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Resoconto d'Aula della Seduta n. 41 di martedì 09 maggio 2023
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   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 15.19

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

           Comunicazione relativa all'ordine del giorno n. 6

   PRESIDENTE.  Comunico che con nota prot. 9191 del 3  maggio  2023,
  protocollata al n. 12264-DIG/2023 di pari data, il Presidente della
  Regione ha riferito per iscritto in merito all'ordine del giorno n.
  6   Iniziative urgenti per il mantenimento dello stato di emergenza
  dovuto   al   sisma   del   26  dicembre  2018 ,   accettato   come
  raccomandazione dal Governo nella seduta d'Aula n. 9 del 7 dicembre
  2022.

   La   suddetta   nota  sarà  allegata  al  resoconto   stenografico
  dell'odierna seduta.


                    In ricordo di Peppino Impastato

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.   Grazie, Presidente, colleghi deputati. Il 9  maggio
  nel   1978   un   commando  mafioso  uccideva  Peppino   Impastato.
  Presidente,  oggi ricorre il 45  anniversario dalla sua  morte,  le
  chiederei  se  quest'Aula può ricordare il lavoro straordinario  di
  Peppino Impastato con un minuto di raccoglimento.

   PRESIDENTE.  Osserviamo un minuto come ha chiesto  l'onorevole  La
  Vardera.

     (Tutti i deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
       interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
                        "Territorio e ambiente

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno,   di   interrogazioni   e  interpellanze   della   Rubrica
   Territorio e ambiente' .
   Iniziamo  con  l'interrogazione n. 72 "Iniziative  per  assicurare
  un'adeguata copertura finanziaria, in favore dei parchi  regionali,
  allo  scopo  di garantire le finalità istituzionali e le  spese  di
  funzionamento", degli onorevoli Venezia ed altri.
   Prego,  Assessore  Pagana, ha facoltà di parlare  per  fornire  la
  risposta.

   PAGANA,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie,
  Presidente.  In riscontro all'interrogazione orale, mi  si  vengono
  chieste  -  alla  numero 72 -  quali iniziative  intende  porre  in
  essere  al  fine di assicurare una normale gestione  di  rilanciare
  l'attività  degli  Enti  parco, in previsione  dell'adozione  degli
  strumenti  finanziari  e  se  non  ritenga  necessario  ed  urgente
  provvedere  ad  un'idonea dotazione finanziaria dei capitoli,  allo
  scopo di scongiurare disfunzioni nelle attività istituzionali e nel
  funzionamento  degli enti parco, attraverso la  valorizzazione  del
  personale dipendente.
   In riscontro al primo quesito, si rappresenta che questo Assessore
  e  questo Governo, avendo a cuore le politiche di tutela del nostro
  territorio,  ha ben presente la necessità di rilanciare  l'attività
  degli  Enti  parco, che costituiscono non soltanto un  inestimabile
  patrimonio naturale territoriale, ma anche un fattore importante di
  promozione e di sviluppo del territorio e di sviluppo locale.
   Per   questo  motivo,  nell'ultima  legge  finanziaria,  la  legge
  regionale n. 2 del 2023, sono stati rimpinguati, oltre ai  capitoli
  citati nell'interrogazione e quindi il 443301 e il 443305, anche il
  capitolo relativo ai trasferimenti in conto capitale a favore degli
  Enti   parco   per   il   raggiungimento   delle   altre   finalità
  istituzionali.  Per quest'ultimo capitolo il finanziamento  per  il
  triennio  è  di  1.223.000  euro.  Queste  somme,  sulla   base   -
  chiaramente lo sappiamo tutti qual è la situazione degli enti parco
  e  le  forti criticità che gli enti parco oggi attraversano -  sono
  state,  come dire, ritenute necessarie, sulla base dei  numeri  che
  dirò dopo per soddisfare il fabbisogno minimo che hanno espresso  e
  di cui dopo vi darò dettaglio.
   Per  quanto  riguarda, invece, il secondo capitolo, e  quindi  nel
  merito  i  capitoli  443301  e  443305,  la  dotazione  finanziaria
  stabilita  anche  questa  con  la legge  finanziaria  della  nostra
  Regione, la n. 2 del 22 febbraio 2023, prevede uno stanziamento  di
  753  mila euro per il capitolo 443301 è di 11 milioni 882 mila euro
  e 500 per il capitolo 443305.
   E'  chiaro  che  con riferimento al capitolo 443301  sullo  stesso
  afferiscono  anche le spese previste dalla norma  istitutiva  delle
  aree  protette regionali relative ai contenziosi con i  proprietari
  di  terreni ricompresi all'interno dei confini degli stessi  parchi
  che riguardano la riduzione dei redditi agro-silvo-pastorali per la
  limitazione  di  attività economiche e anche per i danni  provocati
  dalla  fauna  selvatica all'interno dell'area  protetta,  che  sono
  dovuti  alla crescente presenza di popolazioni di cinghiali, ghiro,
  suidi sul Parco dei Nebrodi e daino nel Parco delle Madonie.
   Altre   spese  che  gravano  sempre  su  questo  capitolo   ancora
  riguardano i costi per la realizzazione di materiale divulgativo  e
  conoscitivo degli stessi parchi e i piani di controllo della fauna.
   Con  riferimento  invece al capitolo 443305, l'assegnazione  delle
  somme ad ogni ente parco e alle ex Province regionali nella qualità
  di  enti  gestori  delle riserve naturali viene fatta  in  funzione
  delle richieste di fabbisogno che ogni ente presenta nell'esercizio
  finanziario. Qualora la richiesta non trovi adeguata copertura  nel
  capitolo   di  spesa,  l'assegnazione  viene  ridotta  e   adeguata
  proporzionalmente allo stanziamento.
   Ad  oggi  ancora  siamo  in  attesa  di  acquisire  richieste  dei
  fabbisogno  da  parte  di tanto di qualche  ente  parco  quanto  di
  qualche  ente  gestore;  ma,  anche qui,  la  determinazione  della
  tabella  è  stata fatta sulla base del fabbisogno  più  meno  dello
  scorso anno, che sono 535 mila euro per il Parco dell'Alcantara,  1
  milione 887 mila euro per il Parco dell'Etna, quasi circa 3 milioni
  per  il  Parco  delle Madonie, 3 milioni e 700  per  il  Parco  dei
  Nebrodi, 276 mila per il libero Consorzio di Siracusa, 545 mila per
  libero  Consorzio  di  Ragusa, per il libero Consorzio  di  Trapani
  invece  536  mila, 423 mila per la Città metropolitana di  Catania,
  396  mila per la Città metropolitana di Palermo e 283 mila 284  per
  la Città metropolitana di Messina.
   Quindi, dal totale degli importi risultanti dalla tabella  che  ho
  appena  letto si evince che le somme stanziate per il triennio  sul
  capitolo 443305, quindi sulla base dei dati che sono stati  forniti
  nel  2022, non c'è, diciamo, nessuno scostamento tra quello che era
  stato  previsto  lo  scorso  anno e quello  che  è  stato  previsto
  quest'anno.
   Mi  preme  ricordare quanto affermato già in sede di dichiarazioni
  programmatiche in IV Commissione, se i parchi regionali ci  sono  è
  chiaro  che devono essere supportati, devono essere incentivati  e,
  soprattutto,  devono  essere  messi  nelle  condizioni  di   potere
  camminare  da soli. Quindi compito della Regione, oltre quello  di,
  chiaramente,    garantire    il   funzionamento    e    l'ordinaria
  amministrazione, è anche quello, proprio, di aiutarli materialmente
  a  poter  produrre investimenti e, quindi, anche a  poter  produrre
  introiti.
   E'  un  grande  lavoro, chiaramente, che abbiamo  iniziato;  è  un
  grande  lavoro  in cui coinvolgeremo sicuramente il Parlamento  per
  quanto  riguarda tutte le attività legislative che dovranno essere,
  appunto,  fatte. Ed è un lavoro che già abbiamo avviato  in  questa
  fase  con  i  commissari  dei diversi enti parco  regionali  e  con
  incontri  istituzionali  già avuti insieme  ad  alcuni  degli  enti
  gestori  dei  parchi e delle riserve regionali, perché  chiaramente
  c'è  bisogno  di cura, c'è bisogno di attenzione e che  la  Regione
  soprattutto dia quegli strumenti, non tanto per non avere  problemi
  nel  bilancio  dell'anno in corso, quanto per  avere  strumenti  in
  grado  di  potere  attrarre investimenti e a  questo  pensiamo,  ad
  esempio,  alla possibilità nell'ambito dell'assistenza  tecnica  di
  potere  dedicare  delle unità di assistenza tecnica  specificamente
  per gli enti parco della nostra Regione.
   Quindi,   è   un  lavoro  graduale  che  vedrà  il  coinvolgimento
  sicuramente  del Governo ma anche del Parlamento  che  già  in  più
  occasioni dall'inizio di questa legislatura si è mostrato sensibile
  al tema.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore.  Onorevole  Venezia,  si  ritiene
  soddisfatto?

   VENEZIA. Parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 134   Iniziative  per
  predisporre  attività  di rimboschimento nel  territorio  di  Erice
  (TP),  sui versanti di San Matteo, Martogna e Sant'Anna per elevato
  rischio idrogeologico , a firma degli onorevoli Safina e Giambona.
   Prego, Assessore.

   PAGANA,   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,   su   questo  avevamo  rilevato  la   non   competenza
  dell'Assessorato;  è  stata,  credo,  trasmessa  oggi  anche   alla
  Segreteria generale dell'Assemblea regionale siciliana perché non è
  di competenza del Dipartimento dello sviluppo rurale.

   PRESIDENTE.  Ok,  grazie,  Assessore, recepisce  l'incompetenza  e
  perciò verrà inviata all'onorevole Safina.
   Si  passa  all'interrogazione n. 204  Revoca del finanziamento  UE
  per realizzazione del nuovo sistema di sorveglianza antincendio  in
  Sicilia , a firma degli onorevoli La Vardera ed altri.
   Prego, Assessore.

   PAGANA,  assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,  signor
  Presidente.   Con  questa  interrogazione,  per  cui  ringrazio   i
  firmatari, mi viene chiesto: quali verifiche siano state effettuate
  nell'esercizio del potere-dovere di vigilanza sulla  regolarità  di
  espletamento dell'appalto che riguardava il finanziamento del nuovo
  sistema di sorveglianza antincendio in Sicilia, quali siano stati i
  risultati  di tali verifiche, quali le responsabilità  accertate  e
  quali  provvedimenti adottati per contrastare le gravi irregolarità
  che   hanno  determinato  la  revoca  del  finanziamento  da  parte
  dell'Unione Europea e quali iniziative intendono assumere  affinché
  non  si  ripetano  questi  gravissimi scempi  di  risorse  e  venga
  garantito   il   rispetto   dei   requisiti   e   delle   procedure
  esplicitamente stabiliti nelle attività a venire.
   In merito al primo quesito si evidenzia che, intanto, il contratto
  per  l'ammodernamento tecnologico e per il potenziamento  operativo
  del sistema di radiocomunicazione del Corpo forestale della Regione
  siciliana, che comprendeva l'installazione di una dorsale  digitale
  pluricanale  e  la realizzazione di un sistema di videosorveglianza
  di  nuova generazione a tutela del patrimonio boschivo e delle aree
  naturali protette, è stato approvato con decreto del dirigente  del
  Servizio  9   Pianificazione e programmazione  del Corpo  forestale
  nel  2013  e  preliminarmente, chiaramente, è stato  sottoposto  al
  controllo di legittimità da parte della Corte dei conti che  lo  ha
  registrato in data 3 giugno 2013.
   Nel  merito  il  Comando,  c'è anche da  dire  questo,  del  corpo
  forestale, nelle more dell'iter di conclusione del procedimento per
  la  stipula  del contratto in argomento incidentalmente  aveva  già
  ricevuto  un  ulteriore conforto con il parere numero 32,  reso  in
  data  13 marzo 2013 dalla previgente autorità per la vigilanza  dei
  contratti  pubblici  di  lavori, servizi e forniture,  sulla  base,
  questa  vicenda,  di  una richiesta avanzata  da  una  società  che
  lamentava  l'illegittimità della propria esclusione dalla procedura
  di appalto di cui stiamo parlando.
   Sempre  nell'ambito delle verifiche effettuate nell'esercizio  del
  potere  e  dovere  di  vigilanza sulla regolarità  di  espletamento
  dell'appalto in argomento, sono stati compiuti diversi controlli in
  ordine  alla regolarità di esecuzione del contratto, con  il  quale
  poi  si  è  proceduto alla risoluzione del contratto di appalto  in
  parola  per gravi inadempimenti, gravi irregolarità, grave  ritardo
  da  parte  della società appaltatrice e tutti questi  ritardi  sono
  stati  anche accertati dal CTU, che è stato nominato dal  Tribunale
  di   Palermo,  su  richiesta  della  società,  per  effettuare   un
  accertamento tecnico preventivo.
   Peraltro,   sempre  per  queste  irregolarità  che   erano   state
  riscontrate nella conduzione dell'appalto, una volta escluso che vi
  fossero  i presupposti per il riconoscimento delle spese  da  parte
  dell'Unione Europea, si è ritenuto che fosse necessario avviare  il
  procedimento di revoca del finanziamento comunitario.
   A tal proposito, sempre nel potere e dovere di vigilanza, già sono
  diversi  gli ordini di servizio che sono stati fatti alla  società:
  uno,  il numero 19 del 5 novembre del 2014 con cui si ordinava alla
  società  di  predisporre  e presentare gli  elaborati  di  progetti
  tecnico-esecutivo  e  tutta una serie di note  che  mi  sono  state
  trasmesse in cui comunque si denuncia l'atteggiamento dilatorio, si
  denunciano gli enormi ritardi che sono stati accumulati nei  lavori
  di  infrastrutturazione  e  dei siti  già  consegnati  che  stavano
  comunque mettendo a rischio la stabilità della dell'opera.
   Ancora  nell'ambito dei poteri di vigilanza e dovere, chiaramente,
  di    vigilanza,   nel   2016,   venne   decretata    la    nullità
  dell'aggiudicazione definitiva della predetta gara di appalto,  con
  la contestuale nullità del contratto di appalto e quindi la nullità
  di   tutti  gli  atti  conseguenziali  e  successivi  che   avrebbe
  comportato  la  restituzione di tutte le somme  erogate  in  favore
  della  società  maggiorata dagli accessori di legge.  Tuttavia,  la
  Corte dei conti, con il rilievo numero 7 del 29 settembre 2016,  ha
  restituito  il  citato decreto del dirigente generale  con  cui  ha
  rilevato   la  non  corretta  individuazione  dell'istituto   della
  nullità,     ma     di    annullabilità    rispetto     chiaramente
  all'aggiudicazione  della  gara  di  appalto  e  della  risoluzione
  contrattuale  per  il  contratto  di  appalto  in  argomento.   Nel
  frattempo,  la società formulava una proposta di transazione  sulla
  cui  percorribilità  la stazione appaltante  chiedeva  parere  alla
  competente Avvocatura distrettuale dello Stato, che si è  espressa,
  nel 2017, con un parere negativo.
   Sempre  in merito ai quesiti posti nell'interrogazione,  è  chiaro
  che la Regione non si sia fatta sfuggire le gravi irregolarità e le
  gravi inadempienze che erano proprie di quel contratto, infatti, le
  conseguenze sono state dapprima la sospensione dei lavori  e  delle
  erogazioni e, successivamente, la revoca del finanziamento da parte
  dell'autorità  di  gestione.  Quindi,  il  20  luglio   del   2018,
  l'amministrazione  ha  proceduto  alla  risoluzione  in  danno  del
  contratto  per inadempimento contrattuale e questo non è mai  stato
  impugnato  dalla  ditta che, però, in sede  civile  ha  avviato  un
  contenzioso con un atto di citazione con cui chiede al Tribunale di
  Palermo il risarcimento dei danni subiti. Quindi - ed è cronaca  -,
  di  fronte alla pretesa avanzata dalla ditta aggiudicataria, questa
  amministrazione, in via riconvenzionale, ha avanzato  la  richiesta
  di  risarcimento  del danno per il recupero integrale  delle  somme
  finanziate restituite all'Unione Europea per un importo complessivo
  di trentacinque milioni di euro più gli interessi.
   Infine, in merito al punto 3 dell'interrogazione, la procedura  di
  appalto   in   argomento  è  stata  esitata  nel   rispetto   delle
  prescrizioni  che  erano  allora  vigenti,  ma  il  fatto  che  sia
  risultata aggiudicataria una ditta che, in corso di esecuzione  del
  contratto  di  appalto  si  è  rivelata  con  pochi  scrupoli,   ha
  utilizzato diversi artifizi, come per esempio, sono state tante  le
  richieste  di varianti di perizie al fine di ritardare, inosservare
  tutto   quanto,  tutto  questo  è  stato  rilevato  tempestivamente
  dall'Amministrazione.
   Mi  rendo  conto, chiaramente, signor Presidente, che  questo  non
  basta. E' una vicenda del passato, che già si è conclusa, ma  tutto
  questo  fa  rabbia.  Fa rabbia perché si tratta  di  un'opportunità
  persa  e  chiaramente  la  macchina, il  Governo  della  Regione  è
  impegnato affinché questo non accada più.

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, si ritiene soddisfatto?

   LA VARDERA. Non mi ritengo soddisfatto per il semplice fatto, caro
  Assessore - lei è deputato di lungo corso - intanto, come questione
  di  forma quando gli interroganti le fanno l'interrogazione non  ci
  si rivolge al Presidente, ci si rivolge all'interrogante, anche per
  una questione di forma e rispetto istituzionale.
   Partendo  da  questo presupposto, le dico che questa vicenda,  che
  lei  ha  in  qualche  modo spiegato con fatti, numerazioni,  comma,
  articoli  e  sottoscrizioni,  non ha  permesso  la  possibilità  di
  spiegare ai cittadini siciliani che la Regione siciliana, in questa
  storia,  ha fatto una figura magrissima perché 36 milioni  di  euro
  erano  stati  dati - ricordiamolo - per il problema che  riguardava
  gli  incendi boschivi,  piaga che ogni anno puntualmente  nei  mesi
  estivi  ci  ritroviamo a dovere subire, piromani  che  indisturbati
  sfregiano  i  nostri  territori perché  probabilmente  non  c'è  un
  deterrente.
   Allora,  questi  soldi, questi 36 milioni di euro  avevano  questo
  obiettivo:  creare  questo  impianto di videosorveglianza  che,  in
  qualche maniera, mettesse fine o potesse porre, in qualche modo, un
  deterrente  rispetto a coloro i quali volevano sfregiare  i  nostri
  territori.
   Questa  storia di aver perso 36 milioni di euro ha fatto  il  giro
  d'Italia  e  ci ha fatto mettere alla berlina di tutti  i  giornali
  come  una Regione impreparata nella capacità di non sapere spendere
  i fondi che l'Europa ci mette a disposizione.
   Assessore, dalle sue parole e quando vedo anche questa lettura  di
  note,  con  tanto di lettura rispetto agli Uffici, pregherei  anche
  questo  Governo  di  potere fare comprendere ai  cittadini  che  ci
  seguono  anche a casa, perché noi dobbiamo anche spiegare e rendere
  conto di quello che accade in modo semplice proprio per arrivare al
  centro delle discussioni.
   Io  non ho ben compreso. Questo appalto adesso a chi è stato dato,
  Assessore?  Noi, questi 35 milioni di euro che dovevano  servire  -
  ricordiamolo  -  per  creare un impianto di  videosorveglianza  che
  mettesse,  in  qualche modo, non dico fine, perché bloccare  questo
  fenomeno assurdo non è una cosa semplice, me ne rendo conto, ma che
  in  qualche modo mettesse un deterrente a quei piromani  che,  ogni
  anno, puntualmente, si accingono a questi atti incomprensibili, che
  cosa abbiamo fatto con questo appalto?
   C'è  una  nuova società? C'è un nuovo appalto? Questi  soldi  sono
  stati  persi?  Perché ammetto la mia capacità di  non  comprendere,
  probabilmente  non  l'ho capito io e magari lei  si  sarà  spiegata
  benissimo  ed  io non ho avuto strumenti per potere afferrare  bene
  questa risposta.
   Noi  con questo appalto che cosa abbiamo fatto? In questa prossima
  stagione   estiva,   cui  ci  apprestiamo   a   rivolgerci   e   ad
  approssimarci,  avremo  questo  impianto  di  videosorveglianza  in
  funzione? Ci sarà? Qual è la società che se l'è appaltata? Che cosa
  abbiamo  fatto  con quei 35 milioni di euro che l'Europa  ci  aveva
  dato?
   Dico   che  abbiamo  fatto  una  pessima  figura  e  abbiamo  dato
  l'ennesima  dimostrazione  che, spesso e volentieri,  non  sappiamo
  utilizzare i fondi europei.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 207  "Chiarimenti  in
  merito  alla  realizzazione di un punto di ormeggio nel porticciolo
  di Ognina nel comune di Catania", a firma degli onorevoli Marano ed
  altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Pagana per fornire la risposta.

   PAGANA,   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, in merito all'interrogazione n. 207, il quesito  che  è
  rivolto  è  quello se non ritengano opportuno valutare attentamente
  l'esito  della  conferenza dei servizi prima di attivare  eventuali
  procedure  per  la  realizzazione  di  un  punto  di  ormeggio  nel
  porticciolo di Ognina, nel comune di Catania.
   In  sintesi, la vicenda era anche riportata all'interno del  testo
  dell'interrogazione. In particolare, una ditta  avanzò  istanza  di
  concessione,  ai sensi dell'articolo 36 del codice di  navigazione,
  in data 2 maggio 2020.
   La  struttura di Catania ha dato seguito all'istanza  non  essendo
  emersi   motivi   ostativi  e,  pertanto,  è  stata   disposta   la
  pubblicazione all'albo pretorio del Comune di Catania del  relativo
  avviso, sul sito del Dipartimento regionale dell'ambiente dall'albo
  della  struttura  territoriale  dell'ambiente  di  Catania  per  il
  periodo di 30 giorni, affinché chiunque ne avesse interesse potesse
  avanzare  la  domanda  di  concessione in concorrenza  o  eventuali
  osservazioni, opposizioni o memorie.
   Durante il periodo di pubblicazione non sono pervenute opposizioni
  o  rilievi  avverso la richiesta. Invece, è pervenuta l'istanza  di
  richiesta  in  concessione  in concorrenza  da  parte  di  un'altra
  società per occupare una superficie di 2100 metri quadrati. Le  due
  ditte  sono  state  dichiarate  in  concorrenza  tra  di  loro   e,
  chiaramente, il procedimento di concorrenza si è risolto  a  favore
  di una delle due società.
   Nel  2022,  in  data 19 aprile, è stata indetta la Conferenza  dei
  servizi semplificata in modalità sincrona, richiedendo i pareri dei
  vari  enti  coinvolti  e, quindi, il comune di  Catania,  il  Genio
  civile,  la Soprintendenza, la Capitaneria ed Agenzia delle dogane.
  I  pareri  favorevoli sono pervenuti. Quindi, una volta  emersa  la
  determinazione  di conclusione positiva, ai sensi dell'articolo  20
  della  legge  regionale  7  del 2019, è stata,  quindi,  emessa  la
  determinazione di conclusione positiva.
   Un'altra Conferenza è stata indetta il 29 luglio del 2022 al  fine
  di   chiarire  le  osservazioni  che  erano  state  espresse  dalla
  Capitaneria di porto di Catania. A seguito, chiaramente, di  questa
  interrogazione a cui è seguito un attento esame del verbale  che  è
  stato redatto in sede di Conferenza sincrona il 29 luglio del 2022,
  sono  state  rilevate  da  parte del Dipartimento  ambiente  alcune
  criticità e, quindi, è stata disposta in autotutela la revoca della
  determinazione positiva della Conferenza semplificata, al  fine  di
  riproporre  la  convocazione a tutti gli uffici  interessati  della
  Conferenza prevista in modalità sincrona.

   PRESIDENTE.   L'onorevole Marano si ritiene  soddisfatta  o  vuole
  intervenire?

   MARANO. Soddisfatta.

   PRESIDENTE. Sospendiamo per cinque minuti la seduta, su  richiesta
  dell'Assessore, e tra cinque minuti ricominciano i lavori.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.48, è ripresa alle ore 15.54)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 245  Iniziative urgenti
  per ripristinare il libero accesso al tratto di costa presso l'area
  demaniale  marittima  dei complessi edilizi  denominati  Condominio
   Marinalonga Bungalow' e  Marinalonga Ville' nel Comune  di  Carini
  (PA) , a firma degli onorevoli La Vardera e altri.
   L'Assessore    ha    facoltà    di    parlare    per    rispondere
  all'interrogazione.

   PAGANA,  assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,  signor
  Presidente.  In merito all'interrogazione, l'onorevole La  Vardera,
  con   cui   mi  scuso,  chiede  se  il  Presidente  della  Regione,
  l'Assessore per il territorio e l'ambiente siano a conoscenza della
  situazione  relativa  all'area  demaniale  dei  complessi   edilizi
  denominati  con  dominio  "Marinalonga   Bungalow"  e  "Marinalonga
  Ville"  nel  Comune di Carini, in particolare, si  sono  posti  tre
  quesiti:  se  siano  a conoscenza della situazione  esposta,  quali
  interventi  ritengano opportuno adottare per  verificare  la  reale
  situazione  in  merito  alle concessioni  demaniali  rilasciate  ai
  complessi residenziali  Marinalonga Ville  e  Marinalonga Bungalow
  per la fruizione della costa e dello specchio d'acqua antistante  e
  quali  soluzioni  intendano mettere in  atto  nel  caso  in  cui  i
  titolati  della concessione demaniale in oggetto continuino  a  non
  ottemperare agli obblighi previsti dalla legge, a non consentire la
  libera  fruizione di un tratto di mare privo di elementi inquinanti
  da sempre inaccessibile ai cittadini.
   Allora,  sulla  questione  Marinalonga, chiaramente,  che  abbiamo
  tutti  appreso da fonti stampa, ho avviato un accertamento, intanto
  per  capire qual è lo stato dell'arte, e al condominio Marina Longa
  sono  rilasciati  due  differenti titoli: la concessione  demaniale
  ville, che è la n. 107 del 2005, e la concessione demaniale  n.  26
  del 2013, che è la concessione bungalow.
   E'  chiaro che il rilascio di queste concessioni demaniali per uso
  privatistico abitativo è consentito dalla normativa vigente e dalle
  previsioni  normative in materia. L'ultima è la legge regionale  n.
  32   del   2020,  che  ha  modificato  la  precedente  disposizione
  normativa.
   Sul tema, considerato che in atto c'è un forte contenzioso tra  il
  condominio  e  il Comune di Carini per quanto riguarda  soprattutto
  l'accesso  alle  strade,  è  un  contenzioso  pendente  non  ancora
  definito,   dico   riguarda  l'Amministrazione   regionale   e   il
  Dipartimento  dell'ambiente  soltanto indirettamente.  Quindi,  gli
  Uffici   mi  dicono  che  aspettano  l'esito  del  contenzioso   e,
  chiaramente,  soltanto  in quella fase  si  porrà  in  essere  ogni
  necessario  adeguamento  e  modifica  che  sia  amministrativamente
  necessaria.

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, si ritiene soddisfatto?

   LA  VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, no,
  non mi ritengo soddisfatto per una semplice ragione: Assessore, lei
  faceva  parte  del Movimento Cinque Stelle nella sua  vecchia  vita
  politica, probabilmente le andava anche meglio ad onor del vero, ma
  a  parte questa piccola parentesi, questa interrogazione che io  ho
  fatto,  caro  Assessore, è un'interrogazione  che  lei  ha  portato
  avanti  come  battaglia  quando era anche  deputato  del  Movimento
  Cinque   Stelle  con  i  suoi  colleghi,  perché  io  politicamente
  riconosco il lavoro anche dei colleghi del Movimento Cinque  Stelle
  che   hanno   portato  avanti  questa  battaglia  nella  precedente
  legislatura  ed  è incredibile, è incredibile, come  quando  si  fa
  l'Assessore  e  quindi  si  cambia parte,  dall'altra  parte  della
  barricata,  ci  si  dimenticano le battaglie fatte  quando  si  era
  all'opposizione  sedendo  nei  banchi.  Quindi,  rimango   sgomento
  rispetto  al fatto che mi dica che debba fare accertamenti  di  una
  storia che lei conosceva.
   Quindi,  le cose sono due: o probabilmente l'ha dimenticata  o  da
  quando  si diventa Assessore è come se una facesse una tabula  rasa
  completa  per  dimenticare tutte le cose  che,  probabilmente,  non
  convengono a chi se le deve ricordare.
   Ma io le ricordo, assessore, già ex grillina, che questa storia  è
  una  storia che interessa i cittadini siciliani perché è un  tratto
  di  costa,  l'unico tratto di costa balneabile in quel  di  Carini.
  Perché, ricordiamolo, purtroppo, i cittadini di Carini hanno questo
  grande  svantaggio come gran parte dei siciliani che per  andare  a
  farsi  un  bagno,  la maggior parte dei tratti di  costa  sono  non
  balneabili perché, probabilmente, la politica negli anni  ha  fatto
  sì  che  il mare venisse trattato come se fosse un rifiuto a  cielo
  aperto. Allora, l'unico tratto di costa balneabile che è quello  di
  Marinalonga  e  che,  quindi,  riguarda  i  cittadini  non   è   un
  derubricare  rispetto al fatto che l'Assessorato all'ambiente  deve
  capire,  deve vedere, è un sacrosanto diritto del suo  ufficio.  Si
  interessi se uno spazio che appartiene a tutti, cioè il diritto  di
  accedere  al mare, venga concesso ai cittadini siciliani perché  in
  quel  contesto  di Marinalonga l'obbligo dice che avrebbero  dovuto
  lasciare  uno  spazio  per potere fare fruire  quel  territorio  ai
  cittadini e quello spazio  lei ci provi ad andare, assessore, provi
  ad  andare  al mare lì e si renderà conto che troverà le guardie  a
  proteggere, perché non faranno passare, non la faranno  passare  di
  lì.
   Ora  vi  dico se è normale che è un tratto di mare che deve essere
  dato ai cittadini siciliani venga in qualche modo impedito, e non è
  semplicemente una faccenda che riguarda il Comune di Carini, è  una
  faccenda che riguarda il suo Assessorato. Si prenda la macchina, se
  ne  vada a Carini, si metta nelle condizioni di capire che  cosa  è
  successo  anzi  no  c'è  già  andata perché  avete  fatto  pure  un
  sopralluogo quando eravate nei Cinque Stelle. E, quindi, mi chiedo,
  Assessore, bisogna avere il coraggio di essere sempre dalla  stessa
  parte  anche se si cambia orientamento politico, anche se si cambia
  casacca, le battaglie che ha portato avanti bisogna portarle avanti
  fino  all'ultimo,  perché  se erano giuste all'opposizione  saranno
  ancora  più  giuste  quando sarà al Governo di  questa  Regione  e,
  quindi,  la  prego di mettere fine a un contesto in cui  purtroppo,
  spesso e volentieri, i cittadini di Carini non hanno la possibilità
  di  farsi il bagno in un pezzo di mare che dovrebbe essere di tutti
  e  mi diranno lì a Marinalonga probabilmente "sì, ma noi le abbiamo
  dato uno spazio per potere fare passare", ma ci vada, ci sono delle
  sterpaglie,  barriere architettoniche non rispettate,  cioè  se  un
  cittadino  disabile vuole farsi il bagno in un tratto di costa  non
  lo può fare perché è impossibile entrare.
   Allora, questa è una battaglia al sacrosanto diritto del mare bene
  pubblico  che  fa  parte di tutte le stagioni politiche  perché  si
  cambia  partito si cambia posizione ma le battaglie  devono  sempre
  rimanere le stesse glielo ricordo Assessore.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole. L'Assessore ha risposto proprio  per
  questo  perché  deve fare degli approfondimenti  proprio  perché  è
  interessata a quelle che sono le motivazioni che lei ha chiesto.
   Si  passa  all'interrogazione  n. 251   Necessari  chiarimenti  in
  ordine  all'interpretazione del comma 108 dell'art. 13 della  legge
  regionale  10  agosto 2022, n. 16. , a firma dell'onorevole  Carta.
  In assenza dell'onorevole Carta, firmatario, l'Assessore fornirà la
  risposta   scritta.  Assessore,  lei  ha  detto  che   farà   degli
  approfondimenti proprio perché è interessata all'argomento.
   Si  passa  all'interrogazione  n.  264  "Notizie  in  merito  alle
  iniziative messe in campo dal Governo regionale per contrastare  il
  fenomeno degli ingenti estivi", a firma degli onorevoli Venezia  ed
  altri.
   Prego, Assessore.

   PAGANA,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie,
  Presidente. Io una replica però la vorrei fare.

   PRESIDENTE. Sì, prego, Assessore.

   PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Sono stata, come
  dire, tirata in causa. C'è un dovere, però, che abbiamo, io capisco
  quello che dice l'onorevole La Vardera e devo dire che lo condivido
  e,  devo  dire  che  per  quanto mi riguarda  le  mie  battaglie  o
  comunque, le cose che pensavo cinque anni fa continuo chiaramente a
  pensare.  E  nell'ambito della linea politica credo di seguire  una
  linea  che è perfettamente coerente. Però, c'è una distinzione  che
  poi  è  stata una distinzione che ha portato anche a me a  fare  un
  determinato  percorso politico. Si può o parlare per slogan  oppure
  parlare  accertandosi  dei fatti. Che un  assessore  regionale  non
  venga  in Aula a dire "sì, ha ragione, è brutto, è sbagliato,  sono
  cattivi" per carità dico è bello ma è un assessore regionale che ha
  il  dovere, prima di dire una cosa, di sapere quello che dice e  di
  sapere  di  dire la cosa giusta alla luce degli atti che  sono  già
  stati  posti in essere nel passato e alla luce degli strumenti  che
  ci vengono dati dal nostro ordinamento.
   Mi  sono riservata di fare ulteriori approfondimenti anche  perché
  la  questione  per quanto noi la riconosciamo e la  conosciamo  per
  quanto abbiamo appreso o nella passata attività parlamentare in cui
  io  non sono mai andata, non sono mai andata di persona lì a vedere
  come  è  la situazione, però è chiaro che, secondo me, la cosa  più
  prudente  e  più dignitosa è anche quella di sapere quello  che  si
  dice,  lontano dagli slogan e con la piena contezza di  quello  che
  viene affermato.

   PRESIDENTE. Assessore, passiamo all'interrogazione n. 264.

   PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì,  allora, per
  quanto  riguarda l'interrogazione sul piano Antincendio è in  corso
  proprio in queste ore,  ed è un tema che già è stato affrontato  in
  diversi   incontri  che  ci  sono  stati  dall'inizio   di   questa
  legislatura, penso alle diverse convocazioni che sono state fatte o
  in  sede  di  Assessorato  o  in sede di  Presidenza  o  ancora  la
  Commissione  nazionale  convocata dal Ministro  per  la  Protezione
  civile,  penso  a quelle del 23 gennaio, 22 marzo,  12  aprile,  19
  aprile,  26  aprile, e in ultimo la riunione che  c'è  stata  il  3
  maggio  proprio  nella sede della Presidenze della  Regione,  e  in
  corso per  non dico ultimato, mancano soltanto gli ultimi dati  gli
  ultimi  dati da aggiornare, il nuovo Piano antincendio, chiaramente
  la  preoccupazione dell'onorevole Venezia è la preoccupazione anche
  mia  del Governo, un poco di tutti, perché soprattutto all'atto dei
  cambiamenti climatici che sono in corso, il  fenomeno degli incendi
  boschivi  creano una fortissima preoccupazione anche in  previsione
  del  numero  che  aumenta,  infatti  conosciamo  tutti  qual  è  la
  situazione,  i periodi di siccità che sono sempre prolungati  e  le
  percentuali  di  umidità notturne sono molto basse,  le  ondate  di
  calore che sono sempre più numerose rispetto alla media che è stata
  registrata negli ultimi quarant'anni, tutto ciò chiaramente con  il
  cambiamento del bioclima, e con la modifica dei tipi e dei  modelli
  di combustibile vegetale che sono presenti nel nostro territorio.
   Sappiamo  che  il territorio della Sicilia è vasto, è estremamente
  diverso,  sono  molte  zone  ad elevato  ad  altissimo  rischio  di
  incendi,  a  detta di qualcuno oramai gli incendi in Sicilia  nella
  stagione  estiva  purtroppo fanno anche parte della  normalità.  E'
  chiaro che la macchina regionale si muove ad operare in un contesto
  estremamente difficile, complesso e pericoloso, e c'è una  -   come
  dire  -  oggettiva difficoltà del servizio antincendio che nel 2023
  non  può  essere pensato allo stesso modo di come è  stato  pensato
  venti o trent'anni fa.
   Il  Corpo  forestale  della  Regione  siciliana,  unitamente  alle
  squadre  antincendio  boschivo  di  cui  si  avvale,  lo  sappiamo,
  costituisce  la  principale struttura in Regione  che  è  impegnata
  nelle  attività  di previsione, prevenzione attiva e  lotta  attiva
  agli incendi boschivi.
   Il  Piano  antincendio,  quindi è in fase di  aggiornamento,  sono
  stati  già  prodotti da tutte le sedi provinciali i piani operativi
  di   antincendio   boschivo  provinciale,  e   chiaramente   stiamo
  predisponendo   tutte   le  attività  per  la   prossima   campagna
  antincendio.
   Cosa  ci sarà di novità in questa campagna? Intanto a fine anno  è
  stato  stipulato  un  contratto  per  l'acquisto  dei  nuovi  mezzi
  pesanti,  e  quindi i mezzi dedicati all'antincendio per  il  Corpo
  forestale  della Regione siciliana, quindi, conteremo  se  arrivano
  entro giugno, chiaramente, le condizioni geopolitiche e lo scenario
  europeo  ed  internazionale è molto delicato e  ha  delle  ricadute
  anche  per queste cose, ma contiamo di avere subito dei nuovi mezzi
  dedicati all'antincendio, e stipuleremo la convenzione per cui  già
  ci  sono le somme nel bilancio di previsione della Regione  per  la
  convenzione  con  i  Vigili del Fuoco che ci  permetterà  di  avere
  copertura  in  alcune  isole  minori, dal  canto  nostro  il  Corpo
  forestale ha fatto tutti gli adempimenti che sono previsti, a parte
  l'aggiornamento del piano e il confronto continuo e costante con le
  altre regioni d'Italia.
   Una  maggiore  sinergia con il Dipartimento di Protezione  civile,
  con  cui  già per molte cose collaboriamo, ci fornisce, ogni  anno,
  circa  45 pick-up che, danno un po' al Corpo, che vengono  dati  al
  Corpo forestale. Mentre, invece, altre unità di mezzi vengono  date
  alle associazioni di volontariato, presenti sui territori. E quello
  che  vogliamo fare insieme al Presidente Schifani, e su impulso del
  Presidente  Schifani,  quest'anno  è  aumentare,  e  in  previsione
  proprio  di  renderla  strutturale,  una  collaborazione   con   il
  Dipartimento  di  Protezione  civile  della  Regione  siciliana   e
  inizieremo,  quest'anno  è  già in  corso  il  percorso  per  avere
  un'unica  sala operativa in cui operino insieme, il Corpo forestale
  della  Regione  e  la Protezione civile regionale. Manterremo  noi,
  comunque,  il  nostro sistema operativo, i nostri  uomini  dedicati
  all'antincendio,  agli  interventi  aerei.  Abbiamo  dieci   mezzi.
  Quest'anno rivedremo, abbiamo già in realtà rivisto, per migliorare
  la  copertura  dell'intero territorio, le varie basi  dove  saranno
  dislocati i diversi elicotteri che già abbiamo.
   Quindi, siamo al lavoro e credo, chiaramente, stiamo facendo tutto
  il  possibile, insieme al Governo, per affrontare nel migliore  dei
  modi  possibili, considerato le oggettive difficoltà che  non  sono
  soltanto  siciliane ma comunque sono sull'intero contesto nazionale
  e non solo.
   E'   stato  anche  questo  oggetto  di  discussione,  in  sede  di
  Conferenza  della  Protezione civile nazionale. Stiamo  facendo  il
  possibile per affrontare il tutto nel migliore dei modi.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore.  Onorevole  Venezia,  si  ritiene
  soddisfatto?

   VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, signora Assessore.
  SDum  Romae  consulitur, Saguntum expugnatur , diceva  Tito  Livio,
   mentre  a  Roma si discute, Sagunto viene espugnata . Mentre  alla
  Regione,  ancora  a  metà maggio, si discute del piano  antincendio
  2023,  che  non  è  stato  approvato,  iniziano  gli  incendi.   Ci
  prepariamo  ad  una  stagione  estiva che  si  preannuncia  davvero
  pesante, sotto questo aspetto. E il fatto che, ancora, non  ci  sia
  un piano regionale, pienamente operativo, io credo che sia qualcosa
  di estremamente grave.
     Ricordo,  a quest'Aula, che dai dati forniti dal Corpo forestale
  regionale tra il primo giugno e il 15 ottobre del 2022 è andata  in
  fiamme una superficie pari a 56 mila ettari di terreni, e di questi
  circa   ottomila  sono  dei  boschi.  Una  superficie  paragonabile
  all'intero  territorio del Parco dell'Etna. La campagna antincendio
  2022  è  costata, alla Regione, ben ventidue milioni  di  Euro  più
  cinque  milioni  di  Euro  solo  per  gli  interventi  aerei.   842
  interventi con gli elicotteri, e 567 con i Canadair.
     Il  clima,  certamente,  non aiuta la  stagione  di  siccità.  I
  cambiamenti climatici, che si fanno sentire sempre più forti  anche
  nei  nostri  territori, impongono scelte politiche che non  possono
  ridursi  solo  ad  una gestione ordinaria, di un fenomeno  che  sta
  diventando  sempre  più  emergenziale e, dunque,  non  vorrei  che,
  rispetto  a  questo, la Regione si trovi, ancora una  volta  e  per
  l'ennesima  volta,  impreparata rispetto  a  ciò  che  avverrà  nei
  prossimi  mesi.  Anche  perché  il Corpo  Forestale  della  Regione
  siciliana  opera,  ormai  da  anni, in  un  contesto  di  criticità
  operative e mancanza di personale. Sono solo trecentocinquanta  gli
  uomini  in  divisa, come è noto, mentre l'organico ne richiederebbe
  millecinquecento;  mentre  i  6000  operai  forestali   antincendio
  stagionali,  che fanno capo all'Ispettorato delle Foreste,  operano
  in un contesto, come è noto, di precarietà di mezzi e attrezzature.
   La  Regione  ancora non ha attivato concretamente il  percorso  di
  modernizzazione  ed  efficientamento  del  sistema  anti   incendio
  regionale,  tecnologicamente avanzato e in linea con i progressi  e
  le novità scientifiche del settore.
   Lo  scorso  anno, al fine di promuovere un'azione più  efficace  e
  coordinata  di  contrasto  al fenomeno degli  incendi,  l'assessore
  Cordaro  aveva sottoscritto una convenzione con il Corpo  nazionale
  dei  Vigili  del  Fuoco,  che prevedeva  l'impiego  di  13  squadre
  aggiuntive  di  pronto intervento, ma a quanto pare quest'anno  non
  sappiamo niente di tutto ciò.
   Vorrei  ribadire  -  e  concludo - che dagli studi  effettuati  da
  esperti  e scienziati del settore, si prevede che le aree a rischio
  di  incendi boschivi a causa dei cambiamenti climatici aumenteranno
  di  circa il 200 per cento entro la fine di questo secolo, per  cui
  servono  azioni  più  incisive; serve  una  legge  di  riforma  che
  ridefinisca  compiti e funzioni, che assegni adeguate  risorse  per
  far  fronte a tutto questo; serve una riorganizzazione dei  presidi
  territoriali,  rifornendoli di mezzi moderni ed  efficienti,  anche
  con dotazioni che consentano il risparmio d'acqua nell'attività  di
  spegnimento e azioni più incisive nel contrasto al fuoco.
   Noi  siamo  pronti a fare la nostra parte, Assessore, come  Gruppo
  parlamentare, come Assemblea regionale siciliana, ma  crediamo  sia
  opportuno non affrontare questa questione come è stato fatto  negli
  ultimi  anni. Lei si è insediata da pochi mesi; ovviamente  non  si
  possono  fare  miracoli in poco tempo, ma ci  auguriamo  che  tutto
  quello  che la Regione è nelle condizioni di fare lo faccia  e  nel
  più breve tempo possibile.
   Per  queste  ragioni, non ci reputiamo soddisfatti rispetto  della
  risposta. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. No, Assessore va bene così.
   Si  passa  all'interpellanza  n. 29  "Interventi  urgenti  per  la
  bonifica  della piazzola di sosta sulla strada statale 385 Catania-
  Caltagirone", a firma degli onorevoli Ardizzone e altri.  Non è  di
  sua competenza?

   PAGANA,  assessore per il territorio e l'ambiente.   Eccepisco  la
  non competenza.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE. Abbiamo terminato.
   Ha  chiesto  di  parlare, ai sensi dell'articolo  83,  l'onorevole
  Presidente Gianfranco Micciché. Ne ha facoltà.

   MICCICHÈ.  Grazie,  Presidente. Mi sono permesso,  ieri  sera,  di
  chiamare  l'assessore Pagana, dicendole che avevo questo  argomento
  da  affrontare  anche se non è stata presentata una interrogazione,
  ed  è stata molto cortese e mi ha detto di poterne discutere, oggi,
  e quindi affronto questo argomento.
   Il  Comitato scientifico internazionale ha deciso di utilizzare il
  Monte  Mufara, dove c'è già un impianto astrologico, che credo  che
  l'assessore  Aricò conosca, che serve per valutare  e  guardare  il
  cielo, per valutare eventuali asteroidi che siano diretti verso  il
  nostro  pianeta ... aspetto che l'Assessore mi ascolti. Grazie,  ti
  ringrazio anche perché è una cosa importante.
   E  questo centro astrologico che c'è nelle Madonie è stato  finora
  talmente  importante  che,  ormai, anche  la  Nasa  prima  di  ogni
  missione  spaziale interpella il Centro per avere  informazioni  su
  quello che succede nello spazio.
   Ora  la  comunità  scientifica,  nazionale  e  internazionale,  in
  particolare   l'Esa   che   è  l'Agenzia   spaziale   europea,   in
  collaborazione  con  l'Asi, che è l'Agenzia spaziale  italiana,  ha
  chiesto  di  mettere un nuovo telescopio nello  stesso  posto  dove
  esiste  già  il  GALHASSIN  -  Onorevole Aricò,  onorevole  Pagana,
  inviterei  l'onorevole  Pagana ad andare  a  vedere  questo  posto,
  perché è veramente straordinario -  Ha chiesto di mettere un  altro
  telescopio.
   Ora  ci  sono motivazioni tecniche di lana caprina, per cui  forse
  nella  Zona   A' del parco delle Madonie non si può  costruire  una
  casa, quello lo capisco benissimo, ma un telescopio è un telescopio
  e  fra dieci giorni scade il tempo, per cui se noi non abbiamo dato
  l'ok,  se lei Assessore non ha dato questo ok, l'ESA e l'ASI  hanno
  già deciso di trasferirsi alle Canarie.
   Ora,  al di là della bella o brutta figura che può fare la  nostra
  Regione  in  questa occasione, abbiamo già visto come è  motivo  di
  enorme  attrazione già quello che esiste oggi, il   GALHASSIN   che
  esiste  già  oggi,  con questo telescopio che  è  nuovissimo,  alla
   super'  avanguardia, per cui sarebbe uno strumento eccezionale  di
  ricerca  di  tutto quello che può essere pericoloso per  il  nostro
  pianeta  e  che  tutta  la comunità scientifica  internazionale  ha
  chiesto  all'Italia di fare nelle Madonie, perché pare che sia  uno
  dei  cieli più puliti che esista, perché non ci sono luci,  non  ci
  sono  inquinamenti  di nessun tipo per cui è  perfetto  per  potere
  guardare  lo  spazio, io la prego, Assessore di avere,  come  dire,
  consapevolezza  del  proprio  ruolo;  lei  poco  fa  ha  fatto   un
  intervento a difesa del ruolo di assessore che ho molto apprezzato.
  Corretto.  Le  chiedo  di fare uno sforzo  in  più:  quando  uno  è
  assessore deve avere la consapevolezza di qual è il proprio ruolo.
   Ora,  in questo momento, la comunità scientifica internazionale  è
  nelle  mani  della  Pagana, è così, stia  attenta  perché  è  così;
  allora,  non so se questo è chiaro io ogni volta quando c'è qualche
  ragazzo  che  diventa  assessore - l'ho fatto recentemente  con  il
  nostro  amico  assessore alla cultura, cui ho  detto  di  avere  la
  consapevolezza  di gestire il 25 per cento del patrimonio  mondiale
  di  beni  culturali - è importante che ci sia questa consapevolezza
  perché  dalle  sue  scelte dipendono cose  importanti  che  possono
  essere  di lavoro, che possono essere di guadagno per la gente,  ma
  che  possono  essere  anche  a livello scientifico,  per  tutto  il
  pianeta, una cosa come questa che è stata richiesta al nostro Paese
  e alla nostra Regione.
   Mancano  dieci giorni, perché teoricamente loro avevano detto  che
  entro  il  12 avrebbero mandato alle Canarie questo impianto,  però
  sappiamo già che se, insomma, passano quindici giorni più basta che
  gli  si  dà qualche rassicurazione non succede niente, io la  prego
  sinceramente  di non fare perdere questa opportunità  alla  Regione
  siciliana e all'Italia, perché poi la brutta figura la fa  l'Italia
  perché  questi avevano l'accordo col Centro spaziale italiano,  per
  cui  se  alla fine perché un Assessorato pone un problema  di  tipo
  tecnico  non  si  dovesse realizzare, la brutta figura  la  farebbe
  certamente  anche il Governo nazionale, oltre che quello regionale,
  ma io di questo mi interesso poco, di chi fa bella o brutta figura,
  anzi  non  mi interessa proprio, mi interessa che si faccia  questa
  cosa  perché è troppo importante per l'intero pianeta ma  è  troppo
  importante  per  noi che avremmo un'altra eccellenza  straordinaria
  nelle Madonie, così come c'è quella che già esiste, di cui potremmo
  soltanto che andare orgogliosi.
   E  io  le  devo dire che una sua scelta, che è quella di  chiamare
  questi signori e firmare, perché c'è da convocare il non so come si
  pronuncia  e  non  so neanche cosa significa ma  c'è  da  convocare
  questo  e  farglielo  fare, anche perché  il  parere  di  questo  è
  soltanto obbligatorio ma non è vincolante: dipende da lei.  Quindi,
  quando  loro  mi hanno detto che sono nelle mani della  Pagana  non
  sbagliavano, dipende soltanto da lei.
   La  prego di avere questa consapevolezza: di essere assessore,  di
  essere siciliana e di non farci perdere questa opportunità. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, Presidente Miccichè.
   Ha  chiesto di parlare l'onorevole Catania Giuseppe Sebastiano. Ne
  ha facoltà.

   CATANIA   GIUSEPPE   SEBASTIANO.  Grazie,  Presidente,   buonasera
  onorevoli  colleghi.  Ho chiesto di parlare ai sensi  dell'articolo
  83, Presidente, per segnalare anche ai miei colleghi una situazione
  che in questo momento si è venuta a verificare nella nostra Regione
  sul tema dell'energia elettrica per quanto riguarda i comuni.
   Il 2 maggio scorso, infatti, è stato aggiudicato il lotto 16 della
  gara  Consip  20. Devo dire che questa è una notizia positiva,  una
  notizia positiva dopo vari tentativi nel corso dei quali non si era
  potuto  aggiudicare il lotto. Purtroppo, però, le notizie  positive
  finiscono  qui perché il lotto è stato aggiudicato a un  prezzo  di
  euro 27,40 kWh quando la media degli altri 15 lotti aggiudicati  in
  tutta  Italia è di circa euro 7,35 kWh.  Per intenderci, gli  altri
  due  lotti  che  sono  i  più costosi e che riguardano  la  Regione
  Campania  e la Regione Calabria hanno un prezzo di euro  12,44  kWh
  mentre,  come  dicevo appunto prima, la Regione  siciliana  avrà  e
  quindi  gli enti pubblici siciliani, a partire dai comuni,  avranno
  un addebito di euro 27,40 kWh.
   Per  avere un termine di paragone, fino a dicembre scorso, con  un
  precedente fornitore i comuni della Regione siciliana pagavano euro
  17,80  kWh  quindi un aggravio notevole ma, purtroppo,  le  notizie
  negative non finiscono qui perché il lotto è stato giudicato a Enel
  che  è lo stesso fornitore del lotto  salvaguardia' quindi, abbiamo
  un  lotto  ordinario  aggiudicato ad Enel  per  27,40  e  un  lotto
  salvaguardia aggiudicato sempre ad Enel per oltre 200 euro kWh.
   Ciò  significa che, sostanzialmente, Enel decide quei  comuni  che
  magari  per un giorno di ritardo passano in regime di salvaguardia,
  passando  da  euro 27,40 a 200 euro kWh con, capiamo benissimo,  un
  aggravio  sui conti dei nostri enti locali davvero considerevole  e
  io  aggiungo un danno sui conti della nostra Regione siciliana, che
  sono  certo, purtroppo, sarà chiamata a intervenire, di gran  lunga
  superiori  a  quelli  che abbiamo impegnato nello  scorso  mese  di
  dicembre proprio per contrastare il caro energia.
   Ora, come tutti noi sappiamo, purtroppo gli enti territoriali  per
  acquistare  luce,  gas  e  altri servizi  devono  obbligatoriamente
  ricorrere  a  Consip e con questi prezzi nessun  ente  territoriale
  sarà  in  grado  di  rifornirsi  da  Consip  ma,  soprattutto,  non
  troveremo  nessun  fornitore pubblico disposto a venire  a  fornire
  energia elettrica ai comuni della Regione siciliana a un prezzo  di
  almeno  meno 2 per cento rispetto a Consip che è quello che prevede
  la norma.
   Questi paletti sarebbero valicabili solo ed esclusivamente  se  la
  Regione  siciliana  si attivasse attraverso la  CUC  regionale  per
  bandire  un'apposita  gara  per aggiudicare  il  lotto  di  energia
  possibilmente  in  lotti  più  frazionati  proprio  per   dare   la
  possibilità  a  tanti fornitori di poter partecipare  e  quindi  di
  poter  agire  in  un regime di concorrenza e non in  un  regime  di
  monopolio come avviene in questo momento.
   In  ragione  di  questo, Presidente, cari colleghi,  anticipo  che
  presenterò una mozione a questo Parlamento proprio per impegnare il
  Governo  della Regione siciliana ad attivarsi nel più  breve  tempo
  possibile per la attivazione della CUC regionale proprio  sul  tema
  dell'energia  elettrica  in favore della Pubblica  Amministrazione.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catania.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Grazie, Presidente. Sono contento di tessere le  lodi
  del  sempre ormai presente assessore Aricò che brilla, diciamo,  di
  luce  propria e nonostante, come dire, non è convocato a rispondere
  alle  interrogazioni puntualmente è qui  e visto che si trova  qui,
  assessore  Aricò,  io  qualche  giorno  fa  le  ho  presentato  due
  interrogazioni su dei temi che sono veramente urgenti,  io  so  che
  ovviamente visto che sto intervenendo a margine non avrò diritto ad
  una   sua  risposta  ma  sono  così  convinto,  conoscendo  le  sue
  abilissime  doti  da  assessore, che probabilmente  potrebbe  anche
  darmi una risposta estemporanea.
   La  prima  riflessione che volevo fare, ed  è  anche  proprio  una
  proposta a tutti gli effetti, la faccio da questo Parlamento, visto
  che dal 2 maggio hanno anche chiuso lo svincolo di Tremonzelli,  le
  dico, Assessore, chiudiamola questa autostrada, tutti gli svincoli,
  a  che  ci siamo, perché è talmente impraticabile questa autostrada
  Palermo-Catania, poi, magari mi correggerà perché probabilmente  ha
  altre notizie, ma dal 2 maggio lo svincolo che va da Tremonzelli  a
  Irosa  è  stato,  mi  dicono,  chiuso  per  ulteriori  lavori  alla
  viabilità   e  questo  è  un  problema  serio  che  va  a   gravare
  ulteriormente  in una condizione in cui il territorio  madonita  ha
  già diverse difficoltà strutturali.
   Ho visto e ho appreso, anche dai social, che lei si è recato anche
  le  scorse settimane sulle Madonie per l'annoso problema anche  del
  ponte  di  Blufi  e le chiedo veramente di mettere  mano  a  questa
  situazione  infrastrutturale precaria,  perché  lo  sanno  tutti  i
  siciliani  che  per raggiungere l'altra parte della nostra  Regione
  dobbiamo fare uno slalom infinito di cantieri che non finiscono mai
  e  soprattutto,  non solo non finiscono mai, questa Palermo-Catania
  molti   colleghi  la  percorrono  giornalmente,  ma  si  aggiungono
  ulteriori cantieri e ulteriori chiusure. Credo che questo non ce lo
  possiamo più permettere
   Si  è  paventato  un  Commissario straordinario  per  la  Palermo-
  Catania.  Assessore,  ma veramente le chiedo veramente  di  mettere
  mano  a questa storia perché altrimenti proporrei di chiudere tutti
  gli  svincoli, perché alla fine della fiera, visto che ogni  giorno
  c'è uno svincolo nuovo chiuso probabilmente l'unica soluzione è che
  questa Palermo-Catania, facciamo direttamente le statali, perché da
  quello  che  risulta  a me, fondamentalmente i  veicoli  diretti  a
  Catania dovranno percorrere le statali 120 e 290 con immissione  in
  autostrada allo svincolo di Resuttano. Questa è la prima questione.
   La  seconda questione che le ho sottoposto, assessore Aricò, è  la
  situazione drammatica che vivono ormai da circa 12 mesi i cittadini
  del comprensorio di Belmonte Mezzagno.
   Un  comune,  in  provincia di Palermo,  che  ha  avuto  la  strada
  provinciale  37, una strada provinciale chiusa perché una  frana  è
  piombata  sulla  galleria  paramassi nel  tratto  compreso  tra  il
  capoluogo  e  Gibilrossa e fondamentalmente tutti  i  cittadini  di
  Belmonte  Mezzagno  sono costretti, non solo  ad  avere  la  SP  37
  chiusa, ma hanno chiuso anche la SP 38 e la Strada provinciale 126,
  quindi  per  arrivare a Belmonte Mezzagno, caro Assessore,  bisogna
  percorrere  soltanto  un'unica strada, con  conseguenze  devastanti
  anche  solo per le ambulanze. Se una persona si sente male ed  è  a
  Belmonte  Mezzagno rischia davvero la vita perché dovrà  percorrere
  la Palermo-Misilmeri, poi entrare a Misilmeri, salire e passare per
  Misilmeri e poi - se tutto va bene - arrivare a Belmonte Mezzagno.
   E  la  storia  incredibile  è che nei giorni  scorsi  un'assemblea
  cittadina  si  è tenuta a Belmonte Mezzagno con il sindaco  che  ha
  dato  una  notizia  che ha lasciato tutti quanti  a  bocca  aperta,
  relativamente a questo famoso e famigerato finanziamento,  messo  a
  disposizione; il sindaco infatti ha allargato le braccia e ha detto
  che questi fondi regionali, questo finanziamento per il recupero di
  questa strada provinciale 37 parrebbero essere svaniti.
   Io  le chiedo con molta preoccupazione, Assessore, di capire  cosa
  stia  succedendo  a Belmonte Mezzagno, che cosa stia  succedendo  a
  Catania,  che  cosa  stia  succedendo nelle  nostre  infrastrutture
  siciliane che sono un colabrodo.
   Le  strade  -  lei mi dirà, le competenze, mi sto rapportando  con
  l'Anas  e  la  provincia,  la provincia  non  c'è  più,  le  strade
  provinciali  -,  ebbene,  non vorrei che  fosse  sempre  l'ennesimo
  scarica barile e i cittadini siciliani, ogni giorno, si trovino  ad
  avere  problemi di mobilità che farebebro veramente invidia a paesi
  che ovviamente non hanno nemmeno le strade.
   Qual è la differenza? E se l'unico pallino, l'unico punto, l'unico
  obiettivo  del Governo nazionale è quello di dare vita a perché  si
  possa  ricordare  a perenne memoria il ministro  Salvini  -  perché
  l'obiettivo del ministro Salvini, lo dico da questi banchi,  è  che
  si  possa  ricordare di lui in questo suo famosissimo e  famigerato
  Ponte  sullo  Stretto che è priorità di questo Governo,  l'assoluta
  priorità.
   Facciamo  il Ponte sullo Stretto e poi va bene che le  SP  37  sia
  chiusa,  va bene che la Palermo-Catania non funzioni, va  bene  che
  per  andare da Trapani all'altra parte della nostra Regione occorra
  fare ore e ore di treno.
   Assessore,  sono  convinto che, nonostante non  l'abbia  preparata
  prima la risposta, lei la saprà dare perché comunque c'è sempre,  è
  sempre presente.
   Brava  anche l'assessore Albano che vedo che è arrivata e  qualche
  collega  magari avrà qualche altra interrogazione estemporanea  per
  lei. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole La Vardera. Assessore,  è  inutile
  rispondere  adesso.  Concordiamo una seduta dedicata  alla  Rubrica
  "Infrastrutture".

   LA VARDERA. L'Assessore vuole rispondere.

   PRESIDENTE. Ci sono altri colleghi che devono intervenire.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.

   SAFINA.   Presidente,  colleghi,  qualche,  ormai,  mese   fa   ho
  depositato  un'interrogazione nella quale, oltre a rassegnare  come
  la  volontà  del presidente Schifani di abbattere e di superare  il
  problema  del caro voli con l'idea di portare qualche compagnia  in
  più in Sicilia, negli aeroporti siciliani, Catania, Palermo, al  di
  là della vicenda che in queste settimane sta coinvolgendo Ryanair e
  i  vertici  dell'aeroporto di Catania, fosse,  ovviamente,  un'idea
  fuori,  obiettivamente, dal mondo perché due,  tre,  compagnie  non
  avrebbero cambiato il regime di monopolio-oligopolio che, di fatto,
  esiste  e  che  consente  alle compagnie stesse  di  dettare  e  di
  determinare  i prezzi in spregio a qualsiasi diritto alla  mobilità
  dei siciliani. E avevo proposto, insieme anche ad altri colleghi  -
  su questo interrogavo il Governo - di prevedere, invece, un sistema
  di,  sostanzialmente, sconti per i cittadini residenti in  Sicilia,
  per  i  siciliani, anche allo scopo di bypassare il problema  della
  concorrenza, della violazione delle norme sulla concorrenza  perché
  l'ordinamento europeo consente che vengano concesse agevolazioni ai
  cittadini,  dirette ai cittadini in questo caso per  consentire  il
  loro diritto al trasporto.
   Ebbene,  scopro che in questi ultimi giorni il presidente Schifani
  ha  dichiarato - non ho compreso bene perché mi sono sembrate anche
  un  po'  confusionarie le dichiarazioni - se intende mollare l'idea
  di portare in Sicilia qualche altra compagnia, di fatto lo ha fatto
  Aero   Italy,   non   so  come  questa  piccola  compagnia   possa,
  eventualmente,  sostituire il più grande vettore  europeo  Ryanair,
  poi  me lo spiegherà quando verrà in Aula - aveva detto che sarebbe
  stato  rispettoso  di quest'Aula, non lo vediamo da  parecchi  mesi
  oramai  -  ma, comunque, ce lo spiegherà quando verrà in Aula  come
  una  piccola  compagnia  con  qualche  aereo  possa  raggiungere  i
  medesimi obiettivi della più grande compagnia aerea che rappresenta
  il 60 per cento del traffico aereo in Sicilia e in Italia.
   Ebbene,  ma  scopro comunque che il Presidente adesso - convertito
  sulla  via  di  Damasco - afferma e sostiene che  la  politica  più
  corretta  sarebbe  quella di introdurre -  e  qua  c'è  l'assessore
  Aricò,  lo  ringrazio per essere in Aula - una  scontistica  per  i
  cittadini  residenti in Sicilia affinché il diritto  alla  mobilità
  venga tutelato. Però, scopro che il Presidente dice 'purtroppo - lo
  dichiara lui - non abbiamo le risorse, le dobbiamo cercare'.
   Ebbene, in quest'Aula la settimana scorsa - ora non ricordo se  la
  scorsa  o due settimane fa, mi pare la scorsa settimana - a  fronte
  di alcune interrogazioni poste da quest'Aula all'assessore Amata su
  See  Sicily e sul famigerato caso Cannes, è emerso parlando di  See
  Sicily  che il Governo regionale ha già prorogato sino a  settembre
  la misura e intende prorogarla sino a dicembre di quest'anno, ossia
  da un lato il Presidente rassegna che non ha risorse, dall'altro la
  Giunta  regionale  prende  i  soldi  di  See  Sicily,  continua   a
  impiegarli per See Sicily quando abbiamo scoperto che See Sicily  è
  stato  un  grande fallimento: su 635 mila voucher acquistati  dalla
  Regione solo 135 mila sono stati utilizzati quindi ce n'è poco meno
  di  500  mila  non  utilizzati. In più,  sappiamo  che  il  governo
  Musumeci  aveva  impegnato, a dimostrazione  del  fallimento  della
  misura,  solo  24 milioni di euro su 74, quindi, un  terzo  per  la
  promozione.
   Ebbene,  visto  che  il Presidente si è convertito  sulla  via  di
  Damasco  e  intende perseguire una corretta via  per  sostenere  il
  diritto alla mobilità ai siciliani e per agevolare realmente  anche
  l'incoming  nella  nostra  Regione, penso  che,  anziché  prorogare
  questa   misura,  che  si  è  dimostrata  un  fallimento,   sarebbe
  sufficiente  per  iniziare prendere le risorse di questa  misura  e
  destinarle ad un provvedimento per abbattimento del caro voli per i
  siciliani,  affinché il diritto alla mobilità di essi possa  essere
  realmente  garantito perché, altrimenti, caro  assessore  Aricò,  è
  solo  propaganda e con la propaganda non si cambia  il  destino  di
  questa Regione, probabilmente, si può prendere qualche voto in  più
  in  questa  campagna elettorale imminente, ma poi  il  destino  dei
  siciliani rimane.....

   PRESIDENTE. Onorevole Safina, la invito a concludere.

   SAFINA. Ho concluso. Rimane vincolato a un triste destino. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.
   E'  iscritto a palare l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà.  Poi  se
  l'Assessore  Aricò vuole rispondere, è pronto per dare la  risposta
  subito dopo perché non ci sono altri interventi. Grazie.

   ASSENZA.    Signor   Presidente,   grazie,   volevo    intervenire
  sull'interrogazione dell'onorevole Venezia o meglio sull'intervento
  dell'onorevole  Venezia  oltre  che interloquire  anche  su  queste
  continue  frecciate che molti colleghi così en passant, cercano  di
  fare  sulla  politica  del turismo, sul See  Sicily,  su  Cannes  e
  quant'altro, direi che è ora di finirla

   SAFINA. La prossima volta le domandiamo il permesso

   ASSENZA.   perché se avete argomenti seri e avete prove di  quello
  che dite, allora andate avanti, altrimenti, continuate a calunniare
  e  a  diffamare  su   argomenti  e su  una  politica  assolutamente
  inesistente,  perché  poi grazie a quella  gestione  e  all'attuale
  gestione  del  turismo, il numero dei turisti in Sicilia  è  sempre
  crescente  e  siamo tra l'altro per un turismo  di   elite  qual  è
  quello    che    richiama    la   realizzazione    di    spettacoli
  cinematografici,  di  film e di quant'altro, addirittura  siamo  la
  meta più attrattiva al mondo.
   Detto  questo  inciso, ritornando al problema  dell'interrogazione
  sulla campagna antiincendio dell'onorevole Venezia, mi dispiace che
  un  deputato  e  un  collega così attento come l'onorevole  Venezia
  poiché   aveva  il  compitino  scritto  da  leggere  alla  risposta
  dell'assessore Pagana, non  ha tenuto conto che le cose che lui già
  lamentava   avevano   già   avuto   le   risposte   nell'intervento
  dell'assessore Pagana.
   Quindi,  che dire, parlare di mancanza di piano antincendi  quando
  abbiamo  un piano perfettamente in vigore che scadrà il 31 dicembre
  e   nonostante   ci  siano  ancora  otto  mesi  per  la   scadenza,
  l'Assessorato  ha già provveduto a redigere la bozza  e  credo  che
  entro  il  mese di maggio, massimo a giugno, questo piano,  con  un
  anticipo di ben sei mesi sarà  aggiornato, che la gara per i  mezzi
  e  per  quant'  altro, è già stata espletata e sono  stati  firmati
  addirittura  i contratti per le forniture che avverranno  entro  la
  fine  di maggio, che le convenzioni con i Vigili del Fuoco o con  i
  Carabinieri  sono in corso di preparazione, sono già a buon  punto,
  se  verranno approvate dal Presidente della Regione, da qui a  poco
  saranno    una  realtà,  così  come  per  la  campagna  antincendio
  l'Assessorato al territorio e ambiente è pronto a partire dal primo
  giugno,    speriamo   che   lo   sia   altrettanto    l'Assessorato
  all'agricoltura  perché,  come  sapete,  questa  materia   richiede
  l'intervento dei due Assessorati. Quindi le polemiche  vanno  bene,
  però quando poi si scontrano con la dura realtà diventano fine a se
  stesse. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Assenza.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.

   MARANO.  Grazie,  Presidente.  Colgo l'occasione  per  ringraziare
  l'assessore  Pagana per l'intervento che si è fatto sul porticciolo
  di Ognina, con la revoca in autotutela, ma volevo intervenire su un
  tema.  Oggi  ho  letto del comunicato del presidente  Schifani  sul
  commissariamento Palermo-Catania al fine di eliminare  lo  scandalo
  "Cantieri  Lumaca". Schifani dice:  Il decreto  ponte  contiene  un
  emendamento  da  me voluto e condiviso dal ministro  Salvini  sulla
  possibilità  del  commissariamento dell'autostrada Palermo-Catania,
  con la nomina di un Commissario che a sua volta indicherà altri due
  sub  commissari,  presumibilmente  un  dirigente  regionale  e  uno
  dell'Anas.  La priorità è eliminare lo scandalo al quale assistiamo
  e ricondurre l'autostrada ad una fruibilità normale .
   Ora,  diciamo,  mi  piacerebbe capire  il  Commissario  in  questi
  interventi di manutenzione cosa dovrebbe fare, mi sembrano  un  po'
  solamente posizionamenti, regalini fatti ai commissari che verranno
  e  ai  sub  commissari che ci saranno. Servono  risposte  concrete,
  servono  risposte  concrete su tanti temi.  Assessore,  è  in  Aula
  quindi diciamo il tema è di sua competenza, sono tanti temi di  sua
  competenza.
   Abbiamo sempre il caro-voli di cui parlava poco fa il collega,  ho
  fatto  la  richiesta di audizione a dicembre e ancora non ha  visto
  luce, purtroppo, in Commissione. Sul caro-voli è stato istituito un
  osservatorio  che  non  ha prodotto, ad  oggi,  nulla  se  non  due
  riunioni dove non si è deciso niente. E' stato istituito a dicembre
  per evitare che il caro-voli ci fosse, magari si pensava che veniva
  istituito l'osservatorio a dicembre, arrivava a Pasqua, evitiamo il
  caro-voli,  no?  Non è stato evitato nulla, il caro  voli  continua
  oggi e questa estate, visto che l'estate non è bassa stagione ma  è
  alta  stagione, sono certa che ancora saremo in Aula a parlare  del
  caro voli perché tanto il prezzo dei voli non diminuirà.
   Ma  abbiamo  un altro tema importante sempre in questo  in  questo
  ramo:  Ast.  E' da settimane e settimane, l'ho detto anche  l'altra
  volta  in Aula, mi piacerebbe capire concretamente cosa sta facendo
  il  presidente  Schifani  su  questa azienda  regionale  visto  che
  vengono  annullate, continuano ad essere annullate decine e  decine
  di  tratte  ogni  giorno in tutta la Sicilia,  quindi,  negando  il
  diritto  alla  mobilità  alle  persone;  vorrei  capire  se  questo
  Governo,  con questo Presidente, a parte fare annunci spot,  perché
  di  questo si parla se, concretamente, sta facendo qualcosa perché,
  ad  oggi,  agli  occhi  nostri e dei cittadini  siciliani  non  c'è
  niente.
   Quindi,  aspettiamo risposte concrete per lavoratori, cittadini  a
  cui ogni giorno vengono negati sacrosanti diritti. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Marano. Il Presidente  Schifani  è
  impegnato in impegni istituzionali, perciò sarà cura del Presidente
  venire prima possibile a riferire in Aula.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Signor  Presidente, Assessori, colgo  l'opportunità  di
  avere   qui   l'Assessore  ai  trasporti  per   rappresentare   due
  osservazioni.  Fondamentalmente una prende spunto da un  precedente
  intervento che riguarda la tematica dello svincolo autostradale  di
  Tremonzelli  in entrata in direzione Catania. Ebbene, questo  è  un
  tema  sul  quale debbo rappresentare che, già da diverse settimane,
  vi  era  stata  l'interlocuzione importante con le  amministrazioni
  comunali del territorio in cui insiste questo svincolo autostradale
  e,  in tal senso, voglio segnalare ai colleghi e a chi ci segue che
  grazie  proprio a questo intervento rilevante, con  data  di  ieri,
  dell'8  maggio,  è avvenuta la revoca dell'ordinanza  129/2023  per
  cui, fondamentalmente, grazie all'operato di queste amministrazioni
  locali  si  è  permessa,  quindi,  la  piena  fruizione  di  questo
  svincolo,  amministrazioni  che sono, naturalmente,  molto  spesso,
  anzi quotidianamente, isolate da frane ed interruzioni.
   Detto  ciò,  un  altro  tema  che mi tocca  da  vicino  in  quanto
  parlamentare  del  territorio della provincia  di  Palermo  perché,
  giusto  sabato  scorso, c'è stata una manifestazione  nella  vicina
  Belmonte  Mezzagno. Cittadini e amministratori si sono riuniti  per
  manifestare  nuovamente contro la chiusura  di  una  strada  che  è
  vitale  per  la  comunità  di  Belmonte  e  di  tutte  le  contrade
  limitrofe; naturalmente, ci troviamo di fronte ad una emergenza che
  va  avanti  già dal novembre del 2021. Ecco, mi chiedo e chiedo  la
  disponibilità  dell'Assessore  qui  presente  a  riferire,  qualora
  possibile,    perché   in   tal   senso   ho    anche    presentato
  un'interrogazione proprio accogliendo le lamentele del  territorio,
  per  capire quali siano gli intendimenti relativamente alle risorse
  necessarie  per  affrontare in maniera organica  questo  tema  così
  importante  che  isola,  ancora oggi, studenti,  lavoratori  e  che
  procura  un danno irreparabile alle comunità e anche agli  esercizi
  commerciali. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, capisco che non è la tematica  degli
  Assessori  presenti  in Aula che ringraziamo perché  ormai  è  raro
  avere la presenza del Governo, ma volevo evidenziare un tema che mi
  porta  ad  affrontare raccogliendo le preoccupazioni della  maggior
  parte delle sigle sindacali che riguarda lo sblocco della spesa  da
  parte   della  Regione  che  vede  interessate  tantissime  aziende
  fornitrice  di  beni e servizi alla Regione e che  non  vedono  dei
  pagamenti  da diverso tempo sia per quanto riguarda il saldo  degli
  anni precedenti, sia per quanto riguarda l'intero anno 2022.
   Ci  rendiamo  conto  che è un disastro perché  il  nostro  tessuto
  economico  è  formato da piccole medie imprese  che  non  vedendosi
  pagare  delle  commesse rischiano davvero il  fallimento  e  questo
  significa  posti  di lavoro che perdiamo continuamente  soprattutto
  nel  settore della formazione professionale che non vedono stipendi
  da diversi mesi.
   Quindi, Assessore, per favore, se può sollecitare; mi rendo  conto
  che  non è un suo tema ma è un tema assai importante. E' stato  già
  riferito che dovremo aspettare parecchi mesi perché l'iter  che  si
  prevede  è  l'accertamento, poi, si prevede il bilancio consuntivo,
  poi  il  passaggio  alla  Corte dei conti,  quindi,  si  tratta  di
  svariati mesi. Dobbiamo trovare delle soluzioni più celeri. Mesi mi
  sono  recata all'Assessorato all'economia e il ragioniere Tozzo  mi
  ha  fatto capire bene qual è il problema. Il problema è la mancanza
  di risorse umane che possano accelerare anche queste procedure.
   Quindi, è bene che si faccia portavoce il Presidente Schifani  col
  Governo  di  Roma  perché tutti gli ambiti dell'Amministrazione,  i
  vari  settori dell'Amministrazione regionale, nel giro di  uno  due
  anni  vedranno  completamente sguarniti i ruoli di questa  macchina
  amministrativa. Bisogna intervenire con lo sblocco delle assunzioni
  e nel più breve tempo possibile. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
   Adesso   do   la   parola  all'Assessore  che  voleva   rispondere
  all'onorevole  La  Vardera  perché aveva  delle  notizie  da  dare.
  Grazie.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e la  mobilità.  Grazie,
  Presidente.   E'   per  me  un  piacere  venire   in   Aula,   sono
  principalmente deputato di quest'Assemblea, che Assessore.
   Per  quanto riguarda il problema dello svincolo di Tremonzelli.  A
  me  fa  piacere  che proprio su una nota inviata dal  sottoscritto,
  dall'Assessorato,  ieri  ANAS  abbia  risposto  che  a  seguito  di
  richieste  emesse  in  data  8/5/2023  con  protocollo   da   parte
  dell'Assessorato   regionale  infrastrutture   ordini   la   revoca
  dell'ordinanza   129/2023   con  decorrenza   8   maggio.   Quindi,
  un'interlocuzione  con  gli  enti  locali  che  segnalavano  questa
  problematica  dello  svincolo  con l'Assessorato  regionale  e  con
  l'Anas  ha  fatto sì che nell'arco di ventiquattr'ore l'Assessorato
  avesse  modo  di  risolvere un problema che  è  un  problema  dello
  svincolo e quindi della viabilità di Tremonzelli.
   Dopodiché  per quanto riguarda il ponte di Blufi che personalmente
  sono  andato  e mi riferisco anche a quanto riferito e fatto  anche
  dall'onorevole  La  Vardera, proprio  oggi,  il  mio  gabinetto  ha
  interloquito  con  la  città metropolitana di Palermo  affinché  si
  avviasse  un  meccanismo di somma urgenza affinché uno  dei  piloni
  interessati  alla faccenda potesse, il letto di un  fiume,  potesse
  essere  modificato affinché uno dei piloni che è quello che in  cui
  insiste  il  pericolo possa essere messo in sicurezza e  da  qui  a
  poche settimane riaprire il ponte.
   L'obiettivo  quale  sarebbe?  Prima riaprire  il  ponte  di  Blufi
  dopodiché  avviare, diciamo, i lavori allo svincolo di  Tremonzelli
  affinché  diciamo gli abitanti i cittadini di quei  luoghi  possano
  avere un'alternativa in termini di viabilità.
   Dopodiché per quanto riguarda la strada provinciale 37,  38  e  la
  strada  statale 126 proprio in diretta il mio gabinetto ha chiamato
  il  sindaco di Belmonte. Onorevole La Vardera, voglio dire,  mi  fa
  piacere  che  la  mia  presenza in Aula abbia  sortito  un  effetto
  positivo, già stanno raccogliendo la documentazione, il sindaco  ha
  avuto modo di parlare proprio qualche minuto fa col mio gabinetto e
  lavoreremo   già   da   oggi  pomeriggio   per   risolvere   questa
  problematica, visto che diceva che nella sua esposizione che si era
  perso  un finanziamento, comunque non si trovavano più i meccanismi
  per finanziare questa quest'opera.
   Per  quanto riguarda il caro voli, devo dire che più di quanto  ha
  fatto  in  pochi  mesi il presidente Schifani interessandosi  della
  problematica del caro voli, non ritengo si potesse fare  perché  la
  battaglia che lui ha condotto in pochi mesi, ricordo che il Governo
  si  è  insediato  a  fine  novembre  e  già  a  dicembre  ci  siamo
  interessati,  il Presidente in prima linea e io al suo  fianco,  ci
  siamo interessati della vicenda e abbiamo detto fin dall'inizio che
  ci  sarebbe  servito almeno un anno per cercare  di  trovare  delle
  soluzioni per i cittadini siciliani.
   Dopodiché non è mia competenza il See Sicily e i contributi dati a
  turisti, ma dobbiamo sicuramente, stiamo lavorando ogni giorno e in
  silenzio  per  trovare  una soluzione per abbassare  il  costo  dei
  biglietti  per i siciliani. Questo è un obiettivo, abbiamo  bisogno
  però,  lo  vorrei ripetere ancora una volta perché vorrei  che  voi
  deputati  che  rappresentate ognuno delle nove province  ai  vostri
  territori deste almeno dodici mesi a questo Governo per trovare una
  soluzione,  perché  vi dico anche se non viene  percepito  a  volte
  l'impegno, l'impegno è massimo. Abbiamo delle difficoltà  oggettive
  perché  sappiamo,  per esempio, che la continuità territoriale  non
  può  essere  garantita per le direttive comunitarie a tutti  quegli
  aeroporti che hanno più di 5 milioni di passeggeri e al di  là  che
  ci  sia stato il riconoscimento della condizione di insularità  per
  la  Sicilia,  purtroppo, ancora ad oggi, non  possiamo  attivare  i
  bandi  per  la continuità territoriale dai due aeroporti principali
  della  Sicilia  per numero di passeggeri che sono Fontana  Rossa  e
  Punta  Raisi, solo loro ricordo sui 20 milioni di passeggeri  della
  Sicilia hanno oltre 17 milioni di passeggeri.
   Abbiamo  avviato  la  conferenza di servizio proprio  un  paio  di
  settimane   fa   sulla  continuità  territoriale  per   Comiso   e,
  naturalmente, abbiamo previsto la copertura per quanto riguarda  la
  continuità  territoriale  per  Lampedusa  e  Pantelleria  e  stiamo
  lavorando  ogni  giorno  dall'inizio  della  formazione  di  questo
  Governo  per  trovare  una  soluzione  a  fine  anno  per  dare  la
  possibilità ai siciliani di avere uno sconto sulle tariffe.
   Quindi,  voglio  ribadire che l'impegno è massimo,  il  presidente
  della   Regione   Schifani  ha  fatto,  ha   inviato   un   esposto
  all'antitrust,  ed è vero che si è parlato anche di oligopolio,  ma
  purtroppo fino a quando non si viene a comprovare l'accordo tra due
  o più compagnie aeree, che è veramente un fatto difficile da potere
  provare, avremo difficoltà, dopodiché il Presidente anche se non  è
  sua  competenza,  fino ad oggi lo abbiamo visto  impegnato  in  una
  conferenza  stampa  di presentazione di nuove linee  da  e  per  la
  Sicilia  di  una  compagnia  aerea, si è  impegnato  a  trovare  la
  possibilità  di nuove rotte attraverso anche una compagnia  che  ha
  dato la disponibilità.
   Sappiamo  perfettamente  che  fare  guerra  -  ma  non  è   questo
  l'obiettivo - a compagnie aeree ben radicate in Europa sia dura, ma
  non  possiamo neanche permettere che alcune compagnie aeree possano
  lasciare  alcune  rotte  fondamentali della  Sicilia  dall'oggi  al
  domani e questo è stato quanto è successo a Comiso.
   So  che molti deputati hanno investito l'Assessorato e non solo di
  interrogazioni per capire cosa stia succedendo a Comiso,  ma  anche
  in quel caso il presidente Schifani è intervenuto con una nuova una
  compagnia  aerea per rispettare gli impegni che si erano presi  con
  la compagnia Ryanair e in alcuni casi, in diverse tratte, questo  è
  stato un obbligo assolto.
   Dopodiché  era impegno dell'Assessorato della Regione  avviare  la
  conferenza di servizio, come dicevo prima, si sta avviando,  quindi
  è  probabile  che  nel  giro di pochi mesi Comiso  potrà  avere  la
  continuità   territoriale.  E'  prevista   dalle   attuali   norme.
  Dopodiché,   onorevole  Schillaci,  sarà  mia  cura   parlare   con
  l'onorevole Falcone.
   Già il Governo da un lato ma anche l'Assemblea ha fatto sì che  la
  legge  di  stabilità, in questo primo anno di legislatura,  potesse
  essere approvata nel più breve tempo possibile. Lei ha fatto  tutto
  l'excursus  tecnico che ci vuole per sbloccare  la  spesa,  ma  già
  sappiamo che partendo diciamo in vantaggio, rispetto agli anni agli
  anni  precedenti,  la  spesa orientativamente  sappiamo  che  potrà
  essere sbloccata tra fine giugno e fine luglio. Però, voglio  dire,
  mi sarà mia cura parlarne col Presidente e con l'Assessore al ramo.
   Per  quanto  riguarda l'AST, è un'altra tematica di cui  ci  siamo
  occupati subito. E' stata cura, in questo caso, del Governo  e  del
  Presidente della Regione cambiare i vertici dell'AST. Non  sappiamo
  se   ci  sono,  perché  non  risulta  all'Assessorato  siano  state
  annullate  corse; onorevole Marano ha parlato di  decine  di  corse
  annullate.  Sarà sua cura, diciamo, poterle indicare anche  a  fine
  della  seduta. Sarà mia premura potermene occupare fin  da  subito.
  Sappiamo   che,  comunque,  è  un'azienda  in  grandi,  in   grandi
  difficoltà. Vogliamo, naturalmente la priorità è salvare i  servizi
  e salvare i lavoratori.
   Queste  sono due priorità che il Governo si è prefissato  e  siamo
  sicuri  di  poter  riuscire a salvare  i  servizi  e  a  salvare  i
  lavoratori,  sapendo che poi noi, il Governo regionale dovrà  entro
  il  2024  avviare  un nuovo bando di gara per assegnare  finalmente
  tutte  le  linee per il trasporto pubblico locale. E' una procedura
  che  non  si  è  mai  fatta. Siamo andati a  ritroso  negli  ultimi
  sessant'anni,  e  non l'abbiamo mai trovata. Siamo  sicuri  che  la
  potremo avviare entro il 2024, dopodiché si parlerà non soltanto di
  AST ma si parlerà di trasporto pubblico locale a 360 gradi. Non  ho
  preso  altri  appunti in tal senso, Presidente.  Quindi,  spero  di
  avere  risposto a tutte le domande anche se non ero  preparato  sui
  temi.

   PRESIDENTE. Sì, Assessore, si dedicherà una Rubrica riguardante le
  infrastrutture.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Ma  secondo
  me, continuando così, no perché, di volta in volta, rispondo.

   PRESIDENTE.   Non  funziona, così Assessore.  Oggi  è  stato  così
  perché lei era molto preparato, però mi sembra opportuno continuare
  con le regole dell'Assemblea.
   La  seduta  è  rinviata a domani alle ore 15.00,  con  la  Rubrica
   Salute  e subito dopo il disegno di legge.

   SAFINA. Chiedo di parlare per fatto personale.

   PRESIDENTE. Non c'è dibattito....


                          Per fatto personale

   SAFINA. Chiedo di parlare per fatto personale.

   PRESIDENTE. Prego onorevole, mi scusi, non avevo capito "per fatto
  personale".

   SAFINA. Signor Presidente, le chiedo scusa. Sicuramente c'è  stato
  un misundertanding.
   E'  la seconda volta che, in quest'Aula, il capogruppo di Fratelli
  d'Italia  si  permette  di attribuire,  in  questo  caso  a  me  in
  precedenza ad altri colleghi, delle espressioni al di là,  diciamo,
  del  tutto  fuori  dalla  logica del  diritto  -  che  il  collega,
  sicuramente, conosce anche meglio di me, ma capisco che la polemica
  talvolta travalica i limiti della decenza - e, inoltre, si permette
  anche  di sostenere e di suggerire all'opposizione quali temi  essa
  dovrebbe trattare.
   Io  penso, Presidente, che questa è una cosa che non si debba  più
  ripetere  in  quest'Aula. Che lei, in questo caso,  avrebbe  dovuto
  interrompere  l'intervento e richiamarlo  all'ordine,  perché  dire
  quali  sono  gli  argomenti  che  l'opposizione  può  trattare,   o
  qualsiasi  collega  in quest'Aula può trattare  peraltro  con  toni
  educati,  rispettosi  e continenti. Perché vede,  a  differenza  di
  quello   che   dice  l'onorevole  Assenza,  affermare,   affermare,
  affermare  che  è  calunnioso - no, io  capisco  bene  benissimo  -
  affermare  che  è  calunnioso  riportare  dati  oggettivi,  diffusi
  dall'assessorato, è quanto di più sgradevole ci possa essere  oltre
  che oltraggioso nei confronti dei colleghi.
   Quindi  io  ritengo che questa Presidenza, questa  e  le  prossime
  Presidenze, dovranno in futuro richiamare, perché io lo capisco che
  il  tema  del  fallimento  - perché alla prova  del  Governo  hanno
  dimostrato di non saper gestire i processi, hanno dimostrato di non
  sapere  comprendere cos'è che serve alla Sicilia e come la  Sicilia
  va  tutelata - lo capisco che è un nervo scoperto, che dà fastidio,
  ma non potete tapparci la bocca. Punto.

   PRESIDENTE.  Onorevole Safina, la Presidenza sa  quello  che  deve
  fare. Come ha avuto diritto l'onorevole Assenza, ha diritto lei. Ha
  risposto e avete chiarito.
   La  seduta è rinviata a domani, mercoledì 10 maggio 2023, alle ore
  15.00, con la Rubrica  Salute  e subito dopo i disegni di legge.

                 La seduta è tolta alle ore 17.06 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         IV SESSIONE ORDINARIA


                          42a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 10 maggio 2023 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -SEGUITO DELLO SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3,
    DEL  REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA
    RUBRICA:  Salute  (V. allegato)

   III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Disposizioni in merito alla determinazione delle indennità di
         residenza a favore dei farmacisti rurali . (n. 304/A) (Seguito)

           Relatore: on. Laccoto

       2)  Disposizioni per l'attribuzione della qualifica dirigenziale al
         personale medico delle Aziende ospedaliere universitarie della
         Regione siciliana . (n. 303/A) (Seguito)

           Relatore: on. Laccoto

       3)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       6)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       7)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposta scritta ad interrogazione (*)

   - Risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione:

   - da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità

   N.  198  -  Notizie  in merito all'esclusione del Codacons-Sicilia
  dalla   partecipazione  all'Osservatorio  regionale  sul  trasporto
  aereo.
   Firmatari:  Balsamo Ludovico; De Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;
  Geraci  Salvatore; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro;  Lombardo
  Giuseppe; Sciotto Matteo
   -  Con  nota prot. n. 15054 del 5 aprile 2023 il Presidente  della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e   la
  mobilità.

   (*)  La  risposta  alla  suddetta interrogazione  sarà  pubblicata
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegno di legge presentato ed inviato alla
                        competente Commissione

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Norme di contrasto all'abbandono dei rifiuti. (n. 377).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 18 aprile 2023.
   Inviato il 2 maggio 2023.
   Parere III e V.

         Comunicazione di deliberazioni della Giunta regionale

   Si  comunica  che  sono pervenute le seguenti deliberazioni  della
  Giunta regionale:

   -   n.   170  del  26  aprile  2023:   Programmi  di  cooperazione
  transfrontaliera  Interreg-VI-A  NEXT  Italia-Tunisia  2021/2027  e
  INTERREG VI-A Italia-Malta 2021/2027. Adozione definitiva ;

   -  n.  178 del 26 aprile 2023  Accordo di Programma Quadro per  il
  finanziamento  degli  interventi  di  ripristino  delle  opere   di
  collettamento  o  depurazione delle acque, nonché  di  impianti  di
  monitoraggio  delle acque, in casi di urgenza correlati  ad  eventi
  calamitosi, ex articolo 1, comma 513, della legge 30 dicembre 2021,
  n. 234. Apprezzamento .

   Copia  delle  predette delibere è stata trasmessa alle Commissioni
  competenti   ed  è  disponibile  presso  l'archivio  del   Servizio
  Commissioni.

       Comunicazione di impugnativa di legge regionale da parte
               del Presidente del Consiglio dei Ministri

   Si  comunica  che  il Presidente del Consiglio dei  Ministri,  con
  ricorso  del  28  aprile  2023,  ha impugnato  dinanzi  alla  Corte
  costituzionale gli articoli 9; 26, commi 78, 79 e 80; 36;  38;  48;
  55  ed inoltre gli articoli 1, commi 4 e 5; 5; 10; 60; 61; 62;  63;
  66;  67; 68; 69; 70; 71; 74; 76; 79; 81; 82; 84; 85; 92; 94,  comma
  3;  95; 101; 102; 103; 104; 105; 106; 107; 108; 109; 110; 111 commi
  1,  2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10; 112; 113; 114; 115 e 116, comma 1;
  nonché  degli  articoli 72; 73; 75 e 116, comma 4 ed inoltre  degli
  articoli  64;  86; 87; 88; 26, comma 15; 65; 77; 78;  90;  91;  94,
  commi 1 e 2; 96; 97; 98; 99; 100; 11; 80; 83; 111, comma 2; e  116,
  commi  2,  3  e 5 della Legge della Regione Siciliana  22  febbraio
  2023,  n.  2,  pubblicata sul BUR n. 9 del 1  marzo  2023,  recante
   Legge di stabilità regionale 2023-2025 .

   Copia  del  ricorso è consultabile presso l'archivio del  Servizio
  Commissioni.

         Comunicazione di sentenze della Corte costituzionale

   Si comunica che la Corte costituzionale:

   -  con  sentenza  n.  80  del  2023 ha dichiarato  l'illegittimità
  costituzionale  dell'art.  3, comma  1,  primo  periodo  e  secondo
  periodo,  quest'ultimo limitatamente alle parole  alla  conseguente
  copertura   dell'onere,  pari  ad  euro  1.600.000,00  a  decorrere
  dall'anno 2022  della legge della Regione Siciliana 25 maggio 2022,
  n.  13  (Legge  di stabilità regionale 2022-2024) e l'illegittimità
  costituzionale dell'art. 12, comma 1, lettere a) e b), della  legge
  della Regione Siciliana 10 agosto 2022, n. 16;

   -  con  sentenza  n.  84  del  2023 ha dichiarato  l'illegittimità
  costituzionale dell'articolo 36 della legge della Regione Siciliana
  15  aprile 2021, n. 9, dell'articolo 4, comma 1, della legge  della
  Regione Siciliana 26 novembre 2021, n. 29, degli artt. 2, comma  5,
  e  3,  commi 3 e 4, della legge della Regione Siciliana 27 dicembre
  2021,  n.  35  e  dell'art. 13, comma 22 della legge della  Regione
  Siciliana 25 maggio 2022, n. 13.

   Copia  delle sentenze è disponibile presso l'Archivio del Servizio
  Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  281  -  Chiarimenti  in  merito  alla  raccolta  regionale  di
  donazioni per l'emergenza nazionale da Covid-19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N. 282 - Chiarimenti urgenti in ordine al progetto per la messa in
  sicurezza della S.P. 37 'Gibilrossa'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Figuccia Vincenzo

   N.  285 - Interventi urgenti per ripristinare i fondi destinati ai
  comuni  di  frontiera per la gestione dei migranti che sbarcano  in
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   La  Vardera  Ismaele;  De Luca Cateno; Geraci  Salvatore;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   N.  288  - Interventi urgenti per accelerare la realizzazione  dei
  lavori  di  potenziamento e riqualificazione dei nosocomi dell'area
  metropolitana di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La  Vardera  Ismaele;  De Luca Cateno; Geraci  Salvatore;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   N.  289 - Chiarimenti in merito alla paventata chiusura del plesso
  della scuola secondaria di primo grado della frazione di Villadoro,
  nel Comune di Nicosia (EN).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Venezia   Sebastiano;  Cracolici  Antonino;  Dipasquale  Emanuele;
  Catanzaro  Michele;  Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;  Chinnici
  Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero; Saverino Ersilia

   N.   291   -   Determinazioni  del  Governo  regionale  circa   la
  realizzazione del Centro direzionale della Regione nella  città  di
  Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  292  -  Interventi urgenti per accertare le motivazioni  della
  esclusione  dello  stadio Renzo Barbera di Palermo  dai  campionati
  europei  2032  e  avviare una ricognizione di  tutti  gli  impianti
  sportivi siciliani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   La  Vardera  Ismaele;  De Luca Cateno; Geraci  Salvatore;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   N.  296  -  Iniziative  urgenti  in  merito  all'  erogazione  dei
  contributi  in  favore  delle  aziende  di  allevamento  zootecnico
  danneggiate dagli incendi del 2021.
   - Presidente Regione
   La  Vardera  Ismaele;  De Luca Cateno; Geraci  Salvatore;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   N.  302  -  Chiarimenti  in  merito  alla  perdita  dell'autonomia
  scolastica dell'Istituto d'istruzione superiore 'Alessandro  Volta'
  di Nicosia (EN).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta in Commissione presentate:

   N.   286  -  Chiarimenti  circa  l'avviso  pubblico  relativo   ad
  assunzioni   per   il   profilo  di  collaboratore   amministrativo
  professionale presso l'ASP di Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ciminnisi  Cristina;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Campo
  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;  Gilistro
  Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  299  -  Chiarimenti in merito ai diversi episodi  di  presunta
  negligenza  avvenuti presso il pronto soccorso di  Villa  Sofia  di
  Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  301  -  Iniziative finalizzate a garantire  la  viabilità  nel
  territorio  interessato all' esecuzione dei lavori di  sistemazione
  nodo Catania - Interramento tratto
   Acquicella-Bicocca.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Carta Giuseppe

   Le  interrogazioni saranno inviate al Governo ed  alle  competenti
  Commissioni.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  283  -  Iniziative urgenti per consentire ai pazienti  affetti
  dalla  malattia  rara  'Maroteaux  Lamy'  di  ricevere  la  terapia
  salvavita necessaria presso il territorio di residenza.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pace Carmelo; Abbate Ignazio

   N.  284  -  Iniziative  urgenti in merito  ai  reparti  di  pronto
  soccorso presso gli ospedali di Milazzo (ME) e Barcellona Pozzo  di
  Gotto (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   De  Leo  Alessandro;  De Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;  Geraci
  Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   N.   287  -  Convocazione  di  un  tavolo  di  emergenza   con   i
  rappresentanti del Consorzio di bonifica 2 Palermo e delle  aziende
  agricole delle Basse Madonie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Geraci  Salvatore;  De  Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   N.  290 - Chiarimenti in ordine allo stato dei luoghi della  Villa
  romana del Casale di Piazza Armerina (EN).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Ardizzone   Martina;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Campo
  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi
  Cristina; Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano

   N. 293 - Chiarimenti in merito alla paventata chiusura del reparto
  chirurgia dell'ospedale Barone Lombardo di Canicattì (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catanzaro Michele

   N.  294  -  Chiarimenti  in  merito alle  criticità  del  presidio
  sanitario di base di Naro (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catanzaro Michele

   N. 295 - Chiarimenti sulle modalità di richiesta ed erogazione dei
  contributi di cui alla l.r. 16 agosto 1975, n.66 e sulle iniziative
  direttamente   promosse   nel  campo  delle   attività   culturali,
  artistiche   e  scientifiche  di  particolare  rilevanza   di   cui
  all'art.10  della  l.r. 5 marzo 1979, n.16 e ss.mm.ii.  -  D.A.  n.
  12/Gab del 20.02.2023, allegato A) e D.A. n. 13/Gab del 20.02.2023,
  allegato  A)  dell'Assessore  regionale  per  i  beni  culturali  e
  l'identità siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Intravaia Marco

   N.  297  -  Notizie  circa i lavori di ammodernamento  del  tratto
  autostradale Siracusa-Gela.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Auteri Carlo

   N.  298  - Chiarimenti urgenti in ordine alla revoca della  nomina
  del  direttore  generale  del Cefpas, ing.  Roberto  Sanfilippo,  e
  tempestiva    sua    nuova    nomina    e    concomitante    revoca
  dell'autorizzazione  al  Cefpas per la realizzazione  del  progetto
  regionale   'Sistema   Informativo   Direzionale'   (SID)   e   sua
  riattribuzione     al    Dipartimento    per    la   pianificazione
  strategica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Pace Carmelo

   N.  300 - Realizzazione di un sistema di adduzione e distribuzione
  irrigua  a  monte della diga Gibbesi nel territorio dei  comuni  di
  Sommatino (CL)e Delia (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   De  Leo  Alessandro;  De Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;  Geraci
  Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  28 - Notizie in merito alla reiterata proroga della nomina del
  Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Safina Dario

   N. 29 - Interventi urgenti per la bonifica della piazzola di sosta
  sulla S.S. 385 Catania - Caltagirone.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Ardizzone   Martina;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Campo
  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi
  Cristina; Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  63  -  Iniziative in merito alla valorizzazione del  personale
  della   Regione   siciliana  attraverso  l'avvio  delle   procedure
  comparative in attuazione della normativa vigente.
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 5/04/23

   N.  64  - Iniziative in merito al rinnovo del contratto collettivo
  regionale  di  lavoro del personale del comparto  non  dirigenziale
  relativo al triennio 2019/2021.
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia
   Presentata il 6/04/23

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

  - Risposta scritta ad interrogazione

  Allegato C

  - Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Territorio e
  ambiente  (testi)

  Allegato D

  - Nota del Presidente della Regione, prot. 9191 del 3 maggio 2023,
  relativa all'ordine del giorno n. 6