Presidenza del Presidente Galvagno
La seduta è aperta alle ore 15.15
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Ciminnisi.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa allo svolgimento in Commissione
dell'interrogazione n. 254
PRESIDENTE. Si comunica che con nota prot. n. 824-INT/2023 del 9
maggio 2023, l'Ufficio di Segreteria della V Commissione
legislativa permanente Cultura, formazione e lavoro ha comunicato
che nella seduta n. 25 del 9 maggio 2023 si è svolta
l'interrogazione n. 254 Notizie circa l'erogazione di un
contributo una tantum in favore dei lavoratori stagionali e dello
spettacolo danneggiati dall'emergenza pandemica , e che l'onorevole
Ersilia Saverino, prima firmataria, si è dichiarata insoddisfatta
della risposta fornita dall'Assessore per la famiglia, le politiche
sociali e il lavoro.
Comunicazione relativa a nota pervenuta a firma dell'Assessore per
la salute
PRESIDENTE. Do lettura della nota prot. n. 2279/Gab del 9 maggio
2023, a firma dell'Assessore per la salute, dr.ssa Volo,
protocollata al n. 13133-DIG/2023 di pari data:
All' On.le Presidente
dell'Assemblea Regionale
Siciliana Palermo
Oggetto: seduta d'Aula del 10 maggio 2023.
Pregiatissimo Presidente,
la recente implementazione dei profili di responsabilità degli
Uffici di diretta collaborazione, nonché il recentissimo
insediamento del vertice dipartimentale della Pianificazione
Strategica dell'Assessorato consente ora un più efficace e puntuale
coordinamento dell'attività istruttoria, condotta perlopiù mediante
il contributo delle strutture amministrative delle Aziende del
S.S.R., necessario a fornire adeguato riscontro alle richieste
ispettive della Deputazione.
Per quanto premesso e in correlazione alla convergenza di altri
impegni assembleari ai quali dovrò presenziare, chiedo il
differimento della seduta di trattazione della rubrica "Salute",
fissata per la giornata di domani, per il periodo necessario ad
offrire compiuti e dovuti riscontri.
I miei Uffici avranno cura, in ogni caso, di trasmettere i
riscontri alle interrogazioni già perfezionati, ai sensi del co. 5
dell'art. 140 del Regolamento interno dell'Assemblea, senza
pregiudizio, come vuole il Regolamento interno, del successivo
svolgimento orale in Aula.
Grata porgo cordiali saluti
L'Assessore
Dr.ssa Giovanna Volo
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prima di lei, onorevole La Vardera, ha chiesto di
parlare l'onorevole Burtone.
Rinvio del seguito dello svolgimento, ai sensi dell'articolo 159,
comma 3, del Regolamento interno, di interrogazioni e interpellanze
della Rubrica: Salute
PRESIDENTE. Allora, intanto, comunico chiaramente che, in funzione
di questa nota, la Rubrica Salute la posticipiamo a data da
concordare nel più breve tempo possibile; però, assessore Volo,
perché chiaramente i colleghi queste interrogazioni hanno diciamo
una data, e chiederà di parlare sicuramente l'onorevole La Vardera
per fare un intervento.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare sull'ordine dei lavori
l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, io colgo l'occasione della sua presenza
perché voglio chiedere un suo intervento affinché possa essere
nuovamente calendarizzata la Rubrica delle interrogazioni
dell'Agricoltura.
Noi abbiamo avuto due stagioni con temperature altissime, il 2021
e il 2022, e c'è una condizione assai precaria che riguarda
l'agricoltura collegata alla siccità che si è determinata nei mesi
scorsi.
Io ho incontrato delle associazioni di categoria e mi è stato
detto che dopo una riunione con il Commissario del Consorzio di
bonifica è stato a loro notificato che il Consorzio di bonifica
quest'anno non darà acqua ai nostri produttori. Quindi, si profila
una stagione assai difficile per i produttori e per gli
agricoltori. Tra l'altro, il Commissario ha aggiunto che manderà
anche la quota fissa, i ruoli. Quindi, dopo il danno, la beffa
Presidente, se non ci fosse da piangere ci sarebbe veramente da
ridere
Io però voglio tenere un profilo istituzionale, le chiedo
veramente di convocare al più presto una riunione e di riprendere
questa discussione in Aula. Anche perché si sono dette tante cose,
si è parlato di una legge, di un decreto nazionale, la nomina di un
commissario, i nostri produttori non possono aspettare.
Io parlo con lei perché lei viene da una area, quella di Paternò,
in cui ci sono tanti, tanti produttori agricoli, agrumicoltori, le
produzioni veramente quest'anno potranno essere danneggiate, anche
le strutture agricole. Quindi, le chiedo di fare questo
adempimento, di calendarizzare nuovamente la Rubrica Agricoltura
ma al più presto, Presidente, al più presto.
Abbiamo avuto una riunione le settimane scorse, non si è discusso
di questo problema perché non era stata calendarizzata una
interrogazione, la invito a fare questo suo autorevole intervento
affinché si possa discutere di un problema sentito. Tra l'altro, ho
visto anche alcuni precari che aspettavano una risposta
all'articolo 60, anche loro delusi.
Allora, la Presidenza è invitata da parte nostra a fare questo
autorevole intervento affinché si possa discutere in maniera seria
del problema dell'acqua in questa prossima stagione estiva.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Accolgo favorevolmente la
sua proposta. Sarà mia cura vedere di interfacciarmi con
l'Assessore al ramo. Conosco discretamente la vicenda dell'articolo
60, conosco altrettanto discretamente la situazione
dell'agricoltura, specie nel territorio di Paternò; quindi, non
appena ci sarà la fine di questi brevi interventi sull'ordine dei
lavori convoco già sin da adesso una Conferenza dei Capigruppo
anche per stabilire l'iter da voler seguire.
Ha chiesto di parlare, sempre sull'ordine dei lavori, l'onorevole
La Vardera. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie, Presidente. Io devo registrare questo ennesimo
atto di incomprensione rispetto a quello che sta cadendo, per
l'ennesima volta in quest'Aula, perché la nota che lei ha letto
relativamente alla nota dell'Assessore, dove fa riferimento al
fatto che per l'ennesima volta non è in grado di rispondere alle
interrogazioni perché si parla di questo avvicendamento col
Direttore generale, ma questo avvicendamento col Direttore generale
é cosa fondamentalmente di qualche giorno fa.
Io ricordo Assessore, se mai lei queste interrogazioni le avesse
lette, perché ho il dubbio che forse non le abbia nemmeno lette,
che queste interrogazioni risalgono al 5.12.2022 e al 19.12.2022.
L'avvicendamento fatto con l'Assessore è una cosa che risale a
qualche giorno fa. Come è possibile non avere contezza di quello
che accade rispetto al suo Assessorato? E le do anche un altro
assist, assessore, le dico di più. Una delle interrogazioni che
aveva a che fare, proprio oggi avremmo voluto discutere, sul tema
dei celiaci che non ricevono il bonus, lei talmente non ha il
quadro della situazione che non sa che questo problema lo avete già
risolto. Complimenti, Assessore
Quindi, il fatto che lei veramente non si venga nemmeno a prendere
il merito delle cose che fate dà la dimostrazione plastica,
chirurgica che lei, rispetto a questo Assessorato, non sa dove
mettere mano Perché se per l'ennesima volta siamo assistendo a
questo, come dire, spettacolo veramente che mi mette anche in
imbarazzo nel doverla sempre attaccare, mi creda, faccio fatica
anch'io a dovere fare sempre gli stessi interventi dello stesso
tono, ma se per l'ennesima volta siamo qua, abbiamo calendarizzato
la Rubrica Salute , ne abbiamo parlato settimane fa, e la stessa
storia si ripete di nuovo veramente mi sento svilito dal ruolo di
parlamentare Perché nel momento in cui non c'è la possibilità di
rispondere alle interrogazioni e, tra l'altro, interrogazioni dove
avete già risolto il problema quindi siamo al paradosso che non
conoscete nemmeno le soluzioni ai problemi che noi vi sottoponiamo.
Quindi, io sono preoccupato, al di là delle interrogazioni,
sull'orientamento di questo Assessorato che, ricordiamo, essere
strategico per i siciliani. E qua, Assessore, non è populismo, non
è attacco comunque e sempre, perché ieri quando l'assessore Aricò
mi ha dato delle risposte scientifiche io ho fatto una nota di
ringraziamento perché quando il Governo risponde non si attacca a
prescindere; ma all'ennesima scena muta con una nota letta dal
Presidente, magari anche il bon ton di poterla leggere lei, di
potere dire io per l'ennesima volta non ci sono . Io sono
veramente imbarazzato e mortificato
Mi chiedo e le chiedo, senza sé e senza ma, di rivedere la sua
posizione. L'ho fatto la volta scorsa, lo continuerò a fare, perché
questo spettacolo non è decoroso e degno di un Parlamento che vuole
avere delle risposte.
Per l'ennesima volta siamo arrivati qui, per l'ennesima volta non
abbiamo le risposte, per l'ennesima volta non sapete nemmeno i
problemi che risolvete.
Allora, se questo è l'andazzo della sanità siciliana, siamo tutti
in pericolo, mi permetto di dire, perché questa è la dimostrazione
plastica che i suoi Uffici non conoscono nemmeno le cose che
risolvono. E quindi, Assessore, glielo ripeto per l'ennesima volta:
vada a casa
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, il collega ha ragione, siamo
veramente alla frutta Siamo veramente alla frutta, perché ogni
volta che si arriva in Aula e si decide di interpretare questo
ruolo come se fossimo al teatro, quello è un momento in cui noi
stiamo dando un colpo terribile alla democrazia. Lo stiamo dando
alla democrazia e lo stiamo dando a questo Parlamento, perché non è
possibile che un Assessore del Governo porti delle giustificazioni
che richiamano alla normalità e ti dice semplicemente: abbiamo
cambiato il Direttore, ragione per cui stiamo semplicemente... ,
l'ha detto il Presidente adesso. Colleghi, siamo veramente in
pericolo perché la demagogia si sta impadronendo di uno spazio che
dovrebbe essere uno spazio delle istituzioni ed uno spazio della
politica.
Assessore, lei ha tutta la mia solidarietà e ha la solidarietà di
tutti i siciliani perbene che sanno e comprendono che cosa
significa lavorare per le Istituzioni.
Non siamo persone che si fanno intimorire da questo tipo di
atteggiamento, andiamo avanti, lavoriamo. Come il Presidente ha
sottolineato attraverso la lettura della nota, siamo in attesa che
gli Uffici possano riprendere un percorso che è stato interrotto
per fatti che non attengono certamente la politica né tanto meno il
Governo e sono certo che dalla prossima seduta, insomma, si
potranno riprendere le fila di questo ragionamento. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia. Oggi, i colleghi
ricorderanno che ricadono sei mesi dal nostro insediamento. Noi
abbiamo avuto la fiducia di tanti siciliani e, nonostante il
periodo particolare, ritengo che uno sforzo in più lo dobbiamo fare
tutti e mi dispiace constatare che ci sono diverse assenze. È vero
anche che la prima parte della giornata noi la dovevamo dedicare
alle interrogazioni e, quindi, fino alle ore 16.00 c'è ancora la
possibilità di venire in Aula per dare seguito ai disegni di legge
che avevamo già in programma.
Pertanto, io sospendo la seduta fino alle ore 16.00 e convoco una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 15.28, è ripresa alle ore 16.09)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Colleghi, abbiamo fatto una Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari - onorevole Catanzaro un minutino che
relazioniamo rispetto a quanto ci siamo detti - dicevo a Abbiamo
fatto una Capigruppo, durante la quale, non vi nascondo che sono in
forte imbarazzo, perché oggi ricorrono sei mesi dal nostro
insediamento. Sei mesi in cui ognuno di noi ha messo tutti i buoni
propositi possibili e immaginabili per svolgere il servizio, il
mandato a favore della Sicilia e dei siciliani.
Non posso prendermela con le assenze dei deputati di minoranza,
può starci, ma devo constatare che la totale o la stragrande
maggioranza degli assenti della maggioranza mette in grandissimo
imbarazzo questa Presidenza, che non può andare avanti in funzione
di quella che è una nota che, preventivamente comunque, ha messo
l'assessore Volo quindi ci ha avvisato, seppure un giorno prima.
Quindi, io la posso ringraziare, e sappiamo che non possiamo andare
avanti in tal senso, ma non possiamo andare avanti neanche con
nessuno dei disegni di legge perché non c'è il numero legale per
poter continuare.
Pertanto, non ritengo che ci siano minimamente le condizioni per
andare avanti; è chiaro che non appena chiuderò questa seduta
chiamerò il Presidente della Regione soltanto per la questione
relativa al Governo, perché non è sua responsabilità quella o, per
lo meno, non è totale la responsabilità sul dialogo con i
Capigruppo, ma chiamerò tutti i Capigruppo di maggioranza perché
queste assenze sono assolutamente pesanti nei confronti di tutti i
siciliani.
Noi ci rivedremo martedì 16 maggio alle ore 15.00, con la Rubrica
Infrastrutture . Mi auguro che ci sia la presenza chiaramente del
Governo, perché soprattutto dopo la difesa a spada tratta nei
confronti del Parlamento, del Governo, vi dico davvero che è
imbarazzante vivere in questo momento questa fase perché stiamo
provando in tutte le maniere, ringrazio anche gli altri
Vicepresidenti che si alternano con me per cercare di tenere l'Aula
sempre aperta, per rispondere alle esigenze dei siciliani, per
essere tempestivi rispetto alle tante interrogazioni, e li
ringrazio per il lavoro che stanno svolgendo però, per me, è
inaccettabile, impensabile che, a sei mesi dal voto, non ci sia una
grande passione rispetto al lavoro per il quale noi siamo stati
investiti.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Presidente, Governo, la presenza dell'Assessore Volo,
colleghi parlamentari, io credo che oggi dalle sue parole,
Presidente, bisogna fare un'analisi seria, un'analisi coerente e
anzi la ringrazio per l'onestà intellettuale, perché da Presidente,
in modo diciamo preciso, ha dato all'Assemblea, a chi ci sta
guardando a casa, un quadro onesto, un quadro cristallino degli
avvenimenti di quest'Aula.
E' proprio il rispetto di quei siciliani che ci hanno dato un
mandato preciso di cambiare le sorti di questa nostra Regione, è
proprio in rispetto del motivo per cui siamo stati eletti sei mesi
fa in questo Parlamento, è proprio il rispetto delle esigenze dei
siciliani che vogliono che questa Assemblea produca dei risultati
concreti, allora io dico, Presidente, se questo è l'andazzo, se
questo Governo non riesce a tenere unita la sua maggioranza, io
chiedo da questo banco ufficialmente che il presidente Schifani
rassegni le sue dimissioni, perché non è possibile che questo
Governo continui a cincischiare alle spalle dei cittadini
siciliani.
Bisogna assumersi le proprie responsabilità e, da quello che lei
ha detto Presidente Galvagno, c'è un dato che pesa come un macigno,
una pietra che pesa come un macigno, un'Assemblea stantia che a
causa di alcuni deputati di maggioranza che non ci sono, non è in
grado di produrre risultati.
Allora, se noi non siamo in grado di produrre risultati lasciamo
alla storia il coraggio di dire che in sei mesi questo Governo ha
fallito, questo Governo non ha mantenuto compatta la propria
maggioranza, questo Governo non viene in Aula per rispondere alle
interrogazioni, questo Governo è inadeguato, questo Governo deve
andare a casa.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Eccessivo rispetto a delle assenze
in Aula le dimissioni del Presidente della Regione. Dico, mi sembra
un tantino eccessivo.
È iscritto a parlare l'onorevole Catania Nicolò. Ne ha facoltà.
CATANIA NICOLO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi io mi sarei
risparmiato questo intervento perché le sue parole sono state
parole corrette, che andavano nella direzione corretta, con il
rispetto istituzionale per le cose che abbiamo registrato, tanto
nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, unitamente
e anche ai Capigruppo di maggioranza, però rispetto alle
esagerazioni, alla strumentalizzazione, alla demagogia pura che
ancora una volta si perpetra in quest'Aula, mi creda, non ci
stiamo.
Perché qui dentro c'è gente che è disponibile a lavorare, siamo
qui costantemente a lavorare in Commissione, abbiamo fatto una
mattinata di Commissioni, stiamo lavorando incessantemente, ci
sono, ovviamente, ha registrato bene lei nel dire le cose che ha
detto, delle assenze che oggi non ci consentono di prosegui dei
lavori, ci saranno delle motivazioni di carattere più o meno
politico o più o meno personale, ma da lì a chiedere in un giorno
le dimissioni di tutti, io credo che veramente stiamo rasentando
qualcosa che va al di là del lecito consentito.
Quindi demagogia, gentilmente, la prego ancora una volta, l'ha
detto prima anche il collega Figuccia, fermiamoci un attimino,
perché stiamo dando, o sta dando qualcuno, un'impressione
completamente sbagliata, una impressione errata, e credo che questa
cosa, questa sì, faccia male tanto al dibattito parlamentare quanto
a quella che oggi è l'immagine che stiamo and all'esterno.
C'è un gruppo di deputati di maggioranza, c'è un gruppo di
deputati di minoranza, non c'è una maggioranza per potere
proseguire i lavori, questo è sicuramente un fatto politico che va
valutato, che stiamo valutando tutti assieme, ma da lì a chiedere
le dimissioni del mondo intero io credo che siamo di fronte uno
spettacolo televisivo e teatrale che in quest'Aula ovviamente
facciamo volentieri a meno di assistere.
Grazie.
PRESIDENTE. Condivido sull'eccessivo, però ci può stare.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà. Dopo
l'onorevole Burtone, ha chiesto di parlare l'onorevole La Rocca.
BURTONE. Signor Presidente, lei ha annunciato che giorno 18
avremo Aula...
PRESIDENTE. 16.
BURTONE. Giorno 16 avremo la Rubrica Infrastruture .
PRESIDENTE. Perché era già programmato, non perché voleva essere
una scortesia nei confronti dell'Agricoltura come avevamo detto.
BURTONE. Io la ringrazio, reitero la richiesta pure quando ci sarà
la possibilità di discutere dell'agricoltura e della siccità e dei
problemi idrici in agricoltura, però io voglio cogliere l'occasione
per dire, signor Presidente, che più volte ho insistito in Aula
finché si programmasse una riunione con la discussione di una
mozione che abbiamo presentato come Partito Democratico, io sono il
primo firmatario, che riguarda la questione relativa all'alta
velocità.
Lei avrà seguito dalla stampa che abbiamo stigmatizzato la
posizione del Ministro, abbiamo sostenuto che gli interventi che
sono programmati per la Sicilia, in particolare per la tratta
ferroviaria Catania Palermo, non sono di alta velocità e quindi
abbiamo chiesto la discussione e l'Assessore mi è sembrato
disponibile l'ultima volta in Aula. Pertanto, io le vorrei chiedere
di calendarizzare la nostra mozione, anche perché in quella mozione
noi rileviamo intanto che non si tratta di alta velocità, che il
binario rimane in gran parte un binario unico nel collegamento tra
Catania e Palermo e poi la cosa più importante, signor Presidente,
è in atto una discussione a seguito anche del decreto legge che è
stato fatto dal Governo nazionale sulla realizzazione del ponte
sullo Stretto di Messina.
Ora discutere del ponte senza fare un ragionamento serio sull'alta
velocità, ci sembra assai discutibile.
Tra l'altro, ci permettiamo anche di sottolineare questo aspetto,
signor Presidente. Lei ha fatto un richiamo al Parlamento affinché
si possa avere una maggiore responsabilità.
Non discutere nel Parlamento siciliano di una delle opere più
importanti che verranno realizzate, si può essere d'accordo in
disaccordo, però non c'è dubbio che è l'elemento polarizzante oggi
nel dibattito politico, io credo che sarebbe una cosa
inaccettabile.
Ecco perché, signor Presidente, io reitero anche a nome del mio
Gruppo parlamentare, e qui presente il Presidente del Gruppo
parlamentare, ma anche per quello che colgo dalla posizione delle
opposizioni, reitero la richiesta di mettere all'ordine del giorno
di giorno 16 la nostra mozione finché si possa discutere della vera
alta velocità che i siciliani hanno il dovere di richiedere e hanno
il diritto di avere, e poi di discutere anche sulla questione
relativa al Ponte sullo stretto.
La ringrazio.
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, se lei fosse d'accordo, se l'Aula
fosse d'accordo, potremmo calendarizzarla insieme ad altre due che
mi ha segnalato a fine della Conferenza dei Capigruppo l'onorevole
De Luca, una sulla mozione della cardiochirurgia pediatrica e
l'altra mozione legata all'Avviso 8, che aveva segnalato forse
l'onorevole Di Paola, quindi se non ci sono contrari potremmo
pensare di calendarizzarle entrambe, chiaramente nella prima
occasione utile.
Sono iscritti a parlare gli onorevoli La Rocca, De Luca Antonino,
Laccoto, Grasso e Spada.
Ha facoltà di parlare l'onorevole La Rocca.
LA ROCCA. Grazie, Presidente. Credo che istituzionalmente non è
corretto parlare dopo di lei e credo che già col suo intervento ha
reso l'idea di quello che accade in Aula e del fatto che questo non
sia conciliabile con l'attività parlamentare però, siccome a me
sembra che l'Aula spesso si scambi per un palcoscenico, allora mi
sembra anche giusto ribadire un concetto chiaro. I palcoscenici
lasciamoli alle sedi opportune, qui pensiamo ai siciliani e al
lavoro che dobbiamo fare.
Allora, questa uscita del collega che invita alle dimissioni il
Presidente della Regione mi sembra quanto fuori luogo, perché il
Presidente della Regione intanto ogni giorno sta lavorando per i
siciliani, e sta portando a casa dei risultati che credo siano
sotto gli occhi di tutti, a partire dal caro voli, per non parlare
delle rinnovabili, temi grossissimi, i rifiuti e tanti altri che
investono questa Regione e che lo vedono impegnato puntualmente
ogni settimana a Roma per cercare di portare a casa risultati che,
come lui spesso dice, sono per i siciliani, non manca sede in cui
non venga ripetuto questo concetto.
Detto questo però, un problema questo Parlamento ce l'ha, perché
se oggi l'Aula è vuota ed è vero che da un lato c'è una campagna
elettorale, specialmente in città grosse, e quindi magari i
colleghi sono impegnati per questo, dall'altro lato però è anche
vero che secondo me va sottolineato il fatto che le Commissioni
parlamentari, così come è accaduto in passato, devono lavorare in
maniera sinergica, e non si possono fare audizioni su audizioni, ma
va separato il calendario in modo tale che una volta si affrontino
i temi e si ascoltino i territori con le audizioni, una volta ci
siano all'ordine del giorno i disegni di legge da portare in Aula.
Personalmente, io sono sempre presente, però dico che uno dei
problemi dell'Aula è anche il fatto che nelle Commissioni non si
affrontano i temi dei disegni di legge. Detto questo poi aggiungo
un'altra cosa, il fatto che il Governo sia o meno presente o che
l'Aula sia meno o meno presente durante le sedute d'Aula io credo
che sia da rimandare anche all'etica professionale di ognuno di noi
e alla risposta che dobbiamo dare ai nostri cittadini e a
quest'Isola.
Le cose vanno separate, oggi prendiamo atto di qualcosa che a sei
mesi esatto dall'insediamento del governo Schifani non funziona, ci
sono diciamo così le modalità e percorsi per correggere tutto, però
dico, e chiudo, che anche la responsabilità personale deve essere
messa al primo posto perché è troppo facile dire che non funziona
nulla e che dobbiamo buttare tutto "il bambino con l'acqua sporca".
Grazie
PRESIDENTE. Grazie onorevole La Rocca, proprio per questo oggi
abbiamo fatto una conferenza stampa in cui abbiamo sciorinato i
numeri in maniera secca, traendone e valutandone quelli positivi ma
anche quelli negativi proprio per uno spirito di autocritica che ci
deve portare a migliorare, così come avevo detto altre volte nella
vita non smetteremo mai né di sbagliare né di imparare. C'è un
discorso poi di buona volontà che ci auguriamo che possa esserci da
parte di tutti.
È iscritto a parlare l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Grazie, Presidente. Relativamente alla
situazione che ci vede oggi nuovamente tristemente impegnati in
un'Aula deserta e incapace di produrre ed anche ricollegandomi alla
sua conferenza stampa di oggi, credo che sia fondamentale
sottolineare anche da questo pulpito l'assenza del Governo
relativamente alla trasmissione dei disegni di legge.
Lei oggi non l'ha potuto dire, perché avrebbe certamente innescato
una crisi di Governo e un conflitto istituzionale non indifferente,
ma io nella mia posizione di Capogruppo del Movimento Cinque Stelle
posso serenamente evidenziare e ribadire che quest'Aula, in fase di
avvio nei primi sei mesi, oltre ad essere costellata di assenze da
parte della maggioranza, è anche classificabile - credo -
all'ultimo posto mondiale per assenza di testi trasmessi dal
Governo che è titolare, insieme al Parlamento, per carità,
dell'iniziativa legislativa mediante, appunto, la trasmissione di
disegni di legge.
Hanno fatto tante Giunte, ma non hanno trasmesso uno straccio di
disegno di legge, perché è evidente che la crisi che sta investendo
questo Governo, oltre ad essere dovuta ai mancati incastri negli
accordi territoriali di queste amministrative, e le assenze sono
l'ulteriore riprova di questo, ma anche di una mancanza di visione
politica del futuro della Sicilia, perché se in Giunta ci fosse
concordia e visione unica i testi di legge da proporre al
Parlamento e alle Commissioni fioccherebbero.
Diversamente, se la Giunta non è in grado di produrre i testi da
sottoporre al Parlamento è perché, evidentemente, non c'è univocità
di veduta. E, adesso, stanno anche utilizzando l'occasione delle
amministrative per regolare i conti successivamente alla chiusura
delle urne e già si parla di rimpasto di Governo.
Detto ciò, Presidente, desideravo rapportare l'Aula l'attività
della Commissione Salute che si è svolta ieri, su iniziativa dei
colleghi di Commissione, grazie anche al senso della Presidenza,
del Presidente Laccoto, che si è svolta a Lampedusa. Se da un lato
abbiamo trovato un poliambulatorio che, oggettivamente, ha fatto
grandi passi in avanti e che, probabilmente, potrebbe essere preso
anche a modello in altre aree della Sicilia, Presidente io non
posso omettere di denunciare le condizioni in cui abbiamo trovato
centinaia di migranti all'interno di questo hotspot.
Abbiamo raccolto storie di torture, di violenze, di fame, di sete,
di migrazioni, dettate non dal coraggio, non dalla speranza ma
dalla disperazione. Dopodiché, arrivano a Lampedusa e vengono
costipati in un hotspot dove, a fronte di una disponibilità di 389
posti, abbiamo trovato quasi 800 migranti che dormono a terra, che
dormono in dei materassi che nemmeno vicino ai cassonetti della
spazzatura li trovi cosi sporchi e malmessi, pieni di bottiglie
contenenti le loro stesse urine, la spazzatura, dove per servire i
pasti occorrono tre ore e mezzo e non tutti riescono a mangiare e,
da quello che ci è stato riferito, la condizione che abbiamo
trovato ieri è, paradossalmente, idilliaca perché c'erano solo 700,
800, migranti circa 870 li avevano trasferiti nei due giorni prima
e quell'hotspot a volte va a contenerne persino 2/3000. E, allora,
io mi chiedo e mi domando siamo un Paese civile?
Mentre non siamo in grado di riempire un'Aula per discutere del
futuro dei medici del policlinico, delle farmacie rurali, mentre ci
poniamo decine di problemi, c'è gente che dopo aver sofferto una
vita vorrebbe avere una speranza di iniziare a vivere, e noi li
facciamo stare peggio che se fossero reclusi nei loro paesi, perché
ci sono delle condizioni socio sanitarie che definirle precarie è
un insulto, è un eufemismo, è un'ingiustizia.
Io, Presidente Galvagno, invito lei, invito i componenti della
Giunta, ad andare anche voi a vedere con i vostri occhi le
condizioni in cui facciamo stazionare queste persone, per chiedervi
se sono uomini, perché non sembra e noi una mancanza tale di
rispetto, probabilmente, non la dedichiamo neppure gli animali,
anche loro esseri viventi, però là ci sono delle persone delle
madri dei bambini. E, a volte, mi creda anche le condizioni di
sicurezza, non succedono episodi brutti semplicemente perché sono
in un'isola e non avrebbero dove scappare, ma lei immagini trenta
poliziotti, trenta Là ci sono i militari che noi avevamo mandato
all'interno dell'operazione strade sicure che prendono
un'indennità di 20 euro al giorno Ma se lì si organizzassero
1.500, 2.000 migranti a fare una rivolta, quei 30 ragazzi, quei 30
figli nostri che fine farebbero?
PRESIDENTE. Non sconfiniamo su dei ragionamenti che magari anche
altri potrebbero avere come responsabilità, onorevole De Luca, non
andiamo sui massimi sistemi, dico, perché se no parliamo del nulla.
È iscritto a parlare l'onorevole Laccoto. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, intervengo intanto come Presidente
della Commissione e poi come parlamentare, io credo e ritengo di
avere fatto il mio dovere come Presidente della Commissione tant'è
che noi abbiamo fatto delle sedute sempre affollate ogni settimana,
tranne qualche eccezione, abbiamo portato qui avanti i disegni di
legge, così come era stato chiesto, e quindi di fare questa
demagogia a me non è che sono tanto contento.
Per quanto riguarda l'Assessore Volo, io avevo chiesto come
Presidente della Commissione all'Assessore, nonostante i suoi
numerosi impegni, di essere presente per i disegni di legge che
dovevano essere esitati nell'Aula.
Ora, Presidente, io ritengo che ci sia anche un periodo elettorale
per cui alcuni colleghi siamo quasi tutti impegnati in queste
elezioni amministrative, però credo anche che questo, Presidente,
così come è stato detto da qualcuno, non può essere praticamente un
palcoscenico per potere sempre chiedere dimissioni ora
dell'Assessore Tizio, ora del Presidente eccetera, siamo in una
situazione in cui io credo io metterei all'inizio i disegni di
legge in modo che anche i colleghi sappiano che non c'è
l'interrogazione per cui interessano solo a quei deputati che
magari hanno fatto già le interrogazioni, mettiamo prima i disegni
di legge e dopo le interrogazioni e probabilmente i colleghi
comprenderanno che praticamente c'è da votare e verrebbero in Aula.
Per quanto riguarda anche l'Assessore Volo, io devo dare la mia
totale solidarietà perché come Presidente della Commissione conosco
qual è stata l'attività e intanto la presenza sempre costante e
assidua in Commissione Sanità , che praticamente ha anche portato
avanti quelle che possono essere, nelle condizioni attuali,
situazioni particolari. Perché veda oggi la sanità è in una
situazione veramente di emergenza ma per poter superare questa
situazione di emergenza del post Covid occorre una programmazione,
occorre del tempo, occorrono dirigenti, occorrono funzionari, c'è
tutto un meccanismo che deve essere messo in moto e quindi io credo
che lei oggi, nonostante abbia avuto altri impegni, su richiesta
della Commissione sia qua solo per i disegni di legge.
Purtroppo cerchiamo di andare avanti con questi disegni di legge,
mi riferisco soprattutto per quel che riguarda gli EP, che sono dei
medici che da oltre vent'anni lavorano al Policlinico, fanno i
medici e non hanno la possibilità di essere e di avere la qualifica
di dirigenti medici, una situazione assurda che solo in Sicilia si
sta verificando e in particolare 150 nel Policlinico di Messina e
15, dall'indagine che è stata fatta dall'Assessorato, 15 al
Policlinico di Palermo.
Questi medici hanno un'esperienza acquisita, hanno fatto le
funzioni di dirigenti medici, vanno nei Pronto soccorso, vanno a
sostituire i primari, intervengono in anestesia, intervengono e
tutto, e purtroppo, per una dimenticanza del decreto legge 517, non
sono stati equiparati a dirigenti medici, il che significa che non
possono avere la qualifica di direttore di struttura semplice o
composta, che non possono partecipare ai concorsi di primari delle
altre aziende, questo naturalmente comporta dei rischi anche per
tutta la sanità del Policlinico, perché questi medici in queste
condizioni rischiano anche dal punto di vista assicurativo e dal
punto di vista, se dovesse succedere qualcosa, di altri rischi.
Io invito quindi l'Aula, il Presidente, a volere anche
sensibilizzare questo Parlamento, che è già sensibilizzato per la
maggior parte, ricordo che questo è passato all'unanimità in
Commissione, questo disegno di legge, e che dovrebbe essere fatto
al più presto possibile perché il rischio è che molti di questi
medici lascino, per cui lascino un vuoto particolare. Né tanto meno
il concorso così come ha chiesto qualcuno può essere la soluzione,
anche perché la norma, quella prevede solo il 40 %, noi abbiamo
previsto in questo disegno di legge una selezione interna che è
l'unica possibilità che consente a questi medici di diventare
dirigenti medici perché, anche a livello nazionale, può essere
accettato solamente attraverso la selezione interna, così come ha
già detto il procuratore della Corte dei Conti di Roma per un
problema simile al Policlinico di Roma.
In queste condizioni, quindi, noi abbiamo anche un precedente qui
nell'Assemblea, lo voglio ricordare, che avevo portato pure io come
Presidente della Commissione che sono state le selezioni interne
per quanto riguarda il personale S.E.U.S., qui la situazione è
addirittura più drammatica.
Quindi, la pregherei, se è possibile, di mettere all'inizio della
seduta del giorno 16 il disegno di legge.
PRESIDENTE. Onorevole Laccoto, vediamo se riusciamo ad
accontentarla. Ci tengo anche a dirle, però, con lei mi posso
permettere perché lei è un grande lavoratore se, anziché scegliere
cosa fare, invece lavorassimo un giorno in più penso che non ci
sarebbe nulla di male. Quindi anziché scegliere una cosa piuttosto
che un'altra. Quindi ci auguriamo che dal futuro prossimo si possa
lavorare un giorno in più.
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, il mio è
un intervento brevissimo ma è un richiamo alla responsabilità
soggettiva di ciascuno di noi. Io credo che ciascuno di noi viene
qui ogni giorno, lavora e lavora nelle Commissioni e non dobbiamo
all'esterno dare noi stessi l'impressione che non c'è, di venire
qui e di non fare niente o perdere tempo, perché tutti i giorni e
penso tutti i giorni siamo impegnati nelle Commissioni. Ma la
nostra esperienza ci dice che non si fanno leggi solo per fare
leggi, che non si portano disegni di legge solo per fare disegni di
legge, perché abbiamo visto l'esperienza di alcuni disegni di legge
della scorsa legislatura o legiferare correndo e poi avere
un'impugnativa.
I disegni di legge devono avere delle ricadute positive sui
territori, sui cittadini e devono essere fatti bene. Quello che si
sta facendo in IV Commissione, in III Commissione. Ci sono qui
disegni di legge che sono pronti per essere esitati e, quindi,
credo, spero e auspico con i Presidenti di Commissione delle varie
Commissioni che si stabilisca un calendario per portare in Aula
quei disegni di legge che possono essere trattati e mi ferisco al
disegno di legge delle cave oppure a quello dello psicologo di base
o ad altri disegni di legge.
Per quanto riguarda il Governo: non ha bisogno di essere difeso
perché l'attività e quello che il Presidente della regione sta
facendo per i siciliani, io credo, che non si sia mai fatto. Oggi
abbiamo avuto, ieri, quello legato alla concorrenza per quanto
riguarda i voli, per quanto riguarda il fotovoltaico, dico non sta
a me dirlo perché è un'attività trasparente che sta svolgendo il
Presidente della Regione anche con il Governo nazionale.
Ricordiamo che, dopo l'impugnativa della finanziaria, oggi il
Governo sta anche lavorando per il riaccertamento dei residui e
così noi possiamo sapere per quelle riforme importanti che si
devono fare quali sono le somme a disposizione perché alcune
riforme, alcuni disegni di legge che diventeranno legge hanno
necessità di una copertura finanziaria. Quindi, non credo che non
si sia fatto nulla. Forse, è il caso che oggi si cominci a
programmare in Aula qualche disegno di legge. Però, colleghi,
scusatemi, di tutti i Gruppi, proprio perché ci sono le elezioni,
mancano parlamentari. Quindi, non solo manca la maggioranza, perché
non c'è un problema quando un disegno di legge o si arriva in Aula,
non c'è più un problema di maggioranza, di minoranza, c'è una
questione di ruolo istituzionale, di dovere istituzionale. Quindi,
non è uno scaricabarile o un volere dire ci siamo, non ci siamo, è
competenza vostra . Quando un disegno di legge arriva in Aula è
compito di tutti i parlamentari essere presente e chi vi parla c'è
stato, c'è, ma non devo difendere il mio operato, il mio lavoro ma
soprattutto la dignità e il rispetto istituzionale di questo
palazzo, perché chi è stato eletto qui, è stato eletto perché deve
dare conto ai siciliani, a chi l'ha votata.
PRESIDENTE. Onorevole Grasso, è altrettanto vero che, se manca un
deputato di minoranza fa meno effetto rispetto se manca uno di
maggioranza se dobbiamo essere onestissimi nel dire le cose.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io
condivido la delusione che anche lei ha manifestato quest'oggi
rispetto all'attività dell'Aula che non riesce ad andare avanti per
la mancanza di attività da parte di alcune Commissioni e di alcuni
deputati.
Quello che vorrei sottolineare, Presidente, è una tematica a me
molto cara che riguarda l'emergenza abitativa, l'emergenza
abitativa che deve essere vista da due punti di vista: uno che
riguarda l'Istituto autonomo case popolari. Oggi è noto a tutti che
in Sicilia mancano più del quaranta per cento dei posti necessari,
come dire, a colmare il vuoto che si è venuto a creare all'interno
di diverse famiglie che oggi non hanno la possibilità di andare in
affitto o di essere proprietari di una casa.
Il secondo riguarda il diritto allo studio: trovo offensivo e
inqualificabile la battuta fatta dal ministro Valditara che ha
bollato con una semplice attribuzione alle amministrazioni di
centrosinistra il problema abitativo che diversi studenti
universitari si trovano ad affrontare. Il caro affitti è un
problema che affligge anche la nostra Regione. Purtroppo, in
Sicilia mancano le strutture adeguate ad accogliere questi studenti
universitari, purtroppo, il diritto allo studio è fatto anche di
questo e l'invito che vorrei fare a questo Governo, l'invito che
vorrei fare all'assessore Turano, è quello di intestarsi una
battaglia che guardi anche a colmare questa deficienza che insiste
anche all'interno della nostra Regione. Altrimenti, se non
riusciamo a fare una programmazione adeguata, se non riusciamo a
colmare questo gap, ci ritroveremo sempre più studenti che
decideranno di andare fuori sia per la mancanza di fondi da
destinare alle borse di studio, sia per la mancanza di posti letto
da attribuire a questi studenti.
E allora, l'invito che faccio è quello di impegnare l'Aula tutta,
magari attraverso un disegno di legge ad hoc, che consenta sia il
riordino degli IACP e, quindi, degli Istituti autonomi delle case
popolari, sia anche quello del diritto allo studio e delle case
degli studenti che oggi mancano in Sicilia. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada, grazie ai colleghi. La seduta
è rinviata a martedì, 16 maggio 2023, alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 16.43 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
IV SESSIONE ORDINARIA
43a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 16 maggio 2023 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Infrastrutture e mobilità (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni in merito alla determinazione delle indennità di
residenza a favore dei farmacisti rurali . (n. 304/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
2) Disposizioni per l'attribuzione della qualifica dirigenziale al
personale medico delle Aziende ospedaliere universitarie della
Regione siciliana . (n. 303/A) (Seguito)
Relatore: on. Laccoto
3) Ratifica, ai sensi dell'art. 117, 8 comma della Costituzione
dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano per l'istituzionalizzazione della Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)
Relatore: on. Abbate
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
8) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio