Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 64 di martedì 19 settembre 2023
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.50

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Ardizzone, De Luca Antonino
  e Geraci hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che:
   l'onorevole Micciché è stato autorizzato a recarsi in missione dal
  17 al 19 settembre 2023;
   l'onorevole  Schillaci è stata autorizzata a recarsi  in  missione
  dal 25 al 26 settembre 2023;
   l'onorevole  La Vardera è stato autorizzato a recarsi in  missione
  dal 25 al 26 settembre 2023;
   l'onorevole  Cracolici è stato autorizzato a recarsi  in  missione
  dal 25 al 26 settembre 2023.

               Comunicazione relativa ad interrogazione

     PRESIDENTE.  Comunico  che con nota  prot.  n.  4264/GAB  del  6
  settembre  2023, protocollata al n. 24426-DIG/2023  di  pari  data,
  l'Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana ha  fornito
   elementi   informativi   ulteriormente   acquisiti'   in    merito
  all'interrogazione n. 290 dell'on Ardizzone e altri.
   Dispongo  che  la  citata nota assessoriale  venga  pubblicata  in
  allegato al resoconto stenografico della presente seduta.


   Seguito  della  discussione del disegno di legge "Recepimento  del
  nuovo codice dei contratti pubblici". (n. 519/A)

   PRESIDENTE. Colleghi, si passa al II punto all'ordine del  giorno,
  discussione  dei disegni di legge. Si procede con il seguito  della
  discussione del disegno di legge "Recepimento del nuovo codice  dei
  contratti pubblici". (n. 519/A), posto al numero 2).


                        Sull'ordine dei lavori

   BURTONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor  Presidente, intervengo  sull'ordine  dei  lavori
  perché  voglio  fare  un invito, a lei, di chiedere  al  Presidente
  della Regione di venire in Aula, e di venire a riferire i risultati
  della  missione che è stata realizzata nei giorni scorsi, la visita
  della  Presidente  della Commissione europea,  del  Presidente  del
  Consiglio e del Presidente della Regione siciliana a Lampedusa.
   Noi  riteniamo  che  questa  sia  una  di  quelle  situazioni  che
  richiedano una chiara presenza da parte del Presidente in Aula  per
  informare  il  Parlamento, e tramite il Parlamento  la  popolazione
  siciliana.
   Presidente,  noi non possiamo affidare le nostre considerazioni  a
  ciò  che  è emerso nella pubblicazione di alcuni articoli: pensiamo
  che  la  questione dell'immigrazione, la vicenda di  Lampedusa,  le
  difficoltà   che   sono   presenti,   richiedano   un   senso    di
  responsabilità, innanzitutto dal Presidente della Regione, che  con
  lealtà  venga a dire in Parlamento che cosa si è discusso  e  quali
  sono le traiettorie da portare avanti.
   Lei  sa  che come Commissione  Salute, servizi sociali e sanitari
  siamo andati a Lampedusa, e in quell'occasione noi abbiamo indicato
  le  difficoltà  che  erano  presenti in  quel  territorio.  Abbiamo
  sottolineato  che  c'era  una  grande emergenza,  non  siamo  nella
  sottovalutazione  del  fatto  che la situazione  sia  ulteriormente
  peggiorata, però, riteniamo che di fronte a ciò che sta accadendo a
  Lampedusa  non si possa assecondare questo pensiero del  Presidente
  del  Consiglio, che è quello di enfatizzare un'eventuale invasione.
  Noi  non  siamo  in  queste condizioni. E' un  modo  ideologico  di
  affrontare  il  problema,  il tentativo di  deviare,  di  depistare
  l'opinione  pubblica;  il  problema  vero  rimane,  quello  di  una
  immigrazione  determinata  dalle  guerre  e  dalle  atrocità;   una
  immigrazione  determinata dai problemi di  sopravvivenza  umana  e,
  quindi,  la necessità di esplicitare un'azione ancora più solidale,
  ecco perché, Presidente, io spero che lei colga questa richiesta.
   Spero e mi auguro che non sia come nelle altre situazioni. Io  non
  intervengo per fare richieste qualsiasi, questa è una richiesta che
  credo  un  Parlamento debba valutare, non siamo ad un passaggio  di
  attività  amministrativa normale, siamo davanti alla  presenza  dei
  vertici  della  Commissione europea, del Consiglio dei  Ministri  e
  della Regione siciliana e, quindi, tutto ciò che si è discusso  con
  trasparenza si riferisca al Parlamento siciliano. Grazie.


        Seguito della discussione del disegno di legge n. 519/A

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Burtone. Intanto, do la  parola  al
  vicepresidente della IV Commissione, onorevole Grasso.

   GRASSO,  vicepresidente  della Commissione.  Colleghi,  stamattina
  siamo  stati riuniti in IV Commissione per esaminare il  testo  del
  disegno di legge sul Codice degli appalti.
   La  Commissione ha deciso, ed il Governo era presente, di rinviare
  i  lavori  a  domani  perché  c'erano  alcuni  approfondimenti  che
  necessitavano di essere fatti e, quindi, oggi il disegno  di  legge
  non  siamo  nelle  condizioni  di  trattarlo,  proprio  per  questi
  approfondimenti.
   Chiediamo,  pertanto, che venga discusso e portato  in  Aula  alla
  prossima seduta. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Grasso.  Proprio  per  cercare  di
  trovare  la  sintesi  migliore, fa  bene  pensare  che  ci  sia  un
  ulteriore  approfondimento, eventualmente per domani in Commissione
  ma  non per trattare domani pomeriggio il disegno di legge in Aula,
  perché  -  come sapete - ci sarà il Presidente della  Repubblica  a
  Siracusa, quindi domani ci sarà soltanto attività ispettiva.
   Quindi  se  l'Aula è d'accordo, potremmo pensare  -  chiedo  anche
  all'Assessore  -  di approfondire ancora domani e, successivamente,
  riportarlo in Aula nella seduta di martedì prossimo.
   Prego, Assessore Aricò.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
  non  posso  che essere d'accordo con la linea che ha tracciato.  Io
  ritengo, proprio per la condivisione bipartisan che c'è stata,  sia
  tra  maggioranza  che opposizione, per approvare questa  norma  che
  riteniamo fondamentale per il prosieguo e per le amministrazioni  e
  anche  per gli enti locali e per il clima - come dicevamo  prima  -
  che si è instaurato in Commissione, riteniamo importante che domani
  ci  possa essere un approfondimento, una sintesi su alcuni temi per
  poi  farlo  approdare in Aula la prossima settimana,  martedì,  per
  l'approvazione finale.
   Ricordiamo  che c'è una disposizione, da parte del Ministero,  che
  prevede  che tutti i centri di spesa possano continuare a procedere
  con la vecchia norma.
   Quindi,  non  verrà  bloccato  nessun  appalto,  nessun  bando  di
  concorso,  nessuna  procedura negoziata.  Quindi,  continueranno  a
  poter lavorare tranquillamente. Domani ci vedremo in Commissione  e
  faremo una sintesi che poi proporremo all'Aula. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Così come deciso, questo disegno di
  legge   resta  all'ordine  del  giorno  e  viene  approfondito   in
  Commissione per riprendere l'esame in Aula martedì prossimo.


   Seguito  della  discussione del disegno di legge  "Modifiche  alla
  legge regionale 29 dicembre 2014, n. 29". (n. 188/A)

   PRESIDENTE.  Chiedo al Presidente della V Commissione di  prendere
  posto per passare al disegno di legge n. 188/A, posto al n. 1)  del
  II punto all'ordine del giorno.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
  Modifica all'articolo 4 della legge regionale 29 dicembre 2014, n.
                                  29

   Al  comma 2 dell'articolo 4 della legge regionale 29 dicembre 2014
  n.  29  e successive modificazioni, le parole  della partecipazione
  al   corso    Basic  life  support  defibrillation'  (BLSD)    sono
  sostituite  dalle parole  della partecipazione al  corso  di  Primo
  Soccorso  Sportivo  Defibrillato (PSSD)  della  Federazione  Medico
  Sportiva  Italiana,  di cui all'articolo 5, comma  7,  del  decreto
  ministeriale 24 aprile 2013. .».

   Comunico  che è stato presentato soltanto un emendamento.  Intanto
  il  Presidente  della Commissione forse voleva intervenire.  Prego,
  Presidente.

      FERRARA,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Grazie.
  Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di legge in questione  è
  un  testo  molto  agile, riporta due soli articoli,  entrambi  sono
  volti  alla  maggiore  tutela  degli sportivi  garantendo  una  più
  adeguata  cura  e  tutela della salute degli  sportivi.  Nel  primo
  articolo  si prevede che gli istruttori debbano essere in  possesso
  della  certificazione  rilasciata  per  quanto  concerne  il  primo
  soccorso  defibrillato;  nel secondo  articolo  è  previsto  che  i
  gestori  degli  impianti  sportivi,  titolari  o  gestori,  debbano
  fornire  al  comune gli estremi delle convenzioni medico  sanitarie
  stipulate ai fini della certificazione. Pertanto, oltre che  per  i
  medici  di  medicina  generale e medicina dello  sport  sarà  anche
  possibile stipulare le convenzioni con i medici della Federazione.

   PRESIDENTE. Grazie, Presidente, onorevole Ferrara.
   Allora,  essendoci soltanto un emendamento all'articolo  1  che  è
  l'1.1, a firma della Commissione. Possiamo porlo in votazione.
   Il parere del Governo?

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Grazie, Presidente. In realtà c'era un mio emendamento
  all'articolo 2 che non ritrovo nel testo, che avevo già  depositato
  tanto tempo fa. Quindi non

   PRESIDENTE. Siamo all'articolo 1, intanto.

   SCHILLACI. Siccome lei ha detto c'è un solo articolo.

   PRESIDENTE.  Allora, salga qui in Presidenza e  ci  fa  vedere  di
  quale articolo si tratta.
   Va  bene, colleghi, ritorniamo all'emendamento 1.1, a firma  della
  Commissione.
   Assessore   Amata,  chiediamo  il  parere  del   Governo.   Prego,
  Assessore. Il parere del Governo?

   AMATA,  assessore  per  il  turismo, lo  sport  e  lo  spettacolo.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Il parere della Commissione?

   FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Lo  ha presentato la Commissione,  benissimo.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Su  che cosa, onorevole Burtone?  Prima  del  parere,
  vuole   intervenire?  Prenda  la  parola,  prego,  onorevole.   Per
  dichiarazione di voto sull'articolo 1.

   BURTONE.   Presidente, intervengo per un fatto procedurale  e  non
  c'è  dubbio  che le informazioni le devono acquisire i parlamentari
  nel  momento in cui si porta avanti l'attività legislativa, quindi,
  dovrebbe  essere  compito  nostro approfondire  alcuni  disegni  di
  legge.  Però,  rimango perplesso del fatto che  questo  disegno  di
  legge  che  tocca  la sfera della salute di chi fa  sport,  di  chi
  frequenta  una  società  sportiva, una palestra,  non  sia  passato
  neanche per un parere alla Commissione  Salute'. Quindi, credo  che
  questo  sia  un  fatto limitativo. Ho letto gli articoli,  non  c'è
  dubbio...
   Presidente, se fa un po' ordine.

   PRESIDENTE.  Gentilmente,  chiedo un  secondino  d'attenzione  per
  l'intervento  dell'onorevole Burtone, che non  credo  stia  dicendo
  cose sbagliate. Prego, onorevole.

   BURTONE. Presidente, lo ribadisco, il disegno di legge ha una  sua
  impostazione,   non  c'è  dubbio  che  si  inserisce  nell'ambiente
  sportivo, ma il tema centrale della proposta riguarda la salute  di
  chi fa sport.
   Il  primo articolo mi trova assolutamente consenziente, perché  si
  dice   chi   opera  in  una  struttura  sportiva,  anche   se   non
  specializzato  in  campo  sanitario deve  poter  utilizzare  alcuni
  strumenti per il pronto soccorso, per intervenire tempestivamente.
   Ma l'articolo 2 che cosa significa? Noi più volte siamo tornati  a
  discutere  sulla  necessità di ampliare il numero di  medici  nella
  nostra  comunità,  non solo siciliana ma italiana.  Ora,  vedo  che
  l'articolo ha una proiezione: limitare, circoscrivere la  categoria
  di  specializzati  in  medicina per dare  -  in  particolare  nella
  medicina  dello  sport  - le autorizzazioni  e  vengono  esclusi  i
  cardiologi.
   Ora, con tutto il rispetto di tutte le altre professionalità, però
  a   me   pare  che  il  cardiologo  abbia,  anzi,  una  particolare
  predisposizione  per  questo  tipo di iniziative,  perché  non  c'è
  dubbio   che   il  sistema  cardiocircolatorio  venga   influenzato
  nell'attività sportiva.
   Quindi,  torno  a  ribadire, Presidente, a  me  pare  che  si  sia
  commesso un errore procedurale: quello di non fa passare il disegno
  di  legge  dalla  Commissione  Salute',  perché  in  quel  contesto
  avremmo potuto far rilevare questioni che noi riteniamo importanti,
  che  non  sono  secondarie.  Ripeto, qua non  c'è  l'organizzazione
  sportiva,  se  la  palestra deve avere alcune  caratteristiche  dal
  punto  di  vista strutturale. Si parla della salute dello sportivo.
  Quindi, a me pare, lo dico ai colleghi, che la Commissione  Salute'
  avrebbe dovuto dare almeno un parere.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Seppure le sue osservazioni
  possono  essere condivisibili, ai sensi del Regolamento in tutti  i
  casi   queste  osservazioni  vanno  fatte  non  oltre  tre   giorni
  dall'assegnazione alle Commissioni.
   Pongo  in  votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Articolo 2
  Modifica all'articolo 7 della legge regionale 29 dicembre 2014, n.
                                  29

   1. La lettera e) del comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale
  29   dicembre  2014  n.  29  e  successive  modificazioni  è   così
  sostituita:
    e) l'indicazione degli estremi della convenzione medico sanitaria
  stipulata  dal titolare o dal gestore con un medico specialista  in
  medicina  dello  sport  ovvero un medico della  Federazione  medico
  sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano ai  fini
  della certificazione medica. .».

   Non ci sono emendamenti, pertanto, lo votiamo direttamente.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Prego,  onorevole  Schillaci,  così  chiariamo  anche
  sull'emendamento che non c'è, così lo dice lei.

   SCHILLACI.  Grazie,  Presidente.  L'unica  mia  preoccupazione  di
  questo  disegno di legge è che, mi auguro, che non aumenti i  costi
  per  le palestre, per gli impianti sportivi, dovendo ricorrere alla
  Federazione  dei medici sportivi, mi auguro che non aumenteranno  i
  costi  per le palestre perché questo sarebbe, anche perché i  costi
  delle palestre andrebbero a riversarsi sull'utenza finale, cioè sui
  cittadini,  quindi mi auguro che si trovi il modo di non  aumentare
  questi costi perché oggi lo sport è fondamentale per tutti sia  per
  gli  adulti che per i ragazzi, quindi, mi auguro che verrò smentita
  da questi dubbi. Grazie

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Schillaci.
   Il Presidente della Commissione vuole dire qualcosa? No, perfetto.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Volevo  specificare all'articolo 1,  Presidente,  mi  sono
  confrontato anche con il Presidente della Commissione. All'articolo
  1,  sì.  Così per com'è scritta la norma, sembra che a  poter  fare
  questi  corsi  siano  solo ed esclusivamente i medici  dello  sport
  appartenenti  quindi alla Federazione italiana dei medici  sportivi
  escludendo, di fatto, tutti gli altri enti, come la Croce  Rossa  e
  tutti  gli  altri enti accreditati a poter svolgere  questi  corsi.
  Secondo  me  o  facciamo un'interpretazione autentica  della  norma
  oppure  specifichiamo  che  i programmi  di  questi  corsi  debbano
  attenersi secondo i criteri stabiliti dai medici sportivi italiani.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada.
   Pongo  in  votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   BURTONE. Io ho votato contro.

   PRESIDENTE.   Con   il  voto  contrario  dell'onorevole   Burtone.
  Onorevole, tutto mi può dire tranne che non le do la parola.  Posso
  non  essermi accorto per un istante che lei si fosse alzato, quindi
  c'è il suo voto contrario. Corretto?

   SCHILLACI. Anch'io voto contro, ma all'articolo 2.

   PRESIDENTE.   C'è  il  voto  contrario  da  parte   dell'onorevole
  Schillaci all'articolo 2. Benissimo.
   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                              «Articolo 3
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione Siciliana».

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Adesso  dobbiamo  votare  il disegno di legge.  C'è  qualcuno  che
  chiede di intervenire? No.
   Allora  colleghi, scusate, un attimo di silenzio. Un  attimino  di
  attenzione.
   Onorevole  Burtone, visto e considerato che da più parti politiche
  mi  chiedono, prima di dare il voto finale, di agganciare  un  tema
  urgente quale quello degli Asacom, che nulla hanno a che vedere con
  questo disegno di legge, e al netto di quelle che sono...
   Scusate  colleghi, un istante. Onorevole Laccoto,  Presidente,  un
  secondo, un istante, stiamo parlando di una questione seria,  degli
  Asacom.  Onorevole  Marano,  un istante  di  attenzione.  Onorevole
  Catania  ci  vuole  l'unanimità dell'Aula, se  per  un  istante  ci
  ascoltiamo tra di noi.
   Visto  e  considerato  che sono due temi che  nulla  hanno  a  che
  vedere,   a  livello  di  correlazione,  e  molte  volte  purtroppo
  quest'Aula, talvolta giustamente, talvolta magari meno giustamente,
  come  probabilmente in questo caso, viene additata  di  fare  delle
  leggi  che hanno di tutto e di più all'interno della stessa  norma,
  se quest'Aula non ha nulla in contrario, visto e considerato che si
  tratta  di un tema così delicato come quello degli Asacom  e  delle
  condizioni  in  cui  versano  le  famiglie,  potremmo  decidere  di
  sospendere l'Aula due minuti, agganciare un emendamento  che  possa
  risolvere eventualmente la questione.
   Assessore  Falcone, ha sentito quella che è l'idea?  L'idea  è  di
  sospendere  due  minuti  l'Aula  per  eventualmente  agganciare  un
  emendamento a un disegno di legge che nulla di attinente abbia  con
  gli  Asacom per cercare comunque di risolvere il problema.  Quindi,
  la seduta è sospesa per due minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.22, è ripresa alle ore 16:43)

   La seduta è ripresa.


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole La Rocca Ruvolo.

   L'Assemblea ne prende atto.


        Seguito della discussione del disegno di legge n. 188/A

   PRESIDENTE.  Colleghi, nel frattempo chiedo all'onorevole  Marano,
  visto  e considerato che stiamo facendo questa eccezione per quanto
  riguarda i lavoratori ASACOM, lei ha presentato l'emendamento  A.3,
  con  la  firma  di  tutti  i  Capigruppo,  che  le  hanno  dato  la
  possibilità di poterlo presentare e trattare.
   Ci vuole illustrare questo emendamento?

   MARANO.  Grazie, Presidente. In sostanza, per errore,  durante  la
  sessione   di   bilancio,   nella  norma   che   avevo   presentato
  sull'istituzione  degli incentivi per i pannelli  fotovoltaici,  al
  comma  2  l'incentivo  veniva destinato a sistemi  di  accumulo  di
  energia,  che  sono  le batterie di accumulo; in  realtà  la  norma
  doveva  essere destinata agli incentivi per l'acquisto dei pannelli
  fotovoltaici e non delle batterie di accumulo.
   Quindi,  l'emendamento  modificativo  consiste  in  questo,  nella
  sostituzione  di "pannelli fotovoltaici" al posto di  "batterie  di
  accumulo".  Ringrazio  tutti i Capigruppo che  hanno  condiviso  la
  norma,  però  purtroppo per errore era stato inserito diversamente,
  quindi si tratta solamente di questa modifica tecnica.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Laccoto, io preferisco intanto votare,  poi
  facciamo l'eventuale dichiarazione di voto. Ci sono gli emendamenti
  caricati, che sono: A.1, A.2 e A.4.

   LACCOTO. Chiedo di parlare sull'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.   Signor   Presidente,  io  pregherei   l'Assessore   per
  l'economia  ed  anche l'Assessore alla famiglia, ho  sollevato  più
  volte  da  due  anni  questo  problema:  i  comuni  sono  in  grave
  difficoltà.
   Posso  dire,  e qui c'è l'Assessore per le autonomie locali  e  la
  funzione  pubblica,  che  il mio comune, piccolo  com'è,  paga  per
  l'ASACOM,  per  gli  istituti comprensivi, 160  mila  euro,  e  non
  bastano.  In queste condizioni i comuni non possono andare  avanti.
  Avevo  chiesto già da due anni, e l'avevo chiesto la  volta  scorsa
  all'assessore  Falcone, di dividere le somme.  Siccome  non  voglio
  creare  problemi,  perché non voglio fare  la  guerra  dei  poveri,
  chiedo  che prima di votare l'Assessore per l'economia, l'Assessore
  per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro e l'Assessore per
  le autonomie locali e la funzione pubblica prendano formale impegno
  affinché queste somme vengano messe nella prossima legge, qualsiasi
  sia,  per gli enti locali, perché in queste condizioni non possiamo
  andare avanti.
   Succede  una cosa, che praticamente la famiglia da qualche piccola
  somma ai distretti. Questi distretti poi non riescono a dare grandi
  risposte,  noi  facciamo le leggi solo per quanto  riguarda  le  ex
  province  e  quindi ritengo indispensabile... pensate a  un  comune
  piccolo  che  debba spendere 160 mila euro per l'ASACOM  in  queste
  condizioni. Noi chiediamo un formale impegno del Governo, per bocca
  dell'Assessore per l'economia, prima di votare, che ci siano  somme
  adeguate per gli enti locali finalizzate all'ASACOM.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Presidente Laccoto.  È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor Presidente, intervengo per chiedere che  questo
  capitolo  venga  istituito  senza fare  distinzione  tra  ASACOM  e
  assistenti igienico-personale. E vi dico anche perché.
   In  questo  momento  all'atrio della Città metropolitana  c'è  una
  grande  manifestazione dove stanno manifestando le famiglie, perché
  il  Comune  di Palermo, la Città metropolitana, ha detto che  hanno
  pochissime  risorse, esattamente 800 mila euro, che non  basteranno
  per garantire il servizio igienico-personale.
   Noi non dobbiamo instaurare una guerra tra fragili contro fragili.
  Una  politica civile, una politica adeguata mette risorse  lì  dove
  servono. Il fabbisogno per gli assistenti igienico-personale  è  di
  circa  7  milioni  di euro, ed io ho sentito  dire  che  da  qui  a
  dicembre   verrà  garantito  soltanto  un  milione  di   euro   per
  l'assistente igienico-personale.
   Presidente,  io  chiedo  all'Assessore  Falcone  di  istituire  un
  capitolo  unico,  un  capitolo unico che possa garantire  a  questi
  utenti fragili di potere usufruire del diritto allo studio, sia che
  si  tratti  di  ASACOM,  sia che si tratti di assistenti  igienico-
  personale.  Non possiamo pensare di garantire solo una categoria  e
  lasciare il resto dei ragazzi che hanno bisogno di un altro tipo di
  servizio  a  casa. L'articolo 32 della Costituzione è per  tutti  i
  nostri ragazzi che devono usufruire del diritto allo studio.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
   È iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.   Signor   Presidente,  signori  Assessori,   colleghi
  parlamentari, io intervengo perché ho ascoltato gli interventi  dei
  colleghi  di  maggioranza e dei colleghi di opposizione  in  merito
  alla  mancanza  di risorse per gli enti locali per offrire  servizi
  importanti,   servizi  essenziali  che  sono   rivolti   a   figure
  particolarmente  deboli. Io, però, mi rivolgo alla  maggioranza  in
  particolar  modo, perché noi queste cose le abbiamo evidenziate  in
  segno  in sede di bilancio. Quando si fanno le finanziarie dobbiamo
  stare attenti.
   Io  mi  aspetto  nella prossima finanziaria, lo  dico  al  collega
  Laccoto che ho condiviso comunque l'intervento, ma vale per  tutti,
  un  appello  che  ci facciamo. Quando mettiamo i soldi  negli  enti
  locali,   prima   di  pensare  ai  soldi  per  il  capitolo   delle
  manifestazioni  ai  Comuni, prima di pensare all'effimero,  che  ci
  sono  risorse  importanti, dobbiamo pensare a queste  cose  voi  li
  votate, voi li votate.
   Perché l'assurdo è questo. Cioè che poi nei capitoli, infatti  sto
  preparando un lavoro, nei capitoli dove sono essenziali li lasciamo
  con  ottocentomila  euro,  cinquecentomila  euro.  Là  dove  invece
  possiamo   ritagliare  e  ne  possiamo  fare  a   meno,   tipo   le
  manifestazioni  di paese, le sagre e così via, lì  i  soldi  glieli
  mettiamo  perché  da di più. Quindi dobbiamo stare  attenti  perché
  guardate  che  nell'ultima  Finanziaria  non  l'abbiamo  fatto,   e
  nell'ultima finanziaria negli enti locali abbiamo messo le  risorse
  importanti nei contributi e invece li potevamo mettere  in  più  in
  questo tipo di servizio.
   Ora  io ve lo ricorderò quando poi arriva la prossima Finanziaria.
  Lo dico già subito all'Assessore per l'economia e all'Assessore per
  le autonomie locali e la funzione pubblica.
   Cioè  non presentate, già lo sapete io su cosa interverrò, e  come
  interverrò.  Presentate voi una finanziaria mettendo quello  che  è
  l'effimero al minimo, garantendo i servizi essenziali. Su questo ci
  sarà l'attenzione e l'oculatezza da parte nostra al 100 per cento e
  poi  ci  sarà  il  richiamo, casomai voi pensate di  insistere,  il
  richiamo  al  voto, anche della maggioranza per ristabilire  quelli
  che  sono  principi giusti, perché quello che ha  detto  Laccoto  è
  vero,  lo  condivido, lo condividiamo tutti, però le responsabilità
  non  sono  tutte  uguali, e quando dovevamo intervenire  non  siamo
  intervenuti.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA. Sì, Presidente, intervengo per riprendere l'intervento  che
  ha  fatto  l'onorevole Laccoto, che condivido, però dobbiamo  anche
  fare i conti con quelle che sono le norme, onorevole.
   Il trasferimento nei confronti degli Asacom e parliamo di istituti
  comprensivi,  perché i Comuni oggi pagano l'Asacom  degli  istituti
  comprensivi,  il  trasferimento degli Asacom  nei  confronti  degli
  istituti comprensivi viene fatto da parte del Ministero con  cui  i
  Comuni  compartecipano, il Ministero compartecipa in quanto  scuola
  dell'obbligo  posso completare?
   Intanto occorrerebbe, siccome lo condivido il suo appello, intanto
  bisognerebbe attenzionare come viene fatta la ripartizione.  Perché
  ad  oggi la ripartizione di queste risorse non viene fatta in  base
  al numero di disabili che sono presenti all'interno di ogni singolo
  Comune.  La ripartizione viene fatta in base al numero di abitanti.
  Quindi  ci possiamo ritrovare un Comune con cinquantamila  abitanti
  che ha dieci disabili a differenza di un altro Comune che magari ne
  ha diecimila con cento disabili e il riparto viene fatto in base al
  numero di abitanti e non in base al numero di disabili.
   Quindi  bisognerebbe ripartire dal trasferimento che  viene  fatto
  agli  enti  locali da parte del Ministero e prevederlo in  base  al
  numero dei disabili.
   Rientro  sulla  questione invece di Siracusa. Sulla  questione  di
  Siracusa  parliamo  di  un  contributo  che  viene  destinato   nei
  confronti  dei disabili delle scuole superiori. Io voglio  fare  un
  ringraziamento  per  la  sensibilità  mostrata  sull'argomento   al
  Governo, all'Assessore Falcone, perché è una battaglia che mi  sono
  intestato  sin  dal  primo momento, che ha visto la  partecipazione
  anche dei deputati della maggioranza e dell'opposizione. Oggi  però
  non   possiamo   permetterci   di   perdere   ulteriormente   tempo
  sull'attuazione di questa destinazione di risorse, parliamo  di  un
  milione  di euro, che con il riparto dei 5 milioni di euro arriverà
  a  un milione 450 mila euro, che consentirà finalmente di ripartire
  anche in provincia di Siracusa.
   La  provincia di Siracusa è il libero consorzio della provincia di
  Siracusa,  è un libero consorzio in dissesto, lo abbiamo detto  più
  volte,  e  con  questo  stanziamento  di  un  milione  di  euro  si
  consentirà finalmente di ripianare i debiti accumulati nel  passato
  e  ripartire  al  pari  di tutti gli altri  liberi  consorzi  della
  Sicilia.  Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Safina.  Ne  ha
  facoltà.
   SAFINA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, io  vorrei  dare,
  anche   alla   luce  di  quello  che  diceva  poc'anzi  l'onorevole
  Schillaci,  l'esatta  dimensione  del  problema  del  quale  stiamo
  parlando.
   Per la provincia di Trapani sono stati stanziati per gli Oss e gli
  Osa,  perché l'assistenza igienico-sanitaria agli alunni gravissimi
  viene  assicurata da personale specializzato, che viene  inquadrato
  in profilo c 1, quindi non costa 600 euro al mese, con 10.000 euro.
   Quindi con 10.000 euro, 25 disabili gravissimi della provincia  di
  Trapani dovrebbero avere assicurata l'assistenza tutto l'anno; ora,
  bene  stanziare  le  risorse per gli Asacom, ma  le  due  cose  non
  possono elidersi, non è che possiamo ripulirci la coscienza  perché
  stiamo stanziando 5 - 6 milioni di euro per gli Asacom, perché  nel
  frattempo  stiamo privando del diritto all'integrazione  scolastica
  decine  e  decine  di  alunni in tutta la  Sicilia  che  perderanno
  l'unica occasione formativa della loro vita, perché non mettiamo le
  risorse necessarie.
   Allora,  assessore Falcone, 10.000 euro non vanno bene,  come  non
  vanno  bene probabilmente 50 mila euro per la provincia di Palermo,
  ottantamila  per  un  altro territorio, c'è  bisogno  di  fare  uno
  stanziamento ad hoc per l'igienico-sanitario degli alunni  disabili
  gravissimi  e  non  possiamo voltarci dall'altra parte,  perché  la
  Costituzione prevede il diritto all'integrazione scolastica, perché
  la  legge  104  la sancisce in maniera , esplicita quanto  previsto
  dalla  Costituzione.  Noi certe volte in quest'Aula  sembriamo  dei
  pesci  fuor d'acqua, che fanno finta di non conoscere l'ordinamento
  statuale nel quale vivono.
   Allora,  o  abbiamo  il coraggio di dire che  questi  alunni  sono
  cittadini  italiani  e  cittadini siciliani e  meritano  parità  di
  trattamento, oppure cambiamo mestiere, Assessore.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a parlare l'onorevole  Catania  Giuseppe
  Sebastiano. Ne ha facoltà.

   CATANIA   GIUSEPPE   SEBASTIANO.  Signor   Presidente,   onorevoli
  colleghi,  ci  tenevo a fare un po' di chiarezza.  Ho  sentito  gli
  interventi  poco  fa e credo che un po'di chiarezza  sul  tema  dei
  servizi  in favore degli alunni disabili sia necessario, perché,  e
  lo  dico  anche da amministratore di un comune, perché, Presidente,
  l'assistenza agli alunni disabili viene divisa in questo momento  a
  seconda  della  fascia  di  età  e a  seconda  della  tipologia  di
  assistenza.
   L'assistenza con gli Asacom ovviamente è un'assistenza che va, per
  quanto  riguarda gli istituti comprensivi a carico dei comuni,  che
  fanno  davvero grande fatica oggi a poter dare risposta in funzione
  di  un  fenomeno  che  si  sta  verificando  in  tutta  la  Sicilia
  purtroppo,  cioè  l'aumento  progressivo  del  numero  dei  bambini
  autistici  che registriamo. Ogni anno in ogni comune si assiste  ad
  un  aumento  ulteriore  dei  bambini  che  hanno  la  necessità  di
  usufruire  di  questa  tipologia  di  servizio  e  i  comuni  fanno
  ovviamente salti mortali per farlo, utilizzando quelli che sono gli
  strumenti  a  loro  disposizione. Parlo ovviamente  degli  istituti
  comprensivi, utilizzando ad esempio i servizi nell'ambito del piano
  di  zona, o utilizzando le risorse nell'ambito del proprio bilancio
  comunale,  ricevono qualcosina a livello nazionale,  ma  è  davvero
  poca roba.
   Ed è questo uno dei motivi che vede in questo momento un dibattito
  a  livello  nazionale  per  trasferire  il  servizio  Asacom  dalla
  competenza  dei  comuni  alla  competenza  invece  della   pubblica
  istruzione,  che  credo  sarebbe  l'unico  percorso  fattibile  per
  garantire  il  servizio a tutti i bambini, e il Governo  in  questo
  momento,  il  Governo  nazionale è impegnato nell'avvio  di  questo
  percorso che è l'unica soluzione definitiva per garantire i  nostri
  studenti, piccoli studenti, e le famiglie dei bambini.
   Poi c'è l'altro tema, invece, che riguarda l'igienico-sanitario  e
  anche qui bisogna fare una differenziazione, perché i miei colleghi
  sanno, soprattutto i colleghi sindaci, che l'igienico-sanitario per
  quanto  riguarda  gli istituti professionali è di competenza  degli
  istituti  scolastici.  Lo  sancisce una  sentenza  del  CGA,  viene
  garantito  attraverso  dei  corsi  che  sono  stati  assegnati   al
  personale  Ata che, all'interno del contratto collettivo  nazionale
  di  lavoro, usufruiscono di un incentivo proprio per questo tipo di
  servizio.
   Per  quanto  riguarda, invece, gli istituti superiori  la  Regione
  Sicilia  ha  fatto  un  passaggio  successivo.  Cioè,  anche  nella
  precedente  legislatura  grazie alla  sensibilità  di  alcuni  miei
  colleghi  presenti  qui, in Assemblea, è stato possibile  approvare
  una  norma che prevede dei servizi integrativi, che sono aggiuntivi
  al  servizio  di  base che, comunque, spetta  agli  ATA.  Mentre  i
  servizi integrativi aggiuntivi sono stati garantiti grazie a questo
  disegno  di legge, adesso legge, che è in vigore oggi nella Regione
  siciliana   e   che   fa  della  Regione  siciliana   una   Sicilia
  all'avanguardia da questo punto di vista.
   È  chiaro  che  l'aumento del fenomeno, che  dicevo  prima  e  che
  registriamo  ogni  anno,  sta creando  dei  problemi  di  copertura
  finanziaria.  Ed  è  per  questo  motivo  che  proprio  l'assessore
  Falcone, qualche ora fa in Commissione Bilancio, ha dato la propria
  disponibilità   al   rimpinguamento  del  capitolo   che   riguarda
  l'assistenza  Asacom, cioè proprio l'assistenza  corposa  che  deve
  essere  garantita, appunto, dalle province e dai  liberi  consorzi,
  dando  altresì un'apertura nell'impianto del capitolo  sui  servizi
  igienico-sanitari integrativi, un'integrazione che è di un  milione
  di  euro  che,  certamente non è bastevole, ma che è  bastevole  in
  attesa delle variazioni di bilancio che andremo ad approvare  nelle
  prossime settimane.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di intervenire  l'onorevole  Caronia  e,
  infine l'onorevole, Lombardo. Prego.

   CARONIA.  Grazie,  Presidente. Bene, in  realtà  il  mio  collega,
  l'onorevole  Catania, ha ben esplicitato qual  è  stato  il  tenore
  della discussione, tenuta in Commissione Bilancio, che ha dato come
  esito  un  emendamento  che, credo, sarà sottoposto  a  breve  alla
  nostra votazione e che, credo, trovi un'ampia convergenza di  tutti
  i Gruppi parlamentari. Proprio perché, quando si parla di disabili,
  colleghi  del PD, non c'è un colore politico che ci appartiene,  in
  maniera più o meno differenziata.
   Nella  scorsa legislatura, insieme ad altri colleghi che oggi  non
  sono  presenti qui, ma che hanno dato lustro a quest'Assemblea  del
  PD,  insieme a me personalmente, abbiamo dato vita a un emendamento
  che  ha  consentito proprio il finanziamento per i  comuni  per  le
  attività igienico-personali e per gli Asacom. E, quindi, mi  spiace
  sentire una demagogia che non appartiene a nessuno, credo a nessuno
  di  noi  perché  quando si parla della destinazione  di  somme  che
  dovrebbero andare tutte in direzione,  nei confronti dei  disabili,
  cosa  che non è stata fatta, io credo che stiamo facendo un cattivo
  servizio all'opinione pubblica che ci ascolta.
   Perché   qui  abbiamo  dato  prova,  in  Commissione,   di   avere
  sottoscritto,   tutti  i  Capigruppo,  tutti  i  componenti   della
  Commissione  all'unanimità, una battaglia che  non  può  avere  dei
  colori  politici, che è quella la difesa di chi ha meno possibilità
  dei  normodotati,  di chi è disabile e di chi, soprattutto,  ha  un
  diritto  innegabile, sancito dalla Costituzione, che è  il  diritto
  allo studio.
   E, allora, rispetto a questo credo che ci sia bisogno di un grande
  momento di serietà e anche di, come dire, onestà intellettuale  che
  ci  porti a dire, facciamo una battaglia che porti a mettere  delle
  somme,  anche per i comuni, perché è importante anche per i ragazzi
  dei  comuni, quindi per i ragazzi delle scuole elementari avere  un
  sostegno.  In questa tornata stiamo dando copertura a  un  servizio
  che  riguarda  gli Asacom e, collega Schillaci, mi  dispiace  dirlo
  perché lei ha insieme a me nella precedente legislatura, però,  per
  completezza di informazione, abbiamo diviso stamattina  in  maniera
  specifica  i  due  capitoli, perché il capitolo  che  attiene  agli
  igienico-sanitari,  in  questo caso ai progetti  specifici  per  la
  persona  disabile  nelle scuole, l'abbiamo partorito  nella  scorsa
  legislatura,  con una travagliata attività che ha  visto  in  parte
  delle  impugnative,  ma che ha permesso alla Regione  siciliana  di
  dare   un'attività,   diciamo   di  assistenza   igienico-personale
  personalizzata,  che  viaggia su progetti che  nascono  in  maniera
  specifica  da  parte  delle scuole e che  si  differenzia  rispetto
  all'altro,  al  panorama  italiano.  In  questo  senso  siamo   una
  eccellenza. Molto spesso non brilliamo per eccellenza ma su  questo
  sì
   Anzi,  il mio monito sarebbe quello di creare una sinergia  tra  i
  partiti  che  hanno una rappresentanza nazionale,  affinché  queste
  figure   degli  assistenti  'igienico  personali'  vengano   invece
  assorbiti  da parte del Ministero dell'Istruzione, perché  sappiamo
  tutti  che oggi tale personale, già in percorso, ma dico perché  si
  uniscano  tutti piuttosto delle serie polemiche, sarebbe utile  che
  ciascuno  che  ha delle rappresentanze in Parlamento  nazionale  si
  faccia, come dire, portatore di questi problemi. Cioè il fatto  che
  gli  operatori 'igienico-personali', al di là del fatto che noi  li
  continuiamo  a sostenere, e oggi abbiamo un milione  di  euro,  per
  continuare  l'attività che è fin troppo poca cosa, ma sarebbe  cosa
  buona  giusta  che questo tipo di attività si mettesse  a  sistema,
  facendo  diventare  questi operatori parte integrante  del  sistema
  dell'istruzione.
   Allora  io  credo che oggi noi approveremo a breve un  emendamento
  che,  in qualche modo, provvede semplicemente a traghettare da  qui
  alla fine dell'anno, perché è chiaro che comunque è un'attività che
  va garantita per l'intero anno scolastico, che chiaramente accade a
  cavallo di due esercizi finanziari.
   Io  ritengo  che oggi è soltanto, come dire, un percorso  di  tipo
  emergenziale ma se mettiamo da parte della demagogia e le polemiche
  serie,  probabilmente riusciremo nella votazione della finanziaria,
  Assessore  Falcone,  lei  oggi  ci ha  dato  anche  ampie  garanzie
  rispetto  a  questo,  ebbene riusciremo ad appostare  somme  per  i
  ragazzi,   per  i  bambini  delle  scuole  elementari  quindi   che
  afferiscono ai comuni, nonché quelli delle scuole superiori per  un
  sistema   di   garanzia  che  vada  dal  trasporto,   all'igienico-
  sanitario,  per continuare con l'Asacom con il periodo, come  dire,
  del  semiconvitto e del convitto, aspetti che ormai per molto tempo
  non  si sono più finanziati, e quindi significa una completezza  di
  assistenza, a non soltanto agli alunni che sono purtroppo disabili,
  ma anche alle loro famiglie.
   Perché è chiaro che quando un genitore ha la possibilità di potere
  portare  il  proprio  figlio a scuola, ha la possibilità  anche  di
  potere  in qualche modo avere uno sgravio rispetto al grande carico
  pesante  di  accudire un figlio disabile, che è  anche  una  grande
  risorsa  e che sicuramente in una società civile deve rappresentare
  un  punto di attenzione e credo che questo Parlamento in passato  e
  anche    oggi   dimostrerà   una   grandissima   attenzione,    non
  disattenzione,  nei  confronti di chi  è  appunto  disabile.  Anche
  perché  nessuno deve restare indietro, soprattutto sul  diritto  al
  lavoro e sul diritto allo studio.
   Credo  che,  spero  che questo mio intervento possa  essere  stato
  utile  proprio per, come dire, non schierarsi dalla parte,  nessuno
  dalla parte del torto. Qui siamo tutti con un obiettivo: portare  a
  casa  un  risultato utile per i nostri ragazzi che sono stati  meno
  fortunati e che hanno diritto di andare a scuola. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Lombardo.  Ne  ha
  facoltà.

   LOMBARDO  GIUSEPPE GEREMIA. Grazie Presidente. Per la verità,  non
  era  previsto un mio intervento che comunque si rende necessario  a
  seguito  delle dichiarazioni che sono state fatte in quest'Aula  da
  alcuni esponenti, alcuni deputati colleghi.
   Oggi   in   Commissione  Bilancio  abbiamo  tutti   condiviso   un
  emendamento  del  Governo  che  stanziava  risorse  importanti  per
  l'Asacom  e  il servizio igienico-personale, risorse  destinate  ai
  liberi consorzi, alle città metropolitane.
   Vedete,  se  oggi  magari  si contesta  il  fatto  che  non  si  è
  programmato  bene  quelle che sono appunto le risorse,  oggi  siamo
  chiamati  a  questo  sforzo suppletivo,  io  voglio  ricordare  che
  dobbiamo appunto centrare quello che è il vero tema e cioè il fatto
  che  si  tratta  di servizi a domanda, di servizi  obbligatori  per
  legge,  ma a domanda e rispetto a cui ogni volta che inizia  l'anno
  scolastico - e quindi siamo verso la fine dell'anno - molto  spesso
  non  è  facile  appunto  prevedere quanti  utenti,  quanti  ragazzi
  abbiano  diritto  al servizio Asacom e al servizio  dell'assistenza
  igienico-personale. Quindi questo intervento che oggi il Governo ha
  portato  prima in Commissione e poi in Aula che tutti  noi  abbiamo
  votato quanto meno in Commissione è certamente come dire importante
  anche  se  non  riesce a completare quello che  è  il  servizio  da
  ottobre  fino  a  dicembre perché di qui a  qualche  giorno  saremo
  chiamati alle variazioni di bilancio e quindi potremo ulteriormente
  implementare le risorse. E poi voglio precisare un'altra cosa. Si è
  contestato il fatto che c'è una sorta di disparità, di una presunta
  disparità  di  trattamento  tra il  servizio  a  come  il  servizio
  igienico-personale, io non la vedo così perché  basta  guardare  ai
  servizi.
   Nel  servizio  Asacom il rapporto è a uno a uno  tra  operatore  e
  ragazzo da assistere, nel servizio igienico-personale il rapporto è
  uno a cinque. Queste sono cose di cui occorre tener ben presente  e
  quindi questa differenziazione nella destinazione delle risorse  ha
  un adeguato fondamento.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Catania  Nicolò.
  Ne ha facoltà.

   CATANIA NICOLO'. Signor Presidente, la questione, a prescindere  e
  al   di  là  delle  polemiche  che  non  portano  assolutamente  un
  contributo    propositivo    alla    discussione,    io    raccolgo
  favorevolmente, raccogliamo favorevolmente l'iniziativa del Governo
  che però mi sembra, come ormai ci stiamo abituando a fare in questo
  Parlamento, arrivare sempre con affanno a raccogliere dei ritardi o
  comunque   delle  defaillance  che  sui  territori  ovviamente   si
  registrano molto più facilmente.
   Questa  è  una questione delicata che dura da tempo  e  che  viene
  affrontata   dagli   enti   locali,   come   pure   dagli    uffici
  dell'Assessorato,  in una maniera difforme. È  chiaro  che  qui  la
  questione non è tanto il milione di euro agli Asacom, il milione di
  euro  agli  assistenti  igienico sanitari che  peraltro  hanno  una
  competenza o meglio la competenza è in capo agli enti locali stessi
  e   mai   alla   Regione,  e  gli  Asacom  anche  su   questo   con
  un'obbligatorietà  rispetto  a  un  numero  di  ore  che  deve  non
  combaciare con quello dell'insegnante di sostegno.
   Qui  il  ragionamento  è  diverso. Questo servizio  viene  erogato
  puntualmente in maniera difforme in tutto il territorio  regionale.
  Ogni  ente  locale fa una cosa secondo le esigenze, le  possibilità
  economiche  e finanziarie, una provincia, un'ex provincia  come  la
  vogliamo  definire fa una cosa, chi procede per gara,  chi  procede
  con  accrediti. C'è una difformità in una materia così delicata che
  serve  a tutelare persone deboli che, ovviamente, non può perdurare
  o  non  si può sistemare attraverso interventi spot, ovviamente  di
  soccorso con un milione di euro qui è un milione di euro lì.
   Allora, io su questa iniziativa, Presidente, o su queste attività,
  mi  sono sentito in dovere di presentare un disegno di legge che  è
  già depositato da tempo in tutt'uno con un'operazione politica e un
  altro  disegno  di  legge  che  sta andando  avanti  presentato  al
  Parlamento  nazionale  a  firma dei senatori  Bucalo  e  Russo  che
  ovviamente mirano, e qui gli interventi che si sono succeduti hanno
  dato  questa  indicazione, mirano affinché il ministero nell'ambito
  dell'organizzazione scolastica, in considerazione che queste figure
  ormai,  ahimè, sono necessarie sempre in maniera numerosa,  integri
  il  servizio, l'offerta scolastica, l'offerta formativa in tutt'uno
  e  in  una  considerazione di omologazione in tutto  il  territorio
  nazionale, cosa che il mio disegno di legge regionale fa nel  senso
  che  stabilisce  alcuni criteri, soprattutto mette  in  elenco  una
  sorta  di disciplinare che poi verrà ovviamente validato attraverso
  un   apposito  decreto  dell'assessore  di  competenza,  perché  il
  servizio  deve  essere equiparato e uguale in tutto  il  territorio
  regionale almeno.
   Cioè  non  esiste  che  un  ragazzo  nella  stessa  condizione  in
  provincia  di  Trapani  o in un comune della provincia  di  Trapani
  abbia un'assistenza di dieci ore e magari non l'assistenza igienico-
  sanitaria  perché  la competenza è di altri e  nella  provincia  di
  Palermo  invece  o  in  un altro comune della stessa  provincia  di
  Trapani  c'è  un servizio difforme. È qualcosa che stride  rispetto
  all'esigenza unica che è quella di assicurare un servizio a  queste
  fasce  più  deboli  che possa essere, come dire,  parametrato  alle
  esigenze che effettivamente questi ragazzi hanno.
   Allora, su questa attività - e mi rivolgo all'assessore Falcone  -
  non è soltanto un problema di carattere finanziario. Noi abbiamo il
  dovere  di  normare e regolamentare un servizio così  importante  e
  fondamentale per i nostri ragazzi in tutto il territorio regionale,
  poi  lì  facciamo  ragionamento su quelle  che  possono  essere  le
  provvidenze o le competenze perché inventarsi la parola  tecnici  o
  servizi specialistici mi pare che andiamo al di là perché la  norma
  parla  di  altro,  parla  di un'assistenza generico  sanitario  ben
  precisa  che  è  in  capo - ovviamente - al Ministero  quindi  alla
  scuola  stessa che ha autonomia finanziaria e che su questo  quindi
  dovrebbe agire.
   Detto  ciò,  siamo  favorevoli sicuramente all'emendamento  che  è
  stato  presentato  unanimemente alla Commissione,  ma  inviterei  i
  colleghi,  su  questo  ragionamento,  adesso,  ancor  prima   della
  finanziaria, di cominciare a lavorare su quel disegno di legge  per
  essere  integrato, valutato e dare un servizio che sia  univoco  in
  tutto il nostro Territorio.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Di Paola. Ne  ha
  facoltà.

   DI PAOLA. Signor Presidente, solo per ribadire un paio di cose che
  già  sono  state  dette da alcuni colleghi che mi  hanno  preceduto
  nell'intervento.
   La  scorsa  legislatura, Presidente, il Governo regionale  passato
  stava  completamente eliminando la figura dell'assistente igienico-
  personale.
   Questa  è  una cosa che è chiara a tutti i colleghi della  passata
  legislatura,  è  chiara a tutte le categorie che sono  collegate  a
  questa figura e si stava eliminando questa figura per un parere del
  CGA.
   Con  il  lavoro fatto trasversalmente da tutte le forze politiche,
  perché è stato un lavoro - ha detto bene la collega Caronia - fatto
  da tutte le forze politiche, si è riusciti a trovare e a modificare
  la  norma in maniera tale da superare qualunque inghippo in cui era
  inciampato il Governo regionale.
   Ricordo perfettamente, Presidente, - questo è anche un invito  che
  grazie  alla  Commissione speciale sulla verifica  e  il  controllo
  dell'attuazione  delle  leggi  -  siamo  riusciti,   con   continue
  audizioni  delle  varie parti in causa, a risolvere  questo  annoso
  problema  che non dava l'assistenza igienico-personale  ai  bambini
  disabili.
   Ricordo, Presidente, che anche alcuni sindaci si sono battuti  per
  non  far  riprendere il servizio ed è per questo  che  sposo  anche
  l'invito  di  alcuni  colleghi sul fatto che questa  Assemblea,  in
  questa  legislatura, deve normare al meglio sia  l'assistenza  alla
  comunicazione sia gli assistenti igienico personali.
   Non è possibile infatti che un sindaco di Palermo o un sindaco  di
  Trapani o di qualche altra città fanno cose differenti.
   Noi  dobbiamo  uniformare con legge, in maniera  tale  che  nessun
  sindaco  e nessun amministratore - mi riferisco anche ai commissari
  dei  liberi consorzi - possono avere dubbi nell'applicazione di una
  legge perché spesso le leggi sono semplici da applicare, altre sono
  complicate ed è compito del legislatore normare il tutto.
   Devo  dire  che,  con  un  clima  di  assoluta  armonia,  oggi  in
  Commissione "Bilancio" si è voluto inserire il milione di euro  per
  quanto  riguarda  l'igienico-personale per far  fronte  per  questi
  mesi,  ovviamente  tramite anche la richiesta fatta  dall'Assessore
  per   la   famiglia,   perché   il   fabbisogno   viene   calcolato
  dall'Assessore  per  la  famiglia  sia  per  quanto   riguarda   la
  comunicazione che per quanto riguarda l'igienico-personale.
   Si deve fare di più? Assolutamente sì
   Sono convinto che già - ed è questo l'invito che faccio al Governo
  e   termino  il  mio  intervento  -  per  la  prossima  finanziaria
  riusciremo  ad appostare le somme opportune e, nello stesso  tempo,
  auspico  così come hanno fatto altri colleghi che si possa  normare
  al meglio questo servizio.

   PRESIDENTE.  Gli  interventi sono terminati ma  forse  l'onorevole
  Schillaci voleva intervenire per un brevissimo intervento dato  che
  era già intervenuta.

   SCHILLACI. Semplicemente per ribadire che in quest'Aula, così come
  nelle  Commissioni, cerchiamo di lavorare in armonia  senza  dovere
  assolutamente tirare da una parte o dall'altra perché per  noi  gli
  studenti disabili sono tutti uguali.
   Dobbiamo garantire a tutti il diritto allo studio.
   Ecco  perché  le  chiedo,  Presidente,  ho  depositato,  Assessore
  Falcone,  la  modifica  e  quindi  un  aumento  delle  risorse  per
  l'assistente igienico-personale.
   Voglio  ribadire che i collaboratori ATA, caro collega Catania,  i
  collaboratori ATA non hanno le competenze specifiche per  garantire
  il  diritto  allo  studio perché gli viene fatto  semplicemente  un
  corso di poche ore, a differenza invece di personale OSA e OSS  che
  noi  formiamo,  la  Regione siciliana spende  risorse  per  formare
  questi  operatori socio sanitari e non possono essere assolutamente
  sostituiti da collaboratori Ata; la verità viene rappresentata  dal
  fatto  che  oggi  pomeriggio, ripeto oggi  pomeriggio,  alla  Città
  metropolitana di Palermo c'è una grande manifestazione di  famiglie
  che  non  possono garantire il diritto allo studio agli utenti  che
  hanno bisogno dell'assistenza igienico-personale.
   Quindi  chiedo all'Aula di apprezzare l'emendamento che già  è  un
  segnale nei confronti di questa categoria.

   PRESIDENTE.  Allora,  mentre votiamo gli  emendamenti  aggiuntivi,
  credo  fosse il Presidente, onorevole Abbate che stava cercando  di
  capire rispetto ad un'altra questione a cui si tiene: così come per
  gli  altri, se si trova l'unanimità da parte dei Capigruppo si  può
  eventualmente pensare di metterlo in votazione, diversamente no.
   Pertanto, si passa alla votazione dell'emendamento A.2.
   Prima dobbiamo votare il subemendamento A.2.1 del Movimento Cinque
  Stelle.
   Il parere del Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE.   Con  il  parere  contrario  del  Governo   e   della
  Commissione, pongo in votazione il subemendamento A.2.1.

   SCHILLACI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


       Votazione per scrutinio nominale del subemendamento A.2.1

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,  indìco  la  votazione  per  scrutinio  nominale   del
  subemendamento A.2.1
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.

   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti           56
   Votanti            35
   Maggioranza        18
   Favorevoli          7
   Contrari           28
   Astenuti           12

                           (Non è approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento A.2. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento A.3.R, che sostituisce l'emendamento A.3,
  a  firma  dell'onorevole  Marano, quello di  cui  abbiamo  discusso
  prima.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in votazione l'emendamento A.4, che è l'emendamento tecnico
  per la variazione di bilancio. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Possiamo dare direttamente il voto finale al disegno di legge

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo intanto
  per  ribadire  una  questione che a me  appare  importante.  Questo
  disegno  di legge doveva passare dalla Commissione Sanità e  doveva
  essere  espresso  un parere, non dico che noi dovevamo  intervenire
  sul  merito  prima  della Commissione che  ha  lavorato  su  queste
  problematiche,  però si parla di salute di chi deve  fare  attività
  sportiva.
   Il  primo articolo posso dire che mi abbia convinto nel momento in
  cui  ho  visto  che  c'è il tentativo di ampliare  la  sfera  della
  competenza  di  chi  opera nell'ambito sportivo  all'interno  delle
  palestre,  si  dice  con  chiarezza  che  chi  è  responsabile   di
  un'attività  sportiva  all'interno  di  una  palestra  deve   avere
  competenze  anche  per traumi di natura ortopedica  oltre  che  per
  problematiche legate al sistema cardiocircolatorio.
   Non  mi convince invece il secondo articolo, Presidente, credo che
  sia  un  errore parcellizzare, mi sembra una imposizione  da  parte
  delle  federazioni  del  tipo di documentazione  che  debba  essere
  espressa  da  un  livello professionale su temi che afferiscono  la
  salute  in particolare nell'attività sportiva non possono  dare  il
  parere i cardiologi. E' un assurdo Presidente  Lo sottolineo  e  in
  base a questo articolo sarei stato tentato a non votare la legge.
   Sull'articolo ho espresso il mio voto negativo però è sopraggiunto
  un  fatto  nuovo che è quello relativo alle risorse che sono  state
  appostate  per  l'attività ASACOM per i disabili gravissimi  quindi
  anche per l'igienico-personale. A questo punto voto la legge ma  la
  voto  esclusivamente  perché c'è stato  questo  inserimento.  Anche
  questo, Presidente, però improprio perché abbiamo sempre detto  che
  le leggi debbono avere un'omogeneità di contenuti, siccome parliamo
  però  di  un  problema  gravissimo non mi  sono  sentito  di  porre
  pregiudiziali,  però sul metodo e sulle prassi chiedo  che  ci  sia
  un'attenzione maggiore.


            Votazione finale del disegno di legge n. 188/A

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge n.
  188/A.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti           56
   Votanti            45
   Maggioranza        23
   Favorevoli         45
   Contrari           0
   Astenuti           0

                            (E' approvato)

   Hanno  votato  a  fare  gli  onorevoli  D'Agostino,  Sammartino  e
  Caronia.

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CATANZARO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Presidente Di Paola, comprendo che l'Aula è  finita  e
  quindi  i  colleghi  sono un po' distratti, però  volevo  rubare  e
  sottrarre  un  minuto  del  mio tempo all'onorevole  Catania  e  al
  Vicepresidente della Regione, onorevole Sammartino,  perché,  vede,
  Presidente Di Paola, abbiamo appena licenziato un disegno di legge,
  che  è  diventato legge con la collaborazione delle  opposizioni  e
  della maggioranza, trovando, come dire, la convergenza dei colleghi
  deputati per votare un disegno di legge.
   La  stessa  cosa non posso dire, Presidente Di Paola,  considerato
  che  lei  due  settimane fa, alla presenza dei Capigruppo,  abbiamo
  stabilito  un  percorso: questo percorso che abbiamo stabilito,  mi
  sembra  che  quest'Aula,  in forma e in sostanza  -  Presidente  Di
  Paola, mi ascolti, la prego - ha rispettato i disegni di legge  che
  dovevano  essere discussi, ha portato in Aula una norma che  doveva
  essere  recepita dal Governo centrale, e nello stesso tempo abbiamo
  chiesto  un qualcosa che, secondo il nostro punto di vista,  non  è
  nulla di così scandaloso e non è nulla di così impossibile.
   Abbiamo  chiesto,  con l'impegno del Governo,  in  quel  caso  del
  Vicepresidente onorevole Sammartino, che entro la fine del mese  di
  settembre  il  Presidente della Regione intervenisse  in  Aula  per
  potere riferire su un tema scelto, che era quello degli incendi,  e
  ovviamente  su  quel  tema noi abbiamo richiesto  la  presenza  del
  Presidente  della Regione, perché dopo settimane e settimane,  dove
  ci  sono  stati  gli incendi, dove ovviamente avevamo  esigenza  di
  capire quello che fosse accaduto, e dopo quella famosa lettera, che
  ha  messo  un  punto che è fondamentale - e io  lo  voglio  dire  a
  quest'Aula e ai colleghi deputati che magari stanno parlando  -  ha
  messo  un  punto che è un punto di distacco, Presidente  Di  Paola,
  perché  non è possibile che il Presidente della Regione, a distanza
  di  un anno, dopo avere fatto dei proclami in quest'Aula e dire che
  lui  era  pronto  a  dialogare  con  i  parlamentari  e  quindi  il
  Parlamento,  quando noi chiediamo la presenza del Presidente  della
  Regione,  e  oggi  mi  sembra che anche il  collega  Burtone  abbia
  parlato di un altro tema caratterizzante, dove il Presidente  della
  Regione  due giorni fa si trovava a Lampedusa, dove il  tema  degli
  immigranti che veniva in passato millantato da tutti come il grande
  problema,  e  oggi  ci sono a Lampedusa quattro  volte  in  più  di
  immigrati non se ne parli.
   Allora,  noi abbiamo il tema degli incendi, il tema dei  migranti,
  il  tema del diritto alla salute, il tema delle infrastrutture,  il
  tema  dell'agricoltura, il tema della Sicilia intera, che oggi  non
  vede il suo Presidente della Regione eletto potere essere in Aula a
  parlare  con i colleghi deputati, per capire quello che è  accaduto
  con le varie problematiche.
   Presidente  Di Paola - mi accingo a chiudere -, non è immaginabile
  che  noi  ci  troviamo, a distanza di qualche settimana,  a  dovere
  affrontare  l'assestamento di bilancio e la  nuova  finanziaria,  e
  quando  chiediamo la presenza del Presidente, chiesta non  in  modo
  demagogico,  non  chiesta in modo arrogante, non  chiesta  in  modo
  scortese,  ma  chiesta  perché  è un  nostro  diritto  da  deputati
  regionali  richiedere la presenza del Presidente della  Regione  in
  Aula per un dibattito riguardo ad un tema.
   Oggi veniamo quasi nemmeno calcolati con una cosa che aleggia che,
  per carità, è corretto, il Presidente della Regione ci dice che lui
  magari può avere i suoi deputati che si occupano dei temi, però lui
  è  a  capo  e  garante della Regione siciliana e noi a lui  abbiamo
  fatto  la richiesta, concordandola in Conferenza dei Capigruppo,  e
  la  sua  continua assenza, da parte della Presidenza dell'Assemblea
  non  sapere a distanza di due settimane quando il Presidente  della
  Regione  venga in Aula a potere dedicare tre ore, quattro ore,  due
  ore  al dibattito con i deputati regionali per noi diventa un fatto
  dirimente.  E  allora,  Presidente Di Paola, per  l'ennesima  volta
  rivolgo  alla  Presidenza dell'Assemblea,  garante  del  Parlamento
  siciliano,  non  è  né una richiesta petulante -  lo  ribadisco  -,
  nemmeno una richiesta demagogica, ma chiedo con estrema fermezza da
  parte  del  Gruppo  del Partito Democratico, ma penso  anche  delle
  opposizioni,  perché  così era stato stabilito  in  Conferenza  dei
  Capigruppo,  la  calendarizzazione della  presenza  del  Presidente
  della Regione in Aula per riferire come stabilito in Conferenza dei
  Capigruppo sul tema degli incendi in Sicilia.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
   E' iscritto a parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.

   LA VARDERA. Signor Presidente, Governo, Vicepresidente Sammartino,
  noi  vogliamo sapere se ci possiamo fidare di lei. Lei ha preso  un
  impegno  con  i  colleghi  in  Conferenza  dei  Capigruppo;  lei  è
  l'Assessore  che tiene i rapporti col Parlamento e  quindi  lei  ci
  deve  dire  in modo chiaro se ha avuto tempo e modo di parlare  col
  Presidente, col suo Presidente della Regione Schifani, perché ci ha
  detto  in  Conferenza dei Capigruppo che ci avrebbe dato  una  data
  della  sua  presenza  in  Aula. Ora, o  ci  ha  preso  in  giro  in
  Conferenza  dei  Capigruppo o questa data ce l'ha.  Al  di  là  dei
  discorsi che ha fatto l'onorevole Catanzaro - condivisibili -   noi
  vogliamo   avere  una  risposta  e  vogliamo  sapere  se   possiamo
  interloquire con lei nel ruolo che lei espleta. Lei è  deputato  ai
  rapporti col Parlamento e visto che il Parlamento le ha chiesto più
  volte  di  potere  parlare  col  Presidente  della  Regione  glielo
  ribadiamo  qui  in  quest'Aula, glielo ribadiamo  con  i  mezzi  di
  stampa, quello che serve, perché non ci ascoltate, questo Governo è
  sordo,  non ci ascolta, non ascolta questo Parlamento. Ci sono  dei
  fatti  che sono fondamentali, questa settimana, ma ne abbiamo visti
  a   migliaia,   assistiamo  anche  a  continui  comunicati   stampa
  all'interno  della maggioranza stessa nella quale  c'è  una  guerra
  fratricida tra i partiti stessi che tra di voi dite chi prende  più
  spazio rispetto a un altro e sono lapidarie le parole della collega
  Savarino - che sottoscrivo - di Fratelli d'Italia che chiede che le
  nomine vengano scelte per i migliori della sanità e non ci sia  una
  spartizione   di   potere,  cioè  voi  all'interno   della   stessa
  maggioranza avete paura della crescita esponenziale del partito  di
  Totò Cuffaro.
   Assessore  Albano,  insomma  vi state ingrandendo,  espandendo  in
  lungo  e  largo,  consiglieri comunali a  destra  e  a  sinistra  -
  complimenti per questa espansione in lungo e in largo -  e  tra  di
  voi  stessi  all'interno della maggioranza vi  fate  la  guerra,  a
  discapito  dei  cittadini che non sanno esattamente questo  Governo
  cosa  sta  facendo per il bene di questi siciliani. Ora, diteci  in
  modo  chiaro  quando  e  come  il  Presidente  Schifani  verrà   in
  quest'Aula.  Non si è visto, non è venuto, non vuole discutere  col
  Parlamento. Presidente Sammartino, la chiamo così perché ormai  lei
  in  futuro  vorrà  essere candidato di questo  centrodestra,  astro
  nascente del centrodestra, Presidente Sammartino.

   PRESIDENTE.  Onorevole La Vardera, le chiedo  però  di  rivolgersi
  sempre alla Presidenza.

   LA   VARDERA.   E   quindi  le  chiedo,  formalmente,   Presidente
  Sammartino,  la chiamo così già perché lei vorrà fare il  candidato
  Presidente  della  Regione. Ci dica se lei quando  sarà  Presidente
  della  Regione almeno verrà, speriamo in questo, che lei  verrà  in
  Aula.  E  quindi,  no,  no,  perché  nemmeno  quello  c'è.  Quindi,
  Presidente  Sammartino, a parte l'ilarità, io le chiedo formalmente
  se  ha  parlato col presidente Schifani. Si è degnato  Sua  Santità
  Schifani  II di rispondere a queste richieste di questo  Parlamento
  legittimo? Perché anche oggi non c'è, Schifani non pervenuto, anche
  oggi,  ma questo lo ripetiamo da mesi e quasi ci siamo stancati  di
  questa cosa. E quindi visto che lei è presente qui in Aula se ci da
  una risposta le saremmo grati. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
   Poi  ho  altri  due interventi e chiudo le iscrizioni  a  parlare.
  Prego, onorevole Burtone.

   BURTONE.  Presidente,  io  intervengo perché  sul  dimensionamento
  scolastico   nelle  prossime  settimane  si  aprirà   una   partita
  difficilissima.  E'  un dimensionamento che è stato  stabilito  per
  legge  nel Parlamento nazionale, nella legge di bilancio e  secondo
  questo  dimensionamento  le  nostre  scuole  dovrebbero  avere  900
  alunni.  Una  prima fase sull'applicazione del dimensionamento  già
  l'abbiamo avuta, Presidente, e i risultati sono stati nefasti.  Noi
  aspettavamo 100 dirigenti scolastici che da Nord scendessero  verso
  il Sud, in particolare in Sicilia avrebbero coperto 100 istituzioni
  scolastiche  e in verità ciò non è avvenuto perché il Ministero  ha
  bloccato  questi  trasferimenti, di fatto, facendo  riferimento  al
  dimensionamento  e  quindi il danno, il  danno  morale  per  questi
  nostri  concittadini che vivono fuori e vorrebbero ritornare  nelle
  proprie  città  di nascita, ma anche un danno materiale,  un  danno
  economico  perché  accanto  alla figura  del  dirigente  scolastico
  avremmo  avuto  il  dirigente  amministrativo,  gli  ATA  e  quindi
  personale ulteriormente importante. Oltre al fatto che queste altre
  100  scuole  avrebbero avuto un punto di riferimento nel  dirigente
  scolastico.  Ma  passiamo alla seconda fase e  questa  che  vivremo
  nelle  prossime  giornate è quella che ha come punto  specifico  il
  lavoro  che  deve essere fatto dal responsabile provinciale  e  dal
  responsabile regionale con riferimento al Ministero e i  sindacati,
  i  sindaci  che dovranno interloquire con quelli che erano  gli  ex
  provveditori.
   Ebbene  qual  è  quello  che  noi   la  posizione  nostra   e   la
  esplicitiamo. Noi abbiamo varato una legge all'unanimità  e  questa
  legge   dice   alcune  cose  fondamentali,   cioè   dice   che   il
  dimensionamento  non  lo si deve applicare  nelle  realtà  montane,
  nelle realtà delle aree interne e soprattutto là dove c'è un numero
  notevole  alto  di  dispersione  scolastica.  Su  questo  tema  noi
  riteniamo  che  il Governo, qui è rappresentato da  tre  Assessori,
  faccia muro. Cioè noi non possiamo cedere a quello che definite  un
  Governo amico il Governo Meloni.
   Un  Governo  che  ha  già negato cento dirigenti  scolastici  alle
  nostre  realtà che rimangono con la supplenza. Ora c'è il passaggio
  decisivo,  non si ceda, si dica che questo Parlamento,  l'Assemblea
  regionale  siciliana  ha  votato una legge all'unanimità  e  chiede
  rispetto  e  se l'applicazione avviene in questo senso  si  da  una
  risposta,  perché,  signor Presidente, se  si  applica  nelle  aree
  montane, nelle aree interne, là c'è il declino demografico e quindi
  è  facile che arrivino al ridimensionamento pesante. Così come  noi
  abbiamo  avuto una riunione dell'Antimafia l'altro giorno a Catania
  e  la dispersione scolastica è l'elemento centrale su cui lavora la
  mafia per reclutare nuovi adepti e il tema che è affiorato pure  in
  maniera  molto importante in quella sede è che ci sono nuove  buone
  pratiche.  Il  rapporto di triangolazione tra la  scuola  e  quindi
  dirigente  scolastico, le autonomie locali, e quindi i  sindaci,  e
  anche  la scuola che deve la diocesi e tutti coloro i quali possono
  determinare  con  la famiglia la scelta necessaria  di  seguire  il
  corso  di  studio,  di  rientrare all'interno  degli  istituti,  di
  superare   un   fatto  fondamentale  che  è  quello  dell'abbandono
  scolastico.
   L'abbandono scolastico è un grave limite presente in tante realtà,
  e  questo  rapporto quindi tra famiglia, parrocchie,  il  dirigente
  scolastico,  il  sindaco  credo possa  incidere  positivamente  per
  riavviare   un  percorso  di  ripresa  sociale  in  questi   nostri
  territori. Allora questo deve essere fatto, a nostro parere,  e  lo
  chiediamo  perché abbiamo varato una legge, ma anche per  un  altro
  motivo, non ci regalano nulla, signor Presidente, perché l'articolo
  17 dello Statuto parla dell'autonomia scolastica, lo Statuto non ci
  è  stato  regalato, è un atto costituzionale, noi dobbiamo chiedere
  rispetto.   L'articolo   17  con  chiarezza  parla   dell'autonomia
  scolastica,  e  aggiungo e concludo Presidente,  aggiungo  che  c'è
  stata  un'applicazione  delle norme di attuazione.  Io  ricordo  il
  decreto  del  Presidente  della Regione n.  246  del  1987,  allora
  Presidente Rino Nicolosi, che pose il tema delle risorse da mettere
  per   avere  l'attuazione,  e  noi  paghiamo  per  l'organizzazione
  scolastica,  quindi  non ci regalano nulla.  Ecco  perché  dobbiamo
  chiedere rispetto.
   Io  capisco,  assessore Sammartino, che lei è un  po'  contrariato
  alle  cose che diciamo, però, guardi, per noi sono importantissime.
  Il  suo viso diceva questo, però posso anche essermi sbagliato,  ma
  dico soltanto che sono temi di grande importanza per quello che  ci
  riguarda  e  noi  chiediamo che rispettino la  legge  votata  dalla
  nostra Assemblea, ma che rispettino lo Statuto che ai siciliani non
  è stato regalato.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Ciminnisi. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non posso fare a
  meno   di  approfittare  della  presenza  dell'onorevole  assessore
  Sammartino che oggi ci onora della sua presenza, considerato sempre
  presente  perché  presunto tale. Oggi però voglio interpellarla  in
  qualche  modo  nel suo doppio ruolo di assessore per l'agricoltura,
  lo  sviluppo rurale e la pesca mediterranea e di Vicepresidente  di
  questa Regione, visto che il Presidente Schifani è inarrivabile,  è
  inarrivabile  per  noi  parlamentari,  è  irraggiungibile   per   i
  cittadini e, in questo momento, voglio farmi in particolare  carico
  della  voce  dei viticoltori della provincia di Trapani. Assessore,
  li abbiamo incontrati a giugno, abbiamo rappresentato le difficoltà
  che  questo  comparto sta vivendo in questo periodo, è  da  quattro
  mesi  che cerchiamo di parlare con l'Amministrazione regionale,  ci
  siamo  incontrati in Commissione e dopo quella seduta l'unico esito
  è  stato la distillazione di crisi, l'unica soluzione adottata,  ma
  dopo  quella  seduta, assessore, questo comparto sta continuando  a
  soffrire, ha affrontato una vendemmia difficilissima, che  potrebbe
  essere  l'ultima  per  tantissimi piccoli  viticoltori,  per  tanti
  piccoli  produttori, per tante cantine sociali.  So  benissimo  che
  nella  nostra Regione ci sono realtà molto diverse tra  la  Sicilia
  occidentale e la Sicilia orientale, ma le assicuro che tutte stanno
  vivendo  un  momento  di  grandissima  difficoltà,  e  non  si  può
  accettare  che  davanti  a  richieste  di  sindacati,  cooperative,
  cantine  sociali, viticoltori, sindaci di tutti i  colori  politici
  che  hanno  sottoscritto  congiuntamente insieme  anche  ad  alcuni
  deputati  non  solo  di opposizione ma anche della  maggioranza  un
  documento  condiviso,  chiedendo soltanto di  poter  incontrare  il
  presidente Schifani, hanno chiesto soltanto un incontro, lo  stanno
  chiedendo  da  agosto perché il bando dell'OCM vino investimenti  è
  stata  l'ennesima mazzata rispetto alla quale non hanno possibilità
  di  vedere  la  luce in fondo al tunnel e stanno ancora  aspettando
  semplicemente  un  appuntamento, la possibilità  di  incontrare  il
  presidente  Schifani, che continua a negarsi a queste categorie  di
  produttori  che  giorno 22, il prossimo venerdì, si fermeranno  nei
  territori di Marsala, Petrosino, sono i territori più vitati  della
  nostra Regione, che stanno vivendo un momento di grande difficoltà.
  Io  spero,  Presidente  e  Vicepresidente, che  possiate  ascoltare
  questo  grido di allarme semplicemente concedendo loro un  incontro
  perché è quello che chiedono, solo un incontro. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Ciminnisi.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.   Grazie.   Presidente,  Assessori  e  colleghi   deputati,
  finalmente,  sono  qui in Assemblea. Mi scuso per  essere  arrivata
  soltanto qualche minuto fa, nonostante sono partita stamattina alle
  8.00  da  Ragusa  e  ho fatto ben otto ore di viaggio.  Sì  perché,
  Presidente, lei lo sa, io, sia per questioni di sicurezza  che  per
  questioni  anche  di  evitare di inquinare,  viaggio  con  i  mezzi
  pubblici.   Stamattina   le  vicende  dell'AST   mi   hanno   vista
  protagonista, mio malgrado, e come me tanti e tantissimi  cittadini
  che  si  muovono per motivi di lavoro, di studio, di salute,  tanti
  turisti.
   Siamo  rimasti  lì, molti avevano già fatto il biglietto.  Abbiamo
  saputo da un autista che per "emergenza negri" - questa è stata  la
  parola  utilizzata  dall'autista - oggi gli autobus  non  sarebbero
  passati.  Cinque giorni di blocco, di fermo, di servizio che  viene
  praticamente   interrotto.  Questa  è  interruzione   di   pubblico
  servizio, signori miei  Non si puo' risolvere un'emergenza  creando
  un'altra emergenza  Ma come cavolo vengono gestite le cose  qua  in
  Sicilia?  Ma  ci  rendiamo  conto?  Sì,  si  devono  trasportare  i
  migranti  E poi io vorrei capire a che titolo vengono trasportati i
  migranti  da  un  hotspot ad un altro hotspot? I  migranti  non  si
  possono trasportare da un centro di prima accoglienza ad un  centro
  di  prima  accoglienza, continuamente per giorni e  giorni   Devono
  stare  là soltanto 72 giorni, e poi passare a un centro di  seconda
  accoglienza  Questo non viene fatto e non solo viene disattesa  una
  normativa,  viene anche utilizzato il servizio pubblico che  doveva
  servire per i cittadini, per fare un altro servizio
     Bene,  si poteva creare un servizio, praticamente, dedicato  per
  questo  tipo  di  attività.  No  E' stato  interrotto  il  servizio
  pubblico locale
     Presidente,  le dico quali e quante corse sono state  soppresse:
  ben  30  a  Palermo, 25 a Messina, 14 a Catania, 19  a  Ragusa   Ci
  rendiamo  conto  che  sono  stati  bloccati  i  collegamenti  delle
  principali città siciliane, dei capoluoghi di provincia? E  l'unico
  servizio, l'unica corsa esistente oggi, Ragusa- Palermo,  era  alle
  18.00   Cioè,  vengono costretti i cittadini a  prendere  la  corsa
  serale  e  fare un pernottamento fuori. Oggi ci sono state  persone
  che  hanno speso ben 50 euro, tre biglietti per arrivare a  Palermo
  da Ragusa  Tutto questo è inammissibile e inaccettabile  Il Governo
  dell'improvvisazione, improvvisato in tutto e per tutto

   PRESIDENTE. Grazie, collega Campo. Colleghi la seduta è rinviata a
  domani, alle ore...

      (Intervento fuori microfono del Vicepresidente Sammartino)

   PRESIDENTE.  Vuole  intervenire,  Vicepresidente?   Prego,  prego,
  assessore Sammartino.

   SAMMARTINO,   vicepresidente  della  Regione   e   assessore   per
  l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea.  Grazie,
  Presidente, onorevoli colleghi, approfitto degli interventi  d'Aula
  per  rispondere,  sinteticamente, a tutte le  tematiche  che  avete
  provato a toccare.
      Inizio   subito  dall'intervento  dell'onorevole  Catanzaro   e
  dell'onorevole  La  Vardera. In quella Conferenza  dei  Capigruppo,
  ricorderanno i colleghi Capigruppo, la disponibilità da  parte  del
  Governo,  ovviamente come sempre è stata data. Il Presidente  della
  Regione, non sta me a dirlo ma sono gli atti a parlare e a dirlo  e
  a  confermarlo,  ha  sempre dato disponibilità  nei  confronti  del
  Parlamento così come già in data 11 settembre, in questo nel  ruolo
  dei  rapporti con il Parlamento, onorevole La Vardera, io mi auguro
  che  lei  comprenda  fino in fondo qual è il rapporto  tra  le  due
  Istituzioni: quella parlamentare, quella di Governo.
   E' stato trasmesso e sono stati informati entrambi i Presidenti da
  parte  mia,  il  Presidente dell'Assemblea  e il  Presidente  della
  Regione  che  assieme hanno concordato un percorso che deve  essere
  nel  rispetto delle Istituzioni, ma soprattutto nel rispetto  delle
  due  prerogative di Governo e Parlamento, concordato nella forma  e
  nella  sostanza per arrivare sicuramente a una data  condivisa  per
  trattare gli argomenti che lei ha esposto, ma così come tanti altri
  argomenti che sono venuti fuori dal dibattito.
   Fermo  restando  che alle interrogazioni parlamentari  il  Governo
  così  come concordato con l'Assemblea nelle rubriche è sempre stato
  presente, anche sulla sollecitazione, e ricorderà lei bene  che  in
  quella  Conferenza  dei  Capigruppo si scelse  di  ascoltare  e  di
  intervenire  sulle  rubriche dell'Assessore Volo  e  dell'Assessore
  Albano.
   Sembra a volte surreale, questo lo dico ai colleghi per rispondere
  alla  collega  Ciminnisi,  come gli appelli  accorati  a  volte  in
  quest'Aula  sembrano non essere ascoltati. Domani  alle  ore  19.30
  tutte le cantine sociali del trapanese avranno un incontro con  me,
  all'Assessorato all'Agricoltura, questo a prescindere dal grido  di
  allarme  che  giustamente  un  deputato  dell'opposizione  prova  a
  portare  avanti  così come i deputati della maggioranza  che  hanno
  coinvolto  il Governo in quella che è una rappresentazione  che  il
  Governo  ha  nei  minimi dettagli già analizzato a causa  purtroppo
  delle  grandi  difficoltà  che  la nostra  Regione  quest'anno  sta
  vivendo  per quello che nessuno di noi poteva prevedere, le  piogge
  di  maggio, le piogge di giugno, la grande purtroppo calura che  ha
  caratterizzato un anno complicato per la nostra Regione  e  che  ha
  visto ahimè grandi e ingenti perdite di produzione soprattutto  nel
  vitivinicolo  in  tutta  la Regione, ma  nella  maggior  parte  nel
  territorio del trapanese che è uno degli straordinari territori più
  produttivi  della nostra della nostra Isola. Motivo  per  il  quale
  domani ci sarà questo incontro e la volevo informare per affrontare
  insieme  lo  stato  di crisi, stato di crisi che abbiamo  sollevato
  anche  nell'ultima Conferenza e Commissione alle politiche agricole
  nazionali  che  si  è svolta insieme al Ministro  Lollobrigida  per
  trovare  tutti insieme un problema che non riguarda solo la  nostra
  Regione ma che sta riguardando l'intera viticoltura del Paese.  Per
  completezza all'onorevole Campo: a me dispiace ascoltare  nell'Aula
  tanto  importante, così come credo che ognuno di noi debba  portare
  rispetto  a  quest'Aula, onorevole Campo, quello  che  è  il  grido
  d'allarme  che  giustamente lei lancia nei confronti  della  grande
  emergenza immigrazione che sta vivendo la nostra Regione.
   In  queste ore migliaia, se non quasi decine ormai di migliaia  di
  migranti stanno arrivando

   PRESIDENTE. Onorevole Campo, onorevole Campo, colleghi
   Vada alla conclusione, Assessore.

   SAMMARTINO,   vicepresidente  della  Regione   e   assessore   per
  l'agricoltura,  lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea   stanno
  arrivando,  stanno arrivando nella nostra Isola. Il Presidente  von
  der  Leyen, il Presidente del Consiglio dei Ministri si sono recati
  personalmente  all'Isola di Lampedusa. Io credo che  da  quest'Aula
  invece  dovremmo  dire  un grande, grazie ai  volontari  che  nella
  nostra  Regione  stanno  lavorando e  alla  Protezione  Civile  che
  quotidianamente   sta   fronteggiando  un'emergenza   che   non   è
  l'emergenza  della nostra Isola, soltanto della  nostra  Isola,  ma
  dell'intero  Paese e dell'intera Europa, motivo  per  il  quale  io
  voglio  rassicurare che le misure che il Governo  sta  mettendo  in
  campo  sono  misure  emergenziali per quello che  è  lo  stato  che
  attualmente  vede  la  nostra  Sicilia  avere  un  grande  tasso  e
  purtroppo  in  aumento  di sbarchi e siamo in stretto  collegamento
  così  come  il Presidente della Regione ha annunciato col Ministero
  degli  Interni  e  con  tutto il Governo nazionale  per  affrontare
  questa  fase  di  criticità che speriamo possa superarsi  il  prima
  possibile. Grazie.

   CAMPO.  Chiedo  di  intervenire per fatto  personale,  perché  non
  consento di dire che non ho rispetto.

   PRESIDENTE.  Colleghi, l'Assessore, io sono convinto che  nel  suo
  intervento non voleva minimamente dire alla collega Campo  che  non
  ha   il   rispetto  per  questa  Assemblea  perché  la  collega   è
  intervenuta, anche in maniera sentita e passionale, proprio  perché
  il tema è un tema forte, è un tema che tocca tutti noi ed è un tema
  che ha toccato particolarmente la collega Campo.

   SAMMARTINO, vicepresidente della Regione. Proprio per il  rispetto
  del tema.

   PRESIDENTE.  Il rispetto di quest'Aula lo gestisce  il  Presidente
  dell'Aula,  e  non un Assessore o un Vicepresidente della  Regione.
  Così come ha detto benissimo lei, all'inizio del suo intervento, ci
  sono  due Istituzioni diverse e ogni Istituzione gestisce i  propri
  ruoli  e competenze. Quindi, io sono convinto che   onorevole Campo
  le chiedo di evitare l'intervento perché comunque l'Assessore stava
  facendo un ragionamento globale e generale.
   Io ringrazio l'Assessore per le risposte puntuali.
   Rinvio  l'Aula  a domani, mercoledì 20 settembre  2023,  alle  ore
  15.00,  con  la  Rubrica   Famiglia 1 o  comunque  con  il  seguito
  dell'ordine del giorno.

                 La seduta è tolta alle ore 18.01 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         VI SESSIONE ORDINARIA


                          65a SEDUTA PUBBLICA

                Mercoledì 20 settembre 2023 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,   DEL
       REGOLAMENTO  INTERNO, DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE  DELLA
       RUBRICA:  Famiglia, politiche sociali e lavoro  (V. allegato)

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Recepimento del nuovo codice dei contratti pubblici . (n.
         519/A) (Seguito)

           Relatore: on. Carta

       2)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       3)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       6)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

   Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per le attività produttive

   N.  408 - Incremento dei fondi sull'Avviso pubblico 'Ripresa
  Sicilia'.
   Firmatari: Auteri Carlo

   -da parte dell'Assessore Infrastrutture e Mobilità

     N.  133 - Chiarimenti sulle condizioni di sicurezza  delle
     infrastrutture    autostradali   e    di    percorribilità
     dell'autostrada A20 Messina-Palermo.
   Firmatari:  Leanza  Calogero;  Cracolici  Antonino;  Burtone
  Giovanni;  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Safina
  Dario;  Spada  Tiziano  Fabio; Venezia  Sebastiano;  Chinnici
  Valentina; Giambona Mario

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Contributi per il mantenimento degli uffici del Giudice di Pace
  nei piccoli comuni (n. 562).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 10 agosto 2023.
   Inviato il 13 settembre 2023.

   -  Disposizioni  in materia di voto a distanza per  promuovere  la
  partecipazione democratica attraverso l'innovazione  elettorale  in
  Sicilia (n. 563).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 23 agosto 2023.
   Inviato il 13 settembre 2023.

   -  Norme  in  materia  di  sostegno alle associazioni  antiracket.
  Modifiche  all'articolo  17,  comma 2,  della  legge  regionale  13
  settembre 1999, n. 20 e ss.mm.ii. (n. 564).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 29 agosto 2023.
   Inviato il 13 settembre 2023.
   Parere I e Antimafia.

   - Processi di democrazia partecipata (n. 568).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 6 settembre 2023.
   Inviato il 14 settembre 2023.
   Parere IV e V.

                             BILANCIO (II)

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2023. Mese di giugno (n. 560).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato 10 agosto 2023.
   Inviato il 13 settembre 2023.

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2023. Mese di giugno (n. 561).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato 10 agosto 2023.
   Inviato il 13 settembre 2023.

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2023. Mese di luglio (n. 565).
   Di iniziativa governativa.
   Presentato 5 settembre 2023.
   Inviato il 13 settembre 2023.

   -  Misure  per la circolazione dei crediti fiscali delle famiglie,
  dei liberi professionisti e delle imprese siciliane (n. 572).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 9 settembre 2023.
   Inviato il 14 settembre 2023.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Disposizioni in materia di riordino del personale Forestale (n.
  570).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 7 settembre 2023.
   Inviato il 14 settembre 2023.
   Parere III.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Attività sportiva di carattere ludico finalizzata a processi di
  inclusione dei diversamente disabili (n. 567).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 5 settembre 2023.
   Inviato il 13 settembre 2023.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Procedure  e  tempi  per l'assistenza  sanitaria  regionale  al
  suicidio  medicalmente  assistito ai  sensi  e  per  effetto  della
  sentenza della Corte Costituzionale n. 242/2019 (n. 553).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'1 agosto 2023.
   Inviato il 13 settembre 2023.

   -  Norme  per  la  promozione  e  la valorizzazione  della  figura
  dell'amministratore  di sostegno a tutela dei soggetti  deboli  (n.
  566).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 4 settembre 2023.
   Inviato il 13 settembre 2023.

       Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Legge regionale n. 16/2021, articolo 2, comma 1, lettera a), b)
  e  c)  e  legge regionale n. 2/2023, articolo 26, comma 39 -  Bando
  pubblico  per il potenziamento o l'avvio di iniziative territoriali
  a favore di nuclei o persone in condizioni di povertà (n. 23/VI).
   Reso in data 12 settembre 2023.
   Inviato in data 14 settembre 2023.

            Comunicazione di ritiro di richiesta di parere

   PRESIDENTE.  Comunico che con nota acquisita al  prot.  n.  23639-
  DIG/2023  dell'11  agosto  2023, il  Presidente  della  Regione  ha
  ritirato la richiesta di parere n. 21/I  Ciapi di Palermo -  Nomina
  commissario liquidatore .

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   PRESIDENTE. Comunico che la IV Commissione  Ambiente, territorio e
  mobilità   nella seduta n. 46 del 6 settembre 2023 ha approvato  la
  risoluzione   Fondi ex Gescal sulla riqualificazione dei  quartieri
  di Palermo Sperone, Zen e Borgo nuovo  (n. 2/IV).

                      Annunzio di interrogazioni

    -Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  477 - Chiarimenti in merito al superamento dei valori di
  arsenico nel serbatoio Brocato di Termini Imerese (PA) di cui
  al  campionamento (codifica n. 23/CH0491, verbale n.  53  del
  6/7/2023) effettuato dall'ASP di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Sunseri  Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di  Paola
  Nunzio;  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi  Cristina;
  Gilistro  Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano;  Ardizzone
  Martina

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

   -Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  478 - Chiarimenti in merito ai casi di emissione diretta
  di   metano   dal  terminal  di  ricevimento   del   gasdotto
  Greenstream,  nel comune di Gela (CL), e dagli impianti  REMI
  presenti sul territorio della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Di  Paola  Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci  Roberta;  Campo
  Stefania;  Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Gilistro  Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano;  Ardizzone
  Martina

   N.  479 - Chiarimenti in merito all'adeguatezza dei Velivoli
  a  Pilotaggio  Remoto  (VPR), c.d.  droni,  acquistati  dalla
  Regione  al  fine  di  prevenire e  contrastare  gli  incendi
  estivi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  480  -  Chiarimenti in merito alla  mancata  nomina  dei
  componenti  del  Comitato direttivo di  ARAN  Sicilia  e  sul
  rinnovo del contratto dei dipendenti della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Giambona   Mario;  Cracolici  Antonino;  Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  481  -  Richiesta di chiarimenti in merito alla  mancata
  adozione  di   adeguate   misure   di   sicurezza   nell'area
  dell'acropoli  del  Parco archeologico  di  Pantelleria  (AG)
  dedicata alle attività di scavo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Safina      Dario;  Cracolici  Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici  Valentina;  Giambona   Mario;
  Leanza Calogero; Saverino Ersilia

   N.  482  -  Chiarimenti in merito alla gestione SAC rispetto
  all'incendio   dell'aeroporto   Catania    Fontanarossa,    e
  all'eventuale  revoca  dell'affidamento  della  gestione  con
  commissariamento della società.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Marano   Jose;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Campo
  Stefania;  Di  Paola  Nunzio;  De  Luca  Antonino;  Ciminnisi
  Cristina;  Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica  Adriano;
  Ardizzone Martina

   N.  483  -  Chiarimenti sui dipendenti  regionali  in  forza
  presso  i  centri  per  l'impiego e notizie  in  merito  alle
  iniziative  per  risolvere definitivamente la  questione  del
  rinnovo   dei   contratti   di  lavoro   e   della   relativa
  riclassificazione organica del personale.
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Economia
   Burtone  Giovanni; Cracolici Antonino; Dipasquale  Emanuele;
  Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
  Sebastiano;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;   Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.   484  -  Chiarimenti  in  merito  ai  dati  emersi   dal
  monitoraggio  dei  LEA  (Livelli  essenziali  di  assistenza)
  attraverso il nuovo Sistema di Garanzia (NSG), ai  sensi  del
  D.M. 12 marzo 2019.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
  svolte al proprio turno.

                       Annunzio di interpellanze

   N.   49   -   Provvedimenti  per  fronteggiare   l'emergenza
  conseguente  alla parziale chiusura dello scalo  aeroportuale
  di Catania Fontanarossa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Saverino  Ersilia;  Cracolici  Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano   Fabio;  Venezia  Sebastiano;  Chinnici   Valentina;
  Giambona Mario; Leanza Calogero

   N.  50  - Intenzioni in merito alla riconversione del centro
  'ex CISS' di Pergusa (EN).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Venezia  Sebastiano; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.   51  -  Iniziative  urgenti  per  sostenere  le  famglie
  siciliane private del reddito di cittadinanza.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Di  Paola  Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci  Roberta;  Campo
  Stefania;  Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Gilistro  Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano;  Ardizzone
  Martina

   N.  52  -  Iniziative volte a chiedere il potenziamento  del
  Corpo dei Vigili del fuoco in servizio presso la Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Di  Paola  Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci  Roberta;  Campo
  Stefania;  Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Gilistro  Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano;  Ardizzone
  Martina

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

     N. 99 - Riutilizzo delle acque reflue.
   Chinnici  Valentina; Cracolici Antonino;  Burtone  Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;  Spada
  Tiziano  Fabio;  Venezia Sebastiano; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia
   Presentata il 25/07/23

  La mozione sarà demandata, a norma dell'articolo 153 del
  Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari per la determinazione della relativa data di
  discussione.

  Allegato B

  - Risposte scritte ad interrogazioni


   1   Come  successivamente  precisato  dalla  Presidenza  a  seduta
  conclusa.