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Resoconto d'Aula della Seduta n. 60 di martedì 05 settembre 2023
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.22

  PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta precedente
  è  posto  a  disposizione  degli onorevoli deputati  che  intendano
  prenderne  visione  ed  è  considerato  approvato,  in  assenza  di
  osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ferrara è stato autorizzato a
  recarsi in missione il 6 e il 7 settembre 2023.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.   Comunico  che,  con  nota  datata  8   agosto   2023
  protocollata ai nn. 4492-ARS/2023 e 1941-PRE/2023 in data 9  agosto
  2023,  l'onorevole  Salvatore Geraci ha dichiarato  di  aderire  al
  Gruppo  parlamentare   Prima  l'Italia  -  Lega  Salvini  Premier ,
  cessando  contestualmente  di  far parte  del  Gruppo  parlamentare
   Sicilia Vera .
   Pertanto il Gruppo parlamentare  Sicilia Vera', sceso al di  sotto
  del numero minimo di deputati previsto dal comma 2 dell'art. 23 del
  Regolamento interno dell'ARS per costituire un Gruppo parlamentare,
  rimane   temporaneamente  in  vita  secondo  la  prassi  di  questa
  Assemblea  regionale e di quella vigente alla Camera  dei  Deputati
  fino  a  quando  il Consiglio di Presidenza non avrà deliberato  al
  riguardo.

   L'Assemblea ne prende atto.

    Comunicazione relativa a cariche interne di Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.    Comunico  che  con  e-mail  del  10  agosto   2023,
  protocollata ai nn. 1948-PRE/2023 e 4543-ARS/2023, entrambi di pari
  data,  è  stato trasmesso verbale di riunione del Gruppo dal  quale
  risulta eletto Capo Gruppo del Gruppo parlamentare  Sicilia  Vera ,
  l'on.  Alessandro De Leo.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE. Bene, colleghi, intanto, volevo mandare un augurio  di
  pronta guarigione da parte di tutta l'Assemblea regionale siciliana
  al  Presidente Galvagno, visto quanto successo qualche  giorno  fa,
  dopodiché  ci sono, mi pare, interventi sull'ordine dei  lavori  da
  parte  dell'onorevole Burtone e dell'onorevole  Sunseri,  dopodiché
  sospenderei  l'Aula per qualche minuto per fare  un  po'  il  punto
  della situazione.
   Prego, onorevole Burtone.

   BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io mi associo
  ai  suoi  auguri,  speriamo  di avere  al  più  presto  l'onorevole
  Galvagno in forma presente ai lavori d'Aula.
   Intervengo sull'ordine dei lavori, signor Presidente, perché  sono
  rimasto colpito dal dibattito che si è sviluppato in Sicilia e  non
  solo,   nel  Paese,  in  queste  ultime  settimane,  che  ha  avuto
  riferimento al mondo della cultura.
   Tanti  artisti, pittori, scultori, poeti hanno posto una questione
  che io spero possa essere al più presto posta all'ordine del giorno
  dei  lavori  d'Aula - è per questo che intervengo - e che  riguarda
  Fiumara d'arte.
   Abbiamo  avuto notizie che l'albergo che è limitrofo al  parco  di
  Tusa  è  stato  chiuso per volontà dello stesso Antonio  Presti,  a
  seguito  di una verifica che è stata fatta dai Nas; non sono  stati
  resi   particolari,   giustamente,   però,   successivamente,    il
  proprietario Antonio Presti aveva approntato alcune modifiche,  non
  sono  state  considerate adeguate da parte del comune e,  a  questo
  punto, Presti ha deciso di chiudere.
   Ora,  io  voglio  dire, signor Presidente, una cosa  molto  netta.
  L'albergo  di  Antonio Presti, che è proprio collegato  a  uno  dei
  parchi  più importanti del mondo, dal punto di vista culturale   ci
  sono opere di straordinaria importanza regalate dallo stesso Presti
  alla  comunità mondiale e che sono lungo il fiume e questo  albergo
  non  ha  le  caratteristiche di un albergo, diciamo, di  affari  di
  business;  è  un albergo che ha una funzione culturale,  la  stessa
  strutturazione, organizzazione, le stanze non sono state immaginate
  per  una  ospitalità, diciamo, finalizzata al guadagno; sono  delle
  stanze  ognuna  con una indirizzo culturale, una  dedicata  a  Pier
  Paolo  Pasolini, una posta dietro il palco dell'opera  dei  pupi  e
  tante altre, sono quaranta stanze.
   Ora,  porre in termini burocratici la questione a me sembra  assai
  discutibile. Ecco perché c'è stato un moto di ribellione  da  parte
  del  mondo  della  cultura che chiede a viva voce  che  ci  sia  un
  intervento  della  Regione,  che si dia  una  risposta  ad  Antonio
  Presti.  Si faccia riaprire l'albergo, anche perché Antonio  Presti
  non si è limitato a fare delle opere importanti in quel territorio;
  noi  abbiamo visto che cosa, signor Presidente, ha fatto a  Librino
  la porta della bellezza, un'opera straordinaria, e il cantico della
  bellezza  per riprendere proprio il cantico delle creature  di  San
  Francesco,  la  porta delle farfalle e tutto con un  coinvolgimento
  della  comunità a Librino. La comunità è vicina ad Antonio  Presti,
  ha  messo in rete tante scuole, tutte le parrocchie che operano  in
  quel  contesto,  chi l'avrebbe mai pensato, chi ha  fatto  un'opera
  così meritoria.
   Allora,  io  credo, signor Presidente, che si debba  operare.  Io,
  guardi, ho posto un tema mesi fa all'assessore per i beni culturali
  e per l'identità siciliana; riguardava la mostra internazionale del
  libro, e devo dire che l'assessore è stato subito attento e pronto,
  l'ha  risolto. Io mi auguro che possa incontrare Presti, ma al  più
  presto,  al più presto, possa arrivare con una proposta. Si  tratta
  di  affrontare un tema che non può essere messo alla stregua di  un
  intervento  burocratico. Si deve tener conto  che  parliamo  di  un
  livello  culturale alto e che la Sicilia ha bisogno, ha bisogno,  e
  concludo,  signor  Presidente, anche in termini  educativi,  perché
  Presti  ha donato, ha donato queste opere e non può essere indicato
  come un soggetto che donando deve essere penalizzato.
   Io  credo che questo dovere noi l'abbiamo, mi auguro  spero che il
  Governo  porti  nel  giro di qualche giorno una norma,  sono  poche
  righe, una norma che chiuda questo problema, permetta la riapertura
  di  questa struttura che è funzionale al parco culturale che  è  lì
  presente, altrimenti io invito le minoranze, l'Aula a preparare una
  norma  e  a votarla immediatamente, in modo che si possa  dare  una
  risposta che è una risposta di civiltà.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a me, onestamente,
  non va tanto di essere ripetitivo, però, da sei mesi a questa parte
  abbiamo all'ordine del giorno i debiti fuori bilancio. Ora,  questi
  debiti  fuori  bilancio  o si mettono in  votazione  o  si  tolgono
  dall'ordine del giorno, perché non credo manchi per l'Assemblea, ma
  se  la  Presidenza non intende metterli ai voti ha due possibilità:
  toglierli dall'ordine del giorno oppure mettere al voto anche  oggi
  stesso.
   Sono  da  sei  anni deputato di questa Assemblea e  per  sei  mesi
  consecutivi  lo stesso ordine del giorno non l'abbiamo  mai  avuto.
  Allora,   siccome  già  anche  in  Commissione   Bilancio    stanno
  arrivando   altri  debiti  fuori  bilancio,  questi   che   abbiamo
  all'ordine  o  li mettiamo ai voti o li rimandiamo  in  Commissione
   Bilancio ,  non lo so, inventatevi qualcosa ma certamente  -  come
  dire - non manca per l'Assemblea la possibilità di votarli. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Sunseri. Ovviamente  l'ordine  del
  giorno lo stabilisce sempre la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari. Ora vediamo di organizzare una Capigruppo  per  poter
  poi decidere.


                 Ricordo dell'onorevole Marina Marconi

   CHINNICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CHINNICI.  Signor  Presidente, soltanto  qualche  minuto,  ritengo
  doveroso  fermarci  un  attimo  per ricordare  la  deputata  Marina
  Marconi, che il 26 agosto ci ha lasciato.
   Marina  Marconi  è  stata deputata del Partito Comunista  Italiano
  nell'VIII  legislatura. Ci tengo a ringraziare la dottoressa  Laura
  Salamone  ed  il personale della biblioteca dell'ARS perché  mi  ha
  aiutato   a   fare   una   ricognizione  dell'importante   attività
  parlamentare svolta da Marina Marconi tra il 1976 e il 1981.
   Voglio  ricordare soltanto tre cose fondamentali:  primo,  il  suo
  contributo   nella   Commissione   Sanità ,   dov'era   segretaria.
  Contributo fondamentale alla riforma sanitaria, presentata poi  dal
  Presidente  Piersanti Mattarella nel 1979 e approvata dopo  la  sua
  uccisione; la prima grande riforma sanitaria della Regione Sicilia;
  poi ancora, nel 1976, Marina Marconi ha istituito con un disegno di
  legge  i  consultori  familiari in Sicilia e ancora,  nello  stesso
  anno,  a  lei  si  deve  l'istituzione  della  "Consulta  regionale
  femminile".
   Credo  che  bastino questi accenni della sua veramente  importante
  attività ed iniziativa parlamentare, che certamente è un monito, un
  impegno, una testimonianza per tutte noi donne, ma non solo per noi
  donne  ovviamente,  soprattutto  in  questi  tempi  particolarmente
  delicati  e  gravi,  mi riferisco ovviamente ai  fatti  recenti  di
  Palermo relativi alla violenza sessuale sulla ragazza di diciannove
  anni, consumatasi al Foro italico di Palermo.
   Ecco,  penso  che di fronte ai fatti di cronaca la  Regione  e  la
  politica  non  debbano muoversi sempre in maniera  -  come  dire  -
  "emergenziale". L'istituzione dei consultori che via via sono stati
  chiusi perché tutto il welfare e tutta l'assistenza per le famiglie
  e  per i bambini in questi ultimi anni è in forte sofferenza. Ecco,
  noi  dobbiamo  rilanciare  con forza quest'azione  istituzionale  e
  politica, perché non si può chiedere solo al mondo della scuola  di
  caricarsi sulle spalle un'emergenza educativa di portata enorme.
   Dunque,  mi auguro che il nostro Parlamento trovi modi,  luoghi  e
  tempi  per  ricordare figure significative come Marina Marconi.  Mi
  piace ricordare che l'onorevole Marconi fu anche assessora ai tempi
  della   Primavera palermitana', sindaco Leoluca Orlando, alla  fine
  degli   anni   '80,  quando,  precisamente  nel  1987  Palermo   fu
  protagonista  di  un  altro episodio gravissimo  l'uccisione  della
  neonata Marikò che i genitori uccisero torturandola.
   Ricordo dettagli impressionanti.
   Ecco,  la  reazione  della  politica di  Marina  Marconi  che  era
  assessora  alle politiche sociali al comune di Palermo,  insieme  a
  Simona  Mafai che era consigliera comunale e ad altre donne, misero
  in piedi una risposta importante, appunto, capillare.
   Sorsero  quegli  asili  nido che oggi purtroppo  sono  chiusi,  ma
  stiamo  cercando di recuperarli - e spero che la Regione  aiuti  in
  questo senso - che erano insieme asili nido e consultori.
   Penso  all'asilo nido Galante, ai Danisinni, all'asilo nido Parisi
  di Borgo Vecchio.
   La  politica  non  deve dare risposte emotive, non  deve  caricare
  responsabilità simili solo alla scuola ma ricordarsi le cose  buone
  che sono state fatte.
   In  questo Marina Marconi è stata un fulgido esempio per  tutte  e
  tutti noi.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Chinnici per il suo intervento e per
  aver  ricordato  il  lavoro  fatto dalla  collega  deputata  Marina
  Marconi.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente,  intervengo  per  chiedere  e  per
  sollecitare una programmazione più adeguata dei lavori dell'Aula  e
  soprattutto per sollecitare una rubrica che ritengo di fondamentale
  importanza  in  questo  momento  storico  per  la  Sicilia  che   è
  economicamente depressa e col più alto tasso di disoccupazione  che
  è il tema del lavoro.
   Signor Presidente, ho depositato, a partire già da marzo 2023, una
  serie  di interrogazioni che non hanno visto risposta e sono  stata
  costretta a depositarne ulteriori perché la Regione, da dati  Inps,
  ma  anche  l'Anci stessa l'ha sottolineato, è tra le  regioni  dove
  risulta   il  più  alto  numero  di  sospensioni  del  reddito   di
  cittadinanza che interessa più di 40 mila nuclei familiari.
   Signor  Presidente, sono particolarmente preoccupata perché stiamo
  per  assistere  ad una vera e propria bomba sociale  e  il  Governo
  regionale sonnecchia. Noi non abbiamo risposte sulle domande fatte.
   C'è  un dossier della CGIL che ha individuato una serie di risorse
  che  sono  arrivate alla Regione siciliana proprio per l'inclusione
  sociale.
   Ebbene,  noi  non sappiamo come il Governo regionale  abbia  speso
  questi  soldi, in che termini abbia ricevuto queste  risorse  ed  è
  proprio il tenore dell'ultima interrogazione depositata.
   Signor Presidente, non c'è più tempo da perdere.
   Le  sollecitiamo la rubrica 'Lavoro' che riteniamo di fondamentale
  importanza.

   PRESIDENTE.  Sospendo l'Aula per qualche minuto e la  riprenderemo
  dopo aver fatto un punto della situazione.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.38, è ripresa alle ore 15.52)

   La seduta è ripresa.

     PRESIDENTE. Colleghi, per dar modo ai Gruppi parlamentari, anche
  oggi  pomeriggio,  di  fare sintesi e di organizzare  al  meglio  i
  lavori dell'Aula, io direi di rinviare l'Aula a domani.
   Prima,  comunque,  di  iniziare  i  lavori  d'Aula  facciamo   una
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari così ogni  Gruppo
  potrà portare un percorso sull'ordine dei lavori per l'Aula, sia di
  domani che dei prossimi giorni.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  diciamo  che
  passano  i  mesi  ma la solfa è sempre la stessa.  Fondamentalmente
  torniamo  dopo le vacanze, per carità legittime, nessuno  mette  in
  discussione che non ci possa essere un periodo di stop, ma  tornare
  in  queste condizioni cioè aprire l'Aula, fondamentalmente per fare
  nulla,  perché  nulla stiamo facendo, e un ordine dei  lavori  che,
  onestamente,  non comprendo. Come mai non si faceva un'Aula  almeno
  delle  rubriche? Perché potevamo parlare di tante altre  tematiche,
  potevano fare rubriche ispettive, potevamo evadere quelle decine  e
  centinaia di interrogazioni che ormai presentiamo senza avere ormai
  risposta, ma questa è cosa risaputa da diverso tempo.
   Cioè  non  è possibile, per l'ennesima volta -  ma poi rischio  di
  essere  un  disco  rotto e incantato -  fare Aula e  poi  convocare
  quest'Aula  e dopo mezz'ora chiuderla per poi rinviarla  a  domani.
  Cioè  il tema è proprio quello: questo Parlamento ha tante cose  di
  cui  discutere,  tante cose fondamentali che i siciliani  aspettano
  che noi possiamo fare, soprattutto dopo anche un periodo di stop e,
  quindi,  ci  vuole  quella carica propositiva da  parte  di  questo
  Governo che, tra l'altro, incredibilmente, è assente. Cioè non  c'è
  nessuno,  mi  sembra, in questo momento che sieda  sui  banchi  del
  Governo  a  dimostrazione  del fatto che,  fondamentalmente,  a  me
  sembra  un  volere allungare le vacanze, quasi come  se  non  siano
  bastate  queste lunghe settimane, onestamente nei lidi in giro  per
  la  Sicilia  o forse qualcuno anche fuori, in Spagna,  per  carità,
  viva  Dio,  ma  questo  Governo continua  a  volere  una  settimana
  prolungata ancora di vacanze  Questo non va bene.
   Non va bene, lo dico con molta onestà. Un Governo che continua  ad
  essere  inefficiente rispetto a tante tematiche.  Abbiamo  avuto  e
  volevamo avere, per l'ennesima volta, risposta da questo presidente
  Schifani  sul tema incendi. L'abbiamo detto, abbiamo chiuso  questa
  sessione parlamentare chiedendo un intervento di Schifani e  non  è
  arrivato.  Il  problema incendi c'è ancora  stato  perché,  fino  a
  qualche  giorno fa, sono ancora divampati degli incendi e,  quindi,
  chiedevamo al governatore Schifani l'ennesima presenza  in  Aula  e
  non è arrivata.
   Ora  dico: questo sistema di cose, onestamente, non può che  farmi
  protestare  veementemente  rispetto a  questo  ordine  dei  lavori,
  perché un'Aula che viene convocata, e un'Aula che poi, onestamente,
  non  lavora è anche come dire, in qualche maniera, qualcosa di  non
  corretto rispetto al ruolo che dovremo esercitare.
   Quindi,  io  mi  auguro, caro Presidente, ma sono convinto  che  è
  d'accordo  con  me,  che quest'Aula quando venga convocata,  quanto
  meno,  discuta  se  non ci sono delle cose per  cui  andare  avanti
  quanto  meno  facciamo  le  rubriche, facciamo  le  interrogazioni,
  l'avevamo detto all'inizio di questa sessione parlamentare,  allora
  facevamo  una  seduta di interrogazioni, e non ci  sono.   Ci  sono
  tante  interrogazioni, e poi tra un mese discuteremo  di  cose  che
  saranno abbondantemente superate.
   Questo onestamente non mi permette di potere svolgere appieno quel
  ruolo  di  deputato a cui siamo stati chiamati e quindi onestamente
  continuo  per  l'ennesima  volta a  dovere  registrare  un  Governo
  inefficiente.
   Poi  ovviamente, concludo questi ultimi due minuti,  leggo  queste
  veline  di  stampa,  ieri  quella vicenda che  il  sottoscritto  ha
  sollevato insieme all'artista Mario Incudine e onestamente  diciamo
  poi  ho visto anche dei comunicati stampa dell'assessore Aricò, che
  era  qui  e  poi non c'è più, e dell'assessore Tamajo relativamente
  alla  vendita  di questi gadget che in qualche maniera inneggiavano
  alle mafie.
   Io,  ovviamente,  ho  scritto immediatamente  all'assessore  Aricò
  chiedendo  una risposta su questo tema. Dopo tre ore,  onestamente,
  ha  mandato  una nota in cui ha chiesto alla Caronte di sostituire,
  eliminare questi gadget che erano assurdi, che inneggiavano  ancora
  una  volta con epiteti, diciamo di vantaggio, rispetto alla  mafia,
  come vantarsi di questi gadget incredibili, incredibili, che ancora
  oggi  impossibile  potere pensare che possano  essere  venduti,  ma
  qualcuno vuole fare "piccioli" sulle spalle di una storia purtroppo
  triste,  che ci portiamo avanti ma di cui ci stiamo riscattando.  E
  anche  poco  fa  l'Assessore Tamajo, anche lui con una  nota,  cioè
  ormai  questo  Governo  si muove soltanto  se  qualcuno  di  questo
  Parlamento,  di opposizione nello specifico si muove.  Cioè  questi
  non  fanno esattamente nulla, poi quando vengono sollecitati da noi
  deputati  d'opposizione fanno qualcosa, fanno i comunicati  stampa,
  ma   almeno   nella  collaborazione  reciproca,  assessore   Aricò,
  assessore  Tamajo, potere dire grazie ai colleghi  dell'opposizione
  che ce l'hanno fatto notare, niente, nemmeno questo. Ma il tema non
  è  il  ringraziamento, il tema è che dobbiamo sempre  arrivare  per
  primi noi.
   Allora,  questo  Governo continua a essere  impreparato,  assente.
  Veramente  io  vorrei  tanto  che,  insomma,  questi  banchi  della
  Presidenza, prima di andare via, quando la seduta si chiuderà  farò
  una  bella fotografia, perché non la posso fare durante la  seduta,
  per  fare  vedere questo banco del Governo vuoto,  un  Governo  che
  onestamente  continua a non esercitare il ruolo  per  cui  è  stato
  eletto.
   Tutto questo è svilente e io deputato di prima leva da sette  mesi
  eletto  in questo Parlamento sono molto scoraggiato, perché mi  sto
  annoiando,  onestamente, rispetto a quello che  è,  come  dire,  il
  ruolo e potremmo fare centomila e spesso e volentieri facciamo meno
  di quello per cui siamo stati eletti.
   Questo  onestamente non va. Mi auguro che domani in questa  seduta
  d'Aula,  dove ovviamente ci saremo, si possa legiferare, si possano
  fare cose concrete. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole La Vardera, solo per dire  che  noi
  non ci possiamo permettere di annoiarci e volevo dirle che l'ordine
  del  giorno  è  quello  del 9 agosto, quindi dell'ultima  Aula  che
  abbiamo fatto. La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  domani  servirà  eventualmente a rimodulare  o  ad  inserire  nuovi
  ordini del giorno.
   Per  quanto riguarda le attività ispettive le abbiamo sempre fatte
  durante il corso delle settimane, c'è solo da riprogrammarle e  già
  da domani le riprogrammiamo e saranno anche i Presidenti dei Gruppi
  parlamentari   a   dirmi  magari  quali  sono  le  priorità   sulle
  interrogazioni che devono avere per prime una risposta.
   Ha  chiesto di parlare l'onorevole Dipasquale e poi l'onorevole De
  Luca.
   Prego, onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE. Non aspettiamo che venga qualcuno del Governo?

   PRESIDENTE. No, prego, può intervenire. Lei si rivolga  ovviamente
  alla  Presidenza che l'ascolta con molta attenzione,  come  sempre.
  Prego.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, colleghi parlamentari, riprendiamo
  dopo la pausa estiva i lavori in Parlamento.
   Innanzitutto,  mi  permetto  di denunciare  l'assenza  totale  del
  Governo.  Cioè, io posso capire il Presidente della Regione,  posso
  capire  il  Vicepresidente, ma che non  ci  sia  un  assessore,  un
  assessore  che  abbia  la  sensibilità  di  venire  in   Aula   per
  rappresentare  il  Governo  e per ascoltare  i  parlamentari,  cioè
  veramente non è un ottimo inizio, non è un ottimo inizio.
   E questo va denunciato, va denunciato non perché dobbiamo svolgere
  per  forza  questo  ruolo  di opposizione e,  quindi,  ci  dobbiamo
  lasciare  andare  ad attacchi e alle critiche sterili.  No,  queste
  sono proprio cose basilari perché dimostrano veramente quella che è
  il disinteresse e il distacco che gli Assessori hanno nei confronti
  del   Parlamento  e  la  prima  azione  negativa  è  rivolta   alla
  Presidenza.
   E quindi io mi permetto, signor Presidente, di dirlo al presidente
  Galvagno  e di lamentarsi di questa cosa. Cioè, noi riprendiamo  la
  stagione  di  lavoro alla scadenza di un anno - è da  un  anno  che
  siamo stati eletti - e purtroppo questo immobilismo, questa assenza
  che  vediamo  e  registriamo questa sera, l'abbiamo  registrata  in
  questo  anno.  Quest'azione politica di  questa  maggioranza  e  di
  questo...  perché  poi, guardate, è assente anche  la  maggioranza,
  cioè   siamo   presenti  solamente  le  forze  di   opposizione   i
  rappresentanti  del  Partito  Democratico,  del  Movimento   Cinque
  Stelle,  del  Movimento  di  Cateno De Luca;  qui  manca  tutta  la
  maggioranza. Questo disinteresse non è un disinteresse rivolto agli
  uomini,  che  qui  rappresentano  le  forze  politiche,  ma  è   un
  disinteresse rivolto alla Sicilia, perché ci sono state le  vacanze
  che  tutti  hanno  fatto  e tutti abbiamo.  Quindi  sono  veramente
  dispiaciuto di questo.
   Io  oggi  avrei voluto dire al Governo - ma lo dico e  rimane  qua
  agli atti dell'Aula - che non è possibile che la Sicilia riviva una
  stagione come quella che ha vissuto con i trasporti aerei. Guardate
  che  siamo  stati  veramente la vergogna di questo  Paese:  abbiamo
  dimostrato  con i trasporti aerei di essere veramente un'Isola  che
  non  ha una guida per quanto riguarda questa problematica. E non  è
  possibile  Il trasporto aereo non è un problema che viene  lasciato
  o  di  competenza  delle società di gestione. Assolutamente.  È  un
  servizio  pubblico, sono servizi pubblici  Ci sono servizi pubblici
  che devono essere garantiti alle comunità e devono essere garantiti
  dalle municipalità per quelli di competenza dei comuni e, in questo
  caso,  per quanto riguarda gli aeroporti dalle Regioni. Non c'è  un
  disegno  complessivo:  Palermo  non  dialoga  con  Catania,  i  due
  aeroporti  maggiori  non dialogano con gli  aeroporti  minori,  non
  esiste una strategia complessiva a tutela degli aeroporti minori.
   Gli  aeroporti  minori nel Paese - ma io penso nel  mondo  -  sono
  destinati a chiudere tutti in perdita, perché non hanno quel volume
  di  passeggeri che li mette in condizione di sopravvivere. E quindi
  com'è che avviene, come vanno avanti nelle altre parti, nelle altre
  Regioni  -  vedi  la Puglia, vedi il Piemonte, la Sardegna  -  come
  vanno  avanti?  Attraverso  l'aiuto delle  Regioni,  che  investono
  risorse   importanti   affinché  ci  sia   un   sostegno   per   le
  aeroportualità minori. È un problema che possono avere  le  società
  di gestione? No, è un problema che deve avere la politica, che deve
  fare  da  guida  verso  quelli che sono i servizi  essenziali  come
  quello  dei  collegamenti. Una Regione che pensa,  giustamente,  ai
  collegamenti  con le isole, cioè pensate quanto siamo cresciuti  in
  positivo  in  questo, anche se c'è qualche lacuna,  ma  comunque  i
  collegamenti  verso le Egadi, verso le Eolie, verso Pantelleria  ci
  sono,  esistono. Sapete quanto costano a questa Regione? Oltre  100
  milioni  di  euro,  perché è un sostegno  giusto,  dovuto.  Si  può
  lasciare  in  abbandono  e  possiamo  lasciare  in  abbandono   gli
  aeroporti minori? No.
   Io queste cose avrei voluto oggi dirle ad un Governo che è assente
  e  penso,  e  concludo, signor Presidente, che  ad  un  anno  dalle
  elezioni noi abbiamo anche un altro compito - io lo dico alle forze
  di  minoranza - che non è solo quello di denunciare e di  stimolare
  le cose qui in Aula; noi dobbiamo riportare la gente in piazza, noi
  dobbiamo far capire al popolo, a tutto il popolo, anche quello  che
  li  ha  votati, che bisogna difendere il proprio territorio. Queste
  discussioni valgono non solo per le infrastrutture, ma  penso  alla
  sanità, a come si è ridotta la sanità, e penso a tante altre cose.
   Quindi  questa nuova stagione, questo nuovo autunno,  secondo  me,
  deve  vederci  anche non solo forti nella denuncia,  ma  anche  nel
  riportare il popolo alla mobilitazione.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole De Luca Antonino. Ne
  ha facoltà.

   DE   LUCA   ANTONINO.  Signor  Presidente,  buongiorno   colleghi,
  saluterei anche il Governo, ma non c'è nessuno
   Signor  Presidente, io le volevo chiedere, più che altro, di  fare
  una  verifica,  di  far fare una verifica sul sistema  informatico,
  perché  ho  il  dubbio che proprio ai deputati di  maggioranza  non
  arrivi neanche la mail di convocazione dell'Aula, perché una  moria
  simile  non  è  altrimenti giustificabile se non  con  una  mancata
  convocazione.  Perché io posso capire che magari qualcuno  di  loro
  ancora  è  a  mare,  qualcuno  è col costume,  qualcuno  ha  l'aria
  condizionata  rotta in macchina e non se la sente, ma  che  mancano
  tutti, proprio tutti, non si è mai visto.
   Quindi  delle  due l'una. O non gli è arrivata la  convocazione  o
  sono  tutti  quanti a Palazzo d'Orleans a litigare per prendersi  i
  direttori  generali  delle Asp, delle aziende  ospedaliere.  Perché
  l'unica  cosa  sulla quale sono belli presenti tutti  è  quando  si
  devono  dividere  una nomina importante come questa  dei  direttori
  generali che ha fatto sì che si paralizzasse tutto nell'ultimo mese
  e mezzo.
   Allora  delle due l'una. O aspettiamo che si mettano  d'accordo  e
  poi  convochiamo  l'Aula  perché questi  qua  non  verranno  e  non
  voteranno nulla fin quando non trovano l'accordo sulla cosa che gli
  interessa  di  più:  dividersi  le  poltrone  più  importanti,  più
  interessanti   attraverso  le  quali  controllano  il   territorio,
  attraverso  le  quali  fanno le nomine, i  favori,  le  cortesie  e
  compagnia cantando. Se no questi in Aula non ci vengono. Non  si  è
  mai visto, cioè non c'è un rappresentante del Governo. Uno ha messo
  la tessera e se n'è andato, tutti gli altri non ci sono.
   Il  Presidente Schifani 'campa cavallo' che lo vedremo qua, non ci
  viene.  Dobbiamo  parlare  del  caso  Can,  della  questione  degli
  incendi,  perché  non  l'abbiamo  dimenticata,  come  non   l'hanno
  dimenticata i siciliani, gli imprenditori che hanno visto  campagne
  e  montagne,  aziende e case distrutte perché domani in  Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari di questo si parlerà, signor
  Presidente.  Non  si parlerà se loro devono fare la  normina  sugli
  appalti,  se  devono  fare la normina sul turismo,  se  ci  sono  i
  finanziamenti per le Chiese, si parlerà di questo, di quando questo
  benedetto  Presidente si degnerà di venire in Aula  a  parlare  dei
  milioni,  delle  decine, di centinaia di miliardi  che  sono  stati
  persi  di  finanziamenti  europei,  del  perché  perdiamo  tutti  i
  finanziamenti  europei,  del perché le nostre  autostrade  sono  un
  colabrodo e nel frattempo questi gli vanno dietro a quel 'coso'  di
  Salvini  che  dice facciamo il ponte sullo Stretto.  Quello  non  è
  capace  di  fare  niente, figurati se fa il  ponte  sullo  Stretto,
  quello non sa neanche qual è la strada per arrivare in Sicilia.
   Allora  di  questo si parlerà domani in Conferenza dei  Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari, perché per il resto, signor  Presidente,
  non  c'è  altro di cui discutere, perché domani, faccio una  facile
  previsione, questi banchi come sono vuoti oggi saranno vuoti domani
  e  così  questi,  alla  faccia di tutti  i  siciliani,  perché  dei
  siciliani  questi  se  ne  stanno fregando  altamente   Con  questo
  chiudo, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Gilistro.  Ne  ha
  facoltà.
   Poi l'onorevole Burtone e abbiamo chiuso con gli interventi.

   GILISTRO. Grazie, signor Presidente, grazie colleghi.
   Vorrei  fare  una considerazione. Ho sentito parlare  i  colleghi,
  l'onorevole Chinnici, l'onorevole Schillaci. Siamo sempre  su  cose
  di ideologie di nobiltà. Cioè, ci sono anche i benefattori e noi li
  perseguiamo,  tanto  per  parlare di  quello  che  ha  detto  prima
  l'onorevole Burtone. Siamo veramente all'assurdo.
   Volevo  dire due cose. Onorevole Schillaci, ha chiesto la  rubrica
  Lavoro.  Io ci ho riflettuto su questa cosa, ho riflettuto  su  una
  cosa molto importante e la sono andato anche a cercare. Ma noi  qua
  in  questo  Governo,  in  questo Parlamento la  conosciamo,  signor
  Presidente, la parola  prevenzione ?
   Questo  Governo,  in  questo  Parlamento,  la  conosciamo?  Signor
  Presidente,  la  parola  "prevenzione"? Sa  cos'è  la  prevenzione?
  Colleghi,  lo  sappiamo  cos'è  la  prevenzione?  Ve  lo  leggo  da
  Wikipedia: Consiste nell'adozione di interventi e comportamenti  in
  grado  di  evitare o ridurre all'origine l'insorgenza e lo sviluppo
  di una patologia o un evento sfavorevole.
   Bene,  io credo che non sappiamo neanche che cos'è la prevenzione,
  perché  corriamo  continuamente, sia il Governo  nazionale  che  il
  Governo  siciliano,  dietro  le catastrofi,  dietro  le  emergenze.
  Questo  è  il  modo di fare? Cioè, preferiamo spendere,  dai  danni
  subiti di un'emergenza, di una catastrofe, spendere dieci volte  di
  più che spendere un decimo per fare prevenzione.
   Perché  dico questo e questo sarà un cavallo di battaglia,  io  mi
  occupo  di sanità - voi lo sapete - liste d'attesa, lo sfascio  per
  una  mancata  programmazione degli ingressi di medici in  medicina,
  cioè  reclutiamo  medici  dall'Argentina.  Io  sto  presentando  un
  disegno  di  legge per reclutare pensionati. Dove  siamo  arrivati,
  signor Presidente? Di che cosa stiamo parlando? È chiaro che poi le
  liste d'attesa si allungano, se non c'è un ecografista, se non  c'è
  un  radiologo, se non c'è un ortopedico. Lo sa quanto costa restare
  in un letto in un ospedale per aspettare un'ecografia sei giorni? 6
  mila  euro.  È  questo  il risparmio? Così stiamo  lavorando  sulla
  prevenzione?
   Incendi.  Cosa abbiamo fatto per gli incendi? Dobbiamo occuparcene
  a  maggio  dell'anno  prossimo di incendi o cominciamo  a  parlarne
  adesso,  a  settembre? Io, alla mia prima seduta, vi sto proponendo
  di mettere e fare un tavolo tecnico che si occupi della prevenzione
  degli  incendi perché la prevenzione si può fare, i danni  che  noi
  stiamo  subendo dagli eventi sfavorevoli degli incendi  sono  dieci
  volte di più quello che spenderemmo per fare prevenzione. Che cos'è
  la  prevenzione?  Prevenzione è prevenzione dello sfascio  sociale,
  come  diceva  l'onorevole  Burtone,  noi  non  possiamo  aspettare,
  l'avete  visto ai telegiornali, la cronaca di tutti i  giorni.  Che
  cosa  ci  aspettiamo? Che migliorerà da sola? Guardando? Lo  sapete
  che  la prima causa di morte nei dei ragazzi da 16 a 24 anni  è  il
  suicidio e l'incidente stradale? E noi cosa stiamo facendo  per  la
  prevenzione?
   Allora  io  credo, onorevole Schillaci, che insieme  alla  rubrica
  Lavoro  dobbiamo  mettere  la rubrica  prevenzione  perché  con  la
  prevenzione  possiamo fare molto di più di andare e correre  dietro
  le  emergenze.  Non  si  può correre dietro le  emergenze.  Si  può
  prevenire  la povertà? Secondo me sì. Si può prevenire un suicidio?
  Secondo me sì. Si possono prevenire le liste di attesa? Secondo  me
  sì. E tutto passa attraverso la prevenzione, disagio giovanile.
   Poi  l'ultima cosa e chiudo. Facciamo tutto per fare incrementare,
  onorevole,  lavoro,  poi  gli aumentiamo il  salario,  ma  un'altra
  rubrica  la  vogliamo mettere? Speculazione. Perché è  normale  che
  praticamente  ad  agosto, quando uno deve prendere  due  giorni  di
  meritato  riposo, la benzina schizza da uno e sette a due  euro,  a
  due  euro  e dieci, a due euro e venti? Tutto schizza in aria,  gli
  alimenti, cioè, che cosa stiamo a fare? Cosa stiamo a guardare noi?
  Quella  non  è  speculazione?  Come  la  chiamate  voi?  Quella   è
  speculazione.   Perché   chi  si  può  permettere   di   ricaricare
  l'inflazione e tutte queste spese poi sull'utente finale,  l'utente
  finale che è lo stipendiato che non ha possibilità di sopravvivere,
  che cosa fa l'utente finale? Soccombe.
   Lo sapete che l'Istat oggi ha messo in evidenza - arrivo e finisco
  -  che  addirittura  il turismo, il turismo nostro,  locale,  si  è
  ridotto  di  non  so quanta percentuale perché le  persone  non  si
  possono permettere una meritata vacanza? Allora io chiedo a  questo
  Governo  soprattutto  di  occuparsi e  di  occuparci  tutti  quanti
  insieme,  colleghi, soprattutto di fare prevenzione e di  occuparci
  della  prevenzione degli incendi e delle problematiche della salute
  adesso, non a giugno prossimo.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Burtone  e  poi,  in
  ultimo,  l'onorevole De Leo, che ha chiesto poco fa di intervenire.
  Prego, onorevole Burtone. Ne ha facoltà

   BURTONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, nei  mesi  scorsi
  noi  abbiamo come opposizione posto diversi temi e abbiamo avuto  a
  cuore due linee direttive nell'agire. La prima linea è stata quella
  di  indicare  temi veri, concreti che toccano la carne  dei  nostri
  cittadini, e poi, attenzione, l'altra direttiva è stata  quella  di
  parlare, di mettere al centro della discussione delle questioni  in
  tempo per poterle risolvere.
   Noi non abbiamo detto  è accaduto questo, non si può più risolvere
  il  problema ,  ma abbiamo tentato di agire guardando  ai  problemi
  veri  delle nostre comunità, e nel contempo di dare delle proposte,
  delle  soluzioni  in tempo per poter evitare che  si  realizzassero
  delle ripercussioni ancora più gravi.
   Non  c'è dubbio la scuola è stata al centro della nostra attività,
  ne  abbiamo  parlato  più volte, la debolezza  della  scuola  della
  Sicilia  derivante  non soltanto dalle conseguenze  del  Covid,  la
  didattica  a  distanza,  ma la dispersione  scolastica  come  grave
  problema  presente nella realtà siciliana, e nel contempo anche  la
  difficoltà  di direzione che hanno le nostre scuole nel momento  in
  cui  mancano  del  dirigente scolastico, si parla  di  oltre  cento
  realtà scolastiche.
   Ora  noi  abbiamo  cercato di agire, di porre il tema  in  maniera
  seria  ponendo la questione con tempi precisi. Io ricordo di essere
  intervenuto  a  febbraio, a marzo, sono intervenuti poi  gli  altri
  colleghi a giugno, signor Presidente, dopo che ad aprile c'è  stato
  il  dibattito,  a  giugno la legge proposta dalle  nostre  colleghe
  Savarino e Chinnici è stata discussa e varata all'unanimità,  ed  è
  la legge che pone la questione del dimensionamento scolastico, cioè
  noi abbiamo avuto dei problemi finora nell'organizzare dal punto di
  vista  direttivo,  della  guida, le  nostre  scuole,  la  legge  di
  bilancio  del  Governo  Meloni ha come obiettivo  aggravare  questa
  condizione.
   Noi  abbiamo  fatto una legge come Assemblea regionale  siciliana,
  abbiamo  detto  no, queste norme di dimensionamento non applicatele
  laddove  c'è una realtà di forte dispersione scolastica,  ma  nelle
  aree interne e nelle aree montane . Allora noi sappiamo che sono in
  preparazione   le  conferenze  con  i  dirigenti  provinciali   per
  discutere del nuovo dimensionamento, e c'è questa spada di  Damocle
  della legge di bilancio, ma io vengo qui a intervenire per dire che
  già i dati negativi da parte degli effetti derivanti dalla legge di
  bilancio  già ci sono, perché cento dirigenti scolastici  avrebbero
  dovuto  lasciare il Nord per venire al Sud per dirigere  le  nostre
  scuole,  sono  stati bloccati, non hanno avuto il trasferimento,  e
  questo già è una penalizzazione.
   Noi  rischiamo  un'ulteriore  penalizzazione  se  l'Assessore  non
  interloquisce con il Ministero della pubblica istruzione, se non si
  pone  la questione nella Conferenza Stato-Regione, se non si agisce
  con   il   dirigente  scolastico  regionale,  perché  la   Regione,
  l'Assemblea regionale siciliana ha legiferato, e ha posto  un  tema
  centrale.  Noi  non  vogliamo  un ulteriore  dimensionamento.  Ecco
  perché,  signor Presidente, lei incontrerà i Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari,  io  mi rimetterò, questa proposta  la  formulerò  al
  Capogruppo del PD, però, io sono intervenuto per dirle che la legge
  è  passata all'unanimità, non c'è la proposta collega Chinnici,  la
  Savarino,  però devo dire che onestamente la legge è  stata  varata
  all'unanimità,    quindi    è   dovere   dell'Assemblea    chiedere
  all'assessore regionale un'attività precisa, evitare che ci sia  un
  dimensionamento  scolastico determinato  dalla  legge  di  bilancio
  della  Meloni  che  penalizzi  ulteriormente  l'articolo  34  della
  Costituzione.  Dobbiamo ricordare che la scuola rimane  l'ascensore
  sociale  della  nostra comunità. Ecco perché noi  le  chiediamo  di
  porre  la  questione  nella Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari e di trovare il modo per tornare a discutere di questo
  tema in Assemblea.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'onorevole  De  Leo.  Ne  ha
  facoltà.

   DE  LEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rischio di  essere
  ripetitivo, rispetto a quanto già detto dai colleghi, ma ci  tenevo
  a  dire  anch'io che è assurdo che dopo venti giorni di sospensione
  per  la pausa estiva in Aula ci siano solo le forze di opposizione.
  E  in  Aula,  proprio  in  Aula,  mancano  le  forze  politiche  di
  maggioranza  che  dovrebbero  portare  avanti  quelli  che  sono  i
  programmi del Governo, e che invece io vedo totalmente assenti.
   Ci  tengo ad evidenziarlo perché tanti sono anche i temi che  sono
  rimasti  in sospeso prima di questa pausa estiva e che non  abbiamo
  avuto  la possibilità, non ci ha dato questo Governo la possibilità
  di confrontarci: dall'aeroporto, agli incendi e a tutto il resto, e
  quindi  ritengo  assurdo che proprio oggi, che  abbiamo  ripreso  i
  lavori  d'Aula, non ci sia nessun esponente del Governo,  pronto  a
  rispondere alle nostre domande o pronto a riprendere a tutti quegli
  argomenti che sono stati lasciati in sospeso.
   E'  giusto  che  i siciliani però sappiano che questa  non  è  una
  mancanza  di  rispetto  da  parte del  Governo  nei  confronti  dei
  deputati presenti o nei confronti delle forze di opposizione, ma  è
  semplicemente chiaro a tutti che questa è un'offesa alla Sicilia  e
  a  tutti  i siciliani. Questo modo di comportarsi, questa  ripetuta
  assenza  del  Governo in Aula è solo una mancanza di  rispetto  nei
  confronti di tutti i siciliani.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì 6 settembre 2023, alle ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 16.22 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         VI SESSIONE ORDINARIA


                          61a SEDUTA PUBBLICA

                Mercoledì 6 settembre 2023 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -CONTESTAZIONE DELLA GRADUATORIA REDATTA DALL'UFFICIO CENTRALE
       CIRCOSCRIZIONALE DI PALERMO RELATIVAMENTE ALLA LISTA PROVINCIALE N.
       8 "FORZA ITALIA  (Doc. I)

           Relatore: on. Lombardo Giuseppe Geremia

    III - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE

      - Ratifica, ai sensi dell'art. 117, VIII comma, della Costituzione
        dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
        Bolzano per l'istituzionalizzazione        della Conferenza delle
        Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)

    IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Modifiche alla legge regionale 29 dicembre 2014, n. 29 . (n.
         188/A) (Seguito)

           Relatore: on. Ferrara

       2)  Recepimento del nuovo codice dei contratti pubblici . (n.
         519/A)

           Relatore: on. Carta

       3)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       6)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       7)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio