Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 15.31
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta precedente
è posto a disposizione degli onorevoli deputati che intendano
prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza di
osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo l'onorevole Varrica.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa a ritiro di interpellanza
PRESIDENTE. Preciso che l'interpellanza n. 24, tratta
dall'allegato all'ordine del giorno della seduta n. 62 del 12
settembre 2023 e a suo tempo non svolta, anche oggi non verrà
trattata a seguito della relativa comunicazione di ritiro del 20
settembre u.s., annunziata nella seduta n. 68 del 3 ottobre 2023.
L'Assemblea ne prende atto.
(La seduta, sospesa alle ore 15.32, è ripresa alle ore 15.43)
La seduta è ripresa.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Sunseri. Prego,
onorevole.
SUNSERI. Intervengo sull'ordine dei lavori perché ieri,
Presidente, a conclusione dell'Aula di ieri, ci ha riferito di
un'interpretazione dell'articolo 122, comma 4, inerente alla
votazione con votazione segreta dei debiti fuori bilancio, debiti
fuori bilancio che sono iscritti all'ordine del giorno di questa
Assemblea da febbraio o marzo di quest'anno.
A distanza di diversi mesi, ieri, l'Assemblea, autorizzata da lei,
voleva votare i debiti fuori bilancio con votazione segreta
adducendo a un articolo del Regolamento, il 122, comma 4...
PRESIDENTE. Scusi se la interrompo, su invito del Movimento Cinque
Stelle.
SUNSERI. No, noi le abbiamo chiesto da mesi di votare i debiti
fuori bilancio.
PRESIDENTE. È un intervento...
SUNSERI. Io ho chiesto da mesi di votare i debiti fuori bilancio.
PRESIDENTE. Ieri, a inizio seduta, non so se ricorda...
SUNSERI. L'onorevole De Luca Antonio, mio Capogruppo, ha richiesto
per l'ennesima volta di votare i debiti fuori bilancio iscritti
all'ordine del giorno di questa Assemblea.
PRESIDENTE. Noi abbiamo accolto questa richiesta.
SUNSERI. Io sto contestando l'interpretazione dell'articolo. Come
sappiamo tutti, come certamente lei sa, come sanno gli Uffici, i
debiti fuori bilancio sono delle obbligazioni verso terzi, le
obbligazioni verso terzi come i debiti fuori bilancio sono a tutti
gli effetti come delle variazioni di bilancio, le variazioni di
bilancio rientrano perfettamente nell'articolo 122, comma 4 e
quindi vanno fatti con votazione palese. Le ricordo, tra l'altro...
PRESIDENTE. Ma questa è una interpretazione.
SUNSERI. Non è una mia interpretazione, le sto leggendo il testo
di legge che stiamo votando.
PRESIDENTE. L'ho capito, ma materialmente io mi devo affidare agli
Uffici, se io agli Uffici chiedo...
SUNSERI. E io le sto dicendo, posso esprimere la contestazione
sull'applicazione del Regolamento dell'Assemblea di cui mi onoro di
far parte? I debiti fuori bilancio sono delle variazioni di
bilancio. Mi sono confrontato oggi, ovviamente, con la Ragioneria,
mi sono confrontato con gli Uffici della Corte dei conti, sono
delle variazioni di bilancio e sono talmente tanto variazioni fuori
bilancio che sono scritti come variazioni di bilancio proprio
all'interno del disegno di legge che noi andiamo a votare.
Se lei legge con attenzione l'articolo 3 del disegno di legge che
noi stiamo votando, si legge: «all'adozione dei provvedimenti di
spesa dei debiti fuori bilancio riconosciuti con la presente legge,
provvedono bla bla bla dicendo, a seguito proprio delle
variazioni di bilancio di cui della presente legge».
Chiunque sa che i debiti fuori bilancio sono variazioni di
bilancio e, a mio parere, da deputato di questa Assemblea, vanno
votati con votazione palese, ovviamente con numero legale presente,
e non certamente con scrutinio segreto. Non può valere il fatto che
otto, nove anni fa, un Presidente dell'Assemblea ha votato con
scrutinio segreto, il precedente da cui prendere spunto
Io credo che l'attività di un parlamentare si rifà esattamente al
Regolamento di questa Assemblea. A mia interpretazione, mia
interpretazione che le sto leggendo, se vuole glielo consegno per
farglielo leggere con maggiore attenzione, i debiti sono una
variazione di bilancio e le variazioni di bilancio vanno votate con
scrutinio palese.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, questa, chiaramente è una sua
interpretazione anche perché dagli Uffici dicono cose differenti.
Per quanto capisce bene che io vorrei soddisfare le esigenze di
tutti, ma delle due l'una. In questo caso, mi devo affidare agli
Uffici dell'Assemblea che mi sincerano e tranquillizzano il
rispetto del Regolamento, ai sensi dell'articolo 122, comma 4.
Votazione finale del disegno di legge Riconoscimento della
legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73,
comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di
agosto . (n. 56/A)
PRESIDENTE. Pongo in votazione il disegno di legge Riconoscimento
della legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo
73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118 e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di
agosto (n.56 /A).
Ieri sono stati votati gli articoli, quindi possiamo dare il voto
finale.
ASSENZA. Chiedo che la votazione avvenga con scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Chiedono voto segreto, vediamo se il voto segreto è
appoggiato. Ricordo che per il voto segreto servono sette
richiedenti.
(La richiesta risulta appoggiata ai sensi del Regolamento interno)
PRESIDENTE. Benissimo, la richiesta è stata appoggiata. Poniamo
quindi in votazione finale il disegno di legge. Chi è favorevole
voti verde; chi è contrario voti rosso. La votazione è aperta.
L'Assemblea non è in numero legale. Pertanto, l'Aula è sospesa e
ci riaggiorniamo tra un'ora.
(La seduta, sospesa alle 15.48, è ripresa alle ore 16.50)
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Geraci, La Rocca Ruvolo,
D'Agostino, Gennuso, Castiglione, Vasta e Catania Giuseppe hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Riprendiamo da dove ci siamo lasciati.
Votazione finale del disegno di legge «Riconoscimento della
legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73,
comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di
agosto» (56/A)
PRESIDENTE. Onorevole Assenza, ha chiesto qualcosa? Onorevole
Vitrano, un secondino di attenzione. Un minuto per portare avanti
questo disegno di legge. Aveva chiesto qualcosa, onorevole Assenza?
ASSENZA ASSENZZA Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
PRESIDENTE. Comunque, quando eventualmente un deputato fosse in
congedo e rientra in Aula, chiaramente viene annullato il congedo.
No, no il collega in congedo, è l'onorevole Catania Giuseppe, l'ho
specificato per evitare equivoci.
Si passa alla votazione finale per scrutinio segreto del disegno
di legge «Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori
bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di agosto» (56/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Proclamo l'esito della votazione per scrutinio segreto:
Presenti 36
Votanti 20
Maggioranza11
Favorevoli 16
Contrari 4
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre (n. 104/A)
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge Riconoscimento della
legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73,
comma 1, lettera e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di
novembre (n. 104/A).
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Art. 1.
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori
bilancio della Regione Siciliana ai sensi dell'articolo
73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno
2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni
1. Ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni è riconosciuta la legittimità dei debiti fuori
bilancio della Regione derivanti da acquisizioni di beni e servizi
in assenza del preventivo impegno di spesa per il valore
complessivo di euro 329,88 di cui all'Allegato 1 alla presente
legge .
PRESIDENTE. Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2.
Coperture finanziarie
1. All'onere di cui all'articolo 1 di euro 329,88 si provvede,
nell'esercizio finanziario 2023, mediante utilizzo di parte delle
somme corrispondenti all'accantonamento DFB emersi ex art. 73 del
D.Lgs. n. 118/2011 e non riconosciuti da ARS e DFB riconosciuti e
non ancora impegnati del risultato presunto di amministrazione
all'l gennaio 2023 di cui all'Allegato 15 - Risultato di
amministrazione - quote accantonate al Bilancio di previsione
2023/2025 approvato con la legge regionale 22 febbraio 2023, n. 3.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Art. 3.
Disposizioni finanziarie
1. Nello stato di previsione della spesa per l'esercizio
finanziario 2023 sono introdotte le variazioni per competenza e
cassa di cui all'Allegato 1 discendenti dall'applicazione
dell'articolo 1 e dell'articolo 2 della presente legge per i
capitoli indicati rispettivamente nelle colonne A e D e gli importi
indicati rispettivamente nelle colonne C ed E.
2. All'adozione dei provvedimenti di spesa dei debiti fuori
bilancio riconosciuti con la presente legge provvedono le strutture
regionali competenti nell'ambito delle specifiche dotazioni
finanziarie iscritte, a valere sull'esercizio finanziario 2023,
nelle rispettive missioni e programmi di spesa, a seguito delle
variazioni di bilancio di cui alla presente legge .
PRESIDENTE. C'è un emendamento? C'è un emendamento all'allegato
(ALL.1). Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 3, come modificato. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Art. 4.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione .
PRESIDENTE. Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale del disegno di legge Riconoscimento della
legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73,
comma 1, lettera e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di
novembre (n. 104/A).
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge
«Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre» (104/A).
ASSENZA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
PRESIDENTE. Indìco la votazione per scrutinio segreto.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Proclamo l'esito della votazione per scrutinio segreto:
Presenti 36
Votanti 22
Maggioranza12
Favorevoli 17
Contrari 5
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Discussione del disegno di legge Riconoscimento della legittimità
dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1,
lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di marzo
(n. 78/A).
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge Riconoscimento della
legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73,
comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di
marzo (n. 78).
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Art. 1.
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della
Regione siciliana ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e)
del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive
modifiche ed integrazioni
1. Ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni, è riconosciuta la legittimità dei debiti fuori
bilancio della Regione per il valore complessivo di euro 2.516,46
derivanti da acquisizioni di beni e servizi in assenza del
preventivo impegno di spesa di cui all'Allegato 1 alla presente
legge.
Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2.
Coperture finanziarie
1. All'onere di cui all'articolo 1 di euro 2.516,46 si provvede,
nell'esercizio finanziario 2023, mediante utilizzo di parte delle
somme corrispondenti all'accantonamento DFB emersi ex art. 73 del
D. Lgs. n. 118/2011 e non riconosciuti da ARS e DFB riconosciuti e
non ancora impegnati del risultato presunto di amministrazione
all'1 gennaio 2023 di cui all'Allegato 15 - Risultato di
amministrazione - quote accantonate al Bilancio di previsione
2023/2025 approvato con la legge regionale 22 febbraio 2023, n. 3 .
Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Art. 3.
Disposizioni finanziarie
1. Nello stato di previsione della spesa per l'esercizio
finanziario 2023 sono introdotte le variazioni di cui all'Allegato
1 discendenti dall'applicazione dell'articolo 1 e dell'articolo 2
della presente legge per i capitoli indicati rispettivamente nelle
colonne A e D e gli importi indicati rispettivamente nelle colonne
C ed E.
2. All'adozione dei provvedimenti di spesa dei debiti fuori
bilancio riconosciuti con la presente legge provvedono le strutture
regionali competenti nell'ambito delle specifiche dotazioni
finanziarie iscritte, a valere sull'esercizio finanziario 2023,
nelle rispettive missioni e programmi di spesa, a seguito delle
variazioni di bilancio di cui alla presente legge .
PRESIDENTE. C'è un emendamento che è l'ALL.1. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3, come emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Art. 4.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana. 2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarla e di farla osservare come legge .
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale del disegno di legge Riconoscimento della
legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73,
comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di
marzo . (n. 78/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A).
C'è una richiesta di voto segreto. Vediamo se è appoggiata. E'
appoggiata. Allora, chiarisco il significato del voto: chi vota sì
preme il pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi
si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Proclamo l'esito della votazione per scrutinio segreto:
Presenti 36
Votanti 22
Maggioranza12
Favorevoli 16
Contrari 6
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Discussione del disegno di legge Riconoscimento della legittimità
dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1,
lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di
maggio . (n. 80/A).
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge Riconoscimento della
legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73,
comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di
maggio . (n. 80/A).
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Art. 1.
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della
Regione siciliana ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e)
del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive
modifiche ed integrazioni
1. Ai sensi della lettera e) del comma 1 dell'articolo 73 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche
ed integrazioni è riconosciuta la legittimità dei debiti fuori
bilancio della Regione per il valore complessivo di euro 236,66
derivanti da acquisizioni di beni e servizi in assenza del
preventivo impegno di spesa di cui all'Allegato 1 alla presente
legge .
Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2.
Coperture finanziarie
1. All'onere di cui all'articolo 1 di euro 236,66 si provvede,
nell'esercizio finanziario 2023, mediante utilizzo di parte delle
somme corrispondenti all'accantonamento DFB emersi ex art. 73 del
D. Lgs. n. 118/2011 e non riconosciuti da ARS e DFB riconosciuti e
non ancora impegnati del risultato presunto di amministrazione
all'1 gennaio 2023 di cui all'Allegato 15 - Risultato di
amministrazione - quote accantonate al Bilancio di previsione
2023/2025 approvato con la legge regionale 22 febbraio 2023, n. 3 .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Art. 3.
Disposizioni finanziarie
1. Nello stato di previsione della spesa per l'esercizio
finanziario 2023 sono introdotte le variazioni di cui all'Allegato
1 discendenti dall'applicazione 3 dell'articolo 1 e dell'articolo 2
della presente legge per i capitoli indicati rispettivamente nelle
colonne A e D e gli importi indicati rispettivamente nelle colonne
C ed E. 2. All'adozione dei provvedimenti di spesa dei debiti fuori
bilancio riconosciuti con la presente legge provvedono le strutture
regionali competenti nell'ambito delle specifiche dotazioni
finanziarie iscritte, a valere sull'esercizio finanziario 2023,
nelle rispettive missioni e programmi di spesa, a seguito delle
variazioni di bilancio di cui alla presente legge .
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
All'articolo 3 c'è un emendamento (ALL.1). Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Sono emendamenti tecnici, come nella legge precedente. Pongo in
votazione l'articolo 3, come modificato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Art. 4.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana. 2. È fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarla e di farla osservare come legge della Regione .
All'articolo 4 non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale del disegno di legge Riconoscimento della
legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73,
comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di
maggio . (n. 80/A).
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A).
C'è una richiesta di voto segreto. Vediamo se la richiesta è
appoggiata.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione finale per scrutinio segreto del disegno di legge
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A).
PRESIDENTE. Pongo in votazione il disegno di legge n. 80/A.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 36
Votanti 23
Maggioranza12
Favorevoli 18
Contrari 5
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Il disegno di legge n. 80/A è, pertanto, approvato.
Seguito della discussione del disegno di legge "Riconoscimento
della legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo
73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118 e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di
agosto". (n. 82/A)
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge numero 82/A.
Si procede con l'articolo 1. Ne do lettura:
Art. 1.
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della
Regione siciliana ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e)
del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive
modifiche ed integrazioni
1. Ai sensi della lettera e) del comma 1 dell'articolo 73 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche
ed integrazioni è riconosciuta la legittimità dei debiti fuori
bilancio della Regione per il valore complessivo di euro 3.955,39
derivanti da acquisizioni di beni e servizi in assenza del
preventivo impegno di spesa di cui all'Allegato 1 alla presente
legge .
Non ci sono emendamenti.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2.
Coperture finanziarie
1. All'onere di cui all'articolo 1 di euro 3.955,39 si provvede,
nell'esercizio finanziario 2023, mediante utilizzo di parte delle
somme corrispondenti all'accantonamento DFB emersi ex art. 73 del
D. Lgs. n. 118/2011 e non riconosciuti da ARS e DFB riconosciuti e
non ancora impegnati del risultato presunto di amministrazione
all'1 gennaio 2023 di cui all'Allegato 15 - Risultato di
amministrazione - quote accantonate al Bilancio di previsione
2023/2025 approvato con la legge regionale 22 febbraio 2023, n. 3 .
Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Art. 3.
Disposizioni finanziarie
1. Nello stato di previsione della spesa per l'esercizio
finanziario 2023 sono introdotte le variazioni di cui all'Allegato
1 discendenti dall'applicazione dell'articolo 1 e dell'articolo 2
della presente legge per i capitoli indicati rispettivamente nelle
colonne A e D e gli importi indicati rispettivamente nelle colonne
C ed E. 2. All'adozione dei provvedimenti di spesa dei debiti fuori
bilancio riconosciuti con la presente legge provvedono le strutture
regionali competenti nell'ambito delle specifiche dotazioni
finanziarie iscritte, a valere sull'esercizio finanziario 2023,
nelle rispettive missioni e programmi di spesa, a seguito delle
variazioni di bilancio di cui alla presente legge' .
C'è un emendamento (ALL.1). Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Art. 4.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana. 2. È fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarla e di farla osservare come legge della Regione .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale del disegno di legge "Riconoscimento della
legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73,
comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di
agosto". (n. 82/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto". (n. 82/A).
C'è una richiesta di voto segreto. Vediamo se è appoggiata.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione finale per scrutinio segreto del disegno di legge
Riconoscimento della legittimità dei deb debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021 - mese di agosto". (n. 82/A)
PRESIDENTE. Pongo in votazione il disegno di legge n. 82/A.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 36
Votanti 23
Maggioranza12
Favorevoli 18
Contrari 5
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Grazie ai colleghi, anche dell'opposizione, di parte
dell'opposizione, che hanno dato una mano per poter fare votare
alla maggioranza i debiti fuori bilancio. Quindi, ringrazio i
colleghi che sono stati presenti e che hanno dato questa
possibilità.
Commemorazione delle vittime del tragico incidente di Mestre
Io, prima di passare al disegno di legge dell'onorevole Burtone,
di cui abbiamo discusso ieri, quello sul numero chiuso,
impropriamente ho detto dell'onorevole Burtone, ho sbagliato,
dell'onorevole Leanza, impropriamente ho detto Burtone perché ieri
è intervenuto sulla questione, chiedo a tutta l'Aula e mi dispiace
perché è l'ennesima volta, l'ennesimo giorno che noi facciamo un
minuto di silenzio, ma i fatti incredibili di ieri rispetto,
certamente, ai fatti di Mestre, come avrete letto e sentito,
impongono non solo un minuto di silenzio ma una preghiera per le
oltre venti vittime di cui due bambini che purtroppo nel tragico
incidente di ieri ci hanno lasciato.
Pertanto, chiedo a tutta l'Aula un minuto di silenzio.
(I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)
Discussione del disegno di legge Schema di progetto di legge da
proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 18
dello Statuto della Regione, recante 'Disposizioni in materia di
abolizione del numero chiuso o programmato per l'accesso ai corsi
di laurea in medicina (n. 378-506/A)
PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. Grazie colleghi.
Invito i componenti della V Commissione a prendere posto negli
appositi banchi.
L'onorevole Lantieri è il relatore, la invito a rendere la
relazione.
LANTIERI, relatore. Grazie Presidente, volevo ringraziare il
Gruppo parlamentare del PD, con il primo firmatario l'onorevole
Leanza, uno dei più giovani di questa Assemblea, che ha avuto
questa sensibilità, con tutto il Gruppo del PD, di presentare
questa legge-voto; volevo ringraziare anche l'onorevole Grasso, che
insieme a me eravamo i firmatari del secondo disegno di legge,
nonché tutta la Commissione, l'onorevole Caronia, l'onorevole
Schillaci, perché questa legge-voto è stata votata in Commissione
all'unanimità.
Che cosa chiede questa legge voto? Chiede di annullare il numero
chiuso nelle facoltà di medicina.
Penso che dopo la pandemia, dopo quello che è accaduto, si è vista
la fragilità di quello che è il sistema sanitario, ma la fragilità
di mancanza di medici, non solamente nel nostro territorio, ma in
tutta Italia.
Questo provvedimento che cosa fa? Toglie il numero chiuso per dare
la possibilità a tutti i giovani che vogliono dare un aiuto al
Sistema sanitario nazionale di accedere a questi corsi.
Sicuramente non è con la legge-voto che noi riusciremo a togliere
il numero chiuso ma chiediamo fortemente al Governo nazionale di
attivarsi, a quanto pare ci sono dei segnali positivi su questo.
Perciò, io sono convinta che tutta l'Aula sarà disponibile a
votare questa legge-voto, ripeto, anche perché in Commissione sia
il Gruppo PD, che i partiti di centrodestra - Forza Italia,
Fratelli d'Italia - come anche Sud chiama Nord e i Cinque Stelle
hanno votato a favore, perciò è una cosa che riguarda tutta
l'Assemblea.
Grazie a tutti ma, particolarmente, all'onorevole Leanza che ha
proposto questo disegno di legge e all'onorevole Grasso. Grazie.
LEANZA. Chiedo di parlare
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Lantieri, no prima, onorevole
Schillaci, con tutto il rispetto per il bon ton, però ha chiesto di
intervenire il primo firmatario.
Appena finisce l'intervento dell'onorevole Leanza, segue
l'onorevole Schillaci, e poi interviene l'onorevole Catania.
LEANZA. Grazie Presidente, grazie onorevole Lantieri, ringrazio
non solo i colleghi del mio Gruppo ma tutte le forze politiche che
hanno voluto, non solo votare all'unanimità in Commissione, ma
addirittura condividere firmando questo disegno di legge.
Ha detto bene l'onorevole Lantieri, non è sicuramente la soluzione
al numero chiuso, la palla passerà al Parlamento nazionale, devo
dire che non siamo i soli: già il consiglio regionale della
Campania si è espresso in tal senso, così come, anche pur non
avendo alcuna competenza in materia, alcuni consigli comunali, per
esempio il consiglio comunale di Tortorici ha fatto un atto di
indirizzo in tal senso ma anche altri comuni.
Auspico che questo disegno di legge possa avere la massima
condivisione possibile, anche qui in Aula, perché su temi
importanti come quello dell'accesso agli studi universitari e poi
della salute non devono esserci, secondo me, differenze di colore
politico; così è stato fino ad ora e mi auspico che così potrà
continuare ad essere col voto in Aula. Grazie.
PRESIDENTE. Così come ho detto ieri, intanto la ringrazio,
onorevole Leanza, per l'interesse.
Già nella scorsa legislatura l'onorevole Lentini, insieme ad
alcuni deputati di Fratelli d'Italia e altri, aveva presentato un
disegno di legge simile o uguale a questo, io ero secondo
firmatario.
L'auspicio potrebbe essere di migliorare ancora di più, non
soltanto l'abolizione del numero chiuso, ma l'implementazione delle
borse di studio di area medico-sanitaria perché diversamente,
secondo il mio modesto punto di vista, non faremmo altro che creare
un imbuto formativo ancora più grande.
Dobbiamo quindi cercare di coniugare le due cose e far sì che
tutti i giovani medici si possano specializzare nel più breve tempo
possibile e quindi investire su queste borse di studio.
Ha chiesto di intervenire prima l'onorevole Schillaci e poi
l'onorevole Catania, quindi l'onorevole Laccoto.
SCHILLACI. Presidente, lei ha anticipato anche il tenore del mio
intervento. Ringrazio, naturalmente, l'onorevole Leanza.
Nella scorsa legislatura la Commissione V aveva approvato - e poi
tutta l'Aula - questo disegno di legge ma credo che ci debba essere
un impegno ulteriore da parte di tutte le forze politiche da
portare a Roma con i nostri colleghi deputati nazionali, perché il
disegno di legge da solo non può avere una forza e
un'implementazione.
Quello che realmente occorre non è solo l'aumento delle borse di
studio ma un vero e proprio investimento, perché oggi quello che
veramente serve, soprattutto a livello universitario, è un
investimento di tipo infrastrutturale. Ciò di cui lamentano la
maggior parte delle università, e quindi anche corsisti e
professori universitari, è la mancanza di aule adeguate per seguire
i corsi di medicina.
Mi auguro che ci sia un impegno da parte di tutte le forze
politiche che vada proprio in questa direzione.
Ringrazio tutta la Commissione e l'Aula per il lavoro svolto.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Nicolò Catania e
poi sono iscritti gli onorevoli Laccoto, Caronia, Galluzzo e
Grasso.
CATANIA NICOLO'. Signor Presidente, credo che il mio intervento
sia quasi un atto dovuto rispetto anche agli accadimenti che ieri
sera mi hanno visto coinvolto in prima persona per un emendamento
che, ovviamente, non serviva al sottoscritto ma a un'intera
comunità: associazioni ed enti e quant'altro, con un atteggiamento,
a dir poco, increscioso - per non dire altro.
Prendo atto che c'è una volontà unanime all'interno dell'Aula, dei
Gruppi parlamentari su questo disegno di legge, e anche il nostro
Gruppo ha partecipato attivamente - fra l'altro sono uno dei
sostenitori in tal senso - e c'è anche un impegno da parte nostra a
creare quella moral suasion nei confronti del Governo nazionale
affinché il percorso arrivi, finalmente, a togliere questa
situazione del numero chiuso e quant'altro.
Però, abbiate pazienza sulla necessità e sull'urgenza, riferendomi
alle ultime parole dell'onorevole Leanza, dobbiamo un attimo
capirci Perché è urgente quello che valutiamo nell'interesse
generale ma è urgente anche altro
Portare avanti un disegno di legge come quello sull'acquisizione
della legge nazionale sugli appalti, per tre mesi, anch'esso aveva
un'urgenza e mi pare ci sia stata ampia disponibilità, da parte dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari di maggioranza, ad arrivare
prima possibile a un percorso che sia un percorso maturato.
Ecco, sull'urgenza o sulla valutazione dell'urgenza, io inviterei
i colleghi parlamentari veramente a creare una condizione tale da
immedesimarsi anche a problemi di altro genere - senza legarsi a
piccole cose, magari non riferite, in conferenza che possono
arrivare.
Le emergenze arrivano per tutti e sono emergenze per le quali
bisogna entrare nel merito della questione e non sulla persona che
presenta gli emendamenti o che rappresenta l'urgenza.
Pur tuttavia, Presidente, accolgo il suo appello rispetto al fatto
che io non presenti emendamenti in questo disegno di legge per
favorirne un iter piuttosto veloce, importante.
Accolgo la sua richiesta - lo faccio tranquillamente - mi allineo
un po' a quello che è l'andamento dell'Aula, fermo restando che non
posso assolutamente non mettere in evidenza che quanto accaduto
ieri sera è un accaduto piuttosto spiacevole, la chiudiamo qua ...
Quindi, dovevo dirlo, è un fatto dovuto, ritengo che su questa
questione, parlo a nome del Gruppo, ci sia anche, non ci sia, c'è
un'ampia condivisione e c'è anche un atteggiamento, come dire,
propositivo in funzione del fatto che seguiremo anche sull'aspetto
romano quello che sarà utile perché obiettivamente siamo
consapevoli e fortemente convinti che questo disegno di legge serva
e deve servire a spingere qualcosa in tal senso. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Catania. C'era l'onorevole Saverino?
Vuole rispondere Dipasquale? Intanto ringrazio l'onorevole Catania
per la sensibilità nel non presentare emendamenti perché l'accordo
stava nell'unanimità di oggi nel non presentare emendamenti
affinché si possa votare direttamente, quindi la ringrazio per la
sua disponibilità. Prego onorevole Dipasquale.
DIPASQUALE. Io volevo solamente Presidente, Assessori, Vice
Presidente, colleghi parlamentari. Onorevole Catania, mi permetto
di richiamarla perché ci tenevo a chiarire una cosa con lei. Non
c'è stato un problema ieri di carattere personale con lei,
assolutamente.
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, per favore parli al microfono.
DIPASQUALE. Non c'è stato ieri un problema di carattere personale
nei confronti dell'onorevole Catania che non manca di farsi
apprezzare con il suo garbo il suo contributo, assolutamente,
infatti potevo non intervenire ma ci tengo a farlo, con i colleghi
abbiamo condiviso così velocemente, c'è stato solamente un problema
che non era stato minimamente raccordato prima dell'inizio della
seduta.
Non è così, mi creda, cioè quello che abbiamo fatto oggi è frutto
di un accordo quando purtroppo questo non avviene può andare
qualcosa in corto circuito ma non perché c'è l'antipatia nei
confronti di Dipasquale, nei confronti di Leanza o nei confronti di
Catania. Purtroppo è mancato quello, può capitare, però ci tengo a
ribadire, a ringraziarla nella dimostrazione di senso di
responsabilità che lei esprime pur facendolo notare, ma non c'è
stato ieri un problema Catania, c' è stato che non era stato
raccordato.
PRESIDENTE. Grazie, è bello questo chiarimento perché fa capire
come non ci sia un problema personale ma semplicemente problemi di
altra natura. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Saverino.
SAVERINO. Grazie Presidente, come componente della Commissione
cultura ci tengo a ringraziare innanzitutto il Presidente Ferrara
che oggi non è in Aula ma che ha permesso di incardinare questo ddl
voto, la collega Chinnici che anche lei oggi non è qui con noi,
però ci siamo battute per poter portare avanti questo DDL voto così
come per il dimensionamento scolastico stiamo parlando sono quegli
argomenti che vanno al di sopra di qualsiasi colore politico e che
è giusto che invece si portino avanti.
Quindi, è ovvio che come diceva bene la collega Lantieri non è
questo il DDL voto che potrà risolvere i problemi della sanità che
sono sicuramente tanti altri però non solo diamo l'opportunità ai
nostri giovani di restare qui in Sicilia e quindi portare avanti la
propria vita e la propria professione nella nostra terra ma
cerchiamo anche di comunque dare anche la possibilità di risposta,
di richiesta di salute a tanti cittadini che invece hanno veramente
grandi problemi.
Quindi, grazie per questo lavoro e ringrazio ancora il collega
Leanza per l'impegno che ha messo in questa iniziativa. Grazie
PRESIDENTE. Grazie onorevole. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Laccoto.
LACCOTO. Signor Presidente, mi riallaccio a quello che lei ha
detto poco fa. Questo problema della mancanza dei medici è
sicuramente un'emergenza che attraversa soprattutto le regioni
meridionali ma tutta l'Italia. Noi come Commissione sanità
all'unanimità avevamo chiesto anche - ed eravamo disponibili a
fare una congiunta con la V Commissione - l'abolizione del numero
chiuso.
Ora, capisco che forse l'abolizione del numero chiuso sarà
avversato da alcune parti, così come ci sono state delle
dichiarazioni, ma questa legge-voto serve sicuramente a
sensibilizzare il Governo nazionale, i deputati nazionali, i
senatori a un problema che esiste.
Ma mi riallaccio a lei, noi l'anno scorso nella finanziaria
avevamo come Commissione Salute richiesto 600 borse di studio di
specializzazione, specialmente per i settori dove mancano
anestesisti, emergenza, cardiologi, pediatri eccetera e l'anno
scorso questo articolo, che poi fu ridotto non so perché, per un
incontro che vi è stato dove non è stato invitato il Presidente
della Commissione Salute a 250. Nonostante questo, voi sapete che
abbiamo chiesto fondi FSE così ci aveva detto il Governo ed è stato
poi stralciato perché i fondi non erano stati assegnati.
Il mio appello fatto al Governo e mi dispiace che non c'è
l'Assessore all'economia, ma sicuramente quest'anno avremo la
possibilità di avere questi fondi, di attenzionare le borse di
specializzazione, specialmente in questi settori. Noi lo
riproporremo, come Commissione Salute tenendo conto che per fare
i medici nuovi ci vogliono undici anni. Quello che manca al più
presto oggi secondo le norme, anche statali, che consentono dopo
due anni di specializzazione o dopo tre anni, di poter entrare
negli ospedali sono gli specializzandi. Per cui il mio appello,
oltre a questo ad essere sicuramente favorevole, anche se poi il
Governo nazionale deciderà di allargare per tre, quattro volte,
quelli che sono i numeri di oggi, il mio appello oggi lo faccio
prima del bilancio, lo faccio alla Commissione Bilancio , lo
faccio al Governo, è quello di tenere conto e di tenere quelle che
saranno le proposte di un numero considerevole di borse di
specializzazione regionali a valere sui fondi FSE che quest'anno
dovremmo avere. Grazie
PRESIDENTE. Grazie onorevole Laccoto. In ordine sono ancora
iscritti a parlare gli onorevoli Caronia, Galluzzo, Grasso, Spada e
De Luca.
Prego, onorevole Caronia.
CARONIA. Grazie Presidente. Bene questo disegno di legge approda
in Aula dopo un'ampia discussione in V Commissione, peraltro come
diceva il Presidente Laccoto, anche nella precedente legislatura
nonché in Commissione Salute si è lungamente dibattuto, e
l'unanimità rispetto a questo tema credo che sia come dire
emblematico, soprattutto alla luce degli avvenimenti degli ultimi
giorni in quest'Aula, avere trovato una convergenza su un tema non
è cosa da poco.
E, soprattutto devo dire che mi convince quello che diceva poco fa
l'onorevole Laccoto, ovviamente la nostra è una legge-voto che
rivolgiamo al Parlamento nazionale affinché i partiti soprattutto
che hanno rappresentanza nazionale e che siedono anche dentro
queste aule possano sensibilizzarsi nell'accogliere questa
proposta, ma dall'altra è anche un'occasione da non perdere per
trattare durante questa Finanziaria i temi legati alle politiche
universitarie e alla capacità delle università siciliane di
produrre, qui in Sicilia, i propri migliori talenti e farli
laureare qui piuttosto che farli andare fuori.
Sappiamo bene che la Sicilia, purtroppo, si distingue per uno dei
primati peggiori. Il numero dei laureati in Sicilia è tra i più
bassi in Italia. Devo dire che anche le ultime discussioni avute in
Commissione V, con l'Università di Palermo che, per esempio, ha
rivisto le modalità di accesso a facoltà che sono analoghe o
comunque attinenti alle materie mediche, anche se non sono
prettamente medicina, ci ha fatto come dire ancor più convincere
che un'attività di contorno oltre all'abolizione del numero chiuso
delle Facoltà di Medicina e affini necessita anche di altre
iniziative, a partire dal fatto che viene richiesto da parte dei
magnifici rettori, appunto dell'Isola, un supporto anche rispetto
alle aule, anche rispetto agli immobili, anche rispetto alla
possibilità di rifinanziare in maniera più cospicua gli ERSU, ossia
di dare alloggio agli universitari.
Ricorderete, colleghi, che nella scorsa finanziaria 20 milioni di
Euro del bilancio regionale sono stati appostati dalla
sottoscritta, sono stati proposti e poi votati dall'intera Aula
affinché si potesse potenziare la capacità di alloggio degli
studenti che è ancora estremamente carente.
Quindi, io mi auguro che con questo disegno di legge-voto si apra
un focus importante all'interno di quest'Aula nonché nelle
Commissioni Bilancio e Salute, servizi sociali e sanitari ,
affinché si arrivi con un pacchetto di norme che sostengano
fortemente la volontà di un Parlamento che oggi vota una legge
affinché si elimini il numero chiuso ma che comunque sostenga le
attività delle università siciliane apponendo somme, cercando di
trovare degli immobili che possono permettere anche a un numero
maggiore di ragazzi, ecco, seduti negli scranni delle università
siciliane.
E devo anche dire che è stato oggetto anche di discussione, in un
certo senso, il mercimonio che si è creato attorno alla
preparazione dei corsi che poi permettono ai ragazzi di accedere al
numero chiuso.
Io credo che si debba ritornare, così come si è detto anche in
Commissione, al vecchio metodo, il merito Diamo ai ragazzi
siciliani la possibilità di dimostrare il proprio merito, diamo la
possibilità di selezionarli in funzione di quella che è la capacità
così come è stato negli anni passati e non facciamo sì che le altre
regioni si arricchiscano delle migliori menti e dei migliori
laureati che faranno la classe dirigente, non soltanto delle
professioni mediche ma anche di quelle paramediche e quindi
cerchiamo di trattenerli qui, anche nella parte formativa
Questo è l'augurio che questa legge con sé porta, quindi un
corredo di speranze, oltre che ovviamente una legge-voto, un
corredo di speranze che mi auguro trovino copertura finanziaria e
risposta da parte del Governo regionale nella prossima finanziaria.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caronia. Chiedo ai colleghi però di
fare un po'di silenzio, sono gli ultimi tre interventi.
ABBATE. Ma come tre interventi?
PRESIDENTE. E cosa posso fare io, onorevole Abbate, non possiamo
levare la possibilità ai colleghi di intervenire. È iscritto a
parlare l'onorevole Galluzzo. Ne ha facoltà.
GALLUZZO. Signor Presidente, è chiaro che la vicenda riguardante
la carenza dei medici oggi su tutto il territorio nazionale più che
mai dopo la scelta scellerata del 2000 di contingentare in maniera
così ristretta i partecipanti ai corsi di laurea in medicina, e
oggi abbiamo i risultati.
Ma non pensiamo che questa sia la soluzione del problema. Io
ricordo, quando ho avuto l'opportunità di fare il giovane
consigliere comunale, esisteva il piano triennale delle opere
pubbliche. Quando lo vidi la prima volta dissi che vedevo che si
potevano inserire opere bellissime, poi scoprii che veniva chiamato
il libro dei sogni, un po'come oggi il D.M. n. 70, il decreto
Balduzzi, norma che il Governo Monti costruì per regolare la sanità
in Italia, ha come riferimento la rete ospedaliera. E così nella
scorsa legislatura, quando abbiamo messo mano in Commissione a
redigere la rete ospedaliera distribuendo posti letto di qua e
posti di letto di là, eravamo tutti felici che avevamo portato sui
nostri territori chissà cosa. Mancava la materia prima, come nel
piano triennale delle opere pubbliche dei comuni mancavano i
soldini per realizzare quelle opere pubbliche, per creare quei
reparti, per creare quelle strutture, quei posti letto negli
ospedali, mancavano i medici.
E, quindi, oggi questo input che diamo al Parlamento nazionale di
mettere fine, o quanto meno di aumentare la possibilità del numero
dei partecipanti ai corsi di laurea in medicina. Penso anche che
bisogna agire su una norma che è quella che regolamenta la sanità
italiana che oggi non ha più senso di esistere. La sanità pubblica
o la sanità privata? Bisognava pensarla in maniera complementare.
Così era stata pensata. Ma oggi il problema è nella competizione,
cioè la sanità privata fa competizione alla sanità pubblica e la
sanità pubblica è attrezzata di fionde mentre la sanità privata è
attrezzata con i carri armati.
E, allora, penso che lì dobbiamo incidere e dobbiamo cominciare a
pensare che forse attraverso la riforma del Titolo V, per quanto
riguarda la voce salute e sanità, qualche errore lo abbiamo fatto.
Io non credo che su certe tematiche, soprattutto gestionali, la
visione prettamente regionale sia la visione esatta e questo è il
punto di riflessione che voglio consegnare a quest'Aula, voglio
consegnare al Governo e, se possibile, dibatterla come Regione
siciliana in questi mesi. Cosa intendo dire? Intendo dire che la
salute e la sanità sono un bene così prezioso e primario per tutto
il popolo italiano che certe vicende gestionali creano due misure
diverse, due velocità diverse, tre velocità, quattro velocità,
cinque velocità. Sì, è vero, che io come cittadino siciliano ho la
libertà di andarmi a curare in Lombardia, ho la libertà di andarmi
a curare in Emilia Romagna o andarmi a curare da un'altra parte, ma
perché non bisogna studiare e creare una norma in sostituzione del
D.M. 70 dove la qualità della salute e della sanità è identica
dalla Lombardia alla Sicilia? Perché siamo partiti nel 2006, da
quando è in vigore la Balduzzi, da due punti completamente diversi.
La Balduzzi ha fatto un errore, quello di entrare in campo dove le
Regioni avevano dotazioni iniziali totalmente diverse e, quindi, ha
creato un sistema ancora più iniquo, più ingiusto che si aggiunge
alla carenza dei medici e, quindi, non solo noi paghiamo un prezzo
sulla qualità della salute, paghiamo un prezzo anche sulla quantità
dei servizi. E la dimostrazione sono le liste di attesa. I nostri
reparti, i nostri ambulatori pubblici non ce la fanno a smaltire le
liste di attesa. Quindi - scusate se mi sono dilungato su questo
intervento - favorevolissimo dal primo momento a questo disegno di
legge ma bisogna cominciare a proporre al Governo nazionale, mi
auguro che, finalmente, il Parlamento nazionale e questo Governo
nazionale cambi il D.M. 70.
PRESIDENTE. Onorevole Galluzzo dipenderà, chiaramente, anche da
noi, visto e considerato che c'è uniformità di colori. Ci faremo
carico anche di questo.
E' iscritta a parlare l'onorevole Grasso. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi,
brevemente per sottolineare che la sottoscritta, insieme
all'onorevole Lantieri, insieme all'onorevole Marchetta, siamo
appunto firmatarie di questo disegno di legge ed è una battaglia
che avevamo già avviato nella precedente legislatura. Che cosa
voglio dire? Prima di presentare il disegno di legge mi sono
interfacciata con il Ministro Bernini, proprio per sottolineare
l'importanza e sostenere che, effettivamente, non ha senso il
numero chiuso per la facoltà di medicina perché proprio la
selezione, come avviene in tanti altri paesi europei, si fa durante
l'università con i crediti e, quindi, con le espulsioni.
Quindi, vi era stata l'assicurazione da parte del Ministro di
aprire alle nuove immatricolazioni per il 25 e il 30 per cento ma
non è sufficiente, ma anche l'impegno di sburocratizzare e
ottimizzare le scuole di specializzazione perché come si diceva in
precedenza, l'imbuto si crea proprio per le scuole di
specializzazione e siccome c'era da parte dei ministri interessati
Schillaci e Bernini l'intenzione di monitorare e di verificare
anche l'eventuale apertura, io auspico e mi auguro che la legge-
voto approvata in Sicilia, così come in altre regioni d'Italia, dia
un input affinché rivedano le posizioni e non più aprire le
immatricolazioni al 25 o al 30 per cento, ma lasciare libero
l'accesso introducendo magari dei criteri tra il primo e il secondo
anno, il superamento delle materie e quant'altro per dare la
possibilità di continuare a chi, effettivamente, è incline a
laurearsi e, soprattutto, quella di aprire con le scuole di
specializzazione laddove mancano oggi tanti specialisti rispetto
anche alle nuove patologie via via che si sono delineate nel tempo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Grasso, ha chiesto di intervenire
l'onorevole Spada, ne ha facoltà.
SPADA. Grazie, Signor Presidente, quella di oggi è una battaglia
che finalmente si conclude, ma che non possiamo sottovalutare dal
punto di vista operativo, io penso che l'approvazione di un ddl
voto in Assemblea regionale siciliana sia una cosa importante,
soprattutto quando riguarda l'aspetto sanitario.
È ovvio che l'approvazione di questo disegno di legge non
risolverà il problema dei medici da qui ai prossimi anni, ma è
anche vero che molto spesso la politica si è occupata delle
emergenze, e mai di come queste emergenze bisognava prevenirle, e
allora oggi con l'approvazione di questo disegno di legge voto noi
stiamo guardando alle future generazioni, e non al problema
imminente, ed è per questo che faccio un ulteriore invito.
Noi come parlamentari del Partito Democratico, insieme
all'onorevole Leanza che è stato il primo firmatario, e insieme a
tutti i colleghi che hanno sin da subito fatto battaglia anche in
Aula per portare a votazione questo disegno di legge, l'onorevole
Chinnici, l'onorevole Savarino, l'onorevole Burtone, il Capogruppo,
Dipasquale, tutti ci siamo impegnati affinché oggi riuscissimo ad
ottenere questo risultato.
Però, questo risultato non basta, e quindi le chiedo Presidente,
chiedo a tutta la maggioranza, soprattutto a coloro i quali hanno
manifestato disponibilità nei confronti di questo disegno di legge,
di farsi ora carico di un impegno che va portato avanti a Roma,
perché il ddl voto se rimane così, farà la fine di quello dell'anno
scorso, cioè della scorsa legislatura, quindi spero che si assuma
l'impegno di portare a Roma la discussione su questo disegno di
legge voto, e che possa essere portato poi concretamente a
compimento. Grazie
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole De Luca, ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Grazie Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
beh, Presidente, noi su questo disegno di legge voto, noi del
Movimento Cinque Stelle, ovviamente siamo presenti, voteremo
favorevolmente, lo cogliamo di buon grado, anche perché è una
battaglia che da anni portiamo avanti a Roma per l'abolizione del
numero chiuso in medicina in particolare, dove si registra tra
l'altro la grande vergogna dei grandi business portati avanti dagli
enti di formazione per preparare questi ragazzi che sono costretti,
non solo a dei ritmi estenuanti per prepararsi a questi corsi, ma
per accedere ai quali occorre sborsare un sacco di soldi.
E diciamocelo chiaro, perché va detto, c'è dietro a questi quiz,
dietro a queste preparazioni, chi si è guadagnato una barca di
soldi in tutta Italia, e speriamo quindi che l'abolizione di questo
numero chiuso realmente avvenga, così finisce magari anche questo
modo particolarmente brutto di mangiare i soldi, tanto più che è
stato più volte anche evidenziato come questi test poi siano anche
farciti di cose che con la medicina non hanno nulla a che vedere, e
che di certo non sono nemmeno un buon metodo per selezionare la
futura classe dirigente sanitaria, perché spesso veramente,
lasciano il tempo che trovano.
Ricordo a me stesso che questo Parlamento regionale si sta
prendendo l'impegno in Aula di approvare un disegno di legge che
poi andrà a Roma, e questo impegno è quasi inutile se poi i Partiti
non si prenderanno la responsabilità di calendarizzarlo nel
Parlamento nazionale, e poi portarlo avanti, perché è inutile che a
Palermo il Movimento 5 stelle, la Lega, Fratelli d'Italia, Forza
Italia, i vari Partiti che siamo qui, mandiamo un messaggio a Roma,
se poi a Roma non viene percepito dalle segreterie di partito e dai
Gruppi parlamentari che poi fanno un lavoro conseguenziale.
Poi quale sarà il risultato? Sarà l'abolizione? Sarà l'aumento dei
posti? Sarà quel che sarà, quello che è certo è che non ha senso
qui fare questo tipo di lavoro se poi a Roma non viene fatto un
lavoro corrispondente.
Per cui dobbiamo assumerci la responsabilità, le segreterie
regionali, i Capigruppo di questo Parlamento regionale, di rifarci
poi ai nostri referenti romani, alle segreterie nazionali, ai
Capigruppo e alle Commissioni corrispondenti a Roma, di portare
avanti il medesimo lavoro.
Quindi il Movimento Cinque Stelle voterà, ovviamente,
favorevolmente. Siamo contenti di lanciare questo messaggio a Roma,
poi dobbiamo anche ... da questo punto di vista desidero
raccogliere l'appello del collega Galluzzo - abbiamo qui
l'Assessore alla sanità, che più tardi risponderà alle nostre
interrogazioni - è ovvio che quand'anche questo disegno di legge a
Roma dovesse trovare approvazione, non risolverà i problemi della
carenza dei medici che c'è adesso in Sicilia. Ragion per cui
dobbiamo iniziare a ragionare anche in termini di riforma della
legge 5.
E allora, da questo punto di vista, spero che presto potremo
avviare anche un confronto con il presidente Schifani, con
l'assessore Volo, perché qua dobbiamo porci il tema se oggi le Asp
sono ancora in grado di gestire ospedali, o se forse dovremmo
iniziare a ragionare in maniera diversa perché i medici mancano e
continueranno a mancare. Quindi noi, o andiamo a razionalizzare e
utilizzare bene le risorse che esistono, o non possiamo presentarci
davanti al popolo siciliano con delle soluzioni che offriranno una
concretezza tra una dozzina di anni. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. È iscritta a parlare
l'onorevole Savarino. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Grazie, Signor Presidente. Abbiamo approvato
all'unanimità in V Commissione questo disegno di legge voto, perché
è chiara l'esigenza nei territori di avere un maggior numero di
medici; e se l'accesso è limitato, limitati sono i laureati. Quindi
l'azione politica è quella di aprire non solo la facoltà di
medicina: mancano anche laureati in scienze infermieristiche,
mancano anche i professionisti comunque del mondo sanitario, quindi
odontoiatri, veterinari, che sono tutti a numero chiuso. Quindi il
numero chiuso andrebbe rivisto in tutte queste facoltà di materia
sanitaria, dove i nostri ospedali stanno soffrendo in maniera
particolare.
Io ho personalmente parlato col Ministro Schillaci, anche per
favorire economicamente i medici che accettano le sedi periferiche,
perché quello è un altro tema. Cioè quindi una volta laureati e
specializzati, essendo pochi, preferiscono accettare, partecipare
ai concorsi negli ospedali più prestigiosi e vanno spesso deserti i
concorsi negli ospedali di provincia. E questo è un altro tema che
il Governo deve affrontare, sia quello regionale, che quello
nazionale. Quindi più laureati e più specializzati, e con il
Presidente Laccoto già nella corsa finanziaria abbiamo sostenuto la
norma che amplia il numero delle borse di studio per le scuole di
specializzazione, e lo faremo di nuovo anche nella prossima
finanziaria. L'impegno di Fratelli d'Italia c'è, è quello di
sostenere al massimo le borse di studio, perché un ulteriore filtro
che si dà una volta che i medici sono laureati è quello, appunto,
del minore numero delle scuole di specializzazione, che ha
veramente poco senso.
Noi stiamo lavorando, sostenendo appunto l'ampliamento di questi
numeri di laureati nelle facoltà sanitarie, perché l'offerta
sanitaria per essere all'altezza ha bisogno innanzitutto della
risorsa umana. In questi anni il vero depauperamento è stato
proprio quello della risorsa umana, ed è ora che questo Governo e
che il Governo Meloni su questo mettano una parola di risolutiva,
che guardi al futuro, dovendo sostenere purtroppo oggi i problemi
che derivano dalle pessime scelte dei Governi passati. Grazie
presidente.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Savarino. È iscritto a parlare
l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie, Signor Presidente. Onorevoli colleghi,
Governo, in realtà tutte queste belle discussioni che stiamo
facendo, condivisibili e ricche di parole e orpelli, potrebbero in
qualche modo andare a comprendere quello che sta scadendo fuori.
Perché mentre noi stiamo parlando, assessore Volo, fuori c'è il
mondo del famoso precariato Covid, che più precari non sono perché
manco più il lavoro hanno. Quindi non si possono nemmeno chiamare
precari.
Allora, tutto quello che stiamo dicendo, Sud Chiama Nord e Sicilia
Vera approvano sicuramente - anch'io faccio parte della V
Commissione e questo DDL voto - però, il rischio è che stiamo
approvando qualche cosa che poi, se non viene applicato a Roma,
parliamo di aria fritta.
Assessore Volo, io le ricordo che il sistema sanitario non si basa
soltanto sulle figure dei medici, perché commetteremmo un
gravissimo errore nel pensare che la sanità la fanno soltanto i
medici. Il sistema sanitario è un sistema complesso, dentro il
quale diverse figure si muovono e, come un'orchestra, in qualche
modo lavorano compattamente per cercare di dare un servizio
sanitario efficiente.
Ma se noi abbiamo trattato così un mondo di precari COVID che,
ricordo per l'ennesima volta da questi scranni, poteva in qualche
modo influire positivamente nel sistema sanitario regionale
seguendo, lo dico fino alla morte, il livello del Sistema Israele,
perché, io lo dico sempre, è quello il riferimento a cui noi
dovremmo sperare un giorno di arrivare. L'informatizzazione del
sistema sanitario, la capacità di parlare attraverso gli ospedali
quando fai ovviamente un esame che non si parla attorno agli stessi
ospedali. Noi abbiamo diversi informatici che potevano, in qualche
modo, ampliare quel tipo di sistema informatico e che sono stati
trattati, come dire, in modo indecoroso. Gente che ha lavorato per
quel sistema e gente che oggi sta protestando davanti il palazzo
perché non si è dato nessun tipo di risposte.
Allora, anziché fare il DDL Voto, sul quale io non sono
assolutamente come dire contrario - lo abbiamo votato, lo voteremo,
siamo qua. Io invito, piuttosto, la maggioranza a fare un atto di
coraggio, cioè a parlare direttamente con questo blocco monocolore
che avete a Roma per dire che questa legge possa diventare realtà.
Perché fare DDL Voto che sono aria fritta, sostanzialmente, un'idea
di qualcosa che potrebbe accadere ma che, forse, non accadrà. Più
di perdere un'ora e un quarto in una discussione - che poi avremmo
potuto parlare delle famose interrogazioni e, adesso, ci sarà la
scusa che siccome sono le sei e quindi è troppo tardi, delle
interrogazioni non se ne parlerà più -, cominciamo a fare come dire
cose concrete.
E questo, dico con tutto il rispetto che, al di là di guardare
positivamente questo ddl voto, iniziamo a dare dignità a quei
lavoratori che sono qua davanti, fuori, e che stanno aspettando che
la politica batta un colpo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Dico, le sincero, le do
rassicurazione del fatto che, comunque, la seduta terminerà alle
otto. Quindi si avvierà lo svolgimento delle interrogazioni. Quando
non ci si arriverà, si continuerà in un'altra seduta.
Però, se per lei è inutile questo disegno di legge lo può
manifestare votando o astenendosi in maniera contraria. Nessuno
obbliga a votarlo.
La discussione generale è conclusa.
Per dichiarazione di voto
BURTONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Sulle dichiarazioni di voto, ha chiesto di intervenire
l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà. Solo l'onorevole Burtone ha
chiesto di fare dichiarazione di voto.
BURTONE. Signor Presidente, io esprimo la soddisfazione personale,
ma anche del Partito Democratico, che questa battaglia l'ha portata
avanti con convinzione. Ringrazio, ancora una volta, tutto il
Parlamento per il voto unanime, prima in Commissione e io spero
anche in Aula.
Debbo dire che è stato fatto un lavoro da parte di tutti. Noi
raggiungiamo un traguardo che, a mio parere, già pone questioni di
principio che non sono secondarie quando vengono discusse in un
Parlamento, perché con l'approvazione della norma noi diamo, ancora
una volta, rilevanza all'articolo 34 della Costituzione, quando si
parla del diritto allo studio, alla garanzia che deve essere data
ad ogni persona di poter accedere in studi superiori. E quindi
l'approvazione del nostro Parlamento è un'approvazione
significativa già per questo, perché si guarda alla profondità,
alla radice della nostra Costituzione, alla dignità della persona.
Certo, io lo dico con grande franchezza, noi siamo al primo passo.
Non è legge. Io ho ricevuto diverse telefonate perché la notizia
che era passato in Commissione all'unanimità ha suscitato,
soprattutto nel mondo giovanile, speranza, fiducia.
Però io in politica cerco di parlare con le parole della verità, e
lo voglio fare nel Parlamento. Noi non abbiamo raggiunto un
obiettivo concreto. Abbiamo avviato un percorso. Un percorso che
deve portarci ad un confronto serrato con il Parlamento nazionale,
con tutto il Parlamento nazionale. Io non faccio distinzione in tal
senso. Credo che nel Parlamento ci sarà un spartiacque che nel
Territorio, i sindaci per esempio, chi lavora tra la gente, chi
lavora nel campo sanitario, ha chiaro l'evidenza che mancano i
medici, e se si discute anche con chi è più riottoso, contrario a
livello nazionale all'approvazione della norma, alla fine dicono
'si mancano i medici'. E noi stasera dal Parlamento siciliano
affermiamo un principio, e intanto facciamo una proposta concreta.
Questi saloni della politica che spesso troviamo nei Palazzi, ci
dicano quale può essere l'alternativa. Noi abbiamo messo al centro,
e l'Assessore lo sa in tante riunioni in Parlamento, nella
Commissione Sanità, la questione che mancano i medici. Non c'è un
settore in cui si possa dire 'abbiamo qualche medico in più'. Ci
sono più specializzati, c'è la possibilità di utilizzare in un
certo senso potenzialità che non sono utilizzate finora. Non
esiste, quindi facciano una proposta quelli che troveremo contrari.
Noi abbiamo fatto il possibile. Abbiamo cercato di dare una
risposta fondamentale, c'è l'Assessore Volo che ha cercato in tanti
modi di affrontare la questione. Qualcuno aggiunge ma non
risolveremo subito il problema. È chiaro. Per avere i medici
bisognerà aspettare 11 anni. Sei di laurea e cinque di
specializzazione. La norma devo dire inquadra anche le professioni
sanitarie, le altre che sono a numero chiuso. Noi ora dobbiamo
considerare questo un primo passo. Dopo affronteremo la questione
con i livelli nazionali e io in questo non metto a riparo il mio
Partito.
Con grande lealtà, so che anche nel mio Partito ci saranno i
favorevoli e ci saranno i contrari e noi, noi, noi faremo la nostra
parte, e la faremo fino in fondo, perché riteniamo che stiamo
ponendo dei principi fondamentali, prima sulla certezza del diritto
dell'articolo 34 della Costituzione, e poi l'articolo 32, il
diritto alla salute e se non ci sono i medici il diritto della
salute non c'è.
Ecco perché abbiamo fatto questa battaglia, la condurremo in
avanti e speriamo di poter trovare ascolto, anche perché lo
sappiamo, ci sono alcuni poteri che si opporranno. I rettori non
sono venuti invitati dalla Commissione in audizione, hanno ritenuto
che la discussione non si dovesse fare. Noi riteniamo che si possa
andare avanti, non ci facciamo dettare le regole da poteri esterni
al Parlamento. Il Parlamento ha la sua autonomia e stasera decide
all'unanimità di portare avanti un percorso per rilegittimare la
possibilità di ogni giovane di entrare nella facoltà che desidera
portare avanti.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Burtone. Per dichiarazione di voto ha
chiesto di intervenire l'onorevole Sunseri, e abbiamo concluso.
SUNSERI Luigi. Grazie Presidente, io credo che al di là di tutti
gli interventi fatti oggi in Assemblea, assolutamente apprezzabili
nel merito, il messaggio che non debba passare fuori con i classici
comunicati stampa, che diciamo vengono lanciati solitamente dai
gruppi politici è quello che abbiamo risolto il problema o che
comunque ci siamo attivati affinché questa cosa tra qualche mese si
risolverà.
Siccome credo che i giovani, purtroppo e soprattutto quelli che
abbandonano la nostra Terra, non meritano di essere presi in giro
dalla politica, dobbiamo dire che l'Assemblea Regionale Siciliana
sta approvando una legge voto che altro non è che una sorta di
mozione che si fa al Governo centrale in cui si dice 'guardate che
c'è l'Assemblea che è d'accordo affinché il numero chiuso in
medicina venga rimosso e tutta una serie di azioni che possono
aiutare ovviamente le nostre aziende sanitarie ad avere finalmente
dei medici'.
Un percorso lunghissimo perché diceva bene poco fa chi mi ha
proceduto probabilmente serviranno dieci, dodici, quindici anni
affinché si comincino a vedere i risultati, soprattutto se domani
il Governo nazionale prendesse in considerazione il disegno di
legge voto dell'Assemblea regionale, o uno dei tanti disegni di
legge presentati a livello nazionale, perché io ricordo a me stesso
che il Movimento Cinque Stelle è, è stato e sarà a favore
dell'abolizione del numero chiuso in medicina e chirurgia, e lo
abbiamo fatto depositando una serie di disegni di legge.
Quindi la mia dichiarazione di voto, come dire, è una
dichiarazione di sincerità nei confronti dei giovani siciliani: non
stiamo abolendo nulla, non stiamo modificando nulla, perché non è
nelle nostre competenze, stiamo lanciando un messaggio al Governo
nazionale per fare in modo che il numero chiuso all'interno del
corso di laurea in medicina venga rimosso. Grazie.
nn. 378-506/A
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
recante Disposizioni in materia di abolizione del numero chiuso o
programmato per l'accesso ai corsi di laurea in medicina' (nn. 378-
506/A)
PRESIDENTE. Grazie onorevole Sunseri.
Allora, gli interventi sono conclusi pertanto, siccome non ci sono
emendamenti, daremo direttamente il voto finale alla legge.
Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno
di legge Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento
della Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della
Regione, recante Disposizioni in materia di abolizione del numero
chiuso o programmato per l'accesso ai corsi di laurea in medicina'
(nn. 378-506/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale del disegno di legge
Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
recante Disposizioni in materia di abolizione del numero chiuso o
programmato per l'accesso ai corsi di laurea in medicina' (nn. 378-
506/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Proclamo l'esito della votazione per scrutinio nominale:
Presenti 47
Votanti 38
Maggioranza20
Favorevoli 38
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Sull'ordine dei lavori.
LACCOTO Giuseppe. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Presidente, chiedo scusa, siccome noi abbiamo esitato già
definitivamente il disegno di legge sullo psicologo delle cure
primarie chiederei, a questo punto, di poterlo mettere al più
presto all'ordine del giorno per la discussione generale e, quindi,
per la votazione.
Ricordo che è un disegno di legge che è stato approvato
all'unanimità dalla Commissione e, quindi, credo che possa avere il
plauso di tutto il Parlamento. Grazie
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Laccoto. In funzione di quello che
ha detto il Presidente Laccoto se l'Aula fosse d'accordo potremmo
ipotizzare di incardinare questo disegno di legge per martedì
prossimo, cosicché potremo fare la discussione generale martedì
stesso, dare successivamente termine per la presentazione degli
emendamenti e votarlo il mercoledì o la settimana successiva,
martedì 17, più probabile fare così.
Se non ci sono obiezioni, andrei su questa direzione.
Si passa al IV punto dell'ordine del giorno, recante «Svolgimento
di interrogazioni e interpellanze della rubrica: Salute ».
GILISTRO Carlo. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Gilistro, su cosa interviene?
GILISTRO Carlo. Sul disegno di legge che abbiamo approvato.
PRESIDENTE. Questo lo abbiamo approvato.
GILISTRO Carlo. E io posso fare una considerazione?
PRESIDENTE. A fine seduta sì, adesso siamo passati all'attività
ispettiva della Rubrica Salute ; se dobbiamo fare interventi, li
facciamo su questo punto, eventualmente a fine seduta può svolgere
l'intervento comunque.
Ci sono interventi sul disegno di legge? Altrimenti non ha senso
farli, eventualmente a fine seduta. Pertanto invito l'assessore
Volo, noi stiamo cominciando adesso con la sua rubrica, va bene?
SPADA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Sull'ordine dei lavori sì, se è sull'ordine dei
lavori. Ne ha facoltà.
SPADA. Dico l'ordine dei lavori rispetto alla Rubrica che stiamo
andando ad affrontare, cioè che stiamo affrontando con l'assessore.
PRESIDENTE. Sì, che cosa voleva proporre?
SPADA. Volevo fare l'intervento.
PRESIDENTE. Non ho capito, parli al microfono.
SPADA. Volevo fare l'intervento rispetto all'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Prego, può farlo. Se è sull'ordine dei lavori sì, se
si deve rifare alla legge che abbiamo approvato lo può fare a fine
seduta o come dichiarazione di voto lo doveva fare prima.
SPADA. Assolutamente, ho fatto un intervento prima che ha avuto
modo di ascoltare sul disegno di legge che abbiamo approvato prima.
Volevo intervenire sull'ordine dei lavori considerando anche che
stiamo per affrontare tutte le interrogazioni che da inizio
legislatura ad oggi abbiamo presentato nella rubrica Salute ; io
ne ho una che sicuramente verrà discussa a breve, ma volevo,
assessore se mi dà un attimo di attenzione.
Volevo sottoporre all'Assessore una questione, considerato appunto
che sta per rispondere a delle interrogazioni, le volevo sottoporre
una questione a cui magari avrà modo di rispondermi più avanti,
quando riterrà opportuno.
Volevo segnalare, però, all'Assessore che, in provincia di
Siracusa, stanno per chiudere l'unico - e dico l'unico - centro
amianto presente in Sicilia, e lo stanno chiudendo perché dovranno
svolgere dei lavori di ristrutturazione all'interno dell'ospedale e
hanno deciso di chiudere l'unico Centro amianto in provincia di
Siracusa, considerando che in provincia di Siracusa c'era uno dei
...
PRESIDENTE. Onorevole Spada, per correttezza, se no poi sarei
iniquo nei confronti di altri colleghi, l'intervento deve essere
sull'ordine dei lavori, non nel merito di una questione che magari
affronterà ora.
SPADA. Lo faccio allora alla fine della seduta.
PRESIDENTE. Benissimo Per evitare che ci siano interventi a
pioggia, anche perché si riduce ancora di più il tempo che diamo a
disposizione all'Assessore.
Vi preannuncio che l'Assessore ha già dato disponibilità di
ritornare in Aula, per tutto quello che non riusciremo a discutere
entro le ore 20, a mercoledì della settimana prossima.
Corretto, Assessore?
La ringrazio e chiedo all'onorevole Lantieri di sostituirmi.
Presidenza del Vicepresidente LANTIERI
Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
Salute
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 66 - "Interventi
urgenti al fine di accelerare e ripristino della piena funzionalità
dei servizi del personale dei reparti dell'ospedale di Partinico ",
a firma dell'onorevole La Vardera.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
VOLO, assessore per la salute. Presidente, per quanto riguarda
l'interrogazione, si rappresenta quanto riferito dall'Azienda
sanitaria provinciale di Palermo con nota del 28 febbraio 2023 in
merito alla problematica in parola.
L'Azienda, nel fornire il dovuto riscontro, ha preso come
riferimento quanto relazionato dal responsabile dell'Unità
operativa semplice, direzione sanitaria del presidio ospedaliero
Civico di Partinico, relativamente all'attività ambulatoriale di
ricovero, per il periodo 2019-2023.
Nello specifico, è stata evidenziata una diminuzione delle degenze
ordinarie nell'anno 2022, rispetto all'anno 2021, dovuto al
ripristino dal mese di ottobre 2022 dei reparti di cardiologia e
ortopedia già operativi sino al momento con la sola degenza Covid.
Riferisce, inoltre, che lo stesso trend descritto per i dati di
ricovero, è stato rilevato per i dati relativi agli accessi in
pronto soccorso.
Le suesposte considerazioni hanno indotto il suddetto responsabile
del presidio a formulare talune proposte.
Nello specifico suggerisce che l'eventuale chiusura dei posti
letto di terapia intensiva Covid, o area medica Covid, renderebbe
disponibili ulteriori spazi che consentirebbero la separazione
delle unità operative che afferiscono all'area di chirurgia, e cioè
in specifico chirurgia generale, ortopedia e traumatologia,
urologia, con conseguente adeguamento dei posti letto previsti
dalla rete ospedaliera.
La suddetta proposta di riconversione dei posti letto di terapia
intensiva e/o di area medica Covid in posti letto ordinario, con il
conseguente ripristino e adeguamento dei reparti contestualmente
all'avvio di lavori strutturali e di manutenzione, è stata
approvata dagli uffici competenti di questo Assessorato nel corso
dell'estate 2023, nei termini di quanto richiesto dall'onorevole
interrogante.
Si precisa che quanto riferito risulta attualizzato rispetto ai
contenuti di cui alla nota di riscontro, inviata lo scorso 10 marzo
al Servizio Lavori d'Aula dell'ARS.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, si ritiene soddisfatto?
LA VARDERA. Signor Presidente, colleghi, Assessore, registriamo
innanzitutto una soddisfazione relativamente alla preparazione
delle interrogazioni. E' passato un anno e finalmente ci siamo
assestati sull'ordine della presenza, della puntualità nelle
risposte e quindi dobbiamo per una onestà intellettuale registrare
questo cambio di passo dell'Assessore Volo, consapevoli che
sicuramente oggi non faremo tutte le interrogazioni ma quanto meno
abbiamo appreso che anche mercoledì prossimo lei sarà in Aula e
quindi le rendiamo onore al merito semplicemente per il dovere che
sta espletando nei confronti di questo Parlamento.
Detto questo, l'Ospedale di Partinico, lei saprà, Assessore Volo,
al di là dei tecnicismi che lei giustamente ha spulciato in
quest'Aula, è emblematico, fondamentale e funzionale per un intero
territorio che ormai da diverso tempo aveva nell'Ospedale di
Partinico un riferimento territoriale, ma che purtroppo ha dovuto
vedere, in qualche modo subire, un depauperamento delle risorse
delle strutture mediche, ma soprattutto anche delle strutture
fisiche, perché mi giungono voci addirittura di una tendopoli
pronta a essere costruita nel pronto soccorso dell'Ospedale di
Partinico per la ristrutturazione del pronto soccorso stesso.
Questo con altre cose, la carenza emblematica dei pediatri, mi
dicono che non ci sono pediatri. Ricordiamo, assessore Volo, lei lo
saprà che Partinico è un'arteria fondamentale del sistema
provinciale dell'Asp perché ovviamente serve un territorio di oltre
100 mila abitanti, da Alcamo a Partinico, Borgetto, Montelepre,
Giardinello, e sono diverse le realtà che fanno uso di
quell'ospedale.
Io le chiedo formalmente, Assessore, di fare una visita
all'Ospedale di Partinico per rendersi conto, toccando con mano, le
criticità che mi sottolineano rispetto a quello che ancora un
ospedale che mi dicono essere misto, cioè che aveva come dire
prima le funzionalità operative di Covid ma che oggi non è nella
riconversione tornato nella totalità delle sue piene funzioni,
quindi alla luce di questo, Assessore, visto che la pandemia,
grazie a Dio, è qualcosa che ci siamo lasciati alle spalle, di
mettersi nelle condizioni che quell'ospedale ritorni nella piena
operatività anche con la presenza dei pediatri che mancano in quel
territorio, infatti, i numeri che abbiamo sono abbastanza
preoccupanti della riduzione dei reparti e dei posti letto e
ovviamente tutto questo ci mette nella condizione di pensare che da
89 posti letto che c'erano prima della pandemia oggi ce ne sono
soltanto 36 no-Covid.
Tutto questo, quindi, caro Assessore, mi permette di essere
preoccupato rispetto a questa situazione e le chiedo oltre ad avere
risposta a questa interrogazione una sua presenza fisica
all'Ospedale di Partinico perché lo chiedono gli operatori sanitari
che operano in quel territorio, perché in quell'Ospedale,
assessore, io non le auguro di poterci andare soltanto, come
ovviamente diciamo, assessore, perché chi invece va lì per essere,
insomma, accudito, riscontra diverse difficoltà non indifferenti,
ultimo tra tutti un pronto soccorso che sarà costruito, una
tendopoli, perché di fatto mancano le strutture o quella struttura
stessa è stata riconvertita a pronto soccorso.
Questa e ad altre cose non mi fanno che essere, come dire,
consapevole di essere ovviamente, a onor del vero, parzialmente
soddisfatto per la risposta che lei qui ha dato a quest'Aula, con
la preghiera di mantenere una particolare attenzione alle periferie
della nostra provincia, caro assessore, perché c'è una situazione
precaria.
Noi, lunedì, io lo anticipo, è fondamentale quello che faremo,
andremo all'Ospedale di Partinico, ci sarà una riunione convocata
dal presidente del consiglio comunale di Partinico alla presenza di
tutti i deputati della provincia di Palermo. Mi auguro che tutti i
deputati parteciperanno perché c'è ovviamente il comitato Vogliamo
nascere a Partinico" che ci ha chiesto un incontro; se lo segni
nella sua agenda, sarebbe bello vedere anche lei, come dire, a
dimostrazione che la sanità e lei in persona, come assessore per la
salute, vuole portare avanti questo problema perché ce lo segnalano
diversi colleghi, diverse realtà di quel territorio, di Corleone,
di Bisacquino, che vedono anche in quell'ospedale un completo
disarmo delle forze di lavoro fondamentali. Quindi, su quello ne
approfitto anche per farle questo appello e mi ritengo parzialmente
soddisfatto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
Si passa all' interrogazione n.189 "Iniziative urgenti al fine di
garantire la tutela dei diritti umani all'interno della casa
circondariale Pagliarelli di Palermo", a firma dell'onorevole La
Vardera. Prego, assessore.
VOLO, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Con riferimento
all'interrogazione...
PRESIDENTE. Un attimo solo, Assessore. Per quanto riguarda
l'ordine dei lavori per i colleghi, mi aveva chiesto l'onorevole
Burtone, siamo oltre la metà, quindi, onorevole, non so, decida lei
per quanto riguarda quelle fatte.
SCHILLACI. Presidente, ma ci sono tutte quelle a seguire.
PRESIDENTE. Sì, sì tutte ci sono. Scusi, assessore. Prego.
VOLO Giovanna, assessore per la salute. Prego, per carità. Allora,
con riferimento all'interrogazione in oggetto, delegata per la
trattazione con nota Presidente protocollo 13539 del 24 marzo del
2023, si riferisce quanto di competenza dell'Assessorato Salute,
limitatamente ai rilievi mossi circa il rispetto del diritto alla
salute all'interno del carcere. Nello specifico, sono state
effettuate puntuali verifiche dalle quali è scaturito un articolato
quadro di assistenza medico-sanitaria assicurata ai detenuti
bisognosi di visite mediche.
Per quanto riguarda i medici di base, ogni mattina sono presenti
nell'Istituto un dirigente sanitario coordinatore per 3 ore e
quattro/cinque medici per 3 ore ciascuno, per un totale di 12/15
ore, il che significa un medico per ogni sezione di circa 350
detenuti in media, eccezion fatta della sezione femminile, con
circa 100 detenute. I medici di guardia sono tre, a 6 ore, per un
totale di 18 ore. Il pomeriggio sono presenti due medici di
guardia, per 6 ore ciascuno, per un totale di 12 ore. La notte sono
presenti due medici di guardia, 12 ore ciascuno, per un totale di
24 ore.
L'Assessorato sta lavorando sull'applicazione del contratto
nazionale che istituisce la figura del medico penitenziario
nell'ambito della medicina generale e alla definizione di specifici
standard assistenziali. Relativamente all'assistenza specialistica
è stato chiarito quanto segue.
Gli esami di laboratorio. I prelievi vengono effettuati di routine
una volta alla settimana, inviati al Presidio ospedaliero
Ingrassia, quando richiesti in urgenza dal medico avvengono in
giornata stessa.
Le visite cardiologiche. L'offerta è di 10 ore divise in due
giorni settimanali. Le visite con classificazione prioritaria
vengono effettuate mediamente 2/3 giorni a settimana invece le
visite con definizione ordinarie vengono effettuate mediamente in
circa 30 giorni.
Le visite oculistiche. L'offerta è di 5 ore settimanali, i tempi
di attesa sono abbastanza lunghi perché il 95% delle visite sono
per controllo visus e per prescrizioni o sostituzioni lenti. Viene
comunque data priorità alle patologie in forma acuta, congiuntiviti
o altre patologie, con tempi di attesa mediamente di una settimana.
Per le visite ortopediche l'offerta è di 4 ore settimanali con
specialista ambulatoriale. Ad oggi è presente un medico una volta a
settimana. Per le visite ortopediche con codice prioritario
l'attesa è di 3/4 giorni. E' inoltre assicurato un alto tasso di
realizzazione di screening oncologici, screening HCV e
vaccinazione.
Inoltre si rappresenta che, come comunicato dall'ASP di Palermo,
alla Casa circondariale Pagliarelli di Palermo è stato destinato un
telecomandato, quindi vuol dire che possono essere effettuate anche
delle diagnostiche per immagini.
PRESIDENTE. Grazie Assessore, onorevole La Vardera si ritiene
soddisfatto?
LA VARDERA. Grazie, Assessore, per la sua esposizione dei fatti.
Chiaramente io mi sono limitato all'ospedale, pardon, alla Casa
circondariale Pagliarelli di Palermo, ma la situazione sanitaria
delle carceri siciliane è veramente precaria, ricordiamolo. Noi
ovviamente dobbiamo garantire il sacrosanto diritto alla salute dei
detenuti e, ovviamente, per fare questo dobbiamo cercare di mettere
nelle condizioni i detenuti di avere le cure primarie, che
garantisce la Costituzione, perché ovviamente, come dire, i
detenuti hanno eguali diritti delle persone, appunto, che non sono
nelle condizioni carcerarie, quindi, come dire, a prescindere da
tutto, ma dico cose ovvie, cose scontate, è opportuno che noi come
politici possiamo in qualche modo anche capire e indirizzare quello
che è il percorso sanitario di questi stessi soggetti.
Le do qualche numero, che lei penso avrà, un solo medico di base
per oltre 1.300 detenuti al Pagliarelli è un dato molto allarmante.
E' allarmante perché mancando poi gli specialisti se un detenuto ha
di fatto necessità e bisogno di avere una visita specializzata
ovviamente passano mesi, mesi e mesi e nella condizione di essere
detenuti lì, non possono scegliere di andare a farsi visitare in un
ambulatorio privato. Sono detenuti giustamente e devono farsi
visitare solo dal medico che ovviamente c'è a disposizione. Un solo
medico di base per 1.300 detenuti, so che la sua faccia è
abbastanza, come dire, schifata, lo comprendo perché giustamente,
dice, ma è mai possibile un solo medico di base per oltre 1.300
detenuti? . Le dico proprio di sì, Assessore.
Quindi questo ovviamente le deve fare capire la condizione in cui
versano le carceri siciliane e la maggiore attenzione che il suo
Assessorato deve rivolgere a coloro i quali per ovvie ragioni non
possono farsi curare, anche se volessero, dalla sanità privata e
ovviamente devono aspettare ore, ore, ore per potere avere, giorni
e settimane, per potere avere ovviamente delle cure che sono
garantite a tutti i cittadini italiani dalla nostra stessa
Costituzione.
Quindi, ripeto, mi ritengo parzialmente soddisfatto per, come
dire, enunciazione del problema e la cognizione di causa del
problema. Non mi ritengo soddisfatto nella misura in cui
bisognerebbe fare molto di più e sicuramente i numeri che ci sono
non sono assolutamente confortanti nell'intero riparto dell'intero
sistema carceri siciliano.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
Sull'ordine dei lavori
BURTONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Un contributo ai lavori d'Aula, per...
LA VARDERA. Giusto per capire a che numero arriverà.
BURTONE. Per rendere tutto più significativo. Allora noi con i
Capigruppo del Movimento Cinque Stelle, ma ne abbiamo anche
accennato con l'onorevole La Vardera, volevamo proporre un numero
di interrogazioni da trattare stasera e le altre posticiparle per
l'impegno che c'è stato del Governo di venire mercoledì prossimo,
in modo che chi...
LA VARDERA. Dando la priorità ai deputati presenti.
SCHILLACI. Io proponevo di trattare quelle dei deputati presenti.
BURTONE. Allora, per discutere mercoledì prossimo le restanti
interrogazioni. La proposta che noi facciamo, perché tra l'altro la
gran parte delle prime interrogazioni sono dell'onorevole La
Vardera, è di fermarci all'interrogazione n. 362.
Possiamo anche trattare quella dei deputati... Allora io faccio
una proposta, però la collega Schillaci ne vuole proporre un'altra.
PRESIDENTE. Allora, se avete deciso così, ma la n. 362 è quasi
alla fine, magari facciamo fino alla...
BURTONE. Presidente, allora, se lei mi permette, se lei è
d'accordo, potremmo invece cambiare proposta. Intanto chi è assente
deve ricevere la risposta scritta, è chiaro, questo da Regolamento
e quindi non va trattata da parte dell'Assessore perché non ci
sarebbe l'interlocutore. E poi se possono essere prelevate quelle
con primi firmatari i presenti, in modo che intanto cerchiamo di
discutere e di affrontare le tematiche i presenti in Aula.
PRESIDENTE. Facciamo una cosa, facciamo le prime dodici, così non
c'è...
LA VARDERA. In ordine.
PRESIDENTE. In ordine. Facciamo le prime dodici. Guardate voi gli
ordini dei lavori così continuiamo con rispetto in ordine alle
date. Mi sembra più corretto così. Siete d'accordo? Facciamo le
prime dodici? Perfetto.
Si passa all'interrogazione n. 199 "Chiarimenti urgenti in ordine
alla carenza di personale medico per l'U.O.C. di Medicina Interna
del presidio ospedaliero 'Madonna SS. Dell'Alto' Petralia Sottana",
a firma dell'onorevole Figuccia. Non essendo presente l'onorevole
Figuccia, si considera trasformata in interrogazione con richiesta
di risposta scritta.
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Siccome su questa interrogazione non c'è l'onorevole
Figuccia, ma io ho fatto pervenire un'interrogazione avente lo
stesso oggetto all'Assessore Volo, anche l'onorevole Schillaci ha
presentato insomma, siccome l'Assessore Volo è presente ed è
preparata, il tema è, come dire, importante per i cittadini di
Petralia.
Riprende il seguito dello svolgimento di interrogazioni e
interpellanze della Rubrica Salute
PRESIDENTE. Ma così lei stravolge l'ordine dei lavori perché la
risposta, mancando chi presenta, manca l'onorevole Figuccia, la
risposta viene data per iscritto, non è una cosa contro i colleghi.
Si passa all'interrogazione n. 242 "Richiesta di integrazione
rispetto al sistema CUP regionale", presentata dall'onorevole
Gennuso. L'onorevole Gennuso è assente, s'intende presentata con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 19 "Intendimenti in merito alla
risoluzione delle criticità relative all'Ospedale 'Giuseppe
Fogliani' di Milazzo (ME)", a firma dell'onorevole Leanza ed altri.
L'interpellanza decade stante l'assenza dei firmatari.
SCHILLACI. Guardi prima chi ha firmato.
PRESIDENTE. E no, io ce l'ho in ordine, onorevole.
Si passa all'interpellanza numero 20 "Iniziative volte a garantire
alle persone affette da neoplasie l'espletamento della visita
innanzi la Commissione medico legale presso i locali dell'Asp di
Caltanissetta siti nel comune di Gela", a firma dell'onorevole Di
Paola.
L'onorevole Di Paola è presente. Prego, Assessore.
VOLO, assessore per la salute. Noi l'avevamo anche anticipata per
iscritto, Presidente.
Allora, si riferisce quanto rappresentato dal coordinatore delle
Commissioni invalidi civili dell'Asp di Caltanissetta a seguito di
richiesta del direttore sanitario della medesima azienda, riguardo
sia alla situazione pregressa che all'attuale.
In data 7 ottobre 2022, è stato pubblicato il bando a seguito di
delibera numero 2342 con la quale si costituivano le Commissioni
invalidi civili presso l'Asp di Caltanissetta che, dal primo giugno
2015, erano transitate presso l'Inps. Infatti, dal primo aprile
2023 le competenze effettive sono ritornate all'Asp, in virtù di
quanto previsto dalla legge 833 del 1978. L'Azienda sanitaria
provinciale di Caltanissetta, in relazione al bacino di utenza e a
richiesta degli anni passati, ha previsto la costituzione di numero
8 Commissioni. La carenza di istanze presentate da parte dei medici
e degli assistenti sociali amministrativi ha consentito la
costituzione di sole quattro Commissioni operanti a Caltanissetta
su specifica richiesta degli istanti. L'Asp, inoltre, dopo aver
reso operative le quattro Commissioni suddette ha riaperto il bando
per individuare altro personale sanitario e non per coprire anche i
territori di Gela e Mussomeli, delibera del 27 luglio 2023.
Intanto, le quattro Commissioni già operative dal mese di maggio
2023 hanno effettuato visite ambulatoriali per tutti e quattro i
distretti dell'Azienda ed inoltre si sono fatte carico anche
dell'impegno di effettuare visite domiciliari presso i distretti di
Gela e Mussomeli. Per quanto concerne i diritti dei soggetti
affetti da neoplasia, legge numero 80 del 2006, gli stessi hanno e
continuano ad avere priorità assoluta, come previsto dalla
normativa vigente. Tale priorità è stata garantita anche ai
pazienti affetti da SLA e, su iniziativa spontanea delle
Commissioni, ai pazienti richiedenti l'applicazione della legge
numero 68 del 1999 per garantire il collocamento mirato.
Con riferimento a quanto riportato nell'interpellanza circa le
attività svolte dalla Commissione medico-legale, a partire dal 14
gennaio 2022, limitatamente ai casi di neoplasia presso le sedi
dell'Asp site nel Comune di Gela, a seguito di un progetto
sperimentale non risulta siano state effettuate visite inerenti
agli accertamenti previsti né da parte dell'Inps, né
successivamente da parte dell'Asp di Caltanissetta. Verosimilmente,
l'onorevole interpellante si riferisce ad un progetto sperimentale
di screening preventivo per patologie tumorali. Si precisa, tra
l'altro, che le commissioni mediche per invalidi civili non possono
assumere configurazioni per attività sperimentali.
PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, si ritiene soddisfatto?
DI PAOLA. Grazie, Presidente, ruberò pochissimo tempo anche perché
non mi ritengo assolutamente soddisfatto, ma non per l'impegno da
parte dell'assessore nel poter reperire la risposta e nel poter
cercare di provare a trovare delle soluzioni. Non mi ritengo
soddisfatto, Presidente, perché dico se noi ogni qual volta
rimandiamo... se le Asp ad ogni nostra interrogazione o atto
parlamentare rimandano sempre a un discorso, a mio modo di vedere,
oramai anche superato, cioè il fatto che noi abbiamo fatto il
bando, non partecipa nessuno, ahimè, questa è la situazione, allora
chiudiamole queste Asp, assessore. Chiudiamole, perché se ogni
qualvolta per qualunque disfunzione c'è in questo momento
all'interno dei nostri ospedali, all'interno dei nostri Presidi
sanitari, la risposta dei direttori generali e di chi gestisce oggi
la sanità, chiamiamola pubblica, ma che pubblica oramai per via di
questo Governo regionale non lo è più, chiudiamo le Asp, almeno
risparmiamo sui soldi che servono a ben poco, perché, Assessore,
dico: va bene che c'è carenza dei medici, abbiamo fatto questa
legge e tutto quello che vogliamo, ma non è possibile che i
direttori generali o chi governa le Asp su ogni carenza che c'è in
ospedale dicano ma noi abbiamo fatto il bando, al bando non ha
partecipato nessuno e quindi questa è la situazione . Se la
situazione è questa chiudiamo le Asp, inutile che adesso state
andando a individuare nuovi direttori generali, sanitari,
amministrativi, sono nomine che portano solo sprechi alla cosa
pubblica, perché noi di direttori generali, di direttori sanitari
o amministrativi che ci rispondono puntualmente qui in Aula
abbiamo fatto il bando e il bando è andato deserto o abbiamo
coperto solo una parte non ce ne facciamo nulla.
Facciamo allora a questo punto un'unica Asp che fa bandi, chi
risponde, almeno li distribuiamo in maniera adeguata nel territorio
regionale, perché è inutile a questo punto che noi veniamo qua.
Lei, Assessore, io lo comprendo, lei è colma di atti ispettivi da
parte dei deputati perché ognuno di noi ha sollecitazione da parte
dei territori, ognuno di noi vive la situazione sanitaria che c'è
nei territori e ritengo inopportuno, inadeguato tra l'altro,
Presidente, e chiudo, oggi ci sono direttori generali che sono alla
Festa dell'amicizia, che è tutto un dire, cioè direttori generali
che partecipano ad una festa di partito. Assessore, lei questo lo
sa? Direttori generali, direttori, ora non so se ci sono pure i
direttori sanitari che partecipano ad una festa di partito.
Io qui in Aula mi devo sentir dire abbiamo fatto il compitino per
casa, non ha partecipato nessuno, fine del compitino .
Non funziona così, Assessore, io glielo dico ben chiaro, voi
farete un percorso, noi fin da domani ne faremo un altro, perché ci
siamo stancati, andremo ospedale, per ospedale, Assessore, andremo
ospedale per ospedale, perché se c'è carenza di medici, se c'è
carenza di infermieri, se c'è carenza... e io lo comprendo, però io
non posso minimamente comprendere l'atteggiamento di chi oggi
governa quei processi e chi governa quei processi non può venirmi a
rispondere qui e, non me la prendo con lei, assessore, perché non è
lei che poi governa il processo in maniera pratica, non mi può
rispondere in maniera così superficiale e nel frattempo si
partecipa ad una festa di partito.
Io questo non lo tollero e non lo tollereranno i siciliani,
quindi, Presidente, mi ritengo insoddisfatto per rispetto anche di
chi oggi ha una neoplasia e purtroppo si deve spostare anche per
una visita, per un parere e una visita legale. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Paola, io concordo con lei per
quanto ha detto per gli ospedali di periferia che c'è questa
problematica che non si riesce a risolvere, ne abbiamo parlato
diverse volte perché non è possibile fare una legge per bloccarla
perché diventa anticostituzionale.
Parlando poco fa con l'Assessore, l'Assessore mi diceva: sta
cercando di trovare una soluzione, vero Assessore, corrisponde a
vero su quello che succede per i medici di periferia? Perciò io
penso corrisponde al vero che sta cercando di trovare delle
soluzioni?
VOLO, assessore per la salute. Mi perdoni, Presidente.
PRESIDENTE. E' stata lei a dirmi che sta cercando perché anche lei
è dispiaciuta per quello che accade?
VOLO, assessore per la salute. Certo.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore, era solamente non è un dibattito,
poi si farà una seduta in Commissione e penso si affronterà il
problema.
Per quanto riguarda la questione che i manager vanno alla festa,
io penso che capita in tutto il mondo dove vengono invitati per
problemi, per argomenti tecnici, sono dei tavoli tecnici, dove
vanno a parlare, non vanno ad una festa di partito
SCHILLACI. E' una festa di partito
PRESIDENTE. No, no.
SUNSERI. Non è un convegno.
PRESIDENTE. No, vanno a parlare di tavoli, ci sono diversi
esponenti di partito, di correnti diverse dove partecipano per
parlare di problematiche,
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)
PRESIDENTE. Non ci sono dubbi, concordo con lei. Grazie, onorevole
Di Paola.
Si passa all'interpellanza n. 23 "Gravi ritardi da parte dell'Asp
di Palermo nella fornitura degli ausili e dei presidi sanitari , a
firma degli onorevoli La Vardera ed altri.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 23 "Gravi ritardi da
parte dell'ASP di Palermo nella fornitura degli ausili e dei
presidi sanitari", a firma dell'onorevole La Vardera e altri.
VOLO, assessore per la salute. L'azienda, con recente nota del
mese di settembre, ha rappresentato che a seguito dell'adozione
delle opportune iniziative aziendali, tra cui l'impiego di
personale afferente ad altri distretti e lo svolgimento di lavoro
straordinario, nel mese di marzo 2023 si è intervenuti per
risolvere la problematica e dal mese di aprile 2023 le
autorizzazioni vengono rilasciate con regolarità e nei tempi
previsti.
È stato inoltre evidenziato che il ritardo nel rilascio delle
autorizzazioni è stato causato a seguito del transito delle
competenze dell'Unità operativa complessa "Assistenza riabilitativa
territoriale" al Dipartimento interaziendale farmaceutico, nonché
all'incremento del numero dei pazienti aventi diritto.
Rappresenta ancora l'azienda che si sta predisponendo un nuovo
gestionale con procedura semplificata per il rilascio delle
autorizzazioni, giusto per velocizzare il processo.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, si ritiene soddisfatto?
LA VARDERA. Signor Presidente, Assessore, sono fatti che non
devono accadere, anche seppur per qualche settimana - come mi ha
detto poco fa, attraverso un'interlocuzione formale che abbiamo
avuto - sono fatti che non dovrebbero accadere, anche questi errori
interni all'Asp. Quindi io mi auguro che, ovviamente, lei abbia
fatto le giuste reprimende ai responsabili di questo settore, di
questo servizio, perché ripeto sempre questo mantra: quando io
sbaglio a casa mia e sono un dipendente pubblico, pago per le
responsabilità perché ovviamente sono il mio capo. E quindi lei che
è il capo del suo Dipartimento, quindi della sua struttura
assessoriale, deve far sì che queste situazioni, che ricordiamo poi
vanno a svantaggiare categorie sensibili, che ovviamente hanno
grandi difficoltà: in questo caso specifico parlavamo delle
provette, gravi ritardi appunto nella fornitura di ausili e presidi
sanitari, nello specifico per diabetici, gente che ha ovviamente
patologie abbastanza importanti. Quindi, Assessore, nell'apprendere
da lei che la situazione è ritornata alla normalità, ovviamente mi
ritengo soddisfatto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
Si passa all'interrogazione n. 272 "Iniziative urgenti relative
all'ospedale Vittorio Emanuele di Gela (CL), a firma dell'onorevole
Dipasquale.
DIPASQUALE. Già ne abbiamo parlato, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. All'interrogazione sarà comunque
data risposta scritta. L'interpellanza n. 24 è stata ritirata.
Si passa, quindi, all'interrogazione n. 281 "Richiesta di
chiarimenti in merito alla raccolta regionale di donazioni per
l'emergenza nazionale da Covid-19", a firma dell'onorevole Di Paola
e altri.
VOLO, assessore per la salute. Come può evincersi dal testo
dell'interrogazione, la competenza per la materia trattata è in
capo al Dipartimento della Protezione civile regionale. Di
conseguenza nessuna informazione può essere fornita in merito
dall'Assessorato alla salute. Si è provveduto, pertanto, a porre il
quesito al predetto Dipartimento che, ad oggi, però non ha ancora
fornito alcun riscontro.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 288 "Interventi urgenti
per accelerare la realizzazione dei lavori di potenziamento e
riqualificazione dei nosocomi dell'area metropolitana di Palermo".
DI PAOLA. Presidente, non mi fa rispondere?
PRESIDENTE. Si, prego, siccome aveva detto che era di altra
competenza... prego, onorevole.
DI PAOLA. Era solo per rispondere all'interrogazione n. 281. Dice
bene l'Assessore, l'Assessore però ha detto una cosa importante:
che comunque l'Assessorato ha fatto richiesta al Dipartimento di
protezione civile. Dipartimento di protezione civile che ad oggi
non ha dato una risposta. Ora io non voglio, perché è giusto,
sicuramente il Dipartimento di protezione civile è impegnato su
mille situazioni e su mille emergenze che riguardano la Sicilia
tutta, però dico i siciliani tutti, e non solo i siciliani, hanno
fatto queste donazioni durante il periodo Covid. E' possibile
sapere quanto è stato l'ammontare di queste donazioni? Siamo nel
2023 anzi a fine 2023.
Ora, Assessore, so che lei ha fatto tutto perché dice io,
comunque, ho fatto la richiesta al Dipartimento di Protezione
civile. Ma il Dipartimento di Protezione civile sotto quale
Assessore è? E' sotto la Presidenza della Regione, è sotto,
diciamo, al Presidente Schifani. Ora dico io, questa
interrogazione, questa interrogazione considerando che il
Dipartimento di Protezione civile fa capo al presidente Schifani e,
probabilmente, il presidente Schifani verrà qui giorno 18 in Aula,
e parleremo anche del problema degli incendi. Io quello che chiedo
all'Assessore, magari quando faranno una Giunta o quando si
vedranno col Presidente Schifani, è di far pervenire questa
informazione perché non è possibile che dopo tre anni che si sono
fatte delle donazioni - io sono convinto che sono stati utilizzati
per i migliori fini, perché comunque è una situazione emergenziale
- però, quanto meno, capire quanti i fondi sono stati raccolti in
quel periodo dalla Protezione civile e pubblicare questo dato, non
credo che stiamo chiedendo chissà che cosa.
E, quindi, al direttore, che in questo momento è assente, della
Protezione civile, che so che comunque è anche un grande
comunicatore, perché comunica spesso quello che succede per quanto
riguarda, purtroppo, le vicende sia degli incendi che di altra
natura, ahimè emergenziali, che riguarda la nostra Regione
siciliana, se è possibile, considerando la buona comunicazione,
pubblicare questo dato al più presto. E quindi non mi ritengo, al
momento, soddisfatto ma ringrazio l'Assessore, ovviamente, per aver
girato la richiesta. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Penso che l'Assessore si farà
carico. Eravamo giunti pocanzi all'interrogazione n. 288
dell'onorevole La Vardera ed altri. Prego, Assessore.
VOLO, assessore per la salute. L' interrogazione ha per titolo
"Interventi urgenti per accelerare la realizzazione di lavori di
potenziamento e riqualificazione dei nosocomi dell'area
metropolitana di Palermo".
La Regione siciliana, con note protocollo 24701 del 27 aprile
2023 e numero 27814 dell'11 maggio, sempre 2023, ha trasmesso ai
competenti Ministeri la riprogrammazione delle risorse afferenti al
programma straordinario di investimenti, ex articolo 20 della legge
67/88 di cui al Documento unitario di programmazione degli
investimenti sanitari in Sicilia conosciuto anche con l'acronimo
DUPIS.
Nell'aprile 2023, redatto in conformità alla metodologia MEXA
allegando i necessari documenti e precisamente la delibera di
Giunta regionale numero 69 del 10 febbraio 2023, avente ad oggetto
Polo pediatrico di eccellenza di Palermo riprogrammazione risorse
ex articolo 20 della legge 11 marzo 88 numero 67, ricevendone
apprezzamento.
La delibera di giunta regionale numero 185 del 3 maggio 2023,
avente ad oggetto Documento unitario di programmazione degli
investimenti sanitari in Sicilia e riprogrammazione, afferente il
programma straordinario di investimenti, ex articolo 20 della legge
11 marzo '88 numero 67.
Si precisa che il DUPIS costituisce per la Regione il documento
programmatico, finalizzato alla sottoscrizione dell'accordo di
programma per il settore degli investimenti sanitari, di cui
all'articolo 20 della legge 67, tra il Ministero della Salute, il
Ministero dell'Economia e finanze e la Regione. Nella sua prima
versione, nel 2010, il DUPIS era costituito da un programma
articolato in complessivi 79 interventi, sulla base del quale la
regione ha presentato al Ministero della salute in data 13 maggio
2011, una prima proposta di accordo di programma, più volte
modificata e integrata anche successivamente all'approvazione della
rete ospedaliera in coerenza al D.M. 70 del 2015, con decreto
assessoriale numero 22 dell'11 gennaio 2019.
La revisione del DUPIS ha ridimensionato quadri di spesa e
interventi prioritari, rappresentando, pertanto, la necessità di
procedere per stralci nell'attuazione del programma, fino a
pervenire all'approvazione di un accordo di programma costituito da
numero 42 interventi, sottoscritto il 19 marzo 2021 tra il
Ministero della Salute, il Ministero dell'Economia e Finanze e la
Regione siciliana.
Successivamente, in un ulteriore addendum, II stralcio,
sottoscritto il 16 gennaio 2023 per l'intervento denominato
'Realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa'.
Nel frattempo l'esperienza dell'evento pandemico da Covid 19 e la
realizzazione di alcuni nuovi presìdi ospedalieri attraverso
l'utilizzo di risorse finanziarie provenienti anche da fonti
diverse da quella di cui all'articolo 20 ha indotto la Regione
siciliana ad una rivisitazione della programmazione regionale.
Pertanto, con le delibere di Giunta regionale n. 69 del 10
febbraio 2023 e n. 185 del 3 maggio 2023 è stato approvato un nuovo
DUPIS incentrato sulla realizzazione di 5 interventi insistenti su
presìdi ospedalieri ricadenti nell'area metropolitana di Palermo:
Primo, Realizzazione del nuovo ospedale pediatrico di eccellenza di
Palermo. Onorevole vuole gli importi per singolo presidio? Importo
totale dell'intervento 118.357.366,57 Euro dei quali la quota dello
Stato cioè il 95% sono 112 milioni, e la quota della Regione per
5.917.868,00 Euro.
Secondo: la realizzazione del nuovo ospedale Civico di Palermo
con un importo totale previsto di 364.000.000,00, quota dello Stato
345.000.800,00 e quota della Regione 18.200.000,00.
Realizzazione del nuovo Policlinico di Palermo: 348.000.000,00
l'importo complessivo, quota dello Stato 330.000.000,00, quota
della Regione 17.400.000,00.
Realizzazione del nuovo ospedale Palermo Nord: 240.000.000,00
complessivi, quota dello Stato 228.000.000,00, quota della Regione
12.000.000,00.
Riqualificazione, rifunzionalizzazione del presidio ospedaliero
Ingrassia di Palermo: 6.000.000,00 l'importo totale dei quali
5.700.000,00 è la quota dello Stato, la quota regionale 300.000,00
euro.
I totali di quanto detto prima sono 1.076.357.366,00 euro per
quanto riguarda il complessivo e la quota dello Stato è di
1.022.539.498,24. La quota regionale è di 53.817.868,33 euro.
Con nota protocollo dell'11 settembre corrente anno,
l'Assessorato Salute ha riscontrato la richiesta formulata dal
Ministero della Salute con nota protocollo n. 31226 del 1
settembre corrente anno in relazione ad alcune integrazioni utili
per il compiuto esame da parte del Nucleo di valutazione degli
investimenti.
Acquisito l'apprezzamento da parte del nucleo di valutazione in
merito agli investimenti costituenti il DUPIS di cui alla delibera
di Giunta regionale del 3 maggio 2023, l'iter normativo prevede
l'approvazione in sede di Conferenza Stato/Regioni e province
autonome dello schema di Accordo di programma da sottoscrivere tra
l'Assessorato Salute, il Ministero della Salute e il Ministero
dell'Economia e delle Finanze.
In ultimo in relazione al riferito definanziamento dei 42
interventi costituenti l'Accordo di programma 2021, a valere su
risorse ex articolo 20, della legge 67, sottoscritto in data 19
marzo 2021 per l'importo complessivo di 249.950.650,49 Euro, tra
questi in particolare quello di adeguamento e messa in mora del
padiglione A dell'ospedale Cervello pari ad Euro 39. 650.398,39
l'Assessorato ha completato, entro i termini prescritti, l'iter
procedurale per la proposizione al competente dicastero di
ammissione a finanziamento.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Invito l'onorevole La Vardera a
dichiarare se si ritiene soddisfatto o non soddisfatto.
LA VARDERA. Presidente, Assessore, questa interrogazione aveva
oggetto una vicenda davvero incredibile, e mi permetto Assessore,
in questa vicenda si sottolinea e si mette in evidenza il disastro
della continuità del Governo Musumeci con quello di Schifani perché
ricordo a tutti e a quest'Aula che il Ministero della Salute ha
destinato alla Regione Siciliana finanziamenti per oltre 280
milioni di euro per il potenziamento e la riqualificazione delle
dotazioni tecnologiche.
Nello specifico, di questi ventisei progetti finanziati, quelli
più ambiziosi tra tutti riguardano la realizzazione di un nuovo
distretto sanitario, Assessore, nella parte Nord-Ovest di Palermo
che ingloberà gli ospedali di Villa Sofia-Cervello, l'ospedale
Civico, la ristrutturazione dei pronti soccorsi come Villa Sofia,
cioè opere fondamentali per quelli che vivono nella provincia di
Palermo e che, finalmente, potevano avere, grazie allo stanziamento
di questi fondi, importanti servizi sanitari.
Ebbene, noi qua vediamo in modo plastico il disastro di questo
Governo regionale perché di quei progetti finanziati, nonostante la
deliberazione del 29 dicembre 2021 n. 595, la Giunta regionale,
ovviamente, esprimeva apprezzamento di quei progetti finanziati,
ricordiamolo, per la salute dei siciliani e che davano la
possibilità nello specifico ai palermitani di avere finalmente
strutture sanitarie adeguate, e non abbiamo notizia di che cosa ne
avete fatto di quei soldi, con il danno e la beffa di dovere in
qualche modo rischiare il definanziamento delle risorse impegnate.
Tutto questo grida allo scandalo, Assessore
Lei ci ha letto per ben quattro minuti, sei minuti, un libro dei
sogni, tecnico forse, probabilmente, come dire, scritto dai suoi
uffici, ma non ci ha detto di quei progetti che - ricordiamo -
potrebbero servire per aumentare il livello di sanità dei
palermitani, nello specifico; che cosa ne state facendo di quei
soldi che vi ha dato il Ministero della Salute?
Qua ci troviamo nel paradosso di avere i soldi e non avere la
capacità di spesa; la politica deve avere questa capacità di
spendere i soldi che arrivano dal Ministero della Salute perché
altrimenti falliamo tutti, altrimenti questo Governo è la
continuità del disastro annunciato dal Governo che ha, ovviamente,
come obiettivo quello del centrodestra.
Io non mi ritengo soddisfatto, Assessore Volo, perché sa bene che
si rischia il definanziamento di questi progetti che riguardano
cose concrete, non stiamo parlando di cose che sono, come dire,
nell'emisfero della luna o dello spazio ma di cose che riguardano i
cittadini palermitani, nello specifico.
Questo, come dire, è la possibilità di avere ospedali nuovi
ospedali efficienti, reparti ristrutturati, pronto soccorsi
ristrutturati e voi che fate di queste risorse? Le avete in cassa,
e i progetti non sono adeguati, tutto questo è follia E questo
grida allo scandalo
Non mi ritengo soddisfatto e voglio sapere i tempi nei quali voi
vi muoverete per l'avanzamento dello stato dei lavori, perché se
non avete la capacità di spendere i soldi ve ne andate a casa.
PRESIDENTE. Grazie onorevole La Vardera, che si ritiene
insoddisfatto.
Passiamo all'interrogazione numero 303 Chiarimenti in merito ai
ritardi dell'utilizzo delle risorse di cui all'articolo 29 del
decreto legge 14 agosto 2020, n. 104 destinate all'abbattimento
delle liste d'attesa , a firma dell'onorevole Catanzaro ed altri.
Prego Assessore.
VOLO, assessore per la salute. Si riferisce di seguito in merito
alle iniziative poste in essere dall'Assessorato della salute. Si
premette che con deliberazione della Giunta regionale numero 317
del 27 luglio 2023, conformemente a quanto previsto dalla circolare
del Ministero della salute del 30 maggio 2023, è stato adottato
l'aggiornamento del Piano operativo regionale di recupero delle
liste d'attesa.
Con successiva direttiva assessoriale numero 44702, dell'11 agosto
2023, si è, quindi, provveduto a definire obiettivi e tempi, nonché
si è dato avvio alle attività da svolgere per l'attuazione del
predetto Piano regionale per gli anni 2020-2022, in linea con le
precedenti disposizioni assessoriali del mese di giugno, protocollo
32076 del 19 giugno 2023, protocollo 35047 del 21 giugno 2023.
Nella suddetta disposizione assessoriale riguardo agli obiettivi,
si prevede in sintesi che le Aziende sanitarie hanno l'obbligo di
recuperare, nel più breve tempo possibile, entro il 31 dicembre
2023, le prestazioni di ricovero ed ambulatoriali ancora presenti
in lista d'attesa, in conformità alla circolare del Ministero della
Salute del 30 maggio 23, con l'utilizzo di tutte le risorse
aggiuntive previste dalla normativa nazionale e con l'applicazione
di nuovi meccanismi operativi previsti dal Documento metodologico
di cui alla delibera di Giunta regionale del 27 luglio 23 volti ad
aumentare la capacità produttiva complessiva della rete
assistenziale.
Nella suddetta disposizione si prevede ancora che, per raggiungere
gli obiettivi in parola, sulla base dell'esperienza maturata con i
precedenti Piani regionali, tutte le Aziende sanitarie ospedaliere
e provinciali devono avvalersi dei nuovi strumenti messi a
disposizione della Regione al fine di gestire le liste d'attesa da
recuperare, facilitarne la condivisione a livello interaziendale,
nell'ambito territoriale di garanzia ATG che ha dimensioni
provinciali per la quota di prestazioni eccedenti la capacità
produttiva aziendale implementando il meccanismo della mobilità dei
pazienti all'interno della rete di offerta assistenziale
dell'ambito territoriale.
Le risorse finanziarie messe a disposizione, pari ad euro
48.506.769,00 euro sono tendenzialmente distribuite parimenti tra
le strutture pubbliche e le strutture private accreditate e
contrattualizzate.
L'attuazione del Piano operativo regionale di recupero delle liste
d'attesa richiede la definizione di una struttura organizzativa
dedicata a livello aziendale ed interaziendale.
In quest'ottica la disposizione assessoriale prevede la
costituzione di una rete aziendale per il recupero delle
prestazioni e, pertanto, le Aziende sanitarie provinciali devono
dare seguito a tale assunto con apposito atto deliberativo.
Giova precisare che la succitata rete ARP è una struttura
funzionale coordinata dal Direttore sanitario aziendale che mette
in connessione tutte le unità operative che presentano liste
d'attesa da recuperare attraverso la rete.
Pertanto le Aziende sanitarie devono contattare gli utenti e
riprogrammare le prestazioni secondo i processi operativi previsti
dal Piano, ovvero bonificare le agende informatiche di
prenotazione.
Le operazioni di recall riguardano sia le prestazioni di ricovero
chirurgico che le prestazioni ambulatoriali per le quali si
riprogrammano le prestazioni dei pazienti confermate in lista anche
mediante il SovraCup regionale.
Le Direzioni sanitarie aziendali provvedono a monitorare
costantemente il numero delle prestazioni recuperate, bonificate o
erogate, e il rispetto delle disposizioni legislative inerenti
l'attività intramuraria che occorre conciliare con il richiesto
incremento della potenzialità erogativa, istituzionale delle
strutture pubbliche.
Nell'ambito della disposizione assessoriale dell'11 agosto, ultimo
scorso, è stata prevista, inoltre, la costituzione
dell'Osservatorio recupero prestazioni, area metropolitana, che
istituisce con atto deliberativo aziendale.
Tale organismo, coordinato dal direttore sanitario aziendale, è
composto dai coordinatori delle reti ARP, dei referenti delle liste
d'attesa e da un rappresentante dell'ospedalità privata con
funzioni di favorire l'implementazione del nuovo modello
interaziendale di gestione delle liste d'attesa per l'area
territoriale.
Conformemente a quanto previsto nella direttiva in parola, in data
4 settembre u.s. è stata istituita la piattaforma GILIA per il
monitoraggio sulle liste d'attesa, per la parte di prestazione in
area chirurgica.
Il piano operativo regionale di recupero delle liste d'attesa a
regime verrà pertanto monitorato con cadenza mensile e, all'esito
delle singole verifiche, si procederà ad un'ulteriore assegnazione
delle risorse finanziarie in aggiunta a quelle previste nel
documento metodologico approvato con delibera di giunta regionale
n. 317 del 27 luglio, ultimo scorso.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, si ritiene soddisfatto?
CATANZARO. Grazie Presidente. Assessore la ringrazio per la
lettura che ha fatto in Aula rispetto a questa interrogazione che
io ho presentato nell'aprile del 2023. Le devo dire che con grande
attenzione ha letto quello che gli uffici le hanno consegnato. Io,
però, ne vorrei approfittare avendo lei qui in Aula perché il tema
al di là complesso della sanità dove lei si trova da Assessore a
guidare questo Assessorato ormai da un anno, ma rappresenta un
Governo che già in continuità politica lo era per cinque anni e
ritengo che quello che lei ha letto, rispetto al tecnicismo, però,
non risolve un problema, Assessore. Lo sa cos'è che non risolve?
Che secondo me avete perso davvero il contatto con il territorio
perché io mi ritrovo a girare i vari territori, ascolto cerco di
capire quelle che sono le situazioni e il problema rimane sempre lo
stesso. Qua c'è un problema enorme delle liste d'attesa e del non
funzionamento della sanità e io la prego Assessore, non mi deve
giudicare nel mio intervento se alzo, in alcuni momenti, istanti,
il tono della voce perché non è rivolto a lei, la giudico anche una
bravissima persona, però, politicamente c'è un fallimento.
C'è un fallimento di un Governo regionale e noi dentro quest'Aula
continuiamo a gridare che c'è un problema di diritto alla salute
che non viene rispettato in continuità di un Governo regionale di
centrodestra e continua ancora oggi.
Io ancora attendo di capire quale sono le soluzioni di un riordino
sulla sanità. Lei sta raccontando che noi abbiamo quasi risolto il
problema delle liste di attesa, io sono invece a contatto con gente
che si ritrova ad avere prenotazioni a distanza di un anno, gente
che ha difficoltà ad andare in centri privati per potere fare la
risonanza o radiografia o qualsiasi altro esame che serve.
Assessore, io la prego, davvero, esca dal palazzo di Piazza
Ottavio Ziino e inizi a girare i territori; poco fa ascoltavo
qualche intervento di qualche altro collega deputato che lamentava
il fatto di dire: forse dobbiamo andare in giro noi? Io ho fatto
delle interrogazioni per dirle venga ad Agrigento con me e giri gli
ospedali, vada in altre province a girare.
Assessore, io veramente non so più come dirlo. C'è un problema,
sicuramente, per carità non è un problema sulla sua persona sul suo
operato, perché lei è qui da un anno, ma c'è un problema che noi
dobbiamo immaginare e voi come Governo regionale immaginare come
potere affrontare perché noi abbiamo serissime difficoltà a
garantire una cosa essenziale alla cittadinanza che è il diritto
alla salute, ed è per questo, Assessore, che io non posso,
assolutamente, dare un giudizio positivo sulla sua lettura di ciò
che gli uffici hanno prodotto, ma non posso dare un giudizio
positivo e quindi sono, Presidente, insoddisfatto di quello che
questo Governo regionale non sta continuando a fare su un tema che
per noi è principale che è il diritto alla salute.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro. Come concordato in Aula,
la seduta viene rinviata a giorno 10 ottobre, alle ore 16.00.
Prego, onorevole Spada, solo un intervento, perché l'Aula poi viene
rinviata a martedì, grazie.
Prego, onorevole Spada.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
SPADA. Grazie, Signor Presidente, voglio intervenire rispetto ad
una questione che ho sollevato poc'anzi, colgo l'occasione della
presenza dell'Assessore Volo per denunciare un fatto che per
l'ennesima volta accade nella provincia di Siracusa e che riguarda
l'ambito sanitario.
In provincia di Siracusa sta per chiudere, qualcuno dice rischia
di chiudere, a mio avviso sta per chiudere, il Centro amianto che è
l'unico centro amianto in Sicilia a causa dell'ennesima scelta
scellerata da parte del direttore generale che oggi insiste in
quella provincia.
E dico che rischia di chiudere, e sta per chiudere il Centro
amianto, perché hanno deciso di spostare il reparto da un posto ad
un altro, non garantendo le condizioni minime ed essenziali per chi
poi quel centro amianto lo frequenta e quindi gli utenti che si
sottopongono alle visite. Perché, come lei ben sa, le visite al
Centro amianto nella maggior parte dei casi li fanno soggetti con
problematiche connesse proprio all'apparato respiratorio ma che
sono nella maggior parte dei casi soggetti oncologici e che,
quindi, necessitano di una corsia adeguata, perché non possono
entrare in contatto con soggetti che magari possono sovraesporre
questi soggetti oncologici ad un ulteriore aggravio della loro
condizione patologica, proprio perché sono dei soggetti fragili. E
quindi, poiché, riteniamo che la gestione della sanità debba essere
fatta - e anche dei reparti - in base all'appartenenza politica o
in base all'amicizia, al rapporto che ognuno ha sul territorio, si
è deciso di chiudere il Centro amianto.
Siccome penso che lei di questa cosa non ne sappia nulla e penso
che nella sua azione di governo voglia tutelare l'unico centro
amianto presente in Sicilia e anzi valorizzarne le potenzialità, le
sottopongo questa vicenda delicata che si aggiunge ad un'ulteriore
vicenda che si verifica sempre in provincia di Siracusa.
Avrà avuto avrà avuto modo di leggere i giornali, è stato
riportato da una nota testata giornalistica una vicenda che
interessa l'ospedale di Avola e nello specifico il reparto di
neonatologia. Sostanzialmente, viene denunciato da questa testata
giornalistica il fatto che si è aperto un reparto nonostante non vi
sia la presenza dei medici adeguati per tenerlo aperto, ma non
solo. All'interno dell'articolo viene denunciata anche l'assenza
del servizio di trasporto neonatale d'emergenza che rispetto a
quello che è previsto dalla normativa del 2015 dovrebbe essere
svolto in rete dall'ospedale San Marco e che quindi ad Avola le
madri che dovessero avere delle complicanze costrette a dover
essere trasportate dall'ospedale di Avola all'ospedale di Siracusa
e poi successivamente al San Marco.
Penso che lei debba valutare seriamente se non sia il caso di
avviare un'azione ispettiva all'interno della provincia di Siracusa
per capire quello che sta succedendo, perché lei mi ha dato
rassicurazioni che da qui a breve avverrà la riorganizzazione dei
manager su tutte le province della nostra Regione, io, purtroppo,
ho la sensazione che se non interveniamo subito dovremo affrontare
tutta una serie di problematiche e rincorrere tutta una serie di
questioni che le ho sottoposto ma che rischiano di scoppiare a
breve.
Quindi, Assessore, la invito a farsi carico di questa
problematica: la invito ad avviare una commissione ispettiva per
verificare tutto quello che non sta funzionando in provincia di
Siracusa dal punto di vista sanitario. Grazie.
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo. Ho
presentato, oggi, un ordine del giorno al Presidente dell'Assemblea
Regionale Siciliana con la richiesta di trattare un argomento
importante, ovvero di discutere la drammatica in cui versa il
settore dell'agricoltura in Sicilia.
Ebbene, come molti di voi sapranno, il 15 di giugno è stato
dichiarato lo stato di calamità da parte del Presidente della
Regione siciliana e ciò a seguito dei fatti calamitosi che si sono
verificati nella prima parte del 2023. I danni stimati sono per
oltre 500 milioni di euro.
Uno dei comparti maggiormente danneggiati in questa annata è il
settore vitivinicolo, ad onor del vero è un periodo che questo
settore soffre una grande crisi dovuta al calo delle vendite, alla
riduzione di quello che è il prezzo dell'uva, all'aumento del costo
delle materie prime e, se ciò non bastasse, il 2023 per i fenomeni
climatici ha ulteriormente peggiorato la situazione e ciò anche per
il proliferare del fenomeno della peronospora che ha ridotto la
quantità prodotta quest'anno dal 40 al 90 per cento.
Ebbene, gli agricoltori siciliani hanno deciso di non vendemmiare,
stanno decidendo di lasciare l'uva alle piante perché si rendono
conto che vendemmiare sarebbe troppo oneroso e che non
riuscirebbero a recuperare le spese che metterebbero sul campo.
Questi stessi agricoltori, le organizzazioni di categoria che ho
ascoltato, mi chiedono quale effetto abbia prodotto il dichiarato
stato di calamità del Presidente della Regione.
Io ritengo ben poco, io ritengo che bisogna intervenire perché le
misure messe in atto fino ad adesso sono assolutamente
insufficienti, la vendemmia verde non si è attivata, la
distillazione di crisi non ha previsto le risorse necessarie
considerato gli stock presenti nelle cantine siciliane, le
interlocuzioni con il Governo nazionale non hanno che portato
risultati di poco conto, il DL asset ha previsto solamente aiuti
per i contributi in conto interessi.
È necessario quindi intervenire in maniera tempestiva per aiutare
questo settore ed evitare la soccombenza. Per fare ciò è necessario
alimentare in maniera organica, in maniera strutturale, in maniera
adeguata, con una interlocuzione con il Governo nazionale, il Fondo
di solidarietà.
E oltre a questo è necessario prevedere anche una moratoria per le
esposizioni debitorie delle cantine sociali degli agricoltori
perché, complice l'aumento dei tassi di interesse in questo periodo
e il calo della produzione e dei redditi di questi di questi
agricoltori e delle cantine sociali, se non si interviene in
maniera organica questi saranno destinati alla soccombenza. Non
intervenire, non aiutare questo settore significherebbe far
chiudere gran parte dei produttori più piccoli, compromettere
l'attività delle cantine e dei soci delle cantine. Significherebbe
l'abbandono dei campi, significherebbe determinare quelli che sono
dei gravi fattori sociali di perdita di reddito, specialmente
nell'entroterra siciliano.
In sostanza, Presidente, io chiedo che venga trattato
organicamente questo tema perché non investire nel settore
vitivinicolo, considerata l'importanza che esso assume,
significherebbe non solamente pregiudicare l'economia
dell'agricoltura siciliana ma pregiudicare l'economia dell'intera
Regione siciliana.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona, grazie per l'argomento
importante però, considerato che oggi l'Assessore non c'è, è
assente in questo momento in Aula, le suggerisco di convocare
immediatamente una Commissione Attività Produttive per vedere a che
punto si è giunti con lo stato di calamità, intendo a che livello è
il Governo nazionale con i contributi.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, ringrazio l'Assessore Volo per la
presenza in Aula nonostante appunto il suo compito qui fosse finito
già da qualche tempo, questo le fa onore. Come vede, Assessore,
quando io sono soddisfatto, anche oggi le ho dato abbastanza
diciamo soddisfazione, se così si può chiamare, perché io riconosco
intellettualmente in modo onesto il lavoro fatto di tutti noi,
indipendentemente da maggioranza e opposizione. Ma ne approfitto
per la sua presenza, Assessore, perché purtroppo a Palermo ormai da
diversi anni si pratica una pratica - scusi il gioco di parole - a
mio avviso medievale che in qualche modo vede protagonisti i poveri
cavalli che vengono trainati da questi cocchieri per uso
commerciale. E quindi abbiamo assistito a un'estate caldissima dove
diversi cavalli addirittura sono stramazzati perché vengono portati
in giro per la città di Palermo, ovviamente Palermo, ma in tutta
quanta la Sicilia, per fini commerciali quindi perché i turisti
decidono di fare un giro a cavallo.
Ora, io dico pratica medievale perché non è possibile che nel 2023
ancora oggi dobbiamo disquisire di questa faccenda e dobbiamo
permettere che quegli animali vengano trattati peggio, come se
fossero cose e vengono soltanto sfruttati da soggetti che spesso e
volentieri non hanno scrupoli e li utilizzano anche in barba a
delle regole banali, basilari, delle autorizzazioni per poter
circolare con dei vetturini che spesso e volentieri non hanno manco
l'autorizzazione per girare.
Allora, assessore, io la voglio investire di questa situazione che
ha colpito diversi palermitani. E' un dibattito pubblico che si è
inasprito su questa faccenda, tanti animalisti si sono scaraventati
contro questa pratica, primo tra tutti Enrico Rizzi, che ringrazio,
abbiamo fatto diversi sit-in di protesta contro questi cocchieri
che, senza scrupoli, utilizzano questi cavalli.
Lei, assessore, potrebbe fare qualcosa di straordinario, potrebbe
come assessorato aprire una campagna di sensibilizzazione contro
questi cocchieri ma, nello specifico, a favore di quei turisti per
fare capire che utilizzare i cavalli per essere trainati in giro
per la città non è una cosa di moda, non è una cosa che può ancora
sussistere in questa nostra Regione.
Per questo io ho presentato un disegno di legge, assessore, per
abolire definitivamente questa pratica barbara, questa pratica
medievale, perché gli animali non devono essere trattati e
sfruttati in questa maniera. Qualcuno dice ma sono storici, ma a
Palermo sono storici. Io credo che di storico, ormai sono
anacronistici piuttosto che dire che sono storici e, quindi, io mi
appello alla sua sensibilità, assessore, ai colleghi dell'Aula
affinché possa finire questa pratica indecente.
Io, ovviamente, mi batterò perché questo disegno di legge possa
essere portato in discussione in quest'Aula ma, soprattutto,
affinché quella - ormai mi permetto di dire - pupiata, non me ne
voglia il sindaco di Palermo, ma lo dico senza filtri, che ha fatto
questa ordinanza che prevede il transito a determinate ore del
giorno come se, eventualmente, alle 11 della mattina a Palermo noi
sappiamo a luglio e agosto non ci sono altrettanto 40 gradi, ma non
qui voglio criticare l'ordinanza del sindaco di Palermo che quanto
meno qualche cosa ha fatto. Credo che dobbiamo iniziare come
Governo e come Parlamento a legiferare seriamente contro questa
pratica che definire inappropriata, medievale, è dir poco. Questi
soggetti che trainano i cavalli e questi vetturini la devono finire
di fare questa pratica veramente medievale.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi
approfitto nuovamente della presenza dell'assessore Volo per
riporre il quesito che avevo posto la scorsa seduta, ossia,
assessore, se nelle sue interlocuzioni con il Presidente Schifani o
con il Ministro Schillaci avete fatto cenno per quanto riguarda il
mantenimento dalla cardiochirurgia pediatrica di Taormina, perché -
ricordo a me stesso - che fu un impegno preso dal Presidente
Schifani su cui ci sarebbe stata anche una concorde dichiarazione
del Ministro Schillaci, in ordine alla possibilità, ove la Regione
siciliana lo chiedesse, di avere una deroga per il mantenimento del
centro cardiochirurgia pediatrica di Taormina che, attualmente, è
aperto ma rimarrà aperto - ricordo sempre a me stesso - solo fino a
dicembre, salvo nuove proroghe.
VOLO, assessore per la salute. 31 gennaio.
DE LUCA ANTONINO. 31 gennaio, grazie assessore. Quindi, le volevo
chiedere, ci sono aggiornamenti? Vi siete sentiti col ministero? Ha
affrontato il discorso col presidente Schifani? Intende farlo?
Giusto perché è stata, appunto, una frase che io ho anche accolto
di buon grado espressa volontariamente quando il Ministro Schillaci
venne in visita a Catania, proprio l'ha detto il Presidente
Schifani quindi il Presidente della Regione ha detto questa cosa,
io l'ho accolta con favore da opposizione, ho detto 'bene
Presidente Schifani' ora quello che chiedo è che le parole seguano
i fatti.
Lei che è titolare del dicastero lo sa bene se il Presidente
Schifani tramite voi si era mosso, se vi aveva dato qualche
indicazione, se avete affrontato, se affronterete l'argomento, se
già l'avete fatto, trasmettendo della documentazione al Ministero
dato che dalla data del mio ultimo accesso agli atti, che ho
effettuato nel mese di luglio, comunque qualche mese è passato e
quindi magari qualcosa si è mossa.
PRESIDENTE. Grazie onorevole De Luca. L'Assessore si farà
portavoce.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 10 ottobre
2023, alle ore 16.00, con il seguito della Rubrica.
La seduta è tolta alle ore 19.11 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VI SESSIONE ORDINARIA
70a SEDUTA PUBBLICA (1)
Martedì 10 ottobre 2023 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Istituzione del Servizio di psicologia delle cure primarie e
dello Psicologo delle cure primarie (nn. 74-109-158-161-177-227-
242 bis/A)
Relatore: on. Laccoto
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
1 Ordine del giorno della seduta successiva, come successivamente
definito dalla Presidenza a seduta conclusa.