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Resoconto d'Aula della Seduta n. 42 di mercoledì 10 maggio 2023
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   Presidenza del Presidente Galvagno


                   La seduta è aperta alle ore 15.15

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Ciminnisi.

   L'Assemblea ne prende atto.

        Comunicazione relativa allo svolgimento in Commissione
                      dell'interrogazione n. 254

   PRESIDENTE. Si comunica che con nota prot. n. 824-INT/2023  del  9
  maggio   2023,   l'Ufficio  di  Segreteria  della   V   Commissione
  legislativa permanente  Cultura, formazione e lavoro  ha comunicato
  che   nella   seduta  n.  25  del  9  maggio  2023  si   è   svolta
  l'interrogazione   n.  254   Notizie  circa  l'erogazione   di   un
  contributo una tantum in favore dei lavoratori stagionali  e  dello
  spettacolo danneggiati dall'emergenza pandemica , e che l'onorevole
  Ersilia  Saverino,  prima firmataria, si è dichiarata insoddisfatta
  della risposta fornita dall'Assessore per la famiglia, le politiche
  sociali e il lavoro.

  Comunicazione relativa a nota pervenuta a firma dell'Assessore per
                               la salute

   PRESIDENTE. Do lettura della nota prot. n. 2279/Gab del  9  maggio
  2023,   a   firma  dell'Assessore  per  la  salute,  dr.ssa   Volo,
  protocollata al n.  13133-DIG/2023 di pari data:

                                        All' On.le Presidente
                                       dell'Assemblea Regionale
                                       Siciliana Palermo

           Oggetto: seduta d'Aula del 10 maggio 2023.

   Pregiatissimo Presidente,
   la  recente  implementazione dei profili di  responsabilità  degli
  Uffici   di   diretta   collaborazione,  nonché   il   recentissimo
  insediamento   del  vertice  dipartimentale  della   Pianificazione
  Strategica dell'Assessorato consente ora un più efficace e puntuale
  coordinamento dell'attività istruttoria, condotta perlopiù mediante
  il  contributo  delle strutture amministrative  delle  Aziende  del
  S.S.R.,  necessario  a  fornire adeguato riscontro  alle  richieste
  ispettive della Deputazione.
   Per  quanto premesso e in correlazione alla convergenza  di  altri
  impegni   assembleari  ai  quali  dovrò  presenziare,   chiedo   il
  differimento  della seduta di trattazione della  rubrica  "Salute",
  fissata  per  la giornata di domani, per il periodo  necessario  ad
  offrire compiuti e dovuti riscontri.
   I  miei  Uffici  avranno  cura, in ogni  caso,  di  trasmettere  i
  riscontri alle interrogazioni già perfezionati, ai sensi del co.  5
  dell'art.   140  del  Regolamento  interno  dell'Assemblea,   senza
  pregiudizio,  come  vuole  il Regolamento interno,  del  successivo
  svolgimento orale in Aula.
   Grata porgo cordiali saluti

                              L'Assessore

                         Dr.ssa Giovanna Volo

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Prima  di lei, onorevole La Vardera,  ha  chiesto  di
  parlare l'onorevole Burtone.


   Rinvio del seguito dello svolgimento, ai sensi dell'articolo 159,
  comma 3, del Regolamento interno, di interrogazioni e interpellanze
                        della Rubrica:  Salute

   PRESIDENTE. Allora, intanto, comunico chiaramente che, in funzione
  di  questa  nota,  la Rubrica  Salute  la posticipiamo  a  data  da
  concordare  nel  più breve tempo possibile; però,  assessore  Volo,
  perché  chiaramente i colleghi queste interrogazioni hanno  diciamo
  una  data, e chiederà di parlare sicuramente l'onorevole La Vardera
  per fare un intervento.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.   Ha  chiesto  di  parlare  sull'ordine   dei   lavori
  l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Presidente,  io  colgo l'occasione  della  sua  presenza
  perché  voglio  chiedere un suo intervento  affinché  possa  essere
  nuovamente   calendarizzata   la   Rubrica   delle   interrogazioni
  dell'Agricoltura.
   Noi  abbiamo avuto due stagioni con temperature altissime, il 2021
  e  il  2022,  e  c'è  una  condizione assai precaria  che  riguarda
  l'agricoltura collegata alla siccità che si è determinata nei  mesi
  scorsi.
   Io  ho  incontrato delle associazioni di categoria e  mi  è  stato
  detto  che  dopo una riunione con il Commissario del  Consorzio  di
  bonifica  è  stato a loro notificato che il Consorzio  di  bonifica
  quest'anno non darà acqua ai nostri produttori. Quindi, si  profila
  una   stagione  assai  difficile  per  i  produttori  e   per   gli
  agricoltori.  Tra l'altro, il Commissario ha aggiunto  che  manderà
  anche  la  quota fissa, i ruoli. Quindi, dopo il danno,  la  beffa
  Presidente,  se  non ci fosse da piangere ci sarebbe  veramente  da
  ridere
   Io   però  voglio  tenere  un  profilo  istituzionale,  le  chiedo
  veramente  di convocare al più presto una riunione e di  riprendere
  questa discussione in Aula. Anche perché si sono dette tante  cose,
  si è parlato di una legge, di un decreto nazionale, la nomina di un
  commissario, i nostri produttori non possono aspettare.
   Io  parlo con lei perché lei viene da una area, quella di Paternò,
  in  cui ci sono tanti, tanti produttori agricoli, agrumicoltori, le
  produzioni veramente quest'anno potranno essere danneggiate,  anche
  le   strutture   agricole.  Quindi,  le  chiedo  di   fare   questo
  adempimento,  di calendarizzare nuovamente la Rubrica  Agricoltura
  ma al più presto, Presidente, al più presto.
   Abbiamo  avuto una riunione le settimane scorse, non si è discusso
  di   questo  problema  perché  non  era  stata  calendarizzata  una
  interrogazione,  la invito a fare questo suo autorevole  intervento
  affinché si possa discutere di un problema sentito. Tra l'altro, ho
  visto   anche   alcuni   precari  che  aspettavano   una   risposta
  all'articolo 60, anche loro delusi.
   Allora,  la  Presidenza è invitata da parte nostra a  fare  questo
  autorevole intervento affinché si possa discutere in maniera  seria
  del problema dell'acqua in questa prossima stagione estiva.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Burtone. Accolgo favorevolmente  la
  sua   proposta.   Sarà  mia  cura  vedere  di  interfacciarmi   con
  l'Assessore al ramo. Conosco discretamente la vicenda dell'articolo
  60,     conosco    altrettanto    discretamente    la    situazione
  dell'agricoltura,  specie nel territorio di  Paternò;  quindi,  non
  appena  ci sarà la fine di questi brevi interventi sull'ordine  dei
  lavori  convoco  già  sin da adesso una Conferenza  dei  Capigruppo
  anche per stabilire l'iter da voler seguire.
   Ha  chiesto di parlare, sempre sull'ordine dei lavori, l'onorevole
  La Vardera. Ne ha facoltà.

   LA VARDERA. Grazie, Presidente. Io devo registrare questo ennesimo
  atto  di  incomprensione rispetto a quello  che  sta  cadendo,  per
  l'ennesima  volta in quest'Aula, perché la nota che  lei  ha  letto
  relativamente  alla  nota dell'Assessore, dove  fa  riferimento  al
  fatto  che  per l'ennesima volta non è in grado di rispondere  alle
  interrogazioni  perché  si  parla  di  questo  avvicendamento   col
  Direttore generale, ma questo avvicendamento col Direttore generale
  é cosa fondamentalmente di qualche giorno fa.
   Io  ricordo Assessore, se mai lei queste interrogazioni le  avesse
  lette,  perché  ho il dubbio che forse non le abbia nemmeno  lette,
  che  queste  interrogazioni risalgono al 5.12.2022 e al 19.12.2022.
  L'avvicendamento  fatto con l'Assessore è una  cosa  che  risale  a
  qualche  giorno fa. Come è possibile non avere contezza  di  quello
  che  accade  rispetto al suo Assessorato? E le do  anche  un  altro
  assist,  assessore,  le dico di più. Una delle  interrogazioni  che
  aveva  a che fare, proprio oggi avremmo voluto discutere, sul  tema
  dei  celiaci  che  non ricevono il bonus, lei talmente  non  ha  il
  quadro della situazione che non sa che questo problema lo avete già
  risolto. Complimenti, Assessore
   Quindi, il fatto che lei veramente non si venga nemmeno a prendere
  il  merito  delle  cose  che  fate dà  la  dimostrazione  plastica,
  chirurgica  che  lei, rispetto a questo Assessorato,  non  sa  dove
  mettere  mano   Perché se per l'ennesima volta siamo  assistendo  a
  questo,  come  dire, spettacolo veramente che  mi  mette  anche  in
  imbarazzo  nel  doverla sempre attaccare, mi creda,  faccio  fatica
  anch'io  a  dovere fare sempre gli stessi interventi  dello  stesso
  tono,  ma se per l'ennesima volta siamo qua, abbiamo calendarizzato
  la  Rubrica  Salute , ne abbiamo parlato settimane fa, e la  stessa
  storia  si ripete di nuovo veramente mi sento svilito dal ruolo  di
  parlamentare   Perché nel momento in cui non c'è la possibilità  di
  rispondere alle interrogazioni e, tra l'altro, interrogazioni  dove
  avete  già  risolto il problema quindi siamo al paradosso  che  non
  conoscete nemmeno le soluzioni ai problemi che noi vi sottoponiamo.
   Quindi,  io  sono  preoccupato, al  di  là  delle  interrogazioni,
  sull'orientamento  di  questo Assessorato che,  ricordiamo,  essere
  strategico per i siciliani. E qua, Assessore, non è populismo,  non
  è  attacco comunque e sempre, perché ieri quando l'assessore  Aricò
  mi  ha  dato  delle risposte scientifiche io ho fatto una  nota  di
  ringraziamento perché quando il Governo risponde non si  attacca  a
  prescindere;  ma  all'ennesima scena muta con una  nota  letta  dal
  Presidente,  magari  anche il bon ton di poterla  leggere  lei,  di
  potere  dire   io  per  l'ennesima volta  non  ci  sono .  Io  sono
  veramente imbarazzato e mortificato
   Mi  chiedo  e le chiedo, senza sé e senza ma, di rivedere  la  sua
  posizione. L'ho fatto la volta scorsa, lo continuerò a fare, perché
  questo spettacolo non è decoroso e degno di un Parlamento che vuole
  avere delle risposte.
   Per  l'ennesima volta siamo arrivati qui, per l'ennesima volta non
  abbiamo  le  risposte, per l'ennesima volta non  sapete  nemmeno  i
  problemi che risolvete.
   Allora, se questo è l'andazzo della sanità siciliana, siamo  tutti
  in  pericolo, mi permetto di dire, perché questa è la dimostrazione
  plastica  che  i  suoi  Uffici non conoscono nemmeno  le  cose  che
  risolvono. E quindi, Assessore, glielo ripeto per l'ennesima volta:
  vada a casa

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.

   FIGUCCIA.   Signor  Presidente,  il  collega  ha  ragione,   siamo
  veramente  alla  frutta  Siamo veramente alla frutta,  perché  ogni
  volta  che  si  arriva  in Aula e si decide di interpretare  questo
  ruolo  come  se fossimo al teatro, quello è un momento in  cui  noi
  stiamo  dando  un colpo terribile alla democrazia. Lo stiamo  dando
  alla democrazia e lo stiamo dando a questo Parlamento, perché non è
  possibile  che un Assessore del Governo porti delle giustificazioni
  che  richiamano  alla  normalità e ti dice semplicemente:   abbiamo
  cambiato  il  Direttore, ragione per cui stiamo  semplicemente... ,
  l'ha  detto  il  Presidente adesso. Colleghi,  siamo  veramente  in
  pericolo perché la demagogia si sta impadronendo di uno spazio  che
  dovrebbe  essere uno spazio delle istituzioni ed uno  spazio  della
  politica.
   Assessore, lei ha tutta la mia solidarietà e ha la solidarietà  di
  tutti  i  siciliani  perbene  che  sanno  e  comprendono  che  cosa
  significa lavorare per le Istituzioni.
   Non  siamo  persone  che si fanno intimorire  da  questo  tipo  di
  atteggiamento,  andiamo avanti, lavoriamo. Come  il  Presidente  ha
  sottolineato attraverso la lettura della nota, siamo in attesa  che
  gli  Uffici  possano riprendere un percorso che è stato  interrotto
  per fatti che non attengono certamente la politica né tanto meno il
  Governo  e  sono  certo  che  dalla prossima  seduta,  insomma,  si
  potranno riprendere le fila di questo ragionamento. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Figuccia.   Oggi,   i   colleghi
  ricorderanno  che  ricadono sei mesi dal nostro  insediamento.  Noi
  abbiamo  avuto  la  fiducia  di tanti siciliani  e,  nonostante  il
  periodo particolare, ritengo che uno sforzo in più lo dobbiamo fare
  tutti e mi dispiace constatare che ci sono diverse assenze. È  vero
  anche  che  la prima parte della giornata noi la dovevamo  dedicare
  alle  interrogazioni e, quindi, fino alle ore 16.00 c'è  ancora  la
  possibilità di venire in Aula per dare seguito ai disegni di  legge
  che avevamo già in programma.
   Pertanto, io sospendo la seduta fino alle ore 16.00 e convoco  una
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.28, è ripresa alle ore 16.09)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Colleghi, abbiamo fatto una Conferenza dei  Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari  - onorevole Catanzaro  un  minutino  che
  relazioniamo  rispetto a quanto ci siamo detti - dicevo  a  Abbiamo
  fatto una Capigruppo, durante la quale, non vi nascondo che sono in
  forte   imbarazzo,  perché  oggi  ricorrono  sei  mesi  dal  nostro
  insediamento. Sei mesi in cui ognuno di noi ha messo tutti i  buoni
  propositi  possibili e immaginabili per svolgere  il  servizio,  il
  mandato a favore della Sicilia e dei siciliani.
   Non  posso  prendermela con le assenze dei deputati di  minoranza,
  può  starci,  ma  devo  constatare che la totale  o  la  stragrande
  maggioranza  degli assenti della maggioranza mette  in  grandissimo
  imbarazzo questa Presidenza, che non può andare avanti in  funzione
  di  quella che è una nota che, preventivamente comunque,  ha  messo
  l'assessore  Volo quindi ci ha avvisato, seppure un  giorno  prima.
  Quindi, io la posso ringraziare, e sappiamo che non possiamo andare
  avanti  in  tal  senso, ma non possiamo andare avanti  neanche  con
  nessuno  dei disegni di legge perché non c'è il numero  legale  per
  poter continuare.
   Pertanto,  non ritengo che ci siano minimamente le condizioni  per
  andare  avanti;  è  chiaro che non appena  chiuderò  questa  seduta
  chiamerò  il  Presidente della Regione soltanto  per  la  questione
  relativa al Governo, perché non è sua responsabilità quella o,  per
  lo  meno,  non  è  totale  la  responsabilità  sul  dialogo  con  i
  Capigruppo,  ma  chiamerò tutti i Capigruppo di maggioranza  perché
  queste assenze sono assolutamente pesanti nei confronti di tutti  i
  siciliani.
   Noi  ci rivedremo martedì 16 maggio alle ore 15.00, con la Rubrica
   Infrastrutture . Mi auguro che ci sia la presenza chiaramente  del
  Governo,  perché  soprattutto dopo la difesa  a  spada  tratta  nei
  confronti  del  Parlamento, del Governo,  vi  dico  davvero  che  è
  imbarazzante  vivere in questo momento questa  fase  perché  stiamo
  provando   in   tutte  le  maniere,  ringrazio  anche   gli   altri
  Vicepresidenti che si alternano con me per cercare di tenere l'Aula
  sempre  aperta,  per  rispondere alle esigenze dei  siciliani,  per
  essere  tempestivi  rispetto  alle  tante  interrogazioni,   e   li
  ringrazio  per  il  lavoro che stanno svolgendo  però,  per  me,  è
  inaccettabile, impensabile che, a sei mesi dal voto, non ci sia una
  grande  passione  rispetto al lavoro per il quale noi  siamo  stati
  investiti.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Presidente, Governo, la presenza dell'Assessore Volo,
  colleghi  parlamentari,  io  credo  che  oggi  dalle  sue   parole,
  Presidente,  bisogna fare un'analisi seria, un'analisi  coerente  e
  anzi la ringrazio per l'onestà intellettuale, perché da Presidente,
  in  modo  diciamo  preciso, ha dato all'Assemblea,  a  chi  ci  sta
  guardando  a  casa,  un quadro onesto, un quadro cristallino  degli
  avvenimenti di quest'Aula.
   E'  proprio  il  rispetto di quei siciliani che ci hanno  dato  un
  mandato  preciso di cambiare le sorti di questa nostra  Regione,  è
  proprio in rispetto del motivo per cui siamo stati eletti sei  mesi
  fa  in questo Parlamento, è proprio il rispetto delle esigenze  dei
  siciliani  che vogliono che questa Assemblea produca dei  risultati
  concreti,  allora io dico, Presidente, se questo  è  l'andazzo,  se
  questo  Governo  non riesce a tenere unita la sua  maggioranza,  io
  chiedo  da  questo  banco ufficialmente che il presidente  Schifani
  rassegni  le  sue  dimissioni, perché non è  possibile  che  questo
  Governo   continui  a  cincischiare  alle  spalle   dei   cittadini
  siciliani.
   Bisogna  assumersi le proprie responsabilità e, da quello che  lei
  ha detto Presidente Galvagno, c'è un dato che pesa come un macigno,
  una  pietra  che pesa come un macigno, un'Assemblea stantia  che  a
  causa di alcuni deputati di maggioranza che non ci sono, non  è  in
  grado di produrre risultati.
   Allora,  se noi non siamo in grado di produrre risultati  lasciamo
  alla  storia il coraggio di dire che in sei mesi questo Governo  ha
  fallito,  questo  Governo  non  ha mantenuto  compatta  la  propria
  maggioranza,  questo Governo non viene in Aula per rispondere  alle
  interrogazioni,  questo Governo è inadeguato, questo  Governo  deve
  andare a casa.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Eccessivo rispetto a delle  assenze
  in Aula le dimissioni del Presidente della Regione. Dico, mi sembra
  un tantino eccessivo.
   È iscritto a parlare l'onorevole Catania Nicolò. Ne ha facoltà.

   CATANIA NICOLO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi io mi sarei
  risparmiato  questo  intervento perché le  sue  parole  sono  state
  parole  corrette,  che andavano nella direzione  corretta,  con  il
  rispetto  istituzionale per le cose che abbiamo  registrato,  tanto
  nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, unitamente
  e   anche   ai  Capigruppo  di  maggioranza,  però  rispetto   alle
  esagerazioni,  alla  strumentalizzazione, alla demagogia  pura  che
  ancora  una  volta  si perpetra in quest'Aula,  mi  creda,  non  ci
  stiamo.
   Perché  qui  dentro c'è gente che è disponibile a lavorare,  siamo
  qui  costantemente  a lavorare in Commissione,  abbiamo  fatto  una
  mattinata  di  Commissioni,  stiamo lavorando  incessantemente,  ci
  sono,  ovviamente, ha registrato bene lei nel dire le cose  che  ha
  detto,  delle  assenze che oggi non ci consentono di  prosegui  dei
  lavori,  ci  saranno  delle motivazioni di  carattere  più  o  meno
  politico  o più o meno personale, ma da lì a chiedere in un  giorno
  le  dimissioni  di tutti, io credo che veramente stiamo  rasentando
  qualcosa che va al di là del lecito consentito.
   Quindi  demagogia, gentilmente, la prego ancora  una  volta,  l'ha
  detto  prima  anche  il collega Figuccia, fermiamoci  un  attimino,
  perché   stiamo   dando,  o  sta  dando  qualcuno,   un'impressione
  completamente sbagliata, una impressione errata, e credo che questa
  cosa, questa sì, faccia male tanto al dibattito parlamentare quanto
  a quella che oggi è l'immagine che stiamo and all'esterno.
   C'è  un  gruppo  di  deputati di maggioranza,  c'è  un  gruppo  di
  deputati   di  minoranza,  non  c'è  una  maggioranza  per   potere
  proseguire i lavori, questo è sicuramente un fatto politico che  va
  valutato,  che stiamo valutando tutti assieme, ma da lì a  chiedere
  le  dimissioni  del mondo intero io credo che siamo di  fronte  uno
  spettacolo  televisivo  e  teatrale che  in  quest'Aula  ovviamente
  facciamo volentieri a meno di assistere.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Condivido sull'eccessivo, però ci può stare.
   Ha  chiesto  di  parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.  Dopo
  l'onorevole Burtone, ha chiesto di parlare l'onorevole La Rocca.

   BURTONE.   Signor  Presidente, lei ha  annunciato  che  giorno  18
  avremo Aula...

   PRESIDENTE. 16.

   BURTONE. Giorno 16 avremo la Rubrica  Infrastruture .

   PRESIDENTE.  Perché era già programmato, non perché voleva  essere
  una scortesia nei confronti dell'Agricoltura come avevamo detto.

   BURTONE. Io la ringrazio, reitero la richiesta pure quando ci sarà
  la  possibilità di discutere dell'agricoltura e della siccità e dei
  problemi idrici in agricoltura, però io voglio cogliere l'occasione
  per  dire,  signor Presidente, che più volte ho insistito  in  Aula
  finché  si  programmasse una riunione con  la  discussione  di  una
  mozione che abbiamo presentato come Partito Democratico, io sono il
  primo  firmatario,  che  riguarda la  questione  relativa  all'alta
  velocità.
   Lei  avrà  seguito  dalla  stampa  che  abbiamo  stigmatizzato  la
  posizione  del  Ministro, abbiamo sostenuto che gli interventi  che
  sono  programmati  per  la Sicilia, in particolare  per  la  tratta
  ferroviaria  Catania Palermo, non sono di alta  velocità  e  quindi
  abbiamo   chiesto  la  discussione  e  l'Assessore  mi  è  sembrato
  disponibile l'ultima volta in Aula. Pertanto, io le vorrei chiedere
  di calendarizzare la nostra mozione, anche perché in quella mozione
  noi  rileviamo intanto che non si tratta di alta velocità,  che  il
  binario rimane in gran parte un binario unico nel collegamento  tra
  Catania  e Palermo e poi la cosa più importante, signor Presidente,
  è  in atto una discussione a seguito anche del decreto legge che  è
  stato  fatto  dal Governo nazionale sulla realizzazione  del  ponte
  sullo Stretto di Messina.
   Ora discutere del ponte senza fare un ragionamento serio sull'alta
  velocità, ci sembra assai discutibile.
   Tra  l'altro, ci permettiamo anche di sottolineare questo aspetto,
  signor  Presidente. Lei ha fatto un richiamo al Parlamento affinché
  si possa avere una maggiore responsabilità.
   Non  discutere  nel Parlamento siciliano di una  delle  opere  più
  importanti  che  verranno realizzate, si può  essere  d'accordo  in
  disaccordo, però non c'è dubbio che è l'elemento polarizzante  oggi
  nel   dibattito   politico,  io  credo   che   sarebbe   una   cosa
  inaccettabile.
   Ecco  perché, signor Presidente, io reitero anche a nome  del  mio
  Gruppo  parlamentare,  e  qui presente  il  Presidente  del  Gruppo
  parlamentare,  ma anche per quello che colgo dalla posizione  delle
  opposizioni, reitero la richiesta di mettere all'ordine del  giorno
  di giorno 16 la nostra mozione finché si possa discutere della vera
  alta velocità che i siciliani hanno il dovere di richiedere e hanno
  il  diritto  di  avere,  e poi di discutere anche  sulla  questione
  relativa al Ponte sullo stretto.
   La ringrazio.

   PRESIDENTE. Onorevole Burtone, se lei fosse d'accordo,  se  l'Aula
  fosse d'accordo, potremmo calendarizzarla insieme ad altre due  che
  mi  ha segnalato a fine della Conferenza dei Capigruppo l'onorevole
  De  Luca,  una  sulla  mozione della cardiochirurgia  pediatrica  e
  l'altra  mozione  legata all'Avviso 8, che  aveva  segnalato  forse
  l'onorevole  Di  Paola,  quindi se non ci  sono  contrari  potremmo
  pensare  di  calendarizzarle  entrambe,  chiaramente  nella   prima
  occasione utile.
   Sono  iscritti a parlare gli onorevoli La Rocca, De Luca Antonino,
  Laccoto, Grasso e Spada.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole La Rocca.

   LA  ROCCA. Grazie, Presidente. Credo che istituzionalmente  non  è
  corretto parlare dopo di lei e credo che già col suo intervento  ha
  reso l'idea di quello che accade in Aula e del fatto che questo non
  sia  conciliabile con l'attività parlamentare però,  siccome  a  me
  sembra  che l'Aula spesso si scambi per un palcoscenico, allora  mi
  sembra  anche  giusto ribadire un concetto chiaro.  I  palcoscenici
  lasciamoli  alle  sedi opportune, qui pensiamo ai  siciliani  e  al
  lavoro che dobbiamo fare.
   Allora,  questa uscita del collega che invita alle  dimissioni  il
  Presidente  della Regione mi sembra quanto fuori luogo,  perché  il
  Presidente  della Regione intanto ogni giorno sta lavorando  per  i
  siciliani,  e  sta portando a casa dei risultati  che  credo  siano
  sotto  gli occhi di tutti, a partire dal caro voli, per non parlare
  delle  rinnovabili, temi grossissimi, i rifiuti e tanti  altri  che
  investono  questa  Regione e che lo vedono  impegnato  puntualmente
  ogni  settimana a Roma per cercare di portare a casa risultati che,
  come  lui spesso dice, sono per i siciliani, non manca sede in  cui
  non venga ripetuto questo concetto.
   Detto  questo però, un problema questo Parlamento ce l'ha,  perché
  se  oggi  l'Aula è vuota ed è vero che da un lato c'è una  campagna
  elettorale,  specialmente  in  città  grosse,  e  quindi  magari  i
  colleghi  sono impegnati per questo, dall'altro lato però  è  anche
  vero  che  secondo me va sottolineato il fatto che  le  Commissioni
  parlamentari, così come è accaduto in passato, devono  lavorare  in
  maniera sinergica, e non si possono fare audizioni su audizioni, ma
  va  separato il calendario in modo tale che una volta si affrontino
  i  temi  e si ascoltino i territori con le audizioni, una volta  ci
  siano all'ordine del giorno i disegni di legge da portare in Aula.
   Personalmente,  io sono sempre presente, però  dico  che  uno  dei
  problemi  dell'Aula è anche il fatto che nelle Commissioni  non  si
  affrontano  i temi dei disegni di legge. Detto questo poi  aggiungo
  un'altra  cosa, il fatto che il Governo sia o meno presente  o  che
  l'Aula  sia meno o meno presente durante le sedute d'Aula io  credo
  che sia da rimandare anche all'etica professionale di ognuno di noi
  e  alla  risposta  che  dobbiamo  dare  ai  nostri  cittadini  e  a
  quest'Isola.
   Le  cose vanno separate, oggi prendiamo atto di qualcosa che a sei
  mesi esatto dall'insediamento del governo Schifani non funziona, ci
  sono diciamo così le modalità e percorsi per correggere tutto, però
  dico,  e chiudo, che anche la responsabilità personale deve  essere
  messa  al  primo posto perché è troppo facile dire che non funziona
  nulla e che dobbiamo buttare tutto "il bambino con l'acqua sporca".
  Grazie

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole La Rocca, proprio  per  questo  oggi
  abbiamo  fatto  una conferenza stampa in cui abbiamo  sciorinato  i
  numeri in maniera secca, traendone e valutandone quelli positivi ma
  anche quelli negativi proprio per uno spirito di autocritica che ci
  deve  portare a migliorare, così come avevo detto altre volte nella
  vita  non  smetteremo mai né di sbagliare né di imparare.   C'è  un
  discorso poi di buona volontà che ci auguriamo che possa esserci da
  parte di tutti.
   È iscritto a parlare l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA   ANTONINO.   Grazie,  Presidente.  Relativamente   alla
  situazione  che  ci vede oggi nuovamente tristemente  impegnati  in
  un'Aula deserta e incapace di produrre ed anche ricollegandomi alla
  sua   conferenza  stampa  di  oggi,  credo  che  sia   fondamentale
  sottolineare  anche  da  questo  pulpito  l'assenza   del   Governo
  relativamente alla trasmissione dei disegni di legge.
   Lei oggi non l'ha potuto dire, perché avrebbe certamente innescato
  una crisi di Governo e un conflitto istituzionale non indifferente,
  ma io nella mia posizione di Capogruppo del Movimento Cinque Stelle
  posso serenamente evidenziare e ribadire che quest'Aula, in fase di
  avvio nei primi sei mesi, oltre ad essere costellata di assenze  da
  parte   della  maggioranza,  è  anche  classificabile  -  credo   -
  all'ultimo  posto  mondiale  per assenza  di  testi  trasmessi  dal
  Governo   che  è  titolare,  insieme  al  Parlamento,  per  carità,
  dell'iniziativa  legislativa mediante, appunto, la trasmissione  di
  disegni di legge.
   Hanno  fatto tante Giunte, ma non hanno trasmesso uno straccio  di
  disegno di legge, perché è evidente che la crisi che sta investendo
  questo  Governo, oltre ad essere dovuta ai mancati  incastri  negli
  accordi  territoriali di queste amministrative, e le  assenze  sono
  l'ulteriore riprova di questo, ma anche di una mancanza di  visione
  politica  del  futuro della Sicilia, perché se in Giunta  ci  fosse
  concordia  e  visione  unica  i  testi  di  legge  da  proporre  al
  Parlamento e alle Commissioni fioccherebbero.
   Diversamente, se la Giunta non è in grado di produrre i  testi  da
  sottoporre al Parlamento è perché, evidentemente, non c'è univocità
  di  veduta.  E, adesso, stanno anche utilizzando l'occasione  delle
  amministrative per regolare i conti successivamente  alla  chiusura
  delle urne e già si parla di rimpasto di Governo.
   Detto  ciò,  Presidente, desideravo rapportare  l'Aula  l'attività
  della Commissione  Salute  che si è svolta ieri, su iniziativa  dei
  colleghi  di  Commissione, grazie anche al senso della  Presidenza,
  del  Presidente Laccoto, che si è svolta a Lampedusa. Se da un lato
  abbiamo  trovato un poliambulatorio che, oggettivamente,  ha  fatto
  grandi passi in avanti e che, probabilmente, potrebbe essere  preso
  anche  a  modello  in altre aree della Sicilia, Presidente  io  non
  posso  omettere di denunciare le condizioni in cui abbiamo  trovato
  centinaia di migranti all'interno di questo hotspot.
   Abbiamo raccolto storie di torture, di violenze, di fame, di sete,
  di  migrazioni,  dettate non dal coraggio, non  dalla  speranza  ma
  dalla  disperazione.  Dopodiché, arrivano  a  Lampedusa  e  vengono
  costipati in un hotspot dove, a fronte di una disponibilità di  389
  posti, abbiamo trovato quasi 800 migranti che dormono a terra,  che
  dormono  in  dei  materassi che nemmeno vicino ai cassonetti  della
  spazzatura  li  trovi cosi sporchi e malmessi, pieni  di  bottiglie
  contenenti le loro stesse urine, la spazzatura, dove per servire  i
  pasti occorrono tre ore e mezzo e non tutti riescono a mangiare  e,
  da  quello  che  ci  è  stato riferito, la condizione  che  abbiamo
  trovato ieri è, paradossalmente, idilliaca perché c'erano solo 700,
  800,  migranti circa 870 li avevano trasferiti nei due giorni prima
  e  quell'hotspot a volte va a contenerne persino 2/3000. E, allora,
  io mi chiedo e mi domando siamo un Paese civile?
   Mentre  non  siamo in grado di riempire un'Aula per discutere  del
  futuro dei medici del policlinico, delle farmacie rurali, mentre ci
  poniamo  decine di problemi, c'è gente che dopo aver  sofferto  una
  vita  vorrebbe avere una speranza di iniziare a vivere,  e  noi  li
  facciamo stare peggio che se fossero reclusi nei loro paesi, perché
  ci  sono delle condizioni socio sanitarie che definirle precarie  è
  un insulto, è un eufemismo, è un'ingiustizia.
   Io,  Presidente  Galvagno, invito lei, invito i  componenti  della
  Giunta,  ad  andare  anche  voi a vedere  con  i  vostri  occhi  le
  condizioni in cui facciamo stazionare queste persone, per chiedervi
  se  sono  uomini,  perché non sembra e noi  una  mancanza  tale  di
  rispetto,  probabilmente, non la dedichiamo  neppure  gli  animali,
  anche  loro  esseri  viventi, però là ci sono delle  persone  delle
  madri  dei  bambini. E, a volte, mi creda anche  le  condizioni  di
  sicurezza,  non succedono episodi brutti semplicemente perché  sono
  in  un'isola e non avrebbero dove scappare, ma lei immagini  trenta
  poliziotti,  trenta  Là ci sono i militari che noi avevamo  mandato
  all'interno   dell'operazione    strade   sicure    che    prendono
  un'indennità  di  20  euro al giorno  Ma se  lì  si  organizzassero
  1.500, 2.000 migranti a fare una rivolta, quei 30 ragazzi, quei  30
  figli nostri che fine farebbero?

   PRESIDENTE.  Non sconfiniamo su dei ragionamenti che magari  anche
  altri potrebbero avere come responsabilità, onorevole De Luca,  non
  andiamo sui massimi sistemi, dico, perché se no parliamo del nulla.
   È iscritto a parlare l'onorevole Laccoto. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.  Signor  Presidente, intervengo intanto  come  Presidente
  della  Commissione e poi come parlamentare, io credo e  ritengo  di
  avere  fatto il mio dovere come Presidente della Commissione tant'è
  che noi abbiamo fatto delle sedute sempre affollate ogni settimana,
  tranne  qualche eccezione, abbiamo portato qui avanti i disegni  di
  legge,  così  come  era  stato chiesto, e  quindi  di  fare  questa
  demagogia a me non è che sono tanto contento.
   Per  quanto  riguarda  l'Assessore Volo,  io  avevo  chiesto  come
  Presidente  della  Commissione  all'Assessore,  nonostante  i  suoi
  numerosi  impegni, di essere presente per i disegni  di  legge  che
  dovevano essere esitati nell'Aula.
   Ora, Presidente, io ritengo che ci sia anche un periodo elettorale
  per  cui  alcuni  colleghi siamo quasi tutti  impegnati  in  queste
  elezioni  amministrative, però credo anche che questo,  Presidente,
  così come è stato detto da qualcuno, non può essere praticamente un
  palcoscenico   per   potere   sempre   chiedere   dimissioni    ora
  dell'Assessore  Tizio, ora del Presidente eccetera,  siamo  in  una
  situazione  in  cui io credo io metterei all'inizio  i  disegni  di
  legge   in  modo  che  anche  i  colleghi  sappiano  che  non   c'è
  l'interrogazione  per  cui interessano solo  a  quei  deputati  che
  magari  hanno fatto già le interrogazioni, mettiamo prima i disegni
  di  legge  e  dopo  le  interrogazioni e probabilmente  i  colleghi
  comprenderanno che praticamente c'è da votare e verrebbero in Aula.
   Per  quanto riguarda anche l'Assessore Volo, io devo dare  la  mia
  totale solidarietà perché come Presidente della Commissione conosco
  qual  è  stata l'attività e intanto la presenza sempre  costante  e
  assidua  in Commissione  Sanità , che praticamente ha anche portato
  avanti   quelle  che  possono  essere,  nelle  condizioni  attuali,
  situazioni  particolari.  Perché veda  oggi  la  sanità  è  in  una
  situazione  veramente  di emergenza ma per  poter  superare  questa
  situazione  di emergenza del post Covid occorre una programmazione,
  occorre  del tempo, occorrono dirigenti, occorrono funzionari,  c'è
  tutto un meccanismo che deve essere messo in moto e quindi io credo
  che  lei  oggi, nonostante abbia avuto altri impegni, su  richiesta
  della Commissione sia qua solo per i disegni di legge.
   Purtroppo cerchiamo di andare avanti con questi disegni di  legge,
  mi riferisco soprattutto per quel che riguarda gli EP, che sono dei
  medici  che  da  oltre vent'anni lavorano al Policlinico,  fanno  i
  medici e non hanno la possibilità di essere e di avere la qualifica
  di  dirigenti medici, una situazione assurda che solo in Sicilia si
  sta  verificando e in particolare 150 nel Policlinico di Messina  e
  15,  dall'indagine  che  è  stata  fatta  dall'Assessorato,  15  al
  Policlinico di Palermo.
   Questi  medici  hanno  un'esperienza  acquisita,  hanno  fatto  le
  funzioni  di dirigenti medici, vanno nei Pronto soccorso,  vanno  a
  sostituire  i  primari, intervengono in anestesia,  intervengono  e
  tutto, e purtroppo, per una dimenticanza del decreto legge 517, non
  sono stati equiparati a dirigenti medici, il che significa che  non
  possono  avere  la qualifica di direttore di struttura  semplice  o
  composta, che non possono partecipare ai concorsi di primari  delle
  altre  aziende, questo naturalmente comporta dei rischi  anche  per
  tutta  la  sanità del Policlinico, perché questi medici  in  queste
  condizioni  rischiano anche dal punto di vista assicurativo  e  dal
  punto di vista, se dovesse succedere qualcosa, di altri rischi.
   Io   invito   quindi  l'Aula,  il  Presidente,  a   volere   anche
  sensibilizzare questo Parlamento, che è già sensibilizzato  per  la
  maggior  parte,  ricordo  che  questo è  passato  all'unanimità  in
  Commissione,  questo disegno di legge, e che dovrebbe essere  fatto
  al  più  presto possibile perché il rischio è che molti  di  questi
  medici lascino, per cui lascino un vuoto particolare. Né tanto meno
  il  concorso così come ha chiesto qualcuno può essere la soluzione,
  anche perché la norma, quella prevede solo il     40 %, noi abbiamo
  previsto  in  questo disegno di legge una selezione interna  che  è
  l'unica  possibilità  che  consente a questi  medici  di  diventare
  dirigenti  medici  perché, anche a livello  nazionale,  può  essere
  accettato solamente attraverso la selezione interna, così  come  ha
  già  detto  il  procuratore della Corte dei Conti di  Roma  per  un
  problema simile al Policlinico di Roma.
   In  queste condizioni, quindi, noi abbiamo anche un precedente qui
  nell'Assemblea, lo voglio ricordare, che avevo portato pure io come
  Presidente  della  Commissione che sono state le selezioni  interne
  per  quanto  riguarda il personale S.E.U.S., qui  la  situazione  è
  addirittura più drammatica.
   Quindi, la pregherei, se è possibile, di mettere all'inizio  della
  seduta del giorno 16 il disegno di legge.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Laccoto,   vediamo   se   riusciamo   ad
  accontentarla.  Ci  tengo anche a dirle, però,  con  lei  mi  posso
  permettere perché lei è un grande lavoratore se, anziché  scegliere
  cosa  fare,  invece lavorassimo un giorno in più penso che  non  ci
  sarebbe  nulla di male. Quindi anziché scegliere una cosa piuttosto
  che  un'altra. Quindi ci auguriamo che dal futuro prossimo si possa
  lavorare un giorno in più.

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, il mio è
  un  intervento  brevissimo  ma  è un richiamo  alla  responsabilità
  soggettiva di ciascuno di noi. Io credo che ciascuno di  noi  viene
  qui  ogni  giorno, lavora e lavora nelle Commissioni e non dobbiamo
  all'esterno  dare noi stessi l'impressione che non c'è,  di  venire
  qui  e di non fare niente o perdere tempo, perché tutti i giorni  e
  penso  tutti  i  giorni siamo impegnati nelle  Commissioni.  Ma  la
  nostra  esperienza  ci dice che non si fanno leggi  solo  per  fare
  leggi, che non si portano disegni di legge solo per fare disegni di
  legge, perché abbiamo visto l'esperienza di alcuni disegni di legge
  della   scorsa  legislatura  o  legiferare  correndo  e  poi  avere
  un'impugnativa.
   I  disegni  di  legge  devono avere delle  ricadute  positive  sui
  territori, sui cittadini e devono essere fatti bene. Quello che  si
  sta  facendo  in IV Commissione, in III Commissione.  Ci  sono  qui
  disegni  di  legge  che sono pronti per essere esitati  e,  quindi,
  credo, spero e auspico con i Presidenti di Commissione delle  varie
  Commissioni  che  si stabilisca un calendario per portare  in  Aula
  quei  disegni di legge che possono essere trattati e mi ferisco  al
  disegno di legge delle cave oppure a quello dello psicologo di base
  o ad altri disegni di legge.
   Per  quanto  riguarda il Governo: non ha bisogno di essere  difeso
  perché  l'attività  e quello che il Presidente  della  regione  sta
  facendo  per i siciliani, io credo, che non si sia mai fatto.  Oggi
  abbiamo  avuto,  ieri,  quello legato alla concorrenza  per  quanto
  riguarda i voli, per quanto riguarda il fotovoltaico, dico non  sta
  a  me  dirlo perché è un'attività trasparente che sta svolgendo  il
  Presidente della Regione anche con il Governo nazionale.
   Ricordiamo  che,  dopo  l'impugnativa della finanziaria,  oggi  il
  Governo  sta  anche lavorando per il riaccertamento dei  residui  e
  così  noi  possiamo  sapere per quelle riforme  importanti  che  si
  devono  fare  quali  sono  le  somme a disposizione  perché  alcune
  riforme,  alcuni  disegni  di legge che  diventeranno  legge  hanno
  necessità di una copertura finanziaria. Quindi, non credo  che  non
  si  sia  fatto  nulla.  Forse, è il caso  che  oggi  si  cominci  a
  programmare  in  Aula  qualche disegno di  legge.  Però,  colleghi,
  scusatemi,  di tutti i Gruppi, proprio perché ci sono le  elezioni,
  mancano parlamentari. Quindi, non solo manca la maggioranza, perché
  non c'è un problema quando un disegno di legge o si arriva in Aula,
  non  c'è  più  un  problema di maggioranza, di minoranza,  c'è  una
  questione di ruolo istituzionale, di dovere istituzionale.  Quindi,
  non è uno scaricabarile o un volere dire  ci siamo, non ci siamo, è
  competenza  vostra . Quando un disegno di legge arriva  in  Aula  è
  compito di tutti i parlamentari essere presente e chi vi parla  c'è
  stato, c'è, ma non devo difendere il mio operato, il mio lavoro  ma
  soprattutto  la  dignità  e  il rispetto  istituzionale  di  questo
  palazzo, perché chi è stato eletto qui, è stato eletto perché  deve
  dare conto ai siciliani, a chi l'ha votata.

   PRESIDENTE. Onorevole Grasso, è altrettanto vero che, se manca  un
  deputato  di  minoranza fa meno effetto rispetto se  manca  uno  di
  maggioranza se dobbiamo essere onestissimi nel dire le cose.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,   io
  condivido  la  delusione  che anche lei ha  manifestato  quest'oggi
  rispetto all'attività dell'Aula che non riesce ad andare avanti per
  la  mancanza di attività da parte di alcune Commissioni e di alcuni
  deputati.
   Quello  che vorrei sottolineare, Presidente, è una tematica  a  me
  molto   cara   che  riguarda  l'emergenza  abitativa,   l'emergenza
  abitativa  che  deve essere vista da due punti di  vista:  uno  che
  riguarda l'Istituto autonomo case popolari. Oggi è noto a tutti che
  in  Sicilia mancano più del quaranta per cento dei posti necessari,
  come  dire, a colmare il vuoto che si è venuto a creare all'interno
  di  diverse famiglie che oggi non hanno la possibilità di andare in
  affitto o di essere proprietari di una casa.
   Il  secondo  riguarda il diritto allo studio:  trovo  offensivo  e
  inqualificabile  la  battuta fatta dal ministro  Valditara  che  ha
  bollato  con  una  semplice attribuzione  alle  amministrazioni  di
  centrosinistra   il   problema  abitativo  che   diversi   studenti
  universitari  si  trovano ad affrontare. Il   caro  affitti   è  un
  problema  che  affligge  anche  la nostra  Regione.  Purtroppo,  in
  Sicilia mancano le strutture adeguate ad accogliere questi studenti
  universitari,  purtroppo, il diritto allo studio è fatto  anche  di
  questo  e  l'invito che vorrei fare a questo Governo, l'invito  che
  vorrei  fare  all'assessore  Turano, è  quello  di  intestarsi  una
  battaglia che guardi anche a colmare questa deficienza che  insiste
  anche   all'interno  della  nostra  Regione.  Altrimenti,  se   non
  riusciamo  a  fare una programmazione adeguata, se non riusciamo  a
  colmare  questo  gap,  ci  ritroveremo  sempre  più  studenti   che
  decideranno  di  andare  fuori sia per  la  mancanza  di  fondi  da
  destinare alle borse di studio, sia per la mancanza di posti  letto
  da attribuire a questi studenti.
   E  allora, l'invito che faccio è quello di impegnare l'Aula tutta,
  magari  attraverso un disegno di legge ad hoc, che consenta sia  il
  riordino  degli IACP e, quindi, degli Istituti autonomi delle  case
  popolari,  sia anche quello del diritto allo studio  e  delle  case
  degli studenti che oggi mancano in Sicilia. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada, grazie ai colleghi. La seduta
  è rinviata a martedì, 16 maggio 2023, alle ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 16.43 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         IV SESSIONE ORDINARIA


                          43a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 16 maggio 2023 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II   -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,  DEL
    REGOLAMENTO  INTERNO,  DI INTERROGAZIONI  E  INTERPELLANZE  DELLA
    RUBRICA:  Infrastrutture e mobilità  (V. allegato)

   III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Disposizioni in merito alla determinazione delle indennità di
         residenza a favore dei farmacisti rurali . (n. 304/A) (Seguito)

           Relatore: on. Laccoto

       2)  Disposizioni per l'attribuzione della qualifica dirigenziale al
         personale medico delle Aziende ospedaliere universitarie della
         Regione siciliana . (n. 303/A) (Seguito)

           Relatore: on. Laccoto

       3)  Ratifica, ai sensi dell'art. 117, 8  comma  della Costituzione
         dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
         Bolzano per l'istituzionalizzazione        della Conferenza delle
         Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)

           Relatore: on. Abbate

       4)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       6)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       7)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       8)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio