Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 16.05
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Catania Giuseppe ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Discussione del disegno di legge: Disposizioni varie. Modifiche
di norme (n. 21/A Stralcio III/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno, recante
«Discussione del disegno di legge Disposizioni varie. Modifiche di
norme (n. 21/A Stralcio III/A) ».
Invito i componenti della Commissione Bilancio' a prendere posto
negli appositi banchi.
Comunico che le disposizioni di cui agli articoli 12 e 14 del
disegno di legge n. 21/A Stralcio III/A Disposizioni varie.
Modifiche di norme sono espunte dal testo in quanto già approvate
dall'Aula rispettivamente con gli articoli 12 e 10 della legge
regionale 12 ottobre 2023, n. 12.
L'Assemblea ne prende atto.
Allora, il termine per la presentazione degli emendamenti è
fissato per il 3 novembre 2023, alle ore 12.00; molti colleghi
hanno chiesto di spostare in avanti il termine perché era
originariamente previsto per giorno 1.
Per quanto riguarda la seduta d'Aula del 31 ottobre, è convocata
per le ore 15.00, con la Rubrica Territorio e ambiente .
Sospendo l'Aula per cinque minuti, per far sì che i colleghi
vengano in Aula.
(La seduta, sospesa alle ore16.09, è ripresa alle ore 16.17)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Venezia,
vicepresidente della Commissione, per svolgere la relazione.
VENEZIA, vicepresidente della Commissione. Grazie.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo,
che purtroppo non vediamo in Aula, il disegno di legge dal titolo
"Disposizioni varie. Modifiche di norme"...
CRACOLICI. In genere, se non c'è il Governo ci si ferma, per
prassi.
PRESIDENTE. Facciamo solamente la relazione introduttiva, la
discussione viene rinviata a martedì.
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Onorevoli colleghi, signor Presidente, mi perdoni, ma
come è possibile che non c'è nessuno della maggioranza e
continuiamo in questa discussione? Del Governo, della maggioranza
c'è qualcuno? Per carità di Dio, siete quattro, poveri, gli ultimi
superstiti, ma il Governo dov'è?
Ora, onestamente, dico, questo non si può né guardare né sentire,
quindi, di che cosa discutiamo?
Quindi, signor Presidente, rinviamo direttamente a quando ci sarà
qualcuno del Governo, siamo seri
PRESIDENTE. Onorevole, abbiamo detto che facciamo solamente la
relazione da parte del Vicepresidente della Commissione, Venezia, e
la discussione la facciamo la prossima settimana.
LA VARDERA. Ma non si fa senza il Governo
PRESIDENTE. Se non siete d'accordo, la rinviamo direttamente alla
prossima settimana. Mi sembra corretto ascoltare i colleghi
presenti. Pertanto, mi rimetto all'Aula, è corretto. Il termine per
gli emendamenti rimane fissato per giorno 3 novembre, alle ore
12.00.
Mi scusi, onorevole Venezia, farà la relazione lei martedì
prossimo, no, il 7 novembre.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
(Brusìo in Aula)
SAVARINO. Grazie, signor Presidente, ritengo che... onorevole
Cracolici, onorevole Cracolici, se mi fa...
PRESIDENTE. Onorevole Savarino, c'era l'onorevole Safina che si
era prenotato.
SAVARINO. No, no, ma io volevo sull'ordine dei lavori, ritengo
che la richiesta che arriva dalle opposizioni sia legittima, cioè
parlare di un testo finanziario senza l'assessore al ramo o almeno
l'assessore per i rapporti col Parlamento mi sembra un po' un
errore, oltre che una violazione del Regolamento di quest'Assemblea
regionale siciliana, per cui non posso sostenere che non abbiano
ragione, ma chiedo ai colleghi almeno di operare un'inversione
dell'ordine del giorno. Le mozioni sono presentate da noi, quindi,
sono atti parlamentari, possiamo prescindere dalla presenza del
Governo e le possiamo trattare oggi, mentre gli atti che comportano
la presenza del Governo, purtroppo a meno che, nelle more, non
arrivi un rappresentante del Governo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Safina.
SAFINA. Signor Presidente, per una questione regolamentare. In
Commissione Bilancio, in ordine a questo testo di legge, avevo
presentato un emendamento che riguardava nel merito la
liberalizzazione delle licenze degli ottici, emendamento che era
stato rimesso dalla Presidenza della Commissione alla III
Commissione per un parere. Questo emendamento non è mai arrivato
alla Commissione III per il parere, il parere non è stato reso e,
nonostante questo, il disegno di legge è stato incardinato in Aula.
Io ritengo che il disegno di legge non possa incardinarsi, perché
prima deve esprimersi la III Commissione sul parere richiesto dalla
Commissione II e poi si possa incardinare, perché su un emendamento
regolarmente presentato non c'è stato né un voto a favore né un
voto contrario in Commissione e questo per il nostro Regolamento
non è possibile.
Discussione del disegno di legge Disposizioni varie. Modifiche di
norme (21/A Stralcio III/A)
PRESIDENTE. A questo punto, visto che è arrivato l'assessore
Falcone, l'onorevole Venezia può svolgere la relazione.
VENEZIA, vicepresidente della Commissione. Grazie, signor
Presidente, onorevoli colleghi, assessore per l'economia, il
disegno di legge che stiamo incardinando oggi ha come titolo
"Disposizioni varie. Modifiche di norme" e parte dai mesi scorsi,
quando, in occasione di un analogo disegno di legge con
disposizioni varie, vennero accantonati diversi articoli e
trasmessi nuovamente alle Commissioni di merito e alla Commissione
Bilancio per gli opportuni approfondimenti e per seguire l'iter
previsto dal Regolamento.
Nel frattempo, c'è stata la pausa estiva e quelle norme, all'epoca
stralciate dal Presidente Galvagno, sono state trattate dalle varie
Commissioni e, in ultimo, dalla Commissione Bilancio; nel
frattempo, il Governo regionale ha inserito in questo disegno di
legge ulteriori proposte perché era nato solo per raccogliere norme
di natura ordinamentale e vi erano delle esigenze particolari,
ricordo fra tutte delle esigenze legate al pagamento della quarta
trimestralità agli enti locali, iniziative che riguardavano,
diciamo, un sostegno economico alle società partecipate della
Regione e, quindi, questo disegno di legge, che aveva un carattere
prettamente ordinamentale, ha assunto le vesti di una sorta di
assestamento di bilancio e ha raccolto delle proposte governative
che riguardano un po' i comuni, come vi dicevo, ci sono delle
norme di carattere interpretativo, il tema del randagismo, la
Resais e tutto un insieme di norme varie che riguardano il tema
della disabilità, delle aziende silvo-pastorali, degli oneri di
urbanizzazione.
Tra le norme di rilievo contenute nel disegno di legge mi permetto
di segnalare l'assegnazione di quaranta milioni di euro all'IRFIS,
per quanto riguarda l'abbattimento dei tassi d'interesse variabili
dei mutui relativi all'acquisto della prima casa, ne abbiamo
discusso e abbiamo approfondito il tema in Commissione Bilancio e,
da questo punto di vista, è stata anche votata una risoluzione che
va a destinare una quota di questi 40 milioni di euro ai comuni
delle aree interne, che più degli altri soffrono lo spopolamento da
parte dei cittadini più giovani.
Questo, in sintesi, il disegno di legge. Per ulteriori dettagli mi
rimetto alla relazione di accompagnamento che i colleghi deputati
troveranno tra i documenti di questa seduta. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia.
Dichiaro aperta la discussione generale. Qualcuno chiede di
parlare?
CATANZARO. Ha aperto la discussione generale? Deve dirlo.
PRESIDENTE. Se c'è il Governo e volete dire qualcosa, prima vi
lamentate, adesso c'è il Governo, c'è l'assessore Falcone.
DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA CATENO. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
assessore Falcone, intervengo per sapere se per quest'anno ha
adottato il Viagra giusto per la legge di stabilità e, quindi,
siccome già sui giornali svolazzano pezzi di legge di stabilità,
questo sempre in dispregio di quelle che sono, comunque, le
prerogative del Parlamento, capisco che qualche giornalista deve
campare, però non mi sembra questo il modo più logico per potere
iniziare una sessione di bilancio che ci auguriamo sia finalmente
la legge di stabilità con una marcia in più, marcata e soprattutto
anche di contenuti, dell'assessore Falcone, non più di Armao,
anche perché della precedente abbiamo visto quelli che erano i
limiti e le condizioni.
Ho appreso dai giornali perché, comunque, anche in Brianza leggevo
i giornali siciliani...
CRACOLICI. Dove l'ha letto, a Monza?
DE LUCA CATENO. In Brianza, non offendiamo, attenzione, anch'io
"cassoeula" non sono riuscito a imparare a dirlo.
Assessore, abbiamo anche appreso che il Governo vi ha dato 300
milioni di euro, sembra per cercare di intervenire in quella che è
la gestione corrente, e voi in cambio gliene avete dati, i numeri
sono vari, un miliardo, un miliardo e duecento mila euro di Fondo
Sviluppo e Coesione, dicono sempre i giornali, e questi - sempre
da quelle che sono le notizie - sarebbero destinati per realizzare
il Ponte sullo Stretto di Messina, a cui abbiamo anche appreso che
il compagno Cracolici si è dichiarato d'accordo con questo, ci ha
fatto perdere qualche punto, comunque, pazienza.
CRACOLICI. A chi?
DE LUCA CATENO. A noi che siamo alternativi alla maggioranza, così
per cominciare a definire un perimetro. E chi siamo?
CRACOLICI. Alla maggioranza o alla
DE LUCA CATENO. Alternativi a questa maggioranza.
Ora, rispetto a questo, io, assessore, la inviterei ad affrontare
questo tema in Aula, prima del percorso della legge di stabilità.
Perché? Dicono sempre i giornali che sul presupposto di aumento del
gettito che è stato scoperto, quindi significa che le entrate della
Regione siciliana sono in aumento, peccato che questo aumento da un
punto di vista contabile lo potremmo certificare soltanto con un
consuntivo, e di conseguenza, probabilmente, avete fatto questo
accordo sulla scorta di quelle che sono entrate di cassa, che lei
mi insegna possono andare bene per i conti della serva, ma non per
fare un ragionamento su cui si basano i principi contabili e,
quindi, bilanci e leggi di stabilità connesse.
Allora, il tema è questo - e credo che i colleghi dell'opposizione
siano tutti d'accordo - noi dobbiamo iniziare una sessione di
bilancio con dei presupposti. Il presupposto è quello di aver dato
questo miliardo e due, miliardo e tre, poi lo vediamo nel
dettaglio, per il ponte sullo Stretto di Messina e quindi, non per
il ponte sullo Stretto di Messina, per il ponte di Salvini,
facciamo la quindicesima posa della pietra, bruciamo altre
centinaia di milioni, poi ne discutiamo.
Ma, al di là di questo aspetto che sono scelte politiche sulle
quali avremo modo di confrontarci, anche perché quando io facevo le
manifestazioni per il ponte sullo Stretto di Messina Salvini faceva
le manifestazioni per invocare l'eruzione del Vesuvio e dell'Etna
per bruciare i napoletani e i siciliani, quindi, questo qua è
notorio, ma non è questo il tema politico. Il tema è un altro
Assessore, considerato che io conoscendola, e Speedy Gonzales le
fa un baffo, questi soldi sicuramente li avrà già inseriti in
questa legge di stabilità del 2024, diciamo che già li ha spesi
E' ovvio che, essendo questo il presupposto di tutta la manovra,
vorremmo entrare nel merito prima di iniziare il percorso, così lei
convincerà noi, come ha convinto il ministro Giorgetti, della bontà
del presupposto e semplifichiamo le procedure. Ecco, questo glielo
voglio dire, e se oggi già comincia a darci qualche cenno ufficiale
di come stanno le cose, noi di lei ci fidiamo, di Schifani no,
però di lei sì.
Ne approfitto, e chiudo Presidente, visto che Schifani non c'è me
lo deve ringraziare perché mio padre lo hanno chiamato, dopo che
aveva fatto l'istanza il 23 aprile scorso, per avere il logopedista
e il fisioterapista, lui è sulla sedia a rotelle, come sa bene, e
grazie all'intervento, raccomandazione del Presidente Schifani,
l'ASP di Messina ha contattato la mia famiglia.
La cosa che mi dispiace è che dovremmo avere l'elenco di tutti i
disperati come mio padre che sono da mesi in lista d'attesa per
avere quello che gli tocca e, ancora, non riusciamo ad affrontare
seriamente il problema. Però, me lo ringrazi
PRESIDENTE. Grazie onorevole De Luca. E' iscritto a parlare
l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Grazie Presidente, io devo dirle che, inizialmente,
ascoltando le sue parole pensavo che oggi non ci fosse la
discussione generale come lei aveva detto, però, per come era stato
stabilito in Conferenza dei Capigruppo, noi ovviamente, oggi
trattiamo questo stralcio, questo stralcio assessore Falcone, che è
uno stralcio dove nei mesi di luglio abbiamo accantonato otto
articoli, se non ricordo male, questi otto articoli che noi avevamo
sottolineato alla Presidenza dell'Assemblea che non avevano seguito
l'iter - assessore Falcone mi ascolti - delle Commissioni di
merito e poi quella del Bilancio e poi abbiamo convenuto che
bisognava trattarli in questo caso con questo comma ter .
Il collega del Gruppo parlamentare del Partito Democratico,
onorevole Venezia, che ha illustrato, facendo la relazione come
minoranza, è chiaro assessore Falcone che le dico subito, per
carità ci sono delle norme che noi condividiamo, perché lo abbiamo
anche condiviso in Commissione Bilancio come quella dei 40
milioni di Euro all'IRFIS, come anche qualche altra norma che
interviene sui lavoratori della RESAIS ed altro, però, da otto
articoli che avevamo lasciato nel mese di luglio, assessore ne
ritroviamo venticinque
Il Presidente Abbate, se mi fa la cortesia di ascoltarmi anche lui
un secondo, io ritengo assessore Falcone che siccome questo è lo
stralcio ter che noi abbiamo portato in Aula con quegli otto
articoli e, oggi, me ne ritrovo venticinque, ebbene ritengo che
bisognerebbe un attimo valutare - assessore se ci sono delle norme
o degli articoli che lei già sin da subito si accorge che magari
non sono articoli importanti e utili adesso - perché qualche
settimana fa, se non ricordo male, lei in quest'Aula e anche fuori
da quest'Aula nelle Commissioni ha detto che sarebbe iniziato
l'iter del nuovo bilancio: sarebbe corretto che alcuni articoli,
appunto, potessero essere affrontati nella nuova manovra
finanziaria perché nella nuova manovra finanziaria sarebbe anche
auspicabile - assessore Falcone, lei dieci giorni fa insieme al
Presidente Schifani avete annunciato il nuovo accordo Stato-Regione
- su questo nuovo accordo, prima di iniziare il lavoro della nuova
manovra, come dire, che avessimo più cognizione, perché c'è
l'esigenza, come Aula parlamentare, di comprendere qual è l'idea e
la strategia su come il Governo vuole affrontare la nuova manovra
finanziaria.
E' chiaro che queste riflessioni che io pongo al Governo sono
delle riflessioni per giorno 7, quando inizieremo la votazione di
questi articoli, una votazione, perché immagino che
nell'incardinare poi ci sia il termine per gli emendamenti, io
spero, ma lo spero per davvero, assessore Falcone, che non diventi
una manovra pre-finanziaria perché, altrimenti, noi siamo più nello
stralcio ter che in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, con impegno preso da tutti i Presidenti dei Gruppi
parlamentari rispetto agli 8 articoli stralciati a luglio, ma ci
ritroviamo ad avere 45, 50 articoli e, quindi, un'altra
finanziaria, ancor prima di affrontare la legge di stabilità.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, volevo specificare che
l'onorevole Venezia non ha fatto il relatore come minoranza, ha
fatto il relatore come Vicepresidente della Commissione. Il termine
degli emendamenti è fissato per giorno 3 novembre, alle ore 12.00.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Spada. Ne ha
facoltà.
SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, poco fa
il collega Safina aveva posto un tema su un emendamento che era
stato presentato in Commissione Bilancio : il tema mi è molto
caro, essendo un'iniziativa che ho fortemente sostenuto, essendo
lui anche il primo firmatario, che merita una risposta, perché
l'emendamento presentato dall'onorevole Safina, assessore Falcone,
riguarda la liberalizzazione, di fatto, degli ottici: per il parere
è stato trasmesso alla
III Commissione e volevo capire, considerato che l'aveva posto lui
come questione, se si può incardinare questo disegno di legge senza
avere acquisito preventivamente il parere della III Commissione,
considerando che non c'è stato un esito negativo sull'emendamento e
nemmeno positivo, quindi, magari la inviterei a rispondere sul
punto prima di iniziare la discussione.
Colgo l'occasione, inoltre, per manifestarle tutta una serie di
preoccupazioni che mi vengono dall'esperienza e dall'incontro che
abbiamo fatto con la Commissione UE a Bruxelles con i vari
Commissari dei Dipartimenti che non ci vedono di buon occhio,
Assessore, rispetto a tutti i fondi che continuiamo a
riprogrammare, rispetto al fatto che non siamo stati in grado di
spendere le risorse che erano state destinate in alcuni assi
strategici importanti, soprattutto, rispetto a quello che prevedeva
la programmazione. Quindi, l'invito che le faccio, Assessore, è
anche quello di avere un occhio nei confronti del nuovo programma
2021-2027 di cui ancora non si hanno notizie, soprattutto, per non
rischiare questa ennesima brutta figura che abbiamo fatto
confrontandoci con i Commissari europei. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, volevo precisare alcune cose:
l'emendamento per competenza è andato alla III Commissione, non è
vincolante.
La Commissione non ha ritenuto opportuno...
SAFINA. La Commissione deve esprimersi con un voto, favorevole o
contrario.
PRESIDENTE. Ma non è vincolante, non essendo...
SAFINA. Non la Commissione III, la Commissione Bilancio Ma un
disegno di legge va in Aula senza che ci sia il voto
sull'emendamento?
PRESIDENTE. Ma si è già espressa mandandola nella Commissione
competente, che si è già espressa. Va bene così, grazie.
È iscritto a parlare l'onorevole Abbate. Ne ha facoltà.
ABBATE. Grazie Presidente. Assessore Falcone, colleghi, io penso
che il provvedimento che abbiamo esitato in Commissione Bilancio
e che riguarda... è diventato un vero e proprio assestamento di
bilancio, anche per i tempi, perché ci troviamo già a fine ottobre,
primi di novembre. Ci sono provvedimenti importanti all'interno di
questo disegno di legge, e per quanto riguarda la quarta rata per i
comuni che, dopo tantissimi anni, poter essere nelle condizioni - i
comuni - di poter ricevere la quarta rata dei trasferimenti, in un
periodo, entro novembre, può essere ed è importante per quanto
riguarda la situazione di cassa degli enti locali.
Così come tanti altri provvedimenti che sono stati inseriti
all'interno di questo Stralcio, che è poi diventato un vero e
proprio assestamento di bilancio, di variazione, penso che meriti
di essere esaminato ed approvato in tempi celeri, per poter dare la
possibilità che questi provvedimenti, importantissimi per la vita
della nostra regione, degli enti locali, delle imprese, delle
famiglie, vengano approvati, per essere messi a disposizione della
nostra comunità.
Quindi, penso che oggi, come si è stabilito in Conferenza dei
Capigruppo, sia importante che questo provvedimento vada avanti,
che vengano fissati i tempi per quanto riguarda la presentazione
degli emendamenti e che in tempi celeri il Parlamento lo possa
approvare, perché sono provvedimenti importanti, che non possono
sicuramente essere rinviati ad altri periodi, perché poi ad avere
conseguenze negative, sicuramente, sarebbero le nostre famiglie e
il nostro territorio e la nostra Sicilia.
Quindi, l'invito che faccio al Governo, così come il Parlamento
stesso e ai colleghi, di qualsiasi schieramento, sia opposizione
sia maggioranza, è di dire la nostra su questo provvedimento, di
dire quello che pensiamo, di presentare, se si vogliono,
emendamenti a questo provvedimento; ma la cosa più importante,
credo che interessi tutti e interessa specialmente ai nostri
concittadini, ed è che questo provvedimento venga approvato,
diventi legge e così i benefici possano benissimo essere messi a
disposizione dei nostri concittadini siciliani.
Quindi, grazie, Presidente, spero che si vada - come si è
stabilito in Conferenza dei Capigruppo - velocemente per l'esame,
la discussione e poi, speriamo, per l'approvazione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Abbate. È iscritto a parlare
l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Quando arriva un disegno di legge in Aula c'è sempre
qualcuno che ci chiede di fare in fretta. Comprendo. Ma fretta per
che cosa? Di cosa parliamo?
Questo testo, come ha ricordato l'onorevole Catanzaro, era figlio
di un altro testo, a sua volta di un altro testo ancora. Cioè sono
le cosiddette norme della finanziaria Netflix, perché noi ormai da
qualche anno le leggi di stabilità, oggi si chiamano così, le
facciamo a puntate. E ogni puntata ha la puntata precedente, che
normalmente sono le telenovelas, e in più si arricchisce di qualche
cosa che determina una puntata nuova e, probabilmente, anche la
puntata nuova avrà bisogno di un'altra puntata per capire come va a
finire.
Perché dico questo? Questa è una norma che è una variazione di
bilancio, in maniera inappropriata, perché si utilizza lo stralcio
di un provvedimento su cui c'erano delle norme che erano state
messe da parte nel cosiddetto "collegato" ... ormai anche questa
teoria dei collegati è una teoria, diciamo, di cui spesso ognuno di
noi ride, perché quando non vogliamo fare una cosa facciamo il
collegato, la questione di fondo è questa, Assessore
Ora, al di là del fatto che uno può considerare le cose che
vengono dette in ragione della maggioranza o dell'opposizione, il
Parlamento, però, è un luogo che non dovrebbe avere solo la
dinamica di maggioranza e opposizione. Voi avete varato - ha
ragione l'onorevole Cateno De Luca su questo, al di là del teatro
con cui spesso corrobora le sue argomentazioni ... ma prima di fare
qualunque manovra, lei ha il dovere di venire in quest'Aula e
spiegarci l'Accordo che avete sottoscritto con lo Stato, per le
implicazioni e gli effetti che questo ha sia sulla materia della
legge di stabilità, che ancora dobbiamo fare, io non ho capito se
la legge di stabilità sia stata esitata dalla Giunta, perché
sentivo dire che entro fine anno approveremo, per la prima volta
dopo molti decenni, la legge di stabilità entro il 31 dicembre.
Siamo al 25 ottobre
Non mi risulta che ci sia una legge di stabilità che sia stata
approvata dalla Giunta e vi ricordo che la legge di stabilità
assieme al bilancio devono andare, prima di arrivare in Aula, al
Collegio dei revisori perché è una attività prevista dalla nostra
nuova disciplina contabile che obbliga l'Aula a esaminare gli atti
solo dopo un parere formale del Collegio dei revisori della
Regione.
Ora capisco che ogni volta mettiamo fretta, dobbiamo correre
dobbiamo... perché ormai il tempo è una categoria, diciamo, della
propaganda. La natura dei problemi però è che li rinviamo sine die.
Dunque, il Governo ci dica: l'accordo che è stato sottoscritto con
lo Stato, al di là di quello che leggiamo sui giornali, quali
implicazioni ha sul terreno della futura legge di stabilità?
Secondo: il Governo ci deve pure dire, visto che non ha ancora
fatto il consuntivo, ma ha un preconsuntivo, quali sono i margini
reali della cosiddetta riduzione del disavanzo, ovvero, dell'avanzo
di esercizio, per capire anche che cosa succede il prossimo anno.
Perché, se non ho capito male, leggendo anch'io i giornali, però
non è detto che i giornali riportino quello che sia effettivamente
lo stato delle cose, se non ho capito male, aumenta la
compartecipazione della Regione al disavanzo, cioè c'è un impegno
in questo accordo che ha fatto la Regione di aumento della
compartecipazione annuale al disavanzo di circa 4 miliardi e rotti
che abbiamo rateizzato negli anni precedenti. Vorremmo capire
questo aumento è legato a quale disavanzo? A quello presunto o a
quello che effettivamente possiamo dire alla luce del fatto che
siamo a novembre, di fatto di un consuntivo i cui dati essenziali
sono già a conoscenza dell'Amministrazione finanziaria e, quindi,
dell'Amministrazione regionale?
Allora, io le chiedo, Assessore, senza poter fare polemiche,
discussioni inutili, poi tratteremo gli emendamenti, le questioni,
ma il Governo il 7 si deve presentare dando una informativa
all'Aula che è precondizione per affrontare la legge di stabilità
"Netflix", spero ultima puntata dell'anno 2023, ma non è detto che
sia l'ultima puntata perché già il Governo, per come mi guarda
l'Assessore, immagino che abbia un'altra puntata ancora da svolgere
da qui a fine anno sulla Netflix, come dire, infinita, e
contemporaneamente ci deve dare gli elementi, cioè i saldi, sui
quali si farà la legge di stabilità, per capire anche su questa
manovra, perché noi con questa manovra ed è improprio questo,
Assessore - poi possiamo fare tutto se siamo d'accordo - con
questa manovra stiamo facendo che gravano sull'esercizio
finanziario 2024-2025.
Quindi, stiamo precostituendo attività che sono proprie della
nuova legge di stabilità anticipando di fatto la legge di
stabilità.
Quindi, altro che Netflix a puntate, stiamo facendo anche le
leggi, come dire, di prenotazione di attività. E' un modo di fare
leggi di stabilità indegno perché un poco rinviamo, un poco
anticipiamo.
Alla fine non ci capiamo più nulla
Quindi, io la prego, il 7 il Governo venga in Aula in maniera
pulita, ordinata ci dica qual è l'accordo, gli effetti
dell'accordo, ci dia i dati, quanto meno di stima, sul
preconsuntivo per valutare anche gli effetti sul debito e sul
disavanzo della Regione, in maniera tale che tutti sappiamo di cosa
parliamo, sperando che tutti capiamo quello di cui stiamo parlando,
perché ho pure il timore che molti di noi si occupino della singola
norma, «c'è la mia norma, c'è il mio emendamento» ma non leggono
l'insieme e, leggere l'insieme è fondamentale per capire che cosa
si fa in una delle più grandi regioni italiane quando si fa una
legge di stabilità.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cracolici. Ha chiesto di parlare,
se non sbaglio, l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Non era su questo.
PRESIDENTE. Ci sono altri interventi? Onorevole La Vardera? Un
attimo Assessore, parlerà alla fine.
E' iscritto a parlare l'Assessore Falcone. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, grazie anche se era
il caso forse di concludere, magari l'onorevole La Vardera parlerà
anche dopo.
Intanto grazie. La norma che arriva adesso che è chiamata
PRESIDENTE. L'onorevole La Vardera non parla sulla discussione
generale, interverrà dopo. Stiamo facendo la discussione generale e
conclude l'Assessore Falcone.
LA VARDERA. Se vuole posso intervenire adesso, Assessore Falcone.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera. Vuole
parlare prima.
LA VARDERA. L'Assessore siccome è così gentile da voler ascoltare
le opposizioni e, quindi, cosa hanno da dire. Il tema riguarda
anche il suo Assessorato, perché lui ha firmato più e più volte
questi atti, le voglio ricordare quello che sta accadendo a Roma,
Assessore, lei sa bene.
Mi sono recato qualche giorno fa nella sede della Regione
siciliana a Roma, come lei ben sa, abbiamo la sede storica di via
Marghera e c'è una situazione paradossale. Cioè il Governo Schifani
per l'ennesima volta dimostra che dei soldi dei cittadini e come
vengono spesi non gliene può fregare de meno perché alla fine della
fiera 'Re Schifani II', così come l'ho chiamato bene io, basta che
spende e siamo tutti contenti.
Ebbene, noi abbiamo fatto una cosa che è veramente degna di un
capolavoro di un film, diciamo come direbbe il buon Totò che
diceva: «E io pago ».
Qual è il tema? Noi abbiamo preso, come dire, degli uffici di
proprietà del CAS e siccome il Presidente Schifani, frequentando i
salotti romani, ha bisogno di essere vicino a Palazzo Chigi, al
Senato, alla Camera, ha pensato bene di prendere qualcosa come 680
mila euro - ripeto, 680 mila euro - per ristrutturare gli Uffici
di via dei Crociferi soltanto perché si trovavano a pochi passi
dalle sedi istituzionali importanti. Colleghi, ripeto, 680 mila
euro per comprare poltrone, poltroncine, ristrutturare questo bel
palazzo e, come dire, appartamento, con un paradosso cioè che in
quell'appartamento ci vanno soltanto tre dipendenti della Regione
siciliana.
Qual è la cosa folle di questa spesa di oltre mezzo milione di
euro? Che il nostro Palazzo storico di via Marghera, che vale
svariati milioni di Euro, lo vogliamo vendere con l'aggravante che
bastava spendere solo 25 mila Euro - i documenti sono
assolutamente precisi e vi condannano su tutto - per riparare
quella sede di via Marghera e fare degli interventi non
strutturali, solo 25 mila euro Il danno e la beffa lo sa qual è
Assessore Falcone? Che in quella sede di via dei Crociferi non ci
entrano tutti i dipendenti perché i dipendenti a Roma, come lei ben
sa, sono venti. Tra questi, anche soggetti che hanno la scorta,
perché sono testimoni di giustizia e, quindi, hanno situazioni
particolari.
Cosa facciamo noi? Spendiamo 680 mila euro per ristrutturare la
sede del Presidente Schifani così si fa bellino' quando va a Roma
ad incontrare i ministri e ministrelli, e cosa facciamo noi?
Mettiamo in dismissione la sede di via Marghera e abbiamo 18
dipendenti della Regione che non sanno dove andare, cioè noi
andremo ad affittare un'altra sede
Abbiamo speso oltre mezzo milione di euro Quello che ho letto è
meraviglioso. Poltrone da 7 mila euro, scrivanie da 14 mila euro,
cose folli Cioè, in un momento storico in cui la gente muore di
fame noi ci permettiamo di fare queste spese folli che gridano allo
scandalo. Io non mi fermo perché se è il caso andiamo tutti quanti,
lo dico ai colleghi deputati, in via dei Crociferi. Bellissimo Ci
sono stato, quando mi hanno aperto le porte, e c'erano tutti i
tappeti quasi d'oro Ho detto: «dove siamo qua » Nel senso, siamo
lì nella sede perché si scende, poi sa com'è, il Presidente
Schifani ci tiene a stare vicino alla Fontana di Trevi, scende a
sinistra e se ne va alla Fontana di Trevi, si prende il suo bel
caffettino, ma tutto questo grida allo scandalo
Noi abbiamo già un palazzo che è meraviglioso. Abbiamo pure
l'appartamento di Schifani, quindi se vuole andare a spendere soldi
può andare pure lì. Con l'appartamento di Schifani, spendiamo mezzo
milione di euro, 680 mila euro per ristrutturare un appartamento
dove ci vanno solo tre dipendenti e gli altri diciotto li mandiamo
in affitto: tutto questo grida allo scandalo
E mi chiedo, lei che ha firmato quegli atti, come amministra la
cosa pubblica, gentile assessore Falcone? Si rende conto che in un
momento del genere tutto questo è allucinante?
E io ho ricevuto l'allarme dei dipendenti che non sanno cosa fare,
diciotto dipendenti rischiano di non avere nessuna casa perché poi
gli uffici li devono affittare, perché in via dei Crociferi, vicino
Fontana di Trevi, ci vanno soltanto tre dipendenti, la pianta
organica parla di venti persone: tutto questo è allucinante
E, ovviamente, le chiedo spiegazioni puntuali e precise, ma tanto
a Re Schifani II di questo non interessa completamente nulla.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Prego, assessore
Falcone.
FALCONE, assessore per l'economia. Grazie, Presidente, colleghi,
ma oggi si doveva fare, a mio avviso, già la discussione generale,
potrebbe essere considerata, però siamo qua oggi, chiaramente, dopo
la relazione che il Vicepresidente della Commissione Bilancio ha
fatto, quale relatore, magari delegato dal presidente, di questo
collegato ter, è giusto invece rassegnare a quest'Aula alcune
considerazioni e alcuni dettagli non trascurabili del perché questa
manovra correttiva 2023, che nasce, giustamente come ha detto il
presidente Venezia, come collegato ter cioè otto norme che erano
frutto di stralci di altri due precedenti collegati della manovra
finanziaria, della legge di stabilità.
Beh, innanzitutto la differenza rispetto al passato è che, quando
prima nella legge di stabilità si diceva facciamo un collegato o
facciamo una legge di sviluppo significava che quelle norme
andavano cestinate; il Governo Schifani, invece, quando prende un
impegno cerca di rispettarlo e di portarlo a compimento, cioè noi
diciamo che determinate norme non potevano entrare in legge di
stabilità e sarebbero poi entrate, così come è successo, nella
legge collegato 1 , collegato 2 , collegato ter .
Vorrei ricordare che la maggior parte di queste norme era
costituita da norme della minoranza, non opposizione, minoranza; in
una dialettica abbastanza ampia, articolata e in un confronto serio
che c'è stato, appunto, in Parlamento, ma anche in Commissione.
E' chiaro che siamo arrivati a settembre, quindi ad ottobre che
sta finendo, e il Governo aveva la necessità, così come aveva
preannunciato che avrebbe dovuto fare una manovra correttiva nel
2023, che rischia di non essere l'ultima perché da qui a non
moltissime settimane si dovrà fare, eventualmente, un assestamento
di bilancio.
E, mi permetto di fermarmi un attimo, e di ricordare a quest'Aula
quali sono le scadenze che da qui al 31 dicembre abbiamo, come
Assemblea regionale siciliana, in termini finanziari: bene, giorno
7 novembre inizieremo la discussione su questo collegato
ter/manovra correttiva 2023 ; nel frattempo, già domani, avendo
approvato due settimane fa il bilancio della Regione siciliana, il
disegno di legge di bilancio della Regione siciliana 2024-2026, e
avendo ottenuto non più tardi di martedì scorso il parere dei
revisori dei conti, è chiaro che immediatamente dopo, cioè
significa domani, in Giunta di governo sarà adottato il disegno di
legge di stabilità 2024-2026; a quel punto possiamo, entrambi i
disegni di legge, prenderli e trasmetterli in Assemblea.
Cosa si faceva, invece, prima? La Giunta varava, approvava il
disegno di legge di bilancio e il disegno di legge di stabilità,
dovevamo aspettare il parere dei revisori dei conti, molte volte i
pareri dei revisori dei conti, poi, contenevano qualche criticità,
quindi il disegno di legge doveva ritornare indietro.
Invece noi, così, abbiamo spacchettato il disegno di legge di
bilancio dal disegno di legge di stabilità in maniera tale che il
disegno di legge di stabilità venisse approvato solo quando fosse
già parerato il disegno di legge di bilancio.
Domani, sarà fatto anche questo e, quindi, arriverà in Assemblea
regionale siciliana ma, nel frattempo, noi adotteremo già domani
anche il rendiconto 2022, là dove abbiamo, come avevamo
preannunciato in Commissione Bilancio - ci sarebbe stato, dicemmo -
una grande riduzione di quel disavanzo.
Vorrei ricordare il disavanzo: 2018, siamo a 7 miliardi e 400
milioni di euro; 2020, arriviamo a 6 miliardi e 800 milioni di
euro; rendiconto 2021, siamo a 6 miliardi 181 milioni di euro.
Domani, il rendiconto dimostrerà che il disavanzo è sceso a 4
miliardi e 33 milioni di euro appena, che sembra una montagna, ma
non sono nulla rispetto a quello che avevamo. Non a caso, quando
noi abbiamo detto che ci sentiamo sottovalutati dall'agenzia di
rating Fitch, che ci ha citati come unica Regione d'Italia ad avere
avuto l'indice di miglioramento soltanto nel breve termine, noi
invece, dopo questo rendiconto, ci aspettiamo che ci sia un indice
di miglioramento nel lungo termine. Noi vogliamo da BBB a BBA.
Perché diciamo questo? Perché, oggi, la Regione siciliana sta
dimostrando una grande performance in termini di riduzione del
disavanzo, in termini di blocco e di riduzione dell'indebitamento e
in termini di consolidamento e di rafforzamento delle entrate e di
qualificazione della spesa. Ecco perché nell'aprile prossimo, dove
già speriamo di portare, stavolta, con altri due mesi, tre mesi di
anticipo vorrei ricordare che, quest'anno, il rendiconto lo
approveremo domani; l'anno scorso, è stato approvato a gennaio del
2023, alla fine di gennaio. L'accertamento fu approvato, l'anno
scorso, a novembre, il 18 novembre 2022; l'accertamento lo abbiamo
approvato già a luglio.
L'anno prossimo, quando vorremo approvare il riaccertamento già
entro il 30 aprile 2024, e quindi immediatamente dopo il rendiconto
2023 entro giugno, riteniamo che potremmo ben traguardare la
riduzione del disavanzo in 3 miliardi e mezzo di euro. Ulteriori
700, 500, ma io dico forse ancor di più, milioni di euro di
riduzione del nostro disavanzo.
E, allora, domani, giorno 26, approveremo il disegno di legge di
stabilità e, quindi, il rendiconto, dopodiché lo mandiamo ai
revisori dei conti, ancorché è già accompagnato da una loro
relazione, per poi avere il parere, e nel frattempo approveremo, da
qui al 10 novembre, in Giunta, prima la NADEFR, la Nota di
aggiornamento del Documento di economia e finanza regionale, per
poi portarla in Commissione Bilancio e, quindi, in Aula; poi
approveremo anche il bilancio consolidato in Giunta per poi
riportarlo in Commissione Bianco e in Aula e per poterlo approvare.
A quel punto, sblocchiamo anche le assunzioni che, in questo
momento, sono bloccate, quindi, a metà novembre, la Regione
siciliana inizierà a reclutare le cinquecento persone che aspettano
di essere reclutate, già vincitori di concorso, già idonei e
vincitori del concorso ma, nel frattempo, quindi abbiamo, giorno
13, la pre-parifica della Corte dei Conti sul rendiconto 2021 e,
giorno 25 novembre - se Dio vuole -, avremo la parifica sul
rendiconto 2021 da parte della Corte dei Conti. E abbiamo detto
che, prima di quella data, stavolta, daremo anche alla Corte dei
Conti il rendiconto 2022. Migliorato. Migliorato anche in termini
di compilazione, di redazione, e ce lo dicono anche i revisori dei
conti che in questi mesi hanno seguito tutto l'iter e ci sono stati
vicini e li voglio ringraziare perché ci sono stati di grande
ausilio nella correzione, in corso d'opera, al fine di non
ritornare poi bocciati magari dall'ente, dalla magistratura
contabile.
E, allora, ecco perché arriviamo in manovra correttiva, perché
siamo in questa manovra correttiva? Perché è chiaro che è anche una
manovra propedeutica alla legge di stabilità, perché mentre prima
si arrivava alla legge di stabilità senza capire magari quali
fossero gli introiti, il gettito erariale, quali fossero le vere
entrate, e per cui e quale spesa potesse essere realizzata,
stavolta noi abbiamo non soltanto le idee chiare ma abbiamo
cercato, così come abbiamo detto la prima volta, cercheremo di
rendere intelligibili, chiari i conti della Regione siciliana.
L'onorevole De Luca mi chiese un'operazione chiarezza e noi
l'operazione chiarezza la stiamo facendo, giorno dopo giorno, con
mille sacrifici; la dobbiamo migliorare, certamente, però vi posso
dire che il Ministro Giorgetti - e arriviamo qui all'accordo - ha
apprezzato non tanto lui, onorevole Assenza, il Ragioniere generale
dello Stato, l'Ispettore generale dello Stato, apprezzarono in un
incontro che abbiamo avuto col presidente Schifani e col nostro
Ragioniere generale, nel secondo incontro (nel primo aveva
partecipato anche il Vicepresidente Sammartino), hanno dato atto
del grande miglioramento dei conti della Regione siciliana.
Ecco perché siamo riusciti a fare un accordo. Certo, quell'accordo
qualcuno pensava non arriva , poi arriva, e l'accordo è molto
chiaro: l'accordo che, l'anno scorso, ci ha dato duecento milioni
di euro nel 2023, già ci ha riconosciuto 300 milioni di euro e poi
arriveremo all'impiego di questi soldi che non sono solo gli unici,
le uniche risorse, ce ne sono tante altre, già nel 2023.
Siamo arrivati quindi all'accordo che vede nel 2024 - e
probabilmente c'è un articolo, no probabilmente, c'è un articolo
della legge di stabilità che dopodomani sarà trasmessa al Senato
della Repubblica, la Commissione Bilancio al Senato della
Repubblica...
CRACOLICI. È nel decreto.
FALCONE, assessore per l'economia. C'è un decreto, infatti c'è il
testo che stanno perfezionando, non è ancora uscito, lo stanno
perfezionando e quindi questo testo prevede un incremento annuo di
cinquanta milioni di euro ogni anno, sino ad arrivare ai 630
milioni di euro. Allora, per la prima volta, come dire, questo
Governo della Regione si è posto in maniera garbata ma determinata
nei confronti del Governo nazionale, il quale ha risposto con
altrettanto impegno e interesse verso la nostra Isola dicendo che,
nel 2024, probabilmente, diventano 350, poi 400, poi 450, sino alla
data del completamento del cofinanziamento, della riduzione del
cofinanziamento regionale che dal 49,11 per cento diverrà 42,50 per
cento.
E, allora, se quest'anno abbiamo, nel 2023 abbiamo questi 300
milioni di euro li dobbiamo certamente utilizzare, non li possiamo
mandare in economia; certamente se andranno in economia,
miglioreremo a giugno prossimo i saldi di amministrazione del
bilancio della Regione, per cui questi saldi, anziché avere un
disavanzo di tre miliardi e mezzo di euro, saranno di tre miliardi
e duecentomila euro, di tre miliardi e centomila euro e così via.
Però, è un peccato che non vengano messi nel circuito economico. E,
siccome gli impegni che fino a questo momento abbiamo preso,
abbiamo cercato e stiamo cercando di rispettarli, quando
l'onorevole De Luca - e lo voglio richiamare perché gli voglio
ricordare che dinnanzi a tutti in Commissione Bilancio -, forse
anche lei, onorevole Cracolici, mi diceste: "Attenzione, se
apprezziamo che il Governo della Regione dia tre trimestralità al
31 maggio, ci volete spiegare perché non date - in maniera
provocatoria - la quarta trimestralità?" L'onorevole Burtone,
sindaco di Militello Val di Catania, vuole sapere se in effetti al
Comune che amministra vengano date tre o quattro trimestralità,
così come dovrebbero essere date, e siccome da ormai otto anni la
Regione siciliana, su quattro trimestralità, ne assegnava soltanto
tre e l'altra la posticipava all'anno successivo, contravvenendo ai
principi contabili del decreto legislativo n. 118, noi abbiamo
detto fermatevi un attimo, noi dobbiamo innanzitutto riportare
ordine ai conti . E lo stiamo facendo, riallineando la contabilità
per gli enti locali, per i comuni, i quali, dopo che avevano subito
se vogliamo non dico esasperazione ma certamente la vivacità
parlamentare dell'Aula nel creare fin troppe riserve, quindi
comprimendo il Fondo delle autonomie locali, il Governo è arrivato
ai ripari innanzitutto per garantire i 115 milioni di euro che
erano stati impugnati, in quanto garantiti in precedenza col Fondo
di sviluppo e coesione e poi anche per dare 22 milioni di euro che
servivano per eliminare quel gap utilizzato per le riserve a favore
di alcuni comuni, ma non di tutti.
E, oggi, invece, ci ritroviamo in Aula, ci ritroviamo in Aula,
veniamo con un testo che parte da un collegato, ma certamente il
Governo ha la necessità di impegnare adeguatamente alcune risorse
ed ecco, allora, perché abbiamo voluto mettere alcune misure che
riguardano le categorie più in difficoltà e secondo quest'Aula è o
non è, e mi fa piacere che alcuni parlamentari abbiano anche
condiviso l'impostazione del Governo, quando abbiamo posto in
essere i 40 milioni di euro che diventeranno comunque 50 a favore,
per abbattere gli interessi sui mutui a tasso variabile della prima
casa per famiglie al di sotto di un reddito presumibilmente di
cinquantamila euro, di cinquantamila euro annuo. E addirittura c'è
stata una risoluzione, primo firmatario l'onorevole Venezia, che
proprio ieri il Presidente Schifani mi ha girato, mi ha trasmesso
per competenza.
E, allora, se in questo senso noi sulla prima casa, dove
l'onorevole Savarino aveva messo, l'anno scorso, ma è una norma su
cui dobbiamo ancora discutere, era intervenuta a favore delle
giovani coppie, noi, bene, abbiamo messo 50 milioni di euro,
vogliamo metterli per abbattere gli interessi. Tramite l'IRFIS cosa
facciamo? Non facciamo altro che creare un fondo, a fine anno tutti
i titolari di un mutuo sulla prima casa a tasso variabile si
vedranno recapitata a domicilio la certificazione degli interessi
pagati, faranno una comparazione con quella dell'anno 2022 e il
delta verrà pagato dall'IRFIS. È una cosa talmente semplice per
cui, a febbraio o a marzo, si troveranno una, forse due rate, come
contributo da parte della Regione siciliana.
Così come siamo intervenuti, come vogliamo intervenire, perché
entro giorno 7 il Governo si riserva di presentare un
maxiemendamento un po' particolare che potrebbe essere chiamato
maxi ma che è articolato e che prevede alcuni interventi,
certamente, alcuni interventi ad esempio sul Fondo pensioni. Il
Fondo pensioni su cui tanto si è parlato vogliono fare, è stato
detto, l'acquisto degli immobili della Regione. No, abbiamo
ragionato, ci stiamo confrontando, possiamo anche immaginare altre
strade alternative, chiaramente questi immobili qualcuno li deve
gestire, di questi immobili qualcuno deve essere proprietario
Vorrei ricordare che già la Regione per un terzo è proprietaria,
nel senso ha le relative quote.
Dopo di che vogliamo invece rafforzare il Fondo pensioni, quel
Fondo pensioni che dovrebbe ottenere dalla Regione siciliana ogni
anno 59 milioni di euro per la sua patrimonializzazione per
garantire le pensioni dei nostri dipendenti regionali. Bene, in
questo anno abbiamo dato 177 milioni di euro, lo vorrei ricordare,
mentre prima le rate venivano sempre spostate nei limiti di
impegno, bene non escludiamo che nella manovra che andremo a
presentare fra qualche giorno, potremo trovare ben 177 ulteriori
milioni di euro per il Fondo pensione.
CRACOLICI. In questa manovra o nel maxiemendamento?
FALCONE, assessore per l'economia. In questa manovra correttiva
con un emendamento del Governo. A cosa servirà questo? Intanto a
rimetterci in linea col Fondo pensioni.
Vorrei ricordare un attimo che, ad esempio, ci siamo rimessi in
linea già l'anno scorso, in parte, vorrei ricordare che ci siamo
rimessi in linea con la Corte dei Conti sul fondo contenzioso, ci
siamo messi in linea sul fondo dei debiti commerciali e così via,
potrei continuare. Bene, oggi noi vogliamo fare una manovra che sia
essenziale per attivare determinata spesa, ad esempio con l'IRFIS
abbiamo il cosiddetto magazzino, cos'è il magazzino? Sono quelle
esigenze di tanti imprenditori startup, imprenditoria femminile,
imprenditori che hanno fatto degli investimenti, i quali sono in
attesa perché il Fondo Sicilia, cioè il fondo che viene alimentato
dalle risorse della Regione, non è stato implementato.
E allora noi non escludiamo che ci possa essere anche un
trasferimento imponente, importante, all'IRFIS che servirà per far
fronte a quegli interventi relativi alla crescita e al sostegno
degli investimenti dei nostri imprenditori, i quali non è più
possibile che debbono andare a comprare il denaro al 9- 9,5- 10,5
per cento, cioè considerate che il ragionevole utile d'impresa
varia tra il 5 e il 7,5 per cento di interesse, questi vanno a
pagare interessi agli istituti bancari del 10 per cento di media,
cioè vanno in perdita. E allora mi pare una cosa talmente chiara
che soltanto un Governo miope non può non vedere queste cose, non
può non agire e allora ecco perché non escludiamo che
nell'emendamento vi troverete un trasferimento imponente verso
l'IRFIS che possa così utilizzare queste risorse per
l'abbattimento, come contributo sul tasso di interesse nei
confronti degli imprenditori che fanno investimenti in Sicilia.
E allora queste e altre norme: abbiamo il problema degli ASU, vi
vorrei ricordare che abbiamo fatto una norma con la quale abbiamo
esteso l'orario lavorativo - li abbiamo portati sino a 30 ore - e
siccome le risorse, quei famosi 14 milioni sono sufficienti
soltanto al 31 ottobre, dal primo novembre questi lavoratori
ritorneranno col vecchio orario. Bene, noi stiamo prevedendo -
probabilmente un milione e 800 mila euro - perché dal primo
dicembre possano riprendere il massimo delle ore lavorative in
attesa ma questo in un ragionamento con l'Aula, se non dobbiamo, se
non è arrivato il momento in cui l'Assemblea regionale siciliana si
confronti finalmente sulla definitiva stabilizzazione degli ASU in
Sicilia, per togliere questo precariato in Sicilia, perché la
manovra di stabilità poggia su quattro principi e li voglio
ricordare: il primo principio è il rafforzamento degli enti locali,
troveranno gli enti locali, l'Anci da dopodomani troverà un fondo
molto più importante, con finanziamenti mirati molto più importanti
e soprattutto con la triennalità per fare adeguatamente la
programmazione e poi interventi per la crescita e lo sviluppo, la
lotta al precariato e poi la garanzia dei servizi soprattutto dei
servizi di chi si trova in una situazione di disagio, di difficoltà
o ancor di più di fragilità.
Vorrei ricordare a quest'Aula, Presidente le chiedo scusa se mi
prendo qualche altro minuto, vorrei ricordare che quando anche dai
banchi dell'opposizione si è levato il grido di allarme per potere
intervenire su alcune fasce deboli nei confronti dei liberi
consorzi e delle città metropolitane, il Governo non si è tirato
indietro ma ha risposto, presente all'invito, che i deputati di
maggioranza o di minoranza hanno avanzato nei confronti di un
grande problema quale la disabilità e quindi il servizio
dell'Asacom. Quel servizio dell'Asacom che partiva con una
dotazione, ma che in queste settimane il Governo si è impegnato a
garantirlo totalmente, per cui si è passati da 27 milioni annui a
30 e 500 per arrivare, così come abbiamo detto e lo abbiamo
concordato con l'assessore Albano, sino a 35 milioni di euro e, ove
fosse necessario, siamo pronti a rafforzarlo ulteriormente.
E allora, ecco perché la manovra correttiva o collegato ter,
Presidente Assenza, è un tutt'uno con la legge di stabilità. Cioè
la manovra correttiva, certamente, per certi versi, può anche
alleggerire gli interventi del 2024-2025- 2026, perché non ha senso
se abbiamo le risorse non utilizzarle, mandarle in economia. Tutte
le risorse che avremo, quindi i 300 milioni di euro che avremo, e
non sappiamo Presidente Cracolici se da qui a qualche giorno avremo
ulteriori risorse, cioè la manovra che oggi vale circa 100 milioni,
che potrà valere 400 milioni, può anche diventare di 600. Ed è
chiaro allora che qui, il Parlamento è chiamato a confrontarsi
Per la prima volta, ormai da qualche giorno, anzi da qualche mese,
il Parlamento non si scontra dove deve tagliare, non si scontra
come sui centomila euro. Il Parlamento si può invece confrontare su
come vogliamo allocare decine di milioni di euro per determinate
questioni importanti per la Sicilia, qua noi siamo chiamati a fare
il salto di qualità, non è un problema, onorevole De Luca,
collocare masse di risorse finanziarie se sono utili a una causa,
se sono utili a un indirizzo. E' invece banale, permettetemi, come
dire anche l'intervento territorializzato, chiamiamolo così, anche
se magari anche questo può essere utile ma è secondario.
Al Governo interessano i pilastri di una manovra finanziaria, il
resto, sul resto possiamo discutere quanto vogliamo. Allora ecco
perché noi stasera sentivamo, come dire, anche l'esigenza di
rappresentarle questi, diciamo così, elementi caratterizzanti,
questi elementi però caratterizzanti che se da un lato, come dire,
possono sembrare molto teorici, poi li andremo a vedere e li
andremo a concretizzare negli atti, negli atti che andremo a
leggere. Ecco allora perché il Parlamento oggi ha il piacere, ha
l'ambizione, può avere anche l'orgoglio di confrontarsi su temi
importanti sapendo che può contare anche su risorse certe, può
contare, a iniziare nel sostegno agli enti locali. E allora, in
questo senso, ho ascoltato e concludo, tutti gli interventi dei
colleghi e certamente il Governo è pronto a raccogliere tutti
quegli spunti che saranno utili non a questa o a quell'altra parte
politica ma soltanto a una parte che è la nostra Sicilia, che è la
nostra terra. In questo noi rappresentiamo e confermiamo la nostra
ampia assoluta e convinta disponibilità
LA VARDERA. E su Roma?
FALCONE, assessore per l' economia su Roma ci sono, c'è una sede
via Marghera, nella quale non ci vogliono venticinque mila euro.
Eventualmente sono pronto, andiamoci insieme, ma in quella sede ci
vogliono spese forse per due milioni di euro Ci vogliono spesi due
milioni di euro, due milioni di euro, possiamo, andiamoci con dei
tecnici, con venticinque mila euro a stento forse facciamo il bagno
del piano rialzato e già sono due bagni, già abbastanza grande
ampio ma non facciamo il bagno del primo piano Là, invece, ci sono
problemi anche di ordine statico, ci sono problemi, ci sono
problemi, onorevole La Vardera, ci andremo insieme, io attenzione
se però sto dicendo delle cose imprecise o poco corrette possiamo,
come dire, ci confrontiamo, andiamoci con i tecnici
In questo, ho concluso, così non voglio fare un dibattito anche
perché la Presidenza non me lo consentirebbe.
DE LUCA CATENO. Volevo capire se per gli ASU fossero previsti
soldi perché mi ero confuso con tutti questi miliardi
FALCONE, assessore per l'economia. Certo, abbiamo detto sì,
abbiamo detto sì, certo certo Abbiamo detto sì e abbiamo detto che
siamo anche pronti sugli ASU, così come abbiamo fatto con i PIP,
siamo pronti ad aprire un dibattito su un'eventuale
stabilizzazione.
PRESIDENTE. Grazie Assessore.
Allora ricordo ai colleghi che il termine per gli emendamenti è
giorno 3 novembre 2023 alle ore 12, giorno 7 novembre 2023 s'inizia
con la discussione e l'esame dell'articolato.
Discussione di mozioni
Si passa al III punto all'ordine del giorno "Discussione delle
mozioni":
-N. 115 Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli attacchi
dei miliziani di Hamas , a firma dell'onorevole Savarino ed altri;
-N. 120 Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del 7
ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
Medioriente a firma dell'onorevole Catanzaro ed altri.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Hanno facoltà di parlare un deputato
per la maggioranza e uno per la minoranza.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Falcone, noi abbiamo nella immediata vicinanza all'evento tragico
che ha colpito il popolo di Israele con gli atti terroristici di
Hamas, presentato proprio il 10 ottobre, una mozione per mostrare
la solidarietà massima di questo Parlamento, di questa Assemblea,
al popolo israeliano che, appunto, ha subìto un attacco
terroristico senza precedenti, programmato, voluto contro civili.
Attacco avvenuto per via mare, via aria, via terra e che ha visto
morire in maniera atroce anziani, donne, bambini, persino neonati,
un attacco di una ferocia inaudita mai visto prima e
ingiustificabile.
Da questa Assemblea deve arrivare la solidarietà al popolo
d'Israele e una richiesta al Governo nazionale che si muova, come
sta facendo, per cercare di sostenere sì il popolo israeliano che
ha la legittimità a difendersi ma anche evitare che ci possano
essere delle recrudescenze che portino ad una esplosione di uno
stato di guerra che coinvolga anche altri popoli, perché non è un
caso che questo attentato è arrivato i primi di ottobre del 2023,
era l'anniversario dei cinquant'anni di un altro attentato del
1973, ma al di là della data commemorativa era chiaro che in questa
in questi mesi si stava lavorando, grazie all'accordo di Abramo,
per una situazione di pacificazione nel mondo arabo che aveva visto
da ultimo protagonista il popolo dell'Arabia Saudita e lo Stato
d'Israele.
Una recrudescenza dei rapporti in quel continente può vanificare
gli sforzi di tanti anni e portare a un rischio di guerra che
nessuno di noi vuole vedere, per cui io ringrazio anche la nostra
Premier, Giorgia Meloni, che è stata proprio in questi giorni al
vertice di pace del Cairo, è stata a colloquio con Netanyahu, sta
attivando tutti i canali possibili perché non si arrivi a un
coinvolgimento di altri Paesi e ad un aggravio della situazione in
Israele e nei Paesi limitrofi, però temiamo che questo attentato
terroristico sia stato fatto con questa tempistica e con questa
atrocità proprio per fare saltare l'accordo di Abramo e per fare
saltare un'operazione di pacificazione che sembrava ormai alle
porte perché, ovviamente, mentre c'è chi cuce e che tenta di
trattare per la pace, purtroppo, ci sono frange estreme che,
invece, utilizzano la violenza per fare saltare il banco e questo
sta costando fin troppe vite umane, per cui da qui, da questa
Assemblea, con la mozione da noi presentata la solidarietà al
popolo di Israele e la ricerca di una pace possibile nel ritrovare
la possibilità che due popoli abbiano due Stati in cui vivere in
maniera serena e senza che ci siano altri atti terroristici e,
quindi, combattendo quello che in questo momento sembra il nemico
che si è appalesato rispetto a questo percorso di pace, che è
Hamas.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Savarino.
Adesso chiedo all'onorevole Catanzaro se vuole illustrare la sua
mozione.
CATANZARO Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io non
devo illustrare la mia mozione, ma devo illustrare la mozione del
Gruppo del Partito Democratico. L'argomento, Presidente, è un
argomento che, dal mio punto di vista, dovrebbe dare un senso,
soprattutto uscendo da quest'Aula, di unità di una Regione su un
argomento abbastanza importante. Perché in queste settimane noi
stiamo ascoltando la drammaticità di quello che avviene in queste
ore, in queste giornate, con questa guerra tra questi popoli, che,
ovviamente, ormai sono anni ed anni che si protrae.
Però è chiaro, signor Presidente dell'Assemblea, che qua bisogna
fare un attimo anche dei distinguo. Io grande rispetto di quello
che viene proposto dagli altri gruppi politici, parlamentari; però
non si può condividere tutto. Noi, ovviamente, con il gruppo di
Fratelli d'Italia abbiamo due mozioni che dovrebbero trattare lo
stesso argomento, ma nel contenuto hanno anche delle differenze.
Delle differenze che hanno un aspetto fondamentale, perché ci
siamo: sulla condanna di Hamas, il gruppo del Partito Democratico,
ovviamente, c'è tutto; però non possiamo trattare Hamas con la
Palestina e, quindi, nello stesso tempo, cercare di mettere tutto
nello stesso calderone. E quindi Hamas non è il popolo palestinese,
bisogna isolare Hamas dal popolo palestinese e dal resto del mondo
arabo.
Noi chiamiamo tutta e chiediamo alla comunità internazionale ogni
sforzo per far valere le ragioni della convivenza pacifica tra i
due popoli e tra i due Stati. Non possiamo sottacere e non guardare
quello che sta accadendo e quante sono le vittime, soprattutto in
questi ultimi giorni si parla, poco fa con i colleghi parlavamo di
2500 vittime, di bambini anche, vittime che ovviamente non
c'entrano nulla con questa guerra. E quindi non possiamo assistere
ad una catastrofe umanitaria a Gaza che, lungi dal portare
sicurezza e pace a Israele, avrebbe come conseguenza di accrescere
ancor di più una spirale di odio e di violenza, che potrebbe
estendersi all'intera regione e - dico io - ancor di più potrebbe
andare oltre lo Stato che in questo momento è in guerra.
E quindi noi, Presidente dell'Assemblea, e faccio un appello anche
ai colleghi, a quei pochi colleghi presenti in Aula, dobbiamo un
attimino comprendere, perché le due mozioni - e lo dico alla
collega che ha esposto la mozione di Fratelli d'Italia e con cui,
anche la scorsa settimana, ne avevamo parlato - le due mozioni
hanno possibilmente un'idea comune, ma i contenuti sono diversi;
quindi noi non possiamo che far valere le ragioni e dire che noi,
come gruppo parlamentare del Partito Democratico, abbiamo
presentato la nostra mozione e chiediamo ai colleghi parlamentari
in Aula di valutare le mozioni, perché intendiamo procedere,
chiedendo il voto della nostra mozione. Poi, per carità, l'Aula è
sovrana, però per noi è fondamentale e dirimente questo aspetto.
Grazie.
PRESIDENTE. Allora, le mozioni si votano tutte e due,
separatamente. Una è la prima la prima mozione dell'onorevole
Savarino, con tutto il gruppo; e l'altra dell'onorevole Catanzaro.
Sono iscritte a parlare l'onorevole Schillaci e l'onorevole
Chinnici.
Dopo di che abbiamo finito? Completiamo con i due deputati.
Prego, onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
semplicemente per dire che il Movimento Cinque Stelle non ha
presentato una mozione a questo Parlamento regionale.
Perché? Perché noi crediamo assolutamente di assumere la
solidarietà nei confronti di tutti i popoli che in questo momento
stanno soffrendo, ma in particolare del popolo dei bambini, dei
bambini di qualsiasi popolo che in questo momento sta subendo una
guerra. Una guerra che li porta non solo ad essere sgozzati, ad
essere uccisi, ma anche a essere privi di medicine, di assistenza
negli ospedali della Striscia di Gaza dove non arriva alcun aiuto
umanitario in questo momento.
Per cui noi non abbiamo presentato una mozione, ma naturalmente
vogliamo esprimere qua in Aula solidarietà a entrambi i popoli e
soprattutto noi ci schieriamo dalla parte della pace, ecco perché
il 27 ottobre ci uniremo in tutte le piazze che faranno una marcia
per la pace e noi saremo presenti come semplici cittadini per
esprimerci, perché noi riteniamo che in questo momento non ci debba
essere nessuna recrudescenza.
Siamo preoccupati perché qualsiasi offensiva da parte di Israele,
naturalmente noi condanniamo l'attacco di Hamas e ribadiamo che il
popolo palestinese non è Hamas e in questo momento ci sentiamo
semplicemente di schierarci da parte della pace.
Quindi il 27 ottobre ci uniremo a tutte quelle piazze che
manifesteranno per la pace perché siamo convinti in questo momento
che qualsiasi tipo di offensiva non farà altro che una
recrudescenza e un allargamento, un'escalation del conflitto.
PRESIDENTE. Saggio pensiero.
E' iscritta a parlare l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi solo un minuto
semplicemente per dire una cosa.
La scorsa settimana io, il collega Cracolici e il collega Venezia
avevamo rivolto una richiesta al Presidente Schifani e al
Presidente Galvagno. Siccome sulla facciata del Palazzo d'Orleans è
stata proiettata la sola bandiera di Israele, noi avevamo chiesto
che parimenti, se non proiettata ma magari esposta insieme a quella
di Israele, proprio perché i due popoli sono uniti purtroppo in una
sofferenza atroce che dura da oltre settant'anni, ebbene, avevamo
chiesto che ci fosse insieme alla bandiera di Israele anche la
bandiera della Palestina e la bandiera della pace.
Non c'è arrivata nessuna risposta, nemmeno un diniego, nulla, il
silenzio sia dal Presidente Galvagno che dal Presidente Schifani.
Invece mi corre l'obbligo di fare un plauso, devo dire, al sindaco
della Città metropolitana di Palermo, il professore Roberto
Lagalla, che è sollecitato dalle opposizioni segnatamente dal
Gruppo progetto Palermo, dai colleghi consiglieri comunali Mangano,
Di Gangi, Giaconia e da tutte le opposizioni insieme, ha esposto...
anche i Cinque stelle, certo, tutte le opposizioni, il Partito
Democratico... ha esposto, dicevo, nella facciata del Palazzo di
città, di Palazzo delle Aquile, insieme alla bandiera di Israele,
prontamente, la bandiera della Palestina e la bandiera della pace,
anche perché, ricordo a tutti che Palermo è gemellata con due città
della Palestina da oltre venticinque anni che sono Betlemme e Khan
Yunis e in questi anni non è stato un gemellaggio di facciata, è
stato un gemellaggio sostanziale e culturale.
Quindi anche per rispetto alle città gemellate con Palermo, il
sindaco Lagalla ha prontamente accettato di buon grado la proposta
alle opposizioni.
Io non mi sarei aspettata che la nostra proposta venisse
accettata, ma almeno una risposta, forse non per noi ma per la
situazione, meritava darla.
E quindi per l'ultima volta chiedo al Presidente Schifani al
Presidente Galvagno di dire una parola, anche un no.
PRESIDENTE. Questa Presidenza si farà carico.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, parliamo di un argomento di politica
estera, molto delicata, ma parliamo soprattutto di fatti
dolorosissimi, parliamo di morte di bambini che vengono uccisi, di
atti terroristici inaccettabili.
La collega Savarino ha presentato la sua mozione subito dopo i
fatti del 7 ottobre quindi noi comprendiamo il senso di quel
documento che era orientato ad un'espressione di solidarietà nei
confronti di Israele per quello che era stato fatto da Hamas, un
atto terroristico altamente disumano.
Siamo al 25 di ottobre però, Presidente, e nel nostro documento
noi invece già, proprio perché formulato qualche giorno dopo i
fatti tragici, nel nostro documento avevamo posto una linea che
riteniamo possa essere condivisa da tutto il Parlamento che è la
linea che esprime solidarietà ad Israele ma tiene conto di quello
che drammaticamente si sta consumando in questi giorni, in queste
ore, sulla striscia di Gaza. Hamas non è la Palestina e quello che
sta accadendo in Palestina è drammatico. Proprio in queste ore, ci
sono degli interventi via terra e via aerea che stanno seminando
morte, stanno sterminando tanti e tante vite umane con il rischio
di un genocidio.
Allora, noi chiediamo sostanzialmente di rivedere i documenti, se
è possibile di fare un documento unitario in cui si ribadisce
soprattutto la necessità di creare corridoi umani per i bambini,
per quelli che rappresentano la popolazione civile, che si dia voce
alla diplomazia perché noi riteniamo che si debba ritornare al
documento di Oslo 1993, due popoli, due Stati e che ci sia la
possibilità di riportare una nuova ventata di pace in un territorio
che è fortemente oggi sterminato da guerre che sono altamente
brutali e che non trovano in questo momento ulteriore
giustificazione.
Ecco perché noi facciamo appello altrimenti noi voteremo il nostro
documento, mettiamo le posizioni agli atti, però pensiamo che il
Parlamento siciliano, anche nel solco della tradizione di quella
che è stata la politica estera italiana, possa fare un documento
che tenga conto della drammaticità della condizione e ribadisca la
forza della pace necessaria e l'importanza di riprendere un
percorso diplomatico che rimetta a centro la necessità di creare le
condizioni affinché Israele e la Palestina possano vivere in pace.
PRESIDENTE. Onorevole Savarino?
SAVARINO. Grazie Presidente. Le parole dell'onorevole Burtone non
mi meravigliano per saggezza, anzi lo ringrazio, e non c'è dubbio
che io leggendo anche la mozione che è stata da loro sottoscritta
non posso che condividere anche le linee proposte, del resto è la
linea politica che Giorgia Meloni ha portato al vertice di pace del
Cairo cioè il tentativo di dare sì ovviamente massima solidarietà
al popolo israeliano, che in maniera fredda è stata attaccato da un
atto terroristico inusitato e feroce, ma cercare di evitare una
escalation di guerra che nessuno di noi vuole e cercare ovviamente
di salvare i civili.
Quindi non c'è dubbio che lo sforzo in questo momento del nostro
Stato, del nostro Governo nazionale così come degli altri Paesi
liberi è quello di aiutare a trovare un accordo di pace - così come
l'accordo di Abramo stava tentando di fare - e non c'è dubbio che
la prospettiva sia quella di trovare pace con due Stati autonomi,
due popoli autonomi, prospettiva e accordo assolutamente condivisi.
Per cui faremo - io non l'avevo vista prima, l'avevo chiesta al
collega ma non era ancora pronta - non c'è dubbio che le due
mozioni possano essere riunificate e le chiedo la possibilità di
votarle in un'unica sottoscritta, mi auguro da tutti, anche dai
colleghi del Movimento Cinque Stelle e del Gruppo parlamentare
Sud chiama Nord e votarla tutti insieme, dando così un segnale
forte che arriva dall'Assemblea, sin dalla prossima settimana.
PRESIDENTE. Grazie onorevole, la rinviamo a martedì.
E' iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.
SAFINA. Svolgerò il mio intervento martedì.
PRESIDENTE. Va bene.
CRACOLICI. Martedì quando?
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici lei è il mio maestro, non mi
faccia sbagliare: la discussione della mozione è rinviata a martedì
7 novembre. Martedì 31 ottobre ci sarà attività ispettiva; giorno 7
novembre si discuteranno le due mozioni, poi la discussione
generale e il voto dell'articolato del disegno di legge.
La seduta è pertanto rinviata a martedì 31 ottobre 2023, alle ore
15.00.
La seduta è tolta alle ore 17.46 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VI SESSIONE ORDINARIA
76a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 31 ottobre 2023 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
Territorio e ambiente (V. allegato)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio