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Resoconto d'Aula della Seduta n. 40 di mercoledì 03 maggio 2023
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.21

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Dipasquale, Gilistro e Marano.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
  interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:  Salute

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Salute' .
   L'Assessore  è presente in Aula. Io inizierei - anche  perché  c'è
  stata  una  richiesta da parte del collega La Vardera, di attendere
  qualche  minuto  perché sta per entrare in Aula  -  visto  che  c'è
  l'onorevole Burtone presente, inizierei con l'interrogazione n.  49
   Iniziative in merito ad eventuali azioni da intraprendere per  far
  fronte  della  grave situazione nell'assistenza nel  settore  della
  salute mentale in Sicilia  a firma degli onorevoli Burtone e altri.
   Prego, Assessore, ha facoltà di parlare per fornire la risposta.

   VOLO,  assessore  per la salute. Grazie, Presidente,  buonasera  a
  tutti. Devo dire, però, che l'interrogazione a firma dell'onorevole
  Burtone che a me è stata data riguarda la disciplina dell'anestesia
  e  rianimazione, quindi non so se è uguale, perché  noi  su  questa
  disciplina,  che in questo momento rappresenta una  delle  maggiori
  criticità

   PRESIDENTE. Scusi, Assessore, è l'interrogazione numero 49.

   VOLO, assessore per la salute. No, io ho avuto l'interrogazione n.
  90.  Non vorrei, Presidente, che a quella abbiamo già risposto  per
  iscritto.

   PRESIDENTE.  C'è pure l'interrogazione n. 90; deve  vedere  se  ha
  pure l'interrogazione n. 49.

   VOLO,  assessore  per la salute. No, io tra le interrogazioni  che
  ho,  mi  dispiace, poi ho già tutte quelle alle quali  abbiamo  già
  risposto per iscritto e però non c'è l'interrogazione n. 49.

    PRESIDENTE. Questa, Assessore, è con richiesta di risposta orale.

   VOLO, assessore per la salute. Sì, e quindi evidentemente non mi è
  pervenuta.  Però, se mi posso permettere, siccome  la  problematica
  alla base di queste carenze di personale è assolutamente uguale  in
  tutte  le  discipline, con una criticità sicuramente più  manifesta
  nell'area dell'emergenza così come nell'area della salute  mentale,
  gli  stessi  provvedimenti  che  abbiamo  adottato  per  l'area  di
  emergenza  provvediamo ad assumerli per la salute  mentale,  seppur
  quella  ha  un  riferimento  sia  sul  territorio  che  nell'ambito
  ospedaliero.  Diciamo che sono discipline alle quali  oramai  molti
  giovani  non  partecipano più come scuola di specializzazione,  per
  cui il reclutamento davvero difficile. Comunque, onorevole Burtone,
  sicuramente sarà mia premura recuperare questa ulteriore...
   Per quanto riguarda l'interrogazione n. 90...

   PRESIDENTE.  No,  no, aspetti Assessore, così completiamo  intanto
  questa  che,  a  questo punto, onorevole Burtone, la  rinviamo,  la
  trattazione  dell'interrogazione n.  49  la  rinviamo  così  magari
  rispondiamo poi successivamente all'interrogazione n. 49.
   Si  passa  all'interrogazione n. 65 "Chiarimenti  in  merito  alle
  modalità di ricovero nelle RSA dei pazienti non autosufficienti con
  gravi  deficit psico-fisici o affetti da demenze senili",  a  firma
  degli onorevoli Venezia ed altri.
   Prego, Assessore.

   VOLO,  assessore  per la salute. Presidente, mi  dispiace  doverle
  dire  che  anche quella non è stata, evidentemente, ancora recepita
  dal  mio  Assessorato  e,  quindi, non è stato  possibile  dare  né
  risposta verbale né risposta scritta perché non mi risulta tra  gli
  atti di cui sono a disposizione.

   PRESIDENTE. Va bene, Assessore, rinviamo pure questa.
   Si  passa  all'interrogazione n. 66,  a  firma  dell'onorevole  La
  Vardera, che però tratteremo successivamente.

   VOLO,  assessore per la salute. Presidente, a questa ho  già  dato
  risposta  in  data  10 marzo. È già arrivata risposta  fornita  con
  protocollo 1262 del Gabinetto del 10 marzo.

   PRESIDENTE. Sì, Assessore, siccome sono orali si trattano  poi  in
  Aula,  appena arriva pure il collega la trattiamo in Aula  in  caso
  con l'eventuale risposta perché sono a risposta orale quindi devono
  essere trattate in Aula.
   Si   passa  all'interpellanza  n.  3  "Iniziative  allo  scopo  di
  garantire   la   funzionalità  del  punto  nascita   del   Presidio
  Ospedaliero  De Bianchi di Corleone (PA)", a firma degli  onorevoli
  Chinnici ed altri.

   VOLO,   assessore   per  la  salute.  Presidente,   mi   dispiace,
  evidentemente  c'è  uno  scollamento  fra  quello   che   sono   le
  interpellanze che sono state fatte arrivare in Assessorato e quelle
  che ha lei, perché io non ho questi numeri.

   PRESIDENTE.   Va   bene,  Assessore  questa  la   rinviamo   pure,
  l'interpellanza  n. 3 la rinviamo. Io adesso  le  do  man  mano  il
  numero...

   VOLO,  assessore  per la salute. Forse sarà il  caso  di  fare  un
  raccordo...

   PRESIDENTE.  No,  no, le rinviamo, le do man mano  il  numero,  se
  c'è...
   Si   passa   all'interrogazione  n.  88   Criticità  del  Presidio
  ospedaliero  'Vittorio Emanuele' di Gela (CL) legate alla  chiusura
  di  diversi  reparti e alla carenza di personale  in  organico ,  a
  firma degli onorevoli Di Paola ed altri.

   VOLO,  assessore per la salute. No, Presidente,  se  vuole  le  do
  quelle che ho.

   PRESIDENTE. Aspetti, Assessore.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Chinnici.

   CHINNICI.  L'interpellanza n. 3 è del  20  dicembre,  non  capisco
  com'è  che  non  sia arrivata, non sia questa...  Già  un  mese  fa
  abbiamo avuto la stessa situazione, è del 20 dicembre

   PRESIDENTE.  Allora,  Assessore, gli  Uffici  mi  dicono  che  noi
  abbiamo  trasmesso tutto in Assessorato tramite Pec, quindi,  dico,
  lì poi è un discorso diciamo di...

   VOLO,  assessore per la salute.  Farò ulteriori verifiche,  me  ne
  scuso.

   PRESIDENTE.  Sì,  faccia  ulteriori  verifiche  perché  noi   come
  Assemblea  abbiamo inviato tutto tramite Pec e, quindi, la  Rubrica
  con  le  interrogazioni e le interpellanze  che  io  man  mano  sto
  visualizzando  e  sto  leggendo è stata trasmessa  tramite  Pec  al
  dipartimento e quindi all'Assessorato. Ciò nondimeno, noi  rinviamo
  tutte  quelle  che  in questo momento non possono essere  trattate,
  quindi  le  rinviamo successivamente, e vediamo di trattare  quelle
  dove lei ha già ha già una risposta e iniziamo...


                        Sull'ordine dei lavori

   LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Io non ho capito bene qual è l'interrogazione  a  cui
  l'Assessore  mi  avrebbe  risposto in maniera  scritta,  ricordando
  all'Assessore che quando le interrogazioni sono in forma orale,  la
  stessa parola dice che vanno risposte in maniera orale in Aula.
   Ora  io Assessore, non voglio essere petulante e rimarcare il dato
  di   fatto   che  è  un  ennesimo  spettacolo  di  una   fiera   di
  improvvisazione e impreparazione.

   PRESIDENTE.  onorevole  La  Vardera,  lei  era  un  attimo   fuori
  dall'Aula.   Abbiamo già ricordato all'Assessore  che  comunque  la
  risposta deve essere fornita qui in Aula, onorevole La Vardera.
   Se  lo  ricorderà  immagino  quello che  mi  ha  scritto.  Abbiamo
  ricordato all'Assessore quello che lei sta dicendo adesso in  Aula,
  lo  abbiamo già ricordato all'Assessore, quindi io direi di  andare
  avanti.

   LA VARDERA. Le altre due interrogazioni?

   PRESIDENTE. Adesso le trattiamo.


   Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
     Regolamento interno, di interrogazioni e interpellanze della
                           Rubrica:  Salute

   PRESIDENTE. Interrogazione n. 90 a firma degli onorevoli Burtone e
  altri    Utilizzo  in  urgenza  della  graduatoria  di  medici   di
  disciplina  anestesia e rianimazione del Policlinico  di  Catania .
  Prego, Assessore.

   VOLO,  assessore per la salute.  A questo, come ho detto poc'anzi,
  Presidente,  avevamo già dato seguito ad una serie di provvedimenti
  con  delle  direttive  assessoriali  rivolte  a  tutte  le  aziende
  affinché  si  potesse  in  qualche  modo  trovare  una,  non   dico
  soluzione, ma un minimo di ristoro al fabbisogno di anestesisti.
   Di  conseguenza  per quanto riguarda questa disciplina  con  delle
  note che risalgono al marzo 2023, quindi nota protocollo 17189  del
  15  marzo  e 21547 del 7 aprile, l'Assessorato ha emanato direttive
  per  il reclutamento di personale dirigente medico impegnato  nelle
  aree dell'emergenza urgenza.
   Abbiamo  anche  indicato alle aziende sanitarie di  utilizzare  le
  graduatorie  di  altre  aziende affinché  comunque  potesse  essere
  reperito  personale. Devo dire che dalle notizie che  ci  danno  le
  aziende  sanitarie spesso i concorsi vanno deserti e al massimo  si
  presentano  una, due, tre persone. Di conseguenza anche  l'utilizzo
  delle  graduatorie  risulta assolutamente  impossibile  perché  già
  assorbiti  dall'azienda che aveva comunque predisposto il concorso.
  E'  un  problema  gravissimo  e stiamo disperatamente  cercando  di
  trovare accordi anche con le università affinché gli specializzandi
  degli  ultimi  due  anni del percorso formativo  possano  o  essere
  assunti o, comunque, prestare servizio nelle aziende sanitarie  che
  manifestano  il  maggior  bisogno  tenendo  sempre  conto  che   lo
  specializzando, comunque, deve lavorare in presenza di un tutor.
      Quindi,  possono  costituire  supporto  ulteriore  ma  non  mai
  autonomia assoluta.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Burtone.  Come si dichiara?

   BURTONE.  Presidente,  io  debbo dare atto  all'Assessore  che  in
  questi  mesi  ha  lavorato  con impegno  per  affrontare  questioni
  difficili nell'ambito della sanità siciliana, temi che ha ereditato
  dal passato, indubbiamente, e problemi che si presentano in maniera
  negativa, non solo in Sicilia ma anche nel resto del paese.
   Però  assessore,  mi  dispiace dover dire  che  la  situazione  in
  Sicilia su questa frontiera non migliora, peggiora.
   Quindi,  io  con  rammarico  mi  dichiaro  insoddisfatto  per   la
  situazione  in  sè stessa ma anche per la risposta  che  ho  avuto.
  Perché,  Assessore,  noi abbiamo nella nostra interrogazione  fatto
  riferimento  ad  una graduatoria che era stata  formulata  dopo  un
  concorso al Policlinico di Catania.
   Noi chiedevamo di poter utilizzare questa graduatoria, seguendo la
  norma, per le aziende del territorio per cercare di dare un po'  di
  personale  negli ospedali dove c'è carenza seria di  professionisti
  soprattutto nel campo dell'urgenza-emergenza.
   E' una situazione estremamente delicata, io non parlo soltanto del
  territorio catanese potrei parlare di Vittoria dove c'è una  pianta
  organica di 19 unità eppure gli operatori sanitari anestesisti  che
  operano  sono  nove  unità; a  Gela su 17 unità  previste  soltanto
  sette  unità  presenti;  a Militello su 17 unità previste  con  una
  popolazione fatta da comunità vicine di cinquantamila abitanti  con
  quattro  unità,  oggi  tre  unità perché una  anestesista  è  stata
  ricoverata per problemi relativi al proprio stato di salute.
   Presidente, noi non siamo per creare uno scontro tra le  strutture
  ospedaliere delle aree metropolitane e le strutture ospedaliere del
  territorio  perché sappiamo dell'importanza che  ha  un  centro  di
  eccellenza,  un'azienda di rilievo nazionale  presente  in  un'area
  metropolitana  ma  la  sanità non si può fare soltanto  nelle  aree
  metropolitane in Sicilia, c'è bisogno di una sanità di prossimità e
  io  debbo  dire che da questo punto di vista i problemi  si  stanno
  acuendo.
   Io penso, Assessore, che noi dobbiamo metterci davanti il problema
  vero,  non  è soltanto una questione legata al fatto che i  ragazzi
  non si scrivano dopo la laurea alla specializzazione di anestesia e
  rianimazione, il problema è intanto del numero chiuso in  medicina,
  ci  sono  troppi pochi medici ma poi dobbiamo capire che di  fronte
  all'emergenza, qualcosa, credo si debba fare, cioè noi non possiamo
  rimanere  fermi e soprattutto i commissari che da lei hanno  alcune
  indicazioni   essendo   commissari  credo   debbano    seguire   le
  indicazioni da lei date, cioè un minimo di solidarietà tra  aziende
  che hanno una pianta organica quasi del tutto completa e aziende in
  cui  ci  sono  carenze  serie dal punto di vista  dell'affidabilità
  della  struttura,  questa  solidarietà  ci  debba  essere,   invece
  registriamo un orientamento ancora egoistico da parte di alcuni.
   Allora, noi non crediamo più alla buona volontà, non crediamo  più
  in  un  indirizzo  che l'Assessorato è vero ha  dato,  noi  abbiamo
  chiesto  e chiediamo che si faccia una legge, una legge che  quanto
  meno  in  questa fase dia la possibilità alle strutture ospedaliere
  di poter lavorare.
   Ora  colgo  alcuni  segnali veramente negativi, sta  partendo  una
  guerra  anche tra poveri, le piccole strutture tra di loro sono  in
  conflittualità sperando che qualcuno chiuda in modo  che  si  possa
  poi dare supporto ad un'altra struttura.
   Non  è  così,  non  è così, abbiamo bisogno di  trovare  una  fase
  intermedia e la dobbiamo trovare per legge in modo da dare risposta
  ai territori perché la Sanità non si può fare soltanto nelle grandi
  città,  noi  non  vogliamo depauperare una  potenzialità  sanitarie
  nelle    città   metropolitane,   ci   mancherebbe,   noi   abbiamo
  consapevolezza dal fatto che le strutture ospedaliere  della  città
  hanno un valore, però, il territorio deve essere funzionante,  deve
  poter  fare da filtro deve affrontare l'emergenza perché spesso  in
  questi  piccoli ospedali ci sono delle strutture salva  vite  ed  è
  quella che noi vorremmo garantire.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Si dichiara insoddisfatto.
     Si  passa  all'interrogazione n. 98 "Interventi urgenti  per  la
  soluzione dell'emergenza idrica nel comune di Caccamo a causa della
  frequente  non  potabilità  dell'acqua  corrente",  a  firma  degli
  onorevoli La Vardera ed altri.
   Ha  facoltà  di parlare l'Assessore per la salute per  fornire  la
  risposta.

   VOLO,  assessore per la salute. Presidente, noi abbiamo fatto  una
  indagine  sui  primi fenomeni di questo evento si sono  manifestati
  nel 2016.
   In  quella  occasione l'Unità operativa complessa di genere  degli
  alimenti e nutrizione dell'ASP di Palermo aveva dato avvio  ad  una
  serie  di  valutazioni di laboratorio e siccome aveva rilevato  che
  effettivamente  c'erano  delle  presenze  di  componenti  che   non
  determinavano  conformità  a  quelli che  sono  i  parametri  della
  potabilità  dell'acqua, gli interventi di controllo sono continuati
  ripetutamente.
   Sintetizzo tutto quello che è la lunga storia di questi controlli,
  quello  che  possiamo dirvi oggi e che, sostanzialmente,  dopo  una
  fase  in  cui,  per fortuna, dai controlli continui  effettuati  il
  Dipartimento di prevenzione dell'ASP di Palermo ha finalmente avuto
  un  riscontro di conformità fra i parametri che erano ritornati, in
  qualche modo, a condizione di potabilità dell'acqua e, comunque, il
  fenomeno  è  stato  spiegato come correlabile ad alcuni  eventi  di
  piogge  molto consistenti che avevano interessato il territorio  di
  Caccamo, nello specifico.
   Di  conseguenza  il  laboratorio del Dipartimento  di  prevenzione
  dell'ASP  di  Palermo continua ancora ad oggi a fare dei  periodici
  controlli nella intenzione di avere un quadro assolutamente  chiaro
  che  in questo momento, peraltro, sembrerebbe non dare, come  dire,
  fenomeni  di  non  correttezza  e,  quindi,  diciamo  che  è  sotto
  osservazione costante.

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, come si dichiara?

   LA  VARDERA.  Completamente insoddisfatto.  Assessore,  le  spiego
  anche  perché, è semplice. Se lei per caso andasse a Caccamo domani
  mattina,  anzi la invito a farlo, perché io credo che un  assessore
  che vive il territorio debba anche toccare con mano quelle che sono
  le  preoccupazioni dello stesso territorio anche perché l'acqua che
  è un bene ricordiamo essenziale e quando mette in allarme un intero
  territorio perché fino a stamattina era maleodorante, giallastra, e
  questo  lo possono testimoniare i cittadini di Caccamo,   che  sono
  preoccupati perché hanno paura ad utilizzare quell'acqua, al di  là
  di  quello che dice il laboratorio,  al di là di quello che dice  e
  le  risultanze  che  avete in qualche modo potuto  intraprendere  o
  avviare  lei deve andare a Caccamo, Assessore, a toccare  con  mano
  quel  problema perché se è una comunità in testa proprio il sindaco
  ha difficoltà e ha paura per la propria cittadinanza alza l'allarme
  e  dice  "quest'acqua è maleodorante" questa mattina, fino a questa
  mattina.
   Ora  il  tema  è  che questi campionamenti sono  stati  effettuati
  presso  diverse utenze questi campionamenti stessi non hanno  avuto
  modo   anche  di  rilevare  i  metalli  pesanti  che  erano  dentro
  quell'acqua. Alla luce di questa cosa, io la invito Assessore a non
  dire semplicemente "ad oggi la situazione è migliorata, ad oggi  la
  situazione  può  essere  superata" perché  trattasi  del  bene  più
  importante  dei  cittadini  che quello dell'acqua.  Quindi,  io  la
  invito  ad  andare a Caccamo perché la situazione  è  drammatica  e
  merita una risposta precisa, circoscritta.
   Relativamente all'interrogazione precedente, gli Uffici  mi  hanno
  fatto  avere  la  data  di  invio il 21dicembre  2022  le  è  stata
  trasmessa in modo preciso. Quindi, attenzione anche a dire che  gli
  Uffici gliel'hanno trasmessa il 22 dicembre.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole   La   Vardera.   Si    dichiara
  insoddisfatto.
   Si  passa  all'interpellanza  n. 9 "Iniziative  per  l'inserimento
  della  figura  del  terapista occupazionale nelle piante  organiche
  delle ASP e delle altre strutture sanitarie pubbliche siciliane", a
  firma degli onorevoli Venezia ed altri. Prego, Assessore.

   VOLO,  assessore per la salute. Sono state inserite già nei  piani
  triennali perché anche il contratto collettivo nazionale del lavoro
  del  2021-  degli  anni  2019-2021  -  ha  previsto  questa  figura
  professionale,  quindi le aziende sanitarie  l'hanno  inserita  nei
  loro  piani.  Che non siano state effettuate assunzioni posto oggi,
  credo che sia più da attribuire a tutta una serie di condizioni  di
  emergenza  che  sono  state prevalenti, ma la  figura  è  prevista,
  quindi,  sicuramente nel prossimo, immediato futuro saranno avviati
  i concorsi per le assunzioni di questi professionisti della sanità.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Venezia   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VENEZIA.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   Assessore,
  attraverso   questa  interpellanza  abbiamo  voluto   accendere   i
  riflettori  su  questa figura che da qualche anno è presente  anche
  nella offerta formativa dei nostri atenei siciliani, in particolare
  c'è  un corso di laurea di un ICT che ha, come dire, consentito  di
  superare  le  ataviche criticità relative alla mancanza  di  questa
  figura a livello regionale.
   Sono pochissimi i terapisti occupazionali che attualmente svolgono
  la  propria attività dentro i presidi sanitari della Sicilia e  una
  volta  avuta  la possibilità di avere questo corso di laurea  e  di
  consentire  a  diversi  giovani siciliani di conseguire  il  titolo
  accademico,   ci   è   sembrato  opportuno   porre   all'attenzione
  dell'Assessorato questa tematica.
   Abbiamo  visto  nelle  settimane scorse che l'Asp  di  Palermo  ha
  bandito  un  concorso  che  prevede l'assunzione  di  13  terapisti
  occupazionali. ancora non abbiamo visto nessun segnale concreto  da
  parte  delle  altre  Asp  siciliane. Lei ci  dice  che  sono  state
  inserite  nelle  piante organiche, finalmente e  attraverso  questa
  interpellanza  noi chiediamo a lei, Assessore, di sensibilizzare  i
  vertici delle Asp siciliane ad andare avanti con questo percorso  e
  ad emanare i bandi per le assunzioni.
   Alla   luce  di  quello  che  lei  ci  ha  risposto  ci  riteniamo
  parzialmente soddisfatti.

   PRESIDENTE.   L'onorevole   Venezia   si   dichiara   parzialmente
  soddisfatto.
   Assessore,  le  devo  dire, noi abbiamo completato  in  base  alle
  risposte  alle  interrogazioni e alle interpellanze  che  aveva  la
  Rubrica, però, considerando anche le varie sollecitazioni che  sono
  arrivate  dai  colleghi  deputati nel corso  delle  sedute  d'Aula,
  perché  il  tema  della  sanità  è molto  sentito,  ora  queste  15
  interrogazioni e interpellanze, perché il fascicolo è fatto  di  15
  atti   parlamentari  tra  interrogazioni  e  interpellanze,  questo
  fascicolo  almeno  12 di 15 erano già presenti un  mese  fa  circa,
  quando lei è venuta qui nell'ultima Aula.
   Ora, capisco i disguidi che ci possono essere nel suo dipartimento
  o  all'interno  del suo Assessorato, però io le chiedo,  ma  glielo
  chiedo   perché  sicuramente  saranno  poi  i  colleghi   anche   a
  chiederglielo   successivamente  e,  quindi,   evitiamo   così   di
  intervenire  dopo, se è possibile da parte sua potere ritornare  in
  Aula  martedì  e  magari  con le risposte agli  ulteriori  12  atti
  parlamentari  a cui noi in quest'Aula oggi non stiamo  rispondendo,
  atti parlamentari che, come le dicevo,  sono stati trasmessi al suo
  dipartimento, al suo assessorato già un mese fa perché sono  quelli
  che ci tiriamo dietro dall'ultima volta che è stata in Aula.
   Quindi,   io  le  chiedo  la  cortesia,  così  evitiamo  di   fare
  intervenire tutti i colleghi su questo tema

   LA VARDERA. Se noi vogliamo intervenire, interveniamo.

   PRESIDENTE.   se è possibile la sua disponibilità già martedì  per
  poter continuare a rispondere agli ulteriori 12 atti parlamentari.

   VOLO,  assessore  per  la  salute. Tutte  quelle  che  riuscirò  a
  recuperare  e  alle  quali  oltretutto  trovare  congrue  risposte,
  senz'altro,  per quello che mi riguarda le metterò tutte  a  vostra
  disposizione.
   Quindi,  per martedì prossimo farò il possibile perché il  massimo
  numero di interrogazioni abbiano risposta.

   PRESIDENTE. La ringrazio, Assessore.

   VOLO, assessore per la salute. Posso lasciarvi?

   LA VARDERA. No. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Chiede di parlare su che cosa, onorevole La  Vardera?
  Ai sensi dell'articolo 83? Ne ha facoltà.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LA  VARDERA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,  io
  non voglio risultare ripetitivo al di là del fatto che noi possiamo
  in  quest'Aula esprimere qual si voglia pensiero che  possa  essere
  anche  critico  rispetto  a  un modus  operandi  che,  onestamente,
  Assessore, a noi non convince.
     Noi siamo venuti in quest'Aula e mi ricordo di quella scena semi
  muta  che lei fece in quest'Aula quando si era dimenticata che  gli
  Uffici  non le avevano dato le risposte, che questo non lo  sapeva,
  che  quell'altro  non  lo sapeva, allora questo  modo  di  trattare
  questo  Parlamento, caro Assessore, non va bene, perché nel momento
  in  cui  lei è pagata dai cittadini siciliani per svolgere  le  sue
  funzioni  di  assessore di questo Governo, se lei  non  risponde  a
  questo  Parlamento e non dà le dovute risposte e non è in grado  di
  rispondere  a  questo Parlamento, io in modo molto sommesso,  senza
  troppi  giri di parole, la invito a riflettere sulla sua permanenza
  all'interno  di questo Governo perché rispondere al Parlamento  non
  è,  ricordo  a  tutti  i  colleghi che lo sanno,  non  è  forse  un
  optional,  deve essere rispettoso di quei cittadini  che  ci  hanno
  eletto  per  fare anche funzione ispettiva rispetto  al  ruolo  che
  svolgiamo e le interrogazioni che le abbiamo sottoposto, Assessore,
  non  sono interrogazioni, a differenza di tutte altre perché  tutte
  le interrogazioni sono importanti ma mi permetto di dire che quelli
  sul   tema  sanitario  hanno  una  particolare  importanza   perché
  riguardano   il  sacrosanto  diritto  alla  salute  dei   cittadini
  siciliani.
   Su  queste  cose  io  oggi  volevo una risposta  sull'ospedale  di
  Partinico  e  non  è arrivata, volevo avere una  risposta  su  quei
  celiaci  che  ancora  a  volte tardano ad avere  i  bonus  che  gli
  spettano di diritto e non è arrivata, sulla risposta dell'acqua  di
  Caccamo abbiamo letto anche qualche cosa che poi alla fine ok,  ora
  io  la  invito, come ha fatto il Presidente, giustamente, ad  avere
  maggiore  rispetto  di  questo  Parlamento  perché  sul   tema   di
  Partinico, ad esempio, ci sono cittadini che ancora oggi, se lei va
  ,lì  e  la invito a fare questo lavoro, Assessore, faccia  un  giro
  degli  ospedali  siciliani perché si metterà  le  mani  ai  capelli
  capendo  che  la  situazione  è complicata;  a  Partinico  ci  sono
  persone,  se lei in questo momento si trovasse lì, che  stanno  per
  ore  e  ore  nei pronto soccorso senza avere adeguate  cure,  e  la
  settimana  scorsa  un uomo di Collesano è morto di  infarto  perché
  l'ambulanza è arrivata dopo un'ora
   Se  noi qua diciamo che le cose funzionano e va tutto bene  e  non
  veniamo  a  rispondere alle interrogazioni ce ne  andiamo  tutti  a
  casa,  Assessore, perché se questo è l'andazzo di questo Governo  è
  veramente imbarazzante, e io lo dico senza se e senza ma e  bisogna
  avere il coraggio di dire le cose come stanno perché altrimenti  la
  funzione  nostra,  parlamentare, viene  svilita,  viene  offesa  da
  questo  tipo  di  atteggiamento  e  glielo  dico  senza  rammarico,
  Assessore,  rifletta sulla sua permanenza in questo Governo  perché
  io qui da questo banco le chiedo ufficialmente di dimettersi

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
   Ci  sono altri colleghi iscritti a parlare? Spero non sullo stesso
  argomento  considerando che l'Assessore ci sta dando  disponibilità
  per la prossima settimana a tornare in Aula.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA   ANTONINO.   Grazie  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  Assessore, preliminarmente vorrei ricordare alla Presidenza  che  i
  componenti della Commissione  Sanità  giorno 9 saranno a  Lampedusa
  in  missione esterna per conto della Commissione  Salute ,  quindi,
  ove   si   dovesse   decidere   di   calendarizzare   le   prossime
  interrogazioni  per  la  prossima  settimana  non  calendarizzatele
  giorno 9 perché mancheremmo proprio noi della Commissione  Salute .
   Poi  desideravo un chiarimento, Presidente, dopodiché vorrei  fare
  anche una puntualizzazione all'Assessore. L'interrogazione n. 142 -
  Presidente Di Paola, ascolti un attimo anche questo è un  passaggio
  importante - l'interrogazione n. 142 è tra quelle a cui l'Assessore
  ritiene di avere dato risposta per iscritto?

   PRESIDENTE. No, no.

   DE  LUCA  ANTONINO. No, no, un attimo solo, perché volevo spiegare
  semplicemente una cosa.

   PRESIDENTE.  Allora, aspetti, onorevole De Luca, l'Assessore  deve
  rispondere a tutte le interrogazioni qui in Aula.

   DE   LUCA   ANTONINO.  Allora,  lo  so  già,  però,   ascolti   il
  ragionamento, perché io credo, perché sarebbe semplice inveire  nei
  confronti dell'Assessore in questo momento, però, delle due  l'una:
  o  c'è  qualcuno che ha sbagliato mestiere o c'è qualcuno che vuole
  far fare cattiva figura all'Assessore, perché il fatto, io ho letto
  cosa c'è scritto in coda alle interrogazioni.
   Io  presento  l'interrogazione il 23 gennaio,  l'articolo  140  ci
  dice,  al  quarto  comma, che l'Assessore può anticipare  al  primo
  firmatario, per iscritto, la risposta. Dopodiché, al quinto  comma,
  sempre  l'articolo 140, recita che impregiudicati ciò che, appunto,
  ha  enunciato  nei  commi precedenti, poi l'Assessore  da  risposta
  orale.  Quindi,  il  fatto che l'Assessore abbia  trasmesso,  abbia
  anticipato, non è che abbia risposto per iscritto, ha semplicemente
  anticipato la risposta, per come recita l'articolo 140,  al  quarto
  comma.
   Quindi,  in  Assessorato non possono non sapere che,  dopo  averla
  anticipata, devono consegnare quella medesima risposta al fascicolo
  dell'Assessore che viene in Aula.
   Quindi,  non  la possono mandare a dire qui in Aula   noi  abbiamo
  risposto  per  iscritto , perché non è la  risposta  per  iscritto,
  quella  è  l'anticipazione  al primo firmatario,  che  è  cosa  ben
  diversa.
   Quindi,  delle  due  l'una,  qua c'è  un  problema.  Il  problema,
  probabilmente,  è nello staff anche signor Assessore.  Io  lo  dico
  pure  a tutela della sua immagine, perché lei è la terza volta  che
  viene  qui e io è la terza volta che vengo qui, ed è la terza volta
  che  apriamo  quest'Aula per ascoltare delle non risposte.  Quindi,
  probabilmente, dico, qualcosa da riallineare c'è.
   Infine,  Presidente, colgo l'occasione per rivolgere all'assessore
  Volo  una  rimostranza,  perché vede lei è  venuta  in  Commissione
   Salute ,  qualche  mese fa, e ci ha detto  che  avrebbe  mantenuto
  aperto il centro di cardiologia pediatrica di Taormina, almeno fino
  a fine anno, per giunta finanziandola con fondi extra rispetto allo
  stanziamento  che  viene assegnato, il budget che  viene  assegnato
  all'Asp  di Messina. Dopodiché, l'altro giorno, sui giornali  viene
  fuori  la circolare con cui lei comunica all'Asp di Messina di  non
  rinnovare la convenzione.
   Ora io so bene che in programmazione la scorsa Giunta Musumeci con
  l'assessore  Razza  hanno  inserito il  Centro  di  cardiochirurgia
  pediatrica   all'interno   della   rete   ospedaliera   palermitana
  sottraendola,  da dove era, ossia dalla convenzione Taorminese  con
  l'Asp  di  Messina,  per carità è un atto programmatorio,  loro  lo
  hanno  programmato, lei e Schifani l'avete realizzato, però io  non
  consento che un Assessore venga in Commissione e di fatto prenda in
  giro  l'intera Commissione. No, ascolti Assessore, se lei  viene  e
  dice   noi la teniamo aperta fino a fine anno', io mi aspetto  atti
  conseguenziali, e l'ha detto in Commissione, saremmo in 13 ad avere
  capito  male, Io sono uno e tra l'altro sono l'unico che non  si  è
  espresso dicendo l'assessore ha detto che perché ero sicuro che non
  sarebbe  successo, tant'è che lo dicevo  vedete che fino  a  quando
  non  c'è  lo  stanziamento  e  non c'è  la  delibera,  non  c'è  la
  determina, e non c'è il decreto, non c'è salvezza'.
   Adesso mancano 90 giorni, io non lo so cosa avete fatto a Palermo,
  io  non  lo  so fra 90 giorni cosa ci sarà a Palermo, so  solo  una
  cosa,  che  fra  novanta  giorni ci saranno  decine,  centinaia  di
  bambini  e  di famiglie che non avranno più un punto di riferimento
  in  quella  che è considerata un'eccellenza della sanità siciliana,
  una  delle  poche,  e sono appena rientrati, non ricordo  se  dalla
  Libia,  dall'Israele, dopo aver operato oltre 25 bambini  in  paesi
  stranieri, e noi la stiamo chiudendo, ho sbagliato, e voi la  state
  chiudendo.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole De Luca, anche per  averci  un  po'
  rispolverato il Regolamento dell'Assemblea.

   DE LUCA ANTONINO. A me stesso.

   PRESIDENTE...solo per dirle che già ad inizio Aula avevamo  detto,
  comunque,  che  le  interpellanze  e  le  interrogazioni  che  sono
  presenti  all'interno di questo fascicolo, al di là se  l'Assessore
  le  ha  anticipate  tramite  Pec, o  comunque  per  iscritto,  deve
  comunque rispondere qui in Aula.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori. Assessore
  Volo,  il  mio  intervento  riguardava l'ordine  dei  lavori  e  le
  interrogazioni,  l'interrogazione,  nello  specifico,  che  non  ho
  capito se ha mandato in forma scritta oppure se non l'aveva tra  le
  sue interrogazioni. Però, quello che vorrei attenzionare quest'oggi
  è  la  mancanza  di consapevolezza del periodo storico  che  stiamo
  affrontando.
   Il problema, a mio avviso, assessore, non è lei perché io ho avuto
  modo  di appurare la sua disponibilità, quando è disponibile  anche
  la  presenza in Aula. Il problema vero è che qui non si sta capendo
  che  noi  siamo in un'emergenza tale che bisognerebbe  attivare  un
  commissario straordinario per la sanità.
   Noi  siamo  in  guerra oggi, anche dal punto  di  vista  sanitario
  perché   mancano  ventimila  medici,  perché  mancano  sessantamila
  infermieri,  perché se lei oggi va in giro per  i  Pronto  soccorso
  della  nostra  Regione trova pazienti che stanno lì  da  due,  tre,
  giorni  in  attesa  di  un  posto  letto,  trova  medici  che  sono
  sottoposti a ore di lavoro che non rispettano nemmeno il  contratto
  nazionale  del  riposo che dovrebbero avere questi  medici  tra  un
  turno e l'altro.
   Quindi,  siccome so che in Commissione  Sanità  stavate  lavorando
  ad  un  modello cosiddetto 'Emilia Romagna' per cercare di superare
  alcune criticità della sanità siciliana, è di qualche giorno fa  la
  notizia  che  l'Emilia Romagna ha predisposto uno straordinario  di
  100  euro  l'ora  per  i medici del pronto soccorso  che  fanno  lo
  straordinario. Questo, magari, se è fatto anche in Sicilia potrebbe
  consentire,  almeno  nella  nostra  Regione,  di  reperire   medici
  disposti  a,  come  dire,  occuparsi  della  medicina  di  urgenza-
  emergenza.  Purtroppo, tutto questo non si è capito. Purtroppo,  si
  continua  a  venire  qui  in  Aula  e  a  non  rispondere  a  delle
  interrogazioni legittime dei colleghi, purtroppo il Governo non  ha
  capito che se non si attiva una cabina emergenziale, una cabina  di
  regia di emergenza sulla sanità da qui a breve noi avremmo non solo
  le  rivoluzioni  nelle piazze, perché sulla salute  dei  cittadini,
  Assessore,  non si scherza, perché quando manca quella poi  non  ci
  sono  sussidi incentivi che possano bastare per placare  la  rabbia
  dei cittadini con cui quotidianamente sono a contatto.
   E, quindi, l'invito che le faccio è quello di sollecitare anche il
  Governo verso questa direzione perché così facendo andremo verso un
  percorso  inesorabile che porterà non alla risoluzione di  problemi
  ma  anzi porterà alla complicazione non solo della sanità siciliana
  ma  anche  della situazione che si vive oggi drammatica all'interno
  delle famiglie dei siciliani.

   PRESIDENTE.  È  iscritta a parlare l'onorevole  Ciminnisi.  Ne  ha
  facoltà.

   CIMINNISI. Signor Presidente, io non mi addentrerò nelle questioni
  che  attengono  alla  sanità perché già i miei  colleghi  mi  hanno
  anticipato,  però  vorrei  approfittare  della  presenza  in   Aula
  dell'assessore Aricò per porre alla sua attenzione un tema di  cui,
  per  le  vie brevi, le avevo già parlato che è quello che  riguarda
  l'attuazione dell'articolo 6 della legge di stabilità che da ultimo
  abbiamo approvato in quest'Aula che, ancora oggi, a dispetto  anche
  del  decreto  assessoriale 18 del 31 marzo 2003 e delle  successive
  circolari  che  hanno chiarito la procedura, di  fatto,  non  trova
  attuazione.  Quindi, se questo Parlamento, comunque, approva  delle
  leggi  che poi non hanno una effettività, è evidente che il  nostro
  ruolo qui dentro viene fortemente sminuito.
   Io le sollecito, approfittando sempre della sua disponibilità, una
  vigilanza anche sulle compagnie che probabilmente in questo momento
  non  sono  certa che abbiano ben chiaro quali sono i termini  della
  procedura da attuare perché, di fatto, oggi i beneficiari di quella
  misura che abbiamo individuato nell'articolo 6 non usufruiscono  né
  dell'abbattimento,  né della gratuità a seconda  delle  differenze.
  Quindi,  solo  per  sollecitarle un  intervento  di  vigilanza  per
  rendere effettiva questa norma.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Burtone  e  poi
  l'onorevole  Schillaci.  Dopo chiedo  sia  all'assessore  Volo  che
  all'assessore   Aricò   se  vogliono  rispondere   in   base   alle
  sollecitazioni che sono venute dai colleghi.
   Onorevole Burtone, prego.

   BURTONE. Signor Presidente, io ringrazio l'assessore Aricò  che  è
  presente e mi dà la possibilità di porre una questione che  ho  già
  comunicato all'Aula. Noi, Assessore, abbiamo presentato una mozione
  per discutere dell'alta velocità.
   E'  noto a noi tutti ma anche all'opinione pubblica siciliana  che
  il  Ministro Salvini nei mesi scorsi ha fatto una conferenza stampa
  per  annunciare  la realizzazione dell'alta velocità  nella  tratta
  ferroviaria   Catania  Palermo,  noi  abbiamo   contestato   questa
  definizione  perché  un  tratto di 200 e  più  chilometri  con  una
  previsione  di  percorrenza  in due  ore  a  noi  non  appare  alta
  velocità,  lo  abbiamo  detto  subito,  quindi  abbiamo  detto  che
  nell'ipotesi del Ministro Salvini ci sarebbe stata una proposta per
  migliorare la qualità della tratta ferroviaria, però non certamente
  di  alta  velocità, poi abbiamo letto però le somme che  dovrebbero
  essere stanziate che a noi sono sembrate importanti, significative,
  si  parla  di 3 - 4 miliardi di euro, ora Assessore noi contestiamo
  questa  ipotesi, perché riteniamo che la Sicilia abbia le carte  in
  regola per avere l'alta velocità così come c'è nel resto del Paese,
  quindi vogliamo la vera alta velocità.
   Noi  abbiamo saputo di un'audizione alla in Commissione  Trasporti
  della  Camera, ed è stato presente lei, e lei ha autorevolmente  ha
  sostenuto  che il Governo della Sicilia da lei rappresentato  vuole
  la  vera alta velocità, noi in questo concordiamo, riteniamo che ci
  debba  essere  una  spesa così consistente la Sicilia  debba  avere
  quello  che hanno in Campania, la tratta Napoli Roma, con la stessa
  distanza  Palermo Catania, viene fatta in un'ora  e  dieci  minuti,
  così  come avviene con la Milano Torino, con la Bologna con Bologna
  Firenze,  la  Sicilia  non può perdere questa occasione  Assessore,
  sono  risorse che arrivano dall'Europa, sono risorse dei cittadini,
  e  quindi noi dobbiamo portare rispetto. Per questo abbiamo chiesto
  di  calendarizzare  una  nostra mozione,  abbiamo  presentato  come
  Partito  Democratico però abbiamo fatto appello da primo momento  a
  tutte  le  forze  politiche finché ci possa essere un  appoggio  di
  tutti, perché questa è un'occasione che non dobbiamo mancare,  ecco
  perché approfittiamo della sua autorevole presenza per chiederle la
  disponibilità  a  calendarizzare la  nostra  mozione,  in  modo  da
  poterla  discutere  e  avere un voto del Parlamento  siciliano  che
  chiede in questo di essere trattato come tutto il resto del Paese.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole  Burtone.   Anche   questa   sua
  sollecitazione la tratteremo in Conferenza dei Capigruppo.
   E'  iscritta a parlare l'onorevole Schillaci e poi ho  chiuso  con
  gli interventi. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   anch'io
  approfitto della presenza dell'Assessore per le infrastrutture, nel
  condividere ciò di cui ha parlato l'onorevole Burtone, io credo che
  tutto il Parlamento debba sottoscrivere questa Commissione perché è
  un'occasione  che  non possiamo assolutamente  saltare,  a  maggior
  ragione  perché la nostra rete autostradale fa acqua  da  tutte  le
  parti  con  ritardi incredibili e con ore di percorrenza  da  terzo
  mondo.
   Non  possiamo non condividere una mozione che ci possa fare uscire
  dall'ombra  per  quanto  attiene le  infrastrutture  siciliane,  ma
  l'intervento  mio di oggi è teso invece a sollecitare  l'attuazione
  di  un  articolo  di  una  scorsa legge finanziaria  che  prevedeva
  l'istituzione  di  un comitato di vigilanza e  di  controllo  sulla
  convenzione tra la regione e i collegamenti marittimi, e credo  che
  avvicinandoci alla stagione estiva che sia assolutamente importante
  e  quindi  mi auguro che l'Assessore possa adempiere nel più  breve
  tempo   possibile.  Perché  ricordo  che  anche  -  ahimè   -   sui
  collegamenti  marittimi  siamo ancora da  terzo  mondo,  con  mezzi
  obsoleti  ma  soprattutto  sporchi, e quindi  accogliere  i  nostri
  turisti  in  questi mezzi davvero da terzo mondo credo che  non  ci
  faccia  onore,  in una terra che invece ha un patrimonio  artistico
  culturale potenzialità ai fini del turismo incredibili.
   Quindi, io mi auguro, Assessore, che nel più breve tempo possibile
  si   possa   attuare   questa   norma,  ma   soprattutto   vigilare
  sull'applicazione e il rispetto della convenzione.

   PRESIDENTE,  Onorevoli colleghi, visto che comunque gli  assessori
  sono  rimasti  in Aula per dare delle risposte alle  sollecitazioni
  che   sono   venute  dai  colleghi,  darei  per  prima  la   parola
  all'assessore Volo.

   VOLO,   assessore   per  la  salute.  La  ringrazio,   Presidente.
  Intervengo  soprattutto  per  una  rassicurazione  agli   onorevoli
  deputati,  che  è  quella che nessun bambino della  nostra  Regione
  rimarrà privo di assistenza, perché dal 1  luglio parte comunque il
  centro di Palermo e abbiamo già accordi con la direzione strategica
  dell'Asp  di Messina che saranno man mano, coloro che lo  vorranno,
  trasferiti  su Palermo, perché il  San Donato  dal 1  di  luglio  è
  nella  condizione di potere anche operare. Quindi,  nessun  bambino
  siciliano  rimarrà  -  o anche se ne vengono  da  altre  Regioni  -
  rimarrà privo di assistenza.
   Una  sola precisazione: chi non ha accettato la eventuale  proroga
  che  comunque  andava  - quindi, mi scuso se i  miei  toni  possono
  essere stati confusi con una certezza - con una proroga di 6  mesi,
  è  stato proprio l'Istituto  Bambino Gesù  che ha detto: "o  almeno
  dieci anni o noi non siamo interessati".

   DE LUCA ANTONINO. Ottima risposta

   VOLO,  assessore  per  la  salute.  Di  conseguenza,  il  problema
  fondamentale, c'è poi tutta la documentazione per la quale non  era
  possibile  fare  operazioni di questo genere, c'è un  disposto  del
  Ministero che parla di una sola cardiochirurgia in Sicilia,  perché
  il  bacino  di utenza è da 4 a 6 milioni di abitanti, non  ci  sono
  stati  margini di discussione su questo. Di conseguenza, avendo  un
  percorso  di  acquisizione pubblica nel rapporto con il Policlinico
   San  Donato  da parte del Civico, non è stato possibile  mantenere
  le  due  realtà,  questo è un discorso sul quale non  si  è  potuto
  assolutamente  fare nulla. Ma, ripeto, quello a cui tenevo  è  dare
  rassicurazione che nessun bambino rimarrà senza assistenza,  perché
  ci  sarà  un mese di sovrapposizione per tutte quelle che  potranno
  essere  le  richieste  di visita, di assistenza  e  di  intervento.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Volo.
    Prego, assessore Aricò.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e la  mobilità.  Grazie,
  Presidente. Sono stati toccati due argomenti al Governo molto cari,
  cioè  quello  sollecitato dall'onorevole Ciminnisi e dall'onorevole
  Schillaci sul trasporto marittimo.
   Io  devo  dire  una  cosa,  signor Presidente.  Credo  che  questo
  Parlamento e il Governo, per la prima volta in poche settimane,  si
  sono  occupati di un problema importante come quello del  trasporto
  verso le isole minori, e hanno trovato delle soluzioni normative in
  pochissimi  mesi.  Perché dobbiamo ricordare  cosa  il  Governo  ha
  voluto  fortemente,  ma è stato naturalmente approvato  in  maniera
  bipartisan,  l'articolo  6  dell'ultima  legge  di  stabilità,   la
  possibilità   di  tutti  i  soggetti  che  esercitano   un   lavoro
  all'interno  delle  isole - un lavoro pubblico -  di  poter  andare
  gratuitamente.  La  stessa possibilità è stata data  ai  lavoratori
  anche stagionali di avere uno sconto di circa il 60 per cento.
   Ora  c'era  un  problema  tecnico, ha ricordato  bene  l'onorevole
  Ciminnisi,  ho  emanato un decreto a fine marzo in cui  dettavo  le
  linee  guida, e successivamente gli uffici una circolare attuativa.
  Non potevamo dare questi contributi direttamente alle compagnie  di
  navigazione,  perché  si sarebbe configurato o  come  un'estensione
  dell'appalto o come un aiuto di stato.
   Abbiamo  trovato una soluzione che era stata prospettata anche  in
  Commissione,  in IV Commissione, cioè quella di poter demandare  ai
  Comuni,  ai  6 Comuni che si occupano delle 14 isole siciliane,  la
  possibilità  di  tenere degli elenchi che potessero certificare  la
  veridicità dei soggetti che hanno diritto alla scontistica ed  alla
  gratuità  e  la  Regione avrebbe, rispetto ad un consuntivo  che  i
  comuni stessi avrebbero presentato alla Regione, erogato le risorse
  ai comuni e i comuni alle compagnie di navigazione come ristoro.
   Dobbiamo  prendere  atto  ed  abbiamo  sollecitato,  negli  ultimi
  giorni, perché abbiamo ricevuto diverse lamentele in tal senso, che
  alcuni  comuni  ad oggi non si sono attrezzati per poter  espletare
  questo servizio. Quindi faccio mia la sollecitazione dell'onorevole
  Ciminnisi  al riguardo, perché ritengo che dopo che c'è  stato  uno
  sforzo  sia  del  Governo, che della Commissione  e  dell'Aula  per
  stanziare  circa  due  milioni  di  euro  che  servono  a   livello
  sperimentale  per  capire  come andrà il  2023  e  quali  refluenze
  economiche  ci  saranno, sarebbe importante che il  servizio  parta
  subito. Io mi riprometto che già, Presidente, da domani, io ho dato
  la disponibilità anche domani mattina a potere venire e mi aggancio
  anche  alla  proposta  dell'onorevole Burtone,  io  domani  mattina
  potrei  essere in Aula, qualora ce ne fosse bisogno, e già dare  la
  risposta  per  quanto riguarda i comuni che non hanno  attivato,  i
  comuni  delle isole siciliane - non le chiameremo più isole minori,
  ci  siamo?  In  Commissione  abbiamo  deciso  così  -  delle  isole
  siciliane   e  per  trattare  eventualmente  la  mozione  sull'alta
  velocità.
   Per   quanto  riguarda  l'onorevole  Schillaci,  il  Comitato   di
  vigilanza  e  controllo  per  i  trasporti  marittimi,  ci   stiamo
  attivando, questione solo di pochi giorni, non l'avevamo,  era  una
  vecchia  legge, io le prometto che entro l'estate il Comitato  sarà
  in  assoluta  funzione.  Per  quanto riguarda  anche  il  trasporto
  marittimo, si è parlato anche di mezzi vetusti e siamo stati  anche
  la  prima  Regione d'Italia - questo è importante ricordarlo  -  ad
  attivare una legge che consente direttamente alla Regione di  poter
  acquistare  i  mezzi.  Abbiamo aggiudicato  uno  tra  i  mezzi  più
  importanti  che  sarà  la nave traghetto che farà  il  collegamento
  probabilmente  da  Porto Empedocle all'isola di  Lampedusa,  perché
  ancora  bisogna  decidere  se  farà  questa  tratta  o  l'isola  di
  Pantelleria, la Regione avrà la possibilità anche di acquistare  un
  secondo  mezzo  e,  Presidente, non ci  sono  altri  precedenti  in
  nessuna  delle regioni d'Italia. Abbiamo la possibilità di attivare
  non  soltanto  per il trasporto RO-RO l'acquisto dei  nuovi  mezzi,
  naturalmente  si  parla  di  mezzi che  potranno  fare  scendere  i
  passeggeri  anche  se  non  attraccati, perché  saranno  dei  mezzi
  innovativi  i  cui  stabilizzatori  sono  simili  a  quelli   delle
  petroliere,  pensiamo un po', quindi non ci sarà più la  difficoltà
  di poter scendere verso terra per impossibilità di attracco. Questo
  appalto  è  stato vinto dalla Fincantieri, sappiamo  che  costruirà
  questo importante traghetto nella sede di Palermo e quindi è motivo
  assolutamente di orgoglio dell'Assessorato e del Governo. E quindi,
  onorevole Schillaci, ci attiveremo anche per gli aliscafi, è andato
  in  porto  questo esperimento, valuteremo anche la  possibilità  di
  coprire  l'acquisto di un ulteriore traghetto e  poi  avvieremo  la
  possibilità  di  acquistare, di acquisire  anche  su  commessa  gli
  aliscafi.
   Per  quanto  riguarda  invece  l'onorevole  Burtone,  se  vogliamo
  trattare  -  ripeto - anche domani stesso sarà  sarò  ben  lieto  e
  onorato  di  potere  trattare la sua mozione  in  Aula  per  l'alta
  velocità  in  Sicilia.  E'  vero  sono  stato  in  Commissione  dei
  trasporti  alla  Camera dei deputati, ho chiesto in prospettiva  la
  possibilità   che   la  Sicilia  possa  avere   un'alta   velocità,
  attualmente  sono  previsti... però dobbiamo dire  che  attualmente
  sono  previsti  in  Sicilia oltre undici miliardi  di  investimenti
  delle  ferrovie, è una cifra mai vista in Sicilia, si è parlato  di
  una  velocità che potrebbe superare non i trecento chilometri orari
  ma i duecento chilometri orari e, onorevole Burtone, lei ha ragione
  quando  dice  che  la  Sicilia ha diritto in prospettiva  ad  avere
  l'alta   velocità,  però  ci  sono  attualmente  questi  importanti
  investimenti che si stanno facendo in Sicilia.
   Io ho chiesto la riprogrammazione tra qualche anno, la possibilità
  di  far  diventare quella che è un'alta capacità e una velocità  di
  oltre 200 chilometri orari, la possibilità di farla diventare  alta
  velocità  però se ci facciamo anche qualche conto rispetto  ai  200
  chilometri, che potrebbe essere poi la velocità di percorrenza  dei
  mezzi,  che  potremo  avere in Sicilia e facciamo  un  ragionamento
  sulla  distanza  e  i tempi di percorrenza che diciamo  sono  stati
  illustrati  sulla Palermo Catania che potrebbero essere  circa  due
  ore  di  tempo  e  potrebbero essere notevolmente  ridotti.  Questo
  perché,  perché ad oggi ci sono tratte ferroviarie in cui  ci  sono
  limitazioni. Io questo l'ho trovato nei dati che sono  in  possesso
  dell'Assessorato a 30 chilometri orari.
   Allora  non è soltanto un problema riferibile ad avere una  rotaia
  che  possa  consentire  al treno di arrivare oltre  300  chilometri
  orari  o meno, perché se noi già avessimo tutte le linee ferrate  a
  poter  accogliere una velocità di famosi 165 chilometri  orari  che
  sono  la velocità di percorrenza di tutti i treni regionali,  anche
  in Lombardia e in Veneto, un inciso i treni regionali percorrono le
  linee  ferrate ad una velocità di 160 chilometri orari  165  e  noi
  oggi  abbiamo la Regione circa 60 mezzi di proprietà della  Regione
  siciliana che hanno la tecnologia per poter percorrere questo  tipo
  di  velocità.  Ma dobbiamo, e stiamo avviando, tutta una  serie  di
  percorsi  affinché  possano essere tolte le  limitazioni.  Ci  sono
  alcune  limitazioni di tratti a 30 chilometri orari  alcune  55  ed
  altri  a 70 chilometri orari l'Assessorato, il Governo ed io stiamo
  lavorando affinché possano essere tolte tutte le limitazioni.
   A  questo punto sembrerebbe chiaro che a tempi di percorrenza  200
  chilometri orari da Palermo a Catania probabilmente una distanza di
  circa  190-195 chilometri con una fermata ad Enna o di più, i tempi
  di  percorrenza  si  potrebbero notevolmente assottigliare.  Quindi
  ritengo comunque importante il tema che ha posto.
   Naturalmente,  nell'audizione che ho avuto modo di partecipare  ho
  rappresentato che il progetto degli investimenti che erano previsti
  per  la  Sicilia, questi 11 miliardi erano stati programmati  prima
  che  il Governo decidesse di avviare il percorso di costruzione del
  ponte  sullo  Stretto. A questo punto chiediamo maggior attenzione.
  La Sicilia farà la sua parte.
   Onorevole Burtone, noi dobbiamo fare sì che tutte le linee ferrate
  in Sicilia si possa viaggiare ad una velocità che sia al pari delle
  altre  regioni. Sono soltanto una decina le linee in  cui  ci  sono
  delle  limitazioni ma noi stiamo lavorando e ci impegniamo affinché
  tutte le limitazioni presenti per motivi di sicurezza, naturalmente
  all'interno del territorio regionale, possono essere levate.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Aricò.
   Onorevoli  colleghi, farei in questo modo: rinvierei la  seduta  a
  martedì  con  all'ordine  del  giorno  la  Rubrica   Territorio   e
  ambiente   e  mercoledì,  assessore Volo,  con  il  proseguo  della
  Rubrica  Salute .
   Quindi,  la seduta è rinviata a martedì, 9 maggio 2023,  alle  ore
  15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 16.24 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         IV SESSIONE ORDINARIA


                          41a SEDUTA PUBBLICA

                   Martedì 9 maggio 2023 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II   -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,  DEL
    REGOLAMENTO  INTERNO,  DI INTERROGAZIONI  E  INTERPELLANZE  DELLA
    RUBRICA:  Territorio e ambiente  (V. allegato)

   III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Disposizioni in merito alla determinazione delle indennità di
         residenza a favore dei farmacisti rurali . (n. 304/A) (Seguito)

           Relatore: on. Laccoto

       2)  Disposizioni per l'attribuzione della qualifica dirigenziale al
         personale medico delle Aziende ospedaliere universitarie della
         Regione siciliana . (n. 303/A) (Seguito)

           Relatore: on. Laccoto

       3)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       6)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       7)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato:

  Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Salute  (testi)