Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 16.14
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Savarino è stata autorizzata
a recarsi in missione il 5 e il 6 luglio 2023.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di designazione di Vicepresidente di Gruppo
parlamentare
PRESIDENTE. Informo l'Assemblea che, con nota datata 5 luglio 2023
e protocollata al n. 3873-ARS/2023 di pari data, l'onorevole
Assenza, Presidente del Gruppo parlamentare Fratelli d'Italia
XVIII Legislatura , ha comunicato che l'onorevole Nicolò Catania è
stato designato Vicepresidente del Gruppo medesimo.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Colleghi, hanno richiesto di intervenire gli onorevoli
Ardizzone e La Vardera. Su che cosa? sto per rinviare la seduta di
un'ora e mezza, alle ore 17.30.
Onorevole Ardizzone, ne ha facoltà, poi l'onorevole La Vardera.
Potete intervenire sull'ordine dei lavori, non ai sensi
dell'articolo 83, io ve lo dico.
ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, La
sera della finanziaria l'Ars e l'auto blu per la cocaina .
Presidente, le chiedo di ascoltarmi, grazie, perché è molto
importante. La sera della finanziaria all'Ars e l'auto per la
cocaina . Questo, Presidente, è il titolo di un articolo che è
uscito stamattina sulla stampa che, non vi nascondo, mi ha molto
molto fatta vergognare. Sarà per la mia giovane età, sarà...per
favore Sarà che sono l'ultima arrivata ma pensare che, mentre qui
c'era chi espletava il proprio dovere, rappresentava i cittadini
che ci hanno eletti, c'era chi tra queste stesse mura pensava e
aveva interesse a reperire droga a me questa cosa mi ha parecchio
sconcertato e offesa, e questa cosa è inaccettabile. E' immonda e
inaccettabile
Io oggi ho deciso di dire la mia, di intervenire qui in Aula,
Presidente, perché io penso che, arrivati a un certo punto, il
silenzio rischia di diventare pericoloso e, addirittura, complice.
Se a tutto c'è un limite, io penso che oggi questo limite l'abbiamo
superato.
E abbiamo tutto il dovere di rompere questo silenzio e impedire
che queste cose accadano di nuovo e di impedire che si continui a
denigrare l'integrità di un'Assemblea regionale.
Presidente, io le chiedo di farsi portavoce, anche nei confronti
dell'Ufficio di Presidenza, perché io non lo permetto e non lo deve
permettere questo Ufficio di Presidenza, perché fuori da questo
Palazzo, i siciliani stanno letteralmente provando ribrezzo nei
confronti di una politica che già a stento riesce a dare risposte a
quelle che sono le problematiche serie e che oggi, adesso, diventa
pure sporca, corrotta e dimostra di non riuscire ad essere un
modello esemplare per il proprio popolo. E io, Presidente, le
ribadisco: non lo dovete più permettere
E' arrivato il momento di prendere - le chiedo veramente - una
posizione forte, dura e decisiva su questa cosa, chiarendo, essendo
trasparente e, soprattutto, prendendo provvedimenti, per esempio
modificando il regolamento per quanto riguarda il privilegio delle
auto blu nei confronti degli ex presidenti perché, ma ce lo
possiamo dire, anche in modo molto sincero: questi tipi di
privilegi ci rendono anche completamente sconnessi rispetto a
quello che c'è lì fuori, rispetto alla realtà e vanno totalmente
nel senso opposto rispetto a quelli che sono i problemi che oggi
attanagliano la società. Io glielo chiedo veramente, Presidente,
perché siamo arrivati a un punto di non ritorno.
I colleghi, lei vicepresidente Di Paola, ma anche il collega
Sunseri, hanno tranquillamente dimostrato che è possibile fare
politica anche senza questi privilegi, anche senza auto blu, perché
abbiamo rinunciato.
Questo mio intervento non vuole essere un attacco nei confronti di
quest'Aula, anzi è una richiesta legittima di tutela nei confronti,
inoltre, della nostra dignità. Grazie
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha
facoltà.
Poi, colleghi, siccome man mano ci sono varie richieste di
intervento, vi chiederei di non aprire un dibattito su questo tema,
che capisco essere un tema molto sentito, particolare, dove le
posso assicurare, onorevole Ardizzone, che non ci sono complici
qui, l'Istituzione che rappresentiamo va sopra ogni cosa e, quindi,
siamo vicini a chi sta facendo le indagini e andiamo avanti.
Quindi, vi chiedo di non intervenire, dico o quanto meno, così
almeno rinviamo e poi continuiamo con l'ordine dei lavori.
Prego, onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, nel
sottolineare per l'ennesima volta l'assenza del presidente
Schifani, ma ormai questa è cosa nota, non posso che condividere in
pieno l'intervento dell'onorevole Ardizzone che ha dipinto in modo
chiaro ed inequivocabile quello che sta accadendo al di fuori di
questo Palazzo.
Quando io mesi fa proposi di fare il test antidroga in questo
Parlamento devo dire che ho ricevuto anche molte derisioni di
qualche collega che ha tacciato questa iniziativa come becera e
populista, qualcuno ha anche detto: ma La Vardera come faceva a
sapere prima che poi, da lì a poco, esplodeva questo caso che ha
coinvolto, purtroppo, questa istituzione? . Io, semplicemente, ho
detto che se noi deputati volevamo parlare di questo fenomeno che
sta attanagliando i nostri territori non potevamo farlo se non
eravamo al di sopra di ogni sospetto e, ad onor del vero, devo
ringraziare il Presidente Galvagno, devo ringraziare l'onorevole Di
Paola, che immediatamente hanno aderito a questa iniziativa, devo
ringraziare quei 36 colleghi che, senza se e senza ma, si sono
sottoposti al test antidroga. Ma da quest'Aula, mentre qualcuno
tenta di farmi chiamate, della politica palermitana, che mi dice:
Ma perché questo tema? Ma parla di altro , io da quest'Aula
rilancio e chiedo a quei deputati che non hanno fatto il test
antidroga di sottoporsi al test antidroga, perché l'hanno fatto in
36.
Io desidero e auspico che gli altri colleghi, che quel giorno non
hanno fatto il test antidroga, diano un segnale forte e lo dico a
difesa di questo Parlamento cari colleghi, all'onorabilità di
questo Parlamento. Io riconosco che in questo Parlamento ci sono
persone perbene, soggetti e colleghi che quando parlano in
Commissione io prendo appunti perché devo imparare come si fa la
politica da loro, e lo riconosco, cari colleghi, riconosco a volte
la mia inadeguatezza, sto imparando, ma non posso permettere che
sul piano morale questo Parlamento venga attaccato, non dalla
stampa che fa il proprio dovere, ma da certi soggetti che pensano
di utilizzare la cosa pubblica come se fosse cosa privata.
E da questi scranni del Parlamento invito a un minimo di dignità
Gianfranco Miccichè vai a casa Vai a casa Lo dico senza se e
senza ma, abbi il coraggio di rimettere il tuo mandato, perché non
è possibile pensare che si possa essere al di sopra delle
Istituzioni, quelle Istituzioni che noi rappresentiamo
I siciliani meritano rispetto I siciliani pretendono che questo
Parlamento lavori come sta facendo, ma non permetterò mai, anche se
pur sempre un deputato di prima leva, di mettere in discussione
l'onorabilità di questi colleghi deputati, perché questi colleghi
deputati hanno a cuore il bene della Sicilia Ma in questo
Parlamento non posso sottolineare come metà di questo Parlamento
non abbia fatto il test antidroga.
Ebbene, quando ne ho parlato io, mesi fa, mi prendevano per pazzo.
Oggi, alla luce di quello che sta succedendo, credo che sia
necessario che tutti quanti si mettano in discussione e facciano il
test antidroga. Non è populismo questo, è realtà E pensare che in
qualche maniera questo Parlamento si possa ritenere al di sopra
delle Istituzioni stesse non lo permetto, perché non è così E
chiedo, come ho chiesto formalmente al Presidente Galvagno, con una
nota ufficiale depositata agli Uffici, di cambiare questo
regolamento dei pass President , perché comprendo che
nell'esercizio delle proprie funzioni i deputati Presidenti, i
questori debbano utilizzare l'auto ma qual è la ragione per cui un
ex presidente debba vivere di rendita, debba avere questo
privilegio nostalgico, debba dire: "io, siccome ho fatto il
Presidente, quindi voglio la macchina" e, notte tempo, con una
normina' al di là delle elezioni, il giorno dopo le elezioni, si
approva una norma che fa schifo, tra l'altro generica, una norma
per l'utilizzo dell'auto blu e non si capisce all'interno di quale
concerto.
Allora, Parlamento siciliano, avete, abbiamo il coraggio di dire
che noi non ci stiamo, di dire che quella politica ci fa schifo, di
dire che siamo al di sopra delle parti, di dire che a noi la droga
fa schifo
PRESIDENTE. Grazie, collega La Vardera. Allora, colleghi, io
capisco che il tema è molto sentito. Si sono iscritti a parlare
l'onorevole Burtone, l'onorevole Chinnici, l'onorevole La Rocca e
l'onorevole Laccoto. Credo che se io continuo a dare la parola
diventa un dibattito; però, se c'è qualcuno dei colleghi che hanno
chiesto di parlare vuole intervenire, visto che comunque sono
intervenuti su questo tema sia l'onorevole Ardizzone che
l'onorevole La Vardera, io vi do la parola...
CHINNICI. Io non su questo tema.
PRESIDENTE. ...però vi chiedo che, finiti gli interventi e spero
che qualcuno dei quattro ritiri il suo intervento, siccome non è
all'ordine del giorno il dibattito su questa tematica rinviamo alle
ore 17.30 continuando con i punti che ci sono all'ordine del
giorno. Dopodiché, se lo riterremo opportuno, tramite i Capigruppo
chiederemo, eventualmente, alla Presidenza una seduta d'Aula, un
dibattito, se vogliamo fare un dibattito, però se gli onorevoli
Burtone, Chinnici, La Rocca o Laccoto vogliono intervenire io vi do
la parola.
Onorevole Burtone, vuole intervenire? Prego.
LACCOTO. Io rinuncio.
PRESIDENTE. Io infatti direi, visto che l'onorevole Burtone,
Chinnici, Laccoto e La Rocca mi hanno chiesto la parola, a questi
quattro colleghi che hanno chiesto la parola e poi non faccio
intervenire più nessuno, do la parola se vogliono intervenire.
Tutto qua. Vi chiedo, però, sintesi perché stiamo affrontando una
tematica che non è presente all'ordine del giorno.
Quindi, ai quattro colleghi che hanno chiesto di parlare io darò
la parola se riterranno opportuno voler confermare il proprio
intervento.
LA ROCCA. Se loro non si ritirano, intervengo.
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, ha facoltà di parlare.
BURTONE. Presidente, io accolgo il suo invito e pongo invece
un'altra questione che ho già qui posto il 2 maggio. È quella
relativa l'aumento dei prezzi dei voli aerei.
L'Istat nei giorni scorsi ha pubblicato un resoconto dopo aver
fatto un'indagine sull'aumento dei prezzi dei voli aerei. In
Italia, su tutte le tratte, sono aumentati del 40%. Io ho detto su
tutte le tratte, in verità, le altre città che non sono quelle
siciliane, quelle sarde, hanno l'alternativa dell'alta velocità per
noi, invece, è fondamentale molto spesso per velocizzare l'arrivo
in una città, Roma, Milano, che i cittadini debbano necessariamente
utilizzare il mezzo aereo e, quindi, siamo quelli maggiormente
penalizzati da questo aumento.
Sottolineo che questi aumenti in genere vengono realizzati in
prossimità delle vacanze e, pertanto, la rifluenza negativa è
proprio sul settore turistico che è uno degli ambiti in cui la
Sicilia ha un'attività anche significativa.
Avevamo avuto un momento di speranza quando il Presidente, tramite
la stampa, ha dichiarato che in Sicilia e in Italia, ma soprattutto
nella nostra comunità, avrebbe operato un nuovo vettore,
AeroItalia, e ha detto: "Questo è un modo per calmierare i prezzi".
A dire il vero un cittadino mi ha mandato un appunto: proprio
AeroItalia nel mese di giugno ha dato in risposta delle richieste
di prenotazione dei prezzi di riferimento assai alti, addirittura
il lunedì e venerdì la tratta Catania-Roma è di 499 euro. Un prezzo
assolutamente inaccettabile.
Allora, mi pare che la soluzione prospettata dal Presidente, dal
Governo è una soluzione che, alla fine, non risponde alle esigenze
di calmierare il settore.
Io penso che la strada da seguire, non solo sollecitare
l'Antitrust, il controllore dei prezzi, l'autorità che controlla
l'aumento purtroppo che è diffuso in Italia anche per altri
prodotti, ma quello che dobbiamo richiedere a chi opera nel
settore, le compagnie, è di mettere un tetto al prezzo in qualsiasi
stagione questo si presenti, perché il cittadino non può inseguire
le richieste che, purtroppo, esose vengono determinate nei momenti
anche importanti per le vite delle nostre comunità, in particolare
questo che avviene mentre si sviluppa un'attività turistica
significativa per la nostra Isola; oppure seguire la strada
percorsa dalla Sardegna della continuità territoriale che ancora
qualche frutto sta dando.
Allora io, Presidente, la invito a mettere al più presto in
discussione le interrogazioni che sono state presentate perché noi
così non possiamo continuare. Si creano spesso dei cartelli tra le
compagnie per portare in alto i prezzi. E' inaccettabile A volte
l'aereo si deve prendere per un'emergenza e un cittadino non si può
trovare a dover pagare un prezzo esoso.
Allora, è questo quello che io mi permetto di indicare,
Presidente, e la richiesta formale che io faccio e che al più
presto vengano discusse le rubriche che si occupano di questo tema
in modo che il Governo possa rassicurare su una strada che non è
quella velleitaria che finora è stata posta perché AeroItalia ha
dimostrato di avere la stessa linea, purtroppo, che hanno avuto
altre compagnie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
Onorevole Chinnici, vuole intervenire?
CHINNICI. Sì, signor Presidente, volevo intervenire semplicemente
per chiedere che l'Aula si fermasse un attimo a ricordare una
figura molto importante. Parlo di Filippo Basile, funzionario della
Regione siciliana assassinato il 5 luglio del 1999, 24 anni fa.
Filippo Basile era, appunto, un funzionario che aveva avviato la
procedura di licenziamento di un collega e per questo ha pagato con
la vita questo suo essere assolutamente integerrimo, questo
svolgere la sua funzione in modo assolutamente con la schiena
dritta come si dice.
Stamattina sono andata sul luogo dove Filippo Basile è stato
ucciso. Ecco, l'iniziativa è stata del comitato per Pio e Rosario
con l'onorevole Pino Apprendi e con Sergio Infuso che ogni anno
portano avanti questa testimonianza di memoria.
Mi piacerebbe e chiedo a questo Ufficio di Presidenza, non so se
durante la giornata oggi ci saranno altre commemorazioni del
dottore Basile, mi chiedo però se almeno quel luogo dove è stato
ucciso che prima era una discarica a cielo aperto e dove oggi ci
sono ancora delle macchine posteggiate in maniera diciamo un po'
abusiva, ma che è diventato in qualche modo una sorta di giardino
della memoria, per quanto sia in condizioni di incoltura e di
abbandono, ecco chiedo a questa Presidenza, almeno per l'anno
prossimo, visto che ricorreranno i 25 anni dell'omicidio di questo
funzionario della Regione siciliana, che possa essere ricordato in
maniera degna e che quel luogo possa diventare un luogo di memoria
viva, magari anche insieme alle scolaresche, alle scuole che
possano prendersi anche cura di questo luogo.
E quindi, chiedo intanto all'Aula un minuto di silenzio per
ricordare il dottore Basile che aveva solo trentotto anni quando è
stato ucciso. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Chinnici, per aver ricordato il
dottore Basile e chiedo ai colleghi di osservare un minuto di
silenzio.
(Tutti i deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)
PRESIDENTE. Aveva chiesto di parlare l'onorevole Laccoto.
Onorevole Laccoto, vuole intervenire o rinuncia?
LACCOTO. Rinuncio.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Rocca.
LA ROCCA. Grazie, Presidente, colleghi, Assessore, io volevo
semplicemente sottolineare una cosa, perché i siciliani ci
ascoltano, ci seguono ed è bene che si chiarisca loro un passaggio
fondamentale rispetto a quanto è stato detto poco fa.
Anzitutto, questi privilegi reinseriti non dipendono dall'Aula, i
siciliani devono sapere che l'Aula parlamentare non c'entra
assolutamente nulla Non c'entrano o non c'entravano i 90 deputati
di due legislature fa, come non c'entrano i 70 deputati della
Legislatura passata e quella attuale. E' il Consiglio di Presidenza
che si deve assumere questa responsabilità e pensare seriamente
alla revoca di privilegi che erano stati revocati nel 2012. Quindi,
questo i siciliani lo devono sapere, altrimenti veniamo messi tutti
nello stesso calderone e, francamente, non lo siamo.
Seconda questione. Questi populismi nell'Aula secondo me sono
superflui: a) io non mi sono sottoposta al test dell'antidroga e
non lo faccio; sono una persona equilibrata, serena, tranquilla, i
siciliani vogliono sapere se io lavoro con coerenza, se sono una
persona che vive con equilibrio e lavora per loro, tutto il resto
per me è altrettanto show e, quindi, questa questione di rimarcare
ancora una volta chi si è sottoposto o chi non si è sottoposto non
è sicuramente sinonimo di serietà o sinonimo di equilibrio o devo
dimostrare qualcosa, perché altrimenti dobbiamo vedere se beviamo,
a che ora andiamo a letto Ma dove siamo Siamo in un Paese libero
e democratico, ci ha eletto un popolo libero e democratico; la
gente che ci ha eletti vuole sapere se stiamo lavorando per il bene
della Sicilia o stiamo facendo altro, e i siciliani conoscono
benissimo ogni interlocutore parlamentare che hanno eletto Loro,
come noi, hanno quella responsabilità di averci portato qua dentro.
Questo lo dico per sfatare ancora una volta questo test inutile che
è stato fatto, in una giornata altrettanto inutile, in un posto che
doveva fare altro Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Rocca, per il suo intervento,
anche per aver puntualizzato nella parte iniziale le eventuali
responsabilità dell'Aula o degli eventuali Uffici di Presidenza di
passate Legislature o eventualmente di questa di questa
Legislatura. Il tema, comunque, è delicato e sicuramente lo si
affronterà nel modo opportuno come questa Assemblea ha sempre fatto
nel corso degli anni.
Vi propongo, colleghi, così come avevo detto poco fa, il rinvio
della seduta alle ore 17.30. Quindi, sospendo la seduta avvertendo
che riprenderà alle ore 17.30.
(La seduta, sospesa alle ore 16.39, è ripresa alle ore 18.49)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Colleghi, la seduta è rinviata a domani, giovedì 6
luglio 2023, alle ore 10.30.
La seduta è tolta alle ore 18.50 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
V SESSIONE ORDINARIA
51a SEDUTA PUBBLICA
Giovedì 6 luglio 2023 - ore 10.30
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Ratifica, ai sensi dell'art. 117, 8 comma della Costituzione
dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano per l'istituzionalizzazione della Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di norme. (n. 21/A
Stralcio I/A). (Seguito)
Relatore: on. Daidone
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio