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Resoconto d'Aula della Seduta n. 74 di martedì 24 ottobre 2023
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   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 15.04

       PRESIDENTE.  Avverto  che  il processo  verbale  della  seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A del resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 2388-PRE/2023  del  24
  ottobre  2023,  è stata allegata la nota, protocollata al n.  2387-
  PRE/2023  di pari data, del Presidente della Commissione permanente
  per  l'esame  delle  questioni concernenti  l'attività  dell'Unione
  europea con la quale in  riferimento alla nota prot. n. 001-0002240-
  PRE/2023 con cui la Commissione per l'esame delle attività  dell'UE
  è stata autorizzata a riunirsi presso l'Ufficio di Bruxelles  della
  Regione siciliana in data odierna, con la presente si comunicano  i
  nomi dei deputati che vi hanno preso parte:
   on. Luigi Sunseri
   on. Martina Ardizzone
   on. Tiziano Spada
   on. Nicolò Catania
   on. Angelo Cambiano in sostituzione dell'on. Ciminnisi
   on. Nunzio di Paola .
   Ne  consegue che gli on.li Sunseri, Ardizzone, Spada, Catania  N.,
  Cambiano  e Di Paola sono da considerarsi in congedo per  l'odierna
  seduta.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,  altresì, che l'onorevole Geraci ha chiesto congedo  per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.  Aveva  chiesto prima di lei  di  parlare  l'onorevole
  Burtone e poi inizierà subito l'onorevole La Vardera.

   BURTONE.  Signor  Presidente,  la scorsa  settimana  è  venuto  il
  Presidente della Regione a riferire sulla situazione grave che si è
  determinata in Sicilia, a seguito degli incendi tutti dolosi.
   Intervengo  perché alla fine mi aspettavo la presentazione  di  un
  documento  con degli impegni precisi da parte del Presidente  della
  Regione.  Questo  documento non è stato  presentato,  non  è  stato
  votato, però il Presidente della Regione ha assunto degli impegni.
   Prendo  la  parola  per  sottolineare quelle  che  sono  state  le
  considerazioni finali che io vedo, in parte, già disattese da parte
  del  Governo. Perché? Ho avuto notizia che proprio in questi giorni
  è   stato  presentato  un  decreto  legge,  dal  Governo,  che   fa
  riferimento alle problematiche degli incendi, nello specifico  alla
  possibilità  di  versare i contributi per quelli  che  non  l'hanno
  fatto  entro  luglio, perché proprio in quella fase c'è  stata  una
  situazione cruenta - appunto - della presenza di incendi  in  varie
  parti  d'Italia. Questo decreto riguarda la Lombardia. La  Sicilia,
  lei  lo  può  sottolineare, ha avuto proprio in  quel  periodo  una
  situazione assai grave.
   Rimango, quindi, stupito dal fatto che il Governo nazionale non si
  sia attivato.
   Ecco  perché  ribadisco  la mia richiesta al  Governo  di  seguire
  attentamente  i provvedimenti che il Governo farà, perché  è  stato
  dichiarato lo stato di emergenza conseguente agli incendi, però non
  stiamo vedendo alcuna iniziativa.
   Noi  ci aspettiamo, così come il Presidente ha affermato in  Aula,
  che  ci  siano  dei ristori soprattutto per quelli che  sono  stati
  pesantemente colpiti, che ci sia una richiesta da parte del Governo
  -  io  l'ho  voluto puntualizzare nel mio intervento e lo ribadisco
  questo  pomeriggio -, che ci sia l'ampliamento della  presenza  dei
  Vigili del fuoco.
   Purtroppo  sono  troppo  pochi  rispetto  a  quelle  che  sono  le
  problematiche  che  da alcuni anni verifichiamo  all'interno  della
  nostra  comunità per i continui incendi che vengono determinati  da
  mano criminale nella società siciliana.
   E  poi,  le  richieste  che erano state  fatte  e  che  riguardano
  l'impegno  del  Governo,  ho apprezzato  che  il  Presidente  abbia
  sottolineato che è necessario allungare la stagione dei  lavoratori
  della  forestale in questi mesi, in quest'ultimo mese di  novembre,
  soprattutto.
   Ora,  i cambiamenti climatici ci dicono che è fondamentale che  la
  stagione della presenza dei lavoratori forestali inizi a febbraio e
  finisca  a  novembre  e  che  quindi ci sia  un  ampliamento  delle
  giornate lavorative.
   Dico  questo  perché  l'impegno si deve  assumere  nella  prossima
  finanziaria e lo voglio sottolineare, qui presente l'assessore  per
  la famiglia, le politiche sociali e il lavoro.
   Questi  precari si trovano in una situazione assai grave e possono
  dare  un contributo notevole, dal punto di vista della prevenzione,
  perché  sono  quelli  che intervengono in una  fase  precoce  della
  diffusione dell'incendio ed, infine, l'ultima considerazione, e  la
  ringrazio,  signor Presidente, per avermi dato  la  parola,  io  ho
  chiesto  di  fare  un  encomio ai Vigili  del  fuoco  che  si  sono
  impegnati,  ai  volontari della Protezione civile che,  con  grande
  abnegazione, hanno lavorato, ai Carabinieri e al Corpo forestale.
   Tutti  quelli  che in quei giorni sono stati in servizio,  che  in
  questa  stagione, per essere chiari, hanno dato la propria attività
  a  partire  anche  dai lavoratori forestali abbiano  almeno  questo
  riconoscimento  morale. Per i precari forestali, lo  dicevo  prima,
  c'è  anche  un problema relativo alle giornate lavorative  che  io,
  spero,  venga  affrontato  da  parte  del  Governo  nella  prossima
  finanziaria.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessore,
  intervengo  sull'ordine dei lavori, onorevoli  colleghi,  assessore
  presente,  approfittando della presenza dell'assessore Albano,  che
  oggi  non ha nessuna mia interrogazione, quindi vuol dire  che  sta
  facendo bene però, nello specifico, io stamattina, assessore,  sono
  stato  a  incontrare,  qui  davanti al Palazzo,  i  lavoratori  del
  Consorzio Sintesi.
   Ricordiamo  tra questi lavoratori anche delle persone  affette  da
  disabilità,  quindi, persone che vanno tutelate dalla politica,  ma
  non  solo,  anche dei semplici lavoratori, quindi,  è  giusto  dare
  un'attenzione specifica sul tema e chiedono, in buona sostanza,  io
  li  ho  incontrati, la loro richiesta è quella che venga rispettata
  la  legge,  la  legalità,  ossia che poi  Wind  Tre  si  assuma  la
  responsabilità di assumerli alla fine di questa convenzione  e  non
  vogliono  sentire  altro  e, giustamente, col  Presidente  della  V
  Commissione  stamattina  li  abbiamo  incontrati.  Ora,  al  di  là
  dell'interrogazione che non ho fatto, ma sono sicuro che  lei  sarà
  così  sensibile  da potermi dire la sua, io le  chiedo  qual  è  la
  posizione  di questo Governo, qual è la posizione della politica  a
  tutela di quei posti di lavoro che sono sacrosanti.
   Mi  permetto,  assessore,  senza  giri  di  parole:  noi  vogliamo
  tutelare  quei  lavoratori, vogliamo veramente  permettere  a  quei
  lavoratori  che vengono messi in mezzo ad una strada o che  i  loro
  diritti   vengano   garantiti  e,  quindi,  le  chiedo   veramente,
  veementemente, con rispetto per il ruolo che lei ricopre, di dare a
  quest'Aula e a quei lavoratori che ci stanno seguendo, tra  l'altro
  anche a casa, una risposta netta, chiara, perché su questi temi non
  possiamo essere ambigui.

   PRESIDENTE.  Vuole rispondere, assessore?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Signor Presidente, onorevoli deputati, in ordine a quanto,
  appunto,   enunciato  dall'onorevole  La  Vardera,  che   condivido
  perfettamente,  perché trattiamo di disabili  per  i  quali  io  mi
  spendo,  mi  spenderò,  sempre, certamente  le  loro  istanze  sono
  sacrosante,  noi  non  abbiamo  perso  tempo,  abbiamo  cercato  di
  interloquire  per  cercare di salvare tutti  i  lavoratori,  perché
  l'assessore per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro  deve
  cercare  di  coprire  tutti,  per cui  ritengo  che  questa  nostra
  posizione,  perché  ci  sono  altri  cento  lavoratori   che   sono
  normodotati, che saranno licenziati  per cui l'ultimo tentativo,  e
  credo che, il 30, noi avremo una riunione con i lavoratori e con  i
  sindacati...

   LA VARDERA. Hanno diritto ad essere assunti con Wind Tre?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Allora, a mio avviso, hanno diritto ad essere  assunti  da
  Wind  i disabili perché lo prevede la convenzione, solo i disabili,
  solo i disabili.
   Per  cui,  dico,  noi ci siamo impegnati a cercare  una  soluzione
  anche  per  le  altre  cento  famiglie  e  se  ci  riusciamo  bene,
  altrimenti saranno salvaguardati esclusivamente i disabili.


     Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
                 Famiglia, politiche sociali e lavoro

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno
  Svolgimento  di  interrogazioni  e  interpellanze  della   Rubrica:
   Famiglia, politiche sociali e lavoro .
   Si  procede  con  l'interpellanza n. 51  "Iniziative  urgenti  per
  sostenere   le   famiglie   siciliane  private   del   reddito   di
  cittadinanza", a firma degli onorevoli Di Paola ed altri.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  L'interpellanza pone l'accento su una questione che  è  di
  interesse nazionale, in particolare nella Regione del sud. Il  tema
  è   come   sostituire  il  reddito  di  cittadinanza   con   misure
  alternative.
   La  manovra 2023 ha, come noto, disposto l'abrogazione del reddito
  di  cittadinanza a partire dal primo gennaio 2024,  nelle  more  di
  un'organica  riforma delle misure di sostegno  alla  povertà  e  di
  inclusione  attiva.  La  stessa legge,  la  n.  197  del  2022,  ha
  disciplinato la sospensione per alcune categorie introducendo altre
  forme  di  intervento e ponendo alternative con le misure  indicate
  nella  stessa.  La platea delle famiglie considerate  bisognose  di
  sostegno economico viene divisa dalla legge n. 197 del 2022 in  due
  tipologie: famiglie con componenti di disabili o minori over 60 con
  ISEE  fino  a 9.360 euro annui; famiglie composte solo da  soggetti
  occupabili che possono lavorare tra i 18 e i 59 anni con ISEE  fino
  a  6.000 euro annui. Il decreto lavoro ha precisato a quale tipo di
  misura  queste due categorie avranno diritto. Per le  prime,  nulla
  cambia  fino  a fine anno. Il reddito di cittadinanza cessa  il  31
  dicembre  e  dal  primo  gennaio 2024 potranno  fare  richiesta  di
  assegno  di  inclusione  di  durata 18  mesi  rinnovabili.  Per  le
  seconde, il 31 luglio 2023 il reddito di cittadinanza è cessato.  E
  se  non  già  preso in carico dai servizi sociali  in  percorsi  di
  formazione   o  orientamento,  dovranno  richiedere   il   supporto
  formazione e lavoro, articolo 12, decreto legge n. 48 del 2023, con
  durata  massima  di  12  mesi. E' evidente che  queste  misure  non
  possono  essere  sostituite con altre misure  elusive  della  norma
  nazionale   che  ripropongono,  nella  sostanza,  il   reddito   di
  cittadinanza.   La   stessa   legge   nazionale   ha    individuato
  l'alternativa. Nonostante i disappunti politici e le  proteste  dei
  cittadini, essi non hanno trovato accoglienza. Il Governo nazionale
  ha  varato  la  legge che rappresenta una riforma del  mercato  del
  lavoro. Stabilire oggi se questa riforma sortirà effetti positivi o
  negativi  è  ancora troppo presto per dirlo. E' di tutta  evidenza:
  chi ha fatto una battaglia prima e dopo l'elezione per l'abolizione
  al  reddito di cittadinanza è quell'area di Governo che ha ottenuto
  i  maggiori  consensi. Su questa legge il Governo  ha  giocato  una
  partita  importantissima, ha posto in essere  quella  che  possiamo
  definire  una riforma economico-sociale, ragione per la  quale  non
  sono consentiti interventi elusivi da parte della Regione.
   Altra  cosa sono gli interventi per far fronte ai bisogni urgenti,
  la  lotta alla povertà, anche per i nuovi poveri, interventi che  -
  ricordo  a me stessa - nel momento dell'emergenza Covid sono  stati
  aggiuntivi al reddito di cittadinanza per le famiglie che versavano
  in  condizioni  di particolare bisogno. Molte famiglie  in  Sicilia
  hanno  beneficiato, oltre che dei trasferimenti  dello  Stato,  del
  trasferimento di 100 milioni di euro che la Regione ha  erogato  ai
  comuni per buoni alimentari di prima necessità, benefici che  hanno
  integrato  in  quota parte quanto erogato anche ai  percettori  del
  reddito di cittadinanza. Aiuti che si sono sommati a quelli che già
  ogni   comune  eroga  con  la  presa  in  carico  delle   famiglie.
  Trasportando questo modello alla situazione attuale, la  Regione  è
  intervenuta e continua a intervenire.
   Fondo  povertà.  La  legge regionale del 13  luglio  2021,  n.  16
  recante "Disposizione per il coordinamento degli interventi  contro
  la  povertà  e l'esclusione sociale", all'art. 1, comma 2,  recita:
  "nell'ambito  delle  proprie competenze la Regione  promuove  anche
  regimi  di  sussidiarietà avvalendosi degli enti del terzo  settore
  riconosciuti  ed  operanti  a favore dei  soggetti  indicati  dalla
  presente  legge,  l'erogazione di interventi in favore  di  singole
  persone  e  nuclei  familiari in condizione di particolare  disagio
  socio-economico  di marginalità, di esclusione sociale,  anche  con
  particolare  riferimento  ai casi per i quali  gli  interventi  già
  previsti da altre disposizioni risultano inidonee o insufficienti".
   La  Regione, all'art. 2, comma 1, promuove e sostiene mediante  un
  bando pubblico destinato a sostenere il potenziamento o l'avvio  di
  iniziative  territoriali a favore di nuclei o persone in condizioni
  di  povertà,  misure  di intervento straordinario  per  i  casi  di
  indigenza, bisogno ed emergenza alimentare. Il primo punto. Secondo
  punto:  azione di sostegno per il ricovero di indigenti e  soggetti
  in condizione di marginalità sociale estrema. Terzo punto: azione a
  sostegno  delle persone in condizione di isolamento  ed  esclusione
  sociale.
   Per  gli  interventi di cui alle lettere citate è stata  prevista,
  dalla  legge stessa, una spesa di 15 milioni di euro da suddividere
  pro quota. Nella stessa legge vengono disciplinate le modalità e le
  tipologie  degli interventi. Per brevità si citano:  erogazioni  di
  pasti  e  genere alimentare, accoglienza temporanea residenziale  e
  semiresidenziale,   promozione  socio-educativa,   socio-culturale,
  dispersione scolastica, inclusione sociale.
     In  applicazione della legge sono stati emanati, con decreti nn.
  2334-2336    del   26   novembre   2021,   gli   avvisi   pubblici,
  rispettivamente, per gli interventi di cui alla lettera a)  e  alla
  lettera  b). La spesa erogata alle venti associazioni, di cui  alla
  lettera a), ammonta al 70 per cento dello stanziamento di 5 milioni
  di euro, mentre per la lettera b) la spesa ammonta al 60 per cento.
   Pertanto  a  fronte  di  una legge di fine  2021,  nell'anno  2023
  restano  ancora  da  erogare il 30 per cento  delle  somme  per  la
  lettera  a) e b), per un totale di circa 3 milioni di euro,  mentre
  restano  non  assegnate le somme di cui alla lettera c).  La  legge
  regionale  del 22 febbraio 2023, n. 2, art. 26, comma 39,  dispone:
  "Per  fronteggiare  situazione straordinaria di indigenza,  di  cui
  alla  legge regionale 13 luglio 2021 numero 16, è autorizzata,  per
  l'esercizio finanziario 2023, la spesa di 10 milioni di euro".  Nel
  mese in corso, sono stati pubblicati, pertanto, tre avvisi pubblici
  a  valere sul fondo di povertà, di cui alla legge regionale  numero
  16  al  2021, come rifinanziata con legge regionale del 22 febbraio
  2023,  numero 2, articolo 26, comma 39, che prevedono diverse forme
  di   sostentamento  alle  quali  gli  ex  percettori   di   reddito
  cittadinanza in possesso dei requisiti richiesti potranno accedere.
     Si  tratta  di 15 milioni di euro di fondo regionale per  misure
  volte a contrastare la povertà in Sicilia, in particolare 5 milioni
  di  euro  sono  stati stanziati per l'erogazione di  interventi  in
  favore  di  singole  persone e nuclei familiari  in  condizioni  di
  particolare disagio socio-economico, di marginalità e di esclusione
  sociale; 2 milioni e mezzo di euro per l'accoglienza temporanea,  a
  carattere  residenziale e semiresidenziale, di  singole  persone  e
  nuclei  familiari  nelle more della presa in carico  da  parte  dei
  competenti servizi sociali; 7 milioni e mezzo di euro da  destinare
  agli enti impegnati direttamente nelle erogazioni di pasti e generi
  alimentari, ovvero nell'organizzazione e nella gestione di reti  di
  raccolta  e  redistribuzione a favore di singole persone  e  nuclei
  familiari. Nelle proposte per la legge di stabilità 2024-2026  sono
  stati richiesti ulteriori dieci milioni di euro.
   I  cantieri  di  lavoro. Questa è, diciamo,  un'altra  misura  che
  abbiamo cercato di accelerare.

   PRESIDENTE.  Scusi, assessore, questa è la 489 sul reddito  minimo
  di inserimento?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.   No.   Allora,  lei  mi  ha  detto,   signor   Presidente,
  interpellanza n. 51 e questa sto...

   PRESIDENTE. Questa è la 51.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. E continua sempre.

   PRESIDENTE.  Ah, continua sempre. Perfetto.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro  Allora,  altra,  per le misure  diciamo  a  sostegno  della
  cessazione del reddito cittadinanza. Abbiamo parlato del  fondo  di
  povertà.  Adesso parlerò dei cantieri di lavoro. Al fine del  pieno
  utilizzo delle risorse finanziarie, a valere sul POC Sicilia  2014-
  2026  S5, rafforzare il capitale umano, promozione dell'occupazione
  dell'inclusione  sociale,  in  agosto  è  stata  aperta  una  nuova
  finestra temporale a valere sull'avviso pubblico n. 2 del  2018 per
  presentare le domande per nuovi cantieri di lavoro finanziati dalla
  Regione siciliana.
   I  Comuni  con  popolazione fino a 150 mila abitanti hanno  potuto
  partecipare all'avviso pubblico entro il 15 settembre. Si tratta di
  una  misura  di  politica  attiva rivolta agli  enti  pubblici  per
  iniziative  di  carattere temporaneo e straordinario che  prevedono
  l'inserimento  di  persone  disoccupate  in  attività  di  servizio
  pubblico.
   Questa  seconda  tranche può rappresentare una boccata  d'ossigeno
  per molti comuni e conseguentemente per le persone senza lavoro. In
  questo  particolare momento storico, l'Assessorato sta mettendo  in
  campo  tutte  le azioni possibili a sostegno di quella parte  della
  popolazione che si trova in condizioni di difficoltà economiche. In
  questa  nuova  finestra avranno priorità le istanze  presentate  da
  quei  comuni  che  abbiano  completato i  cantieri  di  lavoro  già
  finanziati  e  che  abbiano  implementato  il  sistema  informativo
  Caronte con i dati relativi agli stessi.
   Le  modalità  per  presentare  le manifestazioni  di  interesse  e
  richiedere  i finanziamenti sono illustrate nell'avviso  pubblicato
  sul  sito  istituzionale della Regione siciliana. L'Assessorato  ha
  inoltre  riaperto  i termini per i cantieri di lavoro  in  enti  di
  culto.  I cantieri di servizio sono una nuova finestra temporale  a
  valere sull'avviso pubblico n. 1 del 2018 ed è stata aperta appunto
  anche per questi.
   L'Assessorato regionale alla famiglia, alle politiche sociali e al
  lavoro  ha  pubblicato  l'avviso rivolto  ai  comuni  che  potevano
  presentare  le domande entro il 15 settembre. Si tratta insieme  ai
  cantieri  di lavoro di una misura importante per il contrasto  alla
  disoccupazione e alla povertà.
   I  cantieri  di  servizio  da un lato hanno  fornito  un  prezioso
  contributo  in  diversi programmi di lavoro  inseriti  in  progetti
  sociali  o  di riqualificazione e manutenzione apportando  benefici
  per i comuni e dall'altro hanno dato dignità e ristoro economico  a
  tante   famiglie  in  difficoltà.  Avranno  priorità   le   domande
  presentate  dalle amministrazioni comunali che hanno  completato  i
  cantieri di servizio già finanziate e implementato i relativi  dati
  nel  sistema informativo Caronte. L'Assessorato inoltre ha riaperto
  i termini anche per gli enti di cura.
   Altra  misura  messa in atto  Programma Gol . Va trattata  appunto
  separatamente  e  riveste una fondamentale importanza  strettamente
  correlata   al  supporto  formazione  -  lavoro.  Nell'ambito   del
  Programma  Gol  è  stata data priorità con specifiche  circolari  a
  coloro   che   hanno  ricevuto  l'interruzione   del   reddito   di
  cittadinanza, in modo tale che fossero tra i primi soggetti a poter
  fruire dei benefici a loro favore. Il Programma Gol rappresenta  il
  fulcro della riforma delle politiche attive del lavoro che oltre al
  Gol  prevede  anche  il potenziamento dei centri  per  l'impiego  e
  rafforzamento  del  sistema  duale che  consente  una  modalità  di
  apprendimento basata sull'alternarsi di momenti formativi in  Aula,
  presso un'istituzione formativa, e momenti di formazione pratica in
  contesti lavorativi presso imprese o organizzazioni.
   Il  programma  prevede politiche attive del lavoro  da  erogare  a
  favore dei beneficiari secondo determinati livelli essenziali delle
  prestazioni  in un processo operativo ben definito. I finanziamenti
  dell'Unione Europea per il PNRR hanno una programmazione  orientata
  ai   risultati  innovativa  rispetto  alla  modalità  ordinaria  di
  erogazione delle risorse del bilancio nazionale, ma anche  rispetto
  al  passato  utilizzo dei fondi strutturali europei. Sono  pertanto
  legati  al  raggiungimento  di traguardi  qualitativi  e  traguardi
  quantitativi.  Per quanto attiene al target previsto  per  il  2022
  l'obiettivo regionale numero 64 mila 670 beneficiari da trattare  è
  stato  superato con successo raggiungendo il numero di 72 mila  777
  beneficiari presi in carico e assegnati ai percorsi Gol.
   Anche   con   riferimento  all'obiettivo  di  individuare   17.248
  beneficiari da coinvolgere in attività di formazione, l'obiettivo è
  stato raggiunto in quanto i beneficiari attribuiti ai percorsi GOL,
  Upskilling  e Reskilling, Percorso 2 e 3, a seguito dell'assessment
  condotto  dei  centri  per l'impiego, sono pari  rispettivamente  a
  15.593 e a 20.479.
   La  concreta  fruizione  dei percorsi formativi  di  Upskilling  e
  Reskilling,  da parte dei beneficiari, è subordinata all'erogazione
  dei  servizi di orientamento specialistico, cioè attività  con  cui
  gli  operatori stimano la distanza fra le competenze dell'utente  e
  quelle richieste per svolgere un lavoro, recata appunto dei servizi
  per  il  lavoro privati e accreditati, verso i quali i  centri  per
  l'impiego stanno provvedendo all'assegnazione dei beneficiari.
   Per  il corrente anno l'obiettivo previsto per il 31 dicembre 2023
  è  rappresentato  dalla  partecipazione di 107.900  beneficiari  al
  Programma GOL, di cui 34.587 coinvolti in attività di formazione  e
  12.810 in attività di formazione digitale.
   L'obiettivo  regionale di beneficiari presi in carico,  alla  data
  del 30 giugno, è stata di 155.624, superando in maniera consistente
  il  target previsto. Di questi, 55.909 in reinserimento lavorativo,
  37.133  in  Upskilling, 54.255 in Reskilling e 8.347 in  lavoro  di
  inclusione.
   Terminate  le  acquisizioni  delle  convenzioni  stipulate  con  i
  soggetti  esecutori,  cioè le APL dell'Avviso 1/2022,  sul  portale
  dedicato,  sono  disponibili  tutte  le  operazioni  relative  alle
  convocazioni e alla presa in carico dei beneficiari.
   Al fine di conseguire uniformemente target previsti dal PAR-GOL  e
  in ragione delle nuove disposizioni introdotte dal decreto legge n.
  48/2023,  convertito con modificazioni dalla legge n.  85/2023,  in
  materia  di  reddito  di  cittadinanza,  assegno  di  inclusione  e
  supporto  per  formazione  e  lavoro,  viene  data  priorità   alle
  convocazioni di soggetti la cui valutazione ha previsto l'avvio  ai
  percorsi  2  e  3,  iniziando  dai  sottoscrittori  del  patto  GOL
  dell'anno 2022, appartenente al bacino dei potenziali fruitori  del
  nuovo supporto per formazione e lavoro.
   Il  servizio consente la presentazione della domanda sul  supporto
  "formazione e lavoro" a singoli componenti di nuclei familiari  che
  risultano  in  possesso  di  determinati  requisiti  economici,  di
  cittadinanza e di residenza.
   Inoltre,   considerata  l'emergenza  sociale   in   atto,   sempre
  attingendo da tale elenco, si procede alla convocazione di coloro i
  quali  non  hanno ancora sottoscritto il Patto GOL  per  effettuare
  l'assessment,  la sottoscrizione del patto e la contestuale  scelta
  dell'APL,  il  tutto  fermo restando, naturalmente,  gli  ulteriori
  adempimenti  a  cura degli interessati per la libera  registrazione
  sul  sistema informatico per l'inclusione sociale e lavorativa, con
  le modalità dettate dal Ministro del lavoro.
   Le  attività  previste per il supporto, per la  formazione  ed  il
  lavoro  sono  agevolate  nell'ambito dei  percorsi  riservati  agli
  utenti del programma GOL e, pertanto, verranno proposti anche  agli
  utenti  con  reddito di cittadinanza sospeso o cessato, al  termine
  delle procedure che il legislatore ha previsto per l'accesso a tale
  beneficio.

   PRESIDENTE.  Onorevole De Luca, si dichiara soddisfatto?  Speriamo
  di sì.

   DE  LUCA Antonino. Sicuramente la risposta era completa, nel senso
  che  credo  abbia  esaurito tutti gli argomenti dell'interrogazione
  posta all'ordine del giorno.
   Però,  alcune  puntualizzazioni vanno fatte,  innanzitutto  perché
  molti  tirocini  nella  realtà non sono neppure  partiti  o  stanno
  partendo  in questi mesi, tant'è che se le contrattualizzazioni  e,
  quindi, invito l'Assessorato da questo punto di vista a vigilare, e
  le  rendicontazioni non si completano entro il 31 dicembre i comuni
  non avranno la possibilità di rendicontare e si perderanno anche  i
  fondi.
   Da  questo  punto  di vista va anche monitorata l'attività  che  i
  comuni  fanno, che tante volte la Regione dispone, però,  poi  devi
  vedere  se  gli enti comunali effettivamente poi quelle risorse  le
  usano,  se  le usano nei tempi in cui vanno usate, se i nulla  osta
  dei  centri provinciali per l'impiego arrivano per tempo o se  sono
  chiesti troppo in ritardo.
   Le  faccio l'esempio della mia città: a Messina, giorno 26, quindi
  fra  due  giorni, si riunirà la Commissione disabili  per  valutare
  appunto le domande dei tirocini inclusivi; le convocazioni  per  la
  firma  dei  contratti le hanno fatte tre giorni fa, è evidente  che
  questi tirocini se non tutti o se alcuni non vengono avviati  entro
  il  2  il  3 novembre, cioè la settimana prossima, non possono  più
  essere avviati perché non ci sono i due mesi di attività lavorativa
  che  consentono la rendicontazione delle somme e, conseguentemente,
  sono  soldi che poi tornano indietro dal Comune alla Regione e  via
  via salendo.
   Quello  che  non ho potuto fare a meno di notare è, ciò  mi  rende
  lieto,  la  presa  di  distanza  che  attraverso  l'Assessore,   la
  Democrazia   Cristiana  che  è  rappresentata  dall'Assessore,   fa
  rispetto   all'azionista  di  maggioranza  del  Governo   Schifani,
  Fratelli  d'Italia, in quanto l'Assessore nella sua relazione,  che
  non è solo tecnica, è anche politica, non ce lo dimentichiamo, vuoi
  per  il  ruolo,  vuoi  per il contenuto, chiaramente  dice  che  il
  reddito di cittadinanza è stato abolito per ragioni di consenso dal
  Partito  Fratelli  d'Italia  che una  volta  che  ha  fatto  questa
  promessa, ha raccolto il consenso ed è andato a governare a Roma. E
  questa  per  me  è una presa d'atto importante che segna  un  solco
  anche  all'interno del Governo Schifani dove vuol dire che c'è  una
  parte politica, che ha un peso politico, che esprime due assessori,
  che  si  rende conto e dice chiaramente, e io per questo motivo  mi
  dichiaro anche parzialmente soddisfatto, perché riconosce l'utilità
  dello  strumento  reddito di cittadinanza', e dice chiaramente  che
  per   cercare   di  sostituirlo  senza  neppure  poterci   riuscire
  nonostante   gli   sforzi   profusi,  ci  sono   centocinquantamila
  norme, normativine  e normativette' piene di  orpelli  burocratici,
  di  difficoltà  amministrative, di rendicontazione, senza  riuscire
  poi nello scopo di dare un sostegno concreto a quelle famiglie, che
  soprattutto dopo il Covid, non hanno che mangiare, perché poi  alla
  fine,  il  succo  di  questa  interrogazione,  che  con  il  Gruppo
  parlamentare abbiamo presentato é: il Governo regionale sta facendo
  qualcosa per andare incontro a quei siciliani che dopo l'abolizione
  del  reddito di cittadinanza non sanno più come unire il pranzo con
  la  cena?  E  questa  è la parte che poi dobbiamo  guardarci  negli
  occhi, essere chiari e dire, anche perché sotto gli occhi di  tutti
  e  la  risposta,  è  no  Perché anche laddove la Regione  siciliana
  cerca  di  fare uno sforzo, materialmente non ci riesce, perché  la
  risposta non può essere un tirocinio inclusivo di seicento euro  al
  mese, per due mesi nell'arco di un anno a una famiglia che, magari,
  ha  tre-quattro figli o che vive in una baracca  Perché questo è lo
  stato  in cui versano molte famiglie siciliane, decine di migliaia,
  e questo è probabilmente il più grande nodo che dovremmo affrontare
  o  nella  prossima  finanziaria o quando il Governo  Schifani  sarà
  comodo,  di rendere probabilmente anche onore a queste istanze  che
  il  popolo siciliano ci presenta soprattutto quelle fasce di età in
  cui è veramente difficile trovare nuovamente un lavoro, perché dopo
  i  cinquant'anni  e in assenza di una formazione  specifica  in  un
  mercato del lavoro che è veramente carente diventa difficile  avere
  una seconda opportunità. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Ma  si dichiara soddisfatto  o  parzialmente
  soddisfatto?

   DE  LUCA Antonino. Parzialmente soddisfatto, perché c'è stata  una
  relazione   completa,   perché   esaustiva,   perché   c'è    stata
  un'ammissione,  una  presa di responsabilità  politica  importante.
  Parzialmente,  perché poi, purtroppo, i risultati sono  quelli  che
  sono.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Si passa all'interrogazione
  numero  489  "Notizie  in  merito  alle  procedure  di  fuoriuscita
  relative ai fruitori dei cantieri di servizio, ex reddito minimo di
  inserimento,  di cui alla legge regionale n. 5 del  2005"  a  firma
  degli onorevoli Venezia e altri. Prego, assessore.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  La  deputazione interrogante chiede per quali  ragioni  ad
  oggi  non  siano  state  completate  le  procedure  di  fuoriuscita
  relativa ai fruitori dei cantieri di servizio, ex reddito minimo di
  inserimento, di cui alla legge regionale n. 5 del 2005 e non  siano
  state  erogate ai soggetti richiedenti le somme spettanti e se  non
  ritengono  opportuno attivare con sollecitudine tutte le  procedure
  necessarie  affinché si possa celermente risolvere la  problematica
  sopra esposta.
   Al  riguardo, si rappresenta quanto segue. Al fine di favorire  la
  fuoruscita  definitiva  dal bacino di appartenenza  dei  lavoratori
  utilizzati  nei  cantieri di servizio, già percettori  del  reddito
  minimo di inserimento, l'articolo 5 della legge regionale n. 27 del
  2016   ha   previsto  la  possibilità,  da  parte  del   competente
  Dipartimento, di autorizzare a chi ne faccia istanza,  l'erogazione
  di un'indennità onnicomprensiva di importo corrispondente ad anni 5
  del sussidio previsto dall'articolo 1 comma 3 legge regionale n.  5
  del  2014,  da corrispondersi in numero 4 rate annuali,  purché  il
  numero  di  anni  necessari  al  raggiungimento  dei  requisiti  di
  pensionabilità non siano inferiori a 10.
   A  tal  fine  annualmente il Dipartimento del  Lavoro  provvede  a
  comunicare  ai  comuni  delle province di  Caltanissetta  ed  Enna,
  destinatari  del  cessato reddito minimo  di  inclusione,  atto  di
  avviso  con  invito affinché provvedano ad informare i  beneficiari
  inseriti  nell'elenco alfabetico ad esaurimento dei lavoratori  già
  fruitori  della misura di cui al decreto legge 237/98,  riguardo  i
  termini per presentare istanza di fuoriuscita definitiva, allegando
  anche il modello di istanza.
   Tutto  ciò  premesso,  relativamente al primo  quesito  avente  ad
  oggetto  la  richiesta  di  notizie circa  il  completamento  delle
  procedure  di fuoriuscita, si evidenzia come ad oggi la platea  dei
  soggetti che hanno già presentato istanza di fuoriuscita definitiva
  e  che  sono  in fase di liquidazione è pari a numero  71.  A  tale
  numero  occorrerà  aggiungere  richieste  ulteriori  di  numero  50
  soggetti che, nel 2022, hanno presentato regolare richiesta.
   Nello  specifico,  al  fine di provvedere al  completamento  delle
  procedure  di  liquidazione delle rate annuali, è stata  richiesta,
  stante  l'assenza  di  risorse finanziarie  sufficienti,  con  note
  protocollo  15.298  del 22/05/2023, la variazione  compensativa  di
  Euro  200.000,00 per l'esercizio finanziario 2023, dal capitolo  di
  spesa  numero  71.24.02  al  capitolo  di  spesa  numero  71.33.03,
  dedicato  ai contributi, agli investimenti, a famiglie destinatarie
  della sperimentazione del reddito minimo di inserimento.
   La summenzionata richiesta di variazione al bilancio della Regione
  per  l'esercizio  finanziario 2023 è  stata  disposta  con  decreto
  numero 1.298 del 28 luglio 2023 del Dipartimento bilancio e tesoro,
  consentendo  prontamente così l'avvio dell'iter di  gestione  della
  spesa.
   Circa  il  secondo  quesito,  volto  a  sollecitare  le  procedure
  necessarie  per  risolvere  la  problematica  di  liquidazione  dei
  beneficiari  istanti  che  a distanza di otto  mesi  non  avrebbero
  ancora  ricevuto  la rata, richiamando quanto sopra  riportato,  si
  rileva   che  immediatamente una volta effettuata la variazione  di
  bilancio  si è provveduto all'emissione dei decreti di liquidazione
  e segnatamente sono stati emessi i seguenti decreti: n. 2.086 del 3
  agosto 2023 di euro 28.948,00,  impegno di spesa 23 finalizzato  al
  pagamento  della terza rata in favore di chi aveva  presentato  già
  istanza,  numero  4   beneficiari;   Comune  di  Agira,  Comune  di
  Mussomeli,  Comune di Nicosia, Comune di Gela, Comune di Leonforte,
  Comune  di  Barrafranca, non vi leggo gli  importi  perché  poi  li
  troverete.
   Si  precisa  che  per le residue istanze non ancora  liquidate  si
  provvederà  alla emissione dei relativi decreti una volta  conclusa
  l'istruttoria.

   PRESIDENTE.  Grazie  Assessore.  Onorevole  Venezia  si   dichiara
  soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore?

   VENEZIA.  Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Albano
  ci riteniamo parzialmente soddisfatti proprio perché le tempistiche
  che  erano  state previste nell'Avviso che era uscito nel  mese  di
  novembre  del 2022, a distanza di un anno, i 59 soggetti che  hanno
  formulato la richiesta di fuoriuscita ai sensi della normativa  che
  citava  lei, Assessore, al momento non hanno percepito l'emolumento
  spettante  per  la  fuoriuscita  e,  quindi,  ritenevamo  opportuno
  sollecitare l'Assessorato e quindi il Dipartimento del  lavoro  per
  cercare di velocizzare questo iter perché riteniamo opportuno che a
  distanza  di un anno  chi abbia fatto richiesta debba percepire  la
  somma prevista dalla legge.
     Per  queste ragioni ci riteniamo parzialmente soddisfatti  della
  risposta.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Venezia. Si passa all'interpellanza
  numero  53  "Iniziative  urgenti  riguardanti  l'emergenza  sociale
  determinata  dalla  cessazione  dell'erogazione  del   Reddito   di
  Cittadinanza", sempre a firma dell'onorevole Venezia e  del  Gruppo
  PD.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Diciamo quasi una fotocopia della precedente, comunque.

   PRESIDENTE.  Essendo  una  fotocopia della  precedente,  onorevole
  Venezia,  mi  sembra  opportuno dire se lei,  avendo  ascoltato  la
  risposta  a  quella simile a firma del Movimento Cinque Stelle,  si
  ritenga   soddisfatto   e  non  ci  sia  bisogno   della   risposta
  dell'Assessore.

   VENEZIA. Grazie Presidente, assessore Albano, abbiamo ascoltato la
  relazione  puntuale,  dettagliata  che  lei  ha  fatto  in   merito
  all'interrogazione parlamentare che abbiamo posto insieme al Gruppo
  parlamentare del Movimento Cinque Stelle.
     Quell'atto parlamentare nasceva a seguito di un provvedimento da
  parte  dello  Stato,  era  l'inizio  di  agosto  di  quest'anno   e
  tantissimi fruitori del reddito di cittadinanza si sono trovati  da
  un  giorno  all'altro  a  non percepire più questo  emolumento,  in
  particolare in Sicilia sono stati oltre 37.600 i fruitori  che  non
  percepiscono  più dal mese di agosto questa misura  di  sostegno  e
  questa  cifra  rappresenta quasi l'1%, un po'  meno  dell'1%  della
  popolazione siciliana, e ancora più quella attiva.
   Lei nel corso della risposta, molto puntuale, ha messo in evidenza
  le  misure che sono state avviate dall'Assessorato alla famiglia  e
  anche  nei  comunicati stampa lo accennava poc'anzi il  collega  De
  Luca  successivi  all'emanazione del  provvedimento  da  parte  del
  Governo  nazionale,  come dire c'è stata  una  presa  di  posizione
  quanto  meno  di  consapevolezza rispetto al problema  che  avremmo
  affrontato   nei   mesi  successivi  e  che  avrebbero   affrontato
  soprattutto i comuni perché  il luogo principe su cui poi si  va  a
  reclamare,  a  chiedere aiuto, sostegno sono i  comuni  e  i  primi
  cittadini.
   Abbiamo  assistito  nelle settimane successive all'emanazione  del
  provvedimento  da parte del Governo Meloni anche  a  iniziative  di
  protesta  con  minacce,  intimidazioni,  nei  confronti  dei  primi
  cittadini di diversi comuni siciliani.
   Entrando nel merito della sua risposta, lei faceva riferimento  ai
  buoni  alimentari  previsti nell'ambito  della  programmazione  POC
  2014/2020  che  ebbero  inizio  nella  fase  del  Covid,  ai  bandi
  recentemente  pubblicati relativi al Fondo povertà e ovviamente  ai
  cantieri di lavoro e ai cantieri di servizio.
   Una  parte  importante  di queste misure, occorre  rilevare,  sono
  rivolti  agli enti del terzo settore, mentre come dire,  questi  ex
  fruitori  che  non  percepiscono più  il  reddito  ovviamente  sono
  seguiti dai Servizi sociali dei comuni.
   Ci  saremmo  aspettati delle iniziative, come  dire,  di  supporto
  concreto  e  immediato  nei confronti dei  comuni  che  devono  far
  fronte,  in qualche modo, alle esigenze di disagio sociale  che  in
  parte è esploso, in parte esploderà nelle prossime settimane e  nei
  prossimi mesi, e quando lei fa riferimento ai cantieri di lavoro  e
  ai  cantieri di servizio, occorre rilevare una cosa molto  semplice
  che nel momento in cui viene emanato l'avviso al quale rispondono i
  comuni  manifestando  l'adesione di  organizzare  dei  cantieri  di
  lavoro nel proprio comune, a quando materialmente viene erogato  il
  contributo  e a quando materialmente iniziano i lavori  e,  quindi,
  vengono  coinvolti i disoccupati che possono, come  dire,  prestare
  servizio  nelle  attività  dei  cantieri  di  lavoro,  non  passano
  purtroppo settimane, non passano purtroppo mesi, ma l'esperienza ci
  insegna che passano anni.
   E,  quindi,  noi  abbiamo l'esigenza di dare  delle  risposte  più
  immediate,  perché  chi non percepisce nessun  emolumento  non  può
  aspettare  un  anno,  o  due anni, prima di  ricevere  qualcosa  e,
  quindi,  noi  ci riteniamo parzialmente soddisfatti perché  abbiamo
  compreso  lo sforzo che il suo Assessorato ha fatto nelle settimane
  successive al provvedimento del Governo nazionale, ma le  chiediamo
  che  per  dare una risposta concreta  servono risorse  immediate  e
  queste  risorse  devono  essere attribuite  agli  enti  locali,  ai
  comuni, che possono dare celermente una risposta a chi si  trova  e
  si  è  trovato,  da  un momento all'altro, senza percepire   nulla.
  Grazie.

   PRESIDENTE.    Grazie   onorevole  Venezia,  perciò   parzialmente
  soddisfatto.  Adesso chiedo all'onorevole Schillaci...

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia le  politiche  sociali  e  il
  lavoro. Chiedo la parola per un chiarimento.

   PRESIDENTE. Prego, Assessore.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  In  ordine  al  Fondo  di  povertà,  per  quanto  riguarda
  l'assegnazione al terzo settore, noi abbiamo applicato la legge 38,
  per  cui  dico non è una scelta nostra  quello che è avvenuto,  per
  quanto  riguarda invece i cantieri di lavoro e di servizio, guardi,
  io  voglio informarvi che stavo per portare al Parlamento una legge
  di  modifica  a questi cantieri di lavoro,  c'erano degli  articoli
  di  legge  veramente  iniqui, mi riferisco al  fatto  che  venivano
  erogate  ai sindaci solo il 10 per cento per le opere e  poi  tutto
  alla rendicontazione e inoltre anche le indennità giornaliere erano
  abbastanza  irrisorie, alla luce di questa cessazione della  misura
   reddito  di  cittadinanza',  io  ho  provveduto  con  un   decreto
  assessoriale -  questo per farvi comprendere quanto mi sta a  cuore
  la questione -  e nel decreto assessoriale emerge che verrà erogato
  subito  l'80  o  il 90 % della somma che servirà per l'allestimento
  delle  opere e, inoltre, è stata aumentata l'indennità per le varie
  maestranze.
   Il  bando  è  stato fatto ad agosto, io sono stata lì a martellare
  negli  uffici,  non  l'abbiamo fatto  ad  ottobre,  per  cui  dico,
  purtroppo  noi  cozziamo con una burocrazia, io  cerco,  faccio  di
  tutto   perché  non  appartengo  a  questo  mondo  politico,   alla
  burocrazia,  appartengo  a un altro mondo  dove  molto  velocemente
  metto in atto quello che desidero fare, però mi sto sforzando e  le
  date  bene  possono  dare  contezza  che  io  ad  agosto  ho  fatto
  pubblicare i bandi, ci sto col fiato sul collo.
   Già  sono  state esaminate tutte le richieste di partecipazione  e
  spero  che  non passino anni ma che passi solo qualche mese  e  che
  queste somme vengano appunto erogate ai comuni.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore, per la precisazione.
   Si  passa  all'interrogazione n. 507  "Chiarimenti in merito  alle
  iniziative  regionali  di  sostegno ai  circa  quarantamila  nuclei
  familiari siciliani a cui è stato sospesa l'erogazione del  reddito
  di cittadinanza", a firma degli onorevoli Schillaci ed altri.
   Volevo chiedere all'onorevole Schillaci, siccome già l'Assessore è
  intervenuta, se si riteneva soddisfatta o meno della risposta.
   E'  inutile fare ribadire all'Assessore  si ritiene soddisfatta  o
  meno della risposta?

   SCHILLACI. Ringrazio l'Assessore per la lunga risposta, abbastanza
  completa,   ma  non  posso  ritenermi  soddisfatta  né  sul   piano
  amministrativo né sul piano politico. Sul piano amministrativo  per
  la  lunghezza,  per i ritardi. Noi stiamo parlando  di  misure  che
  sarebbero  dovute partire già l'anno scorso perché le  risorse  dal
  Governo  nazionale  sono arrivate a questa  Regione  già  da  tanto
  tempo, stiamo parlando del 2020-2021. La lunghezza amministrativa e
  burocratica della Regione è sotto gli occhi di tutti.
   Non sono soddisfatta, dal punto di vista politico, per la risposta
  che  ha dato nel merito l'Assessore e cioè che il Governo nazionale
  con  il  decreto  legge n.48 "Lavoro" ha fatto una vera  e  propria
  riforma  economico-sociale, per cui lasciava poco margine e  spazio
  di manovra a questa Regione.
   Non sono d'accordo sul merito tanto è vero che altre regioni, come
  la  Regione  Toscana  e la Regione Campania in  particolare,  hanno
  elaborato  una  nuova misura che si chiama MIR  che  è  una  misura
  integrativa  al  reddito di cittadinanza proprio  perché  capiscono
  l'emergenza  sociale ed economica del proprio  territorio  e  sanno
  bene che privando tutte queste famiglie - in Sicilia sono 40.000  i
  percettori  del  reddito - privandole dell'unico sostentamento  che
  hanno,  naturalmente  si  apre una vera e  propria  bomba  sociale,
  un'emergenza economica sostanziale.
   Ecco  perché  non  sono d'accordo neanche sul  merito  e,  quindi,
  neanche sul campo politico condivido ciò che è stato scritto  nella
  lunga relazione dall'Assessore.
   Entrando proprio nel merito dei numeri, si parla di avvio  di  due
  percorsi,  in particolare i percorsi 2 e 3, che riguardano  persone
  che  devono riacquisire determinate competenze, skill, e di  questi
  numeri riguardano 15.000 e 20.000. Ma noi stiamo parlando di 72.000
  beneficiari.
   Quindi, mi chiedo: i 55.000 che sono già previsti al reinserimento
  lavorativo, che fine fanno?
   Perché  non  hanno  il supporto alla formazione e  lavoro.  Questi
  55.000  quindi che fanno? Attendono anni prima di essere reinseriti
  lavorativamente?  Questo è un altro mio dubbio, senza  parlare  poi
  del  potenziamento  dei  centri per  l'impiego  che  non  è  ancora
  avvenuto.
   Abbiamo un ricorso, per quanto riguarda il concorso per il livello
  'C' che è stato bloccato, ma anche il concorso per la categoria 'D'
  per il quale non è stato completato il numero previsto.
   Per  cui,  io mi chiedo a quando i nuovi concorsi? Perché soltanto
  161 hanno firmato il contratto di lavoro.
   Ancora,  io mi chiedo, quando questo potenziamento dei centri  per
  l'impiego avverrà? Ma soprattutto, Assessore, chi chiama  i  centri
  per  l'impiego  mi riferisce che non c'è nessuno  che  risponde  al
  telefono
   Questa  è una prima cosa banale a cui le chiedo - assolutamente  -
  di  provvedere perché è molto mortificante per queste persone,  che
  sono  state  private di un reddito, che non sanno qual  è  il  loro
  percorso,  e soprattutto per il reddito di cittadinanza  aveva  dei
  requisiti  che il nuovo ADI, cioè il nuovo assegno di inclusione  e
  il  nuovo  supporto di formazione lavoro, il cui decreto lavoro  ha
  fatto  diventare i requisiti molto più stringenti, per cui  noi  ci
  ritroveremo  con delle famiglie che, se il padre  o  la  madre  non
  hanno  alle  loro  spalle  un livello di formazione,  rischiano  di
  perdere  il reddito di cittadinanza o, comunque, questo assegno  di
  inclusione o supporto di intero nucleo familiare.
   Quindi  stiamo parlando di misure che hanno dei criteri molto  più
  stringenti,  ecco  perché noi siamo assolutamente  preoccupati  per
  quello  che  potrà  avvenire in Sicilia. Io mi  auguro  che  questi
  Centri   per  l'impiego  vengano  potenziati  al  più   presto   e,
  innanzitutto,  che  venga  potenziato un centralino,  perché  trovo
  assolutamente  vergognoso che le persone chiamino per  avere  delle
  informazioni e, dall'altra parte, non risponde nessuno.
   Ancora,  Assessore, io mi chiedo se su queste Apl, io l'avevo  già
  fatta  questa  richiesta  precisa,  se  ci  saranno  dei  controlli
  stringenti,  perché  noi  dobbiamo,  assolutamente,  ricordare   la
  vergognosa vicenda dell'Avviso 22: ancora 300 tirocinanti che,  per
  colpa  delle  Agenzie per il lavoro, che non erano ben strutturate,
  non erano serie, e lei sa bene di cosa stiamo parlando, ancora oggi
  queste 300 persone oltre il danno la beffa.
   Hanno  dovuto  sostenere delle spese per raggiungere  i  posti  di
  lavoro,  non  sono state assunte, non sono state pagate  da  questo
  Governo regionale. Io trovo la cosa veramente vergognosa, ma questo
  ci  deve  insegnare e deve insegnare a questo Governo regionale  un
  maggiore   controllo.   Ecco,  i  criteri  stringenti,   assessore,
  facciamolo  per le Apl, non per i poveri tirocinanti o per  gli  ex
  percettori del reddito di cittadinanza che, oggi ancora, non  hanno
  alcun sussidio e, voglio ricordare dal rapporto Svimez, che il  65%
  delle famiglie oggi in Italia non arriva a fine mese.
   Quindi, Assessore, io riconosco la sua sensibilità, ma occorre che
  questo Dipartimento e questo Governo regionale faccia molto di più.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 513  "Chiarimenti  in
  merito   all'applicazione  delle  norme  in  materia  di   sostegno
  all'associazionismo antiracket", a firma dell'onorevole Venezia  ed
  altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.    In   riferimento   all'atto   ispettivo   in    oggetto,
  preliminarmente  si  evidenzia che le norme vigenti  sono  poste  a
  sostegno  di  tutte quelle strutture associative  che  operano  nel
  settore  a  cui viene riconosciuta una contribuzione per permettere
  di realizzare i propri scopi statutari.
   La   normativa  regionale  vigente  che  disciplina  il  fondo  di
  solidarietà  per  le vittime di richieste estorsive  dell'usura  ha
  seguito un doppio filone applicativo, prima con la legge numero  44
  del 23 febbraio 1999 e dopo con la legge regionale numero 20 del 13
  settembre  1999,  recante le nuove norme in materia  di  interventi
  contro  la  mafia e misure di solidarietà in favore  delle  vittime
  della  mafia  e dei loro familiari. Tali interventi normativi  sono
  entrambi contraddistinti dal significativo sforzo di solidarietà  e
  di  impegno civico che la Regione siciliana ha profuso e verso  cui
  continua a indirizzare la propria azione.
   I   predetti  enunciati  normativi  sono  stati,  successivamente,
  modificati dal legislatore con l'approvazione dell'articolo 7 della
  legge regionale numero 10 del 10 luglio 2018, che ha ribadito  come
  l'ottenimento  dei contributi da parte di enti e  associazioni  che
  operano nel settore dell'antiracket e dell'usura, debba passare, in
  sintesi,  anzitutto da una precisa verifica degli scopi  statutari,
  dal  perseguimento di obiettivi di sensibilizzazione sul  tema,  di
  essersi   costituiti  parte  civile  in  almeno   un   procedimento
  riguardante  un proprio assistito o socio nell'ultimo  anno,  e  di
  avere  assistito imprenditori o commercianti in azioni di  denuncia
  nell'anno  precedente alla richiesta di contributo  in  almeno  tre
  fatti estorsivi conclusisi con rinvio a giudizio.
   L'impatto   del  nuovo  dettato  normativo,  come  novellato   dal
  legislatore, ha di diritto imposto una ridefinizione dei  requisiti
  per  l'accesso  al  contributo,  e  attualmente  gli  elementi   di
  valutazione  che  ne  disciplinano l'istanza sono  ben  individuati
  nell'ambito del predetto articolo 7 della legge n. 10/2018, e  come
  tali, oggetti di attenta verifica istruttoria da parte degli uffici
  preposti.
   Per   quanto   riguarda  l'importo  delle   somme   stanziate   ed
  effettivamente  utilizzate  nel  quinquennio  2018/2022,  per  ogni
  singolo  esercizio finanziario a valere sul bilancio regionale,  si
  riporta di seguito un sintetico prospetto. Nel 2018 stanziamento di
  euro   41.224,89,  impegnati  e  liquidati  21.727,63;   nel   2019
  stanziamento di 413.272,37, impegnati 413.272,37 e liquidati 664,90
  euro.   Le  restanti  somme  sono  state  disimpegnate.  Nel   2020
  stanziamento di euro 320.586 non impegnato, 2021 stanziamento di 38
  mila  euro  impegnati 18 mila euro e liquidati  18.000  euro,  2022
  stanziamento  di  euro 19.910 non impegnato, 2023  stanziamento  di
  19.312 ad oggi non ancora impegnato per assenza di richieste.
   Da quanto sopra riportato, si evince che pur avendo a disposizione
  risorse  in  assenza  di  istanze, le risorse,  non  essendo  state
  impegnate  a  fine esercizio finanziario, sono andate in  economia.
  Inoltre, si fa presente che il numero delle associazioni antiracket
  beneficiario della contribuzione per il periodo sopra considerato è
  stato  di numero 9 enti. Da un monitoraggio effettuato sulla scorta
  delle  informazioni pervenute dalle Prefetture  della  Sicilia,  le
  associazioni e fondazioni regolarmente iscritte sono ventidue.
   Per   quanto   riguarda   l'impatto  delle   modifiche   normative
  introdotte,  si  evidenzia che tali modifiche hanno determinato  un
  azzeramento delle istanze presentate dalle associazioni  antiracket
  presso  il  Dipartimento della famiglia politico sociale a  partire
  dal  2019.  Quanto  sopra si presuma dipenda dall'impossibilità  di
  fornire  tutte  le informazioni previste dalla norma  vigente,  che
  prevede  una serie di prescrizioni di cui alla lettera da  A  a  G,
  introdotte  o  modificate  dalla norma regionale  10  luglio  2018,
  articolo  7,  tipologia dei soci, dimostrazione della  costituzione
  come  parte  civile  in almeno un procedimento nell'ultimo  anno  e
  quant'altro.
   Tale  criticità è stata rappresentata dalla scrivente in  sede  di
  audizione  presso  la  prima Commissione nel maggio  2022,  facendo
  presente   che   da   parte   delle  prefetture   erano   pervenute
  comunicazioni di cancellazione di numerose associazioni  antiracket
  dagli albi provinciali delle stesse tenute. Inoltre, nella medesima
  sede  è  stato  evidenziato  che, nel  corso  del  lasso  di  tempo
  intercorso tra la modifica normativa e la data dell'audizione,  pur
  avendo  posto  in  essere  delle  interlocuzioni  verbali   con   i
  rappresentanti  delle  predette  associazioni,  non  era  pervenuta
  alcuna richiesta finalizzata ad una formale revisione normativa più
  consona  ai requisiti dalle stesse possedute, nonché alle tipologie
  di  azione da potere svolgere nel territorio, volte a diffondere la
  cultura  dell'antimafia e dell'opportunità per gli  imprenditori  a
  denunziare atti estorsivi da essi subiti.

   PRESIDENTE. Onorevole Venezia, si ritiene soddisfatto?

   VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Albano,
  mi   ritengo  soddisfatto  della  risposta  all'interrogazione  che
  abbiamo  posto in merito ai contributi assegnati alle  associazioni
  antiracket  della  Sicilia  perché la relazione  dell'assessore  ci
  consegna  un  quadro  abbastanza nitido rispetto  a  quello  che  è
  avvenuto  dal  2018  ai nostri giorni, cioè  quando  la  norma  che
  istituiva,     diciamo,     il    meccanismo     dei     contributi
  all'associazionismo  antiracket, votata nel 1999  la  legge  20,  a
  seguito  di una stagione di ribellione che partì da Capo  d'Orlando
  arrivò a Palermo e in molte altre parti della Sicilia. Ecco, ci  fu
  una  risposta della politica, non solo con una norma nazionale,  ma
  anche  con  un  provvedimento regionale che  aveva  l'obiettivo  di
  sostenere le associazioni antiracket impegnate nel territorio.
   I  dati che lei ha fornito sono eloquenti, assessore. Da quando  è
  stata  portata  la modifica alla legge 20 del '99,  sostanzialmente
  nessuna associazione è riuscita ad accedere al contributo stanziato
  nel  bilancio della Regione e per diversi esercizi finanziari,  dal
  2019  in poi diciamo, non sono state né impegnate, né materialmente
  erogate  le somme che erano state diciamo previste nello  strumento
  finanziario.
   Questo,  come  dire, ci dà la conferma di come quel  provvedimento
  normativo, che era molto stringente, ha chiuso la possibilità  alle
  associazioni, riconosciute dalle prefetture, di accedere  a  questi
  contributi.  Per quali motivi? Lei li ha enunciati nel corso  della
  risposta, ma io sento il dovere di ripeterli.
   Essere iscritti negli appositi elenchi tenuti dalle prefetture. Su
  questo non abbiamo nessun dubbio, perché devono essere riconosciuti
  alle   associazioni  dalle  prefetture.  Invece,  gli   altri   tre
  requisiti,  su  cui  abbiamo  espresso  qualche  dubbio  nel  testo
  dell'interrogazione, sono questi. Dimostrare di  essere  costituiti
  parte  civile  in  almeno  un procedimento riguardante  un  proprio
  assistito, o socio, nell'ultimo anno. Noi sappiamo, dalle  attività
  investigative  che  riguardano  l'associazione  mafiosa,  come  dal
  momento della denuncia al momento del rinvio giudizio e dell'inizio
  materiale del processo passano molti anni a volte. E quindi  appare
  improbabile  per un'associazione assicurare almeno una costituzione
  parte  civile l'anno perché, anche quando si riescono a  convincere
  gli  imprenditori  a  denunciare,  i  tempi  della  giustizia  sono
  parecchio  lunghi,  soprattutto quando si  riferiscono  a  indagini
  particolarmente   complesse,  come   quelle   che   riguardano   le
  organizzazioni mafiose.
   Altro  requisito.  Dimostrare di aver presentato nell'ultimo  anno
  almeno un'istanza di accesso al fondo per le vittime di estorsione.
  Anche  qui, per partecipare e accedere al fondo nazionale, i  tempi
  sono  lunghi,  e  le  singole pratiche non si riescono  a  istruire
  immediatamente talvolta.
   E  poi,  altro requisito, dimostrare di aver assistito e  di  aver
  accompagnato  almeno in tre fatti criminosi gli  imprenditori  alla
  denuncia.  Noi sappiamo, dai dati che forniscono le prefetture,  il
  calo  di tensione che registriamo, da diversi anni a questa  parte,
  relativamente alle denunce delle forze imprenditoriali  per  quanto
  riguarda  il racket delle estorsioni. Ma questo non significa  che,
  poi materialmente, il pizzo è qualcosa che appartiene al passato.
   Il calo di tensione è, ovviamente, frutto di una diversa strategia
  delle  organizzazioni mafiose, come abbiamo avuto modo di  rilevare
  nel corso di alcune audizioni della commissione antimafia. A volte,
  anzi  molto spesso, le associazioni antiracket non si occupano solo
  di  convincere gli imprenditori a denunciare, ma rappresentano  dei
  veri  e  propri presidi di legalità nei territori, anche in termini
  di prevenzione.
   E  per queste ragioni noi crediamo che la Regione debba continuare
  a  finanziare  le associazioni antiracket sane che,  attraverso  il
  volontariato, si impegnano a promuovere la legalità,  a  convincere
  chi  è  esposto a richieste estorsive alla denuncia. E  per  queste
  ragioni  abbiamo fatto seguire, assessore, a questa  interrogazione
  parlamentare, che accendeva i riflettori sulla questione, e lei  ha
  accentrato   nella  risposta,  diciamo  la  debolezza  del   quadro
  normativo attuale.
   Alla luce di questa sua risposta, e alla luce della questione  che
  abbiamo  posto, ci è sembrato opportuno e doveroso dare seguito,  e
  abbiamo  depositato  un  apposito disegno  di  legge,  come  Gruppo
  parlamentare  del Partito Democratico, per porre rimedio  a  questa
  questione  e  dare  la  possibilità alla Regione  di  continuare  a
  sostenere   concretamente   e  finanziariamente   le   associazioni
  antiracket siciliane.
   Ci  auguriamo  che questo disegno di legge venga  sposato  da  lei
  Assessore,  e  venga  soprattutto, come dire,  possa  consentire  a
  questo   Parlamento  e  alle  Commissioni  di  merito  di   poterlo
  approfondire e approvare al più presto. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Venezia. Si passa all'interrogazione
  n.  515  'Chiarimenti in ordine al servizio di assistenza igienico-
  personale  agli  alunni  con  disabilità'  a  firma  dell'onorevole
  Schillaci ed altri.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Si riscontra l'atto ispettivo in oggetto per rappresentare
  quanto  segue.  Nell'excursus  della  suddetta  interrogazione   la
  deputazione  interrogante nello specifico richiede  approfondimenti
  relativamente:
   1)  quali sono i provvedimenti che intendano adottare al  fine  di
  garantire  in  modo congruo, continuativo e in tutto il  territorio
  regionale  le  ore di assistenza igienico - personale specializzata
  tale  da  assicurare il diritto allo studio degli studenti disabili
  che  non  potrebbe in alcun modo essere garantito dal  servizio  di
  base erogato dai collaboratori ATA;
   2)  Tutelare  il diritto al lavoro degli assistenti  specializzati
  nel servizio OSA e OSS.
   Relativamente  al primo punto si fa presente che competente  è  il
  Dipartimento  della  Famiglia e delle Politiche  sociali  ai  sensi
  dell'articolo 42, della legge regionale 20 giugno 2019 n. 10 recita
  'Le  disposizioni della presente legge si applicano sul  territorio
  regionale  nel  rispetto  del riparto di  competenze  tra  Stato  e
  Regione in quanto compatibili con la vigente disciplina statale  in
  materia  e sue successive modifiche e integrazioni'. Si è  ritenuto
  opportuno  richiedere  apposito parere al  Consiglio  di  Giustizia
  amministrativa  in  merito  all'assistenza  igienico-personale   da
  garantire agli alunni con disabilità anche a seguito delle  recenti
  innovazioni normative. Ciò al fine di chiarire se la competenza  ad
  erogare  il servizio di assistenza igienico-personale di  base  sia
  stata modificata dagli interventi normativi e permanga pertanto  in
  capo    alla    titolarità    dello   Stato    per    il    tramite
  dell'Amministrazione scolastica.
   Nell'adunanza  del  5 maggio 2020 il Cga della Regione  siciliana,
  previa  acquisizione  della  relazione dell'Ufficio  legislativo  e
  legale del Ministero dell'Istruzione, prot. 1340 del 6 aprile 2020,
  ha  espresso  il proprio parere n. 115/2020 dell'8 maggio  2020  in
  ordine  alla  ripartizione  di competenza  tra  Regione  siciliana,
  Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del
  lavoro  e istituzioni scolastiche (Stato) riguardo i servizi  degli
  alunni disabili.
   A  tal  proposito  si  riassumono  brevemente  i  tre  livelli  di
  assistenza  individuati dal Consiglio di Giustizia  amministrativa.
  Quello  didattico  riservato agli insegnanti specializzati  per  le
  attività  di sostegno, quindi in capo alla scuola; quello educativo
  in  capo alla Regione svolto dagli assistenti per l'autonomia e  la
  comunicazione  di cui all'articolo 13, comma 3 della  legge  104/92
  che è in capo alla Regione siciliana; quello materiale, igienico di
  base,  affidato ai collaboratori scolastici in forza dei  contratti
  collettivi   nazionali   del  lavoro  in  capo   alla   istituzione
  scolastica.
   Su  iniziativa del competente dipartimento è stata adottata  dalla
  Giunta  regionale  la deliberazione n.  323 del 2020  la  quale  ha
  fissato  il  perimetro entro il quale limitare la competenza  dello
  Stato e quello della Regione.
   La  stessa  recita  i  Comuni, le Città  metropolitane,  i  Liberi
  consorzi  comunali, ognuno per la propria parte di competenza,  non
  possono  non tenere in considerazione il diritto di assistenza  del
  disabile in termini di qualità del servizio.
   L'Assessorato  regionale della Famiglia e delle Politiche  sociali
  avrà  cura  di  trasferire  alle  risorse  finanziarie  alle  Città
  metropolitane e ai Liberi consorzi comunali, al fine  di  garantire
  servizi  aggiuntivi  integrativi e  migliorativi  in  favore  degli
  alunni con disabilità.
   Si  è  proceduto  quindi, ai sensi dell'articolo 41  "Progetti  in
  favore  degli  studenti con disabilità" della  legge  regionale  15
  aprile  2021,  n.  9  ad  avviare progetti e  servizi  integrativi,
  migliorativi e aggiuntivi in favore degli studenti con  disabilità,
  trasferendo  le  risorse  stanziate, in sede  di  approvazione  del
  bilancio  regionale,  in  favore delle Città  metropolitane  e  dei
  liberi  consorzi comunali, in seguito all'individuazione  da  parte
  degli studi scolastici dei soggetti beneficiari.
   Da   ciò   deriva  che  i  servizi  integrativi,  migliorativi   e
  aggiuntivi,   non   possono  essere  sostitutivi  di   prescrizione
  ascrivibile a personale ATA, bensì risultano essere di supporto  al
  personale ATA, quando per la particolare disabilità dello studente,
  si  rende  necessario l'intervento di personale  specializzato  che
  possa   rendere  un  servizio  che  non  può  essere   svolto   dal
  collaboratore scolastico.
   Questa  tipologia  di  assistenza viene resa attraverso  l'ausilio
  degli operatori OSA e OSS, esclusivamente però per gli studenti  la
  cui disabilità necessita di tali figure professionali. Resta inteso
  che  i  beneficiari di questi servizi integrativi,  migliorativi  e
  aggiuntivi risultano essere gli studenti individuati dai  dirigenti
  scolastici,  riconosciuti  per il loro stato  di  gravità  ad  alta
  intensità  di cura, di cui al comma 3 dell'articolo 3  della  legge
  104/92,  dall'Unità di valutazione multidisciplinare e per i  quali
  viene erogato il trasferimento monetario, sottoscritto nel patto di
  cura,  ai sensi del decreto attuativo presidenziale n. 589  del  31
  dicembre  2018, esecutivo dall'articolo 9 della legge regionale  n.
  8/2017,   oppure   siano   in  possesso  da  altre   documentazione
  comprovante   lo  stato  di  gravità  dello  studente,   ai   sensi
  dell'articolo 3 del decreto ministeriale del Fondo nazionale per le
  non  autosufficienze del 26 settembre 2016, come esplicitato  dalle
  circolari emanate da questo Dipartimento.
   L'Assessorato  inoltre, accogliendo le richieste  dei  Comuni,  ha
  inteso  estendere, al fine di uniformare tali servizi  integrativi,
  aggiuntivi  e  migliorativi,  anche  in  favore  degli  alunni  con
  disabilità delle scuole d'infanzia primarie e secondarie  di  primo
  grado,  la cui competenza ricade in capo agli enti locali. Pertanto
  il  legislatore regionale, con l'approvazione della legge regionale
  26 novembre 2021, n. 20 ha ampliato e uniformato i medesimi servizi
  integrativi,  migliorativi  ed aggiuntivi  anche  in  favore  degli
  alunni affetti da disabilità delle scuole dell'infanzia primarie  e
  secondarie di primo grado, stanziando 2 milioni di euro in sede  di
  approvazione  del bilancio regionale, da destinare  in  favore  dei
  distretti socio-sanitari dell'Isola.
   Nel  2022 è stato stanziato un milione di euro; nel 2023  è  stato
  stanziato  un  milione novecentoquarantamila euro.  Le  somme  sono
  state tutte erogate, ci sono in previsione le somme per il 2024.
   Per  quanto  attiene  il secondo quesito, si  rappresenta  che  il
  competente   dipartimento,   con  nota   a   firma   dell'assessore
  protempore,  nel  rispetto e tutela del  diritto  al  lavoro  degli
  operatori  OSS  e  OSA,  che per anni hanno  sempre  assicurato  il
  servizio  igienico-personale in favore degli alunni con disabilità,
  ha  rappresentato  al ministro dell'istruzione  tale  problematica,
  proponendo  la sottoscrizione di un apposito accordo  di  programma
  per  assicurare un adeguato livello di assistenza agli studenti con
  disabilità,  incardinando tali figure in  carico  alle  istituzioni
  scolastiche.
   La  suddetta proposta è stata rappresentata anche alla  segreteria
  del  Capo  di Gabinetto del Ministero dell'istruzione e all'Ufficio
  legale,  ove  si  è  ribadito la sottoscrizione di  un  accordo  di
  programma  e la proposta di un'apposita norma per incardinare  come
  personale  ATA  nelle scuole gli operatori che da anni  hanno  reso
  questo servizio.
   Il   Ministero   ha  riscontrato  negativamente   tali   proposte,
  rappresentando l'impossibilità di potere incardinare tali operatori
  nel ruolo dello Stato.
   Si  ritiene,  pertanto, che questo Assessorato, nell'ambito  delle
  proprie  competenze, abbia adottato tutte le iniziative  necessarie
  per assicurare agli studenti con disabilità il proprio diritto allo
  studio.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci si ritiene soddisfatta?

   SCHILLACI.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    sono
  parzialmente soddisfatta.
   Questa  è un'interrogazione che è stata depositata addirittura  ad
  agosto,  ed  è  stata fatta perché noi temevamo quello  che  poi  è
  avvenuto, cioè che iniziasse la scuola e il diritto allo studio non
  fosse  per  tutti, tant'è che 200 bambini sono rimasti fuori  dalla
  scuola,  e non hanno potuto usufruire del diritto allo studio  loro
  garantito dalla Costituzione. Perché?
   Ringrazio  l'Assessore che ha fatto un lungo excursus, addirittura
  partendo  dalla  scorsa legislatura, ed evocando quella  vergognosa
  parentesi   del  parere  del  CGA,  che  non  andava  assolutamente
  richiesto,  perché c'è stato tutto un equivoco dietro quel  parere.
  Innanzitutto,   perché  un  parere  del  Consiglio   di   giustizia
  amministrativa non può superare delle norme vigenti, sia a  livello
  nazionale, che regionale, e sono diverse, tra cui l'ultima la n. 10
  del  2019  che  abbiamo approvato nella scorsa legislatura,  e  che
  parlava  appunto di studenti con disabilità e diritto allo  studio,
  ma  anche perché, diciamo, si è equivocato sulla parola di  servizi
  di  base.  Dove,  per  servizi  di  base  si  intende  ciò  che   i
  collaboratori ATA possono tranquillamente erogare, con un  semplice
  corso  di poche ore, e che invece non possono erogare quei  servizi
  integrativi   e   sostitutivi,  di  cui  poi  ha  parlato   appunto
  l'Assessore, perché è stato superato quel parere. Perché?
   Perché  ci  sono  degli studenti con disabilità  che  non  possono
  essere  trattati  da  un semplice collaboratore  ATA,  non  possono
  essere  sostituiti  invece quegli operatori  OSA  e  OSS,  che  tra
  l'altro  la  Regione  ogni  anno puntualmente  spende  risorse  per
  formare,   e  che  hanno  acquisito  negli  anni  delle  competenze
  specifiche.  Ci  sono dei bambini, degli studenti  con  disabilità,
  devono  essere trattati, devono essere accompagnati, devono  essere
  diciamo supportati da competenze specifiche.
   Questo  equivoco era già stato superato nella scorsa  legislatura,
  tant'è  che  si è risolto con questa dicitura di servizi aggiuntivi
  integrativi, e delle risorse in più la Regione che, ricordiamo  che
  è  un  fiore all'occhiello la Regione siciliana per questo tipo  di
  assistenza specialistica. Ora però cosa succede Assessore?  Che  le
  risorse che sono state messe in campo non sono sufficienti, tanto è
  vero che i ragazzi, alcuni ragazzi, alcuni studenti, sono rimasti a
  casa e lo sono tuttora.
   Tuttora  famiglie  sono  costrette  nell'arco  della  giornata   a
  lasciare la propria postazione lavorativa per correre nelle  scuole
  e  assistere  il  proprio  figlio, oppure devono  decidere  di  non
  mandarlo a scuola completamente.
   Quindi, ringrazio, perché questa interrogazione diciamo che  è  un
  po'superata, perché abbiamo proceduto nel frattempo a una audizione
  dove  l'assessorato si era impegnato a fare un censimento di queste
  disabilità   presenti  diciamo  nell'arco  della  Regione,   perché
  sappiamo  che a seconda del Comune di nascita ancora oggi  parliamo
  di  cittadini di serie B e di serie C, a seconda se il Comune abbia
  quelle  risorse  in  più da poter mettere in  campo  per  assistere
  questi studenti.
   Quello  che  invece  noi  chiediamo è  di  superare  tutta  questa
  disomogeneità che abbiamo nella Regione siciliana, e trattare tutti
  gli  studenti  in  egual  modo. Quindi, cosa  abbiamo  chiesto  con
  l'audizione  all'assessorato? Di fare innanzitutto  un  censimento,
  non  c'è  bisogno di emanare delle circolari dove si  chiedono  dei
  certificati   particolari  come  quello   richiesto   dalla   Città
  metropolitana di Palermo, il famoso UVM, perché non è necessario in
  quanto   già   abbiamo   il  Gol  che  è  un   gruppo   di   lavoro
  interdisciplinare  tra  scuola,  quindi,  dirigente  scolastico   e
  personale  competente tecnico delle Asp, che decidono le disabilità
  dei  ragazzi.  Quindi,  quello che bisogna fare,  Assessore,  è  di
  interloquire,  fare  un tavolo magari tecnico  permanente  dove  si
  interloquisce  con  le  Asp,  con i  dirigenti  scolastici,  perché
  sappiamo  bene  che  non  per  tutti i ragazzi  che  hanno  bisogno
  dell'assistente igienico personale è sufficiente il comma  3  della
  legge 104, abbiamo anche delle disabilità col comma 1, alcune delle
  quali  possono essere supportate dai collaboratori Ata,  altre  che
  invece non è possibile.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, la invito a concludere.

   SCHILLACI.   Quindi,  ringrazio  l'Assessore  per  quanto   fatto.
  Sappiamo che il Ministero ha risposto negativamente però, a  questo
  punto,  dobbiamo  organizzarci in casa e, quindi,  le  richiedo  il
  tavolo   tecnico   per  fare  un  censimento  dei  fabbisogni,   di
  distribuire  le  risorse  in  base ai  fabbisogni  richiesti  e  le
  sollecito  il  disegno  di  legge di una riforma  organica  che  ha
  firmato il Movimento Cinque Stelle che risolverebbe molti di questi
  problemi.

   PRESIDENTE.    Grazie,    onorevole    Schillaci.     Si     passa
  all'interrogazione  numero 528 "Chiarimenti in merito  all'utilizzo
  dei  fondi  pubblici  erogati alla Regione per  il  contrasto  alla
  povertà".  Penso, onorevole Schillaci, che ha risposto nella  prima
  interrogazione  che  ha fatto, per sommi capi, altrimenti  dobbiamo
  riprendere di nuovo tutto e mi sembra eccessivo.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  No,  Presidente, quest'interrogazione ha un oggetto  e  un
  tiro  un  po'  diverso, però volevo informare  i  colleghi  e  lei,
  Presidente, che la richiesta è arrivata il 3 ottobre. Gli uffici mi
  hanno  inviato  una documentazione parziale che  non  mi  convince,
  perché  non  mi  convincono i numeri, per cui  vorrei  chiedere  un
  approfondimento  e  nel  più  breve  tempo  possibile  fornirò   la
  risposta. Grazie.

   PRESIDENTE. Va bene, allora facciamo il rinvio. Perfetto.  Grazie,
  Assessore.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LA  VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, voglio
  portare a quest'Aula l'attenzione di una storia davvero particolare
  di cui mi sono occupato quando svolgevo il mio ruolo di giornalista
  e  che  oggi,  inevitabilmente, ricoprendo il ruolo di deputato  ho
  rappresentato   tutte   le   dovute  indicazioni   del   caso   con
  un'interrogazione specifica all'Assessorato alla sanità.
    Il caso di cui parlo è di una giovanissima ventenne e a parlarne,
  ovviamente,  mi sovviene anche un po' di difficoltà, perché  questa
  ragazza il 21 agosto del 2020 ha perso la vita, soltanto vent'anni,
  giovanissima   Lorenza   Famularo,   si   trovava   a   Lipari   e,
  fondamentalmente  oggi,  cari colleghi - lo  dico  sommessamente  a
  quest'Aula  -,  arrivano  le parole del  Procuratore  generale  del
  tribunale di Messina che sono veramente dirompenti e che condannano
  la  classe politica di gravi inadempienze e il fatto che lo  faccia
  un  Procuratore  generale della Repubblica, nello  specifico,  come
  accade  a  Messina  è veramente significativo di questa  tirata  di
  orecchie  e  tiratina  di orecchie che fa la  politica  e,  quindi,
  voglio  leggerle perché sono parole granitiche che  confermano  che
  quella donna, che quella ragazza si poteva salvare.
   Esposta  il  decesso  della ventenne, Lorenza  Famularo,  dice  il
  procuratore  è la conseguenza di condotte colpose omissive  tuttora
  in  corso  di  verifica  che  si  innestano  sulle  preesistenti  e
  persistenti  condizioni di malfunzionamento nelle quali  versano  i
  servizi  sanitari nel territorio insulare eoliano,  territorio  che
  peraltro  è  assurto alla più ampia tutela di rango  costituzionale
  attraverso la recente legge costituzionale, 7 novembre 2022,  n.  2
  recante  modifiche dell'articolo 119 della Costituzione concernente
  il riconoscimento delle peculiarità di isole e il superamento degli
  svantaggi   derivanti  dall'insularità.  Detta  legge  di   riforma
  costituzionale infatti nell'asserire un comma aggiuntivo, dopo il V
  comma   dell'articolo  119  della  Costituzione,  prevede  che   la
  Repubblica  riconosca  la peculiarità delle  Isole  e  promuove  le
  misure    necessarie   a   rimuovere   gli   svantaggi    derivanti
  dall'insularità e fra questi il più grave svantaggio certamente era
  costituito  all'epoca del fatto e lo è tutt'oggi dell'esistenza  di
  strutture, attenzione a queste parole forti, di strutture sanitarie
  e  di  servizi inidonei distanti dai presidi sanitari  della  terra
  ferma  e dal livello riscontrato nelle odierne indagini.  L'isolana
  Famularo  non  doveva morire  E soprattutto non  doveva  morire  di
  sanità in un periodo storico, unico connotato dalla virulenza della
  pandemia.
   Queste  parole  che  condannano la classe politica  nell'esercizio
  delle  funzioni  che ha relegato alle Isole minori  una  sanità  di
  serie  B  e  io nel rispetto di questa ragazza che a solo guardarla
  vengono  i  brividi,  che  aveva ancora  una  vita  davanti,  aveva
  soltanto  vent'anni,   chiedo  il rispetto  dell'Assessorato  della
  salute  a cui ho presentato un'interrogazione, non è possibile  che
  gli  isolani vivano persistono in condizioni sanitarie di  serie  C
  neanche serie B, che non hanno strumenti adeguati, che per un  caso
  di  questo tipo e lo dice un Procuratore generale della Repubblica,
  lo ribadisco, si debba arrivare alla morte.
   Tutto  questo grida allo scandalo e sono qui da deputato di questa
  Regione  siciliana,  pur non essendo eletto nel  collegio  Messina,
  perché ribadisco di questo caso me ne sono occupato ancor prima  di
  diventare  deputato siamo deputati di tutta la Regione  e  dobbiamo
  perorare  la causa dell'intera Regione siciliana e nello  specifico
  il  caso  di   Lorenza  Famularo  avvenuto  nelle  isole  Eolie   è
  emblematico  e  sintomatico di una sanità che ha  fallito,  di  una
  sanità  regionale  che  non ha messo al centro  gli  interessi  dei
  cittadini e quando le procure, quando i magistrati mettono nero  su
  bianco  è  la sconfitta della politica, è la sconfitta di tutta  la
  politica perché le magistrature arrivano quando la politica  non  è
  in  grado  di  incidere  in modo democratico sull'esercizio  di  un
  sacrosanto  diritto costituzionalmente garantito come quello  della
  sanità.
   A  Lorenza,  caro  Presidente,  questo  Parlamento  deve  dedicare
  veramente cordoglio e solidarietà, anche alla famiglia che ha perso
  questa  giovanissima,  e  questa  è  l'occasione  per  ribadire  al
  presidente   Schifani,  e  concludo,  che  la  smetta  con   questo
  mercimonio cui stiamo assistendo dei vertici della sanità, 4 a  me,
  5 a te, 7 a me, 4 all'MPA, 3 all' UDC.
   È  una vergogna  Che nomini dirigenti sanitari delle Asp e che  la
  smetta  con  questo spettacolo indecoroso di mercimonio  di  potere
  sulle  spalle  dei poveri cittadini siciliani e sulle spalle  delle
  storie della povera Lorenza Famularo

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  La  Vardera.  Non  possiamo   che
  condividere  quello  che lei ha detto perché  chiedere  scusa  alla
  famiglia, in questo momento, penso che non serva a molto, solamente
  scusa  da parte della politica. Quello che ha detto lei deve essere
  importante, che il presidente Schifani si faccia avanti e decida di
  nominare i migliori perché la sanità vive un momento particolare ma
  non  solamente dopo il Covid, il dopo Covid è ancora più drammatico
  del  Covid e di conseguenza che rifletta a nominare al più  presto,
  il presidente Schifani penso che stia vivendo momenti difficili, le
  persone  migliori  per  dare garanzia  al  popolo  siciliano  e  ai
  cittadini.  E' una cosa che deve chiedere tutta la politica  e  che
  chiede tutto il Parlamento, non solamente la maggioranza.
   Ringrazio l'onorevole La Vardera. È iscritto a parlare l'onorevole
  Ferrara. Ne ha facoltà.

   FERRARA.  Grazie  Presidente. Non ero  in  Aula  all'apertura  dei
  lavori  ma  sono  stato  raggiunto da alcune  telefonate  circa  un
  intervento  dell'onorevole La Vardera e soprattutto della  risposta
  dell'assessore Albano e nello specifico ho letto anche  già  alcune
  agenzie  di  stampa che stanno facendo passare un messaggio  che  è
  assolutamente  dirompente  perché  probabilmente  involontariamente
  l'Assessore  ha detto che circa 100 lavoratori normodotati  saranno
  licenziati.
   Un messaggio del genere chiaramente va smentito per varie ragioni.
  La  prima  è  che  100 lavoratori normodotati non sono  all'interno
  della  convenzione; la convenzione con Wind prevede circa poco  più
  di  200  dipendenti e di questi soltanto 25 sono  i  normodotati  a
  margine della convenzione che garantisce tutti i lavoratori  sia  i
  normodotati,  che  i  disabili che sono la  stragrande  maggioranza
  proprio  perché  questa  cooperativa e  questi  lavoratori  avevano
  lavorato molto bene, la Wind ha affidato altre mansioni fuori dalla
  convenzione,  quindi ci sono altri lavoratori che non  fanno  parte
  della convenzione che, comunque, hanno sempre lavorato per la  Wind
  dei  quali certamente la Regione dovrà prendersi carico, ma che non
  sono  investiti  dalla convenzione che la Regione ha  sottoscritto,
  quindi  per  fare chiarezza e per assicurare i lavoratori  a  casa,
  chiederei all'Assessore di precisare meglio questo punto, diciamolo
  che  non  ci sono da domani 100 lavoratori normodotati che  saranno
  licenziati anche perché non ci sono 100 lavoratori normodotati.
   Fermo restando che, ad oggi, la questione è molto più semplice. La
  Regione è stata oggetto di una proposta da parte della Wind che  ha
  aperto  un  procedimento amministrativo dove  chiedeva  il  rinnovo
  della  convenzione  con un nuovo soggetto, questo  chiaramente  per
  come   l'Assessore  ha  più  volte  espresso  ha   delle   ricadute
  sull'occupazione, però è un procedimento amministrativo che si basa
  sulle  carte, motivo per il quale essendoci stato già un  preavviso
  di  diniego  che  è  stato  inviato  dal  Dipartimento  alla  Wind,
  essendoci  stato  diciamo un procedimento che si  è  aperto,  è  un
  preavviso  di diniego, se non ci sono nuovi elementi è  impensabile
  far  trascorrere  inutilmente il tempo tentando di scaricare  delle
  responsabilità,  è  impensabile esporre  i lavoratori  a  ulteriori
  rischi,  l'unica  cosa da fare, se non ci sono elementi  di  novità
  importanti,   è   quella  di  chiudere  il  procedimento   con   un
  provvedimento finale, che è quello del diniego e non può che essere
  quello del diniego.
     Alla  luce di tutto ciò condurre nuovi tavoli tecnici, allungare
  questa  data di chiusura di questo procedimento, non fa  altro  che
  esporre  i  lavoratori a dello stress infinito, non  fa  altro  che
  allungare il loro stillicidio, non fa altro che peggiorare la  loro
  situazione.
   Ora  chiarito che non ci sono 100 lavoratori normodotati che  sono
  stati impiegati dalla Wind a prescindere che siano nella commessa e
  non, ma il totale è solo di 43, quindi sui numeri, quanto meno  sui
  numeri  non  creiamo  allarmismi,  i  numeri  sono  testardi  ed  è
  difficile  contraddirli, sono scritti nero su  bianco  e  43  è  il
  numero  che  racchiude  sia quelli della  convenzione,  sia  quelli
  esclusi dalla convenzione, ma è chiaro che quelli della convenzione
  sono tutti salvi perché la convenzione l'ha sottoscritta la Regione
  e non si può derogare rispetto a quelle che sono le prerogative dei
  lavoratori.
   Quindi,  ritengo  che  l'Assessore debba meglio  precisare  questo
  messaggio, perché se passa il messaggio che 100 lavoratori vanno  a
  casa e lo dichiara l'Assessore ritengo che sia estremamente grave e
  certamente  si  fa soltanto il gioco di chi vuole provocare  questo
  tipo di reazioni che l'Assessore ha avuto.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ferrara. Prego, Assessore Albano  se
  vuole rispondere.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.   Per quanto riguarda i numeri logicamente non  sono  stata
  forse precisa, questo lo potrò fare, lo potrò rivedere.
   Per  quanto riguarda tutto il resto sarà l'Assessorato a decidere.
  Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie, Assessore. E' iscritta a parlare l'onorevole
  Chinnici. Ne ha facoltà.

   CHINNICI. Grazie, Presidente. Anch'io volevo intervenire su questa
  vicenda  perché  l'abbiamo  seguita tutti,  non  solo  come  Gruppo
  parlamentare, ma come Commissione, come sa l'Assessore, è stato  un
  interesse assolutamente "bipartisan".
   Ci teniamo a precisare che il nostro interesse è appunto per tutte
  e  tutti  i  lavoratori  e le lavoratrici che  sono  coinvolti,  la
  distinzione  tra  normodotati e disabili per  quanto  certamente  i
  lavoratori con disabilità sono quelli più fragili e sono quelli che
  hanno  consentito  anche alla Wind di avere,  grazie  alla  Regione
  siciliana,  queste commesse in tutti questi anni però,  certamente,
  non  può  passare un messaggio per cui si cerca di  salvare  alcuni
  lavoratori  e  altri  no,  anche  perché  i  lavoratori  cosiddetti
  normodotati  sono  quelli che hanno, in questi anni,  rivestito  il
  ruolo di tutor dei lavoratori con disabilità e tutti insieme, tutti
  i  lavoratori insieme, hanno ricevuto, come diceva prima il collega
  Ferrara, anche dei plausi dalla Wind per la produttività che ne  ha
  fatto un fiore all'occhiello.
   La  nostra  vicinanza è assolutamente a tutti  i  lavoratori,  non
  abbiamo una preferenza o un riferimento a una cooperativa.
   Quello  che  chiediamo, e che abbiamo chiesto come Commissione,  è
  semplicemente il rispetto alla convenzione che prevedeva - ripeto -
  allo  scadere  - l'assunzione per tutti. Nel momento  cioè  in  cui
  scadeva  la  convenzione, doveva esserci - lo  ripetiamo  perché  è
  nella carta, è scritto così - l'assunzione per l'intero comparto di
  lavoratori e lavoratrici.
   Semplicemente, quindi, Wind sta disattendendo quello che ha sempre
  firmato in questi anni.

   PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole. L'assunzione presso la Regione  o
  presso la Wind?

   CHINNICI. No, presso la Wind.
   Solo  che  gli  esponenti  della  Wind  interpellati  da  noi   in
  Commissione,  auditi a distanza, hanno rifuggito da questa  opzione
  che  è  quella  che hanno firmato e controfirmato in  tutti  questi
  anni.
   La   preoccupazione  nostra,  dell'intera  Commissione  ma   anche
  condivisa  dall'Assessorato,  è  proprio  sul  fatto  che  la  Wind
  disattenda, di fatto, i contenuti di una convenzione che  in  tutti
  questi anni ha garantito loro anche dei vantaggi.
   Questo  è il caso di dirlo dei vantaggi offerti giustamente  dalla
  Regione  Sicilia  proprio  perché  nella  cooperativa  a  cui  loro
  affidavano l'incarico c'era un alto numero di lavoratori fragili.

   PRESIDENTE.   Per  promuovere  l'occupazione.  Grazie,   onorevole
  Chinnici.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Presidente, siamo stati tra i primi, nei mesi scorsi,  a
  lanciare  un segnale d'allarme rispetto alle scelte, a nostro  modo
  sbagliate,  del Governo nazionale nei confronti dei  percettori  di
  reddito di cittadinanza.
   Avevamo  individuato la pericolosità di un percorso, le difficoltà
  che  avrebbero  trovato i cittadini che hanno usufruito  di  questo
  sostegno,  nell'avere  uno sbocco positivo anche  se  limitato  nel
  tempo,  anche se ridotto nella portata finanziaria. Purtroppo,  non
  abbiamo sbagliato quando abbiamo fatto queste valutazioni.
   Questo  pomeriggio  ci  sono  state  diverse  interrogazioni.   Ho
  apprezzato   le  considerazioni  dell'Assessore,   il   fatto   che
  l'Assessore,  fin  dal  primo momento, si è resa  conto  di  queste
  problematiche.
   Il  dato che emerge, però, credo che sia un dato che debba portare
  il  Governo della Regione ad assumere alcune iniziative  perché  ci
  troviamo davanti ad una situazione per cui una parte dei percettori
  di reddito di cittadinanza, circa il 50 per cento, quelli che hanno
  un'età  superiore  a  sessant'anni, quelli  che  all'interno  della
  propria famiglia presentano anziani, disabili, bambini, questi  qua
  ancora  per  circa  diciotto mesi, pare,  dovrebbero  percepire  il
  reddito  di cittadinanza che poi cambierà nome, vedremo se cambierà
  anche  portata  finanziaria. Su questo attualmente non  c'è  alcuna
  preoccupazione.  Poi c'è un secondo blocco, determinato  da  quelli
  che  hanno caratteristiche familiari diverse, sono quelli  che  non
  hanno  raggiunto  i sessanta anni, che hanno figli  di  diciassette
  anni  o di diciannove anni e, quindi, figli che non determinano  il
  mantenimento  del sussidio, non hanno disabili in famiglia.  Questi
  sono  stati  considerati "occupabili" in senso  generale  e  questi
  avrebbero dovuto seguire il percorso dell'indirizzo da parte  degli
  uffici provinciali del lavoro.
   Presidente, ho informazioni - spero limitate e superate in  queste
  ultime  ore - per cui questi soggetti che avrebbero dovuto iniziare
  subito  un corso di formazione ancora sono fermi, ma quello  che  è
  più  grave è che avrebbero dovuto percepire, da agosto in  poi,  un
  assegno  di  350,00  euro  e non l'hanno  percepito.  Quindi,  sono
  rimasti bloccati, non hanno nulla.
   Ora,  credo che questo tema debba essere posto, debba essere posto
  al  Governo  nazionale.  Che cosa può fare  la  Regione?  Sollecito
  l'Assessore,   si   porti   subito  il  consuntivo,   il   bilancio
  equilibrato, consolidato in Giunta in modo che si possano  fare  le
  assunzioni  e potenziare gli uffici provinciali del lavoro  perché,
  attualmente, è tutto fermo. Lo dicevano i colleghi prima di me,  si
  chiama anche l'ufficio e molte volte non rispondono, quindi c'è  la
  necessità  di  un  potenziamento e c'è  la  necessità  di  prendere
  coscienza che questi cittadini che avrebbero dovuto avere  comunque
  un  minimo  su  cui puntare, ripeto, un minimo, questi  sono  stati
  lasciati alla deriva, in questo momento, non hanno interlocutori.
   E,  allora, spero, mi auguro che in queste prossime ore si possano
  attivare  questi corsi di formazione, però il timore che ho  è  che
  continui questa mancata realizzazione dei corsi. Quindi, spero,  mi
  auguro,   che   Assessore  il  suo  Assessorato  possa   fare   una
  sollecitazione  al  Governo  nazionale,  ci  possa  essere   questo
  ulteriore tassello di potenziare gli uffici in modo da far  partire
  questi corsi.
   Infine  c'è  un Gruppo e, concludo Presidente, che è rappresentato
  da  quelli  che  sono stati presi in carico dai  comuni  o,  meglio
  ancora, dai servizi sociali nel senso che questi rientrerebbero nel
  secondo  gruppo, cioè hanno una famiglia con persone, non  più  con
  ragazzi  non più minori, anche se diciannovenni, non hanno disabili
  in  famiglia,  non  hanno anziani in famiglia, e questi  andrebbero
  collocati  come occupabili, però l'Ufficio dei servizi sociali,  in
  gran  parte dei comuni, li ha messi in carico, cioè ha espresso  un
  giudizio attraverso l'assistente sociale, attraverso l'equipe che è
  quello  di  dire  non facilmente sono occupabili senza  un  disegno
  complessivo.  Quindi,  in questo momento, mantengano  l'assegno  di
  reddito di cittadinanza.
   Ora, Presidente, pensavo, speravo, che ci fosse un intervento...

   PRESIDENTE.  Onorevole Burtone, la invito  a  completare  e,  poi,
  queste  discussioni,  vi prego, di portarle in  Commissione  perché
  diventa...

   BURTONE.   Presidente, era l'unica occasione, sto completando,  la
  ringrazio, ha ragione e, quindi, completo.
   Io  ho  preoccupazione che, appena arriveremo a dicembre e non  ci
  sarà uno sbocco
   Ora,  Assessore, lei aveva dato una disponibilità in  buona  fede,
  non  dico  che aveva fatto promesse, che non le sta mantenendo,  ci
  mancherebbe.  Lei  aveva detto 'tenteremo  un  percorso'.  Non  può
  essere  quello  della strada del fondo di povertà,  perché  come  è
  stato detto ha, intanto, interlocutori il terzo settore, le risorse
  sono finalizzate. Io credo che ci si debba mettere davanti a queste
  problematiche. Il comune di Roma, alcune Regioni avevano annunciato
  interventi, mi pare che si arranchi.
   Io  spero,  mi  auguro, che lei faccia un'attività  e  possa  dare
  risposte  a quelli che sono fermi e che non stanno facendo  neanche
  il  percorso  formativo  e, quindi, non ricevono  il  sussidio  dei
  350,00 euro ma anche questo gruppo che a dicembre dovrà trovare uno
  sbocco  e,  attualmente,  non c'è questo  sbocco.  Ecco  perché  mi
  auguro, spero, per evitare che la Sicilia venga appesantita in  una
  condizione  economica e sociale grave e che ci siano  ripercussioni
  di tenuta sociale. La ringrazio.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Burtone.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA Antonino. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
  cittadini, semplicemente per ricordare a me stesso, suo  tramite  e
  tramite  l'assessore Albano al governo Schifani che, purtroppo,  il
  tempo perso non si recupera più e oggi è il 24 ottobre. A fine mese
  l'Asp  di  Messina  dovrà  comunicare al Bambin  Gesù  di  Roma  se
  rinnoviamo  la  convenzione  per la cardiochirurgia  pediatrica  di
  Taormina oppure no, perché il preavviso è di tre mesi.
   Ora,  ancora nonostante gli accessi agli atti, numerosi interventi
  pubblici, numerosi interventi qua in Aula, non ho potuto sapere dal
  presidente  Schifani o dall'assessore Volo se hanno  intenzione  di
  salvare  questo  reparto  di eccellenza,  di  farlo  continuare  ad
  operare,  altrimenti devono dire la verità alle famiglie, perché  è
  la seconda volta, è successo la settimana scorsa, che il presidente
  Schifani  rilascia la dichiarazione 'ho parlato  col  Ministro,  ho
  parlato  con  quello, ho parlato con quell'altro'; ci  vogliono  le
  carte, per autorizzare una deroga ci vogliono le carte, ci vuole la
  richiesta,  ci  vogliono  i decreti, ci vogliono  le  delibere,  ci
  vogliono  determine,  ci vogliono le trasmissioni  dei  flussi,  ci
  vogliono  i conteggi sui DRG, ci vogliono delle cose che stanno  su
  carta.  Ma  se  continuiamo a vivere nel silenzio omertoso,  perché
  questo è silenzio omertoso, perché stiamo ammazzando un reparto  di
  eccellenza   nel   silenzio  generale  e   ce   ne   prendiamo   la
  responsabilità.
   Allora,  la questione è: lo vogliono mantenere? Che lo  dicano.  E
  dicano,  intanto,  facciamo  la  proroga,  dopodiché  qua  c'è   il
  pacchetto  di  carte  che  mandiamo  al  ministro  Schillaci,   poi
  Schillaci  ci  dice di sì, ci dice di no, ci chiede le motivazioni,
  quello che è, ma è un procedimento amministrativo e un procedimento
  amministrativo non si fa con dichiarazioni a mezzo stampa, ma si fa
  con carte bollate, trasmesse e protocollate. E questo è un aspetto.
   Il  secondo  aspetto, Presidente: ci rendiamo conto in  che  stato
  verte  la  sanità regionale? E ci rendiamo conto che come  volevasi
  dimostrare, questo Governo, questa maggioranza, è stata incapace di
  mettersi  d'accordo, perché di questo si tratta, su  quale  partito
  doveva  prendere  quale  posizione, in quale  provincia,  in  quale
  nosocomio  siciliano? Lo vogliamo ribadire a noi stessi e ammettere
  davanti ai siciliani che il governo Schifani si sta massacrando per
  le nomine dei dirigenti generali e non per il bene della sanità dei
  siciliani? Perché questo è e ve lo ripeterò ogni santa seduta, fino
  a quando non si trova una soluzione alla cardiochirurgia pediatrica
  di Taormina che ha salvato la vita a decine e decine di bambini non
  solo  in Italia ma in tutto il mondo e stiamo giocando con la vita,
  anzi  state giocando con la vita dei bambini cardiopatici  e  anche
  sulla  questione della gestione della sanità, che la si smetta  che
  sia un centro di potere. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole. Penso che il presidente  Schifani
  debba prendere seriamente queste parole dette a richiesta di tutti,
  poi decida lui chi nominare ma faccia presto.
   La seduta è rinviata a domani, mercoledì 25 ottobre 2023, alle ore
  16.00 con all'ordine del giorno la discussione del disegno di legge
   Disposizioni  varie.  Modifiche di norme  e discussione  unificata
  delle mozioni avente a oggetto "Solidarietà al popolo israeliano  e
  condanna degli attacchi dei miliziani di Hamas", presentate sia  da
  parte del Gruppo di Fratelli d'Italia che del Gruppo del PD.
   L'Aula  è  rinviata  a domani alle ore 16.00  Grazie  ai  colleghi
  presenti.

                 La seduta è tolta alle ore 16.58 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         VI SESSIONE ORDINARIA


                          75a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 25 ottobre 2023 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - Disposizioni varie. Modifiche di norme  (n. 21/A Stralcio III/A)

         Relatore: on. Daidone

    III - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 115 -  Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli
      attacchi dei miliziani di Hamas . (V. allegato)

      (10 ottobre 2023)

                             SAVARINO  - ASSENZA -  ZITELLI  -
                             GALLUZZO  - CATANIA N. -  CATANIA
                             G.   -  FERRARA  -  INTRAVAIA   -
                             DAIDONE - AUTERI

      N. 120 -  Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del
      7 ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
      Medioriente . (V. allegato)

      (17 ottobre 2023)

                             CATANZARO - CRACOLICI - BURTONE -
                             DIPASQUALE  - SAFINA  -  SPADA  -
                             VENEZIA  - CHINNICI - GIAMBONA  -
                             LEANZA - SAVERINO

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni

   - da parte dell'Assessore per la salute

   N.  450 - Iniziative urgenti per garantire l'erogazione di presidi
  salvavita ai pazienti affetti da patologie croniche.
   Firmatari: Pace Carmelo; Abbate Ignazio
   -  Con nota prot. n. 33007 del 25 agosto 2023, il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  460  - Chiarimenti in merito alla carenza di medici presso  il
  Presidio ospedaliero 'Dei Bianchi' di Corleone (PA).
   Firmatari:  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio;  Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi  Cristina;
  Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
   -  Con nota prot. n. 33018 del 25 agosto 2023, il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  470  - Notizie in merito alle gravi criticità del servizio  di
  pediatria  di  libera  scelta  nei Comuni  di  Barrafranca  (EN)  e
  Pietraperzia (EN).
   Firmatari:   Venezia  Sebastiano;  Cracolici   Antonino;   Burtone
  Giovanni;  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele;  Safina  Dario;
  Spada  Tiziano  Fabio; Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia
   -  Con nota prot. n. 33030 del 25 agosto 2023, il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  471  -  Procedure  di stabilizzazione del personale  reclutato
  dall'ASP di Messina durante l'emergenza pandemica da Covid-19.
   Firmatari: Galluzzo Giuseppe

   N. 506 - Notizie in merito alla risoluzione delle criticità legate
  alla  carenza  di  personale medico presso il Presidio  ospedaliero
  'Dei Bianchi' di Corleone (PA).
   Firmatari:  Giambona      Mario;   Cracolici   Antonino;   Burtone
  Giovanni;  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele;  Safina  Dario;
  Spada Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Norme in materia di difesa civile delle aree a rischio incendio
  della Regione siciliana (n. 605)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 13 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.
   Parere IV.

   -    Misure    a    sostegno   dei   soggetti   interessati    dal
  sovraindebitamento e delle vittime di usura o estorsione (n. 606)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 16 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.
   Parere III, VI e Antimafia.

                             BILANCIO (II)

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2023. Mese di agosto (n. 602)
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 12 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2023. Mese di agosto (n. 603)
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 12 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Norme  per  la  conservazione, gestione  e  valorizzazione  del
  patrimonio   geologico  e  dei  geoparchi  siciliani   riconosciuti
  dall'UNESCO (n. 601)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'11 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Disciplina delle strutture turistico-ricettive (n. 604)
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 12 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Interventi per la valorizzazione del ruolo sociale ed educativo
  svolto dagli oratori (n. 607)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 16 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.

    Comunicazione di richieste di parere pervenute e assegnate alle
                        competenti Commissioni

                             BILANCIO (II)

   -  Deliberazione n. 391 dell'11 ottobre 2023.  Piano di sviluppo e
  coesione  (PSC). Contributi rivolti alle agenzie di  distribuzione,
  servizi  di stampa ed alle edicole. Articolo 10, commi 4  e  4  bis
  della  legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 e successive  modifiche
  ed integrazioni  (n. 28/II).
   Pervenuto in data 17 ottobre 2023.
   Inviato in data 20 ottobre 2023.

                   BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
                  DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

   -  Deliberazione  della Giunta regionale n.  381  dell'11  ottobre
  2023:   PO  FESR Sicilia 2014/2020. Riprogrammazione  in  relazione
  allo  stato  di attuazione del Programma. Proposta definitiva   (n.
  27/II-UE).
   Pervenuto in data 17 ottobre 2023.
   Inviato in data 20 ottobre 2023.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Approvazione bilancio finale di liquidazione dell'Ente siciliano
  per  la  promozione  industriale  (E.S.P.I.)  in  liquidazione  (n.
  26/III).
   Pervenuto in data 13 ottobre 2023.
   Inviato in data 17 ottobre 2023.

         Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
  regionale  n.  401 del 18 ottobre 2023 relativa a:   Grave  rischio
  incendi  dovuto all'eccezionale situazione meteoclimatica  prevista
  nei  prossimi  giorni  nel  territorio della  Regione  siciliana  -
  Dichiarazione  dello  stato di crisi e di  emergenza  regionale  ai
  sensi dell'articolo 3 della legge regionale 7 luglio 2020, n. 13 .

   Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio  del
  Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N. 557 - Chiarimenti in merito ai disservizi relativi ai trasporti
  marittimi con le isole minori e all'attività di vigilanza ai  sensi
  della convenzione stipulata tra il Ministero delle infrastrutture e
  dei trasporti e la Società Navigazione Siciliana (SNS).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  558  - Chiarimenti urgenti in merito al ripristino e messa  in
  sicurezza della strada provinciale 9 delle Madonie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  559  -  Interventi urgenti al fine di ripristinare  celermente
  l'apparecchiatura  Tac  presso  l'ospedale  Madonna  dell'Alto   di
  Petralia Sottana (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  560  -  Notizia  circa la qualità del  servizio  di  trasporto
  pubblico  locale  del  collegamento  'Gela  -  Licata  -  Palma  di
  Montechiaro - Villaggio Mosè - Palermo', espletato dalla A.T.A. SRL
  (Agrigentina Trasporti Automobilistici).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  561  -  Notizie  in  merito alla nomina del  Presidente  della
  Regione  a  Commissario per i lavori di rifacimento dell'Autostrada
  A19 Palermo - Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  562  - Interventi di ripristino delle opere idrauliche per  lo
  smaltimento ed il deflusso delle acque nel territorio di Erice (TP)
  sui versanti di Martogna e Sant'Anna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Safina    Dario;    Cracolici    Antonino;    Burtone    Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  564  -  Iniziative urgenti per il recupero e la valorizzazione
  dell'ex miniera di zolfo di Gessolungo (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N. 565 - Chiarimenti sulle criticità dell'area Pantano Longarini e
  Torrente  Lavinara  Bruno, nel comprensorio dei comuni  di  Pachino
  (SR), Noto (SR) ed Ispica (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Gennuso Riccardo

   N.  567  - Interventi urgenti al fine di garantire l'utilizzo  dei
  fondi strutturali europei entro il termine previsto del 31/12/2023.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  568  -  Progetto  di ammodernamento della strada  statale  120
  dell'Etna e delle Madonie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  569  -  Interventi  urgenti inerenti  alla  grave  carenza  di
  personale medico anestesista presso l'ospedale Vittorio Emanuele di
  Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  570  - Chiarimenti in merito alla chiusura del Museo regionale
  'Agostino Pepoli' di Trapani per la stagione turistica corrente.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Safina  Dario; Cracolici  Antonino; Burtone  Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;   Catanzaro   Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;   Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  571  -  Interventi  urgenti in favore dei  medici  anestetisti
  rianimatori  che  prestano servizio a bordo  degli  elicotteri  del
  Servizio 118 di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  572  -  Notizie circa la fornitura e l'utilizzo sul campo  dei
  mezzi antincendio recentemente acquisiti
   dall'Amministrazione   regionale  per   il   potenziamento   della
  dotazione strumentale per il servizio di prevenzione e lotta attiva
  contro gli incendi boschivi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  573  - Notizie in merito al finanziamento degli interventi  di
  cui   all'Avviso  pubblico  destinato  all'illuminazione  artistica
  esterna dei castelli, dei manieri, delle fortezze e delle torri  di
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  563  -  Notizie  in  merito  al funzionamento  delle  stazioni
  marittime delle isole minori, con particolare riferimento a  quella
  dell'isola di Vulcano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   De  Leo  Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  566  -  Ritardi  nelle convocazioni per la  visita  medica  di
  accertamento  da  parte  delle  commissioni  per  il riconoscimento
  delle invalidità civili dell'ASP Agrigento - distretti di Agrigento
  e Canicattì (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Marchetta Serafina

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  60  - Intendimenti del Governo regionale in merito al sostegno
  dei  distaccamenti  volontari del Corpo nazionale  dei  Vigili  del
  fuoco operativi in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  61 - Chiarimenti circa le strategie di politica sanitaria  per
  far fronte alle criticità del Servizio sanitario regionale.
   - Assessore Salute
   Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero

   N.  62 - Intendimenti circa l'eventuale acquisizione al patrimonio
  regionale dell'immobile denominato 'Casa memoria Felicia e  Peppino
  Impastato' sito a Cinisi (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
   -
   N.  63  -  Intendimenti  del  Governo  regionale  in  merito  alla
  realizzazione  di   un  aeroporto/hub  intercontinentale  nell'area
  centro-orientale  della  Sicilia tra  le  ex  province  di  Enna  e
  Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Venezia Sebastiano

   N. 64 - Notizie sulla congruità degli interventi Pracsi (Programma
  salute,   ambiente,   biodiversità  e  clima)  realizzati  e  sulle
  anomalie riscontrate nella gestione dei fondi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.    65    -   Iniziative   volte   a   fronteggiare   il    caro
  carburante.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  66  -  Iniziative  del Governo in merito alla  tutela  e  alla
  valorizzazione del Parco minerario Floristella-Grottacalda.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  67 - Intendimenti in merito alla realizzazione del reparto  di
  radioterapia oncologica presso il Presidio ospedaliero  S.  Antonio
  Abate di Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Safina        Dario;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  68  - Intendimenti in merito al riconoscimento dei ristori  ai
  pescatori  che  hanno  subito danni a causa dell'illegittimità  del
  D.A. n. 26/GAB/2022 del 25 luglio
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Safina    Dario;    Cracolici    Antonino;    Burtone    Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  69 - Intendimenti in merito alle criticità riguardanti l'avvio
  delle   attività   di   assistenza  tecnica   utili  all'attuazione
  della Strategia Territoriale per le Aree Urbane Funzionali (FUA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Safina        Dario;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  107  - Sostegno ai distaccamenti volontari del Corpo nazionale
  dei Vigili del fuoco operativi in Sicilia.
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 18/09/23

   N.  108  -  Iniziative  in  materia di prevenzione  e  lotta  agli
  incendi.
   Gilistro  Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
   Presentata il 18/09/23

   N.  109  -  Sostegno  alla  proposta  di  legge  n.  1275  recante
  'Disposizioni per l'istituzione del salario minimo'.
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
   Presentata il 21/09/23

   N.  120 - Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico  del  7
  ottobre  2023  ed  iniziative  per  la  promozione  della  pace  in
  Medioriente.
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 17/10/23

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

    -Risposte scritte ad interrogazioni

  Allegato C

    -Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Famiglia, politiche
       sociali e lavoro  (testi)


   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 15.04

       PRESIDENTE.  Avverto  che  il processo  verbale  della  seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A del resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 2388-PRE/2023  del  24
  ottobre  2023,  è stata allegata la nota, protocollata al n.  2387-
  PRE/2023  di pari data, del Presidente della Commissione permanente
  per  l'esame  delle  questioni concernenti  l'attività  dell'Unione
  europea con la quale in  riferimento alla nota prot. n. 001-0002240-
  PRE/2023 con cui la Commissione per l'esame delle attività  dell'UE
  è stata autorizzata a riunirsi presso l'Ufficio di Bruxelles  della
  Regione siciliana in data odierna, con la presente si comunicano  i
  nomi dei deputati che vi hanno preso parte:
   on. Luigi Sunseri
   on. Martina Ardizzone
   on. Tiziano Spada
   on. Nicolò Catania
   on. Angelo Cambiano in sostituzione dell'on. Ciminnisi
   on. Nunzio di Paola .
   Ne  consegue che gli on.li Sunseri, Ardizzone, Spada, Catania  N.,
  Cambiano  e Di Paola sono da considerarsi in congedo per  l'odierna
  seduta.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,  altresì, che l'onorevole Geraci ha chiesto congedo  per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.  Aveva  chiesto prima di lei  di  parlare  l'onorevole
  Burtone e poi inizierà subito l'onorevole La Vardera.

   BURTONE.  Signor  Presidente,  la scorsa  settimana  è  venuto  il
  Presidente della Regione a riferire sulla situazione grave che si è
  determinata in Sicilia, a seguito degli incendi tutti dolosi.
   Intervengo  perché alla fine mi aspettavo la presentazione  di  un
  documento  con degli impegni precisi da parte del Presidente  della
  Regione.  Questo  documento non è stato  presentato,  non  è  stato
  votato, però il Presidente della Regione ha assunto degli impegni.
   Prendo  la  parola  per  sottolineare quelle  che  sono  state  le
  considerazioni finali che io vedo, in parte, già disattese da parte
  del  Governo. Perché? Ho avuto notizia che proprio in questi giorni
  è   stato  presentato  un  decreto  legge,  dal  Governo,  che   fa
  riferimento alle problematiche degli incendi, nello specifico  alla
  possibilità  di  versare i contributi per quelli  che  non  l'hanno
  fatto  entro  luglio, perché proprio in quella fase c'è  stata  una
  situazione cruenta - appunto - della presenza di incendi  in  varie
  parti  d'Italia. Questo decreto riguarda la Lombardia. La  Sicilia,
  lei  lo  può  sottolineare, ha avuto proprio in  quel  periodo  una
  situazione assai grave.
   Rimango, quindi, stupito dal fatto che il Governo nazionale non si
  sia attivato.
   Ecco  perché  ribadisco  la mia richiesta al  Governo  di  seguire
  attentamente  i provvedimenti che il Governo farà, perché  è  stato
  dichiarato lo stato di emergenza conseguente agli incendi, però non
  stiamo vedendo alcuna iniziativa.
   Noi  ci aspettiamo, così come il Presidente ha affermato in  Aula,
  che  ci  siano  dei ristori soprattutto per quelli che  sono  stati
  pesantemente colpiti, che ci sia una richiesta da parte del Governo
  -  io  l'ho  voluto puntualizzare nel mio intervento e lo ribadisco
  questo  pomeriggio -, che ci sia l'ampliamento della  presenza  dei
  Vigili del fuoco.
   Purtroppo  sono  troppo  pochi  rispetto  a  quelle  che  sono  le
  problematiche  che  da alcuni anni verifichiamo  all'interno  della
  nostra  comunità per i continui incendi che vengono determinati  da
  mano criminale nella società siciliana.
   E  poi,  le  richieste  che erano state  fatte  e  che  riguardano
  l'impegno  del  Governo,  ho apprezzato  che  il  Presidente  abbia
  sottolineato che è necessario allungare la stagione dei  lavoratori
  della  forestale in questi mesi, in quest'ultimo mese di  novembre,
  soprattutto.
   Ora,  i cambiamenti climatici ci dicono che è fondamentale che  la
  stagione della presenza dei lavoratori forestali inizi a febbraio e
  finisca  a  novembre  e  che  quindi ci sia  un  ampliamento  delle
  giornate lavorative.
   Dico  questo  perché  l'impegno si deve  assumere  nella  prossima
  finanziaria e lo voglio sottolineare, qui presente l'assessore  per
  la famiglia, le politiche sociali e il lavoro.
   Questi  precari si trovano in una situazione assai grave e possono
  dare  un contributo notevole, dal punto di vista della prevenzione,
  perché  sono  quelli  che intervengono in una  fase  precoce  della
  diffusione dell'incendio ed, infine, l'ultima considerazione, e  la
  ringrazio,  signor Presidente, per avermi dato  la  parola,  io  ho
  chiesto  di  fare  un  encomio ai Vigili  del  fuoco  che  si  sono
  impegnati,  ai  volontari della Protezione civile che,  con  grande
  abnegazione, hanno lavorato, ai Carabinieri e al Corpo forestale.
   Tutti  quelli  che in quei giorni sono stati in servizio,  che  in
  questa  stagione, per essere chiari, hanno dato la propria attività
  a  partire  anche  dai lavoratori forestali abbiano  almeno  questo
  riconoscimento  morale. Per i precari forestali, lo  dicevo  prima,
  c'è  anche  un problema relativo alle giornate lavorative  che  io,
  spero,  venga  affrontato  da  parte  del  Governo  nella  prossima
  finanziaria.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessore,
  intervengo  sull'ordine dei lavori, onorevoli  colleghi,  assessore
  presente,  approfittando della presenza dell'assessore Albano,  che
  oggi  non ha nessuna mia interrogazione, quindi vuol dire  che  sta
  facendo bene però, nello specifico, io stamattina, assessore,  sono
  stato  a  incontrare,  qui  davanti al Palazzo,  i  lavoratori  del
  Consorzio Sintesi.
   Ricordiamo  tra questi lavoratori anche delle persone  affette  da
  disabilità,  quindi, persone che vanno tutelate dalla politica,  ma
  non  solo,  anche dei semplici lavoratori, quindi,  è  giusto  dare
  un'attenzione specifica sul tema e chiedono, in buona sostanza,  io
  li  ho  incontrati, la loro richiesta è quella che venga rispettata
  la  legge,  la  legalità,  ossia che poi  Wind  Tre  si  assuma  la
  responsabilità di assumerli alla fine di questa convenzione  e  non
  vogliono  sentire  altro  e, giustamente, col  Presidente  della  V
  Commissione  stamattina  li  abbiamo  incontrati.  Ora,  al  di  là
  dell'interrogazione che non ho fatto, ma sono sicuro che  lei  sarà
  così  sensibile  da potermi dire la sua, io le  chiedo  qual  è  la
  posizione  di questo Governo, qual è la posizione della politica  a
  tutela di quei posti di lavoro che sono sacrosanti.
   Mi  permetto,  assessore,  senza  giri  di  parole:  noi  vogliamo
  tutelare  quei  lavoratori, vogliamo veramente  permettere  a  quei
  lavoratori  che vengono messi in mezzo ad una strada o che  i  loro
  diritti   vengano   garantiti  e,  quindi,  le  chiedo   veramente,
  veementemente, con rispetto per il ruolo che lei ricopre, di dare a
  quest'Aula e a quei lavoratori che ci stanno seguendo, tra  l'altro
  anche a casa, una risposta netta, chiara, perché su questi temi non
  possiamo essere ambigui.

   PRESIDENTE.  Vuole rispondere, assessore?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Signor Presidente, onorevoli deputati, in ordine a quanto,
  appunto,   enunciato  dall'onorevole  La  Vardera,  che   condivido
  perfettamente,  perché trattiamo di disabili  per  i  quali  io  mi
  spendo,  mi  spenderò,  sempre, certamente  le  loro  istanze  sono
  sacrosante,  noi  non  abbiamo  perso  tempo,  abbiamo  cercato  di
  interloquire  per  cercare di salvare tutti  i  lavoratori,  perché
  l'assessore per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro  deve
  cercare  di  coprire  tutti,  per cui  ritengo  che  questa  nostra
  posizione,  perché  ci  sono  altri  cento  lavoratori   che   sono
  normodotati, che saranno licenziati  per cui l'ultimo tentativo,  e
  credo che, il 30, noi avremo una riunione con i lavoratori e con  i
  sindacati...

   LA VARDERA. Hanno diritto ad essere assunti con Wind Tre?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Allora, a mio avviso, hanno diritto ad essere  assunti  da
  Wind  i disabili perché lo prevede la convenzione, solo i disabili,
  solo i disabili.
   Per  cui,  dico,  noi ci siamo impegnati a cercare  una  soluzione
  anche  per  le  altre  cento  famiglie  e  se  ci  riusciamo  bene,
  altrimenti saranno salvaguardati esclusivamente i disabili.


     Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
                 Famiglia, politiche sociali e lavoro

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno
  Svolgimento  di  interrogazioni  e  interpellanze  della   Rubrica:
   Famiglia, politiche sociali e lavoro .
   Si  procede  con  l'interpellanza n. 51  "Iniziative  urgenti  per
  sostenere   le   famiglie   siciliane  private   del   reddito   di
  cittadinanza", a firma degli onorevoli Di Paola ed altri.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  L'interpellanza pone l'accento su una questione che  è  di
  interesse nazionale, in particolare nella Regione del sud. Il  tema
  è   come   sostituire  il  reddito  di  cittadinanza   con   misure
  alternative.
   La  manovra 2023 ha, come noto, disposto l'abrogazione del reddito
  di  cittadinanza a partire dal primo gennaio 2024,  nelle  more  di
  un'organica  riforma delle misure di sostegno  alla  povertà  e  di
  inclusione  attiva.  La  stessa legge,  la  n.  197  del  2022,  ha
  disciplinato la sospensione per alcune categorie introducendo altre
  forme  di  intervento e ponendo alternative con le misure  indicate
  nella  stessa.  La platea delle famiglie considerate  bisognose  di
  sostegno economico viene divisa dalla legge n. 197 del 2022 in  due
  tipologie: famiglie con componenti di disabili o minori over 60 con
  ISEE  fino  a 9.360 euro annui; famiglie composte solo da  soggetti
  occupabili che possono lavorare tra i 18 e i 59 anni con ISEE  fino
  a  6.000 euro annui. Il decreto lavoro ha precisato a quale tipo di
  misura  queste due categorie avranno diritto. Per le  prime,  nulla
  cambia  fino  a fine anno. Il reddito di cittadinanza cessa  il  31
  dicembre  e  dal  primo  gennaio 2024 potranno  fare  richiesta  di
  assegno  di  inclusione  di  durata 18  mesi  rinnovabili.  Per  le
  seconde, il 31 luglio 2023 il reddito di cittadinanza è cessato.  E
  se  non  già  preso in carico dai servizi sociali  in  percorsi  di
  formazione   o  orientamento,  dovranno  richiedere   il   supporto
  formazione e lavoro, articolo 12, decreto legge n. 48 del 2023, con
  durata  massima  di  12  mesi. E' evidente che  queste  misure  non
  possono  essere  sostituite con altre misure  elusive  della  norma
  nazionale   che  ripropongono,  nella  sostanza,  il   reddito   di
  cittadinanza.   La   stessa   legge   nazionale   ha    individuato
  l'alternativa. Nonostante i disappunti politici e le  proteste  dei
  cittadini, essi non hanno trovato accoglienza. Il Governo nazionale
  ha  varato  la  legge che rappresenta una riforma del  mercato  del
  lavoro. Stabilire oggi se questa riforma sortirà effetti positivi o
  negativi  è  ancora troppo presto per dirlo. E' di tutta  evidenza:
  chi ha fatto una battaglia prima e dopo l'elezione per l'abolizione
  al  reddito di cittadinanza è quell'area di Governo che ha ottenuto
  i  maggiori  consensi. Su questa legge il Governo  ha  giocato  una
  partita  importantissima, ha posto in essere  quella  che  possiamo
  definire  una riforma economico-sociale, ragione per la  quale  non
  sono consentiti interventi elusivi da parte della Regione.
   Altra  cosa sono gli interventi per far fronte ai bisogni urgenti,
  la  lotta alla povertà, anche per i nuovi poveri, interventi che  -
  ricordo  a me stessa - nel momento dell'emergenza Covid sono  stati
  aggiuntivi al reddito di cittadinanza per le famiglie che versavano
  in  condizioni  di particolare bisogno. Molte famiglie  in  Sicilia
  hanno  beneficiato, oltre che dei trasferimenti  dello  Stato,  del
  trasferimento di 100 milioni di euro che la Regione ha  erogato  ai
  comuni per buoni alimentari di prima necessità, benefici che  hanno
  integrato  in  quota parte quanto erogato anche ai  percettori  del
  reddito di cittadinanza. Aiuti che si sono sommati a quelli che già
  ogni   comune  eroga  con  la  presa  in  carico  delle   famiglie.
  Trasportando questo modello alla situazione attuale, la  Regione  è
  intervenuta e continua a intervenire.
   Fondo  povertà.  La  legge regionale del 13  luglio  2021,  n.  16
  recante "Disposizione per il coordinamento degli interventi  contro
  la  povertà  e l'esclusione sociale", all'art. 1, comma 2,  recita:
  "nell'ambito  delle  proprie competenze la Regione  promuove  anche
  regimi  di  sussidiarietà avvalendosi degli enti del terzo  settore
  riconosciuti  ed  operanti  a favore dei  soggetti  indicati  dalla
  presente  legge,  l'erogazione di interventi in favore  di  singole
  persone  e  nuclei  familiari in condizione di particolare  disagio
  socio-economico  di marginalità, di esclusione sociale,  anche  con
  particolare  riferimento  ai casi per i quali  gli  interventi  già
  previsti da altre disposizioni risultano inidonee o insufficienti".
   La  Regione, all'art. 2, comma 1, promuove e sostiene mediante  un
  bando pubblico destinato a sostenere il potenziamento o l'avvio  di
  iniziative  territoriali a favore di nuclei o persone in condizioni
  di  povertà,  misure  di intervento straordinario  per  i  casi  di
  indigenza, bisogno ed emergenza alimentare. Il primo punto. Secondo
  punto:  azione di sostegno per il ricovero di indigenti e  soggetti
  in condizione di marginalità sociale estrema. Terzo punto: azione a
  sostegno  delle persone in condizione di isolamento  ed  esclusione
  sociale.
   Per  gli  interventi di cui alle lettere citate è stata  prevista,
  dalla  legge stessa, una spesa di 15 milioni di euro da suddividere
  pro quota. Nella stessa legge vengono disciplinate le modalità e le
  tipologie  degli interventi. Per brevità si citano:  erogazioni  di
  pasti  e  genere alimentare, accoglienza temporanea residenziale  e
  semiresidenziale,   promozione  socio-educativa,   socio-culturale,
  dispersione scolastica, inclusione sociale.
     In  applicazione della legge sono stati emanati, con decreti nn.
  2334-2336    del   26   novembre   2021,   gli   avvisi   pubblici,
  rispettivamente, per gli interventi di cui alla lettera a)  e  alla
  lettera  b). La spesa erogata alle venti associazioni, di cui  alla
  lettera a), ammonta al 70 per cento dello stanziamento di 5 milioni
  di euro, mentre per la lettera b) la spesa ammonta al 60 per cento.
   Pertanto  a  fronte  di  una legge di fine  2021,  nell'anno  2023
  restano  ancora  da  erogare il 30 per cento  delle  somme  per  la
  lettera  a) e b), per un totale di circa 3 milioni di euro,  mentre
  restano  non  assegnate le somme di cui alla lettera c).  La  legge
  regionale  del 22 febbraio 2023, n. 2, art. 26, comma 39,  dispone:
  "Per  fronteggiare  situazione straordinaria di indigenza,  di  cui
  alla  legge regionale 13 luglio 2021 numero 16, è autorizzata,  per
  l'esercizio finanziario 2023, la spesa di 10 milioni di euro".  Nel
  mese in corso, sono stati pubblicati, pertanto, tre avvisi pubblici
  a  valere sul fondo di povertà, di cui alla legge regionale  numero
  16  al  2021, come rifinanziata con legge regionale del 22 febbraio
  2023,  numero 2, articolo 26, comma 39, che prevedono diverse forme
  di   sostentamento  alle  quali  gli  ex  percettori   di   reddito
  cittadinanza in possesso dei requisiti richiesti potranno accedere.
     Si  tratta  di 15 milioni di euro di fondo regionale per  misure
  volte a contrastare la povertà in Sicilia, in particolare 5 milioni
  di  euro  sono  stati stanziati per l'erogazione di  interventi  in
  favore  di  singole  persone e nuclei familiari  in  condizioni  di
  particolare disagio socio-economico, di marginalità e di esclusione
  sociale; 2 milioni e mezzo di euro per l'accoglienza temporanea,  a
  carattere  residenziale e semiresidenziale, di  singole  persone  e
  nuclei  familiari  nelle more della presa in carico  da  parte  dei
  competenti servizi sociali; 7 milioni e mezzo di euro da  destinare
  agli enti impegnati direttamente nelle erogazioni di pasti e generi
  alimentari, ovvero nell'organizzazione e nella gestione di reti  di
  raccolta  e  redistribuzione a favore di singole persone  e  nuclei
  familiari. Nelle proposte per la legge di stabilità 2024-2026  sono
  stati richiesti ulteriori dieci milioni di euro.
   I  cantieri  di  lavoro. Questa è, diciamo,  un'altra  misura  che
  abbiamo cercato di accelerare.

   PRESIDENTE.  Scusi, assessore, questa è la 489 sul reddito  minimo
  di inserimento?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.   No.   Allora,  lei  mi  ha  detto,   signor   Presidente,
  interpellanza n. 51 e questa sto...

   PRESIDENTE. Questa è la 51.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. E continua sempre.

   PRESIDENTE.  Ah, continua sempre. Perfetto.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro  Allora,  altra,  per le misure  diciamo  a  sostegno  della
  cessazione del reddito cittadinanza. Abbiamo parlato del  fondo  di
  povertà.  Adesso parlerò dei cantieri di lavoro. Al fine del  pieno
  utilizzo delle risorse finanziarie, a valere sul POC Sicilia  2014-
  2026  S5, rafforzare il capitale umano, promozione dell'occupazione
  dell'inclusione  sociale,  in  agosto  è  stata  aperta  una  nuova
  finestra temporale a valere sull'avviso pubblico n. 2 del  2018 per
  presentare le domande per nuovi cantieri di lavoro finanziati dalla
  Regione siciliana.
   I  Comuni  con  popolazione fino a 150 mila abitanti hanno  potuto
  partecipare all'avviso pubblico entro il 15 settembre. Si tratta di
  una  misura  di  politica  attiva rivolta agli  enti  pubblici  per
  iniziative  di  carattere temporaneo e straordinario che  prevedono
  l'inserimento  di  persone  disoccupate  in  attività  di  servizio
  pubblico.
   Questa  seconda  tranche può rappresentare una boccata  d'ossigeno
  per molti comuni e conseguentemente per le persone senza lavoro. In
  questo  particolare momento storico, l'Assessorato sta mettendo  in
  campo  tutte  le azioni possibili a sostegno di quella parte  della
  popolazione che si trova in condizioni di difficoltà economiche. In
  questa  nuova  finestra avranno priorità le istanze  presentate  da
  quei  comuni  che  abbiano  completato i  cantieri  di  lavoro  già
  finanziati  e  che  abbiano  implementato  il  sistema  informativo
  Caronte con i dati relativi agli stessi.
   Le  modalità  per  presentare  le manifestazioni  di  interesse  e
  richiedere  i finanziamenti sono illustrate nell'avviso  pubblicato
  sul  sito  istituzionale della Regione siciliana. L'Assessorato  ha
  inoltre  riaperto  i termini per i cantieri di lavoro  in  enti  di
  culto.  I cantieri di servizio sono una nuova finestra temporale  a
  valere sull'avviso pubblico n. 1 del 2018 ed è stata aperta appunto
  anche per questi.
   L'Assessorato regionale alla famiglia, alle politiche sociali e al
  lavoro  ha  pubblicato  l'avviso rivolto  ai  comuni  che  potevano
  presentare  le domande entro il 15 settembre. Si tratta insieme  ai
  cantieri  di lavoro di una misura importante per il contrasto  alla
  disoccupazione e alla povertà.
   I  cantieri  di  servizio  da un lato hanno  fornito  un  prezioso
  contributo  in  diversi programmi di lavoro  inseriti  in  progetti
  sociali  o  di riqualificazione e manutenzione apportando  benefici
  per i comuni e dall'altro hanno dato dignità e ristoro economico  a
  tante   famiglie  in  difficoltà.  Avranno  priorità   le   domande
  presentate  dalle amministrazioni comunali che hanno  completato  i
  cantieri di servizio già finanziate e implementato i relativi  dati
  nel  sistema informativo Caronte. L'Assessorato inoltre ha riaperto
  i termini anche per gli enti di cura.
   Altra  misura  messa in atto  Programma Gol . Va trattata  appunto
  separatamente  e  riveste una fondamentale importanza  strettamente
  correlata   al  supporto  formazione  -  lavoro.  Nell'ambito   del
  Programma  Gol  è  stata data priorità con specifiche  circolari  a
  coloro   che   hanno  ricevuto  l'interruzione   del   reddito   di
  cittadinanza, in modo tale che fossero tra i primi soggetti a poter
  fruire dei benefici a loro favore. Il Programma Gol rappresenta  il
  fulcro della riforma delle politiche attive del lavoro che oltre al
  Gol  prevede  anche  il potenziamento dei centri  per  l'impiego  e
  rafforzamento  del  sistema  duale che  consente  una  modalità  di
  apprendimento basata sull'alternarsi di momenti formativi in  Aula,
  presso un'istituzione formativa, e momenti di formazione pratica in
  contesti lavorativi presso imprese o organizzazioni.
   Il  programma  prevede politiche attive del lavoro  da  erogare  a
  favore dei beneficiari secondo determinati livelli essenziali delle
  prestazioni  in un processo operativo ben definito. I finanziamenti
  dell'Unione Europea per il PNRR hanno una programmazione  orientata
  ai   risultati  innovativa  rispetto  alla  modalità  ordinaria  di
  erogazione delle risorse del bilancio nazionale, ma anche  rispetto
  al  passato  utilizzo dei fondi strutturali europei. Sono  pertanto
  legati  al  raggiungimento  di traguardi  qualitativi  e  traguardi
  quantitativi.  Per quanto attiene al target previsto  per  il  2022
  l'obiettivo regionale numero 64 mila 670 beneficiari da trattare  è
  stato  superato con successo raggiungendo il numero di 72 mila  777
  beneficiari presi in carico e assegnati ai percorsi Gol.
   Anche   con   riferimento  all'obiettivo  di  individuare   17.248
  beneficiari da coinvolgere in attività di formazione, l'obiettivo è
  stato raggiunto in quanto i beneficiari attribuiti ai percorsi GOL,
  Upskilling  e Reskilling, Percorso 2 e 3, a seguito dell'assessment
  condotto  dei  centri  per l'impiego, sono pari  rispettivamente  a
  15.593 e a 20.479.
   La  concreta  fruizione  dei percorsi formativi  di  Upskilling  e
  Reskilling,  da parte dei beneficiari, è subordinata all'erogazione
  dei  servizi di orientamento specialistico, cioè attività  con  cui
  gli  operatori stimano la distanza fra le competenze dell'utente  e
  quelle richieste per svolgere un lavoro, recata appunto dei servizi
  per  il  lavoro privati e accreditati, verso i quali i  centri  per
  l'impiego stanno provvedendo all'assegnazione dei beneficiari.
   Per  il corrente anno l'obiettivo previsto per il 31 dicembre 2023
  è  rappresentato  dalla  partecipazione di 107.900  beneficiari  al
  Programma GOL, di cui 34.587 coinvolti in attività di formazione  e
  12.810 in attività di formazione digitale.
   L'obiettivo  regionale di beneficiari presi in carico,  alla  data
  del 30 giugno, è stata di 155.624, superando in maniera consistente
  il  target previsto. Di questi, 55.909 in reinserimento lavorativo,
  37.133  in  Upskilling, 54.255 in Reskilling e 8.347 in  lavoro  di
  inclusione.
   Terminate  le  acquisizioni  delle  convenzioni  stipulate  con  i
  soggetti  esecutori,  cioè le APL dell'Avviso 1/2022,  sul  portale
  dedicato,  sono  disponibili  tutte  le  operazioni  relative  alle
  convocazioni e alla presa in carico dei beneficiari.
   Al fine di conseguire uniformemente target previsti dal PAR-GOL  e
  in ragione delle nuove disposizioni introdotte dal decreto legge n.
  48/2023,  convertito con modificazioni dalla legge n.  85/2023,  in
  materia  di  reddito  di  cittadinanza,  assegno  di  inclusione  e
  supporto  per  formazione  e  lavoro,  viene  data  priorità   alle
  convocazioni di soggetti la cui valutazione ha previsto l'avvio  ai
  percorsi  2  e  3,  iniziando  dai  sottoscrittori  del  patto  GOL
  dell'anno 2022, appartenente al bacino dei potenziali fruitori  del
  nuovo supporto per formazione e lavoro.
   Il  servizio consente la presentazione della domanda sul  supporto
  "formazione e lavoro" a singoli componenti di nuclei familiari  che
  risultano  in  possesso  di  determinati  requisiti  economici,  di
  cittadinanza e di residenza.
   Inoltre,   considerata  l'emergenza  sociale   in   atto,   sempre
  attingendo da tale elenco, si procede alla convocazione di coloro i
  quali  non  hanno ancora sottoscritto il Patto GOL  per  effettuare
  l'assessment,  la sottoscrizione del patto e la contestuale  scelta
  dell'APL,  il  tutto  fermo restando, naturalmente,  gli  ulteriori
  adempimenti  a  cura degli interessati per la libera  registrazione
  sul  sistema informatico per l'inclusione sociale e lavorativa, con
  le modalità dettate dal Ministro del lavoro.
   Le  attività  previste per il supporto, per la  formazione  ed  il
  lavoro  sono  agevolate  nell'ambito dei  percorsi  riservati  agli
  utenti del programma GOL e, pertanto, verranno proposti anche  agli
  utenti  con  reddito di cittadinanza sospeso o cessato, al  termine
  delle procedure che il legislatore ha previsto per l'accesso a tale
  beneficio.

   PRESIDENTE.  Onorevole De Luca, si dichiara soddisfatto?  Speriamo
  di sì.

   DE  LUCA Antonino. Sicuramente la risposta era completa, nel senso
  che  credo  abbia  esaurito tutti gli argomenti dell'interrogazione
  posta all'ordine del giorno.
   Però,  alcune  puntualizzazioni vanno fatte,  innanzitutto  perché
  molti  tirocini  nella  realtà non sono neppure  partiti  o  stanno
  partendo  in questi mesi, tant'è che se le contrattualizzazioni  e,
  quindi, invito l'Assessorato da questo punto di vista a vigilare, e
  le  rendicontazioni non si completano entro il 31 dicembre i comuni
  non avranno la possibilità di rendicontare e si perderanno anche  i
  fondi.
   Da  questo  punto  di vista va anche monitorata l'attività  che  i
  comuni  fanno, che tante volte la Regione dispone, però,  poi  devi
  vedere  se  gli enti comunali effettivamente poi quelle risorse  le
  usano,  se  le usano nei tempi in cui vanno usate, se i nulla  osta
  dei  centri provinciali per l'impiego arrivano per tempo o se  sono
  chiesti troppo in ritardo.
   Le  faccio l'esempio della mia città: a Messina, giorno 26, quindi
  fra  due  giorni, si riunirà la Commissione disabili  per  valutare
  appunto le domande dei tirocini inclusivi; le convocazioni  per  la
  firma  dei  contratti le hanno fatte tre giorni fa, è evidente  che
  questi tirocini se non tutti o se alcuni non vengono avviati  entro
  il  2  il  3 novembre, cioè la settimana prossima, non possono  più
  essere avviati perché non ci sono i due mesi di attività lavorativa
  che  consentono la rendicontazione delle somme e, conseguentemente,
  sono  soldi che poi tornano indietro dal Comune alla Regione e  via
  via salendo.
   Quello  che  non ho potuto fare a meno di notare è, ciò  mi  rende
  lieto,  la  presa  di  distanza  che  attraverso  l'Assessore,   la
  Democrazia   Cristiana  che  è  rappresentata  dall'Assessore,   fa
  rispetto   all'azionista  di  maggioranza  del  Governo   Schifani,
  Fratelli  d'Italia, in quanto l'Assessore nella sua relazione,  che
  non è solo tecnica, è anche politica, non ce lo dimentichiamo, vuoi
  per  il  ruolo,  vuoi  per il contenuto, chiaramente  dice  che  il
  reddito di cittadinanza è stato abolito per ragioni di consenso dal
  Partito  Fratelli  d'Italia  che una  volta  che  ha  fatto  questa
  promessa, ha raccolto il consenso ed è andato a governare a Roma. E
  questa  per  me  è una presa d'atto importante che segna  un  solco
  anche  all'interno del Governo Schifani dove vuol dire che c'è  una
  parte politica, che ha un peso politico, che esprime due assessori,
  che  si  rende conto e dice chiaramente, e io per questo motivo  mi
  dichiaro anche parzialmente soddisfatto, perché riconosce l'utilità
  dello  strumento  reddito di cittadinanza', e dice chiaramente  che
  per   cercare   di  sostituirlo  senza  neppure  poterci   riuscire
  nonostante   gli   sforzi   profusi,  ci  sono   centocinquantamila
  norme, normativine  e normativette' piene di  orpelli  burocratici,
  di  difficoltà  amministrative, di rendicontazione, senza  riuscire
  poi nello scopo di dare un sostegno concreto a quelle famiglie, che
  soprattutto dopo il Covid, non hanno che mangiare, perché poi  alla
  fine,  il  succo  di  questa  interrogazione,  che  con  il  Gruppo
  parlamentare abbiamo presentato é: il Governo regionale sta facendo
  qualcosa per andare incontro a quei siciliani che dopo l'abolizione
  del  reddito di cittadinanza non sanno più come unire il pranzo con
  la  cena?  E  questa  è la parte che poi dobbiamo  guardarci  negli
  occhi, essere chiari e dire, anche perché sotto gli occhi di  tutti
  e  la  risposta,  è  no  Perché anche laddove la Regione  siciliana
  cerca  di  fare uno sforzo, materialmente non ci riesce, perché  la
  risposta non può essere un tirocinio inclusivo di seicento euro  al
  mese, per due mesi nell'arco di un anno a una famiglia che, magari,
  ha  tre-quattro figli o che vive in una baracca  Perché questo è lo
  stato  in cui versano molte famiglie siciliane, decine di migliaia,
  e questo è probabilmente il più grande nodo che dovremmo affrontare
  o  nella  prossima  finanziaria o quando il Governo  Schifani  sarà
  comodo,  di rendere probabilmente anche onore a queste istanze  che
  il  popolo siciliano ci presenta soprattutto quelle fasce di età in
  cui è veramente difficile trovare nuovamente un lavoro, perché dopo
  i  cinquant'anni  e in assenza di una formazione  specifica  in  un
  mercato del lavoro che è veramente carente diventa difficile  avere
  una seconda opportunità. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Ma  si dichiara soddisfatto  o  parzialmente
  soddisfatto?

   DE  LUCA Antonino. Parzialmente soddisfatto, perché c'è stata  una
  relazione   completa,   perché   esaustiva,   perché   c'è    stata
  un'ammissione,  una  presa di responsabilità  politica  importante.
  Parzialmente,  perché poi, purtroppo, i risultati sono  quelli  che
  sono.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Si passa all'interrogazione
  numero  489  "Notizie  in  merito  alle  procedure  di  fuoriuscita
  relative ai fruitori dei cantieri di servizio, ex reddito minimo di
  inserimento,  di cui alla legge regionale n. 5 del  2005"  a  firma
  degli onorevoli Venezia e altri. Prego, assessore.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  La  deputazione interrogante chiede per quali  ragioni  ad
  oggi  non  siano  state  completate  le  procedure  di  fuoriuscita
  relativa ai fruitori dei cantieri di servizio, ex reddito minimo di
  inserimento, di cui alla legge regionale n. 5 del 2005 e non  siano
  state  erogate ai soggetti richiedenti le somme spettanti e se  non
  ritengono  opportuno attivare con sollecitudine tutte le  procedure
  necessarie  affinché si possa celermente risolvere la  problematica
  sopra esposta.
   Al  riguardo, si rappresenta quanto segue. Al fine di favorire  la
  fuoruscita  definitiva  dal bacino di appartenenza  dei  lavoratori
  utilizzati  nei  cantieri di servizio, già percettori  del  reddito
  minimo di inserimento, l'articolo 5 della legge regionale n. 27 del
  2016   ha   previsto  la  possibilità,  da  parte  del   competente
  Dipartimento, di autorizzare a chi ne faccia istanza,  l'erogazione
  di un'indennità onnicomprensiva di importo corrispondente ad anni 5
  del sussidio previsto dall'articolo 1 comma 3 legge regionale n.  5
  del  2014,  da corrispondersi in numero 4 rate annuali,  purché  il
  numero  di  anni  necessari  al  raggiungimento  dei  requisiti  di
  pensionabilità non siano inferiori a 10.
   A  tal  fine  annualmente il Dipartimento del  Lavoro  provvede  a
  comunicare  ai  comuni  delle province di  Caltanissetta  ed  Enna,
  destinatari  del  cessato reddito minimo  di  inclusione,  atto  di
  avviso  con  invito affinché provvedano ad informare i  beneficiari
  inseriti  nell'elenco alfabetico ad esaurimento dei lavoratori  già
  fruitori  della misura di cui al decreto legge 237/98,  riguardo  i
  termini per presentare istanza di fuoriuscita definitiva, allegando
  anche il modello di istanza.
   Tutto  ciò  premesso,  relativamente al primo  quesito  avente  ad
  oggetto  la  richiesta  di  notizie circa  il  completamento  delle
  procedure  di fuoriuscita, si evidenzia come ad oggi la platea  dei
  soggetti che hanno già presentato istanza di fuoriuscita definitiva
  e  che  sono  in fase di liquidazione è pari a numero  71.  A  tale
  numero  occorrerà  aggiungere  richieste  ulteriori  di  numero  50
  soggetti che, nel 2022, hanno presentato regolare richiesta.
   Nello  specifico,  al  fine di provvedere al  completamento  delle
  procedure  di  liquidazione delle rate annuali, è stata  richiesta,
  stante  l'assenza  di  risorse finanziarie  sufficienti,  con  note
  protocollo  15.298  del 22/05/2023, la variazione  compensativa  di
  Euro  200.000,00 per l'esercizio finanziario 2023, dal capitolo  di
  spesa  numero  71.24.02  al  capitolo  di  spesa  numero  71.33.03,
  dedicato  ai contributi, agli investimenti, a famiglie destinatarie
  della sperimentazione del reddito minimo di inserimento.
   La summenzionata richiesta di variazione al bilancio della Regione
  per  l'esercizio  finanziario 2023 è  stata  disposta  con  decreto
  numero 1.298 del 28 luglio 2023 del Dipartimento bilancio e tesoro,
  consentendo  prontamente così l'avvio dell'iter di  gestione  della
  spesa.
   Circa  il  secondo  quesito,  volto  a  sollecitare  le  procedure
  necessarie  per  risolvere  la  problematica  di  liquidazione  dei
  beneficiari  istanti  che  a distanza di otto  mesi  non  avrebbero
  ancora  ricevuto  la rata, richiamando quanto sopra  riportato,  si
  rileva   che  immediatamente una volta effettuata la variazione  di
  bilancio  si è provveduto all'emissione dei decreti di liquidazione
  e segnatamente sono stati emessi i seguenti decreti: n. 2.086 del 3
  agosto 2023 di euro 28.948,00,  impegno di spesa 23 finalizzato  al
  pagamento  della terza rata in favore di chi aveva  presentato  già
  istanza,  numero  4   beneficiari;   Comune  di  Agira,  Comune  di
  Mussomeli,  Comune di Nicosia, Comune di Gela, Comune di Leonforte,
  Comune  di  Barrafranca, non vi leggo gli  importi  perché  poi  li
  troverete.
   Si  precisa  che  per le residue istanze non ancora  liquidate  si
  provvederà  alla emissione dei relativi decreti una volta  conclusa
  l'istruttoria.

   PRESIDENTE.  Grazie  Assessore.  Onorevole  Venezia  si   dichiara
  soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore?

   VENEZIA.  Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Albano
  ci riteniamo parzialmente soddisfatti proprio perché le tempistiche
  che  erano  state previste nell'Avviso che era uscito nel  mese  di
  novembre  del 2022, a distanza di un anno, i 59 soggetti che  hanno
  formulato la richiesta di fuoriuscita ai sensi della normativa  che
  citava  lei, Assessore, al momento non hanno percepito l'emolumento
  spettante  per  la  fuoriuscita  e,  quindi,  ritenevamo  opportuno
  sollecitare l'Assessorato e quindi il Dipartimento del  lavoro  per
  cercare di velocizzare questo iter perché riteniamo opportuno che a
  distanza  di un anno  chi abbia fatto richiesta debba percepire  la
  somma prevista dalla legge.
     Per  queste ragioni ci riteniamo parzialmente soddisfatti  della
  risposta.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Venezia. Si passa all'interpellanza
  numero  53  "Iniziative  urgenti  riguardanti  l'emergenza  sociale
  determinata  dalla  cessazione  dell'erogazione  del   Reddito   di
  Cittadinanza", sempre a firma dell'onorevole Venezia e  del  Gruppo
  PD.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Diciamo quasi una fotocopia della precedente, comunque.

   PRESIDENTE.  Essendo  una  fotocopia della  precedente,  onorevole
  Venezia,  mi  sembra  opportuno dire se lei,  avendo  ascoltato  la
  risposta  a  quella simile a firma del Movimento Cinque Stelle,  si
  ritenga   soddisfatto   e  non  ci  sia  bisogno   della   risposta
  dell'Assessore.

   VENEZIA. Grazie Presidente, assessore Albano, abbiamo ascoltato la
  relazione  puntuale,  dettagliata  che  lei  ha  fatto  in   merito
  all'interrogazione parlamentare che abbiamo posto insieme al Gruppo
  parlamentare del Movimento Cinque Stelle.
     Quell'atto parlamentare nasceva a seguito di un provvedimento da
  parte  dello  Stato,  era  l'inizio  di  agosto  di  quest'anno   e
  tantissimi fruitori del reddito di cittadinanza si sono trovati  da
  un  giorno  all'altro  a  non percepire più questo  emolumento,  in
  particolare in Sicilia sono stati oltre 37.600 i fruitori  che  non
  percepiscono  più dal mese di agosto questa misura  di  sostegno  e
  questa  cifra  rappresenta quasi l'1%, un po'  meno  dell'1%  della
  popolazione siciliana, e ancora più quella attiva.
   Lei nel corso della risposta, molto puntuale, ha messo in evidenza
  le  misure che sono state avviate dall'Assessorato alla famiglia  e
  anche  nei  comunicati stampa lo accennava poc'anzi il  collega  De
  Luca  successivi  all'emanazione del  provvedimento  da  parte  del
  Governo  nazionale,  come dire c'è stata  una  presa  di  posizione
  quanto  meno  di  consapevolezza rispetto al problema  che  avremmo
  affrontato   nei   mesi  successivi  e  che  avrebbero   affrontato
  soprattutto i comuni perché  il luogo principe su cui poi si  va  a
  reclamare,  a  chiedere aiuto, sostegno sono i  comuni  e  i  primi
  cittadini.
   Abbiamo  assistito  nelle settimane successive all'emanazione  del
  provvedimento  da parte del Governo Meloni anche  a  iniziative  di
  protesta  con  minacce,  intimidazioni,  nei  confronti  dei  primi
  cittadini di diversi comuni siciliani.
   Entrando nel merito della sua risposta, lei faceva riferimento  ai
  buoni  alimentari  previsti nell'ambito  della  programmazione  POC
  2014/2020  che  ebbero  inizio  nella  fase  del  Covid,  ai  bandi
  recentemente  pubblicati relativi al Fondo povertà e ovviamente  ai
  cantieri di lavoro e ai cantieri di servizio.
   Una  parte  importante  di queste misure, occorre  rilevare,  sono
  rivolti  agli enti del terzo settore, mentre come dire,  questi  ex
  fruitori  che  non  percepiscono più  il  reddito  ovviamente  sono
  seguiti dai Servizi sociali dei comuni.
   Ci  saremmo  aspettati delle iniziative, come  dire,  di  supporto
  concreto  e  immediato  nei confronti dei  comuni  che  devono  far
  fronte,  in qualche modo, alle esigenze di disagio sociale  che  in
  parte è esploso, in parte esploderà nelle prossime settimane e  nei
  prossimi mesi, e quando lei fa riferimento ai cantieri di lavoro  e
  ai  cantieri di servizio, occorre rilevare una cosa molto  semplice
  che nel momento in cui viene emanato l'avviso al quale rispondono i
  comuni  manifestando  l'adesione di  organizzare  dei  cantieri  di
  lavoro nel proprio comune, a quando materialmente viene erogato  il
  contributo  e a quando materialmente iniziano i lavori  e,  quindi,
  vengono  coinvolti i disoccupati che possono, come  dire,  prestare
  servizio  nelle  attività  dei  cantieri  di  lavoro,  non  passano
  purtroppo settimane, non passano purtroppo mesi, ma l'esperienza ci
  insegna che passano anni.
   E,  quindi,  noi  abbiamo l'esigenza di dare  delle  risposte  più
  immediate,  perché  chi non percepisce nessun  emolumento  non  può
  aspettare  un  anno,  o  due anni, prima di  ricevere  qualcosa  e,
  quindi,  noi  ci riteniamo parzialmente soddisfatti perché  abbiamo
  compreso  lo sforzo che il suo Assessorato ha fatto nelle settimane
  successive al provvedimento del Governo nazionale, ma le  chiediamo
  che  per  dare una risposta concreta  servono risorse  immediate  e
  queste  risorse  devono  essere attribuite  agli  enti  locali,  ai
  comuni, che possono dare celermente una risposta a chi si  trova  e
  si  è  trovato,  da  un momento all'altro, senza percepire   nulla.
  Grazie.

   PRESIDENTE.    Grazie   onorevole  Venezia,  perciò   parzialmente
  soddisfatto.  Adesso chiedo all'onorevole Schillaci...

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia le  politiche  sociali  e  il
  lavoro. Chiedo la parola per un chiarimento.

   PRESIDENTE. Prego, Assessore.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  In  ordine  al  Fondo  di  povertà,  per  quanto  riguarda
  l'assegnazione al terzo settore, noi abbiamo applicato la legge 38,
  per  cui  dico non è una scelta nostra  quello che è avvenuto,  per
  quanto  riguarda invece i cantieri di lavoro e di servizio, guardi,
  io  voglio informarvi che stavo per portare al Parlamento una legge
  di  modifica  a questi cantieri di lavoro,  c'erano degli  articoli
  di  legge  veramente  iniqui, mi riferisco al  fatto  che  venivano
  erogate  ai sindaci solo il 10 per cento per le opere e  poi  tutto
  alla rendicontazione e inoltre anche le indennità giornaliere erano
  abbastanza  irrisorie, alla luce di questa cessazione della  misura
   reddito  di  cittadinanza',  io  ho  provveduto  con  un   decreto
  assessoriale -  questo per farvi comprendere quanto mi sta a  cuore
  la questione -  e nel decreto assessoriale emerge che verrà erogato
  subito  l'80  o  il 90 % della somma che servirà per l'allestimento
  delle  opere e, inoltre, è stata aumentata l'indennità per le varie
  maestranze.
   Il  bando  è  stato fatto ad agosto, io sono stata lì a martellare
  negli  uffici,  non  l'abbiamo fatto  ad  ottobre,  per  cui  dico,
  purtroppo  noi  cozziamo con una burocrazia, io  cerco,  faccio  di
  tutto   perché  non  appartengo  a  questo  mondo  politico,   alla
  burocrazia,  appartengo  a un altro mondo  dove  molto  velocemente
  metto in atto quello che desidero fare, però mi sto sforzando e  le
  date  bene  possono  dare  contezza  che  io  ad  agosto  ho  fatto
  pubblicare i bandi, ci sto col fiato sul collo.
   Già  sono  state esaminate tutte le richieste di partecipazione  e
  spero  che  non passino anni ma che passi solo qualche mese  e  che
  queste somme vengano appunto erogate ai comuni.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore, per la precisazione.
   Si  passa  all'interrogazione n. 507  "Chiarimenti in merito  alle
  iniziative  regionali  di  sostegno ai  circa  quarantamila  nuclei
  familiari siciliani a cui è stato sospesa l'erogazione del  reddito
  di cittadinanza", a firma degli onorevoli Schillaci ed altri.
   Volevo chiedere all'onorevole Schillaci, siccome già l'Assessore è
  intervenuta, se si riteneva soddisfatta o meno della risposta.
   E'  inutile fare ribadire all'Assessore  si ritiene soddisfatta  o
  meno della risposta?

   SCHILLACI. Ringrazio l'Assessore per la lunga risposta, abbastanza
  completa,   ma  non  posso  ritenermi  soddisfatta  né  sul   piano
  amministrativo né sul piano politico. Sul piano amministrativo  per
  la  lunghezza,  per i ritardi. Noi stiamo parlando  di  misure  che
  sarebbero  dovute partire già l'anno scorso perché le  risorse  dal
  Governo  nazionale  sono arrivate a questa  Regione  già  da  tanto
  tempo, stiamo parlando del 2020-2021. La lunghezza amministrativa e
  burocratica della Regione è sotto gli occhi di tutti.
   Non sono soddisfatta, dal punto di vista politico, per la risposta
  che  ha dato nel merito l'Assessore e cioè che il Governo nazionale
  con  il  decreto  legge n.48 "Lavoro" ha fatto una vera  e  propria
  riforma  economico-sociale, per cui lasciava poco margine e  spazio
  di manovra a questa Regione.
   Non sono d'accordo sul merito tanto è vero che altre regioni, come
  la  Regione  Toscana  e la Regione Campania in  particolare,  hanno
  elaborato  una  nuova misura che si chiama MIR  che  è  una  misura
  integrativa  al  reddito di cittadinanza proprio  perché  capiscono
  l'emergenza  sociale ed economica del proprio  territorio  e  sanno
  bene che privando tutte queste famiglie - in Sicilia sono 40.000  i
  percettori  del  reddito - privandole dell'unico sostentamento  che
  hanno,  naturalmente  si  apre una vera e  propria  bomba  sociale,
  un'emergenza economica sostanziale.
   Ecco  perché  non  sono d'accordo neanche sul  merito  e,  quindi,
  neanche sul campo politico condivido ciò che è stato scritto  nella
  lunga relazione dall'Assessore.
   Entrando proprio nel merito dei numeri, si parla di avvio  di  due
  percorsi,  in particolare i percorsi 2 e 3, che riguardano  persone
  che  devono riacquisire determinate competenze, skill, e di  questi
  numeri riguardano 15.000 e 20.000. Ma noi stiamo parlando di 72.000
  beneficiari.
   Quindi, mi chiedo: i 55.000 che sono già previsti al reinserimento
  lavorativo, che fine fanno?
   Perché  non  hanno  il supporto alla formazione e  lavoro.  Questi
  55.000  quindi che fanno? Attendono anni prima di essere reinseriti
  lavorativamente?  Questo è un altro mio dubbio, senza  parlare  poi
  del  potenziamento  dei  centri per  l'impiego  che  non  è  ancora
  avvenuto.
   Abbiamo un ricorso, per quanto riguarda il concorso per il livello
  'C' che è stato bloccato, ma anche il concorso per la categoria 'D'
  per il quale non è stato completato il numero previsto.
   Per  cui,  io mi chiedo a quando i nuovi concorsi? Perché soltanto
  161 hanno firmato il contratto di lavoro.
   Ancora,  io mi chiedo, quando questo potenziamento dei centri  per
  l'impiego avverrà? Ma soprattutto, Assessore, chi chiama  i  centri
  per  l'impiego  mi riferisce che non c'è nessuno  che  risponde  al
  telefono
   Questa  è una prima cosa banale a cui le chiedo - assolutamente  -
  di  provvedere perché è molto mortificante per queste persone,  che
  sono  state  private di un reddito, che non sanno qual  è  il  loro
  percorso,  e soprattutto per il reddito di cittadinanza  aveva  dei
  requisiti  che il nuovo ADI, cioè il nuovo assegno di inclusione  e
  il  nuovo  supporto di formazione lavoro, il cui decreto lavoro  ha
  fatto  diventare i requisiti molto più stringenti, per cui  noi  ci
  ritroveremo  con delle famiglie che, se il padre  o  la  madre  non
  hanno  alle  loro  spalle  un livello di formazione,  rischiano  di
  perdere  il reddito di cittadinanza o, comunque, questo assegno  di
  inclusione o supporto di intero nucleo familiare.
   Quindi  stiamo parlando di misure che hanno dei criteri molto  più
  stringenti,  ecco  perché noi siamo assolutamente  preoccupati  per
  quello  che  potrà  avvenire in Sicilia. Io mi  auguro  che  questi
  Centri   per  l'impiego  vengano  potenziati  al  più   presto   e,
  innanzitutto,  che  venga  potenziato un centralino,  perché  trovo
  assolutamente  vergognoso che le persone chiamino per  avere  delle
  informazioni e, dall'altra parte, non risponde nessuno.
   Ancora,  Assessore, io mi chiedo se su queste Apl, io l'avevo  già
  fatta  questa  richiesta  precisa,  se  ci  saranno  dei  controlli
  stringenti,  perché  noi  dobbiamo,  assolutamente,  ricordare   la
  vergognosa vicenda dell'Avviso 22: ancora 300 tirocinanti che,  per
  colpa  delle  Agenzie per il lavoro, che non erano ben strutturate,
  non erano serie, e lei sa bene di cosa stiamo parlando, ancora oggi
  queste 300 persone oltre il danno la beffa.
   Hanno  dovuto  sostenere delle spese per raggiungere  i  posti  di
  lavoro,  non  sono state assunte, non sono state pagate  da  questo
  Governo regionale. Io trovo la cosa veramente vergognosa, ma questo
  ci  deve  insegnare e deve insegnare a questo Governo regionale  un
  maggiore   controllo.   Ecco,  i  criteri  stringenti,   assessore,
  facciamolo  per le Apl, non per i poveri tirocinanti o per  gli  ex
  percettori del reddito di cittadinanza che, oggi ancora, non  hanno
  alcun sussidio e, voglio ricordare dal rapporto Svimez, che il  65%
  delle famiglie oggi in Italia non arriva a fine mese.
   Quindi, Assessore, io riconosco la sua sensibilità, ma occorre che
  questo Dipartimento e questo Governo regionale faccia molto di più.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 513  "Chiarimenti  in
  merito   all'applicazione  delle  norme  in  materia  di   sostegno
  all'associazionismo antiracket", a firma dell'onorevole Venezia  ed
  altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.    In   riferimento   all'atto   ispettivo   in    oggetto,
  preliminarmente  si  evidenzia che le norme vigenti  sono  poste  a
  sostegno  di  tutte quelle strutture associative  che  operano  nel
  settore  a  cui viene riconosciuta una contribuzione per permettere
  di realizzare i propri scopi statutari.
   La   normativa  regionale  vigente  che  disciplina  il  fondo  di
  solidarietà  per  le vittime di richieste estorsive  dell'usura  ha
  seguito un doppio filone applicativo, prima con la legge numero  44
  del 23 febbraio 1999 e dopo con la legge regionale numero 20 del 13
  settembre  1999,  recante le nuove norme in materia  di  interventi
  contro  la  mafia e misure di solidarietà in favore  delle  vittime
  della  mafia  e dei loro familiari. Tali interventi normativi  sono
  entrambi contraddistinti dal significativo sforzo di solidarietà  e
  di  impegno civico che la Regione siciliana ha profuso e verso  cui
  continua a indirizzare la propria azione.
   I   predetti  enunciati  normativi  sono  stati,  successivamente,
  modificati dal legislatore con l'approvazione dell'articolo 7 della
  legge regionale numero 10 del 10 luglio 2018, che ha ribadito  come
  l'ottenimento  dei contributi da parte di enti e  associazioni  che
  operano nel settore dell'antiracket e dell'usura, debba passare, in
  sintesi,  anzitutto da una precisa verifica degli scopi  statutari,
  dal  perseguimento di obiettivi di sensibilizzazione sul  tema,  di
  essersi   costituiti  parte  civile  in  almeno   un   procedimento
  riguardante  un proprio assistito o socio nell'ultimo  anno,  e  di
  avere  assistito imprenditori o commercianti in azioni di  denuncia
  nell'anno  precedente alla richiesta di contributo  in  almeno  tre
  fatti estorsivi conclusisi con rinvio a giudizio.
   L'impatto   del  nuovo  dettato  normativo,  come  novellato   dal
  legislatore, ha di diritto imposto una ridefinizione dei  requisiti
  per  l'accesso  al  contributo,  e  attualmente  gli  elementi   di
  valutazione  che  ne  disciplinano l'istanza sono  ben  individuati
  nell'ambito del predetto articolo 7 della legge n. 10/2018, e  come
  tali, oggetti di attenta verifica istruttoria da parte degli uffici
  preposti.
   Per   quanto   riguarda  l'importo  delle   somme   stanziate   ed
  effettivamente  utilizzate  nel  quinquennio  2018/2022,  per  ogni
  singolo  esercizio finanziario a valere sul bilancio regionale,  si
  riporta di seguito un sintetico prospetto. Nel 2018 stanziamento di
  euro   41.224,89,  impegnati  e  liquidati  21.727,63;   nel   2019
  stanziamento di 413.272,37, impegnati 413.272,37 e liquidati 664,90
  euro.   Le  restanti  somme  sono  state  disimpegnate.  Nel   2020
  stanziamento di euro 320.586 non impegnato, 2021 stanziamento di 38
  mila  euro  impegnati 18 mila euro e liquidati  18.000  euro,  2022
  stanziamento  di  euro 19.910 non impegnato, 2023  stanziamento  di
  19.312 ad oggi non ancora impegnato per assenza di richieste.
   Da quanto sopra riportato, si evince che pur avendo a disposizione
  risorse  in  assenza  di  istanze, le risorse,  non  essendo  state
  impegnate  a  fine esercizio finanziario, sono andate in  economia.
  Inoltre, si fa presente che il numero delle associazioni antiracket
  beneficiario della contribuzione per il periodo sopra considerato è
  stato  di numero 9 enti. Da un monitoraggio effettuato sulla scorta
  delle  informazioni pervenute dalle Prefetture  della  Sicilia,  le
  associazioni e fondazioni regolarmente iscritte sono ventidue.
   Per   quanto   riguarda   l'impatto  delle   modifiche   normative
  introdotte,  si  evidenzia che tali modifiche hanno determinato  un
  azzeramento delle istanze presentate dalle associazioni  antiracket
  presso  il  Dipartimento della famiglia politico sociale a  partire
  dal  2019.  Quanto  sopra si presuma dipenda dall'impossibilità  di
  fornire  tutte  le informazioni previste dalla norma  vigente,  che
  prevede  una serie di prescrizioni di cui alla lettera da  A  a  G,
  introdotte  o  modificate  dalla norma regionale  10  luglio  2018,
  articolo  7,  tipologia dei soci, dimostrazione della  costituzione
  come  parte  civile  in almeno un procedimento nell'ultimo  anno  e
  quant'altro.
   Tale  criticità è stata rappresentata dalla scrivente in  sede  di
  audizione  presso  la  prima Commissione nel maggio  2022,  facendo
  presente   che   da   parte   delle  prefetture   erano   pervenute
  comunicazioni di cancellazione di numerose associazioni  antiracket
  dagli albi provinciali delle stesse tenute. Inoltre, nella medesima
  sede  è  stato  evidenziato  che, nel  corso  del  lasso  di  tempo
  intercorso tra la modifica normativa e la data dell'audizione,  pur
  avendo  posto  in  essere  delle  interlocuzioni  verbali   con   i
  rappresentanti  delle  predette  associazioni,  non  era  pervenuta
  alcuna richiesta finalizzata ad una formale revisione normativa più
  consona  ai requisiti dalle stesse possedute, nonché alle tipologie
  di  azione da potere svolgere nel territorio, volte a diffondere la
  cultura  dell'antimafia e dell'opportunità per gli  imprenditori  a
  denunziare atti estorsivi da essi subiti.

   PRESIDENTE. Onorevole Venezia, si ritiene soddisfatto?

   VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Albano,
  mi   ritengo  soddisfatto  della  risposta  all'interrogazione  che
  abbiamo  posto in merito ai contributi assegnati alle  associazioni
  antiracket  della  Sicilia  perché la relazione  dell'assessore  ci
  consegna  un  quadro  abbastanza nitido rispetto  a  quello  che  è
  avvenuto  dal  2018  ai nostri giorni, cioè  quando  la  norma  che
  istituiva,     diciamo,     il    meccanismo     dei     contributi
  all'associazionismo  antiracket, votata nel 1999  la  legge  20,  a
  seguito  di una stagione di ribellione che partì da Capo  d'Orlando
  arrivò a Palermo e in molte altre parti della Sicilia. Ecco, ci  fu
  una  risposta della politica, non solo con una norma nazionale,  ma
  anche  con  un  provvedimento regionale che  aveva  l'obiettivo  di
  sostenere le associazioni antiracket impegnate nel territorio.
   I  dati che lei ha fornito sono eloquenti, assessore. Da quando  è
  stata  portata  la modifica alla legge 20 del '99,  sostanzialmente
  nessuna associazione è riuscita ad accedere al contributo stanziato
  nel  bilancio della Regione e per diversi esercizi finanziari,  dal
  2019  in poi diciamo, non sono state né impegnate, né materialmente
  erogate  le somme che erano state diciamo previste nello  strumento
  finanziario.
   Questo,  come  dire, ci dà la conferma di come quel  provvedimento
  normativo, che era molto stringente, ha chiuso la possibilità  alle
  associazioni, riconosciute dalle prefetture, di accedere  a  questi
  contributi.  Per quali motivi? Lei li ha enunciati nel corso  della
  risposta, ma io sento il dovere di ripeterli.
   Essere iscritti negli appositi elenchi tenuti dalle prefetture. Su
  questo non abbiamo nessun dubbio, perché devono essere riconosciuti
  alle   associazioni  dalle  prefetture.  Invece,  gli   altri   tre
  requisiti,  su  cui  abbiamo  espresso  qualche  dubbio  nel  testo
  dell'interrogazione, sono questi. Dimostrare di  essere  costituiti
  parte  civile  in  almeno  un procedimento riguardante  un  proprio
  assistito, o socio, nell'ultimo anno. Noi sappiamo, dalle  attività
  investigative  che  riguardano  l'associazione  mafiosa,  come  dal
  momento della denuncia al momento del rinvio giudizio e dell'inizio
  materiale del processo passano molti anni a volte. E quindi  appare
  improbabile  per un'associazione assicurare almeno una costituzione
  parte  civile l'anno perché, anche quando si riescono a  convincere
  gli  imprenditori  a  denunciare,  i  tempi  della  giustizia  sono
  parecchio  lunghi,  soprattutto quando si  riferiscono  a  indagini
  particolarmente   complesse,  come   quelle   che   riguardano   le
  organizzazioni mafiose.
   Altro  requisito.  Dimostrare di aver presentato nell'ultimo  anno
  almeno un'istanza di accesso al fondo per le vittime di estorsione.
  Anche  qui, per partecipare e accedere al fondo nazionale, i  tempi
  sono  lunghi,  e  le  singole pratiche non si riescono  a  istruire
  immediatamente talvolta.
   E  poi,  altro requisito, dimostrare di aver assistito e  di  aver
  accompagnato  almeno in tre fatti criminosi gli  imprenditori  alla
  denuncia.  Noi sappiamo, dai dati che forniscono le prefetture,  il
  calo  di tensione che registriamo, da diversi anni a questa  parte,
  relativamente alle denunce delle forze imprenditoriali  per  quanto
  riguarda  il racket delle estorsioni. Ma questo non significa  che,
  poi materialmente, il pizzo è qualcosa che appartiene al passato.
   Il calo di tensione è, ovviamente, frutto di una diversa strategia
  delle  organizzazioni mafiose, come abbiamo avuto modo di  rilevare
  nel corso di alcune audizioni della commissione antimafia. A volte,
  anzi  molto spesso, le associazioni antiracket non si occupano solo
  di  convincere gli imprenditori a denunciare, ma rappresentano  dei
  veri  e  propri presidi di legalità nei territori, anche in termini
  di prevenzione.
   E  per queste ragioni noi crediamo che la Regione debba continuare
  a  finanziare  le associazioni antiracket sane che,  attraverso  il
  volontariato, si impegnano a promuovere la legalità,  a  convincere
  chi  è  esposto a richieste estorsive alla denuncia. E  per  queste
  ragioni  abbiamo fatto seguire, assessore, a questa  interrogazione
  parlamentare, che accendeva i riflettori sulla questione, e lei  ha
  accentrato   nella  risposta,  diciamo  la  debolezza  del   quadro
  normativo attuale.
   Alla luce di questa sua risposta, e alla luce della questione  che
  abbiamo  posto, ci è sembrato opportuno e doveroso dare seguito,  e
  abbiamo  depositato  un  apposito disegno  di  legge,  come  Gruppo
  parlamentare  del Partito Democratico, per porre rimedio  a  questa
  questione  e  dare  la  possibilità alla Regione  di  continuare  a
  sostenere   concretamente   e  finanziariamente   le   associazioni
  antiracket siciliane.
   Ci  auguriamo  che questo disegno di legge venga  sposato  da  lei
  Assessore,  e  venga  soprattutto, come dire,  possa  consentire  a
  questo   Parlamento  e  alle  Commissioni  di  merito  di   poterlo
  approfondire e approvare al più presto. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Venezia. Si passa all'interrogazione
  n.  515  'Chiarimenti in ordine al servizio di assistenza igienico-
  personale  agli  alunni  con  disabilità'  a  firma  dell'onorevole
  Schillaci ed altri.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Si riscontra l'atto ispettivo in oggetto per rappresentare
  quanto  segue.  Nell'excursus  della  suddetta  interrogazione   la
  deputazione  interrogante nello specifico richiede  approfondimenti
  relativamente:
   1)  quali sono i provvedimenti che intendano adottare al  fine  di
  garantire  in  modo congruo, continuativo e in tutto il  territorio
  regionale  le  ore di assistenza igienico - personale specializzata
  tale  da  assicurare il diritto allo studio degli studenti disabili
  che  non  potrebbe in alcun modo essere garantito dal  servizio  di
  base erogato dai collaboratori ATA;
   2)  Tutelare  il diritto al lavoro degli assistenti  specializzati
  nel servizio OSA e OSS.
   Relativamente  al primo punto si fa presente che competente  è  il
  Dipartimento  della  Famiglia e delle Politiche  sociali  ai  sensi
  dell'articolo 42, della legge regionale 20 giugno 2019 n. 10 recita
  'Le  disposizioni della presente legge si applicano sul  territorio
  regionale  nel  rispetto  del riparto di  competenze  tra  Stato  e
  Regione in quanto compatibili con la vigente disciplina statale  in
  materia  e sue successive modifiche e integrazioni'. Si è  ritenuto
  opportuno  richiedere  apposito parere al  Consiglio  di  Giustizia
  amministrativa  in  merito  all'assistenza  igienico-personale   da
  garantire agli alunni con disabilità anche a seguito delle  recenti
  innovazioni normative. Ciò al fine di chiarire se la competenza  ad
  erogare  il servizio di assistenza igienico-personale di  base  sia
  stata modificata dagli interventi normativi e permanga pertanto  in
  capo    alla    titolarità    dello   Stato    per    il    tramite
  dell'Amministrazione scolastica.
   Nell'adunanza  del  5 maggio 2020 il Cga della Regione  siciliana,
  previa  acquisizione  della  relazione dell'Ufficio  legislativo  e
  legale del Ministero dell'Istruzione, prot. 1340 del 6 aprile 2020,
  ha  espresso  il proprio parere n. 115/2020 dell'8 maggio  2020  in
  ordine  alla  ripartizione  di competenza  tra  Regione  siciliana,
  Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del
  lavoro  e istituzioni scolastiche (Stato) riguardo i servizi  degli
  alunni disabili.
   A  tal  proposito  si  riassumono  brevemente  i  tre  livelli  di
  assistenza  individuati dal Consiglio di Giustizia  amministrativa.
  Quello  didattico  riservato agli insegnanti specializzati  per  le
  attività  di sostegno, quindi in capo alla scuola; quello educativo
  in  capo alla Regione svolto dagli assistenti per l'autonomia e  la
  comunicazione  di cui all'articolo 13, comma 3 della  legge  104/92
  che è in capo alla Regione siciliana; quello materiale, igienico di
  base,  affidato ai collaboratori scolastici in forza dei  contratti
  collettivi   nazionali   del  lavoro  in  capo   alla   istituzione
  scolastica.
   Su  iniziativa del competente dipartimento è stata adottata  dalla
  Giunta  regionale  la deliberazione n.  323 del 2020  la  quale  ha
  fissato  il  perimetro entro il quale limitare la competenza  dello
  Stato e quello della Regione.
   La  stessa  recita  i  Comuni, le Città  metropolitane,  i  Liberi
  consorzi  comunali, ognuno per la propria parte di competenza,  non
  possono  non tenere in considerazione il diritto di assistenza  del
  disabile in termini di qualità del servizio.
   L'Assessorato  regionale della Famiglia e delle Politiche  sociali
  avrà  cura  di  trasferire  alle  risorse  finanziarie  alle  Città
  metropolitane e ai Liberi consorzi comunali, al fine  di  garantire
  servizi  aggiuntivi  integrativi e  migliorativi  in  favore  degli
  alunni con disabilità.
   Si  è  proceduto  quindi, ai sensi dell'articolo 41  "Progetti  in
  favore  degli  studenti con disabilità" della  legge  regionale  15
  aprile  2021,  n.  9  ad  avviare progetti e  servizi  integrativi,
  migliorativi e aggiuntivi in favore degli studenti con  disabilità,
  trasferendo  le  risorse  stanziate, in sede  di  approvazione  del
  bilancio  regionale,  in  favore delle Città  metropolitane  e  dei
  liberi  consorzi comunali, in seguito all'individuazione  da  parte
  degli studi scolastici dei soggetti beneficiari.
   Da   ciò   deriva  che  i  servizi  integrativi,  migliorativi   e
  aggiuntivi,   non   possono  essere  sostitutivi  di   prescrizione
  ascrivibile a personale ATA, bensì risultano essere di supporto  al
  personale ATA, quando per la particolare disabilità dello studente,
  si  rende  necessario l'intervento di personale  specializzato  che
  possa   rendere  un  servizio  che  non  può  essere   svolto   dal
  collaboratore scolastico.
   Questa  tipologia  di  assistenza viene resa attraverso  l'ausilio
  degli operatori OSA e OSS, esclusivamente però per gli studenti  la
  cui disabilità necessita di tali figure professionali. Resta inteso
  che  i  beneficiari di questi servizi integrativi,  migliorativi  e
  aggiuntivi risultano essere gli studenti individuati dai  dirigenti
  scolastici,  riconosciuti  per il loro stato  di  gravità  ad  alta
  intensità  di cura, di cui al comma 3 dell'articolo 3  della  legge
  104/92,  dall'Unità di valutazione multidisciplinare e per i  quali
  viene erogato il trasferimento monetario, sottoscritto nel patto di
  cura,  ai sensi del decreto attuativo presidenziale n. 589  del  31
  dicembre  2018, esecutivo dall'articolo 9 della legge regionale  n.
  8/2017,   oppure   siano   in  possesso  da  altre   documentazione
  comprovante   lo  stato  di  gravità  dello  studente,   ai   sensi
  dell'articolo 3 del decreto ministeriale del Fondo nazionale per le
  non  autosufficienze del 26 settembre 2016, come esplicitato  dalle
  circolari emanate da questo Dipartimento.
   L'Assessorato  inoltre, accogliendo le richieste  dei  Comuni,  ha
  inteso  estendere, al fine di uniformare tali servizi  integrativi,
  aggiuntivi  e  migliorativi,  anche  in  favore  degli  alunni  con
  disabilità delle scuole d'infanzia primarie e secondarie  di  primo
  grado,  la cui competenza ricade in capo agli enti locali. Pertanto
  il  legislatore regionale, con l'approvazione della legge regionale
  26 novembre 2021, n. 20 ha ampliato e uniformato i medesimi servizi
  integrativi,  migliorativi  ed aggiuntivi  anche  in  favore  degli
  alunni affetti da disabilità delle scuole dell'infanzia primarie  e
  secondarie di primo grado, stanziando 2 milioni di euro in sede  di
  approvazione  del bilancio regionale, da destinare  in  favore  dei
  distretti socio-sanitari dell'Isola.
   Nel  2022 è stato stanziato un milione di euro; nel 2023  è  stato
  stanziato  un  milione novecentoquarantamila euro.  Le  somme  sono
  state tutte erogate, ci sono in previsione le somme per il 2024.
   Per  quanto  attiene  il secondo quesito, si  rappresenta  che  il
  competente   dipartimento,   con  nota   a   firma   dell'assessore
  protempore,  nel  rispetto e tutela del  diritto  al  lavoro  degli
  operatori  OSS  e  OSA,  che per anni hanno  sempre  assicurato  il
  servizio  igienico-personale in favore degli alunni con disabilità,
  ha  rappresentato  al ministro dell'istruzione  tale  problematica,
  proponendo  la sottoscrizione di un apposito accordo  di  programma
  per  assicurare un adeguato livello di assistenza agli studenti con
  disabilità,  incardinando tali figure in  carico  alle  istituzioni
  scolastiche.
   La  suddetta proposta è stata rappresentata anche alla  segreteria
  del  Capo  di Gabinetto del Ministero dell'istruzione e all'Ufficio
  legale,  ove  si  è  ribadito la sottoscrizione di  un  accordo  di
  programma  e la proposta di un'apposita norma per incardinare  come
  personale  ATA  nelle scuole gli operatori che da anni  hanno  reso
  questo servizio.
   Il   Ministero   ha  riscontrato  negativamente   tali   proposte,
  rappresentando l'impossibilità di potere incardinare tali operatori
  nel ruolo dello Stato.
   Si  ritiene,  pertanto, che questo Assessorato, nell'ambito  delle
  proprie  competenze, abbia adottato tutte le iniziative  necessarie
  per assicurare agli studenti con disabilità il proprio diritto allo
  studio.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci si ritiene soddisfatta?

   SCHILLACI.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    sono
  parzialmente soddisfatta.
   Questa  è un'interrogazione che è stata depositata addirittura  ad
  agosto,  ed  è  stata fatta perché noi temevamo quello  che  poi  è
  avvenuto, cioè che iniziasse la scuola e il diritto allo studio non
  fosse  per  tutti, tant'è che 200 bambini sono rimasti fuori  dalla
  scuola,  e non hanno potuto usufruire del diritto allo studio  loro
  garantito dalla Costituzione. Perché?
   Ringrazio  l'Assessore che ha fatto un lungo excursus, addirittura
  partendo  dalla  scorsa legislatura, ed evocando quella  vergognosa
  parentesi   del  parere  del  CGA,  che  non  andava  assolutamente
  richiesto,  perché c'è stato tutto un equivoco dietro quel  parere.
  Innanzitutto,   perché  un  parere  del  Consiglio   di   giustizia
  amministrativa non può superare delle norme vigenti, sia a  livello
  nazionale, che regionale, e sono diverse, tra cui l'ultima la n. 10
  del  2019  che  abbiamo approvato nella scorsa legislatura,  e  che
  parlava  appunto di studenti con disabilità e diritto allo  studio,
  ma  anche perché, diciamo, si è equivocato sulla parola di  servizi
  di  base.  Dove,  per  servizi  di  base  si  intende  ciò  che   i
  collaboratori ATA possono tranquillamente erogare, con un  semplice
  corso  di poche ore, e che invece non possono erogare quei  servizi
  integrativi   e   sostitutivi,  di  cui  poi  ha  parlato   appunto
  l'Assessore, perché è stato superato quel parere. Perché?
   Perché  ci  sono  degli studenti con disabilità  che  non  possono
  essere  trattati  da  un semplice collaboratore  ATA,  non  possono
  essere  sostituiti  invece quegli operatori  OSA  e  OSS,  che  tra
  l'altro  la  Regione  ogni  anno puntualmente  spende  risorse  per
  formare,   e  che  hanno  acquisito  negli  anni  delle  competenze
  specifiche.  Ci  sono dei bambini, degli studenti  con  disabilità,
  devono  essere trattati, devono essere accompagnati, devono  essere
  diciamo supportati da competenze specifiche.
   Questo  equivoco era già stato superato nella scorsa  legislatura,
  tant'è  che  si è risolto con questa dicitura di servizi aggiuntivi
  integrativi, e delle risorse in più la Regione che, ricordiamo  che
  è  un  fiore all'occhiello la Regione siciliana per questo tipo  di
  assistenza specialistica. Ora però cosa succede Assessore?  Che  le
  risorse che sono state messe in campo non sono sufficienti, tanto è
  vero che i ragazzi, alcuni ragazzi, alcuni studenti, sono rimasti a
  casa e lo sono tuttora.
   Tuttora  famiglie  sono  costrette  nell'arco  della  giornata   a
  lasciare la propria postazione lavorativa per correre nelle  scuole
  e  assistere  il  proprio  figlio, oppure devono  decidere  di  non
  mandarlo a scuola completamente.
   Quindi, ringrazio, perché questa interrogazione diciamo che  è  un
  po'superata, perché abbiamo proceduto nel frattempo a una audizione
  dove  l'assessorato si era impegnato a fare un censimento di queste
  disabilità   presenti  diciamo  nell'arco  della  Regione,   perché
  sappiamo  che a seconda del Comune di nascita ancora oggi  parliamo
  di  cittadini di serie B e di serie C, a seconda se il Comune abbia
  quelle  risorse  in  più da poter mettere in  campo  per  assistere
  questi studenti.
   Quello  che  invece  noi  chiediamo è  di  superare  tutta  questa
  disomogeneità che abbiamo nella Regione siciliana, e trattare tutti
  gli  studenti  in  egual  modo. Quindi, cosa  abbiamo  chiesto  con
  l'audizione  all'assessorato? Di fare innanzitutto  un  censimento,
  non  c'è  bisogno di emanare delle circolari dove si  chiedono  dei
  certificati   particolari  come  quello   richiesto   dalla   Città
  metropolitana di Palermo, il famoso UVM, perché non è necessario in
  quanto   già   abbiamo   il  Gol  che  è  un   gruppo   di   lavoro
  interdisciplinare  tra  scuola,  quindi,  dirigente  scolastico   e
  personale  competente tecnico delle Asp, che decidono le disabilità
  dei  ragazzi.  Quindi,  quello che bisogna fare,  Assessore,  è  di
  interloquire,  fare  un tavolo magari tecnico  permanente  dove  si
  interloquisce  con  le  Asp,  con i  dirigenti  scolastici,  perché
  sappiamo  bene  che  non  per  tutti i ragazzi  che  hanno  bisogno
  dell'assistente igienico personale è sufficiente il comma  3  della
  legge 104, abbiamo anche delle disabilità col comma 1, alcune delle
  quali  possono essere supportate dai collaboratori Ata,  altre  che
  invece non è possibile.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, la invito a concludere.

   SCHILLACI.   Quindi,  ringrazio  l'Assessore  per  quanto   fatto.
  Sappiamo che il Ministero ha risposto negativamente però, a  questo
  punto,  dobbiamo  organizzarci in casa e, quindi,  le  richiedo  il
  tavolo   tecnico   per  fare  un  censimento  dei  fabbisogni,   di
  distribuire  le  risorse  in  base ai  fabbisogni  richiesti  e  le
  sollecito  il  disegno  di  legge di una riforma  organica  che  ha
  firmato il Movimento Cinque Stelle che risolverebbe molti di questi
  problemi.

   PRESIDENTE.    Grazie,    onorevole    Schillaci.     Si     passa
  all'interrogazione  numero 528 "Chiarimenti in merito  all'utilizzo
  dei  fondi  pubblici  erogati alla Regione per  il  contrasto  alla
  povertà".  Penso, onorevole Schillaci, che ha risposto nella  prima
  interrogazione  che  ha fatto, per sommi capi, altrimenti  dobbiamo
  riprendere di nuovo tutto e mi sembra eccessivo.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  No,  Presidente, quest'interrogazione ha un oggetto  e  un
  tiro  un  po'  diverso, però volevo informare  i  colleghi  e  lei,
  Presidente, che la richiesta è arrivata il 3 ottobre. Gli uffici mi
  hanno  inviato  una documentazione parziale che  non  mi  convince,
  perché  non  mi  convincono i numeri, per cui  vorrei  chiedere  un
  approfondimento  e  nel  più  breve  tempo  possibile  fornirò   la
  risposta. Grazie.

   PRESIDENTE. Va bene, allora facciamo il rinvio. Perfetto.  Grazie,
  Assessore.

      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LA  VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, voglio
  portare a quest'Aula l'attenzione di una storia davvero particolare
  di cui mi sono occupato quando svolgevo il mio ruolo di giornalista
  e  che  oggi,  inevitabilmente, ricoprendo il ruolo di deputato  ho
  rappresentato   tutte   le   dovute  indicazioni   del   caso   con
  un'interrogazione specifica all'Assessorato alla sanità.
    Il caso di cui parlo è di una giovanissima ventenne e a parlarne,
  ovviamente,  mi sovviene anche un po' di difficoltà, perché  questa
  ragazza il 21 agosto del 2020 ha perso la vita, soltanto vent'anni,
  giovanissima   Lorenza   Famularo,   si   trovava   a   Lipari   e,
  fondamentalmente  oggi,  cari colleghi - lo  dico  sommessamente  a
  quest'Aula  -,  arrivano  le parole del  Procuratore  generale  del
  tribunale di Messina che sono veramente dirompenti e che condannano
  la  classe politica di gravi inadempienze e il fatto che lo  faccia
  un  Procuratore  generale della Repubblica, nello  specifico,  come
  accade  a  Messina  è veramente significativo di questa  tirata  di
  orecchie  e  tiratina  di orecchie che fa la  politica  e,  quindi,
  voglio  leggerle perché sono parole granitiche che  confermano  che
  quella donna, che quella ragazza si poteva salvare.
   Esposta  il  decesso  della ventenne, Lorenza  Famularo,  dice  il
  procuratore  è la conseguenza di condotte colpose omissive  tuttora
  in  corso  di  verifica  che  si  innestano  sulle  preesistenti  e
  persistenti  condizioni di malfunzionamento nelle quali  versano  i
  servizi  sanitari nel territorio insulare eoliano,  territorio  che
  peraltro  è  assurto alla più ampia tutela di rango  costituzionale
  attraverso la recente legge costituzionale, 7 novembre 2022,  n.  2
  recante  modifiche dell'articolo 119 della Costituzione concernente
  il riconoscimento delle peculiarità di isole e il superamento degli
  svantaggi   derivanti  dall'insularità.  Detta  legge  di   riforma
  costituzionale infatti nell'asserire un comma aggiuntivo, dopo il V
  comma   dell'articolo  119  della  Costituzione,  prevede  che   la
  Repubblica  riconosca  la peculiarità delle  Isole  e  promuove  le
  misure    necessarie   a   rimuovere   gli   svantaggi    derivanti
  dall'insularità e fra questi il più grave svantaggio certamente era
  costituito  all'epoca del fatto e lo è tutt'oggi dell'esistenza  di
  strutture, attenzione a queste parole forti, di strutture sanitarie
  e  di  servizi inidonei distanti dai presidi sanitari  della  terra
  ferma  e dal livello riscontrato nelle odierne indagini.  L'isolana
  Famularo  non  doveva morire  E soprattutto non  doveva  morire  di
  sanità in un periodo storico, unico connotato dalla virulenza della
  pandemia.
   Queste  parole  che  condannano la classe politica  nell'esercizio
  delle  funzioni  che ha relegato alle Isole minori  una  sanità  di
  serie  B  e  io nel rispetto di questa ragazza che a solo guardarla
  vengono  i  brividi,  che  aveva ancora  una  vita  davanti,  aveva
  soltanto  vent'anni,   chiedo  il rispetto  dell'Assessorato  della
  salute  a cui ho presentato un'interrogazione, non è possibile  che
  gli  isolani vivano persistono in condizioni sanitarie di  serie  C
  neanche serie B, che non hanno strumenti adeguati, che per un  caso
  di  questo tipo e lo dice un Procuratore generale della Repubblica,
  lo ribadisco, si debba arrivare alla morte.
   Tutto  questo grida allo scandalo e sono qui da deputato di questa
  Regione  siciliana,  pur non essendo eletto nel  collegio  Messina,
  perché ribadisco di questo caso me ne sono occupato ancor prima  di
  diventare  deputato siamo deputati di tutta la Regione  e  dobbiamo
  perorare  la causa dell'intera Regione siciliana e nello  specifico
  il  caso  di   Lorenza  Famularo  avvenuto  nelle  isole  Eolie   è
  emblematico  e  sintomatico di una sanità che ha  fallito,  di  una
  sanità  regionale  che  non ha messo al centro  gli  interessi  dei
  cittadini e quando le procure, quando i magistrati mettono nero  su
  bianco  è  la sconfitta della politica, è la sconfitta di tutta  la
  politica perché le magistrature arrivano quando la politica  non  è
  in  grado  di  incidere  in modo democratico sull'esercizio  di  un
  sacrosanto  diritto costituzionalmente garantito come quello  della
  sanità.
   A  Lorenza,  caro  Presidente,  questo  Parlamento  deve  dedicare
  veramente cordoglio e solidarietà, anche alla famiglia che ha perso
  questa  giovanissima,  e  questa  è  l'occasione  per  ribadire  al
  presidente   Schifani,  e  concludo,  che  la  smetta  con   questo
  mercimonio cui stiamo assistendo dei vertici della sanità, 4 a  me,
  5 a te, 7 a me, 4 all'MPA, 3 all' UDC.
   È  una vergogna  Che nomini dirigenti sanitari delle Asp e che  la
  smetta  con  questo spettacolo indecoroso di mercimonio  di  potere
  sulle  spalle  dei poveri cittadini siciliani e sulle spalle  delle
  storie della povera Lorenza Famularo

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  La  Vardera.  Non  possiamo   che
  condividere  quello  che lei ha detto perché  chiedere  scusa  alla
  famiglia, in questo momento, penso che non serva a molto, solamente
  scusa  da parte della politica. Quello che ha detto lei deve essere
  importante, che il presidente Schifani si faccia avanti e decida di
  nominare i migliori perché la sanità vive un momento particolare ma
  non  solamente dopo il Covid, il dopo Covid è ancora più drammatico
  del  Covid e di conseguenza che rifletta a nominare al più  presto,
  il presidente Schifani penso che stia vivendo momenti difficili, le
  persone  migliori  per  dare garanzia  al  popolo  siciliano  e  ai
  cittadini.  E' una cosa che deve chiedere tutta la politica  e  che
  chiede tutto il Parlamento, non solamente la maggioranza.
   Ringrazio l'onorevole La Vardera. È iscritto a parlare l'onorevole
  Ferrara. Ne ha facoltà.

   FERRARA.  Grazie  Presidente. Non ero  in  Aula  all'apertura  dei
  lavori  ma  sono  stato  raggiunto da alcune  telefonate  circa  un
  intervento  dell'onorevole La Vardera e soprattutto della  risposta
  dell'assessore Albano e nello specifico ho letto anche  già  alcune
  agenzie  di  stampa che stanno facendo passare un messaggio  che  è
  assolutamente  dirompente  perché  probabilmente  involontariamente
  l'Assessore  ha detto che circa 100 lavoratori normodotati  saranno
  licenziati.
   Un messaggio del genere chiaramente va smentito per varie ragioni.
  La  prima  è  che  100 lavoratori normodotati non sono  all'interno
  della  convenzione; la convenzione con Wind prevede circa poco  più
  di  200  dipendenti e di questi soltanto 25 sono  i  normodotati  a
  margine della convenzione che garantisce tutti i lavoratori  sia  i
  normodotati,  che  i  disabili che sono la  stragrande  maggioranza
  proprio  perché  questa  cooperativa e  questi  lavoratori  avevano
  lavorato molto bene, la Wind ha affidato altre mansioni fuori dalla
  convenzione,  quindi ci sono altri lavoratori che non  fanno  parte
  della convenzione che, comunque, hanno sempre lavorato per la  Wind
  dei  quali certamente la Regione dovrà prendersi carico, ma che non
  sono  investiti  dalla convenzione che la Regione ha  sottoscritto,
  quindi  per  fare chiarezza e per assicurare i lavoratori  a  casa,
  chiederei all'Assessore di precisare meglio questo punto, diciamolo
  che  non  ci sono da domani 100 lavoratori normodotati che  saranno
  licenziati anche perché non ci sono 100 lavoratori normodotati.
   Fermo restando che, ad oggi, la questione è molto più semplice. La
  Regione è stata oggetto di una proposta da parte della Wind che  ha
  aperto  un  procedimento amministrativo dove  chiedeva  il  rinnovo
  della  convenzione  con un nuovo soggetto, questo  chiaramente  per
  come   l'Assessore  ha  più  volte  espresso  ha   delle   ricadute
  sull'occupazione, però è un procedimento amministrativo che si basa
  sulle  carte, motivo per il quale essendoci stato già un  preavviso
  di  diniego  che  è  stato  inviato  dal  Dipartimento  alla  Wind,
  essendoci  stato  diciamo un procedimento che si  è  aperto,  è  un
  preavviso  di diniego, se non ci sono nuovi elementi è  impensabile
  far  trascorrere  inutilmente il tempo tentando di scaricare  delle
  responsabilità,  è  impensabile esporre  i lavoratori  a  ulteriori
  rischi,  l'unica  cosa da fare, se non ci sono elementi  di  novità
  importanti,   è   quella  di  chiudere  il  procedimento   con   un
  provvedimento finale, che è quello del diniego e non può che essere
  quello del diniego.
     Alla  luce di tutto ciò condurre nuovi tavoli tecnici, allungare
  questa  data di chiusura di questo procedimento, non fa  altro  che
  esporre  i  lavoratori a dello stress infinito, non  fa  altro  che
  allungare il loro stillicidio, non fa altro che peggiorare la  loro
  situazione.
   Ora  chiarito che non ci sono 100 lavoratori normodotati che  sono
  stati impiegati dalla Wind a prescindere che siano nella commessa e
  non, ma il totale è solo di 43, quindi sui numeri, quanto meno  sui
  numeri  non  creiamo  allarmismi,  i  numeri  sono  testardi  ed  è
  difficile  contraddirli, sono scritti nero su  bianco  e  43  è  il
  numero  che  racchiude  sia quelli della  convenzione,  sia  quelli
  esclusi dalla convenzione, ma è chiaro che quelli della convenzione
  sono tutti salvi perché la convenzione l'ha sottoscritta la Regione
  e non si può derogare rispetto a quelle che sono le prerogative dei
  lavoratori.
   Quindi,  ritengo  che  l'Assessore debba meglio  precisare  questo
  messaggio, perché se passa il messaggio che 100 lavoratori vanno  a
  casa e lo dichiara l'Assessore ritengo che sia estremamente grave e
  certamente  si  fa soltanto il gioco di chi vuole provocare  questo
  tipo di reazioni che l'Assessore ha avuto.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ferrara. Prego, Assessore Albano  se
  vuole rispondere.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.   Per quanto riguarda i numeri logicamente non  sono  stata
  forse precisa, questo lo potrò fare, lo potrò rivedere.
   Per  quanto riguarda tutto il resto sarà l'Assessorato a decidere.
  Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie, Assessore. E' iscritta a parlare l'onorevole
  Chinnici. Ne ha facoltà.

   CHINNICI. Grazie, Presidente. Anch'io volevo intervenire su questa
  vicenda  perché  l'abbiamo  seguita tutti,  non  solo  come  Gruppo
  parlamentare, ma come Commissione, come sa l'Assessore, è stato  un
  interesse assolutamente "bipartisan".
   Ci teniamo a precisare che il nostro interesse è appunto per tutte
  e  tutti  i  lavoratori  e le lavoratrici che  sono  coinvolti,  la
  distinzione  tra  normodotati e disabili per  quanto  certamente  i
  lavoratori con disabilità sono quelli più fragili e sono quelli che
  hanno  consentito  anche alla Wind di avere,  grazie  alla  Regione
  siciliana,  queste commesse in tutti questi anni però,  certamente,
  non  può  passare un messaggio per cui si cerca di  salvare  alcuni
  lavoratori  e  altri  no,  anche  perché  i  lavoratori  cosiddetti
  normodotati  sono  quelli che hanno, in questi anni,  rivestito  il
  ruolo di tutor dei lavoratori con disabilità e tutti insieme, tutti
  i  lavoratori insieme, hanno ricevuto, come diceva prima il collega
  Ferrara, anche dei plausi dalla Wind per la produttività che ne  ha
  fatto un fiore all'occhiello.
   La  nostra  vicinanza è assolutamente a tutti  i  lavoratori,  non
  abbiamo una preferenza o un riferimento a una cooperativa.
   Quello  che  chiediamo, e che abbiamo chiesto come Commissione,  è
  semplicemente il rispetto alla convenzione che prevedeva - ripeto -
  allo  scadere  - l'assunzione per tutti. Nel momento  cioè  in  cui
  scadeva  la  convenzione, doveva esserci - lo  ripetiamo  perché  è
  nella carta, è scritto così - l'assunzione per l'intero comparto di
  lavoratori e lavoratrici.
   Semplicemente, quindi, Wind sta disattendendo quello che ha sempre
  firmato in questi anni.

   PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole. L'assunzione presso la Regione  o
  presso la Wind?

   CHINNICI. No, presso la Wind.
   Solo  che  gli  esponenti  della  Wind  interpellati  da  noi   in
  Commissione,  auditi a distanza, hanno rifuggito da questa  opzione
  che  è  quella  che hanno firmato e controfirmato in  tutti  questi
  anni.
   La   preoccupazione  nostra,  dell'intera  Commissione  ma   anche
  condivisa  dall'Assessorato,  è  proprio  sul  fatto  che  la  Wind
  disattenda, di fatto, i contenuti di una convenzione che  in  tutti
  questi anni ha garantito loro anche dei vantaggi.
   Questo  è il caso di dirlo dei vantaggi offerti giustamente  dalla
  Regione  Sicilia  proprio  perché  nella  cooperativa  a  cui  loro
  affidavano l'incarico c'era un alto numero di lavoratori fragili.

   PRESIDENTE.   Per  promuovere  l'occupazione.  Grazie,   onorevole
  Chinnici.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Presidente, siamo stati tra i primi, nei mesi scorsi,  a
  lanciare  un segnale d'allarme rispetto alle scelte, a nostro  modo
  sbagliate,  del Governo nazionale nei confronti dei  percettori  di
  reddito di cittadinanza.
   Avevamo  individuato la pericolosità di un percorso, le difficoltà
  che  avrebbero  trovato i cittadini che hanno usufruito  di  questo
  sostegno,  nell'avere  uno sbocco positivo anche  se  limitato  nel
  tempo,  anche se ridotto nella portata finanziaria. Purtroppo,  non
  abbiamo sbagliato quando abbiamo fatto queste valutazioni.
   Questo  pomeriggio  ci  sono  state  diverse  interrogazioni.   Ho
  apprezzato   le  considerazioni  dell'Assessore,   il   fatto   che
  l'Assessore,  fin  dal  primo momento, si è resa  conto  di  queste
  problematiche.
   Il  dato che emerge, però, credo che sia un dato che debba portare
  il  Governo della Regione ad assumere alcune iniziative  perché  ci
  troviamo davanti ad una situazione per cui una parte dei percettori
  di reddito di cittadinanza, circa il 50 per cento, quelli che hanno
  un'età  superiore  a  sessant'anni, quelli  che  all'interno  della
  propria famiglia presentano anziani, disabili, bambini, questi  qua
  ancora  per  circa  diciotto mesi, pare,  dovrebbero  percepire  il
  reddito  di cittadinanza che poi cambierà nome, vedremo se cambierà
  anche  portata  finanziaria. Su questo attualmente non  c'è  alcuna
  preoccupazione.  Poi c'è un secondo blocco, determinato  da  quelli
  che  hanno caratteristiche familiari diverse, sono quelli  che  non
  hanno  raggiunto  i sessanta anni, che hanno figli  di  diciassette
  anni  o di diciannove anni e, quindi, figli che non determinano  il
  mantenimento  del sussidio, non hanno disabili in famiglia.  Questi
  sono  stati  considerati "occupabili" in senso  generale  e  questi
  avrebbero dovuto seguire il percorso dell'indirizzo da parte  degli
  uffici provinciali del lavoro.
   Presidente, ho informazioni - spero limitate e superate in  queste
  ultime  ore - per cui questi soggetti che avrebbero dovuto iniziare
  subito  un corso di formazione ancora sono fermi, ma quello  che  è
  più  grave è che avrebbero dovuto percepire, da agosto in  poi,  un
  assegno  di  350,00  euro  e non l'hanno  percepito.  Quindi,  sono
  rimasti bloccati, non hanno nulla.
   Ora,  credo che questo tema debba essere posto, debba essere posto
  al  Governo  nazionale.  Che cosa può fare  la  Regione?  Sollecito
  l'Assessore,   si   porti   subito  il  consuntivo,   il   bilancio
  equilibrato, consolidato in Giunta in modo che si possano  fare  le
  assunzioni  e potenziare gli uffici provinciali del lavoro  perché,
  attualmente, è tutto fermo. Lo dicevano i colleghi prima di me,  si
  chiama anche l'ufficio e molte volte non rispondono, quindi c'è  la
  necessità  di  un  potenziamento e c'è  la  necessità  di  prendere
  coscienza che questi cittadini che avrebbero dovuto avere  comunque
  un  minimo  su  cui puntare, ripeto, un minimo, questi  sono  stati
  lasciati alla deriva, in questo momento, non hanno interlocutori.
   E,  allora, spero, mi auguro che in queste prossime ore si possano
  attivare  questi corsi di formazione, però il timore che ho  è  che
  continui questa mancata realizzazione dei corsi. Quindi, spero,  mi
  auguro,   che   Assessore  il  suo  Assessorato  possa   fare   una
  sollecitazione  al  Governo  nazionale,  ci  possa  essere   questo
  ulteriore tassello di potenziare gli uffici in modo da far  partire
  questi corsi.
   Infine  c'è  un Gruppo e, concludo Presidente, che è rappresentato
  da  quelli  che  sono stati presi in carico dai  comuni  o,  meglio
  ancora, dai servizi sociali nel senso che questi rientrerebbero nel
  secondo  gruppo, cioè hanno una famiglia con persone, non  più  con
  ragazzi  non più minori, anche se diciannovenni, non hanno disabili
  in  famiglia,  non  hanno anziani in famiglia, e questi  andrebbero
  collocati  come occupabili, però l'Ufficio dei servizi sociali,  in
  gran  parte dei comuni, li ha messi in carico, cioè ha espresso  un
  giudizio attraverso l'assistente sociale, attraverso l'equipe che è
  quello  di  dire  non facilmente sono occupabili senza  un  disegno
  complessivo.  Quindi,  in questo momento, mantengano  l'assegno  di
  reddito di cittadinanza.
   Ora, Presidente, pensavo, speravo, che ci fosse un intervento...

   PRESIDENTE.  Onorevole Burtone, la invito  a  completare  e,  poi,
  queste  discussioni,  vi prego, di portarle in  Commissione  perché
  diventa...

   BURTONE.   Presidente, era l'unica occasione, sto completando,  la
  ringrazio, ha ragione e, quindi, completo.
   Io  ho  preoccupazione che, appena arriveremo a dicembre e non  ci
  sarà uno sbocco
   Ora,  Assessore, lei aveva dato una disponibilità in  buona  fede,
  non  dico  che aveva fatto promesse, che non le sta mantenendo,  ci
  mancherebbe.  Lei  aveva detto 'tenteremo  un  percorso'.  Non  può
  essere  quello  della strada del fondo di povertà,  perché  come  è
  stato detto ha, intanto, interlocutori il terzo settore, le risorse
  sono finalizzate. Io credo che ci si debba mettere davanti a queste
  problematiche. Il comune di Roma, alcune Regioni avevano annunciato
  interventi, mi pare che si arranchi.
   Io  spero,  mi  auguro, che lei faccia un'attività  e  possa  dare
  risposte  a quelli che sono fermi e che non stanno facendo  neanche
  il  percorso  formativo  e, quindi, non ricevono  il  sussidio  dei
  350,00 euro ma anche questo gruppo che a dicembre dovrà trovare uno
  sbocco  e,  attualmente,  non c'è questo  sbocco.  Ecco  perché  mi
  auguro, spero, per evitare che la Sicilia venga appesantita in  una
  condizione  economica e sociale grave e che ci siano  ripercussioni
  di tenuta sociale. La ringrazio.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Burtone.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA Antonino. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
  cittadini, semplicemente per ricordare a me stesso, suo  tramite  e
  tramite  l'assessore Albano al governo Schifani che, purtroppo,  il
  tempo perso non si recupera più e oggi è il 24 ottobre. A fine mese
  l'Asp  di  Messina  dovrà  comunicare al Bambin  Gesù  di  Roma  se
  rinnoviamo  la  convenzione  per la cardiochirurgia  pediatrica  di
  Taormina oppure no, perché il preavviso è di tre mesi.
   Ora,  ancora nonostante gli accessi agli atti, numerosi interventi
  pubblici, numerosi interventi qua in Aula, non ho potuto sapere dal
  presidente  Schifani o dall'assessore Volo se hanno  intenzione  di
  salvare  questo  reparto  di eccellenza,  di  farlo  continuare  ad
  operare,  altrimenti devono dire la verità alle famiglie, perché  è
  la seconda volta, è successo la settimana scorsa, che il presidente
  Schifani  rilascia la dichiarazione 'ho parlato  col  Ministro,  ho
  parlato  con  quello, ho parlato con quell'altro'; ci  vogliono  le
  carte, per autorizzare una deroga ci vogliono le carte, ci vuole la
  richiesta,  ci  vogliono  i decreti, ci vogliono  le  delibere,  ci
  vogliono  determine,  ci vogliono le trasmissioni  dei  flussi,  ci
  vogliono  i conteggi sui DRG, ci vogliono delle cose che stanno  su
  carta.  Ma  se  continuiamo a vivere nel silenzio omertoso,  perché
  questo è silenzio omertoso, perché stiamo ammazzando un reparto  di
  eccellenza   nel   silenzio  generale  e   ce   ne   prendiamo   la
  responsabilità.
   Allora,  la questione è: lo vogliono mantenere? Che lo  dicano.  E
  dicano,  intanto,  facciamo  la  proroga,  dopodiché  qua  c'è   il
  pacchetto  di  carte  che  mandiamo  al  ministro  Schillaci,   poi
  Schillaci  ci  dice di sì, ci dice di no, ci chiede le motivazioni,
  quello che è, ma è un procedimento amministrativo e un procedimento
  amministrativo non si fa con dichiarazioni a mezzo stampa, ma si fa
  con carte bollate, trasmesse e protocollate. E questo è un aspetto.
   Il  secondo  aspetto, Presidente: ci rendiamo conto in  che  stato
  verte  la  sanità regionale? E ci rendiamo conto che come  volevasi
  dimostrare, questo Governo, questa maggioranza, è stata incapace di
  mettersi  d'accordo, perché di questo si tratta, su  quale  partito
  doveva  prendere  quale  posizione, in quale  provincia,  in  quale
  nosocomio  siciliano? Lo vogliamo ribadire a noi stessi e ammettere
  davanti ai siciliani che il governo Schifani si sta massacrando per
  le nomine dei dirigenti generali e non per il bene della sanità dei
  siciliani? Perché questo è e ve lo ripeterò ogni santa seduta, fino
  a quando non si trova una soluzione alla cardiochirurgia pediatrica
  di Taormina che ha salvato la vita a decine e decine di bambini non
  solo  in Italia ma in tutto il mondo e stiamo giocando con la vita,
  anzi  state giocando con la vita dei bambini cardiopatici  e  anche
  sulla  questione della gestione della sanità, che la si smetta  che
  sia un centro di potere. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole. Penso che il presidente  Schifani
  debba prendere seriamente queste parole dette a richiesta di tutti,
  poi decida lui chi nominare ma faccia presto.
   La seduta è rinviata a domani, mercoledì 25 ottobre 2023, alle ore
  16.00 con all'ordine del giorno la discussione del disegno di legge
   Disposizioni  varie.  Modifiche di norme  e discussione  unificata
  delle mozioni avente a oggetto "Solidarietà al popolo israeliano  e
  condanna degli attacchi dei miliziani di Hamas", presentate sia  da
  parte del Gruppo di Fratelli d'Italia che del Gruppo del PD.
   L'Aula  è  rinviata  a domani alle ore 16.00  Grazie  ai  colleghi
  presenti.

                 La seduta è tolta alle ore 16.58 (*)

   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         VI SESSIONE ORDINARIA


                          75a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 25 ottobre 2023 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - Disposizioni varie. Modifiche di norme  (n. 21/A Stralcio III/A)

         Relatore: on. Daidone

    III - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 115 -  Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli
      attacchi dei miliziani di Hamas . (V. allegato)

      (10 ottobre 2023)

                             SAVARINO  - ASSENZA -  ZITELLI  -
                             GALLUZZO  - CATANIA N. -  CATANIA
                             G.   -  FERRARA  -  INTRAVAIA   -
                             DAIDONE - AUTERI

      N. 120 -  Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del
      7 ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
      Medioriente . (V. allegato)

      (17 ottobre 2023)

                             CATANZARO - CRACOLICI - BURTONE -
                             DIPASQUALE  - SAFINA  -  SPADA  -
                             VENEZIA  - CHINNICI - GIAMBONA  -
                             LEANZA - SAVERINO

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni

   - da parte dell'Assessore per la salute

   N.  450 - Iniziative urgenti per garantire l'erogazione di presidi
  salvavita ai pazienti affetti da patologie croniche.
   Firmatari: Pace Carmelo; Abbate Ignazio
   -  Con nota prot. n. 33007 del 25 agosto 2023, il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  460  - Chiarimenti in merito alla carenza di medici presso  il
  Presidio ospedaliero 'Dei Bianchi' di Corleone (PA).
   Firmatari:  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio;  Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi  Cristina;
  Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
   -  Con nota prot. n. 33018 del 25 agosto 2023, il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  470  - Notizie in merito alle gravi criticità del servizio  di
  pediatria  di  libera  scelta  nei Comuni  di  Barrafranca  (EN)  e
  Pietraperzia (EN).
   Firmatari:   Venezia  Sebastiano;  Cracolici   Antonino;   Burtone
  Giovanni;  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele;  Safina  Dario;
  Spada  Tiziano  Fabio; Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia
   -  Con nota prot. n. 33030 del 25 agosto 2023, il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  471  -  Procedure  di stabilizzazione del personale  reclutato
  dall'ASP di Messina durante l'emergenza pandemica da Covid-19.
   Firmatari: Galluzzo Giuseppe

   N. 506 - Notizie in merito alla risoluzione delle criticità legate
  alla  carenza  di  personale medico presso il Presidio  ospedaliero
  'Dei Bianchi' di Corleone (PA).
   Firmatari:  Giambona      Mario;   Cracolici   Antonino;   Burtone
  Giovanni;  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele;  Safina  Dario;
  Spada Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Norme in materia di difesa civile delle aree a rischio incendio
  della Regione siciliana (n. 605)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 13 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.
   Parere IV.

   -    Misure    a    sostegno   dei   soggetti   interessati    dal
  sovraindebitamento e delle vittime di usura o estorsione (n. 606)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 16 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.
   Parere III, VI e Antimafia.

                             BILANCIO (II)

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2023. Mese di agosto (n. 602)
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 12 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2023. Mese di agosto (n. 603)
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 12 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Norme  per  la  conservazione, gestione  e  valorizzazione  del
  patrimonio   geologico  e  dei  geoparchi  siciliani   riconosciuti
  dall'UNESCO (n. 601)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'11 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Disciplina delle strutture turistico-ricettive (n. 604)
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 12 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Interventi per la valorizzazione del ruolo sociale ed educativo
  svolto dagli oratori (n. 607)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 16 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.

    Comunicazione di richieste di parere pervenute e assegnate alle
                        competenti Commissioni

                             BILANCIO (II)

   -  Deliberazione n. 391 dell'11 ottobre 2023.  Piano di sviluppo e
  coesione  (PSC). Contributi rivolti alle agenzie di  distribuzione,
  servizi  di stampa ed alle edicole. Articolo 10, commi 4  e  4  bis
  della  legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 e successive  modifiche
  ed integrazioni  (n. 28/II).
   Pervenuto in data 17 ottobre 2023.
   Inviato in data 20 ottobre 2023.

                   BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
                  DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

   -  Deliberazione  della Giunta regionale n.  381  dell'11  ottobre
  2023:   PO  FESR Sicilia 2014/2020. Riprogrammazione  in  relazione
  allo  stato  di attuazione del Programma. Proposta definitiva   (n.
  27/II-UE).
   Pervenuto in data 17 ottobre 2023.
   Inviato in data 20 ottobre 2023.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Approvazione bilancio finale di liquidazione dell'Ente siciliano
  per  la  promozione  industriale  (E.S.P.I.)  in  liquidazione  (n.
  26/III).
   Pervenuto in data 13 ottobre 2023.
   Inviato in data 17 ottobre 2023.

         Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
  regionale  n.  401 del 18 ottobre 2023 relativa a:   Grave  rischio
  incendi  dovuto all'eccezionale situazione meteoclimatica  prevista
  nei  prossimi  giorni  nel  territorio della  Regione  siciliana  -
  Dichiarazione  dello  stato di crisi e di  emergenza  regionale  ai
  sensi dell'articolo 3 della legge regionale 7 luglio 2020, n. 13 .

   Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio  del
  Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N. 557 - Chiarimenti in merito ai disservizi relativi ai trasporti
  marittimi con le isole minori e all'attività di vigilanza ai  sensi
  della convenzione stipulata tra il Ministero delle infrastrutture e
  dei trasporti e la Società Navigazione Siciliana (SNS).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  558  - Chiarimenti urgenti in merito al ripristino e messa  in
  sicurezza della strada provinciale 9 delle Madonie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  559  -  Interventi urgenti al fine di ripristinare  celermente
  l'apparecchiatura  Tac  presso  l'ospedale  Madonna  dell'Alto   di
  Petralia Sottana (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  560  -  Notizia  circa la qualità del  servizio  di  trasporto
  pubblico  locale  del  collegamento  'Gela  -  Licata  -  Palma  di
  Montechiaro - Villaggio Mosè - Palermo', espletato dalla A.T.A. SRL
  (Agrigentina Trasporti Automobilistici).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  561  -  Notizie  in  merito alla nomina del  Presidente  della
  Regione  a  Commissario per i lavori di rifacimento dell'Autostrada
  A19 Palermo - Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  562  - Interventi di ripristino delle opere idrauliche per  lo
  smaltimento ed il deflusso delle acque nel territorio di Erice (TP)
  sui versanti di Martogna e Sant'Anna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Safina    Dario;    Cracolici    Antonino;    Burtone    Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  564  -  Iniziative urgenti per il recupero e la valorizzazione
  dell'ex miniera di zolfo di Gessolungo (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N. 565 - Chiarimenti sulle criticità dell'area Pantano Longarini e
  Torrente  Lavinara  Bruno, nel comprensorio dei comuni  di  Pachino
  (SR), Noto (SR) ed Ispica (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Gennuso Riccardo

   N.  567  - Interventi urgenti al fine di garantire l'utilizzo  dei
  fondi strutturali europei entro il termine previsto del 31/12/2023.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  568  -  Progetto  di ammodernamento della strada  statale  120
  dell'Etna e delle Madonie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  569  -  Interventi  urgenti inerenti  alla  grave  carenza  di
  personale medico anestesista presso l'ospedale Vittorio Emanuele di
  Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  570  - Chiarimenti in merito alla chiusura del Museo regionale
  'Agostino Pepoli' di Trapani per la stagione turistica corrente.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Safina  Dario; Cracolici  Antonino; Burtone  Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;   Catanzaro   Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;   Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  571  -  Interventi  urgenti in favore dei  medici  anestetisti
  rianimatori  che  prestano servizio a bordo  degli  elicotteri  del
  Servizio 118 di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  572  -  Notizie circa la fornitura e l'utilizzo sul campo  dei
  mezzi antincendio recentemente acquisiti
   dall'Amministrazione   regionale  per   il   potenziamento   della
  dotazione strumentale per il servizio di prevenzione e lotta attiva
  contro gli incendi boschivi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  573  - Notizie in merito al finanziamento degli interventi  di
  cui   all'Avviso  pubblico  destinato  all'illuminazione  artistica
  esterna dei castelli, dei manieri, delle fortezze e delle torri  di
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  563  -  Notizie  in  merito  al funzionamento  delle  stazioni
  marittime delle isole minori, con particolare riferimento a  quella
  dell'isola di Vulcano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   De  Leo  Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  566  -  Ritardi  nelle convocazioni per la  visita  medica  di
  accertamento  da  parte  delle  commissioni  per  il riconoscimento
  delle invalidità civili dell'ASP Agrigento - distretti di Agrigento
  e Canicattì (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Marchetta Serafina

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  60  - Intendimenti del Governo regionale in merito al sostegno
  dei  distaccamenti  volontari del Corpo nazionale  dei  Vigili  del
  fuoco operativi in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  61 - Chiarimenti circa le strategie di politica sanitaria  per
  far fronte alle criticità del Servizio sanitario regionale.
   - Assessore Salute
   Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero

   N.  62 - Intendimenti circa l'eventuale acquisizione al patrimonio
  regionale dell'immobile denominato 'Casa memoria Felicia e  Peppino
  Impastato' sito a Cinisi (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
   -
   N.  63  -  Intendimenti  del  Governo  regionale  in  merito  alla
  realizzazione  di   un  aeroporto/hub  intercontinentale  nell'area
  centro-orientale  della  Sicilia tra  le  ex  province  di  Enna  e
  Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Venezia Sebastiano

   N. 64 - Notizie sulla congruità degli interventi Pracsi (Programma
  salute,   ambiente,   biodiversità  e  clima)  realizzati  e  sulle
  anomalie riscontrate nella gestione dei fondi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.    65    -   Iniziative   volte   a   fronteggiare   il    caro
  carburante.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  66  -  Iniziative  del Governo in merito alla  tutela  e  alla
  valorizzazione del Parco minerario Floristella-Grottacalda.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  67 - Intendimenti in merito alla realizzazione del reparto  di
  radioterapia oncologica presso il Presidio ospedaliero  S.  Antonio
  Abate di Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Safina        Dario;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  68  - Intendimenti in merito al riconoscimento dei ristori  ai
  pescatori  che  hanno  subito danni a causa dell'illegittimità  del
  D.A. n. 26/GAB/2022 del 25 luglio
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Safina    Dario;    Cracolici    Antonino;    Burtone    Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  69 - Intendimenti in merito alle criticità riguardanti l'avvio
  delle   attività   di   assistenza  tecnica   utili  all'attuazione
  della Strategia Territoriale per le Aree Urbane Funzionali (FUA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Safina        Dario;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  107  - Sostegno ai distaccamenti volontari del Corpo nazionale
  dei Vigili del fuoco operativi in Sicilia.
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 18/09/23

   N.  108  -  Iniziative  in  materia di prevenzione  e  lotta  agli
  incendi.
   Gilistro  Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
   Presentata il 18/09/23

   N.  109  -  Sostegno  alla  proposta  di  legge  n.  1275  recante
  'Disposizioni per l'istituzione del salario minimo'.
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
   Presentata il 21/09/23

   N.  120 - Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico  del  7
  ottobre  2023  ed  iniziative  per  la  promozione  della  pace  in
  Medioriente.
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 17/10/23

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

    -Risposte scritte ad interrogazioni

  Allegato C

    -Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Famiglia, politiche
       sociali e lavoro  (testi)


   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 15.04

       PRESIDENTE.  Avverto  che  il processo  verbale  della  seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A del resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 2388-PRE/2023  del  24
  ottobre  2023,  è stata allegata la nota, protocollata al n.  2387-
  PRE/2023  di pari data, del Presidente della Commissione permanente
  per  l'esame  delle  questioni concernenti  l'attività  dell'Unione
  europea con la quale in  riferimento alla nota prot. n. 001-0002240-
  PRE/2023 con cui la Commissione per l'esame delle attività  dell'UE
  è stata autorizzata a riunirsi presso l'Ufficio di Bruxelles  della
  Regione siciliana in data odierna, con la presente si comunicano  i
  nomi dei deputati che vi hanno preso parte:
   on. Luigi Sunseri
   on. Martina Ardizzone
   on. Tiziano Spada
   on. Nicolò Catania
   on. Angelo Cambiano in sostituzione dell'on. Ciminnisi
   on. Nunzio di Paola .
   Ne  consegue che gli on.li Sunseri, Ardizzone, Spada, Catania  N.,
  Cambiano  e Di Paola sono da considerarsi in congedo per  l'odierna
  seduta.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,  altresì, che l'onorevole Geraci ha chiesto congedo  per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

                        Sull'ordine dei lavori

   LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.  Aveva  chiesto prima di lei  di  parlare  l'onorevole
  Burtone e poi inizierà subito l'onorevole La Vardera.

   BURTONE.  Signor  Presidente,  la scorsa  settimana  è  venuto  il
  Presidente della Regione a riferire sulla situazione grave che si è
  determinata in Sicilia, a seguito degli incendi tutti dolosi.
   Intervengo  perché alla fine mi aspettavo la presentazione  di  un
  documento  con degli impegni precisi da parte del Presidente  della
  Regione.  Questo  documento non è stato  presentato,  non  è  stato
  votato, però il Presidente della Regione ha assunto degli impegni.
   Prendo  la  parola  per  sottolineare quelle  che  sono  state  le
  considerazioni finali che io vedo, in parte, già disattese da parte
  del  Governo. Perché? Ho avuto notizia che proprio in questi giorni
  è   stato  presentato  un  decreto  legge,  dal  Governo,  che   fa
  riferimento alle problematiche degli incendi, nello specifico  alla
  possibilità  di  versare i contributi per quelli  che  non  l'hanno
  fatto  entro  luglio, perché proprio in quella fase c'è  stata  una
  situazione cruenta - appunto - della presenza di incendi  in  varie
  parti  d'Italia. Questo decreto riguarda la Lombardia. La  Sicilia,
  lei  lo  può  sottolineare, ha avuto proprio in  quel  periodo  una
  situazione assai grave.
   Rimango, quindi, stupito dal fatto che il Governo nazionale non si
  sia attivato.
   Ecco  perché  ribadisco  la mia richiesta al  Governo  di  seguire
  attentamente  i provvedimenti che il Governo farà, perché  è  stato
  dichiarato lo stato di emergenza conseguente agli incendi, però non
  stiamo vedendo alcuna iniziativa.
   Noi  ci aspettiamo, così come il Presidente ha affermato in  Aula,
  che  ci  siano  dei ristori soprattutto per quelli che  sono  stati
  pesantemente colpiti, che ci sia una richiesta da parte del Governo
  -  io  l'ho  voluto puntualizzare nel mio intervento e lo ribadisco
  questo  pomeriggio -, che ci sia l'ampliamento della  presenza  dei
  Vigili del fuoco.
   Purtroppo  sono  troppo  pochi  rispetto  a  quelle  che  sono  le
  problematiche  che  da alcuni anni verifichiamo  all'interno  della
  nostra  comunità per i continui incendi che vengono determinati  da
  mano criminale nella società siciliana.
   E  poi,  le  richieste  che erano state  fatte  e  che  riguardano
  l'impegno  del  Governo,  ho apprezzato  che  il  Presidente  abbia
  sottolineato che è necessario allungare la stagione dei  lavoratori
  della  forestale in questi mesi, in quest'ultimo mese di  novembre,
  soprattutto.
   Ora,  i cambiamenti climatici ci dicono che è fondamentale che  la
  stagione della presenza dei lavoratori forestali inizi a febbraio e
  finisca  a  novembre  e  che  quindi ci sia  un  ampliamento  delle
  giornate lavorative.
   Dico  questo  perché  l'impegno si deve  assumere  nella  prossima
  finanziaria e lo voglio sottolineare, qui presente l'assessore  per
  la famiglia, le politiche sociali e il lavoro.
   Questi  precari si trovano in una situazione assai grave e possono
  dare  un contributo notevole, dal punto di vista della prevenzione,
  perché  sono  quelli  che intervengono in una  fase  precoce  della
  diffusione dell'incendio ed, infine, l'ultima considerazione, e  la
  ringrazio,  signor Presidente, per avermi dato  la  parola,  io  ho
  chiesto  di  fare  un  encomio ai Vigili  del  fuoco  che  si  sono
  impegnati,  ai  volontari della Protezione civile che,  con  grande
  abnegazione, hanno lavorato, ai Carabinieri e al Corpo forestale.
   Tutti  quelli  che in quei giorni sono stati in servizio,  che  in
  questa  stagione, per essere chiari, hanno dato la propria attività
  a  partire  anche  dai lavoratori forestali abbiano  almeno  questo
  riconoscimento  morale. Per i precari forestali, lo  dicevo  prima,
  c'è  anche  un problema relativo alle giornate lavorative  che  io,
  spero,  venga  affrontato  da  parte  del  Governo  nella  prossima
  finanziaria.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessore,
  intervengo  sull'ordine dei lavori, onorevoli  colleghi,  assessore
  presente,  approfittando della presenza dell'assessore Albano,  che
  oggi  non ha nessuna mia interrogazione, quindi vuol dire  che  sta
  facendo bene però, nello specifico, io stamattina, assessore,  sono
  stato  a  incontrare,  qui  davanti al Palazzo,  i  lavoratori  del
  Consorzio Sintesi.
   Ricordiamo  tra questi lavoratori anche delle persone  affette  da
  disabilità,  quindi, persone che vanno tutelate dalla politica,  ma
  non  solo,  anche dei semplici lavoratori, quindi,  è  giusto  dare
  un'attenzione specifica sul tema e chiedono, in buona sostanza,  io
  li  ho  incontrati, la loro richiesta è quella che venga rispettata
  la  legge,  la  legalità,  ossia che poi  Wind  Tre  si  assuma  la
  responsabilità di assumerli alla fine di questa convenzione  e  non
  vogliono  sentire  altro  e, giustamente, col  Presidente  della  V
  Commissione  stamattina  li  abbiamo  incontrati.  Ora,  al  di  là
  dell'interrogazione che non ho fatto, ma sono sicuro che  lei  sarà
  così  sensibile  da potermi dire la sua, io le  chiedo  qual  è  la
  posizione  di questo Governo, qual è la posizione della politica  a
  tutela di quei posti di lavoro che sono sacrosanti.
   Mi  permetto,  assessore,  senza  giri  di  parole:  noi  vogliamo
  tutelare  quei  lavoratori, vogliamo veramente  permettere  a  quei
  lavoratori  che vengono messi in mezzo ad una strada o che  i  loro
  diritti   vengano   garantiti  e,  quindi,  le  chiedo   veramente,
  veementemente, con rispetto per il ruolo che lei ricopre, di dare a
  quest'Aula e a quei lavoratori che ci stanno seguendo, tra  l'altro
  anche a casa, una risposta netta, chiara, perché su questi temi non
  possiamo essere ambigui.

   PRESIDENTE.  Vuole rispondere, assessore?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Signor Presidente, onorevoli deputati, in ordine a quanto,
  appunto,   enunciato  dall'onorevole  La  Vardera,  che   condivido
  perfettamente,  perché trattiamo di disabili  per  i  quali  io  mi
  spendo,  mi  spenderò,  sempre, certamente  le  loro  istanze  sono
  sacrosante,  noi  non  abbiamo  perso  tempo,  abbiamo  cercato  di
  interloquire  per  cercare di salvare tutti  i  lavoratori,  perché
  l'assessore per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro  deve
  cercare  di  coprire  tutti,  per cui  ritengo  che  questa  nostra
  posizione,  perché  ci  sono  altri  cento  lavoratori   che   sono
  normodotati, che saranno licenziati  per cui l'ultimo tentativo,  e
  credo che, il 30, noi avremo una riunione con i lavoratori e con  i
  sindacati...

   LA VARDERA. Hanno diritto ad essere assunti con Wind Tre?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Allora, a mio avviso, hanno diritto ad essere  assunti  da
  Wind  i disabili perché lo prevede la convenzione, solo i disabili,
  solo i disabili.
   Per  cui,  dico,  noi ci siamo impegnati a cercare  una  soluzione
  anche  per  le  altre  cento  famiglie  e  se  ci  riusciamo  bene,
  altrimenti saranno salvaguardati esclusivamente i disabili.


     Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
                 Famiglia, politiche sociali e lavoro

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno
  Svolgimento  di  interrogazioni  e  interpellanze  della   Rubrica:
   Famiglia, politiche sociali e lavoro .
   Si  procede  con  l'interpellanza n. 51  "Iniziative  urgenti  per
  sostenere   le   famiglie   siciliane  private   del   reddito   di
  cittadinanza", a firma degli onorevoli Di Paola ed altri.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  L'interpellanza pone l'accento su una questione che  è  di
  interesse nazionale, in particolare nella Regione del sud. Il  tema
  è   come   sostituire  il  reddito  di  cittadinanza   con   misure
  alternative.
   La  manovra 2023 ha, come noto, disposto l'abrogazione del reddito
  di  cittadinanza a partire dal primo gennaio 2024,  nelle  more  di
  un'organica  riforma delle misure di sostegno  alla  povertà  e  di
  inclusione  attiva.  La  stessa legge,  la  n.  197  del  2022,  ha
  disciplinato la sospensione per alcune categorie introducendo altre
  forme  di  intervento e ponendo alternative con le misure  indicate
  nella  stessa.  La platea delle famiglie considerate  bisognose  di
  sostegno economico viene divisa dalla legge n. 197 del 2022 in  due
  tipologie: famiglie con componenti di disabili o minori over 60 con
  ISEE  fino  a 9.360 euro annui; famiglie composte solo da  soggetti
  occupabili che possono lavorare tra i 18 e i 59 anni con ISEE  fino
  a  6.000 euro annui. Il decreto lavoro ha precisato a quale tipo di
  misura  queste due categorie avranno diritto. Per le  prime,  nulla
  cambia  fino  a fine anno. Il reddito di cittadinanza cessa  il  31
  dicembre  e  dal  primo  gennaio 2024 potranno  fare  richiesta  di
  assegno  di  inclusione  di  durata 18  mesi  rinnovabili.  Per  le
  seconde, il 31 luglio 2023 il reddito di cittadinanza è cessato.  E
  se  non  già  preso in carico dai servizi sociali  in  percorsi  di
  formazione   o  orientamento,  dovranno  richiedere   il   supporto
  formazione e lavoro, articolo 12, decreto legge n. 48 del 2023, con
  durata  massima  di  12  mesi. E' evidente che  queste  misure  non
  possono  essere  sostituite con altre misure  elusive  della  norma
  nazionale   che  ripropongono,  nella  sostanza,  il   reddito   di
  cittadinanza.   La   stessa   legge   nazionale   ha    individuato
  l'alternativa. Nonostante i disappunti politici e le  proteste  dei
  cittadini, essi non hanno trovato accoglienza. Il Governo nazionale
  ha  varato  la  legge che rappresenta una riforma del  mercato  del
  lavoro. Stabilire oggi se questa riforma sortirà effetti positivi o
  negativi  è  ancora troppo presto per dirlo. E' di tutta  evidenza:
  chi ha fatto una battaglia prima e dopo l'elezione per l'abolizione
  al  reddito di cittadinanza è quell'area di Governo che ha ottenuto
  i  maggiori  consensi. Su questa legge il Governo  ha  giocato  una
  partita  importantissima, ha posto in essere  quella  che  possiamo
  definire  una riforma economico-sociale, ragione per la  quale  non
  sono consentiti interventi elusivi da parte della Regione.
   Altra  cosa sono gli interventi per far fronte ai bisogni urgenti,
  la  lotta alla povertà, anche per i nuovi poveri, interventi che  -
  ricordo  a me stessa - nel momento dell'emergenza Covid sono  stati
  aggiuntivi al reddito di cittadinanza per le famiglie che versavano
  in  condizioni  di particolare bisogno. Molte famiglie  in  Sicilia
  hanno  beneficiato, oltre che dei trasferimenti  dello  Stato,  del
  trasferimento di 100 milioni di euro che la Regione ha  erogato  ai
  comuni per buoni alimentari di prima necessità, benefici che  hanno
  integrato  in  quota parte quanto erogato anche ai  percettori  del
  reddito di cittadinanza. Aiuti che si sono sommati a quelli che già
  ogni   comune  eroga  con  la  presa  in  carico  delle   famiglie.
  Trasportando questo modello alla situazione attuale, la  Regione  è
  intervenuta e continua a intervenire.
   Fondo  povertà.  La  legge regionale del 13  luglio  2021,  n.  16
  recante "Disposizione per il coordinamento degli interventi  contro
  la  povertà  e l'esclusione sociale", all'art. 1, comma 2,  recita:
  "nell'ambito  delle  proprie competenze la Regione  promuove  anche
  regimi  di  sussidiarietà avvalendosi degli enti del terzo  settore
  riconosciuti  ed  operanti  a favore dei  soggetti  indicati  dalla
  presente  legge,  l'erogazione di interventi in favore  di  singole
  persone  e  nuclei  familiari in condizione di particolare  disagio
  socio-economico  di marginalità, di esclusione sociale,  anche  con
  particolare  riferimento  ai casi per i quali  gli  interventi  già
  previsti da altre disposizioni risultano inidonee o insufficienti".
   La  Regione, all'art. 2, comma 1, promuove e sostiene mediante  un
  bando pubblico destinato a sostenere il potenziamento o l'avvio  di
  iniziative  territoriali a favore di nuclei o persone in condizioni
  di  povertà,  misure  di intervento straordinario  per  i  casi  di
  indigenza, bisogno ed emergenza alimentare. Il primo punto. Secondo
  punto:  azione di sostegno per il ricovero di indigenti e  soggetti
  in condizione di marginalità sociale estrema. Terzo punto: azione a
  sostegno  delle persone in condizione di isolamento  ed  esclusione
  sociale.
   Per  gli  interventi di cui alle lettere citate è stata  prevista,
  dalla  legge stessa, una spesa di 15 milioni di euro da suddividere
  pro quota. Nella stessa legge vengono disciplinate le modalità e le
  tipologie  degli interventi. Per brevità si citano:  erogazioni  di
  pasti  e  genere alimentare, accoglienza temporanea residenziale  e
  semiresidenziale,   promozione  socio-educativa,   socio-culturale,
  dispersione scolastica, inclusione sociale.
     In  applicazione della legge sono stati emanati, con decreti nn.
  2334-2336    del   26   novembre   2021,   gli   avvisi   pubblici,
  rispettivamente, per gli interventi di cui alla lettera a)  e  alla
  lettera  b). La spesa erogata alle venti associazioni, di cui  alla
  lettera a), ammonta al 70 per cento dello stanziamento di 5 milioni
  di euro, mentre per la lettera b) la spesa ammonta al 60 per cento.
   Pertanto  a  fronte  di  una legge di fine  2021,  nell'anno  2023
  restano  ancora  da  erogare il 30 per cento  delle  somme  per  la
  lettera  a) e b), per un totale di circa 3 milioni di euro,  mentre
  restano  non  assegnate le somme di cui alla lettera c).  La  legge
  regionale  del 22 febbraio 2023, n. 2, art. 26, comma 39,  dispone:
  "Per  fronteggiare  situazione straordinaria di indigenza,  di  cui
  alla  legge regionale 13 luglio 2021 numero 16, è autorizzata,  per
  l'esercizio finanziario 2023, la spesa di 10 milioni di euro".  Nel
  mese in corso, sono stati pubblicati, pertanto, tre avvisi pubblici
  a  valere sul fondo di povertà, di cui alla legge regionale  numero
  16  al  2021, come rifinanziata con legge regionale del 22 febbraio
  2023,  numero 2, articolo 26, comma 39, che prevedono diverse forme
  di   sostentamento  alle  quali  gli  ex  percettori   di   reddito
  cittadinanza in possesso dei requisiti richiesti potranno accedere.
     Si  tratta  di 15 milioni di euro di fondo regionale per  misure
  volte a contrastare la povertà in Sicilia, in particolare 5 milioni
  di  euro  sono  stati stanziati per l'erogazione di  interventi  in
  favore  di  singole  persone e nuclei familiari  in  condizioni  di
  particolare disagio socio-economico, di marginalità e di esclusione
  sociale; 2 milioni e mezzo di euro per l'accoglienza temporanea,  a
  carattere  residenziale e semiresidenziale, di  singole  persone  e
  nuclei  familiari  nelle more della presa in carico  da  parte  dei
  competenti servizi sociali; 7 milioni e mezzo di euro da  destinare
  agli enti impegnati direttamente nelle erogazioni di pasti e generi
  alimentari, ovvero nell'organizzazione e nella gestione di reti  di
  raccolta  e  redistribuzione a favore di singole persone  e  nuclei
  familiari. Nelle proposte per la legge di stabilità 2024-2026  sono
  stati richiesti ulteriori dieci milioni di euro.
   I  cantieri  di  lavoro. Questa è, diciamo,  un'altra  misura  che
  abbiamo cercato di accelerare.

   PRESIDENTE.  Scusi, assessore, questa è la 489 sul reddito  minimo
  di inserimento?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.   No.   Allora,  lei  mi  ha  detto,   signor   Presidente,
  interpellanza n. 51 e questa sto...

   PRESIDENTE. Questa è la 51.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. E continua sempre.

   PRESIDENTE.  Ah, continua sempre. Perfetto.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro  Allora,  altra,  per le misure  diciamo  a  sostegno  della
  cessazione del reddito cittadinanza. Abbiamo parlato del  fondo  di
  povertà.  Adesso parlerò dei cantieri di lavoro. Al fine del  pieno
  utilizzo delle risorse finanziarie, a valere sul POC Sicilia  2014-
  2026  S5, rafforzare il capitale umano, promozione dell'occupazione
  dell'inclusione  sociale,  in  agosto  è  stata  aperta  una  nuova
  finestra temporale a valere sull'avviso pubblico n. 2 del  2018 per
  presentare le domande per nuovi cantieri di lavoro finanziati dalla
  Regione siciliana.
   I  Comuni  con  popolazione fino a 150 mila abitanti hanno  potuto
  partecipare all'avviso pubblico entro il 15 settembre. Si tratta di
  una  misura  di  politica  attiva rivolta agli  enti  pubblici  per
  iniziative  di  carattere temporaneo e straordinario che  prevedono
  l'inserimento  di  persone  disoccupate  in  attività  di  servizio
  pubblico.
   Questa  seconda  tranche può rappresentare una boccata  d'ossigeno
  per molti comuni e conseguentemente per le persone senza lavoro. In
  questo  particolare momento storico, l'Assessorato sta mettendo  in
  campo  tutte  le azioni possibili a sostegno di quella parte  della
  popolazione che si trova in condizioni di difficoltà economiche. In
  questa  nuova  finestra avranno priorità le istanze  presentate  da
  quei  comuni  che  abbiano  completato i  cantieri  di  lavoro  già
  finanziati  e  che  abbiano  implementato  il  sistema  informativo
  Caronte con i dati relativi agli stessi.
   Le  modalità  per  presentare  le manifestazioni  di  interesse  e
  richiedere  i finanziamenti sono illustrate nell'avviso  pubblicato
  sul  sito  istituzionale della Regione siciliana. L'Assessorato  ha
  inoltre  riaperto  i termini per i cantieri di lavoro  in  enti  di
  culto.  I cantieri di servizio sono una nuova finestra temporale  a
  valere sull'avviso pubblico n. 1 del 2018 ed è stata aperta appunto
  anche per questi.
   L'Assessorato regionale alla famiglia, alle politiche sociali e al
  lavoro  ha  pubblicato  l'avviso rivolto  ai  comuni  che  potevano
  presentare  le domande entro il 15 settembre. Si tratta insieme  ai
  cantieri  di lavoro di una misura importante per il contrasto  alla
  disoccupazione e alla povertà.
   I  cantieri  di  servizio  da un lato hanno  fornito  un  prezioso
  contributo  in  diversi programmi di lavoro  inseriti  in  progetti
  sociali  o  di riqualificazione e manutenzione apportando  benefici
  per i comuni e dall'altro hanno dato dignità e ristoro economico  a
  tante   famiglie  in  difficoltà.  Avranno  priorità   le   domande
  presentate  dalle amministrazioni comunali che hanno  completato  i
  cantieri di servizio già finanziate e implementato i relativi  dati
  nel  sistema informativo Caronte. L'Assessorato inoltre ha riaperto
  i termini anche per gli enti di cura.
   Altra  misura  messa in atto  Programma Gol . Va trattata  appunto
  separatamente  e  riveste una fondamentale importanza  strettamente
  correlata   al  supporto  formazione  -  lavoro.  Nell'ambito   del
  Programma  Gol  è  stata data priorità con specifiche  circolari  a
  coloro   che   hanno  ricevuto  l'interruzione   del   reddito   di
  cittadinanza, in modo tale che fossero tra i primi soggetti a poter
  fruire dei benefici a loro favore. Il Programma Gol rappresenta  il
  fulcro della riforma delle politiche attive del lavoro che oltre al
  Gol  prevede  anche  il potenziamento dei centri  per  l'impiego  e
  rafforzamento  del  sistema  duale che  consente  una  modalità  di
  apprendimento basata sull'alternarsi di momenti formativi in  Aula,
  presso un'istituzione formativa, e momenti di formazione pratica in
  contesti lavorativi presso imprese o organizzazioni.
   Il  programma  prevede politiche attive del lavoro  da  erogare  a
  favore dei beneficiari secondo determinati livelli essenziali delle
  prestazioni  in un processo operativo ben definito. I finanziamenti
  dell'Unione Europea per il PNRR hanno una programmazione  orientata
  ai   risultati  innovativa  rispetto  alla  modalità  ordinaria  di
  erogazione delle risorse del bilancio nazionale, ma anche  rispetto
  al  passato  utilizzo dei fondi strutturali europei. Sono  pertanto
  legati  al  raggiungimento  di traguardi  qualitativi  e  traguardi
  quantitativi.  Per quanto attiene al target previsto  per  il  2022
  l'obiettivo regionale numero 64 mila 670 beneficiari da trattare  è
  stato  superato con successo raggiungendo il numero di 72 mila  777
  beneficiari presi in carico e assegnati ai percorsi Gol.
   Anche   con   riferimento  all'obiettivo  di  individuare   17.248
  beneficiari da coinvolgere in attività di formazione, l'obiettivo è
  stato raggiunto in quanto i beneficiari attribuiti ai percorsi GOL,
  Upskilling  e Reskilling, Percorso 2 e 3, a seguito dell'assessment
  condotto  dei  centri  per l'impiego, sono pari  rispettivamente  a
  15.593 e a 20.479.
   La  concreta  fruizione  dei percorsi formativi  di  Upskilling  e
  Reskilling,  da parte dei beneficiari, è subordinata all'erogazione
  dei  servizi di orientamento specialistico, cioè attività  con  cui
  gli  operatori stimano la distanza fra le competenze dell'utente  e
  quelle richieste per svolgere un lavoro, recata appunto dei servizi
  per  il  lavoro privati e accreditati, verso i quali i  centri  per
  l'impiego stanno provvedendo all'assegnazione dei beneficiari.
   Per  il corrente anno l'obiettivo previsto per il 31 dicembre 2023
  è  rappresentato  dalla  partecipazione di 107.900  beneficiari  al
  Programma GOL, di cui 34.587 coinvolti in attività di formazione  e
  12.810 in attività di formazione digitale.
   L'obiettivo  regionale di beneficiari presi in carico,  alla  data
  del 30 giugno, è stata di 155.624, superando in maniera consistente
  il  target previsto. Di questi, 55.909 in reinserimento lavorativo,
  37.133  in  Upskilling, 54.255 in Reskilling e 8.347 in  lavoro  di
  inclusione.
   Terminate  le  acquisizioni  delle  convenzioni  stipulate  con  i
  soggetti  esecutori,  cioè le APL dell'Avviso 1/2022,  sul  portale
  dedicato,  sono  disponibili  tutte  le  operazioni  relative  alle
  convocazioni e alla presa in carico dei beneficiari.
   Al fine di conseguire uniformemente target previsti dal PAR-GOL  e
  in ragione delle nuove disposizioni introdotte dal decreto legge n.
  48/2023,  convertito con modificazioni dalla legge n.  85/2023,  in
  materia  di  reddito  di  cittadinanza,  assegno  di  inclusione  e
  supporto  per  formazione  e  lavoro,  viene  data  priorità   alle
  convocazioni di soggetti la cui valutazione ha previsto l'avvio  ai
  percorsi  2  e  3,  iniziando  dai  sottoscrittori  del  patto  GOL
  dell'anno 2022, appartenente al bacino dei potenziali fruitori  del
  nuovo supporto per formazione e lavoro.
   Il  servizio consente la presentazione della domanda sul  supporto
  "formazione e lavoro" a singoli componenti di nuclei familiari  che
  risultano  in  possesso  di  determinati  requisiti  economici,  di
  cittadinanza e di residenza.
   Inoltre,   considerata  l'emergenza  sociale   in   atto,   sempre
  attingendo da tale elenco, si procede alla convocazione di coloro i
  quali  non  hanno ancora sottoscritto il Patto GOL  per  effettuare
  l'assessment,  la sottoscrizione del patto e la contestuale  scelta
  dell'APL,  il  tutto  fermo restando, naturalmente,  gli  ulteriori
  adempimenti  a  cura degli interessati per la libera  registrazione
  sul  sistema informatico per l'inclusione sociale e lavorativa, con
  le modalità dettate dal Ministro del lavoro.
   Le  attività  previste per il supporto, per la  formazione  ed  il
  lavoro  sono  agevolate  nell'ambito dei  percorsi  riservati  agli
  utenti del programma GOL e, pertanto, verranno proposti anche  agli
  utenti  con  reddito di cittadinanza sospeso o cessato, al  termine
  delle procedure che il legislatore ha previsto per l'accesso a tale
  beneficio.

   PRESIDENTE.  Onorevole De Luca, si dichiara soddisfatto?  Speriamo
  di sì.

   DE  LUCA Antonino. Sicuramente la risposta era completa, nel senso
  che  credo  abbia  esaurito tutti gli argomenti dell'interrogazione
  posta all'ordine del giorno.
   Però,  alcune  puntualizzazioni vanno fatte,  innanzitutto  perché
  molti  tirocini  nella  realtà non sono neppure  partiti  o  stanno
  partendo  in questi mesi, tant'è che se le contrattualizzazioni  e,
  quindi, invito l'Assessorato da questo punto di vista a vigilare, e
  le  rendicontazioni non si completano entro il 31 dicembre i comuni
  non avranno la possibilità di rendicontare e si perderanno anche  i
  fondi.
   Da  questo  punto  di vista va anche monitorata l'attività  che  i
  comuni  fanno, che tante volte la Regione dispone, però,  poi  devi
  vedere  se  gli enti comunali effettivamente poi quelle risorse  le
  usano,  se  le usano nei tempi in cui vanno usate, se i nulla  osta
  dei  centri provinciali per l'impiego arrivano per tempo o se  sono
  chiesti troppo in ritardo.
   Le  faccio l'esempio della mia città: a Messina, giorno 26, quindi
  fra  due  giorni, si riunirà la Commissione disabili  per  valutare
  appunto le domande dei tirocini inclusivi; le convocazioni  per  la
  firma  dei  contratti le hanno fatte tre giorni fa, è evidente  che
  questi tirocini se non tutti o se alcuni non vengono avviati  entro
  il  2  il  3 novembre, cioè la settimana prossima, non possono  più
  essere avviati perché non ci sono i due mesi di attività lavorativa
  che  consentono la rendicontazione delle somme e, conseguentemente,
  sono  soldi che poi tornano indietro dal Comune alla Regione e  via
  via salendo.
   Quello  che  non ho potuto fare a meno di notare è, ciò  mi  rende
  lieto,  la  presa  di  distanza  che  attraverso  l'Assessore,   la
  Democrazia   Cristiana  che  è  rappresentata  dall'Assessore,   fa
  rispetto   all'azionista  di  maggioranza  del  Governo   Schifani,
  Fratelli  d'Italia, in quanto l'Assessore nella sua relazione,  che
  non è solo tecnica, è anche politica, non ce lo dimentichiamo, vuoi
  per  il  ruolo,  vuoi  per il contenuto, chiaramente  dice  che  il
  reddito di cittadinanza è stato abolito per ragioni di consenso dal
  Partito  Fratelli  d'Italia  che una  volta  che  ha  fatto  questa
  promessa, ha raccolto il consenso ed è andato a governare a Roma. E
  questa  per  me  è una presa d'atto importante che segna  un  solco
  anche  all'interno del Governo Schifani dove vuol dire che c'è  una
  parte politica, che ha un peso politico, che esprime due assessori,
  che  si  rende conto e dice chiaramente, e io per questo motivo  mi
  dichiaro anche parzialmente soddisfatto, perché riconosce l'utilità
  dello  strumento  reddito di cittadinanza', e dice chiaramente  che
  per   cercare   di  sostituirlo  senza  neppure  poterci   riuscire
  nonostante   gli   sforzi   profusi,  ci  sono   centocinquantamila
  norme, normativine  e normativette' piene di  orpelli  burocratici,
  di  difficoltà  amministrative, di rendicontazione, senza  riuscire
  poi nello scopo di dare un sostegno concreto a quelle famiglie, che
  soprattutto dopo il Covid, non hanno che mangiare, perché poi  alla
  fine,  il  succo  di  questa  interrogazione,  che  con  il  Gruppo
  parlamentare abbiamo presentato é: il Governo regionale sta facendo
  qualcosa per andare incontro a quei siciliani che dopo l'abolizione
  del  reddito di cittadinanza non sanno più come unire il pranzo con
  la  cena?  E  questa  è la parte che poi dobbiamo  guardarci  negli
  occhi, essere chiari e dire, anche perché sotto gli occhi di  tutti
  e  la  risposta,  è  no  Perché anche laddove la Regione  siciliana
  cerca  di  fare uno sforzo, materialmente non ci riesce, perché  la
  risposta non può essere un tirocinio inclusivo di seicento euro  al
  mese, per due mesi nell'arco di un anno a una famiglia che, magari,
  ha  tre-quattro figli o che vive in una baracca  Perché questo è lo
  stato  in cui versano molte famiglie siciliane, decine di migliaia,
  e questo è probabilmente il più grande nodo che dovremmo affrontare
  o  nella  prossima  finanziaria o quando il Governo  Schifani  sarà
  comodo,  di rendere probabilmente anche onore a queste istanze  che
  il  popolo siciliano ci presenta soprattutto quelle fasce di età in
  cui è veramente difficile trovare nuovamente un lavoro, perché dopo
  i  cinquant'anni  e in assenza di una formazione  specifica  in  un
  mercato del lavoro che è veramente carente diventa difficile  avere
  una seconda opportunità. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Ma  si dichiara soddisfatto  o  parzialmente
  soddisfatto?

   DE  LUCA Antonino. Parzialmente soddisfatto, perché c'è stata  una
  relazione   completa,   perché   esaustiva,   perché   c'è    stata
  un'ammissione,  una  presa di responsabilità  politica  importante.
  Parzialmente,  perché poi, purtroppo, i risultati sono  quelli  che
  sono.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Si passa all'interrogazione
  numero  489  "Notizie  in  merito  alle  procedure  di  fuoriuscita
  relative ai fruitori dei cantieri di servizio, ex reddito minimo di
  inserimento,  di cui alla legge regionale n. 5 del  2005"  a  firma
  degli onorevoli Venezia e altri. Prego, assessore.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  La  deputazione interrogante chiede per quali  ragioni  ad
  oggi  non  siano  state  completate  le  procedure  di  fuoriuscita
  relativa ai fruitori dei cantieri di servizio, ex reddito minimo di
  inserimento, di cui alla legge regionale n. 5 del 2005 e non  siano
  state  erogate ai soggetti richiedenti le somme spettanti e se  non
  ritengono  opportuno attivare con sollecitudine tutte le  procedure
  necessarie  affinché si possa celermente risolvere la  problematica
  sopra esposta.
   Al  riguardo, si rappresenta quanto segue. Al fine di favorire  la
  fuoruscita  definitiva  dal bacino di appartenenza  dei  lavoratori
  utilizzati  nei  cantieri di servizio, già percettori  del  reddito
  minimo di inserimento, l'articolo 5 della legge regionale n. 27 del
  2016   ha   previsto  la  possibilità,  da  parte  del   competente
  Dipartimento, di autorizzare a chi ne faccia istanza,  l'erogazione
  di un'indennità onnicomprensiva di importo corrispondente ad anni 5
  del sussidio previsto dall'articolo 1 comma 3 legge regionale n.  5
  del  2014,  da corrispondersi in numero 4 rate annuali,  purché  il
  numero  di  anni  necessari  al  raggiungimento  dei  requisiti  di
  pensionabilità non siano inferiori a 10.
   A  tal  fine  annualmente il Dipartimento del  Lavoro  provvede  a
  comunicare  ai  comuni  delle province di  Caltanissetta  ed  Enna,
  destinatari  del  cessato reddito minimo  di  inclusione,  atto  di
  avviso  con  invito affinché provvedano ad informare i  beneficiari
  inseriti  nell'elenco alfabetico ad esaurimento dei lavoratori  già
  fruitori  della misura di cui al decreto legge 237/98,  riguardo  i
  termini per presentare istanza di fuoriuscita definitiva, allegando
  anche il modello di istanza.
   Tutto  ciò  premesso,  relativamente al primo  quesito  avente  ad
  oggetto  la  richiesta  di  notizie circa  il  completamento  delle
  procedure  di fuoriuscita, si evidenzia come ad oggi la platea  dei
  soggetti che hanno già presentato istanza di fuoriuscita definitiva
  e  che  sono  in fase di liquidazione è pari a numero  71.  A  tale
  numero  occorrerà  aggiungere  richieste  ulteriori  di  numero  50
  soggetti che, nel 2022, hanno presentato regolare richiesta.
   Nello  specifico,  al  fine di provvedere al  completamento  delle
  procedure  di  liquidazione delle rate annuali, è stata  richiesta,
  stante  l'assenza  di  risorse finanziarie  sufficienti,  con  note
  protocollo  15.298  del 22/05/2023, la variazione  compensativa  di
  Euro  200.000,00 per l'esercizio finanziario 2023, dal capitolo  di
  spesa  numero  71.24.02  al  capitolo  di  spesa  numero  71.33.03,
  dedicato  ai contributi, agli investimenti, a famiglie destinatarie
  della sperimentazione del reddito minimo di inserimento.
   La summenzionata richiesta di variazione al bilancio della Regione
  per  l'esercizio  finanziario 2023 è  stata  disposta  con  decreto
  numero 1.298 del 28 luglio 2023 del Dipartimento bilancio e tesoro,
  consentendo  prontamente così l'avvio dell'iter di  gestione  della
  spesa.
   Circa  il  secondo  quesito,  volto  a  sollecitare  le  procedure
  necessarie  per  risolvere  la  problematica  di  liquidazione  dei
  beneficiari  istanti  che  a distanza di otto  mesi  non  avrebbero
  ancora  ricevuto  la rata, richiamando quanto sopra  riportato,  si
  rileva   che  immediatamente una volta effettuata la variazione  di
  bilancio  si è provveduto all'emissione dei decreti di liquidazione
  e segnatamente sono stati emessi i seguenti decreti: n. 2.086 del 3
  agosto 2023 di euro 28.948,00,  impegno di spesa 23 finalizzato  al
  pagamento  della terza rata in favore di chi aveva  presentato  già
  istanza,  numero  4   beneficiari;   Comune  di  Agira,  Comune  di
  Mussomeli,  Comune di Nicosia, Comune di Gela, Comune di Leonforte,
  Comune  di  Barrafranca, non vi leggo gli  importi  perché  poi  li
  troverete.
   Si  precisa  che  per le residue istanze non ancora  liquidate  si
  provvederà  alla emissione dei relativi decreti una volta  conclusa
  l'istruttoria.

   PRESIDENTE.  Grazie  Assessore.  Onorevole  Venezia  si   dichiara
  soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore?

   VENEZIA.  Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Albano
  ci riteniamo parzialmente soddisfatti proprio perché le tempistiche
  che  erano  state previste nell'Avviso che era uscito nel  mese  di
  novembre  del 2022, a distanza di un anno, i 59 soggetti che  hanno
  formulato la richiesta di fuoriuscita ai sensi della normativa  che
  citava  lei, Assessore, al momento non hanno percepito l'emolumento
  spettante  per  la  fuoriuscita  e,  quindi,  ritenevamo  opportuno
  sollecitare l'Assessorato e quindi il Dipartimento del  lavoro  per
  cercare di velocizzare questo iter perché riteniamo opportuno che a
  distanza  di un anno  chi abbia fatto richiesta debba percepire  la
  somma prevista dalla legge.
     Per  queste ragioni ci riteniamo parzialmente soddisfatti  della
  risposta.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Venezia. Si passa all'interpellanza
  numero  53  "Iniziative  urgenti  riguardanti  l'emergenza  sociale
  determinata  dalla  cessazione  dell'erogazione  del   Reddito   di
  Cittadinanza", sempre a firma dell'onorevole Venezia e  del  Gruppo
  PD.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Diciamo quasi una fotocopia della precedente, comunque.

   PRESIDENTE.  Essendo  una  fotocopia della  precedente,  onorevole
  Venezia,  mi  sembra  opportuno dire se lei,  avendo  ascoltato  la
  risposta  a  quella simile a firma del Movimento Cinque Stelle,  si
  ritenga   soddisfatto   e  non  ci  sia  bisogno   della   risposta
  dell'Assessore.

   VENEZIA. Grazie Presidente, assessore Albano, abbiamo ascoltato la
  relazione  puntuale,  dettagliata  che  lei  ha  fatto  in   merito
  all'interrogazione parlamentare che abbiamo posto insieme al Gruppo
  parlamentare del Movimento Cinque Stelle.
     Quell'atto parlamentare nasceva a seguito di un provvedimento da
  parte  dello  Stato,  era  l'inizio  di  agosto  di  quest'anno   e
  tantissimi fruitori del reddito di cittadinanza si sono trovati  da
  un  giorno  all'altro  a  non percepire più questo  emolumento,  in
  particolare in Sicilia sono stati oltre 37.600 i fruitori  che  non
  percepiscono  più dal mese di agosto questa misura  di  sostegno  e
  questa  cifra  rappresenta quasi l'1%, un po'  meno  dell'1%  della
  popolazione siciliana, e ancora più quella attiva.
   Lei nel corso della risposta, molto puntuale, ha messo in evidenza
  le  misure che sono state avviate dall'Assessorato alla famiglia  e
  anche  nei  comunicati stampa lo accennava poc'anzi il  collega  De
  Luca  successivi  all'emanazione del  provvedimento  da  parte  del
  Governo  nazionale,  come dire c'è stata  una  presa  di  posizione
  quanto  meno  di  consapevolezza rispetto al problema  che  avremmo
  affrontato   nei   mesi  successivi  e  che  avrebbero   affrontato
  soprattutto i comuni perché  il luogo principe su cui poi si  va  a
  reclamare,  a  chiedere aiuto, sostegno sono i  comuni  e  i  primi
  cittadini.
   Abbiamo  assistito  nelle settimane successive all'emanazione  del
  provvedimento  da parte del Governo Meloni anche  a  iniziative  di
  protesta  con  minacce,  intimidazioni,  nei  confronti  dei  primi
  cittadini di diversi comuni siciliani.
   Entrando nel merito della sua risposta, lei faceva riferimento  ai
  buoni  alimentari  previsti nell'ambito  della  programmazione  POC
  2014/2020  che  ebbero  inizio  nella  fase  del  Covid,  ai  bandi
  recentemente  pubblicati relativi al Fondo povertà e ovviamente  ai
  cantieri di lavoro e ai cantieri di servizio.
   Una  parte  importante  di queste misure, occorre  rilevare,  sono
  rivolti  agli enti del terzo settore, mentre come dire,  questi  ex
  fruitori  che  non  percepiscono più  il  reddito  ovviamente  sono
  seguiti dai Servizi sociali dei comuni.
   Ci  saremmo  aspettati delle iniziative, come  dire,  di  supporto
  concreto  e  immediato  nei confronti dei  comuni  che  devono  far
  fronte,  in qualche modo, alle esigenze di disagio sociale  che  in
  parte è esploso, in parte esploderà nelle prossime settimane e  nei
  prossimi mesi, e quando lei fa riferimento ai cantieri di lavoro  e
  ai  cantieri di servizio, occorre rilevare una cosa molto  semplice
  che nel momento in cui viene emanato l'avviso al quale rispondono i
  comuni  manifestando  l'adesione di  organizzare  dei  cantieri  di
  lavoro nel proprio comune, a quando materialmente viene erogato  il
  contributo  e a quando materialmente iniziano i lavori  e,  quindi,
  vengono  coinvolti i disoccupati che possono, come  dire,  prestare
  servizio  nelle  attività  dei  cantieri  di  lavoro,  non  passano
  purtroppo settimane, non passano purtroppo mesi, ma l'esperienza ci
  insegna che passano anni.
   E,  quindi,  noi  abbiamo l'esigenza di dare  delle  risposte  più
  immediate,  perché  chi non percepisce nessun  emolumento  non  può
  aspettare  un  anno,  o  due anni, prima di  ricevere  qualcosa  e,
  quindi,  noi  ci riteniamo parzialmente soddisfatti perché  abbiamo
  compreso  lo sforzo che il suo Assessorato ha fatto nelle settimane
  successive al provvedimento del Governo nazionale, ma le  chiediamo
  che  per  dare una risposta concreta  servono risorse  immediate  e
  queste  risorse  devono  essere attribuite  agli  enti  locali,  ai
  comuni, che possono dare celermente una risposta a chi si  trova  e
  si  è  trovato,  da  un momento all'altro, senza percepire   nulla.
  Grazie.

   PRESIDENTE.    Grazie   onorevole  Venezia,  perciò   parzialmente
  soddisfatto.  Adesso chiedo all'onorevole Schillaci...

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia le  politiche  sociali  e  il
  lavoro. Chiedo la parola per un chiarimento.

   PRESIDENTE. Prego, Assessore.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  In  ordine  al  Fondo  di  povertà,  per  quanto  riguarda
  l'assegnazione al terzo settore, noi abbiamo applicato la legge 38,
  per  cui  dico non è una scelta nostra  quello che è avvenuto,  per
  quanto  riguarda invece i cantieri di lavoro e di servizio, guardi,
  io  voglio informarvi che stavo per portare al Parlamento una legge
  di  modifica  a questi cantieri di lavoro,  c'erano degli  articoli
  di  legge  veramente  iniqui, mi riferisco al  fatto  che  venivano
  erogate  ai sindaci solo il 10 per cento per le opere e  poi  tutto
  alla rendicontazione e inoltre anche le indennità giornaliere erano
  abbastanza  irrisorie, alla luce di questa cessazione della  misura
   reddito  di  cittadinanza',  io  ho  provveduto  con  un   decreto
  assessoriale -  questo per farvi comprendere quanto mi sta a  cuore
  la questione -  e nel decreto assessoriale emerge che verrà erogato
  subito  l'80  o  il 90 % della somma che servirà per l'allestimento
  delle  opere e, inoltre, è stata aumentata l'indennità per le varie
  maestranze.
   Il  bando  è  stato fatto ad agosto, io sono stata lì a martellare
  negli  uffici,  non  l'abbiamo fatto  ad  ottobre,  per  cui  dico,
  purtroppo  noi  cozziamo con una burocrazia, io  cerco,  faccio  di
  tutto   perché  non  appartengo  a  questo  mondo  politico,   alla
  burocrazia,  appartengo  a un altro mondo  dove  molto  velocemente
  metto in atto quello che desidero fare, però mi sto sforzando e  le
  date  bene  possono  dare  contezza  che  io  ad  agosto  ho  fatto
  pubblicare i bandi, ci sto col fiato sul collo.
   Già  sono  state esaminate tutte le richieste di partecipazione  e
  spero  che  non passino anni ma che passi solo qualche mese  e  che
  queste somme vengano appunto erogate ai comuni.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore, per la precisazione.
   Si  passa  all'interrogazione n. 507  "Chiarimenti in merito  alle
  iniziative  regionali  di  sostegno ai  circa  quarantamila  nuclei
  familiari siciliani a cui è stato sospesa l'erogazione del  reddito
  di cittadinanza", a firma degli onorevoli Schillaci ed altri.
   Volevo chiedere all'onorevole Schillaci, siccome già l'Assessore è
  intervenuta, se si riteneva soddisfatta o meno della risposta.
   E'  inutile fare ribadire all'Assessore  si ritiene soddisfatta  o
  meno della risposta?

   SCHILLACI. Ringrazio l'Assessore per la lunga risposta, abbastanza
  completa,   ma  non  posso  ritenermi  soddisfatta  né  sul   piano
  amministrativo né sul piano politico. Sul piano amministrativo  per
  la  lunghezza,  per i ritardi. Noi stiamo parlando  di  misure  che
  sarebbero  dovute partire già l'anno scorso perché le  risorse  dal
  Governo  nazionale  sono arrivate a questa  Regione  già  da  tanto
  tempo, stiamo parlando del 2020-2021. La lunghezza amministrativa e
  burocratica della Regione è sotto gli occhi di tutti.
   Non sono soddisfatta, dal punto di vista politico, per la risposta
  che  ha dato nel merito l'Assessore e cioè che il Governo nazionale
  con  il  decreto  legge n.48 "Lavoro" ha fatto una vera  e  propria
  riforma  economico-sociale, per cui lasciava poco margine e  spazio
  di manovra a questa Regione.
   Non sono d'accordo sul merito tanto è vero che altre regioni, come
  la  Regione  Toscana  e la Regione Campania in  particolare,  hanno
  elaborato  una  nuova misura che si chiama MIR  che  è  una  misura
  integrativa  al  reddito di cittadinanza proprio  perché  capiscono
  l'emergenza  sociale ed economica del proprio  territorio  e  sanno
  bene che privando tutte queste famiglie - in Sicilia sono 40.000  i
  percettori  del  reddito - privandole dell'unico sostentamento  che
  hanno,  naturalmente  si  apre una vera e  propria  bomba  sociale,
  un'emergenza economica sostanziale.
   Ecco  perché  non  sono d'accordo neanche sul  merito  e,  quindi,
  neanche sul campo politico condivido ciò che è stato scritto  nella
  lunga relazione dall'Assessore.
   Entrando proprio nel merito dei numeri, si parla di avvio  di  due
  percorsi,  in particolare i percorsi 2 e 3, che riguardano  persone
  che  devono riacquisire determinate competenze, skill, e di  questi
  numeri riguardano 15.000 e 20.000. Ma noi stiamo parlando di 72.000
  beneficiari.
   Quindi, mi chiedo: i 55.000 che sono già previsti al reinserimento
  lavorativo, che fine fanno?
   Perché  non  hanno  il supporto alla formazione e  lavoro.  Questi
  55.000  quindi che fanno? Attendono anni prima di essere reinseriti
  lavorativamente?  Questo è un altro mio dubbio, senza  parlare  poi
  del  potenziamento  dei  centri per  l'impiego  che  non  è  ancora
  avvenuto.
   Abbiamo un ricorso, per quanto riguarda il concorso per il livello
  'C' che è stato bloccato, ma anche il concorso per la categoria 'D'
  per il quale non è stato completato il numero previsto.
   Per  cui,  io mi chiedo a quando i nuovi concorsi? Perché soltanto
  161 hanno firmato il contratto di lavoro.
   Ancora,  io mi chiedo, quando questo potenziamento dei centri  per
  l'impiego avverrà? Ma soprattutto, Assessore, chi chiama  i  centri
  per  l'impiego  mi riferisce che non c'è nessuno  che  risponde  al
  telefono
   Questa  è una prima cosa banale a cui le chiedo - assolutamente  -
  di  provvedere perché è molto mortificante per queste persone,  che
  sono  state  private di un reddito, che non sanno qual  è  il  loro
  percorso,  e soprattutto per il reddito di cittadinanza  aveva  dei
  requisiti  che il nuovo ADI, cioè il nuovo assegno di inclusione  e
  il  nuovo  supporto di formazione lavoro, il cui decreto lavoro  ha
  fatto  diventare i requisiti molto più stringenti, per cui  noi  ci
  ritroveremo  con delle famiglie che, se il padre  o  la  madre  non
  hanno  alle  loro  spalle  un livello di formazione,  rischiano  di
  perdere  il reddito di cittadinanza o, comunque, questo assegno  di
  inclusione o supporto di intero nucleo familiare.
   Quindi  stiamo parlando di misure che hanno dei criteri molto  più
  stringenti,  ecco  perché noi siamo assolutamente  preoccupati  per
  quello  che  potrà  avvenire in Sicilia. Io mi  auguro  che  questi
  Centri   per  l'impiego  vengano  potenziati  al  più   presto   e,
  innanzitutto,  che  venga  potenziato un centralino,  perché  trovo
  assolutamente  vergognoso che le persone chiamino per  avere  delle
  informazioni e, dall'altra parte, non risponde nessuno.
   Ancora,  Assessore, io mi chiedo se su queste Apl, io l'avevo  già
  fatta  questa  richiesta  precisa,  se  ci  saranno  dei  controlli
  stringenti,  perché  noi  dobbiamo,  assolutamente,  ricordare   la
  vergognosa vicenda dell'Avviso 22: ancora 300 tirocinanti che,  per
  colpa  delle  Agenzie per il lavoro, che non erano ben strutturate,
  non erano serie, e lei sa bene di cosa stiamo parlando, ancora oggi
  queste 300 persone oltre il danno la beffa.
   Hanno  dovuto  sostenere delle spese per raggiungere  i  posti  di
  lavoro,  non  sono state assunte, non sono state pagate  da  questo
  Governo regionale. Io trovo la cosa veramente vergognosa, ma questo
  ci  deve  insegnare e deve insegnare a questo Governo regionale  un
  maggiore   controllo.   Ecco,  i  criteri  stringenti,   assessore,
  facciamolo  per le Apl, non per i poveri tirocinanti o per  gli  ex
  percettori del reddito di cittadinanza che, oggi ancora, non  hanno
  alcun sussidio e, voglio ricordare dal rapporto Svimez, che il  65%
  delle famiglie oggi in Italia non arriva a fine mese.
   Quindi, Assessore, io riconosco la sua sensibilità, ma occorre che
  questo Dipartimento e questo Governo regionale faccia molto di più.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 513  "Chiarimenti  in
  merito   all'applicazione  delle  norme  in  materia  di   sostegno
  all'associazionismo antiracket", a firma dell'onorevole Venezia  ed
  altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.    In   riferimento   all'atto   ispettivo   in    oggetto,
  preliminarmente  si  evidenzia che le norme vigenti  sono  poste  a
  sostegno  di  tutte quelle strutture associative  che  operano  nel
  settore  a  cui viene riconosciuta una contribuzione per permettere
  di realizzare i propri scopi statutari.
   La   normativa  regionale  vigente  che  disciplina  il  fondo  di
  solidarietà  per  le vittime di richieste estorsive  dell'usura  ha
  seguito un doppio filone applicativo, prima con la legge numero  44
  del 23 febbraio 1999 e dopo con la legge regionale numero 20 del 13
  settembre  1999,  recante le nuove norme in materia  di  interventi
  contro  la  mafia e misure di solidarietà in favore  delle  vittime
  della  mafia  e dei loro familiari. Tali interventi normativi  sono
  entrambi contraddistinti dal significativo sforzo di solidarietà  e
  di  impegno civico che la Regione siciliana ha profuso e verso  cui
  continua a indirizzare la propria azione.
   I   predetti  enunciati  normativi  sono  stati,  successivamente,
  modificati dal legislatore con l'approvazione dell'articolo 7 della
  legge regionale numero 10 del 10 luglio 2018, che ha ribadito  come
  l'ottenimento  dei contributi da parte di enti e  associazioni  che
  operano nel settore dell'antiracket e dell'usura, debba passare, in
  sintesi,  anzitutto da una precisa verifica degli scopi  statutari,
  dal  perseguimento di obiettivi di sensibilizzazione sul  tema,  di
  essersi   costituiti  parte  civile  in  almeno   un   procedimento
  riguardante  un proprio assistito o socio nell'ultimo  anno,  e  di
  avere  assistito imprenditori o commercianti in azioni di  denuncia
  nell'anno  precedente alla richiesta di contributo  in  almeno  tre
  fatti estorsivi conclusisi con rinvio a giudizio.
   L'impatto   del  nuovo  dettato  normativo,  come  novellato   dal
  legislatore, ha di diritto imposto una ridefinizione dei  requisiti
  per  l'accesso  al  contributo,  e  attualmente  gli  elementi   di
  valutazione  che  ne  disciplinano l'istanza sono  ben  individuati
  nell'ambito del predetto articolo 7 della legge n. 10/2018, e  come
  tali, oggetti di attenta verifica istruttoria da parte degli uffici
  preposti.
   Per   quanto   riguarda  l'importo  delle   somme   stanziate   ed
  effettivamente  utilizzate  nel  quinquennio  2018/2022,  per  ogni
  singolo  esercizio finanziario a valere sul bilancio regionale,  si
  riporta di seguito un sintetico prospetto. Nel 2018 stanziamento di
  euro   41.224,89,  impegnati  e  liquidati  21.727,63;   nel   2019
  stanziamento di 413.272,37, impegnati 413.272,37 e liquidati 664,90
  euro.   Le  restanti  somme  sono  state  disimpegnate.  Nel   2020
  stanziamento di euro 320.586 non impegnato, 2021 stanziamento di 38
  mila  euro  impegnati 18 mila euro e liquidati  18.000  euro,  2022
  stanziamento  di  euro 19.910 non impegnato, 2023  stanziamento  di
  19.312 ad oggi non ancora impegnato per assenza di richieste.
   Da quanto sopra riportato, si evince che pur avendo a disposizione
  risorse  in  assenza  di  istanze, le risorse,  non  essendo  state
  impegnate  a  fine esercizio finanziario, sono andate in  economia.
  Inoltre, si fa presente che il numero delle associazioni antiracket
  beneficiario della contribuzione per il periodo sopra considerato è
  stato  di numero 9 enti. Da un monitoraggio effettuato sulla scorta
  delle  informazioni pervenute dalle Prefetture  della  Sicilia,  le
  associazioni e fondazioni regolarmente iscritte sono ventidue.
   Per   quanto   riguarda   l'impatto  delle   modifiche   normative
  introdotte,  si  evidenzia che tali modifiche hanno determinato  un
  azzeramento delle istanze presentate dalle associazioni  antiracket
  presso  il  Dipartimento della famiglia politico sociale a  partire
  dal  2019.  Quanto  sopra si presuma dipenda dall'impossibilità  di
  fornire  tutte  le informazioni previste dalla norma  vigente,  che
  prevede  una serie di prescrizioni di cui alla lettera da  A  a  G,
  introdotte  o  modificate  dalla norma regionale  10  luglio  2018,
  articolo  7,  tipologia dei soci, dimostrazione della  costituzione
  come  parte  civile  in almeno un procedimento nell'ultimo  anno  e
  quant'altro.
   Tale  criticità è stata rappresentata dalla scrivente in  sede  di
  audizione  presso  la  prima Commissione nel maggio  2022,  facendo
  presente   che   da   parte   delle  prefetture   erano   pervenute
  comunicazioni di cancellazione di numerose associazioni  antiracket
  dagli albi provinciali delle stesse tenute. Inoltre, nella medesima
  sede  è  stato  evidenziato  che, nel  corso  del  lasso  di  tempo
  intercorso tra la modifica normativa e la data dell'audizione,  pur
  avendo  posto  in  essere  delle  interlocuzioni  verbali   con   i
  rappresentanti  delle  predette  associazioni,  non  era  pervenuta
  alcuna richiesta finalizzata ad una formale revisione normativa più
  consona  ai requisiti dalle stesse possedute, nonché alle tipologie
  di  azione da potere svolgere nel territorio, volte a diffondere la
  cultura  dell'antimafia e dell'opportunità per gli  imprenditori  a
  denunziare atti estorsivi da essi subiti.

   PRESIDENTE. Onorevole Venezia, si ritiene soddisfatto?

   VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Albano,
  mi   ritengo  soddisfatto  della  risposta  all'interrogazione  che
  abbiamo  posto in merito ai contributi assegnati alle  associazioni
  antiracket  della  Sicilia  perché la relazione  dell'assessore  ci
  consegna  un  quadro  abbastanza nitido rispetto  a  quello  che  è
  avvenuto  dal  2018  ai nostri giorni, cioè  quando  la  norma  che
  istituiva,     diciamo,     il    meccanismo     dei     contributi
  all'associazionismo  antiracket, votata nel 1999  la  legge  20,  a
  seguito  di una stagione di ribellione che partì da Capo  d'Orlando
  arrivò a Palermo e in molte altre parti della Sicilia. Ecco, ci  fu
  una  risposta della politica, non solo con una norma nazionale,  ma
  anche  con  un  provvedimento regionale che  aveva  l'obiettivo  di
  sostenere le associazioni antiracket impegnate nel territorio.
   I  dati che lei ha fornito sono eloquenti, assessore. Da quando  è
  stata  portata  la modifica alla legge 20 del '99,  sostanzialmente
  nessuna associazione è riuscita ad accedere al contributo stanziato
  nel  bilancio della Regione e per diversi esercizi finanziari,  dal
  2019  in poi diciamo, non sono state né impegnate, né materialmente
  erogate  le somme che erano state diciamo previste nello  strumento
  finanziario.
   Questo,  come  dire, ci dà la conferma di come quel  provvedimento
  normativo, che era molto stringente, ha chiuso la possibilità  alle
  associazioni, riconosciute dalle prefetture, di accedere  a  questi
  contributi.  Per quali motivi? Lei li ha enunciati nel corso  della
  risposta, ma io sento il dovere di ripeterli.
   Essere iscritti negli appositi elenchi tenuti dalle prefetture. Su
  questo non abbiamo nessun dubbio, perché devono essere riconosciuti
  alle   associazioni  dalle  prefetture.  Invece,  gli   altri   tre
  requisiti,  su  cui  abbiamo  espresso  qualche  dubbio  nel  testo
  dell'interrogazione, sono questi. Dimostrare di  essere  costituiti
  parte  civile  in  almeno  un procedimento riguardante  un  proprio
  assistito, o socio, nell'ultimo anno. Noi sappiamo, dalle  attività
  investigative  che  riguardano  l'associazione  mafiosa,  come  dal
  momento della denuncia al momento del rinvio giudizio e dell'inizio
  materiale del processo passano molti anni a volte. E quindi  appare
  improbabile  per un'associazione assicurare almeno una costituzione
  parte  civile l'anno perché, anche quando si riescono a  convincere
  gli  imprenditori  a  denunciare,  i  tempi  della  giustizia  sono
  parecchio  lunghi,  soprattutto quando si  riferiscono  a  indagini
  particolarmente   complesse,  come   quelle   che   riguardano   le
  organizzazioni mafiose.
   Altro  requisito.  Dimostrare di aver presentato nell'ultimo  anno
  almeno un'istanza di accesso al fondo per le vittime di estorsione.
  Anche  qui, per partecipare e accedere al fondo nazionale, i  tempi
  sono  lunghi,  e  le  singole pratiche non si riescono  a  istruire
  immediatamente talvolta.
   E  poi,  altro requisito, dimostrare di aver assistito e  di  aver
  accompagnato  almeno in tre fatti criminosi gli  imprenditori  alla
  denuncia.  Noi sappiamo, dai dati che forniscono le prefetture,  il
  calo  di tensione che registriamo, da diversi anni a questa  parte,
  relativamente alle denunce delle forze imprenditoriali  per  quanto
  riguarda  il racket delle estorsioni. Ma questo non significa  che,
  poi materialmente, il pizzo è qualcosa che appartiene al passato.
   Il calo di tensione è, ovviamente, frutto di una diversa strategia
  delle  organizzazioni mafiose, come abbiamo avuto modo di  rilevare
  nel corso di alcune audizioni della commissione antimafia. A volte,
  anzi  molto spesso, le associazioni antiracket non si occupano solo
  di  convincere gli imprenditori a denunciare, ma rappresentano  dei
  veri  e  propri presidi di legalità nei territori, anche in termini
  di prevenzione.
   E  per queste ragioni noi crediamo che la Regione debba continuare
  a  finanziare  le associazioni antiracket sane che,  attraverso  il
  volontariato, si impegnano a promuovere la legalità,  a  convincere
  chi  è  esposto a richieste estorsive alla denuncia. E  per  queste
  ragioni  abbiamo fatto seguire, assessore, a questa  interrogazione
  parlamentare, che accendeva i riflettori sulla questione, e lei  ha
  accentrato   nella  risposta,  diciamo  la  debolezza  del   quadro
  normativo attuale.
   Alla luce di questa sua risposta, e alla luce della questione  che
  abbiamo  posto, ci è sembrato opportuno e doveroso dare seguito,  e
  abbiamo  depositato  un  apposito disegno  di  legge,  come  Gruppo
  parlamentare  del Partito Democratico, per porre rimedio  a  questa
  questione  e  dare  la  possibilità alla Regione  di  continuare  a
  sostenere   concretamente   e  finanziariamente   le   associazioni
  antiracket siciliane.
   Ci  auguriamo  che questo disegno di legge venga  sposato  da  lei
  Assessore,  e  venga  soprattutto, come dire,  possa  consentire  a
  questo   Parlamento  e  alle  Commissioni  di  merito  di   poterlo
  approfondire e approvare al più presto. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Venezia. Si passa all'interrogazione
  n.  515  'Chiarimenti in ordine al servizio di assistenza igienico-
  personale  agli  alunni  con  disabilità'  a  firma  dell'onorevole
  Schillaci ed altri.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Si riscontra l'atto ispettivo in oggetto per rappresentare
  quanto  segue.  Nell'excursus  della  suddetta  interrogazione   la
  deputazione  interrogante nello specifico richiede  approfondimenti
  relativamente:
   1)  quali sono i provvedimenti che intendano adottare al  fine  di
  garantire  in  modo congruo, continuativo e in tutto il  territorio
  regionale  le  ore di assistenza igienico - personale specializzata
  tale  da  assicurare il diritto allo studio degli studenti disabili
  che  non  potrebbe in alcun modo essere garantito dal  servizio  di
  base erogato dai collaboratori ATA;
   2)  Tutelare  il diritto al lavoro degli assistenti  specializzati
  nel servizio OSA e OSS.
   Relativamente  al primo punto si fa presente che competente  è  il
  Dipartimento  della  Famiglia e delle Politiche  sociali  ai  sensi
  dell'articolo 42, della legge regionale 20 giugno 2019 n. 10 recita
  'Le  disposizioni della presente legge si applicano sul  territorio
  regionale  nel  rispetto  del riparto di  competenze  tra  Stato  e
  Regione in quanto compatibili con la vigente disciplina statale  in
  materia  e sue successive modifiche e integrazioni'. Si è  ritenuto
  opportuno  richiedere  apposito parere al  Consiglio  di  Giustizia
  amministrativa  in  merito  all'assistenza  igienico-personale   da
  garantire agli alunni con disabilità anche a seguito delle  recenti
  innovazioni normative. Ciò al fine di chiarire se la competenza  ad
  erogare  il servizio di assistenza igienico-personale di  base  sia
  stata modificata dagli interventi normativi e permanga pertanto  in
  capo    alla    titolarità    dello   Stato    per    il    tramite
  dell'Amministrazione scolastica.
   Nell'adunanza  del  5 maggio 2020 il Cga della Regione  siciliana,
  previa  acquisizione  della  relazione dell'Ufficio  legislativo  e
  legale del Ministero dell'Istruzione, prot. 1340 del 6 aprile 2020,
  ha  espresso  il proprio parere n. 115/2020 dell'8 maggio  2020  in
  ordine  alla  ripartizione  di competenza  tra  Regione  siciliana,
  Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del
  lavoro  e istituzioni scolastiche (Stato) riguardo i servizi  degli
  alunni disabili.
   A  tal  proposito  si  riassumono  brevemente  i  tre  livelli  di
  assistenza  individuati dal Consiglio di Giustizia  amministrativa.
  Quello  didattico  riservato agli insegnanti specializzati  per  le
  attività  di sostegno, quindi in capo alla scuola; quello educativo
  in  capo alla Regione svolto dagli assistenti per l'autonomia e  la
  comunicazione  di cui all'articolo 13, comma 3 della  legge  104/92
  che è in capo alla Regione siciliana; quello materiale, igienico di
  base,  affidato ai collaboratori scolastici in forza dei  contratti
  collettivi   nazionali   del  lavoro  in  capo   alla   istituzione
  scolastica.
   Su  iniziativa del competente dipartimento è stata adottata  dalla
  Giunta  regionale  la deliberazione n.  323 del 2020  la  quale  ha
  fissato  il  perimetro entro il quale limitare la competenza  dello
  Stato e quello della Regione.
   La  stessa  recita  i  Comuni, le Città  metropolitane,  i  Liberi
  consorzi  comunali, ognuno per la propria parte di competenza,  non
  possono  non tenere in considerazione il diritto di assistenza  del
  disabile in termini di qualità del servizio.
   L'Assessorato  regionale della Famiglia e delle Politiche  sociali
  avrà  cura  di  trasferire  alle  risorse  finanziarie  alle  Città
  metropolitane e ai Liberi consorzi comunali, al fine  di  garantire
  servizi  aggiuntivi  integrativi e  migliorativi  in  favore  degli
  alunni con disabilità.
   Si  è  proceduto  quindi, ai sensi dell'articolo 41  "Progetti  in
  favore  degli  studenti con disabilità" della  legge  regionale  15
  aprile  2021,  n.  9  ad  avviare progetti e  servizi  integrativi,
  migliorativi e aggiuntivi in favore degli studenti con  disabilità,
  trasferendo  le  risorse  stanziate, in sede  di  approvazione  del
  bilancio  regionale,  in  favore delle Città  metropolitane  e  dei
  liberi  consorzi comunali, in seguito all'individuazione  da  parte
  degli studi scolastici dei soggetti beneficiari.
   Da   ciò   deriva  che  i  servizi  integrativi,  migliorativi   e
  aggiuntivi,   non   possono  essere  sostitutivi  di   prescrizione
  ascrivibile a personale ATA, bensì risultano essere di supporto  al
  personale ATA, quando per la particolare disabilità dello studente,
  si  rende  necessario l'intervento di personale  specializzato  che
  possa   rendere  un  servizio  che  non  può  essere   svolto   dal
  collaboratore scolastico.
   Questa  tipologia  di  assistenza viene resa attraverso  l'ausilio
  degli operatori OSA e OSS, esclusivamente però per gli studenti  la
  cui disabilità necessita di tali figure professionali. Resta inteso
  che  i  beneficiari di questi servizi integrativi,  migliorativi  e
  aggiuntivi risultano essere gli studenti individuati dai  dirigenti
  scolastici,  riconosciuti  per il loro stato  di  gravità  ad  alta
  intensità  di cura, di cui al comma 3 dell'articolo 3  della  legge
  104/92,  dall'Unità di valutazione multidisciplinare e per i  quali
  viene erogato il trasferimento monetario, sottoscritto nel patto di
  cura,  ai sensi del decreto attuativo presidenziale n. 589  del  31
  dicembre  2018, esecutivo dall'articolo 9 della legge regionale  n.
  8/2017,   oppure   siano   in  possesso  da  altre   documentazione
  comprovante   lo  stato  di  gravità  dello  studente,   ai   sensi
  dell'articolo 3 del decreto ministeriale del Fondo nazionale per le
  non  autosufficienze del 26 settembre 2016, come esplicitato  dalle
  circolari emanate da questo Dipartimento.
   L'Assessorato  inoltre, accogliendo le richieste  dei  Comuni,  ha
  inteso  estendere, al fine di uniformare tali servizi  integrativi,
  aggiuntivi  e  migliorativi,  anche  in  favore  degli  alunni  con
  disabilità delle scuole d'infanzia primarie e secondarie  di  primo
  grado,  la cui competenza ricade in capo agli enti locali. Pertanto
  il  legislatore regionale, con l'approvazione della legge regionale
  26 novembre 2021, n. 20 ha ampliato e uniformato i medesimi servizi
  integrativi,  migliorativi  ed aggiuntivi  anche  in  favore  degli
  alunni affetti da disabilità delle scuole dell'infanzia primarie  e
  secondarie di primo grado, stanziando 2 milioni di euro in sede  di
  approvazione  del bilancio regionale, da destinare  in  favore  dei
  distretti socio-sanitari dell'Isola.
   Nel  2022 è stato stanziato un milione di euro; nel 2023  è  stato
  stanziato  un  milione novecentoquarantamila euro.  Le  somme  sono
  state tutte erogate, ci sono in previsione le somme per il 2024.
   Per  quanto  attiene  il secondo quesito, si  rappresenta  che  il
  competente   dipartimento,   con  nota   a   firma   dell'assessore
  protempore,  nel  rispetto e tutela del  diritto  al  lavoro  degli
  operatori  OSS  e  OSA,  che per anni hanno  sempre  assicurato  il
  servizio  igienico-personale in favore degli alunni con disabilità,
  ha  rappresentato  al ministro dell'istruzione  tale  problematica,
  proponendo  la sottoscrizione di un apposito accordo  di  programma
  per  assicurare un adeguato livello di assistenza agli studenti con
  disabilità,  incardinando tali figure in  carico  alle  istituzioni
  scolastiche.
   La  suddetta proposta è stata rappresentata anche alla  segreteria
  del  Capo  di Gabinetto del Ministero dell'istruzione e all'Ufficio
  legale,  ove  si  è  ribadito la sottoscrizione di  un  accordo  di
  programma  e la proposta di un'apposita norma per incardinare  come
  personale  ATA  nelle scuole gli operatori che da anni  hanno  reso
  questo servizio.
   Il   Ministero   ha  riscontrato  negativamente   tali   proposte,
  rappresentando l'impossibilità di potere incardinare tali operatori
  nel ruolo dello Stato.
   Si  ritiene,  pertanto, che questo Assessorato, nell'ambito  delle
  proprie  competenze, abbia adottato tutte le iniziative  necessarie
  per assicurare agli studenti con disabilità il proprio diritto allo
  studio.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci si ritiene soddisfatta?

   SCHILLACI.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    sono
  parzialmente soddisfatta.
   Questa  è un'interrogazione che è stata depositata addirittura  ad
  agosto,  ed  è  stata fatta perché noi temevamo quello  che  poi  è
  avvenuto, cioè che iniziasse la scuola e il diritto allo studio non
  fosse  per  tutti, tant'è che 200 bambini sono rimasti fuori  dalla
  scuola,  e non hanno potuto usufruire del diritto allo studio  loro
  garantito dalla Costituzione. Perché?
   Ringrazio  l'Assessore che ha fatto un lungo excursus, addirittura
  partendo  dalla  scorsa legislatura, ed evocando quella  vergognosa
  parentesi   del  parere  del  CGA,  che  non  andava  assolutamente
  richiesto,  perché c'è stato tutto un equivoco dietro quel  parere.
  Innanzitutto,   perché  un  parere  del  Consiglio   di   giustizia
  amministrativa non può superare delle norme vigenti, sia a  livello
  nazionale, che regionale, e sono diverse, tra cui l'ultima la n. 10
  del  2019  che  abbiamo approvato nella scorsa legislatura,  e  che
  parlava  appunto di studenti con disabilità e diritto allo  studio,
  ma  anche perché, diciamo, si è equivocato sulla parola di  servizi
  di  base.  Dove,  per  servizi  di  base  si  intende  ciò  che   i
  collaboratori ATA possono tranquillamente erogare, con un  semplice
  corso  di poche ore, e che invece non possono erogare quei  servizi
  integrativi   e   sostitutivi,  di  cui  poi  ha  parlato   appunto
  l'Assessore, perché è stato superato quel parere. Perché?
   Perché  ci  sono  degli studenti con disabilità  che  non  possono
  essere  trattati  da  un semplice collaboratore  ATA,  non  possono
  essere  sostituiti  invece quegli operatori  OSA  e  OSS,  che  tra
  l'altro  la  Regione  ogni  anno puntualmente  spende  risorse  per
  formare,   e  che  hanno  acquisito  negli  anni  delle  competenze
  specifiche.  Ci  sono dei bambini, degli studenti  con  disabilità,
  devono  essere trattati, devono essere accompagnati, devono  essere
  diciamo supportati da competenze specifiche.
   Questo  equivoco era già stato superato nella scorsa  legislatura,
  tant'è  che  si è risolto con questa dicitura di servizi aggiuntivi
  integrativi, e delle risorse in più la Regione che, ricordiamo  che
  è  un  fiore all'occhiello la Regione siciliana per questo tipo  di
  assistenza specialistica. Ora però cosa succede Assessore?  Che  le
  risorse che sono state messe in campo non sono sufficienti, tanto è
  vero che i ragazzi, alcuni ragazzi, alcuni studenti, sono rimasti a
  casa e lo sono tuttora.
   Tuttora  famiglie  sono  costrette  nell'arco  della  giornata   a
  lasciare la propria postazione lavorativa per correre nelle  scuole
  e  assistere  il  proprio  figlio, oppure devono  decidere  di  non
  mandarlo a scuola completamente.
   Quindi, ringrazio, perché questa interrogazione diciamo che  è  un
  po'superata, perché abbiamo proceduto nel frattempo a una audizione
  dove  l'assessorato si era impegnato a fare un censimento di queste
  disabilità   presenti  diciamo  nell'arco  della  Regione,   perché
  sappiamo  che a seconda del Comune di nascita ancora oggi  parliamo
  di  cittadini di serie B e di serie C, a seconda se il Comune abbia
  quelle  risorse  in  più da poter mettere in  campo  per  assistere
  questi studenti.
   Quello  che  invece  noi  chiediamo è  di  superare  tutta  questa
  disomogeneità che abbiamo nella Regione siciliana, e trattare tutti
  gli  studenti  in  egual  modo. Quindi, cosa  abbiamo  chiesto  con
  l'audizione  all'assessorato? Di fare innanzitutto  un  censimento,
  non  c'è  bisogno di emanare delle circolari dove si  chiedono  dei
  certificati   particolari  come  quello   richiesto   dalla   Città
  metropolitana di Palermo, il famoso UVM, perché non è necessario in
  quanto   già   abbiamo   il  Gol  che  è  un   gruppo   di   lavoro
  interdisciplinare  tra  scuola,  quindi,  dirigente  scolastico   e
  personale  competente tecnico delle Asp, che decidono le disabilità
  dei  ragazzi.  Quindi,  quello che bisogna fare,  Assessore,  è  di
  interloquire,  fare  un tavolo magari tecnico  permanente  dove  si
  interloquisce  con  le  Asp,  con i  dirigenti  scolastici,  perché
  sappiamo  bene  che  non  per  tutti i ragazzi  che  hanno  bisogno
  dell'assistente igienico personale è sufficiente il comma  3  della
  legge 104, abbiamo anche delle disabilità col comma 1, alcune delle
  quali  possono essere supportate dai collaboratori Ata,  altre  che
  invece non è possibile.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, la invito a concludere.

   SCHILLACI.   Quindi,  ringrazio  l'Assessore  per  quanto   fatto.
  Sappiamo che il Ministero ha risposto negativamente però, a  questo
  punto,  dobbiamo  organizzarci in casa e, quindi,  le  richiedo  il
  tavolo   tecnico   per  fare  un  censimento  dei  fabbisogni,   di
  distribuire  le  risorse  in  base ai  fabbisogni  richiesti  e  le
  sollecito  il  disegno  di  legge di una riforma  organica  che  ha
  firmato il Movimento Cinque Stelle che risolverebbe molti di questi
  problemi.

   PRESIDENTE.    Grazie,    onorevole    Schillaci.     Si     passa
  all'interrogazione  numero 528 "Chiarimenti in merito  all'utilizzo
  dei  fondi  pubblici  erogati alla Regione per  il  contrasto  alla
  povertà".  Penso, onorevole Schillaci, che ha risposto nella  prima
  interrogazione  che  ha fatto, per sommi capi, altrimenti  dobbiamo
  riprendere di nuovo tutto e mi sembra eccessivo.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  No,  Presidente, quest'interrogazione ha un oggetto  e  un
  tiro  un  po'  diverso, però volevo informare  i  colleghi  e  lei,
  Presidente, che la richiesta è arrivata il 3 ottobre. Gli uffici mi
  hanno  inviato  una documentazione parziale che  non  mi  convince,
  perché  non  mi  convincono i numeri, per cui  vorrei  chiedere  un
  approfondimento  e  nel  più  breve  tempo  possibile  fornirò   la
  risposta. Grazie.

   PRESIDENTE. Va bene, allora facciamo il rinvio. Perfetto.  Grazie,
  Assessore.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LA  VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, voglio
  portare a quest'Aula l'attenzione di una storia davvero particolare
  di cui mi sono occupato quando svolgevo il mio ruolo di giornalista
  e  che  oggi,  inevitabilmente, ricoprendo il ruolo di deputato  ho
  rappresentato   tutte   le   dovute  indicazioni   del   caso   con
  un'interrogazione specifica all'Assessorato alla sanità.
    Il caso di cui parlo è di una giovanissima ventenne e a parlarne,
  ovviamente,  mi sovviene anche un po' di difficoltà, perché  questa
  ragazza il 21 agosto del 2020 ha perso la vita, soltanto vent'anni,
  giovanissima   Lorenza   Famularo,   si   trovava   a   Lipari   e,
  fondamentalmente  oggi,  cari colleghi - lo  dico  sommessamente  a
  quest'Aula  -,  arrivano  le parole del  Procuratore  generale  del
  tribunale di Messina che sono veramente dirompenti e che condannano
  la  classe politica di gravi inadempienze e il fatto che lo  faccia
  un  Procuratore  generale della Repubblica, nello  specifico,  come
  accade  a  Messina  è veramente significativo di questa  tirata  di
  orecchie  e  tiratina  di orecchie che fa la  politica  e,  quindi,
  voglio  leggerle perché sono parole granitiche che  confermano  che
  quella donna, che quella ragazza si poteva salvare.
   Esposta  il  decesso  della ventenne, Lorenza  Famularo,  dice  il
  procuratore  è la conseguenza di condotte colpose omissive  tuttora
  in  corso  di  verifica  che  si  innestano  sulle  preesistenti  e
  persistenti  condizioni di malfunzionamento nelle quali  versano  i
  servizi  sanitari nel territorio insulare eoliano,  territorio  che
  peraltro  è  assurto alla più ampia tutela di rango  costituzionale
  attraverso la recente legge costituzionale, 7 novembre 2022,  n.  2
  recante  modifiche dell'articolo 119 della Costituzione concernente
  il riconoscimento delle peculiarità di isole e il superamento degli
  svantaggi   derivanti  dall'insularità.  Detta  legge  di   riforma
  costituzionale infatti nell'asserire un comma aggiuntivo, dopo il V
  comma   dell'articolo  119  della  Costituzione,  prevede  che   la
  Repubblica  riconosca  la peculiarità delle  Isole  e  promuove  le
  misure    necessarie   a   rimuovere   gli   svantaggi    derivanti
  dall'insularità e fra questi il più grave svantaggio certamente era
  costituito  all'epoca del fatto e lo è tutt'oggi dell'esistenza  di
  strutture, attenzione a queste parole forti, di strutture sanitarie
  e  di  servizi inidonei distanti dai presidi sanitari  della  terra
  ferma  e dal livello riscontrato nelle odierne indagini.  L'isolana
  Famularo  non  doveva morire  E soprattutto non  doveva  morire  di
  sanità in un periodo storico, unico connotato dalla virulenza della
  pandemia.
   Queste  parole  che  condannano la classe politica  nell'esercizio
  delle  funzioni  che ha relegato alle Isole minori  una  sanità  di
  serie  B  e  io nel rispetto di questa ragazza che a solo guardarla
  vengono  i  brividi,  che  aveva ancora  una  vita  davanti,  aveva
  soltanto  vent'anni,   chiedo  il rispetto  dell'Assessorato  della
  salute  a cui ho presentato un'interrogazione, non è possibile  che
  gli  isolani vivano persistono in condizioni sanitarie di  serie  C
  neanche serie B, che non hanno strumenti adeguati, che per un  caso
  di  questo tipo e lo dice un Procuratore generale della Repubblica,
  lo ribadisco, si debba arrivare alla morte.
   Tutto  questo grida allo scandalo e sono qui da deputato di questa
  Regione  siciliana,  pur non essendo eletto nel  collegio  Messina,
  perché ribadisco di questo caso me ne sono occupato ancor prima  di
  diventare  deputato siamo deputati di tutta la Regione  e  dobbiamo
  perorare  la causa dell'intera Regione siciliana e nello  specifico
  il  caso  di   Lorenza  Famularo  avvenuto  nelle  isole  Eolie   è
  emblematico  e  sintomatico di una sanità che ha  fallito,  di  una
  sanità  regionale  che  non ha messo al centro  gli  interessi  dei
  cittadini e quando le procure, quando i magistrati mettono nero  su
  bianco  è  la sconfitta della politica, è la sconfitta di tutta  la
  politica perché le magistrature arrivano quando la politica  non  è
  in  grado  di  incidere  in modo democratico sull'esercizio  di  un
  sacrosanto  diritto costituzionalmente garantito come quello  della
  sanità.
   A  Lorenza,  caro  Presidente,  questo  Parlamento  deve  dedicare
  veramente cordoglio e solidarietà, anche alla famiglia che ha perso
  questa  giovanissima,  e  questa  è  l'occasione  per  ribadire  al
  presidente   Schifani,  e  concludo,  che  la  smetta  con   questo
  mercimonio cui stiamo assistendo dei vertici della sanità, 4 a  me,
  5 a te, 7 a me, 4 all'MPA, 3 all' UDC.
   È  una vergogna  Che nomini dirigenti sanitari delle Asp e che  la
  smetta  con  questo spettacolo indecoroso di mercimonio  di  potere
  sulle  spalle  dei poveri cittadini siciliani e sulle spalle  delle
  storie della povera Lorenza Famularo

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  La  Vardera.  Non  possiamo   che
  condividere  quello  che lei ha detto perché  chiedere  scusa  alla
  famiglia, in questo momento, penso che non serva a molto, solamente
  scusa  da parte della politica. Quello che ha detto lei deve essere
  importante, che il presidente Schifani si faccia avanti e decida di
  nominare i migliori perché la sanità vive un momento particolare ma
  non  solamente dopo il Covid, il dopo Covid è ancora più drammatico
  del  Covid e di conseguenza che rifletta a nominare al più  presto,
  il presidente Schifani penso che stia vivendo momenti difficili, le
  persone  migliori  per  dare garanzia  al  popolo  siciliano  e  ai
  cittadini.  E' una cosa che deve chiedere tutta la politica  e  che
  chiede tutto il Parlamento, non solamente la maggioranza.
   Ringrazio l'onorevole La Vardera. È iscritto a parlare l'onorevole
  Ferrara. Ne ha facoltà.

   FERRARA.  Grazie  Presidente. Non ero  in  Aula  all'apertura  dei
  lavori  ma  sono  stato  raggiunto da alcune  telefonate  circa  un
  intervento  dell'onorevole La Vardera e soprattutto della  risposta
  dell'assessore Albano e nello specifico ho letto anche  già  alcune
  agenzie  di  stampa che stanno facendo passare un messaggio  che  è
  assolutamente  dirompente  perché  probabilmente  involontariamente
  l'Assessore  ha detto che circa 100 lavoratori normodotati  saranno
  licenziati.
   Un messaggio del genere chiaramente va smentito per varie ragioni.
  La  prima  è  che  100 lavoratori normodotati non sono  all'interno
  della  convenzione; la convenzione con Wind prevede circa poco  più
  di  200  dipendenti e di questi soltanto 25 sono  i  normodotati  a
  margine della convenzione che garantisce tutti i lavoratori  sia  i
  normodotati,  che  i  disabili che sono la  stragrande  maggioranza
  proprio  perché  questa  cooperativa e  questi  lavoratori  avevano
  lavorato molto bene, la Wind ha affidato altre mansioni fuori dalla
  convenzione,  quindi ci sono altri lavoratori che non  fanno  parte
  della convenzione che, comunque, hanno sempre lavorato per la  Wind
  dei  quali certamente la Regione dovrà prendersi carico, ma che non
  sono  investiti  dalla convenzione che la Regione ha  sottoscritto,
  quindi  per  fare chiarezza e per assicurare i lavoratori  a  casa,
  chiederei all'Assessore di precisare meglio questo punto, diciamolo
  che  non  ci sono da domani 100 lavoratori normodotati che  saranno
  licenziati anche perché non ci sono 100 lavoratori normodotati.
   Fermo restando che, ad oggi, la questione è molto più semplice. La
  Regione è stata oggetto di una proposta da parte della Wind che  ha
  aperto  un  procedimento amministrativo dove  chiedeva  il  rinnovo
  della  convenzione  con un nuovo soggetto, questo  chiaramente  per
  come   l'Assessore  ha  più  volte  espresso  ha   delle   ricadute
  sull'occupazione, però è un procedimento amministrativo che si basa
  sulle  carte, motivo per il quale essendoci stato già un  preavviso
  di  diniego  che  è  stato  inviato  dal  Dipartimento  alla  Wind,
  essendoci  stato  diciamo un procedimento che si  è  aperto,  è  un
  preavviso  di diniego, se non ci sono nuovi elementi è  impensabile
  far  trascorrere  inutilmente il tempo tentando di scaricare  delle
  responsabilità,  è  impensabile esporre  i lavoratori  a  ulteriori
  rischi,  l'unica  cosa da fare, se non ci sono elementi  di  novità
  importanti,   è   quella  di  chiudere  il  procedimento   con   un
  provvedimento finale, che è quello del diniego e non può che essere
  quello del diniego.
     Alla  luce di tutto ciò condurre nuovi tavoli tecnici, allungare
  questa  data di chiusura di questo procedimento, non fa  altro  che
  esporre  i  lavoratori a dello stress infinito, non  fa  altro  che
  allungare il loro stillicidio, non fa altro che peggiorare la  loro
  situazione.
   Ora  chiarito che non ci sono 100 lavoratori normodotati che  sono
  stati impiegati dalla Wind a prescindere che siano nella commessa e
  non, ma il totale è solo di 43, quindi sui numeri, quanto meno  sui
  numeri  non  creiamo  allarmismi,  i  numeri  sono  testardi  ed  è
  difficile  contraddirli, sono scritti nero su  bianco  e  43  è  il
  numero  che  racchiude  sia quelli della  convenzione,  sia  quelli
  esclusi dalla convenzione, ma è chiaro che quelli della convenzione
  sono tutti salvi perché la convenzione l'ha sottoscritta la Regione
  e non si può derogare rispetto a quelle che sono le prerogative dei
  lavoratori.
   Quindi,  ritengo  che  l'Assessore debba meglio  precisare  questo
  messaggio, perché se passa il messaggio che 100 lavoratori vanno  a
  casa e lo dichiara l'Assessore ritengo che sia estremamente grave e
  certamente  si  fa soltanto il gioco di chi vuole provocare  questo
  tipo di reazioni che l'Assessore ha avuto.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ferrara. Prego, Assessore Albano  se
  vuole rispondere.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.   Per quanto riguarda i numeri logicamente non  sono  stata
  forse precisa, questo lo potrò fare, lo potrò rivedere.
   Per  quanto riguarda tutto il resto sarà l'Assessorato a decidere.
  Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie, Assessore. E' iscritta a parlare l'onorevole
  Chinnici. Ne ha facoltà.

   CHINNICI. Grazie, Presidente. Anch'io volevo intervenire su questa
  vicenda  perché  l'abbiamo  seguita tutti,  non  solo  come  Gruppo
  parlamentare, ma come Commissione, come sa l'Assessore, è stato  un
  interesse assolutamente "bipartisan".
   Ci teniamo a precisare che il nostro interesse è appunto per tutte
  e  tutti  i  lavoratori  e le lavoratrici che  sono  coinvolti,  la
  distinzione  tra  normodotati e disabili per  quanto  certamente  i
  lavoratori con disabilità sono quelli più fragili e sono quelli che
  hanno  consentito  anche alla Wind di avere,  grazie  alla  Regione
  siciliana,  queste commesse in tutti questi anni però,  certamente,
  non  può  passare un messaggio per cui si cerca di  salvare  alcuni
  lavoratori  e  altri  no,  anche  perché  i  lavoratori  cosiddetti
  normodotati  sono  quelli che hanno, in questi anni,  rivestito  il
  ruolo di tutor dei lavoratori con disabilità e tutti insieme, tutti
  i  lavoratori insieme, hanno ricevuto, come diceva prima il collega
  Ferrara, anche dei plausi dalla Wind per la produttività che ne  ha
  fatto un fiore all'occhiello.
   La  nostra  vicinanza è assolutamente a tutti  i  lavoratori,  non
  abbiamo una preferenza o un riferimento a una cooperativa.
   Quello  che  chiediamo, e che abbiamo chiesto come Commissione,  è
  semplicemente il rispetto alla convenzione che prevedeva - ripeto -
  allo  scadere  - l'assunzione per tutti. Nel momento  cioè  in  cui
  scadeva  la  convenzione, doveva esserci - lo  ripetiamo  perché  è
  nella carta, è scritto così - l'assunzione per l'intero comparto di
  lavoratori e lavoratrici.
   Semplicemente, quindi, Wind sta disattendendo quello che ha sempre
  firmato in questi anni.

   PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole. L'assunzione presso la Regione  o
  presso la Wind?

   CHINNICI. No, presso la Wind.
   Solo  che  gli  esponenti  della  Wind  interpellati  da  noi   in
  Commissione,  auditi a distanza, hanno rifuggito da questa  opzione
  che  è  quella  che hanno firmato e controfirmato in  tutti  questi
  anni.
   La   preoccupazione  nostra,  dell'intera  Commissione  ma   anche
  condivisa  dall'Assessorato,  è  proprio  sul  fatto  che  la  Wind
  disattenda, di fatto, i contenuti di una convenzione che  in  tutti
  questi anni ha garantito loro anche dei vantaggi.
   Questo  è il caso di dirlo dei vantaggi offerti giustamente  dalla
  Regione  Sicilia  proprio  perché  nella  cooperativa  a  cui  loro
  affidavano l'incarico c'era un alto numero di lavoratori fragili.

   PRESIDENTE.   Per  promuovere  l'occupazione.  Grazie,   onorevole
  Chinnici.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Presidente, siamo stati tra i primi, nei mesi scorsi,  a
  lanciare  un segnale d'allarme rispetto alle scelte, a nostro  modo
  sbagliate,  del Governo nazionale nei confronti dei  percettori  di
  reddito di cittadinanza.
   Avevamo  individuato la pericolosità di un percorso, le difficoltà
  che  avrebbero  trovato i cittadini che hanno usufruito  di  questo
  sostegno,  nell'avere  uno sbocco positivo anche  se  limitato  nel
  tempo,  anche se ridotto nella portata finanziaria. Purtroppo,  non
  abbiamo sbagliato quando abbiamo fatto queste valutazioni.
   Questo  pomeriggio  ci  sono  state  diverse  interrogazioni.   Ho
  apprezzato   le  considerazioni  dell'Assessore,   il   fatto   che
  l'Assessore,  fin  dal  primo momento, si è resa  conto  di  queste
  problematiche.
   Il  dato che emerge, però, credo che sia un dato che debba portare
  il  Governo della Regione ad assumere alcune iniziative  perché  ci
  troviamo davanti ad una situazione per cui una parte dei percettori
  di reddito di cittadinanza, circa il 50 per cento, quelli che hanno
  un'età  superiore  a  sessant'anni, quelli  che  all'interno  della
  propria famiglia presentano anziani, disabili, bambini, questi  qua
  ancora  per  circa  diciotto mesi, pare,  dovrebbero  percepire  il
  reddito  di cittadinanza che poi cambierà nome, vedremo se cambierà
  anche  portata  finanziaria. Su questo attualmente non  c'è  alcuna
  preoccupazione.  Poi c'è un secondo blocco, determinato  da  quelli
  che  hanno caratteristiche familiari diverse, sono quelli  che  non
  hanno  raggiunto  i sessanta anni, che hanno figli  di  diciassette
  anni  o di diciannove anni e, quindi, figli che non determinano  il
  mantenimento  del sussidio, non hanno disabili in famiglia.  Questi
  sono  stati  considerati "occupabili" in senso  generale  e  questi
  avrebbero dovuto seguire il percorso dell'indirizzo da parte  degli
  uffici provinciali del lavoro.
   Presidente, ho informazioni - spero limitate e superate in  queste
  ultime  ore - per cui questi soggetti che avrebbero dovuto iniziare
  subito  un corso di formazione ancora sono fermi, ma quello  che  è
  più  grave è che avrebbero dovuto percepire, da agosto in  poi,  un
  assegno  di  350,00  euro  e non l'hanno  percepito.  Quindi,  sono
  rimasti bloccati, non hanno nulla.
   Ora,  credo che questo tema debba essere posto, debba essere posto
  al  Governo  nazionale.  Che cosa può fare  la  Regione?  Sollecito
  l'Assessore,   si   porti   subito  il  consuntivo,   il   bilancio
  equilibrato, consolidato in Giunta in modo che si possano  fare  le
  assunzioni  e potenziare gli uffici provinciali del lavoro  perché,
  attualmente, è tutto fermo. Lo dicevano i colleghi prima di me,  si
  chiama anche l'ufficio e molte volte non rispondono, quindi c'è  la
  necessità  di  un  potenziamento e c'è  la  necessità  di  prendere
  coscienza che questi cittadini che avrebbero dovuto avere  comunque
  un  minimo  su  cui puntare, ripeto, un minimo, questi  sono  stati
  lasciati alla deriva, in questo momento, non hanno interlocutori.
   E,  allora, spero, mi auguro che in queste prossime ore si possano
  attivare  questi corsi di formazione, però il timore che ho  è  che
  continui questa mancata realizzazione dei corsi. Quindi, spero,  mi
  auguro,   che   Assessore  il  suo  Assessorato  possa   fare   una
  sollecitazione  al  Governo  nazionale,  ci  possa  essere   questo
  ulteriore tassello di potenziare gli uffici in modo da far  partire
  questi corsi.
   Infine  c'è  un Gruppo e, concludo Presidente, che è rappresentato
  da  quelli  che  sono stati presi in carico dai  comuni  o,  meglio
  ancora, dai servizi sociali nel senso che questi rientrerebbero nel
  secondo  gruppo, cioè hanno una famiglia con persone, non  più  con
  ragazzi  non più minori, anche se diciannovenni, non hanno disabili
  in  famiglia,  non  hanno anziani in famiglia, e questi  andrebbero
  collocati  come occupabili, però l'Ufficio dei servizi sociali,  in
  gran  parte dei comuni, li ha messi in carico, cioè ha espresso  un
  giudizio attraverso l'assistente sociale, attraverso l'equipe che è
  quello  di  dire  non facilmente sono occupabili senza  un  disegno
  complessivo.  Quindi,  in questo momento, mantengano  l'assegno  di
  reddito di cittadinanza.
   Ora, Presidente, pensavo, speravo, che ci fosse un intervento...

   PRESIDENTE.  Onorevole Burtone, la invito  a  completare  e,  poi,
  queste  discussioni,  vi prego, di portarle in  Commissione  perché
  diventa...

   BURTONE.   Presidente, era l'unica occasione, sto completando,  la
  ringrazio, ha ragione e, quindi, completo.
   Io  ho  preoccupazione che, appena arriveremo a dicembre e non  ci
  sarà uno sbocco
   Ora,  Assessore, lei aveva dato una disponibilità in  buona  fede,
  non  dico  che aveva fatto promesse, che non le sta mantenendo,  ci
  mancherebbe.  Lei  aveva detto 'tenteremo  un  percorso'.  Non  può
  essere  quello  della strada del fondo di povertà,  perché  come  è
  stato detto ha, intanto, interlocutori il terzo settore, le risorse
  sono finalizzate. Io credo che ci si debba mettere davanti a queste
  problematiche. Il comune di Roma, alcune Regioni avevano annunciato
  interventi, mi pare che si arranchi.
   Io  spero,  mi  auguro, che lei faccia un'attività  e  possa  dare
  risposte  a quelli che sono fermi e che non stanno facendo  neanche
  il  percorso  formativo  e, quindi, non ricevono  il  sussidio  dei
  350,00 euro ma anche questo gruppo che a dicembre dovrà trovare uno
  sbocco  e,  attualmente,  non c'è questo  sbocco.  Ecco  perché  mi
  auguro, spero, per evitare che la Sicilia venga appesantita in  una
  condizione  economica e sociale grave e che ci siano  ripercussioni
  di tenuta sociale. La ringrazio.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Burtone.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA Antonino. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
  cittadini, semplicemente per ricordare a me stesso, suo  tramite  e
  tramite  l'assessore Albano al governo Schifani che, purtroppo,  il
  tempo perso non si recupera più e oggi è il 24 ottobre. A fine mese
  l'Asp  di  Messina  dovrà  comunicare al Bambin  Gesù  di  Roma  se
  rinnoviamo  la  convenzione  per la cardiochirurgia  pediatrica  di
  Taormina oppure no, perché il preavviso è di tre mesi.
   Ora,  ancora nonostante gli accessi agli atti, numerosi interventi
  pubblici, numerosi interventi qua in Aula, non ho potuto sapere dal
  presidente  Schifani o dall'assessore Volo se hanno  intenzione  di
  salvare  questo  reparto  di eccellenza,  di  farlo  continuare  ad
  operare,  altrimenti devono dire la verità alle famiglie, perché  è
  la seconda volta, è successo la settimana scorsa, che il presidente
  Schifani  rilascia la dichiarazione 'ho parlato  col  Ministro,  ho
  parlato  con  quello, ho parlato con quell'altro'; ci  vogliono  le
  carte, per autorizzare una deroga ci vogliono le carte, ci vuole la
  richiesta,  ci  vogliono  i decreti, ci vogliono  le  delibere,  ci
  vogliono  determine,  ci vogliono le trasmissioni  dei  flussi,  ci
  vogliono  i conteggi sui DRG, ci vogliono delle cose che stanno  su
  carta.  Ma  se  continuiamo a vivere nel silenzio omertoso,  perché
  questo è silenzio omertoso, perché stiamo ammazzando un reparto  di
  eccellenza   nel   silenzio  generale  e   ce   ne   prendiamo   la
  responsabilità.
   Allora,  la questione è: lo vogliono mantenere? Che lo  dicano.  E
  dicano,  intanto,  facciamo  la  proroga,  dopodiché  qua  c'è   il
  pacchetto  di  carte  che  mandiamo  al  ministro  Schillaci,   poi
  Schillaci  ci  dice di sì, ci dice di no, ci chiede le motivazioni,
  quello che è, ma è un procedimento amministrativo e un procedimento
  amministrativo non si fa con dichiarazioni a mezzo stampa, ma si fa
  con carte bollate, trasmesse e protocollate. E questo è un aspetto.
   Il  secondo  aspetto, Presidente: ci rendiamo conto in  che  stato
  verte  la  sanità regionale? E ci rendiamo conto che come  volevasi
  dimostrare, questo Governo, questa maggioranza, è stata incapace di
  mettersi  d'accordo, perché di questo si tratta, su  quale  partito
  doveva  prendere  quale  posizione, in quale  provincia,  in  quale
  nosocomio  siciliano? Lo vogliamo ribadire a noi stessi e ammettere
  davanti ai siciliani che il governo Schifani si sta massacrando per
  le nomine dei dirigenti generali e non per il bene della sanità dei
  siciliani? Perché questo è e ve lo ripeterò ogni santa seduta, fino
  a quando non si trova una soluzione alla cardiochirurgia pediatrica
  di Taormina che ha salvato la vita a decine e decine di bambini non
  solo  in Italia ma in tutto il mondo e stiamo giocando con la vita,
  anzi  state giocando con la vita dei bambini cardiopatici  e  anche
  sulla  questione della gestione della sanità, che la si smetta  che
  sia un centro di potere. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole. Penso che il presidente  Schifani
  debba prendere seriamente queste parole dette a richiesta di tutti,
  poi decida lui chi nominare ma faccia presto.
   La seduta è rinviata a domani, mercoledì 25 ottobre 2023, alle ore
  16.00 con all'ordine del giorno la discussione del disegno di legge
   Disposizioni  varie.  Modifiche di norme  e discussione  unificata
  delle mozioni avente a oggetto "Solidarietà al popolo israeliano  e
  condanna degli attacchi dei miliziani di Hamas", presentate sia  da
  parte del Gruppo di Fratelli d'Italia che del Gruppo del PD.
   L'Aula  è  rinviata  a domani alle ore 16.00  Grazie  ai  colleghi
  presenti.

                 La seduta è tolta alle ore 16.58 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         VI SESSIONE ORDINARIA


                          75a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 25 ottobre 2023 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - Disposizioni varie. Modifiche di norme  (n. 21/A Stralcio III/A)

         Relatore: on. Daidone

    III - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 115 -  Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli
      attacchi dei miliziani di Hamas . (V. allegato)

      (10 ottobre 2023)

                             SAVARINO  - ASSENZA -  ZITELLI  -
                             GALLUZZO  - CATANIA N. -  CATANIA
                             G.   -  FERRARA  -  INTRAVAIA   -
                             DAIDONE - AUTERI

      N. 120 -  Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del
      7 ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
      Medioriente . (V. allegato)

      (17 ottobre 2023)

                             CATANZARO - CRACOLICI - BURTONE -
                             DIPASQUALE  - SAFINA  -  SPADA  -
                             VENEZIA  - CHINNICI - GIAMBONA  -
                             LEANZA - SAVERINO

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni

   - da parte dell'Assessore per la salute

   N.  450 - Iniziative urgenti per garantire l'erogazione di presidi
  salvavita ai pazienti affetti da patologie croniche.
   Firmatari: Pace Carmelo; Abbate Ignazio
   -  Con nota prot. n. 33007 del 25 agosto 2023, il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  460  - Chiarimenti in merito alla carenza di medici presso  il
  Presidio ospedaliero 'Dei Bianchi' di Corleone (PA).
   Firmatari:  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo  Stefania;  Di
  Paola  Nunzio;  Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi  Cristina;
  Gilistro Carlo; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
   -  Con nota prot. n. 33018 del 25 agosto 2023, il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  470  - Notizie in merito alle gravi criticità del servizio  di
  pediatria  di  libera  scelta  nei Comuni  di  Barrafranca  (EN)  e
  Pietraperzia (EN).
   Firmatari:   Venezia  Sebastiano;  Cracolici   Antonino;   Burtone
  Giovanni;  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele;  Safina  Dario;
  Spada  Tiziano  Fabio; Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia
   -  Con nota prot. n. 33030 del 25 agosto 2023, il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  471  -  Procedure  di stabilizzazione del personale  reclutato
  dall'ASP di Messina durante l'emergenza pandemica da Covid-19.
   Firmatari: Galluzzo Giuseppe

   N. 506 - Notizie in merito alla risoluzione delle criticità legate
  alla  carenza  di  personale medico presso il Presidio  ospedaliero
  'Dei Bianchi' di Corleone (PA).
   Firmatari:  Giambona      Mario;   Cracolici   Antonino;   Burtone
  Giovanni;  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele;  Safina  Dario;
  Spada Tiziano Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Norme in materia di difesa civile delle aree a rischio incendio
  della Regione siciliana (n. 605)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 13 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.
   Parere IV.

   -    Misure    a    sostegno   dei   soggetti   interessati    dal
  sovraindebitamento e delle vittime di usura o estorsione (n. 606)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 16 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.
   Parere III, VI e Antimafia.

                             BILANCIO (II)

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2023. Mese di agosto (n. 602)
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 12 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.

   -  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2023. Mese di agosto (n. 603)
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 12 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Norme  per  la  conservazione, gestione  e  valorizzazione  del
  patrimonio   geologico  e  dei  geoparchi  siciliani   riconosciuti
  dall'UNESCO (n. 601)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'11 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Disciplina delle strutture turistico-ricettive (n. 604)
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 12 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Interventi per la valorizzazione del ruolo sociale ed educativo
  svolto dagli oratori (n. 607)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 16 ottobre 2023.
   Inviato il 18 ottobre 2023.

    Comunicazione di richieste di parere pervenute e assegnate alle
                        competenti Commissioni

                             BILANCIO (II)

   -  Deliberazione n. 391 dell'11 ottobre 2023.  Piano di sviluppo e
  coesione  (PSC). Contributi rivolti alle agenzie di  distribuzione,
  servizi  di stampa ed alle edicole. Articolo 10, commi 4  e  4  bis
  della  legge regionale 12 maggio 2020, n. 9 e successive  modifiche
  ed integrazioni  (n. 28/II).
   Pervenuto in data 17 ottobre 2023.
   Inviato in data 20 ottobre 2023.

                   BILANCIO (II) - COMMISSIONE ESAME
                  DELLE ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

   -  Deliberazione  della Giunta regionale n.  381  dell'11  ottobre
  2023:   PO  FESR Sicilia 2014/2020. Riprogrammazione  in  relazione
  allo  stato  di attuazione del Programma. Proposta definitiva   (n.
  27/II-UE).
   Pervenuto in data 17 ottobre 2023.
   Inviato in data 20 ottobre 2023.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Approvazione bilancio finale di liquidazione dell'Ente siciliano
  per  la  promozione  industriale  (E.S.P.I.)  in  liquidazione  (n.
  26/III).
   Pervenuto in data 13 ottobre 2023.
   Inviato in data 17 ottobre 2023.

         Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della Giunta
  regionale  n.  401 del 18 ottobre 2023 relativa a:   Grave  rischio
  incendi  dovuto all'eccezionale situazione meteoclimatica  prevista
  nei  prossimi  giorni  nel  territorio della  Regione  siciliana  -
  Dichiarazione  dello  stato di crisi e di  emergenza  regionale  ai
  sensi dell'articolo 3 della legge regionale 7 luglio 2020, n. 13 .

   Copia della predetta delibera è disponibile presso l'archivio  del
  Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N. 557 - Chiarimenti in merito ai disservizi relativi ai trasporti
  marittimi con le isole minori e all'attività di vigilanza ai  sensi
  della convenzione stipulata tra il Ministero delle infrastrutture e
  dei trasporti e la Società Navigazione Siciliana (SNS).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Di Paola Nunzio;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  558  - Chiarimenti urgenti in merito al ripristino e messa  in
  sicurezza della strada provinciale 9 delle Madonie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  559  -  Interventi urgenti al fine di ripristinare  celermente
  l'apparecchiatura  Tac  presso  l'ospedale  Madonna  dell'Alto   di
  Petralia Sottana (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  560  -  Notizia  circa la qualità del  servizio  di  trasporto
  pubblico  locale  del  collegamento  'Gela  -  Licata  -  Palma  di
  Montechiaro - Villaggio Mosè - Palermo', espletato dalla A.T.A. SRL
  (Agrigentina Trasporti Automobilistici).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  561  -  Notizie  in  merito alla nomina del  Presidente  della
  Regione  a  Commissario per i lavori di rifacimento dell'Autostrada
  A19 Palermo - Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  562  - Interventi di ripristino delle opere idrauliche per  lo
  smaltimento ed il deflusso delle acque nel territorio di Erice (TP)
  sui versanti di Martogna e Sant'Anna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Safina    Dario;    Cracolici    Antonino;    Burtone    Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  564  -  Iniziative urgenti per il recupero e la valorizzazione
  dell'ex miniera di zolfo di Gessolungo (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N. 565 - Chiarimenti sulle criticità dell'area Pantano Longarini e
  Torrente  Lavinara  Bruno, nel comprensorio dei comuni  di  Pachino
  (SR), Noto (SR) ed Ispica (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Gennuso Riccardo

   N.  567  - Interventi urgenti al fine di garantire l'utilizzo  dei
  fondi strutturali europei entro il termine previsto del 31/12/2023.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  568  -  Progetto  di ammodernamento della strada  statale  120
  dell'Etna e delle Madonie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  569  -  Interventi  urgenti inerenti  alla  grave  carenza  di
  personale medico anestesista presso l'ospedale Vittorio Emanuele di
  Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  570  - Chiarimenti in merito alla chiusura del Museo regionale
  'Agostino Pepoli' di Trapani per la stagione turistica corrente.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Safina  Dario; Cracolici  Antonino; Burtone  Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;   Catanzaro   Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;   Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  571  -  Interventi  urgenti in favore dei  medici  anestetisti
  rianimatori  che  prestano servizio a bordo  degli  elicotteri  del
  Servizio 118 di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  572  -  Notizie circa la fornitura e l'utilizzo sul campo  dei
  mezzi antincendio recentemente acquisiti
   dall'Amministrazione   regionale  per   il   potenziamento   della
  dotazione strumentale per il servizio di prevenzione e lotta attiva
  contro gli incendi boschivi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  573  - Notizie in merito al finanziamento degli interventi  di
  cui   all'Avviso  pubblico  destinato  all'illuminazione  artistica
  esterna dei castelli, dei manieri, delle fortezze e delle torri  di
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  563  -  Notizie  in  merito  al funzionamento  delle  stazioni
  marittime delle isole minori, con particolare riferimento a  quella
  dell'isola di Vulcano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   De  Leo  Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  566  -  Ritardi  nelle convocazioni per la  visita  medica  di
  accertamento  da  parte  delle  commissioni  per  il riconoscimento
  delle invalidità civili dell'ASP Agrigento - distretti di Agrigento
  e Canicattì (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Marchetta Serafina

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  60  - Intendimenti del Governo regionale in merito al sostegno
  dei  distaccamenti  volontari del Corpo nazionale  dei  Vigili  del
  fuoco operativi in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  61 - Chiarimenti circa le strategie di politica sanitaria  per
  far fronte alle criticità del Servizio sanitario regionale.
   - Assessore Salute
   Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero

   N.  62 - Intendimenti circa l'eventuale acquisizione al patrimonio
  regionale dell'immobile denominato 'Casa memoria Felicia e  Peppino
  Impastato' sito a Cinisi (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
   -
   N.  63  -  Intendimenti  del  Governo  regionale  in  merito  alla
  realizzazione  di   un  aeroporto/hub  intercontinentale  nell'area
  centro-orientale  della  Sicilia tra  le  ex  province  di  Enna  e
  Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Venezia Sebastiano

   N. 64 - Notizie sulla congruità degli interventi Pracsi (Programma
  salute,   ambiente,   biodiversità  e  clima)  realizzati  e  sulle
  anomalie riscontrate nella gestione dei fondi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.    65    -   Iniziative   volte   a   fronteggiare   il    caro
  carburante.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  66  -  Iniziative  del Governo in merito alla  tutela  e  alla
  valorizzazione del Parco minerario Floristella-Grottacalda.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  67 - Intendimenti in merito alla realizzazione del reparto  di
  radioterapia oncologica presso il Presidio ospedaliero  S.  Antonio
  Abate di Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Safina        Dario;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  68  - Intendimenti in merito al riconoscimento dei ristori  ai
  pescatori  che  hanno  subito danni a causa dell'illegittimità  del
  D.A. n. 26/GAB/2022 del 25 luglio
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Safina    Dario;    Cracolici    Antonino;    Burtone    Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  69 - Intendimenti in merito alle criticità riguardanti l'avvio
  delle   attività   di   assistenza  tecnica   utili  all'attuazione
  della Strategia Territoriale per le Aree Urbane Funzionali (FUA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Safina        Dario;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Spada  Tiziano   Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  107  - Sostegno ai distaccamenti volontari del Corpo nazionale
  dei Vigili del fuoco operativi in Sicilia.
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 18/09/23

   N.  108  -  Iniziative  in  materia di prevenzione  e  lotta  agli
  incendi.
   Gilistro  Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
   Presentata il 18/09/23

   N.  109  -  Sostegno  alla  proposta  di  legge  n.  1275  recante
  'Disposizioni per l'istituzione del salario minimo'.
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
   Presentata il 21/09/23

   N.  120 - Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico  del  7
  ottobre  2023  ed  iniziative  per  la  promozione  della  pace  in
  Medioriente.
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia
   Presentata il 17/10/23

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

    -Risposte scritte ad interrogazioni

  Allegato C

    -Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Famiglia, politiche
       sociali e lavoro  (testi)