Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.21
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Dipasquale, Gilistro e Marano.
L'Assemblea ne prende atto.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica: Salute
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica Salute' .
L'Assessore è presente in Aula. Io inizierei - anche perché c'è
stata una richiesta da parte del collega La Vardera, di attendere
qualche minuto perché sta per entrare in Aula - visto che c'è
l'onorevole Burtone presente, inizierei con l'interrogazione n. 49
Iniziative in merito ad eventuali azioni da intraprendere per far
fronte della grave situazione nell'assistenza nel settore della
salute mentale in Sicilia a firma degli onorevoli Burtone e altri.
Prego, Assessore, ha facoltà di parlare per fornire la risposta.
VOLO, assessore per la salute. Grazie, Presidente, buonasera a
tutti. Devo dire, però, che l'interrogazione a firma dell'onorevole
Burtone che a me è stata data riguarda la disciplina dell'anestesia
e rianimazione, quindi non so se è uguale, perché noi su questa
disciplina, che in questo momento rappresenta una delle maggiori
criticità
PRESIDENTE. Scusi, Assessore, è l'interrogazione numero 49.
VOLO, assessore per la salute. No, io ho avuto l'interrogazione n.
90. Non vorrei, Presidente, che a quella abbiamo già risposto per
iscritto.
PRESIDENTE. C'è pure l'interrogazione n. 90; deve vedere se ha
pure l'interrogazione n. 49.
VOLO, assessore per la salute. No, io tra le interrogazioni che
ho, mi dispiace, poi ho già tutte quelle alle quali abbiamo già
risposto per iscritto e però non c'è l'interrogazione n. 49.
PRESIDENTE. Questa, Assessore, è con richiesta di risposta orale.
VOLO, assessore per la salute. Sì, e quindi evidentemente non mi è
pervenuta. Però, se mi posso permettere, siccome la problematica
alla base di queste carenze di personale è assolutamente uguale in
tutte le discipline, con una criticità sicuramente più manifesta
nell'area dell'emergenza così come nell'area della salute mentale,
gli stessi provvedimenti che abbiamo adottato per l'area di
emergenza provvediamo ad assumerli per la salute mentale, seppur
quella ha un riferimento sia sul territorio che nell'ambito
ospedaliero. Diciamo che sono discipline alle quali oramai molti
giovani non partecipano più come scuola di specializzazione, per
cui il reclutamento davvero difficile. Comunque, onorevole Burtone,
sicuramente sarà mia premura recuperare questa ulteriore...
Per quanto riguarda l'interrogazione n. 90...
PRESIDENTE. No, no, aspetti Assessore, così completiamo intanto
questa che, a questo punto, onorevole Burtone, la rinviamo, la
trattazione dell'interrogazione n. 49 la rinviamo così magari
rispondiamo poi successivamente all'interrogazione n. 49.
Si passa all'interrogazione n. 65 "Chiarimenti in merito alle
modalità di ricovero nelle RSA dei pazienti non autosufficienti con
gravi deficit psico-fisici o affetti da demenze senili", a firma
degli onorevoli Venezia ed altri.
Prego, Assessore.
VOLO, assessore per la salute. Presidente, mi dispiace doverle
dire che anche quella non è stata, evidentemente, ancora recepita
dal mio Assessorato e, quindi, non è stato possibile dare né
risposta verbale né risposta scritta perché non mi risulta tra gli
atti di cui sono a disposizione.
PRESIDENTE. Va bene, Assessore, rinviamo pure questa.
Si passa all'interrogazione n. 66, a firma dell'onorevole La
Vardera, che però tratteremo successivamente.
VOLO, assessore per la salute. Presidente, a questa ho già dato
risposta in data 10 marzo. È già arrivata risposta fornita con
protocollo 1262 del Gabinetto del 10 marzo.
PRESIDENTE. Sì, Assessore, siccome sono orali si trattano poi in
Aula, appena arriva pure il collega la trattiamo in Aula in caso
con l'eventuale risposta perché sono a risposta orale quindi devono
essere trattate in Aula.
Si passa all'interpellanza n. 3 "Iniziative allo scopo di
garantire la funzionalità del punto nascita del Presidio
Ospedaliero De Bianchi di Corleone (PA)", a firma degli onorevoli
Chinnici ed altri.
VOLO, assessore per la salute. Presidente, mi dispiace,
evidentemente c'è uno scollamento fra quello che sono le
interpellanze che sono state fatte arrivare in Assessorato e quelle
che ha lei, perché io non ho questi numeri.
PRESIDENTE. Va bene, Assessore questa la rinviamo pure,
l'interpellanza n. 3 la rinviamo. Io adesso le do man mano il
numero...
VOLO, assessore per la salute. Forse sarà il caso di fare un
raccordo...
PRESIDENTE. No, no, le rinviamo, le do man mano il numero, se
c'è...
Si passa all'interrogazione n. 88 Criticità del Presidio
ospedaliero 'Vittorio Emanuele' di Gela (CL) legate alla chiusura
di diversi reparti e alla carenza di personale in organico , a
firma degli onorevoli Di Paola ed altri.
VOLO, assessore per la salute. No, Presidente, se vuole le do
quelle che ho.
PRESIDENTE. Aspetti, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Chinnici.
CHINNICI. L'interpellanza n. 3 è del 20 dicembre, non capisco
com'è che non sia arrivata, non sia questa... Già un mese fa
abbiamo avuto la stessa situazione, è del 20 dicembre
PRESIDENTE. Allora, Assessore, gli Uffici mi dicono che noi
abbiamo trasmesso tutto in Assessorato tramite Pec, quindi, dico,
lì poi è un discorso diciamo di...
VOLO, assessore per la salute. Farò ulteriori verifiche, me ne
scuso.
PRESIDENTE. Sì, faccia ulteriori verifiche perché noi come
Assemblea abbiamo inviato tutto tramite Pec e, quindi, la Rubrica
con le interrogazioni e le interpellanze che io man mano sto
visualizzando e sto leggendo è stata trasmessa tramite Pec al
dipartimento e quindi all'Assessorato. Ciò nondimeno, noi rinviamo
tutte quelle che in questo momento non possono essere trattate,
quindi le rinviamo successivamente, e vediamo di trattare quelle
dove lei ha già ha già una risposta e iniziamo...
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Io non ho capito bene qual è l'interrogazione a cui
l'Assessore mi avrebbe risposto in maniera scritta, ricordando
all'Assessore che quando le interrogazioni sono in forma orale, la
stessa parola dice che vanno risposte in maniera orale in Aula.
Ora io Assessore, non voglio essere petulante e rimarcare il dato
di fatto che è un ennesimo spettacolo di una fiera di
improvvisazione e impreparazione.
PRESIDENTE. onorevole La Vardera, lei era un attimo fuori
dall'Aula. Abbiamo già ricordato all'Assessore che comunque la
risposta deve essere fornita qui in Aula, onorevole La Vardera.
Se lo ricorderà immagino quello che mi ha scritto. Abbiamo
ricordato all'Assessore quello che lei sta dicendo adesso in Aula,
lo abbiamo già ricordato all'Assessore, quindi io direi di andare
avanti.
LA VARDERA. Le altre due interrogazioni?
PRESIDENTE. Adesso le trattiamo.
Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e interpellanze della
Rubrica: Salute
PRESIDENTE. Interrogazione n. 90 a firma degli onorevoli Burtone e
altri Utilizzo in urgenza della graduatoria di medici di
disciplina anestesia e rianimazione del Policlinico di Catania .
Prego, Assessore.
VOLO, assessore per la salute. A questo, come ho detto poc'anzi,
Presidente, avevamo già dato seguito ad una serie di provvedimenti
con delle direttive assessoriali rivolte a tutte le aziende
affinché si potesse in qualche modo trovare una, non dico
soluzione, ma un minimo di ristoro al fabbisogno di anestesisti.
Di conseguenza per quanto riguarda questa disciplina con delle
note che risalgono al marzo 2023, quindi nota protocollo 17189 del
15 marzo e 21547 del 7 aprile, l'Assessorato ha emanato direttive
per il reclutamento di personale dirigente medico impegnato nelle
aree dell'emergenza urgenza.
Abbiamo anche indicato alle aziende sanitarie di utilizzare le
graduatorie di altre aziende affinché comunque potesse essere
reperito personale. Devo dire che dalle notizie che ci danno le
aziende sanitarie spesso i concorsi vanno deserti e al massimo si
presentano una, due, tre persone. Di conseguenza anche l'utilizzo
delle graduatorie risulta assolutamente impossibile perché già
assorbiti dall'azienda che aveva comunque predisposto il concorso.
E' un problema gravissimo e stiamo disperatamente cercando di
trovare accordi anche con le università affinché gli specializzandi
degli ultimi due anni del percorso formativo possano o essere
assunti o, comunque, prestare servizio nelle aziende sanitarie che
manifestano il maggior bisogno tenendo sempre conto che lo
specializzando, comunque, deve lavorare in presenza di un tutor.
Quindi, possono costituire supporto ulteriore ma non mai
autonomia assoluta.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Burtone. Come si dichiara?
BURTONE. Presidente, io debbo dare atto all'Assessore che in
questi mesi ha lavorato con impegno per affrontare questioni
difficili nell'ambito della sanità siciliana, temi che ha ereditato
dal passato, indubbiamente, e problemi che si presentano in maniera
negativa, non solo in Sicilia ma anche nel resto del paese.
Però assessore, mi dispiace dover dire che la situazione in
Sicilia su questa frontiera non migliora, peggiora.
Quindi, io con rammarico mi dichiaro insoddisfatto per la
situazione in sè stessa ma anche per la risposta che ho avuto.
Perché, Assessore, noi abbiamo nella nostra interrogazione fatto
riferimento ad una graduatoria che era stata formulata dopo un
concorso al Policlinico di Catania.
Noi chiedevamo di poter utilizzare questa graduatoria, seguendo la
norma, per le aziende del territorio per cercare di dare un po' di
personale negli ospedali dove c'è carenza seria di professionisti
soprattutto nel campo dell'urgenza-emergenza.
E' una situazione estremamente delicata, io non parlo soltanto del
territorio catanese potrei parlare di Vittoria dove c'è una pianta
organica di 19 unità eppure gli operatori sanitari anestesisti che
operano sono nove unità; a Gela su 17 unità previste soltanto
sette unità presenti; a Militello su 17 unità previste con una
popolazione fatta da comunità vicine di cinquantamila abitanti con
quattro unità, oggi tre unità perché una anestesista è stata
ricoverata per problemi relativi al proprio stato di salute.
Presidente, noi non siamo per creare uno scontro tra le strutture
ospedaliere delle aree metropolitane e le strutture ospedaliere del
territorio perché sappiamo dell'importanza che ha un centro di
eccellenza, un'azienda di rilievo nazionale presente in un'area
metropolitana ma la sanità non si può fare soltanto nelle aree
metropolitane in Sicilia, c'è bisogno di una sanità di prossimità e
io debbo dire che da questo punto di vista i problemi si stanno
acuendo.
Io penso, Assessore, che noi dobbiamo metterci davanti il problema
vero, non è soltanto una questione legata al fatto che i ragazzi
non si scrivano dopo la laurea alla specializzazione di anestesia e
rianimazione, il problema è intanto del numero chiuso in medicina,
ci sono troppi pochi medici ma poi dobbiamo capire che di fronte
all'emergenza, qualcosa, credo si debba fare, cioè noi non possiamo
rimanere fermi e soprattutto i commissari che da lei hanno alcune
indicazioni essendo commissari credo debbano seguire le
indicazioni da lei date, cioè un minimo di solidarietà tra aziende
che hanno una pianta organica quasi del tutto completa e aziende in
cui ci sono carenze serie dal punto di vista dell'affidabilità
della struttura, questa solidarietà ci debba essere, invece
registriamo un orientamento ancora egoistico da parte di alcuni.
Allora, noi non crediamo più alla buona volontà, non crediamo più
in un indirizzo che l'Assessorato è vero ha dato, noi abbiamo
chiesto e chiediamo che si faccia una legge, una legge che quanto
meno in questa fase dia la possibilità alle strutture ospedaliere
di poter lavorare.
Ora colgo alcuni segnali veramente negativi, sta partendo una
guerra anche tra poveri, le piccole strutture tra di loro sono in
conflittualità sperando che qualcuno chiuda in modo che si possa
poi dare supporto ad un'altra struttura.
Non è così, non è così, abbiamo bisogno di trovare una fase
intermedia e la dobbiamo trovare per legge in modo da dare risposta
ai territori perché la Sanità non si può fare soltanto nelle grandi
città, noi non vogliamo depauperare una potenzialità sanitarie
nelle città metropolitane, ci mancherebbe, noi abbiamo
consapevolezza dal fatto che le strutture ospedaliere della città
hanno un valore, però, il territorio deve essere funzionante, deve
poter fare da filtro deve affrontare l'emergenza perché spesso in
questi piccoli ospedali ci sono delle strutture salva vite ed è
quella che noi vorremmo garantire.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Si dichiara insoddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 98 "Interventi urgenti per la
soluzione dell'emergenza idrica nel comune di Caccamo a causa della
frequente non potabilità dell'acqua corrente", a firma degli
onorevoli La Vardera ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per fornire la
risposta.
VOLO, assessore per la salute. Presidente, noi abbiamo fatto una
indagine sui primi fenomeni di questo evento si sono manifestati
nel 2016.
In quella occasione l'Unità operativa complessa di genere degli
alimenti e nutrizione dell'ASP di Palermo aveva dato avvio ad una
serie di valutazioni di laboratorio e siccome aveva rilevato che
effettivamente c'erano delle presenze di componenti che non
determinavano conformità a quelli che sono i parametri della
potabilità dell'acqua, gli interventi di controllo sono continuati
ripetutamente.
Sintetizzo tutto quello che è la lunga storia di questi controlli,
quello che possiamo dirvi oggi e che, sostanzialmente, dopo una
fase in cui, per fortuna, dai controlli continui effettuati il
Dipartimento di prevenzione dell'ASP di Palermo ha finalmente avuto
un riscontro di conformità fra i parametri che erano ritornati, in
qualche modo, a condizione di potabilità dell'acqua e, comunque, il
fenomeno è stato spiegato come correlabile ad alcuni eventi di
piogge molto consistenti che avevano interessato il territorio di
Caccamo, nello specifico.
Di conseguenza il laboratorio del Dipartimento di prevenzione
dell'ASP di Palermo continua ancora ad oggi a fare dei periodici
controlli nella intenzione di avere un quadro assolutamente chiaro
che in questo momento, peraltro, sembrerebbe non dare, come dire,
fenomeni di non correttezza e, quindi, diciamo che è sotto
osservazione costante.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, come si dichiara?
LA VARDERA. Completamente insoddisfatto. Assessore, le spiego
anche perché, è semplice. Se lei per caso andasse a Caccamo domani
mattina, anzi la invito a farlo, perché io credo che un assessore
che vive il territorio debba anche toccare con mano quelle che sono
le preoccupazioni dello stesso territorio anche perché l'acqua che
è un bene ricordiamo essenziale e quando mette in allarme un intero
territorio perché fino a stamattina era maleodorante, giallastra, e
questo lo possono testimoniare i cittadini di Caccamo, che sono
preoccupati perché hanno paura ad utilizzare quell'acqua, al di là
di quello che dice il laboratorio, al di là di quello che dice e
le risultanze che avete in qualche modo potuto intraprendere o
avviare lei deve andare a Caccamo, Assessore, a toccare con mano
quel problema perché se è una comunità in testa proprio il sindaco
ha difficoltà e ha paura per la propria cittadinanza alza l'allarme
e dice "quest'acqua è maleodorante" questa mattina, fino a questa
mattina.
Ora il tema è che questi campionamenti sono stati effettuati
presso diverse utenze questi campionamenti stessi non hanno avuto
modo anche di rilevare i metalli pesanti che erano dentro
quell'acqua. Alla luce di questa cosa, io la invito Assessore a non
dire semplicemente "ad oggi la situazione è migliorata, ad oggi la
situazione può essere superata" perché trattasi del bene più
importante dei cittadini che quello dell'acqua. Quindi, io la
invito ad andare a Caccamo perché la situazione è drammatica e
merita una risposta precisa, circoscritta.
Relativamente all'interrogazione precedente, gli Uffici mi hanno
fatto avere la data di invio il 21dicembre 2022 le è stata
trasmessa in modo preciso. Quindi, attenzione anche a dire che gli
Uffici gliel'hanno trasmessa il 22 dicembre.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Si dichiara
insoddisfatto.
Si passa all'interpellanza n. 9 "Iniziative per l'inserimento
della figura del terapista occupazionale nelle piante organiche
delle ASP e delle altre strutture sanitarie pubbliche siciliane", a
firma degli onorevoli Venezia ed altri. Prego, Assessore.
VOLO, assessore per la salute. Sono state inserite già nei piani
triennali perché anche il contratto collettivo nazionale del lavoro
del 2021- degli anni 2019-2021 - ha previsto questa figura
professionale, quindi le aziende sanitarie l'hanno inserita nei
loro piani. Che non siano state effettuate assunzioni posto oggi,
credo che sia più da attribuire a tutta una serie di condizioni di
emergenza che sono state prevalenti, ma la figura è prevista,
quindi, sicuramente nel prossimo, immediato futuro saranno avviati
i concorsi per le assunzioni di questi professionisti della sanità.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Venezia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
attraverso questa interpellanza abbiamo voluto accendere i
riflettori su questa figura che da qualche anno è presente anche
nella offerta formativa dei nostri atenei siciliani, in particolare
c'è un corso di laurea di un ICT che ha, come dire, consentito di
superare le ataviche criticità relative alla mancanza di questa
figura a livello regionale.
Sono pochissimi i terapisti occupazionali che attualmente svolgono
la propria attività dentro i presidi sanitari della Sicilia e una
volta avuta la possibilità di avere questo corso di laurea e di
consentire a diversi giovani siciliani di conseguire il titolo
accademico, ci è sembrato opportuno porre all'attenzione
dell'Assessorato questa tematica.
Abbiamo visto nelle settimane scorse che l'Asp di Palermo ha
bandito un concorso che prevede l'assunzione di 13 terapisti
occupazionali. ancora non abbiamo visto nessun segnale concreto da
parte delle altre Asp siciliane. Lei ci dice che sono state
inserite nelle piante organiche, finalmente e attraverso questa
interpellanza noi chiediamo a lei, Assessore, di sensibilizzare i
vertici delle Asp siciliane ad andare avanti con questo percorso e
ad emanare i bandi per le assunzioni.
Alla luce di quello che lei ci ha risposto ci riteniamo
parzialmente soddisfatti.
PRESIDENTE. L'onorevole Venezia si dichiara parzialmente
soddisfatto.
Assessore, le devo dire, noi abbiamo completato in base alle
risposte alle interrogazioni e alle interpellanze che aveva la
Rubrica, però, considerando anche le varie sollecitazioni che sono
arrivate dai colleghi deputati nel corso delle sedute d'Aula,
perché il tema della sanità è molto sentito, ora queste 15
interrogazioni e interpellanze, perché il fascicolo è fatto di 15
atti parlamentari tra interrogazioni e interpellanze, questo
fascicolo almeno 12 di 15 erano già presenti un mese fa circa,
quando lei è venuta qui nell'ultima Aula.
Ora, capisco i disguidi che ci possono essere nel suo dipartimento
o all'interno del suo Assessorato, però io le chiedo, ma glielo
chiedo perché sicuramente saranno poi i colleghi anche a
chiederglielo successivamente e, quindi, evitiamo così di
intervenire dopo, se è possibile da parte sua potere ritornare in
Aula martedì e magari con le risposte agli ulteriori 12 atti
parlamentari a cui noi in quest'Aula oggi non stiamo rispondendo,
atti parlamentari che, come le dicevo, sono stati trasmessi al suo
dipartimento, al suo assessorato già un mese fa perché sono quelli
che ci tiriamo dietro dall'ultima volta che è stata in Aula.
Quindi, io le chiedo la cortesia, così evitiamo di fare
intervenire tutti i colleghi su questo tema
LA VARDERA. Se noi vogliamo intervenire, interveniamo.
PRESIDENTE. se è possibile la sua disponibilità già martedì per
poter continuare a rispondere agli ulteriori 12 atti parlamentari.
VOLO, assessore per la salute. Tutte quelle che riuscirò a
recuperare e alle quali oltretutto trovare congrue risposte,
senz'altro, per quello che mi riguarda le metterò tutte a vostra
disposizione.
Quindi, per martedì prossimo farò il possibile perché il massimo
numero di interrogazioni abbiano risposta.
PRESIDENTE. La ringrazio, Assessore.
VOLO, assessore per la salute. Posso lasciarvi?
LA VARDERA. No. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Chiede di parlare su che cosa, onorevole La Vardera?
Ai sensi dell'articolo 83? Ne ha facoltà.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
LA VARDERA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, io
non voglio risultare ripetitivo al di là del fatto che noi possiamo
in quest'Aula esprimere qual si voglia pensiero che possa essere
anche critico rispetto a un modus operandi che, onestamente,
Assessore, a noi non convince.
Noi siamo venuti in quest'Aula e mi ricordo di quella scena semi
muta che lei fece in quest'Aula quando si era dimenticata che gli
Uffici non le avevano dato le risposte, che questo non lo sapeva,
che quell'altro non lo sapeva, allora questo modo di trattare
questo Parlamento, caro Assessore, non va bene, perché nel momento
in cui lei è pagata dai cittadini siciliani per svolgere le sue
funzioni di assessore di questo Governo, se lei non risponde a
questo Parlamento e non dà le dovute risposte e non è in grado di
rispondere a questo Parlamento, io in modo molto sommesso, senza
troppi giri di parole, la invito a riflettere sulla sua permanenza
all'interno di questo Governo perché rispondere al Parlamento non
è, ricordo a tutti i colleghi che lo sanno, non è forse un
optional, deve essere rispettoso di quei cittadini che ci hanno
eletto per fare anche funzione ispettiva rispetto al ruolo che
svolgiamo e le interrogazioni che le abbiamo sottoposto, Assessore,
non sono interrogazioni, a differenza di tutte altre perché tutte
le interrogazioni sono importanti ma mi permetto di dire che quelli
sul tema sanitario hanno una particolare importanza perché
riguardano il sacrosanto diritto alla salute dei cittadini
siciliani.
Su queste cose io oggi volevo una risposta sull'ospedale di
Partinico e non è arrivata, volevo avere una risposta su quei
celiaci che ancora a volte tardano ad avere i bonus che gli
spettano di diritto e non è arrivata, sulla risposta dell'acqua di
Caccamo abbiamo letto anche qualche cosa che poi alla fine ok, ora
io la invito, come ha fatto il Presidente, giustamente, ad avere
maggiore rispetto di questo Parlamento perché sul tema di
Partinico, ad esempio, ci sono cittadini che ancora oggi, se lei va
,lì e la invito a fare questo lavoro, Assessore, faccia un giro
degli ospedali siciliani perché si metterà le mani ai capelli
capendo che la situazione è complicata; a Partinico ci sono
persone, se lei in questo momento si trovasse lì, che stanno per
ore e ore nei pronto soccorso senza avere adeguate cure, e la
settimana scorsa un uomo di Collesano è morto di infarto perché
l'ambulanza è arrivata dopo un'ora
Se noi qua diciamo che le cose funzionano e va tutto bene e non
veniamo a rispondere alle interrogazioni ce ne andiamo tutti a
casa, Assessore, perché se questo è l'andazzo di questo Governo è
veramente imbarazzante, e io lo dico senza se e senza ma e bisogna
avere il coraggio di dire le cose come stanno perché altrimenti la
funzione nostra, parlamentare, viene svilita, viene offesa da
questo tipo di atteggiamento e glielo dico senza rammarico,
Assessore, rifletta sulla sua permanenza in questo Governo perché
io qui da questo banco le chiedo ufficialmente di dimettersi
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
Ci sono altri colleghi iscritti a parlare? Spero non sullo stesso
argomento considerando che l'Assessore ci sta dando disponibilità
per la prossima settimana a tornare in Aula.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Grazie Presidente, onorevoli colleghi,
Assessore, preliminarmente vorrei ricordare alla Presidenza che i
componenti della Commissione Sanità giorno 9 saranno a Lampedusa
in missione esterna per conto della Commissione Salute , quindi,
ove si dovesse decidere di calendarizzare le prossime
interrogazioni per la prossima settimana non calendarizzatele
giorno 9 perché mancheremmo proprio noi della Commissione Salute .
Poi desideravo un chiarimento, Presidente, dopodiché vorrei fare
anche una puntualizzazione all'Assessore. L'interrogazione n. 142 -
Presidente Di Paola, ascolti un attimo anche questo è un passaggio
importante - l'interrogazione n. 142 è tra quelle a cui l'Assessore
ritiene di avere dato risposta per iscritto?
PRESIDENTE. No, no.
DE LUCA ANTONINO. No, no, un attimo solo, perché volevo spiegare
semplicemente una cosa.
PRESIDENTE. Allora, aspetti, onorevole De Luca, l'Assessore deve
rispondere a tutte le interrogazioni qui in Aula.
DE LUCA ANTONINO. Allora, lo so già, però, ascolti il
ragionamento, perché io credo, perché sarebbe semplice inveire nei
confronti dell'Assessore in questo momento, però, delle due l'una:
o c'è qualcuno che ha sbagliato mestiere o c'è qualcuno che vuole
far fare cattiva figura all'Assessore, perché il fatto, io ho letto
cosa c'è scritto in coda alle interrogazioni.
Io presento l'interrogazione il 23 gennaio, l'articolo 140 ci
dice, al quarto comma, che l'Assessore può anticipare al primo
firmatario, per iscritto, la risposta. Dopodiché, al quinto comma,
sempre l'articolo 140, recita che impregiudicati ciò che, appunto,
ha enunciato nei commi precedenti, poi l'Assessore da risposta
orale. Quindi, il fatto che l'Assessore abbia trasmesso, abbia
anticipato, non è che abbia risposto per iscritto, ha semplicemente
anticipato la risposta, per come recita l'articolo 140, al quarto
comma.
Quindi, in Assessorato non possono non sapere che, dopo averla
anticipata, devono consegnare quella medesima risposta al fascicolo
dell'Assessore che viene in Aula.
Quindi, non la possono mandare a dire qui in Aula noi abbiamo
risposto per iscritto , perché non è la risposta per iscritto,
quella è l'anticipazione al primo firmatario, che è cosa ben
diversa.
Quindi, delle due l'una, qua c'è un problema. Il problema,
probabilmente, è nello staff anche signor Assessore. Io lo dico
pure a tutela della sua immagine, perché lei è la terza volta che
viene qui e io è la terza volta che vengo qui, ed è la terza volta
che apriamo quest'Aula per ascoltare delle non risposte. Quindi,
probabilmente, dico, qualcosa da riallineare c'è.
Infine, Presidente, colgo l'occasione per rivolgere all'assessore
Volo una rimostranza, perché vede lei è venuta in Commissione
Salute , qualche mese fa, e ci ha detto che avrebbe mantenuto
aperto il centro di cardiologia pediatrica di Taormina, almeno fino
a fine anno, per giunta finanziandola con fondi extra rispetto allo
stanziamento che viene assegnato, il budget che viene assegnato
all'Asp di Messina. Dopodiché, l'altro giorno, sui giornali viene
fuori la circolare con cui lei comunica all'Asp di Messina di non
rinnovare la convenzione.
Ora io so bene che in programmazione la scorsa Giunta Musumeci con
l'assessore Razza hanno inserito il Centro di cardiochirurgia
pediatrica all'interno della rete ospedaliera palermitana
sottraendola, da dove era, ossia dalla convenzione Taorminese con
l'Asp di Messina, per carità è un atto programmatorio, loro lo
hanno programmato, lei e Schifani l'avete realizzato, però io non
consento che un Assessore venga in Commissione e di fatto prenda in
giro l'intera Commissione. No, ascolti Assessore, se lei viene e
dice noi la teniamo aperta fino a fine anno', io mi aspetto atti
conseguenziali, e l'ha detto in Commissione, saremmo in 13 ad avere
capito male, Io sono uno e tra l'altro sono l'unico che non si è
espresso dicendo l'assessore ha detto che perché ero sicuro che non
sarebbe successo, tant'è che lo dicevo vedete che fino a quando
non c'è lo stanziamento e non c'è la delibera, non c'è la
determina, e non c'è il decreto, non c'è salvezza'.
Adesso mancano 90 giorni, io non lo so cosa avete fatto a Palermo,
io non lo so fra 90 giorni cosa ci sarà a Palermo, so solo una
cosa, che fra novanta giorni ci saranno decine, centinaia di
bambini e di famiglie che non avranno più un punto di riferimento
in quella che è considerata un'eccellenza della sanità siciliana,
una delle poche, e sono appena rientrati, non ricordo se dalla
Libia, dall'Israele, dopo aver operato oltre 25 bambini in paesi
stranieri, e noi la stiamo chiudendo, ho sbagliato, e voi la state
chiudendo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca, anche per averci un po'
rispolverato il Regolamento dell'Assemblea.
DE LUCA ANTONINO. A me stesso.
PRESIDENTE...solo per dirle che già ad inizio Aula avevamo detto,
comunque, che le interpellanze e le interrogazioni che sono
presenti all'interno di questo fascicolo, al di là se l'Assessore
le ha anticipate tramite Pec, o comunque per iscritto, deve
comunque rispondere qui in Aula.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori. Assessore
Volo, il mio intervento riguardava l'ordine dei lavori e le
interrogazioni, l'interrogazione, nello specifico, che non ho
capito se ha mandato in forma scritta oppure se non l'aveva tra le
sue interrogazioni. Però, quello che vorrei attenzionare quest'oggi
è la mancanza di consapevolezza del periodo storico che stiamo
affrontando.
Il problema, a mio avviso, assessore, non è lei perché io ho avuto
modo di appurare la sua disponibilità, quando è disponibile anche
la presenza in Aula. Il problema vero è che qui non si sta capendo
che noi siamo in un'emergenza tale che bisognerebbe attivare un
commissario straordinario per la sanità.
Noi siamo in guerra oggi, anche dal punto di vista sanitario
perché mancano ventimila medici, perché mancano sessantamila
infermieri, perché se lei oggi va in giro per i Pronto soccorso
della nostra Regione trova pazienti che stanno lì da due, tre,
giorni in attesa di un posto letto, trova medici che sono
sottoposti a ore di lavoro che non rispettano nemmeno il contratto
nazionale del riposo che dovrebbero avere questi medici tra un
turno e l'altro.
Quindi, siccome so che in Commissione Sanità stavate lavorando
ad un modello cosiddetto 'Emilia Romagna' per cercare di superare
alcune criticità della sanità siciliana, è di qualche giorno fa la
notizia che l'Emilia Romagna ha predisposto uno straordinario di
100 euro l'ora per i medici del pronto soccorso che fanno lo
straordinario. Questo, magari, se è fatto anche in Sicilia potrebbe
consentire, almeno nella nostra Regione, di reperire medici
disposti a, come dire, occuparsi della medicina di urgenza-
emergenza. Purtroppo, tutto questo non si è capito. Purtroppo, si
continua a venire qui in Aula e a non rispondere a delle
interrogazioni legittime dei colleghi, purtroppo il Governo non ha
capito che se non si attiva una cabina emergenziale, una cabina di
regia di emergenza sulla sanità da qui a breve noi avremmo non solo
le rivoluzioni nelle piazze, perché sulla salute dei cittadini,
Assessore, non si scherza, perché quando manca quella poi non ci
sono sussidi incentivi che possano bastare per placare la rabbia
dei cittadini con cui quotidianamente sono a contatto.
E, quindi, l'invito che le faccio è quello di sollecitare anche il
Governo verso questa direzione perché così facendo andremo verso un
percorso inesorabile che porterà non alla risoluzione di problemi
ma anzi porterà alla complicazione non solo della sanità siciliana
ma anche della situazione che si vive oggi drammatica all'interno
delle famiglie dei siciliani.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Ciminnisi. Ne ha
facoltà.
CIMINNISI. Signor Presidente, io non mi addentrerò nelle questioni
che attengono alla sanità perché già i miei colleghi mi hanno
anticipato, però vorrei approfittare della presenza in Aula
dell'assessore Aricò per porre alla sua attenzione un tema di cui,
per le vie brevi, le avevo già parlato che è quello che riguarda
l'attuazione dell'articolo 6 della legge di stabilità che da ultimo
abbiamo approvato in quest'Aula che, ancora oggi, a dispetto anche
del decreto assessoriale 18 del 31 marzo 2003 e delle successive
circolari che hanno chiarito la procedura, di fatto, non trova
attuazione. Quindi, se questo Parlamento, comunque, approva delle
leggi che poi non hanno una effettività, è evidente che il nostro
ruolo qui dentro viene fortemente sminuito.
Io le sollecito, approfittando sempre della sua disponibilità, una
vigilanza anche sulle compagnie che probabilmente in questo momento
non sono certa che abbiano ben chiaro quali sono i termini della
procedura da attuare perché, di fatto, oggi i beneficiari di quella
misura che abbiamo individuato nell'articolo 6 non usufruiscono né
dell'abbattimento, né della gratuità a seconda delle differenze.
Quindi, solo per sollecitarle un intervento di vigilanza per
rendere effettiva questa norma.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Burtone e poi
l'onorevole Schillaci. Dopo chiedo sia all'assessore Volo che
all'assessore Aricò se vogliono rispondere in base alle
sollecitazioni che sono venute dai colleghi.
Onorevole Burtone, prego.
BURTONE. Signor Presidente, io ringrazio l'assessore Aricò che è
presente e mi dà la possibilità di porre una questione che ho già
comunicato all'Aula. Noi, Assessore, abbiamo presentato una mozione
per discutere dell'alta velocità.
E' noto a noi tutti ma anche all'opinione pubblica siciliana che
il Ministro Salvini nei mesi scorsi ha fatto una conferenza stampa
per annunciare la realizzazione dell'alta velocità nella tratta
ferroviaria Catania Palermo, noi abbiamo contestato questa
definizione perché un tratto di 200 e più chilometri con una
previsione di percorrenza in due ore a noi non appare alta
velocità, lo abbiamo detto subito, quindi abbiamo detto che
nell'ipotesi del Ministro Salvini ci sarebbe stata una proposta per
migliorare la qualità della tratta ferroviaria, però non certamente
di alta velocità, poi abbiamo letto però le somme che dovrebbero
essere stanziate che a noi sono sembrate importanti, significative,
si parla di 3 - 4 miliardi di euro, ora Assessore noi contestiamo
questa ipotesi, perché riteniamo che la Sicilia abbia le carte in
regola per avere l'alta velocità così come c'è nel resto del Paese,
quindi vogliamo la vera alta velocità.
Noi abbiamo saputo di un'audizione alla in Commissione Trasporti
della Camera, ed è stato presente lei, e lei ha autorevolmente ha
sostenuto che il Governo della Sicilia da lei rappresentato vuole
la vera alta velocità, noi in questo concordiamo, riteniamo che ci
debba essere una spesa così consistente la Sicilia debba avere
quello che hanno in Campania, la tratta Napoli Roma, con la stessa
distanza Palermo Catania, viene fatta in un'ora e dieci minuti,
così come avviene con la Milano Torino, con la Bologna con Bologna
Firenze, la Sicilia non può perdere questa occasione Assessore,
sono risorse che arrivano dall'Europa, sono risorse dei cittadini,
e quindi noi dobbiamo portare rispetto. Per questo abbiamo chiesto
di calendarizzare una nostra mozione, abbiamo presentato come
Partito Democratico però abbiamo fatto appello da primo momento a
tutte le forze politiche finché ci possa essere un appoggio di
tutti, perché questa è un'occasione che non dobbiamo mancare, ecco
perché approfittiamo della sua autorevole presenza per chiederle la
disponibilità a calendarizzare la nostra mozione, in modo da
poterla discutere e avere un voto del Parlamento siciliano che
chiede in questo di essere trattato come tutto il resto del Paese.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Anche questa sua
sollecitazione la tratteremo in Conferenza dei Capigruppo.
E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci e poi ho chiuso con
gli interventi. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io
approfitto della presenza dell'Assessore per le infrastrutture, nel
condividere ciò di cui ha parlato l'onorevole Burtone, io credo che
tutto il Parlamento debba sottoscrivere questa Commissione perché è
un'occasione che non possiamo assolutamente saltare, a maggior
ragione perché la nostra rete autostradale fa acqua da tutte le
parti con ritardi incredibili e con ore di percorrenza da terzo
mondo.
Non possiamo non condividere una mozione che ci possa fare uscire
dall'ombra per quanto attiene le infrastrutture siciliane, ma
l'intervento mio di oggi è teso invece a sollecitare l'attuazione
di un articolo di una scorsa legge finanziaria che prevedeva
l'istituzione di un comitato di vigilanza e di controllo sulla
convenzione tra la regione e i collegamenti marittimi, e credo che
avvicinandoci alla stagione estiva che sia assolutamente importante
e quindi mi auguro che l'Assessore possa adempiere nel più breve
tempo possibile. Perché ricordo che anche - ahimè - sui
collegamenti marittimi siamo ancora da terzo mondo, con mezzi
obsoleti ma soprattutto sporchi, e quindi accogliere i nostri
turisti in questi mezzi davvero da terzo mondo credo che non ci
faccia onore, in una terra che invece ha un patrimonio artistico
culturale potenzialità ai fini del turismo incredibili.
Quindi, io mi auguro, Assessore, che nel più breve tempo possibile
si possa attuare questa norma, ma soprattutto vigilare
sull'applicazione e il rispetto della convenzione.
PRESIDENTE, Onorevoli colleghi, visto che comunque gli assessori
sono rimasti in Aula per dare delle risposte alle sollecitazioni
che sono venute dai colleghi, darei per prima la parola
all'assessore Volo.
VOLO, assessore per la salute. La ringrazio, Presidente.
Intervengo soprattutto per una rassicurazione agli onorevoli
deputati, che è quella che nessun bambino della nostra Regione
rimarrà privo di assistenza, perché dal 1 luglio parte comunque il
centro di Palermo e abbiamo già accordi con la direzione strategica
dell'Asp di Messina che saranno man mano, coloro che lo vorranno,
trasferiti su Palermo, perché il San Donato dal 1 di luglio è
nella condizione di potere anche operare. Quindi, nessun bambino
siciliano rimarrà - o anche se ne vengono da altre Regioni -
rimarrà privo di assistenza.
Una sola precisazione: chi non ha accettato la eventuale proroga
che comunque andava - quindi, mi scuso se i miei toni possono
essere stati confusi con una certezza - con una proroga di 6 mesi,
è stato proprio l'Istituto Bambino Gesù che ha detto: "o almeno
dieci anni o noi non siamo interessati".
DE LUCA ANTONINO. Ottima risposta
VOLO, assessore per la salute. Di conseguenza, il problema
fondamentale, c'è poi tutta la documentazione per la quale non era
possibile fare operazioni di questo genere, c'è un disposto del
Ministero che parla di una sola cardiochirurgia in Sicilia, perché
il bacino di utenza è da 4 a 6 milioni di abitanti, non ci sono
stati margini di discussione su questo. Di conseguenza, avendo un
percorso di acquisizione pubblica nel rapporto con il Policlinico
San Donato da parte del Civico, non è stato possibile mantenere
le due realtà, questo è un discorso sul quale non si è potuto
assolutamente fare nulla. Ma, ripeto, quello a cui tenevo è dare
rassicurazione che nessun bambino rimarrà senza assistenza, perché
ci sarà un mese di sovrapposizione per tutte quelle che potranno
essere le richieste di visita, di assistenza e di intervento.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Volo.
Prego, assessore Aricò.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Grazie,
Presidente. Sono stati toccati due argomenti al Governo molto cari,
cioè quello sollecitato dall'onorevole Ciminnisi e dall'onorevole
Schillaci sul trasporto marittimo.
Io devo dire una cosa, signor Presidente. Credo che questo
Parlamento e il Governo, per la prima volta in poche settimane, si
sono occupati di un problema importante come quello del trasporto
verso le isole minori, e hanno trovato delle soluzioni normative in
pochissimi mesi. Perché dobbiamo ricordare cosa il Governo ha
voluto fortemente, ma è stato naturalmente approvato in maniera
bipartisan, l'articolo 6 dell'ultima legge di stabilità, la
possibilità di tutti i soggetti che esercitano un lavoro
all'interno delle isole - un lavoro pubblico - di poter andare
gratuitamente. La stessa possibilità è stata data ai lavoratori
anche stagionali di avere uno sconto di circa il 60 per cento.
Ora c'era un problema tecnico, ha ricordato bene l'onorevole
Ciminnisi, ho emanato un decreto a fine marzo in cui dettavo le
linee guida, e successivamente gli uffici una circolare attuativa.
Non potevamo dare questi contributi direttamente alle compagnie di
navigazione, perché si sarebbe configurato o come un'estensione
dell'appalto o come un aiuto di stato.
Abbiamo trovato una soluzione che era stata prospettata anche in
Commissione, in IV Commissione, cioè quella di poter demandare ai
Comuni, ai 6 Comuni che si occupano delle 14 isole siciliane, la
possibilità di tenere degli elenchi che potessero certificare la
veridicità dei soggetti che hanno diritto alla scontistica ed alla
gratuità e la Regione avrebbe, rispetto ad un consuntivo che i
comuni stessi avrebbero presentato alla Regione, erogato le risorse
ai comuni e i comuni alle compagnie di navigazione come ristoro.
Dobbiamo prendere atto ed abbiamo sollecitato, negli ultimi
giorni, perché abbiamo ricevuto diverse lamentele in tal senso, che
alcuni comuni ad oggi non si sono attrezzati per poter espletare
questo servizio. Quindi faccio mia la sollecitazione dell'onorevole
Ciminnisi al riguardo, perché ritengo che dopo che c'è stato uno
sforzo sia del Governo, che della Commissione e dell'Aula per
stanziare circa due milioni di euro che servono a livello
sperimentale per capire come andrà il 2023 e quali refluenze
economiche ci saranno, sarebbe importante che il servizio parta
subito. Io mi riprometto che già, Presidente, da domani, io ho dato
la disponibilità anche domani mattina a potere venire e mi aggancio
anche alla proposta dell'onorevole Burtone, io domani mattina
potrei essere in Aula, qualora ce ne fosse bisogno, e già dare la
risposta per quanto riguarda i comuni che non hanno attivato, i
comuni delle isole siciliane - non le chiameremo più isole minori,
ci siamo? In Commissione abbiamo deciso così - delle isole
siciliane e per trattare eventualmente la mozione sull'alta
velocità.
Per quanto riguarda l'onorevole Schillaci, il Comitato di
vigilanza e controllo per i trasporti marittimi, ci stiamo
attivando, questione solo di pochi giorni, non l'avevamo, era una
vecchia legge, io le prometto che entro l'estate il Comitato sarà
in assoluta funzione. Per quanto riguarda anche il trasporto
marittimo, si è parlato anche di mezzi vetusti e siamo stati anche
la prima Regione d'Italia - questo è importante ricordarlo - ad
attivare una legge che consente direttamente alla Regione di poter
acquistare i mezzi. Abbiamo aggiudicato uno tra i mezzi più
importanti che sarà la nave traghetto che farà il collegamento
probabilmente da Porto Empedocle all'isola di Lampedusa, perché
ancora bisogna decidere se farà questa tratta o l'isola di
Pantelleria, la Regione avrà la possibilità anche di acquistare un
secondo mezzo e, Presidente, non ci sono altri precedenti in
nessuna delle regioni d'Italia. Abbiamo la possibilità di attivare
non soltanto per il trasporto RO-RO l'acquisto dei nuovi mezzi,
naturalmente si parla di mezzi che potranno fare scendere i
passeggeri anche se non attraccati, perché saranno dei mezzi
innovativi i cui stabilizzatori sono simili a quelli delle
petroliere, pensiamo un po', quindi non ci sarà più la difficoltà
di poter scendere verso terra per impossibilità di attracco. Questo
appalto è stato vinto dalla Fincantieri, sappiamo che costruirà
questo importante traghetto nella sede di Palermo e quindi è motivo
assolutamente di orgoglio dell'Assessorato e del Governo. E quindi,
onorevole Schillaci, ci attiveremo anche per gli aliscafi, è andato
in porto questo esperimento, valuteremo anche la possibilità di
coprire l'acquisto di un ulteriore traghetto e poi avvieremo la
possibilità di acquistare, di acquisire anche su commessa gli
aliscafi.
Per quanto riguarda invece l'onorevole Burtone, se vogliamo
trattare - ripeto - anche domani stesso sarà sarò ben lieto e
onorato di potere trattare la sua mozione in Aula per l'alta
velocità in Sicilia. E' vero sono stato in Commissione dei
trasporti alla Camera dei deputati, ho chiesto in prospettiva la
possibilità che la Sicilia possa avere un'alta velocità,
attualmente sono previsti... però dobbiamo dire che attualmente
sono previsti in Sicilia oltre undici miliardi di investimenti
delle ferrovie, è una cifra mai vista in Sicilia, si è parlato di
una velocità che potrebbe superare non i trecento chilometri orari
ma i duecento chilometri orari e, onorevole Burtone, lei ha ragione
quando dice che la Sicilia ha diritto in prospettiva ad avere
l'alta velocità, però ci sono attualmente questi importanti
investimenti che si stanno facendo in Sicilia.
Io ho chiesto la riprogrammazione tra qualche anno, la possibilità
di far diventare quella che è un'alta capacità e una velocità di
oltre 200 chilometri orari, la possibilità di farla diventare alta
velocità però se ci facciamo anche qualche conto rispetto ai 200
chilometri, che potrebbe essere poi la velocità di percorrenza dei
mezzi, che potremo avere in Sicilia e facciamo un ragionamento
sulla distanza e i tempi di percorrenza che diciamo sono stati
illustrati sulla Palermo Catania che potrebbero essere circa due
ore di tempo e potrebbero essere notevolmente ridotti. Questo
perché, perché ad oggi ci sono tratte ferroviarie in cui ci sono
limitazioni. Io questo l'ho trovato nei dati che sono in possesso
dell'Assessorato a 30 chilometri orari.
Allora non è soltanto un problema riferibile ad avere una rotaia
che possa consentire al treno di arrivare oltre 300 chilometri
orari o meno, perché se noi già avessimo tutte le linee ferrate a
poter accogliere una velocità di famosi 165 chilometri orari che
sono la velocità di percorrenza di tutti i treni regionali, anche
in Lombardia e in Veneto, un inciso i treni regionali percorrono le
linee ferrate ad una velocità di 160 chilometri orari 165 e noi
oggi abbiamo la Regione circa 60 mezzi di proprietà della Regione
siciliana che hanno la tecnologia per poter percorrere questo tipo
di velocità. Ma dobbiamo, e stiamo avviando, tutta una serie di
percorsi affinché possano essere tolte le limitazioni. Ci sono
alcune limitazioni di tratti a 30 chilometri orari alcune 55 ed
altri a 70 chilometri orari l'Assessorato, il Governo ed io stiamo
lavorando affinché possano essere tolte tutte le limitazioni.
A questo punto sembrerebbe chiaro che a tempi di percorrenza 200
chilometri orari da Palermo a Catania probabilmente una distanza di
circa 190-195 chilometri con una fermata ad Enna o di più, i tempi
di percorrenza si potrebbero notevolmente assottigliare. Quindi
ritengo comunque importante il tema che ha posto.
Naturalmente, nell'audizione che ho avuto modo di partecipare ho
rappresentato che il progetto degli investimenti che erano previsti
per la Sicilia, questi 11 miliardi erano stati programmati prima
che il Governo decidesse di avviare il percorso di costruzione del
ponte sullo Stretto. A questo punto chiediamo maggior attenzione.
La Sicilia farà la sua parte.
Onorevole Burtone, noi dobbiamo fare sì che tutte le linee ferrate
in Sicilia si possa viaggiare ad una velocità che sia al pari delle
altre regioni. Sono soltanto una decina le linee in cui ci sono
delle limitazioni ma noi stiamo lavorando e ci impegniamo affinché
tutte le limitazioni presenti per motivi di sicurezza, naturalmente
all'interno del territorio regionale, possono essere levate.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Aricò.
Onorevoli colleghi, farei in questo modo: rinvierei la seduta a
martedì con all'ordine del giorno la Rubrica Territorio e
ambiente e mercoledì, assessore Volo, con il proseguo della
Rubrica Salute .
Quindi, la seduta è rinviata a martedì, 9 maggio 2023, alle ore
15.00.
La seduta è tolta alle ore 16.24 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
IV SESSIONE ORDINARIA
41a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 9 maggio 2023 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Territorio e ambiente (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni in merito alla determinazione delle indennità di
residenza a favore dei farmacisti rurali . (n. 304/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
2) Disposizioni per l'attribuzione della qualifica dirigenziale al
personale medico delle Aziende ospedaliere universitarie della
Regione siciliana . (n. 303/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato:
Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Salute (testi)