Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.15
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Dipasquale ha chiesto
congedo per oggi 25 luglio 2023 e domani 26 luglio 2023.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che:
- l'onorevole Gennuso è stato autorizzato a recarsi in missione il
24 e il 25 luglio 2023;
- l'onorevole Ferrara è stato autorizzato a recarsi in missione
dal 24 al 26 luglio 2023.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
parlamentari
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 19 luglio 2023,
sotto la Presidenza del Presidente dell'Assemblea, onorevole
Galvagno, e con la partecipazione del Vicepresidente
dell'Assemblea, onorevole Di Paola, e con la partecipazione del
Vicepresidente della Regione, onorevole Sammartino, ha approvato
all'unanimità il seguente programma-calendario dei lavori
parlamentari per la corrente sessione.
L'Assemblea terrà seduta, oltre ad oggi martedì 25 luglio, per lo
svolgimento di attività ispettiva e dei punti già iscritti
all'ordine del giorno, anche mercoledì 26 luglio per la discussione
del Documento di economia e finanza regionale (DEFR) e del
Rendiconto dell'Assemblea regionale. Quindi, oggi faremo gli atti
ispettivi della rubrica Energia e domani il DEFR.
Martedì 1 agosto quindi la prossima settimana, martedì 1
agosto verrà svolta attività di sindacato ispettivo e verrà
incardinato il disegno di legge n. 188 "Modifica degli articoli 4 e
7 della legge regionale 29 dicembre 2014, n. 29 così come
modificati dall'articolo 56 della legge regionale 11 agosto 2017 n.
16: Norme in materia di promozione e tutela dell'attività fisico-
motoria e sportiva .
Nella seduta del 2 agosto, quindi la prossima settimana mercoledì,
verrà altresì incardinato il disegno di legge numero 21 Stralcio
III "Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di Norme", il quale
reca le norme del cosiddetto collegato precedentemente oggetto di
stralcio, per il quale la Commissione Bilancio dovrà concludere
l'esame entro la sopra citata data del 2 agosto.
E' poi rimasto stabilito che l'Assemblea tenga seduta fino a
mercoledì 9 agosto, prima della pausa estiva.
Le Commissioni potranno, quindi, tornare a riunirsi da martedì 29
agosto, mentre l'Assemblea riprenderà i lavori martedì 5 settembre
2023.
L'assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Sì, onorevole, su che cosa?
LA VARDERA. Sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Sì, ma qual è il tema dell'ordine dei lavori?
LA VARDERA. Se me lo fa spiegare
SUNSERI. Anch'io ho chiesto di parlare.
PRESIDENTE. Allora, l'onorevole La Vardera, l'onorevole Sunseri e
poi l'onorevole Catanzaro.
LA VARDERA. Grazie Presidente, grazie colleghi. Presidente, io le
chiedo di fare uno strappo al Regolamento e so perfettamente che
gli ordini del giorno si presentano con argomenti inerenti,
appunto, all'ordine del giorno; ma, nello specifico alla luce di
quello che sta succedendo in Sicilia, oggi è una giornata
drammatica. C'è un bollettino, oserei dire, quasi di guerra. Un
ospedale, che l'Ospedale Cervello evacuato, addirittura una donna è
morta. Ci sono veramente situazioni drammatiche. Aeroporti chiusi,
blackout continui, 50 famiglie evacuate a Mondello, a Messina, a
San Vito lo Capo. Insomma, è la situazione drammatica che mi porta
a chiedere la votazione di un ordine del giorno per chiedere a
questo Governo che dichiari la deliberazione dello stato
d'emergenza a Roma.
Ora, so perfettamente, Presidente, che se la sua volontà è quella
di approvare questo ordine del giorno, non c'è nulla in contrario
dei colleghi, so che può fare uno strappo alla regola, anche se
significherebbe per me fare una mozione e quindi, con i tempi che
sa, che non sono semplici quelli di fare una mozione, andare a
presentarla, e ovviamente la situazione è quella che è. Io le
chiedo semplicemente di votare questo ordine del giorno perché è
importante. E' un atto parlamentare che impegna il Governo
regionale a chiedere lo stato di emergenza a Roma.
Presidente, mi permetta di mandare un grazie agli uomini delle
Forze dell'Ordine, ai Vigili del Fuoco, agli operai della
Forestale, a tutti quelli che stanno lavorando in queste ore perché
lì fuori, Presidente, è una giornata drammatica e questo Parlamento
con questo atto vuole in qualche maniera impegnare il Governo.
Quindi, un pensiero alla donna che ha perso la vita, un pensiero a
tutti quei lavoratori, a tutte le realtà, le Prefetture che stanno
lavorando strenuamente. Stamattina ho sentito l'ingegnere Cocina
che sta facendo un grande lavoro come Protezione Civile, e
ovviamente mentre c'è qualcuno che pensa che le priorità siano
altre io riporto quest'Aula a quelle che sono le ordinarie
emergenze che, ovviamente, attanagliano questa Regione, carenze
infrastrutturali assurde che fanno di questa Regione una delle
ultime regioni d'Italia. Non ce lo possiamo più permettere.
Questa storia è una storia drammatica, e io voglio davvero che
questo Governo ne prenda atto e dichiari sia lo stato di emergenza
ai sensi dell'articolo 3 della legge regionale 13 del 2020 e
richieda presso il Governo nazionale la deliberazione dello stato
di emergenza.
Io formalmente depositerò questo ordine del giorno convinto del
fatto che quest'Aula lo voterà all'unanimità. Un pensiero alla
donna, se mi permette, che ha perso la vita, Presidente, e a tutti
quelli che stanno lavorando per fronteggiare le emergenze incendi
in Sicilia.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Prima di intervenire
l'onorevole Sunseri, le faccio questa proposta onorevole La
Vardera. Intanto, ovviamente, condivido il suo intervento sulla
situazione emergenziale che stiamo attraversando in questi giorni.
Io le propongo, se è possibile, se lei lo condivide, l'ordine del
giorno se lo fa circolare a tutti i Gruppi parlamentari potrebbe
essere, a mio modo di vedere, considerando che l'emergenza è
un'emergenza che stanno attraversando tutti i siciliani, l'ordine
del giorno, se condiviso e firmato da tutti i Gruppi parlamentari,
potrebbe o comunque si fa una sintesi o si fa una sintesi potrebbe
essere poi presentato domani dove andremo a trattare il DEFR e ci
sarà la presenza del Governo, perché poi il Governo deve ovviamente
dare il parere all'ordine del giorno. Quindi, io la richiesta che
le faccio è di condividere l'ordine del giorno nella seduta odierna
con tutti i Gruppi parlamentari e poi domani, al di là della
condivisione, io spero che venga condiviso, venga firmato da tutti,
poterlo presentare in presenza del Governo regionale che poi darà
il parere, e così domani col DEFR possiamo poi votarlo e dare un
parere all'ordine del giorno.
Quindi, le chiedo questo considerando che la sua è un'iniziativa
condivisibile e apprezzabile.
Prego, onorevole Sunseri, ha facoltà di parlare.
SUNSERI. Grazie, Presidente, guardi io onestamente mi trovo
parecchio imbarazzo perché mentre la Sicilia in questo momento va
in fiamme, gli aeroporti sono chiusi, le famiglie vengono evacuate,
noi siamo qui ad attendere - e neanche tutti - ad attendere un
Governo che ci venga a rispondere sulle risposte ad interrogazioni
di mesi fa su acque e rifiuti.
Ora, con tutto il rispetto, credo che sia, come dire, una grossa
mancanza di rispetto nei confronti dei siciliani. Io invece ritengo
che la Presidenza da lei oggi rappresentata, ma l'appello lo faccio
anche al Presidente Galvagno è che invece il Governo venga a
riferire e anche urgentemente in Aula per capire quali sono le
soluzioni che sta ponendo in essere ai danni mostruosi che in
questo momento la nostra terra sta subendo per l'incapacità, quella
sì, di programmazione.
Perché vede, Presidente, noi in questi giorni abbiamo visto,
ascoltato e letto di tutto e di più. Abbiamo letto delle
dichiarazioni di un Presidente della Regione che nel momento in cui
l'aeroporto di Catania per un tempo non ben determinato viene
chiuso, chiede alla società che gestisce l'aeroporto di Palermo di
fare gli straordinari e la società dell'aeroporto di Palermo
risponde 'picche' al Presidente della Regione e, come se non
bastasse, a questi si aggiungono l'ex Presidente della Regione,
Nello Musumeci, che dimentica di aver governato questa Regione per
cinque anni, ricordando al Presidente Schifani che forse è meglio
fare un'unica società che gestisce gli aeroporti siciliani e il
Ministro Urso che bacchetta anche il Presidente della Regione.
Allora, siccome credo che queste persone anziché, come dire,
riprendere il Presidente della Regione debbano mettere in atto
tutte quelle azioni utili e necessarie a superare un'emergenza che
sta diventando veramente paradossale, noi anche a seguito degli
incendi di questa notte, parchi archeologici in fiamme, città,
intere autostrade chiuse, accessi, svincoli chiusi, c'è
sostanzialmente, soprattutto dalla provincia di Palermo,
completamente bloccata a causa delle fiamme. Allora, qualcuno se ne
deve prendere la responsabilità, ma soprattutto qualcuno ci deve
dire come intendono superare questo momento di crisi.
Allora, quello che le chiediamo e chiediamo alla Presidenza
ovviamente, è di mettere immediatamente come punto all'ordine del
giorno nella seduta di domani questi argomenti perché noi non
possiamo stare qui in Aula - e siamo anche pochi come può vedere -
a trattare argomenti che abbiamo sottoposto al Governo mesi fa con
delle interrogazioni, non ci sembra corretto e rispettoso nei
confronti di chi in questo momento sta vivendo delle tragedie.
Giungono a tutti video, foto di famiglie evacuate durante la notte,
di aziende che hanno perso tutto quello che c'era da perdere e noi
non possiamo stare qui ad ascoltare risposte ad interrogazioni.
Credo che il Presidente della Regione si deve prendere la
responsabilità di venire in Aula, insieme al suo Governo e agli
Assessori che si occupano di questi temi, a riferire quali sono le
azioni che intende mettere in campo oggi perché, vede, l'Assemblea
ci ha anche provato, oggi c'era una Commissione congiunta tra la
III e la IV dove si doveva parlare dell'aeroporto di Catania che
invece è stata rinviata a data da destinarsi. Allora, visto che
questo impegno non è stato nemmeno mantenuto, la richiesta che le
facciamo come Gruppo del Movimento 5 Stelle è che venga messo al
primo punto all'ordine del giorno questo argomento che riteniamo
essere fondamentale, a dispetto dei debiti fuori bilancio che
continuiamo a vedere da mesi e mesi all'ordine del giorno di questa
Assemblea o di interrogazione che oggi poco servono. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
Prima di intervenire l'onorevole Catanzaro però facciamo, onde
evitare il dibattito, possiamo fare uno per Gruppo al più, perché
altrimenti diventa un dibattito e non è questa la seduta.
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Io infatti sto facendo intervenire l'onorevole
Catanzaro, dopodiché, l'onorevole Lombardo e l'onorevole Catania
Nicolò; uno per Gruppo, colleghi. C'era anche l'onorevole
Castiglione, mi pare, che voleva intervenire.
CATANZARO. Sì, Presidente, ma siamo dodici. Della maggioranza c'è
un deputato, non vedo...
CATANIA NICOLO'. Ci alterniamo? Maggioranza e opposizione ci
alterniamo?
PRESIDENTE. Sì, vi faccio intervenire; vi faccio intervenire
Per rispondere all'onorevole Sunseri, noi gli ordini del giorno
ovviamente della seduta li programmiamo prima. Qui è presente
l'assessore Di Mauro e come Governo, eventualmente, può prendere un
impegno, ma sarà cura di questa Presidenza, se la richiesta arriva
sia dal Gruppo del Movimento 5 Stelle ma anche da altri Gruppi,
chiedere al Governo regionale poi eventualmente di venire a
riferire in Aula sullo stato della gestione dell'emergenza. Poi la
tempistica dipende da quando il Governo regionale ci dà
disponibilità.
Prego, onorevole Catanzaro, ha facoltà di parlare.
CATANZARO. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Governo con la
presenza dell'assessore Di Mauro che, ovviamente, da qualche
settimana ha cambiato la delega il Presidente della Regione con i
rapporti col Parlamento e quindi dobbiamo chiedere direttamente che
la delega per la presenza in Aula, Presidente.
Presidente, sa, io ho ascoltato la lettura delle sue comunicazioni
e spero che queste comunicazioni che lei ha letto non siano
comunicazioni di questa mattina, penso che siano quelle di ieri,
perché nel frattempo che noi abbiamo una gravissima, importante,
straordinaria emergenza in Sicilia, che non è un'emergenza da
questa notte o da ieri, è un'emergenza che sicuramente, qua nessuno
vuole fare demagogia politica perché non c'è una maggioranza e
un'opposizione, però è chiaro che in questo preciso istante mi
sento di dire, caro Presidente, che sicuramente ci sono delle
responsabilità di soggetti, perché è inspiegabile che, su nove
province in Sicilia, otto stanno andando al rogo in contemporanea,
quindi, io immagino che ci sia una mano che mette a rogo tantissimi
posti contemporaneamente, però, dall'altro lato noi più volte anche
nei mesi passati abbiamo chiesto al Governo regionale di avere
un'idea, una strategia, una programmazione perché gli incendi in
Sicilia non sono un fatto che come sta accadendo ad esempio su
Milano, su Monza, su quello che accade con le alluvioni, in Sicilia
ripetutamente nel periodo di agosto noi abbiamo sempre lo stesso
identico problema, che sono gli incendi, che è l'emergenza rifiuti,
che è l'emergenza idrica.
Sono sempre i soliti problemi che noi ogni anno in forma
machiavellica dobbiamo affrontare.
Allora, vede signor Presidente, io non volevo e non voglio
assolutamente che questo intervento come Gruppo che rappresento,
del Partito Democratico, possa essere un intervento travisato o
ascoltato dall'esterno in forma demagogica, però è chiaro che noi
non possiamo attendere la comunicazione con quello che è l'iter,
noi domani abbiamo l'esigenza che il Presidente della Regione con
il suo Governo venga in Aula, immediatamente, e ci venga a dire
quella che è l'idea per affrontare, per come si dovrà affrontare
nelle prossime ore l'emergenza siciliana, perché io ho notizie che
- addirittura - potrebbe accadere che Palermo questa sera rimanga
senza luce e senza acqua per un problema importante alla centrale
elettrica di Terna.
Ci sono enormi problematiche nelle autostrade, poco fa ho
ascoltato e sentito delle telefonate, che ho ricevuto io, di
colleghi che sono bloccati nelle varie autostrade.
E allora, signor Presidente, noi la settimana passata abbiamo
potuto vedere e leggere tutto quello che è successo tra il Governo
regionale e il Governo nazionale per un'emergenza dell'aeroporto di
Catania chiuso, con la situazione catastrofica nei vari aeroporti
in Sicilia, di Palermo, di Trapani e di Comiso con ritardi enormi e
con malfunzionamento. Abbiamo un problema infrastrutturale
importante e si ha bisogno di capire come questo Governo regionale
vuole affrontarlo.
Abbiamo ospedali che stanno evacuando i malati per quello che
accade e allora non possiamo consentire, signor Presidente, che lei
nelle sue comunicazioni che ci legge noi domani dovremmo
immaginare, per carità, qua c'è l'assessore Di Mauro che ora ci
leggerà le risposte alle interrogazioni dei mesi passati, però io
le chiedo vivamente di fare arrivare al Governo della Regione, in
questo caso al Presidente, di arrivare domani in Aula, venire tutti
in Aula, per raccontarci quello che è lo stato di emergenza, quello
che si sta facendo, perché questo Parlamento ha il diritto di
sapere e di potere condividere quelle che sono le azioni del
Governo.
PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire l'onorevole Catania
Nicolò, e poi l'onorevole Lombardo.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Catania Nicolò.
CATANIA NICOLO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capita
sempre più spesso di prendere parola e, ahimè, devo ovviamente fare
alcune riflessioni, immaginarmi, senza che ce ne sia bisogno,
avvocato del Governo.
Io ritengo legittime tutte le cose che sono state dette, le
richieste di intervento, di confronto in Aula con il Governo;
ritengo legittime anche le riflessioni rispetto alla
programmazione, alla carenza strutturale di programmazione che ci
portiamo dietro da anni, ma volevo anche fare una riflessione: la
Sicilia sta bruciando, e mi pare di capire che in questa fase
emergenziale il Governo è tutto impegnato a cercare di tamponare
l'emergenza.
Per quello che mi riguarda c'è il Presidente della Regione,
l'assessore Aricò ed altri a Catania per una riunione operativa per
trovare una soluzione immediata per l'emergenza che si è
verificata. Per quanto mi riguarda, so che c'è l'assessore Pagana
da ieri sera in sala operativa per le attività di Protezione
civile. Il Governo in questo momento è operativo, gestendo o
cercando di gestire un'emergenza che, a mia memoria, a memoria
d'uomo, non si era mai verificata in questa Regione, chiaro
E' giusto, è normale, è legittimo che il Parlamento abbia la
possibilità non soltanto di avere poi un resoconto rispetto alle
operazioni portate avanti, ma ci sia anche l'opportunità di
valutare quali iniziative di prospettiva, quale carenza e
soprattutto quale responsabilità. Su questo mi trova d'accordo
l'onorevole Catanzaro e l'onorevole La Vardera.
Volevo anticipare che già la richiesta di calamità naturale al
Presidente della Regione è già pervenuta, a firma di tutti i
Parlamenti nazionali e regionali di Fratelli d'Italia. Lì c'è una
richiesta ufficiale. Abbiamo detto al Presidente, già con un
comunicato, circa un'ora fa, di adoperarsi in tal senso e abbiamo
anche valutato, di concerto con la deputazione nazionale, una
verifica interministeriale perché qui ci sono delle responsabilità
che vanno accertate e che si ampliano anche in altre situazioni.
Per cui, io ritengo veramente che questa operazione che il
Parlamento - e prontamente tutti quanti, oggi, abbiamo preso
coscienza di quello che sta succedendo -, vuole fare, ci sia anche
una condivisione più complessiva per arrivare non soltanto ad un
ordine del giorno, come proposto, ma a fatti concreti.
Vero è che la richiesta di intervento del Governo intero qui va
supportata ma è pur vero che, in questa fase, dobbiamo provare a
gestire questa emergenza che - ripeto - a memoria d'uomo io non
ricordavo e, nella fase successiva, valutare attentamente assieme
al Governo responsabilità, prospettive, programmazione, tutto
quello che occorre fare successivamente.
Cercare di - non dico strumentalizzare, non vorrei utilizzare
questo termine, mi manca anche un termine più consono -
approfittare mentre la casa va a fuoco di chiedere confronti in
Aula in questo Parlamento, mentre c'è una emergenza da gestire, mi
pare che non sia assolutamente confacente o, comunque, dissonante
rispetto alle cose che stanno capitando fuori. Ci sarà un momento
di confronto.
Volevo anticipare - l'ho detto prima al Parlamento - che c'è
questa richiesta ufficiale dei Parlamentari siciliani nazionali e
quelli regionali al presidente Schifani per valutare per far
avanzare una richiesta di emergenza di calamità naturale.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Lombardo Giuseppe.
Ne ha facoltà.
LOMBARDO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevole Assessore Di
Mauro, desidero comunicare all'Aula e inizio il mio intervento
dando anche nome al mio intervento. Il nome del mio intervento è
Presidente Schifani complice della SAC, e adesso le spiego anche
perché.
Ieri in IV Commissione - mi assumo la responsabilità di quello
che dico - è arrivata una comunicazione, a seguito della
convocazione fatta già la settimana scorsa ed esattamente giovedì
scorso, dove noi abbiamo richiesto al Presidente della IV
Commissione di fare una Commissione specifica rispetto a quello che
era successo all'aeroporto di Catania, invitando i vertici della
SAC, invitando tutti i componenti dell'Assemblea dei soci della SAC
e invitando il presidente Schifani, l'Assessore Aricò, per
discutere di quello che era successo a Catania perché a distanza di
cinque giorni ancora non si era sentita una sola parola da parte
del Governo regionale.
Che cosa succede ieri? Ieri arriva una nota alla IV Commissione,
firmata dal Capo di Gabinetto, d'ordine dell'Assessore Aricò, dove
letteralmente viene detto: "con riferimento alla convocazione della
IV Commissione parlamentare per domani, 25 luglio, comunico che lo
scrivente, unitamente al dirigente generale del dipartimento
infrastrutture, saranno impossibilitati a partecipare a causa della
concomitante convocazione a Catania, da parte dell'onorevole
Presidente della Regione siciliana, di un vertice con le società
gestione degli aeroporti siciliani inerente l'emergenza
determinatasi a seguito della chiusura dell'aeroporto di Fontana
Rossa".
Il Presidente Schifani convoca i vertici degli aeroporti siciliani
a distanza di nove giorni? E li convoca proprio in concomitanza IV
Commissione per far saltare la IV Commissione, e questo lo dico io
Ma stiamo scherzando? Le notizie ormai sembrerebbe che circolano
sulla stampa, sembra che questa struttura, all'interno
dell'aeroporto, non avesse un sistema di antincendio automatico ma
soltanto un sistema di antincendio manuale. Sembra che tutti gli
addetti per il piano interno d'emergenza per il terminal C siano
stati informati soltanto il 24 e addirittura chi fa parte di questo
piano di emergenza per la gestione del terminal C sembra che ci sia
qualcuno deceduto e sembra che ci siano addetti senza i relativi
corsi antincendio. Cioè, ma di che cosa stiamo parlando? Perché il
presidente Schifani convoca solo oggi un vertice con tutti gli
aeroporti siciliani in concomitanza della IV Commissione? Qualcuno
ci vuole mettere il tappo su questa vicenda? Qualcuno vuole evitare
che i parlamentari vengano a conoscenza o possono chiedere ai
vertici della SAC cosa hanno combinato? Questo ce lo deve dire il
Governo, questo ce lo deve dire, mi dispiace che c'è soltanto
l'assessore Di Mauro presente, ma chi ha i rapporti con il
Parlamento oggi ci deve dire, Presidente, perché il presidente
Schifani sta facendo questa attività di censura del Parlamento.
Io, oggi, con tutto il Gruppo riproporremo la richiesta di
audizione in IV Commissione, nessuno ci può censurare, nessuno può
far saltare le commissioni per sentire in audizione chi deve dare
risposta.
Lei l'ha detto poco fa Presidente, in II Commissione, quando
abbiamo discusso del DEFR, ma di quale sviluppo lento turistico
parliamo se in questo momento la Sicilia è irraggiungibile O se in
questo momento chi è in Sicilia non può ritornare a casa.
Io già la notte del martedì scorso ero all'aeroporto di Catania
per fare delle attività di ispezione E il presidente Schifani
convoca il vertice dopo nove giorni? Doveva andarci già
all'indomani mattina il presidente Schifani, all'indomani mattina
doveva convocare i vertici perché quello che è successo a Catania
ha delle ripercussioni che saranno incontrollabili, incalcolabili
per tutto quello che sarà lo sviluppo della nostra Terra. Quello
che stiamo dando fuori è l'immagine peggiore che potevamo dare. Poi
si aggiunge la natura, si aggiunge quella che è la criminalità
perché è il 99,9 per cento degli incendi che si stanno sviluppando
in questi giorni sono di origine dolosa. Ed è la frittata è fatta
per la nostra terra Presidente
Quindi, noi adesso, chiedo a lei Presidente di farsi garante,
riproporremo la richiesta di audizione e il presidente Schifani
deve venire in Commissione, il presidente Schifani ci deve dare la
possibilità di confrontarci con la SAC, altrimenti come ho esordito
dicendo Schifani complice della SAC chiudo il mio intervento
dicendo Schifani complice della SAC se non ci darà la possibilità
di sentire in commissione, in audizione chi è responsabile di
questa vicenda. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lombardo.
Colleghi, ci sono altri interventi, io vi chiedo se è possibile
questi interventi farli dopo la rubrica degli atti ispettivi
perché, altrimenti, apriamo un'Aula e si fa il dibattito
SCHILLACI. Anche perché è propedeutico.
PRESIDENTE. Sì, dico, non cambia nulla se la facciamo prima o
dopo. L'assessore Di Mauro, sono convinto che rimarrà in Aula, per
tutta la seduta.
Un attimo colleghi, volevo chiedere all'Assessore Di Mauro se
voleva intervenire su questo tema. Prego.
DI MAURO, assessore per l'energia e per i servizi di pubblica
utilità. Gli interventi che sono stati fatti hanno sollecitato in
buona sostanza un intervento del Governo in Aula per riferire ciò
che sta facendo in ordine agli incendi, che spesso sono di natura
dolosa e che spesso sono causati invece dal caldo che c'è in questi
giorni, così come tra l'altro avviene in altre regioni.
SCHILLACI. Non si può sentire Non si può sentire
DI MAURO, assessore per l'energia e per i servizi di pubblica
utilità. Sarà mia cura certamente fare in modo di sollecitare il
Governo a venire in Aula, per come è giusto che sia, non solo a
riferire e anche immaginare interventi che possano essere di
prevenzione perché ogni anno queste cose si verificano. Ci sono
sistemi certamente moderni, costosi, sì però con i fondi del PNRR
si potrebbe pensare anche a sistemi satellitari che, al di là di
quello che è la prestazione di lavoro dei forestali o meglio ancora
degli operai forestali, ci possa essere un'iniziativa forte per
impedire che non solo gli incendi ma i danni che ci sono in questo
momento nel territorio siciliano credo che avranno ripercussione
nei prossimi anni.
Quindi, da parte mia riferirò senz'altro sia al Presidente sia
all'Assessore affinché ci possa essere una seduta dedicata alla
programmazione degli interventi che sta facendo e anche a quello
che deve essere fatto per i prossimi anni.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Di Mauro.
Colleghi, io procederei in questo modo. Questa Presidenza si
prende in carico il fatto di chiedere al Governo regionale di
riferire quanto prima in Aula su quello che sta succedendo per
quanto riguarda l'emergenza.
Anche l'assessore Di Mauro nel suo intervento, come dire, è su
questa direzione. Ovviamente va la vicinanza, da parte di
quest'Aula, alla Protezione civile, ai vigili del fuoco a tutti
quelli che in questo momento sono in prima linea a fronteggiare
l'emergenza che, purtroppo, ancora oggi, continua.
Quindi, sarà mia cura parlare sia con il Presidente Galvagno e poi
subito cercare di mandare una richiesta formale al Governo
regionale di poter venire a riferire prima possibile, perché la
richiesta, la richiesta noi possiamo fare Colleghi, noi possiamo
fare la richiesta come Presidenza poi deve essere il Governo
regionale a rispondere.
Ora noi proseguiamo con quello che c'era all'ordine del giorno,
dopodiché i restanti interventi Colleghi sono interventi ex
articolo 83, vi faccio intervenire con tutte le domande possibili e
immaginabili o con tutti gli interventi a seguito della rubrica
Energia che è all'ordine del giorno. Onorevole De Leo la proposta
è: finiamo la parte della rubrica e poi può fare la proposta subito
dopo, l'Assessore rimane in Aula.
Svolgimento ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica:
"energia e servizi di pubblica utilità"
PRESIDENTE. Si inizia con l'interrogazione n. 266 Notizie in
merito alla strategia del Governo regionale e alle iniziative che
intende intraprendere per far fronte al perdurare stato di siccità
in Sicilia , a firma degli onorevoli Burtone ed altri.
Prego, Assessore.
DI MAURO, assessore per l'energia e per i servizi di pubblica
utilità. Con il documento in esame gli onorevoli interroganti
chiedono di conoscere se e quali iniziative questo Governo intenda
intraprendere affinché la Sicilia sia pronta a far fronte, per la
stagione ormai prossima ed anche per le future, alla crisi che già
da qualche anno investe la nostra Regione e garantire la riserva di
acqua anche nei momenti difficoltà.
Inoltre, viene chiesto se si intende intervenire con lavori di
manutenzione, ammodernamento e sostituzione delle condutture ormai
obsolete e fatiscenti al fine di ridurre o azzerare la perdita di
ingenti quantità di acqua che ha enormi ripercussioni sull'ambiente
e sulla spesa pubblica e gravi ricadute sull'agricoltura e sui
prodotti.
Ovviamente, colleghi del Partito Democratico, rispondo per la
parte del servizio idrico, servizio idrico che riguarda invece il
settore dell'agricoltura è competenza dell'assessore
all'agricoltura, mi riferisco ovviamente alla competenza dei
consorzi e quanto segue.
Al riguardo, sentiti gli uffici del Dipartimento regionale
dell'acqua e dei rifiuti e il Servizio di tutela delle risorse
idriche della competente Autorità del bacino del distretto
geografico della Sicilia e della Presidenza della Regione, si
rappresenta quanto segue.
Il coordinamento dell'azione volta fronteggiare la crisi idrica
nell'Isola è affidato all'Autorità di Bacino del Distretto
Idrografico della Sicilia e non specificatamente al Dipartimento
regionale acqua e rifiuti.
Questo per avere un po' i dati di cosa parliamo, perché più avanti
avrò modo di dimostrare che la quantità di invasi in questo momento
è la stessa dell'anno scorso.
L'Autorità acquisisce le informazioni relative allo stato di
riempimento degli invasi nonché le richieste di attingimento su
base annua da parte dei soggetti utilizzatori della risorsa idrica
stoccata e, quindi, attua con propri provvedimenti la
pianificazione di utilizzo dei volumi disponibili tenendo conto del
livello di interrimento degli invasi e del volume minimo.
La pianificazione subisce adattamenti a seguito della valutazione
dell'eventuale instaurarsi di condizioni di criticità conseguenti
all'approssimarsi o al raggiungimento dei livelli di soglia delle
quote-lago allo scopo di mantenere risorse idriche utilizzabili per
periodi prolungati tenendo conto il possibile perdurare di fenomeni
siccitosi, l'approccio indicato il Dipartimento Acque e rifiuti è
quello della gestione pluriennale degli invasi mediante una
parificazione dell'utilizzo della risorsa acqua modellando i dati
del bilancio idrico dell'invaso enologica almeno biennale.
A riguardo la competente Autorità di Bacino con nota 12686 del 23
maggio 2023, del Servizio 1, Tutela delle risorse idriche, riferiva
di avere attivato lo scorso febbraio il processo di pianificazione
delle risorse idriche presenti negli invasi dando esecuzione al
decreto n. 313 del 15/12/2020 con cui sono stati adottati gli
indirizzi per il monitoraggio dei fenomeni di siccità e chiedendo
agli enti gestori la trasmissione dei dati necessari con frequenza
almeno mensile al fine di monitorare il fenomeno.
A seguito dei numerosi incontri con gli enti gestori utilizzatori
è stato possibile per l'Autorità definire, nel successivo mese di
aprile, il provvedimento di pianificazione risorsa idrica 2023, ex
articolo 145 del Codice sull'Ambiente, invasi Sicilia orientale e
provvedimento Pianificazione risorsa idrica 2023 ex articolo 145
decreto legislativo, invasi Sicilia occidentale.
Viene, altresì, riferito che il monitoraggio e frequenti incontri
hanno confermato una mancanza di criticità nell'ambito dell'acqua
potabile, alcune criticità, Pozzillo, Nicoletti, Don Sturzo,
Ogliastro e Disueri per il comparto irriguo per assenza di risorse
disponibili agli invasi o per difficoltà a prelievo degli stessi.
L'Autorità competente, già nel febbraio 2023, aveva emanato
apposito documento d'indirizzo nei confronti degli enti gestori dei
sei servizi idrici con l'indicazione delle misure di mitigazione
sia di lungo che di breve termine per la gestione della criticità
in atto, per maggiore dettaglio la tabella successiva schematizza i
dati riferiti al 10 luglio 2023 che confermano lo stato di
situazione normale, ovvero scenario non critico per il comparto
idropotabile e lo stato di severità idrica media limitatamente alle
aree irriguo servite dagli invasi Pozzillo, Nicoletti, Don Sturzo e
Disueri.
Qui aggiungo un elenco di interventi che io lascerei questa
risposta agli atti1 perché i colleghi possano prendere visione per
avere un'idea complessiva di quello che si è cercato di fare, nel
breve periodo gli enti componenti, consorzio di bonifica, hanno
messo in atto soluzioni in modo da garantire la stagione irrigua,
ad esempio, nel caso di Nicoletti hanno preceduto al prelievo
superficiale tramite l'utilizzo delle zattere, a tal proposito
comunico all'Aula che l'oggetto di una serie di interventi fatti,
credo la scorsa settimana in ordine al lago Arancio: proprio ieri
abbiamo tenuto un tavolo tecnico e abbiamo pianificato e,
sostanzialmente, risolto il problema e oggi l'ASP ha emesso il
provvedimento con il quale potranno finalmente attingere gli
agricoltori per qualsiasi tipo di cultura.
Per quanto concerne il medio lungo periodo viene sempre
evidenziato che il tema siccità e scarsità idrica è stato già
affrontato dall'Autorità di bacino distretto idrografico della
Sicilia e che a tal fine ha elaborato il piano regionale per la
lotta alla siccità, approvato con decreto presidenziale numero
7/2020 e, successivamente, ha elaborato il piano di gestione
siccità nell'ambito del piano di gestione del distretto idrografico
della Sicilia adottato dalla Conferenza istituzionale permanente
con delibera 7/2021.
Il piano di gestione della siccità inserito nell'elaborato
programma delle misure con un approccio proattivo di gestione del
rischio definisce le misure di mitigazione e gestione nonché
l'assetto organizzativo e la componente operativa basata su tre
strumenti di pianificazione differenziando lungo e breve termine.
Le misure del primo sono finalizzate a migliorare la capacità dei
servizi di approvvigionamenti attraverso interventi sia di tipo
strutturale che non strutturale. Le misure a breve termine sono
invece finalizzate a mitigare gli impatti di un particolare evento
di siccità sugli utenti intervenendo sugli esistenti sistemi di
approvvigionamento.
Il piano ha analizzato una serie di misure di governance delle
risorse idriche finalizzata ad assicurare l'equilibrio tra la
disponibilità di risorse di reperibili o attivabili in un'area di
riferimento e i fabbisogni per i diversi usi in un contesto di
sostenibilità ambientale economica e sociale nel rispetto dei
citati criteri ed obiettivi di stabilità. La direttiva 2000/60
della Commissione europea e del decreto legislativo 150/2006, anche
in relazione ai fenomeni di siccità e agli scenari di cambiamenti
climatici. Le correlate azioni individuate promuovono l'uso
sostenibile delle risorse idriche e dell'attuazione di azioni per
la gestione proattiva...
PRESIDENTE. Assessore Di Mauro, se si può un po' avvicinare al
microfono
DI MAURO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Con riferimento alla seconda richiesta di questo atto ispettivo che
interessano gli interventi di manutenzione, ammodernamento e
sostituzione delle condutture, si ricorda che il Dipartimento acqua
e rifiuti, attraverso il proprio servizio, gestisce 26 dighe nel
territorio regionale di cui 23 in esercizio normale o limitato,
cioè con quote regolazione imposta dall'organo statale, sarebbe
l'UTD regionale di controllo sulle dighe, incardinato nel
Ministero, inferiore alla massima, n. 1 in fase di completamento
Pietra Rossa, numero 1 da realizzare Blufi, numero 1 fuori
esercizio Pasquasia, nonché quattro linee di attuazione principale
a valle delle dighe Poma, Rosa Marina, Castello e Santa Rosalia.
Oltre alla normale e periodica manutenzione ordinaria degli
impianti gestiti, l'eliminazione delle perdite per le linee di
adduzione sono state attivate per le dighe 50 interventi di
manutenzione straordinaria per un totale di 238 milioni circa,
finalizzati a rimuovere alcune criticità e consentire il recupero
di capacità utile con la rimozione all'attuazione delle limitazioni
imposte.
Di seguito sono elencati tutti gli interventi in questo allegato.
Per un maggiore dettaglio degli interventi si allega la tabella
contenente l'elenco gli interventi e lo stato delle procedure.
Per quanto concerne, invece, le reti di distribuzione, a seguito
dell'entrata in vigore del decreto legislativo 151/2006 di riforma
della legge Galli, agli enti di governo degli ambiti territoriali
ottimali, successivamente Assemblee Territoriali Idriche, è stato
dato mandato per l'adozione del Piano d'ambito nonché la scelta
della forma di gestione del conseguente affidamento del servizio al
gestore unico.
Il Governo regionale, davanti all'inefficienza di alcuni atti, ha
provveduto ai sensi dell'articolo 14 del Decreto Legge 115/2022,
convertito con modificazione dalla Legge 142/2022, a nominare un
commissario unico per la definizione degli adempimenti di legge
della forma di governance e all'espletamento della gara per
l'individuazione del partner privato per la gestione.
All'atto di insediamento del nuovo governo regionale, solo le
province di Agrigento, Enna, Caltanissetta e Palermo avevano
provveduto all'affidamento del servizio idrico integrato. Ad oggi
sono individuati i gestori per Catania e per Ragusa, mentre sono
stati pubblicati i bandi per l'individuazione dei gestori nelle ATI
delle province di Messina e Siracusa.
Relativamente alla provincia di Trapani, questo assessorato ha
avviato una notevole attività di impulso, sia direttamente che
tramite i commissari nominati per la definizione degli adempimenti
e, in questo caso, anche per la definizione della struttura
organizzata per l'approvazione del bilancio, per la scelta del
tesoriere e presentazione del revisore unico.
Trapani è una situazione molto difficile, abbiamo convocato tutti
i sindaci, finalmente circa venti giorni fa mi sono recato a
Trapani, abbiamo invitato i sindaci, abbiamo fatto una riunione e
finalmente si è pervenuti alla nomina di un Presidente.
Attendiamo con ansia la costituzione di una organizzazione, di una
struttura organizzativa, perché è evidente che, se non dovessimo
assistere alla presenza di una struttura organizzata, ci renderemmo
conto che sarebbe difficile fare un appalto se non c'è un
interlocutore locale. Lo stato dell'arte che abbiamo trovato - come
ho detto poc'anzi - a proposito dell'ATI idrico di Trapani che
manca dal 2015 il bilancio, mancano i revisor, non c'è nemmeno
praticamente una sorta di conto corrente e infine non è stato
affidato il servizio di ...unica. Questo è il quadro della
provincia di Trapani.
Infine, per un quadro completo sulle tematiche dell'oggetto
dell'interrogazione, va ricordato che la Regione Siciliana è
proprietaria di n. 7 presidi attivi di dissalazione,
rispettivamente nelle isole di Lampedusa Linosa Pantelleria (2
impianti) ed Ustica, i cui contratti di gestione scadono il 31
dicembre 2024; Lipari con scadenza ottobre 2025, ed infine Vulcano
con scadenza 31 dicembre 2029.
Per i contratti a scadenza entro il 2021/2025, verranno esperite
le procedure di gara per il nuovo affidamento per la realizzazione
e per la gestione dei nuovi impianti di dissalazione, la cui
copertura non graverà sul bilancio regionale, ma verrà posta a
carico dei Fondi F.E.S.R. Mi spiego meglio, noi negli anni passati
abbiamo fatto sempre una sorta di appalto per costruzione e
gestione. L'idea che ha il Governo è quella di fare un appalto per
la realizzazione, realizzare poi, a sua volta, impianti energetici
per determinare un risparmio di costi a carico del bilancio.
In atto la spesa è di circa 60 milioni di euro. Stamattina
chiedevo quanto costa l'acqua a Lampedusa, per esempio, è circa 5
euro a metro cubo. Nelle isole minori, prive di impianti autonomi
di produzione di acqua dissalata (in assenza di altre fonti di
approvvigionamento), ovvero nelle isole ove risulta insufficiente
l'acqua prodotta con i dissalatori, si provvede al soddisfacimento
della domanda idrica con l'impiego di navi cisterna.
Il contratto di fornitura è gestito dal Ministero della Difesa che
provvede all'affidamento del servizio. Le isole interessate da
forniture (anche integrative) mezzo navi cisterna sono allo stato:
Lipari, Panarea, Stromboli, Filicudi, Alicudi, Salina, Favignana,
Levanzo, Marettimo. Nell'ambito della ricognizione richiesta
dall'Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia, in
riferimento al D.L. n. 39 del 14.4.2023 "Disposizioni urgenti per
il contrasto della scarsità idrica e per il potenziamento e
adeguamento delle infrastrutture idriche", il DRAR ha fornito una
prima ricognizione di opere e interventi urgenti come allegati
nella tabella e sono qui tutti indicati proprio i progetti che
avevamo cantierato. Questo è quanto mi è stato chiesto con una
giusta interrogazione. Questa è la risposta che dà il Governo.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore Di Mauro per l'esaustiva risposta.
Onorevole Burtone, come si dichiara?
BURTONE. Presidente, io debbo dire che sono in imbarazzo, perché
aspettavo su questo tema una risposta - come ha detto l'assessore -
da parte di chi ha la delega dell'agricoltura, perché l'Assessore
Di Mauro ha tutt'altra delega e, quindi, anche se l'Assessore Di
Mauro ha fatto uno sforzo - e di questo lo ringrazio - però non
posso non dichiararmi insoddisfatto.
Debbo dire che io ho presentato l'interrogazione a marzo, gli
Uffici hanno fatto una loro istruttoria, noi ora siamo a fine
luglio, e io mi ero permesso di fare una serie di segnalazioni che
l'Assessore Sammartino ha ampiamente disatteso. Perché avevo fatto,
Presidente, delle osservazioni? Perché il mio desiderio era quello
di porre le questioni e tentare di avere delle soluzioni, perché la
situazione del mondo agricolo non è così positiva, come viene
descritta.
Perché abbiamo avuto delle piogge a giugno, ma l'esplosione di
questo caldo con temperature altissime ha, di fatto, annullato
quello che era stato un fatto positivo per le nostre campagne.
Ora, io non parlo avendo letto considerazioni nei giornali e nei
social, parlo perché ho discusso direttamente con i produttori, con
gli agricoltori, li ho incontrati e, soprattutto quelli che sono
vicino al comune che io amministro, Militello in Val di Catania, mi
hanno posto alcune questioni. Perché operano nel territorio di
Scordia, di Palagonia, di Lentini, di Francofonte, di Carlentini,
di Militello e sono tutti preoccupatissimi perché, Assessore, lei
ha detto la situazione dell'approvvigionamento idrico non
preoccupa. Preoccupa un poco quello relativo agli impianti
agricoli.
Ma deve preoccupare molto perché la diga Ogliastro ormai ha
esaurito le proprie risorse, quella di Pozzillo viene gestita
nell'anarchia assoluta, senza un minimo di razionalizzazione nella
distribuzione delle risorse. C'è una diga che potrebbe dare tanto,
ed è quella relativa al lago di Lentini. Ora questa diga, a marzo
io ho detto chiaramente, ha bisogno di alcune pompe di
sollevamento, di alcuni lavori di manutenzione non fatti, signor
Assessore.
Il suo collega Sammartino, su questo tema, è stato latitante. Io
avevo posto il tema, ho detto utilizzate gli operai quelli che
avete negli anni scorsi, uso con un processo che doveva portarli al
superamento del precariato. Questi operai non lavorano più, ora
rimangono a casa, non sono stati utilizzati, non c'è rispetto delle
persone, delle loro famiglie. Aspettavano anche questa annata
irrigua, per poter fare le proprie giornate lavorative. Avere la
possibilità di percorrere la strada che, nel precedente Governo,
era stato dato anche per un superamento del loro stato di
precariato. Non c'è rispetto delle persone, lo vedo anche con la
forestale. Lavoratori che per tre mesi hanno lavorato, tra qualche
giorno finiranno le proprie giornate lavorative, non sono stati
pagati. Non sono stati pagati.
Allora io credo che questo sia il tema centrale, cioè il fatto che
non si mettano al centro temi che, per quel che ci riguarda, noi
abbiamo posto dando anche la possibilità di intervenire. Io non ho
posto il tema dell'emergenza irrigua la settimana scorsa, io ho
posto la questione a marzo
Ho detto, guardate che ci troviamo davanti ad uno sconvolgimento.
Non c'era presunzione nelle cose che avevo detto io, perché avevo
preso atto di quello che era accaduto nel 2021, nel 2022. Non
dobbiamo dimenticarlo. Non abbiamo avuto questa continuità di
caldo, con temperature altissime, però anche il 2021 e 2022 ci
hanno dato i segni di uno sconvolgimento climatico, che non è un
fatto elitario. C'è qualcuno che dice abbiamo cambiamenti... È un
fatto reale, che viviamo non guardando al futuro ma guardando ma
vivendo il presente
Ecco, io credo che questi siano i fatti principali, Presidente.
L'Assessore, ogni tanto, esce e dice faremo la riforma . Faremo la
riforma, con enfasi. Ma quale riforma vuole fare? Noi abbiamo la
necessità di intervenire tempestivamente, non c'è tempo da perdere
e, concludo Presidente mi permetta colgo l'occasione almeno della
presenza dell'assessore Di Mauro, per porre alcune questioni.
Assessore guardi che noi abbiamo un sistema idrico, nei paesi,
assai precario.
In questa fase, giornalmente, con la dilatazione delle reti
irrigue, dei tubi, si creano dei fori e c'è perdita di acqua. E
dobbiamo, quindi, bloccare l'erogazione dell'acqua, riparare e poi
fare ripartire, ed è un dramma per le comunità, specie quando
l'interruzione deve avvenire per ore e giornalmente. Per quel che
ci riguarda, abbiamo delle imprese che intervengono con
tempestività e cercano di risolvere il problema nell'immediato.
Ma ci sono comuni che per giorni interi non possono erogare acqua,
e a questo si aggiunga, la prego di credermi, anche questo tema
della precarietà, della distribuzione della rete elettrica, perché
si sta evidenziando che i gestori non hanno guardato anche in
questo ambito di migliorare le reti elettrica, e quindi ci troviamo
veramente in una situazione difficile. Io lo voglio ribadire e
spero, mi auguro Assessore, che lei ne parli col suo collega. Eviti
l'enfasi 'faremo la riforma'.
La faccia la riforma, vedremo dove arriverà.
Io non lo so con lo stato di indebitamento, con la situazione
difficilissima dal punto di vista del personale che cosa potrà
fare. La smetta con le promesse e guardi i problemi. Sono problemi
che noi abbiamo indicato a marzo, e non c'è soluzione, non c'è
impegno, non c'è un minimo di idea su come affrontare un dramma,
perché se non sarà data nelle prossime ore l'acqua ai produttori,
tutta la produzione andrà in malora, ed è gente che vive di
agricoltura, ecco perché mi permetto di dire, Presidente, che noi
chiediamo al Governo, lo faccio tramite una persona impegnata come
l'Assessore.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone, che si dichiara
insoddisfatto.
Si passa all'interpellanza n. 29
(Brusio in Aula)
Assessore, evitiamo il dibattito perché altrimenti appena
iniziamo l'interpellanza risponderà pure, aggiungerà altre
informazioni.
Si passa all'interpellanza n. 29 Interventi urgenti per la
bonifica della piazzola di sosta sulla S.S. 385 Catania -
Caltagirone , a firma degli onorevoli Ardizzone ed altri.
Prego Assessore, se vuole integrare qualcosa all'onorevole Burtone
lo faccia adesso.
DI MAURO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Lo faccio senza alcuna polemica. Volevo ricordare alcune cose.
Intanto noi abbiamo una necessità di affrontare il tema idrico.
Parlo a proposito dell'acqua potabile in maniera determinata,
perché la condizione abilitante 2.5 ci impone l'affidamento di
tutti i servizi di...... pena la non possibilità di utilizzare
risorse comunitarie e risorse del PNRR. Questo è un argomento che
credo ci riguarda tutti.
La seconda questione: Lentini, le dighe. Veda, Assessore Burtone,
dirle che ci sono dighe che sono costate fine anni 80, prima degli
anni 90, 70, 80 miliardi spesi con procedure di urgenza e di somma
urgenza, che non hanno mai invaso, è la condizione minima per poter
comprendere qual è lo stato in cui si trovano le dighe oggi in
Sicilia.
A tal proposito, lei citava Lentini. Io le dico che noi abbiamo
previsto un intervento di 15 milioni, che è stato inviato il
progetto cantierabile, è stata inviata in Giunta di Governo l'atto
deliberativo, perché sono interventi necessari, e come lei aveva
fatto rinnovare potrebbero determinare un valore aggiunto per il
Territorio.
Infine di tutte le dighe, che sono 26, abbiamo trovato pochissimi
piani di gestione. Ne abbiamo già realizzate 16 e credetemi,
relazionarci con quello che è il sistema dell'UTD siciliano che è
abbastanza complesso, e soprattutto anche a Roma anche perché la
diga è un'opera di grande importanza, non è stato facile.
Abbiamo raggiunto già un obiettivo di avere 16 piani di gestione e
speriamo di essere il più breve tempo possibile e abbiamo anche
altri progetti che sono cantierabili. Aspettiamo le risorse per
potere raggiungere gli obiettivi.
Passiamo alla, ovviamente questa interrogazione Presidente
dell'Assemblea, così come faceva rilevare l'onorevole Burtone, ha
una parte dell'agricoltura quindi sarebbe opportuno anche
trasferirla limitatamente alla parte che riguarda i consorzi di
bonifica, la fornitura, l'irrigazione delle campagne, ci sia anche
una risposta da parte dell'assessore che io ovviamente informerò.
L'interrogazione 'interventi urgenti per la bonifica della
piazzola di sosta SS 385 Catania - Caltagirone è una interrogazione
che riguarda più che altro l'attività comunale, non riguarda
l'attività del Governo regionale.
Noi tuttavia al riguardo, per sottolineare la totale mancanza di
competenze nelle circostanze rappresentate nell'interpellanza che
andiamo a trattare, il Dipartimento con nota 25056 del 25.05.2023
ha chiesto al Sindaco di Lentini di intervenire nel più breve tempo
possibile, proprio per cercare di rimuovere i rifiuti presenti
sulla piazzola, alla bonifica del sito e di dare tempestiva
comunicazione al Dipartimento per scongiurare fenomeni di
incolumità della salute pubblica e per conservare il decoro di aree
sensibili, fruibili da parte degli automobilisti in transito.
In tale ottica, il Dipartimento generale chiedeva di comunicare
questi interventi dissuasori, il Comune di Lentini volesse attuare
per evitare che tale fenomeno dannoso per la salute pubblica e per
il decoro del sito stesso potesse nuovamente ripresentarsi. Ad oggi
non è pervenuta alcuna comunicazione da parte del Comune.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Onorevole Ardizzone come si
dichiara? Prego. Assessore Di Mauro spenga il suo microfono così...
assessore, ok perfetto. Prego, onorevole Ardizzone.
ARDIZZONE. Grazie, Presidente. Io ringrazio l'Assessore per la
risposta, però devo dire che non sono alquanto soddisfatta. Uno,
per il rimbalzo di palla che a cui ho assistito nell'immediato
quando ho inviato questa interpellanza al Dipartimento, perché la
prima cosa che è stata fatta dal Dipartimento è inviare una nota
comune di Lentini, come se la responsabilità fosse del Comune di
Lentini di intervenire.
Cioè un deputato dell'Assemblea, proprio a tutela di quell'ente
locale, di quel comune, manda una segnalazione perché arrivano dei
cittadini al Dipartimento, perché ci sono delle difficoltà, e come
il Comune di Lentini in questa situazione con le aree di sosta
piene di immondizia ce ne sono tantissimi, si assiste ad un
Dipartimento che, come prima cosa, manda una nota come per
lavarsene le mani dicendo al Comune "il problema è tuo, risolvitelo
tu" così poi quando io devo rispondere in Aula almeno ho la
risposta.
Assessore, io dico magari non è stato lei in prima persona a
mandare la nota ma, chiaramente, io credo non sia un modus operandi
corretto. Detto ciò, io a questo punto, proprio a tutela del
Comune, mi sono sentita costretta a mandare una comunicazione
all'Anas insieme al Comune, proprio per chiedere di intervenire, e
la risposta dell'Anas è stata scioccante tanto quanto, perché mi si
viene detto che l'area di sosta, per quanto sia di competenza, non
rientra, diciamo, nelle priorità dell'Anas perché non impedisce la
circolazione.
Quindi, dobbiamo capire se è di proprietà e competenza dell'Anas,
se è del Comune, quando il Comune deve intervenire, quando l'Anas
deve intervenire, perché non impedisce circolazione. Io credo non
sia modo di poter ragionare e, ripeto, i Comuni in questo Stato
sono tantissimi e vanno sostenuti e tutelati in questo senso. Un
comune non può sostenere l'impegno oneroso, economico soprattutto,
per la pulizia di tutte le aree di sosta del territorio abbandonato
a sé stesso quando, tra l'altro, le competenze sono di altri
organi.
Quindi, quello che io ho richiesto al Dipartimento dopo la
comunicazione che ho fatto all'Anas è invece di rimbalzare la palla
ai comuni semplicemente lavandosene le mani, è anzi di farsi
portavoce con gli organi di competenza che dovrebbero pensare a
pulire le aree di sosta nelle strade statali, ma anche nelle strade
provinciali di competenza della Regione, dovrebbero invece farsi
portavoce per intervenire, non lavarsene le mani.
Quindi io mi auguro che da parte del Dipartimento, ma da parte
della Regione ci sia collaborazione in questo senso, perché non ci
possiamo permettere di abbandonare i Comuni a sé stessi dicendo
"vedetevela voi, sbrigatevela voi, i costi sono vostri, a noi non
interessa", perché quando noi interveniamo e mandiamo
un'interrogazione è perché vogliamo la collaborazione del Governo
regionale, non perché serve che si mandi una nota al Comune dicendo
"pulite e poi mi fate sapere". Non era questo l'intendere
dell'interrogazione. Grazie.
PRESIDENTE. L'onorevole Ardizzone si dichiara non soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 332 "Chiarimenti sulla proroga
della concessione mineraria di c.da Zappulla in Modica (RG)", a
firma degli onorevoli Campo ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
DI MAURO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Con il documento in esame gli onorevoli interroganti, chiedono di
conoscere chiarimenti sulla proroga della concessione mineraria di
contrada Zappulla in Modica (RG).
Al riguardo, sentiti gli uffici del Dipartimento regionale
dell'Energia si rappresenta quanto segue.
Con istanza del 3/08/2018, acquisita al protocollo n. 30073 de
7/08/2018 la SIAM - SICIL ACQUE MINERALI S.r.l., titolare della
concessione mineraria per emungimento e l'imbottigliamento di acque
minerali denominata convenzionalmente "Santa Maria Zappulla", sita
in contrada Zappulla nel territorio del comune di Modica (RG),
rilasciata con decreto dell'Assessore regionale dell'industria n.
1279 del 31/10/1988 e in scadenza il 14/07/2019, chiedeva la
proroga della stessa per ulteriori trent'anni.
Al riguardo, occorre precisare che fino alla data di pubblicazione
delle "Linee guida per il rilascio e il rinnovo delle concessioni
di coltivazione delle acque minerali e termali" (di seguito Linee
guida) approvate con DDG n. 866 dell'ottobre 2018, pubblicato nella
GURS, n.45, del 19/10/2018 (le quali prevedono che il rinnovo della
concessione deve avvenire a seguito di procedura di evidenza
pubblica, salva comunque la possibilità di richiedere un rinvio
della scadenza della concessione fino all'espletamento, in adesione
della direttiva 2006/123/CE - c.d. direttiva Bolkstein), di
procedura ad evidenza pubblica per il rilascio di concessioni sia
nuove sia in scadenza, in Sicilia si procedeva alla proroga o
rinnovo delle concessioni minerarie senza ricorrere ad alcuna
procedura ad evidenza pubblica, avendo a riferimento esclusivamente
alla L.R. 1/10/1956, n. 54 che all'art.26 prevede che" La
concessione della coltivazione è temporanea e non può essere
accordata per una durata eccedente i 30 anni. Può essere prorogata
con decreto dell'Assessore per l'industria e commercio, sentito il
Consiglio regionale delle miniere, quando il concessionario abbia
adempiuto agli obblighi derivantigli dal rapporto di concessione,
abbia eseguito i lavori compresi nel programma relativo al periodo
precedente, ed accetti le eventuali nuove condizioni che
l'Assessore ritiene di imporre", e a livello nazionale il R.D. n.
1443 del 29/07/1927 che all'art 34 recita: "La concessione scaduta
può essere rinnovata qualora il concessionario abbia ottemperato
agli obblighi impostigli.
Quindi, ai fini della proroga e rinnovo della concessione
bisognava verificare se SIAM S.r.l. avesse adempiuto tutti gli
obblighi derivanti dal rapporto di concessione (in particolare con
riferimento al pagamento dei canoni annui), che avesse eseguito
tutti i lavori previsti nel programma relativo al periodo
precedente e infine verificare in capo al concessionario la
sussistenza dei presupposti tecnici ed economici previsti dalla
legge.
Con nota prot. n. 38187 del 15/10/20l8, questo Dipartimento
regionale dell'Energia - Servizio 10 - U.O. 10.1 - Attività
tecniche e risorse minerarie (ufficio oggi soppresso), premettendo
che l'orientamento dell'Amministrazione, anche con riferimento alle
proroghe delle concessioni di acque minerali era quello di aderire
all'atto di indirizzo formulato della Commissione europea, che
prevede lo svolgimento di una procedura di evidenza pubblica ai
fini dell'aggiudicazione della nuova concessione, comunicava a SIAM
l'improcedibilità (rectius inammissibilità) della sopracitata
istanza per effetto delle Linee guida approvate con D.D.G n. 866
del 12/10/2018, nella parte in cui prevedono che il rinnovo della
concessione deve avvenire a seguito di procedura ad evidenza
pubblica.
Avverso la suddetta nota la SIAM proponeva ricorso al TAR e il TAR
accoglieva il ricorso con sentenza n. 2568/2019 motivando la
decisione sulle seguenti motivazioni: "Essendo, in materia di
concessioni di acque minerali, il quadro normativo di riferimento
rappresentato dalla L.R. n. 54/1956, e dal R.D. n. 1443
del29/07/1927 che rispettivamente all'art. 26 e 34 come riportato
sopra prevedono che la concessione può essere prorogata e rinnovata
qualora il concessionario abbia ottemperato agli obblighi
impostigli, le Linee guida approvate con D.D.G. n. 866 del
12/10/2018, trattandosi di ''Provvedimento amministrativo a
carattere generale'', non assumono alcun valore normativo e quindi
non esplicano rispetto alla disciplina di legge alcun effetto
modificativo, integrativo o abrogativo'.
In secondo luogo, il Tar richiama quanto statuito in una
fattispecie analoga o la sentenza numero 1 agosto 2016, n. 2011
con la quale aveva chiarito che "in assenza di una disciplina ad
hoc per il rilascio delle future concessioni ... la Commissione
europea ha escluso le concessioni di acque minerali dall'ambito di
applicazione della direttiva 2006/123/CE (Bolkestein) ritenendo che
lo sfruttamento delle sorgenti di acque minerali non rientra nel
campo di applicazione della direttiva servizi; il che, tuttavia non
esclude l'applicazione, per il futuro, dei principi del TrattatoUE,
e ancora che "viene, in vero, in rilievo l'esigenza di
bilanciamento tra il principio di concorrenza... con i principi di
rango quantomeno equivalente, tra il quale il diritto comunitario
annovera quello dell'affidamento da riferire nel caso di specie
alla società concessionaria", affidamento che, anche nel caso in
esame, si è ragionevolmente consolidato, essendo supportato oltre
che dalla prassi amministrativa seguita dall'attuale normativa
regionale sopra richiamata, inequivocabile nel prevedere la
possibilità di proroga ovvero del rinnovo della concessione di beni
in favore dei concessionari, se in regola con l'adempimento di
tutti gli obblighi derivanti dalla stessa concessione scadenza.
Sempre in virtù dei principi di affidamento e certezza delle
situazioni giuridiche, continua il Tar, le linee guida in quanto
adottate dopo la presentazione dell'istanza di proroga inoltrata
dalla SIAM non possono spiegare alcun effetto sul rapporto
concessionario tra le imprese ricorrenti e l'amministrazione
regionale.
Alla luce delle superiori considerazioni, la sentenza affermando
che nelle more dell'adozione di una nuova apposita disciplina
normativa in materia da parte dei competenti organi regionali,
l'amministrazione resistente non avrebbe potuto che avviare,
secondo il quadro normativo vigente, il procedimento di proroga o
di rinnovazione della concessione in oggetto verificando ovviamente
la sussistenza o meno dei presupposti di legge in capo al
concessionario richiedente, per un eventuale esito positivo e
dandone atto con adeguata motivazione nel provvedimento conclusivo.
Avverso la sentenza n. 2568/2019 l'amministrazione proponeva
ricorso del Cga per l'annullamento o riforma della sentenza stessa,
depositato il 20 maggio 2020 all'Avvocatura distrettuale dello
Stato di Palermo che ravvisava nella sentenza diversi errori in
iudicando.
Nel contempo con decreto del direttore generale l'Amministrazione
rinviava la scadenza della concessione denominata "Santa Maria
Zappulla" di mesi 15 decorrenti dal 14 luglio 2019.
Nel frattempo il CGA, con ordinanza 501/2020 il CGA pubblicata il
22 giugno 2020 rigettava l'istanza cautelare di sospensione.
Nelle more l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente,
con decreto assessoriale 140 del 22, dichiarava concluso con esito
positivo il procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA)
ai sensi dell'articolo 25 del decreto legislativo 152/2006
prevedendo alcune prescrizioni la cui verifica veniva posta in capo
all'ARPA.
Successivamente arrivato al rilascio del VIA favorevole e in
seguito alla suddetta ordinanza del CGA, ritenendo di ottemperare a
quanto disposto nella sentenza 2568/2019, il servizio 6 - Distretto
minerario di Catania - avviava la procedura di rinnovo della
concessione mineraria in oggetto e accertata in capo al
concessionario la sussistenza dei requisiti di idoneità tecnica ed
economica previsti dalla legge, l'adempimento di tutti gli obblighi
derivanti dal rapporto concessorio, con riferimento alla
regolarità del pagamento di canoni superficiali di produzione
riferiti alle annualità precedenti nonché l'esecuzione di tutti i
lavori previsti nel programma relativo al periodo precedente,
proponeva al dirigente generale DRE pro tempore il provvedimento di
proroga della concessione, poi rilasciato con DDG n. 1948 del 19
dicembre 2022, ai sensi dell'articolo 26 della legge regionale n.
54 del 1956 per la durata di trent'anni.
Il sopra menzionato provvedimento concessorio veniva rilasciato
con riserva di efficacia, da sciogliersi in seguito all'emissione
da parte dell'ARTA del provvedimento autorizzatorio unico regionale
(PAUR) a tutt'oggi non emesso.
Nelle more del rilascio del provvedimento di rinnovo del su
menzionato PAUR, al fine di non compromettere l'attività produttiva
e il livello occupazionale, il Dipartimento regionale Energia
provvedeva a rilasciare proroghe di breve durata del termine di
scadenza della concessione oggetto, da ultimo con DDG n. 388 del
2023 di sei mesi decorrenti dal 13 aprile 2023e scadenza il 12
ottobre 2023.
Recentemente, con nota prot. n. 38514 del 21 aprile 2023,
l'Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo comunicava, in
ordine alla causa di appello pendente innanzi al CGA, "che
all'udienza del 12 aprile, visto che vi è in certezza di ricordo
sul ricorrere di una improcedibilità ovvero cessata materia del
contendere il CGA ha onorato codesta Amministrazione di comunicare
entro 30 giorni dalla data dell'udienza le proprie determinazioni
in ordine al permanere di un proprio interesse alla definizione
dell'appello e disposto un rinvio ad una udienza di merito che
sarà fissata dal Presidente al re di un proprio interesse alla
definizione della predisposto un rinvio ad una udienza di merito
che sarà fissata dal Presidente successivamente al deposito
dell'incombente descritto".
Con nota dell'Area Affari legali e contenzioso del Dipartimento
Energia si invitava il Dirigente del distretto minerario di Catania
a relazionale in merito all'intera vicenda, relazione in merito
alla vicenda formulando proprie motivata valutazione in merito alla
possibilità da parte dell'Amministrazione di rinunciare o meno a
tutto il ricorso e si è in attesa di avere questa sorta di parere
da parte dell'Ufficio distrettuale di Catania e poi il relativo
parere ovviamente in ordine al PAUR.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Campo per dichiararsi soddisfatta o meno della risposta
dell'Assessore.
CAMPO. Presidente, io intanto chiedo all'Assessore se mi può
fornire anche risposta scritta, perché essendo molto tecnico
l'argomento, ho avuto difficoltà a seguire bene la risposta.
Allora in buona sostanza mi dichiaro insoddisfatta perché la
questione è molto semplice. In contrada Zappulla c'è una sorgente
d'acqua e ai residenti non è permesso fare delle opere per
l'approvvigionamento dell'acque, e quindi ad oggi sono appunto in
una grave situazione di siccità, considerando i problemi del
Consorzio di bonifica che eroga l'acqua, considerando i problemi
anche della stagione torrida che stiamo vivendo, e considerando che
è una zona particolarmente agricola.
Quindi chiedevano in favore del fatto che la nuova normativa
europea parla anche di revisionare le aree di tutela e di
interesse, le aree di salvaguardia, ecco, di poter fare dei pozzi,
delle opere infrastrutturali.
Ad oggi non abbiamo saputo se la Regione ha avviato le procedure
per revisionare appunto queste aree di tutela, non abbiamo saputo
se così come era stato promesso dalla passata legislatura che è
conseguenziale a questa verranno fatte delle opere di
approvvigionamento idrico quindi delle infrastrutture per questi
cittadini e non abbiamo ben capito se la proroga è già stata
assegnata e a quale ditta, pertanto mi riservo di leggere la
risposta, ma mi di chiaro insoddisfatta.
PRESIDENTE. L'onorevole Campo si dichiara non soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 398 "Chiarimenti in merito alla
gestione dei rifiuti in Sicilia, nonché sull'attuazione della
Strategia nazionale per l'economia circolare", a firma degli
onorevoli Giambona ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore.
DI MAURO, assessore per l'energia e per i servizi di pubblica
utilità. Dal momento dell'insediamento e della delega ricevuta
quale Assessore all'energia ed ai servizi pubblica utilità si è
avviata un'attività basata su una programmazione condivisa delle
necessità ponendo come obiettivo, da una parte il pieno rispetto
della normativa comunitaria nazionale regionale in materia di
trattamento, e dall'altra di imprimere una nazionalizzazione
dell'intero sistema del trattamento dei rifiuti che poi è il vero
oggetto dell'interrogazione.
L'esame della situazione inerente la gestione dei rifiuti sia
urbani che speciali non pericolosi ha nettamente portato in
evidenza lo stato di criticità in cui versa il settore della
gestione del ciclo dei rifiuti nel territorio della Regione
siciliana, che sono dovute, essenzialmente a un basso livello di
percentuale di raccolta differenziata che seppur in crescita negli
ultimi anni, continua a stabilizzarsi sempre al di sotto della
media nazionale.
La raccolta differenziata nella Regione siciliana 46,93% dato
certificato ISPRA 2021 viaggia su due diversi binari. Da una parte
si registra un costante progressivo aumento della raccolta
differenziata nella maggior parte dei comuni dell'Isola, dall'altra
le Città metropolitane di Catania e Palermo, che incidono in modo
predominante sulla produzione dei rifiuti, sono ferme a scarse
percentuali di raccolta differenziata. Catania 11,29%, Palermo
13,60% (dati Ispra 2021).
Il basso livello di percentuale di raccolta differenziata, legato
alla mancanza di impianti di recupero del rifiuto residuale,
accelera inoltre il processo di riferimento delle discariche
presenti nel territorio regionale ponendo tutto il sistema di
gestione a ripetuti rischi di crisi con aggravio di costi.
La chiusura di impianti di discarica espone infatti il territorio
ad una serie di criticità che non permettono un'efficiente gestione
di tutto ciclo dei rifiuti e alla chiusura dello stesso in ambito
regionale.
Il Governo Schifani sta gestendo le criticità sopra descritte,
mettendo in campo ogni azione utile che possa permettere una
regolare gestione del ciclo dei rifiuti ricorrendo anche, in via
del tutto eccezionale, ad autorizzare al trasporto "fuori Regione"
del rifiuto trattato poter essere smaltito e/o termoutilizzato in
impianti presenti nel territorio nazionale e oltre.
Si è attivato, altresì, per conoscere i comuni che hanno dovuto
conferire in impianti autorizzati al trasporto fuori Regione il
riconoscimento di un indennizzo relativo all'extra costo di
conferimento. Attualmente sono in esecuzione le attività
amministrative per il riconoscimento di tale extra costo sulla base
di dati puntuali in fase di produzione da parte dei singoli Comuni
interessati che hanno dovuto sostenere costi aggiuntivi nel secondo
semestre 2022.
Il processo che in atto conduce all'esperimento le discariche del
Presidente del territorio regionale ha indotto il Governo ad
avviare una nuova fase di programmazione per la realizzazione di un
impianto che, se opportunamente integrati con idonei impianti di
recupero energetico, permetteranno i traguardare entro il 2035
l'obiettivo di assicurare il 10% massimo dei rifiuti prodotti in
discarica. Il raggiungimento dell'obiettivo prefissato dalla
direttiva UE 2018/850 (limite massimo del 10% del rifiuto prodotto
da conferire in discarica) può essere dunque perseguito attraverso
le seguenti azioni volte a massimizzare, alla massimizzazione di
riciclaggio recupero di materia e/o energia e minimizzazione dello
smaltimento:
1. Incremento alla qualità di raccolta differenziata al fine di
raggiungere gli obiettivi della Direttiva 2018/51;
2. Miglioramento della qualità della raccolta differenziata al
fine di ridurre gli scarti derivanti dall'operazione di recupero in
materia,
3. Definizione del fabbisogno impiantistico residuo per il
recupero energetico necessario a ottimizzare la gestione in modo
conforme alla gerarchia europea di gestione dei rifiuti al fine di
garantire un'alternativa allo smaltimento in discarica.
La nuova programmazione impiantistica sarà finanziata quindi al
recupero di materia per permettere di conseguenza alla riduzione
dello svolgimento dei rifiuti in discarica. Secondo il principio
che ogni Regione deve garantire la piena autonomia per la gestione
urbani non differenziati per la frazione di rifiuti derivanti dal
trattamento dei rifiuti urbani destinati a smaltimento la
realizzazione degli impianti di termoutilizzazione si inserisce nel
percorso virtuoso finalizzato al recupero di energia e alla
riduzione del rifiuto da smaltire in discarica. Gli impianti di
termoutilizzazione garantiranno nell'ambito della pianificazione
regionale una progressiva riduzione dello smaltimento in discarica
annuo fino al raggiungimento dell'obiettivo stabilito al 2035.
L'obiettivo di recupero energetico si inserisce a pieno titolo
nell'ambito delle direttive europee in materia di recupero
energetico e permettere la riduzione della quantità dei rifiuti da
abbancare in discarica.
Inoltre, in questo modo si compreranno in discarica rifiuti
inertizzati. In tale direzione il Governo regionale ha ritenuto
opportuno avviare fin dal suo insediamento, anche ai sensi della
legge 9 dell'8 aprile 2010, un tavolo di confronto con l'S.R.R.
dell'Isola al fine di condurre un percorso virtuoso conducente alla
realizzazione degli impianti necessari alle chiusure ciclo rifiuti
ricorrendo anche ad accordi di sovrambito ,così come tra l'altro
previsti dalla norma regionale inoltre non ha mai cessato di
chiamare le SRR quali autorità d'ambito alle proprie competenze,
con particolare riferimento ai controlli sulla raccolta sui
conferimenti al fine di ottimizzare i percorsi necessari per una
corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti nei rispettivi
ambiti.
Nell'ambito del confronto con le SRR il 15 marzo scorso è stato
siglato accordo di collaborazione tra la Regione siciliana le SRR.
Sulla scorta di tale accordo il Governo ha inoltre avviato una
programmazione impiantistica finalizzata al recupero di materia e
permettere di conseguenza della riduzione dello smaltimento dei
rifiuti in discarica, di attuare politica messa in campo per
favorire la riduzione dello smaltimento di rifiuti legato allo
sviluppo dell'applicazione di nuova tecnologia impiantistica
condurranno, inoltre, a una più attenta valutazione dei flussi dei
rifiuti che andranno ad alimentare gli impianti.
In ragione di quanto detto è stato costruito un tavolo tecnico per
un'attenta e puntuale analisi dei flussi dei rifiuti sul territorio
siciliano e sulla conseguente determinazione del fabbisogno residuo
che sarà l'elemento cardine per la valutazione sul numero e
dimensione degli impianti di recupero ed energia.
La realizzazione termovalorizzatore e, quindi, dimensionamento
andrà calibrato esclusivamente sulla determinazione del fabbisogno
residuo, permetterà di superare le condizioni di fragilità del
sistema di gestione dei rifiuti urbani della Regione siciliana, in
conformità a quanto stabilito dal decreto legislativo 152/2006,
articolo 188, il completamento delle integrate che tenendo conto
del rifiuto consentirà nel rispetto delle migliori tecnologie
disponibili lo smaltimento della fase residuale per la gestione dei
rifiuti compresi quelli girati nell'ambito dell'attività e
riciclaggio che risultano non recuperabili perseguendo nel contempo
il principio di prossimità, la riduzione dei movimenti dei rifiuti
nel rispetto del contesto geografico, l'adozione di metodi e
tecnologie più idonee a garantire un alto grado di protezione
dell'ambiente e della salute pubblica.
L'Analisi e la gestione rifiuti, le misure da adottare per
migliorare efficacia ambientale delle diverse operazioni di
gestione, la ricognizione impiantistica, è una valutazione della
necessità di nuovi impianti rifiuti in conformità del principio di
sufficienza bacinale sono oggetto dell'aggiornamento del Piano
regionale di gestione rifiuti che scade nel dicembre di quest'anno.
Al fine di dotare la Regione siciliana di uno strumento
programmatorio aggiornato e in linea con le direttive comunitarie
in materia di economia circolare, sia al Programma nazionale per la
gestione dei rifiuti oltre che ad essere siglato in data 12 aprile
2023 un protocollo d'intesa tra la Regione siciliana e il
Dipartimento di Ingegneria dell'Università di si è proceduto
all'affidamento ad una società di servizi specializzata nel settore
attraverso l'apposito al precedente di evidenza pubblica sul
mercato elettronico, la società incaricata Ecoman, nata come
Spinoff dell'Università degli Studi di Urbino, presenta competenza
tecnico del settore ambientale e fornirà un'attività di supporto
all'Amministrazione per l'aggiornamento dell'attuale Piano
regionale dei rifiuti che per la predisposizione del rapporto
ambientale per l'acquisizione del previsto parere di Valutazione
Ambientale Strategica del nuovo Piano, occorre evidenziare che
l'aggiornamento del Piano regionale dei rifiuti si rende
obbligatoriamente necessario per differenti motivazioni legate non
solo alla pianificazione impiantistica ma anche al superamento del
residuo delle riserve della Comunità Europea che allo stato attuale
non consente di proclamare la spesa relativa alla specifica linea
di finanziamento 2021/2027 per la realizzazione di un impianto di
gestione dei rifiuti e ammodernamento degli impianti.
Tutte le riserve residue potranno essere debitamente sciolte con
l'aggiornamento del piano regionale dei rifiuti nel rispetto
dell'attuale norma comunitaria, pacchetto europeo di misure
sull'economia di cui alla direttiva 2018/850 e in coerenza con il
programma nazionale di gestione dei rifiuti approvato con decreto
ministeriale 257 del 2022.
Nell'ambito dell'aggiornamento del piano regionale dei rifiuti
verranno forniti specifici indirizzi volti all'adozione di misure
specifiche che diano priorità alla prevenzione, all'utilizzo e al
riciclaggio rispetto allo smaltimento in discarica, con riferimento
allo stato di attuazione del vigente piano regolatore dei rifiuti
approvato con decreto numero 8 del 2021, con particolare
riferimento alla sezione impiantistica pubblica si rappresenta che
è stato realizzato un impianto di compostaggio sito nel comune di
Vittoria che sono in fase di esecuzione dei lavori seguenti:
settima vasca al comune, della Rap, questo di Bellolampo, nuova
vasca di discarica di proprietà della Trap Servizio sita in
contrada Cudia della Boronea, nuova vasca di discarica Trapani
nord, ricostruzione dell'impianto di selezione della frazione secca
di rifiuti da realizzare in contrada Poggiarelli del comune di
Grammichele, SRR Kalat Ambiente, i previsti impianti di
compostaggio Calatafimi Segesta, Casteltermini, Trapani, Sciacca e
la nuova vasca in discarica di Sciacca sono stati realmente
autorizzati e si sta definendo la linea di finanziamento da
attivare nello specifico interventi relativi all'ampliamento della
discarica di Sciacca sono stati inseriti nella programmazione POC
2014-2020, mentre per gli altri interventi si procederà al
finanziamento con i fondi sia comunitari che nazionali della
programmazione 2021-2027, assicurando la presenza di strutture
impiantistiche nei territori dell'SRR ed evitando eventuali
concentrazioni in alcuni ambiti territoriali, ciò alla luce dei
risultati dell'aggiornamento del Piano regionale dei rifiuti.
Per quanto attiene al rilascio delle procedure autorizzative,
occorre precisare che il Dipartimento dell'acqua dei Rifiuti è
preposto al rilascio delle autorizzazioni ex articolo 208 e
dell'autorizzazione Aia mentre sono in capo all'Arta, quale
autorità competente, il rilascio dell'autorizzazione di VIA e del
provvedimento del PAUR.
In ultimo occorre rappresentare che, nell'ambito degli interventi
a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, i destinatari
dei fondi sono direttamente i Comuni promotori e l'SRR competenti,
ovviamente l'impiantistica finanziata con questi fondi verrà
censita nell'aggiornamento del nuovo Piano consentendo una
razionalizzazione dello sviluppo dell'impiantistica.
PRESIDENTE. Onorevole Giambona, si dichiara soddisfatto o
insoddisfatto?
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, io
torno a parlare quest'oggi a distanza di qualche mese da una mia
precedente interrogazione che trattava proprio della gestione dei
rifiuti in Sicilia, lo ricorderà l'Assessore al ramo. Ebbene in
quell'occasione non mi dichiarai soddisfatto e non lo sono nemmeno
oggi, caro Assessore. Devo dire che da allora è cambiato ben poco,
emergenza c'era qualche mese fa, ed emergenza è conclamata e risale
al mese scorso la protesta di 28 sindaci della Sicilia, insieme ai
sindaci che fanno parte delle SRR del palermitano che lamentano una
serie di mancanze del Governo regionale, della gestione dei
rifiuti.
Lamentano un'assenza totale di programmazione, non lo dico io, lo
dicono loro. Lamentano di essere lasciati soli nei rapporti con le
discariche private che fanno il bello e il cattivo tempo. Lamentano
di essere lasciati soli in quella che è la politica dei prezzi del
conferimento dell'indifferenziato in Sicilia.
È naturalmente una situazione insostenibile: emergenza allora,
emergenza che continua ad esserci adesso. Il Governo minimizzava ma
la situazione è sicuramente una situazione che è fuori controllo ed
è emblematico che questo grido di allarme provenga proprio da quei
Comuni, da quei sindaci, che sono virtuosi nella raccolta
differenziata che, però, con l'aumento dei costi del conferimento
dell'indifferenziato, hanno difficoltà a chiudere i loro bilanci,
rischiano il dissesto finanziario.
Io sono del parere, caro Assessore, che sicuramente bisogna
premiare quelli che sono i Comuni virtuosi, ma bisogna
probabilmente anche bacchettare coloro che non lo sono. Bisogna,
però, gestire tutta la tematica in un insieme complessivo, lo ha
detto bene lei: la gestione dei rifiuti delle due città più
importanti della Sicilia è assolutamente fallimentare. Io concordo
con lei, caro assessore, però da questo punto di vista lei mi deve
dare la via d'uscita perché, sul dato di Palermo che lei ha citato,
secondo i numeri del 2022, la raccolta differenziata si attesta al
16%. Senza il capoluogo, la provincia di Palermo avrebbe il 70% ed
oltre di differenziato.
In Sicilia non abbiamo impianti, non abbiamo discariche, ma se
solo il comune di Palermo fosse virtuoso, come lo sono gli altri
Comuni della provincia di Palermo, la produzione in tonnellate si
ridurrebbe drasticamente da 367mila tonnellate a 110mila
tonnellate, liberando così i due terzi dello spazio della discarica
e questo sarebbe ossigeno per coloro che potrebbero conferire quel
minimo di indifferenziato che producono e sarebbe, naturalmente, un
effetto a minor impatto per il nostro ambiente ma l'indisponibilità
delle discariche, principalmente di Bellolampo, quando parliamo dei
Comuni del comprensorio di Palermo, fa sì che i Comuni sono, a
questo punto, obbligati ad andare a trattare con le discariche
private.
E qui c'è un effetto: il costo del conferimento a discarica è
balzato da 107 euro la tonnellata a 380 euro a tonnellata. Tutto
ciò è assolutamente assurdo ed inqualificabile, e non comprendo
come la Regione Siciliana non intervenga da questo punto di vista,
se non prevedendo delle blande risorse e lei, Assessore, si
riferiva a 45 milioni di euro che non sono assolutamente in grado
di coprire il forte danno economico che questi comuni patiranno, e
che saranno soggetti, naturalmente, ad aumentare l'importo della
Tari, quindi mettere le mani nelle tasche dei nostri corregionali.
Ed è ovvio che, da questo punto di vista, chiederò anche la
costituzione di un gruppo, di un intergruppo, per discutere di
questa faccenda perché ha tutto il sapore di essere una
speculazione nei confronti dei cittadini siciliani. Assessore, lei
non mi risponde su alcuni miei quesiti che avevo posto nella mia
interrogazione, è molto vago, mi parla di tavoli di confronto, di
sperimentazioni.
Noi siamo in assoluto ritardo sulla gestione dei rifiuti in
Sicilia. Non mi risponde in maniera analitica su quelle che sono le
risorse a valere sul PNRR per la realizzazione di impianti, per gli
ammodernamenti degli stessi.
Ritengo che da questo punto di vista sia indispensabile una cabina
di regia, non mi risponde su quali sono gli aiuti previsti per i
comuni siciliani che sono in difficoltà, considerato il notevole
aumento del costo del conferimento a discarica, non mi risponde su
quelle che sono le iniziative da portare avanti per bacchettare,
per disincentivare, quei comuni siciliani che sono poco virtuosi.
Ecco, io ritengo che la situazione sia assolutamente urgente. Non
è urgente da questa legislatura, lo è già dalle precedenti, però
credo che la situazione sia vi stia scoppiando fra le mani, è una
bomba che vi sta scoppiando fra le mani.
Bisogna agire concretamente per prevedere nuovi impianti e
ammodernare quelli che già sono esistenti, prevedere subito
l'impiego delle risorse del PNRR. E poi, io ritengo che
probabilmente noi colleghi parlamentari dobbiamo agire anche dal
punto di vista normativo perché è bene sicuramente prevedere degli
incentivi, delle riserve a quelli che sono i comuni virtuosi ma è,
probabilmente, da valutare il modo con cui, probabilmente, bisogna
anche disincentivare chi produce più indifferenziato come Catania e
come Palermo. Come? Prevedendo meno trasferimenti, meno risorse,
magari qualche penalizzazione, probabilmente l'incentiviamo
diversamente. A chi è che non ricicla abbastanza e non si impegna
concretamente al rispetto dell'ambiente. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. L'onorevole Giambona si dichiara non soddisfatto.
Si passa all'ultima interrogazione, la n. 422 "Iniziative urgenti
allo scopo di garantire la gestione del nuovo impianto di
conferimento dei rifiuti sito in Contrada Borranea a Trapani", a
firma degli onorevoli Safina e altri.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. La ringrazio, non essendoci l'onorevole Safina chiedevo
all'Assessore che invece magari di dare lettura della
interrogazione qui in Aula se magari desse risposta scritta. Grazie
Assessore così evito anche di farle leggere la risposta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro. Va bene, Assessore?
Grazie.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno
PRESIDENTE. Bene colleghi, abbiamo concluso con la rubrica. Ci
sono vari colleghi che si sono iscritti a parlare ai sensi
dell'articolo 83. Vi faccio intervenire man mano tutti. Per primi
ci sono l'onorevole De Leo, poi l'onorevole Schillaci e poi a
seguire Campo e gli altri. Man mano vi sto iscrivendo tutti.
Prego, onorevole De Leo.
DE LEO. Presidente, io vorrei riprendere la richiesta e l'ordine
del giorno presentato dai nostri Gruppi, Sud chiama nord e Sicilia
Vera, sulla situazione drammatica che sta vivendo la nostra Terra.
Tutti i siciliani stanno vivendo ore difficili, gli incendi stanno
mente di ginocchio Messina, Palermo, Catania e non solo. Tante
famiglie evacuate, tante a rischio, io continuo a ricevere messaggi
drammatici dal messinese in particolare.
Chiaramente, come ha già detto lei anch'io ringrazio le forze
dell'ordine, le associazioni di volontariato, la Protezione civile,
tutti gli addetti ai lavori che in queste ore stanno fronteggiando
l'emergenza ma in questo momento credo che un atto da parte del
Parlamento sia estremamente importante, sia in riferimento appunto
allo stato di emergenza ma ancor di più per rappresentare la nostra
vicinanza a tutti i siciliani.
Quindi, Presidente noi accogliamo la sua richiesta di sottoporre
l'ordine del giorno a tutti i Gruppi parlamentari, ma avevo
intenzione, appunto, di chiederle la possibilità di votare di
votare subito questo ordine dei giorni.
Ma in questo momento, chiaramente Presidente, mi basta guardare
l'Aula per capire che c'è un problema oggettivo. Quindi non vedo
tanti colleghi in Aula, quindi lascio a lei la valutazione,
appunto, la verifica e la fattibilità su quella che era una
richiesta che volevo fare, qualche ora fa, e che, chiaramente, sono
stato costretto a farla solo ora. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Leo. Proprio per l'importanza
dell'atto, è giusto che venga condiviso, ecco perché vi ho detto di
poterlo mettere in votazione domani, giusto che venga condiviso con
tutti i Gruppi parlamentari, anche magari da qualche Gruppo che, in
questo momento, non è presente in Aula. Quindi, a mio modo di
vedere, è giusto che venga, poi, l'atto messo in votazione, messo
in votazione domani. Grazie per l'ulteriore intervento, onorevole
De Leo.
È iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Sì, da cittadina palermitana e
siciliana esprimo assolutamente forte preoccupazione e disagio, ma
da politico di questo Parlamento siciliano non posso che esprimere,
assolutamente, imbarazzo e sconcerto. Innanzitutto perché mi sarei
aspettata una sospensione di quest'Aula o, semmai, una seduta
dedicata all'emergenza che stiamo tentando, malamente, di tamponare
in Sicilia.
E devo dire, Presidente, che la Sicilia brucia perché non sono
state affrontate le problematiche negli anni. Nella scorsa
legislatura abbiamo, sin anche come Commissione parlamentare
d'inchiesta antimafia, abbiamo anche condotto un'inchiesta
abbastanza...con 50 audizioni, quindi abbastanza articolata da dove
già emergevano tutta una serie di criticità, e davamo anche delle
soluzioni per affrontare il problema.
Ebbene, anche mesi fa mi sono messa in contatto con il
Dipartimento e l'Assessore, per evidenziare una serie di criticità,
come ad esempio la mancanza di autobotti in determinati territori.
E mi è stato risposto che le autobotti erano in manutenzione. Bene,
non è possibile che siano in manutenzione e che non si pensi ad una
puntuale sostituzione dei mezzi.
Presidente noi, innanzitutto, dobbiamo essere solidali con la
donna di 88 anni che ha perso la vita, perché non sono arrivati,
non è arrivato in tempo utile il 118 proprio a causa degli incendi
- la donna palermitana - così come siamo solidali, come Gruppo, a
tutte le forze dei Vigili del fuoco e del Corpo forestale. Però,
Presidente, questo Governo regionale non ha predisposto, in tempo
utile, degli investimenti come nuove tecnologie per la prevenzione,
così come non si è pensato al potenziamento dei mezzi che sono
assolutamente inadeguati, e delle risorse umane che dovrebbero
andare a potenziare i Corpi. Senza poi parlare alla mancanza di
prevenzione adeguata da parte dell'agricoltura e del dipartimento
territorio.
Ma infine, voglio esprimere sconcerto e di imbarazzo per le
dichiarazioni del Governo che, in queste ore, sta dicendo che le
cause di questi incendi sono dovute all'autocombustione.
L'autocombustione, alle temperature elevate di questi giorni.
L'autocombustione non esiste, perché le cose prendono fuoco, così
come da relazioni di tecnici e i chimici, a cento gradi non certo a
cinquanta gradi
Finiamola con degli alibi che sono inesistenti. Presidente, noi ci
auspichiamo che presto il Governo regionale venga in quest'Aula e
venga a dichiarare, al popolo siciliano, cosa intende fare per
questa vergogna. Perché è una vergogna, così come a partire da una
dotazione di aerei siciliani del governo siciliano e non essere
soggetti a imbarazzanti compromessi. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, Assessore, colleghi deputati, la Sicilia
sta bruciando ma noi recentemente abbiamo approvato un collegato
dove, fortunatamente, siamo riusciti a salvare dal fumo sagre e
feste anche se, purtroppo, di questa stagione estiva non so cosa
resterà.
Ora, Presidente, chiaramente è d'obbligo quasi intervenire anche
perché il contrasto agli incendi è stata una battaglia che abbiamo
condotto negli anni, sempre in maniera assidua e molte volte non
ascoltati. Abbiamo parlato tante volte di Piano regionale dei
forestali che è una delle prime cose che bisogna approvare per
manutenzionare tutte le aree soggette a possibili incendi, ma siamo
fermi al 2013. C'è una bozza del 2020, ricordo che è un piano
quinquennale di cui non si parla assolutamente.
E ancora il Corpo Forestale. E' approvato e comprovato che questi
stagionali non funzionano, sono semplicemente un modo per dare
incarichi a tempo, bisogna stabilizzare i forestali e renderli
operativi 24 ore su 24, 365 giorni l'anno.
Erano stati stanziati anche 2 milioni per progetti innovativi che
dessero appunto ai forestali la possibilità di prevenire e
salvaguardare le nostre aree boschive. Di questi fondi ancora non
abbiamo visto alcuna spesa e non vogliamo neanche cose
straordinarie, Presidente, perché vede ho fatto un sopralluogo
recentemente in tutti i parchi archeologici della Sicilia, non
c'erano viali taglia fuoco in alcun parco. Non è che dobbiamo
aspettare che prende fuoco il Parco archeologico di Selinunte per
avere la dimostrazione che bisogna fare i viali taglia fuoco o che
bisogna pulire tutte le aree boschive, archeologiche dai rifiuti
che si sono accumulati durante i mesi invernali.
E ancora nella scorsa legislatura, avevamo chiesto al Governo di
spingere i comuni per aggiornare il catasto dei soprasuoli. Avevamo
chiesto a questo Governo che facesse anche delle diffide ai comuni
che non aggiornavano il catasto dei soprasuoli. Non è arrivato
neanche uno dei 390 comuni che abbiamo.
Sempre nella passata legislatura, a firma Movimento Cinque Stelle,
con una legge voto avevamo promosso l'inasprimento delle pene per i
criminali che appiccano gli incendi. Sappiamo che gli incendi per
il 75 per cento è provato che sono dolosi. Ebbene, questa legge che
è una legge voto che è stata votata all'unanimità da tutto questo
Parlamento è a Roma e giace a Roma e siccome abbiamo un Governo
dello stesso colore di quello romano, mi chiedo perché non venga
sollecitata, perché non si faccia nulla in tal senso.
Un'ultima cosa: abbiamo una facoltà che è la facoltà di scienze
forestali che esiste da più di trent'anni. Non vengono presi in
considerazione questi ragazzi, non viene presa in considerazione la
ricerca e l'innovazione. Recentemente ho presentato un disegno di
legge che è stato completamente ignorato dalla Commissione dove si
parla di sistemi innovativi per la prevenzione incendi perché ad
oggi abbiamo sistemi che agiscono praticamente con letture ottiche
visive, ma molte volte si interviene in ritardo perché ci sono le
fronde degli alberi che ostruiscono la vista e, quindi, si
interviene ad incendio già divampato. Nel 2021 hanno preso fuoco 80
mila ettari di terra siciliana e ci sono voluti 3 milioni di
canadair, un canadair costa 13 mila euro l'ora.
Ebbene questi sistemi sono a rilevamento dei gas nell'aria, sono
dei sistemi di rilevamento wireless che già individuano il fumo
prima che ancora attecchisca l'incendio e mandano la segnalazione
alla centrale e costano pochissimo. Sono stati attuati in
tantissime nazioni come la Spagna, per esempio, la Germania, anche
il Canada li utilizza e noi non li prendiamo in considerazione.
Quanto patrimonio boschivo ancora dobbiamo perdere. Quante vite di
persone e animali devono essere messe a repentaglio?
Ci rendiamo conto che tutto questo danneggia non solo la nostra
economia ma anche la nostra storia, la nostra memoria perché i
parchi soprattutto quando prende fuoco poi un parco archeologico,
brucia quello che è il nostro patrimonio culturale, quindi,
sollecito questo Governo a intervenire in maniera seria e
approfondita sugli incendi.
Bene che si faccia una discussione specifica in Aula perché le
soluzioni le abbiamo date, tante e tante volte, basta semplicemente
anche prenderle in considerazione e ascoltare chi ha fatto, diciamo
di questa materia, anche approfonditi studi ascoltando il
territorio. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
E' iscritto a parlare l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.
SPADA. Grazie, Presidente. Io non so nemmeno da dove devo partire,
perché volevo fare un intervento rispetto al problema della sanità,
al disagio che si sta vivendo in tutta la Sicilia, alle diverse
problematiche che mi erano state segnalate sulla provincia di
Siracusa dove qualche giorno fa era stato pubblicato un video di
uno sfogo da parte di un medico del pronto soccorso che denunciava
la presenza di 9 medici in pronto soccorso a fronte di 23 previsti
in pianta organica.
GILISTRO. 28.
SPADA. 28 previsti in pianta organica. E poi ci ritroviamo qui, in
quest'Aula, a discutere, a parlare mentre c'è una Sicilia intera
che sta bruciando. E c'è una Sicilia intera, Assessore, che sta
bruciando non perché siamo stati sfortunati, c'è una Sicilia intera
che sta bruciando perché il 10 maggio, quando il Partito
Democratico ha presentato un'interrogazione in quest'Aula
all'Assessore al ramo chiedendo l'applicazione del Piano e
l'adeguamento, l'ammodernamento del Piano antincendio regionale,
l'Assessore al ramo ha risposto dicendo che era tutto a posto, che
avevano già provveduto all'applicazione del Piano antincendio
regionale, che era stato ammodernato, che erano stati previsti
tutta una serie di controlli satellitari, tutta una serie di
investimenti, di incentivi.
Ma dove sono questi incentivi? Dove sono questi investimenti che
sono stati fatti, se oggi brucia l'intera Regione?
Guardi, Assessore, se lei si collega sui social potrà vedere come
dalla provincia di Catania a quella di Palermo, a quella di
Siracusa stanno bruciando le città. Hanno appena evacuato
l'ospedale Cervello di Palermo, ci sono in giro i pazienti, i
medici che non possono più stare all'interno di quella struttura.
Ma come pensiamo di dare delle risposte a quei siciliani se non
veniamo qui in quest'Aula a dire quello che vogliamo fare e quello
che avremmo dovuto fare? Qualcuno le responsabilità di quello che
sta succedendo se le deve prendere, non è possibile attribuire
semplicemente ai cambiamenti climatici tutto quello che è successo
in Sicilia. Fermo restando che ancora oggi vorrei capire se questo
Governo crede ai cambiamenti climatici, perché da diversi mesi
denunciamo e chiediamo al presidente regionale Schifani di
istituire l'Osservatorio regionale sui cambiamenti climatici che,
tra l'altro, non ha alcun costo per la Regione, cosa che ancora non
è stata fatta. Quindi, intanto vorrei capire se questo Governo
regionale crede che esistano i cambiamenti climatici e come intende
intervenire rispetto agli stessi.
Io oggi mi sento veramente deluso, disarmato e penso che non ci
siano parole o giustificazioni che questo Governo possa dare ai
tanti cittadini che, oggi, stanno vivendo l'inferno nei singoli
territori.
Spero che il presidente Schifani venga in Aula a riferire e a
riferire soprattutto di tutto quello che non ha funzionato,
partendo dell'aeroporto di Catania, per finire a tutto quello che è
sotto gli occhi di tutti i siciliani.
Ci sono altri temi che avrei voluto trattare, ma risultano essere
banali dinanzi alla tragedia che sta vivendo la nostra Regione e
tra i tanti temi, proprio perché non vorremmo rincorrere ulteriori
disgrazie su altri settori, mi preme ricordarvi quello che riguarda
i precari Covid a cui questo Governo aveva dato una speranza in
piena pandemia dichiarandoli eroi regionali per l'azione che
avevano svolto all'interno degli ospedali e che, oggi, non ha il
coraggio e non si assume la responsabilità di stabilizzarli.
All'interno degli ospedali più che pensare alla stabilizzazione di
chi ha maturato una professionalità e ha maturato un'esperienza
all'interno degli stessi si pensa di sostituirli con, magari, degli
ausiliari, delle ditte private esterne che dovrebbero svolgere
altri servizi all'interno delle Asp siciliane.
Quindi, mi aspetto, signor Presidente, che ci sia un intervento
concreto perché guardate i siciliani penso abbiano esaurito, alla
luce soprattutto di tutto quello che è successo, la pazienza nei
confronti non solo del Governo regionale ma della politica tutta.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada.
E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.
MARANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come diceva
l'onorevole Spada non si sa da dove cominciare perché sono troppe
le emergenze di questi giorni. Sembra di vivere l'Apocalisse. Qui a
Palermo la situazione è devastante, ma non di meno la situazione a
Catania, a Messina, ovunque.
La cosa triste, che mi veniva in mente poco fa mentre pensavo al
fatto che ogni anno si ripete la stessa storia, le stesse cose,
sicuramente quest'anno si stanno verificando eventi di portata
superiore rispetto agli anni scorsi, ma la cosa triste è pensare e
sapere che ogni anno nessuno paga, nessuno ha la responsabilità di
quello che succede. La cosa triste è ascoltare e sentire, come
diceva poco fa qualche collega del mio Gruppo, il Governo che dice
che non si tratta, nel caso degli incendi, di incendi dolosi quando
sappiamo invece che c'è una macchina che non viene arrestata, che
probabilmente è anche alimentata e non viene fermata. Questo è
tristissimo.
Essere disarmati, come diceva anche l'onorevole Spada, e trovarsi
così a dire cosa dobbiamo fare per risolvere questo problema,
questi problemi in quest'Isola è davvero così, si rimane così,
senza parole.
Ma il tema su cui volevo intervenire, e siamo qui chiaramente a
ringraziare tutti quelli che sono in trincea in questo momento
perché stanno rischiando la vita per salvare altre vite, è relativo
all'aeroporto di Catania perché, chiaramente, dopo l'aeroporto si
sono scatenati gli incendi in tutta l'Isola, ma il mio obiettivo
era appunto dire alcune cose in merito alla gestione della SAC
rispetto all'emergenza.
E' chiaro ed evidente a tutti che la gestione della società
rispetto al coordinamento dell'emergenza si stia rivelando alquanto
fallimentare ed è sotto gli occhi di tutti. In altri paesi, ne sono
certa, non avremmo assistito a scene da guerra come quelle che si
stanno vedendo all'aeroporto di Catania o a Comiso e in tutti gli
aeroporti coinvolti nel gestire l'emergenza.
Oggi, ho dichiarato ad un giornale che la SAC chiaramente, non
gestendo in maniera efficiente ciò, andrebbe commissariata,
Presidente.
L'ho detto oggi - e lo dico oggi in Aula ufficialmente, da questo
Parlamento - reputo che la società di gestione dell'aeroporto di
Catania, la SAC venga commissariata perché per affrontare quelli
che sono i danni morali, sociali ed economici e per una questione
di trasparenza nella gestione di tutta questa vicenda, sarebbe un
atto doveroso. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
E' iscritto a parlare l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è stato detto di
tutto, Presidente, ormai è stato detto di tutto, non saprei cosa
aggiungere, però c'è qualche cosa. Abbiamo parlato di incendi, la
Sicilia brucia ma, secondo me, quello che sta bruciando più di
tutti in questo momento è la dignità della gente, dei siciliani.
Stiamo incendiando la dignità perché non stiamo facendo altro che
togliergli anche l'aria da respirare.
Se questa è una Regione da terzo mondo, credo che questa non sia
una Regione da terzo mondo, questa è una Regione da quarto mondo,
dobbiamo inventarcelo il quarto mondo perché veramente abbiamo
superato ogni limite.
Dico ciò senza pregiudizi, sì, sarà un momento eccezionale ma
qualcosa di più avremmo potuto fare.
Stiamo rubando, stiamo depredando i cittadini della loro dignità,
li stiamo derubando di tutto: dell'aria che respirano, dei soldi
che hanno in tasca. Abbiamo cominciato con l'emergenza Ucraina e
con l'emergenza "gas" derubandoli con le bollette elettriche. Li
stiamo derubando con le bottigliette d'acqua a 8 euro all'aeroporto
di Catania per poter rinfrescare i bambini, 8 euro e nessuno faceva
niente. Otto euro una bottiglietta
Questa non è dignità, questa non è una truffa, questa è qualcosa
di più di una truffa
Che cosa dobbiamo dire? Per fare una discoteca, caro Presidente,
per fare un piccolo bar, ci vogliono una serie interminabile di
prodotti antincendio, antifumo, prodotti ignifughi, me lo spiega
come è potuta succedere una cosa del genere nel 2023 in un
aeroporto? Dove erano tutti questi materiali? Dove erano tutti
questi sistemi? Cosa ha provocato questo?
Il turismo è in ginocchio Questa mattina ho sentito
Federalbergatori, ristoratori, sono in ginocchio
Vi ricordo una cosa: in una Sicilia dove il turismo è stagionale,
per arrivare al punto di pareggio, significa break-even point,
significa tu arrivi ad un certo punto e ci arrivi a luglio. Nel
momento in cui hai pareggiato le spese, hai pareggiato quello che
hai dovuto investire per avere qualcosa e portare qualcosa a casa,
noi cosa facciamo a luglio? Li ammazziamo
Cosa vuole fare questo Governo per questi albergatori, per i b&b?
Secondo me dobbiamo pensare a un ristoro, come è successo per il
Covid, perché loro in questo momento stanno perdendo di portare a
casa il guadagno di un intero anno. Dobbiamo assolutamente
provvedere a qualcosa che possa ristorare perché ci sono disdette,
ci sono mail - non è che ce lo stiamo inventando, stamattina ho
sentito gli albergatori - possono produrre tutta la documentazione
necessaria a far capire come le disdette stiano fioccando. Le
disdette in Sicilia, non solo. Con quello che sta succedendo, le
persone che avevano deciso di venire all'ultimo minuto non stanno
venendo. Questo è un danno che continuerà a perpetrarsi anche per
il mese di agosto.
Ci sono b&b da poche migliaia di euro che già in venti giorni
hanno messo in fumo 10.000,00 15.000,00 euro, il loro guadagno di
una stagione Settecento euro un biglietto aereo da Torino a
Catania, come possiamo sostenere questo? Cosa vogliamo fare per
derubare i cittadini più di così? Gli puntiamo le pistole Gli
vogliamo puntare le mitragliatrici Cosa vogliamo fare Settecento
euro un biglietto da Torino per tratta? Questi sono i prezzi di
questa mattina di una persona, di un paziente che doveva tornare da
Torino, 700 euro Ma cosa stiamo facendo in questo Governo
Presidente, ma veramente siamo quinto mondo, non quarto mondo.
Come ha detto l'onorevole Spada c'è stato un virus, un social
virale che ha circolato non in Sicilia ma forse in tutto il mondo
di personale medico a Siracusa che ormai non ce la fa più, non si
può più tollerare un sistema sanitario dove c'è meno di un quarto
del personale. Questa è una cosa veramente immonda e non solo
queste poche persone che lavorano lì, lavorano nella disperazione.
E noi cosa stiamo facendo? Con il Gruppo del Movimento Cinque
Stelle domani incardineremo un disegno di legge, Presidente, e
spero che venga discusso in maniera urgente perché questo disegno
di legge potrebbe quanto meno tamponare questa emergenza.
E chiudo solo con una cosa, un po' di rispetto, dobbiamo avere
rispetto quando incontriamo le persone e quando siamo per strada e
vediamo queste persone che non arrivano alla fine del mese,
dobbiamo capire che cosa stiamo facendo almeno per evitare che
queste persone cadano sul lastrico. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro.
E' iscritta a parlare l'onorevole Ardizzone. Ne ha facoltà.
ARDIZZONE. Grazie, Presidente. Assessore, a lei questo compito
oggi. Io devo dire che, tra l'altro, dopo tutto quello che è stato
detto dai colleghi, mi trovo alquanto in imbarazzo, io che sono
forza di opposizione, figuriamoci chi oggi rappresenta il Governo
in quest'Aula e chi oggi è assente soprattutto.
Dai colleghi è stata rappresentata un'Apocalisse che stiamo
vivendo in questi giorni: aeroporti bloccati, incendi, roghi
ovunque, una Sicilia totalmente allo sbando. E' chiaro agli occhi
di tutti che sia un sistema che non funziona.
Io, purtroppo, oggi aggiungo un altro elemento. In questi giorni
nella provincia di Catania si sono succeduti dei disservizi
incredibili. Solo al pensiero che nel 2023 si possano trascorrere
72 ore consecutive, senza energia elettrica, senza servizio idrico
è alquanto sconcertante e scioccante.
Oggi nessuno, nessuna forza politica che appartiene a questo
Governo si può permettere di dire di non avere responsabilità
perché non si può pensare che ogni anno non si debba intervenire
per quelle che sono le emergenze che si rappresentano poi in ogni
stagione estiva.
Io approfitto della presenza dell'Assessore, tra l'altro per
l'energia: non abbiamo capito il ruolo di Enel distribuzione in
questo momento, soprattutto in una provincia di Catania che è
totalmente senza energia elettrica da giorni. Siamo nel caos più
totale e pare che non ci sia alcuno che intervenga in questa
situazione; dopo 72 ore in alcuni comuni, in alcuni territori
stanno arrivando con i generatori, dopo 72 ore di case senza luce,
senza acqua. Stiamo parlando di case con disabili, con anziani, con
bambini in un periodo in cui i gradi sono, stiamo toccando
veramente situazioni assurde e pensare che nel 2023 da deputato
debba ritrovarmi in quest'Aula a discutere di un argomento del
genere quando, ripeto, già la Sicilia è totalmente bloccata e sta
vivendo l'invivibile, mi pare alquanto incredibile e, ripeto,
imbarazzante, ed è imbarazzante che il Governo non dia risposte,
neanche si presenti in quest'Aula. Noi non sappiamo a chi dobbiamo
rivolgerci per chiedere spiegazioni di tutto questo.
Quindi, ripeto, Assessore, lo dico a lei affinché si faccia
portavoce nei confronti del Governo: è un sistema che non sta
funzionando e nessuno si permetta di dire che le forze politiche di
opposizione oggi stiano facendo sciacallaggio o demagogia su questi
temi, perché non si può più parlare di demagogia dopo che
ripetiamo, anno dopo anno, le stesse identiche cose e ci ritroviamo
sempre nella stessa situazione.
La Sicilia sta bruciando, ma la cosa più paradossale e
l'emergenza, è che questo Governo sta facendo acqua da tutte le
parti. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ardizzone.
E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, siamo davanti ad una tempesta
perfetta, si potrebbe dire. Una situazione delicatissima per lo
sconvolgimento ambientale, per queste temperature così alte e per
una serie di incidenti e di incendi che si stanno verificando in
ogni parte della Sicilia.
Mi si permetta, però, in questo momento, intanto di mandare un
saluto, un ringraziamento a chi sta operando, ai Vigili del Fuoco,
alla Forestale, ai Carabinieri, all'Esercito, a tutte le Forze
dell'ordine e ai volontari. Tanti volontari, li conosco
personalmente, nella mia comunità, a Militello, ci sono tanti
giovani che lavorano e che esprimono un impegno generoso, insieme
agli altri, però, lo voglio sottolineare, non sono solo loro ma c'è
questo impegno collettivo che mi sono permesso di indicare. Noi li
ringraziamo perché la Sicilia è in grande difficoltà. Non c'è una
regia politica, purtroppo, ma c'è tanta generosità che si sta
mettendo in campo, dobbiamo riconoscerlo, se non ci fossero stati
questi volontari e questo impegno della Forestale, dei Vigili del
Fuoco, dei Carabinieri, di tutte le Forze dell'ordine, saremmo
veramente una Sicilia piegata, piegata. E invece rischiano la vita,
con senso di abnegazione, con legame alle nostre comunità e,
quindi, li ringraziamo per la solidarietà.
Io torno, non come atto di testimonianza, ma perché
particolarmente coinvolto da uomo politico di quella comunità,
torno sulla vicenda dell'aeroporto di Catania. Debbo dire che
domenica 16 sera, quando è stata battuta questa notizia, era stata
data come una cosa molto limitata. Ho pensato che nel giro di
qualche ora avrebbero superato il problema. Così non è stato. Non
solo ci sono danni notevoli e la Magistratura dovrà appurare qual è
l'origine, la motivazione, se ci sono responsabilità. Ma noi in
questo momento non inseguiamo la responsabilità, noi inseguiamo la
soluzione del problema perché a seguito dell'incendio, non solo c'è
stato un inasprimento delle temperature, ma si è determinata una
gestione quanto più caotica possibile e a perdere sono stati i
cittadini, gli operatori economici, lo ricordava il collega
Gilistro e, quindi, abbiamo il dovere di fronteggiare.
Certo ci sono delle manchevolezze che affiorano perché se il
sistema aeroportuale fosse stato organizzato così come doveva
essere organizzato, cioè con il polo Catania-Comiso (Catania
commerciale, Comiso low cost) e Palermo-Trapani (Palermo
commerciale e Trapani low cost) non ci troveremmo in una condizione
difficile. Invece, sappiamo quanto sia stato indebolito l'aeroporto
di Comiso negli ultimi anni e, quindi, il sistema non ha avuto la
capacità di reggere, peggio ancora si è determinato un caos
impressionante, cioè apprendere dalla Stampa che l'ente di gestione
di Palermo rifiuta di mettersi in circuito e solidarizzare con la
situazione catanese è una cosa molto grave. Devo dire che un minimo
di speranza era stata data al Presidente della Regione, quando ha
annunciato che Crosetto, Ministro della difesa, aveva dato la
disponibilità di utilizzare l'Aeroporto militare di Sigonella;
tutti abbiamo pensato si sta mettendo in campo un'alternativa ma
non c'è notizia di un aereo che sia partito, di civili, da
Sigonella o che sia atterrato a Sigonella; questo vizio, questo
vizio di dare le notizie in maniera enfatica, come se il problema
fosse stato risolto, potrebbero superarlo, quanto meno c'è bisogno
di parole di verità e la verità in questo momento è che il sistema
non sta riprendendo un percorso virtuoso.
C'è stato un professore dell'Università di Reggio Calabria, il
professore Giuseppe Russo, un trasportista, che addirittura ha
fatto una proposta semplice, ha detto: se per partire, dovendo
partire da Catania, ci si deve spostare a Trapani, considerata la
distanza e considerati i tempi d'arrivo, di check-in e tutto il
resto, ma conviene utilizzare il Frecciarossa, quello con quattro
vagoni, farlo partire da Roma, far partire da Catania, diventerebbe
un percorso quanto meno stabilito in sette ore, Presidente, meno di
quanto ci mettano i cittadini che andando a Catania poi devono
essere trasferiti a Trapani ed a Trapani devono partire.
Io dico questo perché il sistema continua a non essere gestito.
Noi abbiamo avuto sempre questa evidenza, un Ministro delle
infrastrutture, tale Salvini, che su ogni cosa ha pontificato, in
questa vicenda lo abbiamo visto nascosto, al riparo; vorremmo che
dicesse qualcosa, è il Ministro responsabile, che si mettesse al
centro. Se fosse stata una città del nord probabilmente sarebbe
andato, invece, lo abbiamo visto latitante, si metta in campo la
Protezione civile, così non può continuare perché come è stato
detto a pagare sono stati i cittadini tra l'altro che hanno dovuto
fronteggiare questa emergenza in una condizione climatica
straordinaria e difficilissima, ma a pagare sono anche le imprese e
voglio qui ricordare che questo è il tempo in cui la gente ritorna,
gente che lavora, che aspettava queste giornate per tornare in
Sicilia, gente che si trova al nord e che vorrebbe scendere al sud
ed il tempo dello sviluppo di uno dei settori più importanti della
nostra comunità, quello del turismo; si prevedevano presenze
considerevoli, ma mi pare che quanto stia avvenendo stia frenando
tutto ciò e il danno d'immagine, se non si mette al centro una
unità di crisi, portata avanti da chi ha potere e può esprimere
autorevolezza, come la Presidenza della Regione, io credo che si
determinerà un danno, un danno irreparabile per la nostra comunità.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Sunseri e poi abbiamo chiuso con
gli interventi ai sensi dell'articolo 83. Poi, interverrà
l'onorevole Schillaci per una precisazione.
Prego, onorevole Sunseri, ha facoltà di parlare.
SUNSERI. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
intervengo su un argomento sicuramente meno importante di quello
trattato dai colleghi precedentemente: giorno 5 luglio, Presidente,
subito dopo la notizia che ha riguardato un po' l'Assemblea, lo
scandalo dell'utilizzo dell'auto blu e tutta una serie di benefit
concessi all'ex Presidente dell'Assemblea con una deliberazione del
Consiglio di Presidenza dello scorso anno, ho fatto richiesta gli
Uffici, alla Segreteria generale, forse anche alla Presidenza, non
ricordo, di potere avere il verbale della precedente legislatura
che concedeva questi benefit all'ex Presidente dell'Assemblea,
quindi, l'auto blu e tutto quello che concerne, quindi, di venire a
conoscenza di chi era presente in quel Consiglio di Presidenza, di
cosa è stato detto, di chi ha votato, però ancora oggi, a distanza
di venti giorni, lei sa, la richiesta di accesso agli atti ha un
tempo di trenta giorni, però non vorrei ritrovarmi, come dire,
all'ultimo giorno con una risposta negata. Mi auguro che questa
possibilità di trasparenza che viene concessa a tutti i siciliani
venga concessa, ovviamente, anche a noi e che si possa fare un
attimo di chiarezza su quello che è venuto fuori sui giornali e
che, non le nascondo, credo la totalità del Parlamento era quasi
all'oscuro. Quindi avere questo verbale aiuterà sicuramente i
siciliani a sapere chi ha deciso, in quei giorni, ad agosto dello
scorso anno, di concedere l'auto blu agli ex presidenti e tutti i
benefit che sono stati fatti, chi si è opposto, chi ha votato a
favore e chi ha votato contro. Ripeto, siamo ancora assolutamente
nei termini della richiesta d'accesso agli atti, però credo che
trasferire un verbale a un deputato che ne fa richiesta è una
questione di pochi secondi, dato che è un verbale già redatto
ampiamente, nei mesi precedenti, e che andrebbe semplicemente
inviato, affinché si possa fare per tutti un minimo di chiarezza.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, ovviamente, c'è un'istruttoria, ci
sarà una risposta, così come viene data una risposta a tutti i
deputati che fanno una richiesta.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Una precisazione perché è già
intervenuta.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
semplicemente approfitto della presenza dell'Assessore che, però,
sta parlando al telefono, quindi magari mi fermo un attimo perché
volevo...
PRESIDENTE. Si rivolga alla Presidenza, l'Assessore comunque
ascolta.
SCHILLACI. Volevo semplicemente dire che, in qualità di assessore
anche ai rifiuti, oltre che di membro del Governo, volevo fare una
richiesta ben precisa: nelle ultime ore, la discarica di Bellolampo
è bruciata, quest'incendio ha interessato una delle vasche di
Bellolampo. Una cosa similare è avvenuta a luglio del 2012 e, a
seguito di quell'incendio, l'Assessorato, in collaborazione con il
Dasoe, avviò un'attività di monitoraggio sugli elementi inquinanti,
soprattutto per vedere se c'erano delle refluenze sulla filiera
alimentare e mangimistica con l'istituzione di un tavolo tecnico.
Quindi, io depositerò, nelle prossime ore, un ordine del giorno
dove chiedo al Governo di impegnarsi per avviare immediatamente
un'attività di monitoraggio con l'istituzione di un tavolo tecnico,
glielo anticipo, perché questa è una cosa molto importante che
riguarda, non solo il territorio di Palermo, ma anche dei comuni
limitrofi dove insistono diverse produzioni alimentari.
PRESIDENTE. Io ringrazio l'assessore Di Mauro per la presenza,
dell'intera Aula, e mi unisco ai ringraziamenti che sono doverosi,
in questa fase, a tutte le forze dell'ordine e a tutti i volontari
che, in questo momento, stanno fronteggiando in maniera egregia
questa immane emergenza.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 26
luglio 2023, alle ore 15.00, con all'ordine del giorno
l'approvazione del rendiconto dell'Assemblea, la discussione e poi
la votazione del DEFR.
La seduta è tolta alle ore 17.38 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
V SESSIONE ORDINARIA
56a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 26 luglio 2023 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PER L'ANNO FINANZIARIO 2022 (Doc. n. 166)
Relatori: i deputati Questori
III - DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA REGIONALE
(DEFR) PER GLI ANNI 2024 - 2026
Relatore: on. Daidone
IV -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE
- Ratifica, ai sensi dell'art. 117, VIII comma, della Costituzione
dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano per l'istituzionalizzazione della Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)
V -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
la pesca mediterranea
N. 176 - Chiarimenti in merito all'adeguamento della
classificazione del personale dipendente dell'Istituto Ippico per
la Sicilia.
Firmatari: Marano Jose; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
- Con nota prot. n. 13299 del 23 marzo 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo
rurale e la pesca mediterranea.
- Da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità:
N. 17 - Riapertura del Cavalcavia n. 6 - Strada Comunale
Malapezza, km. 34+951, ricadente nel territorio del Comune di Pace
del Mela (ME).
Firmatari: Sciotto Matteo
- Con nota prot. n. 4614 del 26 gennaio 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 19 - Iniziative immediate per la S.P. 31 nel territorio del
Comune di Mineo (CT).
Firmatari: Zitelli Giuseppe
- Con nota prot. n. 4619 del 26 gennaio 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 234 - Problematiche relative al raddoppio ferroviario
Ogliastrillo (PA) - Patti (ME).
Firmatari: Grasso Bernardette Felice
- Con nota prot. n. 17797 del 27 aprile 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 373 - Ricognizione situazione ponti e viadotti nell'ex
Provincia regionale di Siracusa.
Firmatari: Auteri Carlo
- Con nota prot. n. 24671 del 21 giugno 2023, il Presidente della
Regione, ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
- Da parte dell'Assessore per la salute:
N. 27 - Notizie in merito alla piena funzionalità
dell'elisuperficie sita nel Comune di Palma di Montechiaro (AG).
Firmatari: Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero
- La firma dell'on. Barbagallo è decaduta a seguito della presa
d'atto da parte dell'Assemblea, delle sue dimissioni dalla carica
di deputato regionale. (V. seduta n. 20 del 30 gennaio 2023). -
Con nota prot. n. 4738 del 26 gennaio 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute. - Con nota prot. n.
931/Gab del 1 febbraio 2023 l'Assessore per le infrastrutture e
la mobilità ha eccepito la propria incompetenza.
N. 51 - Chiarimenti in merito alla carenza di personale presso
l'Unità operativa complessa di pediatria del presidio ospedaliero
Salvatore Cimino di Termini Imerese (PA).
Firmatari: Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
- Con nota prot. n. 10228 del 1 marzo 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II)
- Royalties (n. 529).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 28 giugno 2023.
Inviato il 18 luglio 2023.
Parere IV.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Norme per la valorizzazione dei terreni agricoli e forestali e
per favorire la costituzione di associazioni fondiarie (n. 525).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 21 giugno 2023.
Inviato il 18 luglio 2023.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Disposizioni per il sostegno all'attività di contrasto culturale
ai fenomeni mafiosi (n. 521).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 15 giugno 2023.
Inviato il 18 luglio 2023.
Parere Antimafia.
- Disposizioni in materia di promozione turistica nella Regione
siciliana (n. 522).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 19 giugno 2023.
Inviato il 18 luglio 2023.
- Istituzione delle Palestre della Salute e delle Palestre Sicure
(n. 523).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 19 giugno 2023.
Inviato il 18 luglio 2023.
Parere VI.
- Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto finalizzato
alla Istituzione della Giornata nazionale dei minori scomparsi (n.
526).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 26 giugno 2023.
Inviato il 18 luglio 2023.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Prevenzione e vaccinazione anti HPV per contrastare il carcinoma
del collo dell'utero e delle altre patologie HPV correlate (n.
520).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 15 giugno 2023.
Inviato il 18 luglio 2023.
- Norme per l'impiego dei defibrillatori secondo le norme vigenti
nazionali presso le pubbliche amministrazioni (n. 524).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 21 giugno 2023.
Inviato il 18 luglio 2023.
- Norme in tutela delle donne, studentesse e lavoratrici, che
soffrono di dolori debilitanti causati dalla dismenorrea (n. 528).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 28 giugno 2023.
Inviato il 18 luglio 2023.
Comunicazione di richieste di parere pervenute e assegnate alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- PO FESR Sicilia 2014/2020. Proposta di riprogrammazione in
relazione allo stato di attuazione del Programma (n. 20/II-UE).
Pervenuto in data 14 luglio 2023.
Inviato in data 18 luglio 2023.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Art.4, comma 2, della legge regionale 15 settembre 2005, n.10 -
Bilanci finali di liquidazione delle Aziende Autonome di Soggiorno
e Turismo di Piazza Armerina, Sciacca, Gela, Enna e Isole Eolie (n.
19/V).
Pervenuto in data 11 luglio 2023.
Inviato in data 18 luglio 2023.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 409 - Notizie circa la riapertura dello svincolo di Cassibile
(SR) sulla Siracusa-Gela.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Spada Tiziano Fabio; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 411 - Chiarimenti circa la riforestazione, il rimboschimento,
le azioni di contrasto agli incendi e facilitazione di accesso dei
mezzi di soccorso presso Montagna Grande.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Territorio e Ambiente
Ciminnisi Cristina; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Gilistro
Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 412 - Chiarimenti in merito alla costituzione presso le Aziende
sanitarie provinciali di box di ripristino per la conservazione e
l'immediato uso di presìdi medico-chirurgici sulle ambulanze.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 413 - Chiarimenti in merito alle iniziative regionali di
politica attiva del lavoro finalizzate all'inclusione sociale e al
contrasto alla povertà.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 414 - Chiarimenti in merito alle problematiche del trasporto
pubblico locale.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 415 - Chiarimenti in merito alle gravi carenze dell'Ospedale
'Madonna SS. dall'Alto' di Petralia Sottana (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 416 - Chiarimenti in merito alla sospensione del servizio
dell'Azienda ospedaliera 'Villa Sofia Cervello' di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
De Luca Antonino; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 417 - Chiarimenti in merito alla concessione di contributi a
sostegno di festival e rassegne cinematografiche per l'anno 2023.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Marano Jose; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 420 - Notizie urgenti in merito al recente DDG del Consorzio
Autostrade Siciliane per l'attivazione dei servizi di
comunicazione.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Geraci Salvatore; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
Sciotto Matteo
N. 421 - Chiarimenti in merito alla disciplina delle cure delle
malattie rare e alle disposizioni relative alla copertura economica
delle spese sanitarie.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo
N. 422 - Iniziative urgenti allo scopo di garantire la gestione
del nuovo impianto di conferimento dei rifiuti sito in Contrada
Borranea a Trapani.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 423 - Riordino e razionalizzazione dei centri di procreazione
medicalmente assistita (PMA) della Regione siciliana e notizie in
merito alle iniziative per contribuire a ridurre il fenomeno della
denatalità.
- Assessore Salute
Burtone Giovanni; Cracolici Antonino; Dipasquale Emanuele;
Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 426 - Chiarimenti in merito all'assunzione dei centralinisti
telefonici non vedenti presso le Amministrazioni regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Marano Jose; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 429 - Chiarimenti sul decreto assessoriale relativo alla
Riserva naturale orientata di Vendicari, entrata Cittadella.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Gennuso Riccardo
N. 430 - Notizie in merito al finanziamento di interventi
infrastrutturali nelle Zone Economiche Speciali.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 432 - Iniziative urgenti per la demolizione del ponte
incompiuto di Siculiana Marina (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Geraci Salvatore; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;
Sciotto Matteo
N. 433 - Chiarimenti in merito alla deroga della chiusura
dell'Unità operativa di cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale
San Vincenzo di Taormina (ME).
- Assessore Salute
Galluzzo Giuseppe; Savarino Giuseppa; Assenza Giorgio; Zitelli
Giuseppe; Catania Nicolò; Catania Giuseppe Sebastiano; Ferrara
Fabrizio; Intravaia Marco; Daidone Letterio Dario; Auteri Carlo
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 410 - Notizie in merito ai lavori sul tratto Siracusa - Ispica
dell'autostrada Siracusa - Gela.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Gilistro Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 418 - Bando per realizzazione di impianti di produzione di
idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, da finanziare
nell'ambito del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR),
Missione 2, Componente 2, investimento 3.1 produzione in aree
industriali dismesse, finanziato dall'Unione europea - next
generation Eu - D.D.G. n. 2070 del 30/12/2022.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Auteri Carlo
N. 419 - Chiarimenti in merito al Decreto di approvazione
provvisoria dei contingenti distrettuali forestali - Anno 2023-
Servizio XI del Centro per l'impiego di Messina e Villafranca
Tirrena (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Leanza Calogero; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Saverino
Ersilia
N. 424 - Chiarimenti in merito al mancato pagamento degli stati di
avanzamento dei lavori (SAL) per opere pubbliche con progettazione
a valere sui fondi comunitari da parte dei dipartimenti regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale Emanuele;
Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 425 - Condizioni di estrema pericolosità della S.S. 115 con
particolare riferimento alla porzione viaria che collega Butera
(CL) e Licata (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cambiano Angelo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 427 - Chiarimenti in merito alla deliberazione di Giunta
regionale n. 52 del 20 gennaio 2023: 'Avvio monitoraggio ed
eventuale attivazione di interventi sostitutivi con riferimento
agli Enti locali inadempienti nei riguardi dell'adozione degli
strumenti di pianificazione del Piano Urbanistico Generale (PUG) e
del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) -
Apprezzamento'.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Ardizzone Martina; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi
Cristina; Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano
N. 428 - Interventi urgenti per il contrasto al pascolo abusivo
all'interno della riserva naturale orientata Cavagrande del
Cassibile.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Territorio e Ambiente
Gilistro Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 431 - Chiarimenti in merito agli oneri di urbanizzazione da
corrispondere all'IRSAP ai fini della rivendita o della locazione
ad altre imprese degli immobili ricadenti nelle aree industriali.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina;
Leanza Calogero; Saverino Ersilia
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 38 - Rinnovo della convenzione di cui all'art. 14 del d.lgs. n.
276 del 2003, in materia di coperture sociali e inserimento di dei
lavoratori svantaggiati.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale Emanuele;
Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 39 - Interventi urgenti sulla grave carenza idrica nelle
contrade del Comune di Modica (RG).
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Campo Stefania; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 40 - Realizzazione di centri diurni educativi integrati,
rivolti a giovani con fragilità educative e complicanze
psicologiche e psichiatriche.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 41 - Chiarimenti circa l'emanazione delle disposizioni
attuative della legge regionale n. 21 del 2021 in materia di
agroecologia e agricoltura di precisione.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 42 - Impiego dei volontari di protezione civile nelle attività
di contrasto agli incendi.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 43 - Intendimenti del Governo in merito alla gestione delle
politiche territoriali della Regione siciliana per il ciclo di
programmazione 2021-2027, con particolare riguardo alle aree
interne.
- Presidente Regione
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 91 - Istituzione dell'Ufficio speciale per le politiche
territoriali della Regione siciliana per il ciclo di programmazione
2021-2027 per il supporto tecnico-burocratico alle coalizioni
territoriali delle aree interne siciliane.
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 29/06/23
N. 92 - Iniziative per l'uniforme applicazione delle disposizioni
in materia di incremento orario della specialistica ambulatoriale
veterinaria nelle Aziende del Servizio sanitario regionale e
nell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia.
Galluzzo Giuseppe; Savarino Giuseppa; Assenza Giorgio; Zitelli
Giuseppe; Catania Nicolò; Catania Giuseppe Sebastiano; Ferrara
Fabrizio; Intravaia Marco; Daidone Letterio Dario; Auteri Carlo
Presentata il 4/07/23
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
- Risposte scritte ad interrogazioni
Allegato C
- Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Energia e servizi
di pubblica utilità (testi)
Allegato D:
- Risposta scritta integrale all'interrogazione n. 266
1 La risposta scritta integrale dell'Assessore è riportata in
allegato al presente resoconto, alla voce Allegato D .