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Resoconto d'Aula della Seduta n. 52 di martedì 11 luglio 2023
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.41

   PRESIDENTE. Avverto che i processi verbali delle sedute n. 50  del
  5  luglio  2023 e n. 51 del 6 luglio 2023 sono posti a disposizione
  degli  onorevoli deputati che intendano prenderne  visione  e  sono
  considerati  approvati,  in assenza di osservazioni  in  contrario,
  nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Marano.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

    Comunicazione di decreti di nomina di componente di Commissioni

   PRESIDENTE.  Do  lettura dei decreti di nomina  di  componente  di
  Commissioni:

         Repubblica Italiana

                                                    ASSEMBLEA
  REGIONALE SICILIANA

   I L    P R E S I D E N T E                           619

          VISTA  l'ordinanza del Tribunale civile  di  Palermo,
      sez.  I  civile,  del 1  giugno 2023,  pubblicata  il  15
      giugno successivo e notificata all'Assemblea regionale il
      19   giugno   2023,  con  la  quale  è  stata  dichiarata
      l'ineleggibilità dell'on. Nicolò Catania alla  carica  di
      deputato regionale;

          CONSIDERATO  che  la  predetta  ordinanza,  ai  sensi
      dell'art.  22,  comma 8, del D.lgs. n. 150  del  2011,  è
      immediatamente   esecutiva  e  che,   pertanto,   risulta
      vacante,  a  decorrere dal 15 giugno 2023, il seggio  già
      ricoperto   dall'on.  Nicolò  Catania  nella  Commissione
      permanente   per  l'esame  delle  questioni   concernenti
      l'attività  dell'Unione  europea,  in  quanto  componente
      originariamente   designato   dal   Gruppo   parlamentare
       Fratelli d'Italia XVIII Legislatura ;

          CONSIDERATO  che è successivamente pervenuto  ricorso
      in  appello  protocollato  al n.  18306-DIG/2023  del  26
      giugno   2023,  notificato  in  pari  data  all'Assemblea
      regionale,    cosicché    l'efficacia    dell'esecutività
      dell'ordinanza sopra citata è sospesa, ai sensi dell'art.
      22, comma 8, del D.lgs. n. 150 del 2011, dal giorno della
      notifica  telematica dell'appello,  e  che  l'on.  Nicolò
      Catania  è  stato  reimmesso  nella  carica  di  deputato
      regionale,  salva la definizione del giudizio di  secondo
      grado;

          VISTA    la   comunicazione   resa   dal   Presidente
      dell'Assemblea nel corso della seduta d'Aula n. 48 del 21
      giugno  -  28  giugno  2023,  secondo  cui  l'on.  Nicolò
      Catania,  pur  essendo stato reimmesso  nella  carica  di
      deputato   regionale,   non   è   tornato   a   ricoprire
      automaticamente anche le cariche interne  da  questi  già
      rivestite,  nella fattispecie quella di componente  della
      Commissione   permanente  per  l'esame  delle   questioni
      concernenti l'attività dell'Unione europea;

          VISTA la nota protocollata al n. 3771-ARS/2023 del 28
      giugno  2023, con la quale l'onorevole Nicolò Catania  ha
      dichiarato  di  aderire al Gruppo parlamentare   Fratelli
      d'Italia XVIII Legislatura ;

          VISTA  la nota del Presidente del Gruppo parlamentare
       Fratelli   d'Italia  XVIII  Legislatura ,  on.   Giorgio
      Assenza,  protocollata al n. 3772-ARS/2023 del 28  giugno
      2023,  con  la  quale  si designa  l'on.  Nicolò  Catania
      componente della Commissione permanente per l'esame delle
      questioni concernenti l'attività dell'Unione europea;

          CONSIDERATO  che  occorre  pertanto  procedere   alla
      relativa nomina;

          VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                                DECRETA

          l'onorevole  Nicolò  Catania  è  nominato  componente
      della  Commissione permanente per l'esame delle questioni
      concernenti l'attività dell'Unione europea.

          Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

       Palermo, 6 luglio 2023

        Repubblica Italiana

                                                    ASSEMBLEA
  REGIONALE SICILIANA

   I L    P R E S I D E N T E                           625

          VISTA  l'ordinanza del Tribunale civile  di  Palermo,
      sez.  I  civile,  del 1  giugno 2023,  pubblicata  il  15
      giugno successivo e notificata all'Assemblea regionale il
      19   giugno   2023,  con  la  quale  è  stata  dichiarata
      l'ineleggibilità dell'on. Nicolò Catania alla  carica  di
      deputato regionale;

          CONSIDERATO  che  la  predetta  ordinanza,  ai  sensi
      dell'art.  22,  comma 8, del D.lgs. n. 150  del  2011,  è
      immediatamente   esecutiva  e  che,   pertanto,   risulta
      vacante,  a  decorrere dal 15 giugno 2023, il seggio  già
      ricoperto   dall'on.  Nicolò  Catania  nella  Commissione
      speciale  per  l'esame dei disegni di legge  di  modifica
      dello Statuto, della legge statutaria di cui all'art.  9,
      comma  3, e all'art. 8 bis dello Statuto e delle proposte
      di Norme di attuazione da parte del Governo regionale, in
      quanto  componente originariamente designato  dal  Gruppo
      parlamentare  Fratelli d'Italia XVIII Legislatura ;

          CONSIDERATO  che è successivamente pervenuto  ricorso
      in  appello  protocollato  al n.  18306-DIG/2023  del  26
      giugno   2023,  notificato  in  pari  data  all'Assemblea
      regionale,    cosicché    l'efficacia    dell'esecutività
      dell'ordinanza sopra citata è sospesa, ai sensi dell'art.
      22, comma 8, del D.lgs. n. 150 del 2011, dal giorno della
      notifica  telematica dell'appello,  e  che  l'on.  Nicolò
      Catania  è  stato  reimmesso  nella  carica  di  deputato
      regionale,  salva la definizione del giudizio di  secondo
      grado;

          VISTA    la   comunicazione   resa   dal   Presidente
      dell'Assemblea nel corso della seduta d'Aula n. 48 del 21
      giugno  -  28  giugno  2023,  secondo  cui  l'on.  Nicolò
      Catania,  pur  essendo stato reimmesso  nella  carica  di
      deputato   regionale,   non   è   tornato   a   ricoprire
      automaticamente anche le cariche interne  da  questi  già
      rivestite,  nella fattispecie quella di componente  della
      Commissione speciale per l'esame dei disegni di legge  di
      modifica  dello  Statuto, della legge statutaria  di  cui
      all'art.  9,  comma 3, e all'art. 8 bis dello  Statuto  e
      delle  proposte  di  Norme  di attuazione  da  parte  del
      Governo regionale;

          VISTA la nota protocollata al n. 3771-ARS/2023 del 28
      giugno  2023, con la quale l'onorevole Nicolò Catania  ha
      dichiarato  di  aderire al Gruppo parlamentare   Fratelli
      d'Italia XVIII Legislatura ;

          VISTA  la nota del Presidente del Gruppo parlamentare
       Fratelli   d'Italia  XVIII  Legislatura ,  on.   Giorgio
      Assenza,  protocollata al n. 3772-ARS/2023 del 28  giugno
      2023,  con  la  quale  si designa  l'on.  Nicolò  Catania
      componente  della Commissione speciale  per  l'esame  dei
      disegni  di legge di modifica dello Statuto, della  legge
      statutaria di cui all'art. 9, comma 3, e all'art.  8  bis
      dello Statuto e delle proposte di Norme di attuazione  da
      parte del Governo regionale;

          CONSIDERATO  che  occorre  pertanto  procedere   alla
      relativa nomina;

          VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                                DECRETA

          l'onorevole  Nicolò  Catania  è  nominato  componente
      della  Commissione speciale per l'esame  dei  disegni  di
      legge  di  modifica dello Statuto, della legge statutaria
      di  cui  all'art.  9,  comma 3, e all'art.  8  bis  dello
      Statuto e delle proposte di Norme di attuazione da  parte
      del Governo regionale.

          Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

       Palermo, 6 luglio 2023 .

   L'Assemblea ne prende atto.

   Colleghi,  sospendo la seduta avvertendo che riprenderà  alle  ore
  16.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.43, è ripresa alle ore 18.25)

                  Presidenza del Presidente GALVAGNO

   La seduta è ripresa.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli De Leo e La Vardera.

   L'Assemblea ne prende atto.

    Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione

   PRESIDENTE.  Do  lettura del decreto di nomina  di  componente  di
  Commissione:

         Repubblica Italiana

                                                    ASSEMBLEA
  REGIONALE SICILIANA

   I L    P R E S I D E N T E                           618

          VISTA  l'ordinanza del Tribunale civile  di  Palermo,
      sez.  I  civile,  del 1  giugno 2023,  pubblicata  il  15
      giugno successivo e notificata all'Assemblea regionale il
      19   giugno   2023,  con  la  quale  è  stata  dichiarata
      l'ineleggibilità dell'on. Nicolò Catania alla  carica  di
      deputato regionale;

          CONSIDERATO  che  la  predetta  ordinanza,  ai  sensi
      dell'art.  22,  comma 8, del D.lgs. n. 150  del  2011,  è
      immediatamente   esecutiva  e  che,   pertanto,   risulta
      vacante,  a  decorrere dal 15 giugno 2023, il seggio  già
      ricoperto  dall'on. Nicolò Catania nella III  Commissione
      legislativa  permanente Attività  produttive,  in  quanto
      componente    originariamente   designato   dal    Gruppo
      parlamentare  Fratelli d'Italia XVIII Legislatura ;

          CONSIDERATO  che è successivamente pervenuto  ricorso
      in  appello  protocollato  al n.  18306-DIG/2023  del  26
      giugno   2023,  notificato  in  pari  data  all'Assemblea
      regionale,    cosicché    l'efficacia    dell'esecutività
      dell'ordinanza sopra citata è sospesa, ai sensi dell'art.
      22, comma 8, del D.lgs. n. 150 del 2011, dal giorno della
      notifica  telematica dell'appello,  e  che  l'on.  Nicolò
      Catania  è  stato  reimmesso  nella  carica  di  deputato
      regionale,  salva la definizione del giudizio di  secondo
      grado;

          VISTA    la   comunicazione   resa   dal   Presidente
      dell'Assemblea nel corso della seduta d'Aula n. 48 del 21
      giugno  -  28  giugno  2023,  secondo  cui  l'on.  Nicolò
      Catania,  pur  essendo stato reimmesso  nella  carica  di
      deputato   regionale,   non   è   tornato   a   ricoprire
      automaticamente anche le cariche interne  da  questi  già
      rivestite,  nella fattispecie quella di componente  della
      III    Commissione   legislativa   permanente    Attività
      produttive;

          VISTA la nota protocollata al n. 3771-ARS/2023 del 28
      giugno  2023, con la quale l'onorevole Nicolò Catania  ha
      dichiarato  di  aderire al Gruppo parlamentare   Fratelli
      d'Italia XVIII Legislatura ;

          VISTA  la nota del Presidente del Gruppo parlamentare
       Fratelli   d'Italia  XVIII  Legislatura ,  on.   Giorgio
      Assenza,  protocollata al n. 3772-ARS/2023 del 28  giugno
      2023,  con  la  quale  si designa  l'on.  Nicolò  Catania
      componente  della III Commissione legislativa  permanente
      Attività produttive;

          CONSIDERATO  che  occorre  pertanto  procedere   alla
      relativa nomina;

          VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,

                                DECRETA

          l'onorevole  Nicolò  Catania  è  nominato  componente
      della  III  Commissione legislativa  permanente  Attività
      produttive.

          Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.

       Palermo, 6 luglio 2023

   L'Assemblea ne prende atto.


   Seguito  della  discussione del disegno  di  legge   Disposizioni
  finanziarie varie. Modifiche di norme . (n. 21/A Stralcio I)

   PRESIDENTE. Allora, colleghi, ricominciamo dall'articolo 1.
   Per  dare  maggiore chiarezza lavoreremo intanto  sull'articolato;
  successivamente,  in  funzione  del  fatto  che  ci  sono   diversi
  emendamenti  aggiuntivi  che  sono la maggior  parte  di  carattere
  certamente importante e degni di valutazione e approfondimento,  si
  pensa  di  fare  un ragionamento unico e di mandarlo comunque  alla
  Commissione  Bilancio .
   Pertanto, noi adesso cominceremo con quello che riusciamo  a  fare
  sino ad un orario consono, le 20.00-20.30, e successivamente domani
  chiedo   al  Presidente  della  Commissione   Bilancio ,  onorevole
  Daidone, di poter convocare la Commissione per le ore 10.00.
   Allora, passiamo all'articolo 1.


                        Sull'ordine dei lavori

   CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Non  ho  compreso perché forse mi  sono  distratto  un
  attimo, l'iter qual è?

   PRESIDENTE.  L'iter  è  di seguire gli articoli,  raccogliere  gli
  aggiuntivi  che sono meritevoli di attenzione i più importanti,  di
  fare  un testo unico e mandarlo alla Commissione  Bilancio  che  si
  riunirà domani alle ore 10.00.

   CATANZARO.  Presidente,  se mi dà la parola un minuto  sull'ordine
  dei  lavori,  volevo desideravo, avendo l'opportunità  del  Governo
  dell'assessore  Sammartino e non vedo l'assessore  Di  Mauro,  anzi
  l'ho  visto,  ieri  sera  si è svolta una riunione  preoccupante  a
  Sciacca su 100 agricoltori per la vicenda del lago Arancio  che  in
  queste precise ore e settimane sta attraversando una situazione  di
  grande  difficoltà  dove  l'assessore Di Mauro  ieri  ha  fatto  un
  incontro con i sindaci per la presenza dell'alga rossa, che io  nel
  mese  già  di  febbraio avevo incontrato e sollecitato  per  questa
  presenza  dell'alga  rossa  nel lago Arancio  che,  di  fatto,  non
  permette e non consente il sistema irriguo.
   Ora su questa vicenda, Presidente, io avendo la possibilità veloce
  con  la  presenza dei due Assessori riterrei davvero un  argomento,
  assessore  Sammartino, davvero preoccupante su quello che  potrebbe
  accadere  da qua alle prossime settimane, perché si compromette  la
  produzione agricola su quello che è la non possibilità del  sistema
  irriguo.
   E  allora, bisogna capire, Assessore, se c'è già una soluzione, se
  avete  già parlato con l'Arpa, se avete parlato con l'Asp e  capire
  quando  questi  agricoltori  possono attingere  dal  lago  Arancio.
  Grazie

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
   Ha  chiesto di parlare il Vicepresidente della Regione,  onorevole
  Sammartino. Ne ha facoltà.

   SAMMARTINO,   vicepresidente  della  Regione   e   assessore   per
  l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea.  Grazie,
  Presidente,  grazie,  colleghi.  Io  per  puntualizzare,  onorevole
  Catanzaro  come  sa, la competenza, visto che  c'è  il  collega  Di
  Mauro, credo sia più opportuno che risponda il collega Di Mauro che
  è responsabile, col Dipartimento acque e rifiuti, dell'invaso.
   Come   sa,  in  sinergia  stiamo  già  lavorando  visto   che   la
  preoccupazione degli agricoltori sull'alga rossa, ma soprattutto la
  preoccupazione  del non utilizzo ad oggi della  risorsa  idrica  su
  quella zona dell'agrigentino preoccupa le produzioni di filiera che
  insistono su quel comprensorio, io ho coinvolto il collega Di Mauro
  che  credo  potrà per competenza meglio di me rispondere  alla  sua
  preoccupazione  su  quello  che  è un  problema  che  abbiamo  oggi
  registrato  sull'invaso, un invaso che è attenzionato da molteplici
  provvedimenti di natura amministrativa che il collega Di Mauro  sta
  mettendo in campo.

   PRESIDENTE.  Grazie, assessore Sammartino.
   Assessore Di Mauro, vuole rispondere? Prego.

   DI MAURO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Subito  dopo  che  l'Assessore all'agricoltura mi ha  investito  di
  questa  problematica, abbiamo tenuto proprio  ieri  un  incontro  a
  Sambuca  di  Sicilia,  presenti  i sindaci  di  Sambuca,  di  Santa
  Margherita,  che sono i soggetti interessati per il territorio,  la
  società  AICA che ha la gestione del depuratore di Sambuca,  perché
  quello di Santa Margherita è una gestione ai sensi del 147 e quindi
  dell'Amministrazione  comunale,  presente  anche  il  Consorzio  di
  bonifica  con  il  direttore e il commissario e  presenti  anche  i
  funzionari  dell'autorità del Dipartimento  dell'acqua  e  rifiuti,
  attraverso l'ingegnere Ginex.
   La riunione si è svolta in un clima abbastanza sereno, consapevoli
  tuttavia  della  difficoltà  che  in  questo  momento  versa   quel
  territorio, perché siamo in un periodo di un grande caldo e  quindi
  la necessità di avere la disponibilità dell'acqua, che è abbastanza
  accumulata nel lago in questione. Abbiamo anche ottenuto  dall'AICA
  che  proceda con urgenza all'attivazione di una serie di  controlli
  sul  territorio  e  soprattutto  al  completamento  dei  lavori  di
  manutenzione straordinaria che sono stati iniziati da  tempo  dalla
  società  che  ha  ricevuto, se ricordo bene, il 28  o  23  gennaio,
  adesso  non  ricordo  bene,  l'affidamento,  il  trasferimento  del
  depuratore   e,   quindi,  in  questa  settimana   avremo   notizie
  aggiornatissime per quanto riguarda lo stato dell'acqua e riteniamo
  che  avere responsabilizzato anche i sindaci in ordine a quelli che
  sono le cantine sociali che insistono in quel territorio, in ordine
  a tutti gli allacci, ai caseifici, un'attività zelante da parte dei
  sindaci  attraverso anche un percorso di protezione civile,  perché
  possano farsi anche le verifiche in tutte le abitazioni.
   I tempi che ci siamo dati sono quindici giorni, in cui completa il
  lavoro  l'AICA  ma che, comunque, già può essere funzionale  quello
  che  è  stato fatto perché consentirà, certamente al depuratore  di
  Sambuca  di  essere  nelle condizioni di avere acqua,  diciamo,  di
  depurare bene le acque. E con riguardo a quello che è l'attività di
  sensibilizzazione del territorio i sindaci ci hanno assicurato,  ed
  è  stato  redatto in questo senso un documento in cui si  impegnano
  con  urgenza  a dare conto e ragione sullo stato dell'arte  in  cui
  versa  il  lago  perché,  a parere dell'ufficio  del  Consorzio  di
  bonifica,  noi  non  possiamo  far  trascorrere  dieci  giorni  per
  l'utilizzazione di quelle acque.
   Quindi,  un  clima  di grande attenzione ma anche  una  situazione
  purtroppo  difficile, complicata, perché l'allarme  del  quale  noi
  abbiamo  preso  atto  e che, ovviamente, vuole essere  risolto,  ha
  necessità  di  alcuni  tempi  tecnici.  Ci  stiamo  impegnando  per
  risolverli ma ci vuole un po'di tempo.
   Il  consorzio,  ripeto,  ha  detto che necessitano  dieci  giorni,
  superati i dieci giorni si rischia di perdere il prodotto, però per
  quanto  ci  riguarda  da quando siamo entrati in  campo,  da  ieri,
  stiamo cercando di fare il possibile per raggiungere l'obiettivo.

   BURTONE.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Hanno  chiesto di parlare l'onorevole Catania Nicolò,  l'onorevole
  Antonino De Luca e poi l'onorevole Lantieri.

   BURTONE.   Io   ho  sentito  attentamente  gli  interventi   degli
  Assessori. Ringrazio soprattutto l'Assessore Di Mauro che ha  fatto
  una  dettagliata  analisi di quella che è la situazione  che  si  è
  determinata in quell'area, però io sono particolarmente preoccupato
  perché   avendo   questa  consapevolezza  di  competenze   che   si
  intrecciano,   i   consorzi  di  bonifica  dicono   qualcosa,   poi
  l'assessorato  ai rifiuti e all'acqua, giustamente prospetta  altre
  questioni,  l'Assessore  all'agricoltura  dovrebbe  presidiare   le
  questioni   agricole.   Ripeto,  io   manifesto   una   particolare
  preoccupazione, che il sistema stia sfuggendo di mano.
   L'assessore  Sammartino spesso dichiara che c'è  una  proposta  di
  modifica,  di riforma globale dei consorzi di bonifica, è  lanciare
  la  palla  avanti,  aspettiamo  che  si  farà  questa  riforma,  ma
  attualmente  il  problema  chi  lo gestisce?  Ci  sono  competenze,
  ripeto,  che confliggono tra di loro, ma quello che mi preoccupa  è
  che  ci  sono consorzi di bonifica che sono bloccati.  Lei  lo  sa,
  assessore,  che  attualmente  nell'area  di  Scordia,  Palagonia  e
  Lentini  non si distribuisce neppure un litro di acqua irrigua?  Mi
  pare  che  lei  dovrebbe saperlo. La situazione attualmente  non  è
  diventata  disastrosa,  dal  punto  di  vista  della  perdita   del
  prodotto,  perché abbiamo avuto queste copiose cadute di acqua  nel
  mese di giugno, ma siamo a metà luglio e questa caratteristica  del
  terreno   man   mano  cambia,  perché  abbiamo  delle   temperature
  assolutamente alte.
   Allora  io,  Presidente, sollecito i due  Assessori  di  fare  una
  riunione,  con  la presenza del Presidente della  Regione,  con  le
  associazioni  di categoria, perché al di là di questo  processo  di
  riforma  globale che viene individuato, si metta al  centro  quella
  che è la situazione attuale dei nostri consorzi di bonifica, perché
  gli  operai  non  sono stati utilizzati fino in  fondo,  così  come
  avrebbe  dovuto  prevedere la norma, ci sono degli affidamenti  che
  non  vengono  fatti  perché  i Consorzi  non  hanno  le  condizioni
  economiche  per  farle, e la situazione agricola  diventa  pesante,
  signor  Presidente, ci sono difficoltà. Non c'è  nulla  da  ridere,
  Assessore,  perché lei sa che io sto parlando con le  parole  della
  verità, perché mi sono state rappresentate dagli agricoltori

   CATANZARO. Vergogna

   BURTONE.  Lei deve avere consapevolezza delle difficoltà che  oggi
  vive  il  mondo agricolo. Noi non possiamo aspettare  questo  sogno
  della  riforma, speriamo che sia una riforma seria,  però  ci  sono
  problemi immediati che gli assessori debbono risolvere.

   CATANIA NICOLO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANIA NICOLO'. Grazie, Presidente. Il mio intervento era  mirato
  un  po'  alla  prima questione che era stata sollevata puntualmente
  dal collega Catanzaro, ma l'intervento del collega Burtone tedia un
  po'  la  questione  perché  volevo rassicurarlo,  non  volevo  fare
  l'avvocato  del  Governo, ma mi tocca farlo  in  quanto  componente
  della III Commissione, proprio stamattina è stato già affrontato in
  prima  battuta  in  Commissione con  una  presentazione  di  questa
  riforma  dei consorzi di bonifica, che non è nulla di,  come  dire,
  come  diceva  bene questa mattina l'Assessore, di  eccezione  ma  è
  qualcosa di obbligato, di immediato, che dobbiamo per forza di cosa
  continuare  a portare avanti in Commissione, c'è stato  un  impegno
  ben  preciso, l'assessore lo ha rispettato nei termini assunti  con
  la  Commissione, ha presentato il disegno di legge e  oggi  abbiamo
  iniziato a fare già la prima discussione.
   Ci  siamo dati una scadenza piuttosto importante con il Presidente
  della  Commissione,  con  il Presidente  Vitrano,  e  quindi  nelle
  settimane  a  venire  faremo  le  audizioni,  arriveremo  penso   a
  concludere il processo quanto più urgentemente possibile.
    Questo è un modo per tranquillizzare un po' l'onorevole Burtone e
  quant'altri  ancora  su  questa  cosa,  ovviamente  con  le  dovute
  motivazioni, portano ancora in evidenza la questione.
   La  questione invece sollevata dall'onorevole Catanzaro  mi  preme
  molto,  perché  apprezzo sicuramente il lavoro, la presenza  fisica
  dell'assessore in quel di Sambuca, per questa tematica che riguarda
  il  lago  Arancio  - se l'onorevole Carta mi dà la  possibilità  di
  parlare con l'assessore - ma qui la questione, caro assessore,  non
  è che si risolve in tempi brevi e riusciamo a salvare il patrimonio
  culturale  o  le produzioni che già sono di per sé danneggiate,  il
  danno  già è fatto, e fatto con un'altissima percentuale, aspettare
  ancora   anche  altri  dieci  giorni  significherebbe  mettere   in
  ginocchio un'agricoltura intera che non riguarda soltanto quei  due
  comuni ma tutto il territorio che il lago Arancio serve.
   Qui  la questione è piuttosto particolare, e se mi consente  anche
  un  po'delicata,  perché  interviene l'Arpa  su  questa  questione,
  interviene con un verbale che blocca, sostanzialmente, tutto perché
  dai   campioni,   dalle  analisi,  vien  fuori  un   risultato   un
  po'particolare,  e a nulla è servito l'ulteriore  immissione  di  3
  milioni  di metri cubi di acqua per cercare di diluire  un  po'  le
  questioni;  allora qui il tutto ormai saprà sicuramente l'assessore
  è  in mano all'Asp competente che deve emettere un parere, c'è  una
  via  di  uscita, si è trovata tempi fa, si può riproporre,  la  via
  d'uscita  è  quella  di  autorizzare l'uso irriguo  di  quell'acqua
  soltanto  per  le colture arboree, che non hanno, certificato  alla
  mano,   nessun  tipo  di  problematica  rispetto  a  un'irrigazione
  allorché  c'è  la  presenza di questa alga rossa.  Questo  potrebbe
  essere  già,  come dire, un primo rimedio, almeno a farne  soffrire
  metà  delle  produzioni che abbiamo in sospeso; quindi,  io  invito
  onestamente  e in maniera diretta il Governo a intervenire  in  tal
  senso,  a  cercare  di  avere questa interlocuzione  con  l'Asp  di
  Agrigento,   perché  su  questa  tematica  veramente  mettiamo   in
  ginocchio un'intera produzione agricola che, oggi, manderebbe tutti
  al collasso economico e sociale.
     Questo  è, come dire, un suggerimento che vorrei dare al Governo
  perché  onestamente  è possibile fare qualcosa  in  attesa  che  in
  questi  giorni con le verifiche che farà la società  che  ha  avuto
  l'incarico  possa magari darci l'opportunità di aprire i  rubinetti
  per qualsiasi tipo di cultura, grazie.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA   ANTONINO.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  semplicemente  due  questioni: tempo fa io  le  avevo  scritto  una
  missiva  chiedendole  di tornare ad autorizzare  i  giornalisti  ad
  essere presenti in Aula, lei mi rispose che già potevano tornare ad
  assistere  ai lavori, però, volevo chiedere chiarimenti  in  quanto
  vedo  che  seppure come mi ha detto lei non ho motivo di  dubitarne
  essere autorizzati, come mai non sono presenti in platea? Se non ci
  sono giornalisti che si sono accreditati a seguire i lavori d'Aula,
  o  se  ci  sono  delle procedure che ancora non sono state  portate
  avanti.
   La  seconda  cosa  -   così fa tutto in una  volta  -   ricordarle
  semplicemente  l'impegno a convocare la Conferenza  dei  Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari  al  fine di calendarizzare  le  prossime
  sedute  d'Aula, tra cui quella che le avevo chiesto su SeeSicily  e
  su Cannes, grazie.

   PRESIDENTE.  Entrambe  le domande che mi ha posto  hanno  risposta
  felice,  la prima perché i giornalisti possano entrare serenamente,
  se non ci sono non li possiamo andare a prendere noi, magari, visto
  e considerato che abbiamo posticipato l'Aula sei volte, è probabile
  che si siano allontanati, loro hanno tranquillamente la possibilità
  di potere accedere, a meno che non mi smentiscano gli Uffici ma non
  mi  pare,  quindi  questa  è  la prima questione,  perfetto  quindi
  possono entrare, abbiamo rinviato l'Aula diverse volte, è possibile
  che  loro non siano qui per questa ragione, sulla seconda questione
  così  come  le  è  stato  detto nella scorsa  seduta,  nella  prima
  capigruppo utile che faremo, tra oggi o domani, affronteremo  anche
  la questione che mi aveva sottoposto, va bene?


                                Congedi

     PRESIDENTE.  Sono  da  considerarsi in congedo,  per  la  seduta
  odierna, gli onorevoli La Rocca, Mancuso e Gallo.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   LANTIERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LANTIERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, volevo
  parlare per cercare di risolvere il problema con il vicepresidente,
  l'onorevole  Luca  Sammartino, l'assessore all'agricoltura,  perché
  l'anno scorso, proprio in questo periodo, lei era deputato come me,
  la  diga Sciaguana che si trova nei pressi di Agira- Regalbuto,  ha
  avuto  un problema e non si poteva dare l'acqua ai contadini perché
  prima  si  diceva  che  c'era una problematica  di  acqua,  e  poi,
  successivamente di tubi, comunque non si riusciva  a  risolvere  il
  problema, e gli agricoltori che insistono in quella zona  erano  in
  gravi difficoltà, al che io ho pensato bene di fare una riunione in
  loco,  dove  ho  convocato  sia  i responsabili  del  consorzio,  i
  responsabili dell'assessorato all'energia e l'autorità  di  bacino,
  facendo una riunione con tutti i soggetti protagonisti si è  capito
  qual  era il problema, e nel giro di pochi giorni siamo riusciti  a
  dare  l'acqua -  sono riusciti loro -  ma siamo riusciti anche  noi
  con l'intervento della politica, a dare l'acqua a quel bacino.
   Adesso si sta ripetendo la stessa cosa con la diga Pozzillo,  dove
  prima  c'era un problema con l'Enel che ho risolto parlando  con  i
  responsabili  dell'Enel. Poi ho coinvolto il commissario,  nominato
  da  lei,  del Consorzio di bonifica esponendo quelle che  erano  le
  difficoltà: bene, adesso la diga, per fortuna, ha molta acqua, però
  non  si  può  dare l'acqua per irrigazione perché, con  i  tubi  in
  pressione  si  è notato che ci sono molti fori, dei buchi,  insomma
  che non c'è stata manutenzione.
   Io,  l'anno  scorso,  avevo chiesto di fare prevenzione  prima  di
  mettere  sotto pressione i tubi in modo che, con la nuova stagione,
  non   avremmo   avuto  problemi.  Assessore,   non   è   un'accusa,
  assolutamente  E' soltanto per aggiornarla, perché sicuramente  lei
  non  sa  questa problematica del territorio di Enna,  se  può  fare
  intervenire il commissario nominato da lei, per cercare di  trovare
  una   soluzione,  per  ...anche  delle  somme.   No,  non   c'entra
  l'assessore Di Mauro. No, è un fatto di consorzi di bonifica. E' un
  problema  di  pressione di tubi, perché ci sono  dei  fori,  perciò
  serve una manutenzione. Perciò, un preventivo fatto dal Consorzio e
  noi  ci dovremmo, poi, impegnare in modo che tutti gli agricoltori,
  e  tutti  gli agrumeti di quella zona, possano avere la possibilità
  di  irrigare  e  non  di chiudere completamente con  l'agricoltura.
  Grazie assessore.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lantieri.

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  C'è,  ci sono gli ultimi due interventi.  L'onorevole
  Safina e l'onorevole Di Paola. E l'onorevole Ardizzone, non l'avevo
  vista.

   SAFINA.  Presidente, colleghi, Governo, io ho ascoltato i colleghi
  che mi hanno preceduto che, correttamente, parlano di distribuzione
  di acqua agli agricoltori. C'è, però, un problema più serio. Se non
  interveniamo  subito,  alcuni  agricoltori  tra  qualche  anno  non
  saranno  più tali, perché le piogge del mese di maggio e di  giugno
  hanno creato gravissimi danni all'agricoltura.
   Il  40  per cento delle produzioni della vite andrà persa a  causa
  della   Peronospora.  C'è  un  problema  generale,   che   riguarda
  complessivamente l'andamento del mercato. Il consumo,  soprattutto,
  dei  rossi è crollato e, quindi, le cantine, soprattutto le cantine
  sociali, hanno accumuli di riserve che non potranno vendere.
   Io, proprio oggi, ho presentato anche alla luce di alcuni incontri
  che  abbiamo  avuto  ai quali hanno partecipato  anche  i  colleghi
  Pellegrino e Ciminnisi un ordine del giorno col quale si chiede  al
  Governo  di  andare oltre la delibera del 15 di giugno.  Perché  la
  delibera del 15 giugno è sicuramente corretta. Va chiesto lo  stato
  di   emergenza,  ma  va  immediatamente  convocato,   col   Governo
  nazionale, un tavolo tecnico perché noi non possiamo più attendere.
  La  vitivinicoltura, soprattutto nella Sicilia occidentale, rischia
  veramente di sparire se non metteremo in campo la distillazione  di
  crisi, se non metteremo in campo una serie di interventi a sostegno
  degli agricoltori.
   Probabilmente  sarebbe il caso di rivedere, a  partire  da  subito
  l'OCM   vino,  spostando  alcune  risorse  dagli  investimenti   ai
  produttori,  perché altrimenti non avremo più che cosa produrre,  e
  poi   per  verificare  la  possibilità  anche  di  addivenire  alla
  cosiddetta "vendemmia verde".
    Io spero che il Governo voglia esprimere apprezzamento per questo
  ordine  del  giorno e spero che possa chiedere, immediatamente,  al
  Governo  nazionale  di  convocare un tavolo,  per  addivenire  allo
  stanziamento delle risorse necessarie perché capisco che  solo  col
  bilancio  regionale  non è possibile risolvere  il  problema  della
  vitivinicoltura  siciliana, che, però, rappresenta  la  gran  parte
  delle viti di cultura del nostro Paese e in Sicilia in particolare.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Safìna.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   DI PAOLA. Grazie Presidente, Governo, colleghi, cittadini.
   Presidente,  io ci tenevo intanto a sottolineare - e  mi  dispiace
  per  questo  -  l'assenza  del Presidente  Schifani,  che  non  era
  presente né nel passato disegno di legge, e credo che c'erano norme
  di  importanza  per  tutti i siciliani, tant'è che  il  Governo  ha
  spinto  per quel disegno di legge, è stato approvato anche  con  il
  supporto  dell'Assemblea  in  brevissimo  tempo  perché   era   una
  richiesta  specifica  da  parte  del  Governo  regionale,    e   il
  presidente  Schifani  due settimane fa non  era  presente  in  Aula
  nemmeno  per  il  voto  finale; oggi, noi  stiamo  proseguendo  gli
  articoli  di  quel  disegno di legge che sono  stati  stralciati  e
  portati in Aula in una tempistica diversa.
   Poco   fa   i  colleghi  intervenivano  sulle  problematiche   che
  riguardano  l'agricoltura e, quindi, a riguardo  degli  agricoltori
  siciliani, ma possiamo parlare pure sulle problematiche a  riguardo
  delle  marinerie siciliane e su tanti settori che in questo momento
  in Sicilia risultano avere grandi difficoltà.
   Quello  in  cui  non  si  ha difficoltà, e  io  voglio  capire,  e
  ritorniamo,  sembrerà Presidente, qual è la visione di sviluppo  da
  parte di questo Governo regionale per la Sicilia, perché quello che
  non ha difficoltà ad oggi per la Sicilia è il discorso energetico.
   Quindi,  la  Sicilia,  ad oggi, per quello  che  posso  vedere  io
  Presidente  ma,  le posso dire che oramai anche  molti  che  stanno
  studiando e stanno verificando come sta agendo il Governo nazionale
  e come sta agendo questo Governo regionale, che non porta in Aula e
  in  Commissione  proposte  di sviluppo  che  vanno  in  determinate
  direzioni, noi stiamo diventando la Regione che fa da passaggio  al
  gas, dove si lavora il petrolio, tutte risorse importantissime  sia
  a   livello  nazionale,  che  a  livello  europeo,  che  a  livello
  regionale.
   Ora, Presidente, io non capisco perché noi come Regione siamo solo
  di  passaggio rispetto a queste risorse? Perché quando qui un  anno
  fa  -   perché  è  quasi  passato un anno - il presidente  Schifani
  diceva  che  sarebbe andato -  a livello nazionale -  a  battere  i
  pugni  per far sì che la Regione siciliana diventi come la  Regione
  Basilicata, perché nella Regione Basilicata la maggior parte  delle
  cose rimangono in quel territorio, c'è della scontistica per quanto
  riguarda l'energia per i cittadini della Basilicata e noi,  invece,
  a  livello regionale non mi sembra, Presidente, e mi corregga -  io
  lo  chiedo  a  lei perché in assenza del Presidente della  Regione,
  magari  ci  sarà  il Vicepresidente della Regione  o  qualcuno  del
  Governo che magari ci dirà qual è la prospettiva di sviluppo -  non
  si  capisce  perché noi come Regione siciliana abbiamo le  risorse,
  perché  qua  noi  in  questo  momento  abbiamo  risorse  che   sono
  strategiche  a  livello nazionale, abbiamo risorse  che  in  questo
  momento  portano avanti non solo lo sviluppo dell'intera Italia  ma
  anche  dell'Unione Europea,  abbiamo giacimenti  e  situazioni  che
  sono strategiche, ma non capisco perché poi il Governo regionale su
  questo non dica nulla.
   E  anzi, Presidente, c'è l'aggravante, e mi dispiace dirlo  perché
  lei  fa  parte  anche di quella forza politica  che  sta  avallando
  l'autonomia  differenziata, perché noi non solo in  questo  momento
  non abbiamo prospettive di sviluppo e non stiamo battendo i pugni a
  livello  nazionale su proposte che possono servire in  Sicilia,  ma
  nello  stesso  tempo  siamo supini per quanto riguarda  l'autonomia
  differenziata;  e,  Presidente, glielo dico in  maniera  abbastanza
  concreta,  noi  qui  avremo uno dei più grossi giacimenti  -  e  il
  Presidente  Schifani un anno fa quando ha fatto il suo discorso  di
  insediamento  ne  ha parlato, ha accennato, che è "Argo-Cassiopea",
  dove ci saranno milioni e milioni di metri cubi di gas che verranno
  estratti  e  verranno portati poi al Nord Italia, verranno  portati
  fuori dalla Sicilia.
   Di  tutto  quel gas a livello regionale non rimane nulla,  quindi,
  per  quanto  riguarda  i siciliani non c'è nessuna  scontistica  e,
  inoltre,  tutti i comuni che vengono interessati dalle  estrazioni,
  che  vengono  interessati  in generale, Presidente,  perché  ce  lo
  dobbiamo  dire,  perché  dove ci sono quegli insediamenti  comunque
  stiamo  facendo dei danni ambientali anche se oggi la tecnologia  è
  migliorata,  possiamo dire tutto quello che vogliamo,  ma  comunque
  stiamo  facendo dei danni ambientali, stiamo facendo dei  danni  al
  settore   della   marineria,  stiamo  creando   ripercussioni   che
  riguardano quei territori.
   Ora:  o  ci sono delle compensazioni serie e la Regione siciliana,
  il  Presidente Schifani viene qui in Aula e dice:  Il mio  progetto
  di sviluppo per la Sicilia è questo , o noi continueremo a trattare
  disegni  di legge, norme, Presidente, che sono fini a se  stessi  e
  che i cittadini oggi non capiscono più, non comprendono più.
   Grazie.

   ARDIZZONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, considerato  che
  vedo  che siamo a temi a piacere, a un certo punto approfitto della
  presenza   dell'assessore  Messina  per  chiedere  chiarimenti   in
  merito...

   PRESIDENTE.  No, onorevole Ardizzone, hanno chiesto di intervenire
  poi hanno fatto interventi...

   ARDIZZONE.  ...  hanno  seguito,  e  sì,  però,  approfitto  della
  presenza dell'Assessore, esattamente due minuti.
   Considerato  anche  che dalla Commissione ultimamente  l'Assessore
  non è neanche passato, ma sicuramente non per impegni personali  ma
  istituzionali,  quindi  approfitto  della  presenza  per   chiedere
  chiarimenti  su un tema che, a mio parere, è importantissimo  anche
  perché è finito sulle testate giornalistiche nelle ultime settimane
  e  parlo  delle  indennità per quanto riguarda  gli  amministratori
  locali.
   Qualche  giorno  fa il Dipartimento ha emesso il  decreto  per  la
  distribuzione  di  quelli  che  sono i  finanziamenti  che  abbiamo
  inserito  all'interno  dell'ultima finanziaria,  ma  su  questo  io
  personalmente ho diversi dubbi. Il primo per quanto riguarda quello
  che è inserito all'interno del decreto è il metodo di finanziamento
  agli  enti locali, perché nel decreto lei come Assessore dice  agli
  enti  locali  che devono dimostrare, attraverso una determina,  una
  delibera  al  Dipartimento, di aver aumentato le indennità  e  che,
  quindi,  alla dimostrazione il Dipartimento riconosce il 60%  della
  quota  e che poi l'ultima parte della quota, del contributo,  verrà
  data    a    dimostrazione    del   maggior    onere    a    carico
  dell'amministrazione  comunale.  Ma  questo,  dico,  è  un  po'  ad
  interpretazione.
   Ne   approfitto  per  chiedere,  appunto,  se  le  amministrazioni
  comunali   devono  dimostrare  al  Dipartimento,  in  effetti,   di
  affrontare  davvero  il maggior onere anche  perché  abbiamo  visto
  dalle  tabelle  di distribuzione del riconoscimento del  contributo
  dell'Assessorato che contribuirà solamente per un coefficiente  del
  30% in percentuale, rispetto al 68% dell'aumento.
   Quindi   la  domanda  è:  le  amministrazioni  comunali   potranno
  aumentare   l'indennità   solamente  di   quel   30%   riconosciuto
  dall'Assessorato oppure dovranno aumentare, per come tra l'altro  è
  scritto nella legge?  E arrivo al secondo dubbio.
   Questa  Assemblea  ha recepito una norma nazionale  anche  in  una
  materia in cui abbiamo autonomia e competenza.
   Recependo  quella  norma  nazionale che dispone  un'obbligatorietà
  entro  il  2024  dell'aumento delle indennità  e  che  tra  l'altro
  dispone  anche quegli scaglioni per arrivare a regime nel 2024,  io
  temo,  ma  questo è un dubbio, chiedo a lei di dare  delucidazioni,
  temo  che  gli enti locali che recepiscano quella norma  poi  siano
  veramente  obbligati  nel  2024 ad  entrare  a  regime  e,  quindi,
  aumentandole  del  100%  e  che tra l'altro  noi  non  ci  possiamo
  permettere di inventare degli scaglioni nostri chiedendo un aumento
  solamente del 30%.
   Questo  è  un  mio  dubbio  e,  tra  l'altro,  le  dico,  mi  sono
  confrontata  con gli uffici del dipartimento e già  gli  uffici  la
  pensano  esattamente  in  questo modo, e confrontandomi  anche  con
  alcuni  segretari comunali dei territori che hanno già  attuato  la
  delibera  per  l'aumento delle indennità e vedono anche  loro  quel
  carattere di obbligatorietà nel recepimento della norma.
   Quindi, assessore, se così non fosse cioè se non era intenzione di
  questo  Governo  chiaramente obbligare i  comuni,  e  come  abbiamo
  detto,  portare  ulteriore aggravio ai bilanci  comunali  o  si  fa
  chiarezza  o si interviene con una norma perché in questo  modo  si
  agisce totalmente nel caos.
   Grazie.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Poi andiamo all'articolato.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io   invece
  intervengo  proprio su questo argomento perché avevamo  pensato  di
  risolvere  e  fare anche un atto di giustizia Nei  confronti  degli
  amministratori  siciliani e però, spesso come  ci  capita,  abbiamo
  finito,   o   almeno   così  appare,  per   rendere   più   caotica
  l'applicazione di questa norma.
     Allora,  Assessore, voglio essere semplice e se c'è  bisogno  il
  Governo  dica  come vuole risolvere. E' evidente che  le  indennità
  degli  amministratori aumentavano innanzitutto  sul  parametro  del
  sindaco, a secondo il numero di abitanti, ed è naturale, così  come
  prevede la legge, che l'indennità, quindi, degli assessori  per  la
  parte  delle  giunte, dei consiglieri comunali sia  in  percentuale
  rispetto  all'indennità percepita dal sindaco, credo che  la  legge
  preveda il 30 per cento.
   Ora,  qual  è  il  paradosso? Che da un lato abbiamo  riconosciuto
  l'aumento  agli  amministratori, sindaci e giunte, dall'altro  lato
  quest'interpretazione  che  secondo me  è  da  azzeccagarbugli  che
  abbiamo  determinato  in Sicilia ha determinato  il  fatto  che  ai
  consiglieri  comunali  non  si applica  l'aumento  previsto  per  i
  sindaci.  Allora,  mi pare che non fosse questo  lo  spirito  della
  legge, non era questo lo spirito con il quale siamo intervenuti  al
  di  là  del  finanziamento. Io credo che ci debba  essere  un  atto
  chiaro  che  secondo me non può che essere anche un  atto  di  tipo
  amministrativo con una circolare interpretativa.
   La  percentuale  di  aumento dalla vecchia  indennità  alla  nuova
  indennità  che  ha  il  sindaco va rapportata, quella  percentuale,
  anche  all'aumento  dei  gettoni  di  presenza  per  i  consiglieri
  comunali.   Altro  che stabilire noi nuovi gettoni,  l'ordinamento,
  credo  che  basti una semplice operazione aritmetica: le  indennità
  per  i  sindaci  sono  aumentate del 30 per cento,  il  gettone  di
  presenza  corrispondente al consigliere che opera  in  quel  comune
  aumenta  del  30  per cento come quello del sindaco,  cioè  non  in
  valore  assoluto quindi un aumento equiparato a quello del sindaco,
  ma  in  valore percentuale. Così facendo avremmo già risolto  tutta
  questa querelle che sento dire che in ogni comune c'è un caos,  per
  cui i sindaci si applicano l'aumento,  i consiglieri sono in quella
  condizione  che non sanno se si può applicare, fino  a  correre  il
  rischio  -  e  lo  dico  dichiarandolo  in  Aula  -  che  si  possa
  determinare  quello  che  si  determinò,  forse  lei  era   giovane
  Assessore,  una  ventina d'anni fa quando quest'Assemblea  con  una
  norma speciale stabilì che i comuni rientranti nelle perimetrazioni
  delle  aree metropolitane che erano in via di costituzione, non  le
  città metropolitane, le aree metropolitane della vecchia legge  26,
  aumentavano il gettone, cresceva del 50 per cento rispetto a quello
  percepito  dal  comune  in  via ordinaria facente  parte  dell'area
  metropolitana.   Risultato, la Corte dei conti ha aperto  fascicoli
  di   responsabilità  contabile  in  maniera  diffusa,  determinando
  situazioni  anche  incresciose, gente  che  ha  dovuto  restituire,
  eccetera, eccetera.
   Allora,  che ci vuole Assessore a fare in modo che si applichi  la
  legge  così  come  si era interpretata. Non ci  vogliono  i  soldi,
  questa   storiella  dei  soldi  chiudiamola  perché  nella   storia
  dell'Assemblea  regionale e dell'ordinamento degli enti  locali  le
  indennità  non  sono  mai  state connesse  al  trasferimento  della
  Regione.  L'abbiamo  fatto per la prima volta ora  in  ragione  del
  fatto che l'ha fatto lo Stato, ma come contributo agli enti locali;
  non  è  che le indennità degli amministratori locali dipendono  dal
  bilancio della Regione.
     Il  bilancio  della Regione trasferisce risorse  secondo  quanto
  previsto  dalla  legge, ma le indennità sono  materia  che  attiene
  all'ordinamento  autonomo di ogni singolo comune, anche  perché  un
  comune   può  decidere  di  aumentarsele,  può  decidere   di   non
  aumentarsele,  è  nell'ambito della competenza autonoma  statutaria
  del proprio comune.
   Allora,  non  parliamo di soldi, qui parliamo  di  interpretazione
  della  legge. Ripeto, basta secondo me una circolare interpretativa
  che  i  gettoni di presenza aumentano nella stessa percentuale  nei
  comuni in cui è aumentata l'indennità del rispettivo sindaco  e  in
  misura  percentuale rispetto a quanto la legge stessa  prevede  del
  rapporto  tra l'indennità del sindaco e l'indennità del consigliere
  comunale.
   Se  facciamo così non c'è bisogno di fare, sento dire che dovremmo
  fare  una  nuova  norma,  che addirittura dovremmo  ora  sganciarci
  dall'ordinamento  nazionale  per  consentire  di  ripristinare  una
  competenza autonoma della Regione siciliana.
   Vi ricordo che in nome della competenza nazionale abbiamo fatto la
  norma   di   adeguamento  delle  indennità,  quindi,  evitiamo   di
  impazzire.
   Credo  che sia un atto di buona amministrazione e di buon senso  e
  soprattutto di dare certezza agli amministratori.
   Assessore,  se lei si dota di un Gabinetto un poco più strutturato
  giuridicamente forse qualche problema lo risolviamo, diciamo, senza
  dovere impazzire dietro le interpretazioni.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Prima di dare  la  parola
  all'assessore  Messina,  che  l'ha chiesta  in  risposta  a  questa
  questione,  mi permetto di aggiungere un qualcosa in  più  rispetto
  alla   sua  riflessione,  onorevole  Cracolici,  rispetto   a   una
  percentuale  fissa  probabilmente questo  non  è  il  percorso  più
  corretto, perché ci sono dei comuni - lei mi insegna - dove c'è  il
  raddoppio  delle  indennità, alcune con una percentuale  inferiore,
  quindi si deve tenere in considerazione anche la percentuale per la
  quale viene aumentata.
   Comunque, c'è un impegno, un dialogo che abbiamo avuto con  l'Anci
  e  c'è  un  dialogo  che  ha pure questo  Governo  per  trovare  la
  soluzione.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Messina.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Grazie,  Presidente. Volevo rispondere a tutti  e  due  i  quesiti.
  Innanzitutto per quanto riguarda il decreto di trasferimento  delle
  somme ricordo all'Assemblea che in finanziaria abbiamo previsto una
  copertura  di circa 6 milioni, che equivale più o meno  al  50  per
  cento  della  somma  globale  che occorre  per  aumentare  l'intero
  importo   che   ha  stabilito  la  tabella  dello  Stato.   Quindi,
  chiaramente,  i  comuni  possono  avere  quella  erogazione  se  ci
  dimostrano  che  vogliono  avvalersi di questa  norma  che  prevede
  l'aumento,  se  loro provvedono a deliberare e  a  richiedere  e  a
  dimostrare che vogliono l'aumento, chiaramente, la Regione erogherà
  un  acconto del 60 per cento, così come previsto nel decreto, e poi
  a rendiconto finale verrà erogata la differenza del 40 per cento.
   I  comuni possono decidere di operare l'intero aumento, quello che
  è  previsto  nella tabella ministeriale, come si  diceva  poco  fa,
  intorno  al 65, 68 per cento dell'importo base o operare  solamente
  un  aumento diciamo equivalente a quello che è il contributo che la
  Regione   in  questo  momento  può  erogare  che,  chiaramente,   è
  proporzionale a quei 6 milioni di cui abbiamo detto.
     Quindi,  se  i  comuni operano solamente un aumento  relativo  a
  quella  quota  parte avranno l'intero importo erogato,  chiaramente
  l'erogazione  globale avverrà a fine anno, si fa l'erogazione  così
  come   per   tutti   i   contributi  che  la  Regione   eroga   con
  un'assegnazione iniziale del 60 e un'erogazione del 40 a  saldo  ad
  avvenuto rendiconto; se, invece, i comuni vogliono operare  il  100
  per  cento  dell'aumento possibile, così come già  -  diciamoci  la
  verità  -  lo  potevano fare prima a prescindere dal contributo  da
  parte  della  Regione,  chiaramente la  Regione  darà  sempre  quel
  contributo e la differenza rimarrà a carico dei bilanci comunali.
   Non  v'è  dubbio che tutta questa operazione, onorevole,  riguarda
  solamente  l'esercizio  2023, nulla ovviamente  abbiamo  deciso  in
  questo  momento,  credo,  per  il  2024  e  quindi  poi  decideremo
  eventualmente   se  mantenere  questa  previsione  o  eventualmente
  aumentarla.
   Volevo  rispondere all'onorevole Cracolici che per quanto riguarda
  la  situazione  dei  gettoni di presenza dei  consiglieri  comunali
  preciso che, è vero che la Regione nel 2015 ha deciso con una legge
  regionale  che si avvale dei parametri e delle tabelle previste  da
  un  decreto  ministeriale dello Stato, quindi in questo momento  la
  Regione  non ha deciso né per i sindaci e neanche per i consiglieri
  comunali di determinare gli importi.
   Ultimamente,  abbiamo  capito e detto poco  fa  che  lo  Stato  ha
  aumentato  l'importo  dei sindaci e, quindi, stiamo  erogando  quel
  contributo,  però  faccio presente che lo Stato  non  ha  aumentato
  l'importo dei gettoni dei consiglieri comunali.
   Quindi, se ci rapportiamo con quella norma del 2015, la n.  11  se
  non erro, se ci rapportiamo alla tabella ministeriale i gettoni  di
  presenza,  l'importo  dei gettoni di presenza non  viene  aumentato
  automaticamente  e  chiaramente non può essere  fatto  neanche  per
  circolare.
   E'  vero  che  l'importo dei gettoni di presenza  non  può  essere
  superiore  a  un terzo di quello che è l'indennità del sindaco  del
  comune  a  cui  si  fa  riferimento,  però  chiaramente  per  poter
  permettere  di  raggiungere quel terzo, onorevole,  o  modifichiamo
  quella  norma e credo, come diceva poco fa il presidente  Galvagno,
  in questo momento c'è anche un'interlocuzione con l'Anci e, quindi,
  probabilmente  da qui a breve potremmo anche portare  in  Assemblea
  una   proposta  modificativa  in  cui  decidiamo  di  aumentare   o
  modificare l'importo del gettone di presenza, altrimenti in  questo
  momento dobbiamo solamente applicare quella che è la tabella  dello
  Stato  che,  non essendo stata aumentata recentemente, non  abbiamo
  capacità  con una circolare di potere modificare quella che  è  una
  previsione normativa, quindi, se vogliamo possibilmente  da  qui  a
  breve  potremmo anche modificare quella norma e decidere  che  noi,
  perché  questo sta nella nostra prerogativa regionale, determiniamo
  l'importo  del gettone di presenza e in quella fase potremmo  anche
  aumentarlo  o  diminuirlo e a quel punto potremmo anche  avere  una
  nostra tabella e un nostro parametro, diciamo così, regionale.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Messina.

   Stralcio I

  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 21/A
                              Stralcio I

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                «Art. 1
              Modifica di autorizzazione di spesa per la
   valorizzazione e la fruizione sociale dei parchi e delle riserve

   1.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma 17 dell'articolo  14
  della legge regionale 25 maggio 2022, n. 13 è rideterminata, per il
  triennio 2023-2025, in euro 150.000,00 annui (Missione 9, Programma
  5,  capitolo  842009). Ai maggiori oneri discendenti  dal  presente
  articolo  si  provvede  mediante riduzione di  pari  importo  delle
  disponibilità della Missione 20, Programma 3, Capitolo 215704».

   Comunico che sono stati presentati alcuni emendamenti soppressivi.
  L'emendamento 1.1, a firma degli onorevoli De Luca Antonio e  altri
  è mantenuto.

   DE LUCA ANTONINO. E' mantenuto, Presidente. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA ANTONINO. Grazie, Presidente. Volevo avere un chiarimento
  anche  in  esito all'incontro che abbiamo avuto prima con lei,  con
  l'assessore  Sammartino. Questo articolo interviene  sul  triennale
  2023-2025  perché  i 150.000 euro in favore di  parchi  e  riserve,
  ricordo anche di che si tratta, si tratta di un fondo che i  parchi
  hanno  per  indennizzare  i  privati,  gli  imprenditori,  che  per
  adeguarsi  alle normative del decreto legislativo, hanno  un  lucro
  cessante l'uro diminuito.  Ora, al netto che questa è una legge del
  1981, quindi, dovremmo anche capire questi indennizzi in che misura
  sono  stati  corrisposti e per quanto tempo ancora dovranno  essere
  corrisposti, perché non immagino che sul territorio un imprenditore
  dal  1981  al 2023 continui a mantenere le attività se  queste  non
  hanno una resa, altrimenti diventerebbe una rendita a vita a carico
  della  Regione  siciliana, ma credo che questa norma  debba  essere
  tolta  dal  testo,  Presidente, esattamente per  i  motivi  di  cui
  abbiamo discusso prima. Questa norma riguarda il triennale, quindi,
  dovrebbe andare in finanziaria e non in questo stralcio, come mi  è
  stato spiegato, cioè parole vostre

   PRESIDENTE. Su tutti gli aggiuntivi

   DE LUCA ANTONINO.  Che riguardava anche...

   PRESIDENTE. Su tutti gli aggiuntivi

   DE  LUCA  ANTONINO.  Ma  aggiuntivo o non  aggiuntivo,  scusi,  un
  aggiuntivo  non  entra perché incide sul triennale  e,  quindi,  va
  fatto in finanziaria, però un articolo che entra nel testo e incide
  parimenti sul triennale va bene. Lei comprende facilmente  che  non
  ha  alcun senso né giuridico, né procedurale. Se noi diciamo che le
  norme che riguardano il triennale dovrebbero andare nel momento  in
  cui  si  discute  il  triennale,  quindi,  quando  approveremo   il
  triennale con la finanziaria anche questo deve fare parte  di  quel
  ragionamento, cioè mi pare una cosa anche logica.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole. E' vero che abbiamo detto che sugli
  aggiuntivi  nessun  emendamento che aveva bisogno  della  copertura
  triennale  sarebbe stato inserito, sull'articolato che è  un  testo
  che  tra  l'altro è uscito dalla Commissione  Bilancio' sì, quindi.
  Assessore  se  vuole  aggiungere qualcosa, però  abbiamo  già  dato
  risposta.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Signor Presidente, in aggiunta
  a  quello che lei ha detto, soltanto vorrei precisare al collega De
  Luca che, sostanzialmente è vero che c'è una previsione finanziaria
  triennale ma è sempre a legislazione vigente, cioè 2023- 2024-2025,
  così come dice la nostra legge di stabilità triennale che parte dal
  2023 e arriva al 2025, quindi, non stiamo andando al 2026, per  cui
  la  norma  ha la sua copertura finanziaria, è una norma  ancora  in
  vigore e può essere ben rifinanziata.

   PRESIDENTE. Grazie.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, non parlo sulla triennalità,  parlo
  sulla ragione di questa norma perché abbiamo approvato a maggio una
  norma  che  prevedeva 150 mila euro per annualità, 2023- 2024-2025,
  sostanzialmente il rimborso ai proprietari delle aree di  parco  e,
  credo,  anche  delle riserve. O solo dei parchi,  Assessore?  Anche
  delle riserve.
   Questo  importo, normalmente, ha avuto questa entità  finanziaria,
  circa  150  mila euro l'anno. Cos'è che determina il  raddoppio  di
  un'esigenza,  oltre tutto a metà dell'anno in corso?  Ancorché  sia
  triennale?  Cioè o viene giustificato un provvedimento per  cui  si
  giustifica che, rispetto... perché questo contributo esiste, credo,
  dal  2014 ed abbiamo sempre dato 150 mila euro l'anno. Cosa avviene
  nel  2023 avendolo già approvato con 150 mila euro per cui oggi  lo
  dobbiamo raddoppiare? Perché con questo emendamento raddoppiamo  la
  previsione  che era contenuta nella legge di bilancio  che  abbiamo
  approvato a maggio.
   Ecco se l'Assessore ci spiega perché, ripeto, c'è un'esigenza, una
  sopravvenienza straordinaria, addirittura ho visto che c'è pure  un
  emendamento che aumenta ancor di più questa previsione. Si può fare
  tutto,  basta che qualcuno ci spiega perché dobbiamo farlo,  perché
  credo  che una previsione, come dire storicizzata, se ad  un  certo
  momento  muta  dobbiamo spiegare perché sta mutando e  non  perché,
  magari,  l'Assessore  fa  più simpatia  di  altri  e,  quindi,  gli
  approviamo una norma specifica. Basta che si spiega e siamo  pronti
  a discutere.

   PRESIDENTE.   Assessore  Falcone, vuole  rispondere  all'onorevole
  Cracolici?

   FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, soltanto per
  ribadire quello che abbiamo detto. Sostanzialmente, come dire,  c'è
  una  relazione  anche tecnica che è stata versata  in  atti  e  che
  prevede  la  necessità  di  ulteriori risorse  da  mettere.  Vorrei
  ricordare  che  queste somme venivano inserite  puntualmente  anche
  nelle precedenti finanziarie e, quindi, nei precedenti bilanci. Non
  stiamo  facendo  altro  che mettere dinanzi a  un'esigenza,  stiamo
  mettendo i 150 mila euro per far fronte...

   CRACOLICI. Di più

   FALCONE,  assessore per l'economia. No no, perché non c'erano.  Ci
  fu una dimenticanza

   DE LUCA ANTONINO. Non c'è nel triennale 22-24?

   PRESIDENTE.  Intanto, chiedo all'onorevole  De  Luca  Antonino  se
  l'emendamento  1.1  è ritirato. Onorevole De Luca,  il  soppressivo
  chiedo se è ritirato o meno.

   DE LUCA ANTONINO. No.

   PRESIDENTE. No. Allora, pongo in votazione l'emendamento 1.1.  Chi
  è contrario resti seduto; chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 1.5 e all'1.4 che non si possono...

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori - lei mi
  manderà  in  confusione,  Presidente -, fino  a  ieri  pensavo  che
  potesse intervenire da questo scranno solo chi avesse fatto il test
  del  capello  e  ad  un certo punto ho detto  "io  non  l'ho  fatto
  volontariamente,  non potrò più intervenire".  Adesso,  invece,  ha
  dato  mandato  di  intervenire a tutti su  qualsiasi  argomento,  a
  piacere. Io mi ero concentrato sull'articolo 1 e su quello volevo

   PRESIDENTE.  Voleva essere una carineria nei confronti  dei  tanti
  colleghi che hanno aspettato i tanti rinvii.

   SUNSERI. Tre ore in Aula. Anche io ho aspettato.

   PRESIDENTE.  E  quindi  abbiamo  voluto  derogare  su  questo,  la
  prossima volta saremo ferrei. Apriamo alle ore 16.00, chi c'è, c'è,
  però ci si attiene al Regolamento.

   SUNSERI.   Ho commesso un errore, lo ammetto, ho alzato il  ditino
  prima che lei stesse dicendo una cosa che non volevo sentire,  cioè
  che  non  ci  sono  le coperture o che, comunque,  non  può  essere
  ammesso  al voto. Perché, a questo punto, chiedo all'Assessore  per
  l'economia  sul  215704,  quanti sono i soldi  a  disposizione  per
  questa manovra. Perché se lei dovesse dirmi che l'emendamento non è
  a  disposizione, la copertura non c'è, al primo articolo, al  primo
  comma, dove un deputato chiede di incrementare uno stanziamento che
  propone il Governo, evidentemente ci possiamo fermare per tutto  il
  resto del disegno di legge, perché vuol dire che è blindato solo ed
  esclusivamente su quei commi.
   Io, invece, le ricordo e ricordo a me stesso che ogni deputato può
  presentare degli emendamenti di incremento o diminuzione delle voci
  in capitolo, ammesso che ci sia la copertura e io, mi creda, so che
  sul  215704 la copertura c'è e anche abbondante, se aggiungiamo che
  siamo  al  primo  articolo del disegno Stralcio  mi  pare  che  sia
  paradossale.
   Ma  la  domanda è una, Presidente: voglio capire qual è  l'intento
  del  Governo sui parchi e sulle riserve, perché ad oggi dal governo
  Schifani non abbiamo sentito dire una parola su quello che riguarda
  i   parchi  e  le  riserve  della  nostra  Regione,  dove   andiamo
  sostanzialmente come andavamo negli anni precedenti.
   Ricordo a me stesso che il Parco delle Madonie, uno dei più grandi
  parchi regionali, riceve annualmente 180 mila euro di trasferimento
  regionale  per un parco di 40 mila ettari. Ricordo a me stesso  che
  il  Parco  di Pantelleria, un parco nazionale, riceve  per  6  mila
  ettari 2 milioni di euro di trasferimenti di parte ordinaria,  cioè
  noi a malapena ci paghiamo gli stipendi dei commissari e qualcosina
  che si lascia fare all'interno del parco e, invece, un parco che  è
  dieci  volte  più  piccolo rispetto a quello regionale  riceve  per
  dieci volte quello che riceve un parco regionale.
   Allora,  quando quest'Assemblea capirà che parchi e  riserve  sono
  delle  risorse  per  la  nostra Regione e che  non  possono  essere
  gestite come stipendifici per i commissari nominati dal Governo  ma
  che  devono essere messe a frutto affinché la nostra Regione  possa
  usufruirne  a  pieno, possa incentivare quel turismo che  serve  ai
  parchi  e alle riserve, possa dare nuova linfa per gli investimenti
  ai  parchi  e  alle  riserve della nostra Regione,  cominceremo  ad
  apprezzare anche gli emendamenti che fa l'Assemblea. Se invece ogni
  volta,   Assessore,   mi   dispiace   sentire   quel   che   diceva
  precedentemente,  stiamo  mettendo le risorse  che  abbiamo  sempre
  messo  negli  anni  precedenti, è lì l'errore. L'errore  è  proprio
  quello  continuare a gestire i parchi e le riserve come sono sempre
  stati  gestiti  finora, cioè abbandonati e utili  esclusivamente  a
  pagare  le  risorse e le indennità ai commissari  che  nominano  di
  volta in volta.
   Allora,   al   di   là  dell'emendamento  che  stiamo   trattando,
  comprendiamo che c'è un problema se il Parco di Pantelleria  per  6
  mila  ettari prende 2 milioni di euro l'anno dallo Stato e il Parco
  delle  Madonie, 40 mila ettari, non 6 mila, 40 mila ettari,  prende
  180  mila euro. Allora, se affrontiamo l'argomento in maniera molto
  più  bassa,  con  un  disegno di legge di  riforma,  so  che  anche
  l'Assessore ci stava lavorando, in cui si riparla del rilancio  dei
  nostri parchi e delle nostre riserve ha un senso, altrimenti questo
  sarà   l'ennesimo  emendamento  presentato  da  non  so   da   chi,
  probabilmente  dal  Governo, in cui dobbiamo dare  150  mila  euro,
  com'è  stato  fatto precedentemente negli altri anni e non  servirà
  assolutamente a nulla alla nostra Regione.
   La  prego,  Presidente,  non mi dica che non  ci  sono  soldi  nel
  capitolo  al  primo articolo, al primo emendamento, su un  capitolo
  che  con  milioni e milioni di euro che è il 215704 che  conosciamo
  tutti  essere  molto  capiente e che non possiamo  certamente  dire
  avere esaurito le risorse al primo articolo. Grazie.

   PAGANA,  assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PAGANA,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie,
  Presidente. Io inviterei intanto a tenere separata la questione  di
  questo emendamento che rientra in una fattispecie specifica  che  è
  stata prevista già per la prima volta nella finanziaria del 2022  e
  riguarda  gli  indennizzi e nel caso particolare  abbiamo  proposto
  questa  variazione  alla legge di bilancio per un  contenzioso  con
  tanto di sentenze passate in giudicato per cui abbiamo previsto  lo
  stanziamento nuovamente di 150 mila euro annui che per  quest'anno,
  nell'ultima  finanziaria,  non erano stanziati,  dai  trasferimenti
  ordinari  che  vengono  fatti per i parchi e  le  riserve.  Allora,
  queste sono intanto due cose distinte e separate.
   Proprio oggi in IV Commissione, a proposito del DEFR e analizzando
  il  DEFR,  abbiamo spiegato cosa stiamo facendo in  base  a  quanto
  previsto in sede di dichiarazioni programmatiche, rese proprio alla
  IV  Commissione in merito a parchi e riserve. E qui visto che è  un
  tema  a  me  particolarmente caro, particolarmente caro al  Governo
  della Regione, particolarmente caro alla IV Commissione sicuramente
  all'Assemblea  regionale siciliana abbiamo voluto,  ho  illustrato,
  quanto è stato fatto e le linee di intervento.
   Il  primo  obiettivo è quello di mettere i parchi regionali  nelle
  condizioni  di  camminare  da  soli e per  fare  questo,  onorevole
  Sunseri, abbiamo anche fatto, proprio prima dell'Aula, una riunione
  in  sede di Assessorato al bilancio perché già stiamo lavorando per
  la  prossima legge di bilancio e la prossima legge di stabilità per
  trovare  le  coperture  e trovare il modo  per  cui  le  spese  dei
  dipendenti degli enti parco siano considerate spese obbligatorie  e
  non  gravino più sui bilanci degli enti parco, anche perché abbiamo
  situazioni in cui il contenzioso per il personale contro la Regione
  supera  -  anche di molto, certe volte raddoppia - il costo  che  i
  dipendenti   hanno   se    solo  non  fossero   dipendenti   pagati
  direttamente dalla Regione e non dagli enti parco.
   Stiamo  lavorando a un disegno di legge e ad una riforma  che  poi
  vorrà  e  dovrà  essere  condivisa con  la  IV  Commissione  e  con
  l'Assemblea  regionale  siciliana tutta, ed  è  proprio  di  questi
  giorni il lavoro che stiamo facendo, sempre per tornare al discorso
  di  prima,  sulla  fruizione dei parchi e sull'aggiornamento  delle
  norme,  perché  quando  sono stati concepiti  i  parchi  siciliani,
  quando  è  stata concepita la normativa siciliana sulla  fruibilità
  dei parchi e delle aree protette, erano anni diversi: non erano gli
  anni  dello sviluppo sostenibile, erano gli anni in cui si  gettava
  cemento  ovunque  e  si è pensato di tutelare la  biodiversità,  il
  territorio  siciliano  da determinati attacchi  in  un  determinato
  modo.
   È  il  2023,  abbiamo scoperto tante cose, abbiamo  capito  -  per
  fortuna  -  tante cose, ed è anche il momento, alla luce di  quello
  che  abbiamo visto, alla luce di quello che è stato fatto, ma anche
  alla  luce di quello che non è stato fatto perché non si  è  potuto
  fare, perché mi creda, onorevole Sunseri, molte volte si assiste  a
  delle cose in cui il procedimento sembra, come dire, patologico.
   Quindi,   alla  luce  di  quella  che  è  la  nostra   esperienza,
  interverremo  con  una  legge  di  riforma  vera  sui  parchi   che
  proporremo  come  Governo  della  Regione  alla  IV  Commissione  e
  all'Assemblea  regionale siciliana, lavorando  chiaramente  da  una
  parte  con  gli enti parco che io, onorevole Sunseri mi  creda,  mi
  rifiuto di considerare come poltronificio regionale, anche perché -
  e  questo  è  un  tema su cui saremo chiamati  a  riflettere  -  un
  commissario,  un  presidente  di  un  ente  parco  percepisce   uno
  stipendio di circa 400,00 euro al mese, quindi non è nemmeno un bel
  poltronificio, se poltronificio deve essere.
   E  poi  chiaramente la legge di riforma, seria e  importante,  che
  abbracci  tutto il tema in modo organico, trasversale  e  completo,
  che  abbiamo  anche inserito nella bozza, proprio  per  evitare  di
  lasciarla  come  opera,  diciamo  come  dichiarazione  di  intenti,
  l'intera revisione delle norme, del pacchetto di norme, lo  abbiamo
  anche inserito nella strategia regionale dello sviluppo sostenibile
  che  ci  apprestiamo  ad  approvare perché è  stata  presentata  al
  partenariato e stiamo raccogliendo le ultime osservazioni.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole D'Agostino ha chiesto congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Stralcio I

  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 21/A
                              Stralcio I

   PRESIDENTE.  Sono  iscritti  a parlare  gli  onorevoli  Schillaci,
  quindi De Luca Antonino e Cracolici.
   Prego, onorevole Schillaci.

   SCHILLACI.  Grazie,  Presidente. Approfitto dell'argomento  che  è
  stato  appena  esplicato  dall'Assessore. So  che  l'Assessore  sta
  lavorando  a  questa  riforma,  però  mi  preme  di  puntualizzare,
  Assessore,  che  c'è  un'emergenza  in  determinati  territori  che
  riguardano   in  particolare  le  "Petralie",  che  riguardano   in
  particolare la zona di Collesano, Castelbuono. Lei sa benissimo che
  le  autobotti per antincendio che sono gestite dal Corpo Forestale,
  appunto,  l'antincendio, sono in manutenzione. Io  voglio  lanciare
  l'allarme   in   quest'Aula,  raccogliendo  le  preoccupazioni   di
  residenti, di abitanti, e soprattutto anche degli stessi operatori,
  proprio sulla mancanza delle autobotti per lo spegnimento, in virtù
  anche  del  fatto  che ci avviciniamo ad una stagione  estremamente
  calda,  che ha fatto già andare in fibrillazione le popolazioni  di
  quei territori.
   Quindi,  mi  auguro e credo che un piano preveda, noi  abbiamo  il
  piano  del 2020 in corso, anche la sostituzione delle autobotti  in
  manutenzione.
   Quindi,  mi  raccomando,  Assessore, cerchi  di  risolvere  questa
  problematica nel più breve tempo possibile. Grazie.

   PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole De Luca Antonino.  Ne
  ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO. Grazie, Presidente. Non per tornare sulle  mie
  parole, ma non ho ben compreso se l'assessore Falcone, potrei avere
  capito male Assessore Falcone se mi concede la sua attenzione e  la
  collega... assessore Falcone, io non so se ho sentito male o se non
  ho  ben  compreso,  che lei avrebbe detto che la  norma  in  questo
  momento  non è presente nel triennale 2022/2024, perché,  va,  però
  così  non  si  può,  ah,  mi  rifiuto,  dico  perché  il  comma  17
  dell'articolo 14 della legge del 2022, n. 13, appone  150.000  euro
  per il triennio 2022/2024, e poi ricordo che questi soldi, come  la
  legge  del  1981,  sono relativi agli indennizzi  ai  privati,  gli
  imprenditori, per un eventuale lucro cessante o diminuito,  quindi,
  ripeto,  non  cambia la cifra e attualmente la cifra è già  coperta
  per  il triennio 2022/2024. Così c'è scritto nell'articolo  no, no,
  al microfono, Assessore, se no non..

                     (Interventi fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Appena  finisce  il suo  intervento  interverrà  pure
  l'Assessore.

   DE LUCA ANTONINO. Quindi, se questo ce lo chiarisce, perché ripeto
  io  vedo  solo  il  trasferimento delle risorse,  semplicemente  il
  prolungamento del triennale per garantirle oggi per  il  2025.  Non
  c'è altro.

   PRESIDENTE.   Assessore,  vuole  rispondere,   prima   l'onorevole
  Cracolici. Prego, onorevole.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sì, perché io mi
  sono  arreso di fronte alla spiegazione  no, mi ascolti, Assessore,
  chiuda  il telefono  mi sono arreso di fronte alla spiegazione  che
  era semplicemente logica nel momento in cui mi dice che nella legge
  finanziaria  ce lo siamo dimenticati sostanzialmente;  non  è  così
  però,  perché  o  lei  ha  parlato di  relazione  tecnica  che  era
  supportata;  noi  non  ci  siamo dimenticati  nulla,  semplicemente
  perché nel 2022 abbiamo approvato un finanziamento per il triennio,
  quindi  per  quest'anno e per il 2024 ci sono  nel  bilancio  della
  Regione  150 mila euro. Se lei aveva l'esigenza di fare  una  norma
  che  coprisse  anche il 2025, ora io capisco tutto, ma  che  motivo
  c'era  di fare una norma in un provvedimento cosiddetto a stralcio,
  aggiuntivo, aggregato, allegato? Che motivo c'era di fare una norma
  ora per il 2025? Perché con questa norma non incidiamo nè sul 2023,
  né sul 2024, per la semplice ragione che già il bilancio e la legge
  di  bilancio  prevedeva la copertura triennale,  quindi  la  prego,
  Assessore, anche su fatti apparentemente marginali o siamo  precisi
  nel  modo  in  cui rispondiamo ai parlamentari in Aula,  altrimenti
  quest'Aula non capisce più nulla di quello che vota, dopodiché,  io
  non  ho  nulla in contrario che si possa arrivare al  2025  per  la
  copertura  dell'anno  dell'ultimo anno del  triennio  che  ad  oggi
  manca.   Non  mi  pare  però  che  questa  fosse  una   norma   che
  giustificava,  diciamo, mi dispiace che se in Commissione  Bilancio
  questa  norma è stata valutata, la Commissione Bilancio non  lo  ha
  rilevato,  perché  la Commissione Bilancio serve anche  a  rilevare
  queste cose, altrimenti è solo una commissione di passacarte.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
   Vuole rispondere l'assessore Falcone?

   FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, abbiamo  già
  risposto. La dimenticanza è che la norma non è stata riportata,  la
  previsione  di spesa non è stata riportata nelle tabelle,  dopo  di
  che  però  per  vostra  e perché ci sia come dire una  comprensione
  accantoniamo  un attimo, signor Presidente, questo  articolo,  così
  mettiamo,  facciamo vedere un attimino gli atti e siamo  tutti  più
  tranquilli, anziché dire, diciamo, così fare illazioni,  ma  non  è
  grave, è chiara la norma, infatti.

   PRESIDENTE. No, no, no, vabbè accantoniamo qualche minuto.
   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                Art. 3.
    Disposizioni per il Consorzio per le autostrade siciliane (CAS)

   1.  Per  fronteggiare  gli  aumenti  eccezionali  dei  prezzi  dei
  materiali  da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici
  in  relazione  alle opere di investimento in corso  e  al  fine  di
  consentire  la  prosecuzione dei cantieri di lavoro,  in  relazione
  alle  somme  richieste  sino all'anno 2022  dal  Consorzio  per  le
  autostrade  siciliane  allo Stato ai sensi dell'articolo  1-septies
  del   decreto   legge  25  maggio  2021,  n.  73  convertito,   con
  modificazioni, dalla legge s, e dell'articolo 26 del decreto  legge
  17  maggio 2022, n. 50 convertito con modificazioni dalla legge  15
  luglio 2022, n. 91, il Dipartimento regionale delle infrastrutture,
  della mobilità e dei trasporti è autorizzato ad erogare al medesimo
  Consorzio   un'anticipazione  nel  limite  di  euro   14.444.748,24
  (Missione 10, Programma 5), previa acquisizione delle relative note
  di  debito  da  parte  del  Ministero delle  Infrastrutture  e  dei
  Trasporti.

   2.  L'anticipazione  di cui al comma 1 è restituita  entro  il  31
  dicembre 2023 con versamento in entrata nel bilancio della  Regione
  per l'anno corrente per l'importo pari alle corrispondenti somme di
  cui al comma 1 (Titolo 5, Tipologia 200) .

   Ci  sono dei soppressivi. Sì, assessore Falcone, lo spiega  lei  o
  chiamiamo l'assessore, quello sul Cas.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Signor Presidente, certamente.
  Questo  del  Cas  è  un emendamento che abbiamo presentato  e  oggi
  rappresenta   una  norma  del  "Collegato  bis",  cosiddetto,   che
  servirebbe  per pagare, per anticipare, per pagare in anticipazione
  le spese che sta subendo e deve sopportare il CAS.
   Sostanzialmente,  a  seguito della guerra  in  Ucraina,  il  "caro
  materiale"  è schizzato in alto. Per cui c'è stato, come  dire,  un
  decreto  del  Governo  nazionale  che  prevede  una  refusione,  un
  indennizzo aggiuntivo rispetto a quelli che sono, diciamo  così,  i
  costi che sono stati già delimitati, già deliberati e previsti  nel
  quadro  tecnico  economico  delle  varie  opere  messe  in  gara  e
  appaltate.
     Ora  poiché il caro materiali, gli interventi sul caro materiali
  non  arrivano  puntualmente  e  le imprese,  come  dire,  anche  se
  prendono  i  SAL,  vengono pagate con i vari stati  di  avanzamento
  lavori,  non  hanno, però, non riescono a coprire tutte  le  spese,
  spese   che   sarebbero,  invece,  coperte  con  l'intervento   del
  Ministero,  del caro materiali, noi abbiamo immaginato e  delineato
  una norma, in virtù della quale noi anticipiamo con una partita  di
  giro  queste risorse, previa nota di debito da parte del  Ministero
  delle  Infrastrutture e dei trasporti e poi, entro l'anno   31  del
  2023,  entro  il  31 dicembre 2023, poter diciamo  così  restituire
  queste  somme alla Regione siciliana. E' soltanto un'anticipazione,
  è  un'anticipazione di liquidità, è un'anticipazione che può essere
  fatta e che metterebbe nelle condizioni il CAS di poter far fronte,
  di  poter far fronte ai vari pagamenti delle imprese che in  questo
  momento,  come dire, stanno facendo dei lavori e li stanno  facendo
  sottocosto in attesa che il Ministero paghi.
   Quindi,  nelle more, il Ministero trasferisca al CAS i  soldi,  le
  risorse   per  il  "caro  materiale",  la  Regione  interviene   in
  anticipazione.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore.
   Ha chiesto d'intervenire prima l'onorevole Campo, poi Dipasquale e
  Sunseri.

   CAMPO.  Grazie.  Signor Presidente, Governo e  colleghi  deputati,
  comprendo  la necessità dell'anticipazione di questi 14 milioni  di
  euro,  per  via  del  caro materiali e di tutto quello  che  serve,
  appunto,  per  portare  avanti i cantieri, ma  vorrei  precisare  a
  questo  Governo e spero che l'assessore Falcone - che  si  è  tanto
  prodigato soprattutto nel nostro territorio per la Siracusa-Gela  -
  e   l'assessore  Sammartino a riferire al Presidente  Schifani  che
  queste  somme, visto che poi verranno reintrodotte dal Ministero  e
  quindi  è  solo un anticipo, che... di evitare che, appunto,  nella
  Siracusa-Gela, un'opera infrastrutturale che aspettiamo da  più  di
  cinquant'anni  e  che, praticamente, ad oggi,  rappresenta  l'unico
  pezzo di autostrada del territorio ragusano, di evitare che ci  sia
  un  pedaggio.  Perché  il  Presidente  Schifani  ha,  recentemente,
  proprio dichiarato questo. Lo leggo: "Noi ci aspettiamo entrate dai
  pedaggi, tra quindici e diciassette milioni di euro l'anno".
   Siccome  è  un  territorio  che, chiaramente,  non  ha  mai  avuto
  autostrada e questo collegamento servirà sia per motivi di  studio,
  che di lavoro, ma anche per motivi di salute, avere un pedaggio  ci
  taglierebbe fuori anche... a parte che andrebbe a mettere, appunto,
  le  mani  in  tasca  ai  cittadini e questo non  lo  trovo  giusto,
  taglierebbe  fuori  anche  la  nostra  provincia  da  un  possibile
  circuito   turistico,  considerando  che  già  stiamo  pagando   le
  conseguenze  dei voli Ryanair che sono stati cancellati,  e  quindi
  del disastro che è avvenuto per l'aeroporto di Comiso.
   Quindi  va bene l'anticipo, visto che poi il Ministero chiaramente
  verserà  queste  somme,  però, ecco,  si  riferisca  al  Presidente
  Schifani  -  che  oggi non vedo in Aula - di evitare  un  pedaggio,
  soprattutto in questo tratto di autostrada. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   Ha chiesto d'intervenire l'onorevole Dipasquale. Prego, onorevole.

   DIPASQUALE.   Signor   Presidente,  signori  assessori,   colleghi
  parlamentari.

   PRESIDENTE. Assessore, assessore Falcone. Grazie.

   DIPASQUALE. Allora, è una storia vecchia questa dell'anticipazione
  al  CAS: questa anticipazione, la prova a fare un'anticipazione per
  il  CAS,  già  è avvenuta la scorsa legislatura; già  dalla  scorsa
  legislatura, non per lo stesso importo ma per circa 10  milioni  di
  euro,  si  è cercato di fare questa anticipazione e io ho spiegato,
  l'Assessore lo ricorda bene, ma lo ricordano anche gli Uffici,  che
  noi  non  ne possiamo fare anticipazioni. Cioè, non siamo  istituto
  bancario.  Non  ne  possiamo fare, secondo me non  dovrebbe  essere
  neanche messa in votazione e io su questo chiederò il voto segreto.
   Io  non  ho  nulla  contro l'assessore,  è  proprio  un  fatto  di
  principio,  contabile, cioè noi non siamo un istituto bancario  che
  facciamo  anticipazioni di cassa e anticipazioni di  cassa  per  14
  milioni di euro.
   Non  solo.  Ora la motivazione è quella lì dei maggiori costi,  ma
  non  è una giustificazione; cioè perché immaginatevi i consorzi  di
  bonifica,  gli  IACP,  tutti  coloro che  fanno  lavori,  che  sono
  collegati  con la Regione, che sono collegati con la  Regione,  che
  hanno e sono centrali

   PRESIDENTE.   Onorevole  Dipasquale,  si  avvicini  al   microfono
  altrimenti non la sentiamo.

   DIPASQUALE. Perché non mi sentite?

   PRESIDENTE. No, non la sentiamo.

   DIPASQUALE.  Quindi  immaginatevi per un attimo  se  noi  dobbiamo
  farci  carico, attraverso l'anticipazione di cassa, di tutti coloro
  che hanno in corso appalti: è una forzatura.
   Io  già  l'ho detto, mi dispiace veramente ritrovarmi  a  ribadire
  questi  concetti, è assolutamente sbagliato, assolutamente  Non  ci
  sono  precedenti e in queste condizioni, quindi, va bocciato,  cioè
  per  me  l'Aula lo deve bocciare perché crea precedente  sbagliato,
  errato.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
   Ha chiesto d'intervenire l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Grazie,  signor Presidente. Sa cosa  mi  ricorda  questa
  norma, signor Presidente? Mi sembrano le anticipazioni che davamo a
  Riscossione Sicilia, erano quelle somme che noi davamo  e  poi  non
  ricevevamo più indietro.
   Ci  sono  due nature, diciamo, errate, secondo me, all'interno  di
  questa  norma.  Uno,  che dovrebbero restituirci  le  somme  al  31
  dicembre, quindi, sostanzialmente, il CAS ci può fare il versamento
  in  cassa  il  31 dicembre quando le casse della Regione  sono  già
  chiuse  e il bilancio è già chiuso. Non capisco come possa avvenire
  un  trasferimento  del  genere,  quanto  meno  anticiparlo  a  fine
  novembre,  se  proprio  dobbiamo  concedere  un'anticipazione   del
  genere, e non al 31 dicembre.
   Seconda  cosa. Ma questa eventuale norma che andrà in  Gazzetta  a
  fine  luglio e il CAS riceverà questo trasferimento ad agosto  o  a
  settembre,  cioè  se  lo  tengono per un mese  in  cassa  e  ce  lo
  restituiscono?  Non  capisco. Siamo in attesa  di  un  decreto  del
  Ministero già deliberato e glielo anticipiamo per due, tre mesi?
   Allora  io  credo che la norma, diciamo, al di là della bontà  non
  possa essere messa al voto dell'Assemblea perché credo ci siano una
  serie  di  sentenze della Corte costituzionale che  dicono  che  le
  anticipazioni,   in  questo  caso  di  cassa,   si   possono   dare
  esclusivamente  per spese già effettuate ed iscritte  in  bilancio;
  non  possiamo  dare anticipazioni di cassa ad un ente pubblico,  un
  ente pubblico economico come il CAS dicendo  poi le riceverete  dal
  Ministero e ce le restituirete indietro, alla fine dell'anno .
   La  Regione  non  fa  prestiti a enti: o gli  trasferisce  risorse
  oppure non gliele trasferisce; prestiti da parte della Regione  nei
  confronti  di  un  proprio ente in cui dici che ti  anticipo  delle
  somme  e  poi me li ridai, onestamente io l'unico caso che  ricordo
  negli  ultimi  anni riguarda quelli concessi alla   buon  arma   di
  Riscossione Sicilia, poi buon'anima di Riscossione Sicilia, che poi
  sappiamo  bene  come sono andati a finire, non sono  mai  ritornati
  nelle  casse della nostra Regione, salvo poi dovere intervenire  lo
  Stato  trasformandola  e  mettendoci le risorse  in  Agenzia  delle
  entrate.
   Quindi, a mio avviso, diciamo, non è un emendamento che può essere
  messo  al voto dell'Aula e soprattutto non ne comprendo neanche  la
  ratio:   visto   che   se  c'è  un  decreto  ministeriale   possono
  tranquillamente continuare a erogare quelle risorse  tanto  c'è  un
  decreto  che  trasferirà quelle risorse entro la fine dell'anno  al
  CAS e quindi non serve che noi gliele anticipiamo.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Cambiano.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMBIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi pare  di  aver
  compreso  che staremmo per votare un'erogazione per dare  liquidità
  al  CAS  rispetto  a  una domanda fatta in  seguito  a  un  decreto
  ministeriale, il Ministero delle Infrastrutture, del caro materiali
  per  l'aumento delle materie prime e mi pare di comprendere altresì
  che tutte le istruttorie del 2022 e del 2023 dello stesso Ministero
  delle   Infrastrutture   siano  già   state   esitate.   Questa   è
  un'istruttoria che dovrebbe riguardare a cavallo tra il 2021  e  il
  2022.
   Assessore,  per  completezza  di  informazioni,  considerato   che
  dovremmo  esprimere un voto, il Ministero ha già erogato una  parte
  di  queste  somme?  Perché mi pare di essere a conoscenza  che  una
  parte  di  queste somme sia già stata erogata al CAS  e  noi  diamo
  un'anticipazione su una restante parte.
   Quindi  questa  è  una  domanda che  volevo  porre  per  chiarezza
  rispetto all'articolo che andremo a votare.
   E  poi  mi  permetta  una riflessione rispetto ai  lavori  d'Aula.
  Abbiamo  atteso  con  ansia questo collegato.  Abbiamo  atteso  tra
  rinvii,  false  partenze rispetto a temi importanti  e  rispetto  a
  tematiche  che i siciliani attendono. Attendono risposte da  questo
  Governo  regionale  eppure siamo stati qua con giochetti  d'Aula  a
  votare  qualche  articolo,  a stralciarne  qualche  altro  per  poi
  ritrovarci ad accantonare articoli, a non sapere quanto vale questo
  collegato, a parlare di tante emergenze e su questo mi permetta  di
  ricordare all'assessore Sammartino che in questo momento, e conosce
  bene  la questione e lo ribadisco e non vorrei essere monotematico,
  ci  sono più di 150 famiglie ed armatori che da quindici giorni non
  vanno  a lavoro, quindi non vanno a pescare, per attività posta  in
  essere dall'ENI, e non mi si venga a dire che c'è una trattativa in
  corso, lo so bene che c'è una trattativa in corso, ma so anche bene
  che questo Governo si è posto in continuità del precedente Governo,
  so  bene che il progetto Argo-Cassiopea è un progetto che nasce  in
  anni  lontani, il Governo non si poteva far trovare impreparato  di
  fronte  a una questione così importante soprattutto quando lo  pone
  al  centro  del  proprio discorso programmatico di insediamento  il
  Presidente della Regione siciliana, rispetto a una prospettiva  che
  questa Regione deve avere come hub energetico nel Mediterraneo.
   Il  gas  arrivava dal Nord Europa, adesso arriva dal Nord  Africa.
  Che cosa vuole fare questo Governo rispetto alla nostra risorsa?
   Noi parliamo di autonomia differenziata e questa maggioranza porta
  avanti  i  temi sull'autonomia differenziata e ci facciamo  fregare
  come  siciliani la risorsa dalle regioni del nord perché non  siamo
  capaci  di  contrattare rispetto a delle cose corrette  quello  che
  spetta  alla  Regione siciliana e ai siciliani perché un  cittadino
  della Basilicata deve avere la card per lo sconto sui carburanti  e
  noi  che  abbiamo  la  risorsa  e  abbiamo  autonomia  e  chiediamo
  autonomia dobbiamo permettere che i colossi dell'energia versino le
  royalties al Governo centrale.
   E'  inammissibile,  è  inaccettabile questo atteggiamento.  Questo
  collegato  alla finanziaria  io mi aspettavo di trovare  norme  che
  dessero  risposte  alle  esigenze  dei  comuni  dei  territori  dei
  siciliani,  il problema della gestione dei rifiuti, il conferimento
  in discarica e invece ci ritroviamo a votare anzi ad accantonare un
  articolo per inserire 150 mila euro per l'esercizio finanziario del
  2025. Non vorrei citare il paradosso di Olbers ma mi pare che  come
  può  essere  il  cielo  della notte buio nonostante  l'infinità  di
  stelle, nonostante tutto questo immenso lavoro del Governo,  questi
  articoli  presentati  in legge di stabilità con  collegati,  adesso
  siamo qua, ma la misura è colma perché siamo stanchi.
   Quando  mi veniva chiesto di esprimere un parere su questo Governo
  mi sono sempre limitato per non viziare il mio parere rispetto a un
  pregiudizio  quindi  nei fatti all'opera manca dall'acqua  fino  al
  sale. Ci ritroviamo in Aula con accordi e disaccordi rispetto a  un
  testo che non ha contenuti, non ha visione, non ha prospettiva.
   Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici. Prego, onorevole.

   CRACOLICI. Scelgo il podio perché non c'è peggior sordo di chi non
  vuol  sentire.  In  Commissione Bilancio  abbiamo  trattato  questa
  materia  e  all'Assessore avevo suggerito,  in  maniera  garbata  e
  pacata, che questa è una norma che non ha fondamento giuridico  per
  una  semplice ragione:  trattasi di finanza creativa; aggiungo  che
  questa   norma  produce  un  danno  erariale  perché   noi   stiamo
  anticipando   senza  oneri  finanziari  a  carico   del   ricevente
  quest'anticipazione, una partita finanziaria  che  come  diceva  il
  collega  Dipasquale - e le ricordo, onorevole, lei tra l'altro  era
  deputato  con me - credo che la Regione è stata oggetto di  rilievo
  durante   il  giudizio di parifica del bilancio che  per  la  prima
  volta  autorizzava Riscossione Sicilia su tributi che  gestiva  per
  conto dei comuni ad anticipare per la vicenda dei rifiuti una quota
  della  propria riscossione direttamente ai comuni e poi la  Regione
  fece la norma sull'anticipazione sul fondo per le autonomie locali.
   Noi su questa materia abbiamo avuto un rilievo formale della Corte
  dei  Conti  che  ha  posto  un tema: la  Regione  non  è  organismo
  finanziario che può decidere di fare anticipazione. La Regione  può
  fare  con i propri soldi  deve spenderli ma non può prestare soldi.
  Allora  credo  che  questo tema, mi dispiace che la  questione  sia
  stata vissuta con tanta leggerezza, io dico perché guardate se  voi
  fosse  stati convinti di questa facilità con cui disporre di questa
  attività  potevate fare con un atto di Giunta...  la  gestione  del
  bilancio soprattutto sulla cassa é in capo alla Giunta. Perché  non
  l'avete  fatto? Perché li temete che qualcuno vi potrà  chiedere  i
  danni  erariali prodotti dal non ristoro degli oneri finanziari.  E
  lo chiedete all'Aula? Lo chiedete all'Aula di fare una norma in cui
  trasformiamo  la Regione in ente finanziario verso soggetti  terzi.
  Tra  l'altro, se come diceva, non ricordo chi l'ha detto, se il CAS
  ha  un  titolo di debito, che in quel caso è un titolo di  credito,
  vada  dal  proprio come dire gestore della propria cassa  e  si  fa
  anticipare,  tra l'altro parliamo di due, tre mesi,  è  un  credito
  certo, il creditore è certo e nello stesso tempo è solido perché  è
  lo Stato, non capisco in questa operazione che c'entra la Regione.
   Assessore,  io  la invito a ritirare questa norma per  evitare  di
  costituire  quei  precedenti pericolosi e delicati  nella  vita  di
  questo Parlamento.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente, intervengo  direttamente  qui  dal
  posto,  viste  tutte  le  criticità che  effettivamente,  Assessore
  Falcone,  sono condivisibili, ed io la proposta che faccio,  signor
  Presidente, anziché come dire andare a votazione magari  se  questo
  articolo lo accantoniamo e andiamo avanti, perché comunque ci  sono
  moltissime  criticità e poi non voglio andare oltre alle  criticità
  che  già  hanno espresso i colleghi, però la domanda che faccio  è:
  oggi stiamo dando dei soldi al CAS,  potrebbe essere  condivisibile
  perché  se  c'è  una  partecipata  importante  e  strategica  della
  Regione, il Governo regionale, l'Assemblea viene incontro a  questa
  partecipata strategica, ma voglio capire perché poi invece su  AST,
  signor Presidente, ad oggi non si fa nulla.
   Quindi  da un lato veniamo incontro al CAS e gli diamo un anticipo
  -  e anche io tutti i dubbi che sono stati espressi dai colleghi li
  condivido - però su AST non si fa nulla.
   E  quindi  se questa norma, se questo articolo, fosse  passato  in
  Commissione  Ambiente,  territorio  e  infrastrutture  e   poi   in
  Commissione  Bilancio ovvio che una discussione si  sarebbe  potuta
  affrontare e tutto quello che oggi sta emergendo qui in Aula, sulle
  criticità  di  cui  hanno  parlato  i  colleghi,  queste  criticità
  potevano essere benissimo discusse direttamente in Commissione  per
  trovare una soluzione.
   La  proposta  quindi, signor Presidente, è anziché  poi  andare  a
  votazione  e magari bocciare l'articolo, anche perché i  numeri  al
  momento  delle minoranze si equivalgono, sono addirittura  maggiori
  rispetto   alla  maggioranza,  visto  che  ci  sono  tutte   queste
  criticità, le chiedo di accantonare l'articolo e di andare avanti.

   PRESIDENTE.  Onorevole Di Paola, la ringrazio, però poi  i  numeri
  si determinano con un voto.
   Intanto, ha chiesto di parlare l'Assessore Falcone. Ne ha facoltà.
  C'è  prima il Capogruppo del Movimento 5 Stelle, onorevole De Luca.
  Prego, onorevole.

   DE  LUCA  ANTONINO.  Signor  Presidente,  al  netto  di  tutte  le
  considerazioni già espresse e che condivido, perché è evidente  che
  non  c'è  una  quantificazione degli oneri su questo trasferimento,
  perché  normalmente se tu trasferisci dei soldi nella  restituzione
  devi prevedere il costo del denaro, al netto della facilità con cui
  il  CAS  potrebbe  andare a scontare il decreto e quindi   chiedere
  un'anticipazione di liquidità  ma, vede, signor Presidente, la cosa
  pure  che  politicamente  balza agli occhi  fondamentalmente  è  il
  fallimento dichiarato della legge n. 4 del 2021 con cui il CAS  era
  stato  trasformato  in ente pubblico economico,  perché  in  quella
  sede,  signor Presidente e Assessore Falcone, lei ci disse  "Grazie
  alla  trasformazione  del  CAS in ente pubblico  economico  il  CAS
  recupera l'Iva su cento e rotti milioni di ticket che incassa  ogni
  anno e quindi già recuperando questi dieci, quindici, venti milioni
  di  euro  all'anno il CAS va a recuperare delle risorse  importanti
  che  può  andare a utilizzare per affrontare i tanti  problemi  che
  ha".
   Oggi,  invece,  viene e chiede all'Assemblea - perché  la  Giunta,
  come è stato detto, non ha il coraggio di fare un atto deliberativo
  e  di assumersi le proprie responsabilità - viene in Assemblea e ci
  chiede di anticipare una tranche di quattordici milioni al CAS,  la
  cui  concessione - ricordo a me stesso - scade nel 2030 e mi chiedo
  poi che fine farebbero se nel termine di legge non dovessero essere
  restituiti, poi che gli fate l'atto ingiuntivo al CAS? Gli andate a
  pignorare  i soldini ai caselli? Cioè io m'immagino voi che  andate
  là,  questi non ci restituiscono i soldi perché magari  non  ce  la
  fanno  o  perché  subiscono a loro volta  qualche  pignoramento  da
  qualche  fornitore  e  si va a pignorare l'anticipazione  o  magari
  dobbiamo  andare  noi a pignorare i pedaggini nei caselli  a  cento
  euro all'ora, quant'è che ne entrano.
   E,  allora,  vede,  Assessore Falcone, se noi siamo  a  fine  2023
  costretti anche solo a porci il tema di dover fare un'anticipazione
  di  cassa  misera, misera al Cas, è evidente che la  trasformazione
  del  Cas  in  ente pubblico economico non ha avuto  quegli  effetti
  finanziari benefici che lei appena un anno e mezzo fa, due anni fa,
  ci aveva prospettato.
   E,  allora,  io  le  chiedo, anche da questo punto  di  vista,  di
  rendere  il conto a questa Assemblea la trasformazione del  Cas  in
  ente pubblico economico quali risultati economici ha portato.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  io  ringrazio  i  colleghi perché  finalmente  danno  la
  possibilità  di poter chiarire sia la portata dell'articolo  3,  ma
  anche a questo punto ritorniamo un attimino indietro, alla fine  la
  portata   dell'articolo  1  per  chiedere  a  lei,   Presidente   e
  all'Assemblea, che possa consentire di votare entrambi gli articoli
  per le motivazioni che testé espliciterò.
   Allora,  intanto, vorrei dire, vorrei rassicurare  il  collega  Di
  Pasquale,   perché   le  sue  preoccupazioni   sono   assolutamente
  infondate,  vorrei  ricordare ai colleghi che erano  in  quest'Aula
  nella  scorsa  legislatura che allora l'emendamento  che  mi  venne
  ritirato riguardava tutt'altra materia, era un'anticipazione che la
  Regione  dava al Cas, atteso che l'Unicredit, dopo oltre vent'anni,
  ritirava  l'anticipazione, il fido, il cosiddetto  fido,  onorevole
  Cracolici,  quel  fido che sino al 2017 era di 25 milioni  di  euro
  l'anno.
   Il  Cas  in tutti questi anni è riuscito a passare da un fido,  da
  un'anticipazione  di tesoreria o di cassa con  l'Unicredit,  da  25
  milioni a zero, oggi il Cas è uno dei pochi enti che non ha un euro
  di  fido,  un euro di anticipazione, da nessuna banca,  lavora  con
  fondi   propri,  quindi,  è  una  materia  diversa  rispetto   alle
  preoccupazioni che sono state sollevate, no va bene, è  una  grande
  cosa perché significa che non paga interessi.
   Attenzione,  quello che stiamo facendo stasera  riguarda,  invece,
  una  anticipazione che noi faremo, che la Regione siciliana farebbe
  al  Cas a seguito di una nota di credito attestata e certificata da
  parte  del Mit. Se il Mit non facesse una nota di credito,  quindi,
  se il Mit non certificasse che vi è un suo debito nei confronti del
  Cas, la Regione non darebbe un euro, quindi, la Regione è oltre che
  coperta da una garanzia ministeriale, diversamente la Regione non è
  tenuta a scucire un solo euro ma lei ha detto, onorevole Cracolici,
  perché   non   lo   avete  fatto  in  Giunta,  quindi,   con   atto
  amministrativo?
   Molto semplice, lo abbiamo spiegato in Commissione, la norma serve
  per  istituire il capitolo, la partita di giro, la norma serve  per
  istituire un capitolo in entrata e un capitolo in uscita, cosa  che
  non  può fare la Giunta di Governo, che è un organo amministrativo,
  e non istituisce alcun tipo di capitolo.
   Vorrei  rispondere anche agli altri colleghi che hanno manifestato
  le  preoccupazioni perché da un lato siamo tutti, come dire, dietro
  a  pensare,  ma la Siracusa - Gela si può realizzare, e nessuno  ci
  credeva  avremmo aperto il primo svincolo a Ispica,  e  nessuno  ci
  credeva  che  avremmo  completato i lavori e,  invece,  l'assessore
  Aricò,  che  è stato qualche settimana fa, ha visto, e  le  imprese
  hanno  di gran lunga rallentato i lavori proprio perché ogni  metro
  cubo   di   asfalto  che  mettono  a  terra,  perdono,  che   costa
  centosessantotto euro vengono saldati per centodieci euro, perdendo
  ogni metro cubo ben cinquanta euro.
   Significa che le aziende che in questo momento stanno svolgendo  e
  stanno  effettuando  il  lavoro con  grande  sacrificio  si  stanno
  sobbarcando,  e  sono  loro la cassa finanziaria  del  Cas,  non  è
  possibile, quindi, o alle aziende al mondo produttivo siamo vicini,
  e  siamo  vicini con fatti concreti, oppure dobbiamo dire al  mondo
  produttivo fai i lavori anche se ti affogherai.
   Il  Governo  Schifani questo non l'accetta, il  Governo  Schifani,
  invece,  dice siamo qua, vi proponiamo questa norma, riteniamo  che
  sia  la  panacea  a  tutti  i mali? No, non  lo  sappiamo,  non  lo
  pensiamo,  è  un  elemento  utile non, come  dire,  risolutivo,  ma
  certamente utile per dare una soluzione a quelle imprese  che  oggi
  stanno lavorando.
   Vorrei  ricordare  a chi l'abbia dimenticato che  quell'opera  era
  data per morta, che quell'opera era data per perduta, che quando ci
  siamo  insediati  nel 2017 c'era l'impalcato che era  pendente.  Se
  qualcuno non lo ricorda e io lo vorrei dire ai siracusani: l'allora
  sindaco  di  Modica, Ignazio Abate, venne con noi a  verificare  la
  bontà  dell'opera, e se andiamo a vedere com'era quel Territorio  e
  come  è oggi, ci accorgiamo tutti che passi avanti sono stati fatti
  grazie alle imprese siciliane. Per cui, Presidente, mi fermo qua  e
  dico  che  la  legittimità dell'atto è data  anche  dal  Ragioniere
  generale che lo ha dato e l'ha confermato in Commissione.
   Per  favore,  io  non  vi ho interrotto, la  ringrazio.  Dopodiché
  andiamo  all'articolo 1, Presidente, e così chiariamo. È  vero  che
  c'erano stati...

                           (brusio in Aula)

   FALCONE,  assessore  per  l'economia.  Per  favore,  per   favore
  Scusate,  così  concludo e non intervengo più. Sull'articolo  1:  è
  vero che erano stati, con la legge 13/22, previsti 150.000,00 euro.
  Inavvertitamente  in  bilancio  ne  sono  stati  portati   soltanto
  10.000,00, onorevole Cracolici.
   Ecco perché vi ho detto di dimenticanza o di errore materiale  che
  è   stato   fatto,   per  cui  noi  cosa  stiamo  facendo?   Stiamo
  rigarantendo, riproteggendo quei 150.000,00 euro. Qual è la novità?
  Che  la  triennalità passa dal 22-24 al 23-25. Questa è una novità,
  certamente, e ne diamo atto però, comunque, questa è la vicenda.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'articolo 3.  Chi  è  favorevole
  resti seduto...

                     (Intervento fuori microfono)

   C'è  una  richiesta di voto segreto sull'articolo 3. Hanno chiesto
  il  voto  segreto...non ho capito  Però, gli  interventi  si  fanno
  prima dell'Assessore, noi le chiudiamo, a valere per il futuro. Una
  volta che parla l'Assessore non facciamo più intervenire.

   SPADA. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, solo  per
  sottolineare un aspetto, visto che comunque sono stati chiamati  in
  causa  i  deputati siracusani e, in questo momento, il dibattito  è
  tra maggioranza e opposizione, tra applausi e qualche fischio.
   Io  dico,  semplicemente,  e lo dico ai colleghi  di  maggioranza,
  perché  se  vogliamo partire con gli applausi ce la facciamo  anche
  noi  ad  applaudire, e siamo, forse, anche più bravi.  Però  vorrei
  riportare  l'Aula  ad un dibattito sereno che ci porti  a  valutare
  bene  gli  atti  che portiamo avanti, e a non fare demagogia  sulle
  cose.
   Allora  se  parliamo, scusate onorevoli colleghi, di tutela  delle
  imprese e, nello specifico, sulla Siracusa-Gela, assessore lei deve
  sapere  che insieme all'assessore Aricò, e le do atto di un  fatto:
  che  lei,  durante il suo mandato, durante il governo  Musumeci,  è
  riuscito  a  portare avanti tutta una serie di opere che,  in  quel
  tratto di strada, erano bloccate. Quindi io gliene do atto, ma deve
  dare  anche  atto che qui c'è stata un'opposizione che ha  lavorato
  per  il  bene del Territorio e che, insieme all'assessore Aricò  in
  Commissione  IV,  insieme  al Presidente anche  della  Commissione,
  abbiamo  fatto  una battaglia per la riapertura dello  svincolo  di
  Cassibile. In quell'occasione è emersa la difficoltà delle  imprese
  per  portare avanti i lavori, ma la difficoltà era anche legata  al
  riaccertamento delle somme dei residui.
   Quindi,  se diamo un'accelerazione anche da parte dell'assessorato
  da  lei presieduto, da lei governato anzi, riusciremo a dare  delle
  risposte  immediate e concrete alle imprese che  stanno  facendo  i
  lavori,  che  in  questo  momento  stanno  affrontando  non   poche
  difficoltà a causa dell'anticipazione.
   Nello  specifico  io  voglio che qui non  passi  assolutamente  un
  messaggio: ovvero che le opposizioni e il Partito democratico siano
  contro le imprese, contro le attività produttive e contro, diciamo,
  il rimpinguamento dei capitoli che riguardano l'aumento degli extra
  costi dovuti alla guerra in Ucraina.
   Qui  si  parla  di  una questione di metodo e di  una  fattibilità
  dell'operazione.  Quindi,  se  gli  Uffici,  se  anche  gli  Uffici
  dell'Assemblea dicono che è una procedura che si può  fare,  se  ne
  assumano  la  responsabilità,  perché,  a  nostro  avviso,   questa
  procedura cozza con quella che è la normativa, ma nessuno dica  che
  le  opposizioni o che il Partito Democratico sia contro le attività
  produttive  e  contro le imprese. Se c'è qualcuno  a  favore  delle
  imprese sono io.

   PRESIDENTE. Onorevole Spada, mettiamo in votazione l'articolo.  Ha
  chiesto   la   votazione  per  scrutinio  segreto?  Essendo   tutti
  soppressivi si pone in votazione il mantenimento dell'articolo.


   Votazione per scrutinio segreto del mantenimento dell'articolo 3

   PRESIDENTE. C'è una richiesta di votazione per scrutinio  segreto.
  Essendo la richiesta appoggiata a termini di Regolamento, indico la
  votazione per scrutinio segreto del mantenimento dell'articolo 3.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            59
   Votanti             56
   Maggioranza         29
   Favorevoli          33
   Contrari            23
   Astenuti            0

                            (E' approvato)

   L'articolo 3 è approvato. Quindi, alla fine, c'erano.
   Ritorniamo all'articolo 1 che era accantonato. Pongo in  votazione
  l'articolo 1.

   DE  LUCA  ANTONINO. Chiedo che la votazione avvenga per  scrutinio
  segreto.


            Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 1

   PRESIDENTE. C'è una richiesta di votazione per scrutinio  segreto.
  Essendo la richiesta appoggiata a termini di Regolamento, indico la
  votazione per scrutinio segreto dell'articolo 1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            59
   Votanti             55
   Maggioranza         28
   Favorevoli          33
   Contrari            22
   Astenuti            0

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                                «Art. 6
         Modifiche della codificazione di capitoli di bilancio

   1.  I  capitoli dello stato di previsione della spesa del bilancio
  della    Regione    di   pertinenza   dell'Assessorato    regionale
  dell'economia, Dipartimento regionale del bilancio e del  tesoro  -
  Ragioneria  generale della Regione di seguito indicati  ed  inclusi
  nelle Missioni-Programmi a fianco specificate sono trasferiti  alla
  Missione 1, Programma 3:

   -  capitoli 242523, 242524, 242525 e 344127 Missione 1,  Programma
  11;
   - capitolo 342534 Missione 14, Programma 2;
   - capitolo 314142 Missione 18, Programma 1.

   2.  All'articolo 26, comma 90, della legge regionale  22  febbraio
  2023,  n. 2, le parole  (Missione 12, Programma 4)  sono sostituite
  dalle parole  (Missione 16, Programma 1)».

   Ci   sono   solo  emendamento  soppressivi.  Quindi,  votiamo   il
  mantenimento  dell'articolo. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
                                «Art. 8
      Interventi per la valorizzazione del patrimonio immobiliare
                               regionale

   1.  Al fine di valorizzare il patrimonio immobiliare regionale,  è
  autorizzata  per  l'esercizio finanziario 2023,  la  spesa  di  200
  migliaia  di  euro  per  l'affidamento da  parte  del  Dipartimento
  regionale  delle  finanze  e  del  credito  di  appositi  incarichi
  professionali,   anche   tramite   convenzione   con   gli   ordini
  professionali.

   2.  Alla spesa di cui al comma 1 si provvede mediante riduzione di
  pari  importo  delle disponibilità della Missione 20, Programma  3,
  Capitolo 215704».

   Chi  è che ha chiesto di intervenire? L'onorevole Ardizzone chiede
  che  qualcuno  spieghi  l'articolo 8. Va  bene,  prima  illustriamo
  l'articolo. Prego, assessore Falcone.

   FALCONE, assessore per l'economia. Presidente è una vicenda antica
  questa,  che  la Regione siciliana ha tentato negli anni  di  poter
  risolvere   con  qualche  tentativo,  magari  timido,  non   sempre
  efficace, come avrebbe voluto.
   Di  cosa  parliamo? Parliamo della ricognizione  dei  nostri  beni
  immobili, parliamo di tutto ciò che è il patrimonio della  Regione,
  e  parliamo  che  il  patrimonio della Regione  si  differenzia  in
  patrimoni  immobiliari,  patrimonio  terriero,  demanio  marittimo,
  demanio  forestale, insomma tutto ciò che sono i beni della Regione
  siciliana.
   Ora,  noi  con  questo  articolo stiamo, invece,  guardando  a  un
  segmento, a uno dei segmenti che è il patrimonio immobiliare.  Cosa
  facciamo  e  cosa  stiamo  facendo?  Stiamo  consentendo   che   il
  Dipartimento   delle  finanze,  rispetto  ai  numerosissimi,   alle
  centinaia  di unità immobiliari del proprio patrimonio, possa  fare
  ordine   e   addirittura  in  molti  casi  possa   procedere   alla
  catastazione, così come è giusto che avvenga.
   Guardate  che  molti immobili non sono nemmeno accatastati,  molti
  immobili non sono nemmeno frazionati, molti immobili si ritiene che
  siano  di  proprietà  della  Regione, e  magari  poi  ci  sono  dei
  problemi,  altri  immobili si ritiene che  siano  di  proprietà  di
  privati,   e   invece  andando  a  fare  delle   verifiche,   degli
  accertamenti,  procedendo con la catastazione, poi  invece  con  il
  frazionamento si verifica e si accerta che questi beni sono  invece
  di proprietà della Regione siciliana.
   E  allora noi stiamo così istituendo il capitolo di spesa,  e  nel
  capitolo  di spesa stiamo inserendo i primi 200 mila euro,  ma  che
  possono  diventare  300 mila euro con un emendamento  del  Governo,
  perché si possa procedere alle prime verifiche, ai primi incarichi,
  cioè  si possa mettere a frutto una questione di ricognizione seria
  che parta da un vero e proprio accertamento.
   Per fare questa attività ci vorrebbe almeno un milione, un milione
  e  mezzo, forse due milioni, ma noi vedremo, lo definiremo, diciamo
  così in fieri, in progress. Noi per ora stiamo iniziando istituendo
  il   capitolo.   E   allora  in  questo  senso  l'articolo   merita
  l'apprezzamento. L'Ufficio mi aveva chiesto di mettere  un  milione
  di  euro, ma noi un milione per ora non lo abbiamo. Iniziamo con le
  prime  risorse  per  poi arrivare, magari nella prossima  legge  di
  stabilità  che,  speriamo  arrivi  a  quest'Aula  non  molto  tardi
  quest'anno, ma in precedenza, ma riteniamo di poter procedere  come
  inizio di attività per la ricognizione e per l'accertamento.
   Presidente  preannuncio che il Governo presenta un emendamento  di
  riscrittura che vede anziché duecento, trecento mila euro.

   PRESIDENTE. Assessore, non so, dico ci sarebbe una riflessione  da
  fare sulle coperture. Non è la stessa cosa che abbiamo detto prima.
  Se vuole intervenire però forse è il caso di accantonarlo magari un
  minuto?

   FALCONE,  assessore  per  l'economia.  Presidente,  soltanto   per
  chiedere nelle more di perfezionare le coperture, lo accantoniamo e
  andiamo avanti.

   PRESIDENTE. Perfetto. Sarebbe cosa buona e giusta.
   Allora, è accantonato l'articolo, l'articolo 8. Invece, chiedo  al
  Governo se l'articolo 12 e l'articolo 13 sono ritirati.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Presidente, si sono  ritirati.
  Domani speriamo tra l'altro con il collega Messina di incontrare  i
  sindacati,   perché  sostanzialmente  questi   due   articoli   che
  riguardano  la  riclassificazione,  soprattutto  del  personale,  e
  l'integrazione  del  loro contratto, possono  rischiare  di  essere
  impugnati per una breve copertura finanziaria.
   Cioè,  noi  daremo,  possiamo  lavorare,  siamo  in  collegato   a
  legislazione  vigente.  La legislazione  vigente  ci  porta  a  una
  copertura  finanziaria  sino  al  2025  non  oltre,  perché   siamo
  2023/2025.  Allora  l'idea del Governo è quella di  poter  ritirare
  questa norma, reinserirla nella legge di stabilità che da qui  alla
  fine  di  settembre  arriverà in questa  Aula,  e  poter  dare  una
  copertura  almeno sino al 2026 per evitare che ci sia eventualmente
  un'impugnativa o una censura da parte della Corte Costituzionale.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Allora l'articolo 12 e  l'articolo
  13 sono stralciati.
   Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:

                               «Art. 19.
             Utilizzo fondo perequativo degli enti locali

   1. Considerati gli effetti negativi sull'economia scaturenti dalla
  crisi ucraina e per fare fronte al consequenziale aumento dei costi
  delle utenze, i comuni, per l'anno 2023, possono utilizzare per  le
  stesse finalità le risorse residue, relative all'articolo 11  della
  legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 già impegnate dall'Assessorato
  regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica con  DDG
  n. 492 del 31 dicembre 2020 e del DDG n. 554 del 17 dicembre 2021».

   Ci sono soltanto emendamenti soppressivi, pertanto si vota il

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Ha   chiesto   di   parlare   l'onorevole    Sunseri
  sull'articolo 19, prego onorevole.

   SUNSERI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ma   intanto
  possiamo  capire  a quanto ammontano queste risorse,  no  il  fondo
  perequativo sono cinque milioni di euro? il 19 siamo, per  iniziare
  una discussione, immagino che quantomeno l'Assemblea debba sapere a
  quanto  ammonta  questo fondo perequativo, perché  noi  lo  abbiamo
  lasciato  a  trecento  milioni di euro, 275 è  quello  che  abbiamo
  stanziato, e quanto sono rimasti, perché vogliamo utilizzare quelli
  non utilizzati.
   Ho letto l'articolo velocemente, però mi sembra di capire, diciamo
  ancora  riesco a comprendere quello che leggo, mi sembra di  capire
  che vogliamo riutilizzare quello che i comuni non hanno utilizzato,
  ma  sappiamo  quanto  non hanno utilizzato,  questa  è  la  domanda
  Presidente,  sui  trecento milioni di euro  del  fondo  perequativo
  della  cosiddetta finanziaria di guerra del Governo  Musumeci,  poi
  sappiamo  tutti  come  è andato a finire, di fatto  non  è  servito
  assolutamente  a  nulla, anche se il Governo non  avesse  messo  le
  pezze oggi non avremmo più neanche le imprese in Sicilia, e la cosa
  bella che a livello nazionale ci fanno le Commissioni di inchiesta.
   La  domanda  è,  il fondo perequativo era di trecento  milioni  di
  euro,  275  milioni  di euro li abbiamo stanziati  e  destinati  ai
  comuni,  la restante parte ricordo a me stesso venticinque  milioni
  di  euro era una serie di riserve che aveva fatto questa Assemblea,
  e   che   mai  sono  arrivate  nelle  casse  dei  comuni,   restano
  duecentosettantacinque milioni di euro, di questi 275  quanti  euro
  sono  rimasti ancora a disposizione della Regione che oggi vogliamo
  reinvestire nuovamente cambiando la definizione, non più  emergenza
  Covid,  ma  l'emergenza guerra Ucraina-Russia, questa è la  domanda
  prima di iniziare la trattazione, quando scopriremo l'ammontare poi
  possiamo affrontare serenamente l'articolo.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
   Ha  chiesto  di parlare l'onorevole Laccoto. Onorevole Laccoto  ha
  chiesto di intervenire dal podio, Onorevole Laccoto prego.

   LACCOTO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  perdonatemi  io
  chiedo   all'Assessore   e  al  Governo   di   accantonare   questo
  emendamento,  anche  perché  non è la storia  quella  che  racconta
  l'onorevole Sunseri perdonate, queste sono le somme che sono  state
  fatte  con  decreto per quanto riguarda gli enti locali,  ora  sono
  misere somme, perché quasi tutti gli enti locali hanno già speso.
   Ora  io  dico  al  Governo,  però Assessore,  perdonatemi  c'è  un
  problema serio che è l'aumento di tutti questi costi, non è che  lo
  facciamo  con fondi che sono dei comuni in quei comuni che  non  li
  hanno spesi, ma il novantanove percento, novantacinque percento dei
  comuni  ha  già  speso queste somme, quindi noi  non  stiamo  dando
  niente  agli  enti  locali  per essere molto  chiari,  non  c'è  né
  cinquanta  milioni,  né cento milioni, ma non  c'è  niente,  quindi
  chiediamo  di  fare una riflessione e di mettere veramente  qualche
  somma a favore degli enti locali in una situazione particolare.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Laccoto.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Safina. Ne ha facoltà. Credo che
  non ci siano altri interventi dopo.

   SAFINA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, bisogna un  attimo
  ricostruire meglio la norma.
   Io  più  volte  ho  detto che questo Governo è nemico  degli  enti
  locali,  perché vede assessore Falcone, lei non può  sapere  quanti
  sono  i  soldi,  perché i soldi sono nei bilanci comunali,  e  sono
  negli   eventuali   avanzi   di  amministrazione,   la   norma   ha
  semplicemente  autorizzato il fondone, il cosiddetto fondone  covid
  nasceva  per  alcuni tipi di spesa, dopodiché,  per  effetto  della
  guerra,   dell'emergenza,  i  comuni  sono  stati   autorizzati   a
  utilizzare  quelle  somme anche per coprire gli aumenti  dei  costi
  energetici. E così è stato fatto.
   Ora  noi  non sappiamo quante sono le risorse rimaste nei  bilanci
  comunali,  perché molti comuni - ahimè - non riescono a chiudere  i
  bilanci.  Dunque il tema non è autorizzare i comuni a utilizzare  i
  residui di questo fondone, ma è rimpinguare questo fondone, il tema
  politico vero è questo
   Perché  noi  non possiamo, non possiamo consentire  ai  comuni  di
  rimanere bloccati perché devono aumentare i costi da 2 milioni a  3
  milioni  per  le utenze elettriche, da 500 mila un milione  per  il
  gas   Perché  questo è accaduto e, rispetto al 2019,  nonostante  i
  costi siano calati, comunque rispetto al 2019, nonostante nel  2023
  ci sia stato un calo in ogni caso i costi sono sempre maggiori
   Allora  o  noi rimpinguiamo il fondone, oppure non avremo  risolto
  nulla   Perché  i  comuni, in massima parte, hanno  già  utilizzato
  questi fondi e li hanno esauriti  Il primo anno, Assessore, non  lo
  esaurirono...perché, veda, questa norma ha una genesi.  Fu  dato  a
  dicembre  del  2021.  e a dicembre del 2021 i comuni  non  poterono
  impegnare  tutte  le somme. Allora furono autorizzati  nel  2022  a
  riutilizzare  il fondone Covid residuo. Questa è la genesi,  ma  il
  tema  è  quello  che dicevo poc'anzi. Bisogna mettere  le  risorse
  Perché  senza  risorse, bilanci non ne chiuderanno,  e  quindi  non
  assicureranno servizi ai cittadini.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.
   Pongo  in votazione l'articolo 19. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:

                               «Art. 20
   Iniziative sociali, economiche e culturali degli enti locali nel
                         territorio regionale

   1. Per le finalità di cui al comma 66 dell'articolo 26 della legge
  regionale  22  febbraio 2023, n.2, è autorizzata,  per  l'esercizio
  finanziario  2023,  l'ulteriore  spesa  di  600  migliaia  di  euro
  (Missione18,  Programma 1, Capitolo 191345). Ai relativi  oneri  si
  provvede mediante riduzione di pari
   importo,   per   il   medesimo   esercizio   finanziario,    delle
  disponibilità della Missione 20, Programma3, Capitolo 215704».

   Ci sono degli emendamenti soppressivi. Quelli in aumento...

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Intervengo perché vorrei spiegato dall'Assessore  alle
  autonomie  locali  -  considerando  che  noi,  in  finanziaria  del
  febbraio 2023, abbiamo istituito un fondo che prevedeva un  milione
  e  tre  -  vorrei capire questo articolo 20, che va  a  rimpinguare
  altri  seicentomila euro per tutta una serie di  iniziative.  E  se
  l'Assessore mi spiega quali sono le iniziative, in un momento  dove
  noi dobbiamo dare delle risposte su argomenti che hanno, come dire,
  una  idea  abbastanza ampia e larga di risoluzione,  vorrei  capire
  queste 600 mila euro a cosa servono.

   PRESIDENTE. Grazie.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prego, assessore Messina. Allora prima ha  chiesto  di
  intervenire  l'onorevole Cracolici, dopo Di Paola, dopo  Spada.  Ci
  sono  altre  persone,  altri  deputati  che  vogliono  intervenire?
  L'onorevole Ardizzone, perfetto.

   CRACOLICI.  Presidente, Assessore, su questo fondo, istituito  per
  la  prima volta col bilancio di quest'anno, come diceva il  collega
  Catanzaro sono stati stanziati nella legge di bilancio un milione e
  tre.  Oggi ci viene chiesto un ulteriore impinguamento di  seicento
  mila euro.
   Io  faccio  una domanda all'assessore. Questi seicento  mila  euro
  servono   a  completare  le  istanze,  di  cui  all'avviso  emanato
  dall'assessorato  alle  autonomie  locali,  o,  come  io  temo,  si
  utilizzano questi seicentomila euro rispetto ad un bando in cui  si
  conoscono le posizioni in graduatoria?
   Per  cui  c'è qualcuno che riuscirà a entrare con i seicento  mila
  euro,  visto  che  non era entrato sul milione e tre,  ma  c'è  chi
  rimarrà fuori
   Allora dobbiamo intenderci  Perché...eh

   FALCONE, assessore per l'economia. Lo aumentiamo

   CRACOLICI.  Ho  capito  che  l'aumentiamo.  L'aumentiamo  a   che?
  Ulteriormente?  C'è  un  emendamento  del  Governo?  No,   ma   io,
  Assessore,  non  la  prenda a battuta, perché se  lei  impingua  un
  capitolo dove già sono conosciuti i destinatari, non sta facendo un
  atto  di buona amministrazione, perché se lei mi dice oggi che quei
  600  mila  euro  serviranno a scorrere l'intera  graduatoria  nulla
  quaestio,  ma  se  i  600 mila euro serviranno a finanziare  alcuni
  comuni  di  cui già lei sa chi è in posizione utile e altri  comuni
  non  si finanziano perché lei sa che non saranno finanziati, quello
  è inaccettabile.
   Lei ha fatto un avviso su un milione e tre, ha avuto un milione  e
  tre,  ha  erogato un milione e tre, dopodiché ci dica oggi  se  con
  questi  600 mila euro si completa la graduatoria di cui all'avviso,
  altrimenti, Assessore, lei deve fare un nuovo bando, perché non  si
  può  permettere di impinguare un capitolo e, come dire,  utilizzare
  una  graduatoria in essere sulla base di un importo messo  a  bando
  perché  così lei, inevitabilmente, finisce per agevolare,  ancorché
  siano  enti locali, ma ci mancherebbe, ma agevolare gli enti locali
  di   cui   lei  sa  chi  entrerà  e  chi  non  entrerà,  e   quello
  inaccettabile.
   Ecco  perché  il  Governo assicuri che con questi  600  mila  euro
  completa  la  graduatoria;  se non è in  grado  di  assicurarlo  il
  Governo   faccia   un   emendamento  per  il  completamento   della
  graduatoria  visto che ha fatto un avviso e, come si sa   Assessore
  mi ascolti, se vuole io mi fermo

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Stavamo  parlando  di  questa
  cosa.

   CRACOLICI. Io, come dire, sono d'accordo a dare i soldi ai comuni,
  ma  l'importante è che li diamo a tutti, non vorrei  che  ci  siano
  figli  e  figliastri  Questo deve essere chiaro ed è  inaccettabile
  qualora  dovesse prevalere. Ci dica quanto serve e l'Aula  valuterà
  se sono necessari ulteriori risorse per trasferirli ai comuni.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI PAOLA. Rinuncio.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare  l'onorevole  Spada.  Ne  ha
  facoltà.

   SPADA.  Presidente, solo per riconfermare la bontà dell'intervento
  dell'onorevole Cracolici.
   Ritengo  che questo tipo di iniziativa che è stata portata  avanti
  dall'Assessorato  che  ha fatto un avviso e un  bando  a  sportello
  consentendo  indistintamente  a tutti  gli  enti  locali  di  poter
  partecipare, debba essere portata a termine e, quindi, si  dovrebbe
  chiudere il circuito dell'avviso.
   Quindi, Assessore l'invito che le faccio - e da questa parte  avrà
  il  sostegno  delle  opposizioni, almeno posso parlare  per  quanto
  riguarda  il Partito Democratico - che tutte le risorse  necessarie
  all'espletamento di tutta la graduatoria e quindi di tutti i comuni
  della  Sicilia  dovranno trovare copertura da parte  dell'assessore
  Falcone e soprattutto da parte di quest'Aula. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Ardizzone. Ne ha facoltà.

   ARDIZZONE.   Grazie,  Presidente.  Io  intervengo  solamente   per
  chiedere  chiarimenti in merito agli emendamenti successivi.  Cioè,
  io  vedo che c'è un emendamento della Commissione, non si specifica
  quale,   e  confrontandomi  con  i  colleghi  considerato  che   il
  Qcollegato'  non  è  passato dalle Commissioni di  competenza,  qua
  parliamo di un articolo, che è passato...

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  E' passato

   ARDIZZONE.  Dalla I Commissione non mi risulta sia passato.  E  ho
  capito,  però dico, è di competenza della Commissione e torno  alla
  premessa  di  questo   collegato'. Nessuno  di  questi  articoli  è
  passato  dalle Commissioni di competenza e qui parliamo di funzioni
  pubbliche e di enti locali e poi vedo che la Commissione  ha  fatto
  un  emendamento. Credo sia inaccettabile. Io proprio faccio  questo
  appunto sul metodo di lavoro. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ardizzone.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole De Luca Antonino. Ha rinunciato.
  Non è in Aula. Va bene, andiamo avanti.
   Pongo in votazione...

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Avevo chiesto di parlare.

   PRESIDENTE.  Come no, Assessore, ci mancherebbe  Prego,  assessore
  Messina, le volevo evitare questo sforzo.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Grazie, Presidente. Io volevo informare l'Aula, per coloro che  non
  ne  sono  a  conoscenza,  che il nostro Assessorato  ha  fatto  una
  circolare nel mese di marzo, dopo l'approvazione e la pubblicazione
  della  finanziaria, e ha dato possibilità a tutti  i  comuni  della
  Sicilia di potere partecipare per accedere a questa erogazione.
   Sono  stati  già  erogati  in  maniera,  onorevole  Cracolici,   a
  sportello,  in  maniera  cronologica, non è  stato  escluso  nessun
  comune tranne chi aveva documentazione carente e sono stati erogati
  a tutti i comuni.
   Tra  l'altro,  era  previsto nella circolare che  ad  ogni  comune
  poteva  avere finanziato un massimo di due interventi.  Quindi,  ci
  sono  stati  comuni  che  hanno  già  presentato  progetto  per  un
  intervento e altri per due interventi. Tra l'altro, c'è una  soglia
  di  spesa massima che ogni comune può avere che è stato parametrato
  in  funzione  della  grandezza  demografica,  proprio  per  evitare
  sperequazioni.  Chiaramente, non è stato possibile  potere  evadere
  tutte le istanze con il milione e tre.
   Ricordo  che  abbiamo 391 comuni e ci sono anche  città,  ci  sono
  anche  i  comuni  di  50, 60, 70 mila abitanti in  cui  sono  stati
  erogati  anche  20,  30.000 euro, adesso  non  ricordo  a  memoria.
  Quindi,  non  vi  è dubbio che i 600 mila o 650, se  viene  accolto
  l'emendamento, siano insufficienti a soddisfare i 150 comuni di cui
  io  avevo  conoscenza  quando  abbiamo  predisposto  le  richieste.
  Probabilmente, nel frattempo, sono state presentate  altre  istanze
  di  altri  comuni.  Ricordo  che  alcuni  comuni  che  già  avevano
  presentato  per tempo l'istanza o il progetto sono stati,  diciamo,
  decretati e quindi anche in parte erogati, altri comuni che l'hanno
  presentato  dopo  stanno  aspettando e - credo  -  che  in  maniera
  paritaria sarebbe opportuno e corretto dare la stessa opportunità.

   CRACOLICI. Quanto serve?

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Allora  io, in questo momento specifico, con certezza,  non  ho  il
  conteggio  perché ogni giorno - voi comprendete - fino a stamattina
  probabilmente   saranno  state  presentate  istanze   e   progetti.
  Comunque,  non  vi  è  dubbio che con  600  mila  non  riusciamo  a
  finanziare almeno altri 150-200 comuni.
   Quindi, se voi volete, domani mattina -  visto che l'Aula  non  si
  conclude  oggi  - posso darvi una contezza un po'  più  precisa  ed
  essere corretta, altrimenti comprendete che ovviamente diamo numeri
  che non hanno fondamento.
   Siccome sono abituato in maniera anche corretta e puntuale a  dire
  le  cose  come  stanno,  se  ritenete  che  domattina  faccio  fare
  all'Ufficio una ricognizione di tutte le istanze presentate a  oggi
  e  se  l'Aula  lo ritiene poi magari potremmo anche aumentarlo  per
  cercare  di soddisfare tutti i comuni che hanno fatto istanza.  Io,
  chiaramente,  adesso  ho i dati che vi ho  detto,  non  ho  i  dati
  aggiornati ad oggi. Grazie.

   PACE. Votiamo adesso

   PRESIDENTE. Ma se ne sta chiedendo l'accantonamento

   CRACOLICI.  E' corretto

   PRESIDENTE. Sì, ma me la deve formulare una richiesta  L'ho capito
  che  è corretto, ma lo deve formulare, devo capire che cosa mi  sta
  chiedendo
   Assessore,   prima  che  do  la  parola  all'onorevole  Catanzaro,
  rispetto  al  suo  intervento, ho capito che  lei  vorrà  dare  una
  risposta. Quindi, vuol dire che questo devo accantonarlo.
   L'articolo 20 è accantonato.
   Serve  ancora  l'intervento? Penso di no  chiaramente   Benissimo,
  onorevole Catanzaro.
   Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:

                               «Art. 21.
           Partecipazione della Regione siciliana al Centro
                            interregionale
                  di studi e documentazione (CINSEDO)

   1. Per le finalità di cui all'articolo 24 della legge regionale 31
  dicembre 1985, n. 57, l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo
  118,  comma  2,  della legge regionale 22 febbraio  2023,  n.  2  è
  incrementata,  per  l'esercizio finanziario 2023,  dell'importo  di
  euro  9.157,23  (Missione  1, Programma  2,  Capitolo  105701).  Ai
  relativi oneri si provvede mediante riduzione di pari importo,  per
  il   medesimo  esercizio  finanziario,  delle  disponibilità  della
  Missione 20, Programma 3, Capitolo 215704.

   2.  A  decorrere dall'esercizio finanziario 2024, l'onere  per  le
  finalità  di cui all'articolo 24 della legge regionale 31  dicembre
  1985,  n.  57  è quantificato annualmente con legge di bilancio  ai
  sensi  del comma 1 dell'articolo 38 del decreto legislativo del  23
  giugno 2011, n. 118».

   Sono  stati presentati soltanto emendamenti soppressivi. Si  vota,
  pertanto,  il  mantenimento dell'articolo. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:

                               «Art. 23.
              Incremento delle misure gestite dalla CRIAS

   1. L'Assessorato regionale delle attività produttive è autorizzato
  ad  incrementare la soglia di finanziamento massimo per il  credito
  di  esercizio CRIAS fino a 50 migliaia di euro senza il  ricorso  a
  garanzie  reali e ad incrementare la soglia minima di finanziamento
  per  start-up da 5 migliaia di euro a 10 migliaia di  euro  per  le
  imprese  individuali  artigiane e a 20  migliaia  di  euro  per  le
  società.

   All'articolo   23  sono  stati  presentati  soltanto   emendamenti
  soppressivi  e in più è stato presentato un emendamento  di  60.000
  euro.
   L'emendamento dell'onorevole Figuccia è ritirato.
   Ha  chiesto  di  parlare l'onorevole Sunseri. Ne  ha  facoltà.  Le
  ricordo che se sta intervenendo sull'emendamento lo hanno ritirato.

   SUNSERI.  Intervengo sull'articolo. Giusto per capire,  da  quando
  esiste ancora la CRIAS? Credo che nel 2018 abbiamo fatto una  norma
  che  metteva  insieme la CRIAS e l'IRCAC in un unico  ente  che  si
  chiama  IRCA.  Perchè ancora dobbiamo finanziare un  ente  che  non
  esiste  più?  Non c'è più  L'ente è IRCA. Ma chi l'ha  proposta  la
  legge? Per capire qual è la ratio.

   PRESIDENTE.   Va  bene,  abbiamo  capito  che  forse  bisognerebbe
  cambiare  denominazione. Assessore Sammartino, lo  accantoniamo  un
  minuto, andiamo avanti e, nel frattempo, possiamo fare altro.
   Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:

                               «Art. 24.
        Spese per il funzionamento delle gestioni liquidatorie
                           dei consorzi ASI

   1. All'articolo 32 della legge regionale 22 febbraio 2023, n. 2 le
  parole   la  spesa  di 250 migliaia di euro  sono sostituite  dalle
  parole   la spesa di 500 migliaia di euro . (Missione 14, Programma
  1, Capitolo 343321). Agli oneri di cui al presente articolo pari  a
  250  migliaia  di  euro  si  provvede mediante  riduzione  di  pari
  importo,  per  l'esercizio  finanziario 2023,  delle  disponibilità
  della Missione 20, Programma 3, Capitolo 215704».

   PRESIDENTE. All'articolo 24 è stato presentato l'emendamento 24.4,
  a firma dell'onorevole Sunseri. Lo mantiene o lo ritira?

   SUNSERI. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   Gli emendamenti soppressivi immagino che siano ritirati, onorevoli
  Sunseri, De Luca e Catanzaro? Benissimo.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 24, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

    Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:

                               «Art. 27.
         Contributi per interventi di restauro del Villino Ida
                                Basile

   1.  Al fine di recuperare e valorizzare il Villino Ida Basile sito
  a Palermo, appartenente al patrimonio storico-artistico del liberty
  siciliano,  è  autorizzata la spesa di 100  migliaia  di  euro  per
  l'esercizio finanziario 2023.

   2.  Agli  oneri  derivanti dal presente articolo si provvede,  per
  l'esercizio  finanziario 2023, mediante riduzione di  pari  importo
  delle  disponibilità  della  Missione  20,  Programma  3,  Capitolo
  215704».

   Sono  stati presentati soltanto emendamenti soppressivi. Pertanto,
  pongo  in votazione il mantenimento dell'articolo. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 31. Ne do lettura:

                               «Art. 31.
             Intervento presso il tratto stradale sito in
                    Castelvetrano c/da Belice Mare

   1.  Al  fine di eliminare il potenziale contenzioso in atto e  per
  effettuare  i  necessari e indifferibili lavori di  manutenzione  e
  messa  in sicurezza nel tratto stradale sito in Castelvetrano  c/da
  Belice  Mare, è autorizzata, per l'esercizio finanziario  2023,  la
  spesa  di 200 migliaia di euro. Ai relativi oneri si provvede,  per
  il  medesimo  esercizio  finanziario, mediante  riduzione  di  pari
  importo  delle  disponibilità  della  Missione  20,  Programma   3,
  Capitolo 215704».

    Sono stati presentati soltanto emendamenti soppressivi. Pertanto,
  pongo  in votazione il mantenimento dell'articolo. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 32. Ne do lettura:

                               «Art. 32.
              Contributo per l'introduzione di sistemi di
                           videosorveglianza
                    nel comune di Chiaramonte Gulfi

   1.  A1 fine di incrementare la sicurezza nel territorio del comune
  di Chiaramonte Gulfi mediante
   l'introduzione  di sistemi di videosorveglianza, è autorizzata  la
  spesa di 200 migliaia di euro per
   l'esercizio  finanziario 2023. Ai relativi oneri si provvede,  per
  il medesimo esercizio finanziario,
   mediante  riduzione  di  pari importo  delle  disponibilità  della
  Missione 20, Programma 3, Capitolo
   215704».

   Sono  stati presentati soltanto emendamenti soppressivi. Pertanto,
  pongo  in votazione il mantenimento dell'articolo. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 33. Ne do lettura:

                               «Art. 33.
         Assegnazione alloggi di edilizia economica e popolare

   1.  Le disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 63 della legge
  regionale  8  maggio  2018,  n.  8 e  successive  modificazioni  si
  applicano  altresì a tutti i detentori senza titolo di  alloggi  di
  edilizia  economica  e popolare alla data dello  sgombero  coattivo
  disposto  con  ordinanza sindacale per situazioni tecnico-oggettive
  accertate   che  hanno  comportato  la  demolizione  e   successiva
  ricostruzione degli alloggi».

   C'è  un emendamento di riscrittura. Un attimo, onorevole Pace,  le
  chiedo un minuto di pazienza. Lo mettiamo in votazione, hanno fatto
  la riscrittura di quello sulla CRIAS, per dare per dare un ordine.
   Poi, chiedo anche al Governo, in funzione anche del fatto che  c'è
  stato  un  impegno  con i lavoratori della Keller  domani  tra  gli
  aggiuntivi e credo che ci sia grande condivisione da parte di tutti
  i  Gruppi tanto di maggioranza quanto di opposizione di trovare  la
  soluzione  assolutamente migliore. E' arrivato l'emendamento  sulla
  riscrittura, onorevole Presidente Daidone?
   Pongo  in  votazione,  intanto,  l'emendamento  23.5  che,  grazie
  all'onorevole Sunseri che ha fatto l'accorgimento prima in Aula, la
  precisazione, sostanzialmente cambia semplicemente CRIAS con IRCA.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 23, così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Ha chiesto di parlare l'assessore Falcone. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore  per  l'economia.  Presidente,  soltanto   una
  precisazione,  lo diceva la Segreteria generale: se  a  fine  della
  legge  con  il  117' possiamo intervenire sull'articolo  31  perché
  dobbiamo  indicare l'ente destinatario a cui diamo  queste  risorse
  per  fare  questo intervento che, in effetti, è il Genio civile  di
  Trapani.  Soltanto  questa precisazione  che  serve,  appunto,  per
  veicolare e far camminare bene la norma.

   PRESIDENTE.  Se l'Aula è d'accordo la possiamo fare con il   117'.
  Mi sembra che non ci siano obiezioni. Va bene, assessore Falcone.
   Si torna all'articolo 33 con l'emendamento di riscrittura.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA

   PACE.  Presidente,  ricordo  che questo  articolo  che  era  stato
  presentato  precedentemente,  mi era  stato  chiesto  dall'Aula  di
  riscriverlo  e  circoscriverlo alla  vicenda  locale  riberese.  Lo
  voglio ricordare, si tratta di 60 famiglie che devono rientrare e 6
  che non possono utilizzare una legge già esistente del 2018.
   Abbiamo fatto la riscrittura che è agli atti e che circoscrive  il
  provvedimento proprio a queste 6 famiglie, denominate  famiglie che
  alloggiano a Ribera in via Largo Martire di via Fani . Quindi,  non
  è  nessuna  sanatoria,  non  si  estende  al  resto  della  Regione
  siciliana,  ma  se  l'Assemblea regionale dovesse approvare  questo
  emendamento  diamo  la  possibilità anche a queste  6  famiglie  di
  tornare a casa.
   Devo  testimoniare che mentre noi siamo in Aula, da  sette  giorni
  queste  famiglie stanno facendo un sit-in dinanzi le case che  sono
  ormai  costruite da due anni ma che non possono accedere  né  le  6
  famiglie, né le restanti 54 famiglie fino a quando non si definisce
  questo percorso diavolo.
   Quindi,  chiedo alla responsabilità di tutta l'Assemblea regionale
  di votare favorevolmente questo articolo.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione il 33.R, che è tra gli emendamenti
  fuori  sacco,  che  sostituisce interamente l'articolo  33.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;

                            (E' approvato)

   Colleghi,  rinvio la seduta, su richiesta del Governo perché  deve
  essere presente, a domani mercoledì 12 luglio 2023, alle ore 16.30.

                 La seduta è tolta alle ore 21.48 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         V SESSIONE ORDINARIA


                          53a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 12 luglio 2023 - ore 16.30

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

    II -PARERE, AI SENSI DELL'ART. 15 DELLA LEGGE REGIONALE 28 OTTOBRE
       2020,  N.  26, SU SCHEMA DI NORMA DI ATTUAZIONE DELLO  STATUTO
       SPECIALE DELLA REGIONE:

      -  Deliberazione della Giunta regionale n. 223  del  15  giugno
      2023  "Schema  di  decreto:  Abrogazione  dell'articolo  7  del
      decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 158 recante «Norme  di
      attuazione  dello Statuto speciale della Regione  siciliana  in
      materia  di  armonizzazione dei sistemi  contabili,  dei  conti
      giudiziali e dei controlli» .

           Relatore: on.  Daidone

   III - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

      - Ratifica, ai sensi dell'art. 117, 8  comma  della Costituzione
        dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
        Bolzano per l'istituzionalizzazione        della Conferenza delle
        Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)

   IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di norme. (n. 21/A
         Stralcio I). (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       2)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       3)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       6)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   -  da parte dell'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e
  il lavoro

   N.  16  - Applicazione della legge regionale 8 maggio 2019,  n.  6
  'Norme  in  materia di politiche giovanili. Istituzione  del  Forum
  regionale dei giovani e dell'Osservatorio regionale delle politiche
  giovanili'.
   Firmatari:   Catanzaro   Michele;  Cracolici   Antonino;   Burtone
  Giovanni;  Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero
   -  La  firma dell'on. Barbagallo è decaduta a seguito della  presa
  d'atto  da parte dell'Assemblea, delle sue dimissioni dalla  carica
  di deputato regionale. (V. seduta n. 20 del 30 gennaio 2023). - Con
  nota  prot. n. 4613 del 26 gennaio 2023 il Presidente della Regione
  ha  delegato l'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
  lavoro.

   - da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità:

   N. 60 - Iniziative urgenti sulla autolinea Palermo-Sciacca operata
  dalla ditta Gallo S.r.l.
   Firmatari: Catanzaro Michele
   -  Con  nota prot. n. 10236 del 1  marzo 2023 il Presidente  della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e   la
  mobilità.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.   388  -  Chiarimenti  in  merito  alla  situazione  economico-
  finanziaria dei consorzi di bonifica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  389 - Notizie urgenti inerenti alla proroga del contratto  per
  l'affidamento  del  servizio  pubblico  di  trasporto  urbano  alla
  società 'TUA Trasporti' di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La  Vardera  Ismaele;  De Luca Cateno; Geraci  Salvatore;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   N. 391 - Interventi urgenti al fine di ripristinare le modalità di
  visita  ai  pazienti presso il Centro neurolesi  Bonino  Pulejo  di
  Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La  Vardera  Ismaele;  De Luca Cateno; Geraci  Salvatore;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   N.  392 - Iniziative urgenti volte a fronteggiare la grave carenza
  di  personale  medico nei presidi ospedalieri  del  territorio  del
  Libero Consorzio comunale di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Carta Giuseppe

   N.  393 - Chiarimenti in merito alle criticità del Poliambulatorio
  di Palma di Montechiaro (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Catanzaro Michele

   N.  394 - Chiarimenti in merito alla violazione degli obblighi  di
  pubblicità e trasparenza dei consorzi di bonifica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  395 - Iniziative urgenti per il completamento dei lavori e  la
  riapertura del Ponte Akragas di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La  Vardera  Ismaele;  De Luca Cateno; Geraci  Salvatore;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   N.  397  -  Notizie in merito al riparto, utilizzo e  monitoraggio
  delle  risorse  destinate ai Liberi Consorzi comunali  dall'Accordo
  Stato-Regione del 19 dicembre 2018.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Varrica Adriano

   N.  398  -  Chiarimenti  in merito alla gestione  dei  rifiuti  in
  Sicilia,  nonché  sull'attuazione  della  Strategia  nazionale  per
  l'economia circolare.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia

   N.  399  - Chiarimenti in merito alla salvaguardia, alla tutela  e
  all'utilizzo del legno di castagno per uso strutturale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Marano Jose; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;  Di
  Paola Nunzio; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N. 400 - Interventi urgenti finalizzati alla riduzione delle liste
  di  attesa  per l'accesso alle prestazioni sanitarie  del  Servizio
  sanitario regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La  Vardera  Ismaele;  De Luca Cateno; Geraci  Salvatore;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   N.  403 - Chiarimenti in merito alle irregolarità di gestione  del
  rendiconto 2022 dell'Ente di Sviluppo Agricolo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N. 407 - Notizie urgenti in merito alle mancate nomine dei garanti
  dei diritti dei detenuti nei Comuni siciliani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   La  Vardera  Ismaele;  De Luca Cateno; Geraci  Salvatore;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  402 - Interventi urgenti di ripristino della diga foranea  del
  porto rifugio della baia di Santa Panagia a Siracusa.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Gilistro  Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  390  - Chiarimenti in merito ai ritardi nell'erogazione  della
  buonuscita  al  personale  regionale da parte  del  Fondo  pensioni
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia

   N. 396 - Chiarimenti in ordine alle criticità relative al progetto
  di  'elettrificazione  della tratta Cinisi - Alcamo  Diramazione  -
  Trapani via Milo'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia

   N.  404  -  Notizie  circa la procedura di gara bandita  nel  2017
  dall'Ufficio   Speciale   Centrale   Unica   di   Committenza   per
  l'Acquisizione di Beni e Servizi per l'affidamento quadriennale dei
  servizi  integrati e servizi accessori in ambito sanitario per  gli
  enti del Servizio sanitario regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Salute
   Geraci Salvatore

   N. 405 - Chiarimenti in merito alla proroga della commessa WindTre
  s.p.a.  al  Consorzio Sintesi - Convenzione ai sensi  dell'art.  11
  della  Legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto  al  lavoro
  dei  disabili)  e ai sensi dell'art.14 del decreto  legislativo  10
  settembre 2003, n. 276.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Intravaia Marco

   N.  406  -  Iniziative urgenti sul perdurante  disservizio  idrico
  nelle c.de del Comune di Modica (RG).
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Campo Stefania; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  408  -  Incremento  dei  fondi sull'Avviso  pubblico  'Ripresa
  Sicilia'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Auteri Carlo

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   N.  37  -  Interventi  finalizzati alla manutenzione  e  messa  in
  sicurezza delle strade forestali nel territorio di Montagna  Grande
  sul versante di Chinea (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Safina  Dario;  Cracolici Antonino; Burtone  Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;   Catanzaro   Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;   Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia   fatto  alcuna  dichiarazione,  l'interpellanza  si  intende
  accettata  e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere  svolta
  al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  86  -  Iniziative  volte alla salvaguardia dell'integrità  del
  Castello  Utveggio  di Palermo e alla restituzione  del  bene  alla
  pubblica fruizione.
   Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
   Presentata il 7/06/23

   N.  87  -  Scorrimento della graduatoria, ai fini  del  successivo
  finanziamento,  delle proposte progettuali ammesse a  finanziamento
  afferenti   all'Avviso   pubblico   n.   8/2016   riguardante    la
  'Realizzazione  di percorsi formativi di qualificazione  mirati  al
  rafforzamento  dell'occupabilità in Sicilia -  Programma  Operativo
  della Regione Siciliana - Fondo Sociale Europeo 2014-2020'.
   Geraci Salvatore
   Presentata il 8/06/23

   N.  88  - Iniziative urgenti per la manutenzione, conservazione  e
  riqualificazione del patrimonio termale di Sciacca (AG).
   Marchetta Serafina; Caronia Maria Anna; Lantieri Annunziata Luisa
   Presentata il 8/06/23

   N.  89  -  Riorganizzazione del sistema di  assistenza  in  salute
  mentale in Sicilia.
   Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero
   Presentata il 13/06/23

   N.  90  -  Iniziative volte ad avviare le attività  di  assistenza
  tecnica  utili all'attuazione della Strategia territoriale  per  le
  aree urbane funzionali (FUA).
   Safina  Dario;  Cracolici Antonino; Burtone  Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;   Catanzaro   Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;   Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 16/06/23

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

  - Risposte scritte ad interrogazioni

  Allegato C

  - Allegato emendamenti approvati nel corso della seduta