare  un appunto: è vero che abbiamo ottenuto questa proroga, ma  è
  anche  vero  che i sindacati premono per evitare che  questa  possa
  essere  un rimando e un continuare a cullarsi per quelli  che  sono
  poi  i  termini che dobbiamo rispettare, e questo lo dico e  lo  sa
  benissimo  l'Assessore  proprio  in  merito  alla  disposizione  di
  licenziamento  collettivo che l'azienda, che  la  PubbliServizi  si
  troverà  a  effettuare  tra pochi giorni.  Questa  deve  essere  la
  priorità di tutti: quella di salvaguardare trecento lavoratori  che
  hanno tutto il diritto di essere tutelati, e questa deve essere  la
  nostra  unica pressione, ovviamente, insieme al vigilare e tutelare
  quelle  che  sono  le procedure poi di istituzione  dell'azienda  e
  successivamente all'istituzione dell'azienda.
   Tra  l'altro, concludo facendo anche, forse, un appunto su  quella
  che  poi  è la proroga al 15 maggio che, secondo me, non è  neanche
  una  data  messa  lì  tanto  per dire,  in  quanto  è  prima  delle
  amministrative e, secondo me, il messaggio che gli enti  giudiziari
  vogliono  far passare alla politica è che i compiti della  politica
  vanno  portati a termine indipendentemente da quelli che  poi  sono
  gli  esiti delle elezioni elettorali. Quindi, i dubbi sulla mozione
  restano,  eccetto che il proponente magari voglia  modificarli,  ne
  potremmo discutere, però la priorità deve essere quella del Governo
  di  sollecitare  il  più possibile nel procedimento  che  penso,  a
  questo  punto,  sarà a breve nel procedimento  di  nomina  poi  del
  Commissario  ad  acta  e seguire questa procedura  e,  soprattutto,
  istituire  un'interlocuzione  costante  con  quella  che  poi  sarà
  l'azienda. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ardizzone.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Grazie,  Presidente,  onorevoli colleghi.  Chiaramente,  intervengo
  solamente  per  la  parte  che riguarda la  risoluzione  ovvero  la
  mozione  perché  poi  per l'interrogazione ritengo  che  risponderà
  l'assessore Albano quale delega del lavoro.
   Volevo precisare chiaramente che la Regione o il Governo regionale
  non  ha  una competenza specifica per quanto concerne la  procedura
  della  PubbliServizi, del licenziamento o della nascita della nuova
  società, quindi, chiaramente interveniamo maggiormente sotto  forma
  di   vigilanza,  sotto  forma  di  monitoraggio,  sotto  forma   di
  sollecitazione,  è  anche  in  collaborazione  con  il  Commissario
  straordinario  che, ovviamente, come voi sapete, è  stato  nominato
  dalla Regione.
   Per  quanto riguarda il discorso, cominciamo con quello che diceva
  l'onorevole Ardizzone, fino ad oggi ancora non ci hanno chiesto  la
  nomina del Commissario ad acta e non l'hanno chiesta perché  - così
  diciamo anche qual è in questo momento la procedura che è in  corso
  - la bozza del nuovo Statuto dell'azienda speciale che, ovviamente,
  dovrebbe  poi  ricevere  per migrazione i  dipendenti  che  saranno
  licenziati dalla PubbliServizi e saranno poi assorbiti dalla  nuova
  azienda  speciale, è stata approvata dal Commissario  straordinario
  con  i  poteri  del  Presidente della Città  metropolitana,  lo  ha
  sottoposto al Collegio di revisione e in questo momento  ancora  ce
  l'ha il Collegio di revisione per, ovviamente, esprimere il proprio
  parere,  dopodiché  la richiesta per la nomina del  Commissario  ad
  acta  che  con  i  poteri  dell'Assemblea  provinciale  chiaramente
  completerà  quello  che  è  l'iter di approvazione  dello  Statuto,
  dopodiché  poi  si  procederà a tutte le fasi di  iscrizione  della
  società, registrazione, chiaramente poi si dovranno anche stipulare
  i  nuovi contratti e ripercorrendo più o meno quello che è stato il
  percorso   con   la  PubbliServizi  nel  senso  che   si   dovranno
  contrattualizzare  più  o meno gli stessi  servizi  che  in  questo
  momento   la   Città  metropolitana  ha  bisogno  di  svolgere   e,
  soprattutto,  ha  possibilità  di potere  coprire  con  le  proprie
  risorse  finanziarie  chiaramente e andrà  a  svolgere  gli  stessi
  servizi   che  più  o  meno  svolgeva  la  PubbliServizi.   Quindi,
  rispondendo anche a quello che diceva l'onorevole Burtone, noi  non
  abbiamo,  come Regione, in questo momento una competenza  specifica
  ma, chiaramente, siccome come voi avete più volte sollecitato e noi
  chiaramente   abbiamo  condiviso  fin  dal  primo  giorno,   questo
  obiettivo  perché  è un obiettivo di tutti quello di  salvaguardare
  330 famiglie, stiamo ovviamente seguendo e sollecitando questo iter
  e  chiaramente  stiamo aspettando che questa società  nasca  e  che
  riceva poi, assuma i 330 lavoratori, che provengono chiaramente  da
  parte della PubbliServizi che, purtroppo, si trova in situazione di
  fallimento.
   Voglio  precisare  chiaramente che non è una problematica  che  ha
  creato la Regione o che ha voluto la Regione, dobbiamo anche essere
  un  pochino consapevoli e coscienti che, comunque, se si è arrivati
  oggi al fallimento di una società pubblica qualcosa sicuramente non
  ha   funzionato   nel   circuito  amministrativo,   nel   circuito,
  ovviamente,  anche  delle spese che si sono sostenute;  ma  questo,
  ovviamente,  lo  possiamo affrontare da un  altro  punto  di  vista
  critico   e  non  in  questo  momento  che  abbiamo  l'esigenza   e
  l'interesse di salvaguardare il lavoro di 330 famiglie.
   Quindi, per quanto riguarda l'aspetto della mozione e anche  della
  risoluzione  che stamattina abbiamo anche affrontato in Commissione
   Bilancio   e, quindi, ripetiamo ovviamente a vantaggio  di  coloro
  che  non  erano presenti quello che abbiamo già detto, per  noi  va
  bene il contenuto, ovviamente limitatamente, onorevole Lombardo,  a
  quelle  che  sono  oggi  le  nostre competenze.  Noi  non  possiamo
  assumerci  -  qui  aveva ragione in parte l'onorevole  Ardizzone  -
  responsabilità  o competenze che oggi nella procedura  comunque  la
  Regione  non  può  avere e non può esercitare;  quindi,  ovviamente
  d'accordo  alla  vigilanza,  al monitoraggio,  alla  promozione,  a
  seguire tutte le fasi con tutti gli strumenti che l'Amministrazione
  e  il  Governo  regionale  può fare, però  chiaramente  per  quanto
  riguarda  la condivisione questa è l'unica cosa forse che dovremmo,
  a mio avviso, correggere, ovvero, dobbiamo comprendere se si tratta
  di  una  conoscenza o di condividere un percorso che,  chiaramente,
  possiamo  condividere da un punto di vista formale, ma da un  punto
  di  vista  amministrativo, voi comprenderete, che non  potremo  poi
  esercitare   una   funzione  specifica  ovviamente   nel   percorso
  amministrativo.
   Penso  che  ho  detto  quasi tutto quello che serviva  per  quanto
  riguarda  la mozione e la risoluzione. Chiaramente, stiamo seguendo
  giorno   dopo   giorno   quello  che  sta  succedendo   all'interno
  dell'amministrazione  della  Città metropolitana.  Ritengo  che  la
  proroga  al 15 maggio possa essere sufficiente a dare il  tempo  di
  concludere  tutto  il  percorso della  nascita  della  società,  ma
  soprattutto  anche della formalizzazione poi dei  nuovi  contratti,
  della  copertura  e,  quindi,  delle  procedure  assunzionali,   ma
  chiaramente se non si arriva probabilmente poi anche il Commissario
  potrebbe  chiedere un'ulteriore proroga, magari  di  altri  15,  20
  giorni,  perché  oramai si è capito che il percorso  è  questo,  da
  quello che si è  appreso e che si comprende anche i giudici  più  o
  meno  hanno condiviso questo percorso avendo approvato e  condiviso
  la  proroga.  Quindi,  ritengo che le preoccupazioni,  come  diceva
  l'onorevole  Burtone, che in questo momento si hanno  comunque  non
  dico  che  siano  risolte, ma comunque c'è una  prospettiva  di  un
  percorso più o meno sereno, più o meno funzionale che possa portare
  da  qui  a  qualche mese alla soluzione definitiva della  questione
  PubbliServizi.

   PRESIDENTE. Grazie. Pongo in votazione

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE. No, dopo l'Assessore non parla più nessuno,  si  va  a
  votare. Pongo in votazione la mozione n. 54. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvata)

                           (Brusio in Aula)

    PRESIDENTE. Abbiamo votato la mozione, si è fatta la discussione.
  L'abbiamo approvata.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Ardizzone)

    PRESIDENTE. Cosa? Scusi, onorevole Ardizzone, non si sentiva.

   ARDIZZONE.    Sì,  Presidente,  dicevo,  l'Assessore   ha   appena
  dichiarato  che  comunque delle cose vanno corrette nella  mozione,
  quindi  sicuramente il firmatario magari vuole rispondere a  quelli
  che poi sono stati gli appunti dell'Assessore, proprio per questo.

   PRESIDENTE.  Onorevole, non ci sono risposte, si è parlato  prima,
  c'è  stata la discussione, ha risposto l'Assessore, ha dato  parere
  favorevole, si è votato e la mozione è stata approvata.
   La  seduta  è  rinviata  a domani alle ore 16.00,  con  due  punti
  all'ordine del giorno: 1) elezione del Deputato segretario

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  C'era l'interrogazione.

   PRESIDENTE.  No,  l'interrogazione è  assorbita  con  la  mozione,
  assessore Messina.
   Quindi,  dicevo, due punti all'ordine del giorno: 1) elezione  del
  deputato  segretario  aggiunto; 2) incardinamento  dei  disegni  di
  legge esitati in Commissione  Bilancio .
   La  seduta è rinviata a domani, mercoledì 22 marzo 2023, alle  ore
  16.00. Grazie.

   CRACOLICI. L'onorevole Burtone aveva chiesto di parlare.

   PRESIDENTE.  Ma  se  abbiamo  finito e abbiamo  chiuso   Onorevole
  Cracolici, lei è Presidente in Commissione Antimafia non qua


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno

   BURTONE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor Presidente, avevo chiesto di parlare,  quindi  la
  ringrazio   per  avermi  dato  la  parola.  Intervengo  perché   ho
  presentato un'interrogazione che riguarda una notizia che  è  stata
  data  alla stampa da parte del Ministro delle Infrastrutture  della
  realizzazione  in  Sicilia, in particolare  nella  tratta  Catania-
  Palermo,  dell'alta  velocità. Io chiedo di calendarizzare  al  più
  presto   l'interrogazione  anche  perché,  Presidente,   ho   letto
  attentamente  le  cose che sono state annunciate  dal  Ministro  ma
  anche  da  altre istituzioni e in queste dichiarazioni si dice  che
  sarà  modernizzata  la linea ferroviaria e i tempi  di  percorrenza
  saranno di due ore.
   Ora  dico che, in parte, è una buona notizia perché attualmente  i
  tempi  di percorrenza sono di 2 ore e 40 minuti, 2 ore e 45 minuti.
  Però,  signora  Presidente,  faccio  un  collegamento:  Roma-Napoli
  stesso   chilometraggio   della  Palermo-Catania   la   percorrenza
  dell'alta  velocità è di 1 ora e cinque minuti. Allora mi  domando:
  ma  in Sicilia si farà l'alta velocità o ci sarà una velocizzazione
  di  questa tratta ferroviaria? Siccome i fondi sono consistenti, si
  parla di 4 miliardi di euro del PNRR e sappiamo che nel Centro-Nord
  anche  con  l'utilizzazione di queste risorse il piano  per  l'alta
  velocità sarà completato, mi domando perché in Sicilia oggi si deve
  fare  un intervento limitato alla velocizzazione e non si deve fare
  l'alta  velocità.  Noi non abbiamo bisogno di una  concessione  che
  viene fatta dal Governo, abbiamo bisogno di avere diritti. Noi  non
  siamo  l'ultima Regione. Se si dice che si fa l'alta  velocità,  si
  faccia l'alta velocità.
   Allora,  Presidente, siccome diciamo le cose e,  al  di  là  della
  cortese  presenza  dell'Assessore, poi il Governo  fa  orecchio  da
  mercante,  come si suol dire, le cose che diciamo non le  riprende,
  dico  che questo Parlamento deve discutere subito questo tema,  non
  c'è  tempo da perdere perché stanno andando avanti. Non vorrei  che
  ci  fosse  pronto un vecchio progetto da utilizzare, comunque,  noi
  abbiamo bisogno dell'alta velocità e siccome le risorse ci sono  il
  Governo si impegni a fare una cosa seria e il Governo regionale  lo
  richieda con forza.
   Allora,   il  Parlamento  è  disponibile  a  fare  questa   azione
  collettiva,  a  noi  fa  piacere,  se  non  è  disponibile  rivolgo
  l'appello  alle  minoranze  perché si faccia  una  mozione.  Se  le
  minoranze   non   saranno  disponibili  lo  faremo   come   Partito
  Democratico,  ma  penso che di fronte ad una  dichiarazione  di  un
  Ministro  debba essere il Parlamento siciliano con autorevolezza  a
  chiedere  che si faccia un atto serio e non la concessione,  perché
  la Sicilia non ha bisogno di concessioni.

   PRESIDENTE.  Onorevole Burtone, condivido appieno quello  che  lei
  ha  dichiarato  e  penso che sia interesse di tutto  il  Parlamento
  evidenziare questa problematica. La prossima Rubrica sarà  dedicata
  alla sua interrogazione. Grazie, a domani.


                 La seduta è tolta alle ore 17.48 (*)

   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        III SESSIONE ORDINARIA


                         30a  SEDUTA PUBBLICA
                  Mercoledì 22 marzo 2023 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I - COMUNICAZIONI

    II -ELEZIONE DI UN DEPUTATO SEGRETARIO AI SENSI DEL COMMA 6
       DELL'ART. 4 DEL REGOLAMENTO INTERNO

   III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Disposizioni in materia di tassa automobilistica. Disposizioni
         finanziarie . (n. 21/A)

           Relatore: on. Daidone

       2)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A)

           Relatore: on. Daidone

       3)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A)

           Relatore: on. Daidone

       4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A)

           Relatore: on. Daidone

       5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A)

           Relatore: on. Daidone

       6)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A)

           Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione:

   - da parte dell'Assessore per la salute

   N.  59  - Chiarimenti in merito all'operatività e all'adeguatezza
  della consistenza numerica dei Centri diurni per l'autismo.
   Firmatari:   Catanzaro  Michele;  Cracolici   Antonino;   Burtone
  Giovanni; Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero
   -  La  firma dell'on. Barbagallo è decaduta a seguito della presa
  d'atto  da parte dell'Assemblea, delle sue dimissioni dalla carica
  di  deputato regionale. (V. seduta n. 20 del 30 gennaio  2023).  -
  Con  nota  prot.  n. 10235 del 1  marzo 2023 il  Presidente  della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   - Risposta scritta ad interrogazione con richiesta di risposta in
  Commissione:

   -  da  parte  dell'Assessore per i beni  culturali  e  l'identità
  siciliana

   N. 84 - Direttiva emanata dal dirigente generale del Dipartimento
  dei  beni culturali e dell'identità siciliana del 12 dicembre 2022
  avente ad oggetto 'Attività di informazione all'esterno'.
   Firmatari: Catanzaro Michele
   -  La  firma dell'on. Barbagallo è decaduta a seguito della presa
  d'atto  da parte dell'Assemblea, delle sue dimissioni dalla carica
  di deputato regionale. (V. seduta n. 20 del 30 gennaio 2023).

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Misure per la promozione della parità retributiva tra i generi e
  il sostegno dell'occupazione femminile (n. 318).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 marzo 2023.
   Inviato il 16 marzo 2023.
   Parere III e V.

   -  Norme  in  materia  di diritti e doveri culturali.  Istituzione
  dell'Autorità Garante per i diritti e doveri culturali (n. 320).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 13 marzo 2023.
   Inviato il 16 marzo 2023.
   Parere V.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Misure  di  compensazione ambientale e di ristoro  economico  a
  favore   dei  Comuni  costieri  prospicienti  impianti   da   fonte
  rinnovabile off-shore (n. 317).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 marzo 2023.
   Inviato il 16 marzo 2023.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Interventi speciali in occasione della celebrazione  di  eventi
  storici di grande rilevanza o di personalità siciliane di prestigio
  nazionale o internazionale (n. 321).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 13 marzo 2023.
   Inviato il 16 marzo 2023.

   -  Istituzione del registro regionale telematico degli  sponsor  a
  sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche (n.
  322).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 14 marzo 2023.
   Inviato il 16 marzo 2023.

   - Norme sul turismo (n. 324).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 15 marzo 2023.
   Inviato il 16 marzo 2023.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Modifiche  e integrazioni alla legge regionale 8  agosto  2022,
  n.15   Norme  per  la  tutela degli animali e  la  prevenzione  del
  randagismo  (n. 323).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 15 marzo 2023.
   Inviato il 16 marzo 2023.

          Comunicazione di ordinanza di Corte costituzionale

   Si  comunica che la Corte costituzionale con ordinanza n.  38  del
  2023   ha  dichiarato  estinto  il  processo,  limitatamente   alla
  questione di legittimità costituzionale degli articoli 3, comma  2,
  lettere  c)  e  d), 6, 7, comma 2, lettera d), 13 e  14,  comma  3,
  lettera  a)  della legge regionale 29 luglio 2021, n.  20,  essendo
  venute meno le motivazioni che avevano condotto all'impugnazione.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentata:

   N.  189  -  Iniziative urgenti al fine di garantire la tutela  dei
  diritti umani all'interno della casa circondariale 'Pagliarelli' di
  Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La  Vardera  Ismaele;  De Luca Cateno; Geraci  Salvatore;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   L'interrogazione  sarà  posta all'ordine  del  giorno  per  essere
  svolta al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  193  -  Notizie  in merito all'attuazione della  normativa  in
  materia di diritto al lavoro delle persone disabili.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  187  -  Mancato trasferimento da parte della Regione  all'INPS
  delle risorse di cui al 'Bonus psicologico'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  188  -  Pratica  della  partonalgesia  epidurale  nei  presidi
  ospedalieri siciliani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  190  -  Iniziative urgenti al fine di ripristinare la  normale
  funzionalità  delle  infrastrutture del porto  di  Riposto  (CT)  a
  seguito dei danni subiti, causati dalle violente mareggiate del 9 e
  10 febbraio 2023.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Vasta  Davide  Maria; De Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;  Geraci
  Salvatore; Balsamo Ludovico; De Leo Alessandro; Lombardo  Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   N. 191 - Iniziative urgenti volte al potenziamento della dotazione
  organica   dell'Archivio  di  stato  di  Ragusa  e  della   sezione
  distaccata di Modica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Abbate Ignazio

   N.  192  -  Chiarimenti  in  merito  alla  vendita  dello  storico
  stabilimento Marisa Bellisario dell'Italtel a Carini (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia

   N.  194  -  Iniziative  urgenti al fine  di  garantire  i  livelli
  essenziali  di assistenza e il rispetto della dignità dei  pazienti
  negli ospedali e nella medicina del territorio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   De  Luca  Cateno;  La  Vardera Ismaele; Geraci Salvatore;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.   15  -  Iniziative  per  la  realizzazione  di  un  piano   di
  razionamento e di riutilizzo dell'acqua in eccesso delle dighe.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  16  -  Revisione dell'elenco dei Comuni turistici  di  cui  al
  decreto  dell'Assessore regionale per il turismo,  lo  sport  e  lo
  spettacolo n. 188 del 2 marzo 2023.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Sciotto  Matteo;  De  Luca  Cateno;  La  Vardera  Ismaele;  Geraci
  Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro;
  Lombardo Giuseppe

   N.  17 - Scorrimento della graduatoria, ai fini del finanziamento,
  delle   proposte  progettuali  ammesse  a  finanziamento  afferenti
  all'Avviso  pubblico  n. 8/2016 riguardante  la  'Realizzazione  di
  percorsi   formativi  di  qualificazione  mirati  al  rafforzamento
  dell'occupabilità  in Sicilia - Programma Operativo  della  Regione
  Siciliana - Fondo sociale europeo 2014-2020'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Geraci  Salvatore;  De  Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  46  -  Iniziative urgenti a favore delle imprese edili  e  dei
  cittadini per favorire la cessione dei crediti fiscali relativi  ai
  bonus edilizi.
   Castiglione Giuseppe; Carta Giuseppe; Lombardo Giuseppe Geremia
   Presentata il 10/02/23

   N.  47  -  Urgente  intervento di revisione  e  rifacimento  della
  toponomastica nei Comuni della zona sud di Siracusa.
   Gennuso  Riccardo; Lantieri Annunziata Luisa; Pellegrino  Stefano;
  Gallo Riccardo
   Presentata il 16/02/23

   N.   48  -  Iniziative volte a garantire il diritto all'istruzione
  sul territorio regionale.
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
   Presentata il 17/02/23

   N.  49  -  Misure  per favorire la raccolta e l'inserimento  delle
  dichiarazioni di volontà alla donazione degli organi e  tessuti  al
  momento del rilascio o rinnovo del documento di identità nei Comuni
  della Regione siciliana.
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
   Presentata il 22/02/23

   N.  50 - Iniziative urgenti a sostegno dei lavoratori assunti  per
  l'emergenza Covid-19.
   Assenza  Giorgio;  Savarino Giuseppa; Zitelli  Giuseppe;  Galluzzo
  Giuseppe;  Catania  Nicolò;  Catania Giuseppe  Sebastiano;  Ferrara
  Fabrizio; Intravaia Marco; Daidone Letterio Dario; Auteri Carlo
   Presentata il 22/02/23

   N.  51  -  Misure  a  sostegno del riuso  sociale  del  patrimonio
  ferroviario del territorio regionale.
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
   Presentata il 23/02/23

   N.  52 - Iniziative urgenti in merito all'assunzione dei vincitori
  del concorso pubblico per il potenziamento dei Centri per l'impiego
  della Sicilia (categoria C).
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia
   Presentata il 9/03/23

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

  - Risposte scritte ad interrogazioni

  Allegato C:

  - Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Attività
  produttive  (testi)

  - Mozione n. 54 e interrogazione n. 68 sulla Società Publiservizi
  S.p.A. (testi)