Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 16.02
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Leanza e Chinnici hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Gennuso è stato autorizzato a
recarsi in missione il 17 e il 18 luglio 2023.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
finanziarie varie. Modifiche di norme» (n. 21/A Stralcio I)
PRESIDENTE. Si passa al IV punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
«Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di norme» (n. 21/A
Stralcio I).
Invito la Commissione Bilancio' a prendere posto nell'apposito
banco. Il Presidente Daidone c'è, benissimo.
Sull'ordine dei lavori
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Grazie, Presidente. Due questioni. Allora,
siccome alcuni colleghi, soprattutto chi non ha partecipato alla
Commissione Bilancio' sta venendo la stesura del maxiemendamento
solo adesso, chiedevano un'ora di sospensione per poterlo leggere e
esaminare, quindi, innanzitutto, questo Presidente anche perché
alcuni lo leggono per la prima volta adesso; in secondo luogo
chiedevamo, Presidente, di fare una Capigruppo prima dell'Aula in
modo da affrontare anche alcune questioni, così nel frattempo che i
colleghi esaminano il testo, noi potremmo fare una Capigruppo in
modo da raccordarci su come proseguire questo percorso.
PRESIDENTE. Allora, intanto, per come abbiamo più volte detto, il
percorso doveva essere: seguire l'articolato, successivamente gli
stralci e infine il maxiemendamento.
Tra le altre cose ricordo che serviva un emendamento tecnico
affinché si potessero avere le coperture adeguate tanto per lo
stralcio che per il maxiemendamento. Quindi, accetto l'invito
dell'ora che non sarà di sospensione ma durante i lavori lo
mettiamo a disposizione, già dovrebbe essere sui tablet. E' già sui
tablet. E' già sui tablet da un'ora. Comunque non importa, noi nel
frattempo andiamo avanti con l'articolato.
CRACOLICI. Quanto manca dell'articolato?
PRESIDENTE. Sono 8 articoli.
SUNSERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Presidente, semplicemente per chiarire ulteriormente la
richiesta che ha fatto il mio Capogruppo. Dico, possiamo procedere
con l'articolato che abbiamo già studiato, guardato, letto
attentamente ma su tutto il resto avremmo bisogno di una
sospensione, non è che possiamo leggerlo mentre l'Aula continua a
discutere l'articolato. Quindi, siccome è arrivato nei tablet alle
ore 15.16, l'Aula si è appena aperta. Quindi, noi ci siamo appena
seduti perché l'Aula si è aperta in questo momento, oltre
all'articolato che abbiamo già letto, studiato e per il quale
possiamo procedere tranquillamente alla sua votazione, le
chiederemo una sospensione per leggerci bene tutto quello che è
arrivato adesso, perché non è che possiamo votare, come dire, a
scatola chiusa quello che...
PRESIDENTE. Assolutamente no.
SUNSERI. Anche perché molti dei colleghi non hanno partecipato
alla Commissione Bilancio', quindi, le dico veramente
personalmente non ho avuto modo di leggerlo.
PRESIDENTE. Un secondo, onorevole Sunseri, giusto però per
chiarezza altrimenti sembra che quasi quasi ci sia una mancanza di
volontà. Abbiamo aperto l'Aula tre minuti fa ma è anche vero che
sono qui dalle ore 15.00, chi avesse voluto avrebbe potuto
utilizzare dalle ore 15.16 fino ad ora per leggere, per leggere
l'emendamento. E' giusto? Così siamo chiari e precisi in tutto. In
tutti i casi, mi sta bene di voler non un'ora, ma mezz'ora,
sospendere l'Aula non appena avremo finito di andare avanti
sull'articolato così come eravamo rimasti. Ok. Chiaramente per
andare avanti, onorevole Sunseri, onorevole De Luca che era tanto
interessato, dovremo votare il Gov.1 che serve a dare la copertura
alla manovra.
Pertanto, con riferimento al disegno di legge 21/A stralcio I
«Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di norme» comunico che
la Commissione Bilancio' ha trasmesso i seguenti emendamenti
deliberati dalla stessa: l'emendamento governativo Gov.1, che
accerta maggiori entrate e prevede variazioni alle tabelle e altre
disposizioni recanti maggiori oneri. Le maggiori risorse derivanti
dal predetto emendamento per la parte eccedente le maggiori spese
sono utilizzate a copertura del maxiemendamento elaborato della
Commissione Bilancio'.
Gli emendamenti governativi Gov.2 e Gov.3 che prevedono
disposizioni non aventi effetti finanziari. L'emendamento Comm.1, a
firma della Commissione. E' stato altresì presentato dalla
Commissione l'emendamento Comm.2.
Pertanto, si procederà nell'ordine alla votazione dell'emendamento
Gov.1, quindi alla votazione degli articoli del testo base non
ancora approvati ed infine alla votazione dell'emendamento Comm.1,
Comm.2 e degli emendamenti Gov.2 e Gov.3. Comunico altresì che
l'articolo 20 precedentemente accantonato e l'articolo 48 non
ancora esaminato non saranno posti in votazione in quanto già
inseriti con maggiori importi rispettivamente ai commi 7 e 1
dell'articolo 22 dell'emendamento Comm.1.
L'Assemblea ne prende atto.
Stralcio I
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 21/A
Stralcio I
PRESIDENTE. Si passa prima all'emendamento Gov.1, che trovate nei
tablet.
Un secondo, onorevole Di Paola.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli D'Agostino e La Rocca hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Stralcio I
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 21/A
Stralcio I
PRESIDENTE. Allora, assessore Falcone, se volesse illustrare il
Gov.1.
DE LUCA ANTONINO. Posso intervenire adesso?
PRESIDENTE. Un secondo. Illustriamo il Gov.1 perché altrimenti non
partiremo mai.
FALCONE, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. La volta
scorsa avevamo chiesto un momento di riflessione e avevamo anche
noi, come Governo, chiesto un rinvio in ragione di trovare le
necessarie coperture finanziarie a tutta una serie di emendamenti
che, purtroppo, si susseguivano a questa piccola manovra
finanziaria, ma anche per dare certezza dei conti alla stessa
manovra ma, allo stesso bilancio della Regione.
Sostanzialmente i dati che noi oggi presentiamo con il Gov.1 sono
delle nuove e maggiori entrate che vanno appunto dall'Irpef che
viene valutata in maggiore gettito nella misura di 354 milioni di
euro e con la quale stiamo mettendo a regime alcune iniziative, ad
esempio lo split payment che vale 142 milioni e 500 mila euro, poi
mettiamo dentro il cofinanziamento per quanto riguarda le opere di,
diciamo così, le risorse extra regionali, cioè tutte quelle opere
finanziate, quegli interventi finanziati con fondi comunitari,
mettiamo inoltre altri 20 milioni di euro che riguardano appunto
riguardano la buonuscita; molti regionali, molti dipendenti
regionali quando vanno in pensione non riescono ad avere la
buonuscita, noi con 20 milioni garantiremo a tutti coloro che sino
ad adesso sono andati in pensione il loro TFR.
In più con questo abbiamo trovato le coperture appunto per quanto
riguarda altri interventi: uno ad esempio riguarda le Terme di
Sciacca, ma così come anche una ripetizione o se vogliamo la
ricreazione, anche se parziale, del fondo della Sas per 600 mila
euro, a cui si aggiungono anche il fondo per 5 milioni che riguarda
le alluvioni di Trapani, di Siracusa. Quel fondo che chiaramente
abbiamo detto inizia con 5 e certamente se ci saranno le necessità
lo potremo incrementare di uno o di 2 milioni di euro.
Tutto questo quindi viene messo in campo, e viene messo in campo
con diverse entrate che appunto sono state asseverate non soltanto
dal MEF ma anche soprattutto dalla nostra Ragioneria generale e
dall'avvocato Tozzo, quindi il Gov.1 serve per dare copertura
all'intera manovra e ad aggiungere alcune iniziative che vi abbiamo
illustrato, proprio per completare l'intera manovra di bilancio e
per la prima volta, dopo tanti anni, avere un bilancio che insiste
e poggia soltanto su risorse regionali, a dimostrazione che oggi i
conti alla Regione non soltanto sono forti ma hanno anche una
proiezione importante per il futuro.
PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire gli onorevoli De Luca
Antonino, Sunseri, Ciminnisi e Di Paola. Vogliamo essere galanti e
dare la parola all'onorevole Cimminisi. Ne ha facoltà.
CIMINNISI. Grazie, Presidente, anche per la galanteria che però
non servirà a sopire la mia rabbia in questo momento.
Onorevoli colleghi, siamo qui per l'ennesima volta a parlare,
ahinoi, ahimè forse, dello stesso identico problema, ne parliamo
praticamente da quando ci siamo insediati, era novembre, nei giorni
successivi alla proclamazione degli eletti, terribili eventi
alluvionali hanno colpito in particolare il territorio di Trapani,
che mi onoro di rappresentare dentro questo Parlamento, ma anche
altri territori della nostra Regione, in particolare le province di
Siracusa e Messina che insieme a Trapani erano state unite in un
unico provvedimento della Giunta regionale che è la famosa delibera
616 che cito sempre ormai per sfinimento perché non riusciamo
evidentemente ad andare oltre quell'impegno né tanto meno a
mantenerlo.
Dopo varie vicissitudini, riprogrammazioni che non ci sono state,
promesse di individuare queste risorse del bilancio regionale
sembrava quasi che ce l'avessimo fatta, che questi 6 milioni
stanziati per tre province Trapani, Siracusa e Messina, quindi,
davanti ad eventi alluvionali che hanno distrutto la vita e le
attività commerciali di tre province, abbiamo fatto l'enorme sforzo
in una manovra di quasi 300 milioni di euro di stanziare 6 milioni
inizialmente per queste tre province, senonché quello che succede
in bilancio all'ultima seduta, in fase di approvazione del
maxiemendamento ci troviamo una bella decurtazione delle somme
individuate a copertura che erano quelle del capitolo 8200 che
potevano ammontare a 6 milioni circa perché erano 5 milioni 972,
eccetera, li troviamo belli spacchettati così abbiamo dato solo 5
milioni per i ristori ai privati danneggiati e colpiti da questi
eventi alluvionali, per poi dare 670 mila euro quindi buona parte
del milione mancante, con tutto il rispetto, per le sagre e le
feste di paese che fanno capo all'Assessorato agli enti locali.
Fermo restando che sono un amante delle sagre e delle feste di
paese penso che, sicuramente, quelle risorse potevano, in una
manovra di 300 milioni di euro, andare a togliere quelle risorse,
quel milione ai già pochissimi, scarsi, mortificanti 6 milioni
inizialmente individuati per gli alluvionati sia una un
atteggiamento veramente vergognoso da parte di tutto questo
Parlamento perché non si può pensare che non ci siano altre
coperture possibili per iniziative sociali, economiche, culturali,
festose, festive, chiamatele come vogliamo, di tutte la Regione e
che quei 670 mila euro debbano essere sottratti ai fondi destinati
inizialmente da questo Governo, in quella delibera di Giunta
perché l'ha stabilito il Governo che dovevano essere inizialmente 6
milioni e non si capisce, non si giustifica perché oggi ci sia
questo passo indietro e perché questi 670 mila euro non si possano
veramente coprire con altri fondi di questa manovra.
Presidente, lei stesso si era messo a garanzia di questo
emendamento, 6 milioni sono una miseria per gente che ha perso
tutto nelle province di Trapani, Messina e Siracusa. Tre province
con 6 milioni sono spiccioli, ma diamo un segnale di serietà, diamo
un segnale di vicinanza delle istituzioni a queste persone. Non si
può sentire, non si può accettare che le risorse vengano decurtate
e dirottate su altre iniziative che sicuramente potrebbero avere
altre coperture. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ciminnisi. Ci siamo messi a
garanzia, tant'è che l'emendamento infatti si sta trattando e
comunque si stanno inserendo 5 milioni. E' bello essere a favore di
qualcosa, però dire che quel qualcosa però non va bene e va
tagliato. Sono state fatte delle scelte in Commissione e sono delle
scelte di natura politica.
CIMINNISI. Troviamo delle coperture.
PRESIDENTE. Intanto, le coperture si potevano discutere in
Commissione.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole De Luca Antonino. Ne
ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, semplicemente io qua, mi
ascolti perché è anche una questione procedurale oltre che di
logica: ma il Gov.1, Presidente, assessore Falcone, quando avrò la
vostra attenzione riprenderò a parlare, perché tutto ciò credo che
sia quasi volgare che un deputato parli e voi vi facciate i fatti
vostri. Per favore, Aula silenzio, mentre l'assessore Falcone parla
al cellulare, non disturbiamo.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, ad ognuno il proprio compito.
DE LUCA ANTONINO. Presidente, due questioni. Allora, la prima: il
Gov.1 secondo me non lo possiamo votare adesso, innanzitutto perché
prevede coperture per articoli che ancora dobbiamo discutere e
approvare. Quindi, se non approvassimo il maxi o altri articoli
queste coperture andrebbero tutte riformulate ma, soprattutto
Presidente, il Gov.1 è pieno zeppo di errori perché si rifà ad
articoli che, dopo la sessione di bilancio, hanno avuto un'altra
numerazione. Cioè se voi andate a guardare il Gov.1 dice articolo
12 maxiemendamento, Terme di Sciacca. Poi vai a guardare l'articolo
12, comma 1, e dice tutt'altro, cioè non parla...
Quindi, questo Gov è stato realizzato su una versione che non è
più attuale. Quindi, innanzitutto, va riscritto, va ritrasmesso e
dopodiché, dopo che andiamo eventualmente ad approvare gli
articoli, approviamo un Gov.1 che richiama agli articoli corretti.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà
SUNSERI. Signor Presidente, diciamo che il mio Capogruppo è stato
più che esaustivo, io non ho mai votato delle coperture senza aver
mai votato l'articolo, cioè noi stiamo dando le coperture ma non
abbiamo votato l'articolato e poi, guardando la tabella, gli
emendamenti sono tutti sbagliati. Cioè a meno che, non sono
minimamente coordinati quello che stiamo votando col testo che ci è
arrivato in Aula. Ogni emendamento corrisponde ad un'altra cosa.
Quindi, comprendo che poi magari gli Uffici li modificheranno, ma
per ogni copertura che vediamo l'emendamento non corrisponde
assolutamente alla copertura che individuiamo, quindi non solo
votiamo prima la copertura ma votiamo una copertura per un
emendamento che non corrisponde al testo che c'è stato consegnato.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri. Hanno chiesto di parlare
prima l'onorevole Di Paola e poi l'onorevole La Vardera. Ha facoltà
di parlare l'onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
cittadini. Presidente, grazie alla sua scelta, cioè alla scelta che
è stata condivisa con tutti i Gruppi dell'Assemblea regionale
siciliana e cioè quella di andare a costituire all'interno della
Commissione Bilancio' il maxiemendamento, siamo riusciti come
Assemblea regionale siciliana, Presidente, e su questo gliene devo
dare atto, a riprendere una situazione che, a mio modo di vedere,
Presidente, ed è giusto che in quest'Aula venga detto, il Governo
regionale e mi dispiace nuovamente per l'assenza del presidente
Schifani, ha gestito in maniera, su questo documento finanziario,
completamente sbagliata e stavamo nuovamente andando a gambe
all'aria.
Mi riferisco, Presidente, al fatto che questo documento collegato
lo abbiamo gestito, da parte del Governo, con due voci differenti
che sono l'Assessore per l'economia, e il Vicepresidente della
regione che, da oggi, secondo me sono il poliziotto buono e il
poliziotto cattivo di questo Governo regionale.
PACE. Vorrei conoscere quello buono perché quello cattivo so chi
è
DI PAOLA. Quello cattivo sa chi è, quello buono così li
individuiamo pure: poliziotto buono e poliziotto cattivo.
Da un lato c'è una parte del Governo che dice ai Gruppi
parlamentari, anche su emendamenti importanti, e vedo in Aula la
presenza dei sindaci e dei consigli comunali di Gela, Licata e
Butera, e mi riferisco all'emendamento che più volte qui in Aula è
stato trattato anche nella passata finanziaria, c'è una parte del
Governo regionale, il poliziotto buono che agli emendamenti e alle
proposte parlamentari dice di sì, cioè dice argomentiamoli,
trattiamoli, verifichiamoli, salvo poi il poliziotto cattivo del
Governo regionale bocciare e tranciare qualunque tipo di
argomentazione che viene portato dai Gruppi parlamentari,
soprattutto, quelli di minoranza.
Ora, Presidente, tra il poliziotto buono e il poliziotto cattivo
vorrei il mediano di questa situazione che dovrebbe essere il
Presidente della Regione che anche oggi, quando abbiamo fatto
un'iniziale sintesi in Commissione Bilancio', anche oggi
pomeriggio è assente e questa sua assenza è ingiustificata,
Presidente, perché vede anche all'interno di questo emendamento
governativo da parte del Governo c'è qualcosa che non mi torna e
tra tutte le cose che non mi tornano ci sono, ad esempio, questi
670 mila euro che stiamo dando ad una graduatoria per gli enti
locali.
Attenzione, legittimo perché possiamo decidere di dare 670 mila
euro ad una graduatoria per un bando che è stato fatto per più
comuni, però l'Assemblea nella passata seduta d'Aula ha fatto una
richiesta specifica all'Assessore, la richiesta specifica era:
quanti soldi servono per completare tutta la graduatoria che è
stata fatta nei mesi scorsi? E l'Assessore, in Aula, e c'è il
resoconto stenografico ha detto a chi è intervenuto "mi farò carico
di verificare quante somme mancano per capire quant'è la copertura
di tutta la graduatoria".
Ora in Commissione Bilancio' non era presente l'Assessore ma
sembrerebbe - e chiedo verifica all'Assessore - che per completare
questa graduatoria relativa a comuni che hanno presentato
finanziamenti, richieste di finanziamento per sagre e feste di
paese, mancherebbero all'incirca 1 milione e 700 mila euro.
Allora, la domanda è, Presidente, se noi quell'articolo lo abbiamo
accantonato, perché qui in Aula avevamo accantonato quell'articolo,
per chiedere poi spiegazioni l'Assessore e l'Assessore doveva dare
spiegazioni in Aula, questo articolo viene inserito nel
maxiemendamento governativo, nel Gov.1, che sta presentando
l'Assessore, tra l'altro andando a modificare altre somme che
magari erano previste, per altre cose che potevano essere
importanti.
Ora, Presidente, dobbiamo capire che così come abbiamo fatto
rispedendo il maxiemendamento in Commissione Bilancio' e lì si è
trovata un'iniziale sintesi, secondo me, il Governo deve dare le
disponibilità e poi deve essere l'Assemblea a verificare anche le
storture e gli errori che magari il Governo, la parte buona e la
parte cattiva, che magari tra di loro nemmeno dialogano,
Presidente, né la parte buona né la parte cattiva, deve essere poi
l'Assemblea a trovare una sintesi.
Allora le chiedo, Presidente, sempre per non fare errori e per
evitare impugnative perché noi delle impugnative oramai, come dire,
abbiamo una forte esperienza, così come hanno chiesto colleghi in
Aula, sospendiamo, verifichiamo anche questo Gov.1 se è stato
scritto in maniera corretta, io mi auspico che l'assessore Messina
intervenga in Aula per dire se questi 670 mila euro servono a
coprire tutta la graduatoria o se servono solo a coprire alcuni
comuni e se servono a coprire solo alcuni comuni non è che va tanto
bene, Presidente, quindi, l'auspicio è che si possa sospendere per
mezz'ora, magari nel frattempo arriva pure il Presidente della
Regione e ci dà delle spiegazioni anche su emendamenti importanti,
Presidente, come quello delle royalties, il riconoscimento delle
royalties per i comuni di Gela, Licata e Butera per quanto riguarda
Argo-Cassiopea perché la parte di Governo buona, il poliziotto
buono di Governo ci dice che l'emendamento può essere approvato, il
poliziotto cattivo e finisco, Presidente, il poliziotto cattivo ci
dice che non può essere approvato per svariati motivi. Vogliamo
parlare, vogliamo che sia presente qui in Aula il presidente
Schifani così da fare una sintesi e da capire qual è la volontà di
questo Governo regionale. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola. Per essere chiari,
intanto, il Presidente della Regione ha lasciato tutto l'esecutivo,
è fuori per motivi istituzionali ben importanti, c'è una solida
maggioranza che lo sorregge e questa è la prima questione.
Sul discorso delle coperture, rispondo all'onorevole De Luca
Antonino che era interessato, onorevole De Luca se vuole, siccome
prima ha richiamato l'assessore Falcone, dico la richiamo io se
diamo le risposte: sul discorso dell'emendamento Gov.1, per quanto
concerne le coperture, mi sembra opportuno prima appostare,
eventualmente, le risorse. Perché noi stiamo, semplicemente,
trovando le risorse per fare questa manovra, ma non è che significa
che tutto quello che c'è scritto lì dentro viene approvato. Intanto
le risorse ci sono. Peggio sarebbe se prima uno approvasse una
norma e poi pensasse di trovare la copertura e non si potrebbe
neanche fare.
CAMBIANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Cambiano. Ne ha
facoltà. Poi l'onorevole La Vardera e, infine, l'onorevole Campo.
CAMBIANO. Grazie. Signor Presidente, Governo, colleghi, mi associo
alla richiesta, fatta dal Capogruppo, di un'ora di sospensione per
aver la possibilità di leggere il testo, perché mi pare che, anche
dagli interventi che mi hanno preceduto, ci sia qualche spunto
importante e qualche suggerimento che il Governo può accogliere.
Io non credo che, collega Di Paola, ci sia un poliziotto buono e
un poliziotto cattivo... ci sia stato un approccio aperto e volto
al dialogo con il Parlamento. E non vado in controtendenza, e
nemmeno son passato in maggioranza a sostenere questo Governo,
però, quell'approccio di collaborazione, poi, deve concretizzarsi.
E, allora, siccome stamattina i rappresentanti di centoventimila
siciliani - sindaci, presidenti del consiglio comunale e
consiglieri comunali - hanno fatto chilometri e chilometri di
strada, conoscendo anche lo stato delle nostre infrastrutture,
qualcuno poc'anzi diceva che, in questo collegato sono inserite le
norme che riescono ad affrontare le urgenze. E, allora, rappresento
dei territori in cui delle urgenze ancora non sono state
affrontate. Gli agricoltori di Licata attendono l'acqua, gli
agricoltori della Piana di Gela ugualmente attendiamo la
Castelvetrano-Gela, quel raddoppio infrastrutturale - assessore
Aricò - la tratta ferroviaria Gela-Agrigento. Assessore Aricò, lo
sa che non esiste una tratta ferroviaria Gela-Agrigento, per cui si
erano organizzate delle importanti interlocuzioni al Ministero
delle infrastrutture?
Bene, centoventimila siciliani sono rappresentati da sindaci,
presidenti del Consiglio comunale e consiglieri comunali che non
vengono qui a porsi in un atteggiamento di scontro con la
deputazione o col Governo, anzi hanno apprezzato la disponibilità
trasversalmente espressa da tutti i Gruppi politici. E, allora, in
questa trasversalità in cui ogni Gruppo politico ha rappresentato
la propria e il proprio consenso a favore dell'approvazione di un
ordinamentale, che non incide in termini di spesa sul bilancio
della Regione e su questo collegato, non comprendo perché non si
possa approfittare di un momento di sospensione, sia per
condividere con i Capigruppo questa proposta e sia perché cosa
cambia se il Governo, oggi, assume un impegno e dirà "In legge di
stabilità affronteremo. affronteremo l'argomento royalties e
compensazioni"?
Ripeto, in legge di stabilità, già nello scorso mese di febbraio,
ci è stato detto dal Ragioniere generale che, essendo una legge di
bilancio e non essendoci in ogni caso una quantificazione rispetto
a quello che la Regione dovrà incassare, non si può inserire in
legge di stabilità.
E ci era stato detto con tanta serenità da questo Governo
regionale, che nel collegato alla finanziaria sarebbe stato
inserito questo ordinamentale, su cui siamo tutti d'accordo.
Stamattina, c'era chi rappresentava Fratelli d'Italia - il collega
Catania, la collega Savarino -, la Democrazia cristiana -
rappresentata dall'onorevole Pace -, il Partito Democratico -
rappresentato dall'onorevole Catanzaro -, Forza Italia, l'assessore
Falcone.
Tutti d'accordo, però non si comprende perché non ci possiamo
fermare un attimo e inserire questo articolo che dice,
sostanzialmente, "il trenta per cento delle royalties da destinare
alla Regione, vengono destinate ai comuni costieri che hanno subito
un pregiudizio e subiranno un pregiudizio dalle attività
estrattive.
Adesso, non c'è in Aula il collega De Luca, sindaco di Taormina,
però, io non vorrei che si inaugurasse un metodo "De Luca".
La politica è confronto e dialogo.
Ho assistito per settimane ad articoli, ad offese anche rispetto
all'Istituzione, al Presidente della Regione, per poi ritrovarci in
Aula e votare l'emendamento del collega De Luca per la sua Taormina
e, non solo rispetto ai parchi archeologici, che tutti abbiamo
condiviso.
Mi pare che si stia rappresentando un'analoga questione.
La differenza è che noi lo stiamo chiedendo per cortesia, lo
stanno chiedendo i sindaci, lo stanno chiedendo i consiglieri
comunali trasversalmente.
Non comprendo perché non possiamo, nell'ambito di rapporti
istituzionali che sono stati sempre leali e corretti, prendere un
attimo di riflessione e, in questa mezz'ora di sospensione,
approfittare per approfondire l'argomento.
PRESIDENTE. Nessuno ha negato la possibilità di sospensione. Mi
permetto, però, di ricordare rispetto alla questione che lei ha
sottoposto, in maniera assolutamente importante, in sede di
Capigruppo, in sede di ragionamenti che abbiamo fatto col Governo,
che c'è stato un impegno da parte del Governo, non è che si è mai
messo da parte questo ragionamento.
Si era detto di farlo a settembre. Ciò nondimeno, in funzione di
quello che sarà il dibattito e soprattutto di quello che è l'ordine
dei lavori che abbiamo concordato - non è che qualcuno qua si è
inventato il percorso che stiamo seguendo - abbiamo detto di andare
avanti con l'articolato. Per andare avanti con l'articolato,
servono le coperture e dobbiamo votare il Gov.1. Successivamente
faremo gli stralci e il maxiemendamento.
Prima di fare il maxiemendamento, se si volesse, si fa una
Conferenza dei Capigruppo di 20 minuti in cui ci si confronta, ma
se qui siamo a prendere la parola, ogni cinque minuti, per
rimarcare lo stesso concetto, onorevole De Luca, capisce bene che
recupereremmo il gap che ci condanna rispetto alle sedute d'Aula
più tempestive. Cerchiamo di essere pragmatici e risolutivi.
Ha chiesto di parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, intanto noi la parola la prenderemo
per altre quattro ore - se serve - perché il diritto sacrosanto a
questo Parlamento di esprimere il proprio pensiero e il diritto
sacrosanto alle minoranze di fare le minoranze, se ci permette,
signor Presidente, a noi non ce lo deve togliere nessuno Partiamo
da questo presupposto.
Quindi, partiamo dal presupposto che questo Presidente a cui non
si capisce chi fa l'agenda, Presidente Schifani, chi gliela fa
questa agenda? Perché se lei mi dice chi le fa questa agenda, io mi
propongo di sostituire Caruso - se è il caso - e faccio l'agenda io
a Schifani.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, atteniamoci all'intervento
rispetto all'emendamento.
LA VARDERA. Questo Presidente che non c'è mai e quando ha bisogno
di soldi da dare ai siciliani, io non ne posso più un Presidente
assente Assente
Signor Presidente, sto intervenendo sull'ordine dei lavori. Questo
non è un ordine dei lavori? Questo Presidente che è arrivato qui,
ha giurato, ha detto che avrebbe fatto l'interesse dei siciliani e
non c'è. E' un assente cronico
Questo è l'ordine dei lavori. Chi glielo fa l'ordine di priorità
di questa agenda a questo Presidente? Tra le priorità di questo
Presidente il Parlamento non c'è
Il dare risposte al Parlamento non c'è. Quindi, quando è venuto
qua a sentire la manfrina, la solita manfrina, io rispetterò questo
Parlamento, sono un parlamentarista convinto. Questa storia a noi
non ci convince, perché "Re Schifani" - ormai lo chiamo così - "Re
Schifani", perché ci tratta come se fossimo dei sudditi, non tratta
questo Parlamento nel rispetto che merita, la deve smettere Deve
venire in Aula, deve ascoltare le esigenze dei deputati che, quando
salgono qui a parlare non parlano perché vogliono fare
semplicemente ostruzionismo, ma rappresentano i territori.
Quindi, signor Presidente, se le opposizioni chiedono - e in
questo caso un momento di sospensione per capire di che cosa stiamo
parlando - perché è arrivato alle 15.16, sì, è arrivato alle
15.16...
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, stiamo facendo passare un
messaggio sbagliato. Non c'è l'assalto alla dirigenza. Si è avuto
un mese per parlare delle stesse cose. Se le si vogliono leggere
durante i lavori d'Aula, permettetemi, è sbagliato. E' stata
accordata la sospensione, ma non dica più cose inesatte Quel podio
non è un teatro e non ha il concetto di parlare dei soggetti che
non ci sono
LA VARDERA. Signor Presidente, lei può dire che è sbagliato ma non
ci tolga il sacrosanto diritto di dire che questo Presidente...
dire anche a ripetizione "Schifani non c'è", "Schifani non c'è". Lo
posso dire per due minuti di seguito e nessuno mi toglierà la
parola per dire che questo modo di governare questa Regione a noi
non piace, quindi, glielo dica al suo Presidente, perché non è il
mio Presidente, che quando si fa l'agenda metta in priorità venire
in quest'Aula, perché di questo atteggiamento di superiorità noi
non ne possiamo più.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Campo. Ne ha
facoltà.
CAMPO. Grazie, signor Presidente, Governo e colleghi deputati, io
vorrei porre l'accento su un aspetto: praticamente, con il piano di
riparto lo Stato ha fornito alla Regione siciliana ben 230 milioni
e 350 mila euro per interventi destinati all'emergenza abitativa,
nella fattispecie il programma si chiama "residenza pubblica sicuro
verde e sociale" e sono fondi che hanno l'obiettivo di migliorare
l'efficienza energetica, la resilienza e la sicurezza sismica del
patrimonio di edilizia residenziale pubblica, nonché la condizione
sociale dei tessuti residenziali pubblici.
Quindi, nello specifico, dal 2023 al 2026, la Regione siciliana ha
predisposto interventi per circa 40 milioni e 800 mila euro per
immobili destinati, appunto, all'emergenza abitativa.
Ebbene, in Gazzetta è stato pubblicato un elenco di tutti gli
interventi immediatamente finanziabili, pronti e di ben 150
interventi di cui 115 proposti dagli IACP e ben 35 proposti dai
Comuni; non c'è neanche un intervento destinato agli IACP della
provincia di Ragusa e neanche uno per i Comuni della provincia di
Ragusa.
Ora, io non so se questo è imputabile a una mancanza di
progettazione o i progetti sono stati consegnati e sono stati
bocciati, fatto sta che io avevo proposto in Commissione Bilancio,
quando si è discusso un maxi, proprio un emendamento che destinava
delle somme alle manutenzioni spicciole degli immobili destinati,
appunto, all'emergenza abitativa e in particolare alla provincia di
Ragusa, visto che erano stati completamente esclusi nell'elenco
pubblicato in Gazzetta Ufficiale proprio questi immobili della
provincia.
Ebbene questo emendamento è stato stralciato, io annuncio un
subemenderemo anche delle nostre proposte affinchè si provveda
presto, cercherò di approfondire il tema e di capire perché gli
immobili della provincia di Ragusa destinati appunto alle
abitazioni popolari non sono stati attenzionati da questa Regione,
ma sicuramente è un tema da affrontare anche perché di tutti i
comparti che abbiamo, gli IACP, ci sono delle gravissime
criticità; di recente sono stati assegnati 36 alloggi che non sono
immediatamente utilizzabili perchè necessitano di vari lavori,
appunto, di impiantistica varia e quindi abbiamo delle persone che
si trovano in criticità, in questo momento anche ospiti presso
altri immobili. Quindi, mi sembrava giusto sottolineare questo
aspetto e non trovo corretto che colleghi possibilmente della
stessa provincia si siano impegnati a far stralciare questo
emendamento. Grazie.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Savarino e poi
l'onorevole Pace. Onorevole Sunseri, ha chiesto di intervenire?
Prima ci sono Savarino e Pace. Forse rinunciano. Rinunciate? Non
rinunciano. Prego, onorevole Savarino.
SAVARINO. Grazie, signor Presidente. Oggi, abbiamo avuto un
incontro con gli amministratori dell'Area sud della Sicilia che si
affacciano rispetto a questi giacimenti di gas che adesso sono
diventati e stanno per diventare operativi ed è di importanza
esiziale per la Nazione.
E' chiaro che questi comuni, parlo di Gela, Butera e Licata, hanno
bisogno non solo di un riconoscimento economico per i disagi che
vengono dati in quest'area, perché è così che si fa anche in
qualsiasi giacimento vengono prelevati gas, petroli e quindi questo
riconoscimento di un ritorno economico è una richiesta legittima
che arriva dall'ARS, ma che chiaramente deve essere guidata dal
Governo.
Ma bisogna anche istituire un tavolo tecnico, lo dico anche
all'Assessore competente, un tavolo tecnico permanente che monitori
e controlli anche gli eventuali rischi, disagi, coinvolgendo
l'Arpa, coinvolgendo l'Asp, cioè dobbiamo cercare di creare in loco
una sinergia che tenga dentro tutti i soggetti istituzionali e che
governi gli eventuali momenti di crisi.
E' successo così poche settimane fa e ringrazio l'assessore
Sammartino e il Governo Schifani che sono riusciti a far rientrare
una situazione di disagio che poteva essere esplosiva e che invece
sono riusciti ad ottenere un ristoro da parte dell'Eni per le
marinerie che già hanno un disagio in questo momento.
Se queste cose che stanno capitando e che potrebbero capitare o
magari no, non vengono governate in sinergia col territorio possono
diventare delle bombe sociali e per questo va fatta una prevenzione
con un tavolo tecnico.
Poi va guidato anche, la norma è una norma tecnico-giuridica.
Capisco che ha bisogno di un approfondimento da parte del Governo,
il riconoscimento di una parte di queste royalties ai comuni che
sono frontalieri: quindi Gela, Butera e Licata.
Io so che in questo momento il Governo regionale è impegnato in
una trattativa che ha riaperto un vecchio accordo tra Stato e
Regione e so che in questo momento ci sono tanti fattori delicati
sul tavolo e l'esigenza della Regione siciliana è quella di
rimettere in moto una macchina regionale, rifare i concorsi,
cercare di spalmare in maniera diversa quel debito che in un
momento storico particolare è stato chiuso in maniera capestra
anche per la Regione siciliana.
Capisco che quindi l'esigenza potrebbe essere in questo momento di
valutare, una valutazione che non indebolisca il bilancio
regionale, ma per noi, e lo dico al di là e a prescindere dai
colori politici anche se rappresento qui il volere del Gruppo di
Fratelli d'Italia che ha già presentato un disegno di legge sul
tema e ha anche presentato un ordine del giorno che comunque
impegnerà questo Governo a prendere un impegno chiaro e certo nei
confronti di questi comuni sia che si riesca oggi in sede di
collegato a far rientrare l'emendamento in oggetto, sia che questo
invece venga approfondito ed inserito nella prossima manovra
finanziaria entro dicembre, perché in ogni caso stiamo parlando di
giacimenti che saranno operativi da gennaio, l'anno prossimo, ma i
cui lavori sono già in corso e i cui i disagi sono già operativi.
Quindi l'attenzione del Governo è richiamata adesso ed è
richiamata perché l'esigenza parte già da ora e questi territori
devono essere rassicurati, accompagnati e seguiti non solo
dall'Assemblea regionale siciliana ma dal Governo Schifani che
questo tema aveva già esposto negli impegni programmatici al suo
insediamento. Grazie.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Pace e poi
l'onorevole...
Prima c'è l'onorevole Catanzaro. Dopo l'onorevole Catanzaro?
DIPASQUALE. Ma ritenete che si può andare avanti così?
PACE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io mi auguro che
invece si possa procedere con lo stesso clima. Lo chiedo anche al
collega Dipasquale, che mi onora della sua amicizia...
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)
PACE. Mi auguro che si possa ricostruire lo stesso clima che, come
diceva il Vicepresidente Di Paola, ho apprezzato il suo intervento,
si è costituito nel momento delle Commissioni perché, devo dire e
questo è un merito sia delle opposizioni ma è un merito della
maggioranza e soprattutto del Governo perché si poteva andare in
Aula con una manovra del Governo e della maggioranza e onestamente
si è scelto di condividere anche questo percorso e si è scelto di
condividerlo con le opposizioni perché la Sicilia non è del
centrodestra, la Sicilia non è di questo Governo che noi governiamo
e amministriamo questa Regione, ma è di tutti i siciliani e quindi
è rappresentata anche dalle opposizioni. Bene ha fatto il Governo,
bene hanno fatto i parlamentari sia di maggioranza che di
opposizione a individuare un percorso. Non ritengo che nel Governo
ci sia un poliziotto buono e uno cattivo, ritengo invece che ci
sono elementi che possono essere inseriti immediatamente in
finanziaria, alcune cose che possono essere inserite nel collegato
e oggi lo stiamo facendo, altre che hanno bisogno di soprassedere.
In merito alla vicenda di Licata, Butera e Gela seppure io non
sono forza di maggioranza in quelle città lo voglio ribadire, sono
forze di opposizione ma onestamente da sindaco ed ex sindaco è
giusto rappresentare le loro esigenze e credo che il Presidente
Galvagno già abbia fatto un'apertura dicendo che prima della
votazione del maxiemendamento del Governo ha dato l'apertura di
fare una mini sospensione, chiederemo anche la presenza del Governo
perché se dobbiamo fare un percorso senza barricate, senza buoni,
senza cattivi, senza primogeniture è giusto che il lavoro che voi
avete fatto in Commissione Bilancio prosegua oggi. E condivido
anche quello che dice il collega Dipasquale: per troppo tempo
abbiamo rinviato l'Aula, ma l'abbiamo rinviata e oggi dovremmo
votare proprio perché i rinvii sono stati frutto di alcuni
ragionamenti fatti con tutti i parlamentari, senza distinzioni.
Oggi il Governo si è interfacciato con questo Parlamento non
distinguendo se il parlamentare Pace della Democrazia Cristiana è
di maggioranza e il collega Catanzaro il Capogruppo del PD, ma
dell'opposizione. Abbiamo fatto una manovra con qualche piccolo
errore che poco fa è emerso ma che non è fatto per penalizzare un
territorio, per carità, perché quei territori sono stati già
attenzionati da tutto il Parlamento, perché sono stati presenti.
Non era un obbligo, nessuno ci ha puntato la pistola. Si è fatta
una scelta condivisa di privilegiare i territori e quindi il mio
invito, signor Presidente, se i colleghi lo condividono, è di
andare immediatamente al voto del collegato con lo stesso clima che
abbiamo manifestato in Commissione Bilancio. Poi, signor
Presidente, prima del maxiemendamento, se ci fermiamo cinque minuti
tra tutti i Capigruppo, possiamo anche decidere come procedere
successivamente.
PRESIDENTE. Grazie. Abbiamo ribadito più volte che è questo il
percorso, però se si deve intervenire su questo mi auguro di no.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Mi sente? Interventi velocissimi. Il GOV.2, il GOV.1,
diciamo, non comprendiamo il fatto che non possa essere modificato,
visto che fa riferimenti normativi competenti diversi e non
riusciamo neanche a trovarli nel testo, però, dico, non so, non
capisco perché non ci si può fermare un secondo per rivederlo. Ma
il GOV.2...
PRESIDENTE. Se ha delle perplessità, onorevole Sunseri, saliamo e
cerchiamo di capire.
SUNSERI. Ma non funziona così, però, signor Presidente. Cioè, devo
essere messo, ogni deputato credo che possa essere messo nelle
condizioni di guardare la tabella e vedere a cosa stiamo dedicando
delle coperture finanziarie. In questo momento non ci è permesso.
Detto ciò, il GOV.2 e il GOV.3 non sono passati dalla Commissione
Bilancio e mi auguro che questo lei lo sappia perché è la prima
volta che tutto il Gruppo li sta vedendo. Uno riguarda la SAS, gli
ASU, quindi neanche argomenti diciamo di piccola trattazione e uno
riguarda i conigli, dove diciamo leggendoli vedo che andiamo al di
fuori di qualsiasi periodo e orario previsto dalla legislazione
vigente. Io mi chiedo se gli Uffici abbiano dato un parere su un
emendamento del genere, se lo si ritiene costituzionale e
addirittura, viene addirittura garantito purché muniti di
licenza , quindi specifichiamo una cosa che è talmente palese che
si possa sparare a dei conigli purché si abbia una licenza, perché
altrimenti sembrava di essere nel Far West. Però, dico, qualora
fosse possibile, possiamo quanto meno farli passare dalla
Commissione per valutare che questi emendamenti, così come tutto il
resto, siano passati dalla Commissione Bilancio? Almeno dalla
Commissione Bilancio perché questi due emendamenti è la prima volta
che li vediamo, GOV.2 e GOV.3.
PRESIDENTE. Il GOV.2 mi dicono che è passato, onorevole Sunseri.
SUNSERI. Non sono passati, evidentemente.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'assessore Falcone. Ne ha
facoltà.
FALCONE, assessore per l'economia. Grazie, signor Presidente.
Purtroppo, io comprendo che il Presidente Sunseri era distratto in
Commissione comunque i suoi colleghi, i suoi colleghi non le hanno
riferito che dopo un'approfondita discussione abbiamo stabilito
quali erano tutti gli emendamenti. Vorrei anche rassicurare tutti i
colleghi del Movimento Cinque Stelle che il perfezionamento, fino
agli ultimi 10.000 euro, caro onorevole Ciminnisi, è arrivato anche
col vostro parere e lo dico senza tema di smentita. Dopodiché
abbiamo detto che c'erano due emendamenti che venivano apprezzati e
messi fuori sacco per l'Aula. Era uno per quanto riguarda il
trasferimento delle licenze delle aziende di gioco; il secondo è
l'emendamento che vi fa sorridere e che possiamo anche togliere,
che riguarda l'abbattimento dei conigli nelle Isole minori per il
danno enorme che stanno facendo a tutti gli agricoltori. Per cui,
oggi, gli agricoltori chiedono a tutti i sindaci nelle Isole minori
che il pullulare di conigli sta creando un grande danno. Però, se
l'Aula lo vuole stralciare, il Governo lo stralcia immediatamente.
Non abbiamo problemi, noi ci rimettiamo agli accordi che abbiamo
stabilito in Commissione. Dopodiché sulla Sas, abbiamo detto, così
andiamo al Gov 2, sulla Sas, abbiamo detto che avevamo tolto a
inizio d'anno per venire incontro all'accordo Stato - Regione,
quell'accordo che il Presidente Schifani finalmente sta riuscendo a
modificare, dovevamo ridurre le spese e alla Sas abbiamo tolto
1.460 mila euro, quel milione e 460 mila euro che abbiamo in parte,
diciamo così, reintegrato con 360 mila euro. a seguito di economie
dell'impugnativa. e 600 mila euro li stiamo mettendo adesso perché
se dobbiamo reclutare 1.166 persone dobbiamo mettere in campo il
medico del lavoro, il consulente. Ci sono altre, altre, diciamo
così, incombenze e altri adempimenti che dobbiamo mettere in campo.
Per cui qualcuno che pensava che potessero essere fatti ulteriori
assunzioni, abbiamo fatto passare una clausola, così come prima
l'onorevole Caronia aveva voluto fare, che quei soldi servono
esclusivamente per gli impegni interni e non per altro e questo a
garanzia dell'intera Commissione.
Per quanto riguarda, inoltre, voglio rispondere così mettiamo
finalmente, come dire facciamo anche chiarezza. Per quanto riguarda
la questione delle Royalties, lo ha detto il Presidente Pace, lo ha
detto il Presidente Savarino, voglio dire che è chiaro che il
Governo non può non condividere questa linea di dare ai Comuni, di
riconoscere ai Comuni un proprio diritto. Però c'è un discorso. Noi
oggi stiamo parlando di una manovra che guarda alle emergenze,
anche emergenze, così come, cari colleghi del Movimento Cinque
Stelle avete voluto, di 50 mila euro perché ritenete emergenze e il
Governo vi ha dato il parere favorevole, vi ha dato Poi se
dobbiamo strumentalizzare, onorevole Pace, se qualcuno vuole
speculare lo faccia. E' libero di farlo ma noi siamo chiari nelle
posizioni che abbiamo assunto. Dopo di che diciamo le Royalties
hanno la loro importanza e lo ha detto anche il Presidente Schifani
e allora ecco perché possiamo già iniziare il percorso nel
Documento economico finanziario regionale, lo possiamo continuare,
poi successivamente nella legge di stabilità. In questo senso noi
non ci sentiamo, Onorevole Catania, secondi a nessuno.
Dopo di che diciamo che le cose vanno fatte con criterio e per il
resto siamo pronti, come dire, a trovare un'intesa che sia seria,
responsabile e nell'interesse della Sicilia.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro, e poi
dico assessore Falcone, ad onor del vero, tutto gli possiamo dire
all'onorevole Sunseri, ma in tema di bilancio non devo difendere
io, ma non è secondo a nessuno, quindi mi permetto di dirlo.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, ero
diciamo in rigoroso silenzio perché pensavo che iniziassimo il voto
del degli articoli del collegato, però mi preme intervenire anche
perché qualche intervento di qualche collega, mi riferisco a
qualche collega di maggioranza, che è vero che noi oggi dopo
settimane, e qui di fronte c'è la Commissione Bilancio, abbiamo
prodotto un collegato con diverse norme che sono delle norme che
concertate tra la maggioranza e l'opposizione.
Però, collega Pace, c'è stata una competizione elettorale che ha
prodotto un risultato, il risultato è che ha vinto e quindi deve
governare, e le opposizioni che nel momento soprattutto degli
strumenti economici finanziari devono avere, Presidente Galvagno,
la possibilità, di potere, attraverso quello che sono le idee, le
concertazioni, quello che arriva dai Territori, di poterlo portare
qui in Aula sulla concertazione.
Veda, Presidente Galvagno, noi dalla Commissione Bilancio abbiamo
fatto un lavoro che vede più articoli, mi riferisco per ultimo
all'assessore Falcone che dice ovviamente che è disposto -
assessore Falcone mi rivolgo a lei - proprio per quell'emendamento
che arriva dopo avere condiviso in Commissione Bilancio quello che
è un articolato che noi dobbiamo votare col nome Gov 1, io chiedo
all'assessore Falcone che non è possibile, al di là della bontà che
ci possa essere della iniziativa.
Però, considerato che noi abbiamo chiuso giovedì sera tardi,
quella idea che oggi vede come Gov.1, mi sembra che noi dobbiamo
procedere con quello che è l'ordine di spesa, perché altrimenti la
regola è una regola che deve essere modificata, perché qui ad
ascoltarci prima stamattina e anche adesso ci sono i sindaci di tre
comuni che ovviamente richiedono assessore Falcone delle royalty,
che lei oggi nella disponibilità di una spesa, di una somma non ha
disponibile, ma con l'impegno che già subito nella nuova
finanziaria potrebbe essere discussa e approfondita e messa lì,
quella che riguarda la royalty, che riguarda i 55 milioni di euro,
o quello che è una somma del 30 per cento portata al 50 per cento,
e non ci vedo nulla di particolare, e lo dico con gli interventi
che ci sono stati, proprio per approfondire l'argomento e portarlo
avanti.
Dico anche all'assessore Messina, che io mi ritrovo in tabella la
scorsa settimana, noi lo abbiamo approfondito, perché siamo lì, su
quella che è l'idea per i comuni Presidente Galvagno avevamo detto
che non servivano i 670 mila euro, ma addirittura abbiamo detto al
Governo, trovatene un altro milione per arrivare a completare la
graduatoria, perché altrimenti non possiamo immaginare che ci siano
comuni di serie A e comuni di serie B, sono queste le cose per cui
Presidente Galvagno bisognerebbe un attimo cercare di migliorare, è
vero tutti insieme abbiamo prodotto questo documento finanziario,
ma è pur vero che su alcuni commi, alcuni articoli ci sono delle
lacune.
E allora Presidente, noi come Partito Democratico non possiamo
esimerci dal dire che abbiamo condiviso un lavoro in Commissione
bilancio che ha prodotto una idea per quello che riguarda gli
articoli, però è pur vero che non ci può essere la non possibilità
del dibattito in Aula per potere dire le cose che vanno e le cose
che non vanno.
PRESIDENTE. Ma ci mancherebbe E' giusto che sia così, onorevole
Catanzaro. Il tema è semplicemente cominciare da qualche parte,
visto e considerato che comunque dobbiamo passare dal Gov.1.
Hanno chiesto di intervenire l'onorevole Dipasquale e l'onorevole
Ardizzone, e gli interventi sono chiusi. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, signori Assessori, colleghi
parlamentari, io penso che in primis la maggioranza questo atto non
lo vuole votare, non lo vuole votare perché veramente stiamo
discutendo del nulla, cioè noi non abbiamo del Partito Democratico
minimamente pensato di rinunciare al nostro ruolo, e se non siamo
intervenuti all'inizio della seduta, è proprio perché riteniamo che
questo atto, che è inconsistente, perché si tratta di un atto che
ha pochissima spesa, e che ha pochissime norme, poteva essere già
votato la scorsa settimana. Si è bloccato solamente perché la
maggioranza si è fermata per trovare non so che cosa, che poi
possibilmente non è riuscita neanche a trovare, e questo lo
dimostra anche l'atteggiamento di questa sera.
Io posso capire chi vuole intervenire dell'opposizione, non riesco
a comprendere dopo settimane di discussione, quando gli interventi
vengono da parte del Governo e da parte dei componenti della
maggioranza, non lo capisco, veramente non lo capisco, ed era il
motivo perché noi non eravamo intervenuti, lo considero o fuori
luogo o che ci sia veramente un atteggiamento nel non volere votare
questo atto che veramente ha pochissimi articoli e pochissimo
significato politico.
Detto questo, che sia chiaro, questo lo dico anche ai colleghi di
minoranza, se rispetto al lavoro che è stato fatto in Commissione e
così come ha detto bene Catanzaro noi abbiamo partecipato, e
ringrazio i colleghi Venezia e Cracolici, perché hanno dato il loro
contributo in Commissione, ma se pensate che alzando il livello
della discussione qualcuno possa inserire qualche altra cosa, è
tempo perso, è tempo perso perché su questo sindaci che hanno
bisogno di interventi, di aiuto comunità c'è né a non finire.
Noi ci troviamo a Comiso, con l'aeroporto di Comiso che aspetta
risorse, noi ci troviamo gli agricoltori della provincia di Ragusa
e della provincia di Siracusa che aspettano risorse, quindi
l'argomento per noi, il pacchetto è chiuso, se si dovesse aprire
questa possibilità, così come ci sono le esigenze di Butera, ci
sono l'esigenza di Licata, ci sono le esigenze di tutto il mondo,
ci sono le esigenze per quanto mi riguarda di Comiso, che abbiamo
un aeroporto senza risorse, che abbiamo un aeroporto che ha bisogno
risorse per potere aprire e che sta morendo e ai nostri
agricoltori.
Ragazzi ormai i capelli c'è li abbiamo bianchi, qua ci siamo da un
pochino di tempo, quindi, noi siamo pronti per lavorare e per
portare avanti il lavoro che è stato fatto dalla Commissione.
Non solo, e concludo dicendo che non ci dobbiamo dimenticare che
abbiamo tagliato quattrocento milioni di interventi dalla scorsa
finanziaria. Avete fatto tutti comunicati stampa, abbiamo fatto
tutti tanti comunicati stampa per dire abbiamo finanziato questo,
abbiamo finanziato l'altro, dopodiché un colpo di comma e
quattrocento milioni di interventi sono stati cancellati.
Siccome sento parlare della prossima finanziaria, sicuramente la
prossima finanziaria la prima cosa che dovremmo fare e recuperare
queste risorse, perché altrimenti non siamo coerenti, perché
altrimenti quelle che diciamo in uno strumento finanziario, nella
finanziaria poi nel collegato ce lo dimentichiamo e così via.
Quindi noi ci siamo Presidente, vorremmo votare previsto questo
atto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
L'ultimo intervento, non so se lo mantiene. Ha chiesto di
intervenire l'onorevole Ardizzone. Ne ha facoltà
ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Ne
approfitto per dire all'onorevole Dipasquale che questi metodi di
alzare il tenore dell'Aula per raggiungere chissà quali obiettivi
di solito li lasciamo a questa parte dell'Aula, non sono metodi
nostri, anzi, se noi discutiamo è proprio perché ci stiamo
ritrovando adesso seduti qui in Aula degli emendamenti che, in
Commissione Bilancio, non abbiamo mai visto, a partire dal Gov 1
che noi, ribadiamo, non ne stiamo capendo bene la ratio.
Forse sarò io, anche perché sono neofita, quindi possibilmente non
comprendo la logica di questo Gov.1. Cioè, per capire: noi stiamo
approvando prima i capitoli con la copertura, e la norma invece di
quei capitoli noi la approviamo successivamente. Io non credo sia
normale. No, Assessore non mi dica che è sempre stato così perché
poi noi...
FALCONE, assessore per l'economia. Se non c'è l'entrata come si fa
l'uscita
ARDIZZONE. Ho capito ma poi mi presentate degli emendamenti fuori
sacco di cui, fermi, c'è un maxiemendamento sul maxiemendamento,
che è il comm2. Io lo vedo adesso, che però non segue la logica del
Gov1, perché se noi approviamo prima il Gov1 e poi l'emendamento
fuori sacco... capite che quello
PRESIDENTE. Ma non è un fuori sacco. Il Gov2 sono le norme
stralciate
ARDIZZONE. No, no, parlo del comm2.
PRESIDENTE. Il comm2 sono le norme stralciate dal primo disegno di
legge che è passato dalla Commissione dei 52 articoli. Sarebbero i
10...
ARDIZZONE. Ma se li abbiamo stralciati prima...
PRESIDENTE. Sono stati recuperati tutti, se lei si ricorda
onorevole Ardizzone.
ARDIZZONE. Presidente, io glielo chiedo per cortesia
istituzionale, non si ragiona in questo modo e a me dispiace che,
da qui, vediamo che sullo scranno c'è anche l'avallo del Segretario
generale che dovrebbe mantenere l'equilibrio dell'Assemblea.
Cioè è inaudito che si approvi prima la copertura finanziaria
della norma e poi chiedo anche delucidazioni visto che, tra
l'altro, come abbiamo detto, ci sono anche degli errori sui
riferimenti, fate delle facce come se....
PRESIDENTE. No, perché il comm2, onorevole Ardizzone, ci siamo
espressi probabilmente male. Il comm2, se lei guarda, sono tutti
gli stralci del testo originario
ARDIZZONE. Non ho modo di guardarli perché me li state dando
adesso, quindi io li guardo ad uno ad uno con calma
PRESIDENTE. Concordato... Ascolti, ascolti. Queste cose non ce le
siamo inventate, però, sono state concordate con il suo Capogruppo,
noi abbiamo stabilito un percorso
ARDIZZONE. No, no, no Questi qui sono emendamenti fuori sacco
PRESIDENTE. Ma quali fuori sacco? Il comm2?
ARDIZZONE. Stanno arrivando adesso... se quelli sono stati
stralciati, sono stati stralciati. Non è mai stato discusso che
sarebbero rientrati nel testo, per questo dico: ci fermiamo e ne
discutiamo ma, poi, chiedo all'Assessore delucidazioni, visto che
ripetiamo: anche nel Gov1 non ci sono i riferimenti corretti a
quella che è la norma che abbiamo noi. Le coperture sulla Sas, per
capire, qui sul Gov1 mi dà seicentomila per il 2023, mentre nella
norma se è l'articolo 11, visto che qua c'è scritto articolo 21,
quindi io non lo so, non capisco, nell'articolo 11 l'importo è di
duecentottanta mila.
Quindi per comprendere... sto chiedendo delucidazioni a lei,
assessore
PRESIDENTE. Quella è la relazione, onorevole Ardizzone.
ARDIZZONE. Considerato che, appunto, anche il documento che ci
viene dato dagli Uffici è del tutto scorretto.
FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati. Onorevole Ardizzone, guardi, il lavoro che è stato fatto
è un lavoro, mi creda, puntuale. Non ho motivo di dire, di vendere
cose per altre. Noi abbiamo un Gov1 che riguarda la parte entrata,
e poi riguarda in maniera tecnica la parte uscita per alcune
questioni. Poi abbiamo il Gov1 che segue, abbiamo sempre tutte le
uscite, dove ci sono tutte le uscite come vengono declinate per
dare spazio e per essere intelligibile. In più se noi andiamo a
vedere alla pagina 3, vediamo che, ad esempio...
ARDIZZONE. Assessore, non mi deve spiegare come si fanno le
variazioni di bilancio
FALCONE, assessore per l'economia. No, sto spiegando in maniera
tale perché voi avete detto che trattasi di un emendamento che non
si comprende, è molto semplice.
Va bene, perché prima si fanno le entrate e poi si fanno le
uscite. Se io non ho le entrate non posso nemmeno spendere i soldi.
Non posso andare a comprare a credito, compro quanto ho i soldi in
tasca, ecco per essere, scusi la materialità. Dopodiché, per
completare, all'articolo... i seicentomila euro sono soldi che
servono alla Sas per rimpinguare parzialmente le riduzioni che
abbiamo fatto a inizio anno.
L'articolo 11, invece, riguarda il bacino ex Keller, sono quei 280
mila euro che erano destinati perché questi signori potessero
prestare servizio con l'Anas o con altre società, i 280 mila euro
li stiamo appostando alla Sas, perché possano essere reclutati
dalla Sas, quindi, non siamo e non si stanno facendo cose
dell'altro mondo, ne abbiamo discusso in Commissione Bilancio, che
è la sede in cui queste cose vanno discusse, vanno anche
sviscerate, arrivano in Aula e, giustamente, in Aula se uno non ha
partecipato non si rende conto, chi ha partecipato si rende conto,
ecco perché questi atti sono tutti asseverati anche dagli Uffici
dell'Assemblea regionale, piuttosto che dire il Segretario
generale, tutto è guardato, tutto è, come dire, perfezionato e
viene sottoposto all'Aula perché possa essere legittimamente
votato.
PRESIDENTE. Allora, pongo in votazione...
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Allora, visto e considerato e parliamo di regole, la
lascio parlare però iscriviamoci dopo che abbiamo chiuso
l'iscrizione. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
intervengo sempre sul Comm.2, questo emendamento che è stato
aggiunto, che all'articolo 20 parla di modificare una norma che
riguarda la disciplina del fondo per la disabilità e la non
autosufficienza.
Stiamo parlando di una norma abbastanza delicata che non è passata
dalla Commissione di merito, né tanto meno dalla Commissione
Bilancio, e io chiedo sinceramente, sono in imbarazzo, perché
stiamo parlando di una materia particolarmente grave,
particolarmente fragile. Io vi chiedo di stopparvi su questi
argomenti, non si possono fare delle riforme senza andare a
valutare lì dove si sta intervenendo, quindi, sinceramente o si
spiega qual è la ratio di intervenire in questo modo, se c'è un
urgenza di intervenire, quindi, chiedo all'Assessore di prendere
parola e di spiegare qual è il motivo urgente di non passare dalla
Commissione di merito e intervenire in questo modo. Grazie.
PRESIDENTE. Va bene grazie, che cosa chiede?
SCHILLACI. All'assessore di spiegare, di intervenire.
PRESIDENTE. Arrivati al momento della votazione faremo intervenire
l'Assessore.
Pongo in votazione l'emendamento Gov.1 a firma del Governo.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
Assessore lei in Commissione ha riferito, assessore Turano ascolti,
che è un tema che forse lei mi aveva anche interrogato.
Ha posto la questione, io le avevo detto, attenzione Assessore,
perché so di un tavolo tra l'Assessorato al Lavoro, le
organizzazioni sindacali, la Sas, relative alla vicenda dei Pip,
ora noi qui stiamo introducendo una norma che creerà più di un
problema perché la cosiddetta obbligo , per in qualche modo
prioritario, dell'aver prestato presso l'amministrazione regionale,
l'attività per essere stabilizzati nei primi mille e rotti quelli
di cui abbiamo parlato, creerà e, lo ribadisco, un problema per
tutti quelli che sono stati assegnati dalla Regione presso altri
enti, dall'Ersu, ai comuni, allora o il criterio è costituito da
età, carico familiare, vedete voi.
Ma il fatto che un Pip, che l'amministrazione regionale ha deciso
di assegnare a un ente piuttosto che un altro, dagli Iacp agli
Ersu, ai comuni, eccetera, eccetera, oggi si veda penalizzato nel
processo di stabilizzazione, per il fatto di non essere all'interno
dei dipartimenti della Regione costituisce, a mio avviso, una norma
di difficile attuazione.
Io le ribadisco, Assessore e vorrei che come si chiama Turano -
che sta dormendo - si svegli, perché lui, giusto stamattina, mi
aveva posto il problema...
(Intervento fuori microfono dell'assessore Turano)
CRACOLICI. ...e io, sì. Ma qui parliamo del personale, e siccome
ricevo ve lo ribadisco, ricevo sia dall'interno del tavolo
costituito - l'Assessore al lavoro forse sa di cosa parlo, mi
auguro - sia dai dipendenti, cioè i Pip che operano nei comuni,
Carini e non solo, una legittima protesta.
Quindi, io inviterei l'Assessore se mi ascolta. È una materia,
capisco che l'Assessore al bilancio c'entra poco nella fattispecie,
è più una questione dell'Assessorato al lavoro. Utilizzerei una
formula che lasci, in qualche modo, un margine di priorità non
esclusivamente legato a svolgere il servizio presso
l'Amministrazione regionale, perché credo che saranno più i
problemi che dovrete affrontare che le soluzioni in grado di dare.
Quindi è un invito, una riflessione, l'ho già detto prima.
L'Assessore al lavoro, se ha, se nel frattempo il tavolo ha
maturato ulteriori elementi di scelta e di priorità, lo dica perché
poi non vorrei che dobbiamo ritornare in Aula a rimodificare la
norma perché non potrà essere attuata.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. allora mettiamo in
votazione il Gov 1.1. Chi è favorevole resti seduto - no ma il Gov
2 è quello è, non è il Gov 1.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
DE LUCA ANTONINO. Approvato col voto contrario del Movimento 5
Stelle.
PRESIDENTE. Col voto contrario del Movimento 5 Stelle.
Pongo in votazione l'emendamento Gov.1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
C'è il voto contrario del Movimento 5 Stelle? Sì o no?
DE LUCA ANTONINO. Col voto contrario del Movimento 5 Stelle.
PRESIDENTE. Col voto contrario del Movimento 5 Stelle, su
entrambi.
Ora passiamo all'articolato. Onorevole Cracolici, il suo tema
verrà trattato con il Gov 2. No, lei non sbaglia mai. Siamo stati
noi poco chiari.
Allora si passa all'esame dell'articolo 8. Ne do lettura:
Art. 8.
Interventi per la valorizzazione del patrimonio immobiliare
regionale
1. Al fine di valorizzare il patrimonio immobiliare regionale, è
autorizzata per l'esercizio finanziario 2023, la spesa di 200
migliaia di euro per l'affidamento da parte del Dipartimento
regionale delle finanze e del credito di appositi incarichi
professionali, anche tramite convenzione
con gli ordini professionali.
2. Alla spesa di cui al comma 1 si provvede mediante riduzione di
pari importo delle disponibilità della Missione 20, Programma 3,
Capitolo 215704.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Sull'articolo 8, onorevole Sunseri? Ha chiesto di
intervenire l'onorevole Sunseri, sull'articolo 8. Prego onorevole.
SUNSERI. Grazie Presidente, ma non dovrei intervenire io, dovrebbe
intervenire il Governo che chiede, con un emendamento aggiuntivo a
quello che stiamo vedendo in questo momento, un incremento delle
risorse stanziate. Anziché duecento, trecentomila euro. Quindi mi
aspettavo prima, diciamo, la motivazione da parte del Governo, per
poi intervenire successivamente. Perché non possiamo trattare
l'articolato e poi, tra qualche ora, l'emendano che modifica quello
che abbiamo già approvato. Quindi se prima, magari, il Governo ci
spiega la ratio, noi votiamo prima l'emendamento aggiuntivo e poi
l'emendamento.
FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'assessore Falcone.
CRACOLICI. Pure io chiedo di parlare.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Allora, prima ascoltiamo l'onorevole Di Paola, poi
l'onorevole Cracolici e infine risponde l'assessore Falcone.
DI PAOLA. Grazie Presidente. No, Presidente, solo prima una cosa e
poi intervengo sull'articolato. Io, poco fa, avevo chiesto
l'intervento dell'assessore Messina. Noi siamo andati avanti sul
Gov 1, l'assessore Messina che si era preso l'impegno, in Aula, di
dire se 670.000 euro bastavano, o meno per coprire tutta la
graduatoria, non l'ho ascoltato, cioè, non ho ascoltato
l'intervento dell'Assessore Messina.
Avevamo chiesto se queste 670.000 euro bastavano oppure no? Questa
è una richiesta e spero, dopo il mio intervento, che l'assessore
Messina, così come ha promesso nella scorsa Aula, intervenga in
Aula per dire se questi 670.000 euro bastano o meno e ci vuole una
cifra maggiore.
Dopodiché sull'articolo 8, Presidente. Noi nella passata
legislatura su questo discorso del patrimonio immobiliare, ne
abbiamo fatto una lunghissima discussione e una lunghissima
battaglia.
Oltre al fatto che sull'accordo Stato-Regione che adesso,
Presidente, è stato nuovamente modificato e l'Assemblea - ad oggi -
non sa nulla di quello che si è deciso a Roma sulle modifiche
dell'accordo Stato-Regione, abbiamo appreso dai giornali che c'è la
possibilità nuovamente di fare le assunzioni ma non sappiamo bene
cosa abbiamo ceduto per ottenere questo, Presidente.
Mi ricollego nuovamente al discorso delle royalties perché poi non
voglio scoprire, non voglio scoprire, che noi abbiamo ceduto
qualcosa che può rimanere in Sicilia allo Stato. E questo è
dirimente e importante, Presidente.
Ora noi come Assemblea la scorsa legislatura su questo discorso
del patrimonio immobiliare, abbiamo fatto una battaglia, perché
anni fa c'è stata una vergogna immane, da parte di questa Regione,
che ha speso milioni e milioni di euro per oramai un famoso
censimento che non è servito a nulla A nulla, Presidente
Oggi nuovamente - e questo mi preoccupa, Presidente - non vorrei
che nuovamente ricominciasse la stagione delle vendite, degli
affitti da parte da parte della Regione siciliana perché mi
preoccupa la stagione di 20 anni fa, che magari nuovamente ritorna.
Finora la Regione, sulla vendita degli immobili e sugli affitti
degli stessi immobili che abbiamo venduto, ci ha solamente perso,
Presidente. Ora, non solo abbiamo speso milioni e milioni di euro
per un censimento immobiliare che, Presidente, è all'interno del
Dipartimento Finanze
Assessore Falcone, questo censimento - io sono andato a vederlo
questo censimento - c'è un grande database con tutti gli immobili
della Regione siciliana, già censiti, lo dovete solo aggiornare
E cosa ci chiedete? Ci chiedete una nuova norma per 300.000 euro,
non 200.000, 300.000 di incarichi professionali che sceglierà
ovviamente il Dipartimento come meglio crede, nuovamente per
investire, per decidere se fare affittare, se vendere, cosa
dobbiamo fare - non mi ricordo cosa era, la SPI la società che si è
realizzata per quanto riguarda gli acquisti e vendite da parte
degli immobili regionali.
Presidente, a me questo articolo preoccupa e preannuncio che
chiederò, su questo articolo, un voto segreto perché è un articolo
molto ma molto delicato. Perché io ulteriori fondi - e qui c'è
l'Assessore Falcone e il Governo regionale che, nella passata
legislatura, avevate preso l'impegno con lo Stato, non solo con
l'Assemblea regionale siciliana, di diminuire i costi degli
affitti. Lo avete fatto, Assessore Falcone? Si stanno diminuendo
questi costi degli affitti? Perché in Assemblea, nella passata
legislatura, abbiamo approvato pure una norma che prevedeva
gradualmente, in percentuale, la diminuzione degli affitti. Avete
preso l'impegno e ora volete ulteriori 300.000 euro.
Allora, Assessore, noi da un lato riduciamo gli affitti di poche
migliaia di euro, dall'altro lato li spendiamo in incarichi
professionali. Non funziona così, Assessore
Noi sugli immobili non vogliamo più perdere da parte della Regione
siciliana e da parte dei cittadini siciliani. Quindi incarichi
professionali per fare ulteriori censimenti, questa Assemblea non
ne darà Poi, se l'Assemblea ovviamente è sovrana, voteremo e se
questo articolo dovesse passare - ben venga L'assemblea è sovrana
Ma è giusto che alcune cose vengano dette.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Schillaci. Prima
era iscritto l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Presidente, sono contrario a questo articolo per due
ragioni, uno per quello che ha detto l'onorevole Di Paola perché su
questa questione ha ragione nel dire che c'è una lunga storia che è
stata oggetto anche di una serie di scandali che hanno portato
anche a delle conseguenze giudiziarie, in particolare sulla società
costituita dalla Regione per la gestione del patrimonio regionale,
addirittura nella scorsa Legislatura a un certo punto l'onorevole
Di Mauro, ricorderà che era persino scomparso il file che
consentiva l'accesso e l'apertura della cosiddetta "password" per
conoscere il patrimonio regionale che era sito fuori dalla Sicilia.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Se c'ero non lo ricordo. Questa è un'altra cosa, quello è
superato.
CRACOLICI. No, no, è il censimento, ora ci arrivo, ora ci arrivo a
quello che è ora.
In più oltre a quell'argomento per cui si tratterebbe di sapere
che significa l'attività censoria del patrimonio regionale visto
che è stata pagata profumatamente dalla Regione per diversi milioni
di euro, ma aggiungo una volta che è stata sciolta la società
patrimonio immobiliare, il personale della Società patrimonio
immobiliare, è transitato presso la SAS.
Allora, noi abbiamo questa situazione: il personale che abbiamo
assunto alla SPI per fare il censimento a un certo punto abbiamo
sciolto la SPI e lo abbiamo transitato alla SAS, quindi
architetti, geometri che dovevano fare il censimento, la
catastazione laddove era necessaria, adesso ci apprestiamo a fare
una norma per consentire di fare nuove attività libero
professionali ad incarichi per fare la stessa cosa che non solo
avremmo dovuto fare, e penso che si è fatta, ma qualora fosse
necessario, scusate, se abbiamo affidato il personale alla SAS,
affidiamo alla SAS il compito di fare questa attività di
catastazione e di censimento essendo una società strumentale.
Presidente, queste norme sono insopportabili anche perché e
aggiungo e lo dico all'Assessore al bilancio che è anche
responsabile del Dipartimento specifico, noi abbiamo votato, non lo
so se era nel Gov1, comunque è contenuto nell'attività emendativa
un ulteriore finanziamento per consentire ai dipendenti del
Dipartimento credito di potere accedere a un emolumento
straordinario, quindi straordinari, attività connesse, attività
diciamo extra ordinarie, se non ricordo male di circa novantamila
euro con un progetto specifico relativo ai dipendenti del
Dipartimento credito per fare questa attività.
Allora, intendiamoci, non si può volere "la botte piena e la
moglie ubriaca", io credo che questa norma per decenza prima di
fare norme che autorizzano a fare incarichi esterni,
l'Amministrazione ci deve dire: cosa è successo fino ad ora? quali
dipendenti possono essere utilizzati che sono stati trasferiti
dalla SPI alla SAS che erano queste figure professionali e se
queste figure professionali possono essere utilizzate in questa
attività.
Per quanto mi riguarda a scrutinio segreto, a scrutinio palese, a
sorteggio, sappiate che io voterò contro questa norma perché la
considero una schifezza , si può fare tutto, ma le schifezze
costruite sulla stessa questione con più interventi, è
insopportabile, perché si pensa che i parlamentari siamo cretini,
non siamo cretini, sappiamo tutti leggere e scrivere, quindi se poi
i colleghi di maggioranza vorranno accodarsi per spirito di
maggioranza, le schifezze sono schifezze al di là se sono di
maggioranza o di minoranza.
Quindi prego tutti di valutare le cose di cui parliamo, questa è
una norma che così come è congegnata, è una tipica norma di spesa
inutile che in qualche modo crea un danno di immagine, anche perché
e chiudo, sappiate che sul tema del patrimonio regionale ci sono
gli occhi puntati da più anni della Corte dei Conti che a più
riprese ha fatto rilevare sia la vicenda SPI sia la vicenda del
conto patrimoniale della Regione e dei valori connessi al
patrimonio stesso dei beni regionali.
Quindi io personalmente, comunque si vota, voterò contro e spero
che l'Aula bocci questa norma.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Schillaci ed
anche l'onorevole De Luca.
Rinunciano.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Campo. Ne ha facoltà. Poi
l'onorevole Catanzaro.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi io volevo capire, e
chiedo per questo all'Assessore delucidazioni, l'utilità di questa
norma visto che a me risulta che già abbiamo un protocollo con
l'Agenzia del demanio proprio per la ricognizione di tutti gli
immobili e la valorizzazione degli stessi e quindi del patrimonio
immobiliare.
Sembra una ripetizione o invece sembra il voler assegnare degli
incarichi mirati a determinate persone e non vorrei che fosse così.
Abbiamo, lo ricordo a tutti, ben 4.137 immobili di proprietà della
Regione che ad oggi sono sfitti e di contro abbiamo ben 40 milioni
di fitti passivi.
Solo nella città di Ragusa c'è un milione di fitti con altrettanti
beni di proprietà regionale che dovrebbero essere recuperati.
Sarebbe chiaramente logico pensare che via via dismettendo i fitti
si possono recuperare tutti questi beni che appunto fanno parte del
patrimonio della Regione invece di continuare a perseverare in un
sistema e un meccanismo che non solo porta un notevole sperpero di
risorse, ma chiaramente poi diventa anche un sistema di
favoritismi.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro.
CATANZARO. Rinuncio.
PRESIDENTE. Grazie.
Si passa all'emendamento soppressivo 8.1. E' confermato. Lo pongo
in votazione.
CRACOLICI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 8.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 8.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 59
Votanti 55
Maggioranza 28
Favorevoli 32
Contrari 23
Astenuti 0
(E' approvato)
L'articolo 8 è soppresso.
L'articolo 20 e l'articolo 48 non saranno posti in votazione in
quanto già inseriti con importi differenti rispettivamente ai commi
7 e 1 dell'articolo 22 dell'emendamento, Comm.1, così come tra
l'altro aveva detto anche qualche collega dell'opposizione.
Si passa all'articolo 34. Ne do lettura:
«Art. 34.
Spese per l'acquisto di beni di consumo per la gestione degli
autoveicoli in dotazione al
Dipartimento regionale tecnico.
1. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 3 dell'articolo 118
della legge regionale 22 febbraio 2023, n. 2, per le finalità del
comma 20 dell'articolo 13 della legge regionale 25 maggio 2022, n.
13, è incrementata di euro 26.965,88 per l'esercizio finanziario
2023, di euro 45.000,00 per l'esercizio finanziario 2024 e di euro
45.000,00 per l'esercizio 2025 (Missione 1, Programma 6, Capitolo
272545). Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede,
per ciascuno degli esercizi finanziari 2023, 2024 e 2025, mediante
riduzione di pari importo della Missione 20, programma 3, Capitolo
212525».
Ci sono soltanto emendamenti soppressivi, pertanto si vota il
mantenimento dell'articolo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 39. Ne do lettura:
«Art. 39.
Fondo di solidarietà regionale della pesca e dell'acquacoltura
1. Per le finalità di cui all'articolo 39 della legge regionale 20
giugno 2019, n. 9 e successive modificazioni, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2023, la spesa di 200 migliaia di euro
(Missione 16, Programma 2, Capitolo 348123). Ai relativi oneri si
provvede mediante riduzione di pari importo, per il medesimo
esercizio finanziario, delle disponibilità della Missione 20,
Programma 3, Capitolo 21570».
C'è un emendamento modificativo, il 39.5 dell'onorevole Figuccia.
Onorevole Figuccia, non si può votare. Pertanto, rimangono
soltanto i soppressivi. Pongo in votazione il mantenimento
dell'articolo 39. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 42. Ne do lettura:
«Art. 42.
Contributo per la transizione ecologica alla Fondazione
Internazionale
Biodiversità del Mediterraneo
1. Al comma 88 dell'articolo 26 della legge regionale 22 febbraio
2023 n. 2, le parole 90 migliaia di euro sono sostituite dalle
parole 300 migliaia di euro (Missione 16, programma 1, capitolo
417381). Ai maggiori oneri, pari a 210 migliaia di euro, per
l'esercizio finanziario 2023, si provvede mediante riduzione di
pari importo delle disponibilità della Missione 20, Programma 3,
Capitolo 215704».
Ci sono soltanto emendamenti soppressivi. Pertanto, votiamo il
mantenimento dell'articolo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 44. Ne do lettura:
«Art. 44.
Progetto Osservatorio sul Monte Mufara - Telescopio Fly Eye
1. (Stralciato dalla Presidenza, ai sensi dell'articolo 7 del
Regolamento interno)
2. L'articolo 38 della legge regionale 22 febbraio 2023, n. 2 è
abrogato».
Anche qui ci sono soltanto emendamenti soppressivi.
Pongo in votazione il mantenimento del comma 2 dell'articolo 44.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 48. Ne do lettura:
«Art. 48.
Modifica di autorizzazione di spesa di cui alla legge regionale 22
febbraio 2023, n. 2.
1. All'Allegato l, parte B, di cui al comma 2 dell'articolo 118
della legge regionale 22 febbraio 2023, n. 2, l'autorizzazione di
spesa di cui alla Missione 7, Programma l, Capitolo 472514 è
incrementata per l'esercizio finanziario 2023 di 500 migliaia di
euro. Ai relativi oneri si provvede mediante riduzione di pari
importo delle disponibilità della Missione 20, Programma 3,
Capitolo 215704».
Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.46, è ripresa alle ore 17.59)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Sospendiamo la seduta per mezz'ora cosicché possiamo
dare la possibilità ai colleghi di leggere il maxiemendamento, così
come c'è stato chiesto all'opposizione e nel frattempo tutti gli
aggiustamenti li faremo in questa mezz'ora di tempo.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 18.00, è ripresa alle ore 18.55)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Così come c'era stato chiesto, abbiamo dato più di
mezz'ora, quasi un'ora, per poter leggere il maxiemendamento.
Si riprende la trattazione dell'articolo 50. C'è un emendamento
che è il 50.9, che trovate sui tablet, è già caricato sul tablet,
Assessore.
CRACOLICI. Posso chiedere la parola?
PRESIDENTE. Posso mai negargliela? Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Cracolici, prego onorevole, ne ha facoltà. Stiamo
trattando l'articolo 50, l'emendamento è il 50.9.
CRACOLICI. Signor Presidente, discutiamo l'emendamento 50.9?
PRESIDENTE. Stiamo discutendo questo.
CRACOLICI. Io sono d'accordo e non parlo.
PRESIDENTE. Va bene, è stato così semplice, benissimo Grazie,
onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Chiedo nuovamente di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
aggiungerei solo un subemendamento che recita "Il presente articolo
si applica anche agli articoli di cui alla presente legge".
DE LUCA ANTONINO. Siamo d'accordo
FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi. Volevo dire che personalmente sono contrario a questo
emendamento nel merito e nel metodo
CRACOLICI. A livello personale?
FALCONE, assessore per l'economia. Come Governo anche, per un
motivo molto semplice: noi abbiamo stabilito quali sono gli
emendamenti che possono entrare, altrimenti noi ci fermiamo
stasera, perché qua non può essere un assalto alla dirigenza;
l'emendamento che è stato presentato
(Brusìo in Aula)
FALCONE, assessore per l'economia. Scusate, io potevo anche, come
dire, acettarlo se provenisse dalla minoranza in maniera
strumentale , io non so se è stato letto questo emendamento,
perdonatemi, perdonatemi, chiaramente è stato fatto in buona fede
perché è chiaro che quando ci sono procedure di selezione, le
procedure di selezione necessitano di regole dell'attuazione
dell'applicazione di norme, di regole, di legittimità,
innanzitutto. Però se noi, come dire, per potere essere
eccessivamente pignoli, richiamiamo degli accordi che, da qui a
qualche ora, saranno superati, come l'accordo Stato Regione del
gennaio 2021, del 14 gennaio 2021, rischiamo di incappare in un
vortice che non ci porta in alcun posto.
Allora vi prego, lo dico alla Presidenza, gli emendamenti avevamo
detto per potere affluire devono essere soltanto a firma del
Governo, tranne quando vi è un emendamento che è firmato da tutti i
Capigruppo, di maggioranza e di minoranza. Le regole devono essere,
come dire, uguali per tutti perché, fermo restando che poi è chiaro
che le società partecipate - ancorché hanno, lavorano iure
privatorum - devono sottostare a un'evidenza pubblica, soprattutto
nel reclutamento di personale. Però, mi sembra che questa norma,
come dire, suggerisca quanto meno la sensibilità di essere
ritirata. Poi la possiamo rifare, la presenta il Governo. Ci
mettiamo delle ulteriori strette e così via.
PRESIDENTE. Allora, ha chiesto di intervenire prima l'onorevole
Cracolici, poi ha chiesto De Luca, poi l'ha chiesto La Vardera, poi
l'ha chiesto Sunseri. In ordine di alzata di mano. Facciamo a
sorteggio la prossima volta.
Prego, onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Io pensavo che fosse una cosa più, come dire, de plano
e devo dire sono stupito degli argomenti che ha usato l'Assessore
perché ha detto una cosa e l'esatto contrario. Ha detto che le
aziende pubbliche sono soggette alle norme sul reclutamento che
sono proprie della , ancorché in regime privatistico operano come
soggetto pubblico e, quindi, stiamo scoprendo l'acqua calda.
Il fatto che il Governo dichiari di essere contrario, dà un
valore quanto meno significativo a questo emendamento, perché delle
due l'una: o c'è una procedura prevista, diciamo, erga omnes sulle
modalità di selezione del personale da parte delle società
partecipate, o il fatto che il Governo dichiari la sua contrarietà
si sottintende che si può derogare a quella norma che prevede le
procedure pubbliche.
Quindi, non capisco l'argomento che ha usato il Governo.
Aggiungo, il Governo ha usato l'argomento che l'accordo Stato-
Regione è in corso di modifica, di superamento - immagino di
modifica, Assessore, non di superamento -, ma non mi pare che in
questo testo ci sia scritto l'accordo del 2021. C'è scritto,
l'accordo Stato-Regione con tutte le conseguenze...
FALCONE, assessore per l'economia. No, c'è scritto a penna.
CRACOLICI. Va bene. Si può, quello mi pare superabile perché
l'accordo Stato-Regione è un accordo dinamico e, come tale, le
norme si applicano in via dinamica. Non l'avevo visto che era
scritto a penna, in ogni caso si può superare benissimo perché il
fatto che ci sia un accordo, ogni accordo supera quello precedente.
E' del tutto evidente.
Aggiungo che, invece, questa norma introduce un'altra cosa più
importante ed è su questo che vogliamo chiedere al Governo: cioè la
delibera di approvazione delle piante organiche e dei fabbisogni,
per cui non ci possono essere le procedure di assunzione a seconda
diciamo la telefonata. Deve essere fatta in maniera ordinata. Ecco
perché faccio mio questo emendamento, mi dispiace per l'assessore
Falcone che, come dire, una cosa è il metodo, poteva limitarsi al
metodo. Certo che lo faccia il Governo, diciamo richiamarsi al
metodo, un Governo, che gli emendamenti sono come i frutti
dell'albero, escono uno dietro l'altro. Però, il punto, stiamo al
merito. Sul merito il Governo ha detto che è contrario. Io mi
auguro che l'Aula reagisca in maniera, come dire, reagendo in
maniera inaccettabile sulle dichiarazioni dell'Assessore e spero
che sia solo frutto di un colpo di sole, viste le temperature alte.
Stiamo chiedendo di applicare la legge
FALCONE, assessore per l'economia. Ma che legge è? Lei dice cose
insensate
CRACOLICI. Ha visto che ha un colpo di sole l'Assessore?
Assessore, con il caldo, oggi l'Inps ha dichiarato che con le 35
ore si può fare la cassa integrazione Si metta in cassa
integrazione, perché credo che lei col caldo oltre i 35 gradi sia
andato - diciamo - un po' fuori di testa
Io chiedo di votarlo l'emendamento, eliminando gennaio' che
obiettivamente è una dizione inutile. Chiedo di votarlo e poi devo
parlare sul comma 1.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire prima l'assessore
Sammartino. Ne ha facoltà.
SAMMARTINO, vicepresidente della Regione e assessore per
l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea.
Presidente, colleghi, onorevole Cracolici, il tema che lei pone
oggi all'Aula è un tema che anche l'Aula apprende per la prima
volta, a firma del capogruppo Assenza.
L'assessore Falcone è semplicemente intervenuto per provare ad
argomentare un emendamento che non è né di natura governativa, né
figlio dei lavori della Commissione Bilancio', né condiviso,
onorevole Presidente dell'Assemblea, con l'iter dei lavori
parlamentari che abbiamo seguito.
Invito il collega Assenza a ritirare l'emendamento e ad
approfondire la materia in un'altra sessione.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Assenza. Ne ha
facoltà.
ASSENZA. Presidente, non ho problemi evidentemente a prendere atto
di quello che dicono i signori rappresentanti del Governo, volevo
però permettermi di richiamare qual è la ratio di questo
subemendamento.
All'articolo 50 prevediamo una serie di abrogazioni di norme,
tutte dovute, per carità. Tra queste norme abrogate ci sono anche
quelle che prevedono un tipo di selezione.
Noi stiamo dicendo "abroghiamo", va bene, ma manteniamo la
procedura selettiva.
Se debbo intendere le dichiarazioni dell'assessore Falcone e del
vicepresidente Sammartino nel senso di dire che per il Governo è
scontato che si dovrà attuare questo sistema, e ne facciamo
patrimonio del verbale d'Aula, non ho difficoltà a ritirarlo.
Se ci sono invece delle motivazioni urgenti - e non credo che sia
un emendamento calato dall'aria, è un emendamento sull'articolo 50
che, ripeto, prevede delle norme abrogative e fra le norme che
abroghiamo andiamo abrogare anche questa, per carità.
CRACOLICI. Lo facciamo nostro
ASSENZA. Però, non c'è problema a dire, in ogni caso è una
procedura selettiva che viene mantenuta per le assunzioni, che
credo sia una cosa assolutamente necessaria, di buon senso, di
assoluta logica.
Quindi, ripeto, ribatto al Governo: se il Governo dice è un dato
di fatto e non c'è bisogno di metterla in discussione, ne prendiamo
atto e lo ritiro volentieri.
FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, onde evitare di
impensierire qualcuno, siccome non vogliamo impensierire nessuno e
poichè ho capito che sulle abrogazioni dell'articolo 50 c'è qualche
perplessità. Presidente, ritiriamo l'articolo 50. Il Governo ritira
l'articolo 50 e si va avanti e siamo tutti tranquilli.
PRESIDENTE. Formalmente lo dobbiamo stralciare, più che ritirare.
FALCONE, assessore per l'economia. Stralciamolo, Presidente.
PRESIDENTE. L'articolo 50 è stralciato.
Si era chiesto di intervenire sull'articolo 50, onorevole La
Vardera l'ha ritirato? Quindi viene meno il ragionamento.
In tutti i casi lo ha stralciato questa Presidenza formalmente.
CRACOLICI. Il Governo deve spiegare un'altra cosa.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire, prima di lei, onorevole
Cracolici, arrivati a questo punto allora dobbiamo dare ordine,
l'onorevole Sunseri e successivamente l'onorevole La Vardera.
L'onorevole Sunseri ha rinunciato a parlare. L'onorevole De Luca è
dopo La Vardera.
Ho capito. Su cosa vuole intervenire, onorevole? Io la parola l'ho
data all'onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Sì Presidente, non possiamo però in questo Parlamento
non prendere in considerazione un fatto politico che poi è stato
ritirato o non è stato ritirato, resta un fatto politico che il
Governo sconfessa il partito di maggioranza che è Fratelli
d'Italia, cioè mettetevi d'accordo tra di voi, perché questo
spettacolo onestamente è uno spettacolo indecoroso, ragazzi, cioè
io ve lo dico con molta onestà, parlatevi tra di voi, Capogruppo
dico parli con il suo stesso Assessore perché è brutto sentire che
l'assessore Falcone sottolinea il Governo è contrario. Voglio
capire questo aspetto, perché è un fatto politico al di là di
quello che è successo del ritiro, questa maggioranza si sta
sgretolando, pezzo dopo pezzo, ne dovete prendere atto, cadete
anche sulle stesse votazioni, non avete i numeri nemmeno sulle
stesse vostre votazioni, questa è la dimostrazione plastica che
siete a mare
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Va bene, grazie onorevole La Vardera. Onorevole De
Luca vuole intervenire o no? Va bene, ok ha rinunciato, Sunseri
pure.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, una cosa delicatissima perché prendo
atto di quello che è avvenuto.
All'articolo 50, comma 1, c'era un'abrogazione di una legge che ha
cessato i suoi effetti al 31 dicembre 2022, ed era la legge con la
quale si autorizzava, anzi la legge che bloccava le procedure di
un bando di gara relativo all'affidamento della riscossione dei
tributi locali - Presidente, mi ascolti - da parte dei comuni,
per cui la Regione a un certo punto ha deciso di fare, per nome e
per conto dei Comuni, una gara stabilendo cinque lotti su cinque
partecipanti e stabilendo che ognuno che vinceva uno dei cinque
lotti non poteva vincere il resto. Era chiaramente una gara il cui
esito era assolutamente scontato; la legge che avevamo fatto a fine
della scorsa legislatura a iniziativa di diversi deputati, bloccava
quelle procedure.
Mi sono interrogato del perché il Governo abbia ritenuto
necessario abrogare una norma i cui effetti sono cessati. E
interrogandomi ho capito che anche sulla base di quelle iniziative
assunte durante la scorsa legislatura - lei c'era, Presidente - il
Governo non può andare avanti su una gara discutibile nel modo, nel
merito e che vuole riportare, lo dico in parole povere, il modello
Salvo dei fratelli, anzi dei cugini, nel sistema Regione.
I comuni già possono affidare il servizio dei tributi all'esterno
facendo una gara. Non capisco perché la Regione debba incentivare
l'affidamento dei tributi a società private. Aggiungo: tanto più in
una Terra come la Sicilia dove abbiamo fatto sciogliere Riscossione
Sicilia per farla transitare all'Agenzia delle Entrate dello Stato.
Molti di voi sanno che io ero tra quelli più, come dire, più
dubbiosi sulla procedura proprio perché toglievamo uno dei pezzi
dell'autonomia regionale che è appunto l'agente riscossore alla
competenza della Regione stessa.
Quindi, mentre indichiamo nell'Agenzia nazionale il soggetto della
riscossione dei tributi per nome e per conto della Sicilia, la
Regione si fa partecipe di un'iniziativa di natura privatistica -
vorrei ricordare che la gestione dei tributi avviene attraverso un
aggio, il più delle volte che se messo a gara in una gara come
questa l'aggio è definito a tavolino, quindi non c'è una
concorrenza.
Allora, Presidente, ne approfitto perché prendo atto che la norma
rimane ancorché abbia cessato gli effetti, ma invito formalmente,
lo abbiamo fatto per lettera, invito formalmente il Governo a
revocare quella gara.
Se i comuni vorranno, chi lo vorrà, potrà decidere di affidare il
soggetto gestore dei tributi con procedure proprie.
Non può essere la Regione a stabilire in Sicilia che i tributi
degli enti locali vengano riscossi attraverso i nipotini dei cugini
Salvo
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
Si passa all'emendamento Comm.1. Allora penso che lo abbia potuto
leggere.
Prima di votare comunque il Comm.1 c'è quello dei gettoni, il
Comm.1.1 ai consiglieri comunali.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Presidente, credo, visto anche il clima d'Aula, che
comunque gli articoli sono stati votati, c'è stata anche la
responsabilità da parte del Capogruppo di Fratelli d'Italia di
ritirare l'emendamento che era stato proposto poco fa, quindi il
clima d'Aula è un clima che ci permette di andare avanti. Però,
Presidente, sul maxiemendamento, quindi sul Comm.1, se si
presentano degli emendamenti al Comm.1, ora questi emendamenti ce
ne sono più di uno, Presidente, vedo pure qualcosa e attenzione è
tutto legittimo, non metto in dubbio nulla, però dico, così come
era stato proposto anche da colleghi della maggioranza, si sospende
un attimo e si sistema con l'accordo di tutte le parti il
maxiemendamento. Altrimenti, Presidente, dico noi comunque
inizialmente il Capogruppo del Movimento Cinque Stelle aveva
avanzato anche l'ipotesi di votare il maxiemendamento per parti
separate, perché comunque in Commissione Bilancio', vero è che c'è
stata una discussione ampia, ma su alcune norme - se si ricorda il
Presidente della Commissione Bilancio', da parte del Movimento
Cinque Stelle e da parte del Partito Democratico, tant'è che noi il
voto finale al maxiemendamento è stato negativo - c'erano delle
criticità.
Ora, a mio modo di vedere, visto che qui ci sono ulteriori
emendamenti, anche del Governo e sto vedendo che il Governo sta
facendo pure emendamenti territoriali, attenzione che sono
legittimi gli emendamenti territoriali da parte del Governo, però
si sospende un attimo e se ci sono delle esigenze da parte...
PRESIDENTE. Un secondo, gli emendamenti sono tre: uno è quello
relativo al gettone di presenza dei consiglieri comunali che è
stato firmato da tutti i Capigruppo, eccezion fatta per il
Movimento Cinque Stelle; uno che è tecnico relativo all'articolo 48
e sono le risorse che si stanno spostando sostanzialmente dal 48 al
maxiemendamento, quindi non è materia nuova.
DI PAOLA. L'1.3?
PRESIDENTE. Uno, invece, che è la riformulazione di centomila
euro, di che cosa era? E' una diversa articolazione della norma di
quel comma. Se il problema è questo, ascolti.
DI PAOLA. Però, Presidente, non è una diversa rimodulazione.
Stiamo aumentando i fondi.
PRESIDENTE. Se il problema è questo però, le dico, sospendo l'Aula
per cinque minuti. Prenderemo atto che comunque ci sono questi tre
emendamenti, perché l'idea di andare a parti separate non passerà
mai, sol perché abbiamo dato un segnale di collaborazione e
trasparenza che forse mai c'è stata. Io non ricordo che c'è stata
la possibilità di poter ridiscutere decine e decine di volte della
stessa cosa soprattutto il maxiemendamento. Quindi, sulle parti
separate impossibile che possa essere accettata da questa
Presidenza. Se poi mi si dice "su questi tre subemendamenti
chiediamo la sospensione per cinque minuti", la posso anche dare.
Però ritenete veramente che sia così indispensabile fermarci per
cinque minuti?
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Presidente, con la massima collaborazione e rispetto per
quello che lei sta dicendo in questo momento, noi abbiamo, per
esempio, presentato un emendamento a invarianza di spesa che
all'interno del Comm.1 sposta delle risorse nostre, cioè nel senso
individuate già in Commissione Bilancio'. Se non possiamo fare
nemmeno quello però vediamo altri emendamenti
PRESIDENTE. Non sto dicendo di no. Se me lo dice.
SUNSERI. Ma ci viene negato in questo momento.
PRESIDENTE. E un secondo, cerchiamo di capire se si trova la
soluzione migliore.
Scusate, colleghi, un'informazione visto e considerato che non è
passato dalla Commissione di merito, non ha avuto alcun iter che ci
siamo, diciamo, detti in quest'Aula, c'è qualcuno che si vuole
assumere la responsabilità politica di opporsi all'emendamento
sulla questione della Caronte? Dico, qual era il milione di euro
per? C'è un emendamento da parte del Governo.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Sì,
Presidente, signori deputati, questo emendamento tende a
salvaguardare il trasporto dei materiali pericolosi nelle Isole
minori. Proprio ieri abbiamo incontrato...
CRACOLICI. Ma qual è?
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Il
Presidente credo che tra un po' lo distribuirà.
PRESIDENTE. Credo che sia caricato. Se non fosse così lo
carichiamo subito.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Se ritenete
lo leggo. Lo leggo, Presidente?
Allora, il Dipartimento regionale delle infrastrutture e della
mobilità ha autorizzato per l'esercizio finanziario 2023 ad
attivare un contributo agli autotrasportatori calcolato sul
differenziale tra il costo effettivamente sostenuto e quello
previsto nei listini dei bandi regionali affidati dalla Regione
siciliana per il trasporto di ADR infiammabili e merci pericolose.
Il contributo al Comm.1 si applica per le rotte da e per le Isole
Eolie, Egadi e per Ustica. Le finalità del presente articolo ha
autorizzato una spesa di 800 mila euro per l'esercizio finanziario
2023 di cui si provvede con la riduzione della missione.
Cosa succede? Come sapete tutti, ed è stato oggetto anche di un
dibattito in Aula durante le comunicazioni, la Caronte & Tourist ha
deciso di comunicare alla Regione la risoluzione del contratto per
tre lotti su cinque. Attualmente, i lotti che vengono serviti da
questo servizio sono cinque e sono uno per le Isole Eolie, uno per
le Egadi, uno per Ustica e poi abbiamo Lampedusa e Pantelleria. Per
tre di questi cinque lotti la Caronte ha deciso di comunicarci la
rescissione del contratto. Dopodiché ieri abbiamo, col Presidente
della Regione, incontrato i vertici della Caronte & Tourist, i
quali si sono impegnati solennemente a mantenere il numero delle
corse invariate per queste tratte, addirittura aumenteranno di tre
corse settimanali le corse da e per le isole Eolie, manterranno
invariate quelle per Ustica e quelle per le Egadi. Naturalmente per
i due lotti, quelli per Pantelleria e Lampedusa nulla sarà
cambiato.
Cosa ci chiedono? Cosa ci hanno indicato: si sono impegnati anche
di non aumentare il prezzo delle corse per gli utenti, sia per gli
utenti che per i loro mezzi, dopodiché ci dicono che non possono
mantenere il costo invariato di alcune categorie di trasporti
pericolosi e abbiamo considerato che il differenziale inciderebbe
di 800 mila euro. Non potremo dare allora un contributo diretto ma
lo potremo dare ai trasportatori. Questo farà sì che non sarà
cambiato nulla rispetto alla mancanza di contratto che la Regione
avrà con la Caronte & Tourist.
Dove andremo a prendere queste risorse? Le andremo a prendere con
i minori esborsi che la Regione non dovrà più effettuare perché la
Caronte attualmente, da oggi non sta esercitando più il contratto
di servizio di questi tre lotti regionali.
Quindi, la riteniamo una norma di buon senso e tutto questo
servirà naturalmente per non creare alcun disagio non soltanto ai
turisti e ai residenti, naturalmente anche le tariffe per i
residenti non saranno toccate. Questo è un altro impegno che ha
assunto la Caronte, l'unica cosa che non potevano mantenere, perché
dal punto di vista finanziario non avrebbe retto, era il trasporto
per le merci infiammabili e pericolose che sarà, diciamo, uno
stanziamento di 800 mila euro. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Aricò. Dico, ritengo che non sia
necessario fare interventi. Già il Governo è stato assolutamente
esaustivo, però è corretto che i colleghi abbiano il tempo
necessario per leggerlo. Ritengo che non ci possa essere nessuno
che possa essere contrario. Stiamo votando l'emendamento
dell'assessore Aricò che ha appena esposto. Pertanto, colleghi, nei
vostri tablet avete il Comm.1.4.
Lo pongo in votazione. Chi à favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi no, sto mettendo in votazione quello che ha
appena esposto l'Assessore, a meno che non c'è qualcuno che si
vuole assumere la responsabilità e non votarlo, dico. De Luca,
onorevole Cracolici, onorevole De Luca, grazie.
Allora, pongo in votazione l'emendamento Comm.1.4. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Adesso andiamo al Comm.1.1, a firma di tutti i Capigruppo, ad
eccezione del Capogruppo del Movimento Cinque Stelle. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Scusate, non ho chiesto il parere. Il parere del Governo?
SAMMARTINO, vicepresidente della Regione e assessore per
l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea. Si
rimette all'Aula.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Si rimette
all'Aula.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
semplicemente motivare perché non abbiamo sottoscritto questo
emendamento, perché pur non essendo contrari in linea di principio
sulla questione gettoni e conformità di questi alla nuova normativa
relativamente consiglieri comunali, riteniamo che sono stati fatti
due errori. Il primo è che l'argomento probabilmente avrebbe
meritato di essere trattato da prima in I Commissione insieme anche
ad altre norme che riguardano queste categorie, ma soprattutto si
sarebbe dovuto evitare di creare una disparità tra i comuni con più
di cinquantamila abitanti e i tantissimi piccoli comuni siciliani
che sono la stragrande maggioranza, perché noi nei fatti in questo
caso stiamo agevolando i consiglieri comunali delle città grandi, e
in particolare in questo caso quelli di Palermo, e ce ne stiamo
lavando le mani in questo momento di tutti gli altri, soprattutto
dei comuni piccolissimi, dove quasi, anzi non quasi, dove il
consigliere comunale lo si fa assumendoci delle responsabilità ma
di certo non per la capienza del gettone. Quindi credo che in
questo momento questo emendamento semplicemente stia creando una
forte disparità, tutto qui; quindi, non è che siamo contrari di per
sé alla questione, l'avremmo voluto trattare in maniera egalitaria
per tutti i comuni della Sicilia, tutto qui.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. E' soddisfatta, onorevole
Ardizzone, vuole parlare? Prego, onorevole Ardizzone.
ARDIZZONE. No, velocemente, signor Presidente, grazie. Chiedo
l'intervento del Governo, anche dell'Assessore, perché è un
argomento che ho posto all'attenzione esattamente la settimana
scorsa per quanto riguarda, un attimo, per quanto riguarda
l'indennità degli amministratori locali. Io temo che facendo un
emendamento del genere in questo modo faremmo lo stesso errore del
discorso degli amministratori locali. Io lo so che sono due cose
diverse e tra l'altro in I Commissione ne abbiamo già anche
accennato, quindi, io non comprendo il motivo per cui noi tra
l'altro la settimana prossima abbiamo un disegno di legge sugli
enti locali in discussione, motivo per cui non capisco perché
questo emendamento non può arrivare in Commissione per poterlo
discutere tranquillamente con l'assessore e con gli Uffici
soprattutto, perché, come ha detto il mio Capogruppo, poc'anzi, io
ritengo si facciano delle disparità, ma anche degli errori per
quanto riguarda il recepimento di questa norma, sempre perché poi
alla fine noi graviamo sui bilanci comunali, che è quello che noi
sin dall'inizio abbiamo detto che dobbiamo evitare, e poi perché io
temo che poi successivamente, in forza di questa legge, la Regione
si troverà a contribuire per l'aumento di questi gettoni di
presenza. Ripeto, ripeto, qui non c'è nessuno contrario. Chiedo
all'assessore Messina, visto che è in Aula, di intervenire per
sapere qual è il suo parere in merito a questo emendamento,
considerato che
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Ma già è approvato.
ARDIZZONE.... no, non è approvato perché ha chiesto il parere
successivamente e stiamo intervenendo ora.
PRESIDENTE. No, se l'abbiamo votato allora non dovevo dare la
parola.
ARDIZZONE. E il parere l'ha chiesto dopo?
PRESIDENTE. Abbiamo bloccato la votazione per dare il parere da
parte del Governo che si è rimesso all'Aula e da parte della
Commissione e state intervenendo. Lei ha fatto il suo intervento,
ha posto le sue criticità, l'Assessore Messina che cosa
eventualmente risponde? Lei ha concluso l'intervento, onorevole
Ardizzone?
ARDIZZONE. Sì, ripeto. secondo me deve passare dalla Commissione.
PRESIDENTE. Io credo che l'Assessore Messina non abbia altro da
aggiungere se non il fatto che si sia rimesso all'Aula.
Allora, pongo in votazione l'emendamento Comm.1.1. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento Comm.1.2., che non è nient'altro
di differente rispetto alle risorse che erano all'articolo 48,
spostate nel maxiemendamento.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Comm.1.3. Lo spiega un secondo
l'Assessore Falcone.
FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, si stanno
soltanto spostando cinquantamila euro da un comune a un altro. Al
comune sono sempre stiamo precisando i trecentomila euro per Noto,
Pachino e Rosolini, si stanno specificando come doverli utilizzare.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento Comm.1.3. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Manca l'emendamento a firma di De Luca ed altri, il Comm.1.5. Un
secondo di pazienza.
Allora, colleghi, nei vostri tablet dovreste avere il Comm1.6 che
è quello che, la volta scorsa, ha esposto l'assessore Tamajo o
Turano, non ricordo. Tamajo. Poi c'è l'emendamento, a firma di De
Luca e altri, ed è l'emendamento 1.5 e poi c'è un emendamento che
stiamo caricando, del Governo. Allora intanto mettiamo in votazione
quello dell'assessore Tamajo che è uguale a quello della settimana
scorsa.
Pongo in votazione l'emendamento Comm.1.6. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi
(E' approvato)
L'emendamento 1.5, lo abbiamo distribuito, dell'onorevole De Luca
e altri. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi
(E' approvato)
Rimane soltanto il Comm.1.7. del Governo. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto... fermi tutti Comm.1.7. Chi lo
illustra? Non vanno nel mio conto, questo glielo posso assicurare.
Assessore Falcone, lo illustra?
FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, si, stiamo soltanto facendo uno spostamento di soldi, di
risorse da un capitolo all'altro. Dal capitolo dell'obbligo
formativo, che già viene coperto col Fondo sociale europeo, al
capitolo per le attività invece delle scuole pubbliche che non
possono essere sostenute da fondi extraregionali. Quindi diventa,
all'interno della stessa rubrica, di concerto con l'assessore
Turano, abbiamo fatto questo spostamento di denari.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole De Luca Antonino)
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, va bene? E' l'ultimo, onorevole De
Luca. Ci siamo? Quello è il voto finale, sta dicendo lei, qual è?
Ce n'è un altro? Un altro che riguarda i Comuni?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Spada)
PRESIDENTE. Onorevole Spada, si avvicini. Va bene. Intanto, pongo
in votazione il Comm.1.7. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'emendamento Comm.1.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, c'era un
emendamento firmato sia dalla maggioranza che dalle opposizioni che
riguardava la modifica di una norma che di fatto era stata
impugnata nella scorsa finanziaria ma che grazie alla modifica che
abbiamo apportato potrebbe consentire ai comuni siciliani di
allinearsi a tutti i comuni del resto d'Italia. Sostanzialmente,
riguarda la possibilità di fare semplicemente una SCIA e, quindi,
di dare la responsabilità ai sindaci per l'organizzazione dei
pubblici spettacoli senza passare dalla Commissione provinciale di
pubblica sicurezza. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada. Ricordo che tra l'altro ne
abbiamo pure parlato più di una settimana fa, forse un mese fa su
questa norma, mi dicono dalla settimana scorsa che sia stata
dichiarata incostituzionale così come è stata appena dichiarata
incostituzionale. Un secondino, non amplifichiamo
CATANIA NICOLO'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANIA NICOLO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
intervengo per chiarire perché questa discussione è stata fatta
oggi in Commissione Statuto alla presenza del Capo di Gabinetto del
Presidente e dell'Ufficio legislativo e legale. Sappiamo
perfettamente qual è la procedura che fino ad oggi è stata fatta,
all'impugnativa che è arrivata, ma nella formulazione che abbiamo
fatto, concordata con gli Uffici e con la Commissione, nelle more
di ci consentirebbe ad oggi di poter superare il problema che
tutti i comuni siciliani hanno.
PRESIDENTE. No, no, onorevole, non abbiamo concordato questo,
credo. Giusto o no?
CATANIA NICOLO'. A settembre finiscono le manifestazioni,
Assessore, a settembre non serve come? In Commissione Statuto
dobbiamo guardare, stamattina, quindi, non è che non è una cosa che
ci siamo fuori dal sacco, collega, c'era il Presidente.
PRESIDENTE. Allora, colleghi, prima di votare il Comm.1, per
quanto riguarda il Comm.2, in funzione del fatto che si era deciso,
onorevole De Luca, onorevole Catanzaro, visto e considerato che
l'ha posta anche lei la questione, sul Comm.2 lo stiamo rimandando
in Commissione.
Pongo in votazione l'emendamento Comm.1.
DE LUCA ANTONINO DDE Chiedo che la votazione avvenga per
scrutinio nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a
termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento Comm.1
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento Comm.1.
Il parere del Governo?
FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme
il pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 62
Votanti 51
Maggioranza 26
Favorevoli 33
Contrari 18
Astenuti 4
(E' approvato)
Sì, il Comm.2 poi è andato in Commissione Bilancio. Assessore
Sammartino, Gov.2 Gov.3 sono ritirati? Gli ordinamentali. Va bene.
Allora, sul Gov.2 e Gov.3 abbiamo trovato una via di mezzo. Il
Gov.3 quindi viene ritirato, assessore Falcone? Assessore? Il Gov.3
viene ritirato, invece il Gov.2 viene messo in votazione. E'
mantenuto.
CRACOLICI. Qual è il Gov.2?
PRESIDENTE. Quello sul quale l'onorevole Cracolici aveva fatto
l'intervento. Il Gov.3 è ritirato, il Gov.2 è mantenuto. Il Gov.2
è mantenuto.
Assessore Falcone, vuole intervenire?
FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, sul Gov.2 è
importante che venga approvato dall'Aula per un motivo molto
semplice, cioè perché sono delle regole per le assunzioni.
Quando noi mettiamo e diciamo che queste norme servono per
consentire che 1.166 lavoratori PIP possano uscire dal bacino
dell'Emergenza Palermo e possano essere reclutate da una delle
società partecipate, che in questo caso è la Sas, per essere
reclutati bisogna andare in deroga ad alcune norme.
La prima è che diamo una precedenza, non diamo una esclusività,
diamo una precedenza a chi già lavora presso i dipartimenti.
La seconda cosa è che facciamo una deroga perché si possa
consentire che la Sas possa assumere part time un certo numero di
persone, poiché tutti questi saranno assunti a tempo parziale, noi
stiamo consentendo di fare questo.
Sull'altro emendamento che riguarda gli ASU, anche su questo che
riguarda la stabilizzazione e consente gli spostamenti, il Governo
ritiene che sia anche utile poterlo approvare.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, io continuo a vedere nel frattempo
che l'assessore Falcone stava illustrando l'emendamento del
Governo, continuo a vedere emendamenti fuori sacco che arrivano
all'articolato, ne sto vedendo qualcuno adesso.
PRESIDENTE. Quale?
DI PAOLA. Il 117.1, signor Presidente.
PRESIDENTE. No, non l'ho detto, sono semplicemente dei refusi,
emendamenti tecnici e sono tre, non c'è alcun genere di
cambiamento.
DI PAOLA. Sul Gov.2, signor Presidente, oltre al fatto che la
materia è molto, molto delicata, mi preoccupa il fatto che
l'emendamento non abbia fatto un percorso all'interno delle
Commissioni, tant'è che ci tenevo a precisare che all'interno della
Commissione Bilancio l'emendamento è arrivato e la Commissione
Bilancio non ha avuto il tempo, tanto che noi non abbiamo votato in
maniera favorevole o non favorevole l'emendamento, ma si è dato
solo un parere, frutto di poco tempo per approfondire
l'emendamento.
Signor Presidente, io ho il dubbio o la perplessità, meglio dire
la perplessità, che poi questo ulteriore articolo, così come i
tanti articoli che sono stati realizzati in questa direzione,
verranno poi impugnati successivamente.
Qui lo dico perché è un'ennesima promessa da parte del Governo a
questi lavoratori.
Sono convinto che, anche questa volta, questo tentativo da parte
del Governo verrà impugnato e mi dispiace che non c'è stato il
tempo all'interno delle Commissioni di poter approfondire
l'emendamento stesso e non avere nemmeno il supporto, da parte
degli Uffici, per capire se questo è un emendamento che poi alla
fine verrà impugnato o meno.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici e poi
l'onorevole De Luca.
CRACOLICI. A me dispiace, ma c'è non c'è peggior sordo di chi non
vuol sentire Io non credo che questa sia una norma che sarà
impugnata. Io credo che sia una norma ingiusta, ingiusta
Perché noi abbiamo avuto per anni oltre 3.000 - ora saranno 2.300,
2.400, non so a quanti siamo arrivati - lavoratori ex PIP
utilizzati dagli uffici della macchina regionale.
Non si può fare, Assessore Tamajo, a un certo punto, quasi dopo
vent'anni, che queste persone hanno svolto un'attività, seppure
pagati una volta attraverso l'INPS, una volta la società che si era
costituita ad hoc, etc., etc.
Ora si stabilisce che la priorità per la stabilizzazione è
esclusivamente connessa all'avere svolto attività presso i
Dipartimenti regionali e quelli che sono andati alle Asl, ai
Comuni, all'Ersu, mandati dalla Regione. Ma non è che qualcuno,
come dire, c'è andato volontariamente, sono di fatto tagliati fuori
dal percorso della stabilizzazione.
Allora si trovi qualunque altro criterio: l'età, il colore degli
occhi, il colore dei capelli, decidete quale deve essere il
criterio, ma non può essere il criterio che chi ha lavorato nelle
portinerie degli Assessorati sarà stabilizzato e chi ha fatto il
portiere presso un reparto di medicina di un'azienda sanitaria si
arrangi.
Ma vi pare un atto giusto questo? Io non pongo un problema di
norma, se è compatibile, se sarà illegittima, pongo un problema di
giustizia
E il Governo si deve fare carico, se pur dovendo scegliere
soltanto una quota, ma trovi dei criteri per stabilire questa quota
che non dipendano dal fatto che c'è chi ha avuto la fortuna di
avere lavorato alla Regione e chi lavora in un altro ente per conto
della Regione è figlio di nessuno.
Lo ritengo ingiusto e il Governo deve trovare una soluzione.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Innanzitutto, Presidente, se non erro,
originariamente nel Gov 2 c'era anche una parte - sembravano due
articoli incastonati in un unico articolo - che posponeva un
termine che riguarda i lavoratori Asu, che mi sembra che
dall'emendamento Gov 2 sia sparito ...
PRESIDENTE. E' a seguire, onorevole.
DE LUCA ANTONINO. A c'è ancora, intanto ci sono questi due e non
ci sono solo i Pip.
Presidente, io sono qui a chiederle lo stralcio del Gov 2 e di
rimandare anche questo in Commissione Bilancio insieme agli altri,
perché non credo che relativamente ai Gov il disappunto dell'Aula
sia stato dimostrato in merito alla norma sui conigli o che è stata
stralciata o su posporre il termine per gli Asu. La questione dei
Pip è una causa che sta a cuore - come tutte quelle di tutti i
precari - all'intera Aula e va data certamente soluzione, ma non
può essere questa la soluzione perché crea delle disparità
evidenti, perché crea delle questioni che nel momento in cui creano
disparità possono creare anche dei ricorsi.
Ritengo che l'Amministrazione regionale non possa scegliere in
questa maniera chi assumere e chi lasciare a casa perché, come
detto più volte in passato, Assessore Falcone, se si libera, ma non
si può parlare così Presidente, non c'è il controllo dell'Aula
Presidente.
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Onorevoli, sta parlando il collega.
DE LUCA ANTONINO. Presidente Galvagno possiamo creare delle
barriere fisiche per impedire ai deputati di assillare l'Assessore
quando facciamo Aula?
Gli mettiamo dei cani, qualche cosa, mettiamo i commessi li
davanti che fanno una barriera, non lo so, faccia qualcosa,
facciamo delle barriere fisiche, mettiamo a Di Mauro, non lo so.
Comunque, Assessore Falcone, le dicevo che questa questione dei
Pip noi non la possiamo affrontare in maniera così leggera, perché
laddove c'è un lavoratore precario questo ha diritto ad essere
salvaguardato ed avere un futuro sereno al pari di tutti gli altri.
È un bacino troppo vasto per dare una risposta così misera e solo
ad alcuni. Ed allora dobbiamo essere corretti, come lo siamo stati
altre volte in passato, l'opzione Sas è un'opzione che possiamo
tenere in considerazione ma deve avere un approfondimento e
l'approfondimento deve essere fatto nella sede competente e tenendo
in considerazione l'intero bacino.
Non costringeteci a chiedere il voto segreto. Sapete benissimo e
sapete meglio di me che questa norma così costruita non è ben vista
neppure da ampie parti della maggioranza e non solo
dell'opposizione, ragion per cui non costringeteci a bocciarla
perché veramente non vorremmo bocciarla, vogliamo soltanto
affrontarla in maniera corretta. Tra due mesi porterete le
variazioni di bilancio in Aula e lì potremmo trovare soluzione
definitiva all'intero bacino. Quindi, sì a dare un futuro sereno e
corretto a tutti questi lavoratori ma diamoglielo a tutti e non
solo a chi lavora negli assessorati.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, affinché rimanga a verbale, nella
votazione relativa al Comm 1 - la votazione è stata palese - il
voto del collega Giambona ed il mio risulta non votante e, invece,
va registrato come voto negativo.
PRESIDENTE. Contrario, bene.
Hanno chiesto di intervenire prima l'onorevole Sunseri, poi Campo,
Spada e Catanzaro.
Onorevoli Sunseri. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, intervengo semplicemente per
rafforzare quanto richiesto già da altri colleghi. Credo che la
richiesta che le arriva da questo Parlamento sia assolutamente
legittima. Quel criterio non va bene. Bisogna semplicemente
rivedere perché siamo tutti d'accordo sui PIP, ma è chiaro che quel
criterio è discriminante nei confronti di molti lavoratori che
meritano, invece, un'attenzione particolare. Quindi, valuti il
Governo se modificare il criterio o rinviarlo in Commissione per
discuterne tutti insieme. Ma siamo tutti a favore.
PRESIDENTE. Il Governo sta aspettando la fine di tutti gli
interventi per motivare.
SUNSERI. Siamo tutti, evidentemente, a favore della finalità
dell'emendamento, ma è chiaro che quel criterio è discriminante nei
confronti di tanti lavoratori che invece, per volontà del Governo
regionale, non erano all'interno dell'Amministrazione regionale.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Campo. Ne ha
facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, visto che si parla di canali
preferenziali per chi ha svolto servizio per la Regione, volevo far
notare che oggi, fuori dall'Assemblea, c'erano le cosiddette
categorie A e B che prestano servizio per la Regione e che sono
bloccate in un limbo da anni e anni perché, pur svolgendo mansioni
superiori e avendo titoli di studio e avere acquisito competenza,
purtroppo non possono progredire e non possono aspirare a nessuno
scatto di carriera.
Quindi, laddove si parla di dipendenti io prego questo Governo -
visto che oggi non sono stati neanche ricevuti - di attenzionare
anche questi dipendenti regionali che hanno chiaramente tutto il
diritto di poter ambire a un qualcosa di diverso per il loro futuro
lavorativo dopo tanti anni. Solo questo, ci tenevo sottolinearlo.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Spada o vuole cedere
il posto all'onorevole Catanzaro. Prego, onorevole Catanzaro.
CATANZARO. Signor Presidente, assessore Falcone, mi sembra che
oggi, da quando abbiamo iniziato i lavori - Presidente c'è molto
brusio, se mi ascolta un minuto e mezzo mi prenderò di intervento -
mi sembra che ci sia stata condivisione sugli articoli che noi man
mano abbiamo approvato.
Ritengo che ascoltare l'Aula è un qualcosa di importante
soprattutto quando si tratta di norme che vengono presentate dal
Governo. Io ritengo che con gli interventi che si sono succeduti
non ci sia la volontà - assessore e Presidente Galvagno - che su
questa norma ci si debbano costruire le barricate o si voglia
giocare con il ruolo dei lavoratori, però è chiaro che c'è una
grande volontà che è quella di potere scrivere meglio la norma per
non fare lavoratori di categoria A e lavoratori di categoria B.
E, allora, assessore Falcone ritengo che lei debba ascoltare
quest'Aula con questi interventi e Presidente, lei, nella sua
autorevolezza di fermarsi un minuto per capire come meglio
riscrivere la norma per non proseguire proprio a fine dei lavori
rispetto a questo collegato che stiamo e che abbiamo votato.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ha chiesto di intervenire l'onorevole
Spada abbiamo concluso gli interventi e poi l'assessore Falcone
prende parola.
SPADA. Signor Presidente, intervengo rispetto all'argomento che ho
sollevato poc'anzi. Gli Uffici hanno definito inammissibile un
emendamento che è stato discusso in prima Commissione che è stato
firmato sia da deputati di maggioranza che di opposizione.
E quindi vorrei capire, Presidente, i deputati che hanno
sottoscritto quell'emendamento e vorrei capire da parte del Governo
chi è a favore dei sindaci e chi è contro. Perché noi qui siamo
stati eletti per risolvere le problematiche che ci vengono
sottoposte quotidianamente soprattutto anche da parte degli
amministratori locali e non è possibile che a livello nazionale ci
sia una norma che consente ai sindaci, con una semplice SCIA, di
potere svolgere degli spettacoli pubblici e in Sicilia invece
bisogna convocare il Comitato di Pubblica Sicurezza, la Questura, i
Vigili del fuoco, che si stanno ponendo a questa norma.
Noi in Sicilia rischiamo di bloccare tutti i pubblici spettacoli
che si dovranno svolgere da qui a settembre. E allora assumiamoci
la responsabilità di metterci la faccia.
Onorevole Sammartino, lei mi ha chiesto di discutere questo
emendamento a settembre. Allora io la invito siccome penso che
questo emendamento possa necessitare di un approfondimento, se lei
si assume l'impegno di discuterlo da qui a dieci giorni
consentiremo la maggior parte dei sindaci della nostra Regione di
poter svolgere i pubblici spettacoli, altrimenti noi stiamo dando
un colpo al turismo perché purtroppo le amministrazioni locali
vivono anche di queste attività, di questi spettacoli. Quindi
ognuno si assume la responsabilità delle scelte che vengono fatte
in quest'Aula e chiedo che si venga messa in votazione
l'emendamento e ognuno si assume la responsabilità di bocciare o di
approvare quell'emendamento. Perché io non ci sto al gioco al
massacro che si vuole portare avanti in quest'Aula, noi siamo dalla
parte dei sindaci, noi siamo dalla parte degli amministratori
locali e non consentiremo a nessuno di bloccare le iniziative e le
attività che vengono promosse dai sindaci della nostra Regione.
AUTERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AUTERI. Signor Presidente io ho ascoltato l'intervento
dell'onorevole Spada, ma non ha nessun criterio giuridico quello
che dice, onorevole, ma che devo studiare?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Spada)
PRESIDENTE. Onorevole Spada, attenzione, lui è stato in silenzio
quando lei ha parlato
AUTERI. Mi scusi, ma lei come può dire che l'Aula è contro il
Governo, è contro i sindaci, che nessuno vuole sostenere l'attività
dei sindaci. Lei non può dare in deroga a quello che sono i criteri
dei Vigili del Fuoco. Il sindaco non può, con una semplice SCIA,
autorizzare nessun evento. Lei dice delle cose che non sono
assolutamente vere, dice delle stupidaggini. Ma che devo studiare?
PRESIDENTE. Onorevole Auteri, si rivolga alla Presidenza.
AUTERI. Presidente, le volevo confermare che, a difesa di quello
che ha deciso di non portare avanti, che la norma non prevede
nessuna deroga al potere dei Vigili del Fuoco e alla Commissione
provinciale di pubblico spettacolo che regolamenta la sicurezza e
il criterio degli eventi culturali. Quindi quello che è stato
dichiarato è assolutamente non vero e va in contrapposizione con
quelli che sono i criteri di legge e non può passare un criterio
che il governo è contro i sindaci.
Queste sono delle scemenze che si dicono in Aula
PRESIDENTE. E in tutti i casi stiamo parlando di una cosa di cui
non dovremmo neanche parlare, noi stiamo parlando di un'altra cosa.
Assessore Falcone, rispetto agli interventi .
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Spada)
PRESIDENTE. Ma qual è il fatto personale? Ma qual è il fatto
personale che ha detto, onorevole Spada, però attenzione,
attenzione, sì ma lei si rende conto che però è intervenuto prima?
Dobbiamo essere seri. Lei sa che prima è intervenuto quando non
poteva intervenire perché stavamo parlando. Non c'entra, onorevole
Dipasquale. Attenzione lei è intervenuto prima su una cosa che non
c'entrava col testo. Doveva intervenire dopo, le abbiamo dato la
parola. Ha risposto. Allora, io direi di chiudere questo comma e
dopo le dò la parola.
Assessore Falcone, su questo emendamento che cosa vuole fare?
FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, se c'è un
po' di calma, interveniamo.
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, già la deroga è stata fatta. È
stata fatta rispetto alla parola che ha preso. Lui ha parlato di
una cosa che non c'entrava. Lo abbiamo fatto per cortesia
istituzionale.
Prego onorevole Spada.
SPADA. Allora Presidente, ritorno ad intervenire nonostante il
clima di serenità che si era costituito fino a poc'anzi. Io
intervengo per fatto personale perché l'onorevole Auteri ha
dichiarato che l'onorevole Spada, alla luce della votazione che
vuole riproporre a quest'Aula sull'emendamento, ha detto una serie
di stupidaggini e allora siccome quello che ho detto io, non lo ha
detto l'onorevole Tiziano Spada ma lo ha detto il Presidente di
Anci Sicilia insieme a tutti i Sindaci siciliani che hanno
sottoscritto questo emendamento, sottoscritto dai deputati di
maggioranza Intravaia, Assenza, tutti d'accordo, le stupidaggini,
se qualcuno le ha dette, quest'Aula le valuterà.
Ma siccome siamo deputati regionali e non possiamo fare ridere
fuori le persone, bisogna studiare le norme, qui facciamo i
legislatori e non ci possiamo improvvisare.
PRESIDENTE. Onorevole Spada, però sulla questione è giusto che si
faccia chiarezza.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, ma non stiamo parlando
dell'ammissibilità già lo sa che è inammissibile. Giusto per fare
chiarezza un secondo. Io non credo che l'onorevole Auteri stia
sottovalutando la questione ma semplicemente che quell'emendamento
non sia un emendamento che possa andare avanti.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Burtone. Onorevole Burtone
vuole intervenire sull'emendamento in questione non su questo qui
che è inammissibile. Corretto?
No, no quello dell'onorevole Spada è inammissibile. Già abbiamo
chiuso la discussione. Può prendere parola, attenzione onorevole
Burtone prima che si avvicina al podio perché non deroghiamo più su
questa questione. L'emendamento in questione è i Gov 2.
BURTONE. Signor Presidente, l'emendamento, come lei ha detto, è
stato considerato inammissibile. Quando è inammissibile, alcune
considerazioni non nel merito non si possono fare.
Io però volevo fare una proposta sul metodo perché il tema posto è
un tema importantissimo, e cioè che ci siano delle differenze di
applicazione della norma in Italia nelle diverse Regioni in
particolare in Sicilia è un fatto acclarato.
PRESIDENTE. Giustissimo. Conosco il tema, quindi ha perfettamente
ragione.
BURTONE. Mi permetta, Presidente. Parliamo di una questione che ha
portato ad alcuni esiti fortemente negativi. Io qui ricordo che
qualche Sindaco, anche molto noto, ha avuto delle pesanti
ripercussioni. Presidente, però se è possibile se si può richiamare
alla calma.
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Dipasquale lei è il primo. Dipasquale, onorevole
Burtone lei ha il suo collega di partito che è il primo. Vi prego,
onorevole Spada, c'è l'onorevole Burtone che ha fatto fare la pace
all'Assessore Turano però sta intervenendo l'onorevole Burtone, per
favore.
BURTONE. No, Presidente, io intervengo semplicemente per dire che,
al di là di alcune considerazioni che sono state dialettiche, però
il tema rimane. Il tema rimane, perché c'è una applicazione spesso
anomala della norma, anche perché altre Istituzioni poi hanno
percorso strade che hanno visto pagare sindaci, allora la tematica
deve essere affrontata, io credo che non si possa rimandare a
settembre, quando la stagione più o meno degli spettacoli sarà
esaurita, ma sarebbe opportuno ragionare subito per trovare
un'applicazione che sia congrua, che sia rigorosa, e nel contempo
che dia anche alcune possibilità.
Quindi, la proposta che faccio è di rinviare questo emendamento,
seppure non considerato ammissibile, e di discutere seriamente,
perché una strada la si deve trovare, perché altrimenti si
individuano responsabilità a volte ingiuste.
PRESIDENTE. Io condivido onorevole Burtone, se lei fosse d'accordo
potremmo fare la seguente, visto e considerato che il tema rimane e
il problema pure, facciamo la seguente, in tutti i casi gli Uffici
ci dicono che è inammissibile, peggio sarebbe se ora mi dicessero
dopo gli interventi non è ammissibile giusto, quindi probabilmente
noi potremmo affrontare il tema alla fine della seduta, durante la
Capigruppo, e capire come riformularla nel più breve tempo
possibile, sta bene? Ok, grazie.
Ora sul comma, assessore Falcone, per essere chiari, dobbiamo
votare queste ultime due cose e chiudere l'Aula, gentilmente ci
dica rispetto al comma Gov 2.
FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, cercherò di essere
puntuale, però un attimo di pazienza, e soprattutto di attenzione,
parliamo di una materia che non è di poco conto, si tratta di fare
uscire dopo 23 anni 2500 persone da una situazione di grande
precarietà.
Noi abbiamo utilizzato una norma che è basata su quelli che sono i
criteri pubblici, e io vorrei che i colleghi leggessero bene la
norma su cui stiamo discutendo. Al primo comma si dice che il
reclutamento avverrà secondo i criteri di legge e ai servizi per
l'impiego, quindi non c'è nessuna discrezionalità, e non c'è nessun
tipo di regola, se non quelle previste dalla norma sul pubblico
impiego, e questo è il primo comma.
Il secondo comma, se lo leggete onorevoli colleghi, riguarda
appunto, però vorrei chiedere un attimino di pazienza ai colleghi,
io capisco che come dire siamo stanchi, siete stanchi, però questa
è una norma assolutamente importante, perché finalmente dopo 23
anni dà giustizia a 2500 persone, ma soprattutto questa norma mette
ordine a una situazione disordinata.
In più vorrei dirvi che al comma 2 mettiamo nelle condizioni che
l'ufficio speciale per le liquidazioni possa procedere a una
regolare assunzione tramite la Sas, cioè stiamo dando seguito
all'articolo 64 della legge regionale del 12 agosto 2014 e
successive modifiche e integrazioni.
Il terzo comma considera e consente una deroga. Oggi la Sas può
assumere sino ad un certo numero di persone a tempo part time, noi
stiamo introducendo questo terzo comma per consentire che la Sas,
che ha oggi circa duemila dipendenti, possa assumere in deroga,
perché teoricamente potrebbe assumere sino al venticinque per cento
persone a tempo part time, siccome non abbiamo i soldi per poter
consentire le assunzioni full time, a tempo pieno, noi lo stiamo
mettendo e stiamo consentendo alla SAS di superare questo tetto,
diversamente la SAS rischia di poter assumere soltanto 500 persone
e non 1.166 persone.
E allora cerchiamo di ricapitolare: al primo comma noi assegniamo
ai servizi per l'impiego il reclutamento di questo personale,
saranno loro, non è la Regione, ma sono i servizi per l'impiego che
possono assumere.
Stiamo dando soltanto, che cosa? Una precedenza, siccome abbiamo
un accordo con i sindacati, firmato da tutti i sindacati, voluto da
tutti i sindacati, che dicono: partiamo dai 1166 dipendenti che
prestano servizio presso i dipartimenti regionali, successivamente,
entro aprile 2024, il 30 aprile 2024, consentiamo di completare il
reclutamento di tutti quelli che prestano servizio presso gli ERSU,
tutti quelli che prestano servizio presso gli enti regionali, tutti
quelli che prestano servizio presso le aziende ospedaliere.
Vi vorrei ricordare che tentammo di fare una norma per poterli
reclutare direttamente nelle aziende sanitarie e quest'Aula disse:
attenzione quella norma sarà impugnata. La norma è stata impugnata,
purtroppo, sapevamo che era una forzatura ma noi la facemmo
ugualmente dopo di che oggi, invece, diciamo: siccome non possiamo
assumere tutte e 2.500 persone perché, tra l'altro, alcuni che sono
alla vigilia, sono prossimi al pensionamento, ai 67 anni e non
potranno essere assunti, stiamo cercando di fare una griglia e
nella griglia cosa stiamo facendo? Consentiamo la prima assunzione
di 1.166 persone dando una precedenza, ma la precedenza non
significa l'esclusività, la precedenza significa che, valutati
tutti i termini e tutti i requisiti di legge che i servizi per
l'impiego vaglieranno, eventualmente c'è, a pari merito c'è la
precedenza: se il signor tizio presta servizio in un dipartimento
potrà beneficiare, a pari merito, della precedenza del servizio.
(Intervento fuori microfono)
FALCONE, assessore per l'economia. Certamente, lo possiamo mettere
con precisazione.
Secondo comma: il secondo comma è una norma che riguarda, appunto,
la regolazione e l'allineamento con l'ufficio - onorevole Carta per
favore, onorevole Carta. Presidente se l'onorevole Carta e altri,
onorevole Carta io capisco che lei fa finta di non sentirmi però
quando si parla di una norma bene, qua parliamo una norma molto
importante, vi chiedo la cortesia, ma soltanto sommessamente lo
chiedo, non è un rimprovero, me ne guarderei bene.
Dopo di che al terzo comma, e lo ribadisco per la seconda volta,
consentiamo di andare in deroga rispetto ai limiti assunzionali
della SAS.
E allora, fatta questa norma stiamo tentando di mettere,
finalmente, di dare ordine a una situazione disordinata; se poi
dobbiamo precisare che la precedenza verrà a pari merito nei titoli
che i servizi per l'impiego, lo ribadisco per la terza volta,
questo certamente lo possiamo fare, facciamo un emendamento di
precisazione.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Dipasquale. Ne
ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor presidente, signori assessori, assessore Di
Mauro, colleghi parlamentari. I quando vedo l'assessore Falcone
intervenire in questo modo mi preoccupo, perché quando
l'attenzione, avete letto leggete bene, state attenti, mi ricorda
come "a me gli occhi" l'incantatore di serpenti, "a me gli occhi"
perché è chiaro che noi le leggiamo, però ha appena ripetuto due,
tre volte il dubbio e la perplessità mi vengono: dov'è il trucco?
Verrebbe da dire, ma trucco non ce n'è.
Io sulla norma ho avete provato a mettere un po'di ordine da
qualche anno e dobbiamo dire che non ci siete riusciti. No, non ci
siete riusciti, no assolutamente. Questo nel suo intervento, cioè
quando interviene, dice abbiamo bisogno di rimettere ordine, è
chiaro che sta a dimostrare, come sicuramente in questi ultimi
anni, la materia che è complessa non ci sono dubbi, non siete
riusciti a trovare una soluzione. Ed è stato motivo di discussione
più volte in Aula.
Si prevede un criterio, sì di fatto è questo, che prevede un
criterio. Io non lo so se questa norma può andare avanti, nel senso
che supererà il vaglio del Consiglio dei Ministri. Mi auguro solo
una cosa: cioè perché ormai non avete alibi su queste vicende, voi
avete il rapporto e il raccordo con Roma.
Cioè posso capire nei cinque anni che sono trascorsi, cioè dove
potevate portare a giustificazione delle eccezioni di
incostituzionalità, quelle che erano la mancanza di un raccordo
preventivo. Oggi questo non ce l'avete Quindi Assessore, noi non
abbiamo nessuna difficoltà a crederle, ma io mi aspetto che su una
norma del genere, se non dovesse andare in porto, mi aspetto le
dimissioni.
PRESIDENTE. Allora andiamo avanti, mettiamo in votazione... forse
c'era l'onorevole De Luca che voleva chiarimenti. Allora, visto e
considerato che c'è non c'è bisogno di gridare, l'abbiamo
capito questa precisazione che trova la sintesi dell'Aula,
gentilmente fate pervenire il subemendamento, la riscrittura. La
riscrive, non lo posso mettere in votazione.
Ha chiesto di intervenire l'assessore Falcone. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per l'economia. Se l'Aula è d'accordo metteremo
"a parità di condizioni, previsti dai servizi per l'impiego,
costituisce titolo di precedenza la appartenenza in
quell'amministrazione per cui si sta facendo il reclutamento". Se
siamo d'accordo.
PRESIDENTE. Sta bene così? va bene, facciamo questa riscrittura...
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
io semplicemente, ripeto come ho detto poc'anzi, non c'è alcun tipo
di ostilità, perché chi è precario ha diritto di avere un futuro,
quello che temo, ripeto, è l'impugnativa e, scusate, colleghi,
Presidente, richiami l'Aula perché non si può andare avanti così
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sta intervenendo l'onorevole De
Luca, un secondino di attenzione, per favore.
DE LUCA ANTONINO. Allora Presidente, le stavo dicendo, al netto
della questione delle differenze che si creano io temo il comma 3,
ossia quello in cui noi andiamo a dire che possiamo assumere anche
oltre il 25 per cento dei posti a tempo indeterminato, perché il
limite del 25 per cento è dettato dal contratto collettivo
nazionale, conseguentemente io non ritengo che noi possiamo
ampliare questa percentuale con norma regionale.
Quindi, se noi ci andiamo a infilare con norma regionale nella
materia della contrattazione collettiva, io ritengo che quanto meno
il comma 3 sarà impugnato, poi l'Assemblea e l'Assessore dovranno
dire che cosa vogliono fare qualora
PRESIDENTE. Allora, onorevoli colleghi, visto che lo sto leggendo
e non lo stiamo caricando, se state un secondino attenti, se no
perdiamo altri cinque minuti per caricarlo.
Al Gov.2 sostituire al comma 1 le parole "costituisce criteri e
con le parole "costituisce a parità di condizione", va bene così?
Pongo in votazione l'emendamento Gov 2.1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento Gov.2. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento A.71 che è l'emendamento tecnico sulle
tabelle. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa agli emendamenti 117.1, 117.2 e 117.3. Li pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto... Siamo sul 117, onorevole Sunseri,
cos'altro c'è?
Allora mettiamo in votazione l'emendamento 117.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 117.2. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 117.3. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Dobbiamo dare il voto finale... Articolo 52.7...
(Interventi fuori microfono)
Non ho capito. È la norma finale? E allora, ha chiesto di
intervenire... prima del voto finale? Allora, dobbiamo votare
intanto l'emendamento 52.R.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
Ma si fanno dopo gli ordini del giorno.
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
Lo abbiamo capito. Allora, intanto pongo in votazione
l'emendamento 52.R. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(È approvato)
Ora prima del voto finale, ci sono gli ordini del giorno. Ok?
Contento? Onorevole Cracolici deve...questo sigaro mi preoccupa che
è accesso?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
Sigari? Mi date questi emendamenti?
Presentazione e votazione di ordini del giorno
PRESIDENTE. Allora, prima di dare il voto finale, ci sono degli
ordini del giorno che trovate, chiaramente, sul vostro tablet.
Allora, ordine del giorno numero 80. Il parere del Governo?
(Interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. No, no, no, non li vuole l'onorevole Cracolici. Uno ad
uno.
Si passa alla votazione degli ordini del giorno. Qual è il suo,
onorevole Schillaci?
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, intervengo semplicemente perché in
questo collegato abbiamo assistito alla liquidazione delle Terme di
Sciacca, ma io ho presentato un ordine del giorno Posso parlare?
PRESIDENTE. Sì, ma abbiamo già apprezzato il lavoro che è stato
fatto, eccezion fatta per gli ordini del giorno dell'onorevole
Cracolici, li stiamo mettendo tutti assieme, e li stiamo dando come
raccomandazione.
SCHILLACI. Io non so il lavoro fatto dall'onorevole Cracolici, io
so del lavoro che ho fatto io.
PRESIDENTE. No, mi sono espresso male probabilmente. In tutti gli
ordini del giorno, come il suo ce ne sono anche di altri colleghi,
sono circa 13, e sono tutti dati come raccomandazione al Governo.
Diversamente, lo votiamo.
SCHILLACI. No, io desideravo semplicemente dire che siccome questo
Governo non si è espresso e non ha una visione su un bene che sono
le Terme che abbiamo in Sicilia, desideravo semplicemente che il
Governo si impegnasse a presentare una visione su quello che è un
bene prezioso, che sono le Terme in Sicilia, che fanno sviluppo
economico come in tutte le altre Regioni.
Semplicemente, desideravo porre l'attenzione su questo tema, con
una omogeneizzazione di tutto il territorio regionale, grazie.
PRESIDENTE. Intanto, poniamo in votazione gli ordini del giorno
presentati dall'onorevole Cracolici.
Si passa all'ordine del giorno n. 96. Il parere del Governo?
FALCONE, assessore per l'economia. Il Governo è perplesso, ma si
rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
contrario resti seduto.
(È approvato)
(Brusio in Aula)
Si passa all'ordine del giorno n. 97. Il parere del Governo?
FALCONE, assessore per l'economia. Anche in questo caso il Governo
è perplesso, ma si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
I rimanenti ordini del giorno sono accettati come raccomandazione
da parte del Governo.
(Gli ordini del giorno accettati come raccomandazione recano i
numeri d'ordine dall'80 al 95 e dal 98 al 99)
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, l'ordine del giorno numero 95, di cui
abbiamo già parlato col Governo, che è tra l'altro concordato con i
colleghi sia di maggioranza che di opposizione, con i sindaci che
oggi abbiamo ricevuto, vorrei che venisse approvato e non accettato
come raccomandazione, cioè l'impegno che già l'Assessore ha preso
qui in Aula di farsi carico delle royalties per i Comuni di Gela,
Licata, e Butera, a fronte dei disagi che questi comuni hanno per
l'estrazione del gas sulla fascia costiera.
È l'ordine del giorno numero 95, Presidente, le chiedo di metterlo
in votazione. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Savarino, l'ordine del giorno n. 95 è già
stato accolto dal Governo come raccomandazione.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. È un nuovo ordine del giorno o era tra quelli già
presentati?
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Presidente, soltanto per dire che sottoscrivo l'ordine
del giorno n. 95 dei colleghi Savarino ed altri e chiedo la
votazione in Aula dell'ordine del giorno, anche per rispetto dei
Sindaci e dei Presidenti di Consiglio comunale che oggi sono venuti
qui a Palermo.
Quindi anch'io chiedo la votazione di questo ordine del giorno.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, primo ho parlato dicendo di
mettere in votazione il nuovo ordine del giorno, perché nel
frattempo era venuto l'onorevole Assenza presentandomi un nuovo
ordine del giorno, quindi credendo che stessimo parlando di
quell'ordine del giorno nuovo ho detto che eventualmente l'avremmo
messo in votazione, perché già abbiamo votato gli ordini del giorno
n. 96 e 97 dell'onorevole Cracolici e tutti quanti gli altri sono
stati dati per raccomandazione.
Quindi se si tratta del 95 non si può ritornare a votare, se ci
sono nuovi ordini del giorno li valutiamo.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera. Prego,
onorevole.
LA VARDERA. Signor Presidente, però, io credo che questa cosa in
qualche maniera possiamo rivederla, perché stamattina i Sindaci di
Licata, Butera e Gela hanno detto espressamente di avere parlato
col Capo di Gabinetto, perché il Presidente della Regione non c'era
questa mattina e quindi il Capo di Gabinetto si è impegnato a che
questa soluzione potesse essere trovata e credo che sia opportuno,
come dire, dare anche seguito a una richiesta legittima di una
vostra collega della maggioranza, perché anche l'opposizione su
questo tema ha fatto un passo indietro, ha detto: "Noi ritiriamo
questa battaglia ma lasciamo che la Regione possa in qualche
maniera prendersi il carico".
Ora, dico, non votare questo ordine del giorno è veramente una
mancanza di rispetto verso quei Sindaci che stamattina sono
arrivati qua e ci hanno addirittura garantito di avere ricevuto,
come dire, una positività rispetto al Governo. Quindi ai Sindaci di
Licata, di Gela e di Butera non possiamo dare questa brutta
notizia. Presidente votiamo questo ordine del giorno adesso.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, però fra accettarlo con
raccomandazione e metterlo in votazione a uno a uno nella sostanza
non cambia nulla, questo è il tema, si figuri se possiamo mai
pensare di andare contro un deputato per di più come l'onorevole
Savarino che è molto attenta al territorio, ci mancherebbe.
Abbiamo semplificato quella che è una procedura rispetto a una
votazione, abbiamo perso più tempo paradossalmente a parlarne, se
li avessimo votato uno ad uno già avremmo risolto il problema.
Votazione finale del disegno di legge n. 21/A Stralcio I
PRESIDENTE. Dobbiamo dare adesso il voto finale alla legge.
Prima della votazione ha chiesto di intervenire l'onorevole
Abbate. Ne ha facoltà.
ABBATE. Signor Presidente, Governo, io intervengo prima del voto
finale, anche per togliere qualsiasi dubbio su quello che sarà il
mio voto finale su questo provvedimento, però penso che con la
decisione che è stata presa qualche minuto fa di andare a
stralciare completamente quegli articoli del disegno di legge
originario e di come era l'accordo che era stato portato avanti di
portare e votare tutti e rimandare in commissione alcuni articoli
di quel disegno di legge, uno in particolare riguardava un sostegno
alle imprese, il mondo delle imprese, gli insediamenti produttivi
nelle zone artigianali e nelle zone industriali, provvedimento che
andava nella direzione di quelle richieste e l'Assessore Tamajo
sicuramente è di questo parte attiva perché non c'è riunione, non
c'è incontro con le imprese, con le aziende che chiedono un
provvedimento che vada a sanare una norma che ha messo sulle spalle
delle imprese, delle aziende, per certe tipologie, specialmente per
quanto riguarda cessioni di rami di azienda, compravendita o per
quanto riguarda anche l'affitto di ramo di azienda, quelli che sono
gli oneri di urbanizzazione e che nel caso di primo insediamento
sono esonerati a pagare.
Oggi parliamo di zone ZES dove non ci sono le aziende, cerchiamo
di mettere meno tasse possibili e meno oneri possibili sulle spalle
delle imprese, siamo noi stessi poi invece tra virgolette a vessare
specialmente per quelle aziende che cercano di innovare, di unirsi,
di poter lasciare io penso tante aziende che lasciano da padre in
figlio e vanno a passare l'azienda in ramo anche diretto di
parentela e devono pagare quegli oneri di urbanizzazione che sono
centinaia e centinaia di migliaia di euro.
Quindi, penso che io chiederò e chiedo ufficialmente che l'impegno
del Governo sia quello che nel prossimo disegno di legge che
andiamo a portare in Aula, possa essere messa in discussione ed
approvata quella norma che, in questo momento, con questo accordo
che è stato preso di rimandare di nuovo in Commissione ci priva la
possibilità - scusi Presidente - ci priva la possibilità veramente
che all'interno di questa Finanziaria, perché è una Finanziaria,
l'unico provvedimento che andiamo nella direzione uno dei
pochissimi insieme a quella dell'Irsap andare a direzione a
sostenere le imprese ahimè è stato stralciato per questa decisione.
Io volevo capire ufficialmente da parte del Governo se c'è
l'intenzione di supportare questo emendamento e farlo suo e farlo
diventare anche dell'Aula e dare una risposta al mondo delle
imprese e sappiamo quanto sia importante oggi sostenerle e aiutarle
per cercare di crescere e di essere sempre più competitive.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, rubo veramente qualche secondo. Sulla
dichiarazione di voto, ovviamente, interverrà il Capogruppo.
Avevamo richiesto - come lei ben sa - in merito alla questione
Irsap un impegno da parte del Governo. La richiesta dell'onorevole
Abbate è legittima, noi chiediamo al Governo regionale, al
Presidente Schifani, all'assessore Tamajo che seguono le Irsap da
qualche mese visto che dal 2018 abbiamo trasferito le aree ai
comuni quindi zone industriali che riguardano le strade,
l'illuminazione, le reti fognarie, chiediamo che il Governo
attribuisca maggiori risorse ai comuni affinché si possa gestire in
maniera corretta quello che l'Assemblea regionale siciliana e il
Governo precedente ha deciso di cedere ai comuni, al di là
dell'esenzione degli oneri di urbanizzazione che è illogico che in
questo momento vengano riservate alle Irsap e non ai comuni,
chiediamo gentilmente l'impegno da parte del Governo che al primo
documento utile non solo vengano riservate le risorse ai quattro
comuni che hanno vinto grazie alla sentenza della Corte
costituzionale n. 73 500 mila euro, ma che vengono riservate delle
risorse a tutti i comuni che in questo momento si vedono maggiori
aree e quindi maggiori oneri a carico del proprio bilancio e che,
invece, non vengono aiutate da parte della Regione. Tutto qui.
PRESIDENTE. Aveva chiesto dieci secondi l'assessore Tamajo?
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente
c'è l'impegno da parte del Governo per trattare tutti e due gli
argomenti, sia quello che riguarda l'assegnazione delle risorse ai
comuni che hanno gli agglomerati industriali. Qui l'onorevole
Sunseri già sa che abbiamo fatto diversi tavoli e alcune risorse
già sono nei capitoli, circa 500 mila euro sono state assegnate ai
quattro comuni che hanno fatto ricorso alla Corte costituzionale,
altri due milioni di euro li abbiamo, stiamo facendo una
perimetrazione delle aree e stiamo valutando comune per comune
quanto dobbiamo assegnare in termini di risorse, quindi, da questo
punto di vista stiamo lavorando.
Alla prima finestra utile che si aprirà, quindi la prossima norma,
la prossima Finanziaria, la legge di stabilità possiamo anche
intervenire cercando di trovare le risorse, qui l'assessore Falcone
mi sta ascoltando e annuisce. Dal punto di vista della vicenda
degli oneri di urbanizzazione è un tema che è stato trattato in
diversi convegni, dibattiti, anche con diverse associazioni di
categoria.
C'è l'impegno da parte del Governo di trattare questo argomento,
di approfondirlo ma andiamo nella stessa direzione di andare a
tutelare le aziende, coloro che vogliono portare sviluppo e
migliorare le condizioni di sviluppo della nostra Terra.
Per cui il tema degli oneri di urbanizzazione lo porteremo in
Commissione, lo tratteremo e sono d'accordo a quello che poc'anzi
ha detto l'onorevole Abbate, ma lo dobbiamo trattare, sviscerare e
analizzare in maniera più specifica. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. Allora, si passa al voto finale.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Grazie Presidente, Governo, colleghi e
cittadini. Presidente, innanzitutto, seppur rammaricato, vorrei
ripercorrere brevemente il percorso che questo collegato ha fatto
sino ad oggi che, secondo me, è stato particolarmente travagliato
perché non c'è stato l'approfondimento che occorreva nelle
Commissioni di merito e nella Commissione Bilancio'.
E' nato con un blitz della maggioranza, in Commissione Bilancio',
non ha visto la partecipazione delle opposizioni nel momento in cui
questa doveva avvenire e poi sono stati diversi momenti in cui ci
siamo dovuti fermare offrendo anche uno spettacolo, secondo me a
tratti poco edificante, proprio perché questo collegato non ha mai
avuto una sua visione di insieme soprattutto in seno al Parlamento
e probabilmente neppure in seno alla stessa maggioranza. Questo
penso che lo riconoscerete, che non c'è stata la corretta relazione
che, in questi casi, ci si aspetta all'interno del Governo e tra
Governo e maggioranza e forse riprova ne è il fatto stesso che oggi
il presidente Schifani manca anche in sede di voto finale perché
evidentemente qualcosa non ha funzionato.
Allora, che sia d'esperienza per il futuro affinché i prossimi
strumenti legislativi seguano un iter, quello da Regolamento, cioè
partire dalle Commissioni di merito per poi approdare in Aula.
Tante norme sono state stralciate, per questo riconosco la
collaborazione che c'è stata da parte del Governo e dell'Ufficio di
Presidenza, tante altre sono rimaste.
Quello che sta mancando in questo momento, da parte del Governo e
in particolare dell'assessore Sammartino e dell'assessore Falcone,
credo che sia un impegno chiaro e trasparente sulla tematica
royalties che ci ha visto discutere in diversi momenti, che ci ha
visto discutere molto. Come Movimento Cinque Stelle abbiamo più
volte invitato e cercato di forzare la mano su questo argomento che
per noi è determinante perché non solo ci sono delle categorie in
difficoltà ma ci sono anche dei comuni che subiscono delle servitù
e subiscono delle diminuzioni da un punto di vista anche di
vivibilità. Allora, da questo punto di vista il Governo deve
prendere degli impegni chiari. Lei, assessore Sammartino ci ha più
volte detto che questo argomento non poteva trovare accoglimento in
questa sede perché è in corso una trattativa con lo Stato, è in
corso una trattativa con l'ENI.
Noi da questo punto di vista non ritenevamo che l'emendamento
avrebbe portato, avrebbe potuto nuocere alla trattativa, però
giustamente i rapporti di forza tra maggioranza e opposizione sono
a favore di chi governa - altrimenti non aveste vinto le elezioni -
e conseguentemente la forza bruta della maggioranza e del Governo
ha avuto la meglio.
Però, assessore Sammartino, lei più volte ha garantito che avrebbe
preso insieme all'assessore Falcone un impegno chiaro davanti
all'Aula e noi siamo qui oggi a ricordarle quell'impegno e ad
invitarla a esporlo innanzi a tutta l'Aula, così come anche sulla
questione alluvionati perché siamo soddisfatti di avere portato 5
milioni ma non siamo sazi. Non siamo sazi perché ci sono migliaia
di imprese e di privati che non rimarranno soddisfatti da questi
indennizzi. Le province di Trapani, Siracusa e Messina hanno
ricevuto dei danni incredibili ed è corretto provvedere in maniera
sostanziosa.
Quindi, anche su questo assessore Falcone la invito a prendere
nuovamente, a ribadire quell'impegno a coprire le eventuali risorse
che si rivelassero necessarie.
Detto ciò voteremo rosso, negativamente, al provvedimento nella
sua complessità perché riteniamo ci siano diverse norme che non
avrebbero dovuto trovare accoglimento in questo percorso, qualcosa
è stata eliminata però, ripeto, dobbiamo innanzitutto partire
sempre e comunque dal metodo perché se non si parte dal metodo il
risultato non potrà mai essere quello che il Parlamento dovrebbe
auspicare. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro per dichiarazione
di voto e poi abbiamo concluso.
CATANZARO. Grazie, Presidente. Davvero due minuti per esprimere il
nostro voto contrario a questa manovra del collegato. Però, le devo
dire che, al di là di tutto, abbiamo fatto un percorso dove -
purtroppo nella finanziaria lo avevamo detto - molti degli articoli
sono stati impugnati. Poi, si è arrivati al collegato e il
collegato era partito in un modo, però ritengo, Presidente, ad
onore del vero, che in queste settimane abbiamo dato il nostro
contributo nel portare questa sera, al di là del nostro voto
contrario, questo collegato ad essere votato.
E' chiaro Presidente che le voglio dire con forza che com'è stato
detto nelle settimane passate dall'assessore Falcone che si è
pronti già nel mese di settembre, i primi di ottobre ad avere il
nuovo bilancio - assessore Falcone, spero davvero al di là delle
norme che sono inserite in questo collegato che questo Governo
regionale rispetto alla prima relazione fatta dal Presidente della
Regione, rispetto alle iniziative di questo Governo regionale,
possa mettere nell'agenda politica temi che per noi sono di
fondamentale importanza, come quello della sanità, delle
infrastrutture e del lavoro -, spero davvero che la finanziaria che
presenterete nel mese di settembre, al di là del lavoro tra la
maggioranza e le opposizioni, possa partire da questi temi che per
noi, come Partito Democratico, hanno un'enorme rilevanza, mettendo
al primo posto la sanità in Sicilia che, secondo noi, davvero
ancora questo Governo regionale non affronta e che questo Governo
regionale rispetto a quello che è accaduto il 16 dicembre ancora
deve fare comprendere quali sono le azioni. Grazie.
n. 21/A Stralcio I
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di norme» (n. 21/A
Stralcio I)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di
norme» (n. 21/A Stralcio I)
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 62
Votanti 57
Maggioranza 29
Favorevoli 37
Contrari 20
Astenuti 5
(L'Assemblea approva)
della Regione
Parere, ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 28
ottobre 2020, n. 26, su schema di norma di attuazione dello Statuto
speciale della Regione: Deliberazione della Giunta regionale n. 223
del 15 giugno 2023 "Schema di decreto: Abrogazione dell'articolo 7
del decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 158 recante «Norme di
attuazione dello Statuto speciale della Regione siciliana in
materia di armonizzazione dei sistemi contabili, dei conti
giudiziali e dei controlli»
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Parere,
ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 28 ottobre 2020, n.
26, su schema di norma di attuazione dello Statuto speciale della
Regione: Deliberazione della Giunta regionale n. 223 del 15 giugno
2023 "Schema di decreto: Abrogazione dell'articolo 7 del decreto
legislativo 27 dicembre 2019, n. 158 recante «Norme di attuazione
dello Statuto speciale della Regione siciliana in materia di
armonizzazione dei sistemi contabili, dei conti giudiziali e dei
controlli» .
Si sta votando per alzata e seduta. Onorevole Daidone, vuole
riferire rispetto a questo parere? Il parere sull'abrogazione
dell'articolo 7 delle norme di attuazione.
Pongo in votazione il parere ai sensi dell'articolo 15 della legge
regionale del 28 ottobre 2020, numero 1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
E su questo abbiamo concluso.
Prima di rinviare La seduta a domani, ricordo che domani è
convocata la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari alle
ore 14.30.
CRACOLICI. Domani ricorre l'anniversario della morte di
Borsellino.
PRESIDENTE. Un secondo preciso, onorevole Cracolici, un secondo.
Domani è il 19 luglio e pertanto la seduta la rinviamo alla
settimana prossima; in tutti i casi la Conferenza dei Capigruppo
domani si deve fare alle 14.30, quindi, invito i Capigruppo domani
ad essere presenti qui in Aula.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno
PRESIDENTE. Ci sono tre colleghi che hanno chiesto di intervenire,
a fine Aula, e sono l'onorevole Marano, Gilistro e Burtone. Prego,
onorevole Marano. Lantieri dopo l'onorevole Marano. Allora,
interviene l'onorevole Lantieri. Prego.
LANTIERI. Grazie, Presidente, Governo e colleghi. Volevo esprimere
la mia grande soddisfazione per l'approvazione del maxi presentato
dal Governo dove finanziano 300 mila euro per il Palio dei Normanni
che è una manifestazione che si svolge il 12, il 13 e 14 agosto, a
Piazza Armerina, una rievocazione storica, una delle più importanti
del Meridione. Questa grande soddisfazione che provo stasera perché
si dà la possibilità di ripercorrere quello che è il momento
storico, importantissimo per la nostra città, la manifestazione
parla della battaglia intorno all'anno mille che c'è stata da parte
dei Normanni che conquistano la città. Quindi, ringrazio i
colleghi, ringrazio tutti e invito tutti a venire a visitare la
nostra città. Ringrazio tutti i colleghi, ringrazio anche il
Presidente per questo momento particolare per me, per la mia città
Piazza Armerina. Grazie, Presidente
PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire tutti i colleghi del
Movimento 5 Stelle. L'onorevole Marano per prima.
MARANO. Grazie, Presidente, intervengo in merito a quello che è
successo a Catania proprio ieri l'incendio l'aeroporto Fontana
Rossa. Stamattina mentre leggevo la rassegna stampa ho visto un
articolo su La Sicilia dove ci sono le testimonianze di alcuni
dipendenti dello scalo che vorrei leggere qui in Aula e che ho
trovato abbastanza allarmanti. Un dipendente dice: la cosa
scandalosa è che eravamo stati messi sotto torchio dall'ente
europeo del traffico aereo perché mancava un impianto antincendio
adeguato , dice questo dipendente e stavano proprio completando i
lavori di isolamento ignifugo del tetto con l'attivazione dei
sensori per il fumo e l'istallazione di vie di fuga per disperderlo
all'esterno ma, a quanto pare, non è servito a nulla e i sensori
nemmeno si sono attivati , questo dice un dipendente
dell'aeroporto. Un altro dipendente dice: è vergognoso come nel
2023 possa avvenire una catastrofe del genere - e mi associo a ciò
che afferma questo dipendente - un aeroporto internazionale prende
letteralmente a fuoco causando milioni di danni e inagibilità. Nel
giro di pochi secondi si creano nubi di fumo, fiamme e fuoco a non
finire e, in tutto questo, non si attivano né le sirene
antincendio, né i sensori anti pioggia. Non c'è nessuno che
descriva attraverso l'interfono la situazione, invitando noi
dipendenti e i passeggeri a uscire; non c'è nessun piano di
evacuazione e nessun corso è stato fatto a noi lavoratori sulla
gestione dei passeggeri e su come gestire le criticità di questa
situazione . Questo è quello che dicono i dipendenti dell'aeroporto
di Catania.
Ora, è chiaro che la Procura ha aperto le indagini e, chiaramente,
la Procura farà il suo corso e si vedrà a chi saranno attribuite le
responsabilità; non si tratta solo di un danno economico e di
gestire l'emergenza, perché è chiaro che in questo momento la
priorità è quella di gestire l'arrivo dei voli, quindi, lo
spostamento dei voli su altri scali e cercare di far arrivare i
passeggeri in questa Terra, in questa Isola che, purtroppo va a
fuoco anche negli aeroporti, ma il problema è gravissimo perché,
comunque, il danno in termini di immagine di quest'Isola è
altissimo e avremo ripercussioni gravi sul turismo e, quindi,
sull'economia perché quando si sceglie di andare e di partire è
chiaro che si sceglie, soprattutto quando si tratta di voli e di
spostamenti di questo tipo, si pensa alla sicurezza, sicurezza che
il terzo scalo più importante d'Italia non ha garantito in questa
situazione.
Ripeto, la Procura farà il suo corso, ma la politica deve
attenzionare in maniera forte quello che è successo perché, come
diceva questo dipendente in questo articolo di oggi, nel 2023 è
impossibile che succedano queste cose.
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà. Poi, l'onorevole Burtone e
l'onorevole Campo.
GILISTRO. Onorevoli colleghi, Presidente, volevo attenzionare la
notizia di stamattina dell'assalto della motonave, del peschereccio
al largo, su acque internazionali, la motopesca 'Orizzonte' presa a
mitragliate in acque internazionali; sono saliti a bordo, hanno
tolto il GPS e questa nave è stata per tantissime ore, se non lo è
ancora, alla deriva praticamente, perché non è arrivato alcun
soccorso.
So che il Governo centrale sta facendo qualcosa, sono certo che
anche il Governo regionale stia provvedendo a dare soccorso a
questa imbarcazione, ma se così non fosse, veramente, siamo in una
situazione di altissima gravità perché questa è una cosa
inaccettabile che ancora oggi su pescherecci, in acque
internazionali, si spari come se fossimo in guerra.
Quindi, questa è una sensibilizzazione che do al Governo,
importantissima.
La seconda cosa, assessore Aricò, posso assessore? Assessore
Aricò.
PRESIDENTE. Onorevole, prego si rivolga anche alla Presidenza, si
può rivolgere direttamente alla Presidenza.
GILISTRO. Va bene. Un'altra cosa da attenzionare è questa - le ho
mandato i messaggi poco fa come lei mi ha chiesto - di
sensibilizzare la ristrutturazione del Porto-rifugio di Santa
Panagia di Siracusa che da anni aspetta una ricostruzione perché è
veramente in una situazione disastrosa e vengo a sapere dai
giornalisti che, invece, per il Porto-rifugio di Pozzallo sono
state praticamente elargite le somme necessarie per la
ricostruzione, per quello di Santa Panagia no.
Chiudo col discorso dell'onorevole Marano: il danno, il disastro,
non stiamo parlando di un capannone che è andato a fuoco,
praticamente, nella campagna sconosciuta, lontano da qualunque
centro abitato; è andato a fuoco il terzo aeroporto nazionale, cioè
ma DI che stiamo parlando, che cosa stiamo dicendo
Già stamattina mi sono arrivate notizie di disdette sulle
prenotazioni alberghiere della nostra zona, soprattutto Siracusa e
Ragusa. Ma di che cosa stiamo parlando? Parliamo di un aeroporto
che è frequentato h24 e dico meno male che la Procura sta prendendo
questa situazione perché è veramente indescrivibile. Come facciamo
a risarcire ora tutte queste strutture che praticamente stanno
perdendo, a parte l'immagine, ma stanno perdendo grosse cifre
economicamente da queste disdette e poi c'era bisogno di andare a
portare i passeggeri a Lamezia, a Trapani, passeggeri che dovevano
arrivare a Ragusa, a Siracusa, ma non ha senso con un aeroporto di
Comiso che praticamente è accanto e che potrebbe essere
implementato e incrementato soprattutto per attività. Abbiamo un
gioiello che è lì nella zona del ragusano e che non viene
utilizzato o viene sottoutilizzato.
L'ultima cosa e chiudo. L'ultima volta che ho ascoltato e ho
sentito il Presidente del Governo ci aveva promesso - era la prima
seduta, a novembre -, e sono uscito commosso da quest'Aula quando
Schifani, quando il Presidente aveva promesso che avrebbe dato a
questa nostra Regione, a questa nostra Sicilia una grandissima, un
rinnovamento veramente epocale della sanità. Quando sono tornato a
casa, Presidente, ho portato questa mia commozione perché ho
creduto nelle parole del presidente Schifani però, purtroppo, ad
oggi, so che ci vogliono tempi tecnici, ancora questa rivoluzione
della sanità non la sto vedendo anzi sono molto preoccupato e,
quindi, il mio appello al presidente Schifani e al Presidente
dell'Aula è quello che dobbiamo pensare e ripensare realmente per i
prossimi anni a una sanità nuova, più giusta, più equa, che sia
quella sanità a cui tutti i cittadini hanno diritto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà. E poi l'ultimo intervento
dell'onorevole Campo.
BURTONE. Presidente, prima della votazione finale del collegato,
nel dibattito, negli interventi si è fatto riferimento alle aree
artigianali, alle aree industriali e si è parlato anche delle zone
economicamente avvantaggiate, quelle che dovranno applicare una
fiscalità di vantaggio per gli investimenti. Le Zes sono delle aree
che già stanno cominciando a produrre alcune importanti e concrete
azioni che hanno riverbero a livello occupazionale; ho notizia che
quella della Sicilia orientale ha già prodotto 14 autorizzazioni
uniche con una mobilizzazione significativa di risorse, col credito
d'imposta che potrà incidere a livello occupazionale, però credo
che non vada sottovalutato l'intervento che nelle scorse giornate
ha fatto il Ministro per la coesione sociale, il ministro Fitto, il
quale ha sostenuto di avere presentato alla Commissione europea una
proposta per realizzare in tutto il Mezzogiorno questa zona di
vantaggio, le Zes, come comprendente tutta l'area del Mezzogiorno.
Il ministro Fitto lo ha presentato come una cosa quasi acquisita,
è un modo di procedere del governo Meloni, cioè di affermare alcune
tematiche e di farle passare come già realizzate. In verità, ancora
siamo agli inizi perché la pratica è stata posta all'attenzione del
Commissario per la concorrenza e vedremo quali saranno le proposte;
certo se dovesse essere realizzata l'area Zes in tutto il
Mezzogiorno le risorse sarebbero molto significative, troppo alte,
esose per il nostro Paese. Tra l'altro parliamo di un campo che
potrebbe interferire con gli aiuti di Stato.
Avremmo voluto maggiore prudenza da parte del ministro Fitto.
Seguiremo questo tema e credo che sia importante che lo segua il
Governo della Regione perché le Zes erano state individuate come
delle aree in cui realizzare i distretti industriali quello che era
accaduto nel Nord Est, piccole aree con una fiscalità di vantaggio
per agevolare l'occupazione delle aziende autoctone ma anche di
quelle che si sperava potessero arrivare da altre parti del Paese,
dal Nord, ma anche dall'estero, capace di investire e di creare
occupazione perché il tema del lavoro, Presidente, rimane centrale
nella nostra Sicilia.
Il collega Gilistro, giustamente, ha posto la questione della
sanità, però il super obiettivo che la Sicilia deve seguire è
proprio quello del lavoro perché i dati dell'Istat ci dicono che
proprio la disoccupazione è il tema drammatico della nostra Terra,
quindi, Presidente, non sappiamo dove arriverà questa solita
propaganda del governo Meloni, del Fitto che parla di un'area
grandissima e non immaginiamo quali ripercussioni possa avere; ci
permettiamo di dire però che le Zes devono essere veramente
un'opportunità per creare lavoro e per creare occupazione e,
quindi, il Governo nel momento in cui sta cominciando a valutare
alcune tematiche relative alle aree artigianali, alle aree
industriali delle nostre comunità operi, rafforzi le Zes, per
esempio le risorse dell'Europa per la coesione vengano localizzate
proprio in questi ambiti dove è possibile incidere e creare lavoro.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Grazie, Presidente. Prima la collega Marano e anche il
collega Gilistro hanno elencato una serie di cose che sono avvenute
appunto all'aeroporto di Catania la scorsa notte. Se solo la metà
delle segnalazioni che abbiamo letto praticamente in questi giorni
sia sui giornali che sui social fossero vere la Procura dovrebbe
immediatamente mettere i sigilli all'aeroporto perché chiaramente
abbiamo scampato quella che poteva essere una tragedia di
proporzioni enormi. Leggo qua qualcuna delle segnalazioni
chiaramente: le sirene antincendio non hanno funzionato, il sistema
automatico di estinzione a pioggia nemmeno, nessuna procedura
collaudata di evacuazione per dipendenti e passeggeri, sembra
inoltre che nessun corso sia stato fatto per i dipendenti su come
gestire simili criticità e mi sconvolgono anche le dichiarazioni
del presidente della Confcommercio, Pietro Agen, che a lungo è
stato anche capo della Camera di commercio e che, praticamente, ha
affermato che da anni avvertiva sull'inadeguatezza dei controlli
giudicando addirittura folle la carenza nei sistemi di sicurezza
dell'aeroporto. Praticamente, se non ci sono stati morti e feriti
dobbiamo solo ringraziare Santa Agata perché non è intervenuto il
piano di sicurezza, non è intervenuta la tecnologia, ecco.
Oggi c'è chi a capo di Sac sta minimizzando, io vorrei che questo
non succedesse e che si continui a indagare e a trovare di chi sono
le reali responsabilità perché guardi, Presidente, non ricordo un
incendio simile in alcun aeroporto, da nessuna parte, se non forse
l'unico incendio che ci fu a Roma nel 2015, nell'area merci, ma che
venne subito estinto e interessò un'area piccolissima perché i
sistemi di sicurezza funzionarono. Qua, praticamente, le fiamme
altissime si sono propagate in maniera molto veloce. Ciò significa
che ci sono anche dubbi se i materiali ignifughi fossero realmente
ignifughi e a norma.
E non mi stupisce la gestione, fatta in questa maniera, di uno
degli aeroporti più importanti che abbiamo in Italia. Se si pensa
che adesso, a Comiso, c'è il panico più totale perché si sta
sopperendo anche con l'aeroporto di Comiso che, fino ad oggi, è
stato tenuto come ruotino di scorta dell'aeroporto di Catania, e
che ha la stessa gestione di Sac ma a Comiso c'è una confusione
incredibile. Anche sui social si legge che c'è il delirio e panico,
folla confusa, persone sedute per terra per ascensori e le scale
mobili sono guaste. Non c'è illuminazione, i monitor sono spenti.
Gli stranieri chiedono informazioni in inglese, in francese, in
tedesco e che rispondono in italiano gli addetti, insomma,
gridando.
Evidentemente, non c'è stata una visione, un'idea su come
realmente gestire gli aeroporti né di Catania né di Comiso. Io,
ieri, ho chiesto anche che, se le negligenze dovessero essere
accertate, i soci di SAC immediatamente sciolgano il CDA, dimettano
l'amministratore delegato e commissarino l'aeroporto. Perché è da
anni che grido allo scandalo di come vengono gestiti questi due
aeroporti in Sicilia, dove chiaramente uno fa il padre-padrone e
l'altro il figliastro, e per sopperire a queste problematiche avevo
anche proposto una legge, quella del sistema aeroportuale
siciliano, dove il Dipartimento e la Regione, quanto meno, avessero
una cabina di regia per controllare la situazione degli aeroporti
in Sicilia. Perché noi siamo isola, e in quanto tale la nostra
unica possibilità di entrata e uscita da questa Isola sono gli
aeroporti, sono le nostre sei porte d'ingresso e non ci può essere
una visione così miope e una gestione così scellerata degli
aeroporti, signor Presidente.
Io, ora, chiaramente, ho visto che la Regione si è allertata ad
attivare tutti i mezzi di trasporto possibili, però pregherò anche
- purtroppo il Governo è assente, spero che qualcuno riferirà -
pregherò che, comunque, si attenzioni nuovamente la questione degli
aeroporti siciliani, perché è molto importante lavorare anche sulla
gestione degli stessi. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
La seduta è rinviata a martedì 25 luglio 2023, alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 21.33 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
V SESSIONE ORDINARIA
55a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 25 luglio 2023 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Energia e servizi di pubblica utilità (V. allegato).
III - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE
- Ratifica, ai sensi dell'art. 117, VIII comma, della Costituzione
dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano per l'istituzionalizzazione della Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)
IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per i beni culturali e l'identità
siciliana
N. 290 - Chiarimenti in ordine allo stato dei luoghi della Villa
romana del Casale di Piazza Armerina (EN).
Firmatari: Ardizzone Martina; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;
Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;
Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica
Adriano
- Con nota prot. n. 21387 del 24 maggio 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali e l'identità
siciliana.
N. 318 - Notizie in ordine alla chiusura del Parco archeologico
di Kamarina e Cava d'Ispica (RG) per carenza di personale e
organizzazione degli 'open day' per tutte le domeniche e i giorni
festivi.
Firmatari: Abbate Ignazio
- Con nota prot. n. 21944 del 30 maggio 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali e l'identità
siciliana.
- da parte dell'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro:
N. 14 - Motivi della mancata attuazione della legge regionale 19
novembre 2021, n. 27 recante 'Interventi per la prevenzione ed il
contrasto ai fenomeni del bullismo sul territorio della Regione'
approvata all'unanimità dall'Assemblea regionale siciliana da
oltre un anno.
Firmatari: Dipasquale Emanuele; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero
- La firma dell'on. Barbagallo è decaduta a seguito della presa
d'atto da parte dell'Assemblea, delle sue dimissioni dalla carica
di deputato regionale. (V. seduta n. 20 del 30 gennaio 2023). -
Con nota prot. n. 4606 del 26 gennaio 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la famiglia, le politiche
sociali e il lavoro.
N. 260 - Iniziative urgenti in merito al prolungamento della
possibilità di fruizione dei centri diurni per l'autismo.
Firmatari: De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
Geraci Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo
Giuseppe; Sciotto Matteo
- Con nota prot. n. 19272 del 10 maggio 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la famiglia, le politiche
sociali e il lavoro.
N. 387 - Chiarimenti in merito al recupero del patrimonio
immobiliare e mobiliare dell'IPAB 'Residence Marino - Centri
servizi alla persona' di Trapani.
Firmatari: Ciminnisi Cristina; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;
Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
- Con nota prot. n. 27222 del 7 luglio 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la famiglia, le politiche
sociali e il lavoro.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Allegato B
- Risposte scritte ad interrogazioni
Allegato C
- Parere, ai sensi dell'art. 15 della legge regionale 28 ottobre
2020, n. 26, su schema di norma di attuazione dello Statuto
speciale della Regione:
- Deliberazione della Giunta regionale n. 223 del 15 giugno 2023
Schema di decreto: Abrogazione dell'articolo 7 del decreto
legislativo 27 dicembre 2019, n. 158 recante «Norme di attuazione
dello Statuto speciale della Regione siciliana in materia di
armonizzazione dei sistemi contabili, dei conti giudiziali e dei
controlli» .