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Resoconto d'Aula della Seduta n. 57 di martedì 01 agosto 2023
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.38

  PRESIDENTE.  La seduta è aperta. Si passa alle comunicazioni.  Vedo
  tante mani alzate, faremo a sorteggio.

   Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni  in
  contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che ha chiesto congedo, per oggi  e  domani,
  l'onorevole Giambona.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

          Comunicazione di nota del Presidente della Regione

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'è una nota del Presidente  della
  Regione che vi leggo:

    Egregio onorevole Presidente,

     com'è  tristemente  noto l'eccezionale  persistenza  delle  alte
  temperature registrate nelle ultime settimane ha causato  un  forte
  disseccamento  vegetativo  che, in aggiunta  la  notevole  biomassa
  sviluppatasi  a seguito delle eccezionali piogge di  maggio  e  dal
  vento  che  ha  determinato le condizioni favorevoli all'innesco  e
  alla  propagazione, hanno creato le condizioni più favorevoli  agli
  incendi  che  hanno flagellato duramente centinaia  di  aria  della
  Sicilia.
   Inoltre, i sovraccarichi indotti dai climatizzatori hanno  causato
  centinaia di guasti per surriscaldamento, incendi di cavi interrati
  e di cabine di Enel Distribuzione, nonché centinaia di blackout nel
  sistema di distribuzione e di alimentazione elettrica.
   I  danni  causati da questa eccezionale contingenza alle  attività
  economiche,  ai  servizi  pubblici e alle strutture  sanitarie,  di
  assistenza sociale e di emergenza, e ai beni culturali sono  ancora
  in  corso  di quantificazione e aggiornamento, anche per via  delle
  continue segnalazioni dei comuni colpiti.
   In  questa  fase  è  stato prioritario, dopo  lo  spegnimento  dei
  numerosi incendi, normalizzare la situazione per le attività e  per
  i  cittadini e adottare una deliberazione della Giunta regionale al
  fine  di  avanzare  ai competenti Organi statali  la  richiesta  di
  deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale.
   Si  ha  notizia,  infatti, che tale deliberazione sarà  sottoposto
  all'esame del Consiglio dei Ministri nella prossima seduta che  sia
  che sembra sia programmata per giovedì p.v..
   Per  le  ragioni  sopra  esposte e con l'intendimento  di  fornire
  all'Assemblea un quadro il più possibile puntuale che comprenda  la
  stima  dei  danni,  ma anche le prospettive e le risposte  sia  del
  Governo regionale che del Governo nazionale, sarà mia cura riferire
  non  appena possibile, in quanto il rispetto e il confronto con  il
  Parlamento rientra nei principi non negoziabili del mio Governo".

   Questa  è la nota che manda il Presidente della Regione, onorevole
  Schifani.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole La Vardera ha chiesto congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.   Onorevoli colleghi, sull'ordine  dei  lavori  ditelo
  all'onorevole Marchetta. Già c'è l'ordine.  E' iscritto  a  parlare
  l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Governo,  io
  chiederei al Presidente del Gruppo parlamentare di Forza Italia  di
  avere  la  pazienza di ascoltarmi un secondo perché  il  Presidente
  della Regione è del suo partito, e lei che il Capogruppo, onorevole
  Pellegrino, dovrebbe un attimo avere la pazienza di ascoltare.
   Presidente  dell'Assemblea, io trovo davvero  paradossale  che  il
  Presidente  della  Regione,  che  la  scorsa  settimana   con   più
  interventi  richiesti da quest'Aula oggi non si presenta  e  dia  a
  lei una lettera da leggere al Parlamento e ai colleghi deputati, lo
  trovo  davvero irrispettoso, lo trovo davvero un fatto  gravissimo;
  non  è  possibile  che  a  noi che abbiamo chiesto  nelle  giornate
  passate di venire a relazionare al Presidente della Regione  quello
  che  è accaduto nelle scorse giornate e settimane, perché è davvero
  drammatico, noi abbiamo una Sicilia in frantumi rispetto  a  quello
  che  è  accaduto tutta l'Italia e il resto del mondo parlano  degli
  incendi, è vero, lo abbiamo detto, l'ho detto anch'io, non  si  può
  dare  la  responsabilità ad un Governo perché c'è stata sicuramente
  una mano criminale.
   Oggi,  questo Governo regionale in continuità col passato  si  sta
  assumendo una responsabilità che è quella di non venire in Aula per
  dire  quello  che questo Governo ha fatto nei mesi passati,  quello
  che vuole fare nel prossimo presente, anzi futuro.
   Signor  Presidente,  a lei avevamo rivolto una sollecitazione  che
  era  di  chiedere  al  Presidente della Regione  di  venire  qui  a
  raccontare quello che si vuole fare anche perché siamo in una  fase
  avanzata  del periodo di agosto dove noi siamo in Sicilia  con  una
  presenza massiccia ed importante di turismo e di turisti, e noi che
  cosa abbiamo oggi, signor Presidente?
   Abbiamo  una  lettera  con comunicazione da parte  del  Presidente
  della Regione. Lo trovo davvero irrispettoso
   Lo dica lei al Presidente della Regione e lo dico a voi membri del
  Governo,  quei  pochi  membri  che  siete  qui  oggi  presenti,  di
  riferirlo al Presidente della Regione perché nel frattempo  che  la
  Sicilia  ha bruciato, sta bruciando e continua a bruciare  noi  non
  sappiamo nulla, noi non sappiamo nulla
   Ed  inoltre, aggravante, c'è la notizia proprio di stamattina  che
  perdiamo ancora di più somme su somme rispetto a quelli che sono  i
  fondi europei. Ed è un fatto grave, Presidente Galvagno.
   E  lei, Presidente Galvagno, dovrebbe non leggerci la lettera  del
  Presidente della Regione, ma essere qui insieme a noi a chiamare il
  Presidente e farlo intervenire in Aula.
   E  mi  deve perdonare sull'intervento scomposto perché io non  uso
  mai  fare questo tipo di intervento e soprattutto alzando  il  tono
  della  voce, però, oggi siamo veramente arrabbiati, siamo veramente
  stupiti  dalla non presenza del Presidente pensando che lui venisse
  qui  in  Aula  a  relazionare, né lui e nemmeno chi è  delegato  ai
  rapporti con il Parlamento. E io lo trovo davvero irrispettoso.
   Per  quanto  ci  riguarda,  Presidente  Galvagno,  noi  non  siamo
  disposti a continuare i lavori dentro quest'Aula fino a quando  non
  arrivi  il  Presidente della Regione siciliana a dirci  quello  che
  sarà fatto nelle prossime giornate per quello che è accaduto e  per
  quello  che  sta  continuando ancora ad  accadere  perché  ci  sono
  migliaia  di  persone  che  hanno  subìto  gravissimi  danni  dagli
  incendi.

   PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, proprio anche in merito a  quelle
  che  sono  le  sue parole, quello che è accaduto e quello  che  sta
  accadendo.
   Il  Presidente  della  Regione ha mandato  una  nota  in  cui  sta
  informando,  in cui non si sta assolutamente negando  al  confronto
  con quest'Aula. Lei lo sa che io dico ciò che penso.
   Ritengo  che sia responsabile quello che sta dicendo.  E'  inutile
  che  venga in Aula senza una quantificazione dei danni, senza avere
  le  relazioni che giustamente deve avere e credo che questa  scelta
  sia la scelta, secondo me, più opportuna.
   Venire  in un momento in cui c'è una grande incertezza non  so  se
  sarebbe stata la cosa più giusta da fare.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Governo,  io
  intervengo  per un'ulteriore emergenza e mi dispiace e  mi  associo
  anch'io  a  quello  che  ha detto il capogruppo  del  PD  poco  fa,
  l'assenza del Presidente oggi in Aula.
   Signor Presidente, lei come ben sa un paio di giorni fa è arrivato
  un  sms a più di trentasettemila nuclei famigliari siciliani a  cui
  dall'oggi  al domani è stato tagliato, è stato sospeso, il  reddito
  di cittadinanza, misura che molti, a livello nazionale, soprattutto
  la  politica di Centro Nord,  - io sono siciliano quindi  mi  tocca
  dirlo   -  hanno vessato fortemente,  e oggi, invece,  comunque  in
  questi  giorni ho letto anche di leader politici che sostengono  il
  centrodestra   che   hanno  cambiato  idea  e   che   dicono   che,
  effettivamente, qui in Sicilia siamo di fronte a una bomba sociale,
  ad un'emergenza sociale.
   Io,  oggi,  signor  Presidente,  mi  sono  recato  al  Centro  per
  l'impiego  di  Palermo perché solo a Palermo  noi  abbiamo  più  di
  undicimila nuclei famigliari a cui è stata sospesa l'unica fonte di
  sostegno, nell' SMS Presidente, c'è scritto   presa in carico degli
  assistenti sociali  .
   Ora  il  problema è, Presidente, che noi in Sicilia siamo indietro
  con  i servizi sociali, noi in Sicilia siamo indietro col programma
  "G.O.L."  che verrà attivato, probabilmente ad ottobre,  che  è  il
  programma  che  permetterà,  poi, di  dare  un  ulteriore  sostegno
  tramite la formazione e, quindi, avere un sostegno mensile a queste
  persone che sono state escluse dal reddito cittadinanza.
   Quindi,  come Regione siamo indietro, ora non sto qui ad  elencare
  quali   possano  essere  le  cause,  però,  dico,  il  Governo   di
  centrodestra c'era prima, Governo di centrodestra c'è oggi - questo
  ce  lo  dobbiamo dire  - e abbiamo una forte difficoltà per  quanto
  riguarda  i  comuni e gli assistenti sociali che  devono  prendersi
  carico di ciò,  io immagino le 11 mila persone,  gli 11 mila nuclei
  famigliari a Palermo che si rivolgono agli sportelli comunali, agli
  assistenti sociali comunali -  che ne abbiamo già pochi   -  comune
  per  comune  e  che  dovrebbero prendere in carico  il  singolo  ex
  percettore di reddito di  cittadinanza perché potrebbe esserci  che
  tra  questi  a  cui  è stato tagliato il reddito  di  cittadinanza,
  probabilmente  -   invece -  deve essere nuovamente  riattivata  la
  misura perché magari si è fatto un errore.
   Ora Presidente, tra comune, Centro per l'impiego ed Inps in questo
  momento  c'è  un  rimpallo enorme, perché  i  cittadini  in  questo
  momento  vanno  al  comune e  il comune li rimanda  ai  Centri  per
  l'impiego,   i  Centri  per l'impiego li rimandano  all'INPS  e  al
  Comune, il rischio qual è?  Che può salire ancora di più il disagio
  che queste persone stanno vivendo.
   Presidente  la proposta che voglio fare, visto che c'è l'Assessore
  Albano,  proprio  per  cercare di trovare una soluzione  in  questa
  emergenza,  che come dire, è venuta all'improvviso e a me  dispiace
  questo Presidente, lei è della stessa parte politica di chi governa
  a  livello  nazionale,  ma devo dire che tutto  questo  è  arrivato
  all'improvviso  e la Regione e i comuni, tutti i comuni  siciliani,
  sono  impreparati a gestire questa emergenza che non è tanto  dire:
  "ok,  siccome  sono  abili al lavoro e allora possono  trovarsi  un
  lavoro",   non  è  così,  perché  sono  37  mila  nuclei  familiari
  siciliani, quindi sono più di 37 mila persone e in mezzo  a  queste
  37 mila nuclei familiari c'è di tutto.
   La  proposta è, Presidente, che il Governo regionale, l'Assessore,
  convochi subito un tavolo per cercare di capire quale possa  essere
  il metodo nel gestire tra Comune, Regione,  Centro per l'impiego  e
  Inps,  in  maniera veloce ed ordinata questo flusso di persone  che
  arriveranno  all'interno dei comuni e noi non possiamo  lasciare  i
  sindaci  o  gli assistenti sociali o chi per loro, non li  possiamo
  lasciare  da soli e non ce ne possiamo lavare le mani:  "ok  se  ne
  parlerà  ad  ottobre",  perché  non  sarà  così,  perché  la  gente
  protesterà  e continuerà a protestare, perché in questi giorni  già
  si sono viste le prime proteste.
   Quindi, Presidente, io chiedo all'Assessore, se è possibile  e  in
  maniera  urgente,  di  convocare un tavolo, affinché  si  trovi  un
  percorso   per  gestire  immediatamente  la  situazione,  dopodiché
  Presidente l'altra proposta, questa è politica, ovviamente
   Secondo me la Regione siciliana che in questo momento è fortemente
  danneggiata  dal taglio di questo reddito di cittadinanza  che  poi
  sono  fondi  che  vengono  a mancare ai nostri  negozi,  ai  nostri
  mercati,  perché  questi soldi non verranno più  spesi  nel  nostro
  territorio, secondo me l'Assemblea regionale siciliana tutta  e  il
  Governo  regionale,  dovrebbe dire al  Governo  nazionale  che  per
  alcune  regioni  ci  deve essere un trattamento differente,  non  è
  possibile  togliere dall'oggi al domani una misura così  importante
  per regioni come la Sicilia, come la Campania, come la Puglia, come
  la  Calabria,  che sono regioni che soffrono l'offerta  di  lavoro,
  perché,  ahimè, colleghi, il lavoro qui in Sicilia manca  e  ce  lo
  dobbiamo  dire,  quindi o noi stiamo dicendo a  queste  persone  di
  andare  via  dalla Sicilia e, quindi, aumentiamo lo spopolamento  o
  stiamo  dicendo a queste persone che non li consideriamo più devono
  ritornare  nuovamente  invisibili e devono  nuovamente,  purtroppo,
  purtroppo per alcuni di loro, essere nuovamente intercettati  dalla
  criminalità organizzata, grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Di Paola.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Assessore, siccome ci saranno altri interventi  stiamo
  raccogliendo...  vuole  rispondere  immediatamente?  Se  chiede  di
  intervenire, prego Assessore.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Grazie  Presidente, buongiorno onorevoli deputati,  voglio
  rispondere  all'onorevole Di Paola di cui condivido le esternazioni
  per  questo  tragico  momento  che  stanno  vivendo  questi  nostri
  concittadini più fragili e meno fortunati di noi.
   Io  mi  impegno  e, spero entro la settimana, di convocare  questo
  tavolo tecnico per potere prendere delle decisioni attive, diciamo,
  per potere dare un conforto, quanto meno, a queste persone. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie per l'impegno assunto.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.  Onorevole  Presidente, non  dico  Governo,  perché  mi
  dispiace  dirlo  pur non avendo nulla nei confronti  dei  presenti,
  questo  Governo  non merita rispetto perché è un  Governo  che  non
  rispetta  l'Istituzione più sacra che c'è in Sicilia che è  il  suo
  Parlamento.
   Io,  Presidente, sono colpito anche della sottovalutazione che lei
  ha  dato nel leggere la lettera, nel commentare la lettera, come se
  lei fosse 'l'ufficio recapiti di un ufficio postale'.
   Se  lei  pensa  che la sua funzione di postino, possa  essere  una
  funzione  che  rafforza l'autorevolezza di una  sede  istituzionale
  qual  è  questo  Parlamento è una scelta che farà lei  ma  non  può
  essere condivisa dal resto del Parlamento.
   Presidente,   noi   non  è  che  abbiamo  chiesto   un   dibattito
  parlamentare per sapere quanti  sono i danni che si sono  consumati
  a  seguito degli incendi e devo dire, non solo degli incendi quelli
  prodotti dal vento, dallo scirocco, perché la storia degli  incendi
  inizia  con  l'aeroporto di Catania, e abbiamo  visto  che  cosa  è
  avvenuto  in  questi giorni, in queste settimane, a seguito  di  un
  incidente, per carità, casuale quanto si vuole, ma che un incidente
  casuale  ha generato un caos gestionale investendo tutta la Sicilia
  sia per uscire dalla Sicilia ma anche per arrivare in Sicilia.
   Quindi,  in  questa sede ci interessa poco sapere quanto  sarà  la
  quantificazione dei danni per chiedere lo stato di  emergenza  allo
  Stato,  che  è  un atto dovuto, e al di là poi delle  dichiarazioni
  sullo  stato  di  emergenza che ormai sono come dire  i  comunicati
  stampa,  il problema è qual è l'entità delle risorse che si mettono
  in  campo per i risarcimenti  di chi ha avuto bruciata la casa,  la
  macchina,  di chi ha perso la vita, perché abbiamo avuto dei  morti
  in  Sicilia. Non ce li scordiamo. Gente che è bruciata viva  dentro
  la  propria  casa. Gente che è morta perché le ambulanze  non  sono
  riuscite a raggiungerli per dare loro soccorso.
   Presidente,  gli incidenti purtroppo nella vita possono  capitare,
  ma  quando  un  incidente  capita  e  l'incidente  stesso  dimostra
  l'assoluta  inadeguatezza  del sistema istituzionale,  del  sistema
  pubblico, questo genera un allarme.
   Qualche  giorno fa una ragazza ha parlato di ansia, non mi ricordo
  l'espressione  che  ha  usato,  'eco  ansia'.  Forse   oggi   tanti
  siciliani,  quando  la mattina si svegliano  temono  che  si  possa
  ripetere  quella  due, tre giorni drammatica  che  abbiamo  vissuto
  qualche  giorno  fa. E questo non è un tema che il Parlamento ,  il
  Parlamento  è  un  luogo  anche per dare voce  ma  anche  per  dare
  speranza, per dare conforto,  per dire 'noi ci siamo',  siamo qui a
  fare  fronte ai problemi di questa terra,  ma non soltanto a dirlo,
  per provare a capire cosa non funziona, cosa non ha funzionato e in
  quel  che  non  funziona  non c'è solo l'amministrazione  regionale
  perché  il  fatto  di scoprire che ad Altofonte  le  autobotti  non
  c'erano semplicemente perché i mezzi, a fine luglio, sono in attesa
  della revisione ma la revisione non si può fare a giugno, a maggio,
  ad  aprile.  Non sappiamo con una certa storicità  che  i  mesi  di
  luglio e agosto, più luglio che agosto, sono mesi terribili per  il
  rischio  incendi  in  Sicilia?  E  allora  l'organizzazione   della
  macchina amministrativa non ha il dovere di mettere in campo  tutto
  quello  che  si  può  e si deve per fare fronte  ad  una  eventuale
  emergenza?
   Qualche  mese  fa  abbiamo ricevuto un messaggino,  tutti,  mentre
  eravamo  ad  una certa ora, un suono nel telefonino per l'alert  ed
  era  una  prova.  Io considero quello uno strumento importante  per
  dire  ognuno  di noi... io non so che devo fare, signor Presidente,
  perché   guardi  io  sono  veramente  indignato  dell'assenza   del
  Presidente, indignato, indignato profondamente e lo dovrebbe essere
  pure lei e tutti i colleghi che siamo qui.
   Qui  non  è  una  questione di maggioranza o di minoranza;  stiamo
  parlando   della   nostra  Terra,  stiamo  parlando   del   perché,
  ripetutamente, anche un piccolo incidente determina una  condizione
  drammatica di organizzazione, di presenza delle Istituzioni; stiamo
  parlando   del   fatto  che  scopriamo  qualche   giorno   fa   che
  l'amministrazione  precedente che in pompa magna  aveva  annunciato
  l'acquisto  di  88  droni per fare l'accertamento  degli  eventuali
  piromani nei luoghi eventuali - anche perché questi eventuali  sono
  ripetuti  spesso  negli  stessi  posti,  nei  luoghi  dove  vengono
  appiccati i fuochi - scopriamo che hanno comprato 88 giocattoli, 88
  giocattoli  Di quelli che, sa, quando lei va a Catania - mi  faccia
  finire,  Presidente -, quando lei va a Catania e  si  ferma  in  un
  autogrill  dell'autostrada  Palermo -   Catania,  se  va,  oltre  a
  prendersi  il  caffè, se va nella parte dei giocattoli  trova  quei
  droni che si utilizzano per fare giocare i bambini.
   Io penso che il Governo ha inteso comprare dei droni perché voleva
  fare  un  grande servizio fotografico alla Sicilia, una  specie  di
  fotografo  da  matrimoni,  non  dei  droni  che  potevano   servire
  effettivamente. E di questo chi ne deve parlare? Dove  se  ne  deve
  parlare? Qual è la sede in cui qualcuno dica che cosa si è fatto  e
  che cosa si sta facendo?
   Aspettiamo  la  quantificazione  dei  danni  ma  di  cosa   stiamo
  parlando? C'è una situazione drammatica in Sicilia  E il Presidente
  della  Regione  ha  il  dovere di essere  qui,  ascoltare,  capire,
  comprendere,  come dire anche lui indignarsi se  è  necessario  per
  come ci si organizza di fronte alle emergenze  E non è un tema  che
  riguarda  solo la Regione. Ma è normale che noi abbiamo un  sistema
  elettrico  che  al  primo  calore va in tilt?  A  chi  lo  dobbiamo
  chiedere?  Un  ente  di  Stato  a chi  lo  dobbiamo  chiedere,  che
  pretendiamo  che  la  Sicilia abbia gli  stessi  diritti?  C'è  già
  l'autonomia  differenziata,  siamo  differenziati  anche  dei  cavi
  elettrici
   Allora  potrei continuare, signor Presidente, noi pretendiamo  che
  il  Presidente  della Regione, al di là delle  sue  lettere,  debba
  venire  in  Aula,  dirci  lo  stato che in  questo  momento   della
  condizione  che  i fuochi hanno determinato e generato  nell'ambito
  della  Regione  e  cosa facciamo immediatamente  per  rispondere  a
  questo  tipo  di  emergenza,  sia in  termini  organizzativi?  Bene
  assumiamo il personale. Di queste assunzioni ne sento parlare  ogni
  anno, il concorso dei forestali l'abbiamo già indetto tre anni  fa,
  ogni  anno  lo cambiavano perché sbagliavano le procedure.  Insomma
  non si può più continuare a prendere in giro i siciliani come ormai
  ripetutamente si fa e non possiamo aspettare l'ennesimo  fuoco  per
  scoprire che questa Terra è una terra di incapaci e soprattutto  di
  gente che non ha cognizione del governo delle cose.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO. Grazie, Presidente, Governo, maggioranza,  no,
  maggioranza no, non c'è, ci sono alcune fette di opposizione,  come
  spesso accade.

   PRESIDENTE. Ogni volta che la maggioranza lei ha detto che non c'è
  poi, però, passano sempre i disegni di legge, quindi porta fortuna,
  onorevole De Luca.

   DE  LUCA  ANTONINO. Presidente Galvagno, meno male che lei  fa  il
  Presidente dell'Assemblea e non l'avvocato, perché se il presidente
  Schifani  si fosse dovuto rimettere alle sue difese sarebbe  uscito
  certamente condannato. Perché dire che aspetta di sapere che cosa è
  successo ci fa capire due cose. Uno che evidentemente il presidente
  Schifani non ha cognizione né di cosa è successo, né dei danni  che
  sono  evidentemente incalcolabili e quindi non ha senso che  prenda
  tempo per celare le sue responsabilità. Perché la realtà è una, che
  non  è  stato fatto nulla dal Governo Musumeci e non è stato  fatto
  nulla in questi mesi dal Presidente Schifani e dalla sua Giunta. E'
  di  questo  che  deve  venire a rispondere al  Parlamento.  Non  ci
  interessa sapere a quanto ammontano i danni. Non è questo il punto.
  Ci  deve venire a spiegare perché non ha fatto nulla, lui e chi  lo
  ha preceduto. Tanto più che il presidente Schifani dichiara, ha più
  volte dichiarato, di essere un Governo in continuità con quello  di
  quella  persona che risponde al nome di Nello Musumeci, che oggi  è
  Ministro  della Protezione civile, che ha acquistato dei giocattoli
  al mercato con cui non è riuscito a tutelare la Sicilia.
    Di questo deve venire a rispondere e, siccome ricordo bene che il
  presidente Schifani si è definito un parlamentarista convinto, cioè
  voi  pensate se non era convinto, cioè, se era un presidenzialista,
  o  uno  che non vuole venire in Aula, quanto poco lo avremmo  visto
  qui.  E  ricordo  che la settimana scorsa, ad  un  certo  punto,  è
  apparso  un  attimino in maniera quasi fugace,  poi  è  andato  via
  perché  probabilmente ha compreso che non avrebbe  retto  l'impatto
  dell'Aula.
     E  allora  io,  Presidente Galvagno, le dico che credo  che  sia
  inutile  che  questo Parlamento si riunisca, se non è in  grado  di
  affrontare con il proprio Presidente della Regione quelli che sono,
  oggi, i temi più importanti che stanno lacerando la nostra Regione.
  Noi  abbiamo  ospedali  senza  medici  e  senza  infermieri,  liste
  d'attesa che sono infinite. Abbiamo un Corpo forestale senza agenti
  in  divisa,  una Sicilia che, da un punto di vista del turismo,  ha
  distrutto,  ha perso la stagione per colpa di ciò che è successo  a
  Catania,  per  colpa  della pessima gestione degli  aeroporti,  per
  colpa  di  questi  incendi. Ed è ridicolo che il Presidente  se  ne
  spunti  con  la  fotografia del mare di  Agrigento,  perché  non  è
  questo.
   Non  è  se  la stampa internazionale dice che in Sicilia  ci  sono
  problemi, che allora non vengono. I turisti non vengono, in  questo
  momento in Sicilia, perché in Sicilia ci sono dei problemi. C'erano
  le prenotazioni, ci sono state le disdette.
   Allora  si deve venire a confrontare su quello che è già accaduto,
  non ci serve resoconto.
   Quindi,  Presidente  Galvagno, io la prego di  non  difendere  più
  l'assenteismo, che è veramente assordante, del Presidente Schifani,
  ma di scrivere una lettera, a nome del Parlamento, in cui lo invita
  a  presentarsi  in Parlamento per rendere conto di ciò  che  non  è
  stato  fatto,  non  di ciò che è accaduto. Ciò che  è  accaduto  lo
  abbiamo visto. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Burtone.  Ne  ha
  facoltà.

   BURTONE.   Signor  Presidente,  aspettavamo  tutti  una   rigorosa
  informativa   del   Governo.  Il  presidente  Schifani   ha   perso
  un'occasione,  quella di dimostrare che la Sicilia è  garantita  da
  una  Istituzione,  da  questo Parlamento, dal  Governo,  e  che  la
  Sicilia non vuole rimanere indietro.
   Lo  hanno detto i colleghi che hanno parlato prima di me.  Non  si
  tratta  di  fare  il  resoconto. Innanzitutto,  avremmo  voluto  un
  Presidente,  qui, dichiarare la propria solidarietà  alle  vittime,
  alle  loro  famiglie.  L'avremmo  voluto  pronto  ad  indicare   le
  motivazioni vere. Mi permetta, attribuire gli incendi al  combinato
  disposto delle bombe d'acqua e del caldo straordinario che  abbiamo
  avuto, lascia molto perplessi e non faccio altra considerazione.
   Io  sono  sindaco e ho seguito tante vicende legate agli  incendi,
  anche  nella mia comunità: posso dire senza presunzione che non  ci
  sono  autocombustioni, che ci sono disegni criminali, che  ci  sono
  dei  farabutti  che  determinano,  con  gli  incendi  nelle  nostre
  comunità, danni irreversibili.
   Quindi,  avremmo voluto il Presidente qui indicare le  strade  che
  possono  proteggere la nostra comunità siciliana e, invece,  ancora
  una volta, ha segnato la sua assenza.
   Io  credo che tutti noi siamo rimasti colpiti, ricordo quelle ore,
  eravamo qui in Aula e poi ci siamo visti nel cortile del Parlamento
  tutti  a  parlare  di queste difficoltà, della  scarsa  tenuta  del
  servizio di distribuzione dell'energia elettrica, delle nostre reti
  idriche  assolutamente inadeguate; e avremmo voluto e  sperato  che
  qui  venisse  il Presidente subito a dare fiducia, ad  indicare  la
  strada.
   Noi  abbiamo  superato  quel  momento  difficile,  Presidente,  ma
  l'abbiamo superato perché abbiamo avuto un impegno straordinario di
  uomini e di donne che hanno lavorato senza interruzioni: vigili del
  fuoco,  uomini delle forze dell'ordine tutte, la Protezione Civile,
  i dipendenti ma anche i volontari, i tanti volontari, abbiamo avuto
  anche  il Corpo della forestale, i lavoratori della forestale  sono
  stati  loro,  col  loro  lavoro, col loro  coraggio,  con  la  loro
  abnegazione,  con  la  generosità che a volte scatta  nella  nostra
  comunità per difendere la nostra Terra.
   Ecco  perché, Presidente, io le chiedo di scrivere a tutti  questi
  corpi  e  di fare un encomio a questi lavoratori; c'è una  immagine
  ripresa  proprio  a Siracusa di questi vigili del  fuoco  stremati,
  messi  a  terra, alcuni senza la forza di potersi alzare: è l'icona
  di  una Sicilia che con generosità è stata difesa da volontari e da
  operatori del soccorso.
   Ecco  perché,  Presidente,  noi non  stiamo  facendo  una  sterile
  polemica,  le chiediamo di ribadire al Presidente della Regione  di
  venire, anche perché i problemi non sono finiti. Io qualche  giorno
  fa  sono  intervenuto,  era  presente  l'assessore  Di  Mauro,  per
  richiedere un'attenzione maggiore da parte del Governo rispetto  ai
  problemi che abbiamo dal punto di vista irriguo, le nostre comunità
  agricole  sono  stremate  e  io ho avuto,  qualche  minuto  fa,  un
  messaggio di una persona che mi chiede aiuto.
   Il   bacino  di  Lentini,  che  è  l'unico  ad  avere   acqua,   è
  inutilizzabile perché il consorzio è stato bloccato, è stato  fatto
  un pignoramento, i lavoratori non sono più inseriti nel loro ambito
  lavorativo e quell'acqua rimane lì e le colture soffrono, non hanno
  la  possibilità di essere irrigate, chiede aiuto al sindaco  chiede
  aiuto  al  parlamentare per vedere che cosa si possa  fare  e  noi,
  Presidente,  a  lei poniamo la questione perché dica  all'assessore
  Sammartino  che  la situazione dell'agricoltura ora diventa  ancora
  più grave ed è necessario intervenire, cercare di mobilitare quello
  che  è possibile, chiedere alla Protezione Civile di fare qualcosa
  La situazione sta precipitando.
   E,    concludo,    Presidente.   Concludo   facendo    riferimento
  all'aeroporto di Catania: all'inizio era stato detto  ci sono pochi
  danni, si ripartirà , dopo di che abbiamo capito che i danni  erano
  notevoli  e  non si è ripartito subito; ma, veda, la  situazione  è
  ancora  drammatica e la cosa che pesa é che non ci sia un centro  a
  gestire  ancora l'emergenza e che non solo ci sono danni  materiali
  che  subiscono  i cittadini, che subiscono le imprese  nell'ambito,
  soprattutto,  del  turismo,  ma c'è un  danno  di  immagine  che  è
  irreparabile   E'  irreparabile  Oggi  i  cittadini  che  dovessero
  pensare  di venire in Sicilia si fermano, perché vedono che  ancora
  oggi,  dopo  giorni e giorni, non si è stati in grado di assicurare
  un minimo di organizzazione.
   Allora,  Presidente, noi chiediamo che venga il  Presidente  della
  Regione, non per fare accuse o per mettere al centro l'inefficienza
  del  Governo, ma per chiedere spiegazioni e soprattutto per  capire
  se  c'è  un minimo di tragitto positivo che dia rassicurazione  non
  solo a noi, ma soprattutto ai siciliani.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.

   CHINNICI.   Presidente,  io  non  voglio  continuare  diciamo   le
  lamentele  e  le  doglianze ma qua   mi dispiace che  sta  uscendo,
  Presidente, giusto ora  Va bene.

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA

   CHINNICI.   Il  problema è che in una situazione come  quella  che
  stiamo  vivendo  il  tempismo è tutto, il  tempismo  è  tutto.  No,
  grazie,  va  bene,  non  si preoccupi, non era  un  rimprovero,  ci
  mancherebbe, immagino che abbia altre cose da fare.
   Allora,  il tempismo è tutto e noi qua diamo la sensazione  invece
  di  non  capire,  di non cogliere quello che sta  succedendo  nella
  nostra Regione.
   Allarme  diossina, il Presidente Schifani, mentre l'Arpa  diramava
  già  i  primi risultati, il Presidente Schifani dichiarava  di  non
  esserci nessun allarme e di non essere informato sulla diossina, su
  quello  che  poteva  succedere.  Gravissimo   Perché  l'Arpa,   per
  esempio,  ha  dovuto esaminare e campionare soltanto una  zona,  la
  zona di Piano Inserra e non fare subito i prelievi nei terreni, per
  esempio?
   Ancora,  che cosa prevedete come ristori immediati per  i  piccoli
  imprenditori  danneggiati gravemente in questo mese  così  tragico,
  dove  appunto il vostro Governo nazionale si permette con  un  sms,
  non  lo  diremo  mai  abbastanza perché il modo  e  la  forma  sono
  sostanza  e mandare un sms è un'offesa alla dignità di cittadine  e
  cittadini siciliani e italiani e voi anche se siete da quella parte
  politica  dovreste  indignarvi più di noi. Mi  fa  piacere  che  il
  Presidente  Cuffaro,  poco fa l'assessore  Albano  giustamente,  si
  lamentino  e  lo capiscono il rischio che c'è,  però voi  siete  da
  quella  parte, voi siete da quella parte politica,  state lasciando
  gli  assistenti  sociali in trincea, il Presidente regionale  degli
  assistenti  sociali,  Ciulla, ha scritto una lettera  all'assessore
  Albano, al Presidente dell'ANCI, Amenta, chiedendo come, cosa  fate
  per  mettere in sicurezza agli assistenti,  gli operatori che  sono
  front office rispetto ora a queste persone fragili che sono rimaste
  scoperte dal reddito di cittadinanza?
   Ora  che gli occupabili, cosiddetti occupabili, di fatto ritornano
  a  essere di pertinenza dei comuni, cosa devono fare gli assistenti
  sociali? Quali percorsi di accompagnamento state prevedendo?
   Dico   che   ad  agosto  si  sarebbe  interrotto  il  reddito   di
  cittadinanza lo sapevate dalla campagna elettorale che avete  vinto
  voi,  avete vinto la campagna elettorale sulla pelle dei percettori
  del reddito. Non possiamo dire che ora all'improvviso scopriamo che
  ad agosto abbiamo migliaia di cittadini e cittadine scoperte. Avete
  vinto  una  campagna elettorale sulla pelle della  povera  gente  e
  adesso, ad agosto, che si fa? Si va in vacanza?
   Quali politiche attive state prevedendo? O pensate ancora a bonus,
  ad  azioni tampone di nuovo per cercare diciamo di fare un poco  di
  elemosina?  Come  questi  trecento  euro  che  sono  piovuti  così,
  trecento  euro  in  un  anno  con una  lista  di  pomodori  pelati,
  zucchero, pasta, merendine per i bambini no, vero? Perché quello  è
  un lusso
   Questo Governo nazionale odia i poveri  Ci dispiace che il Governo
  regionale  non si adegui minimamente a capire e a fare capire  alle
  persone che la povertà non è una colpa.
   E  ancora  la sanità. Noi vogliamo sapere dal presidente Schifani,
  visto che ha annunciato anche su Facebook questo piano della sanità
  per  ridurre le liste d'attesa. Vi siete accorti dopo due anni  che
  c'erano  questi soldi per ridurre le liste d'attesa e dei cinquanta
  milioni  di  euro  avete pensato bene di darne venticinque  milioni
  alla  sanità  privata per ridurre le liste d'attesa?  Questo  è  il
  piano? Questo è il piano per rafforzare la nostra Sanità pubblica?
   Anche di questo vorremmo parlare col presidente Schifani, al di là
  degli annunci a mezzo stampa.
   E,  ancora, dicevo, il tempismo è tutto; non si può aspettare  una
  fantomatica quantificazione dei danni. Santa Maria di  Gesù  è  già
  crollata   Cosa  state  facendo adesso, subito   Cosa  sta  facendo
  l'assessore  per  la  cultura  per  porre  rimedio  immediato  allo
  scempio?  Ci  sono  le spoglie di San Benedetto il  Moro,  che  noi
  palermitani  ci  vantiamo,  ci vantavamo  di  avere  fra  i  nostri
  patroni, uno schiavo africano, nero. San Benedetto il Moro era  uno
  dei  vanti della nostra città. Bene, cosa state facendo subito  per
  impedire  che vengano danneggiati ulteriormente la Chiesa di  Santa
  Maria  di  Gesù e gli alberi secolari che sono là e  che  sono  già
  stati danneggiati dal fuoco?
   E,   ancora,   la   discarica   di   Bellolampo.   Abbiamo   fatto
  un'interrogazione ma non possiamo aspettare i tempi di risposta  di
  questo Governo alle nostre interrogazioni perché ci risponderete  a
  Natale, ci risponderete quando ci saranno le alluvioni e le  frane,
  perché nel frattempo si metterà a piovere e col diboscamento avremo
  quei  problemi. Voi ci dovrete dire c'è questo rischio di  collasso
  delle  vasche?  Ho fatto un'interrogazione con il  mio  Gruppo.  Il
  rischio  di  collasso delle vasche di Bellolampo è una cosa  seria,
  strutturale.  C'è questo rischio? Ci rispondete? Però  adesso,  non
  fra quattro mesi.

   PRESIDENTE. Onorevole Chinnici

   CHINNICI. Ho finito. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Chinnici.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  diciamo  che  il
  dibattito  di  oggi  mi  appare surreale, perché  una  Regione,  un
  territorio  che in pochi mesi è stato colpito dalle alluvioni,  poi
  dagli  incendi,   da  una  crisi agricola  senza  precedenti,   ora
  sicuramente  da  una  crisi  produttiva  generale,  perché,   vede,
  Presidente,  se  il Pil nel secondo trimestre in  Italia  è  calato
  dello  0,3%   vuol dire che in Sicilia è calato ancora di  più.  E,
  dunque,  dinnanzi  a tutto questo disastro noi in questa  settimana
  abbiamo  solo assistito ai proclami, a mezzo stampa, del Presidente
  della  Regione,  il  quale  ha  annunziato  urbi  et  orbi  misure,
  interventi,  per  migliorare lo stato di vita dei siciliani,  salvo
  poi  non  presentarsi in quest'Aula e spiegare  come  concretamente
  mettere in atto ciò che viene annunziato.
   Oggi,   per   esempio,  abbiamo  avuto  in  Commissione   Attività
  produttive  un dibattito su una risoluzione presentata  dal  Gruppo
  del  PD  sulla crisi dell'agricoltura e abbiamo compreso che domani
  il  Governo  non  darà risposta,  abbiamo compreso  che  domani  il
  Governo  non  dirà  quali  risorse intende  mettere  in  campo  per
  consentire ai nostri agricoltori di superare la crisi,  che  è  una
  crisi  che  deriva  dai  cambiamenti climatici,  che  è  una  crisi
  aggravata da queste settimane torride che hanno contraddistinto  la
  vita  del nostro territorio. E abbiamo compreso che, invece, con  7
  milioni di euro intendono dare risposte a un comparto che non potrà
  così sopravvivere.
   E  poi,  vede,  Presidente, molti mesi  addietro,  e  sono  legate
  diverse  tematiche,  quella che diceva  l'onorevole  Chinnici,   il
  problema  del disboscamento, il problema dell'erosione, il problema
  del  dissesto idrogeologico,  molti mesi addietro, su  questi  temi
  l'assessore  Sammartino  ebbe  ad  annunziare  che  avrebbe  presto
  presentato  un piano di rimboschimento della Sicilia per  contenere
  anche  il  rischio  idrogeologico e per  recuperare  il  patrimonio
  boschivo perso negli ultimi dieci anni che hanno segnato la Regione
  siciliana  come  la prima Regione colpita da incendi  e   la  prima
  Regione per aree boschive perse.
   Ebbene,  di  questo  progetto  non  c'è  traccia.  Doveva   essere
  presentato  a maggio, è passato giugno, è passato luglio  e  adesso
  c'è  il  generale  agosto  che entra in servizio,  probabilmente  a
  settembre  cominceremo a lavorare sulla Finanziaria e  non  abbiamo
  idea  di  come dovranno essere gestiti i nostri boschi e gestire  i
  nostri  boschi  è  fondamentale per tutelarli.  Non  sappiamo  come
  verranno  coinvolte  le  organizzazioni produttive,  come  verranno
  coinvolti  gli  agricoltori nella tutela del bosco,  come  verranno
  coinvolte le associazioni che operano nelle nostre montagne  e  che
  in  questi anni le hanno valorizzate tramite i percorsi CAI, che le
  hanno fatto entrare nel circuito Italia.
   Dinnanzi a tutto questo nulla. Sappiamo solo, come diceva  qualche
  collega  che mi ha preceduto, che è intendimento di comprare  altri
  droni;  ne  abbiamo già comprati novanta giocattolo,  ne  compriamo
  altri novanta giocattolo, probabilmente abbiamo tanti ragazzini  da
  far  divertire  con  i droni sopra i boschi. Purtroppo,  però,  con
  questi  droni ci troveremo a non avere più boschi e il  problema  è
  che  adesso gli incendi, i cambiamenti climatici hanno fatto sì che
  i  boschi dalla montagna stanno scendendo nelle città. Quello che è
  accaduto  a  Palermo  è  un disastro senza  precedenti,  autostrade
  bloccate  e  nel frattempo scopriamo ogni giorno che  questo  è  un
  Governo  regionale  che, in perfetta linea col  Governo  nazionale,
  diventa   nemico  degli  enti  locali,  perché  mentre  il  Governo
  nazionale  taglia agli enti locali miliardi di euro  del  PNRR,  il
  Governo  regionale, con molte risorse che sarebbero state destinate
  a  interventi agli enti locali, scopre che un miliardo di euro  del
  FESR  2014-2021  deve essere restituito e, per non restituirlo,  ci
  inventiamo che dobbiamo coprire spesa già fatta. Quindi, due  volte
  il  fallimento.  E  nel  frattempo una Regione  che  non  riesce  a
  spendere  soldi  nega  agli  enti locali,  che  hanno  in  mano  la
  programmazione  dei patti territoriali delle FUA,  delle  SNAI,  le
  risorse  che  sarebbero  necessarie per  mettere  in  campo  quegli
  investimenti.  È un cerchio perfetto. Un'Amministrazione  regionale
  che decide di alzare i paletti rispetto alle amministrazioni locali
  che  in questi anni hanno retto l'urto della pandemia, hanno  retto
  l'urto degli effetti della guerra in Ucraina e un Governo regionale
  inefficiente,  un'Amministrazione regionale  inefficiente  si  pone
  contro le amministrazioni locali e si pone contro i siciliani.
   Allora, rispetto a questo, il Governo e il Presidente, col massimo
  rispetto  per gli assessori presenti in Aula - bisogna  riconoscere
  che l'assessore Messina e l'assessore Aricò sono sempre presenti -,
  ma  i cittadini siciliani hanno votato il Presidente Schifani ed  è
  lui che risponde innanzi ai cittadini dell'azione di governo, è lui
  che  deve presentarsi innanzi a questo Parlamento a spiegare  quali
  politiche intende mettere in campo per rilanciare la nostra Regione
  e  per  tutelare il nostro territorio. Dinnanzi a questo non è  più
  possibile  andare  avanti,  non  si può  ulteriormente  mancare  di
  rispetto al Parlamento. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Venezia. Ne ha facoltà.

   VENEZIA.    Grazie.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  rappresentanti del Governo, chi mi ha preceduto ha  avuto  modo  di
  discutere  dei  temi di attualità che riguardano il dramma  che  la
  Sicilia sta vivendo in questi giorni ma, al di là di questo e al di
  là  delle  parole,  io  credo  che  ci  siano  due  fotografie  che
  ritraggono  la situazione siciliana di questi giorni.  La  prima  è
  quella  del  Presidente  Schifani che posta  su  Facebook,  qualche
  giorno  fa,  con il mare di Agrigento, quasi un'arma di distrazione
  di  massa  rispetto ad una condizione di realtà che sta vivendo  la
  Sicilia   in  questo  momento  con  i  drammi,  le  emergenze,   le
  vicissitudini,  i  disagi.  E  dall'altra  la  foto  cui  accennava
  poc'anzi il collega Burtone dei vigili del fuoco della provincia di
  Siracusa, stremati dal lavoro di grande difficoltà, hanno operato a
  mani nude insieme ai tanti operatori del soccorso in questi giorni.
  Chi  è sul campo a lavorare, a rischiare la vita, a dare il massimo
  e  chi  dovrebbe gestire dall'alto questa situazione  emergenziale,
  preferisce  distrarre l'opinione pubblica siciliana, non affrontare
  le questioni e le emergenze e, perfino, non affrontare un dibattito
  parlamentare come quello di oggi. È stato già ribadito, ci  saremmo
  aspettati  non una semplice lettera ma la presenza qui  dell'intero
  Governo a riferire, ciascuno per le proprie competenze, quello  che
  si  stava  facendo, dai beni culturali con i siti  archeologici  in
  fiamme  e  le  chiese  distrutte dagli  incendi,  all'Assessore  al
  territorio e ambiente, che dovrebbe coordinare l'unità di crisi  in
  questo  momento,  l'abbiamo  visto stamattina  qui  all'Ars  ma  al
  momento del dibattito non c'è più.
   Per  non  parlare di tutto quello che sta succedendo all'aeroporto
  di  Catania, il piano antincendio è stato approvato il  14  luglio,
  noi  lo avevamo denunciato tutto questo con apposite interrogazioni
  parlamentari  già  dal  mese  di  marzo  e  aprile  di  quest'anno,
  sapevamo, alla luce di quello che era successo lo scorso  anno,  il
  destino crudele cui sarebbe stata condannata la Sicilia.
   Cinquantaseimila ettari di territori bruciati, ottomila ettari  di
  bosco andate in fiamme, questo è stato il bilancio del 2022, e  non
  certo   meno  impietoso  sarà  quello  del  2023,  con  un  sistema
  antincendio regionale che non è assolutamente coerente  con  quello
  che sta succedendo in Italia, in Europa e nel mondo e, soprattutto,
  anche  in  Sicilia; la tropicalizzazione del clima,  i  cambiamenti
  climatici,  che  stanno  determinando una serie  di  difficoltà  ed
  emergenza e, mentre, discutevamo di tutto questo. mentre la Sicilia
  e  i  siciliani vivevano un dramma eccezionale, altre due  immagini
  eloquenti apparivano sulla stampa regionale.
   Da  un  lato le dichiarazioni dell'Assessore al turismo, onorevole
  Amata, la quale diceva che l'emergenza era superata, e negli stessi
  momenti le dichiarazioni del Capo regionale della Protezione civile
  che  diceva  che  ancora l'emergenza era in atto e  non  era  stata
  superata, questo è quello che è accaduto in questi giorni, e non ci
  meravigliamo del fatto che chi ha responsabilità in questo  momento
  si  sottragga dal dibattito parlamentare, ma questo non  basterà  a
  sfuggire  dalle responsabilità che ormai tutti sanno da  che  parte
  stanno,  e  noi  continueremo da questi banchi anche all'esterno  a
  denunciare il carattere fallimentare di questo Governo  che  lo  ha
  dimostrato in questi mesi e, soprattutto, nella gestione ancor  più
  fallimentare delle emergenze dei giorni scorsi. Grazie.

   PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Lombardo Giuseppe. Ne
  ha facoltà.

   LOMBARDO   GIUSEPPE.   Signor  Presidente,   onorevoli   colleghi,
  onorevoli  Assessori, inizio il mio intervento  con  una  frase  in
  dialetto che non è mia consuetudine però mi piace iniziare  dicendo
  che  il Presidente Schifani "ni scippa dall'ugna", con questa  nota
  il Presidente Schifani continua a dimostrarsi quello che è
   Allora  questa nota è allo stesso tempo un'autodenuncia e un  atto
  d'accusa.  E'  un'autodenuncia perché lui esordisce  scrivendo  che
  "...a  seguito delle eccezionali piogge di maggio..",  quindi,  noi
  già  lo  sapevamo  a luglio quello che era successo  a  maggio,  lo
  sapevamo  quello  che era successo durante le  prime  settimane  di
  luglio,  con  temperature che hanno sfiorato i  45  gradi,  quindi,
  sapevamo tutto questo e non abbiamo fatto nulla, quindi, già inizia
  con un atto d'accusa, anzi di autodenuncia.
   Poi  il secondo periodo, c'è un atto d'accusa, io su questo chiedo
  spiegazione e conto al Governo e al Presidente Schifani  perché  ha
  scritto    che,   inoltre,   "...i   sovraccarichi   indotte    dai
  climatizzatori   hanno   causato   centinaia    di    guasti    per
  surriscaldamento,  incendi di cavi interrati e di  cabine  di  Enel
  Distribuzione...",  quindi, che significa? Che  l'Enel  può  essere
  chiamata   in   causa  per  gli  incendi  che  si  sono   scatenati
  contemporaneamente su tutto il territorio regionale? Che significa?
  Che l'Enel può essere messa sul banco degli imputati fra quelli che
  hanno determinato due giorni d'inferno su tutta l'intera Isola.
   Questo ce lo deve spiegare il presidente Schifani.
   In  più quando scrive, ancora, che non abbiamo contezza dei danni,
  il   Dipartimento  di  Protezione  civile  già  martedì  scorso  ha
  trasmesso  ai  sindaci una scheda con la quale entro cinque  giorni
  bisognava   comunicare  la  stima  presunta  dei  danni,  onorevoli
  colleghi della maggioranza, non in quanto della maggioranza, ma  in
  quanto colleghi deputati, se l'argomento non vi riguarda...

   PRESIDENTE.  Onorevole Lombardo, si rivolga  alla  Presidenza.  Ai
  colleghi  chiedo,  cortesemente, se ci può essere  un  po'  più  di
  silenzio.

   LOMBARDO   GIUSEPPE.   ...   perché  questo   argomento   riguarda
  soprattutto Forza Italia e lo sa perché, signor Presidente?
   Perché  il Presidente Schifani la settimana scorsa si è inventato,
  e  su  questo  la  invito a non far chiudere  i  lavori  prima  che
  l'assessore  Aricò mi dia risposta che la volta scorsa  non  mi  ha
  dato,  di  sapere  quando  è  stata convocata  quella  riunione  in
  contemporanea  a  Catania  per  evitare  di  essere  presente  alla
  Commissione già convocata. Quindi, non lo faccio andare via, signor
  Presidente, l'assessore Aricò.
   Lo  sapete  perché  riguarda Forza Italia?  Perché  il  Presidente
  Schifani  ha  trovato  il  tempo questo  fine  settimana  per  fare
  riunione  di carattere politico, mi sembra che i vertici  di  Forza
  Italia fossero riuniti a Partinico. Il tempo per venire in Aula non
  c'è l'ha.
   Si  inventa l'1 di agosto, e c'è oggi una nota, come ha  fatto  la
  settimana scorsa per non venire in Commissione, oggi si inventa una
  nota  che  lo  condanna politicamente, perché fa contemporaneamente
  un'autodenuncia e un atto di accusa ed è in continuità, come  hanno
  detto  i  colleghi che mi hanno preceduto, con il Governo Musumeci,
  perché  non  è  che  il  Ministro della Protezione  civile  si  può
  svegliare in piena emergenza e dire che metà flotta dei canadair  è
  ferma, perché ci devi pensare prima
   Gli  incendi,  come  hanno detto i colleghi, lo  sappiamo  che  si
  sviluppano nella stagione estiva e ci dobbiamo pensare a maggio, ci
  dobbiamo  pensare  ad aprile, ci dobbiamo pensare  a  febbraio  che
  vanno fatte le revisioni dei mezzi.
   Io  non  vorrei  che dietro ci sia qualcosa di più grande,  signor
  Presidente, e mi accingo a concludere.
   Quindi   desideriamo,  e  aggiungo  vogliamo,  la   presenza   del
  Presidente Schifani in Aula, e la finisca a ogni invito di  campare
  scuse:  la volta scorsa con il vertice a Catania, stavolta  con  la
  riunione improvvisata all'1 d'agosto già convocato in Assemblea,  e
  si inventa che non ha la disponibilità dei risultati del censimento
  dei danni che si stanno facendo.
   La  deve  finire, perché fra le altre cose, aggiungo e  chiudo,  è
  inutile  che  si giustifica dicendo che aspettiamo la dichiarazione
  dello  stato  di  emergenza così come richiesto.  La  richiesta  di
  dichiarazione  di  emergenza  l'ha fatto  dopo  che  noi  l'abbiamo
  richiesta in Aula, signor Presidente, non è barba sua.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Ciminnisi.  Ne  ha
  facoltà.

   CIMINNISI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  io  trovo  che
  oggi  l'assenza del Presidente Schifani sia veramente  irriguardosa
  nei  confronti di tutto questo Parlamento, ma è un tema che è stato
  già posto da molti di coloro che mi hanno preceduto.
   Comprendo  anche  lo  stile, probabilmente perché,  così  come  il
  Governo  Meloni ha ritenuto di poter liquidare con un sms centinaia
  di  migliaia di famiglie comunicando che il reddito di cittadinanza
  era  stato cancellato, magari il Presidente Schifani pensa di poter
  fare  lo  stesso  con  questo  Parlamento,  cioè  di  mandarci  una
  letterina  e  comunicarci che ovviamente verrà in Aula quando  sarà
  comodo  a  riferire, non tanto su come l'emergenza è stata gestita,
  ma  come  giustamente ha detto il Capogruppo del  Movimento  Cinque
  Stelle, su quello che si è fatto per evitare questa situazione.
   Perché  se qui non prendiamo un attimo le misure e non ci rendiamo
  conto  che  se non invertiamo la rotta sulla prevenzione ogni  anno
  continueremo a fare sempre la stessa conta dei danni e continueremo
  sempre a comunicare bollettini che sono dei numeri
   Ma  ci sono dei danni che non possono essere quantificati, ci sono
  dei  danni  che non sono suscettibili di una valutazione economica,
  ci  sono  dei  danni che al di là dei numeri non si vedono,  quando
  viene danneggiato un intero patrimonio archeologico, penso al Parco
  di  Segesta  o  quando  un'intera zona turistica  nel  pieno  della
  stagione,  penso a San Vito Lo Capo, solo per citare  quelle  della
  provincia di Trapani, viene evacuata, quando un intero Comune viene
  evacuato,   quando  i  nostri  operai  forestali  non  sono   nelle
  condizioni  di potere intervenire perché sono pochi o perché  hanno
  dei  mezzi vetusti meritevoli dell'attenzione del motorismo storico
  a livello nazionale.
   Ora, quando non si opera su tutti questi settori che riguardano in
  minima  parte  un sistema più ampio, più integrato,  che  è  quello
  della  prevenzione  degli incendi, allora  noi  non  avremmo  fatto
  nessun passo avanti, tanto è vero che noi ci ritroviamo qui di anno
  in  anno,  questo per me è  il primo anno, ma ricordo  anche  negli
  anni  passati  analoghi  discorsi che sono stati  fatti  da  questi
  scranni,  in  cui  puntualmente ci si  impegnava  a  migliorare,  a
  potenziare,  ad  attuare,  quello che  veniva  previsto  dal  piano
  antincendio boschivo.
   Signor   Presidente,   io   nelle   ore   scorse   ho   depositato
  un'interrogazione proprio su questo perché pretendo, ma non  perché
  lo pretendo io, perché noi qui dentro rappresentiamo i siciliani  e
  sono i siciliani che lo pretendono.
   Quando  noi  chiediamo  al  Governo di  venire  a  presentarsi  in
  Parlamento e diciamo che non può sottrarsi a questo confronto,  non
  è  che  perché  non  può sottrarsi al confronto con  noi,  non  può
  sottrarsi al confronto con il popolo siciliano che oggi scenderà in
  piazza  davanti  la Presidenza a chiedere conto e soddisfazione  di
  quello  che  si  è  fatto per prevenire gli incendi,  non  su  come
  l'emergenza è stata gestita, ma cosa abbiamo fatto per  evitare  di
  trovarci  per  l'ennesima volta, per l'ennesimo anno, davanti  alla
  stessa situazione?
   Ora,  se  il  Presidente  pensa  di potersi  sottrarre  al  nostro
  confronto, questo Parlamento credo che dovrebbe impegnare tutto  il
  Governo  a  discutere seriamente di quello che si deve fare,  anche
  non  solo per fare un'accusa, perché qui nessuno vuole accusare per
  non  tirarne  fuori niente di buono, noi vogliamo comprendere  cosa
  non  ha  funzionato per correggerlo, per provare  a  indirizzare  e
  verificare dove si può migliorare, cosa si deve migliorare,  perché
  non vogliamo ritrovarci l'anno prossimo a fare nuovamente lo stesso
  discorso e a piangere lacrime di coccodrillo su un sistema che  non
  viene mai attuato.
   Quindi  Presidente, io vorrei depositare a nome di tutto il Gruppo
  parlamentare  che  non  rappresento,  però  di  cui  faccio   parte
  ovviamente,  un ordine del giorno che è finalizzato all'istituzione
  di  una  Commissione  di inchiesta, perché il Governo  non  si  può
  sottrarre sine die a un confronto con questo Parlamento.
   Allora  a  questo punto, noi vogliamo trovare il  modo  per  farlo
  venire  in  Aula,  perché abbiamo provato con le  buone  e  non  ci
  riusciamo,  abbiamo  provato con le interrogazioni,  con  gli  atti
  parlamentari che rientrano nelle nostre prerogative, ma  che  hanno
  tempi  troppo  lunghi che non possiamo aspettare,  e  allora  venga
  istituita  subito da questo Parlamento una Commissione di inchiesta
  sugli  incendi,  ai sensi dell'articolo 29 del nostro  Regolamento,
  chiedo  alla  Presidenza di farsene carico e  di  istituirla  prima
  possibile, affinché il Presidente Schifani e tutto il Governo,  per
  le  parti di competenza, ci venga a riferire cosa intende fare  sul
  fronte degli incendi boschivi, grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ciminnisi.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Savarino. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Grazie  Presidente,  i  temi  sono  due,  cercherò   di
  trattarli entrambi ma velocemente.
   L'appello dei colleghi a sentire il Governo sul tema degli incendi
  è  un  appello legittimo, io non posso, pur essendo di maggioranza,
  non   sostenerlo,  anche  perché  quest'Assemblea  è  sempre  stata
  disponibile  rispetto  anche al Governo precedente  nell'aiutare  e
  sostenere gli sforzi per la prevenzione.
   Non  sfugge a nessuno di noi che per tre volte abbiamo portato  in
  Aula  il  finanziamento del concorso per il  Corpo  forestale,  non
  sfugge  a  nessuno di noi che abbiamo portato in Aula  e  approvato
  anche  gli  investimenti  attraverso Fondi  europei  per  le  nuove
  tecnologie: telecamere a infrarossi e quant'altro, vorremmo  capire
  se  questi incentivi che sono stati dati e approvati dall'Assemblea
  regionale siciliana siano andati in porto o meno e perché,  non  si
  fa  un processo ci mancherebbe altro, però lo sforzo dell'Assemblea
  regionale negli anni passati c'è stato, ma ci ritroviamo ogni anno,
  nonostante  l'eccezionalità dell'evento comunque, a combattere  con
  incendi che non sono ben governati. Se la campagna di prevenzione è
  partita  tardi,  sono tutti dati che è giusto che questa  Assemblea
  abbia  chiariti, come è giusto che questa Assemblea, se  investita,
  si  assumi  la  responsabilità di fare un ulteriore  sforzo,  anche
  economico,  visto anche l'eccezionalità dell'evento  che  oggi  c'è
  stato che temiamo possa essere riproposto.
   Quindi  il mio è un cordiale invito al Governo a relazionarsi  con
  questa   Assemblea  su  un  tema  così  importante,   sapendo   che
  l'Assemblea, come in passato ha fatto, risponde all'esigenza  anche
  di prevenzione, e a maggior ragione adesso che si va incontro ad un
  cambiamento climatico così importante.
   Secondo tema: reddito di cittadinanza.
   Mi  è  parso assolutamente legittimo che l'Assessore Albano  abbia
  accolto l'invito del collega, segretario regionale dei Movimento  5
  Stelle, di istituire un tavolo tecnico per governare questo momento
  di transizione tra un regime del reddito di cittadinanza e un altro
  sistema  di  aiuti che il Governo Meloni ha messo in campo.  Quello
  che mi sembra un po'strano è stupirsi che questa transizione non si
  dovesse governare, stupirsi che questa transizione sarebbe scattata
  alla  scadenza  che  sette  mesi  fa  tutti  noi  sapevamo  sarebbe
  arrivata.
   Quindi,  probabilmente, questo tavolo tecnico andava fatto  prima.
  Anche  perché  c'è  molta  ignoranza,  c'è  molta  approssimazione,
  qualche  ritardo  nel  mettere in campo le misure  che  il  Governo
  nazionale  ha posto in essere, perché sono partiti i  fondi  per  i
  Net,  per coinvolgere i Net, e quindi è una possibilità che, a  chi
  ha  meno  di  30 anni può essere data, sono partiti i fondi  per  i
  progetti  per le assunzioni dei giovani, a breve partirà  anche  il
  reddito di inclusione, che in molti casi, per molte famiglie,  sarà
  anche superiore nell'entità rispetto al reddito di cittadinanza che
  oggi prendono.
   È un sistema che andava cambiato. Lo sappiamo tutti.
   Vi  dò  un  dato  che  esprime quanto fosse necessario  affrontare
  questo  tema,  se  è  vero come è vero, che  una  volta  che  si  è
  insediato il Governo Meloni e ha annunciato una stretta su  reddito
  di  cittadinanza  e maggiori controlli, c'è stato un  crollo  della
  domanda da 899 mila 338 richieste del 2021 a 486 mila 190 dell'anno
  in  cui  si  è insediato il Governo Meloni. Quasi la metà.  Già  un
  crollo  delle  richieste della metà di persone che di  colpo  hanno
  ritenuto di non avere i requisiti per chiederlo.
   Sappiamo   bene  di  alcune  distorsioni,  sappiamo  e  conosciamo
  benissimo  nei  nostri territori di ragazzi che hanno  spostato  la
  loro residenza nelle case abbandonate dei nonni per avere diritto a
  un  assegno  anche  loro,  sappiamo come ha  denunciato  il  Gruppo
  parlamentare nazionale, l'ex ministro Boccia del PD, che il reddito
  di cittadinanza avrebbe incrementato il lavoro nero, ed è successo,
  sappiamo della difficoltà di assumere lavoratori stagionali  e  non
  solo, anche operai nell'edilizia.
   Ecco,  è  chiaro che c'è anche un disagio sociale di  chi  non  sa
  quali  sarà  le  proprie prospettive rispetto a un  cambiamento  di
  assistenza  che,  comunque ci sarà, perché  famiglie  numerose  con
  bambini minorenni non saranno abbandonati, famiglie con disabili  a
  casa  non  saranno abbandonati, famiglie con anziani a  carico  non
  saranno abbandonati. Questo lo sappiamo tutti, lo sappiamo da sette
  mesi
   Lo  sappiamo  che  sarebbe cambiato il sistema,  e  forse  lì,  il
  collega  ha  ragione,  andava governato in  maniera  più  sinergica
  cercando  di  fare rete tra i vari enti, enti locali, ma  anche  le
  associazioni, anche i cittadini che sono bisognosi,  e  chiudo,  di
  questa assistenza, ma senza creare allarmismo saremmo arrivati alla
  scadenza, governandola.
   Quindi, per carità, tutto legittimo, sono afflitta e contrita pure
  io,  ma forse se ci pensavamo prima lo saremmo stati tutti un po'di
  meno.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare  l'onorevole  Campo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMPO.   Signor  Presidente, assessore Aricò,  io  volevo  parlare
  giusto  con  lei,  anche  perché pure a me  avrebbe  fatto  piacere
  interloquire  con  il  Presidente Schifani, ma  chiaramente  se  lo
  aspettiamo chissà quando potremmo vederlo in Aula, e siccome  è  un
  argomento che la riguarda particolarmente mi rivolgo a lei.
   Si  tratta della gestione degli aeroporti in Sicilia, una gestione
  che - è da tempo ormai che lo diciamo - è fallimentare, perché si è
  innescata  una sorta di guerra dei cieli dove praticamente  i  vari
  gestori  cercano,  chi  da  un lato di rivendicare  10  milioni  di
  passeggeri  l'anno, chi dall'altro prese di posizione a  non  voler
  collaborare per l'attuazione di una rete aeroportuale siciliana,  e
  questo è lo stato delle cose.
   Lo  abbiamo  detto  anche  nella passata legislatura,  presentando
  anche  un disegno di legge apposito. Per gestire le partenze  da  e
  per  la  Sicilia serve un gestore unico, una rete aeroportuale  che
  possa  dare...  non  è  tanto  una questione,  vede  Assessore,  di
  governance  degli  aeroporti, per noi è una gestione  di  indirizzo
  politico  che  bisogna  dare  ai sei aeroporti  siciliani,  bisogna
  specializzarli,  bisogna  anche avere  la  consapevolezza  che  due
  grossi  aeroporti  in  Sicilia non bastano, sono  insufficienti,  è
  fondamentale averne un terzo, anche perché uno di questi  aeroporti
  ha l'Etna che spesso, essendo in eruzione, ha bisogno, ha necessità
  di avere un altro scalo di supporto.
   E  ad  oggi che cosa ci hanno raccontato? Ci hanno raccontato  una
  favoletta  soprattutto su Comiso, che Comiso non può  fare  più  di
  400.000  passeggeri l'anno, che se ci facciamo i conti  sono  1.100
  passeggeri  al  giorno e oggi ne sta facendo 11.000  al  giorno.  E
  allora  è chiaro che tutto quello che è stato detto è stato  falso,
  era  la  volontà di tenere un aeroporto sottodimensionato  per  non
  avere  concorrenza, un aeroporto su cui non sono  mai  stati  fatti
  investimenti.
   Oggi  Comiso  sta  dimostrando che può reggere un grosso  traffico
  aereo,  sta  dimostrando  che con i soli due  gate  riesce  a  fare
  tantissimi  passeggeri  al  giorno, e al  terzo  piano  abbiamo  un
  aeroporto  vacante, un aeroporto dove non c'è  anima  viva,  in  un
  piano che era riservato a ben tre gate, a negozi, a uffici, ma  che
  purtroppo  non sono mai stati fatti investimenti e  non  si  è  mai
  pensato  a  come ampliare questo aeroporto, e quando io  -  qua  lo
  voglio  dire in Aula, anche a lei Presidente - quando io  ho  fatto
  una  richiesta di accesso agli atti per sapere qual  era  il  piano
  industriale di Sac, mi è stato negato l'accesso agli atti  per  ben
  due   volte,  cioè  è  stata  negata  ad  un  parlamentare  la  sua
  prerogativa  principale, che è quella dell'attività  ispettiva.  Mi
  viene  ora  da pensare se questo piano industriale di fatto  esiste
  davvero o non è mai esistito, perché non vorrei, ecco non so perché
  non me l'hanno dato.
   Comunque, di fatto Comiso ad oggi sta gestendo una grave crisi che
  ha messo in tilt tutto il sistema del turismo in Sicilia, quindi ha
  le   potenzialità  per  crescere,  e  non  è  mai  stato  preso  in
  considerazione  il nostro disegno di legge della rete  aeroportuale
  siciliana.
   Anche  prima,  col  precedente  Governo,  ora  abbiamo  letto  sui
  giornali recentemente che Musumeci ha accusato Schifani di non aver
  preso  in  considerazione  appunto la rete aeroportuale  siciliana,
  cosa  che lui aveva fatto, è falso, perché anche Musumeci  è  stato
  succube  e non ha avuto l'autorevolezza di gestire questi contrasti
  tra  Sac  e  Gesap,  quindi questo è quello che noi  chiediamo:  un
  tavolo  dove  si  possa  di  fatto  mettere  in  atto  questa  rete
  aeroportuale siciliana
   Non ci interessa la paternità del disegno di legge, o nel mio caso
  la  maternità, il Governo lo faccia proprio, assessore,  lo  faccia
  suo,  purché ci sia un unico indirizzo politico che metta di  fatto
  questi  aeroporti nelle condizioni di poter dare alla  Sicilia  una
  corretta politica delle partenze da e per la Sicilia, perché questa
  è  un'isola,  e queste sono le principali porte di ingresso.  È  la
  prima  infrastruttura, quella che permette appunto ai siciliani  di
  potersi muovere, di potersi spostare da quest'isola.
   Oltre  a  questo,  mi preme sottolineare una cosa.  Io  ho  fatto,
  recentemente,  un sopralluogo sulla Siracusa Gela, soprattutto  nel
  tratto che doveva essere aperto in questi giorni, cioè quello  fino
  a  Modica. Al di là, insomma, che non c'è stata questa apertura,  e
  che  speriamo  che  nei  prossimi  mesi  avverrà  -  anche  se  era
  fondamentale  partire prima dell'estate, con questa strada  proprio
  per  l'importanza del turismo che si ha nella nostra Isola - io  le
  chiedo  Assessore di interagire col Governo nazionale, per ottenere
  i  finanziamenti  di altri quattro lotti, che sono di  fondamentale
  importanza. I due che arrivano fino, chiaramente, all'aeroporto  di
  Comiso  sono importantissimi, proprio in questo momento in cui  c'è
  la necessità di sviluppare l'aeroporto.
   Bisogna  arrivare  lì  per  poter  instaurare  quel  discorso   di
  intermodalità di cui ci siamo fatti sempre carico e che  metterebbe
  questo  Territorio  nelle condizioni di poter recuperare  il  grave
  danno di immagine che ha subito in questo periodo.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Auteri. Ne ha facoltà.

   AUTERI.  Grazie, Presidente. Allora, io volevo fare, ascoltando  i
  colleghi  sulla  problematica incendi, perché ogni volta  si  fanno
  delle  analisi  solamente parlando dei disastri  che,  ogni  volta,
  accadono in Sicilia, ma non si analizzano i numeri ma, soprattutto,
  quello che è stato il grande lavoro che è stato fatto - ora le  do,
  collega,  i  dati  in  maniera scientifica e matematica.  E  allora
  innanzitutto  volevo sottolineare l'enorme lavoro, stupendo,  fatto
  dal Corpo forestale, dei Vigili del fuoco, della Protezione civile,
  dei  volontari.  Un  lavoro enorme che pochi  colleghi  ho  sentito
  ringraziare, in quest'Aula, e questa è la cosa più grave, forse, di
  tutti.
   Per  informazioni che io ho, il Presidente Schifani sta  attivando
  tutti  i  criteri  per  portare in Aula una relazione  dettagliata,
  perché il disastro è stato talmente enorme che non è così semplice,
  come  dice  qualche collega parlamentare, che dopo due settimane  o
  dopo  una  settimana venire in Aula e poter relazionare in  maniera
  tecnica e scientifica i disastri che ci sono stati in Sicilia.
   Qua  c'è  un  problema,  cari colleghi,  che  riguarda  invece  la
  prevenzione.  E,  prima  di  fare  qualsiasi  intervento,   bisogna
  raccontare i numeri, perché noi abbiamo delle situazioni  che  sono
  al  contrario.  Noi  abbiamo diecimila uomini che  si  occupano  di
  prevenzione,   cinquemila  uomini  che  si   occupano   invece   di
  antincendio.  Questo è il vero tema, questo è il tema da  trattare.
  Se la prevenzione bisognava farla prima, in tempo e con più uomini,
  e  se dovevamo dare più forza, dopo aver approvato il bilancio,  al
  corpo  forestale  al  dipartimento antincendi per  poter  prevenire
  tutti questi problemi che la Sicilia sta subendo.
   Poi nessuno ha detto, in Aula, che circa il settanta per cento dei
  disastri,  che sono accaduti in Sicilia, nascono da  una  banda  di
  criminali scientificamente esperta che procurano dei disastri e dei
  danni.
   Io  posso  portare  la  testimonianza del  mio  territorio,  della
  provincia di Siracusa, dove noi abbiamo mandato in fumo, veramente,
  cinquecento  ettari  all'interno della riserva della  necropoli  di
  Pantalica - una delle necropoli più grandi d'Europa - ma  fatta  in
  maniera scientifica perché il fuoco, l'incendio è doloso, è provato
  e  arriva  al centro del bosco nel territorio tra Buccheri,  Ferla,
  Vizzini,  Sortino  al  centro del bosco,  ad  altezza  di  trecento
  cinquanta  metri, al centro del bosco dove è impossibile che  possa
  esserci un incendio, arriva alle quattro del mattino. Lì è il cuore
  dell'incendio,  che  poi brucia tutta la vallata,  che  poi  rovina
  tutta  la  riserva.  Un bosco costruito in quarant'anni  di  grande
  lavoro.
   Ecco,  queste sono le cose che bisogna portare in Aula e  che,  in
  sinergia,  bisogna  lavorare come stiamo  facendo  noi,  il  Gruppo
  parlamentare  di  Fratelli  d'Italia,  col  Governo  centrale   per
  inasprire le pene nei confronti di questi criminali.
   E  questa  problematica  non  è  accaduta  solamente  nella  Valle
  dell'Anapo e nel territorio del siracusano, ma l'azione criminosa è
  presente in tutta la Sicilia; e allora il lavoro meraviglioso che è
  stato  fatto in questa settimana dell'assessore Pagana,  dal  Corpo
  forestale,  dai  Vigili del fuoco, perché  poi  ci  sono  anche  da
  descrivere quali sono gli incendi che sono incendi cittadini e  gli
  incendi  che  sono  extracittadini,  perché  hanno  due  competenze
  totalmente  diverse, perché ci sono competenze  della  forestale  e
  competenze  dei  Vigili  del  fuoco, questo  nessuno  lo  analizza,
  analizziamo solamente disastri.
   Come  non si dice, in quest'Aula, che già i mezzi, i famosi  mezzi
  con una tecnologia avanzata, con dei droni, con dei cannocchiali  a
  infrarossi  che possono permettere ai torrettisti di individuare  i
  criminali  sono stati messi già parte in consegna, e che in  questa
  settimana  stanno consegnando e arriveremo al mese di agosto,  alla
  fine di agosto, con la consegna di 126 mezzi.
   Non  possiamo fare solamente delle analisi parlando e buttando del
  fango,  ma  poi  a  chi?  Alla Sicilia   Perché  poi  dalle  nostre
  dichiarazioni tutto si, come dire, descrive nei titoli di  giornale
  dicendo  che  la  Sicilia non era pronta intervenire  nel  disastro
  incendi, che la Sicilia non ha mezzi, che la Sicilia, che il  Corpo
  forestale forse è stato distratto: perché? Solamente per  lo  scopo
  politico di criticare il Governo.
   Invece  cerchiamo di fare un'analisi, cerchiamo di  leggere  quali
  sono  i  documenti, anche perché la consegna dei mezzi  non  è  una
  notizia  che  dà l'onorevole Auteri, potete andare al  Dipartimento
  forestale   e  informarvi  prima  di  venire  in  Aula  ed   essere
  interessati solamente all'assenza del Presidente Schifani, che  sta
  lavorando  e  sta realizzando una dettagliata analisi, capisco  che
  per voi è una cosa poco da accettare, ma questa è la realtà, perché
  tutti  insieme  dobbiamo lavorare per la Sicilia, per  risolvere  i
  problemi e non sempre fare una critica sterile. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Auteri.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Grazie Presidente, colleghi e soprattutto cittadini  da
  casa.  Presidente,  se  non  ora quando?  La  collaborazione  tanto
  invocata  dal  Presidente tra questo Governo e  il  Parlamento  era
  questo  il momento di metterla in atto, in un momento più difficile
  in cui la Sicilia sta affrontando diverse emergenze e la principale
  è quella degli incendi boschivi che ha visto perdere vite, ha visto
  perdere beni.
   Proprio  oggi  pomeriggio  avremo un'assemblea  cittadina  dinanzi
  Palazzo d'Orleans dove accoglieremo i tanti imprenditori che  hanno
  perso tutto: hanno perso casa, hanno perso attività imprenditoriale
  in   ogni  settore,  dal  manifatturiero  all'enogastronomia;  dove
  accoglieremo un appello ed un'assemblea cittadina.
   Presidente,  noi  ci saremmo aspettati non una lettera  mandata  a
  questo  Parlamento,  ma noi avremmo voluto una  collaborazione  tra
  Governo  e  Parlamento  in uno dei momenti  più  difficili,  eppure
  questo non c'è stato.
   Presidente, noi chiediamo che il governatore della Sicilia venga a
  riferire,  ma  non tanto sui danni o quello che  c'è  stato,  a  me
  quello  che  interessa da deputato e rappresentante  dei  cittadini
  siciliani è sapere cosa questo Governo regionale intenderà fare per
  il futuro.
   E  accolgo,  l'avrei proposto io, l'istituzione di una Commissione
  di  inchiesta su quello che è accaduto, perché non è normale quello
  che è accaduto contemporaneamente in diversi luoghi della Sicilia e
  con  quelle dinamiche, tra l'altro luoghi particolarmente sensibili
  come la discarica di Bellolampo.
   E ritorno, Presidente, all'ordine del giorno che è stato approvato
  la scorsa settimana sull'istituzione di un tavolo tecnico e l'avvio
  di  un'attività di monitoraggio per la diossina nel  territorio  di
  Palermo  e  dintorni: io mi chiedo, Presidente, ma come è possibile
  diramare  delle  ordinanze e degli allarmi se non si  è  avviata  a
  monte  un'attività  di monitoraggio? A me non  risulta  che  questa
  attività  sia stata fatta. Come è possibile dire che nell'arco  dei
  quattro  chilometri, diciamo, c'è un pericolo  diossina,  su  quali
  dati? Su quali dati questi enti hanno diramato?
   A  me  non risulta, ecco perché ho depositato un ordine del giorno
  per  avviare l'attività di monitoraggio, e ora ho sentito dire  che
  l'Assessore   ha   dei   dubbi  sull'istituzione   del   tavolo   e
  dell'attività di monitoraggio. Perché? Perché dovrebbe  intervenire
  con enti che fanno capo ad altri assessorati, ma proprio quello che
  noi  chiediamo,  sinergia  tra  i vari  assessorati  per  risolvere
  questioni  di  primaria importanza, che si  faccia  al  più  presto
  questo  avvio di monitoraggio di tutto il territorio di  Palermo  e
  dintorni  per vedere se ci sono gli elementi inquinanti  che  hanno
  contaminato la filiera mangimistica e alimentare.
   È  di  fondamentale importanza, quindi io le chiedo Presidente  di
  sollecitare  l'attuazione dell'ordine del giorno  depositato  nella
  scorsa seduta. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
   Ha  chiesto  di  parlare l'onorevole Figuccia e poi chiudiamo  con
  l'onorevole Spada, non ho altri iscritti. L'articolo 83  quello  lo
  faremo dopo la Rubrica riguardante gli enti locali.
   Prego, onorevole Figuccia. Parlerà poi l'assessore Aricò alla fine
  degli interventi.

   FIGUCCIA.  Grazie, Presidente. In effetti, quello  a  cui  abbiamo
  assistito  oggi  era  un  dibattito,  Presidente,  certamente   non
  evitabile.  Non  era immaginabile che si potesse  in  qualche  modo
  strozzare  il dibattito d'Aula, e credo che sia anche legittimo  da
  parte delle forze di opposizione chiedere quali sono le misure  che
  si stanno mettendo in capo.
   Non  ho  visto nulla di eccezionale in un dibattito assolutamente,
  alla  fine  anche  garbato, pulito. D'altra parte una  riflessione,
  così  come  non  ho sentito nulla che andasse fuori dal  garbo,  mi
  sento  di dire che non ho sentito nulla diciamo di eccezionale  che
  il  Presidente  della  Regione non ha potuto certamente  apprendere
  stando  in  un'altra  sede  che  non  fosse  quella  dell'Assemblea
  regionale ed essendo invece impegnato in questo momento in  trincea
  su  una serie di accadimenti, su una serie di disastri che meritano
  questo  appellativo, al punto tale che lo stesso  Presidente  della
  Regione,  con  il supporto della sua Giunta, è stato per  l'appunto
  chiamato a chiedere lo stato di emergenza, lo stato di calamità.
   D'altra parte Presidente, mi sembra che si stiano ponendo in campo
  tutta  una serie di risorse, tutta una serie di strumenti che vanno
  della   direzione   ad  esempio  per  quanto  attiene   la   sanità
  l'abbattimento dei tempi di attesa delle liste, per quanto riguarda
  l'Assessorato alla famiglia registriamo la disponibilità  piena  da
  parte  dell'assessore  Albano ad istituire un  tavolo  tecnico  che
  viene chiesto diciamo alle forze di opposizione solo adesso, mentre
  sappiamo  bene  che  purtroppo quello del reddito  è  un  tema  che
  incombe ovviamente già da tempo.
   Credo che, rispetto ai numeri, volendo parlare dello strumento  di
  reddito  di  cittadinanza, ci sia tanta gente che grazie  al  cielo
  viene garantita. Parlo di tutti quei nuclei familiari dove ci  sono
  all'interno  dei disabili, dove ci sono dei minori,  dove  ci  sono
  degli  anziani. Rimane scoperta tutta un'altra area  rispetto  alla
  quale  invece  verrà  fatta certamente una riflessione  insieme  ai
  centri  per l'impiego, insieme al mondo della formazione, perché  a
  quei  nuclei  possano essere finalmente garantite  delle  occasioni
  vere  di  inclusione  socio lavorativa,  delle  occasioni  vere  di
  occupazione,  perché ritengo che un uomo di quaranta, trentacinque,
  cinquanta  anni  abbia  nelle  sue  aspettative  di  vita,   quello
  ovviamente di poter essere inserito nel mercato del lavoro.
   Rispetto  all'altra  grande emergenza, ma  in  realtà  ne  abbiamo
  toccato più di uno, la discarica di Bellolampo, su questo devo dire
  che  in realtà già l'UREGA ha provveduto all'aggiudicazione di  una
  gara  per  un impianto di biometano rispetto alla quale  credo  che
  questa emergenza che è venuta fuori richiama all'esigenza, non  più
  rinviabile,  di avviare l'impianto all'interno della  discarica  di
  Bellolampo, proprio per proteggere, non soltanto, ed è una cosa che
  diciamo dall'inizio, vanno fatti gli impianti.
   Serve un'azione di coraggio, e su questo maggioranza e opposizione
  devono trovare l'accordo, non solo a difesa di quell'area, perché è
  un'area  veramente vasta che comprende non solo Borgo Nuovo,  Passo
  di  Rigano, Boccadifalco, tutto un comprensorio che oggi, oltre  al
  danno  della  discarica  sta  vivendo ovviamente  il  dramma  della
  diossina.
   D'altra parte, come non guardare e fotografare Presidente  ad  una
  serie di cose che si stanno facendo. In questo momento ci sono  dei
  dipendenti  dei Consorzi di bonifica che stanno manifestando,  e  a
  loro, grazie al Cielo, attraverso la riforma che stiamo mettendo in
  campo,   arriva   una   mano   tesa.   Certamente,   il   passaggio
  immediatamente successivo a quello della riforma deve essere quello
  dell'aumento  delle  giornate.  Così  come  si  dovrà   intervenire
  rispetto  all'emergenza degli incendi, ma anche lì,  per  la  prima
  volta   dopo  trent'anni,  finalmente  con  questo  Governo  stanno
  arrivando i mezzi.
   Quindi,  io  direi Presidente che l'approccio deve  essere  quello
  della  sensibilità, quello della progettazione partecipata,  quello
  che  chiami  al coraggio di tutti, evitando gli steccati,  evitando
  contrapposizioni  di chi è al di qua e al di là del  guado.  Perché
  credo  che  questo gesto di responsabilità è quello  che  ci  viene
  chiesto  dai siciliani, ed è quello a cui certamente il  Presidente
  Schifani, e la sua Giunta in primis, sono chiamati a rispondere,  e
  che  oggettivamente mi sembra stiano davvero facendo, al di là  del
  fatto  che  siano in Aula ad ascoltare quello che  poi  rischia  di
  diventare uno sfogatoio, o siano invece nelle sedi appropriate  per
  portare avanti questi interventi. Grazie

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia.
   È iscritto a parlare l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Grazie, Presidente. Io mi associo all'appello che è  stato
  fatto  dai miei colleghi del Partito Democratico, ovvero quello  di
  richiamare, non dico all'ordine, ma al buon senso, questo Governo e
  il Presidente della Regione.
   La  Sicilia ha subito un evento eccezionale, e il Presidente della
  Regione non può non venire in Aula, non a fare analisi scientifiche
  o  di  qualsiasi altra natura, come è stato detto poc'anzi, ma  per
  fare   un'analisi   politica,  soprattutto,  per   manifestare   la
  solidarietà nei confronti dei tanti siciliani che hanno subito  dei
  danni.  Perché  vede,  la  presenza del  Presidente  della  Regione
  all'interno di quest'Aula dà non solo il senso della vicinanza  che
  questo   Governo  dovrebbe  dimostrare  nei  confronti  dei   tanti
  cittadini,  che  oggi  si  sentono  abbandonati,  ma  dà  anche   a
  quest'Aula l'autorevolezza di poter discutere con un Governo che ad
  oggi,  a  parte  i periodi della Finanziaria, non ha  discusso  con
  quest'Aula.
   Io  mi  associo ai tanti ringraziamenti che sono stati  fatti  nei
  confronti  dei  vigili del fuoco, degli operatori della  Forestale,
  della  Protezione  civile,  delle tante associazioni  e  dei  tanti
  lavoratori  che  si  sono sacrificati, che sono  stati  mandati  in
  trincea  senza strumenti ad affrontare l'inferno e gli incendi  che
  hanno  colpito la Sicilia. Ed è per questo motivo che, come Partito
  Democratico, abbiamo presentato un ordine del giorno per consentire
  a  questi operatori e a questi eroi, perché tanti hanno parlato dei
  vigili del fuoco, di quella foto dei vigili del fuoco stremati  che
  erano  intervenuti a Carlentini, ma nessuno, ancora fino  a  questo
  momento, ha immaginato di dare loro un riconoscimento.
   E  allora  vogliamo che questo ordine del giorno venga  votato  da
  tutta  l'Aula,  il riconoscimento, l'encomio da destinare  a  tutti
  questi  operatori  che  si sono sacrificati. Vede,  Presidente  noi
  dovremmo  prendere l'abitudine a fare meno annunci e  a  dimostrare
  più fatti, perché in quest'Aula siamo abituati agli annunci.
   Poc'anzi  qualche collega ha annunciato che verranno acquistati  i
  mezzi  per  la Forestale, per la Protezione civile, per contrastare
  quelli che sono gli incendi e quelle che sono le calamità che  ogni
  anno affliggono la nostra Regione. Però, ci dimentichiamo anche dei
  fatti  concreti  e  reali che sono accaduti,  non  solo  in  questa
  legislatura, ma soprattutto nella scorsa.
   Perché il fatto di dire che in questa legislatura ci sia stato  un
  impegno  da parte di questo Governo e da parte di questo Presidente
  nell'acquisto   dei  mezzi  da  destinare  alla   Forestale,   alla
  Protezione civile, è un dato positivo ma ci dimentichiamo però  del
  fatto che lo scorso Governo, ed era il Governo Musumeci, c'erano le
  stesse risorse per acquistare quei mezzi, e quei mezzi non si  sono
  acquistati, perché nell'espletamento della procedura di  gara,  che
  era stata bandita, qualche funzionario distratto aveva caricato nel
  bando  di gara il logo della ditta che aveva fatto il preventivo  e
  che poi si doveva giudicare quel lotto.
   Fortunatamente,  le  autorità  giudiziarie  hanno  fatto  il  loro
  percorso,  sono  stati arrestati e allontanati  i  responsabili  di
  quell'azione, però non ci dobbiamo dimenticare i fatti, e  i  fatti
  riguardano  una gestione approssimativa di quella che è l'emergenza
  incendi  in  Sicilia,  di  quella che è l'emergenza  ambientale  in
  Sicilia,   di  quelle  che  sono  le  alluvioni,  con  cui   devono
  annualmente  combattere i nostri agricoltori, e la siccità  che  ha
  richiamato più volte in quest'Aula l'onorevole Burtone.
   E  allora,  se vogliamo essere seri dobbiamo iniziare a fare  meno
  annunci e a dare più risposte ai nostri concittadini e dico questo,
  Presidente,  e  concludo,  perché dal  2019  i  nostri  agricoltori
  aspettano ancora i ristori destinati alle alluvioni di quegli anni.
  Dal  2021  si aspettano ancora i ristori causati dagli  incendi  di
  quell'anno.  E  allora,  Presidente, io  non  vorrei  che  noi  qui
  stessimo  a  discutere dei ristori da destinare agli agricoltori  e
  chi  ha  subito  dei  danni senza poi per l'ennesima  volta  questi
  ristori  farglieli  arrivare  e,  siccome  dobbiamo  assumerci   la
  responsabilità  di  dire  le  cose come  stanno,  e  di  attribuire
  eventualmente  ai  responsabili delle cose che non  funzionano,  le
  responsabilità - scusate il giro di parole - io penso  che,  se  ad
  oggi,  gli agricoltori del 2019 non hanno subito i ristori,  se  ad
  oggi  chi  ha subito i danni dovuti agli incendi del 2021  non  han
  ancora  preso queste risorse e allora spero e concludo, Presidente,
  spero  che queste risorse che verranno destinate a tutti  coloro  i
  quali hanno subito dei danni non vengono affidate nelle mani di chi
  fino ad oggi non è stato in grado di dare una risposta. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada.
   Assessore Aricò vuole intervenire a chiusura del dibattito che c'è
  stato in Aula? Prego. Grazie.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
  non ero naturalmente preparato al dibattito, però mi sento di dover
  intervenire,  innanzitutto manifestando tutta  la  vicinanza  verso
  coloro che, in questi negli ultimi giorni, hanno ricevuto danni,  e
  c'è  chi  ha perso la vita, alcuni di voi lo ricordavano, onorevoli
  colleghi, ci sono addirittura persone che non ci sono più  a  causa
  di quegli incendi, anche nella provincia di Palermo è successo, c'è
  chi  ha perso case, c'è chi ha perso la propria impresa, le imprese
  agricole e a loro dobbiamo pensare, il Governo deve essere vicino e
  pensare a loro.
   E  allora  ci stiamo anche lavorando, a me farà piacere in  questa
  fase  potere  rispondere di tutte le iniziative che,  negli  ultimi
  giorni,  il  Governo  ha messo in campo che riguardano  soprattutto
  l'assessorato  che  rappresento, poi ci  saranno  anche  -  c'è  il
  collega  Messina,  non  so  se vorrà  intervenire  -  e  gli  altri
  assessori che potranno rispondere nei giorni successivi.  E  vorrei
  anche,  rispetto a quanto è stato ingenerata durante  il  dibattito
  l'assenza del presidente Schifani, e io voglio ribadire un concetto
  che  lui  ha espresso nella sua missiva, che il pieno rispetto  del
  Parlamento.   Lui   nella  sua  risposta  dice  "per   le   ragioni
  sovraesposte"   perché  sta  il  Governo,  il   Presidente   stanno
  quantificando i danni, e per venire in Parlamento ad affrontare  un
  dibattito  si devono conoscere con esattezza i danni che la  nostra
  Terra martoriata ha affrontato.
   Anche  le prospettive, le risposte, sia del Governo regionale  che
  del  Governo nazionale, sarà mia cura riferire non appena possibile
  in  quanto il rispetto, il confronto con il Parlamento rientra  nei
  principi  non negoziabili del mio Governo. Queste erano  le  parole
  tanto criticate del presidente Schifani.
   Ritengo  che  su  queste  parole e sulla sua  cautela,  nel  voler
  riferire  in  Aula con dati precisi e puntuali, si  trovi  tutto  e
  massimo  rispetto  del  Parlamento e dell'Istituzione  che  lui  in
  questi  anni,  in  questi mesi ha ricoperto  e  nei  prossimi  anni
  ricoprirà.
   Ci  sono  stati dei danni incalcolabili, lo sappiamo. Sono uscito,
  ognuno  di noi è uscito in quei giorni da casa, la temperatura  nel
  cruscotto del proprio mezzo con cui ci siamo mossi in giro  per  la
  Sicilia - se volete, se avrò la possibilità racconterò anch'io quel
  martedì,  il  mio  personale, la temperatura segnava  51-52  gradi.
  Questo non l'ha ricordato nessuno nell'intervento oggi in Aula. Non
  è  stato un evento eccezionale, lo scirocco e altre cose. C'è stata
  una temperatura mai registrata negli ultimi decenni in Sicilia, con
  un vento di scirocco che ha causato numerosi danni.
   Uno  è  stato  preso,  un soggetto che ha appiccato  il  fuoco  in
  provincia di Siracusa, addirittura nell'atto in cui veniva  fermato
  dalla Polizia giudiziaria, offriva forse dei soldi per corrompere -
  ad  Enna,  scusi  onorevole Cracolici che ricorda meglio  di  me  -
  offriva dei soldi per evitare l'arresto. Questa, è anche questa  la
  Sicilia  Non è soltanto la Sicilia degli eroi, dei tanti agenti dei
  Vigili  del  fuoco, del Corpo forestale che alcuni hanno ricordato,
  hanno ringraziato, della Protezione civile, dei volontari anche  di
  quell'elicotterista che dobbiamo ricordare e che anche in quel caso
  il  presidente  Schifani si è subito adoperato per  capire  il  suo
  stato  di  incolumità,  l'ha sentito, lo aspetterà  naturalmente  -
  perché  è giusto che il Presidente della Regione sia vicino  a  chi
  presta servizio per la causa pubblica.
   Un   elicottero   è   caduto,   e   abbiamo   un'ottima   notizia,
  l'elicotterista  è rimasto in vita durante lo svolgimento  del  suo
  servizio.  Anche lui dobbiamo ricordare, Presidente, e lo  vogliamo
  ricordare in quest'Aula.
   Ci  siamo attivati prontamente per quanto è successo all'aeroporto
  di Catania. È successo quanto sta appurando la Polizia giudiziaria,
  gli  organi  inquirenti, probabilmente dovuto ad un corto  circuito
  all'interno di un ufficio di un rent car. Ci siamo attivati  subito
  perché  l'aeroporto, uno dei terminal, il principale dell'aeroporto
  di  Catania era inagibile perché insalubre - visto i fumi che aveva
  sprigionato quell'aeroporto.
   Siamo  andati il martedì all'aeroporto di Catania prontamente  col
  Presidente   della  Regione,  nel  momento  in  cui   è   scoppiato
  l'incendio,  ci siamo riuniti nei successivi 20 minuti, Presidente,
  da quando abbiamo saputo la notizia, e dopo venti minuti eravamo  a
  palazzo  d'Orleans col Presidente Schifani, col Direttore regionale
  trasporti,   col  capo  della  Protezione  civile,  coi  rispettivi
  Gabinetti,  perché  abbiamo messo in piedi, in pochissime  ore,  un
  piano di trasporti eccezionali che fa sì che ogni giorno si possano
  muovere 25.000 passeggeri in Sicilia.
   Allora,  se non è un'attenzione massima questa - è vero - dobbiamo
  andare verso una rete aeroportuale.
   Abbiamo  iniziato   Questo  Governo  ha  iniziato   Abbiamo,   con
  delibera  di  Giunta  concordata col Presidente  su  mia  proposta,
  istituito   un   osservatorio   e   un'associazione   degli   scali
  aeroportuali.
   Già si è riunito, e vorrei anche ringraziare tutti gli operatori -
  consentitemi - perché vedete, le notizie belle e le notizie in  cui
  c'è  una Sicilia operosa non vengono mai riportate dagli organi  di
  stampa.
   Eppure c'è una Sicilia che si sta muovendo, fatta da centinaia  di
  imprenditori  che  sono  concessionari delle  linee  sul  trasporto
  pubblico locale, anche quelli che non hanno contributi pubblici,  i
  cosiddetti nolo con conducente, quelli di gran turismo che, insieme
  a  loro  e insieme a Trenitalia, hanno fatto sì che venticinquemila
  utenti  dell'aeroporto di Catania potessero avere alleviato, perché
  capisco  che è soltanto un alleviare i loro disagi durante il  loro
  tragitto  verso Catania, ma venticinquemila passeggeri  sono  stati
  trasportati  da centinaia di mezzi di trasporto messi in  campo  da
  questa   rete  che  abbiamo  prontamente  convocato,   voluta   dal
  Presidente della Regione.
   E vorrei raccontare un aneddoto della tanta bistrattata AST, e dei
  tanti  dipendenti  funzionari  e  dirigenti  regionali  che  spesso
  vengono maltrattati dall'opinione pubblica.
   Appena   abbiamo  saputo  l'emergenza  di  Birgi,  perché  stavano
  atterrando  decine  di  voli su Trapani-Birgi,  signor  Presidente,
  abbiamo aperto la motorizzazione di Palermo nel pomeriggio, abbiamo
  immatricolato 25 nuovi mezzi dell'AST che sono stati prontamente...
  con  l'officina aperta, le targhe ritirate sono stati immatricolati
  e  targati in pochi minuti e sono partiti di sera e di notte  verso
  l'aeroporto  di Bigi per trasportare i passeggeri verso l'aeroporto
  di Catania.
   C'è  l'onorevole  Catania  che annuisce,  anche  lì  siamo  stati,
  insieme  con i vertici dell'aeroporto di Birgi, con l'ex provincia,
  si  sono fatti una serie di interventi e c'è stato un coordinamento
  eccezionale.
   Io  più  di  dieci giorni, circa dieci giorni fa,  sono  stato  in
  visita all'aeroporto di Birgi. Anche quella è una bellissima pagina
  di una Sicilia che cresce, e una Sicilia laboriosa.
   Questo mese hanno ospitato all'aeroporto di Birgi, ricordiamo è di
  proprietà  della  Regione,  è un aeroporto,  insieme  a  quello  di
  Lampedusa,  gli unici due, che sono di proprietà della Regione.  Da
  Birgi  sono transitati 245.000 passeggeri, e sono riusciti anche  a
  controllare, siamo andati lì a fare visita, a ringraziare  i  tanti
  operatori   anche  della  Protezione  civile  regionale,  comunale,
  provinciale e tanti volontari che distribuivano l'acqua a  tutti  i
  passeggeri gratuitamente.
   Direi,  hanno  dato un servizio importantissimo, c'erano  tutti  i
  pullman  di  cui  vi parlavo prima, perché purtroppo  Birgi  non  è
  collegata,  non è collegata coi treni come l'aeroporto di  Palermo-
  Punta  Raisi,  ma anche lì il Governo a dicembre ha finanziato,  ha
  messo  in atto il finanziamento di oltre 100 milioni per la Trapani
  via  Milo, l'elettrificazione della Trapani via Milo, quindi  entro
  il  2026  l'aeroporto di Birgi sarà collegato con quello  di  Punta
  Raisi  e poi via su Catania, ma avevamo tutti incolonnati i pullman
  che   aspettavano  gli  utenti  per  andare  verso   Catania,   per
  accompagnarli a destinazione.
   E  successivamente il martedì, quando c'è stata la tragedia per la
  nostra  Terra, l'onorevole Lombardo chiedeva perché non sono venuto
  in  Commissione, onorevole, credo che lei come gli  altri  colleghi
  sappiano   quanto  io  abbia  rispetto  di  tutti   gli   organismi
  parlamentari...

   LOMBARDO GIUSEPPE. Non ho detto questo.

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. ... di tutti
  gli  organismi parlamentari che sia la Commissione, che sia l'Aula,
  che  siano  Commissioni speciali, che sia la Commissione Antimafia,
  non mancherà mai Alessandro Aricò in quei banchi.
   Però   voglio  ricordare,  voglio  ricordare  all'Aula,  era   più
  importante che in quel momento, in quel martedì, che il Governo, il
  Presidente  della  Regione,  e  io  ho  avuto  la  possibilità   di
  accompagnarlo, andassimo all'aeroporto Fontana Rossa per  fare  una
  riunione operativa su quanto stava accadendo.
   Dopodiché, abbiamo avuto la possibilità anche di fare una riunione
  convocata dal Ministero, in quell'incontro c'erano presenti tutti i
  vertici   sia   dell'ENAC,  sia  dell'Aeronautica   militare,   sia
  naturalmente   della  SAC,  il  mio  Gabinetto,   naturalmente   il
  Presidente  della Regione coordinava i lavori, e  in  quel  momento
  un'altra  pagina  bella che è stata scritta, se volete,  anche  col
  contributo  del  Governo  Meloni e del  Ministro  Crosetto,  perché
  l'Aeronautica  militare si è attivata prontamente  e  oggi  se  c'è
  un'accoglienza decente all'aeroporto di Fontana Rossa  è  grazie  a
  quei  mini  terminal che l'Aeronautica militare ha, diciamo,  fatto
  all'interno del terminal e che stanno alleviando le sofferenze  dei
  viaggiatori.
   Dopodiché  un altro terminal di circa 500 metri quadrati  è  stato
  definito  oggi,  sarà possibile che potrà essere  utilizzato  nelle
  prossime  ore  e,  quindi, ci sarà un incremento del  flusso  degli
  aeromobili, ogni ora si potrà arrivare fino a 7 arrivi  e  partenze
  ogni  ora  e  già sarà un ottimo risultato. Dopodiché,  sulla  rete
  aeroportuale la Regione non ha competenze, non possiamo imporre  ai
  soci,  ai  soci  anche  di diritto privato non  soltanto  a  quelli
  pubblici,  di poter fare una rete aeroportuale unica.  Lo  vogliamo
  fare,  abbiamo  cercato come dicevo qualche minuto  prima  nel  mio
  intervento  di  poter fare un'associazione della rete  aeroportuale
  affinché momenti come questo, ma l'abbiamo anche potuto dimostrare,
  gli  aeroporti fra di loro possano essere collegabili  e  collegati
  affinché  potessero,  diciamo, assolvere le  criticità  che  in  un
  determinato momento uno dei 6 aeroporti potesse ricevere.
   E  poi se mi consentite, non è mia materia perché è competenza del
  collega  Di Mauro, si è parlato di sovraccarico Enel, si è  parlato
  della  lettera,  della  missiva che il  Presidente  ha  inviato  di
  sovraccarico Enel,  ma proprio a marzo di quest'anno,   il  Governo
  Schifani  ha accolto Terna, ha voluto interloquire con una serie di
  Assessori  tra cui il sottoscritto e, quindi, sono consapevole  del
  piano  di  investimenti che il Governo nazionale ha voluto inserire
  all'interno  del programma Terna, è proprio su Terna  e  anche  per
  supportare  le  reti  elettriche  siciliane  sono  previsti  e  già
  stanziati 3 miliardi e 200 milioni di euro.
   Dopodiché,  io  capisco che in questo momento di  emergenza  si  è
  parlato  solo  di  incendi. Io ricordo quel martedì  quando  tornai
  dall'aeroporto di Fontana Rossa, ho percorso la Palermo-Catania  e,
  credetemi,  ho  parlato con molti di voi e hanno subito  esperienze
  simili:   non   era  una  giornata  normale  era  un  inferno    Io
  nell'attraversare  alcuni viadotti vedevo gli  operatori,  a  volte
  anche senza mascherine, volontari o meno operatori dell'ANAS, si  è
  parlato  anche di diossina e non so quanta ne avranno preso  questi
  operatori e dobbiamo, e come alcuni hanno fatto, ricordare il  loro
  sacrificio in quei giorni. Non erano giornate normali  Ad un  certo
  punto  abbiamo attraversato con l'auto un viadotto: eravamo avvolti
  dalle fiamme
   Allora,   io   dico   51 -52    gradi,   parlare   solamente    di
  disorganizzazione  credo che sia riduttivo;  disorganizzazione  non
  c'è  stata,  ci sono stati dei delinquenti, lo possiamo  dire,  che
  utilizzando

   DE LUCA ANTONINO. La prevenzione è mancata

   ARICÒ,  assessore  per  le  infrastrutture  e  la  mobilità.    La
  prevenzione  Sono stati dei delinquenti che purtroppo hanno  voluto
  uccidere   parte  della  nostra  terra.  E  noi  non  ci   vogliamo
  naturalmente sottrarre al confronto, non capiamo dove possa andare.
  Io  personalmente poi naturalmente in questo caso non parlo a  nome
  del  Governo non so dove potrà arrivare la Commissione di inchiesta
  sugli  incendi,  perché  un  altro atto che  ha  voluto  fortemente
  convocando  una Giunta apposita attualmente a Palazzo d'Orleans,  è
  stata  quella  di insediare una cabina di coordinamento  perché  ci
  siamo accorti che mancava un coordinamento tra tutti i dipartimenti
  e anche le forze esterne alla Regione.
   Quindi, il Presidente Schifani ha voluto con forza avviare  questo
  iter   di   coordinamento  sulle  emergenze  inserendo   tutte   le
  Prefetture,  tutte  le Questure, tutti gli Organi  competenti,  gli
  Organi militari, la Protezione civile, i vari dipartimenti.
   E allora, lo stato di emergenza qualcuno lo ha criticato. La prima
  Giunta l'ha annunciata il Presidente e si è fatto, era priorità,  e
  si è fatto; il meccanismo di coordinamento, l'ha fatto, l'ha voluto
  e  l'abbiamo fatto; la rete di coordinamento sui trasporti pubblici
  per  i  passeggeri, pensata in pochi minuti e realizzata  in  poche
  ore.
   Dopodiché,  qualcuno  parlava,  dicevamo  di  diossina.   Sappiamo
  l'assessore  Pagana  ce  lo  ha riferito durante  l'ultima  Giunta,
  l'Arpa ha effettuato dei riscontri puntuali della diossina presente
  e ha riferito i risultati dell'indagine conoscitiva; probabilmente,
  conoscendo, visto che li ha dovuti divulgare, gli amministratori, i
  Sindaci  avranno  ritenuto  opportuno di  emanare  delle  ordinanze
  affinché   la   tutela  dei  cittadini  potesse  essere,   diciamo,
  riservata.
   Dopodiché,  si è parlato anche, onorevole Chinnici, e mi  permetto
  non essendo anche questa mia competenza, ma dei Beni Culturali,  di
  Santa Maria di Gesù dove c'è stato il Presidente della Regione  che
  è  andato  a fare prontamente visita in cui anche il sovrintendente
  dei  Beni  culturali di Palermo si è fatto carico delle spoglie  di
  San  Benedetto  il  Moro.  Anche io, onorevole  Chinnici,  sono  di
  Palermo e so l'importanza di quelle spoglie, il significato per  la
  nostra  città, quanto vale per noi San Benedetto il Moro, il nostro
  compatrono.
    Dopodiché, per le interrogazioni, sempre, onorevole Chinnici, noi
  siamo  qui.  Tutte le interrogazioni che voi, che l'Aula,  che  gli
  onorevoli  colleghi vorranno, diciamo, presentare, il Governo  sarà
  disponibile  prontamente,  più  di  una  volta  io  mi   ero   reso
  disponibile  anche a rispondere a interrogazioni e ho  risposto  ad
  interrogazioni nel momento in cui non era neanche calendarizzata la
  mia presenza in Aula. Ma siamo qui perché il rispetto dell'Aula non
  deve mai mancare.
   Io  Presidente,  mi  sono  trovato a rispondere  anche  ad  alcune
  questioni  che  non sono di mia competenza, ma l'ho  fatto  con  lo
  spirito  collaborativo  che contraddistingue  il  mio  mandato  con
  l'Aula  e ritengo che il censimento dei danni sia importante averlo
  e  averlo in tempi brevi. Non so chi ricordava che è stata  mandata
  una  nota da parte della Regione a tutti i sindaci per quantificare
  nell'arco  di  pochi  giorni alla Protezione  civile  i  danni.  La
  Protezione civile sta ricevendo le schede.
   Poi  un  altro tema: il turismo. Perché poi sembrerebbe che questa
  Terra  sia da un lato martoriata per quanto è successo e dall'altro
  lato  beffata  per quanta pubblicità negativa sta uscendo  anche  a
  volte dai nostri dibattiti.
   Io  vorrei  anche spendere una parola per tutti gli operatori  del
  settore turistico che oggi hanno gravissime difficoltà. Da un  lato
  quanto successo all'aeroporto di Catania

   CRACOLICI.  Infatti, è meglio non farlo sapere

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. No, non  sto
  dicendo questo. Secondo me, onorevole Cracolici, sarebbe importante
  far  sapere la verità, la realtà. Tutta, tutta la realtà. Però,  se
  l'aeroporto  di Trapani può accogliere 250 mila passeggeri  durante
  il  mese  di  luglio  e  li  ha accolti, sono  dei  dati  che  sono
  depositati  e sono sotto gli occhi di tutti, vuol dire che  c'è  un
  aeroporto  che  sta  funzionando, se  Palermo  con  difficoltà  sta
  accogliendo anche altri operatori.
   Si  è  parlato  anche  di Comiso, voglio ricordare  l'impegno  del
  Governo  Schifani,  ad esempio, su Comiso e sul  cargo.  Dopodiché,
  voglio ricordare a quest'Aula che la società che gestisce Comiso  è
  la  stessa  che gestisce l'aeroporto di Catania. Anche qui  era  di
  competenza  della  Regione incentivare il cargo e l'abbiamo  fatto,
  era di competenza della Regione poter implementare i trasporti da e
  per  l'aeroporto  di  Comiso, per l'aeroporto di  Fontana  Rossa  e
  l'abbiamo   fatto.  La  gestione  su  come  gestire  i  due   scali
  aeroportuali è una competenza naturalmente dei soci della SAC e del
  management  a cui va la mia solidarietà, perché io ho  visto  tanti
  operatori in quelle ore lavorare in quel terminal e vi assicuro non
  era semplice, non era assolutamente semplice.
   Dopodiché,  per  quanto  riguarda  l'aeroporto  di  Catania  nelle
  prossime  ore saranno terminati i lavori, si aspetteranno tutte  le
  autorizzazioni per poter riaprire il terminal in un luogo  salubre,
  quindi tutte quelle di carattere sanitario naturalmente, per far sì
  che tutti i passeggeri potranno viaggiare in sicurezza.
   Quindi,  Presidente, tenevo a ribadire alcune  cose,  non  volendo
  entrare,   per  esempio,  in  alcune  questioni  come  il   reddito
  cittadinanza,  ne  ha  parlato la collega  Albano,  ne  ha  parlato
  l'onorevole  Savarino,  non  è mia competenza,  però  ci  tenevo  a
  ribadire  il  concetto che questo Governo ha  grande  rispetto  per
  l'Aula e si è attivato prontamente per tutte le emergenze che hanno
  colpito la nostra Terra.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore, per l'intervento completo anche  su
  temi...

   CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Un attimo, onorevole Catanzaro, dicevo, anche su  temi
  che non riguardano diciamo il suo Assessorato.
   Colleghi,  io  adesso andrei avanti con la Rubrica  relativa  alle
  interpellanze  e interrogazioni delle autonomie locali  e  funzione
  pubblica, e andrei all'interrogazione n. 231.

   CATANZARO.  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Onorevole Catanzaro, abbiamo fatto già  un  dibattito
  esaustivo, siete già intervenuti sull'ordine dei lavori.

   CRACOLICI. Abbiamo diritto di parlare

   CATANZARO. Abbiamo diritto di parlare, di parlare sull'ordine  dei
  lavori  e  abbiamo diritto di chiedere, per mozione di  ordine,  la
  sospensione dell'Aula

   PRESIDENTE. Prego, intervenga, onorevole Catanzaro.

   CATANZARO.  La  ringrazio, Presidente.  Io  quello  che  chiedo  è
  rispetto  nei confronti dell'Aula e lo chiedo a lei Presidente  che
  garantisce i lavori di Aula, ringrazio vivamente l'assessore  Aricò
  che  con grande parsimonia e attenzione ci ha voluto rispondere  al
  posto  del Presidente della Regione, e noi lo ringraziamo. Sappiamo
  anche  che  c'è  un delegato del Presidente della Regione  che  può
  venire  in  Aula, l'assessore Aricò oggi lo ha fatto. Noi chiediamo
  per  mozione  d'ordine, Presidente Di Paola, la sospensione  d'Aula
  perché  non riteniamo che i lavori possano procedere perché abbiamo
  posto,  attraverso i nostri interventi, la presenza del  Presidente
  Schifani.  Non  è  la  nostra  demagogia,  ringraziamo  tutti   gli
  interventi,  non  vogliamo assolutamente fare quello  che,  magari,
  qualcuno  può  pensare che è quello di interrompere  i  lavori,  ma
  riteniamo  che non si può procedere per quello che sia  la  Rubrica
  degli enti locali quando noi abbiamo posto temi e l'assessore Aricò
  può  anche, come dire, sicuramente poter raccontare che non abbiamo
  parlato noi il martedì scorso, il martedì scorso abbiamo iniziato a
  chiedere  al Presidente della Regione di venire in Aula,  siamo  ad
  una  settimana dopo e abbiamo tutto il diritto di ascoltare  quello
  che il Presidente della Regione ci deve dire rispetto alle prossime
  giornate per come affrontare questa situazione emergenziale.
   Quindi,  noi  chiediamo, Presidente, ufficialmente la  sospensione
  dell'Aula  perché non riteniamo di poter andare avanti  con  quella
  che  è  la  rubrica  sulle interrogazioni perché ci  sono  priorità
  diverse

   PRESIDENTE.  Onorevole Catanzaro, io rispetto  la  sua  richiesta,
  però  le  devo  dire che c'è stato un dibattito  d'Aula  sul  tema.
  L'assessore  Aricò  ha  risposto in base  a  quelle  che  erano  le
  informazioni del Governo e dell'assessore Aricò. C'è oggi un ordine
  del  giorno  d'Aula e, quindi, io ritengo opportuno continuare  con
  l'ordine  del  giorno, che prevede la Rubrica di  interrogazioni  e
  interpellanze del settore delle autonomie locali; quindi...

   CRACOLICI.  Presidente, c'è una richiesta.  Lei ha  il  dovere  di
  verificare  se  l'Aula ha un orientamento  o  no   Non  è  che  lei
  ritiene   C'è  un'Aula.  Ci  dica se l'Aula  intende  sostenere  la
  proposta  di sospensione, in attesa che arrivi il Presidente  della
  Regione. E per quanto riguarda l'Aula, fino a quando non arriva  il
  Presidente  della  Regione - sarà stanotte, sarà domattina,  decida
  lui - ma deve venire in Aula

   PRESIDENTE.   Sospendo  la seduta per due minuti  per  parlare  un
  attimo con i Capigruppo.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.46, è ripresa alle ore 18.35)

                  Presidenza del Presidente GALVAGNO

   La seduta è ripresa.


   Discussione  del disegno di legge  Modifiche alla legge  regionale
  29 dicembre 2014, n. 29 .
   (n. 188/A)

   PRESIDENTE.  Allora, incardiniamo il disegno di  legge  n.  188/A.
  Fisso  il termine per la presentazione degli emendamenti a  domani,
  mercoledì 2 agosto 2023, alle ore 12.00. La discussione generale si
  svolgerà  sull'articolo 1, quindi, domani,  riprendendo  la  seduta
  alle ore 15.00.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
      interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
                 Autonomie locali e funzione pubblica

   PRESIDENTE.  Pertanto, possiamo passare direttamente  all'attività
  ispettiva.
   Quindi, assessore Messina

     (Intervento fuori microfono dell'onorevole De Luca Antonino)

   PRESIDENTE.  Su che cosa? No, su che cosa? Su che articolo,  come,
  quando?  Cominciamo  a  essere precisi,  visto  che  mi  si  chiede
  precisione. Su che cosa?


                        Sull'ordine dei lavori

   DE LUCA ANTONINO. Sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Sull'ordine dei lavori. Sull'ordine  dei  lavori.  Se
  sfocia  su  un  argomento differente all'ordine dei lavori,  io  le
  leverò la parola. Giusto? Prego.

   DE  LUCA ANTONINO. Presidente, soltanto per comunicarle che stiamo
  abbandonando l'Aula, perché chiediamo quanto prima la presenza  del
  Presidente  Schifani  sul tema incendi. Tutto  qui.  Solo  per  una
  questione  di  correttezza, che stiamo abbandonando  l'Aula.  Tutto
  qui.

   PRESIDENTE. Grazie.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
      interno, di interrogazioni e di interpellanze della rubrica
                 Autonomie locali e funzione pubblica

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'interrogazione  n.  231   Incarico  di
  consulenza conferito a un deputato regionale dal Comune di Vittoria
  (RG)  e accertamento ispettivo , a firma dell'onorevole Dipasquale,
  che non è presente. Si trasforma in interrogazione con richiesta di
  risposta scritta. Ok? Quindi, non deve rispondere.
   Si  passa  all'interrogazione  n.  247   Revoca  dell'incarico  di
  Dirigente  generale  del  Dipartimento  regionale  delle  autonomie
  locali  dell'Assessorato regionale delle autonomie locali  e  della
  funzione  pubblica  al dott. Salvatore Taormina ,  sempre  a  firma
  dell'onorevole  Dipasquale.  Si  trasforma  in  interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 27  Intendimenti  in  merito  alla
  valorizzazione  del  personale della Regione  siciliana  attraverso
  l'avvio  delle procedure comparative in attuazione della  normativa
  vigente , a firma degli onorevoli Venezia ed altri.
   Ha  facoltà  di parlare l'Assessore, se vuole prendere la  parola,
  per rispondere all'interpellanza.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Grazie,  signor  Presidente. Rispondiamo all'interpellanza  n.  27,
  dell'onorevole Venezia, il quale ha chiesto a questo Assessorato di
  voler conoscere i propri intendimenti...

   PRESIDENTE. Scusi un attimo, Assessore.

   VENEZIA. Chiedo di avere risposta scritta, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Benissimo. Quindi, non bisogna rispondere.
   Si passa all'interpellanza n. 28  Notizie in merito alla reiterata
  proroga  della  nomina  del  Commissario straordinario  del  Libero
  Consorzio comunale di Trapani , a firma dell'onorevole Safina.  Non
  è presente in Aula l'onorevole Safina, quindi

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  La  trasformiamo  anche questa in interpellanza  con  richiesta  di
  risposta scritta.

   PRESIDENTE.  Assessore,  come  da  Regolamento,  in   teoria,   le
  interpellanze  non si trasformano in scritte, ma  se  vuole  essere
  così disponibile, può farlo.
   Si passa all'interrogazione n. 308  Iniziative urgenti finalizzate
  a  garantire  il  corretto e regolare svolgimento delle  operazioni
  elettorali relative alle elezioni amministrative in Sicilia del 28-
  29 maggio 2023 , a firma dell'onorevole Carta. Non essendo presente
  in  Aula  l'onorevole  Carta, si trasforma  in  interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza  n. 32  Chiarimenti  in  ordine  alla
  proroga  del Commissario straordinario per la gestione  del  Libero
  Consorzio  comunale di Trapani, dott. Calogero Cerami, fino  al  31
  agosto  2023 , degli onorevoli Lombardo Giuseppe ed  altri.  Non  è
  presente.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Anche questa avrà risposta scritta.

   PRESIDENTE. Avrà risposta scritta. A saperlo, non facevamo  venire
  l'Assessore.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  E  poi, Presidente, c'è l'interrogazione n. 407, dell'onorevole  La
  Vardera.

   PRESIDENTE. C'è l'interrogazione n. 407  Notizie urgenti in merito
  alle mancate nomine dei garanti dei diritti dei detenuti nei Comuni
  siciliani ,  a  firma dell'onorevole La Vardera.  Anche  questa  si
  trasforma  in  interrogazione con richiesta  di  risposta  scritta.
  Grazie, onorevole.
   Ha  chiesto  di  parlare l'onorevole Savarino  e  poi  l'onorevole
  Catania Nicolò. Prego, onorevole Savarino, ne ha facoltà.


                        Sull'ordine dei lavori

    SAVARINO. Signor Presidente, sull'ordine dei lavori.
   Le  chiedo  scusa, ma siccome c'è all'ordine del  giorno  di  oggi
  anche  incardinato il disegno di legge che recepisce  la  normativa
  sul  Codice degli appalti nazionale, che è un tema molto atteso sia
  dalle  associazioni dei costruttori, quanto anche dagli enti locali
  che  hanno  delle  difficoltà a capire quale  normativa  applicare,
  quindi, c'è una certa urgenza nel dare una risposta, una soluzione,
  le  chiedo se è possibile di fissare il termine per gli emendamenti
  anche  per  questo disegno di legge, in modo tale da procedere  con
  speditezza entro le ferie estive anche all'approvazione  di  questa
  attesa normativa. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Catania Nicolò. Ne ha facoltà.

   CATANIA  NICOLO'.  Sostanzialmente, mi ha  anticipato  la  collega
  Savarino.  Volevo  chiedere  la stessa  cosa  alla  Presidenza,  in
  considerazione delle cose che ha detto la collega Savarino e perché
  comuni  e  tanti altri stanno ancora aspettando la norma che  possa
  dare  loro  l'indirizzo corretto, in considerazione  che  la  norma
  nazionale  entra  in vigore già da oggi. Quindi,  mi  associo  alla
  richiesta  dalla  collega  Savarino, che  mi  ha  anticipato  nella
  richiesta.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Io vorrei evitare che in quest'Aula ognuno  di  noi  si
  alzasse  per chiedere quello che è legittimo chiedere, perdendo  di
  vista le regole d'Aula, però, lo voglio ribadire: se c'è un accordo
  d'Aula  si fa tutto, compreso il fatto che si incardina un  disegno
  di  legge  e  si  rinvia  all'articolo 1 la  discussione  generale,
  fissando  i  termini per gli emendamenti, così  come  ha  fatto  un
  minuto fa per quel disegno di legge.
   Se non c'è un accordo d'Aula, le ricordo che, prima di chiudere  e
  di  rinviare  all'articolo  1  e  di  fissare  i  termini  per  gli
  emendamenti, deve votare il passaggio agli articoli e il  passaggio
  agli articoli, seppur si voti per alzata e seduta, si vota in Aula;
  quindi,  o  i deputati della maggioranza ci sono oppure fare  atti,
  come  dire,  braccio  di ferro, sulla base di  norme  che  poi  non
  saranno  in  grado, visibilmente, di garantire, eviterei  di  usare
  forzature che fanno male a tutti.
   Quindi,  abbiamo  condiviso il rinvio, non  so  che  numero  è  il
  disegno  di  legge che ha inserito per domani, e nessuno  ha  posto
  eccezioni procedurali

   PRESIDENTE.  Onorevole,  mi dispiace interromperla,  semplicemente
  per  confortarla rispetto al fatto che si è dato atto di quello che
  è  stato concordato in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari.   E'  altrettanto  corretto,  però,   dire   che   il
  Vicepresidente del Gruppo parlamentare del PD, l'onorevole Savarino
  ed altri, hanno chiesto rispetto ad una tematica

   CRACOLICI. Del PD? Del PD no

   PRESIDENTE. Di Fratelli d'Italia, mi scusi.

   CRACOLICI. Ah, lei confonde l'acqua santa con

   PRESIDENTE.  No,  no, assolutamente. Un lapsus  perché  oggi  sono
  stati tanti i vostri interventi, fino a quando

   CRACOLICI. Però, detto da lei, non si può confondere

   PRESIDENTE. Benissimo, quindi, le dicevo, onorevole Cracolici, che
  non  si  sta  facendo nulla di diverso, però, è altrettanto  giusto
  dire  che  questo disegno di legge è stato sottoposto  all'Aula  e,
  siccome  non  c'è, come ben dice lei, un accordo  d'Aula,  però,  i
  colleghi lo hanno proposto, ritenendo che, dopo il percorso che  ha
  seguito  in  Commissione,  dove  erano  presenti  tutte  le   forze
  politiche,  non alcune, non è che è stato fatto in  una  stanza,  è
  stato   fatto  all'interno  di  una  Commissione,  è  uscito  dalla
  Commissione,  in  funzione di quelle che sono le  ferie  estive  si
  poteva pensare che fosse un disegno di legge qualificante anche per
  l'Assemblea. I colleghi hanno fatto bene a sottoporlo all'Aula.  Se
  l'Aula, come sembra, non è d'accordo all'unanimità, non sarà  messo
  perché  non  c'è alcun genere di forzatura; si farà una  Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari e all'interno della stessa,
  così come si è fatto per questo disegno di legge, si deciderà.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  2
  agosto 2023, alle ore 15.00. Grazie.

                 La seduta è tolta alle ore 18.43 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         V SESSIONE ORDINARIA


                          58a SEDUTA PUBBLICA

                  Mercoledì 2 agosto 2023 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -CONTESTAZIONE DELLA GRADUATORIA REDATTA DALL'UFFICIO CENTRALE
       CIRCOSCRIZIONALE DI PALERMO RELATIVAMENTE ALLA LISTA PROVINCIALE N.
       8 "FORZA ITALIA  (Doc. I)

           Relatore: on. Lombardo Giuseppe Geremia

    III - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE

      - Ratifica, ai sensi dell'art. 117, VIII comma, della Costituzione
        dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
        Bolzano per l'istituzionalizzazione        della Conferenza delle
        Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)

    IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Modifiche alla legge regionale 29 dicembre 2014, n. 29 . (n.
         188/A) (Seguito)

           Relatore: on. Ferrara

       2)  Recepimento del nuovo codice dei contratti pubblici . (n.
         519/A)

           Relatore: on. Carta

       3)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       6)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       7)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   -  da  parte dell'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
  utilità

   N. 258 - Notizie in merito al rinnovo della concessione mineraria
  all'Italkali, società italiana sali alkalini spa.
   Firmatari: Pace Carmelo; Abbate Ignazio
   -  Con nota prot. n. 17824 del 27 aprile 2023 il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.

   - Da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità:

   N.  143  -  Notizie  in merito ai lavori di ammodernamento  della
  S.S.189 e S.S.121.
   Firmatari: Marchetta Serafina
   -  Con  nota prot. n. 11227 del 7 marzo 2023 il Presidente  della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e  la
  mobilità.

   - Da parte dell'Assessore per la salute:

   N.  71  - Chiarimenti in merito alle gravi carenze di organico  e
  strutturali dei Presidi di Emergenza - Urgenza.
   Firmatari: Marchetta Serafina
   -  Con  nota prot. n. 10243 del 1  marzo 2023 il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  235  - Incremento del monte ore dei medici titolari  a  tempo
  indeterminato nel Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia
  Medica).
   Firmatari: Marchetta Serafina
   -  Con nota prot. n. 17798 del 27 aprile 2023 il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

    Comunicazione di richiesta di parere pervenuta e assegnata alla
                        competente Commissione

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Ciapi di Palermo - Nomina commissario liquidatore (n. 21/I).
   Pervenuto in data 25 luglio 2023.
   Inviato in data 27 luglio 2023.

       Comunicazione di parere reso dalle competenti Commissioni

        BILANCIO (II) - COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI
              CONCERNENTI L'ATTIVITÀ DELL'UNIONE EUROPEA

   -  PO  FESR  Sicilia  2014/2020. Proposta di  riprogrammazione  in
  relazione allo stato di attuazione del Programma (n. 20/II-UE).
   Reso dalla Commissione UE in data 25 luglio 2023.
   Reso dalla II Commissione in data 25 luglio 2023.
   Inviato in data 25 luglio 2023.

  Allegato B

  - Risposte scritte ad interrogazioni

  Allegato C

  - Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Autonomie locali e
  funzione pubblica