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Resoconto d'Aula della Seduta n. 54 di martedì 18 luglio 2023
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 16.02

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Leanza  e  Chinnici  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Gennuso è stato autorizzato a
  recarsi in missione il 17 e il 18 luglio 2023.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.


   Seguito  della  discussione  del disegno  di  legge  «Disposizioni
  finanziarie varie. Modifiche di norme» (n. 21/A Stralcio I)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  IV  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  «Disposizioni  finanziarie  varie. Modifiche  di  norme»  (n.  21/A
  Stralcio I).
   Invito  la  Commissione  Bilancio' a prendere posto  nell'apposito
  banco. Il Presidente Daidone c'è, benissimo.


                        Sull'ordine dei lavori

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO.  Grazie, Presidente.  Due  questioni.  Allora,
  siccome  alcuni  colleghi, soprattutto chi non ha partecipato  alla
  Commissione   Bilancio' sta venendo la stesura del  maxiemendamento
  solo adesso, chiedevano un'ora di sospensione per poterlo leggere e
  esaminare,  quindi,  innanzitutto, questo Presidente  anche  perché
  alcuni  lo  leggono  per la prima volta adesso;  in  secondo  luogo
  chiedevamo,  Presidente, di fare una Capigruppo prima dell'Aula  in
  modo da affrontare anche alcune questioni, così nel frattempo che i
  colleghi  esaminano il testo, noi potremmo fare una  Capigruppo  in
  modo da raccordarci su come proseguire questo percorso.

   PRESIDENTE. Allora, intanto, per come abbiamo più volte detto,  il
  percorso  doveva essere: seguire l'articolato, successivamente  gli
  stralci e infine il maxiemendamento.
   Tra  le  altre  cose  ricordo che serviva un  emendamento  tecnico
  affinché  si  potessero avere le coperture adeguate  tanto  per  lo
  stralcio  che  per  il  maxiemendamento. Quindi,  accetto  l'invito
  dell'ora  che  non  sarà  di sospensione ma  durante  i  lavori  lo
  mettiamo a disposizione, già dovrebbe essere sui tablet. E' già sui
  tablet. E' già sui tablet da un'ora. Comunque non importa, noi  nel
  frattempo andiamo avanti con l'articolato.

   CRACOLICI.  Quanto manca dell'articolato?

   PRESIDENTE. Sono 8 articoli.

   SUNSERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Presidente, semplicemente per chiarire ulteriormente  la
  richiesta  che ha fatto il mio Capogruppo. Dico, possiamo procedere
  con   l'articolato  che  abbiamo  già  studiato,  guardato,   letto
  attentamente  ma  su  tutto  il  resto  avremmo  bisogno   di   una
  sospensione, non è che possiamo leggerlo mentre l'Aula  continua  a
  discutere l'articolato. Quindi, siccome è arrivato nei tablet  alle
  ore  15.16, l'Aula si è appena aperta. Quindi, noi ci siamo  appena
  seduti  perché  l'Aula  si  è  aperta  in  questo  momento,   oltre
  all'articolato  che  abbiamo già letto, studiato  e  per  il  quale
  possiamo   procedere  tranquillamente  alla   sua   votazione,   le
  chiederemo  una sospensione per leggerci bene tutto  quello  che  è
  arrivato  adesso, perché non è che possiamo votare,  come  dire,  a
  scatola chiusa quello che...

   PRESIDENTE. Assolutamente no.

   SUNSERI.  Anche  perché molti dei colleghi non  hanno  partecipato
  alla    Commissione    Bilancio',   quindi,   le   dico   veramente
  personalmente non ho avuto modo di leggerlo.

   PRESIDENTE.  Un  secondo,  onorevole  Sunseri,  giusto  però   per
  chiarezza altrimenti sembra che quasi quasi ci sia una mancanza  di
  volontà.  Abbiamo aperto l'Aula tre minuti fa ma è anche  vero  che
  sono  qui  dalle  ore  15.00,  chi  avesse  voluto  avrebbe  potuto
  utilizzare  dalle  ore 15.16 fino ad ora per leggere,  per  leggere
  l'emendamento. E' giusto? Così siamo chiari e precisi in tutto.  In
  tutti  i  casi,  mi  sta  bene di voler non  un'ora,  ma  mezz'ora,
  sospendere  l'Aula  non  appena  avremo  finito  di  andare  avanti
  sull'articolato  così  come eravamo rimasti.  Ok.  Chiaramente  per
  andare  avanti, onorevole Sunseri, onorevole De Luca che era  tanto
  interessato, dovremo votare il Gov.1 che serve a dare la  copertura
  alla manovra.
   Pertanto,  con  riferimento al disegno di legge  21/A  stralcio  I
  «Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di norme»  comunico  che
  la  Commissione   Bilancio'  ha trasmesso  i  seguenti  emendamenti
  deliberati  dalla  stessa:  l'emendamento  governativo  Gov.1,  che
  accerta maggiori entrate e prevede variazioni alle tabelle e  altre
  disposizioni recanti maggiori oneri. Le maggiori risorse  derivanti
  dal  predetto emendamento per la parte eccedente le maggiori  spese
  sono  utilizzate  a copertura del maxiemendamento  elaborato  della
  Commissione  Bilancio'.
   Gli   emendamenti   governativi  Gov.2  e  Gov.3   che   prevedono
  disposizioni non aventi effetti finanziari. L'emendamento Comm.1, a
  firma   della  Commissione.  E'  stato  altresì  presentato   dalla
  Commissione l'emendamento Comm.2.
   Pertanto, si procederà nell'ordine alla votazione dell'emendamento
  Gov.1,  quindi  alla votazione degli articoli del  testo  base  non
  ancora  approvati ed infine alla votazione dell'emendamento Comm.1,
  Comm.2  e  degli  emendamenti Gov.2 e Gov.3. Comunico  altresì  che
  l'articolo  20  precedentemente accantonato  e  l'articolo  48  non
  ancora  esaminato  non  saranno posti in votazione  in  quanto  già
  inseriti  con  maggiori importi rispettivamente  ai  commi  7  e  1
  dell'articolo 22 dell'emendamento Comm.1.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Stralcio I

  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 21/A
                              Stralcio I

   PRESIDENTE. Si passa prima all'emendamento Gov.1, che trovate  nei
  tablet.
   Un secondo, onorevole Di Paola.


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli D'Agostino e La Rocca hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Stralcio I

  Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 21/A
                              Stralcio I

   PRESIDENTE.  Allora, assessore Falcone, se volesse  illustrare  il
  Gov.1.

   DE LUCA ANTONINO. Posso intervenire adesso?

   PRESIDENTE. Un secondo. Illustriamo il Gov.1 perché altrimenti non
  partiremo mai.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Grazie, Presidente.  La  volta
  scorsa  avevamo chiesto un momento di riflessione e  avevamo  anche
  noi,  come  Governo,  chiesto un rinvio in ragione  di  trovare  le
  necessarie  coperture finanziarie a tutta una serie di  emendamenti
  che,   purtroppo,   si  susseguivano  a  questa   piccola   manovra
  finanziaria,  ma  anche  per dare certezza dei  conti  alla  stessa
  manovra ma, allo stesso bilancio della Regione.
   Sostanzialmente i dati che noi oggi presentiamo con il Gov.1  sono
  delle  nuove  e  maggiori entrate che vanno appunto dall'Irpef  che
  viene  valutata in maggiore gettito nella misura di 354 milioni  di
  euro e con la quale stiamo mettendo a regime alcune iniziative,  ad
  esempio lo split payment che vale 142 milioni e 500 mila euro,  poi
  mettiamo dentro il cofinanziamento per quanto riguarda le opere di,
  diciamo  così, le risorse extra regionali, cioè tutte quelle  opere
  finanziate,  quegli  interventi finanziati  con  fondi  comunitari,
  mettiamo  inoltre  altri 20 milioni di euro che riguardano  appunto
  riguardano   la  buonuscita;  molti  regionali,  molti   dipendenti
  regionali  quando  vanno  in pensione  non  riescono  ad  avere  la
  buonuscita, noi con 20 milioni garantiremo a tutti coloro che  sino
  ad adesso sono andati in pensione il loro TFR.
   In  più con questo abbiamo trovato le coperture appunto per quanto
  riguarda  altri  interventi: uno ad esempio riguarda  le  Terme  di
  Sciacca,  ma  così  come anche una ripetizione  o  se  vogliamo  la
  ricreazione,  anche se parziale, del fondo della Sas per  600  mila
  euro, a cui si aggiungono anche il fondo per 5 milioni che riguarda
  le  alluvioni  di Trapani, di Siracusa. Quel fondo che  chiaramente
  abbiamo  detto inizia con 5 e certamente se ci saranno le necessità
  lo potremo incrementare di uno o di 2 milioni di euro.
   Tutto  questo quindi viene messo in campo, e viene messo in  campo
  con  diverse entrate che appunto sono state asseverate non soltanto
  dal  MEF  ma  anche soprattutto dalla nostra Ragioneria generale  e
  dall'avvocato  Tozzo,  quindi il Gov.1  serve  per  dare  copertura
  all'intera manovra e ad aggiungere alcune iniziative che vi abbiamo
  illustrato, proprio per completare l'intera manovra di  bilancio  e
  per  la prima volta, dopo tanti anni, avere un bilancio che insiste
  e  poggia soltanto su risorse regionali, a dimostrazione che oggi i
  conti  alla  Regione  non soltanto sono forti ma  hanno  anche  una
  proiezione importante per il futuro.

   PRESIDENTE.  Hanno  chiesto di intervenire gli onorevoli  De  Luca
  Antonino, Sunseri, Ciminnisi e Di Paola. Vogliamo essere galanti  e
  dare la parola all'onorevole Cimminisi. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI.  Grazie, Presidente, anche per la galanteria  che  però
  non servirà a sopire la mia rabbia in questo momento.
   Onorevoli  colleghi,  siamo qui per l'ennesima  volta  a  parlare,
  ahinoi,  ahimè forse, dello stesso identico problema,  ne  parliamo
  praticamente da quando ci siamo insediati, era novembre, nei giorni
  successivi  alla  proclamazione  degli  eletti,  terribili   eventi
  alluvionali hanno colpito in particolare il territorio di  Trapani,
  che  mi  onoro di rappresentare dentro questo Parlamento, ma  anche
  altri territori della nostra Regione, in particolare le province di
  Siracusa  e Messina che insieme a Trapani erano state unite  in  un
  unico provvedimento della Giunta regionale che è la famosa delibera
  616  che  cito  sempre  ormai per sfinimento perché  non  riusciamo
  evidentemente  ad  andare  oltre  quell'impegno  né  tanto  meno  a
  mantenerlo.
    Dopo varie vicissitudini, riprogrammazioni che non ci sono state,
  promesse  di  individuare  queste risorse  del  bilancio  regionale
  sembrava  quasi  che  ce l'avessimo fatta,  che  questi  6  milioni
  stanziati  per  tre province Trapani, Siracusa e  Messina,  quindi,
  davanti  ad  eventi alluvionali che hanno distrutto la  vita  e  le
  attività commerciali di tre province, abbiamo fatto l'enorme sforzo
  in  una manovra di quasi 300 milioni di euro di stanziare 6 milioni
  inizialmente per queste tre province,  senonché quello che  succede
  in   bilancio  all'ultima  seduta,  in  fase  di  approvazione  del
  maxiemendamento  ci  troviamo una bella  decurtazione  delle  somme
  individuate  a  copertura che erano quelle del  capitolo  8200  che
  potevano  ammontare a 6 milioni circa perché erano 5  milioni  972,
  eccetera, li troviamo belli spacchettati così abbiamo dato  solo  5
  milioni  per i ristori ai privati danneggiati e colpiti  da  questi
  eventi  alluvionali, per poi dare 670 mila euro quindi buona  parte
  del  milione  mancante, con tutto il rispetto, per le  sagre  e  le
  feste di paese che fanno capo all'Assessorato agli enti locali.
   Fermo  restando  che sono un amante delle sagre e delle  feste  di
  paese  penso  che,  sicuramente, quelle risorse  potevano,  in  una
  manovra  di 300 milioni di euro, andare a togliere quelle  risorse,
  quel  milione  ai  già pochissimi, scarsi, mortificanti  6  milioni
  inizialmente   individuati  per  gli   alluvionati   sia   una   un
  atteggiamento  veramente  vergognoso  da  parte  di  tutto   questo
  Parlamento  perché  non  si può pensare  che  non  ci  siano  altre
  coperture  possibili per iniziative sociali, economiche, culturali,
  festose,  festive, chiamatele come vogliamo, di tutte la Regione  e
  che  quei 670 mila euro debbano essere sottratti ai fondi destinati
  inizialmente  da  questo  Governo,  in quella  delibera  di  Giunta
  perché l'ha stabilito il Governo che dovevano essere inizialmente 6
  milioni  e  non si capisce, non si giustifica perché  oggi  ci  sia
  questo  passo indietro e perché questi 670 mila euro non si possano
  veramente coprire con altri fondi di questa manovra.
   Presidente,  lei  stesso  si  era  messo  a  garanzia  di   questo
  emendamento,  6  milioni sono una miseria per gente  che  ha  perso
  tutto  nelle province di Trapani, Messina e Siracusa. Tre  province
  con 6 milioni sono spiccioli, ma diamo un segnale di serietà, diamo
  un  segnale di vicinanza delle istituzioni a queste persone. Non si
  può  sentire, non si può accettare che le risorse vengano decurtate
  e  dirottate  su altre iniziative che sicuramente potrebbero  avere
  altre coperture. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Ciminnisi.  Ci  siamo   messi   a
  garanzia,  tant'è  che l'emendamento infatti  si  sta  trattando  e
  comunque si stanno inserendo 5 milioni. E' bello essere a favore di
  qualcosa,  però  dire  che quel qualcosa però  non  va  bene  e  va
  tagliato. Sono state fatte delle scelte in Commissione e sono delle
  scelte di natura politica.

   CIMINNISI. Troviamo delle coperture.

   PRESIDENTE.  Intanto,  le  coperture  si  potevano  discutere   in
  Commissione.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole De Luca Antonino. Ne
  ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO. Signor Presidente, semplicemente  io  qua,  mi
  ascolti  perché  è  anche una questione procedurale  oltre  che  di
  logica: ma il Gov.1, Presidente, assessore Falcone, quando avrò  la
  vostra attenzione riprenderò a parlare, perché tutto ciò credo  che
  sia  quasi volgare che un deputato parli e voi vi facciate i  fatti
  vostri. Per favore, Aula silenzio, mentre l'assessore Falcone parla
  al cellulare, non disturbiamo.

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, ad ognuno il proprio compito.

   DE LUCA ANTONINO.  Presidente, due questioni. Allora, la prima: il
  Gov.1 secondo me non lo possiamo votare adesso, innanzitutto perché
  prevede  coperture  per articoli che ancora  dobbiamo  discutere  e
  approvare.  Quindi, se non approvassimo il maxi  o  altri  articoli
  queste  coperture  andrebbero  tutte  riformulate  ma,  soprattutto
  Presidente,  il  Gov.1 è pieno zeppo di errori perché  si  rifà  ad
  articoli  che,  dopo la sessione di bilancio, hanno avuto  un'altra
  numerazione.  Cioè se voi andate a guardare il Gov.1 dice  articolo
  12 maxiemendamento, Terme di Sciacca. Poi vai a guardare l'articolo
  12, comma 1, e dice tutt'altro, cioè non parla...
   Quindi,  questo Gov è stato realizzato su una versione che  non  è
  più  attuale. Quindi, innanzitutto, va riscritto, va ritrasmesso  e
  dopodiché,   dopo  che  andiamo  eventualmente  ad  approvare   gli
  articoli, approviamo un Gov.1 che richiama agli articoli corretti.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà

   SUNSERI. Signor Presidente, diciamo che il mio Capogruppo è  stato
  più  che esaustivo, io non ho mai votato delle coperture senza aver
  mai  votato l'articolo, cioè noi stiamo dando le coperture  ma  non
  abbiamo  votato  l'articolato  e poi,  guardando  la  tabella,  gli
  emendamenti  sono  tutti  sbagliati. Cioè  a  meno  che,  non  sono
  minimamente coordinati quello che stiamo votando col testo che ci è
  arrivato  in  Aula. Ogni emendamento corrisponde ad un'altra  cosa.
  Quindi,  comprendo che poi magari gli Uffici li modificheranno,  ma
  per  ogni  copertura  che  vediamo  l'emendamento  non  corrisponde
  assolutamente  alla  copertura che individuiamo,  quindi  non  solo
  votiamo  prima  la  copertura  ma  votiamo  una  copertura  per  un
  emendamento che non corrisponde al testo che c'è stato consegnato.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Sunseri. Hanno chiesto  di  parlare
  prima l'onorevole Di Paola e poi l'onorevole La Vardera. Ha facoltà
  di parlare l'onorevole Di Paola.

   DI   PAOLA.   Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli   colleghi,
  cittadini. Presidente, grazie alla sua scelta, cioè alla scelta che
  è  stata  condivisa  con  tutti i Gruppi  dell'Assemblea  regionale
  siciliana  e  cioè quella di andare a costituire all'interno  della
  Commissione   Bilancio'  il maxiemendamento,  siamo  riusciti  come
  Assemblea regionale siciliana, Presidente, e su questo gliene  devo
  dare  atto, a riprendere una situazione che, a mio modo di  vedere,
  Presidente, ed è giusto che in quest'Aula venga detto,  il  Governo
  regionale  e  mi  dispiace nuovamente per l'assenza del  presidente
  Schifani,  ha  gestito in maniera, su questo documento finanziario,
  completamente  sbagliata  e  stavamo  nuovamente  andando  a  gambe
  all'aria.
   Mi  riferisco, Presidente, al fatto che questo documento collegato
  lo  abbiamo  gestito, da parte del Governo, con due voci differenti
  che  sono  l'Assessore  per l'economia, e il  Vicepresidente  della
  regione  che,  da oggi, secondo me sono il poliziotto  buono  e  il
  poliziotto cattivo di questo Governo regionale.

   PACE.  Vorrei conoscere quello buono perché quello cattivo so  chi
  è

   DI  PAOLA.   Quello  cattivo  sa chi  è,  quello  buono   così  li
  individuiamo pure: poliziotto buono e poliziotto cattivo.
   Da  un  lato  c'è  una  parte  del  Governo  che  dice  ai  Gruppi
  parlamentari, anche su emendamenti importanti, e vedo  in  Aula  la
  presenza  dei  sindaci e dei consigli comunali di  Gela,  Licata  e
  Butera, e mi riferisco all'emendamento che più volte qui in Aula  è
  stato  trattato anche nella passata finanziaria, c'è una parte  del
  Governo regionale, il poliziotto buono che agli emendamenti e  alle
  proposte   parlamentari  dice  di  sì,  cioè  dice  argomentiamoli,
  trattiamoli,  verifichiamoli, salvo poi il poliziotto  cattivo  del
  Governo   regionale   bocciare  e  tranciare  qualunque   tipo   di
  argomentazione   che   viene  portato  dai   Gruppi   parlamentari,
  soprattutto, quelli di minoranza.
   Ora,  Presidente, tra il poliziotto buono e il poliziotto  cattivo
  vorrei  il  mediano  di questa situazione che  dovrebbe  essere  il
  Presidente  della  Regione  che anche oggi,  quando  abbiamo  fatto
  un'iniziale   sintesi   in  Commissione   Bilancio',   anche   oggi
  pomeriggio  è  assente  e  questa  sua  assenza  è  ingiustificata,
  Presidente,  perché  vede anche all'interno di  questo  emendamento
  governativo da parte del Governo c'è qualcosa che non  mi  torna  e
  tra  tutte  le cose che non mi tornano ci sono, ad esempio,  questi
  670  mila  euro che stiamo dando ad una graduatoria  per  gli  enti
  locali.
   Attenzione,  legittimo perché possiamo decidere di dare  670  mila
  euro  ad  una  graduatoria per un bando che è stato fatto  per  più
  comuni,  però l'Assemblea nella passata seduta d'Aula ha fatto  una
  richiesta  specifica  all'Assessore, la  richiesta  specifica  era:
  quanti  soldi  servono per completare tutta la  graduatoria  che  è
  stata  fatta  nei mesi scorsi? E l'Assessore, in  Aula,  e  c'è  il
  resoconto stenografico ha detto a chi è intervenuto "mi farò carico
  di  verificare quante somme mancano per capire quant'è la copertura
  di tutta la graduatoria".
   Ora  in  Commissione   Bilancio' non era presente  l'Assessore  ma
  sembrerebbe - e chiedo verifica all'Assessore - che per  completare
  questa   graduatoria  relativa  a  comuni  che   hanno   presentato
  finanziamenti,  richieste di finanziamento per  sagre  e  feste  di
  paese, mancherebbero all'incirca 1 milione e 700 mila euro.
   Allora, la domanda è, Presidente, se noi quell'articolo lo abbiamo
  accantonato, perché qui in Aula avevamo accantonato quell'articolo,
  per  chiedere poi spiegazioni l'Assessore e l'Assessore doveva dare
  spiegazioni   in   Aula,  questo  articolo   viene   inserito   nel
  maxiemendamento   governativo,  nel  Gov.1,  che  sta   presentando
  l'Assessore,  tra  l'altro  andando a modificare  altre  somme  che
  magari   erano  previste,  per  altre  cose  che  potevano   essere
  importanti.
   Ora,  Presidente,  dobbiamo capire che  così  come  abbiamo  fatto
  rispedendo il maxiemendamento in Commissione  Bilancio' e lì  si  è
  trovata  un'iniziale sintesi, secondo me, il Governo deve  dare  le
  disponibilità e poi deve essere l'Assemblea a verificare  anche  le
  storture  e gli errori che magari il Governo, la parte buona  e  la
  parte   cattiva,   che  magari  tra  di  loro  nemmeno   dialogano,
  Presidente, né la parte buona né la parte cattiva, deve essere  poi
  l'Assemblea a trovare una sintesi.
   Allora  le  chiedo, Presidente, sempre per non fare errori  e  per
  evitare impugnative perché noi delle impugnative oramai, come dire,
  abbiamo  una forte esperienza, così come hanno chiesto colleghi  in
  Aula,  sospendiamo,  verifichiamo anche questo  Gov.1  se  è  stato
  scritto  in maniera corretta, io mi auspico che l'assessore Messina
  intervenga  in  Aula  per dire se questi 670 mila  euro  servono  a
  coprire  tutta  la graduatoria o se servono solo a  coprire  alcuni
  comuni e se servono a coprire solo alcuni comuni non è che va tanto
  bene, Presidente, quindi, l'auspicio è che si possa sospendere  per
  mezz'ora,  magari  nel frattempo arriva pure  il  Presidente  della
  Regione  e ci dà delle spiegazioni anche su emendamenti importanti,
  Presidente,  come  quello delle royalties, il riconoscimento  delle
  royalties per i comuni di Gela, Licata e Butera per quanto riguarda
  Argo-Cassiopea  perché  la parte di Governo  buona,  il  poliziotto
  buono di Governo ci dice che l'emendamento può essere approvato, il
  poliziotto cattivo e finisco, Presidente, il poliziotto cattivo  ci
  dice  che  non  può essere approvato per svariati motivi.  Vogliamo
  parlare,  vogliamo  che  sia presente qui  in  Aula  il  presidente
  Schifani così da fare una sintesi e da capire qual è la volontà  di
  questo Governo regionale. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Di  Paola.  Per  essere   chiari,
  intanto, il Presidente della Regione ha lasciato tutto l'esecutivo,
  è  fuori  per motivi istituzionali ben importanti, c'è  una  solida
  maggioranza che lo sorregge e questa è la prima questione.
   Sul  discorso  delle  coperture, rispondo  all'onorevole  De  Luca
  Antonino  che era interessato, onorevole De Luca se vuole,  siccome
  prima  ha  richiamato l'assessore Falcone, dico la richiamo  io  se
  diamo  le risposte: sul discorso dell'emendamento Gov.1, per quanto
  concerne   le  coperture,  mi  sembra  opportuno  prima  appostare,
  eventualmente,   le  risorse.  Perché  noi  stiamo,  semplicemente,
  trovando le risorse per fare questa manovra, ma non è che significa
  che tutto quello che c'è scritto lì dentro viene approvato. Intanto
  le  risorse  ci  sono. Peggio sarebbe se prima uno  approvasse  una
  norma  e  poi  pensasse di trovare la copertura e non  si  potrebbe
  neanche fare.

   CAMBIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire l'onorevole Cambiano. Ne ha
  facoltà. Poi l'onorevole La Vardera e, infine, l'onorevole Campo.

   CAMBIANO. Grazie. Signor Presidente, Governo, colleghi, mi associo
  alla richiesta, fatta dal Capogruppo, di un'ora di sospensione  per
  aver  la possibilità di leggere il testo, perché mi pare che, anche
  dagli  interventi  che mi hanno preceduto, ci  sia  qualche  spunto
  importante e qualche suggerimento che il Governo può accogliere.
     Io non credo che, collega Di Paola, ci sia un poliziotto buono e
  un  poliziotto cattivo... ci sia stato un approccio aperto e  volto
  al  dialogo  con  il  Parlamento. E non vado in  controtendenza,  e
  nemmeno  son  passato  in maggioranza a sostenere  questo  Governo,
  però,  quell'approccio di collaborazione, poi, deve concretizzarsi.
  E,  allora,  siccome stamattina i rappresentanti di  centoventimila
  siciliani   -   sindaci,  presidenti  del  consiglio   comunale   e
  consiglieri  comunali  -  hanno fatto chilometri  e  chilometri  di
  strada,  conoscendo  anche  lo stato delle  nostre  infrastrutture,
  qualcuno poc'anzi diceva che, in questo collegato sono inserite  le
  norme che riescono ad affrontare le urgenze. E, allora, rappresento
  dei   territori  in  cui  delle  urgenze  ancora  non  sono   state
  affrontate.  Gli  agricoltori  di  Licata  attendono  l'acqua,  gli
  agricoltori   della   Piana  di  Gela  ugualmente   attendiamo   la
  Castelvetrano-Gela,  quel  raddoppio infrastrutturale  -  assessore
  Aricò  - la tratta ferroviaria Gela-Agrigento. Assessore Aricò,  lo
  sa che non esiste una tratta ferroviaria Gela-Agrigento, per cui si
  erano  organizzate  delle  importanti interlocuzioni  al  Ministero
  delle infrastrutture?
     Bene,  centoventimila siciliani sono rappresentati  da  sindaci,
  presidenti  del Consiglio comunale e consiglieri comunali  che  non
  vengono  qui  a  porsi  in  un  atteggiamento  di  scontro  con  la
  deputazione  o  col Governo, anzi hanno apprezzato la disponibilità
  trasversalmente espressa da tutti i Gruppi politici. E, allora,  in
  questa  trasversalità in cui ogni Gruppo politico ha  rappresentato
  la  propria e il proprio consenso a favore dell'approvazione di  un
  ordinamentale,  che  non incide in termini di  spesa  sul  bilancio
  della  Regione e su questo collegato, non comprendo perché  non  si
  possa   approfittare  di  un  momento  di  sospensione,   sia   per
  condividere  con  i Capigruppo questa proposta e  sia  perché  cosa
  cambia  se il Governo, oggi, assume un impegno e dirà "In legge  di
  stabilità   affronteremo.  affronteremo  l'argomento  royalties   e
  compensazioni"?
   Ripeto,  in legge di stabilità, già nello scorso mese di febbraio,
  ci  è stato detto dal Ragioniere generale che, essendo una legge di
  bilancio  e non essendoci in ogni caso una quantificazione rispetto
  a  quello  che la Regione dovrà incassare, non si può  inserire  in
  legge di stabilità.
     E  ci  era  stato  detto con tanta serenità  da  questo  Governo
  regionale,  che  nel  collegato  alla  finanziaria  sarebbe   stato
  inserito  questo  ordinamentale,  su  cui  siamo  tutti  d'accordo.
  Stamattina, c'era chi rappresentava Fratelli d'Italia - il  collega
  Catania,   la  collega  Savarino  -,  la  Democrazia  cristiana   -
  rappresentata  dall'onorevole Pace  -,  il  Partito  Democratico  -
  rappresentato dall'onorevole Catanzaro -, Forza Italia, l'assessore
  Falcone.
   Tutti  d'accordo,  però non si comprende perché  non  ci  possiamo
  fermare   un   attimo   e  inserire  questo  articolo   che   dice,
  sostanzialmente, "il trenta per cento delle royalties da  destinare
  alla Regione, vengono destinate ai comuni costieri che hanno subito
  un   pregiudizio   e  subiranno  un  pregiudizio   dalle   attività
  estrattive.
   Adesso,  non c'è in Aula il collega De Luca, sindaco di  Taormina,
  però, io non vorrei che si inaugurasse un metodo "De Luca".
   La politica è confronto e dialogo.
   Ho  assistito per settimane ad articoli, ad offese anche  rispetto
  all'Istituzione, al Presidente della Regione, per poi ritrovarci in
  Aula e votare l'emendamento del collega De Luca per la sua Taormina
  e,  non  solo  rispetto ai parchi archeologici, che  tutti  abbiamo
  condiviso.
   Mi pare che si stia rappresentando un'analoga questione.
   La  differenza  è  che noi lo stiamo chiedendo  per  cortesia,  lo
  stanno  chiedendo  i  sindaci, lo stanno  chiedendo  i  consiglieri
  comunali trasversalmente.
   Non   comprendo  perché  non  possiamo,  nell'ambito  di  rapporti
  istituzionali che sono stati sempre leali e corretti,  prendere  un
  attimo  di  riflessione  e,  in  questa  mezz'ora  di  sospensione,
  approfittare per approfondire l'argomento.

   PRESIDENTE.  Nessuno ha negato la possibilità di  sospensione.  Mi
  permetto,  però, di ricordare rispetto alla questione  che  lei  ha
  sottoposto,  in  maniera  assolutamente  importante,  in  sede   di
  Capigruppo, in sede di ragionamenti che abbiamo fatto col  Governo,
  che  c'è stato un impegno da parte del Governo, non è che si è  mai
  messo da parte questo ragionamento.
   Si  era detto di farlo a settembre. Ciò nondimeno, in funzione  di
  quello che sarà il dibattito e soprattutto di quello che è l'ordine
  dei  lavori che abbiamo concordato - non è che qualcuno  qua  si  è
  inventato il percorso che stiamo seguendo - abbiamo detto di andare
  avanti  con  l'articolato.  Per  andare  avanti  con  l'articolato,
  servono  le  coperture e dobbiamo votare il Gov.1.  Successivamente
  faremo gli stralci e il maxiemendamento.
   Prima  di  fare  il  maxiemendamento, se si  volesse,  si  fa  una
  Conferenza  dei Capigruppo di 20 minuti in cui ci si confronta,  ma
  se  qui  siamo  a  prendere  la parola,  ogni  cinque  minuti,  per
  rimarcare lo stesso concetto, onorevole De Luca, capisce  bene  che
  recupereremmo  il gap che ci condanna rispetto alle  sedute  d'Aula
  più tempestive. Cerchiamo di essere pragmatici e risolutivi.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.

   LA VARDERA. Signor Presidente, intanto noi la parola la prenderemo
  per  altre quattro ore - se serve - perché il diritto sacrosanto  a
  questo  Parlamento di esprimere il proprio pensiero  e  il  diritto
  sacrosanto  alle  minoranze di fare le minoranze, se  ci  permette,
  signor  Presidente, a noi non ce lo deve togliere nessuno  Partiamo
  da questo presupposto.
   Quindi,  partiamo dal presupposto che questo Presidente a cui  non
  si  capisce  chi fa l'agenda, Presidente Schifani,  chi  gliela  fa
  questa agenda? Perché se lei mi dice chi le fa questa agenda, io mi
  propongo di sostituire Caruso - se è il caso - e faccio l'agenda io
  a Schifani.

   PRESIDENTE.   Onorevole  La  Vardera,  atteniamoci  all'intervento
  rispetto all'emendamento.

   LA  VARDERA. Questo Presidente che non c'è mai e quando ha bisogno
  di  soldi  da dare ai siciliani, io non ne posso più  un Presidente
  assente  Assente
   Signor Presidente, sto intervenendo sull'ordine dei lavori. Questo
  non  è un ordine dei lavori? Questo Presidente che è arrivato  qui,
  ha giurato, ha detto che avrebbe fatto l'interesse dei siciliani  e
  non c'è. E' un assente cronico
   Questo  è  l'ordine dei lavori. Chi glielo fa l'ordine di priorità
  di  questa  agenda a questo Presidente? Tra le priorità  di  questo
  Presidente il Parlamento non c'è
   Il  dare  risposte al Parlamento non c'è. Quindi, quando è  venuto
  qua a sentire la manfrina, la solita manfrina, io rispetterò questo
  Parlamento, sono un parlamentarista convinto. Questa storia  a  noi
  non  ci convince, perché "Re Schifani" - ormai lo chiamo così - "Re
  Schifani", perché ci tratta come se fossimo dei sudditi, non tratta
  questo  Parlamento nel rispetto che merita, la deve smettere   Deve
  venire in Aula, deve ascoltare le esigenze dei deputati che, quando
  salgono   qui   a   parlare  non  parlano  perché   vogliono   fare
  semplicemente ostruzionismo, ma rappresentano i territori.
   Quindi,  signor  Presidente, se le opposizioni  chiedono  -  e  in
  questo caso un momento di sospensione per capire di che cosa stiamo
  parlando  -  perché  è  arrivato alle 15.16, sì,  è  arrivato  alle
  15.16...

   PRESIDENTE.  Onorevole  La  Vardera,  stiamo  facendo  passare  un
  messaggio sbagliato. Non c'è l'assalto alla dirigenza. Si  è  avuto
  un  mese  per parlare delle stesse cose. Se le si vogliono  leggere
  durante  i  lavori  d'Aula, permettetemi,  è  sbagliato.  E'  stata
  accordata la sospensione, ma non dica più cose inesatte  Quel podio
  non  è  un teatro e non ha il concetto di parlare dei soggetti  che
  non ci sono

   LA VARDERA. Signor Presidente, lei può dire che è sbagliato ma non
  ci  tolga  il  sacrosanto diritto di dire che questo  Presidente...
  dire anche a ripetizione "Schifani non c'è", "Schifani non c'è". Lo
  posso  dire  per  due minuti di seguito e nessuno  mi  toglierà  la
  parola per dire che questo modo di governare questa Regione  a  noi
  non  piace, quindi, glielo dica al suo Presidente, perché non è  il
  mio  Presidente, che quando si fa l'agenda metta in priorità venire
  in  quest'Aula,  perché di questo atteggiamento di superiorità  noi
  non ne possiamo più.

   PRESIDENTE.   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Campo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMPO. Grazie, signor Presidente, Governo e colleghi deputati,  io
  vorrei porre l'accento su un aspetto: praticamente, con il piano di
  riparto  lo Stato ha fornito alla Regione siciliana ben 230 milioni
  e  350  mila euro per interventi destinati all'emergenza abitativa,
  nella fattispecie il programma si chiama "residenza pubblica sicuro
  verde  e  sociale" e sono fondi che hanno l'obiettivo di migliorare
  l'efficienza energetica, la resilienza e la sicurezza  sismica  del
  patrimonio  di edilizia residenziale pubblica, nonché la condizione
  sociale dei tessuti residenziali pubblici.
   Quindi, nello specifico, dal 2023 al 2026, la Regione siciliana ha
  predisposto  interventi per circa 40 milioni e 800  mila  euro  per
  immobili destinati, appunto, all'emergenza abitativa.
   Ebbene,  in  Gazzetta è stato pubblicato un elenco  di  tutti  gli
  interventi  immediatamente  finanziabili,  pronti  e  di  ben   150
  interventi  di  cui 115 proposti dagli IACP e ben 35  proposti  dai
  Comuni;  non  c'è neanche un intervento destinato agli  IACP  della
  provincia  di Ragusa e neanche uno per i Comuni della provincia  di
  Ragusa.
   Ora,  io  non  so  se  questo  è  imputabile  a  una  mancanza  di
  progettazione  o  i  progetti sono stati consegnati  e  sono  stati
  bocciati,  fatto sta che io avevo proposto in Commissione Bilancio,
  quando  si è discusso un maxi, proprio un emendamento che destinava
  delle  somme alle manutenzioni spicciole degli immobili  destinati,
  appunto, all'emergenza abitativa e in particolare alla provincia di
  Ragusa,  visto  che  erano stati completamente esclusi  nell'elenco
  pubblicato  in  Gazzetta Ufficiale proprio  questi  immobili  della
  provincia.
   Ebbene  questo  emendamento  è stato stralciato,  io  annuncio  un
  subemenderemo  anche  delle nostre proposte  affinchè  si  provveda
  presto,  cercherò di approfondire il tema  e di capire  perché  gli
  immobili   della  provincia  di  Ragusa  destinati   appunto   alle
  abitazioni  popolari non sono stati attenzionati da questa Regione,
  ma  sicuramente  è un tema da affrontare anche perché  di  tutti  i
  comparti   che  abbiamo,   gli  IACP,  ci  sono  delle   gravissime
  criticità; di recente sono stati assegnati 36 alloggi che non  sono
  immediatamente  utilizzabili  perchè necessitano  di  vari  lavori,
  appunto, di impiantistica varia e quindi abbiamo delle persone  che
  si  trovano  in  criticità, in questo momento anche  ospiti  presso
  altri  immobili.  Quindi,  mi sembrava giusto  sottolineare  questo
  aspetto  e  non  trovo  corretto che colleghi  possibilmente  della
  stessa  provincia  si  siano  impegnati  a  far  stralciare  questo
  emendamento. Grazie.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Savarino  e  poi
  l'onorevole  Pace.  Onorevole Sunseri, ha chiesto  di  intervenire?
  Prima  ci  sono Savarino e Pace. Forse rinunciano. Rinunciate?  Non
  rinunciano. Prego, onorevole Savarino.

   SAVARINO.  Grazie,  signor  Presidente.  Oggi,  abbiamo  avuto  un
  incontro con gli amministratori dell'Area sud della Sicilia che  si
  affacciano  rispetto  a questi giacimenti di gas  che  adesso  sono
  diventati  e  stanno  per diventare operativi ed  è  di  importanza
  esiziale per la Nazione.
   E' chiaro che questi comuni, parlo di Gela, Butera e Licata, hanno
  bisogno  non solo di un riconoscimento economico per i  disagi  che
  vengono  dati  in  quest'area, perché è così che  si  fa  anche  in
  qualsiasi giacimento vengono prelevati gas, petroli e quindi questo
  riconoscimento  di  un ritorno economico è una richiesta  legittima
  che  arriva  dall'ARS, ma che chiaramente deve essere  guidata  dal
  Governo.
   Ma  bisogna  anche  istituire un tavolo  tecnico,  lo  dico  anche
  all'Assessore competente, un tavolo tecnico permanente che monitori
  e  controlli  anche  gli  eventuali  rischi,  disagi,  coinvolgendo
  l'Arpa, coinvolgendo l'Asp, cioè dobbiamo cercare di creare in loco
  una  sinergia che tenga dentro tutti i soggetti istituzionali e che
  governi gli eventuali momenti di crisi.
   E'  successo  così  poche  settimane fa  e  ringrazio  l'assessore
  Sammartino e il Governo Schifani che sono riusciti a far  rientrare
  una  situazione di disagio che poteva essere esplosiva e che invece
  sono  riusciti  ad  ottenere un ristoro da parte  dell'Eni  per  le
  marinerie che già hanno un disagio in questo momento.
   Se  queste  cose che stanno capitando e che potrebbero capitare  o
  magari no, non vengono governate in sinergia col territorio possono
  diventare delle bombe sociali e per questo va fatta una prevenzione
  con un tavolo tecnico.
   Poi  va  guidato  anche,  la norma è una norma  tecnico-giuridica.
  Capisco  che ha bisogno di un approfondimento da parte del Governo,
  il  riconoscimento di una parte di queste royalties ai  comuni  che
  sono frontalieri: quindi Gela, Butera e Licata.
   Io  so  che in questo momento il Governo regionale è impegnato  in
  una  trattativa  che  ha riaperto un vecchio accordo  tra  Stato  e
  Regione  e so che in questo momento ci sono tanti fattori  delicati
  sul  tavolo  e  l'esigenza  della Regione  siciliana  è  quella  di
  rimettere  in  moto  una  macchina regionale,  rifare  i  concorsi,
  cercare  di  spalmare  in maniera diversa quel  debito  che  in  un
  momento  storico  particolare è stato chiuso  in  maniera  capestra
  anche per la Regione siciliana.
   Capisco che quindi l'esigenza potrebbe essere in questo momento di
  valutare,   una  valutazione  che  non  indebolisca   il   bilancio
  regionale,  ma  per  noi, e lo dico al di là e  a  prescindere  dai
  colori  politici anche se rappresento qui il volere del  Gruppo  di
  Fratelli  d'Italia che ha già presentato un disegno  di  legge  sul
  tema  e  ha  anche  presentato un ordine del  giorno  che  comunque
  impegnerà  questo Governo a prendere un impegno chiaro e certo  nei
  confronti  di  questi  comuni sia che si riesca  oggi  in  sede  di
  collegato a far rientrare l'emendamento in oggetto, sia che  questo
  invece  venga  approfondito  ed  inserito  nella  prossima  manovra
  finanziaria entro dicembre, perché in ogni caso stiamo parlando  di
  giacimenti che saranno operativi da gennaio, l'anno prossimo, ma  i
  cui lavori sono già in corso e i cui i disagi sono già operativi.
   Quindi  l'attenzione  del  Governo  è  richiamata  adesso   ed   è
  richiamata  perché l'esigenza parte già da ora e  questi  territori
  devono   essere  rassicurati,  accompagnati  e  seguiti  non   solo
  dall'Assemblea  regionale  siciliana ma dal  Governo  Schifani  che
  questo  tema aveva già esposto negli impegni programmatici  al  suo
  insediamento. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare  l'onorevole  Pace   e   poi
  l'onorevole...
   Prima c'è l'onorevole Catanzaro. Dopo l'onorevole Catanzaro?

   DIPASQUALE. Ma ritenete che si può andare avanti così?

   PACE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, io  mi  auguro  che
  invece  si possa procedere con lo stesso clima. Lo chiedo anche  al
  collega Dipasquale, che mi onora della sua amicizia...

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)

   PACE. Mi auguro che si possa ricostruire lo stesso clima che, come
  diceva il Vicepresidente Di Paola, ho apprezzato il suo intervento,
  si  è costituito nel momento delle Commissioni perché, devo dire  e
  questo  è  un  merito sia delle opposizioni ma è  un  merito  della
  maggioranza  e soprattutto del Governo perché si poteva  andare  in
  Aula  con una manovra del Governo e della maggioranza e onestamente
  si  è scelto di condividere anche questo percorso e si è scelto  di
  condividerlo  con  le  opposizioni perché  la  Sicilia  non  è  del
  centrodestra, la Sicilia non è di questo Governo che noi governiamo
  e  amministriamo questa Regione, ma è di tutti i siciliani e quindi
  è  rappresentata anche dalle opposizioni. Bene ha fatto il Governo,
  bene  hanno  fatto  i  parlamentari  sia  di  maggioranza  che   di
  opposizione a individuare un percorso. Non ritengo che nel  Governo
  ci  sia  un poliziotto buono e uno cattivo, ritengo invece  che  ci
  sono  elementi  che  possono  essere  inseriti  immediatamente   in
  finanziaria, alcune cose che possono essere inserite nel  collegato
  e oggi lo stiamo facendo, altre che hanno bisogno di soprassedere.
   In  merito  alla vicenda di Licata, Butera e Gela seppure  io  non
  sono  forza di maggioranza in quelle città lo voglio ribadire, sono
  forze  di  opposizione ma onestamente da sindaco ed  ex  sindaco  è
  giusto  rappresentare le loro esigenze e credo  che  il  Presidente
  Galvagno  già  abbia  fatto un'apertura  dicendo  che  prima  della
  votazione  del  maxiemendamento del Governo ha dato  l'apertura  di
  fare una mini sospensione, chiederemo anche la presenza del Governo
  perché  se dobbiamo fare un percorso senza barricate, senza  buoni,
  senza  cattivi, senza primogeniture è giusto che il lavoro che  voi
  avete  fatto  in  Commissione Bilancio prosegua oggi.  E  condivido
  anche  quello  che  dice il collega Dipasquale:  per  troppo  tempo
  abbiamo  rinviato  l'Aula, ma l'abbiamo rinviata  e  oggi  dovremmo
  votare  proprio  perché  i  rinvii  sono  stati  frutto  di  alcuni
  ragionamenti  fatti  con tutti i parlamentari,  senza  distinzioni.
  Oggi  il  Governo  si  è  interfacciato con questo  Parlamento  non
  distinguendo se il parlamentare Pace della Democrazia  Cristiana  è
  di  maggioranza  e il collega Catanzaro il Capogruppo  del  PD,  ma
  dell'opposizione.  Abbiamo fatto una manovra  con  qualche  piccolo
  errore  che poco fa è emerso ma che non è fatto per penalizzare  un
  territorio,  per  carità,  perché quei  territori  sono  stati  già
  attenzionati  da  tutto il Parlamento, perché sono stati  presenti.
  Non  era  un obbligo, nessuno ci ha puntato la pistola. Si è  fatta
  una  scelta condivisa di privilegiare i territori e quindi  il  mio
  invito,  signor  Presidente, se i colleghi  lo  condividono,  è  di
  andare immediatamente al voto del collegato con lo stesso clima che
  abbiamo   manifestato   in  Commissione   Bilancio.   Poi,   signor
  Presidente, prima del maxiemendamento, se ci fermiamo cinque minuti
  tra  tutti  i  Capigruppo, possiamo anche decidere  come  procedere
  successivamente.

   PRESIDENTE.  Grazie. Abbiamo ribadito più volte che  è  questo  il
  percorso, però se si deve intervenire su questo mi auguro di no.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Mi sente? Interventi velocissimi.  Il GOV.2,  il  GOV.1,
  diciamo, non comprendiamo il fatto che non possa essere modificato,
  visto  che  fa  riferimenti  normativi  competenti  diversi  e  non
  riusciamo  neanche a trovarli nel testo, però, dico,  non  so,  non
  capisco  perché non ci si può fermare un secondo per rivederlo.  Ma
  il GOV.2...

   PRESIDENTE. Se ha delle perplessità, onorevole Sunseri, saliamo  e
  cerchiamo di capire.

   SUNSERI. Ma non funziona così, però, signor Presidente. Cioè, devo
  essere  messo,  ogni  deputato credo che possa essere  messo  nelle
  condizioni di guardare la tabella e vedere a cosa stiamo  dedicando
  delle coperture finanziarie. In questo momento non ci è permesso.
   Detto  ciò, il GOV.2 e il GOV.3 non sono passati dalla Commissione
  Bilancio  e  mi auguro che questo lei lo sappia perché è  la  prima
  volta che tutto il Gruppo li sta vedendo. Uno riguarda la SAS,  gli
  ASU, quindi neanche argomenti diciamo di piccola trattazione e  uno
  riguarda i conigli, dove diciamo  leggendoli vedo che andiamo al di
  fuori  di  qualsiasi  periodo e orario previsto dalla  legislazione
  vigente.  Io mi chiedo se gli Uffici abbiano dato un parere  su  un
  emendamento   del  genere,  se  lo  si  ritiene  costituzionale   e
  addirittura,   viene  addirittura  garantito   purché   muniti   di
  licenza ,  quindi specifichiamo una cosa che è talmente palese  che
  si  possa sparare a dei conigli purché si abbia una licenza, perché
  altrimenti  sembrava  di essere nel Far West. Però,  dico,  qualora
  fosse   possibile,  possiamo  quanto  meno  farli   passare   dalla
  Commissione per valutare che questi emendamenti, così come tutto il
  resto,  siano  passati  dalla Commissione  Bilancio?  Almeno  dalla
  Commissione Bilancio perché questi due emendamenti è la prima volta
  che li vediamo, GOV.2 e GOV.3.

   PRESIDENTE. Il GOV.2 mi dicono che è passato, onorevole Sunseri.

   SUNSERI. Non sono passati, evidentemente.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'assessore  Falcone.  Ne  ha
  facoltà.

   FALCONE,  assessore  per  l'economia. Grazie,  signor  Presidente.
  Purtroppo, io comprendo che il Presidente Sunseri era distratto  in
  Commissione comunque i suoi colleghi, i suoi colleghi non le  hanno
  riferito  che  dopo  un'approfondita discussione abbiamo  stabilito
  quali erano tutti gli emendamenti. Vorrei anche rassicurare tutti i
  colleghi  del Movimento Cinque Stelle che il perfezionamento,  fino
  agli ultimi 10.000 euro, caro onorevole Ciminnisi, è arrivato anche
  col  vostro  parere  e  lo dico senza tema di  smentita.  Dopodiché
  abbiamo detto che c'erano due emendamenti che venivano apprezzati e
  messi  fuori  sacco  per  l'Aula. Era uno per  quanto  riguarda  il
  trasferimento delle licenze delle aziende di gioco;  il  secondo  è
  l'emendamento  che vi fa sorridere e che possiamo  anche  togliere,
  che  riguarda l'abbattimento dei conigli nelle Isole minori per  il
  danno  enorme che stanno facendo a tutti gli agricoltori. Per  cui,
  oggi, gli agricoltori chiedono a tutti i sindaci nelle Isole minori
  che  il pullulare di conigli sta creando un grande danno. Però,  se
  l'Aula  lo vuole stralciare, il Governo lo stralcia immediatamente.
  Non  abbiamo  problemi, noi ci rimettiamo agli accordi che  abbiamo
  stabilito in Commissione. Dopodiché sulla Sas, abbiamo detto,  così
  andiamo  al  Gov  2, sulla Sas, abbiamo detto che avevamo  tolto  a
  inizio  d'anno  per venire incontro all'accordo  Stato  -  Regione,
  quell'accordo che il Presidente Schifani finalmente sta riuscendo a
  modificare,  dovevamo  ridurre le spese e alla  Sas  abbiamo  tolto
  1.460 mila euro, quel milione e 460 mila euro che abbiamo in parte,
  diciamo  così, reintegrato con 360 mila euro. a seguito di economie
  dell'impugnativa. e 600 mila euro li stiamo mettendo adesso  perché
  se  dobbiamo reclutare 1.166 persone dobbiamo mettere in  campo  il
  medico  del  lavoro, il consulente. Ci sono altre,  altre,  diciamo
  così, incombenze e altri adempimenti che dobbiamo mettere in campo.
  Per  cui  qualcuno che pensava che potessero essere fatti ulteriori
  assunzioni,  abbiamo fatto passare una clausola,  così  come  prima
  l'onorevole  Caronia  aveva voluto fare,  che  quei  soldi  servono
  esclusivamente per gli impegni interni e non per altro e  questo  a
  garanzia dell'intera Commissione.
   Per  quanto  riguarda,  inoltre, voglio rispondere  così  mettiamo
  finalmente, come dire facciamo anche chiarezza. Per quanto riguarda
  la questione delle Royalties, lo ha detto il Presidente Pace, lo ha
  detto  il  Presidente Savarino, voglio dire che  è  chiaro  che  il
  Governo non può non condividere questa linea di dare ai Comuni,  di
  riconoscere ai Comuni un proprio diritto. Però c'è un discorso. Noi
  oggi  stiamo  parlando  di una manovra che guarda  alle  emergenze,
  anche  emergenze,  così come, cari colleghi  del  Movimento  Cinque
  Stelle avete voluto, di 50 mila euro perché ritenete emergenze e il
  Governo  vi  ha  dato  il parere favorevole, vi  ha  dato   Poi  se
  dobbiamo  strumentalizzare,  onorevole  Pace,  se  qualcuno   vuole
  speculare  lo faccia. E' libero di farlo ma noi siamo chiari  nelle
  posizioni  che  abbiamo assunto. Dopo di che diciamo  le  Royalties
  hanno la loro importanza e lo ha detto anche il Presidente Schifani
  e  allora  ecco  perché  possiamo  già  iniziare  il  percorso  nel
  Documento  economico finanziario regionale, lo possiamo continuare,
  poi  successivamente nella legge di stabilità. In questo senso  noi
  non ci sentiamo, Onorevole Catania, secondi a nessuno.
   Dopo di che diciamo che le cose vanno fatte con criterio e per  il
  resto  siamo pronti, come dire, a trovare un'intesa che sia  seria,
  responsabile e nell'interesse della Sicilia.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro, e poi
  dico  assessore Falcone, ad onor del vero, tutto gli possiamo  dire
  all'onorevole  Sunseri, ma in tema di bilancio non  devo  difendere
  io, ma non è secondo a nessuno, quindi mi permetto di dirlo.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  ero
  diciamo in rigoroso silenzio perché pensavo che iniziassimo il voto
  del  degli articoli del collegato, però mi preme intervenire  anche
  perché  qualche  intervento  di qualche  collega,  mi  riferisco  a
  qualche  collega  di  maggioranza, che è vero  che  noi  oggi  dopo
  settimane,  e  qui  di fronte c'è la Commissione Bilancio,  abbiamo
  prodotto  un collegato con diverse norme che sono delle  norme  che
  concertate tra la maggioranza e l'opposizione.
   Però,  collega Pace, c'è stata una competizione elettorale che  ha
  prodotto  un  risultato, il risultato è che ha vinto e quindi  deve
  governare,  e  le  opposizioni che nel  momento  soprattutto  degli
  strumenti  economici finanziari devono avere, Presidente  Galvagno,
  la  possibilità, di potere, attraverso quello che sono le idee,  le
  concertazioni, quello che arriva dai Territori, di poterlo  portare
  qui in Aula sulla concertazione.
   Veda,  Presidente Galvagno, noi dalla Commissione Bilancio abbiamo
  fatto  un  lavoro  che vede più articoli, mi riferisco  per  ultimo
  all'assessore  Falcone  che  dice  ovviamente  che  è  disposto   -
  assessore  Falcone mi rivolgo a lei - proprio per quell'emendamento
  che  arriva dopo avere condiviso in Commissione Bilancio quello che
  è  un  articolato che noi dobbiamo votare col nome Gov 1, io chiedo
  all'assessore Falcone che non è possibile, al di là della bontà che
  ci possa essere della iniziativa.
   Però,  considerato  che  noi abbiamo chiuso  giovedì  sera  tardi,
  quella  idea  che oggi vede come Gov.1, mi sembra che noi  dobbiamo
  procedere con quello che è l'ordine di spesa, perché altrimenti  la
  regola  è  una  regola che deve essere modificata,  perché  qui  ad
  ascoltarci prima stamattina e anche adesso ci sono i sindaci di tre
  comuni  che ovviamente richiedono assessore Falcone delle  royalty,
  che lei oggi nella disponibilità di una spesa, di una somma non  ha
  disponibile,   ma  con  l'impegno  che  già  subito   nella   nuova
  finanziaria  potrebbe essere discussa e approfondita  e  messa  lì,
  quella che riguarda la royalty, che riguarda i 55 milioni di  euro,
  o  quello che è una somma del 30 per cento portata al 50 per cento,
  e  non  ci  vedo nulla di particolare, e lo dico con gli interventi
  che  ci sono stati, proprio per approfondire l'argomento e portarlo
  avanti.
   Dico anche all'assessore Messina, che io mi ritrovo in tabella  la
  scorsa settimana, noi lo abbiamo approfondito, perché siamo lì,  su
  quella che è l'idea per i comuni Presidente Galvagno avevamo  detto
  che non servivano i 670 mila euro, ma addirittura abbiamo detto  al
  Governo,  trovatene un altro milione per arrivare a  completare  la
  graduatoria, perché altrimenti non possiamo immaginare che ci siano
  comuni di serie A e comuni di serie B, sono queste le cose per  cui
  Presidente Galvagno bisognerebbe un attimo cercare di migliorare, è
  vero  tutti  insieme abbiamo prodotto questo documento finanziario,
  ma  è  pur vero che su alcuni commi, alcuni articoli ci sono  delle
  lacune.
   E  allora  Presidente, noi come Partito Democratico  non  possiamo
  esimerci  dal  dire che abbiamo condiviso un lavoro in  Commissione
  bilancio  che  ha  prodotto una idea per quello  che  riguarda  gli
  articoli,  però è pur vero che non ci può essere la non possibilità
  del  dibattito in Aula per potere dire le cose che vanno e le  cose
  che non vanno.

   PRESIDENTE.  Ma ci mancherebbe  E' giusto che sia così,  onorevole
  Catanzaro.  Il  tema è semplicemente cominciare da  qualche  parte,
  visto e considerato che comunque dobbiamo passare dal Gov.1.
   Hanno  chiesto di intervenire l'onorevole Dipasquale e l'onorevole
  Ardizzone, e gli interventi sono chiusi. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.   Signor   Presidente,  signori  Assessori,   colleghi
  parlamentari, io penso che in primis la maggioranza questo atto non
  lo  vuole  votare,  non  lo  vuole votare perché  veramente  stiamo
  discutendo  del nulla, cioè noi non abbiamo del Partito Democratico
  minimamente pensato di rinunciare al nostro ruolo, e se  non  siamo
  intervenuti all'inizio della seduta, è proprio perché riteniamo che
  questo  atto, che è inconsistente, perché si tratta di un atto  che
  ha  pochissima spesa, e che ha pochissime norme, poteva essere  già
  votato  la  scorsa  settimana. Si è bloccato  solamente  perché  la
  maggioranza  si  è  fermata per trovare non so che  cosa,  che  poi
  possibilmente  non  è  riuscita neanche  a  trovare,  e  questo  lo
  dimostra anche l'atteggiamento di questa sera.
   Io posso capire chi vuole intervenire dell'opposizione, non riesco
  a  comprendere dopo settimane di discussione, quando gli interventi
  vengono  da  parte  del  Governo e da parte  dei  componenti  della
  maggioranza, non lo capisco, veramente non lo capisco,  ed  era  il
  motivo  perché  noi non eravamo intervenuti, lo considero  o  fuori
  luogo o che ci sia veramente un atteggiamento nel non volere votare
  questo  atto  che  veramente ha pochissimi  articoli  e  pochissimo
  significato politico.
   Detto questo, che sia chiaro, questo lo dico anche ai colleghi  di
  minoranza, se rispetto al lavoro che è stato fatto in Commissione e
  così  come  ha  detto  bene Catanzaro noi  abbiamo  partecipato,  e
  ringrazio i colleghi Venezia e Cracolici, perché hanno dato il loro
  contributo  in  Commissione, ma se pensate che alzando  il  livello
  della  discussione qualcuno possa inserire qualche  altra  cosa,  è
  tempo  perso,  è  tempo perso perché su questo  sindaci  che  hanno
  bisogno di interventi, di aiuto comunità c'è né a non finire.
   Noi  ci  troviamo a Comiso, con l'aeroporto di Comiso che  aspetta
  risorse, noi ci troviamo gli agricoltori della provincia di  Ragusa
  e  della  provincia  di  Siracusa  che  aspettano  risorse,  quindi
  l'argomento  per noi, il pacchetto è chiuso, se si  dovesse  aprire
  questa  possibilità, così come ci sono le esigenze  di  Butera,  ci
  sono  l'esigenza di Licata, ci sono le esigenze di tutto il  mondo,
  ci  sono  le esigenze per quanto mi riguarda di Comiso, che abbiamo
  un aeroporto senza risorse, che abbiamo un aeroporto che ha bisogno
  risorse   per  potere  aprire  e  che  sta  morendo  e  ai   nostri
  agricoltori.
   Ragazzi ormai i capelli c'è li abbiamo bianchi, qua ci siamo da un
  pochino  di  tempo,  quindi, noi siamo pronti per  lavorare  e  per
  portare avanti il lavoro che è stato fatto dalla Commissione.
   Non  solo, e concludo dicendo che non ci dobbiamo dimenticare  che
  abbiamo  tagliato quattrocento milioni di interventi  dalla  scorsa
  finanziaria.  Avete  fatto tutti comunicati stampa,  abbiamo  fatto
  tutti  tanti comunicati stampa per dire abbiamo finanziato  questo,
  abbiamo   finanziato  l'altro,  dopodiché  un  colpo  di  comma   e
  quattrocento milioni di interventi sono stati cancellati.
   Siccome  sento parlare della prossima finanziaria, sicuramente  la
  prossima  finanziaria la prima cosa che dovremmo fare e  recuperare
  queste  risorse,  perché  altrimenti  non  siamo  coerenti,  perché
  altrimenti  quelle che diciamo in uno strumento finanziario,  nella
  finanziaria  poi  nel  collegato ce lo dimentichiamo  e  così  via.
  Quindi  noi  ci  siamo Presidente, vorremmo votare previsto  questo
  atto.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
   L'ultimo  intervento,  non  so  se  lo  mantiene.  Ha  chiesto  di
  intervenire l'onorevole Ardizzone. Ne ha facoltà

   ARDIZZONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  assessori.  Ne
  approfitto per dire all'onorevole Dipasquale che questi  metodi  di
  alzare  il  tenore dell'Aula per raggiungere chissà quali obiettivi
  di  solito  li lasciamo a questa parte dell'Aula, non  sono  metodi
  nostri,  anzi,  se  noi  discutiamo  è  proprio  perché  ci  stiamo
  ritrovando  adesso  seduti qui in Aula degli  emendamenti  che,  in
  Commissione Bilancio, non abbiamo mai visto, a partire  dal  Gov  1
  che noi, ribadiamo, non ne stiamo capendo bene la ratio.
   Forse sarò io, anche perché sono neofita, quindi possibilmente non
  comprendo  la logica di questo Gov.1. Cioè, per capire: noi  stiamo
  approvando prima i capitoli con la copertura, e la norma invece  di
  quei  capitoli noi la approviamo successivamente. Io non credo  sia
  normale.  No, Assessore non mi dica che è sempre stato così  perché
  poi noi...

   FALCONE, assessore per l'economia. Se non c'è l'entrata come si fa
  l'uscita

   ARDIZZONE. Ho capito ma poi mi presentate degli emendamenti  fuori
  sacco  di  cui,  fermi, c'è un maxiemendamento sul maxiemendamento,
  che è il comm2. Io lo vedo adesso, che però non segue la logica del
  Gov1,  perché  se noi approviamo prima il Gov1 e poi  l'emendamento
  fuori sacco... capite che quello

   PRESIDENTE.   Ma  non  è un fuori sacco. Il  Gov2  sono  le  norme
  stralciate

   ARDIZZONE. No, no, parlo del comm2.

   PRESIDENTE. Il comm2 sono le norme stralciate dal primo disegno di
  legge che è passato dalla Commissione dei 52 articoli. Sarebbero  i
  10...

   ARDIZZONE. Ma se li abbiamo stralciati prima...

   PRESIDENTE.  Sono  stati  recuperati  tutti,  se  lei  si  ricorda
  onorevole Ardizzone.

   ARDIZZONE.    Presidente,   io   glielo   chiedo   per    cortesia
  istituzionale, non si ragiona in questo modo e a me  dispiace  che,
  da qui, vediamo che sullo scranno c'è anche l'avallo del Segretario
  generale che dovrebbe mantenere l'equilibrio dell'Assemblea.
   Cioè  è  inaudito  che  si approvi prima la copertura  finanziaria
  della  norma  e  poi  chiedo  anche delucidazioni  visto  che,  tra
  l'altro,  come  abbiamo  detto, ci  sono  anche  degli  errori  sui
  riferimenti, fate delle facce come se....

   PRESIDENTE.  No,  perché il comm2, onorevole Ardizzone,  ci  siamo
  espressi  probabilmente male. Il comm2, se lei guarda,  sono  tutti
  gli stralci del testo originario

   ARDIZZONE.  Non  ho  modo di guardarli perché me  li  state  dando
  adesso, quindi io li guardo ad uno ad uno con calma

   PRESIDENTE. Concordato... Ascolti, ascolti. Queste cose non ce  le
  siamo inventate, però, sono state concordate con il suo Capogruppo,
  noi abbiamo stabilito un percorso

   ARDIZZONE. No, no, no  Questi qui sono emendamenti fuori sacco

   PRESIDENTE. Ma quali fuori sacco? Il comm2?

   ARDIZZONE.  Stanno  arrivando  adesso...  se  quelli  sono   stati
  stralciati,  sono  stati stralciati. Non è mai stato  discusso  che
  sarebbero  rientrati nel testo, per questo dico: ci fermiamo  e  ne
  discutiamo ma, poi, chiedo all'Assessore delucidazioni,  visto  che
  ripetiamo:  anche  nel  Gov1 non ci sono i riferimenti  corretti  a
  quella che è la norma che abbiamo noi. Le coperture sulla Sas,  per
  capire,  qui sul Gov1 mi dà seicentomila per il 2023, mentre  nella
  norma  se  è l'articolo 11, visto che qua c'è scritto articolo  21,
  quindi io non lo so, non capisco, nell'articolo 11 l'importo  è  di
  duecentottanta mila.
   Quindi  per  comprendere...  sto chiedendo  delucidazioni  a  lei,
  assessore

   PRESIDENTE. Quella è la relazione, onorevole Ardizzone.

   ARDIZZONE.  Considerato che, appunto, anche il  documento  che  ci
  viene dato dagli Uffici è del tutto scorretto.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati. Onorevole Ardizzone, guardi, il lavoro che è stato  fatto
  è  un lavoro, mi creda, puntuale. Non ho motivo di dire, di vendere
  cose  per altre. Noi abbiamo un Gov1 che riguarda la parte entrata,
  e  poi  riguarda  in  maniera tecnica la parte  uscita  per  alcune
  questioni. Poi abbiamo il Gov1 che segue, abbiamo sempre  tutte  le
  uscite,  dove  ci sono tutte le uscite come vengono  declinate  per
  dare  spazio  e per essere intelligibile. In più se noi  andiamo  a
  vedere alla pagina 3, vediamo che, ad esempio...

   ARDIZZONE.  Assessore,  non  mi deve spiegare  come  si  fanno  le
  variazioni di bilancio

   FALCONE,  assessore per l'economia. No, sto spiegando  in  maniera
  tale perché voi avete detto che trattasi di un emendamento che  non
  si comprende, è molto semplice.
   Va  bene,  perché  prima si fanno le entrate e  poi  si  fanno  le
  uscite. Se io non ho le entrate non posso nemmeno spendere i soldi.
  Non posso andare a comprare a credito, compro quanto ho i soldi  in
  tasca,  ecco  per  essere,  scusi la  materialità.  Dopodiché,  per
  completare,  all'articolo... i seicentomila  euro  sono  soldi  che
  servono  alla  Sas  per rimpinguare parzialmente le  riduzioni  che
  abbiamo fatto a inizio anno.
   L'articolo 11, invece, riguarda il bacino ex Keller, sono quei 280
  mila  euro  che  erano  destinati perché questi  signori  potessero
  prestare  servizio con l'Anas o con altre società, i 280 mila  euro
  li  stiamo  appostando  alla Sas, perché possano  essere  reclutati
  dalla  Sas,  quindi,  non  siamo  e  non  si  stanno  facendo  cose
  dell'altro mondo, ne abbiamo discusso in Commissione Bilancio,  che
  è   la  sede  in  cui  queste  cose  vanno  discusse,  vanno  anche
  sviscerate, arrivano in Aula e, giustamente, in Aula se uno non  ha
  partecipato non si rende conto, chi ha partecipato si rende  conto,
  ecco  perché  questi atti sono tutti asseverati anche dagli  Uffici
  dell'Assemblea   regionale,  piuttosto  che  dire   il   Segretario
  generale,  tutto  è  guardato, tutto è, come dire,  perfezionato  e
  viene   sottoposto  all'Aula  perché  possa  essere  legittimamente
  votato.

   PRESIDENTE. Allora, pongo in votazione...

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Allora, visto e considerato e parliamo di  regole,  la
  lascio   parlare   però  iscriviamoci  dopo  che   abbiamo   chiuso
  l'iscrizione. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  intervengo  sempre  sul  Comm.2, questo  emendamento  che  è  stato
  aggiunto,  che  all'articolo 20 parla di modificare una  norma  che
  riguarda  la  disciplina  del fondo per  la  disabilità  e  la  non
  autosufficienza.
   Stiamo parlando di una norma abbastanza delicata che non è passata
  dalla  Commissione  di  merito,  né tanto  meno  dalla  Commissione
  Bilancio,  e  io  chiedo sinceramente, sono  in  imbarazzo,  perché
  stiamo    parlando   di   una   materia   particolarmente    grave,
  particolarmente  fragile.  Io  vi chiedo  di  stopparvi  su  questi
  argomenti,  non  si  possono  fare delle  riforme  senza  andare  a
  valutare  lì  dove si sta intervenendo, quindi, sinceramente  o  si
  spiega  qual è la ratio di intervenire in questo modo,  se  c'è  un
  urgenza  di  intervenire, quindi, chiedo all'Assessore di  prendere
  parola e di spiegare qual è il motivo urgente di non passare  dalla
  Commissione di merito e intervenire in questo modo. Grazie.

   PRESIDENTE. Va bene grazie, che cosa chiede?

   SCHILLACI. All'assessore di spiegare, di intervenire.

   PRESIDENTE. Arrivati al momento della votazione faremo intervenire
  l'Assessore.
   Pongo in votazione l'emendamento Gov.1 a firma del Governo.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  Assessore lei in Commissione ha riferito, assessore Turano ascolti,
  che è un tema che forse lei mi aveva anche interrogato.
   Ha  posto  la questione, io le avevo detto, attenzione  Assessore,
  perché   so   di  un  tavolo  tra  l'Assessorato  al   Lavoro,   le
  organizzazioni  sindacali, la Sas, relative alla vicenda  dei  Pip,
  ora  noi  qui stiamo introducendo una norma che creerà  più  di  un
  problema  perché  la  cosiddetta  obbligo ,  per  in  qualche  modo
  prioritario, dell'aver prestato presso l'amministrazione regionale,
  l'attività  per essere stabilizzati nei primi mille e rotti  quelli
  di  cui  abbiamo parlato, creerà e, lo ribadisco, un  problema  per
  tutti  quelli  che sono stati assegnati dalla Regione presso  altri
  enti,  dall'Ersu, ai comuni, allora o il criterio è  costituito  da
  età, carico familiare, vedete voi.
   Ma  il fatto che un Pip, che l'amministrazione regionale ha deciso
  di  assegnare  a  un ente piuttosto che un altro, dagli  Iacp  agli
  Ersu,  ai comuni, eccetera, eccetera, oggi si veda penalizzato  nel
  processo di stabilizzazione, per il fatto di non essere all'interno
  dei dipartimenti della Regione costituisce, a mio avviso, una norma
  di difficile attuazione.
   Io  le  ribadisco, Assessore e vorrei che come si chiama Turano  -
  che  sta  dormendo - si svegli, perché lui, giusto  stamattina,  mi
  aveva posto il problema...

          (Intervento fuori microfono dell'assessore Turano)

   CRACOLICI.  ...e io, sì. Ma qui parliamo del personale, e  siccome
  ricevo   ve  lo  ribadisco,  ricevo  sia  dall'interno  del  tavolo
  costituito  -  l'Assessore al lavoro forse sa  di  cosa  parlo,  mi
  auguro  -  sia dai dipendenti, cioè i Pip che operano  nei  comuni,
  Carini e non solo, una legittima protesta.
   Quindi,  io  inviterei l'Assessore se mi ascolta. È  una  materia,
  capisco che l'Assessore al bilancio c'entra poco nella fattispecie,
  è  più  una  questione dell'Assessorato al lavoro. Utilizzerei  una
  formula  che  lasci, in qualche modo, un margine  di  priorità  non
  esclusivamente    legato   a   svolgere    il    servizio    presso
  l'Amministrazione  regionale,  perché  credo  che  saranno  più   i
  problemi che dovrete affrontare che le soluzioni in grado di dare.
   Quindi  è  un  invito,  una riflessione,  l'ho  già  detto  prima.
  L'Assessore  al  lavoro,  se  ha, se nel  frattempo  il  tavolo  ha
  maturato ulteriori elementi di scelta e di priorità, lo dica perché
  poi  non  vorrei  che dobbiamo ritornare in Aula a rimodificare  la
  norma perché non potrà essere attuata.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Cracolici.  allora  mettiamo   in
  votazione il Gov 1.1. Chi è favorevole resti seduto - no ma il  Gov
  2 è quello è, non è il Gov 1.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   DE  LUCA  ANTONINO. Approvato col voto contrario del  Movimento  5
  Stelle.

   PRESIDENTE. Col voto contrario del Movimento 5 Stelle.
   Pongo  in  votazione l'emendamento Gov.1. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   C'è il voto contrario del Movimento 5 Stelle? Sì o no?

   DE LUCA ANTONINO. Col voto contrario del Movimento 5 Stelle.

   PRESIDENTE.  Col  voto  contrario  del  Movimento  5  Stelle,   su
  entrambi.
   Ora  passiamo  all'articolato. Onorevole Cracolici,  il  suo  tema
  verrà  trattato con il Gov 2. No, lei non sbaglia mai. Siamo  stati
  noi poco chiari.
   Allora si passa all'esame dell'articolo 8. Ne do lettura:

                                Art. 8.
      Interventi per la valorizzazione del patrimonio immobiliare
                               regionale

   1.  Al fine di valorizzare il patrimonio immobiliare regionale,  è
  autorizzata  per  l'esercizio finanziario 2023,  la  spesa  di  200
  migliaia  di  euro  per  l'affidamento da  parte  del  Dipartimento
  regionale  delle  finanze  e  del  credito  di  appositi  incarichi
  professionali, anche tramite convenzione
   con gli ordini professionali.
   2.  Alla spesa di cui al comma 1 si provvede mediante riduzione di
  pari  importo  delle disponibilità della Missione 20, Programma  3,
  Capitolo 215704.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Sull'articolo 8, onorevole  Sunseri?  Ha  chiesto  di
  intervenire l'onorevole Sunseri, sull'articolo 8. Prego onorevole.

   SUNSERI. Grazie Presidente, ma non dovrei intervenire io, dovrebbe
  intervenire il Governo che chiede, con un emendamento aggiuntivo  a
  quello  che  stiamo vedendo in questo momento, un incremento  delle
  risorse  stanziate. Anziché duecento, trecentomila euro. Quindi  mi
  aspettavo prima, diciamo, la motivazione da parte del Governo,  per
  poi  intervenire  successivamente.  Perché  non  possiamo  trattare
  l'articolato e poi, tra qualche ora, l'emendano che modifica quello
  che  abbiamo già approvato. Quindi se prima, magari, il Governo  ci
  spiega la ratio, noi votiamo prima l'emendamento aggiuntivo  e  poi
  l'emendamento.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'assessore Falcone.

   CRACOLICI. Pure io chiedo di parlare.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Allora, prima ascoltiamo l'onorevole  Di  Paola,  poi
  l'onorevole Cracolici e infine risponde l'assessore Falcone.

   DI PAOLA. Grazie Presidente. No, Presidente, solo prima una cosa e
  poi   intervengo  sull'articolato.  Io,  poco  fa,  avevo   chiesto
  l'intervento  dell'assessore Messina. Noi siamo andati  avanti  sul
  Gov 1, l'assessore Messina che si era preso l'impegno, in Aula,  di
  dire  se  670.000  euro  bastavano, o meno  per  coprire  tutta  la
  graduatoria,   non   l'ho  ascoltato,  cioè,   non   ho   ascoltato
  l'intervento dell'Assessore Messina.
   Avevamo chiesto se queste 670.000 euro bastavano oppure no? Questa
  è  una  richiesta e spero, dopo il mio intervento, che  l'assessore
  Messina,  così  come ha promesso nella scorsa Aula,  intervenga  in
  Aula per dire se questi 670.000 euro bastano o meno e ci vuole  una
  cifra maggiore.
   Dopodiché   sull'articolo  8,  Presidente.   Noi   nella   passata
  legislatura  su  questo  discorso del  patrimonio  immobiliare,  ne
  abbiamo   fatto  una  lunghissima  discussione  e  una  lunghissima
  battaglia.
   Oltre   al  fatto  che  sull'accordo  Stato-Regione  che   adesso,
  Presidente, è stato nuovamente modificato e l'Assemblea - ad oggi -
  non  sa  nulla  di  quello che si è deciso a Roma  sulle  modifiche
  dell'accordo Stato-Regione, abbiamo appreso dai giornali che c'è la
  possibilità  nuovamente di fare le assunzioni ma non sappiamo  bene
  cosa abbiamo ceduto per ottenere questo, Presidente.
   Mi ricollego nuovamente al discorso delle royalties perché poi non
  voglio  scoprire,  non  voglio scoprire,  che  noi  abbiamo  ceduto
  qualcosa  che  può  rimanere in Sicilia  allo  Stato.  E  questo  è
  dirimente e importante, Presidente.
   Ora  noi  come Assemblea la scorsa legislatura su questo  discorso
  del  patrimonio  immobiliare, abbiamo fatto una  battaglia,  perché
  anni  fa c'è stata una vergogna immane, da parte di questa Regione,
  che  ha  speso  milioni  e milioni di euro  per  oramai  un  famoso
  censimento che non è servito a nulla  A nulla, Presidente
   Oggi  nuovamente - e questo mi preoccupa, Presidente - non  vorrei
  che  nuovamente  ricominciasse  la stagione  delle  vendite,  degli
  affitti  da  parte  da  parte  della Regione  siciliana  perché  mi
  preoccupa la stagione di 20 anni fa, che magari nuovamente ritorna.
   Finora  la  Regione, sulla vendita degli immobili e sugli  affitti
  degli  stessi immobili che abbiamo venduto, ci ha solamente  perso,
  Presidente. Ora, non solo abbiamo speso milioni e milioni  di  euro
  per  un  censimento immobiliare che, Presidente, è all'interno  del
  Dipartimento Finanze
   Assessore  Falcone, questo censimento - io sono andato  a  vederlo
  questo  censimento - c'è un grande database con tutti gli  immobili
  della Regione siciliana, già censiti, lo dovete solo aggiornare
   E  cosa ci chiedete? Ci chiedete una nuova norma per 300.000 euro,
  non  200.000,  300.000  di  incarichi professionali  che  sceglierà
  ovviamente  il  Dipartimento  come  meglio  crede,  nuovamente  per
  investire,  per  decidere  se  fare  affittare,  se  vendere,  cosa
  dobbiamo fare - non mi ricordo cosa era, la SPI la società che si è
  realizzata  per  quanto riguarda gli acquisti e  vendite  da  parte
  degli immobili regionali.
   Presidente,  a  me  questo articolo preoccupa  e  preannuncio  che
  chiederò, su questo articolo, un voto segreto perché è un  articolo
  molto  ma  molto delicato. Perché io ulteriori fondi -  e  qui  c'è
  l'Assessore  Falcone  e  il Governo regionale  che,  nella  passata
  legislatura,  avevate preso l'impegno con lo Stato,  non  solo  con
  l'Assemblea  regionale  siciliana,  di  diminuire  i  costi   degli
  affitti.  Lo  avete fatto, Assessore Falcone? Si stanno  diminuendo
  questi  costi  degli  affitti? Perché in Assemblea,  nella  passata
  legislatura,  abbiamo  approvato  pure  una  norma  che   prevedeva
  gradualmente,  in percentuale, la diminuzione degli affitti.  Avete
  preso l'impegno e ora volete ulteriori 300.000 euro.
   Allora,  Assessore, noi da un lato riduciamo gli affitti di  poche
  migliaia  di  euro,  dall'altro  lato  li  spendiamo  in  incarichi
  professionali. Non funziona così, Assessore
   Noi sugli immobili non vogliamo più perdere da parte della Regione
  siciliana  e  da  parte dei cittadini siciliani.  Quindi  incarichi
  professionali  per fare ulteriori censimenti, questa Assemblea  non
  ne  darà  Poi, se l'Assemblea ovviamente è sovrana, voteremo  e  se
  questo articolo dovesse passare - ben venga  L'assemblea è sovrana
  Ma è giusto che alcune cose vengano dette.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Schillaci. Prima
  era iscritto l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Presidente, sono contrario a questo articolo  per  due
  ragioni, uno per quello che ha detto l'onorevole Di Paola perché su
  questa questione ha ragione nel dire che c'è una lunga storia che è
  stata  oggetto  anche di una serie di scandali  che  hanno  portato
  anche a delle conseguenze giudiziarie, in particolare sulla società
  costituita  dalla Regione per la gestione del patrimonio regionale,
  addirittura  nella scorsa Legislatura a un certo punto  l'onorevole
  Di   Mauro,  ricorderà  che  era  persino  scomparso  il  file  che
  consentiva  l'accesso e l'apertura della cosiddetta "password"  per
  conoscere il patrimonio regionale che era sito fuori dalla Sicilia.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Se c'ero non lo ricordo. Questa è un'altra cosa, quello  è
  superato.

   CRACOLICI. No, no, è il censimento, ora ci arrivo, ora ci arrivo a
  quello che è ora.
   In  più  oltre a quell'argomento per cui si tratterebbe di  sapere
  che  significa  l'attività censoria del patrimonio regionale  visto
  che è stata pagata profumatamente dalla Regione per diversi milioni
  di  euro,  ma  aggiungo una volta che è stata  sciolta  la  società
  patrimonio  immobiliare,  il  personale  della  Società  patrimonio
  immobiliare, è transitato presso la SAS.
   Allora,  noi  abbiamo questa situazione: il personale che  abbiamo
  assunto  alla  SPI per fare il censimento a un certo punto  abbiamo
  sciolto   la  SPI  e  lo  abbiamo  transitato  alla  SAS,    quindi
  architetti,   geometri  che  dovevano  fare   il   censimento,   la
  catastazione laddove era necessaria, adesso ci apprestiamo  a  fare
  una   norma   per   consentire  di  fare  nuove   attività   libero
  professionali  ad incarichi per fare la stessa cosa  che  non  solo
  avremmo  dovuto  fare,  e penso che si è fatta,  ma  qualora  fosse
  necessario,  scusate, se abbiamo affidato il  personale  alla  SAS,
  affidiamo   alla  SAS  il  compito  di  fare  questa  attività   di
  catastazione e di censimento essendo una società strumentale.
   Presidente,  queste  norme  sono insopportabili  anche  perché   e
  aggiungo  e  lo  dico  all'Assessore  al  bilancio  che   è   anche
  responsabile del Dipartimento specifico, noi abbiamo votato, non lo
  so se era nel Gov1,  comunque è  contenuto nell'attività emendativa
  un  ulteriore  finanziamento  per consentire  ai   dipendenti   del
  Dipartimento   credito   di  potere  accedere   a   un   emolumento
  straordinario,  quindi  straordinari, attività  connesse,  attività
  diciamo  extra ordinarie, se non ricordo male di circa  novantamila
  euro   con  un  progetto  specifico  relativo  ai  dipendenti   del
  Dipartimento credito per fare questa attività.
   Allora,  intendiamoci, non si può volere  "la  botte  piena  e  la
  moglie  ubriaca",  io credo che questa norma per decenza  prima  di
  fare    norme   che   autorizzano   a   fare   incarichi   esterni,
  l'Amministrazione ci deve dire: cosa è successo fino ad ora?  quali
  dipendenti  possono  essere utilizzati che  sono  stati  trasferiti
  dalla  SPI  alla  SAS  che erano queste figure professionali  e  se
  queste  figure  professionali possono essere utilizzate  in  questa
  attività.
   Per quanto mi riguarda a scrutinio segreto, a scrutinio palese,  a
  sorteggio,  sappiate che io voterò contro questa  norma  perché  la
  considero  una  schifezza  , si può fare  tutto,  ma  le  schifezze
  costruite   sulla   stessa  questione   con   più   interventi,   è
  insopportabile, perché si pensa che i parlamentari  siamo  cretini,
  non siamo cretini, sappiamo tutti leggere e scrivere, quindi se poi
  i  colleghi  di  maggioranza  vorranno  accodarsi  per  spirito  di
  maggioranza,  le  schifezze sono schifezze al  di  là  se  sono  di
  maggioranza o di minoranza.
   Quindi  prego tutti di valutare le cose di cui parliamo, questa  è
  una  norma che così come è congegnata, è una tipica norma di  spesa
  inutile che in qualche modo crea un danno di immagine, anche perché
  e  chiudo, sappiate che sul tema del patrimonio regionale  ci  sono
  gli  occhi  puntati da più anni della Corte dei  Conti  che  a  più
  riprese  ha  fatto rilevare sia la vicenda SPI sia la  vicenda  del
  conto   patrimoniale  della  Regione  e  dei  valori  connessi   al
  patrimonio stesso dei beni regionali.
   Quindi  io personalmente, comunque si vota, voterò contro e  spero
  che l'Aula bocci questa norma.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di intervenire l'onorevole  Schillaci  ed
  anche l'onorevole De Luca.
   Rinunciano.
   Ha  chiesto  di intervenire l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.  Poi
  l'onorevole Catanzaro.

   CAMPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi io volevo capire,  e
  chiedo  per questo all'Assessore delucidazioni, l'utilità di questa
  norma  visto  che  a me risulta che già abbiamo un  protocollo  con
  l'Agenzia  del  demanio proprio per la ricognizione  di  tutti  gli
  immobili  e  la valorizzazione degli stessi e quindi del patrimonio
  immobiliare.
   Sembra  una  ripetizione o invece sembra il voler assegnare  degli
  incarichi mirati a determinate persone e non vorrei che fosse così.
   Abbiamo, lo ricordo a tutti, ben 4.137 immobili di proprietà della
  Regione  che ad oggi sono sfitti e di contro abbiamo ben 40 milioni
  di fitti passivi.
   Solo nella città di Ragusa c'è un milione di fitti con altrettanti
  beni di proprietà regionale che dovrebbero essere recuperati.
   Sarebbe chiaramente logico pensare che via via dismettendo i fitti
  si possono recuperare tutti questi beni che appunto fanno parte del
  patrimonio della Regione invece di continuare a perseverare  in  un
  sistema e un meccanismo che non solo porta un notevole sperpero  di
  risorse,   ma   chiaramente  poi  diventa  anche  un   sistema   di
  favoritismi.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro.

   CATANZARO. Rinuncio.

   PRESIDENTE. Grazie.
   Si  passa all'emendamento soppressivo 8.1. E' confermato. Lo pongo
  in votazione.

   CRACOLICI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 8.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 8.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 59
   Votanti                  55
   Maggioranza              28
   Favorevoli               32
   Contrari                 23
   Astenuti                 0

                            (E' approvato)

   L'articolo 8 è soppresso.
   L'articolo  20 e l'articolo 48 non saranno posti in  votazione  in
  quanto già inseriti con importi differenti rispettivamente ai commi
  7  e  1  dell'articolo 22 dell'emendamento, Comm.1, così  come  tra
  l'altro aveva detto anche qualche collega dell'opposizione.
   Si passa all'articolo 34. Ne do lettura:

                               «Art. 34.
     Spese per l'acquisto di beni di consumo per la gestione degli
                      autoveicoli in dotazione al
                    Dipartimento regionale tecnico.

   1.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma 3 dell'articolo  118
  della  legge regionale 22 febbraio 2023, n. 2, per le finalità  del
  comma 20 dell'articolo 13 della legge regionale 25 maggio 2022,  n.
  13,  è  incrementata di euro 26.965,88 per l'esercizio  finanziario
  2023, di euro 45.000,00 per l'esercizio finanziario 2024 e di  euro
  45.000,00  per l'esercizio 2025 (Missione 1, Programma 6,  Capitolo
  272545).  Agli oneri derivanti dal presente articolo  si  provvede,
  per  ciascuno degli esercizi finanziari 2023, 2024 e 2025, mediante
  riduzione di pari importo della Missione 20, programma 3,  Capitolo
  212525».

   Ci  sono  soltanto emendamenti soppressivi, pertanto  si  vota  il
  mantenimento dell'articolo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 39. Ne do lettura:

                               «Art. 39.
    Fondo di solidarietà regionale della pesca e dell'acquacoltura

   1. Per le finalità di cui all'articolo 39 della legge regionale 20
  giugno  2019,  n. 9 e successive modificazioni, è autorizzata,  per
  l'esercizio  finanziario 2023, la spesa di  200  migliaia  di  euro
  (Missione 16, Programma 2, Capitolo 348123). Ai relativi  oneri  si
  provvede  mediante  riduzione  di pari  importo,  per  il  medesimo
  esercizio  finanziario,  delle  disponibilità  della  Missione  20,
  Programma 3, Capitolo 21570».

   C'è un emendamento modificativo, il 39.5 dell'onorevole Figuccia.
   Onorevole   Figuccia,  non  si  può  votare.  Pertanto,  rimangono
  soltanto   i   soppressivi.  Pongo  in  votazione  il  mantenimento
  dell'articolo 39. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 42. Ne do lettura:

                               «Art. 42.
        Contributo per la transizione ecologica alla Fondazione
                            Internazionale
                     Biodiversità del Mediterraneo

   1.  Al comma 88 dell'articolo 26 della legge regionale 22 febbraio
  2023  n.  2, le parole  90 migliaia di euro  sono sostituite  dalle
  parole   300 migliaia di euro  (Missione 16, programma 1,  capitolo
  417381).  Ai  maggiori  oneri, pari a 210  migliaia  di  euro,  per
  l'esercizio  finanziario 2023, si provvede  mediante  riduzione  di
  pari  importo  delle disponibilità della Missione 20, Programma  3,
  Capitolo 215704».

   Ci  sono  soltanto emendamenti soppressivi. Pertanto,  votiamo  il
  mantenimento dell'articolo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 44. Ne do lettura:

                               «Art. 44.
     Progetto  Osservatorio sul Monte Mufara - Telescopio Fly Eye

   1.  (Stralciato  dalla Presidenza, ai sensi  dell'articolo  7  del
  Regolamento interno)
   2.  L'articolo 38 della legge regionale 22 febbraio 2023, n.  2  è
  abrogato».

   Anche qui ci sono soltanto emendamenti soppressivi.
   Pongo  in votazione il mantenimento del comma 2 dell'articolo  44.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 48. Ne do lettura:

                               «Art. 48.
  Modifica di autorizzazione di spesa di cui alla legge regionale 22
                         febbraio 2023, n. 2.

   1.  All'Allegato  l, parte B, di cui al comma 2 dell'articolo  118
  della  legge regionale 22 febbraio 2023, n. 2, l'autorizzazione  di
  spesa  di  cui  alla  Missione 7, Programma l,  Capitolo  472514  è
  incrementata  per l'esercizio finanziario 2023 di 500  migliaia  di
  euro.  Ai  relativi  oneri si provvede mediante riduzione  di  pari
  importo  delle  disponibilità  della  Missione  20,  Programma   3,
  Capitolo 215704».

   Sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.46, è ripresa alle ore 17.59)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Sospendiamo la seduta per mezz'ora cosicché  possiamo
  dare la possibilità ai colleghi di leggere il maxiemendamento, così
  come  c'è  stato chiesto all'opposizione e nel frattempo tutti  gli
  aggiustamenti li faremo in questa mezz'ora di tempo.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.00, è ripresa alle ore 18.55)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Così come c'era stato chiesto, abbiamo  dato  più  di
  mezz'ora, quasi un'ora, per poter leggere il maxiemendamento.
   Si  riprende  la trattazione dell'articolo 50. C'è un  emendamento
  che  è  il 50.9, che trovate sui tablet, è già caricato sul tablet,
  Assessore.

   CRACOLICI. Posso chiedere la parola?

   PRESIDENTE.  Posso  mai  negargliela? Ha  chiesto  di  intervenire
  l'onorevole  Cracolici,  prego onorevole,  ne  ha  facoltà.  Stiamo
  trattando l'articolo 50, l'emendamento è il 50.9.

   CRACOLICI. Signor Presidente, discutiamo l'emendamento 50.9?

   PRESIDENTE. Stiamo discutendo questo.

   CRACOLICI. Io sono d'accordo e non parlo.

   PRESIDENTE.  Va  bene, è stato così semplice,  benissimo   Grazie,
  onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Chiedo nuovamente di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  aggiungerei solo un subemendamento che recita "Il presente articolo
  si applica anche agli articoli di cui alla presente legge".

   DE LUCA ANTONINO. Siamo d'accordo

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi.  Volevo  dire che personalmente sono contrario  a  questo
  emendamento nel merito e nel metodo

   CRACOLICI. A livello personale?

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Come Governo  anche,  per  un
  motivo  molto  semplice:  noi  abbiamo  stabilito  quali  sono  gli
  emendamenti  che  possono  entrare,  altrimenti  noi  ci   fermiamo
  stasera,  perché  qua  non  può essere un assalto  alla  dirigenza;
  l'emendamento che è stato presentato

                           (Brusìo in Aula)

    FALCONE, assessore per l'economia. Scusate, io potevo anche, come
  dire,   acettarlo   se  provenisse  dalla  minoranza   in   maniera
   strumentale ,  io  non  so  se è stato letto  questo  emendamento,
  perdonatemi, perdonatemi, chiaramente è stato fatto in  buona  fede
  perché  è  chiaro  che quando ci sono procedure  di  selezione,  le
  procedure   di  selezione  necessitano  di  regole  dell'attuazione
  dell'applicazione   di   norme,   di   regole,   di    legittimità,
  innanzitutto.   Però  se  noi,  come  dire,   per   potere   essere
  eccessivamente pignoli, richiamiamo degli accordi  che,  da  qui  a
  qualche  ora,  saranno superati, come l'accordo Stato  Regione  del
  gennaio  2021,  del 14 gennaio 2021, rischiamo di incappare  in  un
  vortice che non ci porta in alcun posto.
    Allora vi prego, lo dico alla Presidenza, gli emendamenti avevamo
  detto  per  potere  affluire devono essere  soltanto  a  firma  del
  Governo, tranne quando vi è un emendamento che è firmato da tutti i
  Capigruppo, di maggioranza e di minoranza. Le regole devono essere,
  come dire, uguali per tutti perché, fermo restando che poi è chiaro
  che   le  società  partecipate  -  ancorché  hanno,  lavorano  iure
  privatorum  - devono sottostare a un'evidenza pubblica, soprattutto
  nel  reclutamento di personale. Però, mi sembra che  questa  norma,
  come   dire,  suggerisca  quanto  meno  la  sensibilità  di  essere
  ritirata.  Poi  la  possiamo rifare, la  presenta  il  Governo.  Ci
  mettiamo delle ulteriori strette e così via.

   PRESIDENTE.  Allora, ha chiesto di intervenire  prima  l'onorevole
  Cracolici, poi ha chiesto De Luca, poi l'ha chiesto La Vardera, poi
  l'ha  chiesto  Sunseri. In ordine di alzata  di  mano.  Facciamo  a
  sorteggio la prossima volta.
   Prego, onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.  Io pensavo che fosse una cosa più, come dire, de plano
  e  devo  dire sono stupito degli argomenti che ha usato l'Assessore
  perché  ha  detto una cosa e l'esatto contrario. Ha  detto  che  le
  aziende  pubbliche  sono soggette alle norme sul  reclutamento  che
  sono  proprie della , ancorché in regime privatistico operano  come
  soggetto pubblico e, quindi, stiamo scoprendo l'acqua calda.
     Il  fatto  che  il Governo dichiari di essere contrario,  dà  un
  valore quanto meno significativo a questo emendamento, perché delle
  due  l'una: o c'è una procedura prevista, diciamo, erga omnes sulle
  modalità  di  selezione  del  personale  da  parte  delle   società
  partecipate, o il fatto che il Governo dichiari la sua  contrarietà
  si  sottintende che si può derogare a quella norma che  prevede  le
  procedure pubbliche.
   Quindi, non capisco l'argomento che ha usato il Governo.
   Aggiungo,  il  Governo ha usato l'argomento che  l'accordo  Stato-
  Regione  è  in  corso  di modifica, di superamento  -  immagino  di
  modifica,  Assessore, non di superamento -, ma non mi pare  che  in
  questo  testo  ci  sia  scritto l'accordo del  2021.  C'è  scritto,
  l'accordo Stato-Regione con tutte le conseguenze...

   FALCONE, assessore per l'economia. No, c'è scritto a penna.

   CRACOLICI.  Va  bene.  Si  può, quello mi pare  superabile  perché
  l'accordo  Stato-Regione è un accordo dinamico  e,  come  tale,  le
  norme  si  applicano  in via dinamica. Non l'avevo  visto  che  era
  scritto  a penna, in ogni caso si può superare benissimo perché  il
  fatto che ci sia un accordo, ogni accordo supera quello precedente.
  E' del tutto evidente.
   Aggiungo  che,  invece, questa norma introduce un'altra  cosa  più
  importante ed è su questo che vogliamo chiedere al Governo: cioè la
  delibera  di  approvazione delle piante organiche e dei fabbisogni,
  per  cui non ci possono essere le procedure di assunzione a seconda
  diciamo la telefonata. Deve essere fatta in maniera ordinata.  Ecco
  perché  faccio mio questo emendamento, mi dispiace per  l'assessore
  Falcone  che, come dire, una cosa è il metodo, poteva limitarsi  al
  metodo.  Certo  che  lo faccia il Governo, diciamo  richiamarsi  al
  metodo,  un  Governo,  che  gli  emendamenti  sono  come  i  frutti
  dell'albero, escono uno dietro l'altro. Però, il punto,  stiamo  al
  merito.  Sul  merito  il Governo ha detto che è  contrario.  Io  mi
  auguro  che  l'Aula  reagisca in maniera, come  dire,  reagendo  in
  maniera  inaccettabile sulle dichiarazioni dell'Assessore  e  spero
  che sia solo frutto di un colpo di sole, viste le temperature alte.
  Stiamo chiedendo di applicare la legge

   FALCONE,  assessore per l'economia. Ma che legge è? Lei dice  cose
  insensate

   CRACOLICI.   Ha  visto  che  ha  un  colpo  di  sole  l'Assessore?
  Assessore, con il caldo, oggi l'Inps ha dichiarato che  con  le  35
  ore   si  può  fare  la  cassa  integrazione   Si  metta  in  cassa
  integrazione, perché credo che lei col caldo oltre i 35  gradi  sia
  andato - diciamo - un po' fuori di testa
   Io  chiedo  di  votarlo  l'emendamento, eliminando   gennaio'  che
  obiettivamente è una dizione inutile. Chiedo di votarlo e poi  devo
  parlare sul comma 1.

   PRESIDENTE.   Ha   chiesto   di  intervenire   prima   l'assessore
  Sammartino. Ne ha facoltà.

   SAMMARTINO,   vicepresidente  della  Regione   e   assessore   per
  l'agricoltura,   lo  sviluppo  rurale  e  la  pesca   mediterranea.
  Presidente,  colleghi, onorevole Cracolici, il tema  che  lei  pone
  oggi  all'Aula  è un tema che anche l'Aula apprende  per  la  prima
  volta, a firma del capogruppo Assenza.
   L'assessore  Falcone è semplicemente intervenuto  per  provare  ad
  argomentare  un emendamento che non è né di natura governativa,  né
  figlio  dei  lavori  della  Commissione  Bilancio',  né  condiviso,
  onorevole   Presidente  dell'Assemblea,  con  l'iter   dei   lavori
  parlamentari che abbiamo seguito.
   Invito   il  collega  Assenza  a  ritirare  l'emendamento   e   ad
  approfondire la materia in un'altra sessione.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Assenza.  Ne  ha
  facoltà.

   ASSENZA. Presidente, non ho problemi evidentemente a prendere atto
  di  quello che dicono i signori rappresentanti del Governo,  volevo
  però   permettermi  di  richiamare  qual  è  la  ratio  di   questo
  subemendamento.
   All'articolo  50  prevediamo una serie di  abrogazioni  di  norme,
  tutte  dovute, per carità. Tra queste norme abrogate ci sono  anche
  quelle che prevedono un tipo di selezione.
   Noi  stiamo  dicendo  "abroghiamo",  va  bene,  ma  manteniamo  la
  procedura selettiva.
   Se  debbo intendere le dichiarazioni dell'assessore Falcone e  del
  vicepresidente Sammartino nel senso di dire che per  il  Governo  è
  scontato  che  si  dovrà  attuare questo  sistema,  e  ne  facciamo
  patrimonio del verbale d'Aula, non ho difficoltà a ritirarlo.
   Se  ci sono invece delle motivazioni urgenti - e non credo che sia
  un  emendamento calato dall'aria, è un emendamento sull'articolo 50
  che,  ripeto,  prevede delle norme abrogative e fra  le  norme  che
  abroghiamo andiamo abrogare anche questa, per carità.

   CRACOLICI. Lo facciamo nostro

   ASSENZA.  Però,  non  c'è problema a dire,  in  ogni  caso  è  una
  procedura  selettiva  che viene mantenuta per  le  assunzioni,  che
  credo  sia  una  cosa assolutamente necessaria, di buon  senso,  di
  assoluta logica.
   Quindi,  ripeto, ribatto al Governo: se il Governo dice è un  dato
  di fatto e non c'è bisogno di metterla in discussione, ne prendiamo
  atto e lo ritiro volentieri.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Presidente,  onde  evitare  di
  impensierire qualcuno, siccome non vogliamo impensierire nessuno  e
  poichè ho capito che sulle abrogazioni dell'articolo 50 c'è qualche
  perplessità. Presidente, ritiriamo l'articolo 50. Il Governo ritira
  l'articolo 50 e si va avanti e siamo tutti tranquilli.

   PRESIDENTE. Formalmente lo dobbiamo stralciare, più che ritirare.

   FALCONE, assessore per l'economia. Stralciamolo, Presidente.

   PRESIDENTE. L'articolo 50 è stralciato.
   Si  era  chiesto  di intervenire sull'articolo  50,  onorevole  La
  Vardera l'ha ritirato?  Quindi viene meno il ragionamento.
   In tutti i casi lo ha stralciato questa Presidenza formalmente.

   CRACOLICI. Il Governo deve spiegare un'altra cosa.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di intervenire, prima di  lei,  onorevole
  Cracolici,  arrivati  a questo punto allora dobbiamo  dare  ordine,
  l'onorevole Sunseri e successivamente l'onorevole La Vardera.
   L'onorevole Sunseri ha rinunciato a parlare. L'onorevole De Luca è
  dopo La Vardera.
   Ho capito. Su cosa vuole intervenire, onorevole? Io la parola l'ho
  data all'onorevole La Vardera.

   LA  VARDERA. Sì Presidente, non possiamo però in questo Parlamento
  non  prendere in considerazione un fatto politico che poi  è  stato
  ritirato  o non  è stato ritirato, resta un fatto politico  che  il
  Governo   sconfessa  il  partito  di  maggioranza  che  è  Fratelli
  d'Italia,  cioè   mettetevi d'accordo tra  di  voi,  perché  questo
  spettacolo  onestamente è uno spettacolo indecoroso, ragazzi,  cioè
  io  ve  lo  dico con molta onestà, parlatevi tra di voi, Capogruppo
  dico parli con il suo stesso Assessore perché è brutto sentire  che
  l'assessore  Falcone  sottolinea il  Governo  è  contrario.  Voglio
  capire  questo  aspetto, perché è un fatto politico  al  di  là  di
  quello  che  è  successo  del  ritiro, questa  maggioranza  si  sta
  sgretolando,  pezzo  dopo pezzo, ne dovete  prendere  atto,  cadete
  anche  sulle  stesse  votazioni, non avete i numeri  nemmeno  sulle
  stesse  vostre  votazioni, questa è la dimostrazione  plastica  che
  siete a mare

                           (Brusìo in Aula)

   PRESIDENTE.   Va bene, grazie onorevole La Vardera.  Onorevole  De
  Luca  vuole  intervenire o no?  Va bene, ok ha rinunciato,  Sunseri
  pure.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, una cosa delicatissima perché prendo
  atto di quello che è avvenuto.
   All'articolo 50, comma 1, c'era un'abrogazione di una legge che ha
  cessato i suoi effetti al 31 dicembre 2022, ed era la legge con  la
  quale  si autorizzava,  anzi la legge che bloccava le procedure  di
  un  bando  di  gara relativo all'affidamento della riscossione  dei
  tributi  locali -  Presidente, mi ascolti -  da parte  dei  comuni,
  per  cui la Regione a un certo punto ha deciso di fare, per nome  e
  per  conto  dei Comuni, una gara stabilendo cinque lotti su  cinque
  partecipanti  e  stabilendo che ognuno che vinceva uno  dei  cinque
  lotti non poteva vincere il resto. Era chiaramente una gara il  cui
  esito era assolutamente scontato; la legge che avevamo fatto a fine
  della scorsa legislatura a iniziativa di diversi deputati, bloccava
  quelle procedure.
   Mi   sono   interrogato  del  perché  il  Governo  abbia  ritenuto
  necessario  abrogare  una  norma i  cui  effetti  sono  cessati.  E
  interrogandomi ho capito che anche sulla base di quelle  iniziative
  assunte durante la scorsa legislatura - lei c'era, Presidente -  il
  Governo non può andare avanti su una gara discutibile nel modo, nel
  merito  e che vuole riportare, lo dico in parole povere, il modello
  Salvo dei fratelli, anzi dei cugini, nel sistema Regione.
   I  comuni già possono affidare il servizio dei tributi all'esterno
  facendo  una  gara. Non capisco perché la Regione debba incentivare
  l'affidamento dei tributi a società private. Aggiungo: tanto più in
  una Terra come la Sicilia dove abbiamo fatto sciogliere Riscossione
  Sicilia per farla transitare all'Agenzia delle Entrate dello Stato.
  Molti  di  voi  sanno  che io ero tra quelli più,  come  dire,  più
  dubbiosi  sulla procedura proprio perché toglievamo uno  dei  pezzi
  dell'autonomia  regionale  che è appunto l'agente  riscossore  alla
  competenza della Regione stessa.
   Quindi, mentre indichiamo nell'Agenzia nazionale il soggetto della
  riscossione  dei  tributi per nome e per conto  della  Sicilia,  la
  Regione  si fa partecipe di un'iniziativa di natura privatistica  -
  vorrei ricordare che la gestione dei tributi avviene attraverso  un
  aggio,  il  più  delle volte che se messo a gara in una  gara  come
  questa   l'aggio  è  definito  a  tavolino,  quindi  non  c'è   una
  concorrenza.
   Allora, Presidente, ne approfitto perché prendo atto che la  norma
  rimane  ancorché abbia cessato gli effetti, ma invito  formalmente,
  lo  abbiamo  fatto  per lettera, invito formalmente  il  Governo  a
  revocare quella gara.
   Se  i comuni vorranno, chi lo vorrà, potrà decidere di affidare il
  soggetto gestore dei tributi con procedure proprie.
   Non  può  essere la Regione a stabilire in Sicilia che  i  tributi
  degli enti locali vengano riscossi attraverso i nipotini dei cugini
  Salvo

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
   Si  passa all'emendamento Comm.1. Allora penso che lo abbia potuto
  leggere.
   Prima  di  votare  comunque il Comm.1 c'è quello dei  gettoni,  il
  Comm.1.1 ai consiglieri comunali.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Presidente, credo, visto anche il  clima  d'Aula,  che
  comunque  gli  articoli  sono  stati votati,  c'è  stata  anche  la
  responsabilità  da  parte del Capogruppo di  Fratelli  d'Italia  di
  ritirare  l'emendamento che era stato proposto poco fa,  quindi  il
  clima  d'Aula  è un clima che ci permette di andare  avanti.  Però,
  Presidente,   sul  maxiemendamento,  quindi  sul  Comm.1,   se   si
  presentano  degli emendamenti al Comm.1, ora questi emendamenti  ce
  ne  sono più di uno, Presidente, vedo pure qualcosa e attenzione  è
  tutto  legittimo, non metto in dubbio nulla, però dico,  così  come
  era stato proposto anche da colleghi della maggioranza, si sospende
  un  attimo  e  si  sistema  con l'accordo  di  tutte  le  parti  il
  maxiemendamento.   Altrimenti,  Presidente,   dico   noi   comunque
  inizialmente  il  Capogruppo  del  Movimento  Cinque  Stelle  aveva
  avanzato  anche  l'ipotesi di votare il maxiemendamento  per  parti
  separate, perché comunque in Commissione  Bilancio', vero è che c'è
  stata una discussione ampia, ma su alcune norme - se si ricorda  il
  Presidente  della  Commissione  Bilancio', da parte  del  Movimento
  Cinque Stelle e da parte del Partito Democratico, tant'è che noi il
  voto  finale  al maxiemendamento è stato negativo -  c'erano  delle
  criticità.
   Ora,  a  mio  modo  di  vedere, visto che qui  ci  sono  ulteriori
  emendamenti,  anche del Governo e sto vedendo che  il  Governo  sta
  facendo   pure  emendamenti  territoriali,  attenzione   che   sono
  legittimi  gli emendamenti territoriali da parte del Governo,  però
  si sospende un attimo e se ci sono delle esigenze da parte...

   PRESIDENTE.  Un secondo, gli emendamenti sono tre:  uno  è  quello
  relativo  al  gettone di presenza dei consiglieri  comunali  che  è
  stato  firmato  da  tutti  i  Capigruppo,  eccezion  fatta  per  il
  Movimento Cinque Stelle; uno che è tecnico relativo all'articolo 48
  e sono le risorse che si stanno spostando sostanzialmente dal 48 al
  maxiemendamento, quindi non è materia nuova.

   DI PAOLA. L'1.3?

   PRESIDENTE.  Uno,  invece,  che è la riformulazione  di  centomila
  euro, di che cosa era? E' una diversa articolazione della norma  di
  quel comma. Se il problema è questo, ascolti.

   DI  PAOLA.  Però,  Presidente, non è  una  diversa  rimodulazione.
  Stiamo aumentando i fondi.

   PRESIDENTE. Se il problema è questo però, le dico, sospendo l'Aula
  per  cinque minuti. Prenderemo atto che comunque ci sono questi tre
  emendamenti, perché l'idea di andare a parti separate  non  passerà
  mai,  sol  perché  abbiamo  dato un  segnale  di  collaborazione  e
  trasparenza che forse mai c'è stata. Io non ricordo che  c'è  stata
  la  possibilità di poter ridiscutere decine e decine di volte della
  stessa  cosa  soprattutto il maxiemendamento. Quindi,  sulle  parti
  separate   impossibile  che  possa  essere  accettata   da   questa
  Presidenza.  Se  poi  mi  si  dice "su  questi  tre  subemendamenti
  chiediamo  la sospensione per cinque minuti", la posso anche  dare.
  Però  ritenete veramente che sia così indispensabile  fermarci  per
  cinque minuti?

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Presidente, con la massima collaborazione e rispetto  per
  quello  che  lei  sta dicendo in questo momento, noi  abbiamo,  per
  esempio,  presentato  un  emendamento a  invarianza  di  spesa  che
  all'interno del Comm.1 sposta delle risorse nostre, cioè nel  senso
  individuate  già  in Commissione  Bilancio'. Se non  possiamo  fare
  nemmeno quello però vediamo altri emendamenti

   PRESIDENTE. Non sto dicendo di no. Se me lo dice.

   SUNSERI. Ma ci viene negato in questo momento.

   PRESIDENTE.  E  un secondo, cerchiamo di capire  se  si  trova  la
  soluzione migliore.
   Scusate, colleghi, un'informazione visto e considerato che  non  è
  passato dalla Commissione di merito, non ha avuto alcun iter che ci
  siamo,  diciamo,  detti in quest'Aula, c'è qualcuno  che  si  vuole
  assumere  la  responsabilità  politica di  opporsi  all'emendamento
  sulla  questione della Caronte? Dico, qual era il milione  di  euro
  per? C'è un emendamento da parte del Governo.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICÒ,  assessore  per  le  infrastrutture  e  la  mobilità.   Sì,
  Presidente,   signori   deputati,  questo   emendamento   tende   a
  salvaguardare  il  trasporto dei materiali pericolosi  nelle  Isole
  minori. Proprio ieri abbiamo incontrato...

   CRACOLICI. Ma qual è?

   ARICÒ,   assessore  per  le  infrastrutture  e  la  mobilità.   Il
  Presidente credo che tra un po' lo distribuirà.

   PRESIDENTE.  Credo  che  sia  caricato.  Se  non  fosse  così   lo
  carichiamo subito.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Se ritenete
  lo leggo. Lo leggo, Presidente?
   Allora,  il  Dipartimento regionale delle infrastrutture  e  della
  mobilità  ha  autorizzato  per  l'esercizio  finanziario  2023   ad
  attivare   un  contributo  agli  autotrasportatori  calcolato   sul
  differenziale  tra  il  costo  effettivamente  sostenuto  e  quello
  previsto  nei  listini dei bandi regionali affidati  dalla  Regione
  siciliana per il trasporto di ADR infiammabili e merci pericolose.
   Il  contributo al Comm.1 si applica per le rotte da e per le Isole
  Eolie,  Egadi  e per Ustica. Le finalità del presente  articolo  ha
  autorizzato  una spesa di 800 mila euro per l'esercizio finanziario
  2023 di cui si provvede con la riduzione della missione.
   Cosa  succede? Come sapete tutti, ed è stato oggetto anche  di  un
  dibattito in Aula durante le comunicazioni, la Caronte & Tourist ha
  deciso di comunicare alla Regione la risoluzione del contratto  per
  tre  lotti  su cinque. Attualmente, i lotti che vengono serviti  da
  questo servizio sono cinque e sono uno per le Isole Eolie, uno  per
  le Egadi, uno per Ustica e poi abbiamo Lampedusa e Pantelleria. Per
  tre  di questi cinque lotti la Caronte ha deciso di comunicarci  la
  rescissione  del contratto. Dopodiché ieri abbiamo, col  Presidente
  della  Regione,  incontrato i vertici della Caronte  &  Tourist,  i
  quali  si  sono impegnati solennemente a mantenere il numero  delle
  corse invariate per queste tratte, addirittura aumenteranno di  tre
  corse  settimanali  le corse da e per le isole  Eolie,  manterranno
  invariate quelle per Ustica e quelle per le Egadi. Naturalmente per
  i  due  lotti,  quelli  per  Pantelleria  e  Lampedusa  nulla  sarà
  cambiato.
   Cosa  ci chiedono? Cosa ci hanno indicato: si sono impegnati anche
  di  non aumentare il prezzo delle corse per gli utenti, sia per gli
  utenti  che  per i loro mezzi, dopodiché ci dicono che non  possono
  mantenere  il  costo  invariato di alcune  categorie  di  trasporti
  pericolosi  e abbiamo considerato che il differenziale  inciderebbe
  di  800 mila euro. Non potremo dare allora un contributo diretto ma
  lo  potremo  dare  ai trasportatori. Questo farà sì  che  non  sarà
  cambiato  nulla rispetto alla mancanza di contratto che la  Regione
  avrà con la Caronte & Tourist.
   Dove andremo a prendere queste risorse? Le andremo a prendere  con
  i  minori esborsi che la Regione non dovrà più effettuare perché la
  Caronte  attualmente, da oggi non sta esercitando più il  contratto
  di servizio di questi tre lotti regionali.
   Quindi,  la  riteniamo  una norma di buon  senso  e  tutto  questo
  servirà  naturalmente per non creare alcun disagio non soltanto  ai
  turisti  e  ai  residenti, naturalmente  anche  le  tariffe  per  i
  residenti  non  saranno toccate. Questo è un altro impegno  che  ha
  assunto la Caronte, l'unica cosa che non potevano mantenere, perché
  dal  punto di vista finanziario non avrebbe retto, era il trasporto
  per  le  merci  infiammabili e pericolose che  sarà,  diciamo,  uno
  stanziamento di 800 mila euro. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, assessore Aricò. Dico, ritengo  che  non  sia
  necessario  fare  interventi. Già il Governo è stato  assolutamente
  esaustivo,  però  è  corretto  che  i  colleghi  abbiano  il  tempo
  necessario  per  leggerlo. Ritengo che non ci possa essere  nessuno
  che   possa   essere   contrario.  Stiamo   votando   l'emendamento
  dell'assessore Aricò che ha appena esposto. Pertanto, colleghi, nei
  vostri tablet avete il Comm.1.4.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi à favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario  si  alzi  no, sto mettendo in votazione  quello  che  ha
  appena  esposto  l'Assessore, a meno che non c'è  qualcuno  che  si
  vuole  assumere  la responsabilità e non votarlo,  dico.  De  Luca,
  onorevole Cracolici, onorevole De Luca, grazie.
   Allora,   pongo  in  votazione  l'emendamento  Comm.1.4.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     Adesso  andiamo al Comm.1.1, a firma di tutti i  Capigruppo,  ad
  eccezione  del  Capogruppo  del  Movimento  Cinque  Stelle.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Scusate, non ho chiesto il parere. Il parere del Governo?

   SAMMARTINO,   vicepresidente  della  Regione   e   assessore   per
  l'agricoltura,  lo  sviluppo rurale e  la  pesca  mediterranea.  Si
  rimette all'Aula.

   DAIDONE,  presidente  della Commissione  e  relatore.  Si  rimette
  all'Aula.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA   ANTONINO.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  semplicemente  motivare  perché  non  abbiamo  sottoscritto  questo
  emendamento, perché pur non essendo contrari in linea di  principio
  sulla questione gettoni e conformità di questi alla nuova normativa
  relativamente consiglieri comunali, riteniamo che sono stati  fatti
  due  errori.  Il  primo  è  che l'argomento  probabilmente  avrebbe
  meritato di essere trattato da prima in I Commissione insieme anche
  ad  altre norme che riguardano queste categorie, ma soprattutto  si
  sarebbe dovuto evitare di creare una disparità tra i comuni con più
  di  cinquantamila abitanti e i tantissimi piccoli comuni  siciliani
  che  sono la stragrande maggioranza, perché noi nei fatti in questo
  caso stiamo agevolando i consiglieri comunali delle città grandi, e
  in  particolare in questo caso quelli di Palermo, e  ce  ne  stiamo
  lavando  le  mani in questo momento di tutti gli altri, soprattutto
  dei  comuni  piccolissimi, dove quasi,  anzi  non  quasi,  dove  il
  consigliere  comunale lo si fa assumendoci delle responsabilità  ma
  di  certo  non  per la capienza del gettone. Quindi  credo  che  in
  questo  momento questo emendamento semplicemente stia  creando  una
  forte disparità, tutto qui; quindi, non è che siamo contrari di per
  sé  alla questione, l'avremmo voluto trattare in maniera egalitaria
  per tutti i comuni della Sicilia, tutto qui.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole De Luca. E' soddisfatta,  onorevole
  Ardizzone, vuole parlare? Prego, onorevole Ardizzone.

   ARDIZZONE.  No,  velocemente, signor  Presidente,  grazie.  Chiedo
  l'intervento  del  Governo,  anche  dell'Assessore,  perché  è   un
  argomento  che  ho  posto all'attenzione esattamente  la  settimana
  scorsa   per  quanto  riguarda,  un  attimo,  per  quanto  riguarda
  l'indennità  degli amministratori locali. Io temo  che  facendo  un
  emendamento del genere in questo modo faremmo lo stesso errore  del
  discorso  degli amministratori locali. Io lo so che sono  due  cose
  diverse  e  tra  l'altro  in I Commissione  ne  abbiamo  già  anche
  accennato,  quindi, io non comprendo il motivo  per  cui   noi  tra
  l'altro  la  settimana prossima abbiamo un disegno di  legge  sugli
  enti  locali  in  discussione, motivo per cui  non  capisco  perché
  questo  emendamento  non  può arrivare in Commissione  per  poterlo
  discutere   tranquillamente  con  l'assessore  e  con  gli   Uffici
  soprattutto, perché, come ha detto il mio Capogruppo, poc'anzi,  io
  ritengo  si  facciano delle disparità, ma anche  degli  errori  per
  quanto  riguarda il recepimento di questa norma, sempre perché  poi
  alla  fine noi graviamo sui bilanci comunali, che è quello che  noi
  sin dall'inizio abbiamo detto che dobbiamo evitare, e poi perché io
  temo  che poi successivamente, in forza di questa legge, la Regione
  si  troverà  a  contribuire  per l'aumento  di  questi  gettoni  di
  presenza.  Ripeto,  ripeto, qui non c'è nessuno  contrario.  Chiedo
  all'assessore  Messina,  visto che è in Aula,  di  intervenire  per
  sapere  qual  è  il  suo  parere in merito  a  questo  emendamento,
  considerato che

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Ma già è approvato.

   ARDIZZONE....  no,  non è approvato perché ha  chiesto  il  parere
  successivamente e stiamo intervenendo ora.

   PRESIDENTE.  No,  se l'abbiamo votato allora non  dovevo  dare  la
  parola.

   ARDIZZONE. E il parere l'ha chiesto dopo?

   PRESIDENTE.  Abbiamo bloccato la votazione per dare il  parere  da
  parte  del  Governo  che si è rimesso all'Aula  e  da  parte  della
  Commissione  e state intervenendo. Lei ha fatto il suo  intervento,
  ha   posto   le  sue  criticità,  l'Assessore  Messina   che   cosa
  eventualmente  risponde?  Lei ha concluso  l'intervento,  onorevole
  Ardizzone?

   ARDIZZONE. Sì, ripeto. secondo me deve passare dalla Commissione.

   PRESIDENTE.  Io credo che l'Assessore Messina non abbia  altro  da
  aggiungere se non il fatto che si sia rimesso all'Aula.
   Allora,   pongo  in  votazione  l'emendamento  Comm.1.1.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'emendamento Comm.1.2., che non è nient'altro
  di  differente  rispetto  alle risorse che erano  all'articolo  48,
  spostate nel maxiemendamento.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

      Si   passa  all'emendamento  Comm.1.3.  Lo  spiega  un  secondo
  l'Assessore Falcone.

   FALCONE,  assessore per l'economia.  Signor Presidente, si  stanno
  soltanto  spostando cinquantamila euro da un comune a un altro.  Al
  comune sono sempre  stiamo precisando i trecentomila euro per Noto,
  Pachino e Rosolini, si stanno specificando come doverli utilizzare.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione l'emendamento  Comm.1.3.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Manca  l'emendamento a firma di De Luca ed altri, il Comm.1.5.  Un
  secondo di pazienza.
   Allora, colleghi, nei vostri tablet dovreste avere il Comm1.6  che
  è  quello  che,  la volta scorsa, ha esposto l'assessore  Tamajo  o
  Turano, non ricordo. Tamajo. Poi c'è l'emendamento, a firma  di  De
  Luca  e altri, ed è l'emendamento 1.5 e poi c'è un emendamento  che
  stiamo caricando, del Governo. Allora intanto mettiamo in votazione
  quello  dell'assessore Tamajo che è uguale a quello della settimana
  scorsa.
   Pongo  in votazione l'emendamento Comm.1.6. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi

                            (E' approvato)

   L'emendamento 1.5, lo abbiamo distribuito, dell'onorevole De  Luca
  e  altri. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
  è contrario si alzi

                            (E' approvato)

    Rimane soltanto il Comm.1.7. del Governo.  Lo pongo in votazione.
  Chi  è  favorevole resti seduto... fermi tutti   Comm.1.7.  Chi  lo
  illustra?  Non vanno nel mio conto, questo glielo posso assicurare.
  Assessore Falcone, lo illustra?

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi, si, stiamo soltanto facendo uno spostamento di soldi,  di
  risorse   da  un  capitolo  all'altro.  Dal  capitolo  dell'obbligo
  formativo,  che  già  viene coperto col Fondo sociale  europeo,  al
  capitolo  per  le  attività invece delle scuole pubbliche  che  non
  possono  essere sostenute da fondi extraregionali. Quindi  diventa,
  all'interno  della  stessa  rubrica, di  concerto  con  l'assessore
  Turano, abbiamo fatto questo spostamento di denari.

     (Intervento fuori microfono dell'onorevole De Luca Antonino)

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, va bene? E' l'ultimo, onorevole  De
  Luca.  Ci siamo? Quello è il voto finale, sta dicendo lei, qual  è?
  Ce n'è un altro? Un altro che riguarda i Comuni?

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Spada)

   PRESIDENTE. Onorevole Spada, si avvicini. Va bene. Intanto,  pongo
  in  votazione  il Comm.1.7. Chi è favorevole resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'emendamento Comm.1.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  c'era  un
  emendamento firmato sia dalla maggioranza che dalle opposizioni che
  riguardava  la  modifica  di  una norma  che  di  fatto  era  stata
  impugnata nella scorsa finanziaria ma che grazie alla modifica  che
  abbiamo  apportato  potrebbe  consentire  ai  comuni  siciliani  di
  allinearsi  a  tutti i comuni del resto d'Italia.  Sostanzialmente,
  riguarda  la possibilità di fare semplicemente una SCIA e,  quindi,
  di  dare  la  responsabilità ai sindaci  per  l'organizzazione  dei
  pubblici spettacoli senza passare dalla Commissione provinciale  di
  pubblica sicurezza. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Spada. Ricordo che tra  l'altro  ne
  abbiamo pure parlato più di una settimana fa, forse un mese  fa  su
  questa  norma,  mi dicono  dalla settimana scorsa   che  sia  stata
  dichiarata  incostituzionale così come è  stata  appena  dichiarata
  incostituzionale. Un secondino, non amplifichiamo

   CATANIA NICOLO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANIA  NICOLO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,
  intervengo  per chiarire perché questa discussione  è  stata  fatta
  oggi in Commissione Statuto alla presenza del Capo di Gabinetto del
  Presidente   e   dell'Ufficio  legislativo   e   legale.   Sappiamo
  perfettamente qual è la procedura che fino ad oggi è  stata  fatta,
  all'impugnativa che è arrivata, ma nella formulazione  che  abbiamo
  fatto,  concordata con gli Uffici e con la Commissione, nelle  more
  di   ci  consentirebbe ad oggi di poter superare  il  problema  che
  tutti i comuni siciliani hanno.

   PRESIDENTE.  No,  no,  onorevole, non abbiamo  concordato  questo,
  credo. Giusto o no?

   CATANIA   NICOLO'.   A  settembre  finiscono  le   manifestazioni,
  Assessore,  a  settembre  non serve  come? In  Commissione  Statuto
  dobbiamo guardare, stamattina, quindi, non è che non è una cosa che
  ci siamo  fuori dal sacco, collega, c'era il Presidente.

   PRESIDENTE.  Allora,  colleghi, prima di  votare  il  Comm.1,  per
  quanto riguarda il Comm.2, in funzione del fatto che si era deciso,
  onorevole  De  Luca, onorevole Catanzaro, visto e  considerato  che
  l'ha  posta anche lei la questione, sul Comm.2 lo stiamo rimandando
  in Commissione.
   Pongo in votazione l'emendamento Comm.1.

   DE   LUCA  ANTONINO DDE   Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per
  scrutinio nominale.

                             (La  richiesta  risulta  appoggiata  a
      termini di Regolamento)


       Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento Comm.1

    PRESIDENTE    Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    nominale
  dell'emendamento Comm.1.
   Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chiarisco il significato del voto: chi vota  sì  preme
  il  pulsante  verde;  chi vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            62
   Votanti             51
   Maggioranza         26
   Favorevoli          33
   Contrari            18
   Astenuti              4

                            (E' approvato)

   Sì,  il  Comm.2  poi  è andato in Commissione Bilancio.  Assessore
  Sammartino, Gov.2 Gov.3 sono ritirati? Gli ordinamentali. Va  bene.
  Allora,  sul  Gov.2 e Gov.3 abbiamo trovato una via  di  mezzo.  Il
  Gov.3 quindi viene ritirato, assessore Falcone? Assessore? Il Gov.3
  viene  ritirato,  invece  il Gov.2 viene  messo  in  votazione.  E'
  mantenuto.

   CRACOLICI. Qual è il Gov.2?

   PRESIDENTE.  Quello  sul quale l'onorevole Cracolici  aveva  fatto
  l'intervento.  Il Gov.3 è ritirato, il Gov.2 è mantenuto. Il  Gov.2
  è mantenuto.
   Assessore Falcone, vuole intervenire?

   FALCONE, assessore per l'economia. Signor Presidente, sul Gov.2  è
  importante  che  venga  approvato dall'Aula  per  un  motivo  molto
  semplice, cioè perché sono delle regole per le assunzioni.
   Quando  noi  mettiamo  e  diciamo che  queste  norme  servono  per
  consentire  che  1.166  lavoratori PIP possano  uscire  dal  bacino
  dell'Emergenza  Palermo  e possano essere reclutate  da  una  delle
  società  partecipate,  che in questo caso  è  la  Sas,  per  essere
  reclutati bisogna andare in deroga ad alcune norme.
   La  prima  è  che diamo una precedenza, non diamo una esclusività,
  diamo una precedenza a chi già lavora presso i dipartimenti.
   La  seconda  cosa  è  che  facciamo una  deroga  perché  si  possa
  consentire che la Sas possa assumere part time un certo  numero  di
  persone, poiché tutti questi saranno assunti a tempo parziale,  noi
  stiamo consentendo di fare questo.
   Sull'altro  emendamento che riguarda gli ASU, anche su questo  che
  riguarda la stabilizzazione e consente gli spostamenti, il  Governo
  ritiene che sia anche utile poterlo approvare.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor Presidente, io continuo a vedere nel  frattempo
  che   l'assessore  Falcone  stava  illustrando  l'emendamento   del
  Governo,  continuo  a vedere emendamenti fuori sacco  che  arrivano
  all'articolato, ne sto vedendo qualcuno adesso.

   PRESIDENTE. Quale?

   DI PAOLA. Il 117.1, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  No,  non l'ho detto, sono semplicemente  dei  refusi,
  emendamenti   tecnici  e  sono  tre,  non  c'è  alcun   genere   di
  cambiamento.

   DI  PAOLA.  Sul Gov.2, signor Presidente, oltre al  fatto  che  la
  materia  è  molto,  molto  delicata,  mi  preoccupa  il  fatto  che
  l'emendamento  non  abbia  fatto  un  percorso  all'interno   delle
  Commissioni, tant'è che ci tenevo a precisare che all'interno della
  Commissione  Bilancio  l'emendamento è arrivato  e  la  Commissione
  Bilancio non ha avuto il tempo, tanto che noi non abbiamo votato in
  maniera  favorevole o non favorevole l'emendamento, ma  si  è  dato
  solo   un   parere,   frutto   di  poco  tempo   per   approfondire
  l'emendamento.
   Signor  Presidente, io ho il dubbio o la perplessità, meglio  dire
  la  perplessità,  che poi questo ulteriore articolo,  così  come  i
  tanti  articoli  che  sono stati realizzati  in  questa  direzione,
  verranno poi impugnati successivamente.
   Qui  lo dico perché è un'ennesima promessa da parte del Governo  a
  questi lavoratori.
   Sono  convinto che, anche questa volta, questo tentativo da  parte
  del  Governo  verrà impugnato e mi dispiace che non  c'è  stato  il
  tempo   all'interno   delle  Commissioni  di   poter   approfondire
  l'emendamento  stesso  e non avere nemmeno il  supporto,  da  parte
  degli  Uffici, per capire se questo è un emendamento che  poi  alla
  fine verrà impugnato o meno.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Cracolici  e  poi
  l'onorevole De Luca.

   CRACOLICI. A me dispiace, ma c'è non c'è peggior sordo di chi  non
  vuol  sentire   Io  non credo che questa sia  una  norma  che  sarà
  impugnata. Io credo che sia una norma ingiusta, ingiusta
   Perché noi abbiamo avuto per anni oltre 3.000 - ora saranno 2.300,
  2.400,  non  so  a  quanti  siamo  arrivati  -  lavoratori  ex  PIP
  utilizzati dagli uffici della macchina regionale.
   Non  si  può fare, Assessore Tamajo, a un certo punto, quasi  dopo
  vent'anni,  che  queste persone hanno svolto  un'attività,  seppure
  pagati una volta attraverso l'INPS, una volta la società che si era
  costituita ad hoc, etc., etc.
   Ora  si  stabilisce  che  la  priorità per  la  stabilizzazione  è
  esclusivamente   connessa  all'avere  svolto  attività   presso   i
  Dipartimenti  regionali  e  quelli che sono  andati  alle  Asl,  ai
  Comuni,  all'Ersu, mandati dalla Regione. Ma non  è  che  qualcuno,
  come dire, c'è andato volontariamente, sono di fatto tagliati fuori
  dal percorso della stabilizzazione.
   Allora  si trovi qualunque altro criterio: l'età, il colore  degli
  occhi,  il  colore  dei  capelli, decidete  quale  deve  essere  il
  criterio,  ma non può essere il criterio che chi ha lavorato  nelle
  portinerie  degli Assessorati sarà stabilizzato e chi ha  fatto  il
  portiere  presso un reparto di medicina di un'azienda sanitaria  si
  arrangi.
   Ma  vi  pare  un atto giusto questo? Io non pongo un  problema  di
  norma, se è compatibile, se sarà illegittima, pongo un problema  di
  giustizia
   E  il  Governo  si  deve  fare carico, se  pur  dovendo  scegliere
  soltanto una quota, ma trovi dei criteri per stabilire questa quota
  che  non  dipendano dal fatto che c'è chi ha avuto  la  fortuna  di
  avere lavorato alla Regione e chi lavora in un altro ente per conto
  della Regione è figlio di nessuno.
   Lo ritengo ingiusto e il Governo deve trovare una soluzione.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA   ANTONINO.  Innanzitutto,  Presidente,  se  non   erro,
  originariamente  nel Gov 2 c'era anche una parte -  sembravano  due
  articoli  incastonati  in  un unico articolo  -  che  posponeva  un
  termine   che  riguarda  i  lavoratori  Asu,  che  mi  sembra   che
  dall'emendamento Gov 2 sia sparito ...

   PRESIDENTE. E' a seguire, onorevole.

   DE  LUCA ANTONINO.  A c'è ancora, intanto ci sono questi due e non
  ci sono solo i Pip.
   Presidente, io sono qui a chiederle lo stralcio del  Gov  2  e  di
  rimandare anche questo in Commissione Bilancio insieme agli  altri,
  perché  non credo che relativamente ai Gov il disappunto  dell'Aula
  sia stato dimostrato in merito alla norma sui conigli o che è stata
  stralciata  o su posporre il termine per gli Asu. La questione  dei
  Pip  è  una  causa che sta a cuore - come tutte quelle di  tutti  i
  precari  - all'intera Aula e va data certamente soluzione,  ma  non
  può   essere  questa  la  soluzione  perché  crea  delle  disparità
  evidenti, perché crea delle questioni che nel momento in cui creano
  disparità possono creare anche dei ricorsi.
   Ritengo  che  l'Amministrazione regionale non possa  scegliere  in
  questa  maniera  chi assumere e chi lasciare a  casa  perché,  come
  detto più volte in passato, Assessore Falcone, se si libera, ma non
  si  può  parlare  così  Presidente, non c'è il controllo  dell'Aula
  Presidente.

                           (Brusio in Aula)

   PRESIDENTE. Onorevoli, sta parlando il collega.

   DE  LUCA  ANTONINO.  Presidente  Galvagno  possiamo  creare  delle
  barriere  fisiche per impedire ai deputati di assillare l'Assessore
  quando facciamo Aula?
   Gli  mettiamo  dei  cani,  qualche cosa, mettiamo  i  commessi  li
  davanti  che  fanno  una  barriera, non  lo  so,  faccia  qualcosa,
  facciamo delle barriere fisiche, mettiamo a Di Mauro, non lo so.
   Comunque,  Assessore Falcone, le dicevo che questa  questione  dei
  Pip  noi non la possiamo affrontare in maniera così leggera, perché
  laddove  c'è  un  lavoratore precario questo ha diritto  ad  essere
  salvaguardato ed avere un futuro sereno al pari di tutti gli altri.
   È  un bacino troppo vasto per dare una risposta così misera e solo
  ad  alcuni. Ed allora dobbiamo essere corretti, come lo siamo stati
  altre  volte  in passato, l'opzione Sas è un'opzione  che  possiamo
  tenere  in  considerazione  ma  deve  avere  un  approfondimento  e
  l'approfondimento deve essere fatto nella sede competente e tenendo
  in considerazione l'intero bacino.
   Non  costringeteci a chiedere il voto segreto. Sapete benissimo  e
  sapete meglio di me che questa norma così costruita non è ben vista
  neppure   da   ampie   parti   della   maggioranza   e   non   solo
  dell'opposizione,  ragion  per cui non  costringeteci  a  bocciarla
  perché   veramente   non  vorremmo  bocciarla,  vogliamo   soltanto
  affrontarla  in  maniera  corretta.  Tra  due  mesi  porterete   le
  variazioni  di  bilancio  in Aula e lì potremmo  trovare  soluzione
  definitiva all'intero bacino. Quindi, sì a dare un futuro sereno  e
  corretto  a  tutti questi lavoratori ma diamoglielo a tutti  e  non
  solo a chi lavora negli assessorati.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, affinché rimanga a verbale,  nella
  votazione  relativa al Comm 1 - la votazione è stata  palese  -  il
  voto  del collega Giambona ed il mio risulta non votante e, invece,
  va registrato come voto negativo.

   PRESIDENTE. Contrario, bene.
   Hanno chiesto di intervenire prima l'onorevole Sunseri, poi Campo,
  Spada e Catanzaro.
   Onorevoli Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Signor   Presidente,   intervengo   semplicemente   per
  rafforzare  quanto richiesto già da altri colleghi.  Credo  che  la
  richiesta  che  le  arriva da questo Parlamento  sia  assolutamente
  legittima.   Quel  criterio  non  va  bene.  Bisogna  semplicemente
  rivedere perché siamo tutti d'accordo sui PIP, ma è chiaro che quel
  criterio  è  discriminante nei confronti di  molti  lavoratori  che
  meritano,  invece,  un'attenzione particolare.  Quindi,  valuti  il
  Governo  se  modificare il criterio o rinviarlo in Commissione  per
  discuterne tutti insieme. Ma siamo tutti a favore.

   PRESIDENTE.  Il  Governo  sta aspettando  la  fine  di  tutti  gli
  interventi per motivare.

   SUNSERI.  Siamo  tutti,  evidentemente, a  favore  della  finalità
  dell'emendamento, ma è chiaro che quel criterio è discriminante nei
  confronti  di tanti lavoratori che invece, per volontà del  Governo
  regionale, non erano all'interno dell'Amministrazione regionale.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare  l'onorevole  Campo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMPO.   Signor   Presidente,  visto  che  si  parla   di   canali
  preferenziali per chi ha svolto servizio per la Regione, volevo far
  notare  che  oggi,  fuori  dall'Assemblea,  c'erano  le  cosiddette
  categorie  A e B che prestano servizio per la Regione  e  che  sono
  bloccate  in un limbo da anni e anni perché, pur svolgendo mansioni
  superiori  e  avendo titoli di studio e avere acquisito competenza,
  purtroppo  non possono progredire e non possono aspirare a  nessuno
  scatto di carriera.
   Quindi,  laddove si parla di dipendenti io prego questo Governo  -
  visto  che  oggi non sono stati neanche ricevuti - di  attenzionare
  anche  questi dipendenti regionali che hanno chiaramente  tutto  il
  diritto di poter ambire a un qualcosa di diverso per il loro futuro
  lavorativo dopo tanti anni. Solo questo, ci tenevo sottolinearlo.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Spada o vuole cedere
  il posto all'onorevole Catanzaro. Prego, onorevole Catanzaro.

   CATANZARO.  Signor Presidente, assessore Falcone,  mi  sembra  che
  oggi,  da  quando abbiamo iniziato i lavori - Presidente c'è  molto
  brusio, se mi ascolta un minuto e mezzo mi prenderò di intervento -
  mi  sembra che ci sia stata condivisione sugli articoli che noi man
  mano abbiamo approvato.
   Ritengo   che  ascoltare  l'Aula  è  un  qualcosa  di   importante
  soprattutto  quando si tratta di norme che vengono  presentate  dal
  Governo.  Io  ritengo che con gli interventi che si sono  succeduti
  non  ci  sia la volontà - assessore e Presidente Galvagno - che  su
  questa  norma  ci  si debbano costruire le barricate  o  si  voglia
  giocare  con  il ruolo dei lavoratori, però è chiaro  che  c'è  una
  grande volontà che è quella di potere scrivere meglio la norma  per
  non fare lavoratori di categoria A e lavoratori di categoria B.
   E,  allora,  assessore  Falcone ritengo che  lei  debba  ascoltare
  quest'Aula  con  questi  interventi e Presidente,  lei,  nella  sua
  autorevolezza  di  fermarsi  un  minuto  per  capire  come   meglio
  riscrivere  la norma per non proseguire proprio a fine  dei  lavori
  rispetto a questo collegato che stiamo e che abbiamo votato.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Ha chiesto di intervenire  l'onorevole
  Spada  abbiamo  concluso gli interventi e poi  l'assessore  Falcone
  prende parola.

   SPADA. Signor Presidente, intervengo rispetto all'argomento che ho
  sollevato  poc'anzi.  Gli  Uffici hanno definito  inammissibile  un
  emendamento che è stato discusso in prima Commissione che  è  stato
  firmato sia da deputati di maggioranza che di opposizione.
   E   quindi  vorrei  capire,  Presidente,  i  deputati  che   hanno
  sottoscritto quell'emendamento e vorrei capire da parte del Governo
  chi  è  a  favore dei sindaci e chi è contro. Perché noi qui  siamo
  stati   eletti  per  risolvere  le  problematiche  che  ci  vengono
  sottoposte   quotidianamente  soprattutto  anche  da  parte   degli
  amministratori locali e non è possibile che a livello nazionale  ci
  sia  una  norma che consente ai sindaci, con una semplice SCIA,  di
  potere  svolgere  degli spettacoli pubblici  e  in  Sicilia  invece
  bisogna convocare il Comitato di Pubblica Sicurezza, la Questura, i
  Vigili del fuoco, che si stanno ponendo a questa norma.
   Noi  in  Sicilia rischiamo di bloccare tutti i pubblici spettacoli
  che  si  dovranno svolgere da qui a settembre. E allora assumiamoci
  la responsabilità di metterci la faccia.
   Onorevole  Sammartino,  lei  mi ha  chiesto  di  discutere  questo
  emendamento  a  settembre. Allora io la invito  siccome  penso  che
  questo emendamento possa necessitare di un approfondimento, se  lei
  si   assume   l'impegno  di  discuterlo  da  qui  a  dieci   giorni
  consentiremo la maggior parte dei sindaci della nostra  Regione  di
  poter  svolgere i pubblici spettacoli, altrimenti noi stiamo  dando
  un  colpo  al  turismo  perché purtroppo le amministrazioni  locali
  vivono  anche  di  queste  attività, di questi  spettacoli.  Quindi
  ognuno  si assume la responsabilità delle scelte che vengono  fatte
  in   quest'Aula   e  chiedo  che  si  venga  messa   in   votazione
  l'emendamento e ognuno si assume la responsabilità di bocciare o di
  approvare  quell'emendamento. Perché io non  ci  sto  al  gioco  al
  massacro che si vuole portare avanti in quest'Aula, noi siamo dalla
  parte  dei  sindaci,  noi  siamo dalla parte  degli  amministratori
  locali e non consentiremo a nessuno di bloccare le iniziative e  le
  attività che vengono promosse dai sindaci della nostra Regione.

   AUTERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   AUTERI.   Signor   Presidente   io   ho   ascoltato   l'intervento
  dell'onorevole  Spada, ma non ha nessun criterio  giuridico  quello
  che dice, onorevole, ma che devo studiare?

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Spada)

   PRESIDENTE.  Onorevole Spada, attenzione, lui è stato in  silenzio
  quando lei ha parlato

   AUTERI.  Mi  scusi, ma lei come può dire che l'Aula  è  contro  il
  Governo, è contro i sindaci, che nessuno vuole sostenere l'attività
  dei sindaci. Lei non può dare in deroga a quello che sono i criteri
  dei  Vigili  del Fuoco. Il sindaco non può, con una semplice  SCIA,
  autorizzare  nessun  evento.  Lei dice  delle  cose  che  non  sono
  assolutamente vere, dice delle stupidaggini. Ma che devo studiare?

   PRESIDENTE. Onorevole Auteri, si rivolga alla Presidenza.

   AUTERI.  Presidente, le volevo confermare che, a difesa di  quello
  che  ha  deciso  di  non portare avanti, che la norma  non  prevede
  nessuna  deroga  al potere dei Vigili del Fuoco e alla  Commissione
  provinciale  di pubblico spettacolo che regolamenta la sicurezza  e
  il  criterio  degli  eventi culturali. Quindi quello  che  è  stato
  dichiarato  è  assolutamente non vero e va in contrapposizione  con
  quelli  che  sono i criteri di legge e non può passare un  criterio
  che il governo è contro i sindaci.
   Queste sono delle scemenze che si dicono in Aula

   PRESIDENTE. E in tutti i casi stiamo parlando di una cosa  di  cui
  non dovremmo neanche parlare, noi stiamo parlando di un'altra cosa.
   Assessore Falcone, rispetto agli interventi .

           (Intervento fuori microfono dell'onorevole Spada)

   PRESIDENTE.  Ma  qual è il fatto personale? Ma  qual  è  il  fatto
  personale   che   ha  detto,  onorevole  Spada,  però   attenzione,
  attenzione, sì ma lei si rende conto che però è intervenuto prima?
   Dobbiamo  essere seri. Lei sa che prima è intervenuto  quando  non
  poteva  intervenire perché stavamo parlando. Non c'entra, onorevole
  Dipasquale. Attenzione lei è intervenuto prima su una cosa che  non
  c'entrava  col testo. Doveva intervenire dopo, le abbiamo  dato  la
  parola.  Ha risposto. Allora, io direi di chiudere questo  comma  e
  dopo le dò la parola.
   Assessore Falcone, su questo emendamento che cosa vuole fare?

   FALCONE,  assessore per l'economia. Signor Presidente, se  c'è  un
  po' di calma, interveniamo.

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, già la deroga è stata  fatta.  È
  stata  fatta rispetto alla parola che ha preso. Lui ha  parlato  di
  una   cosa  che  non  c'entrava.  Lo  abbiamo  fatto  per  cortesia
  istituzionale.
   Prego onorevole Spada.

   SPADA.  Allora  Presidente, ritorno ad intervenire  nonostante  il
  clima  di  serenità  che  si era costituito  fino  a  poc'anzi.  Io
  intervengo  per  fatto  personale  perché  l'onorevole  Auteri   ha
  dichiarato  che  l'onorevole Spada, alla luce della  votazione  che
  vuole  riproporre a quest'Aula sull'emendamento, ha detto una serie
  di  stupidaggini e allora siccome quello che ho detto io, non lo ha
  detto  l'onorevole Tiziano Spada ma lo ha detto  il  Presidente  di
  Anci  Sicilia  insieme  a  tutti  i  Sindaci  siciliani  che  hanno
  sottoscritto  questo  emendamento,  sottoscritto  dai  deputati  di
  maggioranza  Intravaia, Assenza, tutti d'accordo, le  stupidaggini,
  se qualcuno le ha dette, quest'Aula le valuterà.
   Ma  siccome  siamo deputati regionali e non possiamo  fare  ridere
  fuori  le  persone,  bisogna studiare  le  norme,  qui  facciamo  i
  legislatori e non ci possiamo improvvisare.

   PRESIDENTE. Onorevole Spada, però sulla questione è giusto che  si
  faccia chiarezza.

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)

   PRESIDENTE.   Onorevole  Dipasquale,  ma   non   stiamo   parlando
  dell'ammissibilità già lo sa che è inammissibile. Giusto  per  fare
  chiarezza  un  secondo.  Io non credo che l'onorevole  Auteri  stia
  sottovalutando  la questione ma semplicemente che quell'emendamento
  non sia un emendamento che possa andare avanti.
   Ha  chiesto di intervenire l'onorevole Burtone. Onorevole  Burtone
  vuole  intervenire sull'emendamento in questione non su questo  qui
  che è inammissibile. Corretto?
   No,  no  quello dell'onorevole Spada è inammissibile. Già  abbiamo
  chiuso  la  discussione. Può prendere parola, attenzione  onorevole
  Burtone prima che si avvicina al podio perché non deroghiamo più su
  questa questione. L'emendamento in questione è i Gov 2.

   BURTONE.  Signor Presidente, l'emendamento, come lei ha  detto,  è
  stato  considerato  inammissibile. Quando è  inammissibile,  alcune
  considerazioni non nel merito non si possono fare.
   Io però volevo fare una proposta sul metodo perché il tema posto è
  un  tema  importantissimo, e cioè che ci siano delle differenze  di
  applicazione  della  norma  in  Italia  nelle  diverse  Regioni  in
  particolare in Sicilia è un fatto acclarato.

   PRESIDENTE.  Giustissimo. Conosco il tema, quindi ha perfettamente
  ragione.

   BURTONE. Mi permetta, Presidente. Parliamo di una questione che ha
  portato  ad  alcuni esiti fortemente negativi. Io qui  ricordo  che
  qualche   Sindaco,  anche  molto  noto,  ha  avuto  delle   pesanti
  ripercussioni. Presidente, però se è possibile se si può richiamare
  alla calma.

                           (Brusio in Aula)

   PRESIDENTE.  Dipasquale  lei  è  il primo.  Dipasquale,  onorevole
  Burtone lei ha il suo collega di partito che è il primo. Vi  prego,
  onorevole Spada, c'è l'onorevole Burtone che ha fatto fare la  pace
  all'Assessore Turano però sta intervenendo l'onorevole Burtone, per
  favore.

   BURTONE. No, Presidente, io intervengo semplicemente per dire che,
  al  di là di alcune considerazioni che sono state dialettiche, però
  il  tema rimane. Il tema rimane, perché c'è una applicazione spesso
  anomala  della  norma,  anche perché altre  Istituzioni  poi  hanno
  percorso  strade che hanno visto pagare sindaci, allora la tematica
  deve  essere  affrontata, io credo che non  si  possa  rimandare  a
  settembre,  quando  la  stagione più o meno degli  spettacoli  sarà
  esaurita,  ma  sarebbe  opportuno  ragionare  subito  per   trovare
  un'applicazione che sia congrua, che sia rigorosa, e  nel  contempo
  che dia anche alcune possibilità.
   Quindi,  la  proposta che faccio è di rinviare questo emendamento,
  seppure  non  considerato ammissibile, e di  discutere  seriamente,
  perché  una  strada  la  si  deve  trovare,  perché  altrimenti  si
  individuano responsabilità a volte ingiuste.

   PRESIDENTE. Io condivido onorevole Burtone, se lei fosse d'accordo
  potremmo fare la seguente, visto e considerato che il tema rimane e
  il  problema pure, facciamo la seguente, in tutti i casi gli Uffici
  ci  dicono  che è inammissibile, peggio sarebbe se ora mi dicessero
  dopo  gli interventi non è ammissibile giusto, quindi probabilmente
  noi potremmo affrontare il tema alla fine della seduta, durante  la
  Capigruppo,  e  capire  come  riformularla  nel  più  breve   tempo
  possibile, sta bene? Ok, grazie.
   Ora  sul  comma,  assessore Falcone, per essere  chiari,  dobbiamo
  votare  queste  ultime due cose e chiudere l'Aula,  gentilmente  ci
  dica rispetto al comma Gov 2.

   FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, cercherò di  essere
  puntuale,  però un attimo di pazienza, e soprattutto di attenzione,
  parliamo di una materia che non è di poco conto, si tratta di  fare
  uscire  dopo  23  anni  2500 persone da una  situazione  di  grande
  precarietà.
   Noi abbiamo utilizzato una norma che è basata su quelli che sono i
  criteri  pubblici,  e io vorrei che i colleghi leggessero  bene  la
  norma  su  cui  stiamo discutendo. Al primo comma si  dice  che  il
  reclutamento  avverrà secondo i criteri di legge e ai  servizi  per
  l'impiego, quindi non c'è nessuna discrezionalità, e non c'è nessun
  tipo  di  regola, se non quelle previste dalla norma  sul  pubblico
  impiego, e questo è il primo comma.
   Il  secondo  comma,  se  lo leggete onorevoli  colleghi,  riguarda
  appunto,  però vorrei chiedere un attimino di pazienza ai colleghi,
  io  capisco che come dire siamo stanchi, siete stanchi, però questa
  è  una  norma assolutamente importante, perché finalmente  dopo  23
  anni dà giustizia a 2500 persone, ma soprattutto questa norma mette
  ordine a una situazione disordinata.
   In  più vorrei dirvi che al comma 2 mettiamo nelle condizioni  che
  l'ufficio  speciale  per  le liquidazioni  possa  procedere  a  una
  regolare  assunzione  tramite la Sas,  cioè  stiamo  dando  seguito
  all'articolo  64  della  legge  regionale  del  12  agosto  2014  e
  successive modifiche e integrazioni.
   Il  terzo comma considera e consente una deroga. Oggi la  Sas  può
  assumere sino ad un certo numero di persone a tempo part time,  noi
  stiamo  introducendo questo terzo comma per consentire che la  Sas,
  che  ha  oggi circa duemila dipendenti, possa assumere  in  deroga,
  perché teoricamente potrebbe assumere sino al venticinque per cento
  persone  a  tempo part time, siccome non abbiamo i soldi per  poter
  consentire  le assunzioni full time, a tempo pieno, noi  lo  stiamo
  mettendo  e  stiamo consentendo alla SAS di superare questo  tetto,
  diversamente la SAS rischia di poter assumere soltanto 500  persone
  e non 1.166 persone.
   E  allora cerchiamo di ricapitolare: al primo comma noi assegniamo
  ai  servizi  per  l'impiego il reclutamento  di  questo  personale,
  saranno loro, non è la Regione, ma sono i servizi per l'impiego che
  possono assumere.
   Stiamo  dando soltanto, che cosa? Una precedenza, siccome  abbiamo
  un accordo con i sindacati, firmato da tutti i sindacati, voluto da
  tutti  i  sindacati, che dicono: partiamo dai 1166  dipendenti  che
  prestano servizio presso i dipartimenti regionali, successivamente,
  entro aprile 2024, il 30 aprile 2024, consentiamo di completare  il
  reclutamento di tutti quelli che prestano servizio presso gli ERSU,
  tutti quelli che prestano servizio presso gli enti regionali, tutti
  quelli che prestano servizio presso le aziende ospedaliere.
   Vi  vorrei  ricordare che tentammo di fare una norma  per  poterli
  reclutare direttamente nelle aziende sanitarie e quest'Aula  disse:
  attenzione quella norma sarà impugnata. La norma è stata impugnata,
  purtroppo,  sapevamo  che  era  una forzatura  ma  noi  la  facemmo
  ugualmente dopo di che oggi, invece, diciamo: siccome non  possiamo
  assumere tutte e 2.500 persone perché, tra l'altro, alcuni che sono
  alla  vigilia,  sono prossimi al pensionamento, ai 67  anni  e  non
  potranno  essere  assunti, stiamo cercando di fare  una  griglia  e
  nella  griglia cosa stiamo facendo? Consentiamo la prima assunzione
  di  1.166  persone  dando  una precedenza,  ma  la  precedenza  non
  significa  l'esclusività,  la precedenza  significa  che,  valutati
  tutti  i  termini e tutti i requisiti di legge che  i  servizi  per
  l'impiego  vaglieranno, eventualmente c'è, a  pari  merito  c'è  la
  precedenza:  se il signor tizio presta servizio in un  dipartimento
  potrà beneficiare, a pari merito, della precedenza del servizio.

                     (Intervento fuori microfono)

   FALCONE, assessore per l'economia. Certamente, lo possiamo mettere
  con precisazione.
   Secondo comma: il secondo comma è una norma che riguarda, appunto,
  la regolazione e l'allineamento con l'ufficio - onorevole Carta per
  favore,  onorevole Carta. Presidente se l'onorevole Carta e  altri,
  onorevole  Carta io capisco che lei fa finta di non  sentirmi  però
  quando  si  parla di una norma bene, qua parliamo una  norma  molto
  importante,  vi  chiedo la cortesia, ma soltanto  sommessamente  lo
  chiedo, non è un rimprovero, me ne guarderei bene.
   Dopo  di che al terzo comma, e lo ribadisco per la seconda  volta,
  consentiamo  di  andare in deroga rispetto ai  limiti  assunzionali
  della SAS.
   E   allora,  fatta  questa  norma  stiamo  tentando  di   mettere,
  finalmente,  di  dare ordine a una situazione disordinata;  se  poi
  dobbiamo precisare che la precedenza verrà a pari merito nei titoli
  che  i  servizi  per l'impiego, lo ribadisco per  la  terza  volta,
  questo  certamente  lo possiamo fare, facciamo  un  emendamento  di
  precisazione.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire l'onorevole Dipasquale.  Ne
  ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor  presidente, signori assessori,  assessore  Di
  Mauro,  colleghi  parlamentari. I quando vedo  l'assessore  Falcone
  intervenire   in   questo   modo  mi   preoccupo,   perché   quando
  l'attenzione, avete letto leggete bene, state attenti,  mi  ricorda
  come  "a me gli occhi" l'incantatore di serpenti, "a me gli  occhi"
  perché  è chiaro che noi le leggiamo, però ha appena ripetuto  due,
  tre  volte il dubbio e la perplessità mi vengono: dov'è il  trucco?
  Verrebbe da dire, ma trucco non ce n'è.
   Io  sulla  norma ho   avete provato a mettere un po'di  ordine  da
  qualche anno e dobbiamo dire che non ci siete riusciti. No, non  ci
  siete  riusciti, no assolutamente. Questo nel suo intervento,  cioè
  quando  interviene,  dice abbiamo bisogno di  rimettere  ordine,  è
  chiaro  che  sta  a dimostrare, come sicuramente in  questi  ultimi
  anni,  la  materia  che è complessa non ci sono  dubbi,  non  siete
  riusciti  a trovare una soluzione. Ed è stato motivo di discussione
  più volte in Aula.
   Si  prevede  un  criterio, sì di fatto è questo,  che  prevede  un
  criterio. Io non lo so se questa norma può andare avanti, nel senso
  che  supererà il vaglio del Consiglio dei Ministri. Mi auguro  solo
  una  cosa: cioè perché ormai non avete alibi su queste vicende, voi
  avete il rapporto e il raccordo con Roma.
   Cioè  posso capire nei cinque anni che sono trascorsi,  cioè  dove
  potevate    portare   a   giustificazione   delle   eccezioni    di
  incostituzionalità,  quelle che erano la mancanza  di  un  raccordo
  preventivo. Oggi questo non ce l'avete  Quindi Assessore,  noi  non
  abbiamo nessuna difficoltà a crederle, ma io mi aspetto che su  una
  norma  del  genere, se non dovesse andare in porto, mi  aspetto  le
  dimissioni.

   PRESIDENTE. Allora andiamo avanti, mettiamo in votazione...  forse
  c'era  l'onorevole De Luca che voleva chiarimenti. Allora, visto  e
  considerato   che   c'è non  c'è  bisogno  di  gridare,   l'abbiamo
  capito questa   precisazione  che  trova  la   sintesi   dell'Aula,
  gentilmente  fate pervenire il subemendamento, la  riscrittura.  La
  riscrive, non lo posso mettere in votazione.
   Ha chiesto di intervenire l'assessore Falcone. Ne ha facoltà.

   FALCONE, assessore per l'economia. Se l'Aula è d'accordo metteremo
  "a  parità  di  condizioni,  previsti dai  servizi  per  l'impiego,
  costituisce    titolo    di   precedenza   la    appartenenza    in
  quell'amministrazione per cui si sta facendo il  reclutamento".  Se
  siamo d'accordo.

   PRESIDENTE. Sta bene così? va bene, facciamo questa riscrittura...

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA ANTONINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
  io semplicemente, ripeto come ho detto poc'anzi, non c'è alcun tipo
  di  ostilità, perché chi è precario ha diritto di avere un  futuro,
  quello  che  temo,  ripeto, è l'impugnativa e,  scusate,  colleghi,
  Presidente, richiami l'Aula perché non si può andare avanti così

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, sta intervenendo  l'onorevole  De
  Luca, un secondino di attenzione, per favore.

   DE  LUCA  ANTONINO. Allora Presidente, le stavo dicendo, al  netto
  della questione delle differenze che si creano io temo il comma  3,
  ossia  quello in cui noi andiamo a dire che possiamo assumere anche
  oltre  il  25 per cento dei posti a tempo indeterminato, perché  il
  limite  del  25  per  cento  è  dettato  dal  contratto  collettivo
  nazionale,  conseguentemente  io  non  ritengo  che  noi   possiamo
  ampliare questa percentuale con norma regionale.
   Quindi,  se  noi  ci andiamo a infilare con norma regionale  nella
  materia della contrattazione collettiva, io ritengo che quanto meno
  il  comma  3 sarà impugnato, poi l'Assemblea e l'Assessore dovranno
  dire che cosa vogliono fare qualora

   PRESIDENTE. Allora, onorevoli colleghi, visto che lo sto  leggendo
  e  non  lo stiamo caricando, se state un secondino attenti,  se  no
  perdiamo altri cinque minuti per caricarlo.
   Al  Gov.2 sostituire al comma 1 le parole "costituisce criteri  e
  con le parole "costituisce a parità di condizione", va bene così?
   Pongo  in votazione l'emendamento Gov 2.1. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento Gov.2. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  all'emendamento A.71 che è l'emendamento tecnico  sulle
  tabelle. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi
  è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  agli  emendamenti 117.1, 117.2 e  117.3.  Li  pongo  in
  votazione.
   Chi è favorevole resti seduto... Siamo sul 117, onorevole Sunseri,
  cos'altro c'è?
   Allora mettiamo in votazione l'emendamento 117.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento 117.2. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento 117.3. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Dobbiamo dare il voto finale... Articolo 52.7...

                     (Interventi fuori microfono)

   Non  ho  capito.  È  la  norma finale? E  allora,  ha  chiesto  di
  intervenire...  prima  del  voto finale?  Allora,  dobbiamo  votare
  intanto l'emendamento 52.R.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   Ma si fanno dopo gli ordini del giorno.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   Lo   abbiamo   capito.   Allora,  intanto   pongo   in   votazione
  l'emendamento 52.R. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario
  si alzi.

                             (È approvato)

   Ora  prima  del  voto finale, ci sono gli ordini del  giorno.  Ok?
  Contento? Onorevole Cracolici deve...questo sigaro mi preoccupa che
  è accesso?

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   Sigari? Mi date questi emendamenti?


            Presentazione e votazione di ordini del giorno

   PRESIDENTE.  Allora, prima di dare il voto finale, ci  sono  degli
  ordini  del  giorno  che trovate, chiaramente, sul  vostro  tablet.
  Allora, ordine del giorno numero 80. Il parere del Governo?

                     (Interventi fuori microfono)

   PRESIDENTE. No, no, no, non li vuole l'onorevole Cracolici. Uno ad
  uno.
   Si  passa alla votazione degli ordini del giorno. Qual è  il  suo,
  onorevole Schillaci?

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, intervengo semplicemente  perché  in
  questo collegato abbiamo assistito alla liquidazione delle Terme di
  Sciacca, ma io ho presentato un ordine del giorno  Posso parlare?

   PRESIDENTE.  Sì, ma abbiamo già apprezzato il lavoro che  è  stato
  fatto,  eccezion  fatta  per gli ordini del  giorno  dell'onorevole
  Cracolici, li stiamo mettendo tutti assieme, e li stiamo dando come
  raccomandazione.

   SCHILLACI. Io non so il lavoro fatto dall'onorevole Cracolici,  io
  so del lavoro che ho fatto io.

   PRESIDENTE. No, mi sono espresso male probabilmente. In tutti  gli
  ordini  del giorno, come il suo ce ne sono anche di altri colleghi,
  sono  circa 13, e sono tutti dati come raccomandazione al  Governo.
  Diversamente, lo votiamo.

   SCHILLACI. No, io desideravo semplicemente dire che siccome questo
  Governo non si è espresso e non ha una visione su un bene che  sono
  le  Terme che abbiamo in Sicilia, desideravo semplicemente  che  il
  Governo si impegnasse a presentare una visione su quello che  è  un
  bene  prezioso,  che sono le Terme in Sicilia, che  fanno  sviluppo
  economico come in tutte le altre Regioni.
   Semplicemente, desideravo porre l'attenzione su questo  tema,  con
  una omogeneizzazione di tutto il territorio regionale, grazie.

   PRESIDENTE.  Intanto, poniamo in votazione gli ordini  del  giorno
  presentati dall'onorevole Cracolici.
   Si passa all'ordine del giorno n. 96. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Il Governo è perplesso,  ma  si
  rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
  contrario resti seduto.

                             (È approvato)

                           (Brusio in Aula)

   Si passa all'ordine del giorno n. 97. Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Anche in questo caso il Governo
  è perplesso, ma si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   I  rimanenti ordini del giorno sono accettati come raccomandazione
  da parte del Governo.

   (Gli  ordini  del giorno accettati come raccomandazione  recano  i
  numeri d'ordine dall'80 al 95 e dal 98 al 99)

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO. Signor Presidente, l'ordine del giorno numero 95, di cui
  abbiamo già parlato col Governo, che è tra l'altro concordato con i
  colleghi  sia di maggioranza che di opposizione, con i sindaci  che
  oggi abbiamo ricevuto, vorrei che venisse approvato e non accettato
  come  raccomandazione, cioè l'impegno che già l'Assessore ha  preso
  qui  in Aula di farsi carico delle royalties per i Comuni di  Gela,
  Licata,  e Butera, a fronte dei disagi che questi comuni hanno  per
  l'estrazione del gas sulla fascia costiera.
   È l'ordine del giorno numero 95, Presidente, le chiedo di metterlo
  in votazione. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Savarino, l'ordine del giorno n.  95  è  già
  stato accolto dal Governo come raccomandazione.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  È  un nuovo ordine del giorno o era  tra  quelli  già
  presentati?
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA. Presidente, soltanto per dire che sottoscrivo  l'ordine
  del  giorno  n.  95  dei colleghi Savarino ed  altri  e  chiedo  la
  votazione  in  Aula dell'ordine del giorno, anche per rispetto  dei
  Sindaci e dei Presidenti di Consiglio comunale che oggi sono venuti
  qui a Palermo.
   Quindi anch'io chiedo la votazione di questo ordine del giorno.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  primo  ho  parlato  dicendo  di
  mettere  in  votazione  il  nuovo ordine  del  giorno,  perché  nel
  frattempo  era  venuto l'onorevole Assenza presentandomi  un  nuovo
  ordine  del  giorno,  quindi  credendo  che  stessimo  parlando  di
  quell'ordine del giorno nuovo ho detto che eventualmente  l'avremmo
  messo in votazione, perché già abbiamo votato gli ordini del giorno
  n.  96 e 97 dell'onorevole Cracolici e tutti quanti gli altri  sono
  stati dati per raccomandazione.
   Quindi  se si tratta del 95 non si può ritornare a votare,  se  ci
  sono nuovi ordini del giorno li valutiamo.
   Ha   chiesto   di  intervenire  l'onorevole  La  Vardera.   Prego,
  onorevole.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, però, io credo che questa cosa  in
  qualche maniera possiamo rivederla, perché stamattina i Sindaci  di
  Licata,  Butera e Gela hanno detto espressamente di  avere  parlato
  col Capo di Gabinetto, perché il Presidente della Regione non c'era
  questa mattina e quindi il Capo di Gabinetto si è impegnato  a  che
  questa  soluzione potesse essere trovata e credo che sia opportuno,
  come  dire,  dare  anche seguito a una richiesta legittima  di  una
  vostra  collega  della maggioranza, perché anche  l'opposizione  su
  questo  tema  ha fatto un passo indietro, ha detto: "Noi  ritiriamo
  questa  battaglia  ma  lasciamo che la  Regione  possa  in  qualche
  maniera prendersi il carico".
   Ora,  dico,  non votare questo ordine del giorno è  veramente  una
  mancanza  di  rispetto  verso  quei  Sindaci  che  stamattina  sono
  arrivati  qua  e ci hanno addirittura garantito di avere  ricevuto,
  come dire, una positività rispetto al Governo. Quindi ai Sindaci di
  Licata,  di  Gela  e  di  Butera non possiamo  dare  questa  brutta
  notizia. Presidente votiamo questo ordine del giorno adesso.

   PRESIDENTE.   Onorevole  La  Vardera,  però  fra  accettarlo   con
  raccomandazione e metterlo in votazione a uno a uno nella  sostanza
  non  cambia  nulla,  questo è il tema, si figuri  se  possiamo  mai
  pensare  di  andare contro un deputato per di più come  l'onorevole
  Savarino che è molto attenta al territorio, ci mancherebbe.
   Abbiamo  semplificato quella che è una procedura  rispetto  a  una
  votazione,  abbiamo perso più tempo paradossalmente a parlarne,  se
  li avessimo votato uno ad uno già avremmo risolto il problema.


       Votazione finale del disegno di legge n. 21/A Stralcio I

   PRESIDENTE. Dobbiamo dare adesso il voto finale alla legge.
   Prima  della  votazione  ha  chiesto  di  intervenire  l'onorevole
  Abbate. Ne ha facoltà.

   ABBATE.  Signor Presidente, Governo, io intervengo prima del  voto
  finale,  anche per togliere qualsiasi dubbio su quello che sarà  il
  mio  voto  finale su questo provvedimento, però penso  che  con  la
  decisione  che  è  stata  presa  qualche  minuto  fa  di  andare  a
  stralciare  completamente  quegli articoli  del  disegno  di  legge
  originario e di come era l'accordo che era stato portato avanti  di
  portare  e votare tutti e rimandare in commissione alcuni  articoli
  di quel disegno di legge, uno in particolare riguardava un sostegno
  alle  imprese, il mondo delle imprese, gli insediamenti  produttivi
  nelle zone artigianali e nelle zone industriali, provvedimento  che
  andava  nella  direzione di quelle richieste e  l'Assessore  Tamajo
  sicuramente  è di questo parte attiva perché non c'è riunione,  non
  c'è  incontro  con  le  imprese, con le  aziende  che  chiedono  un
  provvedimento che vada a sanare una norma che ha messo sulle spalle
  delle imprese, delle aziende, per certe tipologie, specialmente per
  quanto  riguarda cessioni di rami di azienda, compravendita  o  per
  quanto riguarda anche l'affitto di ramo di azienda, quelli che sono
  gli  oneri  di  urbanizzazione e che nel caso di primo insediamento
  sono esonerati a pagare.
   Oggi  parliamo di zone ZES dove non ci sono le aziende,  cerchiamo
  di mettere meno tasse possibili e meno oneri possibili sulle spalle
  delle imprese, siamo noi stessi poi invece tra virgolette a vessare
  specialmente per quelle aziende che cercano di innovare, di unirsi,
  di  poter lasciare io penso tante aziende che lasciano da padre  in
  figlio  e  vanno  a  passare l'azienda in  ramo  anche  diretto  di
  parentela e devono pagare quegli oneri di urbanizzazione  che  sono
  centinaia e centinaia di migliaia di euro.
   Quindi, penso che io chiederò e chiedo ufficialmente che l'impegno
  del  Governo  sia  quello che nel prossimo  disegno  di  legge  che
  andiamo  a  portare in Aula, possa essere messa in  discussione  ed
  approvata  quella norma che, in questo momento, con questo  accordo
  che è stato preso di rimandare di nuovo in Commissione ci priva  la
  possibilità - scusi Presidente - ci priva la possibilità  veramente
  che  all'interno  di questa Finanziaria, perché è una  Finanziaria,
  l'unico   provvedimento  che  andiamo  nella  direzione   uno   dei
  pochissimi  insieme  a  quella  dell'Irsap  andare  a  direzione  a
  sostenere le imprese ahimè è stato stralciato per questa decisione.
  Io  volevo  capire  ufficialmente  da  parte  del  Governo  se  c'è
  l'intenzione di supportare questo emendamento e farlo suo  e  farlo
  diventare  anche  dell'Aula  e dare una  risposta  al  mondo  delle
  imprese e sappiamo quanto sia importante oggi sostenerle e aiutarle
  per cercare di crescere e di essere sempre più competitive.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, rubo veramente qualche secondo.  Sulla
  dichiarazione di voto, ovviamente, interverrà il Capogruppo.
   Avevamo  richiesto  - come lei ben sa - in merito  alla  questione
  Irsap  un impegno da parte del Governo. La richiesta dell'onorevole
  Abbate  è  legittima,  noi  chiediamo  al  Governo  regionale,   al
  Presidente Schifani, all'assessore Tamajo che seguono le  Irsap  da
  qualche  mese  visto  che dal 2018 abbiamo trasferito  le  aree  ai
  comuni   quindi   zone  industriali  che  riguardano   le   strade,
  l'illuminazione,  le  reti  fognarie,  chiediamo  che  il   Governo
  attribuisca maggiori risorse ai comuni affinché si possa gestire in
  maniera  corretta quello che l'Assemblea regionale siciliana  e  il
  Governo  precedente  ha  deciso di  cedere  ai  comuni,  al  di  là
  dell'esenzione degli oneri di urbanizzazione che è illogico che  in
  questo  momento  vengano  riservate alle Irsap  e  non  ai  comuni,
  chiediamo gentilmente l'impegno da parte del Governo che  al  primo
  documento  utile non solo vengano riservate le risorse  ai  quattro
  comuni   che   hanno  vinto  grazie  alla  sentenza   della   Corte
  costituzionale n. 73  500 mila euro, ma che vengono riservate delle
  risorse  a tutti i comuni che in questo momento si vedono  maggiori
  aree  e quindi maggiori oneri a carico del proprio bilancio e  che,
  invece, non vengono aiutate da parte della Regione. Tutto qui.

   PRESIDENTE. Aveva chiesto dieci secondi l'assessore Tamajo?

   TAMAJO,  assessore  per le attività produttive. Signor  Presidente
  c'è  l'impegno da parte del Governo per trattare tutti  e  due  gli
  argomenti, sia quello che riguarda l'assegnazione delle risorse  ai
  comuni  che  hanno  gli  agglomerati industriali.  Qui  l'onorevole
  Sunseri  già  sa che abbiamo fatto diversi tavoli e alcune  risorse
  già sono nei capitoli, circa 500 mila euro sono state assegnate  ai
  quattro  comuni  che hanno fatto ricorso alla Corte costituzionale,
  altri   due  milioni  di  euro  li  abbiamo,  stiamo  facendo   una
  perimetrazione  delle  aree e stiamo valutando  comune  per  comune
  quanto  dobbiamo assegnare in termini di risorse, quindi, da questo
  punto di vista stiamo lavorando.
   Alla prima finestra utile che si aprirà, quindi la prossima norma,
  la  prossima  Finanziaria,  la legge di  stabilità  possiamo  anche
  intervenire cercando di trovare le risorse, qui l'assessore Falcone
  mi  sta  ascoltando  e annuisce. Dal punto di vista  della  vicenda
  degli  oneri  di urbanizzazione è un tema che è stato  trattato  in
  diversi  convegni,  dibattiti, anche con  diverse  associazioni  di
  categoria.
   C'è  l'impegno da parte del Governo di trattare questo  argomento,
  di  approfondirlo  ma andiamo nella stessa direzione  di  andare  a
  tutelare  le  aziende,  coloro  che  vogliono  portare  sviluppo  e
  migliorare le condizioni di sviluppo della nostra Terra.
   Per  cui  il  tema degli oneri di urbanizzazione lo  porteremo  in
  Commissione,  lo tratteremo e sono d'accordo a quello che  poc'anzi
  ha detto l'onorevole Abbate, ma lo dobbiamo trattare, sviscerare  e
  analizzare in maniera più specifica. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie. Allora, si passa al voto finale.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA  ANTONINO.   Grazie  Presidente,  Governo,  colleghi   e
  cittadini.  Presidente,  innanzitutto, seppur  rammaricato,  vorrei
  ripercorrere brevemente il percorso che questo collegato  ha  fatto
  sino  ad  oggi che, secondo me, è stato particolarmente travagliato
  perché   non  c'è  stato  l'approfondimento  che  occorreva   nelle
  Commissioni di merito e nella Commissione  Bilancio'.
   E' nato con un blitz della maggioranza, in Commissione  Bilancio',
  non ha visto la partecipazione delle opposizioni nel momento in cui
  questa  doveva avvenire e poi sono stati diversi momenti in cui  ci
  siamo  dovuti fermare offrendo anche uno spettacolo, secondo  me  a
  tratti poco edificante, proprio perché questo collegato non ha  mai
  avuto  una sua visione di insieme soprattutto in seno al Parlamento
  e  probabilmente  neppure in seno alla stessa  maggioranza.  Questo
  penso che lo riconoscerete, che non c'è stata la corretta relazione
  che,  in questi casi, ci si aspetta all'interno del Governo  e  tra
  Governo e maggioranza e forse riprova ne è il fatto stesso che oggi
  il  presidente  Schifani manca anche in sede di voto finale  perché
  evidentemente qualcosa non ha funzionato.
   Allora,  che  sia d'esperienza per il futuro affinché  i  prossimi
  strumenti legislativi seguano un iter, quello da Regolamento,  cioè
  partire dalle Commissioni di merito per poi approdare in Aula.
   Tante  norme  sono  state  stralciate,  per  questo  riconosco  la
  collaborazione che c'è stata da parte del Governo e dell'Ufficio di
  Presidenza, tante altre sono rimaste.
   Quello che sta mancando in questo momento, da parte del Governo  e
  in  particolare dell'assessore Sammartino e dell'assessore Falcone,
  credo  che  sia  un  impegno  chiaro e trasparente  sulla  tematica
  royalties che ci ha visto discutere in diversi momenti, che  ci  ha
  visto  discutere  molto. Come Movimento Cinque Stelle  abbiamo  più
  volte invitato e cercato di forzare la mano su questo argomento che
  per  noi è determinante perché non solo ci sono delle categorie  in
  difficoltà ma ci sono anche dei comuni che subiscono delle  servitù
  e  subiscono  delle  diminuzioni da un  punto  di  vista  anche  di
  vivibilità.  Allora,  da  questo punto di  vista  il  Governo  deve
  prendere degli impegni chiari. Lei, assessore Sammartino ci ha  più
  volte detto che questo argomento non poteva trovare accoglimento in
  questa  sede  perché è in corso una trattativa con lo Stato,  è  in
  corso una trattativa con l'ENI.
   Noi  da  questo  punto di vista non ritenevamo  che  l'emendamento
  avrebbe  portato,  avrebbe  potuto nuocere  alla  trattativa,  però
  giustamente i rapporti di forza tra maggioranza e opposizione  sono
  a favore di chi governa - altrimenti non aveste vinto le elezioni -
  e  conseguentemente la forza bruta della maggioranza e del  Governo
  ha avuto la meglio.
   Però, assessore Sammartino, lei più volte ha garantito che avrebbe
  preso  insieme  all'assessore Falcone  un  impegno  chiaro  davanti
  all'Aula  e  noi  siamo qui oggi a ricordarle  quell'impegno  e  ad
  invitarla  a esporlo innanzi a tutta l'Aula, così come anche  sulla
  questione  alluvionati perché siamo soddisfatti di avere portato  5
  milioni  ma non siamo sazi. Non siamo sazi perché ci sono  migliaia
  di  imprese e di privati che non rimarranno soddisfatti  da  questi
  indennizzi.  Le  province  di Trapani,  Siracusa  e  Messina  hanno
  ricevuto dei danni incredibili ed è corretto provvedere in  maniera
  sostanziosa.
   Quindi,  anche  su questo assessore Falcone la invito  a  prendere
  nuovamente, a ribadire quell'impegno a coprire le eventuali risorse
  che si rivelassero necessarie.
   Detto  ciò  voteremo rosso, negativamente, al provvedimento  nella
  sua  complessità perché riteniamo ci siano diverse  norme  che  non
  avrebbero dovuto trovare accoglimento in questo percorso,  qualcosa
  è  stata  eliminata  però,  ripeto, dobbiamo  innanzitutto  partire
  sempre  e comunque dal metodo perché se non si parte dal metodo  il
  risultato  non  potrà mai essere quello che il Parlamento  dovrebbe
  auspicare. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole De Luca.
   Ha  chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro per dichiarazione
  di voto e poi abbiamo concluso.

   CATANZARO. Grazie, Presidente. Davvero due minuti per esprimere il
  nostro voto contrario a questa manovra del collegato. Però, le devo
  dire  che,  al  di  là di tutto, abbiamo fatto un percorso  dove  -
  purtroppo nella finanziaria lo avevamo detto - molti degli articoli
  sono  stati  impugnati.  Poi,  si è  arrivati  al  collegato  e  il
  collegato  era  partito  in un modo, però ritengo,  Presidente,  ad
  onore  del  vero, che in queste settimane abbiamo  dato  il  nostro
  contributo  nel  portare questa sera, al  di  là  del  nostro  voto
  contrario, questo collegato ad essere votato.
   E'  chiaro Presidente che le voglio dire con forza che com'è stato
  detto  nelle  settimane passate dall'assessore  Falcone  che  si  è
  pronti  già nel mese di settembre, i primi di ottobre ad  avere  il
  nuovo  bilancio - assessore Falcone, spero davvero al di  là  delle
  norme  che  sono  inserite in questo collegato che  questo  Governo
  regionale rispetto alla prima relazione fatta dal Presidente  della
  Regione,  rispetto  alle  iniziative di questo  Governo  regionale,
  possa  mettere  nell'agenda politica  temi  che  per  noi  sono  di
  fondamentale   importanza,   come  quello   della   sanità,   delle
  infrastrutture e del lavoro -, spero davvero che la finanziaria che
  presenterete  nel  mese di settembre, al di là del  lavoro  tra  la
  maggioranza e le opposizioni, possa partire da questi temi che  per
  noi,  come Partito Democratico, hanno un'enorme rilevanza, mettendo
  al  primo  posto  la  sanità in Sicilia che, secondo  noi,  davvero
  ancora  questo Governo regionale non affronta e che questo  Governo
  regionale  rispetto a quello che è accaduto il 16  dicembre  ancora
  deve fare comprendere quali sono le azioni. Grazie.

   n. 21/A Stralcio I

   Votazione  finale  per  scrutinio nominale del  disegno  di  legge
  «Disposizioni  finanziarie  varie. Modifiche  di  norme»  (n.  21/A
  Stralcio I)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del disegno di legge «Disposizioni finanziarie varie. Modifiche  di
  norme» (n. 21/A Stralcio I)
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            62
   Votanti             57
   Maggioranza         29
   Favorevoli          37
   Contrari            20
   Astenuti            5

                         (L'Assemblea approva)

   della Regione

   Parere,  ai  sensi  dell'articolo  15  della  legge  regionale  28
  ottobre 2020, n. 26, su schema di norma di attuazione dello Statuto
  speciale della Regione: Deliberazione della Giunta regionale n. 223
  del 15 giugno 2023 "Schema di decreto: Abrogazione dell'articolo  7
  del decreto legislativo 27 dicembre 2019, n. 158 recante «Norme  di
  attuazione  dello  Statuto  speciale  della  Regione  siciliana  in
  materia   di  armonizzazione  dei  sistemi  contabili,  dei   conti
  giudiziali e dei controlli»

   PRESIDENTE.  Si passa al II punto dell'ordine del giorno:  Parere,
  ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 28 ottobre 2020, n.
  26,  su schema di norma di attuazione dello Statuto speciale  della
  Regione: Deliberazione della Giunta regionale n. 223 del 15  giugno
  2023  "Schema di decreto: Abrogazione dell'articolo 7  del  decreto
  legislativo  27 dicembre 2019, n. 158 recante «Norme di  attuazione
  dello  Statuto  speciale  della Regione  siciliana  in  materia  di
  armonizzazione  dei sistemi contabili, dei conti giudiziali  e  dei
  controlli» .
   Si  sta  votando  per  alzata e seduta. Onorevole  Daidone,  vuole
  riferire  rispetto  a  questo  parere? Il  parere  sull'abrogazione
  dell'articolo 7 delle norme di attuazione.
   Pongo in votazione il parere ai sensi dell'articolo 15 della legge
  regionale  del  28  ottobre 2020, numero 1. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    E su questo abbiamo concluso.
   Prima  di  rinviare  La  seduta a domani,  ricordo  che  domani  è
  convocata la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari alle
  ore 14.30.

   CRACOLICI.   Domani   ricorre  l'anniversario   della   morte   di
  Borsellino.

   PRESIDENTE.  Un secondo preciso, onorevole Cracolici, un  secondo.
  Domani  è  il  19  luglio e  pertanto la seduta  la  rinviamo  alla
  settimana  prossima; in tutti i casi la Conferenza  dei  Capigruppo
  domani  si deve fare alle 14.30, quindi, invito i Capigruppo domani
  ad essere presenti qui in Aula.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno

   PRESIDENTE. Ci sono tre colleghi che hanno chiesto di intervenire,
  a  fine Aula, e sono l'onorevole Marano, Gilistro e Burtone. Prego,
  onorevole   Marano.  Lantieri  dopo  l'onorevole  Marano.   Allora,
  interviene l'onorevole Lantieri. Prego.

   LANTIERI. Grazie, Presidente, Governo e colleghi. Volevo esprimere
  la  mia grande soddisfazione per l'approvazione del maxi presentato
  dal Governo dove finanziano 300 mila euro per il Palio dei Normanni
  che è una manifestazione che si svolge il 12, il 13 e 14 agosto,  a
  Piazza Armerina, una rievocazione storica, una delle più importanti
  del Meridione. Questa grande soddisfazione che provo stasera perché
  si  dà  la  possibilità di ripercorrere quello  che  è  il  momento
  storico,  importantissimo  per la nostra città,  la  manifestazione
  parla della battaglia intorno all'anno mille che c'è stata da parte
  dei  Normanni  che  conquistano  la  città.  Quindi,  ringrazio   i
  colleghi,  ringrazio tutti e invito tutti a venire  a  visitare  la
  nostra  città.  Ringrazio  tutti i  colleghi,  ringrazio  anche  il
  Presidente per questo momento particolare per me, per la mia  città
  Piazza Armerina. Grazie, Presidente

   PRESIDENTE.  Hanno  chiesto di intervenire tutti  i  colleghi  del
  Movimento 5 Stelle. L'onorevole Marano per prima.

   MARANO.  Grazie, Presidente, intervengo in merito a quello  che  è
  successo  a  Catania  proprio ieri l'incendio  l'aeroporto  Fontana
  Rossa.  Stamattina mentre leggevo la rassegna stampa  ho  visto  un
  articolo  su  La  Sicilia dove ci sono le testimonianze  di  alcuni
  dipendenti  dello scalo che vorrei leggere qui in  Aula  e  che  ho
  trovato  abbastanza  allarmanti.  Un  dipendente  dice:   la   cosa
  scandalosa  è  che  eravamo  stati messi  sotto  torchio  dall'ente
  europeo  del  traffico aereo perché mancava un impianto antincendio
  adeguato , dice questo dipendente  e stavano proprio completando  i
  lavori  di  isolamento  ignifugo del tetto  con  l'attivazione  dei
  sensori per il fumo e l'istallazione di vie di fuga per disperderlo
  all'esterno  ma, a quanto pare, non è servito a nulla e  i  sensori
  nemmeno    si   sono   attivati ,   questo   dice   un   dipendente
  dell'aeroporto.  Un altro dipendente dice:  è vergognoso  come  nel
  2023 possa avvenire una catastrofe del genere  - e mi associo a ciò
  che afferma questo dipendente -  un aeroporto internazionale prende
  letteralmente a fuoco causando milioni di danni e inagibilità.  Nel
  giro di pochi secondi si creano nubi di fumo, fiamme e fuoco a  non
  finire   e,  in  tutto  questo,  non  si  attivano  né  le   sirene
  antincendio,  né  i  sensori  anti pioggia.  Non  c'è  nessuno  che
  descriva  attraverso  l'interfono  la  situazione,  invitando   noi
  dipendenti  e  i  passeggeri a uscire;  non  c'è  nessun  piano  di
  evacuazione  e  nessun corso è stato fatto a noi  lavoratori  sulla
  gestione  dei passeggeri e su come gestire le criticità  di  questa
  situazione . Questo è quello che dicono i dipendenti dell'aeroporto
  di Catania.
   Ora, è chiaro che la Procura ha aperto le indagini e, chiaramente,
  la Procura farà il suo corso e si vedrà a chi saranno attribuite le
  responsabilità;  non  si tratta solo di un  danno  economico  e  di
  gestire  l'emergenza,  perché è chiaro che  in  questo  momento  la
  priorità  è  quella  di  gestire  l'arrivo  dei  voli,  quindi,  lo
  spostamento  dei voli su altri scali e cercare di  far  arrivare  i
  passeggeri  in  questa Terra, in questa Isola che, purtroppo  va  a
  fuoco  anche  negli aeroporti, ma il problema è gravissimo  perché,
  comunque,  il  danno  in  termini  di  immagine  di  quest'Isola  è
  altissimo  e  avremo  ripercussioni gravi sul  turismo  e,  quindi,
  sull'economia  perché quando si sceglie di andare e  di  partire  è
  chiaro  che si sceglie, soprattutto quando si tratta di voli  e  di
  spostamenti di questo tipo, si pensa alla sicurezza, sicurezza  che
  il  terzo scalo più importante d'Italia non ha garantito in  questa
  situazione.
   Ripeto,  la  Procura  farà  il  suo corso,  ma  la  politica  deve
  attenzionare  in maniera forte quello che è successo  perché,  come
  diceva  questo dipendente in questo articolo di oggi,  nel  2023  è
  impossibile che succedano queste cose.

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Marano. Ha chiesto  di  intervenire
  l'onorevole  Gilistro.  Ne ha facoltà. Poi, l'onorevole  Burtone  e
  l'onorevole Campo.

   GILISTRO.  Onorevoli colleghi, Presidente, volevo attenzionare  la
  notizia di stamattina dell'assalto della motonave, del peschereccio
  al largo, su acque internazionali, la motopesca 'Orizzonte' presa a
  mitragliate  in  acque internazionali; sono saliti a  bordo,  hanno
  tolto il GPS e questa nave è stata per tantissime ore, se non lo  è
  ancora,  alla  deriva  praticamente, perché non  è  arrivato  alcun
  soccorso.
   So  che  il Governo centrale sta facendo qualcosa, sono certo  che
  anche  il  Governo  regionale stia provvedendo a  dare  soccorso  a
  questa imbarcazione, ma se così non fosse, veramente, siamo in  una
  situazione   di  altissima  gravità  perché  questa  è   una   cosa
  inaccettabile   che   ancora   oggi  su   pescherecci,   in   acque
  internazionali, si spari come se fossimo in guerra.
   Quindi,   questa  è  una  sensibilizzazione  che  do  al  Governo,
  importantissima.
   La  seconda  cosa,  assessore  Aricò, posso  assessore?  Assessore
  Aricò.

   PRESIDENTE. Onorevole, prego si rivolga anche alla Presidenza,  si
  può rivolgere direttamente alla Presidenza.

   GILISTRO. Va bene. Un'altra cosa da attenzionare è questa - le  ho
  mandato  i  messaggi  poco  fa  come  lei  mi  ha  chiesto   -   di
  sensibilizzare  la  ristrutturazione  del  Porto-rifugio  di  Santa
  Panagia di Siracusa che da anni aspetta una ricostruzione perché  è
  veramente  in  una  situazione disastrosa  e  vengo  a  sapere  dai
  giornalisti  che,  invece, per il Porto-rifugio  di  Pozzallo  sono
  state   praticamente   elargite  le   somme   necessarie   per   la
  ricostruzione, per quello di Santa Panagia no.
   Chiudo  col discorso dell'onorevole Marano: il danno, il disastro,
  non  stiamo  parlando  di  un  capannone  che  è  andato  a  fuoco,
  praticamente,  nella  campagna sconosciuta,  lontano  da  qualunque
  centro abitato; è andato a fuoco il terzo aeroporto nazionale, cioè
  ma DI che stiamo parlando, che cosa stiamo dicendo
   Già   stamattina  mi  sono  arrivate  notizie  di  disdette  sulle
  prenotazioni alberghiere della nostra zona, soprattutto Siracusa  e
  Ragusa.  Ma  di che cosa stiamo parlando? Parliamo di un  aeroporto
  che è frequentato h24 e dico meno male che la Procura sta prendendo
  questa  situazione perché è veramente indescrivibile. Come facciamo
  a  risarcire  ora  tutte queste strutture che  praticamente  stanno
  perdendo,  a  parte  l'immagine, ma stanno  perdendo  grosse  cifre
  economicamente da queste disdette e poi c'era bisogno di  andare  a
  portare  i passeggeri a Lamezia, a Trapani, passeggeri che dovevano
  arrivare a Ragusa, a Siracusa, ma non ha senso con un aeroporto  di
  Comiso   che   praticamente  è  accanto  e  che   potrebbe   essere
  implementato  e incrementato soprattutto per attività.  Abbiamo  un
  gioiello  che  è  lì  nella  zona del  ragusano  e  che  non  viene
  utilizzato o viene sottoutilizzato.
   L'ultima  cosa  e  chiudo. L'ultima volta che ho  ascoltato  e  ho
  sentito il Presidente del Governo ci aveva promesso - era la  prima
  seduta,  a novembre -, e sono uscito commosso da quest'Aula  quando
  Schifani,  quando il Presidente aveva promesso che avrebbe  dato  a
  questa nostra Regione, a questa nostra Sicilia una grandissima,  un
  rinnovamento veramente epocale della sanità. Quando sono tornato  a
  casa,  Presidente,  ho  portato questa  mia  commozione  perché  ho
  creduto  nelle  parole del presidente Schifani però, purtroppo,  ad
  oggi,  so  che ci vogliono tempi tecnici, ancora questa rivoluzione
  della  sanità  non  la sto vedendo anzi sono molto  preoccupato  e,
  quindi,  il  mio  appello al presidente Schifani  e  al  Presidente
  dell'Aula è quello che dobbiamo pensare e ripensare realmente per i
  prossimi  anni  a una sanità nuova, più giusta, più equa,  che  sia
  quella sanità a cui tutti i cittadini hanno diritto. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole.  Ha  chiesto   di   intervenire
  l'onorevole  Burtone.  Ne  ha facoltà. E  poi  l'ultimo  intervento
  dell'onorevole Campo.

   BURTONE.  Presidente, prima della votazione finale del  collegato,
  nel  dibattito, negli interventi si è fatto riferimento  alle  aree
  artigianali, alle aree industriali e si è parlato anche delle  zone
  economicamente  avvantaggiate, quelle che  dovranno  applicare  una
  fiscalità di vantaggio per gli investimenti. Le Zes sono delle aree
  che  già stanno cominciando a produrre alcune importanti e concrete
  azioni che hanno riverbero a livello occupazionale; ho notizia  che
  quella  della  Sicilia orientale ha già prodotto 14  autorizzazioni
  uniche con una mobilizzazione significativa di risorse, col credito
  d'imposta  che potrà incidere a livello occupazionale,  però  credo
  che  non  vada sottovalutato l'intervento che nelle scorse giornate
  ha fatto il Ministro per la coesione sociale, il ministro Fitto, il
  quale ha sostenuto di avere presentato alla Commissione europea una
  proposta  per  realizzare in tutto il Mezzogiorno  questa  zona  di
  vantaggio, le Zes, come comprendente tutta l'area del Mezzogiorno.
   Il  ministro Fitto lo ha presentato come una cosa quasi acquisita,
  è un modo di procedere del governo Meloni, cioè di affermare alcune
  tematiche e di farle passare come già realizzate. In verità, ancora
  siamo agli inizi perché la pratica è stata posta all'attenzione del
  Commissario per la concorrenza e vedremo quali saranno le proposte;
  certo  se  dovesse  essere  realizzata  l'area  Zes  in  tutto   il
  Mezzogiorno le risorse sarebbero molto significative, troppo  alte,
  esose  per  il nostro Paese. Tra l'altro parliamo di un  campo  che
  potrebbe interferire con gli aiuti di Stato.
   Avremmo  voluto  maggiore prudenza da parte  del  ministro  Fitto.
  Seguiremo  questo tema e credo che sia importante che lo  segua  il
  Governo  della  Regione perché le Zes erano state individuate  come
  delle aree in cui realizzare i distretti industriali quello che era
  accaduto  nel Nord Est, piccole aree con una fiscalità di vantaggio
  per  agevolare l'occupazione delle aziende autoctone  ma  anche  di
  quelle  che si sperava potessero arrivare da altre parti del Paese,
  dal  Nord,  ma anche dall'estero, capace di investire e  di  creare
  occupazione perché il tema del lavoro, Presidente, rimane  centrale
  nella nostra Sicilia.
   Il  collega  Gilistro, giustamente, ha posto  la  questione  della
  sanità,  però  il  super obiettivo che la Sicilia  deve  seguire  è
  proprio  quello del lavoro perché i dati dell'Istat ci  dicono  che
  proprio la disoccupazione è il tema drammatico della nostra  Terra,
  quindi,  Presidente,  non  sappiamo  dove  arriverà  questa  solita
  propaganda  del  governo Meloni, del Fitto  che  parla  di  un'area
  grandissima e non immaginiamo quali ripercussioni possa  avere;  ci
  permettiamo  di  dire  però  che le  Zes  devono  essere  veramente
  un'opportunità  per  creare  lavoro e  per  creare  occupazione  e,
  quindi,  il  Governo nel momento in cui sta cominciando a  valutare
  alcune   tematiche  relative  alle  aree  artigianali,  alle   aree
  industriali  delle  nostre comunità operi,  rafforzi  le  Zes,  per
  esempio  le risorse dell'Europa per la coesione vengano localizzate
  proprio in questi ambiti dove è possibile incidere e creare lavoro.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Burtone. Ha chiesto di  intervenire
  l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Grazie,  Presidente. Prima la collega Marano  e  anche  il
  collega Gilistro hanno elencato una serie di cose che sono avvenute
  appunto  all'aeroporto di Catania la scorsa notte. Se solo la  metà
  delle  segnalazioni che abbiamo letto praticamente in questi giorni
  sia  sui  giornali che sui social fossero vere la Procura  dovrebbe
  immediatamente  mettere i sigilli all'aeroporto perché  chiaramente
  abbiamo   scampato  quella  che  poteva  essere  una  tragedia   di
  proporzioni   enormi.   Leggo  qua  qualcuna   delle   segnalazioni
  chiaramente: le sirene antincendio non hanno funzionato, il sistema
  automatico  di  estinzione  a  pioggia nemmeno,  nessuna  procedura
  collaudata  di  evacuazione  per dipendenti  e  passeggeri,  sembra
  inoltre  che nessun corso sia stato fatto per i dipendenti su  come
  gestire  simili  criticità e mi sconvolgono anche le  dichiarazioni
  del  presidente della Confcommercio, Pietro Agen,  che  a  lungo  è
  stato anche capo della Camera di commercio e che, praticamente,  ha
  affermato  che  da anni avvertiva sull'inadeguatezza dei  controlli
  giudicando  addirittura folle la carenza nei sistemi  di  sicurezza
  dell'aeroporto. Praticamente, se non ci sono stati morti  e  feriti
  dobbiamo  solo ringraziare Santa Agata perché non è intervenuto  il
  piano di sicurezza, non è intervenuta la tecnologia, ecco.
   Oggi  c'è chi a capo di Sac sta minimizzando, io vorrei che questo
  non succedesse e che si continui a indagare e a trovare di chi sono
  le  reali responsabilità perché guardi, Presidente, non ricordo  un
  incendio simile in alcun aeroporto, da nessuna parte, se non  forse
  l'unico incendio che ci fu a Roma nel 2015, nell'area merci, ma che
  venne  subito  estinto  e interessò un'area piccolissima  perché  i
  sistemi  di  sicurezza funzionarono. Qua, praticamente,  le  fiamme
  altissime  si sono propagate in maniera molto veloce. Ciò significa
  che  ci sono anche dubbi se i materiali ignifughi fossero realmente
  ignifughi e a norma.
   E  non  mi stupisce la gestione, fatta in questa maniera,  di  uno
  degli  aeroporti più importanti che abbiamo in Italia. Se si  pensa
  che  adesso,  a  Comiso, c'è il panico più  totale  perché  si  sta
  sopperendo  anche con l'aeroporto di Comiso che, fino  ad  oggi,  è
  stato  tenuto come ruotino di scorta dell'aeroporto di  Catania,  e
  che  ha  la  stessa gestione di Sac ma a Comiso c'è una  confusione
  incredibile. Anche sui social si legge che c'è il delirio e panico,
  folla  confusa, persone sedute per terra per ascensori e  le  scale
  mobili  sono guaste. Non c'è illuminazione, i monitor sono  spenti.
  Gli  stranieri  chiedono informazioni in inglese, in  francese,  in
  tedesco   e  che  rispondono  in  italiano  gli  addetti,  insomma,
  gridando.
     Evidentemente,  non  c'è  stata una  visione,  un'idea  su  come
  realmente  gestire gli aeroporti né di Catania né  di  Comiso.  Io,
  ieri,  ho  chiesto  anche  che, se le negligenze  dovessero  essere
  accertate, i soci di SAC immediatamente sciolgano il CDA, dimettano
  l'amministratore delegato e commissarino l'aeroporto. Perché  è  da
  anni  che  grido allo scandalo di come vengono gestiti  questi  due
  aeroporti  in  Sicilia, dove chiaramente uno fa il padre-padrone  e
  l'altro il figliastro, e per sopperire a queste problematiche avevo
  anche   proposto   una  legge,  quella  del  sistema   aeroportuale
  siciliano, dove il Dipartimento e la Regione, quanto meno, avessero
  una  cabina di regia per controllare la situazione degli  aeroporti
  in  Sicilia.  Perché noi siamo isola, e in quanto  tale  la  nostra
  unica  possibilità  di entrata e uscita da questa  Isola  sono  gli
  aeroporti, sono le nostre sei porte d'ingresso e non ci può  essere
  una  visione  così  miope  e  una gestione  così  scellerata  degli
  aeroporti, signor Presidente.
     Io, ora, chiaramente, ho visto che la Regione si è allertata  ad
  attivare tutti i mezzi di trasporto possibili, però pregherò  anche
  -  purtroppo  il Governo è assente, spero che qualcuno  riferirà  -
  pregherò che, comunque, si attenzioni nuovamente la questione degli
  aeroporti siciliani, perché è molto importante lavorare anche sulla
  gestione degli stessi. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   La seduta è rinviata a martedì 25 luglio 2023, alle ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 21.33 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         V SESSIONE ORDINARIA


                          55a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 25 luglio 2023 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,   DEL
       REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
       RUBRICA:  Energia e servizi di pubblica utilità  (V. allegato).

    III - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE

      - Ratifica, ai sensi dell'art. 117, VIII comma, della Costituzione
        dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
        Bolzano per l'istituzionalizzazione        della Conferenza delle
        Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)

    IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       3)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   -  da  parte  dell'Assessore per i beni  culturali  e  l'identità
  siciliana

   N.  290 - Chiarimenti in ordine allo stato dei luoghi della Villa
  romana del Casale di Piazza Armerina (EN).
   Firmatari:  Ardizzone Martina; Sunseri Luigi; Schillaci  Roberta;
  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De  Luca  Antonino;
  Ciminnisi  Cristina;  Gilistro  Carlo;  Cambiano  Angelo;  Varrica
  Adriano
   -  Con nota prot. n. 21387 del 24 maggio 2023 il Presidente della
  Regione  ha delegato l'Assessore per i beni culturali e l'identità
  siciliana.

   N.  318  - Notizie in ordine alla chiusura del Parco archeologico
  di  Kamarina  e  Cava  d'Ispica (RG) per carenza  di  personale  e
  organizzazione degli 'open day' per tutte le domeniche e i  giorni
  festivi.
   Firmatari: Abbate Ignazio
   -  Con nota prot. n. 21944 del 30 maggio 2023 il Presidente della
  Regione  ha delegato l'Assessore per i beni culturali e l'identità
  siciliana.

   - da parte dell'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e
  il lavoro:

   N.  14 - Motivi della mancata attuazione della legge regionale 19
  novembre 2021, n. 27 recante 'Interventi per la prevenzione ed  il
  contrasto  ai fenomeni del bullismo sul territorio della  Regione'
  approvata  all'unanimità  dall'Assemblea  regionale  siciliana  da
  oltre un anno.
   Firmatari:  Dipasquale  Emanuele;  Cracolici  Antonino;   Burtone
  Giovanni;  Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero
   -  La  firma dell'on. Barbagallo è decaduta a seguito della presa
  d'atto  da parte dell'Assemblea, delle sue dimissioni dalla carica
  di  deputato regionale. (V. seduta n. 20 del 30 gennaio  2023).  -
  Con  nota  prot.  n. 4606 del 26 gennaio 2023 il Presidente  della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore per la famiglia,  le  politiche
  sociali e il lavoro.

   N.  260  -  Iniziative  urgenti in merito al prolungamento  della
  possibilità di fruizione dei centri diurni per l'autismo.
   Firmatari: De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
  Geraci  Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria;  Lombardo
  Giuseppe; Sciotto Matteo
   -  Con nota prot. n. 19272 del 10 maggio 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore per la famiglia,  le  politiche
  sociali e il lavoro.

   N.  387  -  Chiarimenti  in  merito al  recupero  del  patrimonio
  immobiliare  e  mobiliare  dell'IPAB 'Residence  Marino  -  Centri
  servizi alla persona' di Trapani.
   Firmatari: Ciminnisi Cristina; Sunseri Luigi; Schillaci  Roberta;
  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De  Luca  Antonino;
  Gilistro   Carlo;  Cambiano  Angelo;  Varrica  Adriano;  Ardizzone
  Martina
   -  Con  nota prot. n. 27222 del 7 luglio 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore per la famiglia,  le  politiche
  sociali e il lavoro.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

  Allegato B

  - Risposte scritte ad interrogazioni

  Allegato C

  -  Parere,  ai sensi dell'art. 15 della legge regionale 28  ottobre
  2020,  n.  26,  su  schema  di norma di  attuazione  dello  Statuto
  speciale della Regione:
  -  Deliberazione della Giunta regionale n. 223 del 15  giugno  2023
   Schema   di  decreto:  Abrogazione  dell'articolo  7  del  decreto
  legislativo  27 dicembre 2019, n. 158 recante «Norme di  attuazione
  dello  Statuto  speciale  della Regione  siciliana  in  materia  di
  armonizzazione  dei sistemi contabili, dei conti giudiziali  e  dei
  controlli» .