Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.22
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta precedente
è posto a disposizione degli onorevoli deputati che intendano
prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza di
osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ferrara è stato autorizzato a
recarsi in missione il 6 e il 7 settembre 2023.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota datata 8 agosto 2023
protocollata ai nn. 4492-ARS/2023 e 1941-PRE/2023 in data 9 agosto
2023, l'onorevole Salvatore Geraci ha dichiarato di aderire al
Gruppo parlamentare Prima l'Italia - Lega Salvini Premier ,
cessando contestualmente di far parte del Gruppo parlamentare
Sicilia Vera .
Pertanto il Gruppo parlamentare Sicilia Vera', sceso al di sotto
del numero minimo di deputati previsto dal comma 2 dell'art. 23 del
Regolamento interno dell'ARS per costituire un Gruppo parlamentare,
rimane temporaneamente in vita secondo la prassi di questa
Assemblea regionale e di quella vigente alla Camera dei Deputati
fino a quando il Consiglio di Presidenza non avrà deliberato al
riguardo.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa a cariche interne di Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che con e-mail del 10 agosto 2023,
protocollata ai nn. 1948-PRE/2023 e 4543-ARS/2023, entrambi di pari
data, è stato trasmesso verbale di riunione del Gruppo dal quale
risulta eletto Capo Gruppo del Gruppo parlamentare Sicilia Vera ,
l'on. Alessandro De Leo.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Bene, colleghi, intanto, volevo mandare un augurio di
pronta guarigione da parte di tutta l'Assemblea regionale siciliana
al Presidente Galvagno, visto quanto successo qualche giorno fa,
dopodiché ci sono, mi pare, interventi sull'ordine dei lavori da
parte dell'onorevole Burtone e dell'onorevole Sunseri, dopodiché
sospenderei l'Aula per qualche minuto per fare un po' il punto
della situazione.
Prego, onorevole Burtone.
BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io mi associo
ai suoi auguri, speriamo di avere al più presto l'onorevole
Galvagno in forma presente ai lavori d'Aula.
Intervengo sull'ordine dei lavori, signor Presidente, perché sono
rimasto colpito dal dibattito che si è sviluppato in Sicilia e non
solo, nel Paese, in queste ultime settimane, che ha avuto
riferimento al mondo della cultura.
Tanti artisti, pittori, scultori, poeti hanno posto una questione
che io spero possa essere al più presto posta all'ordine del giorno
dei lavori d'Aula - è per questo che intervengo - e che riguarda
Fiumara d'arte.
Abbiamo avuto notizie che l'albergo che è limitrofo al parco di
Tusa è stato chiuso per volontà dello stesso Antonio Presti, a
seguito di una verifica che è stata fatta dai Nas; non sono stati
resi particolari, giustamente, però, successivamente, il
proprietario Antonio Presti aveva approntato alcune modifiche, non
sono state considerate adeguate da parte del comune e, a questo
punto, Presti ha deciso di chiudere.
Ora, io voglio dire, signor Presidente, una cosa molto netta.
L'albergo di Antonio Presti, che è proprio collegato a uno dei
parchi più importanti del mondo, dal punto di vista culturale ci
sono opere di straordinaria importanza regalate dallo stesso Presti
alla comunità mondiale e che sono lungo il fiume e questo albergo
non ha le caratteristiche di un albergo, diciamo, di affari di
business; è un albergo che ha una funzione culturale, la stessa
strutturazione, organizzazione, le stanze non sono state immaginate
per una ospitalità, diciamo, finalizzata al guadagno; sono delle
stanze ognuna con una indirizzo culturale, una dedicata a Pier
Paolo Pasolini, una posta dietro il palco dell'opera dei pupi e
tante altre, sono quaranta stanze.
Ora, porre in termini burocratici la questione a me sembra assai
discutibile. Ecco perché c'è stato un moto di ribellione da parte
del mondo della cultura che chiede a viva voce che ci sia un
intervento della Regione, che si dia una risposta ad Antonio
Presti. Si faccia riaprire l'albergo, anche perché Antonio Presti
non si è limitato a fare delle opere importanti in quel territorio;
noi abbiamo visto che cosa, signor Presidente, ha fatto a Librino
la porta della bellezza, un'opera straordinaria, e il cantico della
bellezza per riprendere proprio il cantico delle creature di San
Francesco, la porta delle farfalle e tutto con un coinvolgimento
della comunità a Librino. La comunità è vicina ad Antonio Presti,
ha messo in rete tante scuole, tutte le parrocchie che operano in
quel contesto, chi l'avrebbe mai pensato, chi ha fatto un'opera
così meritoria.
Allora, io credo, signor Presidente, che si debba operare. Io,
guardi, ho posto un tema mesi fa all'assessore per i beni culturali
e per l'identità siciliana; riguardava la mostra internazionale del
libro, e devo dire che l'assessore è stato subito attento e pronto,
l'ha risolto. Io mi auguro che possa incontrare Presti, ma al più
presto, al più presto, possa arrivare con una proposta. Si tratta
di affrontare un tema che non può essere messo alla stregua di un
intervento burocratico. Si deve tener conto che parliamo di un
livello culturale alto e che la Sicilia ha bisogno, ha bisogno, e
concludo, signor Presidente, anche in termini educativi, perché
Presti ha donato, ha donato queste opere e non può essere indicato
come un soggetto che donando deve essere penalizzato.
Io credo che questo dovere noi l'abbiamo, mi auguro spero che il
Governo porti nel giro di qualche giorno una norma, sono poche
righe, una norma che chiuda questo problema, permetta la riapertura
di questa struttura che è funzionale al parco culturale che è lì
presente, altrimenti io invito le minoranze, l'Aula a preparare una
norma e a votarla immediatamente, in modo che si possa dare una
risposta che è una risposta di civiltà.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a me, onestamente,
non va tanto di essere ripetitivo, però, da sei mesi a questa parte
abbiamo all'ordine del giorno i debiti fuori bilancio. Ora, questi
debiti fuori bilancio o si mettono in votazione o si tolgono
dall'ordine del giorno, perché non credo manchi per l'Assemblea, ma
se la Presidenza non intende metterli ai voti ha due possibilità:
toglierli dall'ordine del giorno oppure mettere al voto anche oggi
stesso.
Sono da sei anni deputato di questa Assemblea e per sei mesi
consecutivi lo stesso ordine del giorno non l'abbiamo mai avuto.
Allora, siccome già anche in Commissione Bilancio stanno
arrivando altri debiti fuori bilancio, questi che abbiamo
all'ordine o li mettiamo ai voti o li rimandiamo in Commissione
Bilancio , non lo so, inventatevi qualcosa ma certamente - come
dire - non manca per l'Assemblea la possibilità di votarli. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri. Ovviamente l'ordine del
giorno lo stabilisce sempre la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari. Ora vediamo di organizzare una Capigruppo per poter
poi decidere.
Ricordo dell'onorevole Marina Marconi
CHINNICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Signor Presidente, soltanto qualche minuto, ritengo
doveroso fermarci un attimo per ricordare la deputata Marina
Marconi, che il 26 agosto ci ha lasciato.
Marina Marconi è stata deputata del Partito Comunista Italiano
nell'VIII legislatura. Ci tengo a ringraziare la dottoressa Laura
Salamone ed il personale della biblioteca dell'ARS perché mi ha
aiutato a fare una ricognizione dell'importante attività
parlamentare svolta da Marina Marconi tra il 1976 e il 1981.
Voglio ricordare soltanto tre cose fondamentali: primo, il suo
contributo nella Commissione Sanità , dov'era segretaria.
Contributo fondamentale alla riforma sanitaria, presentata poi dal
Presidente Piersanti Mattarella nel 1979 e approvata dopo la sua
uccisione; la prima grande riforma sanitaria della Regione Sicilia;
poi ancora, nel 1976, Marina Marconi ha istituito con un disegno di
legge i consultori familiari in Sicilia e ancora, nello stesso
anno, a lei si deve l'istituzione della "Consulta regionale
femminile".
Credo che bastino questi accenni della sua veramente importante
attività ed iniziativa parlamentare, che certamente è un monito, un
impegno, una testimonianza per tutte noi donne, ma non solo per noi
donne ovviamente, soprattutto in questi tempi particolarmente
delicati e gravi, mi riferisco ovviamente ai fatti recenti di
Palermo relativi alla violenza sessuale sulla ragazza di diciannove
anni, consumatasi al Foro italico di Palermo.
Ecco, penso che di fronte ai fatti di cronaca la Regione e la
politica non debbano muoversi sempre in maniera - come dire -
"emergenziale". L'istituzione dei consultori che via via sono stati
chiusi perché tutto il welfare e tutta l'assistenza per le famiglie
e per i bambini in questi ultimi anni è in forte sofferenza. Ecco,
noi dobbiamo rilanciare con forza quest'azione istituzionale e
politica, perché non si può chiedere solo al mondo della scuola di
caricarsi sulle spalle un'emergenza educativa di portata enorme.
Dunque, mi auguro che il nostro Parlamento trovi modi, luoghi e
tempi per ricordare figure significative come Marina Marconi. Mi
piace ricordare che l'onorevole Marconi fu anche assessora ai tempi
della Primavera palermitana', sindaco Leoluca Orlando, alla fine
degli anni '80, quando, precisamente nel 1987 Palermo fu
protagonista di un altro episodio gravissimo l'uccisione della
neonata Marikò che i genitori uccisero torturandola.
Ricordo dettagli impressionanti.
Ecco, la reazione della politica di Marina Marconi che era
assessora alle politiche sociali al comune di Palermo, insieme a
Simona Mafai che era consigliera comunale e ad altre donne, misero
in piedi una risposta importante, appunto, capillare.
Sorsero quegli asili nido che oggi purtroppo sono chiusi, ma
stiamo cercando di recuperarli - e spero che la Regione aiuti in
questo senso - che erano insieme asili nido e consultori.
Penso all'asilo nido Galante, ai Danisinni, all'asilo nido Parisi
di Borgo Vecchio.
La politica non deve dare risposte emotive, non deve caricare
responsabilità simili solo alla scuola ma ricordarsi le cose buone
che sono state fatte.
In questo Marina Marconi è stata un fulgido esempio per tutte e
tutti noi.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Chinnici per il suo intervento e per
aver ricordato il lavoro fatto dalla collega deputata Marina
Marconi.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, intervengo per chiedere e per
sollecitare una programmazione più adeguata dei lavori dell'Aula e
soprattutto per sollecitare una rubrica che ritengo di fondamentale
importanza in questo momento storico per la Sicilia che è
economicamente depressa e col più alto tasso di disoccupazione che
è il tema del lavoro.
Signor Presidente, ho depositato, a partire già da marzo 2023, una
serie di interrogazioni che non hanno visto risposta e sono stata
costretta a depositarne ulteriori perché la Regione, da dati Inps,
ma anche l'Anci stessa l'ha sottolineato, è tra le regioni dove
risulta il più alto numero di sospensioni del reddito di
cittadinanza che interessa più di 40 mila nuclei familiari.
Signor Presidente, sono particolarmente preoccupata perché stiamo
per assistere ad una vera e propria bomba sociale e il Governo
regionale sonnecchia. Noi non abbiamo risposte sulle domande fatte.
C'è un dossier della CGIL che ha individuato una serie di risorse
che sono arrivate alla Regione siciliana proprio per l'inclusione
sociale.
Ebbene, noi non sappiamo come il Governo regionale abbia speso
questi soldi, in che termini abbia ricevuto queste risorse ed è
proprio il tenore dell'ultima interrogazione depositata.
Signor Presidente, non c'è più tempo da perdere.
Le sollecitiamo la rubrica 'Lavoro' che riteniamo di fondamentale
importanza.
PRESIDENTE. Sospendo l'Aula per qualche minuto e la riprenderemo
dopo aver fatto un punto della situazione.
(La seduta, sospesa alle ore 15.38, è ripresa alle ore 15.52)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Colleghi, per dar modo ai Gruppi parlamentari, anche
oggi pomeriggio, di fare sintesi e di organizzare al meglio i
lavori dell'Aula, io direi di rinviare l'Aula a domani.
Prima, comunque, di iniziare i lavori d'Aula facciamo una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari così ogni Gruppo
potrà portare un percorso sull'ordine dei lavori per l'Aula, sia di
domani che dei prossimi giorni.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, diciamo che
passano i mesi ma la solfa è sempre la stessa. Fondamentalmente
torniamo dopo le vacanze, per carità legittime, nessuno mette in
discussione che non ci possa essere un periodo di stop, ma tornare
in queste condizioni cioè aprire l'Aula, fondamentalmente per fare
nulla, perché nulla stiamo facendo, e un ordine dei lavori che,
onestamente, non comprendo. Come mai non si faceva un'Aula almeno
delle rubriche? Perché potevamo parlare di tante altre tematiche,
potevano fare rubriche ispettive, potevamo evadere quelle decine e
centinaia di interrogazioni che ormai presentiamo senza avere ormai
risposta, ma questa è cosa risaputa da diverso tempo.
Cioè non è possibile, per l'ennesima volta - ma poi rischio di
essere un disco rotto e incantato - fare Aula e poi convocare
quest'Aula e dopo mezz'ora chiuderla per poi rinviarla a domani.
Cioè il tema è proprio quello: questo Parlamento ha tante cose di
cui discutere, tante cose fondamentali che i siciliani aspettano
che noi possiamo fare, soprattutto dopo anche un periodo di stop e,
quindi, ci vuole quella carica propositiva da parte di questo
Governo che, tra l'altro, incredibilmente, è assente. Cioè non c'è
nessuno, mi sembra, in questo momento che sieda sui banchi del
Governo a dimostrazione del fatto che, fondamentalmente, a me
sembra un volere allungare le vacanze, quasi come se non siano
bastate queste lunghe settimane, onestamente nei lidi in giro per
la Sicilia o forse qualcuno anche fuori, in Spagna, per carità,
viva Dio, ma questo Governo continua a volere una settimana
prolungata ancora di vacanze Questo non va bene.
Non va bene, lo dico con molta onestà. Un Governo che continua ad
essere inefficiente rispetto a tante tematiche. Abbiamo avuto e
volevamo avere, per l'ennesima volta, risposta da questo presidente
Schifani sul tema incendi. L'abbiamo detto, abbiamo chiuso questa
sessione parlamentare chiedendo un intervento di Schifani e non è
arrivato. Il problema incendi c'è ancora stato perché, fino a
qualche giorno fa, sono ancora divampati degli incendi e, quindi,
chiedevamo al governatore Schifani l'ennesima presenza in Aula e
non è arrivata.
Ora dico: questo sistema di cose, onestamente, non può che farmi
protestare veementemente rispetto a questo ordine dei lavori,
perché un'Aula che viene convocata, e un'Aula che poi, onestamente,
non lavora è anche come dire, in qualche maniera, qualcosa di non
corretto rispetto al ruolo che dovremo esercitare.
Quindi, io mi auguro, caro Presidente, ma sono convinto che è
d'accordo con me, che quest'Aula quando venga convocata, quanto
meno, discuta se non ci sono delle cose per cui andare avanti
quanto meno facciamo le rubriche, facciamo le interrogazioni,
l'avevamo detto all'inizio di questa sessione parlamentare, allora
facevamo una seduta di interrogazioni, e non ci sono. Ci sono
tante interrogazioni, e poi tra un mese discuteremo di cose che
saranno abbondantemente superate.
Questo onestamente non mi permette di potere svolgere appieno quel
ruolo di deputato a cui siamo stati chiamati e quindi onestamente
continuo per l'ennesima volta a dovere registrare un Governo
inefficiente.
Poi ovviamente, concludo questi ultimi due minuti, leggo queste
veline di stampa, ieri quella vicenda che il sottoscritto ha
sollevato insieme all'artista Mario Incudine e onestamente diciamo
poi ho visto anche dei comunicati stampa dell'assessore Aricò, che
era qui e poi non c'è più, e dell'assessore Tamajo relativamente
alla vendita di questi gadget che in qualche maniera inneggiavano
alle mafie.
Io, ovviamente, ho scritto immediatamente all'assessore Aricò
chiedendo una risposta su questo tema. Dopo tre ore, onestamente,
ha mandato una nota in cui ha chiesto alla Caronte di sostituire,
eliminare questi gadget che erano assurdi, che inneggiavano ancora
una volta con epiteti, diciamo di vantaggio, rispetto alla mafia,
come vantarsi di questi gadget incredibili, incredibili, che ancora
oggi impossibile potere pensare che possano essere venduti, ma
qualcuno vuole fare "piccioli" sulle spalle di una storia purtroppo
triste, che ci portiamo avanti ma di cui ci stiamo riscattando. E
anche poco fa l'Assessore Tamajo, anche lui con una nota, cioè
ormai questo Governo si muove soltanto se qualcuno di questo
Parlamento, di opposizione nello specifico si muove. Cioè questi
non fanno esattamente nulla, poi quando vengono sollecitati da noi
deputati d'opposizione fanno qualcosa, fanno i comunicati stampa,
ma almeno nella collaborazione reciproca, assessore Aricò,
assessore Tamajo, potere dire grazie ai colleghi dell'opposizione
che ce l'hanno fatto notare, niente, nemmeno questo. Ma il tema non
è il ringraziamento, il tema è che dobbiamo sempre arrivare per
primi noi.
Allora, questo Governo continua a essere impreparato, assente.
Veramente io vorrei tanto che, insomma, questi banchi della
Presidenza, prima di andare via, quando la seduta si chiuderà farò
una bella fotografia, perché non la posso fare durante la seduta,
per fare vedere questo banco del Governo vuoto, un Governo che
onestamente continua a non esercitare il ruolo per cui è stato
eletto.
Tutto questo è svilente e io deputato di prima leva da sette mesi
eletto in questo Parlamento sono molto scoraggiato, perché mi sto
annoiando, onestamente, rispetto a quello che è, come dire, il
ruolo e potremmo fare centomila e spesso e volentieri facciamo meno
di quello per cui siamo stati eletti.
Questo onestamente non va. Mi auguro che domani in questa seduta
d'Aula, dove ovviamente ci saremo, si possa legiferare, si possano
fare cose concrete. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera, solo per dire che noi
non ci possiamo permettere di annoiarci e volevo dirle che l'ordine
del giorno è quello del 9 agosto, quindi dell'ultima Aula che
abbiamo fatto. La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
domani servirà eventualmente a rimodulare o ad inserire nuovi
ordini del giorno.
Per quanto riguarda le attività ispettive le abbiamo sempre fatte
durante il corso delle settimane, c'è solo da riprogrammarle e già
da domani le riprogrammiamo e saranno anche i Presidenti dei Gruppi
parlamentari a dirmi magari quali sono le priorità sulle
interrogazioni che devono avere per prime una risposta.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Dipasquale e poi l'onorevole De
Luca.
Prego, onorevole Dipasquale.
DIPASQUALE. Non aspettiamo che venga qualcuno del Governo?
PRESIDENTE. No, prego, può intervenire. Lei si rivolga ovviamente
alla Presidenza che l'ascolta con molta attenzione, come sempre.
Prego.
DIPASQUALE. Signor Presidente, colleghi parlamentari, riprendiamo
dopo la pausa estiva i lavori in Parlamento.
Innanzitutto, mi permetto di denunciare l'assenza totale del
Governo. Cioè, io posso capire il Presidente della Regione, posso
capire il Vicepresidente, ma che non ci sia un assessore, un
assessore che abbia la sensibilità di venire in Aula per
rappresentare il Governo e per ascoltare i parlamentari, cioè
veramente non è un ottimo inizio, non è un ottimo inizio.
E questo va denunciato, va denunciato non perché dobbiamo svolgere
per forza questo ruolo di opposizione e, quindi, ci dobbiamo
lasciare andare ad attacchi e alle critiche sterili. No, queste
sono proprio cose basilari perché dimostrano veramente quella che è
il disinteresse e il distacco che gli Assessori hanno nei confronti
del Parlamento e la prima azione negativa è rivolta alla
Presidenza.
E quindi io mi permetto, signor Presidente, di dirlo al presidente
Galvagno e di lamentarsi di questa cosa. Cioè, noi riprendiamo la
stagione di lavoro alla scadenza di un anno - è da un anno che
siamo stati eletti - e purtroppo questo immobilismo, questa assenza
che vediamo e registriamo questa sera, l'abbiamo registrata in
questo anno. Quest'azione politica di questa maggioranza e di
questo... perché poi, guardate, è assente anche la maggioranza,
cioè siamo presenti solamente le forze di opposizione i
rappresentanti del Partito Democratico, del Movimento Cinque
Stelle, del Movimento di Cateno De Luca; qui manca tutta la
maggioranza. Questo disinteresse non è un disinteresse rivolto agli
uomini, che qui rappresentano le forze politiche, ma è un
disinteresse rivolto alla Sicilia, perché ci sono state le vacanze
che tutti hanno fatto e tutti abbiamo. Quindi sono veramente
dispiaciuto di questo.
Io oggi avrei voluto dire al Governo - ma lo dico e rimane qua
agli atti dell'Aula - che non è possibile che la Sicilia riviva una
stagione come quella che ha vissuto con i trasporti aerei. Guardate
che siamo stati veramente la vergogna di questo Paese: abbiamo
dimostrato con i trasporti aerei di essere veramente un'Isola che
non ha una guida per quanto riguarda questa problematica. E non è
possibile Il trasporto aereo non è un problema che viene lasciato
o di competenza delle società di gestione. Assolutamente. È un
servizio pubblico, sono servizi pubblici Ci sono servizi pubblici
che devono essere garantiti alle comunità e devono essere garantiti
dalle municipalità per quelli di competenza dei comuni e, in questo
caso, per quanto riguarda gli aeroporti dalle Regioni. Non c'è un
disegno complessivo: Palermo non dialoga con Catania, i due
aeroporti maggiori non dialogano con gli aeroporti minori, non
esiste una strategia complessiva a tutela degli aeroporti minori.
Gli aeroporti minori nel Paese - ma io penso nel mondo - sono
destinati a chiudere tutti in perdita, perché non hanno quel volume
di passeggeri che li mette in condizione di sopravvivere. E quindi
com'è che avviene, come vanno avanti nelle altre parti, nelle altre
Regioni - vedi la Puglia, vedi il Piemonte, la Sardegna - come
vanno avanti? Attraverso l'aiuto delle Regioni, che investono
risorse importanti affinché ci sia un sostegno per le
aeroportualità minori. È un problema che possono avere le società
di gestione? No, è un problema che deve avere la politica, che deve
fare da guida verso quelli che sono i servizi essenziali come
quello dei collegamenti. Una Regione che pensa, giustamente, ai
collegamenti con le isole, cioè pensate quanto siamo cresciuti in
positivo in questo, anche se c'è qualche lacuna, ma comunque i
collegamenti verso le Egadi, verso le Eolie, verso Pantelleria ci
sono, esistono. Sapete quanto costano a questa Regione? Oltre 100
milioni di euro, perché è un sostegno giusto, dovuto. Si può
lasciare in abbandono e possiamo lasciare in abbandono gli
aeroporti minori? No.
Io queste cose avrei voluto oggi dirle ad un Governo che è assente
e penso, e concludo, signor Presidente, che ad un anno dalle
elezioni noi abbiamo anche un altro compito - io lo dico alle forze
di minoranza - che non è solo quello di denunciare e di stimolare
le cose qui in Aula; noi dobbiamo riportare la gente in piazza, noi
dobbiamo far capire al popolo, a tutto il popolo, anche quello che
li ha votati, che bisogna difendere il proprio territorio. Queste
discussioni valgono non solo per le infrastrutture, ma penso alla
sanità, a come si è ridotta la sanità, e penso a tante altre cose.
Quindi questa nuova stagione, questo nuovo autunno, secondo me,
deve vederci anche non solo forti nella denuncia, ma anche nel
riportare il popolo alla mobilitazione.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole De Luca Antonino. Ne
ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, buongiorno colleghi,
saluterei anche il Governo, ma non c'è nessuno
Signor Presidente, io le volevo chiedere, più che altro, di fare
una verifica, di far fare una verifica sul sistema informatico,
perché ho il dubbio che proprio ai deputati di maggioranza non
arrivi neanche la mail di convocazione dell'Aula, perché una moria
simile non è altrimenti giustificabile se non con una mancata
convocazione. Perché io posso capire che magari qualcuno di loro
ancora è a mare, qualcuno è col costume, qualcuno ha l'aria
condizionata rotta in macchina e non se la sente, ma che mancano
tutti, proprio tutti, non si è mai visto.
Quindi delle due l'una. O non gli è arrivata la convocazione o
sono tutti quanti a Palazzo d'Orleans a litigare per prendersi i
direttori generali delle Asp, delle aziende ospedaliere. Perché
l'unica cosa sulla quale sono belli presenti tutti è quando si
devono dividere una nomina importante come questa dei direttori
generali che ha fatto sì che si paralizzasse tutto nell'ultimo mese
e mezzo.
Allora delle due l'una. O aspettiamo che si mettano d'accordo e
poi convochiamo l'Aula perché questi qua non verranno e non
voteranno nulla fin quando non trovano l'accordo sulla cosa che gli
interessa di più: dividersi le poltrone più importanti, più
interessanti attraverso le quali controllano il territorio,
attraverso le quali fanno le nomine, i favori, le cortesie e
compagnia cantando. Se no questi in Aula non ci vengono. Non si è
mai visto, cioè non c'è un rappresentante del Governo. Uno ha messo
la tessera e se n'è andato, tutti gli altri non ci sono.
Il Presidente Schifani 'campa cavallo' che lo vedremo qua, non ci
viene. Dobbiamo parlare del caso Can, della questione degli
incendi, perché non l'abbiamo dimenticata, come non l'hanno
dimenticata i siciliani, gli imprenditori che hanno visto campagne
e montagne, aziende e case distrutte perché domani in Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari di questo si parlerà, signor
Presidente. Non si parlerà se loro devono fare la normina sugli
appalti, se devono fare la normina sul turismo, se ci sono i
finanziamenti per le Chiese, si parlerà di questo, di quando questo
benedetto Presidente si degnerà di venire in Aula a parlare dei
milioni, delle decine, di centinaia di miliardi che sono stati
persi di finanziamenti europei, del perché perdiamo tutti i
finanziamenti europei, del perché le nostre autostrade sono un
colabrodo e nel frattempo questi gli vanno dietro a quel 'coso' di
Salvini che dice facciamo il ponte sullo Stretto. Quello non è
capace di fare niente, figurati se fa il ponte sullo Stretto,
quello non sa neanche qual è la strada per arrivare in Sicilia.
Allora di questo si parlerà domani in Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, perché per il resto, signor Presidente,
non c'è altro di cui discutere, perché domani, faccio una facile
previsione, questi banchi come sono vuoti oggi saranno vuoti domani
e così questi, alla faccia di tutti i siciliani, perché dei
siciliani questi se ne stanno fregando altamente Con questo
chiudo, signor Presidente.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Gilistro. Ne ha
facoltà.
Poi l'onorevole Burtone e abbiamo chiuso con gli interventi.
GILISTRO. Grazie, signor Presidente, grazie colleghi.
Vorrei fare una considerazione. Ho sentito parlare i colleghi,
l'onorevole Chinnici, l'onorevole Schillaci. Siamo sempre su cose
di ideologie di nobiltà. Cioè, ci sono anche i benefattori e noi li
perseguiamo, tanto per parlare di quello che ha detto prima
l'onorevole Burtone. Siamo veramente all'assurdo.
Volevo dire due cose. Onorevole Schillaci, ha chiesto la rubrica
Lavoro. Io ci ho riflettuto su questa cosa, ho riflettuto su una
cosa molto importante e la sono andato anche a cercare. Ma noi qua
in questo Governo, in questo Parlamento la conosciamo, signor
Presidente, la parola prevenzione ?
Questo Governo, in questo Parlamento, la conosciamo? Signor
Presidente, la parola "prevenzione"? Sa cos'è la prevenzione?
Colleghi, lo sappiamo cos'è la prevenzione? Ve lo leggo da
Wikipedia: Consiste nell'adozione di interventi e comportamenti in
grado di evitare o ridurre all'origine l'insorgenza e lo sviluppo
di una patologia o un evento sfavorevole.
Bene, io credo che non sappiamo neanche che cos'è la prevenzione,
perché corriamo continuamente, sia il Governo nazionale che il
Governo siciliano, dietro le catastrofi, dietro le emergenze.
Questo è il modo di fare? Cioè, preferiamo spendere, dai danni
subiti di un'emergenza, di una catastrofe, spendere dieci volte di
più che spendere un decimo per fare prevenzione.
Perché dico questo e questo sarà un cavallo di battaglia, io mi
occupo di sanità - voi lo sapete - liste d'attesa, lo sfascio per
una mancata programmazione degli ingressi di medici in medicina,
cioè reclutiamo medici dall'Argentina. Io sto presentando un
disegno di legge per reclutare pensionati. Dove siamo arrivati,
signor Presidente? Di che cosa stiamo parlando? È chiaro che poi le
liste d'attesa si allungano, se non c'è un ecografista, se non c'è
un radiologo, se non c'è un ortopedico. Lo sa quanto costa restare
in un letto in un ospedale per aspettare un'ecografia sei giorni? 6
mila euro. È questo il risparmio? Così stiamo lavorando sulla
prevenzione?
Incendi. Cosa abbiamo fatto per gli incendi? Dobbiamo occuparcene
a maggio dell'anno prossimo di incendi o cominciamo a parlarne
adesso, a settembre? Io, alla mia prima seduta, vi sto proponendo
di mettere e fare un tavolo tecnico che si occupi della prevenzione
degli incendi perché la prevenzione si può fare, i danni che noi
stiamo subendo dagli eventi sfavorevoli degli incendi sono dieci
volte di più quello che spenderemmo per fare prevenzione. Che cos'è
la prevenzione? Prevenzione è prevenzione dello sfascio sociale,
come diceva l'onorevole Burtone, noi non possiamo aspettare,
l'avete visto ai telegiornali, la cronaca di tutti i giorni. Che
cosa ci aspettiamo? Che migliorerà da sola? Guardando? Lo sapete
che la prima causa di morte nei dei ragazzi da 16 a 24 anni è il
suicidio e l'incidente stradale? E noi cosa stiamo facendo per la
prevenzione?
Allora io credo, onorevole Schillaci, che insieme alla rubrica
Lavoro dobbiamo mettere la rubrica prevenzione perché con la
prevenzione possiamo fare molto di più di andare e correre dietro
le emergenze. Non si può correre dietro le emergenze. Si può
prevenire la povertà? Secondo me sì. Si può prevenire un suicidio?
Secondo me sì. Si possono prevenire le liste di attesa? Secondo me
sì. E tutto passa attraverso la prevenzione, disagio giovanile.
Poi l'ultima cosa e chiudo. Facciamo tutto per fare incrementare,
onorevole, lavoro, poi gli aumentiamo il salario, ma un'altra
rubrica la vogliamo mettere? Speculazione. Perché è normale che
praticamente ad agosto, quando uno deve prendere due giorni di
meritato riposo, la benzina schizza da uno e sette a due euro, a
due euro e dieci, a due euro e venti? Tutto schizza in aria, gli
alimenti, cioè, che cosa stiamo a fare? Cosa stiamo a guardare noi?
Quella non è speculazione? Come la chiamate voi? Quella è
speculazione. Perché chi si può permettere di ricaricare
l'inflazione e tutte queste spese poi sull'utente finale, l'utente
finale che è lo stipendiato che non ha possibilità di sopravvivere,
che cosa fa l'utente finale? Soccombe.
Lo sapete che l'Istat oggi ha messo in evidenza - arrivo e finisco
- che addirittura il turismo, il turismo nostro, locale, si è
ridotto di non so quanta percentuale perché le persone non si
possono permettere una meritata vacanza? Allora io chiedo a questo
Governo soprattutto di occuparsi e di occuparci tutti quanti
insieme, colleghi, soprattutto di fare prevenzione e di occuparci
della prevenzione degli incendi e delle problematiche della salute
adesso, non a giugno prossimo.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Burtone e poi, in
ultimo, l'onorevole De Leo, che ha chiesto poco fa di intervenire.
Prego, onorevole Burtone. Ne ha facoltà
BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nei mesi scorsi
noi abbiamo come opposizione posto diversi temi e abbiamo avuto a
cuore due linee direttive nell'agire. La prima linea è stata quella
di indicare temi veri, concreti che toccano la carne dei nostri
cittadini, e poi, attenzione, l'altra direttiva è stata quella di
parlare, di mettere al centro della discussione delle questioni in
tempo per poterle risolvere.
Noi non abbiamo detto è accaduto questo, non si può più risolvere
il problema , ma abbiamo tentato di agire guardando ai problemi
veri delle nostre comunità, e nel contempo di dare delle proposte,
delle soluzioni in tempo per poter evitare che si realizzassero
delle ripercussioni ancora più gravi.
Non c'è dubbio la scuola è stata al centro della nostra attività,
ne abbiamo parlato più volte, la debolezza della scuola della
Sicilia derivante non soltanto dalle conseguenze del Covid, la
didattica a distanza, ma la dispersione scolastica come grave
problema presente nella realtà siciliana, e nel contempo anche la
difficoltà di direzione che hanno le nostre scuole nel momento in
cui mancano del dirigente scolastico, si parla di oltre cento
realtà scolastiche.
Ora noi abbiamo cercato di agire, di porre il tema in maniera
seria ponendo la questione con tempi precisi. Io ricordo di essere
intervenuto a febbraio, a marzo, sono intervenuti poi gli altri
colleghi a giugno, signor Presidente, dopo che ad aprile c'è stato
il dibattito, a giugno la legge proposta dalle nostre colleghe
Savarino e Chinnici è stata discussa e varata all'unanimità, ed è
la legge che pone la questione del dimensionamento scolastico, cioè
noi abbiamo avuto dei problemi finora nell'organizzare dal punto di
vista direttivo, della guida, le nostre scuole, la legge di
bilancio del Governo Meloni ha come obiettivo aggravare questa
condizione.
Noi abbiamo fatto una legge come Assemblea regionale siciliana,
abbiamo detto no, queste norme di dimensionamento non applicatele
laddove c'è una realtà di forte dispersione scolastica, ma nelle
aree interne e nelle aree montane . Allora noi sappiamo che sono in
preparazione le conferenze con i dirigenti provinciali per
discutere del nuovo dimensionamento, e c'è questa spada di Damocle
della legge di bilancio, ma io vengo qui a intervenire per dire che
già i dati negativi da parte degli effetti derivanti dalla legge di
bilancio già ci sono, perché cento dirigenti scolastici avrebbero
dovuto lasciare il Nord per venire al Sud per dirigere le nostre
scuole, sono stati bloccati, non hanno avuto il trasferimento, e
questo già è una penalizzazione.
Noi rischiamo un'ulteriore penalizzazione se l'Assessore non
interloquisce con il Ministero della pubblica istruzione, se non si
pone la questione nella Conferenza Stato-Regione, se non si agisce
con il dirigente scolastico regionale, perché la Regione,
l'Assemblea regionale siciliana ha legiferato, e ha posto un tema
centrale. Noi non vogliamo un ulteriore dimensionamento. Ecco
perché, signor Presidente, lei incontrerà i Presidenti dei Gruppi
parlamentari, io mi rimetterò, questa proposta la formulerò al
Capogruppo del PD, però, io sono intervenuto per dirle che la legge
è passata all'unanimità, non c'è la proposta collega Chinnici, la
Savarino, però devo dire che onestamente la legge è stata varata
all'unanimità, quindi è dovere dell'Assemblea chiedere
all'assessore regionale un'attività precisa, evitare che ci sia un
dimensionamento scolastico determinato dalla legge di bilancio
della Meloni che penalizzi ulteriormente l'articolo 34 della
Costituzione. Dobbiamo ricordare che la scuola rimane l'ascensore
sociale della nostra comunità. Ecco perché noi le chiediamo di
porre la questione nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari e di trovare il modo per tornare a discutere di questo
tema in Assemblea.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole De Leo. Ne ha
facoltà.
DE LEO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rischio di essere
ripetitivo, rispetto a quanto già detto dai colleghi, ma ci tenevo
a dire anch'io che è assurdo che dopo venti giorni di sospensione
per la pausa estiva in Aula ci siano solo le forze di opposizione.
E in Aula, proprio in Aula, mancano le forze politiche di
maggioranza che dovrebbero portare avanti quelli che sono i
programmi del Governo, e che invece io vedo totalmente assenti.
Ci tengo ad evidenziarlo perché tanti sono anche i temi che sono
rimasti in sospeso prima di questa pausa estiva e che non abbiamo
avuto la possibilità, non ci ha dato questo Governo la possibilità
di confrontarci: dall'aeroporto, agli incendi e a tutto il resto, e
quindi ritengo assurdo che proprio oggi, che abbiamo ripreso i
lavori d'Aula, non ci sia nessun esponente del Governo, pronto a
rispondere alle nostre domande o pronto a riprendere a tutti quegli
argomenti che sono stati lasciati in sospeso.
E' giusto che i siciliani però sappiano che questa non è una
mancanza di rispetto da parte del Governo nei confronti dei
deputati presenti o nei confronti delle forze di opposizione, ma è
semplicemente chiaro a tutti che questa è un'offesa alla Sicilia e
a tutti i siciliani. Questo modo di comportarsi, questa ripetuta
assenza del Governo in Aula è solo una mancanza di rispetto nei
confronti di tutti i siciliani.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 6 settembre 2023, alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 16.22 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VI SESSIONE ORDINARIA
61a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 6 settembre 2023 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -CONTESTAZIONE DELLA GRADUATORIA REDATTA DALL'UFFICIO CENTRALE
CIRCOSCRIZIONALE DI PALERMO RELATIVAMENTE ALLA LISTA PROVINCIALE N.
8 "FORZA ITALIA (Doc. I)
Relatore: on. Lombardo Giuseppe Geremia
III - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE
- Ratifica, ai sensi dell'art. 117, VIII comma, della Costituzione
dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano per l'istituzionalizzazione della Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)
IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche alla legge regionale 29 dicembre 2014, n. 29 . (n.
188/A) (Seguito)
Relatore: on. Ferrara
2) Recepimento del nuovo codice dei contratti pubblici . (n.
519/A)
Relatore: on. Carta
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio