Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 55 di martedì 25 luglio 2023
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.15

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE.   Comunico  che  l'onorevole  Dipasquale  ha   chiesto
  congedo per oggi 25 luglio 2023 e domani 26 luglio 2023.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che:
   - l'onorevole Gennuso è stato autorizzato a recarsi in missione il
  24 e il 25 luglio 2023;
   -  l'onorevole Ferrara è stato autorizzato a recarsi  in  missione
  dal 24 al 26 luglio 2023.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 19  luglio  2023,
  sotto   la  Presidenza  del  Presidente  dell'Assemblea,  onorevole
  Galvagno,    e    con   la   partecipazione   del    Vicepresidente
  dell'Assemblea,  onorevole Di Paola, e con  la  partecipazione  del
  Vicepresidente  della Regione, onorevole Sammartino,  ha  approvato
  all'unanimità   il   seguente   programma-calendario   dei   lavori
  parlamentari per la corrente sessione.
    L'Assemblea terrà seduta, oltre ad oggi martedì 25 luglio, per lo
  svolgimento  di  attività  ispettiva  e  dei  punti  già   iscritti
  all'ordine del giorno, anche mercoledì 26 luglio per la discussione
  del  Documento  di  economia  e  finanza  regionale  (DEFR)  e  del
  Rendiconto dell'Assemblea regionale.  Quindi, oggi faremo gli  atti
  ispettivi della rubrica  Energia  e domani il DEFR.
     Martedì  1   agosto   quindi la prossima settimana,  martedì  1
  agosto  verrà  svolta  attività  di  sindacato  ispettivo  e  verrà
  incardinato il disegno di legge n. 188 "Modifica degli articoli 4 e
  7  della  legge  regionale  29  dicembre  2014,  n.  29  così  come
  modificati dall'articolo 56 della legge regionale 11 agosto 2017 n.
  16:  Norme in materia di promozione e tutela dell'attività  fisico-
  motoria e sportiva .
   Nella seduta del 2 agosto, quindi la prossima settimana mercoledì,
  verrà  altresì incardinato il disegno di legge numero  21  Stralcio
  III  "Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di Norme", il quale
  reca le norme del cosiddetto  collegato  precedentemente oggetto di
  stralcio,  per il quale la Commissione  Bilancio  dovrà  concludere
  l'esame entro la sopra citata data del 2 agosto.
     E'  poi  rimasto stabilito che l'Assemblea tenga seduta  fino  a
  mercoledì 9 agosto, prima della pausa estiva.
   Le  Commissioni potranno, quindi, tornare a riunirsi da martedì 29
  agosto,  mentre l'Assemblea riprenderà i lavori martedì 5 settembre
  2023.

    L'assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Sì, onorevole, su che cosa?

   LA VARDERA. Sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Sì, ma qual è il tema dell'ordine dei lavori?

   LA VARDERA. Se me lo fa spiegare

   SUNSERI. Anch'io ho chiesto di parlare.

   PRESIDENTE. Allora, l'onorevole La Vardera, l'onorevole Sunseri  e
  poi l'onorevole Catanzaro.

   LA  VARDERA. Grazie Presidente, grazie colleghi. Presidente, io le
  chiedo  di  fare uno strappo al Regolamento e so perfettamente  che
  gli  ordini  del  giorno  si  presentano  con  argomenti  inerenti,
  appunto,  all'ordine del giorno; ma, nello specifico alla  luce  di
  quello   che  sta  succedendo  in  Sicilia,  oggi  è  una  giornata
  drammatica.  C'è un bollettino, oserei dire, quasi  di  guerra.  Un
  ospedale, che l'Ospedale Cervello evacuato, addirittura una donna è
  morta.  Ci sono veramente situazioni drammatiche. Aeroporti chiusi,
  blackout  continui, 50 famiglie evacuate a Mondello, a  Messina,  a
  San  Vito lo Capo. Insomma, è la situazione drammatica che mi porta
  a  chiedere  la  votazione di un ordine del giorno per  chiedere  a
  questo   Governo   che  dichiari  la  deliberazione   dello   stato
  d'emergenza a Roma.
   Ora,  so perfettamente, Presidente, che se la sua volontà è quella
  di  approvare questo ordine del giorno, non c'è nulla in  contrario
  dei  colleghi,  so che può fare uno strappo alla regola,  anche  se
  significherebbe per me fare una mozione e quindi, con i  tempi  che
  sa,  che  non  sono semplici quelli di fare una mozione,  andare  a
  presentarla,  e  ovviamente la situazione è quella  che  è.  Io  le
  chiedo  semplicemente di votare questo ordine del giorno  perché  è
  importante.  E'  un  atto  parlamentare  che  impegna  il   Governo
  regionale a chiedere lo stato di emergenza a Roma.
   Presidente,  mi  permetta di mandare un grazie agli  uomini  delle
  Forze   dell'Ordine,  ai  Vigili  del  Fuoco,  agli  operai   della
  Forestale, a tutti quelli che stanno lavorando in queste ore perché
  lì fuori, Presidente, è una giornata drammatica e questo Parlamento
  con  questo  atto  vuole in qualche maniera impegnare  il  Governo.
  Quindi, un pensiero alla donna che ha perso la vita, un pensiero  a
  tutti  quei lavoratori, a tutte le realtà, le Prefetture che stanno
  lavorando  strenuamente. Stamattina ho sentito  l'ingegnere  Cocina
  che  sta  facendo  un  grande  lavoro  come  Protezione  Civile,  e
  ovviamente  mentre  c'è qualcuno che pensa che  le  priorità  siano
  altre  io  riporto  quest'Aula  a  quelle  che  sono  le  ordinarie
  emergenze  che,  ovviamente, attanagliano questa  Regione,  carenze
  infrastrutturali  assurde  che fanno di questa  Regione  una  delle
  ultime regioni d'Italia. Non ce lo possiamo più permettere.
   Questa  storia  è una storia drammatica, e io voglio  davvero  che
  questo  Governo ne prenda atto e dichiari sia lo stato di emergenza
  ai  sensi  dell'articolo  3 della legge regionale  13  del  2020  e
  richieda  presso il Governo nazionale la deliberazione dello  stato
  di emergenza.
   Io  formalmente depositerò questo ordine del giorno  convinto  del
  fatto  che  quest'Aula lo voterà all'unanimità.  Un  pensiero  alla
  donna, se mi permette, che ha perso la vita, Presidente, e a  tutti
  quelli  che stanno lavorando per fronteggiare le emergenze  incendi
  in Sicilia.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole La Vardera. Prima  di  intervenire
  l'onorevole  Sunseri,  le  faccio  questa  proposta  onorevole   La
  Vardera.  Intanto,  ovviamente, condivido il suo  intervento  sulla
  situazione emergenziale che stiamo attraversando in questi  giorni.
  Io  le propongo, se è possibile, se lei lo condivide, l'ordine  del
  giorno  se  lo fa circolare a tutti i Gruppi parlamentari  potrebbe
  essere,   a  mio  modo di vedere,  considerando che  l'emergenza  è
  un'emergenza  che stanno attraversando tutti i siciliani,  l'ordine
  del  giorno, se condiviso e firmato da tutti i Gruppi parlamentari,
  potrebbe  o comunque si fa una sintesi o si fa una sintesi potrebbe
  essere poi presentato domani dove andremo a trattare il DEFR  e  ci
  sarà la presenza del Governo, perché poi il Governo deve ovviamente
  dare  il parere all'ordine del giorno. Quindi, io la richiesta  che
  le faccio è di condividere l'ordine del giorno nella seduta odierna
  con  tutti  i  Gruppi parlamentari e poi domani,  al  di  là  della
  condivisione, io spero che venga condiviso, venga firmato da tutti,
  poterlo  presentare in presenza del Governo regionale che poi  darà
  il  parere, e così domani col DEFR possiamo poi votarlo e  dare  un
  parere all'ordine del giorno.
   Quindi,  le  chiedo questo considerando che la sua è un'iniziativa
  condivisibile e apprezzabile.
   Prego, onorevole Sunseri, ha facoltà di parlare.

   SUNSERI.  Grazie,  Presidente,  guardi  io  onestamente  mi  trovo
  parecchio  imbarazzo perché mentre la Sicilia in questo momento  va
  in fiamme, gli aeroporti sono chiusi, le famiglie vengono evacuate,
  noi  siamo  qui  ad attendere - e neanche tutti - ad  attendere  un
  Governo  che ci venga a rispondere sulle risposte ad interrogazioni
  di mesi fa su acque e rifiuti.
   Ora,  con tutto il rispetto, credo che sia, come dire, una  grossa
  mancanza di rispetto nei confronti dei siciliani. Io invece ritengo
  che la Presidenza da lei oggi rappresentata, ma l'appello lo faccio
  anche  al  Presidente  Galvagno è che invece  il  Governo  venga  a
  riferire  e  anche urgentemente in Aula per capire  quali  sono  le
  soluzioni  che  sta  ponendo in essere ai danni  mostruosi  che  in
  questo momento la nostra terra sta subendo per l'incapacità, quella
  sì, di programmazione.
   Perché  vede,  Presidente,  noi in questi  giorni  abbiamo  visto,
  ascoltato  e  letto  di  tutto  e  di  più.  Abbiamo  letto   delle
  dichiarazioni di un Presidente della Regione che nel momento in cui
  l'aeroporto  di  Catania  per un tempo non  ben  determinato  viene
  chiuso, chiede alla società che gestisce l'aeroporto di Palermo  di
  fare  gli  straordinari  e  la società  dell'aeroporto  di  Palermo
  risponde  'picche'  al Presidente della Regione   e,  come  se  non
  bastasse,   a  questi si aggiungono l'ex Presidente della  Regione,
  Nello Musumeci,  che dimentica di aver governato questa Regione per
  cinque  anni, ricordando al Presidente Schifani che forse è  meglio
  fare  un'unica  società che gestisce gli aeroporti siciliani  e  il
  Ministro Urso che bacchetta anche il Presidente della Regione.
   Allora,  siccome  credo  che queste persone  anziché,  come  dire,
  riprendere  il  Presidente della Regione debbano  mettere  in  atto
  tutte quelle azioni utili e necessarie a superare un'emergenza  che
  sta  diventando  veramente paradossale, noi anche a  seguito  degli
  incendi  di  questa  notte, parchi archeologici in  fiamme,  città,
  intere   autostrade   chiuse,   accessi,   svincoli   chiusi,   c'è
  sostanzialmente,   soprattutto   dalla   provincia   di    Palermo,
  completamente bloccata a causa delle fiamme. Allora, qualcuno se ne
  deve  prendere la responsabilità, ma soprattutto qualcuno  ci  deve
  dire come intendono superare questo momento di crisi.
   Allora,  quello  che  le  chiediamo e  chiediamo  alla  Presidenza
  ovviamente,  è di mettere immediatamente come punto all'ordine  del
  giorno  nella  seduta  di domani questi argomenti  perché  noi  non
  possiamo stare qui in Aula - e siamo anche pochi come può vedere  -
  a  trattare argomenti che abbiamo sottoposto al Governo mesi fa con
  delle  interrogazioni,  non  ci sembra corretto  e  rispettoso  nei
  confronti  di  chi  in questo momento sta vivendo  delle  tragedie.
  Giungono a tutti video, foto di famiglie evacuate durante la notte,
  di  aziende che hanno perso tutto quello che c'era da perdere e noi
  non possiamo stare qui ad ascoltare risposte ad interrogazioni.
   Credo  che  il  Presidente  della  Regione  si  deve  prendere  la
  responsabilità  di venire in Aula, insieme al suo  Governo  e  agli
  Assessori che si occupano di questi temi, a riferire quali sono  le
  azioni  che intende mettere in campo oggi perché, vede, l'Assemblea
  ci  ha  anche provato, oggi c'era una Commissione congiunta tra  la
  III  e  la IV dove si doveva parlare dell'aeroporto di Catania  che
  invece  è  stata rinviata a data da destinarsi. Allora,  visto  che
  questo  impegno non è stato nemmeno mantenuto, la richiesta che  le
  facciamo  come Gruppo del Movimento 5 Stelle è che venga  messo  al
  primo  punto  all'ordine del giorno questo argomento che  riteniamo
  essere  fondamentale,  a  dispetto dei debiti  fuori  bilancio  che
  continuiamo a vedere da mesi e mesi all'ordine del giorno di questa
  Assemblea o di interrogazione che oggi poco servono. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
   Prima  di  intervenire l'onorevole Catanzaro però  facciamo,  onde
  evitare  il dibattito, possiamo fare uno per Gruppo al più,  perché
  altrimenti diventa un dibattito e non è questa la seduta.

                           (Brusìo in Aula)

   PRESIDENTE.   Io  infatti  sto  facendo  intervenire   l'onorevole
  Catanzaro,  dopodiché, l'onorevole Lombardo e  l'onorevole  Catania
  Nicolò;   uno   per  Gruppo,  colleghi.  C'era  anche   l'onorevole
  Castiglione, mi pare, che voleva intervenire.

   CATANZARO. Sì, Presidente, ma siamo dodici. Della maggioranza  c'è
  un deputato, non vedo...

   CATANIA  NICOLO'.  Ci  alterniamo? Maggioranza  e  opposizione  ci
  alterniamo?

   PRESIDENTE. Sì, vi faccio intervenire; vi faccio intervenire
   Per  rispondere all'onorevole Sunseri, noi gli ordini  del  giorno
  ovviamente  della  seduta li programmiamo  prima.  Qui  è  presente
  l'assessore Di Mauro e come Governo, eventualmente, può prendere un
  impegno, ma sarà cura di questa Presidenza, se la richiesta  arriva
  sia  dal  Gruppo del Movimento 5 Stelle ma anche da  altri  Gruppi,
  chiedere  al  Governo  regionale  poi  eventualmente  di  venire  a
  riferire in Aula sullo stato della gestione dell'emergenza. Poi  la
  tempistica   dipende  da  quando  il  Governo   regionale   ci   dà
  disponibilità.
   Prego, onorevole Catanzaro, ha facoltà di parlare.

   CATANZARO. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Governo  con  la
  presenza  dell'assessore  Di  Mauro  che,  ovviamente,  da  qualche
  settimana ha cambiato la delega il Presidente della Regione  con  i
  rapporti col Parlamento e quindi dobbiamo chiedere direttamente che
  la delega per la presenza in Aula, Presidente.
   Presidente, sa, io ho ascoltato la lettura delle sue comunicazioni
  e  spero  che  queste  comunicazioni che lei  ha  letto  non  siano
  comunicazioni  di questa mattina, penso che siano quelle  di  ieri,
  perché  nel  frattempo che noi abbiamo una gravissima,  importante,
  straordinaria  emergenza  in Sicilia, che  non  è  un'emergenza  da
  questa notte o da ieri, è un'emergenza che sicuramente, qua nessuno
  vuole  fare  demagogia politica perché non c'è  una  maggioranza  e
  un'opposizione,  però  è chiaro che in questo  preciso  istante  mi
  sento  di  dire,  caro Presidente, che sicuramente  ci  sono  delle
  responsabilità  di  soggetti, perché è inspiegabile  che,  su  nove
  province in Sicilia, otto stanno andando al rogo in  contemporanea,
  quindi, io immagino che ci sia una mano che mette a rogo tantissimi
  posti contemporaneamente, però, dall'altro lato noi più volte anche
  nei  mesi  passati  abbiamo chiesto al Governo regionale  di  avere
  un'idea,  una strategia, una programmazione perché gli  incendi  in
  Sicilia  non  sono un fatto che come sta accadendo  ad  esempio  su
  Milano, su Monza, su quello che accade con le alluvioni, in Sicilia
  ripetutamente  nel periodo di agosto noi abbiamo sempre  lo  stesso
  identico problema, che sono gli incendi, che è l'emergenza rifiuti,
  che è l'emergenza idrica.
   Sono  sempre  i  soliti  problemi  che  noi  ogni  anno  in  forma
  machiavellica dobbiamo affrontare.
   Allora,  vede  signor  Presidente, io  non  volevo  e  non  voglio
  assolutamente  che questo intervento come Gruppo  che  rappresento,
  del  Partito  Democratico, possa essere un intervento  travisato  o
  ascoltato dall'esterno in forma demagogica, però è chiaro  che  noi
  non  possiamo attendere la comunicazione con quello che  è  l'iter,
  noi  domani abbiamo l'esigenza che il Presidente della Regione  con
  il  suo  Governo venga in Aula, immediatamente, e ci venga  a  dire
  quella  che  è l'idea per affrontare, per come si dovrà  affrontare
  nelle prossime ore l'emergenza siciliana, perché io ho notizie  che
  -  addirittura -  potrebbe accadere che Palermo questa sera rimanga
  senza  luce e senza acqua per un problema importante alla  centrale
  elettrica di Terna.
   Ci   sono  enormi  problematiche  nelle  autostrade,  poco  fa  ho
  ascoltato  e  sentito  delle telefonate, che  ho  ricevuto  io,  di
  colleghi che sono bloccati nelle varie autostrade.
   E  allora,  signor  Presidente, noi la settimana  passata  abbiamo
  potuto  vedere e leggere tutto quello che è successo tra il Governo
  regionale e il Governo nazionale per un'emergenza dell'aeroporto di
  Catania  chiuso, con la situazione catastrofica nei vari  aeroporti
  in Sicilia, di Palermo, di Trapani e di Comiso con ritardi enormi e
  con   malfunzionamento.   Abbiamo  un   problema   infrastrutturale
  importante e si ha bisogno di capire come questo Governo  regionale
  vuole affrontarlo.
   Abbiamo  ospedali  che stanno evacuando i malati  per  quello  che
  accade e allora non possiamo consentire, signor Presidente, che lei
  nelle   sue   comunicazioni  che  ci  legge  noi  domani   dovremmo
  immaginare,  per carità, qua c'è l'assessore Di Mauro  che  ora  ci
  leggerà  le risposte alle interrogazioni dei mesi passati, però  io
  le  chiedo vivamente di fare arrivare al Governo della Regione,  in
  questo caso al Presidente, di arrivare domani in Aula, venire tutti
  in Aula, per raccontarci quello che è lo stato di emergenza, quello
  che  si  sta  facendo, perché questo Parlamento ha  il  diritto  di
  sapere  e  di  potere  condividere quelle che sono  le  azioni  del
  Governo.

   PRESIDENTE.  Hanno  chiesto  di  intervenire  l'onorevole  Catania
  Nicolò, e poi l'onorevole Lombardo.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Catania Nicolò.

   CATANIA  NICOLO'.   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  capita
  sempre più spesso di prendere parola e, ahimè, devo ovviamente fare
  alcune  riflessioni,  immaginarmi, senza che  ce  ne  sia  bisogno,
  avvocato del Governo.
   Io  ritengo  legittime  tutte le cose che  sono  state  dette,  le
  richieste  di  intervento, di confronto in  Aula  con  il  Governo;
  ritengo    legittime   anche   le   riflessioni    rispetto    alla
  programmazione, alla carenza strutturale di programmazione  che  ci
  portiamo  dietro da anni, ma volevo anche fare una riflessione:  la
  Sicilia  sta  bruciando, e mi pare di capire  che  in  questa  fase
  emergenziale  il Governo è tutto impegnato a cercare  di  tamponare
  l'emergenza.
   Per  quello  che  mi  riguarda c'è il  Presidente  della  Regione,
  l'assessore Aricò ed altri a Catania per una riunione operativa per
  trovare   una  soluzione  immediata  per  l'emergenza  che   si   è
  verificata.  Per quanto mi riguarda, so che c'è l'assessore  Pagana
  da  ieri  sera  in  sala  operativa per le attività  di  Protezione
  civile.  Il  Governo  in  questo momento è  operativo,  gestendo  o
  cercando  di  gestire un'emergenza che, a mia  memoria,  a  memoria
  d'uomo, non si era mai verificata in questa Regione, chiaro
   E'  giusto,  è  normale, è legittimo che il  Parlamento  abbia  la
  possibilità  non soltanto di avere poi un resoconto  rispetto  alle
  operazioni  portate  avanti,  ma  ci  sia  anche  l'opportunità  di
  valutare   quali  iniziative  di  prospettiva,  quale   carenza   e
  soprattutto  quale  responsabilità. Su questo  mi  trova  d'accordo
  l'onorevole Catanzaro e l'onorevole La Vardera.
   Volevo  anticipare  che già la richiesta di calamità  naturale  al
  Presidente  della  Regione è già pervenuta,  a  firma  di  tutti  i
  Parlamenti nazionali e regionali di Fratelli d'Italia. Lì  c'è  una
  richiesta  ufficiale.  Abbiamo detto  al  Presidente,  già  con  un
  comunicato, circa un'ora fa, di adoperarsi in tal senso  e  abbiamo
  anche  valutato,  di  concerto con la  deputazione  nazionale,  una
  verifica  interministeriale perché qui ci sono delle responsabilità
  che vanno accertate e che si ampliano anche in altre situazioni.
   Per  cui,  io  ritengo  veramente che  questa  operazione  che  il
  Parlamento  -  e  prontamente  tutti quanti,  oggi,  abbiamo  preso
  coscienza di quello che sta succedendo -, vuole fare, ci sia  anche
  una  condivisione più complessiva per arrivare non soltanto  ad  un
  ordine del giorno, come proposto, ma a fatti concreti.
   Vero  è  che la richiesta di intervento del Governo intero qui  va
  supportata  ma è pur vero che, in questa fase, dobbiamo  provare  a
  gestire questa emergenza che -  ripeto -  a memoria d'uomo  io  non
  ricordavo  e, nella fase successiva, valutare attentamente  assieme
  al   Governo  responsabilità,  prospettive,  programmazione,  tutto
  quello che occorre fare successivamente.
   Cercare  di  -  non  dico strumentalizzare, non vorrei  utilizzare
  questo   termine,  mi  manca  anche  un  termine  più   consono   -
  approfittare  mentre  la casa va a fuoco di chiedere  confronti  in
  Aula in questo Parlamento, mentre c'è una emergenza da gestire,  mi
  pare  che  non sia assolutamente confacente o, comunque, dissonante
  rispetto  alle cose che stanno capitando fuori. Ci sarà un  momento
  di confronto.
   Volevo  anticipare  -  l'ho detto prima al Parlamento  -  che  c'è
  questa  richiesta ufficiale dei Parlamentari siciliani nazionali  e
  quelli  regionali  al  presidente Schifani  per  valutare  per  far
  avanzare una richiesta di emergenza di calamità naturale.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di parlare l'onorevole Lombardo  Giuseppe.
  Ne ha facoltà.

   LOMBARDO  GIUSEPPE.  Signor  Presidente,  onorevole  Assessore  Di
  Mauro,  desidero  comunicare all'Aula e inizio  il  mio  intervento
  dando  anche  nome al mio intervento. Il nome del mio intervento  è
  Presidente  Schifani complice della SAC, e adesso le  spiego  anche
  perché.
   Ieri  in  IV  Commissione - mi assumo la responsabilità di  quello
  che   dico  -  è  arrivata  una  comunicazione,  a  seguito   della
  convocazione  fatta già la settimana scorsa ed esattamente  giovedì
  scorso,   dove  noi  abbiamo  richiesto  al  Presidente  della   IV
  Commissione di fare una Commissione specifica rispetto a quello che
  era  successo  all'aeroporto di Catania, invitando i vertici  della
  SAC, invitando tutti i componenti dell'Assemblea dei soci della SAC
  e   invitando  il  presidente  Schifani,  l'Assessore  Aricò,   per
  discutere di quello che era successo a Catania perché a distanza di
  cinque  giorni ancora non si era sentita una sola parola  da  parte
  del Governo regionale.
   Che  cosa  succede ieri? Ieri arriva una nota alla IV Commissione,
  firmata dal Capo di Gabinetto, d'ordine dell'Assessore Aricò,  dove
  letteralmente viene detto: "con riferimento alla convocazione della
  IV  Commissione parlamentare per domani, 25 luglio, comunico che lo
  scrivente,   unitamente  al  dirigente  generale  del  dipartimento
  infrastrutture, saranno impossibilitati a partecipare a causa della
  concomitante   convocazione  a  Catania,  da  parte  dell'onorevole
  Presidente  della Regione siciliana, di un vertice con  le  società
  gestione    degli   aeroporti   siciliani   inerente    l'emergenza
  determinatasi  a seguito della chiusura dell'aeroporto  di  Fontana
  Rossa".
   Il Presidente Schifani convoca i vertici degli aeroporti siciliani
  a  distanza di nove giorni? E li convoca proprio in concomitanza IV
  Commissione per far saltare la IV Commissione, e questo lo dico io
  Ma  stiamo  scherzando? Le notizie ormai sembrerebbe che  circolano
  sulla    stampa,   sembra   che   questa   struttura,   all'interno
  dell'aeroporto, non avesse un sistema di antincendio automatico  ma
  soltanto  un sistema di antincendio manuale. Sembra che  tutti  gli
  addetti  per il piano interno d'emergenza per il terminal  C  siano
  stati informati soltanto il 24 e addirittura chi fa parte di questo
  piano di emergenza per la gestione del terminal C sembra che ci sia
  qualcuno  deceduto e sembra che ci siano addetti senza  i  relativi
  corsi antincendio. Cioè, ma di che cosa stiamo parlando? Perché  il
  presidente  Schifani  convoca solo oggi un vertice  con  tutti  gli
  aeroporti siciliani in concomitanza della IV Commissione?  Qualcuno
  ci vuole mettere il tappo su questa vicenda? Qualcuno vuole evitare
  che  i  parlamentari  vengano a conoscenza o  possono  chiedere  ai
  vertici  della SAC cosa hanno combinato? Questo ce lo deve dire  il
  Governo,  questo  ce  lo deve dire, mi dispiace  che  c'è  soltanto
  l'assessore  Di  Mauro  presente, ma  chi  ha  i  rapporti  con  il
  Parlamento  oggi  ci  deve dire, Presidente, perché  il  presidente
  Schifani sta facendo questa attività di censura del Parlamento.
   Io,  oggi,  con  tutto  il  Gruppo riproporremo  la  richiesta  di
  audizione in IV Commissione, nessuno ci può censurare, nessuno  può
  far  saltare le commissioni per sentire in audizione chi deve  dare
  risposta.
   Lei  l'ha  detto  poco  fa Presidente, in II  Commissione,  quando
  abbiamo  discusso  del DEFR, ma di quale sviluppo  lento  turistico
  parliamo se in questo momento la Sicilia è irraggiungibile  O se in
  questo momento chi è in Sicilia non può ritornare a casa.
   Io  già  la notte del martedì scorso ero all'aeroporto di  Catania
  per  fare  delle  attività di ispezione  E il  presidente  Schifani
  convoca   il   vertice  dopo  nove  giorni?  Doveva   andarci   già
  all'indomani  mattina il presidente Schifani, all'indomani  mattina
  doveva  convocare i vertici perché quello che è successo a  Catania
  ha  delle  ripercussioni che saranno incontrollabili, incalcolabili
  per  tutto  quello che sarà lo sviluppo della nostra Terra.  Quello
  che stiamo dando fuori è l'immagine peggiore che potevamo dare. Poi
  si  aggiunge  la  natura, si aggiunge quella che è  la  criminalità
  perché  è il 99,9 per cento degli incendi che si stanno sviluppando
  in  questi giorni sono di origine dolosa. Ed è la frittata è  fatta
  per la nostra terra Presidente
   Quindi,  noi  adesso, chiedo a lei Presidente  di  farsi  garante,
  riproporremo  la  richiesta di audizione e il  presidente  Schifani
  deve venire in Commissione, il presidente Schifani ci deve dare  la
  possibilità di confrontarci con la SAC, altrimenti come ho esordito
  dicendo  Schifani  complice  della SAC  chiudo  il  mio  intervento
  dicendo  Schifani complice della SAC se non ci darà la  possibilità
  di  sentire  in  commissione, in audizione chi  è  responsabile  di
  questa vicenda. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lombardo.
   Colleghi,  ci sono altri interventi, io vi chiedo se  è  possibile
  questi  interventi  farli  dopo  la rubrica  degli  atti  ispettivi
  perché, altrimenti, apriamo un'Aula e si fa il dibattito

   SCHILLACI. Anche perché è propedeutico.

   PRESIDENTE.  Sì,  dico, non cambia nulla se la  facciamo  prima  o
  dopo. L'assessore Di Mauro, sono convinto che rimarrà in Aula,  per
  tutta la seduta.
   Un  attimo  colleghi, volevo chiedere all'Assessore  Di  Mauro  se
  voleva intervenire su questo tema. Prego.

   DI  MAURO,  assessore  per l'energia e per i servizi  di  pubblica
  utilità.  Gli interventi che sono stati fatti hanno sollecitato  in
  buona  sostanza un intervento del Governo in Aula per riferire  ciò
  che  sta facendo in ordine agli incendi, che spesso sono di  natura
  dolosa e che spesso sono causati invece dal caldo che c'è in questi
  giorni, così come tra l'altro avviene in altre regioni.

   SCHILLACI. Non si può sentire  Non si può sentire

   DI  MAURO,  assessore  per l'energia e per i servizi  di  pubblica
  utilità.  Sarà  mia cura certamente fare in modo di sollecitare  il
  Governo  a  venire in Aula, per come è giusto che sia, non  solo  a
  riferire  e  anche  immaginare interventi  che  possano  essere  di
  prevenzione  perché  ogni anno queste cose si verificano.  Ci  sono
  sistemi  certamente moderni, costosi, sì però con i fondi del  PNRR
  si  potrebbe pensare anche a sistemi satellitari che, al di  là  di
  quello che è la prestazione di lavoro dei forestali o meglio ancora
  degli  operai  forestali, ci possa essere un'iniziativa  forte  per
  impedire che non solo gli incendi ma i danni che ci sono in  questo
  momento  nel  territorio siciliano credo che avranno  ripercussione
  nei prossimi anni.
   Quindi,  da  parte mia riferirò senz'altro sia al  Presidente  sia
  all'Assessore  affinché ci possa essere una  seduta  dedicata  alla
  programmazione  degli interventi che sta facendo e anche  a  quello
  che deve essere fatto per i prossimi anni.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Di Mauro.
   Colleghi,  io  procederei  in questo modo.  Questa  Presidenza  si
  prende  in  carico  il  fatto di chiedere al Governo  regionale  di
  riferire  quanto  prima in Aula su quello che  sta  succedendo  per
  quanto riguarda l'emergenza.
   Anche  l'assessore Di Mauro nel suo intervento, come  dire,  è  su
  questa   direzione.  Ovviamente  va  la  vicinanza,  da  parte   di
  quest'Aula,  alla Protezione civile, ai vigili del  fuoco  a  tutti
  quelli  che  in  questo momento sono in prima linea a  fronteggiare
  l'emergenza che, purtroppo, ancora oggi, continua.
   Quindi, sarà mia cura parlare sia con il Presidente Galvagno e poi
  subito   cercare  di  mandare  una  richiesta  formale  al  Governo
  regionale  di  poter venire a riferire prima possibile,  perché  la
  richiesta,  la richiesta noi possiamo fare Colleghi,  noi  possiamo
  fare  la  richiesta  come  Presidenza poi deve  essere  il  Governo
  regionale a rispondere.
   Ora  noi  proseguiamo con quello che c'era all'ordine del  giorno,
  dopodiché  i  restanti  interventi  Colleghi  sono  interventi   ex
  articolo 83, vi faccio intervenire con tutte le domande possibili e
  immaginabili  o  con tutti gli interventi a seguito  della  rubrica
  Energia  che è all'ordine del giorno. Onorevole De Leo la  proposta
  è: finiamo la parte della rubrica e poi può fare la proposta subito
  dopo, l'Assessore rimane in Aula.


   Svolgimento ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
     interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica:
                "energia e servizi di pubblica utilità"

   PRESIDENTE.  Si  inizia con l'interrogazione n.  266   Notizie  in
  merito  alla strategia del Governo regionale e alle iniziative  che
  intende  intraprendere per far fronte al perdurare stato di siccità
  in Sicilia , a firma degli onorevoli Burtone ed altri.
   Prego, Assessore.

   DI  MAURO,  assessore  per l'energia e per i servizi  di  pubblica
  utilità.  Con  il  documento  in esame gli  onorevoli  interroganti
  chiedono di conoscere se e quali iniziative questo Governo  intenda
  intraprendere affinché la Sicilia sia pronta a far fronte,  per  la
  stagione ormai prossima ed anche per le future, alla crisi che  già
  da qualche anno investe la nostra Regione e garantire la riserva di
  acqua anche nei momenti difficoltà.
   Inoltre,  viene chiesto se si intende intervenire  con  lavori  di
  manutenzione, ammodernamento e sostituzione delle condutture  ormai
  obsolete  e fatiscenti al fine di ridurre o azzerare la perdita  di
  ingenti quantità di acqua che ha enormi ripercussioni sull'ambiente
  e  sulla  spesa  pubblica e gravi ricadute sull'agricoltura  e  sui
  prodotti.
   Ovviamente,  colleghi  del Partito Democratico,  rispondo  per  la
  parte  del servizio idrico, servizio idrico che riguarda invece  il
  settore     dell'agricoltura     è    competenza     dell'assessore
  all'agricoltura,  mi  riferisco  ovviamente  alla  competenza   dei
  consorzi e quanto segue.
   Al   riguardo,  sentiti  gli  uffici  del  Dipartimento  regionale
  dell'acqua  e  dei  rifiuti e il Servizio di tutela  delle  risorse
  idriche   della  competente  Autorità  del  bacino  del   distretto
  geografico  della  Sicilia  e della Presidenza  della  Regione,  si
  rappresenta quanto segue.
   Il  coordinamento dell'azione volta fronteggiare la  crisi  idrica
  nell'Isola   è  affidato  all'Autorità  di  Bacino  del   Distretto
  Idrografico  della Sicilia e non specificatamente  al  Dipartimento
  regionale acqua e rifiuti.
   Questo per avere un po' i dati di cosa parliamo, perché più avanti
  avrò modo di dimostrare che la quantità di invasi in questo momento
  è la stessa dell'anno scorso.
     L'Autorità  acquisisce le informazioni relative  allo  stato  di
  riempimento  degli  invasi nonché le richieste di  attingimento  su
  base  annua da parte dei soggetti utilizzatori della risorsa idrica
  stoccata   e,   quindi,   attua   con   propri   provvedimenti   la
  pianificazione di utilizzo dei volumi disponibili tenendo conto del
  livello di interrimento degli invasi e del volume minimo.
   La  pianificazione subisce adattamenti a seguito della valutazione
  dell'eventuale  instaurarsi di condizioni di criticità  conseguenti
  all'approssimarsi o al raggiungimento dei livelli di  soglia  delle
  quote-lago allo scopo di mantenere risorse idriche utilizzabili per
  periodi prolungati tenendo conto il possibile perdurare di fenomeni
  siccitosi, l'approccio indicato il Dipartimento Acque e  rifiuti  è
  quello  della  gestione  pluriennale  degli  invasi  mediante   una
  parificazione dell'utilizzo della risorsa acqua modellando  i  dati
  del bilancio idrico dell'invaso enologica almeno biennale.
   A  riguardo la competente Autorità di Bacino con nota 12686 del 23
  maggio 2023, del Servizio 1, Tutela delle risorse idriche, riferiva
  di  avere attivato lo scorso febbraio il processo di pianificazione
  delle  risorse  idriche presenti negli invasi dando  esecuzione  al
  decreto  n.  313  del  15/12/2020 con cui sono stati  adottati  gli
  indirizzi  per il monitoraggio dei fenomeni di siccità e  chiedendo
  agli  enti gestori la trasmissione dei dati necessari con frequenza
  almeno mensile al fine di monitorare il fenomeno.
   A  seguito dei numerosi incontri con gli enti gestori utilizzatori
  è  stato possibile per l'Autorità definire, nel successivo mese  di
  aprile, il provvedimento di pianificazione risorsa idrica 2023,  ex
  articolo  145 del Codice sull'Ambiente, invasi Sicilia orientale  e
  provvedimento  Pianificazione risorsa idrica 2023 ex  articolo  145
  decreto legislativo, invasi Sicilia occidentale.
   Viene,  altresì, riferito che il monitoraggio e frequenti incontri
  hanno  confermato una mancanza di criticità nell'ambito  dell'acqua
  potabile,  alcune  criticità,  Pozzillo,  Nicoletti,  Don   Sturzo,
  Ogliastro e Disueri per il comparto irriguo per assenza di  risorse
  disponibili agli invasi o per difficoltà a prelievo degli stessi.
   L'Autorità  competente,  già  nel  febbraio  2023,  aveva  emanato
  apposito documento d'indirizzo nei confronti degli enti gestori dei
  sei  servizi  idrici con l'indicazione delle misure di  mitigazione
  sia  di  lungo che di breve termine per la gestione della criticità
  in atto, per maggiore dettaglio la tabella successiva schematizza i
  dati  riferiti  al  10  luglio  2023 che  confermano  lo  stato  di
  situazione  normale, ovvero scenario non critico  per  il  comparto
  idropotabile e lo stato di severità idrica media limitatamente alle
  aree irriguo servite dagli invasi Pozzillo, Nicoletti, Don Sturzo e
  Disueri.
   Qui  aggiungo  un  elenco  di interventi che  io  lascerei  questa
  risposta agli atti1 perché i colleghi possano prendere visione  per
  avere  un'idea complessiva di quello che si è cercato di fare,  nel
  breve  periodo  gli enti componenti, consorzio di  bonifica,  hanno
  messo  in  atto soluzioni in modo da garantire la stagione irrigua,
  ad  esempio,  nel  caso  di Nicoletti hanno preceduto  al  prelievo
  superficiale  tramite  l'utilizzo delle zattere,  a  tal  proposito
  comunico  all'Aula che l'oggetto di una serie di interventi  fatti,
  credo  la scorsa settimana in ordine al lago Arancio: proprio  ieri
  abbiamo   tenuto  un  tavolo  tecnico  e  abbiamo  pianificato   e,
  sostanzialmente,  risolto il problema e oggi  l'ASP  ha  emesso  il
  provvedimento  con  il  quale  potranno  finalmente  attingere  gli
  agricoltori per qualsiasi tipo di cultura.
   Per   quanto   concerne  il  medio  lungo  periodo  viene   sempre
  evidenziato  che  il  tema siccità e scarsità idrica  è  stato  già
  affrontato  dall'Autorità  di  bacino distretto  idrografico  della
  Sicilia  e  che a tal fine ha elaborato il piano regionale  per  la
  lotta  alla  siccità,  approvato con decreto  presidenziale  numero
  7/2020  e,  successivamente,  ha elaborato  il  piano  di  gestione
  siccità nell'ambito del piano di gestione del distretto idrografico
  della  Sicilia  adottato dalla Conferenza istituzionale  permanente
  con delibera 7/2021.
   Il   piano  di  gestione  della  siccità  inserito  nell'elaborato
  programma  delle misure con un approccio proattivo di gestione  del
  rischio  definisce  le  misure  di mitigazione  e  gestione  nonché
  l'assetto  organizzativo e la componente operativa  basata  su  tre
  strumenti di pianificazione differenziando lungo e breve termine.
   Le  misure del primo sono finalizzate a migliorare la capacità dei
  servizi  di  approvvigionamenti attraverso interventi sia  di  tipo
  strutturale  che  non strutturale. Le misure a breve  termine  sono
  invece  finalizzate a mitigare gli impatti di un particolare evento
  di  siccità  sugli utenti intervenendo sugli esistenti  sistemi  di
  approvvigionamento.
   Il  piano  ha  analizzato una serie di misure di governance  delle
  risorse  idriche  finalizzata  ad assicurare  l'equilibrio  tra  la
  disponibilità di risorse di reperibili o attivabili in  un'area  di
  riferimento  e  i fabbisogni per i diversi usi in  un  contesto  di
  sostenibilità  ambientale  economica e  sociale  nel  rispetto  dei
  citati  criteri  ed  obiettivi di stabilità. La  direttiva  2000/60
  della Commissione europea e del decreto legislativo 150/2006, anche
  in  relazione ai fenomeni di siccità e agli scenari di  cambiamenti
  climatici.   Le  correlate  azioni  individuate  promuovono   l'uso
  sostenibile delle risorse idriche e dell'attuazione di  azioni  per
  la gestione proattiva...

   PRESIDENTE.   Assessore Di Mauro, se si può un po'  avvicinare  al
  microfono

   DI MAURO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Con riferimento alla seconda richiesta di questo atto ispettivo che
  interessano  gli  interventi  di  manutenzione,  ammodernamento   e
  sostituzione delle condutture, si ricorda che il Dipartimento acqua
  e  rifiuti, attraverso il proprio servizio, gestisce 26  dighe  nel
  territorio  regionale di cui 23 in esercizio  normale  o  limitato,
  cioè  con  quote  regolazione imposta dall'organo statale,  sarebbe
   l'UTD   regionale  di  controllo  sulle  dighe,  incardinato   nel
  Ministero, inferiore alla massima,  n. 1 in  fase  di completamento
  Pietra  Rossa,  numero  1  da realizzare  Blufi,   numero  1  fuori
  esercizio  Pasquasia, nonché quattro linee di attuazione principale
  a valle delle dighe Poma, Rosa Marina, Castello e Santa Rosalia.
   Oltre  alla  normale  e  periodica  manutenzione  ordinaria  degli
  impianti  gestiti, l'eliminazione delle perdite  per  le  linee  di
  adduzione  sono  state  attivate per  le  dighe  50  interventi  di
  manutenzione  straordinaria per un totale  di  238  milioni  circa,
  finalizzati  a rimuovere alcune criticità e consentire il  recupero
  di capacità utile con la rimozione all'attuazione delle limitazioni
  imposte.
   Di  seguito sono elencati tutti gli interventi in questo allegato.
  Per  un  maggiore dettaglio degli interventi si allega  la  tabella
  contenente l'elenco gli interventi e lo stato delle procedure.
   Per  quanto concerne, invece, le reti di distribuzione, a  seguito
  dell'entrata in vigore del decreto legislativo 151/2006 di  riforma
  della  legge  Galli, agli enti di governo degli ambiti territoriali
  ottimali, successivamente Assemblee Territoriali Idriche,  è  stato
  dato  mandato  per l'adozione del Piano d'ambito nonché  la  scelta
  della forma di gestione del conseguente affidamento del servizio al
  gestore unico.
   Il  Governo regionale, davanti all'inefficienza di alcuni atti, ha
  provveduto  ai  sensi dell'articolo 14 del Decreto Legge  115/2022,
  convertito  con modificazione dalla Legge 142/2022, a  nominare  un
  commissario  unico  per la definizione degli adempimenti  di  legge
  della  forma  di  governance  e  all'espletamento  della  gara  per
  l'individuazione del partner privato per la gestione.
   All'atto  di  insediamento del nuovo governo  regionale,  solo  le
  province  di  Agrigento,  Enna,  Caltanissetta  e  Palermo  avevano
  provveduto all'affidamento del servizio idrico integrato.  Ad  oggi
  sono  individuati i gestori per Catania e per Ragusa,  mentre  sono
  stati pubblicati i bandi per l'individuazione dei gestori nelle ATI
  delle province di Messina e Siracusa.
   Relativamente  alla  provincia di Trapani, questo  assessorato  ha
  avviato  una  notevole  attività di impulso, sia  direttamente  che
  tramite  i commissari nominati per la definizione degli adempimenti
  e,  in  questo  caso,  anche  per la  definizione  della  struttura
  organizzata  per  l'approvazione del bilancio, per  la  scelta  del
  tesoriere e presentazione del revisore unico.
   Trapani è una situazione molto difficile, abbiamo convocato  tutti
  i  sindaci,  finalmente circa venti giorni  fa  mi  sono  recato  a
  Trapani,  abbiamo invitato i sindaci, abbiamo fatto una riunione  e
  finalmente si è pervenuti alla nomina di un Presidente.
   Attendiamo con ansia la costituzione di una organizzazione, di una
  struttura  organizzativa, perché è evidente che, se  non  dovessimo
  assistere alla presenza di una struttura organizzata, ci renderemmo
  conto  che  sarebbe  difficile  fare  un  appalto  se  non  c'è  un
  interlocutore locale. Lo stato dell'arte che abbiamo trovato - come
  ho  detto  poc'anzi - a proposito dell'ATI idrico  di  Trapani  che
  manca  dal  2015  il bilancio, mancano i revisor, non  c'è  nemmeno
  praticamente  una  sorta di conto corrente e  infine  non  è  stato
  affidato  il  servizio  di  ...unica.  Questo  è  il  quadro  della
  provincia di Trapani.
   Infine,  per  un  quadro  completo  sulle  tematiche  dell'oggetto
  dell'interrogazione,  va  ricordato  che  la  Regione  Siciliana  è
  proprietaria    di   n.   7   presidi   attivi   di   dissalazione,
  rispettivamente  nelle  isole di Lampedusa  Linosa  Pantelleria  (2
  impianti)  ed  Ustica, i cui contratti di gestione  scadono  il  31
  dicembre 2024; Lipari con scadenza ottobre 2025, ed infine  Vulcano
  con scadenza 31 dicembre 2029.
   Per  i  contratti a scadenza entro il 2021/2025, verranno esperite
  le  procedure di gara per il nuovo affidamento per la realizzazione
  e  per  la  gestione  dei nuovi impianti di  dissalazione,  la  cui
  copertura  non  graverà sul bilancio regionale, ma  verrà  posta  a
  carico  dei Fondi F.E.S.R. Mi spiego meglio, noi negli anni passati
  abbiamo  fatto  sempre  una  sorta di  appalto  per  costruzione  e
  gestione. L'idea che ha il Governo è quella di fare un appalto  per
  la  realizzazione, realizzare poi, a sua volta, impianti energetici
  per determinare un risparmio di costi a carico del bilancio.
   In  atto  la  spesa  è  di circa 60 milioni  di  euro.  Stamattina
  chiedevo quanto costa l'acqua a Lampedusa, per esempio, è  circa  5
  euro  a  metro cubo. Nelle isole minori, prive di impianti autonomi
  di  produzione  di acqua dissalata (in assenza di  altre  fonti  di
  approvvigionamento),  ovvero nelle isole ove risulta  insufficiente
  l'acqua  prodotta con i dissalatori, si provvede al soddisfacimento
  della domanda idrica con l'impiego di navi cisterna.
   Il contratto di fornitura è gestito dal Ministero della Difesa che
  provvede  all'affidamento del servizio.  Le  isole  interessate  da
  forniture (anche integrative) mezzo navi cisterna sono allo  stato:
  Lipari,  Panarea, Stromboli, Filicudi, Alicudi, Salina,  Favignana,
  Levanzo,   Marettimo.  Nell'ambito  della  ricognizione   richiesta
  dall'Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia, in
  riferimento  al D.L. n. 39 del 14.4.2023 "Disposizioni urgenti  per
  il  contrasto  della  scarsità idrica  e  per  il  potenziamento  e
  adeguamento  delle infrastrutture idriche", il DRAR ha fornito  una
  prima  ricognizione  di  opere e interventi urgenti  come  allegati
  nella  tabella  e sono qui tutti indicati proprio  i  progetti  che
  avevamo  cantierato.  Questo è quanto mi è stato  chiesto  con  una
  giusta interrogazione. Questa è la risposta che dà il Governo.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore Di Mauro per l'esaustiva risposta.
   Onorevole Burtone, come si dichiara?

   BURTONE.  Presidente, io debbo dire che sono in imbarazzo,  perché
  aspettavo su questo tema una risposta - come ha detto l'assessore -
  da  parte  di chi ha la delega dell'agricoltura, perché l'Assessore
  Di  Mauro  ha tutt'altra delega e, quindi, anche se l'Assessore  Di
  Mauro  ha  fatto uno sforzo - e di questo lo ringrazio -  però  non
  posso non dichiararmi insoddisfatto.
   Debbo  dire  che io ho presentato l'interrogazione  a  marzo,  gli
  Uffici  hanno  fatto una loro istruttoria, noi  ora  siamo  a  fine
  luglio, e io mi ero permesso di fare una serie di segnalazioni  che
  l'Assessore Sammartino ha ampiamente disatteso. Perché avevo fatto,
  Presidente, delle osservazioni? Perché il mio desiderio era  quello
  di porre le questioni e tentare di avere delle soluzioni, perché la
  situazione  del  mondo  agricolo non è così  positiva,  come  viene
  descritta.
   Perché  abbiamo  avuto delle piogge a giugno, ma  l'esplosione  di
  questo  caldo  con  temperature altissime ha, di  fatto,  annullato
  quello che era stato un fatto positivo per le nostre campagne.
   Ora,  io non parlo avendo letto considerazioni nei giornali e  nei
  social, parlo perché ho discusso direttamente con i produttori, con
  gli  agricoltori, li ho incontrati e, soprattutto quelli  che  sono
  vicino al comune che io amministro, Militello in Val di Catania, mi
  hanno  posto  alcune questioni. Perché operano  nel  territorio  di
  Scordia,  di  Palagonia, di Lentini, di Francofonte, di Carlentini,
  di  Militello e sono tutti preoccupatissimi perché, Assessore,  lei
  ha   detto   la  situazione  dell'approvvigionamento   idrico   non
  preoccupa.   Preoccupa  un  poco  quello  relativo  agli   impianti
  agricoli.
   Ma  deve  preoccupare  molto perché la  diga  Ogliastro  ormai  ha
  esaurito  le  proprie  risorse, quella di  Pozzillo  viene  gestita
  nell'anarchia assoluta, senza un minimo di razionalizzazione  nella
  distribuzione delle risorse. C'è una diga che potrebbe dare  tanto,
  ed  è  quella relativa al lago di Lentini. Ora questa diga, a marzo
  io   ho   detto  chiaramente,  ha  bisogno  di  alcune   pompe   di
  sollevamento,  di alcuni lavori di manutenzione non  fatti,  signor
  Assessore.
   Il  suo collega Sammartino, su questo tema, è stato latitante.  Io
  avevo  posto  il  tema, ho detto utilizzate gli operai  quelli  che
  avete negli anni scorsi, uso con un processo che doveva portarli al
  superamento  del  precariato. Questi operai non lavorano  più,  ora
  rimangono a casa, non sono stati utilizzati, non c'è rispetto delle
  persone,  delle  loro  famiglie. Aspettavano  anche  questa  annata
  irrigua,  per poter fare le proprie giornate lavorative.  Avere  la
  possibilità  di  percorrere la strada che, nel precedente  Governo,
  era  stato  dato  anche  per  un  superamento  del  loro  stato  di
  precariato.  Non c'è rispetto delle persone, lo vedo anche  con  la
  forestale. Lavoratori che per tre mesi hanno lavorato, tra  qualche
  giorno  finiranno le proprie giornate lavorative,  non  sono  stati
  pagati. Non sono stati pagati.
   Allora io credo che questo sia il tema centrale, cioè il fatto che
  non  si  mettano al centro temi che, per quel che ci riguarda,  noi
  abbiamo posto dando anche la possibilità di intervenire. Io non  ho
  posto  il  tema dell'emergenza irrigua la settimana scorsa,  io  ho
  posto la questione a marzo
   Ho  detto, guardate che ci troviamo davanti ad uno sconvolgimento.
  Non  c'era presunzione nelle cose che avevo detto io, perché  avevo
  preso  atto  di  quello che era accaduto nel 2021,  nel  2022.  Non
  dobbiamo  dimenticarlo.  Non  abbiamo avuto  questa  continuità  di
  caldo,  con  temperature altissime, però anche il 2021  e  2022  ci
  hanno  dato i segni di uno sconvolgimento climatico, che non  è  un
  fatto elitario. C'è qualcuno che dice abbiamo cambiamenti...  È  un
  fatto  reale,  che viviamo non guardando al futuro ma guardando  ma
  vivendo il presente
   Ecco,  io  credo che questi siano i fatti principali,  Presidente.
  L'Assessore, ogni tanto, esce e dice  faremo la riforma . Faremo la
  riforma,  con enfasi. Ma quale riforma vuole fare? Noi  abbiamo  la
  necessità di intervenire tempestivamente, non c'è tempo da  perdere
  e,  concludo Presidente mi permetta colgo l'occasione almeno  della
  presenza  dell'assessore  Di  Mauro, per  porre  alcune  questioni.
  Assessore  guardi  che noi abbiamo un sistema  idrico,  nei  paesi,
  assai precario.
   In  questa  fase,  giornalmente, con  la  dilatazione  delle  reti
  irrigue,  dei tubi, si creano dei fori e c'è perdita  di  acqua.  E
  dobbiamo, quindi, bloccare l'erogazione dell'acqua, riparare e  poi
  fare  ripartire,  ed  è  un dramma per le comunità,  specie  quando
  l'interruzione deve avvenire per ore e giornalmente. Per  quel  che
  ci   riguarda,   abbiamo   delle  imprese  che   intervengono   con
  tempestività e cercano di risolvere il problema nell'immediato.
   Ma ci sono comuni che per giorni interi non possono erogare acqua,
  e  a  questo  si aggiunga, la prego di credermi, anche questo  tema
  della  precarietà, della distribuzione della rete elettrica, perché
  si  sta  evidenziando  che i gestori non hanno  guardato  anche  in
  questo ambito di migliorare le reti elettrica, e quindi ci troviamo
  veramente  in  una  situazione difficile. Io lo voglio  ribadire  e
  spero, mi auguro Assessore, che lei ne parli col suo collega. Eviti
  l'enfasi 'faremo la riforma'.
   La faccia la riforma, vedremo dove arriverà.
   Io  non  lo  so  con lo stato di indebitamento, con la  situazione
  difficilissima  dal  punto di vista del personale  che  cosa  potrà
  fare.  La smetta con le promesse e guardi i problemi. Sono problemi
  che  noi  abbiamo  indicato a marzo, e non c'è soluzione,  non  c'è
  impegno,  non c'è un minimo di idea su come affrontare  un  dramma,
  perché  se  non sarà data nelle prossime ore l'acqua ai produttori,
  tutta  la  produzione  andrà in malora, ed  è  gente  che  vive  di
  agricoltura, ecco perché mi permetto di dire, Presidente,  che  noi
  chiediamo al Governo, lo faccio tramite una persona impegnata  come
  l'Assessore.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole   Burtone,   che   si   dichiara
  insoddisfatto.
   Si passa all'interpellanza n. 29
                           (Brusio in Aula)

   Assessore,   evitiamo  il  dibattito  perché  altrimenti    appena
  iniziamo   l'interpellanza  risponderà   pure,   aggiungerà   altre
  informazioni.
   Si  passa  all'interpellanza  n. 29   Interventi  urgenti  per  la
  bonifica  della  piazzola  di  sosta  sulla  S.S.  385  Catania   -
  Caltagirone , a firma degli onorevoli Ardizzone ed altri.
   Prego Assessore, se vuole integrare qualcosa all'onorevole Burtone
  lo faccia adesso.

   DI MAURO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Lo faccio senza alcuna polemica. Volevo ricordare alcune cose.
   Intanto  noi  abbiamo una necessità di affrontare il tema  idrico.
  Parlo  a  proposito  dell'acqua potabile  in  maniera  determinata,
  perché  la  condizione  abilitante 2.5 ci impone  l'affidamento  di
  tutti  i  servizi  di...... pena la non possibilità  di  utilizzare
  risorse  comunitarie e risorse del PNRR. Questo è un argomento  che
  credo ci riguarda tutti.
   La  seconda questione: Lentini, le dighe. Veda, Assessore Burtone,
  dirle  che ci sono dighe che sono costate fine anni 80, prima degli
  anni  90, 70, 80 miliardi spesi con procedure di urgenza e di somma
  urgenza, che non hanno mai invaso, è la condizione minima per poter
  comprendere  qual  è lo stato in cui si trovano le  dighe  oggi  in
  Sicilia.
   A  tal  proposito, lei citava Lentini. Io le dico che noi  abbiamo
  previsto  un  intervento  di 15 milioni, che  è  stato  inviato  il
  progetto cantierabile, è stata inviata in Giunta di Governo  l'atto
  deliberativo,  perché sono interventi necessari, e come  lei  aveva
  fatto  rinnovare potrebbero determinare un valore aggiunto  per  il
  Territorio.
   Infine  di tutte le dighe, che sono 26, abbiamo trovato pochissimi
  piani  di  gestione.  Ne  abbiamo già realizzate  16  e  credetemi,
  relazionarci con quello che è il sistema dell'UTD siciliano  che  è
  abbastanza  complesso, e soprattutto anche a Roma anche  perché  la
  diga è un'opera di grande importanza, non è stato facile.
   Abbiamo raggiunto già un obiettivo di avere 16 piani di gestione e
  speriamo  di  essere il più breve tempo possibile e  abbiamo  anche
  altri  progetti  che sono cantierabili. Aspettiamo le  risorse  per
  potere raggiungere gli obiettivi.
   Passiamo   alla,   ovviamente  questa  interrogazione   Presidente
  dell'Assemblea, così come faceva rilevare l'onorevole  Burtone,  ha
  una   parte   dell'agricoltura  quindi  sarebbe   opportuno   anche
  trasferirla  limitatamente alla parte che riguarda  i  consorzi  di
  bonifica, la fornitura, l'irrigazione delle campagne, ci sia  anche
  una risposta da parte dell'assessore che io ovviamente informerò.
   L'interrogazione  'interventi  urgenti  per  la   bonifica   della
  piazzola di sosta SS 385 Catania - Caltagirone è una interrogazione
  che  riguarda  più  che  altro l'attività  comunale,  non  riguarda
  l'attività del Governo regionale.
   Noi  tuttavia al riguardo, per sottolineare la totale mancanza  di
  competenze  nelle circostanze rappresentate nell'interpellanza  che
  andiamo  a  trattare, il Dipartimento con nota 25056 del 25.05.2023
  ha chiesto al Sindaco di Lentini di intervenire nel più breve tempo
  possibile,  proprio  per cercare di rimuovere  i  rifiuti  presenti
  sulla  piazzola,  alla  bonifica del  sito  e  di  dare  tempestiva
  comunicazione   al   Dipartimento  per  scongiurare   fenomeni   di
  incolumità della salute pubblica e per conservare il decoro di aree
  sensibili, fruibili da parte degli automobilisti in transito.
   In  tale  ottica, il Dipartimento generale chiedeva di  comunicare
  questi  interventi dissuasori, il Comune di Lentini volesse attuare
  per  evitare che tale fenomeno dannoso per la salute pubblica e per
  il decoro del sito stesso potesse nuovamente ripresentarsi. Ad oggi
  non è pervenuta alcuna comunicazione da parte del Comune.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore.  Onorevole  Ardizzone   come   si
  dichiara? Prego. Assessore Di Mauro spenga il suo microfono così...
  assessore, ok perfetto.  Prego, onorevole Ardizzone.

   ARDIZZONE.  Grazie,  Presidente. Io ringrazio l'Assessore  per  la
  risposta,  però  devo dire che non sono alquanto soddisfatta.  Uno,
  per  il  rimbalzo  di  palla che a cui ho assistito  nell'immediato
  quando  ho inviato questa interpellanza al Dipartimento, perché  la
  prima  cosa che è stata fatta dal Dipartimento è inviare  una  nota
  comune  di  Lentini, come se la responsabilità fosse del Comune  di
  Lentini di intervenire.
   Cioè  un  deputato dell'Assemblea, proprio a tutela di  quell'ente
  locale, di quel comune, manda una segnalazione perché arrivano  dei
  cittadini al Dipartimento, perché ci sono delle difficoltà, e  come
  il  Comune  di  Lentini in questa situazione con le aree  di  sosta
  piene  di  immondizia  ce  ne sono tantissimi,  si  assiste  ad  un
  Dipartimento  che,  come  prima  cosa,  manda  una  nota  come  per
  lavarsene le mani dicendo al Comune "il problema è tuo, risolvitelo
  tu"  così  poi  quando  io devo rispondere in  Aula  almeno  ho  la
  risposta.
   Assessore,  io  dico  magari non è stato lei in  prima  persona  a
  mandare la nota ma, chiaramente, io credo non sia un modus operandi
  corretto.  Detto  ciò,  io a questo punto,  proprio  a  tutela  del
  Comune,  mi  sono  sentita  costretta a mandare  una  comunicazione
  all'Anas insieme al Comune, proprio per chiedere di intervenire,  e
  la risposta dell'Anas è stata scioccante tanto quanto, perché mi si
  viene detto che l'area di sosta, per quanto sia di competenza,  non
  rientra, diciamo, nelle priorità dell'Anas perché non impedisce  la
  circolazione.
   Quindi,  dobbiamo capire se è di proprietà e competenza dell'Anas,
  se  è  del Comune, quando il Comune deve intervenire, quando l'Anas
  deve  intervenire, perché non impedisce circolazione. Io credo  non
  sia  modo  di  poter ragionare e, ripeto, i Comuni in questo  Stato
  sono  tantissimi e vanno sostenuti e tutelati in questo  senso.  Un
  comune  non può sostenere l'impegno oneroso, economico soprattutto,
  per la pulizia di tutte le aree di sosta del territorio abbandonato
  a  sé  stesso  quando,  tra l'altro, le competenze  sono  di  altri
  organi.
   Quindi,  quello  che  io  ho richiesto  al  Dipartimento  dopo  la
  comunicazione che ho fatto all'Anas è invece di rimbalzare la palla
  ai  comuni  semplicemente lavandosene le  mani,  è  anzi  di  farsi
  portavoce  con  gli organi di competenza che dovrebbero  pensare  a
  pulire le aree di sosta nelle strade statali, ma anche nelle strade
  provinciali  di competenza della Regione, dovrebbero  invece  farsi
  portavoce per intervenire, non lavarsene le mani.
   Quindi  io  mi auguro che da parte del Dipartimento, ma  da  parte
  della Regione ci sia collaborazione in questo senso, perché non  ci
  possiamo  permettere di abbandonare i Comuni a  sé  stessi  dicendo
  "vedetevela voi, sbrigatevela voi, i costi sono vostri, a  noi  non
  interessa",   perché   quando   noi   interveniamo    e    mandiamo
  un'interrogazione è perché vogliamo la collaborazione  del  Governo
  regionale, non perché serve che si mandi una nota al Comune dicendo
  "pulite   e  poi  mi  fate  sapere".  Non  era  questo  l'intendere
  dell'interrogazione. Grazie.

   PRESIDENTE. L'onorevole Ardizzone si dichiara non soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 332  "Chiarimenti  sulla  proroga
  della  concessione mineraria di c.da Zappulla in  Modica  (RG)",  a
  firma degli onorevoli Campo ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   DI MAURO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Con  il documento in esame gli onorevoli interroganti, chiedono  di
  conoscere chiarimenti sulla proroga della concessione mineraria  di
  contrada Zappulla in Modica (RG).
   Al   riguardo,  sentiti  gli  uffici  del  Dipartimento  regionale
  dell'Energia si rappresenta quanto segue.
   Con  istanza  del 3/08/2018, acquisita al protocollo n.  30073  de
  7/08/2018  la  SIAM - SICIL ACQUE MINERALI S.r.l.,  titolare  della
  concessione mineraria per emungimento e l'imbottigliamento di acque
  minerali denominata convenzionalmente "Santa Maria Zappulla",  sita
  in  contrada  Zappulla nel territorio del comune  di  Modica  (RG),
  rilasciata  con decreto dell'Assessore regionale dell'industria  n.
  1279  del  31/10/1988  e  in scadenza il  14/07/2019,  chiedeva  la
  proroga della stessa per ulteriori trent'anni.
   Al riguardo, occorre precisare che fino alla data di pubblicazione
  delle  "Linee guida per il rilascio e il rinnovo delle  concessioni
  di  coltivazione delle acque minerali e termali" (di seguito  Linee
  guida) approvate con DDG n. 866 dell'ottobre 2018, pubblicato nella
  GURS, n.45, del 19/10/2018 (le quali prevedono che il rinnovo della
  concessione  deve  avvenire  a seguito  di  procedura  di  evidenza
  pubblica,  salva  comunque la possibilità di richiedere  un  rinvio
  della scadenza della concessione fino all'espletamento, in adesione
  della  direttiva  2006/123/CE  -  c.d.  direttiva  Bolkstein),   di
  procedura  ad evidenza pubblica per il rilascio di concessioni  sia
  nuove  sia  in  scadenza, in Sicilia si procedeva  alla  proroga  o
  rinnovo  delle  concessioni  minerarie senza  ricorrere  ad  alcuna
  procedura ad evidenza pubblica, avendo a riferimento esclusivamente
  alla  L.R.  1/10/1956,  n.  54  che  all'art.26  prevede  che"   La
  concessione  della  coltivazione è  temporanea  e  non  può  essere
  accordata  per una durata eccedente i 30 anni. Può essere prorogata
  con decreto dell'Assessore per l'industria e commercio, sentito  il
  Consiglio  regionale delle miniere, quando il concessionario  abbia
  adempiuto  agli obblighi derivantigli dal rapporto di  concessione,
  abbia  eseguito i lavori compresi nel programma relativo al periodo
  precedente,   ed   accetti  le  eventuali  nuove   condizioni   che
  l'Assessore ritiene di imporre", e a livello nazionale il  R.D.  n.
  1443  del 29/07/1927 che all'art 34 recita: "La concessione scaduta
  può  essere  rinnovata qualora il concessionario abbia  ottemperato
  agli obblighi impostigli.
   Quindi,   ai  fini  della  proroga  e  rinnovo  della  concessione
  bisognava  verificare  se SIAM S.r.l. avesse  adempiuto  tutti  gli
  obblighi derivanti dal rapporto di concessione (in particolare  con
  riferimento  al  pagamento dei canoni annui), che  avesse  eseguito
  tutti   i   lavori  previsti  nel  programma  relativo  al  periodo
  precedente  e  infine  verificare  in  capo  al  concessionario  la
  sussistenza  dei  presupposti tecnici ed economici  previsti  dalla
  legge.
   Con  nota  prot.  n.  38187  del 15/10/20l8,  questo  Dipartimento
  regionale  dell'Energia  -  Servizio 10  -  U.O.  10.1  -  Attività
  tecniche  e risorse minerarie (ufficio oggi soppresso), premettendo
  che l'orientamento dell'Amministrazione, anche con riferimento alle
  proroghe delle concessioni di acque minerali era quello di  aderire
  all'atto  di  indirizzo  formulato della Commissione  europea,  che
  prevede  lo  svolgimento di una procedura di evidenza  pubblica  ai
  fini dell'aggiudicazione della nuova concessione, comunicava a SIAM
  l'improcedibilità   (rectius  inammissibilità)  della   sopracitata
  istanza  per effetto delle Linee guida approvate con D.D.G  n.  866
  del  12/10/2018, nella parte in cui prevedono che il rinnovo  della
  concessione  deve  avvenire  a seguito  di  procedura  ad  evidenza
  pubblica.
   Avverso la suddetta nota la SIAM proponeva ricorso al TAR e il TAR
  accoglieva  il  ricorso  con  sentenza n.  2568/2019  motivando  la
  decisione  sulle  seguenti motivazioni:  "Essendo,  in  materia  di
  concessioni  di acque minerali, il quadro normativo di  riferimento
  rappresentato  dalla  L.R.  n.  54/1956,  e  dal   R.D.   n.   1443
  del29/07/1927  che rispettivamente all'art. 26 e 34 come  riportato
  sopra prevedono che la concessione può essere prorogata e rinnovata
  qualora   il   concessionario  abbia  ottemperato   agli   obblighi
  impostigli,  le  Linee  guida  approvate  con  D.D.G.  n.  866  del
  12/10/2018,   trattandosi  di  ''Provvedimento   amministrativo   a
  carattere generale'', non assumono alcun valore normativo e  quindi
  non  esplicano  rispetto  alla disciplina di  legge  alcun  effetto
  modificativo, integrativo o abrogativo'.
   In   secondo  luogo,  il  Tar  richiama  quanto  statuito  in  una
  fattispecie  analoga o la sentenza numero 1 agosto  2016,  n.  2011
  con  la  quale aveva chiarito che "in assenza di una disciplina  ad
  hoc  per  il  rilascio delle future concessioni ... la  Commissione
  europea ha escluso le concessioni di acque minerali dall'ambito  di
  applicazione della direttiva 2006/123/CE (Bolkestein) ritenendo che
  lo  sfruttamento delle sorgenti di acque minerali non  rientra  nel
  campo di applicazione della direttiva servizi; il che, tuttavia non
  esclude l'applicazione, per il futuro, dei principi del TrattatoUE,
  e   ancora   che   "viene,  in  vero,  in  rilievo  l'esigenza   di
  bilanciamento tra il principio di concorrenza... con i principi  di
  rango  quantomeno equivalente, tra il quale il diritto  comunitario
  annovera  quello dell'affidamento da riferire nel  caso  di  specie
  alla  società concessionaria", affidamento che, anche nel  caso  in
  esame,  si è ragionevolmente consolidato, essendo supportato  oltre
  che  dalla  prassi  amministrativa seguita  dall'attuale  normativa
  regionale   sopra  richiamata,  inequivocabile  nel  prevedere   la
  possibilità di proroga ovvero del rinnovo della concessione di beni
  in  favore  dei  concessionari, se in regola con  l'adempimento  di
  tutti gli obblighi derivanti dalla stessa concessione scadenza.
   Sempre  in  virtù  dei principi di affidamento  e  certezza  delle
  situazioni  giuridiche, continua il Tar, le linee guida  in  quanto
  adottate  dopo  la presentazione dell'istanza di proroga  inoltrata
  dalla   SIAM  non  possono  spiegare  alcun  effetto  sul  rapporto
  concessionario   tra  le  imprese  ricorrenti  e  l'amministrazione
  regionale.
   Alla  luce  delle superiori considerazioni, la sentenza affermando
  che  nelle  more  dell'adozione di una  nuova  apposita  disciplina
  normativa  in  materia  da parte dei competenti  organi  regionali,
  l'amministrazione  resistente  non  avrebbe  potuto  che   avviare,
  secondo  il quadro normativo vigente, il procedimento di proroga  o
  di rinnovazione della concessione in oggetto verificando ovviamente
  la  sussistenza  o  meno  dei  presupposti  di  legge  in  capo  al
  concessionario  richiedente,  per un  eventuale  esito  positivo  e
  dandone atto con adeguata motivazione nel provvedimento conclusivo.
   Avverso  la  sentenza  n.  2568/2019  l'amministrazione  proponeva
  ricorso del Cga per l'annullamento o riforma della sentenza stessa,
  depositato  il  20  maggio 2020 all'Avvocatura  distrettuale  dello
  Stato  di  Palermo che ravvisava nella sentenza diversi  errori  in
  iudicando.
   Nel  contempo con decreto del direttore generale l'Amministrazione
  rinviava  la  scadenza  della concessione denominata  "Santa  Maria
  Zappulla" di mesi 15 decorrenti dal 14 luglio 2019.
   Nel frattempo il CGA, con ordinanza 501/2020 il CGA pubblicata  il
  22 giugno 2020 rigettava l'istanza cautelare di sospensione.
   Nelle  more  l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente,
  con  decreto assessoriale 140 del 22, dichiarava concluso con esito
  positivo il procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA)
  ai   sensi   dell'articolo  25  del  decreto  legislativo  152/2006
  prevedendo alcune prescrizioni la cui verifica veniva posta in capo
  all'ARPA.
   Successivamente  arrivato al rilascio  del  VIA  favorevole  e  in
  seguito alla suddetta ordinanza del CGA, ritenendo di ottemperare a
  quanto disposto nella sentenza 2568/2019, il servizio 6 - Distretto
  minerario  di  Catania  -  avviava la procedura  di  rinnovo  della
  concessione   mineraria  in  oggetto  e  accertata   in   capo   al
  concessionario la sussistenza dei requisiti di idoneità tecnica  ed
  economica previsti dalla legge, l'adempimento di tutti gli obblighi
  derivanti   dal   rapporto  concessorio,   con   riferimento   alla
  regolarità  del  pagamento  di canoni  superficiali  di  produzione
  riferiti alle annualità precedenti nonché l'esecuzione di  tutti  i
  lavori  previsti  nel  programma relativo  al  periodo  precedente,
  proponeva al dirigente generale DRE pro tempore il provvedimento di
  proroga  della concessione, poi rilasciato con DDG n. 1948  del  19
  dicembre  2022, ai sensi dell'articolo 26 della legge regionale  n.
  54 del 1956 per la durata di trent'anni.
   Il  sopra  menzionato provvedimento concessorio veniva  rilasciato
  con  riserva  di efficacia, da sciogliersi in seguito all'emissione
  da parte dell'ARTA del provvedimento autorizzatorio unico regionale
  (PAUR) a tutt'oggi non emesso.
   Nelle  more  del  rilascio del provvedimento  di  rinnovo  del  su
  menzionato PAUR, al fine di non compromettere l'attività produttiva
  e  il  livello  occupazionale,  il Dipartimento  regionale  Energia
  provvedeva  a  rilasciare proroghe di breve durata del  termine  di
  scadenza  della concessione oggetto, da ultimo con DDG n.  388  del
  2023  di  sei  mesi decorrenti dal 13 aprile 2023e scadenza  il  12
  ottobre 2023.
   Recentemente,  con  nota  prot.  n.  38514  del  21  aprile  2023,
  l'Avvocatura  distrettuale  dello Stato di Palermo  comunicava,  in
  ordine  alla  causa  di  appello  pendente  innanzi  al  CGA,  "che
  all'udienza  del 12 aprile, visto che vi è in certezza  di  ricordo
  sul  ricorrere  di una improcedibilità ovvero cessata  materia  del
  contendere  il CGA ha onorato codesta Amministrazione di comunicare
  entro  30  giorni dalla data dell'udienza le proprie determinazioni
  in  ordine  al  permanere di un proprio interesse alla  definizione
  dell'appello   e disposto un rinvio ad una udienza  di  merito  che
  sarà  fissata  dal  Presidente al re di un proprio  interesse  alla
  definizione  della predisposto un rinvio ad una udienza  di  merito
  che   sarà  fissata  dal  Presidente  successivamente  al  deposito
  dell'incombente descritto".
   Con  nota  dell'Area Affari legali e contenzioso del  Dipartimento
  Energia si invitava il Dirigente del distretto minerario di Catania
  a  relazionale  in merito all'intera vicenda, relazione  in  merito
  alla vicenda formulando proprie motivata valutazione in merito alla
  possibilità da parte dell'Amministrazione di rinunciare  o  meno  a
  tutto  il ricorso e si è in attesa di avere questa sorta di  parere
  da  parte  dell'Ufficio distrettuale di Catania e poi  il  relativo
  parere ovviamente in ordine al PAUR.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Campo   per   dichiararsi  soddisfatta  o   meno   della   risposta
  dell'Assessore.

   CAMPO.  Presidente,  io  intanto chiedo all'Assessore  se  mi  può
  fornire  anche  risposta  scritta,  perché  essendo  molto  tecnico
  l'argomento, ho avuto difficoltà a seguire bene la risposta.
   Allora  in  buona  sostanza mi dichiaro  insoddisfatta  perché  la
  questione  è molto semplice. In contrada Zappulla c'è una  sorgente
  d'acqua  e  ai  residenti  non  è permesso  fare  delle  opere  per
  l'approvvigionamento dell'acque, e quindi ad oggi sono  appunto  in
  una  grave  situazione  di  siccità, considerando  i  problemi  del
  Consorzio  di bonifica che eroga l'acqua, considerando  i  problemi
  anche della stagione torrida che stiamo vivendo, e considerando che
  è una zona particolarmente agricola.
   Quindi  chiedevano  in  favore del fatto che  la  nuova  normativa
  europea  parla  anche  di  revisionare  le  aree  di  tutela  e  di
  interesse, le aree di salvaguardia, ecco, di poter fare dei  pozzi,
  delle opere infrastrutturali.
   Ad  oggi  non abbiamo saputo se la Regione ha avviato le procedure
  per  revisionare appunto queste aree di tutela, non abbiamo  saputo
  se  così  come era stato promesso dalla passata legislatura  che  è
  conseguenziale   a   questa   verranno   fatte   delle   opere   di
  approvvigionamento  idrico quindi delle infrastrutture  per  questi
  cittadini  e  non  abbiamo ben capito se la  proroga  è  già  stata
  assegnata  e  a  quale  ditta, pertanto mi riservo  di  leggere  la
  risposta, ma mi di chiaro insoddisfatta.

   PRESIDENTE. L'onorevole Campo si dichiara non soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 398 "Chiarimenti in  merito  alla
  gestione  dei  rifiuti  in  Sicilia, nonché  sull'attuazione  della
  Strategia  nazionale  per  l'economia  circolare",  a  firma  degli
  onorevoli Giambona ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore.

   DI  MAURO,  assessore  per l'energia e per i servizi  di  pubblica
  utilità.  Dal  momento  dell'insediamento e della  delega  ricevuta
  quale  Assessore all'energia ed ai servizi pubblica  utilità  si  è
  avviata  un'attività basata su una programmazione  condivisa  delle
  necessità  ponendo come obiettivo, da una parte il  pieno  rispetto
  della  normativa  comunitaria nazionale  regionale  in  materia  di
  trattamento,   e  dall'altra  di  imprimere  una  nazionalizzazione
  dell'intero sistema del trattamento dei rifiuti che poi è  il  vero
  oggetto dell'interrogazione.
   L'esame  della  situazione inerente la gestione  dei  rifiuti  sia
  urbani  che  speciali  non  pericolosi  ha  nettamente  portato  in
  evidenza  lo  stato  di  criticità in cui versa  il  settore  della
  gestione  del  ciclo  dei  rifiuti  nel  territorio  della  Regione
  siciliana,  che sono dovute, essenzialmente a un basso  livello  di
  percentuale di raccolta differenziata che seppur in crescita  negli
  ultimi  anni,  continua a stabilizzarsi sempre al  di  sotto  della
  media nazionale.
   La  raccolta  differenziata nella Regione  siciliana  46,93%  dato
  certificato ISPRA 2021 viaggia su due diversi binari. Da una  parte
  si   registra  un  costante  progressivo  aumento  della   raccolta
  differenziata nella maggior parte dei comuni dell'Isola, dall'altra
  le  Città metropolitane di Catania e Palermo, che incidono in  modo
  predominante  sulla  produzione dei rifiuti, sono  ferme  a  scarse
  percentuali  di  raccolta differenziata.  Catania  11,29%,  Palermo
  13,60% (dati Ispra 2021).
   Il  basso livello di percentuale di raccolta differenziata, legato
  alla  mancanza  di  impianti  di recupero  del  rifiuto  residuale,
  accelera  inoltre  il  processo  di  riferimento  delle  discariche
  presenti  nel  territorio regionale ponendo  tutto  il  sistema  di
  gestione a ripetuti rischi di crisi con aggravio di costi.
   La  chiusura di impianti di discarica espone infatti il territorio
  ad una serie di criticità che non permettono un'efficiente gestione
  di  tutto ciclo dei rifiuti e alla chiusura dello stesso in  ambito
  regionale.
   Il  Governo  Schifani sta gestendo le criticità  sopra  descritte,
  mettendo  in  campo  ogni  azione utile che  possa  permettere  una
  regolare  gestione del ciclo dei rifiuti ricorrendo anche,  in  via
  del  tutto eccezionale, ad autorizzare al trasporto "fuori Regione"
  del  rifiuto trattato poter essere smaltito e/o termoutilizzato  in
  impianti presenti nel territorio nazionale e oltre.
   Si  è  attivato, altresì, per conoscere i comuni che hanno  dovuto
  conferire  in  impianti autorizzati al trasporto fuori  Regione  il
  riconoscimento  di  un  indennizzo  relativo  all'extra  costo   di
  conferimento.   Attualmente   sono  in   esecuzione   le   attività
  amministrative per il riconoscimento di tale extra costo sulla base
  di  dati puntuali in fase di produzione da parte dei singoli Comuni
  interessati che hanno dovuto sostenere costi aggiuntivi nel secondo
  semestre 2022.
   Il  processo che in atto conduce all'esperimento le discariche del
  Presidente  del  territorio regionale  ha  indotto  il  Governo  ad
  avviare una nuova fase di programmazione per la realizzazione di un
  impianto  che, se opportunamente integrati con idonei  impianti  di
  recupero  energetico,  permetteranno i traguardare  entro  il  2035
  l'obiettivo  di assicurare il 10% massimo dei rifiuti  prodotti  in
  discarica.   Il  raggiungimento  dell'obiettivo  prefissato   dalla
  direttiva UE 2018/850 (limite massimo del 10% del rifiuto  prodotto
  da  conferire in discarica) può essere dunque perseguito attraverso
  le  seguenti  azioni volte a massimizzare, alla massimizzazione  di
  riciclaggio recupero di materia e/o energia e minimizzazione  dello
  smaltimento:
   1.  Incremento alla qualità di raccolta differenziata al  fine  di
  raggiungere gli obiettivi della Direttiva 2018/51;
   2.  Miglioramento  della qualità della raccolta  differenziata  al
  fine di ridurre gli scarti derivanti dall'operazione di recupero in
  materia,
   3.   Definizione  del  fabbisogno  impiantistico  residuo  per  il
  recupero  energetico necessario a ottimizzare la gestione  in  modo
  conforme alla gerarchia europea di gestione dei rifiuti al fine  di
  garantire un'alternativa allo smaltimento in discarica.
   La  nuova  programmazione impiantistica sarà finanziata quindi  al
  recupero  di  materia per permettere di conseguenza alla  riduzione
  dello  svolgimento dei rifiuti in discarica. Secondo  il  principio
  che  ogni Regione deve garantire la piena autonomia per la gestione
  urbani  non differenziati per la frazione di rifiuti derivanti  dal
  trattamento   dei  rifiuti  urbani  destinati  a   smaltimento   la
  realizzazione degli impianti di termoutilizzazione si inserisce nel
  percorso  virtuoso  finalizzato  al  recupero  di  energia  e  alla
  riduzione  del  rifiuto da smaltire in discarica. Gli  impianti  di
  termoutilizzazione  garantiranno nell'ambito  della  pianificazione
  regionale  una progressiva riduzione dello smaltimento in discarica
  annuo fino al raggiungimento dell'obiettivo stabilito al 2035.
   L'obiettivo  di  recupero energetico si inserisce a  pieno  titolo
  nell'ambito   delle  direttive  europee  in  materia  di   recupero
  energetico e permettere la riduzione della quantità dei rifiuti  da
  abbancare in discarica.
   Inoltre,  in  questo  modo  si compreranno  in  discarica  rifiuti
  inertizzati.  In  tale direzione il Governo regionale  ha  ritenuto
  opportuno  avviare fin dal suo insediamento, anche ai  sensi  della
  legge  9  dell'8 aprile 2010, un tavolo di confronto  con  l'S.R.R.
  dell'Isola al fine di condurre un percorso virtuoso conducente alla
  realizzazione degli impianti necessari alle chiusure ciclo  rifiuti
  ricorrendo  anche ad accordi di sovrambito ,così come  tra  l'altro
  previsti  dalla  norma  regionale inoltre non  ha  mai  cessato  di
  chiamare  le  SRR quali autorità d'ambito alle proprie  competenze,
  con   particolare  riferimento  ai  controlli  sulla  raccolta  sui
  conferimenti  al fine di ottimizzare i percorsi necessari  per  una
  corretta  gestione del ciclo integrato dei rifiuti  nei  rispettivi
  ambiti.
   Nell'ambito  del confronto con le SRR il 15 marzo scorso  è  stato
  siglato accordo di collaborazione tra la Regione siciliana le  SRR.
  Sulla  scorta  di  tale accordo il Governo ha inoltre  avviato  una
  programmazione impiantistica finalizzata al recupero di  materia  e
  permettere  di  conseguenza della riduzione dello  smaltimento  dei
  rifiuti  in  discarica,  di attuare politica  messa  in  campo  per
  favorire  la  riduzione dello smaltimento di  rifiuti  legato  allo
  sviluppo   dell'applicazione  di  nuova  tecnologia   impiantistica
  condurranno, inoltre, a una più attenta valutazione dei flussi  dei
  rifiuti che andranno ad alimentare gli impianti.
   In ragione di quanto detto è stato costruito un tavolo tecnico per
  un'attenta e puntuale analisi dei flussi dei rifiuti sul territorio
  siciliano e sulla conseguente determinazione del fabbisogno residuo
  che  sarà  l'elemento  cardine  per la  valutazione  sul  numero  e
  dimensione degli impianti di recupero ed energia.
   La  realizzazione  termovalorizzatore e,  quindi,  dimensionamento
  andrà  calibrato esclusivamente sulla determinazione del fabbisogno
  residuo,  permetterà  di superare le condizioni  di  fragilità  del
  sistema di gestione dei rifiuti urbani della Regione siciliana,  in
  conformità  a  quanto  stabilito dal decreto legislativo  152/2006,
  articolo  188, il completamento delle  integrate che tenendo  conto
  del  rifiuto  consentirà  nel rispetto  delle  migliori  tecnologie
  disponibili lo smaltimento della fase residuale per la gestione dei
  rifiuti   compresi  quelli  girati  nell'ambito   dell'attività   e
  riciclaggio che risultano non recuperabili perseguendo nel contempo
  il  principio di prossimità, la riduzione dei movimenti dei rifiuti
  nel  rispetto  del  contesto geografico,  l'adozione  di  metodi  e
  tecnologie  più  idonee  a garantire un alto  grado  di  protezione
  dell'ambiente e della salute pubblica.
   L'Analisi  e  la  gestione  rifiuti, le  misure  da  adottare  per
  migliorare   efficacia  ambientale  delle  diverse  operazioni   di
  gestione,  la  ricognizione impiantistica, è una valutazione  della
  necessità di nuovi impianti rifiuti in conformità del principio  di
  sufficienza  bacinale  sono  oggetto dell'aggiornamento  del  Piano
  regionale di gestione rifiuti che scade nel dicembre di quest'anno.
   Al   fine   di  dotare  la  Regione  siciliana  di  uno  strumento
  programmatorio  aggiornato e in linea con le direttive  comunitarie
  in materia di economia circolare, sia al Programma nazionale per la
  gestione dei rifiuti oltre che ad essere siglato in data 12  aprile
  2023  un  protocollo  d'intesa  tra  la  Regione  siciliana  e   il
  Dipartimento  di  Ingegneria dell'Università di    si  è  proceduto
  all'affidamento ad una società di servizi specializzata nel settore
  attraverso  l'apposito  al  precedente  di  evidenza  pubblica  sul
  mercato  elettronico,  la  società  incaricata  Ecoman,  nata  come
  Spinoff  dell'Università degli Studi di Urbino, presenta competenza
  tecnico  del  settore ambientale e fornirà un'attività di  supporto
  all'Amministrazione   per   l'aggiornamento   dell'attuale    Piano
  regionale  dei  rifiuti  che  per la predisposizione  del  rapporto
  ambientale  per  l'acquisizione del previsto parere di  Valutazione
  Ambientale  Strategica  del nuovo Piano,  occorre  evidenziare  che
  l'aggiornamento   del  Piano  regionale  dei   rifiuti   si   rende
  obbligatoriamente necessario per differenti motivazioni legate  non
  solo alla pianificazione impiantistica ma anche al superamento  del
  residuo delle riserve della Comunità Europea che allo stato attuale
  non  consente di proclamare la spesa relativa alla specifica  linea
  di  finanziamento 2021/2027 per la realizzazione di un impianto  di
  gestione dei rifiuti e ammodernamento degli impianti.
   Tutte  le riserve residue potranno essere debitamente sciolte  con
  l'aggiornamento  del  piano  regionale  dei  rifiuti  nel  rispetto
  dell'attuale  norma  comunitaria,  pacchetto  europeo   di   misure
  sull'economia di cui alla direttiva 2018/850 e in coerenza  con  il
  programma  nazionale di gestione dei rifiuti approvato con  decreto
  ministeriale 257 del 2022.
   Nell'ambito  dell'aggiornamento del piano  regionale  dei  rifiuti
  verranno  forniti specifici indirizzi volti all'adozione di  misure
  specifiche che diano priorità alla prevenzione, all'utilizzo  e  al
  riciclaggio rispetto allo smaltimento in discarica, con riferimento
  allo  stato di attuazione del vigente piano regolatore dei  rifiuti
  approvato   con   decreto  numero  8  del  2021,  con   particolare
  riferimento alla sezione impiantistica pubblica si rappresenta  che
  è  stato realizzato un impianto di compostaggio sito nel comune  di
  Vittoria  che  sono  in  fase di esecuzione  dei  lavori  seguenti:
  settima  vasca  al comune,  della Rap, questo di Bellolampo,  nuova
  vasca  di  discarica  di  proprietà della  Trap  Servizio  sita  in
  contrada  Cudia  della  Boronea, nuova vasca di  discarica  Trapani
  nord, ricostruzione dell'impianto di selezione della frazione secca
  di  rifiuti  da  realizzare in contrada Poggiarelli del  comune  di
  Grammichele,   SRR   Kalat  Ambiente,  i   previsti   impianti   di
  compostaggio Calatafimi Segesta, Casteltermini, Trapani, Sciacca  e
  la  nuova  vasca  in  discarica  di Sciacca  sono  stati  realmente
  autorizzati  e  si  sta  definendo la  linea  di  finanziamento  da
  attivare nello specifico interventi relativi all'ampliamento  della
  discarica  di Sciacca sono stati inseriti nella programmazione  POC
  2014-2020,  mentre  per  gli  altri  interventi  si  procederà   al
  finanziamento  con  i  fondi  sia comunitari  che  nazionali  della
  programmazione  2021-2027, assicurando  la  presenza  di  strutture
  impiantistiche   nei  territori  dell'SRR  ed  evitando   eventuali
  concentrazioni  in alcuni ambiti territoriali, ciò  alla  luce  dei
  risultati dell'aggiornamento del Piano regionale dei rifiuti.
   Per  quanto  attiene  al  rilascio delle procedure  autorizzative,
  occorre  precisare  che il Dipartimento dell'acqua  dei  Rifiuti  è
  preposto  al  rilascio  delle  autorizzazioni  ex  articolo  208  e
  dell'autorizzazione  Aia  mentre  sono  in  capo  all'Arta,   quale
  autorità competente, il rilascio dell'autorizzazione di VIA  e  del
  provvedimento del PAUR.
   In  ultimo occorre rappresentare che, nell'ambito degli interventi
  a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, i destinatari
  dei  fondi sono direttamente i Comuni promotori e l'SRR competenti,
  ovviamente  l'impiantistica  finanziata  con  questi  fondi   verrà
  censita   nell'aggiornamento  del  nuovo  Piano   consentendo   una
  razionalizzazione dello sviluppo dell'impiantistica.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Giambona,  si  dichiara   soddisfatto   o
  insoddisfatto?

   GIAMBONA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Assessore,  io
  torno  a  parlare quest'oggi a distanza di qualche mese da una  mia
  precedente  interrogazione che trattava proprio della gestione  dei
  rifiuti  in  Sicilia, lo ricorderà l'Assessore al ramo.  Ebbene  in
  quell'occasione non mi dichiarai soddisfatto e non lo sono  nemmeno
  oggi,  caro Assessore. Devo dire che da allora è cambiato ben poco,
  emergenza c'era qualche mese fa, ed emergenza è conclamata e risale
  al  mese scorso la protesta di 28 sindaci della Sicilia, insieme ai
  sindaci che fanno parte delle SRR del palermitano che lamentano una
  serie  di  mancanze  del  Governo  regionale,  della  gestione  dei
  rifiuti.
   Lamentano un'assenza totale di programmazione, non lo dico io,  lo
  dicono loro. Lamentano di essere lasciati soli nei rapporti con  le
  discariche private che fanno il bello e il cattivo tempo. Lamentano
  di  essere lasciati soli in quella che è la politica dei prezzi del
  conferimento dell'indifferenziato in Sicilia.
   È  naturalmente  una situazione insostenibile:  emergenza  allora,
  emergenza che continua ad esserci adesso. Il Governo minimizzava ma
  la situazione è sicuramente una situazione che è fuori controllo ed
  è  emblematico che questo grido di allarme provenga proprio da quei
  Comuni,   da  quei  sindaci,  che  sono  virtuosi  nella   raccolta
  differenziata  che, però, con l'aumento dei costi del  conferimento
  dell'indifferenziato, hanno difficoltà a chiudere i  loro  bilanci,
  rischiano il dissesto finanziario.
   Io  sono  del  parere,  caro Assessore,  che  sicuramente  bisogna
  premiare   quelli   che   sono  i  Comuni  virtuosi,   ma   bisogna
  probabilmente  anche bacchettare coloro che non lo  sono.  Bisogna,
  però,  gestire tutta la tematica in un insieme complessivo,  lo  ha
  detto  bene  lei:  la  gestione dei rifiuti  delle  due  città  più
  importanti della Sicilia è assolutamente fallimentare. Io  concordo
  con  lei, caro assessore, però da questo punto di vista lei mi deve
  dare la via d'uscita perché, sul dato di Palermo che lei ha citato,
  secondo i numeri del 2022, la raccolta differenziata si attesta  al
  16%. Senza il capoluogo, la provincia di Palermo avrebbe il 70%  ed
  oltre di differenziato.
   In  Sicilia  non abbiamo impianti, non abbiamo discariche,  ma  se
  solo  il  comune di Palermo fosse virtuoso, come lo sono gli  altri
  Comuni  della provincia di Palermo, la produzione in tonnellate  si
  ridurrebbe   drasticamente   da  367mila   tonnellate   a   110mila
  tonnellate, liberando così i due terzi dello spazio della discarica
  e  questo sarebbe ossigeno per coloro che potrebbero conferire quel
  minimo di indifferenziato che producono e sarebbe, naturalmente, un
  effetto a minor impatto per il nostro ambiente ma l'indisponibilità
  delle discariche, principalmente di Bellolampo, quando parliamo dei
  Comuni  del  comprensorio di Palermo, fa sì che i  Comuni  sono,  a
  questo  punto,  obbligati ad andare a trattare  con  le  discariche
  private.
   E  qui  c'è  un effetto: il costo del conferimento a  discarica  è
  balzato  da  107 euro la tonnellata a 380 euro a tonnellata.  Tutto
  ciò  è  assolutamente assurdo ed inqualificabile, e  non  comprendo
  come  la Regione Siciliana non intervenga da questo punto di vista,
  se  non  prevedendo  delle  blande risorse  e  lei,  Assessore,  si
  riferiva  a 45 milioni di euro che non sono assolutamente in  grado
  di coprire il forte danno economico che questi comuni patiranno,  e
  che  saranno  soggetti, naturalmente, ad aumentare l'importo  della
  Tari, quindi mettere le mani nelle tasche dei nostri corregionali.
   Ed  è  ovvio  che,  da questo punto di vista,  chiederò  anche  la
  costituzione  di  un gruppo, di un intergruppo,  per  discutere  di
  questa   faccenda  perché  ha  tutto  il  sapore  di   essere   una
  speculazione nei confronti dei cittadini siciliani. Assessore,  lei
  non  mi  risponde su alcuni miei quesiti che avevo posto nella  mia
  interrogazione, è molto vago, mi parla di tavoli di  confronto,  di
  sperimentazioni.
   Noi  siamo  in  assoluto  ritardo sulla gestione  dei  rifiuti  in
  Sicilia. Non mi risponde in maniera analitica su quelle che sono le
  risorse a valere sul PNRR per la realizzazione di impianti, per gli
  ammodernamenti degli stessi.
   Ritengo che da questo punto di vista sia indispensabile una cabina
  di  regia, non mi risponde su quali sono gli aiuti previsti  per  i
  comuni  siciliani che sono in difficoltà, considerato  il  notevole
  aumento del costo del conferimento a discarica, non mi risponde  su
  quelle  che  sono le iniziative da portare avanti per  bacchettare,
  per disincentivare, quei comuni siciliani che sono poco virtuosi.
   Ecco, io ritengo che la situazione sia assolutamente urgente.  Non
  è  urgente  da questa legislatura, lo è già dalle precedenti,  però
  credo  che la situazione sia vi stia scoppiando fra le mani, è  una
  bomba che vi sta scoppiando fra le mani.
   Bisogna  agire  concretamente  per  prevedere  nuovi  impianti   e
  ammodernare  quelli  che  già  sono  esistenti,  prevedere   subito
  l'impiego   delle  risorse  del  PNRR.  E  poi,  io   ritengo   che
  probabilmente  noi colleghi parlamentari dobbiamo agire  anche  dal
  punto  di vista normativo perché è bene sicuramente prevedere degli
  incentivi, delle riserve a quelli che sono i comuni virtuosi ma  è,
  probabilmente, da valutare il modo con cui, probabilmente,  bisogna
  anche disincentivare chi produce più indifferenziato come Catania e
  come  Palermo.  Come? Prevedendo meno trasferimenti, meno  risorse,
  magari   qualche   penalizzazione,   probabilmente   l'incentiviamo
  diversamente. A chi è che non ricicla abbastanza e non  si  impegna
  concretamente al rispetto dell'ambiente. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE. L'onorevole Giambona si dichiara non soddisfatto.
   Si  passa all'ultima interrogazione, la n. 422 "Iniziative urgenti
  allo  scopo  di  garantire  la  gestione  del  nuovo  impianto   di
  conferimento  dei rifiuti sito in Contrada Borranea a  Trapani",  a
  firma degli onorevoli Safina e altri.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. La ringrazio, non essendoci l'onorevole Safina chiedevo
  all'Assessore   che   invece   magari   di   dare   lettura   della
  interrogazione qui in Aula se magari desse risposta scritta. Grazie
  Assessore così evito anche di farle leggere la risposta.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Catanzaro.  Va  bene,  Assessore?
  Grazie.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Bene colleghi, abbiamo concluso con  la  rubrica.  Ci
  sono  vari  colleghi  che  si  sono iscritti  a  parlare  ai  sensi
  dell'articolo 83. Vi faccio intervenire man mano tutti.  Per  primi
  ci  sono  l'onorevole De Leo, poi l'onorevole  Schillaci  e  poi  a
  seguire Campo e gli altri. Man mano vi sto iscrivendo tutti.
   Prego, onorevole De Leo.

   DE  LEO.  Presidente, io vorrei riprendere la richiesta e l'ordine
  del  giorno presentato dai nostri Gruppi, Sud chiama nord e Sicilia
  Vera, sulla situazione drammatica che sta vivendo la nostra Terra.
   Tutti i siciliani stanno vivendo ore difficili, gli incendi stanno
  mente  di  ginocchio Messina, Palermo, Catania e  non  solo.  Tante
  famiglie evacuate, tante a rischio, io continuo a ricevere messaggi
  drammatici dal messinese in particolare.
   Chiaramente,  come  ha già detto lei anch'io  ringrazio  le  forze
  dell'ordine, le associazioni di volontariato, la Protezione civile,
  tutti  gli addetti ai lavori che in queste ore stanno fronteggiando
  l'emergenza  ma in questo momento credo che un atto  da  parte  del
  Parlamento sia estremamente importante, sia in riferimento  appunto
  allo stato di emergenza ma ancor di più per rappresentare la nostra
  vicinanza a tutti i siciliani.
   Quindi,  Presidente noi accogliamo la sua richiesta di  sottoporre
  l'ordine  del  giorno  a  tutti  i Gruppi  parlamentari,  ma  avevo
  intenzione,  appunto,  di  chiederle la possibilità  di  votare  di
  votare subito questo ordine dei giorni.
   Ma  in  questo momento, chiaramente Presidente, mi basta  guardare
  l'Aula  per capire che c'è un problema oggettivo. Quindi  non  vedo
  tanti  colleghi  in  Aula,  quindi lascio  a  lei  la  valutazione,
  appunto,  la  verifica  e la fattibilità  su  quella  che  era  una
  richiesta che volevo fare, qualche ora fa, e che, chiaramente, sono
  stato costretto a farla solo ora. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole De Leo. Proprio  per  l'importanza
  dell'atto, è giusto che venga condiviso, ecco perché vi ho detto di
  poterlo mettere in votazione domani, giusto che venga condiviso con
  tutti i Gruppi parlamentari, anche magari da qualche Gruppo che, in
  questo  momento,  non è presente in Aula. Quindi,  a  mio  modo  di
  vedere,  è giusto che venga, poi, l'atto messo in votazione,  messo
  in  votazione domani. Grazie per l'ulteriore intervento,  onorevole
  De Leo.
   È iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Grazie,  Presidente. Sì, da  cittadina  palermitana  e
  siciliana esprimo assolutamente forte preoccupazione e disagio,  ma
  da politico di questo Parlamento siciliano non posso che esprimere,
  assolutamente, imbarazzo e sconcerto. Innanzitutto perché mi  sarei
  aspettata  una  sospensione di quest'Aula  o,  semmai,  una  seduta
  dedicata all'emergenza che stiamo tentando, malamente, di tamponare
  in Sicilia.
   E  devo  dire, Presidente, che la Sicilia brucia perché  non  sono
  state   affrontate  le  problematiche  negli  anni.  Nella   scorsa
  legislatura   abbiamo,  sin  anche  come  Commissione  parlamentare
  d'inchiesta   antimafia,   abbiamo  anche   condotto   un'inchiesta
  abbastanza...con 50 audizioni, quindi abbastanza articolata da dove
  già  emergevano tutta una serie di criticità, e davamo anche  delle
  soluzioni per affrontare il problema.
   Ebbene,  anche  mesi  fa  mi  sono  messa  in  contatto   con   il
  Dipartimento e l'Assessore, per evidenziare una serie di criticità,
  come  ad esempio la mancanza di autobotti in determinati territori.
  E mi è stato risposto che le autobotti erano in manutenzione. Bene,
  non è possibile che siano in manutenzione e che non si pensi ad una
  puntuale sostituzione dei mezzi.
   Presidente  noi,  innanzitutto, dobbiamo essere  solidali  con  la
  donna  di  88 anni che ha perso la vita, perché non sono  arrivati,
  non  è arrivato in tempo utile il 118 proprio a causa degli incendi
  -  la donna palermitana - così come siamo solidali, come Gruppo,  a
  tutte  le  forze dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale.  Però,
  Presidente, questo Governo regionale non ha predisposto,  in  tempo
  utile, degli investimenti come nuove tecnologie per la prevenzione,
  così  come  non  si è pensato al potenziamento dei mezzi  che  sono
  assolutamente  inadeguati,  e delle risorse  umane  che  dovrebbero
  andare  a  potenziare i Corpi. Senza poi parlare alla  mancanza  di
  prevenzione  adeguata da parte dell'agricoltura e del  dipartimento
  territorio.
   Ma  infine,  voglio  esprimere sconcerto e  di  imbarazzo  per  le
  dichiarazioni  del Governo che, in queste ore, sta dicendo  che  le
  cause   di   questi   incendi   sono  dovute   all'autocombustione.
  L'autocombustione,  alle  temperature  elevate  di  questi  giorni.
  L'autocombustione non esiste, perché le cose prendono  fuoco,  così
  come da relazioni di tecnici e i chimici, a cento gradi non certo a
  cinquanta gradi
   Finiamola con degli alibi che sono inesistenti. Presidente, noi ci
  auspichiamo  che presto il Governo regionale venga in quest'Aula  e
  venga  a  dichiarare, al popolo siciliano, cosa  intende  fare  per
  questa vergogna. Perché è una vergogna, così come a partire da  una
  dotazione  di  aerei siciliani del governo siciliano e  non  essere
  soggetti a imbarazzanti compromessi. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO. Signor Presidente, Assessore, colleghi deputati, la Sicilia
  sta  bruciando ma noi recentemente abbiamo approvato  un  collegato
  dove,  fortunatamente, siamo riusciti a salvare dal  fumo  sagre  e
  feste  anche se, purtroppo, di questa stagione estiva non  so  cosa
  resterà.
   Ora,  Presidente, chiaramente è d'obbligo quasi intervenire  anche
  perché  il contrasto agli incendi è stata una battaglia che abbiamo
  condotto  negli anni, sempre in maniera assidua e molte  volte  non
  ascoltati.  Abbiamo  parlato tante volte  di  Piano  regionale  dei
  forestali  che  è  una delle prime cose che bisogna  approvare  per
  manutenzionare tutte le aree soggette a possibili incendi, ma siamo
  fermi  al  2013.  C'è una bozza del 2020, ricordo che  è  un  piano
  quinquennale di cui non si parla assolutamente.
   E  ancora il Corpo Forestale. E' approvato e comprovato che questi
  stagionali  non  funzionano, sono semplicemente un  modo  per  dare
  incarichi  a  tempo,  bisogna stabilizzare i forestali  e  renderli
  operativi 24 ore su 24, 365 giorni l'anno.
   Erano stati stanziati anche 2 milioni per progetti innovativi  che
  dessero  appunto  ai  forestali  la  possibilità  di  prevenire   e
  salvaguardare le nostre aree boschive. Di questi fondi  ancora  non
  abbiamo   visto   alcuna   spesa  e  non  vogliamo   neanche   cose
  straordinarie,  Presidente, perché vede  ho  fatto  un  sopralluogo
  recentemente  in  tutti i parchi archeologici  della  Sicilia,  non
  c'erano  viali  taglia fuoco in alcun parco.  Non  è  che  dobbiamo
  aspettare  che prende fuoco il Parco archeologico di Selinunte  per
  avere la dimostrazione che bisogna fare i viali taglia fuoco o  che
  bisogna  pulire tutte le aree boschive, archeologiche  dai  rifiuti
  che si sono accumulati durante i mesi invernali.
   E  ancora nella scorsa legislatura, avevamo chiesto al Governo  di
  spingere i comuni per aggiornare il catasto dei soprasuoli. Avevamo
  chiesto a questo Governo che facesse anche delle diffide ai  comuni
  che  non  aggiornavano il catasto dei soprasuoli.  Non  è  arrivato
  neanche uno dei 390 comuni che abbiamo.
   Sempre nella passata legislatura, a firma Movimento Cinque Stelle,
  con una legge voto avevamo promosso l'inasprimento delle pene per i
  criminali  che appiccano gli incendi. Sappiamo che gli incendi  per
  il 75 per cento è provato che sono dolosi. Ebbene, questa legge che
  è  una  legge voto che è stata votata all'unanimità da tutto questo
  Parlamento  è  a Roma e giace a Roma e siccome abbiamo  un  Governo
  dello  stesso colore di quello romano, mi chiedo perché  non  venga
  sollecitata, perché non si faccia nulla in tal senso.
   Un'ultima  cosa: abbiamo una facoltà che è la facoltà  di  scienze
  forestali  che  esiste da più di trent'anni. Non vengono  presi  in
  considerazione questi ragazzi, non viene presa in considerazione la
  ricerca  e l'innovazione. Recentemente ho presentato un disegno  di
  legge che è stato completamente ignorato dalla Commissione dove  si
  parla  di  sistemi innovativi per la prevenzione incendi perché  ad
  oggi  abbiamo sistemi che agiscono praticamente con letture ottiche
  visive,  ma molte volte si interviene in ritardo perché ci sono  le
  fronde  degli  alberi  che  ostruiscono  la  vista  e,  quindi,  si
  interviene ad incendio già divampato. Nel 2021 hanno preso fuoco 80
  mila  ettari  di  terra siciliana e ci sono  voluti  3  milioni  di
  canadair, un canadair costa 13 mila euro l'ora.
   Ebbene  questi sistemi sono a rilevamento dei gas nell'aria,  sono
  dei  sistemi  di rilevamento wireless che già individuano  il  fumo
  prima  che  ancora attecchisca l'incendio e mandano la segnalazione
  alla   centrale  e  costano  pochissimo.  Sono  stati  attuati   in
  tantissime nazioni come la Spagna, per esempio, la Germania,  anche
  il Canada li utilizza e noi non li prendiamo in considerazione.
   Quanto patrimonio boschivo ancora dobbiamo perdere. Quante vite di
  persone e animali devono essere messe a repentaglio?
   Ci  rendiamo conto che tutto questo danneggia non solo  la  nostra
  economia  ma  anche la nostra storia, la nostra  memoria  perché  i
  parchi  soprattutto quando prende fuoco poi un parco  archeologico,
  brucia  quello  che  è  il  nostro  patrimonio  culturale,  quindi,
  sollecito  questo  Governo  a  intervenire  in  maniera   seria   e
  approfondita sugli incendi.
   Bene  che  si faccia una discussione specifica in Aula  perché  le
  soluzioni le abbiamo date, tante e tante volte, basta semplicemente
  anche prenderle in considerazione e ascoltare chi ha fatto, diciamo
  di   questa   materia,  anche  approfonditi  studi  ascoltando   il
  territorio. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.

   SPADA. Grazie, Presidente. Io non so nemmeno da dove devo partire,
  perché volevo fare un intervento rispetto al problema della sanità,
  al  disagio  che si sta vivendo in tutta la Sicilia,  alle  diverse
  problematiche  che  mi  erano state segnalate  sulla  provincia  di
  Siracusa  dove qualche giorno fa era stato pubblicato un  video  di
  uno  sfogo da parte di un medico del pronto soccorso che denunciava
  la  presenza di 9 medici in pronto soccorso a fronte di 23 previsti
  in pianta organica.

   GILISTRO. 28.

   SPADA. 28 previsti in pianta organica. E poi ci ritroviamo qui, in
  quest'Aula,  a  discutere, a parlare mentre c'è una Sicilia  intera
  che  sta  bruciando. E c'è una Sicilia intera, Assessore,  che  sta
  bruciando non perché siamo stati sfortunati, c'è una Sicilia intera
  che   sta   bruciando  perché  il  10  maggio,  quando  il  Partito
  Democratico   ha   presentato   un'interrogazione   in   quest'Aula
  all'Assessore  al  ramo  chiedendo  l'applicazione  del   Piano   e
  l'adeguamento,  l'ammodernamento del Piano  antincendio  regionale,
  l'Assessore al ramo ha risposto dicendo che era tutto a posto,  che
  avevano  già  provveduto  all'applicazione  del  Piano  antincendio
  regionale,  che  era  stato ammodernato, che erano  stati  previsti
  tutta  una  serie  di  controlli satellitari, tutta  una  serie  di
  investimenti, di incentivi.
   Ma  dove sono questi incentivi? Dove sono questi investimenti  che
  sono stati fatti, se oggi brucia l'intera Regione?
   Guardi, Assessore, se lei si collega sui social potrà vedere  come
  dalla  provincia  di  Catania a quella  di  Palermo,  a  quella  di
  Siracusa   stanno   bruciando  le  città.  Hanno  appena   evacuato
  l'ospedale  Cervello  di Palermo, ci sono in  giro  i  pazienti,  i
  medici  che  non possono più stare all'interno di quella struttura.
  Ma  come  pensiamo di dare delle risposte a quei siciliani  se  non
  veniamo qui in quest'Aula a dire quello che vogliamo fare e  quello
  che  avremmo dovuto fare? Qualcuno le responsabilità di quello  che
  sta  succedendo  se  le  deve prendere, non è possibile  attribuire
  semplicemente ai cambiamenti climatici tutto quello che è  successo
  in  Sicilia. Fermo restando che ancora oggi vorrei capire se questo
  Governo  crede  ai cambiamenti climatici, perché  da  diversi  mesi
  denunciamo   e  chiediamo  al  presidente  regionale  Schifani   di
  istituire  l'Osservatorio regionale sui cambiamenti climatici  che,
  tra l'altro, non ha alcun costo per la Regione, cosa che ancora non
  è  stata  fatta.  Quindi, intanto vorrei capire se  questo  Governo
  regionale crede che esistano i cambiamenti climatici e come intende
  intervenire rispetto agli stessi.
   Io  oggi mi sento veramente deluso, disarmato e penso che  non  ci
  siano  parole  o giustificazioni che questo Governo possa  dare  ai
  tanti  cittadini  che, oggi, stanno vivendo l'inferno  nei  singoli
  territori.
   Spero  che  il  presidente Schifani venga in Aula a riferire  e  a
  riferire  soprattutto  di  tutto  quello  che  non  ha  funzionato,
  partendo dell'aeroporto di Catania, per finire a tutto quello che è
  sotto gli occhi di tutti i siciliani.
   Ci  sono altri temi che avrei voluto trattare, ma risultano essere
  banali  dinanzi alla tragedia che sta vivendo la nostra  Regione  e
  tra  i tanti temi, proprio perché non vorremmo rincorrere ulteriori
  disgrazie su altri settori, mi preme ricordarvi quello che riguarda
  i  precari  Covid a cui questo Governo aveva dato una  speranza  in
  piena  pandemia  dichiarandoli  eroi  regionali  per  l'azione  che
  avevano  svolto all'interno degli ospedali e che, oggi, non  ha  il
  coraggio e non si assume la responsabilità di stabilizzarli.
   All'interno degli ospedali più che pensare alla stabilizzazione di
  chi  ha  maturato  una professionalità e ha maturato  un'esperienza
  all'interno degli stessi si pensa di sostituirli con, magari, degli
  ausiliari,  delle  ditte  private esterne che  dovrebbero  svolgere
  altri servizi all'interno delle Asp siciliane.
   Quindi,  mi  aspetto, signor Presidente, che ci sia un  intervento
  concreto  perché guardate i siciliani penso abbiano esaurito,  alla
  luce  soprattutto di tutto quello che è successo, la  pazienza  nei
  confronti  non solo del Governo regionale ma della politica  tutta.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.

   MARANO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  come   diceva
  l'onorevole  Spada non si sa da dove cominciare perché sono  troppe
  le emergenze di questi giorni. Sembra di vivere l'Apocalisse. Qui a
  Palermo la situazione è devastante, ma non di meno la situazione  a
  Catania, a Messina, ovunque.
   La  cosa triste, che mi veniva in mente poco fa mentre pensavo  al
  fatto  che  ogni anno si ripete la stessa storia, le  stesse  cose,
  sicuramente  quest'anno  si stanno verificando  eventi  di  portata
  superiore rispetto agli anni scorsi, ma la cosa triste è pensare  e
  sapere che ogni anno nessuno paga, nessuno ha la responsabilità  di
  quello  che  succede. La cosa triste è ascoltare  e  sentire,  come
  diceva poco fa qualche collega del mio Gruppo, il Governo che  dice
  che non si tratta, nel caso degli incendi, di incendi dolosi quando
  sappiamo  invece che c'è una macchina che non viene arrestata,  che
  probabilmente  è  anche alimentata e non viene  fermata.  Questo  è
  tristissimo.
   Essere  disarmati, come diceva anche l'onorevole Spada, e trovarsi
  così  a  dire  cosa  dobbiamo fare per risolvere  questo  problema,
  questi  problemi  in quest'Isola è davvero così,  si  rimane  così,
  senza parole.
   Ma  il  tema su cui volevo intervenire, e siamo qui chiaramente  a
  ringraziare  tutti  quelli che sono in trincea  in  questo  momento
  perché stanno rischiando la vita per salvare altre vite, è relativo
  all'aeroporto  di Catania perché, chiaramente, dopo l'aeroporto  si
  sono  scatenati gli incendi in tutta l'Isola, ma il  mio  obiettivo
  era  appunto  dire  alcune cose in merito alla gestione  della  SAC
  rispetto all'emergenza.
   E'  chiaro  ed  evidente  a tutti che la  gestione  della  società
  rispetto al coordinamento dell'emergenza si stia rivelando alquanto
  fallimentare ed è sotto gli occhi di tutti. In altri paesi, ne sono
  certa,  non avremmo assistito a scene da guerra come quelle che  si
  stanno  vedendo all'aeroporto di Catania o a Comiso e in tutti  gli
  aeroporti coinvolti nel gestire l'emergenza.
   Oggi,  ho  dichiarato ad un giornale che la SAC  chiaramente,  non
  gestendo   in   maniera  efficiente  ciò,  andrebbe  commissariata,
  Presidente.
   L'ho  detto oggi - e lo dico oggi in Aula ufficialmente, da questo
  Parlamento  -  reputo che la società di gestione dell'aeroporto  di
  Catania,  la  SAC venga commissariata perché per affrontare  quelli
  che  sono  i danni morali, sociali ed economici e per una questione
  di  trasparenza nella gestione di tutta questa vicenda, sarebbe  un
  atto doveroso. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.

   GILISTRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è stato detto  di
  tutto,  Presidente, ormai è stato detto di tutto, non  saprei  cosa
  aggiungere,  però c'è qualche cosa. Abbiamo parlato di incendi,  la
  Sicilia  brucia  ma, secondo me, quello che sta  bruciando  più  di
  tutti  in  questo momento è la dignità della gente, dei  siciliani.
  Stiamo  incendiando la dignità perché non stiamo facendo altro  che
  togliergli anche l'aria da respirare.
   Se  questa è una Regione da terzo mondo, credo che questa non  sia
  una  Regione da terzo mondo, questa è una Regione da quarto  mondo,
  dobbiamo  inventarcelo  il  quarto mondo perché  veramente  abbiamo
  superato ogni limite.
   Dico  ciò  senza  pregiudizi, sì, sarà un momento  eccezionale  ma
  qualcosa di più avremmo potuto fare.
   Stiamo  rubando, stiamo depredando i cittadini della loro dignità,
  li  stiamo  derubando di tutto: dell'aria che respirano, dei  soldi
  che  hanno  in tasca. Abbiamo cominciato con l'emergenza Ucraina  e
  con  l'emergenza "gas" derubandoli con le bollette  elettriche.  Li
  stiamo derubando con le bottigliette d'acqua a 8 euro all'aeroporto
  di Catania per poter rinfrescare i bambini, 8 euro e nessuno faceva
  niente. Otto euro una bottiglietta
   Questa  non è dignità, questa non è una truffa, questa è  qualcosa
  di più di una truffa
   Che  cosa  dobbiamo dire? Per fare una discoteca, caro Presidente,
  per  fare  un  piccolo bar, ci vogliono una serie interminabile  di
  prodotti  antincendio, antifumo, prodotti ignifughi, me  lo  spiega
  come  è  potuta  succedere  una cosa del  genere  nel  2023  in  un
  aeroporto?  Dove  erano tutti questi materiali?  Dove  erano  tutti
  questi sistemi? Cosa ha provocato questo?
   Il   turismo   è   in   ginocchio   Questa  mattina   ho   sentito
  Federalbergatori, ristoratori, sono in ginocchio
   Vi  ricordo una cosa: in una Sicilia dove il turismo è stagionale,
  per  arrivare  al  punto di pareggio, significa  break-even  point,
  significa  tu  arrivi ad un certo punto e ci arrivi a  luglio.  Nel
  momento  in cui hai pareggiato le spese, hai pareggiato quello  che
  hai  dovuto investire per avere qualcosa e portare qualcosa a casa,
  noi cosa facciamo a luglio? Li ammazziamo
   Cosa  vuole fare questo Governo per questi albergatori, per i b&b?
  Secondo  me dobbiamo pensare a un ristoro, come è successo  per  il
  Covid,  perché loro in questo momento stanno perdendo di portare  a
  casa   il  guadagno  di  un  intero  anno.  Dobbiamo  assolutamente
  provvedere a qualcosa che possa ristorare perché ci sono  disdette,
  ci  sono  mail  - non è che ce lo stiamo inventando, stamattina  ho
  sentito  gli albergatori - possono produrre tutta la documentazione
  necessaria  a  far  capire come le disdette  stiano  fioccando.  Le
  disdette  in  Sicilia, non solo. Con quello che sta succedendo,  le
  persone  che avevano deciso di venire all'ultimo minuto non  stanno
  venendo.  Questo è un danno che continuerà a perpetrarsi anche  per
  il mese di agosto.
   Ci  sono  b&b  da poche migliaia di euro che già in  venti  giorni
  hanno  messo in fumo 10.000,00 15.000,00 euro, il loro guadagno  di
  una  stagione   Settecento  euro un biglietto  aereo  da  Torino  a
  Catania,  come  possiamo sostenere questo? Cosa vogliamo  fare  per
  derubare  i  cittadini più di così? Gli puntiamo  le  pistole   Gli
  vogliamo  puntare le mitragliatrici  Cosa vogliamo fare  Settecento
  euro  un  biglietto da Torino per tratta? Questi sono i  prezzi  di
  questa mattina di una persona, di un paziente che doveva tornare da
  Torino, 700 euro  Ma cosa stiamo facendo in questo Governo
   Presidente,  ma  veramente siamo quinto mondo, non  quarto  mondo.
  Come  ha  detto  l'onorevole Spada c'è stato un  virus,  un  social
  virale  che ha circolato non in Sicilia ma forse in tutto il  mondo
  di  personale medico a Siracusa che ormai non ce la fa più, non  si
  può  più tollerare un sistema sanitario dove c'è meno di un  quarto
  del  personale.  Questa è una cosa veramente  immonda  e  non  solo
  queste  poche persone che lavorano lì, lavorano nella disperazione.
  E  noi  cosa  stiamo  facendo? Con il Gruppo del  Movimento  Cinque
  Stelle  domani  incardineremo un disegno di  legge,  Presidente,  e
  spero  che venga discusso in maniera urgente perché questo  disegno
  di legge potrebbe quanto meno tamponare questa emergenza.
   E  chiudo  solo  con una cosa, un po' di rispetto, dobbiamo  avere
  rispetto quando incontriamo le persone e quando siamo per strada  e
  vediamo  queste  persone  che  non arrivano  alla  fine  del  mese,
  dobbiamo  capire  che cosa stiamo facendo almeno  per  evitare  che
  queste persone cadano sul lastrico. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Ardizzone. Ne ha facoltà.

   ARDIZZONE.  Grazie,  Presidente. Assessore, a lei  questo  compito
  oggi.  Io devo dire che, tra l'altro, dopo tutto quello che è stato
  detto  dai  colleghi, mi trovo alquanto in imbarazzo, io  che  sono
  forza  di opposizione, figuriamoci chi oggi rappresenta il  Governo
  in quest'Aula e chi oggi è assente soprattutto.
   Dai  colleghi  è  stata  rappresentata  un'Apocalisse  che  stiamo
  vivendo  in  questi  giorni:  aeroporti  bloccati,  incendi,  roghi
  ovunque,  una Sicilia totalmente allo sbando. E' chiaro agli  occhi
  di tutti che sia un sistema che non funziona.
   Io,  purtroppo, oggi aggiungo un altro elemento. In questi  giorni
  nella  provincia  di  Catania  si  sono  succeduti  dei  disservizi
  incredibili.  Solo al pensiero che nel 2023 si possano  trascorrere
  72  ore consecutive, senza energia elettrica, senza servizio idrico
  è alquanto sconcertante e scioccante.
   Oggi  nessuno,  nessuna  forza politica che  appartiene  a  questo
  Governo  si  può  permettere di dire di  non  avere  responsabilità
  perché  non  si può pensare che ogni anno non si debba  intervenire
  per  quelle che sono le emergenze che si rappresentano poi in  ogni
  stagione estiva.
   Io  approfitto  della  presenza dell'Assessore,  tra  l'altro  per
  l'energia:  non  abbiamo capito il ruolo di Enel  distribuzione  in
  questo  momento,  soprattutto in una provincia  di  Catania  che  è
  totalmente  senza energia elettrica da giorni. Siamo nel  caos  più
  totale  e  pare  che  non ci sia alcuno che  intervenga  in  questa
  situazione;  dopo  72  ore in alcuni comuni,  in  alcuni  territori
  stanno arrivando con i generatori, dopo 72 ore di case senza  luce,
  senza acqua. Stiamo parlando di case con disabili, con anziani, con
  bambini  in  un  periodo  in  cui i  gradi  sono,  stiamo  toccando
  veramente  situazioni assurde e pensare che nel  2023  da  deputato
  debba  ritrovarmi  in quest'Aula a discutere di  un  argomento  del
  genere quando, ripeto, già la Sicilia è totalmente bloccata  e  sta
  vivendo  l'invivibile,  mi  pare alquanto  incredibile  e,  ripeto,
  imbarazzante,  ed è imbarazzante che il Governo non  dia  risposte,
  neanche  si presenti in quest'Aula. Noi non sappiamo a chi dobbiamo
  rivolgerci per chiedere spiegazioni di tutto questo.
   Quindi,  ripeto,  Assessore, lo dico  a  lei  affinché  si  faccia
  portavoce  nei  confronti del Governo: è un  sistema  che  non  sta
  funzionando e nessuno si permetta di dire che le forze politiche di
  opposizione oggi stiano facendo sciacallaggio o demagogia su questi
  temi,  perché  non  si  può  più  parlare  di  demagogia  dopo  che
  ripetiamo, anno dopo anno, le stesse identiche cose e ci ritroviamo
  sempre nella stessa situazione.
   La   Sicilia   sta  bruciando,  ma  la  cosa  più  paradossale   e
  l'emergenza,  è che questo Governo sta facendo acqua  da  tutte  le
  parti. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ardizzone.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE.   Signor  Presidente,  siamo  davanti  ad  una   tempesta
  perfetta,  si  potrebbe dire. Una situazione delicatissima  per  lo
  sconvolgimento ambientale, per queste temperature così alte  e  per
  una  serie  di incidenti e di incendi che si stanno verificando  in
  ogni parte della Sicilia.
   Mi  si  permetta, però, in questo momento, intanto di  mandare  un
  saluto, un ringraziamento a chi sta operando, ai Vigili del  Fuoco,
  alla  Forestale,  ai Carabinieri, all'Esercito, a  tutte  le  Forze
  dell'ordine   e   ai   volontari.  Tanti  volontari,   li   conosco
  personalmente,  nella  mia  comunità, a Militello,  ci  sono  tanti
  giovani  che lavorano e che esprimono un impegno generoso,  insieme
  agli altri, però, lo voglio sottolineare, non sono solo loro ma c'è
  questo impegno collettivo che mi sono permesso di indicare. Noi  li
  ringraziamo perché la Sicilia è in grande difficoltà. Non  c'è  una
  regia  politica,  purtroppo, ma c'è tanta  generosità  che  si  sta
  mettendo  in campo, dobbiamo riconoscerlo, se non ci fossero  stati
  questi  volontari e questo impegno della Forestale, dei Vigili  del
  Fuoco,  dei  Carabinieri,  di tutte le Forze  dell'ordine,  saremmo
  veramente una Sicilia piegata, piegata. E invece rischiano la vita,
  con  senso  di  abnegazione, con legame  alle  nostre  comunità  e,
  quindi, li ringraziamo per la solidarietà.
   Io   torno,   non   come   atto   di  testimonianza,   ma   perché
  particolarmente  coinvolto  da uomo politico  di  quella  comunità,
  torno  sulla  vicenda  dell'aeroporto di Catania.  Debbo  dire  che
  domenica 16 sera, quando è stata battuta questa notizia, era  stata
  data  come  una  cosa molto limitata. Ho pensato che  nel  giro  di
  qualche  ora avrebbero superato il problema. Così non è stato.  Non
  solo ci sono danni notevoli e la Magistratura dovrà appurare qual è
  l'origine,  la motivazione, se ci sono responsabilità.  Ma  noi  in
  questo momento non inseguiamo la responsabilità, noi inseguiamo  la
  soluzione del problema perché a seguito dell'incendio, non solo c'è
  stato  un  inasprimento delle temperature, ma si è determinata  una
  gestione  quanto  più caotica possibile e a perdere  sono  stati  i
  cittadini,  gli  operatori  economici,  lo  ricordava  il   collega
  Gilistro e, quindi, abbiamo il dovere di fronteggiare.
   Certo  ci  sono  delle manchevolezze che affiorano  perché  se  il
  sistema  aeroportuale  fosse  stato organizzato  così  come  doveva
  essere  organizzato,  cioè  con  il  polo  Catania-Comiso  (Catania
  commerciale,   Comiso   low   cost)  e   Palermo-Trapani   (Palermo
  commerciale e Trapani low cost) non ci troveremmo in una condizione
  difficile. Invece, sappiamo quanto sia stato indebolito l'aeroporto
  di  Comiso negli ultimi anni e, quindi, il sistema non ha avuto  la
  capacità  di  reggere,  peggio ancora  si  è  determinato  un  caos
  impressionante, cioè apprendere dalla Stampa che l'ente di gestione
  di  Palermo rifiuta di mettersi in circuito e solidarizzare con  la
  situazione catanese è una cosa molto grave. Devo dire che un minimo
  di  speranza era stata data al Presidente della Regione, quando  ha
  annunciato  che  Crosetto, Ministro della  difesa,  aveva  dato  la
  disponibilità  di  utilizzare l'Aeroporto  militare  di  Sigonella;
  tutti  abbiamo  pensato si sta mettendo in campo un'alternativa  ma
  non  c'è  notizia  di  un  aereo che sia  partito,  di  civili,  da
  Sigonella  o  che sia atterrato a Sigonella; questo  vizio,  questo
  vizio  di  dare le notizie in maniera enfatica, come se il problema
  fosse  stato risolto, potrebbero superarlo, quanto meno c'è bisogno
  di  parole di verità e la verità in questo momento è che il sistema
  non sta riprendendo un percorso virtuoso.
   C'è  stato  un  professore dell'Università di Reggio Calabria,  il
  professore  Giuseppe  Russo, un trasportista,  che  addirittura  ha
  fatto  una  proposta  semplice, ha detto: se per  partire,  dovendo
  partire  da Catania, ci si deve spostare a Trapani, considerata  la
  distanza  e  considerati i tempi d'arrivo, di check-in e  tutto  il
  resto,  ma conviene utilizzare il Frecciarossa, quello con  quattro
  vagoni, farlo partire da Roma, far partire da Catania, diventerebbe
  un percorso quanto meno stabilito in sette ore, Presidente, meno di
  quanto  ci  mettano  i cittadini che andando a Catania  poi  devono
  essere trasferiti a Trapani ed a Trapani devono partire.
   Io  dico  questo perché il sistema continua a non essere  gestito.
  Noi  abbiamo  avuto  sempre  questa  evidenza,  un  Ministro  delle
  infrastrutture,  tale Salvini, che su ogni cosa ha pontificato,  in
  questa  vicenda lo abbiamo visto nascosto, al riparo; vorremmo  che
  dicesse  qualcosa, è il Ministro responsabile, che si  mettesse  al
  centro.  Se  fosse  stata una città del nord probabilmente  sarebbe
  andato,  invece, lo abbiamo visto latitante, si metta in  campo  la
  Protezione  civile,  così non può continuare perché  come  è  stato
  detto  a pagare sono stati i cittadini tra l'altro che hanno dovuto
  fronteggiare   questa   emergenza  in  una   condizione   climatica
  straordinaria e difficilissima, ma a pagare sono anche le imprese e
  voglio qui ricordare che questo è il tempo in cui la gente ritorna,
  gente  che  lavora, che aspettava queste giornate  per  tornare  in
  Sicilia, gente che si trova al nord e che vorrebbe scendere al  sud
  ed  il tempo dello sviluppo di uno dei settori più importanti della
  nostra  comunità,  quello  del  turismo;  si  prevedevano  presenze
  considerevoli, ma mi pare che quanto stia avvenendo  stia  frenando
  tutto  ciò  e  il danno d'immagine, se non si mette al  centro  una
  unità  di  crisi, portata avanti da chi ha potere e  può  esprimere
  autorevolezza, come la Presidenza della Regione, io  credo  che  si
  determinerà un danno, un danno irreparabile per la nostra comunità.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Sunseri e poi abbiamo chiuso con
  gli   interventi   ai  sensi  dell'articolo  83.  Poi,   interverrà
  l'onorevole Schillaci per una precisazione.
   Prego, onorevole Sunseri, ha facoltà di parlare.

   SUNSERI. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
  intervengo  su un argomento sicuramente meno importante  di  quello
  trattato dai colleghi precedentemente: giorno 5 luglio, Presidente,
  subito  dopo  la  notizia che ha riguardato un po' l'Assemblea,  lo
  scandalo  dell'utilizzo dell'auto blu e tutta una serie di  benefit
  concessi all'ex Presidente dell'Assemblea con una deliberazione del
  Consiglio  di Presidenza dello scorso anno, ho fatto richiesta  gli
  Uffici, alla Segreteria generale, forse anche alla Presidenza,  non
  ricordo,  di  potere avere il verbale della precedente  legislatura
  che  concedeva  questi  benefit all'ex  Presidente  dell'Assemblea,
  quindi, l'auto blu e tutto quello che concerne, quindi, di venire a
  conoscenza di chi era presente in quel Consiglio di Presidenza,  di
  cosa  è stato detto, di chi ha votato, però ancora oggi, a distanza
  di  venti giorni, lei sa, la richiesta di accesso agli atti  ha  un
  tempo  di  trenta  giorni, però non vorrei ritrovarmi,  come  dire,
  all'ultimo  giorno  con una risposta negata. Mi auguro  che  questa
  possibilità  di trasparenza che viene concessa a tutti i  siciliani
  venga  concessa,  ovviamente, anche a noi e che si  possa  fare  un
  attimo  di  chiarezza su quello che è venuto fuori sui  giornali  e
  che,  non  le nascondo, credo la totalità del Parlamento era  quasi
  all'oscuro.  Quindi  avere  questo verbale  aiuterà  sicuramente  i
  siciliani  a sapere chi ha deciso, in quei giorni, ad agosto  dello
  scorso  anno, di concedere l'auto blu agli ex presidenti e tutti  i
  benefit  che  sono stati fatti, chi si è opposto, chi ha  votato  a
  favore  e  chi ha votato contro. Ripeto, siamo ancora assolutamente
  nei  termini  della richiesta d'accesso agli atti, però  credo  che
  trasferire  un  verbale a un deputato che ne  fa  richiesta  è  una
  questione  di  pochi  secondi, dato che è un  verbale  già  redatto
  ampiamente,  nei  mesi  precedenti, e  che  andrebbe  semplicemente
  inviato, affinché si possa fare per tutti un minimo di chiarezza.

   PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, ovviamente, c'è un'istruttoria,  ci
  sarà  una  risposta, così come viene data una risposta  a  tutti  i
  deputati che fanno una richiesta.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  Una  precisazione  perché   è   già
  intervenuta.

   SCHILLACI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessore,
  semplicemente approfitto della presenza dell'Assessore  che,  però,
  sta  parlando al telefono, quindi magari mi fermo un attimo  perché
  volevo...

   PRESIDENTE.  Si  rivolga  alla  Presidenza,  l'Assessore  comunque
  ascolta.

   SCHILLACI. Volevo semplicemente dire che, in qualità di  assessore
  anche ai rifiuti, oltre che di membro del Governo, volevo fare  una
  richiesta ben precisa: nelle ultime ore, la discarica di Bellolampo
  è  bruciata,  quest'incendio ha interessato  una  delle  vasche  di
  Bellolampo.  Una cosa similare è avvenuta a luglio del  2012  e,  a
  seguito di quell'incendio, l'Assessorato, in collaborazione con  il
  Dasoe, avviò un'attività di monitoraggio sugli elementi inquinanti,
  soprattutto  per  vedere se c'erano delle refluenze  sulla  filiera
  alimentare  e mangimistica con l'istituzione di un tavolo  tecnico.
  Quindi,  io  depositerò, nelle prossime ore, un ordine  del  giorno
  dove  chiedo  al  Governo di impegnarsi per avviare  immediatamente
  un'attività di monitoraggio con l'istituzione di un tavolo tecnico,
  glielo  anticipo,  perché questa è una cosa  molto  importante  che
  riguarda,  non solo il territorio di Palermo, ma anche  dei  comuni
  limitrofi dove insistono diverse produzioni alimentari.

   PRESIDENTE.  Io  ringrazio l'assessore Di Mauro per  la  presenza,
  dell'intera Aula, e mi unisco ai ringraziamenti che sono  doverosi,
  in  questa fase, a tutte le forze dell'ordine e a tutti i volontari
  che,  in  questo  momento, stanno fronteggiando in maniera  egregia
  questa immane emergenza.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  26
  luglio   2023,   alle   ore  15.00,  con  all'ordine   del   giorno
  l'approvazione del rendiconto dell'Assemblea, la discussione e  poi
  la votazione del DEFR.

                 La seduta è tolta alle ore 17.38 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         V SESSIONE ORDINARIA


                          56a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 26 luglio 2023 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE  SICILIANA
       PER L'ANNO FINANZIARIO 2022 (Doc. n. 166)

           Relatori: i deputati Questori

    III  -  DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA REGIONALE
       (DEFR) PER GLI ANNI 2024 - 2026

           Relatore: on. Daidone

    IV -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE

      - Ratifica, ai sensi dell'art. 117, VIII comma, della Costituzione
        dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
        Bolzano per l'istituzionalizzazione        della Conferenza delle
        Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)

    V -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       2)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       3)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A
          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
  la pesca mediterranea

   N.   176   -   Chiarimenti   in  merito   all'adeguamento   della
  classificazione del personale dipendente dell'Istituto Ippico  per
  la Sicilia.
   Firmatari:  Marano Jose; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;  Campo
  Stefania;  Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Ciminnisi  Cristina;
  Gilistro   Carlo;  Cambiano  Angelo;  Varrica  Adriano;  Ardizzone
  Martina
   -  Con  nota prot. n. 13299 del 23 marzo 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato l'Assessore per l'agricoltura,  lo  sviluppo
  rurale e la pesca mediterranea.

   - Da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità:
   N.  17  -  Riapertura  del  Cavalcavia n.  6  -  Strada  Comunale
  Malapezza, km. 34+951, ricadente nel territorio del Comune di Pace
  del Mela (ME).
   Firmatari: Sciotto Matteo
   -  Con nota prot. n. 4614 del 26 gennaio 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N.  19  - Iniziative immediate per la S.P. 31 nel territorio  del
  Comune di Mineo (CT).
   Firmatari: Zitelli Giuseppe
   -  Con nota prot. n. 4619 del 26 gennaio 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N.   234   -  Problematiche  relative  al  raddoppio  ferroviario
  Ogliastrillo (PA) - Patti (ME).
   Firmatari: Grasso Bernardette Felice
   -  Con nota prot. n. 17797 del 27 aprile 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N.  373  -  Ricognizione  situazione  ponti  e  viadotti  nell'ex
  Provincia regionale di Siracusa.
   Firmatari: Auteri Carlo
   - Con nota prot. n. 24671 del 21 giugno 2023, il Presidente della
  Regione,  ha  delegato  l'Assessore per  le  infrastrutture  e  la
  mobilità.

   - Da parte dell'Assessore per la salute:

   N.   27   -   Notizie   in   merito   alla   piena   funzionalità
  dell'elisuperficie sita nel Comune di Palma di Montechiaro (AG).
   Firmatari:   Catanzaro  Michele;  Cracolici   Antonino;   Burtone
  Giovanni; Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero
   -  La  firma dell'on. Barbagallo è decaduta a seguito della presa
  d'atto  da parte dell'Assemblea, delle sue dimissioni dalla carica
  di  deputato regionale. (V. seduta n. 20 del 30 gennaio  2023).  -
  Con  nota  prot.  n. 4738 del 26 gennaio 2023 il Presidente  della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute. - Con nota prot. n.
  931/Gab  del 1  febbraio 2023 l'Assessore per le infrastrutture  e
  la mobilità ha eccepito la propria incompetenza.

   N.  51  - Chiarimenti in merito alla carenza di personale  presso
  l'Unità  operativa complessa di pediatria del presidio ospedaliero
  Salvatore Cimino di Termini Imerese (PA).
   Firmatari:  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi  Cristina;
  Gilistro   Carlo;  Cambiano  Angelo;  Varrica  Adriano;  Ardizzone
  Martina
   -  Con  nota prot. n. 10228 del 1  marzo 2023 il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

     (*)  Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                             BILANCIO (II)

   - Royalties (n. 529).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 28 giugno 2023.
   Inviato il 18 luglio 2023.
   Parere IV.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Norme per la valorizzazione dei terreni agricoli e forestali  e
  per favorire la costituzione di associazioni fondiarie (n. 525).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 21 giugno 2023.
   Inviato il 18 luglio 2023.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Disposizioni per il sostegno all'attività di contrasto culturale
  ai fenomeni mafiosi (n. 521).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 15 giugno 2023.
   Inviato il 18 luglio 2023.
   Parere Antimafia.

   -  Disposizioni in materia di promozione turistica  nella  Regione
  siciliana (n. 522).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 19 giugno 2023.
   Inviato il 18 luglio 2023.

   -  Istituzione delle Palestre della Salute e delle Palestre Sicure
  (n. 523).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 19 giugno 2023.
   Inviato il 18 luglio 2023.
   Parere VI.

   -  Disegno  di  legge  voto  da  sottoporre  al  Parlamento  della
  Repubblica,  ai  sensi dell'articolo 18 dello  Statuto  finalizzato
  alla Istituzione della Giornata nazionale dei minori scomparsi  (n.
  526).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 26 giugno 2023.
   Inviato il 18 luglio 2023.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - Prevenzione e vaccinazione anti HPV per contrastare il carcinoma
  del  collo  dell'utero e delle altre patologie  HPV  correlate  (n.
  520).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 15 giugno 2023.
   Inviato il 18 luglio 2023.

   -  Norme per l'impiego dei defibrillatori secondo le norme vigenti
  nazionali presso le pubbliche amministrazioni (n. 524).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 21 giugno 2023.
   Inviato il 18 luglio 2023.

   -  Norme  in  tutela delle donne, studentesse e  lavoratrici,  che
  soffrono di dolori debilitanti causati dalla dismenorrea (n. 528).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 28 giugno 2023.
   Inviato il 18 luglio 2023.

    Comunicazione di richieste di parere pervenute e assegnate alle
                        competenti Commissioni

                   BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
                  DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

   -  PO  FESR  Sicilia  2014/2020. Proposta di  riprogrammazione  in
  relazione allo stato di attuazione del Programma (n. 20/II-UE).
   Pervenuto in data 14 luglio 2023.
   Inviato in data 18 luglio 2023.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Art.4, comma 2, della legge regionale 15 settembre 2005, n.10 -
  Bilanci  finali di liquidazione delle Aziende Autonome di Soggiorno
  e Turismo di Piazza Armerina, Sciacca, Gela, Enna e Isole Eolie (n.
  19/V).
   Pervenuto in data 11 luglio 2023.
   Inviato in data 18 luglio 2023.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  409  - Notizie circa la riapertura dello svincolo di Cassibile
  (SR) sulla Siracusa-Gela.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Spada   Tiziano  Fabio;  Cracolici  Antonino;  Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  411  - Chiarimenti circa la riforestazione, il rimboschimento,
  le  azioni di contrasto agli incendi e facilitazione di accesso dei
  mezzi di soccorso presso Montagna Grande.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Ciminnisi  Cristina;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Campo
  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;  Gilistro
  Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N. 412 - Chiarimenti in merito alla costituzione presso le Aziende
  sanitarie  provinciali di box di ripristino per la conservazione  e
  l'immediato uso di presìdi medico-chirurgici sulle ambulanze.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  413  -  Chiarimenti  in  merito alle iniziative  regionali  di
  politica attiva del lavoro finalizzate all'inclusione sociale e  al
  contrasto alla povertà.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  414  -  Chiarimenti in merito alle problematiche del trasporto
  pubblico locale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  415  -  Chiarimenti in merito alle gravi carenze dell'Ospedale
  'Madonna SS. dall'Alto' di Petralia Sottana (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  416  -  Chiarimenti  in merito alla sospensione  del  servizio
  dell'Azienda ospedaliera 'Villa Sofia Cervello' di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   De   Luca  Antonino;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Campo
  Stefania;   Di  Paola  Nunzio;  Marano  Jose;  Ciminnisi  Cristina;
  Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  417  - Chiarimenti in merito alla concessione di contributi  a
  sostegno di festival e rassegne cinematografiche per l'anno 2023.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Marano Jose; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;  Di
  Paola Nunzio; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  420  -  Notizie urgenti in merito al recente DDG del Consorzio
  Autostrade    Siciliane   per   l'attivazione   dei   servizi    di
  comunicazione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La  Vardera  Ismaele;  De Luca Cateno; Geraci  Salvatore;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   N.  421  - Chiarimenti in merito alla disciplina delle cure  delle
  malattie rare e alle disposizioni relative alla copertura economica
  delle spese sanitarie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Figuccia Vincenzo

   N.  422  -  Iniziative urgenti allo scopo di garantire la gestione
  del  nuovo  impianto di conferimento dei rifiuti sito  in  Contrada
  Borranea a Trapani.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Safina  Dario;  Cracolici Antonino; Burtone  Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;   Catanzaro   Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;   Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  423  - Riordino e razionalizzazione dei centri di procreazione
  medicalmente assistita (PMA) della Regione siciliana e  notizie  in
  merito alle iniziative per contribuire a ridurre il fenomeno  della
  denatalità.
   - Assessore Salute
   Burtone   Giovanni;   Cracolici  Antonino;  Dipasquale   Emanuele;
  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario; Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  426  -  Chiarimenti in merito all'assunzione dei centralinisti
  telefonici non vedenti presso le Amministrazioni regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Marano Jose; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;  Di
  Paola Nunzio; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  429  -  Chiarimenti  sul  decreto assessoriale  relativo  alla
  Riserva naturale orientata di Vendicari, entrata Cittadella.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Gennuso Riccardo

   N.  430  -  Notizie  in  merito  al  finanziamento  di  interventi
  infrastrutturali nelle Zone Economiche Speciali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.   432  -  Iniziative  urgenti  per  la  demolizione  del  ponte
  incompiuto di Siculiana Marina (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La  Vardera  Ismaele;  De Luca Cateno; Geraci  Salvatore;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
  Sciotto Matteo

   N.  433  -  Chiarimenti  in  merito  alla  deroga  della  chiusura
  dell'Unità  operativa  di cardiochirurgia pediatrica  dell'ospedale
  San Vincenzo di Taormina (ME).
   - Assessore Salute
   Galluzzo  Giuseppe;  Savarino Giuseppa; Assenza  Giorgio;  Zitelli
  Giuseppe;  Catania  Nicolò;  Catania Giuseppe  Sebastiano;  Ferrara
  Fabrizio; Intravaia Marco; Daidone Letterio Dario; Auteri Carlo

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  410 - Notizie in merito ai lavori sul tratto Siracusa - Ispica
  dell'autostrada Siracusa - Gela.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Gilistro  Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  418  -  Bando per realizzazione di impianti di  produzione  di
  idrogeno  rinnovabile in aree industriali dismesse,  da  finanziare
  nell'ambito  del  Piano nazionale di Ripresa e  Resilienza  (PNRR),
  Missione  2,  Componente  2, investimento 3.1  produzione  in  aree
  industriali  dismesse,  finanziato  dall'Unione  europea   -   next
  generation Eu - D.D.G. n. 2070 del 30/12/2022.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Auteri Carlo

   N.  419  -  Chiarimenti  in  merito  al  Decreto  di  approvazione
  provvisoria  dei contingenti distrettuali forestali  -  Anno  2023-
  Servizio  XI  del  Centro per l'impiego di  Messina  e  Villafranca
  Tirrena (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Leanza  Calogero; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Saverino
  Ersilia

   N. 424 - Chiarimenti in merito al mancato pagamento degli stati di
  avanzamento  dei lavori (SAL) per opere pubbliche con progettazione
  a valere sui fondi comunitari da parte dei dipartimenti regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Cracolici   Antonino;   Burtone  Giovanni;  Dipasquale   Emanuele;
  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario; Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  425  - Condizioni di estrema pericolosità della S.S.  115  con
  particolare  riferimento alla porzione viaria  che  collega  Butera
  (CL) e Licata (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Cambiano Angelo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Gilistro Carlo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  427  -  Chiarimenti  in  merito alla deliberazione  di  Giunta
  regionale  n.  52  del  20  gennaio 2023:  'Avvio  monitoraggio  ed
  eventuale  attivazione  di interventi sostitutivi  con  riferimento
  agli  Enti  locali  inadempienti nei riguardi  dell'adozione  degli
  strumenti di pianificazione del Piano Urbanistico Generale (PUG)  e
  del   Piano   di   Utilizzo   del  Demanio   Marittimo   (PUDM)   -
  Apprezzamento'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Ardizzone   Martina;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Campo
  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi
  Cristina; Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano

   N.  428  - Interventi urgenti per il contrasto al pascolo  abusivo
  all'interno   della  riserva  naturale  orientata  Cavagrande   del
  Cassibile.
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Gilistro  Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  431  -  Chiarimenti in merito agli oneri di urbanizzazione  da
  corrispondere  all'IRSAP ai fini della rivendita o della  locazione
  ad altre imprese degli immobili ricadenti nelle aree industriali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina;
   Leanza Calogero; Saverino Ersilia

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N. 38 - Rinnovo della convenzione di cui all'art. 14 del d.lgs. n.
  276  del 2003, in materia di coperture sociali e inserimento di dei
  lavoratori svantaggiati.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Cracolici   Antonino;   Burtone  Giovanni;  Dipasquale   Emanuele;
  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario; Spada  Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  39  -  Interventi  urgenti sulla grave  carenza  idrica  nelle
  contrade del Comune di Modica (RG).
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Campo Stefania; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  40  -  Realizzazione  di  centri diurni  educativi  integrati,
  rivolti   a   giovani   con  fragilità  educative   e   complicanze
  psicologiche e psichiatriche.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.   41   -  Chiarimenti  circa  l'emanazione  delle  disposizioni
  attuative  della  legge  regionale n. 21 del  2021  in  materia  di
  agroecologia e agricoltura di precisione.
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Safina  Dario;  Cracolici Antonino; Burtone  Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;   Catanzaro   Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;   Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  42 - Impiego dei volontari di protezione civile nelle attività
  di contrasto agli incendi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Safina  Dario;  Cracolici Antonino; Burtone  Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;   Catanzaro   Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;   Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  43  -  Intendimenti del Governo in merito alla gestione  delle
  politiche  territoriali della Regione siciliana  per  il  ciclo  di
  programmazione  2021-2027,  con  particolare  riguardo  alle   aree
  interne.
   - Presidente Regione
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  91  -  Istituzione  dell'Ufficio  speciale  per  le  politiche
  territoriali della Regione siciliana per il ciclo di programmazione
  2021-2027  per  il  supporto  tecnico-burocratico  alle  coalizioni
  territoriali delle aree interne siciliane.
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 29/06/23

   N.  92 - Iniziative per l'uniforme applicazione delle disposizioni
  in  materia  di incremento orario della specialistica ambulatoriale
  veterinaria  nelle  Aziende  del  Servizio  sanitario  regionale  e
  nell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia.
   Galluzzo  Giuseppe;  Savarino Giuseppa; Assenza  Giorgio;  Zitelli
  Giuseppe;  Catania  Nicolò;  Catania Giuseppe  Sebastiano;  Ferrara
  Fabrizio; Intravaia Marco; Daidone Letterio Dario; Auteri Carlo
   Presentata il 4/07/23

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

  - Risposte scritte ad interrogazioni

  Allegato C

  - Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Energia e servizi
  di pubblica utilità  (testi)

  Allegato D:

  - Risposta scritta integrale all'interrogazione n. 266


   1  La  risposta  scritta integrale dell'Assessore è  riportata  in
  allegato al presente resoconto, alla voce  Allegato D .