Presidenza del vicepresidente Di Paola
Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 16.23
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Marano e Schillaci.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Figuccia sarà in missione dal
28 al 30 marzo 2023.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione relativa allo svolgimento in Commissione delle
interrogazioni n. 83 e n. 145
PRESIDENTE. Comunico che:
-con nota prot. n. 532-INT/2023 del 17 marzo 2023, l'Ufficio di
Segreteria della II Commissione legislativa permanente Bilancio ,
ha comunicato che nella seduta n. 24 del 14 marzo 2023 si è svolta
l'interrogazione n. 83 Chiarimenti in merito all'Accordo Stato-
Regione siglato in data 16 dicembre 2021 con riferimento al
finanziamento della spesa sanitaria regionale , a firma
dell'onorevole Giambona ed altri, e che quest'ultimo, primo
firmatario, si è dichiarato parzialmente soddisfatto della
risposta fornita dall'Assessore per l'economia;
-con nota prot. n. 540-INT/2023 del 20 marzo 2023, l'Ufficio di
Segreteria della IV Commissione legislativa permanente Ambiente,
territorio e mobilità ha comunicato che nella seduta n. 19 del 16
marzo 2023 si è svolta l'interrogazione n. 145 Costruzione da
parte di Fincantieri del nuovo traghetto per le isole minori presso
il cantiere navale di Palermo , a firma dell'onorevole Varrica ed
altri, e che quest'ultimo, primo firmatario, si è dichiarato
soddisfatto della risposta fornita dall'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità.
Comunicazione di ritrasmissione del regolamento interno del Gruppo
parlamentare Sicilia vera'
PRESIDENTE. Comunico che, con nota protocollata al n. 623-PRE/2023
del 20 marzo 2023, l'on. Salvatore Geraci, nella qualità di
Presidente del Gruppo parlamentare Sicilia vera', ha ritrasmesso
il regolamento interno del Gruppo a seguito della deliberazione n.
78/2023 della Corte dei Conti, Sezione di controllo per la Regione
siciliana, per via dei refusi evidenziati dalla Corte medesima
nella numerazione di alcuni articoli dello stesso regolamento.
Ricordo che la documentazione di cui sopra sarà oggetto di
pubblicazione nel sito web istituzionale dell'Assemblea, così come
previsto dall'art. 25 bis del Regolamento interno dell'ARS.
Comunicazione in ordine all'esame prioritario in Commissione di
disegni di legge proposti da Gruppo parlamentare a seguito delle
determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Facendo seguito a quanto stabilito dalla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari svoltasi in data 14 marzo
2023, comunico che il Gruppo parlamentare Partito Democratico
XVIII Legislatura ha fatto pervenire i seguenti disegni di legge
cui va data priorità nell'esame in Commissione:
-ddl n. 176 in materia di personale volontario Corpo nazionale
Vigili del fuoco;
-ddl n. 253 in materia di cimiteri monumentali e storici;
-ddl n. 289 in materia di interpretazione autentica forme di
esercizio associato di funzioni tra Comuni;
-ddl n. 183 in materia di utilizzo risorse finanziarie negli Enti
locali;
-ddl n. 284 in materia di fondo indennità regionale fibromialgia.
L'Assemblea ne prende atto.
ricordo delle vittime innocenti della mafia
Celebrazione della giornata nazionale della memoria e dell'impegno
in ricordo delle vittime innocenti della mafia
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, volevo
porre all'attenzione di questo Parlamento un importante evento-
ricorrenza della data odierna: ricordo a tutti che oggi è il 21
marzo, giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo
delle vittime della mafia.
Per questo, Presidente, chiedo se questo Parlamento può ricordare
questo giorno con un minuto di raccoglimento.
PRESIDENTE. Grazie onorevole La Vardera, accolgo il suo invito.
Osserviamo un minuto di silenzio per le vittime di mafia.
(Tutti i deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)
(Applausi)
Rinvio dell'insediamento della Commissione per la vigilanza sulla
Biblioteca dell'Assemblea /Comitato parlamentare per l'Archivio
storico
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'insediamento della
Commissione per la vigilanza sulla Biblioteca
dell'Assemblea/Comitato parlamentare per l'Archivio storico è
rinviato a domani alle ore 15.00.
Presidenza della Vicepresidente LANTIERI
Comunicazione relativa a dichiarazione di ineleggibilità alla
carica di deputato regionale dell'onorevole Vasta
PRESIDENTE. Comunico che, con ordinanza del Tribunale civile di
Palermo del 2 marzo 2023, pubblicata il 16 marzo successivo,
notificata a questa Assemblea regionale dai legali della parte
ricorrente (Salvatore Giuffrida) in pari data e assunta al prot. n.
7724-DIG/2023 del 16 marzo 2023, nonché dall'Avvocatura
distrettuale dello Stato di Palermo in data 17 marzo 2023, assunta
al prot. n. 7740-DIG/2023 di pari data, è stata dichiarata
l'ineleggibilità dell'on. Davide Maria Vasta alla carica di
deputato regionale.
Ai sensi dell'art. 22, comma 8, del D.lgs. n. 150/2011, la
predetta ordinanza è immediatamente esecutiva ed è sospesa ex lege
a seguito della effettiva presentazione dell'appello, così come
confermato dai pareri dell'Avvocatura erariale dell'8 maggio 2012,
del 9 maggio 2012 e del 23 febbraio 2015, resi a questa Assemblea
regionale su fattispecie analoghe.
L'on. Vasta, pertanto, dal 16 marzo 2023 non è più componente
dell'ARS e il suo Gruppo parlamentare di appartenenza Sud chiama
Nord , sceso a 3 componenti, rimane temporaneamente in vita,
secondo la prassi di questa Assemblea regionale e di quella vigente
alla Camera dei Deputati, fino a quando il Consiglio di Presidenza
non avrà deliberato al riguardo.
Avverto, altresì, che frattanto sono pervenuti due ricorsi in
appello, protocollati, rispettivamente, al n. 8034-DIG/2023 e al n.
8038-DIG/2023, entrambi del 21 marzo 2023, cosicché l'efficacia
dell'esecutività dell'ordinanza sopra citata (nonché dell'ordinanza
resa nel procedimento iscritto al n. R.G. 13861/2022: Primavera
contro Vasta + 1), ai sensi dell'art. 22, comma 8, del D.lgs. n.
150 del 2011 rimane sospesa, e l'on. Vasta è reimmesso nella carica
di deputato regionale a seguito della notifica telematica
pervenuta in data odierna a questa Assemblea regionale dei predetti
ricorsi, salva la definizione dei giudizi di secondo grado.
A tal proposito, preciso che l'onorevole Vasta, reimmesso nella
carica, non tornerà a ricoprire automaticamente anche le cariche
interne da questi rivestite in precedenza (nello specifico, carica
di deputato Segretario e componente di Commissione), e ciò in
conformità a quanto evidenziato da altro parere reso
dall'Avvocatura erariale su analoga fattispecie in data 24 maggio
2012.
Riepilogando:
a. l'on. Vasta dovrà dichiarare a quale Gruppo si iscrive ed essere
nuovamente designato a componente di Commissione;
b. in caso di adesione al Gruppo parlamentare Sud chiama Nord ,
quest'ultimo ritornerà ad essere composto da 4 deputati e quindi ad
esistere di diritto ;
c. occorrerà procedere, a richiesta del Gruppo parlamentare Sud
chiama Nord , a nuova elezione di un Deputato segretario
aggiunto , in rappresentanza del predetto Gruppo ai sensi
dell'art. 4, comma 6, Reg. int. ARS;
d. l'on. Vasta non è tenuto a prestare nuovamente giuramento,
avendolo già prestato ad inizio di legislatura all'atto del suo
insediamento.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Famiglia, politiche sociali e lavoro
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto all'ordine del giorno
«Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Famiglia, politiche sociali e lavoro ».
Iniziamo con l'interrogazione numero 59 Chiarimenti in merito
all'operatività e adeguatezza della consistenza numerica dei centri
diurni per l'autismo .
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, onorevoli deputati, preliminarmente,
intanto, volevo iniziare dicendo che mi sono dispiaciuta molto che
la volta scorsa attraverso stampa ho saputo che siete rimasti male
della mia assenza interpretandola come uno sgarbo istituzionale. Io
ho molto rispetto per tutti i componenti di questo Parlamento, ero
fuori per motivi istituzionali con biglietti aerei e camere pagate,
ma al di là dell'impegno economico erano incontri che dovevo fare e
che non erano procrastinabili.
Pur tuttavia, mi sono, diciamo, adoperata alcuni giorni prima,
credo 4 o 5, di avvisare la Presidenza di questa mia assenza
scusandomi, appunto, comunicando che era impossibile essere
presente.
Posto ciò, ora risponderò alle vostre interrogazioni e
interpellanze, però credo che ci sia stato un errore per quanto
abbia detto il Presidente.
PRESIDENTE. Interrogazione numero 67 Notizie in merito ad
eventuali interventi atti ad arginare il fenomeno dilagante delle
baby gang' , degli onorevoli Burtone ed altri.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Perfetto. Se voi mi scusate io sto seduta anche per poter
controllare meglio le mie carte. Grazie.
Perfetto, ci siamo adesso. Questa è un'interrogazione da parte
dell'onorevole Giovanni Burtone. Riscontro l'atto ispettivo
relativo Notizie in merito ad eventuali interventi atti ad
arginare il fenomeno dilagante delle baby gang , a firma appunto
dell'onorevole Burtone.
Con i recenti interventi pubblici dell'Arcivescovo di Catania
Monsignor Luigi Renna e del Presidente della Corte d'Appello dottor
Filippo Pennisi - peraltro a qualche riunione ho partecipato pure
io - è stata sottolineata la gravità della condizione di povertà
educativa dei minorenni di Catania e non solo. Le autorevoli
denunce fanno seguito alle iniziative avviate per l'impegno
congiunto del Prefetto, dottoressa Maria Carmela Librizzi, del
Presidente del Tribunale dei minorenni, dottor Roberto Di Bella, e
di tante altre istituzioni cittadine a cominciare dall'Università.
Vanno segnalati, in particolare, i protocolli sottoscritti per il
monitoraggio e per l'istituzione dell'equipe multidisciplinare
integrate socio-sanitarie per il supporto delle funzioni di
giustizia.
La situazione estremamente grave di Catania, peraltro segnalata
come una città europea con maggiore insicurezza avvertita, trova
purtroppo corrispondenza pure nelle altre Città metropolitane della
Sicilia quali Messina e Palermo e anche altri importanti centri.
Qualunque misura necessita dell'impegno di diversi attori
istituzionali, così pure di una diffusa partecipazione sociale.
Nella legislazione regionale siciliana sono previsti numerosi e
articolati interventi per il contrasto alle varie forme di povertà:
sono previsti interventi nelle aree del contrasto alle
manifestazioni di violenza e prevaricazione con protagonisti attivi
e passivi i giovani, azioni a supporto della famiglia nella
prevenzione e nel contrasto delle povertà educative.
La Regione siciliana con la legge n. 16 del 2021 vuole intervenire
a sostegno della famiglia nell'esercizio della funzione educativa.
La legge richiamata consente di sviluppare azioni positive di
promozione della personalità, dell'eguaglianza sostanziale e della
cultura della cittadinanza. All'erogazione di sostegni economici si
accompagnano misure di carattere generale di potenziamento degli
strumenti di attuazione dei diritti sociali.
Primo progetto e di attività educativa a tempo pieno in forma
diffusa, secondo progetto di azione di sostegno a famiglie con
componenti sottoposti a provvedimenti penali di particolare gravità
che intendono sottrarre i minorenni a condizionamenti ambientali
negativi.
Le azioni proposte potrebbero essere avviate in forma sperimentale
con la previsione di almeno un intervento nelle aree di competenza
di ciascuna delle quattro Corti di appello dei Tribunali per i
minorenni, con particolare riferimento alle aree a maggiore
concentrazione urbana e a più alto indice di povertà educativa
secondo le indicazioni che possono essere ricavate dalla
rilevazione dei servizi sociali territoriali della giustizia
minorile.
L'azione potrebbe essere articolata anche in forme di intervento
coordinato fra le varie misure disponibili dall'Assessorato della
famiglia come Mamma di giorno , Banca del tempo , Invecchiamento
attivo ed altre formule per la diffusione di interventi coordinati
di forme di solidità sussidiaria anche in comuni non direttamente
coinvolti nella misura principale. In tale direzione per finanziare
il progetto si sta valutando se possa attingersi da una
disponibilità finanziaria sino a 5 milioni di euro a valere sulla
legge 16 del 2021 articolo 2 comma 4.
Di seguito si riportano i principali interventi già posti in
essere in attuazione della vigente normativa.
Il contrasto a tale disagio è stato negli anni portato avanti
attraverso l'utilizzo di vari strumenti.
Progetto per gli anni 2014, 2015 e 2016: promozione
dell'aggregazione dei giovani, azione di valorizzazione dei luoghi
beni pubblici di aggregazione dei giovani.
Progetti del 2018: azione diretta alla prevenzione del disagio
giovanile.
Progetti per l'anno 2019 e 2020: partecipazione inclusiva dei
giovani alla vita sociale dei territori.
Progetti per l'anno 2021: azione giovani e sostenibilità giovani e
cultura e benessere.
Sono in fase di elaborazione iniziative attuative della legge
regionale 2021 numero 27 "Interventi per la prevenzione e contrasto
ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo sul territorio della
Regione", la redazione dei programmi e dei progetti in ordine
proprio a questo argomento che peraltro è stato un emendamento che
è stato accolto nella recente finanziaria.
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, ha facoltà di parlare per
dichiararsi soddisfatto oppure insoddisfatto o intende fare una
replica. Prego, onorevole Burtone.
BURTONE. Presidente, io intervengo dicendo che valuto
positivamente le cose dette dall'Assessore rispetto ai programmi
che debbono essere sviluppati nei prossimi mesi, nei prossimi anni.
Mi auguro, spero che l'attività possa essere coordinata con i
comuni, si possa incidere seriamente, perché i problemi posti
nell'interrogazione sono assai gravi.
Il primo, Assessore, che si è manifestata questa presenza di
queste baby gang, che debbo dire si stanno man mano organizzando
anche nei nostri territori. Quindi, l'allarme che io personalmente
ho lanciato è proprio questo: stiamo attenti anche perché possono
diventare un elemento anche per reclutare giovani nelle attività
criminali e mafiose, lo spaccio di droga ed altro.
L'episodio che si è verificato è un episodio che ha avuto come
purtroppo teatro la scuola, perché i ragazzi che sono stati
picchiati e derubati si trovavano a scuola, in una succursale della
scuola Fontanarossa di Catania, e questi ragazzi erano lì perché
facevano attività integrativa, si trovavano là a discutere tra di
loro, avevano svolto attività sportive e, invece, si sono trovati
in questo episodio coinvolti involontariamente.
Allora, l'attenzione va posta e deve essere massima. Lei ha messo
in campo delle proposte, degli strumenti, spero, mi auguro, che ci
possa essere una interazione delle Istituzioni da lei richiamate,
la speranza che si attiva, soprattutto, l'Istituzione comunale
perché il comune, in tal senso, deve svolgere un'azione primaria.
L'aspetto, però, che io voglio qui rimarcare è che ci troviamo in
un territorio estremamente difficile. La scuola è in un quartiere
in cui c'è molto degrado, ma la scuola è l'elemento di difesa di
quel quartiere. Lì ha operato Cristina Cascio, mancata proprio
qualche mese fa, ma tanti dirigenti d'avanguardia, da Santo Molino
all'attuale professoressa Tumminia, che hanno visto come impegno
centrale proprio l'educazione perché quei territori possono essere
messi nelle condizioni di vivere con le regole soltanto se c'è una
scuola attiva che promuove, che guarda alla scolarizzazione come
elemento di riscatto sociale, come ascensore sociale.
Io credo in tal senso che il dato preoccupante, Assessore - e
concludo - è che nella legge di stabilità c'è una norma che prevede
un dimensionamento a 900 alunni, quindi, anche quelle scuole di
riferimento, quelle presenti nelle aree di disagio sociale,
probabilmente, perderanno la direzione, non saranno più autonome,
non saranno quell'elemento che è di contrasto vero alla devianza
sociale, perché quando parliamo di baby gang parliamo di devianza
sociale che presenta queste facce, queste caratteristiche. Ecco
perché, mi auguro, io non posso chiederle di più in questo momento,
lei è Assessore da poco tempo, però spero che le cose da lei dette,
che guardano ad un impegno concreto in questi territori, possano
diventare atti di amministrazione che debbono però coinvolgere
necessariamente l'ente locale perché è un presupposto vero dello
Stato; lei ha parlato di istituzioni che sono veramente di
frontiera, ma il comune e, quindi, la scuola è un elemento
essenziale per difendere i nostri giovani.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. L'onorevole Burtone ne
prende atto.
Si passa all'interpellanza numero 4 Iniziative in merito al pieno
utilizzo delle risorse di cui alla legge 22 giugno 2016, n. 112,
'Dopo di noi' , degli onorevoli Venezia ed altri.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne facoltà.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Mi scusi, Presidente, volevo rispondere un attimo
all'onorevole Burtone per dirgli che condivido totalmente quello
che lei ha illustrato. Il primo progetto quando io ho avuto la
delega di questo Assessorato, ed è un chiodo fisso per me, è stato
sempre quello di recuperare le periferie, perché sì anche al centro
delle famiglie benestanti ci sono la baby gang, però diciamo, nelle
periferie nelle fasce più disagiate, dove troviamo povertà
educativa, là proliferano ancora di più. Io ho anche coinvolto...
PRESIDENTE. Assessore Albano, però questo poi si fa un
approfondimento in Assessorato con dei tavoli specifici. Andiamo
avanti con l'interpellanza n. 4. Grazie.
Il primo firmatario, onorevole Venezia, intende illustrare
l'interpellanza?
VENEZIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore Albano,
com'è noto la legge 112 del 2016 disciplina il "Dopo di noi", quel
meccanismo che inserisce nell'ordinamento italiano misure di
assistenza, cura e protezione nell'interesse delle persone con
disabilità grave, prive di sostegno familiare in quanto mancanti di
entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di
fornire l'adeguato sostegno genitoriale.
In particolare, l'articolo 2 della citata legge dispone che le
Regioni assicurino nell'ambito delle risorse disponibili a
legislazione vigente l'assistenza sanitaria e sociale ai soggetti
coinvolti.
Inoltre, l'articolo 3 della stessa legge istituisce nello stato di
previsione del Ministero delle politiche sociali il Fondo per
l'assistenza alle persone con disabilità grave priva del sostegno
familiare.
Con diversi decreti di ripartizione sono state stanziate
significative risorse alle Regioni, in particolare alla Regione
siciliana per le annualità 2018, 2019, 2020 e 2021. Ad oggi le
risorse stanziate ammontano complessivamente, dalle notizie che
abbiamo ricavato, a circa 22 milioni di euro.
Rispetto a queste risorse che la Regione con una delibera di
Giunta ha ripartito ai Distretti socio-sanitari, abbiamo appreso
che ci sono delle difficoltà della spesa in quanto i meccanismi di
rendicontazione previsti non consentono di sbloccare le somme per
le annualità successive.
Quindi, alla luce di tutto ciò e alla luce anche dei gravi
contesti che si registrano diffusamente nel territorio regionale
con famiglie in grande difficoltà, con un disagio nella gestione di
questi disabili che a volte rimangono soli, noi chiediamo
attraverso questa interpellanza che vengano accelerate le
disposizioni per poter spendere prima possibile queste risorse e
farle arrivare dove servono. Quindi, chiediamo all'assessore Albano
quali iniziative sono state avviate per il pieno utilizzo delle
risorse destinate alla Regione siciliana attraverso la legge "Dopo
di noi", anche attraverso il coinvolgimento di altri soggetti
attuatori aggiuntivi rispetto ai Distretti socio-sanitari
individuati nel programma regionale, e poi chiediamo se vi sia
l'intenzione dell'assessore Albano di avviare un'efficace e
capillare campagna informativa rivolta ai beneficiari individuati
dalla normativa vigente al fine di incentivare la richiesta di
servizi previsti nella legislazione, appunto, del "Dopo di noi".
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. L'Assessore ha facoltà di
rispondere.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. L'articolo 3, comma 3, della legge 112 del 2016, "Dopo di
noi", dispone che le Regioni adottano indirizzi di programmazione e
definiscono i criteri e le modalità per l'erogazione dei
finanziamenti, le modalità per la pubblicità dei finanziamenti
erogati e per la verifica dell'attuazione delle attività svolte e
le ipotesi di revoca dei finanziamenti concessi.
In base a questo disposto, questa Amministrazione ha emanato nel
tempo il decreto assessoriale 2727 del 16 ottobre 2017, con il
quale ha assegnato a 55 Distretti socio-sanitari le risorse del
Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del
sostegno familiare per gli anni 2016-2017, ripartite sulla base del
criterio della popolazione 18-64 anni e ammontante a 11.033.800,00
euro. Ha approvato gli indirizzi operativi finalizzati alla
definizione dei piani distrettuali del "Dopo di noi".
I predetti indirizzi operativi stabiliscono che la gestione di
tutte le risorse statali assegnate alla Regione e destinate alla
non autosufficienza e alla disabilità, vengono gestite nell'ambito
del sistema di governance e programmazione regionale nel rispetto
dei vincoli di destinazione previsti a livello nazionale e
regionale.
Tutte le risorse a disposizione di interventi per la non
autosufficienza vengono, quindi, gestite in modo integrato a
livello di ogni distretto socio-sanitario nel sistema di governance
che i Comuni facenti parte del distretto e le ASP esercitano in
modo condiviso nell'ambito della programmazione distrettuale. Di
conseguenza, anche le risorse del fondo per l'assistenza alle
persone con disabilità grave prive del sostegno familiare
cosiddetto 'Fondo per il dopo di noi', vengono gestite in modo
integrato da questo sistema di governance congiunto con la sanità.
Lo strumento integrato di gestione è la programmazione di ambito
distrettuale. Il gruppo di piano istituito in ciascuno di questi 55
distretti e costituito, congiuntamente, dai rappresentanti dei
comuni del distretto socio sanitario e dell'Azienda sanitaria
provinciale operante in ambito distrettuale, avvalendosi anche
della collaborazione dei rappresentanti del terzo settore di enti
terzi è chiamato ad elaborare una proposta tecnica di progettazione
territoriale Dopo di noi , previo incontro con le associazioni dei
disabili presenti nel territorio sulla scorta delle priorità emerse
e delle risorse disponibili, tenendo anche conto di tutti i servizi
erogati grazie alle risorse a sostegno della disabilità.
Si ritiene, pertanto, che il coinvolgimento di altri soggetti
attuatori, oltre ai distretti socio-sanitari individuati nel
programma regionale, sia così sufficientemente garantito. D'altra
parte, lo stesso Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha
indicato gli ambiti territoriali in Sicilia distretti socio-
sanitari quali enti cui trasferire le risorse con obbligo di
rendicontazione.
La Regione Siciliana - come evidenziato nell'interpellanza -
risulta essere molto in ritardo nell'autorizzazione delle somme
ripartite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali avendo
assegnato solo le risorse 2016-2017. A tal proposito, si fa
presente che al 31.12.2022 le risorse assegnate per l'annualità
2016 erano euro 7.740.000,00, quelle impegnate ed erogate in favore
dei distretti socio sanitari euro 2.000.275,00. Le risorse
impegnate in favore dei distretti socio-sanitari euro 3.885.000,00.
Le risorse assegnate per l'annualità 2017 sono pari a euro
3.293.000,00. Le risorse impegnate ed erogate sono euro
2.346.00,00, le risorse impegnate ma ancora non erogate sono euro
1.851.000,00.
Si è, pertanto, in attesa che il Ministero del lavoro e delle
politiche sociali trasferisca alla Regione le risorse del 2018.
La Regione siciliana non è l'unica Regione ad aver accumulato
ritardo nell'erogazione delle risorse. La recente relazione della
Corte dei conti sulla legge 112/2016 ha, purtroppo, documentato
come su 390 milioni di euro stanziati a livello nazionale dalla
legge per il periodo 2016-2021 soltanto 240 milioni sono stati
trasferiti ai territori e i beneficiari effettivi delle prestazioni
erogate siano stati soltanto 8.000, nemmeno il 10 per cento della
platea potenziale dei destinatari stimato tra i 100 e i 150 mila
soggetti nella relazione tecnica della legge numero 112 del 2016.
Le risorse non vengono spese perché la macchina amministrativa è
molto complessa e non consente l'attivazione di processi e percorsi
che possono costruire efficacemente il Dopo di noi . Infatti, come
sopra accennato e evidenziato dalla Corte dei conti nella delibera
citata, sono emerse numerose criticità nell'attuazione da parte del
Ministero delle politiche sociali della pur meritoria legge numero
112 del 2016. La criticità maggiormente evidenziata è l'aver
ripartito le risorse del Fondo sulla base della quota di
popolazione regionale nella fascia di età 18-64 anni.
Secondo i dati ISTAT della popolazione residente tale criterio
riferito ad un dato statistico della popolazione risulta del tutto
inadeguato a identificare i reali potenziali beneficiari e a
quantificare quindi il reale fabbisogno di ciascun territorio
regionale. Inoltre, l'avere quantificato le risorse in base a un
numero potenziale di destinatari senza prendere in considerazione i
bisogni da soddisfare ha comportato che questi ultimi siano stati
individuati sulla base degli stanziamenti di bilancio secondo un
processo contrario a quello proprio di un corretto processo di
programmazione.
E' stato anche evidenziato che un fondo nazionale che viene
finanziato di anno in anno da la percezione che il percorso si
possa interrompere per mancanza di risorse suscitando la diffidenza
delle famiglie che necessitano invece di una garanzia di continuità
nel tempo sia dal punto di vista economico, sia come progetto di
vita. Le risorse non vengono spese anche perché i comuni non sono
in grado di sostenere amministrativamente la procedura sui
territori, c'è un vulnus amministrativo per cui non riescono a
colmare la distanza che si crea tra le risorse ricevute e quelle
spese.
Abbiamo visto come manchi una strutturazione amministrativa anche
gerarchica nel processo che dal centro arriva al territorio e alle
persone.
Al riguardo, in occasione dell'incontro in videoconferenza del 10
febbraio ultimo scorso con il Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali ha affrontato la problematica del ritardo da
parte dei distretti della spesa riguardante il fondo istituito
dalla legge n. 112 del 2016 dopo di noi. Durante l'incontro è stato
rappresentato dai referenti del Ministero che, laddove gli stessi
Distretti non producono una progettazione validabile dei servizi
previsti dalla legge 112/2016 alla Regione siciliana, non saranno
trasferite le risorse assegnate per le annualità 2018, 2019, 2020,
2021 e 2022 ammontanti complessivamente a euro 32.139.000.00.
Il competente Dipartimento, con nota n. 6486 del 17 febbraio 2023,
il mese scorso, ha convocato, pertanto, il 21 febbraio, una
riunione on line, invitando i riferenti della progettazione dei
piani distrettuali dopo di noi, dei Comuni interessati per
verificare lo stato della progettazione del Piano distrettuale dopo
di noi, nonché per discutere sulle criticità riscontrate
nell'applicazione delle norme la suddetta nota.
Per piacere, solo un poco di silenzio, perché altrimenti mi parlo
da sola, grazie.
La suddetta nota convocazione è stata inoltrata per conoscenza ai
sindaci dei Comuni di ogni distretto e anche all'ANCI Sicilia
affinché stimolassero i servizi sociali dei propri uffici a
partecipare alla riunione per definire le linee di condotta per la
progettazione dei piani del dopo di noi. Poiché la gran parte dei
rappresentanti dei Comuni convocati non si è presentata alla
riunione vanificando la valenza operativa dell'incontro, questo
Dipartimento da me rappresentato ha indetto una nuova convocazione
per il 1 marzo 2023.
Abbiamo constatato anche in questo secondo incontro che i
rappresentanti dei Comuni convocati con la nota n. 7985 hanno,
ancora una volta, disertato la riunione vanificando gli sforzi che
l'amministrazione vuole attuare in favore dei disabili gravi del
territorio isolano.
Con nota del 17 marzo ultimo scorso ho provveduto personalmente a
sollecitare i sindaci dei Comuni che non hanno partecipato alle
videoconferenze o hanno partecipato ad una sola delle due convocate
affinché stimolino le professionalità competenti dei servizi
sociali del proprio Comune al fine di evitare che la mancata
progettazione dei piani in argomento procuri la perdita delle
risorse e ancor più nocumento e disabili gravi il quale a tutt'oggi
non possono godere dei servizi previsti dalla medesima legge. E'
stata, pertanto, riconvocata un'altra riunione per il prossimo 27
marzo. Quindi, come vedete, nell'arco di un mese e più, ci sono
state quattro convocazione andate deserte.
Relativamente alla seconda questione, posta appunto dagli
onorevoli interpellanti, si rappresenta che il Ministero della
Disabilità ha assicurato che sarà intrapresa una collaborazione col
Dipartimento dell'informazione e dell'editoria della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, al fine di avviare una campagna informativa
per colmare le lacune e le criticità accertate.
PRESIDENTE. Onorevole Venezia, ha facoltà di parlare per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato con
molto interesse la relazione dell'assessore Albano che, come dire,
mette in luce le criticità che noi avevamo evidenziato attraverso
questa interpellanza parlamentare e dalla presentazione della
stessa abbiamo notato anche l'attività che ha svolto il
dipartimento competente nello stimolare i sindaci dei distretti, le
autorità che operano per questi fondi ad attivarsi per la redazione
dei piani distrettuali del dopo di noi.
Anche la relazione della Corte dei conti sulla legge nazionale ha
messo in luce diverse criticità che, come è stato ben ribadito, non
appartengono solo alla nostra Regione, ma c'è un limite, come dire,
nella gestione dell'attività di programmazione e di spesa di queste
risorse a livello nazionale.
Il tema che invece non è stato centrato probabilmente né nella
relazione della Corte dei Conti, né anche nelle parole di risposta
rispetto all'interpellanza presentata è il tema della istituzione
dei centri del dopo di noi, perché le risorse che vengono stanziate
che sono, per il 2016, se la memoria non mi inganna, circa 7
milioni e 800 mila euro, e poi ancora negli anni successivi divisi
per i 55 distretti socio-sanitari sono ben poca cosa nell'attività
di programmazione, anche perché si riferiscono a spese che possono
riguardare la gestione dei centri del dopo di noi.
Ma qui ancora siamo all'anno zero. Mancano i centri del dopo di
noi e, quindi, io credo che occorrerebbe fare una riflessione più
ampia nello stimolare le autorità locali, i sindaci, chi opera nei
territori a realizzare questi centri perché per ospitare questi
soggetti disabili, molto spesso gravi, occorrono delle strutture
adeguate, occorrono delle strutture funzionali e credo che nei
territori siamo ancora all'anno zero perché mancano queste
strutture.
Per cui, nel ribadire i contenuti dell'interpellanza e nel
ringraziare l'Assessore per essersi fatta carico di stimolare,
diciamo, il Dipartimento rispetto alla gestione della spesa, io la
invito ancora una volta a rivedere queste attività di
programmazione regionale e se ci sono le condizioni ad individuare
soggetti attuatori alternativi rispetto ai distretti che non hanno
avviato l'attività di programmazione, ma anche a trovare delle
risorse necessarie nell'ambito della nuova programmazione, del
Fondo sociale europeo, di altre risorse extraregionali, per emanare
un apposito bando che possa consentire agli enti locali, ai
soggetti attuatori, alle associazioni delle famiglie di realizzare
queste strutture nel territorio, perché se non ci sono le strutture
operative e attive nel territorio diventa poi impossibile fare una
programmazione per la gestione.
E, quindi, io ci tengo particolarmente affinché l'Assessore possa
prendere in considerazione anche quest'ultima proposta. Grazie.
PRESIDENTE. Come si dichiara, onorevole Venezia?
VENEZIA. Parzialmente soddisfatto.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Vasta ha comunicato che a
partire da oggi, 21 marzo 2023, aderisce al Gruppo parlamentare
Sud chiama Nord .
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Balsamo ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
Rubrica: Famiglia, politiche sociali e lavoro
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 100 "Notizie sulla
scomparsa di Douna Diane e iniziative per contrastare
l'intermediazione illecita e lo sfruttamento nel lavoro agricolo e
non solo della c.d. fascia trasformata", a firma degli onorevoli
Campo ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Albano per fornire la risposta.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. In risposta a quanto richiesto con l'interrogazione in
oggetto, si fa presente preliminarmente che il fenomeno del
capolarato non è nato ieri e non riguarda solo la Sicilia ma anche
altre Regioni come la Puglia, la Campania, e risale a svariati e
molti decenni fa. Ha investito in Sicilia, soprattutto la provincia
di Ragusa.
Esso nasce dalla scarsa domanda di lavoro dei braccianti agricoli
locali, vuoi perché non ci sono più giovani leve disponibili a
lavorare nelle campagne, vuoi perché il costo di produzione dei
prodotti agricoli finisce per incidere negativamente sul costo
della manodopera affinché il prezzo più basso trovi risposte nei
mercati europei, internazionali, l'offerta di lavoro rivolta agli
immigrati avviene con salari bassissimi.
Produttori agricoli trovano più vantaggioso offrire lavoro a
bassissimo salario a soggetti immigrati che, per necessità e
disperazione, sono costretti ad accettare le condizioni ed essere
sfruttati.
Il caporalato nasce o per mandato delle imprese agricole, che
cercano lavoro a basso costo, o all'interno delle stesse comunità
di immigrati.
E' un fenomeno deplorevole a cui si accompagna spesso lo
sfruttamento sessuale, annientando la personalità umana e riducendo
soprattutto le donne in uno stato di schiavitù.
Dobbiamo ammettere che, nel passato, anche quando il numero degli
ispettori del lavoro di cui poteva avvalersi anche la Regione era
più consistente non è stata data la dovuta attenzione a questo
fenomeno delinquenziale-mafioso.
La Regione, sul piano della lotta della prevenzione, ha attivato
negli ultimi anni diverse iniziative che sono state attuate o sono
in fase di realizzazione come i programmi di intervento per il
lavoro regolare e azione di contrasto allo sfruttamento lavorativo
del caporalato, che si inseriscono nell'ambito del piano triennale
di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura, e al
caporalato recentemente approvato in seno allo specifico tavolo
promosso dalla Direzione generale e migrazione del Ministero del
Lavoro e della Previdenza sociale.
Nell'ambito dei programmi "Supreme Sud" protagonista nel
superamento dell'emergenza e "Supreme Più" percorsi
individualizzati di uscita dallo sfruttamento sono state realizzate
specifiche azioni di potenziamento dell'azione degli ispettorati.
Nello specifico, nel mese di settembre, ottobre 2022, con il
programma "Supreme" è stata sviluppata una specifica progettualità
finalizzata a realizzare un percorso formativo che ha visto
coinvolti contestualmente i dirigenti e funzionari degli
ispettorati del lavoro, il nucleo ispettorato del lavoro dei
Carabinieri e mediatori ed esperti legali, supportare gli
ispettorati nella loro attività ispettiva con un servizio di
mediazione e supporto informativo legale, dotare gli ispettorati di
attrezzature informatiche - droni e altri strumenti di supporto
all'attività ispettiva.
Con il programma "Più Supreme" è prevista un'azione analoga a
quella già realizzata con Supreme e che avrà avvio nel mese di
aprile 2023.
Attraverso specifici finanziamenti ottenuti da questo Assessorato,
mediante la partecipazione a bandi e avvisi aventi una copertura
finanziaria a valere sul Fondo asilo, migrazione e integrazione -
cosiddetto "Fami" - si sono attivate diverse iniziative di
inclusione socio-lavorative rivolte alle persone immigrate.
Di seguito, le progettualità in corso sono: progetto A
"L'italiano, la strada che ci unisce" finalizzato alla formazione
civico-linguistica degli immigrati regolarmente soggiornanti
nell'ambito del programma nazionale del Fondo Asilo e migrazione;
il progetto Prisma che sarebbe Piano regionale integrato per una
Sicilia multiculturale e accogliente; il progetto Empowerment
Sicilia, percorsi di inclusione in favore di minori stranieri non
accompagnati presenti nelle strutture di seconda accoglienza; il
progetto Et Labora, Piano di rafforzamento dell'integrazione
lavorativa dei migranti a valere sul Fondo Fami e Piani di
rafforzamento per l'integrazione lavorativa dei migranti Fami
previsto il supporto ai Centri per l'impiego; il progetto Comn 4.0
in qualità di partner in attuazione del protocollo d'intesa con la
Regione Campania, Calabria, Puglia, Basilicata sulla tematica di
immigrazione, integrazione, inclusione socio-lavorativa.
Ritornando sul tragico fatto della scomparsa di Daouda Diane, è
evidente che la vicenda è di interesse dell'autorità giudiziaria
attraverso le forze dell'ordine, riguardando reati, così come
l'attività di indagine e di lotta al caporalato.
Successivamente alla scomparsa del lavoratore è stata effettuata
da parte del Nucleo dei Carabinieri dell'Ispettorato territoriale
del lavoro di Ragusa attività ispettiva atta alla verifica del
rapporto di lavoro del lavoratore succitato ed è stato verificato
che lo stesso era stato avviato al lavoro nei giorni 24, 28 giugno
e 2 luglio senza alcuna comunicazione di assunzione, pertanto, da
considerarsi un lavoratore in nero.
Per tali motivi sono state contestate al datore di lavoro le
seguenti violazioni: articolo 3 della legge n. 73/2002,
contestazione lavoro nero, articolo 28 della legge n. 21/2008,
mancata valutazione dei rischi riferita a parte di ciclo di
lavorazione. In considerazione che all'atto dell'accesso in data 12
settembre 2022 l'impianto era fermo da tre settimane, dovevano
essere effettuati ulteriori accertamenti che riguardano
l'applicazione delle norme in materia di sicurezza per la
valutazione dei rischi di cantiere e l'applicazione delle procedure
relative alla lavorazione svolta all'interno dell'impianto con
l'utilizzo di adeguati dispositivi di protezione individuali e
collettivi.
È evidente che un adeguato corpo di ispettori del lavoro
accompagnati dalle Forza dell'ordine, in tale direzione esiste già
in Sicilia una convenzione con l'Arma dei Carabinieri e potrebbe
essere di grande aiuto nell'attività di lotta al caporalato.
È noto ormai che il prepensionamento di 6.500 dipendenti della
Regione ha creato dei vuoti nei diversi settori, ivi compreso il
Servizio ispettivo del lavoro. Anche l'Arma dei Carabinieri, per
dichiarazione del Comandante Generale Leo Tuzi, ha rappresentato
alla Camera dei Deputati presso la Commissione Difesa un grave
deficit tra il proprio personale pari a 12.000 unità. Il competente
dipartimento Lavoro ha in atto in servizio nei nuovi ispettorati
territoriali del lavoro un numero del tutto insufficiente di
ispettori del lavoro. Anche le altre province sono carenti nella
quantità di personale di ispettore di servizio.
In data 4 agosto 2022 è stato firmato il protocollo d'intesa tra
la Regione Sicilia e l'Ispettorato nazionale del lavoro che
sancisce la collaborazione operativa tra l'Istituto nazionale
lavoro e la Regione Sicilia. Nel rispetto dell'autonomia prevista
dallo Statuto regionale, l'Ispettorato nazionale del lavoro opererà
con il proprio personale in Sicilia per il contrasto alla
liberalità del lavoro anche sotto il profilo previdenziale,
assicurativo e della sicurezza del lavoro. Ad oggi il protocollo
non è operativo perché in attesa di un parere richiesto
dall'ispettorato nazionale al proprio ufficio legale in merito ai
seguenti punti: alla possibilità dello svolgimento delle attività
di vigilanza di personale ministeriale sul territorio della Regione
Sicilia che ha potestà amministrativa nella materia, al
conferimento nelle casse dell'Ispettorato nazionale del Lavoro
delle sanzioni erogate dagli ispettori ministeriali. Di contro la
legislazione regionale prevede l'incameramento nelle casse della
Regione.
L'argomento è stato oggetto di approfondimento tra l'ufficio
legislativo della Regione, il direttore del Dipartimento finanze,
il responsabile dell'Asp di Palermo per la sicurezza sui luoghi di
lavoro e del dirigente generale Dipartimento lavoro. Le criticità
sono state riferite al direttore dell'Ispettorato nazionale del
lavoro che ha investito l'Ufficio studi giuridici del Ministero
competente.
Nei prossimi giorni, solleciteremo una risposta in tal senso. Il
Governo regionale ha manifestato tutta la sua disponibilità a
venire a capo di questo protocollo, anche rivisitando i punti
critici sopraddetti.
PRESIDENTE. Il primo firmatario, l'onorevole Sunseri, si ritiene
soddisfatto della risposta dell'Assessore?
SUNSERI. Dichiaro di ritenermi soddisfatto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
Pubbliservizi S.p.A.
Discussione unificata di mozione e di interrogazione sulla società
Pubbliservizi S.p.A
PRESIDENTE. Si passa al terzo punto dell'ordine del giorno:
"Discussione unificata di mozione e di interrogazione sulla società
Pubbliservizi S.p.A. .
Si passa alla mozione n. 54 Iniziative in merito alla
Pubbliservizi S.p.A. di Catania, con particolare riferimento alle
problematiche occupazionali , degli onorevoli Lombardo Giuseppe
Geremia ed altri.
Onorevole Lombardo, vuole illustrare la mozione?
LOMBARDO GIUSEPPE GEREMIA. Sì, signor Presidente, grazie. Questa
mozione, tra l'altro vorrei dire riguarda un tema particolarmente
caro, io credo a tutte le forze politiche parlamentari, preceduta
già da una serie di interrogazioni anche a firma mia e anche
dell'onorevole Zitelli o dell'onorevole Burtone, soprattutto le
prime che sono state fatte all'indomani della sentenza del
Tribunale fallimentare che convertiva l'amministrazione giudiziaria
di pubblici servizi in liquidazione giudiziale. E, come dire, da
quella sentenza si avvia un percorso rispetto al quale un po' tutte
le forze politiche sono state sensibili e anche devo dire la verità
il Governo regionale, in modo particolare il Presidente Schifani e
l'Assessore Messina, che poi con la nomina dell'attuale
commissario, il commissario Mattei, si è registrata anche
un'inversione di tendenza nell'approccio al tema che riguarda 333
lavoratori, 333 famiglie rispetto a cui come dire le
preoccupazioni sul futuro di questi signori e sul mantenimento dei
livelli occupazionali sono oltre che fondate.
Cosa è Pubbliservizi? Pubbliservizi è una società in house
providing costituita nel 2006 dall'allora Provincia regionale di
Catania, oggi Città Metropolitana, che rende servizi di pubblico
interesse al socio pubblico. Mi riferisco ai servizi della
manutenzione strade, manutenzione edifici scolastici, servizi di
pulizia e sanificazione, manutenzione degli impianti fotovoltaici,
servizi di custodia e di accoglienza tra cui quello museale,
gestione del parco automezzi, cura del verde, servizio di
prevenzione del rischio idrogeologico, servizio di sgombero neve e
spargimento sale.
Ecco, io credo che, al di là dei livelli occupazionali che devono
essere salvaguardati, il ventaglio dei servizi che sono oggi svolti
da questa società deve essere salvaguardato anche nella costituenda
azienda speciale.
Io ribadisco la sensibilità e l'interesse che il Governo regionale
ha mostrato nei riguardi di questa vicenda e l'ipotesi al netto
dell'esito, ovviamente, per cui l'esito positivo ha auspicato sul
reclamo che il CDA ha avanzato contro, avverso, appunto, la
sentenza di fallimento, l'ipotesi appunto, l'azienda speciale
rispetto a cui aspettiamo anche il parere della Corte dei Conti
sembra essere la strada più agevolmente percorribile rispetto a cui
questa mozione ha l'obiettivo di impegnare il Governo regionale
perché svolga un'azione concreta di monitoraggio sul transito dei
333 lavoratori alla nuova azienda speciale, perché i servizi che ho
appena elencato siano contemplati nello statuto dell'azienda
speciale e perché siano messe in campo tutte le azioni possibili e
tutti i possibili ammortizzatori speciali che la legge consente,
laddove, appunto, ne ricorrono i presupposti. Grazie.
PRESIDENTE. Se nessuno chiede di intervenire
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Grazie, signor Presidente. Io aggiungo alcune cose; la
prima: il tema è troppo significativo, cioè noi abbiamo 333
lavoratori che ancora oggi, Assessore, rischiano il posto di
lavoro, sono in difficoltà.
Io, dal 22 dicembre, sollecito questo tema, sono tornato più
volte, ho apprezzato la relazione della mozione che ha fatto
l'onorevole Lombardo, il mio intervento iniziale del 22 dicembre
aveva questo significato: dire che si può creare una piaga sociale,
veramente di grave difficoltà nella nostra comunità catanese, 333
lavoratori.
Ora, la variabile tempo non è una variabile qualsiasi, cioè noi
non abbiamo un tempo lungo, ecco perché io, a dicembre, ho posto la
questione, l'ho ripresa in altre sedute, stasera dico che il
processo si è avviato e noi siamo qui per esprimere una parziale
soddisfazione rispetto a quello che è stato fatto, perché è stato
elaborato lo statuto, credo sia stata fatta una riunione con i
sindacati, ancora oggi lo statuto non è stato approvato da parte di
un commissario ad acta, quindi abbiamo davanti poco tempo perché il
Tribunale ha dato una proroga di quarantacinque giorni, quindi
abbiamo ancora la possibilità di arrivare a maggio, anche se il 6
aprile - speriamo che non abbiano conseguenze - potrebbero partire
alcune procedure preliminari per i licenziamenti, ma io spero che
questo già sia stato superato; purtuttavia, abbiamo il dovere di
dire che questo rischio ce lo dobbiamo mettere davanti perché il
tempo non è una variabile qualsiasi.
Allora, che cosa le chiedo alla fine, assessore? Lo chiedo a lei,
lo chiedo all'assessore Messina: deve essere garantita intanto la
trasparenza delle procedure. Noi sappiamo che si darà vita ad una
nuova azienda speciale, dovrà riprendere le mansioni dell'azienda
che si chiude, quindi un'attività importante per la Città
metropolitana di manutenzione delle scuole, delle strade e quindi
servizi non qualsiasi, ma si garantisca ai lavoratori che tutti
avranno lo stesso trattamento, che non ci saranno favoritismi, che
tutto procederà per il meglio e in tal senso io ribadisco la
necessità che il passaggio dei lavoratori sia a tempo indeterminato
perché parliamo di persone e parliamo di famiglie, Assessore.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone
ZITELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITELLI. Grazie, signor Presidente, Governo. Io intervengo,
qualora ci fosse la necessità, per ribadire l'importanza e prestare
la massima attenzione a questo tema; la Pubbliservizi è un'azienda
fondamentale per l'ex provincia regionale di Catania, oggi Città
metropolitana, ha certamente fatto sì che la provincia di Catania,
oggi Città metropolitana, avesse un periodo di grande successo; si
occupa non soltanto, troppe volte si sente dire della manutenzione
sulle strade provinciali, ma in effetti non è così: chi ha avuto la
fortuna come me di fare il consigliere provinciale - poi, tra
l'altro, ero vicepresidente della Commissione lavori pubblici e
manutenzione della allora provincia regionale di Catania - sa
perfettamente del ruolo cardine che svolge questa azienda, quindi,
un appello affinché queste 333 persone siano tutelate nella nuova
azienda speciale, perché così si è detto nelle varie riunioni anche
attraverso i sindacati. 333 persone che, volevo aggiungere, hanno
un'età media di 55 anni, quindi un'età con cui certamente non è
facile inserirli nel mondo lavorativo.
Ecco, a Catania questo rappresenta secondo noi la spada di Damocle
che abbiamo sulla testa perché è qualcosa di importante per tutte
le persone che si occupano di sociale nella provincia di Catania e
noi rappresentanti di quella provincia, quindi che ci sia veramente
la massima attenzione, così come diceva prima il collega Burtone e
poi, ovviamente, il collega Lombardo, sappiamo che c'è la massima
attenzione da parte del Governo regionale, ne abbiamo parlato tante
volte, io personalmente anche con l'assessore Messina che mostra
sempre grande sensibilità e per questo lo ringrazio, ma certamente
quella componente temporale, quindi la tempistica è fondamentale
per intervenire prima di maggio, visto che c'è stata come sappiamo
una proroga e quindi credo sia essenziale la componente temporale.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Zitelli.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Ardizzone. Ne ha facoltà.
ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, allora sul tema
della PubbliServizi ci sarebbe molto da dire, soprattutto su quello
che è l'aspetto politico e quelle che sono state le responsabilità
politiche del fallimento della PubbliServizi, ma come ho già detto
in Commissione Bilancio qualche settimana fa, oggi non è più il
momento di parlare politichese perché la gente che ci sta seguendo
in questo momento, che sta seguendo l'Aula perché sa che c'è in
trattazione questa mozione, sa perfettamente chi sono gli attori
che hanno poi la responsabilità di quelle che sono state le
questioni e le vicende che oggi ci ritroviamo a trattare, quindi
passerei oltre questo.
Vorrei porre all'attenzione dell'assessore Messina, che è qui
presente, alcuni aspetti di questa mozione che stiamo trattando su
cui ho alcuni dubbi. A parte il fatto, ma questa non è
responsabilità di nessuno, sappiamo benissimo che la mozione pone
come termine dell'esercizio provvisorio dell'ente il 31 marzo,
quando qualche giorno fa abbiamo ottenuto, e dico grazie a Dio, la
proroga al 15 maggio, ma a parte questo dettaglio che andrebbe
corretto, ci sono secondo me dei punti su cui l'Assemblea
regionale, ma questo è già stato posto in questione anche in
Commissione Bilancio', non ha competenza e sono quelli della
condivisione dello Statuto. Se l'Assemblea, la Regione, la Giunta,
il Governo ha delle competenze, sono quelle di accelerare sui tempi
e pressare per quanto riguarda la nomina del Commissario ad Acta
dello Statuto, tra l'altro mi arrivano voci che proprio in questo
momento i sindacati e quelli che sono gli attori interessati
dell'istituzione della nuova azienda speciale sono già riuniti per
redigere quello che è lo Statuto, per visionarlo e modificarlo,
quindi quelli che sono i punti, entro nel merito a) e b), in cui si
parla di condividere la macrostruttura da parte della Regione
insieme all'ente provinciale e alla nuova azienda e condividere lo
Statuto, su questo penso che l'Assemblea e il Governo non abbiano
completamente competenza.
Per quanto riguarda, invece, la proroga al 15 maggio ci terrei a
fare un appunto: è vero che abbiamo ottenuto questa proroga, ma è
anche vero che i sindacati premono per evitare che questa possa
essere un rimando e un continuare a cullarsi per quelli che sono
poi i termini che dobbiamo rispettare, e questo lo dico e lo sa
benissimo l'Assessore proprio in merito alla disposizione di
licenziamento collettivo che l'azienda, che la PubbliServizi si
troverà a effettuare tra pochi giorni. Questa deve essere la
priorità di tutti: quella di salvaguardare trecento lavoratori che
hanno tutto il diritto di essere tutelati, e questa deve essere la
nostra unica pressione, ovviamente, insieme al vigilare e tutelare
quelle che sono le procedure poi di istituzione dell'azienda e
successivamente all'istituzione dell'azienda.
Tra l'altro, concludo facendo anche, forse, un appunto su quella
che poi è la proroga al 15 maggio che, secondo me, non è neanche
una data messa lì tanto per dire, in quanto è prima delle
amministrative e, secondo me, il messaggio che gli enti giudiziari
vogliono far passare alla politica è che i compiti della politica
vanno portati a termine indipendentemente da quelli che poi sono
gli esiti delle elezioni elettorali. Quindi, i dubbi sulla mozione
restano, eccetto che il proponente magari voglia modificarli, ne
potremmo discutere, però la priorità deve essere quella del Governo
di sollecitare il più possibile nel procedimento che penso, a
questo punto, sarà a breve nel procedimento di nomina poi del
Commissario ad acta e seguire questa procedura e, soprattutto,
istituire un'interlocuzione costante con quella che poi sarà
l'azienda. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ardizzone.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Grazie, Presidente, onorevoli colleghi. Chiaramente, intervengo
solamente per la parte che riguarda la risoluzione ovvero la
mozione perché poi per l'interrogazione ritengo che risponderà
l'assessore Albano quale delega del lavoro.
Volevo precisare chiaramente che la Regione o il Governo regionale
non ha una competenza specifica per quanto concerne la procedura
della PubbliServizi, del licenziamento o della nascita della nuova
società, quindi, chiaramente interveniamo maggiormente sotto forma
di vigilanza, sotto forma di monitoraggio, sotto forma di
sollecitazione, è anche in collaborazione con il Commissario
straordinario che, ovviamente, come voi sapete, è stato nominato
dalla Regione.
Per quanto riguarda il discorso, cominciamo con quello che diceva
l'onorevole Ardizzone, fino ad oggi ancora non ci hanno chiesto la
nomina del Commissario ad acta e non l'hanno chiesta perché - così
diciamo anche qual è in questo momento la procedura che è in corso
- la bozza del nuovo Statuto dell'azienda speciale che, ovviamente,
dovrebbe poi ricevere per migrazione i dipendenti che saranno
licenziati dalla PubbliServizi e saranno poi assorbiti dalla nuova
azienda speciale, è stata approvata dal Commissario straordinario
con i poteri del Presidente della Città metropolitana, lo ha
sottoposto al Collegio di revisione e in questo momento ancora ce
l'ha il Collegio di revisione per, ovviamente, esprimere il proprio
parere, dopodiché la richiesta per la nomina del Commissario ad
acta che con i poteri dell'Assemblea provinciale chiaramente
completerà quello che è l'iter di approvazione dello Statuto,
dopodiché poi si procederà a tutte le fasi di iscrizione della
società, registrazione, chiaramente poi si dovranno anche stipulare
i nuovi contratti e ripercorrendo più o meno quello che è stato il
percorso con la PubbliServizi nel senso che si dovranno
contrattualizzare più o meno gli stessi servizi che in questo
momento la Città metropolitana ha bisogno di svolgere e,
soprattutto, ha possibilità di potere coprire con le proprie
risorse finanziarie chiaramente e andrà a svolgere gli stessi
servizi che più o meno svolgeva la PubbliServizi. Quindi,
rispondendo anche a quello che diceva l'onorevole Burtone, noi non
abbiamo, come Regione, in questo momento una competenza specifica
ma, chiaramente, siccome come voi avete più volte sollecitato e noi
chiaramente abbiamo condiviso fin dal primo giorno, questo
obiettivo perché è un obiettivo di tutti quello di salvaguardare
330 famiglie, stiamo ovviamente seguendo e sollecitando questo iter
e chiaramente stiamo aspettando che questa società nasca e che
riceva poi, assuma i 330 lavoratori, che provengono chiaramente da
parte della PubbliServizi che, purtroppo, si trova in situazione di
fallimento.
Voglio precisare chiaramente che non è una problematica che ha
creato la Regione o che ha voluto la Regione, dobbiamo anche essere
un pochino consapevoli e coscienti che, comunque, se si è arrivati
oggi al fallimento di una società pubblica qualcosa sicuramente non
ha funzionato nel circuito amministrativo, nel circuito,
ovviamente, anche delle spese che si sono sostenute; ma questo,
ovviamente, lo possiamo affrontare da un altro punto di vista
critico e non in questo momento che abbiamo l'esigenza e
l'interesse di salvaguardare il lavoro di 330 famiglie.
Quindi, per quanto riguarda l'aspetto della mozione e anche della
risoluzione che stamattina abbiamo anche affrontato in Commissione
Bilancio e, quindi, ripetiamo ovviamente a vantaggio di coloro
che non erano presenti quello che abbiamo già detto, per noi va
bene il contenuto, ovviamente limitatamente, onorevole Lombardo, a
quelle che sono oggi le nostre competenze. Noi non possiamo
assumerci - qui aveva ragione in parte l'onorevole Ardizzone -
responsabilità o competenze che oggi nella procedura comunque la
Regione non può avere e non può esercitare; quindi, ovviamente
d'accordo alla vigilanza, al monitoraggio, alla promozione, a
seguire tutte le fasi con tutti gli strumenti che l'Amministrazione
e il Governo regionale può fare, però chiaramente per quanto
riguarda la condivisione questa è l'unica cosa forse che dovremmo,
a mio avviso, correggere, ovvero, dobbiamo comprendere se si tratta
di una conoscenza o di condividere un percorso che, chiaramente,
possiamo condividere da un punto di vista formale, ma da un punto
di vista amministrativo, voi comprenderete, che non potremo poi
esercitare una funzione specifica ovviamente nel percorso
amministrativo.
Penso che ho detto quasi tutto quello che serviva per quanto
riguarda la mozione e la risoluzione. Chiaramente, stiamo seguendo
giorno dopo giorno quello che sta succedendo all'interno
dell'amministrazione della Città metropolitana. Ritengo che la
proroga al 15 maggio possa essere sufficiente a dare il tempo di
concludere tutto il percorso della nascita della società, ma
soprattutto anche della formalizzazione poi dei nuovi contratti,
della copertura e, quindi, delle procedure assunzionali, ma
chiaramente se non si arriva probabilmente poi anche il Commissario
potrebbe chiedere un'ulteriore proroga, magari di altri 15, 20
giorni, perché oramai si è capito che il percorso è questo, da
quello che si è appreso e che si comprende anche i giudici più o
meno hanno condiviso questo percorso avendo approvato e condiviso
la proroga. Quindi, ritengo che le preoccupazioni, come diceva
l'onorevole Burtone, che in questo momento si hanno comunque non
dico che siano risolte, ma comunque c'è una prospettiva di un
percorso più o meno sereno, più o meno funzionale che possa portare
da qui a qualche mese alla soluzione definitiva della questione
PubbliServizi.
PRESIDENTE. Grazie. Pongo in votazione
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. No, dopo l'Assessore non parla più nessuno, si va a
votare. Pongo in votazione la mozione n. 54. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvata)
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Abbiamo votato la mozione, si è fatta la discussione.
L'abbiamo approvata.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Ardizzone)
PRESIDENTE. Cosa? Scusi, onorevole Ardizzone, non si sentiva.
ARDIZZONE. Sì, Presidente, dicevo, l'Assessore ha appena
dichiarato che comunque delle cose vanno corrette nella mozione,
quindi sicuramente il firmatario magari vuole rispondere a quelli
che poi sono stati gli appunti dell'Assessore, proprio per questo.
PRESIDENTE. Onorevole, non ci sono risposte, si è parlato prima,
c'è stata la discussione, ha risposto l'Assessore, ha dato parere
favorevole, si è votato e la mozione è stata approvata.
La seduta è rinviata a domani alle ore 16.00, con due punti
all'ordine del giorno: 1) elezione del Deputato segretario
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
C'era l'interrogazione.
PRESIDENTE. No, l'interrogazione è assorbita con la mozione,
assessore Messina.
Quindi, dicevo, due punti all'ordine del giorno: 1) elezione del
deputato segretario aggiunto; 2) incardinamento dei disegni di
legge esitati in Commissione Bilancio .
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 22 marzo 2023, alle ore
16.00. Grazie.
CRACOLICI. L'onorevole Burtone aveva chiesto di parlare.
PRESIDENTE. Ma se abbiamo finito e abbiamo chiuso Onorevole
Cracolici, lei è Presidente in Commissione Antimafia non qua
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno
BURTONE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, avevo chiesto di parlare, quindi la
ringrazio per avermi dato la parola. Intervengo perché ho
presentato un'interrogazione che riguarda una notizia che è stata
data alla stampa da parte del Ministro delle Infrastrutture della
realizzazione in Sicilia, in particolare nella tratta Catania-
Palermo, dell'alta velocità. Io chiedo di calendarizzare al più
presto l'interrogazione anche perché, Presidente, ho letto
attentamente le cose che sono state annunciate dal Ministro ma
anche da altre istituzioni e in queste dichiarazioni si dice che
sarà modernizzata la linea ferroviaria e i tempi di percorrenza
saranno di due ore.
Ora dico che, in parte, è una buona notizia perché attualmente i
tempi di percorrenza sono di 2 ore e 40 minuti, 2 ore e 45 minuti.
Però, signora Presidente, faccio un collegamento: Roma-Napoli
stesso chilometraggio della Palermo-Catania la percorrenza
dell'alta velocità è di 1 ora e cinque minuti. Allora mi domando:
ma in Sicilia si farà l'alta velocità o ci sarà una velocizzazione
di questa tratta ferroviaria? Siccome i fondi sono consistenti, si
parla di 4 miliardi di euro del PNRR e sappiamo che nel Centro-Nord
anche con l'utilizzazione di queste risorse il piano per l'alta
velocità sarà completato, mi domando perché in Sicilia oggi si deve
fare un intervento limitato alla velocizzazione e non si deve fare
l'alta velocità. Noi non abbiamo bisogno di una concessione che
viene fatta dal Governo, abbiamo bisogno di avere diritti. Noi non
siamo l'ultima Regione. Se si dice che si fa l'alta velocità, si
faccia l'alta velocità.
Allora, Presidente, siccome diciamo le cose e, al di là della
cortese presenza dell'Assessore, poi il Governo fa orecchio da
mercante, come si suol dire, le cose che diciamo non le riprende,
dico che questo Parlamento deve discutere subito questo tema, non
c'è tempo da perdere perché stanno andando avanti. Non vorrei che
ci fosse pronto un vecchio progetto da utilizzare, comunque, noi
abbiamo bisogno dell'alta velocità e siccome le risorse ci sono il
Governo si impegni a fare una cosa seria e il Governo regionale lo
richieda con forza.
Allora, il Parlamento è disponibile a fare questa azione
collettiva, a noi fa piacere, se non è disponibile rivolgo
l'appello alle minoranze perché si faccia una mozione. Se le
minoranze non saranno disponibili lo faremo come Partito
Democratico, ma penso che di fronte ad una dichiarazione di un
Ministro debba essere il Parlamento siciliano con autorevolezza a
chiedere che si faccia un atto serio e non la concessione, perché
la Sicilia non ha bisogno di concessioni.
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, condivido appieno quello che lei
ha dichiarato e penso che sia interesse di tutto il Parlamento
evidenziare questa problematica. La prossima Rubrica sarà dedicata
alla sua interrogazione. Grazie, a domani.
La seduta è tolta alle ore 17.48 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
III SESSIONE ORDINARIA
30a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 22 marzo 2023 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I - COMUNICAZIONI
II -ELEZIONE DI UN DEPUTATO SEGRETARIO AI SENSI DEL COMMA 6
DELL'ART. 4 DEL REGOLAMENTO INTERNO
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni in materia di tassa automobilistica. Disposizioni
finanziarie . (n. 21/A)
Relatore: on. Daidone
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A)
Relatore: on. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione:
- da parte dell'Assessore per la salute
N. 59 - Chiarimenti in merito all'operatività e all'adeguatezza
della consistenza numerica dei Centri diurni per l'autismo.
Firmatari: Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero
- La firma dell'on. Barbagallo è decaduta a seguito della presa
d'atto da parte dell'Assemblea, delle sue dimissioni dalla carica
di deputato regionale. (V. seduta n. 20 del 30 gennaio 2023). -
Con nota prot. n. 10235 del 1 marzo 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
- Risposta scritta ad interrogazione con richiesta di risposta in
Commissione:
- da parte dell'Assessore per i beni culturali e l'identità
siciliana
N. 84 - Direttiva emanata dal dirigente generale del Dipartimento
dei beni culturali e dell'identità siciliana del 12 dicembre 2022
avente ad oggetto 'Attività di informazione all'esterno'.
Firmatari: Catanzaro Michele
- La firma dell'on. Barbagallo è decaduta a seguito della presa
d'atto da parte dell'Assemblea, delle sue dimissioni dalla carica
di deputato regionale. (V. seduta n. 20 del 30 gennaio 2023).
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Misure per la promozione della parità retributiva tra i generi e
il sostegno dell'occupazione femminile (n. 318).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 marzo 2023.
Inviato il 16 marzo 2023.
Parere III e V.
- Norme in materia di diritti e doveri culturali. Istituzione
dell'Autorità Garante per i diritti e doveri culturali (n. 320).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 13 marzo 2023.
Inviato il 16 marzo 2023.
Parere V.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Misure di compensazione ambientale e di ristoro economico a
favore dei Comuni costieri prospicienti impianti da fonte
rinnovabile off-shore (n. 317).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 marzo 2023.
Inviato il 16 marzo 2023.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Interventi speciali in occasione della celebrazione di eventi
storici di grande rilevanza o di personalità siciliane di prestigio
nazionale o internazionale (n. 321).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 13 marzo 2023.
Inviato il 16 marzo 2023.
- Istituzione del registro regionale telematico degli sponsor a
sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche (n.
322).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 14 marzo 2023.
Inviato il 16 marzo 2023.
- Norme sul turismo (n. 324).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 15 marzo 2023.
Inviato il 16 marzo 2023.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Modifiche e integrazioni alla legge regionale 8 agosto 2022,
n.15 Norme per la tutela degli animali e la prevenzione del
randagismo (n. 323).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 15 marzo 2023.
Inviato il 16 marzo 2023.
Comunicazione di ordinanza di Corte costituzionale
Si comunica che la Corte costituzionale con ordinanza n. 38 del
2023 ha dichiarato estinto il processo, limitatamente alla
questione di legittimità costituzionale degli articoli 3, comma 2,
lettere c) e d), 6, 7, comma 2, lettera d), 13 e 14, comma 3,
lettera a) della legge regionale 29 luglio 2021, n. 20, essendo
venute meno le motivazioni che avevano condotto all'impugnazione.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentata:
N. 189 - Iniziative urgenti al fine di garantire la tutela dei
diritti umani all'interno della casa circondariale 'Pagliarelli' di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Geraci Salvatore; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
Sciotto Matteo
L'interrogazione sarà posta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
- Con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 193 - Notizie in merito all'attuazione della normativa in
materia di diritto al lavoro delle persone disabili.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 187 - Mancato trasferimento da parte della Regione all'INPS
delle risorse di cui al 'Bonus psicologico'.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 188 - Pratica della partonalgesia epidurale nei presidi
ospedalieri siciliani.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 190 - Iniziative urgenti al fine di ripristinare la normale
funzionalità delle infrastrutture del porto di Riposto (CT) a
seguito dei danni subiti, causati dalle violente mareggiate del 9 e
10 febbraio 2023.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Vasta Davide Maria; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Geraci
Salvatore; Balsamo Ludovico; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
Sciotto Matteo
N. 191 - Iniziative urgenti volte al potenziamento della dotazione
organica dell'Archivio di stato di Ragusa e della sezione
distaccata di Modica.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Abbate Ignazio
N. 192 - Chiarimenti in merito alla vendita dello storico
stabilimento Marisa Bellisario dell'Italtel a Carini (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero; Saverino
Ersilia
N. 194 - Iniziative urgenti al fine di garantire i livelli
essenziali di assistenza e il rispetto della dignità dei pazienti
negli ospedali e nella medicina del territorio.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Geraci Salvatore; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
Sciotto Matteo
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 15 - Iniziative per la realizzazione di un piano di
razionamento e di riutilizzo dell'acqua in eccesso delle dighe.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 16 - Revisione dell'elenco dei Comuni turistici di cui al
decreto dell'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo
spettacolo n. 188 del 2 marzo 2023.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Sciotto Matteo; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Geraci
Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro;
Lombardo Giuseppe
N. 17 - Scorrimento della graduatoria, ai fini del finanziamento,
delle proposte progettuali ammesse a finanziamento afferenti
all'Avviso pubblico n. 8/2016 riguardante la 'Realizzazione di
percorsi formativi di qualificazione mirati al rafforzamento
dell'occupabilità in Sicilia - Programma Operativo della Regione
Siciliana - Fondo sociale europeo 2014-2020'.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Geraci Salvatore; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
Sciotto Matteo
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 46 - Iniziative urgenti a favore delle imprese edili e dei
cittadini per favorire la cessione dei crediti fiscali relativi ai
bonus edilizi.
Castiglione Giuseppe; Carta Giuseppe; Lombardo Giuseppe Geremia
Presentata il 10/02/23
N. 47 - Urgente intervento di revisione e rifacimento della
toponomastica nei Comuni della zona sud di Siracusa.
Gennuso Riccardo; Lantieri Annunziata Luisa; Pellegrino Stefano;
Gallo Riccardo
Presentata il 16/02/23
N. 48 - Iniziative volte a garantire il diritto all'istruzione
sul territorio regionale.
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
Presentata il 17/02/23
N. 49 - Misure per favorire la raccolta e l'inserimento delle
dichiarazioni di volontà alla donazione degli organi e tessuti al
momento del rilascio o rinnovo del documento di identità nei Comuni
della Regione siciliana.
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
Presentata il 22/02/23
N. 50 - Iniziative urgenti a sostegno dei lavoratori assunti per
l'emergenza Covid-19.
Assenza Giorgio; Savarino Giuseppa; Zitelli Giuseppe; Galluzzo
Giuseppe; Catania Nicolò; Catania Giuseppe Sebastiano; Ferrara
Fabrizio; Intravaia Marco; Daidone Letterio Dario; Auteri Carlo
Presentata il 22/02/23
N. 51 - Misure a sostegno del riuso sociale del patrimonio
ferroviario del territorio regionale.
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
Presentata il 23/02/23
N. 52 - Iniziative urgenti in merito all'assunzione dei vincitori
del concorso pubblico per il potenziamento dei Centri per l'impiego
della Sicilia (categoria C).
Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero; Saverino
Ersilia
Presentata il 9/03/23
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
- Risposte scritte ad interrogazioni
Allegato C:
- Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Attività
produttive (testi)
- Mozione n. 54 e interrogazione n. 68 sulla Società Publiservizi
S.p.A. (testi)