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Resoconto d'Aula della Seduta n. 46 di martedì 20 giugno 2023
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   Nicolò Catania alla carica di deputato regionale

   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.43

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

   Comunicazione  di  dichiarazione di ineleggibilità  dell'onorevole
  Nicolò Catania alla carica di deputato regionale

   PRESIDENTE.  Comunico che, con ordinanza del Tribunale di Palermo,
  sez.  I  civile,  del  1  giugno 2023 (RG n. 2962/2023)  pubblicata
  (come  leggesi in calce al provvedimento giudiziario pervenuto)  il
  15  giugno successivo - notificata a questa Assemblea regionale dal
  legale  della  parte ricorrente (Giuseppe Bica) in data  19  giugno
  2023 con note rispettivamente protocollate al n.  17519-DIG/2023  e
  n.   17521-DIG/2023   di   pari   data   -   è   stata   dichiarata
  l'ineleggibilità  dell'on. Nicolò Catania alla carica  di  deputato
  regionale, il quale, pertanto, a decorrere dal 15 giugno 2023 non è
  più componente dell'ARS.
   Poiché  l'ordinanza  del  Tribunale  non  individua  il  candidato
  subentrante, primo dei non eletti della medesima lista  provinciale
  ( Fratelli d'Italia ) nel medesimo collegio circoscrizionale in cui
  era  stato  eletto  l'on. Nicolò Catania (Trapani),  sarà  all'uopo
  convocata  la Commissione per la verifica dei poteri  ai  sensi  di
  legge e di Regolamento interno dell'ARS.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   interrogazioni n. 286, n. 299 e n. 317

   Comunicazione  relativa  allo  svolgimento  in  Commissione  delle
  interrogazioni n. 286, n. 299 e n. 317

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -con nota prot. n. 1040-INT/2023 del 15 giugno 2023, l'Ufficio  di
  Segreteria  della  VI  Commissione legislativa permanente   Salute,
  servizi sociali e sanitari , ha comunicato che nella seduta  n.  26
  del  7 giugno 2023 si è svolta l'interrogazione n. 286  Chiarimenti
  circa  l'avviso pubblico relativo ad assunzioni per il  profilo  di
  collaboratore amministrativo professionale presso l'ASP di Trapani
  a  firma  dell'onorevole Ciminnisi ed altri, e   che  quest'ultima,
  prima  firmataria,  si è dichiarata parzialmente soddisfatta  della
  risposta fornita dall'Assessore per la salute;
  -con nota prot. n. 1039-INT/2023 del 15 giugno 2023, l'Ufficio di
  Segreteria della VI Commissione legislativa permanente  Salute,
  servizi sociali e sanitari , ha comunicato che nella seduta n. 26
  del 7 giugno 2023 si è svolta l'interrogazione n. 299  Chiarimenti
  in merito ai diversi episodi di presunta negligenza avvenuti presso
  il pronto soccorso di Villa Sofia di Palermo  a firma
  dell'onorevole Schillaci ed altri, e  che quest'ultima,  prima
  firmataria, si è dichiarata parzialmente soddisfatta della risposta
  fornita dall'Assessore per la salute;
  -con nota prot. n. 1041-INT/2023 del 15 giugno 2023, l'Ufficio di
  Segreteria della VI Commissione legislativa permanente  Salute,
  servizi sociali e sanitari , ha comunicato che nella seduta n. 26
  del 7 giugno 2023 si è svolta l'interrogazione n. 317  Chiarimenti
  in merito alle violazioni contrattuali denunciate dai dipendenti
  delle R.S.A. siciliane  a firma dell'onorevole Schillaci ed altri,
  e  che quest'ultima,  prima firmataria, si è dichiarata
  parzialmente soddisfatta della risposta fornita dall'Assessore per
  la salute.

   Normanni del XVI Simposio COTEC Europa sul tema "Innovazione nella
   finanza sostenibile"

   Comunicazione  relativa al pranzo di chiusura presso  Palazzo  dei
  Normanni del XVI Simposio COTEC Europa sul tema  Innovazione  nella
  finanza sostenibile

   PRESIDENTE.  Comunico, altresì, che nella giornata di  martedì  27
  giugno  2023 presso Palazzo dei Normanni si svolgerà il  pranzo  di
  chiusura del XVI Simposio COTEC Europa sul tema  Innovazione  nella
  finanza   sostenibile ,   alla  presenza   del   Presidente   della
  Repubblica,  Sergio Mattarella, il Re di Spagna,  Felipe  VI  e  il
  Presidente  della Repubblica portoghese, Marcelo Rebelo  de  Sousa.
  Nella  medesima  giornata,  pertanto,  è  interdetto  l'accesso  al
  Palazzo, salvo che per il personale espressamente autorizzato, ed è
  conseguentemente sospesa ogni attività parlamentare di  Commissione
  e d'Aula.

   Normanni del XVI Simposio COTEC Europa sul tema "Innovazione nella
   finanza sostenibile"

   L'Assemblea ne prende atto.


   In ricordo del leader di Forza Italia senatore Silvio Berlusconi

   PRESIDENTE. Colleghi, prima di iniziare la seduta, come sapete  la
  settimana scorsa abbiamo sospeso la seduta del martedì e la  seduta
  del  mercoledì  per  la  scomparsa del  leader  Silvio  Berlusconi,
  pertanto, chiedo a tutta l'Aula, prima di cominciare, un minuto  di
  silenzio in suo ricordo.

     (Tutti i deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno,   di   interrogazioni  e  interpellanze   della   Rubrica:
   Famiglia, politiche sociali e lavoro

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  secondo punto  all'ordine  del  giorno
   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno,   di   interrogazioni  e  interpellanze   della   Rubrica:
   Famiglia, politiche sociali e lavoro' .


                        Sull'ordine dei lavori

   BURTONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Sì, prego onorevole.

   BURTONE.  Grazie Presidente. In questa settimana  ma  anche  nella
  settimana  scorsa  abbiamo appreso dalla  stampa  ulteriori  novità
  sulla  realizzazione  dell'ammodernamento  della  rete  ferroviaria
  Catania-Palermo.
   E' stato comunicato dal Ministero che dei lotti, lotti importanti,
  quello  Lercara-Caltanissetta e Caltanissetta-Enna sono  stati  per
  ora  bloccati,  si  dice  sarà  fatta una  nuova  formulazione  del
  finanziamento,  si  dovrebbero mettere  fondi  diversi  rispetto  a
  quelli che erano stati appostati.
   Si è però ulteriormente fatta una considerazione, relativa al tipo
  di intervento che si vuole portare avanti.
   Ancora  una  volta è tornata la contraddizione stridente  tra  chi
  dice  che  sarà modernizzata, sarà velocizzata la tratta, diminuirà
  il tempo di percorrenza tra Palermo e Catania, cioè chi dice ancora
  insiste  sul fatto che si realizzerà l'alta velocità, aver bloccato
  questi  due  lotti  significativi che incidono  nel  Centro-Sicilia
  credo  sia  un  fatto  preoccupante,  spero,  mi  auguro,  che   le
  problematiche  vengano superate, però, si è anche  detto  che  sono
  stati  assegnati i primi cinque lotti della tratta  tra  Palermo  e
  Catania:   ora  il  tema, Presidente, che noi  dobbiamo  sciogliere
  questo dilemma se veramente trattasi di alta velocità oppure avremo
  un ammodernamento.
   Credo   che  la  sede  in  cui  sciogliere  il  problema,   questa
  interpretazione  debba  essere  il Parlamento  siciliano.  Noi  non
  possiamo delegare ai giornali, non possiamo leggere le notizie  dal
  profilo Facebook del Ministro per le infrastrutture, noi abbiamo il
  dovere  di  discutere  in  questo  Parlamento,  e  noi,  Presidente
  interveniamo  come  Partito  Democratico,  per  dire  che   abbiamo
  presentato una mozione che le chiediamo di calendarizzare,  so  che
  avrete  una  prossima riunione di capigruppo; il nostro  Presidente
  del  Gruppo,  ma credo anche altri Gruppi parlamentari  chiederanno
  questo, perché non è possibile che a Nord si sta discutendo su  una
  super  velocità  -  alta velocità -  e al Sud invece  si  parli  di
  quasi  alta  velocità.  Noi non siamo cittadini  di  serie  B,  noi
  vogliamo  le  stesse possibilità che vengono date ai cittadini  che
  vivono in altre parti del Paese, solo questo. Ecco perché chiediamo
  che se ne parli in Parlamento, ognuno dica che cosa veramente pensa
  su  questa tematica e dia il proprio voto, perché è nel voto che si
  esprime veramente la volontà dei singoli parlamentari e dei gruppi.
   Presidente,  io  le chiedo, cortesemente, è da tempo  che  abbiamo
  presentato questa mozione le chiediamo di iscriverla all'ordine del
  giorno.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone, mi faccio anch'io  talvolta
  determinate  domande, ma ci sono stati tanti anni  che  al  Governo
  nazionale si potevano prendere determinati provvedimenti.

   BURTONE.  E' una storia che non vale più

   PRESIDENTE. Si passa allo svolgimento della rubrica


   Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3,  del
  Regolamento  interno,  di  interrogazioni  e  interpellanze   della
  Rubrica: Famiglia, politiche sociali e lavoro

    PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 209  Notizie circa
  l'emanazione del decreto attuativo di misura di sostegno in  favore
  degli orfani di femminicidi , degli onorevoli Saverino ed altri.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.   Signor Presidente, onorevoli colleghi, rispondo  all'atto
  ispettivo  relativo  alle  Notizie circa l'emanazione  del  decreto
  attuativo  di  misure  di  sostegno  in  favore  degli  orfani   di
  femminicidi  dell'onorevole Ersilia Saverino.
   La legge 11 gennaio 2018 numero 4, Modifiche al Codice civile e al
  Codice  penale e al codice di procedura penale e altre disposizioni
  in  favore  degli  orfani per crimini domestici ha previsto  alcune
  misure  di  varia  natura  a  tutela dei  figli  delle  vittime  di
  violenza,  siano  essi  minori che maggiorenni  economicamente  non
  autosufficienti.
   In  particolare l'articolo 8 lettera d) della citata legge prevede
  che lo Stato, le regioni e le autonomie locali predispongano misure
  di  sostegno allo studio e all'avviamento al lavoro per gli  orfani
  di  crimini domestici, con risorse per la solidarietà, alle vittime
  dei  reati  di  tipo  mafioso,  delle richieste  estorsive  e  riti
  intenzionali violenti, nonché agli orfani per crimini domestici.
   Tale fondo, a decorrere dal 2020, è stato fissato in 7 milioni  di
  euro l'anno. Di questi, 2 milioni sono destinati all'erogazione  di
  borse di studio proprio per gli orfani per crimini domestici  e  al
  finanziamento   di   iniziative  di  orientamento,   formazione   e
  inserimento nell'attività lavorativa.
   Di  questi 2 milioni il 70% è destinato agli interventi in  favore
  dei   minori;  il  30%  a  favore  dei  soggetti  maggiorenni   non
  autosufficienti.
   In  questo  contesto  normativo si inserisce la  norma  regionale,
  articolo  2,  della  legge  regionale 7  luglio  2020,  n.  14  che
  richiamando l'articolo 8, lettera d) della citata legge 11  gennaio
  2018,  n. 4 prescrive che l'Assessore della famiglia emani apposito
  decreto  per  individuare i termini, le modalità  per  l'erogazione
  delle misure di sostegno.
   La  norma,  nell'intenzione del legislatore regionale,  era  stata
  pensata  per  disciplinare le risorse statali che  sarebbero  state
  trasferite alla Regione, ma con decreto ministeriale del 21  maggio
  2020,  n.   71,  antecedente  all'entrata  in  vigore  della  legge
  regionale,  avvenuto  il 25 luglio 2020, il Ministro  dell'Economia
  aveva  già emanato il proprio regolamento in attuazione della norma
  nazionale  che  individua modalità e termini  di  assegnazione  dei
  benefici.
   Ne  discende  che la disposizione regionale di cui all'articolo  2
  della  citata  legge  regionale 7  luglio  2020,  n.  14  entra  in
  conflitto  con la puntuale disciplina nazionale e che  un  emanando
  decreto assessoriale costituirebbe una inefficace sovrapposizione.

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA

   Richiamo   l'attenzione  sulle  circostanze  che  i  finanziamenti
  derivano   dalla  norma  statale  che  ha  demandato  al   suddetto
  regolamento  ministeriale la disciplina di  erogazione.  Ben  altra
  cosa   sarebbe   invece   emanare  un  regolamento   regionale   in
  applicazione  della  legge  regionale  2020  qualora   la   Regione
  stanziasse  risorse  proprie che potrebbero essere  integrative  di
  quelle statali.
   Andando  nello  specifico dell'articolo 9 del  citato  regolamento
  relativo alle iniziative di orientamento, formazione e sostegno per
  l'inserimento  nella  attività lavorativa, lo  stesso  prevede  che
  sulla   base  delle  domande  presentate  dagli  interessati   alle
  prefetture   -ufficio   territoriale  del  Governo   di   residenza
  dell'orfano  -  il  comitato delibera annualmente  la  ripartizione
  delle  risorse di cui all'articolo precedente tra le regioni  e  le
  province autonome, al fine di realizzare interventi di orientamento
  e formazione al lavoro.
   In  questo  ambito,  dunque, la Regione  siciliana  è  chiamata  a
  intervenire  per  dare  attuazione  alle  domande  presentate  alla
  Prefettura  dei  beneficiari  e per rendicontare,  annualmente,  al
  Commissario sulle spese sostenute come previsto dagli articoli 9  e
  10 del regolamento nazionale.
   Al riguardo, dal monitoraggio dei nostri uffici, non risultano che
  siano  state  assegnate somme a beneficiari residenti  in  Sicilia,
  probabilmente  per  mancanza  di richieste,  non  certo  perché  la
  Sicilia  è  immune  a questi fenomeni, ma perché  le  vittime  sono
  soventi restie ad enunciare.
   Ritengo  che,  sia la legge nazionale che la legge  regionale  non
  abbiano avuto la giusta divulgazione e, quindi, conoscenza da parte
  dei potenziali destinatari.
   Occorre  in tale direzione sensibilizzare i centri anti  violenza,
  le associazioni di categoria e i distretti socio sanitari.
   In  tale  direzione, proprio perché ritengo che  il  lavoro  e  la
  scuola  contribuiscono  a rendere libere  e  a  dare  dignità  alla
  persona, avevo presentato un emendamento -  che non ha fatto il suo
  corso  -   che prevedeva l'obbligo per imprese operanti in  Sicilia
  aggiudicatarie  di  appalti pubblici e privati, di  assumere,  ogni
  quindici  lavoratori, una persona vittima di  violenza  che  avesse
  presentato denuncia.
   Intendo ripresentarlo alla prima finestra legislativa utile.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole  Saverino  per  dichiararsi
  soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   SAVERINO.  Signor  Presidente, Assessore, onorevoli  colleghi,  ho
  ascoltato   con  molta  attenzione  la  sua  risposta,   Assessore,
  naturalmente sappiamo bene che ci troviamo di fronte ad un problema
  che  non  ha colore politico, ad un tema che non ha colore politico
  ma  che riguarda tutti e tutti noi, onorevoli colleghi. Contrastare
  la   violenza,   oggi,   nei  confronti  delle   donne   significa,
  innanzitutto, prendere la consapevolezza che non siamo più  davanti
  al  singolo  caso,  ad un'emergenza, ma ad un problema  strutturale
  della  nostra  società, e proprio per questo,  perché  mi  rifaccio
  anche  alle sue parole, Assessore, nulla di quello che  si  fa  può
  bastare  per  poter veramente combattere questa piaga della  nostra
  società.
   Come  diceva bene lei occorre un piano dove c'è sia il  contributo
  da  parte  delle associazioni, delle Istituzioni, bisogna veramente
  dare la possibilità alle donne di riacquistare fiducia nelle nostre
  Istituzioni e contrastare e, quindi, mettere a sistema tutte queste
  azioni   che  possono  essere  non  solo  promuovere  tutte  quelle
  iniziative, come lei ben diceva prima, Assessore, sulla  formazione
  anche  degli operatori sanitari, sulla divulgazione con le  scuole,
  con  dentro le famiglie perché sappiamo bene che la percentuale  di
  donne  uccise è in continuo aumento e la famiglia uccide più  della
  criminalità  e  delle mafie, le relazioni di coppia sono  diventate
  per  le  donne  l'ambito  più  a rischio,  quindi,  credo  che  sia
  fondamentale - che ben venga il suo emendamento - che da  parte  di
  questo  Governo e, quindi, anche di tutta l'Aula, di tutti noi,  ci
  sia  veramente questa maggiore attenzione e che si possa  veramente
  avere un risultato su questo argomento.
   Naturalmente oggi mi sento parzialmente soddisfatta ma non  perché
  non  ci  sia stata da parte sua l'attenzione necessaria  ma  perché
  veramente  penso  che  non si faccia mai abbastanza  per  risolvere
  questo  problema  e  questa emergenza e spero veramente,  da  parte
  nostra  credo, anche di tutte le colleghe, credo che ci  sia  anche
  un'attenzione  particolare su diversi disegni  di  legge  che  sono
  stati  presentati e spero veramente, Assessore, di poter  avere  il
  suo  aiuto  per  portare avanti e, quindi, cercare  di  contribuire
  minimamente alla soluzione di questo problema. Grazie.  Quindi,  mi
  dichiaro parzialmente soddisfatta. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole   Saverino   che   si   dichiara
  parzialmente soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 276 «Notizie in  merito  alla
  realizzazione  di spazi di aggregazione giovanile  in  applicazione
  dell'articolo  7  della  l.r. 8 maggio  2019,  n.  6  e  successive
  modifiche  e  integrazioni», a firma degli onorevoli  Catanzaro  ed
  altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Albano per fornire la risposta.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in risposta all'atto
  ispettivo che chiede  Notizie in merito alla realizzazione di spazi
  di  aggregazione  giovanile in applicazione dell'articolo  7  della
  l.r.  8 maggio 2019 n. 6 e successive modifiche e integrazioni ,  e
  agli  specifici quesiti posti dall'onorevole Michele Catanzaro.  In
  attuazione  delle misure promosse con la deliberazione  numero  465
  del 19 novembre 2021, con D.D.G. numero 494, 14 aprile 2022 è stato
  pubblicato, con le risorse del fondo nazionale politiche  giovanili
  per  l'anno  2021,  l'avviso pubblico "Giovani e  sostenibilità"  e
  "Linea  intervento  Giovani  e cultura  e  benessere".  Sono  stati
  presentati  dei progetti a valere sul predetto avviso e  completata
  la  fase di valutazione delle proposte progettuali pervenute,  sono
  state  pubblicate  con D.D.G. numero 1152 dell'11  maggio  2023  le
  graduatorie   provvisorie  delle  linee  di  attività,   1   e   2,
  rispettivamente  denominate "Giovani e sostenibilità"  e  "Giovani,
  cultura e benessere".
   Gli  allegati  A e B, al citato decreto, riportano,  per  ciascuna
  linea   di   intervento,  gli  elenchi  dei  progetti   ammessi   e
  finanziabili, dei progetti ammessi e non finanziabili, dei progetti
  non ammessi e dei progetti esclusi.
     Le  risorse assegnate alla linea 1 ammontano a 832.670,00  euro,
  con  i quali saranno finanziati 12 progetti, mentre per la linea  2
  assegna 836.290,00 saranno finanziati altri 12 progetti.
     Ciò  detto,  si  ritiene plausibile che tali progetti  prevedano
  azione  di  valorizzazione  o,  comunque,  di  utilizzo  di   spazi
  aggregativi  giovanili  nell'ambito  delle  disposizioni,  di   cui
  all'articolo 7 della citata legge regionale n. 9/2021,  circostanza
  di  cui  si  potrà  avere contezza solo dopo  l'approvazione  della
  graduatoria definitiva e l'avvio dei progetti. Inoltre,  in  ordine
  ai quesiti 2 e 3 dell'interrogazione, considerato che l'articolo  7
  della legge in parola fa riferimento anche a risorse di provenienza
  europea,  si ritiene utile considerare la possibilità di utilizzare
  le  risorse  del  PO,  del FESR e dell'FSE  2021  e  2027,  per  il
  finanziamento degli interventi in parola.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Catanzaro  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   CATANZARO.  Grazie,  Presidente.  Apprezzabile  la  risposta  che,
  ovviamente, viene data dall'Assessore - la quale ringrazio  per  la
  risposta  -  però,  è chiaro che questa risposta  presenta  diverse
  lacune,  perché questo è un problema non, diciamo,  di  adesso  ma,
  ricordo  all'Aula  che abbiamo fatto una legge sui  giovani  -  era
  l'unica  Regione a non essere dotata su quella legge - e  due  anni
  fa,  non  ricordo  un  anno fa, proprio dentro  quest'Aula  abbiamo
  approvato  un finanziamento per i centri di aggregazione  giovanile
  di 5 milioni di euro.
     Assessore, se ho capito bene dalla sua risposta, dei 24 progetti
  la  sommatoria  finale è pari a un milione e sette, quindi  mancano
  tre  milioni e tre all'appello e, ovviamente, non si ha la contezza
  di  dove sia finita quella somma, rispetto ai 5 milioni che  dentro
  quest'Aula  sono  stati  votati  proprio  per  un  argomento  molto
  importante, che riguarda i giovani e sul quale abbiamo voluto  dare
  un  segnale,  Presidente, perché purtroppo  in  tante  occasioni  i
  giovani  vengono utilizzati soltanto durante le campagne elettorali
  e, poi, subito dopo, quell'argomento viene cestinato.
   Quindi,  Assessore,  non  posso essere soddisfatto  rispetto  alla
  risposta  che  lei mi sta dando sui 24 progetti perché,  in  quella
  finanziaria, abbiamo approvato 5 milioni di euro che andavano sulle
  politiche  giovanili.  Per  questo, ovviamente,  non  posso  essere
  soddisfatto e, come dire, cerco di comprendere nuovamente  su  quei
  tre  virgola  tre  milioni  di  euro, rispetto  ai  cinque  milioni
  mancanti, cosa succede. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Catanzaro  che  si  dichiara  non
  soddisfatto.
   Si  passa  all'interpellanza  numero 26  «Interventi  urgenti  per
  reinserimento   lavorativo  degli  ex  operatori  degli   sportelli
  multifunzionali, esperti in politiche attive del lavoro»,  a  firma
  degli onorevoli La Vardera ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Albano per fornire la risposta.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  La  risposta all'interpellanza sarà concisa ed essenziale.
  Evito di parlare di tutto il percorso storico che affonda le radici
  in un passato generoso quando le casse della Regione erano floride.
  Gli   enti   di  formazione  accreditati  presso  la  Regione   per
  l'erogazione  dei  percorsi formativi hanno svolto  attività  volte
  all'erogazione   dei   servizi   di   accoglienza,    informazione,
  consulenza, orientamento attraverso organismi dedicati e denominati
  "Sportelli multifunzionali".
   Nel tempo, sono state erogate molte risorse.
   Dal  2005  le attività connesse ai servizi erogati dai  cosiddetti
  "sportelli  multifunzionali" non hanno più costituito  oggetto  del
  Piano  formativo  regionale e sono state poste in capo  all'Agenzia
  regionale per l'impiego - oggi soppressa - che vi ha provveduto con
  decreti di finanziamento annuali.
   Si ritiene di sostanziale rilevanza precisare che l'utilizzo degli
  sportelli  multifunzionali  ha sempre avuto  carattere  sussidiario
  rispetto  all'esclusiva titolarità in materie di  politiche  attive
  del  lavoro  in capo agli uffici del lavoro e, nello specifico,  in
  capo ai centri dell'impiego.
   Si  è  pertanto  posta  la  necessità di utilizzare  procedure  di
  evidenza  pubblica  per  l'individuazione  di  soggetti  terzi  che
  operassero  a  supporto degli uffici competenti nell'erogazione  di
  politiche attive del lavoro.
   A  ciò  si è provveduto con gli Avvisi pubblici numero 1 e  2  del
  2011  in  virtù  dei  quali  sono state  affidate  agli  "sportelli
  multifunzionali"  le  attività  in  argomento,  sempre   a   titolo
  sussidiario e di supporto, per un periodo di anni 3.
   I  detti  sportelli,  pertanto, nei limiti numerici  presenti  nel
  territorio,   sono   stati  destinatari   delle   risorse   oggetto
  dell'avviso.
   Si  evidenzia che allo scadere dei detti avvisi, numero 1 e numero
  2,  non  esiste  più la possibile configurazione  degli   sportelli
  multifunzionali , essendo gli stessi cessati per scadenza dei detti
  Avvisi   e   per  mancanza  di  qualsiasi  altro  atto   prodromico
  legittimante.
   A  settembre 2013, pertanto, tutto il personale degli ex sportelli
  multifunzionali è rientrato nell'ente formativo di appartenenza.
   Gli   organismi  o  enti  formativi,  all'atto  del  rientro   del
  personale,  hanno ritenuto che lo stesso fosse in surplus  rispetto
  alle attività in itinere relative ai percorsi formativi - anch'esse
  tra  l'altro  oggetto  di Avviso pubblico numero  20/2012  -  e  in
  mancanza di ulteriori commesse hanno dato comunicazione ai  singoli
  lavoratori di sospensione dal lavoro e richiesto nel contempo  agli
  uffici del lavoro l'accesso alla cassa integrazione in deroga.
   Da  quanto  rappresentato e per le motivazioni esposte, si  evince
  che  allo  stato non sussiste alcuna garanzia occupazionale  per  i
  soggetti di cui trattiamo a carico dell'Amministrazione regionale.
   Le  norme  per  il  potenziamento  dei  centri  per  l'impiego   a
  finanziamento  statale  superano ed escludono  ogni  altra  ipotesi
  parallela,  collaterale  o  aggiuntiva,  per  assenza  di   risorse
  regionali,  motivo  per il quale non il caso  di  creare  ulteriori
  aspettative.
   Il tavolo tecnico potrebbe essere istituito qualora si individuino
  percorsi  giuridici coerenti con la normativa vigente e si disponga
  delle relative risorse assunzionali.
   Spiace  rilevare  che una certa politica assistenzialistica  abbia
  danneggiato molti giovani i quali non si sono resi conto,  a  tempo
  debito,  che  il  pozzo sarebbe prosciugato e,  quindi,  non  hanno
  perseguito  altri obiettivi lavorativi aumentando e  diversificando
  le loro potenzialità professionali.
   Dobbiamo prendere coscienza giovani e politica che il mercato  del
  lavoro  è  governato  da una regola che è quella  della  domanda  e
  dell'offerta, ogni qualvolta si sfugge da tale regola  avremo  solo
  una  politica assistenzialistica che è legata inevitabilmente  alla
  capienza non infinita delle risorse. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole La Vardera  per  dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   LA  VARDERA.  Grazie,  Assessore. Presidente, onorevoli  colleghi,
  sono   contento  di  questa  risposta,  onorevole  Albano,   perché
  finalmente  in  questa  risposta ha fatto un  autoritratto  di  una
  politica che i governi che lei negli anni ha visto protagonista,  è
  stata  a sua volta protagonista. Una politica che ha preso in  giro
  1.800  persone che la Regione siciliana ha formato. Ha formato  per
  che  cosa?  Per  creare  quelle condizioni  di  lavoro  adeguate  e
  permettere ai giovani di essere inoltrati e immessi nel  mondo  del
  lavoro, noi le abbiamo usate quelle 1.800 persone - oggi ce ne sono
  qua dieci provenienti da tutte le province della Regione siciliana,
  sono  arrivate  qui  e  noi  queste persone  in  rappresentanza  le
  liquidiamo  dicendo  che  non ci possiamo permettere  una  politica
  assistenzialista. Vero è  Ma è su quella politica, sulle spalle  di
  quella  politica che voi avete avuto consenso per questi  anni,  li
  avete presi in giro e buttati in una spazzatura perché forse i loro
  voti non vi servivano più.
   Questa  storia  grida vendetta perché si consuma  una  paradossale
  vicenda: prendiamo 1.800 persone, le adeguiamo e le formiamo per, a
  loro  volta,  trovare  lavoro  e poi le  licenziamo   Questo  è  il
  paradosso di come abbiamo utilizzato le politiche attive sul lavoro
  nella  nostra Regione siciliana, li prendiamo con spese  pubbliche,
  quindi  si  intravedono anche dei danni per  le  casse  erariali  e
  quindi  elevati profili penali - e io andrò fino in fondo su questa
  vicenda  -, li si prendono per che cosa? Per dare una mano  a  quei
  giovani  per  trovare  lavoro, quindi oggi se andiamo  nei  centri,
  questi sportelli, c'è gente che quando vai lì e dici scusi io  devo
  fare un curriculum, non sanno neanche che cosa sia un curriculum.
   Quando parlo, parlo a ragion veduta perché più volte questi centri
  per  il  lavoro dove i giovani si devono recare per trovare  lavoro
  non  funzionano, sono chiusi, non hanno adeguato i servizi; il  suo
  Assessorato,  assessore Albano, e mi perdoni  per  il  tono  perché
  rispetto  la  sua posizione che è stata una posizione  comunque  di
  risposta, c'è e sta rispondendo, non è andata via rispetto alle sue
  responsabilità,  che  magari  non  ha  perché  mi  dirà  di  essere
  Assessore  da  poco  ma  i  governi che  l'hanno  in  qualche  modo
  preceduta,  di cui la sua stessa maggioranza si dice di  essere  in
  continuità, non stanno ottemperando la legge, questo Parlamento  ha
  fatto tre disegni di legge su questo tema, inevasi, inapplicati.  E
  noi  a  questi giovani cosa diciamo oggi? Il problema di tutti.  Si
  dice  che in Sicilia non c'è lavoro, vero è  Ma cosa si sta facendo
  per  le  politiche  attive dell'immissione nel  mondo  del  lavoro?
  Nulla
   Allora,  questa  è  una responsabilità, una pietra  tombale  sulla
  quale  lei,  Assessore, non può sfuggire perché a questi lavoratori
  dobbiamo  dare  risposte e l'unica risposta  che  abbiamo  dato  è:
  formarli  per  trovare  lavoro e licenziarli.  E'  una  barzelletta
  ragazzi,  questa è una barzelletta incredibile, degna di un  libro,
  degna  di  un programma televisivo, è una barzelletta e sulle  loro
  spalle abbiamo assistito a questa storia incredibile.
   Allora,  questa  risposta, Assessore, seppur  apprezzando  la  sua
  volontà  di  cercare in qualche modo di raccontarci questa  storia,
  non  mi  soddisfa, perché avrei voluto sentire non quello che  loro
  non  hanno  fatto  ma  quello che voi volete fare  sulle  politiche
  attive del lavoro.
   C'è  una terra, la nostra Sicilia, che si sta svuotando di  questi
  giovani  a  cui  noi,  come politica, non diamo un'alternativa  per
  rimanere, non creiamo quelle condizioni di lavoro. Vero è, non  c'è
  lavoro,  ma  le condizioni di lavoro le abbiamo create; loro  erano
  stati formati anche per dare un'offerta fra domanda e risposta.
   Lei lo sa, Assessore, e concludo, che oggi quando un'azienda cerca
  dei lavoratori, va al centro per l'impiego e gli dice ho bisogno di
  questa  figura, di questa figura e di questa figura  gli  sportelli
  non parlano tra loro e quindi non c'è la possibilità di dare lavoro
  a questi giovani.
   Quei  signori  là  erano stati formati per  questo  e  sono  stati
  formati per trovare lavoro e sono stati trombati dalla politica

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole La Vardera, che penso  si  dichiari
  non soddisfatto. Giusto onorevole?

   LA VARDERA. Completamente insoddisfatto.

   PRESIDENTE. Va bene.
   Si  passa  all'interrogazione numero 285 «Interventi  urgenti  per
  ripristinare  i  fondi  destinati ai comuni  di  frontiera  per  la
  gestione  dei  migranti  che sbarcano in Sicilia»,  a  firma  degli
  onorevoli La Vardera ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Albano per fornire la risposta.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. La materia della migrazione, la cui competenza è attribuita
  allo Stato, è disciplinata da apposite norme scaturenti da trattati
  e  accordi  nazionali ed internazionali e dall'articolo  117  della
  Costituzione che tratta la ripartizione delle competenze tra  Stato
  e Regione.
   Vi è un primo elenco di materie la cui disciplina è demandata alla
  competenza  legislativa  esclusiva dello  Stato,  si  tratta  delle
  materie elencate nell'articolo 117, secondo comma, nelle quali solo
  lo  Stato  può adottare delle leggi. Tra le materie rientra  quella
  dell'immigrazione.
   Le   relative  risorse  sono  messe  a  disposizione  dallo  Stato
  attraverso le Prefetture e la gestione dei migranti è in capo  alle
  Prefetture stesse.
   Diverse leggi di stabilità regionale nel tempo hanno stanziato dei
  trasferimenti  in  favore  degli enti locali  per  concorrere  allo
  svolgimento delle funzioni di prima accoglienza. Lo scorso anno  la
  legge  di  stabilità, legge regionale n.13/2022, Riserve sul  Fondo
  autonomie  locali, ha previsto, in considerazione delle particolari
  difficoltà riferite al fenomeno migratorio in cui versano i  comuni
  di Lampedusa e Linosa, di Pozzallo, di Augusta, di Porto Empedocle,
  Siculiana,  Caltanissetta, Portopalo di Capo Passero e Pachino,  un
  contributo  straordinario di 850.000,00 euro, da  ripartire  tra  i
  predetti  comuni.  L'ultima  legge di stabilità  regionale  non  ha
  previsto tale stanziamento.
   Ritengo  che,  in sede di Conferenza Regione-Autonomie  locali,  i
  comuni possano rappresentare attraverso l'Anci particolari esigenze
  per  aver assegnata una quota delle risorse libere dal Fondo  delle
  autonomie.
   Con riferimento all'Ufficio speciale immigrazione, premesso che la
  Regione  ha  competenza legislativa in materia di servizi  sociali,
  politiche  assistenziali  e integrazione,  le  relative  competenze
  amministrative riguardano l'inclusione sociale degli immigrati,  le
  politiche  di  integrazione sociale e lavorativa  e  l'integrazione
  sanitaria; il tutto per gli immigrati censiti e regolari.
   L'Ufficio  speciale  immigrazione nasce nel 2009,  successivamente
  soppresso  e  ricostituito  nel 2014.  Trattandosi  di  un  Ufficio
  speciale,  quindi  per espressa previsione di  legge,  transitorio,
  solo  due  anni.  In occasione della biennale riorganizzazione  dei
  Dipartimenti  regionali ai sensi dell'articolo 13, comma  3,  della
  legge  regionale  n.  3/2016  ne  è stata  valutata,  per  esigenze
  organizzative dovute a carenza di personale, aggravio di spese e di
  squilibrio  tra  le competenze ai diversi servizi del  Dipartimento
  famiglia,  l'anticipata  soppressione rispetto  al  termine  finale
  della proroga, con trasferimento delle competenze a un servizio del
  Dipartimento della famiglia e delle politiche sociali.
   Tale  scelta è coerente sia con quanto fatto nelle altre  Regioni,
  sia con la legge regionale n. 20 del 2021 "Tutela dei cittadini non
  appartenenti all'Unione europea e degli apolidi", la legge  che  si
  ispira  ai principi di uguaglianza e di costruzione di una  società
  multiculturale ed inclusiva.
   Quello  che si è voluto fare apparire, anche attraverso  i  media,
  come  un  disinteresse verso le politiche a favore degli immigrati,
  in realtà è tutt'altro, in quanto le competenze sono state inserite
  stabilmente nell'organizzazione delle strutture organizzative della
  Regione.
   Considerato  che  le  attività gestite  da  questo  Ufficio  hanno
  trovato  riscontro  e  copertura con  fondi  nazionali  e  POC,  le
  funzioni  del  personale del cessato Ufficio speciale  immigrazione
  sono stati inglobate nel Servizio 3 del Dipartimento, che assume la
  nuova  denominazione "Gestioni degli interventi di  parte  corrente
  dei  fondi  del  PO,  FSE  e  POC,  politiche  dell'accoglienza   e
  dell'inclusione e politiche per i siciliani all'estero".
   Paradossalmente mantenere un Ufficio speciale non rappresentava un
  vantaggio,  ma  anche  un  aggravio di spese,  di  duplicazione  di
  funzioni,  di  squilibrio con altri servizi altrettanto  importanti
  della Regione.
   Essendo  nella previsione normativa un Ufficio temporaneo,  ma  di
  fatto  trasformato  con  le  proroghe in  Ufficio  permanente,  con
  aggravio appunto di spesa rispetto a una struttura intermedia dalla
  Regione, poteva costituire un danno all'erario.
   In tale direzione la Corte dei conti, in occasione del giudizio di
  parificazione   del   bilancio  della   Regione,   ha   più   volte
  stigmatizzato il mantenimento nel tempo degli Uffici speciali.  Con
  la deliberazione della Giunta regionale n. 45 del 20 gennaio 2023 è
  stata,  pertanto, opportunamente anticipata al 31 gennaio  2023  la
  chiusura  dell'Ufficio speciale immigrazione, garantendo attraverso
  il   citato  Servizio 3 del Dipartimento famiglia la continuità  di
  tutte  le  attività  progettuali intestate  al  soppresso  Ufficio,
  nonché  le  attività  legate all'attuazione della  legge  regionale
  numero  20  del  2021 con la presentazione della  bozza  del  piano
  triennale sul fenomeno migratorio, l'insediamento dell'Osservatorio
  regionale sul fenomeno migratorio e dell'elenco dei mediatori.
   Si   ribadisce  che,  a  tutt'oggi,  gli  adempimenti  riguardanti
  progetti  in  capo all'ex Ufficio speciale sono assolti  dal  nuovo
  Servizio  3  del  Dipartimento Famiglia e  che,  ad  oggi,  non  si
  rilevano criticità e perdite di somme a carico del pubblico erario.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole La Vardera  per  dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   LA   VARDERA.  Signor  Presidente,  Assessore,  sono  soddisfatto.
  Assessore  sono soddisfatto perché questa sua risposta dà  conferma
  alla  mia  idea  che, quindi, a sua volta mi rende soddisfatto  del
  fatto  che sapevo che questo Governo fosse incompetente, ma fino  a
  questo   punto   non  pensavo.  Quindi,  la  mia  soddisfazione   è
  direttamente proporzionale all'incompetenza di questo Governo. E le
  spiego  anche il perché. Perché il tema è uno, voi ci avete  -  non
  posso perché siamo in Aula - raccontato la favola che gli astri  si
  sono  allineati  e  che  questi astri  allineati  difficilmente  si
  ripresentano nella storia. Questa favola è che voi siete il Governo
  che  per la prima volta ha l'aiuto da Roma, perché il centro destra
  in  Sicilia, centro destra a Roma, centro destra qui, centro destra
  lì, adesso a Catania grandi numeri incredibili, state navigando con
  velocità veramente da fare paura.
   Però,  il problema qual è? Che con questa storia che noi  siamo  e
  voi  siete - perché noi ce ne badiamo bene - allineati con Roma  vi
  state  dando  la  dimostrazione da soli che quegli  stessi  romani,
  quindi  i  vostri  stessi compagni di merenda, vi  prendono  per  i
  fondelli  perché  anziché  darvi  i  soldi  ve  li  tolgono  e   so
  perfettamente  che  questo mio intervento  farà  scaturire,  a  sua
  volta,  le prese di posizione in difesa - per carità di Dio  -  del
  mio  collega Capogruppo di Fratelli d'Italia che sono convinto  che
  salirà su questo banco per dire 'non è così, perché la nostra amica
  da Roma ci darà quello che noi aspettiamo'.
   Ma  questa vicenda racchiude quello che sto dicendo, cioè voi  con
  un  tema  così delicato anziché dare i soldi ai comuni di frontiera
  che  sono i porti di primo approdo, Pozzallo, Lampedusa, Siculiana,
  Caltanissetta,    glieli   togliete.   L'Ufficio    centrale    per
  l'immigrazione che era fondamentale...
   Sì  Caltanissetta,  Caltanissetta perché a  Caltanissetta  c'è  un
  grande  centro  che,  ovviamente, ci  poneva  nelle  condizioni  di
  arrivare  e,  quindi,  avere questi soldi.  L'interrogazione  parla
  chiaro,  è  inutile  che  i  colleghi bisbigliano,  si  leggano  le
  interrogazioni,   se  poi  dico  furfanterie   o   farfaglie   poi,
  chiaramente, loro saranno lì a smentire i numeri ma, grazie a  Dio,
  i numeri non li possiamo smentire.
   Allora,  il  tema è questo. Questi astri allineati, probabilmente,
  era meglio che non si allineavano perché era meglio quando si stava
  peggio.  E  quando si stava peggio, probabilmente, a riprova  della
  condizione   che  questi  soldi  sono  stati  non  solo   dati   ma
  depauperati,  a  rimostranza del fatto che l'Ufficio  speciale  per
  l'immigrazione che serviva per intercettare fondi anche da  Europa,
  quindi  ad  aiutare  questi  comuni che  sulle  loro  spalle  hanno
  ovviamente  delle difficoltà che conosciamo tutti  e  che  qui  non
  ribadisco, lo chiudiamo.
   Ed  è inutile, Assessore, che lei ci dica che tanto questo Ufficio
  complicava le cose e non le sistemava perché, comunque, in  qualche
  maniera, va bene che non era efficiente quello che vuole lei
   Il  tema è uno, molto semplice: su questo tema non possiamo,  come
  Regione,  essere  lasciati da soli, abbiamo bisogno  dell'aiuto  di
  Roma,  abbiamo bisogno dell'aiuto dell'Europa, non possiamo pensare
  di  essere  trattati come degli scendiletto romani, per  citare  il
  nostro  amico Cateno De Luca che, continuamente, usano e  ci  usano
  come  se fossimo una colonia romana. Noi non lo siamo. Siamo  parte
  di  questo  Stato  e  anche se voi dovete e volete  depauperare  le
  nostre  risorse con un'autonomia differenziata scellerata,  noi  ci
  siamo a difesa dei diritti dei siciliani perché su questi temi  non
  possiamo essere lasciati da soli.
   Grazie,   Assessore,  perché  lei  è  qui,  perché  lei   risponde
  pacatamente,  con educazione e su questo posso essere  soddisfatto,
  ma  sono  insoddisfatto del fatto che la sua risposta è la conferma
  che questo Governo continua ad essere incompetente.

   PRESIDENTE. L'onorevole La Vardera si dichiara insoddisfatto.
   Si passa all'interrogazione numero 339 "Chiarimenti in merito alle
  misure  necessarie a sopperire alla carenza di ispettori del lavoro
  del  territorio  siciliano",  a firma dell'onorevole  Catanzaro  ed
  altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   ALBANO,  assessore  per la famiglia, le politiche  sociali  ed  il
  lavoro.  Signor  Presidente,  onorevoli  deputati,  ringrazio   gli
  interpellanti  che  mi danno, ancora una volta, la  possibilità  di
  chiarire  la  problematica  relativa  al  protocollo  d'intesa  con
  l'Ispettorato   nazionale  del  lavoro.  Già  ho   riscontrato   le
  interpellanze  numero  5  dell'onorevole  Giambona  e   numero   35
  dell'onorevole Spada, relative alla medesima problematica.
   E'  noto  che il prepensionamento di oltre 6.500 dipendenti  della
  Regione  ha  creato dei vuoti nei diversi settori, ivi compreso  il
  Servizio ispettivo del lavoro. Il Dipartimento lavoro ha, in  atto,
  in  servizio,  nei  nuovi ispettorati territoriali  del  lavoro  un
  numero  del tutto insufficienti di ispettori del lavoro.  Se  nelle
  buone intenzioni di chi ha sottoscritto il protocollo d'intesa  tra
  la Regione Sicilia e l'Ispettorato nazionale del lavoro, firmato il
  4  agosto  2022,  c'era  lo  scopo  di  sopperire  alle  deficienze
  organiche   del   Dipartimento  lavoro,  di  certo   lo   strumento
  amministrativo mal si presta allo scopo del documento.
   Sono sicura che pochi conoscono il contenuto del protocollo e solo
  da effetto mediatico l'affermazione che il Governo rinuncia a tanti
  funzionari ispettori assegnati in Sicilia gratuitamente,  anche  se
  sono  nuova  all'esperienza politica, di certo non  mi  è  sfuggita
  l'azione  politica dei diversi Governi, sia precedenti che  attuali
  che   sono   sempre  andati  alla  ricerca  di   risorse   per   la
  stabilizzazione   di   vario  personale  per  integrazione   orari,
  eccetera.  Basta riflettere su questo punto per darci una risposta.
  Tutto ciò che i media hanno riportato non corrisponde al vero ed  è
  fuorviante.  Sarebbe  stato da improvvidi non  accettare  personale
  messo  a  disposizione  gratuitamente come hanno  riportato  alcune
  fonti giornalistiche.
   La  carenza  di risorse, le conseguenze del prepensionamento  che,
  dopo un lungo periodo di blocco delle assunzioni, non ha consentito
  di  potere  espletare  concorsi per mancanza  di  adeguate  risorse
  assunzionali,  né  di potere utilizzare il più conducente  istituto
  del   comando  presso  i  nostri  uffici  di  personale  di   altre
  amministrazioni. Basta leggere il PIA, Piano Integrato di  Attività
  organizzativa  della  Regione, che indica i  limiti  per  le  nuove
  assunzioni e le esigue risorse disponibili per potere comprenderlo.
  Né,  invero,  l'Istituto  nazionale del lavoro  avrebbe  trasferito
  gratuitamente  ispettori  presso i nostri  uffici.  Basta  leggere,
  all'articolo  6  del protocollo di dubbia legittimità  le  sanzioni
  irrogate   dall'Istituto  nazionale  del  lavoro   sul   territorio
  regionale,  seguono le medesime imputazioni di quelle irrogate  sul
  restante territorio nazionale. Per darvi l'idea dei costi, le spese
  che   la   Regione  affronta  per  il  contingente  dell'Arma   dei
  carabinieri  alle  dipendenze funzionali  del  dipartimento  lavoro
  della Regione, istituito con decreto del 4 dicembre 2009, ammontano
  quasi a sei milioni di euro per settanta unità di personale.
   Di  seguito,  per  una migliore comprensione delle  criticità,  vi
  leggo  le  norme di attuazione dello statuto entro cui si muove  il
  protocollo   d'intesa  tra  questo  Assessorato   e   l'Ispettorato
  nazionale del lavoro.
   Il  D.P.R.  del 25 giugno 1952, numero 1138,  Norme di  attuazione
  dello  statuto della Regione siciliana in materia di  lavoro  e  di
  previdenza  sociale , modificato e integrato con D.P.R. numero  76.
  del 16 febbraio 1979, all'articolo 1. recita: le attribuzioni degli
  organi  centrali e periferici dello Stato nelle materie riflettenti
  rapporti  di  lavoro,  la  previdenza e l'assistenza  sociale  sono
  svolte  nel territorio della Regione siciliana dall'Amministrazione
  regionale. a norma dell'articolo 20, in relazione all'articolo  17,
  lettera f), dello Statuto.
   All'articolo 2, prevede che per l'esercizio delle attribuzioni  di
  cui   all'articolo   1  entrano  a  far  parte  dell'organizzazione
  dell'Amministrazione regionale gli uffici periferici del  Ministero
  del  lavoro  e  della previdenza sociale, esistenti nel  territorio
  della Regione siciliana.
   L'articolo 3 del D.P.R. del 26 luglio 1965, numero 1074, "Norme di
  attuazione  dello  Statuto  della  Regione  siciliana  in   materia
  finanziaria"  dispone  le  entrate  spettanti  alle  Regioni,   che
  comprendono  anche quelle accessorie costituite dagli interessi  di
  mora e dalle soprattasse, nonché quelle derivanti dall'applicazione
  di sanzioni pecuniarie, amministrative e penali.
   Con  la  modifica dell'articolo 13 della legge numero  81,  del  9
  aprile  2008, attuata con decreto legge numero 146, del 21  ottobre
  2021,  e  convertito in legge numero 215, del 17 dicembre 2022,  la
  vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di salute
  e  sicurezza nei luoghi del lavoro è svolta dall'Azienda  sanitaria
  provinciale competente per territorio e dall'ispettorato  nazionale
  del lavoro.
   In   applicazione  all'articolo  1  del  D.P.R.  numero  7679,  le
  attribuzioni   in   detta   materia   dovrebbero   essere    svolte
  dall'Amministrazione  regionale.  Alla  luce  delle   norme   sopra
  richiamate  é seguito un apposito approfondimento con i  competenti
  uffici   della  Regione,  sono  intercorsi  colloqui   tra   questo
  Assessorato  e l'Ispettorato nazionale del lavoro, in  ordine  alla
  possibilità dello svolgimento di attività di vigilanza di personale
  non regionale sul territorio della Regione Sicilia, al conferimento
  nelle  casse  dell'Ispettorato nazionale del lavoro delle  sanzioni
  erogate  dagli  ispettori  ministeriali,  alla  luce  della  citata
  disposizione   di   attuazione   dello   Statuto,    che    prevede
  l'incameramento delle sanzioni nelle casse della Regione.
   Al  riguardo, rappresento che se la rivelazione della  sanzione  è
  irrogata   da  organi  incompetenti,  la  sanzione  è   nulla   per
  incompetenza   dell'organo  sanzionante,  determinando   un   danno
  erariale alle casse della Regione.
   Le   suddette   criticità  sono  state  sottoposte   dall'Istituto
  nazionale  lavoro all'attenzione dell'ufficio legale del competente
  Ministero  per  le  proprie  valutazioni.  Questo  Assessorato   ha
  manifestato  all'Istituto nazionale del  lavoro  tutta  la  propria
  disponibilità, anche rivisitando i punti critici sopraddetti ed ha,
  il  7  aprile u.s., chiesto ufficialmente notizie sull'esito  della
  suddetta  interlocuzione, confermando la volontà di portare  avanti
  il protocollo d'intesa.
   In  data  5  maggio, la Direzione centrale coordinamento giuridico
  dell'Istituto nazionale del lavoro ha riscontrato la  richiesta  di
  questo  assessorato,  rappresentando che  l'articolo  16  del  D.L.
  numero  48  del 2023 da qualcuno è interpretato come  uno  schiaffo
  dato  alla Regione dal Governo nazionale, in quanto recita: "incide
  inevitabilmente  sui  contenuti  del  protocollo  sottoscritto  con
  codesto   assessorato,   si   ritiene   necessario   svolgere   gli
  approfondimenti  del  caso  possibilmente  quando  la  disposizione
  troverà  una  definitiva formulazione in sede  di  conversione  del
  decreto  legge"  e  conclude  che in forza  di  questo  si  ritiene
  opportuno attendere la conversione del citato decreto legge al fine
  di  condividere le successive modifiche da portare al  testo  della
  convenzione fra questo ispettorato e codesto dipartimento.
   Leggo  il testo dell'articolo 16 del decreto legge n. 48 del 2023:
  "al  fine  di  potenziare  le attività di  polizia  giudiziaria  in
  materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, di rapporti  di
  lavoro  e  di  legislazione  sociale, l'Ispettorato  nazionale  del
  lavoro  nell'ambito  del  personale già in  servizio  individua  un
  contingente  di  persone ispettivo adeguatamente  qualificato  che,
  avvalendosi  delle  strutture  messe  a  disposizione  dall'Inps  e
  dall'Inail,  è  impiegato sul territorio della  Regione  siciliana,
  nonché delle province autonome di Trento e Bolzano.
   L'articolo  16 del D.L. numero 48, del 2023, quindi, per  espressa
  dichiarazione  dello  stesso Istituto  nazionale  del  lavoro,  non
  supera le criticità sopraddette, ma richiede una rivisitazione  del
  protocollo.
   E' di tutta evidenza che questo Assessorato non si è mai sottratto
  da ogni forma di interlocuzione con l'Istituto nazionale del lavoro
  che,  si  riferisce,   ha convenuto sulle criticità  rappresentate,
  come  anche  evidenziato  nell'ultimo  riscontro  fornito,  ma   ha
  mantenuto un costante confronto con esso avendo, al pari vostro,  a
  cuore  la  sicurezza dei luoghi del lavoro, che comunque  necessita
  non  solo  di  strumenti repressivi ma di una  presa  di  coscienza
  dell'importanza della sicurezza, agevolando la frequenza dei corsi,
  sia  per i lavoratori che per i datori di lavoro e l'obbligatorietà
  della frequenza stessa, anche a partire dalle scuole superiori.
   Ricordo a me stessa che l'incidente sul lavoro, oltre a costituire
  un  danno per le vittime loro familiari, costituisce un grave danno
  per il sistema sanitario e previdenziale.
   A  seguito  di  recente interlocuzione con il  dirigente  generale
  dell'Istituto nazionale sul lavoro, si sta valutando la possibilità
  di   superare  le  criticità  sopra  rappresentate,  attraverso  lo
  strumento  legislativo; in tale direzione attendiamo  il  riscontro
  all'Ispettorato nazionale.
   Intanto  è stato già pubblicato un atto di interpello al personale
  regionale  di  categoria  D  e  C a  cui  conferire  l'incarico  di
  ispettore del lavoro, a seguito del parere dell'Ufficio legislativo
  della  Presidenza  della Regione, appositamente richiesto,  che  ha
  ammesso la possibilità di attribuire all'incarico in questione  gli
  istruttori  direttivi, per sopperire alle carenze di personale  con
  qualifica di funzionario. L'interpello è stato già pubblicato.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole  Catanzaro  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   CATANZARO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   allora,
  Assessore, la sua la sua risposta su questo tema è una risposta che
  non può assolutamente lasciare soddisfatta l'interrogazione, perché
  sul  tema  del  lavoro e di quello che riguarda  l'Ispettorato  del
  lavoro, Assessore, lei parla di effetto mediatico circa l'invio  di
  ispettori in Sicilia, senza oneri a carico della nostra Regione.
   Questo  Governo è un Governo di destra, centro, uguale al  Governo
  precedente  regionale,  dove con la deliberazione  n.  488,  del  6
  settembre del 2022, c'era la descrizione di un'intesa, che affronta
  e risolve l'atavico problema della vigilanza, nella Regione, legata
  alla carenza di personale, grazie alla possibilità di utilizzare il
  personale  messo  a  disposizione  dall'Ispettorato  nazionale  del
  lavoro.
   Assessore, di tutto questo non c'è nulla. Noi abbiamo un problema:
  che  da  questa interrogazione che ho depositato il 9  maggio,  noi
  abbiamo  avuto il Presidente della Regione che con dichiarazione  a
  mezzo stampa parlava di un problema che prendeva lui a carico e che
  lo risolveva.
   Non  si è risolto ben nulla; oggi ci sono dodici morti sul lavoro,
  c'è  una risposta in attesa, assessore  e io le dico che lei è  qua
  ma  io  , caro Presidente, su questo tema apro a lei, da Presidente
  dell'Assemblea:  in  questo  momento  vorremmo  la   presenza   del
  Presidente  della  Regione,  perché il  Presidente  della  Regione,
  mettendo  il  tema su di lui, quindi  bypassando l'assessorato,  ha
  detto  che su questo tema lui interveniva personalmente  e  noi  su
  questo  tema  non abbiamo avuto nessuna risposta. Abbiamo  soltanto
  ancora  un  problema  atavico, il problema irrisolto,  il  problema
  delle  morti sul lavoro, il problema che rimane sempre problema  da
  anni in anni e, quindi, signor Presidente dell'Assemblea, io chiedo
  al  Governo, e lo dico a lei, Assessore, lo dico a lei, di  parlare
  con  il  Presidente della Regione per arrivare in Aula e disquisire
  su questo tema confrontandosi con quello che è, come dire, il posto
  deputato a potere discutere per dare una soluzione.
   Quindi,   signor   Presidente,  su  questa   risposta,   ringrazio
  l'Assessore  per  la sua risposta che ha letto,  io  la  ringrazio,
  però,   è   ovvio   che  noi  non  possiamo  assolutamente   essere
  soddisfatti,  considerando che questo tema rimane ad oggi  un  tema
  che non ha nessuna risposta e risoluzione.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole Catanzaro, che  si  dichiara  non
  soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione numero 347  Chiarimenti  urgenti  in
  ordine all'erogazione dei contributi di cui all'Avviso 22 , a firma
  dell'onorevole Figuccia, che è in Aula.
   Ha   facoltà   di   parlare  l'assessore  Albano  per   rispondere
  all'interrogazione.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  L'Avviso 22 consiste nell'erogazione di incentivi  per  la
  realizzazione di tirocini, con durata di sei mesi, con un'indennità
  pari a 500 euro mensili, con la finalità di agevolare l'attivazione
  di  percorsi di tirocinio volti a sostenere esperienze formative  e
  professionali in grado di rafforzare i livelli di occupabilità  dei
  partecipanti  ai  tirocini e di ampliare  le  loro  opportunità  di
  inserimento   lavorativo.  Il  rimborso  ai   tirocinanti   avviene
  attraverso   la  presentazione  di  apposita  richiesta  presentata
  dall'Apl,   l'Agenzia  per  il  lavoro  attraverso  la  piattaforma
  informatica 'Shapi web'.
     La  procedura  scelta  dal competente  Dipartimento  del  lavoro
  prevede che tali richieste di rimborso vengano trasferite in  altre
  piattaforme  informatiche  'Fs  14  20'  ove  cooperano  i  diversi
  soggetti  coinvolti  nell'attuazione dei  progetti  finanziari  dal
  Fondo  sociale europeo sotto forma di domanda di rimborso  e   solo
  dalla  correlazione dei dati delle due piattaforme emerge il quadro
  complessivo   dell'attuale  situazione  relativa  al   numero   dei
  tirocinanti e delle relative somme erogate, da erogare e il  quadro
  è  il  seguente:  impegno economico complessivo dell'Avviso 22  del
  2018  euro  21  milioni  756 mila euro, cifra  individuata  per  un
  fabbisogno  di numero 6.483 tirocini; numero di tirocini  attivati:
  numero   1740   unità;   situazione  desunta   dalla   piattaforma:
  tirocinanti  totali  1652; tirocinanti  pagati:  1240;   un  numero
  esiguo di tirocinanti sono stati pagati parzialmente; i tirocinanti
  ancora non pagati: 412. Rappresento che i tirocinanti sono 1.652 ma
  le  domande di rimborso da parte dei tirocinanti possono essere  di
  più in relazione alle misure, ma riferite sempre al numero di 1.652
  tirocinanti.  Le  domande  di  rimborso  generate  per  i  tirocini
  presenti  nel  sistema sono pertanto 3.498,  per  un  totale  di  4
  milioni 508 mila 145 euro. Domande di rimborso pagate per un totale
  di  3  milioni 661.136 euro. Domande di rimborso ancora da  pagare:
  numero  550,  per un totale di 847  mila euro. Domande di  rimborso
  prontamente pagabili appena avuta la disponibilità sul capitolo  di
  spesa  pari a 450 mila euro 208. Domande di rimborso in istruttoria
  in  carico  all'unità di monitoraggio e controllo del  dipartimento
  lavoro  numero  235, per un totale di euro 394.800, per  questo  si
  aspettano  gli  esiti,  appunto, dell'Unità di  monitoraggio  e  di
  controllo.
   Al  riguardo  si specifica che alla maggior parte dei tirocinanti,
  ancora  non  pagati, sono stati già elargiti rimborsi  intermedi  e
  solo una piccola parte non è stata totalmente pagata.
   Relativamente  ai 412 tirocinanti ancora da pagare,  visto  l'iter
  istruttorio completato con esito positivo, si potranno  pagare  nel
  brevissimo  periodo  numero  207  tirocinanti  appena  vi  sarà  la
  disponibilità nel corrispondente capitolo di spesa.
   I  capitoli  di  spesa destinati al pagamento delle  indennità  ai
  tirocinanti di cui all'Avviso 22/2018 presentano alla data  odierna
  una  disponibilità  pari a euro zero, che non consente  l'emissione
  dei  decreti  di liquidazione e il successivo pagamento  di  quella
  indennità  già prevalidata dal servizio di controllo. Tale  assenza
  di disponibilità è attribuibile al non ancora ultimato accertamento
  dei  residui e allo spostamento delle somme del PO-FSE Sicilia 2014
  - 2020 al POC.
   Ad  oggi  il  competente Servizio gestione non è a  conoscenza  di
  eventuali nuovi capitoli di spesa dai quali pagare le indennità  di
  tirocinio.  I  rimanenti  160 tirocinanti  verranno  pagati  appena
  saranno  trasmessi da parte dell'Unità di monitoraggio e  controllo
  gli  esiti dell'istruttoria; le domande di rimborso presenti  nella
  piattaforma e non pagate sono tutte in lavorazione e ammontano solo
  a  numero  550 e di questo è opportuno sottolineare che  contengono
  anche  quelle  presentate  nell'ultimo semestre,  anche  alla  fine
  dell'anno 2022.
   Inoltre,  sono state inviate richieste di integrazione documentale
  al  PL  per  un  numero di 92 tirocinanti per  diverse  domande  di
  rimborso,   pertanto,   essendo  scaduti  i   termini   posti   per
  l'integrazione,  saranno  al  brevissimo  tempo  esitate  ulteriori
  domande di rimborso, situazione desunta dalla piattaforma Ciapi.
   Si  fa  presente che la dinamicità dei dati che si riscontra sulla
  piattaforma tiene all'implementazione della piattaforma Ciapi  Web,
  a  seguito delle richieste di indennità presentate dalle PL che via
  via  i  Centri per l'impiego istruiscono. Nello specifico risultano
  ancora  non  transitate dal sistema Ciapi Web al  sistema  FSE  180
  richieste per rimborso, pari a 101.500 euro.
   Per   superare  quest'ultima  criticità  rilevata  il   competente
  servizio,  a  cui  fa capo l'attività di gestione,  si  è  attivato
  formulando a stretto giro richieste e sollecito email ai Centri per
  l'impiego relativamente alle pratiche presentate dalle PL e  ancora
  eventualmente  non  esitate, spesso per  aspettare  gli  esiti  del
  soccorso istruttorio.
   Dalle  informazioni assunte per le vie brevi con  l'utenza  emerge
  che  alcune agenzie per il lavoro, a cui è demandato il compito  di
  caricare  le  richieste di indennità, non hanno potuto definire  le
  pratiche.
   Riguardo  al  FSE  2021 - 2027  Fondo sociale  europeo  Plus ,  le
  azioni  future saranno coordinate e complementare con il  Programma
  nazionale giovani, donne e lavoro e con il programma Gol finanziato
  dal  PNRR,  con particolare attenzione ad evitare ogni  rischio  di
  sovrapposizione e duplicazione.
   Non  posso  non  far  rilevare  in questa  sede  che  la  macchina
  amministrativa   ha   un  accumulo  di  ritardi   nelle   procedure
  amministrative.  Siamo passati da una pianta organica  sovrastimata
  ai bisogni a una pianta organica sottostimata, con l'aggravarsi che
  le  fasce  intermedie dei funzionari sono quelli  che  maggiormente
  hanno indebolito gli organici in termini di competenza e di numero.
  Oggi  è impensabile che l'Amministrazione regionale possa garantire
  nei  tempi  prescritti  la definizione dei  procedimenti;  paghiamo
  anche lo scotto di più di un anno di pandemia, che ha visto gravare
  sui  procedimenti l'assenza del personale nei luoghi  di  lavoro  e
  connesse problematiche organizzative. A riprova di ciò lo Stato  ha
  emanato  una  norma che ha dilazionato i termini  dei  procedimenti
  amministrativi.
   Porrei  alla  vostra attenzione questo dato, non per giustificare,
  ma come un invito a comprendere.
   E'  stato  oggetto  di  mia  direttiva al  Dirigente  generale  di
  definire  e  pagare, entro il più breve tempo possibile,  tutte  le
  pendenze precedenti il mio insediamento. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Figuccia   per  dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'assessore. Prego.

   FIGUCCIA.  Grazie, signor Presidente. Allora, intanto, certamente,
  queste  erano le parole che volevamo sentirci dire in Aula,  ovvero
  definire e pagare. E se questa interlocuzione è servita, certamente
  non  all'Assessore,  ma quanto meno gli Uffici  per  accelerare  le
  procedure,  monitorare,  verificare  quel  lavoro  che  l'assessore
  Albano  sta  facendo, in questi mesi, sono contento,  seppur  dagli
  scranni  della  maggioranza, di aver posto in  essere  questo  atto
  ispettivo.
   Chiaramente la riflessione che, insieme all'Assessore, proveremo a
  fare  -  non potremmo che esserle di supporto, qualora lei  dovesse
  continuare a testimoniare la sensibilità e l'esigenza di un dialogo
  -  non  può che andare nella direzione di costruire serie politiche
  attive del lavoro. Quello che l'assessore eredita, certamente,  non
  è  soltanto il risultato di un pensiero immaginato nelle stanze, in
  questi  mesi,  ma è il frutto di una programmazione.  Che  è  stata
  fatta  bene,  che  è stata fatta male, che ha una  serie  di  punti
  oscuri  che,  spesso, in quest'Aula, malgrado tutto,  l'opposizione
  tende  anche  a  rivendicare, talvolta, ahimè, con un atteggiamento
  demagogico, ma ciascuno fa il proprio ruolo.
   Oggi,  ci  sono, certamente, le premesse per gettare le  basi  per
  fare  un ragionamento più ampio. La spesa, a cui faceva riferimento
  l'Assessore,  di 21 milioni di euro, è stata una spesa consistente.
  Sono   felice  che  si  potrà,  finalmente,  rendere  omaggio  alla
  prestazione  erogata  da  questi  ragazzi,  che  è  giusto  possano
  ricevere  quello che spetta loro, seppur sotto forma di  indennità,
  di voucher, di riconoscimento di questa somma di 500 euro.
   Ma,  attenzione, attenzione a non creare false illusioni.  Non  lo
  dico,  certamente, all'Assessore - me ne guarderei bene  -,  ma  lo
  dico  ad  alcuni colleghi dell'Assemblea regionale,  che  ho  visto
  mettersi a capopopolo di questi ragazzi. Questi ragazzi sono  stati
  già  abbastanza  calpestati  nella  loro  dignità.  Vedere  qualche
  collega,  che  si  mette a capo con una bandiera dicendo  "Dobbiamo
  stabilizzarli ", questo, ragazzi, mi sembra davvero eccessivo.
   Stiamo  facendo,  stiamo portando tante battaglie avanti  insieme,
  maggioranza e opposizione, signor Presidente. Lo stiamo facendo  su
  una   serie  di  categorie  deboli.  Con  il  Presidente  della   I
  Commissione  ci  confrontavamo sul tema degli  Asu,  lo  faremo  in
  questa   finanziaria  certamente  sul  tema  dei  Pip,   dando   la
  possibilità  di  un  passaggio  in  SAS  a  gente  che  sta  dentro
  l'amministrazione da vent'anni. E questo lo ritengo un atto dovuto.
    E' certamente un atto dovuto avviare politiche attive del lavoro,
  che  garantiscano un inserimento nel mondo delle imprese. Ma andare
  sotto   l'Assessorato,  in  via  Trinacria  -  in  questo   momento
  egregiamente retto dall'assessore Albano - dicendo che  per  questi
  ragazzi  vogliamo  la stabilizzazione perché  il  voucher  è  stato
  erogato  dalla Regione siciliana, e in funzione di questi sei  mesi
  adesso  rivendichiamo, senza concorso, senza  selezione,  un  posto
  all'interno della pubblica amministrazione questo mi sembra davvero
  eccessivo.
   Su  questa cosa, signor Presidente, non mi voglio dilungare perché
  la stampa e la cronaca sono già densi di narrazioni di questo tipo.
   L'assessore Albano è una grande persona perbene, non le  ho  visto
  fare   una   sbavatura  su  questo  tema.  Diamo,  come  ha   detto
  l'assessore,  quello che spetta a questi ragazzi ma non  esageriamo
  con le strumentalizzazioni.
   Una  riflessione  seria  la  farei, davvero,  sulle  politiche  di
  inclusione socio-lavorativa per comprendere qual è la strada per un
  maggiore  coinvolgimento del mondo delle imprese. Questi interventi
  vanno, certamente, pensati dando un maggiore supporto al mondo  che
  produce, al mondo delle aziende perché questi ragazzi, non soltanto
  devono  essere  accompagnati come è stato  pensato  in  passato  in
  questi  sei mesi che vengono poi sfruttati dalle aziende, ma  vanno
  davvero  collocati  - come più volte ci siamo  detti,  Assessore  -
  all'interno  di percorsi virtuosi che possano davvero garantire  un
  futuro a questi nostri giovani nella loro Terra.
   Mi ritengo soddisfatto della risposta dell'Assessore.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 367  Notizie in  merito
  alla  realizzazione dei progetti ammessi a finanziamento  a  valere
  sulle  risorse  del  PNRR (Missione 5, Componente  2)  destinate  a
  interventi rivolti alle famiglie, alle comunità, al terzo settore e
  al   rafforzamento   delle   infrastrutture   sociali ,   a   firma
  dell'onorevole Venezia ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Albano per fornire la risposta.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  La  componente  2,  sotto componente  1  e  infrastrutture
  sociali, famiglie, comunità e terzo settore nella quale ricadono  i
  progetti  del  PNRR a titolarità del Ministero del lavoro  e  delle
  politiche  sociali, oggetto del piano operativo di cui  al  decreto
  ministeriale  n. 450202, materia attinente all'attività  di  questo
  Dipartimento della famiglia, delle politiche sociali,  si  articola
  in tre investimenti.
   Investimento   primo:   sostegno  alle   persone   vulnerabili   e
  prevenzione    dell'istituzionalizzazione   degli    anziani    non
  autosufficienti.
   I  progetti  finanziati  agli  ambiti territoriali  della  Regione
  siciliana,   comuni   e  distretti  socio-sanitari,   relativamente
  all'investimento  1 che, a sua volta, si articola  in  quattro  sub
  investimenti  che  sono  così riassumibili: sostenere  le  capacità
  genitoriali  e supportare le famiglie e i bambini in condizioni  di
  vulnerabilità.
   L'avviso  prevedeva  per  la Sicilia un  massimo  di  36  progetti
  finanziabili.
   Gli  ambiti  territoriali ne hanno presentati 36  che  sono  stati
  finanziati per un totale di 7.137.000 euro.
   Investimento sub 2: Vita autonoma e deistituzionalizzazione  delle
  persone anziane, in particolare non autosufficienti.
   L'avviso  prevedeva per la Sicilia un massimo di  dieci  progetti.
  Gli  ambiti  territoriali ne hanno presentati dieci che sono  stati
  finanziati per un totale di ventimila euro 472 mila.
   Investimento  sub 3: rafforzare i servizi sociali a domicilio  per
  garantire   la  dimissione  anticipata  e  prevenire  ricovero   in
  ospedale.
   L'avviso prevedeva per la Sicilia un massimo di 16 progetti.
   Gli  ambiti  territoriali ne hanno presentato 37 di cui finanziati
  16, per un totale di 5.279.402 euro.
   I   restanti  progetti  presentati,  ritenuti  ammissibili  e  non
  finanziabili,  sono  oggetto  della  riapertura  della  graduatoria
  disposta  con  decreto direttoriale numero 158 del 15  maggio  2023
  della  Direzione  generale  per la lotta  alla  povertà  e  per  la
  programmazione sociale del Ministero del Lavoro.
   Investimento  sub  4:  rafforzare i servizi  sociali  a  domicilio
  attraverso   l'introduzione  di  meccanismi   di   condivisione   e
  supervisioni per gli assistenti sociali.
   L'avviso prevedeva per la Sicilia un massimo di 16 progetti.
   Gli  ambiti  territoriali  ne  hanno  presentato  26,  di  cui  16
  finanziati  per  un  totale di 3 milioni 20 mila  444.  I  restanti
  progetti presentati, ritenuti ammissibili e non finanziabili,  sono
  oggetto  della riapertura della graduatoria disposta citato decreto
  n. 158 del 15 giugno 2023.
   Investimento  n.  2:  percorsi  di  autonomie  per   persone   con
  disabilità.
   I  progetti  finanziati  agli  ambiti territoriali  della  Regione
  siciliana, relativamente all'investimento 2 sono così riassumibili:
  l'avviso prevedeva per la Sicilia un massimo di 37 progetti  e  gli
  ambiti  territoriali ne hanno presentati 57, di cui  finanziati  37
  per  un  totale di euro 20.934.000; i restanti progetti  presentati
  risultano  ammissibili  e  non  finanziabili,  sono  oggetti  della
  riapertura della graduatoria disposta con decreto numero 558 del 15
  maggio 2023.
   Investimento numero 3: Housing temporaneo e stazione di  posta.  I
  progetti   finanziati  agli  ambiti  territoriali   della   Regione
  siciliana,  relativamente all'investimento 3, che a  sua  volta  si
  articola  in  due sub investimenti, sono così riassumibili:  sub  1
   Housing first , l'avviso prevedeva per la Sicilia un massimo di 21
  progetti, gli ambiti territoriali ne hanno presentati 15  che  sono
  stati  tutti  finanziati per un totale di euro  10.390.000;  sub  2
   Stazione  di posta , l'avviso prevedeva per la Sicilia un  massimo
  di  21 progetti, gli ambiti territoriali ne hanno presentati 16 che
  sono stati tutti finanziati per un totale di euro 15.430.000.
   In  merito all'ulteriore informazione riguardo al supporto che  il
  Governo  intende fornire ai comuni e ai distretti sociosanitari  al
  fine  di  garantire l'effettiva realizzazione dei progetti entro  i
  termini  prescritti  dal  PNRR  si fa  presente  quanto  segue:  in
  attuazione di quanto stabilito dal Ministero, in relazione al ruolo
  delle   Regioni,  che  nel  specifico,  al  fine  di  una  migliore
  integrazione del PNRR con le programmazioni regionali, prevede  che
  le   Regioni   siano  soltanto  di  collocamento  tra  gli   ambiti
  territoriali  e  il  Ministero stesso, il  competente  Dipartimento
  della  famiglia e delle politiche sociali con decreto  numero  2877
  del  31  dicembre 2021 ha emanato l'avviso pubblico finalizzato  ad
  acquisire  manifestazioni  di  interesse  da  parte  degli   ambiti
  territoriali,   comuni   e  distretti   socio   sanitari   per   la
  realizzazione  dei  progetti del PNRR, Missione  5,  Componente  2,
  Sotto  componente  1   Servizi sociali,  disabilità  e  marginalità
  sociale .  Successivamente  con  decreto  assessoriale  sono  stati
  individuati  i referenti che hanno partecipato alla riunione  delle
  tre  commissioni  istituite  dal Ministero  per  la  valutazione  e
  l'ammissibilità dei progetti finanziati finalizzato  all'attuazione
  di un valido raccordo tra ambiti territoriali, Regione e Ministero

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Venezia   per   dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

   VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Albano,
  i  dati che lei ha riportato nella risposta a questa interrogazione
  parlamentare  confermano il lavoro che è stato compiuto  in  questi
  mesi  dai  distretti  socio sanitari della Sicilia  i  quali  hanno
  predisposto  le progettazioni per far fronte ai bandi  emanati  dal
  Ministero  e per quasi tutte le quote di assegnazione dei  progetti
  in Sicilia il numero di interventi presentati è superiore i fondi a
  disposizione e a quelli finanziati.
   Emerge  un  dato che, mi sembra di capire dalla sua  relazione,  è
  l'intervento specifico relativo all'housing sociale: erano previsti
  21  interventi  da finanziare in questo ambito e i distretti  hanno
  presentato  soltanto  15  progetti per un importo  di  circa  dieci
  milioni  e  trecento mila euro e qui si apre una discussione  sulla
  grande  questione,  che  è stata affrontata  anche  da  quest'Aula,
  relativa  all'emergenza abitativa in Sicilia,  tanto  nelle  grandi
  città  quanto  nei  comuni  medi e  piccoli,  e  il  fatto  che  su
  quest'ambito  non ci sia una piena programmazione per attingere  ai
  finanziamenti del PNRR io credo che sia un elemento di  riflessione
  da  parte del Governo regionale, e in particolare degli assessorati
  alla famiglia e alle infrastrutture che seguono quest'ambito.
   Adesso la questione che ci riguarda da vicino, ecco, attiene  alla
  concretizzazione  dei progetti presentati anche  perché  siamo  già
  alla  seconda metà del 2023, i progetti devono essere completati  e
  rendicontati  entro il 31 dicembre del 2026 e serve  il  necessario
  supporto  da  parte della Regione, in particolare  dell'Assessorato
  alla  famiglia, ai distretti socio sanitari che avranno difficoltà,
  come  abbiamo  avuto modo di constatare, nel portare avanti  queste
  progettualità.  Anche  perché sappiamo la difficoltà  che  c'è  già
  nella  gestione delle risorse assegnate ai distretti da parte della
  Regione;  lo abbiamo visto, assessore Albano, nel corso di un'altra
  interrogazione parlamentare relativa all'assegnazione delle risorse
  del "Dopo di noi": più di 22 milioni di euro assegnati ai distretti
  che  non  si  riescono  a  spendere. Tutto questo  veramente  grida
  vendetta.
   Noi chiediamo a lei, Assessore, di seguire l'iter, di non arrivare
  a  ridosso della scadenza dei termini di rendicontazione del PNRR e
  di  dare  la  giusta  assistenza tecnica,  il  giusto  supporto  ai
  distretti socio sanitari che operano in Sicilia, per poter spendere
  queste  risorse  e  non farle tornare indietro, ma  soprattutto  di
  spenderle bene.
   Grazie, ci riteniamo parzialmente soddisfatti.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Venezia, che si dichiara parzialmente
  soddisfatto.
   Si passa all'interrogazione numero 368 "Chiarimenti in merito allo
  stato   di  attuazione  dei  progetti  nell'ambito  dell'intervento
  denominato  'Family  social  equity'  nonché  delle  altre   misure
  destinate  all'implementazione dei  servizi  di  prima  infanzia  a
  valere  sulle  risorse Fondo sviluppo e coesione",  a  prima  firma
  Venezia ed altri. Prego, assessore Albano.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  I  progetti  sono volti alla realizzazione  di  interventi
  infrastrutturali  sistemici e integrati con i relativi  servizi  in
  favore  della famiglia e del suo benessere psicofisico,  per  nuove
  infrastrutture  o  recupero di quelle esistenti (ad  esempio  asili
  nido,  servizi  negativi  prima  infanzia,  centri  ludici,  centri
  educativi  diurni  per minori, comunità socio  educative,  comunità
  alloggio   per  anziani  e  disabili,  case  famiglie,   consultori
  familiari  polifunzionali)  conformi alle  normative  regionali  di
  riferimento,   a   valere  sui  fondi  Fsc  residuo   2014/2020   e
  anticipazione 2021/2027. Chiarimenti in merito, appunto, allo stato
  di attuazione di questi progetti.
   Con deliberazione della Giunta regionale n. 289 del 1  luglio 2021
  "Ricognizione  interventi  a valere sui  fondi  Fsc,  anticipazione
  2021/2027"  è stata apprezzata la ricognizione degli interventi  da
  finanziare con risorse del Fondo sviluppo e coesione e la dotazione
  finanziaria  per  centri di responsabilità e,  in  particolare,  la
  scheda  003  del  Dipartimento della  famiglia  e  delle  politiche
  sociali,   con  titolo  dell'intervento  previsto  "Family   social
  equity", aventi risorse previste di euro 29.120.000.
   Con  decreto  n.  2875  del 30 dicembre  2021  è  stato  approvato
  l'avviso  pubblico  a sportello con fondi Fsc,  residuo  2014-2020,
  anticipazione 2021/2027, per la presentazione di progetti, a valere
  sui  fondi  Fsc, intervento "Family social equity",  da  parte  dei
  beneficiari  individuati  nei comuni della  Regione  siciliana  per
  interventi  infrastrutturali sistemici e integrati con  i  relativi
  servizi  in  favore  della  famiglia, per  nuove  infrastrutture  o
  recuperare  quelle  esistenti (asili nido, servizi  integrativi  di
  prima infanzia, centri ludici, centri diurni, comunità associative,
  eccetera) conformi alle normative vigenti regionali di riferimento.
   Con decreto n. 46 del 25-1-2022 è stata fissata una nuova finestra
  temporale al28/2/2022 per per la presentazione di istanze a  valere
  sull'avviso di cui al citato decreto.
   Con  decreto n. 909 del 14/6/2022 si approvava l'elenco  delle  34
  proposte  ammissibili al finanziamento a valere sulle  risorse  Fsc
  residuo  2014/2020  - anticipazione 2021/2027 e all'articolo  4  si
  precisava    che    l'efficacia   del   decreto   è    condizionata
  all'approvazione da parte del Dipartimento per la programmazione  e
  coordinamento della politica economica della dotazione  finanziaria
  necessaria  di  29 milioni di euro 120000. Ad oggi non  sono  state
  assegnate le risorse alla Regione siciliana in quanto devono essere
  riprogrammate le risorse a livello nazionale. Chiarimenti in merito
  allo stato di attuazione dei progetti destinati all'implementazione
  dei  servizi  di  prima infanzia a valere sulle risorse  del  Fondo
  sviluppo  e  coesione, riprogrammazione 2007-2013. A seguito  della
  procedura  di  riprogrammazione delle risorse ex  Fsc  2007-2013  è
  stato approvato l'avviso, per la manifestazione di interesse,  alla
  presentazione   di  progetti  per  interventi  infrastrutturali   a
  titolarità pubblica per l'implementazione dei nidi d'infanzia e dei
  servizi  integrativi  per la prima infanzia.  A  conclusione  della
  procedura, sono stati finanziati 36 interventi per un totale di  16
  milioni di euro 872. Il decreto legislativo n. 34 del '19 e  n.  50
  del  '22  articolo  56 e successive modifiche hanno  confermato  la
  scadenza   per   l'assunzione  delle  obbligazioni   giuridicamente
  vincolanti  per  la  sezione ordinaria  del  Piano  di  sviluppo  e
  coesione  al  31.12.2022.  Inoltre, la deliberazione  del  Comitato
  Interministeriale   Programmazione  economica   del   28.   12.2018
  riportante   Fondo  per  lo  sviluppo  e  la  questione   2014-2020
  'Ridefinizione  del quadro finanziario programmatorio  complessivo'
  che  al  punto  2.3 ha stabilito che l'obbligazione  giuridicamente
  vincolante può considerarsi assunta con l'intervento della proposta
  di   aggiudicazione  disciplinata  dall'articolo  33  del   decreto
  legislativo n. 50 del 2016 'Codici di contratti pubblici'. Pertanto
  è  stata avviata una ricognizione sui succitati progetti in  ottica
  di  riprogrammazione delle risorse e di messa  in  sicurezza  degli
  stessi  per quelli che non rispettavano le scadenze e le condizioni
  sopraindicate. A seguito di ricognizione sono stati indicati n.  21
  interventi  già  dotati di impegni giuridicamente vincolanti  o  in
  corso  di  perfezionamento entro la data  ultima  prevista  per  un
  totale di 9 milioni di euro 898000 e n. 15 interventi per un totale
  di  6  milioni  di euro 974000 che, diversamente, non rispettano  i
  succitati  parametri  e,  pertanto, sono da  revocare  e  porre  in
  salvaguardia  presso  altro programma. A seguito  di  ciò,  con  la
  deliberazione  della Giunta regionale n. 561 del  2.12.22  è  stata
  apprezzata una prima riprogrammazione delle risorse nell'ambito del
  Piano   di  sviluppo  e  coesione  2014-2020,  proposta  con   nota
  protocollo  7895  del 2.12.2022 dall'Assessore per l'economia.  Nel
  quadro  di  sintesi, contenuta nella precitata nota, si è  prevista
  una  prima  quantificazione delle risorse  riprogrammabili  per  la
  quale   si  chiede  il  mantenimento  sul  riparto  PSC  2021-2027,
  assegnando  al  dipartimento famiglia la somma di euro  5  milioni,
  nettamente  inferiore  rispetto al  fabbisogno  sopra  indicato.  A
  completamento  del  precitato  percorso  di  riprogrammazione,   il
  dipartimento della programmazione, con nota protocollo n. 1611  del
  12.12.2022, ha fornito a tutti i centri di responsabilità coinvolti
  nella  suddetta  riprogrammazione  le  linee  guide  attuative  per
  l'immediata  attivazione di tali risorse liberate, da destinare  al
  finanziamento  di  misure  di sostegno  alle  imprese  operanti  in
  Sicilia per la riduzione dell'aumento dei prezzi dell'energia e, in
  particolare,   è   indicato   che  i   centri   di   responsabilità
  dell'operazione  inserite nel Piano di sviluppo  e  coesione  2014-
  2020,  di  cui alla sopracitata deliberazione numero 561 del  2022,
  non   riusciranno   a   conseguire  l'obbligazione   giuridicamente
  vincolante  entro il 31/12/2022. Dovevano, inoltre, provvedere  per
  ognuno  dei  singoli interventi riprogrammabili  all'emissione  dei
  decreti di disimpegno delle somme e di riduzione del corrispondente
  accertamento  di entrata, ove già adottati e ancora alla  richiesta
  del   Dipartimento  bilancio  di  procedere  alla  riduzione  delle
  relative iscrizioni già disposti sui pertinenti capitoli di spesa.
   Pertanto,  con decreto numero 2898 del 30/12/2022, si è  proceduto
  alla  revoca  degli  interventi già  finalizzati  e  alla  modifica
  dell'accertamento    in   entrata   corrispondente    alle    somme
  riconducibili  ai  sedici interventi da porre  in  salvaguardia  su
  altro   programma,  mettendo  a  disposizione,  anche   a   livello
  contabile, le corrispondenti risorse da programmare ai sensi  della
  deliberazione della Giunta regionale numero 561 del 2 dicembre  del
  2022.  I  rimanenti  ventuno interventi rimasti sul  programma  non
  sono,  in  gran  parte,  in  fase di definizione,  ultimazione  dei
  relativi  lavori  presumibilmente entro la  chiusura  dell'anno  in
  corso.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Venezia   per   dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

   VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Albano,
  la   risposta   che  lei  ha  fornito  alla  nostra  interrogazione
  parlamentare  è  esaustiva dal punto di  vista  dei  dati  e  della
  ricostruzione di ciò che è avvenuto negli ultimi anni in  merito  a
  questo  bando,  ma mette in luce una tendenza che  è  venuta  fuori
  negli  ultimi  anni, dal precedente Governo soprattutto,  ma  anche
  rispetto  a  quello odierno visto che siamo in regime di continuità
  che, sostanzialmente, opera in questi termini. Vengono emanati  dei
  bandi  rivolti ai Comuni o ad altri soggetti. I comuni, con  grande
  sacrificio, con grande sforzo, predispongono i progetti cercano  di
  partecipare ai bandi per recuperare finanziamenti per migliorare le
  infrastrutture  sociali  del territorio, delle  comunità,  come  in
  questo  caso.  Dopo l'iter di definizione delle graduatorie,  prima
  provvisorie, poi definitive, quando si tratta alla fine di  emanare
  i  decreti  di  finanziamento che sono,  come  lei  scriveva  nella
  risposta, leggeva nella risposta, giuridicamente vincolanti  da  un
  punto    di    vista   finanziario,   avvengono    le    cosiddette
  riprogrammazioni dei fondi Fsc e queste risorse vengono spostate.
   Nel  frattempo  si  accumulano  i  ritardi  per  l'emanazione  dei
  decreti,  i prezzi delle materie prime nel settore edile aumentano,
  si devono riaggiornare i progetti che, nell'ultimo anno rispetto ai
  prezziari precedenti, hanno avuto un incremento del 25%, del 30%  e
  poi non si riesce a realizzare le opere.
   Io  credo che vada fatta una riflessione su questa questione,  lei
  stessa  diceva nella relazione che gli uffici le hanno predisposto,
  che  l'assessorato ha ricevuto solo cinque milioni  e  la  somma  è
  nettamente inferiore rispetto alle somme richieste dal Dipartimento
  della  famiglia. Ecco noi dobbiamo porre fine a questo sistema  che
  non  consente ai Comuni e, quindi, alle comunità, alle famiglie  di
  poter  portare avanti dei progetti di grande utilità e,  da  questo
  punto  di vista, vorrei citare il piano sui servizi socio educativi
  della Regione siciliana, dove si evince che ai fini dell'accesso al
  servizio  della popolazione avente diritto della cosiddetta  fascia
  target,  sarebbe necessario attivare più di 116 mila posti  mentre,
  se  si tiene conto dell'obiettivo europeo che prevede una copertura
  del  33% dei posti per i bambini sotto i tre anni, il fabbisogno  è
  di oltre trentamila posti.
   Questo  dato, questo numero che proviene dalla Regione ci consegna
  un'immagine nitida della situazione, diciamo, che è presente  sotto
  il  profilo  dei servizi per l'infanzia, tanto nelle  grandi  città
  quanto  nei  comuni piccoli, nei comuni medi e rispetto alla  quale
  servono  iniziative strategiche di rilancio, anche  il  PNRR  aveva
  previsto  delle  risorse  su questo settore  che  doveva  ripianare
  questa  diseguaglianza, questa mancanza di posti, però ad oggi  non
  si evince nulla di concreto rispetto a questo percorso e, da questo
  punto  di  vista, vorrei porrei a conclusione l'accento su un'altra
  questione  non  di  poco conto. La Regione,  il  Governo  nazionale
  attraverso  il  PNRR  finanzia  le infrastrutture  sociali  ma  poi
  servono  le  risorse  per farle funzionare  e  quando  ci  troviamo
  dinnanzi a comuni in dissesto e in pre-dissesto e sappiamo  che  in
  Sicilia  sono più del cinquanta per cento del totale,  il  problema
  poi  che  si  pone  è  che laddove si riesca a realizzare  l'opera,
  l'infrastruttura poi non ci sono i fondi per gestirla e  quindi  la
  Regione  quando  pensa  di investire su questi  ambiti  deve  anche
  provvedere  ad assicurare ai soggetti attuatori, in questo  caso  i
  comuni,  i distretti, le risorse necessarie per far funzionare  poi
  questi  servizi nuovi attivati. Io ovviamente so, assessore Albano,
  che  sono  cose  che lei ha ereditato dalla precedente  gestione  e
  quindi non c'è una responsabilità politica da parte sua però, ecco,
  non ci riteniamo soddisfatti dalla risposta che hanno predisposto i
  suoi uffici.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. Noi abbiamo finito  con  la
  rubrica  relativa  agli  atti ispettivi  dell'assessore  Albano  su
  famiglie  politiche  sociali  e lavoro  io,  colleghi,  sospenderei
  l'Aula per tre minuti.
   Un attimo onorevole Sunseri, sospenderei l'Aula per tre minuti per
  vedere se ci sono le condizioni se votare o meno qualche disegno di
  legge  che  abbiamo in questo momento incardinato e all'ordine  del
  giorno quindi sospendo l'Aula per tre minuti.


                        Sull'ordine dei lavori

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente, mi dispiace  dovermi  ripetere  però
  l'occasione é ghiotta visto che lei sta convocando o comunque dovrà
  valutare se continuare o meno sulla votazione dei disegni di  legge
  all'ordine  del  giorno. Domani, per tre mesi di fila,  avremo  per
  l'ennesima  volta  i debiti fuori bilancio all'ordine  del  giorno.
  Allora,  come  le  ho chiesto la scorsa volta le  ribadisco  questo
  concetto  che  mi  sembra talmente chiaro che non capisco  come  la
  Presidenza non possa prendere atto di quanto sta chiedendo l'Aula.
   I  debiti  fuori  bilancio, se approvati in  Aula,  o  si  tolgono
  all'ordine  del giorno o si votano perché Presidente se  domani  io
  ritrovo   i  debiti  fuori  bilancio  all'ordine  del  giorno   con
  l'impossibilità  da  parte  dell'Assemblea  di  procedere  al  voto
  approvandoli,   bocciandoli,   poi   ognuno   se   ne   prende   la
  responsabilità però non metterli al voto e tenerli per tre mesi  di
  fila all'ordine del giorno dell'Aula mi costringerà a presentare un
  esposto  alla Corte dei Conti perché qualcuno si deve  prendere  la
  responsabilità  del  fatto  che  dei  debiti  di   lettera   E   si
  trasformeranno  con  maggiore aggravio ai costi  della  regione  di
  lettera A tra qualche giorno.
   Allora,  siccome  non possono stare all'ordine  del  giorno  senza
  essere  messi al voto per tre mesi di fila, chiedo alla  Presidenza
  cortesemente  di procedere o alla votazione o a toglierli  l'ordine
  del  giorno prendendosi la responsabilità ma, ripeto, se io  domani
  li  ritrovo nuovamente all'ordine del giorno senza che nessuno  per
  tre  mesi ne abbia chiesto il voto presenterò un esposto alla Corte
  dei Conti e poi ognuno si prenderà la responsabilità.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Sunseri. Onorevole Catanzaro io  devo
  sospendere l'Aula per tre minuti, non siamo ex articolo 83.
   Se  deve  intervenire  sull'ordine  dei  lavori,  prego  onorevole
  Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor Presidente, comprendo che lei voglia sospendere
  l'aula  per tre minuti però, che sia chiaro, noi abbiamo l'esigenza
  e  la  voglia di lavorare. Abbiamo chiesto come gruppo del  Partito
  Democratico  anche  la  scorsa settimana  di  incardinare  DDL  già
  pronti, come il disegno di legge di voto, che per noi è importante,
  sul dimensionamento scolastico e attendo risposta degli Uffici,  ma
  soprattutto della Presidenza dell'Assemblea.
   Abbiamo  chiesto di incardinare delle mozioni. Abbiamo disegni  di
  legge  non  posso non prendere per buono l'intervento  del  collega
  Sunseri,  che  ovviamente noi abbiamo un  ordine  del  giorno,  che
  giorno dopo giorno, anzi settimana dopo settimana quindi Presidente
  noi  possiamo  sospendere, se c'è l'esigenza  e  la  Presidenza  la
  accoglie  facciamo  una  Conferenza dei Capigruppo,  però  che  sia
  chiaro, secondo me le condizioni ci devono essere per andare avanti
  ed  approvare quello che è già di pronto è come disegni  di  legge,
  perché  altrimenti  quest'Aula rimane sempre di più  un'Aula  ferma
  immobile  che  noi  non  possiamo  più  accettare.  E  lo  dico  da
  Capogruppo  del  Partito  Democratico ma anche  nella  condivisione
  fatta  con  i  colleghi che rappresentano oggi le  minoranze  e  le
  opposizioni  dentro quest'Aula e quindi io quello che le  chiedo  è
  non  è  la  sospensione  di tre minuti possiamo  anche  sospendere,
  quindici  minuti  però  abbiamo l'esigenza, Presidente,  di  andare
  avanti con le cose pronte, che ci sono e che quest'Aula cammini.

   PRESIDENTE.  Sospendo brevemente l'Aula. La seduta riprenderà  tra
  cinque minuti.

     (La seduta sospesa alle ore 17.31, è ripresa alle ore 18.15)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.


   Seguito  della discussione del disegno di legge  Disposizioni  in
  merito  alla determinazione delle indennità di residenza a  favore
  dei farmacisti rurali  (n. 304/A)

   PRESIDENTE.  Colleghi, si passa alla discussione  del  disegno  di
  legge   Disposizioni in merito alla determinazione delle  indennità
  di  residenza  a favore dei farmacisti rurali  (n. 304/A).  Avevamo
  già  fatto  la  discussione  generale e la  Commissione  aveva  già
  relazionato.  Invito  i  componenti della VI  Commissione   Salute,
  servizi  sociali  e  sanitari   a prendere  posto  al  banco  delle
  Commissioni.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
  Modifiche alla legge regionale 17 febbraio 1987, n. 8 e successive
                             modificazioni

   1.  L'articolo 1 della legge regionale 17 febbraio 1987,  n.  8  e
  successive modificazioni è sostituito dal seguente:

    1. A decorrere dall'anno 2023, l'Assessore regionale della salute
  provvede ad erogare, ai titolari, direttori responsabili e  gestori
  provvisori di farmacie rurali di cui all'articolo 1 della  legge  8
  marzo  1968,  n.  221 e successive modificazioni  ed  integrazioni,
  l'indennità  di  residenza  nella misura  annua  lorda  di  seguito
  indicata:

   a)  euro  25.000,00  per  le  farmacie  ubicate  in  località  con
  popolazione residente fino a 400 abitanti;

   b)  euro  16.000,00  per  le  farmacie  ubicate  in  località  con
  popolazione residente da 401 e fino a 600 abitanti;

   c)  euro  11.000,00  per  le  farmacie  ubicate  in  località  con
  popolazione residente da 601 e fino a 800 abitanti;

   d)   euro  8.000,00  per  le  farmacie  ubicate  in  località  con
  popolazione residente da 801 e fino a l.000 abitanti;

   e)   euro  5.169,00  per  le  farmacie  ubicate  in  località  con
  popolazione residente da 1.001 e fino a 2.000 abitanti;

   f)   euro  2.938,00  per  le  farmacie  ubicate  in  località  con
  popolazione residente da 2.001 e fino a 3.000 abitanti.

   2.  L'articolo 4 della legge regionale 17 febbraio 1987,  n.  8  e
  successive modificazioni è abrogato.

   3. Ai fini della determinazione dell'indennità di residenza di cui
  al  presente articolo si tiene conto della popolazione del  comune,
  località  o  agglomerato  rurale in  cui  è  ubicata  la  farmacia,
  prescindendo  dalla  popolazione della sede  farmaceutica  prevista
  dalla pianta organica.

   4.  L'indennità  di  residenza di cui al presente  articolo  viene
  rivalutata  annualmente  in  base al tasso  d'inflazione  ufficiale
  rilevato dall'ISTAT relativo all'anno precedente.

   5.  Agli  oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo,
  pari  a 1.995.452,00 di euro annui, si provvede a valere sul  Fondo
  sanitario regionale. .

   2.  L'articolo 4 della legge regionale 17 febbraio 1987, n.  8,  e
  successive modificazioni, è abrogato».

   Comunico che sono stati presentati due emendamenti.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico il congedo dell'onorevole Ciminnisi.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                 304/A

   PRESIDENTE.  Comunico che è stato presentati l'emendamento  1.1  a
  firma  della Commissione. Presidente Laccoto, gli Uffici mi  dicono
  che  è un emendamento tecnico per evitare la duplicazione di norme,
  quindi  io lo metterei in votazione. Chi è favorevole resti  seduto
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.2, a firma dell'onorevole Gilitro.

   LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Qui non  c'è  la
  copertura da parte...

   PRESIDENTE.  No,  Presidente, è stato trasmesso  alla  Commissione
   Bilancio   che  ha dato copertura. Abbiamo pure  l'emendamento  di
  copertura, l'emendamento 1.3. Distribuiamo l'emendamento 1.3 perché
  c'è l'emendamento che dà pure la copertura all'emendamento 1.2.

   LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Me lo date,  per
  favore, perché qui non l'abbiamo.

   PRESIDENTE.  L'emendamento 1.3 lo trovate  in  "seduta  corrente",
  "emendamenti  fuori sacco" e troverete l'emendamento  1.3.  "Seduta
  corrente",  "Area legislativa", "emendamenti fuori  sacco"  c'è  la
  cartella "emendamenti fuori sacco".
   Onorevole Gilistro, vuole illustrare l'emendamento 1.2 che è a sua
  firma. Prego, ha facoltà di parlare.

   GILISTRO.  E'  una  questione  di equità  perché,  come  si  legge
  dall'emendamento,  proporre  in  alcune  zone  dove  esistono   più
  farmacie  nella stessa località, per congruità, di  dare  a  queste
  farmacie  un  emolumento  aggiuntivo, e  sono  euro  1.000  per  le
  farmacie  ubicate in località con popolazione residente da  3000  a
  5000  abitanti qualora nelle medesime località siano aperte  due  o
  più  farmacie.  Questo è l'emendamento. Era stato già  discusso  in
  Commissione.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione sull'emendamento 1.2?

   LACCOTO,  presidente  della Commissione  e  relatore.  Si  rimette
  all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole, Presidente.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.2. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 1.3  che  porta  la  copertura
  dell'emendamento  1.2.   Chi  è  favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 1 nel  testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Pongo  in  votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   La   votazione  finale  la  faremo  successivamente,  vediamo   se
  riusciamo a farla domani.

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

    BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo disegno di
  legge  è da tempo all'ordine del giorno. Ci sono farmacie che  sono
  veramente   l'unico  punto  di  riferimento  sanitario  in   alcuni
  territori  e  aspettano una risposta delle Istituzioni  che  è  già
  codificata   nel  nostro  ordinamento;  quindi,  non  vedo   motivo
  contrario  di  non votare stasera stessa. Se poi la Conferenza  dei
  capigruppo ha deciso altro, noi ci rimettiamo; ci sembra, però,  un
  non segno. Io mi permetto di dire di non essere d'accordo.

   PRESIDENTE. Onorevole Burtone, noi adesso andremo avanti,  non  ci
  stiamo  fermando  con  i  lavori, lo stiamo  un  attimino  soltanto
  accantonando   per   fare   altre   cose   e   poi    per    votare
  contemporaneamente tutto. Quindi, stiamo andando avanti, non stiamo
  né  rinviando  la  seduta, né stiamo rinviando  a  domani;  quindi,
  andremo in maniera celere.

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io comprendo  che
  si  andrà  in  maniera celere, solo che io vorrei fare qualcosa  di
  normale,  nel  senso  che  abbiamo  approvato  gli  articoli,   gli
  emendamenti e, quindi, credo che il momento successivo  sia  quello
  del  voto finale. Se poi non lo si vuole fare perché ci sono  altri
  programmi, io mi rimetto ma penso che sia un errore.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.


   Discussione  del  disegno  di legge   Disegno  di  legge  voto  da
  sottoporre  al  Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo
  18  dello  Statuto, recante  Dimensionamento scolastico.  Modifiche
  all'art. 19 del Decreto-Legge n. 98/2011, convertito dalla legge n.
  111/2011' . (n. 395/A)

   1PRESIDENTE.  Colleghi, do il termine per la  presentazione  degli
  emendamenti  al  disegno di legge voto già iscritto all'ordine  del
  giorno  la scorsa settimana, il disegno di legge n. 395/A e  do  il
  termine   per  la  presentazione  degli  emendamenti  a  domani   a
  mezzogiorno.  Quindi,  entro domani a mezzogiorno.  Il  titolo  del
  disegno  di legge è sul dimensionamento, se non ricordo  male,  sul
  dimensionamento scolastico, relatore l'onorevole Chinnici,  disegno
  di  legge-voto  che è stato iscritto all'ordine del giorno  qualche
  seduta  fa  e  adesso stiamo dando il termine per la  presentazione
  degli emendamenti a domani alle ore 12.00

                           (Brusìo in Aula)

     PRESIDENTE. Alle ore 10.00. Quindi, domani mattina così facciamo
  tutto  in  maniera  molto celere, domani mattina  alle  ore  10.00,
  anticipiamo di due ore.
   Colleghi, chiudo la seduta e ne riapriamo un'altra subito dopo.

                 La seduta è tolta alle ore 18.23 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         IV SESSIONE ORDINARIA


                          47a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 20 giugno 2023 - ore 18.25

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1) Disposizioni transitorie sulle elezioni degli organi degli enti
         di area vasta  (n. 502/A)

           Relatore: on. Abbate

       2)  Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
         Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
          Dimensionamento scolastico. Modifiche all'art. 19 del Decreto-
         Legge n. 98/2011, convertito dalla legge n. 111/2011' . (n. 395/A)
         (Seguito)

           Relatore: on. Chinnici

       3)  Ratifica, ai sensi dell'art. 117, 8  comma  della Costituzione
         dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
         Bolzano per l'istituzionalizzazione della Conferenza delle Regioni
         e delle Province autonome . (n. 332/A) (Seguito)

           Relatore: on. Abbate

       4)  Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di norme. (21/A
         Stralcio I/A).

           Relatore: on. Daidone

       5)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       6)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       7)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       8)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       9)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

   III -  VOTAZIONE FINALE DISEGNO DI LEGGE:

      - Disposizioni in merito alla determinazione delle indennità di
         residenza a favore dei farmacisti rurali . (n. 304/A)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
  la pesca mediterranea

   N.  181  -  Chiarimenti  in  merito alle  delibere  adottate  dai
  consorzi di bonifica sui funzionari promossi a dirigente  a  tempo
  indeterminato e individuazione delle responsabilità gravanti sugli
  enti tenuti alla vigilanza.
   Firmatari:  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi  Cristina;
  Gilistro   Carlo;  Cambiano  Angelo;  Varrica  Adriano;  Ardizzone
  Martina
   -  Con  nota prot. n. 13308 del 23 marzo 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato l'Assessore per l'agricoltura,  lo  sviluppo
  rurale e la pesca mediterranea.

   - Da parte dell'Assessore per le attività produttive:

   N.  233  -  Notizie in merito al riconoscimento del 'BonusSicilia
  Commercio Ambulante'.
   Firmatari: Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario;   Spada
  Tiziano  Fabio;  Venezia  Sebastiano; Chinnici  Valentina;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia
   -  Con nota prot. n. 17796 del 27 aprile 2023 il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per le attività produttive.

     (*)  Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Norme  in materia di amministrazione condivisa dei beni comuni.
  (n. 516).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 13 giugno 2023.
   Inviato il 16 giugno 2023.
   Parere II.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Interventi  a  favore  dei pescatori ed imprenditori  di  pesca
  singoli o associati danneggiati da avverse condizioni ambientali  o
  da eventi calamitosi in mare. (n. 505).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 25 maggio 2023.
   Inviato il 6 giugno 2023.

   -   Gli   agricoltori  allevatori  custodi  dell'ambiente  e   del
  territorio. (n. 509).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 7 giugno 2023.
   Inviato il 12 giugno 2023.

   -  Norme  per promuovere la figura dell'Export Manager e  favorire
  l'internazionalizzazione delle imprese siciliane. (n. 515).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 13 giugno 2023.
   Inviato il 16 giugno 2023.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Disposizioni per l'assegnazione alloggi di edilizia economica e
  popolare. (n. 507).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 29 maggio 2023.
   Inviato il 6 giugno 2023.

   -   Norme   per  la  prima  applicazione  dell'economia  circolare
  nell'ambito della Regione Siciliana. (n. 513).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 giugno 2023.
   Inviato il 14 giugno 2023.
   Parere I e III.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Schema  di  progetto di legge da proporre al  Parlamento  della
  Repubblica  ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della  Regione,
  recante   Abolizione  del  numero chiuso' per  l'accesso  ai  corsi
  universitari . (n. 506).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 26 maggio 2023.
   Inviato il 6 giugno 2023.

   -  Norme in materia di costituzione dell'elenco dei Presidenti  di
  Commissione d'esame per le prove di valutazione finale dei percorsi
  di istruzione e formazione professionale. (n. 508).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 31 maggio 2023.
   Inviato il 6 giugno 2023.

   -  Disposizioni in materia di beni culturali, parchi  letterari  e
  parchi urbani ad interesse letterario. (n. 511).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 7 giugno 2023.
   Inviato il 12 giugno 2023.

   -   Disposizioni   per   la  tutela,  il   riconoscimento   e   la
  regolamentazione dell'esercizio
   dell'arte  e  dello  spettacolo su  strada  nel  territorio  della
  Regione siciliana. (n. 514).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 9 giugno 2023.
   Inviato il 14 giugno 2023.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Interventi  regionali per prevenire e contrastare  la  violenza
  contro le donne e interventi a favore degli orfani di femminicidio.
  (n. 512).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 giugno 2023.
   Inviato il 12 giugno 2023.
   Parere I.

   -  Disposizioni per il sostegno, la valorizzazione e la promozione
  del   Terzo   settore,  dell'amministrazione  condivisa   e   della
  cittadinanza attiva. (n. 517).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 13 giugno 2023.
   Inviato il 16 giugno 2023.
   Parere I, IV e V.

   -  Riconoscimento e valorizzazione della funzione  socio-educativa
  svolta dagli oratori e dai centri giovanili degli enti, istituti  e
  congregazioni della Chiesa cattolica e delle confessioni  religiose
  riconosciute dallo Stato. (n. 518).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 13 giugno 2023.
   Inviato il 16 giugno 2023.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   Si  comunica che l'onorevole Serafina Marchetta, con nota prot. n.
  3340-ARS/2023  del 6 giugno 2023 ha chiesto di apporre  la  propria
  firma  al  disegno di legge n. 506  Schema di progetto di legge  da
  proporre  al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo  18
  dello  Statuto  della  Regione,  recante   Abolizione  del   numero
  chiuso' per l'accesso ai corsi universitari  .

       Comunicazione di parere reso dalle competenti Commissioni

        BILANCIO (II) - COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI
              CONCERNENTI L'ATTIVITÀ DELL'UNIONE EUROPEA

   -  Piano  di  Sviluppo e Coesione (PSC) della  Regione  siciliana.
  Deliberazioni della Giunta regionale n. 594 del 16 dicembre 2022  e
  n.  616 del 29 dicembre 2022. Procedura scritta n. 6 del 19 gennaio
  2023.  Riprogrammazione delle risorse degli Assi  1  e  2  del  POC
  Sicilia 2014/2020 (n. 13/II-UE).
   Reso dalla Commissione UE in data 7 giugno 2023.
   Reso dalla II Commissione in data 13 giugno 2023.
   Inviato in data 14 giugno 2023.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  369  -  Chiarimenti  in  merito alla  revoca  delle  procedure
  comparative  di  riqualificazione del  personale  dei  consorzi  di
  bonifica.
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  370  -  Chiarimenti in merito all'avvio  del  turn-over  degli
  operai   stagionali  dei  consorzi  di  bonifica  in   applicazione
  dell'art. 60 della l. r. 15 aprile 2021, n. 9 e ss.mm.ii.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Burtone   Giovanni;   Cracolici  Antonino;  Dipasquale   Emanuele;
  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario; Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  372  -  Notizie  in  merito  all'accreditamento  dell'ente  di
  formazione  'Aurora  Assistance'  per  l'erogazione  dei  corsi  di
  formazione per necroforo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   La  Vardera  Ismaele;  De Luca Cateno; Geraci  Salvatore;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  371  -  Notizie in merito agli operatori socio-sanitari  (OSS)
  volontari di cui all'Ocdpc n. 665 del 22 aprile 2020.
   - Presidente Regione
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.   373  -  Ricognizione  situazione  ponti  e  viadotti  nell'ex
  Provincia regionale di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Auteri Carlo

   N.  374  -  Interventi mirati alla messa in sicurezza e riapertura
  dello   svincolo   di   Cassibile   (SR)   direzione   Noto    (SR)
  sull'autostrada Siracusa-Gela.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Auteri Carlo

   N.  375  -  Notizie  in  merito alle  modalità  di  impiego  delle
  organizzazioni  di  volontariato nell'ambito  delle  eccedenze  del
  servizio emergenza-urgenza del 118.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

  Allegato B

  - Risposte scritte ad interrogazioni

  Allegato C

  - Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Famiglia, politiche
  sociali e lavoro  (testi)


   1 Intervento corretto dall'oratore.