Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.38
PRESIDENTE. La seduta è aperta. Si passa alle comunicazioni. Vedo
tante mani alzate, faremo a sorteggio.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni in
contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi e domani,
l'onorevole Giambona.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di nota del Presidente della Regione
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'è una nota del Presidente della
Regione che vi leggo:
Egregio onorevole Presidente,
com'è tristemente noto l'eccezionale persistenza delle alte
temperature registrate nelle ultime settimane ha causato un forte
disseccamento vegetativo che, in aggiunta la notevole biomassa
sviluppatasi a seguito delle eccezionali piogge di maggio e dal
vento che ha determinato le condizioni favorevoli all'innesco e
alla propagazione, hanno creato le condizioni più favorevoli agli
incendi che hanno flagellato duramente centinaia di aria della
Sicilia.
Inoltre, i sovraccarichi indotti dai climatizzatori hanno causato
centinaia di guasti per surriscaldamento, incendi di cavi interrati
e di cabine di Enel Distribuzione, nonché centinaia di blackout nel
sistema di distribuzione e di alimentazione elettrica.
I danni causati da questa eccezionale contingenza alle attività
economiche, ai servizi pubblici e alle strutture sanitarie, di
assistenza sociale e di emergenza, e ai beni culturali sono ancora
in corso di quantificazione e aggiornamento, anche per via delle
continue segnalazioni dei comuni colpiti.
In questa fase è stato prioritario, dopo lo spegnimento dei
numerosi incendi, normalizzare la situazione per le attività e per
i cittadini e adottare una deliberazione della Giunta regionale al
fine di avanzare ai competenti Organi statali la richiesta di
deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale.
Si ha notizia, infatti, che tale deliberazione sarà sottoposto
all'esame del Consiglio dei Ministri nella prossima seduta che sia
che sembra sia programmata per giovedì p.v..
Per le ragioni sopra esposte e con l'intendimento di fornire
all'Assemblea un quadro il più possibile puntuale che comprenda la
stima dei danni, ma anche le prospettive e le risposte sia del
Governo regionale che del Governo nazionale, sarà mia cura riferire
non appena possibile, in quanto il rispetto e il confronto con il
Parlamento rientra nei principi non negoziabili del mio Governo".
Questa è la nota che manda il Presidente della Regione, onorevole
Schifani.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole La Vardera ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sull'ordine dei lavori ditelo
all'onorevole Marchetta. Già c'è l'ordine. E' iscritto a parlare
l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io
chiederei al Presidente del Gruppo parlamentare di Forza Italia di
avere la pazienza di ascoltarmi un secondo perché il Presidente
della Regione è del suo partito, e lei che il Capogruppo, onorevole
Pellegrino, dovrebbe un attimo avere la pazienza di ascoltare.
Presidente dell'Assemblea, io trovo davvero paradossale che il
Presidente della Regione, che la scorsa settimana con più
interventi richiesti da quest'Aula oggi non si presenta e dia a
lei una lettera da leggere al Parlamento e ai colleghi deputati, lo
trovo davvero irrispettoso, lo trovo davvero un fatto gravissimo;
non è possibile che a noi che abbiamo chiesto nelle giornate
passate di venire a relazionare al Presidente della Regione quello
che è accaduto nelle scorse giornate e settimane, perché è davvero
drammatico, noi abbiamo una Sicilia in frantumi rispetto a quello
che è accaduto tutta l'Italia e il resto del mondo parlano degli
incendi, è vero, lo abbiamo detto, l'ho detto anch'io, non si può
dare la responsabilità ad un Governo perché c'è stata sicuramente
una mano criminale.
Oggi, questo Governo regionale in continuità col passato si sta
assumendo una responsabilità che è quella di non venire in Aula per
dire quello che questo Governo ha fatto nei mesi passati, quello
che vuole fare nel prossimo presente, anzi futuro.
Signor Presidente, a lei avevamo rivolto una sollecitazione che
era di chiedere al Presidente della Regione di venire qui a
raccontare quello che si vuole fare anche perché siamo in una fase
avanzata del periodo di agosto dove noi siamo in Sicilia con una
presenza massiccia ed importante di turismo e di turisti, e noi che
cosa abbiamo oggi, signor Presidente?
Abbiamo una lettera con comunicazione da parte del Presidente
della Regione. Lo trovo davvero irrispettoso
Lo dica lei al Presidente della Regione e lo dico a voi membri del
Governo, quei pochi membri che siete qui oggi presenti, di
riferirlo al Presidente della Regione perché nel frattempo che la
Sicilia ha bruciato, sta bruciando e continua a bruciare noi non
sappiamo nulla, noi non sappiamo nulla
Ed inoltre, aggravante, c'è la notizia proprio di stamattina che
perdiamo ancora di più somme su somme rispetto a quelli che sono i
fondi europei. Ed è un fatto grave, Presidente Galvagno.
E lei, Presidente Galvagno, dovrebbe non leggerci la lettera del
Presidente della Regione, ma essere qui insieme a noi a chiamare il
Presidente e farlo intervenire in Aula.
E mi deve perdonare sull'intervento scomposto perché io non uso
mai fare questo tipo di intervento e soprattutto alzando il tono
della voce, però, oggi siamo veramente arrabbiati, siamo veramente
stupiti dalla non presenza del Presidente pensando che lui venisse
qui in Aula a relazionare, né lui e nemmeno chi è delegato ai
rapporti con il Parlamento. E io lo trovo davvero irrispettoso.
Per quanto ci riguarda, Presidente Galvagno, noi non siamo
disposti a continuare i lavori dentro quest'Aula fino a quando non
arrivi il Presidente della Regione siciliana a dirci quello che
sarà fatto nelle prossime giornate per quello che è accaduto e per
quello che sta continuando ancora ad accadere perché ci sono
migliaia di persone che hanno subìto gravissimi danni dagli
incendi.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, proprio anche in merito a quelle
che sono le sue parole, quello che è accaduto e quello che sta
accadendo.
Il Presidente della Regione ha mandato una nota in cui sta
informando, in cui non si sta assolutamente negando al confronto
con quest'Aula. Lei lo sa che io dico ciò che penso.
Ritengo che sia responsabile quello che sta dicendo. E' inutile
che venga in Aula senza una quantificazione dei danni, senza avere
le relazioni che giustamente deve avere e credo che questa scelta
sia la scelta, secondo me, più opportuna.
Venire in un momento in cui c'è una grande incertezza non so se
sarebbe stata la cosa più giusta da fare.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io
intervengo per un'ulteriore emergenza e mi dispiace e mi associo
anch'io a quello che ha detto il capogruppo del PD poco fa,
l'assenza del Presidente oggi in Aula.
Signor Presidente, lei come ben sa un paio di giorni fa è arrivato
un sms a più di trentasettemila nuclei famigliari siciliani a cui
dall'oggi al domani è stato tagliato, è stato sospeso, il reddito
di cittadinanza, misura che molti, a livello nazionale, soprattutto
la politica di Centro Nord, - io sono siciliano quindi mi tocca
dirlo - hanno vessato fortemente, e oggi, invece, comunque in
questi giorni ho letto anche di leader politici che sostengono il
centrodestra che hanno cambiato idea e che dicono che,
effettivamente, qui in Sicilia siamo di fronte a una bomba sociale,
ad un'emergenza sociale.
Io, oggi, signor Presidente, mi sono recato al Centro per
l'impiego di Palermo perché solo a Palermo noi abbiamo più di
undicimila nuclei famigliari a cui è stata sospesa l'unica fonte di
sostegno, nell' SMS Presidente, c'è scritto presa in carico degli
assistenti sociali .
Ora il problema è, Presidente, che noi in Sicilia siamo indietro
con i servizi sociali, noi in Sicilia siamo indietro col programma
"G.O.L." che verrà attivato, probabilmente ad ottobre, che è il
programma che permetterà, poi, di dare un ulteriore sostegno
tramite la formazione e, quindi, avere un sostegno mensile a queste
persone che sono state escluse dal reddito cittadinanza.
Quindi, come Regione siamo indietro, ora non sto qui ad elencare
quali possano essere le cause, però, dico, il Governo di
centrodestra c'era prima, Governo di centrodestra c'è oggi - questo
ce lo dobbiamo dire - e abbiamo una forte difficoltà per quanto
riguarda i comuni e gli assistenti sociali che devono prendersi
carico di ciò, io immagino le 11 mila persone, gli 11 mila nuclei
famigliari a Palermo che si rivolgono agli sportelli comunali, agli
assistenti sociali comunali - che ne abbiamo già pochi - comune
per comune e che dovrebbero prendere in carico il singolo ex
percettore di reddito di cittadinanza perché potrebbe esserci che
tra questi a cui è stato tagliato il reddito di cittadinanza,
probabilmente - invece - deve essere nuovamente riattivata la
misura perché magari si è fatto un errore.
Ora Presidente, tra comune, Centro per l'impiego ed Inps in questo
momento c'è un rimpallo enorme, perché i cittadini in questo
momento vanno al comune e il comune li rimanda ai Centri per
l'impiego, i Centri per l'impiego li rimandano all'INPS e al
Comune, il rischio qual è? Che può salire ancora di più il disagio
che queste persone stanno vivendo.
Presidente la proposta che voglio fare, visto che c'è l'Assessore
Albano, proprio per cercare di trovare una soluzione in questa
emergenza, che come dire, è venuta all'improvviso e a me dispiace
questo Presidente, lei è della stessa parte politica di chi governa
a livello nazionale, ma devo dire che tutto questo è arrivato
all'improvviso e la Regione e i comuni, tutti i comuni siciliani,
sono impreparati a gestire questa emergenza che non è tanto dire:
"ok, siccome sono abili al lavoro e allora possono trovarsi un
lavoro", non è così, perché sono 37 mila nuclei familiari
siciliani, quindi sono più di 37 mila persone e in mezzo a queste
37 mila nuclei familiari c'è di tutto.
La proposta è, Presidente, che il Governo regionale, l'Assessore,
convochi subito un tavolo per cercare di capire quale possa essere
il metodo nel gestire tra Comune, Regione, Centro per l'impiego e
Inps, in maniera veloce ed ordinata questo flusso di persone che
arriveranno all'interno dei comuni e noi non possiamo lasciare i
sindaci o gli assistenti sociali o chi per loro, non li possiamo
lasciare da soli e non ce ne possiamo lavare le mani: "ok se ne
parlerà ad ottobre", perché non sarà così, perché la gente
protesterà e continuerà a protestare, perché in questi giorni già
si sono viste le prime proteste.
Quindi, Presidente, io chiedo all'Assessore, se è possibile e in
maniera urgente, di convocare un tavolo, affinché si trovi un
percorso per gestire immediatamente la situazione, dopodiché
Presidente l'altra proposta, questa è politica, ovviamente
Secondo me la Regione siciliana che in questo momento è fortemente
danneggiata dal taglio di questo reddito di cittadinanza che poi
sono fondi che vengono a mancare ai nostri negozi, ai nostri
mercati, perché questi soldi non verranno più spesi nel nostro
territorio, secondo me l'Assemblea regionale siciliana tutta e il
Governo regionale, dovrebbe dire al Governo nazionale che per
alcune regioni ci deve essere un trattamento differente, non è
possibile togliere dall'oggi al domani una misura così importante
per regioni come la Sicilia, come la Campania, come la Puglia, come
la Calabria, che sono regioni che soffrono l'offerta di lavoro,
perché, ahimè, colleghi, il lavoro qui in Sicilia manca e ce lo
dobbiamo dire, quindi o noi stiamo dicendo a queste persone di
andare via dalla Sicilia e, quindi, aumentiamo lo spopolamento o
stiamo dicendo a queste persone che non li consideriamo più devono
ritornare nuovamente invisibili e devono nuovamente, purtroppo,
purtroppo per alcuni di loro, essere nuovamente intercettati dalla
criminalità organizzata, grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Assessore, siccome ci saranno altri interventi stiamo
raccogliendo... vuole rispondere immediatamente? Se chiede di
intervenire, prego Assessore.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Grazie Presidente, buongiorno onorevoli deputati, voglio
rispondere all'onorevole Di Paola di cui condivido le esternazioni
per questo tragico momento che stanno vivendo questi nostri
concittadini più fragili e meno fortunati di noi.
Io mi impegno e, spero entro la settimana, di convocare questo
tavolo tecnico per potere prendere delle decisioni attive, diciamo,
per potere dare un conforto, quanto meno, a queste persone. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie per l'impegno assunto.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Onorevole Presidente, non dico Governo, perché mi
dispiace dirlo pur non avendo nulla nei confronti dei presenti,
questo Governo non merita rispetto perché è un Governo che non
rispetta l'Istituzione più sacra che c'è in Sicilia che è il suo
Parlamento.
Io, Presidente, sono colpito anche della sottovalutazione che lei
ha dato nel leggere la lettera, nel commentare la lettera, come se
lei fosse 'l'ufficio recapiti di un ufficio postale'.
Se lei pensa che la sua funzione di postino, possa essere una
funzione che rafforza l'autorevolezza di una sede istituzionale
qual è questo Parlamento è una scelta che farà lei ma non può
essere condivisa dal resto del Parlamento.
Presidente, noi non è che abbiamo chiesto un dibattito
parlamentare per sapere quanti sono i danni che si sono consumati
a seguito degli incendi e devo dire, non solo degli incendi quelli
prodotti dal vento, dallo scirocco, perché la storia degli incendi
inizia con l'aeroporto di Catania, e abbiamo visto che cosa è
avvenuto in questi giorni, in queste settimane, a seguito di un
incidente, per carità, casuale quanto si vuole, ma che un incidente
casuale ha generato un caos gestionale investendo tutta la Sicilia
sia per uscire dalla Sicilia ma anche per arrivare in Sicilia.
Quindi, in questa sede ci interessa poco sapere quanto sarà la
quantificazione dei danni per chiedere lo stato di emergenza allo
Stato, che è un atto dovuto, e al di là poi delle dichiarazioni
sullo stato di emergenza che ormai sono come dire i comunicati
stampa, il problema è qual è l'entità delle risorse che si mettono
in campo per i risarcimenti di chi ha avuto bruciata la casa, la
macchina, di chi ha perso la vita, perché abbiamo avuto dei morti
in Sicilia. Non ce li scordiamo. Gente che è bruciata viva dentro
la propria casa. Gente che è morta perché le ambulanze non sono
riuscite a raggiungerli per dare loro soccorso.
Presidente, gli incidenti purtroppo nella vita possono capitare,
ma quando un incidente capita e l'incidente stesso dimostra
l'assoluta inadeguatezza del sistema istituzionale, del sistema
pubblico, questo genera un allarme.
Qualche giorno fa una ragazza ha parlato di ansia, non mi ricordo
l'espressione che ha usato, 'eco ansia'. Forse oggi tanti
siciliani, quando la mattina si svegliano temono che si possa
ripetere quella due, tre giorni drammatica che abbiamo vissuto
qualche giorno fa. E questo non è un tema che il Parlamento , il
Parlamento è un luogo anche per dare voce ma anche per dare
speranza, per dare conforto, per dire 'noi ci siamo', siamo qui a
fare fronte ai problemi di questa terra, ma non soltanto a dirlo,
per provare a capire cosa non funziona, cosa non ha funzionato e in
quel che non funziona non c'è solo l'amministrazione regionale
perché il fatto di scoprire che ad Altofonte le autobotti non
c'erano semplicemente perché i mezzi, a fine luglio, sono in attesa
della revisione ma la revisione non si può fare a giugno, a maggio,
ad aprile. Non sappiamo con una certa storicità che i mesi di
luglio e agosto, più luglio che agosto, sono mesi terribili per il
rischio incendi in Sicilia? E allora l'organizzazione della
macchina amministrativa non ha il dovere di mettere in campo tutto
quello che si può e si deve per fare fronte ad una eventuale
emergenza?
Qualche mese fa abbiamo ricevuto un messaggino, tutti, mentre
eravamo ad una certa ora, un suono nel telefonino per l'alert ed
era una prova. Io considero quello uno strumento importante per
dire ognuno di noi... io non so che devo fare, signor Presidente,
perché guardi io sono veramente indignato dell'assenza del
Presidente, indignato, indignato profondamente e lo dovrebbe essere
pure lei e tutti i colleghi che siamo qui.
Qui non è una questione di maggioranza o di minoranza; stiamo
parlando della nostra Terra, stiamo parlando del perché,
ripetutamente, anche un piccolo incidente determina una condizione
drammatica di organizzazione, di presenza delle Istituzioni; stiamo
parlando del fatto che scopriamo qualche giorno fa che
l'amministrazione precedente che in pompa magna aveva annunciato
l'acquisto di 88 droni per fare l'accertamento degli eventuali
piromani nei luoghi eventuali - anche perché questi eventuali sono
ripetuti spesso negli stessi posti, nei luoghi dove vengono
appiccati i fuochi - scopriamo che hanno comprato 88 giocattoli, 88
giocattoli Di quelli che, sa, quando lei va a Catania - mi faccia
finire, Presidente -, quando lei va a Catania e si ferma in un
autogrill dell'autostrada Palermo - Catania, se va, oltre a
prendersi il caffè, se va nella parte dei giocattoli trova quei
droni che si utilizzano per fare giocare i bambini.
Io penso che il Governo ha inteso comprare dei droni perché voleva
fare un grande servizio fotografico alla Sicilia, una specie di
fotografo da matrimoni, non dei droni che potevano servire
effettivamente. E di questo chi ne deve parlare? Dove se ne deve
parlare? Qual è la sede in cui qualcuno dica che cosa si è fatto e
che cosa si sta facendo?
Aspettiamo la quantificazione dei danni ma di cosa stiamo
parlando? C'è una situazione drammatica in Sicilia E il Presidente
della Regione ha il dovere di essere qui, ascoltare, capire,
comprendere, come dire anche lui indignarsi se è necessario per
come ci si organizza di fronte alle emergenze E non è un tema che
riguarda solo la Regione. Ma è normale che noi abbiamo un sistema
elettrico che al primo calore va in tilt? A chi lo dobbiamo
chiedere? Un ente di Stato a chi lo dobbiamo chiedere, che
pretendiamo che la Sicilia abbia gli stessi diritti? C'è già
l'autonomia differenziata, siamo differenziati anche dei cavi
elettrici
Allora potrei continuare, signor Presidente, noi pretendiamo che
il Presidente della Regione, al di là delle sue lettere, debba
venire in Aula, dirci lo stato che in questo momento della
condizione che i fuochi hanno determinato e generato nell'ambito
della Regione e cosa facciamo immediatamente per rispondere a
questo tipo di emergenza, sia in termini organizzativi? Bene
assumiamo il personale. Di queste assunzioni ne sento parlare ogni
anno, il concorso dei forestali l'abbiamo già indetto tre anni fa,
ogni anno lo cambiavano perché sbagliavano le procedure. Insomma
non si può più continuare a prendere in giro i siciliani come ormai
ripetutamente si fa e non possiamo aspettare l'ennesimo fuoco per
scoprire che questa Terra è una terra di incapaci e soprattutto di
gente che non ha cognizione del governo delle cose.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Grazie, Presidente, Governo, maggioranza, no,
maggioranza no, non c'è, ci sono alcune fette di opposizione, come
spesso accade.
PRESIDENTE. Ogni volta che la maggioranza lei ha detto che non c'è
poi, però, passano sempre i disegni di legge, quindi porta fortuna,
onorevole De Luca.
DE LUCA ANTONINO. Presidente Galvagno, meno male che lei fa il
Presidente dell'Assemblea e non l'avvocato, perché se il presidente
Schifani si fosse dovuto rimettere alle sue difese sarebbe uscito
certamente condannato. Perché dire che aspetta di sapere che cosa è
successo ci fa capire due cose. Uno che evidentemente il presidente
Schifani non ha cognizione né di cosa è successo, né dei danni che
sono evidentemente incalcolabili e quindi non ha senso che prenda
tempo per celare le sue responsabilità. Perché la realtà è una, che
non è stato fatto nulla dal Governo Musumeci e non è stato fatto
nulla in questi mesi dal Presidente Schifani e dalla sua Giunta. E'
di questo che deve venire a rispondere al Parlamento. Non ci
interessa sapere a quanto ammontano i danni. Non è questo il punto.
Ci deve venire a spiegare perché non ha fatto nulla, lui e chi lo
ha preceduto. Tanto più che il presidente Schifani dichiara, ha più
volte dichiarato, di essere un Governo in continuità con quello di
quella persona che risponde al nome di Nello Musumeci, che oggi è
Ministro della Protezione civile, che ha acquistato dei giocattoli
al mercato con cui non è riuscito a tutelare la Sicilia.
Di questo deve venire a rispondere e, siccome ricordo bene che il
presidente Schifani si è definito un parlamentarista convinto, cioè
voi pensate se non era convinto, cioè, se era un presidenzialista,
o uno che non vuole venire in Aula, quanto poco lo avremmo visto
qui. E ricordo che la settimana scorsa, ad un certo punto, è
apparso un attimino in maniera quasi fugace, poi è andato via
perché probabilmente ha compreso che non avrebbe retto l'impatto
dell'Aula.
E allora io, Presidente Galvagno, le dico che credo che sia
inutile che questo Parlamento si riunisca, se non è in grado di
affrontare con il proprio Presidente della Regione quelli che sono,
oggi, i temi più importanti che stanno lacerando la nostra Regione.
Noi abbiamo ospedali senza medici e senza infermieri, liste
d'attesa che sono infinite. Abbiamo un Corpo forestale senza agenti
in divisa, una Sicilia che, da un punto di vista del turismo, ha
distrutto, ha perso la stagione per colpa di ciò che è successo a
Catania, per colpa della pessima gestione degli aeroporti, per
colpa di questi incendi. Ed è ridicolo che il Presidente se ne
spunti con la fotografia del mare di Agrigento, perché non è
questo.
Non è se la stampa internazionale dice che in Sicilia ci sono
problemi, che allora non vengono. I turisti non vengono, in questo
momento in Sicilia, perché in Sicilia ci sono dei problemi. C'erano
le prenotazioni, ci sono state le disdette.
Allora si deve venire a confrontare su quello che è già accaduto,
non ci serve resoconto.
Quindi, Presidente Galvagno, io la prego di non difendere più
l'assenteismo, che è veramente assordante, del Presidente Schifani,
ma di scrivere una lettera, a nome del Parlamento, in cui lo invita
a presentarsi in Parlamento per rendere conto di ciò che non è
stato fatto, non di ciò che è accaduto. Ciò che è accaduto lo
abbiamo visto. Grazie.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Burtone. Ne ha
facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, aspettavamo tutti una rigorosa
informativa del Governo. Il presidente Schifani ha perso
un'occasione, quella di dimostrare che la Sicilia è garantita da
una Istituzione, da questo Parlamento, dal Governo, e che la
Sicilia non vuole rimanere indietro.
Lo hanno detto i colleghi che hanno parlato prima di me. Non si
tratta di fare il resoconto. Innanzitutto, avremmo voluto un
Presidente, qui, dichiarare la propria solidarietà alle vittime,
alle loro famiglie. L'avremmo voluto pronto ad indicare le
motivazioni vere. Mi permetta, attribuire gli incendi al combinato
disposto delle bombe d'acqua e del caldo straordinario che abbiamo
avuto, lascia molto perplessi e non faccio altra considerazione.
Io sono sindaco e ho seguito tante vicende legate agli incendi,
anche nella mia comunità: posso dire senza presunzione che non ci
sono autocombustioni, che ci sono disegni criminali, che ci sono
dei farabutti che determinano, con gli incendi nelle nostre
comunità, danni irreversibili.
Quindi, avremmo voluto il Presidente qui indicare le strade che
possono proteggere la nostra comunità siciliana e, invece, ancora
una volta, ha segnato la sua assenza.
Io credo che tutti noi siamo rimasti colpiti, ricordo quelle ore,
eravamo qui in Aula e poi ci siamo visti nel cortile del Parlamento
tutti a parlare di queste difficoltà, della scarsa tenuta del
servizio di distribuzione dell'energia elettrica, delle nostre reti
idriche assolutamente inadeguate; e avremmo voluto e sperato che
qui venisse il Presidente subito a dare fiducia, ad indicare la
strada.
Noi abbiamo superato quel momento difficile, Presidente, ma
l'abbiamo superato perché abbiamo avuto un impegno straordinario di
uomini e di donne che hanno lavorato senza interruzioni: vigili del
fuoco, uomini delle forze dell'ordine tutte, la Protezione Civile,
i dipendenti ma anche i volontari, i tanti volontari, abbiamo avuto
anche il Corpo della forestale, i lavoratori della forestale sono
stati loro, col loro lavoro, col loro coraggio, con la loro
abnegazione, con la generosità che a volte scatta nella nostra
comunità per difendere la nostra Terra.
Ecco perché, Presidente, io le chiedo di scrivere a tutti questi
corpi e di fare un encomio a questi lavoratori; c'è una immagine
ripresa proprio a Siracusa di questi vigili del fuoco stremati,
messi a terra, alcuni senza la forza di potersi alzare: è l'icona
di una Sicilia che con generosità è stata difesa da volontari e da
operatori del soccorso.
Ecco perché, Presidente, noi non stiamo facendo una sterile
polemica, le chiediamo di ribadire al Presidente della Regione di
venire, anche perché i problemi non sono finiti. Io qualche giorno
fa sono intervenuto, era presente l'assessore Di Mauro, per
richiedere un'attenzione maggiore da parte del Governo rispetto ai
problemi che abbiamo dal punto di vista irriguo, le nostre comunità
agricole sono stremate e io ho avuto, qualche minuto fa, un
messaggio di una persona che mi chiede aiuto.
Il bacino di Lentini, che è l'unico ad avere acqua, è
inutilizzabile perché il consorzio è stato bloccato, è stato fatto
un pignoramento, i lavoratori non sono più inseriti nel loro ambito
lavorativo e quell'acqua rimane lì e le colture soffrono, non hanno
la possibilità di essere irrigate, chiede aiuto al sindaco chiede
aiuto al parlamentare per vedere che cosa si possa fare e noi,
Presidente, a lei poniamo la questione perché dica all'assessore
Sammartino che la situazione dell'agricoltura ora diventa ancora
più grave ed è necessario intervenire, cercare di mobilitare quello
che è possibile, chiedere alla Protezione Civile di fare qualcosa
La situazione sta precipitando.
E, concludo, Presidente. Concludo facendo riferimento
all'aeroporto di Catania: all'inizio era stato detto ci sono pochi
danni, si ripartirà , dopo di che abbiamo capito che i danni erano
notevoli e non si è ripartito subito; ma, veda, la situazione è
ancora drammatica e la cosa che pesa é che non ci sia un centro a
gestire ancora l'emergenza e che non solo ci sono danni materiali
che subiscono i cittadini, che subiscono le imprese nell'ambito,
soprattutto, del turismo, ma c'è un danno di immagine che è
irreparabile E' irreparabile Oggi i cittadini che dovessero
pensare di venire in Sicilia si fermano, perché vedono che ancora
oggi, dopo giorni e giorni, non si è stati in grado di assicurare
un minimo di organizzazione.
Allora, Presidente, noi chiediamo che venga il Presidente della
Regione, non per fare accuse o per mettere al centro l'inefficienza
del Governo, ma per chiedere spiegazioni e soprattutto per capire
se c'è un minimo di tragitto positivo che dia rassicurazione non
solo a noi, ma soprattutto ai siciliani.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Presidente, io non voglio continuare diciamo le
lamentele e le doglianze ma qua mi dispiace che sta uscendo,
Presidente, giusto ora Va bene.
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
CHINNICI. Il problema è che in una situazione come quella che
stiamo vivendo il tempismo è tutto, il tempismo è tutto. No,
grazie, va bene, non si preoccupi, non era un rimprovero, ci
mancherebbe, immagino che abbia altre cose da fare.
Allora, il tempismo è tutto e noi qua diamo la sensazione invece
di non capire, di non cogliere quello che sta succedendo nella
nostra Regione.
Allarme diossina, il Presidente Schifani, mentre l'Arpa diramava
già i primi risultati, il Presidente Schifani dichiarava di non
esserci nessun allarme e di non essere informato sulla diossina, su
quello che poteva succedere. Gravissimo Perché l'Arpa, per
esempio, ha dovuto esaminare e campionare soltanto una zona, la
zona di Piano Inserra e non fare subito i prelievi nei terreni, per
esempio?
Ancora, che cosa prevedete come ristori immediati per i piccoli
imprenditori danneggiati gravemente in questo mese così tragico,
dove appunto il vostro Governo nazionale si permette con un sms,
non lo diremo mai abbastanza perché il modo e la forma sono
sostanza e mandare un sms è un'offesa alla dignità di cittadine e
cittadini siciliani e italiani e voi anche se siete da quella parte
politica dovreste indignarvi più di noi. Mi fa piacere che il
Presidente Cuffaro, poco fa l'assessore Albano giustamente, si
lamentino e lo capiscono il rischio che c'è, però voi siete da
quella parte, voi siete da quella parte politica, state lasciando
gli assistenti sociali in trincea, il Presidente regionale degli
assistenti sociali, Ciulla, ha scritto una lettera all'assessore
Albano, al Presidente dell'ANCI, Amenta, chiedendo come, cosa fate
per mettere in sicurezza agli assistenti, gli operatori che sono
front office rispetto ora a queste persone fragili che sono rimaste
scoperte dal reddito di cittadinanza?
Ora che gli occupabili, cosiddetti occupabili, di fatto ritornano
a essere di pertinenza dei comuni, cosa devono fare gli assistenti
sociali? Quali percorsi di accompagnamento state prevedendo?
Dico che ad agosto si sarebbe interrotto il reddito di
cittadinanza lo sapevate dalla campagna elettorale che avete vinto
voi, avete vinto la campagna elettorale sulla pelle dei percettori
del reddito. Non possiamo dire che ora all'improvviso scopriamo che
ad agosto abbiamo migliaia di cittadini e cittadine scoperte. Avete
vinto una campagna elettorale sulla pelle della povera gente e
adesso, ad agosto, che si fa? Si va in vacanza?
Quali politiche attive state prevedendo? O pensate ancora a bonus,
ad azioni tampone di nuovo per cercare diciamo di fare un poco di
elemosina? Come questi trecento euro che sono piovuti così,
trecento euro in un anno con una lista di pomodori pelati,
zucchero, pasta, merendine per i bambini no, vero? Perché quello è
un lusso
Questo Governo nazionale odia i poveri Ci dispiace che il Governo
regionale non si adegui minimamente a capire e a fare capire alle
persone che la povertà non è una colpa.
E ancora la sanità. Noi vogliamo sapere dal presidente Schifani,
visto che ha annunciato anche su Facebook questo piano della sanità
per ridurre le liste d'attesa. Vi siete accorti dopo due anni che
c'erano questi soldi per ridurre le liste d'attesa e dei cinquanta
milioni di euro avete pensato bene di darne venticinque milioni
alla sanità privata per ridurre le liste d'attesa? Questo è il
piano? Questo è il piano per rafforzare la nostra Sanità pubblica?
Anche di questo vorremmo parlare col presidente Schifani, al di là
degli annunci a mezzo stampa.
E, ancora, dicevo, il tempismo è tutto; non si può aspettare una
fantomatica quantificazione dei danni. Santa Maria di Gesù è già
crollata Cosa state facendo adesso, subito Cosa sta facendo
l'assessore per la cultura per porre rimedio immediato allo
scempio? Ci sono le spoglie di San Benedetto il Moro, che noi
palermitani ci vantiamo, ci vantavamo di avere fra i nostri
patroni, uno schiavo africano, nero. San Benedetto il Moro era uno
dei vanti della nostra città. Bene, cosa state facendo subito per
impedire che vengano danneggiati ulteriormente la Chiesa di Santa
Maria di Gesù e gli alberi secolari che sono là e che sono già
stati danneggiati dal fuoco?
E, ancora, la discarica di Bellolampo. Abbiamo fatto
un'interrogazione ma non possiamo aspettare i tempi di risposta di
questo Governo alle nostre interrogazioni perché ci risponderete a
Natale, ci risponderete quando ci saranno le alluvioni e le frane,
perché nel frattempo si metterà a piovere e col diboscamento avremo
quei problemi. Voi ci dovrete dire c'è questo rischio di collasso
delle vasche? Ho fatto un'interrogazione con il mio Gruppo. Il
rischio di collasso delle vasche di Bellolampo è una cosa seria,
strutturale. C'è questo rischio? Ci rispondete? Però adesso, non
fra quattro mesi.
PRESIDENTE. Onorevole Chinnici
CHINNICI. Ho finito. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Chinnici.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, diciamo che il
dibattito di oggi mi appare surreale, perché una Regione, un
territorio che in pochi mesi è stato colpito dalle alluvioni, poi
dagli incendi, da una crisi agricola senza precedenti, ora
sicuramente da una crisi produttiva generale, perché, vede,
Presidente, se il Pil nel secondo trimestre in Italia è calato
dello 0,3% vuol dire che in Sicilia è calato ancora di più. E,
dunque, dinnanzi a tutto questo disastro noi in questa settimana
abbiamo solo assistito ai proclami, a mezzo stampa, del Presidente
della Regione, il quale ha annunziato urbi et orbi misure,
interventi, per migliorare lo stato di vita dei siciliani, salvo
poi non presentarsi in quest'Aula e spiegare come concretamente
mettere in atto ciò che viene annunziato.
Oggi, per esempio, abbiamo avuto in Commissione Attività
produttive un dibattito su una risoluzione presentata dal Gruppo
del PD sulla crisi dell'agricoltura e abbiamo compreso che domani
il Governo non darà risposta, abbiamo compreso che domani il
Governo non dirà quali risorse intende mettere in campo per
consentire ai nostri agricoltori di superare la crisi, che è una
crisi che deriva dai cambiamenti climatici, che è una crisi
aggravata da queste settimane torride che hanno contraddistinto la
vita del nostro territorio. E abbiamo compreso che, invece, con 7
milioni di euro intendono dare risposte a un comparto che non potrà
così sopravvivere.
E poi, vede, Presidente, molti mesi addietro, e sono legate
diverse tematiche, quella che diceva l'onorevole Chinnici, il
problema del disboscamento, il problema dell'erosione, il problema
del dissesto idrogeologico, molti mesi addietro, su questi temi
l'assessore Sammartino ebbe ad annunziare che avrebbe presto
presentato un piano di rimboschimento della Sicilia per contenere
anche il rischio idrogeologico e per recuperare il patrimonio
boschivo perso negli ultimi dieci anni che hanno segnato la Regione
siciliana come la prima Regione colpita da incendi e la prima
Regione per aree boschive perse.
Ebbene, di questo progetto non c'è traccia. Doveva essere
presentato a maggio, è passato giugno, è passato luglio e adesso
c'è il generale agosto che entra in servizio, probabilmente a
settembre cominceremo a lavorare sulla Finanziaria e non abbiamo
idea di come dovranno essere gestiti i nostri boschi e gestire i
nostri boschi è fondamentale per tutelarli. Non sappiamo come
verranno coinvolte le organizzazioni produttive, come verranno
coinvolti gli agricoltori nella tutela del bosco, come verranno
coinvolte le associazioni che operano nelle nostre montagne e che
in questi anni le hanno valorizzate tramite i percorsi CAI, che le
hanno fatto entrare nel circuito Italia.
Dinnanzi a tutto questo nulla. Sappiamo solo, come diceva qualche
collega che mi ha preceduto, che è intendimento di comprare altri
droni; ne abbiamo già comprati novanta giocattolo, ne compriamo
altri novanta giocattolo, probabilmente abbiamo tanti ragazzini da
far divertire con i droni sopra i boschi. Purtroppo, però, con
questi droni ci troveremo a non avere più boschi e il problema è
che adesso gli incendi, i cambiamenti climatici hanno fatto sì che
i boschi dalla montagna stanno scendendo nelle città. Quello che è
accaduto a Palermo è un disastro senza precedenti, autostrade
bloccate e nel frattempo scopriamo ogni giorno che questo è un
Governo regionale che, in perfetta linea col Governo nazionale,
diventa nemico degli enti locali, perché mentre il Governo
nazionale taglia agli enti locali miliardi di euro del PNRR, il
Governo regionale, con molte risorse che sarebbero state destinate
a interventi agli enti locali, scopre che un miliardo di euro del
FESR 2014-2021 deve essere restituito e, per non restituirlo, ci
inventiamo che dobbiamo coprire spesa già fatta. Quindi, due volte
il fallimento. E nel frattempo una Regione che non riesce a
spendere soldi nega agli enti locali, che hanno in mano la
programmazione dei patti territoriali delle FUA, delle SNAI, le
risorse che sarebbero necessarie per mettere in campo quegli
investimenti. È un cerchio perfetto. Un'Amministrazione regionale
che decide di alzare i paletti rispetto alle amministrazioni locali
che in questi anni hanno retto l'urto della pandemia, hanno retto
l'urto degli effetti della guerra in Ucraina e un Governo regionale
inefficiente, un'Amministrazione regionale inefficiente si pone
contro le amministrazioni locali e si pone contro i siciliani.
Allora, rispetto a questo, il Governo e il Presidente, col massimo
rispetto per gli assessori presenti in Aula - bisogna riconoscere
che l'assessore Messina e l'assessore Aricò sono sempre presenti -,
ma i cittadini siciliani hanno votato il Presidente Schifani ed è
lui che risponde innanzi ai cittadini dell'azione di governo, è lui
che deve presentarsi innanzi a questo Parlamento a spiegare quali
politiche intende mettere in campo per rilanciare la nostra Regione
e per tutelare il nostro territorio. Dinnanzi a questo non è più
possibile andare avanti, non si può ulteriormente mancare di
rispetto al Parlamento. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Venezia. Ne ha facoltà.
VENEZIA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
rappresentanti del Governo, chi mi ha preceduto ha avuto modo di
discutere dei temi di attualità che riguardano il dramma che la
Sicilia sta vivendo in questi giorni ma, al di là di questo e al di
là delle parole, io credo che ci siano due fotografie che
ritraggono la situazione siciliana di questi giorni. La prima è
quella del Presidente Schifani che posta su Facebook, qualche
giorno fa, con il mare di Agrigento, quasi un'arma di distrazione
di massa rispetto ad una condizione di realtà che sta vivendo la
Sicilia in questo momento con i drammi, le emergenze, le
vicissitudini, i disagi. E dall'altra la foto cui accennava
poc'anzi il collega Burtone dei vigili del fuoco della provincia di
Siracusa, stremati dal lavoro di grande difficoltà, hanno operato a
mani nude insieme ai tanti operatori del soccorso in questi giorni.
Chi è sul campo a lavorare, a rischiare la vita, a dare il massimo
e chi dovrebbe gestire dall'alto questa situazione emergenziale,
preferisce distrarre l'opinione pubblica siciliana, non affrontare
le questioni e le emergenze e, perfino, non affrontare un dibattito
parlamentare come quello di oggi. È stato già ribadito, ci saremmo
aspettati non una semplice lettera ma la presenza qui dell'intero
Governo a riferire, ciascuno per le proprie competenze, quello che
si stava facendo, dai beni culturali con i siti archeologici in
fiamme e le chiese distrutte dagli incendi, all'Assessore al
territorio e ambiente, che dovrebbe coordinare l'unità di crisi in
questo momento, l'abbiamo visto stamattina qui all'Ars ma al
momento del dibattito non c'è più.
Per non parlare di tutto quello che sta succedendo all'aeroporto
di Catania, il piano antincendio è stato approvato il 14 luglio,
noi lo avevamo denunciato tutto questo con apposite interrogazioni
parlamentari già dal mese di marzo e aprile di quest'anno,
sapevamo, alla luce di quello che era successo lo scorso anno, il
destino crudele cui sarebbe stata condannata la Sicilia.
Cinquantaseimila ettari di territori bruciati, ottomila ettari di
bosco andate in fiamme, questo è stato il bilancio del 2022, e non
certo meno impietoso sarà quello del 2023, con un sistema
antincendio regionale che non è assolutamente coerente con quello
che sta succedendo in Italia, in Europa e nel mondo e, soprattutto,
anche in Sicilia; la tropicalizzazione del clima, i cambiamenti
climatici, che stanno determinando una serie di difficoltà ed
emergenza e, mentre, discutevamo di tutto questo. mentre la Sicilia
e i siciliani vivevano un dramma eccezionale, altre due immagini
eloquenti apparivano sulla stampa regionale.
Da un lato le dichiarazioni dell'Assessore al turismo, onorevole
Amata, la quale diceva che l'emergenza era superata, e negli stessi
momenti le dichiarazioni del Capo regionale della Protezione civile
che diceva che ancora l'emergenza era in atto e non era stata
superata, questo è quello che è accaduto in questi giorni, e non ci
meravigliamo del fatto che chi ha responsabilità in questo momento
si sottragga dal dibattito parlamentare, ma questo non basterà a
sfuggire dalle responsabilità che ormai tutti sanno da che parte
stanno, e noi continueremo da questi banchi anche all'esterno a
denunciare il carattere fallimentare di questo Governo che lo ha
dimostrato in questi mesi e, soprattutto, nella gestione ancor più
fallimentare delle emergenze dei giorni scorsi. Grazie.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Lombardo Giuseppe. Ne
ha facoltà.
LOMBARDO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
onorevoli Assessori, inizio il mio intervento con una frase in
dialetto che non è mia consuetudine però mi piace iniziare dicendo
che il Presidente Schifani "ni scippa dall'ugna", con questa nota
il Presidente Schifani continua a dimostrarsi quello che è
Allora questa nota è allo stesso tempo un'autodenuncia e un atto
d'accusa. E' un'autodenuncia perché lui esordisce scrivendo che
"...a seguito delle eccezionali piogge di maggio..", quindi, noi
già lo sapevamo a luglio quello che era successo a maggio, lo
sapevamo quello che era successo durante le prime settimane di
luglio, con temperature che hanno sfiorato i 45 gradi, quindi,
sapevamo tutto questo e non abbiamo fatto nulla, quindi, già inizia
con un atto d'accusa, anzi di autodenuncia.
Poi il secondo periodo, c'è un atto d'accusa, io su questo chiedo
spiegazione e conto al Governo e al Presidente Schifani perché ha
scritto che, inoltre, "...i sovraccarichi indotte dai
climatizzatori hanno causato centinaia di guasti per
surriscaldamento, incendi di cavi interrati e di cabine di Enel
Distribuzione...", quindi, che significa? Che l'Enel può essere
chiamata in causa per gli incendi che si sono scatenati
contemporaneamente su tutto il territorio regionale? Che significa?
Che l'Enel può essere messa sul banco degli imputati fra quelli che
hanno determinato due giorni d'inferno su tutta l'intera Isola.
Questo ce lo deve spiegare il presidente Schifani.
In più quando scrive, ancora, che non abbiamo contezza dei danni,
il Dipartimento di Protezione civile già martedì scorso ha
trasmesso ai sindaci una scheda con la quale entro cinque giorni
bisognava comunicare la stima presunta dei danni, onorevoli
colleghi della maggioranza, non in quanto della maggioranza, ma in
quanto colleghi deputati, se l'argomento non vi riguarda...
PRESIDENTE. Onorevole Lombardo, si rivolga alla Presidenza. Ai
colleghi chiedo, cortesemente, se ci può essere un po' più di
silenzio.
LOMBARDO GIUSEPPE. ... perché questo argomento riguarda
soprattutto Forza Italia e lo sa perché, signor Presidente?
Perché il Presidente Schifani la settimana scorsa si è inventato,
e su questo la invito a non far chiudere i lavori prima che
l'assessore Aricò mi dia risposta che la volta scorsa non mi ha
dato, di sapere quando è stata convocata quella riunione in
contemporanea a Catania per evitare di essere presente alla
Commissione già convocata. Quindi, non lo faccio andare via, signor
Presidente, l'assessore Aricò.
Lo sapete perché riguarda Forza Italia? Perché il Presidente
Schifani ha trovato il tempo questo fine settimana per fare
riunione di carattere politico, mi sembra che i vertici di Forza
Italia fossero riuniti a Partinico. Il tempo per venire in Aula non
c'è l'ha.
Si inventa l'1 di agosto, e c'è oggi una nota, come ha fatto la
settimana scorsa per non venire in Commissione, oggi si inventa una
nota che lo condanna politicamente, perché fa contemporaneamente
un'autodenuncia e un atto di accusa ed è in continuità, come hanno
detto i colleghi che mi hanno preceduto, con il Governo Musumeci,
perché non è che il Ministro della Protezione civile si può
svegliare in piena emergenza e dire che metà flotta dei canadair è
ferma, perché ci devi pensare prima
Gli incendi, come hanno detto i colleghi, lo sappiamo che si
sviluppano nella stagione estiva e ci dobbiamo pensare a maggio, ci
dobbiamo pensare ad aprile, ci dobbiamo pensare a febbraio che
vanno fatte le revisioni dei mezzi.
Io non vorrei che dietro ci sia qualcosa di più grande, signor
Presidente, e mi accingo a concludere.
Quindi desideriamo, e aggiungo vogliamo, la presenza del
Presidente Schifani in Aula, e la finisca a ogni invito di campare
scuse: la volta scorsa con il vertice a Catania, stavolta con la
riunione improvvisata all'1 d'agosto già convocato in Assemblea, e
si inventa che non ha la disponibilità dei risultati del censimento
dei danni che si stanno facendo.
La deve finire, perché fra le altre cose, aggiungo e chiudo, è
inutile che si giustifica dicendo che aspettiamo la dichiarazione
dello stato di emergenza così come richiesto. La richiesta di
dichiarazione di emergenza l'ha fatto dopo che noi l'abbiamo
richiesta in Aula, signor Presidente, non è barba sua.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Ciminnisi. Ne ha
facoltà.
CIMINNISI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io trovo che
oggi l'assenza del Presidente Schifani sia veramente irriguardosa
nei confronti di tutto questo Parlamento, ma è un tema che è stato
già posto da molti di coloro che mi hanno preceduto.
Comprendo anche lo stile, probabilmente perché, così come il
Governo Meloni ha ritenuto di poter liquidare con un sms centinaia
di migliaia di famiglie comunicando che il reddito di cittadinanza
era stato cancellato, magari il Presidente Schifani pensa di poter
fare lo stesso con questo Parlamento, cioè di mandarci una
letterina e comunicarci che ovviamente verrà in Aula quando sarà
comodo a riferire, non tanto su come l'emergenza è stata gestita,
ma come giustamente ha detto il Capogruppo del Movimento Cinque
Stelle, su quello che si è fatto per evitare questa situazione.
Perché se qui non prendiamo un attimo le misure e non ci rendiamo
conto che se non invertiamo la rotta sulla prevenzione ogni anno
continueremo a fare sempre la stessa conta dei danni e continueremo
sempre a comunicare bollettini che sono dei numeri
Ma ci sono dei danni che non possono essere quantificati, ci sono
dei danni che non sono suscettibili di una valutazione economica,
ci sono dei danni che al di là dei numeri non si vedono, quando
viene danneggiato un intero patrimonio archeologico, penso al Parco
di Segesta o quando un'intera zona turistica nel pieno della
stagione, penso a San Vito Lo Capo, solo per citare quelle della
provincia di Trapani, viene evacuata, quando un intero Comune viene
evacuato, quando i nostri operai forestali non sono nelle
condizioni di potere intervenire perché sono pochi o perché hanno
dei mezzi vetusti meritevoli dell'attenzione del motorismo storico
a livello nazionale.
Ora, quando non si opera su tutti questi settori che riguardano in
minima parte un sistema più ampio, più integrato, che è quello
della prevenzione degli incendi, allora noi non avremmo fatto
nessun passo avanti, tanto è vero che noi ci ritroviamo qui di anno
in anno, questo per me è il primo anno, ma ricordo anche negli
anni passati analoghi discorsi che sono stati fatti da questi
scranni, in cui puntualmente ci si impegnava a migliorare, a
potenziare, ad attuare, quello che veniva previsto dal piano
antincendio boschivo.
Signor Presidente, io nelle ore scorse ho depositato
un'interrogazione proprio su questo perché pretendo, ma non perché
lo pretendo io, perché noi qui dentro rappresentiamo i siciliani e
sono i siciliani che lo pretendono.
Quando noi chiediamo al Governo di venire a presentarsi in
Parlamento e diciamo che non può sottrarsi a questo confronto, non
è che perché non può sottrarsi al confronto con noi, non può
sottrarsi al confronto con il popolo siciliano che oggi scenderà in
piazza davanti la Presidenza a chiedere conto e soddisfazione di
quello che si è fatto per prevenire gli incendi, non su come
l'emergenza è stata gestita, ma cosa abbiamo fatto per evitare di
trovarci per l'ennesima volta, per l'ennesimo anno, davanti alla
stessa situazione?
Ora, se il Presidente pensa di potersi sottrarre al nostro
confronto, questo Parlamento credo che dovrebbe impegnare tutto il
Governo a discutere seriamente di quello che si deve fare, anche
non solo per fare un'accusa, perché qui nessuno vuole accusare per
non tirarne fuori niente di buono, noi vogliamo comprendere cosa
non ha funzionato per correggerlo, per provare a indirizzare e
verificare dove si può migliorare, cosa si deve migliorare, perché
non vogliamo ritrovarci l'anno prossimo a fare nuovamente lo stesso
discorso e a piangere lacrime di coccodrillo su un sistema che non
viene mai attuato.
Quindi Presidente, io vorrei depositare a nome di tutto il Gruppo
parlamentare che non rappresento, però di cui faccio parte
ovviamente, un ordine del giorno che è finalizzato all'istituzione
di una Commissione di inchiesta, perché il Governo non si può
sottrarre sine die a un confronto con questo Parlamento.
Allora a questo punto, noi vogliamo trovare il modo per farlo
venire in Aula, perché abbiamo provato con le buone e non ci
riusciamo, abbiamo provato con le interrogazioni, con gli atti
parlamentari che rientrano nelle nostre prerogative, ma che hanno
tempi troppo lunghi che non possiamo aspettare, e allora venga
istituita subito da questo Parlamento una Commissione di inchiesta
sugli incendi, ai sensi dell'articolo 29 del nostro Regolamento,
chiedo alla Presidenza di farsene carico e di istituirla prima
possibile, affinché il Presidente Schifani e tutto il Governo, per
le parti di competenza, ci venga a riferire cosa intende fare sul
fronte degli incendi boschivi, grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ciminnisi.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Savarino. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Grazie Presidente, i temi sono due, cercherò di
trattarli entrambi ma velocemente.
L'appello dei colleghi a sentire il Governo sul tema degli incendi
è un appello legittimo, io non posso, pur essendo di maggioranza,
non sostenerlo, anche perché quest'Assemblea è sempre stata
disponibile rispetto anche al Governo precedente nell'aiutare e
sostenere gli sforzi per la prevenzione.
Non sfugge a nessuno di noi che per tre volte abbiamo portato in
Aula il finanziamento del concorso per il Corpo forestale, non
sfugge a nessuno di noi che abbiamo portato in Aula e approvato
anche gli investimenti attraverso Fondi europei per le nuove
tecnologie: telecamere a infrarossi e quant'altro, vorremmo capire
se questi incentivi che sono stati dati e approvati dall'Assemblea
regionale siciliana siano andati in porto o meno e perché, non si
fa un processo ci mancherebbe altro, però lo sforzo dell'Assemblea
regionale negli anni passati c'è stato, ma ci ritroviamo ogni anno,
nonostante l'eccezionalità dell'evento comunque, a combattere con
incendi che non sono ben governati. Se la campagna di prevenzione è
partita tardi, sono tutti dati che è giusto che questa Assemblea
abbia chiariti, come è giusto che questa Assemblea, se investita,
si assumi la responsabilità di fare un ulteriore sforzo, anche
economico, visto anche l'eccezionalità dell'evento che oggi c'è
stato che temiamo possa essere riproposto.
Quindi il mio è un cordiale invito al Governo a relazionarsi con
questa Assemblea su un tema così importante, sapendo che
l'Assemblea, come in passato ha fatto, risponde all'esigenza anche
di prevenzione, e a maggior ragione adesso che si va incontro ad un
cambiamento climatico così importante.
Secondo tema: reddito di cittadinanza.
Mi è parso assolutamente legittimo che l'Assessore Albano abbia
accolto l'invito del collega, segretario regionale dei Movimento 5
Stelle, di istituire un tavolo tecnico per governare questo momento
di transizione tra un regime del reddito di cittadinanza e un altro
sistema di aiuti che il Governo Meloni ha messo in campo. Quello
che mi sembra un po'strano è stupirsi che questa transizione non si
dovesse governare, stupirsi che questa transizione sarebbe scattata
alla scadenza che sette mesi fa tutti noi sapevamo sarebbe
arrivata.
Quindi, probabilmente, questo tavolo tecnico andava fatto prima.
Anche perché c'è molta ignoranza, c'è molta approssimazione,
qualche ritardo nel mettere in campo le misure che il Governo
nazionale ha posto in essere, perché sono partiti i fondi per i
Net, per coinvolgere i Net, e quindi è una possibilità che, a chi
ha meno di 30 anni può essere data, sono partiti i fondi per i
progetti per le assunzioni dei giovani, a breve partirà anche il
reddito di inclusione, che in molti casi, per molte famiglie, sarà
anche superiore nell'entità rispetto al reddito di cittadinanza che
oggi prendono.
È un sistema che andava cambiato. Lo sappiamo tutti.
Vi dò un dato che esprime quanto fosse necessario affrontare
questo tema, se è vero come è vero, che una volta che si è
insediato il Governo Meloni e ha annunciato una stretta su reddito
di cittadinanza e maggiori controlli, c'è stato un crollo della
domanda da 899 mila 338 richieste del 2021 a 486 mila 190 dell'anno
in cui si è insediato il Governo Meloni. Quasi la metà. Già un
crollo delle richieste della metà di persone che di colpo hanno
ritenuto di non avere i requisiti per chiederlo.
Sappiamo bene di alcune distorsioni, sappiamo e conosciamo
benissimo nei nostri territori di ragazzi che hanno spostato la
loro residenza nelle case abbandonate dei nonni per avere diritto a
un assegno anche loro, sappiamo come ha denunciato il Gruppo
parlamentare nazionale, l'ex ministro Boccia del PD, che il reddito
di cittadinanza avrebbe incrementato il lavoro nero, ed è successo,
sappiamo della difficoltà di assumere lavoratori stagionali e non
solo, anche operai nell'edilizia.
Ecco, è chiaro che c'è anche un disagio sociale di chi non sa
quali sarà le proprie prospettive rispetto a un cambiamento di
assistenza che, comunque ci sarà, perché famiglie numerose con
bambini minorenni non saranno abbandonati, famiglie con disabili a
casa non saranno abbandonati, famiglie con anziani a carico non
saranno abbandonati. Questo lo sappiamo tutti, lo sappiamo da sette
mesi
Lo sappiamo che sarebbe cambiato il sistema, e forse lì, il
collega ha ragione, andava governato in maniera più sinergica
cercando di fare rete tra i vari enti, enti locali, ma anche le
associazioni, anche i cittadini che sono bisognosi, e chiudo, di
questa assistenza, ma senza creare allarmismo saremmo arrivati alla
scadenza, governandola.
Quindi, per carità, tutto legittimo, sono afflitta e contrita pure
io, ma forse se ci pensavamo prima lo saremmo stati tutti un po'di
meno.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Campo. Ne ha
facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, assessore Aricò, io volevo parlare
giusto con lei, anche perché pure a me avrebbe fatto piacere
interloquire con il Presidente Schifani, ma chiaramente se lo
aspettiamo chissà quando potremmo vederlo in Aula, e siccome è un
argomento che la riguarda particolarmente mi rivolgo a lei.
Si tratta della gestione degli aeroporti in Sicilia, una gestione
che - è da tempo ormai che lo diciamo - è fallimentare, perché si è
innescata una sorta di guerra dei cieli dove praticamente i vari
gestori cercano, chi da un lato di rivendicare 10 milioni di
passeggeri l'anno, chi dall'altro prese di posizione a non voler
collaborare per l'attuazione di una rete aeroportuale siciliana, e
questo è lo stato delle cose.
Lo abbiamo detto anche nella passata legislatura, presentando
anche un disegno di legge apposito. Per gestire le partenze da e
per la Sicilia serve un gestore unico, una rete aeroportuale che
possa dare... non è tanto una questione, vede Assessore, di
governance degli aeroporti, per noi è una gestione di indirizzo
politico che bisogna dare ai sei aeroporti siciliani, bisogna
specializzarli, bisogna anche avere la consapevolezza che due
grossi aeroporti in Sicilia non bastano, sono insufficienti, è
fondamentale averne un terzo, anche perché uno di questi aeroporti
ha l'Etna che spesso, essendo in eruzione, ha bisogno, ha necessità
di avere un altro scalo di supporto.
E ad oggi che cosa ci hanno raccontato? Ci hanno raccontato una
favoletta soprattutto su Comiso, che Comiso non può fare più di
400.000 passeggeri l'anno, che se ci facciamo i conti sono 1.100
passeggeri al giorno e oggi ne sta facendo 11.000 al giorno. E
allora è chiaro che tutto quello che è stato detto è stato falso,
era la volontà di tenere un aeroporto sottodimensionato per non
avere concorrenza, un aeroporto su cui non sono mai stati fatti
investimenti.
Oggi Comiso sta dimostrando che può reggere un grosso traffico
aereo, sta dimostrando che con i soli due gate riesce a fare
tantissimi passeggeri al giorno, e al terzo piano abbiamo un
aeroporto vacante, un aeroporto dove non c'è anima viva, in un
piano che era riservato a ben tre gate, a negozi, a uffici, ma che
purtroppo non sono mai stati fatti investimenti e non si è mai
pensato a come ampliare questo aeroporto, e quando io - qua lo
voglio dire in Aula, anche a lei Presidente - quando io ho fatto
una richiesta di accesso agli atti per sapere qual era il piano
industriale di Sac, mi è stato negato l'accesso agli atti per ben
due volte, cioè è stata negata ad un parlamentare la sua
prerogativa principale, che è quella dell'attività ispettiva. Mi
viene ora da pensare se questo piano industriale di fatto esiste
davvero o non è mai esistito, perché non vorrei, ecco non so perché
non me l'hanno dato.
Comunque, di fatto Comiso ad oggi sta gestendo una grave crisi che
ha messo in tilt tutto il sistema del turismo in Sicilia, quindi ha
le potenzialità per crescere, e non è mai stato preso in
considerazione il nostro disegno di legge della rete aeroportuale
siciliana.
Anche prima, col precedente Governo, ora abbiamo letto sui
giornali recentemente che Musumeci ha accusato Schifani di non aver
preso in considerazione appunto la rete aeroportuale siciliana,
cosa che lui aveva fatto, è falso, perché anche Musumeci è stato
succube e non ha avuto l'autorevolezza di gestire questi contrasti
tra Sac e Gesap, quindi questo è quello che noi chiediamo: un
tavolo dove si possa di fatto mettere in atto questa rete
aeroportuale siciliana
Non ci interessa la paternità del disegno di legge, o nel mio caso
la maternità, il Governo lo faccia proprio, assessore, lo faccia
suo, purché ci sia un unico indirizzo politico che metta di fatto
questi aeroporti nelle condizioni di poter dare alla Sicilia una
corretta politica delle partenze da e per la Sicilia, perché questa
è un'isola, e queste sono le principali porte di ingresso. È la
prima infrastruttura, quella che permette appunto ai siciliani di
potersi muovere, di potersi spostare da quest'isola.
Oltre a questo, mi preme sottolineare una cosa. Io ho fatto,
recentemente, un sopralluogo sulla Siracusa Gela, soprattutto nel
tratto che doveva essere aperto in questi giorni, cioè quello fino
a Modica. Al di là, insomma, che non c'è stata questa apertura, e
che speriamo che nei prossimi mesi avverrà - anche se era
fondamentale partire prima dell'estate, con questa strada proprio
per l'importanza del turismo che si ha nella nostra Isola - io le
chiedo Assessore di interagire col Governo nazionale, per ottenere
i finanziamenti di altri quattro lotti, che sono di fondamentale
importanza. I due che arrivano fino, chiaramente, all'aeroporto di
Comiso sono importantissimi, proprio in questo momento in cui c'è
la necessità di sviluppare l'aeroporto.
Bisogna arrivare lì per poter instaurare quel discorso di
intermodalità di cui ci siamo fatti sempre carico e che metterebbe
questo Territorio nelle condizioni di poter recuperare il grave
danno di immagine che ha subito in questo periodo.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Auteri. Ne ha facoltà.
AUTERI. Grazie, Presidente. Allora, io volevo fare, ascoltando i
colleghi sulla problematica incendi, perché ogni volta si fanno
delle analisi solamente parlando dei disastri che, ogni volta,
accadono in Sicilia, ma non si analizzano i numeri ma, soprattutto,
quello che è stato il grande lavoro che è stato fatto - ora le do,
collega, i dati in maniera scientifica e matematica. E allora
innanzitutto volevo sottolineare l'enorme lavoro, stupendo, fatto
dal Corpo forestale, dei Vigili del fuoco, della Protezione civile,
dei volontari. Un lavoro enorme che pochi colleghi ho sentito
ringraziare, in quest'Aula, e questa è la cosa più grave, forse, di
tutti.
Per informazioni che io ho, il Presidente Schifani sta attivando
tutti i criteri per portare in Aula una relazione dettagliata,
perché il disastro è stato talmente enorme che non è così semplice,
come dice qualche collega parlamentare, che dopo due settimane o
dopo una settimana venire in Aula e poter relazionare in maniera
tecnica e scientifica i disastri che ci sono stati in Sicilia.
Qua c'è un problema, cari colleghi, che riguarda invece la
prevenzione. E, prima di fare qualsiasi intervento, bisogna
raccontare i numeri, perché noi abbiamo delle situazioni che sono
al contrario. Noi abbiamo diecimila uomini che si occupano di
prevenzione, cinquemila uomini che si occupano invece di
antincendio. Questo è il vero tema, questo è il tema da trattare.
Se la prevenzione bisognava farla prima, in tempo e con più uomini,
e se dovevamo dare più forza, dopo aver approvato il bilancio, al
corpo forestale al dipartimento antincendi per poter prevenire
tutti questi problemi che la Sicilia sta subendo.
Poi nessuno ha detto, in Aula, che circa il settanta per cento dei
disastri, che sono accaduti in Sicilia, nascono da una banda di
criminali scientificamente esperta che procurano dei disastri e dei
danni.
Io posso portare la testimonianza del mio territorio, della
provincia di Siracusa, dove noi abbiamo mandato in fumo, veramente,
cinquecento ettari all'interno della riserva della necropoli di
Pantalica - una delle necropoli più grandi d'Europa - ma fatta in
maniera scientifica perché il fuoco, l'incendio è doloso, è provato
e arriva al centro del bosco nel territorio tra Buccheri, Ferla,
Vizzini, Sortino al centro del bosco, ad altezza di trecento
cinquanta metri, al centro del bosco dove è impossibile che possa
esserci un incendio, arriva alle quattro del mattino. Lì è il cuore
dell'incendio, che poi brucia tutta la vallata, che poi rovina
tutta la riserva. Un bosco costruito in quarant'anni di grande
lavoro.
Ecco, queste sono le cose che bisogna portare in Aula e che, in
sinergia, bisogna lavorare come stiamo facendo noi, il Gruppo
parlamentare di Fratelli d'Italia, col Governo centrale per
inasprire le pene nei confronti di questi criminali.
E questa problematica non è accaduta solamente nella Valle
dell'Anapo e nel territorio del siracusano, ma l'azione criminosa è
presente in tutta la Sicilia; e allora il lavoro meraviglioso che è
stato fatto in questa settimana dell'assessore Pagana, dal Corpo
forestale, dai Vigili del fuoco, perché poi ci sono anche da
descrivere quali sono gli incendi che sono incendi cittadini e gli
incendi che sono extracittadini, perché hanno due competenze
totalmente diverse, perché ci sono competenze della forestale e
competenze dei Vigili del fuoco, questo nessuno lo analizza,
analizziamo solamente disastri.
Come non si dice, in quest'Aula, che già i mezzi, i famosi mezzi
con una tecnologia avanzata, con dei droni, con dei cannocchiali a
infrarossi che possono permettere ai torrettisti di individuare i
criminali sono stati messi già parte in consegna, e che in questa
settimana stanno consegnando e arriveremo al mese di agosto, alla
fine di agosto, con la consegna di 126 mezzi.
Non possiamo fare solamente delle analisi parlando e buttando del
fango, ma poi a chi? Alla Sicilia Perché poi dalle nostre
dichiarazioni tutto si, come dire, descrive nei titoli di giornale
dicendo che la Sicilia non era pronta intervenire nel disastro
incendi, che la Sicilia non ha mezzi, che la Sicilia, che il Corpo
forestale forse è stato distratto: perché? Solamente per lo scopo
politico di criticare il Governo.
Invece cerchiamo di fare un'analisi, cerchiamo di leggere quali
sono i documenti, anche perché la consegna dei mezzi non è una
notizia che dà l'onorevole Auteri, potete andare al Dipartimento
forestale e informarvi prima di venire in Aula ed essere
interessati solamente all'assenza del Presidente Schifani, che sta
lavorando e sta realizzando una dettagliata analisi, capisco che
per voi è una cosa poco da accettare, ma questa è la realtà, perché
tutti insieme dobbiamo lavorare per la Sicilia, per risolvere i
problemi e non sempre fare una critica sterile. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Auteri.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie Presidente, colleghi e soprattutto cittadini da
casa. Presidente, se non ora quando? La collaborazione tanto
invocata dal Presidente tra questo Governo e il Parlamento era
questo il momento di metterla in atto, in un momento più difficile
in cui la Sicilia sta affrontando diverse emergenze e la principale
è quella degli incendi boschivi che ha visto perdere vite, ha visto
perdere beni.
Proprio oggi pomeriggio avremo un'assemblea cittadina dinanzi
Palazzo d'Orleans dove accoglieremo i tanti imprenditori che hanno
perso tutto: hanno perso casa, hanno perso attività imprenditoriale
in ogni settore, dal manifatturiero all'enogastronomia; dove
accoglieremo un appello ed un'assemblea cittadina.
Presidente, noi ci saremmo aspettati non una lettera mandata a
questo Parlamento, ma noi avremmo voluto una collaborazione tra
Governo e Parlamento in uno dei momenti più difficili, eppure
questo non c'è stato.
Presidente, noi chiediamo che il governatore della Sicilia venga a
riferire, ma non tanto sui danni o quello che c'è stato, a me
quello che interessa da deputato e rappresentante dei cittadini
siciliani è sapere cosa questo Governo regionale intenderà fare per
il futuro.
E accolgo, l'avrei proposto io, l'istituzione di una Commissione
di inchiesta su quello che è accaduto, perché non è normale quello
che è accaduto contemporaneamente in diversi luoghi della Sicilia e
con quelle dinamiche, tra l'altro luoghi particolarmente sensibili
come la discarica di Bellolampo.
E ritorno, Presidente, all'ordine del giorno che è stato approvato
la scorsa settimana sull'istituzione di un tavolo tecnico e l'avvio
di un'attività di monitoraggio per la diossina nel territorio di
Palermo e dintorni: io mi chiedo, Presidente, ma come è possibile
diramare delle ordinanze e degli allarmi se non si è avviata a
monte un'attività di monitoraggio? A me non risulta che questa
attività sia stata fatta. Come è possibile dire che nell'arco dei
quattro chilometri, diciamo, c'è un pericolo diossina, su quali
dati? Su quali dati questi enti hanno diramato?
A me non risulta, ecco perché ho depositato un ordine del giorno
per avviare l'attività di monitoraggio, e ora ho sentito dire che
l'Assessore ha dei dubbi sull'istituzione del tavolo e
dell'attività di monitoraggio. Perché? Perché dovrebbe intervenire
con enti che fanno capo ad altri assessorati, ma proprio quello che
noi chiediamo, sinergia tra i vari assessorati per risolvere
questioni di primaria importanza, che si faccia al più presto
questo avvio di monitoraggio di tutto il territorio di Palermo e
dintorni per vedere se ci sono gli elementi inquinanti che hanno
contaminato la filiera mangimistica e alimentare.
È di fondamentale importanza, quindi io le chiedo Presidente di
sollecitare l'attuazione dell'ordine del giorno depositato nella
scorsa seduta. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Figuccia e poi chiudiamo con
l'onorevole Spada, non ho altri iscritti. L'articolo 83 quello lo
faremo dopo la Rubrica riguardante gli enti locali.
Prego, onorevole Figuccia. Parlerà poi l'assessore Aricò alla fine
degli interventi.
FIGUCCIA. Grazie, Presidente. In effetti, quello a cui abbiamo
assistito oggi era un dibattito, Presidente, certamente non
evitabile. Non era immaginabile che si potesse in qualche modo
strozzare il dibattito d'Aula, e credo che sia anche legittimo da
parte delle forze di opposizione chiedere quali sono le misure che
si stanno mettendo in capo.
Non ho visto nulla di eccezionale in un dibattito assolutamente,
alla fine anche garbato, pulito. D'altra parte una riflessione,
così come non ho sentito nulla che andasse fuori dal garbo, mi
sento di dire che non ho sentito nulla diciamo di eccezionale che
il Presidente della Regione non ha potuto certamente apprendere
stando in un'altra sede che non fosse quella dell'Assemblea
regionale ed essendo invece impegnato in questo momento in trincea
su una serie di accadimenti, su una serie di disastri che meritano
questo appellativo, al punto tale che lo stesso Presidente della
Regione, con il supporto della sua Giunta, è stato per l'appunto
chiamato a chiedere lo stato di emergenza, lo stato di calamità.
D'altra parte Presidente, mi sembra che si stiano ponendo in campo
tutta una serie di risorse, tutta una serie di strumenti che vanno
della direzione ad esempio per quanto attiene la sanità
l'abbattimento dei tempi di attesa delle liste, per quanto riguarda
l'Assessorato alla famiglia registriamo la disponibilità piena da
parte dell'assessore Albano ad istituire un tavolo tecnico che
viene chiesto diciamo alle forze di opposizione solo adesso, mentre
sappiamo bene che purtroppo quello del reddito è un tema che
incombe ovviamente già da tempo.
Credo che, rispetto ai numeri, volendo parlare dello strumento di
reddito di cittadinanza, ci sia tanta gente che grazie al cielo
viene garantita. Parlo di tutti quei nuclei familiari dove ci sono
all'interno dei disabili, dove ci sono dei minori, dove ci sono
degli anziani. Rimane scoperta tutta un'altra area rispetto alla
quale invece verrà fatta certamente una riflessione insieme ai
centri per l'impiego, insieme al mondo della formazione, perché a
quei nuclei possano essere finalmente garantite delle occasioni
vere di inclusione socio lavorativa, delle occasioni vere di
occupazione, perché ritengo che un uomo di quaranta, trentacinque,
cinquanta anni abbia nelle sue aspettative di vita, quello
ovviamente di poter essere inserito nel mercato del lavoro.
Rispetto all'altra grande emergenza, ma in realtà ne abbiamo
toccato più di uno, la discarica di Bellolampo, su questo devo dire
che in realtà già l'UREGA ha provveduto all'aggiudicazione di una
gara per un impianto di biometano rispetto alla quale credo che
questa emergenza che è venuta fuori richiama all'esigenza, non più
rinviabile, di avviare l'impianto all'interno della discarica di
Bellolampo, proprio per proteggere, non soltanto, ed è una cosa che
diciamo dall'inizio, vanno fatti gli impianti.
Serve un'azione di coraggio, e su questo maggioranza e opposizione
devono trovare l'accordo, non solo a difesa di quell'area, perché è
un'area veramente vasta che comprende non solo Borgo Nuovo, Passo
di Rigano, Boccadifalco, tutto un comprensorio che oggi, oltre al
danno della discarica sta vivendo ovviamente il dramma della
diossina.
D'altra parte, come non guardare e fotografare Presidente ad una
serie di cose che si stanno facendo. In questo momento ci sono dei
dipendenti dei Consorzi di bonifica che stanno manifestando, e a
loro, grazie al Cielo, attraverso la riforma che stiamo mettendo in
campo, arriva una mano tesa. Certamente, il passaggio
immediatamente successivo a quello della riforma deve essere quello
dell'aumento delle giornate. Così come si dovrà intervenire
rispetto all'emergenza degli incendi, ma anche lì, per la prima
volta dopo trent'anni, finalmente con questo Governo stanno
arrivando i mezzi.
Quindi, io direi Presidente che l'approccio deve essere quello
della sensibilità, quello della progettazione partecipata, quello
che chiami al coraggio di tutti, evitando gli steccati, evitando
contrapposizioni di chi è al di qua e al di là del guado. Perché
credo che questo gesto di responsabilità è quello che ci viene
chiesto dai siciliani, ed è quello a cui certamente il Presidente
Schifani, e la sua Giunta in primis, sono chiamati a rispondere, e
che oggettivamente mi sembra stiano davvero facendo, al di là del
fatto che siano in Aula ad ascoltare quello che poi rischia di
diventare uno sfogatoio, o siano invece nelle sedi appropriate per
portare avanti questi interventi. Grazie
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia.
È iscritto a parlare l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.
SPADA. Grazie, Presidente. Io mi associo all'appello che è stato
fatto dai miei colleghi del Partito Democratico, ovvero quello di
richiamare, non dico all'ordine, ma al buon senso, questo Governo e
il Presidente della Regione.
La Sicilia ha subito un evento eccezionale, e il Presidente della
Regione non può non venire in Aula, non a fare analisi scientifiche
o di qualsiasi altra natura, come è stato detto poc'anzi, ma per
fare un'analisi politica, soprattutto, per manifestare la
solidarietà nei confronti dei tanti siciliani che hanno subito dei
danni. Perché vede, la presenza del Presidente della Regione
all'interno di quest'Aula dà non solo il senso della vicinanza che
questo Governo dovrebbe dimostrare nei confronti dei tanti
cittadini, che oggi si sentono abbandonati, ma dà anche a
quest'Aula l'autorevolezza di poter discutere con un Governo che ad
oggi, a parte i periodi della Finanziaria, non ha discusso con
quest'Aula.
Io mi associo ai tanti ringraziamenti che sono stati fatti nei
confronti dei vigili del fuoco, degli operatori della Forestale,
della Protezione civile, delle tante associazioni e dei tanti
lavoratori che si sono sacrificati, che sono stati mandati in
trincea senza strumenti ad affrontare l'inferno e gli incendi che
hanno colpito la Sicilia. Ed è per questo motivo che, come Partito
Democratico, abbiamo presentato un ordine del giorno per consentire
a questi operatori e a questi eroi, perché tanti hanno parlato dei
vigili del fuoco, di quella foto dei vigili del fuoco stremati che
erano intervenuti a Carlentini, ma nessuno, ancora fino a questo
momento, ha immaginato di dare loro un riconoscimento.
E allora vogliamo che questo ordine del giorno venga votato da
tutta l'Aula, il riconoscimento, l'encomio da destinare a tutti
questi operatori che si sono sacrificati. Vede, Presidente noi
dovremmo prendere l'abitudine a fare meno annunci e a dimostrare
più fatti, perché in quest'Aula siamo abituati agli annunci.
Poc'anzi qualche collega ha annunciato che verranno acquistati i
mezzi per la Forestale, per la Protezione civile, per contrastare
quelli che sono gli incendi e quelle che sono le calamità che ogni
anno affliggono la nostra Regione. Però, ci dimentichiamo anche dei
fatti concreti e reali che sono accaduti, non solo in questa
legislatura, ma soprattutto nella scorsa.
Perché il fatto di dire che in questa legislatura ci sia stato un
impegno da parte di questo Governo e da parte di questo Presidente
nell'acquisto dei mezzi da destinare alla Forestale, alla
Protezione civile, è un dato positivo ma ci dimentichiamo però del
fatto che lo scorso Governo, ed era il Governo Musumeci, c'erano le
stesse risorse per acquistare quei mezzi, e quei mezzi non si sono
acquistati, perché nell'espletamento della procedura di gara, che
era stata bandita, qualche funzionario distratto aveva caricato nel
bando di gara il logo della ditta che aveva fatto il preventivo e
che poi si doveva giudicare quel lotto.
Fortunatamente, le autorità giudiziarie hanno fatto il loro
percorso, sono stati arrestati e allontanati i responsabili di
quell'azione, però non ci dobbiamo dimenticare i fatti, e i fatti
riguardano una gestione approssimativa di quella che è l'emergenza
incendi in Sicilia, di quella che è l'emergenza ambientale in
Sicilia, di quelle che sono le alluvioni, con cui devono
annualmente combattere i nostri agricoltori, e la siccità che ha
richiamato più volte in quest'Aula l'onorevole Burtone.
E allora, se vogliamo essere seri dobbiamo iniziare a fare meno
annunci e a dare più risposte ai nostri concittadini e dico questo,
Presidente, e concludo, perché dal 2019 i nostri agricoltori
aspettano ancora i ristori destinati alle alluvioni di quegli anni.
Dal 2021 si aspettano ancora i ristori causati dagli incendi di
quell'anno. E allora, Presidente, io non vorrei che noi qui
stessimo a discutere dei ristori da destinare agli agricoltori e
chi ha subito dei danni senza poi per l'ennesima volta questi
ristori farglieli arrivare e, siccome dobbiamo assumerci la
responsabilità di dire le cose come stanno, e di attribuire
eventualmente ai responsabili delle cose che non funzionano, le
responsabilità - scusate il giro di parole - io penso che, se ad
oggi, gli agricoltori del 2019 non hanno subito i ristori, se ad
oggi chi ha subito i danni dovuti agli incendi del 2021 non han
ancora preso queste risorse e allora spero e concludo, Presidente,
spero che queste risorse che verranno destinate a tutti coloro i
quali hanno subito dei danni non vengono affidate nelle mani di chi
fino ad oggi non è stato in grado di dare una risposta. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada.
Assessore Aricò vuole intervenire a chiusura del dibattito che c'è
stato in Aula? Prego. Grazie.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
non ero naturalmente preparato al dibattito, però mi sento di dover
intervenire, innanzitutto manifestando tutta la vicinanza verso
coloro che, in questi negli ultimi giorni, hanno ricevuto danni, e
c'è chi ha perso la vita, alcuni di voi lo ricordavano, onorevoli
colleghi, ci sono addirittura persone che non ci sono più a causa
di quegli incendi, anche nella provincia di Palermo è successo, c'è
chi ha perso case, c'è chi ha perso la propria impresa, le imprese
agricole e a loro dobbiamo pensare, il Governo deve essere vicino e
pensare a loro.
E allora ci stiamo anche lavorando, a me farà piacere in questa
fase potere rispondere di tutte le iniziative che, negli ultimi
giorni, il Governo ha messo in campo che riguardano soprattutto
l'assessorato che rappresento, poi ci saranno anche - c'è il
collega Messina, non so se vorrà intervenire - e gli altri
assessori che potranno rispondere nei giorni successivi. E vorrei
anche, rispetto a quanto è stato ingenerata durante il dibattito
l'assenza del presidente Schifani, e io voglio ribadire un concetto
che lui ha espresso nella sua missiva, che il pieno rispetto del
Parlamento. Lui nella sua risposta dice "per le ragioni
sovraesposte" perché sta il Governo, il Presidente stanno
quantificando i danni, e per venire in Parlamento ad affrontare un
dibattito si devono conoscere con esattezza i danni che la nostra
Terra martoriata ha affrontato.
Anche le prospettive, le risposte, sia del Governo regionale che
del Governo nazionale, sarà mia cura riferire non appena possibile
in quanto il rispetto, il confronto con il Parlamento rientra nei
principi non negoziabili del mio Governo. Queste erano le parole
tanto criticate del presidente Schifani.
Ritengo che su queste parole e sulla sua cautela, nel voler
riferire in Aula con dati precisi e puntuali, si trovi tutto e
massimo rispetto del Parlamento e dell'Istituzione che lui in
questi anni, in questi mesi ha ricoperto e nei prossimi anni
ricoprirà.
Ci sono stati dei danni incalcolabili, lo sappiamo. Sono uscito,
ognuno di noi è uscito in quei giorni da casa, la temperatura nel
cruscotto del proprio mezzo con cui ci siamo mossi in giro per la
Sicilia - se volete, se avrò la possibilità racconterò anch'io quel
martedì, il mio personale, la temperatura segnava 51-52 gradi.
Questo non l'ha ricordato nessuno nell'intervento oggi in Aula. Non
è stato un evento eccezionale, lo scirocco e altre cose. C'è stata
una temperatura mai registrata negli ultimi decenni in Sicilia, con
un vento di scirocco che ha causato numerosi danni.
Uno è stato preso, un soggetto che ha appiccato il fuoco in
provincia di Siracusa, addirittura nell'atto in cui veniva fermato
dalla Polizia giudiziaria, offriva forse dei soldi per corrompere -
ad Enna, scusi onorevole Cracolici che ricorda meglio di me -
offriva dei soldi per evitare l'arresto. Questa, è anche questa la
Sicilia Non è soltanto la Sicilia degli eroi, dei tanti agenti dei
Vigili del fuoco, del Corpo forestale che alcuni hanno ricordato,
hanno ringraziato, della Protezione civile, dei volontari anche di
quell'elicotterista che dobbiamo ricordare e che anche in quel caso
il presidente Schifani si è subito adoperato per capire il suo
stato di incolumità, l'ha sentito, lo aspetterà naturalmente -
perché è giusto che il Presidente della Regione sia vicino a chi
presta servizio per la causa pubblica.
Un elicottero è caduto, e abbiamo un'ottima notizia,
l'elicotterista è rimasto in vita durante lo svolgimento del suo
servizio. Anche lui dobbiamo ricordare, Presidente, e lo vogliamo
ricordare in quest'Aula.
Ci siamo attivati prontamente per quanto è successo all'aeroporto
di Catania. È successo quanto sta appurando la Polizia giudiziaria,
gli organi inquirenti, probabilmente dovuto ad un corto circuito
all'interno di un ufficio di un rent car. Ci siamo attivati subito
perché l'aeroporto, uno dei terminal, il principale dell'aeroporto
di Catania era inagibile perché insalubre - visto i fumi che aveva
sprigionato quell'aeroporto.
Siamo andati il martedì all'aeroporto di Catania prontamente col
Presidente della Regione, nel momento in cui è scoppiato
l'incendio, ci siamo riuniti nei successivi 20 minuti, Presidente,
da quando abbiamo saputo la notizia, e dopo venti minuti eravamo a
palazzo d'Orleans col Presidente Schifani, col Direttore regionale
trasporti, col capo della Protezione civile, coi rispettivi
Gabinetti, perché abbiamo messo in piedi, in pochissime ore, un
piano di trasporti eccezionali che fa sì che ogni giorno si possano
muovere 25.000 passeggeri in Sicilia.
Allora, se non è un'attenzione massima questa - è vero - dobbiamo
andare verso una rete aeroportuale.
Abbiamo iniziato Questo Governo ha iniziato Abbiamo, con
delibera di Giunta concordata col Presidente su mia proposta,
istituito un osservatorio e un'associazione degli scali
aeroportuali.
Già si è riunito, e vorrei anche ringraziare tutti gli operatori -
consentitemi - perché vedete, le notizie belle e le notizie in cui
c'è una Sicilia operosa non vengono mai riportate dagli organi di
stampa.
Eppure c'è una Sicilia che si sta muovendo, fatta da centinaia di
imprenditori che sono concessionari delle linee sul trasporto
pubblico locale, anche quelli che non hanno contributi pubblici, i
cosiddetti nolo con conducente, quelli di gran turismo che, insieme
a loro e insieme a Trenitalia, hanno fatto sì che venticinquemila
utenti dell'aeroporto di Catania potessero avere alleviato, perché
capisco che è soltanto un alleviare i loro disagi durante il loro
tragitto verso Catania, ma venticinquemila passeggeri sono stati
trasportati da centinaia di mezzi di trasporto messi in campo da
questa rete che abbiamo prontamente convocato, voluta dal
Presidente della Regione.
E vorrei raccontare un aneddoto della tanta bistrattata AST, e dei
tanti dipendenti funzionari e dirigenti regionali che spesso
vengono maltrattati dall'opinione pubblica.
Appena abbiamo saputo l'emergenza di Birgi, perché stavano
atterrando decine di voli su Trapani-Birgi, signor Presidente,
abbiamo aperto la motorizzazione di Palermo nel pomeriggio, abbiamo
immatricolato 25 nuovi mezzi dell'AST che sono stati prontamente...
con l'officina aperta, le targhe ritirate sono stati immatricolati
e targati in pochi minuti e sono partiti di sera e di notte verso
l'aeroporto di Bigi per trasportare i passeggeri verso l'aeroporto
di Catania.
C'è l'onorevole Catania che annuisce, anche lì siamo stati,
insieme con i vertici dell'aeroporto di Birgi, con l'ex provincia,
si sono fatti una serie di interventi e c'è stato un coordinamento
eccezionale.
Io più di dieci giorni, circa dieci giorni fa, sono stato in
visita all'aeroporto di Birgi. Anche quella è una bellissima pagina
di una Sicilia che cresce, e una Sicilia laboriosa.
Questo mese hanno ospitato all'aeroporto di Birgi, ricordiamo è di
proprietà della Regione, è un aeroporto, insieme a quello di
Lampedusa, gli unici due, che sono di proprietà della Regione. Da
Birgi sono transitati 245.000 passeggeri, e sono riusciti anche a
controllare, siamo andati lì a fare visita, a ringraziare i tanti
operatori anche della Protezione civile regionale, comunale,
provinciale e tanti volontari che distribuivano l'acqua a tutti i
passeggeri gratuitamente.
Direi, hanno dato un servizio importantissimo, c'erano tutti i
pullman di cui vi parlavo prima, perché purtroppo Birgi non è
collegata, non è collegata coi treni come l'aeroporto di Palermo-
Punta Raisi, ma anche lì il Governo a dicembre ha finanziato, ha
messo in atto il finanziamento di oltre 100 milioni per la Trapani
via Milo, l'elettrificazione della Trapani via Milo, quindi entro
il 2026 l'aeroporto di Birgi sarà collegato con quello di Punta
Raisi e poi via su Catania, ma avevamo tutti incolonnati i pullman
che aspettavano gli utenti per andare verso Catania, per
accompagnarli a destinazione.
E successivamente il martedì, quando c'è stata la tragedia per la
nostra Terra, l'onorevole Lombardo chiedeva perché non sono venuto
in Commissione, onorevole, credo che lei come gli altri colleghi
sappiano quanto io abbia rispetto di tutti gli organismi
parlamentari...
LOMBARDO GIUSEPPE. Non ho detto questo.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. ... di tutti
gli organismi parlamentari che sia la Commissione, che sia l'Aula,
che siano Commissioni speciali, che sia la Commissione Antimafia,
non mancherà mai Alessandro Aricò in quei banchi.
Però voglio ricordare, voglio ricordare all'Aula, era più
importante che in quel momento, in quel martedì, che il Governo, il
Presidente della Regione, e io ho avuto la possibilità di
accompagnarlo, andassimo all'aeroporto Fontana Rossa per fare una
riunione operativa su quanto stava accadendo.
Dopodiché, abbiamo avuto la possibilità anche di fare una riunione
convocata dal Ministero, in quell'incontro c'erano presenti tutti i
vertici sia dell'ENAC, sia dell'Aeronautica militare, sia
naturalmente della SAC, il mio Gabinetto, naturalmente il
Presidente della Regione coordinava i lavori, e in quel momento
un'altra pagina bella che è stata scritta, se volete, anche col
contributo del Governo Meloni e del Ministro Crosetto, perché
l'Aeronautica militare si è attivata prontamente e oggi se c'è
un'accoglienza decente all'aeroporto di Fontana Rossa è grazie a
quei mini terminal che l'Aeronautica militare ha, diciamo, fatto
all'interno del terminal e che stanno alleviando le sofferenze dei
viaggiatori.
Dopodiché un altro terminal di circa 500 metri quadrati è stato
definito oggi, sarà possibile che potrà essere utilizzato nelle
prossime ore e, quindi, ci sarà un incremento del flusso degli
aeromobili, ogni ora si potrà arrivare fino a 7 arrivi e partenze
ogni ora e già sarà un ottimo risultato. Dopodiché, sulla rete
aeroportuale la Regione non ha competenze, non possiamo imporre ai
soci, ai soci anche di diritto privato non soltanto a quelli
pubblici, di poter fare una rete aeroportuale unica. Lo vogliamo
fare, abbiamo cercato come dicevo qualche minuto prima nel mio
intervento di poter fare un'associazione della rete aeroportuale
affinché momenti come questo, ma l'abbiamo anche potuto dimostrare,
gli aeroporti fra di loro possano essere collegabili e collegati
affinché potessero, diciamo, assolvere le criticità che in un
determinato momento uno dei 6 aeroporti potesse ricevere.
E poi se mi consentite, non è mia materia perché è competenza del
collega Di Mauro, si è parlato di sovraccarico Enel, si è parlato
della lettera, della missiva che il Presidente ha inviato di
sovraccarico Enel, ma proprio a marzo di quest'anno, il Governo
Schifani ha accolto Terna, ha voluto interloquire con una serie di
Assessori tra cui il sottoscritto e, quindi, sono consapevole del
piano di investimenti che il Governo nazionale ha voluto inserire
all'interno del programma Terna, è proprio su Terna e anche per
supportare le reti elettriche siciliane sono previsti e già
stanziati 3 miliardi e 200 milioni di euro.
Dopodiché, io capisco che in questo momento di emergenza si è
parlato solo di incendi. Io ricordo quel martedì quando tornai
dall'aeroporto di Fontana Rossa, ho percorso la Palermo-Catania e,
credetemi, ho parlato con molti di voi e hanno subito esperienze
simili: non era una giornata normale era un inferno Io
nell'attraversare alcuni viadotti vedevo gli operatori, a volte
anche senza mascherine, volontari o meno operatori dell'ANAS, si è
parlato anche di diossina e non so quanta ne avranno preso questi
operatori e dobbiamo, e come alcuni hanno fatto, ricordare il loro
sacrificio in quei giorni. Non erano giornate normali Ad un certo
punto abbiamo attraversato con l'auto un viadotto: eravamo avvolti
dalle fiamme
Allora, io dico 51 -52 gradi, parlare solamente di
disorganizzazione credo che sia riduttivo; disorganizzazione non
c'è stata, ci sono stati dei delinquenti, lo possiamo dire, che
utilizzando
DE LUCA ANTONINO. La prevenzione è mancata
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. La
prevenzione Sono stati dei delinquenti che purtroppo hanno voluto
uccidere parte della nostra terra. E noi non ci vogliamo
naturalmente sottrarre al confronto, non capiamo dove possa andare.
Io personalmente poi naturalmente in questo caso non parlo a nome
del Governo non so dove potrà arrivare la Commissione di inchiesta
sugli incendi, perché un altro atto che ha voluto fortemente
convocando una Giunta apposita attualmente a Palazzo d'Orleans, è
stata quella di insediare una cabina di coordinamento perché ci
siamo accorti che mancava un coordinamento tra tutti i dipartimenti
e anche le forze esterne alla Regione.
Quindi, il Presidente Schifani ha voluto con forza avviare questo
iter di coordinamento sulle emergenze inserendo tutte le
Prefetture, tutte le Questure, tutti gli Organi competenti, gli
Organi militari, la Protezione civile, i vari dipartimenti.
E allora, lo stato di emergenza qualcuno lo ha criticato. La prima
Giunta l'ha annunciata il Presidente e si è fatto, era priorità, e
si è fatto; il meccanismo di coordinamento, l'ha fatto, l'ha voluto
e l'abbiamo fatto; la rete di coordinamento sui trasporti pubblici
per i passeggeri, pensata in pochi minuti e realizzata in poche
ore.
Dopodiché, qualcuno parlava, dicevamo di diossina. Sappiamo
l'assessore Pagana ce lo ha riferito durante l'ultima Giunta,
l'Arpa ha effettuato dei riscontri puntuali della diossina presente
e ha riferito i risultati dell'indagine conoscitiva; probabilmente,
conoscendo, visto che li ha dovuti divulgare, gli amministratori, i
Sindaci avranno ritenuto opportuno di emanare delle ordinanze
affinché la tutela dei cittadini potesse essere, diciamo,
riservata.
Dopodiché, si è parlato anche, onorevole Chinnici, e mi permetto
non essendo anche questa mia competenza, ma dei Beni Culturali, di
Santa Maria di Gesù dove c'è stato il Presidente della Regione che
è andato a fare prontamente visita in cui anche il sovrintendente
dei Beni culturali di Palermo si è fatto carico delle spoglie di
San Benedetto il Moro. Anche io, onorevole Chinnici, sono di
Palermo e so l'importanza di quelle spoglie, il significato per la
nostra città, quanto vale per noi San Benedetto il Moro, il nostro
compatrono.
Dopodiché, per le interrogazioni, sempre, onorevole Chinnici, noi
siamo qui. Tutte le interrogazioni che voi, che l'Aula, che gli
onorevoli colleghi vorranno, diciamo, presentare, il Governo sarà
disponibile prontamente, più di una volta io mi ero reso
disponibile anche a rispondere a interrogazioni e ho risposto ad
interrogazioni nel momento in cui non era neanche calendarizzata la
mia presenza in Aula. Ma siamo qui perché il rispetto dell'Aula non
deve mai mancare.
Io Presidente, mi sono trovato a rispondere anche ad alcune
questioni che non sono di mia competenza, ma l'ho fatto con lo
spirito collaborativo che contraddistingue il mio mandato con
l'Aula e ritengo che il censimento dei danni sia importante averlo
e averlo in tempi brevi. Non so chi ricordava che è stata mandata
una nota da parte della Regione a tutti i sindaci per quantificare
nell'arco di pochi giorni alla Protezione civile i danni. La
Protezione civile sta ricevendo le schede.
Poi un altro tema: il turismo. Perché poi sembrerebbe che questa
Terra sia da un lato martoriata per quanto è successo e dall'altro
lato beffata per quanta pubblicità negativa sta uscendo anche a
volte dai nostri dibattiti.
Io vorrei anche spendere una parola per tutti gli operatori del
settore turistico che oggi hanno gravissime difficoltà. Da un lato
quanto successo all'aeroporto di Catania
CRACOLICI. Infatti, è meglio non farlo sapere
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. No, non sto
dicendo questo. Secondo me, onorevole Cracolici, sarebbe importante
far sapere la verità, la realtà. Tutta, tutta la realtà. Però, se
l'aeroporto di Trapani può accogliere 250 mila passeggeri durante
il mese di luglio e li ha accolti, sono dei dati che sono
depositati e sono sotto gli occhi di tutti, vuol dire che c'è un
aeroporto che sta funzionando, se Palermo con difficoltà sta
accogliendo anche altri operatori.
Si è parlato anche di Comiso, voglio ricordare l'impegno del
Governo Schifani, ad esempio, su Comiso e sul cargo. Dopodiché,
voglio ricordare a quest'Aula che la società che gestisce Comiso è
la stessa che gestisce l'aeroporto di Catania. Anche qui era di
competenza della Regione incentivare il cargo e l'abbiamo fatto,
era di competenza della Regione poter implementare i trasporti da e
per l'aeroporto di Comiso, per l'aeroporto di Fontana Rossa e
l'abbiamo fatto. La gestione su come gestire i due scali
aeroportuali è una competenza naturalmente dei soci della SAC e del
management a cui va la mia solidarietà, perché io ho visto tanti
operatori in quelle ore lavorare in quel terminal e vi assicuro non
era semplice, non era assolutamente semplice.
Dopodiché, per quanto riguarda l'aeroporto di Catania nelle
prossime ore saranno terminati i lavori, si aspetteranno tutte le
autorizzazioni per poter riaprire il terminal in un luogo salubre,
quindi tutte quelle di carattere sanitario naturalmente, per far sì
che tutti i passeggeri potranno viaggiare in sicurezza.
Quindi, Presidente, tenevo a ribadire alcune cose, non volendo
entrare, per esempio, in alcune questioni come il reddito
cittadinanza, ne ha parlato la collega Albano, ne ha parlato
l'onorevole Savarino, non è mia competenza, però ci tenevo a
ribadire il concetto che questo Governo ha grande rispetto per
l'Aula e si è attivato prontamente per tutte le emergenze che hanno
colpito la nostra Terra.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore, per l'intervento completo anche su
temi...
CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Un attimo, onorevole Catanzaro, dicevo, anche su temi
che non riguardano diciamo il suo Assessorato.
Colleghi, io adesso andrei avanti con la Rubrica relativa alle
interpellanze e interrogazioni delle autonomie locali e funzione
pubblica, e andrei all'interrogazione n. 231.
CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, abbiamo fatto già un dibattito
esaustivo, siete già intervenuti sull'ordine dei lavori.
CRACOLICI. Abbiamo diritto di parlare
CATANZARO. Abbiamo diritto di parlare, di parlare sull'ordine dei
lavori e abbiamo diritto di chiedere, per mozione di ordine, la
sospensione dell'Aula
PRESIDENTE. Prego, intervenga, onorevole Catanzaro.
CATANZARO. La ringrazio, Presidente. Io quello che chiedo è
rispetto nei confronti dell'Aula e lo chiedo a lei Presidente che
garantisce i lavori di Aula, ringrazio vivamente l'assessore Aricò
che con grande parsimonia e attenzione ci ha voluto rispondere al
posto del Presidente della Regione, e noi lo ringraziamo. Sappiamo
anche che c'è un delegato del Presidente della Regione che può
venire in Aula, l'assessore Aricò oggi lo ha fatto. Noi chiediamo
per mozione d'ordine, Presidente Di Paola, la sospensione d'Aula
perché non riteniamo che i lavori possano procedere perché abbiamo
posto, attraverso i nostri interventi, la presenza del Presidente
Schifani. Non è la nostra demagogia, ringraziamo tutti gli
interventi, non vogliamo assolutamente fare quello che, magari,
qualcuno può pensare che è quello di interrompere i lavori, ma
riteniamo che non si può procedere per quello che sia la Rubrica
degli enti locali quando noi abbiamo posto temi e l'assessore Aricò
può anche, come dire, sicuramente poter raccontare che non abbiamo
parlato noi il martedì scorso, il martedì scorso abbiamo iniziato a
chiedere al Presidente della Regione di venire in Aula, siamo ad
una settimana dopo e abbiamo tutto il diritto di ascoltare quello
che il Presidente della Regione ci deve dire rispetto alle prossime
giornate per come affrontare questa situazione emergenziale.
Quindi, noi chiediamo, Presidente, ufficialmente la sospensione
dell'Aula perché non riteniamo di poter andare avanti con quella
che è la rubrica sulle interrogazioni perché ci sono priorità
diverse
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, io rispetto la sua richiesta,
però le devo dire che c'è stato un dibattito d'Aula sul tema.
L'assessore Aricò ha risposto in base a quelle che erano le
informazioni del Governo e dell'assessore Aricò. C'è oggi un ordine
del giorno d'Aula e, quindi, io ritengo opportuno continuare con
l'ordine del giorno, che prevede la Rubrica di interrogazioni e
interpellanze del settore delle autonomie locali; quindi...
CRACOLICI. Presidente, c'è una richiesta. Lei ha il dovere di
verificare se l'Aula ha un orientamento o no Non è che lei
ritiene C'è un'Aula. Ci dica se l'Aula intende sostenere la
proposta di sospensione, in attesa che arrivi il Presidente della
Regione. E per quanto riguarda l'Aula, fino a quando non arriva il
Presidente della Regione - sarà stanotte, sarà domattina, decida
lui - ma deve venire in Aula
PRESIDENTE. Sospendo la seduta per due minuti per parlare un
attimo con i Capigruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 17.46, è ripresa alle ore 18.35)
Presidenza del Presidente GALVAGNO
La seduta è ripresa.
Discussione del disegno di legge Modifiche alla legge regionale
29 dicembre 2014, n. 29 .
(n. 188/A)
PRESIDENTE. Allora, incardiniamo il disegno di legge n. 188/A.
Fisso il termine per la presentazione degli emendamenti a domani,
mercoledì 2 agosto 2023, alle ore 12.00. La discussione generale si
svolgerà sull'articolo 1, quindi, domani, riprendendo la seduta
alle ore 15.00.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Autonomie locali e funzione pubblica
PRESIDENTE. Pertanto, possiamo passare direttamente all'attività
ispettiva.
Quindi, assessore Messina
(Intervento fuori microfono dell'onorevole De Luca Antonino)
PRESIDENTE. Su che cosa? No, su che cosa? Su che articolo, come,
quando? Cominciamo a essere precisi, visto che mi si chiede
precisione. Su che cosa?
Sull'ordine dei lavori
DE LUCA ANTONINO. Sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Sull'ordine dei lavori. Sull'ordine dei lavori. Se
sfocia su un argomento differente all'ordine dei lavori, io le
leverò la parola. Giusto? Prego.
DE LUCA ANTONINO. Presidente, soltanto per comunicarle che stiamo
abbandonando l'Aula, perché chiediamo quanto prima la presenza del
Presidente Schifani sul tema incendi. Tutto qui. Solo per una
questione di correttezza, che stiamo abbandonando l'Aula. Tutto
qui.
PRESIDENTE. Grazie.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
Autonomie locali e funzione pubblica
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 231 Incarico di
consulenza conferito a un deputato regionale dal Comune di Vittoria
(RG) e accertamento ispettivo , a firma dell'onorevole Dipasquale,
che non è presente. Si trasforma in interrogazione con richiesta di
risposta scritta. Ok? Quindi, non deve rispondere.
Si passa all'interrogazione n. 247 Revoca dell'incarico di
Dirigente generale del Dipartimento regionale delle autonomie
locali dell'Assessorato regionale delle autonomie locali e della
funzione pubblica al dott. Salvatore Taormina , sempre a firma
dell'onorevole Dipasquale. Si trasforma in interrogazione con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 27 Intendimenti in merito alla
valorizzazione del personale della Regione siciliana attraverso
l'avvio delle procedure comparative in attuazione della normativa
vigente , a firma degli onorevoli Venezia ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore, se vuole prendere la parola,
per rispondere all'interpellanza.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Grazie, signor Presidente. Rispondiamo all'interpellanza n. 27,
dell'onorevole Venezia, il quale ha chiesto a questo Assessorato di
voler conoscere i propri intendimenti...
PRESIDENTE. Scusi un attimo, Assessore.
VENEZIA. Chiedo di avere risposta scritta, signor Presidente.
PRESIDENTE. Benissimo. Quindi, non bisogna rispondere.
Si passa all'interpellanza n. 28 Notizie in merito alla reiterata
proroga della nomina del Commissario straordinario del Libero
Consorzio comunale di Trapani , a firma dell'onorevole Safina. Non
è presente in Aula l'onorevole Safina, quindi
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
La trasformiamo anche questa in interpellanza con richiesta di
risposta scritta.
PRESIDENTE. Assessore, come da Regolamento, in teoria, le
interpellanze non si trasformano in scritte, ma se vuole essere
così disponibile, può farlo.
Si passa all'interrogazione n. 308 Iniziative urgenti finalizzate
a garantire il corretto e regolare svolgimento delle operazioni
elettorali relative alle elezioni amministrative in Sicilia del 28-
29 maggio 2023 , a firma dell'onorevole Carta. Non essendo presente
in Aula l'onorevole Carta, si trasforma in interrogazione con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 32 Chiarimenti in ordine alla
proroga del Commissario straordinario per la gestione del Libero
Consorzio comunale di Trapani, dott. Calogero Cerami, fino al 31
agosto 2023 , degli onorevoli Lombardo Giuseppe ed altri. Non è
presente.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Anche questa avrà risposta scritta.
PRESIDENTE. Avrà risposta scritta. A saperlo, non facevamo venire
l'Assessore.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
E poi, Presidente, c'è l'interrogazione n. 407, dell'onorevole La
Vardera.
PRESIDENTE. C'è l'interrogazione n. 407 Notizie urgenti in merito
alle mancate nomine dei garanti dei diritti dei detenuti nei Comuni
siciliani , a firma dell'onorevole La Vardera. Anche questa si
trasforma in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Grazie, onorevole.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Savarino e poi l'onorevole
Catania Nicolò. Prego, onorevole Savarino, ne ha facoltà.
Sull'ordine dei lavori
SAVARINO. Signor Presidente, sull'ordine dei lavori.
Le chiedo scusa, ma siccome c'è all'ordine del giorno di oggi
anche incardinato il disegno di legge che recepisce la normativa
sul Codice degli appalti nazionale, che è un tema molto atteso sia
dalle associazioni dei costruttori, quanto anche dagli enti locali
che hanno delle difficoltà a capire quale normativa applicare,
quindi, c'è una certa urgenza nel dare una risposta, una soluzione,
le chiedo se è possibile di fissare il termine per gli emendamenti
anche per questo disegno di legge, in modo tale da procedere con
speditezza entro le ferie estive anche all'approvazione di questa
attesa normativa. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Catania Nicolò. Ne ha facoltà.
CATANIA NICOLO'. Sostanzialmente, mi ha anticipato la collega
Savarino. Volevo chiedere la stessa cosa alla Presidenza, in
considerazione delle cose che ha detto la collega Savarino e perché
comuni e tanti altri stanno ancora aspettando la norma che possa
dare loro l'indirizzo corretto, in considerazione che la norma
nazionale entra in vigore già da oggi. Quindi, mi associo alla
richiesta dalla collega Savarino, che mi ha anticipato nella
richiesta.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Io vorrei evitare che in quest'Aula ognuno di noi si
alzasse per chiedere quello che è legittimo chiedere, perdendo di
vista le regole d'Aula, però, lo voglio ribadire: se c'è un accordo
d'Aula si fa tutto, compreso il fatto che si incardina un disegno
di legge e si rinvia all'articolo 1 la discussione generale,
fissando i termini per gli emendamenti, così come ha fatto un
minuto fa per quel disegno di legge.
Se non c'è un accordo d'Aula, le ricordo che, prima di chiudere e
di rinviare all'articolo 1 e di fissare i termini per gli
emendamenti, deve votare il passaggio agli articoli e il passaggio
agli articoli, seppur si voti per alzata e seduta, si vota in Aula;
quindi, o i deputati della maggioranza ci sono oppure fare atti,
come dire, braccio di ferro, sulla base di norme che poi non
saranno in grado, visibilmente, di garantire, eviterei di usare
forzature che fanno male a tutti.
Quindi, abbiamo condiviso il rinvio, non so che numero è il
disegno di legge che ha inserito per domani, e nessuno ha posto
eccezioni procedurali
PRESIDENTE. Onorevole, mi dispiace interromperla, semplicemente
per confortarla rispetto al fatto che si è dato atto di quello che
è stato concordato in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari. E' altrettanto corretto, però, dire che il
Vicepresidente del Gruppo parlamentare del PD, l'onorevole Savarino
ed altri, hanno chiesto rispetto ad una tematica
CRACOLICI. Del PD? Del PD no
PRESIDENTE. Di Fratelli d'Italia, mi scusi.
CRACOLICI. Ah, lei confonde l'acqua santa con
PRESIDENTE. No, no, assolutamente. Un lapsus perché oggi sono
stati tanti i vostri interventi, fino a quando
CRACOLICI. Però, detto da lei, non si può confondere
PRESIDENTE. Benissimo, quindi, le dicevo, onorevole Cracolici, che
non si sta facendo nulla di diverso, però, è altrettanto giusto
dire che questo disegno di legge è stato sottoposto all'Aula e,
siccome non c'è, come ben dice lei, un accordo d'Aula, però, i
colleghi lo hanno proposto, ritenendo che, dopo il percorso che ha
seguito in Commissione, dove erano presenti tutte le forze
politiche, non alcune, non è che è stato fatto in una stanza, è
stato fatto all'interno di una Commissione, è uscito dalla
Commissione, in funzione di quelle che sono le ferie estive si
poteva pensare che fosse un disegno di legge qualificante anche per
l'Assemblea. I colleghi hanno fatto bene a sottoporlo all'Aula. Se
l'Aula, come sembra, non è d'accordo all'unanimità, non sarà messo
perché non c'è alcun genere di forzatura; si farà una Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e all'interno della stessa,
così come si è fatto per questo disegno di legge, si deciderà.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 2
agosto 2023, alle ore 15.00. Grazie.
La seduta è tolta alle ore 18.43 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
V SESSIONE ORDINARIA
58a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 2 agosto 2023 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -CONTESTAZIONE DELLA GRADUATORIA REDATTA DALL'UFFICIO CENTRALE
CIRCOSCRIZIONALE DI PALERMO RELATIVAMENTE ALLA LISTA PROVINCIALE N.
8 "FORZA ITALIA (Doc. I)
Relatore: on. Lombardo Giuseppe Geremia
III - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE
- Ratifica, ai sensi dell'art. 117, VIII comma, della Costituzione
dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano per l'istituzionalizzazione della Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)
IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche alla legge regionale 29 dicembre 2014, n. 29 . (n.
188/A) (Seguito)
Relatore: on. Ferrara
2) Recepimento del nuovo codice dei contratti pubblici . (n.
519/A)
Relatore: on. Carta
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
utilità
N. 258 - Notizie in merito al rinnovo della concessione mineraria
all'Italkali, società italiana sali alkalini spa.
Firmatari: Pace Carmelo; Abbate Ignazio
- Con nota prot. n. 17824 del 27 aprile 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.
- Da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità:
N. 143 - Notizie in merito ai lavori di ammodernamento della
S.S.189 e S.S.121.
Firmatari: Marchetta Serafina
- Con nota prot. n. 11227 del 7 marzo 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
- Da parte dell'Assessore per la salute:
N. 71 - Chiarimenti in merito alle gravi carenze di organico e
strutturali dei Presidi di Emergenza - Urgenza.
Firmatari: Marchetta Serafina
- Con nota prot. n. 10243 del 1 marzo 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 235 - Incremento del monte ore dei medici titolari a tempo
indeterminato nel Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia
Medica).
Firmatari: Marchetta Serafina
- Con nota prot. n. 17798 del 27 aprile 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di richiesta di parere pervenuta e assegnata alla
competente Commissione
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ciapi di Palermo - Nomina commissario liquidatore (n. 21/I).
Pervenuto in data 25 luglio 2023.
Inviato in data 27 luglio 2023.
Comunicazione di parere reso dalle competenti Commissioni
BILANCIO (II) - COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI
CONCERNENTI L'ATTIVITÀ DELL'UNIONE EUROPEA
- PO FESR Sicilia 2014/2020. Proposta di riprogrammazione in
relazione allo stato di attuazione del Programma (n. 20/II-UE).
Reso dalla Commissione UE in data 25 luglio 2023.
Reso dalla II Commissione in data 25 luglio 2023.
Inviato in data 25 luglio 2023.
Allegato B
- Risposte scritte ad interrogazioni
Allegato C
- Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Autonomie locali e
funzione pubblica