Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.50
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Ardizzone, De Luca Antonino
e Geraci hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che:
l'onorevole Micciché è stato autorizzato a recarsi in missione dal
17 al 19 settembre 2023;
l'onorevole Schillaci è stata autorizzata a recarsi in missione
dal 25 al 26 settembre 2023;
l'onorevole La Vardera è stato autorizzato a recarsi in missione
dal 25 al 26 settembre 2023;
l'onorevole Cracolici è stato autorizzato a recarsi in missione
dal 25 al 26 settembre 2023.
Comunicazione relativa ad interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che con nota prot. n. 4264/GAB del 6
settembre 2023, protocollata al n. 24426-DIG/2023 di pari data,
l'Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana ha fornito
elementi informativi ulteriormente acquisiti' in merito
all'interrogazione n. 290 dell'on Ardizzone e altri.
Dispongo che la citata nota assessoriale venga pubblicata in
allegato al resoconto stenografico della presente seduta.
Seguito della discussione del disegno di legge "Recepimento del
nuovo codice dei contratti pubblici". (n. 519/A)
PRESIDENTE. Colleghi, si passa al II punto all'ordine del giorno,
discussione dei disegni di legge. Si procede con il seguito della
discussione del disegno di legge "Recepimento del nuovo codice dei
contratti pubblici". (n. 519/A), posto al numero 2).
Sull'ordine dei lavori
BURTONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori
perché voglio fare un invito, a lei, di chiedere al Presidente
della Regione di venire in Aula, e di venire a riferire i risultati
della missione che è stata realizzata nei giorni scorsi, la visita
della Presidente della Commissione europea, del Presidente del
Consiglio e del Presidente della Regione siciliana a Lampedusa.
Noi riteniamo che questa sia una di quelle situazioni che
richiedano una chiara presenza da parte del Presidente in Aula per
informare il Parlamento, e tramite il Parlamento la popolazione
siciliana.
Presidente, noi non possiamo affidare le nostre considerazioni a
ciò che è emerso nella pubblicazione di alcuni articoli: pensiamo
che la questione dell'immigrazione, la vicenda di Lampedusa, le
difficoltà che sono presenti, richiedano un senso di
responsabilità, innanzitutto dal Presidente della Regione, che con
lealtà venga a dire in Parlamento che cosa si è discusso e quali
sono le traiettorie da portare avanti.
Lei sa che come Commissione Salute, servizi sociali e sanitari
siamo andati a Lampedusa, e in quell'occasione noi abbiamo indicato
le difficoltà che erano presenti in quel territorio. Abbiamo
sottolineato che c'era una grande emergenza, non siamo nella
sottovalutazione del fatto che la situazione sia ulteriormente
peggiorata, però, riteniamo che di fronte a ciò che sta accadendo a
Lampedusa non si possa assecondare questo pensiero del Presidente
del Consiglio, che è quello di enfatizzare un'eventuale invasione.
Noi non siamo in queste condizioni. E' un modo ideologico di
affrontare il problema, il tentativo di deviare, di depistare
l'opinione pubblica; il problema vero rimane, quello di una
immigrazione determinata dalle guerre e dalle atrocità; una
immigrazione determinata dai problemi di sopravvivenza umana e,
quindi, la necessità di esplicitare un'azione ancora più solidale,
ecco perché, Presidente, io spero che lei colga questa richiesta.
Spero e mi auguro che non sia come nelle altre situazioni. Io non
intervengo per fare richieste qualsiasi, questa è una richiesta che
credo un Parlamento debba valutare, non siamo ad un passaggio di
attività amministrativa normale, siamo davanti alla presenza dei
vertici della Commissione europea, del Consiglio dei Ministri e
della Regione siciliana e, quindi, tutto ciò che si è discusso con
trasparenza si riferisca al Parlamento siciliano. Grazie.
Seguito della discussione del disegno di legge n. 519/A
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Intanto, do la parola al
vicepresidente della IV Commissione, onorevole Grasso.
GRASSO, vicepresidente della Commissione. Colleghi, stamattina
siamo stati riuniti in IV Commissione per esaminare il testo del
disegno di legge sul Codice degli appalti.
La Commissione ha deciso, ed il Governo era presente, di rinviare
i lavori a domani perché c'erano alcuni approfondimenti che
necessitavano di essere fatti e, quindi, oggi il disegno di legge
non siamo nelle condizioni di trattarlo, proprio per questi
approfondimenti.
Chiediamo, pertanto, che venga discusso e portato in Aula alla
prossima seduta. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Grasso. Proprio per cercare di
trovare la sintesi migliore, fa bene pensare che ci sia un
ulteriore approfondimento, eventualmente per domani in Commissione
ma non per trattare domani pomeriggio il disegno di legge in Aula,
perché - come sapete - ci sarà il Presidente della Repubblica a
Siracusa, quindi domani ci sarà soltanto attività ispettiva.
Quindi se l'Aula è d'accordo, potremmo pensare - chiedo anche
all'Assessore - di approfondire ancora domani e, successivamente,
riportarlo in Aula nella seduta di martedì prossimo.
Prego, Assessore Aricò.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
non posso che essere d'accordo con la linea che ha tracciato. Io
ritengo, proprio per la condivisione bipartisan che c'è stata, sia
tra maggioranza che opposizione, per approvare questa norma che
riteniamo fondamentale per il prosieguo e per le amministrazioni e
anche per gli enti locali e per il clima - come dicevamo prima -
che si è instaurato in Commissione, riteniamo importante che domani
ci possa essere un approfondimento, una sintesi su alcuni temi per
poi farlo approdare in Aula la prossima settimana, martedì, per
l'approvazione finale.
Ricordiamo che c'è una disposizione, da parte del Ministero, che
prevede che tutti i centri di spesa possano continuare a procedere
con la vecchia norma.
Quindi, non verrà bloccato nessun appalto, nessun bando di
concorso, nessuna procedura negoziata. Quindi, continueranno a
poter lavorare tranquillamente. Domani ci vedremo in Commissione e
faremo una sintesi che poi proporremo all'Aula. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Così come deciso, questo disegno di
legge resta all'ordine del giorno e viene approfondito in
Commissione per riprendere l'esame in Aula martedì prossimo.
Seguito della discussione del disegno di legge "Modifiche alla
legge regionale 29 dicembre 2014, n. 29". (n. 188/A)
PRESIDENTE. Chiedo al Presidente della V Commissione di prendere
posto per passare al disegno di legge n. 188/A, posto al n. 1) del
II punto all'ordine del giorno.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Modifica all'articolo 4 della legge regionale 29 dicembre 2014, n.
29
Al comma 2 dell'articolo 4 della legge regionale 29 dicembre 2014
n. 29 e successive modificazioni, le parole della partecipazione
al corso Basic life support defibrillation' (BLSD) sono
sostituite dalle parole della partecipazione al corso di Primo
Soccorso Sportivo Defibrillato (PSSD) della Federazione Medico
Sportiva Italiana, di cui all'articolo 5, comma 7, del decreto
ministeriale 24 aprile 2013. .».
Comunico che è stato presentato soltanto un emendamento. Intanto
il Presidente della Commissione forse voleva intervenire. Prego,
Presidente.
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Grazie.
Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di legge in questione è
un testo molto agile, riporta due soli articoli, entrambi sono
volti alla maggiore tutela degli sportivi garantendo una più
adeguata cura e tutela della salute degli sportivi. Nel primo
articolo si prevede che gli istruttori debbano essere in possesso
della certificazione rilasciata per quanto concerne il primo
soccorso defibrillato; nel secondo articolo è previsto che i
gestori degli impianti sportivi, titolari o gestori, debbano
fornire al comune gli estremi delle convenzioni medico sanitarie
stipulate ai fini della certificazione. Pertanto, oltre che per i
medici di medicina generale e medicina dello sport sarà anche
possibile stipulare le convenzioni con i medici della Federazione.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente, onorevole Ferrara.
Allora, essendoci soltanto un emendamento all'articolo 1 che è
l'1.1, a firma della Commissione. Possiamo porlo in votazione.
Il parere del Governo?
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. In realtà c'era un mio emendamento
all'articolo 2 che non ritrovo nel testo, che avevo già depositato
tanto tempo fa. Quindi non
PRESIDENTE. Siamo all'articolo 1, intanto.
SCHILLACI. Siccome lei ha detto c'è un solo articolo.
PRESIDENTE. Allora, salga qui in Presidenza e ci fa vedere di
quale articolo si tratta.
Va bene, colleghi, ritorniamo all'emendamento 1.1, a firma della
Commissione.
Assessore Amata, chiediamo il parere del Governo. Prego,
Assessore. Il parere del Governo?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo ha presentato la Commissione, benissimo. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa, onorevole Burtone? Prima del parere,
vuole intervenire? Prenda la parola, prego, onorevole. Per
dichiarazione di voto sull'articolo 1.
BURTONE. Presidente, intervengo per un fatto procedurale e non
c'è dubbio che le informazioni le devono acquisire i parlamentari
nel momento in cui si porta avanti l'attività legislativa, quindi,
dovrebbe essere compito nostro approfondire alcuni disegni di
legge. Però, rimango perplesso del fatto che questo disegno di
legge che tocca la sfera della salute di chi fa sport, di chi
frequenta una società sportiva, una palestra, non sia passato
neanche per un parere alla Commissione Salute'. Quindi, credo che
questo sia un fatto limitativo. Ho letto gli articoli, non c'è
dubbio...
Presidente, se fa un po' ordine.
PRESIDENTE. Gentilmente, chiedo un secondino d'attenzione per
l'intervento dell'onorevole Burtone, che non credo stia dicendo
cose sbagliate. Prego, onorevole.
BURTONE. Presidente, lo ribadisco, il disegno di legge ha una sua
impostazione, non c'è dubbio che si inserisce nell'ambiente
sportivo, ma il tema centrale della proposta riguarda la salute di
chi fa sport.
Il primo articolo mi trova assolutamente consenziente, perché si
dice chi opera in una struttura sportiva, anche se non
specializzato in campo sanitario deve poter utilizzare alcuni
strumenti per il pronto soccorso, per intervenire tempestivamente.
Ma l'articolo 2 che cosa significa? Noi più volte siamo tornati a
discutere sulla necessità di ampliare il numero di medici nella
nostra comunità, non solo siciliana ma italiana. Ora, vedo che
l'articolo ha una proiezione: limitare, circoscrivere la categoria
di specializzati in medicina per dare - in particolare nella
medicina dello sport - le autorizzazioni e vengono esclusi i
cardiologi.
Ora, con tutto il rispetto di tutte le altre professionalità, però
a me pare che il cardiologo abbia, anzi, una particolare
predisposizione per questo tipo di iniziative, perché non c'è
dubbio che il sistema cardiocircolatorio venga influenzato
nell'attività sportiva.
Quindi, torno a ribadire, Presidente, a me pare che si sia
commesso un errore procedurale: quello di non fa passare il disegno
di legge dalla Commissione Salute', perché in quel contesto
avremmo potuto far rilevare questioni che noi riteniamo importanti,
che non sono secondarie. Ripeto, qua non c'è l'organizzazione
sportiva, se la palestra deve avere alcune caratteristiche dal
punto di vista strutturale. Si parla della salute dello sportivo.
Quindi, a me pare, lo dico ai colleghi, che la Commissione Salute'
avrebbe dovuto dare almeno un parere.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Seppure le sue osservazioni
possono essere condivisibili, ai sensi del Regolamento in tutti i
casi queste osservazioni vanno fatte non oltre tre giorni
dall'assegnazione alle Commissioni.
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Modifica all'articolo 7 della legge regionale 29 dicembre 2014, n.
29
1. La lettera e) del comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale
29 dicembre 2014 n. 29 e successive modificazioni è così
sostituita:
e) l'indicazione degli estremi della convenzione medico sanitaria
stipulata dal titolare o dal gestore con un medico specialista in
medicina dello sport ovvero un medico della Federazione medico
sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano ai fini
della certificazione medica. .».
Non ci sono emendamenti, pertanto, lo votiamo direttamente.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Schillaci, così chiariamo anche
sull'emendamento che non c'è, così lo dice lei.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. L'unica mia preoccupazione di
questo disegno di legge è che, mi auguro, che non aumenti i costi
per le palestre, per gli impianti sportivi, dovendo ricorrere alla
Federazione dei medici sportivi, mi auguro che non aumenteranno i
costi per le palestre perché questo sarebbe, anche perché i costi
delle palestre andrebbero a riversarsi sull'utenza finale, cioè sui
cittadini, quindi mi auguro che si trovi il modo di non aumentare
questi costi perché oggi lo sport è fondamentale per tutti sia per
gli adulti che per i ragazzi, quindi, mi auguro che verrò smentita
da questi dubbi. Grazie
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
Il Presidente della Commissione vuole dire qualcosa? No, perfetto.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Volevo specificare all'articolo 1, Presidente, mi sono
confrontato anche con il Presidente della Commissione. All'articolo
1, sì. Così per com'è scritta la norma, sembra che a poter fare
questi corsi siano solo ed esclusivamente i medici dello sport
appartenenti quindi alla Federazione italiana dei medici sportivi
escludendo, di fatto, tutti gli altri enti, come la Croce Rossa e
tutti gli altri enti accreditati a poter svolgere questi corsi.
Secondo me o facciamo un'interpretazione autentica della norma
oppure specifichiamo che i programmi di questi corsi debbano
attenersi secondo i criteri stabiliti dai medici sportivi italiani.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada.
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
BURTONE. Io ho votato contro.
PRESIDENTE. Con il voto contrario dell'onorevole Burtone.
Onorevole, tutto mi può dire tranne che non le do la parola. Posso
non essermi accorto per un istante che lei si fosse alzato, quindi
c'è il suo voto contrario. Corretto?
SCHILLACI. Anch'io voto contro, ma all'articolo 2.
PRESIDENTE. C'è il voto contrario da parte dell'onorevole
Schillaci all'articolo 2. Benissimo.
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione Siciliana».
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Adesso dobbiamo votare il disegno di legge. C'è qualcuno che
chiede di intervenire? No.
Allora colleghi, scusate, un attimo di silenzio. Un attimino di
attenzione.
Onorevole Burtone, visto e considerato che da più parti politiche
mi chiedono, prima di dare il voto finale, di agganciare un tema
urgente quale quello degli Asacom, che nulla hanno a che vedere con
questo disegno di legge, e al netto di quelle che sono...
Scusate colleghi, un istante. Onorevole Laccoto, Presidente, un
secondo, un istante, stiamo parlando di una questione seria, degli
Asacom. Onorevole Marano, un istante di attenzione. Onorevole
Catania ci vuole l'unanimità dell'Aula, se per un istante ci
ascoltiamo tra di noi.
Visto e considerato che sono due temi che nulla hanno a che
vedere, a livello di correlazione, e molte volte purtroppo
quest'Aula, talvolta giustamente, talvolta magari meno giustamente,
come probabilmente in questo caso, viene additata di fare delle
leggi che hanno di tutto e di più all'interno della stessa norma,
se quest'Aula non ha nulla in contrario, visto e considerato che si
tratta di un tema così delicato come quello degli Asacom e delle
condizioni in cui versano le famiglie, potremmo decidere di
sospendere l'Aula due minuti, agganciare un emendamento che possa
risolvere eventualmente la questione.
Assessore Falcone, ha sentito quella che è l'idea? L'idea è di
sospendere due minuti l'Aula per eventualmente agganciare un
emendamento a un disegno di legge che nulla di attinente abbia con
gli Asacom per cercare comunque di risolvere il problema. Quindi,
la seduta è sospesa per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.22, è ripresa alle ore 16:43)
La seduta è ripresa.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole La Rocca Ruvolo.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge n. 188/A
PRESIDENTE. Colleghi, nel frattempo chiedo all'onorevole Marano,
visto e considerato che stiamo facendo questa eccezione per quanto
riguarda i lavoratori ASACOM, lei ha presentato l'emendamento A.3,
con la firma di tutti i Capigruppo, che le hanno dato la
possibilità di poterlo presentare e trattare.
Ci vuole illustrare questo emendamento?
MARANO. Grazie, Presidente. In sostanza, per errore, durante la
sessione di bilancio, nella norma che avevo presentato
sull'istituzione degli incentivi per i pannelli fotovoltaici, al
comma 2 l'incentivo veniva destinato a sistemi di accumulo di
energia, che sono le batterie di accumulo; in realtà la norma
doveva essere destinata agli incentivi per l'acquisto dei pannelli
fotovoltaici e non delle batterie di accumulo.
Quindi, l'emendamento modificativo consiste in questo, nella
sostituzione di "pannelli fotovoltaici" al posto di "batterie di
accumulo". Ringrazio tutti i Capigruppo che hanno condiviso la
norma, però purtroppo per errore era stato inserito diversamente,
quindi si tratta solamente di questa modifica tecnica.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Laccoto, io preferisco intanto votare, poi
facciamo l'eventuale dichiarazione di voto. Ci sono gli emendamenti
caricati, che sono: A.1, A.2 e A.4.
LACCOTO. Chiedo di parlare sull'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, io pregherei l'Assessore per
l'economia ed anche l'Assessore alla famiglia, ho sollevato più
volte da due anni questo problema: i comuni sono in grave
difficoltà.
Posso dire, e qui c'è l'Assessore per le autonomie locali e la
funzione pubblica, che il mio comune, piccolo com'è, paga per
l'ASACOM, per gli istituti comprensivi, 160 mila euro, e non
bastano. In queste condizioni i comuni non possono andare avanti.
Avevo chiesto già da due anni, e l'avevo chiesto la volta scorsa
all'assessore Falcone, di dividere le somme. Siccome non voglio
creare problemi, perché non voglio fare la guerra dei poveri,
chiedo che prima di votare l'Assessore per l'economia, l'Assessore
per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro e l'Assessore per
le autonomie locali e la funzione pubblica prendano formale impegno
affinché queste somme vengano messe nella prossima legge, qualsiasi
sia, per gli enti locali, perché in queste condizioni non possiamo
andare avanti.
Succede una cosa, che praticamente la famiglia da qualche piccola
somma ai distretti. Questi distretti poi non riescono a dare grandi
risposte, noi facciamo le leggi solo per quanto riguarda le ex
province e quindi ritengo indispensabile... pensate a un comune
piccolo che debba spendere 160 mila euro per l'ASACOM in queste
condizioni. Noi chiediamo un formale impegno del Governo, per bocca
dell'Assessore per l'economia, prima di votare, che ci siano somme
adeguate per gli enti locali finalizzate all'ASACOM.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente Laccoto. È iscritto a parlare
l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, intervengo per chiedere che questo
capitolo venga istituito senza fare distinzione tra ASACOM e
assistenti igienico-personale. E vi dico anche perché.
In questo momento all'atrio della Città metropolitana c'è una
grande manifestazione dove stanno manifestando le famiglie, perché
il Comune di Palermo, la Città metropolitana, ha detto che hanno
pochissime risorse, esattamente 800 mila euro, che non basteranno
per garantire il servizio igienico-personale.
Noi non dobbiamo instaurare una guerra tra fragili contro fragili.
Una politica civile, una politica adeguata mette risorse lì dove
servono. Il fabbisogno per gli assistenti igienico-personale è di
circa 7 milioni di euro, ed io ho sentito dire che da qui a
dicembre verrà garantito soltanto un milione di euro per
l'assistente igienico-personale.
Presidente, io chiedo all'Assessore Falcone di istituire un
capitolo unico, un capitolo unico che possa garantire a questi
utenti fragili di potere usufruire del diritto allo studio, sia che
si tratti di ASACOM, sia che si tratti di assistenti igienico-
personale. Non possiamo pensare di garantire solo una categoria e
lasciare il resto dei ragazzi che hanno bisogno di un altro tipo di
servizio a casa. L'articolo 32 della Costituzione è per tutti i
nostri ragazzi che devono usufruire del diritto allo studio.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
È iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, signori Assessori, colleghi
parlamentari, io intervengo perché ho ascoltato gli interventi dei
colleghi di maggioranza e dei colleghi di opposizione in merito
alla mancanza di risorse per gli enti locali per offrire servizi
importanti, servizi essenziali che sono rivolti a figure
particolarmente deboli. Io, però, mi rivolgo alla maggioranza in
particolar modo, perché noi queste cose le abbiamo evidenziate in
segno in sede di bilancio. Quando si fanno le finanziarie dobbiamo
stare attenti.
Io mi aspetto nella prossima finanziaria, lo dico al collega
Laccoto che ho condiviso comunque l'intervento, ma vale per tutti,
un appello che ci facciamo. Quando mettiamo i soldi negli enti
locali, prima di pensare ai soldi per il capitolo delle
manifestazioni ai Comuni, prima di pensare all'effimero, che ci
sono risorse importanti, dobbiamo pensare a queste cose voi li
votate, voi li votate.
Perché l'assurdo è questo. Cioè che poi nei capitoli, infatti sto
preparando un lavoro, nei capitoli dove sono essenziali li lasciamo
con ottocentomila euro, cinquecentomila euro. Là dove invece
possiamo ritagliare e ne possiamo fare a meno, tipo le
manifestazioni di paese, le sagre e così via, lì i soldi glieli
mettiamo perché da di più. Quindi dobbiamo stare attenti perché
guardate che nell'ultima Finanziaria non l'abbiamo fatto, e
nell'ultima finanziaria negli enti locali abbiamo messo le risorse
importanti nei contributi e invece li potevamo mettere in più in
questo tipo di servizio.
Ora io ve lo ricorderò quando poi arriva la prossima Finanziaria.
Lo dico già subito all'Assessore per l'economia e all'Assessore per
le autonomie locali e la funzione pubblica.
Cioè non presentate, già lo sapete io su cosa interverrò, e come
interverrò. Presentate voi una finanziaria mettendo quello che è
l'effimero al minimo, garantendo i servizi essenziali. Su questo ci
sarà l'attenzione e l'oculatezza da parte nostra al 100 per cento e
poi ci sarà il richiamo, casomai voi pensate di insistere, il
richiamo al voto, anche della maggioranza per ristabilire quelli
che sono principi giusti, perché quello che ha detto Laccoto è
vero, lo condivido, lo condividiamo tutti, però le responsabilità
non sono tutte uguali, e quando dovevamo intervenire non siamo
intervenuti.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Sì, Presidente, intervengo per riprendere l'intervento che
ha fatto l'onorevole Laccoto, che condivido, però dobbiamo anche
fare i conti con quelle che sono le norme, onorevole.
Il trasferimento nei confronti degli Asacom e parliamo di istituti
comprensivi, perché i Comuni oggi pagano l'Asacom degli istituti
comprensivi, il trasferimento degli Asacom nei confronti degli
istituti comprensivi viene fatto da parte del Ministero con cui i
Comuni compartecipano, il Ministero compartecipa in quanto scuola
dell'obbligo posso completare?
Intanto occorrerebbe, siccome lo condivido il suo appello, intanto
bisognerebbe attenzionare come viene fatta la ripartizione. Perché
ad oggi la ripartizione di queste risorse non viene fatta in base
al numero di disabili che sono presenti all'interno di ogni singolo
Comune. La ripartizione viene fatta in base al numero di abitanti.
Quindi ci possiamo ritrovare un Comune con cinquantamila abitanti
che ha dieci disabili a differenza di un altro Comune che magari ne
ha diecimila con cento disabili e il riparto viene fatto in base al
numero di abitanti e non in base al numero di disabili.
Quindi bisognerebbe ripartire dal trasferimento che viene fatto
agli enti locali da parte del Ministero e prevederlo in base al
numero dei disabili.
Rientro sulla questione invece di Siracusa. Sulla questione di
Siracusa parliamo di un contributo che viene destinato nei
confronti dei disabili delle scuole superiori. Io voglio fare un
ringraziamento per la sensibilità mostrata sull'argomento al
Governo, all'Assessore Falcone, perché è una battaglia che mi sono
intestato sin dal primo momento, che ha visto la partecipazione
anche dei deputati della maggioranza e dell'opposizione. Oggi però
non possiamo permetterci di perdere ulteriormente tempo
sull'attuazione di questa destinazione di risorse, parliamo di un
milione di euro, che con il riparto dei 5 milioni di euro arriverà
a un milione 450 mila euro, che consentirà finalmente di ripartire
anche in provincia di Siracusa.
La provincia di Siracusa è il libero consorzio della provincia di
Siracusa, è un libero consorzio in dissesto, lo abbiamo detto più
volte, e con questo stanziamento di un milione di euro si
consentirà finalmente di ripianare i debiti accumulati nel passato
e ripartire al pari di tutti gli altri liberi consorzi della
Sicilia. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha
facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io vorrei dare,
anche alla luce di quello che diceva poc'anzi l'onorevole
Schillaci, l'esatta dimensione del problema del quale stiamo
parlando.
Per la provincia di Trapani sono stati stanziati per gli Oss e gli
Osa, perché l'assistenza igienico-sanitaria agli alunni gravissimi
viene assicurata da personale specializzato, che viene inquadrato
in profilo c 1, quindi non costa 600 euro al mese, con 10.000 euro.
Quindi con 10.000 euro, 25 disabili gravissimi della provincia di
Trapani dovrebbero avere assicurata l'assistenza tutto l'anno; ora,
bene stanziare le risorse per gli Asacom, ma le due cose non
possono elidersi, non è che possiamo ripulirci la coscienza perché
stiamo stanziando 5 - 6 milioni di euro per gli Asacom, perché nel
frattempo stiamo privando del diritto all'integrazione scolastica
decine e decine di alunni in tutta la Sicilia che perderanno
l'unica occasione formativa della loro vita, perché non mettiamo le
risorse necessarie.
Allora, assessore Falcone, 10.000 euro non vanno bene, come non
vanno bene probabilmente 50 mila euro per la provincia di Palermo,
ottantamila per un altro territorio, c'è bisogno di fare uno
stanziamento ad hoc per l'igienico-sanitario degli alunni disabili
gravissimi e non possiamo voltarci dall'altra parte, perché la
Costituzione prevede il diritto all'integrazione scolastica, perché
la legge 104 la sancisce in maniera , esplicita quanto previsto
dalla Costituzione. Noi certe volte in quest'Aula sembriamo dei
pesci fuor d'acqua, che fanno finta di non conoscere l'ordinamento
statuale nel quale vivono.
Allora, o abbiamo il coraggio di dire che questi alunni sono
cittadini italiani e cittadini siciliani e meritano parità di
trattamento, oppure cambiamo mestiere, Assessore.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Catania Giuseppe
Sebastiano. Ne ha facoltà.
CATANIA GIUSEPPE SEBASTIANO. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, ci tenevo a fare un po' di chiarezza. Ho sentito gli
interventi poco fa e credo che un po'di chiarezza sul tema dei
servizi in favore degli alunni disabili sia necessario, perché, e
lo dico anche da amministratore di un comune, perché, Presidente,
l'assistenza agli alunni disabili viene divisa in questo momento a
seconda della fascia di età e a seconda della tipologia di
assistenza.
L'assistenza con gli Asacom ovviamente è un'assistenza che va, per
quanto riguarda gli istituti comprensivi a carico dei comuni, che
fanno davvero grande fatica oggi a poter dare risposta in funzione
di un fenomeno che si sta verificando in tutta la Sicilia
purtroppo, cioè l'aumento progressivo del numero dei bambini
autistici che registriamo. Ogni anno in ogni comune si assiste ad
un aumento ulteriore dei bambini che hanno la necessità di
usufruire di questa tipologia di servizio e i comuni fanno
ovviamente salti mortali per farlo, utilizzando quelli che sono gli
strumenti a loro disposizione. Parlo ovviamente degli istituti
comprensivi, utilizzando ad esempio i servizi nell'ambito del piano
di zona, o utilizzando le risorse nell'ambito del proprio bilancio
comunale, ricevono qualcosina a livello nazionale, ma è davvero
poca roba.
Ed è questo uno dei motivi che vede in questo momento un dibattito
a livello nazionale per trasferire il servizio Asacom dalla
competenza dei comuni alla competenza invece della pubblica
istruzione, che credo sarebbe l'unico percorso fattibile per
garantire il servizio a tutti i bambini, e il Governo in questo
momento, il Governo nazionale è impegnato nell'avvio di questo
percorso che è l'unica soluzione definitiva per garantire i nostri
studenti, piccoli studenti, e le famiglie dei bambini.
Poi c'è l'altro tema, invece, che riguarda l'igienico-sanitario e
anche qui bisogna fare una differenziazione, perché i miei colleghi
sanno, soprattutto i colleghi sindaci, che l'igienico-sanitario per
quanto riguarda gli istituti professionali è di competenza degli
istituti scolastici. Lo sancisce una sentenza del CGA, viene
garantito attraverso dei corsi che sono stati assegnati al
personale Ata che, all'interno del contratto collettivo nazionale
di lavoro, usufruiscono di un incentivo proprio per questo tipo di
servizio.
Per quanto riguarda, invece, gli istituti superiori la Regione
Sicilia ha fatto un passaggio successivo. Cioè, anche nella
precedente legislatura grazie alla sensibilità di alcuni miei
colleghi presenti qui, in Assemblea, è stato possibile approvare
una norma che prevede dei servizi integrativi, che sono aggiuntivi
al servizio di base che, comunque, spetta agli ATA. Mentre i
servizi integrativi aggiuntivi sono stati garantiti grazie a questo
disegno di legge, adesso legge, che è in vigore oggi nella Regione
siciliana e che fa della Regione siciliana una Sicilia
all'avanguardia da questo punto di vista.
È chiaro che l'aumento del fenomeno, che dicevo prima e che
registriamo ogni anno, sta creando dei problemi di copertura
finanziaria. Ed è per questo motivo che proprio l'assessore
Falcone, qualche ora fa in Commissione Bilancio, ha dato la propria
disponibilità al rimpinguamento del capitolo che riguarda
l'assistenza Asacom, cioè proprio l'assistenza corposa che deve
essere garantita, appunto, dalle province e dai liberi consorzi,
dando altresì un'apertura nell'impianto del capitolo sui servizi
igienico-sanitari integrativi, un'integrazione che è di un milione
di euro che, certamente non è bastevole, ma che è bastevole in
attesa delle variazioni di bilancio che andremo ad approvare nelle
prossime settimane.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Caronia e,
infine l'onorevole, Lombardo. Prego.
CARONIA. Grazie, Presidente. Bene, in realtà il mio collega,
l'onorevole Catania, ha ben esplicitato qual è stato il tenore
della discussione, tenuta in Commissione Bilancio, che ha dato come
esito un emendamento che, credo, sarà sottoposto a breve alla
nostra votazione e che, credo, trovi un'ampia convergenza di tutti
i Gruppi parlamentari. Proprio perché, quando si parla di disabili,
colleghi del PD, non c'è un colore politico che ci appartiene, in
maniera più o meno differenziata.
Nella scorsa legislatura, insieme ad altri colleghi che oggi non
sono presenti qui, ma che hanno dato lustro a quest'Assemblea del
PD, insieme a me personalmente, abbiamo dato vita a un emendamento
che ha consentito proprio il finanziamento per i comuni per le
attività igienico-personali e per gli Asacom. E, quindi, mi spiace
sentire una demagogia che non appartiene a nessuno, credo a nessuno
di noi perché quando si parla della destinazione di somme che
dovrebbero andare tutte in direzione, nei confronti dei disabili,
cosa che non è stata fatta, io credo che stiamo facendo un cattivo
servizio all'opinione pubblica che ci ascolta.
Perché qui abbiamo dato prova, in Commissione, di avere
sottoscritto, tutti i Capigruppo, tutti i componenti della
Commissione all'unanimità, una battaglia che non può avere dei
colori politici, che è quella la difesa di chi ha meno possibilità
dei normodotati, di chi è disabile e di chi, soprattutto, ha un
diritto innegabile, sancito dalla Costituzione, che è il diritto
allo studio.
E, allora, rispetto a questo credo che ci sia bisogno di un grande
momento di serietà e anche di, come dire, onestà intellettuale che
ci porti a dire, facciamo una battaglia che porti a mettere delle
somme, anche per i comuni, perché è importante anche per i ragazzi
dei comuni, quindi per i ragazzi delle scuole elementari avere un
sostegno. In questa tornata stiamo dando copertura a un servizio
che riguarda gli Asacom e, collega Schillaci, mi dispiace dirlo
perché lei ha insieme a me nella precedente legislatura, però, per
completezza di informazione, abbiamo diviso stamattina in maniera
specifica i due capitoli, perché il capitolo che attiene agli
igienico-sanitari, in questo caso ai progetti specifici per la
persona disabile nelle scuole, l'abbiamo partorito nella scorsa
legislatura, con una travagliata attività che ha visto in parte
delle impugnative, ma che ha permesso alla Regione siciliana di
dare un'attività, diciamo di assistenza igienico-personale
personalizzata, che viaggia su progetti che nascono in maniera
specifica da parte delle scuole e che si differenzia rispetto
all'altro, al panorama italiano. In questo senso siamo una
eccellenza. Molto spesso non brilliamo per eccellenza ma su questo
sì
Anzi, il mio monito sarebbe quello di creare una sinergia tra i
partiti che hanno una rappresentanza nazionale, affinché queste
figure degli assistenti 'igienico personali' vengano invece
assorbiti da parte del Ministero dell'Istruzione, perché sappiamo
tutti che oggi tale personale, già in percorso, ma dico perché si
uniscano tutti piuttosto delle serie polemiche, sarebbe utile che
ciascuno che ha delle rappresentanze in Parlamento nazionale si
faccia, come dire, portatore di questi problemi. Cioè il fatto che
gli operatori 'igienico-personali', al di là del fatto che noi li
continuiamo a sostenere, e oggi abbiamo un milione di euro, per
continuare l'attività che è fin troppo poca cosa, ma sarebbe cosa
buona giusta che questo tipo di attività si mettesse a sistema,
facendo diventare questi operatori parte integrante del sistema
dell'istruzione.
Allora io credo che oggi noi approveremo a breve un emendamento
che, in qualche modo, provvede semplicemente a traghettare da qui
alla fine dell'anno, perché è chiaro che comunque è un'attività che
va garantita per l'intero anno scolastico, che chiaramente accade a
cavallo di due esercizi finanziari.
Io ritengo che oggi è soltanto, come dire, un percorso di tipo
emergenziale ma se mettiamo da parte della demagogia e le polemiche
serie, probabilmente riusciremo nella votazione della finanziaria,
Assessore Falcone, lei oggi ci ha dato anche ampie garanzie
rispetto a questo, ebbene riusciremo ad appostare somme per i
ragazzi, per i bambini delle scuole elementari quindi che
afferiscono ai comuni, nonché quelli delle scuole superiori per un
sistema di garanzia che vada dal trasporto, all'igienico-
sanitario, per continuare con l'Asacom con il periodo, come dire,
del semiconvitto e del convitto, aspetti che ormai per molto tempo
non si sono più finanziati, e quindi significa una completezza di
assistenza, a non soltanto agli alunni che sono purtroppo disabili,
ma anche alle loro famiglie.
Perché è chiaro che quando un genitore ha la possibilità di potere
portare il proprio figlio a scuola, ha la possibilità anche di
potere in qualche modo avere uno sgravio rispetto al grande carico
pesante di accudire un figlio disabile, che è anche una grande
risorsa e che sicuramente in una società civile deve rappresentare
un punto di attenzione e credo che questo Parlamento in passato e
anche oggi dimostrerà una grandissima attenzione, non
disattenzione, nei confronti di chi è appunto disabile. Anche
perché nessuno deve restare indietro, soprattutto sul diritto al
lavoro e sul diritto allo studio.
Credo che, spero che questo mio intervento possa essere stato
utile proprio per, come dire, non schierarsi dalla parte, nessuno
dalla parte del torto. Qui siamo tutti con un obiettivo: portare a
casa un risultato utile per i nostri ragazzi che sono stati meno
fortunati e che hanno diritto di andare a scuola. Grazie.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Lombardo. Ne ha
facoltà.
LOMBARDO GIUSEPPE GEREMIA. Grazie Presidente. Per la verità, non
era previsto un mio intervento che comunque si rende necessario a
seguito delle dichiarazioni che sono state fatte in quest'Aula da
alcuni esponenti, alcuni deputati colleghi.
Oggi in Commissione Bilancio abbiamo tutti condiviso un
emendamento del Governo che stanziava risorse importanti per
l'Asacom e il servizio igienico-personale, risorse destinate ai
liberi consorzi, alle città metropolitane.
Vedete, se oggi magari si contesta il fatto che non si è
programmato bene quelle che sono appunto le risorse, oggi siamo
chiamati a questo sforzo suppletivo, io voglio ricordare che
dobbiamo appunto centrare quello che è il vero tema e cioè il fatto
che si tratta di servizi a domanda, di servizi obbligatori per
legge, ma a domanda e rispetto a cui ogni volta che inizia l'anno
scolastico - e quindi siamo verso la fine dell'anno - molto spesso
non è facile appunto prevedere quanti utenti, quanti ragazzi
abbiano diritto al servizio Asacom e al servizio dell'assistenza
igienico-personale. Quindi questo intervento che oggi il Governo ha
portato prima in Commissione e poi in Aula che tutti noi abbiamo
votato quanto meno in Commissione è certamente come dire importante
anche se non riesce a completare quello che è il servizio da
ottobre fino a dicembre perché di qui a qualche giorno saremo
chiamati alle variazioni di bilancio e quindi potremo ulteriormente
implementare le risorse. E poi voglio precisare un'altra cosa. Si è
contestato il fatto che c'è una sorta di disparità, di una presunta
disparità di trattamento tra il servizio a come il servizio
igienico-personale, io non la vedo così perché basta guardare ai
servizi.
Nel servizio Asacom il rapporto è a uno a uno tra operatore e
ragazzo da assistere, nel servizio igienico-personale il rapporto è
uno a cinque. Queste sono cose di cui occorre tener ben presente e
quindi questa differenziazione nella destinazione delle risorse ha
un adeguato fondamento.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Catania Nicolò.
Ne ha facoltà.
CATANIA NICOLO'. Signor Presidente, la questione, a prescindere e
al di là delle polemiche che non portano assolutamente un
contributo propositivo alla discussione, io raccolgo
favorevolmente, raccogliamo favorevolmente l'iniziativa del Governo
che però mi sembra, come ormai ci stiamo abituando a fare in questo
Parlamento, arrivare sempre con affanno a raccogliere dei ritardi o
comunque delle defaillance che sui territori ovviamente si
registrano molto più facilmente.
Questa è una questione delicata che dura da tempo e che viene
affrontata dagli enti locali, come pure dagli uffici
dell'Assessorato, in una maniera difforme. È chiaro che qui la
questione non è tanto il milione di euro agli Asacom, il milione di
euro agli assistenti igienico sanitari che peraltro hanno una
competenza o meglio la competenza è in capo agli enti locali stessi
e mai alla Regione, e gli Asacom anche su questo con
un'obbligatorietà rispetto a un numero di ore che deve non
combaciare con quello dell'insegnante di sostegno.
Qui il ragionamento è diverso. Questo servizio viene erogato
puntualmente in maniera difforme in tutto il territorio regionale.
Ogni ente locale fa una cosa secondo le esigenze, le possibilità
economiche e finanziarie, una provincia, un'ex provincia come la
vogliamo definire fa una cosa, chi procede per gara, chi procede
con accrediti. C'è una difformità in una materia così delicata che
serve a tutelare persone deboli che, ovviamente, non può perdurare
o non si può sistemare attraverso interventi spot, ovviamente di
soccorso con un milione di euro qui è un milione di euro lì.
Allora, io su questa iniziativa, Presidente, o su queste attività,
mi sono sentito in dovere di presentare un disegno di legge che è
già depositato da tempo in tutt'uno con un'operazione politica e un
altro disegno di legge che sta andando avanti presentato al
Parlamento nazionale a firma dei senatori Bucalo e Russo che
ovviamente mirano, e qui gli interventi che si sono succeduti hanno
dato questa indicazione, mirano affinché il ministero nell'ambito
dell'organizzazione scolastica, in considerazione che queste figure
ormai, ahimè, sono necessarie sempre in maniera numerosa, integri
il servizio, l'offerta scolastica, l'offerta formativa in tutt'uno
e in una considerazione di omologazione in tutto il territorio
nazionale, cosa che il mio disegno di legge regionale fa nel senso
che stabilisce alcuni criteri, soprattutto mette in elenco una
sorta di disciplinare che poi verrà ovviamente validato attraverso
un apposito decreto dell'assessore di competenza, perché il
servizio deve essere equiparato e uguale in tutto il territorio
regionale almeno.
Cioè non esiste che un ragazzo nella stessa condizione in
provincia di Trapani o in un comune della provincia di Trapani
abbia un'assistenza di dieci ore e magari non l'assistenza igienico-
sanitaria perché la competenza è di altri e nella provincia di
Palermo invece o in un altro comune della stessa provincia di
Trapani c'è un servizio difforme. È qualcosa che stride rispetto
all'esigenza unica che è quella di assicurare un servizio a queste
fasce più deboli che possa essere, come dire, parametrato alle
esigenze che effettivamente questi ragazzi hanno.
Allora, su questa attività - e mi rivolgo all'assessore Falcone -
non è soltanto un problema di carattere finanziario. Noi abbiamo il
dovere di normare e regolamentare un servizio così importante e
fondamentale per i nostri ragazzi in tutto il territorio regionale,
poi lì facciamo ragionamento su quelle che possono essere le
provvidenze o le competenze perché inventarsi la parola tecnici o
servizi specialistici mi pare che andiamo al di là perché la norma
parla di altro, parla di un'assistenza generico sanitario ben
precisa che è in capo - ovviamente - al Ministero quindi alla
scuola stessa che ha autonomia finanziaria e che su questo quindi
dovrebbe agire.
Detto ciò, siamo favorevoli sicuramente all'emendamento che è
stato presentato unanimemente alla Commissione, ma inviterei i
colleghi, su questo ragionamento, adesso, ancor prima della
finanziaria, di cominciare a lavorare su quel disegno di legge per
essere integrato, valutato e dare un servizio che sia univoco in
tutto il nostro Territorio.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, solo per ribadire un paio di cose che
già sono state dette da alcuni colleghi che mi hanno preceduto
nell'intervento.
La scorsa legislatura, Presidente, il Governo regionale passato
stava completamente eliminando la figura dell'assistente igienico-
personale.
Questa è una cosa che è chiara a tutti i colleghi della passata
legislatura, è chiara a tutte le categorie che sono collegate a
questa figura e si stava eliminando questa figura per un parere del
CGA.
Con il lavoro fatto trasversalmente da tutte le forze politiche,
perché è stato un lavoro - ha detto bene la collega Caronia - fatto
da tutte le forze politiche, si è riusciti a trovare e a modificare
la norma in maniera tale da superare qualunque inghippo in cui era
inciampato il Governo regionale.
Ricordo perfettamente, Presidente, - questo è anche un invito che
grazie alla Commissione speciale sulla verifica e il controllo
dell'attuazione delle leggi - siamo riusciti, con continue
audizioni delle varie parti in causa, a risolvere questo annoso
problema che non dava l'assistenza igienico-personale ai bambini
disabili.
Ricordo, Presidente, che anche alcuni sindaci si sono battuti per
non far riprendere il servizio ed è per questo che sposo anche
l'invito di alcuni colleghi sul fatto che questa Assemblea, in
questa legislatura, deve normare al meglio sia l'assistenza alla
comunicazione sia gli assistenti igienico personali.
Non è possibile infatti che un sindaco di Palermo o un sindaco di
Trapani o di qualche altra città fanno cose differenti.
Noi dobbiamo uniformare con legge, in maniera tale che nessun
sindaco e nessun amministratore - mi riferisco anche ai commissari
dei liberi consorzi - possono avere dubbi nell'applicazione di una
legge perché spesso le leggi sono semplici da applicare, altre sono
complicate ed è compito del legislatore normare il tutto.
Devo dire che, con un clima di assoluta armonia, oggi in
Commissione "Bilancio" si è voluto inserire il milione di euro per
quanto riguarda l'igienico-personale per far fronte per questi
mesi, ovviamente tramite anche la richiesta fatta dall'Assessore
per la famiglia, perché il fabbisogno viene calcolato
dall'Assessore per la famiglia sia per quanto riguarda la
comunicazione che per quanto riguarda l'igienico-personale.
Si deve fare di più? Assolutamente sì
Sono convinto che già - ed è questo l'invito che faccio al Governo
e termino il mio intervento - per la prossima finanziaria
riusciremo ad appostare le somme opportune e, nello stesso tempo,
auspico così come hanno fatto altri colleghi che si possa normare
al meglio questo servizio.
PRESIDENTE. Gli interventi sono terminati ma forse l'onorevole
Schillaci voleva intervenire per un brevissimo intervento dato che
era già intervenuta.
SCHILLACI. Semplicemente per ribadire che in quest'Aula, così come
nelle Commissioni, cerchiamo di lavorare in armonia senza dovere
assolutamente tirare da una parte o dall'altra perché per noi gli
studenti disabili sono tutti uguali.
Dobbiamo garantire a tutti il diritto allo studio.
Ecco perché le chiedo, Presidente, ho depositato, Assessore
Falcone, la modifica e quindi un aumento delle risorse per
l'assistente igienico-personale.
Voglio ribadire che i collaboratori ATA, caro collega Catania, i
collaboratori ATA non hanno le competenze specifiche per garantire
il diritto allo studio perché gli viene fatto semplicemente un
corso di poche ore, a differenza invece di personale OSA e OSS che
noi formiamo, la Regione siciliana spende risorse per formare
questi operatori socio sanitari e non possono essere assolutamente
sostituiti da collaboratori Ata; la verità viene rappresentata dal
fatto che oggi pomeriggio, ripeto oggi pomeriggio, alla Città
metropolitana di Palermo c'è una grande manifestazione di famiglie
che non possono garantire il diritto allo studio agli utenti che
hanno bisogno dell'assistenza igienico-personale.
Quindi chiedo all'Aula di apprezzare l'emendamento che già è un
segnale nei confronti di questa categoria.
PRESIDENTE. Allora, mentre votiamo gli emendamenti aggiuntivi,
credo fosse il Presidente, onorevole Abbate che stava cercando di
capire rispetto ad un'altra questione a cui si tiene: così come per
gli altri, se si trova l'unanimità da parte dei Capigruppo si può
eventualmente pensare di metterlo in votazione, diversamente no.
Pertanto, si passa alla votazione dell'emendamento A.2.
Prima dobbiamo votare il subemendamento A.2.1 del Movimento Cinque
Stelle.
Il parere del Governo?
FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Con il parere contrario del Governo e della
Commissione, pongo in votazione il subemendamento A.2.1.
SCHILLACI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale del subemendamento A.2.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale del
subemendamento A.2.1
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 56
Votanti 35
Maggioranza 18
Favorevoli 7
Contrari 28
Astenuti 12
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento A.2. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento A.3.R, che sostituisce l'emendamento A.3,
a firma dell'onorevole Marano, quello di cui abbiamo discusso
prima.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento A.4, che è l'emendamento tecnico
per la variazione di bilancio. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Possiamo dare direttamente il voto finale al disegno di legge
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo intanto
per ribadire una questione che a me appare importante. Questo
disegno di legge doveva passare dalla Commissione Sanità e doveva
essere espresso un parere, non dico che noi dovevamo intervenire
sul merito prima della Commissione che ha lavorato su queste
problematiche, però si parla di salute di chi deve fare attività
sportiva.
Il primo articolo posso dire che mi abbia convinto nel momento in
cui ho visto che c'è il tentativo di ampliare la sfera della
competenza di chi opera nell'ambito sportivo all'interno delle
palestre, si dice con chiarezza che chi è responsabile di
un'attività sportiva all'interno di una palestra deve avere
competenze anche per traumi di natura ortopedica oltre che per
problematiche legate al sistema cardiocircolatorio.
Non mi convince invece il secondo articolo, Presidente, credo che
sia un errore parcellizzare, mi sembra una imposizione da parte
delle federazioni del tipo di documentazione che debba essere
espressa da un livello professionale su temi che afferiscono la
salute in particolare nell'attività sportiva non possono dare il
parere i cardiologi. E' un assurdo Presidente Lo sottolineo e in
base a questo articolo sarei stato tentato a non votare la legge.
Sull'articolo ho espresso il mio voto negativo però è sopraggiunto
un fatto nuovo che è quello relativo alle risorse che sono state
appostate per l'attività ASACOM per i disabili gravissimi quindi
anche per l'igienico-personale. A questo punto voto la legge ma la
voto esclusivamente perché c'è stato questo inserimento. Anche
questo, Presidente, però improprio perché abbiamo sempre detto che
le leggi debbono avere un'omogeneità di contenuti, siccome parliamo
però di un problema gravissimo non mi sono sentito di porre
pregiudiziali, però sul metodo e sulle prassi chiedo che ci sia
un'attenzione maggiore.
Votazione finale del disegno di legge n. 188/A
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge n.
188/A.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 56
Votanti 45
Maggioranza 23
Favorevoli 45
Contrari 0
Astenuti 0
(E' approvato)
Hanno votato a fare gli onorevoli D'Agostino, Sammartino e
Caronia.
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CATANZARO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Presidente Di Paola, comprendo che l'Aula è finita e
quindi i colleghi sono un po' distratti, però volevo rubare e
sottrarre un minuto del mio tempo all'onorevole Catania e al
Vicepresidente della Regione, onorevole Sammartino, perché, vede,
Presidente Di Paola, abbiamo appena licenziato un disegno di legge,
che è diventato legge con la collaborazione delle opposizioni e
della maggioranza, trovando, come dire, la convergenza dei colleghi
deputati per votare un disegno di legge.
La stessa cosa non posso dire, Presidente Di Paola, considerato
che lei due settimane fa, alla presenza dei Capigruppo, abbiamo
stabilito un percorso: questo percorso che abbiamo stabilito, mi
sembra che quest'Aula, in forma e in sostanza - Presidente Di
Paola, mi ascolti, la prego - ha rispettato i disegni di legge che
dovevano essere discussi, ha portato in Aula una norma che doveva
essere recepita dal Governo centrale, e nello stesso tempo abbiamo
chiesto un qualcosa che, secondo il nostro punto di vista, non è
nulla di così scandaloso e non è nulla di così impossibile.
Abbiamo chiesto, con l'impegno del Governo, in quel caso del
Vicepresidente onorevole Sammartino, che entro la fine del mese di
settembre il Presidente della Regione intervenisse in Aula per
potere riferire su un tema scelto, che era quello degli incendi, e
ovviamente su quel tema noi abbiamo richiesto la presenza del
Presidente della Regione, perché dopo settimane e settimane, dove
ci sono stati gli incendi, dove ovviamente avevamo esigenza di
capire quello che fosse accaduto, e dopo quella famosa lettera, che
ha messo un punto che è fondamentale - e io lo voglio dire a
quest'Aula e ai colleghi deputati che magari stanno parlando - ha
messo un punto che è un punto di distacco, Presidente Di Paola,
perché non è possibile che il Presidente della Regione, a distanza
di un anno, dopo avere fatto dei proclami in quest'Aula e dire che
lui era pronto a dialogare con i parlamentari e quindi il
Parlamento, quando noi chiediamo la presenza del Presidente della
Regione, e oggi mi sembra che anche il collega Burtone abbia
parlato di un altro tema caratterizzante, dove il Presidente della
Regione due giorni fa si trovava a Lampedusa, dove il tema degli
immigranti che veniva in passato millantato da tutti come il grande
problema, e oggi ci sono a Lampedusa quattro volte in più di
immigrati non se ne parli.
Allora, noi abbiamo il tema degli incendi, il tema dei migranti,
il tema del diritto alla salute, il tema delle infrastrutture, il
tema dell'agricoltura, il tema della Sicilia intera, che oggi non
vede il suo Presidente della Regione eletto potere essere in Aula a
parlare con i colleghi deputati, per capire quello che è accaduto
con le varie problematiche.
Presidente Di Paola - mi accingo a chiudere -, non è immaginabile
che noi ci troviamo, a distanza di qualche settimana, a dovere
affrontare l'assestamento di bilancio e la nuova finanziaria, e
quando chiediamo la presenza del Presidente, chiesta non in modo
demagogico, non chiesta in modo arrogante, non chiesta in modo
scortese, ma chiesta perché è un nostro diritto da deputati
regionali richiedere la presenza del Presidente della Regione in
Aula per un dibattito riguardo ad un tema.
Oggi veniamo quasi nemmeno calcolati con una cosa che aleggia che,
per carità, è corretto, il Presidente della Regione ci dice che lui
magari può avere i suoi deputati che si occupano dei temi, però lui
è a capo e garante della Regione siciliana e noi a lui abbiamo
fatto la richiesta, concordandola in Conferenza dei Capigruppo, e
la sua continua assenza, da parte della Presidenza dell'Assemblea
non sapere a distanza di due settimane quando il Presidente della
Regione venga in Aula a potere dedicare tre ore, quattro ore, due
ore al dibattito con i deputati regionali per noi diventa un fatto
dirimente. E allora, Presidente Di Paola, per l'ennesima volta
rivolgo alla Presidenza dell'Assemblea, garante del Parlamento
siciliano, non è né una richiesta petulante - lo ribadisco -,
nemmeno una richiesta demagogica, ma chiedo con estrema fermezza da
parte del Gruppo del Partito Democratico, ma penso anche delle
opposizioni, perché così era stato stabilito in Conferenza dei
Capigruppo, la calendarizzazione della presenza del Presidente
della Regione in Aula per riferire come stabilito in Conferenza dei
Capigruppo sul tema degli incendi in Sicilia.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
E' iscritto a parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, Governo, Vicepresidente Sammartino,
noi vogliamo sapere se ci possiamo fidare di lei. Lei ha preso un
impegno con i colleghi in Conferenza dei Capigruppo; lei è
l'Assessore che tiene i rapporti col Parlamento e quindi lei ci
deve dire in modo chiaro se ha avuto tempo e modo di parlare col
Presidente, col suo Presidente della Regione Schifani, perché ci ha
detto in Conferenza dei Capigruppo che ci avrebbe dato una data
della sua presenza in Aula. Ora, o ci ha preso in giro in
Conferenza dei Capigruppo o questa data ce l'ha. Al di là dei
discorsi che ha fatto l'onorevole Catanzaro - condivisibili - noi
vogliamo avere una risposta e vogliamo sapere se possiamo
interloquire con lei nel ruolo che lei espleta. Lei è deputato ai
rapporti col Parlamento e visto che il Parlamento le ha chiesto più
volte di potere parlare col Presidente della Regione glielo
ribadiamo qui in quest'Aula, glielo ribadiamo con i mezzi di
stampa, quello che serve, perché non ci ascoltate, questo Governo è
sordo, non ci ascolta, non ascolta questo Parlamento. Ci sono dei
fatti che sono fondamentali, questa settimana, ma ne abbiamo visti
a migliaia, assistiamo anche a continui comunicati stampa
all'interno della maggioranza stessa nella quale c'è una guerra
fratricida tra i partiti stessi che tra di voi dite chi prende più
spazio rispetto a un altro e sono lapidarie le parole della collega
Savarino - che sottoscrivo - di Fratelli d'Italia che chiede che le
nomine vengano scelte per i migliori della sanità e non ci sia una
spartizione di potere, cioè voi all'interno della stessa
maggioranza avete paura della crescita esponenziale del partito di
Totò Cuffaro.
Assessore Albano, insomma vi state ingrandendo, espandendo in
lungo e largo, consiglieri comunali a destra e a sinistra -
complimenti per questa espansione in lungo e in largo - e tra di
voi stessi all'interno della maggioranza vi fate la guerra, a
discapito dei cittadini che non sanno esattamente questo Governo
cosa sta facendo per il bene di questi siciliani. Ora, diteci in
modo chiaro quando e come il Presidente Schifani verrà in
quest'Aula. Non si è visto, non è venuto, non vuole discutere col
Parlamento. Presidente Sammartino, la chiamo così perché ormai lei
in futuro vorrà essere candidato di questo centrodestra, astro
nascente del centrodestra, Presidente Sammartino.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, le chiedo però di rivolgersi
sempre alla Presidenza.
LA VARDERA. E quindi le chiedo, formalmente, Presidente
Sammartino, la chiamo così già perché lei vorrà fare il candidato
Presidente della Regione. Ci dica se lei quando sarà Presidente
della Regione almeno verrà, speriamo in questo, che lei verrà in
Aula. E quindi, no, no, perché nemmeno quello c'è. Quindi,
Presidente Sammartino, a parte l'ilarità, io le chiedo formalmente
se ha parlato col presidente Schifani. Si è degnato Sua Santità
Schifani II di rispondere a queste richieste di questo Parlamento
legittimo? Perché anche oggi non c'è, Schifani non pervenuto, anche
oggi, ma questo lo ripetiamo da mesi e quasi ci siamo stancati di
questa cosa. E quindi visto che lei è presente qui in Aula se ci da
una risposta le saremmo grati. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
Poi ho altri due interventi e chiudo le iscrizioni a parlare.
Prego, onorevole Burtone.
BURTONE. Presidente, io intervengo perché sul dimensionamento
scolastico nelle prossime settimane si aprirà una partita
difficilissima. E' un dimensionamento che è stato stabilito per
legge nel Parlamento nazionale, nella legge di bilancio e secondo
questo dimensionamento le nostre scuole dovrebbero avere 900
alunni. Una prima fase sull'applicazione del dimensionamento già
l'abbiamo avuta, Presidente, e i risultati sono stati nefasti. Noi
aspettavamo 100 dirigenti scolastici che da Nord scendessero verso
il Sud, in particolare in Sicilia avrebbero coperto 100 istituzioni
scolastiche e in verità ciò non è avvenuto perché il Ministero ha
bloccato questi trasferimenti, di fatto, facendo riferimento al
dimensionamento e quindi il danno, il danno morale per questi
nostri concittadini che vivono fuori e vorrebbero ritornare nelle
proprie città di nascita, ma anche un danno materiale, un danno
economico perché accanto alla figura del dirigente scolastico
avremmo avuto il dirigente amministrativo, gli ATA e quindi
personale ulteriormente importante. Oltre al fatto che queste altre
100 scuole avrebbero avuto un punto di riferimento nel dirigente
scolastico. Ma passiamo alla seconda fase e questa che vivremo
nelle prossime giornate è quella che ha come punto specifico il
lavoro che deve essere fatto dal responsabile provinciale e dal
responsabile regionale con riferimento al Ministero e i sindacati,
i sindaci che dovranno interloquire con quelli che erano gli ex
provveditori.
Ebbene qual è quello che noi la posizione nostra e la
esplicitiamo. Noi abbiamo varato una legge all'unanimità e questa
legge dice alcune cose fondamentali, cioè dice che il
dimensionamento non lo si deve applicare nelle realtà montane,
nelle realtà delle aree interne e soprattutto là dove c'è un numero
notevole alto di dispersione scolastica. Su questo tema noi
riteniamo che il Governo, qui è rappresentato da tre Assessori,
faccia muro. Cioè noi non possiamo cedere a quello che definite un
Governo amico il Governo Meloni.
Un Governo che ha già negato cento dirigenti scolastici alle
nostre realtà che rimangono con la supplenza. Ora c'è il passaggio
decisivo, non si ceda, si dica che questo Parlamento, l'Assemblea
regionale siciliana ha votato una legge all'unanimità e chiede
rispetto e se l'applicazione avviene in questo senso si da una
risposta, perché, signor Presidente, se si applica nelle aree
montane, nelle aree interne, là c'è il declino demografico e quindi
è facile che arrivino al ridimensionamento pesante. Così come noi
abbiamo avuto una riunione dell'Antimafia l'altro giorno a Catania
e la dispersione scolastica è l'elemento centrale su cui lavora la
mafia per reclutare nuovi adepti e il tema che è affiorato pure in
maniera molto importante in quella sede è che ci sono nuove buone
pratiche. Il rapporto di triangolazione tra la scuola e quindi
dirigente scolastico, le autonomie locali, e quindi i sindaci, e
anche la scuola che deve la diocesi e tutti coloro i quali possono
determinare con la famiglia la scelta necessaria di seguire il
corso di studio, di rientrare all'interno degli istituti, di
superare un fatto fondamentale che è quello dell'abbandono
scolastico.
L'abbandono scolastico è un grave limite presente in tante realtà,
e questo rapporto quindi tra famiglia, parrocchie, il dirigente
scolastico, il sindaco credo possa incidere positivamente per
riavviare un percorso di ripresa sociale in questi nostri
territori. Allora questo deve essere fatto, a nostro parere, e lo
chiediamo perché abbiamo varato una legge, ma anche per un altro
motivo, non ci regalano nulla, signor Presidente, perché l'articolo
17 dello Statuto parla dell'autonomia scolastica, lo Statuto non ci
è stato regalato, è un atto costituzionale, noi dobbiamo chiedere
rispetto. L'articolo 17 con chiarezza parla dell'autonomia
scolastica, e aggiungo e concludo Presidente, aggiungo che c'è
stata un'applicazione delle norme di attuazione. Io ricordo il
decreto del Presidente della Regione n. 246 del 1987, allora
Presidente Rino Nicolosi, che pose il tema delle risorse da mettere
per avere l'attuazione, e noi paghiamo per l'organizzazione
scolastica, quindi non ci regalano nulla. Ecco perché dobbiamo
chiedere rispetto.
Io capisco, assessore Sammartino, che lei è un po' contrariato
alle cose che diciamo, però, guardi, per noi sono importantissime.
Il suo viso diceva questo, però posso anche essermi sbagliato, ma
dico soltanto che sono temi di grande importanza per quello che ci
riguarda e noi chiediamo che rispettino la legge votata dalla
nostra Assemblea, ma che rispettino lo Statuto che ai siciliani non
è stato regalato.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
E' iscritta a parlare l'onorevole Ciminnisi. Ne ha facoltà.
CIMINNISI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non posso fare a
meno di approfittare della presenza dell'onorevole assessore
Sammartino che oggi ci onora della sua presenza, considerato sempre
presente perché presunto tale. Oggi però voglio interpellarla in
qualche modo nel suo doppio ruolo di assessore per l'agricoltura,
lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea e di Vicepresidente di
questa Regione, visto che il Presidente Schifani è inarrivabile, è
inarrivabile per noi parlamentari, è irraggiungibile per i
cittadini e, in questo momento, voglio farmi in particolare carico
della voce dei viticoltori della provincia di Trapani. Assessore,
li abbiamo incontrati a giugno, abbiamo rappresentato le difficoltà
che questo comparto sta vivendo in questo periodo, è da quattro
mesi che cerchiamo di parlare con l'Amministrazione regionale, ci
siamo incontrati in Commissione e dopo quella seduta l'unico esito
è stato la distillazione di crisi, l'unica soluzione adottata, ma
dopo quella seduta, assessore, questo comparto sta continuando a
soffrire, ha affrontato una vendemmia difficilissima, che potrebbe
essere l'ultima per tantissimi piccoli viticoltori, per tanti
piccoli produttori, per tante cantine sociali. So benissimo che
nella nostra Regione ci sono realtà molto diverse tra la Sicilia
occidentale e la Sicilia orientale, ma le assicuro che tutte stanno
vivendo un momento di grandissima difficoltà, e non si può
accettare che davanti a richieste di sindacati, cooperative,
cantine sociali, viticoltori, sindaci di tutti i colori politici
che hanno sottoscritto congiuntamente insieme anche ad alcuni
deputati non solo di opposizione ma anche della maggioranza un
documento condiviso, chiedendo soltanto di poter incontrare il
presidente Schifani, hanno chiesto soltanto un incontro, lo stanno
chiedendo da agosto perché il bando dell'OCM vino investimenti è
stata l'ennesima mazzata rispetto alla quale non hanno possibilità
di vedere la luce in fondo al tunnel e stanno ancora aspettando
semplicemente un appuntamento, la possibilità di incontrare il
presidente Schifani, che continua a negarsi a queste categorie di
produttori che giorno 22, il prossimo venerdì, si fermeranno nei
territori di Marsala, Petrosino, sono i territori più vitati della
nostra Regione, che stanno vivendo un momento di grande difficoltà.
Io spero, Presidente e Vicepresidente, che possiate ascoltare
questo grido di allarme semplicemente concedendo loro un incontro
perché è quello che chiedono, solo un incontro. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ciminnisi.
E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Grazie. Presidente, Assessori e colleghi deputati,
finalmente, sono qui in Assemblea. Mi scuso per essere arrivata
soltanto qualche minuto fa, nonostante sono partita stamattina alle
8.00 da Ragusa e ho fatto ben otto ore di viaggio. Sì perché,
Presidente, lei lo sa, io, sia per questioni di sicurezza che per
questioni anche di evitare di inquinare, viaggio con i mezzi
pubblici. Stamattina le vicende dell'AST mi hanno vista
protagonista, mio malgrado, e come me tanti e tantissimi cittadini
che si muovono per motivi di lavoro, di studio, di salute, tanti
turisti.
Siamo rimasti lì, molti avevano già fatto il biglietto. Abbiamo
saputo da un autista che per "emergenza negri" - questa è stata la
parola utilizzata dall'autista - oggi gli autobus non sarebbero
passati. Cinque giorni di blocco, di fermo, di servizio che viene
praticamente interrotto. Questa è interruzione di pubblico
servizio, signori miei Non si puo' risolvere un'emergenza creando
un'altra emergenza Ma come cavolo vengono gestite le cose qua in
Sicilia? Ma ci rendiamo conto? Sì, si devono trasportare i
migranti E poi io vorrei capire a che titolo vengono trasportati i
migranti da un hotspot ad un altro hotspot? I migranti non si
possono trasportare da un centro di prima accoglienza ad un centro
di prima accoglienza, continuamente per giorni e giorni Devono
stare là soltanto 72 giorni, e poi passare a un centro di seconda
accoglienza Questo non viene fatto e non solo viene disattesa una
normativa, viene anche utilizzato il servizio pubblico che doveva
servire per i cittadini, per fare un altro servizio
Bene, si poteva creare un servizio, praticamente, dedicato per
questo tipo di attività. No E' stato interrotto il servizio
pubblico locale
Presidente, le dico quali e quante corse sono state soppresse:
ben 30 a Palermo, 25 a Messina, 14 a Catania, 19 a Ragusa Ci
rendiamo conto che sono stati bloccati i collegamenti delle
principali città siciliane, dei capoluoghi di provincia? E l'unico
servizio, l'unica corsa esistente oggi, Ragusa- Palermo, era alle
18.00 Cioè, vengono costretti i cittadini a prendere la corsa
serale e fare un pernottamento fuori. Oggi ci sono state persone
che hanno speso ben 50 euro, tre biglietti per arrivare a Palermo
da Ragusa Tutto questo è inammissibile e inaccettabile Il Governo
dell'improvvisazione, improvvisato in tutto e per tutto
PRESIDENTE. Grazie, collega Campo. Colleghi la seduta è rinviata a
domani, alle ore...
(Intervento fuori microfono del Vicepresidente Sammartino)
PRESIDENTE. Vuole intervenire, Vicepresidente? Prego, prego,
assessore Sammartino.
SAMMARTINO, vicepresidente della Regione e assessore per
l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea. Grazie,
Presidente, onorevoli colleghi, approfitto degli interventi d'Aula
per rispondere, sinteticamente, a tutte le tematiche che avete
provato a toccare.
Inizio subito dall'intervento dell'onorevole Catanzaro e
dell'onorevole La Vardera. In quella Conferenza dei Capigruppo,
ricorderanno i colleghi Capigruppo, la disponibilità da parte del
Governo, ovviamente come sempre è stata data. Il Presidente della
Regione, non sta me a dirlo ma sono gli atti a parlare e a dirlo e
a confermarlo, ha sempre dato disponibilità nei confronti del
Parlamento così come già in data 11 settembre, in questo nel ruolo
dei rapporti con il Parlamento, onorevole La Vardera, io mi auguro
che lei comprenda fino in fondo qual è il rapporto tra le due
Istituzioni: quella parlamentare, quella di Governo.
E' stato trasmesso e sono stati informati entrambi i Presidenti da
parte mia, il Presidente dell'Assemblea e il Presidente della
Regione che assieme hanno concordato un percorso che deve essere
nel rispetto delle Istituzioni, ma soprattutto nel rispetto delle
due prerogative di Governo e Parlamento, concordato nella forma e
nella sostanza per arrivare sicuramente a una data condivisa per
trattare gli argomenti che lei ha esposto, ma così come tanti altri
argomenti che sono venuti fuori dal dibattito.
Fermo restando che alle interrogazioni parlamentari il Governo
così come concordato con l'Assemblea nelle rubriche è sempre stato
presente, anche sulla sollecitazione, e ricorderà lei bene che in
quella Conferenza dei Capigruppo si scelse di ascoltare e di
intervenire sulle rubriche dell'Assessore Volo e dell'Assessore
Albano.
Sembra a volte surreale, questo lo dico ai colleghi per rispondere
alla collega Ciminnisi, come gli appelli accorati a volte in
quest'Aula sembrano non essere ascoltati. Domani alle ore 19.30
tutte le cantine sociali del trapanese avranno un incontro con me,
all'Assessorato all'Agricoltura, questo a prescindere dal grido di
allarme che giustamente un deputato dell'opposizione prova a
portare avanti così come i deputati della maggioranza che hanno
coinvolto il Governo in quella che è una rappresentazione che il
Governo ha nei minimi dettagli già analizzato a causa purtroppo
delle grandi difficoltà che la nostra Regione quest'anno sta
vivendo per quello che nessuno di noi poteva prevedere, le piogge
di maggio, le piogge di giugno, la grande purtroppo calura che ha
caratterizzato un anno complicato per la nostra Regione e che ha
visto ahimè grandi e ingenti perdite di produzione soprattutto nel
vitivinicolo in tutta la Regione, ma nella maggior parte nel
territorio del trapanese che è uno degli straordinari territori più
produttivi della nostra della nostra Isola. Motivo per il quale
domani ci sarà questo incontro e la volevo informare per affrontare
insieme lo stato di crisi, stato di crisi che abbiamo sollevato
anche nell'ultima Conferenza e Commissione alle politiche agricole
nazionali che si è svolta insieme al Ministro Lollobrigida per
trovare tutti insieme un problema che non riguarda solo la nostra
Regione ma che sta riguardando l'intera viticoltura del Paese. Per
completezza all'onorevole Campo: a me dispiace ascoltare nell'Aula
tanto importante, così come credo che ognuno di noi debba portare
rispetto a quest'Aula, onorevole Campo, quello che è il grido
d'allarme che giustamente lei lancia nei confronti della grande
emergenza immigrazione che sta vivendo la nostra Regione.
In queste ore migliaia, se non quasi decine ormai di migliaia di
migranti stanno arrivando
PRESIDENTE. Onorevole Campo, onorevole Campo, colleghi
Vada alla conclusione, Assessore.
SAMMARTINO, vicepresidente della Regione e assessore per
l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea stanno
arrivando, stanno arrivando nella nostra Isola. Il Presidente von
der Leyen, il Presidente del Consiglio dei Ministri si sono recati
personalmente all'Isola di Lampedusa. Io credo che da quest'Aula
invece dovremmo dire un grande, grazie ai volontari che nella
nostra Regione stanno lavorando e alla Protezione Civile che
quotidianamente sta fronteggiando un'emergenza che non è
l'emergenza della nostra Isola, soltanto della nostra Isola, ma
dell'intero Paese e dell'intera Europa, motivo per il quale io
voglio rassicurare che le misure che il Governo sta mettendo in
campo sono misure emergenziali per quello che è lo stato che
attualmente vede la nostra Sicilia avere un grande tasso e
purtroppo in aumento di sbarchi e siamo in stretto collegamento
così come il Presidente della Regione ha annunciato col Ministero
degli Interni e con tutto il Governo nazionale per affrontare
questa fase di criticità che speriamo possa superarsi il prima
possibile. Grazie.
CAMPO. Chiedo di intervenire per fatto personale, perché non
consento di dire che non ho rispetto.
PRESIDENTE. Colleghi, l'Assessore, io sono convinto che nel suo
intervento non voleva minimamente dire alla collega Campo che non
ha il rispetto per questa Assemblea perché la collega è
intervenuta, anche in maniera sentita e passionale, proprio perché
il tema è un tema forte, è un tema che tocca tutti noi ed è un tema
che ha toccato particolarmente la collega Campo.
SAMMARTINO, vicepresidente della Regione. Proprio per il rispetto
del tema.
PRESIDENTE. Il rispetto di quest'Aula lo gestisce il Presidente
dell'Aula, e non un Assessore o un Vicepresidente della Regione.
Così come ha detto benissimo lei, all'inizio del suo intervento, ci
sono due Istituzioni diverse e ogni Istituzione gestisce i propri
ruoli e competenze. Quindi, io sono convinto che onorevole Campo
le chiedo di evitare l'intervento perché comunque l'Assessore stava
facendo un ragionamento globale e generale.
Io ringrazio l'Assessore per le risposte puntuali.
Rinvio l'Aula a domani, mercoledì 20 settembre 2023, alle ore
15.00, con la Rubrica Famiglia 1 o comunque con il seguito
dell'ordine del giorno.
La seduta è tolta alle ore 18.01 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VI SESSIONE ORDINARIA
65a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 20 settembre 2023 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Famiglia, politiche sociali e lavoro (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Recepimento del nuovo codice dei contratti pubblici . (n.
519/A) (Seguito)
Relatore: on. Carta
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le attività produttive
N. 408 - Incremento dei fondi sull'Avviso pubblico 'Ripresa
Sicilia'.
Firmatari: Auteri Carlo
-da parte dell'Assessore Infrastrutture e Mobilità
N. 133 - Chiarimenti sulle condizioni di sicurezza delle
infrastrutture autostradali e di percorribilità
dell'autostrada A20 Messina-Palermo.
Firmatari: Leanza Calogero; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina
Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici
Valentina; Giambona Mario
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Contributi per il mantenimento degli uffici del Giudice di Pace
nei piccoli comuni (n. 562).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 10 agosto 2023.
Inviato il 13 settembre 2023.
- Disposizioni in materia di voto a distanza per promuovere la
partecipazione democratica attraverso l'innovazione elettorale in
Sicilia (n. 563).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 23 agosto 2023.
Inviato il 13 settembre 2023.
- Norme in materia di sostegno alle associazioni antiracket.
Modifiche all'articolo 17, comma 2, della legge regionale 13
settembre 1999, n. 20 e ss.mm.ii. (n. 564).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 29 agosto 2023.
Inviato il 13 settembre 2023.
Parere I e Antimafia.
- Processi di democrazia partecipata (n. 568).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 6 settembre 2023.
Inviato il 14 settembre 2023.
Parere IV e V.
BILANCIO (II)
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2023. Mese di giugno (n. 560).
Di iniziativa governativa.
Presentato 10 agosto 2023.
Inviato il 13 settembre 2023.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2023. Mese di giugno (n. 561).
Di iniziativa governativa.
Presentato 10 agosto 2023.
Inviato il 13 settembre 2023.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2023. Mese di luglio (n. 565).
Di iniziativa governativa.
Presentato 5 settembre 2023.
Inviato il 13 settembre 2023.
- Misure per la circolazione dei crediti fiscali delle famiglie,
dei liberi professionisti e delle imprese siciliane (n. 572).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 9 settembre 2023.
Inviato il 14 settembre 2023.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Disposizioni in materia di riordino del personale Forestale (n.
570).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 7 settembre 2023.
Inviato il 14 settembre 2023.
Parere III.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Attività sportiva di carattere ludico finalizzata a processi di
inclusione dei diversamente disabili (n. 567).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 5 settembre 2023.
Inviato il 13 settembre 2023.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Procedure e tempi per l'assistenza sanitaria regionale al
suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della
sentenza della Corte Costituzionale n. 242/2019 (n. 553).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'1 agosto 2023.
Inviato il 13 settembre 2023.
- Norme per la promozione e la valorizzazione della figura
dell'amministratore di sostegno a tutela dei soggetti deboli (n.
566).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 4 settembre 2023.
Inviato il 13 settembre 2023.
Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Legge regionale n. 16/2021, articolo 2, comma 1, lettera a), b)
e c) e legge regionale n. 2/2023, articolo 26, comma 39 - Bando
pubblico per il potenziamento o l'avvio di iniziative territoriali
a favore di nuclei o persone in condizioni di povertà (n. 23/VI).
Reso in data 12 settembre 2023.
Inviato in data 14 settembre 2023.
Comunicazione di ritiro di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico che con nota acquisita al prot. n. 23639-
DIG/2023 dell'11 agosto 2023, il Presidente della Regione ha
ritirato la richiesta di parere n. 21/I Ciapi di Palermo - Nomina
commissario liquidatore .
Comunicazione di approvazione di risoluzione
PRESIDENTE. Comunico che la IV Commissione Ambiente, territorio e
mobilità nella seduta n. 46 del 6 settembre 2023 ha approvato la
risoluzione Fondi ex Gescal sulla riqualificazione dei quartieri
di Palermo Sperone, Zen e Borgo nuovo (n. 2/IV).
Annunzio di interrogazioni
-Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 477 - Chiarimenti in merito al superamento dei valori di
arsenico nel serbatoio Brocato di Termini Imerese (PA) di cui
al campionamento (codifica n. 23/CH0491, verbale n. 53 del
6/7/2023) effettuato dall'ASP di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di Paola
Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
-Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 478 - Chiarimenti in merito ai casi di emissione diretta
di metano dal terminal di ricevimento del gasdotto
Greenstream, nel comune di Gela (CL), e dagli impianti REMI
presenti sul territorio della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
N. 479 - Chiarimenti in merito all'adeguatezza dei Velivoli
a Pilotaggio Remoto (VPR), c.d. droni, acquistati dalla
Regione al fine di prevenire e contrastare gli incendi
estivi.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 480 - Chiarimenti in merito alla mancata nomina dei
componenti del Comitato direttivo di ARAN Sicilia e sul
rinnovo del contratto dei dipendenti della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 481 - Richiesta di chiarimenti in merito alla mancata
adozione di adeguate misure di sicurezza nell'area
dell'acropoli del Parco archeologico di Pantelleria (AG)
dedicata alle attività di scavo.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario;
Leanza Calogero; Saverino Ersilia
N. 482 - Chiarimenti in merito alla gestione SAC rispetto
all'incendio dell'aeroporto Catania Fontanarossa, e
all'eventuale revoca dell'affidamento della gestione con
commissariamento della società.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Marano Jose; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Ciminnisi
Cristina; Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano;
Ardizzone Martina
N. 483 - Chiarimenti sui dipendenti regionali in forza
presso i centri per l'impiego e notizie in merito alle
iniziative per risolvere definitivamente la questione del
rinnovo dei contratti di lavoro e della relativa
riclassificazione organica del personale.
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Economia
Burtone Giovanni; Cracolici Antonino; Dipasquale Emanuele;
Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 484 - Chiarimenti in merito ai dati emersi dal
monitoraggio dei LEA (Livelli essenziali di assistenza)
attraverso il nuovo Sistema di Garanzia (NSG), ai sensi del
D.M. 12 marzo 2019.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di interpellanze
N. 49 - Provvedimenti per fronteggiare l'emergenza
conseguente alla parziale chiusura dello scalo aeroportuale
di Catania Fontanarossa.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina;
Giambona Mario; Leanza Calogero
N. 50 - Intenzioni in merito alla riconversione del centro
'ex CISS' di Pergusa (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 51 - Iniziative urgenti per sostenere le famglie
siciliane private del reddito di cittadinanza.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
N. 52 - Iniziative volte a chiedere il potenziamento del
Corpo dei Vigili del fuoco in servizio presso la Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozione
N. 99 - Riutilizzo delle acque reflue.
Chinnici Valentina; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada
Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
Presentata il 25/07/23
La mozione sarà demandata, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
- Risposte scritte ad interrogazioni
1 Come successivamente precisato dalla Presidenza a seduta
conclusa.