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Resoconto d'Aula della Seduta n. 69 di mercoledì 04 ottobre 2023
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 15.31

  PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta precedente
  è  posto  a  disposizione  degli onorevoli deputati  che  intendano
  prenderne  visione  ed  è  considerato  approvato,  in  assenza  di
  osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo l'onorevole Varrica.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Comunicazione relativa a ritiro di interpellanza

   PRESIDENTE.   Preciso   che   l'interpellanza   n.   24,    tratta
  dall'allegato  all'ordine del giorno della  seduta  n.  62  del  12
  settembre  2023  e  a suo tempo non svolta, anche  oggi  non  verrà
  trattata  a seguito della relativa comunicazione di ritiro  del  20
  settembre u.s., annunziata nella seduta n. 68 del 3 ottobre 2023.

   L'Assemblea ne prende atto.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.32, è ripresa alle ore 15.43)

   La seduta è ripresa.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Sunseri.  Prego,
  onorevole.

   SUNSERI.   Intervengo   sull'ordine  dei   lavori   perché   ieri,
  Presidente,  a  conclusione dell'Aula di ieri, ci  ha  riferito  di
  un'interpretazione  dell'articolo  122,  comma  4,  inerente   alla
  votazione  con votazione segreta dei debiti fuori bilancio,  debiti
  fuori  bilancio che sono iscritti all'ordine del giorno  di  questa
  Assemblea da febbraio o marzo di quest'anno.
   A distanza di diversi mesi, ieri, l'Assemblea, autorizzata da lei,
  voleva  votare  i  debiti  fuori  bilancio  con  votazione  segreta
  adducendo a un articolo del Regolamento, il 122, comma 4...

   PRESIDENTE. Scusi se la interrompo, su invito del Movimento Cinque
  Stelle.

   SUNSERI.  No,  noi le abbiamo chiesto da mesi di votare  i  debiti
  fuori bilancio.

   PRESIDENTE. È un intervento...

   SUNSERI. Io ho chiesto da mesi di votare i debiti fuori bilancio.

   PRESIDENTE.  Ieri, a inizio seduta, non so se ricorda...

   SUNSERI. L'onorevole De Luca Antonio, mio Capogruppo, ha richiesto
  per  l'ennesima  volta di votare i debiti fuori  bilancio  iscritti
  all'ordine del giorno di questa Assemblea.

   PRESIDENTE. Noi abbiamo accolto questa richiesta.

   SUNSERI.  Io sto contestando l'interpretazione dell'articolo. Come
  sappiamo  tutti, come certamente lei sa, come sanno gli  Uffici,  i
  debiti  fuori  bilancio  sono delle obbligazioni  verso  terzi,  le
  obbligazioni verso terzi come i debiti fuori bilancio sono a  tutti
  gli  effetti  come delle variazioni di bilancio, le  variazioni  di
  bilancio  rientrano  perfettamente nell'articolo  122,  comma  4  e
  quindi vanno fatti con votazione palese. Le ricordo, tra l'altro...

   PRESIDENTE. Ma questa è una interpretazione.

   SUNSERI.  Non è una mia interpretazione, le sto leggendo il  testo
  di legge che stiamo votando.

   PRESIDENTE. L'ho capito, ma materialmente io mi devo affidare agli
  Uffici, se io agli Uffici chiedo...

   SUNSERI.  E  io  le sto dicendo, posso esprimere la  contestazione
  sull'applicazione del Regolamento dell'Assemblea di cui mi onoro di
  far  parte?  I  debiti  fuori bilancio  sono  delle  variazioni  di
  bilancio.  Mi sono confrontato oggi, ovviamente, con la Ragioneria,
  mi  sono  confrontato con gli Uffici della Corte  dei  conti,  sono
  delle variazioni di bilancio e sono talmente tanto variazioni fuori
  bilancio  che  sono  scritti come variazioni  di  bilancio  proprio
  all'interno del disegno di legge che noi andiamo a votare.
   Se lei legge con attenzione l'articolo 3 del disegno di  legge che
  noi  stiamo  votando, si legge: «all'adozione dei provvedimenti  di
  spesa dei debiti fuori bilancio riconosciuti con la presente legge,
  provvedono    bla  bla  bla   dicendo,  a  seguito  proprio   delle
  variazioni di bilancio di cui della presente legge».
   Chiunque  sa  che  i  debiti  fuori bilancio  sono  variazioni  di
  bilancio  e,  a mio parere, da deputato di questa Assemblea,  vanno
  votati con votazione palese, ovviamente con numero legale presente,
  e non certamente con scrutinio segreto. Non può valere il fatto che
  otto,  nove  anni fa, un Presidente dell'Assemblea  ha  votato  con
  scrutinio segreto, il precedente da cui prendere spunto
   Io  credo che l'attività di un parlamentare si rifà esattamente al
  Regolamento  di  questa  Assemblea.  A  mia  interpretazione,   mia
  interpretazione che le sto leggendo, se vuole glielo  consegno  per
  farglielo  leggere  con  maggiore attenzione,  i  debiti  sono  una
  variazione di bilancio e le variazioni di bilancio vanno votate con
  scrutinio palese.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Sunseri, questa,  chiaramente  è  una  sua
  interpretazione anche perché dagli Uffici dicono cose differenti.
   Per  quanto  capisce bene che io vorrei soddisfare le esigenze  di
  tutti,  ma  delle due l'una. In questo caso, mi devo affidare  agli
  Uffici  dell'Assemblea  che  mi  sincerano  e  tranquillizzano   il
  rispetto del Regolamento, ai sensi dell'articolo 122, comma 4.


   Votazione  finale  del   disegno di  legge   Riconoscimento  della
  legittimità  dei  debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo  73,
  comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.  118
  e  successive  modifiche  ed integrazioni.  D.F.B.  2022.  Mese  di
  agosto . (n. 56/A)

   PRESIDENTE. Pongo in votazione il disegno di legge  Riconoscimento
  della  legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo
  73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011,  n.
  118  e  successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2022. Mese  di
  agosto (n.56 /A).
   Ieri  sono stati votati gli articoli, quindi possiamo dare il voto
  finale.

   ASSENZA. Chiedo che la votazione avvenga con scrutinio segreto.

   PRESIDENTE.  Chiedono voto segreto, vediamo se il voto  segreto  è
  appoggiato.   Ricordo  che  per  il  voto  segreto  servono   sette
  richiedenti.

  (La richiesta risulta appoggiata ai sensi del Regolamento interno)

   PRESIDENTE.  Benissimo, la richiesta è stata  appoggiata.  Poniamo
  quindi  in  votazione finale il disegno di legge. Chi è  favorevole
  voti verde; chi è contrario voti rosso. La votazione è aperta.

   L'Assemblea non è in numero legale. Pertanto, l'Aula è  sospesa  e
  ci riaggiorniamo tra un'ora.

       (La seduta, sospesa alle 15.48, è ripresa alle ore 16.50)


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Geraci, La  Rocca  Ruvolo,
  D'Agostino,  Gennuso, Castiglione, Vasta e Catania  Giuseppe  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   PRESIDENTE. Riprendiamo da dove ci siamo lasciati.


   Votazione  finale  del  disegno  di  legge  «Riconoscimento  della
  legittimità  dei  debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo  73,
  comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.  118
  e  successive  modifiche  ed integrazioni.  D.F.B.  2022.  Mese  di
  agosto» (56/A)

   PRESIDENTE.  Onorevole  Assenza, ha  chiesto  qualcosa?  Onorevole
  Vitrano,  un secondino di attenzione. Un minuto per portare  avanti
  questo disegno di legge. Aveva chiesto qualcosa, onorevole Assenza?

   ASSENZA ASSENZZA   Chiedo che la votazione avvenga  per  scrutinio
  segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)

   PRESIDENTE.  Comunque, quando eventualmente un deputato  fosse  in
  congedo  e rientra in Aula, chiaramente viene annullato il congedo.
  No,  no il collega in congedo, è l'onorevole Catania Giuseppe, l'ho
  specificato per evitare equivoci.
   Si  passa alla votazione finale per scrutinio segreto del  disegno
  di   legge  «Riconoscimento  della  legittimità  dei  debiti  fuori
  bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto
  legislativo  23  giugno  2011, n. 118  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di agosto» (56/A).
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)
   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    Proclamo l'esito della votazione per scrutinio segreto:

   Presenti   36
   Votanti  20
   Maggioranza11
   Favorevoli  16
   Contrari     4
   Astenuti     0

                         (L'Assemblea approva)


   Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi   dell'articolo  73,  comma  1,  lettera  e),   del   decreto
  legislativo  23  giugno  2011, n. 118  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre  (n. 104/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al disegno di legge  Riconoscimento  della
  legittimità  dei  debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo  73,
  comma 1, lettera e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
  e  successive  modifiche  ed integrazioni.  D.F.B.  2022.  Mese  di
  novembre  (n. 104/A).
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                Art. 1.
           Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori
        bilancio della Regione Siciliana ai sensi dell'articolo
       73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno
          2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni

   1.  Ai  sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e)  del  decreto
  legislativo  23  giugno  2011, n. 118  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni  è  riconosciuta  la  legittimità  dei  debiti   fuori
  bilancio della Regione derivanti da acquisizioni di beni e  servizi
  in   assenza  del  preventivo  impegno  di  spesa  per  il   valore
  complessivo  di  euro 329,88 di cui all'Allegato  1  alla  presente
  legge .

   PRESIDENTE. Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE. Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                Art. 2.
                         Coperture finanziarie
   1.  All'onere  di cui all'articolo 1 di euro 329,88  si  provvede,
  nell'esercizio finanziario 2023, mediante utilizzo di  parte  delle
  somme corrispondenti all'accantonamento  DFB emersi ex art. 73  del
  D.Lgs.  n. 118/2011 e non riconosciuti da ARS e DFB riconosciuti  e
  non  ancora  impegnati  del risultato presunto  di  amministrazione
  all'l   gennaio  2023  di  cui  all'Allegato  15  -  Risultato   di
  amministrazione  -  quote  accantonate al  Bilancio  di  previsione
  2023/2025 approvato con la legge regionale 22 febbraio 2023, n. 3.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE. Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                Art. 3.
                       Disposizioni finanziarie

   1.   Nello   stato  di  previsione  della  spesa  per  l'esercizio
  finanziario  2023  sono introdotte le variazioni per  competenza  e
  cassa   di   cui   all'Allegato  1  discendenti   dall'applicazione
  dell'articolo  1  e  dell'articolo 2 della  presente  legge  per  i
  capitoli indicati rispettivamente nelle colonne A e D e gli importi
  indicati rispettivamente nelle colonne C ed E.

   2.  All'adozione  dei  provvedimenti di  spesa  dei  debiti  fuori
  bilancio riconosciuti con la presente legge provvedono le strutture
  regionali   competenti   nell'ambito  delle  specifiche   dotazioni
  finanziarie  iscritte,  a valere sull'esercizio  finanziario  2023,
  nelle  rispettive missioni e programmi di spesa,  a  seguito  delle
  variazioni di bilancio di cui alla presente legge .

   PRESIDENTE.  C'è  un emendamento? C'è un emendamento  all'allegato
  (ALL.1). Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi
  è contrario si alzi.

                                (E' approvato)

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 3, come modificato.  Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                Art. 4.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione .

    PRESIDENTE. Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Votazione  finale  del  disegno  di  legge   Riconoscimento  della
  legittimità  dei  debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo  73,
  comma 1, lettera e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
  e  successive  modifiche  ed integrazioni.  D.F.B.  2022.  Mese  di
  novembre  (n. 104/A).

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale del disegno  di  legge
  «Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi   dell'articolo  73,  comma  1,  lettera  e),   del   decreto
  legislativo  23  giugno  2011, n. 118  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni. D.F.B. 2022. Mese di novembre» (104/A).

   ASSENZA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)

   PRESIDENTE. Indìco la votazione per scrutinio segreto.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   Proclamo l'esito della votazione per scrutinio segreto:

   Presenti   36
   Votanti  22
   Maggioranza12
   Favorevoli  17
   Contrari     5
   Astenuti     0

                         (L'Assemblea approva)


   Discussione del disegno di legge  Riconoscimento della legittimità
  dei  debiti  fuori  bilancio ai sensi dell'articolo  73,  comma  1,
  lettera  e)  del  decreto legislativo 23  giugno  2011,  n.  118  e
  successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di  marzo
  (n. 78/A).

   PRESIDENTE.  Si  passa  al disegno di legge  Riconoscimento  della
  legittimità  dei  debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo  73,
  comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.  118
  e  successive  modifiche ed integrazioni. D.F.B.  2021  -  mese  di
  marzo  (n. 78).
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                Art. 1.
   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della
   Regione siciliana ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e)
      del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive
                       modifiche ed integrazioni

   1.  Ai  sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e)  del  decreto
  legislativo  23  giugno  2011, n. 118  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni,  è  riconosciuta  la  legittimità  dei  debiti  fuori
  bilancio  della Regione per il valore complessivo di euro  2.516,46
  derivanti  da  acquisizioni  di  beni  e  servizi  in  assenza  del
  preventivo  impegno di spesa di cui all'Allegato  1  alla  presente
  legge.

   Non  ci  sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                Art. 2.
                         Coperture finanziarie
   1.  All'onere di cui all'articolo 1 di euro 2.516,46 si  provvede,
  nell'esercizio finanziario 2023, mediante utilizzo di  parte  delle
  somme corrispondenti all'accantonamento  DFB emersi ex art. 73  del
  D. Lgs. n. 118/2011 e non riconosciuti da ARS e DFB riconosciuti  e
  non  ancora  impegnati  del risultato presunto  di  amministrazione
  all'1   gennaio  2023  di  cui  all'Allegato  15  -  Risultato   di
  amministrazione  -  quote  accantonate al  Bilancio  di  previsione
  2023/2025 approvato con la legge regionale 22 febbraio 2023, n. 3 .

   Non  ci  sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
  resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                Art. 3.
                       Disposizioni finanziarie
   1.   Nello   stato  di  previsione  della  spesa  per  l'esercizio
  finanziario  2023 sono introdotte le variazioni di cui all'Allegato
  1  discendenti dall'applicazione dell'articolo 1 e dell'articolo  2
  della  presente legge per i capitoli indicati rispettivamente nelle
  colonne  A e D e gli importi indicati rispettivamente nelle colonne
  C ed E.

   2.  All'adozione  dei  provvedimenti di  spesa  dei  debiti  fuori
  bilancio riconosciuti con la presente legge provvedono le strutture
  regionali   competenti   nell'ambito  delle  specifiche   dotazioni
  finanziarie  iscritte,  a valere sull'esercizio  finanziario  2023,
  nelle  rispettive missioni e programmi di spesa,  a  seguito  delle
  variazioni di bilancio di cui alla presente legge .

   PRESIDENTE.  C'è  un  emendamento  che  è  l'ALL.1.  Lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 3, come emendato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                Art. 4.
                             Norma finale
   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della  Regione siciliana. 2. E' fatto obbligo a chiunque spetti  di
  osservarla e di farla osservare come legge .

   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Votazione  finale  del  disegno  di  legge   Riconoscimento  della
  legittimità  dei  debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo  73,
  comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.  118
  e  successive  modifiche ed integrazioni. D.F.B.  2021  -  mese  di
  marzo . (n. 78/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale del disegno  di  legge
   Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di marzo . (n. 78/A).
   C'è  una  richiesta di voto segreto. Vediamo se è  appoggiata.  E'
  appoggiata. Allora, chiarisco il significato del voto: chi vota  sì
  preme  il pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso;  chi
  si astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    Proclamo l'esito della votazione per scrutinio segreto:

   Presenti   36
   Votanti  22
   Maggioranza12
   Favorevoli  16
   Contrari     6
   Astenuti     0

                         (L'Assemblea approva)


   Discussione del disegno di legge  Riconoscimento della legittimità
  dei  debiti  fuori  bilancio ai sensi dell'articolo  73,  comma  1,
  lettera  e)  del  decreto legislativo 23  giugno  2011,  n.  118  e
  successive  modifiche  ed  integrazioni.  D.F.B.  2021  -  mese  di
  maggio . (n. 80/A).

   PRESIDENTE.  Si  passa  al disegno di legge  Riconoscimento  della
  legittimità  dei  debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo  73,
  comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.  118
  e  successive  modifiche ed integrazioni. D.F.B.  2021  -  mese  di
  maggio . (n. 80/A).

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                Art. 1.
   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della
   Regione siciliana ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e)
      del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive
                       modifiche ed integrazioni

   1.  Ai  sensi  della lettera e) del comma 1 dell'articolo  73  del
  decreto  legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive  modifiche
  ed  integrazioni  è riconosciuta la legittimità  dei  debiti  fuori
  bilancio  della  Regione per il valore complessivo di  euro  236,66
  derivanti  da  acquisizioni  di  beni  e  servizi  in  assenza  del
  preventivo  impegno di spesa di cui all'Allegato  1  alla  presente
  legge .

   Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                Art. 2.
                         Coperture finanziarie

   1.  All'onere  di cui all'articolo 1 di euro 236,66  si  provvede,
  nell'esercizio finanziario 2023, mediante utilizzo di  parte  delle
  somme corrispondenti all'accantonamento  DFB emersi ex art. 73  del
  D. Lgs. n. 118/2011 e non riconosciuti da ARS e DFB riconosciuti  e
  non  ancora  impegnati  del risultato presunto  di  amministrazione
  all'1   gennaio  2023  di  cui  all'Allegato  15  -  Risultato   di
  amministrazione  -  quote  accantonate al  Bilancio  di  previsione
  2023/2025 approvato con la legge regionale 22 febbraio 2023, n. 3 .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                Art. 3.
                       Disposizioni finanziarie

   1.    Nello  stato  di  previsione  della  spesa  per  l'esercizio
  finanziario  2023 sono introdotte le variazioni di cui all'Allegato
  1 discendenti dall'applicazione 3 dell'articolo 1 e dell'articolo 2
  della  presente legge per i capitoli indicati rispettivamente nelle
  colonne  A e D e gli importi indicati rispettivamente nelle colonne
  C ed E. 2. All'adozione dei provvedimenti di spesa dei debiti fuori
  bilancio riconosciuti con la presente legge provvedono le strutture
  regionali   competenti   nell'ambito  delle  specifiche   dotazioni
  finanziarie  iscritte,  a valere sull'esercizio  finanziario  2023,
  nelle  rispettive missioni e programmi di spesa,  a  seguito  delle
  variazioni di bilancio di cui alla presente legge .

   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    All'articolo 3 c'è un emendamento (ALL.1). Lo pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Sono  emendamenti tecnici, come nella legge precedente.  Pongo  in
  votazione l'articolo 3, come modificato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                Art. 4.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della  Regione siciliana. 2. È fatto obbligo a chiunque  spetti  di
  osservarla e di farla osservare come legge della Regione .

   All'articolo 4 non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione.

   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Votazione  finale  del  disegno  di  legge   Riconoscimento  della
  legittimità  dei  debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo  73,
  comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.  118
  e  successive  modifiche ed integrazioni. D.F.B.  2021  -  mese  di
  maggio . (n. 80/A).

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale del disegno  di  legge
   Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A).
   C'è  una  richiesta  di voto segreto. Vediamo se  la  richiesta  è
  appoggiata.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Votazione  finale  per  scrutinio segreto  del  disegno  di  legge
   Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di maggio . (n. 80/A).

   PRESIDENTE. Pongo in votazione il disegno di legge n. 80/A.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti   36
   Votanti  23
   Maggioranza12
   Favorevoli  18
   Contrari     5
   Astenuti     0

                         (L'Assemblea approva)

   Il disegno di legge n. 80/A è, pertanto, approvato.


    Seguito della discussione del disegno di legge "Riconoscimento
  della legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo
  73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
   118 e successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2021 - mese di
                          agosto". (n. 82/A)

   PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge numero 82/A.
   Si procede con l'articolo 1. Ne do lettura:

                                Art. 1.
   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della
   Regione siciliana ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e)
      del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive
                       modifiche ed integrazioni

   1.  Ai  sensi  della lettera e) del comma 1 dell'articolo  73  del
  decreto  legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive  modifiche
  ed  integrazioni  è riconosciuta la legittimità  dei  debiti  fuori
  bilancio  della Regione per il valore complessivo di euro  3.955,39
  derivanti  da  acquisizioni  di  beni  e  servizi  in  assenza  del
  preventivo  impegno di spesa di cui all'Allegato  1  alla  presente
  legge .

   Non ci sono emendamenti.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                Art. 2.
                         Coperture finanziarie

   1.  All'onere di cui all'articolo 1 di euro 3.955,39 si  provvede,
  nell'esercizio finanziario 2023, mediante utilizzo di  parte  delle
  somme corrispondenti all'accantonamento  DFB emersi ex art. 73  del
  D. Lgs. n. 118/2011 e non riconosciuti da ARS e DFB riconosciuti  e
  non  ancora  impegnati  del risultato presunto  di  amministrazione
  all'1   gennaio  2023  di  cui  all'Allegato  15  -  Risultato   di
  amministrazione  -  quote  accantonate al  Bilancio  di  previsione
  2023/2025 approvato con la legge regionale 22 febbraio 2023, n. 3 .

   Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                Art. 3.
                       Disposizioni finanziarie

   1.   Nello   stato  di  previsione  della  spesa  per  l'esercizio
  finanziario  2023 sono introdotte le variazioni di cui all'Allegato
  1  discendenti dall'applicazione dell'articolo 1 e dell'articolo  2
  della  presente legge per i capitoli indicati rispettivamente nelle
  colonne  A e D e gli importi indicati rispettivamente nelle colonne
  C ed E. 2. All'adozione dei provvedimenti di spesa dei debiti fuori
  bilancio riconosciuti con la presente legge provvedono le strutture
  regionali   competenti   nell'ambito  delle  specifiche   dotazioni
  finanziarie  iscritte,  a valere sull'esercizio  finanziario  2023,
  nelle  rispettive missioni e programmi di spesa,  a  seguito  delle
  variazioni di bilancio di cui alla presente legge' .

   C'è un emendamento (ALL.1). Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                Art. 4.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della  Regione siciliana. 2. È fatto obbligo a chiunque  spetti  di
  osservarla e di farla osservare come legge della Regione .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Votazione  finale  del  disegno  di  legge  "Riconoscimento  della
  legittimità  dei  debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo  73,
  comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.  118
  e  successive  modifiche ed integrazioni. D.F.B.  2021  -  mese  di
  agosto". (n. 82/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale del disegno  di  legge
   Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2021 - mese di agosto". (n. 82/A).
   C'è una richiesta di voto segreto. Vediamo se è appoggiata.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


      Votazione finale per scrutinio segreto del disegno di legge
   Riconoscimento della legittimità dei deb debiti fuori bilancio ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
    23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
               D.F.B. 2021 - mese di agosto". (n. 82/A)

   PRESIDENTE. Pongo in votazione il disegno di legge n. 82/A.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti   36
   Votanti  23
   Maggioranza12
   Favorevoli  18
   Contrari     5
   Astenuti     0

                         (L'Assemblea approva)

   Grazie    ai   colleghi,   anche   dell'opposizione,   di    parte
  dell'opposizione,  che hanno dato una mano per  poter  fare  votare
  alla  maggioranza  i  debiti fuori bilancio.  Quindi,  ringrazio  i
  colleghi   che  sono  stati  presenti  e  che  hanno  dato   questa
  possibilità.


     Commemorazione delle vittime del tragico incidente di Mestre

   Io,  prima di passare al disegno di legge dell'onorevole  Burtone,
  di   cui   abbiamo   discusso  ieri,  quello  sul  numero   chiuso,
  impropriamente  ho  detto  dell'onorevole  Burtone,  ho  sbagliato,
  dell'onorevole Leanza, impropriamente ho detto Burtone perché  ieri
  è intervenuto sulla questione, chiedo a tutta l'Aula  e mi dispiace
  perché  è l'ennesima volta,  l'ennesimo giorno che noi facciamo  un
  minuto  di  silenzio,  ma  i fatti incredibili  di  ieri  rispetto,
  certamente,  ai  fatti  di  Mestre, come avrete  letto  e  sentito,
  impongono  non solo un minuto di silenzio ma una preghiera  per  le
  oltre  venti vittime di cui due bambini  che purtroppo nel  tragico
  incidente di ieri ci hanno lasciato.
   Pertanto, chiedo a tutta l'Aula un minuto di silenzio.

        (I deputati, in piedi, osservano un minuto di silenzio)


   Discussione del disegno di legge  Schema di progetto di  legge  da
  proporre  al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo  18
  dello  Statuto della Regione, recante 'Disposizioni in  materia  di
  abolizione del numero chiuso o programmato per l'accesso  ai  corsi
  di laurea in medicina  (n. 378-506/A)

   PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. Grazie colleghi.
   Invito  i  componenti della V Commissione a prendere  posto  negli
  appositi banchi.
   L'onorevole  Lantieri  è  il relatore,  la  invito  a  rendere  la
  relazione.

   LANTIERI,  relatore.  Grazie  Presidente,  volevo  ringraziare  il
  Gruppo  parlamentare  del PD, con il primo  firmatario  l'onorevole
  Leanza,  uno  dei  più giovani di questa Assemblea,  che  ha  avuto
  questa  sensibilità,  con tutto il Gruppo  del  PD,  di  presentare
  questa legge-voto; volevo ringraziare anche l'onorevole Grasso, che
  insieme  a  me  eravamo i firmatari del secondo disegno  di  legge,
  nonché  tutta  la  Commissione,  l'onorevole  Caronia,  l'onorevole
  Schillaci,  perché questa legge-voto è stata votata in  Commissione
  all'unanimità.
   Che  cosa chiede questa legge voto? Chiede di annullare il  numero
  chiuso nelle facoltà di medicina.
   Penso che dopo la pandemia, dopo quello che è accaduto, si è vista
  la  fragilità di quello che è il sistema sanitario, ma la fragilità
  di  mancanza di medici, non solamente nel nostro territorio, ma  in
  tutta Italia.
   Questo provvedimento che cosa fa? Toglie il numero chiuso per dare
  la  possibilità  a tutti i giovani che vogliono dare  un  aiuto  al
  Sistema sanitario nazionale di accedere a questi corsi.
   Sicuramente non è con la legge-voto che noi riusciremo a  togliere
  il  numero  chiuso ma chiediamo fortemente al Governo nazionale  di
  attivarsi, a quanto pare ci sono dei segnali positivi su questo.
   Perciò,  io  sono  convinta che tutta l'Aula  sarà  disponibile  a
  votare  questa legge-voto, ripeto, anche perché in Commissione  sia
  il  Gruppo  PD,  che  i  partiti di centrodestra  -  Forza  Italia,
  Fratelli  d'Italia - come anche Sud chiama Nord e i  Cinque  Stelle
  hanno  votato  a  favore,  perciò è una  cosa  che  riguarda  tutta
  l'Assemblea.
   Grazie  a tutti ma, particolarmente, all'onorevole Leanza  che  ha
  proposto questo disegno di legge e all'onorevole Grasso. Grazie.

   LEANZA. Chiedo di parlare

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Grazie  onorevole  Lantieri,  no  prima,   onorevole
  Schillaci, con tutto il rispetto per il bon ton, però ha chiesto di
  intervenire il primo firmatario.
   Appena   finisce   l'intervento   dell'onorevole   Leanza,   segue
  l'onorevole Schillaci, e poi interviene l'onorevole Catania.

   LEANZA.  Grazie  Presidente, grazie onorevole Lantieri,  ringrazio
  non  solo i colleghi del mio Gruppo ma tutte le forze politiche che
  hanno  voluto,  non  solo votare all'unanimità in  Commissione,  ma
  addirittura condividere firmando questo disegno di legge.
   Ha detto bene l'onorevole Lantieri, non è sicuramente la soluzione
  al  numero  chiuso, la palla passerà al Parlamento nazionale,  devo
  dire  che  non  siamo  i  soli: già il  consiglio  regionale  della
  Campania  si  è  espresso in tal senso, così come,  anche  pur  non
  avendo alcuna competenza in materia, alcuni consigli comunali,  per
  esempio  il  consiglio comunale di Tortorici ha fatto  un  atto  di
  indirizzo in tal senso ma anche altri comuni.
   Auspico  che  questo  disegno  di legge  possa  avere  la  massima
  condivisione  possibile,  anche  qui  in  Aula,  perché   su   temi
  importanti come quello dell'accesso agli studi universitari  e  poi
  della  salute non devono esserci, secondo me, differenze di  colore
  politico;  così  è stato fino ad ora e mi auspico  che  così  potrà
  continuare ad essere col voto in Aula. Grazie.

   PRESIDENTE.  Così  come  ho  detto  ieri,  intanto  la  ringrazio,
  onorevole Leanza, per l'interesse.
   Già  nella  scorsa  legislatura l'onorevole  Lentini,  insieme  ad
  alcuni  deputati di Fratelli d'Italia e altri, aveva presentato  un
  disegno  di  legge  simile  o  uguale  a  questo,  io  ero  secondo
  firmatario.
   L'auspicio  potrebbe  essere  di migliorare  ancora  di  più,  non
  soltanto l'abolizione del numero chiuso, ma l'implementazione delle
  borse  di  studio  di  area medico-sanitaria  perché  diversamente,
  secondo il mio modesto punto di vista, non faremmo altro che creare
  un imbuto formativo ancora più grande.
   Dobbiamo  quindi cercare di coniugare le due cose  e  far  sì  che
  tutti i giovani medici si possano specializzare nel più breve tempo
  possibile e quindi investire su queste borse di studio.
   Ha  chiesto  di  intervenire  prima l'onorevole  Schillaci  e  poi
  l'onorevole Catania, quindi l'onorevole Laccoto.

   SCHILLACI.  Presidente, lei ha anticipato anche il tenore del  mio
  intervento. Ringrazio, naturalmente, l'onorevole Leanza.
   Nella scorsa legislatura la Commissione V aveva approvato - e  poi
  tutta l'Aula - questo disegno di legge ma credo che ci debba essere
  un  impegno  ulteriore  da parte di tutte  le  forze  politiche  da
  portare a Roma con i nostri colleghi deputati nazionali, perché  il
  disegno   di   legge   da  solo  non  può   avere   una   forza   e
  un'implementazione.
   Quello  che realmente occorre non è solo l'aumento delle borse  di
  studio  ma  un vero e proprio investimento, perché oggi quello  che
  veramente  serve,  soprattutto  a  livello  universitario,   è   un
  investimento  di  tipo infrastrutturale.  Ciò di cui  lamentano  la
  maggior   parte  delle  università,  e  quindi  anche  corsisti   e
  professori universitari, è la mancanza di aule adeguate per seguire
  i corsi di medicina.
   Mi  auguro  che  ci  sia un impegno da parte  di  tutte  le  forze
  politiche che vada proprio in questa direzione.
    Ringrazio tutta la Commissione e l'Aula per il lavoro svolto.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Nicolò Catania e
  poi  sono  iscritti  gli  onorevoli Laccoto,  Caronia,  Galluzzo  e
  Grasso.

   CATANIA  NICOLO'. Signor Presidente, credo che il  mio  intervento
  sia  quasi un atto dovuto rispetto anche agli accadimenti che  ieri
  sera  mi  hanno visto coinvolto in prima persona per un emendamento
  che,  ovviamente,  non  serviva  al  sottoscritto  ma  a  un'intera
  comunità: associazioni ed enti e quant'altro, con un atteggiamento,
  a dir poco, increscioso - per non dire altro.
   Prendo atto che c'è una volontà unanime all'interno dell'Aula, dei
  Gruppi  parlamentari su questo disegno di legge, e anche il  nostro
  Gruppo  ha  partecipato  attivamente - fra  l'altro  sono  uno  dei
  sostenitori in tal senso - e c'è anche un impegno da parte nostra a
  creare  quella  moral suasion nei confronti del  Governo  nazionale
  affinché   il  percorso  arrivi,  finalmente,  a  togliere   questa
  situazione del numero chiuso e quant'altro.
   Però, abbiate pazienza sulla necessità e sull'urgenza, riferendomi
  alle  ultime  parole  dell'onorevole  Leanza,  dobbiamo  un  attimo
  capirci   Perché  è  urgente  quello che  valutiamo  nell'interesse
  generale ma è urgente anche altro
   Portare  avanti  un disegno di legge come quello sull'acquisizione
  della  legge nazionale sugli appalti, per tre mesi, anch'esso aveva
  un'urgenza e mi pare ci sia stata ampia disponibilità, da parte dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari di maggioranza,  ad  arrivare
  prima possibile a un percorso che sia un percorso maturato.
   Ecco,  sull'urgenza o sulla valutazione dell'urgenza, io inviterei
  i  colleghi parlamentari veramente a creare una condizione tale  da
  immedesimarsi  anche a problemi di altro genere - senza  legarsi  a
  piccole  cose,  magari  non  riferite, in  conferenza  che  possono
  arrivare.
   Le  emergenze  arrivano per tutti e sono emergenze  per  le  quali
  bisogna entrare nel merito della questione e non sulla persona  che
  presenta gli emendamenti o che rappresenta l'urgenza.
   Pur tuttavia, Presidente, accolgo il suo appello rispetto al fatto
  che  io  non  presenti emendamenti in questo disegno di  legge  per
  favorirne un iter piuttosto veloce, importante.
   Accolgo  la sua richiesta - lo faccio tranquillamente - mi allineo
  un po' a quello che è l'andamento dell'Aula, fermo restando che non
  posso  assolutamente  non mettere in evidenza che  quanto  accaduto
  ieri sera è un accaduto piuttosto spiacevole, la chiudiamo qua ...
   Quindi,  dovevo dirlo, è un fatto dovuto, ritengo  che  su  questa
  questione, parlo a nome del Gruppo, ci sia anche, non ci  sia,  c'è
  un'ampia  condivisione  e  c'è anche un atteggiamento,  come  dire,
  propositivo  in funzione del fatto che seguiremo anche sull'aspetto
  romano   quello   che   sarà  utile  perché  obiettivamente   siamo
  consapevoli e fortemente convinti che questo disegno di legge serva
  e deve servire a spingere qualcosa in tal senso. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Catania. C'era l'onorevole  Saverino?
  Vuole rispondere Dipasquale?  Intanto ringrazio l'onorevole Catania
  per  la sensibilità nel non presentare emendamenti perché l'accordo
  stava   nell'unanimità  di  oggi  nel  non  presentare  emendamenti
  affinché si possa votare direttamente, quindi la ringrazio  per  la
  sua disponibilità. Prego onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE.  Io  volevo  solamente  Presidente,  Assessori,   Vice
  Presidente,  colleghi parlamentari. Onorevole Catania, mi  permetto
  di  richiamarla perché ci tenevo a chiarire una cosa con  lei.  Non
  c'è  stato  un  problema  ieri  di  carattere  personale  con  lei,
  assolutamente.

   PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, per favore parli al microfono.

   DIPASQUALE. Non c'è stato ieri un problema di carattere  personale
  nei  confronti  dell'onorevole  Catania  che  non  manca  di  farsi
  apprezzare  con  il  suo  garbo il suo  contributo,  assolutamente,
  infatti  potevo non intervenire ma ci tengo a farlo, con i colleghi
  abbiamo condiviso così velocemente, c'è stato solamente un problema
  che  non  era stato minimamente raccordato prima dell'inizio  della
  seduta.
    Non è così, mi creda, cioè quello che abbiamo fatto oggi è frutto
  di  un  accordo  quando  purtroppo questo non  avviene  può  andare
  qualcosa  in  corto  circuito  ma non perché  c'è  l'antipatia  nei
  confronti di Dipasquale, nei confronti di Leanza o nei confronti di
  Catania. Purtroppo è mancato quello, può capitare, però ci tengo  a
  ribadire,   a   ringraziarla  nella  dimostrazione  di   senso   di
  responsabilità  che lei esprime pur facendolo notare,  ma  non  c'è
  stato  ieri  un  problema Catania, c' è stato  che  non  era  stato
  raccordato.

   PRESIDENTE.  Grazie, è bello questo chiarimento perché  fa  capire
  come non ci sia un problema personale ma semplicemente problemi  di
  altra natura. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Saverino.

   SAVERINO.  Grazie  Presidente, come componente  della  Commissione
  cultura  ci tengo a ringraziare innanzitutto il Presidente  Ferrara
  che oggi non è in Aula ma che ha permesso di incardinare questo ddl
  voto,   la  collega Chinnici che anche lei oggi non è qui con  noi,
  però ci siamo battute per poter portare avanti questo DDL voto così
  come per il dimensionamento scolastico stiamo parlando sono  quegli
  argomenti che vanno al di sopra di qualsiasi colore politico e  che
  è giusto che invece si portino avanti.
   Quindi,  è  ovvio che come diceva bene la collega Lantieri  non  è
  questo il DDL voto che potrà risolvere i problemi della sanità  che
  sono  sicuramente tanti altri però non solo diamo l'opportunità  ai
  nostri giovani di restare qui in Sicilia e quindi portare avanti la
  propria  vita  e  la  propria professione  nella  nostra  terra  ma
  cerchiamo  anche di comunque dare anche la possibilità di risposta,
  di richiesta di salute a tanti cittadini che invece hanno veramente
  grandi problemi.
   Quindi,  grazie  per questo lavoro e ringrazio ancora  il  collega
  Leanza per l'impegno che ha messo in questa iniziativa. Grazie

   PRESIDENTE.   Grazie   onorevole.  Ha   chiesto   di   intervenire
  l'onorevole Laccoto.

   LACCOTO.  Signor  Presidente, mi riallaccio a quello  che  lei  ha
  detto  poco  fa.  Questo  problema  della  mancanza  dei  medici  è
  sicuramente  un'emergenza  che attraversa  soprattutto  le  regioni
  meridionali  ma  tutta  l'Italia.   Noi  come  Commissione   sanità
  all'unanimità  avevamo  chiesto anche  - ed eravamo  disponibili  a
  fare  una congiunta con la V Commissione - l'abolizione del  numero
  chiuso.
   Ora,  capisco  che  forse  l'abolizione  del  numero  chiuso  sarà
  avversato   da  alcune  parti,  così  come  ci  sono  state   delle
  dichiarazioni,    ma   questa  legge-voto   serve   sicuramente   a
  sensibilizzare  il  Governo  nazionale,  i  deputati  nazionali,  i
  senatori a  un problema che esiste.
   Ma  mi  riallaccio  a  lei,  noi l'anno scorso  nella  finanziaria
  avevamo come Commissione  Salute  richiesto 600 borse di studio  di
  specializzazione,   specialmente  per  i   settori   dove   mancano
  anestesisti,  emergenza,  cardiologi, pediatri  eccetera  e  l'anno
  scorso  questo articolo, che poi fu ridotto non so perché,  per  un
  incontro  che  vi è stato dove non è stato invitato  il  Presidente
  della Commissione  Salute  a 250. Nonostante questo, voi sapete che
  abbiamo chiesto fondi FSE così ci aveva detto il Governo ed è stato
  poi stralciato perché i fondi non erano stati assegnati.
   Il  mio  appello  fatto  al  Governo e mi  dispiace  che  non  c'è
  l'Assessore  all'economia,  ma  sicuramente  quest'anno  avremo  la
  possibilità  di  avere questi fondi, di attenzionare  le  borse  di
  specializzazione,   specialmente  in   questi   settori.   Noi   lo
  riproporremo, come Commissione  Salute   tenendo conto che per fare
  i  medici  nuovi ci vogliono undici anni. Quello che manca  al  più
  presto  oggi  secondo le norme, anche statali, che consentono  dopo
  due  anni  di  specializzazione o dopo tre anni, di  poter  entrare
  negli  ospedali  sono gli specializzandi. Per cui il  mio  appello,
  oltre  a questo ad essere sicuramente favorevole, anche se  poi  il
  Governo  nazionale  deciderà di allargare per tre,  quattro  volte,
  quelli  che  sono i numeri di oggi, il mio appello oggi  lo  faccio
  prima  del  bilancio,  lo  faccio alla Commissione   Bilancio ,  lo
  faccio al Governo, è quello di tenere conto e di tenere quelle  che
  saranno  le  proposte  di  un  numero  considerevole  di  borse  di
  specializzazione  regionali a valere sui fondi FSE  che  quest'anno
  dovremmo avere. Grazie

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Laccoto.  In  ordine  sono  ancora
  iscritti a parlare gli onorevoli Caronia, Galluzzo, Grasso, Spada e
  De Luca.
   Prego, onorevole Caronia.

   CARONIA.  Grazie Presidente. Bene questo disegno di legge  approda
  in  Aula dopo un'ampia discussione in V Commissione, peraltro  come
  diceva  il  Presidente Laccoto, anche nella precedente  legislatura
  nonché  in  Commissione   Salute   si  è  lungamente  dibattuto,  e
  l'unanimità  rispetto  a  questo  tema  credo  che  sia  come  dire
  emblematico,  soprattutto alla luce degli avvenimenti degli  ultimi
  giorni in quest'Aula, avere trovato una convergenza su un tema  non
  è cosa da poco.
   E, soprattutto devo dire che mi convince quello che diceva poco fa
  l'onorevole  Laccoto,  ovviamente la nostra è  una  legge-voto  che
  rivolgiamo  al Parlamento nazionale affinché i partiti  soprattutto
  che  hanno  rappresentanza  nazionale e che  siedono  anche  dentro
  queste   aule   possano   sensibilizzarsi  nell'accogliere   questa
  proposta,  ma  dall'altra è anche un'occasione da non  perdere  per
  trattare  durante questa Finanziaria i temi legati  alle  politiche
  universitarie  e  alla  capacità  delle  università  siciliane   di
  produrre,  qui  in  Sicilia,  i propri  migliori  talenti  e  farli
  laureare qui piuttosto che farli andare fuori.
   Sappiamo bene che la Sicilia, purtroppo, si distingue per uno  dei
  primati  peggiori. Il numero dei laureati in Sicilia è  tra  i  più
  bassi in Italia. Devo dire che anche le ultime discussioni avute in
  Commissione  V,  con l'Università di Palermo che, per  esempio,  ha
  rivisto  le  modalità  di accesso a facoltà  che  sono  analoghe  o
  comunque  attinenti  alle  materie  mediche,  anche  se  non   sono
  prettamente  medicina, ci ha fatto come dire ancor  più  convincere
  che  un'attività di contorno oltre all'abolizione del numero chiuso
  delle  Facoltà  di  Medicina  e affini  necessita  anche  di  altre
  iniziative,  a partire dal fatto che viene richiesto da  parte  dei
  magnifici  rettori, appunto dell'Isola, un supporto anche  rispetto
  alle  aule,  anche  rispetto  agli immobili,  anche  rispetto  alla
  possibilità di rifinanziare in maniera più cospicua gli ERSU, ossia
  di dare alloggio agli universitari.
   Ricorderete, colleghi, che nella scorsa finanziaria 20 milioni  di
  Euro   del   bilancio   regionale  sono   stati   appostati   dalla
  sottoscritta,  sono  stati proposti e poi votati  dall'intera  Aula
  affinché  si  potesse  potenziare la  capacità  di  alloggio  degli
  studenti che è ancora estremamente carente.
   Quindi, io mi auguro che con questo disegno di  legge-voto si apra
  un   focus  importante  all'interno  di  quest'Aula  nonché   nelle
  Commissioni   Bilancio   e  Salute, servizi  sociali  e  sanitari ,
  affinché  si  arrivi  con  un pacchetto  di  norme  che  sostengano
  fortemente  la  volontà di un Parlamento che oggi  vota  una  legge
  affinché  si  elimini il numero chiuso ma che comunque sostenga  le
  attività  delle università siciliane apponendo somme,  cercando  di
  trovare  degli immobili che possono permettere anche  a  un  numero
  maggiore  di  ragazzi, ecco, seduti negli scranni delle  università
  siciliane.
   E  devo anche dire che è stato oggetto anche di discussione, in un
  certo   senso,   il  mercimonio  che  si  è  creato  attorno   alla
  preparazione dei corsi che poi permettono ai ragazzi di accedere al
  numero chiuso.
   Io  credo  che si debba ritornare, così come si è detto  anche  in
  Commissione,  al  vecchio  metodo,  il  merito   Diamo  ai  ragazzi
  siciliani la possibilità di dimostrare il proprio merito, diamo  la
  possibilità di selezionarli in funzione di quella che è la capacità
  così come è stato negli anni passati e non facciamo sì che le altre
  regioni  si  arricchiscano  delle migliori  menti  e  dei  migliori
  laureati  che  faranno  la  classe dirigente,  non  soltanto  delle
  professioni  mediche  ma  anche  di  quelle  paramediche  e  quindi
  cerchiamo di trattenerli qui, anche nella parte formativa
   Questo  è  l'augurio  che questa legge con  sé  porta,  quindi  un
  corredo  di  speranze,  oltre  che ovviamente  una  legge-voto,  un
  corredo  di speranze che mi auguro trovino copertura finanziaria  e
  risposta da parte del Governo regionale nella prossima finanziaria.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Caronia. Chiedo ai colleghi però di
  fare un po'di silenzio, sono gli ultimi tre interventi.

   ABBATE. Ma come tre interventi?

   PRESIDENTE.  E cosa posso fare io, onorevole Abbate, non  possiamo
  levare  la  possibilità ai colleghi di intervenire.  È  iscritto  a
  parlare l'onorevole Galluzzo. Ne ha facoltà.

   GALLUZZO.  Signor Presidente, è chiaro che la vicenda  riguardante
  la carenza dei medici oggi su tutto il territorio nazionale più che
  mai  dopo la scelta scellerata del 2000 di contingentare in maniera
  così  ristretta  i partecipanti ai corsi di laurea in  medicina,  e
  oggi abbiamo i risultati.
   Ma  non  pensiamo  che questa sia la soluzione  del  problema.  Io
  ricordo,   quando  ho  avuto  l'opportunità  di  fare  il   giovane
  consigliere  comunale,  esisteva il  piano  triennale  delle  opere
  pubbliche.  Quando lo vidi la prima volta dissi che vedevo  che  si
  potevano inserire opere bellissime, poi scoprii che veniva chiamato
  il  libro  dei  sogni, un po'come oggi il D.M. n.  70,  il  decreto
  Balduzzi, norma che il Governo Monti costruì per regolare la sanità
  in  Italia,  ha come riferimento la rete ospedaliera. E così  nella
  scorsa  legislatura,  quando abbiamo messo mano  in  Commissione  a
  redigere  la  rete ospedaliera distribuendo posti letto  di  qua  e
  posti di letto di là, eravamo tutti felici che avevamo portato  sui
  nostri  territori chissà cosa. Mancava la materia prima,  come  nel
  piano  triennale  delle  opere pubbliche  dei  comuni  mancavano  i
  soldini  per  realizzare quelle opere pubbliche,  per  creare  quei
  reparti,  per  creare  quelle strutture,  quei  posti  letto  negli
  ospedali, mancavano i medici.
   E,  quindi, oggi questo input che diamo al Parlamento nazionale di
  mettere fine, o quanto meno di aumentare la possibilità del  numero
  dei  partecipanti ai corsi di laurea in medicina. Penso  anche  che
  bisogna  agire su una norma che è quella che regolamenta la  sanità
  italiana  che oggi non ha più senso di esistere. La sanità pubblica
  o  la  sanità privata? Bisognava pensarla in maniera complementare.
  Così  era  stata pensata. Ma oggi il problema è nella competizione,
  cioè  la sanità privata fa competizione alla sanità pubblica  e  la
  sanità  pubblica è attrezzata di fionde mentre la sanità privata  è
  attrezzata con i carri armati.
   E, allora, penso che lì dobbiamo incidere e dobbiamo cominciare  a
  pensare  che forse attraverso la riforma del Titolo V,  per  quanto
  riguarda la voce salute e sanità, qualche errore lo abbiamo fatto.
   Io  non  credo che su certe tematiche, soprattutto gestionali,  la
  visione prettamente regionale sia la visione esatta e questo  è  il
  punto  di  riflessione che voglio consegnare a  quest'Aula,  voglio
  consegnare  al  Governo  e, se possibile, dibatterla  come  Regione
  siciliana  in questi mesi. Cosa intendo dire? Intendo dire  che  la
  salute e la sanità sono un bene così prezioso e primario per  tutto
  il  popolo italiano che certe vicende gestionali creano due  misure
  diverse,  due  velocità  diverse, tre velocità,  quattro  velocità,
  cinque velocità. Sì, è vero, che io come cittadino siciliano ho  la
  libertà  di andarmi a curare in Lombardia, ho la libertà di andarmi
  a curare in Emilia Romagna o andarmi a curare da un'altra parte, ma
  perché non bisogna studiare e creare una norma in sostituzione  del
  D.M.  70  dove  la qualità della salute e della sanità  è  identica
  dalla  Lombardia alla Sicilia? Perché siamo partiti  nel  2006,  da
  quando è in vigore la Balduzzi, da due punti completamente diversi.
  La  Balduzzi ha fatto un errore, quello di entrare in campo dove le
  Regioni avevano dotazioni iniziali totalmente diverse e, quindi, ha
  creato  un sistema ancora più iniquo, più ingiusto che si  aggiunge
  alla  carenza dei medici e, quindi, non solo noi paghiamo un prezzo
  sulla qualità della salute, paghiamo un prezzo anche sulla quantità
  dei  servizi. E la dimostrazione sono le liste di attesa. I  nostri
  reparti, i nostri ambulatori pubblici non ce la fanno a smaltire le
  liste  di  attesa. Quindi - scusate se mi sono dilungato su  questo
  intervento - favorevolissimo dal primo momento a questo disegno  di
  legge  ma  bisogna cominciare a proporre al Governo  nazionale,  mi
  auguro  che,  finalmente, il Parlamento nazionale e questo  Governo
  nazionale cambi il D.M. 70.

   PRESIDENTE.  Onorevole Galluzzo dipenderà, chiaramente,  anche  da
  noi,  visto e considerato che c'è uniformità di colori.  Ci  faremo
  carico anche di questo.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Grasso. Ne ha facoltà.

   GRASSO.   Signor   Presidente,  Assessori,   onorevoli   colleghi,
  brevemente   per   sottolineare  che   la   sottoscritta,   insieme
  all'onorevole  Lantieri,  insieme  all'onorevole  Marchetta,  siamo
  appunto  firmatarie di questo disegno di legge ed è  una  battaglia
  che  avevamo  già  avviato nella precedente legislatura.  Che  cosa
  voglio  dire?  Prima  di presentare il disegno  di  legge  mi  sono
  interfacciata  con  il Ministro Bernini, proprio  per  sottolineare
  l'importanza  e  sostenere che, effettivamente,  non  ha  senso  il
  numero  chiuso  per  la  facoltà  di  medicina  perché  proprio  la
  selezione, come avviene in tanti altri paesi europei, si fa durante
  l'università con i crediti e, quindi, con le espulsioni.
   Quindi,  vi  era  stata l'assicurazione da parte del  Ministro  di
  aprire  alle nuove immatricolazioni per il 25 e il 30 per cento  ma
  non  è  sufficiente,  ma  anche  l'impegno  di  sburocratizzare   e
  ottimizzare le scuole di specializzazione perché come si diceva  in
  precedenza,   l'imbuto   si  crea  proprio   per   le   scuole   di
  specializzazione e siccome c'era da parte dei ministri  interessati
  Schillaci  e  Bernini l'intenzione di monitorare  e  di  verificare
  anche  l'eventuale apertura, io auspico e mi auguro che  la  legge-
  voto approvata in Sicilia, così come in altre regioni d'Italia, dia
  un  input  affinché  rivedano le posizioni  e  non  più  aprire  le
  immatricolazioni  al  25  o  al 30 per cento,  ma  lasciare  libero
  l'accesso introducendo magari dei criteri tra il primo e il secondo
  anno,  il  superamento  delle materie e  quant'altro  per  dare  la
  possibilità  di  continuare  a  chi, effettivamente,  è  incline  a
  laurearsi  e,  soprattutto,  quella di  aprire  con  le  scuole  di
  specializzazione  laddove mancano oggi tanti  specialisti  rispetto
  anche alle nuove patologie via via che si sono delineate nel tempo.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Grasso, ha chiesto  di  intervenire
  l'onorevole Spada, ne ha facoltà.

   SPADA.  Grazie, Signor Presidente, quella di oggi è una  battaglia
  che  finalmente si conclude, ma che non possiamo sottovalutare  dal
  punto  di  vista operativo, io penso che l'approvazione di  un  ddl
  voto  in  Assemblea  regionale siciliana sia una  cosa  importante,
  soprattutto quando riguarda l'aspetto sanitario.
   È  ovvio  che  l'approvazione  di  questo  disegno  di  legge  non
  risolverà  il  problema dei medici da qui ai prossimi  anni,  ma  è
  anche  vero  che  molto  spesso la politica  si  è  occupata  delle
  emergenze,  e mai di come queste emergenze bisognava prevenirle,  e
  allora oggi con l'approvazione di questo disegno di legge voto  noi
  stiamo  guardando  alle  future  generazioni,  e  non  al  problema
  imminente, ed è per questo che faccio un ulteriore invito.
   Noi   come   parlamentari   del   Partito   Democratico,   insieme
  all'onorevole Leanza che è stato il primo firmatario, e  insieme  a
  tutti  i colleghi che hanno sin da subito fatto battaglia anche  in
  Aula  per  portare a votazione questo disegno di legge, l'onorevole
  Chinnici, l'onorevole Savarino, l'onorevole Burtone, il Capogruppo,
  Dipasquale,  tutti ci siamo impegnati affinché oggi riuscissimo  ad
  ottenere questo risultato.
   Però,  questo risultato non basta, e quindi le chiedo  Presidente,
  chiedo  a tutta la maggioranza, soprattutto a coloro i quali  hanno
  manifestato disponibilità nei confronti di questo disegno di legge,
  di  farsi  ora carico di un impegno che va portato avanti  a  Roma,
  perché il ddl voto se rimane così, farà la fine di quello dell'anno
  scorso,  cioè della scorsa legislatura, quindi spero che si  assuma
  l'impegno  di  portare a Roma la discussione su questo  disegno  di
  legge  voto,  e  che  possa  essere  portato  poi  concretamente  a
  compimento. Grazie

   PRESIDENTE.   Grazie, onorevole Spada. Ha chiesto  di  intervenire
  l'onorevole De Luca, ne ha facoltà.

   DE  LUCA ANTONINO. Grazie Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
  beh,  Presidente,  noi su questo disegno di  legge  voto,  noi  del
  Movimento  Cinque  Stelle,  ovviamente  siamo  presenti,   voteremo
  favorevolmente,  lo  cogliamo di buon grado,  anche  perché  è  una
  battaglia  che da anni portiamo avanti a Roma per l'abolizione  del
  numero  chiuso  in medicina in particolare, dove  si  registra  tra
  l'altro la grande vergogna dei grandi business portati avanti dagli
  enti di formazione per preparare questi ragazzi che sono costretti,
  non  solo a dei ritmi estenuanti per prepararsi a questi corsi,  ma
  per accedere ai quali occorre sborsare un sacco di soldi.
   E  diciamocelo chiaro, perché va detto, c'è dietro a questi  quiz,
  dietro  a  queste preparazioni, chi si è guadagnato  una  barca  di
  soldi in tutta Italia, e speriamo quindi che l'abolizione di questo
  numero  chiuso realmente avvenga, così finisce magari anche  questo
  modo  particolarmente brutto di mangiare i soldi, tanto più  che  è
  stato  più volte anche evidenziato come questi test poi siano anche
  farciti di cose che con la medicina non hanno nulla a che vedere, e
  che  di  certo  non sono nemmeno un buon metodo per selezionare  la
  futura   classe  dirigente  sanitaria,  perché  spesso   veramente,
  lasciano il tempo che trovano.
   Ricordo  a  me  stesso  che  questo Parlamento  regionale  si  sta
  prendendo  l'impegno in Aula di approvare un disegno di  legge  che
  poi andrà a Roma, e questo impegno è quasi inutile se poi i Partiti
  non   si  prenderanno  la  responsabilità  di  calendarizzarlo  nel
  Parlamento nazionale, e poi portarlo avanti, perché è inutile che a
  Palermo  il  Movimento 5 stelle, la Lega, Fratelli d'Italia,  Forza
  Italia, i vari Partiti che siamo qui, mandiamo un messaggio a Roma,
  se poi a Roma non viene percepito dalle segreterie di partito e dai
  Gruppi parlamentari che poi fanno un lavoro conseguenziale.
   Poi quale sarà il risultato? Sarà l'abolizione? Sarà l'aumento dei
  posti?  Sarà quel che sarà, quello che è certo è che non  ha  senso
  qui  fare  questo tipo di lavoro se poi a Roma non viene  fatto  un
  lavoro corrispondente.
   Per  cui  dobbiamo  assumerci  la  responsabilità,  le  segreterie
  regionali, i Capigruppo di questo Parlamento regionale, di  rifarci
  poi  ai  nostri  referenti  romani, alle segreterie  nazionali,  ai
  Capigruppo  e  alle Commissioni corrispondenti a Roma,  di  portare
  avanti il medesimo lavoro.
   Quindi    il   Movimento   Cinque   Stelle   voterà,   ovviamente,
  favorevolmente. Siamo contenti di lanciare questo messaggio a Roma,
  poi   dobbiamo  anche  ...  da  questo  punto  di  vista   desidero
  raccogliere   l'appello  del  collega  Galluzzo   -   abbiamo   qui
  l'Assessore  alla  sanità,  che più tardi  risponderà  alle  nostre
  interrogazioni - è ovvio che quand'anche questo disegno di legge  a
  Roma  dovesse trovare approvazione, non risolverà i problemi  della
  carenza  dei  medici  che  c'è adesso in Sicilia.  Ragion  per  cui
  dobbiamo  iniziare a ragionare anche in termini  di  riforma  della
  legge 5.
   E  allora,  da  questo punto di vista, spero  che  presto  potremo
  avviare  anche  un  confronto  con  il  presidente  Schifani,   con
  l'assessore Volo, perché qua dobbiamo porci il tema se oggi le  Asp
  sono  ancora  in  grado di gestire ospedali, o  se  forse  dovremmo
  iniziare  a ragionare in maniera diversa perché i medici mancano  e
  continueranno  a mancare. Quindi noi, o andiamo a razionalizzare  e
  utilizzare bene le risorse che esistono, o non possiamo presentarci
  davanti al popolo siciliano con delle soluzioni che offriranno  una
  concretezza tra una dozzina di anni. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole De  Luca.  È  iscritta  a  parlare
  l'onorevole Savarino. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.    Grazie,   Signor   Presidente.   Abbiamo    approvato
  all'unanimità in V Commissione questo disegno di legge voto, perché
  è  chiara  l'esigenza nei territori di avere un maggior  numero  di
  medici; e se l'accesso è limitato, limitati sono i laureati. Quindi
  l'azione  politica  è  quella di aprire  non  solo  la  facoltà  di
  medicina:  mancano  anche  laureati  in  scienze  infermieristiche,
  mancano anche i professionisti comunque del mondo sanitario, quindi
  odontoiatri, veterinari, che sono tutti a numero chiuso. Quindi  il
  numero  chiuso andrebbe rivisto in tutte queste facoltà di  materia
  sanitaria,  dove  i  nostri ospedali stanno  soffrendo  in  maniera
  particolare.
   Io  ho  personalmente  parlato col Ministro Schillaci,  anche  per
  favorire economicamente i medici che accettano le sedi periferiche,
  perché  quello  è un altro tema. Cioè quindi una volta  laureati  e
  specializzati,  essendo pochi, preferiscono accettare,  partecipare
  ai concorsi negli ospedali più prestigiosi e vanno spesso deserti i
  concorsi negli ospedali di provincia. E questo è un altro tema  che
  il  Governo  deve  affrontare,  sia quello  regionale,  che  quello
  nazionale.  Quindi  più  laureati e più  specializzati,  e  con  il
  Presidente Laccoto già nella corsa finanziaria abbiamo sostenuto la
  norma  che amplia il numero delle borse di studio per le scuole  di
  specializzazione,  e  lo  faremo  di  nuovo  anche  nella  prossima
  finanziaria.  L'impegno  di  Fratelli d'Italia  c'è,  è  quello  di
  sostenere al massimo le borse di studio, perché un ulteriore filtro
  che  si  dà una volta che i medici sono laureati è quello, appunto,
  del  minore  numero  delle  scuole  di  specializzazione,  che   ha
  veramente poco senso.
   Noi  stiamo lavorando, sostenendo appunto l'ampliamento di  questi
  numeri  di  laureati  nelle  facoltà  sanitarie,  perché  l'offerta
  sanitaria  per  essere  all'altezza ha bisogno  innanzitutto  della
  risorsa  umana.  In  questi  anni il vero  depauperamento  è  stato
  proprio  quello della risorsa umana, ed è ora che questo Governo  e
  che  il  Governo Meloni su questo mettano una parola di risolutiva,
  che  guardi al futuro, dovendo sostenere purtroppo oggi i  problemi
  che  derivano  dalle  pessime scelte dei  Governi  passati.  Grazie
  presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Savarino.  È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.

   LA   VARDERA.  Grazie,  Signor  Presidente.  Onorevoli   colleghi,
  Governo,  in  realtà  tutte  queste belle  discussioni  che  stiamo
  facendo, condivisibili e ricche di parole e orpelli, potrebbero  in
  qualche  modo  andare a comprendere quello che sta scadendo  fuori.
  Perché  mentre noi stiamo parlando, assessore Volo,  fuori  c'è  il
  mondo  del famoso precariato Covid, che più precari non sono perché
  manco  più il lavoro hanno. Quindi non si possono nemmeno  chiamare
  precari.
   Allora, tutto quello che stiamo dicendo, Sud Chiama Nord e Sicilia
  Vera   approvano  sicuramente  -  anch'io  faccio  parte  della   V
  Commissione  e  questo  DDL voto - però, il rischio  è  che  stiamo
  approvando  qualche cosa che poi, se non viene  applicato  a  Roma,
  parliamo di aria fritta.
   Assessore Volo, io le ricordo che il sistema sanitario non si basa
  soltanto   sulle   figure  dei  medici,  perché  commetteremmo   un
  gravissimo  errore nel pensare che la sanità la  fanno  soltanto  i
  medici.  Il  sistema  sanitario è un sistema complesso,  dentro  il
  quale  diverse figure si muovono e, come un'orchestra,  in  qualche
  modo  lavorano  compattamente  per  cercare  di  dare  un  servizio
  sanitario efficiente.
   Ma  se  noi  abbiamo trattato così un mondo di precari COVID  che,
  ricordo  per l'ennesima volta da questi scranni, poteva in  qualche
  modo   influire  positivamente  nel  sistema  sanitario   regionale
  seguendo, lo dico fino alla morte, il livello del Sistema  Israele,
  perché,  io  lo  dico  sempre, è quello il riferimento  a  cui  noi
  dovremmo  sperare  un  giorno di arrivare. L'informatizzazione  del
  sistema  sanitario, la capacità di parlare attraverso gli  ospedali
  quando fai ovviamente un esame che non si parla attorno agli stessi
  ospedali. Noi abbiamo diversi informatici che potevano, in  qualche
  modo,  ampliare quel tipo di sistema informatico e che  sono  stati
  trattati, come dire, in modo indecoroso. Gente che ha lavorato  per
  quel  sistema e gente che oggi sta protestando davanti  il  palazzo
  perché non si è dato nessun tipo di risposte.
   Allora,  anziché  fare  il  DDL  Voto,  sul  quale  io  non   sono
  assolutamente come dire contrario - lo abbiamo votato, lo voteremo,
  siamo  qua. Io invito, piuttosto, la maggioranza a fare un atto  di
  coraggio,  cioè a parlare direttamente con questo blocco monocolore
  che  avete a Roma per dire che questa legge possa diventare realtà.
  Perché fare DDL Voto che sono aria fritta, sostanzialmente, un'idea
  di  qualcosa che potrebbe accadere ma che, forse, non accadrà.  Più
  di  perdere un'ora e un quarto in una discussione - che poi avremmo
  potuto  parlare delle famose interrogazioni e, adesso, ci  sarà  la
  scusa  che  siccome  sono le sei e quindi  è  troppo  tardi,  delle
  interrogazioni non se ne parlerà più -, cominciamo a fare come dire
  cose concrete.
   E  questo,  dico con tutto il rispetto che, al di là  di  guardare
  positivamente  questo  ddl voto, iniziamo a  dare  dignità  a  quei
  lavoratori che sono qua davanti, fuori, e che stanno aspettando che
  la politica batta un colpo.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Dico, le sincero, le  do
  rassicurazione  del fatto che, comunque, la seduta  terminerà  alle
  otto. Quindi si avvierà lo svolgimento delle interrogazioni. Quando
  non ci si arriverà, si continuerà in un'altra seduta.
   Però,  se  per  lei  è  inutile questo disegno  di  legge  lo  può
  manifestare  votando  o astenendosi in maniera  contraria.  Nessuno
  obbliga a votarlo.
   La discussione generale è conclusa.


                       Per dichiarazione di voto

   BURTONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Sulle dichiarazioni di voto, ha chiesto di intervenire
  l'onorevole  Burtone.  Ne ha facoltà. Solo l'onorevole  Burtone  ha
  chiesto di fare dichiarazione di voto.

   BURTONE. Signor Presidente, io esprimo la soddisfazione personale,
  ma anche del Partito Democratico, che questa battaglia l'ha portata
  avanti  con  convinzione. Ringrazio, ancora  una  volta,  tutto  il
  Parlamento  per il voto unanime, prima in Commissione  e  io  spero
  anche in Aula.
   Debbo  dire  che è stato fatto un lavoro da parte  di  tutti.  Noi
  raggiungiamo un traguardo che, a mio parere, già pone questioni  di
  principio  che  non sono secondarie quando vengono discusse  in  un
  Parlamento, perché con l'approvazione della norma noi diamo, ancora
  una volta, rilevanza all'articolo 34 della Costituzione, quando  si
  parla  del diritto allo studio, alla garanzia che deve essere  data
  ad  ogni  persona  di poter accedere in studi superiori.  E  quindi
  l'approvazione    del   nostro   Parlamento    è    un'approvazione
  significativa  già  per questo, perché si guarda  alla  profondità,
  alla radice della nostra Costituzione, alla dignità della persona.
   Certo, io lo dico con grande franchezza, noi siamo al primo passo.
  Non  è  legge. Io ho ricevuto diverse telefonate perché la  notizia
  che   era   passato  in  Commissione  all'unanimità  ha  suscitato,
  soprattutto nel mondo giovanile, speranza, fiducia.
   Però io in politica cerco di parlare con le parole della verità, e
  lo  voglio  fare  nel  Parlamento. Noi  non  abbiamo  raggiunto  un
  obiettivo  concreto. Abbiamo avviato un percorso. Un  percorso  che
  deve  portarci ad un confronto serrato con il Parlamento nazionale,
  con tutto il Parlamento nazionale. Io non faccio distinzione in tal
  senso.  Credo  che  nel Parlamento ci sarà un spartiacque  che  nel
  Territorio,  i  sindaci per esempio, chi lavora tra la  gente,  chi
  lavora  nel  campo sanitario, ha chiaro l'evidenza  che  mancano  i
  medici,  e se si discute anche con chi è più riottoso, contrario  a
  livello  nazionale all'approvazione della norma, alla  fine  dicono
  'si  mancano  i  medici'.  E noi stasera dal  Parlamento  siciliano
  affermiamo un principio, e intanto facciamo una proposta concreta.
   Questi  saloni della politica che spesso troviamo nei Palazzi,  ci
  dicano quale può essere l'alternativa. Noi abbiamo messo al centro,
  e  l'Assessore  lo  sa  in  tante  riunioni  in  Parlamento,  nella
  Commissione Sanità, la questione che mancano i medici. Non  c'è  un
  settore  in cui si possa dire 'abbiamo qualche medico in  più'.  Ci
  sono  più  specializzati, c'è la possibilità di  utilizzare  in  un
  certo  senso  potenzialità  che non  sono  utilizzate  finora.  Non
  esiste, quindi facciano una proposta quelli che troveremo contrari.
  Noi  abbiamo  fatto  il  possibile. Abbiamo  cercato  di  dare  una
  risposta fondamentale, c'è l'Assessore Volo che ha cercato in tanti
  modi   di  affrontare  la  questione.  Qualcuno  aggiunge  ma   non
  risolveremo  subito  il  problema. È chiaro.  Per  avere  i  medici
  bisognerà   aspettare  11  anni.  Sei  di  laurea   e   cinque   di
  specializzazione. La norma devo dire inquadra anche le  professioni
  sanitarie,  le  altre che sono a numero chiuso.  Noi  ora  dobbiamo
  considerare  questo un primo passo. Dopo affronteremo la  questione
  con  i  livelli nazionali e io in questo non metto a riparo il  mio
  Partito.
   Con  grande  lealtà,  so che anche nel mio Partito  ci  saranno  i
  favorevoli e ci saranno i contrari e noi, noi, noi faremo la nostra
  parte,  e  la  faremo  fino in fondo, perché riteniamo  che  stiamo
  ponendo dei principi fondamentali, prima sulla certezza del diritto
  dell'articolo  34  della  Costituzione, e  poi  l'articolo  32,  il
  diritto  alla  salute e se non ci sono i medici  il  diritto  della
  salute non c'è.
   Ecco  perché  abbiamo  fatto questa battaglia,  la  condurremo  in
  avanti  e  speriamo  di  poter trovare  ascolto,  anche  perché  lo
  sappiamo,  ci sono alcuni poteri che si opporranno. I  rettori  non
  sono venuti invitati dalla Commissione in audizione, hanno ritenuto
  che  la discussione non si dovesse fare. Noi riteniamo che si possa
  andare  avanti, non ci facciamo dettare le regole da poteri esterni
  al  Parlamento. Il Parlamento ha la sua autonomia e stasera  decide
  all'unanimità  di  portare avanti un percorso per rilegittimare  la
  possibilità  di ogni giovane di entrare nella facoltà che  desidera
  portare avanti.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Burtone. Per dichiarazione di voto ha
  chiesto di intervenire l'onorevole Sunseri, e abbiamo concluso.

   SUNSERI  Luigi. Grazie Presidente, io credo che al di là di  tutti
  gli  interventi fatti oggi in Assemblea, assolutamente apprezzabili
  nel merito, il messaggio che non debba passare fuori con i classici
  comunicati  stampa,  che diciamo vengono lanciati  solitamente  dai
  gruppi  politici  è quello che abbiamo risolto il  problema  o  che
  comunque ci siamo attivati affinché questa cosa tra qualche mese si
  risolverà.
   Siccome  credo che i giovani, purtroppo e soprattutto  quelli  che
  abbandonano la nostra Terra, non meritano di essere presi  in  giro
  dalla  politica, dobbiamo dire che l'Assemblea Regionale  Siciliana
  sta  approvando  una legge voto che altro non è che  una  sorta  di
  mozione che si fa al Governo centrale in cui si dice 'guardate  che
  c'è  l'Assemblea  che  è d'accordo affinché  il  numero  chiuso  in
  medicina  venga  rimosso e tutta una serie di  azioni  che  possono
  aiutare  ovviamente le nostre aziende sanitarie ad avere finalmente
  dei medici'.
   Un  percorso  lunghissimo perché diceva bene poco  fa  chi  mi  ha
  proceduto  probabilmente serviranno dieci,  dodici,  quindici  anni
  affinché  si comincino a vedere i risultati, soprattutto se  domani
  il  Governo  nazionale prendesse in considerazione  il  disegno  di
  legge  voto  dell'Assemblea regionale, o uno dei tanti  disegni  di
  legge presentati a livello nazionale, perché io ricordo a me stesso
  che  il  Movimento  Cinque  Stelle è,  è  stato  e  sarà  a  favore
  dell'abolizione  del numero chiuso in medicina e  chirurgia,  e  lo
  abbiamo fatto depositando una serie di disegni di legge.
   Quindi   la   mia  dichiarazione  di  voto,  come  dire,   è   una
  dichiarazione di sincerità nei confronti dei giovani siciliani: non
  stiamo abolendo nulla, non stiamo modificando nulla, perché  non  è
  nelle  nostre competenze, stiamo lanciando un messaggio al  Governo
  nazionale  per  fare in modo che il numero chiuso  all'interno  del
  corso di laurea in medicina venga rimosso. Grazie.

   nn. 378-506/A

     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
      Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
   Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione,
  recante  Disposizioni in materia di abolizione del numero chiuso o
  programmato per l'accesso ai corsi di laurea in medicina' (nn. 378-
                                506/A)

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Sunseri.
   Allora, gli interventi sono conclusi pertanto, siccome non ci sono
  emendamenti, daremo direttamente il voto finale alla legge.
   Si  passa alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno
  di  legge   Schema di progetto di legge da proporre  al  Parlamento
  della  Repubblica  ai  sensi dell'articolo 18 dello  Statuto  della
  Regione, recante  Disposizioni in materia di abolizione del  numero
  chiuso o programmato per l'accesso ai corsi di laurea in medicina'
  (nn. 378-506/A).

   Indìco  la votazione per scrutinio nominale del disegno  di  legge
   Schema  di  progetto  di  legge da proporre  al  Parlamento  della
  Repubblica  ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della  Regione,
  recante  Disposizioni in materia di abolizione del numero chiuso  o
  programmato per l'accesso ai corsi di laurea in medicina'  (nn. 378-
  506/A).
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   Proclamo l'esito della votazione per scrutinio nominale:

   Presenti   47
   Votanti  38
   Maggioranza20
   Favorevoli  38
   Contrari     0
   Astenuti     0

                         (L'Assemblea approva)


                        Sull'ordine dei lavori.

   LACCOTO Giuseppe. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO. Presidente, chiedo scusa, siccome noi abbiamo esitato già
  definitivamente  il  disegno di legge sullo  psicologo  delle  cure
  primarie  chiederei,  a  questo punto, di poterlo  mettere  al  più
  presto all'ordine del giorno per la discussione generale e, quindi,
  per la votazione.
   Ricordo   che  è  un  disegno  di  legge  che  è  stato  approvato
  all'unanimità dalla Commissione e, quindi, credo che possa avere il
  plauso di tutto il Parlamento. Grazie

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Laccoto. In funzione di  quello  che
  ha  detto  il Presidente Laccoto se l'Aula fosse d'accordo potremmo
  ipotizzare  di  incardinare questo disegno  di  legge  per  martedì
  prossimo,  cosicché  potremo fare la discussione  generale  martedì
  stesso,  dare  successivamente termine per la  presentazione  degli
  emendamenti  e  votarlo  il  mercoledì o la  settimana  successiva,
  martedì 17, più probabile fare così.
   Se non ci sono obiezioni, andrei su questa direzione.
   Si  passa al IV punto dell'ordine del giorno, recante «Svolgimento
  di interrogazioni e interpellanze della rubrica:  Salute ».

   GILISTRO Carlo. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Gilistro, su cosa interviene?

   GILISTRO Carlo. Sul disegno di legge che abbiamo approvato.

   PRESIDENTE. Questo lo abbiamo approvato.

   GILISTRO Carlo. E io posso fare una considerazione?

   PRESIDENTE.  A  fine seduta sì, adesso siamo passati  all'attività
  ispettiva  della Rubrica  Salute ; se dobbiamo fare interventi,  li
  facciamo  su questo punto, eventualmente a fine seduta può svolgere
  l'intervento comunque.
   Ci  sono interventi sul disegno di legge? Altrimenti non ha  senso
  farli,  eventualmente  a fine seduta. Pertanto  invito  l'assessore
  Volo, noi stiamo cominciando adesso con la sua rubrica, va bene?

   SPADA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Sull'ordine  dei lavori  sì,  se  è  sull'ordine  dei
  lavori. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Dico l'ordine dei lavori rispetto alla Rubrica che  stiamo
  andando ad affrontare, cioè che stiamo affrontando con l'assessore.

   PRESIDENTE. Sì, che cosa voleva proporre?

   SPADA. Volevo fare l'intervento.

   PRESIDENTE. Non ho capito, parli al microfono.

   SPADA. Volevo fare l'intervento rispetto all'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Prego, può farlo. Se è sull'ordine dei lavori  sì,  se
  si  deve rifare alla legge che abbiamo approvato lo può fare a fine
  seduta o come dichiarazione di voto lo doveva fare prima.

   SPADA.  Assolutamente, ho fatto un intervento prima che  ha  avuto
  modo di ascoltare sul disegno di legge che abbiamo approvato prima.
   Volevo  intervenire sull'ordine dei lavori considerando anche  che
  stiamo  per  affrontare  tutte  le  interrogazioni  che  da  inizio
  legislatura  ad oggi abbiamo presentato nella rubrica  Salute ;  io
  ne  ho  una  che  sicuramente verrà discussa a  breve,  ma  volevo,
  assessore se mi dà un attimo di attenzione.
   Volevo sottoporre all'Assessore una questione, considerato appunto
  che sta per rispondere a delle interrogazioni, le volevo sottoporre
  una  questione  a cui magari avrà modo di rispondermi  più  avanti,
  quando riterrà opportuno.
   Volevo  segnalare,  però,  all'Assessore  che,  in  provincia   di
  Siracusa,  stanno  per chiudere l'unico - e dico l'unico  -  centro
  amianto  presente in Sicilia, e lo stanno chiudendo perché dovranno
  svolgere dei lavori di ristrutturazione all'interno dell'ospedale e
  hanno  deciso  di chiudere l'unico Centro amianto in  provincia  di
  Siracusa, considerando che in provincia di Siracusa c'era  uno  dei
  ...

   PRESIDENTE.  Onorevole Spada, per correttezza,  se  no  poi  sarei
  iniquo  nei  confronti di altri colleghi, l'intervento deve  essere
  sull'ordine dei lavori, non nel merito di una questione che  magari
  affronterà ora.

   SPADA. Lo faccio allora alla fine della seduta.

   PRESIDENTE.  Benissimo   Per evitare che  ci  siano  interventi  a
  pioggia, anche perché si riduce ancora di più il tempo che diamo  a
  disposizione all'Assessore.
   Vi  preannuncio  che  l'Assessore ha  già  dato  disponibilità  di
  ritornare  in Aula, per tutto quello che non riusciremo a discutere
  entro le ore 20, a mercoledì della settimana prossima.
   Corretto, Assessore?
   La ringrazio e chiedo all'onorevole Lantieri di sostituirmi.

                Presidenza del Vicepresidente LANTIERI


       Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
        Salute

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'interrogazione  n.  66  -  "Interventi
  urgenti al fine di accelerare e ripristino della piena funzionalità
  dei servizi del personale dei reparti dell'ospedale di Partinico ",
  a firma dell'onorevole La Vardera.
   Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.

   VOLO,  assessore  per la salute. Presidente, per  quanto  riguarda
  l'interrogazione,  si  rappresenta  quanto  riferito   dall'Azienda
  sanitaria provinciale di Palermo con nota del 28 febbraio  2023  in
  merito alla problematica in parola.
   L'Azienda,  nel  fornire  il  dovuto  riscontro,  ha  preso   come
  riferimento   quanto   relazionato  dal   responsabile   dell'Unità
  operativa  semplice,  direzione sanitaria del presidio  ospedaliero
  Civico  di  Partinico, relativamente all'attività ambulatoriale  di
  ricovero, per il periodo 2019-2023.
   Nello specifico, è stata evidenziata una diminuzione delle degenze
  ordinarie  nell'anno  2022,  rispetto  all'anno  2021,  dovuto   al
  ripristino  dal mese di ottobre 2022 dei reparti di  cardiologia  e
  ortopedia già operativi sino al momento con la sola degenza Covid.
   Riferisce, inoltre, che lo stesso trend descritto per  i  dati  di
  ricovero,  è  stato rilevato per i dati relativi  agli  accessi  in
  pronto soccorso.
   Le suesposte considerazioni hanno indotto il suddetto responsabile
  del presidio a formulare talune proposte.
   Nello  specifico  suggerisce che l'eventuale  chiusura  dei  posti
  letto  di  terapia intensiva Covid, o area medica Covid, renderebbe
  disponibili  ulteriori  spazi  che consentirebbero  la  separazione
  delle unità operative che afferiscono all'area di chirurgia, e cioè
  in   specifico   chirurgia  generale,  ortopedia  e  traumatologia,
  urologia,  con  conseguente adeguamento dei  posti  letto  previsti
  dalla rete ospedaliera.
   La  suddetta proposta di riconversione dei posti letto di  terapia
  intensiva e/o di area medica Covid in posti letto ordinario, con il
  conseguente  ripristino  e adeguamento dei reparti  contestualmente
  all'avvio  di  lavori  strutturali  e  di  manutenzione,  è   stata
  approvata  dagli uffici competenti di questo Assessorato nel  corso
  dell'estate  2023,  nei termini di quanto richiesto  dall'onorevole
  interrogante.
   Si  precisa  che quanto riferito risulta attualizzato rispetto  ai
  contenuti di cui alla nota di riscontro, inviata lo scorso 10 marzo
  al Servizio Lavori d'Aula dell'ARS.

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, si ritiene soddisfatto?

   LA  VARDERA.  Signor Presidente, colleghi, Assessore,  registriamo
  innanzitutto  una  soddisfazione  relativamente  alla  preparazione
  delle  interrogazioni.  E' passato un anno e  finalmente  ci  siamo
  assestati  sull'ordine  della  presenza,  della  puntualità   nelle
  risposte  e quindi dobbiamo per una onestà intellettuale registrare
  questo  cambio  di  passo  dell'Assessore  Volo,  consapevoli   che
  sicuramente oggi non faremo tutte le interrogazioni ma quanto  meno
  abbiamo  appreso che anche mercoledì prossimo lei sarà  in  Aula  e
  quindi le rendiamo onore al merito semplicemente per il dovere  che
  sta espletando nei confronti di questo Parlamento.
   Detto  questo, l'Ospedale di Partinico, lei saprà, Assessore Volo,
  al  di  là  dei  tecnicismi  che lei giustamente  ha  spulciato  in
  quest'Aula, è emblematico, fondamentale e funzionale per un  intero
  territorio  che  ormai  da  diverso tempo  aveva  nell'Ospedale  di
  Partinico  un riferimento territoriale, ma che purtroppo ha  dovuto
  vedere,  in  qualche modo subire, un depauperamento  delle  risorse
  delle  strutture  mediche,  ma soprattutto  anche  delle  strutture
  fisiche,  perché  mi  giungono voci addirittura  di  una  tendopoli
  pronta  a  essere  costruita nel pronto soccorso  dell'Ospedale  di
  Partinico  per  la  ristrutturazione del  pronto  soccorso  stesso.
  Questo  con  altre  cose, la carenza emblematica dei  pediatri,  mi
  dicono che non ci sono pediatri. Ricordiamo, assessore Volo, lei lo
  saprà   che   Partinico  è  un'arteria  fondamentale  del   sistema
  provinciale dell'Asp perché ovviamente serve un territorio di oltre
  100  mila  abitanti,  da Alcamo a Partinico, Borgetto,  Montelepre,
  Giardinello,   e  sono  diverse  le  realtà  che   fanno   uso   di
  quell'ospedale.
   Io   le   chiedo  formalmente,  Assessore,  di  fare  una   visita
  all'Ospedale di Partinico per rendersi conto, toccando con mano, le
  criticità  che  mi  sottolineano rispetto a quello  che  ancora  un
  ospedale  che  mi  dicono  essere misto, cioè che aveva  come  dire
  prima  le funzionalità operative di Covid ma che oggi non  è  nella
  riconversione  tornato  nella totalità delle  sue  piene  funzioni,
  quindi  alla  luce  di questo, Assessore, visto  che  la  pandemia,
  grazie  a  Dio,  è qualcosa che ci siamo lasciati alle  spalle,  di
  mettersi  nelle condizioni che quell'ospedale ritorni  nella  piena
  operatività anche con la presenza dei pediatri che mancano in  quel
  territorio,   infatti,  i  numeri  che  abbiamo   sono   abbastanza
  preoccupanti  della  riduzione dei reparti  e  dei  posti  letto  e
  ovviamente tutto questo ci mette nella condizione di pensare che da
  89  posti  letto che c'erano prima della pandemia oggi ce  ne  sono
  soltanto 36 no-Covid.
   Tutto  questo,  quindi,  caro Assessore,  mi  permette  di  essere
  preoccupato rispetto a questa situazione e le chiedo oltre ad avere
  risposta   a   questa  interrogazione  una  sua   presenza   fisica
  all'Ospedale di Partinico perché lo chiedono gli operatori sanitari
  che   operano   in  quel  territorio,  perché  in   quell'Ospedale,
  assessore,  io  non  le  auguro di poterci  andare  soltanto,  come
  ovviamente diciamo, assessore, perché chi invece va lì per  essere,
  insomma,  accudito,  riscontra diverse difficoltà non indifferenti,
  ultimo  tra  tutti  un  pronto soccorso  che  sarà  costruito,  una
  tendopoli, perché di fatto mancano le strutture o quella  struttura
  stessa è stata riconvertita a pronto soccorso.
   Questa  e  ad  altre  cose  non mi fanno che  essere,  come  dire,
  consapevole  di  essere ovviamente, a onor del  vero,  parzialmente
  soddisfatto  per la risposta che lei qui ha dato a quest'Aula,  con
  la preghiera di mantenere una particolare attenzione alle periferie
  della  nostra provincia, caro assessore, perché c'è una  situazione
  precaria.
   Noi,  lunedì,  io lo anticipo, è fondamentale quello  che  faremo,
  andremo  all'Ospedale di Partinico, ci sarà una riunione  convocata
  dal presidente del consiglio comunale di Partinico alla presenza di
  tutti i deputati della provincia di Palermo. Mi auguro che tutti  i
  deputati parteciperanno perché c'è ovviamente il comitato  Vogliamo
  nascere  a  Partinico" che ci ha chiesto un incontro; se  lo  segni
  nella  sua  agenda, sarebbe bello vedere anche lei,  come  dire,  a
  dimostrazione che la sanità e lei in persona, come assessore per la
  salute, vuole portare avanti questo problema perché ce lo segnalano
  diversi  colleghi, diverse realtà di quel territorio, di  Corleone,
  di  Bisacquino,  che  vedono  anche in quell'ospedale  un  completo
  disarmo  delle forze di lavoro fondamentali. Quindi, su  quello  ne
  approfitto anche per farle questo appello e mi ritengo parzialmente
  soddisfatto. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
   Si  passa all' interrogazione n.189 "Iniziative urgenti al fine di
  garantire  la  tutela  dei  diritti umani  all'interno  della  casa
  circondariale  Pagliarelli di Palermo", a firma  dell'onorevole  La
  Vardera.  Prego, assessore.

   VOLO, assessore per la salute. Grazie, Presidente. Con riferimento
  all'interrogazione...

   PRESIDENTE.  Un  attimo  solo,  Assessore.  Per  quanto   riguarda
  l'ordine  dei  lavori per i colleghi, mi aveva chiesto  l'onorevole
  Burtone, siamo oltre la metà, quindi, onorevole, non so, decida lei
  per quanto riguarda quelle fatte.

   SCHILLACI. Presidente, ma ci sono tutte quelle a seguire.

   PRESIDENTE.  Sì, sì tutte ci sono.  Scusi, assessore. Prego.

   VOLO Giovanna, assessore per la salute. Prego, per carità. Allora,
  con  riferimento  all'interrogazione in oggetto,  delegata  per  la
  trattazione con nota Presidente protocollo 13539 del 24  marzo  del
  2023,  si  riferisce quanto di competenza dell'Assessorato  Salute,
  limitatamente ai rilievi mossi circa il rispetto del  diritto  alla
  salute  all'interno  del  carcere.  Nello  specifico,  sono   state
  effettuate puntuali verifiche dalle quali è scaturito un articolato
  quadro   di  assistenza  medico-sanitaria  assicurata  ai  detenuti
  bisognosi di visite mediche.
   Per  quanto riguarda i medici di base, ogni mattina sono  presenti
  nell'Istituto  un  dirigente sanitario coordinatore  per  3  ore  e
  quattro/cinque  medici per 3 ore ciascuno, per un totale  di  12/15
  ore,  il  che  significa un medico per ogni sezione  di  circa  350
  detenuti  in  media,  eccezion fatta della sezione  femminile,  con
  circa  100 detenute. I medici di guardia sono tre, a 6 ore, per  un
  totale  di  18  ore.  Il  pomeriggio sono presenti  due  medici  di
  guardia, per 6 ore ciascuno, per un totale di 12 ore. La notte sono
  presenti  due medici di guardia, 12 ore ciascuno, per un totale  di
  24 ore.
   L'Assessorato   sta  lavorando  sull'applicazione  del   contratto
  nazionale   che  istituisce  la  figura  del  medico  penitenziario
  nell'ambito della medicina generale e alla definizione di specifici
  standard  assistenziali. Relativamente all'assistenza specialistica
  è stato chiarito quanto segue.
   Gli esami di laboratorio. I prelievi vengono effettuati di routine
  una   volta   alla  settimana,  inviati  al  Presidio   ospedaliero
  Ingrassia,  quando  richiesti in urgenza dal  medico  avvengono  in
  giornata stessa.
   Le  visite  cardiologiche. L'offerta è di 10  ore  divise  in  due
  giorni  settimanali.  Le  visite  con  classificazione  prioritaria
  vengono  effettuate  mediamente 2/3 giorni a  settimana  invece  le
  visite  con definizione ordinarie vengono effettuate mediamente  in
  circa 30 giorni.
   Le  visite oculistiche. L'offerta è di 5 ore settimanali, i  tempi
  di  attesa  sono abbastanza lunghi perché il 95% delle visite  sono
  per  controllo visus e per prescrizioni o sostituzioni lenti. Viene
  comunque data priorità alle patologie in forma acuta, congiuntiviti
  o altre patologie, con tempi di attesa mediamente di una settimana.
   Per  le  visite  ortopediche l'offerta è di 4 ore settimanali  con
  specialista ambulatoriale. Ad oggi è presente un medico una volta a
  settimana.   Per  le  visite  ortopediche  con  codice  prioritario
  l'attesa  è di 3/4 giorni. E' inoltre assicurato un alto  tasso  di
  realizzazione   di   screening   oncologici,   screening   HCV    e
  vaccinazione.
   Inoltre  si rappresenta che, come comunicato dall'ASP di  Palermo,
  alla Casa circondariale Pagliarelli di Palermo è stato destinato un
  telecomandato, quindi vuol dire che possono essere effettuate anche
  delle diagnostiche per immagini.

   PRESIDENTE.  Grazie  Assessore, onorevole La  Vardera  si  ritiene
  soddisfatto?

   LA  VARDERA. Grazie, Assessore, per la sua esposizione dei  fatti.
  Chiaramente  io  mi sono limitato all'ospedale, pardon,  alla  Casa
  circondariale  Pagliarelli di Palermo, ma la  situazione  sanitaria
  delle  carceri  siciliane è veramente precaria,  ricordiamolo.  Noi
  ovviamente dobbiamo garantire il sacrosanto diritto alla salute dei
  detenuti e, ovviamente, per fare questo dobbiamo cercare di mettere
  nelle  condizioni  i  detenuti  di  avere  le  cure  primarie,  che
  garantisce  la  Costituzione,  perché  ovviamente,   come  dire,  i
  detenuti  hanno eguali diritti delle persone, appunto, che non sono
  nelle  condizioni carcerarie, quindi, come dire, a  prescindere  da
  tutto, ma dico cose ovvie, cose scontate, è opportuno che noi  come
  politici possiamo in qualche modo anche capire e indirizzare quello
  che è il percorso sanitario di questi stessi soggetti.
   Le  do qualche numero, che lei penso avrà, un solo medico di  base
  per oltre 1.300 detenuti al Pagliarelli è un dato molto allarmante.
  E' allarmante perché mancando poi gli specialisti se un detenuto ha
  di  fatto  necessità  e  bisogno di avere una visita  specializzata
  ovviamente passano mesi, mesi e mesi e nella condizione  di  essere
  detenuti lì, non possono scegliere di andare a farsi visitare in un
  ambulatorio  privato.  Sono  detenuti giustamente  e  devono  farsi
  visitare solo dal medico che ovviamente c'è a disposizione. Un solo
  medico  di  base  per  1.300 detenuti,  so  che  la  sua  faccia  è
  abbastanza,  come dire, schifata, lo comprendo perché  giustamente,
  dice,   ma  è mai possibile un solo medico di base per oltre  1.300
  detenuti? . Le dico proprio di sì, Assessore.
   Quindi questo ovviamente le deve fare capire la condizione in  cui
  versano  le carceri siciliane e la maggiore attenzione che  il  suo
  Assessorato  deve rivolgere a coloro i quali per ovvie ragioni  non
  possono  farsi curare, anche se volessero, dalla sanità  privata  e
  ovviamente devono aspettare ore, ore, ore per potere avere,  giorni
  e  settimane,  per  potere avere ovviamente  delle  cure  che  sono
  garantite  a  tutti  i  cittadini  italiani  dalla  nostra   stessa
  Costituzione.
   Quindi,  ripeto,  mi  ritengo parzialmente soddisfatto  per,  come
  dire,  enunciazione  del  problema e la  cognizione  di  causa  del
  problema.   Non  mi  ritengo  soddisfatto  nella  misura   in   cui
  bisognerebbe fare molto di più e sicuramente i numeri che  ci  sono
  non  sono assolutamente confortanti nell'intero riparto dell'intero
  sistema carceri siciliano.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole.


                        Sull'ordine dei lavori

   BURTONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Un contributo ai lavori d'Aula, per...

   LA VARDERA. Giusto per capire a che numero arriverà.

   BURTONE.  Per rendere tutto più significativo. Allora  noi  con  i
  Capigruppo  del  Movimento  Cinque  Stelle,  ma  ne  abbiamo  anche
  accennato  con l'onorevole La Vardera, volevamo proporre un  numero
  di  interrogazioni da trattare stasera e le altre posticiparle  per
  l'impegno  che c'è stato del Governo di venire mercoledì  prossimo,
  in modo che chi...

   LA VARDERA. Dando la priorità ai deputati presenti.

   SCHILLACI. Io proponevo di trattare quelle dei deputati presenti.

   BURTONE.  Allora,  per  discutere mercoledì prossimo  le  restanti
  interrogazioni. La proposta che noi facciamo, perché tra l'altro la
  gran  parte  delle  prime  interrogazioni  sono  dell'onorevole  La
  Vardera, è di fermarci all'interrogazione n. 362.
   Possiamo  anche trattare quella dei deputati... Allora  io  faccio
  una proposta, però la collega Schillaci ne vuole proporre un'altra.

   PRESIDENTE.  Allora, se avete deciso così, ma la n.  362  è  quasi
  alla fine, magari facciamo fino alla...

   BURTONE.  Presidente,  allora,  se  lei  mi  permette,  se  lei  è
  d'accordo, potremmo invece cambiare proposta. Intanto chi è assente
  deve  ricevere la risposta scritta, è chiaro, questo da Regolamento
  e  quindi  non  va trattata da parte dell'Assessore perché  non  ci
  sarebbe  l'interlocutore. E poi se possono essere prelevate  quelle
  con  primi  firmatari i presenti, in modo che intanto cerchiamo  di
  discutere e di affrontare le tematiche i presenti in Aula.

   PRESIDENTE. Facciamo una cosa, facciamo le prime dodici, così  non
  c'è...

   LA VARDERA. In ordine.

   PRESIDENTE. In ordine. Facciamo le prime dodici. Guardate voi  gli
  ordini  dei  lavori così continuiamo con rispetto  in  ordine  alle
  date.  Mi  sembra più corretto così. Siete d'accordo?  Facciamo  le
  prime dodici? Perfetto.
   Si  passa all'interrogazione n. 199 "Chiarimenti urgenti in ordine
  alla  carenza di personale medico per l'U.O.C. di Medicina  Interna
  del presidio ospedaliero 'Madonna SS. Dell'Alto' Petralia Sottana",
  a  firma  dell'onorevole Figuccia. Non essendo presente l'onorevole
  Figuccia,  si considera trasformata in interrogazione con richiesta
  di risposta scritta.


                        Sull'ordine dei lavori

   LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Siccome su questa interrogazione non c'è l'onorevole
  Figuccia,  ma  io  ho fatto pervenire un'interrogazione  avente  lo
  stesso  oggetto all'Assessore Volo, anche l'onorevole Schillaci  ha
  presentato   insomma,  siccome l'Assessore Volo  è  presente  ed  è
  preparata,  il  tema è, come dire, importante per  i  cittadini  di
  Petralia.


   Riprende   il  seguito  dello  svolgimento  di  interrogazioni   e
  interpellanze della Rubrica  Salute

   PRESIDENTE.  Ma così lei stravolge l'ordine dei lavori  perché  la
  risposta,  mancando  chi presenta, manca l'onorevole  Figuccia,  la
  risposta viene data per iscritto, non è una cosa contro i colleghi.
   Si  passa  all'interrogazione n. 242  "Richiesta  di  integrazione
  rispetto  al  sistema  CUP  regionale",  presentata  dall'onorevole
  Gennuso.  L'onorevole Gennuso è assente, s'intende  presentata  con
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 19 "Intendimenti  in  merito  alla
  risoluzione   delle   criticità  relative  all'Ospedale   'Giuseppe
  Fogliani' di Milazzo (ME)", a firma dell'onorevole Leanza ed altri.
   L'interpellanza decade stante l'assenza dei firmatari.

   SCHILLACI. Guardi prima chi ha firmato.

   PRESIDENTE.  E no, io ce l'ho in ordine, onorevole.
   Si passa all'interpellanza numero 20 "Iniziative volte a garantire
  alle  persone  affette  da  neoplasie l'espletamento  della  visita
  innanzi  la  Commissione medico legale presso i locali dell'Asp  di
  Caltanissetta  siti nel comune di Gela", a firma dell'onorevole  Di
  Paola.
   L'onorevole Di Paola è presente. Prego, Assessore.

   VOLO, assessore per la salute. Noi l'avevamo anche anticipata  per
  iscritto, Presidente.
     Allora, si riferisce quanto rappresentato dal coordinatore delle
  Commissioni invalidi civili dell'Asp di Caltanissetta a seguito  di
  richiesta del direttore sanitario della medesima azienda,  riguardo
  sia alla situazione pregressa che all'attuale.
   In  data 7 ottobre 2022, è stato pubblicato il bando a seguito  di
  delibera  numero 2342 con la quale si costituivano  le  Commissioni
  invalidi civili presso l'Asp di Caltanissetta che, dal primo giugno
  2015,  erano  transitate presso l'Inps. Infatti, dal  primo  aprile
  2023  le  competenze effettive sono ritornate all'Asp, in virtù  di
  quanto  previsto  dalla  legge 833 del  1978.  L'Azienda  sanitaria
  provinciale di Caltanissetta, in relazione al bacino di utenza e  a
  richiesta degli anni passati, ha previsto la costituzione di numero
  8 Commissioni. La carenza di istanze presentate da parte dei medici
  e   degli  assistenti  sociali  amministrativi  ha  consentito   la
  costituzione  di sole quattro Commissioni operanti a  Caltanissetta
  su  specifica  richiesta degli istanti. L'Asp, inoltre,  dopo  aver
  reso operative le quattro Commissioni suddette ha riaperto il bando
  per individuare altro personale sanitario e non per coprire anche i
  territori  di  Gela  e  Mussomeli, delibera  del  27  luglio  2023.
  Intanto,  le quattro Commissioni già operative dal mese  di  maggio
  2023  hanno effettuato visite ambulatoriali per tutti e  quattro  i
  distretti  dell'Azienda  ed  inoltre si  sono  fatte  carico  anche
  dell'impegno di effettuare visite domiciliari presso i distretti di
  Gela  e  Mussomeli.  Per  quanto concerne i  diritti  dei  soggetti
  affetti da neoplasia, legge numero 80 del 2006, gli stessi hanno  e
  continuano   ad  avere  priorità  assoluta,  come  previsto   dalla
  normativa  vigente.  Tale  priorità  è  stata  garantita  anche  ai
  pazienti   affetti  da  SLA  e,  su  iniziativa   spontanea   delle
  Commissioni,  ai  pazienti richiedenti l'applicazione  della  legge
  numero 68 del 1999 per garantire il collocamento mirato.
   Con  riferimento  a quanto riportato nell'interpellanza  circa  le
  attività svolte dalla Commissione medico-legale, a partire  dal  14
  gennaio  2022,  limitatamente ai casi di neoplasia presso  le  sedi
  dell'Asp  site  nel  Comune  di Gela,  a  seguito  di  un  progetto
  sperimentale  non  risulta siano state effettuate  visite  inerenti
  agli   accertamenti   previsti   né   da   parte   dell'Inps,    né
  successivamente da parte dell'Asp di Caltanissetta. Verosimilmente,
  l'onorevole  interpellante si riferisce ad un progetto sperimentale
  di  screening  preventivo per patologie tumorali. Si  precisa,  tra
  l'altro, che le commissioni mediche per invalidi civili non possono
  assumere configurazioni per attività sperimentali.

   PRESIDENTE. Onorevole Di Paola, si ritiene soddisfatto?

   DI PAOLA. Grazie, Presidente, ruberò pochissimo tempo anche perché
  non  mi ritengo assolutamente soddisfatto, ma non per l'impegno  da
  parte  dell'assessore nel poter reperire la risposta  e  nel  poter
  cercare  di  provare  a  trovare delle soluzioni.  Non  mi  ritengo
  soddisfatto,  Presidente,  perché  dico  se  noi  ogni  qual  volta
  rimandiamo...  se  le  Asp  ad ogni nostra  interrogazione  o  atto
  parlamentare rimandano sempre a un discorso, a mio modo di  vedere,
  oramai  anche  superato, cioè il fatto che  noi  abbiamo  fatto  il
  bando, non partecipa nessuno, ahimè, questa è la situazione, allora
  chiudiamole  queste  Asp, assessore. Chiudiamole,  perché  se  ogni
  qualvolta   per   qualunque  disfunzione  c'è  in  questo   momento
  all'interno  dei  nostri ospedali, all'interno dei  nostri  Presidi
  sanitari, la risposta dei direttori generali e di chi gestisce oggi
  la  sanità, chiamiamola pubblica, ma che pubblica oramai per via di
  questo  Governo  regionale non lo è più, chiudiamo le  Asp,  almeno
  risparmiamo  sui  soldi che servono a ben poco, perché,  Assessore,
  dico:  va  bene  che c'è carenza dei medici, abbiamo  fatto  questa
  legge  e  tutto  quello  che vogliamo, ma non  è  possibile  che  i
  direttori generali o chi governa le Asp su ogni carenza che c'è  in
  ospedale dicano  ma  noi  abbiamo fatto il bando, al bando  non  ha
  partecipato  nessuno  e  quindi questa  è  la  situazione .  Se  la
  situazione  è  questa chiudiamo le Asp, inutile  che  adesso  state
  andando   a   individuare   nuovi  direttori  generali,   sanitari,
  amministrativi,  sono  nomine che portano solo  sprechi  alla  cosa
  pubblica, perché noi di direttori generali,  di direttori  sanitari
  o  amministrativi  che  ci  rispondono  puntualmente  qui  in  Aula
   abbiamo  fatto  il  bando e il bando è andato  deserto  o  abbiamo
  coperto solo una parte  non ce ne facciamo nulla.
   Facciamo  allora  a questo punto un'unica Asp che  fa  bandi,  chi
  risponde, almeno li distribuiamo in maniera adeguata nel territorio
  regionale,   perché è inutile a questo punto che noi  veniamo  qua.
  Lei,  Assessore, io lo comprendo, lei è colma di atti ispettivi  da
  parte  dei deputati perché ognuno di noi ha sollecitazione da parte
  dei  territori, ognuno di noi vive la situazione sanitaria che  c'è
  nei  territori  e  ritengo  inopportuno, inadeguato   tra  l'altro,
  Presidente, e chiudo, oggi ci sono direttori generali che sono alla
  Festa  dell'amicizia, che è tutto un dire, cioè direttori  generali
  che  partecipano ad una festa di partito. Assessore, lei questo  lo
  sa?  Direttori generali, direttori, ora non so se ci  sono  pure  i
  direttori sanitari che partecipano ad una festa di partito.
   Io qui in Aula mi devo sentir dire  abbiamo fatto il compitino per
  casa, non ha partecipato nessuno, fine del compitino .
   Non  funziona  così,  Assessore, io glielo dico  ben  chiaro,  voi
  farete un percorso, noi fin da domani ne faremo un altro, perché ci
  siamo  stancati, andremo ospedale, per ospedale, Assessore, andremo
  ospedale  per  ospedale, perché se c'è carenza di  medici,  se  c'è
  carenza di infermieri, se c'è carenza... e io lo comprendo, però io
  non  posso  minimamente  comprendere l'atteggiamento  di  chi  oggi
  governa quei processi e chi governa quei processi non può venirmi a
  rispondere qui e, non me la prendo con lei, assessore, perché non è
  lei  che  poi governa il processo in maniera pratica,  non  mi  può
  rispondere  in  maniera  così  superficiale  e  nel  frattempo   si
  partecipa ad una festa di partito.
   Io  questo  non  lo  tollero  e non lo tollereranno  i  siciliani,
  quindi, Presidente, mi ritengo insoddisfatto per rispetto anche  di
  chi  oggi  ha una neoplasia e purtroppo si deve spostare anche  per
  una visita, per un parere e una visita legale. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Di Paola, io concordo con  lei  per
  quanto  ha  detto  per  gli ospedali di periferia  che  c'è  questa
  problematica  che  non si riesce a risolvere,  ne  abbiamo  parlato
  diverse  volte perché non è possibile fare una legge per  bloccarla
  perché diventa anticostituzionale.
   Parlando  poco  fa  con l'Assessore, l'Assessore  mi  diceva:  sta
  cercando  di  trovare una soluzione, vero Assessore, corrisponde  a
  vero  su  quello che succede per i medici di periferia?  Perciò  io
  penso  corrisponde  al  vero  che sta  cercando  di  trovare  delle
  soluzioni?

   VOLO, assessore per la salute. Mi perdoni, Presidente.

   PRESIDENTE. E' stata lei a dirmi che sta cercando perché anche lei
  è dispiaciuta per quello che accade?

   VOLO, assessore per la salute. Certo.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore, era solamente  non è un  dibattito,
  poi  si  farà  una seduta in Commissione e penso si  affronterà  il
  problema.
   Per  quanto riguarda la questione che i manager vanno alla  festa,
  io  penso  che  capita in tutto il mondo dove vengono invitati  per
  problemi,  per  argomenti tecnici, sono dei  tavoli  tecnici,  dove
  vanno a parlare, non vanno ad una festa di partito

   SCHILLACI. E' una festa di partito

   PRESIDENTE.  No, no.

   SUNSERI. Non è un convegno.

   PRESIDENTE.   No,  vanno  a  parlare di tavoli,  ci  sono  diversi
  esponenti  di  partito, di correnti diverse  dove  partecipano  per
  parlare di problematiche,

        (Intervento fuori microfono dell'onorevole Dipasquale)

   PRESIDENTE. Non ci sono dubbi, concordo con lei. Grazie, onorevole
  Di Paola.
   Si  passa all'interpellanza n. 23 "Gravi ritardi da parte dell'Asp
  di Palermo nella fornitura degli ausili e dei presidi sanitari ,  a
  firma degli onorevoli La Vardera ed altri.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interpellanza n. 23 "Gravi  ritardi  da
  parte  dell'ASP  di  Palermo nella fornitura  degli  ausili  e  dei
  presidi sanitari", a firma dell'onorevole La Vardera e altri.

   VOLO,  assessore  per la salute. L'azienda, con recente  nota  del
  mese  di  settembre,  ha rappresentato che a seguito  dell'adozione
  delle   opportune  iniziative  aziendali,  tra  cui  l'impiego   di
  personale  afferente ad altri distretti e lo svolgimento di  lavoro
  straordinario,  nel  mese  di  marzo  2023  si  è  intervenuti  per
  risolvere   la   problematica  e  dal  mese  di  aprile   2023   le
  autorizzazioni  vengono  rilasciate  con  regolarità  e  nei  tempi
  previsti.
   È  stato  inoltre  evidenziato che il ritardo nel  rilascio  delle
  autorizzazioni  è  stato  causato  a  seguito  del  transito  delle
  competenze dell'Unità operativa complessa "Assistenza riabilitativa
  territoriale"  al Dipartimento interaziendale farmaceutico,  nonché
  all'incremento del numero dei pazienti aventi diritto.
   Rappresenta  ancora  l'azienda che si sta predisponendo  un  nuovo
  gestionale  con  procedura  semplificata  per  il  rilascio   delle
  autorizzazioni, giusto per velocizzare il processo.

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, si ritiene soddisfatto?

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, Assessore, sono  fatti  che  non
  devono  accadere, anche seppur per qualche settimana - come  mi  ha
  detto  poco  fa, attraverso un'interlocuzione formale  che  abbiamo
  avuto - sono fatti che non dovrebbero accadere, anche questi errori
  interni  all'Asp.  Quindi io mi auguro che, ovviamente,  lei  abbia
  fatto  le  giuste reprimende ai responsabili di questo settore,  di
  questo  servizio,  perché ripeto sempre questo  mantra:  quando  io
  sbaglio  a  casa  mia e sono un dipendente pubblico,  pago  per  le
  responsabilità perché ovviamente sono il mio capo. E quindi lei che
  è  il  capo  del  suo  Dipartimento,  quindi  della  sua  struttura
  assessoriale, deve far sì che queste situazioni, che ricordiamo poi
  vanno  a  svantaggiare  categorie sensibili, che  ovviamente  hanno
  grandi  difficoltà:  in  questo  caso  specifico  parlavamo   delle
  provette, gravi ritardi appunto nella fornitura di ausili e presidi
  sanitari,  nello specifico per diabetici, gente che  ha  ovviamente
  patologie abbastanza importanti. Quindi, Assessore, nell'apprendere
  da  lei che la situazione è ritornata alla normalità, ovviamente mi
  ritengo soddisfatto. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
   Si  passa  all'interrogazione n. 272 "Iniziative urgenti  relative
  all'ospedale Vittorio Emanuele di Gela (CL), a firma dell'onorevole
  Dipasquale.

   DIPASQUALE. Già ne abbiamo parlato, Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole. All'interrogazione  sarà  comunque
  data risposta scritta.  L'interpellanza n. 24 è stata ritirata.
   Si   passa,  quindi,  all'interrogazione  n.  281  "Richiesta   di
  chiarimenti  in  merito alla raccolta regionale  di  donazioni  per
  l'emergenza nazionale da Covid-19", a firma dell'onorevole Di Paola
  e altri.

   VOLO,  assessore  per  la  salute. Come può  evincersi  dal  testo
  dell'interrogazione,  la competenza per la materia  trattata  è  in
  capo   al  Dipartimento  della  Protezione  civile  regionale.   Di
  conseguenza  nessuna  informazione può  essere  fornita  in  merito
  dall'Assessorato alla salute. Si è provveduto, pertanto, a porre il
  quesito  al predetto Dipartimento che, ad oggi, però non ha  ancora
  fornito alcun riscontro.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 288 "Interventi urgenti
  per  accelerare  la  realizzazione dei lavori  di  potenziamento  e
  riqualificazione dei nosocomi dell'area metropolitana di Palermo".

   DI PAOLA. Presidente, non mi fa rispondere?

   PRESIDENTE.  Si,  prego,  siccome aveva detto  che  era  di  altra
  competenza... prego, onorevole.

   DI  PAOLA. Era solo per rispondere all'interrogazione n. 281. Dice
  bene  l'Assessore, l'Assessore però ha detto una  cosa  importante:
  che  comunque  l'Assessorato ha fatto richiesta al Dipartimento  di
  protezione  civile. Dipartimento di protezione civile che  ad  oggi
  non  ha  dato  una  risposta. Ora io non voglio, perché  è  giusto,
  sicuramente  il  Dipartimento di protezione civile è  impegnato  su
  mille  situazioni  e su mille emergenze che riguardano  la  Sicilia
  tutta,  però dico i siciliani tutti, e non solo i siciliani,  hanno
  fatto  queste  donazioni  durante il periodo  Covid.  E'  possibile
  sapere  quanto è stato l'ammontare di queste donazioni?  Siamo  nel
  2023 anzi a fine 2023.
   Ora,  Assessore,  so  che  lei  ha fatto  tutto  perché  dice  io,
  comunque,  ho  fatto  la  richiesta al Dipartimento  di  Protezione
  civile.  Ma  il  Dipartimento  di  Protezione  civile  sotto  quale
  Assessore  è?  E'  sotto  la Presidenza  della  Regione,  è  sotto,
  diciamo,   al   Presidente   Schifani.   Ora   dico   io,    questa
  interrogazione,   questa   interrogazione   considerando   che   il
  Dipartimento di Protezione civile fa capo al presidente Schifani e,
  probabilmente, il presidente Schifani verrà qui giorno 18 in  Aula,
  e  parleremo anche del problema degli incendi. Io quello che chiedo
  all'Assessore,  magari  quando  faranno  una  Giunta  o  quando  si
  vedranno  col  Presidente  Schifani,  è  di  far  pervenire  questa
  informazione perché non è possibile che dopo tre anni che  si  sono
  fatte  delle donazioni - io sono convinto che sono stati utilizzati
  per  i migliori fini, perché comunque è una situazione emergenziale
  -  però, quanto meno, capire quanti i fondi sono stati raccolti  in
  quel periodo dalla Protezione civile e pubblicare questo dato,  non
  credo che stiamo chiedendo chissà che cosa.
   E,  quindi,  al direttore, che in questo momento è assente,  della
  Protezione  civile,  che  so  che  comunque  è  anche   un   grande
  comunicatore, perché comunica spesso quello che succede per  quanto
  riguarda,  purtroppo,  le vicende sia degli incendi  che  di  altra
  natura,   ahimè  emergenziali,  che  riguarda  la  nostra   Regione
  siciliana,  se  è  possibile, considerando la buona  comunicazione,
  pubblicare  questo dato al più presto. E quindi non mi ritengo,  al
  momento, soddisfatto ma ringrazio l'Assessore, ovviamente, per aver
  girato la richiesta. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole. Penso  che  l'Assessore  si  farà
  carico.   Eravamo   giunti   pocanzi  all'interrogazione   n.   288
  dell'onorevole La Vardera ed altri. Prego, Assessore.

   VOLO,  assessore per la salute. L' interrogazione  ha  per  titolo
  "Interventi  urgenti per accelerare la realizzazione di  lavori  di
  potenziamento    e   riqualificazione   dei   nosocomi    dell'area
  metropolitana di Palermo".
     La  Regione siciliana, con note protocollo 24701 del  27  aprile
  2023  e  numero 27814 dell'11 maggio, sempre 2023, ha trasmesso  ai
  competenti Ministeri la riprogrammazione delle risorse afferenti al
  programma straordinario di investimenti, ex articolo 20 della legge
  67/88   di  cui  al  Documento  unitario  di  programmazione  degli
  investimenti  sanitari in Sicilia conosciuto anche  con  l'acronimo
  DUPIS.
     Nell'aprile  2023, redatto in conformità alla  metodologia  MEXA
  allegando  i  necessari  documenti e precisamente  la  delibera  di
  Giunta  regionale numero 69 del 10 febbraio 2023, avente ad oggetto
   Polo  pediatrico di eccellenza di Palermo riprogrammazione risorse
  ex  articolo  20  della legge 11 marzo 88 numero  67,   ricevendone
  apprezzamento.
   La  delibera  di  giunta regionale numero 185 del 3  maggio  2023,
  avente  ad  oggetto  Documento  unitario  di  programmazione  degli
  investimenti  sanitari in Sicilia e riprogrammazione, afferente  il
  programma straordinario di investimenti, ex articolo 20 della legge
  11 marzo '88 numero 67.
     Si  precisa che il DUPIS costituisce per la Regione il documento
  programmatico,  finalizzato  alla  sottoscrizione  dell'accordo  di
  programma  per  il  settore  degli investimenti  sanitari,  di  cui
  all'articolo 20 della legge 67, tra il Ministero della  Salute,  il
  Ministero  dell'Economia e finanze e la Regione.  Nella  sua  prima
  versione,  nel  2010,  il  DUPIS era  costituito  da  un  programma
  articolato  in complessivi 79 interventi, sulla base del  quale  la
  regione  ha presentato al Ministero della salute in data 13  maggio
  2011,  una  prima  proposta  di accordo  di  programma,  più  volte
  modificata e integrata anche successivamente all'approvazione della
  rete  ospedaliera  in  coerenza al D.M. 70 del  2015,  con  decreto
  assessoriale numero 22 dell'11 gennaio 2019.
     La  revisione  del  DUPIS ha ridimensionato quadri  di  spesa  e
  interventi  prioritari, rappresentando, pertanto, la  necessità  di
  procedere  per  stralci  nell'attuazione  del  programma,  fino   a
  pervenire all'approvazione di un accordo di programma costituito da
  numero  42  interventi,  sottoscritto  il  19  marzo  2021  tra  il
  Ministero della Salute, il Ministero dell'Economia e Finanze  e  la
  Regione siciliana.
   Successivamente,   in   un   ulteriore  addendum,   II   stralcio,
  sottoscritto  il  16  gennaio  2023  per  l'intervento   denominato
  'Realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa'.
   Nel frattempo l'esperienza dell'evento pandemico da Covid 19 e  la
  realizzazione  di  alcuni  nuovi  presìdi  ospedalieri   attraverso
  l'utilizzo  di  risorse  finanziarie  provenienti  anche  da  fonti
  diverse  da  quella  di cui all'articolo 20 ha indotto  la  Regione
  siciliana ad una rivisitazione della programmazione regionale.
   Pertanto,  con  le  delibere di Giunta  regionale  n.  69  del  10
  febbraio 2023 e n. 185 del 3 maggio 2023 è stato approvato un nuovo
  DUPIS incentrato sulla realizzazione di 5 interventi insistenti  su
  presìdi  ospedalieri ricadenti nell'area metropolitana di  Palermo:
  Primo, Realizzazione del nuovo ospedale pediatrico di eccellenza di
  Palermo. Onorevole vuole gli importi per singolo presidio?  Importo
  totale dell'intervento 118.357.366,57 Euro dei quali la quota dello
  Stato  cioè  il 95% sono 112 milioni, e la quota della Regione  per
  5.917.868,00 Euro.
     Secondo:  la realizzazione del nuovo ospedale Civico di  Palermo
  con un importo totale previsto di 364.000.000,00, quota dello Stato
  345.000.800,00 e quota della Regione 18.200.000,00.
   Realizzazione  del  nuovo  Policlinico di Palermo:  348.000.000,00
  l'importo  complessivo,  quota dello  Stato  330.000.000,00,  quota
  della Regione 17.400.000,00.
     Realizzazione  del  nuovo ospedale Palermo Nord:  240.000.000,00
  complessivi, quota dello Stato 228.000.000,00, quota della  Regione
  12.000.000,00.
   Riqualificazione,  rifunzionalizzazione del  presidio  ospedaliero
  Ingrassia  di  Palermo:  6.000.000,00 l'importo  totale  dei  quali
  5.700.000,00 è la quota dello Stato, la quota regionale  300.000,00
  euro.
   I  totali  di  quanto detto prima sono 1.076.357.366,00  euro  per
  quanto  riguarda  il  complessivo e  la  quota  dello  Stato  è  di
  1.022.539.498,24.  La quota regionale è di 53.817.868,33 euro.
      Con   nota   protocollo   dell'11  settembre   corrente   anno,
  l'Assessorato   Salute  ha riscontrato la richiesta  formulata  dal
  Ministero  della  Salute  con  nota  protocollo  n.  31226  del  1
  settembre  corrente anno in relazione ad alcune integrazioni  utili
  per  il  compiuto  esame da parte del Nucleo di  valutazione  degli
  investimenti.
   Acquisito  l'apprezzamento da parte del nucleo di  valutazione  in
  merito  agli investimenti costituenti il DUPIS di cui alla delibera
  di  Giunta  regionale del 3 maggio 2023, l'iter  normativo  prevede
  l'approvazione  in  sede  di Conferenza  Stato/Regioni  e  province
  autonome dello schema di Accordo di programma da sottoscrivere  tra
  l'Assessorato  Salute,  il Ministero della Salute  e  il  Ministero
  dell'Economia e delle Finanze.
   In   ultimo  in  relazione  al  riferito  definanziamento  dei  42
  interventi  costituenti l'Accordo di programma 2021,  a  valere  su
  risorse  ex  articolo 20, della legge 67, sottoscritto in  data  19
  marzo  2021 per l'importo complessivo di 249.950.650,49  Euro,  tra
  questi  in  particolare quello di adeguamento e messa in  mora  del
  padiglione  A  dell'ospedale Cervello pari ad Euro  39.  650.398,39
  l'Assessorato  ha  completato, entro i termini  prescritti,  l'iter
  procedurale   per  la  proposizione  al  competente  dicastero   di
  ammissione a finanziamento.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Invito l'onorevole  La  Vardera  a
  dichiarare se si ritiene soddisfatto o non soddisfatto.

   LA  VARDERA.  Presidente, Assessore, questa  interrogazione  aveva
  oggetto  una vicenda davvero incredibile, e mi permetto  Assessore,
  in  questa vicenda si sottolinea e si mette in evidenza il disastro
  della continuità del Governo Musumeci con quello di Schifani perché
  ricordo  a  tutti e a quest'Aula che il Ministero della  Salute  ha
  destinato  alla  Regione  Siciliana  finanziamenti  per  oltre  280
  milioni  di  euro per il potenziamento e la riqualificazione  delle
  dotazioni tecnologiche.
   Nello  specifico,  di questi ventisei progetti finanziati,  quelli
  più  ambiziosi tra tutti riguardano la realizzazione  di  un  nuovo
  distretto  sanitario, Assessore, nella parte Nord-Ovest di  Palermo
  che  ingloberà  gli  ospedali  di Villa Sofia-Cervello,  l'ospedale
  Civico,  la ristrutturazione dei pronti soccorsi come Villa  Sofia,
  cioè  opere  fondamentali per quelli che vivono nella provincia  di
  Palermo e che, finalmente, potevano avere, grazie allo stanziamento
  di questi fondi, importanti servizi sanitari.
   Ebbene,  noi  qua vediamo in modo plastico il disastro  di  questo
  Governo regionale perché di quei progetti finanziati, nonostante la
  deliberazione  del  29 dicembre 2021 n. 595, la  Giunta  regionale,
  ovviamente,  esprimeva apprezzamento di quei  progetti  finanziati,
  ricordiamolo,  per  la  salute  dei  siciliani  e  che  davano   la
  possibilità  nello  specifico ai palermitani  di  avere  finalmente
  strutture sanitarie adeguate, e non abbiamo notizia di che cosa  ne
  avete  fatto  di quei soldi, con il danno e la beffa di  dovere  in
  qualche  modo rischiare il definanziamento delle risorse impegnate.
  Tutto questo grida allo scandalo, Assessore
   Lei  ci ha letto per ben quattro minuti, sei minuti, un libro  dei
  sogni,  tecnico forse, probabilmente, come dire, scritto  dai  suoi
  uffici,  ma  non ci ha detto di quei progetti che -   ricordiamo  -
  potrebbero   servire  per  aumentare  il  livello  di  sanità   dei
  palermitani,  nello specifico; che cosa ne state  facendo  di  quei
  soldi che vi ha dato il Ministero della Salute?
   Qua  ci  troviamo nel paradosso di avere i soldi e  non  avere  la
  capacità  di  spesa;  la  politica deve avere  questa  capacità  di
  spendere  i  soldi che arrivano dal Ministero della  Salute  perché
  altrimenti   falliamo  tutti,  altrimenti  questo  Governo   è   la
  continuità  del disastro annunciato dal Governo che ha, ovviamente,
  come obiettivo quello del centrodestra.
   Io  non mi ritengo soddisfatto, Assessore Volo, perché sa bene che
  si  rischia  il  definanziamento di questi progetti che  riguardano
  cose  concrete,  non stiamo parlando di cose che sono,  come  dire,
  nell'emisfero della luna o dello spazio ma di cose che riguardano i
  cittadini palermitani, nello specifico.
   Questo,  come  dire,  è  la possibilità di  avere  ospedali  nuovi
  ospedali   efficienti,  reparti  ristrutturati,   pronto   soccorsi
  ristrutturati e voi che fate di queste risorse? Le avete in  cassa,
  e  i  progetti non sono adeguati, tutto questo è follia   E  questo
  grida allo scandalo
   Non  mi ritengo soddisfatto e voglio sapere i tempi nei quali  voi
  vi  muoverete per l'avanzamento dello stato dei lavori,  perché  se
  non avete la capacità di spendere i soldi ve ne andate a casa.

   PRESIDENTE.   Grazie  onorevole  La  Vardera,   che   si   ritiene
  insoddisfatto.
   Passiamo  all'interrogazione numero 303  Chiarimenti in merito  ai
  ritardi  dell'utilizzo  delle risorse di cui  all'articolo  29  del
  decreto  legge  14  agosto 2020, n. 104 destinate  all'abbattimento
  delle liste d'attesa , a firma dell'onorevole Catanzaro ed altri.
   Prego Assessore.

   VOLO,  assessore per la salute. Si riferisce di seguito in  merito
  alle  iniziative poste in essere dall'Assessorato della salute.  Si
  premette  che con deliberazione della Giunta regionale  numero  317
  del 27 luglio 2023, conformemente a quanto previsto dalla circolare
  del  Ministero  della salute del 30 maggio 2023, è  stato  adottato
  l'aggiornamento  del Piano operativo regionale  di  recupero  delle
  liste d'attesa.
   Con successiva direttiva assessoriale numero 44702, dell'11 agosto
  2023, si è, quindi, provveduto a definire obiettivi e tempi, nonché
  si  è  dato  avvio  alle attività da svolgere per l'attuazione  del
  predetto  Piano regionale per gli anni 2020-2022, in linea  con  le
  precedenti disposizioni assessoriali del mese di giugno, protocollo
  32076 del 19 giugno 2023, protocollo 35047 del 21 giugno 2023.
   Nella  suddetta disposizione assessoriale riguardo agli obiettivi,
  si  prevede in sintesi che le Aziende sanitarie hanno l'obbligo  di
  recuperare,  nel più breve tempo possibile, entro  il  31  dicembre
  2023,  le  prestazioni di ricovero ed ambulatoriali ancora presenti
  in lista d'attesa, in conformità alla circolare del Ministero della
  Salute  del  30  maggio  23, con l'utilizzo  di  tutte  le  risorse
  aggiuntive  previste dalla normativa nazionale e con l'applicazione
  di  nuovi  meccanismi operativi previsti dal Documento metodologico
  di  cui alla delibera di Giunta regionale del 27 luglio 23 volti ad
  aumentare   la   capacità   produttiva   complessiva   della   rete
  assistenziale.
   Nella suddetta disposizione si prevede ancora che, per raggiungere
  gli obiettivi in parola, sulla base dell'esperienza maturata con  i
  precedenti  Piani regionali, tutte le Aziende sanitarie ospedaliere
  e   provinciali  devono  avvalersi  dei  nuovi  strumenti  messi  a
  disposizione della Regione al fine di gestire le liste d'attesa  da
  recuperare,  facilitarne la condivisione a livello  interaziendale,
  nell'ambito   territoriale  di  garanzia  ATG  che  ha   dimensioni
  provinciali  per  la  quota di prestazioni  eccedenti  la  capacità
  produttiva aziendale implementando il meccanismo della mobilità dei
  pazienti   all'interno   della  rete   di   offerta   assistenziale
  dell'ambito territoriale.
   Le   risorse  finanziarie  messe  a  disposizione,  pari  ad  euro
  48.506.769,00  euro sono tendenzialmente distribuite parimenti  tra
  le  strutture  pubbliche  e  le  strutture  private  accreditate  e
  contrattualizzate.
   L'attuazione del Piano operativo regionale di recupero delle liste
  d'attesa  richiede  la  definizione di una struttura  organizzativa
  dedicata a livello aziendale ed interaziendale.
   In   quest'ottica   la   disposizione  assessoriale   prevede   la
  costituzione   di  una  rete  aziendale  per  il   recupero   delle
  prestazioni  e,  pertanto, le Aziende sanitarie provinciali  devono
  dare seguito a tale assunto con apposito atto deliberativo.
   Giova  precisare  che  la  succitata  rete  ARP  è  una  struttura
  funzionale coordinata dal Direttore sanitario aziendale  che  mette
  in  connessione  tutte  le  unità operative  che  presentano  liste
  d'attesa da recuperare attraverso la rete.
   Pertanto  le  Aziende  sanitarie devono contattare  gli  utenti  e
  riprogrammare le prestazioni secondo i processi operativi  previsti
  dal   Piano,   ovvero   bonificare  le   agende   informatiche   di
  prenotazione.
   Le  operazioni di recall riguardano sia le prestazioni di ricovero
  chirurgico  che  le  prestazioni  ambulatoriali  per  le  quali  si
  riprogrammano le prestazioni dei pazienti confermate in lista anche
  mediante il SovraCup regionale.
   Le   Direzioni   sanitarie  aziendali  provvedono   a   monitorare
  costantemente il numero delle prestazioni recuperate, bonificate  o
  erogate,  e  il  rispetto delle disposizioni  legislative  inerenti
  l'attività  intramuraria che occorre conciliare  con  il  richiesto
  incremento   della  potenzialità  erogativa,  istituzionale   delle
  strutture pubbliche.
   Nell'ambito della disposizione assessoriale dell'11 agosto, ultimo
  scorso,    è    stata    prevista,   inoltre,    la    costituzione
  dell'Osservatorio  recupero prestazioni,  area  metropolitana,  che
  istituisce con atto deliberativo aziendale.
   Tale  organismo, coordinato dal direttore sanitario  aziendale,  è
  composto dai coordinatori delle reti ARP, dei referenti delle liste
  d'attesa  e  da  un  rappresentante  dell'ospedalità  privata   con
  funzioni   di   favorire  l'implementazione   del   nuovo   modello
  interaziendale  di  gestione  delle  liste  d'attesa   per   l'area
  territoriale.
   Conformemente a quanto previsto nella direttiva in parola, in data
  4  settembre  u.s. è stata istituita la piattaforma  GILIA  per  il
  monitoraggio  sulle liste d'attesa, per la parte di prestazione  in
  area chirurgica.
   Il  piano  operativo regionale di recupero delle liste d'attesa  a
  regime  verrà pertanto monitorato con cadenza mensile e,  all'esito
  delle  singole verifiche, si procederà ad un'ulteriore assegnazione
  delle  risorse  finanziarie  in  aggiunta  a  quelle  previste  nel
  documento  metodologico approvato con delibera di giunta  regionale
  n. 317 del 27 luglio, ultimo scorso.

   PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, si ritiene soddisfatto?

   CATANZARO.  Grazie  Presidente.  Assessore  la  ringrazio  per  la
  lettura  che ha fatto in Aula rispetto a questa interrogazione  che
  io  ho presentato nell'aprile del 2023. Le devo dire che con grande
  attenzione ha letto quello che gli uffici le hanno consegnato.  Io,
  però, ne vorrei approfittare avendo lei qui in Aula perché il  tema
  al  di  là complesso della sanità dove lei si trova da Assessore  a
  guidare  questo  Assessorato ormai da un anno,  ma  rappresenta  un
  Governo  che  già in continuità politica lo era per cinque  anni  e
  ritengo che quello che lei ha letto, rispetto al tecnicismo,  però,
  non  risolve  un problema, Assessore. Lo sa cos'è che non  risolve?
  Che  secondo  me avete perso davvero il contatto con il  territorio
  perché  io mi ritrovo a girare i vari territori, ascolto  cerco  di
  capire quelle che sono le situazioni e il problema rimane sempre lo
  stesso.  Qua c'è un problema enorme delle liste d'attesa e del  non
  funzionamento  della sanità e io la prego Assessore,  non  mi  deve
  giudicare  nel mio intervento se alzo, in alcuni momenti,  istanti,
  il tono della voce perché non è rivolto a lei, la giudico anche una
  bravissima persona, però, politicamente c'è un fallimento.
   C'è  un fallimento di un Governo regionale e noi dentro quest'Aula
  continuiamo  a gridare che c'è un problema di diritto  alla  salute
  che  non viene rispettato in continuità di un Governo regionale  di
  centrodestra e continua ancora oggi.
   Io ancora attendo di capire quale sono le soluzioni di un riordino
  sulla sanità. Lei sta raccontando che noi abbiamo quasi risolto  il
  problema delle liste di attesa, io sono invece a contatto con gente
  che  si ritrova ad avere prenotazioni a distanza di un anno,  gente
  che  ha  difficoltà ad andare in centri privati per potere fare  la
  risonanza o radiografia o qualsiasi altro esame che serve.
     Assessore,  io  la  prego, davvero, esca dal palazzo  di  Piazza
  Ottavio  Ziino  e  inizi a girare i territori;  poco  fa  ascoltavo
  qualche  intervento di qualche altro collega deputato che lamentava
  il  fatto di dire:  forse dobbiamo andare in giro noi?  Io ho fatto
  delle interrogazioni per dirle venga ad Agrigento con me e giri gli
  ospedali, vada in altre province a girare.
   Assessore,  io veramente non so più come dirlo. C'è  un  problema,
  sicuramente, per carità non è un problema sulla sua persona sul suo
  operato,  perché lei è qui da un anno, ma c'è un problema  che  noi
  dobbiamo  immaginare e voi come Governo regionale  immaginare  come
  potere  affrontare  perché  noi  abbiamo  serissime  difficoltà   a
  garantire  una cosa essenziale alla cittadinanza che è  il  diritto
  alla  salute,  ed  è  per  questo, Assessore,  che  io  non  posso,
  assolutamente, dare un giudizio positivo sulla sua lettura  di  ciò
  che  gli  uffici  hanno  prodotto, ma non posso  dare  un  giudizio
  positivo  e  quindi sono, Presidente, insoddisfatto di  quello  che
  questo Governo regionale non sta continuando a fare su un tema  che
  per noi è principale che è il diritto alla salute.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro. Come concordato in  Aula,
  la  seduta  viene  rinviata a giorno 10 ottobre,  alle  ore  16.00.
  Prego, onorevole Spada, solo un intervento, perché l'Aula poi viene
  rinviata a martedì, grazie.
   Prego, onorevole Spada.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   SPADA.  Grazie, Signor Presidente, voglio intervenire rispetto  ad
  una  questione  che ho sollevato poc'anzi, colgo l'occasione  della
  presenza  dell'Assessore  Volo per  denunciare  un  fatto  che  per
  l'ennesima volta accade nella provincia di Siracusa e che  riguarda
  l'ambito sanitario.
   In  provincia di Siracusa sta per chiudere, qualcuno dice  rischia
  di chiudere, a mio avviso sta per chiudere, il Centro amianto che è
  l'unico  centro  amianto  in Sicilia a causa  dell'ennesima  scelta
  scellerata  da  parte del direttore generale che  oggi  insiste  in
  quella provincia.
   E  dico  che  rischia  di chiudere, e sta per chiudere  il  Centro
  amianto, perché hanno deciso di spostare il reparto da un posto  ad
  un altro, non garantendo le condizioni minime ed essenziali per chi
  poi  quel  centro amianto lo frequenta e quindi gli utenti  che  si
  sottopongono  alle visite. Perché, come lei ben sa,  le  visite  al
  Centro  amianto nella maggior parte dei casi li fanno soggetti  con
  problematiche  connesse proprio all'apparato  respiratorio  ma  che
  sono  nella  maggior  parte  dei casi soggetti  oncologici  e  che,
  quindi,  necessitano  di una corsia adeguata,  perché  non  possono
  entrare  in  contatto con soggetti che magari possono  sovraesporre
  questi  soggetti  oncologici ad un ulteriore  aggravio  della  loro
  condizione patologica, proprio perché sono dei soggetti fragili.  E
  quindi, poiché, riteniamo che la gestione della sanità debba essere
  fatta -  e anche dei reparti - in base all'appartenenza politica  o
  in  base all'amicizia, al rapporto che ognuno ha sul territorio, si
  è deciso di chiudere il Centro amianto.
   Siccome  penso che lei di questa cosa non ne sappia nulla e  penso
  che  nella  sua  azione di governo voglia tutelare  l'unico  centro
  amianto presente in Sicilia e anzi valorizzarne le potenzialità, le
  sottopongo  questa vicenda delicata che si aggiunge ad un'ulteriore
  vicenda che si verifica sempre in provincia di Siracusa.
   Avrà  avuto  avrà  avuto  modo  di leggere  i  giornali,  è  stato
  riportato  da  una  nota  testata  giornalistica  una  vicenda  che
  interessa  l'ospedale  di  Avola e nello specifico  il  reparto  di
  neonatologia.  Sostanzialmente, viene denunciato da questa  testata
  giornalistica il fatto che si è aperto un reparto nonostante non vi
  sia  la  presenza dei medici adeguati per tenerlo  aperto,  ma  non
  solo.  All'interno dell'articolo viene denunciata  anche  l'assenza
  del  servizio  di trasporto neonatale d'emergenza  che  rispetto  a
  quello  che  è  previsto dalla normativa del 2015  dovrebbe  essere
  svolto  in  rete dall'ospedale San Marco e che quindi ad  Avola  le
  madri  che  dovessero  avere delle complicanze  costrette  a  dover
  essere  trasportate dall'ospedale di Avola all'ospedale di Siracusa
  e poi successivamente al San Marco.
     Penso  che lei debba valutare seriamente se non sia il  caso  di
  avviare un'azione ispettiva all'interno della provincia di Siracusa
  per  capire  quello  che  sta succedendo, perché  lei  mi  ha  dato
  rassicurazioni  che da qui a breve avverrà la riorganizzazione  dei
  manager  su  tutte le province della nostra Regione, io, purtroppo,
  ho  la sensazione che se non interveniamo subito dovremo affrontare
  tutta  una serie di problematiche e rincorrere tutta una  serie  di
  questioni  che  le ho sottoposto ma che rischiano  di  scoppiare  a
  breve.
   Quindi,   Assessore,   la  invito  a  farsi   carico   di   questa
  problematica:  la invito ad avviare una commissione  ispettiva  per
  verificare  tutto quello che non sta funzionando  in  provincia  di
  Siracusa dal punto di vista sanitario. Grazie.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo.  Ho
  presentato, oggi, un ordine del giorno al Presidente dell'Assemblea
  Regionale  Siciliana  con  la richiesta di  trattare  un  argomento
  importante,  ovvero  di discutere la drammatica  in  cui  versa  il
  settore dell'agricoltura in Sicilia.
   Ebbene,  come  molti  di voi sapranno, il 15  di  giugno  è  stato
  dichiarato  lo  stato  di calamità da parte  del  Presidente  della
  Regione siciliana e ciò a seguito dei fatti calamitosi che si  sono
  verificati  nella  prima parte del 2023. I danni stimati  sono  per
  oltre 500 milioni di euro.
   Uno  dei comparti maggiormente danneggiati in questa annata  è  il
  settore  vitivinicolo,  ad onor del vero è un  periodo  che  questo
  settore soffre una grande crisi dovuta al calo delle vendite,  alla
  riduzione di quello che è il prezzo dell'uva, all'aumento del costo
  delle  materie prime e, se ciò non bastasse, il 2023 per i fenomeni
  climatici ha ulteriormente peggiorato la situazione e ciò anche per
  il  proliferare del fenomeno della peronospora che  ha  ridotto  la
  quantità prodotta quest'anno dal 40 al 90 per cento.
   Ebbene, gli agricoltori siciliani hanno deciso di non vendemmiare,
  stanno  decidendo di lasciare l'uva alle piante perché  si  rendono
  conto   che   vendemmiare  sarebbe  troppo  oneroso   e   che   non
  riuscirebbero  a  recuperare le spese che metterebbero  sul  campo.
  Questi  stessi agricoltori, le organizzazioni di categoria  che  ho
  ascoltato,  mi chiedono quale effetto abbia prodotto il  dichiarato
  stato di calamità del Presidente della Regione.
   Io  ritengo ben poco, io ritengo che bisogna intervenire perché le
  misure   messe   in   atto  fino  ad  adesso   sono   assolutamente
  insufficienti,   la  vendemmia  verde  non  si   è   attivata,   la
  distillazione  di  crisi  non  ha previsto  le  risorse  necessarie
  considerato   gli  stock  presenti  nelle  cantine  siciliane,   le
  interlocuzioni  con  il  Governo nazionale non  hanno  che  portato
  risultati  di  poco conto, il DL asset ha previsto solamente  aiuti
  per i contributi in conto interessi.
   È  necessario quindi intervenire in maniera tempestiva per aiutare
  questo settore ed evitare la soccombenza. Per fare ciò è necessario
  alimentare in maniera organica, in maniera strutturale, in  maniera
  adeguata, con una interlocuzione con il Governo nazionale, il Fondo
  di solidarietà.
   E oltre a questo è necessario prevedere anche una moratoria per le
  esposizioni  debitorie  delle  cantine  sociali  degli  agricoltori
  perché, complice l'aumento dei tassi di interesse in questo periodo
  e  il  calo  della  produzione e dei redditi di  questi  di  questi
  agricoltori  e  delle  cantine sociali, se  non  si  interviene  in
  maniera  organica  questi saranno destinati alla  soccombenza.  Non
  intervenire,   non  aiutare  questo  settore  significherebbe   far
  chiudere  gran  parte  dei  produttori più  piccoli,  compromettere
  l'attività  delle cantine e dei soci delle cantine. Significherebbe
  l'abbandono dei campi, significherebbe determinare quelli che  sono
  dei  gravi  fattori  sociali di perdita  di  reddito,  specialmente
  nell'entroterra siciliano.
   In   sostanza,   Presidente,   io  chiedo   che   venga   trattato
  organicamente  questo  tema  perché  non  investire   nel   settore
  vitivinicolo,   considerata   l'importanza   che    esso    assume,
  significherebbe     non    solamente    pregiudicare     l'economia
  dell'agricoltura  siciliana ma pregiudicare l'economia  dell'intera
  Regione siciliana.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Giambona, grazie  per  l'argomento
  importante  però,  considerato che  oggi  l'Assessore  non  c'è,  è
  assente  in  questo  momento in Aula, le  suggerisco  di  convocare
  immediatamente una Commissione Attività Produttive per vedere a che
  punto si è giunti con lo stato di calamità, intendo a che livello è
  il Governo nazionale con i contributi.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, ringrazio l'Assessore Volo per  la
  presenza in Aula nonostante appunto il suo compito qui fosse finito
  già  da  qualche  tempo, questo le fa onore. Come vede,  Assessore,
  quando  io  sono  soddisfatto, anche oggi  le  ho  dato  abbastanza
  diciamo soddisfazione, se così si può chiamare, perché io riconosco
  intellettualmente  in modo onesto il lavoro  fatto  di  tutti  noi,
  indipendentemente da maggioranza e opposizione.  Ma  ne  approfitto
  per la sua presenza, Assessore, perché purtroppo a Palermo ormai da
  diversi anni si pratica una pratica - scusi il gioco di parole -  a
  mio avviso medievale che in qualche modo vede protagonisti i poveri
  cavalli   che  vengono  trainati  da  questi  cocchieri   per   uso
  commerciale. E quindi abbiamo assistito a un'estate caldissima dove
  diversi cavalli addirittura sono stramazzati perché vengono portati
  in  giro  per la città di Palermo, ovviamente Palermo, ma in  tutta
  quanta  la  Sicilia, per fini commerciali quindi perché  i  turisti
  decidono di fare un giro a cavallo.
   Ora, io dico pratica medievale perché non è possibile che nel 2023
  ancora  oggi  dobbiamo  disquisire di questa  faccenda  e  dobbiamo
  permettere  che  quegli animali vengano trattati  peggio,  come  se
  fossero cose e vengono soltanto sfruttati da soggetti che spesso  e
  volentieri  non  hanno scrupoli e li utilizzano anche  in  barba  a
  delle  regole  banali,  basilari, delle  autorizzazioni  per  poter
  circolare con dei vetturini che spesso e volentieri non hanno manco
  l'autorizzazione per girare.
   Allora, assessore, io la voglio investire di questa situazione che
  ha  colpito diversi palermitani. E' un dibattito pubblico che si  è
  inasprito su questa faccenda, tanti animalisti si sono scaraventati
  contro questa pratica, primo tra tutti Enrico Rizzi, che ringrazio,
  abbiamo  fatto  diversi sit-in di protesta contro questi  cocchieri
  che, senza scrupoli, utilizzano questi cavalli.
   Lei,  assessore, potrebbe fare qualcosa di straordinario, potrebbe
  come  assessorato  aprire una campagna di sensibilizzazione  contro
  questi cocchieri ma, nello specifico, a favore di quei turisti  per
  fare  capire che utilizzare i cavalli per essere trainati  in  giro
  per  la città non è una cosa di moda, non è una cosa che può ancora
  sussistere in questa nostra Regione.
   Per  questo  io ho presentato un disegno di legge, assessore,  per
  abolire  definitivamente  questa pratica  barbara,  questa  pratica
  medievale,  perché  gli  animali  non  devono  essere  trattati   e
  sfruttati  in questa maniera. Qualcuno dice ma sono storici,  ma  a
  Palermo  sono  storici.  Io  credo  che  di  storico,  ormai   sono
  anacronistici piuttosto che dire che sono storici e, quindi, io  mi
  appello  alla  sua  sensibilità, assessore, ai  colleghi  dell'Aula
  affinché possa finire questa pratica indecente.
   Io,  ovviamente, mi batterò perché questo disegno di  legge  possa
  essere  portato  in  discussione  in  quest'Aula  ma,  soprattutto,
  affinché  quella - ormai mi permetto di dire - pupiata, non  me  ne
  voglia il sindaco di Palermo, ma lo dico senza filtri, che ha fatto
  questa  ordinanza  che prevede il transito a  determinate  ore  del
  giorno come se, eventualmente, alle 11 della mattina a Palermo  noi
  sappiamo a luglio e agosto non ci sono altrettanto 40 gradi, ma non
  qui  voglio criticare l'ordinanza del sindaco di Palermo che quanto
  meno  qualche  cosa  ha  fatto. Credo che  dobbiamo  iniziare  come
  Governo  e  come Parlamento a legiferare seriamente  contro  questa
  pratica  che definire inappropriata, medievale, è dir poco.  Questi
  soggetti che trainano i cavalli e questi vetturini la devono finire
  di fare questa pratica veramente medievale.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi
  approfitto  nuovamente  della  presenza  dell'assessore  Volo   per
  riporre  il  quesito  che  avevo posto  la  scorsa  seduta,  ossia,
  assessore, se nelle sue interlocuzioni con il Presidente Schifani o
  con il Ministro Schillaci avete fatto cenno per quanto riguarda  il
  mantenimento dalla cardiochirurgia pediatrica di Taormina, perché -
  ricordo  a  me  stesso  - che fu un impegno  preso  dal  Presidente
  Schifani  su  cui ci sarebbe stata anche una concorde dichiarazione
  del  Ministro Schillaci, in ordine alla possibilità, ove la Regione
  siciliana lo chiedesse, di avere una deroga per il mantenimento del
  centro  cardiochirurgia pediatrica di Taormina che, attualmente,  è
  aperto ma rimarrà aperto - ricordo sempre a me stesso - solo fino a
  dicembre, salvo nuove proroghe.

   VOLO, assessore per la salute. 31 gennaio.

   DE  LUCA ANTONINO. 31 gennaio, grazie assessore. Quindi, le volevo
  chiedere, ci sono aggiornamenti? Vi siete sentiti col ministero? Ha
  affrontato  il  discorso  col presidente Schifani?  Intende  farlo?
  Giusto  perché è stata, appunto, una frase che io ho anche  accolto
  di buon grado espressa volontariamente quando il Ministro Schillaci
  venne  in  visita  a  Catania, proprio  l'ha  detto  il  Presidente
  Schifani  quindi il Presidente della Regione ha detto questa  cosa,
  io   l'ho  accolta  con  favore  da  opposizione,  ho  detto  'bene
  Presidente Schifani' ora quello che chiedo è che le parole  seguano
  i fatti.
   Lei  che  è  titolare del dicastero lo sa bene  se  il  Presidente
  Schifani  tramite  voi  si  era mosso, se  vi  aveva  dato  qualche
  indicazione,  se avete affrontato, se affronterete l'argomento,  se
  già  l'avete fatto, trasmettendo della documentazione al  Ministero
  dato  che  dalla  data del mio ultimo accesso  agli  atti,  che  ho
  effettuato  nel mese di luglio, comunque qualche mese è  passato  e
  quindi magari qualcosa si è mossa.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  De  Luca.  L'Assessore   si   farà
  portavoce.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  martedì  10  ottobre
  2023, alle ore 16.00, con il seguito della Rubrica.

                 La seduta è tolta alle ore 19.11 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         VI SESSIONE ORDINARIA


                        70a SEDUTA PUBBLICA (1)

                  Martedì 10 ottobre 2023 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - Istituzione del Servizio di psicologia delle cure primarie e
         dello Psicologo delle cure primarie  (nn. 74-109-158-161-177-227-
         242 bis/A)

           Relatore: on. Laccoto

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

   1  Ordine del giorno della seduta successiva, come successivamente
  definito dalla Presidenza a seduta conclusa.