Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 15.19
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione relativa all'ordine del giorno n. 6
PRESIDENTE. Comunico che con nota prot. 9191 del 3 maggio 2023,
protocollata al n. 12264-DIG/2023 di pari data, il Presidente della
Regione ha riferito per iscritto in merito all'ordine del giorno n.
6 Iniziative urgenti per il mantenimento dello stato di emergenza
dovuto al sisma del 26 dicembre 2018 , accettato come
raccomandazione dal Governo nella seduta d'Aula n. 9 del 7 dicembre
2022.
La suddetta nota sarà allegata al resoconto stenografico
dell'odierna seduta.
In ricordo di Peppino Impastato
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie, Presidente, colleghi deputati. Il 9 maggio
nel 1978 un commando mafioso uccideva Peppino Impastato.
Presidente, oggi ricorre il 45 anniversario dalla sua morte, le
chiederei se quest'Aula può ricordare il lavoro straordinario di
Peppino Impastato con un minuto di raccoglimento.
PRESIDENTE. Osserviamo un minuto come ha chiesto l'onorevole La
Vardera.
(Tutti i deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
"Territorio e ambiente
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica
Territorio e ambiente' .
Iniziamo con l'interrogazione n. 72 "Iniziative per assicurare
un'adeguata copertura finanziaria, in favore dei parchi regionali,
allo scopo di garantire le finalità istituzionali e le spese di
funzionamento", degli onorevoli Venezia ed altri.
Prego, Assessore Pagana, ha facoltà di parlare per fornire la
risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente. In riscontro all'interrogazione orale, mi si vengono
chieste - alla numero 72 - quali iniziative intende porre in
essere al fine di assicurare una normale gestione di rilanciare
l'attività degli Enti parco, in previsione dell'adozione degli
strumenti finanziari e se non ritenga necessario ed urgente
provvedere ad un'idonea dotazione finanziaria dei capitoli, allo
scopo di scongiurare disfunzioni nelle attività istituzionali e nel
funzionamento degli enti parco, attraverso la valorizzazione del
personale dipendente.
In riscontro al primo quesito, si rappresenta che questo Assessore
e questo Governo, avendo a cuore le politiche di tutela del nostro
territorio, ha ben presente la necessità di rilanciare l'attività
degli Enti parco, che costituiscono non soltanto un inestimabile
patrimonio naturale territoriale, ma anche un fattore importante di
promozione e di sviluppo del territorio e di sviluppo locale.
Per questo motivo, nell'ultima legge finanziaria, la legge
regionale n. 2 del 2023, sono stati rimpinguati, oltre ai capitoli
citati nell'interrogazione e quindi il 443301 e il 443305, anche il
capitolo relativo ai trasferimenti in conto capitale a favore degli
Enti parco per il raggiungimento delle altre finalità
istituzionali. Per quest'ultimo capitolo il finanziamento per il
triennio è di 1.223.000 euro. Queste somme, sulla base -
chiaramente lo sappiamo tutti qual è la situazione degli enti parco
e le forti criticità che gli enti parco oggi attraversano - sono
state, come dire, ritenute necessarie, sulla base dei numeri che
dirò dopo per soddisfare il fabbisogno minimo che hanno espresso e
di cui dopo vi darò dettaglio.
Per quanto riguarda, invece, il secondo capitolo, e quindi nel
merito i capitoli 443301 e 443305, la dotazione finanziaria
stabilita anche questa con la legge finanziaria della nostra
Regione, la n. 2 del 22 febbraio 2023, prevede uno stanziamento di
753 mila euro per il capitolo 443301 è di 11 milioni 882 mila euro
e 500 per il capitolo 443305.
E' chiaro che con riferimento al capitolo 443301 sullo stesso
afferiscono anche le spese previste dalla norma istitutiva delle
aree protette regionali relative ai contenziosi con i proprietari
di terreni ricompresi all'interno dei confini degli stessi parchi
che riguardano la riduzione dei redditi agro-silvo-pastorali per la
limitazione di attività economiche e anche per i danni provocati
dalla fauna selvatica all'interno dell'area protetta, che sono
dovuti alla crescente presenza di popolazioni di cinghiali, ghiro,
suidi sul Parco dei Nebrodi e daino nel Parco delle Madonie.
Altre spese che gravano sempre su questo capitolo ancora
riguardano i costi per la realizzazione di materiale divulgativo e
conoscitivo degli stessi parchi e i piani di controllo della fauna.
Con riferimento invece al capitolo 443305, l'assegnazione delle
somme ad ogni ente parco e alle ex Province regionali nella qualità
di enti gestori delle riserve naturali viene fatta in funzione
delle richieste di fabbisogno che ogni ente presenta nell'esercizio
finanziario. Qualora la richiesta non trovi adeguata copertura nel
capitolo di spesa, l'assegnazione viene ridotta e adeguata
proporzionalmente allo stanziamento.
Ad oggi ancora siamo in attesa di acquisire richieste dei
fabbisogno da parte di tanto di qualche ente parco quanto di
qualche ente gestore; ma, anche qui, la determinazione della
tabella è stata fatta sulla base del fabbisogno più meno dello
scorso anno, che sono 535 mila euro per il Parco dell'Alcantara, 1
milione 887 mila euro per il Parco dell'Etna, quasi circa 3 milioni
per il Parco delle Madonie, 3 milioni e 700 per il Parco dei
Nebrodi, 276 mila per il libero Consorzio di Siracusa, 545 mila per
libero Consorzio di Ragusa, per il libero Consorzio di Trapani
invece 536 mila, 423 mila per la Città metropolitana di Catania,
396 mila per la Città metropolitana di Palermo e 283 mila 284 per
la Città metropolitana di Messina.
Quindi, dal totale degli importi risultanti dalla tabella che ho
appena letto si evince che le somme stanziate per il triennio sul
capitolo 443305, quindi sulla base dei dati che sono stati forniti
nel 2022, non c'è, diciamo, nessuno scostamento tra quello che era
stato previsto lo scorso anno e quello che è stato previsto
quest'anno.
Mi preme ricordare quanto affermato già in sede di dichiarazioni
programmatiche in IV Commissione, se i parchi regionali ci sono è
chiaro che devono essere supportati, devono essere incentivati e,
soprattutto, devono essere messi nelle condizioni di potere
camminare da soli. Quindi compito della Regione, oltre quello di,
chiaramente, garantire il funzionamento e l'ordinaria
amministrazione, è anche quello, proprio, di aiutarli materialmente
a poter produrre investimenti e, quindi, anche a poter produrre
introiti.
E' un grande lavoro, chiaramente, che abbiamo iniziato; è un
grande lavoro in cui coinvolgeremo sicuramente il Parlamento per
quanto riguarda tutte le attività legislative che dovranno essere,
appunto, fatte. Ed è un lavoro che già abbiamo avviato in questa
fase con i commissari dei diversi enti parco regionali e con
incontri istituzionali già avuti insieme ad alcuni degli enti
gestori dei parchi e delle riserve regionali, perché chiaramente
c'è bisogno di cura, c'è bisogno di attenzione e che la Regione
soprattutto dia quegli strumenti, non tanto per non avere problemi
nel bilancio dell'anno in corso, quanto per avere strumenti in
grado di potere attrarre investimenti e a questo pensiamo, ad
esempio, alla possibilità nell'ambito dell'assistenza tecnica di
potere dedicare delle unità di assistenza tecnica specificamente
per gli enti parco della nostra Regione.
Quindi, è un lavoro graduale che vedrà il coinvolgimento
sicuramente del Governo ma anche del Parlamento che già in più
occasioni dall'inizio di questa legislatura si è mostrato sensibile
al tema.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Onorevole Venezia, si ritiene
soddisfatto?
VENEZIA. Parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 134 Iniziative per
predisporre attività di rimboschimento nel territorio di Erice
(TP), sui versanti di San Matteo, Martogna e Sant'Anna per elevato
rischio idrogeologico , a firma degli onorevoli Safina e Giambona.
Prego, Assessore.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, su questo avevamo rilevato la non competenza
dell'Assessorato; è stata, credo, trasmessa oggi anche alla
Segreteria generale dell'Assemblea regionale siciliana perché non è
di competenza del Dipartimento dello sviluppo rurale.
PRESIDENTE. Ok, grazie, Assessore, recepisce l'incompetenza e
perciò verrà inviata all'onorevole Safina.
Si passa all'interrogazione n. 204 Revoca del finanziamento UE
per realizzazione del nuovo sistema di sorveglianza antincendio in
Sicilia , a firma degli onorevoli La Vardera ed altri.
Prego, Assessore.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie, signor
Presidente. Con questa interrogazione, per cui ringrazio i
firmatari, mi viene chiesto: quali verifiche siano state effettuate
nell'esercizio del potere-dovere di vigilanza sulla regolarità di
espletamento dell'appalto che riguardava il finanziamento del nuovo
sistema di sorveglianza antincendio in Sicilia, quali siano stati i
risultati di tali verifiche, quali le responsabilità accertate e
quali provvedimenti adottati per contrastare le gravi irregolarità
che hanno determinato la revoca del finanziamento da parte
dell'Unione Europea e quali iniziative intendono assumere affinché
non si ripetano questi gravissimi scempi di risorse e venga
garantito il rispetto dei requisiti e delle procedure
esplicitamente stabiliti nelle attività a venire.
In merito al primo quesito si evidenzia che, intanto, il contratto
per l'ammodernamento tecnologico e per il potenziamento operativo
del sistema di radiocomunicazione del Corpo forestale della Regione
siciliana, che comprendeva l'installazione di una dorsale digitale
pluricanale e la realizzazione di un sistema di videosorveglianza
di nuova generazione a tutela del patrimonio boschivo e delle aree
naturali protette, è stato approvato con decreto del dirigente del
Servizio 9 Pianificazione e programmazione del Corpo forestale
nel 2013 e preliminarmente, chiaramente, è stato sottoposto al
controllo di legittimità da parte della Corte dei conti che lo ha
registrato in data 3 giugno 2013.
Nel merito il Comando, c'è anche da dire questo, del corpo
forestale, nelle more dell'iter di conclusione del procedimento per
la stipula del contratto in argomento incidentalmente aveva già
ricevuto un ulteriore conforto con il parere numero 32, reso in
data 13 marzo 2013 dalla previgente autorità per la vigilanza dei
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, sulla base,
questa vicenda, di una richiesta avanzata da una società che
lamentava l'illegittimità della propria esclusione dalla procedura
di appalto di cui stiamo parlando.
Sempre nell'ambito delle verifiche effettuate nell'esercizio del
potere e dovere di vigilanza sulla regolarità di espletamento
dell'appalto in argomento, sono stati compiuti diversi controlli in
ordine alla regolarità di esecuzione del contratto, con il quale
poi si è proceduto alla risoluzione del contratto di appalto in
parola per gravi inadempimenti, gravi irregolarità, grave ritardo
da parte della società appaltatrice e tutti questi ritardi sono
stati anche accertati dal CTU, che è stato nominato dal Tribunale
di Palermo, su richiesta della società, per effettuare un
accertamento tecnico preventivo.
Peraltro, sempre per queste irregolarità che erano state
riscontrate nella conduzione dell'appalto, una volta escluso che vi
fossero i presupposti per il riconoscimento delle spese da parte
dell'Unione Europea, si è ritenuto che fosse necessario avviare il
procedimento di revoca del finanziamento comunitario.
A tal proposito, sempre nel potere e dovere di vigilanza, già sono
diversi gli ordini di servizio che sono stati fatti alla società:
uno, il numero 19 del 5 novembre del 2014 con cui si ordinava alla
società di predisporre e presentare gli elaborati di progetti
tecnico-esecutivo e tutta una serie di note che mi sono state
trasmesse in cui comunque si denuncia l'atteggiamento dilatorio, si
denunciano gli enormi ritardi che sono stati accumulati nei lavori
di infrastrutturazione e dei siti già consegnati che stavano
comunque mettendo a rischio la stabilità della dell'opera.
Ancora nell'ambito dei poteri di vigilanza e dovere, chiaramente,
di vigilanza, nel 2016, venne decretata la nullità
dell'aggiudicazione definitiva della predetta gara di appalto, con
la contestuale nullità del contratto di appalto e quindi la nullità
di tutti gli atti conseguenziali e successivi che avrebbe
comportato la restituzione di tutte le somme erogate in favore
della società maggiorata dagli accessori di legge. Tuttavia, la
Corte dei conti, con il rilievo numero 7 del 29 settembre 2016, ha
restituito il citato decreto del dirigente generale con cui ha
rilevato la non corretta individuazione dell'istituto della
nullità, ma di annullabilità rispetto chiaramente
all'aggiudicazione della gara di appalto e della risoluzione
contrattuale per il contratto di appalto in argomento. Nel
frattempo, la società formulava una proposta di transazione sulla
cui percorribilità la stazione appaltante chiedeva parere alla
competente Avvocatura distrettuale dello Stato, che si è espressa,
nel 2017, con un parere negativo.
Sempre in merito ai quesiti posti nell'interrogazione, è chiaro
che la Regione non si sia fatta sfuggire le gravi irregolarità e le
gravi inadempienze che erano proprie di quel contratto, infatti, le
conseguenze sono state dapprima la sospensione dei lavori e delle
erogazioni e, successivamente, la revoca del finanziamento da parte
dell'autorità di gestione. Quindi, il 20 luglio del 2018,
l'amministrazione ha proceduto alla risoluzione in danno del
contratto per inadempimento contrattuale e questo non è mai stato
impugnato dalla ditta che, però, in sede civile ha avviato un
contenzioso con un atto di citazione con cui chiede al Tribunale di
Palermo il risarcimento dei danni subiti. Quindi - ed è cronaca -,
di fronte alla pretesa avanzata dalla ditta aggiudicataria, questa
amministrazione, in via riconvenzionale, ha avanzato la richiesta
di risarcimento del danno per il recupero integrale delle somme
finanziate restituite all'Unione Europea per un importo complessivo
di trentacinque milioni di euro più gli interessi.
Infine, in merito al punto 3 dell'interrogazione, la procedura di
appalto in argomento è stata esitata nel rispetto delle
prescrizioni che erano allora vigenti, ma il fatto che sia
risultata aggiudicataria una ditta che, in corso di esecuzione del
contratto di appalto si è rivelata con pochi scrupoli, ha
utilizzato diversi artifizi, come per esempio, sono state tante le
richieste di varianti di perizie al fine di ritardare, inosservare
tutto quanto, tutto questo è stato rilevato tempestivamente
dall'Amministrazione.
Mi rendo conto, chiaramente, signor Presidente, che questo non
basta. E' una vicenda del passato, che già si è conclusa, ma tutto
questo fa rabbia. Fa rabbia perché si tratta di un'opportunità
persa e chiaramente la macchina, il Governo della Regione è
impegnato affinché questo non accada più.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, si ritiene soddisfatto?
LA VARDERA. Non mi ritengo soddisfatto per il semplice fatto, caro
Assessore - lei è deputato di lungo corso - intanto, come questione
di forma quando gli interroganti le fanno l'interrogazione non ci
si rivolge al Presidente, ci si rivolge all'interrogante, anche per
una questione di forma e rispetto istituzionale.
Partendo da questo presupposto, le dico che questa vicenda, che
lei ha in qualche modo spiegato con fatti, numerazioni, comma,
articoli e sottoscrizioni, non ha permesso la possibilità di
spiegare ai cittadini siciliani che la Regione siciliana, in questa
storia, ha fatto una figura magrissima perché 36 milioni di euro
erano stati dati - ricordiamolo - per il problema che riguardava
gli incendi boschivi, piaga che ogni anno puntualmente nei mesi
estivi ci ritroviamo a dovere subire, piromani che indisturbati
sfregiano i nostri territori perché probabilmente non c'è un
deterrente.
Allora, questi soldi, questi 36 milioni di euro avevano questo
obiettivo: creare questo impianto di videosorveglianza che, in
qualche maniera, mettesse fine o potesse porre, in qualche modo, un
deterrente rispetto a coloro i quali volevano sfregiare i nostri
territori.
Questa storia di aver perso 36 milioni di euro ha fatto il giro
d'Italia e ci ha fatto mettere alla berlina di tutti i giornali
come una Regione impreparata nella capacità di non sapere spendere
i fondi che l'Europa ci mette a disposizione.
Assessore, dalle sue parole e quando vedo anche questa lettura di
note, con tanto di lettura rispetto agli Uffici, pregherei anche
questo Governo di potere fare comprendere ai cittadini che ci
seguono anche a casa, perché noi dobbiamo anche spiegare e rendere
conto di quello che accade in modo semplice proprio per arrivare al
centro delle discussioni.
Io non ho ben compreso. Questo appalto adesso a chi è stato dato,
Assessore? Noi, questi 35 milioni di euro che dovevano servire -
ricordiamolo - per creare un impianto di videosorveglianza che
mettesse, in qualche modo, non dico fine, perché bloccare questo
fenomeno assurdo non è una cosa semplice, me ne rendo conto, ma che
in qualche modo mettesse un deterrente a quei piromani che, ogni
anno, puntualmente, si accingono a questi atti incomprensibili, che
cosa abbiamo fatto con questo appalto?
C'è una nuova società? C'è un nuovo appalto? Questi soldi sono
stati persi? Perché ammetto la mia capacità di non comprendere,
probabilmente non l'ho capito io e magari lei si sarà spiegata
benissimo ed io non ho avuto strumenti per potere afferrare bene
questa risposta.
Noi con questo appalto che cosa abbiamo fatto? In questa prossima
stagione estiva, cui ci apprestiamo a rivolgerci e ad
approssimarci, avremo questo impianto di videosorveglianza in
funzione? Ci sarà? Qual è la società che se l'è appaltata? Che cosa
abbiamo fatto con quei 35 milioni di euro che l'Europa ci aveva
dato?
Dico che abbiamo fatto una pessima figura e abbiamo dato
l'ennesima dimostrazione che, spesso e volentieri, non sappiamo
utilizzare i fondi europei.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 207 "Chiarimenti in
merito alla realizzazione di un punto di ormeggio nel porticciolo
di Ognina nel comune di Catania", a firma degli onorevoli Marano ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Pagana per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, in merito all'interrogazione n. 207, il quesito che è
rivolto è quello se non ritengano opportuno valutare attentamente
l'esito della conferenza dei servizi prima di attivare eventuali
procedure per la realizzazione di un punto di ormeggio nel
porticciolo di Ognina, nel comune di Catania.
In sintesi, la vicenda era anche riportata all'interno del testo
dell'interrogazione. In particolare, una ditta avanzò istanza di
concessione, ai sensi dell'articolo 36 del codice di navigazione,
in data 2 maggio 2020.
La struttura di Catania ha dato seguito all'istanza non essendo
emersi motivi ostativi e, pertanto, è stata disposta la
pubblicazione all'albo pretorio del Comune di Catania del relativo
avviso, sul sito del Dipartimento regionale dell'ambiente dall'albo
della struttura territoriale dell'ambiente di Catania per il
periodo di 30 giorni, affinché chiunque ne avesse interesse potesse
avanzare la domanda di concessione in concorrenza o eventuali
osservazioni, opposizioni o memorie.
Durante il periodo di pubblicazione non sono pervenute opposizioni
o rilievi avverso la richiesta. Invece, è pervenuta l'istanza di
richiesta in concessione in concorrenza da parte di un'altra
società per occupare una superficie di 2100 metri quadrati. Le due
ditte sono state dichiarate in concorrenza tra di loro e,
chiaramente, il procedimento di concorrenza si è risolto a favore
di una delle due società.
Nel 2022, in data 19 aprile, è stata indetta la Conferenza dei
servizi semplificata in modalità sincrona, richiedendo i pareri dei
vari enti coinvolti e, quindi, il comune di Catania, il Genio
civile, la Soprintendenza, la Capitaneria ed Agenzia delle dogane.
I pareri favorevoli sono pervenuti. Quindi, una volta emersa la
determinazione di conclusione positiva, ai sensi dell'articolo 20
della legge regionale 7 del 2019, è stata, quindi, emessa la
determinazione di conclusione positiva.
Un'altra Conferenza è stata indetta il 29 luglio del 2022 al fine
di chiarire le osservazioni che erano state espresse dalla
Capitaneria di porto di Catania. A seguito, chiaramente, di questa
interrogazione a cui è seguito un attento esame del verbale che è
stato redatto in sede di Conferenza sincrona il 29 luglio del 2022,
sono state rilevate da parte del Dipartimento ambiente alcune
criticità e, quindi, è stata disposta in autotutela la revoca della
determinazione positiva della Conferenza semplificata, al fine di
riproporre la convocazione a tutti gli uffici interessati della
Conferenza prevista in modalità sincrona.
PRESIDENTE. L'onorevole Marano si ritiene soddisfatta o vuole
intervenire?
MARANO. Soddisfatta.
PRESIDENTE. Sospendiamo per cinque minuti la seduta, su richiesta
dell'Assessore, e tra cinque minuti ricominciano i lavori.
(La seduta, sospesa alle ore 15.48, è ripresa alle ore 15.54)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 245 Iniziative urgenti
per ripristinare il libero accesso al tratto di costa presso l'area
demaniale marittima dei complessi edilizi denominati Condominio
Marinalonga Bungalow' e Marinalonga Ville' nel Comune di Carini
(PA) , a firma degli onorevoli La Vardera e altri.
L'Assessore ha facoltà di parlare per rispondere
all'interrogazione.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie, signor
Presidente. In merito all'interrogazione, l'onorevole La Vardera,
con cui mi scuso, chiede se il Presidente della Regione,
l'Assessore per il territorio e l'ambiente siano a conoscenza della
situazione relativa all'area demaniale dei complessi edilizi
denominati con dominio "Marinalonga Bungalow" e "Marinalonga
Ville" nel Comune di Carini, in particolare, si sono posti tre
quesiti: se siano a conoscenza della situazione esposta, quali
interventi ritengano opportuno adottare per verificare la reale
situazione in merito alle concessioni demaniali rilasciate ai
complessi residenziali Marinalonga Ville e Marinalonga Bungalow
per la fruizione della costa e dello specchio d'acqua antistante e
quali soluzioni intendano mettere in atto nel caso in cui i
titolati della concessione demaniale in oggetto continuino a non
ottemperare agli obblighi previsti dalla legge, a non consentire la
libera fruizione di un tratto di mare privo di elementi inquinanti
da sempre inaccessibile ai cittadini.
Allora, sulla questione Marinalonga, chiaramente, che abbiamo
tutti appreso da fonti stampa, ho avviato un accertamento, intanto
per capire qual è lo stato dell'arte, e al condominio Marina Longa
sono rilasciati due differenti titoli: la concessione demaniale
ville, che è la n. 107 del 2005, e la concessione demaniale n. 26
del 2013, che è la concessione bungalow.
E' chiaro che il rilascio di queste concessioni demaniali per uso
privatistico abitativo è consentito dalla normativa vigente e dalle
previsioni normative in materia. L'ultima è la legge regionale n.
32 del 2020, che ha modificato la precedente disposizione
normativa.
Sul tema, considerato che in atto c'è un forte contenzioso tra il
condominio e il Comune di Carini per quanto riguarda soprattutto
l'accesso alle strade, è un contenzioso pendente non ancora
definito, dico riguarda l'Amministrazione regionale e il
Dipartimento dell'ambiente soltanto indirettamente. Quindi, gli
Uffici mi dicono che aspettano l'esito del contenzioso e,
chiaramente, soltanto in quella fase si porrà in essere ogni
necessario adeguamento e modifica che sia amministrativamente
necessaria.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, si ritiene soddisfatto?
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, no,
non mi ritengo soddisfatto per una semplice ragione: Assessore, lei
faceva parte del Movimento Cinque Stelle nella sua vecchia vita
politica, probabilmente le andava anche meglio ad onor del vero, ma
a parte questa piccola parentesi, questa interrogazione che io ho
fatto, caro Assessore, è un'interrogazione che lei ha portato
avanti come battaglia quando era anche deputato del Movimento
Cinque Stelle con i suoi colleghi, perché io politicamente
riconosco il lavoro anche dei colleghi del Movimento Cinque Stelle
che hanno portato avanti questa battaglia nella precedente
legislatura ed è incredibile, è incredibile, come quando si fa
l'Assessore e quindi si cambia parte, dall'altra parte della
barricata, ci si dimenticano le battaglie fatte quando si era
all'opposizione sedendo nei banchi. Quindi, rimango sgomento
rispetto al fatto che mi dica che debba fare accertamenti di una
storia che lei conosceva.
Quindi, le cose sono due: o probabilmente l'ha dimenticata o da
quando si diventa Assessore è come se una facesse una tabula rasa
completa per dimenticare tutte le cose che, probabilmente, non
convengono a chi se le deve ricordare.
Ma io le ricordo, assessore, già ex grillina, che questa storia è
una storia che interessa i cittadini siciliani perché è un tratto
di costa, l'unico tratto di costa balneabile in quel di Carini.
Perché, ricordiamolo, purtroppo, i cittadini di Carini hanno questo
grande svantaggio come gran parte dei siciliani che per andare a
farsi un bagno, la maggior parte dei tratti di costa sono non
balneabili perché, probabilmente, la politica negli anni ha fatto
sì che il mare venisse trattato come se fosse un rifiuto a cielo
aperto. Allora, l'unico tratto di costa balneabile che è quello di
Marinalonga e che, quindi, riguarda i cittadini non è un
derubricare rispetto al fatto che l'Assessorato all'ambiente deve
capire, deve vedere, è un sacrosanto diritto del suo ufficio. Si
interessi se uno spazio che appartiene a tutti, cioè il diritto di
accedere al mare, venga concesso ai cittadini siciliani perché in
quel contesto di Marinalonga l'obbligo dice che avrebbero dovuto
lasciare uno spazio per potere fare fruire quel territorio ai
cittadini e quello spazio lei ci provi ad andare, assessore, provi
ad andare al mare lì e si renderà conto che troverà le guardie a
proteggere, perché non faranno passare, non la faranno passare di
lì.
Ora vi dico se è normale che è un tratto di mare che deve essere
dato ai cittadini siciliani venga in qualche modo impedito, e non è
semplicemente una faccenda che riguarda il Comune di Carini, è una
faccenda che riguarda il suo Assessorato. Si prenda la macchina, se
ne vada a Carini, si metta nelle condizioni di capire che cosa è
successo anzi no c'è già andata perché avete fatto pure un
sopralluogo quando eravate nei Cinque Stelle. E, quindi, mi chiedo,
Assessore, bisogna avere il coraggio di essere sempre dalla stessa
parte anche se si cambia orientamento politico, anche se si cambia
casacca, le battaglie che ha portato avanti bisogna portarle avanti
fino all'ultimo, perché se erano giuste all'opposizione saranno
ancora più giuste quando sarà al Governo di questa Regione e,
quindi, la prego di mettere fine a un contesto in cui purtroppo,
spesso e volentieri, i cittadini di Carini non hanno la possibilità
di farsi il bagno in un pezzo di mare che dovrebbe essere di tutti
e mi diranno lì a Marinalonga probabilmente "sì, ma noi le abbiamo
dato uno spazio per potere fare passare", ma ci vada, ci sono delle
sterpaglie, barriere architettoniche non rispettate, cioè se un
cittadino disabile vuole farsi il bagno in un tratto di costa non
lo può fare perché è impossibile entrare.
Allora, questa è una battaglia al sacrosanto diritto del mare bene
pubblico che fa parte di tutte le stagioni politiche perché si
cambia partito si cambia posizione ma le battaglie devono sempre
rimanere le stesse glielo ricordo Assessore.
PRESIDENTE. Grazie onorevole. L'Assessore ha risposto proprio per
questo perché deve fare degli approfondimenti proprio perché è
interessata a quelle che sono le motivazioni che lei ha chiesto.
Si passa all'interrogazione n. 251 Necessari chiarimenti in
ordine all'interpretazione del comma 108 dell'art. 13 della legge
regionale 10 agosto 2022, n. 16. , a firma dell'onorevole Carta.
In assenza dell'onorevole Carta, firmatario, l'Assessore fornirà la
risposta scritta. Assessore, lei ha detto che farà degli
approfondimenti proprio perché è interessata all'argomento.
Si passa all'interrogazione n. 264 "Notizie in merito alle
iniziative messe in campo dal Governo regionale per contrastare il
fenomeno degli ingenti estivi", a firma degli onorevoli Venezia ed
altri.
Prego, Assessore.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente. Io una replica però la vorrei fare.
PRESIDENTE. Sì, prego, Assessore.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Sono stata, come
dire, tirata in causa. C'è un dovere, però, che abbiamo, io capisco
quello che dice l'onorevole La Vardera e devo dire che lo condivido
e, devo dire che per quanto mi riguarda le mie battaglie o
comunque, le cose che pensavo cinque anni fa continuo chiaramente a
pensare. E nell'ambito della linea politica credo di seguire una
linea che è perfettamente coerente. Però, c'è una distinzione che
poi è stata una distinzione che ha portato anche a me a fare un
determinato percorso politico. Si può o parlare per slogan oppure
parlare accertandosi dei fatti. Che un assessore regionale non
venga in Aula a dire "sì, ha ragione, è brutto, è sbagliato, sono
cattivi" per carità dico è bello ma è un assessore regionale che ha
il dovere, prima di dire una cosa, di sapere quello che dice e di
sapere di dire la cosa giusta alla luce degli atti che sono già
stati posti in essere nel passato e alla luce degli strumenti che
ci vengono dati dal nostro ordinamento.
Mi sono riservata di fare ulteriori approfondimenti anche perché
la questione per quanto noi la riconosciamo e la conosciamo per
quanto abbiamo appreso o nella passata attività parlamentare in cui
io non sono mai andata, non sono mai andata di persona lì a vedere
come è la situazione, però è chiaro che, secondo me, la cosa più
prudente e più dignitosa è anche quella di sapere quello che si
dice, lontano dagli slogan e con la piena contezza di quello che
viene affermato.
PRESIDENTE. Assessore, passiamo all'interrogazione n. 264.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì, allora, per
quanto riguarda l'interrogazione sul piano Antincendio è in corso
proprio in queste ore, ed è un tema che già è stato affrontato in
diversi incontri che ci sono stati dall'inizio di questa
legislatura, penso alle diverse convocazioni che sono state fatte o
in sede di Assessorato o in sede di Presidenza o ancora la
Commissione nazionale convocata dal Ministro per la Protezione
civile, penso a quelle del 23 gennaio, 22 marzo, 12 aprile, 19
aprile, 26 aprile, e in ultimo la riunione che c'è stata il 3
maggio proprio nella sede della Presidenze della Regione, e in
corso per non dico ultimato, mancano soltanto gli ultimi dati gli
ultimi dati da aggiornare, il nuovo Piano antincendio, chiaramente
la preoccupazione dell'onorevole Venezia è la preoccupazione anche
mia del Governo, un poco di tutti, perché soprattutto all'atto dei
cambiamenti climatici che sono in corso, il fenomeno degli incendi
boschivi creano una fortissima preoccupazione anche in previsione
del numero che aumenta, infatti conosciamo tutti qual è la
situazione, i periodi di siccità che sono sempre prolungati e le
percentuali di umidità notturne sono molto basse, le ondate di
calore che sono sempre più numerose rispetto alla media che è stata
registrata negli ultimi quarant'anni, tutto ciò chiaramente con il
cambiamento del bioclima, e con la modifica dei tipi e dei modelli
di combustibile vegetale che sono presenti nel nostro territorio.
Sappiamo che il territorio della Sicilia è vasto, è estremamente
diverso, sono molte zone ad elevato ad altissimo rischio di
incendi, a detta di qualcuno oramai gli incendi in Sicilia nella
stagione estiva purtroppo fanno anche parte della normalità. E'
chiaro che la macchina regionale si muove ad operare in un contesto
estremamente difficile, complesso e pericoloso, e c'è una - come
dire - oggettiva difficoltà del servizio antincendio che nel 2023
non può essere pensato allo stesso modo di come è stato pensato
venti o trent'anni fa.
Il Corpo forestale della Regione siciliana, unitamente alle
squadre antincendio boschivo di cui si avvale, lo sappiamo,
costituisce la principale struttura in Regione che è impegnata
nelle attività di previsione, prevenzione attiva e lotta attiva
agli incendi boschivi.
Il Piano antincendio, quindi è in fase di aggiornamento, sono
stati già prodotti da tutte le sedi provinciali i piani operativi
di antincendio boschivo provinciale, e chiaramente stiamo
predisponendo tutte le attività per la prossima campagna
antincendio.
Cosa ci sarà di novità in questa campagna? Intanto a fine anno è
stato stipulato un contratto per l'acquisto dei nuovi mezzi
pesanti, e quindi i mezzi dedicati all'antincendio per il Corpo
forestale della Regione siciliana, quindi, conteremo se arrivano
entro giugno, chiaramente, le condizioni geopolitiche e lo scenario
europeo ed internazionale è molto delicato e ha delle ricadute
anche per queste cose, ma contiamo di avere subito dei nuovi mezzi
dedicati all'antincendio, e stipuleremo la convenzione per cui già
ci sono le somme nel bilancio di previsione della Regione per la
convenzione con i Vigili del Fuoco che ci permetterà di avere
copertura in alcune isole minori, dal canto nostro il Corpo
forestale ha fatto tutti gli adempimenti che sono previsti, a parte
l'aggiornamento del piano e il confronto continuo e costante con le
altre regioni d'Italia.
Una maggiore sinergia con il Dipartimento di Protezione civile,
con cui già per molte cose collaboriamo, ci fornisce, ogni anno,
circa 45 pick-up che, danno un po' al Corpo, che vengono dati al
Corpo forestale. Mentre, invece, altre unità di mezzi vengono date
alle associazioni di volontariato, presenti sui territori. E quello
che vogliamo fare insieme al Presidente Schifani, e su impulso del
Presidente Schifani, quest'anno è aumentare, e in previsione
proprio di renderla strutturale, una collaborazione con il
Dipartimento di Protezione civile della Regione siciliana e
inizieremo, quest'anno è già in corso il percorso per avere
un'unica sala operativa in cui operino insieme, il Corpo forestale
della Regione e la Protezione civile regionale. Manterremo noi,
comunque, il nostro sistema operativo, i nostri uomini dedicati
all'antincendio, agli interventi aerei. Abbiamo dieci mezzi.
Quest'anno rivedremo, abbiamo già in realtà rivisto, per migliorare
la copertura dell'intero territorio, le varie basi dove saranno
dislocati i diversi elicotteri che già abbiamo.
Quindi, siamo al lavoro e credo, chiaramente, stiamo facendo tutto
il possibile, insieme al Governo, per affrontare nel migliore dei
modi possibili, considerato le oggettive difficoltà che non sono
soltanto siciliane ma comunque sono sull'intero contesto nazionale
e non solo.
E' stato anche questo oggetto di discussione, in sede di
Conferenza della Protezione civile nazionale. Stiamo facendo il
possibile per affrontare il tutto nel migliore dei modi.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Onorevole Venezia, si ritiene
soddisfatto?
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, signora Assessore.
SDum Romae consulitur, Saguntum expugnatur , diceva Tito Livio,
mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata . Mentre alla
Regione, ancora a metà maggio, si discute del piano antincendio
2023, che non è stato approvato, iniziano gli incendi. Ci
prepariamo ad una stagione estiva che si preannuncia davvero
pesante, sotto questo aspetto. E il fatto che, ancora, non ci sia
un piano regionale, pienamente operativo, io credo che sia qualcosa
di estremamente grave.
Ricordo, a quest'Aula, che dai dati forniti dal Corpo forestale
regionale tra il primo giugno e il 15 ottobre del 2022 è andata in
fiamme una superficie pari a 56 mila ettari di terreni, e di questi
circa ottomila sono dei boschi. Una superficie paragonabile
all'intero territorio del Parco dell'Etna. La campagna antincendio
2022 è costata, alla Regione, ben ventidue milioni di Euro più
cinque milioni di Euro solo per gli interventi aerei. 842
interventi con gli elicotteri, e 567 con i Canadair.
Il clima, certamente, non aiuta la stagione di siccità. I
cambiamenti climatici, che si fanno sentire sempre più forti anche
nei nostri territori, impongono scelte politiche che non possono
ridursi solo ad una gestione ordinaria, di un fenomeno che sta
diventando sempre più emergenziale e, dunque, non vorrei che,
rispetto a questo, la Regione si trovi, ancora una volta e per
l'ennesima volta, impreparata rispetto a ciò che avverrà nei
prossimi mesi. Anche perché il Corpo Forestale della Regione
siciliana opera, ormai da anni, in un contesto di criticità
operative e mancanza di personale. Sono solo trecentocinquanta gli
uomini in divisa, come è noto, mentre l'organico ne richiederebbe
millecinquecento; mentre i 6000 operai forestali antincendio
stagionali, che fanno capo all'Ispettorato delle Foreste, operano
in un contesto, come è noto, di precarietà di mezzi e attrezzature.
La Regione ancora non ha attivato concretamente il percorso di
modernizzazione ed efficientamento del sistema anti incendio
regionale, tecnologicamente avanzato e in linea con i progressi e
le novità scientifiche del settore.
Lo scorso anno, al fine di promuovere un'azione più efficace e
coordinata di contrasto al fenomeno degli incendi, l'assessore
Cordaro aveva sottoscritto una convenzione con il Corpo nazionale
dei Vigili del Fuoco, che prevedeva l'impiego di 13 squadre
aggiuntive di pronto intervento, ma a quanto pare quest'anno non
sappiamo niente di tutto ciò.
Vorrei ribadire - e concludo - che dagli studi effettuati da
esperti e scienziati del settore, si prevede che le aree a rischio
di incendi boschivi a causa dei cambiamenti climatici aumenteranno
di circa il 200 per cento entro la fine di questo secolo, per cui
servono azioni più incisive; serve una legge di riforma che
ridefinisca compiti e funzioni, che assegni adeguate risorse per
far fronte a tutto questo; serve una riorganizzazione dei presidi
territoriali, rifornendoli di mezzi moderni ed efficienti, anche
con dotazioni che consentano il risparmio d'acqua nell'attività di
spegnimento e azioni più incisive nel contrasto al fuoco.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte, Assessore, come Gruppo
parlamentare, come Assemblea regionale siciliana, ma crediamo sia
opportuno non affrontare questa questione come è stato fatto negli
ultimi anni. Lei si è insediata da pochi mesi; ovviamente non si
possono fare miracoli in poco tempo, ma ci auguriamo che tutto
quello che la Regione è nelle condizioni di fare lo faccia e nel
più breve tempo possibile.
Per queste ragioni, non ci reputiamo soddisfatti rispetto della
risposta. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. No, Assessore va bene così.
Si passa all'interpellanza n. 29 "Interventi urgenti per la
bonifica della piazzola di sosta sulla strada statale 385 Catania-
Caltagirone", a firma degli onorevoli Ardizzone e altri. Non è di
sua competenza?
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Eccepisco la
non competenza.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Abbiamo terminato.
Ha chiesto di parlare, ai sensi dell'articolo 83, l'onorevole
Presidente Gianfranco Micciché. Ne ha facoltà.
MICCICHÈ. Grazie, Presidente. Mi sono permesso, ieri sera, di
chiamare l'assessore Pagana, dicendole che avevo questo argomento
da affrontare anche se non è stata presentata una interrogazione,
ed è stata molto cortese e mi ha detto di poterne discutere, oggi,
e quindi affronto questo argomento.
Il Comitato scientifico internazionale ha deciso di utilizzare il
Monte Mufara, dove c'è già un impianto astrologico, che credo che
l'assessore Aricò conosca, che serve per valutare e guardare il
cielo, per valutare eventuali asteroidi che siano diretti verso il
nostro pianeta ... aspetto che l'Assessore mi ascolti. Grazie, ti
ringrazio anche perché è una cosa importante.
E questo centro astrologico che c'è nelle Madonie è stato finora
talmente importante che, ormai, anche la Nasa prima di ogni
missione spaziale interpella il Centro per avere informazioni su
quello che succede nello spazio.
Ora la comunità scientifica, nazionale e internazionale, in
particolare l'Esa che è l'Agenzia spaziale europea, in
collaborazione con l'Asi, che è l'Agenzia spaziale italiana, ha
chiesto di mettere un nuovo telescopio nello stesso posto dove
esiste già il GALHASSIN - Onorevole Aricò, onorevole Pagana,
inviterei l'onorevole Pagana ad andare a vedere questo posto,
perché è veramente straordinario - Ha chiesto di mettere un altro
telescopio.
Ora ci sono motivazioni tecniche di lana caprina, per cui forse
nella Zona A' del parco delle Madonie non si può costruire una
casa, quello lo capisco benissimo, ma un telescopio è un telescopio
e fra dieci giorni scade il tempo, per cui se noi non abbiamo dato
l'ok, se lei Assessore non ha dato questo ok, l'ESA e l'ASI hanno
già deciso di trasferirsi alle Canarie.
Ora, al di là della bella o brutta figura che può fare la nostra
Regione in questa occasione, abbiamo già visto come è motivo di
enorme attrazione già quello che esiste oggi, il GALHASSIN che
esiste già oggi, con questo telescopio che è nuovissimo, alla
super' avanguardia, per cui sarebbe uno strumento eccezionale di
ricerca di tutto quello che può essere pericoloso per il nostro
pianeta e che tutta la comunità scientifica internazionale ha
chiesto all'Italia di fare nelle Madonie, perché pare che sia uno
dei cieli più puliti che esista, perché non ci sono luci, non ci
sono inquinamenti di nessun tipo per cui è perfetto per potere
guardare lo spazio, io la prego, Assessore di avere, come dire,
consapevolezza del proprio ruolo; lei poco fa ha fatto un
intervento a difesa del ruolo di assessore che ho molto apprezzato.
Corretto. Le chiedo di fare uno sforzo in più: quando uno è
assessore deve avere la consapevolezza di qual è il proprio ruolo.
Ora, in questo momento, la comunità scientifica internazionale è
nelle mani della Pagana, è così, stia attenta perché è così;
allora, non so se questo è chiaro io ogni volta quando c'è qualche
ragazzo che diventa assessore - l'ho fatto recentemente con il
nostro amico assessore alla cultura, cui ho detto di avere la
consapevolezza di gestire il 25 per cento del patrimonio mondiale
di beni culturali - è importante che ci sia questa consapevolezza
perché dalle sue scelte dipendono cose importanti che possono
essere di lavoro, che possono essere di guadagno per la gente, ma
che possono essere anche a livello scientifico, per tutto il
pianeta, una cosa come questa che è stata richiesta al nostro Paese
e alla nostra Regione.
Mancano dieci giorni, perché teoricamente loro avevano detto che
entro il 12 avrebbero mandato alle Canarie questo impianto, però
sappiamo già che se, insomma, passano quindici giorni più basta che
gli si dà qualche rassicurazione non succede niente, io la prego
sinceramente di non fare perdere questa opportunità alla Regione
siciliana e all'Italia, perché poi la brutta figura la fa l'Italia
perché questi avevano l'accordo col Centro spaziale italiano, per
cui se alla fine perché un Assessorato pone un problema di tipo
tecnico non si dovesse realizzare, la brutta figura la farebbe
certamente anche il Governo nazionale, oltre che quello regionale,
ma io di questo mi interesso poco, di chi fa bella o brutta figura,
anzi non mi interessa proprio, mi interessa che si faccia questa
cosa perché è troppo importante per l'intero pianeta ma è troppo
importante per noi che avremmo un'altra eccellenza straordinaria
nelle Madonie, così come c'è quella che già esiste, di cui potremmo
soltanto che andare orgogliosi.
E io le devo dire che una sua scelta, che è quella di chiamare
questi signori e firmare, perché c'è da convocare il non so come si
pronuncia e non so neanche cosa significa ma c'è da convocare
questo e farglielo fare, anche perché il parere di questo è
soltanto obbligatorio ma non è vincolante: dipende da lei. Quindi,
quando loro mi hanno detto che sono nelle mani della Pagana non
sbagliavano, dipende soltanto da lei.
La prego di avere questa consapevolezza: di essere assessore, di
essere siciliana e di non farci perdere questa opportunità. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente Miccichè.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Catania Giuseppe Sebastiano. Ne
ha facoltà.
CATANIA GIUSEPPE SEBASTIANO. Grazie, Presidente, buonasera
onorevoli colleghi. Ho chiesto di parlare ai sensi dell'articolo
83, Presidente, per segnalare anche ai miei colleghi una situazione
che in questo momento si è venuta a verificare nella nostra Regione
sul tema dell'energia elettrica per quanto riguarda i comuni.
Il 2 maggio scorso, infatti, è stato aggiudicato il lotto 16 della
gara Consip 20. Devo dire che questa è una notizia positiva, una
notizia positiva dopo vari tentativi nel corso dei quali non si era
potuto aggiudicare il lotto. Purtroppo, però, le notizie positive
finiscono qui perché il lotto è stato aggiudicato a un prezzo di
euro 27,40 kWh quando la media degli altri 15 lotti aggiudicati in
tutta Italia è di circa euro 7,35 kWh. Per intenderci, gli altri
due lotti che sono i più costosi e che riguardano la Regione
Campania e la Regione Calabria hanno un prezzo di euro 12,44 kWh
mentre, come dicevo appunto prima, la Regione siciliana avrà e
quindi gli enti pubblici siciliani, a partire dai comuni, avranno
un addebito di euro 27,40 kWh.
Per avere un termine di paragone, fino a dicembre scorso, con un
precedente fornitore i comuni della Regione siciliana pagavano euro
17,80 kWh quindi un aggravio notevole ma, purtroppo, le notizie
negative non finiscono qui perché il lotto è stato giudicato a Enel
che è lo stesso fornitore del lotto salvaguardia' quindi, abbiamo
un lotto ordinario aggiudicato ad Enel per 27,40 e un lotto
salvaguardia aggiudicato sempre ad Enel per oltre 200 euro kWh.
Ciò significa che, sostanzialmente, Enel decide quei comuni che
magari per un giorno di ritardo passano in regime di salvaguardia,
passando da euro 27,40 a 200 euro kWh con, capiamo benissimo, un
aggravio sui conti dei nostri enti locali davvero considerevole e
io aggiungo un danno sui conti della nostra Regione siciliana, che
sono certo, purtroppo, sarà chiamata a intervenire, di gran lunga
superiori a quelli che abbiamo impegnato nello scorso mese di
dicembre proprio per contrastare il caro energia.
Ora, come tutti noi sappiamo, purtroppo gli enti territoriali per
acquistare luce, gas e altri servizi devono obbligatoriamente
ricorrere a Consip e con questi prezzi nessun ente territoriale
sarà in grado di rifornirsi da Consip ma, soprattutto, non
troveremo nessun fornitore pubblico disposto a venire a fornire
energia elettrica ai comuni della Regione siciliana a un prezzo di
almeno meno 2 per cento rispetto a Consip che è quello che prevede
la norma.
Questi paletti sarebbero valicabili solo ed esclusivamente se la
Regione siciliana si attivasse attraverso la CUC regionale per
bandire un'apposita gara per aggiudicare il lotto di energia
possibilmente in lotti più frazionati proprio per dare la
possibilità a tanti fornitori di poter partecipare e quindi di
poter agire in un regime di concorrenza e non in un regime di
monopolio come avviene in questo momento.
In ragione di questo, Presidente, cari colleghi, anticipo che
presenterò una mozione a questo Parlamento proprio per impegnare il
Governo della Regione siciliana ad attivarsi nel più breve tempo
possibile per la attivazione della CUC regionale proprio sul tema
dell'energia elettrica in favore della Pubblica Amministrazione.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catania.
Ha chiesto di parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie, Presidente. Sono contento di tessere le lodi
del sempre ormai presente assessore Aricò che brilla, diciamo, di
luce propria e nonostante, come dire, non è convocato a rispondere
alle interrogazioni puntualmente è qui e visto che si trova qui,
assessore Aricò, io qualche giorno fa le ho presentato due
interrogazioni su dei temi che sono veramente urgenti, io so che
ovviamente visto che sto intervenendo a margine non avrò diritto ad
una sua risposta ma sono così convinto, conoscendo le sue
abilissime doti da assessore, che probabilmente potrebbe anche
darmi una risposta estemporanea.
La prima riflessione che volevo fare, ed è anche proprio una
proposta a tutti gli effetti, la faccio da questo Parlamento, visto
che dal 2 maggio hanno anche chiuso lo svincolo di Tremonzelli, le
dico, Assessore, chiudiamola questa autostrada, tutti gli svincoli,
a che ci siamo, perché è talmente impraticabile questa autostrada
Palermo-Catania, poi, magari mi correggerà perché probabilmente ha
altre notizie, ma dal 2 maggio lo svincolo che va da Tremonzelli a
Irosa è stato, mi dicono, chiuso per ulteriori lavori alla
viabilità e questo è un problema serio che va a gravare
ulteriormente in una condizione in cui il territorio madonita ha
già diverse difficoltà strutturali.
Ho visto e ho appreso, anche dai social, che lei si è recato anche
le scorse settimane sulle Madonie per l'annoso problema anche del
ponte di Blufi e le chiedo veramente di mettere mano a questa
situazione infrastrutturale precaria, perché lo sanno tutti i
siciliani che per raggiungere l'altra parte della nostra Regione
dobbiamo fare uno slalom infinito di cantieri che non finiscono mai
e soprattutto, non solo non finiscono mai, questa Palermo-Catania
molti colleghi la percorrono giornalmente, ma si aggiungono
ulteriori cantieri e ulteriori chiusure. Credo che questo non ce lo
possiamo più permettere
Si è paventato un Commissario straordinario per la Palermo-
Catania. Assessore, ma veramente le chiedo veramente di mettere
mano a questa storia perché altrimenti proporrei di chiudere tutti
gli svincoli, perché alla fine della fiera, visto che ogni giorno
c'è uno svincolo nuovo chiuso probabilmente l'unica soluzione è che
questa Palermo-Catania, facciamo direttamente le statali, perché da
quello che risulta a me, fondamentalmente i veicoli diretti a
Catania dovranno percorrere le statali 120 e 290 con immissione in
autostrada allo svincolo di Resuttano. Questa è la prima questione.
La seconda questione che le ho sottoposto, assessore Aricò, è la
situazione drammatica che vivono ormai da circa 12 mesi i cittadini
del comprensorio di Belmonte Mezzagno.
Un comune, in provincia di Palermo, che ha avuto la strada
provinciale 37, una strada provinciale chiusa perché una frana è
piombata sulla galleria paramassi nel tratto compreso tra il
capoluogo e Gibilrossa e fondamentalmente tutti i cittadini di
Belmonte Mezzagno sono costretti, non solo ad avere la SP 37
chiusa, ma hanno chiuso anche la SP 38 e la Strada provinciale 126,
quindi per arrivare a Belmonte Mezzagno, caro Assessore, bisogna
percorrere soltanto un'unica strada, con conseguenze devastanti
anche solo per le ambulanze. Se una persona si sente male ed è a
Belmonte Mezzagno rischia davvero la vita perché dovrà percorrere
la Palermo-Misilmeri, poi entrare a Misilmeri, salire e passare per
Misilmeri e poi - se tutto va bene - arrivare a Belmonte Mezzagno.
E la storia incredibile è che nei giorni scorsi un'assemblea
cittadina si è tenuta a Belmonte Mezzagno con il sindaco che ha
dato una notizia che ha lasciato tutti quanti a bocca aperta,
relativamente a questo famoso e famigerato finanziamento, messo a
disposizione; il sindaco infatti ha allargato le braccia e ha detto
che questi fondi regionali, questo finanziamento per il recupero di
questa strada provinciale 37 parrebbero essere svaniti.
Io le chiedo con molta preoccupazione, Assessore, di capire cosa
stia succedendo a Belmonte Mezzagno, che cosa stia succedendo a
Catania, che cosa stia succedendo nelle nostre infrastrutture
siciliane che sono un colabrodo.
Le strade - lei mi dirà, le competenze, mi sto rapportando con
l'Anas e la provincia, la provincia non c'è più, le strade
provinciali -, ebbene, non vorrei che fosse sempre l'ennesimo
scarica barile e i cittadini siciliani, ogni giorno, si trovino ad
avere problemi di mobilità che farebebro veramente invidia a paesi
che ovviamente non hanno nemmeno le strade.
Qual è la differenza? E se l'unico pallino, l'unico punto, l'unico
obiettivo del Governo nazionale è quello di dare vita a perché si
possa ricordare a perenne memoria il ministro Salvini - perché
l'obiettivo del ministro Salvini, lo dico da questi banchi, è che
si possa ricordare di lui in questo suo famosissimo e famigerato
Ponte sullo Stretto che è priorità di questo Governo, l'assoluta
priorità.
Facciamo il Ponte sullo Stretto e poi va bene che le SP 37 sia
chiusa, va bene che la Palermo-Catania non funzioni, va bene che
per andare da Trapani all'altra parte della nostra Regione occorra
fare ore e ore di treno.
Assessore, sono convinto che, nonostante non l'abbia preparata
prima la risposta, lei la saprà dare perché comunque c'è sempre, è
sempre presente.
Brava anche l'assessore Albano che vedo che è arrivata e qualche
collega magari avrà qualche altra interrogazione estemporanea per
lei. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Assessore, è inutile
rispondere adesso. Concordiamo una seduta dedicata alla Rubrica
"Infrastrutture".
LA VARDERA. L'Assessore vuole rispondere.
PRESIDENTE. Ci sono altri colleghi che devono intervenire.
E' iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.
SAFINA. Presidente, colleghi, qualche, ormai, mese fa ho
depositato un'interrogazione nella quale, oltre a rassegnare come
la volontà del presidente Schifani di abbattere e di superare il
problema del caro voli con l'idea di portare qualche compagnia in
più in Sicilia, negli aeroporti siciliani, Catania, Palermo, al di
là della vicenda che in queste settimane sta coinvolgendo Ryanair e
i vertici dell'aeroporto di Catania, fosse, ovviamente, un'idea
fuori, obiettivamente, dal mondo perché due, tre, compagnie non
avrebbero cambiato il regime di monopolio-oligopolio che, di fatto,
esiste e che consente alle compagnie stesse di dettare e di
determinare i prezzi in spregio a qualsiasi diritto alla mobilità
dei siciliani. E avevo proposto, insieme anche ad altri colleghi -
su questo interrogavo il Governo - di prevedere, invece, un sistema
di, sostanzialmente, sconti per i cittadini residenti in Sicilia,
per i siciliani, anche allo scopo di bypassare il problema della
concorrenza, della violazione delle norme sulla concorrenza perché
l'ordinamento europeo consente che vengano concesse agevolazioni ai
cittadini, dirette ai cittadini in questo caso per consentire il
loro diritto al trasporto.
Ebbene, scopro che in questi ultimi giorni il presidente Schifani
ha dichiarato - non ho compreso bene perché mi sono sembrate anche
un po' confusionarie le dichiarazioni - se intende mollare l'idea
di portare in Sicilia qualche altra compagnia, di fatto lo ha fatto
Aero Italy, non so come questa piccola compagnia possa,
eventualmente, sostituire il più grande vettore europeo Ryanair,
poi me lo spiegherà quando verrà in Aula - aveva detto che sarebbe
stato rispettoso di quest'Aula, non lo vediamo da parecchi mesi
oramai - ma, comunque, ce lo spiegherà quando verrà in Aula come
una piccola compagnia con qualche aereo possa raggiungere i
medesimi obiettivi della più grande compagnia aerea che rappresenta
il 60 per cento del traffico aereo in Sicilia e in Italia.
Ebbene, ma scopro comunque che il Presidente adesso - convertito
sulla via di Damasco - afferma e sostiene che la politica più
corretta sarebbe quella di introdurre - e qua c'è l'assessore
Aricò, lo ringrazio per essere in Aula - una scontistica per i
cittadini residenti in Sicilia affinché il diritto alla mobilità
venga tutelato. Però, scopro che il Presidente dice 'purtroppo - lo
dichiara lui - non abbiamo le risorse, le dobbiamo cercare'.
Ebbene, in quest'Aula la settimana scorsa - ora non ricordo se la
scorsa o due settimane fa, mi pare la scorsa settimana - a fronte
di alcune interrogazioni poste da quest'Aula all'assessore Amata su
See Sicily e sul famigerato caso Cannes, è emerso parlando di See
Sicily che il Governo regionale ha già prorogato sino a settembre
la misura e intende prorogarla sino a dicembre di quest'anno, ossia
da un lato il Presidente rassegna che non ha risorse, dall'altro la
Giunta regionale prende i soldi di See Sicily, continua a
impiegarli per See Sicily quando abbiamo scoperto che See Sicily è
stato un grande fallimento: su 635 mila voucher acquistati dalla
Regione solo 135 mila sono stati utilizzati quindi ce n'è poco meno
di 500 mila non utilizzati. In più, sappiamo che il governo
Musumeci aveva impegnato, a dimostrazione del fallimento della
misura, solo 24 milioni di euro su 74, quindi, un terzo per la
promozione.
Ebbene, visto che il Presidente si è convertito sulla via di
Damasco e intende perseguire una corretta via per sostenere il
diritto alla mobilità ai siciliani e per agevolare realmente anche
l'incoming nella nostra Regione, penso che, anziché prorogare
questa misura, che si è dimostrata un fallimento, sarebbe
sufficiente per iniziare prendere le risorse di questa misura e
destinarle ad un provvedimento per abbattimento del caro voli per i
siciliani, affinché il diritto alla mobilità di essi possa essere
realmente garantito perché, altrimenti, caro assessore Aricò, è
solo propaganda e con la propaganda non si cambia il destino di
questa Regione, probabilmente, si può prendere qualche voto in più
in questa campagna elettorale imminente, ma poi il destino dei
siciliani rimane.....
PRESIDENTE. Onorevole Safina, la invito a concludere.
SAFINA. Ho concluso. Rimane vincolato a un triste destino. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.
E' iscritto a palare l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà. Poi se
l'Assessore Aricò vuole rispondere, è pronto per dare la risposta
subito dopo perché non ci sono altri interventi. Grazie.
ASSENZA. Signor Presidente, grazie, volevo intervenire
sull'interrogazione dell'onorevole Venezia o meglio sull'intervento
dell'onorevole Venezia oltre che interloquire anche su queste
continue frecciate che molti colleghi così en passant, cercano di
fare sulla politica del turismo, sul See Sicily, su Cannes e
quant'altro, direi che è ora di finirla
SAFINA. La prossima volta le domandiamo il permesso
ASSENZA. perché se avete argomenti seri e avete prove di quello
che dite, allora andate avanti, altrimenti, continuate a calunniare
e a diffamare su argomenti e su una politica assolutamente
inesistente, perché poi grazie a quella gestione e all'attuale
gestione del turismo, il numero dei turisti in Sicilia è sempre
crescente e siamo tra l'altro per un turismo di elite qual è
quello che richiama la realizzazione di spettacoli
cinematografici, di film e di quant'altro, addirittura siamo la
meta più attrattiva al mondo.
Detto questo inciso, ritornando al problema dell'interrogazione
sulla campagna antiincendio dell'onorevole Venezia, mi dispiace che
un deputato e un collega così attento come l'onorevole Venezia
poiché aveva il compitino scritto da leggere alla risposta
dell'assessore Pagana, non ha tenuto conto che le cose che lui già
lamentava avevano già avuto le risposte nell'intervento
dell'assessore Pagana.
Quindi, che dire, parlare di mancanza di piano antincendi quando
abbiamo un piano perfettamente in vigore che scadrà il 31 dicembre
e nonostante ci siano ancora otto mesi per la scadenza,
l'Assessorato ha già provveduto a redigere la bozza e credo che
entro il mese di maggio, massimo a giugno, questo piano, con un
anticipo di ben sei mesi sarà aggiornato, che la gara per i mezzi
e per quant' altro, è già stata espletata e sono stati firmati
addirittura i contratti per le forniture che avverranno entro la
fine di maggio, che le convenzioni con i Vigili del Fuoco o con i
Carabinieri sono in corso di preparazione, sono già a buon punto,
se verranno approvate dal Presidente della Regione, da qui a poco
saranno una realtà, così come per la campagna antincendio
l'Assessorato al territorio e ambiente è pronto a partire dal primo
giugno, speriamo che lo sia altrettanto l'Assessorato
all'agricoltura perché, come sapete, questa materia richiede
l'intervento dei due Assessorati. Quindi le polemiche vanno bene,
però quando poi si scontrano con la dura realtà diventano fine a se
stesse. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Assenza.
E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.
MARANO. Grazie, Presidente. Colgo l'occasione per ringraziare
l'assessore Pagana per l'intervento che si è fatto sul porticciolo
di Ognina, con la revoca in autotutela, ma volevo intervenire su un
tema. Oggi ho letto del comunicato del presidente Schifani sul
commissariamento Palermo-Catania al fine di eliminare lo scandalo
"Cantieri Lumaca". Schifani dice: Il decreto ponte contiene un
emendamento da me voluto e condiviso dal ministro Salvini sulla
possibilità del commissariamento dell'autostrada Palermo-Catania,
con la nomina di un Commissario che a sua volta indicherà altri due
sub commissari, presumibilmente un dirigente regionale e uno
dell'Anas. La priorità è eliminare lo scandalo al quale assistiamo
e ricondurre l'autostrada ad una fruibilità normale .
Ora, diciamo, mi piacerebbe capire il Commissario in questi
interventi di manutenzione cosa dovrebbe fare, mi sembrano un po'
solamente posizionamenti, regalini fatti ai commissari che verranno
e ai sub commissari che ci saranno. Servono risposte concrete,
servono risposte concrete su tanti temi. Assessore, è in Aula
quindi diciamo il tema è di sua competenza, sono tanti temi di sua
competenza.
Abbiamo sempre il caro-voli di cui parlava poco fa il collega, ho
fatto la richiesta di audizione a dicembre e ancora non ha visto
luce, purtroppo, in Commissione. Sul caro-voli è stato istituito un
osservatorio che non ha prodotto, ad oggi, nulla se non due
riunioni dove non si è deciso niente. E' stato istituito a dicembre
per evitare che il caro-voli ci fosse, magari si pensava che veniva
istituito l'osservatorio a dicembre, arrivava a Pasqua, evitiamo il
caro-voli, no? Non è stato evitato nulla, il caro voli continua
oggi e questa estate, visto che l'estate non è bassa stagione ma è
alta stagione, sono certa che ancora saremo in Aula a parlare del
caro voli perché tanto il prezzo dei voli non diminuirà.
Ma abbiamo un altro tema importante sempre in questo in questo
ramo: Ast. E' da settimane e settimane, l'ho detto anche l'altra
volta in Aula, mi piacerebbe capire concretamente cosa sta facendo
il presidente Schifani su questa azienda regionale visto che
vengono annullate, continuano ad essere annullate decine e decine
di tratte ogni giorno in tutta la Sicilia, quindi, negando il
diritto alla mobilità alle persone; vorrei capire se questo
Governo, con questo Presidente, a parte fare annunci spot, perché
di questo si parla se, concretamente, sta facendo qualcosa perché,
ad oggi, agli occhi nostri e dei cittadini siciliani non c'è
niente.
Quindi, aspettiamo risposte concrete per lavoratori, cittadini a
cui ogni giorno vengono negati sacrosanti diritti. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano. Il Presidente Schifani è
impegnato in impegni istituzionali, perciò sarà cura del Presidente
venire prima possibile a riferire in Aula.
E' iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, Assessori, colgo l'opportunità di
avere qui l'Assessore ai trasporti per rappresentare due
osservazioni. Fondamentalmente una prende spunto da un precedente
intervento che riguarda la tematica dello svincolo autostradale di
Tremonzelli in entrata in direzione Catania. Ebbene, questo è un
tema sul quale debbo rappresentare che, già da diverse settimane,
vi era stata l'interlocuzione importante con le amministrazioni
comunali del territorio in cui insiste questo svincolo autostradale
e, in tal senso, voglio segnalare ai colleghi e a chi ci segue che
grazie proprio a questo intervento rilevante, con data di ieri,
dell'8 maggio, è avvenuta la revoca dell'ordinanza 129/2023 per
cui, fondamentalmente, grazie all'operato di queste amministrazioni
locali si è permessa, quindi, la piena fruizione di questo
svincolo, amministrazioni che sono, naturalmente, molto spesso,
anzi quotidianamente, isolate da frane ed interruzioni.
Detto ciò, un altro tema che mi tocca da vicino in quanto
parlamentare del territorio della provincia di Palermo perché,
giusto sabato scorso, c'è stata una manifestazione nella vicina
Belmonte Mezzagno. Cittadini e amministratori si sono riuniti per
manifestare nuovamente contro la chiusura di una strada che è
vitale per la comunità di Belmonte e di tutte le contrade
limitrofe; naturalmente, ci troviamo di fronte ad una emergenza che
va avanti già dal novembre del 2021. Ecco, mi chiedo e chiedo la
disponibilità dell'Assessore qui presente a riferire, qualora
possibile, perché in tal senso ho anche presentato
un'interrogazione proprio accogliendo le lamentele del territorio,
per capire quali siano gli intendimenti relativamente alle risorse
necessarie per affrontare in maniera organica questo tema così
importante che isola, ancora oggi, studenti, lavoratori e che
procura un danno irreparabile alle comunità e anche agli esercizi
commerciali. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, capisco che non è la tematica degli
Assessori presenti in Aula che ringraziamo perché ormai è raro
avere la presenza del Governo, ma volevo evidenziare un tema che mi
porta ad affrontare raccogliendo le preoccupazioni della maggior
parte delle sigle sindacali che riguarda lo sblocco della spesa da
parte della Regione che vede interessate tantissime aziende
fornitrice di beni e servizi alla Regione e che non vedono dei
pagamenti da diverso tempo sia per quanto riguarda il saldo degli
anni precedenti, sia per quanto riguarda l'intero anno 2022.
Ci rendiamo conto che è un disastro perché il nostro tessuto
economico è formato da piccole medie imprese che non vedendosi
pagare delle commesse rischiano davvero il fallimento e questo
significa posti di lavoro che perdiamo continuamente soprattutto
nel settore della formazione professionale che non vedono stipendi
da diversi mesi.
Quindi, Assessore, per favore, se può sollecitare; mi rendo conto
che non è un suo tema ma è un tema assai importante. E' stato già
riferito che dovremo aspettare parecchi mesi perché l'iter che si
prevede è l'accertamento, poi, si prevede il bilancio consuntivo,
poi il passaggio alla Corte dei conti, quindi, si tratta di
svariati mesi. Dobbiamo trovare delle soluzioni più celeri. Mesi mi
sono recata all'Assessorato all'economia e il ragioniere Tozzo mi
ha fatto capire bene qual è il problema. Il problema è la mancanza
di risorse umane che possano accelerare anche queste procedure.
Quindi, è bene che si faccia portavoce il Presidente Schifani col
Governo di Roma perché tutti gli ambiti dell'Amministrazione, i
vari settori dell'Amministrazione regionale, nel giro di uno due
anni vedranno completamente sguarniti i ruoli di questa macchina
amministrativa. Bisogna intervenire con lo sblocco delle assunzioni
e nel più breve tempo possibile. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
Adesso do la parola all'Assessore che voleva rispondere
all'onorevole La Vardera perché aveva delle notizie da dare.
Grazie.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Grazie,
Presidente. E' per me un piacere venire in Aula, sono
principalmente deputato di quest'Assemblea, che Assessore.
Per quanto riguarda il problema dello svincolo di Tremonzelli. A
me fa piacere che proprio su una nota inviata dal sottoscritto,
dall'Assessorato, ieri ANAS abbia risposto che a seguito di
richieste emesse in data 8/5/2023 con protocollo da parte
dell'Assessorato regionale infrastrutture ordini la revoca
dell'ordinanza 129/2023 con decorrenza 8 maggio. Quindi,
un'interlocuzione con gli enti locali che segnalavano questa
problematica dello svincolo con l'Assessorato regionale e con
l'Anas ha fatto sì che nell'arco di ventiquattr'ore l'Assessorato
avesse modo di risolvere un problema che è un problema dello
svincolo e quindi della viabilità di Tremonzelli.
Dopodiché per quanto riguarda il ponte di Blufi che personalmente
sono andato e mi riferisco anche a quanto riferito e fatto anche
dall'onorevole La Vardera, proprio oggi, il mio gabinetto ha
interloquito con la città metropolitana di Palermo affinché si
avviasse un meccanismo di somma urgenza affinché uno dei piloni
interessati alla faccenda potesse, il letto di un fiume, potesse
essere modificato affinché uno dei piloni che è quello che in cui
insiste il pericolo possa essere messo in sicurezza e da qui a
poche settimane riaprire il ponte.
L'obiettivo quale sarebbe? Prima riaprire il ponte di Blufi
dopodiché avviare, diciamo, i lavori allo svincolo di Tremonzelli
affinché diciamo gli abitanti i cittadini di quei luoghi possano
avere un'alternativa in termini di viabilità.
Dopodiché per quanto riguarda la strada provinciale 37, 38 e la
strada statale 126 proprio in diretta il mio gabinetto ha chiamato
il sindaco di Belmonte. Onorevole La Vardera, voglio dire, mi fa
piacere che la mia presenza in Aula abbia sortito un effetto
positivo, già stanno raccogliendo la documentazione, il sindaco ha
avuto modo di parlare proprio qualche minuto fa col mio gabinetto e
lavoreremo già da oggi pomeriggio per risolvere questa
problematica, visto che diceva che nella sua esposizione che si era
perso un finanziamento, comunque non si trovavano più i meccanismi
per finanziare questa quest'opera.
Per quanto riguarda il caro voli, devo dire che più di quanto ha
fatto in pochi mesi il presidente Schifani interessandosi della
problematica del caro voli, non ritengo si potesse fare perché la
battaglia che lui ha condotto in pochi mesi, ricordo che il Governo
si è insediato a fine novembre e già a dicembre ci siamo
interessati, il Presidente in prima linea e io al suo fianco, ci
siamo interessati della vicenda e abbiamo detto fin dall'inizio che
ci sarebbe servito almeno un anno per cercare di trovare delle
soluzioni per i cittadini siciliani.
Dopodiché non è mia competenza il See Sicily e i contributi dati a
turisti, ma dobbiamo sicuramente, stiamo lavorando ogni giorno e in
silenzio per trovare una soluzione per abbassare il costo dei
biglietti per i siciliani. Questo è un obiettivo, abbiamo bisogno
però, lo vorrei ripetere ancora una volta perché vorrei che voi
deputati che rappresentate ognuno delle nove province ai vostri
territori deste almeno dodici mesi a questo Governo per trovare una
soluzione, perché vi dico anche se non viene percepito a volte
l'impegno, l'impegno è massimo. Abbiamo delle difficoltà oggettive
perché sappiamo, per esempio, che la continuità territoriale non
può essere garantita per le direttive comunitarie a tutti quegli
aeroporti che hanno più di 5 milioni di passeggeri e al di là che
ci sia stato il riconoscimento della condizione di insularità per
la Sicilia, purtroppo, ancora ad oggi, non possiamo attivare i
bandi per la continuità territoriale dai due aeroporti principali
della Sicilia per numero di passeggeri che sono Fontana Rossa e
Punta Raisi, solo loro ricordo sui 20 milioni di passeggeri della
Sicilia hanno oltre 17 milioni di passeggeri.
Abbiamo avviato la conferenza di servizio proprio un paio di
settimane fa sulla continuità territoriale per Comiso e,
naturalmente, abbiamo previsto la copertura per quanto riguarda la
continuità territoriale per Lampedusa e Pantelleria e stiamo
lavorando ogni giorno dall'inizio della formazione di questo
Governo per trovare una soluzione a fine anno per dare la
possibilità ai siciliani di avere uno sconto sulle tariffe.
Quindi, voglio ribadire che l'impegno è massimo, il presidente
della Regione Schifani ha fatto, ha inviato un esposto
all'antitrust, ed è vero che si è parlato anche di oligopolio, ma
purtroppo fino a quando non si viene a comprovare l'accordo tra due
o più compagnie aeree, che è veramente un fatto difficile da potere
provare, avremo difficoltà, dopodiché il Presidente anche se non è
sua competenza, fino ad oggi lo abbiamo visto impegnato in una
conferenza stampa di presentazione di nuove linee da e per la
Sicilia di una compagnia aerea, si è impegnato a trovare la
possibilità di nuove rotte attraverso anche una compagnia che ha
dato la disponibilità.
Sappiamo perfettamente che fare guerra - ma non è questo
l'obiettivo - a compagnie aeree ben radicate in Europa sia dura, ma
non possiamo neanche permettere che alcune compagnie aeree possano
lasciare alcune rotte fondamentali della Sicilia dall'oggi al
domani e questo è stato quanto è successo a Comiso.
So che molti deputati hanno investito l'Assessorato e non solo di
interrogazioni per capire cosa stia succedendo a Comiso, ma anche
in quel caso il presidente Schifani è intervenuto con una nuova una
compagnia aerea per rispettare gli impegni che si erano presi con
la compagnia Ryanair e in alcuni casi, in diverse tratte, questo è
stato un obbligo assolto.
Dopodiché era impegno dell'Assessorato della Regione avviare la
conferenza di servizio, come dicevo prima, si sta avviando, quindi
è probabile che nel giro di pochi mesi Comiso potrà avere la
continuità territoriale. E' prevista dalle attuali norme.
Dopodiché, onorevole Schillaci, sarà mia cura parlare con
l'onorevole Falcone.
Già il Governo da un lato ma anche l'Assemblea ha fatto sì che la
legge di stabilità, in questo primo anno di legislatura, potesse
essere approvata nel più breve tempo possibile. Lei ha fatto tutto
l'excursus tecnico che ci vuole per sbloccare la spesa, ma già
sappiamo che partendo diciamo in vantaggio, rispetto agli anni agli
anni precedenti, la spesa orientativamente sappiamo che potrà
essere sbloccata tra fine giugno e fine luglio. Però, voglio dire,
mi sarà mia cura parlarne col Presidente e con l'Assessore al ramo.
Per quanto riguarda l'AST, è un'altra tematica di cui ci siamo
occupati subito. E' stata cura, in questo caso, del Governo e del
Presidente della Regione cambiare i vertici dell'AST. Non sappiamo
se ci sono, perché non risulta all'Assessorato siano state
annullate corse; onorevole Marano ha parlato di decine di corse
annullate. Sarà sua cura, diciamo, poterle indicare anche a fine
della seduta. Sarà mia premura potermene occupare fin da subito.
Sappiamo che, comunque, è un'azienda in grandi, in grandi
difficoltà. Vogliamo, naturalmente la priorità è salvare i servizi
e salvare i lavoratori.
Queste sono due priorità che il Governo si è prefissato e siamo
sicuri di poter riuscire a salvare i servizi e a salvare i
lavoratori, sapendo che poi noi, il Governo regionale dovrà entro
il 2024 avviare un nuovo bando di gara per assegnare finalmente
tutte le linee per il trasporto pubblico locale. E' una procedura
che non si è mai fatta. Siamo andati a ritroso negli ultimi
sessant'anni, e non l'abbiamo mai trovata. Siamo sicuri che la
potremo avviare entro il 2024, dopodiché si parlerà non soltanto di
AST ma si parlerà di trasporto pubblico locale a 360 gradi. Non ho
preso altri appunti in tal senso, Presidente. Quindi, spero di
avere risposto a tutte le domande anche se non ero preparato sui
temi.
PRESIDENTE. Sì, Assessore, si dedicherà una Rubrica riguardante le
infrastrutture.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Ma secondo
me, continuando così, no perché, di volta in volta, rispondo.
PRESIDENTE. Non funziona, così Assessore. Oggi è stato così
perché lei era molto preparato, però mi sembra opportuno continuare
con le regole dell'Assemblea.
La seduta è rinviata a domani alle ore 15.00, con la Rubrica
Salute e subito dopo il disegno di legge.
SAFINA. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Non c'è dibattito....
Per fatto personale
SAFINA. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Prego onorevole, mi scusi, non avevo capito "per fatto
personale".
SAFINA. Signor Presidente, le chiedo scusa. Sicuramente c'è stato
un misundertanding.
E' la seconda volta che, in quest'Aula, il capogruppo di Fratelli
d'Italia si permette di attribuire, in questo caso a me in
precedenza ad altri colleghi, delle espressioni al di là, diciamo,
del tutto fuori dalla logica del diritto - che il collega,
sicuramente, conosce anche meglio di me, ma capisco che la polemica
talvolta travalica i limiti della decenza - e, inoltre, si permette
anche di sostenere e di suggerire all'opposizione quali temi essa
dovrebbe trattare.
Io penso, Presidente, che questa è una cosa che non si debba più
ripetere in quest'Aula. Che lei, in questo caso, avrebbe dovuto
interrompere l'intervento e richiamarlo all'ordine, perché dire
quali sono gli argomenti che l'opposizione può trattare, o
qualsiasi collega in quest'Aula può trattare peraltro con toni
educati, rispettosi e continenti. Perché vede, a differenza di
quello che dice l'onorevole Assenza, affermare, affermare,
affermare che è calunnioso - no, io capisco bene benissimo -
affermare che è calunnioso riportare dati oggettivi, diffusi
dall'assessorato, è quanto di più sgradevole ci possa essere oltre
che oltraggioso nei confronti dei colleghi.
Quindi io ritengo che questa Presidenza, questa e le prossime
Presidenze, dovranno in futuro richiamare, perché io lo capisco che
il tema del fallimento - perché alla prova del Governo hanno
dimostrato di non saper gestire i processi, hanno dimostrato di non
sapere comprendere cos'è che serve alla Sicilia e come la Sicilia
va tutelata - lo capisco che è un nervo scoperto, che dà fastidio,
ma non potete tapparci la bocca. Punto.
PRESIDENTE. Onorevole Safina, la Presidenza sa quello che deve
fare. Come ha avuto diritto l'onorevole Assenza, ha diritto lei. Ha
risposto e avete chiarito.
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 10 maggio 2023, alle ore
15.00, con la Rubrica Salute e subito dopo i disegni di legge.
La seduta è tolta alle ore 17.06 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
IV SESSIONE ORDINARIA
42a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 10 maggio 2023 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SEGUITO DELLO SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3,
DEL REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Salute (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni in merito alla determinazione delle indennità di
residenza a favore dei farmacisti rurali . (n. 304/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
2) Disposizioni per l'attribuzione della qualifica dirigenziale al
personale medico delle Aziende ospedaliere universitarie della
Regione siciliana . (n. 303/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione (*)
- Risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione:
- da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità
N. 198 - Notizie in merito all'esclusione del Codacons-Sicilia
dalla partecipazione all'Osservatorio regionale sul trasporto
aereo.
Firmatari: Balsamo Ludovico; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
Geraci Salvatore; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo
Giuseppe; Sciotto Matteo
- Con nota prot. n. 15054 del 5 aprile 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
(*) La risposta alla suddetta interrogazione sarà pubblicata
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegno di legge presentato ed inviato alla
competente Commissione
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Norme di contrasto all'abbandono dei rifiuti. (n. 377).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 18 aprile 2023.
Inviato il 2 maggio 2023.
Parere III e V.
Comunicazione di deliberazioni della Giunta regionale
Si comunica che sono pervenute le seguenti deliberazioni della
Giunta regionale:
- n. 170 del 26 aprile 2023: Programmi di cooperazione
transfrontaliera Interreg-VI-A NEXT Italia-Tunisia 2021/2027 e
INTERREG VI-A Italia-Malta 2021/2027. Adozione definitiva ;
- n. 178 del 26 aprile 2023 Accordo di Programma Quadro per il
finanziamento degli interventi di ripristino delle opere di
collettamento o depurazione delle acque, nonché di impianti di
monitoraggio delle acque, in casi di urgenza correlati ad eventi
calamitosi, ex articolo 1, comma 513, della legge 30 dicembre 2021,
n. 234. Apprezzamento .
Copia delle predette delibere è stata trasmessa alle Commissioni
competenti ed è disponibile presso l'archivio del Servizio
Commissioni.
Comunicazione di impugnativa di legge regionale da parte
del Presidente del Consiglio dei Ministri
Si comunica che il Presidente del Consiglio dei Ministri, con
ricorso del 28 aprile 2023, ha impugnato dinanzi alla Corte
costituzionale gli articoli 9; 26, commi 78, 79 e 80; 36; 38; 48;
55 ed inoltre gli articoli 1, commi 4 e 5; 5; 10; 60; 61; 62; 63;
66; 67; 68; 69; 70; 71; 74; 76; 79; 81; 82; 84; 85; 92; 94, comma
3; 95; 101; 102; 103; 104; 105; 106; 107; 108; 109; 110; 111 commi
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10; 112; 113; 114; 115 e 116, comma 1;
nonché degli articoli 72; 73; 75 e 116, comma 4 ed inoltre degli
articoli 64; 86; 87; 88; 26, comma 15; 65; 77; 78; 90; 91; 94,
commi 1 e 2; 96; 97; 98; 99; 100; 11; 80; 83; 111, comma 2; e 116,
commi 2, 3 e 5 della Legge della Regione Siciliana 22 febbraio
2023, n. 2, pubblicata sul BUR n. 9 del 1 marzo 2023, recante
Legge di stabilità regionale 2023-2025 .
Copia del ricorso è consultabile presso l'archivio del Servizio
Commissioni.
Comunicazione di sentenze della Corte costituzionale
Si comunica che la Corte costituzionale:
- con sentenza n. 80 del 2023 ha dichiarato l'illegittimità
costituzionale dell'art. 3, comma 1, primo periodo e secondo
periodo, quest'ultimo limitatamente alle parole alla conseguente
copertura dell'onere, pari ad euro 1.600.000,00 a decorrere
dall'anno 2022 della legge della Regione Siciliana 25 maggio 2022,
n. 13 (Legge di stabilità regionale 2022-2024) e l'illegittimità
costituzionale dell'art. 12, comma 1, lettere a) e b), della legge
della Regione Siciliana 10 agosto 2022, n. 16;
- con sentenza n. 84 del 2023 ha dichiarato l'illegittimità
costituzionale dell'articolo 36 della legge della Regione Siciliana
15 aprile 2021, n. 9, dell'articolo 4, comma 1, della legge della
Regione Siciliana 26 novembre 2021, n. 29, degli artt. 2, comma 5,
e 3, commi 3 e 4, della legge della Regione Siciliana 27 dicembre
2021, n. 35 e dell'art. 13, comma 22 della legge della Regione
Siciliana 25 maggio 2022, n. 13.
Copia delle sentenze è disponibile presso l'Archivio del Servizio
Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 281 - Chiarimenti in merito alla raccolta regionale di
donazioni per l'emergenza nazionale da Covid-19.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 282 - Chiarimenti urgenti in ordine al progetto per la messa in
sicurezza della S.P. 37 'Gibilrossa'.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Figuccia Vincenzo
N. 285 - Interventi urgenti per ripristinare i fondi destinati ai
comuni di frontiera per la gestione dei migranti che sbarcano in
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Geraci Salvatore; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
Sciotto Matteo
N. 288 - Interventi urgenti per accelerare la realizzazione dei
lavori di potenziamento e riqualificazione dei nosocomi dell'area
metropolitana di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Geraci Salvatore; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
Sciotto Matteo
N. 289 - Chiarimenti in merito alla paventata chiusura del plesso
della scuola secondaria di primo grado della frazione di Villadoro,
nel Comune di Nicosia (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Dipasquale Emanuele;
Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Chinnici
Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero; Saverino Ersilia
N. 291 - Determinazioni del Governo regionale circa la
realizzazione del Centro direzionale della Regione nella città di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 292 - Interventi urgenti per accertare le motivazioni della
esclusione dello stadio Renzo Barbera di Palermo dai campionati
europei 2032 e avviare una ricognizione di tutti gli impianti
sportivi siciliani.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Geraci Salvatore; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
Sciotto Matteo
N. 296 - Iniziative urgenti in merito all' erogazione dei
contributi in favore delle aziende di allevamento zootecnico
danneggiate dagli incendi del 2021.
- Presidente Regione
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Geraci Salvatore; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
Sciotto Matteo
N. 302 - Chiarimenti in merito alla perdita dell'autonomia
scolastica dell'Istituto d'istruzione superiore 'Alessandro Volta'
di Nicosia (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta in Commissione presentate:
N. 286 - Chiarimenti circa l'avviso pubblico relativo ad
assunzioni per il profilo di collaboratore amministrativo
professionale presso l'ASP di Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Ciminnisi Cristina; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Gilistro
Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 299 - Chiarimenti in merito ai diversi episodi di presunta
negligenza avvenuti presso il pronto soccorso di Villa Sofia di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 301 - Iniziative finalizzate a garantire la viabilità nel
territorio interessato all' esecuzione dei lavori di sistemazione
nodo Catania - Interramento tratto
Acquicella-Bicocca.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Carta Giuseppe
Le interrogazioni saranno inviate al Governo ed alle competenti
Commissioni.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 283 - Iniziative urgenti per consentire ai pazienti affetti
dalla malattia rara 'Maroteaux Lamy' di ricevere la terapia
salvavita necessaria presso il territorio di residenza.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pace Carmelo; Abbate Ignazio
N. 284 - Iniziative urgenti in merito ai reparti di pronto
soccorso presso gli ospedali di Milazzo (ME) e Barcellona Pozzo di
Gotto (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Geraci
Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe;
Sciotto Matteo
N. 287 - Convocazione di un tavolo di emergenza con i
rappresentanti del Consorzio di bonifica 2 Palermo e delle aziende
agricole delle Basse Madonie.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Geraci Salvatore; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
Sciotto Matteo
N. 290 - Chiarimenti in ordine allo stato dei luoghi della Villa
romana del Casale di Piazza Armerina (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Ardizzone Martina; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi
Cristina; Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano
N. 293 - Chiarimenti in merito alla paventata chiusura del reparto
chirurgia dell'ospedale Barone Lombardo di Canicattì (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catanzaro Michele
N. 294 - Chiarimenti in merito alle criticità del presidio
sanitario di base di Naro (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catanzaro Michele
N. 295 - Chiarimenti sulle modalità di richiesta ed erogazione dei
contributi di cui alla l.r. 16 agosto 1975, n.66 e sulle iniziative
direttamente promosse nel campo delle attività culturali,
artistiche e scientifiche di particolare rilevanza di cui
all'art.10 della l.r. 5 marzo 1979, n.16 e ss.mm.ii. - D.A. n.
12/Gab del 20.02.2023, allegato A) e D.A. n. 13/Gab del 20.02.2023,
allegato A) dell'Assessore regionale per i beni culturali e
l'identità siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Intravaia Marco
N. 297 - Notizie circa i lavori di ammodernamento del tratto
autostradale Siracusa-Gela.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Auteri Carlo
N. 298 - Chiarimenti urgenti in ordine alla revoca della nomina
del direttore generale del Cefpas, ing. Roberto Sanfilippo, e
tempestiva sua nuova nomina e concomitante revoca
dell'autorizzazione al Cefpas per la realizzazione del progetto
regionale 'Sistema Informativo Direzionale' (SID) e sua
riattribuzione al Dipartimento per la pianificazione
strategica.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Pace Carmelo
N. 300 - Realizzazione di un sistema di adduzione e distribuzione
irrigua a monte della diga Gibbesi nel territorio dei comuni di
Sommatino (CL)e Delia (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Geraci
Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe;
Sciotto Matteo
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 28 - Notizie in merito alla reiterata proroga della nomina del
Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Safina Dario
N. 29 - Interventi urgenti per la bonifica della piazzola di sosta
sulla S.S. 385 Catania - Caltagirone.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
Ardizzone Martina; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi
Cristina; Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 63 - Iniziative in merito alla valorizzazione del personale
della Regione siciliana attraverso l'avvio delle procedure
comparative in attuazione della normativa vigente.
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 5/04/23
N. 64 - Iniziative in merito al rinnovo del contratto collettivo
regionale di lavoro del personale del comparto non dirigenziale
relativo al triennio 2019/2021.
Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero; Saverino
Ersilia
Presentata il 6/04/23
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
- Risposta scritta ad interrogazione
Allegato C
- Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Territorio e
ambiente (testi)
Allegato D
- Nota del Presidente della Regione, prot. 9191 del 3 maggio 2023,
relativa all'ordine del giorno n. 6