Nicolò Catania alla carica di deputato regionale
Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.43
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Comunicazione di dichiarazione di ineleggibilità dell'onorevole
Nicolò Catania alla carica di deputato regionale
PRESIDENTE. Comunico che, con ordinanza del Tribunale di Palermo,
sez. I civile, del 1 giugno 2023 (RG n. 2962/2023) pubblicata
(come leggesi in calce al provvedimento giudiziario pervenuto) il
15 giugno successivo - notificata a questa Assemblea regionale dal
legale della parte ricorrente (Giuseppe Bica) in data 19 giugno
2023 con note rispettivamente protocollate al n. 17519-DIG/2023 e
n. 17521-DIG/2023 di pari data - è stata dichiarata
l'ineleggibilità dell'on. Nicolò Catania alla carica di deputato
regionale, il quale, pertanto, a decorrere dal 15 giugno 2023 non è
più componente dell'ARS.
Poiché l'ordinanza del Tribunale non individua il candidato
subentrante, primo dei non eletti della medesima lista provinciale
( Fratelli d'Italia ) nel medesimo collegio circoscrizionale in cui
era stato eletto l'on. Nicolò Catania (Trapani), sarà all'uopo
convocata la Commissione per la verifica dei poteri ai sensi di
legge e di Regolamento interno dell'ARS.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
interrogazioni n. 286, n. 299 e n. 317
Comunicazione relativa allo svolgimento in Commissione delle
interrogazioni n. 286, n. 299 e n. 317
PRESIDENTE. Comunico che:
-con nota prot. n. 1040-INT/2023 del 15 giugno 2023, l'Ufficio di
Segreteria della VI Commissione legislativa permanente Salute,
servizi sociali e sanitari , ha comunicato che nella seduta n. 26
del 7 giugno 2023 si è svolta l'interrogazione n. 286 Chiarimenti
circa l'avviso pubblico relativo ad assunzioni per il profilo di
collaboratore amministrativo professionale presso l'ASP di Trapani
a firma dell'onorevole Ciminnisi ed altri, e che quest'ultima,
prima firmataria, si è dichiarata parzialmente soddisfatta della
risposta fornita dall'Assessore per la salute;
-con nota prot. n. 1039-INT/2023 del 15 giugno 2023, l'Ufficio di
Segreteria della VI Commissione legislativa permanente Salute,
servizi sociali e sanitari , ha comunicato che nella seduta n. 26
del 7 giugno 2023 si è svolta l'interrogazione n. 299 Chiarimenti
in merito ai diversi episodi di presunta negligenza avvenuti presso
il pronto soccorso di Villa Sofia di Palermo a firma
dell'onorevole Schillaci ed altri, e che quest'ultima, prima
firmataria, si è dichiarata parzialmente soddisfatta della risposta
fornita dall'Assessore per la salute;
-con nota prot. n. 1041-INT/2023 del 15 giugno 2023, l'Ufficio di
Segreteria della VI Commissione legislativa permanente Salute,
servizi sociali e sanitari , ha comunicato che nella seduta n. 26
del 7 giugno 2023 si è svolta l'interrogazione n. 317 Chiarimenti
in merito alle violazioni contrattuali denunciate dai dipendenti
delle R.S.A. siciliane a firma dell'onorevole Schillaci ed altri,
e che quest'ultima, prima firmataria, si è dichiarata
parzialmente soddisfatta della risposta fornita dall'Assessore per
la salute.
Normanni del XVI Simposio COTEC Europa sul tema "Innovazione nella
finanza sostenibile"
Comunicazione relativa al pranzo di chiusura presso Palazzo dei
Normanni del XVI Simposio COTEC Europa sul tema Innovazione nella
finanza sostenibile
PRESIDENTE. Comunico, altresì, che nella giornata di martedì 27
giugno 2023 presso Palazzo dei Normanni si svolgerà il pranzo di
chiusura del XVI Simposio COTEC Europa sul tema Innovazione nella
finanza sostenibile , alla presenza del Presidente della
Repubblica, Sergio Mattarella, il Re di Spagna, Felipe VI e il
Presidente della Repubblica portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa.
Nella medesima giornata, pertanto, è interdetto l'accesso al
Palazzo, salvo che per il personale espressamente autorizzato, ed è
conseguentemente sospesa ogni attività parlamentare di Commissione
e d'Aula.
Normanni del XVI Simposio COTEC Europa sul tema "Innovazione nella
finanza sostenibile"
L'Assemblea ne prende atto.
In ricordo del leader di Forza Italia senatore Silvio Berlusconi
PRESIDENTE. Colleghi, prima di iniziare la seduta, come sapete la
settimana scorsa abbiamo sospeso la seduta del martedì e la seduta
del mercoledì per la scomparsa del leader Silvio Berlusconi,
pertanto, chiedo a tutta l'Aula, prima di cominciare, un minuto di
silenzio in suo ricordo.
(Tutti i deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
Famiglia, politiche sociali e lavoro
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto all'ordine del giorno
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
Famiglia, politiche sociali e lavoro' .
Sull'ordine dei lavori
BURTONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Sì, prego onorevole.
BURTONE. Grazie Presidente. In questa settimana ma anche nella
settimana scorsa abbiamo appreso dalla stampa ulteriori novità
sulla realizzazione dell'ammodernamento della rete ferroviaria
Catania-Palermo.
E' stato comunicato dal Ministero che dei lotti, lotti importanti,
quello Lercara-Caltanissetta e Caltanissetta-Enna sono stati per
ora bloccati, si dice sarà fatta una nuova formulazione del
finanziamento, si dovrebbero mettere fondi diversi rispetto a
quelli che erano stati appostati.
Si è però ulteriormente fatta una considerazione, relativa al tipo
di intervento che si vuole portare avanti.
Ancora una volta è tornata la contraddizione stridente tra chi
dice che sarà modernizzata, sarà velocizzata la tratta, diminuirà
il tempo di percorrenza tra Palermo e Catania, cioè chi dice ancora
insiste sul fatto che si realizzerà l'alta velocità, aver bloccato
questi due lotti significativi che incidono nel Centro-Sicilia
credo sia un fatto preoccupante, spero, mi auguro, che le
problematiche vengano superate, però, si è anche detto che sono
stati assegnati i primi cinque lotti della tratta tra Palermo e
Catania: ora il tema, Presidente, che noi dobbiamo sciogliere
questo dilemma se veramente trattasi di alta velocità oppure avremo
un ammodernamento.
Credo che la sede in cui sciogliere il problema, questa
interpretazione debba essere il Parlamento siciliano. Noi non
possiamo delegare ai giornali, non possiamo leggere le notizie dal
profilo Facebook del Ministro per le infrastrutture, noi abbiamo il
dovere di discutere in questo Parlamento, e noi, Presidente
interveniamo come Partito Democratico, per dire che abbiamo
presentato una mozione che le chiediamo di calendarizzare, so che
avrete una prossima riunione di capigruppo; il nostro Presidente
del Gruppo, ma credo anche altri Gruppi parlamentari chiederanno
questo, perché non è possibile che a Nord si sta discutendo su una
super velocità - alta velocità - e al Sud invece si parli di
quasi alta velocità. Noi non siamo cittadini di serie B, noi
vogliamo le stesse possibilità che vengono date ai cittadini che
vivono in altre parti del Paese, solo questo. Ecco perché chiediamo
che se ne parli in Parlamento, ognuno dica che cosa veramente pensa
su questa tematica e dia il proprio voto, perché è nel voto che si
esprime veramente la volontà dei singoli parlamentari e dei gruppi.
Presidente, io le chiedo, cortesemente, è da tempo che abbiamo
presentato questa mozione le chiediamo di iscriverla all'ordine del
giorno.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone, mi faccio anch'io talvolta
determinate domande, ma ci sono stati tanti anni che al Governo
nazionale si potevano prendere determinati provvedimenti.
BURTONE. E' una storia che non vale più
PRESIDENTE. Si passa allo svolgimento della rubrica
Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e interpellanze della
Rubrica: Famiglia, politiche sociali e lavoro
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 209 Notizie circa
l'emanazione del decreto attuativo di misura di sostegno in favore
degli orfani di femminicidi , degli onorevoli Saverino ed altri.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rispondo all'atto
ispettivo relativo alle Notizie circa l'emanazione del decreto
attuativo di misure di sostegno in favore degli orfani di
femminicidi dell'onorevole Ersilia Saverino.
La legge 11 gennaio 2018 numero 4, Modifiche al Codice civile e al
Codice penale e al codice di procedura penale e altre disposizioni
in favore degli orfani per crimini domestici ha previsto alcune
misure di varia natura a tutela dei figli delle vittime di
violenza, siano essi minori che maggiorenni economicamente non
autosufficienti.
In particolare l'articolo 8 lettera d) della citata legge prevede
che lo Stato, le regioni e le autonomie locali predispongano misure
di sostegno allo studio e all'avviamento al lavoro per gli orfani
di crimini domestici, con risorse per la solidarietà, alle vittime
dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e riti
intenzionali violenti, nonché agli orfani per crimini domestici.
Tale fondo, a decorrere dal 2020, è stato fissato in 7 milioni di
euro l'anno. Di questi, 2 milioni sono destinati all'erogazione di
borse di studio proprio per gli orfani per crimini domestici e al
finanziamento di iniziative di orientamento, formazione e
inserimento nell'attività lavorativa.
Di questi 2 milioni il 70% è destinato agli interventi in favore
dei minori; il 30% a favore dei soggetti maggiorenni non
autosufficienti.
In questo contesto normativo si inserisce la norma regionale,
articolo 2, della legge regionale 7 luglio 2020, n. 14 che
richiamando l'articolo 8, lettera d) della citata legge 11 gennaio
2018, n. 4 prescrive che l'Assessore della famiglia emani apposito
decreto per individuare i termini, le modalità per l'erogazione
delle misure di sostegno.
La norma, nell'intenzione del legislatore regionale, era stata
pensata per disciplinare le risorse statali che sarebbero state
trasferite alla Regione, ma con decreto ministeriale del 21 maggio
2020, n. 71, antecedente all'entrata in vigore della legge
regionale, avvenuto il 25 luglio 2020, il Ministro dell'Economia
aveva già emanato il proprio regolamento in attuazione della norma
nazionale che individua modalità e termini di assegnazione dei
benefici.
Ne discende che la disposizione regionale di cui all'articolo 2
della citata legge regionale 7 luglio 2020, n. 14 entra in
conflitto con la puntuale disciplina nazionale e che un emanando
decreto assessoriale costituirebbe una inefficace sovrapposizione.
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
Richiamo l'attenzione sulle circostanze che i finanziamenti
derivano dalla norma statale che ha demandato al suddetto
regolamento ministeriale la disciplina di erogazione. Ben altra
cosa sarebbe invece emanare un regolamento regionale in
applicazione della legge regionale 2020 qualora la Regione
stanziasse risorse proprie che potrebbero essere integrative di
quelle statali.
Andando nello specifico dell'articolo 9 del citato regolamento
relativo alle iniziative di orientamento, formazione e sostegno per
l'inserimento nella attività lavorativa, lo stesso prevede che
sulla base delle domande presentate dagli interessati alle
prefetture -ufficio territoriale del Governo di residenza
dell'orfano - il comitato delibera annualmente la ripartizione
delle risorse di cui all'articolo precedente tra le regioni e le
province autonome, al fine di realizzare interventi di orientamento
e formazione al lavoro.
In questo ambito, dunque, la Regione siciliana è chiamata a
intervenire per dare attuazione alle domande presentate alla
Prefettura dei beneficiari e per rendicontare, annualmente, al
Commissario sulle spese sostenute come previsto dagli articoli 9 e
10 del regolamento nazionale.
Al riguardo, dal monitoraggio dei nostri uffici, non risultano che
siano state assegnate somme a beneficiari residenti in Sicilia,
probabilmente per mancanza di richieste, non certo perché la
Sicilia è immune a questi fenomeni, ma perché le vittime sono
soventi restie ad enunciare.
Ritengo che, sia la legge nazionale che la legge regionale non
abbiano avuto la giusta divulgazione e, quindi, conoscenza da parte
dei potenziali destinatari.
Occorre in tale direzione sensibilizzare i centri anti violenza,
le associazioni di categoria e i distretti socio sanitari.
In tale direzione, proprio perché ritengo che il lavoro e la
scuola contribuiscono a rendere libere e a dare dignità alla
persona, avevo presentato un emendamento - che non ha fatto il suo
corso - che prevedeva l'obbligo per imprese operanti in Sicilia
aggiudicatarie di appalti pubblici e privati, di assumere, ogni
quindici lavoratori, una persona vittima di violenza che avesse
presentato denuncia.
Intendo ripresentarlo alla prima finestra legislativa utile.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Saverino per dichiararsi
soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
SAVERINO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, ho
ascoltato con molta attenzione la sua risposta, Assessore,
naturalmente sappiamo bene che ci troviamo di fronte ad un problema
che non ha colore politico, ad un tema che non ha colore politico
ma che riguarda tutti e tutti noi, onorevoli colleghi. Contrastare
la violenza, oggi, nei confronti delle donne significa,
innanzitutto, prendere la consapevolezza che non siamo più davanti
al singolo caso, ad un'emergenza, ma ad un problema strutturale
della nostra società, e proprio per questo, perché mi rifaccio
anche alle sue parole, Assessore, nulla di quello che si fa può
bastare per poter veramente combattere questa piaga della nostra
società.
Come diceva bene lei occorre un piano dove c'è sia il contributo
da parte delle associazioni, delle Istituzioni, bisogna veramente
dare la possibilità alle donne di riacquistare fiducia nelle nostre
Istituzioni e contrastare e, quindi, mettere a sistema tutte queste
azioni che possono essere non solo promuovere tutte quelle
iniziative, come lei ben diceva prima, Assessore, sulla formazione
anche degli operatori sanitari, sulla divulgazione con le scuole,
con dentro le famiglie perché sappiamo bene che la percentuale di
donne uccise è in continuo aumento e la famiglia uccide più della
criminalità e delle mafie, le relazioni di coppia sono diventate
per le donne l'ambito più a rischio, quindi, credo che sia
fondamentale - che ben venga il suo emendamento - che da parte di
questo Governo e, quindi, anche di tutta l'Aula, di tutti noi, ci
sia veramente questa maggiore attenzione e che si possa veramente
avere un risultato su questo argomento.
Naturalmente oggi mi sento parzialmente soddisfatta ma non perché
non ci sia stata da parte sua l'attenzione necessaria ma perché
veramente penso che non si faccia mai abbastanza per risolvere
questo problema e questa emergenza e spero veramente, da parte
nostra credo, anche di tutte le colleghe, credo che ci sia anche
un'attenzione particolare su diversi disegni di legge che sono
stati presentati e spero veramente, Assessore, di poter avere il
suo aiuto per portare avanti e, quindi, cercare di contribuire
minimamente alla soluzione di questo problema. Grazie. Quindi, mi
dichiaro parzialmente soddisfatta. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Saverino che si dichiara
parzialmente soddisfatta.
Si passa all'interrogazione numero 276 «Notizie in merito alla
realizzazione di spazi di aggregazione giovanile in applicazione
dell'articolo 7 della l.r. 8 maggio 2019, n. 6 e successive
modifiche e integrazioni», a firma degli onorevoli Catanzaro ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Albano per fornire la risposta.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in risposta all'atto
ispettivo che chiede Notizie in merito alla realizzazione di spazi
di aggregazione giovanile in applicazione dell'articolo 7 della
l.r. 8 maggio 2019 n. 6 e successive modifiche e integrazioni , e
agli specifici quesiti posti dall'onorevole Michele Catanzaro. In
attuazione delle misure promosse con la deliberazione numero 465
del 19 novembre 2021, con D.D.G. numero 494, 14 aprile 2022 è stato
pubblicato, con le risorse del fondo nazionale politiche giovanili
per l'anno 2021, l'avviso pubblico "Giovani e sostenibilità" e
"Linea intervento Giovani e cultura e benessere". Sono stati
presentati dei progetti a valere sul predetto avviso e completata
la fase di valutazione delle proposte progettuali pervenute, sono
state pubblicate con D.D.G. numero 1152 dell'11 maggio 2023 le
graduatorie provvisorie delle linee di attività, 1 e 2,
rispettivamente denominate "Giovani e sostenibilità" e "Giovani,
cultura e benessere".
Gli allegati A e B, al citato decreto, riportano, per ciascuna
linea di intervento, gli elenchi dei progetti ammessi e
finanziabili, dei progetti ammessi e non finanziabili, dei progetti
non ammessi e dei progetti esclusi.
Le risorse assegnate alla linea 1 ammontano a 832.670,00 euro,
con i quali saranno finanziati 12 progetti, mentre per la linea 2
assegna 836.290,00 saranno finanziati altri 12 progetti.
Ciò detto, si ritiene plausibile che tali progetti prevedano
azione di valorizzazione o, comunque, di utilizzo di spazi
aggregativi giovanili nell'ambito delle disposizioni, di cui
all'articolo 7 della citata legge regionale n. 9/2021, circostanza
di cui si potrà avere contezza solo dopo l'approvazione della
graduatoria definitiva e l'avvio dei progetti. Inoltre, in ordine
ai quesiti 2 e 3 dell'interrogazione, considerato che l'articolo 7
della legge in parola fa riferimento anche a risorse di provenienza
europea, si ritiene utile considerare la possibilità di utilizzare
le risorse del PO, del FESR e dell'FSE 2021 e 2027, per il
finanziamento degli interventi in parola.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Catanzaro per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CATANZARO. Grazie, Presidente. Apprezzabile la risposta che,
ovviamente, viene data dall'Assessore - la quale ringrazio per la
risposta - però, è chiaro che questa risposta presenta diverse
lacune, perché questo è un problema non, diciamo, di adesso ma,
ricordo all'Aula che abbiamo fatto una legge sui giovani - era
l'unica Regione a non essere dotata su quella legge - e due anni
fa, non ricordo un anno fa, proprio dentro quest'Aula abbiamo
approvato un finanziamento per i centri di aggregazione giovanile
di 5 milioni di euro.
Assessore, se ho capito bene dalla sua risposta, dei 24 progetti
la sommatoria finale è pari a un milione e sette, quindi mancano
tre milioni e tre all'appello e, ovviamente, non si ha la contezza
di dove sia finita quella somma, rispetto ai 5 milioni che dentro
quest'Aula sono stati votati proprio per un argomento molto
importante, che riguarda i giovani e sul quale abbiamo voluto dare
un segnale, Presidente, perché purtroppo in tante occasioni i
giovani vengono utilizzati soltanto durante le campagne elettorali
e, poi, subito dopo, quell'argomento viene cestinato.
Quindi, Assessore, non posso essere soddisfatto rispetto alla
risposta che lei mi sta dando sui 24 progetti perché, in quella
finanziaria, abbiamo approvato 5 milioni di euro che andavano sulle
politiche giovanili. Per questo, ovviamente, non posso essere
soddisfatto e, come dire, cerco di comprendere nuovamente su quei
tre virgola tre milioni di euro, rispetto ai cinque milioni
mancanti, cosa succede. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro che si dichiara non
soddisfatto.
Si passa all'interpellanza numero 26 «Interventi urgenti per
reinserimento lavorativo degli ex operatori degli sportelli
multifunzionali, esperti in politiche attive del lavoro», a firma
degli onorevoli La Vardera ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Albano per fornire la risposta.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. La risposta all'interpellanza sarà concisa ed essenziale.
Evito di parlare di tutto il percorso storico che affonda le radici
in un passato generoso quando le casse della Regione erano floride.
Gli enti di formazione accreditati presso la Regione per
l'erogazione dei percorsi formativi hanno svolto attività volte
all'erogazione dei servizi di accoglienza, informazione,
consulenza, orientamento attraverso organismi dedicati e denominati
"Sportelli multifunzionali".
Nel tempo, sono state erogate molte risorse.
Dal 2005 le attività connesse ai servizi erogati dai cosiddetti
"sportelli multifunzionali" non hanno più costituito oggetto del
Piano formativo regionale e sono state poste in capo all'Agenzia
regionale per l'impiego - oggi soppressa - che vi ha provveduto con
decreti di finanziamento annuali.
Si ritiene di sostanziale rilevanza precisare che l'utilizzo degli
sportelli multifunzionali ha sempre avuto carattere sussidiario
rispetto all'esclusiva titolarità in materie di politiche attive
del lavoro in capo agli uffici del lavoro e, nello specifico, in
capo ai centri dell'impiego.
Si è pertanto posta la necessità di utilizzare procedure di
evidenza pubblica per l'individuazione di soggetti terzi che
operassero a supporto degli uffici competenti nell'erogazione di
politiche attive del lavoro.
A ciò si è provveduto con gli Avvisi pubblici numero 1 e 2 del
2011 in virtù dei quali sono state affidate agli "sportelli
multifunzionali" le attività in argomento, sempre a titolo
sussidiario e di supporto, per un periodo di anni 3.
I detti sportelli, pertanto, nei limiti numerici presenti nel
territorio, sono stati destinatari delle risorse oggetto
dell'avviso.
Si evidenzia che allo scadere dei detti avvisi, numero 1 e numero
2, non esiste più la possibile configurazione degli sportelli
multifunzionali , essendo gli stessi cessati per scadenza dei detti
Avvisi e per mancanza di qualsiasi altro atto prodromico
legittimante.
A settembre 2013, pertanto, tutto il personale degli ex sportelli
multifunzionali è rientrato nell'ente formativo di appartenenza.
Gli organismi o enti formativi, all'atto del rientro del
personale, hanno ritenuto che lo stesso fosse in surplus rispetto
alle attività in itinere relative ai percorsi formativi - anch'esse
tra l'altro oggetto di Avviso pubblico numero 20/2012 - e in
mancanza di ulteriori commesse hanno dato comunicazione ai singoli
lavoratori di sospensione dal lavoro e richiesto nel contempo agli
uffici del lavoro l'accesso alla cassa integrazione in deroga.
Da quanto rappresentato e per le motivazioni esposte, si evince
che allo stato non sussiste alcuna garanzia occupazionale per i
soggetti di cui trattiamo a carico dell'Amministrazione regionale.
Le norme per il potenziamento dei centri per l'impiego a
finanziamento statale superano ed escludono ogni altra ipotesi
parallela, collaterale o aggiuntiva, per assenza di risorse
regionali, motivo per il quale non il caso di creare ulteriori
aspettative.
Il tavolo tecnico potrebbe essere istituito qualora si individuino
percorsi giuridici coerenti con la normativa vigente e si disponga
delle relative risorse assunzionali.
Spiace rilevare che una certa politica assistenzialistica abbia
danneggiato molti giovani i quali non si sono resi conto, a tempo
debito, che il pozzo sarebbe prosciugato e, quindi, non hanno
perseguito altri obiettivi lavorativi aumentando e diversificando
le loro potenzialità professionali.
Dobbiamo prendere coscienza giovani e politica che il mercato del
lavoro è governato da una regola che è quella della domanda e
dell'offerta, ogni qualvolta si sfugge da tale regola avremo solo
una politica assistenzialistica che è legata inevitabilmente alla
capienza non infinita delle risorse. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
LA VARDERA. Grazie, Assessore. Presidente, onorevoli colleghi,
sono contento di questa risposta, onorevole Albano, perché
finalmente in questa risposta ha fatto un autoritratto di una
politica che i governi che lei negli anni ha visto protagonista, è
stata a sua volta protagonista. Una politica che ha preso in giro
1.800 persone che la Regione siciliana ha formato. Ha formato per
che cosa? Per creare quelle condizioni di lavoro adeguate e
permettere ai giovani di essere inoltrati e immessi nel mondo del
lavoro, noi le abbiamo usate quelle 1.800 persone - oggi ce ne sono
qua dieci provenienti da tutte le province della Regione siciliana,
sono arrivate qui e noi queste persone in rappresentanza le
liquidiamo dicendo che non ci possiamo permettere una politica
assistenzialista. Vero è Ma è su quella politica, sulle spalle di
quella politica che voi avete avuto consenso per questi anni, li
avete presi in giro e buttati in una spazzatura perché forse i loro
voti non vi servivano più.
Questa storia grida vendetta perché si consuma una paradossale
vicenda: prendiamo 1.800 persone, le adeguiamo e le formiamo per, a
loro volta, trovare lavoro e poi le licenziamo Questo è il
paradosso di come abbiamo utilizzato le politiche attive sul lavoro
nella nostra Regione siciliana, li prendiamo con spese pubbliche,
quindi si intravedono anche dei danni per le casse erariali e
quindi elevati profili penali - e io andrò fino in fondo su questa
vicenda -, li si prendono per che cosa? Per dare una mano a quei
giovani per trovare lavoro, quindi oggi se andiamo nei centri,
questi sportelli, c'è gente che quando vai lì e dici scusi io devo
fare un curriculum, non sanno neanche che cosa sia un curriculum.
Quando parlo, parlo a ragion veduta perché più volte questi centri
per il lavoro dove i giovani si devono recare per trovare lavoro
non funzionano, sono chiusi, non hanno adeguato i servizi; il suo
Assessorato, assessore Albano, e mi perdoni per il tono perché
rispetto la sua posizione che è stata una posizione comunque di
risposta, c'è e sta rispondendo, non è andata via rispetto alle sue
responsabilità, che magari non ha perché mi dirà di essere
Assessore da poco ma i governi che l'hanno in qualche modo
preceduta, di cui la sua stessa maggioranza si dice di essere in
continuità, non stanno ottemperando la legge, questo Parlamento ha
fatto tre disegni di legge su questo tema, inevasi, inapplicati. E
noi a questi giovani cosa diciamo oggi? Il problema di tutti. Si
dice che in Sicilia non c'è lavoro, vero è Ma cosa si sta facendo
per le politiche attive dell'immissione nel mondo del lavoro?
Nulla
Allora, questa è una responsabilità, una pietra tombale sulla
quale lei, Assessore, non può sfuggire perché a questi lavoratori
dobbiamo dare risposte e l'unica risposta che abbiamo dato è:
formarli per trovare lavoro e licenziarli. E' una barzelletta
ragazzi, questa è una barzelletta incredibile, degna di un libro,
degna di un programma televisivo, è una barzelletta e sulle loro
spalle abbiamo assistito a questa storia incredibile.
Allora, questa risposta, Assessore, seppur apprezzando la sua
volontà di cercare in qualche modo di raccontarci questa storia,
non mi soddisfa, perché avrei voluto sentire non quello che loro
non hanno fatto ma quello che voi volete fare sulle politiche
attive del lavoro.
C'è una terra, la nostra Sicilia, che si sta svuotando di questi
giovani a cui noi, come politica, non diamo un'alternativa per
rimanere, non creiamo quelle condizioni di lavoro. Vero è, non c'è
lavoro, ma le condizioni di lavoro le abbiamo create; loro erano
stati formati anche per dare un'offerta fra domanda e risposta.
Lei lo sa, Assessore, e concludo, che oggi quando un'azienda cerca
dei lavoratori, va al centro per l'impiego e gli dice ho bisogno di
questa figura, di questa figura e di questa figura gli sportelli
non parlano tra loro e quindi non c'è la possibilità di dare lavoro
a questi giovani.
Quei signori là erano stati formati per questo e sono stati
formati per trovare lavoro e sono stati trombati dalla politica
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera, che penso si dichiari
non soddisfatto. Giusto onorevole?
LA VARDERA. Completamente insoddisfatto.
PRESIDENTE. Va bene.
Si passa all'interrogazione numero 285 «Interventi urgenti per
ripristinare i fondi destinati ai comuni di frontiera per la
gestione dei migranti che sbarcano in Sicilia», a firma degli
onorevoli La Vardera ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Albano per fornire la risposta.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. La materia della migrazione, la cui competenza è attribuita
allo Stato, è disciplinata da apposite norme scaturenti da trattati
e accordi nazionali ed internazionali e dall'articolo 117 della
Costituzione che tratta la ripartizione delle competenze tra Stato
e Regione.
Vi è un primo elenco di materie la cui disciplina è demandata alla
competenza legislativa esclusiva dello Stato, si tratta delle
materie elencate nell'articolo 117, secondo comma, nelle quali solo
lo Stato può adottare delle leggi. Tra le materie rientra quella
dell'immigrazione.
Le relative risorse sono messe a disposizione dallo Stato
attraverso le Prefetture e la gestione dei migranti è in capo alle
Prefetture stesse.
Diverse leggi di stabilità regionale nel tempo hanno stanziato dei
trasferimenti in favore degli enti locali per concorrere allo
svolgimento delle funzioni di prima accoglienza. Lo scorso anno la
legge di stabilità, legge regionale n.13/2022, Riserve sul Fondo
autonomie locali, ha previsto, in considerazione delle particolari
difficoltà riferite al fenomeno migratorio in cui versano i comuni
di Lampedusa e Linosa, di Pozzallo, di Augusta, di Porto Empedocle,
Siculiana, Caltanissetta, Portopalo di Capo Passero e Pachino, un
contributo straordinario di 850.000,00 euro, da ripartire tra i
predetti comuni. L'ultima legge di stabilità regionale non ha
previsto tale stanziamento.
Ritengo che, in sede di Conferenza Regione-Autonomie locali, i
comuni possano rappresentare attraverso l'Anci particolari esigenze
per aver assegnata una quota delle risorse libere dal Fondo delle
autonomie.
Con riferimento all'Ufficio speciale immigrazione, premesso che la
Regione ha competenza legislativa in materia di servizi sociali,
politiche assistenziali e integrazione, le relative competenze
amministrative riguardano l'inclusione sociale degli immigrati, le
politiche di integrazione sociale e lavorativa e l'integrazione
sanitaria; il tutto per gli immigrati censiti e regolari.
L'Ufficio speciale immigrazione nasce nel 2009, successivamente
soppresso e ricostituito nel 2014. Trattandosi di un Ufficio
speciale, quindi per espressa previsione di legge, transitorio,
solo due anni. In occasione della biennale riorganizzazione dei
Dipartimenti regionali ai sensi dell'articolo 13, comma 3, della
legge regionale n. 3/2016 ne è stata valutata, per esigenze
organizzative dovute a carenza di personale, aggravio di spese e di
squilibrio tra le competenze ai diversi servizi del Dipartimento
famiglia, l'anticipata soppressione rispetto al termine finale
della proroga, con trasferimento delle competenze a un servizio del
Dipartimento della famiglia e delle politiche sociali.
Tale scelta è coerente sia con quanto fatto nelle altre Regioni,
sia con la legge regionale n. 20 del 2021 "Tutela dei cittadini non
appartenenti all'Unione europea e degli apolidi", la legge che si
ispira ai principi di uguaglianza e di costruzione di una società
multiculturale ed inclusiva.
Quello che si è voluto fare apparire, anche attraverso i media,
come un disinteresse verso le politiche a favore degli immigrati,
in realtà è tutt'altro, in quanto le competenze sono state inserite
stabilmente nell'organizzazione delle strutture organizzative della
Regione.
Considerato che le attività gestite da questo Ufficio hanno
trovato riscontro e copertura con fondi nazionali e POC, le
funzioni del personale del cessato Ufficio speciale immigrazione
sono stati inglobate nel Servizio 3 del Dipartimento, che assume la
nuova denominazione "Gestioni degli interventi di parte corrente
dei fondi del PO, FSE e POC, politiche dell'accoglienza e
dell'inclusione e politiche per i siciliani all'estero".
Paradossalmente mantenere un Ufficio speciale non rappresentava un
vantaggio, ma anche un aggravio di spese, di duplicazione di
funzioni, di squilibrio con altri servizi altrettanto importanti
della Regione.
Essendo nella previsione normativa un Ufficio temporaneo, ma di
fatto trasformato con le proroghe in Ufficio permanente, con
aggravio appunto di spesa rispetto a una struttura intermedia dalla
Regione, poteva costituire un danno all'erario.
In tale direzione la Corte dei conti, in occasione del giudizio di
parificazione del bilancio della Regione, ha più volte
stigmatizzato il mantenimento nel tempo degli Uffici speciali. Con
la deliberazione della Giunta regionale n. 45 del 20 gennaio 2023 è
stata, pertanto, opportunamente anticipata al 31 gennaio 2023 la
chiusura dell'Ufficio speciale immigrazione, garantendo attraverso
il citato Servizio 3 del Dipartimento famiglia la continuità di
tutte le attività progettuali intestate al soppresso Ufficio,
nonché le attività legate all'attuazione della legge regionale
numero 20 del 2021 con la presentazione della bozza del piano
triennale sul fenomeno migratorio, l'insediamento dell'Osservatorio
regionale sul fenomeno migratorio e dell'elenco dei mediatori.
Si ribadisce che, a tutt'oggi, gli adempimenti riguardanti
progetti in capo all'ex Ufficio speciale sono assolti dal nuovo
Servizio 3 del Dipartimento Famiglia e che, ad oggi, non si
rilevano criticità e perdite di somme a carico del pubblico erario.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
LA VARDERA. Signor Presidente, Assessore, sono soddisfatto.
Assessore sono soddisfatto perché questa sua risposta dà conferma
alla mia idea che, quindi, a sua volta mi rende soddisfatto del
fatto che sapevo che questo Governo fosse incompetente, ma fino a
questo punto non pensavo. Quindi, la mia soddisfazione è
direttamente proporzionale all'incompetenza di questo Governo. E le
spiego anche il perché. Perché il tema è uno, voi ci avete - non
posso perché siamo in Aula - raccontato la favola che gli astri si
sono allineati e che questi astri allineati difficilmente si
ripresentano nella storia. Questa favola è che voi siete il Governo
che per la prima volta ha l'aiuto da Roma, perché il centro destra
in Sicilia, centro destra a Roma, centro destra qui, centro destra
lì, adesso a Catania grandi numeri incredibili, state navigando con
velocità veramente da fare paura.
Però, il problema qual è? Che con questa storia che noi siamo e
voi siete - perché noi ce ne badiamo bene - allineati con Roma vi
state dando la dimostrazione da soli che quegli stessi romani,
quindi i vostri stessi compagni di merenda, vi prendono per i
fondelli perché anziché darvi i soldi ve li tolgono e so
perfettamente che questo mio intervento farà scaturire, a sua
volta, le prese di posizione in difesa - per carità di Dio - del
mio collega Capogruppo di Fratelli d'Italia che sono convinto che
salirà su questo banco per dire 'non è così, perché la nostra amica
da Roma ci darà quello che noi aspettiamo'.
Ma questa vicenda racchiude quello che sto dicendo, cioè voi con
un tema così delicato anziché dare i soldi ai comuni di frontiera
che sono i porti di primo approdo, Pozzallo, Lampedusa, Siculiana,
Caltanissetta, glieli togliete. L'Ufficio centrale per
l'immigrazione che era fondamentale...
Sì Caltanissetta, Caltanissetta perché a Caltanissetta c'è un
grande centro che, ovviamente, ci poneva nelle condizioni di
arrivare e, quindi, avere questi soldi. L'interrogazione parla
chiaro, è inutile che i colleghi bisbigliano, si leggano le
interrogazioni, se poi dico furfanterie o farfaglie poi,
chiaramente, loro saranno lì a smentire i numeri ma, grazie a Dio,
i numeri non li possiamo smentire.
Allora, il tema è questo. Questi astri allineati, probabilmente,
era meglio che non si allineavano perché era meglio quando si stava
peggio. E quando si stava peggio, probabilmente, a riprova della
condizione che questi soldi sono stati non solo dati ma
depauperati, a rimostranza del fatto che l'Ufficio speciale per
l'immigrazione che serviva per intercettare fondi anche da Europa,
quindi ad aiutare questi comuni che sulle loro spalle hanno
ovviamente delle difficoltà che conosciamo tutti e che qui non
ribadisco, lo chiudiamo.
Ed è inutile, Assessore, che lei ci dica che tanto questo Ufficio
complicava le cose e non le sistemava perché, comunque, in qualche
maniera, va bene che non era efficiente quello che vuole lei
Il tema è uno, molto semplice: su questo tema non possiamo, come
Regione, essere lasciati da soli, abbiamo bisogno dell'aiuto di
Roma, abbiamo bisogno dell'aiuto dell'Europa, non possiamo pensare
di essere trattati come degli scendiletto romani, per citare il
nostro amico Cateno De Luca che, continuamente, usano e ci usano
come se fossimo una colonia romana. Noi non lo siamo. Siamo parte
di questo Stato e anche se voi dovete e volete depauperare le
nostre risorse con un'autonomia differenziata scellerata, noi ci
siamo a difesa dei diritti dei siciliani perché su questi temi non
possiamo essere lasciati da soli.
Grazie, Assessore, perché lei è qui, perché lei risponde
pacatamente, con educazione e su questo posso essere soddisfatto,
ma sono insoddisfatto del fatto che la sua risposta è la conferma
che questo Governo continua ad essere incompetente.
PRESIDENTE. L'onorevole La Vardera si dichiara insoddisfatto.
Si passa all'interrogazione numero 339 "Chiarimenti in merito alle
misure necessarie a sopperire alla carenza di ispettori del lavoro
del territorio siciliano", a firma dell'onorevole Catanzaro ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali ed il
lavoro. Signor Presidente, onorevoli deputati, ringrazio gli
interpellanti che mi danno, ancora una volta, la possibilità di
chiarire la problematica relativa al protocollo d'intesa con
l'Ispettorato nazionale del lavoro. Già ho riscontrato le
interpellanze numero 5 dell'onorevole Giambona e numero 35
dell'onorevole Spada, relative alla medesima problematica.
E' noto che il prepensionamento di oltre 6.500 dipendenti della
Regione ha creato dei vuoti nei diversi settori, ivi compreso il
Servizio ispettivo del lavoro. Il Dipartimento lavoro ha, in atto,
in servizio, nei nuovi ispettorati territoriali del lavoro un
numero del tutto insufficienti di ispettori del lavoro. Se nelle
buone intenzioni di chi ha sottoscritto il protocollo d'intesa tra
la Regione Sicilia e l'Ispettorato nazionale del lavoro, firmato il
4 agosto 2022, c'era lo scopo di sopperire alle deficienze
organiche del Dipartimento lavoro, di certo lo strumento
amministrativo mal si presta allo scopo del documento.
Sono sicura che pochi conoscono il contenuto del protocollo e solo
da effetto mediatico l'affermazione che il Governo rinuncia a tanti
funzionari ispettori assegnati in Sicilia gratuitamente, anche se
sono nuova all'esperienza politica, di certo non mi è sfuggita
l'azione politica dei diversi Governi, sia precedenti che attuali
che sono sempre andati alla ricerca di risorse per la
stabilizzazione di vario personale per integrazione orari,
eccetera. Basta riflettere su questo punto per darci una risposta.
Tutto ciò che i media hanno riportato non corrisponde al vero ed è
fuorviante. Sarebbe stato da improvvidi non accettare personale
messo a disposizione gratuitamente come hanno riportato alcune
fonti giornalistiche.
La carenza di risorse, le conseguenze del prepensionamento che,
dopo un lungo periodo di blocco delle assunzioni, non ha consentito
di potere espletare concorsi per mancanza di adeguate risorse
assunzionali, né di potere utilizzare il più conducente istituto
del comando presso i nostri uffici di personale di altre
amministrazioni. Basta leggere il PIA, Piano Integrato di Attività
organizzativa della Regione, che indica i limiti per le nuove
assunzioni e le esigue risorse disponibili per potere comprenderlo.
Né, invero, l'Istituto nazionale del lavoro avrebbe trasferito
gratuitamente ispettori presso i nostri uffici. Basta leggere,
all'articolo 6 del protocollo di dubbia legittimità le sanzioni
irrogate dall'Istituto nazionale del lavoro sul territorio
regionale, seguono le medesime imputazioni di quelle irrogate sul
restante territorio nazionale. Per darvi l'idea dei costi, le spese
che la Regione affronta per il contingente dell'Arma dei
carabinieri alle dipendenze funzionali del dipartimento lavoro
della Regione, istituito con decreto del 4 dicembre 2009, ammontano
quasi a sei milioni di euro per settanta unità di personale.
Di seguito, per una migliore comprensione delle criticità, vi
leggo le norme di attuazione dello statuto entro cui si muove il
protocollo d'intesa tra questo Assessorato e l'Ispettorato
nazionale del lavoro.
Il D.P.R. del 25 giugno 1952, numero 1138, Norme di attuazione
dello statuto della Regione siciliana in materia di lavoro e di
previdenza sociale , modificato e integrato con D.P.R. numero 76.
del 16 febbraio 1979, all'articolo 1. recita: le attribuzioni degli
organi centrali e periferici dello Stato nelle materie riflettenti
rapporti di lavoro, la previdenza e l'assistenza sociale sono
svolte nel territorio della Regione siciliana dall'Amministrazione
regionale. a norma dell'articolo 20, in relazione all'articolo 17,
lettera f), dello Statuto.
All'articolo 2, prevede che per l'esercizio delle attribuzioni di
cui all'articolo 1 entrano a far parte dell'organizzazione
dell'Amministrazione regionale gli uffici periferici del Ministero
del lavoro e della previdenza sociale, esistenti nel territorio
della Regione siciliana.
L'articolo 3 del D.P.R. del 26 luglio 1965, numero 1074, "Norme di
attuazione dello Statuto della Regione siciliana in materia
finanziaria" dispone le entrate spettanti alle Regioni, che
comprendono anche quelle accessorie costituite dagli interessi di
mora e dalle soprattasse, nonché quelle derivanti dall'applicazione
di sanzioni pecuniarie, amministrative e penali.
Con la modifica dell'articolo 13 della legge numero 81, del 9
aprile 2008, attuata con decreto legge numero 146, del 21 ottobre
2021, e convertito in legge numero 215, del 17 dicembre 2022, la
vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di salute
e sicurezza nei luoghi del lavoro è svolta dall'Azienda sanitaria
provinciale competente per territorio e dall'ispettorato nazionale
del lavoro.
In applicazione all'articolo 1 del D.P.R. numero 7679, le
attribuzioni in detta materia dovrebbero essere svolte
dall'Amministrazione regionale. Alla luce delle norme sopra
richiamate é seguito un apposito approfondimento con i competenti
uffici della Regione, sono intercorsi colloqui tra questo
Assessorato e l'Ispettorato nazionale del lavoro, in ordine alla
possibilità dello svolgimento di attività di vigilanza di personale
non regionale sul territorio della Regione Sicilia, al conferimento
nelle casse dell'Ispettorato nazionale del lavoro delle sanzioni
erogate dagli ispettori ministeriali, alla luce della citata
disposizione di attuazione dello Statuto, che prevede
l'incameramento delle sanzioni nelle casse della Regione.
Al riguardo, rappresento che se la rivelazione della sanzione è
irrogata da organi incompetenti, la sanzione è nulla per
incompetenza dell'organo sanzionante, determinando un danno
erariale alle casse della Regione.
Le suddette criticità sono state sottoposte dall'Istituto
nazionale lavoro all'attenzione dell'ufficio legale del competente
Ministero per le proprie valutazioni. Questo Assessorato ha
manifestato all'Istituto nazionale del lavoro tutta la propria
disponibilità, anche rivisitando i punti critici sopraddetti ed ha,
il 7 aprile u.s., chiesto ufficialmente notizie sull'esito della
suddetta interlocuzione, confermando la volontà di portare avanti
il protocollo d'intesa.
In data 5 maggio, la Direzione centrale coordinamento giuridico
dell'Istituto nazionale del lavoro ha riscontrato la richiesta di
questo assessorato, rappresentando che l'articolo 16 del D.L.
numero 48 del 2023 da qualcuno è interpretato come uno schiaffo
dato alla Regione dal Governo nazionale, in quanto recita: "incide
inevitabilmente sui contenuti del protocollo sottoscritto con
codesto assessorato, si ritiene necessario svolgere gli
approfondimenti del caso possibilmente quando la disposizione
troverà una definitiva formulazione in sede di conversione del
decreto legge" e conclude che in forza di questo si ritiene
opportuno attendere la conversione del citato decreto legge al fine
di condividere le successive modifiche da portare al testo della
convenzione fra questo ispettorato e codesto dipartimento.
Leggo il testo dell'articolo 16 del decreto legge n. 48 del 2023:
"al fine di potenziare le attività di polizia giudiziaria in
materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, di rapporti di
lavoro e di legislazione sociale, l'Ispettorato nazionale del
lavoro nell'ambito del personale già in servizio individua un
contingente di persone ispettivo adeguatamente qualificato che,
avvalendosi delle strutture messe a disposizione dall'Inps e
dall'Inail, è impiegato sul territorio della Regione siciliana,
nonché delle province autonome di Trento e Bolzano.
L'articolo 16 del D.L. numero 48, del 2023, quindi, per espressa
dichiarazione dello stesso Istituto nazionale del lavoro, non
supera le criticità sopraddette, ma richiede una rivisitazione del
protocollo.
E' di tutta evidenza che questo Assessorato non si è mai sottratto
da ogni forma di interlocuzione con l'Istituto nazionale del lavoro
che, si riferisce, ha convenuto sulle criticità rappresentate,
come anche evidenziato nell'ultimo riscontro fornito, ma ha
mantenuto un costante confronto con esso avendo, al pari vostro, a
cuore la sicurezza dei luoghi del lavoro, che comunque necessita
non solo di strumenti repressivi ma di una presa di coscienza
dell'importanza della sicurezza, agevolando la frequenza dei corsi,
sia per i lavoratori che per i datori di lavoro e l'obbligatorietà
della frequenza stessa, anche a partire dalle scuole superiori.
Ricordo a me stessa che l'incidente sul lavoro, oltre a costituire
un danno per le vittime loro familiari, costituisce un grave danno
per il sistema sanitario e previdenziale.
A seguito di recente interlocuzione con il dirigente generale
dell'Istituto nazionale sul lavoro, si sta valutando la possibilità
di superare le criticità sopra rappresentate, attraverso lo
strumento legislativo; in tale direzione attendiamo il riscontro
all'Ispettorato nazionale.
Intanto è stato già pubblicato un atto di interpello al personale
regionale di categoria D e C a cui conferire l'incarico di
ispettore del lavoro, a seguito del parere dell'Ufficio legislativo
della Presidenza della Regione, appositamente richiesto, che ha
ammesso la possibilità di attribuire all'incarico in questione gli
istruttori direttivi, per sopperire alle carenze di personale con
qualifica di funzionario. L'interpello è stato già pubblicato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Catanzaro per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, allora,
Assessore, la sua la sua risposta su questo tema è una risposta che
non può assolutamente lasciare soddisfatta l'interrogazione, perché
sul tema del lavoro e di quello che riguarda l'Ispettorato del
lavoro, Assessore, lei parla di effetto mediatico circa l'invio di
ispettori in Sicilia, senza oneri a carico della nostra Regione.
Questo Governo è un Governo di destra, centro, uguale al Governo
precedente regionale, dove con la deliberazione n. 488, del 6
settembre del 2022, c'era la descrizione di un'intesa, che affronta
e risolve l'atavico problema della vigilanza, nella Regione, legata
alla carenza di personale, grazie alla possibilità di utilizzare il
personale messo a disposizione dall'Ispettorato nazionale del
lavoro.
Assessore, di tutto questo non c'è nulla. Noi abbiamo un problema:
che da questa interrogazione che ho depositato il 9 maggio, noi
abbiamo avuto il Presidente della Regione che con dichiarazione a
mezzo stampa parlava di un problema che prendeva lui a carico e che
lo risolveva.
Non si è risolto ben nulla; oggi ci sono dodici morti sul lavoro,
c'è una risposta in attesa, assessore e io le dico che lei è qua
ma io , caro Presidente, su questo tema apro a lei, da Presidente
dell'Assemblea: in questo momento vorremmo la presenza del
Presidente della Regione, perché il Presidente della Regione,
mettendo il tema su di lui, quindi bypassando l'assessorato, ha
detto che su questo tema lui interveniva personalmente e noi su
questo tema non abbiamo avuto nessuna risposta. Abbiamo soltanto
ancora un problema atavico, il problema irrisolto, il problema
delle morti sul lavoro, il problema che rimane sempre problema da
anni in anni e, quindi, signor Presidente dell'Assemblea, io chiedo
al Governo, e lo dico a lei, Assessore, lo dico a lei, di parlare
con il Presidente della Regione per arrivare in Aula e disquisire
su questo tema confrontandosi con quello che è, come dire, il posto
deputato a potere discutere per dare una soluzione.
Quindi, signor Presidente, su questa risposta, ringrazio
l'Assessore per la sua risposta che ha letto, io la ringrazio,
però, è ovvio che noi non possiamo assolutamente essere
soddisfatti, considerando che questo tema rimane ad oggi un tema
che non ha nessuna risposta e risoluzione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro, che si dichiara non
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione numero 347 Chiarimenti urgenti in
ordine all'erogazione dei contributi di cui all'Avviso 22 , a firma
dell'onorevole Figuccia, che è in Aula.
Ha facoltà di parlare l'assessore Albano per rispondere
all'interrogazione.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. L'Avviso 22 consiste nell'erogazione di incentivi per la
realizzazione di tirocini, con durata di sei mesi, con un'indennità
pari a 500 euro mensili, con la finalità di agevolare l'attivazione
di percorsi di tirocinio volti a sostenere esperienze formative e
professionali in grado di rafforzare i livelli di occupabilità dei
partecipanti ai tirocini e di ampliare le loro opportunità di
inserimento lavorativo. Il rimborso ai tirocinanti avviene
attraverso la presentazione di apposita richiesta presentata
dall'Apl, l'Agenzia per il lavoro attraverso la piattaforma
informatica 'Shapi web'.
La procedura scelta dal competente Dipartimento del lavoro
prevede che tali richieste di rimborso vengano trasferite in altre
piattaforme informatiche 'Fs 14 20' ove cooperano i diversi
soggetti coinvolti nell'attuazione dei progetti finanziari dal
Fondo sociale europeo sotto forma di domanda di rimborso e solo
dalla correlazione dei dati delle due piattaforme emerge il quadro
complessivo dell'attuale situazione relativa al numero dei
tirocinanti e delle relative somme erogate, da erogare e il quadro
è il seguente: impegno economico complessivo dell'Avviso 22 del
2018 euro 21 milioni 756 mila euro, cifra individuata per un
fabbisogno di numero 6.483 tirocini; numero di tirocini attivati:
numero 1740 unità; situazione desunta dalla piattaforma:
tirocinanti totali 1652; tirocinanti pagati: 1240; un numero
esiguo di tirocinanti sono stati pagati parzialmente; i tirocinanti
ancora non pagati: 412. Rappresento che i tirocinanti sono 1.652 ma
le domande di rimborso da parte dei tirocinanti possono essere di
più in relazione alle misure, ma riferite sempre al numero di 1.652
tirocinanti. Le domande di rimborso generate per i tirocini
presenti nel sistema sono pertanto 3.498, per un totale di 4
milioni 508 mila 145 euro. Domande di rimborso pagate per un totale
di 3 milioni 661.136 euro. Domande di rimborso ancora da pagare:
numero 550, per un totale di 847 mila euro. Domande di rimborso
prontamente pagabili appena avuta la disponibilità sul capitolo di
spesa pari a 450 mila euro 208. Domande di rimborso in istruttoria
in carico all'unità di monitoraggio e controllo del dipartimento
lavoro numero 235, per un totale di euro 394.800, per questo si
aspettano gli esiti, appunto, dell'Unità di monitoraggio e di
controllo.
Al riguardo si specifica che alla maggior parte dei tirocinanti,
ancora non pagati, sono stati già elargiti rimborsi intermedi e
solo una piccola parte non è stata totalmente pagata.
Relativamente ai 412 tirocinanti ancora da pagare, visto l'iter
istruttorio completato con esito positivo, si potranno pagare nel
brevissimo periodo numero 207 tirocinanti appena vi sarà la
disponibilità nel corrispondente capitolo di spesa.
I capitoli di spesa destinati al pagamento delle indennità ai
tirocinanti di cui all'Avviso 22/2018 presentano alla data odierna
una disponibilità pari a euro zero, che non consente l'emissione
dei decreti di liquidazione e il successivo pagamento di quella
indennità già prevalidata dal servizio di controllo. Tale assenza
di disponibilità è attribuibile al non ancora ultimato accertamento
dei residui e allo spostamento delle somme del PO-FSE Sicilia 2014
- 2020 al POC.
Ad oggi il competente Servizio gestione non è a conoscenza di
eventuali nuovi capitoli di spesa dai quali pagare le indennità di
tirocinio. I rimanenti 160 tirocinanti verranno pagati appena
saranno trasmessi da parte dell'Unità di monitoraggio e controllo
gli esiti dell'istruttoria; le domande di rimborso presenti nella
piattaforma e non pagate sono tutte in lavorazione e ammontano solo
a numero 550 e di questo è opportuno sottolineare che contengono
anche quelle presentate nell'ultimo semestre, anche alla fine
dell'anno 2022.
Inoltre, sono state inviate richieste di integrazione documentale
al PL per un numero di 92 tirocinanti per diverse domande di
rimborso, pertanto, essendo scaduti i termini posti per
l'integrazione, saranno al brevissimo tempo esitate ulteriori
domande di rimborso, situazione desunta dalla piattaforma Ciapi.
Si fa presente che la dinamicità dei dati che si riscontra sulla
piattaforma tiene all'implementazione della piattaforma Ciapi Web,
a seguito delle richieste di indennità presentate dalle PL che via
via i Centri per l'impiego istruiscono. Nello specifico risultano
ancora non transitate dal sistema Ciapi Web al sistema FSE 180
richieste per rimborso, pari a 101.500 euro.
Per superare quest'ultima criticità rilevata il competente
servizio, a cui fa capo l'attività di gestione, si è attivato
formulando a stretto giro richieste e sollecito email ai Centri per
l'impiego relativamente alle pratiche presentate dalle PL e ancora
eventualmente non esitate, spesso per aspettare gli esiti del
soccorso istruttorio.
Dalle informazioni assunte per le vie brevi con l'utenza emerge
che alcune agenzie per il lavoro, a cui è demandato il compito di
caricare le richieste di indennità, non hanno potuto definire le
pratiche.
Riguardo al FSE 2021 - 2027 Fondo sociale europeo Plus , le
azioni future saranno coordinate e complementare con il Programma
nazionale giovani, donne e lavoro e con il programma Gol finanziato
dal PNRR, con particolare attenzione ad evitare ogni rischio di
sovrapposizione e duplicazione.
Non posso non far rilevare in questa sede che la macchina
amministrativa ha un accumulo di ritardi nelle procedure
amministrative. Siamo passati da una pianta organica sovrastimata
ai bisogni a una pianta organica sottostimata, con l'aggravarsi che
le fasce intermedie dei funzionari sono quelli che maggiormente
hanno indebolito gli organici in termini di competenza e di numero.
Oggi è impensabile che l'Amministrazione regionale possa garantire
nei tempi prescritti la definizione dei procedimenti; paghiamo
anche lo scotto di più di un anno di pandemia, che ha visto gravare
sui procedimenti l'assenza del personale nei luoghi di lavoro e
connesse problematiche organizzative. A riprova di ciò lo Stato ha
emanato una norma che ha dilazionato i termini dei procedimenti
amministrativi.
Porrei alla vostra attenzione questo dato, non per giustificare,
ma come un invito a comprendere.
E' stato oggetto di mia direttiva al Dirigente generale di
definire e pagare, entro il più breve tempo possibile, tutte le
pendenze precedenti il mio insediamento. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Figuccia per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'assessore. Prego.
FIGUCCIA. Grazie, signor Presidente. Allora, intanto, certamente,
queste erano le parole che volevamo sentirci dire in Aula, ovvero
definire e pagare. E se questa interlocuzione è servita, certamente
non all'Assessore, ma quanto meno gli Uffici per accelerare le
procedure, monitorare, verificare quel lavoro che l'assessore
Albano sta facendo, in questi mesi, sono contento, seppur dagli
scranni della maggioranza, di aver posto in essere questo atto
ispettivo.
Chiaramente la riflessione che, insieme all'Assessore, proveremo a
fare - non potremmo che esserle di supporto, qualora lei dovesse
continuare a testimoniare la sensibilità e l'esigenza di un dialogo
- non può che andare nella direzione di costruire serie politiche
attive del lavoro. Quello che l'assessore eredita, certamente, non
è soltanto il risultato di un pensiero immaginato nelle stanze, in
questi mesi, ma è il frutto di una programmazione. Che è stata
fatta bene, che è stata fatta male, che ha una serie di punti
oscuri che, spesso, in quest'Aula, malgrado tutto, l'opposizione
tende anche a rivendicare, talvolta, ahimè, con un atteggiamento
demagogico, ma ciascuno fa il proprio ruolo.
Oggi, ci sono, certamente, le premesse per gettare le basi per
fare un ragionamento più ampio. La spesa, a cui faceva riferimento
l'Assessore, di 21 milioni di euro, è stata una spesa consistente.
Sono felice che si potrà, finalmente, rendere omaggio alla
prestazione erogata da questi ragazzi, che è giusto possano
ricevere quello che spetta loro, seppur sotto forma di indennità,
di voucher, di riconoscimento di questa somma di 500 euro.
Ma, attenzione, attenzione a non creare false illusioni. Non lo
dico, certamente, all'Assessore - me ne guarderei bene -, ma lo
dico ad alcuni colleghi dell'Assemblea regionale, che ho visto
mettersi a capopopolo di questi ragazzi. Questi ragazzi sono stati
già abbastanza calpestati nella loro dignità. Vedere qualche
collega, che si mette a capo con una bandiera dicendo "Dobbiamo
stabilizzarli ", questo, ragazzi, mi sembra davvero eccessivo.
Stiamo facendo, stiamo portando tante battaglie avanti insieme,
maggioranza e opposizione, signor Presidente. Lo stiamo facendo su
una serie di categorie deboli. Con il Presidente della I
Commissione ci confrontavamo sul tema degli Asu, lo faremo in
questa finanziaria certamente sul tema dei Pip, dando la
possibilità di un passaggio in SAS a gente che sta dentro
l'amministrazione da vent'anni. E questo lo ritengo un atto dovuto.
E' certamente un atto dovuto avviare politiche attive del lavoro,
che garantiscano un inserimento nel mondo delle imprese. Ma andare
sotto l'Assessorato, in via Trinacria - in questo momento
egregiamente retto dall'assessore Albano - dicendo che per questi
ragazzi vogliamo la stabilizzazione perché il voucher è stato
erogato dalla Regione siciliana, e in funzione di questi sei mesi
adesso rivendichiamo, senza concorso, senza selezione, un posto
all'interno della pubblica amministrazione questo mi sembra davvero
eccessivo.
Su questa cosa, signor Presidente, non mi voglio dilungare perché
la stampa e la cronaca sono già densi di narrazioni di questo tipo.
L'assessore Albano è una grande persona perbene, non le ho visto
fare una sbavatura su questo tema. Diamo, come ha detto
l'assessore, quello che spetta a questi ragazzi ma non esageriamo
con le strumentalizzazioni.
Una riflessione seria la farei, davvero, sulle politiche di
inclusione socio-lavorativa per comprendere qual è la strada per un
maggiore coinvolgimento del mondo delle imprese. Questi interventi
vanno, certamente, pensati dando un maggiore supporto al mondo che
produce, al mondo delle aziende perché questi ragazzi, non soltanto
devono essere accompagnati come è stato pensato in passato in
questi sei mesi che vengono poi sfruttati dalle aziende, ma vanno
davvero collocati - come più volte ci siamo detti, Assessore -
all'interno di percorsi virtuosi che possano davvero garantire un
futuro a questi nostri giovani nella loro Terra.
Mi ritengo soddisfatto della risposta dell'Assessore.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 367 Notizie in merito
alla realizzazione dei progetti ammessi a finanziamento a valere
sulle risorse del PNRR (Missione 5, Componente 2) destinate a
interventi rivolti alle famiglie, alle comunità, al terzo settore e
al rafforzamento delle infrastrutture sociali , a firma
dell'onorevole Venezia ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Albano per fornire la risposta.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. La componente 2, sotto componente 1 e infrastrutture
sociali, famiglie, comunità e terzo settore nella quale ricadono i
progetti del PNRR a titolarità del Ministero del lavoro e delle
politiche sociali, oggetto del piano operativo di cui al decreto
ministeriale n. 450202, materia attinente all'attività di questo
Dipartimento della famiglia, delle politiche sociali, si articola
in tre investimenti.
Investimento primo: sostegno alle persone vulnerabili e
prevenzione dell'istituzionalizzazione degli anziani non
autosufficienti.
I progetti finanziati agli ambiti territoriali della Regione
siciliana, comuni e distretti socio-sanitari, relativamente
all'investimento 1 che, a sua volta, si articola in quattro sub
investimenti che sono così riassumibili: sostenere le capacità
genitoriali e supportare le famiglie e i bambini in condizioni di
vulnerabilità.
L'avviso prevedeva per la Sicilia un massimo di 36 progetti
finanziabili.
Gli ambiti territoriali ne hanno presentati 36 che sono stati
finanziati per un totale di 7.137.000 euro.
Investimento sub 2: Vita autonoma e deistituzionalizzazione delle
persone anziane, in particolare non autosufficienti.
L'avviso prevedeva per la Sicilia un massimo di dieci progetti.
Gli ambiti territoriali ne hanno presentati dieci che sono stati
finanziati per un totale di ventimila euro 472 mila.
Investimento sub 3: rafforzare i servizi sociali a domicilio per
garantire la dimissione anticipata e prevenire ricovero in
ospedale.
L'avviso prevedeva per la Sicilia un massimo di 16 progetti.
Gli ambiti territoriali ne hanno presentato 37 di cui finanziati
16, per un totale di 5.279.402 euro.
I restanti progetti presentati, ritenuti ammissibili e non
finanziabili, sono oggetto della riapertura della graduatoria
disposta con decreto direttoriale numero 158 del 15 maggio 2023
della Direzione generale per la lotta alla povertà e per la
programmazione sociale del Ministero del Lavoro.
Investimento sub 4: rafforzare i servizi sociali a domicilio
attraverso l'introduzione di meccanismi di condivisione e
supervisioni per gli assistenti sociali.
L'avviso prevedeva per la Sicilia un massimo di 16 progetti.
Gli ambiti territoriali ne hanno presentato 26, di cui 16
finanziati per un totale di 3 milioni 20 mila 444. I restanti
progetti presentati, ritenuti ammissibili e non finanziabili, sono
oggetto della riapertura della graduatoria disposta citato decreto
n. 158 del 15 giugno 2023.
Investimento n. 2: percorsi di autonomie per persone con
disabilità.
I progetti finanziati agli ambiti territoriali della Regione
siciliana, relativamente all'investimento 2 sono così riassumibili:
l'avviso prevedeva per la Sicilia un massimo di 37 progetti e gli
ambiti territoriali ne hanno presentati 57, di cui finanziati 37
per un totale di euro 20.934.000; i restanti progetti presentati
risultano ammissibili e non finanziabili, sono oggetti della
riapertura della graduatoria disposta con decreto numero 558 del 15
maggio 2023.
Investimento numero 3: Housing temporaneo e stazione di posta. I
progetti finanziati agli ambiti territoriali della Regione
siciliana, relativamente all'investimento 3, che a sua volta si
articola in due sub investimenti, sono così riassumibili: sub 1
Housing first , l'avviso prevedeva per la Sicilia un massimo di 21
progetti, gli ambiti territoriali ne hanno presentati 15 che sono
stati tutti finanziati per un totale di euro 10.390.000; sub 2
Stazione di posta , l'avviso prevedeva per la Sicilia un massimo
di 21 progetti, gli ambiti territoriali ne hanno presentati 16 che
sono stati tutti finanziati per un totale di euro 15.430.000.
In merito all'ulteriore informazione riguardo al supporto che il
Governo intende fornire ai comuni e ai distretti sociosanitari al
fine di garantire l'effettiva realizzazione dei progetti entro i
termini prescritti dal PNRR si fa presente quanto segue: in
attuazione di quanto stabilito dal Ministero, in relazione al ruolo
delle Regioni, che nel specifico, al fine di una migliore
integrazione del PNRR con le programmazioni regionali, prevede che
le Regioni siano soltanto di collocamento tra gli ambiti
territoriali e il Ministero stesso, il competente Dipartimento
della famiglia e delle politiche sociali con decreto numero 2877
del 31 dicembre 2021 ha emanato l'avviso pubblico finalizzato ad
acquisire manifestazioni di interesse da parte degli ambiti
territoriali, comuni e distretti socio sanitari per la
realizzazione dei progetti del PNRR, Missione 5, Componente 2,
Sotto componente 1 Servizi sociali, disabilità e marginalità
sociale . Successivamente con decreto assessoriale sono stati
individuati i referenti che hanno partecipato alla riunione delle
tre commissioni istituite dal Ministero per la valutazione e
l'ammissibilità dei progetti finanziati finalizzato all'attuazione
di un valido raccordo tra ambiti territoriali, Regione e Ministero
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Venezia per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Albano,
i dati che lei ha riportato nella risposta a questa interrogazione
parlamentare confermano il lavoro che è stato compiuto in questi
mesi dai distretti socio sanitari della Sicilia i quali hanno
predisposto le progettazioni per far fronte ai bandi emanati dal
Ministero e per quasi tutte le quote di assegnazione dei progetti
in Sicilia il numero di interventi presentati è superiore i fondi a
disposizione e a quelli finanziati.
Emerge un dato che, mi sembra di capire dalla sua relazione, è
l'intervento specifico relativo all'housing sociale: erano previsti
21 interventi da finanziare in questo ambito e i distretti hanno
presentato soltanto 15 progetti per un importo di circa dieci
milioni e trecento mila euro e qui si apre una discussione sulla
grande questione, che è stata affrontata anche da quest'Aula,
relativa all'emergenza abitativa in Sicilia, tanto nelle grandi
città quanto nei comuni medi e piccoli, e il fatto che su
quest'ambito non ci sia una piena programmazione per attingere ai
finanziamenti del PNRR io credo che sia un elemento di riflessione
da parte del Governo regionale, e in particolare degli assessorati
alla famiglia e alle infrastrutture che seguono quest'ambito.
Adesso la questione che ci riguarda da vicino, ecco, attiene alla
concretizzazione dei progetti presentati anche perché siamo già
alla seconda metà del 2023, i progetti devono essere completati e
rendicontati entro il 31 dicembre del 2026 e serve il necessario
supporto da parte della Regione, in particolare dell'Assessorato
alla famiglia, ai distretti socio sanitari che avranno difficoltà,
come abbiamo avuto modo di constatare, nel portare avanti queste
progettualità. Anche perché sappiamo la difficoltà che c'è già
nella gestione delle risorse assegnate ai distretti da parte della
Regione; lo abbiamo visto, assessore Albano, nel corso di un'altra
interrogazione parlamentare relativa all'assegnazione delle risorse
del "Dopo di noi": più di 22 milioni di euro assegnati ai distretti
che non si riescono a spendere. Tutto questo veramente grida
vendetta.
Noi chiediamo a lei, Assessore, di seguire l'iter, di non arrivare
a ridosso della scadenza dei termini di rendicontazione del PNRR e
di dare la giusta assistenza tecnica, il giusto supporto ai
distretti socio sanitari che operano in Sicilia, per poter spendere
queste risorse e non farle tornare indietro, ma soprattutto di
spenderle bene.
Grazie, ci riteniamo parzialmente soddisfatti.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Venezia, che si dichiara parzialmente
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione numero 368 "Chiarimenti in merito allo
stato di attuazione dei progetti nell'ambito dell'intervento
denominato 'Family social equity' nonché delle altre misure
destinate all'implementazione dei servizi di prima infanzia a
valere sulle risorse Fondo sviluppo e coesione", a prima firma
Venezia ed altri. Prego, assessore Albano.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. I progetti sono volti alla realizzazione di interventi
infrastrutturali sistemici e integrati con i relativi servizi in
favore della famiglia e del suo benessere psicofisico, per nuove
infrastrutture o recupero di quelle esistenti (ad esempio asili
nido, servizi negativi prima infanzia, centri ludici, centri
educativi diurni per minori, comunità socio educative, comunità
alloggio per anziani e disabili, case famiglie, consultori
familiari polifunzionali) conformi alle normative regionali di
riferimento, a valere sui fondi Fsc residuo 2014/2020 e
anticipazione 2021/2027. Chiarimenti in merito, appunto, allo stato
di attuazione di questi progetti.
Con deliberazione della Giunta regionale n. 289 del 1 luglio 2021
"Ricognizione interventi a valere sui fondi Fsc, anticipazione
2021/2027" è stata apprezzata la ricognizione degli interventi da
finanziare con risorse del Fondo sviluppo e coesione e la dotazione
finanziaria per centri di responsabilità e, in particolare, la
scheda 003 del Dipartimento della famiglia e delle politiche
sociali, con titolo dell'intervento previsto "Family social
equity", aventi risorse previste di euro 29.120.000.
Con decreto n. 2875 del 30 dicembre 2021 è stato approvato
l'avviso pubblico a sportello con fondi Fsc, residuo 2014-2020,
anticipazione 2021/2027, per la presentazione di progetti, a valere
sui fondi Fsc, intervento "Family social equity", da parte dei
beneficiari individuati nei comuni della Regione siciliana per
interventi infrastrutturali sistemici e integrati con i relativi
servizi in favore della famiglia, per nuove infrastrutture o
recuperare quelle esistenti (asili nido, servizi integrativi di
prima infanzia, centri ludici, centri diurni, comunità associative,
eccetera) conformi alle normative vigenti regionali di riferimento.
Con decreto n. 46 del 25-1-2022 è stata fissata una nuova finestra
temporale al28/2/2022 per per la presentazione di istanze a valere
sull'avviso di cui al citato decreto.
Con decreto n. 909 del 14/6/2022 si approvava l'elenco delle 34
proposte ammissibili al finanziamento a valere sulle risorse Fsc
residuo 2014/2020 - anticipazione 2021/2027 e all'articolo 4 si
precisava che l'efficacia del decreto è condizionata
all'approvazione da parte del Dipartimento per la programmazione e
coordinamento della politica economica della dotazione finanziaria
necessaria di 29 milioni di euro 120000. Ad oggi non sono state
assegnate le risorse alla Regione siciliana in quanto devono essere
riprogrammate le risorse a livello nazionale. Chiarimenti in merito
allo stato di attuazione dei progetti destinati all'implementazione
dei servizi di prima infanzia a valere sulle risorse del Fondo
sviluppo e coesione, riprogrammazione 2007-2013. A seguito della
procedura di riprogrammazione delle risorse ex Fsc 2007-2013 è
stato approvato l'avviso, per la manifestazione di interesse, alla
presentazione di progetti per interventi infrastrutturali a
titolarità pubblica per l'implementazione dei nidi d'infanzia e dei
servizi integrativi per la prima infanzia. A conclusione della
procedura, sono stati finanziati 36 interventi per un totale di 16
milioni di euro 872. Il decreto legislativo n. 34 del '19 e n. 50
del '22 articolo 56 e successive modifiche hanno confermato la
scadenza per l'assunzione delle obbligazioni giuridicamente
vincolanti per la sezione ordinaria del Piano di sviluppo e
coesione al 31.12.2022. Inoltre, la deliberazione del Comitato
Interministeriale Programmazione economica del 28. 12.2018
riportante Fondo per lo sviluppo e la questione 2014-2020
'Ridefinizione del quadro finanziario programmatorio complessivo'
che al punto 2.3 ha stabilito che l'obbligazione giuridicamente
vincolante può considerarsi assunta con l'intervento della proposta
di aggiudicazione disciplinata dall'articolo 33 del decreto
legislativo n. 50 del 2016 'Codici di contratti pubblici'. Pertanto
è stata avviata una ricognizione sui succitati progetti in ottica
di riprogrammazione delle risorse e di messa in sicurezza degli
stessi per quelli che non rispettavano le scadenze e le condizioni
sopraindicate. A seguito di ricognizione sono stati indicati n. 21
interventi già dotati di impegni giuridicamente vincolanti o in
corso di perfezionamento entro la data ultima prevista per un
totale di 9 milioni di euro 898000 e n. 15 interventi per un totale
di 6 milioni di euro 974000 che, diversamente, non rispettano i
succitati parametri e, pertanto, sono da revocare e porre in
salvaguardia presso altro programma. A seguito di ciò, con la
deliberazione della Giunta regionale n. 561 del 2.12.22 è stata
apprezzata una prima riprogrammazione delle risorse nell'ambito del
Piano di sviluppo e coesione 2014-2020, proposta con nota
protocollo 7895 del 2.12.2022 dall'Assessore per l'economia. Nel
quadro di sintesi, contenuta nella precitata nota, si è prevista
una prima quantificazione delle risorse riprogrammabili per la
quale si chiede il mantenimento sul riparto PSC 2021-2027,
assegnando al dipartimento famiglia la somma di euro 5 milioni,
nettamente inferiore rispetto al fabbisogno sopra indicato. A
completamento del precitato percorso di riprogrammazione, il
dipartimento della programmazione, con nota protocollo n. 1611 del
12.12.2022, ha fornito a tutti i centri di responsabilità coinvolti
nella suddetta riprogrammazione le linee guide attuative per
l'immediata attivazione di tali risorse liberate, da destinare al
finanziamento di misure di sostegno alle imprese operanti in
Sicilia per la riduzione dell'aumento dei prezzi dell'energia e, in
particolare, è indicato che i centri di responsabilità
dell'operazione inserite nel Piano di sviluppo e coesione 2014-
2020, di cui alla sopracitata deliberazione numero 561 del 2022,
non riusciranno a conseguire l'obbligazione giuridicamente
vincolante entro il 31/12/2022. Dovevano, inoltre, provvedere per
ognuno dei singoli interventi riprogrammabili all'emissione dei
decreti di disimpegno delle somme e di riduzione del corrispondente
accertamento di entrata, ove già adottati e ancora alla richiesta
del Dipartimento bilancio di procedere alla riduzione delle
relative iscrizioni già disposti sui pertinenti capitoli di spesa.
Pertanto, con decreto numero 2898 del 30/12/2022, si è proceduto
alla revoca degli interventi già finalizzati e alla modifica
dell'accertamento in entrata corrispondente alle somme
riconducibili ai sedici interventi da porre in salvaguardia su
altro programma, mettendo a disposizione, anche a livello
contabile, le corrispondenti risorse da programmare ai sensi della
deliberazione della Giunta regionale numero 561 del 2 dicembre del
2022. I rimanenti ventuno interventi rimasti sul programma non
sono, in gran parte, in fase di definizione, ultimazione dei
relativi lavori presumibilmente entro la chiusura dell'anno in
corso.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Venezia per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Albano,
la risposta che lei ha fornito alla nostra interrogazione
parlamentare è esaustiva dal punto di vista dei dati e della
ricostruzione di ciò che è avvenuto negli ultimi anni in merito a
questo bando, ma mette in luce una tendenza che è venuta fuori
negli ultimi anni, dal precedente Governo soprattutto, ma anche
rispetto a quello odierno visto che siamo in regime di continuità
che, sostanzialmente, opera in questi termini. Vengono emanati dei
bandi rivolti ai Comuni o ad altri soggetti. I comuni, con grande
sacrificio, con grande sforzo, predispongono i progetti cercano di
partecipare ai bandi per recuperare finanziamenti per migliorare le
infrastrutture sociali del territorio, delle comunità, come in
questo caso. Dopo l'iter di definizione delle graduatorie, prima
provvisorie, poi definitive, quando si tratta alla fine di emanare
i decreti di finanziamento che sono, come lei scriveva nella
risposta, leggeva nella risposta, giuridicamente vincolanti da un
punto di vista finanziario, avvengono le cosiddette
riprogrammazioni dei fondi Fsc e queste risorse vengono spostate.
Nel frattempo si accumulano i ritardi per l'emanazione dei
decreti, i prezzi delle materie prime nel settore edile aumentano,
si devono riaggiornare i progetti che, nell'ultimo anno rispetto ai
prezziari precedenti, hanno avuto un incremento del 25%, del 30% e
poi non si riesce a realizzare le opere.
Io credo che vada fatta una riflessione su questa questione, lei
stessa diceva nella relazione che gli uffici le hanno predisposto,
che l'assessorato ha ricevuto solo cinque milioni e la somma è
nettamente inferiore rispetto alle somme richieste dal Dipartimento
della famiglia. Ecco noi dobbiamo porre fine a questo sistema che
non consente ai Comuni e, quindi, alle comunità, alle famiglie di
poter portare avanti dei progetti di grande utilità e, da questo
punto di vista, vorrei citare il piano sui servizi socio educativi
della Regione siciliana, dove si evince che ai fini dell'accesso al
servizio della popolazione avente diritto della cosiddetta fascia
target, sarebbe necessario attivare più di 116 mila posti mentre,
se si tiene conto dell'obiettivo europeo che prevede una copertura
del 33% dei posti per i bambini sotto i tre anni, il fabbisogno è
di oltre trentamila posti.
Questo dato, questo numero che proviene dalla Regione ci consegna
un'immagine nitida della situazione, diciamo, che è presente sotto
il profilo dei servizi per l'infanzia, tanto nelle grandi città
quanto nei comuni piccoli, nei comuni medi e rispetto alla quale
servono iniziative strategiche di rilancio, anche il PNRR aveva
previsto delle risorse su questo settore che doveva ripianare
questa diseguaglianza, questa mancanza di posti, però ad oggi non
si evince nulla di concreto rispetto a questo percorso e, da questo
punto di vista, vorrei porrei a conclusione l'accento su un'altra
questione non di poco conto. La Regione, il Governo nazionale
attraverso il PNRR finanzia le infrastrutture sociali ma poi
servono le risorse per farle funzionare e quando ci troviamo
dinnanzi a comuni in dissesto e in pre-dissesto e sappiamo che in
Sicilia sono più del cinquanta per cento del totale, il problema
poi che si pone è che laddove si riesca a realizzare l'opera,
l'infrastruttura poi non ci sono i fondi per gestirla e quindi la
Regione quando pensa di investire su questi ambiti deve anche
provvedere ad assicurare ai soggetti attuatori, in questo caso i
comuni, i distretti, le risorse necessarie per far funzionare poi
questi servizi nuovi attivati. Io ovviamente so, assessore Albano,
che sono cose che lei ha ereditato dalla precedente gestione e
quindi non c'è una responsabilità politica da parte sua però, ecco,
non ci riteniamo soddisfatti dalla risposta che hanno predisposto i
suoi uffici.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. Noi abbiamo finito con la
rubrica relativa agli atti ispettivi dell'assessore Albano su
famiglie politiche sociali e lavoro io, colleghi, sospenderei
l'Aula per tre minuti.
Un attimo onorevole Sunseri, sospenderei l'Aula per tre minuti per
vedere se ci sono le condizioni se votare o meno qualche disegno di
legge che abbiamo in questo momento incardinato e all'ordine del
giorno quindi sospendo l'Aula per tre minuti.
Sull'ordine dei lavori
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, mi dispiace dovermi ripetere però
l'occasione é ghiotta visto che lei sta convocando o comunque dovrà
valutare se continuare o meno sulla votazione dei disegni di legge
all'ordine del giorno. Domani, per tre mesi di fila, avremo per
l'ennesima volta i debiti fuori bilancio all'ordine del giorno.
Allora, come le ho chiesto la scorsa volta le ribadisco questo
concetto che mi sembra talmente chiaro che non capisco come la
Presidenza non possa prendere atto di quanto sta chiedendo l'Aula.
I debiti fuori bilancio, se approvati in Aula, o si tolgono
all'ordine del giorno o si votano perché Presidente se domani io
ritrovo i debiti fuori bilancio all'ordine del giorno con
l'impossibilità da parte dell'Assemblea di procedere al voto
approvandoli, bocciandoli, poi ognuno se ne prende la
responsabilità però non metterli al voto e tenerli per tre mesi di
fila all'ordine del giorno dell'Aula mi costringerà a presentare un
esposto alla Corte dei Conti perché qualcuno si deve prendere la
responsabilità del fatto che dei debiti di lettera E si
trasformeranno con maggiore aggravio ai costi della regione di
lettera A tra qualche giorno.
Allora, siccome non possono stare all'ordine del giorno senza
essere messi al voto per tre mesi di fila, chiedo alla Presidenza
cortesemente di procedere o alla votazione o a toglierli l'ordine
del giorno prendendosi la responsabilità ma, ripeto, se io domani
li ritrovo nuovamente all'ordine del giorno senza che nessuno per
tre mesi ne abbia chiesto il voto presenterò un esposto alla Corte
dei Conti e poi ognuno si prenderà la responsabilità.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Sunseri. Onorevole Catanzaro io devo
sospendere l'Aula per tre minuti, non siamo ex articolo 83.
Se deve intervenire sull'ordine dei lavori, prego onorevole
Catanzaro. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, comprendo che lei voglia sospendere
l'aula per tre minuti però, che sia chiaro, noi abbiamo l'esigenza
e la voglia di lavorare. Abbiamo chiesto come gruppo del Partito
Democratico anche la scorsa settimana di incardinare DDL già
pronti, come il disegno di legge di voto, che per noi è importante,
sul dimensionamento scolastico e attendo risposta degli Uffici, ma
soprattutto della Presidenza dell'Assemblea.
Abbiamo chiesto di incardinare delle mozioni. Abbiamo disegni di
legge non posso non prendere per buono l'intervento del collega
Sunseri, che ovviamente noi abbiamo un ordine del giorno, che
giorno dopo giorno, anzi settimana dopo settimana quindi Presidente
noi possiamo sospendere, se c'è l'esigenza e la Presidenza la
accoglie facciamo una Conferenza dei Capigruppo, però che sia
chiaro, secondo me le condizioni ci devono essere per andare avanti
ed approvare quello che è già di pronto è come disegni di legge,
perché altrimenti quest'Aula rimane sempre di più un'Aula ferma
immobile che noi non possiamo più accettare. E lo dico da
Capogruppo del Partito Democratico ma anche nella condivisione
fatta con i colleghi che rappresentano oggi le minoranze e le
opposizioni dentro quest'Aula e quindi io quello che le chiedo è
non è la sospensione di tre minuti possiamo anche sospendere,
quindici minuti però abbiamo l'esigenza, Presidente, di andare
avanti con le cose pronte, che ci sono e che quest'Aula cammini.
PRESIDENTE. Sospendo brevemente l'Aula. La seduta riprenderà tra
cinque minuti.
(La seduta sospesa alle ore 17.31, è ripresa alle ore 18.15)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Seguito della discussione del disegno di legge Disposizioni in
merito alla determinazione delle indennità di residenza a favore
dei farmacisti rurali (n. 304/A)
PRESIDENTE. Colleghi, si passa alla discussione del disegno di
legge Disposizioni in merito alla determinazione delle indennità
di residenza a favore dei farmacisti rurali (n. 304/A). Avevamo
già fatto la discussione generale e la Commissione aveva già
relazionato. Invito i componenti della VI Commissione Salute,
servizi sociali e sanitari a prendere posto al banco delle
Commissioni.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Modifiche alla legge regionale 17 febbraio 1987, n. 8 e successive
modificazioni
1. L'articolo 1 della legge regionale 17 febbraio 1987, n. 8 e
successive modificazioni è sostituito dal seguente:
1. A decorrere dall'anno 2023, l'Assessore regionale della salute
provvede ad erogare, ai titolari, direttori responsabili e gestori
provvisori di farmacie rurali di cui all'articolo 1 della legge 8
marzo 1968, n. 221 e successive modificazioni ed integrazioni,
l'indennità di residenza nella misura annua lorda di seguito
indicata:
a) euro 25.000,00 per le farmacie ubicate in località con
popolazione residente fino a 400 abitanti;
b) euro 16.000,00 per le farmacie ubicate in località con
popolazione residente da 401 e fino a 600 abitanti;
c) euro 11.000,00 per le farmacie ubicate in località con
popolazione residente da 601 e fino a 800 abitanti;
d) euro 8.000,00 per le farmacie ubicate in località con
popolazione residente da 801 e fino a l.000 abitanti;
e) euro 5.169,00 per le farmacie ubicate in località con
popolazione residente da 1.001 e fino a 2.000 abitanti;
f) euro 2.938,00 per le farmacie ubicate in località con
popolazione residente da 2.001 e fino a 3.000 abitanti.
2. L'articolo 4 della legge regionale 17 febbraio 1987, n. 8 e
successive modificazioni è abrogato.
3. Ai fini della determinazione dell'indennità di residenza di cui
al presente articolo si tiene conto della popolazione del comune,
località o agglomerato rurale in cui è ubicata la farmacia,
prescindendo dalla popolazione della sede farmaceutica prevista
dalla pianta organica.
4. L'indennità di residenza di cui al presente articolo viene
rivalutata annualmente in base al tasso d'inflazione ufficiale
rilevato dall'ISTAT relativo all'anno precedente.
5. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo,
pari a 1.995.452,00 di euro annui, si provvede a valere sul Fondo
sanitario regionale. .
2. L'articolo 4 della legge regionale 17 febbraio 1987, n. 8, e
successive modificazioni, è abrogato».
Comunico che sono stati presentati due emendamenti.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico il congedo dell'onorevole Ciminnisi.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
304/A
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentati l'emendamento 1.1 a
firma della Commissione. Presidente Laccoto, gli Uffici mi dicono
che è un emendamento tecnico per evitare la duplicazione di norme,
quindi io lo metterei in votazione. Chi è favorevole resti seduto
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.2, a firma dell'onorevole Gilitro.
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Qui non c'è la
copertura da parte...
PRESIDENTE. No, Presidente, è stato trasmesso alla Commissione
Bilancio che ha dato copertura. Abbiamo pure l'emendamento di
copertura, l'emendamento 1.3. Distribuiamo l'emendamento 1.3 perché
c'è l'emendamento che dà pure la copertura all'emendamento 1.2.
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Me lo date, per
favore, perché qui non l'abbiamo.
PRESIDENTE. L'emendamento 1.3 lo trovate in "seduta corrente",
"emendamenti fuori sacco" e troverete l'emendamento 1.3. "Seduta
corrente", "Area legislativa", "emendamenti fuori sacco" c'è la
cartella "emendamenti fuori sacco".
Onorevole Gilistro, vuole illustrare l'emendamento 1.2 che è a sua
firma. Prego, ha facoltà di parlare.
GILISTRO. E' una questione di equità perché, come si legge
dall'emendamento, proporre in alcune zone dove esistono più
farmacie nella stessa località, per congruità, di dare a queste
farmacie un emolumento aggiuntivo, e sono euro 1.000 per le
farmacie ubicate in località con popolazione residente da 3000 a
5000 abitanti qualora nelle medesime località siano aperte due o
più farmacie. Questo è l'emendamento. Era stato già discusso in
Commissione.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione sull'emendamento 1.2?
LACCOTO, presidente della Commissione e relatore. Si rimette
all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole, Presidente.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.2. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 1.3 che porta la copertura
dell'emendamento 1.2. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
La votazione finale la faremo successivamente, vediamo se
riusciamo a farla domani.
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo disegno di
legge è da tempo all'ordine del giorno. Ci sono farmacie che sono
veramente l'unico punto di riferimento sanitario in alcuni
territori e aspettano una risposta delle Istituzioni che è già
codificata nel nostro ordinamento; quindi, non vedo motivo
contrario di non votare stasera stessa. Se poi la Conferenza dei
capigruppo ha deciso altro, noi ci rimettiamo; ci sembra, però, un
non segno. Io mi permetto di dire di non essere d'accordo.
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, noi adesso andremo avanti, non ci
stiamo fermando con i lavori, lo stiamo un attimino soltanto
accantonando per fare altre cose e poi per votare
contemporaneamente tutto. Quindi, stiamo andando avanti, non stiamo
né rinviando la seduta, né stiamo rinviando a domani; quindi,
andremo in maniera celere.
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io comprendo che
si andrà in maniera celere, solo che io vorrei fare qualcosa di
normale, nel senso che abbiamo approvato gli articoli, gli
emendamenti e, quindi, credo che il momento successivo sia quello
del voto finale. Se poi non lo si vuole fare perché ci sono altri
programmi, io mi rimetto ma penso che sia un errore.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
Discussione del disegno di legge Disegno di legge voto da
sottoporre al Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo
18 dello Statuto, recante Dimensionamento scolastico. Modifiche
all'art. 19 del Decreto-Legge n. 98/2011, convertito dalla legge n.
111/2011' . (n. 395/A)
1PRESIDENTE. Colleghi, do il termine per la presentazione degli
emendamenti al disegno di legge voto già iscritto all'ordine del
giorno la scorsa settimana, il disegno di legge n. 395/A e do il
termine per la presentazione degli emendamenti a domani a
mezzogiorno. Quindi, entro domani a mezzogiorno. Il titolo del
disegno di legge è sul dimensionamento, se non ricordo male, sul
dimensionamento scolastico, relatore l'onorevole Chinnici, disegno
di legge-voto che è stato iscritto all'ordine del giorno qualche
seduta fa e adesso stiamo dando il termine per la presentazione
degli emendamenti a domani alle ore 12.00
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Alle ore 10.00. Quindi, domani mattina così facciamo
tutto in maniera molto celere, domani mattina alle ore 10.00,
anticipiamo di due ore.
Colleghi, chiudo la seduta e ne riapriamo un'altra subito dopo.
La seduta è tolta alle ore 18.23 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
IV SESSIONE ORDINARIA
47a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 20 giugno 2023 - ore 18.25
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni transitorie sulle elezioni degli organi degli enti
di area vasta (n. 502/A)
Relatore: on. Abbate
2) Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
Dimensionamento scolastico. Modifiche all'art. 19 del Decreto-
Legge n. 98/2011, convertito dalla legge n. 111/2011' . (n. 395/A)
(Seguito)
Relatore: on. Chinnici
3) Ratifica, ai sensi dell'art. 117, 8 comma della Costituzione
dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano per l'istituzionalizzazione della Conferenza delle Regioni
e delle Province autonome . (n. 332/A) (Seguito)
Relatore: on. Abbate
4) Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di norme. (21/A
Stralcio I/A).
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
8) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
9) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
III - VOTAZIONE FINALE DISEGNO DI LEGGE:
- Disposizioni in merito alla determinazione delle indennità di
residenza a favore dei farmacisti rurali . (n. 304/A)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
la pesca mediterranea
N. 181 - Chiarimenti in merito alle delibere adottate dai
consorzi di bonifica sui funzionari promossi a dirigente a tempo
indeterminato e individuazione delle responsabilità gravanti sugli
enti tenuti alla vigilanza.
Firmatari: Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
- Con nota prot. n. 13308 del 23 marzo 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo
rurale e la pesca mediterranea.
- Da parte dell'Assessore per le attività produttive:
N. 233 - Notizie in merito al riconoscimento del 'BonusSicilia
Commercio Ambulante'.
Firmatari: Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
- Con nota prot. n. 17796 del 27 aprile 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le attività produttive.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme in materia di amministrazione condivisa dei beni comuni.
(n. 516).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 13 giugno 2023.
Inviato il 16 giugno 2023.
Parere II.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Interventi a favore dei pescatori ed imprenditori di pesca
singoli o associati danneggiati da avverse condizioni ambientali o
da eventi calamitosi in mare. (n. 505).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 25 maggio 2023.
Inviato il 6 giugno 2023.
- Gli agricoltori allevatori custodi dell'ambiente e del
territorio. (n. 509).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 7 giugno 2023.
Inviato il 12 giugno 2023.
- Norme per promuovere la figura dell'Export Manager e favorire
l'internazionalizzazione delle imprese siciliane. (n. 515).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 13 giugno 2023.
Inviato il 16 giugno 2023.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Disposizioni per l'assegnazione alloggi di edilizia economica e
popolare. (n. 507).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 29 maggio 2023.
Inviato il 6 giugno 2023.
- Norme per la prima applicazione dell'economia circolare
nell'ambito della Regione Siciliana. (n. 513).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 giugno 2023.
Inviato il 14 giugno 2023.
Parere I e III.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
recante Abolizione del numero chiuso' per l'accesso ai corsi
universitari . (n. 506).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 26 maggio 2023.
Inviato il 6 giugno 2023.
- Norme in materia di costituzione dell'elenco dei Presidenti di
Commissione d'esame per le prove di valutazione finale dei percorsi
di istruzione e formazione professionale. (n. 508).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 31 maggio 2023.
Inviato il 6 giugno 2023.
- Disposizioni in materia di beni culturali, parchi letterari e
parchi urbani ad interesse letterario. (n. 511).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 7 giugno 2023.
Inviato il 12 giugno 2023.
- Disposizioni per la tutela, il riconoscimento e la
regolamentazione dell'esercizio
dell'arte e dello spettacolo su strada nel territorio della
Regione siciliana. (n. 514).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 9 giugno 2023.
Inviato il 14 giugno 2023.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Interventi regionali per prevenire e contrastare la violenza
contro le donne e interventi a favore degli orfani di femminicidio.
(n. 512).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 giugno 2023.
Inviato il 12 giugno 2023.
Parere I.
- Disposizioni per il sostegno, la valorizzazione e la promozione
del Terzo settore, dell'amministrazione condivisa e della
cittadinanza attiva. (n. 517).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 13 giugno 2023.
Inviato il 16 giugno 2023.
Parere I, IV e V.
- Riconoscimento e valorizzazione della funzione socio-educativa
svolta dagli oratori e dai centri giovanili degli enti, istituti e
congregazioni della Chiesa cattolica e delle confessioni religiose
riconosciute dallo Stato. (n. 518).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 13 giugno 2023.
Inviato il 16 giugno 2023.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
Si comunica che l'onorevole Serafina Marchetta, con nota prot. n.
3340-ARS/2023 del 6 giugno 2023 ha chiesto di apporre la propria
firma al disegno di legge n. 506 Schema di progetto di legge da
proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 18
dello Statuto della Regione, recante Abolizione del numero
chiuso' per l'accesso ai corsi universitari .
Comunicazione di parere reso dalle competenti Commissioni
BILANCIO (II) - COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI
CONCERNENTI L'ATTIVITÀ DELL'UNIONE EUROPEA
- Piano di Sviluppo e Coesione (PSC) della Regione siciliana.
Deliberazioni della Giunta regionale n. 594 del 16 dicembre 2022 e
n. 616 del 29 dicembre 2022. Procedura scritta n. 6 del 19 gennaio
2023. Riprogrammazione delle risorse degli Assi 1 e 2 del POC
Sicilia 2014/2020 (n. 13/II-UE).
Reso dalla Commissione UE in data 7 giugno 2023.
Reso dalla II Commissione in data 13 giugno 2023.
Inviato in data 14 giugno 2023.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 369 - Chiarimenti in merito alla revoca delle procedure
comparative di riqualificazione del personale dei consorzi di
bonifica.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 370 - Chiarimenti in merito all'avvio del turn-over degli
operai stagionali dei consorzi di bonifica in applicazione
dell'art. 60 della l. r. 15 aprile 2021, n. 9 e ss.mm.ii.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Burtone Giovanni; Cracolici Antonino; Dipasquale Emanuele;
Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 372 - Notizie in merito all'accreditamento dell'ente di
formazione 'Aurora Assistance' per l'erogazione dei corsi di
formazione per necroforo.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Geraci Salvatore; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
Sciotto Matteo
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 371 - Notizie in merito agli operatori socio-sanitari (OSS)
volontari di cui all'Ocdpc n. 665 del 22 aprile 2020.
- Presidente Regione
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 373 - Ricognizione situazione ponti e viadotti nell'ex
Provincia regionale di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Auteri Carlo
N. 374 - Interventi mirati alla messa in sicurezza e riapertura
dello svincolo di Cassibile (SR) direzione Noto (SR)
sull'autostrada Siracusa-Gela.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Auteri Carlo
N. 375 - Notizie in merito alle modalità di impiego delle
organizzazioni di volontariato nell'ambito delle eccedenze del
servizio emergenza-urgenza del 118.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Allegato B
- Risposte scritte ad interrogazioni
Allegato C
- Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Famiglia, politiche
sociali e lavoro (testi)
1 Intervento corretto dall'oratore.