Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.19
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione di elezione suppletiva di Vicepresidente della
Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione Europea
PRESIDENTE. Comunico che, nella seduta n. 22 del 25 luglio 2023,
la Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione Europea ha proceduto all'elezione suppletiva del
Vicepresidente ed è risultato eletto l'onorevole Nicolò Catania.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Colleghi, hanno chiesto di parlare prima l'onorevole
Burtone e poi l'onorevole Cracolici. Sull'ordine dei lavori,
onorevole Burtone?
BURTONE. Sì, Presidente.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Grazie, Presidente. Io intervengo per ringraziare il
Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che stamani ha
chiamato il Presidente della Regione - prima aveva sentito il
Sindaco, il professore Lagalla - e ha manifestato tutta la sua
solidarietà personale e, prima ancora, di Presidente della
Repubblica.
Ha dimostrato di avere un alto senso delle Istituzioni, ha messo
accanto alla Sicilia il resto del Paese.
La Sicilia ha vissuto e vive ore drammatiche. Ci sono state
perdite di vite umane, danni incalcolabili in questo momento. E
avere il Presidente della Repubblica che nella sua autorevole
funzione dimostra di avere a cuore non soltanto la sua Sicilia, ma
tutto il destino dei nostri abitanti, dei nostri concittadini
siciliani è per noi motivo di conforto.
Io non voglio piegare questo mio intervento alla polemica. Avremmo
voluto la presenza del Presidente della Regione per avere
un'attenta disamina di quello che già sono i conti che si stanno
facendo rispetto a quello che è accaduto. Io invece, ripeto senza
voler per nulla polemizzare, le chiedo, Presidente, di comunicare
al Presidente della Regione, l'onorevole Schifani, che da parte di
parlamentari, in particolare del Partito Democratico, c'è una
precisa richiesta.
I lavori d'Aula non si stanno concludendo oggi, proseguiranno per
la prossima settimana. Noi consideriamo doveroso, da parte del
Presidente della Regione, la sua venuta in Aula per esprimere
intanto la solidarietà dal Parlamento ai siciliani e poi una
ricognizione dei problemi che si sono determinati e le soluzioni
che debbono vedere il popolo siciliano unito e il Parlamento
determinato tutto a trovare quelle necessarie risorse per dare
risposte a chi è stato pesantemente colpito. La ringrazio.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Devo dire anche che il
Presidente della Repubblica ha chiamato il Sindaco della città di
Catania, quindi a lui il ringraziamento per la vicinanza che sta
dimostrando a tutti i siciliani e al suo ruolo istituzionale che
svolge nella migliore delle maniere. Quindi, mi associo ai suoi
ringraziamenti. Credo anche che potrebbe essere soddisfatta la sua
richiesta, onorevole Burtone, perché possibilmente il Presidente
della Regione potrebbe essere presente nel pomeriggio in Aula.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Cracolici e poi l'onorevole
La Vardera.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Presidente, io la ringrazio. Credo doveroso, ha fatto
bene l'onorevole Burtone a farlo, che il Parlamento apra questa
seduta. Ieri eravamo nel pieno dell'emergenza drammatica e che non
è ancora finita, perché vorrei ricordare che noi stiamo operando in
questo momento nella sede del Parlamento siciliano che è la città
di Palermo e che in atto non sappiamo se i cittadini che respirano
l'aria che in questo momento c'è nel territorio del palermitano,
non solo nella città, ma anche in alcuni Comuni della provincia,
sia, come dire, perfettamente compatibile, e non lo sappiamo anche
perché non abbiamo notizia nemmeno di un'ordinanza, che in altri
momenti, quando soprattutto c'è stato il fuoco sulla discarica di
Bellolampo per gli effetti nocivi che l'incendio a Bellolampo ha.
Normalmente, il sindaco emette un'ordinanza con la quale dà
notizia ai propri concittadini e ai cittadini del territorio del
palermitano sui rischi, non solo per l'aria che respiriamo, ma
persino per le attività economiche che sono, diciamo, a margine
della stessa discarica: da quelle agricole in senso tecnico, cioè
di produzione di frutta e ortaggi, a quelle dei pascoli per le
attività connesse agli effetti sugli animali di ciò che di cui si
cibano. Non abbiamo notizie. Abbiamo avuto ieri notizia
dell'Azienda sanitaria di Palermo che suggeriva ai cittadini di non
uscire di casa. Noi abbiamo preso atto di questo suggerimento -
questo riguarda anche questi parlamentari visto che frequentiamo la
città di Palermo - e ad oggi non sappiamo per davvero qual è la
situazione sul piano delle sostanze nocive che sono contenute
nell'aria.
Ma al di là di questo, Presidente, lo ha fatto con garbo e lei ha
risposto con altrettanto garbo informandoci che, probabilmente, il
Presidente della Regione sarà in Aula oggi pomeriggio, io credo che
vada immediatamente calendarizzata una seduta specifica dove il
Presidente della Regione ci dia comunicazione tutta, non solo su
quello che sta avvenendo a Palermo, quello che è venuto a Palermo,
ma quello che è avvenuto a Catania, la situazione drammatica
dell'aeroporto e degli aeroporti, la condizione complessiva del
territorio siciliano, come dire, che è stato sottoposto, e devo
dire anche con grande rammarico vedo - e su questo dovremmo fare
tutti una riflessione - anche un'attenzione mediatica, sì non c'è
dubbio che la coincidenza dell'evento siciliano assieme a quello
lombardo ha fatto prevalere, dal punto di vista mediatico, la
dimensione lombarda, i famosi chicchi di grandine come le palle da
tennis e i danni che ha provocato nella città di Milano e nei
dintorni, ma anche mediaticamente, se si esclude qualche tv, non
c'è stata secondo me, e anche sul piano della stampa, quella
consapevolezza della drammaticità che sta vivendo in queste ore,
non la Sicilia come entità geografica, i siciliani come entità
umana compresi i turisti che frequentano la nostra Terra.
E allora, noi abbiamo il dovere di parlare non solo degli eventi
catastrofici che, purtroppo, il clima ci consegna, ma del fatto che
dopo anni non siamo attrezzati, non siamo capaci, non siamo nelle
condizioni, non di prevenire, ma di gestire le emergenze. Tra
l'altro, il fuoco è un'emergenza alla quale siamo purtroppo
abituati da anni, abbiamo acquisito anche notizie che persino i
canadair in dotazione per la Sicilia, la metà sarebbe fuori uso: lo
scopriamo solo dopo che, come dire, il morto scappa. Cioè, dobbiamo
aspettare l'evento per sapere che poi scopriamo che tutto ciò che
dovremmo avere in dotazione non è funzionante.
Insomma, per farla breve, Presidente, credo che lei con urgenza -
e io le propongo la seduta di martedì - che il Presidente della
Regione venga a riferire non sulle disgrazie ma su come è
organizzata la Protezione civile in Sicilia, su come è organizzato
il sistema pubblico allargato da parte dell'Assessorato del
territorio e dell'ambiente per le competenze del Corpo forestale,
dello sviluppo rurale per le competenze sulle attività di gestione
del demanio forestale, su ciò che riguarda le attrezzature in campo
attraverso le province che, o le ex province, che comunque, al di
là di tutto il dibattito se ci sono o non ci sono, sono entità
istituzionali esistenti e hanno anche compiti in tal senso previsti
dalla legge che non è stata abolita, insomma avere un resoconto e
anche una onesta valutazione sullo stato dell'organizzazione
dell'amministrazione per fare fronte alle emergenze climatiche, che
poi ormai emergenze non sono più. Certo, se si arriva a temperature
alte come quelle di ieri a Palermo o in altre città siciliane, a
Siracusa siamo a 48 gradi, è chiaro che siamo in presenza di fatti
straordinari, ma i fatti straordinari non possono, in qualche modo,
impedirci di affrontare il come noi siamo organizzati per far
fronte a questi temi e credo che i buchi che si stanno manifestando
in Sicilia sono enormi.
A fronte delle esigenze di organizzare al meglio il servizio
antincendio, noi negli anni scorsi ci siamo preoccupati di dotarci
dei droni ma il risultato è che non mi pare che i droni spengano il
fuoco, semmai possono forse individuare coloro che lo appiccano,
che è importante, ma non mi pare che neanche su questo fronte
abbiamo fatto grandi passi avanti.
Insomma, io le chiedo, formalmente, che la Regione tenga una
seduta straordinaria, pubblica, annunciata, sullo stato della
Sicilia sul fronte delle emergenze proprie connesse alla competenza
anche della Protezione Civile.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici, la sua proposta la
valuteremo insieme agli altri Capigruppo e insieme al Governo,
magari a fine seduta.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie Presidente, saluto gli onorevoli colleghi, il
Governo, da questo podio, Presidente, spesso e volentieri ho avuto
più volte occasione di critica rispetto all'operato di questo
Governo, però, questo intervento vuole essere anzi propositivo e di
ringraziamento nei confronti del Presidente Renato Schifani, perché
ieri da questo podio alle 15.08 chiedevo al Governo la
proclamazione dello stato di crisi, contestualmente chiedevo che
lui si potesse rivolgere a Roma, alle 17.20 Renato Schifani ha
risposto presente e ha esattamente seguito il consiglio che
abbiamo proposto come ordine del giorno, quindi riconosco che
questo Presidente ha avuto anche la capacità di ascoltare questo
Parlamento.
Chiedo anch'io - come i miei colleghi che hanno fatto con molta
attenzione, collega Cracolici e Burtone - che questo Parlamento
possa riunirsi con un punto all'ordine del giorno specifico, perché
è fondamentale la presenza del Governatore Schifani.
Lei ha annunciato che sta per arrivare, io lo aspetterò, lo
aspetterò con grande ansia, con grande attenzione, perché credo che
sia opportuno che il Presidente rendiconti questo Parlamento di
quello che è stato fatto, perché mi risulta che, rispetto alle cose
fatte, il dato più drammatico e riportato rispetto a cento famiglie
che ancora oggi non solo risultano essere sfollate ma non hanno
dove andare.
Io mi unisco ai ringraziamenti enormi fatti alla Protezione
Civile, ai Vigili del Fuoco, ma non possiamo però dimenticare che
ci sono state delle cose che non hanno funzionato in questa
macchina, Presidente, e non posso non parlare di questo concorso
che ha visto sottratti oltre 100 unità operative di Vigili del
fuoco che si trovavano a Roma e non potevano operare perché erano
impegnati a fare, appunto, un'attività, diciamo, di approfondimento
di corsi, quindi ovviamente non era prevedibile comprendo; mentre
il Ministro dei trasporti pensava a parlare di ponte sullo stretto
e, quindi, continuava, per l'ennesima volta, l'ennesima solfa,
questa Regione non aveva collegamenti, aveva aeroporti chiusi,
autostrade che non funzionavano e, purtroppo, in termini di
prevenzione io voglio capire che cosa è stato fatto, perché
sicuramente la mano dell'uomo in questi incendi non si poteva
prevedere.
Che sono dei pazzi, quelli che hanno appiccato questi incendi,
era fuor di dubbio e che, quindi, sono comportamenti assolutamente
assurdi, però, sicuramente sui temi della prevenzione è importante
che questo Governo racconti a questo Parlamento che cosa è stato
fatto, perché non possiamo, il giorno dopo ogni tragedia,
semplicemente dire è stato fatto, che ci siamo, ma importa capire
quali sono i comportamenti messi in campo, per capire che cosa è
stato fatto in termini di prevenzione, perché ogni anno sembra una
storia che si ripete, ogni anno siamo qui a parlare degli ennesimi
incendi, ogni anno siamo qui a parlare di queste situazioni
drammatiche, e non possiamo trovarci nella condizione in cui ci
siamo trovati semplicemente il giorno dopo, il day after non può
essere sempre questo, dobbiamo prenderci e assumerci le
responsabilità del giorno prima.
E allora, avendo veramente grande rispetto nei confronti di chi,
ancora oggi, sta lavorando per spegnere gli ultimi roghi,
soprattutto nella provincia di Palermo, io le chiedo, Presidente,
con i Gruppi Sud chiama Nord' e Sicilia Vera' di calendarizzare
una seduta d'Aula per parlare di quello che il Governo ha fatto e
di quello che sono anche gli atti di prevenzione rispetto a quello
che è successo, perché fatti del genere non possono in qualche
maniera accadere più.
Io ricordo a quest'Aula che mentre stiamo parlando ancora oggi noi
ci troviamo con un aeroporto, uno dei più importanti aeroporti,
chiuso per una vicenda non collegata alla storia che stiamo
affrontando, e decine di persone che si stanno chiedendo se è
opportuno anche venire o meno; purtroppo devo anche dire, caro
Presidente, che a livello di comunicazione non c'è una
comunicazione adeguata. Se lei va sui social della Regione,
Presidente, sui siti ufficiali, non c'è una comunicazione
efficiente, adeguata, che dica ai cittadini che si vogliono recare
in Sicilia se la situazione è assolutamente tornata alla normalità.
Anche su questo una Regione che ha dei flussi turistici importanti
come in questo periodo non ci possiamo permettere una scarsità di
informazione. Io la pregherei, anche sotto questo punto di vista, e
mi rivolgo agli onorevoli colleghi del Governo qui presenti, di
fare un'attività anche di informazione rispetto a quei cittadini
che ci scrivono e ci dicono: ma possiamo arrivare? , assessore
Aricò, possiamo arrivare in Sicilia? Ci sono ancora delle
condizioni perché possiamo arrivare in Sicilia? Perché c'è
confusione sotto questo punto di vista.
Io sotto questo punto di vista sono consapevole, conoscendo la sua
sensibilità assessore Aricò visto che lei è l'Assessore alle
infrastrutture che potrà, in qualche maniera, raccontare in modo
preciso e circostanziato questa situazione che sicuramente è una
situazione che è sfuggita di mano e ricordo al Ministro Salvini, in
conclusione, che probabilmente alla luce di quello che è successo
riveda le sue priorità perché questa Terra ha bisogno di normalità.
Quando ci sarà la normalità, quando ci saranno le strade che
funzioneranno, quando gli aeroporti funzioneranno, forse dopo, si
potrà parlare di ponte sullo Stretto perché adesso siamo l'ultima
Regione, siamo dimenticati da tutti e la priorità sicuramente non è
quella del ponte sullo Stretto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
Congedo
PRESIDENTE. Ha chiesto congedo, per la giornata odierna,
l'onorevole Grasso.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
CASTIGLIONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASTIGLIONE. Grazie Presidente, saluto il Governo, gli Assessori e
i colleghi onorevoli.
Presidente, io intanto volevo fare i complimenti alla Protezione
civile, ai Vigili del Fuoco per il lavoro che stanno svolgendo
nell'arco di questi giorni viste le condizioni che ci sono state
soprattutto a Catania perché ricordo che nella provincia, noi a
Catania, avevamo il problema già dell'acqua, dell'ENEL e credo che
questo è un problema che poi in Commissione se ne discuterà per
quanto riguarda le competenze dell'ENEL.
Noi, ieri, come Gruppo parlamentare dei Popolari Autonomisti
avevamo fatto anche un comunicato stampa, l'ordine del giorno, dove
avevamo chiesto al Governo, e ringrazio il presidente Schifani e
tutta la giunta per quanto riguarda lo stato di calamità naturale
al governo nazionale, e questo è stato fatto.
Non vedo, in questo istante, l'assessore Aricò, però volevo dirgli
una cosa importante: noi abbiamo avuto il problema anche
dell'aeroporto di Catania e lei sa benissimo, assessore Aricò la
perdita, ogni giorno di circa quaranta milioni di euro per tutta la
Sicilia per quanto riguarda il problema che è stato causato, e non
entro nel merito che non è neanche nelle mie competenze.
Però, assessore, le chiedo di avere - per quanto riguarda
l'aeroporto di Catania - di dare un servizio più efficiente nel
senso di mettere più autobus a disposizione dei passeggeri perché
molti voli, come voi sapete, sono stati dirottati a Comiso, sono
stati dirottati a Trapani, sono stati dirottati a Palermo, però mi
arrivano diverse segnalazioni da parte dei passeggeri che arrivano
all'aeroporto di Catania che poi hanno difficoltà per poter andare
negli altri aeroporti, quindi siccome noi abbiamo l'Azienda
Siciliana Trasporti, lo ricordo a me stesso, che è l'AST, e siccome
credo che ci sono diversi autobus, chiedo all'assessore Aricò di
parlare anche con i vertici sia della SAC, sia degli altri
aeroporti che ci sono in Sicilia, di dare un servizio migliore
perché quando si arriva a Comiso la difficoltà è che i passeggeri o
si prendono il taxi o si prendono l' NCC oppure, per rientrare o a
Catania o in altre città ci sono difficoltà enormi. Siccome io ho
avuto diverse segnalazioni su questo e siccome so che il Governo è
abbastanza attento, sia per quanto riguarda l'aeroporto, sia per
quanto riguarda i siciliani e il turismo, credo che questa sia una
cosa da attenzionare e sono certo che l'assessore Aricò lo farà e
volevo ringraziare tutta la giunta per quanto richiesto anche dal
presidente Schifani come abbiamo fatto noi Popolari e Autonomisti
per quanto riguarda lo stato di calamità. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Castiglione.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Catania Giuseppe Sebastiano. Ne
ha facoltà.
CATANIA GIUSEPPE SEBASTIANO. Grazie Presidente. Un saluto alla
Giunta, ai colleghi che sono qui in Aula.
Volevo esprimere la mia solidarietà alle famiglie colpite da
questi eventi di questi ultimi giorni, alle famiglie delle vittime,
alle famiglie che sono state coinvolte negli incendi che hanno
messo a repentaglio oltre che la vita anche le attività, anche i
risparmi di una vita.
Volevo rappresentare anch'io la necessità di stringerci attorno ai
tanti operatori che stanno in queste ore lavorando per cercare di
contenere i disagi, i rischi, quindi i Vigili del fuoco, gli
operatori della forestale, la Protezione Civile.
Credo che questo sia il momento in cui le istituzioni devono
stringersi attorno alle altre istituzioni, ovviamente ci sarà un
momento successivo per analizzare e verificare se ci sono stati
episodi o situazioni critiche che potevano essere gestite meglio,
ma ritengo che in questa fase sarebbe un grave errore alimentare il
fuoco della polemica.
Volevo anch'io ringraziare il governatore Schifani per aver
raccolto l'appello che anche come gruppo di Fratelli d'Italia sia
come Gruppo all'ARS, sia come deputati e senatori di Fratelli
d'Italia abbiamo lanciato per richiedere e ottenere lo stato di
calamità naturale; notizia di queste ore è appunto la Giunta
straordinaria fatta questa mattina che di fatto dà il via libera
alla richiesta di stato di calamità naturale per la Regione
siciliana.
Sono certo che in serata anche il Governo nazionale, il Governo
Meloni, risponderà a questa richiesta da parte del nostro Gruppo e
di tutti i siciliani, di tutti i Gruppi parlamentari che sono qui
rappresentati in modo tale da poter avere risorse e strumenti
idonei e necessari per poter affrontare questa fase critica.
CARTA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARTA. Grazie Presidente, buona sera a tutti. E' chiaro che il mio
intervento è pienamente concentrato nei fatti che sono successi
ieri e l'altro ieri in Sicilia ma in particolar modo nel
siracusano.
E' chiaro che, oltre ad essere parlamentare regionale, sono pure
il sindaco di Melilli e volevo oggi raccontare quello che è
accaduto in queste ore, che sta accadendo in questo momento e che è
accaduto ieri e l'altro eri nel mio territorio.
Il territorio del comune di Melilli è stato il territorio più
colpito nella Sicilia orientale, è un comune esteso che circa 175
chilometri quadrati e in queste ore, in questo momento ai margini
del mio comune che qua rappresento, ancora le fiamme stanno facendo
il loro corso, sono nel lato montano verso Sortino.
Oggi non dico che è quasi impossibile fare la conta ma oggi
valutiamo con un avviso pubblico, fatto dall'ente locale, stiamo
valutando seriamente quelli che sono i danni.
I danni sono difficilissimi da stimare, il comune di Melilli ha
avuto un danno enorme alle aziende agricole, alle aziende
industriali, più di una volta c'è stato l'intervento da parte dei
canadair per evitare che l'incendio colpisse il sito industriale
più grande d'Europa. Ma a malincuore.
Pur sempre ringraziando quello che è stata l'attenzione del corpo
forestale regionale, dell'assessore Pagana, del Governo regionale,
ieri si è rischiata veramente una strage. Una strage Per poco non
venivano colpiti seriamente i centri abitati e sono stati evacuati
più di seicento persone dalle proprie abitazioni. In questo momento
il comune tramite il metodo del soccorso abitativo sta ricollocando
le persone presso altre strutture o presso altre abitazioni a
disposizione del comune stesso.
Per questo, chiedo fin da adesso che il Governo regionale oltre a
quello che già ha fatto - e lo ringrazio per tale motivo -
dichiarando lo stato di emergenza e speriamo che entro oggi il
Governo nazionale proclami la calamità naturale a questa parte
d'Italia che è stata, totalmente, - a mio modo di vedere -
desertificata dagli incendi di ieri e dell'altro ieri, e degli
incendi in corso.
Quindi, il mio appello va, sin da adesso, per la parte della
Sicilia orientale, dove è collocata la zona industriale dove ci
sono 175 chilometri quadrati di territorio colpito dagli incendi e
ha totalmente creato distruzione attorno alle aziende, attorno alle
famiglie, attorno a tutti coloro che sono stati colpiti dagli
incendi.
Il mio ringraziamento va oltre alle famiglie che in questo momento
si stanno ricollocando in autonomia, oltre tutte le persone
disagiate, per la loro pazienza e per la loro - diciamo, come si
vuol dire - disponibilità a venire incontro all'Amministrazione; va
a tutti i volontari della Protezione Civile della provincia di
Siracusa e tutte le associazioni che ieri hanno dato solidarietà a
un comune e non l'hanno isolato, e forse per questo motivo non ci
sono stati oggi discussioni su morti o altro tipo di effetti
negativi sui territori.
Quindi, signor Presidente, faccio a lei il mio appello, al
Governo, di valutare con urgenza una norma che possa in qualche
maniera, oltre allo stato di emergenza, tutelare sia economicamente
ma con supporti strutturali come mezzi e abitazioni le località
colpite, e in particolar modo la provincia di Siracusa nel comparto
industriale. Grazie.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, torno nuovamente
ad intervenire rispetto a ieri che c'era il Vice Presidente,
onorevole Di Paola.
Essendo una situazione, già ieri, ma anche oggi, abbastanza
particolare, in quanto non si è placata rispetto alle fiamme, mi
unisco anch'io, anche se nell'intervento di ieri penso di averlo
fatto, ma anche oggi va fatto, per lo sforzo enorme dei Vigili del
fuoco, della Protezione Civile, della Polizia, dei Carabinieri e di
tutti coloro i quali si stanno adoperando in queste ore
drammatiche.
Però, non si può non cogliere l'occasione, Presidente Galvagno,
avendo anche oggi - oltre alla presenza di ieri - dell'assessore Di
Mauro ed anche altri autorevoli assessori di questa Giunta, non
soprassedere a quella che è l'idea, poco fa è stato anche detto dai
miei colleghi parlamentari del Gruppo del Partito Democratico,
prima l'onorevole Burtone, ma anche l'onorevole Cracolici, di
dedicare, Presidente Galvagno, una seduta dove si richiede la
presenza del Presidente della Regione per potere comprendere, non
soltanto quello che è accaduto, perché è chiaro che su quello che è
accaduto speriamo che si faccia luce presto, ma soprattutto per
capire qual è la strategia di questo Governo regionale e se ci sono
delle responsabilità, per cui magari nei mesi pregressi si poteva
sicuramente arrivare non impreparati, come ogni anno si arriva al
periodo estivo.
Non posso unirmi a quello che qualcuno dei colleghi di maggioranza
ha, nel suo intervento, detto, perché da parte della opposizione o
delle opposizioni non c'è stata una presa di posizione strumentale,
soprattutto in queste ore per quello che è il Governo regionale,
perché l'ho detto ieri e lo continuo a dire oggi, non ci sono qua
interventi demagogici di parte, però è pur vero che il Parlamento
deve essere rispettato per quello che è: la volontà politica
espressa dai cittadini.
E, quindi, richiediamo, Presidente Galvagno, non ad una Conferenza
dei Capigruppo, ma io ritengo che la richiesta di avere il
Presidente della Regione in Aula martedì prossimo sia una richiesta
legittima, sia una richiesta che sicuramente viene dai banchi di
quest'Aula, perché è chiaro che vogliamo sapere quello che è
accaduto.
Qui c'è l'Assessore Aricò, sull'aeroporto di Catania, qual è l'
idea perchè che sui giornali abbiamo letto delle prese di posizione
di divergenze tra il Governo nazionale e il Governo regionale,
abbiamo il dovere di sapere quali sono le strategie nei prossimi
giorni per quello che sta avvenendo in queste ore; vogliamo sapere
le cose legittime che da deputati regionali meritiamo di sapere, ed
è per questo, Presidente Galvagno, che la invito vivamente,
unendomi a quello che è stato detto dai colleghi che mi hanno
preceduto, che lei si deve fare carico di invitare il Presidente
della Regione già nella prossima settimana, nella seduta di martedì
- perché qualche giorno è passato rispetto a quello che è
l'emergenza - per capire quali sono le azioni che questo Governo
vuole porre in essere per cercare di sopperire a quello che sta
accadendo.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Catanzaro, così come abbiamo detto
prima, non sappiamo quella che sarà l'evoluzione delle cose, siamo
in un momento emergenziale, c'è la volontà di voler approfondire,
ed ho detto che ne parleremo in sede di Capigruppo perché non
possiamo fare una cosa unilaterale, dobbiamo certamente concordare
il percorso, quindi, a fine seduta faremo una Conferenza dei Gruppi
parlamentari e capiremo col Governo se eventualmente è il caso di
calendarizzare una seduta d'Aula apposita.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Figuccia e infine l'onorevole De
Luca Antonino. Sono chiuse le iscrizioni.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto ringrazio
lei nel ruolo per i toni che oggi sta avendo quest'Aula, e nel
ringraziare lei intendo ringraziare il Parlamento tutto, a partire
dall'intervento del collega Capogruppo del Partito Democratico,
perché i toni che ha utilizzato sono assolutamente toni pertinenti.
Questa è certamente una buona seduta d'Aula Presidente, in cui
come ella ha rappresentato, tutti stanno facendo un esercizio,
certamente dietro quei momenti tra l'altro si nascondono anche
occasioni di passione, perché ciascuno ha vissuto il dramma del
proprio territorio, quindi lasciarsi andare ad un momento di
strumentalizzazione, di sfogatoio, sarebbe stato semplice, invece
nulla di questo oggi in Aula da parte delle forze di opposizione,
come d'altra parte da parte dei componenti di questa maggioranza,
questo perché credo che oggi questo Parlamento stia prendendo
certamente atto del fatto che la condizione, è una condizione di
emergenza e di drammaticità per tutti i siciliani, e rispetto a
questo, Presidente, approfitto della presenza degli assessori
Falcone e Aricò in Aula per ringraziare il Governo, perché con lo
stesso atteggiamento, in silenzio, lontano dai proclami, so che
proprio in queste ore, attraverso una delibera di Giunta, ha
deliberato la richiesta dello stato di calamità e di emergenza, una
fattispecie che contraddistingue entrambe le scelte e non da poco,
perché sapete che una delle due vertenze è legata alla condizione
dell'agricoltura, l'altra invece investe tutte le dimensioni della
sfera sociale legata alla dimensione delle infrastrutture,
dell'emergenza abitativa.
Credo che questi tre giorni siano stati davvero duri per tutti,
evito di fare anch'io l'elenco di territori più colpiti nel
palermitano, ce ne sarebbero davvero tanti, cito semplicemente la
questione della discarica di Bellolampo, non vuole essere questo
certamente il momento per fare rivendicazioni, però, credo che qui
oltre al tema degli incendi abbiamo assistito ad un dramma dalla
portata davvero incredibile, non sappiamo ancora quali sono gli
effettivi danni e gli effetti in atmosfera del liberarsi della
diossina, però, sappiamo certamente che una parte degli incendi che
ha colpito Palermo arriva purtroppo proprio dal bruciare di cumuli
di rifiuti, segnatamente all'interno della quarta e della quinta
vasca. Certamente saranno giornate in cui, finita la fase
emergenziale, bisognerà contare i danni, andare incontro attraverso
il coinvolgimento dei comuni cui spetta anche la dimensione
dell'intervento della Protezione civile degli stessi per, intanto,
aiutare quelle famiglie che sono state costrette a sfollare.
Ha funzionato in parte la rete degli interventi della Protezione
civile, dei Vigili del fuoco. Ha funzionato per tutto quello che
questi uomini e queste donne valorosissime avevano da dare, insieme
agli uomini della Forestale, insieme ai tanti volontari. Però, al
di là dei meriti di ciascuno e, probabilmente dei demeriti di
tutti, di fronte alla natura che ancora una volta dimostra che
quando si ribella non ce n'è per nessuno, ora è il momento della
responsabilità. E' il momento del contare i danni ma, soprattutto,
è il momento, approfittando anche di questo atto, si potrebbe dire,
scontato, invece ritengo di generosità da parte del Governo
regionale che chiama in causa il Governo nazionale perché si possa,
davvero, finalmente, mettere in campo una serie di strategie che la
Sicilia aspetta da tanto, da tanto, da troppo tempo.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
Assessori, preliminarmente corre l'obbligo di ringraziare tutti
coloro i quali si sono adoperati per porre rimedio ai drammi e alle
tragedie che abbiamo visto nelle ultime ore. Però, Presidente
Galvagno, noi, senza voler in questo momento andare a individuare
quelle che sono le responsabilità in merito ai fatti accaduti,
dobbiamo anche incontrare il prima possibile il presidente Schifani
in quest'Aula per fare il punto della situazione su ciò che è
accaduto ma anche su ciò che sarebbe potuto accadere. Perché,
nonostante il bilancio sia devastante, noi ci dobbiamo rendere
conto che poteva andare molto peggio, perché noi abbiamo dimostrato
nell'arco delle 24 ore che il sistema Regione siciliana è saltato
del tutto, perché siamo in presenza di collegamenti che sono
saltati: strade chiuse, sia la Messina-Palermo che la Messina-
Catania.
Evidentemente non sono state fatte quelle opere di rispetto, di
prevenzione, affinché un incendio non invada la sede autostradale.
E se l'incendio blocca l'autostrada e devono arrivare i soccorsi
dall'autostrada, mi chiedo come fanno ad arrivare.
Siamo in presenza di ospedali al collasso, lo abbiamo visto in
questi giorni con i pronto soccorso con meno del 50% del personale
dipendente. Allora, io mi chiedo se da un evento di questo genere,
che ha interessato tutta la Regione siciliana, si fossero
verificate delle condizioni ancora peggiori i nostri pronto
soccorso, i nostri ospedali, come avrebbero reagito? Con quale
unità? Il Corpo Forestale, Presidente Galvagno, è carente di uomini
in divise e di mezzi. Io ho raccolto le testimonianze di alcuni di
loro, di notte si sono sentiti impotenti perché non potevano
reagire come avrebbero voluto.
Gli aeroporti, a causa dell'incendio, sono andati in tilt ormai da
una decina di giorni, e quindi abbiamo degli aeroporti da cui non
si decolla e da cui non si atterra. E allora, è evidente che
qualcosa non funziona a livello di sistema regionale e non funziona
a livello di sistema, anche, per ciò che concerne la prevenzione,
per tutto quello che dovrebbe essere quell'attività che viene
svolta per evitare che, quando questi delinquenti, perché è
evidente che c'è una matrice dolosa, io non credo che sia una
questione relativa... Il Ministro Musumeci, a un certo punto ha
detto: questo è il problema climatico . No, il problema climatico
possono essere le alluvioni del Nord, non gli incendi del Sud. Gli
incendi del Sud è perché ci sono dei piromani, ci sono dei
disgraziati, ci sono dei delinquenti, ci sono dei mafiosi, ci sono
delle persone che non meritavano di venire al mondo che stanno
distruggendo la nostra terra. Però, di questo - vede, Presidente -
è anche complice chi non compie quelle azioni che servono a
mitigare questo rischio e poi servono queste stesse azioni anche ad
evitare che quando arriveranno le prossime piogge, la prossima
settimana, il prossimo mese, o in autunno, poi nascono le frane e
ci troviamo sempre a dover deliberare, come Regione e come Stato,
uno stato di emergenza dopo l'altro, a dover riconoscere sempre
risarcimenti, a dover piangere sempre delle vittime.
E tutto questo perché - vede Presidente - probabilmente siamo
arrivati a un punto di non ritorno. La Regione siciliana è arrivata
a un punto in cui tutti i suoi organismi, tutte le sue Istituzioni,
tutti i suoi presidi non funzionano più per carenza di mezzi e per
carenza di uomini. E, allora, è per questo che è necessaria al più
presto la presenza del presidente Schifani davanti all'Aula, perché
ci dobbiamo confrontare su tante cose, perché il problema degli
incendi ha, semplicemente, suonato la sveglia, ci ha messo tutti
quanti col fuoco in faccia ad avere paura e a solo immaginare cosa
sarebbe potuto succedere, ma la realtà, Presidente Galvagno, è che
la Regione siciliana è impreparata a far fronte a qualsiasi tipo di
emergenza che venga dai fiumi, che venga dalle montagne, che venga
dalle campagne incendiate, che venga dalle mareggiate, che venga da
un'epidemia. Noi siamo impreparati, come Regione, ad affrontare
qualsiasi tipo di emergenza. Quindi, o ci fermiamo un attimo, il
Parlamento e il Governo, e ci sediamo a discutere seriamente e
affrontare quelle che sono non più emergenze ma problemi
strutturali che si ripetono, sistematicamente, ogni anno, oppure,
Presidente, prima o poi ci troveremo a convocare una seduta in cui
discuteremo del perché è morta tanta gente. E credo che non lo
voglia nessuno, anzi ne sono sicuro.
PRESIDENTE. Speriamo di no. Chiude gli interventi l'onorevole
Safina.
GILISTRO. Signor Presidente, avevo chiesto prima della chiusura di
intervenire. Il mio intervento sarà brevissimo.
PRESIDENTE. Ultimo intervento dell'onorevole Gilistro.
Prego, onorevole Safina.
SAFINA. Signor Presidente, Governo, colleghi, è chiaro che,
innanzitutto, va il nostro commiato alle vittime, tre vittime, per
una giornata che rimarrà nera nella storia recente della nostra
Regione, colpita in ogni dove, la città, i beni culturali, il Parco
archeologico di Segesta, luoghi simbolo come lo Zingaro, che è
stata la prima riserva siciliana, e tantissimi altri luoghi. Però,
questo, al di là di quello che dicevano i colleghi che mi hanno
preceduto, sia la necessità di una seduta dove riflettere e dove
comprendere cosa fare.
In queste ore, mi è venuta in mente una somma, mi è girata in
mente continuamente questo numero, che sono duecentocinquanta
milioni di euro. Questa è la cifra che la Regione siciliana spende
per la tutela delle nostre montagne, dei nostri boschi, del nostro
territorio. E questi duecentocinquanta milioni di euro dobbiamo
interrogarci, Assessore, se sono spesi bene, se necessitano di
un'implementazione, se sono spesi bene oppure se necessitano di una
razionalizzazione, se sono spesi male.
E nemmeno si può dire che esiste più il mito dei forestali, perché
una volta avevamo trentacinquemila forestali, adesso ne abbiamo
diciassettemila, e ogni anno circa mille vanno in pensione, quindi,
probabilmente, l'anno prossimo continuando così ne avremo
sedicimila e, attualmente, abbiamo solo quattromila uomini
destinati all'antincendio, oltre le squadre dei Vigili del fuoco.
Rispetto a ciò c'è bisogno, dunque, di una riflessione seria che
ci porti a comprendere come veramente tutelare il nostro
territorio, perché non è possibile assistere ogni anno inermi a
quella che è una devastazione annunciata. L'anno scorso sono andati
bruciati migliaia e migliaia di ettari di boschi e non abbiamo
vissuto una giornata campale come quella di ieri. Ieri avrebbe
potuto finire anche peggio e dopo di che a me sta bene che il
Governo regionale annunci tramite l'Assessore per il territorio e
l'ambiente che a breve, tra qualche anno, avremo un sistema di
protezione satellitare, ma nelle more che questo sistema di
protezione satellitare venga messo in funzione che facciamo,
rimaniamo fermi, inermi a guardare?
CRACOLICI. Abbiamo i droni.
SAFINA. Sui droni ti dirò, diciamo che non immagino che un drone
possa volare con 70/80 chilometri orari di vento di scirocco, non
volano gli elicotteri, non volano gli aerei, immagina se possano
volare i droni E' chiaro, la tecnologia serve
CRACOLICI. Era una battuta ironica
SAFINA. L'ho capito che era ironica, infatti ho risposto
ironicamente la tecnologia serve perché per esempio la parte nord
della provincia di Trapani è una parte dove abbiamo un sistema di
telecamere grazie a un'associazione e anche grazie al Comune di
Erice che la protegge; probabilmente questo è un sistema che nelle
more andrebbe implementato, ma rispetto a questo vorrei che si
discutesse anche di un altro tema. Mi auguro che martedì la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari possa
unanimemente decidere di avviare questo dibattito, però vorrei che
si discutesse di un altro tema insieme, perché da settimane il
Governo regionale sbandiera ai quattro venti che è in corso la
riscrittura dell'accordo Stato-Regione che dovrebbe sbloccare la
spesa corrente o una parte della spesa corrente a fronte di più di
500 milioni di euro che vengono bloccati ogni anno per il Piano di
rientro.
Vorrei capire come vorrà utilizzarsi e penso che il Parlamento
siciliano abbia diritto di dire la sua su come debbano essere
utilizzate le risorse che sbloccheremo e vorrei capire se il tema
della tutela del territorio e dell'ambiente, e non solo perché come
diceva qualcuno che mi ha preceduto c'è anche un'altra grande
emergenza in Sicilia che è quella dell'agricoltura: alluvioni,
peronospera, caldo, tutti elementi che la stanno falcidiando, crisi
di mercato.
Allora, io vorrei capire se su questa spesa corrente potremo far
conto per risolvere o quanto meno mettere in campo delle iniziative
che possono alleviare i problemi che la nostra Regione vive ogni
anno e che purtroppo si ripetono ormai da decenni senza che nessuno
ponga alcun rimedio.
Vorrei che si aggiungesse anche questo tema perché non vorrei che
rimanessimo schiacciati sotto il macigno dell'autonomia
differenziata e che dunque non si possa discutere di come le
risorse spettano ai siciliani. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Mancuso ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Gillistro. Ne ha
facoltà.
Dopo andremo avanti con il Rendiconto.
GILISTRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie per aver
accettato la mia richiesta. Innanzitutto, volevo fare una
piccolissima considerazione per quello che riguarda, per quello che
sta succedendo, quello che potrebbe ancora succedere. Innanzitutto,
noi abbiamo tutti quanti detto grazie alle forze dell'ordine,
alla protezione civile, stiamo ringraziando tutti, i carabinieri,
tutti quanti, stiamo continuando a ringraziarli, ogni onorevole che
è qui in questo momento e sale su questo scranno ringrazia le forze
dell'ordine. Vorremmo chiedere a loro, a queste persone, a questi
eroi che in questo momento stanno combattendo e stanno rischiando
la vita, abbiamo chiesto, vogliamo chiedere a questi signori, a
queste persone, a questi eroi che cosa pensano di noi? Che cosa
pensano della politica regionale loro che stanno sacrificando il
loro tempo, la loro vita. Qual è il loro sentimento? Cosa pensano
di noi? Cosa pensano di questo Governo, di quello che stiamo
facendo? Posso capire una grandinata con chicchi da un chilo, posso
capire un tifone, che sono tutti eventi imprevedibili, ma gli
incendi che noi conosciamo e conosciamo da diversi anni non sono
solo prevedibili ma sono anche prevenibili. Questa è la differenza.
Noi parliamo di qualcosa che può essere prevenuto. Non parliamo di
qualcosa che, si l'evento climatico, arriva il disastro non ci
possiamo fare niente.
Ogni anno questo Governo ha giurato di fare qualcosa di più per
prevenire questo disastro ma non si fa niente. Allora l'appello mio
accorato, signori onorevoli, che siete qui in questo momento: noi
abbiamo un profilo di politici assolutamente adeguato a poter fare
qualcosa. Tutti insieme. Qui non c'è colore politico in quello che
sto dicendo io, non c'è colore politico. Abbiamo un gruppo di
assessori di altissimo profilo, ma vogliamo una volta tanto, tutti
insieme, tutti insieme, politici di qualunque Gruppo, di qualunque
colore, e assessori, che siete di altissimo livello - vi conosco
uno per uno -, ma vogliamo riunirci appena finisce questa stagione,
appena abbiamo finito di leccarci le ferite, per poter fare
veramente qualcosa?
Questi sono tutti fenomeni prevenibili, prevedibili e possiamo
fare sicuramente qualcosa. Ricordo la pulizia, le strade, le
autostrade. E' chiaro che se non facciamo questo non possiamo
aspettarci qualcosa di più. Allora, dobbiamo promettere ai nostri
eroi, a quelli che noi, a queste persone che noi stiamo
ringraziando, dobbiamo prometterci, riprometterci di fare qualcosa
di più. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro.
l'anno finanziario 2022 (Doc. 166)
Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana per
l'anno finanziario 2022
(Doc. n. 166)
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana per
l'anno finanziario 2022 (Doc. n. 166).
Preliminarmente comunico che al fine di dar corso alla redazione
del presente documento finanziario, come previsto dalla normativa
vigente, nella seduta n. 7 il Consiglio di Presidenza ha approvato
il riaccertamento ordinario dei residui per l'anno 2022.
Ha facoltà di parlare il deputato Questore, onorevole Lombardo
Giuseppe Geremia, per svolgere la relazione.
LOMBARDO GIUSEPPE GEREMIA, deputato Questore. Sì, Presidente,
grazie.
In attuazione degli articoli 28 e seguenti del Regolamento di
amministrazione e contabilità, si presenta il rendiconto della
gestione dell'Assemblea regionale siciliana per l'esercizio
finanziario 2022, approvato dal Consiglio di Presidenza, ai sensi
dell'articolo 11 del Regolamento interno, nella seduta n. 7 dell'11
luglio 2023, per l'approvazione dell'Aula ai sensi articolo 77 del
Regolamento interno.
La dimostrazione dei risultati della gestione dell'Assemblea, come
previsto dall'articolo 27, comma 1 del RAC avviene mediante il
documento che si offre all'attenzione di codesto spettabile
consesso recante anche gli allegati di cui all'articolo 27 bis, in
uno con il prospetto recante il quadro riassuntivo e la verifica
degli equilibri, il conto economico e lo stato patrimoniale.
Al fine di meglio comprendere dinamiche rappresentate dal presente
rendiconto, occorre rammentare che già a partire dall'anno 2016 a
regime, a seguito dell'introduzione del nuovo sistema contabile
sono state inserite anche le informazioni che riguardano la
competenza economica oltre a quelle che rappresentano
tradizionalmente la cassa, unico criterio secondo il quale venivano
redatti i precedenti documenti economici dell'Assemblea.
Pertanto nella presente relazione, ci si soffermerà, oltre che sui
dati di cassa relativi agli incassi dei pagamenti effettivi, anche
sui dati economici e patrimoniali al fine di meglio comprendere la
dinamica delle entrate delle reali spese dell'anno 2022, secondo
quanto disposto dall'articolo 11, comma 6 del decreto legislativo
del 23 giugno 2011, n. 118; la relazione sulla gestione deve
contenere ogni eventuale informazione utile ad una migliore
comprensione dei dati contabili come di seguito esplicitati, i
criteri di produzione utilizzati.
I documenti di bilancio relativi a rendiconto e sottoposti
all'approvazione dell'organo deliberante sono stati predisposti
attenendosi alle regole stabilite dal complesso articolato dei
principi contabili generali introdotti con le disposizioni in
materia di armonizzazione dei sistemi contabili degli schemi di
bilancio. Si tratta del decreto legislativo n. 118 del 2011 e
successive deroghe, principio in materie contabili di riferimento
previste a regime nel rispetto di quanto previsto dalle
disposizioni integrative del decreto legislativo del giugno 2011,
n. 118.
Per quanto di interesse nella presente relazione delle regole di
revisione di cui al decreto legislativo n. 39 del 2010, in
particolare, in considerazione del fatto che le amministrazioni
pubbliche conformano la propria gestione ai principi generali
contabili, si precisa quanto segue: la redazione del documento
rendiconto è stata formulata applicando principi contabili
indipendenti e imparziali verso tutti i destinatari. Si è,
pertanto, cercato di privilegiare l'applicazione di metodologie di
valutazione e stima più oggettive e neutrali possibili.
Il sistema di bilancio, relativamente ai documenti di consuntivo,
dovendo assolvere ad una funzione informativa nei confronti degli
utilizzatori dei documenti contabili, è stato formulato in modo da
rendere effettiva tale funzione, assicurando così ai cittadini e ai
diversi organismi sociali la conoscenza dei contenuti
caratteristici del rendiconto.
I dati le informazioni riportate nella presente relazione sono
esposti in una modalità tale da favorire la loro diffusione su
Internet o attraverso altri strumenti di divulgazione.
Il rendiconto della gestione è stato predisposto seguendo dei
criteri di imputazione ed esposizione che hanno privilegiato, in
presenza di eventuali dubbi o ambiguità interpretative, il
contenuto sostanziale del fenomeno finanziario-economico
sottostante, piuttosto che l'aspetto puramente formale, con
particolare attenzione agli equilibri di bilancio.
I principi contabili riferiti sono applicati ai documenti interni
in accordo con la speciale autonomia garantita dallo Statuto
dell'Assemblea; non si tratta di una meccanica e pedissequa
applicazione della normativa statale, ma di un'attuazione mediata
dalle norme regolamentari dell'ARS secondo le modalità introdotte
nell'ordinamento regionale dall'articolo 11, comma 5, della legge
regionale n. 3 del 13 gennaio 2015.
Come risulta dal quadro generale riassuntivo in allegato la spesa
complessiva nell'anno 2022, al netto delle partite di giro, è stata
pari ad euro 171.734.207,97, come si ricava dalle corrispondenti
finche del totale pagamenti nel prospetto del riepilogo generale
delle spese per missioni, a fronte di corrispondenti entrate finali
complessive, al netto alle partite di giro, pari ad euro
138.006.681,58. Il disavanzo tecnico che si rileva tra le entrate e
le uscite riveste natura eccezionale essendo legato esclusivamente
alle operazioni di riallocazione dei fondi previsti nel precedente
esercizio finanziario per la costituzione della provvista
contributiva delle istituite casse di quiescenza e previdenza
finalizzate al pagamento delle pensioni per il personale e i
deputati a regime integralmente contributivo. Tale disavanzo,
pertanto, non si riproporrà negli esercizi successivi.
La struttura del rendiconto pone a confronto, per ogni singolo
aggregato, le previsioni iniziali di entrata e di spesa, le
previsioni assestate, cioè comprensive delle variazioni intervenute
durante l'esercizio, e le effettive entrate e uscite contabilizzate
nell'anno. Nello specifico, per l'analisi dei risultati salienti
che emergono dai dati registrati durante l'esercizio finanziario
2022, in relazione alle entrate e alle uscite, nonché ai prescritti
allegati di legge, si rimanda al dettaglio della relazione sulla
gestione trasmessa dagli uffici.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
CRACOLICI. A quanto ammonta l'avanzo?
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Grazie, signor Presidente. Intanto, diciamo, vediamo di
dirimere la richiesta che viene dall'Aula, cioè di capire a quanto
ammonta l'avanzo, se i questori questo riusciranno poi a
chiarircelo. Detto ciò
CRACOLICI. Rispetto al previsionale, quanto abbiamo speso?
SUNSERI. Rispetto al bilancio di previsione dell'Assemblea poi,
magari, riusciamo No, io però ci tenevo a fare un intervento in
merito invece ai provvedimenti delle spese, signor Presidente,
perché
CRACOLICI. Almeno li mettete qui nei tablet, per leggerli.
SUNSERI. Appena finisce
PRESIDENTE. Ma lei ha la parola, se poi parla l'onorevole
Cracolici. Prego.
CRACOLICI. Io chiedevo, non parlavo.
SUNSERI. Grazie, signor Presidente, semplicemente ci tenevo a fare
una dichiarazione in merito alle spese, ai provvedimenti di spesa
dell'Assemblea regionale siciliana.
Signor Presidente, lei lo sa perché gentilmente ha risposto
immediatamente alla mia richiesta di qualche giorno addietro sulla
pubblicazione dei provvedimenti di spesa, delle spese che
riguardano la Presidenza, e quindi anche l'Assemblea, solo qualche
giorno addietro abbiamo avuto i prospetti, e sono pubblicati, che
riguardano le spese da gennaio a dicembre 2022 e qualche giorno fa
anche quelli da gennaio a giugno 2023: signor Presidente, questi
devono essere pubblicati nei sei mesi, quindi vanno pubblicati
semestralmente, ma in questo caso eravamo il ritardo di diciotto
mesi.
Questo mi auguro che sotto la sua Presidenza non avvenga più e
soprattutto la richiesta che le faccio è che tutte le spese che
riguardano le zero-cinquemila euro, siccome la trasparenza non è
una malattia ma ci deve permettere di avere e di dare tutte le
risposte ai siciliani, le chiederemmo anche da questo punto di
vista qualora fosse possibile, qualora lo ritenesse opportuno, che
tutte le spese effettuate dalla Presidenza e dall'Assemblea
regionale siciliana che riguardano anche importi inferiori a
cinquemila euro venissero pubblicate, perché oggi i provvedimenti
di spesa riguardano solamente le spese superiore a cinquemila euro
e vengono pubblicati solo semestralmente, quindi secondo me anche
per una questione di trasparenza - ricordo benissimo il suo
intervento il primo giorno da Presidente dell'Assemblea - credo che
un atto di maggiore trasparenza da parte di quest'Assemblea non
possa che permettere a tutti di giudicarla e valutarla nel migliore
dei modi.
Quindi, le due richieste che le faccio sono: 1) i provvedimenti
di spesa su base semestrale; 2) anche zero-cinquemila pubblicati
come tutte le altre spese; non per ultimo, signor Presidente, io
ritengo che anche a seguito di quanto emerso poi nei giornali nelle
settimane scorse sia, per esempio, opportuno, signor Presidente,
che venga rivista anche la valutazione della diaria dei deputati
dell'Assemblea regionale siciliana.
E qui formuleremo insieme al nostro Gruppo una proposta, cioè come
avviene già in altre Istituzioni, la diaria si percepisce se si
viene in Assemblea regionale siciliana a lavorare, altrimenti la
diaria non si percepisce e si percepisce solamente l'indennità di
carica per il ruolo che viene ricoperto, cioè l'indennità.
Io, come lei ben sa, ho lavorato diversi anni al Parlamento
europeo e i parlamentari europei percepiscono l'indennità di carica
e la diaria la percepiscono se vanno a Bruxelles, se vanno a
Strasburgo, se partecipano all'Aula, se partecipano alle
Commissioni, altrimenti non ha senso prendere la diaria.
Credo che sia un'operazione di assoluta, come dire, trasparenza.
Formuleremo questa richiesta col Gruppo parlamentare; poi, se la
Presidenza e gli organi di Presidenza lo riterranno opportuno,
modificheremo anche da questo punto di vista, perché credo che i
siciliani non debbano vedere i Presidenti di Commissione e gli
Uffici di Presidenza sempre presenti in Aula anche quando non ci
sono e tutti i deputati continuare a prendere le indennità, la
diaria anche quando non vengono in Assemblea.
Credo che, invece, se riuscissimo a togliere la presenza perenne
degli Uffici di Presidenza e dei Presidenti di Commissione in
quest'Assemblea anche quando non ci sono e se riuscissimo a
parametrare la diaria ai giorni effettivi di presenza in Aula,
credo che faremmo una bellissima operazione trasparenza ai
cittadini e soprattutto, in qualche modo, saremmo stati in grado di
dare effettivamente quello che merita il deputato nei giorni di
presenza. Grazie.
PRESIDENTE. Intanto, mi fa piacere che abbia riconosciuto il fatto
che subito dopo la richiesta sia stata, diciamo, risolta la
questione, probabilmente a cavallo dei due mandati se c'è stato un
ritardo non penso sia stato un ritardo volontario, cercheremo di
far sì che possa essere fatto sempre in maniera semestrale.
Sulla seconda richiesta che ha fatto significherebbe cambiare
quella che è la norma attuale, ovvero andare ad agire anche sulle
spese che vanno sotto i cinquemila euro.
Io prendo atto della sua richiesta e valuteremo quello che potremo
fare; sul discorso della diaria apriremmo un mondo che sono
disposto anche ad aprire, perché la diaria non è soltanto
commisurata anche alla presenza ma in teoria anche ad eventuali
distanze. Ricordo che ci sono colleghi che sono della stessa
provincia dove si riunisce l'Assemblea e colleghi che invece devono
fare diverse centinaia di chilometri per raggiungere l'Assemblea
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Sunseri)
PRESIDENTE. Stiamo parlando del Parlamento europeo, stiamo
parlando dell'Assemblea regionale siciliana, se no parliamo anche
del Parlamento nazionale o degli altri Consigli regionali che,
comunque, sono differenti ricordo all'Assemblea regionale
siciliana, se lo vogliamo riconoscere come Parlamento, a meno che
non vogliamo prendere atto che non lo riconosciamo come Parlamento
e lo riconosciamo come altro.
Detto questo la risposta alla domanda che aveva chiesto
l'onorevole Cracolici la trova nella relazione.
Quindi, dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in
votazione il passaggio all'esame del Documento contabile numero
166.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
palese.
PRESIDENTE. Non si è mai votato palese. Si vota per alzata e
seduta.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
Astensione o contrario? L'onorevole Lombardo? Contrario.
L'onorevole Lombardo, chiaramente Giuseppe, non Giuseppe Geremia,
l'onorevole La Vardera è contrario e così tutto il Gruppo del
Movimento 5 Stelle contrario o astenuto? Contrario, benissimo. Gli
onorevoli Lombardo Giuseppe, La Vardera e il Gruppo del Movimento 5
Stelle sono contrari.
(È approvato)
Si passa all'Entrata.
Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese correnti.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Sempre con il voto contrario del Movimento 5 Stelle,
dell'onorevole La Vardera e dell'onorevole Lombardo Giuseppe.
Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese in conto
capitale.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Con le stesse modalità della votazione precedente.
Si dà lettura dell'Utilizzo avanzo di Amministrazione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Sempre con il voto contrario dell'onorevole La Vardera,
dell'onorevole Lombardo Giuseppe e del Movimento 5 Stelle.
Si passa al Titolo 2 - Trasferimenti correnti .
Si dà lettura della Tipologia 101 Trasferimenti correnti da
Amministrazioni pubbliche .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvata)
Visto e considerato che certamente avrete l'allegato e presumo che
voterete sempre alla stessa maniera, per semplificare i lavori
d'Aula do voto sempre contrario degli onorevoli Lombardo Giuseppe,
La Vardera e del Movimento 5 Stelle.
Si dà lettura della Tipologia 103 Trasferimenti correnti da
Imprese .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvata)
(Il Titolo 2 - Trasferimenti correnti è approvato)
Si passa al Titolo 3 - Entrate extratributarie .
Si dà lettura della Tipologia 300 Interessi attivi
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvata)
Si dà lettura della Tipologia 500 Rimborsi e altre entrate
correnti .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvata)
(Il Titolo 3 - Entrate extratributarie è approvato)
Si passa al Titolo 4 - Entrate in conto capitale .
Si dà lettura della Tipologia 200 Contributi agli investimenti .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvata)
(Il Titolo 4 - Entrate in conto capitale è approvato)
Si passa al Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di
giro .
Si dà lettura della Tipologia 100 Entrate per partite di giro
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvata)
Si dà lettura della Tipologia 200 Entrate per conto terzi .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvata)
(Il Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di giro è
approvato)
Approvato il totale delle Entrate, si passa alla Spesa.
Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione .
Si dà lettura del Programma 1 Organi istituzionali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 2 Segreteria generale .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 3 Gestione economica, finanziaria,
programmazione, provveditorato .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 5 Gestione dei beni demaniali e
patrimoniali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 8 Statistica e sistemi informativi .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 10 Risorse umane .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 11 Altri servizi generali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
(La Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione
è approvata)
Si passa alla Missione 20 - Fondi e accantonamenti .
Si dà lettura del Programma 1 Fondo di riserva .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 2 Fondo crediti di dubbia
esigibilità .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 3 Altri fondi .
Si dà lettura del programma 3: "Altri fondi".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa alla missione 99: "Servizi per conto terzi".
Si dà lettura del programma 1: "Servizi per conto terzi e partite
di giro".
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi è.
(È approvato)
Si passa ai "Riepiloghi".
Si dà lettura del riepilogo generale: "Entrate per titoli", del
riepilogo generale delle spese per missioni e del riepilogo
generale delle spese per titoli del quadro generale riassuntivo,
degli equilibri di bilancio, del conto economico, dello stato
patrimoniale, del Fondo di previdenza per il personale, del Fondo
di solidarietà deputati e degli allegati A, A 1, A2, A 3, D, C, D,
E, F, G, H e i rendiconti dei Gruppi parlamentari nonché degli
allegati i rendiconti della Cassa di quiescenza dei deputati
dell'Assemblea regionale siciliana e della Cassa di quiescenza del
personale dell'Assemblea regionale siciliana.
Pongo in votazione l'intero documento numero 166 con le variazioni
conseguenti al riaccertamento ordinario dei residui per l'anno
2022, premesse annessi ed allegati.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Sempre immagino con voto contrario dell'onorevole La Vardera
onorevole Lombardo e del Gruppo parlamentare del Movimento Cinque
Stelle.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Marano e Schillaci sono in
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
gli anni 2024 - 2026
Discussione del Documento di economia e finanza regionale (DEFR)
per gli anni 2024 - 2026
PRESIDENTE. Chiedo al Presidente della Commissione Bilancio di
prendere posto nell'apposito banco.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, lei ha chiesto ha chiesto la
verifica del numero legale ma non siamo in votazione. Nel momento
in cui saremo in votazione potrà chiederla, per ora non siamo in
votazione. Mi fate leggere dove avete letto che si può? Così lo
facciamo leggere eventualmente agli Uffici. Onorevole Catanzaro.
Ah Lo volete ora.
Prego, Presidente Daidone, illustri la relazione sul DEFR, grazie.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Grazie,
onorevole Presidente, Governo onorevoli colleghi.
Come è noto, il Documento di economia e finanza regionale
rappresenta, nel quadro normativo vigente, il principale strumento
della programmazione politico economica e di bilancio di medio
termine. Esso descrive, infatti, gli scenari economico-finanziari,
gli obiettivi della manovra di bilancio regionale e le politiche da
adottare ed espone il quadro finanziario unitario regionale di
tutte le risorse disponibili, esplicitando gli strumenti attuativi
per il periodo di riferimento.
Il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) per gli anni
2024-2026 è stato approvato dalla Giunta regionale con delibera n.
259 del 29 giugno 2023, assegnato a questa Commissione dalla
Presidenza dell'Assemblea il 6 luglio 2023 e, quindi, esaminato
dalle Commissioni di merito per il parere sulle parti di
competenza.
A conclusione dei lavori, la Commissione Affari istituzionali' e
la Commissione Cultura, formazione e lavoro' hanno espresso parere
favorevole.
La Commissione Ambiente, territorio e mobilità' e la Commissione
Salute, servizi sociali e sanitari' si sono espresse
favorevolmente formulando altresì osservazioni e proposte che sono
state fatte proprie da questa Commissione e che saranno riportate
nel prosieguo.
Il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) si compone di
tre sezioni:
- nella prima sezione si ricostruisce il contesto macroeconomico,
nazionale e internazionale, in cui si inserisce quello della
Regione e sulla base dell'analisi così condotta e delle proiezioni
economiche elaborate, anche in ragione della spesa attesa con
l'impiego dei fondi strutturali, sono definite le stime di
previsione di variazione del prodotto interno lordo della Regione
per il periodo di riferimento;
- nella seconda sezione sono declinate le politiche della Regione,
distinte per missioni, attraverso l'indicazione delle linee
strategiche, del programma di intervento e dei risultati attesi;
- nella terza sezione si procede all'analisi della situazione
finanziaria della Regione.
Circa la prima sezione del documento, l'elaborazione delle
previsioni di finanza pubblica e la conseguente determinazione
delle politiche di programmazione, tanto a livello nazionale che
regionale, tengono conto di un quadro macroeconomico internazionale
che si è deteriorato in primo luogo per la guerra in Ucraina e che
risente del tono generalmente restrittivo delle politiche monetarie
ma che manifesta, tuttavia, segnali di miglioramento.
Con riferimento al Prodotto interno lordo (PIL), il Governo,
grazie all'intervento pubblico che si prevede di effettuare nei
prossimi anni, stima un miglioramento dei dati, con una maggiore
crescita rispetto a quelli tendenziali.
La stima dei dati programmatici, con la correzione al rialzo dei
dati tendenziali, ha avuto luogo tenendo conto dell'intervento
pubblico regionale che si prevede di finanziare con fondi extra-
regionali, che non includono la spesa connessa al PNRR. In specie,
le risorse riconducibili a tali fondi, costituenti la politica
unitaria di coesione, sono indicate nella tabella 1.9 del DEFR e la
relativa spesa per il periodo 2023-2026 è stata stimata
complessivamente in 11 miliardi e 831,7 milioni di Euro.
Nella seconda parte del DEFR le politiche di settore sono
raggruppate nelle seguenti cinque aree: istituzionale; economica;
culturale; servizi sociali, famiglia e salute; territorio,
ambiente, urbanistica e infrastrutture.
Tra i punti qualificanti le linee programmatiche delle politiche
di settore, si segnalano i seguenti: riforma degli enti di area
vasta; assunzioni in seno all'Amministrazione regionale nel
prossimo triennio; soppressione degli enti in liquidazione del
Gruppo amministrazione pubblica (GAP), tra cui la Aziende autonome
di soggiorno e turismo; consolidamento della gestione delle società
partecipate; rafforzamento delle filiere strategiche e degli aiuti
per fronteggiare la crisi energetica; contrasto all'abbandono
scolastico e sviluppo della dimensione digitale delle istituzioni
scolastiche; nelle more della riforma del sistema della formazione
professionale, semplificazione delle relative procedure;
potenziamento della fruibilità del patrimonio archeologico;
incremento del brand Sicilia e dell'offerta commerciale del turismo
regionale; incremento delle misure a valere sui principali fondi
delle politiche sociali; revisione della rete ospedaliera e
riduzione della mobilità passiva; ammodernamento della rete
stradale e rafforzamento del sistema portuale; riduzione del
conferimento dei rifiuti in discarica; redazione del piano di
tutela delle acque.
L'ultima parte del DEFR contiene l'analisi della situazione
finanziaria della Regione e la costruzione del quadro tendenziale
della finanza pubblica regionale, con particolare riguardo
all'andamento delle entrate. Riporta altresì l'evoluzione nel tempo
di talune variabili particolarmente rilevanti, quali il debito e il
disavanzo.
Dopo una breve ricostruzione dell'evoluzione dei rapporti
finanziari tra Stato e Regione, anche alla luce dei più recenti
accordi, si ribadisce la necessità di assicurare un quadro stabile
di attribuzione delle entrate spettanti al fine di garantire il
finanziamento delle funzioni, come d'altra parte riconosciuto dalla
Corte dei conti in occasione degli ultimi giudizi di parificazione.
A tal proposito, si rappresenta che sono in corso interlocuzioni
con il Governo nazionale per la riforma dell'Accordo Stato-Regione
per il rientro del disavanzo, profilandosi, a fronte di un impegno
ad aumentare gli accantonamenti utili alla riduzione dello stesso,
un allentamento dei vincoli già assunti specie in materia di
capacità assunzionali. Oggetto delle interlocuzioni è anche la
definizione del procedimento di attuazione dei commi 830, 831 e 832
dell'articolo 1 della legge n. 296 del 2006 in materia di
retrocessione delle accise a seguito dell'Accordo del 16 dicembre
2022, con l'impegno dello Stato, a decorrere dall'anno 2023, a
concorrere progressivamente all'onere derivante dall'innalzamento
della quota di compartecipazione regionale alla spesa sanitaria dal
42,50% al 49,11%.
Di seguito si riporta la tabella inerente all'andamento
programmatico dei tributi erariali.
Passando alle risultanze dell'esame svolto dalle Commissioni di
merito e da questa Commissione, in materia di Territorio,
ambiente, urbanistica e infrastrutture', la Commissione Ambiente,
territorio e mobilità' ha espresso un parere nel quale invita il
Governo a valutare l'opportunità di prevedere, con riguardo al
sistema portuale e interportuale, un intervento di pianificazione
strategica che, partendo da una mappatura dei porti turistici
esistenti e delle esigenze dei territori, programmi, oltre alle
opere di manutenzione e di completamento, la costruzione di nuovi
porti, da realizzare sia con il ricorso alla finanza di progetto
sia attraverso l'utilizzo di fondi extra-regionali. La Commissione
esorta altresì il Governo ad intervenire in modo più incisivo
sull'edilizia residenziale pubblica in quanto necessitante di una
riforma complessiva.
La Commissione Ambiente, territorio e mobilità' ha poi condiviso
quanto rappresentato dall'Assessore regionale per l'energia e i
servizi di pubblica utilità e che si è tradotto in proposte di
modifica al punto Servizio Idrico Integrato -Dissalazione -
Sovrambito' del Documento che si allegano alla presente relazione
(allegato 1).
Nel parere reso dalla Commissione Salute, servizi sociali e
sanitari', con riferimento alla Missione 12 Diritti sociali,
politiche giovanili e famiglia', è stata segnalata l'opportunità di
procedere all'adozione del nuovo piano socio-sanitario.
Sono state rilevate poi la necessità, nell'ambito della riforma
delle IIPPAB, di trasformare le stesse esclusivamente in ASAP
(Aziende servizi alla persona) e quella di prevedere adeguato
sostegno finanziario agli enti locali non soltanto peri minori
soggetti a provvedimenti dell'Autorità giudiziaria minorile ma per
tutti i minori, a diverso titolo, ospitati nelle comunità alloggio.
Nell'ambito della disamina della Missione 13, in considerazione
del rilevante impatto finanziario, assume particolare rilievo la
tematica relativa alla compartecipazione della Regione alla spesa
sanitaria e all'attuazione, come sopra riportato, dei commi 830,
831 e 832 dell'articolo 1 della legge n. 296 del 2006.
Nel parere reso dalla Commissione Salute, servizi sociali e
sanitari', con riferimento alla Missione 13 Tutela della salute',
è stata segnalata l'urgenza dell'adozione di un piano complessivo
del fabbisogno e conseguentemente l'adozione del nuovo piano
sanitario ai sensi dell'articolo 3 della legge regionale n. 5 del
2009.
Sono state poi rilevate la necessità di provvedere all'adeguamento
delle convenzioni con gli istituti di riabilitazione che operano ai
sensi dell'articolo 20 della legge n. 833 del 1978 e l'opportunità
di prevedere un adeguato riparto dei costi fra comuni ed Aziende
sanitarie provinciali (ASP) in relazione ai ricoveri psichiatrici.
Quanto alle considerazioni di questa Commissione, nell'esprimere a
maggioranza parere favorevole sul Documento in questione,
condividendo le osservazioni e le proposte formulate dalla
Commissioni di merito, si ritiene che si debba corrispondere una
quota delle royalties, che i titolari di concessione di idrocarburi
versano alla Regione siciliana, ai comuni costieri il cui
territorio insiste lungo la linea perpendicolare alla direttrice
degli impianti per l'estrazione del gas naturale al largo delle
loro coste; sarebbe opportuno, altresì, istituire un tavolo
tecnico, in collaborazione con l'ente locale e le ASP di
competenza, al fine di verificare l'eventuale impatto sia
ambientale sia igienico-sanitario che l'estrazione dei gas naturali
potrebbe avere sui territori limitrofi ai giacimenti estrattivi.
La Commissione reputa, altresì, che, nell'ambito del settore dei
trasporti, occorra, anche al fine di sostenere adeguatamente il
comparto turistico, progettare ed investire maggiormente sulla
intermodalità. È necessario, inoltre, gestire in maniera più
razionale e accentrata il governo del sistema aeroportuale,
ragionando anche su una riforma dell'attuale assetto delle relative
società di gestione.
FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. Secondo il
programma che il Governo ed il Presidente Schifani avevano
preannunciato all'inizio di questa legislatura, quando avevamo
detto che i documenti finanziari, e tutto ciò che era propedeutico
al documento principale, allo strumento finanziario, che sono -
appunto - il bilancio e la legge di stabilità, sarebbero stati
portati nei termini, così stiamo cercando di rispettare
quell'impegno.
E l'impegno oggi lo rispettiamo portando il Documento di economia
e finanza regionale. Documento che è stato già valutato, apprezzato
anche con voto favorevole nelle Commissioni di merito prima, e
nella Commissione Bilancio successivamente.
Il nostro documento che presentiamo consta di tre parti: la prima
è la parte che riguarda la macroeconomia, quella internazionale-
nazionale che arriva ad integrare, soprattutto a focalizzare il
contesto, cioè a contestualizzarla in Sicilia; la seconda parte è
formata dalle politiche regionali, cioè da quello che la Regione
intende fare, da quello che il Governo intende fare nei vari
settori, nei vari segmenti tramite i vari assessori e assessorati,
oltre che le diramazioni con i vari dipartimenti.
Alla fine abbiamo la terza parte - potrete leggere - che è
l'andamento della finanza locale, con quello che rappresenta oggi
lo stato dell'arte, soprattutto quello che è lo stato di salute dei
conti regionali.
E allora, a quest'Aula il Governo vuole rappresentare, appunto,
che oggi la situazione della Regione siciliana, per quanto riguarda
il prodotto interno lordo, che prima era stato valutato per lo 0.6
in aumento rispetto al 2022, invece con l'andamento dei conti ci
siamo resi conto che questo andamento è migliorato, arrivando
all'1% nel 2023, in piena sintonia ed in piena armonia con quello
che è l'andamento del Mezzogiorno e del resto d'Italia.
Vorrei dirvi soltanto che nei primi sei mesi la Regione siciliana
ha attivato spesa per 7 miliardi e 800 milioni di euro, cioè ha
emesso pagamenti per un miliardo e duecento milioni di euro in più
rispetto allo stesso periodo del 2022. Significa che cosa? Che se
il PIL tendenziale in Sicilia è ottantasette miliardi circa, noi
già nei primi sei mesi, con la immissione di denaro che abbiamo
messo in atto, depurato dei soldi che vanno fuori dalla Sicilia, di
fatto è come se avessimo traguardato quel punto di percentuale in
più che oggi il documento di economia e finanza regionale assegna
alla Sicilia.
Questo dato, che è in perfetta armonia col dato nazionale, si
rifletterà anche sulle politiche tendenziali del 2024. per
continuare nel 2025 e 2026. Vi devo dire che anche la situazione
tendenziale quindi per il 2024 è assolutamente in linea, anche se a
causa delle politiche restrittive bancarie che oggi purtroppo la
Banca centrale europea, ma non soltanto la Banca centrale europea,
sta attivando per fermare l'inflazione purtroppo darebbero nel 2024
qualche zero virgola punto in meno rispetto a quello che potrebbe
essere invece l'espansione del Pil. Se tale politiche bancarie
restrittive non vi fossero, e questo lo dobbiamo anche prevedere,
perché la politica monetaria europea pone delle politiche
restrittive per fermare l'inflazione.
Vorrei ricordare che negli ultimi anni, negli ultimi dieci anni,
l'inflazione non aveva mai oltrepassato negli ultimi sette anni un
punto di percentuale. cosa invece che non è accaduta sino al 2000
sino al 2020, non è accaduta nel 2021, non è accaduto invece nel
2022, quando in Sicilia abbiamo avuto un'inflazione superiore a
quella che era la media nazionale, che era dell'8,1 per cento, in
Sicilia invece diventata del 9,7 per cento.
Oggi abbiamo un'inflazione che cala, ma malgrado ciò ancora rimane
alta, oltre i 5 punti di percentuale, ecco perché l'andamento della
domanda interna, che è in crescita anche in Sicilia, viene fermata
dalla viene in un certo senso ostacolata dalla da quella che è
l'inflazione, e soprattutto l'aumento delle materie delle materie
prime.
Questo sistema comunque non impedisce che in Sicilia abbiamo un
Pil che cresce, quindi che consente un miglioramento della domanda
interna, un prodotto interno lordo, e non impedisce nemmeno che ci
sia anche una buona esportazione e che settori come il turismo, o
settori manifatturieri possono migliorare le proprie performance.
In questo senso vorrei invece ricordare che, da un punto abbiamo
che il Pil tendenziale, va avanti a prescindere dalle politiche,
dalla Regione, dallo Stato, degli enti locali, poi invece abbiamo
un Pil programmato, che è quel Pil che in Sicilia potrebbe
raggiungere anche il 2.7 per cento, quindi molto intenso, se tutto
ciò che sono tutto ciò che il Governo ha si è prefissato nelle
politiche nelle politiche regionali verrà, o venisse realizzato
Presidente, in questo senso la seconda parte del nostro Documento
di economia e finanze appunto focalizza l'attenzione sulle
politiche regionali, e abbiamo in questo senso anche apprezzato gli
sforzi che tutti i Partiti hanno fatto in Commissione.
Lo vorrei dire qua, ringraziando anche il Presidente della
Commissione Bilancio, l'onorevole Daidone, perché abbiamo raccolto
gli spunti che possono provenire da tutti i Partiti, quando gli
stessi sono come dire utili, ad esempio delle indicazioni su acque
e rifiuti, delle indicazioni sulle royalty di alcuni comuni, per
alcuni comuni, indicazioni che ci sono provenuti dai vari Partiti
per migliorare questo documento che rappresenta, non un documento
sterile come diciamo una volta veniva considerato, abbiamo voluto
quest'anno invece proporre un documento molto più snello, molto più
chiaro, appunto si divide e abbiamo detto suddiviso in tre parti, e
soprattutto l'ultima parte che parla della finanza locale
Abbiamo anche il piacere di sottoporre i miglioramenti che ci sono
stati in questi anni con il tendenziale, che viene e che dimostra
come i conti della Regione migliorano. E migliorano i conti della
Regione, abbiamo voluto fare delle comparazioni, così come fa lo
Stato, l'indebitamento rispetto al Pil.
Il nostro indebitamento rispetto al Pil nella comparazione
nazionale è, certamente, migliorato. Ad esempio vorrei ricordare
che nel 2013 noi avevamo un indebitamento, il rapporto era di 6.3%,
era a fronte di 5 miliardi e 393 milioni di indebitamento, avevamo
un Pil di 86 miliardi di euro. Oggi, invece, nel 2023 a fronte di
un indebitamento di 4 miliardi e 300 milioni, abbiamo un Pil di 101
miliardo di euro.
In questo vorrei aggiungere, ad esempio, il cosiddetto disavanzo,
cioè quel disavanzo che deve essere, che deve rientrare, e lo
stiamo facendo rientrare con degli accantonamenti importanti di
oltre 400 milioni di euro l'anno. Bene, nel 2017 avevamo un
disavanzo pari a 6 miliardi e 300 milioni, nel 2018 era diventato,
con la verifica, con il riaccertamento, con quella operazione
verità, 7 miliardi e 300 milioni e, invece, oggi nel 2022 abbiamo
un disavanzo di 5 miliardi e 900 milioni, a fronte di un di un Pil
di 94 miliardi di euro.
Significa che appena abbiamo proceduto al riaccertamento ma
appena, a fine settembre, porteremo in Aula il rendiconto, siamo
convinti, ci accorgeremo, che questi 5 miliardi e 917 milioni
caleranno, avranno un, come dire, un ridimensionamento, una
riduzione di diverse centinaia di milioni di euro. Questo a
dimostrazione come il bilancio della Regione sta migliorando, ed è
di qualche giorno fa il rating che Standard and Poor, agenzia di
rating, ha dato alla Regione siciliana dimostrando che la stabilità
dei conti, in un contesto di fragilità, la Regione siciliana
mantiene un buon livello di rating. E questo significa, sono tutte
delle nozioni importanti, dei dati che vogliamo dare a quest'Aula,
per dimostrare che l'operazione che è stata fatta, l'operazione che
dimostra come la Regione siciliana oggi ha una disponibilità di
cassa superiore ai 5 miliardi di euro che, teoricamente, potrebbe
rappresentare una incapacità di spesa ma, per quello che abbiamo
detto poc'anzi, che in questi primi sei mesi abbiamo immesso nel
mercato un miliardo e 200 milioni di euro in più nello stesso
periodo, significa che oggi la Regione siciliana ha i conti non
soltanto in regola ma ha un bilancio molto forte.
Non a caso, grazie al nuovo gettito erariale, soprattutto di
Irpef, Iva, di Irap e Ires abbiamo potuto fare, qualche giorno fa
in quest'Aula, due manovre che si sono aggirate intorno a seicento
milioni di euro, e sono tutte manovre con soldi regionali, sono
manovre che sono state fatte grazie ai cinquecento milioni di euro
in più che la Regione siciliana ha potuto dimostrare come nuovo
gettito erariale soltanto per l'Irpef.
E se considerato che sull'Irpef alla Regione siciliana rimangono
7,1 decimi significa il 71% su cinquecento milioni di Irpef. Alla
Regione rimangono circa 300, 350 milioni di euro, al netto
dell'Iva, al netto dell'Irap, al netto di altre tasse.
E poi abbiamo anche detto il bollo auto, non a caso abbiamo fatto
la manovra, come dire, abbiamo ripreso la cosiddetta norma
straccia bollo' e lo abbiamo fatto perché abbiamo verificato come i
cittadini siciliani si stanno abituando a pagare. E se nel 2022, al
30 giugno del 2022, i siciliani avevano versato alle casse della
Regione 188 milioni di euro, nel 2023, al 30 giugno 2023, i
cittadini siciliani hanno versato alle casse della Regione 266
milioni di euro, ed è un dato che sta crescendo, per cui noi siamo
convinti che già al 30 settembre riusciremo a superare lo
stanziamento in entrata per tutto il 2023, che è di appena 330
milioni di euro.
Allora, questi dati ci danno, ci consegnano un Documento di
economia e finanza regionale che sarà molto utile per il bilancio
24-26 che sarà fatto interamente con fondi regionali. Noi
riusciremo a coprire tutta la forestazione ad esempio, che una
volta veniva coperto con fondi extra regionali o, addirittura, con
fondi comunitari. Metteremo i soldi per i comuni anche nel fondo
investimenti, cioè daremo a settembre, ma noi siamo convinti che
potremo portare entro la fine di agosto la bozza di bilancio e di
legge di stabilità già in Giunta, per cui significa che
consegneremo - così come mi sono permesso di dire, Presidente,
all'inizio - rispetteremo così come il Presidente Schifani ha detto
nelle sue dichiarazioni programmatiche, rispetteremo l'ordine dei
documenti finanziari, le scadenze dei documenti finanziari,
evitando che la Regione Siciliana possa ricorrere ad esercizi
straordinari.
Su questo oggi poggia questo documento, molto semplice, snello, un
documento che può essere letto da chiunque, un documento che anche
in maniera informatizzata è posto sul sito della Regione Siciliana
e può essere visualizzato, e può avere tanti richiami interattivi.
Se andate a vedere la occupazione o se andate a vedere il numero
delle aziende 385 partite Iva in Sicilia e cliccate, ad esempio,
industria, manifattura, edilizia, vedete subito che ci sono dei
richiami al numero delle aziende, a quanto fatturano, quanti sono
gli occupati, cioè abbiamo cercato di creare un nuovo strumento,
che non è soltanto un documento messo là, ma è uno strumento che
può essere utilissimo per l'approfondimento, per l'arricchimento di
ciascuno di noi, nei dati, nelle nozioni, e, soprattutto, per poter
parlare e per poter dire quando siamo chiamati a discutere su un
settore piuttosto che un altro noi siamo preparati, cioè possiamo
anche avere nozioni importanti utili e necessarie per poter
affrontare gli argomenti con cognizione di causa.
PRESIDENTE. Grazie Assessore Falcone.
Intanto, ringrazio il Presidente della Regione per essere qui
presente in Aula, l'avevo già anticipato durante i primi
interventi. Ha chiesto di intervenire in ordine prima l'onorevole
Carta, poi Castiglione, Catanzaro, Di Paola, Cracolici, Campo,
Burtone, Lombardo, Cambiano, De Luca, La Vardera, Catania. Carta ha
rinunciato a parlare. Ha chiesto di intervenire l'onorevole
Catanzaro. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Presidente Galvagno, ben arrivato Presidente della
Regione. A volte, sono convinto, che le riflessioni che si fanno
all'interno dell'Aula servano perché il Presidente della Regione,
sia ieri che oggi è stato chiamato per essere qua in Aula,
Presidente Galvagno, spero nella presenza del Presidente della
Regione rispetto alla richiesta che poc'anzi le opposizioni abbiamo
fatto di avere il Presidente della Regione la prossima settimana
per riferirci quale sono le strategie di quello che sta accadendo a
Palermo.
Presidente, poco fa, se ci fosse un po'di silenzio in Aula
Presidente sarebbe una cosa molto gradita, poco fa abbiamo chiesto
il numero legale, le opposizioni, prima della discussione del
Documento di economia e finanza della Regione, perché ritengo che
questo documento è molto ma molto importante, perché si basa la
strategia di un Governo regionale rispetto alle cose che si
vogliono fare, o che si sono fatte, o che si dovranno fare.
Ritengo Presidente che da quando il Presidente della Regione si
sia insediato, insieme al suo Governo, rispetto alla relazione
prodotta in Aula toccando diversi argomenti, a distanza di quasi un
anno, molte di quelle cose che sono state dette in Aula, forse la
totalità, ad oggi non hanno trovato fondamento, e mi riferisco
perché il Documento di economia e finanza, che lo abbiamo avuto in
200 pagine, oggi io lo ritengo lacunoso di tante cose, perché dalle
cose che noi vediamo scritte da un Documento di economia e finanze
che, ovviamente, è un atto propedeutico a quello che un Governo
debba fare annualmente, ritengo che molti degli argomenti sono
argomenti lacunosi, come quello della sanità.
E lei sa benissimo che il Partito Democratico, non più tardi della
scorsa settimana, ha più volte detto in Aula che ci sono tre
argomenti che stanno a cuore e che ovviamente questo Governo
regionale disattende, perché noi abbiamo una sanità in frantumi in
Sicilia, con carenze deficitarie enormi degli ospedali, con i fondi
del PNRR che stanno per arrivare, e non sappiamo nulla di quello
che arriva, abbiamo una situazione infrastrutturale che è molto
preoccupante, ed era argomento iniziale in continuità di quel
Governo della Regione dello stesso colore politico che ovviamente
non mi pare che stia brillando dal punto di vista infrastrutturale.
Assessore Falcone, abbiamo, anche considerando diciamo quello che
lei forse in passato ha detto, abbiamo che questo Governo sta
lavorando ad una importante politica assunzionale che si tradurrà
nel triennio in una immissione di giovani di oltre mille unità, e
che a coprire le carenze di organico e ciò sarebbe possibile perché
sarebbe in atto una rinegoziazione dell'accordo Stato/Regione
sottoscritto del 14 gennaio del 2021.
Assessore Falcone, noi di tutto questo accordo, dato che lei era
anche presente in quel Governo, vorremmo sapere di che cosa
parliamo? Quali sono i termini di questo nuovo accordo? Se può il
Parlamento averne contezza e avere e dire la sua su questo su
questo argomento.
Ecco Presidente, sono queste le tematiche in un documento di
economia e finanza che ha una enorme importanza, e quell'enorme
importanza che non deve essere richiamata nella responsabilità
delle opposizioni che stanno in Aula quando si parla del documento
di economia e finanza, ma io mi aspetto Presidente, che quando si
parla di un importante documento come questo, come quello del DEFR,
ci sia l'attuale maggioranza a portare avanti questo documento.
Allora, non richiedete la responsabilità alle opposizioni,
chiedete se mai la responsabilità all'attuale maggioranza, di
capire qual è la futura e la presente strategia di questo Governo
regionale.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Catanzaro.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie Presidente, Governo, colleghi, cittadini.
Presidente, mi trovo a commentare il Documento di Economia e
Finanza regionale per la sesta volta. Ho avuto questo onore perché
i siciliani mi hanno dato la possibilità di essere, di essere
rieletto e Presidente, il Documento di economia finanza - diceva
bene l'assessore Falcone - è un documento di programmazione, è un
documento dove il Governo, assieme alla maggioranza, scrive o
comunque prova a scrivere la visione che ha della Sicilia da qui ai
prossimi anni.
Questa volta Presidente, quando ho letto le 200 pagine, poco fa
parlavo con il collega La Vardera sul fatto di studiare e leggere
le 200 pagine del Documento di Economia e finanza, mi sono posto un
dubbio. Questo Governo regionale, questa maggioranza, governa la
Regione siciliana da 6 anni, e quindi mi sono chiesto: ma la
visione e la programmazione per attuare quanto scritto in un
documento di quanti anni deve essere? , perché se io scrivo
qualcosa all'interno di un documento così importante e dico ai
siciliani realizzerò questa cosa , ovvio che mi prendo un tempo.
Sono passati 6 anni, 6 anni di tempo in cui questa compagine,
questa stessa compagine al di là, se si sono inter scambiati,
l'assessore Falcone nella passata legislatura era Assessore alle
infrastrutture, oggi Assessore al bilancio, l'assessore Aricò era
assessore all'Istruzione, oggi assessore alle Infrastrutture, cioè
questa stessa compagine c'è da 6 anni in questo Governo.
Colleghi, io sono convinto che leggendo il Documento di Economia e
Finanza regionale, mi dispiace che il Presidente Schifani è uscito
un attimo dall'Aula, si evince chiaramente che questo Governo,
Presidente, è diviso, è spaccato in due, perché se da un lato noi
parliamo di inceneritori, cioè se il Presidente Schifani mi parla
degli inceneritori, termovalorizzatori o quello che è, che si vuole
realizzare per risolvere il problema dei rifiuti - attenzione il
Movimento Cinque Stelle su questo ha fatto sempre una battaglia,
perché gli inceneritori sono obsoleti - ma la parola inceneritore,
Presidente Galvagno, all'interno di questo Documento di Economia e
Finanza non c'è.
Cioè, se fate una ricerca testuale non c'è la parola inceneritore,
non c'è la parola termovalorizzatore. E allora, gli impianti,
assessore Falcone, agli impianti purtroppo si sono succeduti
tantissimi assessori, ora c'è l'assessore Di Mauro, purtroppo
l'impiantistica sui rifiuti, assessore Falcone, da 6 anni in giro
per la Sicilia, non la realizzate. L'impiantistica pubblica non
viene realizzata, e noi restituiamo, anzi riprogrammiamo, assessore
Falcone, riprogrammiamo milioni e milioni di euro che non vengono
spesi per fare impiantistica pubblica sui rifiuti di qualunque
natura, assessore Falcone, non impiantistica pubblica chissà
complessa, stiamo parlando anche dei centri comunali di raccolta,
nemmeno quelli si riescono a realizzare, assessore Falcone, e
riprogrammiamo sempre le somme.
Poco fa parlava, si parlava di cambiamento climatico Presidente
Galvagno. Ma cambiamento climatico, ma se poi noi non attuiamo i
fondi che ci mette a disposizione la Comunità Europea per andare a
realizzare tutte quelle misure per contrastare il cambiamento
climatico, ma di cosa stiamo parlando assessore Falcone, e mi
dispiace dirlo anche in questo momento di emergenza che sta vivendo
la Regione siciliana.
E nel documento di economia e finanza c'è tutta una serie di
convenzioni, di droni che sono stati utilizzati da parte del
Governo regionale passato, passato, presente e futuro, perché
ripeto è la stessa compagine, ma se io programmo per un'emergenza,
come è possibile che ogni anno mi ritrovo nella stessa, nella
stessa emergenza, Presidente. Possibile mai che in 6 anni, perché
ogni anno Presidente Galvagno, noi ci ritroviamo nella stessa
condizione ogni anno. Possibile mai che in un Governo con una
continuità che, a detta di tutti è evidente, non riesca a
programmare misure per contenere gli incendi misure per programmare
e per prevenire gli incendi.
L'Assessore per il territorio e l'ambiente nella scorsa
legislatura è rimasto Assessore per cinque anni, per l'intera
legislatura; ora: possibile mai che ci sono foreste, che ci sono
boschi che bruciano continuamente in Sicilia e non c'è un
responsabile, Presidente Galvagno? Uno E io sono convinto che
anche in questa emergenza un responsabile che non ha programmato in
maniera adeguata non verrà trovato.
E poi, colleghi, per 26 volte dentro questo documento c'è la
parola "riforma" e lì mi sono, e li ho sorriso Presidente Galvagno,
cioè per 26 volte in questo Documento di economia e finanza c'è la
parola "riforma": ma quale riforma ad oggi, ad un anno quasi che il
Governo si è insediato, è stata portata in Aula, Presidente? Una
riforma, che sia una Nemmeno la riforma sulle elezioni delle
province, anche oggi hanno rinviato in prima Commissione perché il
Governo è diviso, Presidente Galvagno, il Governo è diviso in due:
ci sono delle forze che spingono in una direzione, delle altre
forze che spingono in un'altra direzione; non c'è una sintesi
E vede, Presidente, si parlava in Commissione Bilancio, io ho
chiesto all'Assessore Falcone che ad un certo punto in questo
Documento di economia e finanza - so che sono a 6 minuti ma so che
il tempo è di 10 minuti, Presidente, in discussione generale -
colleghi sono scomparse, in questo documento, la parola "precari" e
le parole "reddito di cittadinanza". Cioè, assessore Falcone, i
precari, la Regione siciliana ha o non ha precari? Li ha questi
precari, sì o no? Se li ha questi precari, perché all'interno del
Documento di economia e finanza non si parla dei precari siciliani,
e non si parla di quale percorso si vuol far fare ai precari della
Regione siciliana? Perché non c'è la parola "precari".
E non si sono nemmeno le parole "reddito di cittadinanza" che va
ad interessare, assessore Falcone, non i siciliani in generale, va
ad interessare tutti quei siciliani che sono fuori dal mondo del
lavoro, che hanno delle difficoltà enormi per trovare un lavoro; e
colleghi, il reddito di cittadinanza nel prodotto interno lordo
della Sicilia fino all'anno scorso ha inciso per ben un miliardo di
euro
E Assessore non può essere la risposta che noi non abbiamo più il
miliardo di euro perché magari, adesso, il Governo nazionale dà i
300 euro all'anno, un euro al giorno per intenderci, cioè l'euro da
mettere nel carrello della spesa, assessore Falcone, perché
comunque lei fa parte della stessa compagine.
Cioè, noi stiamo dicendo a chi percepiva il reddito di
cittadinanza: vi togliamo il reddito di cittadinanza con la
promessa del lavoro, del lavoro che non c'è, perché molte di queste
persone non riescono ad essere inserite nel mondo del lavoro, e
diamo che cosa? La misura, come si chiama Presidente? "Dedicata a
te", una carta da 300 euro per dare la possibilità ai siciliani di
mettere un euro, perché trecento euro all'anno è l'euro che possono
mettere i siciliani per prendere il carrello. Di questo si parla
E dentro questo Documento di economia e finanza per i seicentomila
percettori di reddito di cittadinanza non c'è una programmazione
Non c'è una visione
Perché io voglio capire, queste seicentomila persone che non
potranno più vivere di reddito di cittadinanza, perché le avete
definite poltronare, le avete definite in tantissimi modi, queste
seicentomila persone di cosa devono vivere da settembre in poi?
Questo Documento di economia e finanza non me lo spiega.
Questo Documento di economia e finanza mi dice: sì stiamo
immettendo più liquidità; ma la liquidità, Assessore Falcone, non
permette a quella povera persona, a quel povero siciliano, che oggi
non è formato, che magari ha problemi di salute di trovare un
lavoro. Dentro il Documento economia e finanza questa cosa non
viene spiegata.
E allora, Presidente, tutte queste persone verranno nuovamente
intercettate - sicuramente non, e io lo auspico, la stragrande
maggioranza - ma ci sarà una sacca, una piccola porzione di queste
persone, che verrà nuovamente, e dico purtroppo, intercettata dalla
criminalità organizzata, perché il reddito di cittadinanza aveva
consentito a queste persone di dare loro dignità e di staccarsi
dalla criminalità organizzata, e su questo ci sono varie relazioni
di commissioni antimafia, di professori e di studiosi.
Presidente, per chiudere: l'intermodalità. Credo che con
l'incendio all'aeroporto di Catania siano emerse tutte le falle del
nostro sistema, che già conoscevamo, per quanto riguarda le
infrastrutture e i collegamenti tra una città e l'altra, però
colleghi questa cosa ha fatto emergere l'inutilità, Presidente, del
fatto che oggi un Governo nazionale capitanato da Salvini e Meloni
mi venga a dire che la priorità per la Regione siciliana - nel
frattempo che bruciano gli aeroporti e i siciliani in questo
momento hanno dei momenti di difficoltà assoluta - è la
costituzione della società, anzi la ricostituzione della società
del ponte sullo Stretto. Perché di questo stiamo parlando, il ponte
sullo Stretto serve per costruire nuovamente quella società che ha
sperperato milioni e milioni di euro e di cui la politica si è
fatta i bagni, è stato il bancomat elettorale della politica.
Quindi, io chiedo che questo Governo oggi, davanti ai siciliani,
mi deve dire se condivide o meno le posizioni che ha preso il
Ministro Salvini, perché nel frattempo che c'è una Sicilia in
questo momento che brucia, don Ciotti ha preso una posizione
importante sotto questo punto di vista, il Ministro Salvini ha
subito ribattuto.
Io voglio capire se questo Governo regionale sta dalla parte dei
siciliani o sta dalla parte degli interessi di un Governo nazionale
che sta abbandonando la Sicilia, anche con l'autonomia
differenziata, e spero che il Presidente Schifani oggi in Aula ci
dica qual è l'accordo che sta portando avanti, cosa sta cedendo
della Sicilia a fronte di non sappiamo che cosa, a fronte dello
sblocco forse delle assunzioni - che ben vengano - però cosa stiamo
cedendo della Sicilia, cosa stiamo svendendo della nostra Sicilia?
Oggi, credo, che il Presidente Schifani qui in Aula deve dare
delle spiegazioni, sia sugli accordi che sta facendo a Roma, perché
gli accordi devono essere condivisi da quest'Aula, che rappresenta
la Sicilia e i siciliani, perché non possono essere fatti accordi
sottobanco a ribasso. Grazie.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Presidente, non posso nascondere di essere
profondamente deluso dall'impostazione, dalla relazione e
dall'anima che ha ispirato l'intervento dell'Assessore Falcone in
quest'Aula nell'illustrare il primo atto programmatico di questo
Governo, che proprio per essere il primo, meritava, a mio avviso,
ben altra dimensione, come dire, evocativa, ben altra capacità di
analisi, non soltanto sui dati macroeconomici - molti dei quali
sono figli di una congiuntura diversa rispetto a qualche anno fa
che in qualche modo interagisce con la nostra Regione - e ben altra
capacità anche di valutazione su come affrontare i problemi di
questa Terra.
Il Presidente della Regione, che ha inaugurato questa legislatura
annunciando la sua vocazione e la sua storia da parlamentare e
parlamentarista, mi pare che non perda occasione, anche con la sua
disattenzione, manifesta e evidente nei confronti del Parlamento
come luogo di discussione, ma soprattutto per chi governa questa
Regione luogo di ascolto.
Si ha sempre possibilità di imparare, anche quando ognuno di noi
si ritiene in grado di conoscere per militanza antica i problemi e
le difficoltà di questa Terra. Però mi pare che dal documento
programmatico non c'è sufficiente consapevolezza delle questioni
sulle quali, in questo momento, i siciliani tutti, di qualunque
parte politica, sono costretti e chiamati a misurarsi.
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
CRACOLICI. Mi sarei aspettato, ad esempio, che con questo
documento il Governo dicesse cosa farà per le liste d'attesa in
Sicilia, è un tema con il quale migliaia di famiglie siciliane
fanno i conti ogni giorno, quando devono prenotare qualunque tipo
di visita, dalla più semplice alla più complessa, e i tempi di
attesa sono mediamente dai 12 ai 18 mesi, con un grave rischio che
questa condizione sta contribuendo a far sì che a curarsi siano
soltanto coloro che se lo possono permettere, visto che
inevitabilmente di fronte alla malattia tante persone non possono
aspettare i tempi di un sistema sanitario che è entrato nel sistema
di collasso pubblico, e quindi si rivolgono al sistema privato, ma
forse questa è una strategia però il Governo avrebbe il dovere di
dire come, con quali strumenti, quali risorse finanziarie mette in
campo anche alla luce dei maggiori margini che si stanno
determinando a seguito le maggiori entrate che questa Regione stima
di avere per l'anno 2024.
Così come rispetto a un'altra emergenza di cui non si parla, vede
Presidente il suo predecessore di quest'Aula ieri ha partecipato ad
una conferenza stampa, ad un'iniziativa promossa da diverse
associazioni dell'antimafia sociale guidati dal Vescovo di Palermo,
che sono venuti a presentare in questo Parlamento un disegno di
legge elaborato dalle associazioni, da universitari, da pezzi
dell'Amministrazione pubblica e delle competenze scientifiche che
operano nella nostra Regione, per parlarci di un tema di cui sembra
che siamo tutti, come dire, un tema estraneo alla nostra agenda
politica.
Come impediamo ai nostri figli, e come aiutiamo i nostri figli a
non essere schiavi della droga. Allora questo non è un tema di
analisi sociologica, è un tema di capacità dell'Amministrazione
regionale, perché spetta all'Amministrazione regionale organizzare
servizi e risposte, sia in termini sanitari, sia in termini
sociali, capaci di non lasciare solo, non solo chi fa uso di
sostanze stupefacenti, ma le famiglie che sono disperate.
Rispetto a un momento storico, io l'ho detto ieri, l'ho detto
anche in questi giorni anche nel lavoro che stiamo facendo
Commissione Antimafia, ci viene riferito che forse mai come in
questa epoca le organizzazioni mafiose hanno deciso di investire
con una quantità senza precedenti di immissione nel mercato delle
sostanze illecite sulla cocaina e soprattutto sul crack, che
riguarda soprattutto i ragazzi più giovani. Ebbene, di fronte a
questo tema la Regione non può girarsi la faccia, e quando parla
del documento economico e finanziario non sta parlando di numeri,
sta parlando di problemi, e di trovare e indicare su quei problemi,
se li ritiene prioritari, possibili strumenti per dare soluzioni.
In questa Terra il tema della droga, e aggiungo della mafia sembra
che non sia questione che ci riguarda, perché quando parlo di mafia
parlo di quella mafia, non solo quella in cui ad ogni giornata di
anniversario celebriamo le nostre vittime, i nostri eroi e ognuno
di noi nella memoria prova a tenere vivo l'impegno proprio e delle
Istituzioni che rappresentiamo nei confronti della lotta la mafia,
ma quella mafia che trent'anni fa sparava, ha ucciso, ha messo le
bombe, ha fatto attentati gravi, tremendi, oggi utilizza bombe che
non esplodono, di cui non si sentono i rumori, non abbiamo gli
effetti immediati delle vittime come quelli di trent'anni fa.
Quella bomba si chiama droga, e sta uccidendo molti più, sta
facendo molte più vittime di quelle che trent'anni fa sono stati
fatti nella nostra Terra di Sicilia, nel silenzio assoluto, e
queste vittime sono ragazzini, ragazzi appena maggiorenni che
vivono in una condizione di solitudine e di inesistenza delle
Istituzioni.
È un tema che riguarda l'impegno programmatico di un Governo o no?
E allora come si vede il documento economico e finanziario, di cui
il Presidente della Regione avrebbe il dovere di sentirlo come lo
strumento sul quale scommettersi e sfidare anche il Parlamento e le
opposizioni in Parlamento, a indicare, come dire, i terreni di
iniziativa possibile e confrontarsi sulle soluzioni adottabili. E
invece non c'è nulla, il Presidente prova persino fastidio, visto
che ho registrato che in questa seduta, in cui era stata annunciata
la Presidenza del Presidente della Regione, mediamente è stato
seduto, nelle due volte che è stato seduto sui banchi della
Presidenza, dai venti ai trenta secondi. Diciamo per essere un
parlamentarista è una prova di grande, come dire, grande fiducia
nel ruolo del Parlamento.
Ma guardate, questo non lo dico io che sono un esponente
dell'opposizione. Chi si dovrebbe indignare sono innanzitutto gli
esponenti della sua maggioranza. Perché un Parlamento, un
Presidente che non rispetta la sua maggioranza, e che quindi non
rispetta il Parlamento, non vi illudete che vi rispetterà nei
prossimi mesi e nelle prossime settimane.
Magari qualcuno di voi pensa di potere ottenere un piccolo
risultato, un revisore dei conti, un amico da nominare, ma anche
voi sarete chiamati a rispondere dei drammi dei siciliani, di
quelli che ci chiamano per dire cosa fa la Regione? Di quelli che
ci hanno chiamato in queste ore di fronte ai drammi che sono
scoppiati.
Pregherei l'assessore Turano, se non gli dà fastidio di
accomodarsi, ecco se ti do fastidio mi fermo Assessore, non è
fondamentale che io parli.
PRESIDENTE. Prego onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Di fronte ai drammi che chiede alla politica, e non
credo che chiami me soltanto, credo che ognuno di noi, ognuno di
voi in queste ore è investito da un'opinione pubblica che si sente
impotente, e che vive questa Regione come un luogo della impotenza,
della incapacità.
Io lo ribadisco, anche se presiede lei, e c'era il suo
predecessore qualche minuto fa. Io pretendo che in quest'Aula si
dibatta in maniera pubblica l'emergenza clima e gli effetti del
clima che abbiamo avuto in questi giorni in tutta la Sicilia. Ed è
per questa ragione che sono deluso, ho citato due esempi e ne
potrei fare tanti altri cosa facciamo.
Di quell'idea che era stata... Scusi come funziona cinque minuti?
Sono a cinque minuti, ah sono già a dieci.
PRESIDENTE. Onorevole è a dieci, perché se è rosso ne ha fatti
cinque e già più cinque, quindi quasi a undici.
CRACOLICI. Presidente io quando vedo rosso mi sento a casa mia,
quindi se vuole se vuole intimidirmi lo metta verde.
PRESIDENTE. Lo so che quando vede rosso... Vada a chiudere.
CRACOLICI. Chiudo. Tante altre priorità, ci sono alcune delle
quali erano state persino annunciate dal Governo in quella famosa
finanziaria, che poi ha fatto la fine che ha fatto.
L'aiuto alle imprese per l'occupazione nel DEFR, non abbiamo
nessuna notizia se questo Governo intende attivare una misura di
sostegno per la nuova occupazione nelle nostre imprese.
Il sostegno all'edilizia che in Sicilia, lo sappiamo più che
altrove, costituisce un fattore straordinario di crescita del PIL,
e quindi di crescita delle entrate, ma di occupazione, di
manutenzione, e quando parlo di edilizia non parlo solo
dell'edilizia privata, ma parlo anche di quella pubblica a partire
dalle nostre strade.
Ecco, io mi sarei aspettato da un Governo che presenta il primo
DEFR che venisse qui a dire ci mettiamo in discussione per
realizzare nell'anno 2024 A-B-C, nell'anno 2025 D, E ed F e così
via. Un Governo che non ha una visione né dei problemi, né delle
soluzioni da dare ai problemi. Infatti dopo sette mesi stiamo qui a
discutere del nulla perché non c'è nulla di cui questo Governo, su
cui questo Governo si è caratterizzato in termini di proposta e di
capacità di dare una soluzione ai problemi dei siciliani. Grazie.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho analizzato molto
attentamente questo documento e ho notato che ha una struttura
particolare, perché ci sono diverse aree di intervento: area
agricoltura, area culturale, diritto allo studio, tutela
valorizzazione dei beni culturali, turismo, attività sociali e via
discorrendo... ed in ogni area di intervento spunta sempre la
stessa identica frase che contiene due parole: "Covid" e "Ucraina".
Covid, è la scusa per non aver raggiunto gli obiettivi degli anni
passati; Ucraina è invece l'alibi per non poter raggiungere quelli
futuri.
Questa è la struttura di questo documento finanziario. Una sorta
di libro dei sogni, dei desideri che, chiaramente, se fosse un
programma elettorale potrebbe funzionare, ma essendo un documento
tecnico di programmazione di un Governo, non funziona più, è
chiaro. Perché le parole "Covid" e "Ucraina" non possono cambiare
le prospettive di un Governo regionale, tutt'al più hanno cambiato
la situazione di vita dei siciliani. Una situazione di vita che li
ha condotti ad una crisi, ad una situazione di povertà, di
miseria... dove viviamo costantemente il caro energia, il prezzo
del pane che sale, il caro costi di qualsiasi altra forma di
esigenza e di servizio.
Pertanto questo documento è vago, è aleatorio e in alcuni punti
anche abbastanza superato, perché non rispecchia l'attuale
situazione, quella che abbiamo vissuto in questi giorni, dove la
Sicilia è stata devastata dai roghi, dove c'è stato un aeroporto
che si è fermato causando gravissimi danni al turismo.
Ebbene, il documento - capisco che lo abbiamo anche votato in
Commissione - ancora è scritto come se non fosse successo nulla. Ma
sono cambiati anche gli obiettivi, perché se prima dovevamo
raggiungere degli obiettivi particolari, cioè se dovevamo
implementare - per esempio - il turismo esso sarebbe già un
miracolo se riusciamo a riportarlo nelle condizioni che avevamo in
precedenza. Sarebbe già un miracolo se i turisti che vengono in
questa Regione non hanno paura delle condizioni di sicurezza della
nostra Regione, perché quello che abbiamo subito è anche un grave
danno d'immagine.
Ed ora io, siccome l'ho letto attentamente, lo vado analizzando e
speriamo che il tempo mi basti. Per quanto riguarda l'agricoltura
l'indirizzo del Governo regionale mira a programmare e ad erogare
fondi sulla base di criteri basati sui risultati conseguiti nel
perseguimento delle finalità proprie.
Assessore, ricordo che nel collegato, in realtà, noi non abbiamo
finanziato nessun risultato conseguito, ma solamente i contenziosi.
Come per esempio quelli dei consorzi di Agrigento e Siracusa per
6,6 milioni di euro; e ancora per la formazione professionale:
"iniziative rivolte ai NET, potenziamento delle azioni per il
contrasto dell'abbandono scolastico precoce e la correlata
dispersione.
Ebbene, ad oggi, governate da sei anni, siamo la Regione col più
alto tasso di giovani disoccupati che non hanno istruzione.
Attivazione di percorsi formativi relativi ai percettori di reddito
di cittadinanza. E quando ad agosto non ci sarà più il reddito di
cittadinanza, che succederà? Che percorsi formativi attiveremo,
Assessore? Ecco perché dico che questo documento fondamentalmente è
già superato, perché non è stato pensato nelle prospettive reali
del futuro.
E ancora, riguardo alla valorizzazione dei beni culturali, la
Sicilia custodisce a differenza della gran parte del mondo un
patrimonio culturale variegato e multiforme; l'orgoglio di essere
depositari di tanta ricchezza deve essere accompagnato dalla grande
responsabilità che deriva nel custodirla, ma ieri ha preso fuoco un
parco archeologico e, come dico sempre, le cose non succedono
all'improvviso ma per l'improvvisazione perché mancavano i viali
tagliafuoco, mancava la pulizia dei parchi. E' questa la tutela dei
parchi e dei beni culturali che ci propone questo documento?
Riguardo qua al patrimonio culturale, ancora si parla di
incentivare il sistema art bonus. Per favore, non parlate più di
bonus perché il fallimento totale del SeeSicily ancora lo paghiamo,
un fondo che forse ci verrà, dovremo anche restituire; quindi, non
solo abbiamo sperperato di questo fondo ben 28 milioni per darli
alle pubblicità, a Mediaset, a Ballando sotto le stelle ,
eccetera, non solo non è stato dato a chi realmente ne aveva
bisogno, ora ci viene contestato dalla Comunità europea e lo
dovremo pure restituire
Sul turismo, in Sicilia nel corso del 2022 il settore è tornato a
crescere, peccato che poi grazie a un semplicissimo cavo di una
stampante che prende fuoco entra in tilt l'intero sistema
aeroportuale siciliano, entra in tilt tutto il turismo siciliano
con un cavo di una stampante
E' intendimento del Governo regionale organizzare attività
collaterali allo svolgimento di manifestazioni fieristiche,
realizzare eventi promozionali presso prestigiose sedi
istituzionali estere quali ambasciate, consolati, Camere di
Commercio, ma io mi ricordo che nell'ultimo collegato si parlava
solamente di sagre e di festival folk altro che di grande richiamo
internazionale erano tutte cose di paese
La Sicilia deve essere rappresentata attraverso forme di turismo
lento, addirittura si parla di valorizzare percorsi letterari
siciliani. Me lo ricordo benissimo, Assessore, questa era una mia
norma, un mio disegno di legge, perché non è stato ancora attuato
il regolamento che permetterebbe alle province, alle ex province di
realizzare questi percorsi letterari, visto che già alcune sono
partite ma manca poi lo strumento che questo Governo deve
semplicemente approvare per farli funzionare?
E ancora, la strategia del Dipartimento della famiglia delle
politiche sociali avrà lo scopo di promuovere l'inclusione, si
parla anche di immigrazione, di caporalato, e qua si dice che ci
sarà appunto il contrasto allo sfruttamento lavorativo dei
cittadini. Io ricordo che nell'area del sud-est c'è la zona della
fascia trasformata e un extracomunitario che si è permesso di
denunciare le condizioni di sfruttamento di caporalato è sparito
nel nulla, il cittadino Dauda nell'indifferenza dell'intera classe
politica, e la Magistratura sta ancora indagando per questo fatto.
Assessore Aricò, prima ci sono gli investimenti sanitari. I cinque
principali interventi di questo Governo riguardano tutti solo ed
esclusivamente Palermo, non si capisce perché gli altri comuni e
capoluoghi di provincia non siano presi in considerazione.
Azioni volte alla riduzione del conferimento della discarica.
Ricordo a tutti che nel precedente Governo bisognava realizzare
cinque opere fondamentali, il Presidente Musumeci era stato
nominato addirittura dal Governo nazionale responsabile, queste
opere non sono state realizzate e ancora a Vittoria aspettiamo la
copertura per mettere in funzione il centro di compostaggio.
Programma di interventi per il demanio marittimo. Lo abbiamo detto
tantissime volte che bisogna riconfigurare la fascia costiera e
intervenire sul demanio marittimo. La Regione ci ha sempre risposto
alle nostre interrogazioni che manca il personale per farlo. Mi fa
piacere che si trovi all'interno del documento, però chiaramente
bisogna risolvere ben altro problema, quindi bisognava forse
scrivere altro.
Riefficientamento del Corpo forestale con l'assunzione di 46 nuove
unità. E noi dovremo efficientare il Corpo forestale siciliano con
46 unità?
Qua si parla ancora di riduzione del numero degli incendi e delle
superfici. Di questo ne abbiamo parlato abbondantemente anche ieri
e, di certo, le cose che sono proposte se non fosse tragico, mi
verrebbe da dire che sarebbe comico.
Purtroppo, sta finendo il tempo ma questo, Presidente, me lo
consenta perché si parla...
PRESIDENTE. Onorevole Campo, il tempo è finito, vada alla
conclusione. Il tempo è finito, non sta finendo.
CAMPO. Si parla di particolare attenzione alle leggi in materia di
repressione degli abusi edilizi, eppure il capogruppo di Fratelli
d'Italia, l'onorevole Assenza, è il primo promotore di una
sanatoria nella fascia costiera.
E allora, che cosa devo dire io di questo documento? che,
comunque, a mio avviso andrebbe sicuramente riportato in
Commissione e riformulato, perché ad oggi, dopo quello che è
successo in Sicilia negli ultimi giorni le condizioni sono
estremamente cambiate e, quindi, è un documento nato vecchio.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
Ha chiesto di parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Presidente, onorevoli colleghi, Governo, devo dire che
sono scioccato, letteralmente, dalla capacità straordinaria,
incredibile, quasi pittoresca, del Presidente Schifani che risulta
essere assente quando è presente. Complimenti, Presidente, lei è un
genio Cioè lei è assente quando è presente Lei è riuscito a
entrare in quest'Aula, a mettere piede in quest'Aula, perché forse
gli mancavano i voti e, quindi, è stato chiamato urgentemente a
questo per poi fare che cosa? Arrivare in quest'Aula, starci per 40
secondi, fottersene di questo Parlamento perché non uso altri
termini, perché questo è l'atteggiamento di Re Schifani II'
rispetto a questo Parlamento e uscirsene senza alcun rispetto,
rispetto a questo Parlamento
Presidenza del Presidente GALVAGNO
Presidente Schifani, visto che lei è qui, è in questi corridoi, io
la invito a rientrare, ad avere rispetto verso questo Parlamento
rispetto a un documento che stiamo disquisendo, che parla della
programmazione, della visione che lei ha di questa Regione
Presidente, la sua visione è la visione plastica di quello che lei
è in questo momento: assente Un assente cronico che non rispetta
questo Parlamento, che se ne frega degli input che avrebbe potuto
dare questo Parlamento a questo documento programmatico Questo
documento senz'anima, senza visione, senza prospettiva
Non una parola, non una sola parola, assessore Falcone visto che è
rimasto lei e c'è sempre, dedicata ai giovani. Una parola dedicata
alla prospettiva di futuro, di cosa si vuole fare rispetto a questa
emorragia che ha portato decine di giovani a lasciare questa terra.
Non una programmazione certa su quello che è il comparto sanitario,
perché soffriamo e abbiamo una sanità che va in pezzi. Abbiamo
trattato in malo modo un intero comparto dei lavoratori covid che
potevano essere un aiuto a questa sanità che andava in frantumi e
questa sanità che andava in frantumi non abbiamo saputo utilizzare
le migliori risorse che avrebbero potuto dare una mano, come il
comparto covid.
Non una parola, una sola, assessore Falcone, non c'è la parola
droga' in quel documento Lo ha detto bene il Presidente
Cracolici. Noi abbiamo fatto ieri una conferenza stampa da
Presidente dell'Intergruppo contro le droghe per ascoltare quelli
che erano le prerogative e le esigenze dei giovani che sono
afflitti da questo problema nelle città. Un crack che sta
riempiendo a fiumi tutte le province e, da Vicepresidente della
Commissione Antimafia, insieme col Presidente Cracolici, stiamo
ascoltando il grido di allarme di tutte le Prefetture che ci dicono
che c'è un dramma sociale in corso. Cosa vogliono fare l'Assessore
per la famiglia e l'Assessore per la salute? Copiano il loro
supremo capo: assenti
Ieri li avevamo invitati a una conferenza stampa in cui c'era il
papà di uno dei giovani che ha perso la vita, lui se n'è fregato
L'Assessore Volo non c'era, l'Assessore per la famiglia non c'era,
opportunamente invitati. Questo è l'atteggiamento di questo
Governo, un Governo che non c'è
E, quindi, io non ho nient'altro da dire rispetto a quello che
definisco un programma che non esiste, una fiaba, un libro dei
sogni. A vuogghia Assessore Falcone ca sfoglia Può sfogliare
quanto vuole, questo documento non ci convince perché non ha dentro
una visione di Sicilia, una visione che dice che bisogna
implementare le infrastrutture che, purtroppo, sono scadenti.
Si sta facendo un grande lavoro: io quando le cose le fate io non
dico il contrario, io apprezzo il lavoro di fatica che sta facendo
l'Assessore Aricò per riportare la normalità in certi territori
dove non ci sono le strade, dove non ci sono i ponti, e quando le
cose vengono fatte, ad esempio il ponte di Blufi che collega un
territorio come le Madonie abbandonato, io le riconosco. Ma quando
certe cose non si fanno e quando non si ha rispetto di questo
Parlamento io lo dirò fino allo sfinimento e per i cinque minuti
che avrò a disposizione, cinque altri minuti, io continuerò a dire
una sola frase e non mi dovete interrompere: Schifani torna in
Aula Schifani torna in Aula Schifani torna in Aula Schifani
torna in Aula Schifani torna in Aula Schifani torna in Aula
Schifani torna in Aula Schifani torna in Aula Schifani torna in
Aula Schifani torna in Aula Schifani torna in Aula Schifani
torna in Aula Schifani torna in Aula Schifani torna in Aula
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, le chiediamo un atteggiamento...
LA VARDERA. Presidente, ho ancora quattro minuti e mezzo.
PRESIDENTE. Ma non per dire cose senza senso
LA VARDERA. Non mi censuri Non mi interrompa Schifani torna in
Aula
PRESIDENTE. Io sono costretto ad interromperla
LA VARDERA. Schifani torna in Aula
PRESIDENTE. Sta avendo un atteggiamento che non fa bene neanche a
lei
LA VARDERA. Non me ne frega niente dell'atteggiamento che sto
avendo Presidente, lei richiami il Presidente della Regione. Lei
lo richiami
PRESIDENTE. Ma il Presidente della Regione è in un momento di
emergenza che esce dall'Aula Prima chiedete il Presidente della
Regione in Aula, nel momento in cui viene chiamato in piena
emergenza lei ha questo atteggiamento circense
LA VARDERA. Ma di che cosa? E' venuto qui in Aula? Dov'è? Ma che
rispetto ha per questo Parlamento, che non c'è mai Non c'è mai,
non viene mai e quando viene se ne va
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, concluda il suo intervento.
LA VARDERA. Si deve vergognare questo Presidente Non è il nostro
Presidente, e quindi deve tornare in Aula
PRESIDENTE. Se vuole, concluda il suo intervento.
LA VARDERA. Io capisco che quando le toccano il suo Presidente lei
si infuoca e si infiamma
PRESIDENTE. Ma che sta dicendo
LA VARDERA. Si dovrebbe infiammare e infuocare per chiedere il
rispetto di questo Presidente che non ha rispetto di questo
Parlamento Si vergogni Vada a casa
PRESIDENTE. Ma lo ha capito che c'è una situazione emergenziale?
Ma io rimango allibito Non utilizziamo quel podio come palco
teatrale Questo è l'invito che io faccio. Siamo in una situazione
di piena emergenza. Il Presidente della Regione è venuto in Aula
perché lo avete convocato tutti quanti.
LA VARDERA. E dov'è?
PRESIDENTE. Se lo chiamano per un'emergenza certamente non sta ad
ascoltare Schifani torna in Aula . E' imbarazzante questo
atteggiamento, Onorevole Sempre con emergenze E' imbarazzante
Lei lo sa che ho grande rispetto, ma non abbiamo dato un bellissimo
esempio. Sono stati qualificati tutti gli interventi. Se Schifani
viene chiamato perché c'è un'emergenza deve rimanere ad ascoltare
in Aula Schifani torna in Aula
LA VARDERA. Sempre con emergenze? E' imbarazzante Ascoltava il
Parlamento e quello che voleva dire
PRESIDENTE. Ma che sta dicendo? Ma la prego
Ha chiesto di parlare l'onorevole Lombardo Giuseppe. Ne ha
facoltà.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Auteri è in congedo.
L'Assemblea ne prende atto.
gli anni 2024 - 2026
Riprende la discussione del Documento di economia e finanza
regionale (DEFR) per gli anni 2024 - 2026
PRESIDENTE. Prego, onorevole Lombardo.
LOMBARDO GIUSEPPE. Grazie Presidente, Assessori, onorevoli
colleghi, non dico che ho apprezzato anche l'intervento che ha
fatto il Presidente Galvagno che sta cercando di non giustificare
ma di spiegare all'Aula perché il Presidente Schifani non è
presente, però mi sa tanto Presidente di una giustificazione
soltanto a coprire chi ancora continua a sfuggire al confronto.
Io avrei avuto il piacere oggi - e glielo dico con molta
sincerità, Presidente - ad avere il Presidente Schifani seduto là
perché proprio ieri si è consumato un altro atto di censura nei
confronti di questo Parlamento e cioè quello di aver fatto saltare,
in modo scientifico, una Commissione dove bisognava discutere di un
argomento che è strettamente collegato anche a questo documento che
abbiamo all'ordine del giorno.
Mi aspettavo che dopo quello che è successo dieci giorni fa con il
blocco dell'aeroporto di Catania, mi aspettavo rispetto a quello
che sta succedendo in questi giorni con le emergenze incendi che il
Governo si fermasse un atto, si fermasse un attimo rispetto a
quello che c'è scritto in questo documento.
Nel momento in cui le premesse sono che noi stiamo uscendo dagli
effetti che sono stati distruttivi per l'economia regionale, per
l'economia nazionale, per l'economia mondiale, e cioè
dall'emergenza Covid e dalla guerra in Ucraina, mi sarei aspettato
che dopo che ce questa premessa che il Governo si fermasse un
attimo perché quello che è successo in questi giorni è un'emergenza
a livello locale forse più importante di quella che c'è in
premessa. Noi non sappiamo, non siamo ancora oggi in grado di
valutare quelli che saranno gli effetti di una devastazione di una
intera Isola e quelli che saranno gli effetti di un blocco dei
trasporti aerei e non solo gli effetti del blocco, ma gli effetti
in danno di immagine.
Voi dovete immaginare che in questo momento i turisti che non sono
riusciti più a rientrare o che non riescono ad arrivare si
ritrovano in strutture ricettive senza corrente elettrica, senza
acqua, col rischio di spostarsi da una località all'altra per gli
incendi continui, se ritorneranno più in Sicilia. Qual è l'effetto
a livello nazionale, quale sarà l'effetto a livello mondiale dei
servizi che non stiamo riuscendo a garantire, servizi essenziali in
questi giorni. Ma chi può dire oggi che non ci saranno
ripercussioni che impatteranno sul Pil della nostra Isola, visto
che il turismo è uno dei settori più importanti della nostra Isola?
Perché non ci fermiamo un attimo, assessore Falcone? Perché non ci
fermiamo un attimo a ragionare anche su questo?
Voi vi state limitando, e glielo dico con sincerità, glielo dico a
lei perché la premessa la firma lei e il documento di
programmazione compete a lei, vi state limitando, perché se andiamo
a leggere il DEFR dell'anno scorso, se andiamo a leggere la NA-DEFR
dell'anno scorso, vi sta delimitando a un mero esercizio di
attività finalizzate ad arrivare all'approvazione del bilancio,
perché se andate a guardare quello che c'è scritto, rigo per rigo e
pagina per pagina, questo DEFR ha avuto come aggiornamento soltanto
dati di un'annualità e quindi una rivisitazione dei dati macro
economici, ma nella programmazione, nella sostanza, è il riassunto
di quello che si è fatto negli anni precedenti, avete ridotto solo
le pagine, Assessore. Io mi sarei aspettato un documento che fosse
contestualizzato a quello che sta succedendo, questo è poi quello
che ci deve portare all'approvazione del bilancio.
Io ho vissuto la mia prima finanziaria, e ve lo dico con
sincerità, pensando che effettivamente poi la finanziaria sarebbe
stata l'effetto di quello che era un documento di economia e
finanza regionale di un certo livello. La finanziaria poi per
alcuni punti magari ha ripreso il DEFR, ma per il resto è stata
tutta altra cosa, Assessore la finanziaria che sarà quella del vero
Governo Schifani quella di questa maggioranza deve partire da un
documento che sia reale, non un esercizio soltanto di
programmazione perché si devono compiere dei passaggi.
Io voglio andare nel merito anche di qualche punto, appunto
proprio parlando del turismo, perché sulla Missione Turismo, perché
su quella che è la programmazione Turismo nessuno sta valutando
quello che sta succedendo? Perché non se ne parla? perché questo
documento è già vecchio rispetto alla realtà. Questo documento non
è collegato con quello che sta succedendo.
Quando parliamo di trasporti perché nessuno si chiede in un
documento così importante perché la Sicilia, una regione a
prevalenza economia turistica, deve avere solo un aeroporto? Perché
alla fine si è dimostrato che Catania, con il monopolio di gestione
del trasporto aeroportuale di tutta la Sicilia orientale, con la
chiusura di Comiso, con la non possibilità della nascita di nuove
piste e di nuove infrastrutture perché questa è stata la politica
degli ultimi vent'anni, ha dimostrato che questa politica
monopolista nei momenti in cui succede un incidente per un cavetto
di una stampante ferma una Regione. Non c'è stata subito
un'alternativa di collegamenti veloci. Ieri addirittura si sono
fermati anche i treni per collegare tutta la Sicilia. I pullman non
sono a sufficienza per i collegamenti, i treni si sono fermati. Ci
sono immagini, Assessore Aricò, che lei ieri, io le faccio una
domanda e spero che lei possa rispondere e, Presidente Galvagno, le
chiedo se l'Assessore può rispondere, alla fine del mio intervento.
Desidero sapere quando è stata convocata la riunione di ieri visto
che lei ce l'ha comunicato avantieri, che non era possibile venire
e quindi è stata disdetta la Commissione perché era stata convocata
dal Presidente una riunione con i vertici aeroportuali regionali a
Catania.
Io spero che lei ci possa dare il documento della convocazione che
ha fatto il Presidente Schifani per la riunione a Catania perché
così cominciamo a capire tante cose, perché mi sono assunto la
responsabilità, mi sono assunto la responsabilità di dire che il
Presidente Schifani, in questa vicenda, nel momento in cui non dà
la possibilità al Parlamento di poter capire cosa è successo,
diventa complice del disastro della SAC e mi assumo la
responsabilità di quello che dico e avrei avuto il piacere di
dirglielo negli occhi al Presidente Schifani. Ma per motivi
sicuramente più importanti di questo, perché spero che siano
sicuramente più importante di partecipare ad una seduta
dell'Assemblea è dovuto andare via.
Sui rifiuti, altro elemento. Cioè, è stato riportato all'Assessore
Di Mauro - qua non c'è e mi dispiace - è stata fatta la sintesi, il
riassunto di quello che c'era nel documento dell'anno scorso, della
programmazione precedente, cioè i rifiuti paradossalmente - è là
l'assessore Di Mauro, ma è impegnato con i colleghi e non può
sentire, non gli interessa naturalmente l'argomento -
paradossalmente i rifiuti hanno un riflesso su quello che è
l'economia collegata al turismo che non è di poco conto.
Noi ancora paghiamo le conseguenze in termini di immagine di
un'influencer che due anni fa, e adesso è ritornata di nuovo alla
ribalta, ha caricato sulla Regione siciliana tanto di quelle
critiche che hanno fatto perdere Pil sicuramente a questa terra.
La città di Palermo ancora ha una discarica a distanza di 24 ore
che brucia e l'aria è ammorbata da quello che sta venendo fuori da
quella discarica. Ma i turisti perché dovrebbero stare in Sicilia,
Assessore Elvira Amata? Onorevole Savarino cioè se io mi devo
fermare, io mi fermo perché l'assessore Di Mauro è impegnato con
gli altri colleghi. E su questo Presidente, inviterei lei a
richiamare chi deve stare a suo posto. Me lo spiegate perché i
turisti dovrebbero venire in Sicilia?
Noi abbiamo messo all'ordine del giorno un punto che riguarda
anche la gestione dei beni culturali e dei siti archeologici. Io
Assessore Amata, le voglio dare solo un dato e l'ho già fatto
nell'intervento che riguardava il DEFR 2023-2025: l'Italia da sola
detiene fra il 65 e il 70% del patrimonio storico, artistico e
culturale di tutto il mondo. Di questo 65-70% circa il 25-30% è in
Sicilia. Ora le dò un numero. Già sono arrivato a dieci minuti?
PRESIDENTE. Sì, sono 5 più 5. No, non si preoccupi. Ho capito
che...
LOMBARDO GIUSEPPE. So finendo.
PRESIDENTE. Prego, si avvii alla conclusione.
LOMBARDO GIUSEPPE. Voglio dare solo questo numero all'assessore
Elvira Amata. La Sicilia, ultimo dato attendibile sul visitatore ai
siti archeologici e ai musei. Nel 2019 pre-pandemia fa 5 milioni e
300 mila visitatori. Nello stesso anno, solo la Galleria degli
Uffizi e cioè quindi solo una struttura fa 4 milioni e 300 mila
visitatori, quindi c'è qualcosa che non funziona e noi abbiamo
messo nel nostro punto anche la modalità di gestione dei siti
archeologici. Non va bene che continua ad essere tutto in mano ai
privati da oltre dieci anni, perché vuol dire che c'è qualcosa che
non funziona. Il pubblico non ha funzionato prima, i privati non
hanno funzionato dopo, allora sicuramente va rivisto qualcosa, caro
Assessore.
Chiudo l'intervento, purtroppo i dieci minuti sono pochi. E
abbiamo messo anche un punto che è fondamentale, Presidente, che
riguarda la modalità di gestione della prevenzione degli incendi.
Non si può lasciare tutto in mano ai comuni se non hanno gli
strumenti per intervenire. Quindi, abbiamo chiesto che si prevedano
delle somme importanti affinché i comuni, qualora i privati non
intervengano, di sostituirsi ai privati ed intervenire in tempo,
Presidente.
Chiudo l'intervento, e chiedo scusa se mi sono dilungato, però
aspetto la risposta se me la può dare, dell'assessore Aricò.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole, credo che le risposte verranno date
tutte alla fine degli interventi in maniera tale da raccogliere
quelle di tutti i deputati.
E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
Poi sono iscritti a parlare gli onorevoli De Luca Antonino,
Cambiano, Safina e Catania Nicolò.
Chiudo le iscrizioni a parlare.
BURTONE. Presidente, io ho sentito la relazione dell'assessore
Falcone e i vari interventi. Nel dibattito la considerazione
principale è stata quella, Assessore, che il documento che è stato
presentato è un documento che non tiene conto delle ultime vicende.
Il Governo avrebbe dovuto presentare una nota integrativa, avere
l'umiltà di dire che quello che era stato programmato necessita di
qualche cambiamento, di qualche mutamento.
E questo lo dico perché il dibattito si sta svolgendo e però non
vorrei che ci fosse una sottovalutazione, approviamo il documento
economico finanziario perché è prassi.
Il documento economico finanziario, Assessore, credo abbia
un'importanza notevole, non dovrebbe avere questo elemento di
essere considerato secondario. Anch'io considero, quindi, il
documento inadeguato e lo considero inadeguato perché penso che
quello che sia successo nei giorni scorsi non debba essere
assolutamente trascurato.
Noi abbiamo avuto conseguenze, abbiamo conseguenze che sono assai
gravi, ancora oggi ci sono interi quartieri nei paesi delle aree
interne in cui non c'è elettricità, in cui non c'è l'erogazione
dell'acqua perché è necessaria per poter alimentare le pompe che
poi portano alla rete idrica, una condizione quindi assai grave
della Sicilia.
Io spero e mi auguro che questo episodio venga circoscritto, che
non si ripeta, però abbiamo più volte tutti noi insistito e
insistiamo sul fatto che abbiamo un cambiamento climatico: non
consideriamolo un elemento elitario, una considerazione che viene
fatta in certi ambienti. Il cambiamento climatico c'è e favorisce
questa situazione che a volte diventa pericolosa per le nostre
comunità.
Ma veda, Assessore, il documento è, a mio parere, seppur composto
da dati macroeconomici, non legato alla nostra realtà concreta
perché lei ha fatto riferimento a dei dati che vengono trascurati.
Per esempio, l'inflazione a due cifre incide nel popolo siciliano,
e non incide negli effetti macroeconomici, incide nella vita reale
delle persone in carne ossa. I Kennedy dicevano: non guardate al
Pil soltanto facendo la somma o prevedendo dal punto di vista
economicistico, guardate al Pil vedendo i bisogni delle comunità ,
e io credo che quello che abbiamo più volte sollecitato dai banchi
dell'opposizione, di chiedere al Governo vostro amico, quello
nazionale, di attivare l'Autority sui prezzi e il controllo della
Guardia di Finanza, non sia un qualcosa di irrilevante, perché
l'aumento c'è ed a volte non è un aumento, diciamo così, legato ad
una dinamica internazionale o di altro tipo.
La ripresa, per esempio, dei costi dei carburanti, come si dice: "
i costi energetici si sono abbassati perché avevano avuto un rialzo
durante l'avvio della fase della guerra in Ucraina", mi pare che
c'è invece questo rialzo che pesantemente incide nella vita dei
siciliani quindi, Assessore, un documento non adeguato.
Io, credo, un documento che avrebbe dovuto comportare alcune
modifiche sostanziali e che riteniamo il Governo debba tenere in
considerazione, anche perché nelle Commissioni noi abbiamo fatto
dei rilievi, abbiamo detto che la Sicilia ha alcune problematiche
che nel documento non trovano un'indicazione precisa, si è parlato
e si continua, io credo, da parte dell'opposizione a sostenere che
il problema dei problemi rimane l'occupazione.
Lei, io ricordo, nelle precedenti riunioni in Aula aveva sostenuto
questa importanza di sostenere, di dare impulso alle imprese, ma
dove sono queste risorse per le imprese? E per l'occupazione, se
non si circoscrive quella che è la vicenda catanese della SGS
Thompson, per cui ci sono investimenti mondiali, quali sono le
risorse che vengono riversate nella nostra comunità per dare
slancio alla occupazione nel nostro territorio?
Tra l'altro la questione relativa al precariato è stata
completamente accantonata, ieri hanno manifestato i lavoratori che
erano stati assunti durante il periodo Covid, perché non hanno
risposte e perché ogni azienda sanitaria opera per conto proprio in
difformità rispetto alle altre, però dobbiamo aggiungere la
questione dei forestali che non vengono pagati? Che hanno lavorato
per tre mesi e non hanno ricevuto un euro? Dobbiamo mettere al
centro il tema relativo all'occupazione dei lavoratori dei consorzi
di bonifica che secondo l'articolo 60 e 61 dell'ultima finanziaria
del Governo Musumeci dovevano essere inquadrati e invece sono oggi
a casa e non hanno alcuna possibilità di tornare al lavoro?
E perché non parlare del precariato degli enti locali, considerato
che si dice che le ASU dovrebbero trovare una loro stagione di
superamento, io aggiungerei pure quelli dell'articolo 23 perché
sono ormai gli unici che operano a livello di Assessorato.
Quindi il tema del precariato è un tema che pesa fortemente così
come pesa - pesa come un macigno - ciò che accadrà nel momento in
cui la scelta del Governo nazionale si riverbererà nei nostri
territori.
Io le chiedo Assessore, visto che il Presidente Meloni e tutti gli
altri hanno deciso di chiudere l'esperienza del reddito di
cittadinanza, quale alternative si daranno ad un qualcosa che è
presente purtroppo nella nostra società ed è la povertà? Quali
risposte dovranno dare soprattutto gli amministratori locali quando
si troveranno le famiglie davanti alla porta del Comune?
E mi pare che su questa non ci sia traccia da parte del Governo,
quindi io dico con grande umiltà, Assessore, io credo che i temi
siano tanti che, a mio parere, siano stati ampiamente trascurati e
superate da tematiche che non credo oggi portino ad una riflessione
concreta.
Noi in Commissione Salute abbiamo cercato di dare un contributo,
abbiamo detto guardate che le liste d'attesa invece di accorciarsi
si stanno allungando e non c'è alcuna strategia, così come gli
ospedali del territorio sono in una condizione assai grave rispetto
ad alcuni elementi essenziali affinché questi possano vivere in una
comunità non essere da peso e quindi i reparti di rianimazione, di
anestesia; i riparti di pronto soccorso sono tutti con una carenza
di personale che si riverbera, così come le devianze sociali.
Stasera si è ripreso un discorso che è presente le dipendenze
nelle nostre comunità: l'alcol, il gioco e soprattutto la droga che
miete vittime.
Su questo tema io credo che ci debba essere un impegno molto forte
da parte del nostro Governo della Regione e dell'Assemblea per
finire sui temi della scuola; lo abbiamo detto ma abbiamo trovato
sordità.
Oggi c'è l'assessore Mimmo Turano, noi torniamo Assessore a
ribadire l'impegno che bisogna promuovere affinché a livello
nazionale non venga applicata nelle aree interne là dove c'è le
aree montane, là dove c'è dispersione scolastica, il
dimensionamento che è legge dello Stato perché il Governo nazionale
l'ha messo nella norma relativa al bilancio del 2023.
Concludo Presidente, non voglio assolutamente sforare. Noi
dobbiamo tener conto di quello che è accaduto, non è caduto
qualcosa di banale, la Sicilia si è fermata e si è fermata perché
un aeroporto ha avuto un incidente, noi non siamo andati a cercare
il colpevole abbiamo detto si trovino le soluzioni e non c'è stata
soluzione; ancora oggi si naviga così passo dopo passo qualcosa
sta riprendendo ma un aeroporto come quello di Catania avrebbe
preteso la presenza di un'unità di crisi con il coinvolgimento del
Ministero delle infrastrutture, con gli assessorati presenti
perché quello che è accaduto non è banale, quello che è accaduto è
la perdita di credibilità delle nostre istituzioni e soprattutto un
danno che non sarà facile riparare per quello che è l'immagine
della nostra Sicilia. Aggiungo, anche le risorse che hanno perso
gli operatori del turismo, quindi, io credo che una
riconsiderazione e documento si imporrebbe, sappiamo che il Governo
di questo non ne terrà conto a noi purtroppo le conseguenze le
subiranno i siciliani.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
È iscritto a parlare l'onorevole Antonino De Luca. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Grazie Presidente, Governo, colleghi siciliani,
dispiace che il presidente Schifani sia andato via, mi auguro che
ci sia stata una motivazione importante perché diversamente ritengo
il gesto scortese, comprendo magari il malessere per le invettive
ricevute, però ritengo che un Presidente della Regione abbia il
dovere di stare in Aula a illustrare e ascoltare le osservazioni su
questo DEFR.
PRESIDENTE. Ci siamo già passati su questo tema. Il Presidente è
venuto in Aula ...
DE LUCA ANTONINO. Non è sbagliato ribadirlo.
PRESIDENTE. Secondo lei veniva in Aula per un minuto o per dieci e
se ne andava? È chiaro che ci sono state delle problematiche più
importanti.
DE LUCA ANTONINO. Lo immagino. A quel punto forse sarebbe stato
opportuno interrompere l'Aula e rinviarla, in sua presenza, perché
il DEFR è il documento programmatico del Governo, il Presidente
Schifani rappresenta questo Governo ed è con lui che quest'Aula
avrebbe gradito confrontarsi su quello che appunto è il documento
programmatico.
L'assessore Falcone degnamente rappresenta, insieme con i suoi
colleghi, il Governo ma questa è un'occasione che il presidente
Schifani avrebbe dovuto rimanere in Aula, ove è chiamato ad altri
impegni si rinvia l'Aula e si consente ai parlamentari che
rappresentano il popolo siciliano di confrontarsi con il presidente
Schifani.
Andando ora al DEFR che purtroppo non posso commentare davanti al
Presidente della Regione certamente non per colpa mia.
Io, analizzandolo, rapidamente, la domanda che mi sono posto è
innanzitutto se il Governo che l'ha scritto conosce la situazione
attuale cioè da dove la Sicilia parte oppure se magari l'ha votato
senza neppure leggerlo perché a guardarlo è incredibile, su
duecento e più pagine ce ne sono circa tre dedicate alla sanità e
andandole ad analizzare queste tre pagine che ti dicono? Che il
governo Schifani pensa di risolvere i problemi della sanità
siciliana attuando due, tre linee programmatiche che
fondamentalmente vanno tutte a convergere sulla modifica del
sistema di accreditamento delle strutture, sulla revisione delle
convenzioni quindi con l'apertura alle strutture private. Fine, non
c'è altro Ora la sanità siciliana in questo momento da dove parte
realmente?
Parte per il 50 per cento dalle risorse e dobbiamo contribuire con
le risorse del bilancio regionale perché siamo in un piano di
rientro. Abbiamo personale che manca in tutte le strutture
pubbliche, pronto soccorso allo sbando dove a volte ci sono
astanterie con 24 - 30 pazienti in luogo di 12 - 10 massimo che ci
dovrebbero essere con un solo medico là dentro.
Professionisti che fanno 20 - 30 ore di turno consecutivo
esponendo se stessi e anche il paziente al rischio clinico; 118 in
cui mancano le ambulanze, mancano i medici e a volte mancano
persino gli autisti soccorritori. Liste d'attesa che sono infinite.
Schifani si era presentato agli elettori garantendo che si sarebbe
impegnato a ridurle e invece sono aumentate e sono aumentate a
dismisura. E purtroppo quello che viene detto nel DEFR è che
secondo il Governo Schifani la soluzione verterebbe tutta sulle
convenzioni.
Ora la Sicilia è in questa situazione. Ha le liste d'attesa
probabilmente più lunghe d'Italia ed è la Regione che ha più
convenzioni d'Italia. Cioè, in Sicilia in questo momento ci sono
più di mille convenzioni con strutture private convenzionate in
sanità. La sola Sicilia ne ha più di tutte le altre regioni
d'Italia messe insieme.
Allora, io ora mi domando e avrei voluto chiedere al presidente
Schifani ma se già oggi la sanità siciliana si basa, si fonda, si
appoggia oltre mille convenzioni com'è che tu pensi di risolvere il
problema rivolgendoti e alle strutture private convenzionate? Io
credo che sia illogico e probabilmente nasconda un progetto
politico di dismissione della sanità pubblica in favore di quella
privata. E allora se è così, se è mero calcolo e convenienza
politica che il presidente Schifani abbia il coraggio di venire in
Aula e dirlo.
Parlate di sanità digitale e anche qua mi chiedo, ma lo conoscete
lo stato attuale?
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Colleghi, per favore, silenzio in Aula.
DE LUCA ANTONINO. Parlate di sanità digitale ed è ridicolo, in
questo momento le nove ASP provinciali della Sicilia utilizzano
nove sistemi informatici diversi tra di loro che non sono in grado
di dialogare l'uno con l'altro. In altri termini non c'è un ASP che
riesce a dialogare con un'altra ASP perché non solo utilizzano
nuovi sistemi informatici diversi ma non c'è neppure un sistema
sovraordinato ad essi che le metta in comunicazione, e parlate di
rivoluzione digitale della sanità.
Poi andate a individuare un'altra soluzione dei problemi della
sanità siciliana con l'utilizzo delle risorse del PNRR che
prevedono che da qua al 31 dicembre 2026 bisognerà spendere tutti i
soldi che il Presidente Conte allora portò in Italia mediante la
realizzazione di case di comunità, ospedali di comunità e COT. Ma
quando avrete realizzato questo obiettivo ma quale personale ci
andiamo a mettere dentro? Quale personale? Noi andremo a realizzare
forse delle strutture, perché poi voglio vedere a fine 2026 quante
strutture abbiamo realizzato dato che ancora non è partito nulla.
Poi voglio vedere quale personale ci andiamo a mettere perché sono
convinto che sarà il più grande spreco della Regione siciliana.
Andiamo avanti. Non dite un accenno sulla riforma della legge 5.
Le ASP devono continuare a gestire gli ospedali del territorio
oppure li volete costituire in aziende ospedaliere autonome? E fare
questo quanto costerà, come lo volete fare? Ma se non lo dite nel
DEFR dove lo volete dire? Non si comprende, non si capisce. Su come
intendete abbattere liste di attesa il silenzio assoluto.
Poi sulla parte dei servizi sociali là calo il velo pietoso sempre
perché evidentemente non conoscete o fate finta di non conoscere la
situazione attuale. Perché i disabili siciliani oggi soprattutto
quelli psichiatrici sono abbandonati a loro stessi e alle loro
famiglie perché non ci sono CTA pubbliche laddove ci sono senza
personale perché non esistono in Sicilia centri per la doppia
diagnosi, ossia il disabile psichiatrico che ha anche problemi di
tossico dipendenza; non esistono centri per i disturbi alimentari;
non esistono centri per le patologie borderline o per tutte le
altre patologie esistenti dedicate, e alla fine sapete qual è la
soluzione che noi oggi diamo a queste persone e alle loro famiglie?
O restano abbandonati a loro stessi, o finiscono in qualche
struttura privata convenzionata, non sempre all'altezza di
risolvere i loro problemi, o li mandiamo fuori Regione con aumento
della spesa pubblica di nuovo della Regione siciliana e del
comparto sanitario, e quindi invece di diminuirlo il disavanzo
contribuiamo a mantenerlo lo stesso o ad aumentarlo.
E la cosa che mi fa ancor più paura è che, evidentemente, non vi
rendete conto che queste patologie, vuoi per la cronicità, vuoi per
quelli che sono i fattori ambientali, stanno andando ad aumentare,
quindi la spesa su questo comparto non può che aumentare, non può
diminuire.
Ma noi continuiamo a non muovere un dito su questo aspetto.
Turismo e infrastrutture poi mi avete fatto ridere. Turismo e
infrastrutture - ragazzi - sembra il film "Le comiche", perché io
vorrei capire come pensiate di fare turismo se mancano le
infrastrutture. Perché? Aeroporti, l'abbiamo visto in questi
giorni, basta che si surriscalda il cavo di una stampante per
mandare in tilt tutta la Sicilia, e gli aeroporti politicamente e
infrastrutturalmente non collaborano tra di loro.
Vi abbiamo proposto di fare una società unica e non ci volete
sentire, perché dovete mantenere i vostri centri di potere che
fanno riferimento poi al partito o al deputato di turno;
Le autostrade: servirebbero 200 milioni di euro solo per metterle
in sicurezza, non per renderle fantascientifiche o ai livelli delle
autostrade del Nord, ma soltanto per renderle sicure; le strade
provinciali: fate finta che non esistono, perché non ho visto
nulla; trasporti navali e ferroviari: siamo a livello di ottavo
mondo, anzi abbiamo visto che a un certo punto le navi le hanno
sequestrate perché non erano a norma.
Ma io mi domando: ma chi deve vigilare? Sulle ferrovie siamo sul
binario unico degli anni cinquanta forse...di quando sono? A quando
risale questo binario, Assessore Falcone? E quindi, io mi chiedo:
se mancano le infrastrutture, voi il turismo, come lo volete
portare avanti, con i programmi "SeeSicily"? Oppure con i programmi
"Cannes", che probabilmente ci faranno perdere qualche decina di
milioni a fronte di nessun turista guadagnato? Non è dato saperlo.
Enti locali: i comuni sono al disastro più totale, non ci sono
soluzioni per i loro bilanci, non c'è capacità assunzionale, non
c'è la possibilità di aiutare i comuni o di salvarli dai piani di
riequilibrio del dissesto, noi gli diamo una mano per le reti
idriche che in questo momento sono in emergenza, non solo per gli
incendi, ma anche perché siamo in presenza di reti costruite forse
nel periodo del mesozoico, non diamo soluzione per il comparto dei
precari per gli ASU, non diamo soluzioni per nessuno, in questo
DEFR tutte queste categorie non esistono.
Questione rifiuti: anche lì fate finta di non vedere. Vorrei
capire, con quale piano rifiuti? Quando? Con quale impiantistica
intendete intervenire? Perché non c'è nulla. Pensate di andare
avanti per tutta la legislatura trasportando i rifiuti all'estero?
Non credo sia la soluzione ottimale per i siciliani. E allora - e
mi avvio a concludere - inutile dire che quando voteremo il
Movimento Cinque Stelle voterà contrario, ma la domanda che mi
pongo, guardando i banchi della maggioranza, è: quando voteremo?
Dato che nemmeno la maggioranza crede in questo DEFR, tant'è che
non viene e se ne va dall'Aula perché ha capito che questo DEFR è
una cavolata pazzesca', per citare un vecchio film. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
E' iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ho ascoltato con
attenzione la relazione dell'Assessore al bilancio e alla
programmazione economica e sono stati snocciolati tutta una serie
di numeri, 90 miliardi di euro di Pil, crescita superiore all'uno
per cento; devo dire la verità che questi numeri sicuramente
saranno veri, però mancano, Assessore, tutta una serie di numeri in
questo DEFR, mancano i numeri che indicano lo svuotamento delle
aree interne, mancano i numeri che indicano che i giovani scelgono
di andarsene dalla Sicilia: ottocentomila hanno lasciato la Sicilia
negli ultimi anni, e sono giovani formati che probabilmente non
torneranno più, ma anche i numeri che ci dicono che questa è la
Regione con la più alta percentuale di incidenti sul lavoro, e
ancora oggi non abbiamo firmato la convenzione per avere gli
ispettori del lavoro, ne sono arrivati 60 ma per tutta la Sicilia
sono un misero, misero numero, ma anche nei dati che ci dicono che
questa è la Regione con la più alta percentuale di disoccupazione
femminile nel Paese e in Europa.
Allora rispetto a tutto questo la prospettiva, al di là e oltre
quello che hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto sulla
sanità, sugli altri temi qual è? In questo Documento di economia e
finanza non si legge, non si intravede uno slancio, non si
intravede una ricerca di una via di fuga da questi problemi, c'è il
richiamarsi ad algidi numeri che, come diceva l'onorevole Lombardo,
mi pare qualche mezzoretta fa, sostanzialmente è un aggiornamento
dei numeri dell'anno precedente, ma non basta per tirar fuori la
Sicilia dalle secche richiamarsi ai numeri, bisogna costruire una
prospettiva politica, e questa prospettiva politica non mi pare che
questa maggioranza la voglia intravedere la voglia costruire,
perché ho sentito il vuoto, il silenzio dai banchi della
maggioranza rispetto ai problemi, ai temi che sono stati sollevati
dall'opposizione, perché come diceva qualcuno la maggioranza di
fatto non esiste politicamente esiste un'aggregazione costruita per
vincere le elezioni, ma vincere le elezioni non è sufficiente per
governare una Regione complessa come la Sicilia, e poi manca una
visione su come ricostruire la centralità, come costruire la
centralità della Regione siciliana nello sviluppo del Mediterraneo.
Hai voglia Salvini a presentare la piattaforma con gli
investimenti in infrastrutture che vorrà mettere in campo, l'unico
investimento che io son convinto mai si realizzerà è quello del
ponte di Messina, dopo di che abbiamo assistito al taglio delle
risorse per la ferrovia Palermo-Catania, non abbiamo visto lo
stanziamento - tanti colleghi hanno parlato di sanità - non
abbiamo visto lo stanziamento concreto delle risorse previste nel
decreto Schillaci, centinaia di milioni di euro per la Sicilia, 28
milioni di euro solo per la provincia di Trapani, 17 milioni per
Marsala, e 11 milioni per l'ospedale di Trapani, che cosa attende
l'assessorato alla sanità per sbloccare queste risorse e dare
risposte ai siciliani che oggi sono sempre più indietro rispetto
alle altre regioni.
Il COVID ci aveva fatto promettere che avremmo investito nella
sanità, che l'avremmo resa un elemento di sviluppo fondamentale
della nostra regione, del nostro paese, e invece abbiamo smentito
tutto ciò anzi tutto ciò che c'eravamo ripromessi ma che voi vi
eravate impegnati a fare.
E poi c'è il tema dei rifiuti, assessore Di Mauro, manca, io in
queste settimane vi ho sentito parlare solo di termovalorizzazione,
come se la termovalorizzazione fosse la soluzione o la panacea di
tutti i mali.
Ebbene, in questa regione sia chiaro che la termovalorizzazione
rappresenta l'ultimo degli elementi su cui puntare, perché prima
bisogna fare quello che stanno facendo le altre regioni, rammento a
me stesso che già in Emilia Romagna hanno spento il primo
termovalorizzatore e si stanno accingendo a spegnere il secondo, e
noi vorremmo fare ora quello che le altre regioni facevano
quarant'anni fa, noi dovremmo puntare a qualcos'altro, a un sistema
basato sul riuso, sul riciclo, sulla valorizzazione in termini di
energia, ma fondamentalmente sul riuso e rispetto a questo non c'è
traccia, c'è solo una traccia che i siciliani attualmente pagano
trecentottanta Euro a tonnellata per lo smaltimento del secco, più
di centocinquanta euro per lo smaltimento dell'umido, con
gravissimi aggravi per i cittadini siciliani. Allora, rispetto a
tutti questi temi, mi sarei atteso uno slancio maggiore dal
Governo.
Ci sarebbe da parlare poi dei trasporti, ci sarebbe da parlare
della concreta attuazione delle aree ZES. Di tutto questo c'è
qualche accenno nel Documento di economia e finanza ma, dopodiché,
nulla che possa far volare la Sicilia.
Ed è per questo che bisogna ripensare, ha ragione l'onorevole
Burtone, questo DEFR. Se deve essere questo, cioè il documento del
vacuo, meglio fermarsi e meglio costruire un progetto che tenga
conto di quelle che sono le esigenze dei siciliani.
CATANZARO. Presidente, l'ultimo intervento, l'onorevole Spada
PRESIDENTE. Gli interventi sono chiusi. Onorevole Spada, hanno
rinunciato in mille. Ma c'era dove Li abbiamo anche elencati, dove
era scritto? per favore
n. 101
Presentazione di ordini del giorno e votazione dell'ordine del
giorno n. 101
PRESIDENTE. Va bene. Allora colleghi, pongo in votazione l'ordine
del giorno n. 101 appoggiato dal Governo. Chi è favorevole...
DE LUCA ANTONINO. Chiedo la verifica del numero legale.
CATANZARO. Numero legale
PRESIDENTE. Subito il numero legale, ora lo può richiedere perché
siamo in fase di votazione. Sì, prima della votazione lo può
richiedere. Come? alza il tesserino, leva il tesserino... Ma non
c'entra, anche se ci fosse il tesserino, ai fini della richiesta
del numero legale, cosa c'entra?
Siete mitici va bene, c'è la richiesta del numero legale.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Verifica dei richiedenti? verifica richiedenti.
Hanno richiesto il numero legale in quanti, tra l'altro? Va bene.
CATANZARO. Nella prima chiama erano 4 Era corretta la richiesta.
PRESIDENTE. Ma anche se fossero 4. Quattro, comunque, è il minimo.
Colleghi, per procedere alla verifica del numero legale basta
pigiare un tasto qualsiasi.
(Si procede alla verifica del numero legale)
PRESIDENTE. Colleghi, possiamo chiudere la verifica: presenti 34.
Quindi siamo in numero legale, che era di 33. Possiamo andare
avanti.
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 101. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Contrario il voto del PD.
(A seguito dell'approvazione dell'ordine del giorno n. 101 risulta
precluso, ai sensi del comma 3 dell'art. 73 bis.1 del Regolamento
interno, l'ordine del giorno n. 104)
Allora colleghi, rinviamo la seduta a martedì prossimo
SAFINA. C'era un odine del giorno. Sono diversi.
PRESIDENTE. C'è un ordine del giorno. Allora gli ordini del
giorno, ce ne sono uno dell'onorevole Lombardo e l'altro è suo o è
insieme a quello dell'onorevole Lombardo?
Sono due distinti. Un attimo, allora, entrambi gli ordini del
giorno vengono accettati dal Governo come raccomandazione.
(Gli ordini del giorno accettati come raccomandazione recano
rispettivamente il numero d'ordine
100 e 102)
PRESIDENTE. La seduta è rinviata a martedì prossimo, alle ore
15.00.
(Interventi fuori microfono)
PRESIDENTE. Colleghi, sono stati accettati come raccomandazione.
Più di questo, che dobbiamo fare? Diventa un ordine del giorno e
facente parte del DEFR.
Oltre questo, in funzione del fatto che è stata approvata la legge
sul codice degli appalti, la mettiamo all'ordine del giorno di
martedì prossimo, insieme al disegno di legge della V Commissione,
a firma dell'onorevole Assenza. Lo facciamo prima dell'Aula.
Invierò un messaggio per la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari. Non ci sono tutti perché uno che sta male.
CRACOLICI. Vogliamo la seduta con la presenza del Presidente
Schifani
PRESIDENTE. E questo lo abbiamo detto una decina di volte
CRACOLICI. Occupiamo l'Aula
PRESIDENTE. Per me può occupare quello che vuole, Presidente
Cracolici Però, cerchiamo di capire le condizioni della settimana
prossima. Mi auguro che ci saranno le condizioni per potere fare
Aula.
La seduta è rinviata a martedì, 1 agosto 2023, alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 18.32 (*)
n. 101
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
V SESSIONE ORDINARIA
57a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 1 agosto 2023 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Autonomie locali e funzione pubblica . (V. allegato)
III - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE
- Ratifica, ai sensi dell'art. 117, VIII comma, della Costituzione
dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano per l'istituzionalizzazione della Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)
IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche alla legge regionale 29 dicembre 2014, n. 29 . (n.
188/A)
Relatore: on. Ferrara
2) Recepimento del nuovo codice dei contratti pubblici . (n.
519/A)
Relatore: on. Carta
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato
- Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana per
l'anno finanziario 2022 (Doc. n. 166).
- Relazione DEFR 2024-2026.
- Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) per gli anni
2023-2025.