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Resoconto d'Aula della Seduta n. 49 di martedì 04 luglio 2023
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 11.57

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Facendo seguito a quanto comunicato nella seduta n. 48
  del  21- 28 giugno 2023, preciso che, con nota protocollata  al  n.
  3771-ARS/2023  del  28  giugno  2023,  l'on.  Nicolò   Catania   ha
  dichiarato  di  aderire al Gruppo parlamentare   Fratelli  d'Italia
  XVIII Legislatura .

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazione  di  decadenza  di firma  da  atti  ispettivi  e  di
  indirizzo  politico e di decadenza di atti ispettivi e di indirizzo
  politico

   PRESIDENTE.  Con  riferimento  alle  dichiarazioni  giudiziali  di
  ineleggibilità  alla  carica  di  deputato  regionale   di   taluni
  componenti  di questa Assemblea regionale, pronunciate dal  giudice
  di  primo  grado,  ricordo che le stesse sono state successivamente
  sospese in pendenza dei ricorsi in appello.
   Pertanto,  il  periodo  intercorrente tra la  pubblicazione  delle
  pronunce  di primo grado e la notifica a questa Assemblea regionale
  dei  rispettivi  ricorsi  in appello dei  deputati  interessati  ha
  determinato  la decadenza di firma ovvero la decadenza  degli  atti
  ispettivi   e   di  indirizzo  politico  come  meglio   specificato
  nell'allegato elenco, anche nel caso di eventuale trattazione degli
  atti parlamentari ivi menzionati.

   L'Assemblea ne prende atto.

   ON. DAVIDE VASTA
   Decadenza firma da interrogazioni nn.: 30 - 33 - 34 - 82 - 87 - 94
  -  98 - 103 - 114 - 116 - 123 - 124 - 126 - 138 - 140 - 147 - 149 -
  154  - 167 - 177 - 185 - 186 - 189 - 190 - 194 - 198 - 200 - 204  -
  227 - 237 - 245 - 250
   Decadenza firma da interpellanze nn.: 16 - 17
   Decadenza firma da mozioni nn.: 7 - 8 - 10 - 20 - 33 - 45 -  53  -
  57.
   Conseguentemente, decade altresì la mozione n.  10  per  il  venir
  meno del prescritto numero di firme.

   ON. NICOLO' CATANIA

   Decadenza firma da interrogazione n. 31
   Decadenza firma da mozioni nn.: 21 - 27 - 42 - 50 - 58 - 62 - 70 -
  77 - 78 - 79
   Conseguentemente, decadono altresì le mozioni nn. 42, 77 e 78, per
  il venir meno del prescritto numero di firme.

   ON. LETTERIO DARIO DAIDONE

   Decadenza firma da mozioni nn.: 21 - 27 - 50 - 58 - 62


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
       interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
                               Economia

   PRESIDENTE. Colleghi, iniziamo. Chiamiamo l'assessore Falcone.
   Colleghi,  solo  per comunicarvi che il ritardo  di  inizio  della
  seduta   è  dovuto  al  fatto  che  abbiamo  incontrato,   con   il
  Vicepresidente della Regione, una delegazione delle marinerie  che,
  in  questo momento, riguarda i comuni di Porto Empedocle, Licata  e
  Gela  perché  ci  sono delle marine che, in questo momento,  stanno
  protestando  per  via  dei lavori che stanno  facendo  sul  fondale
  marino  e, quindi, sono impossibilitate a svolgere il loro  lavoro,
  quindi,   abbiamo   incontrato   una   delegazione,   insieme    al
  Vicepresidente, e abbiamo ritardato un po'.
   Ho chiamato l'assessore Falcone perché l'ordine del giorno riporta
  lo  svolgimento  di  interrogazioni e interpellanze  della  Rubrica
  relativa  al  settore economia e l'Assessore mi ha detto  di  avere
  bisogno di dieci minuti.
   Pertanto,  la seduta è sospesa per dieci minuti e riprenderà  alle
  ore 12.15.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.01, è ripresa alle ore 12.31)

   La seduta è ripresa.


                        Sull'ordine dei lavori

   BURTONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Grazie, Presidente. Io ho presentato un ordine del giorno
  stamani,  è  un  ordine  del  giorno che non  guarda  problematiche
  economiche sociali della nostra Sicilia, ha un orizzonte più ampio:
  guarda all'Europa, ad una ferita che è presente in Europa.
   Il  riferimento  dell'ordine del giorno sottoscritto  da  tutti  i
  parlamentari  del  Partito Democratico, ha come punto  centrale  la
  questione ucraina, la vicenda che ormai si protrae dal 24  febbraio
  del  2022,  una  invasione inaccettabile da parte di  Putin,  della
  Russia,  e che sta mietendo vittime, non soltanto militari dei  due
  eserciti, ma anche vittime innocenti, tanti bambini hanno perso  la
  vita, città distrutte e rase al suolo.
   Noi  riteniamo che non ci si debba rassegnare, e che  la  politica
  non  possa essere subalterna ad una decisione che, per ora, è  solo
  militare.  Noi  non siamo a cento anni fa, quando le  questioni  si
  risolvevano  con gli eserciti, siamo in una condizione  diversa,  e
  noi  vorremmo  che  dal  nostro Parlamento  partisse  un'azione  di
  sostegno.
   La  diplomazia non ha fatto tanto finora, ma c'è qualcosa  che  si
  muove,  e  noi  abbiamo  il dovere di affiancare  quest'azione,  in
  particolare  io faccio riferimento all'attività diplomatica  svolta
  finora  dal  monsignor Matteo Zuppi, il Presidente della Conferenza
  Episcopale  Italiana, un'attività che ha avuto  come  obiettivo  di
  incontrare  le autorità ecclesiastiche e istituzionali in  Ucraina,
  ma  passi  significativi  sono stati mossi  anche  in  terra  della
  Russia.
   Allora  io penso che questa attività debba essere portata  avanti,
  monsignor Zuppi ha detto delle parole significative, riprendendo un
  pensiero  anche  di Paolo Sesto, ma sono parole di Papa  Francesco:
  "La  pace deve camminare con la giustizia, chi vuole la pace lavori
  per la giustizia", diceva Paolo Sesto.
   Io credo che noi abbiamo il dovere di sostenere una pace equa, una
  pace che deve essere accompagnata dalle due popolazioni, vedere  la
  responsabilità  di chi è stato invaso e di chi ha invaso  un  suolo
  nazionale.  Noi.  con  questa  azione  non  intendiamo  fare  passi
  indietro   rispetto   a   quanto  sia  stato   fatto   dall'Italia.
  Giustamente, un popolo è stato aiutato con atti umanitari, ma anche
  con le armi, per difendersi, per difendersi da un invasore, ma oggi
  il  tema  è  quello della pace. Non ci si rassegni alla  guerra.  È
  questo il significato, credo, importante dell'ordine del giorno che
  io ho presentato.
   Presidente, è un ordine del giorno che credo vada oltre i  confini
  della  Sicilia, certamente, ma questo è un Parlamento che  è  stato
  sensibile  ai  temi della pace nel passato e deve dire  la  propria
  voce,  e  la deve dire nella consapevolezza che oggi il lavoro  non
  può  essere lasciato soltanto a chi guida gli eserciti, deve essere
  dato  alla diplomazia, e la Sicilia anticipi un processo  che  deve
  vedere tutto il Paese mobilitato.
   Quando  il  24  di febbraio del 2022 venne invasa  all'Ucraina  in
  tanti  ci siamo mobilitati a fare manifestazioni. Ora, man mano,  è
  scesa l'attenzione dell'opinione pubblica perché non incalzata  dai
  mass  media,  dai  social. Non ci si rassegni alla  guerra.  Questa
  ferita  deve  essere  superata. Anche la  Sicilia,  soprattutto  la
  Sicilia,  si  senta mobilitata per un processo di pace  giusta  che
  deve  essere portata avanti in un territorio che oggi vede soltanto
  vittime innocenti.

   PRESIDENTE.  Onorevole Burtone, abbiamo adesso recuperato  il  suo
  ordine  del  giorno. È un tema importantissimo che, a mio  modo  di
  vedere,  è giusto che venga poi condiviso da tutta l'Assemblea,  da
  tutti  i colleghi. Quindi, eventualmente, poi, quando lo si metterà
  in votazione cioè quando poi andremo a trattare un disegno di legge
  si andrà a votare un disegno di legge, magari tutta l'Assemblea può
  migliorare ancor di più l'ordine del giorno.

   BURTONE Giovanni. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  È  giusto che i colleghi lo possano leggere,  che  possa
  essere  affiancato  a un disegno di legge mi sembra  difficile.  Ci
  potrebbero essere temi istituzionali però, veda Presidente, io l'ho
  presentato e vorrei che, dopo un giusto confronto, dopo  che  venga
  letto, possa essere messo ai voti, e io mi auguro, spero, che possa
  essere votato all'unanimità.

   PRESIDENTE.  Va  bene,  onorevole  Burtone.  Intanto  lo   abbiamo
  depositato,  poi  verrà  valutato e poi  passeremo  alla  eventuale
  votazione.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
       interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
                               Economia

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto  all'ordine  del  giorno:
  "Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno,  di  interrogazioni  e  di  interpellanze  della   Rubrica
  "Economia".
   Si  passa  all'interpellanza  n. 21 "Chiarimenti  in  ordine  alla
  mancata  erogazione delle somme relative alla misura FSC-A relativa
  ai  finanziamenti agevolati alle imprese danneggiate dall'emergenza
  Covid 19", degli onorevoli La Vardera ed altri.
   Ha   facoltà   di  parlare  l'Assessore  Falcone  per   rispondere
  all'interpellanza.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Signor Presidente,  in  merito
  all'atto ispettivo presentato, primo firmatario La Vardera e altri,
  il   Governo   Schifani  ha  messo  in  campo  un'azione   tesa   a
  salvaguardare  tutte  quelle  istanze  di  aziende  colpite   dalla
  pandemia   Covid-19  che  avessero  presentato  relativa  richiesta
  all'IRFIS  per  avere dei prestiti sino a centomila  euro,  con  un
  preammortamento di due anni, e con rate in 84 da rimborsare a tasso
  zero.
   In  un primo momento, il Governo aveva messo una cifra pari  a  50
  più  50  milioni  di euro, successivamente, noi,  atteso  le  varie
  esigenze  e, malgrado sia trascorso un periodo di tempo non  breve,
  abbiamo  inserito  prima  22  milioni  di  euro,  abbiamo  messo  a
  disposizione  22 milioni di euro con residui dell'assessorato  alle
  attività  produttive e, successivamente, ultimamente  con  atto  di
  giunta abbiamo inserito altri 65 milioni di euro.
   Con  queste risorse riteniamo di poter soddisfare tutti coloro che
  hanno  ancora ad oggi interesse a questa misura e tutti coloro  che
  sono in regola con il Durc, o comunque con tutti gli aspetti e  gli
  adempimenti contabili e fiscali.

   PRESIDENTE.   Onorevole La Vardera, è soddisfatto  della  risposta
  dell'Assessore?

   LA  VARDERA.  Presidente, onorevoli colleghi,  Assessore  Falcone,
  grazie per la risposta. Non posso che riconoscere nel merito  delle
  sue  dichiarazioni, assessore Falcone, che nel tempo il Governo  ha
  successivamente  inserito ulteriori somme per, in qualche  maniera,
  far  fronte a delle esigenze che - ricordiamolo - non sono esigenze
  campate in aria, aziende che hanno perso nel periodo della pandemia
  oltre  un  terzo  del loro fatturato e quindi soffrendo  chiedevano
  aiuto allo Stato e che ha teso la mano.
   Ricordiamoci  però  sempre  che queste  somme,  essendo  prestiti,
  ovviamente le aziende dovranno restituirli.
   Il  pensiero è quindi che dovremmo porci eventuali limitazioni  in
  queste  somme,  caro  Assessore,  mi  mette  nella  condizione   di
  spulciare  dei  numeri perché poi i numeri fanno  la  differenza  e
  dicono che cosa?
   Dicono  che  le  istanze presentate sono state  3984,  delle  3984
  istanze  solo  1260 aziende hanno potuto contare su  questo  aiuto,
  aiuto  che  rispetto a tante prebende che spesso  e  volentieri  si
  danno  così,  a destra e a manca, per sagre e sagrelle e  compagnie
  cantanti,  questa roba invece era sacrosanta perché aiuta  in  modo
  pratico quelle aziende che si trovano in serie difficoltà.
   Ora  dire  che  questo  Governo ha fatto ed ha  fatto,  perché  io
  riconosco con onestà intellettuale che quando le cose vengono fatte
  non  si  può  dire  il contrario, quindi è chiaro  che  sono  stati
  inseriti ulteriormente 50 milioni e poi successivamente 65  milioni
  circa, però credo, Assessore, che l'impegno di questo Governo debba
  ulteriormente  fare uno sforzo perché non possiamo permetterci  che
  ben 2674 aziende rimangano fuori da questi sacrosanti aiuti.
   Assessore, pur apprezzando il lavoro che lei ha svolto, che gli va
  riconosciuto, e che quindi mi vede rispondere a questa sua risposta
  con  un  parzialmente  soddisfatto - se lo segni  Assessore  perché
  solitamente questo Governo ha sempre avuto la insufficienza cronica
  -   quanto meno quando c'è un Assessore che risponde e porta a casa
  la  sufficienza  anche abbondante è per me  un  elemento   di  nota
  positiva.
   Però  dico  anche, Assessore, che bisogna fare di più  per  quelle
  aziende  che  non chiedono di essere aiutate e basta,  chiedono  di
  essere aiutate e poi si prendono il compito di restituire quanto la
  Regione  gli mette a disposizione. Quindi, sono aziende  che  hanno
  bisogno di avere un ulteriore aiuto.
   La  preghiera  che  le  faccio da questi scranni  del  Parlamento,
  Assessore,  a  lei e al Governo, è quello di tendere  ulteriormente
  una  mano  a  quelle aziende che non hanno potuto accedere  a  quel
  finanziamento perché i fondi si sono esauriti.
   Concludo,  dicendole, che i tempi, caro Assessore, sono  tutto   I
  tempi per quelle aziende determinano la loro vita o la loro morte e
  non  possiamo - noi come istituzioni - pensare di avere  dei  tempi
  biblici  Non ce lo possiamo permettere  Dobbiamo aiutare le aziende
  con  tempi certi perché quelle aziende poi attrarranno a loro volta
  finanziamenti e sono il motore vivo della nostra economia
   Lei,  Assessore, che è l'assessore al ramo, deve guardare  con  un
  occhio attento ancora di più alle loro esigenze.
   E  quindi, bene così, parzialmente soddisfatto, ma le altre  2.600
  richieste, Assessore, soddisfiamole perché su di loro, per il  loro
  aiuto,  a  quelle  imprese, a quelle aziende, noi  possiamo  essere
  fieri  di essere aiuto per una comunità che ha bisogno nei  momenti
  difficili, la casa di tutti.

   PRESIDENTE.  L'onorevole  La  Vardera,  si  dichiara  parzialmente
  soddisfatto.
   Si  passa all'interrogazione n. 271 "Notizie in merito allo  stato
  di  attuazione  della Strategia Nazionale Aree Interne  nell'ambito
  della Programmazione 2014-2020", a firma degli onorevoli Venezia ed
  altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Falcone per fornire la risposta.

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  in  merito  all'atto ispettivo del  collega  Venezia,  e
  seguito   anche  da  tutti  i  colleghi  del  Partito  Democratico,
  relativamente  alle  aree  interne, vogliamo  fare  una  brevissima
  descrizione e anche una premessa, nel senso che queste cinque  aree
  interne  delle aree Snai che hanno, nel tempo, come dire, ha  avuto
  un'attenzione  particolare  del  Governo  nazionale,  del   Governo
  regionale, ma quindi anche con finanziamenti comunitari, purtroppo.
   Quando  queste risorse sono state messe a disposizione non  sempre
  hanno avuto quella efficacia, quella capacità di incidere e di fare
  spesa,  così come era stato preventivato. Questo ha comportato  che
  quelle  somme, relativamente al Pio Fesr 14-20 che andava  speso  e
  andava  certificato entro il 31 dicembre 2023, purtroppo, a  quella
  data,  non riusciremo a poterlo certificare. Cioè non riusciremo  a
  fare spesa da certificare alla Commissione europea.
   Questo ha comportato vari incontri tra l'Assessorato all'economia,
  la programmazione, i vari referenti delle aree Snai, le cinque aree
  referenti, e ci siamo accorti che, obiettivamente, più del 60%  non
  è  stato ancora di queste risorse messe a disposizione, parliamo di
  circa 150 milioni di euro, 147 per l'esattezza, non ha fatto spese.
  Allora  ci  siamo,  però, posti il problema.  La  buona  prassi  la
  dobbiamo   continuare  o  la  dobbiamo  interrompere?  Il   Governo
  regionale  ha deciso che va continuata, in accordo con i referenti,
  in accordo con i sindaci, in accordo con le cinque aree Snai e così
  abbiamo messo in salvaguardia. L'abbiamo messo in salvaguardia  con
  la   Ffc,  misura  speciale  2,  sezione  2,  ma  la  mettiamo   in
  salvaguardia anche, eventualmente, con i fondi Poc cioè  con  tutte
  quelle  risorse che potranno essere spese anche dopo il 31 dicembre
  2023. Per cui si è anche detto, inoltre, in accordo con i referenti
  delle aree Snai, che potremmo anche immaginare di continuare con la
  programmazione 21-27.
   Questo  perché?  perché  se  sono partiti  degli  interventi,  dei
  processi  virtuosi, quei processi virtuosi a causa delle difficoltà
  burocratiche,   a   causa   della  impossibilità   di   creare   le
  progettazioni   esecutive,  a  causa  anche  di  problemi   durante
  l'esecuzione delle varie opere, dei vari appalti, bene a quel punto
  noi  diciamo:  non vogliamo mandare al macero quello  che  è  stato
  realizzato, immaginato, programmato, progettato e, magari,  avviato
  ma lo vogliamo portare a completamento.
   Questo  per le nostre aree interne, per cui tutto ciò che è  stato
  programmato con la programmazione 14-20 sarà continuato anche  dopo
  il 31 dicembre 2023.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Venezia   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Falcone,
  il  quadro  che  lei ha esposto rassicura, in un certo  qual  modo,
  almeno  in  questo  momento rispetto alle  intenzioni  del  governo
  regionale   il   tema   delle   aree   interne   della   precedente
  programmazione.
   Però,  quello  che  emerge  è  che  ancora,  rispetto  alle  buone
  intenzioni,  non  si sono consumati degli atti concreti  che  hanno
  impegnato  le somme per metterli in salvaguardia. Il quadro  che  è
  emerso  dalla  precedente programmazione non  è  certo  lusinghiero
  delle  complessive  264 operazioni che avrebbero  dovuto  chiudersi
  entro il 31 dicembre del 2023. Soltanto 110 sono munite di decreto,
  almeno   lo   erano  al  momento  della  presentazione  di   questa
  interrogazione parlamentare.
   Mentre   sull'importo  complessivo  stanziato  per   le   suddette
  operazioni  che in totale 175 milioni di Euro soltanto  65  milioni
  sono  state impegnate con relativo decreto. Questo è il quadro  che
  emerge,  però  c'è una preoccupazione che viene anche dai  ritardi,
  dalle cause che hanno determinato questi ritardi, in molti casi non
  sono   ascrivibili  alla  gestione  delle  risorse  da  parte   dei
  territori.
   Lei  Assessore  da  pochi  mesi e si  occupa  della  gestione  del
  bilancio,  del  riaccertamento dei residui,  dell'iscrizione  delle
  somme  sul  pluriennale  per quanto riguarda  quelle  vincolate  ai
  finanziamenti  e  sa  quanti ritardi si accumulano  ogni  anno  per
  l'emanazione dei decreti fin quando non si riscrivono queste  somme
  nuovamente in entrata seguendo il cronoprogramma che viene  dettato
  dalla Ragioneria, e se ancora più di 150 interventi non sono muniti
  decreto  di finanziamento giuridicamente vincolante certamente,  la
  colpa  non è soltanto dei Comuni, dei territori, che magari avranno
  avuto  qualche  ritardo nella fase di redazione delle progettazioni
  esecutive,  ma  anche  dai ritardi con cui si  sono  confrontati  i
  dipartimenti di competenze.
   Noi  adesso  chiediamo con forza al Governo che queste  intenzioni
  vengano  trasformate  in  atti concreti appena  verranno  sbloccate
  dallo Stato le risorse del Fondo sviluppo e coesione 2021-27, e con
  l'occasione  vogliamo  accendere i  riflettori  anche  sulla  nuova
  programmazione  21-27,  in particolare  per  ciò  che  riguarda  le
  risorse  territorializzate, perché anche in questo caso ci sono  in
  ballo  circa  un  miliardo  e mezzo che devono  essere  calati  nei
  territori,  spese secondo le indicazioni che il Dipartimento  della
  programmazione ha fornito nei documenti che ha predisposto nei mesi
  scorsi  e  negli  anni scorsi, e anche in questo  caso  occorre  un
  lavoro serio che deve essere anche gestito sotto il profilo tecnico
  e burocratico da parte della Regione.
   Io  assessore  Falcone  non le nascondo le preoccupazioni  che  ho
  avuto,  preoccupazioni che sono anche emerse da parte dei territori
  quando la delega alla programmazione è stata rimessa nelle mani del
  Presidente Schifani, e questo lo dico non certo per fare  polemica,
  ma perché so quanto lei abbia lavorato in questi mesi ascoltando  i
  territori e cercando di accelerare la spesa.
   Noi  temiamo  che con l'attuale ciclo di programmazione  ci  siano
  seri  ritardi nella gestione, nella certificazione della spesa  per
  quanto riguarda le aree interne, per quanto riguarda le Sir, e  per
  quanto  riguarda le Fue, rispetto a questo noi abbiamo  predisposto
  ulteriori  atti parlamentari per chiedere lo stato  delle  cose  al
  Governo,  ma  anche  perché  è  in atto  un  dibattito  all'interno
  dell'apparato  burocratico  regionale  su  chi  materialmente  deve
  seguire l'iter delle risorse territorializzate.
   E  noi  abbiamo  voluto  fare  con un  atto,  con  un  altro  atto
  parlamentare, una proposta concreta, quella di istituire un ufficio
  speciale dedicato alle risorse territorializzate, perché avvertiamo
  un rischio concreto che l'esperienza di questa tipologia di risorse
  relativa  al  precedente ciclo di programmazione si possa  ripetere
  oggi con risorse molto più ingenti rispetto al passato, e noi  e  i
  nostri   territori  in  particolare  non  possono  perdere   queste
  occasioni di sviluppo territoriale.
   Per  cui  Assessore, noi ci riteniamo parzialmente soddisfatti  in
  attesa che vengano trasformate le buone intenzioni in atti concreti
  e esprimiamo la nostra preoccupazione per il futuro. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia che si dichiara parzialmente
  soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 326 "Chiarimenti in  merito  alle
  problematiche  relative alla partecipata azienda Sicilia  trasporti
  S.p.A.  nonché  alla  gestione del servizio di  trasporto  pubblico
  locale", a firma degli onorevoli Giambona ed altri.
   Prego, Assessore, ha facoltà di parlare per fornire la risposta.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Signor Presidente,  in  merito
  all'atto  ispettivo, relativamente all'Azienda siciliana  trasporti
  S.p.A.,  è  stato,  voglio subito dire che,  c'è  stata  tutta  una
  questione  che gira attorno alle condizioni economico e finanziaria
  della  stessa azienda, ma anche alla capacità tecnica della  stessa
  azienda  di stare sul mercato. Nei mesi iniziali del Governo,  sono
  stati  posti  vari  interrogativi,  il  Governo  si  è  posto  vari
  interrogativi  sulla  tenuta  dell'azienda  e  sotto  due   profili
  appunto.   La  prima,  la  consistenza  e  la  capacità   economico
  finanziaria. La seconda, la possibilità la capacità di poter  stare
  sul mercato.
   Relativamente   alla  prima  abbiamo  chiesto   di   avviare   una
  importante, penetrante, una efficace anche ricognizione di tutto il
  patrimonio, di tutte le poste attive e passive. Cioè capire  quanti
  sono  i  crediti,  e  quanti sono i debiti che l'Azienda  siciliana
  trasporti  avesse. Da qui a brevissimo ci rassicurano che l'azienda
  produrrà  il  nuovo bilancio, o meglio il bilancio del 2021  atteso
  che  ancora  siamo in assenza dello stesso e, immediatamente,  dopo
  sarà  fatto il bilancio 2022. Soltanto allora potremo capire  quali
  sono  le  condizioni reali dell'azienda. Nel frattempo  devo  anche
  dire  che  l'azienda sta continuando, dopo un momento di difficoltà
  oggettive, anche nel mantenimento delle linee.
   E l'idea è quella che, chiuso la ricognizione di partite passive e
  di partite attive - quindi di crediti e di debiti - e chiusi anche,
  diciamo  così,  i  bilanci  che  ancora  devono  essere  portati  a
  compimento  o definiti, potremo parlare, potremo capire quali  sono
  le  potenzialità di questa azienda. Certamente, un minimo  di  come
  dire di razionalizzazione va fatta. Se ci sono dei delle sacche  di
  appesantimento queste devono essere, devono alleggerire  l'azienda.
  Se  ci sono, invece, dei segmenti che vanno potenziati, migliorati,
  valorizzati,   altrettanto  bisogna  fare,  perché  l'azienda   può
  lavorare in house con la Regione siciliana e - anche quando faremo,
  da qui hanno molto tempo, faremo le nuove gare col nuovo sistema di
  trasporto pubblico locale, che si integrerà quello della  gomma  si
  integrerà con quello del ferro - bene lì potremo mettere  a  regime
  anche l'Ast S.p.A.
   E là metteremo a regime, con una con una condizione rinnovata, che
  non   vedrà   una   società   perché,  appunto,   vedendo   facendo
  un'approfondita indagine potrà anche superare una paventata ipotesi
  di  liquidazione  per  arrivare, invece, in  bonis  a  trovare  una
  soluzione  in  bonis  che  possa essere  e  risultare  anche  nelle
  condizioni di poter partecipare al mercato del TPL con pieno titolo
  e  garantendo  così  come quello che è stato chiesto,  dal  collega
  Giambrone  assieme  agli altri colleghi, il servizio  -  Giambrona
  Giambona   no,  forse  c'è  stato  un  errore  freudiano  da  parte
  dell'onorevole  Catanzaro  -  quindi,  il  diritto  del   trasporto
  pubblico  locale che diventa alla base per rimuovere ogni  tipo  di
  disagio nella mobilità dei cittadini siciliani, e non solo.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Onorevole Giambona, ha facoltà di parlare.

   GIAMBONA.  Grazie,  Presidente, onorevoli colleghi,  io  ringrazio
  l'assessore  Falcone  per  il tempestivo  riscontro  a  questa  mia
  interrogazione,   all'interrogazione  dei  deputati   del   Partito
  democratico, ed, evidentemente, questa tempestività è probabilmente
  riconducibile  alla  rilevanza che assume il tema  appunto  di  cui
  trattiamo  oggi, ovvero l'Azienda siciliana trasporti e  i  servizi
  che  rende a livello regionale, tenuto conto dell'aspetto  relativo
  alla  mobilità  del  trasporto pubblico  che  è  compromesso  dalla
  mancanza di altri servizi di trasporto sul territorio, ancor di più
  in  alcune  aree,  dove  ci  sono i  vettori  che  non  sono  nelle
  condizioni  di  rendere il servizio, perché sarebbe  economicamente
  poco vantaggioso.
   E  questa  mia  interrogazione nasce anche dagli spunti  da  parte
  delle   organizzazioni   sindacali  maggiormente   rappresentative,
  relativamente a quella che è l'esigenza in una Terra che ha fame di
  lavoro,   di  mantenere  i  livelli  occupazionali  dei  lavoratori
  diretti,  dei  lavoratori interinali, e dei lavoratori naturalmente
  dell'indotto in un contesto quello in cui opera l'Azienda siciliana
  trasporti,  che  è  un  contesto complicato, perché  le  condizioni
  economico  finanziarie naturalmente pregiudicano  l'efficienza  del
  servizio.
   Mi   arrivano  quotidianamente  segnalazioni  di  disfunzioni  nel
  servizio  dell'Azienda siciliana trasporti da parte di comitati  di
  pendolari. Addirittura ci sono dei gruppi social nei quali  vengono
  segnalate   queste  manchevolezze.  Ci  sono  tratte  che   vengono
  cancellate per le quali c'è un avviso di poco conto e di poco tempo
  all'interno   del   sito   istituzionale   dell'Azienda   siciliana
  trasporti,  ma  altre cancellazioni che avvengono  nel  quotidiano.
  Mezzi inadeguati e fatiscenti, a ciò si aggiungono delle scelte  da
  parte dell'Azienda siciliana di cambiare anche i percorsi.
   Per  esempio mi arrivano segnalazioni che in alcune tratte, quelle
  che riguardano i comuni da Partinico, Montelepre, Borgetto, Carini,
  Torretta,  Cinisi, Capaci si è cambiato il percorso, non prevedendo
  più   la  possibilità  di  percorrere  l'asse  viario  di  Palermo,
  pregiudicando la possibilità di arrivare sui luoghi di lavoro e sui
  luoghi  di  studio,  e  questo  è  ulteriore  nocumento,  ulteriore
  disservizio, addirittura alcuni consigli comunali ad hoc su  questo
  tema.
   Questo  significa  che  il disservizio e  la  disfunzione  di  una
  partecipata  così importante come l'Ast scarica i suoi effetti  sui
  territori.  Scarica i suoi effetti sui territori, perché  significa
  pregiudicare  quello  che  è  il  diritto  allo  studio,  per   chi
  evidentemente  non  ha possibilità alternativa  rispetto  al  mezzo
  pubblico,  significa pregiudicare il diritto di sviluppo, significa
  inevitabilmente  pregiudicare il diritto alla mobilità  e  alimenta
  quello che è il problema dello spopolamento delle aree interne.
   Quindi questa mia interrogazione aveva evidentemente l'esigenza di
  capire  quali  fossero  le  intenzioni  del  Governo,  perché  sono
  contraddittorie, le dichiarazioni che si evincono dal Documento  di
  Economia  e finanza rispetto ad alcune dichiarazioni che provengono
  da   alcuni  organi  di  stampa  nei  quali  si  parla   anche   di
  liquidazione.
   Io  ho ascoltato con attenzione la risposta dell'assessore Falcone
  che, tra l'altro è una risposta autorevole nel suo ruolo di attuale
  Assessore   all'Economia,   ma   di  Assessore   della   precedente
  legislatura ai Trasporti, è una risposta sicuramente autorevole,  è
  una  risposta tempestiva, però non è una risposta puntuale rispetto
  a  quelli  che  sono  le criticità che ho rappresentato  nella  mia
  interrogazione.
   Caro assessore, onorevoli deputati, io ho parlato dell'esigenza di
  capire di quale fosse il piano di risanamento a tutt'oggi in  atto,
  di  capire quali sono le analisi delle criticità, se per esempio il
  consiglio di amministrazione è all'altezza di portare avanti questo
  importante e gravoso impegno nella considerazione che 78 milioni di
  euro  sono  il  deficit  che  si riscontra  in  questa,  in  questa
  partecipata in un settore molto particolare in cui questa opera, ma
  poi  anche nulla su quella che è la ricognizione rispetto a  quelli
  che  sono  i  crediti  che  vengono  vantati  nei  confronti  delle
  amministrazioni comunali.
   Ecco, lei mi rappresenta che è necessario fare alcune ricognizioni
  alcune  vaghe  intenzioni. Io vorrei vedere, e  vorrebbero  vederlo
  tutti  coloro che gravitano in questo ambito, quindi i  lavoratori,
  ma  vorrebbero vederlo anche i pendolari delle intenzioni concrete,
  una  delibera di Giunta, o anche un atto parlamentare di  indirizzo
  concreto  rispetto  alla risoluzione del tema  dell'efficientamento
  dell'azienda siciliana trasporti.
   Per  cui io devo dire che, seppure apprezzo la risposta che  viene
  fornita oggi dall'Assessore Falcone, non sono soddisfatto,  ma  non
  tanto  per la sua risposta, caro assessore, ma perché va  a  totale
  mancanza  di  azione  di  iniziativa  su  questo  argomento  che  è
  strategico,  strategico per la mobilità e  per  lo  sviluppo  della
  nostra  Regione  e  che  mette  a rischio  centinaia  di  famiglie,
  lavoratori    diretti,   lavoratori   interinali    e    lavoratori
  dell'indotto,  che  rischiano  e  per  i  quali  viene   messo   in
  discussione  il  loro  futuro, e noi non  dobbiamo  che  tutelarli.
  Grazie Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona. Come si dichiara?

   GIAMBONA. Non soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 344  Annullamento  in
  autotutela della procedura di gara per l'affidamento dei servizi di
  vigilanza armata nelle aziende del servizio sanitario regionale , a
  firma degli onorevoli Catanzaro e altri.
   Prego, Assessore.

   FALCONE,   assessore  per  l'economia.  Presidente,   la   vicenda
  sollevata dal Presidente Catanzaro e altri colleghi, è una  vicenda
  che  ha  suscitato  qualche  perplessità  nel  Gruppo  del  Partito
  Democratico, sino a determinarsi in un atto ispettivo. La questione
  riguarda  sostanzialmente una gara d'appalto  per  il  servizio  di
  vigilanza  in  18  aziende  sanitarie  e  ospedaliere,  che  si   è
  dispiegata in ben 18 lotti.
   Gli  interroganti hanno posto l'accento e l'attenzione se vi erano
  dei   problemi  nell'aggiudicazione,  nel  rapporto  delle  imprese
  riunite,  se  vi fossero, come dire, se una stessa impresa  potesse
  aggiudicarsi più lotti, se vi fosse una poco corretta competitività
  nell'accesso a questa gara d'appalto.
   Bene, in più, ecco la cosa che non è stata detta, anche quello che
  era  poco opportuno celebrare una gara sotto le elezioni, c'è stato
  tutto  questo,  è stato anche oggetto di comunicati stampa  e  alla
  fine  la  Centrale  Unica di Committenza, che  insiste  all'interno
  dell'Assessorato regionale dell'economia, ha preso alcune decisioni
  e le abbiamo prese in maniera molto chiara.
   Abbiamo  intanto rinviato la gara al mese di giugno, onde  evitare
  che  vi  fosse  quel fumus, quel timore che la stessa gara  potesse
  essere  condizionata  dalle  elezioni,  anche  se,  come  dire,  le
  elezioni  erano circoscritte rispetto all'intera Sicilia  e  ai  18
  lotti che riguardano l'intera Sicilia; ma la cosa più importante  è
  che sono stati apportati, anche in ragione dei motivi spiegati, dei
  correttivi circa l'aggiudicazione dei lotti.
   La  gara sostanzialmente è formata da 18 lotti, noi abbiamo  fatto
  anche,  giusto per una questione di sintesi ma anche di  chiarezza,
  la gara è formata da 18 lotti e all'interno dei lotti ci sono, come
  dire, tre sub lotti: il primo e il secondo, il terzo e il quarto  e
  poi dal quinto al diciottesimo per bando; è possibile che l'azienda
  che si aggiudichi un lotto nel primo sub lotto si possa aggiudicare
  un solo lotto, quello dei valori più importanti, così nella lettera
  nel  sub lotto B e nel sub lotto C, nel sub lotto C considerate che
  va dal quinto al diciottesimo.
   Perché  abbiamo  voluto fare questo? Lo abbiamo  voluto  fare  per
  evitare  che  ci fosse l'accaparramento di una sola  azienda  o  di
  pochissime  aziende  su  tutti i lotti, lo abbiamo  fatto  per  una
  diversificazione, per una maggiore partecipazione, per un  maggiore
  principio  di  trasparenza  e  anche di  partecipazione  a  un'asta
  pubblica che vede, e che sta vedendo in questo momento perché è  in
  corso  la  gara,  la  partecipazione di tutte le  migliori  aziende
  siciliane, ma mi dicono non solo, che si sono attivate regolarmente
  per  concorrere ad aggiudicarsi anche più di un lotto nei  tre  sub
  lotti.
   Per  cui  nulla  quaestio,  nessun  problema,  abbiamo  fornito  e
  forniremo  anche,  come  dire,  questa  descrizione  di   come   le
  aggiudicazioni  possono  essere fatte questo  a  dimostrazione  del
  fatto che il principio di trasparenza e di leale competizione viene
  sempre  garantito  non  soltanto dalla CUC ma  dall'intero  sistema
  dell'amministrazione pubblica regionale.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Catanzaro  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   CATANZARO.   Mi  dichiaro  appartenente  al  Partito   Democratico
  intanto.  Presidente, è una battuta nel senso che  l'Assessore  ha,
  come  dire,  voluto esplicitare un po' quello che è stato  il  tema
  delle  interrogazioni.  Devo  dire Assessore,  che  al  di  là  del
  comunicato  stampa  il  Gruppo parlamentare  ha  voluto  presentare
  questa  interrogazione non per la preoccupazione che ci fossero  le
  elezioni  comunali,  quello dovrebbe essere  il  buonsenso  di  chi
  governa  ed  amministra,  in questo caso una  Regione,  un  comune,
  perché  sotto  una competizione di elezioni e forse  non  indicato,
  magari  in  questo caso, una gara d'appalto o altro per  tutta  una
  serie di ragioni.
   Noi  abbiamo  voluto  alzare attraverso  l'interrogazione,  quindi
  l'atto  ispettivo,  come lei ha detto, come  dire  l'attenzione  su
  quello  che è l'idea di come procedere sull'aggiudicazione  dei  18
  lotti, perché riteniamo che proprio essendoci la Centrale unica  di
  committenza,  bisognerebbe  un  attimino  cercare  di  capire  come
  procedere per l'aggiudicazione di questi lotti, assessori.
   Mi  fa piacere che ovviamente lei la voglia condividere, in questo
  caso con il Parlamento, e comprendo anche che è stata rinviata  nel
  mese  di  giugno, quindi io ritengo che rispetto alla sua  risposta
  attendiamo  di  comprendere, al di là di quello che lei  ha  voluto
  esplicitare, di poter comprendere come si procede su questa idea di
  aggiudicazione  e  sui  lotti e quindi in questo  preciso  istante,
  rispondendo  al  Presidente dell'Assemblea,  ritengo  che  possiamo
  essere  in  questo caso parzialmente soddisfatti attendendo  quello
  che  saranno le procedure di qui in avanti su una gara  di  appalto
  così importante e su 18 lotti. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole  Catanzaro   che   si   dichiara
  parzialmente   soddisfatto,  oltre  a   dichiararsi   del   Partito
  Democratico.
   Si  passa  all'interpellanza n. 36 "Intendimenti  del  Governo  in
  merito all'istituzione all'attuazione delle zone franche montane in
  Sicilia", a firma degli onorevoli Venezia ed altri.
   Prego, Assessore.

   FALCONE,  assessore  per  l'economia. Presidente,  quello  che  il
  collega Venezia e altri hanno sollecitato con l'atto ispettivo, con
  l'interpellanza  36  dello  scorso 6 giugno  2023,  quindi  qualche
  settimana fa, è una delle questioni più importanti che va verso una
  direzione di attenzione in quelle aree in cui lo spopolamento.
   Il  rischio  di  spopolamento è quanto mai  attuale,  il  rischio,
  diciamo  così,  di depauperamento è sempre più incalzante,  in  cui
  necessiterebbe un'azione congiunta fra Governo nazionale e  Governo
  regionale,  ma  anche  enti locali, che veda  appunto  una  massima
  attenzione  su  queste  zone. Ma andiamo  un  attimino...  torniamo
  indietro.
   Nella  scorsa  legislatura si è parlato tanto delle  zone  franche
  montane, si è parlato tanto di individuare delle zone che potessero
  essere  oggetto di attenzione da parte delle istituzioni pubbliche,
  e  al  fine  di  poter  consentire  loro  delle  agevolazioni,  dei
  sostegni, degli investimenti tali da poter evitare appunto  che  vi
  fosse  un  graduale  spopolamento e vi fosse  invece  un  ritrovato
  interesse verso queste stesse zone.
   Ebbene, l'Assemblea regionale siciliana, alcuni anni fa, approvava
  la  legge voto, il disegno di legge voto, 641 schema di progetto di
  legge   da  proporre  al  Parlamento  della  Repubblica  ai   sensi
  dell'articolo  18 dello Statuto della Regione recante  disposizioni
  concernenti l'istituzione delle zone franche montane in Sicilia.  E
  allora  si  approvava  questa legge voto, si  mandava  a  Roma,  si
  formava,  nel frattempo vi era un comitato formato da  sindaci,  da
  liberi pensatori, da qualche giornalista che si intestò determinate
  battaglie  e  il  Governo precedente iniziò, col mio  predecessore,
  tutta una serie di interlocuzioni romane.
   Bene,  oggi si era anche immaginato un sostegno di 100 milioni  di
  euro  per  queste  zone  franche montane che  potesse  essere,  per
  appunto, per l'abbattimento di importanti imposte, imposte di  tipo
  erariali, mi riferisco all'imposta sui redditi, ma anche di imposte
  locali,  all'IMU e altre, mi riferisco ai contributi previdenziali,
  ci  riferiamo anche a imposte indirette ad esempio quale l'Iva,  ma
  così come parliamo di Irap.
   Insomma,  a  distanza  però di alcuni anni, e  malgrado  le  varie
  interlocuzioni, in considerazione del fatto che la competenza non è
  regionale, ma è una competenza statale per la materia delle imposte
  di  cui parliamo, anche se non è soltanto questo, rappresenta altre
  cose,  e  altre  cose,  altri aspetti li potremmo  anche  guardare,
  attenzionare con le Snai, con le stesse Snai.
   A  proposito, chiedo venia alla Presidenza, volevo anche dire  una
  cosa,  volevo rispondere all'onorevole Venezia in merito alle SNAI,
  in  cui è stato detto che vi è un ritardo, certamente un ritardo da
  parte  dei destinatari, e un ritardo anche da parte della  Regione,
  non  a caso nella nuova programmazione 21/27, tutti insieme abbiamo
  condiviso  l'idea di formare nuovi organismi di gestione di  queste
  risorse,  onde  evitare  che  se la Regione  avesse  avuto  qualche
  défaillance  stavolta  assegnando ai  nuovi  organismi  unione  dei
  comuni , il centro di costo o il centro di responsabilità si faccia
  passare la competenza, il testimone della gestione dalla Regione  a
  questi  organismi,  in ragione per cui abbiamo  interloquito  e  ci
  possiamo anche impegnare affinché venisse riconosciuto.
   E  ne  abbiamo parlato anche con l'Anci, un fondo per ognuna delle
  29   coalizioni,  29  coalizioni,  anche  se  ci  sono  alcuni  più
  importanti,  alcuni  meno  importanti in termini  di  gestione,  di
  risorse  finanziarie  per  dotarsi di  una  organizzazione  tecnico
  amministrativo contabile che possa snellire queste procedure.
   Ma  ritorniamo  a noi, ritorniamo alle zone franche montane.  Ecco
  allora perché la Giunta di Governo precedente, il Governo Musumeci,
  con  delibera  478  del 24 dicembre 2021, ha  emanato  un  atto  di
  indirizzo  al  dipartimento  regionale  alla  programmazione  quale
  autorità   appunto  di  gestione  per  programmi  extra   regionale
  integrati,  al  fine  di  mettere in campo tutte  le  azioni  utili
  necessarie, di nostra però competenza, finalizzate ad esempio  alla
  defiscalizzazione, per poter far fronte alle necessità delle nostre
  imprese   o   alla   possibilità   che  alcune  imprese   potessero
  insediarsi, potessero investire, potessero guardare con  attenzione
  anche  a  quelle  zone  che  oggi purtroppo  attualmente  non  sono
  appetibili.
   Chiaramente   tutto   questo   va  considerato   anche,   dobbiamo
  confrontarci,   chiedere  il  parere  per  evitare   di   impattare
  sull'aiuto  di  Stato,  dobbiamo anche capire  di  farlo  rientrare
  eventualmente nel cosiddetto de minimis in maniera tale  che  possa
  sfuggire  a  quella tagliola delle regole comunitarie,  secondo  la
  quale tutto ciò che è aiuto di Stato non viene escluso.
   Concludo, Presidente, ma soltanto non lo vedo in Aula, ma  volevo,
  c'è  il  collega  Lombardo  e quindi al  collega  Lombardo,  volevo
  indirizzare una breve risposta al collega La Vardera, relativamente
  alle  aziende  che  sono rimaste, che erano rimaste,  a  suo  dire,
  escluse  dai  benefici  del  Fondo Sicilia,  della  possibilità  di
  accendere prestiti fino a 100.000 euro.
   Bene,  il  collega ha detto che 2.600 aziende e imprese rimarranno
  escluse:  no,  2.650  imprese erano state  escluse  perché  avevamo
  appostato  appena  100 milioni di euro. Oggi, appostando  altri  87
  milioni  di euro, noi andremo a soddisfare 1.600 ulteriori aziende,
  lasciando fuori quelle aziende che non hanno più interesse  a  quel
  mutuo, oppure a quelle aziende che non sono in regola per il DURC.
   Quindi, in un certo senso noi andiamo a soddisfare tutta la platea
  delle 4.000 aziende - lasceremo fuori quelle che non sono in regola
  e  quelle che non hanno più interesse - ma dando una grande boccata
  di  ossigeno. Tra l'altro stiamo parlando di circa 200  milioni  di
  euro, che saranno i cosiddetti poi rientri nella Regione siciliana.
   Nella  prossima  finanziaria, apro una parentesi  che  non  dovrei
  dire,  ma la accenniamo, giusto perché abbiamo interesse e  piacere
  di  condividere  molte  cose, metteremo una  norma  sui  cosiddetti
  rientri  dell'IRFIS,  cioè l'IRFIS quando dà  dei  prestiti  o  dei
  mutui,  deve  poi rientrare, deve far rientrare anche  le  aziende,
  perché abbiamo detto che sono dei prestiti, non sono soldi a  fondo
  perduto.
   Questo  lo metteremo, un limite di due, tre anni entro il  periodo
  consentito,  e questo consentirà di avere un ulteriore salvadanaio,
  un  ulteriore  tesoretto,  che  potremmo  reinvestire  verso  altre
  aziende che ne hanno necessità.
   Quindi  mi  permetto  di concludere qua il  mio  intervento  sulla
  interpellanza   del  collega  onorevole  Venezia   e   del   Gruppo
  parlamentare  del  Partito Democratico e in  più  avendo  dato  una
  brevissima risposta al collega La Vardera sul primo atto ispettivo.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Venezia   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VENEZIA.  Grazie,  Presidente. Assessore Falcone,  lei  richiamava
  l'iter  che ha portato ad un primo passo, ero anch'io in quest'Aula
  seduto  tra il pubblico, quando il 17 dicembre del 2019 l'Assemblea
  regionale   siciliana  ha  approvato  le  disposizioni  concernenti
  l'istituzione delle Zone franche montane in Sicilia.
   Sono passati quattro anni da quel pronunciamento quasi, tre anni e
  mezzo,  e  ancora non ci sono stati dei passi concreti  rispetto  a
  quella  legge  voto.  Il precedente Governo  aveva  avviato  l'iter
  legislativo  in Commissione finanze del Senato, ma poi le  elezioni
  anticipate hanno fermato un po' tutto.
   Crediamo  sia  opportuno  riprendere  un  ragionamento  sul   tema
  centrale  che  riguarda le Zone franche montane in Sicilia,  che  è
  quello della copertura finanziaria di questa norma. Parliamo di 158
  Comuni  coinvolti  in tutta la nostra Isola, che vivono  lo  stesso
  problema  che  è quello dello spopolamento, dell'impoverimento  del
  tessuto  produttivo,  e quando in un piccolo  comune  vengono  meno
  anche  le  attività  economiche, le poche attività  economiche  che
  insistono in esso, il passo successivo è l'abbandono definitivo, il
  punto di non ritorno, le cosiddette città fantasma.
   Perché quando la popolazione non ha i servizi essenziali, non solo
  quelli  erogati dallo Stato, dalla Regione e dai comuni,  ma  anche
  quei  servizi  di  prossimità  legati al  piccolo  commercio,  alle
  attività  commerciali, artigianali, di servizi, che - come  dire  -
  consentono  ai nostri comuni di vivere, tutto diventa  davvero  più
  difficile. Ci sono comuni, dalle analisi che sono state prodotte da
  chi  si  è  occupato  di questo tema, c'è un  comitato  sulle  zone
  franche  montane  in  Sicilia, c'è stata una mobilitazione,  è  una
  legge  che è stata qui votata all'unanimità e che parte dal  basso,
  che coinvolge le articolazioni della società siciliana che opera  e
  lavora  in quelle aree, le organizzazioni sindacali e di categoria,
  il   mondo   dell'associazionismo,  il  mondo  imprenditoriale   e,
  ovviamente, le istituzioni civiche dei territori.
   Crediamo  sia  opportuno dare adesso seguito e cercare  di  capire
  come  recuperare le risorse necessarie. Lei diceva poc'anzi che  lo
  scorso  anno  il Governo nazionale aveva stanziato 100  milioni  di
  euro  per  l'insularità, che potevano essere  anche  utilizzati  in
  parte  ed erano questi almeno gli intendimenti dell'assessore Armao
  per  sperimentare, magari nei comuni più piccoli,  nelle  aree  più
  marginali e depresse, una prima forma di sperimentazione,  appunto,
  di questa norma. Ciò, ad oggi, non è avvenuto.
   Non  sappiamo  quali  siano  le interlocuzioni  con  lo  Stato  al
  momento, ma sappiamo che una parte delle risorse del Fondo sviluppo
  e coesione potrebbero essere utilizzate per questo. Anche perché il
  PNRR,  che  aveva tra gli obiettivi strategici quello di combattere
  le  diseguaglianze territoriali, ha allocato significative  risorse
  per  la coesione territoriale, ma queste risorse non sono state mai
  utilizzate negli intendimenti del precedente e dell'attuale Governo
  per la fiscalità di vantaggio.
   Anche  perché noi siamo consapevoli che la norma, per come è stata
  concepita,   è   perfettamente  compatibile   con   le   norme   la
  giurisprudenza  comunitaria, anche in materia  di  giustizia  della
  concorrenza e queste risorse, anche in via sperimentale, potrebbero
  essere destinate a tale scopo. Non dobbiamo chiedere l'elemosina  e
  andare col piattino in mano a Roma, lo abbiamo richiamato più volte
  nelle occasioni pubbliche, nel dibattito parlamentare, ma anche  in
  questa interrogazione.
   La  copertura - a nostro sommesso avviso - va ricercata anche  nei
  rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione, coerentemente con  i
  contenuti  degli  articoli  36 e 37 dello  Statuto.  Io  credo  che
  l'intera  Assemblea  siciliana  insieme  al  Governo  devono  farsi
  portavoce  delle  istanze che provengono  dal  territorio  e  dare,
  finalmente,  attuazione  a  questa norma  altrimenti  tutto  rimane
  sospeso  e il lento e inesorabile declino dei piccoli comuni  delle
  aree  marginali sarà destinato a continuare nel tempo e ad arrivare
  a un punto di non ritorno.
   Per cui, Assessore, cogliamo l'interesse da parte del Governo,  da
  parte  sua,  ma vogliamo che alle buone intenzioni, come  nel  caso
  delle   aree  interne,  seguono  i  fatti,  per  cui  ci  riteniamo
  parzialmente soddisfatti.

   PRESIDENTE.   L'onorevole   Venezia   si   dichiara   parzialmente
  soddisfatto.
   Abbiamo  finito  con  le interrogazioni e le  interpellanze  della
  Rubrica    Economia .  Colleghi,  io  rinvierei  l'Aula   ad   oggi
  pomeriggio  alle  ore  17.00 e dopodiché, onorevole  Giambona,  lei
  voleva intervenire ai sensi dell'articolo 83, però lo può fare  poi
  oggi  pomeriggio  perché  l'Aula è  sospesa.  Quindi,  sospendo  la
  seduta,  avvertendo che riprenderà oggi pomeriggio alle  ore  17.00
  con  gli  ordini  del  giorno che sono  rimasti,  che  sono  ancora
  incardinati all'interno dell'Aula stessa.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 13.29, è ripresa alle ore 17.17)

   La seduta è ripresa.


                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Auteri è stato autorizzato  a
  recarsi in missione il 4 e il 5 luglio 2023.

   L'Assemblea ne prende atto.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Su cosa deve intervenire, onorevole?

   DE LUCA ANTONINO. Manca il Governo

   PRESIDENTE.  Va bene. Allora, io sto aprendo l'Aula per  rinviarla
  a  domani,  alle  ore  16.00,  perché stiamo  facendo,  assieme  ai
  Capigruppi,  ulteriori  approfondimenti  per  quanto  riguarda   il
  disegno  di  legge  che in questo momento è  incardinato  ed  è  in
  trattazione. Quindi, rinvio la seduta a domani, 5 luglio 2023, alle
  ore 16.00, con lo stesso ordine del giorno.

                 La seduta è tolta alle ore 17.18 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         V SESSIONE ORDINARIA


                          50a SEDUTA PUBBLICA

                  Mercoledì 5 luglio 2023 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

         - Ratifica, ai sensi dell'art. 117, 8  comma  della Costituzione
            dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
            Bolzano per l'istituzionalizzazione        della Conferenza delle
            Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)

   III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di norme. (21/A
         Stralcio I/A). (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       2)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       3)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       6)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
  la pesca mediterranea

   N.  310  - Problematiche relative alla riforma della PAC  2023  -
  2027.
   Firmatari: Grasso Bernardette Felice
   -  Con nota prot. n. 21412 del 24 maggio 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato l'Assessore per l'agricoltura,  lo  sviluppo
  rurale e la pesca mediterranea.

   -  Da  parte dell'Assessore per le autonomie locali e la funzione
  pubblica:

   N.  31  - Notizie sulla realizzazione di un forno crematorio  nel
  cimitero del Comune di Santa Cristina Gela (PA).
   Firmatari: Chinnici Valentina; Dipasquale Emanuele; Safina Dario;
  Catania Nicolò; Giambona Mario; Leanza Calogero
   -  Con nota prot. n. 4761 del 26 gennaio 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore per le autonomie  locali  e  la
  funzione pubblica.

   - Da parte dell'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e
  il lavoro:

   N. 69 - Iniziative urgenti per la proroga semestrale delle misure
  del programma 'Garanzia Giovani'.
   Firmatari: Abbate Ignazio; Pace Carmelo
   -  Con  nota prot. n. 10241 del 1  marzo 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore per la famiglia,  le  politiche
  sociali e il lavoro.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  376  - Notizie in merito alle iniziative che il Governo  della
  Regione  vorrà intraprendere, al fine della fissazione di un  tetto
  massimo al costo dei biglietti per i voli in Sicilia.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Burtone   Giovanni;   Cracolici  Antonino;  Dipasquale   Emanuele;
  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario; Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  377  -  Chiarimenti in merito allo stato  di  criticità  della
  Società    degli    Interporti   Siciliani   e    in    particolare
  all'adempimento, da parte di quest'ultima, degli obblighi giuridici
  discendenti dalla Convenzione stipulata con il socio pubblico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  378  - Notizie in merito alle iniziative che il Governo  vorrà
  intraprendere per colmare le vacanze negli organici dei  medici  di
  Medicina generale.
   - Assessore Salute
   Burtone   Giovanni;   Cracolici  Antonino;  Dipasquale   Emanuele;
  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario; Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  379  -  Situazione delle infrastrutture viarie in Sicilia  con
  particolare riferimento a viadotti ed autostrade.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Chinnici   Valentina;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Venezia  Sebastiano;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  383 - Registro degli enti e delle associazioni che operano  in
  favore della pace.
   - Presidente Regione
   Chinnici   Valentina;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Venezia  Sebastiano;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N. 384 - Forno crematorio Santa Cristina Gela(PA).
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Salute
   Chinnici   Valentina;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Venezia  Sebastiano;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  380  - Arteria viaria tra Rocca di Capri Leone (ME) - Randazzo
  (CT).
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Grasso Bernardette Felice

   N.  381  -  Chiarimenti in merito alle procedure autorizzative  ai
  fini   della   realizzazione  di  hub  logistici   e   addestrativi
  dell'Esercito italiano nonché sulla costituzione del Comitato misto
  paritetico di cui all'art. 322 del d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66.
   - Presidente Regione
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.   382  -  Notizie  in  merito  alla  costruzione  da  parte  di
  Fincantieri  del  nuovo  traghetto per le isole  minori  presso  il
  cantiere navale di Palermo e non a Castellammare di Stabia (NA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Varrica Adriano

   N.  385  - Notizie sulla chiusura del punto nascita di Pantelleria
  (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zitelli Giuseppe

   N.  386 - Notizie circa lo stato dei ponti e viadotti autostradali
  e il loro monitoraggio.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Spada   Tiziano  Fabio;  Cracolici  Antonino;  Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  387  -  Chiarimenti  in  merito  al  recupero  del  patrimonio
  immobiliare  e  mobiliare  dell'IPAB  'Residence  Marino  -  Centri
  servizi alla persona' di Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Ciminnisi  Cristina;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Campo
  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;  Gilistro
  Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  35  - Intendimenti in merito alla sospensione dell'esecutività
  dei  rimborsi  (payback)  richiesti  alle  aziende  fornitrici   di
  dispositivi  medici  al  Servizio  sanitario  regionale  ai   sensi
  dell'art. 9-ter del d.l. 19 giugno 2015, n. 78.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  36  -  Intendimenti  del Governo in merito  all'istituzione  e
  all'attuazione delle zone franche montane in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N. 81 - Interventi nel settore della formazione professionale.
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 22/05/23

   N.   82   -   Iniziative  urgenti  in  merito   alla   sospensione
  dell'esecutività  dei  rimborsi (payback)  richiesti  alle  aziende
  fornitrici di dispositivi medici al Servizio sanitario regionale ai
  sensi dell'art. 9-ter del d.l. 19 giugno 2015, n. 78.
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 24/05/23

   N.  83  -  Iniziative urgenti in merito alle modalità  di  impiego
  delle  organizzazioni di volontariato nell'ambito  delle  eccedenze
  del servizio emergenza-urgenza del 118.
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 29/05/23

   N.   84  -  Iniziative  volte  alla  definizione  delle  norme  di
  attuazione  necessarie al trasferimento delle funzioni  riguardanti
  le  licenze  di pubblica sicurezza, ai fini della realizzazione  di
  spettacoli dal vivo e proiezioni cinematografiche, dall'alveo delle
  competenze statali a quelle comunali.
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia
   Presentata il 31/05/23

   N. 85 - Porto turistico di Balestrate (PA).
   Cracolici   Antonino;   Burtone  Giovanni;  Dipasquale   Emanuele;
  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario; Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 6/06/23

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

  - Risposte scritte ad interrogazioni

  Allegato C

  - Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Economia  (testi)