Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 11.57
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Facendo seguito a quanto comunicato nella seduta n. 48
del 21- 28 giugno 2023, preciso che, con nota protocollata al n.
3771-ARS/2023 del 28 giugno 2023, l'on. Nicolò Catania ha
dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare Fratelli d'Italia
XVIII Legislatura .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decadenza di firma da atti ispettivi e di
indirizzo politico e di decadenza di atti ispettivi e di indirizzo
politico
PRESIDENTE. Con riferimento alle dichiarazioni giudiziali di
ineleggibilità alla carica di deputato regionale di taluni
componenti di questa Assemblea regionale, pronunciate dal giudice
di primo grado, ricordo che le stesse sono state successivamente
sospese in pendenza dei ricorsi in appello.
Pertanto, il periodo intercorrente tra la pubblicazione delle
pronunce di primo grado e la notifica a questa Assemblea regionale
dei rispettivi ricorsi in appello dei deputati interessati ha
determinato la decadenza di firma ovvero la decadenza degli atti
ispettivi e di indirizzo politico come meglio specificato
nell'allegato elenco, anche nel caso di eventuale trattazione degli
atti parlamentari ivi menzionati.
L'Assemblea ne prende atto.
ON. DAVIDE VASTA
Decadenza firma da interrogazioni nn.: 30 - 33 - 34 - 82 - 87 - 94
- 98 - 103 - 114 - 116 - 123 - 124 - 126 - 138 - 140 - 147 - 149 -
154 - 167 - 177 - 185 - 186 - 189 - 190 - 194 - 198 - 200 - 204 -
227 - 237 - 245 - 250
Decadenza firma da interpellanze nn.: 16 - 17
Decadenza firma da mozioni nn.: 7 - 8 - 10 - 20 - 33 - 45 - 53 -
57.
Conseguentemente, decade altresì la mozione n. 10 per il venir
meno del prescritto numero di firme.
ON. NICOLO' CATANIA
Decadenza firma da interrogazione n. 31
Decadenza firma da mozioni nn.: 21 - 27 - 42 - 50 - 58 - 62 - 70 -
77 - 78 - 79
Conseguentemente, decadono altresì le mozioni nn. 42, 77 e 78, per
il venir meno del prescritto numero di firme.
ON. LETTERIO DARIO DAIDONE
Decadenza firma da mozioni nn.: 21 - 27 - 50 - 58 - 62
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
Economia
PRESIDENTE. Colleghi, iniziamo. Chiamiamo l'assessore Falcone.
Colleghi, solo per comunicarvi che il ritardo di inizio della
seduta è dovuto al fatto che abbiamo incontrato, con il
Vicepresidente della Regione, una delegazione delle marinerie che,
in questo momento, riguarda i comuni di Porto Empedocle, Licata e
Gela perché ci sono delle marine che, in questo momento, stanno
protestando per via dei lavori che stanno facendo sul fondale
marino e, quindi, sono impossibilitate a svolgere il loro lavoro,
quindi, abbiamo incontrato una delegazione, insieme al
Vicepresidente, e abbiamo ritardato un po'.
Ho chiamato l'assessore Falcone perché l'ordine del giorno riporta
lo svolgimento di interrogazioni e interpellanze della Rubrica
relativa al settore economia e l'Assessore mi ha detto di avere
bisogno di dieci minuti.
Pertanto, la seduta è sospesa per dieci minuti e riprenderà alle
ore 12.15.
(La seduta, sospesa alle ore 12.01, è ripresa alle ore 12.31)
La seduta è ripresa.
Sull'ordine dei lavori
BURTONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Grazie, Presidente. Io ho presentato un ordine del giorno
stamani, è un ordine del giorno che non guarda problematiche
economiche sociali della nostra Sicilia, ha un orizzonte più ampio:
guarda all'Europa, ad una ferita che è presente in Europa.
Il riferimento dell'ordine del giorno sottoscritto da tutti i
parlamentari del Partito Democratico, ha come punto centrale la
questione ucraina, la vicenda che ormai si protrae dal 24 febbraio
del 2022, una invasione inaccettabile da parte di Putin, della
Russia, e che sta mietendo vittime, non soltanto militari dei due
eserciti, ma anche vittime innocenti, tanti bambini hanno perso la
vita, città distrutte e rase al suolo.
Noi riteniamo che non ci si debba rassegnare, e che la politica
non possa essere subalterna ad una decisione che, per ora, è solo
militare. Noi non siamo a cento anni fa, quando le questioni si
risolvevano con gli eserciti, siamo in una condizione diversa, e
noi vorremmo che dal nostro Parlamento partisse un'azione di
sostegno.
La diplomazia non ha fatto tanto finora, ma c'è qualcosa che si
muove, e noi abbiamo il dovere di affiancare quest'azione, in
particolare io faccio riferimento all'attività diplomatica svolta
finora dal monsignor Matteo Zuppi, il Presidente della Conferenza
Episcopale Italiana, un'attività che ha avuto come obiettivo di
incontrare le autorità ecclesiastiche e istituzionali in Ucraina,
ma passi significativi sono stati mossi anche in terra della
Russia.
Allora io penso che questa attività debba essere portata avanti,
monsignor Zuppi ha detto delle parole significative, riprendendo un
pensiero anche di Paolo Sesto, ma sono parole di Papa Francesco:
"La pace deve camminare con la giustizia, chi vuole la pace lavori
per la giustizia", diceva Paolo Sesto.
Io credo che noi abbiamo il dovere di sostenere una pace equa, una
pace che deve essere accompagnata dalle due popolazioni, vedere la
responsabilità di chi è stato invaso e di chi ha invaso un suolo
nazionale. Noi. con questa azione non intendiamo fare passi
indietro rispetto a quanto sia stato fatto dall'Italia.
Giustamente, un popolo è stato aiutato con atti umanitari, ma anche
con le armi, per difendersi, per difendersi da un invasore, ma oggi
il tema è quello della pace. Non ci si rassegni alla guerra. È
questo il significato, credo, importante dell'ordine del giorno che
io ho presentato.
Presidente, è un ordine del giorno che credo vada oltre i confini
della Sicilia, certamente, ma questo è un Parlamento che è stato
sensibile ai temi della pace nel passato e deve dire la propria
voce, e la deve dire nella consapevolezza che oggi il lavoro non
può essere lasciato soltanto a chi guida gli eserciti, deve essere
dato alla diplomazia, e la Sicilia anticipi un processo che deve
vedere tutto il Paese mobilitato.
Quando il 24 di febbraio del 2022 venne invasa all'Ucraina in
tanti ci siamo mobilitati a fare manifestazioni. Ora, man mano, è
scesa l'attenzione dell'opinione pubblica perché non incalzata dai
mass media, dai social. Non ci si rassegni alla guerra. Questa
ferita deve essere superata. Anche la Sicilia, soprattutto la
Sicilia, si senta mobilitata per un processo di pace giusta che
deve essere portata avanti in un territorio che oggi vede soltanto
vittime innocenti.
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, abbiamo adesso recuperato il suo
ordine del giorno. È un tema importantissimo che, a mio modo di
vedere, è giusto che venga poi condiviso da tutta l'Assemblea, da
tutti i colleghi. Quindi, eventualmente, poi, quando lo si metterà
in votazione cioè quando poi andremo a trattare un disegno di legge
si andrà a votare un disegno di legge, magari tutta l'Assemblea può
migliorare ancor di più l'ordine del giorno.
BURTONE Giovanni. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. È giusto che i colleghi lo possano leggere, che possa
essere affiancato a un disegno di legge mi sembra difficile. Ci
potrebbero essere temi istituzionali però, veda Presidente, io l'ho
presentato e vorrei che, dopo un giusto confronto, dopo che venga
letto, possa essere messo ai voti, e io mi auguro, spero, che possa
essere votato all'unanimità.
PRESIDENTE. Va bene, onorevole Burtone. Intanto lo abbiamo
depositato, poi verrà valutato e poi passeremo alla eventuale
votazione.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
Economia
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto all'ordine del giorno:
"Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica
"Economia".
Si passa all'interpellanza n. 21 "Chiarimenti in ordine alla
mancata erogazione delle somme relative alla misura FSC-A relativa
ai finanziamenti agevolati alle imprese danneggiate dall'emergenza
Covid 19", degli onorevoli La Vardera ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Falcone per rispondere
all'interpellanza.
FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, in merito
all'atto ispettivo presentato, primo firmatario La Vardera e altri,
il Governo Schifani ha messo in campo un'azione tesa a
salvaguardare tutte quelle istanze di aziende colpite dalla
pandemia Covid-19 che avessero presentato relativa richiesta
all'IRFIS per avere dei prestiti sino a centomila euro, con un
preammortamento di due anni, e con rate in 84 da rimborsare a tasso
zero.
In un primo momento, il Governo aveva messo una cifra pari a 50
più 50 milioni di euro, successivamente, noi, atteso le varie
esigenze e, malgrado sia trascorso un periodo di tempo non breve,
abbiamo inserito prima 22 milioni di euro, abbiamo messo a
disposizione 22 milioni di euro con residui dell'assessorato alle
attività produttive e, successivamente, ultimamente con atto di
giunta abbiamo inserito altri 65 milioni di euro.
Con queste risorse riteniamo di poter soddisfare tutti coloro che
hanno ancora ad oggi interesse a questa misura e tutti coloro che
sono in regola con il Durc, o comunque con tutti gli aspetti e gli
adempimenti contabili e fiscali.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, è soddisfatto della risposta
dell'Assessore?
LA VARDERA. Presidente, onorevoli colleghi, Assessore Falcone,
grazie per la risposta. Non posso che riconoscere nel merito delle
sue dichiarazioni, assessore Falcone, che nel tempo il Governo ha
successivamente inserito ulteriori somme per, in qualche maniera,
far fronte a delle esigenze che - ricordiamolo - non sono esigenze
campate in aria, aziende che hanno perso nel periodo della pandemia
oltre un terzo del loro fatturato e quindi soffrendo chiedevano
aiuto allo Stato e che ha teso la mano.
Ricordiamoci però sempre che queste somme, essendo prestiti,
ovviamente le aziende dovranno restituirli.
Il pensiero è quindi che dovremmo porci eventuali limitazioni in
queste somme, caro Assessore, mi mette nella condizione di
spulciare dei numeri perché poi i numeri fanno la differenza e
dicono che cosa?
Dicono che le istanze presentate sono state 3984, delle 3984
istanze solo 1260 aziende hanno potuto contare su questo aiuto,
aiuto che rispetto a tante prebende che spesso e volentieri si
danno così, a destra e a manca, per sagre e sagrelle e compagnie
cantanti, questa roba invece era sacrosanta perché aiuta in modo
pratico quelle aziende che si trovano in serie difficoltà.
Ora dire che questo Governo ha fatto ed ha fatto, perché io
riconosco con onestà intellettuale che quando le cose vengono fatte
non si può dire il contrario, quindi è chiaro che sono stati
inseriti ulteriormente 50 milioni e poi successivamente 65 milioni
circa, però credo, Assessore, che l'impegno di questo Governo debba
ulteriormente fare uno sforzo perché non possiamo permetterci che
ben 2674 aziende rimangano fuori da questi sacrosanti aiuti.
Assessore, pur apprezzando il lavoro che lei ha svolto, che gli va
riconosciuto, e che quindi mi vede rispondere a questa sua risposta
con un parzialmente soddisfatto - se lo segni Assessore perché
solitamente questo Governo ha sempre avuto la insufficienza cronica
- quanto meno quando c'è un Assessore che risponde e porta a casa
la sufficienza anche abbondante è per me un elemento di nota
positiva.
Però dico anche, Assessore, che bisogna fare di più per quelle
aziende che non chiedono di essere aiutate e basta, chiedono di
essere aiutate e poi si prendono il compito di restituire quanto la
Regione gli mette a disposizione. Quindi, sono aziende che hanno
bisogno di avere un ulteriore aiuto.
La preghiera che le faccio da questi scranni del Parlamento,
Assessore, a lei e al Governo, è quello di tendere ulteriormente
una mano a quelle aziende che non hanno potuto accedere a quel
finanziamento perché i fondi si sono esauriti.
Concludo, dicendole, che i tempi, caro Assessore, sono tutto I
tempi per quelle aziende determinano la loro vita o la loro morte e
non possiamo - noi come istituzioni - pensare di avere dei tempi
biblici Non ce lo possiamo permettere Dobbiamo aiutare le aziende
con tempi certi perché quelle aziende poi attrarranno a loro volta
finanziamenti e sono il motore vivo della nostra economia
Lei, Assessore, che è l'assessore al ramo, deve guardare con un
occhio attento ancora di più alle loro esigenze.
E quindi, bene così, parzialmente soddisfatto, ma le altre 2.600
richieste, Assessore, soddisfiamole perché su di loro, per il loro
aiuto, a quelle imprese, a quelle aziende, noi possiamo essere
fieri di essere aiuto per una comunità che ha bisogno nei momenti
difficili, la casa di tutti.
PRESIDENTE. L'onorevole La Vardera, si dichiara parzialmente
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 271 "Notizie in merito allo stato
di attuazione della Strategia Nazionale Aree Interne nell'ambito
della Programmazione 2014-2020", a firma degli onorevoli Venezia ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Falcone per fornire la risposta.
FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, in merito all'atto ispettivo del collega Venezia, e
seguito anche da tutti i colleghi del Partito Democratico,
relativamente alle aree interne, vogliamo fare una brevissima
descrizione e anche una premessa, nel senso che queste cinque aree
interne delle aree Snai che hanno, nel tempo, come dire, ha avuto
un'attenzione particolare del Governo nazionale, del Governo
regionale, ma quindi anche con finanziamenti comunitari, purtroppo.
Quando queste risorse sono state messe a disposizione non sempre
hanno avuto quella efficacia, quella capacità di incidere e di fare
spesa, così come era stato preventivato. Questo ha comportato che
quelle somme, relativamente al Pio Fesr 14-20 che andava speso e
andava certificato entro il 31 dicembre 2023, purtroppo, a quella
data, non riusciremo a poterlo certificare. Cioè non riusciremo a
fare spesa da certificare alla Commissione europea.
Questo ha comportato vari incontri tra l'Assessorato all'economia,
la programmazione, i vari referenti delle aree Snai, le cinque aree
referenti, e ci siamo accorti che, obiettivamente, più del 60% non
è stato ancora di queste risorse messe a disposizione, parliamo di
circa 150 milioni di euro, 147 per l'esattezza, non ha fatto spese.
Allora ci siamo, però, posti il problema. La buona prassi la
dobbiamo continuare o la dobbiamo interrompere? Il Governo
regionale ha deciso che va continuata, in accordo con i referenti,
in accordo con i sindaci, in accordo con le cinque aree Snai e così
abbiamo messo in salvaguardia. L'abbiamo messo in salvaguardia con
la Ffc, misura speciale 2, sezione 2, ma la mettiamo in
salvaguardia anche, eventualmente, con i fondi Poc cioè con tutte
quelle risorse che potranno essere spese anche dopo il 31 dicembre
2023. Per cui si è anche detto, inoltre, in accordo con i referenti
delle aree Snai, che potremmo anche immaginare di continuare con la
programmazione 21-27.
Questo perché? perché se sono partiti degli interventi, dei
processi virtuosi, quei processi virtuosi a causa delle difficoltà
burocratiche, a causa della impossibilità di creare le
progettazioni esecutive, a causa anche di problemi durante
l'esecuzione delle varie opere, dei vari appalti, bene a quel punto
noi diciamo: non vogliamo mandare al macero quello che è stato
realizzato, immaginato, programmato, progettato e, magari, avviato
ma lo vogliamo portare a completamento.
Questo per le nostre aree interne, per cui tutto ciò che è stato
programmato con la programmazione 14-20 sarà continuato anche dopo
il 31 dicembre 2023.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Venezia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Falcone,
il quadro che lei ha esposto rassicura, in un certo qual modo,
almeno in questo momento rispetto alle intenzioni del governo
regionale il tema delle aree interne della precedente
programmazione.
Però, quello che emerge è che ancora, rispetto alle buone
intenzioni, non si sono consumati degli atti concreti che hanno
impegnato le somme per metterli in salvaguardia. Il quadro che è
emerso dalla precedente programmazione non è certo lusinghiero
delle complessive 264 operazioni che avrebbero dovuto chiudersi
entro il 31 dicembre del 2023. Soltanto 110 sono munite di decreto,
almeno lo erano al momento della presentazione di questa
interrogazione parlamentare.
Mentre sull'importo complessivo stanziato per le suddette
operazioni che in totale 175 milioni di Euro soltanto 65 milioni
sono state impegnate con relativo decreto. Questo è il quadro che
emerge, però c'è una preoccupazione che viene anche dai ritardi,
dalle cause che hanno determinato questi ritardi, in molti casi non
sono ascrivibili alla gestione delle risorse da parte dei
territori.
Lei Assessore da pochi mesi e si occupa della gestione del
bilancio, del riaccertamento dei residui, dell'iscrizione delle
somme sul pluriennale per quanto riguarda quelle vincolate ai
finanziamenti e sa quanti ritardi si accumulano ogni anno per
l'emanazione dei decreti fin quando non si riscrivono queste somme
nuovamente in entrata seguendo il cronoprogramma che viene dettato
dalla Ragioneria, e se ancora più di 150 interventi non sono muniti
decreto di finanziamento giuridicamente vincolante certamente, la
colpa non è soltanto dei Comuni, dei territori, che magari avranno
avuto qualche ritardo nella fase di redazione delle progettazioni
esecutive, ma anche dai ritardi con cui si sono confrontati i
dipartimenti di competenze.
Noi adesso chiediamo con forza al Governo che queste intenzioni
vengano trasformate in atti concreti appena verranno sbloccate
dallo Stato le risorse del Fondo sviluppo e coesione 2021-27, e con
l'occasione vogliamo accendere i riflettori anche sulla nuova
programmazione 21-27, in particolare per ciò che riguarda le
risorse territorializzate, perché anche in questo caso ci sono in
ballo circa un miliardo e mezzo che devono essere calati nei
territori, spese secondo le indicazioni che il Dipartimento della
programmazione ha fornito nei documenti che ha predisposto nei mesi
scorsi e negli anni scorsi, e anche in questo caso occorre un
lavoro serio che deve essere anche gestito sotto il profilo tecnico
e burocratico da parte della Regione.
Io assessore Falcone non le nascondo le preoccupazioni che ho
avuto, preoccupazioni che sono anche emerse da parte dei territori
quando la delega alla programmazione è stata rimessa nelle mani del
Presidente Schifani, e questo lo dico non certo per fare polemica,
ma perché so quanto lei abbia lavorato in questi mesi ascoltando i
territori e cercando di accelerare la spesa.
Noi temiamo che con l'attuale ciclo di programmazione ci siano
seri ritardi nella gestione, nella certificazione della spesa per
quanto riguarda le aree interne, per quanto riguarda le Sir, e per
quanto riguarda le Fue, rispetto a questo noi abbiamo predisposto
ulteriori atti parlamentari per chiedere lo stato delle cose al
Governo, ma anche perché è in atto un dibattito all'interno
dell'apparato burocratico regionale su chi materialmente deve
seguire l'iter delle risorse territorializzate.
E noi abbiamo voluto fare con un atto, con un altro atto
parlamentare, una proposta concreta, quella di istituire un ufficio
speciale dedicato alle risorse territorializzate, perché avvertiamo
un rischio concreto che l'esperienza di questa tipologia di risorse
relativa al precedente ciclo di programmazione si possa ripetere
oggi con risorse molto più ingenti rispetto al passato, e noi e i
nostri territori in particolare non possono perdere queste
occasioni di sviluppo territoriale.
Per cui Assessore, noi ci riteniamo parzialmente soddisfatti in
attesa che vengano trasformate le buone intenzioni in atti concreti
e esprimiamo la nostra preoccupazione per il futuro. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia che si dichiara parzialmente
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 326 "Chiarimenti in merito alle
problematiche relative alla partecipata azienda Sicilia trasporti
S.p.A. nonché alla gestione del servizio di trasporto pubblico
locale", a firma degli onorevoli Giambona ed altri.
Prego, Assessore, ha facoltà di parlare per fornire la risposta.
FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, in merito
all'atto ispettivo, relativamente all'Azienda siciliana trasporti
S.p.A., è stato, voglio subito dire che, c'è stata tutta una
questione che gira attorno alle condizioni economico e finanziaria
della stessa azienda, ma anche alla capacità tecnica della stessa
azienda di stare sul mercato. Nei mesi iniziali del Governo, sono
stati posti vari interrogativi, il Governo si è posto vari
interrogativi sulla tenuta dell'azienda e sotto due profili
appunto. La prima, la consistenza e la capacità economico
finanziaria. La seconda, la possibilità la capacità di poter stare
sul mercato.
Relativamente alla prima abbiamo chiesto di avviare una
importante, penetrante, una efficace anche ricognizione di tutto il
patrimonio, di tutte le poste attive e passive. Cioè capire quanti
sono i crediti, e quanti sono i debiti che l'Azienda siciliana
trasporti avesse. Da qui a brevissimo ci rassicurano che l'azienda
produrrà il nuovo bilancio, o meglio il bilancio del 2021 atteso
che ancora siamo in assenza dello stesso e, immediatamente, dopo
sarà fatto il bilancio 2022. Soltanto allora potremo capire quali
sono le condizioni reali dell'azienda. Nel frattempo devo anche
dire che l'azienda sta continuando, dopo un momento di difficoltà
oggettive, anche nel mantenimento delle linee.
E l'idea è quella che, chiuso la ricognizione di partite passive e
di partite attive - quindi di crediti e di debiti - e chiusi anche,
diciamo così, i bilanci che ancora devono essere portati a
compimento o definiti, potremo parlare, potremo capire quali sono
le potenzialità di questa azienda. Certamente, un minimo di come
dire di razionalizzazione va fatta. Se ci sono dei delle sacche di
appesantimento queste devono essere, devono alleggerire l'azienda.
Se ci sono, invece, dei segmenti che vanno potenziati, migliorati,
valorizzati, altrettanto bisogna fare, perché l'azienda può
lavorare in house con la Regione siciliana e - anche quando faremo,
da qui hanno molto tempo, faremo le nuove gare col nuovo sistema di
trasporto pubblico locale, che si integrerà quello della gomma si
integrerà con quello del ferro - bene lì potremo mettere a regime
anche l'Ast S.p.A.
E là metteremo a regime, con una con una condizione rinnovata, che
non vedrà una società perché, appunto, vedendo facendo
un'approfondita indagine potrà anche superare una paventata ipotesi
di liquidazione per arrivare, invece, in bonis a trovare una
soluzione in bonis che possa essere e risultare anche nelle
condizioni di poter partecipare al mercato del TPL con pieno titolo
e garantendo così come quello che è stato chiesto, dal collega
Giambrone assieme agli altri colleghi, il servizio - Giambrona
Giambona no, forse c'è stato un errore freudiano da parte
dell'onorevole Catanzaro - quindi, il diritto del trasporto
pubblico locale che diventa alla base per rimuovere ogni tipo di
disagio nella mobilità dei cittadini siciliani, e non solo.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Onorevole Giambona, ha facoltà di parlare.
GIAMBONA. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, io ringrazio
l'assessore Falcone per il tempestivo riscontro a questa mia
interrogazione, all'interrogazione dei deputati del Partito
democratico, ed, evidentemente, questa tempestività è probabilmente
riconducibile alla rilevanza che assume il tema appunto di cui
trattiamo oggi, ovvero l'Azienda siciliana trasporti e i servizi
che rende a livello regionale, tenuto conto dell'aspetto relativo
alla mobilità del trasporto pubblico che è compromesso dalla
mancanza di altri servizi di trasporto sul territorio, ancor di più
in alcune aree, dove ci sono i vettori che non sono nelle
condizioni di rendere il servizio, perché sarebbe economicamente
poco vantaggioso.
E questa mia interrogazione nasce anche dagli spunti da parte
delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative,
relativamente a quella che è l'esigenza in una Terra che ha fame di
lavoro, di mantenere i livelli occupazionali dei lavoratori
diretti, dei lavoratori interinali, e dei lavoratori naturalmente
dell'indotto in un contesto quello in cui opera l'Azienda siciliana
trasporti, che è un contesto complicato, perché le condizioni
economico finanziarie naturalmente pregiudicano l'efficienza del
servizio.
Mi arrivano quotidianamente segnalazioni di disfunzioni nel
servizio dell'Azienda siciliana trasporti da parte di comitati di
pendolari. Addirittura ci sono dei gruppi social nei quali vengono
segnalate queste manchevolezze. Ci sono tratte che vengono
cancellate per le quali c'è un avviso di poco conto e di poco tempo
all'interno del sito istituzionale dell'Azienda siciliana
trasporti, ma altre cancellazioni che avvengono nel quotidiano.
Mezzi inadeguati e fatiscenti, a ciò si aggiungono delle scelte da
parte dell'Azienda siciliana di cambiare anche i percorsi.
Per esempio mi arrivano segnalazioni che in alcune tratte, quelle
che riguardano i comuni da Partinico, Montelepre, Borgetto, Carini,
Torretta, Cinisi, Capaci si è cambiato il percorso, non prevedendo
più la possibilità di percorrere l'asse viario di Palermo,
pregiudicando la possibilità di arrivare sui luoghi di lavoro e sui
luoghi di studio, e questo è ulteriore nocumento, ulteriore
disservizio, addirittura alcuni consigli comunali ad hoc su questo
tema.
Questo significa che il disservizio e la disfunzione di una
partecipata così importante come l'Ast scarica i suoi effetti sui
territori. Scarica i suoi effetti sui territori, perché significa
pregiudicare quello che è il diritto allo studio, per chi
evidentemente non ha possibilità alternativa rispetto al mezzo
pubblico, significa pregiudicare il diritto di sviluppo, significa
inevitabilmente pregiudicare il diritto alla mobilità e alimenta
quello che è il problema dello spopolamento delle aree interne.
Quindi questa mia interrogazione aveva evidentemente l'esigenza di
capire quali fossero le intenzioni del Governo, perché sono
contraddittorie, le dichiarazioni che si evincono dal Documento di
Economia e finanza rispetto ad alcune dichiarazioni che provengono
da alcuni organi di stampa nei quali si parla anche di
liquidazione.
Io ho ascoltato con attenzione la risposta dell'assessore Falcone
che, tra l'altro è una risposta autorevole nel suo ruolo di attuale
Assessore all'Economia, ma di Assessore della precedente
legislatura ai Trasporti, è una risposta sicuramente autorevole, è
una risposta tempestiva, però non è una risposta puntuale rispetto
a quelli che sono le criticità che ho rappresentato nella mia
interrogazione.
Caro assessore, onorevoli deputati, io ho parlato dell'esigenza di
capire di quale fosse il piano di risanamento a tutt'oggi in atto,
di capire quali sono le analisi delle criticità, se per esempio il
consiglio di amministrazione è all'altezza di portare avanti questo
importante e gravoso impegno nella considerazione che 78 milioni di
euro sono il deficit che si riscontra in questa, in questa
partecipata in un settore molto particolare in cui questa opera, ma
poi anche nulla su quella che è la ricognizione rispetto a quelli
che sono i crediti che vengono vantati nei confronti delle
amministrazioni comunali.
Ecco, lei mi rappresenta che è necessario fare alcune ricognizioni
alcune vaghe intenzioni. Io vorrei vedere, e vorrebbero vederlo
tutti coloro che gravitano in questo ambito, quindi i lavoratori,
ma vorrebbero vederlo anche i pendolari delle intenzioni concrete,
una delibera di Giunta, o anche un atto parlamentare di indirizzo
concreto rispetto alla risoluzione del tema dell'efficientamento
dell'azienda siciliana trasporti.
Per cui io devo dire che, seppure apprezzo la risposta che viene
fornita oggi dall'Assessore Falcone, non sono soddisfatto, ma non
tanto per la sua risposta, caro assessore, ma perché va a totale
mancanza di azione di iniziativa su questo argomento che è
strategico, strategico per la mobilità e per lo sviluppo della
nostra Regione e che mette a rischio centinaia di famiglie,
lavoratori diretti, lavoratori interinali e lavoratori
dell'indotto, che rischiano e per i quali viene messo in
discussione il loro futuro, e noi non dobbiamo che tutelarli.
Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona. Come si dichiara?
GIAMBONA. Non soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 344 Annullamento in
autotutela della procedura di gara per l'affidamento dei servizi di
vigilanza armata nelle aziende del servizio sanitario regionale , a
firma degli onorevoli Catanzaro e altri.
Prego, Assessore.
FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, la vicenda
sollevata dal Presidente Catanzaro e altri colleghi, è una vicenda
che ha suscitato qualche perplessità nel Gruppo del Partito
Democratico, sino a determinarsi in un atto ispettivo. La questione
riguarda sostanzialmente una gara d'appalto per il servizio di
vigilanza in 18 aziende sanitarie e ospedaliere, che si è
dispiegata in ben 18 lotti.
Gli interroganti hanno posto l'accento e l'attenzione se vi erano
dei problemi nell'aggiudicazione, nel rapporto delle imprese
riunite, se vi fossero, come dire, se una stessa impresa potesse
aggiudicarsi più lotti, se vi fosse una poco corretta competitività
nell'accesso a questa gara d'appalto.
Bene, in più, ecco la cosa che non è stata detta, anche quello che
era poco opportuno celebrare una gara sotto le elezioni, c'è stato
tutto questo, è stato anche oggetto di comunicati stampa e alla
fine la Centrale Unica di Committenza, che insiste all'interno
dell'Assessorato regionale dell'economia, ha preso alcune decisioni
e le abbiamo prese in maniera molto chiara.
Abbiamo intanto rinviato la gara al mese di giugno, onde evitare
che vi fosse quel fumus, quel timore che la stessa gara potesse
essere condizionata dalle elezioni, anche se, come dire, le
elezioni erano circoscritte rispetto all'intera Sicilia e ai 18
lotti che riguardano l'intera Sicilia; ma la cosa più importante è
che sono stati apportati, anche in ragione dei motivi spiegati, dei
correttivi circa l'aggiudicazione dei lotti.
La gara sostanzialmente è formata da 18 lotti, noi abbiamo fatto
anche, giusto per una questione di sintesi ma anche di chiarezza,
la gara è formata da 18 lotti e all'interno dei lotti ci sono, come
dire, tre sub lotti: il primo e il secondo, il terzo e il quarto e
poi dal quinto al diciottesimo per bando; è possibile che l'azienda
che si aggiudichi un lotto nel primo sub lotto si possa aggiudicare
un solo lotto, quello dei valori più importanti, così nella lettera
nel sub lotto B e nel sub lotto C, nel sub lotto C considerate che
va dal quinto al diciottesimo.
Perché abbiamo voluto fare questo? Lo abbiamo voluto fare per
evitare che ci fosse l'accaparramento di una sola azienda o di
pochissime aziende su tutti i lotti, lo abbiamo fatto per una
diversificazione, per una maggiore partecipazione, per un maggiore
principio di trasparenza e anche di partecipazione a un'asta
pubblica che vede, e che sta vedendo in questo momento perché è in
corso la gara, la partecipazione di tutte le migliori aziende
siciliane, ma mi dicono non solo, che si sono attivate regolarmente
per concorrere ad aggiudicarsi anche più di un lotto nei tre sub
lotti.
Per cui nulla quaestio, nessun problema, abbiamo fornito e
forniremo anche, come dire, questa descrizione di come le
aggiudicazioni possono essere fatte questo a dimostrazione del
fatto che il principio di trasparenza e di leale competizione viene
sempre garantito non soltanto dalla CUC ma dall'intero sistema
dell'amministrazione pubblica regionale.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Catanzaro per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CATANZARO. Mi dichiaro appartenente al Partito Democratico
intanto. Presidente, è una battuta nel senso che l'Assessore ha,
come dire, voluto esplicitare un po' quello che è stato il tema
delle interrogazioni. Devo dire Assessore, che al di là del
comunicato stampa il Gruppo parlamentare ha voluto presentare
questa interrogazione non per la preoccupazione che ci fossero le
elezioni comunali, quello dovrebbe essere il buonsenso di chi
governa ed amministra, in questo caso una Regione, un comune,
perché sotto una competizione di elezioni e forse non indicato,
magari in questo caso, una gara d'appalto o altro per tutta una
serie di ragioni.
Noi abbiamo voluto alzare attraverso l'interrogazione, quindi
l'atto ispettivo, come lei ha detto, come dire l'attenzione su
quello che è l'idea di come procedere sull'aggiudicazione dei 18
lotti, perché riteniamo che proprio essendoci la Centrale unica di
committenza, bisognerebbe un attimino cercare di capire come
procedere per l'aggiudicazione di questi lotti, assessori.
Mi fa piacere che ovviamente lei la voglia condividere, in questo
caso con il Parlamento, e comprendo anche che è stata rinviata nel
mese di giugno, quindi io ritengo che rispetto alla sua risposta
attendiamo di comprendere, al di là di quello che lei ha voluto
esplicitare, di poter comprendere come si procede su questa idea di
aggiudicazione e sui lotti e quindi in questo preciso istante,
rispondendo al Presidente dell'Assemblea, ritengo che possiamo
essere in questo caso parzialmente soddisfatti attendendo quello
che saranno le procedure di qui in avanti su una gara di appalto
così importante e su 18 lotti. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro che si dichiara
parzialmente soddisfatto, oltre a dichiararsi del Partito
Democratico.
Si passa all'interpellanza n. 36 "Intendimenti del Governo in
merito all'istituzione all'attuazione delle zone franche montane in
Sicilia", a firma degli onorevoli Venezia ed altri.
Prego, Assessore.
FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, quello che il
collega Venezia e altri hanno sollecitato con l'atto ispettivo, con
l'interpellanza 36 dello scorso 6 giugno 2023, quindi qualche
settimana fa, è una delle questioni più importanti che va verso una
direzione di attenzione in quelle aree in cui lo spopolamento.
Il rischio di spopolamento è quanto mai attuale, il rischio,
diciamo così, di depauperamento è sempre più incalzante, in cui
necessiterebbe un'azione congiunta fra Governo nazionale e Governo
regionale, ma anche enti locali, che veda appunto una massima
attenzione su queste zone. Ma andiamo un attimino... torniamo
indietro.
Nella scorsa legislatura si è parlato tanto delle zone franche
montane, si è parlato tanto di individuare delle zone che potessero
essere oggetto di attenzione da parte delle istituzioni pubbliche,
e al fine di poter consentire loro delle agevolazioni, dei
sostegni, degli investimenti tali da poter evitare appunto che vi
fosse un graduale spopolamento e vi fosse invece un ritrovato
interesse verso queste stesse zone.
Ebbene, l'Assemblea regionale siciliana, alcuni anni fa, approvava
la legge voto, il disegno di legge voto, 641 schema di progetto di
legge da proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi
dell'articolo 18 dello Statuto della Regione recante disposizioni
concernenti l'istituzione delle zone franche montane in Sicilia. E
allora si approvava questa legge voto, si mandava a Roma, si
formava, nel frattempo vi era un comitato formato da sindaci, da
liberi pensatori, da qualche giornalista che si intestò determinate
battaglie e il Governo precedente iniziò, col mio predecessore,
tutta una serie di interlocuzioni romane.
Bene, oggi si era anche immaginato un sostegno di 100 milioni di
euro per queste zone franche montane che potesse essere, per
appunto, per l'abbattimento di importanti imposte, imposte di tipo
erariali, mi riferisco all'imposta sui redditi, ma anche di imposte
locali, all'IMU e altre, mi riferisco ai contributi previdenziali,
ci riferiamo anche a imposte indirette ad esempio quale l'Iva, ma
così come parliamo di Irap.
Insomma, a distanza però di alcuni anni, e malgrado le varie
interlocuzioni, in considerazione del fatto che la competenza non è
regionale, ma è una competenza statale per la materia delle imposte
di cui parliamo, anche se non è soltanto questo, rappresenta altre
cose, e altre cose, altri aspetti li potremmo anche guardare,
attenzionare con le Snai, con le stesse Snai.
A proposito, chiedo venia alla Presidenza, volevo anche dire una
cosa, volevo rispondere all'onorevole Venezia in merito alle SNAI,
in cui è stato detto che vi è un ritardo, certamente un ritardo da
parte dei destinatari, e un ritardo anche da parte della Regione,
non a caso nella nuova programmazione 21/27, tutti insieme abbiamo
condiviso l'idea di formare nuovi organismi di gestione di queste
risorse, onde evitare che se la Regione avesse avuto qualche
défaillance stavolta assegnando ai nuovi organismi unione dei
comuni , il centro di costo o il centro di responsabilità si faccia
passare la competenza, il testimone della gestione dalla Regione a
questi organismi, in ragione per cui abbiamo interloquito e ci
possiamo anche impegnare affinché venisse riconosciuto.
E ne abbiamo parlato anche con l'Anci, un fondo per ognuna delle
29 coalizioni, 29 coalizioni, anche se ci sono alcuni più
importanti, alcuni meno importanti in termini di gestione, di
risorse finanziarie per dotarsi di una organizzazione tecnico
amministrativo contabile che possa snellire queste procedure.
Ma ritorniamo a noi, ritorniamo alle zone franche montane. Ecco
allora perché la Giunta di Governo precedente, il Governo Musumeci,
con delibera 478 del 24 dicembre 2021, ha emanato un atto di
indirizzo al dipartimento regionale alla programmazione quale
autorità appunto di gestione per programmi extra regionale
integrati, al fine di mettere in campo tutte le azioni utili
necessarie, di nostra però competenza, finalizzate ad esempio alla
defiscalizzazione, per poter far fronte alle necessità delle nostre
imprese o alla possibilità che alcune imprese potessero
insediarsi, potessero investire, potessero guardare con attenzione
anche a quelle zone che oggi purtroppo attualmente non sono
appetibili.
Chiaramente tutto questo va considerato anche, dobbiamo
confrontarci, chiedere il parere per evitare di impattare
sull'aiuto di Stato, dobbiamo anche capire di farlo rientrare
eventualmente nel cosiddetto de minimis in maniera tale che possa
sfuggire a quella tagliola delle regole comunitarie, secondo la
quale tutto ciò che è aiuto di Stato non viene escluso.
Concludo, Presidente, ma soltanto non lo vedo in Aula, ma volevo,
c'è il collega Lombardo e quindi al collega Lombardo, volevo
indirizzare una breve risposta al collega La Vardera, relativamente
alle aziende che sono rimaste, che erano rimaste, a suo dire,
escluse dai benefici del Fondo Sicilia, della possibilità di
accendere prestiti fino a 100.000 euro.
Bene, il collega ha detto che 2.600 aziende e imprese rimarranno
escluse: no, 2.650 imprese erano state escluse perché avevamo
appostato appena 100 milioni di euro. Oggi, appostando altri 87
milioni di euro, noi andremo a soddisfare 1.600 ulteriori aziende,
lasciando fuori quelle aziende che non hanno più interesse a quel
mutuo, oppure a quelle aziende che non sono in regola per il DURC.
Quindi, in un certo senso noi andiamo a soddisfare tutta la platea
delle 4.000 aziende - lasceremo fuori quelle che non sono in regola
e quelle che non hanno più interesse - ma dando una grande boccata
di ossigeno. Tra l'altro stiamo parlando di circa 200 milioni di
euro, che saranno i cosiddetti poi rientri nella Regione siciliana.
Nella prossima finanziaria, apro una parentesi che non dovrei
dire, ma la accenniamo, giusto perché abbiamo interesse e piacere
di condividere molte cose, metteremo una norma sui cosiddetti
rientri dell'IRFIS, cioè l'IRFIS quando dà dei prestiti o dei
mutui, deve poi rientrare, deve far rientrare anche le aziende,
perché abbiamo detto che sono dei prestiti, non sono soldi a fondo
perduto.
Questo lo metteremo, un limite di due, tre anni entro il periodo
consentito, e questo consentirà di avere un ulteriore salvadanaio,
un ulteriore tesoretto, che potremmo reinvestire verso altre
aziende che ne hanno necessità.
Quindi mi permetto di concludere qua il mio intervento sulla
interpellanza del collega onorevole Venezia e del Gruppo
parlamentare del Partito Democratico e in più avendo dato una
brevissima risposta al collega La Vardera sul primo atto ispettivo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Venezia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VENEZIA. Grazie, Presidente. Assessore Falcone, lei richiamava
l'iter che ha portato ad un primo passo, ero anch'io in quest'Aula
seduto tra il pubblico, quando il 17 dicembre del 2019 l'Assemblea
regionale siciliana ha approvato le disposizioni concernenti
l'istituzione delle Zone franche montane in Sicilia.
Sono passati quattro anni da quel pronunciamento quasi, tre anni e
mezzo, e ancora non ci sono stati dei passi concreti rispetto a
quella legge voto. Il precedente Governo aveva avviato l'iter
legislativo in Commissione finanze del Senato, ma poi le elezioni
anticipate hanno fermato un po' tutto.
Crediamo sia opportuno riprendere un ragionamento sul tema
centrale che riguarda le Zone franche montane in Sicilia, che è
quello della copertura finanziaria di questa norma. Parliamo di 158
Comuni coinvolti in tutta la nostra Isola, che vivono lo stesso
problema che è quello dello spopolamento, dell'impoverimento del
tessuto produttivo, e quando in un piccolo comune vengono meno
anche le attività economiche, le poche attività economiche che
insistono in esso, il passo successivo è l'abbandono definitivo, il
punto di non ritorno, le cosiddette città fantasma.
Perché quando la popolazione non ha i servizi essenziali, non solo
quelli erogati dallo Stato, dalla Regione e dai comuni, ma anche
quei servizi di prossimità legati al piccolo commercio, alle
attività commerciali, artigianali, di servizi, che - come dire -
consentono ai nostri comuni di vivere, tutto diventa davvero più
difficile. Ci sono comuni, dalle analisi che sono state prodotte da
chi si è occupato di questo tema, c'è un comitato sulle zone
franche montane in Sicilia, c'è stata una mobilitazione, è una
legge che è stata qui votata all'unanimità e che parte dal basso,
che coinvolge le articolazioni della società siciliana che opera e
lavora in quelle aree, le organizzazioni sindacali e di categoria,
il mondo dell'associazionismo, il mondo imprenditoriale e,
ovviamente, le istituzioni civiche dei territori.
Crediamo sia opportuno dare adesso seguito e cercare di capire
come recuperare le risorse necessarie. Lei diceva poc'anzi che lo
scorso anno il Governo nazionale aveva stanziato 100 milioni di
euro per l'insularità, che potevano essere anche utilizzati in
parte ed erano questi almeno gli intendimenti dell'assessore Armao
per sperimentare, magari nei comuni più piccoli, nelle aree più
marginali e depresse, una prima forma di sperimentazione, appunto,
di questa norma. Ciò, ad oggi, non è avvenuto.
Non sappiamo quali siano le interlocuzioni con lo Stato al
momento, ma sappiamo che una parte delle risorse del Fondo sviluppo
e coesione potrebbero essere utilizzate per questo. Anche perché il
PNRR, che aveva tra gli obiettivi strategici quello di combattere
le diseguaglianze territoriali, ha allocato significative risorse
per la coesione territoriale, ma queste risorse non sono state mai
utilizzate negli intendimenti del precedente e dell'attuale Governo
per la fiscalità di vantaggio.
Anche perché noi siamo consapevoli che la norma, per come è stata
concepita, è perfettamente compatibile con le norme la
giurisprudenza comunitaria, anche in materia di giustizia della
concorrenza e queste risorse, anche in via sperimentale, potrebbero
essere destinate a tale scopo. Non dobbiamo chiedere l'elemosina e
andare col piattino in mano a Roma, lo abbiamo richiamato più volte
nelle occasioni pubbliche, nel dibattito parlamentare, ma anche in
questa interrogazione.
La copertura - a nostro sommesso avviso - va ricercata anche nei
rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione, coerentemente con i
contenuti degli articoli 36 e 37 dello Statuto. Io credo che
l'intera Assemblea siciliana insieme al Governo devono farsi
portavoce delle istanze che provengono dal territorio e dare,
finalmente, attuazione a questa norma altrimenti tutto rimane
sospeso e il lento e inesorabile declino dei piccoli comuni delle
aree marginali sarà destinato a continuare nel tempo e ad arrivare
a un punto di non ritorno.
Per cui, Assessore, cogliamo l'interesse da parte del Governo, da
parte sua, ma vogliamo che alle buone intenzioni, come nel caso
delle aree interne, seguono i fatti, per cui ci riteniamo
parzialmente soddisfatti.
PRESIDENTE. L'onorevole Venezia si dichiara parzialmente
soddisfatto.
Abbiamo finito con le interrogazioni e le interpellanze della
Rubrica Economia . Colleghi, io rinvierei l'Aula ad oggi
pomeriggio alle ore 17.00 e dopodiché, onorevole Giambona, lei
voleva intervenire ai sensi dell'articolo 83, però lo può fare poi
oggi pomeriggio perché l'Aula è sospesa. Quindi, sospendo la
seduta, avvertendo che riprenderà oggi pomeriggio alle ore 17.00
con gli ordini del giorno che sono rimasti, che sono ancora
incardinati all'interno dell'Aula stessa.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 13.29, è ripresa alle ore 17.17)
La seduta è ripresa.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Auteri è stato autorizzato a
recarsi in missione il 4 e il 5 luglio 2023.
L'Assemblea ne prende atto.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su cosa deve intervenire, onorevole?
DE LUCA ANTONINO. Manca il Governo
PRESIDENTE. Va bene. Allora, io sto aprendo l'Aula per rinviarla
a domani, alle ore 16.00, perché stiamo facendo, assieme ai
Capigruppi, ulteriori approfondimenti per quanto riguarda il
disegno di legge che in questo momento è incardinato ed è in
trattazione. Quindi, rinvio la seduta a domani, 5 luglio 2023, alle
ore 16.00, con lo stesso ordine del giorno.
La seduta è tolta alle ore 17.18 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
V SESSIONE ORDINARIA
50a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 5 luglio 2023 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Ratifica, ai sensi dell'art. 117, 8 comma della Costituzione
dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano per l'istituzionalizzazione della Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di norme. (21/A
Stralcio I/A). (Seguito)
Relatore: on. Daidone
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
la pesca mediterranea
N. 310 - Problematiche relative alla riforma della PAC 2023 -
2027.
Firmatari: Grasso Bernardette Felice
- Con nota prot. n. 21412 del 24 maggio 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo
rurale e la pesca mediterranea.
- Da parte dell'Assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica:
N. 31 - Notizie sulla realizzazione di un forno crematorio nel
cimitero del Comune di Santa Cristina Gela (PA).
Firmatari: Chinnici Valentina; Dipasquale Emanuele; Safina Dario;
Catania Nicolò; Giambona Mario; Leanza Calogero
- Con nota prot. n. 4761 del 26 gennaio 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le autonomie locali e la
funzione pubblica.
- Da parte dell'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro:
N. 69 - Iniziative urgenti per la proroga semestrale delle misure
del programma 'Garanzia Giovani'.
Firmatari: Abbate Ignazio; Pace Carmelo
- Con nota prot. n. 10241 del 1 marzo 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la famiglia, le politiche
sociali e il lavoro.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 376 - Notizie in merito alle iniziative che il Governo della
Regione vorrà intraprendere, al fine della fissazione di un tetto
massimo al costo dei biglietti per i voli in Sicilia.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Burtone Giovanni; Cracolici Antonino; Dipasquale Emanuele;
Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 377 - Chiarimenti in merito allo stato di criticità della
Società degli Interporti Siciliani e in particolare
all'adempimento, da parte di quest'ultima, degli obblighi giuridici
discendenti dalla Convenzione stipulata con il socio pubblico.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 378 - Notizie in merito alle iniziative che il Governo vorrà
intraprendere per colmare le vacanze negli organici dei medici di
Medicina generale.
- Assessore Salute
Burtone Giovanni; Cracolici Antonino; Dipasquale Emanuele;
Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 379 - Situazione delle infrastrutture viarie in Sicilia con
particolare riferimento a viadotti ed autostrade.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Chinnici Valentina; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Venezia Sebastiano; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 383 - Registro degli enti e delle associazioni che operano in
favore della pace.
- Presidente Regione
Chinnici Valentina; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Venezia Sebastiano; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 384 - Forno crematorio Santa Cristina Gela(PA).
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Salute
Chinnici Valentina; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Venezia Sebastiano; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 380 - Arteria viaria tra Rocca di Capri Leone (ME) - Randazzo
(CT).
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Grasso Bernardette Felice
N. 381 - Chiarimenti in merito alle procedure autorizzative ai
fini della realizzazione di hub logistici e addestrativi
dell'Esercito italiano nonché sulla costituzione del Comitato misto
paritetico di cui all'art. 322 del d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66.
- Presidente Regione
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 382 - Notizie in merito alla costruzione da parte di
Fincantieri del nuovo traghetto per le isole minori presso il
cantiere navale di Palermo e non a Castellammare di Stabia (NA).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Varrica Adriano
N. 385 - Notizie sulla chiusura del punto nascita di Pantelleria
(TP).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zitelli Giuseppe
N. 386 - Notizie circa lo stato dei ponti e viadotti autostradali
e il loro monitoraggio.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Spada Tiziano Fabio; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 387 - Chiarimenti in merito al recupero del patrimonio
immobiliare e mobiliare dell'IPAB 'Residence Marino - Centri
servizi alla persona' di Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Ciminnisi Cristina; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Gilistro
Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 35 - Intendimenti in merito alla sospensione dell'esecutività
dei rimborsi (payback) richiesti alle aziende fornitrici di
dispositivi medici al Servizio sanitario regionale ai sensi
dell'art. 9-ter del d.l. 19 giugno 2015, n. 78.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 36 - Intendimenti del Governo in merito all'istituzione e
all'attuazione delle zone franche montane in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 81 - Interventi nel settore della formazione professionale.
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 22/05/23
N. 82 - Iniziative urgenti in merito alla sospensione
dell'esecutività dei rimborsi (payback) richiesti alle aziende
fornitrici di dispositivi medici al Servizio sanitario regionale ai
sensi dell'art. 9-ter del d.l. 19 giugno 2015, n. 78.
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 24/05/23
N. 83 - Iniziative urgenti in merito alle modalità di impiego
delle organizzazioni di volontariato nell'ambito delle eccedenze
del servizio emergenza-urgenza del 118.
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 29/05/23
N. 84 - Iniziative volte alla definizione delle norme di
attuazione necessarie al trasferimento delle funzioni riguardanti
le licenze di pubblica sicurezza, ai fini della realizzazione di
spettacoli dal vivo e proiezioni cinematografiche, dall'alveo delle
competenze statali a quelle comunali.
Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero; Saverino
Ersilia
Presentata il 31/05/23
N. 85 - Porto turistico di Balestrate (PA).
Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale Emanuele;
Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 6/06/23
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
- Risposte scritte ad interrogazioni
Allegato C
- Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Economia (testi)