Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 15.11
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta precedente
è posto a disposizione degli onorevoli deputati che intendano
prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza di
osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
Governo, è la prima volta, caro Governo, nella persona
dell'assessore Albano, che forse - quindi se lo segni questo
intervento - voglio fare un plauso, un plauso sincero e senza
nessun tipo di humor, anzi concreto perché ieri, martedì 19
settembre, è accaduto un fatto molto importante all'interno della
VI Commissione Salute, servizi sociali e sanitari . Avevamo
presentato, come lei ben sa, assessore Albano, un disegno di legge
importante, con l'Intergruppo, sul fenomeno delle droghe quindi che
riguarda un tema delicatissimo che è quello dell'utilizzo di crack
nelle periferie della nostra Sicilia. Noi, come Commissione
Antimafia, siamo andati nelle periferie della Sicilia e ci siamo
accorti che c'è un dilagare di questo fenomeno nei giovanissimi di
10, 12, 13, 14, 15 anni che fanno utilizzo di crack.
Allora, in VI Commissione, noi abbiamo presentato questo disegno
di legge, se lo ricorderà, Assessore, che ci è stato consegnato
nelle mani dell'Arcivescovo di Palermo, Don Corrado Lorefice,
dicendoci una sola parola: "Fate presto" L'Arcivescovo di Palermo
ci ha chiesto di fare presto. Allora io sono il primo firmatario di
quel disegno di legge ma, a onor del vero, ammetto con molta umiltà
che quel disegno di legge non è stato scritto dalla politica, non
lo abbiamo scritto noi, l'hanno scritto le migliori intellighenzie
del mondo culturale, del mondo civico, del mondo psicologico,
pedagogisti e i ragazzi dell'Università di Palermo - presieduta
dalla dottoressa Clelia Bartoli, la professoressa Clelia Bartoli -
hanno fatto un lavoro meraviglioso. E hanno fatto un disegno di
legge straordinario, che può dare uno squarcio di luce in questo
momento di tenebre.
Non si faceva nulla, da settimane. Ho sollecitato una nota al
Presidente Galvagno, al Presidente Laccoto che non vedo in Aula ma
che ringrazio, ringrazio il Presidente della Commissione Salute,
servizi sociali e sanitari , ringrazio l'assessore Volo - era
presente, ieri, in Commissione Sanità - e, finalmente, si è deciso
qualcosa di straordinario, di unico. Che quel disegno di legge sarà
il testo base, il testo guida, la linea guida per dare un forte
messaggio, un forte segnale a cui sta lavorando, ogni giorno, nelle
periferie. Allora i tempi saranno quelli. Tra qualche settimana,
assessore Volo, lei verrà convocata in Commissione Salute, servizi
sociali e sanitari perché bisogna fare un lavoro di concerto,
sanità e famiglia.
Commemorazione di Giulio Zavatteri
LA VARDERA. Allora io la prego, caro assessore Albano, lei è
sempre sensibile a questa tematica - e la ringrazio - di fare
ancora presto. Io vorrei tantissimo e auspico alla Presidenza che
questo disegno di legge possa arrivare in Aula entro l'anno,
sarebbe un grande traguardo, sarebbe un grande successo e ringrazio
con tutto il cuore e chiedo alla Presidente che presiede la seduta,
se possibile, di osservare un minuto di silenzio perché proprio
qualche giorno fa ricorreva la morte del giovanissimo Giulio
Zavatteri che ha perso la vita a soli 19 anni dopo aver utilizzato
crack. Il padre sta facendo una battaglia straordinaria nelle
periferie per sensibilizzare l'associazione "La Casa di Giulio" e
quindi questo Parlamento ricorda Giulio ma soprattutto che quel
sacrificio e quella triste vicenda non possano ripresentarsi in
altri giovani della nostra Terra.
(L'Aula osserva un minuto di silenzio)
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della rubrica:
Famiglia, politiche sociali e lavoro
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della rubrica:
Famiglia, politiche sociali e lavoro .
Si passa all'interpellanza n. 38 "Rinnovo della convenzione di cui
all'art. 14 del d.lgs. n. 276 del 2003, in materia di coperture
sociali e inserimento dei lavoratori svantaggiati", a firma
dell'onorevole Cracolici ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per la famiglia, le politiche
sociali e il lavoro per rispondere all'interpellanza.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, colleghi deputati, intanto se mi
consentite volevo rassicurare il collega, onorevole La Vardera, e
dire che condivido ogni parola di quello che ha detto. È un
fenomeno tristissimo che attanaglia la nostra comunità, conosco in
parte l'articolato che è stato presentato, spero che vada in porto
quanto prima possibile, ma per quanto riguarda l'attinenza
all'Assessorato alla famiglia, alle politiche sociali e al lavoro
do la mia massima disponibilità; abbiamo fatto già dei bandi, ne
faremo degli altri e sempre torno a ripetere, come ha detto il
collega, bisogna non fare presto, correre, perché è un fenomeno
devastante che tocca moltissime famiglie, moltissimi figli,
moltissimi nipoti. Grazie.
Allora ritornando all'interpellanza numero 38 dell'onorevole
Cracolici, premesso che è in vigore fino al 31 dicembre 2023 una
convenzione che si basa su un contratto stipulato tra Wind Tre e il
Consorzio Sintesi che prevede specifiche clausole economiche al
fine del rispetto degli obblighi convenzionali, clausole normative,
per la fase di rinnovo o cessazione, come previsto dall'articolo 12
bis della legge n. 68/99 e clausole sociali, punto 6, punto 7, del
contratto. La Wind Tre con email del 7 marzo 2023 ha richiesto di
conoscere la posizione della Regione siciliana in merito al rinnovo
di convenzione con soggetto diverso, medesime garanzie per i
lavoratori impiegati assicurando che il loro passaggio alla nuova
cooperativa sociale sarà totalmente garantito da Wind Tre.
A seguito di tale richiesta il servizio ha rappresentato alla Wind
i motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza di rinnovo della
convenzione, in particolare è stato rappresentato che il motivo del
diniego risiede nel dispositivo e nella ratio della norma di
riferimento, la legge n. 68/99, articoli 11, 12 bis, che non
prevede il permanere sine die dei lavoratori in formazione
all'interno della cooperativa. Ne è prova la circostanza che nel
corso degli anni in tutti gli atti, convenzione e contratto per
servizi, sottoscritti dalla Wind, in qualità di datore di lavoro,
la stessa società ha assunto lo specifico impegno ad assumere i
lavoratori in quota alla fine della commessa e nel caso di non
rinnovo o proroga come nei termini di legge.
Con successiva nota Wind Tre ha fatto pervenire le proprie
osservazioni rappresentando dal loro punto di vista la possibilità
dell'autorizzazione di una nuova convenzione con soggetto diverso e
che non sussiste l'obbligo di continuare il rapporto contrattuale
in maniera esclusiva con lo stesso soggetto, principio di libertà
di impresa e loro non obbligo ad assumere.
Tutto quanto premesso, stante la rilevanza sociale ed
occupazionale e considerato la possibile insorgenza di un
contenzioso con Wind Tre, a tutela esclusivamente del diritto dei
lavoratori all'assunzione nella corretta applicazione della
normativa, è stata richiesta dalla scrivente l'acquisizione
dell'autorevole parere dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato.
L'Avvocatura ha reso un primo parere interlocutorio chiedendo
precisazioni e trasmissione di documenti, successivamente, la
settimana scorsa, ha reso il parere definitivo al vaglio degli
Uffici, non posso leggere il parere perché allo stato non è
ostensibile, ai sensi di legge come da espressa indicazione della
stessa Avvocatura e perché il procedimento non è ancora definito
con un provvedimento.
Diverse forze politiche e sindacali hanno seguito la problematica,
allo stato dei fatti le notizie di cui è in possesso questo
Assessorato è che Sintesi ha mandato lettere di preavviso di
licenziamento al personale normodotato, per come è noto a questa
Assemblea i lavoratori normodotati sono allertati di una potenziale
perdita del posto di lavoro, quelli che rientrano nella garanzia
assunzionale chiedono l'assunzione presso la Wind, mentre la
società Sintesi spera in un ripensamento di Wind per avere
l'ulteriore commessa e continuare.
Erroneamente qualcuno ha lasciato intendere che la soluzione fosse
un rinnovo della convenzione con Sintesi, lasciando permanere lo
status quo, di contro la stipula di una nuova convenzione con
soggetto diverso avrebbe comportato l'applicazione della clausola
contrattuale che prescrive l'obbligo dell'assunzione per alcune
categorie di lavoratori.
Non è proprio così L'interrogativo è se Wind, scaduta la
convenzione, possa stipularne liberamente un'altra con altro
soggetto trasferendo il contenuto della precedente convenzione.
Rafforzo il concetto: è possibile autorizzare la stipula di una
convenzione con una cooperativa quando nelle clausole contrattuali
della convenzione in scadenza è prescritto l'obbligo
dell'assunzione da parte di Wind dei soggetti disabili? I
lavoratori con diritto all'assunzione presso una società qual è
Wind sono disposti a rinunciare a tale aspettativa per essere
assunti da altra cooperativa? Se l'Amministrazione regionale da un
lato sta dalla parte delle categorie che hanno diritto
all'assunzione, dall'altro non può tenere conto comunque del
licenziamento degli altri lavoratori. Occorre, quindi, una
riflessione nella direzione di contemperare gli opposti interessi,
tenendo conto che Wind ha dichiarato, cito le testuali parole, che
'si impegna a garantire la continuità occupazionale e l'integrità
del nuovo soggetto e a riconoscere garanzie accessorie a favore dei
lavoratori, anzianità e livelli'. Aspetto, in tempi brevi, la
decisione degli Uffici. Posso solo dire che se la decisione
appartiene esclusivamente alla burocrazia, in ragione degli
obblighi di legge, il provvedimento finale e il suo contenuto sarà
una loro decisione. Se dovesse esserci uno spazio politico-
sindacale il Governo farà la sua parte, che non posso anticipare in
questa sede per ovvie ragioni di riservatezza al procedimento, per
cui chiedo agli interpellanti di pazientare ancora qualche giorno.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Cracolici per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'assessore.
CRACOLICI. Ringrazio l'Assessore. Pazientare non vorrei però che
siamo già oltre i termini, perché se non ricordo male c'era una
scadenza che era 31 dicembre. Va bene, pazientiamo. Mi rimetto in
questo senso alla decisione del Governo, sapendo che abbiamo a che
fare con un sistema di gestione della procedura per le garanzie
occupazionali per le categorie svantaggiate rispetto alle quali i
benefici di legge non sono, come dire, un diritto assunto da una
multinazionale che si rivolge ad un soggetto terzo per la gestione
esclusivamente dei lavoratori svantaggiati per aggirare le norme
sul collocamento obbligatorio delle cosiddette categorie
svantaggiate.
C'è stata una convenzione e quella convenzione è stata
sottoscritta, credo che il dovere dell'Amministrazione pubblica
alla fine della convenzione, fermo restando che il Governo dichiara
di volere comunque verificare anche una soluzione politica, così
come è stata definita, ma la soluzione politica deve partire dal
presupposto di un rispetto della norma altrimenti qualcuno deve
restituire e risarcire, restituendo i benefici ottenuti grazie a
quella convenzione autorizzata dalla Regione, nel momento in cui
non si ottempera a quanto la convenzione stessa prevede, cioè
l'assunzione dei lavoratori dopo un periodo di anni fatti
attraverso la cooperativa dei lavoratori svantaggiati. Quindi io mi
rimetto e so che il Governo ha seguito questa vertenza con una
certa serietà, spero che si mantenga questa serietà fino alla
conclusione della scadenza stessa.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Si passa
all'interrogazione numero 413 Chiarimenti in merito alle
iniziative regionali di politica attiva del lavoro finalizzate
all'inclusione sociale e al contrasto alla povertà , degli
onorevoli Schillaci ed altri.
FERRARA, presidente della Commissione. Chiedo di intervenire...
PRESIDENTE. Ma non c'è dibattito, comunque, prego, onorevole
Ferrara.
FERRARA, presidente della Commissione. Una precisazione
rapidissima solo per rettificare un minimo, perché la procedura di
licenziamento che è stata iniziata rispetto ai lavoratori riguarda
tutti i lavoratori, non soltanto quelli normodotati, quindi
riguarda tutti i lavoratori ed è propedeutica all'apertura del
tavolo di crisi. Pertanto non c'è nessuna diversificazione tra
normodotati e disabili, tra l'altro i disabili sono la stragrande
maggioranza, però mi sembrava opportuno precisare questo e aggiungo
un elemento. Oggi c'è stato il tavolo tecnico, convocato dal
Dipartimento lavoro, al quale la Wind non si è presentata, quindi
con uno sgarbo istituzionale rispetto al Governo, al Dipartimento e
al Parlamento tutto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 413 "Chiarimenti in
merito alle iniziative regionali di politica attiva del
lavoro finalizzate all'inclusione sociale e al contrasto della
povertà", a firma degli onorevoli Schillaci e altri.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Rispondo all'interrogazione dell'onorevole Schillaci, con
la quale vengono richiesti chiarimenti in merito alle iniziative
regionali di politica attiva del lavoro finalizzate all'inclusione
sociale al contrasto della povertà.
Il programma GOL si inserisce nell'ambito della Missione 5,
componente 1, del PNRR e rappresenta il fulcro della riforma delle
politiche attive del lavoro che, oltre GOL, prevede anche il
potenziamento dei centri per l'impiego e il rafforzamento del
sistema duale.
È una modalità di apprendimento basata sull'alternarsi di momenti
formativi in aula, presso una istituzione formativa, e momenti di
formazione pratica in contesti lavorativi, presso un'impresa o
un'organizzazione.
L'orizzonte temporale del programma è il quinquennio 2021-2025. Il
programma prevede politiche attive del lavoro, da erogare a favore
dei beneficiari secondo determinati livelli essenziali delle
prestazioni, in un processo operativo ben definito. In particolare
il Piano di attuazione regionale GOL Sicilia' è stato adottato con
delibera di Giunta regionale n. 83 del 24 febbraio 2022 e rivisto
giusta delega attribuita al Dirigente generale del lavoro, anche in
relazione all'intervenuta rimodulazione delle unità di costo
standard, fino alla versione definitiva del 29.09.2022. approvata
da ANPAL con una nota del 30 settembre 2022.
I finanziamenti dell'Unione europea per il PNRR hanno una
programmazione orientata ai risultati, innovativa rispetto alla
modalità ordinaria di erogazione delle risorse del bilancio
nazionale, ma anche rispetto al passato utilizzo dei Fondi
strutturali europei e sono, pertanto, legati al raggiungimento di
traguardi qualitativi e traguardi quantitativi.
Per quanto attiene il target previsto per il 2022, l'obiettivo
regionale di 64.680 beneficiari da trattare è stato superato con
successo, raggiungendo 72.777 beneficiari presi in carico e
assegnati ai percorsi GOL.
Anche con riferimento all'obiettivo di individuare 17.248
beneficiari da coinvolgere in attività di formazione, l'obiettivo è
stato raggiunto, in quanto i beneficiari attribuiti ai percorsi GOL
di upskilling - si intende la capacità di migliorare, sviluppare e
riqualificare le competenze al lavoratore, facendogli fare un
aggiornamento delle sue competenze - e di reskilling - capacità
di un dipendente di acquisire nuove conoscenze e competenze
necessarie per svolgere una nuova mansione lavorativa diversa
rispetto a quella che svolge attualmente - percorsi 2 e 3, a
seguito della valutazione condotta dai Centri per l'impiego, sono
pari rispettivamente a 15.593 e, per il secondo, 20.479.
La concreta fruizione dei percorsi formativi di upskilling e
reskilling da parte dei beneficiari è subordinata all'erogazione
dei servizi di orientamento specialistico, cioè l'attività con cui
gli operatori stimano la distanza fra le competenze dell'utente e
quelle richieste per svolgere un lavoro, erogati dai servizi per
lavoro privato accreditati, avviso 1, n. 2.346 del 4 ottobre 2022,
verso i quali i centri per l'impiego stanno provvedendo
all'assegnazione dei beneficiari.
Per il corrente anno l'obiettivo previsto per il 31 dicembre 2023
è rappresentato dalla partecipazione di 107.900 beneficiari al
programma GOL, di cui 34.587 coinvolti in attività di formazione, e
12.810 in attività di formazione digitale.
L'obiettivo regionale di beneficiari, preso in carico alla data
del 30 giugno, è stato di 155.624 superando in maniera consistente
il target previsto, di questi 55.909, per il reinserimento
lavorativo, 37.133 in upskilling, 54.255 in reskilling, 8.347 in
lavoro e inclusione.
Terminate le acquisizioni delle convenzioni stipulate con il
soggetto esecutore realizzatore, APL, dell'Avviso 1/2022 sul
portale dedicato "silabsicilia.it" sono disponibili tutte le
operazioni relative alle convocazioni e alle prese in carico dei
beneficiari.
Al fine di conseguire uniformemente i target previsti del PAR GOL
ed in ragione delle nuove disposizioni tradotte dal decreto
legislativo n. 48 del 2023, convertito con modificazione con legge
85/2023, in materia di reddito di cittadinanza, assegno di
inclusione e supporto per formazione al lavoro, viene data priorità
alle convocazioni dei soggetti la cui valutazione ha previsto
l'avvio ai percorsi 2 e 3 iniziando dei sottoscrittori di Patto Gol
dell'anno 2022, appartenente al bacino dei potenziali fruitori del
nuovo supporto per formazione e lavoro.
Il servizio consente la presentazione delle domande a singoli
componenti di nuclei famigliari che risultano in possesso di
determinati requisiti economici di cittadinanza e di residenza.
Riguardo quest'ultimo, è stato fornito ai Centri per l'impiego
l'elenco pervenuto dal Ministero incrementato di nome, cognome e
centro per l'impiego di competenza del soggetto che viene reso
disponibile con i relativi dati distinti per ogni servizio.
Inoltre, considerata l'emergenza sociale in atto, sempre
attingendo da tale elenco, si procede alla convocazione di coloro i
quali non hanno ancora sottoscritto il Patto Gol per effettuare la
valutazione, la sottoscrizione del Patto e la contestuale scelta
dell'APL.
Il tutto, fermi restando naturalmente gli ulteriori adempimenti a
cura degli interessati per libera registrazione su sistema
informativo per l'inclusione sociale e lavorativa con le modalità
dettate dal Ministro del Lavoro.
Pertanto, gli operatori del Centro per l'impiego hanno iniziato a
selezionare soggetti ricompresi nell'anno 2022, con percorso 102 e
103, a effettuare la segnalazione all'APL scelta per le successive
fasi di orientamento specialistico al termine delle quali, presso
la medesima APL, il beneficiario dovrà operare l'ulteriore scelta
dell'ente formativo dove potrà espletare il percorso di formazione
up skilling o reskilling risultante dall'esito dell'analisi che
verrà fatta dagli operatori.
Per fronteggiare l'atteso afflusso di utenza agli sportelli dei
centri per l'impiego, già nel mese di agosto, sono stati
predisposti sportelli informativi in sinergia con le rispettive
sedi provinciali INPS al fine di fornire le prime indicazioni sugli
adempimenti successivi che consentiranno di accedere alle misure
alternative al reddito di cittadinanza e limitare - il più
possibile - il prevedibile disorientamento soprattutto di quella
parte di utenza meno informata.
Le attività previste per il supporto per la formazione e lavoro
sono agevolate nell'ambito dei percorsi riservati agli utenti del
Programma Gol, pertanto, verranno proposte anche agli utenti con
reddito di cittadinanza sospeso o terminato, al termine delle
procedure che il legislatore ha previsto per l'accesso a tale
beneficio.
Le prestazioni sono: orientamento specialistico, accompagnamento
al lavoro, attivazione del tirocinio, incontro tra domanda e
offerta, avviamento a formazione, sostegno alla mobilità
territoriale, lavori socialmente utili e progetti di utilità
collettiva, supporto all'autoimpiego, servizio civile universale.
Inoltre, fermo restando che la disciplina per l'interruzione al
reddito di cittadinanza prescrive la presa in carico da parte dei
comuni dei cittadini a cui è sospeso il reddito cittadinanza,
l'Assessorato che presiedo nelle prossime settimane interverrà con
tre avvisi per una spesa di 15 milioni di euro, in attuazione della
legge regionale 22 febbraio 2023, n. 2, articolo 26, comma 39 e
della legge regionale 13 luglio 2021 n. 16.
In attuazione delle citate disposizioni, avvalendosi degli enti
del terzo settore riconosciuti ed operanti è stata disposta
l'erogazione di intervento in favore di singole persone e nuclei
famigliari in condizione di particolare disagio socioeconomico, di
marginalità ed esclusione sociale, anche con particolare
riferimento ai casi per i quali gli interventi già previsti da
altre disposizioni risultano inidonei e/o insufficienti.
Si tratta di bandi destinati a sostenere il potenziamento o
l'avvio di iniziative territoriali a favore di nuclei o persone in
condizioni di povertà, misure di intervento straordinario per i
casi di indigenza, bisogno ed emergenza alimentare, azioni di
sostegno per il ricovero di indigenti e soggetti in condizione di
marginalità sociale estrema, azione a sostegno delle persone in
condizione di isolamento e di esclusione sociale. Nelle prossime
settimane verranno pubblicati questi bandi di cui ho parlato.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, si ritiene soddisfatta della
risposta dell'Assessore?
SCHILLACI. Signor Presidente, ringrazio l'Assessore io mi ritengo
parzialmente soddisfatta perché, naturalmente, ho avuto anche la
risposta scritta alla interrogazione depositata tantissimi mesi fa,
mi ritengo parzialmente soddisfatta innanzitutto nella forma perché
il programma GOL è stato deliberato dalla Giunta di questo Governo
addirittura lo scorso anno, quasi un anno fa, e noi vediamo le
prime mosse di questo programma veramente a distanza di tantissimi
mesi, mosse che hanno mandato in allarme e, soprattutto, in
visibilio la maggior parte dei percettori del reddito di
cittadinanza che si sono visti, dall'oggi al domani, tolta la
misura che sosteneva la loro vita, la loro vita essenziale, senza
che ci fosse un paracadute immediatamente disponibile da parte di
questo Governo regionale, perché stiamo parlando ancora della presa
incarico quando, invece, noi avremmo voluto sentire che i
percettori del reddito fossero già immediatamente immessi in corsi
di formazione, di avviamento.
Io sono poi particolarmente preoccupata anche sui contenuti,
perché sui numeri dei potenziali beneficiari soltanto 55.000, cioè
molto meno della metà, sono persone che potrebbero essere
immediatamente avviate al reinserimento lavorativo, a differenza di
tanti altri che, invece, devono essere formati a cui devono essere
fatte acquisire delle skills, delle capacità che non hanno, e noi
questo lo sapevamo, ma a cui è stato comunque tolta l'unica fonte
di sostentamento. E che fanno queste persone? L'assessore parla di
un programma che va dal 2021 al 2025, ma noi non abbiamo questo
tempi per potere formare queste persone e, soprattutto, dargli
un'opportunità di reddito.
Quindi, ecco perché nell'interrogazione chiedevo cosa il Governo
stesse facendo in attesa di formare, in attesa di trovare
un'occupazione stabile a queste persone.
Giustamente l'assessore mi riferisce degli avvisi, ma noi gli
avvisi della Regione li conosciamo, conosciamo la storia degli
avvisi, non ultimo l'Avviso 22 che ha visto queste persone,
potremmo dire, truffate dal Governo regionale perché oltre il danno
la beffa. Non solo non sono stati pagati, sono stati sfruttati e
queste persone per raggiungere i posti di lavoro hanno dovuto
sostenere delle spese, posto di lavoro che è stato virtuale perché
soltanto lo 0,1% di coloro che hanno partecipato a questi tirocini
poi hanno trovato un lavoro stabile. Ecco perché in precedenti
interrogazioni noi chiedevamo un cambio di passo, un cambio di
paradigma anche sulla gestione di questi tirocini.
E in una precedente interrogazione avevo chiesto all'Assessorato
del lavoro di conoscere che tipo di intervento, il Dipartimento,
facesse sulle agenzie per il lavoro che sono coloro che hanno
gestito questi tirocini. Agenzie per il lavoro che proprio per
l'Avviso 22 alcune hanno chiuso i battenti, alcune non hanno
portato a termine i percorsi e, quindi, quello che noi chiediamo è
maggiore serietà in un settore che è particolarmente fragile, con
una regione, con un tessuto economico veramente svantaggiato e un
tasso disoccupazione veramente elevato.
Assessore, io la ringrazio perché lei ha dato una risposta
tecnica, ma qua quello che manca è la risposta politica.
Noi desideriamo sapere questo Governo regionale che visione ha nei
confronti del lavoro, del lavoro fragile di questa Regione
siciliana.
Grazie.
PRESIDENTE. Può chiedere anche alla Commissione di intervenire
politicamente,
Si passa all'interpellanza n. 40 " Realizzazione di centri diurni
educativi integrati, rivolti a giovani con fragilità educative e
complicanze psicologiche e psichiatriche" a firma degli onorevoli
Venezia e altri.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Rispondo all'interpellanza, primo firmatario onorevole
Venezia, con la quale si chiede se nell'ambito del programma in
materia socioassistenziale è intendimento del Governo la
realizzazione di centri diurni educativi integrati, rivolto ai
giovani con fragilità educative e complicanze psicologiche e
psichiatriche.
Ringrazio i deputati per avere posto un problema di grandissima
attualità e suggerimento sul punto.
Informo, al riguardo, che l'Assessorato, con la collaborazione del
Garante per l'infanzia e l'adolescenza, ha predisposto un progetto
rivolto proprio alle fragilità educative e alle complicanze
psicologiche e psichiatriche. In particolare, prevede percorsi di
contrasto alla devianza, alla povertà educativa e alla dispersione
scolastica nonché di inserimento nell'ambito dei programmi di
inclusione sociale già esistenti.
Lo sviluppo della cultura e legalità come elemento di base per
contrastare il rischio di devianza attraverso momenti di
aggregazione, il rafforzamento del contrasto e della prevenzione
dell'uso delle sostanze stupefacenti in particolare del crack e del
consumo di alcol e di tutte le dipendenze, ivi inclusa la
ludopatia, onde favorire l'integrazione dei soggetti minori fragili
nella società sana.
Il progetto trova copertura finanziaria nella legge regionale 13
luglio 2021, n. 16 "Disposizioni per il coordinamento degli
interventi contro la povertà e l'esclusione sociale" e avrà una
ricaduta nei territori delle quattro Corti di appello che sono i
territori a più alto rischio e più esposto alle devianze e dove si
sono verificati i casi più gravi.
Esso prevede diverse azioni che sono stati oggetto di valutazione
nei giorni scorsi da parte dell'apposita commissione legislativa.
Gli uffici predisporranno quanto prima l'apposito avviso.
In sede di avviso, certamente, verrà valutata l'inserimento della
tematica sottoposta all'attenzione odierna che risponde pienamente
alle finalità progettuali.
Se gli onorevoli desiderano approfondire tutte le azioni del
progetto, gli uffici al competente dipartimento possono rilasciare
copia o se ne può prendere copia presso la V Commissione presso cui
è depositato.
PRESIDENTE. Come si dichiara, onorevole Venezia?
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Assessore Albano,
il tema che abbiamo voluto porre attraverso questa interpellanza
parlamentare è ovviamente di grande attualità.
Una quota crescente di adolescenti manifesta forme di disagio e
gravi sofferenze psicologiche che risultano purtroppo in crescita,
come è noto, negli ultimi anni anche durante il Covid e si sono
acutizzate nel corso della pandemia, appunto.
Vorrei citare dei dati che mi sembrano eloquenti: si registrano
+84% di accessi al pronto soccorso in nove Regioni italiane negli
ultimi due anni su manifestazioni sintomatiche che riguardano le
devianze giovanili, +147% di minacce di suicidi, +115% di casi di
depressione e comportamenti autolesivi, + 78,4 % di disturbi del
comportamento alimentare.
A questi dati si aggiungono i conflitti fra genitori e figli, casi
di abbandono scolastico; la settimana scorsa con la Commissione
Antimafia a Catania abbiamo appreso che l'indice di dispersione
scolastica a Catania arriva al 25% e l'allontanamento dalla vita
sociale.
Prendiamo atto che l'Assessorato sta portando avanti dei progetti,
come lei diceva giustamente nella sua risposta all'interpellanza
parlamentare, sul tema e sui progetti relativi alla povertà
educativa, alla devianza giovanile, con particolare riguardo al
tema drammatico dello spaccio di stupefacenti utilizzati dai
giovani, in altri contesti si stanno sperimentando dei progetti
innovativi sotto il profilo pedagogico.
Uno di questi progetti è stato messo a punto in Lombardia ed è
improntato sull'offerta di servizi pedagogici e accoglie in
maggioranza soggetti provenienti dalla fascia di povertà educativa
con al proprio interno una sorta di "cellula" o più semplicemente
di modulo specialistico dedicato alle problematiche psichiatriche.
In questo modo le ragazze, i ragazzi, partecipanti al progetto
sono di fatto inseriti ed integrati in una programmazione educativa
più ampia che vede coinvolti altri adolescenti che non presentano
le medesime problematicità.
Noi chiediamo, Assessore, anche da questo punto di vista, un salto
di qualità per affrontare questo tema e per cercare insieme al
mondo delle associazioni, alle istituzioni scolastiche, agli enti
locali, ecco, nuove forme progettuali che possono dare risposte più
incisive rispetto a un tema che è sempre più dilagante.
Prendiamo atto dell'attenzione da parte sua che ha manifestato in
più circostanze anche con la risposta all'interpellanza di oggi, e
noi come Gruppo parlamentare del Partito Democratico saremmo ben
lieti di dare il nostro contributo in termini di proposte in tal
senso e troverà da parte nostra, ecco, in noi interlocutori attenti
e disponibili al dialogo e al confronto.
Per queste ragioni ci riteniamo soddisfatti della sua risposta.
PRESIDENTE. Si passa all' interrogazione numero 426 recante come
titolo "Chiarimenti in merito all'assunzione dei centralinisti
telefonici non vedenti presso le amministrazioni regionali" a firma
degli onorevoli Marano e altri.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. In riscontro all'interrogazione in oggetto si rappresenta
quanto segue: le recenti modifiche della legislazione regionale per
favorire l'accesso al mondo del lavoro delle persone con disabilità
visive introdotte con legge regionale 5 aprile 2022, numero 5,
permetterebbe di facilitarne l'inserimento lavorativo avendo
imposto all'Amministrazione della Regione siciliana, gli enti
pubblici e alle aziende delle stesse dipendenti e vigilati o
controllati e gli enti locali della Regione, la sola condizione che
questi siano dotati di un centralino telefonico imponendo
l'assunzione di almeno uno privo della vista, abilitato alla
funzione di centralinista telefonico, ovvero, in possesso delle
qualifiche professionali riconosciute equipollenti dallo Stato,
iscritti negli appositi elenchi a norma della legge 29 marzo 1985,
n. 113 e successive modificazioni.
Il Dipartimento Lavoro con nota protocollata n. 38755 del
14/12/2022 indirizzata agli uffici periferici, all'Unione Italiana
Ciechi e all'Anci Sicilia, ha impartito le prime indicazioni anche
al fine di sollecitare la piena applicazione della norma invitando
i servizi Ispettorati territoriali del lavoro e i Centri
dell'impiego, per le parti di rispettiva competenza, a vigilare
sull'osservanza degli obblighi in collaborazione pure con le sedi
provinciali.
Si è potuto rilevare che in diverse realtà provinciali l'azione di
sensibilizzazione rivolta alle amministrazioni pubbliche
destinatarie della norma in questione non ha prodotto, invero, gli
attesi riscontri in termini né di dichiarazione dei centralini
telefonici presenti, condizione necessaria per l'applicazione della
norma stessa, né tanto meno di prestazione delle relative richieste
di assunzione.
L'accertamento delle postazioni telefoniche dotate di centralino,
previsto dalla legge regionale n. 60 del '76, della legge n.113
dell'85, è stato reso possibile fin quando il servizio di
installazione era di esclusiva competenza dell'Azienda telefonica
di Stato, ma con la delocalizzazione soprattutto con
l'ammodernamento delle postazioni telefoniche, tale ricognizione è
resa più difficile senza la necessaria collaborazione delle
amministrazioni pubbliche destinataria della norma.
Specificatamente, rispetto ai quesiti posti, è senz'altro
possibile, oltre che opportuno, procedere a una più sistematica e
capillare ricognizione di tutte le amministrazioni interessate con
tutti i mezzi disponibili di questa Amministrazione non ultimo, nel
caso gli interventi di vigilanza e degli organi ispettivi, e
procedere a conclusione dell'accertamento, agli avviamenti se è
necessario anche coattivi a norma dell'articolo 8 della legge
regionale 60/76, dell'articolo 6, comma 5, della legge n. 113
dell''85.
Al riguardo, con apposita direttiva, la scrivente ha sollecitato
il competente Dipartimento ad avviare ogni utile iniziativa in
direzione della piena applicazione della normativa di riferimento,
anche interagendo con il Dipartimento regionale della Funzione
pubblica e del personale e con il Dipartimento delle autonomie
locali al fine di monitorare le postazioni dei centralisti non
vedenti.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci come si dichiara?
SCHILLACI. Parzialmente soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 444 "Chiarimenti in
merito alla circolare esplicativa del Dipartimento Famiglia,
Servizio 7, sull'assegnazione di ore di sostegno ASACOM in favore
degli alunni con disabilità", a firma degli onorevoli Schillaci ed
altri.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Con l'interrogazione n. 444 del 2023, dell'onorevole
Schillaci e altri deputati: si chiedono chiarimenti in merito alla
circolare esplicativa del Dipartimento della famiglia e delle
politiche sociali emanate dal Servizio 7 con nota protocollo n.
17194 del 2 maggio 2023 sull'assegnazione delle ore di sostegno
ASACOM in favore degli alunni con disabilità.
Con l'interrogazione la deputazione interrogante, nello specifico,
richiede approfondimenti relativamente alla parte in cui la
circolare sembrerebbe suggerire l'adozione del principio
dell'accomodamento ragionevole che mal si concilia con
l'indicazione espressa dal gruppo di lavoro operativo per
l'inclusione, che determina le esigenze di ogni studente con
disabilità confluenti nel Pei, e che, invece, potrebbe rilevarsi un
criterio altamente restrittivo sull'efficienza del servizio, in
quanto per determinati utenti fragili potrebbe essere necessario
l'impiego contestuale di diverse figure professionali, con
competenze specifiche non sovrapponibili e interscambiabili.
Il secondo punto degli interroganti. Temono che, tale
orientamento, determinerebbe la compressione del diritto degli
studenti delle scuole ad usufruire di un servizio fondamentale,
volto precipuamente a realizzare l'integrazione e a sviluppare la
potenzialità dell'alunno nell'apprendimento, nella comunicazione e
nella realizzazione della socializzazione.
Relativamente al punto 1, si rappresenta quanto segue. La nota,
con protocollo 17194 del 2 maggio 2023 emanata dal competente
Dipartimento, vuole essere uno stimolo a strutturare e coordinare,
al meglio, le risorse necessarie e dovute, secondo la normativa
prescritta, agli alunni con condizioni di disabilità al fine di
dare loro una vera inclusione, nel rispetto del diritto allo studio
e con una visione quanto più vicina possibile alle reali esigenze
dell'alunno con disabilità.
Occorre fare un distinguo tra l'insegnante di sostegno e
l'operatore Asacom, che sarebbe l'assistente specialistico
all'autonomia e alla comunicazione. Il primo è un insegnante
specializzato che, nel suo percorso formativo - laurea, corso di
specializzazione -, ha acquisito le competenze per approcciare
l'alunno con disabilità, non solo per finalità didattiche ma
tenendo conto del suo profilo psicofisico anche per gli aspetti
relazionali e comportamentali. E' a supporto della classe e
collabora con gli insegnanti curriculari, per favorire sia lo
studio che gli apprendimenti dell'alunno con disabilità nonché del
suo inserimento attivo nel gruppo classe, affinché si integri e
possa beneficiare delle stesse opportunità ed esperienze dei
compagni, nel rispetto delle proprie peculiarità, secondo i
principi di non discriminazione, di piena partecipazione e pari
opportunità, indipendenza e libertà di scelta.
L'assistente all'autonomia e alla comunicazione è una figura
professionale prevista dagli articoli 42 e 45 del DPR, del 24
luglio 1977 n. 616, e dell'articolo 13, comma 3, della legge 104
del '92. Il suddetto operatore è definito anche assistente ad
personam, svolge la funzione di mediatore facilitatore tra lo
studente con disabilità e le persone che interagiscono con lui, sia
adulti che coetanei, potenzia la relazione con l'alunno con
disabilità nel contesto scolastico, supporta la sua partecipazione
alle attività scolastiche, ne stimola lo sviluppo nelle autonomie
personali e sociali, partecipa alla programmazione e alle attività
didattico educative.
Entrambe le figure, diverse e non interscambiabili, risultano
fondamentali per l'inclusione scolastica degli alunni con
disabilità. Pensare, quindi, che l'insegnante di sostegno e
l'operatore Asacom possano definirsi specialisti dell'alunno con
disabilità e costituire un nucleo isolato, per la realizzazione
degli obiettivi didattici e di inclusione, è quanto mai errato.
Infatti l'Asacom e le insegnanti di sostegno, sono da considerarsi
parte integrante della rete scolastica costituita anche dagli
insegnanti curriculari, dai compagni di classe, dai collaboratori
scolastici che dovrebbe essere fatta di relazioni inclusive e
dovrebbe estendersi anche in ambito extra scolastico, con
ripercussioni positive sulla qualità della vita dello studente.
E', infatti, a scuola che si possono creare le occasioni di
relazione, e con esse la consapevolezza di appartenenza ad un
gruppo e la possibilità di costruire rapporti di amicizia da
coltivare anche fuori dall'ambito scolastico. È a scuola che si
creano situazioni che rendono possibile o meno lo sviluppo e il
potenziamento dell'autostima, l'acquisizione o meno di diverse
competenze nell'ambito dell'autonomia personale e sociale. Il
percorso scolastico, pertanto, rappresenta un momento importante
per la costruzione e lo sviluppo della persona.
Ciò posto, secondo quanto definito nella nota del Servizio 7,
protocollo n. 17194 del 2 maggio del 2023, si rassicurano gli
onorevoli interroganti che il timore espresso con l'interrogazione
numero 444 per una eventuale compressione del diritto spettante
agli alunni con disabilità di usufruire in compresenza di figure
sovrapponibili e non interscambiabili, non risponde al volere di
questo Assessorato e dipartimento. Con la suddetta nota si è voluto
sottolineare di attenzionare meglio i progetti riguardanti la
disposizione delle figure professionali impiegate, necessaria una
migliore inclusione scolastica; una buona programmazione di
condivisione di obiettivi strategie da parte dell'equipe della rete
scolastica che si occupa dell'inclusione scolastica dell'alunno con
disabilità deve tenere conto della qualità, delle sinergie e del
collegamento degli interventi in favore del soggetto fragile e non
considerare, come talvolta accade, assegnazione di ore di
assistenza non confacenti alle reali esigenze dello studente
fragile.
In merito al quesito posto dagli interroganti sempre al punto 1,
in quanto per determinati utenti fragili potrebbe essere necessario
l'impiego contestuale di diverse figure professionali con
competenze specifiche ma non sovrapponibili o interscambiabili, si
rappresenta che con la suddetta circolare il dipartimento ha voluto
sottolineare che le ore di sostegno e le ore di assistenza Asacom
devono essere stabilite ai sensi delle linee guida per la redazione
della certificazione di disabilità in età evolutiva ai fini
dell'inclusione scolastica e del profilo di funzionamento, tenuto
conto della classificazione internazionale delle malattie e della
classificazione internazionale del funzionamento della disabilità e
della salute secondo definizione dell'Oms, emanate dal Ministro
della Salute in attuazione degli articoli 5 e 6 del decreto legge
66 del 2017, come modificato nel decreto legge n. 96 del 2019 nella
sua composizione completa che comprende anche le figure
professionali dell'unità di valutazione multidisciplinare
nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, articolo 5, comma 3,
decreto legge 66 del 2017, cioè il neuropsichiatra infantile o
altro specialista, al fine di redigere il profilo di funzionamento,
documento propedeutico e necessario alla predisposizione del piano
educativo individualizzato e del progetto individuale.
Relativamente al quesito 2 posto dagli interroganti si
rappresenta: il concetto di accomodamento ragionevole cui si fa
riferimento nella citata circolare è ampiamente descritto in più
punti nel testo della Convenzione delle Nazioni Unite. Non si
riferisce ad una limitazione del supporto dell'operatore Asacom, ma
precisa il criterio e le modalità con cui pensare gli interventi di
accomodamento che se sproporzionati risultano futili o addirittura
dannosi. A tal uopo si riporta un esempio descritto in più riviste
scientifiche in cui si paragonano gli interventi di accomodamento
ragionevole con onere sproporzionato eccessivo ad una terapia
medica che in certe condizioni può risultare sproporzionata e
quindi diventare una forma di accanimento terapeutico. Allo stesso
modo, nell'ambito scolastico e sociale esistono azioni di
accomodamento che se fuori proporzione risultano futili o
addirittura dannose per il contesto o per i soggetti fragili.
Pertanto, la paventata criticità espressa nell'interrogazione
sulla considerazione che l'accomodamento ragionevole nel Pei
potrebbe rilevarsi un criterio altamente restrittivo
sull'efficienza a servizio, si vuole rassicurare che la suddetta
circolare ha lo scopo di sollecitare la rete scolastica di
assegnare le ore di assistenza e di sostegno adeguate, tali da non
arrecare nocumento agli alunni nell'apprendimento, nella
comunicazione, nella relazione e nella socializzazione, nel
rispetto al principio dell'autodeterminazione.
Come amministrazione siamo in prima linea insieme all'Assessorato
all'Istruzione, all'Ufficio scolastico regionale, al Garante
regionale per la disabilità e al Garante dell'infanzia
nell'affrontare le tematiche dell'inclusione scolastica nel
costruire le nuove procedure affinché il Pei possa essere redatto
secondo quanto previsto dalla nuova normativa e con una visione
basata, non come finora si è fatto secondo un modello medico che
guardava la persona con condizioni di disabilità con un minorato
fisico o psichico, ma sul modello biopsicosociale che tiene conto
delle competenze della persona del contesto in cui vive.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'onorevole Schillaci per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'assessore.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, io
sinceramente dopo avere eletto la sua risposta, gli Uffici che li
hanno fatto pervenire questa risposta, mi chiedo perché è stata
emanata quella circolare perché sinceramente io non ne condivido,
ma trovo paradossale quella circolare perché lei nel modo di
rispondere a questa interrogazione non ha fatto altro che
suggellare la compresenza, la necessità delle due figure che non
sono interscambiabili, quindi, non si capisce questo famoso
accomodamento ragionevole, tra l'altro viene paragonato, diciamo
degli studi di tipo scientifici dove l'accomodamento ragionevole
viene applicato nelle terapie mediche che sono d'accordo con lei
possono risultare futili o, addirittura, risultare un accanimento
terapeutico ma non, cioè questo paragone non si calza con questo
caso, assolutamente, anche perché le ore che vengono destinate
all'Asacom o al sostegno vengono stabilite da un lavoro puntuale,
adeguato, che segue delle norme specifiche fatto dal gruppo di
lavoro all'interno dei plessi scolastici in collaborazione con le
Asp, quindi, dove lì vengono stabilite l'utilizzo del sostegno o
dell'Asacom, lì ogni qual volta servono queste figure specifiche,
quindi, mi creda, Assessore, io non capisco la natura e l'obiettivo
di questa circolare che è stata emanata dal Servizio 7 se non per
mandare in assoluta, diciamo, non lo so, confusione il settore,
quindi, io a questo punto non dico che sono parzialmente
insoddisfatta perché ritengo che la circolare non doveva essere
emanata proprio.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci perché non va convocare una
Commissione dove convoca chi ha scritto la circolare e chiede
chiarimenti al Dirigente? Perché l'assessore ha risposto in modo
puntuale però c'è qualcosa che non va, è puntuale però mi sembra
che bisogna chiarire perché c'è una disparità tra l'articolo 1,
l'articolo 3, non si sa, è anche per mancanza di fondi qualcosa,
perciò io penso che è più giusto fare una Commissione, chiedere una
Commissione all'interno della Quinta e invitare oltre l'assessore
anche il Dirigente che l'ha scritta.
Si passa all'interpellanza n. 48 "Intendimenti del Governo in
merito all'attuazione di misure urgenti volte alla tutela dei
lavoratori sul rischio legato ai danni da calore" a firma
dell'onorevole Venezia ed altri.
Ha facoltà di rispondere l'assessore Albano.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Si riscontra l'interpellanza con cui si chiedono notizie in
merito agli intendimenti del Governo sull'attuazione di misure
urgenti, volte alla tutela dei lavoratori, sul rischio legato ai
danni di calore. L'Assessorato regionale della salute, competente
in materia ha istituito all'interno del Dipartimento Attività
Sanitaria Osservazione Epidemiologico, il DASOE, il Comitato
regionale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul
lavoro. Comitato del quale fanno parte gli organismi dell'Asp di
Catania, l'INAIL Sicilia, l'ENAC di Palermo, di Catania, la Regione
siciliana con l'Assessorato al lavoro, all'energia,
all'agricoltura, all'Autorità portuale di Palermo, le associazioni,
le organizzazioni sindacali, la Città metropolitana di Palermo,
presso la sede regionale dell'Assessorato regionale della salute a
Palermo, cui si è tenuta in data 12/7/2023 un'apposita riunione per
affrontare i seguenti temi. Esposizione prolungata al sole dei
lavori durante lo svolgimento delle attività lavorative, settori
lavorativi particolarmente colpiti, misure di prevenzione e
protezione da adottare e quant'altro, piani mirati della
prevenzione, coordinamento delle attività di vigilanza in materia
di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ai sensi del decreto
legge 215 del 21. Durante la riunione è stata ampiamente discussa
la problematica esposta nella citata interpellanza, discussione che
è servita come base per l'adozione delle misure per la risoluzione
dei problemi di che trattasi, anche in considerazione delle
progressive disposizioni nazionali, emanate con il decreto legge
del 28 luglio 2023 n. 98.
Nelle more della legge e di conversione, l'Istituto nazionale del
lavoro, Direzione centrale per la tutela la vigilanza e la
sicurezza del lavoro, il 13 luglio 2023 ha inviato una nota con la
quale è stata richiamata l'attenzione sui profili di tutela dei
lavoratori per i rischi legati ai danni di calore, sia in fase di
vigilanza ispettiva sia in occasione dell'attività di informazione
e prevenzione, da rivolgersi ai datori di lavoro e ai lavoratori,
finalizzata a fornire utili elementi di conoscenza sugli effetti
delle temperature estreme negli ambienti di lavoro e sulla relativa
percezione del rischio. In particolare sono state rese agli
ispettori interregionali e territoriali del lavoro indicazioni per
la valutazione del rischio da calore, strumenti e metodologie, la
gestione del rischio e organizzazione produttiva. In data 6
settembre ultimo scorso la Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, la Regione e le Province autonome ha espresso parere
favorevole sul disegno di legge di conversione del decreto legge
del 28 luglio 23 n. 98 recante 'Misure urgenti in materia di tutela
dei lavoratori in caso di emergenza climatica e di termini di
versamento' trasmesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri
tra gli altri ai Presidenti di Regione e di Province autonome. Il
Governo della Regione attraverso i dipartimenti interessati si
atterrà alle direttive ministeriali emanate al riguardo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Venezia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore Albano,
abbiamo avuto modo di ascoltare la Sua risposta alla nostra
interpellanza, dove si fa riferimento al lavoro svolto da questo
Comitato, che è stato istituito dalla Regione, alle varie riunioni
Lei faceva riferimento a questo incontro del 13 luglio. Noi avevamo
sollecitato, in piena estate, di adottare un provvedimento urgente
da parte del Governo, in attesa che anche il quadro normativo si
rendesse più chiaro rispetto alla tematica che stiamo trattando.
Tra l'altro anche diverse organizzazioni sindacali avevano
espresso perplessità su quello che stava accadendo e soprattutto
avevano lanciato, con la proposta al presidente Schifani, di
emanare un'apposita ordinanza per regolamentare le ore di lavoro
nelle ore più calde per alcune categorie di lavoratori, sapendo che
in Sicilia, per citare alcuni dati, 112.000 lavoratori operano solo
nel comparto agricolo e quasi 100.000 lavoratori operano
nell'ambito delle costruzioni. E abbiamo constatato con i nostri
occhi come questi lavoratori nelle giornate, nelle settimane di
caldo intenso, abbiano particolarmente patito le ondate di calore,
il caldo, e hanno lavorato, soprattutto nelle campagne, in
condizioni assolutamente disumane e poco dignitose per un per un
Paese civile.
Diversi datori di lavoro hanno sospeso le attività lavorative, ma
ci saremmo aspettati anche un provvedimento da parte del Presidente
Schifani, poiché anche altre Regioni dell'Italia, come la Puglia,
la Campania, hanno emanato in quel contesto emergenziale degli
appositi provvedimenti.
Noi auspichiamo che ci possa essere un'attenzione maggiore da
parte del Governo, soprattutto nelle tempistiche, e crediamo sia
opportuno che questo lavoro che è stato svolto dal Comitato che è
stato istituito proprio su questi temi, ecco, come dire, non si
occupi solo di capire come funziona e come declinare nel nostro
contesto regionale il quadro normativo, ma predisponga degli atti
che il Governo, in particolare il presidente Schifani, possano
adottare nei tempi stabiliti dal quadro, anche climatico, che
abbiamo visto questa estate.
Per cui, anche alla luce del fatto che nonostante avessimo chiesto
con forza, anche sulla stampa, nonostante le forze sindacali
avessero chiesto un intervento urgente al Presidente Schifani,
nonostante noi stessi avessimo presentato, come Gruppo
parlamentare, questa interpellanza per sollecitare il Governo ad
adottare immediatamente un'ordinanza urgente, la stessa non è stata
prodotta, e quindi noi ci rammarichiamo di tutto ciò e non possiamo
esprimere assolutamente che è un giudizio negativo sul
comportamento del Governo rispetto a questo caso specifico. Per cui
non ci riteniamo soddisfatti dalla risposta che ci è stata fornita.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, ieri in Aula è stato deciso di
rinviare il disegno di legge che riguarda il recepimento della
nuova legge sugli appalti. Stamani è stato fatto un ulteriore
approfondimento in Commissione.
Non c'è dubbio: bisogna avere consapevolezza dell'importanza del
provvedimento, però è chiaro che anche necessaria un'accelerazione
nell'approvazione. Perché? Perché nella nostra Regione abbiamo
bisogno di metterci in linea con il resto del Paese e tenere fermi
due obiettivi sulla legge che riguarda gli appalti: la necessità di
ribadire rigore, e quindi legalità, e nel contempo procedere lungo
il solco dell'accelerazione delle procedure.
Dico questo perché tutti noi abbiamo discusso della norma,
collegandola però anche ai finanziamenti che sono stati disposti in
questi mesi, nei mesi scorsi, da parte del Governo nazionale e
dall'Unione europea, prima dell'insediamento, però, del Governo
Meloni. Perché da quando abbiamo questo nuovo Governo c'è stata una
gelata. Abbiamo saputo, per bocca del ministro Fitto, che i
finanziamenti per il PNRR sono stati, di fatto, bloccati. Anzi si è
accennato ad ipotesi di spostamenti, di revoche, di sostituzione
con altre fonti finanziarie.
Ora, tutto possiamo permetterci in Sicilia, Assessore, tranne la
confusione, i punti interrogativi, le incertezze.
Non siamo - soprattutto gli enti locali che debbono recepire
questo percorso amministrativo, debbono procedere con le gare, con
l'attuazione dei programmi - i comuni non sono club di dopolavoro,
sono Enti importanti, primo avamposto dello Stato, è la prima
cellula dello Stato.
Abbiamo quindi necessità di avere chiarezza e di dare chiarezza ai
nostri cittadini, dire come stanno le cose.
Noi abbiamo più volte anche comunicato alle nostre comunità di
avere ricevuto risorse, di aver ricevuto finanziamenti,
rigenerazione urbana, piantumazione nelle aree in cui non c'è la
presenza di alberi, interventi per centri antiviolenza, la
riutilizzazione di opere e di strutture sequestrate alla mafia e
utilizzazione sociale di queste strutture.
Di tutto questo non c'è più notizia, buio fitto - se mi si
permette collegandolo al Ministro - e noi non possiamo permetterci
tutto ciò, Presidente, anche perché abbiamo la necessità di
procedere.
Ci sono contratti, ci sono impegni, ci sono procedure che sono
state esplicitate, vengono interrotte? Lo si dica
Ora l'invito che io faccio, lo faccio attraverso l'assessore
Albano che è qui presente, è quello di chiedere al Presidente della
Regione di fare il punto, di andare a discutere a livello romano
con il Governo, che non è un Governo amico, perché così è stato
presentato con enfasi nei mesi scorsi, con questo Governo andare a
discutere come stanno le cose.
Non voglio riprendere il passato ma ricordo, quando c'era il
Governo Draghi, si diceva che c'era un finanziamento e quel
finanziamento veniva predisposto.
Non c'era andare avanti e poi tornare indietro Questa la
considerazione che voglio fare.
E' necessaria una definitiva risoluzione di quelli che sono i
contenziosi che si stanno aprendo perché c'è l'obiettivo che si
deve perseguire che è quello di indicare con chiarezza quali sono i
finanziamenti e se questi finanziamenti sono ancora mantenuti, se
c'è una sostituzione oppure si dica con chiarezza che quell'opera
non è più finanziata.
La chiarezza, l'onestà del rapporto con i cittadini bisogna
mantenerlo.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Gilistro. Ne ha
facoltà.
GILISTRO. Signor Presidente, colleghi, Assessore, di essere qui
con noi e lei è sempre presente e questa è una dimostrazione
d'affetto nei nostri confronti, questo è un onore averla sempre
qui.
Un plauso.
Ieri in Commissione Sanità, un ringraziamento a tutti, al
Movimento Cinque Stelle con l'onorevole De Luca che ha presentato
progetto che riguarda la SMA, la sindrome muscolare, l'atrofia
muscolare spinale che rappresenta un momento storico e quindi credo
che oggi vada detto in Aula questa cosa, perché è veramente un
momento storico ma soprattutto, a nome di tutte le forze politiche
- questo è fondamentale - sia dell'opposizione che del Governo.
Per chi non lo sapesse, l'Atrofia muscolare spinale questi bambini
fino ad oggi e fino a ieri, prima della terapia genica, o morivano
nei primi mesi di vita o nel caso, in questo caso è molto
importante, di una diagnosi non precoce, perché questa diagnosi
viene fatta in genere verso i sei-sette mesi con una impossibilità
di restitutio ad integrum della problematica neuronale e muscolare.
Quindi questi bambini restavano nella sedia a rotelle.
Oggi abbiamo la possibilità e lo gridiamo perché questa
Commissione ieri ha accettato con grande entusiasmo questa legge
che potrà permettere a questi bambini non solo di non morire e di
avere una lunga aspettativa di vita, ma quello che è più importante
un'aspettativa di vita normale. Questo è epocale secondo me e va
detto e va gridato in questo momento in Aula. Tutte le forze hanno
fatto questo, quindi, grazie a tutti quanti
Poi, assessore, l'onorevole La Vardera poco fa parlava di crac,
dovremmo fare molta più comunicazione la gente, le persone, le
famiglie non sanno neanche di che cosa stiamo parlando spesso.
Quindi, c'è uno scollamento fra quello che sono le istituzioni e
quella che è la comunicazione per fare realmente la prevenzione.
Lei sa che io mi occupo soprattutto di prevenzione, la prevenzione
prima di tutto. Questo vale per qualunque tipo di dipendenza e non
abbiamo solo la dipendenza dal crac, dall'alcol e da altre sostanze
stupefacenti, abbiamo una dipendenza strisciante strisciante, che
oggi ce la troviamo strisciare dentro i nostri smartphone, dentro i
nostri tablet, dentro i nostri computer. Quella è anche una
dipendenza pericolosissima e come la possiamo combattere? Ha detto
anche l'onorevole poco fa parlando di aumenti di suicidio, aumenti
di depressione, disagio giovanile e queste dipendenze provocano
questa situazione quindi, prima di tutto, prevenzione.
La prevenzione ha due parole importanti, genitorialità quindi ci
dobbiamo battere soprattutto nei genitori e soprattutto per fare
prevenzione dentro le scuole. Quindi, assessore è proprio lei che
si occupa di questo. Le ho messo tutta la mia disponibilità
affinché queste situazioni, i genitori, le famiglie sono confuse,
non sanno cosa fare, litigano con i ragazzi che stanno 8, 10, 12
ore al giorno nei loro smartphone chiusi in questa prigionia,
chiamiamola, è una prigionia vera e non sanno come, anzi è un
motivo di conflitto fra genitori e figli. Voglio chiudere qui,
perché a parte questo volevo portarlo oggi, Presidente, questa è
una cosa molto importante l'annuncio perché tornerò su questo
problema ogni volta che ci sarà Aula fino a quando non avremo
risolto questo problema. Il Presidente Schifani ci ha giurato, ci
ha detto, ci ha promesso che si sarebbe occupato di sanità e io gli
credo e noi siamo a sua disposizione perché siamo al suo fianco se
lui manterrà la promessa.
C'è un problema spinoso molto serio, quello dei direttori
generali. Lo annuncio, due liste, due liste idonei e non idonei,
promossi e non promossi. Io non ho mai sentito dire una cosa del
genere, Presidente. Promossi e meno promossi, l'avete sentito dire
mai? idonei e meno idonei, promossi e meno promossi, ma di che cosa
stiamo parlando? O promossi o bocciati, due liste, allora io qua ho
fatto un approfondimento molto serio su questa problematica per una
sola cosa che è importante - direttore mi ascolti, Presidente mi
ascolti - io voglio aprire gli occhi in questo momento al Governo,
perché il rischio di interpretazione di questa norma è un rischio
reale e vero perché già mi giungono voci che chiunque con questa
norma, con due liste, chiunque verrà promosso, verrà eletto a
direttore generale, la prima cosa che succederà ve lo sto dicendo
apertamente a tutti quanti sarà un ricorso, ci saranno ricorsi.
Cosa vuol dire ricorsi? Ricorsi uguale perdite di tempo.
Quindi, che cosa vogliamo fare? Vogliamo cristallizzare la
situazione sanità in questo momento? La sanità in questo momento
non è allo sfascio, siamo solo macerie. Quindi, possiamo
ricostruire assessore - lo dico a lei e lo dico all'assessore Volo
- possiamo ricostruire perché dalle macerie si costruisce meglio
che ristrutturare. Allora, io dico attenzione, perché se noi
cadiamo in questa trappola, la trappola, il pantano, chiamiamolo
così, in cui noi saremo attaccabili con i ricorsi da parte dei
direttori generali, perché se si sceglie dalla lista A saranno
quelli della lista B a fare ricorso, ma anche se si scegliesse
dalla lista B saranno quelli della lista A a far ricorso.
E cosa stiamo facendo? Vogliamo favorire qualcosa o qualcuno, non
lo so.
Io mi chiedo, è un punto interrogativo, attenzione Governo perché
se cristallizziamo.
PRESIDENTE. Onorevole Gilistro...
GILISTRO. Chiudo, Presidente.
Se cristallizziamo la situazione significa rimanere nello status
quo in questo momento non per mesi, anche per anni facendo la
catastrofe della sanità siciliana e questo io lo impedirò.
Lo impedirò perché se succederà questo, signor Presidente, e
chiudo, se succederà questo io ogni settimana lo ricorderò quello
che ho detto oggi, lo ricorderò.
Perché se succederà questo significa che era una catastrofe decisa
e annunciata.
PRESIDENTE. Onorevole, il tempo...
Però volevo rispondere, non perché non c'è il Presidente Schifani,
ma il Presidente sicuramente sceglierà tra i migliori, le
professionalità migliori.
Perciò eviteremo di fare ricorsi perché il Presidente Schifani è
molto attento su questo perciò speriamo bene che lui non avrà
motivo di vigilare.
Già ha vigilato adesso perché lo sta chiamando in causa dicendo
scelga i migliori.
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi ieri sono
intervenuta in merito alla questione dell'AST.
E' stato interdetto il diritto alla mobilità ai siciliani,
interrompendo un pubblico servizio per cinque giorni per
trasportare i migranti da Lampedusa ad altri centri di prima
accoglienza.
Ora io intervengo, Assessore, perché si è cercato di far passare
un messaggio distorto e in particolare l'assessore Aricò, ma ci ha
provato anche l'assessore Sammartino qua in Aula a far passare il
messaggio che noi del Movimento Cinque Stelle e gli esponenti del
Partito democratico, perché su questo argomento è intervenuto anche
l'onorevole Anthony Barbagallo, non sono abbastanza sensibili nei
confronti del tema dei migranti tanto da denunciare e di non essere
comprensivi nel fatto che è stato interrotto questo pubblico
servizio.
Assessore, qua non è questione di comprensione e vorrei ricordare
a tutti che non eravamo noi a gridare "mandateli a casa ".
Non eravamo noi a utilizzare frasi idiote come "blocco navale" o
ancora "noi non ci opporremo a questa sostituzione etnica".
No, non eravamo neanche noi, signor Presidente, quelli che negli
slogan e nei cartelli pubblicitari scrivevano "siamo pronti".
E no, quella era Giorgia Meloni che pensava di essere pronta a
cacciare i migranti e in realtà non è stata né pronta né capace.
E adesso questi migranti da Lampedusa sono stati spostati in
fretta e furia con delle navi militari, ma se si poteva utilizzare
gli stessi barconi con cui sono arrivati si sarebbero usati pure,
sono stati spostati in altri centri da hotspot a hotspot e poi sono
stati spostati con i mezzi dell'AST e tutto semplicemente per
ripulire Lampedusa perché stava arrivando la Meloni, stava
arrivando il presidente della Commissione europea.
Questa azione mi ha dato l'impressione come quando il duce faceva
spostare di paese in paese i cannoni e i carrarmati, sa?
Per riempire l'ego dello stesso dittatore e per infondere fiducia
alla popolazione. Perché questo è stato fatto. Perché i migranti
dopo 72 ore vanno spostati in centri di seconda accoglienza.
Sono persone che fuggono dalla miseria, dallo sfruttamento, dalle
guerre, quelle stesse guerre di cui purtroppo spesso noi siamo
paesi causa di queste guerre, noi paesi occidentali.
Ebbene c'è anche da parte del governatore oltre a fare passerelle,
un atteggiamento schizofrenico perché adesso si chiede ausilio
all'Europa eppure lei è in dialogo con quella stessa Europa dei
governatori di estrema destra che dicono no a qualsiasi
accoglienza, come per esempio l'Ungheria di Oberdan, per fare
giusto, un esempio.
Oggi il nostro Presidente Conte è a Lampedusa e questa non è una
passerella come quella che c'è stata l'altro ieri che è durata
dieci minuti.
Il Ministro Meloni forse pensava di utilizzare questa passerella
di dieci minuti per metterci la faccia, ma è servita esclusivamente
a fargliela perdere la faccia, perché i cittadini di Lampedusa lo
hanno capito e hanno protestato e hanno gridato a gran voce e hanno
fatto bene e noi continueremo a dire no a questa situazione e non
mi si venga a dire da parte di questo Governo di non denunciare un
disservizio perché non è creando un'emergenza che si risolve
un'emergenza grande come questa.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, io approfitto della presenza
dell'Assessore Albano, diciamo, per sollecitarle un'azione io ho
ascoltato le sue dichiarazioni in merito agli studenti con
disabilità, ma non dobbiamo cantare vittoria sol perché sono stati
stanziati ulteriori 5 milioni per gli ASACOM e un milione per
l'assistente igienico-personale, perché sappiamo bene che queste
somme non saranno assolutamente sufficienti e quello che io chiedo
all'Assessore è uno sforzo maggiore non solo nell'accaparramento
delle risorse e quindi nello stanziamento per il servizio, quello
che le chiedo infatti depositerò una mozione, a tal riguardo, è per
stabilire un unico capitolo per la disabilità nelle scuole in
proporzione al fabbisogno.
Noi non dobbiamo ingenerare una guerra fra poveri o una guerra fra
persone fragili noi dobbiamo garantire il diritto allo studio di
tutti gli studenti disabili e per questo le chiedo anche di tenere
in considerazione una riforma sul settore che il Movimento 5 Stelle
ha depositato nella scorsa legislatura e anche in questa, che fa
ordine nel settore e soprattutto garantisce un'omogeneizzazione di
tutto il territorio regionale, continuamente sentiamo lamentele da
più Comuni a seconda di come viene gestito il servizio o a seconda
delle risorse che ci sono in campo.
Noi dobbiamo omogenizzare il territorio e soprattutto garantire
che gli studenti disabili siano pari agli altri studenti, quindi
che iniziano la scuola dal primo giorno e che la terminano fino
all'ultimo giorno, solo così potremmo dire di avere garantito
l'articolo 32 della Costituzione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Aula viene convocata martedì 26
settembre 2023, alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 16.43 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VI SESSIONE ORDINARIA
66a SEDUTA PUBBLICA (**)
Mercoledì 27 settembre 2023 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Recepimento del nuovo codice dei contratti pubblici . (n.
519/A) (Seguito)
Relatore: on. Carta
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
(**) D'ordine del Presidente dell'Assemblea, notificato ai deputati
con e-mail del 25 settembre 2023, la seduta n. 66, già
convocata per martedì 26 settembre 2023 alle ore 15.00, è stata
rinviata a mercoledì 27 settembre 2023, con il medesimo ordine del
giorno ed al medesimo orario.