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Resoconto d'Aula della Seduta n. 65 di mercoledì 20 settembre 2023
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   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 15.11

  PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta precedente
  è  posto  a  disposizione  degli onorevoli deputati  che  intendano
  prenderne  visione  ed  è  considerato  approvato,  in  assenza  di
  osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


                        Sull'ordine dei lavori

   LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA   VARDERA.  Grazie.  Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  Governo,   è   la   prima  volta,  caro  Governo,   nella   persona
  dell'assessore  Albano,  che forse -  quindi  se  lo  segni  questo
  intervento  -  voglio  fare un plauso, un plauso  sincero  e  senza
  nessun  tipo  di  humor,  anzi concreto  perché  ieri,  martedì  19
  settembre,  è accaduto un fatto molto importante all'interno  della
  VI  Commissione   Salute,  servizi  sociali  e  sanitari .  Avevamo
  presentato, come lei ben sa, assessore Albano, un disegno di  legge
  importante, con l'Intergruppo, sul fenomeno delle droghe quindi che
  riguarda un tema delicatissimo che è quello dell'utilizzo di  crack
  nelle   periferie  della  nostra  Sicilia.  Noi,  come  Commissione
  Antimafia,  siamo andati nelle periferie della Sicilia e  ci  siamo
  accorti che c'è un dilagare di questo fenomeno nei giovanissimi  di
  10, 12, 13, 14, 15 anni che fanno utilizzo di crack.
     Allora, in VI Commissione, noi abbiamo presentato questo disegno
  di  legge,  se  lo ricorderà, Assessore, che ci è stato  consegnato
  nelle  mani  dell'Arcivescovo  di Palermo,  Don  Corrado  Lorefice,
  dicendoci una sola parola: "Fate presto"  L'Arcivescovo di  Palermo
  ci ha chiesto di fare presto. Allora io sono il primo firmatario di
  quel disegno di legge ma, a onor del vero, ammetto con molta umiltà
  che  quel disegno di legge non è stato scritto dalla politica,  non
  lo  abbiamo scritto noi, l'hanno scritto le migliori intellighenzie
  del  mondo  culturale,  del mondo civico,  del  mondo  psicologico,
  pedagogisti  e  i ragazzi dell'Università di Palermo  -  presieduta
  dalla dottoressa Clelia Bartoli, la professoressa Clelia Bartoli  -
  hanno  fatto  un lavoro meraviglioso. E hanno fatto un  disegno  di
  legge  straordinario, che può dare uno squarcio di luce  in  questo
  momento di tenebre.
     Non  si  faceva nulla, da settimane. Ho sollecitato una nota  al
  Presidente Galvagno, al Presidente Laccoto che non vedo in Aula  ma
  che  ringrazio, ringrazio il Presidente della Commissione   Salute,
  servizi  sociali  e  sanitari , ringrazio l'assessore  Volo  -  era
  presente, ieri, in Commissione Sanità - e, finalmente, si è  deciso
  qualcosa di straordinario, di unico. Che quel disegno di legge sarà
  il  testo  base, il testo guida, la linea guida per dare  un  forte
  messaggio, un forte segnale a cui sta lavorando, ogni giorno, nelle
  periferie.  Allora  i tempi saranno quelli. Tra qualche  settimana,
  assessore Volo, lei verrà convocata in Commissione  Salute, servizi
  sociali  e  sanitari   perché bisogna fare un lavoro  di  concerto,
  sanità e famiglia.


                  Commemorazione di Giulio Zavatteri

   LA  VARDERA.  Allora  io la prego, caro assessore  Albano,  lei  è
  sempre  sensibile  a  questa tematica - e la ringrazio  -  di  fare
  ancora  presto. Io vorrei tantissimo e auspico alla Presidenza  che
  questo  disegno  di  legge possa arrivare  in  Aula  entro  l'anno,
  sarebbe un grande traguardo, sarebbe un grande successo e ringrazio
  con tutto il cuore e chiedo alla Presidente che presiede la seduta,
  se  possibile,  di osservare un minuto di silenzio  perché  proprio
  qualche  giorno  fa  ricorreva  la morte  del  giovanissimo  Giulio
  Zavatteri  che ha perso la vita a soli 19 anni dopo aver utilizzato
  crack.  Il  padre  sta  facendo una battaglia  straordinaria  nelle
  periferie  per sensibilizzare l'associazione "La Casa di Giulio"  e
  quindi  questo  Parlamento ricorda Giulio ma soprattutto  che  quel
  sacrificio  e  quella triste vicenda non possano  ripresentarsi  in
  altri giovani della nostra Terra.

                (L'Aula osserva un minuto di silenzio)


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
       interno, di interrogazioni e interpellanze della rubrica:
                 Famiglia, politiche sociali e lavoro

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento,  ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno,   di   interrogazioni  e  interpellanze   della   rubrica:
   Famiglia, politiche sociali e lavoro .
   Si passa all'interpellanza n. 38 "Rinnovo della convenzione di cui
  all'art.  14  del d.lgs. n. 276 del 2003, in materia  di  coperture
  sociali  e  inserimento  dei  lavoratori  svantaggiati",  a   firma
  dell'onorevole Cracolici ed altri.
   Ha  facoltà  di parlare l'assessore per la famiglia, le  politiche
  sociali e il lavoro per rispondere all'interpellanza.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Signor  Presidente,  colleghi  deputati,  intanto  se   mi
  consentite  volevo rassicurare il collega, onorevole La Vardera,  e
  dire  che  condivido  ogni parola di quello  che  ha  detto.  È  un
  fenomeno tristissimo che attanaglia la nostra comunità, conosco  in
  parte  l'articolato che è stato presentato, spero che vada in porto
  quanto   prima  possibile,  ma  per  quanto  riguarda   l'attinenza
  all'Assessorato alla famiglia, alle politiche sociali e  al  lavoro
  do  la  mia massima disponibilità; abbiamo fatto già dei bandi,  ne
  faremo  degli  altri e sempre torno a ripetere, come  ha  detto  il
  collega,  bisogna non fare presto, correre, perché  è  un  fenomeno
  devastante   che  tocca  moltissime  famiglie,  moltissimi   figli,
  moltissimi nipoti. Grazie.
   Allora   ritornando  all'interpellanza  numero  38  dell'onorevole
  Cracolici,  premesso che è in vigore fino al 31 dicembre  2023  una
  convenzione che si basa su un contratto stipulato tra Wind Tre e il
  Consorzio  Sintesi  che prevede specifiche clausole  economiche  al
  fine del rispetto degli obblighi convenzionali, clausole normative,
  per la fase di rinnovo o cessazione, come previsto dall'articolo 12
  bis  della legge n. 68/99 e clausole sociali, punto 6, punto 7, del
  contratto.  La Wind Tre con email del 7 marzo 2023 ha richiesto  di
  conoscere la posizione della Regione siciliana in merito al rinnovo
  di  convenzione  con  soggetto diverso,  medesime  garanzie  per  i
  lavoratori  impiegati assicurando che il loro passaggio alla  nuova
  cooperativa sociale sarà totalmente garantito da Wind Tre.
   A seguito di tale richiesta il servizio ha rappresentato alla Wind
  i  motivi  ostativi all'accoglimento dell'istanza di rinnovo  della
  convenzione, in particolare è stato rappresentato che il motivo del
  diniego  risiede  nel  dispositivo e nella  ratio  della  norma  di
  riferimento,  la  legge n. 68/99, articoli  11,  12  bis,  che  non
  prevede   il  permanere  sine  die  dei  lavoratori  in  formazione
  all'interno  della cooperativa. Ne è prova la circostanza  che  nel
  corso  degli  anni in tutti gli atti, convenzione e  contratto  per
  servizi,  sottoscritti dalla Wind, in qualità di datore di  lavoro,
  la  stessa  società ha assunto lo specifico impegno ad  assumere  i
  lavoratori  in  quota alla fine della commessa e nel  caso  di  non
  rinnovo o proroga come nei termini di legge.
   Con  successiva  nota  Wind  Tre ha  fatto  pervenire  le  proprie
  osservazioni rappresentando dal loro punto di vista la  possibilità
  dell'autorizzazione di una nuova convenzione con soggetto diverso e
  che  non  sussiste l'obbligo di continuare il rapporto contrattuale
  in  maniera esclusiva con lo stesso soggetto, principio di  libertà
  di impresa e loro non obbligo ad assumere.
   Tutto   quanto   premesso,   stante  la   rilevanza   sociale   ed
  occupazionale   e  considerato  la  possibile  insorgenza   di   un
  contenzioso  con Wind Tre, a tutela esclusivamente del diritto  dei
  lavoratori   all'assunzione  nella  corretta   applicazione   della
  normativa,   è   stata  richiesta  dalla  scrivente  l'acquisizione
  dell'autorevole  parere dell'Avvocatura Distrettuale  dello  Stato.
  L'Avvocatura  ha  reso  un  primo parere  interlocutorio  chiedendo
  precisazioni  e  trasmissione  di  documenti,  successivamente,  la
  settimana  scorsa,  ha reso il parere definitivo  al  vaglio  degli
  Uffici,  non  posso  leggere il parere  perché  allo  stato  non  è
  ostensibile,  ai sensi di legge come da espressa indicazione  della
  stessa  Avvocatura e perché il procedimento non è  ancora  definito
  con un provvedimento.
   Diverse forze politiche e sindacali hanno seguito la problematica,
  allo  stato  dei  fatti  le notizie di cui  è  in  possesso  questo
  Assessorato  è  che  Sintesi ha mandato  lettere  di  preavviso  di
  licenziamento  al personale normodotato, per come è noto  a  questa
  Assemblea i lavoratori normodotati sono allertati di una potenziale
  perdita  del  posto di lavoro, quelli che rientrano nella  garanzia
  assunzionale  chiedono  l'assunzione  presso  la  Wind,  mentre  la
  società  Sintesi  spera  in  un  ripensamento  di  Wind  per  avere
  l'ulteriore commessa e continuare.
   Erroneamente qualcuno ha lasciato intendere che la soluzione fosse
  un  rinnovo  della convenzione con Sintesi, lasciando permanere  lo
  status  quo,  di  contro  la stipula di una nuova  convenzione  con
  soggetto  diverso avrebbe comportato l'applicazione della  clausola
  contrattuale  che  prescrive l'obbligo dell'assunzione  per  alcune
  categorie di lavoratori.
   Non  è  proprio  così   L'interrogativo  è  se  Wind,  scaduta  la
  convenzione,  possa  stipularne  liberamente  un'altra  con   altro
  soggetto  trasferendo  il  contenuto della precedente  convenzione.
  Rafforzo  il  concetto: è possibile autorizzare la stipula  di  una
  convenzione  con una cooperativa quando nelle clausole contrattuali
  della    convenzione    in   scadenza   è   prescritto    l'obbligo
  dell'assunzione  da  parte  di  Wind  dei  soggetti   disabili?   I
  lavoratori  con  diritto all'assunzione presso una società  qual  è
  Wind  sono  disposti  a  rinunciare a tale aspettativa  per  essere
  assunti da altra cooperativa? Se l'Amministrazione regionale da  un
  lato   sta   dalla   parte  delle  categorie  che   hanno   diritto
  all'assunzione,  dall'altro  non  può  tenere  conto  comunque  del
  licenziamento   degli  altri  lavoratori.  Occorre,   quindi,   una
  riflessione nella direzione di contemperare  gli opposti interessi,
  tenendo conto che Wind ha dichiarato, cito le testuali parole,  che
  'si  impegna  a garantire la continuità occupazionale e l'integrità
  del nuovo soggetto e a riconoscere garanzie accessorie a favore dei
  lavoratori,  anzianità  e livelli'. Aspetto,  in  tempi  brevi,  la
  decisione  degli  Uffici.  Posso solo  dire  che  se  la  decisione
  appartiene   esclusivamente  alla  burocrazia,  in  ragione   degli
  obblighi di legge, il provvedimento finale e il suo contenuto  sarà
  una  loro  decisione.  Se  dovesse  esserci  uno  spazio  politico-
  sindacale il Governo farà la sua parte, che non posso anticipare in
  questa sede per ovvie ragioni di riservatezza al procedimento,  per
  cui chiedo agli interpellanti di pazientare ancora qualche giorno.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Cracolici per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
  dall'assessore.

   CRACOLICI. Ringrazio l'Assessore. Pazientare non vorrei  però  che
  siamo  già  oltre i termini, perché se non ricordo male  c'era  una
  scadenza  che era 31 dicembre. Va bene, pazientiamo. Mi rimetto  in
  questo senso alla decisione del Governo, sapendo che abbiamo a  che
  fare  con  un  sistema di gestione della procedura per le  garanzie
  occupazionali per le categorie svantaggiate rispetto alle  quali  i
  benefici  di legge non sono, come dire, un diritto assunto  da  una
  multinazionale che si rivolge ad un soggetto terzo per la  gestione
  esclusivamente  dei lavoratori svantaggiati per aggirare  le  norme
  sul    collocamento   obbligatorio   delle   cosiddette   categorie
  svantaggiate.
   C'è   stata   una  convenzione  e  quella  convenzione   è   stata
  sottoscritta,  credo  che  il dovere dell'Amministrazione  pubblica
  alla fine della convenzione, fermo restando che il Governo dichiara
  di  volere  comunque verificare anche una soluzione politica,  così
  come  è  stata definita, ma la soluzione politica deve partire  dal
  presupposto  di  un rispetto della norma altrimenti  qualcuno  deve
  restituire e risarcire, restituendo i benefici ottenuti  grazie   a
  quella  convenzione autorizzata dalla Regione, nel momento  in  cui
  non  si  ottempera  a  quanto la convenzione stessa  prevede,  cioè
  l'assunzione  dei  lavoratori  dopo  un  periodo  di   anni   fatti
  attraverso la cooperativa dei lavoratori svantaggiati. Quindi io mi
  rimetto  e  so  che il Governo ha seguito questa vertenza  con  una
  certa  serietà,  spero  che si mantenga questa  serietà  fino  alla
  conclusione della scadenza stessa.

   PRESIDENTE.    Grazie,    onorevole    Cracolici.     Si     passa
  all'interrogazione  numero  413    Chiarimenti   in   merito   alle
  iniziative  regionali  di politica attiva  del  lavoro  finalizzate
  all'inclusione   sociale  e  al  contrasto  alla  povertà ,   degli
  onorevoli Schillaci ed altri.

   FERRARA, presidente della Commissione. Chiedo di intervenire...

   PRESIDENTE.   Ma  non  c'è dibattito, comunque,  prego,  onorevole
  Ferrara.

   FERRARA,    presidente   della   Commissione.   Una   precisazione
  rapidissima solo per rettificare un minimo, perché la procedura  di
  licenziamento che è stata iniziata rispetto ai lavoratori  riguarda
  tutti   i  lavoratori,  non  soltanto  quelli  normodotati,  quindi
  riguarda  tutti  i  lavoratori ed è propedeutica  all'apertura  del
  tavolo  di  crisi.  Pertanto non c'è nessuna  diversificazione  tra
  normodotati  e disabili, tra l'altro i disabili sono la  stragrande
  maggioranza, però mi sembrava opportuno precisare questo e aggiungo
  un  elemento.  Oggi  c'è  stato il tavolo  tecnico,  convocato  dal
  Dipartimento  lavoro, al quale la Wind non si è presentata,  quindi
  con uno sgarbo istituzionale rispetto al Governo, al Dipartimento e
  al Parlamento tutto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 413  "Chiarimenti  in
  merito   alle   iniziative  regionali  di   politica   attiva   del
  lavoro  finalizzate  all'inclusione sociale e  al  contrasto  della
  povertà", a firma degli onorevoli Schillaci e altri.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Rispondo all'interrogazione dell'onorevole Schillaci,  con
  la  quale  vengono richiesti chiarimenti in merito alle  iniziative
  regionali  di politica attiva del lavoro finalizzate all'inclusione
  sociale al contrasto della povertà.
   Il  programma  GOL  si  inserisce nell'ambito  della  Missione  5,
  componente 1, del PNRR e rappresenta il fulcro della riforma  delle
  politiche  attive  del  lavoro che, oltre  GOL,  prevede  anche  il
  potenziamento  dei  centri per l'impiego  e  il  rafforzamento  del
  sistema duale.
   È  una modalità di apprendimento basata sull'alternarsi di momenti
  formativi  in aula, presso una istituzione formativa, e momenti  di
  formazione  pratica  in contesti lavorativi,  presso  un'impresa  o
  un'organizzazione.
   L'orizzonte temporale del programma è il quinquennio 2021-2025. Il
  programma prevede politiche attive del lavoro, da erogare a  favore
  dei   beneficiari  secondo  determinati  livelli  essenziali  delle
  prestazioni, in un processo operativo ben definito. In  particolare
  il Piano di attuazione regionale  GOL Sicilia' è stato adottato con
  delibera  di Giunta regionale n. 83 del 24 febbraio 2022 e  rivisto
  giusta delega attribuita al Dirigente generale del lavoro, anche in
  relazione  all'intervenuta  rimodulazione  delle  unità  di   costo
  standard,  fino alla versione definitiva del 29.09.2022.  approvata
  da ANPAL con una nota del 30 settembre 2022.
   I   finanziamenti  dell'Unione  europea  per  il  PNRR  hanno  una
  programmazione  orientata  ai risultati, innovativa  rispetto  alla
  modalità   ordinaria  di  erogazione  delle  risorse  del  bilancio
  nazionale,  ma  anche  rispetto  al  passato  utilizzo  dei   Fondi
  strutturali  europei e sono, pertanto, legati al raggiungimento  di
  traguardi qualitativi e traguardi quantitativi.
   Per  quanto  attiene il target previsto per il  2022,  l'obiettivo
  regionale  di  64.680 beneficiari da trattare è stato superato  con
  successo,  raggiungendo  72.777  beneficiari  presi  in  carico   e
  assegnati ai percorsi GOL.
   Anche   con   riferimento  all'obiettivo  di  individuare   17.248
  beneficiari da coinvolgere in attività di formazione, l'obiettivo è
  stato raggiunto, in quanto i beneficiari attribuiti ai percorsi GOL
  di upskilling - si intende la capacità di migliorare, sviluppare  e
  riqualificare  le  competenze  al lavoratore,  facendogli  fare  un
  aggiornamento delle sue competenze -  e di reskilling   -  capacità
  di  un  dipendente  di  acquisire  nuove  conoscenze  e  competenze
  necessarie  per  svolgere  una  nuova mansione  lavorativa  diversa
  rispetto  a  quella che svolge attualmente -  percorsi  2  e  3,  a
  seguito  della valutazione condotta dai Centri per l'impiego,  sono
  pari rispettivamente a 15.593 e, per il secondo, 20.479.
   La  concreta  fruizione  dei percorsi formativi  di  upskilling  e
  reskilling  da  parte dei beneficiari è subordinata  all'erogazione
  dei  servizi di orientamento specialistico, cioè l'attività con cui
  gli  operatori stimano la distanza fra le competenze dell'utente  e
  quelle  richieste per svolgere un lavoro, erogati dai  servizi  per
  lavoro privato accreditati, avviso 1, n. 2.346 del 4 ottobre  2022,
  verso   i   quali   i  centri  per  l'impiego  stanno   provvedendo
  all'assegnazione dei beneficiari.
   Per  il corrente anno l'obiettivo previsto per il 31 dicembre 2023
  è  rappresentato  dalla  partecipazione di 107.900  beneficiari  al
  programma GOL, di cui 34.587 coinvolti in attività di formazione, e
  12.810 in attività di formazione digitale.
   L'obiettivo  regionale di beneficiari, preso in carico  alla  data
  del  30 giugno, è stato di 155.624 superando in maniera consistente
  il   target  previsto,  di  questi  55.909,  per  il  reinserimento
  lavorativo,  37.133 in upskilling, 54.255 in reskilling,  8.347  in
  lavoro e inclusione.
   Terminate  le  acquisizioni  delle convenzioni  stipulate  con  il
  soggetto  esecutore  realizzatore,  APL,  dell'Avviso  1/2022   sul
  portale  dedicato  "silabsicilia.it"  sono  disponibili  tutte   le
  operazioni  relative alle convocazioni e alle prese in  carico  dei
  beneficiari.
   Al  fine di conseguire uniformemente i target previsti del PAR GOL
  ed  in  ragione  delle  nuove  disposizioni  tradotte  dal  decreto
  legislativo n. 48 del 2023, convertito con modificazione con  legge
  85/2023,  in  materia  di  reddito  di  cittadinanza,  assegno   di
  inclusione e supporto per formazione al lavoro, viene data priorità
  alle  convocazioni  dei  soggetti la cui  valutazione  ha  previsto
  l'avvio ai percorsi 2 e 3 iniziando dei sottoscrittori di Patto Gol
  dell'anno 2022, appartenente al bacino dei potenziali fruitori  del
  nuovo supporto per formazione e lavoro.
   Il  servizio  consente la presentazione delle  domande  a  singoli
  componenti  di  nuclei  famigliari che  risultano  in  possesso  di
  determinati requisiti economici di cittadinanza e di residenza.
   Riguardo  quest'ultimo, è stato fornito ai  Centri  per  l'impiego
  l'elenco  pervenuto dal Ministero incrementato di nome,  cognome  e
  centro  per  l'impiego di competenza del soggetto  che  viene  reso
  disponibile con i relativi dati distinti per ogni servizio.
   Inoltre,   considerata  l'emergenza  sociale   in   atto,   sempre
  attingendo da tale elenco, si procede alla convocazione di coloro i
  quali non hanno ancora sottoscritto il Patto Gol per effettuare  la
  valutazione,  la  sottoscrizione del Patto e la contestuale  scelta
  dell'APL.
   Il tutto, fermi restando naturalmente gli ulteriori adempimenti  a
  cura   degli  interessati  per  libera  registrazione  su   sistema
  informativo  per l'inclusione sociale e lavorativa con le  modalità
  dettate dal Ministro del Lavoro.
   Pertanto, gli operatori del Centro per l'impiego hanno iniziato  a
  selezionare soggetti ricompresi nell'anno 2022, con percorso 102  e
  103,  a effettuare la segnalazione all'APL scelta per le successive
  fasi  di orientamento specialistico al termine delle quali,  presso
  la  medesima APL, il beneficiario dovrà operare l'ulteriore  scelta
  dell'ente  formativo dove potrà espletare il percorso di formazione
  up  skilling  o  reskilling risultante dall'esito dell'analisi  che
  verrà fatta dagli operatori.
   Per  fronteggiare l'atteso afflusso di utenza agli  sportelli  dei
  centri   per  l'impiego,  già  nel  mese  di  agosto,  sono   stati
  predisposti  sportelli informativi in sinergia  con  le  rispettive
  sedi provinciali INPS al fine di fornire le prime indicazioni sugli
  adempimenti  successivi che consentiranno di accedere  alle  misure
  alternative  al  reddito  di  cittadinanza  e  limitare  -  il  più
  possibile  - il prevedibile disorientamento soprattutto  di  quella
  parte di utenza meno informata.
   Le  attività previste per il supporto per la formazione  e  lavoro
  sono  agevolate nell'ambito dei percorsi riservati agli utenti  del
  Programma  Gol, pertanto, verranno proposte anche agli  utenti  con
  reddito  di  cittadinanza  sospeso o terminato,  al  termine  delle
  procedure  che  il  legislatore ha previsto per  l'accesso  a  tale
  beneficio.
   Le  prestazioni  sono: orientamento specialistico, accompagnamento
  al  lavoro,  attivazione  del tirocinio,  incontro  tra  domanda  e
  offerta,   avviamento   a   formazione,  sostegno   alla   mobilità
  territoriale,  lavori  socialmente  utili  e  progetti  di  utilità
  collettiva, supporto all'autoimpiego, servizio civile universale.
   Inoltre,  fermo  restando che la disciplina per l'interruzione  al
  reddito  di cittadinanza prescrive la presa in carico da parte  dei
  comuni  dei  cittadini  a  cui è sospeso il  reddito  cittadinanza,
  l'Assessorato che presiedo nelle prossime settimane interverrà  con
  tre avvisi per una spesa di 15 milioni di euro, in attuazione della
  legge  regionale 22 febbraio 2023, n. 2, articolo 26,  comma  39  e
  della legge regionale 13 luglio 2021 n. 16.
   In  attuazione delle citate disposizioni, avvalendosi  degli  enti
  del  terzo  settore  riconosciuti  ed  operanti  è  stata  disposta
  l'erogazione  di intervento in favore di singole persone  e  nuclei
  famigliari in condizione di particolare disagio socioeconomico,  di
  marginalità   ed   esclusione  sociale,   anche   con   particolare
  riferimento  ai  casi per i quali gli interventi  già  previsti  da
  altre disposizioni risultano inidonei e/o insufficienti.
   Si  tratta  di  bandi  destinati a sostenere  il  potenziamento  o
  l'avvio di iniziative territoriali a favore di nuclei o persone  in
  condizioni  di  povertà, misure di intervento straordinario  per  i
  casi  di  indigenza,  bisogno ed emergenza  alimentare,  azioni  di
  sostegno  per il ricovero di indigenti e soggetti in condizione  di
  marginalità  sociale estrema, azione a sostegno  delle  persone  in
  condizione  di  isolamento e di esclusione sociale. Nelle  prossime
  settimane verranno pubblicati questi bandi di cui ho parlato.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Schillaci, si  ritiene  soddisfatta  della
  risposta dell'Assessore?

   SCHILLACI. Signor Presidente, ringrazio l'Assessore io mi  ritengo
  parzialmente  soddisfatta perché, naturalmente, ho avuto  anche  la
  risposta scritta alla interrogazione depositata tantissimi mesi fa,
  mi ritengo parzialmente soddisfatta innanzitutto nella forma perché
  il  programma GOL è stato deliberato dalla Giunta di questo Governo
  addirittura  lo  scorso anno, quasi un anno fa, e  noi  vediamo  le
  prime  mosse di questo programma veramente a distanza di tantissimi
  mesi,  mosse  che  hanno  mandato in  allarme  e,  soprattutto,  in
  visibilio   la  maggior  parte  dei  percettori  del   reddito   di
  cittadinanza  che  si  sono visti, dall'oggi al  domani,  tolta  la
  misura  che sosteneva la loro vita, la loro vita essenziale,  senza
  che  ci fosse un paracadute immediatamente disponibile da parte  di
  questo Governo regionale, perché stiamo parlando ancora della presa
  incarico  quando,  invece,  noi  avremmo  voluto  sentire   che   i
  percettori del reddito fossero già immediatamente immessi in  corsi
  di formazione, di avviamento.
   Io  sono  poi  particolarmente preoccupata  anche  sui  contenuti,
  perché sui numeri dei potenziali beneficiari soltanto 55.000,  cioè
  molto   meno  della  metà,  sono  persone  che  potrebbero   essere
  immediatamente avviate al reinserimento lavorativo, a differenza di
  tanti  altri che, invece, devono essere formati a cui devono essere
  fatte  acquisire delle skills, delle capacità che non hanno, e  noi
  questo  lo sapevamo, ma a cui è stato comunque tolta l'unica  fonte
  di  sostentamento. E che fanno queste persone? L'assessore parla di
  un  programma  che va dal 2021 al 2025, ma noi non  abbiamo  questo
  tempi  per  potere  formare queste persone e,  soprattutto,  dargli
  un'opportunità di reddito.
     Quindi, ecco perché nell'interrogazione chiedevo cosa il Governo
  stesse   facendo  in  attesa  di  formare,  in  attesa  di  trovare
  un'occupazione stabile a queste persone.
   Giustamente  l'assessore mi riferisce degli  avvisi,  ma  noi  gli
  avvisi  della  Regione li conosciamo, conosciamo  la  storia  degli
  avvisi,  non  ultimo  l'Avviso  22 che  ha  visto  queste  persone,
  potremmo dire, truffate dal Governo regionale perché oltre il danno
  la  beffa.  Non solo non sono stati pagati, sono stati sfruttati  e
  queste  persone  per  raggiungere i posti di  lavoro  hanno  dovuto
  sostenere delle spese, posto di lavoro che è stato virtuale  perché
  soltanto  lo 0,1% di coloro che hanno partecipato a questi tirocini
  poi  hanno  trovato  un lavoro stabile. Ecco perché  in  precedenti
  interrogazioni  noi  chiedevamo un cambio di passo,  un  cambio  di
  paradigma anche sulla gestione di questi tirocini.
   E  in  una precedente interrogazione avevo chiesto all'Assessorato
  del  lavoro  di  conoscere che tipo di intervento, il Dipartimento,
  facesse  sulle  agenzie  per il lavoro che sono  coloro  che  hanno
  gestito  questi  tirocini. Agenzie per il lavoro  che  proprio  per
  l'Avviso  22  alcune  hanno  chiuso i battenti,  alcune  non  hanno
  portato a termine i percorsi e, quindi, quello che noi chiediamo  è
  maggiore  serietà in un settore che è particolarmente fragile,  con
  una  regione, con un tessuto economico veramente svantaggiato e  un
  tasso disoccupazione veramente elevato.
   Assessore,  io  la  ringrazio perché  lei  ha  dato  una  risposta
  tecnica, ma qua quello che manca è la risposta politica.
   Noi desideriamo sapere questo Governo regionale che visione ha nei
  confronti  del  lavoro,  del  lavoro  fragile  di  questa   Regione
  siciliana.
   Grazie.

   PRESIDENTE.  Può  chiedere anche alla Commissione  di  intervenire
  politicamente,
   Si  passa all'interpellanza n. 40 " Realizzazione di centri diurni
  educativi  integrati, rivolti a giovani con fragilità  educative  e
  complicanze  psicologiche e psichiatriche" a firma degli  onorevoli
  Venezia e altri.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Rispondo  all'interpellanza,  primo  firmatario  onorevole
  Venezia,  con  la quale si chiede se nell'ambito del  programma  in
  materia   socioassistenziale   è  intendimento   del   Governo   la
  realizzazione  di  centri diurni educativi  integrati,  rivolto  ai
  giovani  con  fragilità  educative  e  complicanze  psicologiche  e
  psichiatriche.
   Ringrazio  i  deputati per avere posto un problema di  grandissima
  attualità e suggerimento sul punto.
   Informo, al riguardo, che l'Assessorato, con la collaborazione del
  Garante  per l'infanzia e l'adolescenza, ha predisposto un progetto
  rivolto   proprio  alle  fragilità  educative  e  alle  complicanze
  psicologiche e psichiatriche. In particolare, prevede  percorsi  di
  contrasto  alla devianza, alla povertà educativa e alla dispersione
  scolastica  nonché  di  inserimento nell'ambito  dei  programmi  di
  inclusione sociale già esistenti.
   Lo  sviluppo  della cultura e legalità come elemento di  base  per
  contrastare   il   rischio  di  devianza  attraverso   momenti   di
  aggregazione,  il  rafforzamento del contrasto e della  prevenzione
  dell'uso delle sostanze stupefacenti in particolare del crack e del
  consumo  di  alcol  e  di  tutte  le  dipendenze,  ivi  inclusa  la
  ludopatia, onde favorire l'integrazione dei soggetti minori fragili
  nella società sana.
   Il  progetto trova copertura finanziaria nella legge regionale  13
  luglio  2021,  n.  16  "Disposizioni  per  il  coordinamento  degli
  interventi  contro la povertà e l'esclusione sociale"  e  avrà  una
  ricaduta  nei territori delle quattro Corti di appello che  sono  i
  territori a più alto rischio e più esposto alle devianze e dove  si
  sono verificati i casi più gravi.
   Esso  prevede diverse azioni che sono stati oggetto di valutazione
  nei  giorni  scorsi da parte dell'apposita commissione legislativa.
  Gli uffici predisporranno quanto prima l'apposito avviso.
   In  sede di avviso, certamente, verrà valutata l'inserimento della
  tematica  sottoposta all'attenzione odierna che risponde pienamente
  alle finalità progettuali.
   Se  gli  onorevoli  desiderano approfondire tutte  le  azioni  del
  progetto,  gli uffici al competente dipartimento possono rilasciare
  copia o se ne può prendere copia presso la V Commissione presso cui
  è depositato.

   PRESIDENTE. Come si dichiara, onorevole Venezia?

   VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Assessore  Albano,
  il  tema  che  abbiamo voluto porre attraverso questa interpellanza
  parlamentare è ovviamente di grande attualità.
   Una  quota  crescente di adolescenti manifesta forme di disagio  e
  gravi  sofferenze psicologiche che risultano purtroppo in crescita,
  come  è  noto, negli ultimi anni anche durante il Covid e  si  sono
  acutizzate nel corso della pandemia, appunto.
   Vorrei  citare  dei dati che mi sembrano eloquenti: si  registrano
  +84%  di accessi al pronto soccorso in nove Regioni italiane  negli
  ultimi  due  anni su manifestazioni sintomatiche che riguardano  le
  devianze giovanili, +147% di minacce di suicidi, +115% di  casi  di
  depressione  e comportamenti autolesivi, + 78,4 % di  disturbi  del
  comportamento alimentare.
   A questi dati si aggiungono i conflitti fra genitori e figli, casi
  di  abbandono  scolastico; la settimana scorsa con  la  Commissione
   Antimafia   a Catania abbiamo appreso che l'indice di  dispersione
  scolastica  a Catania arriva al 25% e l'allontanamento  dalla  vita
  sociale.
   Prendiamo atto che l'Assessorato sta portando avanti dei progetti,
  come  lei  diceva  giustamente nella sua risposta all'interpellanza
  parlamentare,  sul  tema  e  sui  progetti  relativi  alla  povertà
  educativa,  alla  devianza giovanile, con particolare  riguardo  al
  tema  drammatico  dello  spaccio  di  stupefacenti  utilizzati  dai
  giovani,  in  altri contesti si stanno sperimentando  dei  progetti
  innovativi sotto il profilo pedagogico.
   Uno  di  questi progetti è stato messo a punto in Lombardia  ed  è
  improntato  sull'offerta  di  servizi  pedagogici  e  accoglie   in
  maggioranza soggetti provenienti dalla fascia di povertà  educativa
  con  al  proprio interno una sorta di "cellula" o più semplicemente
  di modulo specialistico dedicato alle problematiche psichiatriche.
   In  questo  modo le ragazze, i ragazzi, partecipanti  al  progetto
  sono di fatto inseriti ed integrati in una programmazione educativa
  più  ampia  che vede coinvolti altri adolescenti che non presentano
  le medesime problematicità.
   Noi chiediamo, Assessore, anche da questo punto di vista, un salto
  di  qualità  per  affrontare questo tema e per cercare  insieme  al
  mondo  delle associazioni, alle istituzioni scolastiche, agli  enti
  locali, ecco, nuove forme progettuali che possono dare risposte più
  incisive rispetto a un tema che è sempre più dilagante.
   Prendiamo atto dell'attenzione da parte sua che ha manifestato  in
  più circostanze anche con la risposta all'interpellanza di oggi,  e
  noi  come  Gruppo parlamentare del Partito Democratico saremmo  ben
  lieti  di dare il nostro contributo in termini di proposte  in  tal
  senso e troverà da parte nostra, ecco, in noi interlocutori attenti
  e disponibili al dialogo e al confronto.
   Per queste ragioni ci riteniamo soddisfatti della sua risposta.

   PRESIDENTE.  Si passa all' interrogazione numero 426 recante  come
  titolo  "Chiarimenti  in  merito all'assunzione  dei  centralinisti
  telefonici non vedenti presso le amministrazioni regionali" a firma
  degli onorevoli Marano e altri.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  In  riscontro all'interrogazione in oggetto si rappresenta
  quanto segue: le recenti modifiche della legislazione regionale per
  favorire l'accesso al mondo del lavoro delle persone con disabilità
  visive  introdotte  con legge regionale 5 aprile  2022,  numero  5,
  permetterebbe  di  facilitarne   l'inserimento  lavorativo   avendo
  imposto  all'Amministrazione  della  Regione  siciliana,  gli  enti
  pubblici  e  alle  aziende  delle stesse dipendenti  e  vigilati  o
  controllati e gli enti locali della Regione, la sola condizione che
  questi   siano   dotati  di  un  centralino  telefonico   imponendo
  l'assunzione  di  almeno  uno  privo della  vista,  abilitato  alla
  funzione  di  centralinista telefonico, ovvero, in  possesso  delle
  qualifiche  professionali  riconosciute equipollenti  dallo  Stato,
  iscritti negli appositi elenchi a norma della legge 29 marzo  1985,
  n. 113 e successive modificazioni.
   Il   Dipartimento  Lavoro  con  nota  protocollata  n.  38755  del
  14/12/2022 indirizzata agli uffici periferici, all'Unione  Italiana
  Ciechi e all'Anci Sicilia, ha impartito le prime indicazioni  anche
  al  fine di sollecitare la piena applicazione della norma invitando
  i   servizi  Ispettorati  territoriali  del  lavoro  e   i   Centri
  dell'impiego,  per  le parti di rispettiva competenza,  a  vigilare
  sull'osservanza degli obblighi in collaborazione pure con  le  sedi
  provinciali.
   Si è potuto rilevare che in diverse realtà provinciali l'azione di
  sensibilizzazione    rivolta    alle   amministrazioni    pubbliche
  destinatarie della norma in questione non ha prodotto, invero,  gli
  attesi  riscontri  in  termini né di dichiarazione  dei  centralini
  telefonici presenti, condizione necessaria per l'applicazione della
  norma stessa, né tanto meno di prestazione delle relative richieste
  di assunzione.
   L'accertamento delle postazioni telefoniche dotate di  centralino,
  previsto dalla legge regionale     n. 60 del '76, della legge n.113
  dell'85,  è  stato  reso  possibile  fin  quando  il  servizio   di
  installazione  era di esclusiva competenza dell'Azienda  telefonica
  di    Stato,   ma   con   la   delocalizzazione   soprattutto   con
  l'ammodernamento delle postazioni telefoniche, tale ricognizione  è
  resa   più  difficile  senza  la  necessaria  collaborazione  delle
  amministrazioni     pubbliche     destinataria     della     norma.
  Specificatamente,   rispetto  ai  quesiti   posti,   è   senz'altro
  possibile,  oltre che opportuno, procedere a una più sistematica  e
  capillare ricognizione  di tutte le amministrazioni interessate con
  tutti i mezzi disponibili di questa Amministrazione non ultimo, nel
  caso  gli  interventi  di  vigilanza e degli  organi  ispettivi,  e
  procedere  a  conclusione dell'accertamento, agli avviamenti  se  è
  necessario  anche  coattivi  a norma dell'articolo  8  della  legge
  regionale  60/76,  dell'articolo 6, comma 5,  della  legge  n.  113
  dell''85.
   Al  riguardo, con apposita direttiva, la scrivente ha  sollecitato
  il  competente  Dipartimento ad avviare ogni  utile  iniziativa  in
  direzione  della piena applicazione della normativa di riferimento,
  anche  interagendo  con  il Dipartimento regionale  della  Funzione
  pubblica  e  del  personale e con il Dipartimento  delle  autonomie
  locali  al  fine  di monitorare le postazioni dei  centralisti  non
  vedenti.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci come si dichiara?

   SCHILLACI. Parzialmente soddisfatta.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 444  "Chiarimenti  in
  merito   alla  circolare  esplicativa  del  Dipartimento  Famiglia,
  Servizio  7, sull'assegnazione di ore di sostegno ASACOM in  favore
  degli alunni con disabilità", a firma degli onorevoli Schillaci  ed
  altri.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Con  l'interrogazione  n.  444  del  2023,  dell'onorevole
  Schillaci e altri deputati: si chiedono chiarimenti in merito  alla
  circolare  esplicativa  del Dipartimento  della  famiglia  e  delle
  politiche  sociali  emanate dal Servizio 7 con nota  protocollo  n.
  17194  del  2  maggio 2023 sull'assegnazione delle ore di  sostegno
  ASACOM in favore degli alunni con disabilità.
   Con l'interrogazione la deputazione interrogante, nello specifico,
  richiede  approfondimenti  relativamente  alla  parte  in  cui   la
  circolare    sembrerebbe   suggerire   l'adozione   del   principio
  dell'accomodamento   ragionevole   che   mal   si   concilia    con
  l'indicazione   espressa  dal  gruppo  di  lavoro   operativo   per
  l'inclusione,  che  determina  le esigenze  di  ogni  studente  con
  disabilità confluenti nel Pei, e che, invece, potrebbe rilevarsi un
  criterio  altamente restrittivo sull'efficienza  del  servizio,  in
  quanto  per  determinati utenti fragili potrebbe essere  necessario
  l'impiego   contestuale  di  diverse  figure   professionali,   con
  competenze specifiche non sovrapponibili e interscambiabili.
   Il   secondo   punto   degli  interroganti.   Temono   che,   tale
  orientamento,  determinerebbe  la compressione  del  diritto  degli
  studenti  delle  scuole  ad usufruire di un servizio  fondamentale,
  volto  precipuamente a realizzare l'integrazione e a sviluppare  la
  potenzialità dell'alunno nell'apprendimento, nella comunicazione  e
  nella realizzazione della socializzazione.
   Relativamente  al punto 1, si rappresenta quanto segue.  La  nota,
  con  protocollo  17194  del 2 maggio 2023  emanata  dal  competente
  Dipartimento, vuole essere uno stimolo a strutturare e  coordinare,
  al  meglio,  le risorse necessarie e dovute, secondo  la  normativa
  prescritta,  agli alunni con condizioni di disabilità  al  fine  di
  dare loro una vera inclusione, nel rispetto del diritto allo studio
  e  con  una visione quanto più vicina possibile alle reali esigenze
  dell'alunno con disabilità.
   Occorre   fare  un  distinguo  tra  l'insegnante  di  sostegno   e
  l'operatore   Asacom,   che   sarebbe  l'assistente   specialistico
  all'autonomia  e  alla  comunicazione. Il  primo  è  un  insegnante
  specializzato  che, nel suo percorso formativo - laurea,  corso  di
  specializzazione  -,  ha  acquisito le competenze  per  approcciare
  l'alunno  con  disabilità,  non solo  per  finalità  didattiche  ma
  tenendo  conto  del suo profilo psicofisico anche per  gli  aspetti
  relazionali  e  comportamentali.  E'  a  supporto  della  classe  e
  collabora  con  gli  insegnanti curriculari, per  favorire  sia  lo
  studio che gli apprendimenti dell'alunno con disabilità nonché  del
  suo  inserimento attivo nel gruppo classe, affinché  si  integri  e
  possa  beneficiare  delle  stesse  opportunità  ed  esperienze  dei
  compagni,  nel  rispetto  delle  proprie  peculiarità,  secondo   i
  principi  di  non discriminazione, di piena partecipazione  e  pari
  opportunità, indipendenza e libertà di scelta.
   L'assistente  all'autonomia  e alla  comunicazione  è  una  figura
  professionale  prevista dagli articoli 42 e  45  del  DPR,  del  24
  luglio  1977 n. 616, e dell'articolo 13, comma 3, della  legge  104
  del  '92.  Il  suddetto operatore è definito  anche  assistente  ad
  personam,  svolge  la  funzione di mediatore  facilitatore  tra  lo
  studente con disabilità e le persone che interagiscono con lui, sia
  adulti  che  coetanei,  potenzia  la  relazione  con  l'alunno  con
  disabilità  nel contesto scolastico, supporta la sua partecipazione
  alle  attività scolastiche, ne stimola lo sviluppo nelle  autonomie
  personali e sociali, partecipa alla programmazione e alle  attività
  didattico educative.
   Entrambe  le  figure,  diverse  e non interscambiabili,  risultano
  fondamentali   per   l'inclusione  scolastica  degli   alunni   con
  disabilità.  Pensare,  quindi,  che  l'insegnante  di  sostegno   e
  l'operatore  Asacom possano definirsi specialisti  dell'alunno  con
  disabilità  e  costituire un nucleo isolato, per  la  realizzazione
  degli  obiettivi  didattici e di inclusione, è quanto  mai  errato.
  Infatti  l'Asacom e le insegnanti di sostegno, sono da considerarsi
  parte  integrante  della  rete scolastica  costituita  anche  dagli
  insegnanti  curriculari, dai compagni di classe, dai  collaboratori
  scolastici  che  dovrebbe  essere fatta di  relazioni  inclusive  e
  dovrebbe   estendersi  anche  in  ambito  extra   scolastico,   con
  ripercussioni positive sulla qualità della vita dello studente.
   E',  infatti,  a  scuola  che si possono creare  le  occasioni  di
  relazione,  e  con  esse la consapevolezza di  appartenenza  ad  un
  gruppo  e  la  possibilità  di costruire rapporti  di  amicizia  da
  coltivare  anche fuori dall'ambito scolastico. È a  scuola  che  si
  creano  situazioni che rendono possibile o meno lo  sviluppo  e  il
  potenziamento  dell'autostima, l'acquisizione  o  meno  di  diverse
  competenze  nell'ambito  dell'autonomia  personale  e  sociale.  Il
  percorso  scolastico, pertanto, rappresenta un  momento  importante
  per la costruzione e lo sviluppo della persona.
   Ciò  posto,  secondo quanto definito nella nota  del  Servizio  7,
  protocollo  n.  17194  del 2 maggio del 2023,  si  rassicurano  gli
  onorevoli  interroganti che il timore espresso con l'interrogazione
  numero  444  per  una eventuale compressione del diritto  spettante
  agli  alunni con disabilità di usufruire in compresenza  di  figure
  sovrapponibili e non interscambiabili, non risponde  al  volere  di
  questo Assessorato e dipartimento. Con la suddetta nota si è voluto
  sottolineare  di  attenzionare meglio  i  progetti  riguardanti  la
  disposizione  delle figure professionali impiegate, necessaria  una
  migliore   inclusione  scolastica;  una  buona  programmazione   di
  condivisione di obiettivi strategie da parte dell'equipe della rete
  scolastica che si occupa dell'inclusione scolastica dell'alunno con
  disabilità  deve tenere conto della qualità, delle sinergie  e  del
  collegamento degli interventi in favore del soggetto fragile e  non
  considerare,  come  talvolta  accade,  assegnazione   di   ore   di
  assistenza  non  confacenti  alle  reali  esigenze  dello  studente
  fragile.
   In  merito al quesito posto dagli interroganti sempre al punto  1,
  in quanto per determinati utenti fragili potrebbe essere necessario
  l'impiego   contestuale   di  diverse  figure   professionali   con
  competenze specifiche ma non sovrapponibili o interscambiabili,  si
  rappresenta che con la suddetta circolare il dipartimento ha voluto
  sottolineare  che le ore di sostegno e le ore di assistenza  Asacom
  devono essere stabilite ai sensi delle linee guida per la redazione
  della  certificazione  di  disabilità  in  età  evolutiva  ai  fini
  dell'inclusione  scolastica e del profilo di funzionamento,  tenuto
  conto  della classificazione internazionale delle malattie e  della
  classificazione internazionale del funzionamento della disabilità e
  della  salute  secondo definizione dell'Oms, emanate  dal  Ministro
  della  Salute in attuazione degli articoli 5 e 6 del decreto  legge
  66 del 2017, come modificato nel decreto legge n. 96 del 2019 nella
  sua   composizione   completa  che  comprende   anche   le   figure
  professionali    dell'unità   di   valutazione    multidisciplinare
  nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, articolo 5, comma  3,
  decreto  legge  66  del 2017, cioè il neuropsichiatra  infantile  o
  altro specialista, al fine di redigere il profilo di funzionamento,
  documento propedeutico e necessario alla predisposizione del  piano
  educativo individualizzato e del progetto individuale.
   Relativamente   al   quesito  2  posto   dagli   interroganti   si
  rappresenta:  il concetto di accomodamento ragionevole  cui  si  fa
  riferimento  nella citata circolare è ampiamente descritto  in  più
  punti  nel  testo  della Convenzione delle Nazioni  Unite.  Non  si
  riferisce ad una limitazione del supporto dell'operatore Asacom, ma
  precisa il criterio e le modalità con cui pensare gli interventi di
  accomodamento che se sproporzionati risultano futili o  addirittura
  dannosi. A tal uopo si riporta un esempio descritto in più  riviste
  scientifiche  in cui si paragonano gli interventi di  accomodamento
  ragionevole  con  onere  sproporzionato eccessivo  ad  una  terapia
  medica  che  in  certe  condizioni può risultare  sproporzionata  e
  quindi  diventare una forma di accanimento terapeutico. Allo stesso
  modo,   nell'ambito  scolastico  e  sociale  esistono   azioni   di
  accomodamento   che  se  fuori  proporzione  risultano   futili   o
  addirittura dannose per il contesto o per i soggetti fragili.
   Pertanto,  la  paventata  criticità  espressa  nell'interrogazione
  sulla  considerazione  che  l'accomodamento  ragionevole  nel   Pei
  potrebbe    rilevarsi    un    criterio    altamente    restrittivo
  sull'efficienza  a servizio, si vuole rassicurare che  la  suddetta
  circolare  ha  lo  scopo  di  sollecitare  la  rete  scolastica  di
  assegnare le ore di assistenza e di sostegno adeguate, tali da  non
  arrecare   nocumento   agli   alunni   nell'apprendimento,    nella
  comunicazione,   nella  relazione  e  nella  socializzazione,   nel
  rispetto al principio dell'autodeterminazione.
   Come  amministrazione siamo in prima linea insieme all'Assessorato
  all'Istruzione,  all'Ufficio  scolastico  regionale,   al   Garante
  regionale   per   la   disabilità  e   al   Garante   dell'infanzia
  nell'affrontare   le  tematiche  dell'inclusione   scolastica   nel
  costruire  le nuove procedure affinché il Pei possa essere  redatto
  secondo  quanto  previsto dalla nuova normativa e con  una  visione
  basata,  non come finora si è fatto secondo un modello  medico  che
  guardava  la  persona con condizioni di disabilità con un  minorato
  fisico  o psichico, ma sul modello biopsicosociale che tiene  conto
  delle competenze della persona del contesto in cui vive.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà di rispondere l'onorevole  Schillaci  per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'assessore.

   SCHILLACI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  assessore,  io
  sinceramente dopo avere eletto la sua risposta, gli Uffici  che  li
  hanno  fatto  pervenire questa risposta, mi chiedo perché  è  stata
  emanata  quella circolare perché sinceramente io non ne  condivido,
  ma  trovo  paradossale  quella circolare perché  lei  nel  modo  di
  rispondere  a  questa  interrogazione  non  ha  fatto   altro   che
  suggellare  la compresenza, la necessità delle due figure  che  non
  sono   interscambiabili,  quindi,  non  si  capisce  questo  famoso
  accomodamento  ragionevole, tra l'altro viene  paragonato,  diciamo
  degli  studi  di tipo scientifici dove l'accomodamento  ragionevole
  viene  applicato nelle terapie mediche che sono d'accordo  con  lei
  possono  risultare futili o, addirittura, risultare un  accanimento
  terapeutico  ma non, cioè questo paragone non si calza  con  questo
  caso,  assolutamente,  anche perché le ore  che  vengono  destinate
  all'Asacom  o al sostegno vengono stabilite da un lavoro  puntuale,
  adeguato,  che  segue delle norme specifiche fatto  dal  gruppo  di
  lavoro  all'interno dei plessi scolastici in collaborazione con  le
  Asp,  quindi, dove lì vengono stabilite l'utilizzo del  sostegno  o
  dell'Asacom,  lì ogni qual volta servono queste figure  specifiche,
  quindi, mi creda, Assessore, io non capisco la natura e l'obiettivo
  di  questa circolare che è stata emanata dal Servizio 7 se non  per
  mandare  in  assoluta, diciamo, non lo so, confusione  il  settore,
  quindi,   io   a  questo  punto  non  dico  che  sono  parzialmente
  insoddisfatta  perché ritengo che la circolare  non  doveva  essere
  emanata proprio.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Schillaci  perché  non  va  convocare  una
  Commissione  dove  convoca chi ha scritto  la  circolare  e  chiede
  chiarimenti  al Dirigente? Perché l'assessore ha risposto  in  modo
  puntuale  però c'è qualcosa che non va, è puntuale però  mi  sembra
  che  bisogna  chiarire perché c'è una disparità tra  l'articolo  1,
  l'articolo  3,  non si sa, è anche per mancanza di fondi  qualcosa,
  perciò io penso che è più giusto fare una Commissione, chiedere una
  Commissione  all'interno della Quinta e invitare oltre  l'assessore
  anche il Dirigente che l'ha scritta.

   Si  passa  all'interpellanza n. 48 "Intendimenti  del  Governo  in
  merito  all'attuazione  di misure urgenti  volte  alla  tutela  dei
  lavoratori  sul  rischio  legato  ai  danni  da  calore"  a   firma
  dell'onorevole Venezia ed altri.
   Ha facoltà di rispondere l'assessore Albano.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Si riscontra l'interpellanza con cui si chiedono notizie in
  merito  agli  intendimenti  del Governo sull'attuazione  di  misure
  urgenti,  volte alla tutela dei lavoratori, sul rischio  legato  ai
  danni  di calore.  L'Assessorato regionale della salute, competente
  in  materia  ha  istituito  all'interno del  Dipartimento  Attività
  Sanitaria  Osservazione  Epidemiologico,  il  DASOE,  il   Comitato
  regionale  di  coordinamento in materia di salute e  sicurezza  sul
  lavoro.  Comitato del quale fanno parte gli organismi  dell'Asp  di
  Catania, l'INAIL Sicilia, l'ENAC di Palermo, di Catania, la Regione
  siciliana     con    l'Assessorato    al    lavoro,    all'energia,
  all'agricoltura, all'Autorità portuale di Palermo, le associazioni,
  le  organizzazioni  sindacali, la Città metropolitana  di  Palermo,
  presso la sede regionale dell'Assessorato regionale della salute  a
  Palermo, cui si è tenuta in data 12/7/2023 un'apposita riunione per
  affrontare  i  seguenti temi. Esposizione prolungata  al  sole  dei
  lavori  durante  lo svolgimento delle attività lavorative,  settori
  lavorativi   particolarmente  colpiti,  misure  di  prevenzione   e
  protezione   da   adottare  e  quant'altro,  piani   mirati   della
  prevenzione, coordinamento delle attività di vigilanza  in  materia
  di  salute  e sicurezza nei luoghi di lavoro, ai sensi del  decreto
  legge  215 del 21. Durante la riunione è stata ampiamente  discussa
  la problematica esposta nella citata interpellanza, discussione che
  è  servita come base per l'adozione delle misure per la risoluzione
  dei  problemi  di  che  trattasi,  anche  in  considerazione  delle
  progressive  disposizioni nazionali, emanate con il  decreto  legge
  del 28 luglio 2023 n. 98.
   Nelle more della legge e di conversione, l'Istituto nazionale  del
  lavoro,  Direzione  centrale  per  la  tutela  la  vigilanza  e  la
  sicurezza del lavoro, il 13 luglio 2023 ha inviato una nota con  la
  quale  è  stata richiamata l'attenzione sui profili di  tutela  dei
  lavoratori per i rischi legati ai danni di calore, sia in  fase  di
  vigilanza  ispettiva sia in occasione dell'attività di informazione
  e  prevenzione, da rivolgersi ai datori di lavoro e ai  lavoratori,
  finalizzata  a  fornire utili elementi di conoscenza sugli  effetti
  delle temperature estreme negli ambienti di lavoro e sulla relativa
  percezione  del  rischio.  In  particolare  sono  state  rese  agli
  ispettori interregionali e territoriali del lavoro indicazioni  per
  la  valutazione del rischio da calore, strumenti e metodologie,  la
  gestione  del  rischio  e  organizzazione  produttiva.  In  data  6
  settembre ultimo scorso la Conferenza permanente per i rapporti tra
  lo  Stato,  la  Regione e le Province autonome ha  espresso  parere
  favorevole  sul disegno di legge di conversione del  decreto  legge
  del 28 luglio 23 n. 98 recante 'Misure urgenti in materia di tutela
  dei  lavoratori  in caso di emergenza climatica  e  di  termini  di
  versamento'  trasmesso dalla Presidenza del Consiglio dei  Ministri
  tra  gli altri ai Presidenti di Regione e di Province autonome.  Il
  Governo  della  Regione  attraverso i dipartimenti  interessati  si
  atterrà alle direttive ministeriali emanate al riguardo.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Venezia   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore  Albano,
  abbiamo  avuto  modo  di  ascoltare la  Sua  risposta  alla  nostra
  interpellanza,  dove si fa riferimento al lavoro svolto  da  questo
  Comitato, che è stato istituito dalla Regione, alle varie  riunioni
  Lei faceva riferimento a questo incontro del 13 luglio. Noi avevamo
  sollecitato, in piena estate, di adottare un provvedimento  urgente
  da  parte  del Governo, in attesa che anche il quadro normativo  si
  rendesse più chiaro rispetto alla tematica che stiamo trattando.
   Tra   l'altro  anche  diverse  organizzazioni  sindacali   avevano
  espresso  perplessità su quello che stava accadendo  e  soprattutto
  avevano  lanciato,  con  la  proposta al  presidente  Schifani,  di
  emanare  un'apposita ordinanza per regolamentare le ore  di  lavoro
  nelle ore più calde per alcune categorie di lavoratori, sapendo che
  in Sicilia, per citare alcuni dati, 112.000 lavoratori operano solo
  nel   comparto   agricolo  e  quasi  100.000   lavoratori   operano
  nell'ambito  delle costruzioni. E abbiamo constatato con  i  nostri
  occhi  come  questi lavoratori nelle giornate, nelle  settimane  di
  caldo  intenso, abbiano particolarmente patito le ondate di calore,
  il   caldo,  e  hanno  lavorato,  soprattutto  nelle  campagne,  in
  condizioni assolutamente disumane e poco dignitose per  un  per  un
  Paese civile.
   Diversi datori di lavoro hanno sospeso le attività lavorative,  ma
  ci saremmo aspettati anche un provvedimento da parte del Presidente
  Schifani,  poiché anche altre Regioni dell'Italia, come la  Puglia,
  la  Campania,  hanno  emanato in quel contesto  emergenziale  degli
  appositi provvedimenti.
   Noi  auspichiamo  che  ci possa essere un'attenzione  maggiore  da
  parte  del  Governo, soprattutto nelle tempistiche, e crediamo  sia
  opportuno che questo lavoro che è stato svolto dal Comitato  che  è
  stato  istituito proprio su questi temi, ecco, come  dire,  non  si
  occupi  solo  di capire come funziona e come declinare  nel  nostro
  contesto  regionale il quadro normativo, ma predisponga degli  atti
  che  il  Governo,  in particolare il presidente  Schifani,  possano
  adottare  nei  tempi  stabiliti dal quadro,  anche  climatico,  che
  abbiamo visto questa estate.
   Per cui, anche alla luce del fatto che nonostante avessimo chiesto
  con  forza,  anche  sulla  stampa, nonostante  le  forze  sindacali
  avessero  chiesto  un  intervento urgente al  Presidente  Schifani,
  nonostante   noi   stessi   avessimo   presentato,   come    Gruppo
  parlamentare,  questa interpellanza per sollecitare il  Governo  ad
  adottare immediatamente un'ordinanza urgente, la stessa non è stata
  prodotta, e quindi noi ci rammarichiamo di tutto ciò e non possiamo
  esprimere   assolutamente   che  è   un   giudizio   negativo   sul
  comportamento del Governo rispetto a questo caso specifico. Per cui
  non ci riteniamo soddisfatti dalla risposta che ci è stata fornita.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor  Presidente, ieri  in  Aula  è  stato  deciso  di
  rinviare  il  disegno  di legge che riguarda il  recepimento  della
  nuova  legge  sugli  appalti. Stamani è stato  fatto  un  ulteriore
  approfondimento in Commissione.
   Non  c'è dubbio: bisogna avere consapevolezza dell'importanza  del
  provvedimento,  però è chiaro che anche necessaria un'accelerazione
  nell'approvazione.  Perché?  Perché nella  nostra  Regione  abbiamo
  bisogno di metterci in linea con il resto del Paese e tenere  fermi
  due obiettivi sulla legge che riguarda gli appalti: la necessità di
  ribadire rigore, e quindi legalità, e nel contempo procedere  lungo
  il solco dell'accelerazione delle procedure.
   Dico  questo  perché  tutti  noi  abbiamo  discusso  della  norma,
  collegandola però anche ai finanziamenti che sono stati disposti in
  questi  mesi,  nei  mesi scorsi, da parte del Governo  nazionale  e
  dall'Unione  europea, prima dell'insediamento,  però,  del  Governo
  Meloni. Perché da quando abbiamo questo nuovo Governo c'è stata una
  gelata.  Abbiamo  saputo,  per bocca  del  ministro  Fitto,  che  i
  finanziamenti per il PNRR sono stati, di fatto, bloccati. Anzi si è
  accennato  ad  ipotesi di spostamenti, di revoche, di  sostituzione
  con altre fonti finanziarie.
   Ora,  tutto possiamo permetterci in Sicilia, Assessore, tranne  la
  confusione, i punti interrogativi, le incertezze.
   Non  siamo  -  soprattutto gli enti locali  che  debbono  recepire
  questo percorso amministrativo, debbono procedere con le gare,  con
  l'attuazione dei programmi - i comuni non sono club di  dopolavoro,
  sono  Enti  importanti, primo avamposto dello  Stato,  è  la  prima
  cellula dello Stato.
   Abbiamo quindi necessità di avere chiarezza e di dare chiarezza ai
  nostri cittadini, dire come stanno le cose.
   Noi  abbiamo  più volte anche comunicato alle nostre  comunità  di
  avere   ricevuto   risorse,   di   aver   ricevuto   finanziamenti,
  rigenerazione urbana, piantumazione nelle aree in cui  non  c'è  la
  presenza   di  alberi,  interventi  per  centri  antiviolenza,   la
  riutilizzazione di opere e di strutture sequestrate  alla  mafia  e
  utilizzazione sociale di queste strutture.
   Di  tutto  questo  non c'è più notizia, buio  fitto  -  se  mi  si
  permette  collegandolo al Ministro - e noi non possiamo permetterci
  tutto  ciò,  Presidente,  anche  perché  abbiamo  la  necessità  di
  procedere.
   Ci  sono  contratti, ci sono impegni, ci sono procedure  che  sono
  state esplicitate, vengono interrotte? Lo si dica
   Ora  l'invito  che  io  faccio, lo faccio  attraverso  l'assessore
  Albano che è qui presente, è quello di chiedere al Presidente della
  Regione  di  fare il punto, di andare a discutere a livello  romano
  con  il  Governo, che non è un Governo amico, perché così  è  stato
  presentato con enfasi nei mesi scorsi, con questo Governo andare  a
  discutere come stanno le cose.
   Non  voglio  riprendere  il passato ma ricordo,  quando  c'era  il
  Governo  Draghi,  si  diceva  che c'era  un  finanziamento  e  quel
  finanziamento veniva predisposto.
   Non  c'era  andare  avanti  e  poi  tornare  indietro   Questa  la
  considerazione che voglio fare.
   E'  necessaria  una definitiva risoluzione di quelli  che  sono  i
  contenziosi  che  si stanno aprendo perché c'è l'obiettivo  che  si
  deve perseguire che è quello di indicare con chiarezza quali sono i
  finanziamenti  e se questi finanziamenti sono ancora mantenuti,  se
  c'è  una  sostituzione oppure si dica con chiarezza che quell'opera
  non è più finanziata.
   La  chiarezza,  l'onestà  del rapporto  con  i  cittadini  bisogna
  mantenerlo.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Gilistro.  Ne  ha
  facoltà.

   GILISTRO.  Signor Presidente, colleghi, Assessore, di  essere  qui
  con  noi  e  lei  è  sempre presente e questa è  una  dimostrazione
  d'affetto  nei  nostri confronti, questo è un onore  averla  sempre
  qui.
   Un plauso.
   Ieri  in  Commissione  Sanità,  un  ringraziamento  a  tutti,   al
  Movimento  Cinque Stelle con l'onorevole De Luca che ha  presentato
  progetto  che  riguarda  la SMA, la sindrome  muscolare,  l'atrofia
  muscolare spinale che rappresenta un momento storico e quindi credo
  che  oggi  vada  detto in Aula questa cosa, perché è  veramente  un
  momento  storico ma soprattutto, a nome di tutte le forze politiche
  - questo è fondamentale - sia dell'opposizione che del Governo.
   Per chi non lo sapesse, l'Atrofia muscolare spinale questi bambini
  fino  ad oggi e fino a ieri, prima della terapia genica, o morivano
  nei  primi  mesi  di  vita  o nel caso,  in  questo  caso  è  molto
  importante,  di  una diagnosi non precoce, perché  questa  diagnosi
  viene  fatta in genere verso i sei-sette mesi con una impossibilità
  di restitutio ad integrum della problematica neuronale e muscolare.
   Quindi questi bambini restavano nella sedia a rotelle.
   Oggi   abbiamo   la  possibilità  e  lo  gridiamo  perché   questa
  Commissione  ieri ha accettato con grande entusiasmo  questa  legge
  che  potrà permettere a questi bambini non solo di non morire e  di
  avere una lunga aspettativa di vita, ma quello che è più importante
  un'aspettativa di vita normale. Questo è epocale secondo  me  e  va
  detto  e va gridato in questo momento in Aula. Tutte le forze hanno
  fatto questo, quindi, grazie a tutti quanti
   Poi,  assessore, l'onorevole La Vardera poco fa parlava  di  crac,
  dovremmo  fare  molta più comunicazione la gente,  le  persone,  le
  famiglie  non  sanno  neanche di che cosa stiamo  parlando  spesso.
  Quindi,  c'è  uno scollamento fra quello che sono le istituzioni  e
  quella che è la comunicazione per fare realmente la prevenzione.
   Lei sa che io mi occupo soprattutto di prevenzione, la prevenzione
  prima di tutto. Questo vale per qualunque tipo di dipendenza e  non
  abbiamo solo la dipendenza dal crac, dall'alcol e da altre sostanze
  stupefacenti,  abbiamo una dipendenza strisciante strisciante,  che
  oggi ce la troviamo strisciare dentro i nostri smartphone, dentro i
  nostri  tablet,  dentro  i  nostri computer.  Quella  è  anche  una
  dipendenza pericolosissima e come la possiamo combattere? Ha  detto
  anche  l'onorevole poco fa parlando di aumenti di suicidio, aumenti
  di  depressione,  disagio giovanile e queste  dipendenze  provocano
  questa situazione quindi, prima di tutto, prevenzione.
   La  prevenzione ha due parole importanti, genitorialità quindi  ci
  dobbiamo  battere soprattutto nei genitori e soprattutto  per  fare
  prevenzione dentro le scuole. Quindi, assessore è proprio  lei  che
  si  occupa  di  questo.  Le  ho messo tutta  la  mia  disponibilità
  affinché  queste situazioni, i genitori, le famiglie sono  confuse,
  non  sanno cosa fare, litigano con i ragazzi che stanno 8,  10,  12
  ore  al  giorno  nei  loro smartphone chiusi in  questa  prigionia,
  chiamiamola,  è  una prigionia vera e non sanno  come,  anzi  è  un
  motivo  di  conflitto  fra genitori e figli. Voglio  chiudere  qui,
  perché  a  parte questo volevo portarlo oggi, Presidente, questa  è
  una  cosa  molto  importante l'annuncio perché  tornerò  su  questo
  problema  ogni  volta  che ci sarà Aula fino a  quando  non  avremo
  risolto  questo problema. Il Presidente Schifani ci ha giurato,  ci
  ha detto, ci ha promesso che si sarebbe occupato di sanità e io gli
  credo e noi siamo a sua disposizione perché siamo al suo fianco  se
  lui manterrà la promessa.
   C'è   un  problema  spinoso  molto  serio,  quello  dei  direttori
  generali.  Lo annuncio, due liste, due liste idonei e  non  idonei,
  promossi  e non promossi. Io non ho mai sentito dire una  cosa  del
  genere, Presidente. Promossi e meno promossi, l'avete sentito  dire
  mai? idonei e meno idonei, promossi e meno promossi, ma di che cosa
  stiamo parlando? O promossi o bocciati, due liste, allora io qua ho
  fatto un approfondimento molto serio su questa problematica per una
  sola  cosa  che è importante - direttore mi ascolti, Presidente  mi
  ascolti  - io voglio aprire gli occhi in questo momento al Governo,
  perché  il rischio di interpretazione di questa norma è un  rischio
  reale  e  vero perché già mi giungono voci che chiunque con  questa
  norma,  con  due  liste, chiunque verrà promosso,  verrà  eletto  a
  direttore  generale, la prima cosa che succederà ve lo sto  dicendo
  apertamente  a  tutti quanti sarà un ricorso, ci  saranno  ricorsi.
  Cosa vuol dire ricorsi? Ricorsi uguale perdite di tempo.
   Quindi,  che  cosa  vogliamo  fare?  Vogliamo  cristallizzare   la
  situazione  sanità in questo momento? La sanità in  questo  momento
  non   è   allo  sfascio,  siamo  solo  macerie.  Quindi,   possiamo
  ricostruire assessore - lo dico a lei e lo dico all'assessore  Volo
  -   possiamo ricostruire perché dalle macerie si costruisce  meglio
  che  ristrutturare.  Allora,  io dico  attenzione,  perché  se  noi
  cadiamo  in  questa trappola, la trappola, il pantano,  chiamiamolo
  così,  in  cui  noi saremo attaccabili con i ricorsi da  parte  dei
  direttori  generali,  perché se si sceglie dalla  lista  A  saranno
  quelli  della  lista B a fare ricorso, ma anche  se  si  scegliesse
  dalla lista B saranno quelli della lista A a far ricorso.
   E  cosa stiamo facendo? Vogliamo favorire qualcosa o qualcuno, non
  lo so.
   Io  mi chiedo, è un punto interrogativo, attenzione Governo perché
  se cristallizziamo.

   PRESIDENTE. Onorevole Gilistro...

   GILISTRO. Chiudo, Presidente.
   Se  cristallizziamo la situazione significa rimanere nello  status
  quo  in  questo  momento non per mesi, anche per  anni  facendo  la
  catastrofe della sanità siciliana e questo io lo impedirò.
   Lo  impedirò  perché  se succederà questo,  signor  Presidente,  e
  chiudo,  se succederà questo io ogni settimana lo ricorderò  quello
  che ho detto oggi, lo ricorderò.
   Perché se succederà questo significa che era una catastrofe decisa
  e annunciata.

   PRESIDENTE. Onorevole, il tempo...
   Però volevo rispondere, non perché non c'è il Presidente Schifani,
  ma   il  Presidente  sicuramente  sceglierà  tra  i  migliori,   le
  professionalità migliori.
   Perciò  eviteremo di fare ricorsi perché il Presidente Schifani  è
  molto  attento  su  questo perciò speriamo bene che  lui  non  avrà
  motivo di vigilare.
   Già  ha  vigilato adesso perché lo sta chiamando in causa  dicendo
  scelga i migliori.

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi ieri  sono
  intervenuta in merito alla questione dell'AST.
   E'  stato  interdetto  il  diritto  alla  mobilità  ai  siciliani,
  interrompendo   un   pubblico  servizio  per  cinque   giorni   per
  trasportare  i  migranti  da Lampedusa ad  altri  centri  di  prima
  accoglienza.
   Ora  io  intervengo, Assessore, perché si è cercato di far passare
  un  messaggio distorto e in particolare l'assessore Aricò, ma ci ha
  provato  anche l'assessore Sammartino qua in Aula a far passare  il
  messaggio  che noi del Movimento Cinque Stelle e gli esponenti  del
  Partito democratico, perché su questo argomento è intervenuto anche
  l'onorevole  Anthony Barbagallo, non sono abbastanza sensibili  nei
  confronti del tema dei migranti tanto da denunciare e di non essere
  comprensivi  nel  fatto  che  è stato  interrotto  questo  pubblico
  servizio.
   Assessore, qua non è questione di comprensione e vorrei  ricordare
  a tutti che non eravamo noi a gridare "mandateli a casa ".
   Non  eravamo noi a utilizzare frasi idiote come "blocco navale"  o
  ancora "noi non ci opporremo a questa sostituzione etnica".
   No,  non eravamo neanche noi, signor Presidente, quelli che  negli
  slogan e nei cartelli pubblicitari scrivevano "siamo pronti".
   E  no,  quella era Giorgia Meloni che pensava di essere  pronta  a
  cacciare i migranti e in realtà non è stata né pronta né capace.
   E  adesso  questi  migranti da Lampedusa sono  stati  spostati  in
  fretta  e furia con delle navi militari, ma se si poteva utilizzare
  gli  stessi barconi con cui sono arrivati si sarebbero usati  pure,
  sono stati spostati in altri centri da hotspot a hotspot e poi sono
  stati  spostati  con  i  mezzi dell'AST e tutto  semplicemente  per
  ripulire   Lampedusa  perché  stava  arrivando  la  Meloni,   stava
  arrivando il presidente della Commissione europea.
   Questa  azione mi ha dato l'impressione come quando il duce faceva
  spostare di paese in paese i cannoni e i carrarmati, sa?
   Per  riempire l'ego dello stesso dittatore e per infondere fiducia
  alla  popolazione. Perché questo è stato fatto. Perché  i  migranti
  dopo 72 ore vanno spostati in centri di seconda accoglienza.
   Sono  persone che fuggono dalla miseria, dallo sfruttamento, dalle
  guerre,  quelle  stesse guerre di cui purtroppo  spesso  noi  siamo
  paesi causa di queste guerre, noi paesi occidentali.
   Ebbene c'è anche da parte del governatore oltre a fare passerelle,
  un  atteggiamento  schizofrenico perché adesso  si  chiede  ausilio
  all'Europa  eppure  lei è in dialogo con quella stessa  Europa  dei
  governatori   di   estrema  destra  che  dicono  no   a   qualsiasi
  accoglienza,  come  per esempio l'Ungheria  di  Oberdan,  per  fare
  giusto, un esempio.
   Oggi  il nostro Presidente Conte è a Lampedusa e questa non è  una
  passerella  come  quella che c'è stata l'altro ieri  che  è  durata
  dieci minuti.
   Il  Ministro Meloni forse pensava di utilizzare questa  passerella
  di dieci minuti per metterci la faccia, ma è servita esclusivamente
  a  fargliela perdere la faccia, perché i cittadini di Lampedusa  lo
  hanno capito e hanno protestato e hanno gridato a gran voce e hanno
  fatto  bene e noi continueremo a dire no a questa situazione e  non
  mi  si venga a dire da parte di questo Governo di non denunciare un
  disservizio  perché  non  è  creando un'emergenza  che  si  risolve
  un'emergenza grande come questa.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.

   SCHILLACI.   Signor  Presidente,  io  approfitto  della   presenza
  dell'Assessore  Albano, diciamo, per sollecitarle un'azione  io  ho
  ascoltato  le  sue  dichiarazioni  in  merito  agli  studenti   con
  disabilità, ma non dobbiamo cantare vittoria sol perché sono  stati
  stanziati  ulteriori  5 milioni per gli ASACOM  e  un  milione  per
  l'assistente  igienico-personale, perché sappiamo bene  che  queste
  somme  non saranno assolutamente sufficienti e quello che io chiedo
  all'Assessore  è  uno  sforzo maggiore non solo nell'accaparramento
  delle  risorse e quindi nello stanziamento per il servizio,  quello
  che le chiedo infatti depositerò una mozione, a tal riguardo, è per
  stabilire  un  unico  capitolo per la disabilità  nelle  scuole  in
  proporzione al fabbisogno.
   Noi non dobbiamo ingenerare una guerra fra poveri o una guerra fra
  persone  fragili noi dobbiamo garantire il diritto allo  studio  di
  tutti  gli studenti disabili e per questo le chiedo anche di tenere
  in considerazione una riforma sul settore che il Movimento 5 Stelle
  ha  depositato nella scorsa legislatura e anche in questa,  che  fa
  ordine nel settore e soprattutto garantisce un'omogeneizzazione  di
  tutto il territorio regionale, continuamente sentiamo lamentele  da
  più  Comuni a seconda di come viene gestito il servizio o a seconda
  delle risorse che ci sono in campo.
   Noi  dobbiamo  omogenizzare il territorio e soprattutto  garantire
  che  gli  studenti disabili siano pari agli altri studenti,  quindi
  che  iniziano  la scuola dal primo giorno e che la  terminano  fino
  all'ultimo  giorno,  solo  così potremmo dire  di  avere  garantito
  l'articolo 32 della Costituzione.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Aula viene convocata martedì  26
  settembre 2023, alle ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 16.43 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         VI SESSIONE ORDINARIA


                       66a SEDUTA PUBBLICA (**)

                Mercoledì 27 settembre 2023 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Recepimento del nuovo codice dei contratti pubblici . (n.
         519/A) (Seguito)

           Relatore: on. Carta

       2)   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
         legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
         integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre . (n. 104/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       3)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2022. Mese di agosto . (n. 56/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       4)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       5)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

       6)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
         D.F.B. 2021 - mese di agosto . (n. 82/A) (Seguito)

           Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  (**) D'ordine del Presidente dell'Assemblea, notificato ai deputati
  con e-mail del 25 settembre 2023, la seduta n. 66, già
  convocata  per  martedì 26 settembre 2023 alle ore 15.00,  è  stata
  rinviata a mercoledì 27 settembre 2023, con il medesimo ordine  del
  giorno ed al medesimo orario.