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Resoconto d'Aula della Seduta n. 62 di martedì 12 settembre 2023
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.16

  PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta precedente
  è  posto  a  disposizione  degli onorevoli deputati  che  intendano
  prenderne  visione  ed  è  considerato  approvato,  in  assenza  di
  osservazioni in contrario, nella presente seduta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Carta è stato autorizzato  a
  recarsi in missione dal 14 al 15 settembre 2023.

   L'Assemblea ne prende atto.

   PRESIDENTE.  Intanto  prima di passare al I punto  all'ordine  del
  giorno, ringrazio tutti i colleghi per la vicinanza che mi è  stata
  dimostrata,  non  solo  dai colleghi ma da  tutte  le  persone  che
  lavorano  qui  in  Assemblea, amici. Fortunatamente  è  un  piacere
  vedervi  oggi,  anche il Presidente Cracolici che  vedo  lì,  è  un
  piacere  vederla  e sentirla oggi in Aula. Quindi,  grazie  per  la
  vicinanza.  Il  mio invito però da questa esperienza  è  quello  di
  cercare  di  sensibilizzare sempre di più  tutti  alla  prudenza  e
  all'utilizzo  della  cintura, perché  purtroppo  noi  siamo  sempre
  convinti che determinate cose possano succedere agli altri ma non è
  così.  La  prudenza in strada non è mai troppa,  anzi  inviterò  il
  Governo  a  pensare di mettere delle risorse all'interno di  questa
  finanziaria,  per  poter  in qualche modo sensibilizzare  la  gente
  all'utilizzo delle cinture di sicurezza e soprattutto al rigore che
  si deve avere e all'attenzione che si deve avere su strada.
   Detto  questo  ancora una volta vi ringrazio e passiamo  al  primo
  punto. Devo fare delle comunicazioni sull'ordine dei lavori.

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  Devo completare le comunicazioni. Appena completo  le
  comunicazioni, le do la parola.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
  interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:  Salute

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento  ai  sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Salute .
   Avverto  che l'Assessorato della salute, con PEC dell'8  settembre
  2023,   protocollata  al  n.  24699-DIG/2023  di  pari   data,   ha
  comunicato,  fra  l'altro,  che l'allegato  all'ordine  del  giorno
  dell'odierna   seduta  d'Aula  non  potrebbe  essere  integralmente
  esaurito  in relazione alla tempistica disponibile per le  risposte
  da fornire agli atti ispettivi.
   Pertanto,  a  seguito di interlocuzioni per le vie  brevi  con  la
  Segreteria generale dell'Ars, l'Assessore per la salute ha mostrato
  disponibilità a trattare i seguenti atti ispettivi:
   Interrogazioni  nn. 177, 238, 239, 253, 309, 315, 319,  331,  421,
  423, 433.
   Interpellanze nn. 18, 22 e 35.
   Posto  che  il  numero di atti ispettivi sopra specificato  appare
  congruo  ai  sensi  del comma 3 dell'articolo 159  del  Regolamento
  interno  dell'Assemblea, il quale limita - nell'odierna fattispecie
  -   lo svolgimento degli atti parlamentari in questione alla  prima
  ora  della  seduta , questa Presidenza ritiene di  potere  accedere
  alla richiesta avanzata dal Governo.
   Resta  inteso  che il seguito dello svolgimento dei  residui  atti
  ispettivi all'ordine del giorno della presente seduta avverrà in un
  momento successivo.

   Così rimane stabilito.


                        Sull'ordine dei lavori

   CIMINNISI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI.  Grazie, signor Presidente, bentornato,  è  un  piacere
  anche  per  noi  vederla in ottime condizioni di salute  presiedere
  quest'Aula.
   Onorevoli colleghi, la cronaca delle ultime settimane ci ha  posto
  nuovamente  di  fronte  ai gravissimi fenomeni  della  violenza  di
  genere,  della violenza sulle donne, del femminicidio.  Gli  ultimi
  gravissimi  episodi  sono avvenuti in provincia  di  Trapani  e  di
  Palermo,  mi  riferisco al femminicidio di Marisa Leo  e  al  grave
  stupro  del  Foro  Italico  di  Palermo,  due  episodi  che   sono,
  purtroppo, solo la punta dell'iceberg di un fenomeno drammatico che
  ormai pervade la nostra quotidianità con il rischio di farci cadere
  nell'abitudine,  con il rischio di assopire la nostra  capacità  di
  indignarci, di provare empatia per le vittime.
   Il  femminicidio di Marisa Leo è stato commesso qualche giorno  fa
  dal suo ex compagno che, dopo averla ammazzata, si è tolto la vita:
  un  gesto  che  non riduce né può far passare in secondo  piano  il
  disvalore  etico  dell'atto commesso - colleghi, colleghi  del  PD,
  gentilmente, un minimo di rispetto per l'argomento quanto  meno  -,
  come  non riduce il disvalore etico l'esile giustificazione di  chi
  ammette  di  aver  presenziato ad una violenza sessuale  di  gruppo
  senza avervi preso parte.
   Marisa Leo era una donna, una professionista affermata, una  madre
  che  per  amore della figlia, pur nella coerenza di una  scelta  di
  vita  lontana  da  un  amore tossico, ha  deciso  di  ritirare  una
  denuncia per atti persecutori nei confronti del suo ex; non voleva,
  hanno  raccontato parenti ed amici, che la figlia avesse  un  padre
  condannato.  Ennesimo profondo atto di amore rimasto incompreso  da
  chi  invece  ha  posto il possesso e il dominio  alla  base  di  un
  sentimento malato.
   La  morte  di  Marisa Leo, donna impegnata anche nella  promozione
  delle  politiche  di genere e contro la violenza  sulle  donne,  ha
  scosso  profondamente l'intera provincia di Trapani,  ma  purtroppo
  non è l'unica perché Marisa è la vittima numero 79 del 2023.
   I femminicidi vengono commessi in ogni luogo, in ogni comunità del
  nostro Paese, non ci sono zone franche visto che si registrano casi
  al  nord  come al sud, nelle metropoli come nei piccoli borghi,  ma
  soprattutto   è   un  fenomeno  trasversale:  i   maschi   violenti
  appartengono, infatti, a tutti i ceti sociali.
   E'  necessario  un cambiamento vero, un cambiamento del  paradigma
  della   nostra  società,  smantellare  la  barbarie  maschile   che
  subdolamente vive tra noi mascherata da normalità, perché  dobbiamo
  ammetterlo  che  anche la nostra, non meno di  altre  che  sembrano
  distanti  da  noi,  è  una  società  profondamente  maschilista   e
  patriarcale.
   Iniziamo a prendere atto che non si tratta di un'emergenza  ma  di
  un  problema strutturale, di un problema culturale e, quindi,  come
  tale,  va  affrontato con un approccio multidisciplinare del  quale
  repressione e prevenzione sono solo due elementi, l'uno  e  l'altro
  possono   essere   declinati  in  tanti   modi,   però   ripartiamo
  dall'educazione,   dal   rispetto   reciproco,   dal    linguaggio,
  dall'ascolto accogliente; ripartiamo dalla scuola dalla  formazione
  dei  nostri ragazzi, inserendo nei percorsi scolastici l'educazione
  affettiva,  farlo  ove possibile con gli strumenti  consentiti  dal
  nostro ordinamento e nel rispetto dell'autonomia scolastica, è  già
  stata  fatta in altre regioni. In Piemonte, nel 2019, un'iniziativa
  rivolta alle classi quarta e quinta dei licei, prevenzione e  lotta
  alla  violenza  sulle  donne erano i due  obiettivi  principali  ma
  durante  le lezioni si è parlato anche di social network e di  come
  possono  influire nei comportamenti degli adolescenti.  A  Roma  un
  progetto sperimentale  ABC, alfabeti per l'educazione sentimentale
  è  stato rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni nelle  scuole
  di  due  municipi  metropolitani. Quello  romano  era  un  progetto
  svoltosi  in  parallelo in diversi Paesi europei, oltre all'Italia,
  al   Belgio,  alla  Germania,  al  Portogallo  e  alla  Spagna,   a
  dimostrazione  del fatto che il fenomeno della violenza  di  genere
  purtroppo  è  transnazionale. La Regione Lazio  ha  messo  a  bando
  trecentomila  euro  di  finanziamenti  sul  bilancio  2022  per  la
  presentazione di progetti di prevenzione e contrasto alla  violenza
  di  genere  e  tra  le  azioni previste  c'era  anche  l'educazione
  affettiva nelle scuole.
   In  quest'Aula, signor Presidente, colleghi, abbiamo il dovere  di
  ricercare e proporre strumenti che progressivamente conducano ad un
  cambiamento  sistemico  che  non  può  che  partire  dalle  giovani
  generazioni. Ciò significa orientare i nostri ragazzi  a  costruire
  relazioni  sane,  a  riconoscere e  ad  esprimere  le  emozioni,  a
  comunicare  in  maniera assertiva per meglio gestire  i  conflitti,
  costruire  rapporti liberi, basati sulla pienezza  e  sul  rispetto
  della persona umana a prescindere dal genere.
   Per queste ragioni, signor Presidente, io oggi vorrei depositare a
  nome di tutto il mio Gruppo parlamentare, ed invito anche gli altri
  Gruppi  parlamentari a sottoscriverlo insieme a noi, un ordine  del
  giorno che è finalizzato, nei limiti delle competenze regionali,  a
  istituire  percorsi  di  educazione affettiva  nelle  scuole  della
  Regione  siciliana  e a sollecitare presso il Ministero,  verso  le
  strutture    nazionali    competenti,   ogni    intervento    volto
  all'introduzione     per    via    legislativa    dell'insegnamento
  dell'educazione  affettiva nelle scuole o  a  farlo  anche  in  via
  sperimentale   o   attraverso  percorsi   dedicati   nel   rispetto
  dell'autonomia scolastica.
   Signor  Presidente, diamo un segnale, non possiamo ancora stare  a
  guardare. Grazie.


    In memoria di Marisa Leo e di tutte le vittime di femminicidio

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Ciminnisi, la ringrazio davvero  per
  questo intervento, anzi chiedo a tutti i colleghi, nel rispetto  di
  Marisa Leo e di tutte le vittime di femminicidio di questi anni, un
  minuto di silenzio da parte dell'Assemblea regionale siciliana.

                (L'Aula osserva un minuto di silenzio)


                        Sull'ordine dei lavori

   LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, bentornato,  siamo  contenti  di
  vederla,  non  è  facile  prendere la parola  dopo  questo  momento
  toccante,  quindi,  ringrazio la collega per  aver  attenzionato  a
  quest'Aula  questa  tematica così importante. Però,  rispetto  alla
  comunicazione  che ha fatto, signor Presidente, io ho  preso  degli
  appunti  volanti  per  capire  quali erano  le  interrogazioni  che
  l'Assessore oggi, che ringrazio e saluto, l'Assessore Volo, per  la
  sua  presenza, ho fatto velocemente un check per capire quali  sono
  le  interrogazioni che avrebbe oggi trattato e io  ricordo,  signor
  Presidente, giusto perché immagino l'avranno informata  che  questa
  seduta  d'Aula  è stata ovviamente concordata con il Vicepresidente
  Di  Paola,  in  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi  parlamentari,
  abbiamo proprio chiesto fortemente che venisse messa all'ordine del
  giorno  la  rubrica  salute. Ciò perché credevamo  che  ci  fossero
  tantissime  interrogazioni ormai da troppo  tempo  inevase  proprio
  dall'Assessore Volo: ricordiamo che non ci siamo trovati in  questa
  condizione perché è stata una nostra inefficienza, non è che questo
  Parlamento  ha  deciso  di  cominciare a fare  avere  tutte  queste
  interrogazioni  infinite  all'Assessore  Volo,  no  non   è   così
  L'Assessore  Volo  più  volte è venuta in  quest'Aula  e  ha  detto
  chiaramente, ci sono fortunatamente i video a dimostrarlo, che  non
  era  pronta  su alcune interrogazioni e quindi io mi ritrovo,  caro
  Assessore  Volo,  lo  devo  dire perché è  così,  su  ben  diciotto
  interrogazioni,  dico diciotto, perché forse non è chiaro,  ebbene,
  ben  diciotto interrogazioni all'ordine del giorno che avevo  visto
  nella seduta convocata oggi, diciotto interrogazioni e su queste il
  Presidente  ci  comunica  che  per quanto  mi  riguarda  risponderà
  soltanto a tre di quelle che, ovviamente, sono a mia firma.
   Caro Assessore, io volevo ricordarle che non è una cortesia quella
  di  venire  in  Aula  a rispondere alle interrogazioni,  è  un  suo
  dovere  È un dovere essere e venire in Aula preparata. Io, a questo
  punto,  su  quelle altre, ricordiamo non è che sono  tematiche  che
  attengono alla mia vita privata, Assessore, io non le ho chiesto di
  rispondere di quale sarà il futuro della mia vita, cosa voglio fare
  da  grande,  quale  macchina  - se  mai  vorrò  cambiare  -  o  se,
  evidentemente,  mi vorrò sposare tra un mese o no  le  chiedo  cose
  che  riguardano l'utilità dei cittadini siciliani. Il fatto che lei
  ci  venga a dire che si è preparata non su tutte ma solo su  alcune
  interrogazioni mi lascia veramente il rammarico perché noi  avevamo
  chiesto,  il  collega Catanzaro lo può testimoniare, in  Conferenza
  dei  Capigruppo, la presenza sua e del presidente Schifani  -   che
  verrà -  è una  sola .
   Mi dispiace che non ha potuto rispondere ad una interrogazione che
  era  fondamentale,  Assessore Volo, ho dovuto prendere  al  volo  -
  scusi  il  gioco di parole ma di questo si tratta - per cercare  di
  capire   quale  interrogazione.  Una  in  particolare,  una,   cara
  Assessore, la n. 400 che nell'elenco che ha fatto il Presidente non
  vedo,   e  sono  veramente  molto  rammaricato  avente  per  titolo
  "Interventi urgenti a finalizzare la riduzione delle liste d'attesa
  per  l'accesso  alle  prestazioni sanitarie di  servizio  sanitario
  regionale".
   Assessore, non so in quale pianeta lei viva ma io immagino che lei
  si  stia  rendendo  conto come le liste d'attesa di  questa  nostra
  Regione,  dei  cittadini che chiedono di avere  una  visita  -  una
  visita  - non solo non ce l'ha, ma se c'è la disponibilità, la deve
  pagare    Allora  diciamocelo  chiaramente   Adottiamo  il  sistema
  americano     Diciamocelo   chiaramente    Ormai   bisogna    avere
  l'assicurazione  Se tu hai i soldi, ti curano, se sei un  povero  -
  purtroppo  - e non hai un reddito adeguato, non puoi essere  curato
  adeguatamente  Lo dicono le liste della Regione
   Non  so,  Assessore, se lei ha letto la nota a firma  di  tutti  i
  sindacati,  la  FIALS,  la  UIL,  la  CIMO  che  rappresentano  una
  situazione drammatica sulle liste d'attesa.
   Addirittura,  c'è  una delibera scandalosa,  con  un  acquisto  di
  854.000 Euro di un'apparecchiatura magnetica, comprata con i  fondi
  del  PSN 2019, che giace negli scantinati di via Gaetano La Loggia,
  un  attrezzo  così importante per fare le risonanze  magnetiche  si
  trova negli scantinati
   Le  annuncio un intervento in tal senso e pretenderò  che  i  suoi
  uffici mi aprano per vedere dove si trova questo apparecchio per la
  risonanza  magnetica  che, non solo è stato  comprato  con  800.000
  Euro, ci sono cittadini che pagano soldi perché ci sono delle liste
  d'attesa infinite.
   Abbiamo  gli  apparecchi e li lasciamo a marcire negli  scantinati
  degli   ospedali,  questo  grida  alla  vergogna   E  le  anticipo,
  Assessore Volo, che io mi recherò alla Procura della Repubblica per
  denunciare questi fatti perché sono scandalosi
   Io vorrei sapere, Assessore Volo, se mi fa questa cortesia, se lei
  sa che esiste un'apparecchiatura comprata 846.000 Euro che si trova
  a  marcire  in  un ospedale - sì, un'apparecchiatura,  glielo  dico
  subito,  mi  riferisco  alla delibera numero  1077,  per  un  costo
  complessivo di 846.000 euro.
   Questa apparecchiatura è lì, non è stata mai utilizzata, Assessore
  in  questo  momento mi dicono che si trova a giacere nell'ospedale,
  ormai ex Pisani.

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, concluda.

   LA  VARDERA.  Presidente,  concludo, ma l'Assessore  Volo  mi  sta
  chiedendo informazioni su questa cosa.
    Sulle altre interrogazioni, Assessore, potrei stare altre ore, ma
  se i cittadini siciliani non possono essere curati, noi compriamo i
  macchinari e non li utilizziamo, questo grida allo scandalo
   Assessore, venga in Aula la prossima volta non a rispondere a  tre
  o  quattro interrogazioni ma a tutte le interrogazioni perché su 18
  interrogazioni che le avevo presentato, se ne prepara  tre,  glielo
  dico  e  lo  dico a questa Presidenza, quando risponderà  alle  mie
  interrogazioni,   io   uscirò   dall'Aula   e,    quindi,    queste
  interrogazioni diventeranno con risposta in forma scritta in  segno
  di   protesta   perché   su  diciotto  interrogazioni,   solo   tre
  interrogazioni, è qualcosa di incredibile.

   PRESIDENTE.  Onorevole  La Vardera, giusto  per  chiarezza  e  non
  certamente  per avere un atteggiamento di parte, credo  che  quello
  che  sia stato deciso in Conferenza dei Capigruppo è che ci dovesse
  essere  il  question time prima dei punti all'ordine del giorno  in
  questione.
   Pertanto, come da Regolamento, è un'ora destinata al question time
  -  non  è  che  c'è  qualcuno  che si è sottratto.  Se  ci  saranno
  centinaia  di  interrogazioni, perché so che  ce  ne  sono  diverse
  centinaia, non è che ci sono soltanto le diciotto dell'onorevole La
  Vardera,  ce ne sono tante di altrettanti parlamentari, l'Assessore
  Volo  non  sembra  che  si stia sottraendo  al  venire  in  Aula  a
  riferire.
   Ci  auguriamo,  chiaramente, e siamo speranzosi,  che  l'Assessore
  Volo ritornerà settimana prossima per continuare.
   Io  credo che neanche quelle che ho elencato riusciremo a  esitare
  oggi,  perché  un'ora  non  basterà, a meno  che  noi  ci  mettiamo
  d'accordo, durante la Conferenza dei Capigruppo, e non decidiamo di
  fare  question time ma di fare un'unica seduta sulla  sanità'  che,
  certamente,  non  basterà per rispondere alle tante  interrogazioni
  che ci sono, ma ribadisco che nessuno si sta sottraendo al lavoro.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.

   SPADA. Grazie, signor Presidente, ben ritrovato.
   Ho chiesto di intervenire sull'ordine dei lavori perché da diverse
  settimane  siamo  stati un po' tutti compulsati  e  sollecitati  in
  quanto  deputati  dei rispettivi territori, in  questo  caso  della
  provincia   di   Siracusa,   su  una  problematica   che   riguarda
  l'assistenza ASACOM che con l'inizio del nuovo anno scolastico  non
  verrà garantita in provincia di Siracusa.
   Ci  sono 320 famiglie, 320 ragazzi disabili che purtroppo, a causa
  di  una  mancata programmazione adeguata, non riusciranno ad  avere
  questo  servizio,  indispensabile,  che tra l'altro compromette  lo
  stesso  diritto  allo studio sancito dalla nostra  Costituzione  e,
  oggi,  questo  servizio  non  viene  garantito  perché  l'ente  che
  dovrebbe  compartecipare alla quota che ogni anno versa la  Regione
  attraverso  il proprio Assessorato, ovvero il  Libero Consorzio  di
  Siracusa,  è  l'unico  Libero Consorzio in  Sicilia  ad  essere  in
  dissesto   finanziario.   E,  allora,   se   dobbiamo   continuare,
  Presidente,  e  mi  dispiace che ci sia solo  l'assessore  Volo  in
  rappresentanza  del  Governo  a  potersi  fare  carico  di   questa
  problematica,  ma se si continua a considerare il  Libero Consorzio
  di  Siracusa  al  pari di tutti gli altri Liberi  Consorzi  non  ne
  usciamo  più, perché se da una parte la politica ha determinato  il
  fallimento di questo ente, il libero consorzio comunale, dall'altro
  questa  Regione e questo Governo non stanno facendo abbastanza  per
  riuscire a garantire queste risorse. Siccome questa è una battaglia
  che  non  ha un colore politico, Presidente, glielo dico in maniera
  chiara,  anche perché ho partecipato ieri ad una riunione convocata
  da  Confcooperative,  da Legacoop e  da altre organizzazioni che ha
  visto   la  partecipazione  di  tutta  la  deputazione  in  maniera
  trasversale, ebbene, ribadisco, questa battaglia non ha  un  colore
  politico ma grida dignità nei confronti di un territorio che troppo
  spesso  non viene considerato, e l'appello che faccio maggiormente,
  oltre  a  farlo  a  questo  Governo, lo faccio  nei  confronti  dei
  deputati  di maggioranza che poi concretamente, insieme a  tutti  i
  deputati  sia di maggioranza che di opposizione, dovranno  proporre
  delle  soluzioni  a questo territorio. E siccome penso  che  la  ex
  provincia  di  Siracusa non sia seconda a nessuna e che  non  debba
  essere  considerata  seconda  a nessun  altro  ambito  provinciale,
  invito l'assessore Falcone, che ho sentito telefonicamente e che mi
  ha  dato  la  disponibilità di portare in Aula  una  variazione  di
  bilancio  che  possa consentire il rimpinguamento dei capitoli  per
  consentire l'avvio dell'ASACOM nei confronti di questi ragazzi, che
  purtroppo non ce l'avranno perché si parla di un importo  di  oltre
  un milione e mezzo di Euro.
   Quindi,   Presidente,  la  invito  a  farsi   carico   di   questa
  problematica,  invito  anche  il Presidente  della  V  Commissione,
  insieme  ai  rispettivi componenti, al fine di  calendarizzare  per
  martedì prossimo un'audizione che ho chiesto insieme agli attori  e
  ai  protagonisti  di tutta questa vicenda per mettere  un  punto  a
  questa situazione e ripartire con il nuovo anno scolastico. Grazie.


   Riprende  lo  svolgimento, ai sensi dell'art. 159,  comma  3,  del
  Regolamento  interno,  di  interrogazioni  e  interpellanze   della
  Rubrica: «Salute»

   PRESIDENTE.  Si  procede  con  lo svolgimento  dell'interrogazione
  numero  177   Iniziative  urgenti  finalizzate  alla  proroga   dei
  contratti di tutto il personale assunto durante l'emergenza  Covid-
  19  che troverete a pagina 4, a firma dell'onorevole La Vardera  ed
  altri.

   VOLO,  assessore per la salute. Buonasera Presidente, grazie.   Se
  mi   posso   permettere,  rivolgo  una  piccolissima   informazione
  all'onorevole La Vardera.
   Noi  sulle liste d'attesa stiamo lavorando in maniera estremamente
  impegnata  proprio  per ridurre quello che era  stato  il  fenomeno
  determinato dalla pandemia, ovvero un accumulo enorme di  richieste
  e  di conseguenza noi, anzi, abbiamo come obiettivo che entro il 31
  dicembre di questo anno sarà completamente esaurita quella che è la
  lista  d'attesa  che  si  era  negli  anni  precedenti  determinata
  compreso il 2023: dal 2024, grazie anche alla SOVRACUP che  partirà
  in  breve  tempo, noi saremo nella condizione, almeno questo  è  il
  nostro obiettivo, e per questo lavorerò insieme al mio Assessorato,
  affinché  nel  prossimo  futuro non ci  siano  più  tempi  che  non
  rispettino   quelle   che   sono  le  indicazioni   di    urgenza ,
   programmato  e  differibile ;  quindi, certamente, sarà un impegno
  del  mio  Assessorato  dar seguito a quello che  è  la  sua  giusta
  manifestazione di evidente lamentazione della cittadinanza rispetto
  a questo problema.
   Signor  Presidente, se posso comincio subito con la lettura  della
  risposta  all'interrogazione  n.  177  che  ha  come  oggetto   "Le
  iniziative urgenti finalizzate alla proroga dei contratti di  tutto
  il personale assunto durante l'emergenza Covid 19".
   Si   riferisce   circa  le  iniziative  assunte   dal   competente
  Dipartimento pianificazione strategica dell'Assessorato Salute;  si
  precisa  in  merito  che  per  ciò  che  attiene  il  processo   di
  stabilizzazione del personale precario, assunto durante l'emergenza
  epidemiologica da Covid 19, la Regione siciliana è intervenuta  con
  tutti   gli   interventi  possibili  conformemente  alla  normativa
  vigente.
   In  particolare,  con  apposito protocollo, in  applicazione  alla
  legge  234 del 2021, articolo 1.268 lettera b) come successivamente
  modificata  dal  decreto  Mille proroghe , più noto  a  tutti,  del
  2023,  per  il  personale del comparto con  la  relativa  direttiva
  attuativa  protocollo  24514  e  il  26  aprile  2023  nonché   con
  successivo   protocollo  per  l'area  della   dirigenza   sanitaria
  trasmesso  alle aziende sanitarie con nota protocollo  347  del  23
  maggio  2023  per  dettare criteri di priorità nelle  procedure  di
  stabilizzazione.
   Inoltre  con  direttive protocollo 360 del  23  maggio  2023,  nel
  ribadire i contenuti dei suddetti protocolli, le aziende sono state
  sollecitate a porre in essere gli adempimenti prodromici  all'avvio
  delle  procedure di stabilizzazione mediante la riformulazione  dei
  piani   triennali  del  fabbisogno  in  relazione   alle   esigenze
  organizzative ed assistenziali.
   Ulteriore  sollecito è intervenuto con nota del  4  agosto  ultimo
  scorso,  che  nel  ribadire  la priorità  delle  definizioni  delle
  procedure  di  stabilizzazione di cui all'articolo 20  del  decreto
  legislativo   75   del   2017,   e  successive   modificazioni   ed
  integrazioni, precisa che quanti in possesso dei requisiti previsti
  dall'anzidetta  normativa avranno precedenza  in  ordine  temporale
  rispetto  alle ulteriori procedure di cui all'articolo 1 comma  268
  lettera b) della legge 234/21.
   Con  la  medesima direttiva assessoriale sono quindi stati forniti
  ulteriori chiarimenti in merito all'applicazione dei protocolli  di
  intesa  della  parte  riguardante  i  criteri  di  priorità   delle
  procedure di stabilizzazione del personale precario al tempo stesso
  al  fine di evitare una disomogenea applicazione delle disposizioni
  sulle  stabilizzazioni  si è provveduto ad assegnare  alle  aziende
  ospedaliere  sanitarie  il  compito  di  aggiornare  i   piani   di
  fabbisogno del personale 2023/2025 entro il trentuno agosto c.a.
   Le  aziende  sulla  base  di  quanto richiesto  stanno  procedendo
  pertanto  alla ricognizione del suddetto personale. Questa  era  la
  risposta all'interrogazione n. 177.

   PRESIDENTE.    Grazie Assessore. Onorevole La Vardera  si  ritiene
  soddisfatto?

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA   VARDERA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   grazie,
  assessore, ho ascoltato le sue parole rispetto a quello  che  è  un
  tema che tutti quanti i colleghi conosceranno, che ci portiamo  mai
  da diverso tempo, cioè il comparto del personale Covid.
   Sulla   sua  risposta,  assessore  Volo,  non  mi  posso  ritenere
  soddisfatto  per  una semplice ragione:   su questi  operatori  del
  comparto  Covid come sapete tutti, non voglio fare riassunto  delle
  puntate  precedenti perché è una storia infinita,  abbiamo  dato  a
  questi  lavoratori  che hanno lavorato in un  periodo  di  pandemia
  estremo,  e  tra  l'altro quello che mi preoccupa è  l'acuirsi  dei
  contagi,  attenzione a quello che sta succedendo in Italia,  e  non
  solo, perché la prospettiva in questo periodo temporale dice che  i
  contagi stanno aumentando vertiginosamente e, altrettanto anche  le
  ospedalizzazioni.
   Ovviamente  rispetto  a  questa  faccenda,  assessore   Volo,   le
  chiedo...  so che ovviamente ormai mi ha risposto ma mi auguro  che
  il  suo  assessorato  stia facendo anche un  lavoro  di  strategia,
  rispetto  a  quello che sta accadendo, ad un ripresentarsi  di  una
  eventuale,  ci auguriamo tutti di no, ovviamente, di una situazione
  drammatica.
   Questi  lavoratori sono stati trattati con un ben servito che  non
  meritavano, perché ogni ASP, di ogni ambito provinciale, su  questo
  tema, è andata per i fatti propri.
   Nonostante la sua linea dell'Assessorato che diceva di muoversi in
  una  direzione precisa, ogni Assessorato, invero, ogni commissario,
  si  muoveva  motu  proprio,  e non riusciva  ad  avere  una  sorte,
  diciamo, di linea guida programmatica.
   Questi lavoratori del comparto Covid che, ricordiamolo, potrebbero
  essere  utilizzati  in questa carenza veramente  forte  -  qua  non
  vorrei  rubare,  come  dire, le parole al collega  Burtone  che  di
  questo  è un esperto, essendo anche lui medico -  ma al dramma  che
  stiamo  assistendo  di  questa non presenza e  non  possibilità  di
  utilizzare  i  lavoratori, perché c'è una  carenza  drammatica  dei
  lavoratori  del comparto della medicina, mancano i medici,  mancano
  gli  esperti, mancano i sanitari, sì, Assessore Volo, lo sa  meglio
  di me
   È  chiaro  che io so che i lavoratori sanitari sono stati trattati
  in  un  determinato  modo e ne sono consapevole, ovviamente,  hanno
  avuto  la  priorità. Ma anche gli amministrativi  in  quel  periodo
  hanno   svolto  un  lavoro  che  può  essere  strategico   rispetto
  all'intero  comparto  sanitario, operatori  che  potrebbero  essere
  utilizzati  per  la digitalizzazione dei sistemi sanitari  che  non
  abbiamo.
   Abbiamo  una  Regione siciliana, caro assessore  Volo,  che  sulla
  digitalizzazione sanitaria fa acqua da tutte le parti  Non c'è  una
  capacità  di contare le cartelle cliniche e sanitarie,  e,  quindi,
  quei  lavoratori  potevano essere reimpiegati  in  un  comparto  in
  difficoltà, allora si poteva fare questo, purtroppo si è deciso  di
  non  farlo, o di aspettare delle eventuali  milleproroghe   che  da
  Roma  sono  arrivate, ma sono giunte con scadenti  risultati  della
  politica.
   Diciamocelo  chiaramente, assessore Volo: questi  lavoratori  sono
  stati  utilizzati dalla politica quando è stato comodo  utilizzarli
  dalla  politica, questi lavoratori, utilizzandoli  come  bacino  di
  voti.  Una volta utilizzati dalla politica e non serviti  più  alla
  politica,  li  abbiamo presi e li abbiamo buttati in  mezzo  a  una
  strada  Ora, io credo che questi lavoratori meritino rispetto, quel
  rispetto  che non hanno avuto e che, Assessore Volo, rispetto  alle
  sue  parole,  non  mi possono trovare assolutamente  propositivo  e
  assolutamente d'accordo.
   Quindi, non mi ritengo soddisfatto.
   Credo che sul comparto della digitalizzazione dovremmo seguire  il
  "sistema Israele", forse le dico cose, Assessore, che mi auguro che
  lei  sappia  e conosca. Il "modello Israele" dice che ci  sono  dei
  modelli sanitari dove ormai la digitalizzazione è la madre di tutte
  le  risposte, a una Regione che non sa nemmeno cos'è il processo di
  digitalizzazione sanitaria.
   Non mi ritengo soddisfatto

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
   Si  passa allo svolgimento dell'interrogazione n. 238 "Qualità del
  servizio  di  mensa scolastica a Catania", a firma degli  onorevoli
  Saverino e altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Volo per fornire la risposta,.

   VOLO, assessore per la salute. Una piccola considerazione. Proprio
  perché  la sanità va verso un percorso di estrema digitalizzazione,
  io  mi  auguro  che  con le nuove dotazioni organiche,  soprattutto
  legate  a quelle che sono le aperture delle case di comunità,  dove
  la telemedicina diventa uno degli elementi portanti dell'assistenza
  ai  nostri cittadini affinché si allontanino dal proprio domicilio,
  o  comunque  a  una struttura quanto più prossima allo  stesso,  la
  telemedicina  sarà  lo strumento fondamentale di  collegamento  con
  quella che è la parte specialistica.
   Quindi,   queste  persone,  che  così  preziosamente  sono   state
  utilizzate  durante un drammatico momento come quello dell'epidemia
  da  Covid-19,  mi  auguro sicuramente che nel prossimo,  brevissimo
  futuro, siano inserite nelle dotazioni organiche delle famose e non
  sempre  conosciute case di comunità. Noi ne abbiamo già aperte  due
  in  Sicilia, e proprio su questo avvio di nuova assistenza - perché
  in  Sicilia  il  territorio non è mai stato preso in considerazione
  come  sarebbe  stato giusto che fosse - noi avremo la  possibilità,
  certamente,  di  utilizzare questa grande  risorsa,  abbiamo  anche
  indicato  in  altro  provvedimento che è  stato  condiviso  con  le
  organizzazioni sindacali, che coloro i quali hanno lavorato durante
  il  periodo dell'epidemia avranno un punteggio relativo  agli  anni
  che  sono stati in servizio, quindi questo già costituirà per  loro
  un  aumento  della  possibilità  di  assunzione.  Scusate,  per  la
  parentesi, ma mi sembrava un'informazione doverosa da dare a questa
  Assemblea.
   Rispondo  all'interrogazione 238, che ha come oggetto  la  qualità
  del servizio di mensa scolastica a Catania.
   Sulla   base  delle  informazioni  fornite  dal   Servizio  igiene
  alimenti  e  nutrizione   dell'Azienda  sanitaria  provinciale   di
  Catania,  con la nota 9327, il Dipartimento di prevenzione  del  20
  aprile u.s., si riferisce quanto segue.
   L'Azienda   premette  che  i  pasti  del  servizio  di   refezione
  scolastica  del comune di Catania sono forniti dalla ditta  Panacea
  S.r.l., con sede operativa in Belpasso, Via Roma.
   Riferisce,  quindi,  che nel corso dell'anno scolastico  2022-2023
  sono  state effettuate da parte del Sian, che è il servizio per  la
  sicurezza  alimentare  e  nutrizione, una serie  di  ispezioni  sia
  presso  la  sede  operativa della summenzionata ditta,  sia  presso
  alcune mense scolastiche.
   Tale  attività  è  stata  svolta, in alcune  occasioni,  in  forma
  congiunta  con  il personale del Comando Carabinieri  del  NAS,  in
  particolare  sono state effettuate ispezioni presso lo stabilimento
  produttivo nel corso dei mesi di novembre e di dicembre 2022  e  di
  gennaio, marzo e aprile del 2023.
   Durante  tali  verifiche  sono state rilevate  carenze  che  hanno
  riguardato, nel complesso, l'abbigliamento non adeguato  di  alcuni
  addetti,  carenza  nella  pulizia  dei  locali,  degli  autoveicoli
  destinati  al  trasporto dei pasti, della procedura di monitoraggio
  degli  agenti infettanti/roditori, della gestione delle temperature
  dei   pasti   forniti  e  nell'applicazione  delle   procedure   di
  autocontrollo.
   Nel mese di dicembre 2022, la gravità delle carenze riscontrate ha
  determinato l'adozione della misura della sospensione dell'attività
  per alcuni giorni sino al ripristino delle idonee condizioni.
   A  seguito  di  tali carenze sono state prescritte, da  parte  del
  SIAN,  misure atte a rimuovere le carenze riscontrate e sono  state
  elevate sanzioni per un ammontare di circa dodicimila euro.
   Agli  atti dell'ufficio non risultano comunicazioni dai NAS  circa
  sequestri  di  alimenti  connessi al servizio  di  ristorazione  in
  oggetto  o  riscontri  sulla mancata osservanza  della  catena  del
  freddo.
   Sono stati, altresì, effettuati dei campionamenti di alimenti  sia
  presso  lo  stabilimento  produttivo della società  fornitrice  dei
  pasti, sia presso alcune mense scolastiche.
   Nel corso di questi campionamenti non è stata rilevata la presenza
  di   microorganismi   patogeni  ma,  talvolta,   la   presenza   di
  microorganismi  non patogeni, indicatori di non  corrette  pratiche
  post  cottura e/o rispetto delle temperature che sono state oggetto
  delle opportune misure correttive.
   In  due campioni è stata rilevata la presenza di corpi estranei di
  cui  in  un  caso  relativo  a particella carboniosa  di  materiale
  organico di natura alimentare e nell'altro caso di un pelo.
   A  seguito di tale campionamento, la ditta Panacea è stato oggetto
  di  segnalazione all'autorità giudiziaria. Inoltre,  presso  alcune
  mense scolastiche è stato effettuato da parte di dietista del  SIAN
  un  monitoraggio nutrizionale al fine di verificare il rispetto del
  menù  e  delle  modalità di fornitura dei pasti come  previsto  nel
  capitolato.
   In  tutti i suddetti monitoraggi, oltre a rilevare le segnalazioni
  da  parte del personale scolastico che lamentava principalmente  la
  presenza di criticità in ordine alle caratteristiche organolettiche
  dei  pasti, e talvolta il riscontro di corpi estranei nel pasto,  è
  stato direttamente rilevato dalle dietiste che il menù servito  non
  era   totalmente  rispondente  al  menù  giornaliero,   in   quanto
  costantemente una delle tre pietanze tra primo, secondo,  contorno,
  era  stata  sostituita con una non ricompresa nel menù prestabilito
  per  la  giornata,  e non c'era differenza nel  peso  tra  i  pasti
  destinati  alla  scuola  materna e quelli  della  scuola  primaria.
  Inoltre, il pasto caldo fornito spesso si presentava freddo.
   Tale  attività di monitoraggio è stata portata sempre a conoscenza
  della  direzione e Pubblica Istruzione del comune  di  Catania  per
  quanto di competenza.
   Premesso quanto sopra, valutato che la tipologia di attività e  le
  carenze riscontrate nel corso dei mesi fanno classificare la  ditta
  di ristorazione tra quelle ad alto rischio, il SIAN sta mensilmente
  monitorando con attenzione l'attività dello stabilimento  anche  al
  fine di adottare eventuali ulteriori provvedimenti interdittivi nei
  confronti dell'azienda di cui in oggetto.

   PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Saverino se è soddisfatta o  meno
  della risposta dell'Assessore. Prego onorevole.

   SAVERINO.  Grazie,  Signor Presidente. Assessore,  sono  veramente
  contenta  che  si  è  svolto  in  maniera  molto  certosina  questo
  monitoraggio perché di fronte ci ritroviamo dei bambini e,  quindi,
  emerge anche la gravità della situazione.
   Spero che, naturalmente, questo monitoraggio possa continuare,  al
  fine  di  vedere se effettivamente questa ditta che  insomma  anche
  questo  contratto non è il caso che possa andare avanti se  non  ci
  sono  le condizioni, quindi, comunque mi ritengo soddisfatta  della
  sua  risposta e spero e immagino che si continuerà a monitorare  il
  tutto. Grazie Assessore.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Saverino.
     Passiamo  all'interrogazione numero 239 "Interventi urgenti  per
  l'immissione  in servizio dei medici anestesisti presso  l'ospedale
  di  Niscemi (Cl)", che troviamo a pagina 15, a firma dell'onorevole
  La Vardera.
   Ha facoltà d'intervenire l'Assessore per fornire risposta, prego.

   VOLO, assessore per la salute. Grazie. L'interrogazione n. 239  ha
  come  oggetto  Interventi urgenti per l'immissione in servizio  dei
  medici  anestesisti  all'ospedale di Niscemi :  si  forniscono  gli
  elementi   di   risposta  riferiti  dal  competente  servizio   del
  Dipartimento  pianificazione  strategica  dell'Assessorato   Salute
  sulla  base  di  quanto relazionato dall'Asp di Caltanissetta,  con
  nota protocollo 23373 del 10 maggio 2023.
   Con  deliberazione  numero 2 del 5 gennaio 2023,  questa  Azienda,
  nelle more dell'espletamento della procedura concorsuale per titoli
  ed esami per la copertura a tempo indeterminato di numero 192 posti
  di dirigente medico di varie discipline, tra cui numero 20 posti di
  dirigente   medico  di  anestesia  e  rianimazione,   indetta   con
  deliberazione  numero 2557 del 31 ottobre 2022, per sopperire  alla
  carenza  di  personale  medico  nella  disciplina  di  anestesia  e
  rianimazione,  ha indetto un avviso aperto per il  conferimento  di
  incarico  a  tempo determinato e/o sostituzione sino al 31/12/2022,
  prorogato al 30 giugno 2023.
   In  data  7  gennaio  2023,  all'indirizzo  di  posta  elettronica
  certificata  aziendale  Concorsi eccetera eccetera'  come  previsto
  dall'avviso,  sono pervenute numero 2 istanze di partecipazione  da
  parte  dei seguenti specialisti: ho indicato solamente le  iniziali
  dei dottori per evitare, Presidente, una questione di infrazione di
  quelli  che sono i principi della privacy.  I dottori T.F.  e  F.S.
  sono le due prime istanze pervenute.
   Con  deliberazione  del 12 gennaio 2023, si è  proceduto,  precisa
  sempre l'Azienda sanitaria di Caltanissetta, al conferimento  degli
  incarichi libero professionali ai sopraccitati medici, i  quali  in
  data  20 gennaio 2023, hanno sottoscritto i relativi contratti sino
  al 30 giugno 2023.
   Nel mese di gennaio 2023, quindi, rispettivamente in data 16, 17 e
  30,  all'indirizzo  di posta elettronica certificata  dell'Azienda,
  sono  pervenute  altre quattro istanze di partecipazione  da  parte
  degli  specialisti, dottori L.R., C.R., E.S. ed L.P., ai quali  con
  pec  del  2  febbraio  2023 è stata richiesta la  disponibilità  ad
  assumere l'incarico sino al 30 giugno.
   Hanno fornito disponibilità immediata all'immissione in servizio i
  dottori L.R. per ventiquattro ore settimanali, C.R. per dodici  ore
  settimanali,  E.S. per diciotto ore settimanali, e il  dottor  L.P.
  per ventiquattro ore settimanali.
   Con  deliberazione numero 729 del 30 marzo 2023 si è  proceduto  a
  conferire   l'incarico   libero   professionale   di   medico   con
  specializzazione  in  anestesia e rianimazione  ai  sopramenzionati
  specialisti.
   Con  nota del 7 aprile ultimo scorso, il commissario straordinario
  in  esecuzione della delibera sopra citata ha disposto come sede di
  assegnazione  dei  medici specialisti in anestesia  e  rianimazione
  l'area Sud della provincia dell'Asp di Caltanissetta.
   Con  pec dell'11 aprile si è proceduto ad invitare i dottori L.R.,
  C.R.  E.S.  ed L.P. a sottoporsi a visita medica presso  il  medico
  competente,  rappresentando che a seguito di idoneità  fisica  alle
  mansioni   avrebbero   potuto  presentarsi  all'Ufficio   personale
  dell'ASP  di  Caltanissetta  per  la  sottoscrizione  del  relativo
  contratto.
   In  ordine  ai  dottori  C.R.  e E.S.,  a  seguito  dell'invito  a
  sottoporsi a visita medica presso il medico competente,  il  dottor
  E.S.,  con  pec del 12 aprile, ha comunicato all'ufficio personale,
  testualmente:  "In relazione a quanto in oggetto,  il  sottoscritto
  prima  del  susseguirsi dell'intero iter burocratico al fine  della
  stipula  del  contratto libero professionale medico specialista  in
  anestesia  e  rianimazione, chiede di ricevere copia  dello  stesso
  contratto  da  firmare  con l'esclusività di  svolgere  il  proprio
  servizio  presso  il Presidio ospedaliero di Niscemi,  di  svolgere
  presso   tale  presidio  solo  le  seguenti  mansioni:   assistenza
  rianimatoria in corso di Tac con mezzo di contrasto, guardia attiva
  rianimatoria per pronto soccorso e reparti". Se non dovesse  essere
  chiaro,  significa che è il medico che pone un limite a quelle  che
  sono le attività che è disposto a fornire.
   In  data  13  aprile  si  sono presentati,  personalmente,  presso
  l'ufficio  del  personale  i dottori E.S  e  C.R.,  i  quali  hanno
  rappresentato  che la conditio sine qua non, per la  sottoscrizione
  del  contratto di medico libero professionista con questa  azienda,
  era  quella  di  inserire  in  sede contrattuale  sia  le  mansioni
  esclusive  che  avrebbero  voluto  svolgere,  ossia  di  assistenza
  rianimatoria  in corso di Tac con mezzo di contrasto e  di  guardia
  attiva  rianimatoria per pronto soccorso e reparti, e come sede  di
  svolgimento  dell'attività  il P.O.  "Suor  Cecilia  Basarocco"  di
  Niscemi.
     In  tale  occasione  si  è  fatto presente,  ai  sopramenzionati
  specialisti,  che l'avviso a cui avevano partecipato  prevedeva  lo
  svolgimento  di  tutta  l'attività  specialistica  di  anestesia  e
  rianimazione,  e  che,  inoltre,  su  disposizione  del   direttore
  dell'unità  operativa  complessa  avrebbero  potuto  svolgere,  per
  inderogabili esigenze di servizio e al fine di garantire i turni di
  lavoro,  la  loro  attività anche presso gli altri pronto  soccorso
  dell'area  sud  e dei presidi ospedalieri aziendali.  Pertanto,  le
  loro  richieste,  sia relative alle mansioni da svolgere  sia  alla
  sede,  dovevano  essere approvate dalla direzione  aziendale.  Dopo
  avere  interloquito con la direzione aziendale i  dottori  L.R.  ed
  E.S.  hanno  comunicato, per le vie brevi, di non volere  accettare
  l'incarico poiché non erano state accettate le condizioni  da  loro
  poste per la stipula del contratto.
    In ordine ai dottori L.R. ed L.P.. il dottor L.R., con pec del 17
  aprile  '23,  dichiarava di rifiutare l'incarico di  medico  libero
  professionista  perché non in possesso di copia di green  pass  con
  tre dosi rafforzato. Il dottor L.P. non riscontrava la nota con  la
  quale  si  invitava  lo  stesso, al fine della  sottoscrizione  del
  contratto di lavoro, a sottoporsi a visita medica presso il  medico
  competente.
   L'Azienda  Sanitaria  Provinciale  di  Caltanissetta  ha   fornito
  rassicurazioni  in  merito  al recente  espletamento  di  un  nuovo
  concorso  per  medici  specializzandi,  a  seguito  del  quale   si
  attendono le imminenti accettazioni dei candidati vincitori.
     Per  cui,  le  problematiche  evidenziate  dalla  interrogazione
  saranno, a breve, risolte.

   PRESIDENTE.  Grazie,  assessore  Volo.  Ha  facoltà   di   parlare
  l'onorevole  La Vardera, per dichiararsi soddisfatto o  meno  della
  risposta dell'Assessore.

   LA  VARDERA.  Grazie, Assessore. Rispetto a quello che lei diceva,
  Assessore, ci sono parecchie inesattezze che vorrei rappresentarle.
  Al di là dell'iter burocratico che lei, giustamente, ci ha espresso
  in  modo  preciso  e puntuale, seppure in alcune  inesattezze,  può
  anche andarmi bene. Quindi, mi può ritenere soddisfatto nel merito.
  Però, la questione è sempre una, ed è semplice. Noi ci troviamo  in
  un  ospedale,  ricordo  ai colleghi del territorio  provinciale  di
  Caltanissetta - perché, ovviamente, pure essendo stato eletto nella
  provincia di Palermo, il nostro lavoro, ovviamente, è per  l'intera
  Regione - che l'ospedale di Niscemi - che, ricordiamolo, è la terza
  città  della  ex  provincia di Caltanissetta -, ebbene,  in  questo
  momento,  se  uno  va al pronto soccorso non trova un  anestesista
  Cioè, il tema è questo, Assessore. Cioè, se c'è un'emergenza, sotto
  questo  punto  di  vista, al di là di quelli che  sono  i  passaggi
  burocratici o meno, c'è un fatto, cioè che un ospedale è  sguarnito
  di  una  delle  più importanti - collega Gilistro, e tu  puoi  fare
  lezioni a me perché sei un medico - che è fondamentale nel comparto
  di  emergenza,  quando  una persona si reca in  un  nosocomio,  nel
  pronto  soccorso e, nello specifico, di quello di Niscemi. E questo
  è  gravissimo, assessore Volo, al di là di quello che  ha  fatto  o
  meno   l'Assessorato,  è  una  situazione  che  non   ci   possiamo
  permettere, cioè lasciare un ospedale senza un medico anestesista è
  un  dramma  serio e, quindi, al di là di quello che è stato  fatto,
  Assessore,  veramente  dico 'faremo'. La sua  interrogazione  si  è
  conclusa  con le parole 'faremo, risolveremo, provvederemo'  ma  se
  una  persona, in provincia di Caltanissetta, a Niscemi, muore e gli
  viene  un infarto, chi lo cura? Poi diremo 'faremo, diremo'. Ma  io
  dico  questa  è  follia  Come viene curata una persona  che  ha  un
  problema   serio   se  manca  quella  figura  che  è   fondamentale
  all'interno  del pronto soccorso? Poi alla famiglia  della  persona
  che morirà diremo 'faremo, avremmo fatto'?
   Noi  dobbiamo fare, Assessore, perché è troppo tardi, già  oggi  è
  troppo  tardi  E' questo il vero problema della nostra sanità,  che
  quando  c'è  l'emergenza,  allora, ci  muoviamo,  ma  noi  dovremmo
  essere,   come   dire,   la   sanità   non   delle   emergenze   ma
  dell'ordinarietà   e  se  questa  ordinarietà   non   funziona,   a
  dimostrazione del fatto che un ospedale è sguarnito di  una  figura
  fondamentale, abbiamo fallito tutti, abbiamo fallito tutti
   Quindi,  non  posso  che  non essere non soddisfatto  e  non  solo
  rammaricato perché probabilmente se non avessimo presentato  questa
  interrogazione,   la   situazione  forse  nemmeno   la   conosceva,
  Assessore:  la invito a farsi un giro degli ospedali siciliani   La
  sua presenza deve essere costante, non si rintani dentro gli uffici
  dell'Assessorato di Piazza Ottavio Ziino. Vada in giro  nei  pronto
  soccorso  e  sotto  questo  punto di  vista  esprimo  apprezzamento
  all'iniziativa  dei  colleghi  del  Movimento  Cinque  Stelle  che,
  ovviamente,  attraverso  questa  piattaforma,  stanno  mettendo  in
  evidenza  quelli  che  sono  i  problemi  reali  di  questa  sanità
  siciliana  che  non  funziona, vada in giro per  gli  ospedali,  si
  faccia  carico dei problemi dei siciliani perché è una sanità  allo
  sfascio  e, purtroppo, la responsabilità politica di questo sfascio
  ha un nome e un cognome: Giovanna Volo.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole La Vardera.
   Si  passa  all'interrogazione 253 «Centro di  riferimento  per  la
  Sicilia occidentale per i pazienti con patologie rare, genetiche  e
  acquisite»  che  troverete a pagina 20,  a  firma  degli  onorevoli
  Chinnici ed altri.
   Ha  facoltà  di parlare l'Assessore per la salute per  fornire  la
  risposta.

   VOLO,  assessore  per la salute. Grazie, Presidente.  Certo,  dopo
  avere   ricevuto   questo    incoraggiamento ,   credo   non    sia
  particolarmente facile continuare, ma comunque.
   L'interrogazione  ha come oggetto: «Centri di riferimento  per  la
  Sicilia occidentale per i pazienti con patologie rare, genetiche  e
  acquisite». Si riferiscono gli elementi di risposta richiesti sulla
  base  di  quanto relazionato dall'Azienda ospedaliera universitaria
  Policlinico Paolo Giaccone di Palermo con nota 40580 del  7  giugno
  2023.
   Dal   29   aprile   2011  è  stato  istituito   presso   l'Azienda
  universitaria Policlinico un centro di riferimento regionale per la
  prevenzione,  diagnosi e cura delle malattie rare neurologiche  con
  responsabile prima la professoressa Brigida Fierro, quindi, al  suo
  pensionamento dal professore Filippo Brighina, in atto responsabile
  anche    dell'unità    operativa   semplice    dipartimentale    di
  neurofisiopatologia  alla quale afferisce  il  suddetto  centro  di
  riferimento regionale, per quanto attiene le attività ambulatoriali
  e di ricovero diurno.
   Il  centro  di  riferimento regionale  si  è  sempre  occupato  di
  diagnostica, gestione clinica, trattamento di attività  di  ricerca
  nell'ambito  delle  malattie  rare neuromuscolari.  Dal  2013,  con
  Decreto  assessoriale 617 del 28 marzo 2013, nel  territorio  della
  Sicilia   occidentale  veniva  identificato  un  altro  centro   di
  riferimento regionale attivo anche prima di tale riconoscimento. Il
  centro di riferimento regionale per la prevenzione, diagnosi e cura
  delle patologie dell'apparato respiratorio dei pazienti affetti  da
  malattie  neuromuscolari rare allocato presso l'unità operativa  di
  malattie  dell'apparato respiratorio prima,  dell'azienda  ospedali
  riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo, responsabile la dottoressa
  Grazia Crescimanno.
   Questo    centro    di   riferimento   regionale    si    occupava
  specificatamente  della  gestione  dei  disturbi  respiratori   dei
  soggetti   affetti  da  malattie  neuromuscolari  rare,   distrofie
  muscolari,  neuropatie  autoimmuni,  genetiche,  malattie  di  moto
  neuroni,  sclerosi  laterale amiotrofica  tra  le  principali,  che
  presentano   peculiarità  rispetto  alla  totalità   dei   disturbi
  respiratori  e  necessitano di personale specializzato  qual  è  la
  dottoressa Crescimanno.
   Come evidenziato dagli interroganti, nel 2022, cessava il rapporto
  di  collaborazione  con la dottoressa Crescimanno,  dipendente  del
  CNR, che operava presso l'azienda ospedaliera riunita  Villa Sofia-
  Cervello   con una convenzione. Anche se formalmente il  centro  di
  rilievo   regionale   continuava  ad   esistere,   come   attestato
  dall'ultimo  aggiornamento dell'elenco dei  centri  di  riferimento
  regionale  per  le malattie rare di cui al Decreto assessoriale  n.
  388 del 20 maggio 2022, nel quale viene indicata quale responsabile
  la  dottoressa Daniela Volpes, ci si è trovati improvvisamente  con
  la  necessità di gestire le problematiche respiratorie dei soggetti
  affetti  da  malattie neuromuscolari rare che,  evidentemente,  non
  ritrovavano  lo  stesso  livello  di  assistenza  del   centro   di
  riferimento regionale ubicato presso l'azienda ospedaliera ospedali
  riuniti  Villa Sofia-Cervello .
   Il  professor  Brighina,  unitamente al  dottor  Giuseppe  Salemi,
  responsabile   dell'unità  operativa  complessa  di  neurologia   e
  neurofisiopatologia, ha di conseguenza operato come  segue:  a)  ha
  informato  la  direzione strategica dell'AOP  Giaccone,  allora  in
  carica, ottenendo supporto nell'attivazione di percorsi atti ad una
  presa  in carico più globale di tale tipologia di pazienti;  b)  il
  Dipartimento   universitario   di   biomedicina,   neuroscienze   e
  diagnostica  avanzata dell'Università degli  Studi  di  Palermo  ha
  stipulato una convenzione con il CNR di Palermo inerente l'attività
  di  ricerca  in  ambito  di  disturbi  respiratori  delle  malattie
  neuromuscolari  rare  e  sulla  base  della  quale  la   dottoressa
  Crescimanno  opera  per attività di ricerca all'interno  dell'unità
  operativa  semplice  dipartimentale di neurofisiopatologia;  c)  il
  professore  Brighina  ha  formulato istanze,  presso  la  direzione
  aziendale,  di attivazione di posti letto dedicati per la  gestione
  di  setting di degenza di pazienti con malattie neuromuscolari  con
  specifici  percorsi per le problematiche cliniche più  strettamente
  neurologiche,  l'unità  operativa  complessa  di  neurologia  e  le
  possibili criticità cardiorespiratorie, l'unità operativa  semplice
  dipartimentale di medicina interna di area critica, le quali  hanno
  dato  disponibilità  al  dottor Brighina di ricoverare,  o  tramite
  percorso  di  urgenza  o tramite percorso di ricovero  programmato,
  pazienti  con  malattie  rare  neuromuscolari.  Purtroppo,   dicono
  dall'Azienda,  le  condizioni  strutturali  delle  unità  operative
  coinvolte  non  permettono,  al momento,  l'istituzione  di  stanze
  dedicate  nelle  quali  anche  il caregiver  possa  trovare  comoda
  allocazione come previsto per questa tipologia di pazienti; d)  per
  quanto  attiene  al  personale,  è  stato  espletato  concorso  per
  dirigente medico neurologo, con titolo preferenziale di documentata
  esperienza  nella gestione di patologie neuromuscolari, per  potere
  affiancare  il  dottor  Brighina  nella  gestione  del  centro   di
  riferimento  regionale  e  si è in attesa  della  chiamata  di  due
  vincitori   da   parte   dell'azienda   ospedaliera   universitaria
  Policlinico. E' stato più volte richiesto l'affidamento di mansioni
  assistenziali  al  dottor  Vincenzo  Di  Stefano  con  progetto  su
  patologie neuromuscolari.
   In  attesa della progettazione del nuovo Policlinico, al quale  fa
  riferimento  l'interrogazione, è stato pianificato che  nell'ambito
  dei  trasferimenti  delle unità operative dell'azienda  ospedaliera
  universitaria  che  dovranno seguire l'apertura  del  nuovo  pronto
  soccorso,  tra  i  quali  è  previsto il  trasferimento  dell'unità
  operativa  complessa di neurologia nei locali oggi  occupati  dalle
  unità  operativa complesse di odontoiatria e di neurochirurgia,  al
  fine   di  assicurare  una  maggiore  integrazione  operativa   tra
  neurologia   e   neuroradiologia   ed   un   avvicendamento    alla
  neurochirurgia trasferita nel limitrofo plesso in passato  occupato
  dall'urologia,  verrà di conseguenza previsto  un  ampliamento  dei
  posti letto da assegnare sensu lato all'area neurologica prevedendo
  alcuni  spazi  per  il ricovero delle malattie neuromuscolari  rare
  adeguati  alla tipologia di malato, mentre nella progettazione  del
  nuovo  Policlinico sarà certamente possibile prevedere almeno dieci
  posti  letto specificatamente dedicati alle malattie neuromuscolari
  rare.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole  Chinnici  per  dichiararsi
  soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   CHINNICI.  Grazie, Assessore, mi ritengo parzialmente  soddisfatta
  per il semplice motivo che dalla risposta emergono le criticità che
  appunto avevamo evidenziato, quindi diciamo il trasferimento  e  lo
  smantellamento  dell'unità operativa che c'era  al  Cervello  e  il
  trasferimento   al  Policlinico  di  fatto  hanno  determinato   un
  peggioramento  sensibile  del  servizio  e  questo  viene   appunto
  registrato. L'altra cosa che non è chiara, ovviamente, come sempre,
  è  un  po'  la  tempistica di questi locali del  nuovo  Policlinico
  perché,  dico, capiamo che siamo di fronte a malati gravissimi  che
  hanno  bisogno  e non possono essere trattati come malati  ordinari
  che  passano  dal  pronto soccorso, cose del genere,  e  quindi  la
  presenza  del  caregiver è una condizione essenziale  per  la  loro
  cura, per la dignità della loro persona.
   Quindi  le  chiedo,  Assessore, di tenere sotto  controllo  questa
  situazione, di occuparsene e di capire intanto che tempi ci sono  e
  se  invece  non  sia possibile ripristinare anche  il  servizio  in
  qualche modo lì all'ex ospedale Cervello, perché non ho capito,  di
  fatto, perché è stato smantellato, visto che era un servizio ottimo
  che veniva fornito. Grazie.

   VOLO, assessore per la salute.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VOLO,  assessore  per  la  salute. Grazie,  Presidente.  Onorevole
  Chinnici,  volevo  solo precisare che il rapporto  di  lavoro,  tra
  virgolette,  tra  la  dottoressa Crescimanno e  l'azienda  ospedali
  riuniti Villa Sofia-Cervello era stato interrotto dal fatto che  la
  convenzione  era decaduta, tanto che è stato l'ospedale Policlinico
  -  in  qualche modo - a ricostituire questo rapporto di  lavoro  al
  fine di avere comunque la consulenza della dottoressa Crescimanno.

   CHINNICI. La convenzione è stata rinnovata?

   VOLO,  assessore per la salute. Non rinnovata, è stata  modificata
  nel  senso  che il rapporto adesso non è più tra il CNR e l'azienda
  ospedaliera  Cervello-Villa Sofia, bensì  tra  CNR  e  Policlinico,
  quindi  è modificata. Quello che lei ha rilevato è giustissimo,  la
  parte  strutturale del Policlinico è sicuramente in questo  momento
  nella difficoltà di assolvere a quel compito di adeguata assistenza
  perché i locali non sono idonei a poter ricevere il caregiver.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore.
   Si  passa  all'interrogazione 309, a  pagina  47,  a  firma  degli
  onorevoli Ardizzone ed altri dal titolo «Interventi urgenti per  il
  recupero del presidio ospedaliero Ferrarotto Alessi di Catania  per
  scongiurare  il  rischio di incendio della  folta  vegetazione  che
  ricopre l'intera area».
   Ha  facoltà  di parlare l'Assessore per la salute per  fornire  la
  risposta.

   VOLO,  assessore  per la salute. Oggetto di questa  interrogazione
  sono  «Interventi urgenti per il recupero del presidio  ospedaliero
  Ferrarotto Alessi di Catania per scongiurare il rischio di incendio
  della  folta vegetazione che ricopre l'intera area». Si  forniscono
  gli  elementi  di  risposta  forniti dal  competente  servizio  del
  Dipartimento  pianificazione  strategica  dell'Assessorato   Salute
  sulla  base  di quanto relazionato dall'AOP Rodolico San  Marco  di
  Catania:  "In relazione alle segnalazioni ricevute in  merito  allo
  stato di vetustà del complesso immobiliare riconducibile all'ex  PO
  Ferrarotto, quale immobile afferente al patrimonio indisponibile di
  quest'azienda,  si  rappresenta  che  a  seguito  della  definitiva
  cessazione  delle  attività  sanitarie  insistenti  presso  il   PO
  Ferrarotto  con  conseguente trasferimento delle  stesse  presso  i
  presidi  ospedalieri Rodolico e San Marco di Catania, l'azienda  in
  ottemperanza alle linee di indirizzo regionali, per tempo diramate,
  ha  avviato in modo sinergico con diverse amministrazioni pubbliche
  processi di razionalizzazione, ottimizzazione e valorizzazione  del
  patrimonio pubblico di diretta afferenza.
   Le   iniziative  poste  in  essere  hanno  riguardato  l'avvio  di
  programmi  di  concessione  in  utilizzo  degli  immobili  non  più
  destinati  ad  attività sanitarie con la finalità di  garantire  la
  razionalizzazione  degli spazi e la più idonea  collocazione  degli
  uffici  periferici  dell'amministrazione dello Stato  favorendo  la
  riduzione  dei costi per locazioni passive, oltre che il  risparmio
  dei relativi costi di gestione delle sedi in uso.
     In  tal  senso, con specifico riferimento ai locali del presidio
  ospedaliero Ferrarotto è stato sottoscritto in data 8 ottobre  2018
  contratto  di  comodato  d'uso  gratuito  con  il  Ministero  degli
  Interni,  Questura di Catania, riferito inizialmente al  padiglione
  Ferrarotto, successivamente esteso nel giugno 2020 ai padiglioni  G
  e H del medesimo presidio ospedaliero.
   Ed  ancora, analoga concessione in comodato d'uso è stata definita
  con  l'ARNAS  Garibaldi  di  Catania  in  relazione  alle  aree  di
  parcheggio  adiacenti  al  padiglione  D  del  medesimo   compendio
  immobiliare.
   Ciò  premesso, appare, nondimeno utile rappresentare che l'azienda
  sta  procedendo,  di concerto con la Prefettura di  Catania  e  con
  l'Agenzia  del  demanio  e  il Ministero dell'Interno,  l'Arma  dei
  Carabinieri,  la  Guardia di Finanza, la  Polizia  di  Stato,  alla
  definizione  delle procedure concessionarie per gli immobili  o  le
  porzioni  degli  stessi,  sui  quali  non  insistono  più  attività
  sanitarie,  tenuto  conto  che, allo stato,  dette  amministrazioni
  occupano  immobili  non  più adeguati alle rispettive  esigenze  in
  quanto  vetusti e fortemente carenti sotto il profilo  logistico  e
  funzionale.
   Al  riguardo,  al  fine  di individuare una  soluzione  allocativa
  maggiormente  idonea,  verificata  l'indisponibilità  di   immobili
  statali  liberi  e  adeguati a tale uso,  la  Regione  siciliana  e
  l'azienda, quale ente strumentale della stessa, anche allo scopo di
  contribuire   al  potenziamento  delle  misure  di  sicurezza   nel
  territorio  regionale  nonché procedere  alla  rifunzionalizzazione
  delle  strutture  ospedaliere dismesse, si  è  resa  disponibile  a
  cedere,  in  uso in favore dello Stato e/o di altri enti regionali,
  gli  immobili afferenti il proprio patrimonio non più destinati  ad
  attività sanitarie.
   L'Arma  dei  Carabinieri, in particolare, ha espresso  il  proprio
  gradimento sui rimanenti padiglioni del P.O. Ferrarotto essendo gli
  stessi,   oltre   che   ubicati  al  centro  della   città,   anche
  perfettamente adeguati sotto il profilo dimensionale  e  funzionale
  alle  esigenze  di  una  moderna caserma con  eccezionale  capacità
  operativa   e   logistica,  fermi  restando   gli   interventi   di
  completamento da porre in essere.
   Per  quanto precede, nell'ambito dell'interlocuzione già  avviata,
  le  parti  hanno  manifestato la propria disponibilità  a  valutare
  congiuntamente ulteriori ipotesi di razionalizzazione  che  possano
  coniugare  le  esigenze logistiche delle amministrazioni  pubbliche
  interessate con la necessaria tutela e conservazione del patrimonio
  immobiliare pubblico.
   Vuole,  conclusivamente, evidenziarsi che, al fine di  definire  i
  reciproci  impegni  e  stabilire tempi  e  modalità  di  attuazione
  nell'ambito   delle   rispettive  competenze,  le   amministrazioni
  interessate  hanno  convenuto  di  sottoscrivere  apposito  accordo
  individuando  un percorso condiviso propedeutico alla realizzazione
  dell'iniziativa.
   Conclude  l'azienda  affermando che,  per  quanto  di  competenza,
  curerà  gli  opportuni  interventi per  mantenere  in  buono  stato
  manutentivo le pertinenti aree a verde.

   PRESIDENTE.   Non   essendo  presente  l'onorevole   Ardizzone   e
  l'onorevole Sunseri, se vuole può rispondere l'onorevole  Schillaci
  per dichiararsi o meno soddisfatta della risposta.

   SCHILLACI.  Volevo  chiedere all'Assessore  se,  gentilmente,  può
  fornire  risposta scritta da fare avere alla collega  deputata,  se
  fosse possibile.

   PRESIDENTE.  Se  l'avesse detto prima, avremmo risparmiato  questi
  cinque minuti.
   L'Assessore l'ha sentito.
   Si ritiene soddisfatta o no dalla risposta? Non ha risposto.

   DI PAOLA. Insoddisfatto.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 315 «Interventi urgenti
  al  fine di scongiurare l'applicazione del cosiddetto 'payback' che
  prevede la restituzione di ingenti somme allo Stato da parte  delle
  aziende  fornitrici di materiale ospedaliero» che trovate a  pagina
  49, a firma degli onorevoli La Vardera e altri.
   Ha  facoltà  di parlare l'Assessore per la salute per  fornire  la
  risposta.

   VOLO,  assessore  per  la  salute. Signor Presidente,  oggetto  di
  questa   interrogazione  sono  «Interventi  urgenti  al   fine   di
  scongiurare l'applicazione del cosiddetto  payback' che prevede  la
  restituzione  di  ingenti somme allo stato da parte  delle  aziende
  fornitrici di materiali materiale ospedaliero».
   Si  riferiscono  di seguito gli elementi di risposta  forniti  dal
  competente servizio del Dipartimento pianificazione strategica.
   Si  premette  che  la  materia oggetto dell'atto  ispettivo  è  di
  competenza  dello Stato tant'è che, con Decreto del 6  luglio  2022
  del   Ministro   della  salute,  di  concerto   con   il   Ministro
  dell'economia e delle finanze, pubblicato sulla Gazzetta  ufficiale
  del 15 settembre 2022, serie generale, n. 2106, è stato certificato
  il  superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello
  nazionale  e  regionale  per  gli anni  2015,  2016,  2017  e  2018
  quantificando nello specifico la quota complessiva di ripiano della
  Regione  siciliana da porre a carico delle aziende  fornitrici  dei
  dispositivi  medici  per  i  medesimi  anni  in  complessivi   euro
  34.373.942,00.
   Con  decreto  del Ministero della Salute del 6 ottobre  2022  sono
  state  adottate  le  linee guida propedeutiche  all'emanazione  dei
  provvedimenti  regionali, ai sensi dell'articolo 18,  comma  1  del
  Decreto Legge 9 agosto 2022, numero 115 concernenti il ripiano  dei
  dispositivi medici per superamento del tetto di spesa.
   In  ossequio alle disposizioni ministeriali, quest'Amministrazione
  ha provveduto ad emanare il Decreto assessoriale numero 1247 del 13
  dicembre  2022  con  il  quale sono state  individuate  le  aziende
  fornitrici soggetti al ripiano dei dispositivi medici per gli  anni
  2015, 2016, 2017 e 2018 nella Regione siciliana.
   Il  precedente Decreto è stato successivamente modificato  con  il
  Decreto  assessoriale  numero 62 del 31 gennaio  2023  per  effetto
  delle  disposizioni contenute nel Decreto Legge  11  gennaio  2023,
  numero  4,  con  il  quale il Governo nazionale  apporta  modifiche
  all'articolo 9 ter, comma 9 bis,  del Decreto Legge 19 giugno 2015,
  numero 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto  2015,
  numero 125, prevedendo nello specifico al 30 aprile 2023 il termine
  entro il quale le aziende fornitrici assolvono i propri adempimenti
  in  ordine ai versamenti in favore delle singole regioni e province
  autonome.
   Premesso   che  nell'interrogazione  si  dichiara  che  la   norma
  nazionale  presenta  molteplici  aspetti  di  incostituzionalità  e
  irragionevolezza  e  oltre 600 società in tutta  Italia  hanno  già
  fatto ricorso al Tar e che si chiede di sapere quali iniziative  si
  intendano  attuare per la sospensione momentanea del  provvedimento
  al fine di dare respiro all'intero comparto,  già alle prese con il
  rincaro  delle  materie prime, nelle more del pronunciamento  della
  giustizia   amministrativa,  si  rappresenta  che  il  Dipartimento
  pianificazione  strategica  dopo  avere  ascoltato  gli   operatori
  economici  del settore sulle difficoltà a far fronte al  meccanismo
  del   payback  sanitario  ha  incontrato  il  Ragioniere   generale
  dell'Assessorato al Bilancio della Regione siciliana, il  Dirigente
  generale   dell'Ufficio   legislativo  e  legale   per   affrontare
  congiuntamente la tematica.
   Da  ultimo,  ai  sensi del comma 2, dell'articolo 4,  del  decreto
  legislativo  28 luglio 2023, numero 98 il termine di  versamento  a
  ciascuna  regione  autonoma  nella misura  pari  al  48  per  cento
  dell'importo  indicato  nei provvedimenti regionali,  previsto  dal
  comma 3, dell'articolo 8, del Decreto Legge 30 marzo 23, numero 34,
  convertito   con  legge  26  maggio  2023,  numero  56,   è   stato
  ulteriormente prorogato al 30 ottobre 2023.
   Pertanto  con Decreto assessoriale numero 741 del 21 luglio  2023,
  per effetto delle disposizioni normative citate, si è provveduto ad
  aggiornare le tabelle delle aziende fornitrici soggette al  ripiano
  dei  dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018  nella
  Regione siciliana.
   Alla  luce  degli  incontri svolti sul tema e  in  relazione  alla
  legislazione vigente che è espressione del Parlamento nazionale non
  sembrano   esservi  le  condizioni  per  legittimare  la  richiesta
  contenuta nell'interrogazione di posticipazione di almeno  un  anno
  degli effetti del provvedimento de quo.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole La Vardera  per  dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   LA VARDERA. Sì Assessore,  ho ascoltato la sua risposta, se non ci
  sono  le  condizioni per prorogare di un anno, allora, mandiamo  in
  fallimento  tutte  queste aziende che ricordiamolo  si  trovano  in
  questa  situazione per inadempienze che non sono colpa delle stesse
  aziende  perché io le faccio un esempio, Assessore: se  la  Regione
  stanzia 100 mila euro per l'anno 2018 per l'acquisto di presìdi, ma
  a  rendiconto  si  accorgono di avere speso soltanto   duecentomila
  euro, anziché assumersi totalmente la responsabilità di questa mala
  gestione,  si chiede all'azienda di tornare indietro 50 mila  euro,
  cioè  stiamo dicendo a queste aziende  ricordiamo perché poi quando
  parliamo  di presìdi, dentro alle cose bisogna collocare,  dare  un
  nome  per  spiegare bene di che parliamo - parliamo di  mascherine,
  parliamo  di  attività  sanitaria  necessaria,  cioè  parliamo   di
  dotazione  medica  essenziale - perché  queste  aziende  ricordiamo
  danno    alle   strutture   ospedaliere,   ovviamente,    materiale
  fondamentale  per  l'esercizio  dello  svolgimento  della  funzione
  sanitaria,  quindi, queste strutture si trovano  nel  paradosso  di
  dovere  restituire  dei soldi per un errore che  non  è  loro,  non
  potendo  più  fornire un servizio fondamentale per i cittadini:  se
  non  ci  sono quei presìdi sanitari non si può svolgere il servizio
  necessario e ci troviamo poi gli ospedali che non hanno di fatto le
  essenziali basi per potere procedere
   Assessore,  questa risposta se mi lascia parzialmente soddisfatto,
  è  perché riconosco che comunque l'Assessorato quanto meno  si  sta
  ponendo il problema di capire come potere venire incontro a  queste
  aziende  con il ragioniere generale, quindi il ragioniere Tozzo,  e
  ovviamente mi rendo conto che l'Assessorato si sta ponendo e  prova
  di capire e guardarci dentro.
   Quindi  da  un  lato,  sono  ovviamente parzialmente  soddisfatto,
  apprezzando  lo sforzo, perché lo ricordo Assessore io quando  come
  dire  faccio attacchi, sono squisitamente politici, non mi permetto
  di  entrare  nel merito e sul personale, mi dispiace vedere  che  a
  volte,  come dire, va un po'in difficoltà pensando che possa essere
  una  cosa  di  personale, le mie considerazioni sono  assolutamente
  politiche.  Quando  lei  risponderà  alle  interrogazioni  in  modo
  preciso   e   puntuale   non   avrò  una   posizione   preconcetta,
  precostituita,  questa interrogazione mi lascia soddisfatto  perché
  comunque c'è l'attenzione da parte del suo Assessorato ma non posso
  non  esprimere solidarietà a quelle aziende che si trovano a dovere
  restituire migliaia e migliaia di euro per colpe che non sono  loro
  e che quindi si trovano in estrema difficoltà.
   Assessore,  la prego e questo è l'invito che faccio a  conclusione
  di questa ultima interrogazione delle 18 che avevo preparato, ormai
  non  mi  potrà  rispondere, vada nei territori, c'è una  situazione
  drammatica,  ci  sono  situazioni  di  ospedali  che  rischiano  la
  chiusura, uno per primo,, uno per tutti l'ospedale di Corleone.
   So  che lei sicuramente si sta ponendo il problema di capire  cosa
  succede  nelle Madonie, di capire cosa succede in questi  territori
  dell'entroterra  dove  non ci sono nemmeno i  medici  di  base,  la
  situazione  è drammatica, la invito veramente con molta  come  dire
  onestà  intellettuale,  anche  con la presenza  delle  opposizioni,
  andiamo  a  fare  insieme queste ispezioni  perché  è  fondamentale
  capire  le  cose  che  non  funzionano in questi  ospedali  e  sono
  convinto  che siccome lei è stato un medico lo è, nel senso  che  è
  sempre  medico  ma ovviamente ha svolto anche i ruoli dirigenziali,
  avrà a cuore che le cose funzionano perché comunque la faccia è pur
  sempre la sua se le cose funzionano o meno.
   Quindi  sono  fiducioso  del fatto, che come  dice  il  Presidente
  Galvagno, ci sarà la possibilità di potere fare una seduta dedicata
  a  tutte le altre interrogazioni inevase perché è fondamentale dare
  risposte  certe ai cittadini e per questa interrogazione  si  porta
  una  sufficienza abbondante, ma nulla quaestio Assessore che quando
  mi  rivolgo  a  lei  personalmente non  sono  fatti  esclusivamente
  personali   se poi ritiene di non potere rispondere a queste  cose,
  ovviamente  non gliel'ha prescritto il medico di fare  l'assessore,
  può sempre dimettersi e tornare a casa.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Giusto per precisazione,
  ribadisco e anticipo anche probabilmente qualcuno, il question time
  dura  un'ora,  l'assessore Volo non si è sottratta.  Se  non  fosse
  venuta in Aula capivo tutte le perplessità del caso, ma oggi è  qui
  e sta rispondendo a tutte quelle che riusciremo a fare in un'ora e,
  ripeto, secondo me noi non ci arriveremo.
   Ciò non di meno ha chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro  e
  successivamente  ha  chiesto  di  intervenire  l'onorevole  De  Leo
  sull'ordine dei lavori.


                        Sull'ordine dei lavori

   CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  solo
  per  cercare di trovare una risposta, considerando che  abbiamo  la
  presenza  dell'assessore  Volo e quindi del  Governo  in  merito  a
  quello che è il tema della sanità, però volevo comprendere,  al  di
  là  dell'ora  che noi abbiamo a disposizione, per interrogazioni  e
  per  fornire le relative risposte, qual è il criterio per  cui  noi
  stiamo affrontando le interrogazioni parlamentari? Perché guardando
  quello   che   noi  abbiamo  a  disposizione  rispetto   all'ordine
  cronologico delle interrogazioni presentate da diversi colleghi nei
  mesi   passati  con  argomenti  tutti  importanti,  insomma  vorrei
  comprendere.
   Lo  chiedo  alla Presidenza, in quanto l'assessore  o  gli  uffici
  dell'assessorato sicuramente avranno comunicato, perché nel momento
  in  cui noi decidiamo la scorsa settimana, Presidente, e dice  bene
  lei,  anzi  colgo l'occasione per darle il benvenuto,  considerando
  che  tutto è andato bene  quindi, considerando che abbiamo  pensato
  di iniziare con la rubrica sanità che nei mesi passati più volte  è
  stata rinviata, Presidente Galvagno, vorrei comprendere qual  è  il
  criterio  delle risposte alle interrogazioni perché mi risulta  che
  ci  sono  interrogazioni presentate dal mese di marzo che attendono
  risposta, e non capisco qual è il criterio.
   Quindi  noi  stiamo  parlando  di  un  tema  che  tutti  i  giorni
  affrontiamo, sulla sanità e sul diritto alla salute, come se  nulla
  fosse accaduto, abbiamo interviste importanti che dicono di un'idea
  diversa   di   sanità  e  di  strategia,  e  oggi  quando   abbiamo
  un'opportunità  -  Presidente mi rivolgo  a  lei  -  con  un'ora  a
  disposizione  sulla sanità, quasi quasi noi tiriamo  a  sorte  o  a
  pallini sulle interrogazioni? Ma stiamo scherzando?
   Io  voglio capire oggi, perché altrimenti signor Presidente per me
  possiamo   chiudere  adesso  l'Aula,  andiamo  in   Conferenza   di
  Capigruppo  e  andiamo  a  rideterminare  le  cose,  perché  non  è
  possibile   Cioè  è come se questo Parlamento venisse  ogni  giorno
  offeso,  offeso  da  che  cosa? Da un'ora di  interpellanze  perché
  abbiamo il diritto di sapere che cosa accade nei territori e  sulla
  sanità? Ma stiamo scherzando? Presidente, non è mio modo di  alzare
  la voce, e me ne scuso, ma siamo stanchi

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Catanzaro. Repetita iuvant,  non  è
  stata   fatta   una   cosa   straordinaria,   è   nel   Regolamento
  dell'Assemblea  e  si sa che nelle sedute c'è un'ora  di  "question
  time".  In  quest'ora l'Assessore sta rispondendo a, non  so  quale
  criterio abbia utilizzato, magari lo dirà successivamente...

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)

   PRESIDENTE. Parli al microfono. Va bene, intanto hanno chiesto  di
  intervenire l'onorevole De Leo, quindi l'onorevole Savarino. Prego,
  onorevole De Leo.

   DE  LEO. Signor Presidente, ben tornato. Io però colgo l'occasione
  per  dire  all'Assessore  Volo, per  evidenziare  quello  che,  tra
  l'altro, ha già detto il collega Catanzaro, e cioè io ho qui,  caro
  collega,  delle  interrogazioni che hanno  la  data  di  marzo,  di
  febbraio,  di  aprile.  Sono  interrogazioni  a  risposta  scritta,
  Assessore,  di  cui  non ho traccia, ed è vergognoso,  in  un  tema
  importante  come quello della sanità, della salute  dei  siciliani,
  che  io  non  riesca ad avere delle risposte, e le dico pure  quali
  sono  gli  argomenti, giusto perché lei mi auguro prenda appunti  e
  verifichi  come  è possibile che io attendo ancora  delle  risposte
  scritte - perché è un'interrogazione a risposta scritta - da marzo.
   Riguarda il Presidio Ospedaliero "Vittorio Emanuele di Gela" e non
  ho  avuto  risposte,  sui  PUA, sui  punti  unici  di  accesso,  la
  questione  in particolare che riguardava la competenza dell'Asp  di
  Messina,  su cui non ho avuto risposta. Poi c'è per quanto riguarda
  le  iniziative  urgenti che riguardavano l'ospedale  di  Milazzo  e
  Barcellona,  l'ospedale di Lipari, noi questo non  ce  lo  possiamo
  permettere,  o  quanto  meno voi non vi potete  permettere  di  non
  rispondere, di non darci le informazioni che servono, non a noi  ma
  ai siciliani e i cittadini e alle comunità
   Questo  è  un vostro dovere, quindi assessore, mi auguro  che  lei
  faccia  realmente  una  verifica di  questa  situazione,  perché  è
  inaccettabile non riuscire ad avere risposte dal mese di marzo,  di
  febbraio. Quindi le chiedo di fare una verifica e le chiedo di  far
  sì  che,  come  detto  anche dal collega, una volta  per  tutte  si
  capisca qual è il criterio.

   PRESIDENTE.  È  iscritta  a parlare l'onorevole  Savarino.  Ne  ha
  facoltà.

   SAVARINO.   Signor  Presidente,  come  è  evidente   anche   dagli
  interventi   dei   colleghi,  c'è  un   tema   e   un'esigenza   di
  approfondimento   che   è  quello  della   sanità,   che   richiede
  un'attenzione  massima  del  Governo e,  Presidente,  un'attenzione
  anche di questa Assemblea.
   Al  di là delle interrogazioni e delle interpellanze che oggi, per
  motivi   temporali,   non  possono  rientrare  nell'oggetto   della
  discussione di quest'Aula, però è chiaro che viene fuori  da  parte
  delle  opposizioni,  ma ripeto, anche da parte  della  maggioranza,
  l'esigenza  di approfondire alcuni temi delicati che riguardano  la
  sanità  in quest'Aula parlamentare, per evitare che vengano da  noi
  deputati letti sui giornali.
   Noi  abbiamo  letto  sui giornali di reti ospedaliere  che  devono
  essere  riviste, come se fosse già una cosa accettata,  digerita  e
  forse   già  predisposta,  quando  sappiamo  bene  che   una   rete
  ospedaliera ha bisogno di un iter lungo e, certamente,  ha  bisogno
  di  un  ascolto  da parte del territorio, di un ascolto  che  passa
  attraverso  la rappresentanza territoriale che siamo  noi.  Abbiamo
  letto  di  spartizione di poltrone, sei a questo, sei a quest'altro
  partito,  ma  di  che  stiamo  parlando?  Siamo  in  una  fase   di
  transizione tra una governance e un'altra e quello che interessa ai
  siciliani  è  che si alzi la qualità della governance  sanitaria  e
  dell'assistenza sanitaria. E su questo noi non transigiamo. Non c'è
  colore  di partito, non c'è tessera, non c'è battaglia politica  di
  appartenenza, c'è serietà, c'è esigenza di dialogo, c'è esigenza di
  ascolto.
   Oggi  l'abbiamo sentito dai colleghi e lo ribadisco  pure  io,  se
  serve,   colleghi,  facciamo  una  seduta  tutta  sulla  sanità   e
  affrontiamo i temi che stanno emergendo. Noi veniamo da Agrigento e
  col  collega  sappiamo  che si è dimesso  il  primario  del  pronto
  soccorso perché non ci sono risorse umane.
   Ci sono proposte che si possono fare anche a legislazione vigente,
  cerchiamo di dare di più a chi lavora negli ospedali periferici,  a
  chi  accetta di lavorare in sedi periferiche rispetto a chi  lavora
  in  sedi  che  sono più avvantaggiate perché hanno  più  personale,
  andiamo  incontro  evitando di regalare soldi a  gettoni  a  quelle
  cooperative che alimentano questo sistema, perché se un medico  può
  guadagnare  per  quattro  volte non  partecipando  ai  concorsi  da
  esterni  ma  lavorando a gettone è un cane che si  morde  la  coda,
  perché chi accetterà di partecipare a un concorso e vincere in  una
  sede disagiata sapendo che piuttosto che 30 persone collaborerà con
  12  e, piuttosto che guadagnare un fisso, attraverso il gattone può
  guadagnare molto di più? E questo è un tema.
   Che  sanità vogliamo? Vogliamo una sanità che si ammazzi così  tra
  colleghi?  Che  renda ancora più vacanti quelle sedi  che  sono  in
  difficoltà? Vogliamo una sanità che faccia mancare la presenza  sul
  territorio?  Io  sto parlando dell'ospedale di Agrigento,  non  del
  piccolo  ospedale di provincia. Immaginiamo come stanno  i  piccoli
  ospedali di provincia.
   Facciamo una seduta monotematica e io inviterei l'Assessore  -  io
  sono  disponibile, ma sono convinta che anche i miei colleghi degli
  altri  partiti lo saranno - facciamo un giro di tutti gli ospedali,
  territorio per territorio, andiamo a sentire i disagi, le esigenze,
  alcune  risposte possono essere date, alcuni fondi sono  già  stati
  stanziati,  le  strutture possono essere migliorate, alcuni  lavori
  sono  bloccati per motivi burocratici, sblocchiamoli, ma  cerchiamo
  di  guardare  in  alto.  Evitiamo che sulla sanità  si  giochi  una
  partita che viene fatta e letta sui giornali da cittadini dando  la
  sensazione che la sanità è un campo di conquista. Non è quella.  La
  sanità  -  e  lo  dico  da  figlia di medico,  mio  padre  è  stato
  quarantacinque  anni  direttore sanitario  -  è,  prima  di  tutto,
  attenzione al paziente. Quella è la nostra priorità. Non c'è colore
  politico su questo. Non esiste.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire l'onorevole Dipasquale.  Ne
  ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, ben tornato ci ha fatto  stare  in
  ansia.  Io sono venuto in pace oggi, tranquillo e sereno,  contento
  che  c'era  l'Assessore. Lo sa qual è il motivo principale  per  il
  quale  io  sono venuto puntuale, venendo da Ragusa che  è  lontano,
  perché  c'era un'interrogazione scritta mia all'ordine  del  giorno
  che è la 272.
   Qui  il tema non è fare la seduta per discutere dei problemi della
  sanità,  ci  siamo,  siamo  d'accordo, facciamo  tutto  quello  che
  dobbiamo  fare,  però le cose devono avere i piedi  per  camminare.
  L'errore  che  è  stato  fatto oggi è non aver  seguito  un  ordine
  cronologico,  perché non c'è interrogazione che  meriti  attenzione
  rispetto  a  un'altra,  non c'è territorio  che  meriti  attenzione
  rispetto  a  un  altro,  sono tutte legittime,  perché  giustamente
  quando  invece poi noi tocchiamo ci muoviamo attraverso non criteri
  oggettivi.
   Poi  giustamente Dipasquale che si vede l'interrogazione  272  per
  una  scelta dell'Assessore saltata dalla 309, dalla 315, dalla 319,
  331,  422, 423, 433 si dispiace, quindi questa è una cosa  che  non
  deve  accadere mai più, perché la mette in difficoltà Assessore  io
  glielo  dico proprio in maniera costruttiva, la mette in difficoltà
  anche  perché  non  ci  sono  interrogazioni  che  meritavano   più
  attenzione rispetto ad altre.
   Quindi, io veramente pretendo che questa mia interrogazione  venga
  discussa, lei mi dia una risposta per quella che può darmi ma me la
  dia.,  cioè  è  un'interrogazione di marzo, cioè  noi  lo  dobbiamo
  salvaguardare i rapporti tra Governo e Parlamento, e in  particolar
  modo  tra  Governo e minoranza, non ve lo dimenticate mai  che  sia
  quelli di maggioranza che il Governo stesso e la Presidenza, ma  io
  sulla  Presidenza  gliela riconosco questa  capacità,  dovete  fare
  anche  voi  del  Governo un occhio di riguardo nell'ascolto  e  nel
  confronto lo dovete avere proprio per le minoranze, proprio  perché
  sono  minoranze, queste sono gli insegnamenti ci hanno trasmesso  i
  nostri  padri costituenti. Cioè quindi io vi prego, proprio  perché
  sono  venuto  in pace me ne voglio andare in pace, vi prego  questa
  interrogazione vedete di discuterla.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Dipasquale,  proprio  per   questa
  ragione  e  in  virtù del fatto che l'ora del question  time  si  è
  conclusa,  io  sospendo  l'Aula per una Capigruppo  e  poi  insieme
  decideremo   se   voler   continuare   ad   allungare,   cosa   che
  sostanzialmente  non  è  prevista  dal  Regolamento,  però  se  c'è
  l'intesa da parte di tutti i Gruppi parlamentari potremmo farlo, ed
  eventualmente   capire  insieme  al  Governo  all'Assessore   quale
  percorso  quale percorso seguire, quindi sospendiamo  l'Aula  dieci
  minuti  e chiedo che ci sia chiedo di venire i Capi Gruppo in  sala
  lettura.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.47, è ripresa alle ore 17.16)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, dopo la Capigruppo,  in  sintonia
  con  tutti  i Gruppi parlamentari, si è deciso di voler  continuare
  per  ascoltare  l'Assessore Volo circa le ultime  interrogazioni  e
  interpellanze che abbiamo elencato a inizio seduta e entro il  mese
  reincontrare  l'assessore Volo che in ordine puramente  cronologico
  risponderà a un'intera seduta quindi non ci sarà soltanto un'ora di
  question  time  ma  una  seduta dove  ci  sarà  attività  ispettiva
  cosicché possiamo diciamo smaltire il lavoro pregresso.
   Domani  ricordo  che  ci saranno i disegni  di  legge  per  quanto
  concerne  il  codice  degli  appalti, quello  sullo  sport,  quello
  sull'intesa  e  il voto che riguarda Cascio-Alongi e poi  settimana
  prossima  a  seconda dell'interlocuzione che avremo con il  Governo
  decideremo  se  nella  seduta  del 19 tratteremo  il  tema  incendi
  piuttosto  che  continuare con questa attività ispettiva  da  parte
  dell'Assessore  Volo,   che permettetemi,  devo  dire  che  non  si
  sottrae  al confronto, poi chiaramente può piacere, non può piacere
  però intanto è qui in Aula a riferire.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessore, solamente ho ricevuto da
  parte  dell'Assessore Volo la risposta che poi  del  resto  abbiamo
  scoperto  che  aveva  anche,  era  pronta  per  potermi  rispondere
  all'interrogazione, casualmente non era stata inserita nell'elenco.
   Io però ribadisco che noi dobbiamo starci attenti su questa, avere
  dei  criteri  sempre che sono criteri chiari, in modo  che  non  ci
  mettono in discussione non mettono in condizione e poi di sentirci,
  in  particolar  modo quelli della minoranza, di  sentirci  trattati
  male.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Dipasquale, pertanto non  so  se  ha
  sentito  che  proprio  la settimana prossima continueremo  non  col
  question time ma faremo un'attività ispettiva più lunga per dare la
  possibilità  in  ordine  cronologico di  rispondere  a  quante  più
  interrogazioni possibili.
   Passiamo all'interrogazione numero 319, che troviamo a pagina  51,
  a  firma  dell'onorevole  Chinnici:  "Intendimenti  in  materia  di
  'payback  sanitaria'". Ha facoltà di parlare l'assessore  Volo  per
  fornire la risposta.

   VOLO,  assessore  per  la  salute.  Presidente  l'oggetto  è   gli
  intendimenti in materia di payback sanitario quindi diciamo  che  è
  la  stessa risposta che io ho già fornito nella interrogazione  che
  era  stata  precedentemente fornita. Posso senz'altro rileggere,  i
  contenuti sono gli stessi.

   PRESIDENTE.  Se  la  risposta è identica  chiediamo  semplicemente
  all'onorevole  Chinnici se è soddisfatta o meno. Se la  risposta  è
  uguale è inutile rispondere nuovamente.

   CHINNICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, no,  soddisfatta
  ovviamente no perché per quello che ho capito diciamo il problema è
  stata una pianificazione sbagliata fatta a monte dalla Regione,  di
  fatto   diciamo  si  è  creata  una  grave  difficoltà  per  questi
  operatori.  Tra l'altro le altre Regioni si sono mosse  diciamo  in
  autonomia  e  quindi questa differenza fra speso  e  pianificato  e
  evidentemente una responsabilità della Regione.
   Quindi  vorrò  leggere la risposta scritta, però  non  mi  ritengo
  soddisfatta.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 331 che troviamo  a
  pagina  55,  a firma dell'onorevole Campo.  Notizie sul reparto  di
  urologia dell'Ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa .
   Ha facoltà di parlare l'assessore Volo per fornire la risposta.

   VOLO,  assessore per la salute. Signor Presidente, di  seguito  si
  forniscono  gli  elementi  di  risposta  riferiti  alla   Direzione
  generale  dell'ASP  di  Ragusa  per  il  tramite  del  Dipartimento
  pianificazione strategica dell'Assessorato Salute.

           (Assume la presidenza il Vicepresidente Di Paola)

   VOLO, assessore per la salute. Con riferimento al personale medico
  l'Azienda  sanitaria ha rappresentato che presso l'Unità  operativa
  complessa di urologia del presidio ospedaliero Giovanni Paolo II di
  Ragusa,  modulo  di  ricovero e cura  con  numero  12  posti  letto
  ordinari e numero 2 posti letto in day hospital, risultano al  mese
  di  luglio  in  servizio 6 dirigenti medici a  fronte  di  8  unità
  previste  dalla  vigente dotazione organica. La Direzione  generale
  dell'ASP  ha  intrapreso  le azioni di seguito  elencate  volte  al
  reclutamento  delle  unità  mediche  mancanti  che  hanno  prodotto
  l'assunzione di un solo medico specializzando. Con deliberazione n.
  85  del 17 gennaio 2023 "Approvazione atti della selezione pubblica
  per  titoli e colloquio per la formulazione di una graduatoria  per
  il  conferimento  di  incarichi a tempo  determinato  di  dirigente
  medico,  disciplina urologia" deliberazione n.  817  del  31  marzo
  "Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di numero 5
  posti  di  dirigente  medico  di  urologia",  approvazione  atti  e
  graduatoria specializzandi, dichiarazione vincitori. un rapporto di
  lavoro   a  tempo  indeterminato  ed  esclusivo.  Nelle  more   del
  completamento dell'organico il personale medico presente con grande
  spirito  di  abnegazione garantisce comunque la continuità  clinico
  assistenziale anche ricorrendo al regime di prestazioni aggiuntive.
   Con  riferimento  al  direttore  dell'Unità  operativa  complessa,
  sempre  di urologia, ha rappresentato che con deliberazione n.  202
  del  27  gennaio  2023  si  è proceduto  alla  presa  d'atto  delle
  dimissioni  volontarie  dall'impiego rassegnate  dal  dottor  Diego
  Signorello  con  decorrenza dall'1 maggio 23.  Le  motivazioni  che
  hanno  determinato  le dimissioni afferiscono  esclusivamente  alla
  sfera strettamente personale del professionista.
   Con  deliberazione  n.  1358 del 7 giugno  2023  è  stata  indetta
  selezione   pubblica  per  titoli  e  colloqui  per  l'attribuzione
  dell'incarico di direttore dell'unità operativa complessa. In  tale
  contesto  risulta  del tutto evidente che non può  essere  ascritto
  alla  direzione  generale alcuna volontà di  svuotare  il  presidio
  Giovanni Paolo II che è e rimane unica struttura baricentrica e  di
  riferimento  per  le patologie emergenze/urgenze urologiche  nonché
  per  il  percorso  nascita punto nascita di secondo  livello  e  la
  cardiologia  con  emodinamica inserita nella  rete  IMA  regionale.
  Precisa inoltre che già dal 9 febbraio 2023 è stata ripristinata la
  piena funzionalità dell'unità operativa complessa di pediatria  del
  P.O.   Giovanni  Paolo  II  a  conclusione  di  un  complesso  iter
  procedurale e organizzativo per fronteggiare la carenza strutturale
  di   medici  pediatri  attraverso  l'ottimizzazione  delle  risorse
  disponibili e il reclutamento di specialisti nella branca.  Che  il
  trasferimento  temporaneo  della  unità  operativa   complessa   di
  otorinolaringoiatria presso il P.O. di Modica (RG) ha riguardato la
  sola  degenza,  mentre  presso  i  presidi  ospedalieri  di  Ragusa
  continua  ad  essere  assicurata  l'attività  ambulatoriale  e   di
  consulenza  specialistica.  Si precisa  al  riguardo  che  siffatta
  determinazione è stata assunta dalla precedente amministrazione  al
  fine  di  garantire  la  gestione dei posti  letto  in  un  setting
  assistenziale dedicato in mancanza di adeguati spazi  nel  presidio
  ospedaliero  di Ragusa. A conferma dell'importanza che  riveste  il
  presidio ospedaliero Giovanni Paolo II, nella visione aziendale  si
  evidenzia altresì che l'insediamento presso il presidio, a far data
  dal  16  giugno  '23,  del  nuovo primario di  chirurgia  generale,
  professor Fabrizio Luca, con specifica expertise nell'ambito  della
  chirurgia robotica, permetterà di implementare un'ulteriore  azione
  di  rafforzamento  dell'area chirurgica che  sarà  accompagnata  da
  investimenti di rilievo, per i quali sono già stati avviati  alcuni
  studi   di  fattibilità  per  valutare  l'impatto  della  chirurgia
  robotica sui bisogni di salute della popolazione di riferimento.
   Parimenti,  continua l'azienda, nel rappresentare che al  mese  di
  luglio   risultava  in  itinere  la  procedura  di  gara   per   la
  realizzazione, presso il presidio Giovanni Paolo II di  Ragusa,  di
  un  sistema  innovativo per il supporto al Governo  del  ciclo  del
  farmaco  e  del dispositivo medico monouso per l'Asp di  Ragusa,  a
  conferma  della  centralità,  non solo territoriale,  del  suddetto
  presidio  per tutta l'assistenza ospedaliera dell'Azienda sanitaria
  provinciale di Ragusa.
   Ulteriore  evidenza dell'impegno dell'azienda sanitaria  verso  il
  Dea  di  I  livello di Ragusa è data dagli investimenti  in  grandi
  apparecchiature  a  valere sul PNRR, che  consentiranno  di  dotare
  entrambi  i  presìdi  delle  seguenti  apparecchiature  di   ultima
  generazione: al Giovanni Paolo II n. 3 ecotomografi destinati  alle
  Unità  Operative Complesse di ostetricia, cardiologia e radiologia,
  un  angiografo  fisso cardiologico, un telecomandato  digitale  per
  esami  di  pronto  soccorso;  al Pio Maria  Paternò  di  Arezzo  un
  acceleratore lineare, una Tac, n. 2 mammografi con tomosintesi.
   Infine  l'allestimento, presso il Giovanni Paolo II,  della  nuova
  terapia intensiva nell'ambito degli investimenti programmati  dalla
  struttura  commissariale per l'emergenza Covid,  in  coerenza  alla
  vigente  rete  ospedaliera, permetterà di  gestire  con  un  numero
  potenziato di posti letto, casistica ad elevata intensità  di  cura
  anche   nell'esecuzione   di  interventi  chirurgici   a   maggiore
  complessità clinico assistenziale, con necessità di assistenza post
  operatoria di natura interventistica.
   Risulta  del  tutto  evidente  che i sopra  richiamati  interventi
  contribuiranno  sicuramente a migliorare  la  qualità  dei  servizi
  offerti  presso  il  Presidio  Ospedaliero  Giovanni  Paolo  II,  a
  vantaggio  dell'utenza,  con riduzione  della  mobilità  passiva  e
  incremento della mobilità attiva.
   Questo e quanto ci è stato rappresentato dall'azienda sanitaria.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Campo,   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta.

   CAMPO. Signor Presidente, Assessore, allora io le consegno la  mia
  fiducia e mi dichiaro soddisfatta, perché fondamentalmente ha letto
  quello  che volevo sentire dire, e cioè che non c'è nessuna volontà
  di  svuotare  il  Giovanni  Paolo II di  Ragusa  o  di  chiudere  e
  depotenziare  il  reparto  di  urologia,  trasferendolo  in   altri
  ospedali della provincia.
   Quindi, questo era quello che volevo sentire, e le chiederò  anche
  risposta  scritta, perché su questa questione vigileremo in  quanto
  l'anno  scorso è stata chiusa pediatria per parecchi mesi, e  si  è
  presentata la stessa problematica per un altro reparto.
   Quello che le voglio fare presente è che comunque il problema  del
  personale,  che  chiaramente è un personale  d'eccellenza,  che  ha
  portato  sempre  l'ospedale e soprattutto questo  reparto  ad  alti
  livelli, comunque sussiste, sono in sotto-organico, fanno dei turni
  molto  stressanti  anche  nelle ore  notturne  appunto  col  pronto
  soccorso,  e  quindi  è  importante incrementare  quella  parte  di
  personale mancante, perché  mi fa piacere di tutte le strutture che
  ha  elencato, che sono state acquistate e che verranno presto messe
  in  funzione,  ma  spesso succede che tutte queste apparecchiature,
  anche  di  ultima generazione, non vengono utilizzate  proprio  per
  mancanza di personale.
   Quindi  è  importantissimo che urologia a Ragusa resti dov'è,  non
  venga  chiusa, che venga incrementato il personale mancante, e  che
  si  possa presto restituire a questo reparto la possibilità di fare
  interventi  di  prostatectomia e laparoscopia  che  prima  venivano
  fatti  appunto  al Giovanni Paolo II di Ragusa, e  adesso  non  più
  proprio per mancanza di personale.

   Quindi  è  importantissimo che urologia a Ragusa resti dov'è,  non
  venga  chiusa, che venga incrementato il personale mancante, e  che
  si  possa presto restituire a questo reparto la possibilità di fare
  interventi  di  prostatectomia e laparoscopia  che  prima  venivano
  fatti  appunto  al Giovanni Paolo II di Ragusa, e  adesso  non  più
  proprio per mancanza di personale.

   PRESIDENTE. Quindi, onorevole Campo, come si dichiara?

   CAMPO. Soddisfatta.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo che si dichiara soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 421  Chiarimenti in  merito  alla
  disciplina  delle  cure  delle malattie rare  e  alle  disposizioni
  relative   alla   copertura  economica  delle   spese   sanitarie ,
  dell'onorevole  Figuccia, che si trasforma  in  interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta perché non è presente il firmatario.

   Si  passa  all'interrogazione n. 423 "Riordino e razionalizzazione
  dei  centri  di  procreazione medicalmente assistita della  Regione
  siciliana  e  notizie in merito alle iniziative per  contribuire  a
  ridurre  il  fenomeno  della denatalità", a firma  degli  onorevoli
  Burtone ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'Assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   VOLO,   assessore   per   la  salute.  Con  particolare   riguardo
  all'operato  del  tavolo  tecnico sulla Pma  si  precisa  che,  con
  decreto  assessoriale n. 660 del 29 giugno 2023, si è provveduto  a
  ricostituire  la Commissione permanente sulla Pma con  il  compito,
  fra  gli  altri,  di  supportare l'Assessorato sulle  decisioni  da
  assumere  al  fine di garantire un'offerta assistenziale  adeguata,
  compatibile  anche  con i vincoli imposti dal cosiddetto  piano  di
  rientro. La rinnovata Commissione avrà anche il compito di  fornire
  supporto  per l'attuazione dell'intesa Stato-Regioni del 19  aprile
  2023,  con  la quale sono state definite le tariffe dell'assistenza
  specialistica ambulatoriale e protesica ivi comprese le prestazioni
  per la procreazione medicalmente assistita.

   PRESIDENTE.   Grazie,  Assessore.  Onorevole  Burtone,   come   si
  dichiara?

   BURTONE. Signor Presidente, la risposta è stata molto sintetica da
  parte  dell'Assessore, però sotto certi aspetti  esplicativa.  Devo
  dire  che  io ho apprezzato, Assessore, che lei abbia fatto  questo
  decreto.  A livello di organizzazione amministrativa si sono  fatti
  passi  avanti.  Non l'hanno fatto tutte le Regioni quindi  le  devo
  dare atto che lei ha fatto una cosa importante. Però, Assessore, io
  ho   posto  una  questione  un  po'  più  ampia  e  quindi  è   una
  soddisfazione in vigile attesa, legata, probabilmente, anche con  i
  temi  che  stiamo discutendo. Perché noi abbiamo posto la questione
  più in generale della denatalità. E' un qualcosa che tocca ormai  i
  costumi,  il  modo  di  vivere, la condizione  socio-economica,  le
  scelte  che  opera la coppia, la famiglia, quando si forma  però  -
  Assessore, parlo con lei che ha anche competenza in materia  -  c'è
  un 15/20 per cento di coppie che hanno questo problema sanitario ed
  è  l'infertilità. Ora, i Lea, i nuovi Lea, che noi dobbiamo mettere
  in   pratica,  dobbiamo  realizzare  anche  nella  nostra  Sicilia,
  individuano nella procreazione medicalmente assistita una  modalità
  di  intervento che può aiutare e che deve aiutare e  che  non  deve
  avere  discriminazioni  di  censo.   Devono  poter  fare  tutti  la
  procreazione  medicalmente assistita. Allora, noi poniamo  un  tema
  territoriale, nel senso che ci sono province che sono assolutamente
  caratterizzate   dall'assenza  di  centri.  Quindi,   un'attenzione
  particolare  per  la  provincia di Trapani,  di  Ragusa,  le  città
  metropolitane hanno una loro strutturazione però devo dire  che  ci
  sono  realtà  in  cui  sono molto poco presenti  le  strutture  che
  possano aiutare questo processo di fecondazione della coppia. E per
  fare  questo  è  necessario  pure pensare all'accreditamento  delle
  strutture  che ci sono, perché alcune strutture si sono realizzate,
  ci  sono quelle pubbliche, ce ne sono alcune private e va dato atto
  che   se  la  società  ha  fatto  dei  passi  avanti  noi  dobbiamo
  sostenerle.  Accanto a questo - ed è un tema non  secondario  -  mi
  permetto  di  dire  che c'è tutta la questione  della  procreazione
  medicalmente   assistita   eterologa   e   su   questo   piano   le
  discriminazioni di tipo economico sono molto più forti, perché  lei
  sa  che i gameti vengono importati e sono costosi, e quindi possono
  affrontare questa metodologia soltanto quelli che hanno le  risorse
  disponibili.
   Che   cosa   abbiamo   proposto,   Assessore?   Abbiamo   proposto
  nell'interrogazione di evitare che i gameti che vengono  utilizzati
  per  l'impianto nella fecondazione medicalmente assistita  omologa,
  quelli che non vengono impiantati, possano essere donati. Il  dono,
  una  delle  cose  più straordinarie che una donna possa  fare,  una
  famiglia  possa  fare,  perché  distruggerli?  Attualmente  vengono
  distrutti,  allora  che  cosa  proponiamo?  Ci  sembra   una   cosa
  importante.  Noi  abbiamo il Centro di Sciacca, che  è  quello  che
  raccoglie  i  tessuti,  che raccoglie il  cordone  ombelicale,  una
  struttura  che  proprio  perché parla dei tessuti,  Assessore,  può
  avere  un  riconoscimento  come centro  per  la  conservazione  dei
  gameti,  e questo significherebbe abbassare notevolmente  i  costi,
  perché chi deve fare la fecondazione medicalmente assistita, lei sa
  che  deve fare screening molto spesso costosi, una procedura  molto
  lunga,  quindi  perché  non  aiutare?  Lei,  stamane,  e  concludo,
  Assessore, ha detto una cosa molto significativa. Io ho ripensato a
  queste  sue  parole, perché nella mia esperienza  di  sindaco  vivo
  queste  questioni.  Lei  ha detto  a volte basta  una  battuta,  un
  suggerimento,  un'indicazione .  Noi  stasera,  questa  sera,  come
  Gruppo  del  Partito  Democratico, le indichiamo  questo  percorso,
  probabilmente  non c'è bisogno, signor Presidente, neanche  di  una
  legge, di una norma, di due righe, ma c'è bisogno soltanto forse di
  un  decreto  assessoriale, perché ripeto i  gameti  possono  essere
  inquadrati  come  tessuti, abbiamo una struttura, non  costa  nulla
  quindi  non  ci  sono  piani di rientro, non ci  sono  risorse  che
  bisogna  mettere al centro e si possa fare un atto utile  a  quelli
  che desiderano poter dare vita nella nostra comunità.

   PRESIDENTE.  Grazie,  come si dichiara? Soddisfatto,  soddisfatto,
  invece l'attesa
   L'interrogazione n. 433  Chiarimenti in merito alla  deroga  della
  chiusura   dell'Unità   operativa  di  cardiochirurgia   pediatrica
  dell'ospedale  San  Vincenzo  di  Taormina  (ME),  degli  onorevoli
  Galluzzo ed altri, si trasforma in interrogazione con richiesta  di
  risposta scritta perché non sono presenti i firmatari.
   Si  passa  all'interpellanza  n.  18,  a  pagina  10,  un  attimo,
  Assessore, allora, interpellanza n. 18 "Iniziative per fronteggiare
  l'aumento dei costi energetici nelle aziende sanitari della Regione
  ", a firma degli onorevoli Di Paola ed altri. Prego, Assessore.

   VOLO, assessore per la salute. Questa aveva già avuto comunque una
  risposta  scritta, avevamo mandato la risposta.  Allora  in  merito
  agli   aspetti  di  competenza  si  rappresentano  di  seguito   le
  informazioni   fornite  dal  Servizio  economico  finanziario   del
  Dipartimento   pianificazione  strategica   dell'Assessorato   alla
  salute, in particolare all'articolo 40, comma 1, del decreto  legge
  17  maggio  2022,  n. 50, si legge "Misure urgenti  in  materia  di
  politiche  energetiche  nazionali,  produttività  delle  imprese  e
  attrazione  degli  investimenti, nonché  in  materia  di  politiche
  sociali   e   di  crisi  ucraina",  sono  state  previste   risorse
  aggiuntive,  sono duecento milioni, ad incremento  del  livello  di
  finanziamento  del fabbisogno sanitario corrente  per  l'anno  2022
  allo  scopo  di  contribuire ai maggiori costi  per  gli  enti  del
  Servizio  sanitario nazionale, determinati dall'aumento dei  prezzi
  delle fonti energetiche. Successivamente, all'articolo 5, comma  3,
  del  decreto  legge  23  settembre 2022, n. 144  "Ulteriori  misure
  urgenti  in  materia di politica energetica nazionale, produttività
  delle  imprese  politica  sociale per la  realizzazione  del  piano
  nazionale  di  ripresa e resilienza", convertito con  modificazioni
  dalla  legge  del  17  novembre 2022, n. 165, sono  state  previste
  ulteriori   risorse   aggiuntive.  millequattrocento   milioni   ad
  incremento  del  livello di finanziamento del fabbisogno  sanitario
  corrente  per  l'anno 2022, allo scopo di contribuire  ai  maggiori
  costi  per  gli  enti del Servizio sanitario nazionale  determinati
  dall'aumento  dei prezzi delle fonti energetiche  e  dal  perdurare
  degli  effetti della pandemia. Con l'intesa della Conferenza Stato-
  Regioni,  repertorio  atti n. 282 del 21  dicembre  2022,  è  stata
  approvata   la   ripartizione  del  contributo,  a   valere   sulla
  disponibilità  del  Fondo sanitario nazionale  '22,  ai  sensi  del
  decreto  legge  17  maggio 2022 numero 50 e del  decreto  legge  23
  settembre 22 numero 144, che attribuisce alla Regione siciliana una
  quota complessiva pari ad euro 128.718.845.
   Inoltre, ai sensi del comma 5 dell'articolo 5 del decreto legge 23
  settembre  22 numero 144, convertito con modificazioni dalla  legge
  del 17 novembre 22 numero 175, che ha come titolo "Le regioni e  le
  province  autonome  di Trento di Bolzano possono  riconoscere  alle
  strutture sanitarie private, accreditate nell'ambito degli  accordi
  e  dei  contratti  di  cui  all'articolo 8  quinquies  del  decreto
  legislativo 30 dicembre 92 n. 502, anche in deroga all'articolo 15,
  comma  14 primo periodo del decreto legge 6 luglio 2012 numero  95,
  convertito  con  modificazioni dalla legge 7 agosto  1935,  per  le
  finalità richiamate nel comma 3, un contributo una tantum a  valere
  sulle  risorse  ripartite con il decreto di cui  al  comma  4,  non
  superiore  allo  0,8  per cento del tetto di  spesa  assegnato  per
  l'anno  2022, a fronte di apposita rendicontazione da  parte  della
  struttura   interessata  dell'incremento  di   costo   complessivo,
  sostenuto  nel medesimo anno per le utenze di energia  elettrica  e
  gas,  comunque ferma restando la garanzia dell'equilibrio economico
  del Servizio sanitario regionale".
   Conseguentemente,  sulla  base dei  riscontri  delle  aziende  del
  Servizio  sanitario regionale nonché sulla base dei  contratti  e/o
  accordi  stipulati nel 2020 con le strutture private,  con  decreto
  assessoriale  n.  460  del  18 maggio  2023  si  è  proceduto  alla
  ripartizione  e  assegnazione  della  somma  complessiva  di   euro
  128.718.845.

   PRESIDENTE.  Grazie, assessore Volo. Onorevole De  Luca  Antonino,
  come si dichiara?

   DE LUCA ANTONINO. Parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE. Parzialmente soddisfatto.
   Si  passa  all'interpellanza numero 22 "Iniziative per far  fronte
  alla  carenza di personale medico di servizio, presso le postazioni
  118  dei  comuni marginali e montani della Sicilia", a firma  degli
  onorevoli Venezia ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   VOLO,   assessore   per  la  salute.  Allora,  si   premette   che
  l'Assessorato  alla  Salute  è  intervenuto  con  appositi  accordi
  integrativi  regionali, per fronteggiare la  carenza  di  personale
  medico  in  servizio presso le postazioni del 118. In  particolare,
  con  decreto Assessoriale 696 del 2022, del 2 agosto 2022, è  stato
  approvato l'accordo integrativo regionale per l'emergenza sanitaria
  territoriale,  che ha sostituito il precedente accordo  integrativo
  regionale  del  2007, al fine di valorizzare  le  competenze  e  le
  professionalità del personale operante nei servizi per  l'emergenza
  118.
    L'articolo 3 del citato accordo integrativo regionale individua i
  compiti   e   le   attività  dei  medici  di  emergenza   sanitaria
  territoriale che possono essere svolti sia in orario ordinario  che
  in  eccedenza  oraria,  prevedendo  una  maggiorazione  in  termini
  economici  nei  termini di cui all'articolo 5 del  citato  accordo.
  L'articolo 8 dell'accordo prevedeva, altresì, che entro centottanta
  giorni   dalla  pubblicazione  del  predetto  decreto  assessoriale
  sarebbero  state definite, con successivo provvedimento,  eventuali
  zone  da  considerare  disagiate  e  per  le  quali  poteva  essere
  conferita un'indennità oggetto di successivo accordo regionale.  Ai
  sensi del citato articolo 8, con decreto assessoriale 291 del 2023,
  5 aprile per l'esattezza, è stato inoltre approvato l'addendum, con
  il  quale sono state individuate come zone disagiatissime le  isole
  minori della regione. E' prevista una indennità di disagio per  ora
  di  effettivo servizio reso dai medici dell'emergenza del  servizio
  territoriale presso le predette isole. Ciò costituisce un ulteriore
  incentivo  riconosciuto  a  detto  personale,  in  relazione   alle
  particolari  condizioni  di  lavoro  all'interno  dei  servizi  per
  l'emergenza delle aziende del Servizio sanitario regionale.
   Infine  le  parti  si  sono riservate di individuare  in  sede  di
  contrattazione regionale un criterio uniforme per tutte le  aziende
  ai fini della definizione della zona disagiata e del corrispondente
  compenso economico.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Onorevole Venezia, come si dichiara?

   VENEZIA.  Grazie, signor Presidente. Onorevoli colleghi, Assessore
  Volo,  noi  ci dichiariamo parzialmente soddisfatti dalla  risposta
  dell'Assessore Volo in quanto, come dire, si enunciano documenti di
  programmazione  da  parte dell'Assessorato. Lei  parlava  poc'anzi,
  Assessore,  dell'accordo  integrativo  regionale  in  cui   si   fa
  riferimento  anche alle estreme criticità nell'azione di  emergenza
  del  118 in particolare. Ma non servono solo incentivi per le  zone
  disagiate   o   disagiatissime,  come  diceva  lei,   o   indennità
  aggiuntive.  Serve nuovo personale che faccia fronte alle  esigenze
  dei  territori  soprattutto quelli più marginali  montani,  lontani
  dagli  ospedali  dove  si  rischia la vita  ogni  giorno,  dove  il
  personale con grande impegno e con grande spirito di abnegazione  è
  esposto  a  turni massacranti per consentire di far  funzionare  un
  servizio minimo. Mancano medici nelle turnazioni e quando mancano i
  medici  nelle turnazioni e si è costretti ad intervenire in  codice
  rosso  per  tutta una serie di problematiche legate  all'emergenza,
  molto  spesso  i  soli infermieri non riescono a  far  fronte  alle
  esigenze dei cittadini e quei cittadini che vivono nei paesi, nelle
  aree  montane,  lontani dai grossi centri rischiano quotidianamente
  la  vita. Ecco noi abbiamo voluto accendere i riflettori su  questo
  tema perché abbiamo riscontrato in vasti territori, in molti comuni
  della Sicilia interna, una condizione drammatica sotto questo punto
  di vista. Allora agli incentivi che l'accordo integrativo regionale
  prevede, ecco, devono seguire azioni concrete che prevedano proprio
  in  quei contesti personale aggiuntivo, medici e infermieri  e  noi
  chiediamo  da questo punto di vista che l'Assessore Volo si  attivi
  con  sollecitudine,  con  urgenza  affinché  venga  assicurato   un
  servizio   essenziale  ai  cittadini  che  sono  nati  in  contesti
  differenti  rispetto  alle grandi città. Per queste  ragioni  siamo
  soddisfatti  della risposta e aspettiamo che arrivino materialmente
  i  medici  e  gli  infermieri nelle postazioni del  118  di  questi
  comuni.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. Mi pare di aver capito  che
  si dichiara parzialmente soddisfatto. Grazie.
   Si  passa  all'ultima  interpellanza, la n.  35   Intendimenti  in
  merito  alla  sospensione dell'esecutività dei  rimborsi  (payback)
  richiesti alle aziende fornitrici di dispositivi medici al Servizio
  sanitario regionale ai sensi dell'art. 9-ter del dl 19 giugno 2015,
  n. 78 , a firma degli onorevoli Catanzaro ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'Assessore    per    rispondere
  all'interpellanza.

   VOLO,  assessore per la salute. Allora, signor Presidente, diciamo
  che  l'oggetto della interpellanza è lo stesso di altre  due  e  la
  risposta è uguale. Se va bene io la posso leggere, altrimenti

   PRESIDENTE.  Va bene, va bene, Assessore. La risposta è simile  ad
  un'interrogazione che già c'è stata in precedenza. La  prima  firma
  se  non ricordo male è dell'onorevole La Vardera. Quindi, onorevole
  Catanzaro, come si dichiara? Al netto che comunque la risposta sarà
  pure scritta.

   CATANZARO. Qual era la risposta?

   VOLO, assessore per la salute. Io posso rileggergliela, onorevole.

   PRESIDENTE.   La   risposta  è  già  stata  comunicata   poco   fa
  all'interrogazione dell'onorevole La Vardera,  che  era  simile  in
  merito  sia all'oggetto che al contenuto. L'assessore è disponibile
  a rileggere nuovamente la risposta che comunque

   CATANZARO. Mi fa una sintesi?

   VOLO, assessore per la salute. Sì, certo.

   PRESIDENTE. Prego, Assessore, se fa una sintesi di pochi secondi.

   VOLO,  assessore  per  la salute. Innanzitutto,  il  problema  del
  payback è stato, è un problema che ha gestito il Ministero,  quindi
  è  un problema nazionale; le imprese che sono interessate in questo
  procedimento hanno, di fatto, prodotto e venduto molta più  materia
  -  e parliamo di ausili, di presidi sanitari che non sono solamente
  mascherine,  sono  tanti altri, sono farmaci,  sono  presidi  anche
  importanti - e ne hanno venduti più di quanti con il Ministero  non
  fossero stati, in qualche modo, contrattualizzati.
   Cosa  ha  chiesto  il  Ministero?  Io  sto  cercando  di  spiegare
  l'origine  del payback, perdonate se faccio questa precisazione  ma
  la  risposta è collegata a questo perché è una risposta in  cui  si
  dice  che  è una scelta del Ministero e noi possiamo entrare  molto
  poco.
   Sulla  richiesta  che,  vista  la quantità  maggiore  di  prodotti
  forniti  e, quindi, di quantità di guadagno da parte delle imprese,
  lo Stato cosa ha detto? Noi avevamo stabilito che rispetto a 10 che
  voi dovevate fornire noi prendevamo, come è stato, una certa quota;
  di  fatto è stato venduto 20 e su questa differenza lo Stato vuole,
  perché  cosa dice? Noi avremmo contrattualizzato ad una  condizione
  maggiormente vantaggiosa per lo Stato in prima battuta,  quindi  lo
  Stato  chiede  a queste imprese che vengano restituite  determinate
  somme.
   La  problematica che avanzano le imprese stesse, per cui vi  hanno
  investito  tutti  su  questo problema, è  che  loro  non  intendono
  perdere  guadagni  che  hanno avuto la possibilità  di  avere,  col
  rischio di dovere andare in sofferenza.
   Noi  però,  come  Regione,  non  possiamo  intervenire  perché   i
  provvedimenti  sono  ministeriali, quindi non possiamo  scavalcare;
  infatti  nella risposta che è stata preparata dai miei  uffici  c'è
  anche  scritto  che molte, moltissime, di queste  società  sono  in
  questo  momento  andate  alla Magistratura  amministrativa,  quindi
  fondamentalmente il problema non è nostro.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Onorevole Catanzaro, come si dichiara?

   CATANZARO. Signor Presidente, io sono stato attento e ringrazio la
  sintesi  dell'assessore  Volo.  Su questo  tema  ritengo  che,  per
  carità,  ci  sono  delle competenze che non sono sicuramente  delle
  competenze che riguardano la Regione, però non posso che esprimermi
  con  la  non  soddisfazione  della  risposta  perché  politicamente
  ritengo  che  questo Governo regionale, che è in linea col  Governo
  nazionale, possa intrattenere e interloquire, come magari già fatto
  anche in quelli che soni stati degli accordi Stato-Regione sul tema
  della  sanità  dove  la sanità è in sofferenza in  Sicilia,  quindi
  ritengo  che  l'assessore Volo, per carità che ci sta dando  questa
  risposta,  però  lo  sforzo del Governo regionale  siciliano  possa
  essere  uno  sforzo  importante  andando  a  Roma  e  chiedendo  di
  ritrattare, guardare, affrontare tutte quelle che sono le tematiche
  che  riguardano  la  sanità  e,  in  questo  caso,  il  tema  nello
  specifico. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro, come si dichiara?

   CATANZARO. Non soddisfatto.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE. Colleghi, abbiamo terminato.
   Così   come  stabilito,  ci  sono  degli  interventi,   ai   sensi
  dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno, degli onorevoli
  Campo, De Luca, Burtone, Chinnici e Spada.
   Prego, onorevole Campo.

   CAMPO. Grazie. Signor Presidente, assessore e colleghi deputati, i
  fatti che sono successi in questi giorni, mi riferisco ai fatti  di
  Marsala,  Palermo,  quelli di Caivano, di  violenza  reiterata  nei
  confronti  di  persone deboli e più fragili,  non  si  possono  più
  considerare fatti straordinari, non si possono considerare  momenti
  di emergenza o di follia, ma sono diventati la quotidianità, perché
  di queste notizie ormai ne apprendiamo quasi ogni giorno sui nostri
  giornali.  E  io quindi mi chiedo a questo punto che  cosa  si  sta
  facendo  per  contrastare queste forme di violenza,  che  cosa  sta
  facendo  la politica, in particolare la politica regionale,  e  che
  cosa ha fatto negli anni passati.
   Assessore, qua c'è anche il Presidente Di Paola e i miei  colleghi
  che  erano nella legislatura precedente e sicuramente ricordano che
  avevamo istituito con una legge regionale e in particolare  era  la
  legge  n.  14  del  2020, a firma di una nostra collega,  Valentina
  Zafarana, una cabina di regia che potesse ascoltare tanti soggetti,
  perché  questa  non  è  una problematica che si  può  risolvere  in
  maniera semplice, non è una problematica che si può affrontare  con
  la  repressione, non ci sono metodi da 'Arancia meccanica',  non  è
  con  la cura Ludovico usando la violenza contro la violenza che  si
  può  affrontare il problema. Questo è un tema che si  affronta  con
  chi  lo  conosce  facendo dei tavoli di confronto,  con  l'ascolto,
  trovando  soluzioni  condivise  per modificare  gli  stessi  schemi
  educativi.
   Oggi  è  stato  il primo giorno di scuola per molte famiglie,  per
  altri  lo sarà domani, ecco dalla scuola bisogna anche partire.  Io
  vorrei  capire  - e qua lo chiedo a lei, Assessore, perché  proprio
  l'Assessore  alla sanità era uno dei soggetti coinvolti all'interno
  di questa cabina di regia - perché non è mai stato fatto un decreto
  attuativo  di questa norma di legge? Anche quando noi cerchiamo  di
  fare  degli  interventi  normativi validi  poi  mancano  i  decreti
  attuativi e questa Regione non porta avanti nessuna azione.
   Alla  cabina  di regia dovevano partecipare l'Assessore  regionale
  per   la  famiglia,  le  politiche  sociali  e  il  lavoro,  quello
  all'istruzione, alla salute, i rappresentanti delle associazioni, i
  sindaci, la consigliera regionale di parità e la rappresentante del
  Forum regionale permanente contro la violenza di genere.
   Ecco,  sarebbe stata un'azione veramente forte e importante  e  mi
  auspico  che  si possa riprendere questa norma e si  possa  portare
  avanti  per lo meno in questa legislatura e ancora io mi  chiedo  e
  sarebbe  anche  buono saperlo, che cosa ha prodotto  l'Osservatorio
  regionale per il contrasto alla violenza negli ultimi cinque  anni,
  non  ne abbiamo avuto nessuna notizia, ecco non ci sono dati e così
  come non c'è questo dato che è estremamente importante, non abbiamo
  neanche  contezza di quale sia il piano anti violenza, non  abbiamo
  idea su quanti centri di supporto alle vittime possiamo contare  in
  Sicilia,  quali e quanti operatori specializzati, quali  misure  di
  sostegno  sono state pensate per quei soggetti che hanno subito  la
  devastante esperienza della violenza domestica.
   Ecco, signor Presidente, Assessore, deputati, chiaramente vorremmo
  tutti  esprimere con un grido di rabbia quello che stiamo  vivendo,
  ma dobbiamo muoverci, la politica in prima persona deve scendere  e
  dare  risposte, queste non sono risposte semplicemente da  dare  ai
  siciliani, sono risposte da dare alla nostra coscienza.  Quindi  io
  spero  che si possa portare avanti questo discorso della cabina  di
  regia e che si possa realmente concretizzare qualche azione che dia
  supporto a tutte le famiglie che vivono questo dramma.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Grazie,  signor  Presidente, colgo  l'occasione  vista  la
  presenza dell'Assessore Volo. Io mi ero ripromesso in tutti  questi
  mesi  di  non  intervenire più su alcune questioni  specifiche  che
  riguardano  il territorio e nello specifico l'ambito sanitario  del
  mio   territorio,   perché  c'era  stata  data  rassicurazione   in
  Commissione   "Salute"   che,  entro   ottobre,   sarebbero   stati
  rideterminati i nuovi manager all'interno di ogni provincia e  che,
  con  i  nuovi  manager,  si  sarebbe  intrapreso  un  percorso   di
  ridefinizione  di  tutte  quelle che  erano  le  problematiche  che
  insistono  in  ogni  realtà provinciale - e nello  specifico  anche
  quella di Siracusa.
   Mi  giunge notizia che, non so per quali motivi, ci sia il rischio
  che  questi  manager  non vengano definiti  entro  ottobre  ma  che
  possano essere prorogati fino a dicembre.
   Siccome  penso che sia una notizia infondata, però, gliela  voglio
  sottoporre, mi auspico che da qui a ottobre riusciremo  a  definire
  tutta   una  serie  di  questioni  che  sono  rimaste  in   sospeso
  all'interno dell'ambito sanitario. Gliene cito alcune.
   Avevo presentato un'interrogazione - e spero che me ne possa  dare
  poi  magari  in  maniera scritta risposta, da qui  a  breve  -  che
  riguarda  proprio  i consultori, per rimanere in  tema  rispetto  a
  quello che è stato detto poc'anzi dalla collega.
   I  consultori  che sono stati istituiti nel 1978, ad  oggi,  hanno
  smesso di svolgere la loro funzione in Sicilia perché in una realtà
  come  quella di Siracusa in cui insistono 120.000 abitanti e  dalla
  norma,  in  teoria, dovrebbero esistere e insistere tre consultori,
  ne abbiamo presente solo uno che - tra l'altro - ha all'interno del
  suo  organico solamente uno psicologo e un medico che sottopone chi
  si rivolge allo stesso consultorio solamente al pap test.
   Ho  sollecitato  e  ho  presentato  un'interrogazione  per  quanto
  riguarda  tutti quelli che sono gli ausili da destinare per  coloro
  che  hanno tutta una serie di difficoltà, dal punto di vista  della
  deambulazione,  come  le sedie a rotelle, come  i  busti,  come  le
  stampelle che - purtroppo - in provincia di Siracusa nonostante  ci
  sia  una legge del 2021 che obbliga ogni Asp a dare seguito,  entro
  20  giorni dalla domanda,  al presidio, nella provincia di Siracusa
  abbiamo  una  media di sei mesi per avere un busto o  una  sedia  a
  rotelle.
   Siccome  non  voglio entrare su ogni singolo argomento  perché  ho
  trovato  da parte sua, Assessore, la disponibilità e la volontà  di
  risolvere tutte queste questioni che sono rimaste ferme lì.
   Quindi,   spero  che  da  qui  a  ottobre  riusciremo  a  definire
  finalmente questi nuovi manager per rilanciare l'azione sui  nostri
  territori,  sui  singoli  territori con  il  contributo  sia  della
  maggioranza che delle opposizioni.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  intervenire  l'onorevole   De   Luca
  Antonino. Ne ha facoltà.

   DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, Governo, colleghi, siciliani,
  approfitto della presenza dell'Assessore Volo per porle un  quesito
  al quale gradirei - se me lo concede - risposta.
   Il  quesito  riguarda  nuovamente  il  Centro  di  cardiochirurgia
  pediatrica  del  Mediterraneo  di Taormina  ed  in  particolare  la
  convenzione col "Bambin Gesù". Convenzione la cui proroga,  ricordo
  a me stesso, scadrà a gennaio 2024, salvo nuove proroghe.
   Il  presidente Schifani, ricordo sempre a me stesso, ha dichiarato
  di  avere  interloquito e - se non erro - avete affermato di  avere
  inoltrato  la richiesta a Roma di un eventuale deroga  ossia  avete
  fondamentalmente chiesto se la Sicilia, contrariamente a quello che
  prevede  il  Balduzzi,  potrà avere due centri  di  cardiochirurgia
  pediatrica o meno.
   Questo è quello che fu dichiarato, ossia, che anche in un incontro
  in  presenza,  avvenuto  a  Catania  tra  Schifani  e  il  Ministro
  Schillaci,  fu chiesta la possibilità della Sicilia  di  avere  due
  centri di cardiochirurgia pediatrica.
   Ho  fatto  un  accesso  agli  atti nei mesi  estivi  per  chiedere
  all'Assessorato  se e quali documenti o richieste avesse  trasmesso
  al  ministero  a Roma per valutare la disponibilità  da  parte  del
  Ministero  a  concedere  alla Sicilia 2  centri  di  cardiochirurgi
  pediatrica.
   Gli  unici  documenti che mi sono stati trasmessi  sono  documenti
  relativi,  se  non  ricordo male, al mese di maggio  2023  in  cui,
  fondamentalmente,  la  Regione siciliana comunica  a  Roma  che  il
  centro  di  cardiochirurgia pediatrica di Taormina, a  otto  posti,
  sarà sostituito dal centro di cardiochirurgia pediatrica presso  il
  Civico  di  Palermo in convenzione col San Donato  che  prevede  12
  posti  letto. All'interno di questa documentazione poi il Ministero
  risponde  che  la Sicilia fa la rete ospedaliera, vede  quello  che
  deve  fare,  però, non ho trovato sotto alcuna forma una  richiesta
  esplicita,  chiara in cui la Regione siciliana domanda al  Ministro
  Schillaci e al Ministero se c'è la possibilità di avere il  secondo
  centro di cardiochirurgia pediatrica in Sicilia.
   Allora,  io volevo da parte sua, Assessore, anche per non  ridurci
  nuovamente  all'ultimo momento, all'ultima settimana,  so  che  tra
  l'altro le famiglie sono state ricevute  giorno 6, prima in udienza
  dal  Papa, e poi si sono recate e hanno avuto un incontro anche col
  capo  di Gabinetto del Ministero al Ministero della Sanità,  volevo
  capire  se  la  Regione siciliana e per essa l'Assessorato  per  la
  Salute  ha  trasmesso, sta trasmettendo, intende  trasmettere,  una
  richiesta ufficiale, che ad oggi non c'è, al Ministero per chiedere
  la  possibilità  di  avere  il secondo  centro  di  cardiochirurgia
  pediatrica  in  Sicilia e, quindi, mantenere  con  la  forma  della
  convenzione  con il Bambin Gesù o con un'altra forma il  centro  di
  Taormina;  quindi vuole da questo punto di vista Assessore,   se  è
  possibile, dare  una risposta chiara perché dall'accesso agli  atti
  che  ho  devo  dire che la risposta che dovrei dare  a  questa  mia
  istanza  è negativa. Però, siccome, questo confligge con quanto  ha
  dichiarato  il presidente Schifani delle due l'una, o  Schifani  ha
  dichiarato una cosa non vera, e se ne assumerà la responsabilità, a
  lui perché l'ha dichiarato lui e non lei, o l'accesso agli atti non
  ha avuto il risultato che doveva avere nel senso che non mi è stata
  trasmessa documentazione in tal senso. Quindi vorrei da parte  sua,
  se  è  possibile,  se  me  lo  concede, un  chiarimento  su  questa
  tematica.

   PRESIDENTE.    Grazie,   onorevole  De  Luca,   magari   eventuali
  chiarimenti, Assessore, se li vogliamo dare, caso mai, li  diamo  a
  fine Aula, prima facciamo intervenire tutti.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.

   CHINNICI. Signor Presidente, intervengo per rappresentare in pochi
  minuti  una  situazione che veramente diciamo dire Pirandelliana  è
  poco. Riguarda gli editori siciliani. Da quando ci siamo insediati,
  dal  10 novembre dell'anno scorso, ho avuto notizia di fondi  Covid
  che  erano  stati  destinati all'editoria  siciliana,  gli  editori
  indipendenti,  piccoli  editori siciliani, circa  un'ottantina,  si
  parla  di  un milione e mezzo di Euro che dovevano essere destinati
  appunto come ristori quindi parliamo di fondi non regionali.  Bene.
  Ho  cominciato a chiedere informazioni, a cercare traccia di questi
  fondi.  Mi è stato detto che erano stati riprogrammati; a  dicembre
  si  è  capito che questi fondi non erano più stati destinati a  chi
  dovevano essere destinati.
   Dopodiché  c'è  stato  un  cambio di assessori,  tra  turismo,  si
  ricorda  no?,  e  cultura. Poi è cambiato anche il direttore  della
  programmazione,  insomma,  io  ho  continuato  a  informarmi  e   a
  chiedere.  L'esasperazione  degli editori  che  attendevano  questi
  fondi  da  circa  due  anni è notevole. Sono gli  editori  che  tra
  l'altro  organizzano ogni anno i festival della  marina  di  libri,
  festival  di editoria indipendente fra i più belli e più apprezzati
  d'Italia.  Bene:  Nessuna notizia, io ho detto loro  di  pazientare
  anche  nel  mio ruolo di vicepresidente della commissione  cultura,
  cerco  di avere il più possibile un approccio istituzionale  perché
  capisco  che  governare è complicato fare opposizione può  sembrare
  semplice  e,  quindi,  mi sono posta il più  delle  volte  con  una
  postura, diciamo, istituzionale rispettosa.
   Però,  ecco,  dopo  tanti mesi, ancora l'altro  ieri,  l'assessore
  Scarpinato   dice  che  su  questi  fondi  deve  esprimersi   sulla
  riprogrammazione  che  è  stata fatta successivamente  dal  dottore
  Falgares e dall'Ufficio di programmazione, si deve esprimere adesso
  il ministro Fitto.
   Siccome io tutta l'estate avevo continuato a informarmi a chiedere
  dove fossero finiti questi fondi Covid, in realtà avevo saputo  che
  su  questa  riprogrammazione si era già  espresso  il  Comitato  di
  sorveglianza  e  il ministro Fitto, parliamo del  mese  di  luglio,
  quindi non capisco perché tre giorni fa l'assessore Scarpinato dice
  che  ancora si deve esprimere il ministro Fitto. Cioè, io credo che
  il  ministro  Fitto abbia altro da fare oltre che esprimersi  sulle
  nostre faccende siciliane giusto se sia già espresso a luglio.
   Ecco, perché rappresento questa situazione? Perché io credo che se
  abbiamo  così difficoltà noi che siamo deputati che abbiamo  a  che
  fare  diciamo continuamente no che nelle Commissioni dovremmo poter
  lavorare,  e  qui apro una parentesi molto dolorosa Presidente,  ne
  approfitto,  chiedo  scusa per lo sfogatoio  ma  non  è  sfogatoio.
  Queste  Commissioni non funzionano, nelle Commissioni non si lavora
  bene e non sto facendo un atto d'accusa al presidente Ferrara che è
  sempre  presente.  Ma  gli altri deputati ma dove  sono?  Io  vengo
  dall'esperienza  al  Consiglio comunale e le Commissioni  erano  il
  cuore,  si  arrivava in Aula a valle di un lavoro fatto bene  nelle
  Commissioni. Qua vedo un continuo sovrapporsi di orari, non  so  da
  chi  dipende,  quindi  chiedo scusa non voglio offendere  realmente
  nessuno,  ma  è  proprio perché non capisco, contemporaneamente  si
  riuniscono  tre, quattro, cinque Commissioni. I miei colleghi  sono
  impegnati in tre, quattro, cinque Commissioni. Nella Commissione  V
  ci  ritroviamo sempre io, la collega Saverino, la collega Schillaci
  ogni  tanto  quando  non  è  all'antimafia  perché  c'è  anche   la
  Commissione  antimafia,  la  collega Marchetta  sempre  presente  è
  l'unico  esponente della maggioranza insieme al presidente Ferrara.
  Ripeto:  non  è un atto di accusa però dobbiamo essere messi  nelle
  condizioni di lavorare.
   Quindi io non so formalmente chi deve curare una programmazione, a
  scuola  noi  facciamo un orario e riusciamo a sistemare  incastrare
  centinaia di docenti che lavorano, senza sovrapporre le ore, non so
  se  dipenda  dai  presidenti delle Commissioni non  so  se  dipenda
  dall'Ufficio  di  Presidenza  però  fatela  una  verifica,   perché
  prendiamo  le  firme ed è imbarazzante che mi trovo magari  appunto
  soltanto a discutere di cose delicate così come ristori Covid degli
  editori  tra l'altro parliamo anche di quelli dei lavoratori  dello
  spettacolo, di cui si è occupata la collega Saverino.
   Ecco ci sono cose di cui non riusciamo ad avere risposta e io  non
  intendo  fare  telefonate agli uffici, perché non è questo  che  io
  devo  fare.  Vorrei delle risposte chiare lineari e vorrei  che  le
  commissioni e la mia commissione funzionasse. Grazie

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Chinnici, non sono mai uno  sfogatoio
  gli  interventi  che vengono fatti qui in Aula.  Comprendo  la  sua
  segnalazione  in  merito alle commissioni. Il consiglio  che  posso
  dare  oltre  al fatto che i presidenti possano coordinarsi  tra  di
  loro è che ogni commissione ha un ufficio di presidenza, quindi  in
  ogni  commissione  c'è un ufficio di presidenza  dove  è  possibile
  all'interno di quell'ufficio di presidenza calendarizzare al meglio
  i lavori anche in concomitanza di altre commissioni, dopo di che le
  commissioni  possono  lavorare se lo vogliono e  ovviamente  devono
  essere  i  componenti, sentito anche il presidente dell'ufficio  di
  presidenza, possono lavorare anche da lunedì a venerdì,  quindi  se
  lavorassero  dal  lunedì  al  venerdì non  ci  sarebbe  sicuramente
  nessuna concomitanza dei lavori.
   Quindi  io  l'invito che posso farle è di sollevare  la  questione
  all'interno  della  commissione  ed  eventualmente  in  ufficio  di
  presidenza  considerando  che  comunque  le  commissioni  oltre   a
  lavorare la mattina durante i giorni d'Aula possono tranquillamente
  lavorare durante tutta la settimana.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  domani   13
  settembre  2023  molti studenti siciliani ritorneranno  in  classe,
  dico  molti  perché non rientreranno tutti caro Presidente,  perché
  molti degli studenti con fragilità o con disabilità non avranno  la
  possibilità di tornare, per loro il diritto allo studio che  spesso
  viene   negato,   perché  questa  Regione  siciliana   ha   deciso,
  soprattutto per quegli studenti che hanno bisogno degli  assistenti
  igienico-personale,  di  non  erogare  le  risorse  sufficienti,  e
  consentire  loro un inizio scuola e un fine scuola come  tutti  gli
  altri studenti. Sì, perché questa Sicilia ha cittadini di serie A e
  di serie B.
   Caro Presidente, questa è una problematica che in quest'Aula,  sin
  dalla  scorsa Legislatura, abbiamo portato tantissime volte, e  non
  si è trovata mai una soluzione per garantire il diritto allo studio
  a tutti gli studenti siciliani. Noi non sappiamo quante ore saranno
  consentite  a  questi  studenti  con  fragilità,  diciamo  che   le
  associazioni di categoria, i sindacati hanno già evidenziato che ci
  saranno manifestazioni in tutta la Sicilia per questa problematica.
   Abbiamo attenzionato la cosa all'Assessore di competenza,  ma  non
  si  sono  trovate ancora delle soluzioni. Eppure, già nella  scorsa
  Legislatura  c'è  un mio disegno di legge, un disegno  di  legge  a
  firma   del  Gruppo  parlamentare  Movimento  Cinque  Stelle,   che
  risolverebbe   il  problema  omogeneizzando  tutto  il   territorio
  regionale, garantendo l'inizio e fine scuola a questi studenti.
   Presidente, ho già posto una richiesta di audizione in Commissione
  V,  non  ne  sappiamo  nulla  di questa audizione,  così  come  non
  sappiamo  questo  disegno  di  legge  che  potrebbe  risolvere   la
  situazione, che fine abbia fatto. Io mi avvalgo del suo  ruolo  per
  portare questa sensibilità nelle giuste istanze. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Saverino.  Ne  ha
  facoltà.

   SAVERINO.  Grazie  Presidente.  Mi dispiace  che  l'assessore  sia
  andata  via,  spero che rientri perché ho una cosa anche  nei  suoi
  confronti.
   Onorevoli  colleghi, io intervengo perché già nel, forse  possiamo
  dire   anche   già   lontano  22  marzo  2023,   avevo   presentato
  un'interrogazione  relativamente all'erogazione di  un  contributo,
  come  appunto  parlava prima la collega Chinnici, di una  tantum  a
  favore  dei  lavoratori stagionali e dello spettacolo,  danneggiati
  dall'emergenza pandemica. Ora, io ho ricevuto in Commissione, il  9
  maggio  del 2023, mi dispiace che l'assessore Albano è andata  via,
  in  cui appunto la risposta dell'Assessore è stata abbastanza vaga,
  perché  pure  informandosi, non ha avuto idea e notizie  su  questi
  fondi.
   Eravamo rimasti che non si può accettare questa risposta e che  si
  sarebbe approfondito l'argomento. Ancora oggi noi non abbiamo nulla
  come  si  parlava  prima degli editori, ancora di  più  per  quanto
  riguarda invece questo bonus per i lavoratori dello spettacolo.
   Ora, è chiaro che c'è un pregiudizio che comunque è anche una  sua
  storicità sul lavoro degli attori o dei lavoratori dello spettacolo
  in genere, perché sin dal milleseicento sapevamo bene quanto veniva
  impedito  loro  anche di recarsi e di accostarsi ai  sacramenti,  o
  addirittura di essere seppelliti.
   Quindi, credo che ancora, anche in questa superficialità, e quindi
  questo non portare avanti e approfondire questa interrogazione,  ci
  sia ancora un po' di questo pregiudizio, anche perché sappiamo bene
  quanto  l'emergenza sanitaria ha colpito diverse attività e diversi
  esercenti,  però tante attività sono riuscite a rimanere  aperte  e
  quindi comunque a lavorare, anche se in maniera sicuramente minore,
  durante il lungo periodo del lockdown.
   I  lavoratori  dello spettacolo, e quando si parla  di  lavoratori
  dello spettacolo, non si parla solo di attori, ma si parla di tutto
  l'indotto  che  c'è attorno ai lavoratori dello spettacolo  invece,
  hanno  dovuto chiudere bottega improvvisamente, e quindi non  avere
  nessun tipo di garanzia.
   Oggi  mi sembra assurdo dover ancora aspettare e cercare di capire
  dove sono andati a finire questi fondi.
   Quindi,  credo e ritengo che sia doveroso anche da parte di  tutta
  quest'Aula  - ricordiamo che questa è un'Aula, Presidente,  che  ha
  votato  la  scorsa  legislatura  un  manifesto,  una  mozione   che
  riconosceva   una   carta  sui  diritti  e  doveri   culturali   e,
  soprattutto,  un  mese  fa  abbiamo  votato  anche  un  emendamento
  ordinamentale che era a favore di un'Autorità garante sui diritti e
  doveri culturali - quindi anche per nostra soddisfazione, anche  di
  quest'Aula, credo che la Regione siciliana debba portare  avanti  e
  dare risposta a questa categoria che ne ha veramente bisogno.
   Quindi,  le  chiedo,  Presidente, di  prendersi  anche  carico  di
  questa,  di  sollecitare una risposta corposa  e  più  puntuale  su
  questo argomento.
   Volevo  aggiungere, Presidente, ne approfitto -  mi  dispiace  che
  l'assessore  Volo  è andata via - avevo chiesto e,  quindi,  magari
  risollecito  l'assessore Volo che spero mi stia ascoltando,  perché
  sempre  il 17 marzo avevo chiesto la riapertura del tavolo  tecnico
  permanente delle professioni sanitarie, in Commissione il 26 aprile
  mi  era stato assicurato, e tant'è che avevo scritto a verbale  che
  mi  ritenevo soddisfatta dalla risposta dell'assessore Volo, che  a
  metà  maggio  si  sarebbe riaperto questo tavolo delle  professioni
  sanitarie.
   Quindi,  anche  questo  vi  chiedo per  favore  di  sollecitare  e
  riuscire  a  portare  e chiudere comunque il  cerchio,  perché  noi
  lavoriamo tanto ma vorremmo anche portare le risposte.

   PRESIDENTE. Abbiamo gli ultimi interventi dell'onorevole Burtone e
  poi  Giambona, a cui chiedo sintesi considerando i tanti interventi
  che ci sono stati. Prego onorevole Burtone.

   BURTONE. Signor Presidente, io intervengo su un tema convinto  che
  non  si  debbano assolutamente abbassare le luci dei riflettori  su
  una  questione  veramente  aperta nella nostra  società  e  che  fa
  riferimento al reddito di cittadinanza.
   Ricordo  bene il suo intervento in Aula - lei ha fatto  un'analisi
  molto  attenta, se permette anche noi come Partito Democratico  più
  volte siamo intervenuti nelle Commissioni ma anche in quest'Aula  -
  perché non c'è dubbio che siamo davanti ad una situazione che  deve
  essere  seguita con impegno, con prudenza e con serietà.  Perché  i
  percettori di reddito di cittadinanza hanno ricevuto a fine  luglio
  un  semplice sms e, purtroppo, quasi il 40 per cento dei percettori
  ha  dovuto prendere atto di non avere più questo sostegno da  parte
  dello  Stato, è cambiata la condizione della linea governativa,  il
  Governo Meloni - io credo con modalità e con tempi sbagliati  -  ha
  non  messo  mano  ad una riforma ma a demolire dal punto  di  vista
  ideologico  quello  che è un provvedimento,  invece,  che  ha  dato
  risposta alla povertà nelle nostre comunità e anche in Sicilia.
   In  questo mese di agosto hanno lavorato molti comuni, Presidente.
  In   particolare   i   servizi  sociali,   che   hanno   analizzato
  attentamente, hanno fatto colloqui con questi percettori che hanno,
  purtroppo,  una condizione per cui ormai sono fuori dal reddito  di
  cittadinanza  e hanno fatto una presa in carico che ha  aperto  uno
  spiraglio  di  speranza,  non solo perché  potranno  percorrere  la
  strada  della  formazione,  potranno  entrare  in  questo  percorso
  formativo,  ma perché i servizi sociali hanno evidenziato  qualcosa
  che sfugge al Governo Meloni, che la povertà si incrocia spesso con
  l'ignoranza,  che la povertà si incrocia con la  malattia,  allora,
  la  presa  in carico dei servizi sociali ha riguardato persone  che
  non  sono facilmente occupabili e quindi la scelta di aspettare che
  ci  sia  qualcosa, qualche intervento, io avrei gradito la presenza
  del  Governo,  l'assessore  Albano  ha  più  volte  accennato  alla
  necessità  di  fare  qualcosa come Assemblea  regionale  siciliana,
  perché una strada potrebbero essere i progetti di pubblica utilità,
  un'altra  strada potrebbe essere quella di accompagnare  seriamente
  la formazione. Attualmente c'è soltanto la piattaforma.
   Io  ho  letto  una  dichiarazione del Ministro del  Lavoro  Marina
  Calderoni, la quale ha detto in fondo questa situazione  che  si  è
  creata nel mondo dei percettori del reddito di cittadinanza non  la
  dobbiamo considerare una bomba sociale, non è una bomba sociale. Io
  credo che sia stato un intervento improprio, inaccettabile da parte
  del  Ministro del Lavoro che dovrebbe avere prudenza, sarebbe stata
  una   buona   occasione   per  tacere  per  questa   Ministra   che
  probabilmente   non  ammette  che  attualmente  c'è   soltanto   la
  piattaforma,  non  ci  sono  i corsi su  cui  dal  primo  settembre
  avrebbero dovuto riguardare questa fascia, questo 40 per  cento  di
  soggetti che ha avuto il reddito e che ormai deve inseguire  invece
  un processo formativo.
   Ora  io  ritengo che l'Assemblea regionale siciliana debba seguire
  con  grande attenzione e avere considerazione di quello che è stato
  fatto nei comuni, un apprezzamento va fatto, questa sottolineatura,
  i  servizi  sociali in Sicilia hanno fatto un lavoro prezioso,  gli
  assistenti sociali l'equipe che li ha accompagnati, perché  se  non
  ci  fosse  stato  questo lavoro attualmente avremmo una  situazione
  assai difficile da gestire, io mi auguro, spero, che questa ipotesi
  di  occupabilità diventi concretezza, lo speriamo tutti, ma  è  una
  strada che ancora deve avviarsi.

   PRESIDENTE. La invito a concludere.

   BURTONE.  Io  mi  fermo perché lei sollecita la chiusura  del  mio
  intervento,  dico  solo che dobbiamo seguire con grande  puntualità
  Presidente,  perché  abbiamo davanti una  situazione  che  presenta
  veramente  elementi di difficoltà, e ancora una  volta  i  soggetti
  interessati  non  sono soggetti che stanno comodamente  seduti  sul
  divano,  tutt'altro, abbiamo avuto ancora una  volta  conferma  dal
  lavoro fatto ai servizi sociali che si tratta di soggetti che hanno
  avuto problemi, che hanno problemi, e che aspettano una risposta da
  parte delle istituzioni.

   PRESIDENTE.   Grazie   onorevole   Burtone,   condivido   la   sua
  preoccupazione  e le ricordo che la prossima settimana  l'assessore
  Albano  sarà in Aula, quindi, sarà nostra cura, ovviamente oltre  a
  rispondere  alle interrogazioni, agli atti ispettivi, nel  caso  in
  cui  non ci fosse un atto ispettivo al riguardo, sarà nostra  cura,
  di  tutti  i  deputati  in  Aula,  chiedere  maggiori  informazioni
  riguardo  questa  tematica.  L'ultimo intervento  è  dell'onorevole
  Giambone. Prego onorevole.

   GIAMBONA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  il  periodo  di
  assenza di noi tutti per la pausa dei lavori di quest'Aula, e  fino
  agli  ultimi giorni ha registrato una recrudescenza di fenomeni  di
  violenza  nei  confronti  delle donne,  in  uno  rappresentati  per
  gravità, per impatto mediatico, ma anche per vicinanza da ciò che è
  accaduto  nei giorni scorsi nella cittadina di Marsala, e quanto  è
  avvenuto nella notte tra il sei e il sette luglio drammaticamente a
  Palermo.
   Ebbene questi fatti hanno evidentemente scosso quelle che sono  le
  nostre  coscienze, ci hanno fatto prendere coscienza del fallimento
  delle  istituzioni,  anche  avuto  riguardo  al  drammatico  taglio
  inesorabile  della  spesa  sociale, ci fanno,  altresì,  riflettere
  onorevoli colleghi e caro presidente su quella che è l'esigenza  di
  trattare in maniera urgente, organica e trasversale quello che è un
  vero e proprio disagio sociale.
   Ebbene, si è aperto anche un dibattito politico da questo punto di
  vista  inevitabile, ma quello che registriamo a tutti i  livelli  è
  una  semplice  stigmatizzazione e condanna di questi che  sono  dei
  fatti   assolutamente  abominevoli,  ma  pochi  delle   istituzioni
  politiche a vario livello ad assumersi le responsabilità, a fare il
  mea  culpa  su quelle che potrebbero essere le azioni  concrete  da
  portare avanti perché un'azione, a vario livello istituzionale, può
  alimentare,   può  disinnescare,  può  disincentivare   determinati
  comportamenti.  Certo non è utile quello che è il decreto  Caivano,
  che   fondamentalmente  non  è  improntato  su  un'azione  di  tipo
  educativa, su un'azione di tipo culturale ma è incentrato invece su
  un'azione di tipo repressiva.
   Guardate  ho  ascoltato  anche le parole  del  nostro  Presidente,
  Schifani,  all'indomani  della notizia dello  stupro  di  gruppo  e
  evidentemente, come lui, condanno ciò che è avvenuto, evidentemente
  come  lui  mi trovo d'accordo sull'esigenza di un cambio  di  passo
  culturale.  Ma  ha anche parlato di una esigenza,  da  parte  della
  Regione   siciliana,  di  costituirsi  parte   civile.   Bene.   E'
  assolutamente un fatto condiviso, ma lo si avverte come  una  presa
  d'atto,  come  un  qualcosa sul quale non c'è modo di  intervenire,
  come  un'impotenza da parte delle istituzioni.  Ebbene  ciò  non  è
  accettabile,  specialmente da chi ha un ruolo  così  importante  in
  un'istituzione, in una Regione come la nostra, una Regione  in  cui
  ci sono delle sacche importanti di degrado culturale e sociale e su
  cui bisogna inevitabilmente intervenire anche perché registriamo in
  Sicilia  dei tristi primati. Siamo primi per i reati di divieto  di
  allontanamento, siamo primi per reati di stalking in Sicilia, siamo
  secondi per reati di revenge porn.
   Allora,  dobbiamo chiederci qual è la rete di protezione  sociale.
  Se  la  rete di protezione sociale è adatta a questa piaga  sociale
  che si registra in Sicilia. Ebbene, credo che non sia proprio così.
  In  Sicilia abbiamo una spesa sociale che si attesta intorno  a  85
  euro pro capite, che è un terzo inferiore rispetto alla media delle
  altre Regioni italiane.
   Le  case rifugio, che sono le case che accolgono le donne vessate,
  le  donne  violentate, le donne che si allontanano  dalle  famiglie
  violente, sono 0,05 ogni diecimila donne e sono un quinto di quelle
  che,  per esempio, sono presenti nella regione Lombardia. I  centri
  antiviolenza sono meno della metà di quelli che sono presenti nelle
  altre Regioni italiane e, poi, in contrasto e prevenzione spendiamo
  la  ridicola somma, ogni anno nella Regione siciliana, di 27.750,00
  euro.
     Ecco, abbiamo quindi tanti reati, un disagio sociale e poi poche
  risorse  ed è emblematico che queste risorse vengano spese male  ed
  in   ritardo.   Solamente  nei  giorni  scorsi   apprendiamo   come
  l'Assessorato  alla  famiglia  abbiano  detto  alcuni  avvisi   per
  contrastare  la  violenza  nei confronti delle  donne  e  avvengono
  solamente,  oggi, probabilmente dopo che escono fuori questi  fatti
  drammatici.
     Ma tornando alle parole del Presidente - mi prendo un minuto  in
  più,  Presidente  dell'Assemblea - lui, il  nostro  Presidente,  ha
  dichiarato  di un'esigenza di un cambio di passo culturale  e  sono
  assolutamente  d'accordo,  ma bisogna passare  evidentemente  dalle
  parole  ai fatti. Un cambio di passo culturale significa che ognuno
  si impegna nelle proprie istituzioni per il livello che ricopre. Io
  immagino che un cambio di passo culturale lo si affronti con azioni
  più  incisive,  su  azioni  di  sensibilizzazione,  su  azioni   di
  prevenzione.  Un  cambio  di  passo  culturale  è  necessario,  per
  esempio, prevedendo misure per la parità di genere, per la consulta
  delle   donne.   Un  cambio  di  passo  culturale  è,  sicuramente,
  necessario  attraverso misure che prevedono,  attraverso  i  nostri
  distretti  socio  sanitari,  azioni per  contrastare  le  devianze,
  azioni  per contrastare il consumo di alcool, il consumo di droghe,
  specialmente  delle droghe sintetiche e mi riferisco al  crack.  Un
  cambio di passo culturale, Presidente, non può che essere tale  con
  un  impegno  attraverso  quello  che  sono  le  nostre  istituzioni
  scolastiche,  quindi favorire il tempo pieno e  contrastare  quella
  che  è  la  dispersione scolastica, che in alcune  città  e,  nello
  specifico,  alcuni quartieri delle maggiori città  italiane  assume
  delle percentuali assolutamente importanti.
   E  chiudo,  caro Presidente, non si può semplicemente  parlare  di
  condanna. Si deve parlare anche di proposta, e noi in questa assise
  rappresentiamo  un'istituzione  importante  e  siamo   prossimi   a
  discutere quella che è la finanziaria regionale. Da questo punto di
  vista  il  Partito Democratico e il sottoscritto farà ogni  azione,
  qualunque azione che sia possibile per contrastare la violenza alle
  donne.  E come? Portando avanti e mettendo risorse per le politiche
  anti violenza, portando avanti e dando attuazione a quella che è la
  legge di prevenzione e l'osservatorio regionale, portando avanti  e
  mettendo  risorse  politiche  sulla  parità  di  genere  ed  infine
  valorizzare  quella che è la Consulta femminile regionale.  Grazie,
  Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Giambona.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  13
  settembre  2023,  alle  ore 15.00, con il seguito  dell'ordine  del
  giorno.


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         VI SESSIONE ORDINARIA


                          63a SEDUTA PUBBLICA

                Mercoledì 13 settembre 2023 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

      - Ratifica, ai sensi dell'art. 117, VIII comma, della Costituzione
        dell'Intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e
        Bolzano per l'istituzionalizzazione        della Conferenza delle
        Regioni e delle Province autonome . (n. 332/A)

    III - CONTESTAZIONE DELLA GRADUATORIA REDATTA DALL'UFFICIO CENTRALE
       CIRCOSCRIZIONALE DI PALERMO RELATIVAMENTE ALLA LISTA PROVINCIALE N.
       8 "FORZA ITALIA  (Doc. I)

           Relatore: on. Lombardo Giuseppe Geremia

    IV -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Modifiche alla legge regionale 29 dicembre 2014, n. 29 . (n.
         188/A) (Seguito)

           Relatore: on. Ferrara

       2)  Recepimento del nuovo codice dei contratti pubblici . (n.
         519/A) (Seguito)

           Relatore: on. Carta

       3)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       6)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       7)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

                 La seduta è tolta alle ore 18.34 (*)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
  la pesca mediterranea:

   N.  182 - Chiarimenti in merito agli esiti dell'esperienza  dello
  sviluppo locale partecipativo nella programmazione 2014-2020 e  al
  ruolo dei GAL (Gruppi di azione locale) nella nuova programmazione
  FESR 2021-2027.
   Firmatari:   Venezia  Sebastiano;  Cracolici  Antonino;   Burtone
  Giovanni;  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele;  Safina  Dario;
  Spada  Tiziano  Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia
   -  Con  nota prot. n. 13310 del 23 marzo 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato l'Assessore per l'agricoltura,  lo  sviluppo
  rurale e la pesca mediterranea.

   N.  223  -  Chiarimenti  in merito alla  sottomisura  4.1  PSR  -
  Sostegno a investimenti nelle aziende agricole.
   Firmatari:  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;  Di
  Paola  Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi  Cristina;
  Gilistro   Carlo;  Cambiano  Angelo;  Varrica  Adriano;  Ardizzone
  Martina
   -  Con  nota prot. n. 15296 del 6 aprile 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato l'Assessore per l'agricoltura,  lo  sviluppo
  rurale e la pesca mediterranea.

   N.  237  -  Richieste di pagamento ai consorziati del  contributo
  annuale da parte del Consorzio di bonifica 11 Messina.
   Firmatari:  Sciotto Matteo; De Luca Cateno; La  Vardera  Ismaele;
  Geraci  Salvatore; Balsamo Ludovico; Vasta Davide  Maria;  De  Leo
  Alessandro; Lombardo Giuseppe
   -  Con nota prot. n. 17801 del 27 aprile 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato l'Assessore per l'agricoltura,  lo  sviluppo
  rurale e la pesca mediterranea. - V. resoconto stenografico seduta
  n. 49 del 4 luglio 2023.

   - da parte dell'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e
  il lavoro:

   N.  22  -  Notizie sul fallimento della Pubbliservizi  S.p.A.  di
  Catania.
   Firmatari: Zitelli Giuseppe
   -  Con nota prot. n. 4622 del 26 gennaio 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore per la famiglia,  le  politiche
  sociali e il lavoro.

   N.  28  -  Iniziative urgenti finalizzate a garantire  continuità
  occupazionale   al   personale  della  Pubbliservizi   S.p.A.   in
  liquidazione giudiziale.
   Firmatari: Lombardo Giuseppe Geremia
   -  Con nota prot. n. 4739 del 26 gennaio 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore per la famiglia,  le  politiche
  sociali e il lavoro.

   N.  97  -  Chiarimenti  in merito alla crisi occupazionale  della
  società GH Catania srl.
   Firmatari:  Marano Jose; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;  Campo
  Stefania;  Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Ciminnisi  Cristina;
  Gilistro   Carlo;  Cambiano  Angelo;  Varrica  Adriano;  Ardizzone
  Martina
   -  Con  nota prot. n. 10317 del 1  marzo 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore per la famiglia,  le  politiche
  sociali e il lavoro.

   N.  148  -  Notizie  in  merito alla  mancata  utilizzazione  dei
  soggetti   ASU   in  alcuni  comuni  siciliani  e   alla   mancata
  individuazione di un nuovo ente utilizzatore per gli stessi.
   Firmatari:  Venezia  Sebastiano;  Cracolici  Antonino;   Saverino
  Ersilia; Burtone Giovanni; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele;
  Safina  Dario;  Spada Tiziano Fabio; Chinnici Valentina;  Giambona
  Mario; Leanza Calogero

   - da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità:

   N.   11   -  Chiarimenti  in  merito  alla  regolarità  dell'iter
  amministrativo relativo  al  progetto  del  sottopasso ferroviario
  da  eseguirsi  lungo  la  linea  ferroviaria Palermo-Trapani,  nel
  Comune di Trapani.
   Firmatari: Ciminnisi Cristina; Sunseri Luigi; Schillaci  Roberta;
  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De  Luca  Antonino;
  Gilistro   Carlo;  Cambiano  Angelo;  Varrica  Adriano;  Ardizzone
  Martina
   -  Con nota prot. n. 4586 del 26 gennaio 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N.  174 - Iniziative urgenti sulle strade statali 115 e 194,  nei
  tratti   ricadenti  nell'  ex  provincia  di  Ragusa,   gravemente
  danneggiate dal maltempo del febbraio 2023.
   Firmatari: Abbate Ignazio
   -  Con nota prot. n. 13275 del 23 marzo 2023, il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N.  357 - Interventi urgenti per la salvaguardia ambientale della
  SS. 194, tratto Ragusa - Modica.
   Firmatari: Abbate Ignazio
   - Con nota prot. n. 23964 del 15 giugno 2023, il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N.  380 - Arteria viaria tra Rocca di Capri Leone (ME) - Randazzo
  (CT).
   Firmatari: Grasso Bernardette Felice

   - da parte dell'Assessore per la salute:

   N. 163 - Notizie in merito all'utilizzo delle risorse finalizzate
  allo studio, alla diagnosi e alla cura della fibromialgia ai sensi
  dell'art.  1,  comma 972, della legge 30 dicembre  2021,  n.  234,
  nonché all'inserimento della suddetta sindrome tra i LEA.
   Firmatari:   Catanzaro  Michele;  Cracolici   Antonino;   Burtone
  Giovanni; Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia
   -  Con  nota prot. n. 13258 del 24 marzo 2023 il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  178  -  Chiarimenti  in merito alla  paventata  chiusura  del
  reparto  di  pediatria  dell'ospedale San Giacomo  d'Altopasso  di
  Licata (AG).
   Firmatari: Catanzaro Michele
   -  Con  nota prot. n. 13304 del 23 marzo 2023 il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  185 - Iniziative urgenti per superare le problematiche  e  le
  criticità del presidio ospedaliero Vittorio Emanuele di Gela (CL).
   Firmatari: De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
  Geraci  Salvatore;  Balsamo Ludovico; Lombardo  Giuseppe;  Sciotto
  Matteo
   -  Con  nota prot. n. 13319 del 24 marzo 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato l'Assessore per la salute.  -  V.  resoconto
  stenografico seduta n. 49 del 4 luglio 2023.

   N.  227 - Interruzione del servizio di sterilizzazione di cani  e
  gatti  randagi  da  parte  dell'Azienza Sanitaria  Provinciale  di
  Catania.
   Firmatari:  De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Geraci Salvatore;
  Balsamo  Ludovico;  De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe;  Sciotto
  Matteo
   -  Con  nota prot. n. 15305 del 6 aprile 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato l'Assessore per la salute.  -  V.  resoconto
  stenografico seduta n. 49 del 4 luglio 2023.

   N.  240  -  Notizie  in  merito  al  potenziamento  del  Presidio
  ospedaliero di Lipari (ME).
   Firmatari: Leanza Calogero; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario;   Spada
  Tiziano  Fabio;  Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina;  Giambona
  Mario; Saverino Ersilia

   N.  261  - Notizie in merito allo stato e alla risoluzione  delle
  criticità  del  presidio  ospedaliero di Sant'Agata  di  Militello
  (ME).
   Firmatari: Leanza Calogero; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario;   Spada
  Tiziano  Fabio;  Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina;  Giambona
  Mario; Saverino Ersilia
   - Con nota prot. n. 19470 dell'11 maggio 2023 il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  283  - Iniziative urgenti per consentire ai pazienti  affetti
  dalla  malattia  rara  'Maroteaux Lamy'  di  ricevere  la  terapia
  salvavita necessaria presso il territorio di residenza.
   Firmatari: Pace Carmelo; Abbate Ignazio
   - Con nota prot. n. 24661 del 21 giugno 2023, il Presidente della
  Regione, ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  385 - Notizie sulla chiusura del punto nascita di Pantelleria
  (TP).
   Firmatari: Zitelli Giuseppe
   -  Con  nota prot. n. 27221 del 7 luglio 2023 il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                             BILANCIO (II)

   -  Stabilizzazione  dei lavoratori di cui  all'articolo  2  della
  Decreto Legge 75/2023 (n. 555).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'1 agosto 2023.
   Inviato il 9 agosto 2023.
   Parere I.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Schema  di  progetto di legge da proporre al Parlamento  della
  Repubblica  ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della  Regione
  recante    Disposizioni  concernenti  l'applicazione  della   pena
  pecuniaria, il sequestro e la confisca dei beni per i reati di cui
  agli  articoli 422, 423 e 423 bis c.p. nonché l'utilizzo dei mezzi
  di  sorveglianza militari per la identificazione dei colpevoli  ed
  il monitoraggio dei siti (n. 557).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 7 agosto 2023.
   Inviato il 6 settembre 2023.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Istituzione della Giornata regionale contro la violenza  nello
  sport (n. 559).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 agosto 2023.
   Inviato il 6 settembre 2023.

   -  Istituzione  di  borse  di studio per studenti  meritevoli  ed
  iscritti  nelle  università statali presenti nel territorio  della
  Regione siciliana (n. 556).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 2 agosto 2023.
   Inviato il 9 agosto 2023.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Disposizioni  in materia di politiche giovanili.  Integrazioni
  alla legge regionale 8 maggio 2019, n. 6 (n. 552).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'1 agosto 2023.
   Inviato il 9 agosto 2023.
   Parere IV.

   -  Norme  per  la  valorizzazione del patrimonio  di  archeologia
  industriale (n. 558).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 agosto 2023.
   Inviato il 6 settembre 2023.

   -  Disposizioni urgenti in materia di carenza di personale medico
  (n. 554).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'1 agosto 2023.
   Inviato il 9 agosto 2023.
   Parere I.

    Comunicazione di richieste di parere pervenute e assegnate alle
                        competenti Commissioni

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Legge regionale 98/1981, articolo 6 e successive modifiche  ed
  integrazioni  -  Riperimetrazione parco fluviale dell'Alcantara  e
  nuova   disciplina  delle  attività  esercitabili  e  dei  divieti
  operanti in ciascuna zona del parco (n. 24/IV).
   Pervenuto in data 31 agosto 2023.
   Inviato in data 7 settembre 2023.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Convenzione  di cui all'articolo 13 della legge  regionale  n.
  14/2019  ed  all'articolo 27 della legge regionale  n.  16/2022  -
  Interventi in favore dell'aeroporto di Trapani Birgi (n. 22/V).
   Pervenuto in data 3 agosto 2023.
   Inviato in data 8 agosto 2023.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - Legge regionale n. 16/2021, articolo 2, comma 1, lettera a), b)
  e  c)  e legge regionale n. 2/2023, articolo 26, comma 39 -  Bando
  pubblico per il potenziamento o l'avvio di iniziative territoriali
  a favore di nuclei o persone in condizioni di povertà (n. 23/VI).
   Pervenuto in data 29 agosto 2023.
   Inviato in data 6 settembre 2023.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la  VI Commissione   Salute,  Servizi
  Sociali  e  Sanitari   nella seduta n. 34 del  9  agosto  2023  ha
  approvato  la  risoluzione   Atto  di  indirizzo  in  ordine  alla
  procedura per il conferimento dell'incarico di Direttore  generale
  delle  Aziende e degli Enti del Servizio sanitario regionale   (n.
  9/VI).

  Allegato B

  - Risposte scritte ad interrogazioni

  Allegato C

  - Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Salute  (testi)