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Resoconto d'Aula della Seduta n. 50 di mercoledì 05 luglio 2023
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 16.14

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano  prenderne visione ed è considerato approvato in  assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Savarino è stata autorizzata
  a recarsi in missione il 5 e il 6 luglio 2023.

    L'Assemblea ne prende atto.

       Comunicazione di designazione di Vicepresidente di Gruppo
                             parlamentare

   PRESIDENTE. Informo l'Assemblea che, con nota datata 5 luglio 2023
  e  protocollata  al  n.  3873-ARS/2023 di  pari  data,  l'onorevole
  Assenza,  Presidente  del  Gruppo parlamentare   Fratelli  d'Italia
  XVIII Legislatura , ha comunicato che l'onorevole Nicolò Catania  è
  stato designato Vicepresidente del Gruppo medesimo.

    L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE. Colleghi, hanno richiesto di intervenire gli onorevoli
  Ardizzone e La Vardera. Su che cosa? sto per rinviare la seduta  di
  un'ora e mezza, alle ore 17.30.
   Onorevole  Ardizzone, ne ha facoltà, poi l'onorevole  La  Vardera.
  Potete   intervenire   sull'ordine  dei  lavori,   non   ai   sensi
  dell'articolo 83, io ve lo dico.

   ARDIZZONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,   La
  sera  della  finanziaria  l'Ars  e  l'auto  blu  per  la  cocaina .
  Presidente,  le  chiedo  di  ascoltarmi,  grazie,  perché  è  molto
  importante.   La  sera della finanziaria all'Ars e  l'auto  per  la
  cocaina .  Questo,  Presidente, è il titolo di un  articolo  che  è
  uscito  stamattina sulla stampa che, non vi nascondo, mi  ha  molto
  molto  fatta  vergognare. Sarà per la mia giovane  età,  sarà...per
  favore  Sarà che sono l'ultima arrivata ma pensare che, mentre  qui
  c'era  chi  espletava il proprio dovere, rappresentava i  cittadini
  che  ci  hanno eletti, c'era chi tra queste stesse mura  pensava  e
  aveva  interesse a reperire droga a me questa cosa mi ha  parecchio
  sconcertato e offesa, e questa cosa è inaccettabile. E'  immonda  e
  inaccettabile
   Io  oggi  ho  deciso di dire la mia, di intervenire qui  in  Aula,
  Presidente,  perché  io penso che, arrivati a un  certo  punto,  il
  silenzio  rischia di diventare pericoloso e, addirittura, complice.
  Se a tutto c'è un limite, io penso che oggi questo limite l'abbiamo
  superato.
   E  abbiamo  tutto il dovere di rompere questo silenzio e  impedire
  che  queste cose accadano di nuovo e di impedire che si continui  a
  denigrare l'integrità di un'Assemblea regionale.
   Presidente,  io le chiedo di farsi portavoce, anche nei  confronti
  dell'Ufficio di Presidenza, perché io non lo permetto e non lo deve
  permettere  questo Ufficio di Presidenza,  perché fuori  da  questo
  Palazzo,  i  siciliani stanno letteralmente provando  ribrezzo  nei
  confronti di una politica che già a stento riesce a dare risposte a
  quelle  che sono le problematiche serie e che oggi, adesso, diventa
  pure  sporca,  corrotta  e dimostra di non riuscire  ad  essere  un
  modello  esemplare  per il proprio popolo.  E  io,  Presidente,  le
  ribadisco: non lo dovete più permettere
   E'  arrivato il momento di prendere -  le chiedo veramente -   una
  posizione forte, dura e decisiva su questa cosa, chiarendo, essendo
  trasparente  e, soprattutto, prendendo provvedimenti,  per  esempio
  modificando il regolamento per quanto riguarda il privilegio  delle
  auto  blu  nei  confronti  degli ex presidenti  perché,  ma  ce  lo
  possiamo  dire,  anche  in  modo  molto  sincero:  questi  tipi  di
  privilegi  ci  rendono  anche completamente  sconnessi  rispetto  a
  quello  che  c'è lì fuori, rispetto alla realtà e vanno  totalmente
  nel  senso  opposto rispetto a quelli che sono i problemi che  oggi
  attanagliano  la  società. Io glielo chiedo veramente,  Presidente,
  perché siamo arrivati a un punto di non ritorno.
   I  colleghi,  lei  vicepresidente Di Paola, ma  anche  il  collega
  Sunseri,  hanno  tranquillamente dimostrato che  è  possibile  fare
  politica anche senza questi privilegi, anche senza auto blu, perché
  abbiamo rinunciato.
   Questo mio intervento non vuole essere un attacco nei confronti di
  quest'Aula, anzi è una richiesta legittima di tutela nei confronti,
  inoltre, della nostra dignità. Grazie

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di parlare l'onorevole La Vardera.  Ne  ha
  facoltà.
   Poi,  colleghi,  siccome  man  mano ci  sono  varie  richieste  di
  intervento, vi chiederei di non aprire un dibattito su questo tema,
  che  capisco  essere  un tema molto sentito, particolare,  dove  le
  posso  assicurare, onorevole Ardizzone, che non  ci  sono  complici
  qui, l'Istituzione che rappresentiamo va sopra ogni cosa e, quindi,
  siamo  vicini  a  chi  sta facendo le indagini  e  andiamo  avanti.
  Quindi,  vi  chiedo  di non intervenire, dico o quanto  meno,  così
  almeno rinviamo e poi continuiamo con l'ordine dei lavori.
   Prego, onorevole La Vardera.

   LA  VARDERA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  nel
  sottolineare   per  l'ennesima  volta  l'assenza   del   presidente
  Schifani, ma ormai questa è cosa nota, non posso che condividere in
  pieno l'intervento dell'onorevole Ardizzone che ha dipinto in  modo
  chiaro  ed inequivocabile quello che sta accadendo al di  fuori  di
  questo Palazzo.
   Quando  io  mesi  fa proposi di fare il test antidroga  in  questo
  Parlamento  devo  dire  che ho ricevuto anche  molte  derisioni  di
  qualche  collega che ha tacciato questa iniziativa  come  becera  e
  populista,  qualcuno ha anche detto:  ma La Vardera come  faceva  a
  sapere  prima che poi, da lì a poco, esplodeva questo caso  che  ha
  coinvolto,  purtroppo, questa istituzione? . Io, semplicemente,  ho
  detto  che se noi deputati volevamo parlare di questo fenomeno  che
  sta  attanagliando  i nostri territori non potevamo  farlo  se  non
  eravamo  al  di  sopra di ogni sospetto e, ad onor del  vero,  devo
  ringraziare il Presidente Galvagno, devo ringraziare l'onorevole Di
  Paola,  che immediatamente hanno aderito a questa iniziativa,  devo
  ringraziare  quei  36 colleghi che, senza se e senza  ma,  si  sono
  sottoposti  al  test antidroga. Ma da quest'Aula,  mentre  qualcuno
  tenta  di farmi chiamate, della politica palermitana, che mi  dice:
   Ma  perché  questo  tema? Ma parla di altro  ,  io  da  quest'Aula
  rilancio  e  chiedo  a quei deputati che non hanno  fatto  il  test
  antidroga di sottoporsi al test antidroga, perché l'hanno fatto  in
  36.
   Io  desidero e auspico che gli altri colleghi, che quel giorno non
  hanno  fatto il test antidroga, diano un segnale forte e lo dico  a
  difesa  di  questo  Parlamento  cari colleghi,  all'onorabilità  di
  questo  Parlamento. Io riconosco che in questo Parlamento  ci  sono
  persone  perbene,  soggetti  e  colleghi  che  quando  parlano   in
  Commissione io prendo appunti perché devo imparare come  si  fa  la
  politica da loro, e lo riconosco, cari colleghi, riconosco a  volte
  la  mia  inadeguatezza, sto imparando, ma non posso permettere  che
  sul  piano  morale  questo Parlamento venga  attaccato,  non  dalla
  stampa  che fa il proprio dovere, ma da certi soggetti che  pensano
  di utilizzare la cosa pubblica come se fosse cosa privata.
   E  da  questi scranni del Parlamento invito a un minimo di dignità
  Gianfranco  Miccichè vai a casa  Vai a casa  Lo  dico  senza  se  e
  senza ma, abbi il coraggio di rimettere il tuo mandato, perché  non
  è  possibile  pensare  che  si  possa  essere  al  di  sopra  delle
  Istituzioni, quelle Istituzioni che noi rappresentiamo
   I  siciliani meritano rispetto  I siciliani pretendono che  questo
  Parlamento lavori come sta facendo, ma non permetterò mai, anche se
  pur  sempre  un  deputato di prima leva, di mettere in  discussione
  l'onorabilità  di questi colleghi deputati, perché questi  colleghi
  deputati  hanno  a  cuore  il  bene della  Sicilia   Ma  in  questo
  Parlamento  non  posso sottolineare come metà di questo  Parlamento
  non abbia fatto il test antidroga.
   Ebbene, quando ne ho parlato io, mesi fa, mi prendevano per pazzo.
  Oggi,  alla  luce  di  quello  che sta succedendo,  credo  che  sia
  necessario che tutti quanti si mettano in discussione e facciano il
  test antidroga. Non è populismo questo, è realtà  E pensare che  in
  qualche  maniera questo Parlamento si possa ritenere  al  di  sopra
  delle  Istituzioni stesse non lo permetto, perché  non  è  così   E
  chiedo, come ho chiesto formalmente al Presidente Galvagno, con una
  nota   ufficiale   depositata  agli  Uffici,  di  cambiare   questo
  regolamento   dei    pass   President ,   perché   comprendo    che
  nell'esercizio  delle  proprie funzioni i  deputati  Presidenti,  i
  questori debbano utilizzare l'auto ma qual è la ragione per cui  un
  ex   presidente  debba  vivere  di  rendita,  debba  avere   questo
  privilegio  nostalgico,  debba  dire:  "io,  siccome  ho  fatto  il
  Presidente,  quindi  voglio la macchina" e, notte  tempo,  con  una
   normina'  al di là delle elezioni, il giorno dopo le elezioni,  si
  approva  una norma che fa schifo, tra l'altro generica,  una  norma
  per  l'utilizzo dell'auto blu e non si capisce all'interno di quale
  concerto.
   Allora,  Parlamento siciliano, avete, abbiamo il coraggio di  dire
  che noi non ci stiamo, di dire che quella politica ci fa schifo, di
  dire  che siamo al di sopra delle parti, di dire che a noi la droga
  fa schifo

   PRESIDENTE.  Grazie,  collega  La Vardera.  Allora,  colleghi,  io
  capisco  che  il tema è molto sentito. Si sono iscritti  a  parlare
  l'onorevole Burtone, l'onorevole Chinnici, l'onorevole La  Rocca  e
  l'onorevole  Laccoto. Credo che se io continuo  a  dare  la  parola
  diventa un dibattito; però, se c'è qualcuno dei colleghi che  hanno
  chiesto  di  parlare  vuole intervenire, visto  che  comunque  sono
  intervenuti   su   questo  tema  sia  l'onorevole   Ardizzone   che
  l'onorevole La Vardera, io vi do la parola...

   CHINNICI. Io non su questo tema.

   PRESIDENTE. ...però vi chiedo che, finiti gli interventi  e  spero
  che  qualcuno dei quattro ritiri il suo intervento, siccome  non  è
  all'ordine del giorno il dibattito su questa tematica rinviamo alle
  ore  17.30  continuando  con i punti che  ci  sono  all'ordine  del
  giorno.  Dopodiché, se lo riterremo opportuno, tramite i Capigruppo
  chiederemo,  eventualmente, alla Presidenza una seduta  d'Aula,  un
  dibattito,  se  vogliamo fare un dibattito, però se  gli  onorevoli
  Burtone, Chinnici, La Rocca o Laccoto vogliono intervenire io vi do
  la parola.
   Onorevole Burtone, vuole intervenire? Prego.

   LACCOTO. Io rinuncio.

   PRESIDENTE.  Io  infatti  direi, visto  che  l'onorevole  Burtone,
  Chinnici, Laccoto e La Rocca mi hanno chiesto la parola,  a  questi
  quattro  colleghi  che hanno chiesto la parola  e  poi  non  faccio
  intervenire  più  nessuno,  do la parola se  vogliono  intervenire.
  Tutto  qua. Vi chiedo, però, sintesi perché stiamo affrontando  una
  tematica che non è presente all'ordine del giorno.
   Quindi,  ai quattro colleghi che hanno chiesto di parlare io  darò
  la  parola  se  riterranno opportuno voler  confermare  il  proprio
  intervento.
   LA ROCCA. Se loro non si ritirano, intervengo.

   PRESIDENTE. Onorevole Burtone, ha facoltà di parlare.

   BURTONE.  Presidente,  io accolgo il suo  invito  e  pongo  invece
  un'altra  questione  che ho già qui posto il  2  maggio.  È  quella
  relativa l'aumento dei prezzi dei voli aerei.
   L'Istat  nei  giorni scorsi ha pubblicato un resoconto  dopo  aver
  fatto  un'indagine  sull'aumento dei  prezzi  dei  voli  aerei.  In
  Italia, su tutte le tratte, sono aumentati del 40%. Io ho detto  su
  tutte  le  tratte, in verità, le altre città che  non  sono  quelle
  siciliane, quelle sarde, hanno l'alternativa dell'alta velocità per
  noi,  invece, è fondamentale molto spesso per velocizzare  l'arrivo
  in una città, Roma, Milano, che i cittadini debbano necessariamente
  utilizzare  il  mezzo  aereo e, quindi, siamo  quelli  maggiormente
  penalizzati da questo aumento.
     Sottolineo  che questi aumenti in genere vengono  realizzati  in
  prossimità  delle  vacanze e, pertanto,  la  rifluenza  negativa  è
  proprio  sul  settore turistico che è uno degli ambiti  in  cui  la
  Sicilia ha un'attività anche significativa.
   Avevamo avuto un momento di speranza quando il Presidente, tramite
  la stampa, ha dichiarato che in Sicilia e in Italia, ma soprattutto
  nella   nostra   comunità,  avrebbe  operato  un   nuovo   vettore,
  AeroItalia, e ha detto: "Questo è un modo per calmierare i prezzi".
  A  dire  il  vero  un cittadino mi ha mandato un  appunto:  proprio
  AeroItalia  nel mese di giugno ha dato in risposta delle  richieste
  di  prenotazione dei prezzi di riferimento assai alti,  addirittura
  il lunedì e venerdì la tratta Catania-Roma è di 499 euro. Un prezzo
  assolutamente inaccettabile.
   Allora,  mi pare che la soluzione prospettata dal Presidente,  dal
  Governo  è una soluzione che, alla fine, non risponde alle esigenze
  di calmierare il settore.
   Io   penso   che  la  strada  da  seguire,  non  solo  sollecitare
  l'Antitrust,  il controllore dei prezzi, l'autorità  che  controlla
  l'aumento  purtroppo  che  è  diffuso in  Italia  anche  per  altri
  prodotti,  ma  quello  che  dobbiamo richiedere  a  chi  opera  nel
  settore, le compagnie, è di mettere un tetto al prezzo in qualsiasi
  stagione  questo si presenti, perché il cittadino non può inseguire
  le  richieste che, purtroppo, esose vengono determinate nei momenti
  anche  importanti per le vite delle nostre comunità, in particolare
  questo   che  avviene  mentre  si  sviluppa  un'attività  turistica
  significativa  per  la  nostra  Isola;  oppure  seguire  la  strada
  percorsa  dalla Sardegna della continuità territoriale  che  ancora
  qualche frutto sta dando.
   Allora  io,  Presidente,  la invito a mettere  al  più  presto  in
  discussione le interrogazioni che sono state presentate perché  noi
  così non possiamo continuare. Si creano spesso dei cartelli tra  le
  compagnie per portare in alto i prezzi. E' inaccettabile   A  volte
  l'aereo si deve prendere per un'emergenza e un cittadino non si può
  trovare a dover pagare un prezzo esoso.
   Allora,   è   questo  quello  che  io  mi  permetto  di  indicare,
  Presidente,  e  la richiesta formale che io faccio  e  che  al  più
  presto vengano discusse le rubriche che si occupano di questo  tema
  in  modo che il Governo possa rassicurare su una strada che  non  è
  quella  velleitaria che finora è stata posta perché  AeroItalia  ha
  dimostrato  di  avere la stessa linea, purtroppo, che  hanno  avuto
  altre compagnie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
   Onorevole Chinnici, vuole intervenire?

   CHINNICI.  Sì, signor Presidente, volevo intervenire semplicemente
  per  chiedere  che  l'Aula si fermasse un attimo  a  ricordare  una
  figura molto importante. Parlo di Filippo Basile, funzionario della
  Regione siciliana assassinato il 5 luglio del 1999, 24 anni fa.
   Filippo  Basile era, appunto, un funzionario che aveva avviato  la
  procedura di licenziamento di un collega e per questo ha pagato con
  la   vita  questo  suo  essere  assolutamente  integerrimo,  questo
  svolgere  la  sua  funzione in modo assolutamente  con  la  schiena
  dritta come si dice.
   Stamattina  sono  andata  sul luogo dove Filippo  Basile  è  stato
  ucciso.  Ecco, l'iniziativa è stata del comitato per Pio e  Rosario
  con  l'onorevole Pino Apprendi e con Sergio Infuso  che  ogni  anno
  portano avanti questa testimonianza di memoria.
   Mi  piacerebbe e chiedo a questo Ufficio di Presidenza, non so  se
  durante  la  giornata  oggi  ci saranno  altre  commemorazioni  del
  dottore  Basile, mi chiedo però se almeno quel luogo dove  è  stato
  ucciso  che prima era una discarica a cielo aperto e dove  oggi  ci
  sono  ancora delle macchine posteggiate in maniera diciamo  un  po'
  abusiva,  ma che è diventato in qualche modo una sorta di  giardino
  della  memoria,  per quanto sia in condizioni  di  incoltura  e  di
  abbandono,  ecco  chiedo  a questa Presidenza,  almeno  per  l'anno
  prossimo, visto che ricorreranno i 25 anni dell'omicidio di  questo
  funzionario della Regione siciliana, che possa essere ricordato  in
  maniera  degna e che quel luogo possa diventare un luogo di memoria
  viva,  magari  anche  insieme  alle scolaresche,  alle  scuole  che
  possano prendersi anche cura di questo luogo.
   E  quindi,  chiedo  intanto all'Aula un  minuto  di  silenzio  per
  ricordare il dottore Basile che aveva solo trentotto anni quando  è
  stato ucciso. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Chinnici, per  aver  ricordato  il
  dottore  Basile  e  chiedo ai colleghi di osservare  un  minuto  di
  silenzio.

     (Tutti i deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)

   PRESIDENTE.   Aveva   chiesto  di  parlare  l'onorevole   Laccoto.
  Onorevole Laccoto, vuole intervenire o rinuncia?

   LACCOTO. Rinuncio.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Rocca.

   LA  ROCCA.  Grazie,  Presidente, colleghi,  Assessore,  io  volevo
  semplicemente  sottolineare  una  cosa,  perché  i   siciliani   ci
  ascoltano, ci seguono ed è bene che si chiarisca loro un  passaggio
  fondamentale rispetto a quanto è stato detto poco fa.
   Anzitutto, questi privilegi reinseriti non dipendono dall'Aula,  i
  siciliani  devono  sapere  che  l'Aula  parlamentare  non   c'entra
  assolutamente nulla  Non c'entrano o non c'entravano i 90  deputati
  di  due  legislature  fa, come non c'entrano i  70  deputati  della
  Legislatura passata e quella attuale. E' il Consiglio di Presidenza
  che  si  deve  assumere questa responsabilità e pensare  seriamente
  alla revoca di privilegi che erano stati revocati nel 2012. Quindi,
  questo i siciliani lo devono sapere, altrimenti veniamo messi tutti
  nello stesso calderone e, francamente, non lo siamo.
   Seconda  questione.  Questi populismi nell'Aula  secondo  me  sono
  superflui:  a)  io non mi sono sottoposta al test dell'antidroga  e
  non lo faccio; sono una persona equilibrata, serena, tranquilla,  i
  siciliani  vogliono sapere se io lavoro con coerenza, se  sono  una
  persona  che vive con equilibrio e lavora per loro, tutto il  resto
  per  me è altrettanto show e, quindi, questa questione di rimarcare
  ancora una volta chi si è sottoposto o  chi non si è sottoposto non
  è  sicuramente sinonimo di serietà o sinonimo di equilibrio o  devo
  dimostrare qualcosa, perché altrimenti dobbiamo vedere se  beviamo,
  a che ora andiamo a letto  Ma dove siamo   Siamo in un Paese libero
  e  democratico,  ci  ha eletto un popolo libero e  democratico;  la
  gente che ci ha eletti vuole sapere se stiamo lavorando per il bene
  della  Sicilia  o  stiamo facendo altro, e  i  siciliani  conoscono
  benissimo  ogni interlocutore parlamentare che hanno eletto   Loro,
  come noi, hanno quella responsabilità di averci portato qua dentro.
  Questo lo dico per sfatare ancora una volta questo test inutile che
  è stato fatto, in una giornata altrettanto inutile, in un posto che
  doveva fare altro  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole La Rocca, per  il  suo  intervento,
  anche  per  aver  puntualizzato nella parte iniziale  le  eventuali
  responsabilità dell'Aula o degli eventuali Uffici di Presidenza  di
  passate   Legislature   o  eventualmente  di   questa   di   questa
  Legislatura.  Il  tema, comunque, è delicato e  sicuramente  lo  si
  affronterà nel modo opportuno come questa Assemblea ha sempre fatto
  nel corso degli anni.
   Vi  propongo, colleghi, così come avevo detto poco fa,  il  rinvio
  della  seduta alle ore 17.30. Quindi, sospendo la seduta avvertendo
  che riprenderà alle ore 17.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.39, è ripresa alle ore 18.49)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Colleghi, la seduta è rinviata a  domani,  giovedì  6
  luglio 2023, alle ore 10.30.

                 La seduta è tolta alle ore 18.50 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         V SESSIONE ORDINARIA


                          51a SEDUTA PUBBLICA

                   Giovedì 6 luglio 2023 - ore 10.30

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

         - Ratifica, ai sensi dell'art. 117, 8  comma  della Costituzione
            dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
            Bolzano per l'istituzionalizzazione        della Conferenza delle
            Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)

   III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di norme. (n. 21/A
         Stralcio I/A). (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       2)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       3)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       6)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio