Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 15.04
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A del resoconto dell'odierna seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 2388-PRE/2023 del 24
ottobre 2023, è stata allegata la nota, protocollata al n. 2387-
PRE/2023 di pari data, del Presidente della Commissione permanente
per l'esame delle questioni concernenti l'attività dell'Unione
europea con la quale in riferimento alla nota prot. n. 001-0002240-
PRE/2023 con cui la Commissione per l'esame delle attività dell'UE
è stata autorizzata a riunirsi presso l'Ufficio di Bruxelles della
Regione siciliana in data odierna, con la presente si comunicano i
nomi dei deputati che vi hanno preso parte:
on. Luigi Sunseri
on. Martina Ardizzone
on. Tiziano Spada
on. Nicolò Catania
on. Angelo Cambiano in sostituzione dell'on. Ciminnisi
on. Nunzio di Paola .
Ne consegue che gli on.li Sunseri, Ardizzone, Spada, Catania N.,
Cambiano e Di Paola sono da considerarsi in congedo per l'odierna
seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che l'onorevole Geraci ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Aveva chiesto prima di lei di parlare l'onorevole
Burtone e poi inizierà subito l'onorevole La Vardera.
BURTONE. Signor Presidente, la scorsa settimana è venuto il
Presidente della Regione a riferire sulla situazione grave che si è
determinata in Sicilia, a seguito degli incendi tutti dolosi.
Intervengo perché alla fine mi aspettavo la presentazione di un
documento con degli impegni precisi da parte del Presidente della
Regione. Questo documento non è stato presentato, non è stato
votato, però il Presidente della Regione ha assunto degli impegni.
Prendo la parola per sottolineare quelle che sono state le
considerazioni finali che io vedo, in parte, già disattese da parte
del Governo. Perché? Ho avuto notizia che proprio in questi giorni
è stato presentato un decreto legge, dal Governo, che fa
riferimento alle problematiche degli incendi, nello specifico alla
possibilità di versare i contributi per quelli che non l'hanno
fatto entro luglio, perché proprio in quella fase c'è stata una
situazione cruenta - appunto - della presenza di incendi in varie
parti d'Italia. Questo decreto riguarda la Lombardia. La Sicilia,
lei lo può sottolineare, ha avuto proprio in quel periodo una
situazione assai grave.
Rimango, quindi, stupito dal fatto che il Governo nazionale non si
sia attivato.
Ecco perché ribadisco la mia richiesta al Governo di seguire
attentamente i provvedimenti che il Governo farà, perché è stato
dichiarato lo stato di emergenza conseguente agli incendi, però non
stiamo vedendo alcuna iniziativa.
Noi ci aspettiamo, così come il Presidente ha affermato in Aula,
che ci siano dei ristori soprattutto per quelli che sono stati
pesantemente colpiti, che ci sia una richiesta da parte del Governo
- io l'ho voluto puntualizzare nel mio intervento e lo ribadisco
questo pomeriggio -, che ci sia l'ampliamento della presenza dei
Vigili del fuoco.
Purtroppo sono troppo pochi rispetto a quelle che sono le
problematiche che da alcuni anni verifichiamo all'interno della
nostra comunità per i continui incendi che vengono determinati da
mano criminale nella società siciliana.
E poi, le richieste che erano state fatte e che riguardano
l'impegno del Governo, ho apprezzato che il Presidente abbia
sottolineato che è necessario allungare la stagione dei lavoratori
della forestale in questi mesi, in quest'ultimo mese di novembre,
soprattutto.
Ora, i cambiamenti climatici ci dicono che è fondamentale che la
stagione della presenza dei lavoratori forestali inizi a febbraio e
finisca a novembre e che quindi ci sia un ampliamento delle
giornate lavorative.
Dico questo perché l'impegno si deve assumere nella prossima
finanziaria e lo voglio sottolineare, qui presente l'assessore per
la famiglia, le politiche sociali e il lavoro.
Questi precari si trovano in una situazione assai grave e possono
dare un contributo notevole, dal punto di vista della prevenzione,
perché sono quelli che intervengono in una fase precoce della
diffusione dell'incendio ed, infine, l'ultima considerazione, e la
ringrazio, signor Presidente, per avermi dato la parola, io ho
chiesto di fare un encomio ai Vigili del fuoco che si sono
impegnati, ai volontari della Protezione civile che, con grande
abnegazione, hanno lavorato, ai Carabinieri e al Corpo forestale.
Tutti quelli che in quei giorni sono stati in servizio, che in
questa stagione, per essere chiari, hanno dato la propria attività
a partire anche dai lavoratori forestali abbiano almeno questo
riconoscimento morale. Per i precari forestali, lo dicevo prima,
c'è anche un problema relativo alle giornate lavorative che io,
spero, venga affrontato da parte del Governo nella prossima
finanziaria.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
intervengo sull'ordine dei lavori, onorevoli colleghi, assessore
presente, approfittando della presenza dell'assessore Albano, che
oggi non ha nessuna mia interrogazione, quindi vuol dire che sta
facendo bene però, nello specifico, io stamattina, assessore, sono
stato a incontrare, qui davanti al Palazzo, i lavoratori del
Consorzio Sintesi.
Ricordiamo tra questi lavoratori anche delle persone affette da
disabilità, quindi, persone che vanno tutelate dalla politica, ma
non solo, anche dei semplici lavoratori, quindi, è giusto dare
un'attenzione specifica sul tema e chiedono, in buona sostanza, io
li ho incontrati, la loro richiesta è quella che venga rispettata
la legge, la legalità, ossia che poi Wind Tre si assuma la
responsabilità di assumerli alla fine di questa convenzione e non
vogliono sentire altro e, giustamente, col Presidente della V
Commissione stamattina li abbiamo incontrati. Ora, al di là
dell'interrogazione che non ho fatto, ma sono sicuro che lei sarà
così sensibile da potermi dire la sua, io le chiedo qual è la
posizione di questo Governo, qual è la posizione della politica a
tutela di quei posti di lavoro che sono sacrosanti.
Mi permetto, assessore, senza giri di parole: noi vogliamo
tutelare quei lavoratori, vogliamo veramente permettere a quei
lavoratori che vengono messi in mezzo ad una strada o che i loro
diritti vengano garantiti e, quindi, le chiedo veramente,
veementemente, con rispetto per il ruolo che lei ricopre, di dare a
quest'Aula e a quei lavoratori che ci stanno seguendo, tra l'altro
anche a casa, una risposta netta, chiara, perché su questi temi non
possiamo essere ambigui.
PRESIDENTE. Vuole rispondere, assessore?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, onorevoli deputati, in ordine a quanto,
appunto, enunciato dall'onorevole La Vardera, che condivido
perfettamente, perché trattiamo di disabili per i quali io mi
spendo, mi spenderò, sempre, certamente le loro istanze sono
sacrosante, noi non abbiamo perso tempo, abbiamo cercato di
interloquire per cercare di salvare tutti i lavoratori, perché
l'assessore per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro deve
cercare di coprire tutti, per cui ritengo che questa nostra
posizione, perché ci sono altri cento lavoratori che sono
normodotati, che saranno licenziati per cui l'ultimo tentativo, e
credo che, il 30, noi avremo una riunione con i lavoratori e con i
sindacati...
LA VARDERA. Hanno diritto ad essere assunti con Wind Tre?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Allora, a mio avviso, hanno diritto ad essere assunti da
Wind i disabili perché lo prevede la convenzione, solo i disabili,
solo i disabili.
Per cui, dico, noi ci siamo impegnati a cercare una soluzione
anche per le altre cento famiglie e se ci riusciamo bene,
altrimenti saranno salvaguardati esclusivamente i disabili.
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
Famiglia, politiche sociali e lavoro
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno
Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
Famiglia, politiche sociali e lavoro .
Si procede con l'interpellanza n. 51 "Iniziative urgenti per
sostenere le famiglie siciliane private del reddito di
cittadinanza", a firma degli onorevoli Di Paola ed altri.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. L'interpellanza pone l'accento su una questione che è di
interesse nazionale, in particolare nella Regione del sud. Il tema
è come sostituire il reddito di cittadinanza con misure
alternative.
La manovra 2023 ha, come noto, disposto l'abrogazione del reddito
di cittadinanza a partire dal primo gennaio 2024, nelle more di
un'organica riforma delle misure di sostegno alla povertà e di
inclusione attiva. La stessa legge, la n. 197 del 2022, ha
disciplinato la sospensione per alcune categorie introducendo altre
forme di intervento e ponendo alternative con le misure indicate
nella stessa. La platea delle famiglie considerate bisognose di
sostegno economico viene divisa dalla legge n. 197 del 2022 in due
tipologie: famiglie con componenti di disabili o minori over 60 con
ISEE fino a 9.360 euro annui; famiglie composte solo da soggetti
occupabili che possono lavorare tra i 18 e i 59 anni con ISEE fino
a 6.000 euro annui. Il decreto lavoro ha precisato a quale tipo di
misura queste due categorie avranno diritto. Per le prime, nulla
cambia fino a fine anno. Il reddito di cittadinanza cessa il 31
dicembre e dal primo gennaio 2024 potranno fare richiesta di
assegno di inclusione di durata 18 mesi rinnovabili. Per le
seconde, il 31 luglio 2023 il reddito di cittadinanza è cessato. E
se non già preso in carico dai servizi sociali in percorsi di
formazione o orientamento, dovranno richiedere il supporto
formazione e lavoro, articolo 12, decreto legge n. 48 del 2023, con
durata massima di 12 mesi. E' evidente che queste misure non
possono essere sostituite con altre misure elusive della norma
nazionale che ripropongono, nella sostanza, il reddito di
cittadinanza. La stessa legge nazionale ha individuato
l'alternativa. Nonostante i disappunti politici e le proteste dei
cittadini, essi non hanno trovato accoglienza. Il Governo nazionale
ha varato la legge che rappresenta una riforma del mercato del
lavoro. Stabilire oggi se questa riforma sortirà effetti positivi o
negativi è ancora troppo presto per dirlo. E' di tutta evidenza:
chi ha fatto una battaglia prima e dopo l'elezione per l'abolizione
al reddito di cittadinanza è quell'area di Governo che ha ottenuto
i maggiori consensi. Su questa legge il Governo ha giocato una
partita importantissima, ha posto in essere quella che possiamo
definire una riforma economico-sociale, ragione per la quale non
sono consentiti interventi elusivi da parte della Regione.
Altra cosa sono gli interventi per far fronte ai bisogni urgenti,
la lotta alla povertà, anche per i nuovi poveri, interventi che -
ricordo a me stessa - nel momento dell'emergenza Covid sono stati
aggiuntivi al reddito di cittadinanza per le famiglie che versavano
in condizioni di particolare bisogno. Molte famiglie in Sicilia
hanno beneficiato, oltre che dei trasferimenti dello Stato, del
trasferimento di 100 milioni di euro che la Regione ha erogato ai
comuni per buoni alimentari di prima necessità, benefici che hanno
integrato in quota parte quanto erogato anche ai percettori del
reddito di cittadinanza. Aiuti che si sono sommati a quelli che già
ogni comune eroga con la presa in carico delle famiglie.
Trasportando questo modello alla situazione attuale, la Regione è
intervenuta e continua a intervenire.
Fondo povertà. La legge regionale del 13 luglio 2021, n. 16
recante "Disposizione per il coordinamento degli interventi contro
la povertà e l'esclusione sociale", all'art. 1, comma 2, recita:
"nell'ambito delle proprie competenze la Regione promuove anche
regimi di sussidiarietà avvalendosi degli enti del terzo settore
riconosciuti ed operanti a favore dei soggetti indicati dalla
presente legge, l'erogazione di interventi in favore di singole
persone e nuclei familiari in condizione di particolare disagio
socio-economico di marginalità, di esclusione sociale, anche con
particolare riferimento ai casi per i quali gli interventi già
previsti da altre disposizioni risultano inidonee o insufficienti".
La Regione, all'art. 2, comma 1, promuove e sostiene mediante un
bando pubblico destinato a sostenere il potenziamento o l'avvio di
iniziative territoriali a favore di nuclei o persone in condizioni
di povertà, misure di intervento straordinario per i casi di
indigenza, bisogno ed emergenza alimentare. Il primo punto. Secondo
punto: azione di sostegno per il ricovero di indigenti e soggetti
in condizione di marginalità sociale estrema. Terzo punto: azione a
sostegno delle persone in condizione di isolamento ed esclusione
sociale.
Per gli interventi di cui alle lettere citate è stata prevista,
dalla legge stessa, una spesa di 15 milioni di euro da suddividere
pro quota. Nella stessa legge vengono disciplinate le modalità e le
tipologie degli interventi. Per brevità si citano: erogazioni di
pasti e genere alimentare, accoglienza temporanea residenziale e
semiresidenziale, promozione socio-educativa, socio-culturale,
dispersione scolastica, inclusione sociale.
In applicazione della legge sono stati emanati, con decreti nn.
2334-2336 del 26 novembre 2021, gli avvisi pubblici,
rispettivamente, per gli interventi di cui alla lettera a) e alla
lettera b). La spesa erogata alle venti associazioni, di cui alla
lettera a), ammonta al 70 per cento dello stanziamento di 5 milioni
di euro, mentre per la lettera b) la spesa ammonta al 60 per cento.
Pertanto a fronte di una legge di fine 2021, nell'anno 2023
restano ancora da erogare il 30 per cento delle somme per la
lettera a) e b), per un totale di circa 3 milioni di euro, mentre
restano non assegnate le somme di cui alla lettera c). La legge
regionale del 22 febbraio 2023, n. 2, art. 26, comma 39, dispone:
"Per fronteggiare situazione straordinaria di indigenza, di cui
alla legge regionale 13 luglio 2021 numero 16, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2023, la spesa di 10 milioni di euro". Nel
mese in corso, sono stati pubblicati, pertanto, tre avvisi pubblici
a valere sul fondo di povertà, di cui alla legge regionale numero
16 al 2021, come rifinanziata con legge regionale del 22 febbraio
2023, numero 2, articolo 26, comma 39, che prevedono diverse forme
di sostentamento alle quali gli ex percettori di reddito
cittadinanza in possesso dei requisiti richiesti potranno accedere.
Si tratta di 15 milioni di euro di fondo regionale per misure
volte a contrastare la povertà in Sicilia, in particolare 5 milioni
di euro sono stati stanziati per l'erogazione di interventi in
favore di singole persone e nuclei familiari in condizioni di
particolare disagio socio-economico, di marginalità e di esclusione
sociale; 2 milioni e mezzo di euro per l'accoglienza temporanea, a
carattere residenziale e semiresidenziale, di singole persone e
nuclei familiari nelle more della presa in carico da parte dei
competenti servizi sociali; 7 milioni e mezzo di euro da destinare
agli enti impegnati direttamente nelle erogazioni di pasti e generi
alimentari, ovvero nell'organizzazione e nella gestione di reti di
raccolta e redistribuzione a favore di singole persone e nuclei
familiari. Nelle proposte per la legge di stabilità 2024-2026 sono
stati richiesti ulteriori dieci milioni di euro.
I cantieri di lavoro. Questa è, diciamo, un'altra misura che
abbiamo cercato di accelerare.
PRESIDENTE. Scusi, assessore, questa è la 489 sul reddito minimo
di inserimento?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. No. Allora, lei mi ha detto, signor Presidente,
interpellanza n. 51 e questa sto...
PRESIDENTE. Questa è la 51.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. E continua sempre.
PRESIDENTE. Ah, continua sempre. Perfetto.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro Allora, altra, per le misure diciamo a sostegno della
cessazione del reddito cittadinanza. Abbiamo parlato del fondo di
povertà. Adesso parlerò dei cantieri di lavoro. Al fine del pieno
utilizzo delle risorse finanziarie, a valere sul POC Sicilia 2014-
2026 S5, rafforzare il capitale umano, promozione dell'occupazione
dell'inclusione sociale, in agosto è stata aperta una nuova
finestra temporale a valere sull'avviso pubblico n. 2 del 2018 per
presentare le domande per nuovi cantieri di lavoro finanziati dalla
Regione siciliana.
I Comuni con popolazione fino a 150 mila abitanti hanno potuto
partecipare all'avviso pubblico entro il 15 settembre. Si tratta di
una misura di politica attiva rivolta agli enti pubblici per
iniziative di carattere temporaneo e straordinario che prevedono
l'inserimento di persone disoccupate in attività di servizio
pubblico.
Questa seconda tranche può rappresentare una boccata d'ossigeno
per molti comuni e conseguentemente per le persone senza lavoro. In
questo particolare momento storico, l'Assessorato sta mettendo in
campo tutte le azioni possibili a sostegno di quella parte della
popolazione che si trova in condizioni di difficoltà economiche. In
questa nuova finestra avranno priorità le istanze presentate da
quei comuni che abbiano completato i cantieri di lavoro già
finanziati e che abbiano implementato il sistema informativo
Caronte con i dati relativi agli stessi.
Le modalità per presentare le manifestazioni di interesse e
richiedere i finanziamenti sono illustrate nell'avviso pubblicato
sul sito istituzionale della Regione siciliana. L'Assessorato ha
inoltre riaperto i termini per i cantieri di lavoro in enti di
culto. I cantieri di servizio sono una nuova finestra temporale a
valere sull'avviso pubblico n. 1 del 2018 ed è stata aperta appunto
anche per questi.
L'Assessorato regionale alla famiglia, alle politiche sociali e al
lavoro ha pubblicato l'avviso rivolto ai comuni che potevano
presentare le domande entro il 15 settembre. Si tratta insieme ai
cantieri di lavoro di una misura importante per il contrasto alla
disoccupazione e alla povertà.
I cantieri di servizio da un lato hanno fornito un prezioso
contributo in diversi programmi di lavoro inseriti in progetti
sociali o di riqualificazione e manutenzione apportando benefici
per i comuni e dall'altro hanno dato dignità e ristoro economico a
tante famiglie in difficoltà. Avranno priorità le domande
presentate dalle amministrazioni comunali che hanno completato i
cantieri di servizio già finanziate e implementato i relativi dati
nel sistema informativo Caronte. L'Assessorato inoltre ha riaperto
i termini anche per gli enti di cura.
Altra misura messa in atto Programma Gol . Va trattata appunto
separatamente e riveste una fondamentale importanza strettamente
correlata al supporto formazione - lavoro. Nell'ambito del
Programma Gol è stata data priorità con specifiche circolari a
coloro che hanno ricevuto l'interruzione del reddito di
cittadinanza, in modo tale che fossero tra i primi soggetti a poter
fruire dei benefici a loro favore. Il Programma Gol rappresenta il
fulcro della riforma delle politiche attive del lavoro che oltre al
Gol prevede anche il potenziamento dei centri per l'impiego e
rafforzamento del sistema duale che consente una modalità di
apprendimento basata sull'alternarsi di momenti formativi in Aula,
presso un'istituzione formativa, e momenti di formazione pratica in
contesti lavorativi presso imprese o organizzazioni.
Il programma prevede politiche attive del lavoro da erogare a
favore dei beneficiari secondo determinati livelli essenziali delle
prestazioni in un processo operativo ben definito. I finanziamenti
dell'Unione Europea per il PNRR hanno una programmazione orientata
ai risultati innovativa rispetto alla modalità ordinaria di
erogazione delle risorse del bilancio nazionale, ma anche rispetto
al passato utilizzo dei fondi strutturali europei. Sono pertanto
legati al raggiungimento di traguardi qualitativi e traguardi
quantitativi. Per quanto attiene al target previsto per il 2022
l'obiettivo regionale numero 64 mila 670 beneficiari da trattare è
stato superato con successo raggiungendo il numero di 72 mila 777
beneficiari presi in carico e assegnati ai percorsi Gol.
Anche con riferimento all'obiettivo di individuare 17.248
beneficiari da coinvolgere in attività di formazione, l'obiettivo è
stato raggiunto in quanto i beneficiari attribuiti ai percorsi GOL,
Upskilling e Reskilling, Percorso 2 e 3, a seguito dell'assessment
condotto dei centri per l'impiego, sono pari rispettivamente a
15.593 e a 20.479.
La concreta fruizione dei percorsi formativi di Upskilling e
Reskilling, da parte dei beneficiari, è subordinata all'erogazione
dei servizi di orientamento specialistico, cioè attività con cui
gli operatori stimano la distanza fra le competenze dell'utente e
quelle richieste per svolgere un lavoro, recata appunto dei servizi
per il lavoro privati e accreditati, verso i quali i centri per
l'impiego stanno provvedendo all'assegnazione dei beneficiari.
Per il corrente anno l'obiettivo previsto per il 31 dicembre 2023
è rappresentato dalla partecipazione di 107.900 beneficiari al
Programma GOL, di cui 34.587 coinvolti in attività di formazione e
12.810 in attività di formazione digitale.
L'obiettivo regionale di beneficiari presi in carico, alla data
del 30 giugno, è stata di 155.624, superando in maniera consistente
il target previsto. Di questi, 55.909 in reinserimento lavorativo,
37.133 in Upskilling, 54.255 in Reskilling e 8.347 in lavoro di
inclusione.
Terminate le acquisizioni delle convenzioni stipulate con i
soggetti esecutori, cioè le APL dell'Avviso 1/2022, sul portale
dedicato, sono disponibili tutte le operazioni relative alle
convocazioni e alla presa in carico dei beneficiari.
Al fine di conseguire uniformemente target previsti dal PAR-GOL e
in ragione delle nuove disposizioni introdotte dal decreto legge n.
48/2023, convertito con modificazioni dalla legge n. 85/2023, in
materia di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e
supporto per formazione e lavoro, viene data priorità alle
convocazioni di soggetti la cui valutazione ha previsto l'avvio ai
percorsi 2 e 3, iniziando dai sottoscrittori del patto GOL
dell'anno 2022, appartenente al bacino dei potenziali fruitori del
nuovo supporto per formazione e lavoro.
Il servizio consente la presentazione della domanda sul supporto
"formazione e lavoro" a singoli componenti di nuclei familiari che
risultano in possesso di determinati requisiti economici, di
cittadinanza e di residenza.
Inoltre, considerata l'emergenza sociale in atto, sempre
attingendo da tale elenco, si procede alla convocazione di coloro i
quali non hanno ancora sottoscritto il Patto GOL per effettuare
l'assessment, la sottoscrizione del patto e la contestuale scelta
dell'APL, il tutto fermo restando, naturalmente, gli ulteriori
adempimenti a cura degli interessati per la libera registrazione
sul sistema informatico per l'inclusione sociale e lavorativa, con
le modalità dettate dal Ministro del lavoro.
Le attività previste per il supporto, per la formazione ed il
lavoro sono agevolate nell'ambito dei percorsi riservati agli
utenti del programma GOL e, pertanto, verranno proposti anche agli
utenti con reddito di cittadinanza sospeso o cessato, al termine
delle procedure che il legislatore ha previsto per l'accesso a tale
beneficio.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, si dichiara soddisfatto? Speriamo
di sì.
DE LUCA Antonino. Sicuramente la risposta era completa, nel senso
che credo abbia esaurito tutti gli argomenti dell'interrogazione
posta all'ordine del giorno.
Però, alcune puntualizzazioni vanno fatte, innanzitutto perché
molti tirocini nella realtà non sono neppure partiti o stanno
partendo in questi mesi, tant'è che se le contrattualizzazioni e,
quindi, invito l'Assessorato da questo punto di vista a vigilare, e
le rendicontazioni non si completano entro il 31 dicembre i comuni
non avranno la possibilità di rendicontare e si perderanno anche i
fondi.
Da questo punto di vista va anche monitorata l'attività che i
comuni fanno, che tante volte la Regione dispone, però, poi devi
vedere se gli enti comunali effettivamente poi quelle risorse le
usano, se le usano nei tempi in cui vanno usate, se i nulla osta
dei centri provinciali per l'impiego arrivano per tempo o se sono
chiesti troppo in ritardo.
Le faccio l'esempio della mia città: a Messina, giorno 26, quindi
fra due giorni, si riunirà la Commissione disabili per valutare
appunto le domande dei tirocini inclusivi; le convocazioni per la
firma dei contratti le hanno fatte tre giorni fa, è evidente che
questi tirocini se non tutti o se alcuni non vengono avviati entro
il 2 il 3 novembre, cioè la settimana prossima, non possono più
essere avviati perché non ci sono i due mesi di attività lavorativa
che consentono la rendicontazione delle somme e, conseguentemente,
sono soldi che poi tornano indietro dal Comune alla Regione e via
via salendo.
Quello che non ho potuto fare a meno di notare è, ciò mi rende
lieto, la presa di distanza che attraverso l'Assessore, la
Democrazia Cristiana che è rappresentata dall'Assessore, fa
rispetto all'azionista di maggioranza del Governo Schifani,
Fratelli d'Italia, in quanto l'Assessore nella sua relazione, che
non è solo tecnica, è anche politica, non ce lo dimentichiamo, vuoi
per il ruolo, vuoi per il contenuto, chiaramente dice che il
reddito di cittadinanza è stato abolito per ragioni di consenso dal
Partito Fratelli d'Italia che una volta che ha fatto questa
promessa, ha raccolto il consenso ed è andato a governare a Roma. E
questa per me è una presa d'atto importante che segna un solco
anche all'interno del Governo Schifani dove vuol dire che c'è una
parte politica, che ha un peso politico, che esprime due assessori,
che si rende conto e dice chiaramente, e io per questo motivo mi
dichiaro anche parzialmente soddisfatto, perché riconosce l'utilità
dello strumento reddito di cittadinanza', e dice chiaramente che
per cercare di sostituirlo senza neppure poterci riuscire
nonostante gli sforzi profusi, ci sono centocinquantamila
norme, normativine e normativette' piene di orpelli burocratici,
di difficoltà amministrative, di rendicontazione, senza riuscire
poi nello scopo di dare un sostegno concreto a quelle famiglie, che
soprattutto dopo il Covid, non hanno che mangiare, perché poi alla
fine, il succo di questa interrogazione, che con il Gruppo
parlamentare abbiamo presentato é: il Governo regionale sta facendo
qualcosa per andare incontro a quei siciliani che dopo l'abolizione
del reddito di cittadinanza non sanno più come unire il pranzo con
la cena? E questa è la parte che poi dobbiamo guardarci negli
occhi, essere chiari e dire, anche perché sotto gli occhi di tutti
e la risposta, è no Perché anche laddove la Regione siciliana
cerca di fare uno sforzo, materialmente non ci riesce, perché la
risposta non può essere un tirocinio inclusivo di seicento euro al
mese, per due mesi nell'arco di un anno a una famiglia che, magari,
ha tre-quattro figli o che vive in una baracca Perché questo è lo
stato in cui versano molte famiglie siciliane, decine di migliaia,
e questo è probabilmente il più grande nodo che dovremmo affrontare
o nella prossima finanziaria o quando il Governo Schifani sarà
comodo, di rendere probabilmente anche onore a queste istanze che
il popolo siciliano ci presenta soprattutto quelle fasce di età in
cui è veramente difficile trovare nuovamente un lavoro, perché dopo
i cinquant'anni e in assenza di una formazione specifica in un
mercato del lavoro che è veramente carente diventa difficile avere
una seconda opportunità. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. Ma si dichiara soddisfatto o parzialmente
soddisfatto?
DE LUCA Antonino. Parzialmente soddisfatto, perché c'è stata una
relazione completa, perché esaustiva, perché c'è stata
un'ammissione, una presa di responsabilità politica importante.
Parzialmente, perché poi, purtroppo, i risultati sono quelli che
sono.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Si passa all'interrogazione
numero 489 "Notizie in merito alle procedure di fuoriuscita
relative ai fruitori dei cantieri di servizio, ex reddito minimo di
inserimento, di cui alla legge regionale n. 5 del 2005" a firma
degli onorevoli Venezia e altri. Prego, assessore.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. La deputazione interrogante chiede per quali ragioni ad
oggi non siano state completate le procedure di fuoriuscita
relativa ai fruitori dei cantieri di servizio, ex reddito minimo di
inserimento, di cui alla legge regionale n. 5 del 2005 e non siano
state erogate ai soggetti richiedenti le somme spettanti e se non
ritengono opportuno attivare con sollecitudine tutte le procedure
necessarie affinché si possa celermente risolvere la problematica
sopra esposta.
Al riguardo, si rappresenta quanto segue. Al fine di favorire la
fuoruscita definitiva dal bacino di appartenenza dei lavoratori
utilizzati nei cantieri di servizio, già percettori del reddito
minimo di inserimento, l'articolo 5 della legge regionale n. 27 del
2016 ha previsto la possibilità, da parte del competente
Dipartimento, di autorizzare a chi ne faccia istanza, l'erogazione
di un'indennità onnicomprensiva di importo corrispondente ad anni 5
del sussidio previsto dall'articolo 1 comma 3 legge regionale n. 5
del 2014, da corrispondersi in numero 4 rate annuali, purché il
numero di anni necessari al raggiungimento dei requisiti di
pensionabilità non siano inferiori a 10.
A tal fine annualmente il Dipartimento del Lavoro provvede a
comunicare ai comuni delle province di Caltanissetta ed Enna,
destinatari del cessato reddito minimo di inclusione, atto di
avviso con invito affinché provvedano ad informare i beneficiari
inseriti nell'elenco alfabetico ad esaurimento dei lavoratori già
fruitori della misura di cui al decreto legge 237/98, riguardo i
termini per presentare istanza di fuoriuscita definitiva, allegando
anche il modello di istanza.
Tutto ciò premesso, relativamente al primo quesito avente ad
oggetto la richiesta di notizie circa il completamento delle
procedure di fuoriuscita, si evidenzia come ad oggi la platea dei
soggetti che hanno già presentato istanza di fuoriuscita definitiva
e che sono in fase di liquidazione è pari a numero 71. A tale
numero occorrerà aggiungere richieste ulteriori di numero 50
soggetti che, nel 2022, hanno presentato regolare richiesta.
Nello specifico, al fine di provvedere al completamento delle
procedure di liquidazione delle rate annuali, è stata richiesta,
stante l'assenza di risorse finanziarie sufficienti, con note
protocollo 15.298 del 22/05/2023, la variazione compensativa di
Euro 200.000,00 per l'esercizio finanziario 2023, dal capitolo di
spesa numero 71.24.02 al capitolo di spesa numero 71.33.03,
dedicato ai contributi, agli investimenti, a famiglie destinatarie
della sperimentazione del reddito minimo di inserimento.
La summenzionata richiesta di variazione al bilancio della Regione
per l'esercizio finanziario 2023 è stata disposta con decreto
numero 1.298 del 28 luglio 2023 del Dipartimento bilancio e tesoro,
consentendo prontamente così l'avvio dell'iter di gestione della
spesa.
Circa il secondo quesito, volto a sollecitare le procedure
necessarie per risolvere la problematica di liquidazione dei
beneficiari istanti che a distanza di otto mesi non avrebbero
ancora ricevuto la rata, richiamando quanto sopra riportato, si
rileva che immediatamente una volta effettuata la variazione di
bilancio si è provveduto all'emissione dei decreti di liquidazione
e segnatamente sono stati emessi i seguenti decreti: n. 2.086 del 3
agosto 2023 di euro 28.948,00, impegno di spesa 23 finalizzato al
pagamento della terza rata in favore di chi aveva presentato già
istanza, numero 4 beneficiari; Comune di Agira, Comune di
Mussomeli, Comune di Nicosia, Comune di Gela, Comune di Leonforte,
Comune di Barrafranca, non vi leggo gli importi perché poi li
troverete.
Si precisa che per le residue istanze non ancora liquidate si
provvederà alla emissione dei relativi decreti una volta conclusa
l'istruttoria.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Onorevole Venezia si dichiara
soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore?
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore Albano
ci riteniamo parzialmente soddisfatti proprio perché le tempistiche
che erano state previste nell'Avviso che era uscito nel mese di
novembre del 2022, a distanza di un anno, i 59 soggetti che hanno
formulato la richiesta di fuoriuscita ai sensi della normativa che
citava lei, Assessore, al momento non hanno percepito l'emolumento
spettante per la fuoriuscita e, quindi, ritenevamo opportuno
sollecitare l'Assessorato e quindi il Dipartimento del lavoro per
cercare di velocizzare questo iter perché riteniamo opportuno che a
distanza di un anno chi abbia fatto richiesta debba percepire la
somma prevista dalla legge.
Per queste ragioni ci riteniamo parzialmente soddisfatti della
risposta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. Si passa all'interpellanza
numero 53 "Iniziative urgenti riguardanti l'emergenza sociale
determinata dalla cessazione dell'erogazione del Reddito di
Cittadinanza", sempre a firma dell'onorevole Venezia e del Gruppo
PD.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Diciamo quasi una fotocopia della precedente, comunque.
PRESIDENTE. Essendo una fotocopia della precedente, onorevole
Venezia, mi sembra opportuno dire se lei, avendo ascoltato la
risposta a quella simile a firma del Movimento Cinque Stelle, si
ritenga soddisfatto e non ci sia bisogno della risposta
dell'Assessore.
VENEZIA. Grazie Presidente, assessore Albano, abbiamo ascoltato la
relazione puntuale, dettagliata che lei ha fatto in merito
all'interrogazione parlamentare che abbiamo posto insieme al Gruppo
parlamentare del Movimento Cinque Stelle.
Quell'atto parlamentare nasceva a seguito di un provvedimento da
parte dello Stato, era l'inizio di agosto di quest'anno e
tantissimi fruitori del reddito di cittadinanza si sono trovati da
un giorno all'altro a non percepire più questo emolumento, in
particolare in Sicilia sono stati oltre 37.600 i fruitori che non
percepiscono più dal mese di agosto questa misura di sostegno e
questa cifra rappresenta quasi l'1%, un po' meno dell'1% della
popolazione siciliana, e ancora più quella attiva.
Lei nel corso della risposta, molto puntuale, ha messo in evidenza
le misure che sono state avviate dall'Assessorato alla famiglia e
anche nei comunicati stampa lo accennava poc'anzi il collega De
Luca successivi all'emanazione del provvedimento da parte del
Governo nazionale, come dire c'è stata una presa di posizione
quanto meno di consapevolezza rispetto al problema che avremmo
affrontato nei mesi successivi e che avrebbero affrontato
soprattutto i comuni perché il luogo principe su cui poi si va a
reclamare, a chiedere aiuto, sostegno sono i comuni e i primi
cittadini.
Abbiamo assistito nelle settimane successive all'emanazione del
provvedimento da parte del Governo Meloni anche a iniziative di
protesta con minacce, intimidazioni, nei confronti dei primi
cittadini di diversi comuni siciliani.
Entrando nel merito della sua risposta, lei faceva riferimento ai
buoni alimentari previsti nell'ambito della programmazione POC
2014/2020 che ebbero inizio nella fase del Covid, ai bandi
recentemente pubblicati relativi al Fondo povertà e ovviamente ai
cantieri di lavoro e ai cantieri di servizio.
Una parte importante di queste misure, occorre rilevare, sono
rivolti agli enti del terzo settore, mentre come dire, questi ex
fruitori che non percepiscono più il reddito ovviamente sono
seguiti dai Servizi sociali dei comuni.
Ci saremmo aspettati delle iniziative, come dire, di supporto
concreto e immediato nei confronti dei comuni che devono far
fronte, in qualche modo, alle esigenze di disagio sociale che in
parte è esploso, in parte esploderà nelle prossime settimane e nei
prossimi mesi, e quando lei fa riferimento ai cantieri di lavoro e
ai cantieri di servizio, occorre rilevare una cosa molto semplice
che nel momento in cui viene emanato l'avviso al quale rispondono i
comuni manifestando l'adesione di organizzare dei cantieri di
lavoro nel proprio comune, a quando materialmente viene erogato il
contributo e a quando materialmente iniziano i lavori e, quindi,
vengono coinvolti i disoccupati che possono, come dire, prestare
servizio nelle attività dei cantieri di lavoro, non passano
purtroppo settimane, non passano purtroppo mesi, ma l'esperienza ci
insegna che passano anni.
E, quindi, noi abbiamo l'esigenza di dare delle risposte più
immediate, perché chi non percepisce nessun emolumento non può
aspettare un anno, o due anni, prima di ricevere qualcosa e,
quindi, noi ci riteniamo parzialmente soddisfatti perché abbiamo
compreso lo sforzo che il suo Assessorato ha fatto nelle settimane
successive al provvedimento del Governo nazionale, ma le chiediamo
che per dare una risposta concreta servono risorse immediate e
queste risorse devono essere attribuite agli enti locali, ai
comuni, che possono dare celermente una risposta a chi si trova e
si è trovato, da un momento all'altro, senza percepire nulla.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Venezia, perciò parzialmente
soddisfatto. Adesso chiedo all'onorevole Schillaci...
ALBANO, assessore per la famiglia le politiche sociali e il
lavoro. Chiedo la parola per un chiarimento.
PRESIDENTE. Prego, Assessore.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. In ordine al Fondo di povertà, per quanto riguarda
l'assegnazione al terzo settore, noi abbiamo applicato la legge 38,
per cui dico non è una scelta nostra quello che è avvenuto, per
quanto riguarda invece i cantieri di lavoro e di servizio, guardi,
io voglio informarvi che stavo per portare al Parlamento una legge
di modifica a questi cantieri di lavoro, c'erano degli articoli
di legge veramente iniqui, mi riferisco al fatto che venivano
erogate ai sindaci solo il 10 per cento per le opere e poi tutto
alla rendicontazione e inoltre anche le indennità giornaliere erano
abbastanza irrisorie, alla luce di questa cessazione della misura
reddito di cittadinanza', io ho provveduto con un decreto
assessoriale - questo per farvi comprendere quanto mi sta a cuore
la questione - e nel decreto assessoriale emerge che verrà erogato
subito l'80 o il 90 % della somma che servirà per l'allestimento
delle opere e, inoltre, è stata aumentata l'indennità per le varie
maestranze.
Il bando è stato fatto ad agosto, io sono stata lì a martellare
negli uffici, non l'abbiamo fatto ad ottobre, per cui dico,
purtroppo noi cozziamo con una burocrazia, io cerco, faccio di
tutto perché non appartengo a questo mondo politico, alla
burocrazia, appartengo a un altro mondo dove molto velocemente
metto in atto quello che desidero fare, però mi sto sforzando e le
date bene possono dare contezza che io ad agosto ho fatto
pubblicare i bandi, ci sto col fiato sul collo.
Già sono state esaminate tutte le richieste di partecipazione e
spero che non passino anni ma che passi solo qualche mese e che
queste somme vengano appunto erogate ai comuni.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore, per la precisazione.
Si passa all'interrogazione n. 507 "Chiarimenti in merito alle
iniziative regionali di sostegno ai circa quarantamila nuclei
familiari siciliani a cui è stato sospesa l'erogazione del reddito
di cittadinanza", a firma degli onorevoli Schillaci ed altri.
Volevo chiedere all'onorevole Schillaci, siccome già l'Assessore è
intervenuta, se si riteneva soddisfatta o meno della risposta.
E' inutile fare ribadire all'Assessore si ritiene soddisfatta o
meno della risposta?
SCHILLACI. Ringrazio l'Assessore per la lunga risposta, abbastanza
completa, ma non posso ritenermi soddisfatta né sul piano
amministrativo né sul piano politico. Sul piano amministrativo per
la lunghezza, per i ritardi. Noi stiamo parlando di misure che
sarebbero dovute partire già l'anno scorso perché le risorse dal
Governo nazionale sono arrivate a questa Regione già da tanto
tempo, stiamo parlando del 2020-2021. La lunghezza amministrativa e
burocratica della Regione è sotto gli occhi di tutti.
Non sono soddisfatta, dal punto di vista politico, per la risposta
che ha dato nel merito l'Assessore e cioè che il Governo nazionale
con il decreto legge n.48 "Lavoro" ha fatto una vera e propria
riforma economico-sociale, per cui lasciava poco margine e spazio
di manovra a questa Regione.
Non sono d'accordo sul merito tanto è vero che altre regioni, come
la Regione Toscana e la Regione Campania in particolare, hanno
elaborato una nuova misura che si chiama MIR che è una misura
integrativa al reddito di cittadinanza proprio perché capiscono
l'emergenza sociale ed economica del proprio territorio e sanno
bene che privando tutte queste famiglie - in Sicilia sono 40.000 i
percettori del reddito - privandole dell'unico sostentamento che
hanno, naturalmente si apre una vera e propria bomba sociale,
un'emergenza economica sostanziale.
Ecco perché non sono d'accordo neanche sul merito e, quindi,
neanche sul campo politico condivido ciò che è stato scritto nella
lunga relazione dall'Assessore.
Entrando proprio nel merito dei numeri, si parla di avvio di due
percorsi, in particolare i percorsi 2 e 3, che riguardano persone
che devono riacquisire determinate competenze, skill, e di questi
numeri riguardano 15.000 e 20.000. Ma noi stiamo parlando di 72.000
beneficiari.
Quindi, mi chiedo: i 55.000 che sono già previsti al reinserimento
lavorativo, che fine fanno?
Perché non hanno il supporto alla formazione e lavoro. Questi
55.000 quindi che fanno? Attendono anni prima di essere reinseriti
lavorativamente? Questo è un altro mio dubbio, senza parlare poi
del potenziamento dei centri per l'impiego che non è ancora
avvenuto.
Abbiamo un ricorso, per quanto riguarda il concorso per il livello
'C' che è stato bloccato, ma anche il concorso per la categoria 'D'
per il quale non è stato completato il numero previsto.
Per cui, io mi chiedo a quando i nuovi concorsi? Perché soltanto
161 hanno firmato il contratto di lavoro.
Ancora, io mi chiedo, quando questo potenziamento dei centri per
l'impiego avverrà? Ma soprattutto, Assessore, chi chiama i centri
per l'impiego mi riferisce che non c'è nessuno che risponde al
telefono
Questa è una prima cosa banale a cui le chiedo - assolutamente -
di provvedere perché è molto mortificante per queste persone, che
sono state private di un reddito, che non sanno qual è il loro
percorso, e soprattutto per il reddito di cittadinanza aveva dei
requisiti che il nuovo ADI, cioè il nuovo assegno di inclusione e
il nuovo supporto di formazione lavoro, il cui decreto lavoro ha
fatto diventare i requisiti molto più stringenti, per cui noi ci
ritroveremo con delle famiglie che, se il padre o la madre non
hanno alle loro spalle un livello di formazione, rischiano di
perdere il reddito di cittadinanza o, comunque, questo assegno di
inclusione o supporto di intero nucleo familiare.
Quindi stiamo parlando di misure che hanno dei criteri molto più
stringenti, ecco perché noi siamo assolutamente preoccupati per
quello che potrà avvenire in Sicilia. Io mi auguro che questi
Centri per l'impiego vengano potenziati al più presto e,
innanzitutto, che venga potenziato un centralino, perché trovo
assolutamente vergognoso che le persone chiamino per avere delle
informazioni e, dall'altra parte, non risponde nessuno.
Ancora, Assessore, io mi chiedo se su queste Apl, io l'avevo già
fatta questa richiesta precisa, se ci saranno dei controlli
stringenti, perché noi dobbiamo, assolutamente, ricordare la
vergognosa vicenda dell'Avviso 22: ancora 300 tirocinanti che, per
colpa delle Agenzie per il lavoro, che non erano ben strutturate,
non erano serie, e lei sa bene di cosa stiamo parlando, ancora oggi
queste 300 persone oltre il danno la beffa.
Hanno dovuto sostenere delle spese per raggiungere i posti di
lavoro, non sono state assunte, non sono state pagate da questo
Governo regionale. Io trovo la cosa veramente vergognosa, ma questo
ci deve insegnare e deve insegnare a questo Governo regionale un
maggiore controllo. Ecco, i criteri stringenti, assessore,
facciamolo per le Apl, non per i poveri tirocinanti o per gli ex
percettori del reddito di cittadinanza che, oggi ancora, non hanno
alcun sussidio e, voglio ricordare dal rapporto Svimez, che il 65%
delle famiglie oggi in Italia non arriva a fine mese.
Quindi, Assessore, io riconosco la sua sensibilità, ma occorre che
questo Dipartimento e questo Governo regionale faccia molto di più.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 513 "Chiarimenti in
merito all'applicazione delle norme in materia di sostegno
all'associazionismo antiracket", a firma dell'onorevole Venezia ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. In riferimento all'atto ispettivo in oggetto,
preliminarmente si evidenzia che le norme vigenti sono poste a
sostegno di tutte quelle strutture associative che operano nel
settore a cui viene riconosciuta una contribuzione per permettere
di realizzare i propri scopi statutari.
La normativa regionale vigente che disciplina il fondo di
solidarietà per le vittime di richieste estorsive dell'usura ha
seguito un doppio filone applicativo, prima con la legge numero 44
del 23 febbraio 1999 e dopo con la legge regionale numero 20 del 13
settembre 1999, recante le nuove norme in materia di interventi
contro la mafia e misure di solidarietà in favore delle vittime
della mafia e dei loro familiari. Tali interventi normativi sono
entrambi contraddistinti dal significativo sforzo di solidarietà e
di impegno civico che la Regione siciliana ha profuso e verso cui
continua a indirizzare la propria azione.
I predetti enunciati normativi sono stati, successivamente,
modificati dal legislatore con l'approvazione dell'articolo 7 della
legge regionale numero 10 del 10 luglio 2018, che ha ribadito come
l'ottenimento dei contributi da parte di enti e associazioni che
operano nel settore dell'antiracket e dell'usura, debba passare, in
sintesi, anzitutto da una precisa verifica degli scopi statutari,
dal perseguimento di obiettivi di sensibilizzazione sul tema, di
essersi costituiti parte civile in almeno un procedimento
riguardante un proprio assistito o socio nell'ultimo anno, e di
avere assistito imprenditori o commercianti in azioni di denuncia
nell'anno precedente alla richiesta di contributo in almeno tre
fatti estorsivi conclusisi con rinvio a giudizio.
L'impatto del nuovo dettato normativo, come novellato dal
legislatore, ha di diritto imposto una ridefinizione dei requisiti
per l'accesso al contributo, e attualmente gli elementi di
valutazione che ne disciplinano l'istanza sono ben individuati
nell'ambito del predetto articolo 7 della legge n. 10/2018, e come
tali, oggetti di attenta verifica istruttoria da parte degli uffici
preposti.
Per quanto riguarda l'importo delle somme stanziate ed
effettivamente utilizzate nel quinquennio 2018/2022, per ogni
singolo esercizio finanziario a valere sul bilancio regionale, si
riporta di seguito un sintetico prospetto. Nel 2018 stanziamento di
euro 41.224,89, impegnati e liquidati 21.727,63; nel 2019
stanziamento di 413.272,37, impegnati 413.272,37 e liquidati 664,90
euro. Le restanti somme sono state disimpegnate. Nel 2020
stanziamento di euro 320.586 non impegnato, 2021 stanziamento di 38
mila euro impegnati 18 mila euro e liquidati 18.000 euro, 2022
stanziamento di euro 19.910 non impegnato, 2023 stanziamento di
19.312 ad oggi non ancora impegnato per assenza di richieste.
Da quanto sopra riportato, si evince che pur avendo a disposizione
risorse in assenza di istanze, le risorse, non essendo state
impegnate a fine esercizio finanziario, sono andate in economia.
Inoltre, si fa presente che il numero delle associazioni antiracket
beneficiario della contribuzione per il periodo sopra considerato è
stato di numero 9 enti. Da un monitoraggio effettuato sulla scorta
delle informazioni pervenute dalle Prefetture della Sicilia, le
associazioni e fondazioni regolarmente iscritte sono ventidue.
Per quanto riguarda l'impatto delle modifiche normative
introdotte, si evidenzia che tali modifiche hanno determinato un
azzeramento delle istanze presentate dalle associazioni antiracket
presso il Dipartimento della famiglia politico sociale a partire
dal 2019. Quanto sopra si presuma dipenda dall'impossibilità di
fornire tutte le informazioni previste dalla norma vigente, che
prevede una serie di prescrizioni di cui alla lettera da A a G,
introdotte o modificate dalla norma regionale 10 luglio 2018,
articolo 7, tipologia dei soci, dimostrazione della costituzione
come parte civile in almeno un procedimento nell'ultimo anno e
quant'altro.
Tale criticità è stata rappresentata dalla scrivente in sede di
audizione presso la prima Commissione nel maggio 2022, facendo
presente che da parte delle prefetture erano pervenute
comunicazioni di cancellazione di numerose associazioni antiracket
dagli albi provinciali delle stesse tenute. Inoltre, nella medesima
sede è stato evidenziato che, nel corso del lasso di tempo
intercorso tra la modifica normativa e la data dell'audizione, pur
avendo posto in essere delle interlocuzioni verbali con i
rappresentanti delle predette associazioni, non era pervenuta
alcuna richiesta finalizzata ad una formale revisione normativa più
consona ai requisiti dalle stesse possedute, nonché alle tipologie
di azione da potere svolgere nel territorio, volte a diffondere la
cultura dell'antimafia e dell'opportunità per gli imprenditori a
denunziare atti estorsivi da essi subiti.
PRESIDENTE. Onorevole Venezia, si ritiene soddisfatto?
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore Albano,
mi ritengo soddisfatto della risposta all'interrogazione che
abbiamo posto in merito ai contributi assegnati alle associazioni
antiracket della Sicilia perché la relazione dell'assessore ci
consegna un quadro abbastanza nitido rispetto a quello che è
avvenuto dal 2018 ai nostri giorni, cioè quando la norma che
istituiva, diciamo, il meccanismo dei contributi
all'associazionismo antiracket, votata nel 1999 la legge 20, a
seguito di una stagione di ribellione che partì da Capo d'Orlando
arrivò a Palermo e in molte altre parti della Sicilia. Ecco, ci fu
una risposta della politica, non solo con una norma nazionale, ma
anche con un provvedimento regionale che aveva l'obiettivo di
sostenere le associazioni antiracket impegnate nel territorio.
I dati che lei ha fornito sono eloquenti, assessore. Da quando è
stata portata la modifica alla legge 20 del '99, sostanzialmente
nessuna associazione è riuscita ad accedere al contributo stanziato
nel bilancio della Regione e per diversi esercizi finanziari, dal
2019 in poi diciamo, non sono state né impegnate, né materialmente
erogate le somme che erano state diciamo previste nello strumento
finanziario.
Questo, come dire, ci dà la conferma di come quel provvedimento
normativo, che era molto stringente, ha chiuso la possibilità alle
associazioni, riconosciute dalle prefetture, di accedere a questi
contributi. Per quali motivi? Lei li ha enunciati nel corso della
risposta, ma io sento il dovere di ripeterli.
Essere iscritti negli appositi elenchi tenuti dalle prefetture. Su
questo non abbiamo nessun dubbio, perché devono essere riconosciuti
alle associazioni dalle prefetture. Invece, gli altri tre
requisiti, su cui abbiamo espresso qualche dubbio nel testo
dell'interrogazione, sono questi. Dimostrare di essere costituiti
parte civile in almeno un procedimento riguardante un proprio
assistito, o socio, nell'ultimo anno. Noi sappiamo, dalle attività
investigative che riguardano l'associazione mafiosa, come dal
momento della denuncia al momento del rinvio giudizio e dell'inizio
materiale del processo passano molti anni a volte. E quindi appare
improbabile per un'associazione assicurare almeno una costituzione
parte civile l'anno perché, anche quando si riescono a convincere
gli imprenditori a denunciare, i tempi della giustizia sono
parecchio lunghi, soprattutto quando si riferiscono a indagini
particolarmente complesse, come quelle che riguardano le
organizzazioni mafiose.
Altro requisito. Dimostrare di aver presentato nell'ultimo anno
almeno un'istanza di accesso al fondo per le vittime di estorsione.
Anche qui, per partecipare e accedere al fondo nazionale, i tempi
sono lunghi, e le singole pratiche non si riescono a istruire
immediatamente talvolta.
E poi, altro requisito, dimostrare di aver assistito e di aver
accompagnato almeno in tre fatti criminosi gli imprenditori alla
denuncia. Noi sappiamo, dai dati che forniscono le prefetture, il
calo di tensione che registriamo, da diversi anni a questa parte,
relativamente alle denunce delle forze imprenditoriali per quanto
riguarda il racket delle estorsioni. Ma questo non significa che,
poi materialmente, il pizzo è qualcosa che appartiene al passato.
Il calo di tensione è, ovviamente, frutto di una diversa strategia
delle organizzazioni mafiose, come abbiamo avuto modo di rilevare
nel corso di alcune audizioni della commissione antimafia. A volte,
anzi molto spesso, le associazioni antiracket non si occupano solo
di convincere gli imprenditori a denunciare, ma rappresentano dei
veri e propri presidi di legalità nei territori, anche in termini
di prevenzione.
E per queste ragioni noi crediamo che la Regione debba continuare
a finanziare le associazioni antiracket sane che, attraverso il
volontariato, si impegnano a promuovere la legalità, a convincere
chi è esposto a richieste estorsive alla denuncia. E per queste
ragioni abbiamo fatto seguire, assessore, a questa interrogazione
parlamentare, che accendeva i riflettori sulla questione, e lei ha
accentrato nella risposta, diciamo la debolezza del quadro
normativo attuale.
Alla luce di questa sua risposta, e alla luce della questione che
abbiamo posto, ci è sembrato opportuno e doveroso dare seguito, e
abbiamo depositato un apposito disegno di legge, come Gruppo
parlamentare del Partito Democratico, per porre rimedio a questa
questione e dare la possibilità alla Regione di continuare a
sostenere concretamente e finanziariamente le associazioni
antiracket siciliane.
Ci auguriamo che questo disegno di legge venga sposato da lei
Assessore, e venga soprattutto, come dire, possa consentire a
questo Parlamento e alle Commissioni di merito di poterlo
approfondire e approvare al più presto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Venezia. Si passa all'interrogazione
n. 515 'Chiarimenti in ordine al servizio di assistenza igienico-
personale agli alunni con disabilità' a firma dell'onorevole
Schillaci ed altri.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Si riscontra l'atto ispettivo in oggetto per rappresentare
quanto segue. Nell'excursus della suddetta interrogazione la
deputazione interrogante nello specifico richiede approfondimenti
relativamente:
1) quali sono i provvedimenti che intendano adottare al fine di
garantire in modo congruo, continuativo e in tutto il territorio
regionale le ore di assistenza igienico - personale specializzata
tale da assicurare il diritto allo studio degli studenti disabili
che non potrebbe in alcun modo essere garantito dal servizio di
base erogato dai collaboratori ATA;
2) Tutelare il diritto al lavoro degli assistenti specializzati
nel servizio OSA e OSS.
Relativamente al primo punto si fa presente che competente è il
Dipartimento della Famiglia e delle Politiche sociali ai sensi
dell'articolo 42, della legge regionale 20 giugno 2019 n. 10 recita
'Le disposizioni della presente legge si applicano sul territorio
regionale nel rispetto del riparto di competenze tra Stato e
Regione in quanto compatibili con la vigente disciplina statale in
materia e sue successive modifiche e integrazioni'. Si è ritenuto
opportuno richiedere apposito parere al Consiglio di Giustizia
amministrativa in merito all'assistenza igienico-personale da
garantire agli alunni con disabilità anche a seguito delle recenti
innovazioni normative. Ciò al fine di chiarire se la competenza ad
erogare il servizio di assistenza igienico-personale di base sia
stata modificata dagli interventi normativi e permanga pertanto in
capo alla titolarità dello Stato per il tramite
dell'Amministrazione scolastica.
Nell'adunanza del 5 maggio 2020 il Cga della Regione siciliana,
previa acquisizione della relazione dell'Ufficio legislativo e
legale del Ministero dell'Istruzione, prot. 1340 del 6 aprile 2020,
ha espresso il proprio parere n. 115/2020 dell'8 maggio 2020 in
ordine alla ripartizione di competenza tra Regione siciliana,
Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del
lavoro e istituzioni scolastiche (Stato) riguardo i servizi degli
alunni disabili.
A tal proposito si riassumono brevemente i tre livelli di
assistenza individuati dal Consiglio di Giustizia amministrativa.
Quello didattico riservato agli insegnanti specializzati per le
attività di sostegno, quindi in capo alla scuola; quello educativo
in capo alla Regione svolto dagli assistenti per l'autonomia e la
comunicazione di cui all'articolo 13, comma 3 della legge 104/92
che è in capo alla Regione siciliana; quello materiale, igienico di
base, affidato ai collaboratori scolastici in forza dei contratti
collettivi nazionali del lavoro in capo alla istituzione
scolastica.
Su iniziativa del competente dipartimento è stata adottata dalla
Giunta regionale la deliberazione n. 323 del 2020 la quale ha
fissato il perimetro entro il quale limitare la competenza dello
Stato e quello della Regione.
La stessa recita i Comuni, le Città metropolitane, i Liberi
consorzi comunali, ognuno per la propria parte di competenza, non
possono non tenere in considerazione il diritto di assistenza del
disabile in termini di qualità del servizio.
L'Assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali
avrà cura di trasferire alle risorse finanziarie alle Città
metropolitane e ai Liberi consorzi comunali, al fine di garantire
servizi aggiuntivi integrativi e migliorativi in favore degli
alunni con disabilità.
Si è proceduto quindi, ai sensi dell'articolo 41 "Progetti in
favore degli studenti con disabilità" della legge regionale 15
aprile 2021, n. 9 ad avviare progetti e servizi integrativi,
migliorativi e aggiuntivi in favore degli studenti con disabilità,
trasferendo le risorse stanziate, in sede di approvazione del
bilancio regionale, in favore delle Città metropolitane e dei
liberi consorzi comunali, in seguito all'individuazione da parte
degli studi scolastici dei soggetti beneficiari.
Da ciò deriva che i servizi integrativi, migliorativi e
aggiuntivi, non possono essere sostitutivi di prescrizione
ascrivibile a personale ATA, bensì risultano essere di supporto al
personale ATA, quando per la particolare disabilità dello studente,
si rende necessario l'intervento di personale specializzato che
possa rendere un servizio che non può essere svolto dal
collaboratore scolastico.
Questa tipologia di assistenza viene resa attraverso l'ausilio
degli operatori OSA e OSS, esclusivamente però per gli studenti la
cui disabilità necessita di tali figure professionali. Resta inteso
che i beneficiari di questi servizi integrativi, migliorativi e
aggiuntivi risultano essere gli studenti individuati dai dirigenti
scolastici, riconosciuti per il loro stato di gravità ad alta
intensità di cura, di cui al comma 3 dell'articolo 3 della legge
104/92, dall'Unità di valutazione multidisciplinare e per i quali
viene erogato il trasferimento monetario, sottoscritto nel patto di
cura, ai sensi del decreto attuativo presidenziale n. 589 del 31
dicembre 2018, esecutivo dall'articolo 9 della legge regionale n.
8/2017, oppure siano in possesso da altre documentazione
comprovante lo stato di gravità dello studente, ai sensi
dell'articolo 3 del decreto ministeriale del Fondo nazionale per le
non autosufficienze del 26 settembre 2016, come esplicitato dalle
circolari emanate da questo Dipartimento.
L'Assessorato inoltre, accogliendo le richieste dei Comuni, ha
inteso estendere, al fine di uniformare tali servizi integrativi,
aggiuntivi e migliorativi, anche in favore degli alunni con
disabilità delle scuole d'infanzia primarie e secondarie di primo
grado, la cui competenza ricade in capo agli enti locali. Pertanto
il legislatore regionale, con l'approvazione della legge regionale
26 novembre 2021, n. 20 ha ampliato e uniformato i medesimi servizi
integrativi, migliorativi ed aggiuntivi anche in favore degli
alunni affetti da disabilità delle scuole dell'infanzia primarie e
secondarie di primo grado, stanziando 2 milioni di euro in sede di
approvazione del bilancio regionale, da destinare in favore dei
distretti socio-sanitari dell'Isola.
Nel 2022 è stato stanziato un milione di euro; nel 2023 è stato
stanziato un milione novecentoquarantamila euro. Le somme sono
state tutte erogate, ci sono in previsione le somme per il 2024.
Per quanto attiene il secondo quesito, si rappresenta che il
competente dipartimento, con nota a firma dell'assessore
protempore, nel rispetto e tutela del diritto al lavoro degli
operatori OSS e OSA, che per anni hanno sempre assicurato il
servizio igienico-personale in favore degli alunni con disabilità,
ha rappresentato al ministro dell'istruzione tale problematica,
proponendo la sottoscrizione di un apposito accordo di programma
per assicurare un adeguato livello di assistenza agli studenti con
disabilità, incardinando tali figure in carico alle istituzioni
scolastiche.
La suddetta proposta è stata rappresentata anche alla segreteria
del Capo di Gabinetto del Ministero dell'istruzione e all'Ufficio
legale, ove si è ribadito la sottoscrizione di un accordo di
programma e la proposta di un'apposita norma per incardinare come
personale ATA nelle scuole gli operatori che da anni hanno reso
questo servizio.
Il Ministero ha riscontrato negativamente tali proposte,
rappresentando l'impossibilità di potere incardinare tali operatori
nel ruolo dello Stato.
Si ritiene, pertanto, che questo Assessorato, nell'ambito delle
proprie competenze, abbia adottato tutte le iniziative necessarie
per assicurare agli studenti con disabilità il proprio diritto allo
studio.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci si ritiene soddisfatta?
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono
parzialmente soddisfatta.
Questa è un'interrogazione che è stata depositata addirittura ad
agosto, ed è stata fatta perché noi temevamo quello che poi è
avvenuto, cioè che iniziasse la scuola e il diritto allo studio non
fosse per tutti, tant'è che 200 bambini sono rimasti fuori dalla
scuola, e non hanno potuto usufruire del diritto allo studio loro
garantito dalla Costituzione. Perché?
Ringrazio l'Assessore che ha fatto un lungo excursus, addirittura
partendo dalla scorsa legislatura, ed evocando quella vergognosa
parentesi del parere del CGA, che non andava assolutamente
richiesto, perché c'è stato tutto un equivoco dietro quel parere.
Innanzitutto, perché un parere del Consiglio di giustizia
amministrativa non può superare delle norme vigenti, sia a livello
nazionale, che regionale, e sono diverse, tra cui l'ultima la n. 10
del 2019 che abbiamo approvato nella scorsa legislatura, e che
parlava appunto di studenti con disabilità e diritto allo studio,
ma anche perché, diciamo, si è equivocato sulla parola di servizi
di base. Dove, per servizi di base si intende ciò che i
collaboratori ATA possono tranquillamente erogare, con un semplice
corso di poche ore, e che invece non possono erogare quei servizi
integrativi e sostitutivi, di cui poi ha parlato appunto
l'Assessore, perché è stato superato quel parere. Perché?
Perché ci sono degli studenti con disabilità che non possono
essere trattati da un semplice collaboratore ATA, non possono
essere sostituiti invece quegli operatori OSA e OSS, che tra
l'altro la Regione ogni anno puntualmente spende risorse per
formare, e che hanno acquisito negli anni delle competenze
specifiche. Ci sono dei bambini, degli studenti con disabilità,
devono essere trattati, devono essere accompagnati, devono essere
diciamo supportati da competenze specifiche.
Questo equivoco era già stato superato nella scorsa legislatura,
tant'è che si è risolto con questa dicitura di servizi aggiuntivi
integrativi, e delle risorse in più la Regione che, ricordiamo che
è un fiore all'occhiello la Regione siciliana per questo tipo di
assistenza specialistica. Ora però cosa succede Assessore? Che le
risorse che sono state messe in campo non sono sufficienti, tanto è
vero che i ragazzi, alcuni ragazzi, alcuni studenti, sono rimasti a
casa e lo sono tuttora.
Tuttora famiglie sono costrette nell'arco della giornata a
lasciare la propria postazione lavorativa per correre nelle scuole
e assistere il proprio figlio, oppure devono decidere di non
mandarlo a scuola completamente.
Quindi, ringrazio, perché questa interrogazione diciamo che è un
po'superata, perché abbiamo proceduto nel frattempo a una audizione
dove l'assessorato si era impegnato a fare un censimento di queste
disabilità presenti diciamo nell'arco della Regione, perché
sappiamo che a seconda del Comune di nascita ancora oggi parliamo
di cittadini di serie B e di serie C, a seconda se il Comune abbia
quelle risorse in più da poter mettere in campo per assistere
questi studenti.
Quello che invece noi chiediamo è di superare tutta questa
disomogeneità che abbiamo nella Regione siciliana, e trattare tutti
gli studenti in egual modo. Quindi, cosa abbiamo chiesto con
l'audizione all'assessorato? Di fare innanzitutto un censimento,
non c'è bisogno di emanare delle circolari dove si chiedono dei
certificati particolari come quello richiesto dalla Città
metropolitana di Palermo, il famoso UVM, perché non è necessario in
quanto già abbiamo il Gol che è un gruppo di lavoro
interdisciplinare tra scuola, quindi, dirigente scolastico e
personale competente tecnico delle Asp, che decidono le disabilità
dei ragazzi. Quindi, quello che bisogna fare, Assessore, è di
interloquire, fare un tavolo magari tecnico permanente dove si
interloquisce con le Asp, con i dirigenti scolastici, perché
sappiamo bene che non per tutti i ragazzi che hanno bisogno
dell'assistente igienico personale è sufficiente il comma 3 della
legge 104, abbiamo anche delle disabilità col comma 1, alcune delle
quali possono essere supportate dai collaboratori Ata, altre che
invece non è possibile.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, la invito a concludere.
SCHILLACI. Quindi, ringrazio l'Assessore per quanto fatto.
Sappiamo che il Ministero ha risposto negativamente però, a questo
punto, dobbiamo organizzarci in casa e, quindi, le richiedo il
tavolo tecnico per fare un censimento dei fabbisogni, di
distribuire le risorse in base ai fabbisogni richiesti e le
sollecito il disegno di legge di una riforma organica che ha
firmato il Movimento Cinque Stelle che risolverebbe molti di questi
problemi.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci. Si passa
all'interrogazione numero 528 "Chiarimenti in merito all'utilizzo
dei fondi pubblici erogati alla Regione per il contrasto alla
povertà". Penso, onorevole Schillaci, che ha risposto nella prima
interrogazione che ha fatto, per sommi capi, altrimenti dobbiamo
riprendere di nuovo tutto e mi sembra eccessivo.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. No, Presidente, quest'interrogazione ha un oggetto e un
tiro un po' diverso, però volevo informare i colleghi e lei,
Presidente, che la richiesta è arrivata il 3 ottobre. Gli uffici mi
hanno inviato una documentazione parziale che non mi convince,
perché non mi convincono i numeri, per cui vorrei chiedere un
approfondimento e nel più breve tempo possibile fornirò la
risposta. Grazie.
PRESIDENTE. Va bene, allora facciamo il rinvio. Perfetto. Grazie,
Assessore.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
LA VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, voglio
portare a quest'Aula l'attenzione di una storia davvero particolare
di cui mi sono occupato quando svolgevo il mio ruolo di giornalista
e che oggi, inevitabilmente, ricoprendo il ruolo di deputato ho
rappresentato tutte le dovute indicazioni del caso con
un'interrogazione specifica all'Assessorato alla sanità.
Il caso di cui parlo è di una giovanissima ventenne e a parlarne,
ovviamente, mi sovviene anche un po' di difficoltà, perché questa
ragazza il 21 agosto del 2020 ha perso la vita, soltanto vent'anni,
giovanissima Lorenza Famularo, si trovava a Lipari e,
fondamentalmente oggi, cari colleghi - lo dico sommessamente a
quest'Aula -, arrivano le parole del Procuratore generale del
tribunale di Messina che sono veramente dirompenti e che condannano
la classe politica di gravi inadempienze e il fatto che lo faccia
un Procuratore generale della Repubblica, nello specifico, come
accade a Messina è veramente significativo di questa tirata di
orecchie e tiratina di orecchie che fa la politica e, quindi,
voglio leggerle perché sono parole granitiche che confermano che
quella donna, che quella ragazza si poteva salvare.
Esposta il decesso della ventenne, Lorenza Famularo, dice il
procuratore è la conseguenza di condotte colpose omissive tuttora
in corso di verifica che si innestano sulle preesistenti e
persistenti condizioni di malfunzionamento nelle quali versano i
servizi sanitari nel territorio insulare eoliano, territorio che
peraltro è assurto alla più ampia tutela di rango costituzionale
attraverso la recente legge costituzionale, 7 novembre 2022, n. 2
recante modifiche dell'articolo 119 della Costituzione concernente
il riconoscimento delle peculiarità di isole e il superamento degli
svantaggi derivanti dall'insularità. Detta legge di riforma
costituzionale infatti nell'asserire un comma aggiuntivo, dopo il V
comma dell'articolo 119 della Costituzione, prevede che la
Repubblica riconosca la peculiarità delle Isole e promuove le
misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti
dall'insularità e fra questi il più grave svantaggio certamente era
costituito all'epoca del fatto e lo è tutt'oggi dell'esistenza di
strutture, attenzione a queste parole forti, di strutture sanitarie
e di servizi inidonei distanti dai presidi sanitari della terra
ferma e dal livello riscontrato nelle odierne indagini. L'isolana
Famularo non doveva morire E soprattutto non doveva morire di
sanità in un periodo storico, unico connotato dalla virulenza della
pandemia.
Queste parole che condannano la classe politica nell'esercizio
delle funzioni che ha relegato alle Isole minori una sanità di
serie B e io nel rispetto di questa ragazza che a solo guardarla
vengono i brividi, che aveva ancora una vita davanti, aveva
soltanto vent'anni, chiedo il rispetto dell'Assessorato della
salute a cui ho presentato un'interrogazione, non è possibile che
gli isolani vivano persistono in condizioni sanitarie di serie C
neanche serie B, che non hanno strumenti adeguati, che per un caso
di questo tipo e lo dice un Procuratore generale della Repubblica,
lo ribadisco, si debba arrivare alla morte.
Tutto questo grida allo scandalo e sono qui da deputato di questa
Regione siciliana, pur non essendo eletto nel collegio Messina,
perché ribadisco di questo caso me ne sono occupato ancor prima di
diventare deputato siamo deputati di tutta la Regione e dobbiamo
perorare la causa dell'intera Regione siciliana e nello specifico
il caso di Lorenza Famularo avvenuto nelle isole Eolie è
emblematico e sintomatico di una sanità che ha fallito, di una
sanità regionale che non ha messo al centro gli interessi dei
cittadini e quando le procure, quando i magistrati mettono nero su
bianco è la sconfitta della politica, è la sconfitta di tutta la
politica perché le magistrature arrivano quando la politica non è
in grado di incidere in modo democratico sull'esercizio di un
sacrosanto diritto costituzionalmente garantito come quello della
sanità.
A Lorenza, caro Presidente, questo Parlamento deve dedicare
veramente cordoglio e solidarietà, anche alla famiglia che ha perso
questa giovanissima, e questa è l'occasione per ribadire al
presidente Schifani, e concludo, che la smetta con questo
mercimonio cui stiamo assistendo dei vertici della sanità, 4 a me,
5 a te, 7 a me, 4 all'MPA, 3 all' UDC.
È una vergogna Che nomini dirigenti sanitari delle Asp e che la
smetta con questo spettacolo indecoroso di mercimonio di potere
sulle spalle dei poveri cittadini siciliani e sulle spalle delle
storie della povera Lorenza Famularo
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Non possiamo che
condividere quello che lei ha detto perché chiedere scusa alla
famiglia, in questo momento, penso che non serva a molto, solamente
scusa da parte della politica. Quello che ha detto lei deve essere
importante, che il presidente Schifani si faccia avanti e decida di
nominare i migliori perché la sanità vive un momento particolare ma
non solamente dopo il Covid, il dopo Covid è ancora più drammatico
del Covid e di conseguenza che rifletta a nominare al più presto,
il presidente Schifani penso che stia vivendo momenti difficili, le
persone migliori per dare garanzia al popolo siciliano e ai
cittadini. E' una cosa che deve chiedere tutta la politica e che
chiede tutto il Parlamento, non solamente la maggioranza.
Ringrazio l'onorevole La Vardera. È iscritto a parlare l'onorevole
Ferrara. Ne ha facoltà.
FERRARA. Grazie Presidente. Non ero in Aula all'apertura dei
lavori ma sono stato raggiunto da alcune telefonate circa un
intervento dell'onorevole La Vardera e soprattutto della risposta
dell'assessore Albano e nello specifico ho letto anche già alcune
agenzie di stampa che stanno facendo passare un messaggio che è
assolutamente dirompente perché probabilmente involontariamente
l'Assessore ha detto che circa 100 lavoratori normodotati saranno
licenziati.
Un messaggio del genere chiaramente va smentito per varie ragioni.
La prima è che 100 lavoratori normodotati non sono all'interno
della convenzione; la convenzione con Wind prevede circa poco più
di 200 dipendenti e di questi soltanto 25 sono i normodotati a
margine della convenzione che garantisce tutti i lavoratori sia i
normodotati, che i disabili che sono la stragrande maggioranza
proprio perché questa cooperativa e questi lavoratori avevano
lavorato molto bene, la Wind ha affidato altre mansioni fuori dalla
convenzione, quindi ci sono altri lavoratori che non fanno parte
della convenzione che, comunque, hanno sempre lavorato per la Wind
dei quali certamente la Regione dovrà prendersi carico, ma che non
sono investiti dalla convenzione che la Regione ha sottoscritto,
quindi per fare chiarezza e per assicurare i lavoratori a casa,
chiederei all'Assessore di precisare meglio questo punto, diciamolo
che non ci sono da domani 100 lavoratori normodotati che saranno
licenziati anche perché non ci sono 100 lavoratori normodotati.
Fermo restando che, ad oggi, la questione è molto più semplice. La
Regione è stata oggetto di una proposta da parte della Wind che ha
aperto un procedimento amministrativo dove chiedeva il rinnovo
della convenzione con un nuovo soggetto, questo chiaramente per
come l'Assessore ha più volte espresso ha delle ricadute
sull'occupazione, però è un procedimento amministrativo che si basa
sulle carte, motivo per il quale essendoci stato già un preavviso
di diniego che è stato inviato dal Dipartimento alla Wind,
essendoci stato diciamo un procedimento che si è aperto, è un
preavviso di diniego, se non ci sono nuovi elementi è impensabile
far trascorrere inutilmente il tempo tentando di scaricare delle
responsabilità, è impensabile esporre i lavoratori a ulteriori
rischi, l'unica cosa da fare, se non ci sono elementi di novità
importanti, è quella di chiudere il procedimento con un
provvedimento finale, che è quello del diniego e non può che essere
quello del diniego.
Alla luce di tutto ciò condurre nuovi tavoli tecnici, allungare
questa data di chiusura di questo procedimento, non fa altro che
esporre i lavoratori a dello stress infinito, non fa altro che
allungare il loro stillicidio, non fa altro che peggiorare la loro
situazione.
Ora chiarito che non ci sono 100 lavoratori normodotati che sono
stati impiegati dalla Wind a prescindere che siano nella commessa e
non, ma il totale è solo di 43, quindi sui numeri, quanto meno sui
numeri non creiamo allarmismi, i numeri sono testardi ed è
difficile contraddirli, sono scritti nero su bianco e 43 è il
numero che racchiude sia quelli della convenzione, sia quelli
esclusi dalla convenzione, ma è chiaro che quelli della convenzione
sono tutti salvi perché la convenzione l'ha sottoscritta la Regione
e non si può derogare rispetto a quelle che sono le prerogative dei
lavoratori.
Quindi, ritengo che l'Assessore debba meglio precisare questo
messaggio, perché se passa il messaggio che 100 lavoratori vanno a
casa e lo dichiara l'Assessore ritengo che sia estremamente grave e
certamente si fa soltanto il gioco di chi vuole provocare questo
tipo di reazioni che l'Assessore ha avuto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ferrara. Prego, Assessore Albano se
vuole rispondere.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Per quanto riguarda i numeri logicamente non sono stata
forse precisa, questo lo potrò fare, lo potrò rivedere.
Per quanto riguarda tutto il resto sarà l'Assessorato a decidere.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. E' iscritta a parlare l'onorevole
Chinnici. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Grazie, Presidente. Anch'io volevo intervenire su questa
vicenda perché l'abbiamo seguita tutti, non solo come Gruppo
parlamentare, ma come Commissione, come sa l'Assessore, è stato un
interesse assolutamente "bipartisan".
Ci teniamo a precisare che il nostro interesse è appunto per tutte
e tutti i lavoratori e le lavoratrici che sono coinvolti, la
distinzione tra normodotati e disabili per quanto certamente i
lavoratori con disabilità sono quelli più fragili e sono quelli che
hanno consentito anche alla Wind di avere, grazie alla Regione
siciliana, queste commesse in tutti questi anni però, certamente,
non può passare un messaggio per cui si cerca di salvare alcuni
lavoratori e altri no, anche perché i lavoratori cosiddetti
normodotati sono quelli che hanno, in questi anni, rivestito il
ruolo di tutor dei lavoratori con disabilità e tutti insieme, tutti
i lavoratori insieme, hanno ricevuto, come diceva prima il collega
Ferrara, anche dei plausi dalla Wind per la produttività che ne ha
fatto un fiore all'occhiello.
La nostra vicinanza è assolutamente a tutti i lavoratori, non
abbiamo una preferenza o un riferimento a una cooperativa.
Quello che chiediamo, e che abbiamo chiesto come Commissione, è
semplicemente il rispetto alla convenzione che prevedeva - ripeto -
allo scadere - l'assunzione per tutti. Nel momento cioè in cui
scadeva la convenzione, doveva esserci - lo ripetiamo perché è
nella carta, è scritto così - l'assunzione per l'intero comparto di
lavoratori e lavoratrici.
Semplicemente, quindi, Wind sta disattendendo quello che ha sempre
firmato in questi anni.
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole. L'assunzione presso la Regione o
presso la Wind?
CHINNICI. No, presso la Wind.
Solo che gli esponenti della Wind interpellati da noi in
Commissione, auditi a distanza, hanno rifuggito da questa opzione
che è quella che hanno firmato e controfirmato in tutti questi
anni.
La preoccupazione nostra, dell'intera Commissione ma anche
condivisa dall'Assessorato, è proprio sul fatto che la Wind
disattenda, di fatto, i contenuti di una convenzione che in tutti
questi anni ha garantito loro anche dei vantaggi.
Questo è il caso di dirlo dei vantaggi offerti giustamente dalla
Regione Sicilia proprio perché nella cooperativa a cui loro
affidavano l'incarico c'era un alto numero di lavoratori fragili.
PRESIDENTE. Per promuovere l'occupazione. Grazie, onorevole
Chinnici.
E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, siamo stati tra i primi, nei mesi scorsi, a
lanciare un segnale d'allarme rispetto alle scelte, a nostro modo
sbagliate, del Governo nazionale nei confronti dei percettori di
reddito di cittadinanza.
Avevamo individuato la pericolosità di un percorso, le difficoltà
che avrebbero trovato i cittadini che hanno usufruito di questo
sostegno, nell'avere uno sbocco positivo anche se limitato nel
tempo, anche se ridotto nella portata finanziaria. Purtroppo, non
abbiamo sbagliato quando abbiamo fatto queste valutazioni.
Questo pomeriggio ci sono state diverse interrogazioni. Ho
apprezzato le considerazioni dell'Assessore, il fatto che
l'Assessore, fin dal primo momento, si è resa conto di queste
problematiche.
Il dato che emerge, però, credo che sia un dato che debba portare
il Governo della Regione ad assumere alcune iniziative perché ci
troviamo davanti ad una situazione per cui una parte dei percettori
di reddito di cittadinanza, circa il 50 per cento, quelli che hanno
un'età superiore a sessant'anni, quelli che all'interno della
propria famiglia presentano anziani, disabili, bambini, questi qua
ancora per circa diciotto mesi, pare, dovrebbero percepire il
reddito di cittadinanza che poi cambierà nome, vedremo se cambierà
anche portata finanziaria. Su questo attualmente non c'è alcuna
preoccupazione. Poi c'è un secondo blocco, determinato da quelli
che hanno caratteristiche familiari diverse, sono quelli che non
hanno raggiunto i sessanta anni, che hanno figli di diciassette
anni o di diciannove anni e, quindi, figli che non determinano il
mantenimento del sussidio, non hanno disabili in famiglia. Questi
sono stati considerati "occupabili" in senso generale e questi
avrebbero dovuto seguire il percorso dell'indirizzo da parte degli
uffici provinciali del lavoro.
Presidente, ho informazioni - spero limitate e superate in queste
ultime ore - per cui questi soggetti che avrebbero dovuto iniziare
subito un corso di formazione ancora sono fermi, ma quello che è
più grave è che avrebbero dovuto percepire, da agosto in poi, un
assegno di 350,00 euro e non l'hanno percepito. Quindi, sono
rimasti bloccati, non hanno nulla.
Ora, credo che questo tema debba essere posto, debba essere posto
al Governo nazionale. Che cosa può fare la Regione? Sollecito
l'Assessore, si porti subito il consuntivo, il bilancio
equilibrato, consolidato in Giunta in modo che si possano fare le
assunzioni e potenziare gli uffici provinciali del lavoro perché,
attualmente, è tutto fermo. Lo dicevano i colleghi prima di me, si
chiama anche l'ufficio e molte volte non rispondono, quindi c'è la
necessità di un potenziamento e c'è la necessità di prendere
coscienza che questi cittadini che avrebbero dovuto avere comunque
un minimo su cui puntare, ripeto, un minimo, questi sono stati
lasciati alla deriva, in questo momento, non hanno interlocutori.
E, allora, spero, mi auguro che in queste prossime ore si possano
attivare questi corsi di formazione, però il timore che ho è che
continui questa mancata realizzazione dei corsi. Quindi, spero, mi
auguro, che Assessore il suo Assessorato possa fare una
sollecitazione al Governo nazionale, ci possa essere questo
ulteriore tassello di potenziare gli uffici in modo da far partire
questi corsi.
Infine c'è un Gruppo e, concludo Presidente, che è rappresentato
da quelli che sono stati presi in carico dai comuni o, meglio
ancora, dai servizi sociali nel senso che questi rientrerebbero nel
secondo gruppo, cioè hanno una famiglia con persone, non più con
ragazzi non più minori, anche se diciannovenni, non hanno disabili
in famiglia, non hanno anziani in famiglia, e questi andrebbero
collocati come occupabili, però l'Ufficio dei servizi sociali, in
gran parte dei comuni, li ha messi in carico, cioè ha espresso un
giudizio attraverso l'assistente sociale, attraverso l'equipe che è
quello di dire non facilmente sono occupabili senza un disegno
complessivo. Quindi, in questo momento, mantengano l'assegno di
reddito di cittadinanza.
Ora, Presidente, pensavo, speravo, che ci fosse un intervento...
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, la invito a completare e, poi,
queste discussioni, vi prego, di portarle in Commissione perché
diventa...
BURTONE. Presidente, era l'unica occasione, sto completando, la
ringrazio, ha ragione e, quindi, completo.
Io ho preoccupazione che, appena arriveremo a dicembre e non ci
sarà uno sbocco
Ora, Assessore, lei aveva dato una disponibilità in buona fede,
non dico che aveva fatto promesse, che non le sta mantenendo, ci
mancherebbe. Lei aveva detto 'tenteremo un percorso'. Non può
essere quello della strada del fondo di povertà, perché come è
stato detto ha, intanto, interlocutori il terzo settore, le risorse
sono finalizzate. Io credo che ci si debba mettere davanti a queste
problematiche. Il comune di Roma, alcune Regioni avevano annunciato
interventi, mi pare che si arranchi.
Io spero, mi auguro, che lei faccia un'attività e possa dare
risposte a quelli che sono fermi e che non stanno facendo neanche
il percorso formativo e, quindi, non ricevono il sussidio dei
350,00 euro ma anche questo gruppo che a dicembre dovrà trovare uno
sbocco e, attualmente, non c'è questo sbocco. Ecco perché mi
auguro, spero, per evitare che la Sicilia venga appesantita in una
condizione economica e sociale grave e che ci siano ripercussioni
di tenuta sociale. La ringrazio.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. E' iscritto a parlare
l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
cittadini, semplicemente per ricordare a me stesso, suo tramite e
tramite l'assessore Albano al governo Schifani che, purtroppo, il
tempo perso non si recupera più e oggi è il 24 ottobre. A fine mese
l'Asp di Messina dovrà comunicare al Bambin Gesù di Roma se
rinnoviamo la convenzione per la cardiochirurgia pediatrica di
Taormina oppure no, perché il preavviso è di tre mesi.
Ora, ancora nonostante gli accessi agli atti, numerosi interventi
pubblici, numerosi interventi qua in Aula, non ho potuto sapere dal
presidente Schifani o dall'assessore Volo se hanno intenzione di
salvare questo reparto di eccellenza, di farlo continuare ad
operare, altrimenti devono dire la verità alle famiglie, perché è
la seconda volta, è successo la settimana scorsa, che il presidente
Schifani rilascia la dichiarazione 'ho parlato col Ministro, ho
parlato con quello, ho parlato con quell'altro'; ci vogliono le
carte, per autorizzare una deroga ci vogliono le carte, ci vuole la
richiesta, ci vogliono i decreti, ci vogliono le delibere, ci
vogliono determine, ci vogliono le trasmissioni dei flussi, ci
vogliono i conteggi sui DRG, ci vogliono delle cose che stanno su
carta. Ma se continuiamo a vivere nel silenzio omertoso, perché
questo è silenzio omertoso, perché stiamo ammazzando un reparto di
eccellenza nel silenzio generale e ce ne prendiamo la
responsabilità.
Allora, la questione è: lo vogliono mantenere? Che lo dicano. E
dicano, intanto, facciamo la proroga, dopodiché qua c'è il
pacchetto di carte che mandiamo al ministro Schillaci, poi
Schillaci ci dice di sì, ci dice di no, ci chiede le motivazioni,
quello che è, ma è un procedimento amministrativo e un procedimento
amministrativo non si fa con dichiarazioni a mezzo stampa, ma si fa
con carte bollate, trasmesse e protocollate. E questo è un aspetto.
Il secondo aspetto, Presidente: ci rendiamo conto in che stato
verte la sanità regionale? E ci rendiamo conto che come volevasi
dimostrare, questo Governo, questa maggioranza, è stata incapace di
mettersi d'accordo, perché di questo si tratta, su quale partito
doveva prendere quale posizione, in quale provincia, in quale
nosocomio siciliano? Lo vogliamo ribadire a noi stessi e ammettere
davanti ai siciliani che il governo Schifani si sta massacrando per
le nomine dei dirigenti generali e non per il bene della sanità dei
siciliani? Perché questo è e ve lo ripeterò ogni santa seduta, fino
a quando non si trova una soluzione alla cardiochirurgia pediatrica
di Taormina che ha salvato la vita a decine e decine di bambini non
solo in Italia ma in tutto il mondo e stiamo giocando con la vita,
anzi state giocando con la vita dei bambini cardiopatici e anche
sulla questione della gestione della sanità, che la si smetta che
sia un centro di potere. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Penso che il presidente Schifani
debba prendere seriamente queste parole dette a richiesta di tutti,
poi decida lui chi nominare ma faccia presto.
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 25 ottobre 2023, alle ore
16.00 con all'ordine del giorno la discussione del disegno di legge
Disposizioni varie. Modifiche di norme e discussione unificata
delle mozioni avente a oggetto "Solidarietà al popolo israeliano e
condanna degli attacchi dei miliziani di Hamas", presentate sia da
parte del Gruppo di Fratelli d'Italia che del Gruppo del PD.
L'Aula è rinviata a domani alle ore 16.00 Grazie ai colleghi
presenti.
La seduta è tolta alle ore 16.58 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VI SESSIONE ORDINARIA
75a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 25 ottobre 2023 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Disposizioni varie. Modifiche di norme (n. 21/A Stralcio III/A)
Relatore: on. Daidone
III - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 115 - Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli
attacchi dei miliziani di Hamas . (V. allegato)
(10 ottobre 2023)
SAVARINO - ASSENZA - ZITELLI -
GALLUZZO - CATANIA N. - CATANIA
G. - FERRARA - INTRAVAIA -
DAIDONE - AUTERI
N. 120 - Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del
7 ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
Medioriente . (V. allegato)
(17 ottobre 2023)
CATANZARO - CRACOLICI - BURTONE -
DIPASQUALE - SAFINA - SPADA -
VENEZIA - CHINNICI - GIAMBONA -
LEANZA - SAVERINO
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni
- da parte dell'Assessore per la salute
N. 450 - Iniziative urgenti per garantire l'erogazione di presidi
salvavita ai pazienti affetti da patologie croniche.
Firmatari: Pace Carmelo; Abbate Ignazio
- Con nota prot. n. 33007 del 25 agosto 2023, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 460 - Chiarimenti in merito alla carenza di medici presso il
Presidio ospedaliero 'Dei Bianchi' di Corleone (PA).
Firmatari: Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
- Con nota prot. n. 33018 del 25 agosto 2023, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 470 - Notizie in merito alle gravi criticità del servizio di
pediatria di libera scelta nei Comuni di Barrafranca (EN) e
Pietraperzia (EN).
Firmatari: Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;
Spada Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
- Con nota prot. n. 33030 del 25 agosto 2023, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 471 - Procedure di stabilizzazione del personale reclutato
dall'ASP di Messina durante l'emergenza pandemica da Covid-19.
Firmatari: Galluzzo Giuseppe
N. 506 - Notizie in merito alla risoluzione delle criticità legate
alla carenza di personale medico presso il Presidio ospedaliero
'Dei Bianchi' di Corleone (PA).
Firmatari: Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;
Spada Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme in materia di difesa civile delle aree a rischio incendio
della Regione siciliana (n. 605)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 13 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
Parere IV.
- Misure a sostegno dei soggetti interessati dal
sovraindebitamento e delle vittime di usura o estorsione (n. 606)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 16 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
Parere III, VI e Antimafia.
BILANCIO (II)
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2023. Mese di agosto (n. 602)
Di iniziativa governativa.
Presentato il 12 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2023. Mese di agosto (n. 603)
Di iniziativa governativa.
Presentato il 12 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Norme per la conservazione, gestione e valorizzazione del
patrimonio geologico e dei geoparchi siciliani riconosciuti
dall'UNESCO (n. 601)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'11 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Disciplina delle strutture turistico-ricettive (n. 604)
Di iniziativa governativa.
Presentato il 12 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Interventi per la valorizzazione del ruolo sociale ed educativo
svolto dagli oratori (n. 607)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 16 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
Comunicazione di richieste di parere pervenute e assegnate alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II)
- Deliberazione n. 391 dell'11 ottobre 2023. Piano di sviluppo e
coesione (PSC). Contributi rivolti alle agenzie di distribuzione,
servizi di stampa ed alle edicole. Articolo 10, commi 4 e 4 bis
della legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 e successive modifiche
ed integrazioni (n. 28/II).
Pervenuto in data 17 ottobre 2023.
Inviato in data 20 ottobre 2023.
BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- Deliberazione della Giunta regionale n. 381 dell'11 ottobre
2023: PO FESR Sicilia 2014/2020. Riprogrammazione in relazione
allo stato di attuazione del Programma. Proposta definitiva (n.
27/II-UE).
Pervenuto in data 17 ottobre 2023.
Inviato in data 20 ottobre 2023.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Approvazione bilancio finale di liquidazione dell'Ente siciliano
per la promozione industriale (E.S.P.I.) in liquidazione (n.
26/III).
Pervenuto in data 13 ottobre 2023.
Inviato in data 17 ottobre 2023.
Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
regionale n. 401 del 18 ottobre 2023 relativa a: Grave rischio
incendi dovuto all'eccezionale situazione meteoclimatica prevista
nei prossimi giorni nel territorio della Regione siciliana -
Dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale ai
sensi dell'articolo 3 della legge regionale 7 luglio 2020, n. 13 .
Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio del
Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 557 - Chiarimenti in merito ai disservizi relativi ai trasporti
marittimi con le isole minori e all'attività di vigilanza ai sensi
della convenzione stipulata tra il Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti e la Società Navigazione Siciliana (SNS).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 558 - Chiarimenti urgenti in merito al ripristino e messa in
sicurezza della strada provinciale 9 delle Madonie.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 559 - Interventi urgenti al fine di ripristinare celermente
l'apparecchiatura Tac presso l'ospedale Madonna dell'Alto di
Petralia Sottana (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 560 - Notizia circa la qualità del servizio di trasporto
pubblico locale del collegamento 'Gela - Licata - Palma di
Montechiaro - Villaggio Mosè - Palermo', espletato dalla A.T.A. SRL
(Agrigentina Trasporti Automobilistici).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 561 - Notizie in merito alla nomina del Presidente della
Regione a Commissario per i lavori di rifacimento dell'Autostrada
A19 Palermo - Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 562 - Interventi di ripristino delle opere idrauliche per lo
smaltimento ed il deflusso delle acque nel territorio di Erice (TP)
sui versanti di Martogna e Sant'Anna.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 564 - Iniziative urgenti per il recupero e la valorizzazione
dell'ex miniera di zolfo di Gessolungo (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 565 - Chiarimenti sulle criticità dell'area Pantano Longarini e
Torrente Lavinara Bruno, nel comprensorio dei comuni di Pachino
(SR), Noto (SR) ed Ispica (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Gennuso Riccardo
N. 567 - Interventi urgenti al fine di garantire l'utilizzo dei
fondi strutturali europei entro il termine previsto del 31/12/2023.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 568 - Progetto di ammodernamento della strada statale 120
dell'Etna e delle Madonie.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 569 - Interventi urgenti inerenti alla grave carenza di
personale medico anestesista presso l'ospedale Vittorio Emanuele di
Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 570 - Chiarimenti in merito alla chiusura del Museo regionale
'Agostino Pepoli' di Trapani per la stagione turistica corrente.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 571 - Interventi urgenti in favore dei medici anestetisti
rianimatori che prestano servizio a bordo degli elicotteri del
Servizio 118 di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 572 - Notizie circa la fornitura e l'utilizzo sul campo dei
mezzi antincendio recentemente acquisiti
dall'Amministrazione regionale per il potenziamento della
dotazione strumentale per il servizio di prevenzione e lotta attiva
contro gli incendi boschivi.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 573 - Notizie in merito al finanziamento degli interventi di
cui all'Avviso pubblico destinato all'illuminazione artistica
esterna dei castelli, dei manieri, delle fortezze e delle torri di
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 563 - Notizie in merito al funzionamento delle stazioni
marittime delle isole minori, con particolare riferimento a quella
dell'isola di Vulcano.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 566 - Ritardi nelle convocazioni per la visita medica di
accertamento da parte delle commissioni per il riconoscimento
delle invalidità civili dell'ASP Agrigento - distretti di Agrigento
e Canicattì (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Marchetta Serafina
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 60 - Intendimenti del Governo regionale in merito al sostegno
dei distaccamenti volontari del Corpo nazionale dei Vigili del
fuoco operativi in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 61 - Chiarimenti circa le strategie di politica sanitaria per
far fronte alle criticità del Servizio sanitario regionale.
- Assessore Salute
Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero
N. 62 - Intendimenti circa l'eventuale acquisizione al patrimonio
regionale dell'immobile denominato 'Casa memoria Felicia e Peppino
Impastato' sito a Cinisi (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
-
N. 63 - Intendimenti del Governo regionale in merito alla
realizzazione di un aeroporto/hub intercontinentale nell'area
centro-orientale della Sicilia tra le ex province di Enna e
Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Venezia Sebastiano
N. 64 - Notizie sulla congruità degli interventi Pracsi (Programma
salute, ambiente, biodiversità e clima) realizzati e sulle
anomalie riscontrate nella gestione dei fondi.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 65 - Iniziative volte a fronteggiare il caro
carburante.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Attività produttive
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 66 - Iniziative del Governo in merito alla tutela e alla
valorizzazione del Parco minerario Floristella-Grottacalda.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 67 - Intendimenti in merito alla realizzazione del reparto di
radioterapia oncologica presso il Presidio ospedaliero S. Antonio
Abate di Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 68 - Intendimenti in merito al riconoscimento dei ristori ai
pescatori che hanno subito danni a causa dell'illegittimità del
D.A. n. 26/GAB/2022 del 25 luglio
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 69 - Intendimenti in merito alle criticità riguardanti l'avvio
delle attività di assistenza tecnica utili all'attuazione
della Strategia Territoriale per le Aree Urbane Funzionali (FUA).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 107 - Sostegno ai distaccamenti volontari del Corpo nazionale
dei Vigili del fuoco operativi in Sicilia.
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 18/09/23
N. 108 - Iniziative in materia di prevenzione e lotta agli
incendi.
Gilistro Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
Presentata il 18/09/23
N. 109 - Sostegno alla proposta di legge n. 1275 recante
'Disposizioni per l'istituzione del salario minimo'.
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
Presentata il 21/09/23
N. 120 - Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del 7
ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
Medioriente.
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 17/10/23
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
-Risposte scritte ad interrogazioni
Allegato C
-Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Famiglia, politiche
sociali e lavoro (testi)
Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 15.04
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A del resoconto dell'odierna seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 2388-PRE/2023 del 24
ottobre 2023, è stata allegata la nota, protocollata al n. 2387-
PRE/2023 di pari data, del Presidente della Commissione permanente
per l'esame delle questioni concernenti l'attività dell'Unione
europea con la quale in riferimento alla nota prot. n. 001-0002240-
PRE/2023 con cui la Commissione per l'esame delle attività dell'UE
è stata autorizzata a riunirsi presso l'Ufficio di Bruxelles della
Regione siciliana in data odierna, con la presente si comunicano i
nomi dei deputati che vi hanno preso parte:
on. Luigi Sunseri
on. Martina Ardizzone
on. Tiziano Spada
on. Nicolò Catania
on. Angelo Cambiano in sostituzione dell'on. Ciminnisi
on. Nunzio di Paola .
Ne consegue che gli on.li Sunseri, Ardizzone, Spada, Catania N.,
Cambiano e Di Paola sono da considerarsi in congedo per l'odierna
seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che l'onorevole Geraci ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Aveva chiesto prima di lei di parlare l'onorevole
Burtone e poi inizierà subito l'onorevole La Vardera.
BURTONE. Signor Presidente, la scorsa settimana è venuto il
Presidente della Regione a riferire sulla situazione grave che si è
determinata in Sicilia, a seguito degli incendi tutti dolosi.
Intervengo perché alla fine mi aspettavo la presentazione di un
documento con degli impegni precisi da parte del Presidente della
Regione. Questo documento non è stato presentato, non è stato
votato, però il Presidente della Regione ha assunto degli impegni.
Prendo la parola per sottolineare quelle che sono state le
considerazioni finali che io vedo, in parte, già disattese da parte
del Governo. Perché? Ho avuto notizia che proprio in questi giorni
è stato presentato un decreto legge, dal Governo, che fa
riferimento alle problematiche degli incendi, nello specifico alla
possibilità di versare i contributi per quelli che non l'hanno
fatto entro luglio, perché proprio in quella fase c'è stata una
situazione cruenta - appunto - della presenza di incendi in varie
parti d'Italia. Questo decreto riguarda la Lombardia. La Sicilia,
lei lo può sottolineare, ha avuto proprio in quel periodo una
situazione assai grave.
Rimango, quindi, stupito dal fatto che il Governo nazionale non si
sia attivato.
Ecco perché ribadisco la mia richiesta al Governo di seguire
attentamente i provvedimenti che il Governo farà, perché è stato
dichiarato lo stato di emergenza conseguente agli incendi, però non
stiamo vedendo alcuna iniziativa.
Noi ci aspettiamo, così come il Presidente ha affermato in Aula,
che ci siano dei ristori soprattutto per quelli che sono stati
pesantemente colpiti, che ci sia una richiesta da parte del Governo
- io l'ho voluto puntualizzare nel mio intervento e lo ribadisco
questo pomeriggio -, che ci sia l'ampliamento della presenza dei
Vigili del fuoco.
Purtroppo sono troppo pochi rispetto a quelle che sono le
problematiche che da alcuni anni verifichiamo all'interno della
nostra comunità per i continui incendi che vengono determinati da
mano criminale nella società siciliana.
E poi, le richieste che erano state fatte e che riguardano
l'impegno del Governo, ho apprezzato che il Presidente abbia
sottolineato che è necessario allungare la stagione dei lavoratori
della forestale in questi mesi, in quest'ultimo mese di novembre,
soprattutto.
Ora, i cambiamenti climatici ci dicono che è fondamentale che la
stagione della presenza dei lavoratori forestali inizi a febbraio e
finisca a novembre e che quindi ci sia un ampliamento delle
giornate lavorative.
Dico questo perché l'impegno si deve assumere nella prossima
finanziaria e lo voglio sottolineare, qui presente l'assessore per
la famiglia, le politiche sociali e il lavoro.
Questi precari si trovano in una situazione assai grave e possono
dare un contributo notevole, dal punto di vista della prevenzione,
perché sono quelli che intervengono in una fase precoce della
diffusione dell'incendio ed, infine, l'ultima considerazione, e la
ringrazio, signor Presidente, per avermi dato la parola, io ho
chiesto di fare un encomio ai Vigili del fuoco che si sono
impegnati, ai volontari della Protezione civile che, con grande
abnegazione, hanno lavorato, ai Carabinieri e al Corpo forestale.
Tutti quelli che in quei giorni sono stati in servizio, che in
questa stagione, per essere chiari, hanno dato la propria attività
a partire anche dai lavoratori forestali abbiano almeno questo
riconoscimento morale. Per i precari forestali, lo dicevo prima,
c'è anche un problema relativo alle giornate lavorative che io,
spero, venga affrontato da parte del Governo nella prossima
finanziaria.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
intervengo sull'ordine dei lavori, onorevoli colleghi, assessore
presente, approfittando della presenza dell'assessore Albano, che
oggi non ha nessuna mia interrogazione, quindi vuol dire che sta
facendo bene però, nello specifico, io stamattina, assessore, sono
stato a incontrare, qui davanti al Palazzo, i lavoratori del
Consorzio Sintesi.
Ricordiamo tra questi lavoratori anche delle persone affette da
disabilità, quindi, persone che vanno tutelate dalla politica, ma
non solo, anche dei semplici lavoratori, quindi, è giusto dare
un'attenzione specifica sul tema e chiedono, in buona sostanza, io
li ho incontrati, la loro richiesta è quella che venga rispettata
la legge, la legalità, ossia che poi Wind Tre si assuma la
responsabilità di assumerli alla fine di questa convenzione e non
vogliono sentire altro e, giustamente, col Presidente della V
Commissione stamattina li abbiamo incontrati. Ora, al di là
dell'interrogazione che non ho fatto, ma sono sicuro che lei sarà
così sensibile da potermi dire la sua, io le chiedo qual è la
posizione di questo Governo, qual è la posizione della politica a
tutela di quei posti di lavoro che sono sacrosanti.
Mi permetto, assessore, senza giri di parole: noi vogliamo
tutelare quei lavoratori, vogliamo veramente permettere a quei
lavoratori che vengono messi in mezzo ad una strada o che i loro
diritti vengano garantiti e, quindi, le chiedo veramente,
veementemente, con rispetto per il ruolo che lei ricopre, di dare a
quest'Aula e a quei lavoratori che ci stanno seguendo, tra l'altro
anche a casa, una risposta netta, chiara, perché su questi temi non
possiamo essere ambigui.
PRESIDENTE. Vuole rispondere, assessore?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, onorevoli deputati, in ordine a quanto,
appunto, enunciato dall'onorevole La Vardera, che condivido
perfettamente, perché trattiamo di disabili per i quali io mi
spendo, mi spenderò, sempre, certamente le loro istanze sono
sacrosante, noi non abbiamo perso tempo, abbiamo cercato di
interloquire per cercare di salvare tutti i lavoratori, perché
l'assessore per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro deve
cercare di coprire tutti, per cui ritengo che questa nostra
posizione, perché ci sono altri cento lavoratori che sono
normodotati, che saranno licenziati per cui l'ultimo tentativo, e
credo che, il 30, noi avremo una riunione con i lavoratori e con i
sindacati...
LA VARDERA. Hanno diritto ad essere assunti con Wind Tre?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Allora, a mio avviso, hanno diritto ad essere assunti da
Wind i disabili perché lo prevede la convenzione, solo i disabili,
solo i disabili.
Per cui, dico, noi ci siamo impegnati a cercare una soluzione
anche per le altre cento famiglie e se ci riusciamo bene,
altrimenti saranno salvaguardati esclusivamente i disabili.
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
Famiglia, politiche sociali e lavoro
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno
Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
Famiglia, politiche sociali e lavoro .
Si procede con l'interpellanza n. 51 "Iniziative urgenti per
sostenere le famiglie siciliane private del reddito di
cittadinanza", a firma degli onorevoli Di Paola ed altri.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. L'interpellanza pone l'accento su una questione che è di
interesse nazionale, in particolare nella Regione del sud. Il tema
è come sostituire il reddito di cittadinanza con misure
alternative.
La manovra 2023 ha, come noto, disposto l'abrogazione del reddito
di cittadinanza a partire dal primo gennaio 2024, nelle more di
un'organica riforma delle misure di sostegno alla povertà e di
inclusione attiva. La stessa legge, la n. 197 del 2022, ha
disciplinato la sospensione per alcune categorie introducendo altre
forme di intervento e ponendo alternative con le misure indicate
nella stessa. La platea delle famiglie considerate bisognose di
sostegno economico viene divisa dalla legge n. 197 del 2022 in due
tipologie: famiglie con componenti di disabili o minori over 60 con
ISEE fino a 9.360 euro annui; famiglie composte solo da soggetti
occupabili che possono lavorare tra i 18 e i 59 anni con ISEE fino
a 6.000 euro annui. Il decreto lavoro ha precisato a quale tipo di
misura queste due categorie avranno diritto. Per le prime, nulla
cambia fino a fine anno. Il reddito di cittadinanza cessa il 31
dicembre e dal primo gennaio 2024 potranno fare richiesta di
assegno di inclusione di durata 18 mesi rinnovabili. Per le
seconde, il 31 luglio 2023 il reddito di cittadinanza è cessato. E
se non già preso in carico dai servizi sociali in percorsi di
formazione o orientamento, dovranno richiedere il supporto
formazione e lavoro, articolo 12, decreto legge n. 48 del 2023, con
durata massima di 12 mesi. E' evidente che queste misure non
possono essere sostituite con altre misure elusive della norma
nazionale che ripropongono, nella sostanza, il reddito di
cittadinanza. La stessa legge nazionale ha individuato
l'alternativa. Nonostante i disappunti politici e le proteste dei
cittadini, essi non hanno trovato accoglienza. Il Governo nazionale
ha varato la legge che rappresenta una riforma del mercato del
lavoro. Stabilire oggi se questa riforma sortirà effetti positivi o
negativi è ancora troppo presto per dirlo. E' di tutta evidenza:
chi ha fatto una battaglia prima e dopo l'elezione per l'abolizione
al reddito di cittadinanza è quell'area di Governo che ha ottenuto
i maggiori consensi. Su questa legge il Governo ha giocato una
partita importantissima, ha posto in essere quella che possiamo
definire una riforma economico-sociale, ragione per la quale non
sono consentiti interventi elusivi da parte della Regione.
Altra cosa sono gli interventi per far fronte ai bisogni urgenti,
la lotta alla povertà, anche per i nuovi poveri, interventi che -
ricordo a me stessa - nel momento dell'emergenza Covid sono stati
aggiuntivi al reddito di cittadinanza per le famiglie che versavano
in condizioni di particolare bisogno. Molte famiglie in Sicilia
hanno beneficiato, oltre che dei trasferimenti dello Stato, del
trasferimento di 100 milioni di euro che la Regione ha erogato ai
comuni per buoni alimentari di prima necessità, benefici che hanno
integrato in quota parte quanto erogato anche ai percettori del
reddito di cittadinanza. Aiuti che si sono sommati a quelli che già
ogni comune eroga con la presa in carico delle famiglie.
Trasportando questo modello alla situazione attuale, la Regione è
intervenuta e continua a intervenire.
Fondo povertà. La legge regionale del 13 luglio 2021, n. 16
recante "Disposizione per il coordinamento degli interventi contro
la povertà e l'esclusione sociale", all'art. 1, comma 2, recita:
"nell'ambito delle proprie competenze la Regione promuove anche
regimi di sussidiarietà avvalendosi degli enti del terzo settore
riconosciuti ed operanti a favore dei soggetti indicati dalla
presente legge, l'erogazione di interventi in favore di singole
persone e nuclei familiari in condizione di particolare disagio
socio-economico di marginalità, di esclusione sociale, anche con
particolare riferimento ai casi per i quali gli interventi già
previsti da altre disposizioni risultano inidonee o insufficienti".
La Regione, all'art. 2, comma 1, promuove e sostiene mediante un
bando pubblico destinato a sostenere il potenziamento o l'avvio di
iniziative territoriali a favore di nuclei o persone in condizioni
di povertà, misure di intervento straordinario per i casi di
indigenza, bisogno ed emergenza alimentare. Il primo punto. Secondo
punto: azione di sostegno per il ricovero di indigenti e soggetti
in condizione di marginalità sociale estrema. Terzo punto: azione a
sostegno delle persone in condizione di isolamento ed esclusione
sociale.
Per gli interventi di cui alle lettere citate è stata prevista,
dalla legge stessa, una spesa di 15 milioni di euro da suddividere
pro quota. Nella stessa legge vengono disciplinate le modalità e le
tipologie degli interventi. Per brevità si citano: erogazioni di
pasti e genere alimentare, accoglienza temporanea residenziale e
semiresidenziale, promozione socio-educativa, socio-culturale,
dispersione scolastica, inclusione sociale.
In applicazione della legge sono stati emanati, con decreti nn.
2334-2336 del 26 novembre 2021, gli avvisi pubblici,
rispettivamente, per gli interventi di cui alla lettera a) e alla
lettera b). La spesa erogata alle venti associazioni, di cui alla
lettera a), ammonta al 70 per cento dello stanziamento di 5 milioni
di euro, mentre per la lettera b) la spesa ammonta al 60 per cento.
Pertanto a fronte di una legge di fine 2021, nell'anno 2023
restano ancora da erogare il 30 per cento delle somme per la
lettera a) e b), per un totale di circa 3 milioni di euro, mentre
restano non assegnate le somme di cui alla lettera c). La legge
regionale del 22 febbraio 2023, n. 2, art. 26, comma 39, dispone:
"Per fronteggiare situazione straordinaria di indigenza, di cui
alla legge regionale 13 luglio 2021 numero 16, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2023, la spesa di 10 milioni di euro". Nel
mese in corso, sono stati pubblicati, pertanto, tre avvisi pubblici
a valere sul fondo di povertà, di cui alla legge regionale numero
16 al 2021, come rifinanziata con legge regionale del 22 febbraio
2023, numero 2, articolo 26, comma 39, che prevedono diverse forme
di sostentamento alle quali gli ex percettori di reddito
cittadinanza in possesso dei requisiti richiesti potranno accedere.
Si tratta di 15 milioni di euro di fondo regionale per misure
volte a contrastare la povertà in Sicilia, in particolare 5 milioni
di euro sono stati stanziati per l'erogazione di interventi in
favore di singole persone e nuclei familiari in condizioni di
particolare disagio socio-economico, di marginalità e di esclusione
sociale; 2 milioni e mezzo di euro per l'accoglienza temporanea, a
carattere residenziale e semiresidenziale, di singole persone e
nuclei familiari nelle more della presa in carico da parte dei
competenti servizi sociali; 7 milioni e mezzo di euro da destinare
agli enti impegnati direttamente nelle erogazioni di pasti e generi
alimentari, ovvero nell'organizzazione e nella gestione di reti di
raccolta e redistribuzione a favore di singole persone e nuclei
familiari. Nelle proposte per la legge di stabilità 2024-2026 sono
stati richiesti ulteriori dieci milioni di euro.
I cantieri di lavoro. Questa è, diciamo, un'altra misura che
abbiamo cercato di accelerare.
PRESIDENTE. Scusi, assessore, questa è la 489 sul reddito minimo
di inserimento?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. No. Allora, lei mi ha detto, signor Presidente,
interpellanza n. 51 e questa sto...
PRESIDENTE. Questa è la 51.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. E continua sempre.
PRESIDENTE. Ah, continua sempre. Perfetto.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro Allora, altra, per le misure diciamo a sostegno della
cessazione del reddito cittadinanza. Abbiamo parlato del fondo di
povertà. Adesso parlerò dei cantieri di lavoro. Al fine del pieno
utilizzo delle risorse finanziarie, a valere sul POC Sicilia 2014-
2026 S5, rafforzare il capitale umano, promozione dell'occupazione
dell'inclusione sociale, in agosto è stata aperta una nuova
finestra temporale a valere sull'avviso pubblico n. 2 del 2018 per
presentare le domande per nuovi cantieri di lavoro finanziati dalla
Regione siciliana.
I Comuni con popolazione fino a 150 mila abitanti hanno potuto
partecipare all'avviso pubblico entro il 15 settembre. Si tratta di
una misura di politica attiva rivolta agli enti pubblici per
iniziative di carattere temporaneo e straordinario che prevedono
l'inserimento di persone disoccupate in attività di servizio
pubblico.
Questa seconda tranche può rappresentare una boccata d'ossigeno
per molti comuni e conseguentemente per le persone senza lavoro. In
questo particolare momento storico, l'Assessorato sta mettendo in
campo tutte le azioni possibili a sostegno di quella parte della
popolazione che si trova in condizioni di difficoltà economiche. In
questa nuova finestra avranno priorità le istanze presentate da
quei comuni che abbiano completato i cantieri di lavoro già
finanziati e che abbiano implementato il sistema informativo
Caronte con i dati relativi agli stessi.
Le modalità per presentare le manifestazioni di interesse e
richiedere i finanziamenti sono illustrate nell'avviso pubblicato
sul sito istituzionale della Regione siciliana. L'Assessorato ha
inoltre riaperto i termini per i cantieri di lavoro in enti di
culto. I cantieri di servizio sono una nuova finestra temporale a
valere sull'avviso pubblico n. 1 del 2018 ed è stata aperta appunto
anche per questi.
L'Assessorato regionale alla famiglia, alle politiche sociali e al
lavoro ha pubblicato l'avviso rivolto ai comuni che potevano
presentare le domande entro il 15 settembre. Si tratta insieme ai
cantieri di lavoro di una misura importante per il contrasto alla
disoccupazione e alla povertà.
I cantieri di servizio da un lato hanno fornito un prezioso
contributo in diversi programmi di lavoro inseriti in progetti
sociali o di riqualificazione e manutenzione apportando benefici
per i comuni e dall'altro hanno dato dignità e ristoro economico a
tante famiglie in difficoltà. Avranno priorità le domande
presentate dalle amministrazioni comunali che hanno completato i
cantieri di servizio già finanziate e implementato i relativi dati
nel sistema informativo Caronte. L'Assessorato inoltre ha riaperto
i termini anche per gli enti di cura.
Altra misura messa in atto Programma Gol . Va trattata appunto
separatamente e riveste una fondamentale importanza strettamente
correlata al supporto formazione - lavoro. Nell'ambito del
Programma Gol è stata data priorità con specifiche circolari a
coloro che hanno ricevuto l'interruzione del reddito di
cittadinanza, in modo tale che fossero tra i primi soggetti a poter
fruire dei benefici a loro favore. Il Programma Gol rappresenta il
fulcro della riforma delle politiche attive del lavoro che oltre al
Gol prevede anche il potenziamento dei centri per l'impiego e
rafforzamento del sistema duale che consente una modalità di
apprendimento basata sull'alternarsi di momenti formativi in Aula,
presso un'istituzione formativa, e momenti di formazione pratica in
contesti lavorativi presso imprese o organizzazioni.
Il programma prevede politiche attive del lavoro da erogare a
favore dei beneficiari secondo determinati livelli essenziali delle
prestazioni in un processo operativo ben definito. I finanziamenti
dell'Unione Europea per il PNRR hanno una programmazione orientata
ai risultati innovativa rispetto alla modalità ordinaria di
erogazione delle risorse del bilancio nazionale, ma anche rispetto
al passato utilizzo dei fondi strutturali europei. Sono pertanto
legati al raggiungimento di traguardi qualitativi e traguardi
quantitativi. Per quanto attiene al target previsto per il 2022
l'obiettivo regionale numero 64 mila 670 beneficiari da trattare è
stato superato con successo raggiungendo il numero di 72 mila 777
beneficiari presi in carico e assegnati ai percorsi Gol.
Anche con riferimento all'obiettivo di individuare 17.248
beneficiari da coinvolgere in attività di formazione, l'obiettivo è
stato raggiunto in quanto i beneficiari attribuiti ai percorsi GOL,
Upskilling e Reskilling, Percorso 2 e 3, a seguito dell'assessment
condotto dei centri per l'impiego, sono pari rispettivamente a
15.593 e a 20.479.
La concreta fruizione dei percorsi formativi di Upskilling e
Reskilling, da parte dei beneficiari, è subordinata all'erogazione
dei servizi di orientamento specialistico, cioè attività con cui
gli operatori stimano la distanza fra le competenze dell'utente e
quelle richieste per svolgere un lavoro, recata appunto dei servizi
per il lavoro privati e accreditati, verso i quali i centri per
l'impiego stanno provvedendo all'assegnazione dei beneficiari.
Per il corrente anno l'obiettivo previsto per il 31 dicembre 2023
è rappresentato dalla partecipazione di 107.900 beneficiari al
Programma GOL, di cui 34.587 coinvolti in attività di formazione e
12.810 in attività di formazione digitale.
L'obiettivo regionale di beneficiari presi in carico, alla data
del 30 giugno, è stata di 155.624, superando in maniera consistente
il target previsto. Di questi, 55.909 in reinserimento lavorativo,
37.133 in Upskilling, 54.255 in Reskilling e 8.347 in lavoro di
inclusione.
Terminate le acquisizioni delle convenzioni stipulate con i
soggetti esecutori, cioè le APL dell'Avviso 1/2022, sul portale
dedicato, sono disponibili tutte le operazioni relative alle
convocazioni e alla presa in carico dei beneficiari.
Al fine di conseguire uniformemente target previsti dal PAR-GOL e
in ragione delle nuove disposizioni introdotte dal decreto legge n.
48/2023, convertito con modificazioni dalla legge n. 85/2023, in
materia di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e
supporto per formazione e lavoro, viene data priorità alle
convocazioni di soggetti la cui valutazione ha previsto l'avvio ai
percorsi 2 e 3, iniziando dai sottoscrittori del patto GOL
dell'anno 2022, appartenente al bacino dei potenziali fruitori del
nuovo supporto per formazione e lavoro.
Il servizio consente la presentazione della domanda sul supporto
"formazione e lavoro" a singoli componenti di nuclei familiari che
risultano in possesso di determinati requisiti economici, di
cittadinanza e di residenza.
Inoltre, considerata l'emergenza sociale in atto, sempre
attingendo da tale elenco, si procede alla convocazione di coloro i
quali non hanno ancora sottoscritto il Patto GOL per effettuare
l'assessment, la sottoscrizione del patto e la contestuale scelta
dell'APL, il tutto fermo restando, naturalmente, gli ulteriori
adempimenti a cura degli interessati per la libera registrazione
sul sistema informatico per l'inclusione sociale e lavorativa, con
le modalità dettate dal Ministro del lavoro.
Le attività previste per il supporto, per la formazione ed il
lavoro sono agevolate nell'ambito dei percorsi riservati agli
utenti del programma GOL e, pertanto, verranno proposti anche agli
utenti con reddito di cittadinanza sospeso o cessato, al termine
delle procedure che il legislatore ha previsto per l'accesso a tale
beneficio.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, si dichiara soddisfatto? Speriamo
di sì.
DE LUCA Antonino. Sicuramente la risposta era completa, nel senso
che credo abbia esaurito tutti gli argomenti dell'interrogazione
posta all'ordine del giorno.
Però, alcune puntualizzazioni vanno fatte, innanzitutto perché
molti tirocini nella realtà non sono neppure partiti o stanno
partendo in questi mesi, tant'è che se le contrattualizzazioni e,
quindi, invito l'Assessorato da questo punto di vista a vigilare, e
le rendicontazioni non si completano entro il 31 dicembre i comuni
non avranno la possibilità di rendicontare e si perderanno anche i
fondi.
Da questo punto di vista va anche monitorata l'attività che i
comuni fanno, che tante volte la Regione dispone, però, poi devi
vedere se gli enti comunali effettivamente poi quelle risorse le
usano, se le usano nei tempi in cui vanno usate, se i nulla osta
dei centri provinciali per l'impiego arrivano per tempo o se sono
chiesti troppo in ritardo.
Le faccio l'esempio della mia città: a Messina, giorno 26, quindi
fra due giorni, si riunirà la Commissione disabili per valutare
appunto le domande dei tirocini inclusivi; le convocazioni per la
firma dei contratti le hanno fatte tre giorni fa, è evidente che
questi tirocini se non tutti o se alcuni non vengono avviati entro
il 2 il 3 novembre, cioè la settimana prossima, non possono più
essere avviati perché non ci sono i due mesi di attività lavorativa
che consentono la rendicontazione delle somme e, conseguentemente,
sono soldi che poi tornano indietro dal Comune alla Regione e via
via salendo.
Quello che non ho potuto fare a meno di notare è, ciò mi rende
lieto, la presa di distanza che attraverso l'Assessore, la
Democrazia Cristiana che è rappresentata dall'Assessore, fa
rispetto all'azionista di maggioranza del Governo Schifani,
Fratelli d'Italia, in quanto l'Assessore nella sua relazione, che
non è solo tecnica, è anche politica, non ce lo dimentichiamo, vuoi
per il ruolo, vuoi per il contenuto, chiaramente dice che il
reddito di cittadinanza è stato abolito per ragioni di consenso dal
Partito Fratelli d'Italia che una volta che ha fatto questa
promessa, ha raccolto il consenso ed è andato a governare a Roma. E
questa per me è una presa d'atto importante che segna un solco
anche all'interno del Governo Schifani dove vuol dire che c'è una
parte politica, che ha un peso politico, che esprime due assessori,
che si rende conto e dice chiaramente, e io per questo motivo mi
dichiaro anche parzialmente soddisfatto, perché riconosce l'utilità
dello strumento reddito di cittadinanza', e dice chiaramente che
per cercare di sostituirlo senza neppure poterci riuscire
nonostante gli sforzi profusi, ci sono centocinquantamila
norme, normativine e normativette' piene di orpelli burocratici,
di difficoltà amministrative, di rendicontazione, senza riuscire
poi nello scopo di dare un sostegno concreto a quelle famiglie, che
soprattutto dopo il Covid, non hanno che mangiare, perché poi alla
fine, il succo di questa interrogazione, che con il Gruppo
parlamentare abbiamo presentato é: il Governo regionale sta facendo
qualcosa per andare incontro a quei siciliani che dopo l'abolizione
del reddito di cittadinanza non sanno più come unire il pranzo con
la cena? E questa è la parte che poi dobbiamo guardarci negli
occhi, essere chiari e dire, anche perché sotto gli occhi di tutti
e la risposta, è no Perché anche laddove la Regione siciliana
cerca di fare uno sforzo, materialmente non ci riesce, perché la
risposta non può essere un tirocinio inclusivo di seicento euro al
mese, per due mesi nell'arco di un anno a una famiglia che, magari,
ha tre-quattro figli o che vive in una baracca Perché questo è lo
stato in cui versano molte famiglie siciliane, decine di migliaia,
e questo è probabilmente il più grande nodo che dovremmo affrontare
o nella prossima finanziaria o quando il Governo Schifani sarà
comodo, di rendere probabilmente anche onore a queste istanze che
il popolo siciliano ci presenta soprattutto quelle fasce di età in
cui è veramente difficile trovare nuovamente un lavoro, perché dopo
i cinquant'anni e in assenza di una formazione specifica in un
mercato del lavoro che è veramente carente diventa difficile avere
una seconda opportunità. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. Ma si dichiara soddisfatto o parzialmente
soddisfatto?
DE LUCA Antonino. Parzialmente soddisfatto, perché c'è stata una
relazione completa, perché esaustiva, perché c'è stata
un'ammissione, una presa di responsabilità politica importante.
Parzialmente, perché poi, purtroppo, i risultati sono quelli che
sono.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Si passa all'interrogazione
numero 489 "Notizie in merito alle procedure di fuoriuscita
relative ai fruitori dei cantieri di servizio, ex reddito minimo di
inserimento, di cui alla legge regionale n. 5 del 2005" a firma
degli onorevoli Venezia e altri. Prego, assessore.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. La deputazione interrogante chiede per quali ragioni ad
oggi non siano state completate le procedure di fuoriuscita
relativa ai fruitori dei cantieri di servizio, ex reddito minimo di
inserimento, di cui alla legge regionale n. 5 del 2005 e non siano
state erogate ai soggetti richiedenti le somme spettanti e se non
ritengono opportuno attivare con sollecitudine tutte le procedure
necessarie affinché si possa celermente risolvere la problematica
sopra esposta.
Al riguardo, si rappresenta quanto segue. Al fine di favorire la
fuoruscita definitiva dal bacino di appartenenza dei lavoratori
utilizzati nei cantieri di servizio, già percettori del reddito
minimo di inserimento, l'articolo 5 della legge regionale n. 27 del
2016 ha previsto la possibilità, da parte del competente
Dipartimento, di autorizzare a chi ne faccia istanza, l'erogazione
di un'indennità onnicomprensiva di importo corrispondente ad anni 5
del sussidio previsto dall'articolo 1 comma 3 legge regionale n. 5
del 2014, da corrispondersi in numero 4 rate annuali, purché il
numero di anni necessari al raggiungimento dei requisiti di
pensionabilità non siano inferiori a 10.
A tal fine annualmente il Dipartimento del Lavoro provvede a
comunicare ai comuni delle province di Caltanissetta ed Enna,
destinatari del cessato reddito minimo di inclusione, atto di
avviso con invito affinché provvedano ad informare i beneficiari
inseriti nell'elenco alfabetico ad esaurimento dei lavoratori già
fruitori della misura di cui al decreto legge 237/98, riguardo i
termini per presentare istanza di fuoriuscita definitiva, allegando
anche il modello di istanza.
Tutto ciò premesso, relativamente al primo quesito avente ad
oggetto la richiesta di notizie circa il completamento delle
procedure di fuoriuscita, si evidenzia come ad oggi la platea dei
soggetti che hanno già presentato istanza di fuoriuscita definitiva
e che sono in fase di liquidazione è pari a numero 71. A tale
numero occorrerà aggiungere richieste ulteriori di numero 50
soggetti che, nel 2022, hanno presentato regolare richiesta.
Nello specifico, al fine di provvedere al completamento delle
procedure di liquidazione delle rate annuali, è stata richiesta,
stante l'assenza di risorse finanziarie sufficienti, con note
protocollo 15.298 del 22/05/2023, la variazione compensativa di
Euro 200.000,00 per l'esercizio finanziario 2023, dal capitolo di
spesa numero 71.24.02 al capitolo di spesa numero 71.33.03,
dedicato ai contributi, agli investimenti, a famiglie destinatarie
della sperimentazione del reddito minimo di inserimento.
La summenzionata richiesta di variazione al bilancio della Regione
per l'esercizio finanziario 2023 è stata disposta con decreto
numero 1.298 del 28 luglio 2023 del Dipartimento bilancio e tesoro,
consentendo prontamente così l'avvio dell'iter di gestione della
spesa.
Circa il secondo quesito, volto a sollecitare le procedure
necessarie per risolvere la problematica di liquidazione dei
beneficiari istanti che a distanza di otto mesi non avrebbero
ancora ricevuto la rata, richiamando quanto sopra riportato, si
rileva che immediatamente una volta effettuata la variazione di
bilancio si è provveduto all'emissione dei decreti di liquidazione
e segnatamente sono stati emessi i seguenti decreti: n. 2.086 del 3
agosto 2023 di euro 28.948,00, impegno di spesa 23 finalizzato al
pagamento della terza rata in favore di chi aveva presentato già
istanza, numero 4 beneficiari; Comune di Agira, Comune di
Mussomeli, Comune di Nicosia, Comune di Gela, Comune di Leonforte,
Comune di Barrafranca, non vi leggo gli importi perché poi li
troverete.
Si precisa che per le residue istanze non ancora liquidate si
provvederà alla emissione dei relativi decreti una volta conclusa
l'istruttoria.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Onorevole Venezia si dichiara
soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore?
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore Albano
ci riteniamo parzialmente soddisfatti proprio perché le tempistiche
che erano state previste nell'Avviso che era uscito nel mese di
novembre del 2022, a distanza di un anno, i 59 soggetti che hanno
formulato la richiesta di fuoriuscita ai sensi della normativa che
citava lei, Assessore, al momento non hanno percepito l'emolumento
spettante per la fuoriuscita e, quindi, ritenevamo opportuno
sollecitare l'Assessorato e quindi il Dipartimento del lavoro per
cercare di velocizzare questo iter perché riteniamo opportuno che a
distanza di un anno chi abbia fatto richiesta debba percepire la
somma prevista dalla legge.
Per queste ragioni ci riteniamo parzialmente soddisfatti della
risposta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. Si passa all'interpellanza
numero 53 "Iniziative urgenti riguardanti l'emergenza sociale
determinata dalla cessazione dell'erogazione del Reddito di
Cittadinanza", sempre a firma dell'onorevole Venezia e del Gruppo
PD.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Diciamo quasi una fotocopia della precedente, comunque.
PRESIDENTE. Essendo una fotocopia della precedente, onorevole
Venezia, mi sembra opportuno dire se lei, avendo ascoltato la
risposta a quella simile a firma del Movimento Cinque Stelle, si
ritenga soddisfatto e non ci sia bisogno della risposta
dell'Assessore.
VENEZIA. Grazie Presidente, assessore Albano, abbiamo ascoltato la
relazione puntuale, dettagliata che lei ha fatto in merito
all'interrogazione parlamentare che abbiamo posto insieme al Gruppo
parlamentare del Movimento Cinque Stelle.
Quell'atto parlamentare nasceva a seguito di un provvedimento da
parte dello Stato, era l'inizio di agosto di quest'anno e
tantissimi fruitori del reddito di cittadinanza si sono trovati da
un giorno all'altro a non percepire più questo emolumento, in
particolare in Sicilia sono stati oltre 37.600 i fruitori che non
percepiscono più dal mese di agosto questa misura di sostegno e
questa cifra rappresenta quasi l'1%, un po' meno dell'1% della
popolazione siciliana, e ancora più quella attiva.
Lei nel corso della risposta, molto puntuale, ha messo in evidenza
le misure che sono state avviate dall'Assessorato alla famiglia e
anche nei comunicati stampa lo accennava poc'anzi il collega De
Luca successivi all'emanazione del provvedimento da parte del
Governo nazionale, come dire c'è stata una presa di posizione
quanto meno di consapevolezza rispetto al problema che avremmo
affrontato nei mesi successivi e che avrebbero affrontato
soprattutto i comuni perché il luogo principe su cui poi si va a
reclamare, a chiedere aiuto, sostegno sono i comuni e i primi
cittadini.
Abbiamo assistito nelle settimane successive all'emanazione del
provvedimento da parte del Governo Meloni anche a iniziative di
protesta con minacce, intimidazioni, nei confronti dei primi
cittadini di diversi comuni siciliani.
Entrando nel merito della sua risposta, lei faceva riferimento ai
buoni alimentari previsti nell'ambito della programmazione POC
2014/2020 che ebbero inizio nella fase del Covid, ai bandi
recentemente pubblicati relativi al Fondo povertà e ovviamente ai
cantieri di lavoro e ai cantieri di servizio.
Una parte importante di queste misure, occorre rilevare, sono
rivolti agli enti del terzo settore, mentre come dire, questi ex
fruitori che non percepiscono più il reddito ovviamente sono
seguiti dai Servizi sociali dei comuni.
Ci saremmo aspettati delle iniziative, come dire, di supporto
concreto e immediato nei confronti dei comuni che devono far
fronte, in qualche modo, alle esigenze di disagio sociale che in
parte è esploso, in parte esploderà nelle prossime settimane e nei
prossimi mesi, e quando lei fa riferimento ai cantieri di lavoro e
ai cantieri di servizio, occorre rilevare una cosa molto semplice
che nel momento in cui viene emanato l'avviso al quale rispondono i
comuni manifestando l'adesione di organizzare dei cantieri di
lavoro nel proprio comune, a quando materialmente viene erogato il
contributo e a quando materialmente iniziano i lavori e, quindi,
vengono coinvolti i disoccupati che possono, come dire, prestare
servizio nelle attività dei cantieri di lavoro, non passano
purtroppo settimane, non passano purtroppo mesi, ma l'esperienza ci
insegna che passano anni.
E, quindi, noi abbiamo l'esigenza di dare delle risposte più
immediate, perché chi non percepisce nessun emolumento non può
aspettare un anno, o due anni, prima di ricevere qualcosa e,
quindi, noi ci riteniamo parzialmente soddisfatti perché abbiamo
compreso lo sforzo che il suo Assessorato ha fatto nelle settimane
successive al provvedimento del Governo nazionale, ma le chiediamo
che per dare una risposta concreta servono risorse immediate e
queste risorse devono essere attribuite agli enti locali, ai
comuni, che possono dare celermente una risposta a chi si trova e
si è trovato, da un momento all'altro, senza percepire nulla.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Venezia, perciò parzialmente
soddisfatto. Adesso chiedo all'onorevole Schillaci...
ALBANO, assessore per la famiglia le politiche sociali e il
lavoro. Chiedo la parola per un chiarimento.
PRESIDENTE. Prego, Assessore.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. In ordine al Fondo di povertà, per quanto riguarda
l'assegnazione al terzo settore, noi abbiamo applicato la legge 38,
per cui dico non è una scelta nostra quello che è avvenuto, per
quanto riguarda invece i cantieri di lavoro e di servizio, guardi,
io voglio informarvi che stavo per portare al Parlamento una legge
di modifica a questi cantieri di lavoro, c'erano degli articoli
di legge veramente iniqui, mi riferisco al fatto che venivano
erogate ai sindaci solo il 10 per cento per le opere e poi tutto
alla rendicontazione e inoltre anche le indennità giornaliere erano
abbastanza irrisorie, alla luce di questa cessazione della misura
reddito di cittadinanza', io ho provveduto con un decreto
assessoriale - questo per farvi comprendere quanto mi sta a cuore
la questione - e nel decreto assessoriale emerge che verrà erogato
subito l'80 o il 90 % della somma che servirà per l'allestimento
delle opere e, inoltre, è stata aumentata l'indennità per le varie
maestranze.
Il bando è stato fatto ad agosto, io sono stata lì a martellare
negli uffici, non l'abbiamo fatto ad ottobre, per cui dico,
purtroppo noi cozziamo con una burocrazia, io cerco, faccio di
tutto perché non appartengo a questo mondo politico, alla
burocrazia, appartengo a un altro mondo dove molto velocemente
metto in atto quello che desidero fare, però mi sto sforzando e le
date bene possono dare contezza che io ad agosto ho fatto
pubblicare i bandi, ci sto col fiato sul collo.
Già sono state esaminate tutte le richieste di partecipazione e
spero che non passino anni ma che passi solo qualche mese e che
queste somme vengano appunto erogate ai comuni.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore, per la precisazione.
Si passa all'interrogazione n. 507 "Chiarimenti in merito alle
iniziative regionali di sostegno ai circa quarantamila nuclei
familiari siciliani a cui è stato sospesa l'erogazione del reddito
di cittadinanza", a firma degli onorevoli Schillaci ed altri.
Volevo chiedere all'onorevole Schillaci, siccome già l'Assessore è
intervenuta, se si riteneva soddisfatta o meno della risposta.
E' inutile fare ribadire all'Assessore si ritiene soddisfatta o
meno della risposta?
SCHILLACI. Ringrazio l'Assessore per la lunga risposta, abbastanza
completa, ma non posso ritenermi soddisfatta né sul piano
amministrativo né sul piano politico. Sul piano amministrativo per
la lunghezza, per i ritardi. Noi stiamo parlando di misure che
sarebbero dovute partire già l'anno scorso perché le risorse dal
Governo nazionale sono arrivate a questa Regione già da tanto
tempo, stiamo parlando del 2020-2021. La lunghezza amministrativa e
burocratica della Regione è sotto gli occhi di tutti.
Non sono soddisfatta, dal punto di vista politico, per la risposta
che ha dato nel merito l'Assessore e cioè che il Governo nazionale
con il decreto legge n.48 "Lavoro" ha fatto una vera e propria
riforma economico-sociale, per cui lasciava poco margine e spazio
di manovra a questa Regione.
Non sono d'accordo sul merito tanto è vero che altre regioni, come
la Regione Toscana e la Regione Campania in particolare, hanno
elaborato una nuova misura che si chiama MIR che è una misura
integrativa al reddito di cittadinanza proprio perché capiscono
l'emergenza sociale ed economica del proprio territorio e sanno
bene che privando tutte queste famiglie - in Sicilia sono 40.000 i
percettori del reddito - privandole dell'unico sostentamento che
hanno, naturalmente si apre una vera e propria bomba sociale,
un'emergenza economica sostanziale.
Ecco perché non sono d'accordo neanche sul merito e, quindi,
neanche sul campo politico condivido ciò che è stato scritto nella
lunga relazione dall'Assessore.
Entrando proprio nel merito dei numeri, si parla di avvio di due
percorsi, in particolare i percorsi 2 e 3, che riguardano persone
che devono riacquisire determinate competenze, skill, e di questi
numeri riguardano 15.000 e 20.000. Ma noi stiamo parlando di 72.000
beneficiari.
Quindi, mi chiedo: i 55.000 che sono già previsti al reinserimento
lavorativo, che fine fanno?
Perché non hanno il supporto alla formazione e lavoro. Questi
55.000 quindi che fanno? Attendono anni prima di essere reinseriti
lavorativamente? Questo è un altro mio dubbio, senza parlare poi
del potenziamento dei centri per l'impiego che non è ancora
avvenuto.
Abbiamo un ricorso, per quanto riguarda il concorso per il livello
'C' che è stato bloccato, ma anche il concorso per la categoria 'D'
per il quale non è stato completato il numero previsto.
Per cui, io mi chiedo a quando i nuovi concorsi? Perché soltanto
161 hanno firmato il contratto di lavoro.
Ancora, io mi chiedo, quando questo potenziamento dei centri per
l'impiego avverrà? Ma soprattutto, Assessore, chi chiama i centri
per l'impiego mi riferisce che non c'è nessuno che risponde al
telefono
Questa è una prima cosa banale a cui le chiedo - assolutamente -
di provvedere perché è molto mortificante per queste persone, che
sono state private di un reddito, che non sanno qual è il loro
percorso, e soprattutto per il reddito di cittadinanza aveva dei
requisiti che il nuovo ADI, cioè il nuovo assegno di inclusione e
il nuovo supporto di formazione lavoro, il cui decreto lavoro ha
fatto diventare i requisiti molto più stringenti, per cui noi ci
ritroveremo con delle famiglie che, se il padre o la madre non
hanno alle loro spalle un livello di formazione, rischiano di
perdere il reddito di cittadinanza o, comunque, questo assegno di
inclusione o supporto di intero nucleo familiare.
Quindi stiamo parlando di misure che hanno dei criteri molto più
stringenti, ecco perché noi siamo assolutamente preoccupati per
quello che potrà avvenire in Sicilia. Io mi auguro che questi
Centri per l'impiego vengano potenziati al più presto e,
innanzitutto, che venga potenziato un centralino, perché trovo
assolutamente vergognoso che le persone chiamino per avere delle
informazioni e, dall'altra parte, non risponde nessuno.
Ancora, Assessore, io mi chiedo se su queste Apl, io l'avevo già
fatta questa richiesta precisa, se ci saranno dei controlli
stringenti, perché noi dobbiamo, assolutamente, ricordare la
vergognosa vicenda dell'Avviso 22: ancora 300 tirocinanti che, per
colpa delle Agenzie per il lavoro, che non erano ben strutturate,
non erano serie, e lei sa bene di cosa stiamo parlando, ancora oggi
queste 300 persone oltre il danno la beffa.
Hanno dovuto sostenere delle spese per raggiungere i posti di
lavoro, non sono state assunte, non sono state pagate da questo
Governo regionale. Io trovo la cosa veramente vergognosa, ma questo
ci deve insegnare e deve insegnare a questo Governo regionale un
maggiore controllo. Ecco, i criteri stringenti, assessore,
facciamolo per le Apl, non per i poveri tirocinanti o per gli ex
percettori del reddito di cittadinanza che, oggi ancora, non hanno
alcun sussidio e, voglio ricordare dal rapporto Svimez, che il 65%
delle famiglie oggi in Italia non arriva a fine mese.
Quindi, Assessore, io riconosco la sua sensibilità, ma occorre che
questo Dipartimento e questo Governo regionale faccia molto di più.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 513 "Chiarimenti in
merito all'applicazione delle norme in materia di sostegno
all'associazionismo antiracket", a firma dell'onorevole Venezia ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. In riferimento all'atto ispettivo in oggetto,
preliminarmente si evidenzia che le norme vigenti sono poste a
sostegno di tutte quelle strutture associative che operano nel
settore a cui viene riconosciuta una contribuzione per permettere
di realizzare i propri scopi statutari.
La normativa regionale vigente che disciplina il fondo di
solidarietà per le vittime di richieste estorsive dell'usura ha
seguito un doppio filone applicativo, prima con la legge numero 44
del 23 febbraio 1999 e dopo con la legge regionale numero 20 del 13
settembre 1999, recante le nuove norme in materia di interventi
contro la mafia e misure di solidarietà in favore delle vittime
della mafia e dei loro familiari. Tali interventi normativi sono
entrambi contraddistinti dal significativo sforzo di solidarietà e
di impegno civico che la Regione siciliana ha profuso e verso cui
continua a indirizzare la propria azione.
I predetti enunciati normativi sono stati, successivamente,
modificati dal legislatore con l'approvazione dell'articolo 7 della
legge regionale numero 10 del 10 luglio 2018, che ha ribadito come
l'ottenimento dei contributi da parte di enti e associazioni che
operano nel settore dell'antiracket e dell'usura, debba passare, in
sintesi, anzitutto da una precisa verifica degli scopi statutari,
dal perseguimento di obiettivi di sensibilizzazione sul tema, di
essersi costituiti parte civile in almeno un procedimento
riguardante un proprio assistito o socio nell'ultimo anno, e di
avere assistito imprenditori o commercianti in azioni di denuncia
nell'anno precedente alla richiesta di contributo in almeno tre
fatti estorsivi conclusisi con rinvio a giudizio.
L'impatto del nuovo dettato normativo, come novellato dal
legislatore, ha di diritto imposto una ridefinizione dei requisiti
per l'accesso al contributo, e attualmente gli elementi di
valutazione che ne disciplinano l'istanza sono ben individuati
nell'ambito del predetto articolo 7 della legge n. 10/2018, e come
tali, oggetti di attenta verifica istruttoria da parte degli uffici
preposti.
Per quanto riguarda l'importo delle somme stanziate ed
effettivamente utilizzate nel quinquennio 2018/2022, per ogni
singolo esercizio finanziario a valere sul bilancio regionale, si
riporta di seguito un sintetico prospetto. Nel 2018 stanziamento di
euro 41.224,89, impegnati e liquidati 21.727,63; nel 2019
stanziamento di 413.272,37, impegnati 413.272,37 e liquidati 664,90
euro. Le restanti somme sono state disimpegnate. Nel 2020
stanziamento di euro 320.586 non impegnato, 2021 stanziamento di 38
mila euro impegnati 18 mila euro e liquidati 18.000 euro, 2022
stanziamento di euro 19.910 non impegnato, 2023 stanziamento di
19.312 ad oggi non ancora impegnato per assenza di richieste.
Da quanto sopra riportato, si evince che pur avendo a disposizione
risorse in assenza di istanze, le risorse, non essendo state
impegnate a fine esercizio finanziario, sono andate in economia.
Inoltre, si fa presente che il numero delle associazioni antiracket
beneficiario della contribuzione per il periodo sopra considerato è
stato di numero 9 enti. Da un monitoraggio effettuato sulla scorta
delle informazioni pervenute dalle Prefetture della Sicilia, le
associazioni e fondazioni regolarmente iscritte sono ventidue.
Per quanto riguarda l'impatto delle modifiche normative
introdotte, si evidenzia che tali modifiche hanno determinato un
azzeramento delle istanze presentate dalle associazioni antiracket
presso il Dipartimento della famiglia politico sociale a partire
dal 2019. Quanto sopra si presuma dipenda dall'impossibilità di
fornire tutte le informazioni previste dalla norma vigente, che
prevede una serie di prescrizioni di cui alla lettera da A a G,
introdotte o modificate dalla norma regionale 10 luglio 2018,
articolo 7, tipologia dei soci, dimostrazione della costituzione
come parte civile in almeno un procedimento nell'ultimo anno e
quant'altro.
Tale criticità è stata rappresentata dalla scrivente in sede di
audizione presso la prima Commissione nel maggio 2022, facendo
presente che da parte delle prefetture erano pervenute
comunicazioni di cancellazione di numerose associazioni antiracket
dagli albi provinciali delle stesse tenute. Inoltre, nella medesima
sede è stato evidenziato che, nel corso del lasso di tempo
intercorso tra la modifica normativa e la data dell'audizione, pur
avendo posto in essere delle interlocuzioni verbali con i
rappresentanti delle predette associazioni, non era pervenuta
alcuna richiesta finalizzata ad una formale revisione normativa più
consona ai requisiti dalle stesse possedute, nonché alle tipologie
di azione da potere svolgere nel territorio, volte a diffondere la
cultura dell'antimafia e dell'opportunità per gli imprenditori a
denunziare atti estorsivi da essi subiti.
PRESIDENTE. Onorevole Venezia, si ritiene soddisfatto?
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore Albano,
mi ritengo soddisfatto della risposta all'interrogazione che
abbiamo posto in merito ai contributi assegnati alle associazioni
antiracket della Sicilia perché la relazione dell'assessore ci
consegna un quadro abbastanza nitido rispetto a quello che è
avvenuto dal 2018 ai nostri giorni, cioè quando la norma che
istituiva, diciamo, il meccanismo dei contributi
all'associazionismo antiracket, votata nel 1999 la legge 20, a
seguito di una stagione di ribellione che partì da Capo d'Orlando
arrivò a Palermo e in molte altre parti della Sicilia. Ecco, ci fu
una risposta della politica, non solo con una norma nazionale, ma
anche con un provvedimento regionale che aveva l'obiettivo di
sostenere le associazioni antiracket impegnate nel territorio.
I dati che lei ha fornito sono eloquenti, assessore. Da quando è
stata portata la modifica alla legge 20 del '99, sostanzialmente
nessuna associazione è riuscita ad accedere al contributo stanziato
nel bilancio della Regione e per diversi esercizi finanziari, dal
2019 in poi diciamo, non sono state né impegnate, né materialmente
erogate le somme che erano state diciamo previste nello strumento
finanziario.
Questo, come dire, ci dà la conferma di come quel provvedimento
normativo, che era molto stringente, ha chiuso la possibilità alle
associazioni, riconosciute dalle prefetture, di accedere a questi
contributi. Per quali motivi? Lei li ha enunciati nel corso della
risposta, ma io sento il dovere di ripeterli.
Essere iscritti negli appositi elenchi tenuti dalle prefetture. Su
questo non abbiamo nessun dubbio, perché devono essere riconosciuti
alle associazioni dalle prefetture. Invece, gli altri tre
requisiti, su cui abbiamo espresso qualche dubbio nel testo
dell'interrogazione, sono questi. Dimostrare di essere costituiti
parte civile in almeno un procedimento riguardante un proprio
assistito, o socio, nell'ultimo anno. Noi sappiamo, dalle attività
investigative che riguardano l'associazione mafiosa, come dal
momento della denuncia al momento del rinvio giudizio e dell'inizio
materiale del processo passano molti anni a volte. E quindi appare
improbabile per un'associazione assicurare almeno una costituzione
parte civile l'anno perché, anche quando si riescono a convincere
gli imprenditori a denunciare, i tempi della giustizia sono
parecchio lunghi, soprattutto quando si riferiscono a indagini
particolarmente complesse, come quelle che riguardano le
organizzazioni mafiose.
Altro requisito. Dimostrare di aver presentato nell'ultimo anno
almeno un'istanza di accesso al fondo per le vittime di estorsione.
Anche qui, per partecipare e accedere al fondo nazionale, i tempi
sono lunghi, e le singole pratiche non si riescono a istruire
immediatamente talvolta.
E poi, altro requisito, dimostrare di aver assistito e di aver
accompagnato almeno in tre fatti criminosi gli imprenditori alla
denuncia. Noi sappiamo, dai dati che forniscono le prefetture, il
calo di tensione che registriamo, da diversi anni a questa parte,
relativamente alle denunce delle forze imprenditoriali per quanto
riguarda il racket delle estorsioni. Ma questo non significa che,
poi materialmente, il pizzo è qualcosa che appartiene al passato.
Il calo di tensione è, ovviamente, frutto di una diversa strategia
delle organizzazioni mafiose, come abbiamo avuto modo di rilevare
nel corso di alcune audizioni della commissione antimafia. A volte,
anzi molto spesso, le associazioni antiracket non si occupano solo
di convincere gli imprenditori a denunciare, ma rappresentano dei
veri e propri presidi di legalità nei territori, anche in termini
di prevenzione.
E per queste ragioni noi crediamo che la Regione debba continuare
a finanziare le associazioni antiracket sane che, attraverso il
volontariato, si impegnano a promuovere la legalità, a convincere
chi è esposto a richieste estorsive alla denuncia. E per queste
ragioni abbiamo fatto seguire, assessore, a questa interrogazione
parlamentare, che accendeva i riflettori sulla questione, e lei ha
accentrato nella risposta, diciamo la debolezza del quadro
normativo attuale.
Alla luce di questa sua risposta, e alla luce della questione che
abbiamo posto, ci è sembrato opportuno e doveroso dare seguito, e
abbiamo depositato un apposito disegno di legge, come Gruppo
parlamentare del Partito Democratico, per porre rimedio a questa
questione e dare la possibilità alla Regione di continuare a
sostenere concretamente e finanziariamente le associazioni
antiracket siciliane.
Ci auguriamo che questo disegno di legge venga sposato da lei
Assessore, e venga soprattutto, come dire, possa consentire a
questo Parlamento e alle Commissioni di merito di poterlo
approfondire e approvare al più presto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Venezia. Si passa all'interrogazione
n. 515 'Chiarimenti in ordine al servizio di assistenza igienico-
personale agli alunni con disabilità' a firma dell'onorevole
Schillaci ed altri.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Si riscontra l'atto ispettivo in oggetto per rappresentare
quanto segue. Nell'excursus della suddetta interrogazione la
deputazione interrogante nello specifico richiede approfondimenti
relativamente:
1) quali sono i provvedimenti che intendano adottare al fine di
garantire in modo congruo, continuativo e in tutto il territorio
regionale le ore di assistenza igienico - personale specializzata
tale da assicurare il diritto allo studio degli studenti disabili
che non potrebbe in alcun modo essere garantito dal servizio di
base erogato dai collaboratori ATA;
2) Tutelare il diritto al lavoro degli assistenti specializzati
nel servizio OSA e OSS.
Relativamente al primo punto si fa presente che competente è il
Dipartimento della Famiglia e delle Politiche sociali ai sensi
dell'articolo 42, della legge regionale 20 giugno 2019 n. 10 recita
'Le disposizioni della presente legge si applicano sul territorio
regionale nel rispetto del riparto di competenze tra Stato e
Regione in quanto compatibili con la vigente disciplina statale in
materia e sue successive modifiche e integrazioni'. Si è ritenuto
opportuno richiedere apposito parere al Consiglio di Giustizia
amministrativa in merito all'assistenza igienico-personale da
garantire agli alunni con disabilità anche a seguito delle recenti
innovazioni normative. Ciò al fine di chiarire se la competenza ad
erogare il servizio di assistenza igienico-personale di base sia
stata modificata dagli interventi normativi e permanga pertanto in
capo alla titolarità dello Stato per il tramite
dell'Amministrazione scolastica.
Nell'adunanza del 5 maggio 2020 il Cga della Regione siciliana,
previa acquisizione della relazione dell'Ufficio legislativo e
legale del Ministero dell'Istruzione, prot. 1340 del 6 aprile 2020,
ha espresso il proprio parere n. 115/2020 dell'8 maggio 2020 in
ordine alla ripartizione di competenza tra Regione siciliana,
Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del
lavoro e istituzioni scolastiche (Stato) riguardo i servizi degli
alunni disabili.
A tal proposito si riassumono brevemente i tre livelli di
assistenza individuati dal Consiglio di Giustizia amministrativa.
Quello didattico riservato agli insegnanti specializzati per le
attività di sostegno, quindi in capo alla scuola; quello educativo
in capo alla Regione svolto dagli assistenti per l'autonomia e la
comunicazione di cui all'articolo 13, comma 3 della legge 104/92
che è in capo alla Regione siciliana; quello materiale, igienico di
base, affidato ai collaboratori scolastici in forza dei contratti
collettivi nazionali del lavoro in capo alla istituzione
scolastica.
Su iniziativa del competente dipartimento è stata adottata dalla
Giunta regionale la deliberazione n. 323 del 2020 la quale ha
fissato il perimetro entro il quale limitare la competenza dello
Stato e quello della Regione.
La stessa recita i Comuni, le Città metropolitane, i Liberi
consorzi comunali, ognuno per la propria parte di competenza, non
possono non tenere in considerazione il diritto di assistenza del
disabile in termini di qualità del servizio.
L'Assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali
avrà cura di trasferire alle risorse finanziarie alle Città
metropolitane e ai Liberi consorzi comunali, al fine di garantire
servizi aggiuntivi integrativi e migliorativi in favore degli
alunni con disabilità.
Si è proceduto quindi, ai sensi dell'articolo 41 "Progetti in
favore degli studenti con disabilità" della legge regionale 15
aprile 2021, n. 9 ad avviare progetti e servizi integrativi,
migliorativi e aggiuntivi in favore degli studenti con disabilità,
trasferendo le risorse stanziate, in sede di approvazione del
bilancio regionale, in favore delle Città metropolitane e dei
liberi consorzi comunali, in seguito all'individuazione da parte
degli studi scolastici dei soggetti beneficiari.
Da ciò deriva che i servizi integrativi, migliorativi e
aggiuntivi, non possono essere sostitutivi di prescrizione
ascrivibile a personale ATA, bensì risultano essere di supporto al
personale ATA, quando per la particolare disabilità dello studente,
si rende necessario l'intervento di personale specializzato che
possa rendere un servizio che non può essere svolto dal
collaboratore scolastico.
Questa tipologia di assistenza viene resa attraverso l'ausilio
degli operatori OSA e OSS, esclusivamente però per gli studenti la
cui disabilità necessita di tali figure professionali. Resta inteso
che i beneficiari di questi servizi integrativi, migliorativi e
aggiuntivi risultano essere gli studenti individuati dai dirigenti
scolastici, riconosciuti per il loro stato di gravità ad alta
intensità di cura, di cui al comma 3 dell'articolo 3 della legge
104/92, dall'Unità di valutazione multidisciplinare e per i quali
viene erogato il trasferimento monetario, sottoscritto nel patto di
cura, ai sensi del decreto attuativo presidenziale n. 589 del 31
dicembre 2018, esecutivo dall'articolo 9 della legge regionale n.
8/2017, oppure siano in possesso da altre documentazione
comprovante lo stato di gravità dello studente, ai sensi
dell'articolo 3 del decreto ministeriale del Fondo nazionale per le
non autosufficienze del 26 settembre 2016, come esplicitato dalle
circolari emanate da questo Dipartimento.
L'Assessorato inoltre, accogliendo le richieste dei Comuni, ha
inteso estendere, al fine di uniformare tali servizi integrativi,
aggiuntivi e migliorativi, anche in favore degli alunni con
disabilità delle scuole d'infanzia primarie e secondarie di primo
grado, la cui competenza ricade in capo agli enti locali. Pertanto
il legislatore regionale, con l'approvazione della legge regionale
26 novembre 2021, n. 20 ha ampliato e uniformato i medesimi servizi
integrativi, migliorativi ed aggiuntivi anche in favore degli
alunni affetti da disabilità delle scuole dell'infanzia primarie e
secondarie di primo grado, stanziando 2 milioni di euro in sede di
approvazione del bilancio regionale, da destinare in favore dei
distretti socio-sanitari dell'Isola.
Nel 2022 è stato stanziato un milione di euro; nel 2023 è stato
stanziato un milione novecentoquarantamila euro. Le somme sono
state tutte erogate, ci sono in previsione le somme per il 2024.
Per quanto attiene il secondo quesito, si rappresenta che il
competente dipartimento, con nota a firma dell'assessore
protempore, nel rispetto e tutela del diritto al lavoro degli
operatori OSS e OSA, che per anni hanno sempre assicurato il
servizio igienico-personale in favore degli alunni con disabilità,
ha rappresentato al ministro dell'istruzione tale problematica,
proponendo la sottoscrizione di un apposito accordo di programma
per assicurare un adeguato livello di assistenza agli studenti con
disabilità, incardinando tali figure in carico alle istituzioni
scolastiche.
La suddetta proposta è stata rappresentata anche alla segreteria
del Capo di Gabinetto del Ministero dell'istruzione e all'Ufficio
legale, ove si è ribadito la sottoscrizione di un accordo di
programma e la proposta di un'apposita norma per incardinare come
personale ATA nelle scuole gli operatori che da anni hanno reso
questo servizio.
Il Ministero ha riscontrato negativamente tali proposte,
rappresentando l'impossibilità di potere incardinare tali operatori
nel ruolo dello Stato.
Si ritiene, pertanto, che questo Assessorato, nell'ambito delle
proprie competenze, abbia adottato tutte le iniziative necessarie
per assicurare agli studenti con disabilità il proprio diritto allo
studio.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci si ritiene soddisfatta?
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono
parzialmente soddisfatta.
Questa è un'interrogazione che è stata depositata addirittura ad
agosto, ed è stata fatta perché noi temevamo quello che poi è
avvenuto, cioè che iniziasse la scuola e il diritto allo studio non
fosse per tutti, tant'è che 200 bambini sono rimasti fuori dalla
scuola, e non hanno potuto usufruire del diritto allo studio loro
garantito dalla Costituzione. Perché?
Ringrazio l'Assessore che ha fatto un lungo excursus, addirittura
partendo dalla scorsa legislatura, ed evocando quella vergognosa
parentesi del parere del CGA, che non andava assolutamente
richiesto, perché c'è stato tutto un equivoco dietro quel parere.
Innanzitutto, perché un parere del Consiglio di giustizia
amministrativa non può superare delle norme vigenti, sia a livello
nazionale, che regionale, e sono diverse, tra cui l'ultima la n. 10
del 2019 che abbiamo approvato nella scorsa legislatura, e che
parlava appunto di studenti con disabilità e diritto allo studio,
ma anche perché, diciamo, si è equivocato sulla parola di servizi
di base. Dove, per servizi di base si intende ciò che i
collaboratori ATA possono tranquillamente erogare, con un semplice
corso di poche ore, e che invece non possono erogare quei servizi
integrativi e sostitutivi, di cui poi ha parlato appunto
l'Assessore, perché è stato superato quel parere. Perché?
Perché ci sono degli studenti con disabilità che non possono
essere trattati da un semplice collaboratore ATA, non possono
essere sostituiti invece quegli operatori OSA e OSS, che tra
l'altro la Regione ogni anno puntualmente spende risorse per
formare, e che hanno acquisito negli anni delle competenze
specifiche. Ci sono dei bambini, degli studenti con disabilità,
devono essere trattati, devono essere accompagnati, devono essere
diciamo supportati da competenze specifiche.
Questo equivoco era già stato superato nella scorsa legislatura,
tant'è che si è risolto con questa dicitura di servizi aggiuntivi
integrativi, e delle risorse in più la Regione che, ricordiamo che
è un fiore all'occhiello la Regione siciliana per questo tipo di
assistenza specialistica. Ora però cosa succede Assessore? Che le
risorse che sono state messe in campo non sono sufficienti, tanto è
vero che i ragazzi, alcuni ragazzi, alcuni studenti, sono rimasti a
casa e lo sono tuttora.
Tuttora famiglie sono costrette nell'arco della giornata a
lasciare la propria postazione lavorativa per correre nelle scuole
e assistere il proprio figlio, oppure devono decidere di non
mandarlo a scuola completamente.
Quindi, ringrazio, perché questa interrogazione diciamo che è un
po'superata, perché abbiamo proceduto nel frattempo a una audizione
dove l'assessorato si era impegnato a fare un censimento di queste
disabilità presenti diciamo nell'arco della Regione, perché
sappiamo che a seconda del Comune di nascita ancora oggi parliamo
di cittadini di serie B e di serie C, a seconda se il Comune abbia
quelle risorse in più da poter mettere in campo per assistere
questi studenti.
Quello che invece noi chiediamo è di superare tutta questa
disomogeneità che abbiamo nella Regione siciliana, e trattare tutti
gli studenti in egual modo. Quindi, cosa abbiamo chiesto con
l'audizione all'assessorato? Di fare innanzitutto un censimento,
non c'è bisogno di emanare delle circolari dove si chiedono dei
certificati particolari come quello richiesto dalla Città
metropolitana di Palermo, il famoso UVM, perché non è necessario in
quanto già abbiamo il Gol che è un gruppo di lavoro
interdisciplinare tra scuola, quindi, dirigente scolastico e
personale competente tecnico delle Asp, che decidono le disabilità
dei ragazzi. Quindi, quello che bisogna fare, Assessore, è di
interloquire, fare un tavolo magari tecnico permanente dove si
interloquisce con le Asp, con i dirigenti scolastici, perché
sappiamo bene che non per tutti i ragazzi che hanno bisogno
dell'assistente igienico personale è sufficiente il comma 3 della
legge 104, abbiamo anche delle disabilità col comma 1, alcune delle
quali possono essere supportate dai collaboratori Ata, altre che
invece non è possibile.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, la invito a concludere.
SCHILLACI. Quindi, ringrazio l'Assessore per quanto fatto.
Sappiamo che il Ministero ha risposto negativamente però, a questo
punto, dobbiamo organizzarci in casa e, quindi, le richiedo il
tavolo tecnico per fare un censimento dei fabbisogni, di
distribuire le risorse in base ai fabbisogni richiesti e le
sollecito il disegno di legge di una riforma organica che ha
firmato il Movimento Cinque Stelle che risolverebbe molti di questi
problemi.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci. Si passa
all'interrogazione numero 528 "Chiarimenti in merito all'utilizzo
dei fondi pubblici erogati alla Regione per il contrasto alla
povertà". Penso, onorevole Schillaci, che ha risposto nella prima
interrogazione che ha fatto, per sommi capi, altrimenti dobbiamo
riprendere di nuovo tutto e mi sembra eccessivo.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. No, Presidente, quest'interrogazione ha un oggetto e un
tiro un po' diverso, però volevo informare i colleghi e lei,
Presidente, che la richiesta è arrivata il 3 ottobre. Gli uffici mi
hanno inviato una documentazione parziale che non mi convince,
perché non mi convincono i numeri, per cui vorrei chiedere un
approfondimento e nel più breve tempo possibile fornirò la
risposta. Grazie.
PRESIDENTE. Va bene, allora facciamo il rinvio. Perfetto. Grazie,
Assessore.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
LA VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, voglio
portare a quest'Aula l'attenzione di una storia davvero particolare
di cui mi sono occupato quando svolgevo il mio ruolo di giornalista
e che oggi, inevitabilmente, ricoprendo il ruolo di deputato ho
rappresentato tutte le dovute indicazioni del caso con
un'interrogazione specifica all'Assessorato alla sanità.
Il caso di cui parlo è di una giovanissima ventenne e a parlarne,
ovviamente, mi sovviene anche un po' di difficoltà, perché questa
ragazza il 21 agosto del 2020 ha perso la vita, soltanto vent'anni,
giovanissima Lorenza Famularo, si trovava a Lipari e,
fondamentalmente oggi, cari colleghi - lo dico sommessamente a
quest'Aula -, arrivano le parole del Procuratore generale del
tribunale di Messina che sono veramente dirompenti e che condannano
la classe politica di gravi inadempienze e il fatto che lo faccia
un Procuratore generale della Repubblica, nello specifico, come
accade a Messina è veramente significativo di questa tirata di
orecchie e tiratina di orecchie che fa la politica e, quindi,
voglio leggerle perché sono parole granitiche che confermano che
quella donna, che quella ragazza si poteva salvare.
Esposta il decesso della ventenne, Lorenza Famularo, dice il
procuratore è la conseguenza di condotte colpose omissive tuttora
in corso di verifica che si innestano sulle preesistenti e
persistenti condizioni di malfunzionamento nelle quali versano i
servizi sanitari nel territorio insulare eoliano, territorio che
peraltro è assurto alla più ampia tutela di rango costituzionale
attraverso la recente legge costituzionale, 7 novembre 2022, n. 2
recante modifiche dell'articolo 119 della Costituzione concernente
il riconoscimento delle peculiarità di isole e il superamento degli
svantaggi derivanti dall'insularità. Detta legge di riforma
costituzionale infatti nell'asserire un comma aggiuntivo, dopo il V
comma dell'articolo 119 della Costituzione, prevede che la
Repubblica riconosca la peculiarità delle Isole e promuove le
misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti
dall'insularità e fra questi il più grave svantaggio certamente era
costituito all'epoca del fatto e lo è tutt'oggi dell'esistenza di
strutture, attenzione a queste parole forti, di strutture sanitarie
e di servizi inidonei distanti dai presidi sanitari della terra
ferma e dal livello riscontrato nelle odierne indagini. L'isolana
Famularo non doveva morire E soprattutto non doveva morire di
sanità in un periodo storico, unico connotato dalla virulenza della
pandemia.
Queste parole che condannano la classe politica nell'esercizio
delle funzioni che ha relegato alle Isole minori una sanità di
serie B e io nel rispetto di questa ragazza che a solo guardarla
vengono i brividi, che aveva ancora una vita davanti, aveva
soltanto vent'anni, chiedo il rispetto dell'Assessorato della
salute a cui ho presentato un'interrogazione, non è possibile che
gli isolani vivano persistono in condizioni sanitarie di serie C
neanche serie B, che non hanno strumenti adeguati, che per un caso
di questo tipo e lo dice un Procuratore generale della Repubblica,
lo ribadisco, si debba arrivare alla morte.
Tutto questo grida allo scandalo e sono qui da deputato di questa
Regione siciliana, pur non essendo eletto nel collegio Messina,
perché ribadisco di questo caso me ne sono occupato ancor prima di
diventare deputato siamo deputati di tutta la Regione e dobbiamo
perorare la causa dell'intera Regione siciliana e nello specifico
il caso di Lorenza Famularo avvenuto nelle isole Eolie è
emblematico e sintomatico di una sanità che ha fallito, di una
sanità regionale che non ha messo al centro gli interessi dei
cittadini e quando le procure, quando i magistrati mettono nero su
bianco è la sconfitta della politica, è la sconfitta di tutta la
politica perché le magistrature arrivano quando la politica non è
in grado di incidere in modo democratico sull'esercizio di un
sacrosanto diritto costituzionalmente garantito come quello della
sanità.
A Lorenza, caro Presidente, questo Parlamento deve dedicare
veramente cordoglio e solidarietà, anche alla famiglia che ha perso
questa giovanissima, e questa è l'occasione per ribadire al
presidente Schifani, e concludo, che la smetta con questo
mercimonio cui stiamo assistendo dei vertici della sanità, 4 a me,
5 a te, 7 a me, 4 all'MPA, 3 all' UDC.
È una vergogna Che nomini dirigenti sanitari delle Asp e che la
smetta con questo spettacolo indecoroso di mercimonio di potere
sulle spalle dei poveri cittadini siciliani e sulle spalle delle
storie della povera Lorenza Famularo
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Non possiamo che
condividere quello che lei ha detto perché chiedere scusa alla
famiglia, in questo momento, penso che non serva a molto, solamente
scusa da parte della politica. Quello che ha detto lei deve essere
importante, che il presidente Schifani si faccia avanti e decida di
nominare i migliori perché la sanità vive un momento particolare ma
non solamente dopo il Covid, il dopo Covid è ancora più drammatico
del Covid e di conseguenza che rifletta a nominare al più presto,
il presidente Schifani penso che stia vivendo momenti difficili, le
persone migliori per dare garanzia al popolo siciliano e ai
cittadini. E' una cosa che deve chiedere tutta la politica e che
chiede tutto il Parlamento, non solamente la maggioranza.
Ringrazio l'onorevole La Vardera. È iscritto a parlare l'onorevole
Ferrara. Ne ha facoltà.
FERRARA. Grazie Presidente. Non ero in Aula all'apertura dei
lavori ma sono stato raggiunto da alcune telefonate circa un
intervento dell'onorevole La Vardera e soprattutto della risposta
dell'assessore Albano e nello specifico ho letto anche già alcune
agenzie di stampa che stanno facendo passare un messaggio che è
assolutamente dirompente perché probabilmente involontariamente
l'Assessore ha detto che circa 100 lavoratori normodotati saranno
licenziati.
Un messaggio del genere chiaramente va smentito per varie ragioni.
La prima è che 100 lavoratori normodotati non sono all'interno
della convenzione; la convenzione con Wind prevede circa poco più
di 200 dipendenti e di questi soltanto 25 sono i normodotati a
margine della convenzione che garantisce tutti i lavoratori sia i
normodotati, che i disabili che sono la stragrande maggioranza
proprio perché questa cooperativa e questi lavoratori avevano
lavorato molto bene, la Wind ha affidato altre mansioni fuori dalla
convenzione, quindi ci sono altri lavoratori che non fanno parte
della convenzione che, comunque, hanno sempre lavorato per la Wind
dei quali certamente la Regione dovrà prendersi carico, ma che non
sono investiti dalla convenzione che la Regione ha sottoscritto,
quindi per fare chiarezza e per assicurare i lavoratori a casa,
chiederei all'Assessore di precisare meglio questo punto, diciamolo
che non ci sono da domani 100 lavoratori normodotati che saranno
licenziati anche perché non ci sono 100 lavoratori normodotati.
Fermo restando che, ad oggi, la questione è molto più semplice. La
Regione è stata oggetto di una proposta da parte della Wind che ha
aperto un procedimento amministrativo dove chiedeva il rinnovo
della convenzione con un nuovo soggetto, questo chiaramente per
come l'Assessore ha più volte espresso ha delle ricadute
sull'occupazione, però è un procedimento amministrativo che si basa
sulle carte, motivo per il quale essendoci stato già un preavviso
di diniego che è stato inviato dal Dipartimento alla Wind,
essendoci stato diciamo un procedimento che si è aperto, è un
preavviso di diniego, se non ci sono nuovi elementi è impensabile
far trascorrere inutilmente il tempo tentando di scaricare delle
responsabilità, è impensabile esporre i lavoratori a ulteriori
rischi, l'unica cosa da fare, se non ci sono elementi di novità
importanti, è quella di chiudere il procedimento con un
provvedimento finale, che è quello del diniego e non può che essere
quello del diniego.
Alla luce di tutto ciò condurre nuovi tavoli tecnici, allungare
questa data di chiusura di questo procedimento, non fa altro che
esporre i lavoratori a dello stress infinito, non fa altro che
allungare il loro stillicidio, non fa altro che peggiorare la loro
situazione.
Ora chiarito che non ci sono 100 lavoratori normodotati che sono
stati impiegati dalla Wind a prescindere che siano nella commessa e
non, ma il totale è solo di 43, quindi sui numeri, quanto meno sui
numeri non creiamo allarmismi, i numeri sono testardi ed è
difficile contraddirli, sono scritti nero su bianco e 43 è il
numero che racchiude sia quelli della convenzione, sia quelli
esclusi dalla convenzione, ma è chiaro che quelli della convenzione
sono tutti salvi perché la convenzione l'ha sottoscritta la Regione
e non si può derogare rispetto a quelle che sono le prerogative dei
lavoratori.
Quindi, ritengo che l'Assessore debba meglio precisare questo
messaggio, perché se passa il messaggio che 100 lavoratori vanno a
casa e lo dichiara l'Assessore ritengo che sia estremamente grave e
certamente si fa soltanto il gioco di chi vuole provocare questo
tipo di reazioni che l'Assessore ha avuto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ferrara. Prego, Assessore Albano se
vuole rispondere.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Per quanto riguarda i numeri logicamente non sono stata
forse precisa, questo lo potrò fare, lo potrò rivedere.
Per quanto riguarda tutto il resto sarà l'Assessorato a decidere.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. E' iscritta a parlare l'onorevole
Chinnici. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Grazie, Presidente. Anch'io volevo intervenire su questa
vicenda perché l'abbiamo seguita tutti, non solo come Gruppo
parlamentare, ma come Commissione, come sa l'Assessore, è stato un
interesse assolutamente "bipartisan".
Ci teniamo a precisare che il nostro interesse è appunto per tutte
e tutti i lavoratori e le lavoratrici che sono coinvolti, la
distinzione tra normodotati e disabili per quanto certamente i
lavoratori con disabilità sono quelli più fragili e sono quelli che
hanno consentito anche alla Wind di avere, grazie alla Regione
siciliana, queste commesse in tutti questi anni però, certamente,
non può passare un messaggio per cui si cerca di salvare alcuni
lavoratori e altri no, anche perché i lavoratori cosiddetti
normodotati sono quelli che hanno, in questi anni, rivestito il
ruolo di tutor dei lavoratori con disabilità e tutti insieme, tutti
i lavoratori insieme, hanno ricevuto, come diceva prima il collega
Ferrara, anche dei plausi dalla Wind per la produttività che ne ha
fatto un fiore all'occhiello.
La nostra vicinanza è assolutamente a tutti i lavoratori, non
abbiamo una preferenza o un riferimento a una cooperativa.
Quello che chiediamo, e che abbiamo chiesto come Commissione, è
semplicemente il rispetto alla convenzione che prevedeva - ripeto -
allo scadere - l'assunzione per tutti. Nel momento cioè in cui
scadeva la convenzione, doveva esserci - lo ripetiamo perché è
nella carta, è scritto così - l'assunzione per l'intero comparto di
lavoratori e lavoratrici.
Semplicemente, quindi, Wind sta disattendendo quello che ha sempre
firmato in questi anni.
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole. L'assunzione presso la Regione o
presso la Wind?
CHINNICI. No, presso la Wind.
Solo che gli esponenti della Wind interpellati da noi in
Commissione, auditi a distanza, hanno rifuggito da questa opzione
che è quella che hanno firmato e controfirmato in tutti questi
anni.
La preoccupazione nostra, dell'intera Commissione ma anche
condivisa dall'Assessorato, è proprio sul fatto che la Wind
disattenda, di fatto, i contenuti di una convenzione che in tutti
questi anni ha garantito loro anche dei vantaggi.
Questo è il caso di dirlo dei vantaggi offerti giustamente dalla
Regione Sicilia proprio perché nella cooperativa a cui loro
affidavano l'incarico c'era un alto numero di lavoratori fragili.
PRESIDENTE. Per promuovere l'occupazione. Grazie, onorevole
Chinnici.
E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, siamo stati tra i primi, nei mesi scorsi, a
lanciare un segnale d'allarme rispetto alle scelte, a nostro modo
sbagliate, del Governo nazionale nei confronti dei percettori di
reddito di cittadinanza.
Avevamo individuato la pericolosità di un percorso, le difficoltà
che avrebbero trovato i cittadini che hanno usufruito di questo
sostegno, nell'avere uno sbocco positivo anche se limitato nel
tempo, anche se ridotto nella portata finanziaria. Purtroppo, non
abbiamo sbagliato quando abbiamo fatto queste valutazioni.
Questo pomeriggio ci sono state diverse interrogazioni. Ho
apprezzato le considerazioni dell'Assessore, il fatto che
l'Assessore, fin dal primo momento, si è resa conto di queste
problematiche.
Il dato che emerge, però, credo che sia un dato che debba portare
il Governo della Regione ad assumere alcune iniziative perché ci
troviamo davanti ad una situazione per cui una parte dei percettori
di reddito di cittadinanza, circa il 50 per cento, quelli che hanno
un'età superiore a sessant'anni, quelli che all'interno della
propria famiglia presentano anziani, disabili, bambini, questi qua
ancora per circa diciotto mesi, pare, dovrebbero percepire il
reddito di cittadinanza che poi cambierà nome, vedremo se cambierà
anche portata finanziaria. Su questo attualmente non c'è alcuna
preoccupazione. Poi c'è un secondo blocco, determinato da quelli
che hanno caratteristiche familiari diverse, sono quelli che non
hanno raggiunto i sessanta anni, che hanno figli di diciassette
anni o di diciannove anni e, quindi, figli che non determinano il
mantenimento del sussidio, non hanno disabili in famiglia. Questi
sono stati considerati "occupabili" in senso generale e questi
avrebbero dovuto seguire il percorso dell'indirizzo da parte degli
uffici provinciali del lavoro.
Presidente, ho informazioni - spero limitate e superate in queste
ultime ore - per cui questi soggetti che avrebbero dovuto iniziare
subito un corso di formazione ancora sono fermi, ma quello che è
più grave è che avrebbero dovuto percepire, da agosto in poi, un
assegno di 350,00 euro e non l'hanno percepito. Quindi, sono
rimasti bloccati, non hanno nulla.
Ora, credo che questo tema debba essere posto, debba essere posto
al Governo nazionale. Che cosa può fare la Regione? Sollecito
l'Assessore, si porti subito il consuntivo, il bilancio
equilibrato, consolidato in Giunta in modo che si possano fare le
assunzioni e potenziare gli uffici provinciali del lavoro perché,
attualmente, è tutto fermo. Lo dicevano i colleghi prima di me, si
chiama anche l'ufficio e molte volte non rispondono, quindi c'è la
necessità di un potenziamento e c'è la necessità di prendere
coscienza che questi cittadini che avrebbero dovuto avere comunque
un minimo su cui puntare, ripeto, un minimo, questi sono stati
lasciati alla deriva, in questo momento, non hanno interlocutori.
E, allora, spero, mi auguro che in queste prossime ore si possano
attivare questi corsi di formazione, però il timore che ho è che
continui questa mancata realizzazione dei corsi. Quindi, spero, mi
auguro, che Assessore il suo Assessorato possa fare una
sollecitazione al Governo nazionale, ci possa essere questo
ulteriore tassello di potenziare gli uffici in modo da far partire
questi corsi.
Infine c'è un Gruppo e, concludo Presidente, che è rappresentato
da quelli che sono stati presi in carico dai comuni o, meglio
ancora, dai servizi sociali nel senso che questi rientrerebbero nel
secondo gruppo, cioè hanno una famiglia con persone, non più con
ragazzi non più minori, anche se diciannovenni, non hanno disabili
in famiglia, non hanno anziani in famiglia, e questi andrebbero
collocati come occupabili, però l'Ufficio dei servizi sociali, in
gran parte dei comuni, li ha messi in carico, cioè ha espresso un
giudizio attraverso l'assistente sociale, attraverso l'equipe che è
quello di dire non facilmente sono occupabili senza un disegno
complessivo. Quindi, in questo momento, mantengano l'assegno di
reddito di cittadinanza.
Ora, Presidente, pensavo, speravo, che ci fosse un intervento...
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, la invito a completare e, poi,
queste discussioni, vi prego, di portarle in Commissione perché
diventa...
BURTONE. Presidente, era l'unica occasione, sto completando, la
ringrazio, ha ragione e, quindi, completo.
Io ho preoccupazione che, appena arriveremo a dicembre e non ci
sarà uno sbocco
Ora, Assessore, lei aveva dato una disponibilità in buona fede,
non dico che aveva fatto promesse, che non le sta mantenendo, ci
mancherebbe. Lei aveva detto 'tenteremo un percorso'. Non può
essere quello della strada del fondo di povertà, perché come è
stato detto ha, intanto, interlocutori il terzo settore, le risorse
sono finalizzate. Io credo che ci si debba mettere davanti a queste
problematiche. Il comune di Roma, alcune Regioni avevano annunciato
interventi, mi pare che si arranchi.
Io spero, mi auguro, che lei faccia un'attività e possa dare
risposte a quelli che sono fermi e che non stanno facendo neanche
il percorso formativo e, quindi, non ricevono il sussidio dei
350,00 euro ma anche questo gruppo che a dicembre dovrà trovare uno
sbocco e, attualmente, non c'è questo sbocco. Ecco perché mi
auguro, spero, per evitare che la Sicilia venga appesantita in una
condizione economica e sociale grave e che ci siano ripercussioni
di tenuta sociale. La ringrazio.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. E' iscritto a parlare
l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
cittadini, semplicemente per ricordare a me stesso, suo tramite e
tramite l'assessore Albano al governo Schifani che, purtroppo, il
tempo perso non si recupera più e oggi è il 24 ottobre. A fine mese
l'Asp di Messina dovrà comunicare al Bambin Gesù di Roma se
rinnoviamo la convenzione per la cardiochirurgia pediatrica di
Taormina oppure no, perché il preavviso è di tre mesi.
Ora, ancora nonostante gli accessi agli atti, numerosi interventi
pubblici, numerosi interventi qua in Aula, non ho potuto sapere dal
presidente Schifani o dall'assessore Volo se hanno intenzione di
salvare questo reparto di eccellenza, di farlo continuare ad
operare, altrimenti devono dire la verità alle famiglie, perché è
la seconda volta, è successo la settimana scorsa, che il presidente
Schifani rilascia la dichiarazione 'ho parlato col Ministro, ho
parlato con quello, ho parlato con quell'altro'; ci vogliono le
carte, per autorizzare una deroga ci vogliono le carte, ci vuole la
richiesta, ci vogliono i decreti, ci vogliono le delibere, ci
vogliono determine, ci vogliono le trasmissioni dei flussi, ci
vogliono i conteggi sui DRG, ci vogliono delle cose che stanno su
carta. Ma se continuiamo a vivere nel silenzio omertoso, perché
questo è silenzio omertoso, perché stiamo ammazzando un reparto di
eccellenza nel silenzio generale e ce ne prendiamo la
responsabilità.
Allora, la questione è: lo vogliono mantenere? Che lo dicano. E
dicano, intanto, facciamo la proroga, dopodiché qua c'è il
pacchetto di carte che mandiamo al ministro Schillaci, poi
Schillaci ci dice di sì, ci dice di no, ci chiede le motivazioni,
quello che è, ma è un procedimento amministrativo e un procedimento
amministrativo non si fa con dichiarazioni a mezzo stampa, ma si fa
con carte bollate, trasmesse e protocollate. E questo è un aspetto.
Il secondo aspetto, Presidente: ci rendiamo conto in che stato
verte la sanità regionale? E ci rendiamo conto che come volevasi
dimostrare, questo Governo, questa maggioranza, è stata incapace di
mettersi d'accordo, perché di questo si tratta, su quale partito
doveva prendere quale posizione, in quale provincia, in quale
nosocomio siciliano? Lo vogliamo ribadire a noi stessi e ammettere
davanti ai siciliani che il governo Schifani si sta massacrando per
le nomine dei dirigenti generali e non per il bene della sanità dei
siciliani? Perché questo è e ve lo ripeterò ogni santa seduta, fino
a quando non si trova una soluzione alla cardiochirurgia pediatrica
di Taormina che ha salvato la vita a decine e decine di bambini non
solo in Italia ma in tutto il mondo e stiamo giocando con la vita,
anzi state giocando con la vita dei bambini cardiopatici e anche
sulla questione della gestione della sanità, che la si smetta che
sia un centro di potere. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Penso che il presidente Schifani
debba prendere seriamente queste parole dette a richiesta di tutti,
poi decida lui chi nominare ma faccia presto.
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 25 ottobre 2023, alle ore
16.00 con all'ordine del giorno la discussione del disegno di legge
Disposizioni varie. Modifiche di norme e discussione unificata
delle mozioni avente a oggetto "Solidarietà al popolo israeliano e
condanna degli attacchi dei miliziani di Hamas", presentate sia da
parte del Gruppo di Fratelli d'Italia che del Gruppo del PD.
L'Aula è rinviata a domani alle ore 16.00 Grazie ai colleghi
presenti.
La seduta è tolta alle ore 16.58 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VI SESSIONE ORDINARIA
75a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 25 ottobre 2023 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Disposizioni varie. Modifiche di norme (n. 21/A Stralcio III/A)
Relatore: on. Daidone
III - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 115 - Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli
attacchi dei miliziani di Hamas . (V. allegato)
(10 ottobre 2023)
SAVARINO - ASSENZA - ZITELLI -
GALLUZZO - CATANIA N. - CATANIA
G. - FERRARA - INTRAVAIA -
DAIDONE - AUTERI
N. 120 - Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del
7 ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
Medioriente . (V. allegato)
(17 ottobre 2023)
CATANZARO - CRACOLICI - BURTONE -
DIPASQUALE - SAFINA - SPADA -
VENEZIA - CHINNICI - GIAMBONA -
LEANZA - SAVERINO
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni
- da parte dell'Assessore per la salute
N. 450 - Iniziative urgenti per garantire l'erogazione di presidi
salvavita ai pazienti affetti da patologie croniche.
Firmatari: Pace Carmelo; Abbate Ignazio
- Con nota prot. n. 33007 del 25 agosto 2023, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 460 - Chiarimenti in merito alla carenza di medici presso il
Presidio ospedaliero 'Dei Bianchi' di Corleone (PA).
Firmatari: Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
- Con nota prot. n. 33018 del 25 agosto 2023, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 470 - Notizie in merito alle gravi criticità del servizio di
pediatria di libera scelta nei Comuni di Barrafranca (EN) e
Pietraperzia (EN).
Firmatari: Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;
Spada Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
- Con nota prot. n. 33030 del 25 agosto 2023, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 471 - Procedure di stabilizzazione del personale reclutato
dall'ASP di Messina durante l'emergenza pandemica da Covid-19.
Firmatari: Galluzzo Giuseppe
N. 506 - Notizie in merito alla risoluzione delle criticità legate
alla carenza di personale medico presso il Presidio ospedaliero
'Dei Bianchi' di Corleone (PA).
Firmatari: Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;
Spada Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme in materia di difesa civile delle aree a rischio incendio
della Regione siciliana (n. 605)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 13 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
Parere IV.
- Misure a sostegno dei soggetti interessati dal
sovraindebitamento e delle vittime di usura o estorsione (n. 606)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 16 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
Parere III, VI e Antimafia.
BILANCIO (II)
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2023. Mese di agosto (n. 602)
Di iniziativa governativa.
Presentato il 12 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2023. Mese di agosto (n. 603)
Di iniziativa governativa.
Presentato il 12 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Norme per la conservazione, gestione e valorizzazione del
patrimonio geologico e dei geoparchi siciliani riconosciuti
dall'UNESCO (n. 601)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'11 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Disciplina delle strutture turistico-ricettive (n. 604)
Di iniziativa governativa.
Presentato il 12 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Interventi per la valorizzazione del ruolo sociale ed educativo
svolto dagli oratori (n. 607)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 16 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
Comunicazione di richieste di parere pervenute e assegnate alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II)
- Deliberazione n. 391 dell'11 ottobre 2023. Piano di sviluppo e
coesione (PSC). Contributi rivolti alle agenzie di distribuzione,
servizi di stampa ed alle edicole. Articolo 10, commi 4 e 4 bis
della legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 e successive modifiche
ed integrazioni (n. 28/II).
Pervenuto in data 17 ottobre 2023.
Inviato in data 20 ottobre 2023.
BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- Deliberazione della Giunta regionale n. 381 dell'11 ottobre
2023: PO FESR Sicilia 2014/2020. Riprogrammazione in relazione
allo stato di attuazione del Programma. Proposta definitiva (n.
27/II-UE).
Pervenuto in data 17 ottobre 2023.
Inviato in data 20 ottobre 2023.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Approvazione bilancio finale di liquidazione dell'Ente siciliano
per la promozione industriale (E.S.P.I.) in liquidazione (n.
26/III).
Pervenuto in data 13 ottobre 2023.
Inviato in data 17 ottobre 2023.
Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
regionale n. 401 del 18 ottobre 2023 relativa a: Grave rischio
incendi dovuto all'eccezionale situazione meteoclimatica prevista
nei prossimi giorni nel territorio della Regione siciliana -
Dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale ai
sensi dell'articolo 3 della legge regionale 7 luglio 2020, n. 13 .
Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio del
Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 557 - Chiarimenti in merito ai disservizi relativi ai trasporti
marittimi con le isole minori e all'attività di vigilanza ai sensi
della convenzione stipulata tra il Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti e la Società Navigazione Siciliana (SNS).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 558 - Chiarimenti urgenti in merito al ripristino e messa in
sicurezza della strada provinciale 9 delle Madonie.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 559 - Interventi urgenti al fine di ripristinare celermente
l'apparecchiatura Tac presso l'ospedale Madonna dell'Alto di
Petralia Sottana (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 560 - Notizia circa la qualità del servizio di trasporto
pubblico locale del collegamento 'Gela - Licata - Palma di
Montechiaro - Villaggio Mosè - Palermo', espletato dalla A.T.A. SRL
(Agrigentina Trasporti Automobilistici).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 561 - Notizie in merito alla nomina del Presidente della
Regione a Commissario per i lavori di rifacimento dell'Autostrada
A19 Palermo - Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 562 - Interventi di ripristino delle opere idrauliche per lo
smaltimento ed il deflusso delle acque nel territorio di Erice (TP)
sui versanti di Martogna e Sant'Anna.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 564 - Iniziative urgenti per il recupero e la valorizzazione
dell'ex miniera di zolfo di Gessolungo (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 565 - Chiarimenti sulle criticità dell'area Pantano Longarini e
Torrente Lavinara Bruno, nel comprensorio dei comuni di Pachino
(SR), Noto (SR) ed Ispica (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Gennuso Riccardo
N. 567 - Interventi urgenti al fine di garantire l'utilizzo dei
fondi strutturali europei entro il termine previsto del 31/12/2023.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 568 - Progetto di ammodernamento della strada statale 120
dell'Etna e delle Madonie.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 569 - Interventi urgenti inerenti alla grave carenza di
personale medico anestesista presso l'ospedale Vittorio Emanuele di
Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 570 - Chiarimenti in merito alla chiusura del Museo regionale
'Agostino Pepoli' di Trapani per la stagione turistica corrente.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 571 - Interventi urgenti in favore dei medici anestetisti
rianimatori che prestano servizio a bordo degli elicotteri del
Servizio 118 di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 572 - Notizie circa la fornitura e l'utilizzo sul campo dei
mezzi antincendio recentemente acquisiti
dall'Amministrazione regionale per il potenziamento della
dotazione strumentale per il servizio di prevenzione e lotta attiva
contro gli incendi boschivi.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 573 - Notizie in merito al finanziamento degli interventi di
cui all'Avviso pubblico destinato all'illuminazione artistica
esterna dei castelli, dei manieri, delle fortezze e delle torri di
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 563 - Notizie in merito al funzionamento delle stazioni
marittime delle isole minori, con particolare riferimento a quella
dell'isola di Vulcano.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 566 - Ritardi nelle convocazioni per la visita medica di
accertamento da parte delle commissioni per il riconoscimento
delle invalidità civili dell'ASP Agrigento - distretti di Agrigento
e Canicattì (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Marchetta Serafina
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 60 - Intendimenti del Governo regionale in merito al sostegno
dei distaccamenti volontari del Corpo nazionale dei Vigili del
fuoco operativi in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 61 - Chiarimenti circa le strategie di politica sanitaria per
far fronte alle criticità del Servizio sanitario regionale.
- Assessore Salute
Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero
N. 62 - Intendimenti circa l'eventuale acquisizione al patrimonio
regionale dell'immobile denominato 'Casa memoria Felicia e Peppino
Impastato' sito a Cinisi (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
-
N. 63 - Intendimenti del Governo regionale in merito alla
realizzazione di un aeroporto/hub intercontinentale nell'area
centro-orientale della Sicilia tra le ex province di Enna e
Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Venezia Sebastiano
N. 64 - Notizie sulla congruità degli interventi Pracsi (Programma
salute, ambiente, biodiversità e clima) realizzati e sulle
anomalie riscontrate nella gestione dei fondi.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 65 - Iniziative volte a fronteggiare il caro
carburante.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Attività produttive
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 66 - Iniziative del Governo in merito alla tutela e alla
valorizzazione del Parco minerario Floristella-Grottacalda.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 67 - Intendimenti in merito alla realizzazione del reparto di
radioterapia oncologica presso il Presidio ospedaliero S. Antonio
Abate di Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 68 - Intendimenti in merito al riconoscimento dei ristori ai
pescatori che hanno subito danni a causa dell'illegittimità del
D.A. n. 26/GAB/2022 del 25 luglio
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 69 - Intendimenti in merito alle criticità riguardanti l'avvio
delle attività di assistenza tecnica utili all'attuazione
della Strategia Territoriale per le Aree Urbane Funzionali (FUA).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 107 - Sostegno ai distaccamenti volontari del Corpo nazionale
dei Vigili del fuoco operativi in Sicilia.
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 18/09/23
N. 108 - Iniziative in materia di prevenzione e lotta agli
incendi.
Gilistro Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
Presentata il 18/09/23
N. 109 - Sostegno alla proposta di legge n. 1275 recante
'Disposizioni per l'istituzione del salario minimo'.
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
Presentata il 21/09/23
N. 120 - Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del 7
ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
Medioriente.
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 17/10/23
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
-Risposte scritte ad interrogazioni
Allegato C
-Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Famiglia, politiche
sociali e lavoro (testi)
Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 15.04
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A del resoconto dell'odierna seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 2388-PRE/2023 del 24
ottobre 2023, è stata allegata la nota, protocollata al n. 2387-
PRE/2023 di pari data, del Presidente della Commissione permanente
per l'esame delle questioni concernenti l'attività dell'Unione
europea con la quale in riferimento alla nota prot. n. 001-0002240-
PRE/2023 con cui la Commissione per l'esame delle attività dell'UE
è stata autorizzata a riunirsi presso l'Ufficio di Bruxelles della
Regione siciliana in data odierna, con la presente si comunicano i
nomi dei deputati che vi hanno preso parte:
on. Luigi Sunseri
on. Martina Ardizzone
on. Tiziano Spada
on. Nicolò Catania
on. Angelo Cambiano in sostituzione dell'on. Ciminnisi
on. Nunzio di Paola .
Ne consegue che gli on.li Sunseri, Ardizzone, Spada, Catania N.,
Cambiano e Di Paola sono da considerarsi in congedo per l'odierna
seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che l'onorevole Geraci ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Aveva chiesto prima di lei di parlare l'onorevole
Burtone e poi inizierà subito l'onorevole La Vardera.
BURTONE. Signor Presidente, la scorsa settimana è venuto il
Presidente della Regione a riferire sulla situazione grave che si è
determinata in Sicilia, a seguito degli incendi tutti dolosi.
Intervengo perché alla fine mi aspettavo la presentazione di un
documento con degli impegni precisi da parte del Presidente della
Regione. Questo documento non è stato presentato, non è stato
votato, però il Presidente della Regione ha assunto degli impegni.
Prendo la parola per sottolineare quelle che sono state le
considerazioni finali che io vedo, in parte, già disattese da parte
del Governo. Perché? Ho avuto notizia che proprio in questi giorni
è stato presentato un decreto legge, dal Governo, che fa
riferimento alle problematiche degli incendi, nello specifico alla
possibilità di versare i contributi per quelli che non l'hanno
fatto entro luglio, perché proprio in quella fase c'è stata una
situazione cruenta - appunto - della presenza di incendi in varie
parti d'Italia. Questo decreto riguarda la Lombardia. La Sicilia,
lei lo può sottolineare, ha avuto proprio in quel periodo una
situazione assai grave.
Rimango, quindi, stupito dal fatto che il Governo nazionale non si
sia attivato.
Ecco perché ribadisco la mia richiesta al Governo di seguire
attentamente i provvedimenti che il Governo farà, perché è stato
dichiarato lo stato di emergenza conseguente agli incendi, però non
stiamo vedendo alcuna iniziativa.
Noi ci aspettiamo, così come il Presidente ha affermato in Aula,
che ci siano dei ristori soprattutto per quelli che sono stati
pesantemente colpiti, che ci sia una richiesta da parte del Governo
- io l'ho voluto puntualizzare nel mio intervento e lo ribadisco
questo pomeriggio -, che ci sia l'ampliamento della presenza dei
Vigili del fuoco.
Purtroppo sono troppo pochi rispetto a quelle che sono le
problematiche che da alcuni anni verifichiamo all'interno della
nostra comunità per i continui incendi che vengono determinati da
mano criminale nella società siciliana.
E poi, le richieste che erano state fatte e che riguardano
l'impegno del Governo, ho apprezzato che il Presidente abbia
sottolineato che è necessario allungare la stagione dei lavoratori
della forestale in questi mesi, in quest'ultimo mese di novembre,
soprattutto.
Ora, i cambiamenti climatici ci dicono che è fondamentale che la
stagione della presenza dei lavoratori forestali inizi a febbraio e
finisca a novembre e che quindi ci sia un ampliamento delle
giornate lavorative.
Dico questo perché l'impegno si deve assumere nella prossima
finanziaria e lo voglio sottolineare, qui presente l'assessore per
la famiglia, le politiche sociali e il lavoro.
Questi precari si trovano in una situazione assai grave e possono
dare un contributo notevole, dal punto di vista della prevenzione,
perché sono quelli che intervengono in una fase precoce della
diffusione dell'incendio ed, infine, l'ultima considerazione, e la
ringrazio, signor Presidente, per avermi dato la parola, io ho
chiesto di fare un encomio ai Vigili del fuoco che si sono
impegnati, ai volontari della Protezione civile che, con grande
abnegazione, hanno lavorato, ai Carabinieri e al Corpo forestale.
Tutti quelli che in quei giorni sono stati in servizio, che in
questa stagione, per essere chiari, hanno dato la propria attività
a partire anche dai lavoratori forestali abbiano almeno questo
riconoscimento morale. Per i precari forestali, lo dicevo prima,
c'è anche un problema relativo alle giornate lavorative che io,
spero, venga affrontato da parte del Governo nella prossima
finanziaria.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
intervengo sull'ordine dei lavori, onorevoli colleghi, assessore
presente, approfittando della presenza dell'assessore Albano, che
oggi non ha nessuna mia interrogazione, quindi vuol dire che sta
facendo bene però, nello specifico, io stamattina, assessore, sono
stato a incontrare, qui davanti al Palazzo, i lavoratori del
Consorzio Sintesi.
Ricordiamo tra questi lavoratori anche delle persone affette da
disabilità, quindi, persone che vanno tutelate dalla politica, ma
non solo, anche dei semplici lavoratori, quindi, è giusto dare
un'attenzione specifica sul tema e chiedono, in buona sostanza, io
li ho incontrati, la loro richiesta è quella che venga rispettata
la legge, la legalità, ossia che poi Wind Tre si assuma la
responsabilità di assumerli alla fine di questa convenzione e non
vogliono sentire altro e, giustamente, col Presidente della V
Commissione stamattina li abbiamo incontrati. Ora, al di là
dell'interrogazione che non ho fatto, ma sono sicuro che lei sarà
così sensibile da potermi dire la sua, io le chiedo qual è la
posizione di questo Governo, qual è la posizione della politica a
tutela di quei posti di lavoro che sono sacrosanti.
Mi permetto, assessore, senza giri di parole: noi vogliamo
tutelare quei lavoratori, vogliamo veramente permettere a quei
lavoratori che vengono messi in mezzo ad una strada o che i loro
diritti vengano garantiti e, quindi, le chiedo veramente,
veementemente, con rispetto per il ruolo che lei ricopre, di dare a
quest'Aula e a quei lavoratori che ci stanno seguendo, tra l'altro
anche a casa, una risposta netta, chiara, perché su questi temi non
possiamo essere ambigui.
PRESIDENTE. Vuole rispondere, assessore?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, onorevoli deputati, in ordine a quanto,
appunto, enunciato dall'onorevole La Vardera, che condivido
perfettamente, perché trattiamo di disabili per i quali io mi
spendo, mi spenderò, sempre, certamente le loro istanze sono
sacrosante, noi non abbiamo perso tempo, abbiamo cercato di
interloquire per cercare di salvare tutti i lavoratori, perché
l'assessore per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro deve
cercare di coprire tutti, per cui ritengo che questa nostra
posizione, perché ci sono altri cento lavoratori che sono
normodotati, che saranno licenziati per cui l'ultimo tentativo, e
credo che, il 30, noi avremo una riunione con i lavoratori e con i
sindacati...
LA VARDERA. Hanno diritto ad essere assunti con Wind Tre?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Allora, a mio avviso, hanno diritto ad essere assunti da
Wind i disabili perché lo prevede la convenzione, solo i disabili,
solo i disabili.
Per cui, dico, noi ci siamo impegnati a cercare una soluzione
anche per le altre cento famiglie e se ci riusciamo bene,
altrimenti saranno salvaguardati esclusivamente i disabili.
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
Famiglia, politiche sociali e lavoro
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno
Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
Famiglia, politiche sociali e lavoro .
Si procede con l'interpellanza n. 51 "Iniziative urgenti per
sostenere le famiglie siciliane private del reddito di
cittadinanza", a firma degli onorevoli Di Paola ed altri.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. L'interpellanza pone l'accento su una questione che è di
interesse nazionale, in particolare nella Regione del sud. Il tema
è come sostituire il reddito di cittadinanza con misure
alternative.
La manovra 2023 ha, come noto, disposto l'abrogazione del reddito
di cittadinanza a partire dal primo gennaio 2024, nelle more di
un'organica riforma delle misure di sostegno alla povertà e di
inclusione attiva. La stessa legge, la n. 197 del 2022, ha
disciplinato la sospensione per alcune categorie introducendo altre
forme di intervento e ponendo alternative con le misure indicate
nella stessa. La platea delle famiglie considerate bisognose di
sostegno economico viene divisa dalla legge n. 197 del 2022 in due
tipologie: famiglie con componenti di disabili o minori over 60 con
ISEE fino a 9.360 euro annui; famiglie composte solo da soggetti
occupabili che possono lavorare tra i 18 e i 59 anni con ISEE fino
a 6.000 euro annui. Il decreto lavoro ha precisato a quale tipo di
misura queste due categorie avranno diritto. Per le prime, nulla
cambia fino a fine anno. Il reddito di cittadinanza cessa il 31
dicembre e dal primo gennaio 2024 potranno fare richiesta di
assegno di inclusione di durata 18 mesi rinnovabili. Per le
seconde, il 31 luglio 2023 il reddito di cittadinanza è cessato. E
se non già preso in carico dai servizi sociali in percorsi di
formazione o orientamento, dovranno richiedere il supporto
formazione e lavoro, articolo 12, decreto legge n. 48 del 2023, con
durata massima di 12 mesi. E' evidente che queste misure non
possono essere sostituite con altre misure elusive della norma
nazionale che ripropongono, nella sostanza, il reddito di
cittadinanza. La stessa legge nazionale ha individuato
l'alternativa. Nonostante i disappunti politici e le proteste dei
cittadini, essi non hanno trovato accoglienza. Il Governo nazionale
ha varato la legge che rappresenta una riforma del mercato del
lavoro. Stabilire oggi se questa riforma sortirà effetti positivi o
negativi è ancora troppo presto per dirlo. E' di tutta evidenza:
chi ha fatto una battaglia prima e dopo l'elezione per l'abolizione
al reddito di cittadinanza è quell'area di Governo che ha ottenuto
i maggiori consensi. Su questa legge il Governo ha giocato una
partita importantissima, ha posto in essere quella che possiamo
definire una riforma economico-sociale, ragione per la quale non
sono consentiti interventi elusivi da parte della Regione.
Altra cosa sono gli interventi per far fronte ai bisogni urgenti,
la lotta alla povertà, anche per i nuovi poveri, interventi che -
ricordo a me stessa - nel momento dell'emergenza Covid sono stati
aggiuntivi al reddito di cittadinanza per le famiglie che versavano
in condizioni di particolare bisogno. Molte famiglie in Sicilia
hanno beneficiato, oltre che dei trasferimenti dello Stato, del
trasferimento di 100 milioni di euro che la Regione ha erogato ai
comuni per buoni alimentari di prima necessità, benefici che hanno
integrato in quota parte quanto erogato anche ai percettori del
reddito di cittadinanza. Aiuti che si sono sommati a quelli che già
ogni comune eroga con la presa in carico delle famiglie.
Trasportando questo modello alla situazione attuale, la Regione è
intervenuta e continua a intervenire.
Fondo povertà. La legge regionale del 13 luglio 2021, n. 16
recante "Disposizione per il coordinamento degli interventi contro
la povertà e l'esclusione sociale", all'art. 1, comma 2, recita:
"nell'ambito delle proprie competenze la Regione promuove anche
regimi di sussidiarietà avvalendosi degli enti del terzo settore
riconosciuti ed operanti a favore dei soggetti indicati dalla
presente legge, l'erogazione di interventi in favore di singole
persone e nuclei familiari in condizione di particolare disagio
socio-economico di marginalità, di esclusione sociale, anche con
particolare riferimento ai casi per i quali gli interventi già
previsti da altre disposizioni risultano inidonee o insufficienti".
La Regione, all'art. 2, comma 1, promuove e sostiene mediante un
bando pubblico destinato a sostenere il potenziamento o l'avvio di
iniziative territoriali a favore di nuclei o persone in condizioni
di povertà, misure di intervento straordinario per i casi di
indigenza, bisogno ed emergenza alimentare. Il primo punto. Secondo
punto: azione di sostegno per il ricovero di indigenti e soggetti
in condizione di marginalità sociale estrema. Terzo punto: azione a
sostegno delle persone in condizione di isolamento ed esclusione
sociale.
Per gli interventi di cui alle lettere citate è stata prevista,
dalla legge stessa, una spesa di 15 milioni di euro da suddividere
pro quota. Nella stessa legge vengono disciplinate le modalità e le
tipologie degli interventi. Per brevità si citano: erogazioni di
pasti e genere alimentare, accoglienza temporanea residenziale e
semiresidenziale, promozione socio-educativa, socio-culturale,
dispersione scolastica, inclusione sociale.
In applicazione della legge sono stati emanati, con decreti nn.
2334-2336 del 26 novembre 2021, gli avvisi pubblici,
rispettivamente, per gli interventi di cui alla lettera a) e alla
lettera b). La spesa erogata alle venti associazioni, di cui alla
lettera a), ammonta al 70 per cento dello stanziamento di 5 milioni
di euro, mentre per la lettera b) la spesa ammonta al 60 per cento.
Pertanto a fronte di una legge di fine 2021, nell'anno 2023
restano ancora da erogare il 30 per cento delle somme per la
lettera a) e b), per un totale di circa 3 milioni di euro, mentre
restano non assegnate le somme di cui alla lettera c). La legge
regionale del 22 febbraio 2023, n. 2, art. 26, comma 39, dispone:
"Per fronteggiare situazione straordinaria di indigenza, di cui
alla legge regionale 13 luglio 2021 numero 16, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2023, la spesa di 10 milioni di euro". Nel
mese in corso, sono stati pubblicati, pertanto, tre avvisi pubblici
a valere sul fondo di povertà, di cui alla legge regionale numero
16 al 2021, come rifinanziata con legge regionale del 22 febbraio
2023, numero 2, articolo 26, comma 39, che prevedono diverse forme
di sostentamento alle quali gli ex percettori di reddito
cittadinanza in possesso dei requisiti richiesti potranno accedere.
Si tratta di 15 milioni di euro di fondo regionale per misure
volte a contrastare la povertà in Sicilia, in particolare 5 milioni
di euro sono stati stanziati per l'erogazione di interventi in
favore di singole persone e nuclei familiari in condizioni di
particolare disagio socio-economico, di marginalità e di esclusione
sociale; 2 milioni e mezzo di euro per l'accoglienza temporanea, a
carattere residenziale e semiresidenziale, di singole persone e
nuclei familiari nelle more della presa in carico da parte dei
competenti servizi sociali; 7 milioni e mezzo di euro da destinare
agli enti impegnati direttamente nelle erogazioni di pasti e generi
alimentari, ovvero nell'organizzazione e nella gestione di reti di
raccolta e redistribuzione a favore di singole persone e nuclei
familiari. Nelle proposte per la legge di stabilità 2024-2026 sono
stati richiesti ulteriori dieci milioni di euro.
I cantieri di lavoro. Questa è, diciamo, un'altra misura che
abbiamo cercato di accelerare.
PRESIDENTE. Scusi, assessore, questa è la 489 sul reddito minimo
di inserimento?
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. No. Allora, lei mi ha detto, signor Presidente,
interpellanza n. 51 e questa sto...
PRESIDENTE. Questa è la 51.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. E continua sempre.
PRESIDENTE. Ah, continua sempre. Perfetto.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro Allora, altra, per le misure diciamo a sostegno della
cessazione del reddito cittadinanza. Abbiamo parlato del fondo di
povertà. Adesso parlerò dei cantieri di lavoro. Al fine del pieno
utilizzo delle risorse finanziarie, a valere sul POC Sicilia 2014-
2026 S5, rafforzare il capitale umano, promozione dell'occupazione
dell'inclusione sociale, in agosto è stata aperta una nuova
finestra temporale a valere sull'avviso pubblico n. 2 del 2018 per
presentare le domande per nuovi cantieri di lavoro finanziati dalla
Regione siciliana.
I Comuni con popolazione fino a 150 mila abitanti hanno potuto
partecipare all'avviso pubblico entro il 15 settembre. Si tratta di
una misura di politica attiva rivolta agli enti pubblici per
iniziative di carattere temporaneo e straordinario che prevedono
l'inserimento di persone disoccupate in attività di servizio
pubblico.
Questa seconda tranche può rappresentare una boccata d'ossigeno
per molti comuni e conseguentemente per le persone senza lavoro. In
questo particolare momento storico, l'Assessorato sta mettendo in
campo tutte le azioni possibili a sostegno di quella parte della
popolazione che si trova in condizioni di difficoltà economiche. In
questa nuova finestra avranno priorità le istanze presentate da
quei comuni che abbiano completato i cantieri di lavoro già
finanziati e che abbiano implementato il sistema informativo
Caronte con i dati relativi agli stessi.
Le modalità per presentare le manifestazioni di interesse e
richiedere i finanziamenti sono illustrate nell'avviso pubblicato
sul sito istituzionale della Regione siciliana. L'Assessorato ha
inoltre riaperto i termini per i cantieri di lavoro in enti di
culto. I cantieri di servizio sono una nuova finestra temporale a
valere sull'avviso pubblico n. 1 del 2018 ed è stata aperta appunto
anche per questi.
L'Assessorato regionale alla famiglia, alle politiche sociali e al
lavoro ha pubblicato l'avviso rivolto ai comuni che potevano
presentare le domande entro il 15 settembre. Si tratta insieme ai
cantieri di lavoro di una misura importante per il contrasto alla
disoccupazione e alla povertà.
I cantieri di servizio da un lato hanno fornito un prezioso
contributo in diversi programmi di lavoro inseriti in progetti
sociali o di riqualificazione e manutenzione apportando benefici
per i comuni e dall'altro hanno dato dignità e ristoro economico a
tante famiglie in difficoltà. Avranno priorità le domande
presentate dalle amministrazioni comunali che hanno completato i
cantieri di servizio già finanziate e implementato i relativi dati
nel sistema informativo Caronte. L'Assessorato inoltre ha riaperto
i termini anche per gli enti di cura.
Altra misura messa in atto Programma Gol . Va trattata appunto
separatamente e riveste una fondamentale importanza strettamente
correlata al supporto formazione - lavoro. Nell'ambito del
Programma Gol è stata data priorità con specifiche circolari a
coloro che hanno ricevuto l'interruzione del reddito di
cittadinanza, in modo tale che fossero tra i primi soggetti a poter
fruire dei benefici a loro favore. Il Programma Gol rappresenta il
fulcro della riforma delle politiche attive del lavoro che oltre al
Gol prevede anche il potenziamento dei centri per l'impiego e
rafforzamento del sistema duale che consente una modalità di
apprendimento basata sull'alternarsi di momenti formativi in Aula,
presso un'istituzione formativa, e momenti di formazione pratica in
contesti lavorativi presso imprese o organizzazioni.
Il programma prevede politiche attive del lavoro da erogare a
favore dei beneficiari secondo determinati livelli essenziali delle
prestazioni in un processo operativo ben definito. I finanziamenti
dell'Unione Europea per il PNRR hanno una programmazione orientata
ai risultati innovativa rispetto alla modalità ordinaria di
erogazione delle risorse del bilancio nazionale, ma anche rispetto
al passato utilizzo dei fondi strutturali europei. Sono pertanto
legati al raggiungimento di traguardi qualitativi e traguardi
quantitativi. Per quanto attiene al target previsto per il 2022
l'obiettivo regionale numero 64 mila 670 beneficiari da trattare è
stato superato con successo raggiungendo il numero di 72 mila 777
beneficiari presi in carico e assegnati ai percorsi Gol.
Anche con riferimento all'obiettivo di individuare 17.248
beneficiari da coinvolgere in attività di formazione, l'obiettivo è
stato raggiunto in quanto i beneficiari attribuiti ai percorsi GOL,
Upskilling e Reskilling, Percorso 2 e 3, a seguito dell'assessment
condotto dei centri per l'impiego, sono pari rispettivamente a
15.593 e a 20.479.
La concreta fruizione dei percorsi formativi di Upskilling e
Reskilling, da parte dei beneficiari, è subordinata all'erogazione
dei servizi di orientamento specialistico, cioè attività con cui
gli operatori stimano la distanza fra le competenze dell'utente e
quelle richieste per svolgere un lavoro, recata appunto dei servizi
per il lavoro privati e accreditati, verso i quali i centri per
l'impiego stanno provvedendo all'assegnazione dei beneficiari.
Per il corrente anno l'obiettivo previsto per il 31 dicembre 2023
è rappresentato dalla partecipazione di 107.900 beneficiari al
Programma GOL, di cui 34.587 coinvolti in attività di formazione e
12.810 in attività di formazione digitale.
L'obiettivo regionale di beneficiari presi in carico, alla data
del 30 giugno, è stata di 155.624, superando in maniera consistente
il target previsto. Di questi, 55.909 in reinserimento lavorativo,
37.133 in Upskilling, 54.255 in Reskilling e 8.347 in lavoro di
inclusione.
Terminate le acquisizioni delle convenzioni stipulate con i
soggetti esecutori, cioè le APL dell'Avviso 1/2022, sul portale
dedicato, sono disponibili tutte le operazioni relative alle
convocazioni e alla presa in carico dei beneficiari.
Al fine di conseguire uniformemente target previsti dal PAR-GOL e
in ragione delle nuove disposizioni introdotte dal decreto legge n.
48/2023, convertito con modificazioni dalla legge n. 85/2023, in
materia di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e
supporto per formazione e lavoro, viene data priorità alle
convocazioni di soggetti la cui valutazione ha previsto l'avvio ai
percorsi 2 e 3, iniziando dai sottoscrittori del patto GOL
dell'anno 2022, appartenente al bacino dei potenziali fruitori del
nuovo supporto per formazione e lavoro.
Il servizio consente la presentazione della domanda sul supporto
"formazione e lavoro" a singoli componenti di nuclei familiari che
risultano in possesso di determinati requisiti economici, di
cittadinanza e di residenza.
Inoltre, considerata l'emergenza sociale in atto, sempre
attingendo da tale elenco, si procede alla convocazione di coloro i
quali non hanno ancora sottoscritto il Patto GOL per effettuare
l'assessment, la sottoscrizione del patto e la contestuale scelta
dell'APL, il tutto fermo restando, naturalmente, gli ulteriori
adempimenti a cura degli interessati per la libera registrazione
sul sistema informatico per l'inclusione sociale e lavorativa, con
le modalità dettate dal Ministro del lavoro.
Le attività previste per il supporto, per la formazione ed il
lavoro sono agevolate nell'ambito dei percorsi riservati agli
utenti del programma GOL e, pertanto, verranno proposti anche agli
utenti con reddito di cittadinanza sospeso o cessato, al termine
delle procedure che il legislatore ha previsto per l'accesso a tale
beneficio.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, si dichiara soddisfatto? Speriamo
di sì.
DE LUCA Antonino. Sicuramente la risposta era completa, nel senso
che credo abbia esaurito tutti gli argomenti dell'interrogazione
posta all'ordine del giorno.
Però, alcune puntualizzazioni vanno fatte, innanzitutto perché
molti tirocini nella realtà non sono neppure partiti o stanno
partendo in questi mesi, tant'è che se le contrattualizzazioni e,
quindi, invito l'Assessorato da questo punto di vista a vigilare, e
le rendicontazioni non si completano entro il 31 dicembre i comuni
non avranno la possibilità di rendicontare e si perderanno anche i
fondi.
Da questo punto di vista va anche monitorata l'attività che i
comuni fanno, che tante volte la Regione dispone, però, poi devi
vedere se gli enti comunali effettivamente poi quelle risorse le
usano, se le usano nei tempi in cui vanno usate, se i nulla osta
dei centri provinciali per l'impiego arrivano per tempo o se sono
chiesti troppo in ritardo.
Le faccio l'esempio della mia città: a Messina, giorno 26, quindi
fra due giorni, si riunirà la Commissione disabili per valutare
appunto le domande dei tirocini inclusivi; le convocazioni per la
firma dei contratti le hanno fatte tre giorni fa, è evidente che
questi tirocini se non tutti o se alcuni non vengono avviati entro
il 2 il 3 novembre, cioè la settimana prossima, non possono più
essere avviati perché non ci sono i due mesi di attività lavorativa
che consentono la rendicontazione delle somme e, conseguentemente,
sono soldi che poi tornano indietro dal Comune alla Regione e via
via salendo.
Quello che non ho potuto fare a meno di notare è, ciò mi rende
lieto, la presa di distanza che attraverso l'Assessore, la
Democrazia Cristiana che è rappresentata dall'Assessore, fa
rispetto all'azionista di maggioranza del Governo Schifani,
Fratelli d'Italia, in quanto l'Assessore nella sua relazione, che
non è solo tecnica, è anche politica, non ce lo dimentichiamo, vuoi
per il ruolo, vuoi per il contenuto, chiaramente dice che il
reddito di cittadinanza è stato abolito per ragioni di consenso dal
Partito Fratelli d'Italia che una volta che ha fatto questa
promessa, ha raccolto il consenso ed è andato a governare a Roma. E
questa per me è una presa d'atto importante che segna un solco
anche all'interno del Governo Schifani dove vuol dire che c'è una
parte politica, che ha un peso politico, che esprime due assessori,
che si rende conto e dice chiaramente, e io per questo motivo mi
dichiaro anche parzialmente soddisfatto, perché riconosce l'utilità
dello strumento reddito di cittadinanza', e dice chiaramente che
per cercare di sostituirlo senza neppure poterci riuscire
nonostante gli sforzi profusi, ci sono centocinquantamila
norme, normativine e normativette' piene di orpelli burocratici,
di difficoltà amministrative, di rendicontazione, senza riuscire
poi nello scopo di dare un sostegno concreto a quelle famiglie, che
soprattutto dopo il Covid, non hanno che mangiare, perché poi alla
fine, il succo di questa interrogazione, che con il Gruppo
parlamentare abbiamo presentato é: il Governo regionale sta facendo
qualcosa per andare incontro a quei siciliani che dopo l'abolizione
del reddito di cittadinanza non sanno più come unire il pranzo con
la cena? E questa è la parte che poi dobbiamo guardarci negli
occhi, essere chiari e dire, anche perché sotto gli occhi di tutti
e la risposta, è no Perché anche laddove la Regione siciliana
cerca di fare uno sforzo, materialmente non ci riesce, perché la
risposta non può essere un tirocinio inclusivo di seicento euro al
mese, per due mesi nell'arco di un anno a una famiglia che, magari,
ha tre-quattro figli o che vive in una baracca Perché questo è lo
stato in cui versano molte famiglie siciliane, decine di migliaia,
e questo è probabilmente il più grande nodo che dovremmo affrontare
o nella prossima finanziaria o quando il Governo Schifani sarà
comodo, di rendere probabilmente anche onore a queste istanze che
il popolo siciliano ci presenta soprattutto quelle fasce di età in
cui è veramente difficile trovare nuovamente un lavoro, perché dopo
i cinquant'anni e in assenza di una formazione specifica in un
mercato del lavoro che è veramente carente diventa difficile avere
una seconda opportunità. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. Ma si dichiara soddisfatto o parzialmente
soddisfatto?
DE LUCA Antonino. Parzialmente soddisfatto, perché c'è stata una
relazione completa, perché esaustiva, perché c'è stata
un'ammissione, una presa di responsabilità politica importante.
Parzialmente, perché poi, purtroppo, i risultati sono quelli che
sono.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Si passa all'interrogazione
numero 489 "Notizie in merito alle procedure di fuoriuscita
relative ai fruitori dei cantieri di servizio, ex reddito minimo di
inserimento, di cui alla legge regionale n. 5 del 2005" a firma
degli onorevoli Venezia e altri. Prego, assessore.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. La deputazione interrogante chiede per quali ragioni ad
oggi non siano state completate le procedure di fuoriuscita
relativa ai fruitori dei cantieri di servizio, ex reddito minimo di
inserimento, di cui alla legge regionale n. 5 del 2005 e non siano
state erogate ai soggetti richiedenti le somme spettanti e se non
ritengono opportuno attivare con sollecitudine tutte le procedure
necessarie affinché si possa celermente risolvere la problematica
sopra esposta.
Al riguardo, si rappresenta quanto segue. Al fine di favorire la
fuoruscita definitiva dal bacino di appartenenza dei lavoratori
utilizzati nei cantieri di servizio, già percettori del reddito
minimo di inserimento, l'articolo 5 della legge regionale n. 27 del
2016 ha previsto la possibilità, da parte del competente
Dipartimento, di autorizzare a chi ne faccia istanza, l'erogazione
di un'indennità onnicomprensiva di importo corrispondente ad anni 5
del sussidio previsto dall'articolo 1 comma 3 legge regionale n. 5
del 2014, da corrispondersi in numero 4 rate annuali, purché il
numero di anni necessari al raggiungimento dei requisiti di
pensionabilità non siano inferiori a 10.
A tal fine annualmente il Dipartimento del Lavoro provvede a
comunicare ai comuni delle province di Caltanissetta ed Enna,
destinatari del cessato reddito minimo di inclusione, atto di
avviso con invito affinché provvedano ad informare i beneficiari
inseriti nell'elenco alfabetico ad esaurimento dei lavoratori già
fruitori della misura di cui al decreto legge 237/98, riguardo i
termini per presentare istanza di fuoriuscita definitiva, allegando
anche il modello di istanza.
Tutto ciò premesso, relativamente al primo quesito avente ad
oggetto la richiesta di notizie circa il completamento delle
procedure di fuoriuscita, si evidenzia come ad oggi la platea dei
soggetti che hanno già presentato istanza di fuoriuscita definitiva
e che sono in fase di liquidazione è pari a numero 71. A tale
numero occorrerà aggiungere richieste ulteriori di numero 50
soggetti che, nel 2022, hanno presentato regolare richiesta.
Nello specifico, al fine di provvedere al completamento delle
procedure di liquidazione delle rate annuali, è stata richiesta,
stante l'assenza di risorse finanziarie sufficienti, con note
protocollo 15.298 del 22/05/2023, la variazione compensativa di
Euro 200.000,00 per l'esercizio finanziario 2023, dal capitolo di
spesa numero 71.24.02 al capitolo di spesa numero 71.33.03,
dedicato ai contributi, agli investimenti, a famiglie destinatarie
della sperimentazione del reddito minimo di inserimento.
La summenzionata richiesta di variazione al bilancio della Regione
per l'esercizio finanziario 2023 è stata disposta con decreto
numero 1.298 del 28 luglio 2023 del Dipartimento bilancio e tesoro,
consentendo prontamente così l'avvio dell'iter di gestione della
spesa.
Circa il secondo quesito, volto a sollecitare le procedure
necessarie per risolvere la problematica di liquidazione dei
beneficiari istanti che a distanza di otto mesi non avrebbero
ancora ricevuto la rata, richiamando quanto sopra riportato, si
rileva che immediatamente una volta effettuata la variazione di
bilancio si è provveduto all'emissione dei decreti di liquidazione
e segnatamente sono stati emessi i seguenti decreti: n. 2.086 del 3
agosto 2023 di euro 28.948,00, impegno di spesa 23 finalizzato al
pagamento della terza rata in favore di chi aveva presentato già
istanza, numero 4 beneficiari; Comune di Agira, Comune di
Mussomeli, Comune di Nicosia, Comune di Gela, Comune di Leonforte,
Comune di Barrafranca, non vi leggo gli importi perché poi li
troverete.
Si precisa che per le residue istanze non ancora liquidate si
provvederà alla emissione dei relativi decreti una volta conclusa
l'istruttoria.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Onorevole Venezia si dichiara
soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore?
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore Albano
ci riteniamo parzialmente soddisfatti proprio perché le tempistiche
che erano state previste nell'Avviso che era uscito nel mese di
novembre del 2022, a distanza di un anno, i 59 soggetti che hanno
formulato la richiesta di fuoriuscita ai sensi della normativa che
citava lei, Assessore, al momento non hanno percepito l'emolumento
spettante per la fuoriuscita e, quindi, ritenevamo opportuno
sollecitare l'Assessorato e quindi il Dipartimento del lavoro per
cercare di velocizzare questo iter perché riteniamo opportuno che a
distanza di un anno chi abbia fatto richiesta debba percepire la
somma prevista dalla legge.
Per queste ragioni ci riteniamo parzialmente soddisfatti della
risposta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. Si passa all'interpellanza
numero 53 "Iniziative urgenti riguardanti l'emergenza sociale
determinata dalla cessazione dell'erogazione del Reddito di
Cittadinanza", sempre a firma dell'onorevole Venezia e del Gruppo
PD.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Diciamo quasi una fotocopia della precedente, comunque.
PRESIDENTE. Essendo una fotocopia della precedente, onorevole
Venezia, mi sembra opportuno dire se lei, avendo ascoltato la
risposta a quella simile a firma del Movimento Cinque Stelle, si
ritenga soddisfatto e non ci sia bisogno della risposta
dell'Assessore.
VENEZIA. Grazie Presidente, assessore Albano, abbiamo ascoltato la
relazione puntuale, dettagliata che lei ha fatto in merito
all'interrogazione parlamentare che abbiamo posto insieme al Gruppo
parlamentare del Movimento Cinque Stelle.
Quell'atto parlamentare nasceva a seguito di un provvedimento da
parte dello Stato, era l'inizio di agosto di quest'anno e
tantissimi fruitori del reddito di cittadinanza si sono trovati da
un giorno all'altro a non percepire più questo emolumento, in
particolare in Sicilia sono stati oltre 37.600 i fruitori che non
percepiscono più dal mese di agosto questa misura di sostegno e
questa cifra rappresenta quasi l'1%, un po' meno dell'1% della
popolazione siciliana, e ancora più quella attiva.
Lei nel corso della risposta, molto puntuale, ha messo in evidenza
le misure che sono state avviate dall'Assessorato alla famiglia e
anche nei comunicati stampa lo accennava poc'anzi il collega De
Luca successivi all'emanazione del provvedimento da parte del
Governo nazionale, come dire c'è stata una presa di posizione
quanto meno di consapevolezza rispetto al problema che avremmo
affrontato nei mesi successivi e che avrebbero affrontato
soprattutto i comuni perché il luogo principe su cui poi si va a
reclamare, a chiedere aiuto, sostegno sono i comuni e i primi
cittadini.
Abbiamo assistito nelle settimane successive all'emanazione del
provvedimento da parte del Governo Meloni anche a iniziative di
protesta con minacce, intimidazioni, nei confronti dei primi
cittadini di diversi comuni siciliani.
Entrando nel merito della sua risposta, lei faceva riferimento ai
buoni alimentari previsti nell'ambito della programmazione POC
2014/2020 che ebbero inizio nella fase del Covid, ai bandi
recentemente pubblicati relativi al Fondo povertà e ovviamente ai
cantieri di lavoro e ai cantieri di servizio.
Una parte importante di queste misure, occorre rilevare, sono
rivolti agli enti del terzo settore, mentre come dire, questi ex
fruitori che non percepiscono più il reddito ovviamente sono
seguiti dai Servizi sociali dei comuni.
Ci saremmo aspettati delle iniziative, come dire, di supporto
concreto e immediato nei confronti dei comuni che devono far
fronte, in qualche modo, alle esigenze di disagio sociale che in
parte è esploso, in parte esploderà nelle prossime settimane e nei
prossimi mesi, e quando lei fa riferimento ai cantieri di lavoro e
ai cantieri di servizio, occorre rilevare una cosa molto semplice
che nel momento in cui viene emanato l'avviso al quale rispondono i
comuni manifestando l'adesione di organizzare dei cantieri di
lavoro nel proprio comune, a quando materialmente viene erogato il
contributo e a quando materialmente iniziano i lavori e, quindi,
vengono coinvolti i disoccupati che possono, come dire, prestare
servizio nelle attività dei cantieri di lavoro, non passano
purtroppo settimane, non passano purtroppo mesi, ma l'esperienza ci
insegna che passano anni.
E, quindi, noi abbiamo l'esigenza di dare delle risposte più
immediate, perché chi non percepisce nessun emolumento non può
aspettare un anno, o due anni, prima di ricevere qualcosa e,
quindi, noi ci riteniamo parzialmente soddisfatti perché abbiamo
compreso lo sforzo che il suo Assessorato ha fatto nelle settimane
successive al provvedimento del Governo nazionale, ma le chiediamo
che per dare una risposta concreta servono risorse immediate e
queste risorse devono essere attribuite agli enti locali, ai
comuni, che possono dare celermente una risposta a chi si trova e
si è trovato, da un momento all'altro, senza percepire nulla.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Venezia, perciò parzialmente
soddisfatto. Adesso chiedo all'onorevole Schillaci...
ALBANO, assessore per la famiglia le politiche sociali e il
lavoro. Chiedo la parola per un chiarimento.
PRESIDENTE. Prego, Assessore.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. In ordine al Fondo di povertà, per quanto riguarda
l'assegnazione al terzo settore, noi abbiamo applicato la legge 38,
per cui dico non è una scelta nostra quello che è avvenuto, per
quanto riguarda invece i cantieri di lavoro e di servizio, guardi,
io voglio informarvi che stavo per portare al Parlamento una legge
di modifica a questi cantieri di lavoro, c'erano degli articoli
di legge veramente iniqui, mi riferisco al fatto che venivano
erogate ai sindaci solo il 10 per cento per le opere e poi tutto
alla rendicontazione e inoltre anche le indennità giornaliere erano
abbastanza irrisorie, alla luce di questa cessazione della misura
reddito di cittadinanza', io ho provveduto con un decreto
assessoriale - questo per farvi comprendere quanto mi sta a cuore
la questione - e nel decreto assessoriale emerge che verrà erogato
subito l'80 o il 90 % della somma che servirà per l'allestimento
delle opere e, inoltre, è stata aumentata l'indennità per le varie
maestranze.
Il bando è stato fatto ad agosto, io sono stata lì a martellare
negli uffici, non l'abbiamo fatto ad ottobre, per cui dico,
purtroppo noi cozziamo con una burocrazia, io cerco, faccio di
tutto perché non appartengo a questo mondo politico, alla
burocrazia, appartengo a un altro mondo dove molto velocemente
metto in atto quello che desidero fare, però mi sto sforzando e le
date bene possono dare contezza che io ad agosto ho fatto
pubblicare i bandi, ci sto col fiato sul collo.
Già sono state esaminate tutte le richieste di partecipazione e
spero che non passino anni ma che passi solo qualche mese e che
queste somme vengano appunto erogate ai comuni.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore, per la precisazione.
Si passa all'interrogazione n. 507 "Chiarimenti in merito alle
iniziative regionali di sostegno ai circa quarantamila nuclei
familiari siciliani a cui è stato sospesa l'erogazione del reddito
di cittadinanza", a firma degli onorevoli Schillaci ed altri.
Volevo chiedere all'onorevole Schillaci, siccome già l'Assessore è
intervenuta, se si riteneva soddisfatta o meno della risposta.
E' inutile fare ribadire all'Assessore si ritiene soddisfatta o
meno della risposta?
SCHILLACI. Ringrazio l'Assessore per la lunga risposta, abbastanza
completa, ma non posso ritenermi soddisfatta né sul piano
amministrativo né sul piano politico. Sul piano amministrativo per
la lunghezza, per i ritardi. Noi stiamo parlando di misure che
sarebbero dovute partire già l'anno scorso perché le risorse dal
Governo nazionale sono arrivate a questa Regione già da tanto
tempo, stiamo parlando del 2020-2021. La lunghezza amministrativa e
burocratica della Regione è sotto gli occhi di tutti.
Non sono soddisfatta, dal punto di vista politico, per la risposta
che ha dato nel merito l'Assessore e cioè che il Governo nazionale
con il decreto legge n.48 "Lavoro" ha fatto una vera e propria
riforma economico-sociale, per cui lasciava poco margine e spazio
di manovra a questa Regione.
Non sono d'accordo sul merito tanto è vero che altre regioni, come
la Regione Toscana e la Regione Campania in particolare, hanno
elaborato una nuova misura che si chiama MIR che è una misura
integrativa al reddito di cittadinanza proprio perché capiscono
l'emergenza sociale ed economica del proprio territorio e sanno
bene che privando tutte queste famiglie - in Sicilia sono 40.000 i
percettori del reddito - privandole dell'unico sostentamento che
hanno, naturalmente si apre una vera e propria bomba sociale,
un'emergenza economica sostanziale.
Ecco perché non sono d'accordo neanche sul merito e, quindi,
neanche sul campo politico condivido ciò che è stato scritto nella
lunga relazione dall'Assessore.
Entrando proprio nel merito dei numeri, si parla di avvio di due
percorsi, in particolare i percorsi 2 e 3, che riguardano persone
che devono riacquisire determinate competenze, skill, e di questi
numeri riguardano 15.000 e 20.000. Ma noi stiamo parlando di 72.000
beneficiari.
Quindi, mi chiedo: i 55.000 che sono già previsti al reinserimento
lavorativo, che fine fanno?
Perché non hanno il supporto alla formazione e lavoro. Questi
55.000 quindi che fanno? Attendono anni prima di essere reinseriti
lavorativamente? Questo è un altro mio dubbio, senza parlare poi
del potenziamento dei centri per l'impiego che non è ancora
avvenuto.
Abbiamo un ricorso, per quanto riguarda il concorso per il livello
'C' che è stato bloccato, ma anche il concorso per la categoria 'D'
per il quale non è stato completato il numero previsto.
Per cui, io mi chiedo a quando i nuovi concorsi? Perché soltanto
161 hanno firmato il contratto di lavoro.
Ancora, io mi chiedo, quando questo potenziamento dei centri per
l'impiego avverrà? Ma soprattutto, Assessore, chi chiama i centri
per l'impiego mi riferisce che non c'è nessuno che risponde al
telefono
Questa è una prima cosa banale a cui le chiedo - assolutamente -
di provvedere perché è molto mortificante per queste persone, che
sono state private di un reddito, che non sanno qual è il loro
percorso, e soprattutto per il reddito di cittadinanza aveva dei
requisiti che il nuovo ADI, cioè il nuovo assegno di inclusione e
il nuovo supporto di formazione lavoro, il cui decreto lavoro ha
fatto diventare i requisiti molto più stringenti, per cui noi ci
ritroveremo con delle famiglie che, se il padre o la madre non
hanno alle loro spalle un livello di formazione, rischiano di
perdere il reddito di cittadinanza o, comunque, questo assegno di
inclusione o supporto di intero nucleo familiare.
Quindi stiamo parlando di misure che hanno dei criteri molto più
stringenti, ecco perché noi siamo assolutamente preoccupati per
quello che potrà avvenire in Sicilia. Io mi auguro che questi
Centri per l'impiego vengano potenziati al più presto e,
innanzitutto, che venga potenziato un centralino, perché trovo
assolutamente vergognoso che le persone chiamino per avere delle
informazioni e, dall'altra parte, non risponde nessuno.
Ancora, Assessore, io mi chiedo se su queste Apl, io l'avevo già
fatta questa richiesta precisa, se ci saranno dei controlli
stringenti, perché noi dobbiamo, assolutamente, ricordare la
vergognosa vicenda dell'Avviso 22: ancora 300 tirocinanti che, per
colpa delle Agenzie per il lavoro, che non erano ben strutturate,
non erano serie, e lei sa bene di cosa stiamo parlando, ancora oggi
queste 300 persone oltre il danno la beffa.
Hanno dovuto sostenere delle spese per raggiungere i posti di
lavoro, non sono state assunte, non sono state pagate da questo
Governo regionale. Io trovo la cosa veramente vergognosa, ma questo
ci deve insegnare e deve insegnare a questo Governo regionale un
maggiore controllo. Ecco, i criteri stringenti, assessore,
facciamolo per le Apl, non per i poveri tirocinanti o per gli ex
percettori del reddito di cittadinanza che, oggi ancora, non hanno
alcun sussidio e, voglio ricordare dal rapporto Svimez, che il 65%
delle famiglie oggi in Italia non arriva a fine mese.
Quindi, Assessore, io riconosco la sua sensibilità, ma occorre che
questo Dipartimento e questo Governo regionale faccia molto di più.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 513 "Chiarimenti in
merito all'applicazione delle norme in materia di sostegno
all'associazionismo antiracket", a firma dell'onorevole Venezia ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. In riferimento all'atto ispettivo in oggetto,
preliminarmente si evidenzia che le norme vigenti sono poste a
sostegno di tutte quelle strutture associative che operano nel
settore a cui viene riconosciuta una contribuzione per permettere
di realizzare i propri scopi statutari.
La normativa regionale vigente che disciplina il fondo di
solidarietà per le vittime di richieste estorsive dell'usura ha
seguito un doppio filone applicativo, prima con la legge numero 44
del 23 febbraio 1999 e dopo con la legge regionale numero 20 del 13
settembre 1999, recante le nuove norme in materia di interventi
contro la mafia e misure di solidarietà in favore delle vittime
della mafia e dei loro familiari. Tali interventi normativi sono
entrambi contraddistinti dal significativo sforzo di solidarietà e
di impegno civico che la Regione siciliana ha profuso e verso cui
continua a indirizzare la propria azione.
I predetti enunciati normativi sono stati, successivamente,
modificati dal legislatore con l'approvazione dell'articolo 7 della
legge regionale numero 10 del 10 luglio 2018, che ha ribadito come
l'ottenimento dei contributi da parte di enti e associazioni che
operano nel settore dell'antiracket e dell'usura, debba passare, in
sintesi, anzitutto da una precisa verifica degli scopi statutari,
dal perseguimento di obiettivi di sensibilizzazione sul tema, di
essersi costituiti parte civile in almeno un procedimento
riguardante un proprio assistito o socio nell'ultimo anno, e di
avere assistito imprenditori o commercianti in azioni di denuncia
nell'anno precedente alla richiesta di contributo in almeno tre
fatti estorsivi conclusisi con rinvio a giudizio.
L'impatto del nuovo dettato normativo, come novellato dal
legislatore, ha di diritto imposto una ridefinizione dei requisiti
per l'accesso al contributo, e attualmente gli elementi di
valutazione che ne disciplinano l'istanza sono ben individuati
nell'ambito del predetto articolo 7 della legge n. 10/2018, e come
tali, oggetti di attenta verifica istruttoria da parte degli uffici
preposti.
Per quanto riguarda l'importo delle somme stanziate ed
effettivamente utilizzate nel quinquennio 2018/2022, per ogni
singolo esercizio finanziario a valere sul bilancio regionale, si
riporta di seguito un sintetico prospetto. Nel 2018 stanziamento di
euro 41.224,89, impegnati e liquidati 21.727,63; nel 2019
stanziamento di 413.272,37, impegnati 413.272,37 e liquidati 664,90
euro. Le restanti somme sono state disimpegnate. Nel 2020
stanziamento di euro 320.586 non impegnato, 2021 stanziamento di 38
mila euro impegnati 18 mila euro e liquidati 18.000 euro, 2022
stanziamento di euro 19.910 non impegnato, 2023 stanziamento di
19.312 ad oggi non ancora impegnato per assenza di richieste.
Da quanto sopra riportato, si evince che pur avendo a disposizione
risorse in assenza di istanze, le risorse, non essendo state
impegnate a fine esercizio finanziario, sono andate in economia.
Inoltre, si fa presente che il numero delle associazioni antiracket
beneficiario della contribuzione per il periodo sopra considerato è
stato di numero 9 enti. Da un monitoraggio effettuato sulla scorta
delle informazioni pervenute dalle Prefetture della Sicilia, le
associazioni e fondazioni regolarmente iscritte sono ventidue.
Per quanto riguarda l'impatto delle modifiche normative
introdotte, si evidenzia che tali modifiche hanno determinato un
azzeramento delle istanze presentate dalle associazioni antiracket
presso il Dipartimento della famiglia politico sociale a partire
dal 2019. Quanto sopra si presuma dipenda dall'impossibilità di
fornire tutte le informazioni previste dalla norma vigente, che
prevede una serie di prescrizioni di cui alla lettera da A a G,
introdotte o modificate dalla norma regionale 10 luglio 2018,
articolo 7, tipologia dei soci, dimostrazione della costituzione
come parte civile in almeno un procedimento nell'ultimo anno e
quant'altro.
Tale criticità è stata rappresentata dalla scrivente in sede di
audizione presso la prima Commissione nel maggio 2022, facendo
presente che da parte delle prefetture erano pervenute
comunicazioni di cancellazione di numerose associazioni antiracket
dagli albi provinciali delle stesse tenute. Inoltre, nella medesima
sede è stato evidenziato che, nel corso del lasso di tempo
intercorso tra la modifica normativa e la data dell'audizione, pur
avendo posto in essere delle interlocuzioni verbali con i
rappresentanti delle predette associazioni, non era pervenuta
alcuna richiesta finalizzata ad una formale revisione normativa più
consona ai requisiti dalle stesse possedute, nonché alle tipologie
di azione da potere svolgere nel territorio, volte a diffondere la
cultura dell'antimafia e dell'opportunità per gli imprenditori a
denunziare atti estorsivi da essi subiti.
PRESIDENTE. Onorevole Venezia, si ritiene soddisfatto?
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore Albano,
mi ritengo soddisfatto della risposta all'interrogazione che
abbiamo posto in merito ai contributi assegnati alle associazioni
antiracket della Sicilia perché la relazione dell'assessore ci
consegna un quadro abbastanza nitido rispetto a quello che è
avvenuto dal 2018 ai nostri giorni, cioè quando la norma che
istituiva, diciamo, il meccanismo dei contributi
all'associazionismo antiracket, votata nel 1999 la legge 20, a
seguito di una stagione di ribellione che partì da Capo d'Orlando
arrivò a Palermo e in molte altre parti della Sicilia. Ecco, ci fu
una risposta della politica, non solo con una norma nazionale, ma
anche con un provvedimento regionale che aveva l'obiettivo di
sostenere le associazioni antiracket impegnate nel territorio.
I dati che lei ha fornito sono eloquenti, assessore. Da quando è
stata portata la modifica alla legge 20 del '99, sostanzialmente
nessuna associazione è riuscita ad accedere al contributo stanziato
nel bilancio della Regione e per diversi esercizi finanziari, dal
2019 in poi diciamo, non sono state né impegnate, né materialmente
erogate le somme che erano state diciamo previste nello strumento
finanziario.
Questo, come dire, ci dà la conferma di come quel provvedimento
normativo, che era molto stringente, ha chiuso la possibilità alle
associazioni, riconosciute dalle prefetture, di accedere a questi
contributi. Per quali motivi? Lei li ha enunciati nel corso della
risposta, ma io sento il dovere di ripeterli.
Essere iscritti negli appositi elenchi tenuti dalle prefetture. Su
questo non abbiamo nessun dubbio, perché devono essere riconosciuti
alle associazioni dalle prefetture. Invece, gli altri tre
requisiti, su cui abbiamo espresso qualche dubbio nel testo
dell'interrogazione, sono questi. Dimostrare di essere costituiti
parte civile in almeno un procedimento riguardante un proprio
assistito, o socio, nell'ultimo anno. Noi sappiamo, dalle attività
investigative che riguardano l'associazione mafiosa, come dal
momento della denuncia al momento del rinvio giudizio e dell'inizio
materiale del processo passano molti anni a volte. E quindi appare
improbabile per un'associazione assicurare almeno una costituzione
parte civile l'anno perché, anche quando si riescono a convincere
gli imprenditori a denunciare, i tempi della giustizia sono
parecchio lunghi, soprattutto quando si riferiscono a indagini
particolarmente complesse, come quelle che riguardano le
organizzazioni mafiose.
Altro requisito. Dimostrare di aver presentato nell'ultimo anno
almeno un'istanza di accesso al fondo per le vittime di estorsione.
Anche qui, per partecipare e accedere al fondo nazionale, i tempi
sono lunghi, e le singole pratiche non si riescono a istruire
immediatamente talvolta.
E poi, altro requisito, dimostrare di aver assistito e di aver
accompagnato almeno in tre fatti criminosi gli imprenditori alla
denuncia. Noi sappiamo, dai dati che forniscono le prefetture, il
calo di tensione che registriamo, da diversi anni a questa parte,
relativamente alle denunce delle forze imprenditoriali per quanto
riguarda il racket delle estorsioni. Ma questo non significa che,
poi materialmente, il pizzo è qualcosa che appartiene al passato.
Il calo di tensione è, ovviamente, frutto di una diversa strategia
delle organizzazioni mafiose, come abbiamo avuto modo di rilevare
nel corso di alcune audizioni della commissione antimafia. A volte,
anzi molto spesso, le associazioni antiracket non si occupano solo
di convincere gli imprenditori a denunciare, ma rappresentano dei
veri e propri presidi di legalità nei territori, anche in termini
di prevenzione.
E per queste ragioni noi crediamo che la Regione debba continuare
a finanziare le associazioni antiracket sane che, attraverso il
volontariato, si impegnano a promuovere la legalità, a convincere
chi è esposto a richieste estorsive alla denuncia. E per queste
ragioni abbiamo fatto seguire, assessore, a questa interrogazione
parlamentare, che accendeva i riflettori sulla questione, e lei ha
accentrato nella risposta, diciamo la debolezza del quadro
normativo attuale.
Alla luce di questa sua risposta, e alla luce della questione che
abbiamo posto, ci è sembrato opportuno e doveroso dare seguito, e
abbiamo depositato un apposito disegno di legge, come Gruppo
parlamentare del Partito Democratico, per porre rimedio a questa
questione e dare la possibilità alla Regione di continuare a
sostenere concretamente e finanziariamente le associazioni
antiracket siciliane.
Ci auguriamo che questo disegno di legge venga sposato da lei
Assessore, e venga soprattutto, come dire, possa consentire a
questo Parlamento e alle Commissioni di merito di poterlo
approfondire e approvare al più presto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Venezia. Si passa all'interrogazione
n. 515 'Chiarimenti in ordine al servizio di assistenza igienico-
personale agli alunni con disabilità' a firma dell'onorevole
Schillaci ed altri.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Si riscontra l'atto ispettivo in oggetto per rappresentare
quanto segue. Nell'excursus della suddetta interrogazione la
deputazione interrogante nello specifico richiede approfondimenti
relativamente:
1) quali sono i provvedimenti che intendano adottare al fine di
garantire in modo congruo, continuativo e in tutto il territorio
regionale le ore di assistenza igienico - personale specializzata
tale da assicurare il diritto allo studio degli studenti disabili
che non potrebbe in alcun modo essere garantito dal servizio di
base erogato dai collaboratori ATA;
2) Tutelare il diritto al lavoro degli assistenti specializzati
nel servizio OSA e OSS.
Relativamente al primo punto si fa presente che competente è il
Dipartimento della Famiglia e delle Politiche sociali ai sensi
dell'articolo 42, della legge regionale 20 giugno 2019 n. 10 recita
'Le disposizioni della presente legge si applicano sul territorio
regionale nel rispetto del riparto di competenze tra Stato e
Regione in quanto compatibili con la vigente disciplina statale in
materia e sue successive modifiche e integrazioni'. Si è ritenuto
opportuno richiedere apposito parere al Consiglio di Giustizia
amministrativa in merito all'assistenza igienico-personale da
garantire agli alunni con disabilità anche a seguito delle recenti
innovazioni normative. Ciò al fine di chiarire se la competenza ad
erogare il servizio di assistenza igienico-personale di base sia
stata modificata dagli interventi normativi e permanga pertanto in
capo alla titolarità dello Stato per il tramite
dell'Amministrazione scolastica.
Nell'adunanza del 5 maggio 2020 il Cga della Regione siciliana,
previa acquisizione della relazione dell'Ufficio legislativo e
legale del Ministero dell'Istruzione, prot. 1340 del 6 aprile 2020,
ha espresso il proprio parere n. 115/2020 dell'8 maggio 2020 in
ordine alla ripartizione di competenza tra Regione siciliana,
Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del
lavoro e istituzioni scolastiche (Stato) riguardo i servizi degli
alunni disabili.
A tal proposito si riassumono brevemente i tre livelli di
assistenza individuati dal Consiglio di Giustizia amministrativa.
Quello didattico riservato agli insegnanti specializzati per le
attività di sostegno, quindi in capo alla scuola; quello educativo
in capo alla Regione svolto dagli assistenti per l'autonomia e la
comunicazione di cui all'articolo 13, comma 3 della legge 104/92
che è in capo alla Regione siciliana; quello materiale, igienico di
base, affidato ai collaboratori scolastici in forza dei contratti
collettivi nazionali del lavoro in capo alla istituzione
scolastica.
Su iniziativa del competente dipartimento è stata adottata dalla
Giunta regionale la deliberazione n. 323 del 2020 la quale ha
fissato il perimetro entro il quale limitare la competenza dello
Stato e quello della Regione.
La stessa recita i Comuni, le Città metropolitane, i Liberi
consorzi comunali, ognuno per la propria parte di competenza, non
possono non tenere in considerazione il diritto di assistenza del
disabile in termini di qualità del servizio.
L'Assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali
avrà cura di trasferire alle risorse finanziarie alle Città
metropolitane e ai Liberi consorzi comunali, al fine di garantire
servizi aggiuntivi integrativi e migliorativi in favore degli
alunni con disabilità.
Si è proceduto quindi, ai sensi dell'articolo 41 "Progetti in
favore degli studenti con disabilità" della legge regionale 15
aprile 2021, n. 9 ad avviare progetti e servizi integrativi,
migliorativi e aggiuntivi in favore degli studenti con disabilità,
trasferendo le risorse stanziate, in sede di approvazione del
bilancio regionale, in favore delle Città metropolitane e dei
liberi consorzi comunali, in seguito all'individuazione da parte
degli studi scolastici dei soggetti beneficiari.
Da ciò deriva che i servizi integrativi, migliorativi e
aggiuntivi, non possono essere sostitutivi di prescrizione
ascrivibile a personale ATA, bensì risultano essere di supporto al
personale ATA, quando per la particolare disabilità dello studente,
si rende necessario l'intervento di personale specializzato che
possa rendere un servizio che non può essere svolto dal
collaboratore scolastico.
Questa tipologia di assistenza viene resa attraverso l'ausilio
degli operatori OSA e OSS, esclusivamente però per gli studenti la
cui disabilità necessita di tali figure professionali. Resta inteso
che i beneficiari di questi servizi integrativi, migliorativi e
aggiuntivi risultano essere gli studenti individuati dai dirigenti
scolastici, riconosciuti per il loro stato di gravità ad alta
intensità di cura, di cui al comma 3 dell'articolo 3 della legge
104/92, dall'Unità di valutazione multidisciplinare e per i quali
viene erogato il trasferimento monetario, sottoscritto nel patto di
cura, ai sensi del decreto attuativo presidenziale n. 589 del 31
dicembre 2018, esecutivo dall'articolo 9 della legge regionale n.
8/2017, oppure siano in possesso da altre documentazione
comprovante lo stato di gravità dello studente, ai sensi
dell'articolo 3 del decreto ministeriale del Fondo nazionale per le
non autosufficienze del 26 settembre 2016, come esplicitato dalle
circolari emanate da questo Dipartimento.
L'Assessorato inoltre, accogliendo le richieste dei Comuni, ha
inteso estendere, al fine di uniformare tali servizi integrativi,
aggiuntivi e migliorativi, anche in favore degli alunni con
disabilità delle scuole d'infanzia primarie e secondarie di primo
grado, la cui competenza ricade in capo agli enti locali. Pertanto
il legislatore regionale, con l'approvazione della legge regionale
26 novembre 2021, n. 20 ha ampliato e uniformato i medesimi servizi
integrativi, migliorativi ed aggiuntivi anche in favore degli
alunni affetti da disabilità delle scuole dell'infanzia primarie e
secondarie di primo grado, stanziando 2 milioni di euro in sede di
approvazione del bilancio regionale, da destinare in favore dei
distretti socio-sanitari dell'Isola.
Nel 2022 è stato stanziato un milione di euro; nel 2023 è stato
stanziato un milione novecentoquarantamila euro. Le somme sono
state tutte erogate, ci sono in previsione le somme per il 2024.
Per quanto attiene il secondo quesito, si rappresenta che il
competente dipartimento, con nota a firma dell'assessore
protempore, nel rispetto e tutela del diritto al lavoro degli
operatori OSS e OSA, che per anni hanno sempre assicurato il
servizio igienico-personale in favore degli alunni con disabilità,
ha rappresentato al ministro dell'istruzione tale problematica,
proponendo la sottoscrizione di un apposito accordo di programma
per assicurare un adeguato livello di assistenza agli studenti con
disabilità, incardinando tali figure in carico alle istituzioni
scolastiche.
La suddetta proposta è stata rappresentata anche alla segreteria
del Capo di Gabinetto del Ministero dell'istruzione e all'Ufficio
legale, ove si è ribadito la sottoscrizione di un accordo di
programma e la proposta di un'apposita norma per incardinare come
personale ATA nelle scuole gli operatori che da anni hanno reso
questo servizio.
Il Ministero ha riscontrato negativamente tali proposte,
rappresentando l'impossibilità di potere incardinare tali operatori
nel ruolo dello Stato.
Si ritiene, pertanto, che questo Assessorato, nell'ambito delle
proprie competenze, abbia adottato tutte le iniziative necessarie
per assicurare agli studenti con disabilità il proprio diritto allo
studio.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci si ritiene soddisfatta?
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono
parzialmente soddisfatta.
Questa è un'interrogazione che è stata depositata addirittura ad
agosto, ed è stata fatta perché noi temevamo quello che poi è
avvenuto, cioè che iniziasse la scuola e il diritto allo studio non
fosse per tutti, tant'è che 200 bambini sono rimasti fuori dalla
scuola, e non hanno potuto usufruire del diritto allo studio loro
garantito dalla Costituzione. Perché?
Ringrazio l'Assessore che ha fatto un lungo excursus, addirittura
partendo dalla scorsa legislatura, ed evocando quella vergognosa
parentesi del parere del CGA, che non andava assolutamente
richiesto, perché c'è stato tutto un equivoco dietro quel parere.
Innanzitutto, perché un parere del Consiglio di giustizia
amministrativa non può superare delle norme vigenti, sia a livello
nazionale, che regionale, e sono diverse, tra cui l'ultima la n. 10
del 2019 che abbiamo approvato nella scorsa legislatura, e che
parlava appunto di studenti con disabilità e diritto allo studio,
ma anche perché, diciamo, si è equivocato sulla parola di servizi
di base. Dove, per servizi di base si intende ciò che i
collaboratori ATA possono tranquillamente erogare, con un semplice
corso di poche ore, e che invece non possono erogare quei servizi
integrativi e sostitutivi, di cui poi ha parlato appunto
l'Assessore, perché è stato superato quel parere. Perché?
Perché ci sono degli studenti con disabilità che non possono
essere trattati da un semplice collaboratore ATA, non possono
essere sostituiti invece quegli operatori OSA e OSS, che tra
l'altro la Regione ogni anno puntualmente spende risorse per
formare, e che hanno acquisito negli anni delle competenze
specifiche. Ci sono dei bambini, degli studenti con disabilità,
devono essere trattati, devono essere accompagnati, devono essere
diciamo supportati da competenze specifiche.
Questo equivoco era già stato superato nella scorsa legislatura,
tant'è che si è risolto con questa dicitura di servizi aggiuntivi
integrativi, e delle risorse in più la Regione che, ricordiamo che
è un fiore all'occhiello la Regione siciliana per questo tipo di
assistenza specialistica. Ora però cosa succede Assessore? Che le
risorse che sono state messe in campo non sono sufficienti, tanto è
vero che i ragazzi, alcuni ragazzi, alcuni studenti, sono rimasti a
casa e lo sono tuttora.
Tuttora famiglie sono costrette nell'arco della giornata a
lasciare la propria postazione lavorativa per correre nelle scuole
e assistere il proprio figlio, oppure devono decidere di non
mandarlo a scuola completamente.
Quindi, ringrazio, perché questa interrogazione diciamo che è un
po'superata, perché abbiamo proceduto nel frattempo a una audizione
dove l'assessorato si era impegnato a fare un censimento di queste
disabilità presenti diciamo nell'arco della Regione, perché
sappiamo che a seconda del Comune di nascita ancora oggi parliamo
di cittadini di serie B e di serie C, a seconda se il Comune abbia
quelle risorse in più da poter mettere in campo per assistere
questi studenti.
Quello che invece noi chiediamo è di superare tutta questa
disomogeneità che abbiamo nella Regione siciliana, e trattare tutti
gli studenti in egual modo. Quindi, cosa abbiamo chiesto con
l'audizione all'assessorato? Di fare innanzitutto un censimento,
non c'è bisogno di emanare delle circolari dove si chiedono dei
certificati particolari come quello richiesto dalla Città
metropolitana di Palermo, il famoso UVM, perché non è necessario in
quanto già abbiamo il Gol che è un gruppo di lavoro
interdisciplinare tra scuola, quindi, dirigente scolastico e
personale competente tecnico delle Asp, che decidono le disabilità
dei ragazzi. Quindi, quello che bisogna fare, Assessore, è di
interloquire, fare un tavolo magari tecnico permanente dove si
interloquisce con le Asp, con i dirigenti scolastici, perché
sappiamo bene che non per tutti i ragazzi che hanno bisogno
dell'assistente igienico personale è sufficiente il comma 3 della
legge 104, abbiamo anche delle disabilità col comma 1, alcune delle
quali possono essere supportate dai collaboratori Ata, altre che
invece non è possibile.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, la invito a concludere.
SCHILLACI. Quindi, ringrazio l'Assessore per quanto fatto.
Sappiamo che il Ministero ha risposto negativamente però, a questo
punto, dobbiamo organizzarci in casa e, quindi, le richiedo il
tavolo tecnico per fare un censimento dei fabbisogni, di
distribuire le risorse in base ai fabbisogni richiesti e le
sollecito il disegno di legge di una riforma organica che ha
firmato il Movimento Cinque Stelle che risolverebbe molti di questi
problemi.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci. Si passa
all'interrogazione numero 528 "Chiarimenti in merito all'utilizzo
dei fondi pubblici erogati alla Regione per il contrasto alla
povertà". Penso, onorevole Schillaci, che ha risposto nella prima
interrogazione che ha fatto, per sommi capi, altrimenti dobbiamo
riprendere di nuovo tutto e mi sembra eccessivo.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. No, Presidente, quest'interrogazione ha un oggetto e un
tiro un po' diverso, però volevo informare i colleghi e lei,
Presidente, che la richiesta è arrivata il 3 ottobre. Gli uffici mi
hanno inviato una documentazione parziale che non mi convince,
perché non mi convincono i numeri, per cui vorrei chiedere un
approfondimento e nel più breve tempo possibile fornirò la
risposta. Grazie.
PRESIDENTE. Va bene, allora facciamo il rinvio. Perfetto. Grazie,
Assessore.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
LA VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, voglio
portare a quest'Aula l'attenzione di una storia davvero particolare
di cui mi sono occupato quando svolgevo il mio ruolo di giornalista
e che oggi, inevitabilmente, ricoprendo il ruolo di deputato ho
rappresentato tutte le dovute indicazioni del caso con
un'interrogazione specifica all'Assessorato alla sanità.
Il caso di cui parlo è di una giovanissima ventenne e a parlarne,
ovviamente, mi sovviene anche un po' di difficoltà, perché questa
ragazza il 21 agosto del 2020 ha perso la vita, soltanto vent'anni,
giovanissima Lorenza Famularo, si trovava a Lipari e,
fondamentalmente oggi, cari colleghi - lo dico sommessamente a
quest'Aula -, arrivano le parole del Procuratore generale del
tribunale di Messina che sono veramente dirompenti e che condannano
la classe politica di gravi inadempienze e il fatto che lo faccia
un Procuratore generale della Repubblica, nello specifico, come
accade a Messina è veramente significativo di questa tirata di
orecchie e tiratina di orecchie che fa la politica e, quindi,
voglio leggerle perché sono parole granitiche che confermano che
quella donna, che quella ragazza si poteva salvare.
Esposta il decesso della ventenne, Lorenza Famularo, dice il
procuratore è la conseguenza di condotte colpose omissive tuttora
in corso di verifica che si innestano sulle preesistenti e
persistenti condizioni di malfunzionamento nelle quali versano i
servizi sanitari nel territorio insulare eoliano, territorio che
peraltro è assurto alla più ampia tutela di rango costituzionale
attraverso la recente legge costituzionale, 7 novembre 2022, n. 2
recante modifiche dell'articolo 119 della Costituzione concernente
il riconoscimento delle peculiarità di isole e il superamento degli
svantaggi derivanti dall'insularità. Detta legge di riforma
costituzionale infatti nell'asserire un comma aggiuntivo, dopo il V
comma dell'articolo 119 della Costituzione, prevede che la
Repubblica riconosca la peculiarità delle Isole e promuove le
misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti
dall'insularità e fra questi il più grave svantaggio certamente era
costituito all'epoca del fatto e lo è tutt'oggi dell'esistenza di
strutture, attenzione a queste parole forti, di strutture sanitarie
e di servizi inidonei distanti dai presidi sanitari della terra
ferma e dal livello riscontrato nelle odierne indagini. L'isolana
Famularo non doveva morire E soprattutto non doveva morire di
sanità in un periodo storico, unico connotato dalla virulenza della
pandemia.
Queste parole che condannano la classe politica nell'esercizio
delle funzioni che ha relegato alle Isole minori una sanità di
serie B e io nel rispetto di questa ragazza che a solo guardarla
vengono i brividi, che aveva ancora una vita davanti, aveva
soltanto vent'anni, chiedo il rispetto dell'Assessorato della
salute a cui ho presentato un'interrogazione, non è possibile che
gli isolani vivano persistono in condizioni sanitarie di serie C
neanche serie B, che non hanno strumenti adeguati, che per un caso
di questo tipo e lo dice un Procuratore generale della Repubblica,
lo ribadisco, si debba arrivare alla morte.
Tutto questo grida allo scandalo e sono qui da deputato di questa
Regione siciliana, pur non essendo eletto nel collegio Messina,
perché ribadisco di questo caso me ne sono occupato ancor prima di
diventare deputato siamo deputati di tutta la Regione e dobbiamo
perorare la causa dell'intera Regione siciliana e nello specifico
il caso di Lorenza Famularo avvenuto nelle isole Eolie è
emblematico e sintomatico di una sanità che ha fallito, di una
sanità regionale che non ha messo al centro gli interessi dei
cittadini e quando le procure, quando i magistrati mettono nero su
bianco è la sconfitta della politica, è la sconfitta di tutta la
politica perché le magistrature arrivano quando la politica non è
in grado di incidere in modo democratico sull'esercizio di un
sacrosanto diritto costituzionalmente garantito come quello della
sanità.
A Lorenza, caro Presidente, questo Parlamento deve dedicare
veramente cordoglio e solidarietà, anche alla famiglia che ha perso
questa giovanissima, e questa è l'occasione per ribadire al
presidente Schifani, e concludo, che la smetta con questo
mercimonio cui stiamo assistendo dei vertici della sanità, 4 a me,
5 a te, 7 a me, 4 all'MPA, 3 all' UDC.
È una vergogna Che nomini dirigenti sanitari delle Asp e che la
smetta con questo spettacolo indecoroso di mercimonio di potere
sulle spalle dei poveri cittadini siciliani e sulle spalle delle
storie della povera Lorenza Famularo
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Non possiamo che
condividere quello che lei ha detto perché chiedere scusa alla
famiglia, in questo momento, penso che non serva a molto, solamente
scusa da parte della politica. Quello che ha detto lei deve essere
importante, che il presidente Schifani si faccia avanti e decida di
nominare i migliori perché la sanità vive un momento particolare ma
non solamente dopo il Covid, il dopo Covid è ancora più drammatico
del Covid e di conseguenza che rifletta a nominare al più presto,
il presidente Schifani penso che stia vivendo momenti difficili, le
persone migliori per dare garanzia al popolo siciliano e ai
cittadini. E' una cosa che deve chiedere tutta la politica e che
chiede tutto il Parlamento, non solamente la maggioranza.
Ringrazio l'onorevole La Vardera. È iscritto a parlare l'onorevole
Ferrara. Ne ha facoltà.
FERRARA. Grazie Presidente. Non ero in Aula all'apertura dei
lavori ma sono stato raggiunto da alcune telefonate circa un
intervento dell'onorevole La Vardera e soprattutto della risposta
dell'assessore Albano e nello specifico ho letto anche già alcune
agenzie di stampa che stanno facendo passare un messaggio che è
assolutamente dirompente perché probabilmente involontariamente
l'Assessore ha detto che circa 100 lavoratori normodotati saranno
licenziati.
Un messaggio del genere chiaramente va smentito per varie ragioni.
La prima è che 100 lavoratori normodotati non sono all'interno
della convenzione; la convenzione con Wind prevede circa poco più
di 200 dipendenti e di questi soltanto 25 sono i normodotati a
margine della convenzione che garantisce tutti i lavoratori sia i
normodotati, che i disabili che sono la stragrande maggioranza
proprio perché questa cooperativa e questi lavoratori avevano
lavorato molto bene, la Wind ha affidato altre mansioni fuori dalla
convenzione, quindi ci sono altri lavoratori che non fanno parte
della convenzione che, comunque, hanno sempre lavorato per la Wind
dei quali certamente la Regione dovrà prendersi carico, ma che non
sono investiti dalla convenzione che la Regione ha sottoscritto,
quindi per fare chiarezza e per assicurare i lavoratori a casa,
chiederei all'Assessore di precisare meglio questo punto, diciamolo
che non ci sono da domani 100 lavoratori normodotati che saranno
licenziati anche perché non ci sono 100 lavoratori normodotati.
Fermo restando che, ad oggi, la questione è molto più semplice. La
Regione è stata oggetto di una proposta da parte della Wind che ha
aperto un procedimento amministrativo dove chiedeva il rinnovo
della convenzione con un nuovo soggetto, questo chiaramente per
come l'Assessore ha più volte espresso ha delle ricadute
sull'occupazione, però è un procedimento amministrativo che si basa
sulle carte, motivo per il quale essendoci stato già un preavviso
di diniego che è stato inviato dal Dipartimento alla Wind,
essendoci stato diciamo un procedimento che si è aperto, è un
preavviso di diniego, se non ci sono nuovi elementi è impensabile
far trascorrere inutilmente il tempo tentando di scaricare delle
responsabilità, è impensabile esporre i lavoratori a ulteriori
rischi, l'unica cosa da fare, se non ci sono elementi di novità
importanti, è quella di chiudere il procedimento con un
provvedimento finale, che è quello del diniego e non può che essere
quello del diniego.
Alla luce di tutto ciò condurre nuovi tavoli tecnici, allungare
questa data di chiusura di questo procedimento, non fa altro che
esporre i lavoratori a dello stress infinito, non fa altro che
allungare il loro stillicidio, non fa altro che peggiorare la loro
situazione.
Ora chiarito che non ci sono 100 lavoratori normodotati che sono
stati impiegati dalla Wind a prescindere che siano nella commessa e
non, ma il totale è solo di 43, quindi sui numeri, quanto meno sui
numeri non creiamo allarmismi, i numeri sono testardi ed è
difficile contraddirli, sono scritti nero su bianco e 43 è il
numero che racchiude sia quelli della convenzione, sia quelli
esclusi dalla convenzione, ma è chiaro che quelli della convenzione
sono tutti salvi perché la convenzione l'ha sottoscritta la Regione
e non si può derogare rispetto a quelle che sono le prerogative dei
lavoratori.
Quindi, ritengo che l'Assessore debba meglio precisare questo
messaggio, perché se passa il messaggio che 100 lavoratori vanno a
casa e lo dichiara l'Assessore ritengo che sia estremamente grave e
certamente si fa soltanto il gioco di chi vuole provocare questo
tipo di reazioni che l'Assessore ha avuto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ferrara. Prego, Assessore Albano se
vuole rispondere.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Per quanto riguarda i numeri logicamente non sono stata
forse precisa, questo lo potrò fare, lo potrò rivedere.
Per quanto riguarda tutto il resto sarà l'Assessorato a decidere.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. E' iscritta a parlare l'onorevole
Chinnici. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Grazie, Presidente. Anch'io volevo intervenire su questa
vicenda perché l'abbiamo seguita tutti, non solo come Gruppo
parlamentare, ma come Commissione, come sa l'Assessore, è stato un
interesse assolutamente "bipartisan".
Ci teniamo a precisare che il nostro interesse è appunto per tutte
e tutti i lavoratori e le lavoratrici che sono coinvolti, la
distinzione tra normodotati e disabili per quanto certamente i
lavoratori con disabilità sono quelli più fragili e sono quelli che
hanno consentito anche alla Wind di avere, grazie alla Regione
siciliana, queste commesse in tutti questi anni però, certamente,
non può passare un messaggio per cui si cerca di salvare alcuni
lavoratori e altri no, anche perché i lavoratori cosiddetti
normodotati sono quelli che hanno, in questi anni, rivestito il
ruolo di tutor dei lavoratori con disabilità e tutti insieme, tutti
i lavoratori insieme, hanno ricevuto, come diceva prima il collega
Ferrara, anche dei plausi dalla Wind per la produttività che ne ha
fatto un fiore all'occhiello.
La nostra vicinanza è assolutamente a tutti i lavoratori, non
abbiamo una preferenza o un riferimento a una cooperativa.
Quello che chiediamo, e che abbiamo chiesto come Commissione, è
semplicemente il rispetto alla convenzione che prevedeva - ripeto -
allo scadere - l'assunzione per tutti. Nel momento cioè in cui
scadeva la convenzione, doveva esserci - lo ripetiamo perché è
nella carta, è scritto così - l'assunzione per l'intero comparto di
lavoratori e lavoratrici.
Semplicemente, quindi, Wind sta disattendendo quello che ha sempre
firmato in questi anni.
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole. L'assunzione presso la Regione o
presso la Wind?
CHINNICI. No, presso la Wind.
Solo che gli esponenti della Wind interpellati da noi in
Commissione, auditi a distanza, hanno rifuggito da questa opzione
che è quella che hanno firmato e controfirmato in tutti questi
anni.
La preoccupazione nostra, dell'intera Commissione ma anche
condivisa dall'Assessorato, è proprio sul fatto che la Wind
disattenda, di fatto, i contenuti di una convenzione che in tutti
questi anni ha garantito loro anche dei vantaggi.
Questo è il caso di dirlo dei vantaggi offerti giustamente dalla
Regione Sicilia proprio perché nella cooperativa a cui loro
affidavano l'incarico c'era un alto numero di lavoratori fragili.
PRESIDENTE. Per promuovere l'occupazione. Grazie, onorevole
Chinnici.
E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, siamo stati tra i primi, nei mesi scorsi, a
lanciare un segnale d'allarme rispetto alle scelte, a nostro modo
sbagliate, del Governo nazionale nei confronti dei percettori di
reddito di cittadinanza.
Avevamo individuato la pericolosità di un percorso, le difficoltà
che avrebbero trovato i cittadini che hanno usufruito di questo
sostegno, nell'avere uno sbocco positivo anche se limitato nel
tempo, anche se ridotto nella portata finanziaria. Purtroppo, non
abbiamo sbagliato quando abbiamo fatto queste valutazioni.
Questo pomeriggio ci sono state diverse interrogazioni. Ho
apprezzato le considerazioni dell'Assessore, il fatto che
l'Assessore, fin dal primo momento, si è resa conto di queste
problematiche.
Il dato che emerge, però, credo che sia un dato che debba portare
il Governo della Regione ad assumere alcune iniziative perché ci
troviamo davanti ad una situazione per cui una parte dei percettori
di reddito di cittadinanza, circa il 50 per cento, quelli che hanno
un'età superiore a sessant'anni, quelli che all'interno della
propria famiglia presentano anziani, disabili, bambini, questi qua
ancora per circa diciotto mesi, pare, dovrebbero percepire il
reddito di cittadinanza che poi cambierà nome, vedremo se cambierà
anche portata finanziaria. Su questo attualmente non c'è alcuna
preoccupazione. Poi c'è un secondo blocco, determinato da quelli
che hanno caratteristiche familiari diverse, sono quelli che non
hanno raggiunto i sessanta anni, che hanno figli di diciassette
anni o di diciannove anni e, quindi, figli che non determinano il
mantenimento del sussidio, non hanno disabili in famiglia. Questi
sono stati considerati "occupabili" in senso generale e questi
avrebbero dovuto seguire il percorso dell'indirizzo da parte degli
uffici provinciali del lavoro.
Presidente, ho informazioni - spero limitate e superate in queste
ultime ore - per cui questi soggetti che avrebbero dovuto iniziare
subito un corso di formazione ancora sono fermi, ma quello che è
più grave è che avrebbero dovuto percepire, da agosto in poi, un
assegno di 350,00 euro e non l'hanno percepito. Quindi, sono
rimasti bloccati, non hanno nulla.
Ora, credo che questo tema debba essere posto, debba essere posto
al Governo nazionale. Che cosa può fare la Regione? Sollecito
l'Assessore, si porti subito il consuntivo, il bilancio
equilibrato, consolidato in Giunta in modo che si possano fare le
assunzioni e potenziare gli uffici provinciali del lavoro perché,
attualmente, è tutto fermo. Lo dicevano i colleghi prima di me, si
chiama anche l'ufficio e molte volte non rispondono, quindi c'è la
necessità di un potenziamento e c'è la necessità di prendere
coscienza che questi cittadini che avrebbero dovuto avere comunque
un minimo su cui puntare, ripeto, un minimo, questi sono stati
lasciati alla deriva, in questo momento, non hanno interlocutori.
E, allora, spero, mi auguro che in queste prossime ore si possano
attivare questi corsi di formazione, però il timore che ho è che
continui questa mancata realizzazione dei corsi. Quindi, spero, mi
auguro, che Assessore il suo Assessorato possa fare una
sollecitazione al Governo nazionale, ci possa essere questo
ulteriore tassello di potenziare gli uffici in modo da far partire
questi corsi.
Infine c'è un Gruppo e, concludo Presidente, che è rappresentato
da quelli che sono stati presi in carico dai comuni o, meglio
ancora, dai servizi sociali nel senso che questi rientrerebbero nel
secondo gruppo, cioè hanno una famiglia con persone, non più con
ragazzi non più minori, anche se diciannovenni, non hanno disabili
in famiglia, non hanno anziani in famiglia, e questi andrebbero
collocati come occupabili, però l'Ufficio dei servizi sociali, in
gran parte dei comuni, li ha messi in carico, cioè ha espresso un
giudizio attraverso l'assistente sociale, attraverso l'equipe che è
quello di dire non facilmente sono occupabili senza un disegno
complessivo. Quindi, in questo momento, mantengano l'assegno di
reddito di cittadinanza.
Ora, Presidente, pensavo, speravo, che ci fosse un intervento...
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, la invito a completare e, poi,
queste discussioni, vi prego, di portarle in Commissione perché
diventa...
BURTONE. Presidente, era l'unica occasione, sto completando, la
ringrazio, ha ragione e, quindi, completo.
Io ho preoccupazione che, appena arriveremo a dicembre e non ci
sarà uno sbocco
Ora, Assessore, lei aveva dato una disponibilità in buona fede,
non dico che aveva fatto promesse, che non le sta mantenendo, ci
mancherebbe. Lei aveva detto 'tenteremo un percorso'. Non può
essere quello della strada del fondo di povertà, perché come è
stato detto ha, intanto, interlocutori il terzo settore, le risorse
sono finalizzate. Io credo che ci si debba mettere davanti a queste
problematiche. Il comune di Roma, alcune Regioni avevano annunciato
interventi, mi pare che si arranchi.
Io spero, mi auguro, che lei faccia un'attività e possa dare
risposte a quelli che sono fermi e che non stanno facendo neanche
il percorso formativo e, quindi, non ricevono il sussidio dei
350,00 euro ma anche questo gruppo che a dicembre dovrà trovare uno
sbocco e, attualmente, non c'è questo sbocco. Ecco perché mi
auguro, spero, per evitare che la Sicilia venga appesantita in una
condizione economica e sociale grave e che ci siano ripercussioni
di tenuta sociale. La ringrazio.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. E' iscritto a parlare
l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
cittadini, semplicemente per ricordare a me stesso, suo tramite e
tramite l'assessore Albano al governo Schifani che, purtroppo, il
tempo perso non si recupera più e oggi è il 24 ottobre. A fine mese
l'Asp di Messina dovrà comunicare al Bambin Gesù di Roma se
rinnoviamo la convenzione per la cardiochirurgia pediatrica di
Taormina oppure no, perché il preavviso è di tre mesi.
Ora, ancora nonostante gli accessi agli atti, numerosi interventi
pubblici, numerosi interventi qua in Aula, non ho potuto sapere dal
presidente Schifani o dall'assessore Volo se hanno intenzione di
salvare questo reparto di eccellenza, di farlo continuare ad
operare, altrimenti devono dire la verità alle famiglie, perché è
la seconda volta, è successo la settimana scorsa, che il presidente
Schifani rilascia la dichiarazione 'ho parlato col Ministro, ho
parlato con quello, ho parlato con quell'altro'; ci vogliono le
carte, per autorizzare una deroga ci vogliono le carte, ci vuole la
richiesta, ci vogliono i decreti, ci vogliono le delibere, ci
vogliono determine, ci vogliono le trasmissioni dei flussi, ci
vogliono i conteggi sui DRG, ci vogliono delle cose che stanno su
carta. Ma se continuiamo a vivere nel silenzio omertoso, perché
questo è silenzio omertoso, perché stiamo ammazzando un reparto di
eccellenza nel silenzio generale e ce ne prendiamo la
responsabilità.
Allora, la questione è: lo vogliono mantenere? Che lo dicano. E
dicano, intanto, facciamo la proroga, dopodiché qua c'è il
pacchetto di carte che mandiamo al ministro Schillaci, poi
Schillaci ci dice di sì, ci dice di no, ci chiede le motivazioni,
quello che è, ma è un procedimento amministrativo e un procedimento
amministrativo non si fa con dichiarazioni a mezzo stampa, ma si fa
con carte bollate, trasmesse e protocollate. E questo è un aspetto.
Il secondo aspetto, Presidente: ci rendiamo conto in che stato
verte la sanità regionale? E ci rendiamo conto che come volevasi
dimostrare, questo Governo, questa maggioranza, è stata incapace di
mettersi d'accordo, perché di questo si tratta, su quale partito
doveva prendere quale posizione, in quale provincia, in quale
nosocomio siciliano? Lo vogliamo ribadire a noi stessi e ammettere
davanti ai siciliani che il governo Schifani si sta massacrando per
le nomine dei dirigenti generali e non per il bene della sanità dei
siciliani? Perché questo è e ve lo ripeterò ogni santa seduta, fino
a quando non si trova una soluzione alla cardiochirurgia pediatrica
di Taormina che ha salvato la vita a decine e decine di bambini non
solo in Italia ma in tutto il mondo e stiamo giocando con la vita,
anzi state giocando con la vita dei bambini cardiopatici e anche
sulla questione della gestione della sanità, che la si smetta che
sia un centro di potere. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Penso che il presidente Schifani
debba prendere seriamente queste parole dette a richiesta di tutti,
poi decida lui chi nominare ma faccia presto.
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 25 ottobre 2023, alle ore
16.00 con all'ordine del giorno la discussione del disegno di legge
Disposizioni varie. Modifiche di norme e discussione unificata
delle mozioni avente a oggetto "Solidarietà al popolo israeliano e
condanna degli attacchi dei miliziani di Hamas", presentate sia da
parte del Gruppo di Fratelli d'Italia che del Gruppo del PD.
L'Aula è rinviata a domani alle ore 16.00 Grazie ai colleghi
presenti.
La seduta è tolta alle ore 16.58 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VI SESSIONE ORDINARIA
75a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 25 ottobre 2023 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Disposizioni varie. Modifiche di norme (n. 21/A Stralcio III/A)
Relatore: on. Daidone
III - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 115 - Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli
attacchi dei miliziani di Hamas . (V. allegato)
(10 ottobre 2023)
SAVARINO - ASSENZA - ZITELLI -
GALLUZZO - CATANIA N. - CATANIA
G. - FERRARA - INTRAVAIA -
DAIDONE - AUTERI
N. 120 - Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del
7 ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
Medioriente . (V. allegato)
(17 ottobre 2023)
CATANZARO - CRACOLICI - BURTONE -
DIPASQUALE - SAFINA - SPADA -
VENEZIA - CHINNICI - GIAMBONA -
LEANZA - SAVERINO
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni
- da parte dell'Assessore per la salute
N. 450 - Iniziative urgenti per garantire l'erogazione di presidi
salvavita ai pazienti affetti da patologie croniche.
Firmatari: Pace Carmelo; Abbate Ignazio
- Con nota prot. n. 33007 del 25 agosto 2023, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 460 - Chiarimenti in merito alla carenza di medici presso il
Presidio ospedaliero 'Dei Bianchi' di Corleone (PA).
Firmatari: Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
- Con nota prot. n. 33018 del 25 agosto 2023, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 470 - Notizie in merito alle gravi criticità del servizio di
pediatria di libera scelta nei Comuni di Barrafranca (EN) e
Pietraperzia (EN).
Firmatari: Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;
Spada Tiziano Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
- Con nota prot. n. 33030 del 25 agosto 2023, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 471 - Procedure di stabilizzazione del personale reclutato
dall'ASP di Messina durante l'emergenza pandemica da Covid-19.
Firmatari: Galluzzo Giuseppe
N. 506 - Notizie in merito alla risoluzione delle criticità legate
alla carenza di personale medico presso il Presidio ospedaliero
'Dei Bianchi' di Corleone (PA).
Firmatari: Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;
Spada Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme in materia di difesa civile delle aree a rischio incendio
della Regione siciliana (n. 605)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 13 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
Parere IV.
- Misure a sostegno dei soggetti interessati dal
sovraindebitamento e delle vittime di usura o estorsione (n. 606)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 16 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
Parere III, VI e Antimafia.
BILANCIO (II)
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2023. Mese di agosto (n. 602)
Di iniziativa governativa.
Presentato il 12 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2023. Mese di agosto (n. 603)
Di iniziativa governativa.
Presentato il 12 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Norme per la conservazione, gestione e valorizzazione del
patrimonio geologico e dei geoparchi siciliani riconosciuti
dall'UNESCO (n. 601)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'11 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Disciplina delle strutture turistico-ricettive (n. 604)
Di iniziativa governativa.
Presentato il 12 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Interventi per la valorizzazione del ruolo sociale ed educativo
svolto dagli oratori (n. 607)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 16 ottobre 2023.
Inviato il 18 ottobre 2023.
Comunicazione di richieste di parere pervenute e assegnate alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II)
- Deliberazione n. 391 dell'11 ottobre 2023. Piano di sviluppo e
coesione (PSC). Contributi rivolti alle agenzie di distribuzione,
servizi di stampa ed alle edicole. Articolo 10, commi 4 e 4 bis
della legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 e successive modifiche
ed integrazioni (n. 28/II).
Pervenuto in data 17 ottobre 2023.
Inviato in data 20 ottobre 2023.
BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
- Deliberazione della Giunta regionale n. 381 dell'11 ottobre
2023: PO FESR Sicilia 2014/2020. Riprogrammazione in relazione
allo stato di attuazione del Programma. Proposta definitiva (n.
27/II-UE).
Pervenuto in data 17 ottobre 2023.
Inviato in data 20 ottobre 2023.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Approvazione bilancio finale di liquidazione dell'Ente siciliano
per la promozione industriale (E.S.P.I.) in liquidazione (n.
26/III).
Pervenuto in data 13 ottobre 2023.
Inviato in data 17 ottobre 2023.
Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
regionale n. 401 del 18 ottobre 2023 relativa a: Grave rischio
incendi dovuto all'eccezionale situazione meteoclimatica prevista
nei prossimi giorni nel territorio della Regione siciliana -
Dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale ai
sensi dell'articolo 3 della legge regionale 7 luglio 2020, n. 13 .
Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio del
Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 557 - Chiarimenti in merito ai disservizi relativi ai trasporti
marittimi con le isole minori e all'attività di vigilanza ai sensi
della convenzione stipulata tra il Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti e la Società Navigazione Siciliana (SNS).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 558 - Chiarimenti urgenti in merito al ripristino e messa in
sicurezza della strada provinciale 9 delle Madonie.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 559 - Interventi urgenti al fine di ripristinare celermente
l'apparecchiatura Tac presso l'ospedale Madonna dell'Alto di
Petralia Sottana (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 560 - Notizia circa la qualità del servizio di trasporto
pubblico locale del collegamento 'Gela - Licata - Palma di
Montechiaro - Villaggio Mosè - Palermo', espletato dalla A.T.A. SRL
(Agrigentina Trasporti Automobilistici).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 561 - Notizie in merito alla nomina del Presidente della
Regione a Commissario per i lavori di rifacimento dell'Autostrada
A19 Palermo - Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 562 - Interventi di ripristino delle opere idrauliche per lo
smaltimento ed il deflusso delle acque nel territorio di Erice (TP)
sui versanti di Martogna e Sant'Anna.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 564 - Iniziative urgenti per il recupero e la valorizzazione
dell'ex miniera di zolfo di Gessolungo (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 565 - Chiarimenti sulle criticità dell'area Pantano Longarini e
Torrente Lavinara Bruno, nel comprensorio dei comuni di Pachino
(SR), Noto (SR) ed Ispica (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Gennuso Riccardo
N. 567 - Interventi urgenti al fine di garantire l'utilizzo dei
fondi strutturali europei entro il termine previsto del 31/12/2023.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 568 - Progetto di ammodernamento della strada statale 120
dell'Etna e delle Madonie.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 569 - Interventi urgenti inerenti alla grave carenza di
personale medico anestesista presso l'ospedale Vittorio Emanuele di
Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 570 - Chiarimenti in merito alla chiusura del Museo regionale
'Agostino Pepoli' di Trapani per la stagione turistica corrente.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 571 - Interventi urgenti in favore dei medici anestetisti
rianimatori che prestano servizio a bordo degli elicotteri del
Servizio 118 di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 572 - Notizie circa la fornitura e l'utilizzo sul campo dei
mezzi antincendio recentemente acquisiti
dall'Amministrazione regionale per il potenziamento della
dotazione strumentale per il servizio di prevenzione e lotta attiva
contro gli incendi boschivi.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 573 - Notizie in merito al finanziamento degli interventi di
cui all'Avviso pubblico destinato all'illuminazione artistica
esterna dei castelli, dei manieri, delle fortezze e delle torri di
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 563 - Notizie in merito al funzionamento delle stazioni
marittime delle isole minori, con particolare riferimento a quella
dell'isola di Vulcano.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 566 - Ritardi nelle convocazioni per la visita medica di
accertamento da parte delle commissioni per il riconoscimento
delle invalidità civili dell'ASP Agrigento - distretti di Agrigento
e Canicattì (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Marchetta Serafina
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 60 - Intendimenti del Governo regionale in merito al sostegno
dei distaccamenti volontari del Corpo nazionale dei Vigili del
fuoco operativi in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 61 - Chiarimenti circa le strategie di politica sanitaria per
far fronte alle criticità del Servizio sanitario regionale.
- Assessore Salute
Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero
N. 62 - Intendimenti circa l'eventuale acquisizione al patrimonio
regionale dell'immobile denominato 'Casa memoria Felicia e Peppino
Impastato' sito a Cinisi (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
-
N. 63 - Intendimenti del Governo regionale in merito alla
realizzazione di un aeroporto/hub intercontinentale nell'area
centro-orientale della Sicilia tra le ex province di Enna e
Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Venezia Sebastiano
N. 64 - Notizie sulla congruità degli interventi Pracsi (Programma
salute, ambiente, biodiversità e clima) realizzati e sulle
anomalie riscontrate nella gestione dei fondi.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 65 - Iniziative volte a fronteggiare il caro
carburante.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Attività produttive
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 66 - Iniziative del Governo in merito alla tutela e alla
valorizzazione del Parco minerario Floristella-Grottacalda.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 67 - Intendimenti in merito alla realizzazione del reparto di
radioterapia oncologica presso il Presidio ospedaliero S. Antonio
Abate di Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 68 - Intendimenti in merito al riconoscimento dei ristori ai
pescatori che hanno subito danni a causa dell'illegittimità del
D.A. n. 26/GAB/2022 del 25 luglio
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 69 - Intendimenti in merito alle criticità riguardanti l'avvio
delle attività di assistenza tecnica utili all'attuazione
della Strategia Territoriale per le Aree Urbane Funzionali (FUA).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Safina Dario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 107 - Sostegno ai distaccamenti volontari del Corpo nazionale
dei Vigili del fuoco operativi in Sicilia.
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 18/09/23
N. 108 - Iniziative in materia di prevenzione e lotta agli
incendi.
Gilistro Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
Presentata il 18/09/23
N. 109 - Sostegno alla proposta di legge n. 1275 recante
'Disposizioni per l'istituzione del salario minimo'.
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
Presentata il 21/09/23
N. 120 - Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del 7
ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
Medioriente.
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 17/10/23
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
-Risposte scritte ad interrogazioni
Allegato C
-Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Famiglia, politiche
sociali e lavoro (testi)