Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.16
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta precedente
è posto a disposizione degli onorevoli deputati che intendano
prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza di
osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Carta è stato autorizzato a
recarsi in missione dal 14 al 15 settembre 2023.
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Intanto prima di passare al I punto all'ordine del
giorno, ringrazio tutti i colleghi per la vicinanza che mi è stata
dimostrata, non solo dai colleghi ma da tutte le persone che
lavorano qui in Assemblea, amici. Fortunatamente è un piacere
vedervi oggi, anche il Presidente Cracolici che vedo lì, è un
piacere vederla e sentirla oggi in Aula. Quindi, grazie per la
vicinanza. Il mio invito però da questa esperienza è quello di
cercare di sensibilizzare sempre di più tutti alla prudenza e
all'utilizzo della cintura, perché purtroppo noi siamo sempre
convinti che determinate cose possano succedere agli altri ma non è
così. La prudenza in strada non è mai troppa, anzi inviterò il
Governo a pensare di mettere delle risorse all'interno di questa
finanziaria, per poter in qualche modo sensibilizzare la gente
all'utilizzo delle cinture di sicurezza e soprattutto al rigore che
si deve avere e all'attenzione che si deve avere su strada.
Detto questo ancora una volta vi ringrazio e passiamo al primo
punto. Devo fare delle comunicazioni sull'ordine dei lavori.
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. Devo completare le comunicazioni. Appena completo le
comunicazioni, le do la parola.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica: Salute
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica Salute .
Avverto che l'Assessorato della salute, con PEC dell'8 settembre
2023, protocollata al n. 24699-DIG/2023 di pari data, ha
comunicato, fra l'altro, che l'allegato all'ordine del giorno
dell'odierna seduta d'Aula non potrebbe essere integralmente
esaurito in relazione alla tempistica disponibile per le risposte
da fornire agli atti ispettivi.
Pertanto, a seguito di interlocuzioni per le vie brevi con la
Segreteria generale dell'Ars, l'Assessore per la salute ha mostrato
disponibilità a trattare i seguenti atti ispettivi:
Interrogazioni nn. 177, 238, 239, 253, 309, 315, 319, 331, 421,
423, 433.
Interpellanze nn. 18, 22 e 35.
Posto che il numero di atti ispettivi sopra specificato appare
congruo ai sensi del comma 3 dell'articolo 159 del Regolamento
interno dell'Assemblea, il quale limita - nell'odierna fattispecie
- lo svolgimento degli atti parlamentari in questione alla prima
ora della seduta , questa Presidenza ritiene di potere accedere
alla richiesta avanzata dal Governo.
Resta inteso che il seguito dello svolgimento dei residui atti
ispettivi all'ordine del giorno della presente seduta avverrà in un
momento successivo.
Così rimane stabilito.
Sull'ordine dei lavori
CIMINNISI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINNISI. Grazie, signor Presidente, bentornato, è un piacere
anche per noi vederla in ottime condizioni di salute presiedere
quest'Aula.
Onorevoli colleghi, la cronaca delle ultime settimane ci ha posto
nuovamente di fronte ai gravissimi fenomeni della violenza di
genere, della violenza sulle donne, del femminicidio. Gli ultimi
gravissimi episodi sono avvenuti in provincia di Trapani e di
Palermo, mi riferisco al femminicidio di Marisa Leo e al grave
stupro del Foro Italico di Palermo, due episodi che sono,
purtroppo, solo la punta dell'iceberg di un fenomeno drammatico che
ormai pervade la nostra quotidianità con il rischio di farci cadere
nell'abitudine, con il rischio di assopire la nostra capacità di
indignarci, di provare empatia per le vittime.
Il femminicidio di Marisa Leo è stato commesso qualche giorno fa
dal suo ex compagno che, dopo averla ammazzata, si è tolto la vita:
un gesto che non riduce né può far passare in secondo piano il
disvalore etico dell'atto commesso - colleghi, colleghi del PD,
gentilmente, un minimo di rispetto per l'argomento quanto meno -,
come non riduce il disvalore etico l'esile giustificazione di chi
ammette di aver presenziato ad una violenza sessuale di gruppo
senza avervi preso parte.
Marisa Leo era una donna, una professionista affermata, una madre
che per amore della figlia, pur nella coerenza di una scelta di
vita lontana da un amore tossico, ha deciso di ritirare una
denuncia per atti persecutori nei confronti del suo ex; non voleva,
hanno raccontato parenti ed amici, che la figlia avesse un padre
condannato. Ennesimo profondo atto di amore rimasto incompreso da
chi invece ha posto il possesso e il dominio alla base di un
sentimento malato.
La morte di Marisa Leo, donna impegnata anche nella promozione
delle politiche di genere e contro la violenza sulle donne, ha
scosso profondamente l'intera provincia di Trapani, ma purtroppo
non è l'unica perché Marisa è la vittima numero 79 del 2023.
I femminicidi vengono commessi in ogni luogo, in ogni comunità del
nostro Paese, non ci sono zone franche visto che si registrano casi
al nord come al sud, nelle metropoli come nei piccoli borghi, ma
soprattutto è un fenomeno trasversale: i maschi violenti
appartengono, infatti, a tutti i ceti sociali.
E' necessario un cambiamento vero, un cambiamento del paradigma
della nostra società, smantellare la barbarie maschile che
subdolamente vive tra noi mascherata da normalità, perché dobbiamo
ammetterlo che anche la nostra, non meno di altre che sembrano
distanti da noi, è una società profondamente maschilista e
patriarcale.
Iniziamo a prendere atto che non si tratta di un'emergenza ma di
un problema strutturale, di un problema culturale e, quindi, come
tale, va affrontato con un approccio multidisciplinare del quale
repressione e prevenzione sono solo due elementi, l'uno e l'altro
possono essere declinati in tanti modi, però ripartiamo
dall'educazione, dal rispetto reciproco, dal linguaggio,
dall'ascolto accogliente; ripartiamo dalla scuola dalla formazione
dei nostri ragazzi, inserendo nei percorsi scolastici l'educazione
affettiva, farlo ove possibile con gli strumenti consentiti dal
nostro ordinamento e nel rispetto dell'autonomia scolastica, è già
stata fatta in altre regioni. In Piemonte, nel 2019, un'iniziativa
rivolta alle classi quarta e quinta dei licei, prevenzione e lotta
alla violenza sulle donne erano i due obiettivi principali ma
durante le lezioni si è parlato anche di social network e di come
possono influire nei comportamenti degli adolescenti. A Roma un
progetto sperimentale ABC, alfabeti per l'educazione sentimentale
è stato rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni nelle scuole
di due municipi metropolitani. Quello romano era un progetto
svoltosi in parallelo in diversi Paesi europei, oltre all'Italia,
al Belgio, alla Germania, al Portogallo e alla Spagna, a
dimostrazione del fatto che il fenomeno della violenza di genere
purtroppo è transnazionale. La Regione Lazio ha messo a bando
trecentomila euro di finanziamenti sul bilancio 2022 per la
presentazione di progetti di prevenzione e contrasto alla violenza
di genere e tra le azioni previste c'era anche l'educazione
affettiva nelle scuole.
In quest'Aula, signor Presidente, colleghi, abbiamo il dovere di
ricercare e proporre strumenti che progressivamente conducano ad un
cambiamento sistemico che non può che partire dalle giovani
generazioni. Ciò significa orientare i nostri ragazzi a costruire
relazioni sane, a riconoscere e ad esprimere le emozioni, a
comunicare in maniera assertiva per meglio gestire i conflitti,
costruire rapporti liberi, basati sulla pienezza e sul rispetto
della persona umana a prescindere dal genere.
Per queste ragioni, signor Presidente, io oggi vorrei depositare a
nome di tutto il mio Gruppo parlamentare, ed invito anche gli altri
Gruppi parlamentari a sottoscriverlo insieme a noi, un ordine del
giorno che è finalizzato, nei limiti delle competenze regionali, a
istituire percorsi di educazione affettiva nelle scuole della
Regione siciliana e a sollecitare presso il Ministero, verso le
strutture nazionali competenti, ogni intervento volto
all'introduzione per via legislativa dell'insegnamento
dell'educazione affettiva nelle scuole o a farlo anche in via
sperimentale o attraverso percorsi dedicati nel rispetto
dell'autonomia scolastica.
Signor Presidente, diamo un segnale, non possiamo ancora stare a
guardare. Grazie.
In memoria di Marisa Leo e di tutte le vittime di femminicidio
PRESIDENTE. Grazie onorevole Ciminnisi, la ringrazio davvero per
questo intervento, anzi chiedo a tutti i colleghi, nel rispetto di
Marisa Leo e di tutte le vittime di femminicidio di questi anni, un
minuto di silenzio da parte dell'Assemblea regionale siciliana.
(L'Aula osserva un minuto di silenzio)
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, bentornato, siamo contenti di
vederla, non è facile prendere la parola dopo questo momento
toccante, quindi, ringrazio la collega per aver attenzionato a
quest'Aula questa tematica così importante. Però, rispetto alla
comunicazione che ha fatto, signor Presidente, io ho preso degli
appunti volanti per capire quali erano le interrogazioni che
l'Assessore oggi, che ringrazio e saluto, l'Assessore Volo, per la
sua presenza, ho fatto velocemente un check per capire quali sono
le interrogazioni che avrebbe oggi trattato e io ricordo, signor
Presidente, giusto perché immagino l'avranno informata che questa
seduta d'Aula è stata ovviamente concordata con il Vicepresidente
Di Paola, in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
abbiamo proprio chiesto fortemente che venisse messa all'ordine del
giorno la rubrica salute. Ciò perché credevamo che ci fossero
tantissime interrogazioni ormai da troppo tempo inevase proprio
dall'Assessore Volo: ricordiamo che non ci siamo trovati in questa
condizione perché è stata una nostra inefficienza, non è che questo
Parlamento ha deciso di cominciare a fare avere tutte queste
interrogazioni infinite all'Assessore Volo, no non è così
L'Assessore Volo più volte è venuta in quest'Aula e ha detto
chiaramente, ci sono fortunatamente i video a dimostrarlo, che non
era pronta su alcune interrogazioni e quindi io mi ritrovo, caro
Assessore Volo, lo devo dire perché è così, su ben diciotto
interrogazioni, dico diciotto, perché forse non è chiaro, ebbene,
ben diciotto interrogazioni all'ordine del giorno che avevo visto
nella seduta convocata oggi, diciotto interrogazioni e su queste il
Presidente ci comunica che per quanto mi riguarda risponderà
soltanto a tre di quelle che, ovviamente, sono a mia firma.
Caro Assessore, io volevo ricordarle che non è una cortesia quella
di venire in Aula a rispondere alle interrogazioni, è un suo
dovere È un dovere essere e venire in Aula preparata. Io, a questo
punto, su quelle altre, ricordiamo non è che sono tematiche che
attengono alla mia vita privata, Assessore, io non le ho chiesto di
rispondere di quale sarà il futuro della mia vita, cosa voglio fare
da grande, quale macchina - se mai vorrò cambiare - o se,
evidentemente, mi vorrò sposare tra un mese o no le chiedo cose
che riguardano l'utilità dei cittadini siciliani. Il fatto che lei
ci venga a dire che si è preparata non su tutte ma solo su alcune
interrogazioni mi lascia veramente il rammarico perché noi avevamo
chiesto, il collega Catanzaro lo può testimoniare, in Conferenza
dei Capigruppo, la presenza sua e del presidente Schifani - che
verrà - è una sola .
Mi dispiace che non ha potuto rispondere ad una interrogazione che
era fondamentale, Assessore Volo, ho dovuto prendere al volo -
scusi il gioco di parole ma di questo si tratta - per cercare di
capire quale interrogazione. Una in particolare, una, cara
Assessore, la n. 400 che nell'elenco che ha fatto il Presidente non
vedo, e sono veramente molto rammaricato avente per titolo
"Interventi urgenti a finalizzare la riduzione delle liste d'attesa
per l'accesso alle prestazioni sanitarie di servizio sanitario
regionale".
Assessore, non so in quale pianeta lei viva ma io immagino che lei
si stia rendendo conto come le liste d'attesa di questa nostra
Regione, dei cittadini che chiedono di avere una visita - una
visita - non solo non ce l'ha, ma se c'è la disponibilità, la deve
pagare Allora diciamocelo chiaramente Adottiamo il sistema
americano Diciamocelo chiaramente Ormai bisogna avere
l'assicurazione Se tu hai i soldi, ti curano, se sei un povero -
purtroppo - e non hai un reddito adeguato, non puoi essere curato
adeguatamente Lo dicono le liste della Regione
Non so, Assessore, se lei ha letto la nota a firma di tutti i
sindacati, la FIALS, la UIL, la CIMO che rappresentano una
situazione drammatica sulle liste d'attesa.
Addirittura, c'è una delibera scandalosa, con un acquisto di
854.000 Euro di un'apparecchiatura magnetica, comprata con i fondi
del PSN 2019, che giace negli scantinati di via Gaetano La Loggia,
un attrezzo così importante per fare le risonanze magnetiche si
trova negli scantinati
Le annuncio un intervento in tal senso e pretenderò che i suoi
uffici mi aprano per vedere dove si trova questo apparecchio per la
risonanza magnetica che, non solo è stato comprato con 800.000
Euro, ci sono cittadini che pagano soldi perché ci sono delle liste
d'attesa infinite.
Abbiamo gli apparecchi e li lasciamo a marcire negli scantinati
degli ospedali, questo grida alla vergogna E le anticipo,
Assessore Volo, che io mi recherò alla Procura della Repubblica per
denunciare questi fatti perché sono scandalosi
Io vorrei sapere, Assessore Volo, se mi fa questa cortesia, se lei
sa che esiste un'apparecchiatura comprata 846.000 Euro che si trova
a marcire in un ospedale - sì, un'apparecchiatura, glielo dico
subito, mi riferisco alla delibera numero 1077, per un costo
complessivo di 846.000 euro.
Questa apparecchiatura è lì, non è stata mai utilizzata, Assessore
in questo momento mi dicono che si trova a giacere nell'ospedale,
ormai ex Pisani.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, concluda.
LA VARDERA. Presidente, concludo, ma l'Assessore Volo mi sta
chiedendo informazioni su questa cosa.
Sulle altre interrogazioni, Assessore, potrei stare altre ore, ma
se i cittadini siciliani non possono essere curati, noi compriamo i
macchinari e non li utilizziamo, questo grida allo scandalo
Assessore, venga in Aula la prossima volta non a rispondere a tre
o quattro interrogazioni ma a tutte le interrogazioni perché su 18
interrogazioni che le avevo presentato, se ne prepara tre, glielo
dico e lo dico a questa Presidenza, quando risponderà alle mie
interrogazioni, io uscirò dall'Aula e, quindi, queste
interrogazioni diventeranno con risposta in forma scritta in segno
di protesta perché su diciotto interrogazioni, solo tre
interrogazioni, è qualcosa di incredibile.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, giusto per chiarezza e non
certamente per avere un atteggiamento di parte, credo che quello
che sia stato deciso in Conferenza dei Capigruppo è che ci dovesse
essere il question time prima dei punti all'ordine del giorno in
questione.
Pertanto, come da Regolamento, è un'ora destinata al question time
- non è che c'è qualcuno che si è sottratto. Se ci saranno
centinaia di interrogazioni, perché so che ce ne sono diverse
centinaia, non è che ci sono soltanto le diciotto dell'onorevole La
Vardera, ce ne sono tante di altrettanti parlamentari, l'Assessore
Volo non sembra che si stia sottraendo al venire in Aula a
riferire.
Ci auguriamo, chiaramente, e siamo speranzosi, che l'Assessore
Volo ritornerà settimana prossima per continuare.
Io credo che neanche quelle che ho elencato riusciremo a esitare
oggi, perché un'ora non basterà, a meno che noi ci mettiamo
d'accordo, durante la Conferenza dei Capigruppo, e non decidiamo di
fare question time ma di fare un'unica seduta sulla sanità' che,
certamente, non basterà per rispondere alle tante interrogazioni
che ci sono, ma ribadisco che nessuno si sta sottraendo al lavoro.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.
SPADA. Grazie, signor Presidente, ben ritrovato.
Ho chiesto di intervenire sull'ordine dei lavori perché da diverse
settimane siamo stati un po' tutti compulsati e sollecitati in
quanto deputati dei rispettivi territori, in questo caso della
provincia di Siracusa, su una problematica che riguarda
l'assistenza ASACOM che con l'inizio del nuovo anno scolastico non
verrà garantita in provincia di Siracusa.
Ci sono 320 famiglie, 320 ragazzi disabili che purtroppo, a causa
di una mancata programmazione adeguata, non riusciranno ad avere
questo servizio, indispensabile, che tra l'altro compromette lo
stesso diritto allo studio sancito dalla nostra Costituzione e,
oggi, questo servizio non viene garantito perché l'ente che
dovrebbe compartecipare alla quota che ogni anno versa la Regione
attraverso il proprio Assessorato, ovvero il Libero Consorzio di
Siracusa, è l'unico Libero Consorzio in Sicilia ad essere in
dissesto finanziario. E, allora, se dobbiamo continuare,
Presidente, e mi dispiace che ci sia solo l'assessore Volo in
rappresentanza del Governo a potersi fare carico di questa
problematica, ma se si continua a considerare il Libero Consorzio
di Siracusa al pari di tutti gli altri Liberi Consorzi non ne
usciamo più, perché se da una parte la politica ha determinato il
fallimento di questo ente, il libero consorzio comunale, dall'altro
questa Regione e questo Governo non stanno facendo abbastanza per
riuscire a garantire queste risorse. Siccome questa è una battaglia
che non ha un colore politico, Presidente, glielo dico in maniera
chiara, anche perché ho partecipato ieri ad una riunione convocata
da Confcooperative, da Legacoop e da altre organizzazioni che ha
visto la partecipazione di tutta la deputazione in maniera
trasversale, ebbene, ribadisco, questa battaglia non ha un colore
politico ma grida dignità nei confronti di un territorio che troppo
spesso non viene considerato, e l'appello che faccio maggiormente,
oltre a farlo a questo Governo, lo faccio nei confronti dei
deputati di maggioranza che poi concretamente, insieme a tutti i
deputati sia di maggioranza che di opposizione, dovranno proporre
delle soluzioni a questo territorio. E siccome penso che la ex
provincia di Siracusa non sia seconda a nessuna e che non debba
essere considerata seconda a nessun altro ambito provinciale,
invito l'assessore Falcone, che ho sentito telefonicamente e che mi
ha dato la disponibilità di portare in Aula una variazione di
bilancio che possa consentire il rimpinguamento dei capitoli per
consentire l'avvio dell'ASACOM nei confronti di questi ragazzi, che
purtroppo non ce l'avranno perché si parla di un importo di oltre
un milione e mezzo di Euro.
Quindi, Presidente, la invito a farsi carico di questa
problematica, invito anche il Presidente della V Commissione,
insieme ai rispettivi componenti, al fine di calendarizzare per
martedì prossimo un'audizione che ho chiesto insieme agli attori e
ai protagonisti di tutta questa vicenda per mettere un punto a
questa situazione e ripartire con il nuovo anno scolastico. Grazie.
Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e interpellanze della
Rubrica: «Salute»
PRESIDENTE. Si procede con lo svolgimento dell'interrogazione
numero 177 Iniziative urgenti finalizzate alla proroga dei
contratti di tutto il personale assunto durante l'emergenza Covid-
19 che troverete a pagina 4, a firma dell'onorevole La Vardera ed
altri.
VOLO, assessore per la salute. Buonasera Presidente, grazie. Se
mi posso permettere, rivolgo una piccolissima informazione
all'onorevole La Vardera.
Noi sulle liste d'attesa stiamo lavorando in maniera estremamente
impegnata proprio per ridurre quello che era stato il fenomeno
determinato dalla pandemia, ovvero un accumulo enorme di richieste
e di conseguenza noi, anzi, abbiamo come obiettivo che entro il 31
dicembre di questo anno sarà completamente esaurita quella che è la
lista d'attesa che si era negli anni precedenti determinata
compreso il 2023: dal 2024, grazie anche alla SOVRACUP che partirà
in breve tempo, noi saremo nella condizione, almeno questo è il
nostro obiettivo, e per questo lavorerò insieme al mio Assessorato,
affinché nel prossimo futuro non ci siano più tempi che non
rispettino quelle che sono le indicazioni di urgenza ,
programmato e differibile ; quindi, certamente, sarà un impegno
del mio Assessorato dar seguito a quello che è la sua giusta
manifestazione di evidente lamentazione della cittadinanza rispetto
a questo problema.
Signor Presidente, se posso comincio subito con la lettura della
risposta all'interrogazione n. 177 che ha come oggetto "Le
iniziative urgenti finalizzate alla proroga dei contratti di tutto
il personale assunto durante l'emergenza Covid 19".
Si riferisce circa le iniziative assunte dal competente
Dipartimento pianificazione strategica dell'Assessorato Salute; si
precisa in merito che per ciò che attiene il processo di
stabilizzazione del personale precario, assunto durante l'emergenza
epidemiologica da Covid 19, la Regione siciliana è intervenuta con
tutti gli interventi possibili conformemente alla normativa
vigente.
In particolare, con apposito protocollo, in applicazione alla
legge 234 del 2021, articolo 1.268 lettera b) come successivamente
modificata dal decreto Mille proroghe , più noto a tutti, del
2023, per il personale del comparto con la relativa direttiva
attuativa protocollo 24514 e il 26 aprile 2023 nonché con
successivo protocollo per l'area della dirigenza sanitaria
trasmesso alle aziende sanitarie con nota protocollo 347 del 23
maggio 2023 per dettare criteri di priorità nelle procedure di
stabilizzazione.
Inoltre con direttive protocollo 360 del 23 maggio 2023, nel
ribadire i contenuti dei suddetti protocolli, le aziende sono state
sollecitate a porre in essere gli adempimenti prodromici all'avvio
delle procedure di stabilizzazione mediante la riformulazione dei
piani triennali del fabbisogno in relazione alle esigenze
organizzative ed assistenziali.
Ulteriore sollecito è intervenuto con nota del 4 agosto ultimo
scorso, che nel ribadire la priorità delle definizioni delle
procedure di stabilizzazione di cui all'articolo 20 del decreto
legislativo 75 del 2017, e successive modificazioni ed
integrazioni, precisa che quanti in possesso dei requisiti previsti
dall'anzidetta normativa avranno precedenza in ordine temporale
rispetto alle ulteriori procedure di cui all'articolo 1 comma 268
lettera b) della legge 234/21.
Con la medesima direttiva assessoriale sono quindi stati forniti
ulteriori chiarimenti in merito all'applicazione dei protocolli di
intesa della parte riguardante i criteri di priorità delle
procedure di stabilizzazione del personale precario al tempo stesso
al fine di evitare una disomogenea applicazione delle disposizioni
sulle stabilizzazioni si è provveduto ad assegnare alle aziende
ospedaliere sanitarie il compito di aggiornare i piani di
fabbisogno del personale 2023/2025 entro il trentuno agosto c.a.
Le aziende sulla base di quanto richiesto stanno procedendo
pertanto alla ricognizione del suddetto personale. Questa era la
risposta all'interrogazione n. 177.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Onorevole La Vardera si ritiene
soddisfatto?
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie,
assessore, ho ascoltato le sue parole rispetto a quello che è un
tema che tutti quanti i colleghi conosceranno, che ci portiamo mai
da diverso tempo, cioè il comparto del personale Covid.
Sulla sua risposta, assessore Volo, non mi posso ritenere
soddisfatto per una semplice ragione: su questi operatori del
comparto Covid come sapete tutti, non voglio fare riassunto delle
puntate precedenti perché è una storia infinita, abbiamo dato a
questi lavoratori che hanno lavorato in un periodo di pandemia
estremo, e tra l'altro quello che mi preoccupa è l'acuirsi dei
contagi, attenzione a quello che sta succedendo in Italia, e non
solo, perché la prospettiva in questo periodo temporale dice che i
contagi stanno aumentando vertiginosamente e, altrettanto anche le
ospedalizzazioni.
Ovviamente rispetto a questa faccenda, assessore Volo, le
chiedo... so che ovviamente ormai mi ha risposto ma mi auguro che
il suo assessorato stia facendo anche un lavoro di strategia,
rispetto a quello che sta accadendo, ad un ripresentarsi di una
eventuale, ci auguriamo tutti di no, ovviamente, di una situazione
drammatica.
Questi lavoratori sono stati trattati con un ben servito che non
meritavano, perché ogni ASP, di ogni ambito provinciale, su questo
tema, è andata per i fatti propri.
Nonostante la sua linea dell'Assessorato che diceva di muoversi in
una direzione precisa, ogni Assessorato, invero, ogni commissario,
si muoveva motu proprio, e non riusciva ad avere una sorte,
diciamo, di linea guida programmatica.
Questi lavoratori del comparto Covid che, ricordiamolo, potrebbero
essere utilizzati in questa carenza veramente forte - qua non
vorrei rubare, come dire, le parole al collega Burtone che di
questo è un esperto, essendo anche lui medico - ma al dramma che
stiamo assistendo di questa non presenza e non possibilità di
utilizzare i lavoratori, perché c'è una carenza drammatica dei
lavoratori del comparto della medicina, mancano i medici, mancano
gli esperti, mancano i sanitari, sì, Assessore Volo, lo sa meglio
di me
È chiaro che io so che i lavoratori sanitari sono stati trattati
in un determinato modo e ne sono consapevole, ovviamente, hanno
avuto la priorità. Ma anche gli amministrativi in quel periodo
hanno svolto un lavoro che può essere strategico rispetto
all'intero comparto sanitario, operatori che potrebbero essere
utilizzati per la digitalizzazione dei sistemi sanitari che non
abbiamo.
Abbiamo una Regione siciliana, caro assessore Volo, che sulla
digitalizzazione sanitaria fa acqua da tutte le parti Non c'è una
capacità di contare le cartelle cliniche e sanitarie, e, quindi,
quei lavoratori potevano essere reimpiegati in un comparto in
difficoltà, allora si poteva fare questo, purtroppo si è deciso di
non farlo, o di aspettare delle eventuali milleproroghe che da
Roma sono arrivate, ma sono giunte con scadenti risultati della
politica.
Diciamocelo chiaramente, assessore Volo: questi lavoratori sono
stati utilizzati dalla politica quando è stato comodo utilizzarli
dalla politica, questi lavoratori, utilizzandoli come bacino di
voti. Una volta utilizzati dalla politica e non serviti più alla
politica, li abbiamo presi e li abbiamo buttati in mezzo a una
strada Ora, io credo che questi lavoratori meritino rispetto, quel
rispetto che non hanno avuto e che, Assessore Volo, rispetto alle
sue parole, non mi possono trovare assolutamente propositivo e
assolutamente d'accordo.
Quindi, non mi ritengo soddisfatto.
Credo che sul comparto della digitalizzazione dovremmo seguire il
"sistema Israele", forse le dico cose, Assessore, che mi auguro che
lei sappia e conosca. Il "modello Israele" dice che ci sono dei
modelli sanitari dove ormai la digitalizzazione è la madre di tutte
le risposte, a una Regione che non sa nemmeno cos'è il processo di
digitalizzazione sanitaria.
Non mi ritengo soddisfatto
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
Si passa allo svolgimento dell'interrogazione n. 238 "Qualità del
servizio di mensa scolastica a Catania", a firma degli onorevoli
Saverino e altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Volo per fornire la risposta,.
VOLO, assessore per la salute. Una piccola considerazione. Proprio
perché la sanità va verso un percorso di estrema digitalizzazione,
io mi auguro che con le nuove dotazioni organiche, soprattutto
legate a quelle che sono le aperture delle case di comunità, dove
la telemedicina diventa uno degli elementi portanti dell'assistenza
ai nostri cittadini affinché si allontanino dal proprio domicilio,
o comunque a una struttura quanto più prossima allo stesso, la
telemedicina sarà lo strumento fondamentale di collegamento con
quella che è la parte specialistica.
Quindi, queste persone, che così preziosamente sono state
utilizzate durante un drammatico momento come quello dell'epidemia
da Covid-19, mi auguro sicuramente che nel prossimo, brevissimo
futuro, siano inserite nelle dotazioni organiche delle famose e non
sempre conosciute case di comunità. Noi ne abbiamo già aperte due
in Sicilia, e proprio su questo avvio di nuova assistenza - perché
in Sicilia il territorio non è mai stato preso in considerazione
come sarebbe stato giusto che fosse - noi avremo la possibilità,
certamente, di utilizzare questa grande risorsa, abbiamo anche
indicato in altro provvedimento che è stato condiviso con le
organizzazioni sindacali, che coloro i quali hanno lavorato durante
il periodo dell'epidemia avranno un punteggio relativo agli anni
che sono stati in servizio, quindi questo già costituirà per loro
un aumento della possibilità di assunzione. Scusate, per la
parentesi, ma mi sembrava un'informazione doverosa da dare a questa
Assemblea.
Rispondo all'interrogazione 238, che ha come oggetto la qualità
del servizio di mensa scolastica a Catania.
Sulla base delle informazioni fornite dal Servizio igiene
alimenti e nutrizione dell'Azienda sanitaria provinciale di
Catania, con la nota 9327, il Dipartimento di prevenzione del 20
aprile u.s., si riferisce quanto segue.
L'Azienda premette che i pasti del servizio di refezione
scolastica del comune di Catania sono forniti dalla ditta Panacea
S.r.l., con sede operativa in Belpasso, Via Roma.
Riferisce, quindi, che nel corso dell'anno scolastico 2022-2023
sono state effettuate da parte del Sian, che è il servizio per la
sicurezza alimentare e nutrizione, una serie di ispezioni sia
presso la sede operativa della summenzionata ditta, sia presso
alcune mense scolastiche.
Tale attività è stata svolta, in alcune occasioni, in forma
congiunta con il personale del Comando Carabinieri del NAS, in
particolare sono state effettuate ispezioni presso lo stabilimento
produttivo nel corso dei mesi di novembre e di dicembre 2022 e di
gennaio, marzo e aprile del 2023.
Durante tali verifiche sono state rilevate carenze che hanno
riguardato, nel complesso, l'abbigliamento non adeguato di alcuni
addetti, carenza nella pulizia dei locali, degli autoveicoli
destinati al trasporto dei pasti, della procedura di monitoraggio
degli agenti infettanti/roditori, della gestione delle temperature
dei pasti forniti e nell'applicazione delle procedure di
autocontrollo.
Nel mese di dicembre 2022, la gravità delle carenze riscontrate ha
determinato l'adozione della misura della sospensione dell'attività
per alcuni giorni sino al ripristino delle idonee condizioni.
A seguito di tali carenze sono state prescritte, da parte del
SIAN, misure atte a rimuovere le carenze riscontrate e sono state
elevate sanzioni per un ammontare di circa dodicimila euro.
Agli atti dell'ufficio non risultano comunicazioni dai NAS circa
sequestri di alimenti connessi al servizio di ristorazione in
oggetto o riscontri sulla mancata osservanza della catena del
freddo.
Sono stati, altresì, effettuati dei campionamenti di alimenti sia
presso lo stabilimento produttivo della società fornitrice dei
pasti, sia presso alcune mense scolastiche.
Nel corso di questi campionamenti non è stata rilevata la presenza
di microorganismi patogeni ma, talvolta, la presenza di
microorganismi non patogeni, indicatori di non corrette pratiche
post cottura e/o rispetto delle temperature che sono state oggetto
delle opportune misure correttive.
In due campioni è stata rilevata la presenza di corpi estranei di
cui in un caso relativo a particella carboniosa di materiale
organico di natura alimentare e nell'altro caso di un pelo.
A seguito di tale campionamento, la ditta Panacea è stato oggetto
di segnalazione all'autorità giudiziaria. Inoltre, presso alcune
mense scolastiche è stato effettuato da parte di dietista del SIAN
un monitoraggio nutrizionale al fine di verificare il rispetto del
menù e delle modalità di fornitura dei pasti come previsto nel
capitolato.
In tutti i suddetti monitoraggi, oltre a rilevare le segnalazioni
da parte del personale scolastico che lamentava principalmente la
presenza di criticità in ordine alle caratteristiche organolettiche
dei pasti, e talvolta il riscontro di corpi estranei nel pasto, è
stato direttamente rilevato dalle dietiste che il menù servito non
era totalmente rispondente al menù giornaliero, in quanto
costantemente una delle tre pietanze tra primo, secondo, contorno,
era stata sostituita con una non ricompresa nel menù prestabilito
per la giornata, e non c'era differenza nel peso tra i pasti
destinati alla scuola materna e quelli della scuola primaria.
Inoltre, il pasto caldo fornito spesso si presentava freddo.
Tale attività di monitoraggio è stata portata sempre a conoscenza
della direzione e Pubblica Istruzione del comune di Catania per
quanto di competenza.
Premesso quanto sopra, valutato che la tipologia di attività e le
carenze riscontrate nel corso dei mesi fanno classificare la ditta
di ristorazione tra quelle ad alto rischio, il SIAN sta mensilmente
monitorando con attenzione l'attività dello stabilimento anche al
fine di adottare eventuali ulteriori provvedimenti interdittivi nei
confronti dell'azienda di cui in oggetto.
PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Saverino se è soddisfatta o meno
della risposta dell'Assessore. Prego onorevole.
SAVERINO. Grazie, Signor Presidente. Assessore, sono veramente
contenta che si è svolto in maniera molto certosina questo
monitoraggio perché di fronte ci ritroviamo dei bambini e, quindi,
emerge anche la gravità della situazione.
Spero che, naturalmente, questo monitoraggio possa continuare, al
fine di vedere se effettivamente questa ditta che insomma anche
questo contratto non è il caso che possa andare avanti se non ci
sono le condizioni, quindi, comunque mi ritengo soddisfatta della
sua risposta e spero e immagino che si continuerà a monitorare il
tutto. Grazie Assessore.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Saverino.
Passiamo all'interrogazione numero 239 "Interventi urgenti per
l'immissione in servizio dei medici anestesisti presso l'ospedale
di Niscemi (Cl)", che troviamo a pagina 15, a firma dell'onorevole
La Vardera.
Ha facoltà d'intervenire l'Assessore per fornire risposta, prego.
VOLO, assessore per la salute. Grazie. L'interrogazione n. 239 ha
come oggetto Interventi urgenti per l'immissione in servizio dei
medici anestesisti all'ospedale di Niscemi : si forniscono gli
elementi di risposta riferiti dal competente servizio del
Dipartimento pianificazione strategica dell'Assessorato Salute
sulla base di quanto relazionato dall'Asp di Caltanissetta, con
nota protocollo 23373 del 10 maggio 2023.
Con deliberazione numero 2 del 5 gennaio 2023, questa Azienda,
nelle more dell'espletamento della procedura concorsuale per titoli
ed esami per la copertura a tempo indeterminato di numero 192 posti
di dirigente medico di varie discipline, tra cui numero 20 posti di
dirigente medico di anestesia e rianimazione, indetta con
deliberazione numero 2557 del 31 ottobre 2022, per sopperire alla
carenza di personale medico nella disciplina di anestesia e
rianimazione, ha indetto un avviso aperto per il conferimento di
incarico a tempo determinato e/o sostituzione sino al 31/12/2022,
prorogato al 30 giugno 2023.
In data 7 gennaio 2023, all'indirizzo di posta elettronica
certificata aziendale Concorsi eccetera eccetera' come previsto
dall'avviso, sono pervenute numero 2 istanze di partecipazione da
parte dei seguenti specialisti: ho indicato solamente le iniziali
dei dottori per evitare, Presidente, una questione di infrazione di
quelli che sono i principi della privacy. I dottori T.F. e F.S.
sono le due prime istanze pervenute.
Con deliberazione del 12 gennaio 2023, si è proceduto, precisa
sempre l'Azienda sanitaria di Caltanissetta, al conferimento degli
incarichi libero professionali ai sopraccitati medici, i quali in
data 20 gennaio 2023, hanno sottoscritto i relativi contratti sino
al 30 giugno 2023.
Nel mese di gennaio 2023, quindi, rispettivamente in data 16, 17 e
30, all'indirizzo di posta elettronica certificata dell'Azienda,
sono pervenute altre quattro istanze di partecipazione da parte
degli specialisti, dottori L.R., C.R., E.S. ed L.P., ai quali con
pec del 2 febbraio 2023 è stata richiesta la disponibilità ad
assumere l'incarico sino al 30 giugno.
Hanno fornito disponibilità immediata all'immissione in servizio i
dottori L.R. per ventiquattro ore settimanali, C.R. per dodici ore
settimanali, E.S. per diciotto ore settimanali, e il dottor L.P.
per ventiquattro ore settimanali.
Con deliberazione numero 729 del 30 marzo 2023 si è proceduto a
conferire l'incarico libero professionale di medico con
specializzazione in anestesia e rianimazione ai sopramenzionati
specialisti.
Con nota del 7 aprile ultimo scorso, il commissario straordinario
in esecuzione della delibera sopra citata ha disposto come sede di
assegnazione dei medici specialisti in anestesia e rianimazione
l'area Sud della provincia dell'Asp di Caltanissetta.
Con pec dell'11 aprile si è proceduto ad invitare i dottori L.R.,
C.R. E.S. ed L.P. a sottoporsi a visita medica presso il medico
competente, rappresentando che a seguito di idoneità fisica alle
mansioni avrebbero potuto presentarsi all'Ufficio personale
dell'ASP di Caltanissetta per la sottoscrizione del relativo
contratto.
In ordine ai dottori C.R. e E.S., a seguito dell'invito a
sottoporsi a visita medica presso il medico competente, il dottor
E.S., con pec del 12 aprile, ha comunicato all'ufficio personale,
testualmente: "In relazione a quanto in oggetto, il sottoscritto
prima del susseguirsi dell'intero iter burocratico al fine della
stipula del contratto libero professionale medico specialista in
anestesia e rianimazione, chiede di ricevere copia dello stesso
contratto da firmare con l'esclusività di svolgere il proprio
servizio presso il Presidio ospedaliero di Niscemi, di svolgere
presso tale presidio solo le seguenti mansioni: assistenza
rianimatoria in corso di Tac con mezzo di contrasto, guardia attiva
rianimatoria per pronto soccorso e reparti". Se non dovesse essere
chiaro, significa che è il medico che pone un limite a quelle che
sono le attività che è disposto a fornire.
In data 13 aprile si sono presentati, personalmente, presso
l'ufficio del personale i dottori E.S e C.R., i quali hanno
rappresentato che la conditio sine qua non, per la sottoscrizione
del contratto di medico libero professionista con questa azienda,
era quella di inserire in sede contrattuale sia le mansioni
esclusive che avrebbero voluto svolgere, ossia di assistenza
rianimatoria in corso di Tac con mezzo di contrasto e di guardia
attiva rianimatoria per pronto soccorso e reparti, e come sede di
svolgimento dell'attività il P.O. "Suor Cecilia Basarocco" di
Niscemi.
In tale occasione si è fatto presente, ai sopramenzionati
specialisti, che l'avviso a cui avevano partecipato prevedeva lo
svolgimento di tutta l'attività specialistica di anestesia e
rianimazione, e che, inoltre, su disposizione del direttore
dell'unità operativa complessa avrebbero potuto svolgere, per
inderogabili esigenze di servizio e al fine di garantire i turni di
lavoro, la loro attività anche presso gli altri pronto soccorso
dell'area sud e dei presidi ospedalieri aziendali. Pertanto, le
loro richieste, sia relative alle mansioni da svolgere sia alla
sede, dovevano essere approvate dalla direzione aziendale. Dopo
avere interloquito con la direzione aziendale i dottori L.R. ed
E.S. hanno comunicato, per le vie brevi, di non volere accettare
l'incarico poiché non erano state accettate le condizioni da loro
poste per la stipula del contratto.
In ordine ai dottori L.R. ed L.P.. il dottor L.R., con pec del 17
aprile '23, dichiarava di rifiutare l'incarico di medico libero
professionista perché non in possesso di copia di green pass con
tre dosi rafforzato. Il dottor L.P. non riscontrava la nota con la
quale si invitava lo stesso, al fine della sottoscrizione del
contratto di lavoro, a sottoporsi a visita medica presso il medico
competente.
L'Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta ha fornito
rassicurazioni in merito al recente espletamento di un nuovo
concorso per medici specializzandi, a seguito del quale si
attendono le imminenti accettazioni dei candidati vincitori.
Per cui, le problematiche evidenziate dalla interrogazione
saranno, a breve, risolte.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Volo. Ha facoltà di parlare
l'onorevole La Vardera, per dichiararsi soddisfatto o meno della
risposta dell'Assessore.
LA VARDERA. Grazie, Assessore. Rispetto a quello che lei diceva,
Assessore, ci sono parecchie inesattezze che vorrei rappresentarle.
Al di là dell'iter burocratico che lei, giustamente, ci ha espresso
in modo preciso e puntuale, seppure in alcune inesattezze, può
anche andarmi bene. Quindi, mi può ritenere soddisfatto nel merito.
Però, la questione è sempre una, ed è semplice. Noi ci troviamo in
un ospedale, ricordo ai colleghi del territorio provinciale di
Caltanissetta - perché, ovviamente, pure essendo stato eletto nella
provincia di Palermo, il nostro lavoro, ovviamente, è per l'intera
Regione - che l'ospedale di Niscemi - che, ricordiamolo, è la terza
città della ex provincia di Caltanissetta -, ebbene, in questo
momento, se uno va al pronto soccorso non trova un anestesista
Cioè, il tema è questo, Assessore. Cioè, se c'è un'emergenza, sotto
questo punto di vista, al di là di quelli che sono i passaggi
burocratici o meno, c'è un fatto, cioè che un ospedale è sguarnito
di una delle più importanti - collega Gilistro, e tu puoi fare
lezioni a me perché sei un medico - che è fondamentale nel comparto
di emergenza, quando una persona si reca in un nosocomio, nel
pronto soccorso e, nello specifico, di quello di Niscemi. E questo
è gravissimo, assessore Volo, al di là di quello che ha fatto o
meno l'Assessorato, è una situazione che non ci possiamo
permettere, cioè lasciare un ospedale senza un medico anestesista è
un dramma serio e, quindi, al di là di quello che è stato fatto,
Assessore, veramente dico 'faremo'. La sua interrogazione si è
conclusa con le parole 'faremo, risolveremo, provvederemo' ma se
una persona, in provincia di Caltanissetta, a Niscemi, muore e gli
viene un infarto, chi lo cura? Poi diremo 'faremo, diremo'. Ma io
dico questa è follia Come viene curata una persona che ha un
problema serio se manca quella figura che è fondamentale
all'interno del pronto soccorso? Poi alla famiglia della persona
che morirà diremo 'faremo, avremmo fatto'?
Noi dobbiamo fare, Assessore, perché è troppo tardi, già oggi è
troppo tardi E' questo il vero problema della nostra sanità, che
quando c'è l'emergenza, allora, ci muoviamo, ma noi dovremmo
essere, come dire, la sanità non delle emergenze ma
dell'ordinarietà e se questa ordinarietà non funziona, a
dimostrazione del fatto che un ospedale è sguarnito di una figura
fondamentale, abbiamo fallito tutti, abbiamo fallito tutti
Quindi, non posso che non essere non soddisfatto e non solo
rammaricato perché probabilmente se non avessimo presentato questa
interrogazione, la situazione forse nemmeno la conosceva,
Assessore: la invito a farsi un giro degli ospedali siciliani La
sua presenza deve essere costante, non si rintani dentro gli uffici
dell'Assessorato di Piazza Ottavio Ziino. Vada in giro nei pronto
soccorso e sotto questo punto di vista esprimo apprezzamento
all'iniziativa dei colleghi del Movimento Cinque Stelle che,
ovviamente, attraverso questa piattaforma, stanno mettendo in
evidenza quelli che sono i problemi reali di questa sanità
siciliana che non funziona, vada in giro per gli ospedali, si
faccia carico dei problemi dei siciliani perché è una sanità allo
sfascio e, purtroppo, la responsabilità politica di questo sfascio
ha un nome e un cognome: Giovanna Volo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
Si passa all'interrogazione 253 «Centro di riferimento per la
Sicilia occidentale per i pazienti con patologie rare, genetiche e
acquisite» che troverete a pagina 20, a firma degli onorevoli
Chinnici ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per fornire la
risposta.
VOLO, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Certo, dopo
avere ricevuto questo incoraggiamento , credo non sia
particolarmente facile continuare, ma comunque.
L'interrogazione ha come oggetto: «Centri di riferimento per la
Sicilia occidentale per i pazienti con patologie rare, genetiche e
acquisite». Si riferiscono gli elementi di risposta richiesti sulla
base di quanto relazionato dall'Azienda ospedaliera universitaria
Policlinico Paolo Giaccone di Palermo con nota 40580 del 7 giugno
2023.
Dal 29 aprile 2011 è stato istituito presso l'Azienda
universitaria Policlinico un centro di riferimento regionale per la
prevenzione, diagnosi e cura delle malattie rare neurologiche con
responsabile prima la professoressa Brigida Fierro, quindi, al suo
pensionamento dal professore Filippo Brighina, in atto responsabile
anche dell'unità operativa semplice dipartimentale di
neurofisiopatologia alla quale afferisce il suddetto centro di
riferimento regionale, per quanto attiene le attività ambulatoriali
e di ricovero diurno.
Il centro di riferimento regionale si è sempre occupato di
diagnostica, gestione clinica, trattamento di attività di ricerca
nell'ambito delle malattie rare neuromuscolari. Dal 2013, con
Decreto assessoriale 617 del 28 marzo 2013, nel territorio della
Sicilia occidentale veniva identificato un altro centro di
riferimento regionale attivo anche prima di tale riconoscimento. Il
centro di riferimento regionale per la prevenzione, diagnosi e cura
delle patologie dell'apparato respiratorio dei pazienti affetti da
malattie neuromuscolari rare allocato presso l'unità operativa di
malattie dell'apparato respiratorio prima, dell'azienda ospedali
riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo, responsabile la dottoressa
Grazia Crescimanno.
Questo centro di riferimento regionale si occupava
specificatamente della gestione dei disturbi respiratori dei
soggetti affetti da malattie neuromuscolari rare, distrofie
muscolari, neuropatie autoimmuni, genetiche, malattie di moto
neuroni, sclerosi laterale amiotrofica tra le principali, che
presentano peculiarità rispetto alla totalità dei disturbi
respiratori e necessitano di personale specializzato qual è la
dottoressa Crescimanno.
Come evidenziato dagli interroganti, nel 2022, cessava il rapporto
di collaborazione con la dottoressa Crescimanno, dipendente del
CNR, che operava presso l'azienda ospedaliera riunita Villa Sofia-
Cervello con una convenzione. Anche se formalmente il centro di
rilievo regionale continuava ad esistere, come attestato
dall'ultimo aggiornamento dell'elenco dei centri di riferimento
regionale per le malattie rare di cui al Decreto assessoriale n.
388 del 20 maggio 2022, nel quale viene indicata quale responsabile
la dottoressa Daniela Volpes, ci si è trovati improvvisamente con
la necessità di gestire le problematiche respiratorie dei soggetti
affetti da malattie neuromuscolari rare che, evidentemente, non
ritrovavano lo stesso livello di assistenza del centro di
riferimento regionale ubicato presso l'azienda ospedaliera ospedali
riuniti Villa Sofia-Cervello .
Il professor Brighina, unitamente al dottor Giuseppe Salemi,
responsabile dell'unità operativa complessa di neurologia e
neurofisiopatologia, ha di conseguenza operato come segue: a) ha
informato la direzione strategica dell'AOP Giaccone, allora in
carica, ottenendo supporto nell'attivazione di percorsi atti ad una
presa in carico più globale di tale tipologia di pazienti; b) il
Dipartimento universitario di biomedicina, neuroscienze e
diagnostica avanzata dell'Università degli Studi di Palermo ha
stipulato una convenzione con il CNR di Palermo inerente l'attività
di ricerca in ambito di disturbi respiratori delle malattie
neuromuscolari rare e sulla base della quale la dottoressa
Crescimanno opera per attività di ricerca all'interno dell'unità
operativa semplice dipartimentale di neurofisiopatologia; c) il
professore Brighina ha formulato istanze, presso la direzione
aziendale, di attivazione di posti letto dedicati per la gestione
di setting di degenza di pazienti con malattie neuromuscolari con
specifici percorsi per le problematiche cliniche più strettamente
neurologiche, l'unità operativa complessa di neurologia e le
possibili criticità cardiorespiratorie, l'unità operativa semplice
dipartimentale di medicina interna di area critica, le quali hanno
dato disponibilità al dottor Brighina di ricoverare, o tramite
percorso di urgenza o tramite percorso di ricovero programmato,
pazienti con malattie rare neuromuscolari. Purtroppo, dicono
dall'Azienda, le condizioni strutturali delle unità operative
coinvolte non permettono, al momento, l'istituzione di stanze
dedicate nelle quali anche il caregiver possa trovare comoda
allocazione come previsto per questa tipologia di pazienti; d) per
quanto attiene al personale, è stato espletato concorso per
dirigente medico neurologo, con titolo preferenziale di documentata
esperienza nella gestione di patologie neuromuscolari, per potere
affiancare il dottor Brighina nella gestione del centro di
riferimento regionale e si è in attesa della chiamata di due
vincitori da parte dell'azienda ospedaliera universitaria
Policlinico. E' stato più volte richiesto l'affidamento di mansioni
assistenziali al dottor Vincenzo Di Stefano con progetto su
patologie neuromuscolari.
In attesa della progettazione del nuovo Policlinico, al quale fa
riferimento l'interrogazione, è stato pianificato che nell'ambito
dei trasferimenti delle unità operative dell'azienda ospedaliera
universitaria che dovranno seguire l'apertura del nuovo pronto
soccorso, tra i quali è previsto il trasferimento dell'unità
operativa complessa di neurologia nei locali oggi occupati dalle
unità operativa complesse di odontoiatria e di neurochirurgia, al
fine di assicurare una maggiore integrazione operativa tra
neurologia e neuroradiologia ed un avvicendamento alla
neurochirurgia trasferita nel limitrofo plesso in passato occupato
dall'urologia, verrà di conseguenza previsto un ampliamento dei
posti letto da assegnare sensu lato all'area neurologica prevedendo
alcuni spazi per il ricovero delle malattie neuromuscolari rare
adeguati alla tipologia di malato, mentre nella progettazione del
nuovo Policlinico sarà certamente possibile prevedere almeno dieci
posti letto specificatamente dedicati alle malattie neuromuscolari
rare.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Chinnici per dichiararsi
soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CHINNICI. Grazie, Assessore, mi ritengo parzialmente soddisfatta
per il semplice motivo che dalla risposta emergono le criticità che
appunto avevamo evidenziato, quindi diciamo il trasferimento e lo
smantellamento dell'unità operativa che c'era al Cervello e il
trasferimento al Policlinico di fatto hanno determinato un
peggioramento sensibile del servizio e questo viene appunto
registrato. L'altra cosa che non è chiara, ovviamente, come sempre,
è un po' la tempistica di questi locali del nuovo Policlinico
perché, dico, capiamo che siamo di fronte a malati gravissimi che
hanno bisogno e non possono essere trattati come malati ordinari
che passano dal pronto soccorso, cose del genere, e quindi la
presenza del caregiver è una condizione essenziale per la loro
cura, per la dignità della loro persona.
Quindi le chiedo, Assessore, di tenere sotto controllo questa
situazione, di occuparsene e di capire intanto che tempi ci sono e
se invece non sia possibile ripristinare anche il servizio in
qualche modo lì all'ex ospedale Cervello, perché non ho capito, di
fatto, perché è stato smantellato, visto che era un servizio ottimo
che veniva fornito. Grazie.
VOLO, assessore per la salute. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VOLO, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Onorevole
Chinnici, volevo solo precisare che il rapporto di lavoro, tra
virgolette, tra la dottoressa Crescimanno e l'azienda ospedali
riuniti Villa Sofia-Cervello era stato interrotto dal fatto che la
convenzione era decaduta, tanto che è stato l'ospedale Policlinico
- in qualche modo - a ricostituire questo rapporto di lavoro al
fine di avere comunque la consulenza della dottoressa Crescimanno.
CHINNICI. La convenzione è stata rinnovata?
VOLO, assessore per la salute. Non rinnovata, è stata modificata
nel senso che il rapporto adesso non è più tra il CNR e l'azienda
ospedaliera Cervello-Villa Sofia, bensì tra CNR e Policlinico,
quindi è modificata. Quello che lei ha rilevato è giustissimo, la
parte strutturale del Policlinico è sicuramente in questo momento
nella difficoltà di assolvere a quel compito di adeguata assistenza
perché i locali non sono idonei a poter ricevere il caregiver.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Si passa all'interrogazione 309, a pagina 47, a firma degli
onorevoli Ardizzone ed altri dal titolo «Interventi urgenti per il
recupero del presidio ospedaliero Ferrarotto Alessi di Catania per
scongiurare il rischio di incendio della folta vegetazione che
ricopre l'intera area».
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per fornire la
risposta.
VOLO, assessore per la salute. Oggetto di questa interrogazione
sono «Interventi urgenti per il recupero del presidio ospedaliero
Ferrarotto Alessi di Catania per scongiurare il rischio di incendio
della folta vegetazione che ricopre l'intera area». Si forniscono
gli elementi di risposta forniti dal competente servizio del
Dipartimento pianificazione strategica dell'Assessorato Salute
sulla base di quanto relazionato dall'AOP Rodolico San Marco di
Catania: "In relazione alle segnalazioni ricevute in merito allo
stato di vetustà del complesso immobiliare riconducibile all'ex PO
Ferrarotto, quale immobile afferente al patrimonio indisponibile di
quest'azienda, si rappresenta che a seguito della definitiva
cessazione delle attività sanitarie insistenti presso il PO
Ferrarotto con conseguente trasferimento delle stesse presso i
presidi ospedalieri Rodolico e San Marco di Catania, l'azienda in
ottemperanza alle linee di indirizzo regionali, per tempo diramate,
ha avviato in modo sinergico con diverse amministrazioni pubbliche
processi di razionalizzazione, ottimizzazione e valorizzazione del
patrimonio pubblico di diretta afferenza.
Le iniziative poste in essere hanno riguardato l'avvio di
programmi di concessione in utilizzo degli immobili non più
destinati ad attività sanitarie con la finalità di garantire la
razionalizzazione degli spazi e la più idonea collocazione degli
uffici periferici dell'amministrazione dello Stato favorendo la
riduzione dei costi per locazioni passive, oltre che il risparmio
dei relativi costi di gestione delle sedi in uso.
In tal senso, con specifico riferimento ai locali del presidio
ospedaliero Ferrarotto è stato sottoscritto in data 8 ottobre 2018
contratto di comodato d'uso gratuito con il Ministero degli
Interni, Questura di Catania, riferito inizialmente al padiglione
Ferrarotto, successivamente esteso nel giugno 2020 ai padiglioni G
e H del medesimo presidio ospedaliero.
Ed ancora, analoga concessione in comodato d'uso è stata definita
con l'ARNAS Garibaldi di Catania in relazione alle aree di
parcheggio adiacenti al padiglione D del medesimo compendio
immobiliare.
Ciò premesso, appare, nondimeno utile rappresentare che l'azienda
sta procedendo, di concerto con la Prefettura di Catania e con
l'Agenzia del demanio e il Ministero dell'Interno, l'Arma dei
Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, alla
definizione delle procedure concessionarie per gli immobili o le
porzioni degli stessi, sui quali non insistono più attività
sanitarie, tenuto conto che, allo stato, dette amministrazioni
occupano immobili non più adeguati alle rispettive esigenze in
quanto vetusti e fortemente carenti sotto il profilo logistico e
funzionale.
Al riguardo, al fine di individuare una soluzione allocativa
maggiormente idonea, verificata l'indisponibilità di immobili
statali liberi e adeguati a tale uso, la Regione siciliana e
l'azienda, quale ente strumentale della stessa, anche allo scopo di
contribuire al potenziamento delle misure di sicurezza nel
territorio regionale nonché procedere alla rifunzionalizzazione
delle strutture ospedaliere dismesse, si è resa disponibile a
cedere, in uso in favore dello Stato e/o di altri enti regionali,
gli immobili afferenti il proprio patrimonio non più destinati ad
attività sanitarie.
L'Arma dei Carabinieri, in particolare, ha espresso il proprio
gradimento sui rimanenti padiglioni del P.O. Ferrarotto essendo gli
stessi, oltre che ubicati al centro della città, anche
perfettamente adeguati sotto il profilo dimensionale e funzionale
alle esigenze di una moderna caserma con eccezionale capacità
operativa e logistica, fermi restando gli interventi di
completamento da porre in essere.
Per quanto precede, nell'ambito dell'interlocuzione già avviata,
le parti hanno manifestato la propria disponibilità a valutare
congiuntamente ulteriori ipotesi di razionalizzazione che possano
coniugare le esigenze logistiche delle amministrazioni pubbliche
interessate con la necessaria tutela e conservazione del patrimonio
immobiliare pubblico.
Vuole, conclusivamente, evidenziarsi che, al fine di definire i
reciproci impegni e stabilire tempi e modalità di attuazione
nell'ambito delle rispettive competenze, le amministrazioni
interessate hanno convenuto di sottoscrivere apposito accordo
individuando un percorso condiviso propedeutico alla realizzazione
dell'iniziativa.
Conclude l'azienda affermando che, per quanto di competenza,
curerà gli opportuni interventi per mantenere in buono stato
manutentivo le pertinenti aree a verde.
PRESIDENTE. Non essendo presente l'onorevole Ardizzone e
l'onorevole Sunseri, se vuole può rispondere l'onorevole Schillaci
per dichiararsi o meno soddisfatta della risposta.
SCHILLACI. Volevo chiedere all'Assessore se, gentilmente, può
fornire risposta scritta da fare avere alla collega deputata, se
fosse possibile.
PRESIDENTE. Se l'avesse detto prima, avremmo risparmiato questi
cinque minuti.
L'Assessore l'ha sentito.
Si ritiene soddisfatta o no dalla risposta? Non ha risposto.
DI PAOLA. Insoddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 315 «Interventi urgenti
al fine di scongiurare l'applicazione del cosiddetto 'payback' che
prevede la restituzione di ingenti somme allo Stato da parte delle
aziende fornitrici di materiale ospedaliero» che trovate a pagina
49, a firma degli onorevoli La Vardera e altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per fornire la
risposta.
VOLO, assessore per la salute. Signor Presidente, oggetto di
questa interrogazione sono «Interventi urgenti al fine di
scongiurare l'applicazione del cosiddetto payback' che prevede la
restituzione di ingenti somme allo stato da parte delle aziende
fornitrici di materiali materiale ospedaliero».
Si riferiscono di seguito gli elementi di risposta forniti dal
competente servizio del Dipartimento pianificazione strategica.
Si premette che la materia oggetto dell'atto ispettivo è di
competenza dello Stato tant'è che, con Decreto del 6 luglio 2022
del Ministro della salute, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale
del 15 settembre 2022, serie generale, n. 2106, è stato certificato
il superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello
nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018
quantificando nello specifico la quota complessiva di ripiano della
Regione siciliana da porre a carico delle aziende fornitrici dei
dispositivi medici per i medesimi anni in complessivi euro
34.373.942,00.
Con decreto del Ministero della Salute del 6 ottobre 2022 sono
state adottate le linee guida propedeutiche all'emanazione dei
provvedimenti regionali, ai sensi dell'articolo 18, comma 1 del
Decreto Legge 9 agosto 2022, numero 115 concernenti il ripiano dei
dispositivi medici per superamento del tetto di spesa.
In ossequio alle disposizioni ministeriali, quest'Amministrazione
ha provveduto ad emanare il Decreto assessoriale numero 1247 del 13
dicembre 2022 con il quale sono state individuate le aziende
fornitrici soggetti al ripiano dei dispositivi medici per gli anni
2015, 2016, 2017 e 2018 nella Regione siciliana.
Il precedente Decreto è stato successivamente modificato con il
Decreto assessoriale numero 62 del 31 gennaio 2023 per effetto
delle disposizioni contenute nel Decreto Legge 11 gennaio 2023,
numero 4, con il quale il Governo nazionale apporta modifiche
all'articolo 9 ter, comma 9 bis, del Decreto Legge 19 giugno 2015,
numero 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015,
numero 125, prevedendo nello specifico al 30 aprile 2023 il termine
entro il quale le aziende fornitrici assolvono i propri adempimenti
in ordine ai versamenti in favore delle singole regioni e province
autonome.
Premesso che nell'interrogazione si dichiara che la norma
nazionale presenta molteplici aspetti di incostituzionalità e
irragionevolezza e oltre 600 società in tutta Italia hanno già
fatto ricorso al Tar e che si chiede di sapere quali iniziative si
intendano attuare per la sospensione momentanea del provvedimento
al fine di dare respiro all'intero comparto, già alle prese con il
rincaro delle materie prime, nelle more del pronunciamento della
giustizia amministrativa, si rappresenta che il Dipartimento
pianificazione strategica dopo avere ascoltato gli operatori
economici del settore sulle difficoltà a far fronte al meccanismo
del payback sanitario ha incontrato il Ragioniere generale
dell'Assessorato al Bilancio della Regione siciliana, il Dirigente
generale dell'Ufficio legislativo e legale per affrontare
congiuntamente la tematica.
Da ultimo, ai sensi del comma 2, dell'articolo 4, del decreto
legislativo 28 luglio 2023, numero 98 il termine di versamento a
ciascuna regione autonoma nella misura pari al 48 per cento
dell'importo indicato nei provvedimenti regionali, previsto dal
comma 3, dell'articolo 8, del Decreto Legge 30 marzo 23, numero 34,
convertito con legge 26 maggio 2023, numero 56, è stato
ulteriormente prorogato al 30 ottobre 2023.
Pertanto con Decreto assessoriale numero 741 del 21 luglio 2023,
per effetto delle disposizioni normative citate, si è provveduto ad
aggiornare le tabelle delle aziende fornitrici soggette al ripiano
dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 nella
Regione siciliana.
Alla luce degli incontri svolti sul tema e in relazione alla
legislazione vigente che è espressione del Parlamento nazionale non
sembrano esservi le condizioni per legittimare la richiesta
contenuta nell'interrogazione di posticipazione di almeno un anno
degli effetti del provvedimento de quo.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
LA VARDERA. Sì Assessore, ho ascoltato la sua risposta, se non ci
sono le condizioni per prorogare di un anno, allora, mandiamo in
fallimento tutte queste aziende che ricordiamolo si trovano in
questa situazione per inadempienze che non sono colpa delle stesse
aziende perché io le faccio un esempio, Assessore: se la Regione
stanzia 100 mila euro per l'anno 2018 per l'acquisto di presìdi, ma
a rendiconto si accorgono di avere speso soltanto duecentomila
euro, anziché assumersi totalmente la responsabilità di questa mala
gestione, si chiede all'azienda di tornare indietro 50 mila euro,
cioè stiamo dicendo a queste aziende ricordiamo perché poi quando
parliamo di presìdi, dentro alle cose bisogna collocare, dare un
nome per spiegare bene di che parliamo - parliamo di mascherine,
parliamo di attività sanitaria necessaria, cioè parliamo di
dotazione medica essenziale - perché queste aziende ricordiamo
danno alle strutture ospedaliere, ovviamente, materiale
fondamentale per l'esercizio dello svolgimento della funzione
sanitaria, quindi, queste strutture si trovano nel paradosso di
dovere restituire dei soldi per un errore che non è loro, non
potendo più fornire un servizio fondamentale per i cittadini: se
non ci sono quei presìdi sanitari non si può svolgere il servizio
necessario e ci troviamo poi gli ospedali che non hanno di fatto le
essenziali basi per potere procedere
Assessore, questa risposta se mi lascia parzialmente soddisfatto,
è perché riconosco che comunque l'Assessorato quanto meno si sta
ponendo il problema di capire come potere venire incontro a queste
aziende con il ragioniere generale, quindi il ragioniere Tozzo, e
ovviamente mi rendo conto che l'Assessorato si sta ponendo e prova
di capire e guardarci dentro.
Quindi da un lato, sono ovviamente parzialmente soddisfatto,
apprezzando lo sforzo, perché lo ricordo Assessore io quando come
dire faccio attacchi, sono squisitamente politici, non mi permetto
di entrare nel merito e sul personale, mi dispiace vedere che a
volte, come dire, va un po'in difficoltà pensando che possa essere
una cosa di personale, le mie considerazioni sono assolutamente
politiche. Quando lei risponderà alle interrogazioni in modo
preciso e puntuale non avrò una posizione preconcetta,
precostituita, questa interrogazione mi lascia soddisfatto perché
comunque c'è l'attenzione da parte del suo Assessorato ma non posso
non esprimere solidarietà a quelle aziende che si trovano a dovere
restituire migliaia e migliaia di euro per colpe che non sono loro
e che quindi si trovano in estrema difficoltà.
Assessore, la prego e questo è l'invito che faccio a conclusione
di questa ultima interrogazione delle 18 che avevo preparato, ormai
non mi potrà rispondere, vada nei territori, c'è una situazione
drammatica, ci sono situazioni di ospedali che rischiano la
chiusura, uno per primo,, uno per tutti l'ospedale di Corleone.
So che lei sicuramente si sta ponendo il problema di capire cosa
succede nelle Madonie, di capire cosa succede in questi territori
dell'entroterra dove non ci sono nemmeno i medici di base, la
situazione è drammatica, la invito veramente con molta come dire
onestà intellettuale, anche con la presenza delle opposizioni,
andiamo a fare insieme queste ispezioni perché è fondamentale
capire le cose che non funzionano in questi ospedali e sono
convinto che siccome lei è stato un medico lo è, nel senso che è
sempre medico ma ovviamente ha svolto anche i ruoli dirigenziali,
avrà a cuore che le cose funzionano perché comunque la faccia è pur
sempre la sua se le cose funzionano o meno.
Quindi sono fiducioso del fatto, che come dice il Presidente
Galvagno, ci sarà la possibilità di potere fare una seduta dedicata
a tutte le altre interrogazioni inevase perché è fondamentale dare
risposte certe ai cittadini e per questa interrogazione si porta
una sufficienza abbondante, ma nulla quaestio Assessore che quando
mi rivolgo a lei personalmente non sono fatti esclusivamente
personali se poi ritiene di non potere rispondere a queste cose,
ovviamente non gliel'ha prescritto il medico di fare l'assessore,
può sempre dimettersi e tornare a casa.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Giusto per precisazione,
ribadisco e anticipo anche probabilmente qualcuno, il question time
dura un'ora, l'assessore Volo non si è sottratta. Se non fosse
venuta in Aula capivo tutte le perplessità del caso, ma oggi è qui
e sta rispondendo a tutte quelle che riusciremo a fare in un'ora e,
ripeto, secondo me noi non ci arriveremo.
Ciò non di meno ha chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro e
successivamente ha chiesto di intervenire l'onorevole De Leo
sull'ordine dei lavori.
Sull'ordine dei lavori
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo solo
per cercare di trovare una risposta, considerando che abbiamo la
presenza dell'assessore Volo e quindi del Governo in merito a
quello che è il tema della sanità, però volevo comprendere, al di
là dell'ora che noi abbiamo a disposizione, per interrogazioni e
per fornire le relative risposte, qual è il criterio per cui noi
stiamo affrontando le interrogazioni parlamentari? Perché guardando
quello che noi abbiamo a disposizione rispetto all'ordine
cronologico delle interrogazioni presentate da diversi colleghi nei
mesi passati con argomenti tutti importanti, insomma vorrei
comprendere.
Lo chiedo alla Presidenza, in quanto l'assessore o gli uffici
dell'assessorato sicuramente avranno comunicato, perché nel momento
in cui noi decidiamo la scorsa settimana, Presidente, e dice bene
lei, anzi colgo l'occasione per darle il benvenuto, considerando
che tutto è andato bene quindi, considerando che abbiamo pensato
di iniziare con la rubrica sanità che nei mesi passati più volte è
stata rinviata, Presidente Galvagno, vorrei comprendere qual è il
criterio delle risposte alle interrogazioni perché mi risulta che
ci sono interrogazioni presentate dal mese di marzo che attendono
risposta, e non capisco qual è il criterio.
Quindi noi stiamo parlando di un tema che tutti i giorni
affrontiamo, sulla sanità e sul diritto alla salute, come se nulla
fosse accaduto, abbiamo interviste importanti che dicono di un'idea
diversa di sanità e di strategia, e oggi quando abbiamo
un'opportunità - Presidente mi rivolgo a lei - con un'ora a
disposizione sulla sanità, quasi quasi noi tiriamo a sorte o a
pallini sulle interrogazioni? Ma stiamo scherzando?
Io voglio capire oggi, perché altrimenti signor Presidente per me
possiamo chiudere adesso l'Aula, andiamo in Conferenza di
Capigruppo e andiamo a rideterminare le cose, perché non è
possibile Cioè è come se questo Parlamento venisse ogni giorno
offeso, offeso da che cosa? Da un'ora di interpellanze perché
abbiamo il diritto di sapere che cosa accade nei territori e sulla
sanità? Ma stiamo scherzando? Presidente, non è mio modo di alzare
la voce, e me ne scuso, ma siamo stanchi
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro. Repetita iuvant, non è
stata fatta una cosa straordinaria, è nel Regolamento
dell'Assemblea e si sa che nelle sedute c'è un'ora di "question
time". In quest'ora l'Assessore sta rispondendo a, non so quale
criterio abbia utilizzato, magari lo dirà successivamente...
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)
PRESIDENTE. Parli al microfono. Va bene, intanto hanno chiesto di
intervenire l'onorevole De Leo, quindi l'onorevole Savarino. Prego,
onorevole De Leo.
DE LEO. Signor Presidente, ben tornato. Io però colgo l'occasione
per dire all'Assessore Volo, per evidenziare quello che, tra
l'altro, ha già detto il collega Catanzaro, e cioè io ho qui, caro
collega, delle interrogazioni che hanno la data di marzo, di
febbraio, di aprile. Sono interrogazioni a risposta scritta,
Assessore, di cui non ho traccia, ed è vergognoso, in un tema
importante come quello della sanità, della salute dei siciliani,
che io non riesca ad avere delle risposte, e le dico pure quali
sono gli argomenti, giusto perché lei mi auguro prenda appunti e
verifichi come è possibile che io attendo ancora delle risposte
scritte - perché è un'interrogazione a risposta scritta - da marzo.
Riguarda il Presidio Ospedaliero "Vittorio Emanuele di Gela" e non
ho avuto risposte, sui PUA, sui punti unici di accesso, la
questione in particolare che riguardava la competenza dell'Asp di
Messina, su cui non ho avuto risposta. Poi c'è per quanto riguarda
le iniziative urgenti che riguardavano l'ospedale di Milazzo e
Barcellona, l'ospedale di Lipari, noi questo non ce lo possiamo
permettere, o quanto meno voi non vi potete permettere di non
rispondere, di non darci le informazioni che servono, non a noi ma
ai siciliani e i cittadini e alle comunità
Questo è un vostro dovere, quindi assessore, mi auguro che lei
faccia realmente una verifica di questa situazione, perché è
inaccettabile non riuscire ad avere risposte dal mese di marzo, di
febbraio. Quindi le chiedo di fare una verifica e le chiedo di far
sì che, come detto anche dal collega, una volta per tutte si
capisca qual è il criterio.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Savarino. Ne ha
facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, come è evidente anche dagli
interventi dei colleghi, c'è un tema e un'esigenza di
approfondimento che è quello della sanità, che richiede
un'attenzione massima del Governo e, Presidente, un'attenzione
anche di questa Assemblea.
Al di là delle interrogazioni e delle interpellanze che oggi, per
motivi temporali, non possono rientrare nell'oggetto della
discussione di quest'Aula, però è chiaro che viene fuori da parte
delle opposizioni, ma ripeto, anche da parte della maggioranza,
l'esigenza di approfondire alcuni temi delicati che riguardano la
sanità in quest'Aula parlamentare, per evitare che vengano da noi
deputati letti sui giornali.
Noi abbiamo letto sui giornali di reti ospedaliere che devono
essere riviste, come se fosse già una cosa accettata, digerita e
forse già predisposta, quando sappiamo bene che una rete
ospedaliera ha bisogno di un iter lungo e, certamente, ha bisogno
di un ascolto da parte del territorio, di un ascolto che passa
attraverso la rappresentanza territoriale che siamo noi. Abbiamo
letto di spartizione di poltrone, sei a questo, sei a quest'altro
partito, ma di che stiamo parlando? Siamo in una fase di
transizione tra una governance e un'altra e quello che interessa ai
siciliani è che si alzi la qualità della governance sanitaria e
dell'assistenza sanitaria. E su questo noi non transigiamo. Non c'è
colore di partito, non c'è tessera, non c'è battaglia politica di
appartenenza, c'è serietà, c'è esigenza di dialogo, c'è esigenza di
ascolto.
Oggi l'abbiamo sentito dai colleghi e lo ribadisco pure io, se
serve, colleghi, facciamo una seduta tutta sulla sanità e
affrontiamo i temi che stanno emergendo. Noi veniamo da Agrigento e
col collega sappiamo che si è dimesso il primario del pronto
soccorso perché non ci sono risorse umane.
Ci sono proposte che si possono fare anche a legislazione vigente,
cerchiamo di dare di più a chi lavora negli ospedali periferici, a
chi accetta di lavorare in sedi periferiche rispetto a chi lavora
in sedi che sono più avvantaggiate perché hanno più personale,
andiamo incontro evitando di regalare soldi a gettoni a quelle
cooperative che alimentano questo sistema, perché se un medico può
guadagnare per quattro volte non partecipando ai concorsi da
esterni ma lavorando a gettone è un cane che si morde la coda,
perché chi accetterà di partecipare a un concorso e vincere in una
sede disagiata sapendo che piuttosto che 30 persone collaborerà con
12 e, piuttosto che guadagnare un fisso, attraverso il gattone può
guadagnare molto di più? E questo è un tema.
Che sanità vogliamo? Vogliamo una sanità che si ammazzi così tra
colleghi? Che renda ancora più vacanti quelle sedi che sono in
difficoltà? Vogliamo una sanità che faccia mancare la presenza sul
territorio? Io sto parlando dell'ospedale di Agrigento, non del
piccolo ospedale di provincia. Immaginiamo come stanno i piccoli
ospedali di provincia.
Facciamo una seduta monotematica e io inviterei l'Assessore - io
sono disponibile, ma sono convinta che anche i miei colleghi degli
altri partiti lo saranno - facciamo un giro di tutti gli ospedali,
territorio per territorio, andiamo a sentire i disagi, le esigenze,
alcune risposte possono essere date, alcuni fondi sono già stati
stanziati, le strutture possono essere migliorate, alcuni lavori
sono bloccati per motivi burocratici, sblocchiamoli, ma cerchiamo
di guardare in alto. Evitiamo che sulla sanità si giochi una
partita che viene fatta e letta sui giornali da cittadini dando la
sensazione che la sanità è un campo di conquista. Non è quella. La
sanità - e lo dico da figlia di medico, mio padre è stato
quarantacinque anni direttore sanitario - è, prima di tutto,
attenzione al paziente. Quella è la nostra priorità. Non c'è colore
politico su questo. Non esiste.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Dipasquale. Ne
ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, ben tornato ci ha fatto stare in
ansia. Io sono venuto in pace oggi, tranquillo e sereno, contento
che c'era l'Assessore. Lo sa qual è il motivo principale per il
quale io sono venuto puntuale, venendo da Ragusa che è lontano,
perché c'era un'interrogazione scritta mia all'ordine del giorno
che è la 272.
Qui il tema non è fare la seduta per discutere dei problemi della
sanità, ci siamo, siamo d'accordo, facciamo tutto quello che
dobbiamo fare, però le cose devono avere i piedi per camminare.
L'errore che è stato fatto oggi è non aver seguito un ordine
cronologico, perché non c'è interrogazione che meriti attenzione
rispetto a un'altra, non c'è territorio che meriti attenzione
rispetto a un altro, sono tutte legittime, perché giustamente
quando invece poi noi tocchiamo ci muoviamo attraverso non criteri
oggettivi.
Poi giustamente Dipasquale che si vede l'interrogazione 272 per
una scelta dell'Assessore saltata dalla 309, dalla 315, dalla 319,
331, 422, 423, 433 si dispiace, quindi questa è una cosa che non
deve accadere mai più, perché la mette in difficoltà Assessore io
glielo dico proprio in maniera costruttiva, la mette in difficoltà
anche perché non ci sono interrogazioni che meritavano più
attenzione rispetto ad altre.
Quindi, io veramente pretendo che questa mia interrogazione venga
discussa, lei mi dia una risposta per quella che può darmi ma me la
dia., cioè è un'interrogazione di marzo, cioè noi lo dobbiamo
salvaguardare i rapporti tra Governo e Parlamento, e in particolar
modo tra Governo e minoranza, non ve lo dimenticate mai che sia
quelli di maggioranza che il Governo stesso e la Presidenza, ma io
sulla Presidenza gliela riconosco questa capacità, dovete fare
anche voi del Governo un occhio di riguardo nell'ascolto e nel
confronto lo dovete avere proprio per le minoranze, proprio perché
sono minoranze, queste sono gli insegnamenti ci hanno trasmesso i
nostri padri costituenti. Cioè quindi io vi prego, proprio perché
sono venuto in pace me ne voglio andare in pace, vi prego questa
interrogazione vedete di discuterla.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Dipasquale, proprio per questa
ragione e in virtù del fatto che l'ora del question time si è
conclusa, io sospendo l'Aula per una Capigruppo e poi insieme
decideremo se voler continuare ad allungare, cosa che
sostanzialmente non è prevista dal Regolamento, però se c'è
l'intesa da parte di tutti i Gruppi parlamentari potremmo farlo, ed
eventualmente capire insieme al Governo all'Assessore quale
percorso quale percorso seguire, quindi sospendiamo l'Aula dieci
minuti e chiedo che ci sia chiedo di venire i Capi Gruppo in sala
lettura.
(La seduta, sospesa alle ore 16.47, è ripresa alle ore 17.16)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dopo la Capigruppo, in sintonia
con tutti i Gruppi parlamentari, si è deciso di voler continuare
per ascoltare l'Assessore Volo circa le ultime interrogazioni e
interpellanze che abbiamo elencato a inizio seduta e entro il mese
reincontrare l'assessore Volo che in ordine puramente cronologico
risponderà a un'intera seduta quindi non ci sarà soltanto un'ora di
question time ma una seduta dove ci sarà attività ispettiva
cosicché possiamo diciamo smaltire il lavoro pregresso.
Domani ricordo che ci saranno i disegni di legge per quanto
concerne il codice degli appalti, quello sullo sport, quello
sull'intesa e il voto che riguarda Cascio-Alongi e poi settimana
prossima a seconda dell'interlocuzione che avremo con il Governo
decideremo se nella seduta del 19 tratteremo il tema incendi
piuttosto che continuare con questa attività ispettiva da parte
dell'Assessore Volo, che permettetemi, devo dire che non si
sottrae al confronto, poi chiaramente può piacere, non può piacere
però intanto è qui in Aula a riferire.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessore, solamente ho ricevuto da
parte dell'Assessore Volo la risposta che poi del resto abbiamo
scoperto che aveva anche, era pronta per potermi rispondere
all'interrogazione, casualmente non era stata inserita nell'elenco.
Io però ribadisco che noi dobbiamo starci attenti su questa, avere
dei criteri sempre che sono criteri chiari, in modo che non ci
mettono in discussione non mettono in condizione e poi di sentirci,
in particolar modo quelli della minoranza, di sentirci trattati
male.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Dipasquale, pertanto non so se ha
sentito che proprio la settimana prossima continueremo non col
question time ma faremo un'attività ispettiva più lunga per dare la
possibilità in ordine cronologico di rispondere a quante più
interrogazioni possibili.
Passiamo all'interrogazione numero 319, che troviamo a pagina 51,
a firma dell'onorevole Chinnici: "Intendimenti in materia di
'payback sanitaria'". Ha facoltà di parlare l'assessore Volo per
fornire la risposta.
VOLO, assessore per la salute. Presidente l'oggetto è gli
intendimenti in materia di payback sanitario quindi diciamo che è
la stessa risposta che io ho già fornito nella interrogazione che
era stata precedentemente fornita. Posso senz'altro rileggere, i
contenuti sono gli stessi.
PRESIDENTE. Se la risposta è identica chiediamo semplicemente
all'onorevole Chinnici se è soddisfatta o meno. Se la risposta è
uguale è inutile rispondere nuovamente.
CHINNICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, no, soddisfatta
ovviamente no perché per quello che ho capito diciamo il problema è
stata una pianificazione sbagliata fatta a monte dalla Regione, di
fatto diciamo si è creata una grave difficoltà per questi
operatori. Tra l'altro le altre Regioni si sono mosse diciamo in
autonomia e quindi questa differenza fra speso e pianificato e
evidentemente una responsabilità della Regione.
Quindi vorrò leggere la risposta scritta, però non mi ritengo
soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 331 che troviamo a
pagina 55, a firma dell'onorevole Campo. Notizie sul reparto di
urologia dell'Ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa .
Ha facoltà di parlare l'assessore Volo per fornire la risposta.
VOLO, assessore per la salute. Signor Presidente, di seguito si
forniscono gli elementi di risposta riferiti alla Direzione
generale dell'ASP di Ragusa per il tramite del Dipartimento
pianificazione strategica dell'Assessorato Salute.
(Assume la presidenza il Vicepresidente Di Paola)
VOLO, assessore per la salute. Con riferimento al personale medico
l'Azienda sanitaria ha rappresentato che presso l'Unità operativa
complessa di urologia del presidio ospedaliero Giovanni Paolo II di
Ragusa, modulo di ricovero e cura con numero 12 posti letto
ordinari e numero 2 posti letto in day hospital, risultano al mese
di luglio in servizio 6 dirigenti medici a fronte di 8 unità
previste dalla vigente dotazione organica. La Direzione generale
dell'ASP ha intrapreso le azioni di seguito elencate volte al
reclutamento delle unità mediche mancanti che hanno prodotto
l'assunzione di un solo medico specializzando. Con deliberazione n.
85 del 17 gennaio 2023 "Approvazione atti della selezione pubblica
per titoli e colloquio per la formulazione di una graduatoria per
il conferimento di incarichi a tempo determinato di dirigente
medico, disciplina urologia" deliberazione n. 817 del 31 marzo
"Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di numero 5
posti di dirigente medico di urologia", approvazione atti e
graduatoria specializzandi, dichiarazione vincitori. un rapporto di
lavoro a tempo indeterminato ed esclusivo. Nelle more del
completamento dell'organico il personale medico presente con grande
spirito di abnegazione garantisce comunque la continuità clinico
assistenziale anche ricorrendo al regime di prestazioni aggiuntive.
Con riferimento al direttore dell'Unità operativa complessa,
sempre di urologia, ha rappresentato che con deliberazione n. 202
del 27 gennaio 2023 si è proceduto alla presa d'atto delle
dimissioni volontarie dall'impiego rassegnate dal dottor Diego
Signorello con decorrenza dall'1 maggio 23. Le motivazioni che
hanno determinato le dimissioni afferiscono esclusivamente alla
sfera strettamente personale del professionista.
Con deliberazione n. 1358 del 7 giugno 2023 è stata indetta
selezione pubblica per titoli e colloqui per l'attribuzione
dell'incarico di direttore dell'unità operativa complessa. In tale
contesto risulta del tutto evidente che non può essere ascritto
alla direzione generale alcuna volontà di svuotare il presidio
Giovanni Paolo II che è e rimane unica struttura baricentrica e di
riferimento per le patologie emergenze/urgenze urologiche nonché
per il percorso nascita punto nascita di secondo livello e la
cardiologia con emodinamica inserita nella rete IMA regionale.
Precisa inoltre che già dal 9 febbraio 2023 è stata ripristinata la
piena funzionalità dell'unità operativa complessa di pediatria del
P.O. Giovanni Paolo II a conclusione di un complesso iter
procedurale e organizzativo per fronteggiare la carenza strutturale
di medici pediatri attraverso l'ottimizzazione delle risorse
disponibili e il reclutamento di specialisti nella branca. Che il
trasferimento temporaneo della unità operativa complessa di
otorinolaringoiatria presso il P.O. di Modica (RG) ha riguardato la
sola degenza, mentre presso i presidi ospedalieri di Ragusa
continua ad essere assicurata l'attività ambulatoriale e di
consulenza specialistica. Si precisa al riguardo che siffatta
determinazione è stata assunta dalla precedente amministrazione al
fine di garantire la gestione dei posti letto in un setting
assistenziale dedicato in mancanza di adeguati spazi nel presidio
ospedaliero di Ragusa. A conferma dell'importanza che riveste il
presidio ospedaliero Giovanni Paolo II, nella visione aziendale si
evidenzia altresì che l'insediamento presso il presidio, a far data
dal 16 giugno '23, del nuovo primario di chirurgia generale,
professor Fabrizio Luca, con specifica expertise nell'ambito della
chirurgia robotica, permetterà di implementare un'ulteriore azione
di rafforzamento dell'area chirurgica che sarà accompagnata da
investimenti di rilievo, per i quali sono già stati avviati alcuni
studi di fattibilità per valutare l'impatto della chirurgia
robotica sui bisogni di salute della popolazione di riferimento.
Parimenti, continua l'azienda, nel rappresentare che al mese di
luglio risultava in itinere la procedura di gara per la
realizzazione, presso il presidio Giovanni Paolo II di Ragusa, di
un sistema innovativo per il supporto al Governo del ciclo del
farmaco e del dispositivo medico monouso per l'Asp di Ragusa, a
conferma della centralità, non solo territoriale, del suddetto
presidio per tutta l'assistenza ospedaliera dell'Azienda sanitaria
provinciale di Ragusa.
Ulteriore evidenza dell'impegno dell'azienda sanitaria verso il
Dea di I livello di Ragusa è data dagli investimenti in grandi
apparecchiature a valere sul PNRR, che consentiranno di dotare
entrambi i presìdi delle seguenti apparecchiature di ultima
generazione: al Giovanni Paolo II n. 3 ecotomografi destinati alle
Unità Operative Complesse di ostetricia, cardiologia e radiologia,
un angiografo fisso cardiologico, un telecomandato digitale per
esami di pronto soccorso; al Pio Maria Paternò di Arezzo un
acceleratore lineare, una Tac, n. 2 mammografi con tomosintesi.
Infine l'allestimento, presso il Giovanni Paolo II, della nuova
terapia intensiva nell'ambito degli investimenti programmati dalla
struttura commissariale per l'emergenza Covid, in coerenza alla
vigente rete ospedaliera, permetterà di gestire con un numero
potenziato di posti letto, casistica ad elevata intensità di cura
anche nell'esecuzione di interventi chirurgici a maggiore
complessità clinico assistenziale, con necessità di assistenza post
operatoria di natura interventistica.
Risulta del tutto evidente che i sopra richiamati interventi
contribuiranno sicuramente a migliorare la qualità dei servizi
offerti presso il Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II, a
vantaggio dell'utenza, con riduzione della mobilità passiva e
incremento della mobilità attiva.
Questo e quanto ci è stato rappresentato dall'azienda sanitaria.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Campo, per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta.
CAMPO. Signor Presidente, Assessore, allora io le consegno la mia
fiducia e mi dichiaro soddisfatta, perché fondamentalmente ha letto
quello che volevo sentire dire, e cioè che non c'è nessuna volontà
di svuotare il Giovanni Paolo II di Ragusa o di chiudere e
depotenziare il reparto di urologia, trasferendolo in altri
ospedali della provincia.
Quindi, questo era quello che volevo sentire, e le chiederò anche
risposta scritta, perché su questa questione vigileremo in quanto
l'anno scorso è stata chiusa pediatria per parecchi mesi, e si è
presentata la stessa problematica per un altro reparto.
Quello che le voglio fare presente è che comunque il problema del
personale, che chiaramente è un personale d'eccellenza, che ha
portato sempre l'ospedale e soprattutto questo reparto ad alti
livelli, comunque sussiste, sono in sotto-organico, fanno dei turni
molto stressanti anche nelle ore notturne appunto col pronto
soccorso, e quindi è importante incrementare quella parte di
personale mancante, perché mi fa piacere di tutte le strutture che
ha elencato, che sono state acquistate e che verranno presto messe
in funzione, ma spesso succede che tutte queste apparecchiature,
anche di ultima generazione, non vengono utilizzate proprio per
mancanza di personale.
Quindi è importantissimo che urologia a Ragusa resti dov'è, non
venga chiusa, che venga incrementato il personale mancante, e che
si possa presto restituire a questo reparto la possibilità di fare
interventi di prostatectomia e laparoscopia che prima venivano
fatti appunto al Giovanni Paolo II di Ragusa, e adesso non più
proprio per mancanza di personale.
Quindi è importantissimo che urologia a Ragusa resti dov'è, non
venga chiusa, che venga incrementato il personale mancante, e che
si possa presto restituire a questo reparto la possibilità di fare
interventi di prostatectomia e laparoscopia che prima venivano
fatti appunto al Giovanni Paolo II di Ragusa, e adesso non più
proprio per mancanza di personale.
PRESIDENTE. Quindi, onorevole Campo, come si dichiara?
CAMPO. Soddisfatta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo che si dichiara soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 421 Chiarimenti in merito alla
disciplina delle cure delle malattie rare e alle disposizioni
relative alla copertura economica delle spese sanitarie ,
dell'onorevole Figuccia, che si trasforma in interrogazione con
richiesta di risposta scritta perché non è presente il firmatario.
Si passa all'interrogazione n. 423 "Riordino e razionalizzazione
dei centri di procreazione medicalmente assistita della Regione
siciliana e notizie in merito alle iniziative per contribuire a
ridurre il fenomeno della denatalità", a firma degli onorevoli
Burtone ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
VOLO, assessore per la salute. Con particolare riguardo
all'operato del tavolo tecnico sulla Pma si precisa che, con
decreto assessoriale n. 660 del 29 giugno 2023, si è provveduto a
ricostituire la Commissione permanente sulla Pma con il compito,
fra gli altri, di supportare l'Assessorato sulle decisioni da
assumere al fine di garantire un'offerta assistenziale adeguata,
compatibile anche con i vincoli imposti dal cosiddetto piano di
rientro. La rinnovata Commissione avrà anche il compito di fornire
supporto per l'attuazione dell'intesa Stato-Regioni del 19 aprile
2023, con la quale sono state definite le tariffe dell'assistenza
specialistica ambulatoriale e protesica ivi comprese le prestazioni
per la procreazione medicalmente assistita.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Onorevole Burtone, come si
dichiara?
BURTONE. Signor Presidente, la risposta è stata molto sintetica da
parte dell'Assessore, però sotto certi aspetti esplicativa. Devo
dire che io ho apprezzato, Assessore, che lei abbia fatto questo
decreto. A livello di organizzazione amministrativa si sono fatti
passi avanti. Non l'hanno fatto tutte le Regioni quindi le devo
dare atto che lei ha fatto una cosa importante. Però, Assessore, io
ho posto una questione un po' più ampia e quindi è una
soddisfazione in vigile attesa, legata, probabilmente, anche con i
temi che stiamo discutendo. Perché noi abbiamo posto la questione
più in generale della denatalità. E' un qualcosa che tocca ormai i
costumi, il modo di vivere, la condizione socio-economica, le
scelte che opera la coppia, la famiglia, quando si forma però -
Assessore, parlo con lei che ha anche competenza in materia - c'è
un 15/20 per cento di coppie che hanno questo problema sanitario ed
è l'infertilità. Ora, i Lea, i nuovi Lea, che noi dobbiamo mettere
in pratica, dobbiamo realizzare anche nella nostra Sicilia,
individuano nella procreazione medicalmente assistita una modalità
di intervento che può aiutare e che deve aiutare e che non deve
avere discriminazioni di censo. Devono poter fare tutti la
procreazione medicalmente assistita. Allora, noi poniamo un tema
territoriale, nel senso che ci sono province che sono assolutamente
caratterizzate dall'assenza di centri. Quindi, un'attenzione
particolare per la provincia di Trapani, di Ragusa, le città
metropolitane hanno una loro strutturazione però devo dire che ci
sono realtà in cui sono molto poco presenti le strutture che
possano aiutare questo processo di fecondazione della coppia. E per
fare questo è necessario pure pensare all'accreditamento delle
strutture che ci sono, perché alcune strutture si sono realizzate,
ci sono quelle pubbliche, ce ne sono alcune private e va dato atto
che se la società ha fatto dei passi avanti noi dobbiamo
sostenerle. Accanto a questo - ed è un tema non secondario - mi
permetto di dire che c'è tutta la questione della procreazione
medicalmente assistita eterologa e su questo piano le
discriminazioni di tipo economico sono molto più forti, perché lei
sa che i gameti vengono importati e sono costosi, e quindi possono
affrontare questa metodologia soltanto quelli che hanno le risorse
disponibili.
Che cosa abbiamo proposto, Assessore? Abbiamo proposto
nell'interrogazione di evitare che i gameti che vengono utilizzati
per l'impianto nella fecondazione medicalmente assistita omologa,
quelli che non vengono impiantati, possano essere donati. Il dono,
una delle cose più straordinarie che una donna possa fare, una
famiglia possa fare, perché distruggerli? Attualmente vengono
distrutti, allora che cosa proponiamo? Ci sembra una cosa
importante. Noi abbiamo il Centro di Sciacca, che è quello che
raccoglie i tessuti, che raccoglie il cordone ombelicale, una
struttura che proprio perché parla dei tessuti, Assessore, può
avere un riconoscimento come centro per la conservazione dei
gameti, e questo significherebbe abbassare notevolmente i costi,
perché chi deve fare la fecondazione medicalmente assistita, lei sa
che deve fare screening molto spesso costosi, una procedura molto
lunga, quindi perché non aiutare? Lei, stamane, e concludo,
Assessore, ha detto una cosa molto significativa. Io ho ripensato a
queste sue parole, perché nella mia esperienza di sindaco vivo
queste questioni. Lei ha detto a volte basta una battuta, un
suggerimento, un'indicazione . Noi stasera, questa sera, come
Gruppo del Partito Democratico, le indichiamo questo percorso,
probabilmente non c'è bisogno, signor Presidente, neanche di una
legge, di una norma, di due righe, ma c'è bisogno soltanto forse di
un decreto assessoriale, perché ripeto i gameti possono essere
inquadrati come tessuti, abbiamo una struttura, non costa nulla
quindi non ci sono piani di rientro, non ci sono risorse che
bisogna mettere al centro e si possa fare un atto utile a quelli
che desiderano poter dare vita nella nostra comunità.
PRESIDENTE. Grazie, come si dichiara? Soddisfatto, soddisfatto,
invece l'attesa
L'interrogazione n. 433 Chiarimenti in merito alla deroga della
chiusura dell'Unità operativa di cardiochirurgia pediatrica
dell'ospedale San Vincenzo di Taormina (ME), degli onorevoli
Galluzzo ed altri, si trasforma in interrogazione con richiesta di
risposta scritta perché non sono presenti i firmatari.
Si passa all'interpellanza n. 18, a pagina 10, un attimo,
Assessore, allora, interpellanza n. 18 "Iniziative per fronteggiare
l'aumento dei costi energetici nelle aziende sanitari della Regione
", a firma degli onorevoli Di Paola ed altri. Prego, Assessore.
VOLO, assessore per la salute. Questa aveva già avuto comunque una
risposta scritta, avevamo mandato la risposta. Allora in merito
agli aspetti di competenza si rappresentano di seguito le
informazioni fornite dal Servizio economico finanziario del
Dipartimento pianificazione strategica dell'Assessorato alla
salute, in particolare all'articolo 40, comma 1, del decreto legge
17 maggio 2022, n. 50, si legge "Misure urgenti in materia di
politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e
attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche
sociali e di crisi ucraina", sono state previste risorse
aggiuntive, sono duecento milioni, ad incremento del livello di
finanziamento del fabbisogno sanitario corrente per l'anno 2022
allo scopo di contribuire ai maggiori costi per gli enti del
Servizio sanitario nazionale, determinati dall'aumento dei prezzi
delle fonti energetiche. Successivamente, all'articolo 5, comma 3,
del decreto legge 23 settembre 2022, n. 144 "Ulteriori misure
urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività
delle imprese politica sociale per la realizzazione del piano
nazionale di ripresa e resilienza", convertito con modificazioni
dalla legge del 17 novembre 2022, n. 165, sono state previste
ulteriori risorse aggiuntive. millequattrocento milioni ad
incremento del livello di finanziamento del fabbisogno sanitario
corrente per l'anno 2022, allo scopo di contribuire ai maggiori
costi per gli enti del Servizio sanitario nazionale determinati
dall'aumento dei prezzi delle fonti energetiche e dal perdurare
degli effetti della pandemia. Con l'intesa della Conferenza Stato-
Regioni, repertorio atti n. 282 del 21 dicembre 2022, è stata
approvata la ripartizione del contributo, a valere sulla
disponibilità del Fondo sanitario nazionale '22, ai sensi del
decreto legge 17 maggio 2022 numero 50 e del decreto legge 23
settembre 22 numero 144, che attribuisce alla Regione siciliana una
quota complessiva pari ad euro 128.718.845.
Inoltre, ai sensi del comma 5 dell'articolo 5 del decreto legge 23
settembre 22 numero 144, convertito con modificazioni dalla legge
del 17 novembre 22 numero 175, che ha come titolo "Le regioni e le
province autonome di Trento di Bolzano possono riconoscere alle
strutture sanitarie private, accreditate nell'ambito degli accordi
e dei contratti di cui all'articolo 8 quinquies del decreto
legislativo 30 dicembre 92 n. 502, anche in deroga all'articolo 15,
comma 14 primo periodo del decreto legge 6 luglio 2012 numero 95,
convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 1935, per le
finalità richiamate nel comma 3, un contributo una tantum a valere
sulle risorse ripartite con il decreto di cui al comma 4, non
superiore allo 0,8 per cento del tetto di spesa assegnato per
l'anno 2022, a fronte di apposita rendicontazione da parte della
struttura interessata dell'incremento di costo complessivo,
sostenuto nel medesimo anno per le utenze di energia elettrica e
gas, comunque ferma restando la garanzia dell'equilibrio economico
del Servizio sanitario regionale".
Conseguentemente, sulla base dei riscontri delle aziende del
Servizio sanitario regionale nonché sulla base dei contratti e/o
accordi stipulati nel 2020 con le strutture private, con decreto
assessoriale n. 460 del 18 maggio 2023 si è proceduto alla
ripartizione e assegnazione della somma complessiva di euro
128.718.845.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Volo. Onorevole De Luca Antonino,
come si dichiara?
DE LUCA ANTONINO. Parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Parzialmente soddisfatto.
Si passa all'interpellanza numero 22 "Iniziative per far fronte
alla carenza di personale medico di servizio, presso le postazioni
118 dei comuni marginali e montani della Sicilia", a firma degli
onorevoli Venezia ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
VOLO, assessore per la salute. Allora, si premette che
l'Assessorato alla Salute è intervenuto con appositi accordi
integrativi regionali, per fronteggiare la carenza di personale
medico in servizio presso le postazioni del 118. In particolare,
con decreto Assessoriale 696 del 2022, del 2 agosto 2022, è stato
approvato l'accordo integrativo regionale per l'emergenza sanitaria
territoriale, che ha sostituito il precedente accordo integrativo
regionale del 2007, al fine di valorizzare le competenze e le
professionalità del personale operante nei servizi per l'emergenza
118.
L'articolo 3 del citato accordo integrativo regionale individua i
compiti e le attività dei medici di emergenza sanitaria
territoriale che possono essere svolti sia in orario ordinario che
in eccedenza oraria, prevedendo una maggiorazione in termini
economici nei termini di cui all'articolo 5 del citato accordo.
L'articolo 8 dell'accordo prevedeva, altresì, che entro centottanta
giorni dalla pubblicazione del predetto decreto assessoriale
sarebbero state definite, con successivo provvedimento, eventuali
zone da considerare disagiate e per le quali poteva essere
conferita un'indennità oggetto di successivo accordo regionale. Ai
sensi del citato articolo 8, con decreto assessoriale 291 del 2023,
5 aprile per l'esattezza, è stato inoltre approvato l'addendum, con
il quale sono state individuate come zone disagiatissime le isole
minori della regione. E' prevista una indennità di disagio per ora
di effettivo servizio reso dai medici dell'emergenza del servizio
territoriale presso le predette isole. Ciò costituisce un ulteriore
incentivo riconosciuto a detto personale, in relazione alle
particolari condizioni di lavoro all'interno dei servizi per
l'emergenza delle aziende del Servizio sanitario regionale.
Infine le parti si sono riservate di individuare in sede di
contrattazione regionale un criterio uniforme per tutte le aziende
ai fini della definizione della zona disagiata e del corrispondente
compenso economico.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Onorevole Venezia, come si dichiara?
VENEZIA. Grazie, signor Presidente. Onorevoli colleghi, Assessore
Volo, noi ci dichiariamo parzialmente soddisfatti dalla risposta
dell'Assessore Volo in quanto, come dire, si enunciano documenti di
programmazione da parte dell'Assessorato. Lei parlava poc'anzi,
Assessore, dell'accordo integrativo regionale in cui si fa
riferimento anche alle estreme criticità nell'azione di emergenza
del 118 in particolare. Ma non servono solo incentivi per le zone
disagiate o disagiatissime, come diceva lei, o indennità
aggiuntive. Serve nuovo personale che faccia fronte alle esigenze
dei territori soprattutto quelli più marginali montani, lontani
dagli ospedali dove si rischia la vita ogni giorno, dove il
personale con grande impegno e con grande spirito di abnegazione è
esposto a turni massacranti per consentire di far funzionare un
servizio minimo. Mancano medici nelle turnazioni e quando mancano i
medici nelle turnazioni e si è costretti ad intervenire in codice
rosso per tutta una serie di problematiche legate all'emergenza,
molto spesso i soli infermieri non riescono a far fronte alle
esigenze dei cittadini e quei cittadini che vivono nei paesi, nelle
aree montane, lontani dai grossi centri rischiano quotidianamente
la vita. Ecco noi abbiamo voluto accendere i riflettori su questo
tema perché abbiamo riscontrato in vasti territori, in molti comuni
della Sicilia interna, una condizione drammatica sotto questo punto
di vista. Allora agli incentivi che l'accordo integrativo regionale
prevede, ecco, devono seguire azioni concrete che prevedano proprio
in quei contesti personale aggiuntivo, medici e infermieri e noi
chiediamo da questo punto di vista che l'Assessore Volo si attivi
con sollecitudine, con urgenza affinché venga assicurato un
servizio essenziale ai cittadini che sono nati in contesti
differenti rispetto alle grandi città. Per queste ragioni siamo
soddisfatti della risposta e aspettiamo che arrivino materialmente
i medici e gli infermieri nelle postazioni del 118 di questi
comuni.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. Mi pare di aver capito che
si dichiara parzialmente soddisfatto. Grazie.
Si passa all'ultima interpellanza, la n. 35 Intendimenti in
merito alla sospensione dell'esecutività dei rimborsi (payback)
richiesti alle aziende fornitrici di dispositivi medici al Servizio
sanitario regionale ai sensi dell'art. 9-ter del dl 19 giugno 2015,
n. 78 , a firma degli onorevoli Catanzaro ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interpellanza.
VOLO, assessore per la salute. Allora, signor Presidente, diciamo
che l'oggetto della interpellanza è lo stesso di altre due e la
risposta è uguale. Se va bene io la posso leggere, altrimenti
PRESIDENTE. Va bene, va bene, Assessore. La risposta è simile ad
un'interrogazione che già c'è stata in precedenza. La prima firma
se non ricordo male è dell'onorevole La Vardera. Quindi, onorevole
Catanzaro, come si dichiara? Al netto che comunque la risposta sarà
pure scritta.
CATANZARO. Qual era la risposta?
VOLO, assessore per la salute. Io posso rileggergliela, onorevole.
PRESIDENTE. La risposta è già stata comunicata poco fa
all'interrogazione dell'onorevole La Vardera, che era simile in
merito sia all'oggetto che al contenuto. L'assessore è disponibile
a rileggere nuovamente la risposta che comunque
CATANZARO. Mi fa una sintesi?
VOLO, assessore per la salute. Sì, certo.
PRESIDENTE. Prego, Assessore, se fa una sintesi di pochi secondi.
VOLO, assessore per la salute. Innanzitutto, il problema del
payback è stato, è un problema che ha gestito il Ministero, quindi
è un problema nazionale; le imprese che sono interessate in questo
procedimento hanno, di fatto, prodotto e venduto molta più materia
- e parliamo di ausili, di presidi sanitari che non sono solamente
mascherine, sono tanti altri, sono farmaci, sono presidi anche
importanti - e ne hanno venduti più di quanti con il Ministero non
fossero stati, in qualche modo, contrattualizzati.
Cosa ha chiesto il Ministero? Io sto cercando di spiegare
l'origine del payback, perdonate se faccio questa precisazione ma
la risposta è collegata a questo perché è una risposta in cui si
dice che è una scelta del Ministero e noi possiamo entrare molto
poco.
Sulla richiesta che, vista la quantità maggiore di prodotti
forniti e, quindi, di quantità di guadagno da parte delle imprese,
lo Stato cosa ha detto? Noi avevamo stabilito che rispetto a 10 che
voi dovevate fornire noi prendevamo, come è stato, una certa quota;
di fatto è stato venduto 20 e su questa differenza lo Stato vuole,
perché cosa dice? Noi avremmo contrattualizzato ad una condizione
maggiormente vantaggiosa per lo Stato in prima battuta, quindi lo
Stato chiede a queste imprese che vengano restituite determinate
somme.
La problematica che avanzano le imprese stesse, per cui vi hanno
investito tutti su questo problema, è che loro non intendono
perdere guadagni che hanno avuto la possibilità di avere, col
rischio di dovere andare in sofferenza.
Noi però, come Regione, non possiamo intervenire perché i
provvedimenti sono ministeriali, quindi non possiamo scavalcare;
infatti nella risposta che è stata preparata dai miei uffici c'è
anche scritto che molte, moltissime, di queste società sono in
questo momento andate alla Magistratura amministrativa, quindi
fondamentalmente il problema non è nostro.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Onorevole Catanzaro, come si dichiara?
CATANZARO. Signor Presidente, io sono stato attento e ringrazio la
sintesi dell'assessore Volo. Su questo tema ritengo che, per
carità, ci sono delle competenze che non sono sicuramente delle
competenze che riguardano la Regione, però non posso che esprimermi
con la non soddisfazione della risposta perché politicamente
ritengo che questo Governo regionale, che è in linea col Governo
nazionale, possa intrattenere e interloquire, come magari già fatto
anche in quelli che soni stati degli accordi Stato-Regione sul tema
della sanità dove la sanità è in sofferenza in Sicilia, quindi
ritengo che l'assessore Volo, per carità che ci sta dando questa
risposta, però lo sforzo del Governo regionale siciliano possa
essere uno sforzo importante andando a Roma e chiedendo di
ritrattare, guardare, affrontare tutte quelle che sono le tematiche
che riguardano la sanità e, in questo caso, il tema nello
specifico. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro, come si dichiara?
CATANZARO. Non soddisfatto.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Colleghi, abbiamo terminato.
Così come stabilito, ci sono degli interventi, ai sensi
dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno, degli onorevoli
Campo, De Luca, Burtone, Chinnici e Spada.
Prego, onorevole Campo.
CAMPO. Grazie. Signor Presidente, assessore e colleghi deputati, i
fatti che sono successi in questi giorni, mi riferisco ai fatti di
Marsala, Palermo, quelli di Caivano, di violenza reiterata nei
confronti di persone deboli e più fragili, non si possono più
considerare fatti straordinari, non si possono considerare momenti
di emergenza o di follia, ma sono diventati la quotidianità, perché
di queste notizie ormai ne apprendiamo quasi ogni giorno sui nostri
giornali. E io quindi mi chiedo a questo punto che cosa si sta
facendo per contrastare queste forme di violenza, che cosa sta
facendo la politica, in particolare la politica regionale, e che
cosa ha fatto negli anni passati.
Assessore, qua c'è anche il Presidente Di Paola e i miei colleghi
che erano nella legislatura precedente e sicuramente ricordano che
avevamo istituito con una legge regionale e in particolare era la
legge n. 14 del 2020, a firma di una nostra collega, Valentina
Zafarana, una cabina di regia che potesse ascoltare tanti soggetti,
perché questa non è una problematica che si può risolvere in
maniera semplice, non è una problematica che si può affrontare con
la repressione, non ci sono metodi da 'Arancia meccanica', non è
con la cura Ludovico usando la violenza contro la violenza che si
può affrontare il problema. Questo è un tema che si affronta con
chi lo conosce facendo dei tavoli di confronto, con l'ascolto,
trovando soluzioni condivise per modificare gli stessi schemi
educativi.
Oggi è stato il primo giorno di scuola per molte famiglie, per
altri lo sarà domani, ecco dalla scuola bisogna anche partire. Io
vorrei capire - e qua lo chiedo a lei, Assessore, perché proprio
l'Assessore alla sanità era uno dei soggetti coinvolti all'interno
di questa cabina di regia - perché non è mai stato fatto un decreto
attuativo di questa norma di legge? Anche quando noi cerchiamo di
fare degli interventi normativi validi poi mancano i decreti
attuativi e questa Regione non porta avanti nessuna azione.
Alla cabina di regia dovevano partecipare l'Assessore regionale
per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, quello
all'istruzione, alla salute, i rappresentanti delle associazioni, i
sindaci, la consigliera regionale di parità e la rappresentante del
Forum regionale permanente contro la violenza di genere.
Ecco, sarebbe stata un'azione veramente forte e importante e mi
auspico che si possa riprendere questa norma e si possa portare
avanti per lo meno in questa legislatura e ancora io mi chiedo e
sarebbe anche buono saperlo, che cosa ha prodotto l'Osservatorio
regionale per il contrasto alla violenza negli ultimi cinque anni,
non ne abbiamo avuto nessuna notizia, ecco non ci sono dati e così
come non c'è questo dato che è estremamente importante, non abbiamo
neanche contezza di quale sia il piano anti violenza, non abbiamo
idea su quanti centri di supporto alle vittime possiamo contare in
Sicilia, quali e quanti operatori specializzati, quali misure di
sostegno sono state pensate per quei soggetti che hanno subito la
devastante esperienza della violenza domestica.
Ecco, signor Presidente, Assessore, deputati, chiaramente vorremmo
tutti esprimere con un grido di rabbia quello che stiamo vivendo,
ma dobbiamo muoverci, la politica in prima persona deve scendere e
dare risposte, queste non sono risposte semplicemente da dare ai
siciliani, sono risposte da dare alla nostra coscienza. Quindi io
spero che si possa portare avanti questo discorso della cabina di
regia e che si possa realmente concretizzare qualche azione che dia
supporto a tutte le famiglie che vivono questo dramma.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Grazie, signor Presidente, colgo l'occasione vista la
presenza dell'Assessore Volo. Io mi ero ripromesso in tutti questi
mesi di non intervenire più su alcune questioni specifiche che
riguardano il territorio e nello specifico l'ambito sanitario del
mio territorio, perché c'era stata data rassicurazione in
Commissione "Salute" che, entro ottobre, sarebbero stati
rideterminati i nuovi manager all'interno di ogni provincia e che,
con i nuovi manager, si sarebbe intrapreso un percorso di
ridefinizione di tutte quelle che erano le problematiche che
insistono in ogni realtà provinciale - e nello specifico anche
quella di Siracusa.
Mi giunge notizia che, non so per quali motivi, ci sia il rischio
che questi manager non vengano definiti entro ottobre ma che
possano essere prorogati fino a dicembre.
Siccome penso che sia una notizia infondata, però, gliela voglio
sottoporre, mi auspico che da qui a ottobre riusciremo a definire
tutta una serie di questioni che sono rimaste in sospeso
all'interno dell'ambito sanitario. Gliene cito alcune.
Avevo presentato un'interrogazione - e spero che me ne possa dare
poi magari in maniera scritta risposta, da qui a breve - che
riguarda proprio i consultori, per rimanere in tema rispetto a
quello che è stato detto poc'anzi dalla collega.
I consultori che sono stati istituiti nel 1978, ad oggi, hanno
smesso di svolgere la loro funzione in Sicilia perché in una realtà
come quella di Siracusa in cui insistono 120.000 abitanti e dalla
norma, in teoria, dovrebbero esistere e insistere tre consultori,
ne abbiamo presente solo uno che - tra l'altro - ha all'interno del
suo organico solamente uno psicologo e un medico che sottopone chi
si rivolge allo stesso consultorio solamente al pap test.
Ho sollecitato e ho presentato un'interrogazione per quanto
riguarda tutti quelli che sono gli ausili da destinare per coloro
che hanno tutta una serie di difficoltà, dal punto di vista della
deambulazione, come le sedie a rotelle, come i busti, come le
stampelle che - purtroppo - in provincia di Siracusa nonostante ci
sia una legge del 2021 che obbliga ogni Asp a dare seguito, entro
20 giorni dalla domanda, al presidio, nella provincia di Siracusa
abbiamo una media di sei mesi per avere un busto o una sedia a
rotelle.
Siccome non voglio entrare su ogni singolo argomento perché ho
trovato da parte sua, Assessore, la disponibilità e la volontà di
risolvere tutte queste questioni che sono rimaste ferme lì.
Quindi, spero che da qui a ottobre riusciremo a definire
finalmente questi nuovi manager per rilanciare l'azione sui nostri
territori, sui singoli territori con il contributo sia della
maggioranza che delle opposizioni.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole De Luca
Antonino. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, Governo, colleghi, siciliani,
approfitto della presenza dell'Assessore Volo per porle un quesito
al quale gradirei - se me lo concede - risposta.
Il quesito riguarda nuovamente il Centro di cardiochirurgia
pediatrica del Mediterraneo di Taormina ed in particolare la
convenzione col "Bambin Gesù". Convenzione la cui proroga, ricordo
a me stesso, scadrà a gennaio 2024, salvo nuove proroghe.
Il presidente Schifani, ricordo sempre a me stesso, ha dichiarato
di avere interloquito e - se non erro - avete affermato di avere
inoltrato la richiesta a Roma di un eventuale deroga ossia avete
fondamentalmente chiesto se la Sicilia, contrariamente a quello che
prevede il Balduzzi, potrà avere due centri di cardiochirurgia
pediatrica o meno.
Questo è quello che fu dichiarato, ossia, che anche in un incontro
in presenza, avvenuto a Catania tra Schifani e il Ministro
Schillaci, fu chiesta la possibilità della Sicilia di avere due
centri di cardiochirurgia pediatrica.
Ho fatto un accesso agli atti nei mesi estivi per chiedere
all'Assessorato se e quali documenti o richieste avesse trasmesso
al ministero a Roma per valutare la disponibilità da parte del
Ministero a concedere alla Sicilia 2 centri di cardiochirurgi
pediatrica.
Gli unici documenti che mi sono stati trasmessi sono documenti
relativi, se non ricordo male, al mese di maggio 2023 in cui,
fondamentalmente, la Regione siciliana comunica a Roma che il
centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina, a otto posti,
sarà sostituito dal centro di cardiochirurgia pediatrica presso il
Civico di Palermo in convenzione col San Donato che prevede 12
posti letto. All'interno di questa documentazione poi il Ministero
risponde che la Sicilia fa la rete ospedaliera, vede quello che
deve fare, però, non ho trovato sotto alcuna forma una richiesta
esplicita, chiara in cui la Regione siciliana domanda al Ministro
Schillaci e al Ministero se c'è la possibilità di avere il secondo
centro di cardiochirurgia pediatrica in Sicilia.
Allora, io volevo da parte sua, Assessore, anche per non ridurci
nuovamente all'ultimo momento, all'ultima settimana, so che tra
l'altro le famiglie sono state ricevute giorno 6, prima in udienza
dal Papa, e poi si sono recate e hanno avuto un incontro anche col
capo di Gabinetto del Ministero al Ministero della Sanità, volevo
capire se la Regione siciliana e per essa l'Assessorato per la
Salute ha trasmesso, sta trasmettendo, intende trasmettere, una
richiesta ufficiale, che ad oggi non c'è, al Ministero per chiedere
la possibilità di avere il secondo centro di cardiochirurgia
pediatrica in Sicilia e, quindi, mantenere con la forma della
convenzione con il Bambin Gesù o con un'altra forma il centro di
Taormina; quindi vuole da questo punto di vista Assessore, se è
possibile, dare una risposta chiara perché dall'accesso agli atti
che ho devo dire che la risposta che dovrei dare a questa mia
istanza è negativa. Però, siccome, questo confligge con quanto ha
dichiarato il presidente Schifani delle due l'una, o Schifani ha
dichiarato una cosa non vera, e se ne assumerà la responsabilità, a
lui perché l'ha dichiarato lui e non lei, o l'accesso agli atti non
ha avuto il risultato che doveva avere nel senso che non mi è stata
trasmessa documentazione in tal senso. Quindi vorrei da parte sua,
se è possibile, se me lo concede, un chiarimento su questa
tematica.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca, magari eventuali
chiarimenti, Assessore, se li vogliamo dare, caso mai, li diamo a
fine Aula, prima facciamo intervenire tutti.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Signor Presidente, intervengo per rappresentare in pochi
minuti una situazione che veramente diciamo dire Pirandelliana è
poco. Riguarda gli editori siciliani. Da quando ci siamo insediati,
dal 10 novembre dell'anno scorso, ho avuto notizia di fondi Covid
che erano stati destinati all'editoria siciliana, gli editori
indipendenti, piccoli editori siciliani, circa un'ottantina, si
parla di un milione e mezzo di Euro che dovevano essere destinati
appunto come ristori quindi parliamo di fondi non regionali. Bene.
Ho cominciato a chiedere informazioni, a cercare traccia di questi
fondi. Mi è stato detto che erano stati riprogrammati; a dicembre
si è capito che questi fondi non erano più stati destinati a chi
dovevano essere destinati.
Dopodiché c'è stato un cambio di assessori, tra turismo, si
ricorda no?, e cultura. Poi è cambiato anche il direttore della
programmazione, insomma, io ho continuato a informarmi e a
chiedere. L'esasperazione degli editori che attendevano questi
fondi da circa due anni è notevole. Sono gli editori che tra
l'altro organizzano ogni anno i festival della marina di libri,
festival di editoria indipendente fra i più belli e più apprezzati
d'Italia. Bene: Nessuna notizia, io ho detto loro di pazientare
anche nel mio ruolo di vicepresidente della commissione cultura,
cerco di avere il più possibile un approccio istituzionale perché
capisco che governare è complicato fare opposizione può sembrare
semplice e, quindi, mi sono posta il più delle volte con una
postura, diciamo, istituzionale rispettosa.
Però, ecco, dopo tanti mesi, ancora l'altro ieri, l'assessore
Scarpinato dice che su questi fondi deve esprimersi sulla
riprogrammazione che è stata fatta successivamente dal dottore
Falgares e dall'Ufficio di programmazione, si deve esprimere adesso
il ministro Fitto.
Siccome io tutta l'estate avevo continuato a informarmi a chiedere
dove fossero finiti questi fondi Covid, in realtà avevo saputo che
su questa riprogrammazione si era già espresso il Comitato di
sorveglianza e il ministro Fitto, parliamo del mese di luglio,
quindi non capisco perché tre giorni fa l'assessore Scarpinato dice
che ancora si deve esprimere il ministro Fitto. Cioè, io credo che
il ministro Fitto abbia altro da fare oltre che esprimersi sulle
nostre faccende siciliane giusto se sia già espresso a luglio.
Ecco, perché rappresento questa situazione? Perché io credo che se
abbiamo così difficoltà noi che siamo deputati che abbiamo a che
fare diciamo continuamente no che nelle Commissioni dovremmo poter
lavorare, e qui apro una parentesi molto dolorosa Presidente, ne
approfitto, chiedo scusa per lo sfogatoio ma non è sfogatoio.
Queste Commissioni non funzionano, nelle Commissioni non si lavora
bene e non sto facendo un atto d'accusa al presidente Ferrara che è
sempre presente. Ma gli altri deputati ma dove sono? Io vengo
dall'esperienza al Consiglio comunale e le Commissioni erano il
cuore, si arrivava in Aula a valle di un lavoro fatto bene nelle
Commissioni. Qua vedo un continuo sovrapporsi di orari, non so da
chi dipende, quindi chiedo scusa non voglio offendere realmente
nessuno, ma è proprio perché non capisco, contemporaneamente si
riuniscono tre, quattro, cinque Commissioni. I miei colleghi sono
impegnati in tre, quattro, cinque Commissioni. Nella Commissione V
ci ritroviamo sempre io, la collega Saverino, la collega Schillaci
ogni tanto quando non è all'antimafia perché c'è anche la
Commissione antimafia, la collega Marchetta sempre presente è
l'unico esponente della maggioranza insieme al presidente Ferrara.
Ripeto: non è un atto di accusa però dobbiamo essere messi nelle
condizioni di lavorare.
Quindi io non so formalmente chi deve curare una programmazione, a
scuola noi facciamo un orario e riusciamo a sistemare incastrare
centinaia di docenti che lavorano, senza sovrapporre le ore, non so
se dipenda dai presidenti delle Commissioni non so se dipenda
dall'Ufficio di Presidenza però fatela una verifica, perché
prendiamo le firme ed è imbarazzante che mi trovo magari appunto
soltanto a discutere di cose delicate così come ristori Covid degli
editori tra l'altro parliamo anche di quelli dei lavoratori dello
spettacolo, di cui si è occupata la collega Saverino.
Ecco ci sono cose di cui non riusciamo ad avere risposta e io non
intendo fare telefonate agli uffici, perché non è questo che io
devo fare. Vorrei delle risposte chiare lineari e vorrei che le
commissioni e la mia commissione funzionasse. Grazie
PRESIDENTE. Grazie onorevole Chinnici, non sono mai uno sfogatoio
gli interventi che vengono fatti qui in Aula. Comprendo la sua
segnalazione in merito alle commissioni. Il consiglio che posso
dare oltre al fatto che i presidenti possano coordinarsi tra di
loro è che ogni commissione ha un ufficio di presidenza, quindi in
ogni commissione c'è un ufficio di presidenza dove è possibile
all'interno di quell'ufficio di presidenza calendarizzare al meglio
i lavori anche in concomitanza di altre commissioni, dopo di che le
commissioni possono lavorare se lo vogliono e ovviamente devono
essere i componenti, sentito anche il presidente dell'ufficio di
presidenza, possono lavorare anche da lunedì a venerdì, quindi se
lavorassero dal lunedì al venerdì non ci sarebbe sicuramente
nessuna concomitanza dei lavori.
Quindi io l'invito che posso farle è di sollevare la questione
all'interno della commissione ed eventualmente in ufficio di
presidenza considerando che comunque le commissioni oltre a
lavorare la mattina durante i giorni d'Aula possono tranquillamente
lavorare durante tutta la settimana.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, domani 13
settembre 2023 molti studenti siciliani ritorneranno in classe,
dico molti perché non rientreranno tutti caro Presidente, perché
molti degli studenti con fragilità o con disabilità non avranno la
possibilità di tornare, per loro il diritto allo studio che spesso
viene negato, perché questa Regione siciliana ha deciso,
soprattutto per quegli studenti che hanno bisogno degli assistenti
igienico-personale, di non erogare le risorse sufficienti, e
consentire loro un inizio scuola e un fine scuola come tutti gli
altri studenti. Sì, perché questa Sicilia ha cittadini di serie A e
di serie B.
Caro Presidente, questa è una problematica che in quest'Aula, sin
dalla scorsa Legislatura, abbiamo portato tantissime volte, e non
si è trovata mai una soluzione per garantire il diritto allo studio
a tutti gli studenti siciliani. Noi non sappiamo quante ore saranno
consentite a questi studenti con fragilità, diciamo che le
associazioni di categoria, i sindacati hanno già evidenziato che ci
saranno manifestazioni in tutta la Sicilia per questa problematica.
Abbiamo attenzionato la cosa all'Assessore di competenza, ma non
si sono trovate ancora delle soluzioni. Eppure, già nella scorsa
Legislatura c'è un mio disegno di legge, un disegno di legge a
firma del Gruppo parlamentare Movimento Cinque Stelle, che
risolverebbe il problema omogeneizzando tutto il territorio
regionale, garantendo l'inizio e fine scuola a questi studenti.
Presidente, ho già posto una richiesta di audizione in Commissione
V, non ne sappiamo nulla di questa audizione, così come non
sappiamo questo disegno di legge che potrebbe risolvere la
situazione, che fine abbia fatto. Io mi avvalgo del suo ruolo per
portare questa sensibilità nelle giuste istanze. Grazie.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Saverino. Ne ha
facoltà.
SAVERINO. Grazie Presidente. Mi dispiace che l'assessore sia
andata via, spero che rientri perché ho una cosa anche nei suoi
confronti.
Onorevoli colleghi, io intervengo perché già nel, forse possiamo
dire anche già lontano 22 marzo 2023, avevo presentato
un'interrogazione relativamente all'erogazione di un contributo,
come appunto parlava prima la collega Chinnici, di una tantum a
favore dei lavoratori stagionali e dello spettacolo, danneggiati
dall'emergenza pandemica. Ora, io ho ricevuto in Commissione, il 9
maggio del 2023, mi dispiace che l'assessore Albano è andata via,
in cui appunto la risposta dell'Assessore è stata abbastanza vaga,
perché pure informandosi, non ha avuto idea e notizie su questi
fondi.
Eravamo rimasti che non si può accettare questa risposta e che si
sarebbe approfondito l'argomento. Ancora oggi noi non abbiamo nulla
come si parlava prima degli editori, ancora di più per quanto
riguarda invece questo bonus per i lavoratori dello spettacolo.
Ora, è chiaro che c'è un pregiudizio che comunque è anche una sua
storicità sul lavoro degli attori o dei lavoratori dello spettacolo
in genere, perché sin dal milleseicento sapevamo bene quanto veniva
impedito loro anche di recarsi e di accostarsi ai sacramenti, o
addirittura di essere seppelliti.
Quindi, credo che ancora, anche in questa superficialità, e quindi
questo non portare avanti e approfondire questa interrogazione, ci
sia ancora un po' di questo pregiudizio, anche perché sappiamo bene
quanto l'emergenza sanitaria ha colpito diverse attività e diversi
esercenti, però tante attività sono riuscite a rimanere aperte e
quindi comunque a lavorare, anche se in maniera sicuramente minore,
durante il lungo periodo del lockdown.
I lavoratori dello spettacolo, e quando si parla di lavoratori
dello spettacolo, non si parla solo di attori, ma si parla di tutto
l'indotto che c'è attorno ai lavoratori dello spettacolo invece,
hanno dovuto chiudere bottega improvvisamente, e quindi non avere
nessun tipo di garanzia.
Oggi mi sembra assurdo dover ancora aspettare e cercare di capire
dove sono andati a finire questi fondi.
Quindi, credo e ritengo che sia doveroso anche da parte di tutta
quest'Aula - ricordiamo che questa è un'Aula, Presidente, che ha
votato la scorsa legislatura un manifesto, una mozione che
riconosceva una carta sui diritti e doveri culturali e,
soprattutto, un mese fa abbiamo votato anche un emendamento
ordinamentale che era a favore di un'Autorità garante sui diritti e
doveri culturali - quindi anche per nostra soddisfazione, anche di
quest'Aula, credo che la Regione siciliana debba portare avanti e
dare risposta a questa categoria che ne ha veramente bisogno.
Quindi, le chiedo, Presidente, di prendersi anche carico di
questa, di sollecitare una risposta corposa e più puntuale su
questo argomento.
Volevo aggiungere, Presidente, ne approfitto - mi dispiace che
l'assessore Volo è andata via - avevo chiesto e, quindi, magari
risollecito l'assessore Volo che spero mi stia ascoltando, perché
sempre il 17 marzo avevo chiesto la riapertura del tavolo tecnico
permanente delle professioni sanitarie, in Commissione il 26 aprile
mi era stato assicurato, e tant'è che avevo scritto a verbale che
mi ritenevo soddisfatta dalla risposta dell'assessore Volo, che a
metà maggio si sarebbe riaperto questo tavolo delle professioni
sanitarie.
Quindi, anche questo vi chiedo per favore di sollecitare e
riuscire a portare e chiudere comunque il cerchio, perché noi
lavoriamo tanto ma vorremmo anche portare le risposte.
PRESIDENTE. Abbiamo gli ultimi interventi dell'onorevole Burtone e
poi Giambona, a cui chiedo sintesi considerando i tanti interventi
che ci sono stati. Prego onorevole Burtone.
BURTONE. Signor Presidente, io intervengo su un tema convinto che
non si debbano assolutamente abbassare le luci dei riflettori su
una questione veramente aperta nella nostra società e che fa
riferimento al reddito di cittadinanza.
Ricordo bene il suo intervento in Aula - lei ha fatto un'analisi
molto attenta, se permette anche noi come Partito Democratico più
volte siamo intervenuti nelle Commissioni ma anche in quest'Aula -
perché non c'è dubbio che siamo davanti ad una situazione che deve
essere seguita con impegno, con prudenza e con serietà. Perché i
percettori di reddito di cittadinanza hanno ricevuto a fine luglio
un semplice sms e, purtroppo, quasi il 40 per cento dei percettori
ha dovuto prendere atto di non avere più questo sostegno da parte
dello Stato, è cambiata la condizione della linea governativa, il
Governo Meloni - io credo con modalità e con tempi sbagliati - ha
non messo mano ad una riforma ma a demolire dal punto di vista
ideologico quello che è un provvedimento, invece, che ha dato
risposta alla povertà nelle nostre comunità e anche in Sicilia.
In questo mese di agosto hanno lavorato molti comuni, Presidente.
In particolare i servizi sociali, che hanno analizzato
attentamente, hanno fatto colloqui con questi percettori che hanno,
purtroppo, una condizione per cui ormai sono fuori dal reddito di
cittadinanza e hanno fatto una presa in carico che ha aperto uno
spiraglio di speranza, non solo perché potranno percorrere la
strada della formazione, potranno entrare in questo percorso
formativo, ma perché i servizi sociali hanno evidenziato qualcosa
che sfugge al Governo Meloni, che la povertà si incrocia spesso con
l'ignoranza, che la povertà si incrocia con la malattia, allora,
la presa in carico dei servizi sociali ha riguardato persone che
non sono facilmente occupabili e quindi la scelta di aspettare che
ci sia qualcosa, qualche intervento, io avrei gradito la presenza
del Governo, l'assessore Albano ha più volte accennato alla
necessità di fare qualcosa come Assemblea regionale siciliana,
perché una strada potrebbero essere i progetti di pubblica utilità,
un'altra strada potrebbe essere quella di accompagnare seriamente
la formazione. Attualmente c'è soltanto la piattaforma.
Io ho letto una dichiarazione del Ministro del Lavoro Marina
Calderoni, la quale ha detto in fondo questa situazione che si è
creata nel mondo dei percettori del reddito di cittadinanza non la
dobbiamo considerare una bomba sociale, non è una bomba sociale. Io
credo che sia stato un intervento improprio, inaccettabile da parte
del Ministro del Lavoro che dovrebbe avere prudenza, sarebbe stata
una buona occasione per tacere per questa Ministra che
probabilmente non ammette che attualmente c'è soltanto la
piattaforma, non ci sono i corsi su cui dal primo settembre
avrebbero dovuto riguardare questa fascia, questo 40 per cento di
soggetti che ha avuto il reddito e che ormai deve inseguire invece
un processo formativo.
Ora io ritengo che l'Assemblea regionale siciliana debba seguire
con grande attenzione e avere considerazione di quello che è stato
fatto nei comuni, un apprezzamento va fatto, questa sottolineatura,
i servizi sociali in Sicilia hanno fatto un lavoro prezioso, gli
assistenti sociali l'equipe che li ha accompagnati, perché se non
ci fosse stato questo lavoro attualmente avremmo una situazione
assai difficile da gestire, io mi auguro, spero, che questa ipotesi
di occupabilità diventi concretezza, lo speriamo tutti, ma è una
strada che ancora deve avviarsi.
PRESIDENTE. La invito a concludere.
BURTONE. Io mi fermo perché lei sollecita la chiusura del mio
intervento, dico solo che dobbiamo seguire con grande puntualità
Presidente, perché abbiamo davanti una situazione che presenta
veramente elementi di difficoltà, e ancora una volta i soggetti
interessati non sono soggetti che stanno comodamente seduti sul
divano, tutt'altro, abbiamo avuto ancora una volta conferma dal
lavoro fatto ai servizi sociali che si tratta di soggetti che hanno
avuto problemi, che hanno problemi, e che aspettano una risposta da
parte delle istituzioni.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Burtone, condivido la sua
preoccupazione e le ricordo che la prossima settimana l'assessore
Albano sarà in Aula, quindi, sarà nostra cura, ovviamente oltre a
rispondere alle interrogazioni, agli atti ispettivi, nel caso in
cui non ci fosse un atto ispettivo al riguardo, sarà nostra cura,
di tutti i deputati in Aula, chiedere maggiori informazioni
riguardo questa tematica. L'ultimo intervento è dell'onorevole
Giambone. Prego onorevole.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il periodo di
assenza di noi tutti per la pausa dei lavori di quest'Aula, e fino
agli ultimi giorni ha registrato una recrudescenza di fenomeni di
violenza nei confronti delle donne, in uno rappresentati per
gravità, per impatto mediatico, ma anche per vicinanza da ciò che è
accaduto nei giorni scorsi nella cittadina di Marsala, e quanto è
avvenuto nella notte tra il sei e il sette luglio drammaticamente a
Palermo.
Ebbene questi fatti hanno evidentemente scosso quelle che sono le
nostre coscienze, ci hanno fatto prendere coscienza del fallimento
delle istituzioni, anche avuto riguardo al drammatico taglio
inesorabile della spesa sociale, ci fanno, altresì, riflettere
onorevoli colleghi e caro presidente su quella che è l'esigenza di
trattare in maniera urgente, organica e trasversale quello che è un
vero e proprio disagio sociale.
Ebbene, si è aperto anche un dibattito politico da questo punto di
vista inevitabile, ma quello che registriamo a tutti i livelli è
una semplice stigmatizzazione e condanna di questi che sono dei
fatti assolutamente abominevoli, ma pochi delle istituzioni
politiche a vario livello ad assumersi le responsabilità, a fare il
mea culpa su quelle che potrebbero essere le azioni concrete da
portare avanti perché un'azione, a vario livello istituzionale, può
alimentare, può disinnescare, può disincentivare determinati
comportamenti. Certo non è utile quello che è il decreto Caivano,
che fondamentalmente non è improntato su un'azione di tipo
educativa, su un'azione di tipo culturale ma è incentrato invece su
un'azione di tipo repressiva.
Guardate ho ascoltato anche le parole del nostro Presidente,
Schifani, all'indomani della notizia dello stupro di gruppo e
evidentemente, come lui, condanno ciò che è avvenuto, evidentemente
come lui mi trovo d'accordo sull'esigenza di un cambio di passo
culturale. Ma ha anche parlato di una esigenza, da parte della
Regione siciliana, di costituirsi parte civile. Bene. E'
assolutamente un fatto condiviso, ma lo si avverte come una presa
d'atto, come un qualcosa sul quale non c'è modo di intervenire,
come un'impotenza da parte delle istituzioni. Ebbene ciò non è
accettabile, specialmente da chi ha un ruolo così importante in
un'istituzione, in una Regione come la nostra, una Regione in cui
ci sono delle sacche importanti di degrado culturale e sociale e su
cui bisogna inevitabilmente intervenire anche perché registriamo in
Sicilia dei tristi primati. Siamo primi per i reati di divieto di
allontanamento, siamo primi per reati di stalking in Sicilia, siamo
secondi per reati di revenge porn.
Allora, dobbiamo chiederci qual è la rete di protezione sociale.
Se la rete di protezione sociale è adatta a questa piaga sociale
che si registra in Sicilia. Ebbene, credo che non sia proprio così.
In Sicilia abbiamo una spesa sociale che si attesta intorno a 85
euro pro capite, che è un terzo inferiore rispetto alla media delle
altre Regioni italiane.
Le case rifugio, che sono le case che accolgono le donne vessate,
le donne violentate, le donne che si allontanano dalle famiglie
violente, sono 0,05 ogni diecimila donne e sono un quinto di quelle
che, per esempio, sono presenti nella regione Lombardia. I centri
antiviolenza sono meno della metà di quelli che sono presenti nelle
altre Regioni italiane e, poi, in contrasto e prevenzione spendiamo
la ridicola somma, ogni anno nella Regione siciliana, di 27.750,00
euro.
Ecco, abbiamo quindi tanti reati, un disagio sociale e poi poche
risorse ed è emblematico che queste risorse vengano spese male ed
in ritardo. Solamente nei giorni scorsi apprendiamo come
l'Assessorato alla famiglia abbiano detto alcuni avvisi per
contrastare la violenza nei confronti delle donne e avvengono
solamente, oggi, probabilmente dopo che escono fuori questi fatti
drammatici.
Ma tornando alle parole del Presidente - mi prendo un minuto in
più, Presidente dell'Assemblea - lui, il nostro Presidente, ha
dichiarato di un'esigenza di un cambio di passo culturale e sono
assolutamente d'accordo, ma bisogna passare evidentemente dalle
parole ai fatti. Un cambio di passo culturale significa che ognuno
si impegna nelle proprie istituzioni per il livello che ricopre. Io
immagino che un cambio di passo culturale lo si affronti con azioni
più incisive, su azioni di sensibilizzazione, su azioni di
prevenzione. Un cambio di passo culturale è necessario, per
esempio, prevedendo misure per la parità di genere, per la consulta
delle donne. Un cambio di passo culturale è, sicuramente,
necessario attraverso misure che prevedono, attraverso i nostri
distretti socio sanitari, azioni per contrastare le devianze,
azioni per contrastare il consumo di alcool, il consumo di droghe,
specialmente delle droghe sintetiche e mi riferisco al crack. Un
cambio di passo culturale, Presidente, non può che essere tale con
un impegno attraverso quello che sono le nostre istituzioni
scolastiche, quindi favorire il tempo pieno e contrastare quella
che è la dispersione scolastica, che in alcune città e, nello
specifico, alcuni quartieri delle maggiori città italiane assume
delle percentuali assolutamente importanti.
E chiudo, caro Presidente, non si può semplicemente parlare di
condanna. Si deve parlare anche di proposta, e noi in questa assise
rappresentiamo un'istituzione importante e siamo prossimi a
discutere quella che è la finanziaria regionale. Da questo punto di
vista il Partito Democratico e il sottoscritto farà ogni azione,
qualunque azione che sia possibile per contrastare la violenza alle
donne. E come? Portando avanti e mettendo risorse per le politiche
anti violenza, portando avanti e dando attuazione a quella che è la
legge di prevenzione e l'osservatorio regionale, portando avanti e
mettendo risorse politiche sulla parità di genere ed infine
valorizzare quella che è la Consulta femminile regionale. Grazie,
Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 13
settembre 2023, alle ore 15.00, con il seguito dell'ordine del
giorno.
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VI SESSIONE ORDINARIA
63a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 13 settembre 2023 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Ratifica, ai sensi dell'art. 117, VIII comma, della Costituzione
dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano per l'istituzionalizzazione della Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)
III - CONTESTAZIONE DELLA GRADUATORIA REDATTA DALL'UFFICIO CENTRALE
CIRCOSCRIZIONALE DI PALERMO RELATIVAMENTE ALLA LISTA PROVINCIALE N.
8 "FORZA ITALIA (Doc. I)
Relatore: on. Lombardo Giuseppe Geremia
IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche alla legge regionale 29 dicembre 2014, n. 29 . (n.
188/A) (Seguito)
Relatore: on. Ferrara
2) Recepimento del nuovo codice dei contratti pubblici . (n.
519/A) (Seguito)
Relatore: on. Carta
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
La seduta è tolta alle ore 18.34 (*)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
la pesca mediterranea:
N. 182 - Chiarimenti in merito agli esiti dell'esperienza dello
sviluppo locale partecipativo nella programmazione 2014-2020 e al
ruolo dei GAL (Gruppi di azione locale) nella nuova programmazione
FESR 2021-2027.
Firmatari: Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;
Spada Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
- Con nota prot. n. 13310 del 23 marzo 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo
rurale e la pesca mediterranea.
N. 223 - Chiarimenti in merito alla sottomisura 4.1 PSR -
Sostegno a investimenti nelle aziende agricole.
Firmatari: Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
- Con nota prot. n. 15296 del 6 aprile 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo
rurale e la pesca mediterranea.
N. 237 - Richieste di pagamento ai consorziati del contributo
annuale da parte del Consorzio di bonifica 11 Messina.
Firmatari: Sciotto Matteo; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
Geraci Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo
Alessandro; Lombardo Giuseppe
- Con nota prot. n. 17801 del 27 aprile 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo
rurale e la pesca mediterranea. - V. resoconto stenografico seduta
n. 49 del 4 luglio 2023.
- da parte dell'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro:
N. 22 - Notizie sul fallimento della Pubbliservizi S.p.A. di
Catania.
Firmatari: Zitelli Giuseppe
- Con nota prot. n. 4622 del 26 gennaio 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la famiglia, le politiche
sociali e il lavoro.
N. 28 - Iniziative urgenti finalizzate a garantire continuità
occupazionale al personale della Pubbliservizi S.p.A. in
liquidazione giudiziale.
Firmatari: Lombardo Giuseppe Geremia
- Con nota prot. n. 4739 del 26 gennaio 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la famiglia, le politiche
sociali e il lavoro.
N. 97 - Chiarimenti in merito alla crisi occupazionale della
società GH Catania srl.
Firmatari: Marano Jose; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
- Con nota prot. n. 10317 del 1 marzo 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la famiglia, le politiche
sociali e il lavoro.
N. 148 - Notizie in merito alla mancata utilizzazione dei
soggetti ASU in alcuni comuni siciliani e alla mancata
individuazione di un nuovo ente utilizzatore per gli stessi.
Firmatari: Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Saverino
Ersilia; Burtone Giovanni; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele;
Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona
Mario; Leanza Calogero
- da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità:
N. 11 - Chiarimenti in merito alla regolarità dell'iter
amministrativo relativo al progetto del sottopasso ferroviario
da eseguirsi lungo la linea ferroviaria Palermo-Trapani, nel
Comune di Trapani.
Firmatari: Ciminnisi Cristina; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;
Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
- Con nota prot. n. 4586 del 26 gennaio 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 174 - Iniziative urgenti sulle strade statali 115 e 194, nei
tratti ricadenti nell' ex provincia di Ragusa, gravemente
danneggiate dal maltempo del febbraio 2023.
Firmatari: Abbate Ignazio
- Con nota prot. n. 13275 del 23 marzo 2023, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 357 - Interventi urgenti per la salvaguardia ambientale della
SS. 194, tratto Ragusa - Modica.
Firmatari: Abbate Ignazio
- Con nota prot. n. 23964 del 15 giugno 2023, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 380 - Arteria viaria tra Rocca di Capri Leone (ME) - Randazzo
(CT).
Firmatari: Grasso Bernardette Felice
- da parte dell'Assessore per la salute:
N. 163 - Notizie in merito all'utilizzo delle risorse finalizzate
allo studio, alla diagnosi e alla cura della fibromialgia ai sensi
dell'art. 1, comma 972, della legge 30 dicembre 2021, n. 234,
nonché all'inserimento della suddetta sindrome tra i LEA.
Firmatari: Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
- Con nota prot. n. 13258 del 24 marzo 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 178 - Chiarimenti in merito alla paventata chiusura del
reparto di pediatria dell'ospedale San Giacomo d'Altopasso di
Licata (AG).
Firmatari: Catanzaro Michele
- Con nota prot. n. 13304 del 23 marzo 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 185 - Iniziative urgenti per superare le problematiche e le
criticità del presidio ospedaliero Vittorio Emanuele di Gela (CL).
Firmatari: De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
Geraci Salvatore; Balsamo Ludovico; Lombardo Giuseppe; Sciotto
Matteo
- Con nota prot. n. 13319 del 24 marzo 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute. - V. resoconto
stenografico seduta n. 49 del 4 luglio 2023.
N. 227 - Interruzione del servizio di sterilizzazione di cani e
gatti randagi da parte dell'Azienza Sanitaria Provinciale di
Catania.
Firmatari: De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Geraci Salvatore;
Balsamo Ludovico; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto
Matteo
- Con nota prot. n. 15305 del 6 aprile 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute. - V. resoconto
stenografico seduta n. 49 del 4 luglio 2023.
N. 240 - Notizie in merito al potenziamento del Presidio
ospedaliero di Lipari (ME).
Firmatari: Leanza Calogero; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona
Mario; Saverino Ersilia
N. 261 - Notizie in merito allo stato e alla risoluzione delle
criticità del presidio ospedaliero di Sant'Agata di Militello
(ME).
Firmatari: Leanza Calogero; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona
Mario; Saverino Ersilia
- Con nota prot. n. 19470 dell'11 maggio 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 283 - Iniziative urgenti per consentire ai pazienti affetti
dalla malattia rara 'Maroteaux Lamy' di ricevere la terapia
salvavita necessaria presso il territorio di residenza.
Firmatari: Pace Carmelo; Abbate Ignazio
- Con nota prot. n. 24661 del 21 giugno 2023, il Presidente della
Regione, ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 385 - Notizie sulla chiusura del punto nascita di Pantelleria
(TP).
Firmatari: Zitelli Giuseppe
- Con nota prot. n. 27221 del 7 luglio 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II)
- Stabilizzazione dei lavoratori di cui all'articolo 2 della
Decreto Legge 75/2023 (n. 555).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'1 agosto 2023.
Inviato il 9 agosto 2023.
Parere I.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
recante Disposizioni concernenti l'applicazione della pena
pecuniaria, il sequestro e la confisca dei beni per i reati di cui
agli articoli 422, 423 e 423 bis c.p. nonché l'utilizzo dei mezzi
di sorveglianza militari per la identificazione dei colpevoli ed
il monitoraggio dei siti (n. 557).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 7 agosto 2023.
Inviato il 6 settembre 2023.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Istituzione della Giornata regionale contro la violenza nello
sport (n. 559).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 agosto 2023.
Inviato il 6 settembre 2023.
- Istituzione di borse di studio per studenti meritevoli ed
iscritti nelle università statali presenti nel territorio della
Regione siciliana (n. 556).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 2 agosto 2023.
Inviato il 9 agosto 2023.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Disposizioni in materia di politiche giovanili. Integrazioni
alla legge regionale 8 maggio 2019, n. 6 (n. 552).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'1 agosto 2023.
Inviato il 9 agosto 2023.
Parere IV.
- Norme per la valorizzazione del patrimonio di archeologia
industriale (n. 558).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 agosto 2023.
Inviato il 6 settembre 2023.
- Disposizioni urgenti in materia di carenza di personale medico
(n. 554).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'1 agosto 2023.
Inviato il 9 agosto 2023.
Parere I.
Comunicazione di richieste di parere pervenute e assegnate alle
competenti Commissioni
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Legge regionale 98/1981, articolo 6 e successive modifiche ed
integrazioni - Riperimetrazione parco fluviale dell'Alcantara e
nuova disciplina delle attività esercitabili e dei divieti
operanti in ciascuna zona del parco (n. 24/IV).
Pervenuto in data 31 agosto 2023.
Inviato in data 7 settembre 2023.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Convenzione di cui all'articolo 13 della legge regionale n.
14/2019 ed all'articolo 27 della legge regionale n. 16/2022 -
Interventi in favore dell'aeroporto di Trapani Birgi (n. 22/V).
Pervenuto in data 3 agosto 2023.
Inviato in data 8 agosto 2023.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Legge regionale n. 16/2021, articolo 2, comma 1, lettera a), b)
e c) e legge regionale n. 2/2023, articolo 26, comma 39 - Bando
pubblico per il potenziamento o l'avvio di iniziative territoriali
a favore di nuclei o persone in condizioni di povertà (n. 23/VI).
Pervenuto in data 29 agosto 2023.
Inviato in data 6 settembre 2023.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
PRESIDENTE. Comunico che la VI Commissione Salute, Servizi
Sociali e Sanitari nella seduta n. 34 del 9 agosto 2023 ha
approvato la risoluzione Atto di indirizzo in ordine alla
procedura per il conferimento dell'incarico di Direttore generale
delle Aziende e degli Enti del Servizio sanitario regionale (n.
9/VI).
Allegato B
- Risposte scritte ad interrogazioni
Allegato C
- Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Salute (testi)