Presidenza del vicepresidente Di Paola
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
STerritorio e ambiente
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica
Territorio e ambiente .
Si passa all'interrogazione n. 314 Iniziative finalizzate a
verificare la regolarità delle procedure per l'istituzione del
Parco nazionale degli Iblei", a firma dell'onorevole Carta.
L'onorevole firmatario non è presente, quindi, l'interrogazione si
considera presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 340 "Implementazione della lotta
agli incendi", a firma degli onorevoli Chinnici ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie, signor
Presidente. In merito all'interrogazione n. 340, a firma
dell'onorevole Chinnici, che ha per oggetto "Implementazione della
lotta agli incendi", premettendo che in passato sono state avviate
attività di monitoraggio solo in alcune porzioni di aree boschive
ritenute ad alto rischio, con sistemi altamente innovativi e che è
stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra il comando Corpo
forestale ed una società a titolo non oneroso per l'avvio di un
progetto sperimentale volto a utilizzare tecnologie avanzate per il
2021 e il 2022, l'interrogazione vuole sapere quali siano stati i
risultati ottenuti dal progetto sperimentale avviato nel 2021 quali
iniziative intendano adottare in merito alla risoluzione delle
problematiche rappresentate.
Ho interpellato il Comando per l'oggetto dell'interrogazione,
perché comunque è anche un oggetto sensibile e importante;
d'altronde veniamo proprio da una stagione antincendio che ci ha
visti impegnati tutti in prima linea.
Accadde che nel 2021 è stata considerata l'eventualità di
stipulare un apposito protocollo d'intesa con questa società a
supporto dell'attività investigativa attraverso l'utilizzo di nuove
tecnologie e con l'eventuale partecipazione attiva dei volontari
delle associazioni ambientaliste; questo protocollo, però, è stato
sottoscritto in data 2 e 4 agosto 2022, con scadenza al 15 ottobre
2022 e, quindi, di fatto, non ha consentito l'attivazione di questo
servizio, considerato che proprio l'accordo, il protocollo, faceva
rinvio ad una successiva individuazione delle aree ove posizionare
telecamere fisse h24, aree che non sono state individuate
considerando anche il fatto che, alla data del 4 agosto, la
campagna antincendio era già in corso e quasi volta al
completamento.
C'è da dire, però, una cosa: che per questo Governo è importante,
anzi fondamentale, l'utilizzo di tecnologie e nuove tecnologie per
quello che riguarda la lotta agli incendi.
Ne ha parlato anche il presidente Schifani, qualche giorno fa, in
Aula, a proposito degli investimenti tramite il PON legalità , che
è gestito dal Ministero dell'Interno, descrivendo proprio
l'adesione al progetto Sicily Cyber Security e questo programma
operativo, che vale circa 30 milioni di euro, è nell'ambito delle
politiche di coesione.
Questo intervento prevede, quindi, e intende finanziare strumenti
tecnologici fissi e mobili per il controllo e il monitoraggio del
territorio e anche diversi sistemi informativi e di intelligence
per la riduzione di fenomeni criminosi, appunto, all'interno dei
quali rientra anche la lotta agli incendi.
All'interno del Piano triennale regionale antincendio boschivo
sono stati individuati in: potenziamento dei mezzi e della flotta
aerea regionale, potenziamento e ammodernamento della rete di
telecomunicazione, attività di prevenzione e vigilanza con mezzi a
pilotaggio remoto, ampliamento della durata della campagna
antincendio; quindi, gli obiettivi, chiaramente, che ci siamo
prefissi riguardanti il Piano antincendio sono quelli della
riduzione del numero degli incendi e delle superfici percorse dal
fuoco, l'ottimizzazione dei tempi di intervento da terra e
dall'altro, la riduzione del rischio incendi dei danni ambientali e
dei dissesti idrogeologici conseguenti e, chiaramente, tutto quello
che ne deriva, come per esempio il miglioramento della qualità
dell'aria.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Onorevole Chinnici, come si dichiara?
CHINNICI. Grazie, signor Presidente, ma guardi come devo
dichiararmi? Diciamo che siamo di fronte a una situazione
paradossale. Ovviamente, la mia interrogazione era del 9 maggio e,
nel frattempo, è successo l'inferno, diciamo nella letteratura
greca c'è una figura retorica che si chiama Hysteron proteron che
vede l'inversione, no?, si chiama dopo-prima: questa discussione
viene, diciamo, dopo i fatti e dopo questa estate tragica, invero,
doveva avvenire prima.
Ecco, tra l'altro, notizia di poche ore fa, ancora a Casteldaccia,
alle porte di Palermo, abbiamo un incendio che ha lambito case,
ferrovie, autostrade, è stata chiusa l'autostrada; ecco, anche lì,
dico i soccorsi sono arrivati chiaramente in netto ritardo e sono
stati insufficienti, l'organizzazione scarsa e poi che fossero
giornate di scirocco lo sapevamo già.
Quindi io, sinceramente, non so che dire, nel senso che mi auguro,
a questo punto, intanto, che non ci sia più scirocco, poi che la si
smetta di dire sempre che è solo colpa del malaffare, della mafia,
perché io sempre più mi convinco, rivestendo umilmente delle
cariche istituzionali, che in Sicilia può più l'incompetenza, la
disorganizzazione, la scarsa comunicazione agli uffici e la
mancanza di prevenzione che non la criminalità organizzata. Può
sembrare paradossale detto da me e non voglio minimamente,
ovviamente, minimizzare il ruolo della criminalità organizzata,
però è troppo facile coprire, come ha fatto il presidente Schifani
l'altra volta in Aula, le inefficienze e le inadempienze di un
Governo regionale, che tra l'altro è sodale con un Governo
nazionale e che dura da diversi anni, accusare sempre e solo il
malaffare.
Anche il malaffare e la criminalità organizzata, visto che si sa
quali sono i punti di incendio, lo sappiamo, si può prevenire.
Prevenire è la parola d'ordine, l'abbiamo detto
Nei giorni scorsi abbiamo ascoltato, come Gruppo parlamentare,
l'Osservatorio permanente ai disastri ambientali, invito
l'Assessore ad ascoltarlo, hanno delle proposte chiare e lineari,
sono persone competenti.
Ci parlavano, appunto, degli 8.000 volontari che abbiamo in
Sicilia che, però, non possono essere formati perché mancano sempre
le risorse, non si capisce come mai, eccetera.
Comunque, io ringrazio l'Assessora per essere qua, diciamo che ci
ha provato, però è chiaro che non posso assolutamente essere
soddisfatta, sarebbe un'ironia tragica.
PRESIDENTE. L'onorevole Chinnici si dichiara non soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 350 "Chiarimenti in merito alla
concessione demaniale di una terrazza solarium di 800 metri
quadrati a servizio della struttura alberghiera denominata ex posto
di ristoro di Levanzo, pensione dei fenici, sita in Levanzo nel
comune di Favignana (TP) , a firma degli degli onorevoli Ciminnisi
ed altri.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli deputati, l'interrogazione in oggetto
richiamata è articolata su diversi quesiti che sono rivolti al
Presidente della Regione e all'Assessore Territorio e Ambiente.
Intanto verificare se non fosse stato necessario procedere in
relazione all'autorizzazione demaniale per la terrazza solarium di
Levanzo, alla valutazione di incidenza ambientale, nonché accertare
il corretto esercizio e la corretta tutela da parte degli enti
preposti e, di specie al modo, della Soprintendenza di Trapani ai
beni ambientali e paesaggistici che dovrebbe proteggere, accertare
la mancanza di pratiche prescrizioni nelle tecniche costruttive, di
intervenire anche in autotutela per ripristinare lo status quo
ante.
Chiarire, per mezzo delle Soprintendenze, a seconda della
stagione, i valori ambientali di tutela del paesaggio come possano
mutare ed essere considerati recessivi d'estate e, dunque,
sacrificabili e d'inverno intangibili e se sia stata recepita la
giurisprudenza in materia che consente che le strutture rimangono
montate tutto l'anno e chiarire, con interpretazione autentica o
con gli strumenti che ritenga più opportuno, se la normativa
regionale sul demanio e le recenti sentenze della giustizia
amministrativa si applichino interamente ed analogicamente a
balneari, concessionari ed anche ai privati e anche accertare gli
uffici periferici di Trapani e Mazzara che siano numericamente
adeguati in termini di risorse umane, nelle more dell'approvazione
dei P.U.D. Infine, stipulare, previa concertazione territoriale,
protocolli di intesa regolamentari tra enti locali e
sovraintendenza per garantire il corretto bilanciamento tra valori
ambientali e iniziativa economica privata.
In riscontro a questi, la Soprintendenza ai beni culturali
ambientali che è stata appositamente interpellata ha rappresentato
che, per la concessione demaniale marittima a oggetto
dell'interrogazione, ha rilasciato parere favorevole per l'opera
come da progetto e a condizione che tutta la struttura a fine
stagione estiva venisse smontata per una migliore fruizione del -
appunto - panorama e del paesaggio.
A seguito di sopralluogo dei funzionari della Soprintendenza per i
beni culturali e ambientali di Trapani e anche dei militari della
Guardia costiera di Favignana è stata emessa l'ordinanza di
ripristino dei luoghi, atteso che le opere sono state realizzate in
difformità sia nei materiali che nelle altezze rispetto a quanto
era stato previsto e, quindi, risultando abusive.
Ciò posto, con specifico riguardo a quanto sostenuto circa una
mancanza di uniformità di criteri certi contenuti nei pareri
paesaggistici rilasciati dalla Soprintendenza, l'assessore ai beni
culturali e dell'identità siciliana ha ritenuto doveroso
rappresentare che questa affermazione pare priva di fondamento e
non supportata da un concreto riscontro.
Infatti, la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di
Trapani valuta i singoli progetti in materia di paesaggio sulla
base di analisi e valori evidenziati nei piani paesaggistici
vigenti in tutta la provincia di Trapani i quali hanno rilevato
diversi livelli di qualità nei vari ambiti costieri della
provincia.
In merito, invece, all'opera che ci occupa, la Soprintendenza di
Trapani dichiara che dal sopralluogo è emersa chiaramente la
difformità della struttura realizzata con quanto autorizzato e,
quindi, trattandosi di opera a diretta fruizione del mare in
mancanza di piano di utilizzo del demanio marittimo, la valutazione
della Soprintendenza viene espressa in coerenza con le analisi del
piano paesaggistico per cui è stato rilasciato parere favorevole,
perché il parere favorevole per una struttura in legno di tipo
stagionale, in quanto la collocazione dei manufatti in questione
pur se caratterizzati da natura precaria, limiterebbe la fruizione
visiva del panorama nell'ambito del costiero interessato che è
caratterizzato, chiaramente, da valori paesaggistici ambientali e
percettivi molto elevati, recando sicuro nocumento e innescando un
meccanismo di trasformazione di un luogo che invece deve essere
mantenuto esattamente com'è.
In riscontro all'interrogazione abbiamo anche interrogato il
Dipartimento ambiente, in particolare l'Ufficio territoriale di
Trapani che chiarisce che la concessione per la realizzazione del
solarium prevedeva la messa in opera di una struttura con
un'altezza che non fosse superiore a un metro e cinquanta.
L'opera è stata realizzata chiaramente in palese difformità
rispetto al progetto presentato e approvato, sia anche per quanto
concerne gli elementi costruttivi sia per quanto riguarda le
altezze, ed è per questa ragione, anche a seguito delle
segnalazioni della Capitaneria di porto di Trapani, che l'ufficio
ha attivato tutte le procedure di propria competenza, finalizzate
alla decadenza della concessione ai sensi dell'articolo 47 del
Codice della navigazione e alla rimessa in pristino dello stato dei
luoghi.
Ovviamente è stata, così come accade per tutte le concessioni
rilasciate sul demanio marittimo, attivata la Conferenza dei
servizi finalizzata all'ottenimento di tutti i pareri positivi a
cura degli enti all'uopo preposti e quindi Genio civile,
Sovrintendenza Beni culturali, Comune, Capitaneria di porto,
Agenzia delle dogane, Asp e quindi l'Ufficio di Igiene e sanità
pubblica.
La concessione era stata rilasciata ad uso stagionale e
l'eventuale uso annuale doveva essere invece formalmente richiesto
dal concessionario. È chiaro, in merito invece anche all'altro
quesito posto e quindi verificare se non fosse stato necessario
procedere in relazione all'autorizzazione demaniale, alla
valutazione di incidenza ambientale, che la zona è esterna all'area
naturale protetta che interessa l'isola come è stato certificato
nella documentazione dal tecnico redattore con una dichiarazione
scritta e sottoscritta ai sensi DDL 4 4 5.
Ad ogni buon conto su richiesta del Comune, il proponente ha
redatto redazione di screening certificando l'inesistenza di
interferenze negative con eventuali habitat vicini.
Sulla questione del personale è chiaro che anche l'ufficio di
Trapani soffre della mancanza di personale all'interno delle
proprie strutture, non è una novità, purtroppo non riguarda
soltanto l'ufficio l'ASP di Trapani ma riguarda anche il nostro
dipartimento, quindi, auspichiamo che lo sblocco delle assunzioni,
ottenuto proprio nelle ultime settimane con un forte impegno e una
forte sinergia tra Governo nazionale e regionale, possa in qualche
modo migliorare anche questa situazione cosicché con nuove
assunzioni saremo in grado di fronteggiare questo problema che c'è
ed è evidente, ed è sotto gli occhi.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Ciminnisi per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CIMINNISI. Grazie Presidente, Assessore, purtroppo questa
interrogazione, che è stata depositata a maggio, arrivava in esito,
ovviamente, di alcune notizie di stampa in cui il problema a cui
noi facciamo riferimento oggi sembrava l'effettivo problema, in
realtà successivamente ci siamo resi conto - ma ovviamente sono
fatti sopravvenuti rispetto a quando è stata depositata
l'interrogazione, - che questo solarium con tutte le valutazioni
che lei oggi ha riferito all'Aula rappresentava soltanto
probabilmente la punta di un iceberg perché da quello che si
apprende dalla stampa in realtà tutto quello che è connesso alla
realizzazione di questo solarium in realtà sta a monte, a monte non
solo a livello procedurale ma a monte proprio fisicamente, cioè c'è
una fase di connessione, un territorio di connessione tra l'ex
pensione dei fenici e questo solarium che da quello che si apprende
dalla stampa e a quanto pare sembra che la Magistratura stia
indagando su questo ci sia stata una vera e propria violazione di
vincoli boschivi, vincoli idrogeologici, disboscamento di una
pineta che serviva in una zona ad altissimo rischio idrogeologico
che è qualificata come zona R4 che serviva come unica opera di
compensazione di una zona che è ad alto rischio frane.
Per quanto invece attiene ai profili di competenza che attengono
al suo Assessorato, con riguardo alla prospettiva della decadenza,
la sensazione che, purtroppo, emerge è che si stia facendo il gioco
delle tre carte, cioè c'era stata nel 2020 questa concessione, ad
agosto l'Assessorato annulla in autotutela la concessione, su
istanza del privato si annulla il ritiro quindi si ritira
l'annullamento, poi si fa il preavviso di decadenza, ecco in attesa
delle procedure di decadenza che probabilmente poi vedranno
presumibilmente un'impugnativa magari anche da parte del privato
interessato non vorremmo che ci fosse il tentativo di far rientrare
dalla finestra quello che è uscito dalla porta e che, sarebbe stato
auspicabile, non dovesse più rientrare.
Quindi, da questo punto di vista, non posso dichiararmi
soddisfatta perché c'è stata una gravissima omissione in termini di
controllo, in termini di tempistiche da parte dell'Assessorato su
una vicenda che, al di là di quello che può essere presente nel
piano paesaggistico, ha destato un allarme tale anche nella
popolazione, anche nel tam-tam mediatico che ancora oggi aspetta e
ha bisogno di una risposta concreta da parte dell'Assessorato.
Naturalmente, nei prossimi mesi vedremo che cosa succederà, anche
in merito a tutte le altre questioni sopravvenute rispetto a quando
abbiamo presentato l'interrogazione, ma io auspico seriamente che
da parte dell'Assessorato ci sia una maggiore vigilanza su questa
questione per evitare che un pantano burocratico si traduca in
svantaggi, diciamo così, per un territorio che ha fatto del suo
paesaggio la sua principale fonte di ricchezza. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ciminnisi, che si dichiara non
soddisfatta della risposta.
Si passa all'interrogazione n. 364 "Interventi urgenti finalizzati
alla difesa, conservazione e valorizzazione del paesaggio costiero
della Regione siciliana" a firma degli onorevoli La Vardera ed
altri.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie
Presidente, l'interrogazione è per sapere se e in che modo prima di
rilasciare le concessioni alle realizzazioni di strutture lungo le
coste vengano opportunamente valutate le compatibilità con le
misure di salvaguardia che devono essere adottate per evitare il
degrado degli habitat naturali presenti all'interno dei siti di
importanza comunitaria, e se non ritengano urgente avviare
un'attenta attività di monitoraggio lungo le coste della Regione
per censire tutte quelle strutture che contaminano gravemente i
paesaggi.
Qui, chiaramente, abbiamo interpellato l'Area 2 del Demanio
marittimo la quale ha chiarito che il rilascio delle concessioni
demaniali marittime è preceduto da una istruttoria che è
finalizzata intanto alla verifica della coerenza di quanto
richiesto con le norme di settore e nel caso in cui l'opera ricada
all'interno dei siti di importanza comunitaria il proponente,
preventivamente, dovrà acquisire tutti quei pareri necessari
positivi dagli uffici che sono posti a tutela del vincolo, quindi
dagli enti gestori, dal Servizio 1 del Dipartimento ambiente e i
comuni.
Sempre durante questa prima fase istruttoria, devono anche essere
acquisiti eventuali pareri resi dall'Autorità di bacino per tutto
quello che riguarda le aree PAI o, ancora, le autorizzazioni della
capitaneria di porto se si tratta di specchi acquei.
Dopo questa prima fase di istruttoria viene attivata la Conferenza
dei Servizi per l'acquisizione dei pareri nulla osta, delle varie
autorizzazioni positive a cura di enti e uffici, ciascuno per la
propria competenza.
E' chiaro che per il rilascio delle concessioni, siano pure
stagionali o concessioni brevi, vengono prioritariamente e
preventivamente valutate le compatibilità con le misure di
salvaguardia ambientale in essere, questo, appunto, per scongiurare
ogni forma di disturbo all'integrità degli habitat naturali
presenti all'interno dei siti di importanza comunitaria e tutto
questo deve essere certificato e ratificato dalle procedure VIA VAS
che sono attivate dai proponenti e rilasciate dagli enti preposti.
Il Dipartimento ambiente inoltre ha anche voluto evidenziare che
attiva prontamente tutti gli strumenti necessari di propria
competenza ogni qualvolta viene segnalato un abuso, abbiamo
poc'anzi parlato di quello di Levanzo che prevede anche come
sanzione, appunto, la decadenza della concessione e l'intimazione
al ripristino dei luoghi.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore, onorevole La Vardera come si
dichiara?
LA VARDERA. Sì, Presidente solo una precisazione, è la 364,
giusto?
PRESIDENTE. Sì, l'interrogazione n.364.
LA VARDERA. Ok. Giusto per seguire. Grazie Presidente, Assessore,
in realtà io le informazioni che ho, che le riporto, giusto per
evitare imprecisioni, a luglio 2023 la Soprintendenza conferma, a
proposito della questione di cui lei accennava poco fa, la
difformità dei lavori avendo dato, insomma, fondamentalmente
entrava nel merito, dice infatti che nel 2023, c'era qualcosa che
non tornava, infatti gli accertamenti svolti dalla stessa
Soprintendenza hanno ridato un'altezza di gran lunga superiore al
metro, 4.95, e dunque una difformità evidente di non poco conto.
Quindi, non capisco questa sua precisazione, scusi, lei mi ha dato
questa risposta, ovviamente mi dichiaro assolutamente non
soddisfatto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera che non si dichiara
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 399 "Chiarimenti in merito alla
salvaguardia, alla tutela e all'utilizzo del legno di castagno per
uso strutturale", primo firmatario onorevole Marano e altri che
trasformiamo in risposta scritta. Grazie onorevole Schillaci.
Si passa all'interpellanza n. 42 "Impiego dei volontari di
Protezione civile nelle attività di contrasto agli incendi", primo
firmatario onorevole Safina ed altri, la trasformiamo in risposta
scritta? Assessore, è un'interpellanza non è un'interrogazione,
però, se lei è favorevole, possiamo trasformarla con risposta
scritta, anche se è un'interpellanza, va bene? Grazie, Assessore, e
grazie ai componenti del Gruppo PD.
Si passa all'interrogazione 429 "Chiarimenti sul decreto
assessoriale relativo alla Riserva naturale orientata di Vendicari,
entrata Cittadella" firmatario onorevole Gennuso, che non c'è e
quindi trasformiamo anche questa con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 440 "Iniziative urgenti finalizzate
a sospendere e revocare le procedure autorizzative per la
realizzazione di una discarica di rifiuti speciali non pericolosi
in contrada Petraro, nel territorio del comune di Mililli (SR) ,
firmatario onorevole Carta, che non vedo in Aula, e pertanto la
trasformiamo con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 451 "Iniziative al fine di
garantire i mezzi adeguati per fronteggiare gli incendi e
salvaguardare il patrimonio boschivo nelle aree delle Madonie"
degli onorevoli Schillaci ed altri. Prego, Assessore.
PAGANA. assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie
Presidente, questa interrogazione è articolata su requisiti che
sono rivolti all'Assessore al territorio e all'ambiente e al
Presidente della Regione, chiedendo se il Piano regionale
antincendio prevede che in caso di fermo per manutenzione sia
sostanzialmente disposta la sostituzione del mezzo e se il Governo
regionale non ritenga di porre in essere le necessarie azioni allo
scopo di dotare i territori dei presidi per scongiurare il dilagare
degli incendi.
Chiaramente in merito alla vicenda che riguarda il Parco delle
Madonie e il territorio del Parco delle Madonie, in particolare
alcuni comuni, ci siamo trovati anche a confrontarci nel corso
della campagna antincendio anche durante le giornate più
drammatiche.
Relativamente al comprensorio delle Madonie, l'elenco dei mezzi
che erano operativi ne prevedevano: uno al comune di Collesano,
un'autobotte da 1.000 litri in località Rascata, nei comuni delle
Petralie un'autobotte da 1.000 litri che stazionava presso la
palestra comunale, nel Comune di Polizzi Generosa una squadra AIB
con un modulo da 1.000 litri in località Sanguisughe, sempre nel
Comune di Polizzi Generosa un'autobotte da 8.000 litri, sempre in
località Sanguisughe, nel comune di Castelbuono un autobotte da
3.000 litri che staziona nei locali della Protezione civile; nel
comune di Geraci Siculo una squadra AIB con modulo da 1.000 litri -
in località Cozzo Campana; nel comune di Pollina una squadra AIB
con modulo da 1000 litri; nel Comune di Isnello una squadra AIB con
un altro modulo da 1.000 litri; nel Comune di Gratteri una squadra
AIB con modulo da 1.000 litri; nel Comune di Lascari un'autobotte
da 8.000 litri; nel comune di Cefalù una squadra AIB con modulo da
400 litri e autobotte da 8.000 litri; nel comune di S. Mauro
Castelverde anche una squadra AIB con modulo da 1.000 litri; sempre
nel comune di San Mauro Castelverde un'autobotte AIB da litri 1.500
della Protezione civile regionale; nel comune di Scillato una
squadra AIB con modulo da 1.000 litri; nel comune di Caltavuturo
un'altra squadra AIB con modulo da 700 litri; nel comune di
Sclafani Bagni una squadra AIB con modulo da 400 litri.
E' chiaro che le condizioni e l'età dei nostri automezzi sono note
a tutti e - chiaramente - rendono necessaria una manutenzione
costante, costante non solo per la manutenzione degli automezzi, ma
soprattutto a tutela dell'integrità fisica degli operatori che,
anche in questa occasione, voglio ringraziare per il lavoro che
hanno svolto.
Quindi, l'Ispettorato di Palermo che coordina, nell'ambito della
sala operativa ha fatto tutto il possibile considerato il numero di
mezzi, l'età dei mezzi e le difficoltà che si sono avute che non
sempre sono ascrivibili al comando di chi ha operato nella lotta
attiva agli incendi.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, si dichiara soddisfatta della
risposta?
SCHILLACI. Presidente, non posso naturalmente dichiararmi
soddisfatta.
Conosciamo benissimo la vicenda dei mezzi, della carenza di mezzi,
oltre che della carenza di risorse, e sono sotto gli occhi di tutti
le tragiche vicende che ormai si susseguono.
Fino a ieri abbiamo avuto incendi e la Sicilia continua a
bruciare. La triste vicenda dei mezzi la conosciamo.
Non sono soddisfatta perché l'interrogazione verteva proprio su
questo, cioè, noi chiedevamo a questo Governo regionale se, qualora
i mezzi sono in manutenzione, cosa questo Governo regionale
prevede.
Sappiamo la vicenda dei 119 automezzi che sarebbero dovuti essere
consegnati già quasi un anno fa, - ne hanno consegnato soltanto 19,
lo sappiamo - e uno di questi mezzi, in particolare, era stato
assegnato al territorio delle Petralie e non sappiamo come mai
questo mezzo ha fatto capolino, con inaugurazione, foto in bella
vista di questo Governo regionale, e dopo pochissimi giorni
l'automezzo è tornato indietro. Non sappiamo in quale altro
territorio è stato spostato.
Mi limito soltanto a dire, ma l'Assessore conosce bene la
situazione e conosce bene il territorio delle Madonie, quanto è
difficile spostarsi da un comune all'altro e, quindi, togliere,
privare quel territorio dell'unico automezzo nuovo che era stato
assegnato, mi sembra alquanto incredibile
L'unica cosa che mi preme suggerire, sollecitando questo Governo
regionale è nella richiesta, sollecitare appunto la consegna
immediata di questi mezzi che devono assolutamente arrivare e
dotare la Regione di giusti mezzi dal momento che questo Governo
regionale, qualora i mezzi fossero in manutenzione, non ha previsto
un disegno alternativo.
PRESIDENTE. L'onorevole Schillaci si dichiara non soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 459 -"Chiarimenti in merito ai
notevoli ritardi nell'approvazione da parte del consiglio regionale
per la protezione del patrimonio naturale del piano di gestione
forestale dell'azienda silvo-pastorale di Troina (EN)", a firma
degli onorevoli Venezia e altri.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e ambiente. Signor Presidente,
in merito al piano di gestione forestale dell'Azienda speciale
silvo-pastorale di Troina che prevede anche la rivisitazione delle
norme per la disciplina delle attività selvicolturali e, quindi,
per il regolamento del Parco dei Nebrodi, volevo comunicare che il
C.R.P.P.N. ha formalmente comunicato che questo quesito era pronto
per essere esitato, il C.R.P.P.N. è già stato convocato con questo
punto all'ordine del giorno, era stato convocato per la giornata di
ieri, che era la prima giornata utile dopo l'approvazione, in
quanto sempre il C.R.P.P.N. - da me presieduto - lo aveva messo tra
i punti all'ordine del giorno in una delle prime sedute che erano
state fatte, considerata l'importanza del tema e la strategicità
proprio dell'argomento.
Come risulta dal verbale del 23 febbraio, il componente della
sottocommissione competente aveva dichiarato che non erano pronti a
causa delle modifiche legislative che erano state fatte di una
pronuncia della Corte costituzionale che rendeva necessario un
attimo rivedere l'iter, però il tema è già messo all'ordine del
giorno per la prossima seduta che si terrà proprio la prossima
settimana, anche per dare la possibilità a tutti i partecipanti di
intervenire.
Abbiamo previsto anche la modalità on line. e questo è quanto.
PRESIDENTE. Onorevole Venezia, si dichiara soddisfatto della
risposta?
VENEZIA. Presidente, onorevoli colleghi, assessore Pagana, il
piano di gestione forestale dell'Azienda silvo-pastorale di Troina
inizia il suo iter nel lontano 8 ottobre 2019, ricordo che sono
pochissimi gli enti pubblici siciliani che si dotano di questo
prezioso strumento che ha non solo l'obiettivo di valorizzare i
terreni demaniali, in particolare le aree boschive, ma anche quello
di gestire all'insegna della sostenibilità e della tutela
ambientale preservando queste aree anche dagli incendi, tema molto
attuale in queste settimane, in questa sessione d'Aula.
A distanza di quattro anni e mezzo, purtroppo, questo piano di
gestione forestale non vede la luce, per tutta una serie di
ragioni. L'Assessore faceva riferimento anche ad alcune novità
sotto il profilo normativo che erano state richieste sotto
l'aspetto delle integrazioni di documenti alla stessa azienda, nel
mese di febbraio di quest'anno, e che sono state puntualmente
trasmesse al C.R.P.P.N. nel mese di maggio del 2023. Da maggio ad
ora non si era avuta ancora alcuna notizia e, ovviamente, non tanto
per questi ultimi cinque mesi ma per i quasi cinque anni dall'avvio
del procedimento ci è sembrato, veramente, non solo strano ma anche
poco rispettoso nei confronti di un ente pubblico che compie uno
sforzo finanziario per dotarsi di un piano assolutamente importante
per la gestione delle proprie aree boschive.
Apprendiamo la buona notizia che la prossima settimana verrà
esitato questo piano forestale che, ovviamente, costituisce uno
strumento di grande valore per quanto riguarda la valorizzazione di
questi terreni demaniali che insistono, peraltro, sul parco dei
Nebrodi.
Ovviamente, per tutto l'iter che ne è seguito non ci riteniamo
soddisfatti dalla risposta ma apprendiamo con gioia il fatto che,
finalmente, Assessore, dopo tanti anni la prossima settimana ci
auguriamo possa vedere questo Piano la luce.
PRESIDENTE. L'onorevole Venezia si dichiara non soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 474 "Chiarimenti in merito
all'attuazione delle misure di prevenzione degli incendi estivi", a
prima firma degli onorevoli Venezia ed altri. Prego, Assessore.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie
Presidente, io per molte cose rinvio alle dichiarazioni che il
Presidente Schifani qualche giorno fa ha reso a quest'Aula.
Comunque, l'interrogazione chiede chiarimenti sull'effettivo avvio
della campagna antincendio 2023, sulla messa in atto delle misure
che erano previste dal Piano regionale per la programmazione delle
attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli
incendi boschivi, e quali siano le iniziative che il Governo
intende porre al fine di garantire l'efficacia degli interventi,
che già sono previsti dal piano A e B e, chiaramente, arrivare
all'obiettivo comune che è quello di scongiurare il ripetersi degli
eventi a cui abbiamo acquisito.
Alla prima parte dell'interrogazione, vorrei rispondere con i dati
che ci sono stati forniti dal Comando del Corpo forestale anche con
qualche personale considerazione. La campagna antincendio 2023 è
partita regolarmente, ed è stata avviata regolarmente il 15 giugno
a seguito di un'attività di programmazione che è stata fatta da
ogni singolo Ispettorato ripartimentale delle foreste, in cui,
appunto, che hanno ci hanno fatto fornire tutti i dati necessari.
Al fine di pianificare al meglio le attività di previsione,
prevenzione e lotta agli incendi boschivi e di vegetazione ci siamo
voluti dotare, con una proposta con prima l'apprezzamento in Giunta
e poi decreto del Presidente della Regione, di un nuovo piano
antincendio e quindi dall'aggiornamento del piano antincendio, che
era vigente, noi abbiamo voluto aggiornarlo circa sei mesi prima.
Anche quest'anno la lotta agli incendi, il modello ha visto
concorrere il Corpo forestale della Regione siciliana, gli operai
forestali antincendio e i volontari della Protezione civile che
continuo, di nuovo, a ringraziare per il lavoro che hanno svolto
perché in alcune giornate è stato proprio ai limiti delle
condizioni umane sopportabili.
Chiaramente, abbiamo fatto un'attività di pianificazione, che ha
riguardato e voluto riguardare anche i mezzi aerei. Abbiamo voluto
prevedere due nuove basi elicotteristiche, perché anche quest'anno
avevamo dieci elicotteri che erano dedicati all'antincendio, e le
due basi elicotteristiche nuove erano quelle su Collesano e su
Caltanissetta.
Il Corpo forestale non ha fatto mancare, anche, la propria
competenza a fare il nucleo operativo, non ha fatto mancare neanche
la propria attività investigativa, intervenendo all'occorrenza a
supporto nelle procedure di repressione degli incendi boschivi e di
vegetazione, concentrando l'attenzione investigativa nelle ore in
cui il picco delle temperature, nonché la presenza di particolari
condizioni medio, vedrebbero favorita l'applicazione dei fenomeni
incendiari. Questa attività, chiaramente, ha assunto un carattere
prioritario, e abbiamo cercato di ottimizzare al meglio ogni
singola sinergia operativa, proprio per migliorare l'efficacia
degli interventi a tutela del nostro patrimonio boschivo.
In questo contesto di investigazione, che è stato comunque
particolarmente accentrato nei giorni del 24 e del 25 luglio, sono
stati rinvenuti, sequestrati, repertati e messi a disposizione
dell'autorità giudiziaria presunti inneschi incendiari, che, allo
stato attuale su delega del magistrato, si trovano preso il
gabinetto regionale di Polizia scientifica, proprio per consentire
di effettuare tutti gli accertamenti necessari.
Per quanto riguarda gli incendi che ci sono stati in provincia di
Palermo, tra il 24 e il 25 luglio 2023, le indagini sono state
delegate ai Carabinieri forestali al fine dell'individuazione dei
soggetti responsabili.
Nell'intento di sopperire alla notoria carenza di personale,
peraltro contrassegnate da un progressivo avanzamento dell'età
degli operatori, è stato definito un accordo di programma 2023-
2025, relativo programma operativo anno 2023, che prevede una
collaborazione in materia di protezione civile e per il concorso
alla lotta attiva contro gli incendi boschivi tra la Sicilia, tra
il Ministero dell'Interno, la Direzione regionale dei Vigili del
fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa e il Dipartimento della
Protezione civile della Presidenza della Regione siciliana, oltre
che chiaramente il Corpo forestale della Regione siciliana.
Io ci tenevo a fare qualche considerazione, anche di tipo
personale, alla fine di questa campagna antincendio, che è stata
veramente impressionante.
Gli eventi che si sono verificati nel corso di questa campagna
antincendio sono stati oltre 9000, quindi è una tendenza, quella
della Regione, che c'è stata. E come Regione l'abbiamo affrontata
in sinergia, con il massimo impegno e la massima attenzione da
parte di tutti, consapevoli anche della gravità della situazione
del personale in cui ci ritroviamo: su un fabbisogno di 1200
agenti, all'interno del Corpo forestale ne abbiamo 400.
Gli interventi e investimenti che stiamo facendo e che abbiamo
previsto, abbiamo parlato del progetto Pon sicurezza e legalità con
il Ministero dell'Interno, stiamo già lavorando ai capitolati per
rimpinguare il parco mezzi del Corpo forestale, ma quello che serve
ed è fondamentale sono gli uomini, perché noi possiamo avere un
drone dotato magari di intelligenza artificiale, che ci trova
l'incendio al centro di un parco, al centro una riserva, ma abbiamo
bisogno della persona, abbiamo bisogno del direttore delle
operazioni di spegnimento, che è la persona titolata a gestire
l'incendio e la lotta attiva a quell'incendio.
Quindi, questa è una cosa importantissima, per la quale come
Governo ci siamo battuti. È anche venuto il Vicepresidente del
Consiglio nella sala operativa del Corpo forestale della Regione,
dove il Corpo forestale opera insieme ai Vigili del fuoco e alla
Protezione civile. Chiaramente, lo sforzo che stiamo facendo è
massimo. Il Presidente ha voluto specificare qui in Aula qualche
settimana fa il fatto che la campagna antincendio 2024 è già
partita.
Perché se noi continuiamo a voler affrontare il sistema degli
incendi senza coinvolgere i cittadini, pensando soltanto alla
repressione, non incentivando ancora di più la prevenzione, che
deve essere fatta non solo dal Governo regionale o da alcuni
dipartimenti della Regione, ma deve essere fatta dai privati. Lo
diceva poco fa l'onorevole Chinnici, i piromani, la mafia, c'è
sicuramente questa mano dolosa, criminale e mafiosa dietro alcuni
tipi di incendi, ma c'è anche una buona parte di incendi che nasce
da condotte colpose, da cittadini che non sanno che un determinato
tipo di condotta può portare avanti, può innescare e può dar luogo
a incendi terribili.
E di questo lo abbiamo letto anche sui giornali, considerato anche
il fatto del cambiamento climatico. Nelle giornate tra il 24 e il
26 luglio, i dati del Sias prevedevano 4, 5 gradi in meno delle
temperature che poi c'erano. Ci siamo ritrovati in momenti in cui
non riuscivano nemmeno a sorvolare i Canadair e si vedeva dalla
sala operativa che arrivava il Canadair e poi questo Canadair non
si vedeva più, perché dal forte vento e dalle elevatissime
temperature c'erano anche turbolenze sopra gli incendi.
E quindi non possiamo far finta... chiaramente non dobbiamo dare
tutta la colpa al cambiamento climatico, ma non possiamo far finta,
dicevo, che questo cambiamento climatico non ci sia. E, anche qua,
con il Dipartimento ambiente stiamo cercando di intervenire proprio
per dare alla campagna antincendio il massimo della copertura, lo
abbiamo visto anche con la legge finanziaria; l'interpellanza
dell'onorevole Safina parlava del ruolo dei volontari di protezione
civile all'interno della campagna antincendio, ma è stata una
volontà quasi unanime di tutto il Parlamento: c'erano diverse
proposte di emendamenti e abbiamo dato proprio la possibilità,
abbiamo inserito i volontari all'interno del sistema antiincendio.
Quindi la campagna antincendio, secondo me e secondo questo
Governo, chiaramente va inquadrata su più fronti. Dobbiamo
smetterla di ragionare quasi a compartimenti stagni perché la
presenza sul territorio è fondamentale, è fondamentale una presenza
che venga fatta raccordandosi con le prefetture, e quindi anche con
le forze dell'ordine. Dove c'è il pattugliamento, anche nelle
giornate di massima allerta, non ci sono incendi. Questo è un dato
di fatto, e abbiamo voluto e fatto, con delibera di Giunta e su
iniziativa del Presidente della Regione, un tavolo, coordinato dal
Prefetto di Palermo e tutte le altre forze dell'ordine, al Corpo
forestale, alla Protezione civile proprio anche al fine di
migliorare gli interventi sul territorio.
Detto ciò, in Giunta sono già stati trasmessi sia la Strategia
regionale di sviluppo sostenibile, dove anche lì sono previsti
investimenti e il fatto che sia stata concordata con tutti i
Dipartimenti della Regione, fa già capire che ci presentiamo anche
formalmente con una strategia nei confronti di questo tema; è stato
già trasmesso in Giunta, sono già state trasmesse tutte le
designazioni e gli atti propedeutici all'Osservatorio per i
cambiamenti climatici che è stato voluto da questo Parlamento nella
scorsa legislatura.
Abbiamo aderito alla carta sui cambiamenti climatici proprio
nell'ultima seduta di Giunta, e poi siamo intervenuti anche sul
tema del catasto degli incendi, commissariando 147 comuni che erano
che erano inadempienti. Abbiamo anche previsto, su iniziativa del
Presidente della Regione, dagli interventi normativi già dalla
prossima legge finanziaria, che possano da una parte aiutare i
comuni a svolgere le attività di prevenzione, e dall'altra
incentivare le attività sanzionatorie proprio per evitare che un
incendio divampi. Perché se l'incendio cammina sull'incolto, e se
non c'è l'incolto, l'incendio sostanzialmente non va avanti, e
questo noi lo vogliamo evitare.
Stiamo intervenendo così perché, non soltanto a tutela delle
future generazioni pensando al cambiamento climatico, ma anche per
senso di dovere nei confronti di quegli uomini e quelle donne che
durante questi mesi hanno perso la vita; nei confronti di quelle
persone che sono rimaste ferite perché è veramente forte parlare
con una persona che fa attività antincendio da più di trent'anni e
sentirsi dire "quello che ho visto quest'anno io non l'avevo mai
visto".
Ognuno di noi ha il dovere di fare qualcosa. Questo Governo è
pronto ad ascoltare tutte le iniziative che da questo Parlamento
verranno e ognuno, chiaramente nel rispetto dei propri ruoli e
delle proprie competenze, può insieme fare un buon lavoro che ci
chiede la nostra Terra.
PRESIDENTE. Onorevole Venezia si ritiene soddisfatto?
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore Pagana,
nei giorni scorsi quest'Aula ha dibattuto per diverse ore in
presenza del presidente Schifani sul tema degli incendi. E al di là
di ogni giudizio soggettivo e impressionistico, io credo che alcuni
dati saltino all'occhio di chiunque si voglia accostare al tema
degli incendi, questa triste piaga che ha coinvolto la Sicilia
nelle ultime settimane e negli ultimi mesi.
E io li vorrei citare anche in questa circostanza. Secondo i dati
di Effis (European Forest Fire Information System), durante
l'estate in Sicilia sono bruciati circa sessantatremila ettari, uno
dei peggiori e forse il peggiore dato degli ultimi anni e veniamo
dall'anno scorso quando avevamo 55 mila ettari bruciati soltanto
nel comune di Palermo, e i dati sono ancora provvisori, circa 4500
ettari; e in tutta la provincia di Palermo, oltre 18.000 ettari
pari a circa il 20 per cento di tutti i terreni andati bruciati a
livello nazionale: il 20 per cento di questi 18 mila ettari
coinvolge aree boschive e riserve. Questo è, diciamo, un dato
oggettivo che ci testimonia che qualcosa non va, qualcosa non
funziona, il piano regionale antincendio per come è stato concepito
negli anni passati e per come è stato aggiornato non è più
all'altezza delle sfide del nostro tempo.
Circa due terzi delle aree bruciate a livello nazionale ricadono
in Sicilia: anche questo è un dato desolante che ci testimonia
ancora una volta che per come noi concepiamo il meccanismo della
gestione dell'emergenza non ci sono più le condizioni per
affrontare, in questi termini e con queste modalità, gli incendi.
C'è carenza di uomini - lo diceva lei, Assessore, nel corso della
sua risposta - mancano più di 800 persone, funzionari, persone che
vanno sul campo per quanto riguarda il Corpo forestale, sia per
l'attività di vigilanza, mancano persone anche per l'attività di
spegnimento; c'è una carenza di mezzi all'altezza delle sfide,
soprattutto nelle aree più impervie, nelle aree boschive e i
ritardi nelle consegne - come bene evidenziava l'onorevole
Schillaci poc'anzi - ecco, segnano un clima generalizzato di, come
dire, scarsa gestione dell'emergenza.
Potremmo dire che peggio del Governo Schifani ha fatto solo Nerone
con l'incendio a Roma del 64 d.C. e io credo di non esagerare se
dico questo perché tutto ciò è corroborato anche dei dati che vi ho
già detto.
Si è evitato il peggio grazie al duro lavoro e allo spirito di
abnegazione degli uomini che sono stati in campo, che hanno salvato
vite e hanno evitato il peggio in termini di distruzione.
Ma il dato più eclatante, quest'anno, è che non solo sono state
colpite molte riserve, migliaia di ettari nel Parco delle Madonie,
il bosco di Alcamo, il parco di Floristella, ma le immagini ci
consegnavano un paesaggio desolante perché erano state colpite,
sono state colpite, anche diverse aree archeologiche; e se la
Regione con migliaia di uomini non è in grado di tutelare nemmeno
il patrimonio archeologico regionale, ecco, che immagine diamo
della Sicilia all'esterno?
Lei, Assessore, poc'anzi faceva riferimento al tema dei
cambiamenti climatici che io condivido nell'analisi, però alla
destra a cui si riferisce il Governo Schifani, a livello nazionale
la questione dei cambiamenti climatici, della crisi idrica, della
persistenza della siccità, della tropicalizzazione del clima nel
Mediterraneo appare come qualcosa di retorico e di ridondante, se
non visto tutto ciò sotto il profilo della negazione fino a non
molto tempo fa, frutto di una concezione politica che predica la
religione ecologica: non sono lontani i tempi in cui la giovane
attivista Greta Thunberg veniva quasi derisa da autorevoli
esponenti del Governo di destra a guida Meloni.
I cambiamenti climatici non vanno declinati al futuro, ma
appartengono al nostro tempo, e ne stiamo avendo contezza proprio
in questi giorni, siamo a ridosso di novembre ancora non allentano
gli incendi con esiti veramente drammatici, l'altro giorno ad
Aidone, ieri a Casteldaccia: servono misure straordinarie, serve
una Regione che si doti di un piano straordinario contro i
cambiamenti climatici perché, altrimenti, ci ritroveremo, fra
qualche anno, in un contesto, in un quadro veramente desolante.
Ma servono anche proposte, e noi Assessore siamo ben contenti di
dare il nostro contributo fattivo anche in termini di proposte,
perché la gestione degli incendi non va settorializzata solo
all'interno dell'Assessorato territorio e ambiente, io credo che
una voce importante può essere l'attività svolta dall'Assessorato
regionale dell'agricoltura, così come da altri rami dell'apparato
burocratico regionale.
Noi accogliamo la sfida di dare il nostro contributo, e non solo
di limitarci a criticare, e saremo ben lieti come dire di
partecipare ad un dibattito che possa essere fruttuoso per il
prossimo anno ed evitare il peggio come è avvenuto quest'anno.
PRESIDENTE. Onorevole Venezia, intanto la ringrazio, le ho
lasciato qualche minuto in più anche perché non l'ho sentita
durante il dibattito con il Presidente Schifani, ed era giusto
darle qualche minuto in più. Quindi si dichiara non soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 475 "Iniziative volte a ristorare i
territori della ex provincia di Siracusa colpiti da gravi incendi"
a prima firma dell'onorevole Carta. La trasformiamo con richiesta
di risposta scritta perché l'onorevole Carta non è presente.
Si passa all'interrogazione n. 479 "Chiarimenti in merito
all'adeguatezza dei Velivoli a Pilotaggio Remoto (VPR), c.d. droni,
acquistati dalla Regione al fine di prevenire e contrastare gli
incendi estivi" a firma dell'onorevole Venezia ed altri.
PAGANA. assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli deputati. Non per infiammare il dibattito ma
non me l'aspettavo, onestamente: soltanto secondi a Nerone, questo
è tanto, ancora l'atteggiamento negazionista del Governo nazionale.
Quando agiamo accompagnati siamo stati proprio spronati,
accompagnati passo passo per la Strategia regionale dello sviluppo
sostenibile, ancora stiamo lavorando assieme all'Autorità di bacino
e ai diversi Assessorati proprio nell'ottica della strategia e,
quindi, non vedere più l'antincendio in un determinato modo su
input del Commissario nazionale per la siccità, quindi non mi
sembra tanto un atteggiamento negazionista.
In merito alla interrogazione in oggetto voglio precisare che i
droni che sono in possesso del Corpo Forestale della Regione
siciliana sono stati acquistati, inizialmente, nel 2021 e sono
stati previsti anche nella linea di intervento 5 all'interno del
Piano A e B e sono entrati in uso alla fine del mese di luglio del
2021. L'input per la ricerca e l'impiego di una nuova tecnologia in
grado di contrastare il fenomeno degli incendi boschivi deriva
dall'incremento di superficie boscata che è stata percorsa da
incendio nell'anno 2020, che è stato del 346% in più rispetto al
2019.
Quindi nell'anno 2021 si richiedeva un intervento che fosse
immediato da parte del Corpo Forestale in modo da evitare, quanto
meno arginare, quanto era accaduto nell'anno precedente. Quindi il
modello che si è deciso di acquistare si è basato, la scelta si è
basata, tenuto conto prioritariamente dei limiti che erano imposti
dall'Enac a prescindere dal peso o dall'equipaggiamento del drone
che ponevano tutti i droni, anche quelli più performanti, sullo
stesso livello operativo, e quindi un'altezza massima in assenza di
limitazioni fissate a 120 metri e una distanza massima dal pilota
di 500 metri e, in ogni caso, in modalità a vista.
Sui droni di cui abbiamo letto le caratteristiche sono un peso di
249 grammi che lo consente di pilotare senza alcuna abilitazione,
una fotocamera con zoom 2X, una videocamera 4K con zoom 4Xper ma
poi, magari, delle specifiche tecniche le do come risposta scritta
in modo tale che non sia qui ad elencare tutte le specifiche
tecniche.
Attualmente in circolazione ci sono 84 droni pilotabili sansa
abilitazione Enac, e sono distribuiti a tutti i distaccamenti
forestali della Regione siciliana e ai Nuclei speciali del corpo
forestale, quindi al NOR e al NORAS. Inoltre il corpo forestale è
dotato di altri 11 droni con caratteristiche evolute che sono
pilotabili con le abilitazioni A1 e A3: ricerca di persone e
focolai nella fase di ricerca inneschi e di bonifica.
Grazie a un corso per il conseguimento di abilitazione che è stato
tenuto nel 2022 nel Corpo forestale abbiamo 80 unità abilitate a
pilotare questi droni che sono stati assegnati agli ispettorati
forestali, quindi sono stati assegnati, non sono in nessun
magazzino, agli Ispettorati forestali, al Nucleo operativo
regionale e al NORAS del Corpo forestale.
Più recentemente sono stati anche acquisiti due velivoli ad ala
fissa che sono alimentati ad energia solare che questo consente di
avere una capacità di volo notevolmente superiore rispetto ai
modelli precedenti, quindi l'attuale flotta di droni prevede 97
droni che sono distribuiti quelli piccoli, quindi quelli senza
alcuna abilitazione, 9 al SIF di Agrigento, 5 a Caltanissetta, 7 ad
Enna, 14 a Catania, 15 a Messina, 20 a Palermo, 2 a Ragusa, 5 a
Siracusa e 6 a Trapani e uno al NOR; mentre invece per l'altro tipo
di droni di cui ho parlato sono due ad Agrigento, uno per le
province di Caltanissetta, uno per Enna, uno per Catania, uno all'
Ispettorato di Messina, due a Palermo, uno a Ragusa, uno a
Siracusa, due a Trapani e uno in dotazione al NORAS.
Questi droni chiaramente, considerato anche il fatto del numero di
personale, vengono utilizzati per lo più per calcolare quella che è
la superficie boscata, che è stata percorsa dal fuoco quindi avendo
una stima ben più precisa. Ai fini del contrasto agli incendi
invece l'impiego dei droni è a carattere preventivo e non
repressivo questo perché con le caratteristiche della videocamera a
quattro k e dell'altezza a 120 metri si possono avvistare
precocemente i principi di incendio, permettendo un intervento
celere e le squadre di spegnimento.
Durante le pianificazioni delle operazioni di spegnimento da parte
del DOS e quindi del direttore delle operazioni di spegnimento
laddove il numero di personale lo permetta in assenza di velivoli
in zona la possibilità di un immediato impiego del mavic mini 2
permette anche una ricognizione precoce della zona e permette anche
di dare delle indicazioni fondamentali per un attacco al fuoco che
sia più preciso.
È stato anche provato, perché è stato utilizzato, che questo tipo
di drone può riesce anche ad operare a temperature leggermente più
elevate rispetto a quelle che sono dichiarate dal costruttore
quindi questo è l'impiego che viene fatto in fase preventiva e il
perché sono stati acquistati e dove si trovano. Ma questi droni
vengono utilizzati anche dopo l'incendio, a posteriori, per il
rilievo fotogrammetrico dell'area percorsa dal fuoco che serve a
integrare la piattaforma SIF e quindi il sistema informatico
forestale, e permette quindi di trasmettere ai comuni per gli
adempimenti di competenza dei dati ben precisi.
Questi droni chiaramente vengono utilizzati per forza di cose dove
c'è più attenta sorveglianza del Corpo forestale, e quindi in
prossimità delle zone boscate, in prossimità delle riserve, delle
aree protette Sic e Zps, e quindi tenendo conto anche delle
distinzioni di competenze, no di competenza, perché distinzione di
competenza propriamente non ce n'è, ma il campo distinzioni di
campo di intervento tra corpo forestale e vigili del fuoco.
Ma comunque questi droni non vengono e non sono stati soltanto
utilizzati per l'attività antincendio, e per quello che sono
riusciti a fare e che riescono a fare, ma sono stati utilizzati
anche per le attività di polizia ambientale tipica e propria del
corpo forestale. Un esempio, nel siracusano, una grossa discarica è
stata individuata grazie all'azione di sorveglianza dei droni che
hanno seguito i camion sospetti fino alla zona di scarico; sempre
nel siracusano si è potuto risalire al punto di innesco e quindi
insieme all'attività condotte insieme alla Procura si è risaliti
sia al punto di innesco e alla denuncia di due persone, uno di
questi per esempio ha già patteggiato; o ancora un'altra attività è
quella che c'è stata all'interno del Comune di Santa Caterina
Villarmosa (CL), dietro richiesta dei Carabinieri, proprio per la
ricerca di una persona dispersa che, grazie a questi droni, è stata
ritrovata in condizioni buone ed è stata soccorsa; o ancora
nell'ennese vengono spesso svolti e sono diverse le attività
sanzionatorie che sono state fatte con l'impiego di questi droni da
parte del personale del Corpo forestale, anche nell'ambito di
diversi servizi interforze; o ancora una pianta una coltivazione di
cannabis trovata insieme in un'attività congiunta con altre forze
di polizia nel palermitano; o ancora l'importante monitoraggio dei
fiumi e dei corsi d'acqua in prossimità della rete viaria per
individuare tutte quelle situazioni che possano mettere a rischio
l'incolumità pubblica.
Al fine di consentire la messa in esercizio dei droni già a
partire dall'anno 2021 l'Ispettorato ripartimentale delle foreste
di Palermo ha affidato ad una ditta il servizio di sistema
aeromobile a pilotaggio remoto con procedura gestita attraverso la
piattaforma MEPA, relativamente invece alla spesa sostenuta per il
corso di formazione del comando del Corpo forestale ai fini del
conseguimento dell'abilitazione per il pilotaggio dei droni anche
questa procedura è stata condotta attraverso la piattaforma MEPA
dietro un indagine di mercato e la società che è stata prescelta è
stata l'unica a formulare l'offerta per lo specifico servizio
richiesto.
Chiaramente, ma lo dicevo nel corso della risposta a
un'interrogazione precedente, è chiaro che puntiamo molto sul
rafforzamento tecnologico, e lo facciamo sia per tutelare quelle
aree a particolare rilevanza per lo sviluppo sostenibile, e quindi
quella a vocazione rurale o ancora a tutela di tutte quelle aree
che sono oggetto degli interessi della criminalità, e quindi stiamo
intervenendo anche per finanziare strumenti tecnologici fissi e
mobili per il controllo e il monitoraggio del territorio con
sistemi formativi e di intelligence per la riduzione dei fenomeni
criminosi, e ne cito uno su tutti anche il fenomeno del caporalato
in cui il Corpo forestale svolge un'importante attività di
controllo.
E in questo senso anche che va, che è andata la forte volontà del
Presidente della Regione con l'interlocuzione con il Ministro degli
Interni per salvare il finanziamento di 30 milioni di euro sul PON
legalità, che va a concretizzare una parte degli interventi che
abbiamo detto messi insieme alla sala operativa unica, e quindi una
sala operativa in cui collaborano e vanno a finire tutti i dati,
non solo del Corpo forestale, ma anche della Protezione civile, in
un contesto in cui il sistema antincendio veda partecipi i diversi
dipartimenti della Regione in fase preventiva, e un coinvolgimento
attivo di tutte le forze dell'ordine coordinato dalle prefetture,
insieme ad un ruolo attivo dei volontari di protezione civile.
PRESIDENTE. Grazie assessore per l'ampia risposta. Onorevole
Venezia come si dichiara?
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Pagana
questa estate il tema dei velivoli a pilotaggio remoto, i
cosiddetti droni, hanno animato il dibattito sugli incendi in
Sicilia che diciamo ha visto la scoperta di una serie di criticità
che sono state evidenziate nel corso di questa interrogazione
parlamentare.
Ricordava l'assessore Pagana poc'anzi che il precedente Governo,
l'assessore Cordaro, nel 2021 acquistò 95 droni. Da un'attenta
valutazione delle schede tecniche di questi droni che sono di due
tipologie diverse, abbiamo constatato che hanno un'autonomia di
volo di soli 31 minuti in assenza di vento, che hanno una
temperatura che quando supera i 40 gradi non li rende più
operativi, che sono sprovvisti di termo camera e di un sistema anti
collisione, e non è utilizzabile questo tipo di drone dopo il
tramonto, perché necessita di luce adeguata e inoltre non hanno una
resistenza al vento quando quest'ultimo supera i 30/35 chilometri
orari e questo hanno fatto dire non solo a noi ma anche ad alcuni
organi di stampa che si trattava non di drone all'altezza di
fronteggiare l'emergenza incendi questa estate, ma di droni
giocattolo sono stati definiti dalla stampa regionale e non solo,
persino "Il Fatto Quotidiano" se ne è occupato.
L'Assessore diceva nella sua risposta che attualmente questi droni
stanno adempiendo ad una funzione di polizia ambientale, e lo
apprendiamo per carità con soddisfazione ma in un comunicato stampa
del 16 maggio del 2022 l'allora Governo regionale annunciò in pompa
magna che con l'acquisto di questi droni si potevano prevenire e
contrastare efficacemente il fenomeno degli incendi in Sicilia.
La Regione Calabria ha acquistato una flotta di droni
professionali, ed è riuscita per esempio questa estate ad ottenere
dei risultati significativi sotto il profilo del contrasto,
diciamo, ai piromani soprattutto, perché costituiscono un elemento
di deterrenza nei confronti di chi appicca il fuoco.
Noi, come dire, ovviamente l'onestà intellettuale ci impone
Assessore Pagana di non rivolgere a lei elementi di critica su
questo punto, perché lei ha ereditato questo acquisto del
precedente Governo, ma noi nonostante la risposta che gli Uffici
hanno predisposto alla nostra interrogazione parlamentare, le
nostre perplessità, i nostri punti interrogativi su questo
acquisto, ovviamente rimangono per cui non ci riteniamo soddisfatti
dalla risposta alla nostra interrogazione. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Venezia che non si dichiara
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione 485 "Chiarimenti sull'incendio della
quarta vasca della discarica di Bellolampo a Palermo" primo
firmatario on. Chinnici ed altri. Prego, Assessore.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Possiamo passare
all'altra?
PRESIDENTE. Sì. Si passa all'interpellanza 52 "Iniziative volte a
chiedere il potenziamento del Corpo dei Vigili del Fuoco in
servizio presso la Regione" primo firmatario on. Di Paola ed altri,
Assessore, se lei è d'accordo, la trasformiamo pure con richiesta
di risposta scritta, anche se è interpellanza. Va bene?
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Va bene.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione 488 "Chiarimenti circa
l'attuazione del piano per la difesa della vegetazione degli
incendi boschivi" dell'onorevole Ciminnisi ed altri. Prego,
Assessore.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Io Presidente su
questa, considerato che si tratta di un insieme di dati che sono
stati già forniti nel corso delle altre interrogazioni, magari
chiederei all'onorevole Ciminnisi, se va bene, di fornire una
risposta scritta, perché i dati sono quelli che abbiamo già detto.
PRESIDENTE. Grazie Assessore, l'onorevole Ciminnisi ha la facoltà
di rispondere.
CIMINNISI. Pur nello spirito di massima collaborazione, comprendo
che l'argomento è stato oggi ampiamente trattato ed è stato anche
oggetto della seduta del 18 con il Presidente Schifani, però è
evidente che se la risposta devo desumerla dalle risposte alle
precedenti interrogazioni posso già sin d'ora dichiararmi non
soddisfatta.
Invece le volevo dare la possibilità di farmi dichiarare
soddisfatta, magari rispondendo quanto meno alle domande specifiche
che ho fatto nell'interrogazione che, diversamente da quanto lei
afferma, non ha avuto delle risposte su cose specifiche che noi
abbiamo chiesto, perché ho chiesto chiaramente, punto per punto, di
sapere cosa di quanto previsto nel piano antincendio boschivo non
ha funzionato, perché è evidente che qualcosa non ha funzionato,
perché l'intera Sicilia è andata a fuoco nei mesi estivi che
purtroppo ci siamo lasciati alle spalle, e speriamo di lasciarci
alle spalle anche questa terribile esperienza.
Naturalmente, dobbiamo fare tantissimo sulla prevenzione, e su
questo non posso che essere d'accordo con lei.
È importante anche investire sugli strumenti tecnologici, di cui
ha ampiamente e diffusamente parlato nell'Aula di oggi, però
comprende bene che se parliamo di monitoraggio, previsto nella
carta del rischio, se parliamo di catasto incendi, se parliamo di
viabilità forestale, se parliamo di concorsi, se parliamo di
attività effettuata, prevista nel piano antincendio, allora
comprenderà bene, Assessore, che non sono le risposte
all'interrogazione che io ho presentato.
PRESIDENTE. Assessore, se la si trasforma con risposta scritta,
direi di andare avanti, eviterei il dibattito, tanto comunque sta
trasformando in scritta la risposta
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Sarà data quindi
risposta scritta così da avere l'elenco dettagliato dei dati,
alcuni dei quali si trovano anche all'interno del piano
antincendio, del piano AIB che è attualmente vigente.
Su cosa non ha funzionato, onestamente, vedendo proprio lo sforzo
di tutti, quando contemporaneamente abbiamo 400 incendi -
contemporaneamente, ribadisco - nell'intero territorio della
Regione, c'è anche un discorso matematico, di numero di operai,
numero di agenti, numero di squadre, numero di volontari e numero
di fronti da attaccare.
Io però su questo, Presidente, darei una risposta scritta che sia
giustamente il più il più esaustiva possibile.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione 492 "Chiarimenti in merito
alle attività di rimboschimento, alla prevenzione del dissesto
idrogeologico e all'adeguamento della rete elettrica", a firma
dell'onorevole Saverino ed altri.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, su questa rileverei eccezione d'incompetenza perché
vede il Dipartimento, sotto il mio Assessorato, che è il Corpo
forestale, intervenire solo marginalmente ma c'è una buona parte di
intervento dello sviluppo rurale, altra del dissesto idrogeologico
PRESIDENTE. Va bene, Assessore, era stato delegato dalla
Presidenza direttamente, però va benissimo.
Onorevole Saverino, ha facoltà di intervenire.
SAVERINO. Presidente, sì naturalmente il testo dell'interrogazione
riguarda vari argomenti però - come ha detto bene lei - era stata
assegnata all'Assessora Pagana, dopo soprattutto mesi di attesa.
Ma alcune argomentazioni, alcuni temi, riguardano però l'Assessore
Pagana, per cui il suo Assessorato.
Quindi almeno potremmo avere - perché non stiamo in attesa ancora
di tantissimi di altri mesi - per poter avere una risposta. Oggi
noi stiamo parlando di incendi, il problema degli incendi è quello
che c'è stato.
Ma oggi noi non possiamo anche andare a pensare che, invece,
aspetteremo ancora mesi per vedere quelle che saranno le
conseguenze negative e ce le ritroveremo davanti durante i mesi
invernali o i mesi che arriveranno.
Non so, quindi, - mi dica lei - o mi mette in urgenza questa
interrogazione con gli altri assessorati.
PRESIDENTE. Noi accogliamo quello che ha detto l'Assessore. Poi
sarà nostra premura ritrasmetterlo all'Assessore di competenza che
comunque dovrebbe essere, - ci sono delle incongruenze - da capire
poi se spetta alla Presidenza o all'Assessore al ramo.
Rileviamo però l'eccezione che ha detto l'Assessore Pagana.
Si passa all'interrogazione n. 500 - "Iniziative urgenti in merito
all'inquinamento dei tratti costieri della Sicilia e i conseguenti
divieti di balneazione", a firma dell'onorevole La Vardera ed
altri.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie
Presidente, io anche su questo volevo rilevare il fatto che la
competenza non è proprio tipicamente da ascrivere all'assessorato
dell'ambiente perché, da una parte quando si parla inquinamento, si
parla di depuratori, e questo è un tema che afferisce
all'assessorato dell'energia e i servizi di pubblica utilità, e il
dipartimento ambiente interviene soltanto in fase autorizzatoria.
Anche qui volevo dire che, questo credo sia importante saperlo, il
fatto che tutti gli interventi sulla depurazione hanno la priorità
assoluta sia in dipartimento chi all'interno della Cts, dove
proprio c'è la sottocommissione ambiente che si occupa di questo. E
se consideriamo che molti interventi sono oggetto di finanziamento
PNRR, anche su questo si è voluta dare una priorità nella forma
proprio della Cts. E, dall'altra parte, noi interveniamo con i
controlli e quindi con l'Agenzia regionale per la protezione
dell'ambiente, con l'Arpa, che svolge una funzione di monitoraggio
e di controllo. Di queste settimane - e questo sì credo che possa
essere un dato utile - è al vaglio degli Uffici, da una parte del
dipartimento ambiente che sta anche facendo il Piano triennale dei
fabbisogni e, dall'altra parte, un tavolo congiunto a seguito della
legge regionale che stabilisce le prestazioni finanziabili su fondo
sanitario.
Stiamo portando avanti questa attività di potenziamento anche del
personale, a partire proprio dalla pianta organica, inserendo
proprio come specificità quella del monitoraggio e del controllo
dei depuratori, fermo restando che le acque, la qualità delle
acque, l'inquinamento delle acque di balneazione viene controllato
dai laboratori di sanità pubblica e, quindi, dal dipartimento e dal
Dasoe, resto a disposizione per qualsiasi suggerimento che può
arrivare in questa particolare fase importante e vitale, direi,
anche per l'Agenzia e per i controlli, appunto, che questa Agenzia
fa a tutela dell'ambiente da una parte e della salute pubblica
dall'altra.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie Presidente. Onestamente, rispetto a questo
modus operandi, voglio, in qualche maniera, sottolineare un po' di
incomprensione, perché fino a prova contraria le interrogazioni
vengono a loro volta distribuite in merito e a competenze proprio
d'ordine del Presidente Schifani - il buon dottore Di Piazza qui mi
può fare lezioni private sul tema - quando noi mandiamo le
interrogazioni, a loro volta, loro stessi le suddividono per
competenza e, quindi, onestamente è la seconda volta che sento dire
all'Assessore 'ma sta roba in qualche maniera non mi compete',
allora tra di voi, oserei dire, mettetevi d'accordo
Nel senso che, se a sua volta il Presidente della Regione, o chi
per lui firma questi documenti, non sa nemmeno di chi è la
competenza di cui dobbiamo disquisire delle interrogazioni di
questo Parlamento, mi permetto di dire che è un modus operandi che
non rispetta il Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, in
modo particolare le opposizioni che fanno delle domande sacrosante,
ripetiamolo sul diritto di sapere se i nostri mari possono essere
balneabili o meno.
Nella fattispecie, mi riferivo alla costa di Sferracavallo e di
Aspra, che ogni anno si trova sempre a dovere subire una violenza e
una, in qualche maniera, impossibilità di potere avere ai cittadini
un tratto di mare che possa essere balneabile, al di là della
risposta o meno io pongo una questione politica sulla opportunità
di potere andare a distribuire le competenze esatte agli
assessorati perché, se tra di voi non sapete chi si deve occupare
di che cosa, siamo come suole dire visto che parliamo di mare lo
dico sempre in siciliano 'a mare' tecnicamente e testualmente,
perché dobbiamo far fronte a questa questione.
Presidente Schifani, se lei delega un assessore e non sa qual è
l'assessore e la competenza è gravissimo, è un elemento veramente
gravissimo che, ringrazio Dio, rimane a questi atti. Perché dico,
poi alla fine, le cose che accadono in quest'Aula sono cose che
rimangono nella storia di questo Parlamento, e sapere che il
presidente Schifani, o chi collabora con lui, dà a sua volta, come
dire, le responsabilità degli assessori specifici a quegli stessi
assessori che invece eccepiscono non è loro competenza, ci fate una
figura veramente elementare di incapacità amministrativa e
governativa
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, allora in realtà, per giusta
correttezza, in questa interrogazione manca la delega. Quindi in
questa interrogazione, questa a sua prima firma, manca la delega
mentre, invece, nell'interrogazione precedente la delega era
presente.
Sì, quanto detto da lei sicuramente è corretto perché, comunque, è
il Presidente della Regione che poi smista le varie interrogazioni
in base alle competenze. Però io accolgo, ovviamente, quanto detto
dall'Assessore. Sarà poi, nuovamente, cura del Presidente della
Regione e della Presidenza della Regione inviare l'interrogazione
eventualmente ad un altro Assessore. Andiamo all'interrogazione
SAVERINO. Chiedo di parlare ai sensi dell'art. 83.
PRESIDENTE. Alla fine, onorevole Saverino. Intanto la iscrivo.
Andiamo all'interrogazione 516 "Notizie in merito allo stato di
gestione manutenzione del lago di Pergusa e della sua Riserva
naturale speciale" a prima firma Venezia altri. Prego, Assessore.
PAGANA, assessore Regionale territorio e ambiente. Grazie
Presidente. Con questa interrogazione la n. 516, mi viene chiesto
se sono a conoscenza delle criticità e dell'elenco di criticità che
sono state esposte, e quali siano le iniziative concrete a cui che
vogliamo porre in essere, per porre rimedio.
Allora io, intanto, volevo dire di sì, ovviamente, sono a
conoscenza e di iniziative, ne abbiamo poste in essere, dalla
segnalazione ad oggi, chiaramente diverse. È chiaro che, quando
facciamo riferimento alla condizione del lago di Pergusa, facciamo
riferimento a un esempio pratico di quel cambiamento climatico, di
quella tropicalizzazione del clima che tanto, di cui tanto sentiamo
parlare e che a Pergusa, proprio, lo vediamo con i nostri occhi.
Perché all'interno il lago di Pergusa si sta verificando quello che
succede in più della metà dei laghi, non in Sicilia, ma in tutto il
mondo.
Cosa abbiamo fatto, considerato anche che quello che vediamo nel
lago di Pergusa è la situazione di un ente gestore, di una riserva
siciliana che è il Libero consorzio di Enna che soffre proprio di
numero di personale e anche di risorse, e questo non è una cosa
diciamo non è un segreto?
In data 30 agosto, subito dopo la comunicazione che c'è stata
fatta dal Consiglio comunale di Enna, abbiamo voluto convocare un
tavolo tecnico regionale - perché, in realtà, un tavolo tecnico già
in sede provinciale c'era - dove abbiamo interpellato tutti gli
enti che erano, a vario titolo, coinvolti nella vicenda, appunto,
del Lago di Pergusa quindi dal Libero consorzio, chiaramente il
servizio che si occupa di parchi e riserve all'interno del
Dipartimento territorio ambiente, abbiamo voluto interpellare anche
il Corpo forestale, abbiamo interpellato anche il Genio civile,
l'autorità di bacino, l'ente gestore della diga Ancipa di Troina -
perché, nel documento che c'è stato consegnato dalle associazioni
ambientaliste anche lì presenti in sede di tavolo tecnico - insieme
anche all'amministrazione comunale di Enna, abbiamo diciamo voluto
fare il punto sulla situazione e capire quale erano le strategie da
mettere in atto, a breve termine, a medio termine e a lungo
termine.
Considerata la prima proposta che era arrivata al tavolo,
riguardava quella di ripetere una cosa che è stata fatta circa
vent'anni fa, ovvero portare all'interno del lago di Pergusa
l'acqua che arrivasse dal lago, dalla diga Ancipa di Troina.
Abbiamo constatato ... intanto abbiamo avviato tutte le azioni
necessarie per capire di chi è la rete e chi deve intervenire sulla
rete, considerati i contenziosi che nel corso del tempo c'erano
stati proprio a seguito della vicenda. E abbiamo iniziato anche a
valutare di ripetere un'operazione del genere, evitando, anzi
prevedendo, quello che è successo vent'anni fa, cioè la moria di
pesci all'interno del lago di Pergusa.
Quindi l'Assessorato del territorio e dell'ambiente ha avviato
questa vera e propria attività di coworking, di azione congiunta
proprio con i diversi soggetti che sono coinvolti.
Abbiamo anche fatto il punto su quelle che erano e che sono le
criticità a cui va incontro la riserva di Pergusa: da una parte il
fatto della governance, che viene resa difficile perché un ente
come il libero Consorzio comunale di Enna ha sempre meno personale
da dedicare a tutte le attività e, di conseguenza, anche alle
attività che riguardano la riserva di Pergusa; e dall'altro quelle
azioni che, appunto, ci sono a causa della natura.
Quindi abbiamo capito quali erano le azioni che potevamo porre in
essere noi e gli interventi mirati: uno fra tutti un censimento e
l'eradicazione di quelle specie aliene che insistono proprio
attorno al lago di Pergusa. Un grande intervento di questo tipo,
quello più importante, venne fatto tanti anni fa e questa è
un'azione che noi contiamo di potere fare, una di quelle azioni che
contiamo di poter fare subito, nel breve periodo, perché comunque
queste specie, secondo gli esperti, intervengono e incidono
soltanto per il 20 per cento all'interno, appunto, del fenomeno a
cui stiamo assistendo proprio lì a Pergusa e, quindi, con un vero e
proprio piano di gestione.
Con l'Autorità di bacino, con il Segretario generale, presente al
tavolo, abbiamo fatto anche il punto sui canali che portano l'acqua
al lago di Pergusa e abbiamo visto che già c'era un intervento sul
torrente Torcicoda, che era già stato finanziato e che è stato da
poco avviato.
Un alert, che ci è stato lanciato alle associazioni ambientaliste,
riguardava il prelievo di acque dai pozzi di competenza del Genio
civile che erano attorno al lago. Qua abbiamo già disposto un
controllo, un'operazione con il Corpo forestale della Regione e, a
quanto pare, il nucleo operativo parrebbe non avere riscontrato
questa condotta illecita.
Queste sono le azioni a breve termine che abbiamo fatto. E abbiamo
anche voluto dare uno strumento all'ente gestore del lago di
Pergusa per quanto riguarda il monitoraggio, perché anche su questo
c'erano molte difficoltà a farlo e l'Arpa, proprio giorno 6 di
ottobre, ci ha comunicato che, a seguito dell'incontro, il corpo
idrico sarà inserito nel piano di attività di monitoraggio previste
nell'accordo di collaborazione scientifica tra l'Autorità di bacino
ed Arpa; quindi avremo delle unità di personale e delle competenze
dedicate proprio a questa attività.
C'è da dire, per completezza di informazione, che quello che è
stato fatto vent'anni fa, e quindi portare l'acqua sostanzialmente
dal lago Sartori di Troina, diciamo che oggi le condizioni sono un
pizzico diverse, perché in quel momento quell'acqua era acqua che
non serviva alla diga Ancipa perché non riusciva a contenerla.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Venezia per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore Pagana.
Nel mese di luglio di quest'anno abbiamo depositato
quest'interrogazione parlamentare raccogliendo il grido d'allarme
delle associazioni ambientalistiche e dei cittadini ennesi, i quali
lanciavano appunto un'emergenza che era quella della possibile
scomparsa del lago di Pergusa. Un lago che è una riserva naturale
speciale che è stata istituita da una legge del 1995 e un bacino
che ha delle caratteristiche sia paesaggistiche che naturalistiche
di grande pregio.
Subito dopo questo grido d'allarme che, ovviamente, denunciava
anche il fatto che il tavolo tecnico che si era costituito da più
di un anno non si riuniva a seguito anche dell'emergenza che
stavamo registrando già a luglio, nonostante le piogge
significative che avevano visto la presenza in quel territorio nel
mese di maggio e fino alla metà di giugno.
Io ho partecipato, insieme all'assessore Pagana, al Consiglio
comunale che si è tenuto a Enna che ha affrontato la tematica in
presenza anche di esperti del settore. E lì si è convenuto e
successivamente è stato approvato un documento che ha messo in luce
le tipologie di intervento da effettuare sia nel breve periodo che
nel medio e lungo periodo.
I tavoli tecnici di queste ultime settimane segnano,
sostanzialmente, come dire, un interesse rinnovato per il problema
del lago da parte dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente
però, ecco, serve anche che ai tavoli tecnici e alle riunioni
operative seguano anche i fatti, e i fatti devono seguire,
assessore Pagana, sostanzialmente con l'assegnazione di adeguate
risorse per la pulizia e il mantenimento in efficienza dei canali
di adduzione delle acque pluviali, per esempio, oppure per quanto
riguarda i pozzi presenti attorno al bacino e soprattutto
l'operazione di pulizia del letto del lago che determina anche le
condizioni che abbiamo sollevato attraverso quest'interrogazione
parlamentare.
Infine, vorrei concentrare la mia attenzione su un altro tema che
è stato discusso e dibattuto in occasione del Consiglio comunale
che si è tenuto a Enna circa un mese e mezzo fa e che riguarda,
sostanzialmente, la governance del lago, che fino a questo momento,
alla luce della legge regionale 71/1995 è affidata all'ex Provincia
regionale di Enna che non ha né risorse né figure per occuparsi di
ciò ed è maturata anche l'idea, ascoltando il territorio e le
associazioni ambientalistiche, di provvedere a presentare una nuova
legge che possa ridare protagonismo al lago attraverso un nuovo
modello di governance che coinvolga, sostanzialmente, il territorio
e, da questo punto di vista, occorre adoperarsi e il Gruppo
parlamentare del Partito Democratico non farà mancare il proprio
apporto per cercare di trovare una soluzione adeguata e all'altezza
della sfida cui siamo chiamati. Per queste ragioni, mi ritengo
parzialmente soddisfatto dalla risposta dell'assessore Pagana.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. Sospendo l'Aula per cinque
minuti, su richiesta del Governo.
CHINNICI. Presidente, non ho capito quale era il problema sulla
mia interrogazione, la n. 485.
PRESIDENTE. La trattiamo alla ripresa. Sospendo l'Aula per cinque
minuti. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 17.04, è ripresa alle ore 17.10)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 523 "Chiarimenti in
merito all'impiego del personale volontario a supporto delle
squadre antincendio ai sensi dell'articolo 23 della legge regionale
9 del 2023 e all'attuazione del previsto coordinamento", a firma
degli onorevoli Schillaci ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Con
l'interrogazione n. 523 dell'onorevole Schillaci rivolta al
Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente si intende sapere quali iniziative intendano adottare
per attuare o rivedere le normative di settore al fine di
realizzare in modo efficace il coordinamento antincendio o quali
iniziative intendano adottare per avviare l'adeguata formazione e
quali altri provvedimenti per fronteggiare l'emergenza incendi,
considerato che il fenomeno continua ad assumere proporzioni
devastanti per il nostro patrimonio naturale e per l'incolumità dei
cittadini e degli operatori antiincendio.
Il Comando del Corpo Forestale, chiaramente, per fronteggiare
l'emergenza incendi che sta assumendo proporzioni sempre più
devastanti ha posto in atto tutte le azioni necessarie per
contrastare il fenomeno degli incendi boschivi e di interfaccia
attraverso interventi operativi secondo quelle che sono,
chiaramente, le previsioni del Piano antincendio regionale e,
quindi, su quelle che sono le iniziative che sono state poste in
essere: ricordo l'azione 2.2.5 del POC 14/20 con cui è stato
finanziato il progetto per la fornitura di mezzi e di autobotti da
8.000 litri, 10.000 litri e 4.000 litri e vorrei anche precisare
che questi mezzi sono stati prontamente messi in esercizio e che è
stata fatta una tempestiva formazione del personale impiegato,
appunto, alla conduzione di questi mezzi. Inoltre stiamo
procedendo, sempre in coerenza con quanto previsto dal Piano
antincendio boschivo per il triennio 2023/2025, recentemente
approvato, all'ammodernamento degli automezzi e, quindi, non solo
le autobotti ma anche all'ammodernamento dei mezzi leggeri.
Cosa faremo anche? Un piano di investimenti straordinario sulle
torrette di avvistamento e di questo ne abbiamo parlato ampiamente
nell'interrogazione precedente, sulle motivazioni del perché è
importante avere personale sul territorio, così come sull'utilizzo
di soluzioni tecnologiche per il monitoraggio e il controllo delle
aree a maggior tasso di fenomeni di illegalità. Anche qua è
opportuno ricordare il progetto Cyber security del Ministero
dell'Interno proprio per potenziare i controlli all'interno dei
vari territori. Una cosa importante che stiamo facendo sempre per
migliorare la sinergia tra Corpo Forestale della Regione siciliana
e volontari di Protezione civile è quella di un ammodernamento
della rete tecnologica e della rete di telecomunicazione che questa
volta, però, venga fatta in sinergia e, quindi, una rete
tecnologica non più chiaramente in analogico ma in digitale e, in
alcuni casi, anche a microonde, in modo tale da avere un'unica rete
collegata alla sala operativa e avere diversi sistemi che siano,
finalmente, interoperabili, che utilizzeremmo non solo per la
stagione antincendio ma anche per gli altri fenomeni di protezione
civile per cui intervengono assieme sia il Corpo Forestale della
Regione che i volontari della Protezione civile che, all'interno
del Piano antincendio pienamente operativi, sono stati inseriti
soltanto con l'ultima legge finanziaria, con la legge 9 del 2023,
perché prima avevano soltanto una funzione di supporto, anche se i
volontari, specialmente nelle giornate di massima allerta, ho avuto
modo anche di constatarlo personalmente, svolgono molte attività di
pattugliamento su indicazione proprio dei Vigili del fuoco o del
Corpo Forestale, appunto della Regione.
Nell'ambito degli incontri su disposizione del Presidente della
Regione e con il Capo Dipartimento della Protezione civile, prima
della campagna antincendio in tutto il territorio siciliano,
abbiamo voluto anche sentire dalla loro viva voce quali fossero le
necessità e quali fossero anche le azioni da porre in essere per
migliorare la sinergia tra queste persone che collaborano
attivamente e in sinergia soprattutto nei momenti di massima
allerta.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Schillaci per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. In realtà sono parzialmente
soddisfatta perché l'interrogazione verteva proprio su questo
ultimo punto e aspetto di cui ha parlato l'Assessore e cioè
l'attuazione dell'articolo 34 ter che è intervenuto nell'ultima
legge finanziaria che va modificare la legge 16 grazie
all'intervento della collega Ciminnisi, quindi volevo chiedere
proprio al Governo regionale, per il tramite appunto
dell'Assessore, cosa stesse facendo la Regione siciliana proprio
per attuare questo articolo e, quindi, perché abbiamo un esercito
di volontari, esattamente tra quattromila e seimila volontari, che
potrebbero essere davvero, se debitamente formati, ai quali vengono
garantiti i mezzi di protezione adeguati, quindi caschi, guanti,
occhiali, potrebbero essere veramente talmente utili all'esiguo
Corpo Forestale e ai Vigili del fuoco, se debitamente però
coordinati sul territorio.
Quindi, la mia interrogazione verteva proprio su quest'ultimo
aspetto, dopodiché sollecito ancora l'Assessore Pagana affinché
veramente la Regione siciliana possa attuare il famoso metodo
Aspromonte' che prevede l'adozione da parte delle associazioni di
parti di territorio perché se i boschi, se i nostri parchi e
foreste vivono è davvero un grosso deterrente per tutti i male
intenzionati e, quindi, per chi incendia; non parliamo più di
piromani, non si tratta di piromani, quando si parla di piromani si
pensa che siano delle persone malate, no, questi sono degli
incendiari e lo ha appena anche confermato l'assessore Pagana
quello che è successo in quest'ultima stagione è davvero qualcosa
di incredibile ed ecco perché insistiamo ancora che venga istituita
una Commissione di indagine che faccia luce su quanto accaduto in
questo ultimo periodo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci che si dichiara
parzialmente soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 539 "Notizie circa il potenziale
rischio sanitario ed ambientale dovuto all'abbandono illegale di
rifiuti nel territorio di competenza del Comune e della Città
metropolitana di Catania , a firma degli onorevoli Lombardo G. ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente. Sembra fatto apposta, però la delega a
quest'interrogazione è arrivata proprio questa mattina e
chiaramente per potere dare un riscontro completo, preciso e
puntuale, ho bisogno di avere dati che abbiamo già prontamente
chiesto al D.A.S.O.E, appunto per potere fornire una risposta
adeguata.
PRESIDENTE. Va bene, Assessore. Allora, rinviamo l'interrogazione.
LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Però, se la delega è arrivata oggi
LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, mi può leggere, gentilmente,
la data in cui ho presentato l'interrogazione?
PRESIDENTE. Onorevole, 7 settembre 2023.
LOMBARDO Giuseppe. Allora, fermo restando che sono passati due
mesi, capisco la difficoltà dell'Assessore, capisco anche che non è
stata messa nelle condizioni di poter rispondere, ma io oggi ho
fatto 250 chilometri, ho lasciato il mio comune per venire qui ad
assolvere il mio dovere, non capisco perché chi doveva dare la
delega all'Assessore l'ha fatto solo oggi e non l'ha messa nelle
condizioni di poter rispondere su un argomento, Presidente, cari
colleghi e caro Assessore, di una gravità assoluta.
Non vi state rendendo conto, Governo, e mi dispiace che ci sia
solo lei, non vi state rendendo conto della gravità di quello che
sta succedendo. Abbiamo letto sui giornali, e questo purtroppo lo
dico solo ai colleghi dell'opposizione perché mancano i colleghi
della maggioranza, che il presidente Schifani, a Roma, è stato
bocciato dalla sua stessa maggioranza che rappresenta il Governo in
Sicilia. Aveva chiesto i poteri speciali per la realizzazione dei
termovalorizzatori e in Commissione Bilancio' un emendamento
presentato da Forza Italia è stato bocciato dalla maggioranza,
quindi, siamo a distanza di un anno dall'insediamento di questo
Governo e ancora una risposta sui rifiuti, non solo non è stata
data, a Catania come a Palermo sta succedendo l'inferno, l'avete
visto quest'estate con gli incendi alla discarica di Bellolampo, a
Catania c'è tutta l'area metropolitana fuori dal centro abitato
invasa da centinaia e centinaia se non migliaia di tonnellate di
rifiuti.
Nel caso di incendi Catania diventerà peggio della Terra dei
fuochi e voi giocate sui tempi delle deleghe per rispondere in
Aula? Già dovevate intervenire senza l'interrogazione. A me
dispiace che questa patata bollente sia arrivata a lei, Assessore,
e oggi, ma quello che succede è grave: 1) perché non date risposta
a quest'Aula e non all'onorevole Lombardo e 2) perché è di una
gravità assoluta, i rifiuti ormai a Catania si vedono con gli aerei
quando si atterra, ci sono immagini che stanno circolando in tutto
il mondo dove si vedono cumuli infiniti e sono tutti oggetto di
eventuali incendi e di tutto quello che comporta.
Fra le altre cose - mi faccia finire Presidente me li sfrutto
tutti i cinque minuti almeno non ho perso il viaggio per venire da
Roccalumera a Palermo oggi e assolvere al mio dovere - Palermo è
inchiodata - Assessore si segni questo dato perché non lo trova,
perché ancora il portale dell'Assessorato acque e rifiuti non è
aggiornato, è fermo al 2021, si segni questi dati -, Palermo è
ferma al sedici per cento di raccolta differenziata, Catania sta
arrivando lentamente al trentacinque per cento, Messina è un
capitolo a parte perché abbiamo sfiorato abbondantemente il
cinquantacinque per cento, e sono dati comunicati presso
l'Assessorato ma non resi pubblici, perché se venissero resi
pubblici ci renderemmo conto tutti che il disastro in Sicilia sui
rifiuti si chiama città di Palermo, città di Catania, e governo
Schifani.
Desidero che venga calendarizzata urgentemente
quest'interrogazione, già dalla prossima seduta, presidente Di
Paola, perché è un argomento urgente da trattare. Grazie
Presidente, grazie Assessore, grazie colleghi.
PRESIDENTE. Grazie a lei, onorevole Lombardo, ovviamente non posso
che accogliere la richiesta da parte dell'Assessore di rinviare
l'interrogazione, ovvio che daremo massima urgenza appena
l'Assessore ritornerà in Aula a rispondere alla sua interrogazione,
onorevole Lombardo.
Si passa all'interrogazione n. 551 "Iniziative urgenti per
garantire la presenza degli operatori crocieristici nello scalo
portuale di Siracusa", a firma dell'onorevole Carta.
Non essendo presente in Aula l'interrogante, onorevole Carta,
l'interrogazione si intende trasformata con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 553 "Chiarimenti urgenti in merito
alle procedure per la bonifica dell'area intorno al petrolchimico
di Siracusa", a firma degli onorevoli La Vardera e altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente. In merito all'interrogazione dell'onorevole La Vardera
sui chiarimenti urgenti rispetto alle procedure per la bonifica
dell'area intorno al petrolchimico di Siracusa, è chiaro che come
Dipartimento ambiente interveniamo prevalentemente con l'attività
dell'Arpa che, nel corso di questi anni, è stata continua, costante
e continua ad essere ancora più importante, soprattutto considerata
la vicenda del depuratore del petrolchimico su cui è intervenuto il
Governo nazionale, prevedendo la figura di un Commissario.
Limitatamente, chiaramente, alle nostre competenze, la nostra
attività non si è mai fermata, sono state diverse le operazioni per
cui magari mi riserverò di dare risposta scritta, integrando con
tutte le indicazioni che arriveranno dall'Assessorato all'energia e
ai rifiuti per quello che riguarda specificamente l'area SIN e per
quello che riguarda specificamente la bonifica.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
onestamente, diciamo, questa risposta striminzita e scarna su un
tema che veramente è delicatissimo, che riguarda un'intera
provincia, ma mi permetto di dire una visione che sia della
politica regionale siciliana. Oggi, lei qui, Assessore, ci ha
brevemente detto alcune parole, ma credo che questa vicenda per
l'importanza che assume avrebbe dovuto in qualche modo essere
affrontata anche dal Presidente di questa Regione.
Io le chiedo sì ufficialmente e formalmente, in quest'Aula, di
darmi tutte le documentazioni allegate cui si riferiva e di farlo,
se possibile, se ce le ha, anche adesso, in modo che possa avere
anche una visione delle cose; se non ce le ha di farmele avere
quanto prima.
Qui siamo davanti a una storia che grida alla vendetta e allo
scandalo, perché il tratto di costa tra Augusta e Siracusa, sede
del più grande petrolchimico italiano, capace di produrre da solo,
lo ricordo, un terzo del fabbisogno italiano derivante dal
petrolio, è al centro di un clamoroso disastro sanitario e
ambientale, trenta chilometri di territorio in cui la devastazione
del paesaggio si accompagna a caduti sul lavoro, deformazioni
neonati e tassi elevati di malattie oncologiche.
Nei quattro centri urbani coinvolti, Augusta, Priolo Gargallo,
Melilli e Siracusa, abitano oltre 180.000 persone che, ormai, da
decenni vivono un ambiente tutt'altro che salubre, caratterizzato
dalle esalazioni maleodoranti che non derivano soltanto delle
raffinerie, bensì anche dagli stabilimenti di produzione di
materiali chimici e dalle centrali elettriche necessarie alla
lavorazione del greggio e, ancora, cementifici per costruire
fabbriche, strade, ponti e impianti di produzione del gas.
È una storia che va avanti ormai da diversi anni e che qui, in
quest'Aula non ricorderò perché è una vicenda nota a tutti i
colleghi di tutte le legislature, perché in quest'Aula si è più
volte parlato di questa faccenda, però il Governo non ha mai preso
una posizione chiara dalla parte dei cittadini e dalla parte di
coloro che vivono quel territorio e che ogni giorno si sentono
stuprati da quelle che sono quelle realtà che, ovviamente,
permettono a questo Governo regionale di fare sempre, come fa
sempre, il forte, insomma, con i deboli e mai, insomma, promuovere
un'attività di forza verso quelli che sono i potentati e le grandi
multinazionali.
Questa storia è emblematica ancora di più perché l'unica persona
che negli anni si è in qualche modo distinta per combattere, a
difesa e a tutela di quei territori, non sono stati né i sindaci,
che per carità hanno fatto un lavoro importante a tutela, nemmeno
rappresentanti del Governo nazionale, nemmeno rappresentanti di
questo Parlamento, se non qualche collega all'opposizione della
scorsa legislatura, ma soprattutto lo ha fatto un prete, il cui
nome è un nome che magari a qualcuno ricorderà qualcosa, tale padre
Prisutto che, più volte, ad Augusta, a fine messa, ricordava i
morti di quel suo territorio e che ha ricevuto il benservito dalla
stessa Chiesa che lo ha trattato in modo indegno e indecoroso.
Allora, questa vicenda che veramente grida allo scandalo e che
pretende che quei cittadini che vivono quei territori possano avere
gli stessi diritti - e non più soltanto diritti sparuti - perché in
questo momento abbiamo avuto veramente la testimonianza e la mia
vicinanza e la mia solidarietà a padre Prisutto.
Questa storia, per tutti i cittadini di Siracusa, merita davvero
un maggiore approfondimento e non può essere minimizzata con
quattro, cinque parole, sei parole, trenta parole, quelle che sono
state, che non hanno in qualche modo reso il giusto peso a uno dei
più grandi disastri ambientali che questa Regione ricorda.
PRESIDENTE. L'onorevole La Vardera si dichiara non soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 554 "Notizie urgenti in merito ai
lavori di riqualificazione del tratto costiero sud orientale di
Palermo", a firma degli onorevoli La Vardera ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Pagana per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, cercavo il testo dell'interrogazione per capire se
fosse stata presentata prima dell'attività che abbiamo condotto
insieme al Dipartimento Ambiente e alla Commissione tecnico-
specialistica in merito a quei progetti della costa sud di Palermo.
Progetti che avevano una seria difficoltà nella fase di
approvazione e/o autorizzazione degli interventi, proprio perché
sostanzialmente la città di Palermo non è dotata di un piano di
utilizzo del demanio marittimo che è pienamente vigente.
Le autorizzazioni, cioè il Comune di Palermo e il Dipartimento
ambiente, hanno lavorato intensamente al fine di restituire alla
città gli spazi importanti e scongiurare la perdita dei
finanziamenti che non potevamo permetterci.
Erano due progetti PNRR. Il primo è il parco a mare allo Sperone,
progetto di rigenerazione ambientale con la realizzazione di un
parco urbano dotato di punti di ristoro e attrezzature sportive. Il
progetto di riqualificazione ecosostenibile del lungomare della
Bandita.
Questi interventi che riguardano un tratto di costa e di via
Messina Marine, nella porzione compresa tra il porto di Sant'Erasmo
e la vecchia discarica di Acqua dei Corsari, prossimi al Comune di
Ficarazzi, hanno visto l'Ufficio territoriale del Dipartimento
Ambiente e quindi la STA di Palermo esclusivamente per il rilascio
dei pareri, ai fini demaniali marittimi che riguardano questi
tratti della costa Sud orientale di Palermo.
Ma le autorizzazioni ci sono state e sono state già decretate con
una soluzione che consentisse la tutela dell'ambiente e il
contemperamento di questa esigenza con l'interesse a non perdere i
finanziamenti in oggetto.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, come si dichiara?
LA VARDERA. Signor Presidente, colleghi, grazie, assessore, per la
sua risposta.
E' giusto ricordare perché l'importanza di questa interrogazione,
riportata in quest'Aula, di uno dei tratti dei lungomare più belli
della nostra Regione con le spiagge sabbiose di Romagnolo, della
Bandita, Acqua dei Corsari, luoghi storici di relax che videro
sfilare la borghesia urbana della Belle Epoque fino agli anni '60.
Quest'area - ricordo - è un'area che è a cuore dei palermitani
perché Palermo non è solo Mondello, Palermo non è soltanto quella
costa lì che - grazie a Dio - ha avuto negli anni importanti
interessamenti. Sappiamo tutti che è il nostro fiore all'occhiello,
ma non ci possiamo permettere di non guardare, con la stessa
importanza, uno dei territori che potrebbe avere una maggiore
espansione perché - ricordiamolo - tutti siamo stati felici di
questa inaugurazione, di questo Molo trapezoidale.
Complimenti al fatto che Pasqualino Monti ha avuto questa
intuizione, di potere in qualche modo portare a termine un lavoro
importante che ci ha reso tutti quanti fieri e orgogliosi e ha
restituito alla città di Palermo un tratto di mare che ormai era
lasciato all'incuria.
E' giusto quindi riconoscere e dare onore al merito, ma come quel
tratto che, ovviamente, parte da quella zona della nostra città
abbiamo la possibilità di recuperare un territorio che è strategico
e che, ancora oggi, assessore, se le capita di andare - so che non
è della provincia di Palermo, magari conoscerà quella zona -, è un
territorio, spesso e volentieri, oggetto di discariche a cielo
aperto e di abusivismo totale da parte anche di soggetti che
stanno, risiedono in quelle spiagge senza avere nessun tipo di
autorizzazione ma, soprattutto, cercano, in qualche modo, di
deturpare quello che è uno dei posti più cari della nostra bella
città.
E, allora, diceva bene, il senso di questa interrogazione era
proprio quello di spendere finalmente quei 70 milioni di euro -
ricordiamolo - di fondi extra comunali a disposizione dei progetti
per la bonifica e rigenerazione di tutta l'area. Il problema è che
queste risorse vanno spese entro il 2026 e, quindi, la difficoltà
era rispetto al fatto che queste risorse rischiano, in qualche
modo, di non essere spese. Lei ci ha raccontato che state lavorando
affinché questa cosa non possa accadere e, noi non possiamo non
fidarci rispetto al fatto che ci state lavorando, ma se questa
cosa, in qualche modo, accadrà potrebbe essere una delle più grandi
mancate opportunità che noi non diamo a questa città, il nostro
capoluogo di Regione, la nostra città che, in qualche modo, può
ripartire da quel territorio della costa sud che potrebbe ridare
lustro a una città che merita di avere il lustro che aveva negli
anni precedenti sarà la vostra assoluta responsabilità. E, quindi,
avete questa opportunità, i soldi li avete, se non li spenderete la
colpa sarà soltanto vostra e, quindi, inevitabilmente non posso che
essere parzialmente soddisfatto nella misura in cui il futuro non
lo possiamo prevedere.
Certo è che se le cose che avete fatto finora in questo anno sono
andate come sono andate, evidentemente questi soldi purtroppo io
penso che questo Governo non sarà in grado di poterli spendere. Ma
non voglio dire l'ultima parola, non voglio fare il nemico della
contentezza - si dice a Palermo - voglio, in qualche modo, sperare
avere fede, fiducia, che le cose, in qualche modo, possano andare
in porto, anche perché la più grande espressione di fede - diceva
l'amico della scrittura degli ebrei - è la certezza di cose che non
si vedono a dimostrazione di cose che si sperano. Allora, visto che
dice così la Sacra Scrittura, io ho fiducia e questa fede la
ripongo nell'assessore Elena Pagana. Non mi deluda.
PRESIDENTE. L'onorevole La Vardera si dichiara parzialmente
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 556 "Chiarimenti in merito alla
ricerca di estrazione delle materie prime critiche", a firma degli
onorevoli Di Paola ed altri. Si considera trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Recuperiamo l'interrogazione n. 485, precedentemente accantonata.
Prego, assessore.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie, signor
Presidente, chiedo scusa ma era rimasta sotto gli altri fascicoli.
Questa interrogazione, a firma dell'onorevole Chinnici, ha per
oggetto quelli che sono i chiarimenti sull'incendio della quarta
vasca della discarica di Bellolampo e chiede notizie su quelli che
sono i rilevamenti e i punti di campionamento effettuati da Arpa,
se sono state effettuate analisi in merito alla ricaduta di
diossina dai terreni, quali sono stati i provvedimenti adottati e
quali sono state le opportune verifiche tecniche, al fine di
verificare la stabilità dello scheletro dell'ammasso dei rifiuti.
Quindi, per quanto riguarda Arpa è considerato il fatto che
attendiamo i riscontri da parte degli altri assessorati per alcuni
dei quesiti competenti. Abbiamo avuto - ed è stata un'occasione
utile questa dell'interrogazione - un confronto tra il dipartimento
ambiente e l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente,
perché per quanto riguarda quelle che sono le attività che dai vari
decreti rientrano nell'ambito delle proprie competenze, tutti i
monitoraggi sulla qualità dell'aria e sul suolo sono stati fatti e
sono stati puntualmente pubblicati sul sito web dell'Agenzia. Per
quanto riguarda, invece, la determinazione delle diossine in aria è
stata fatta su tre punti di campionamento. Chiaramente sono stati
scelti non a caso, ma in modo da individuare le aree maggiormente
interessate dalla probabile ricaduta dei prodotti di combustione
dell'incendio.
Un campionatore ad alto volume specifico per le diossine è stato
installato, è stato posizionato nei pressi della località Inserra,
all'ingresso del residence, va bene della località Inserra.
Successivamente, i campionamenti sono stati effettuati anche in
altri punti, in via Castellana, e poi il terzo punto di
campionamento è stato inserito in località Torretta.
I campioni sono stati, chiaramente, dal suolo, sono stati
prelevati principalmente dalle aree che sono utilizzate a pascolo,
e quindi compatibilmente con l'orografia e la viabilità ed entro
comunque il perimetro disegnato, entro l'area oggetto
dell'ordinanza sindacale, quindi all'interno del raggio dei 4
chilometri, ed altri campioni sono stati prelevati anche in
prossimità delle zone dei siti di campionamento dell'aria-ambiente.
Le concentrazioni di diossine dei campioni prelevati sono
risultate tutte inferiori a quello che e il limite previsto per i
siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale, così come sono
previsti dal Testo unico dell'ambiente, dal decreto legislativo n.
152 del 2006. L'ARPA ha anche effettuato un'attività di indagine di
Bellolampo e le risultanze sono state trasmesse all'Autorità
giudiziaria.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Onorevole Chinnici, come si dichiara? Prego.
CHINNICI. Grazie signor Presidente, grazie assessore, mi dichiaro
parzialmente soddisfatta perché, a parte sempre per la questione
dello Hysteron proteron , perché risaliva al 31 luglio, gli
incendi erano del 24 e 25 luglio e quando io ho scritto
l'interrogazione, il punto di campionamento era uno solo ed era
appunto quello di zona Inserra, gli altri poi Torretta, insomma
fuori Palermo, sono stati aggiunti dopo.
Piuttosto non mi pare di avere sentito la risposta alla parte
della mia interrogazione, in cui parlavo della qualità delle acque
della falda idrica, perché è una cosa altrettanto delicata,
importante e poi, soprattutto, la parte finale se siano state
previste le opportune verifiche tecniche al fine di verificare la
stabilità dello scheletro dell'ammasso dei rifiuti, a seguito degli
eventi accaduti, considerato che incendi di tali dimensioni possono
contribuire a indebolire lo scheletro, appunto, dell'ammasso dei
rifiuti con potenziali collassamenti anche parziali, eccetera,
eccetera.
Quindi su questo non ho sentito, diciamo, una risposta. Siccome
successivamente si è verificato un altro principio di incendio a
Bellolampo, chiedo che ci sia un maggiore controllo, perché non
dovrebbe proprio accadere che ci sia un incendio nella... inutile
anche dirlo, perché non dovrebbe incendiarsi. Diciamo che l'abbiamo
scampata bella.
E poi mi permetto di aggiungere, in questi pochi minuti che mi
rimangono, che purtroppo la situazione nel quartiere di Borgo
Nuovo, in seguito a questi incendi, resta molto grave dal punto di
vista dei danni economici. Ricordiamoci che queste persone, che
hanno perso casa, che hanno perso le attività commerciali - tra
l'altro si tratta spesso di economia di sussistenza, piccoli
commercianti di ortofrutta - hanno perso tutto.
Io ricordavo che il Presidente della Regione avesse fatto domanda,
avesse chiesto la calamità, lo stato di emergenza. Non mi pare che
dal Governo nazionale sia arrivata una risposta, ma forse non è
arrivata risposta nemmeno per le alluvioni dell'Emilia Romagna,
quindi, sicuramente noi possiamo ancora aspettare, però credo che
la gente non possa aspettare, assessore.
Io ho insegnato in quel quartiere per dieci anni e le assicuro che
a Borgo nuovo la vita è durissima, durissima. Non si possono
aspettare i tempi della politica già per nessuno, per nessuno che
sia minimamente dotato di una qualche autonomia finanziaria; ma chi
ha perso casa, chi non ha disponibilità economica non può
aspettare. Quindi, la prego di farsi portavoce con forza verso
questo vostro Governo, perché già è stato molto veloce - e lo
sappiamo - il Governo a eliminare il reddito di cittadinanza;
dispiace ripeterlo sempre, però, sa, il colpo che abbiamo accusato
è fortissimo in questi quartieri popolari, in questi quartieri dove
si fatica a mettere insieme il pranzo con la cena; a togliere il
reddito di cittadinanza questo Governo è stato velocissimo.
Speriamo che sia minimamente, diciamo, adeguatamente veloce a dare
anche gli aiuti a chi non ha più niente. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Chinnici, che si dichiara
parzialmente soddisfatta.
Noi abbiamo terminato con la Rubrica e ringrazio l'assessore.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ARDIZZONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Sono poi iscritti a parlare gli onorevoli Saverino, Campo e
Chinnici.
ARDIZZONE. Grazie, signor Presidente. Come lei ben sa, la
settimana scorsa, la Commissione per l'esame delle attività
dell'Unione europea ha tenuto una seduta direttamente a Bruxelles,
con la partecipazione di alcuni direttori della Commissione
europea, che si occupano della Sicilia per quanto riguarda i temi
di ambiente, rifiuti e le programmazioni dei fondi strutturali.
Abbiamo discusso della programmazione del Fesr 2014-2020, che si
concluderà il prossimo 31 dicembre, e sulla programmazione attuale
2021-2027 e il messaggio che è emerso dalla Commissione europea è
tanto chiaro, quanto allarmante: la Sicilia è la Regione che
ottiene più risorse dall'Europa, ma tra le più incapaci a
spenderle. Siamo ultimi; dopo di noi solamente la Calabria.
Pensi, signor Presidente, che su una programmazione di 4 miliardi,
noi porteremo a casa, forse, poco più della metà. E dico forse,
perché il Governo si trova costretto a correre ai ripari per
spendere quasi un miliardo di euro in pochi mesi, entro la fine del
31 dicembre, per raggiungere un target che comunque ci vedrà
sperperare più di un miliardo di euro.
Dico, signor Presidente, credo siano numeri alquanto gravi e io
non lo dico per fare polemica, perché tra l'altro, come ha detto la
Commissione europea, la programmazione 2014-2020 si è già conclusa,
il passato è passato, comunque non potremmo più fare nulla, e poi
perché questo Governo avrebbe anche il coraggio di dare la
responsabilità al Governo precedente, dimenticando che era dello
stesso colore politico. Dico ciò perché siamo veramente preoccupati
per la nuova programmazione, che sembra non esistere neanche
lontanamente nelle priorità di questo Governo.
E, invece, in realtà, la Commissione europea si aspetta
diversamente, si aspetta che non si facciano gli stessi errori, che
si programmi nei tempi e che, soprattutto, si risolvano dei
problemi, delle criticità su temi come energia, ambiente, rifiuti -
e approfitto della presenza dell'assessore Pagana - che, ad oggi,
sappiamo potrebbero essere dei temi che, se sfruttati al meglio,
darebbero veramente dei benefici a tutti i Siciliani.
Quindi, signor Presidente, il messaggio è chiaro: cioè, noi non ci
possiamo più permettere di sperperare un solo euro in più.
E poi, signor Presidente, mi permetta di fare un appunto su un
tema che è venuto fuori in fase di dibattito a Bruxelles e che è
stato oggetto di dibattito anche sulle testate giornalistiche negli
ultimi giorni. E parlo del tema del Ponte sullo Stretto e della
fantomatica compartecipazione della Regione siciliana ai
finanziamenti per la sua realizzazione.
Premesso che, anche qui, il Governo pare fare politica sul Ponte
sullo Stretto solamente attraverso gli articoli di giornali,
considerato che all'interno dei documenti ufficiali di
programmazione di questa volontà non ce n'è traccia; ma mettiamo il
caso che tutto ciò accadesse, noi non permetteremo che i soldi dei
Siciliani utili ad opere infrastrutturali, di cui necessitiamo
davvero e che non possiamo più rimandare, vengano spesi per
un'opera che, tra l'altro, sembra avere come obiettivo quello solo
di cercare acclamazione.
Sia chiaro, signor Presidente, se il Ministro Salvini ha
intenzione di avere questo obiettivo o trova le risorse sul
bilancio dello Stato, oppure penserà a farsi una statua
autocelebrativa, ma i soldi assegnati ai siciliani non si toccano,
e noi su questo non transigeremo e io mi auguro che anche questo
Governo non lo farà. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ardizzone.
E' iscritta a parlare l'onorevole Saverino. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Grazie, signor Presidente. Come ha detto bene il
collega, onorevole Lombardo, di aver fatto chilometri per avere
delle risposte anche io vengo da Catania e faccio chilometri per
avere delle risposte. E visto e considerato che la mia
interrogazione, dopo mesi di attesa, non riesce e non riuscirà ad
avere risposta, allora, la trasformo in un intervento.
La mia interrogazione parte da una rappresentazione dell'Istituto
nazionale di geofisica e vulcanologia che evidenzia i danni e le
conseguenze che vengono fuori dai danni degli incendi boschivi, che
non fanno altro che aggravare il rischio di fenomeni di dissesto
idrogeologico e la distruzione del territorio, del suolo nel quale
si forma questa rete dovuta anche alle radici; è normale che gli
incendi boschivi vanno a cambiare anche il suolo e questa copertura
vegetale, che funge da cuscinetto, naturalmente sarà sottoposta a
quegli agenti atmosferici, quali pioggia e vento, quindi l'ambiente
e i cambiamenti climatici, e da questo verranno fuori tante
conseguenze negative a cui andremo incontro.
Oggi noi ci stiamo preoccupando - oggi dopo quello che è successo,
come diceva bene l'onorevole Chinnici - degli incendi, ma noi
andremo incontro anche un dissesto idrogeologico, noi andremo
incontro anche alle alluvioni e allora visto che c'è un piano della
nostra Regione che prevede anche questo, vorrei capire cosa prevede
il nostro Governo o aspettiamo di trovarci di fronte, come questa
estate, in quest'Aula a essere sollecitati dalle persone perché
avevano il fuoco davanti la porta di casa e la stessa cosa accadrà,
come stiamo vedendo al Nord quello che sta accadendo con le piogge.
E, allora, credo che questo sia argomento dell'Assessorato
territorio e ambiente, capire cosa si sta mettendo in atto per
poter far fronte a quelli che saranno ora gli eventi atmosferici
nelle prossime stagioni. Quindi, anche qui, vorrei soltanto avere
delle notizie in più visto e considerato, assessore, che c'è un
piano, che è stato previsto qualcosa per il rimboschimento del
nostro territorio, proprio per far fronte a tutte le conseguenze
negative che verranno fuori dagli incendi e non ritorno sulla
quantità di territorio, perché già i dati sono stati benedetti
dall'onorevole Venezia. Quindi, la responsabilità vuole che ognuno
di noi faccia la propria parte e che veramente ci sia un cambio di
passo da parte di questo Governo, per affrontare una programmazione
per quelli che saranno gli eventi atmosferici prossimi e futuri,
che sicuramente e purtroppo dobbiamo affrontare. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Saverino.
E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Grazie. Signor Presidente, assessore, colleghi deputati,
costeggiando l'estremo lembo del sud-est, tra Marina di Acate e
Scoglitti c'è un grosso cartello che evidenzia il divieto di
balneazione. Chiaramente il mare non è visibile perché c'è una
grande distesa di serre e questa zona è anche conosciuta come
"fascia trasformata", ma inoltrandoci fra le campagne riusciamo ad
arrivare al mare. Assessore, so che lei conosce questa problematica
e che ha anche molta sensibilità per questo. Non ricordo se
l'onorevole La Vardera parlava della "Terra dei fuochi". Noi in
Sicilia abbiamo la nostra terra dei fuochi. E' questa. Si chiama
Dune di plastica . Decenni di plastiche seppellite sotto la
spiaggia che poi sono state occultate dalle correnti del Mar
Mediterraneo formando, appunto, delle dune. Basta scrostare un po'
col dito e vengono fuori strati e strati di plastiche nere.
Ebbene, proprio questo Governo, e io lo avevo anche ringraziato,
aveva nella precedente legislatura fatto un piano di bonifica di
questa zona, ma questo piano giace ancora nei cassetti
dell'Assessorato, non è stato tirato fuori, si è detto che i fondi
non erano bastevoli.
Io, ora, assessore Pagana, mi appello proprio alla sua sensibilità
perché l'Arpa ha fatto praticamente un nuovo piano, l'ha rinnovato
e adesso spetta a lei, durante la fase di riprogrammazione dei
fondi europei, trovare nuovamente quelle risorse per questa
bonifica, perché la Sicilia è una regione circondata dal mare, che
vive soprattutto di questo e vive di pesca, vive di turismo,
quindi, non possiamo permettere che ben 20 chilometri di costa
siano totalmente inquinati e deturpati.
Quindi, è stata fatta anche una previsione di spesa che è di circa
4 milioni di euro e ci aspettiamo che quel famoso piano di
bonifica, che giace nei cassetti del suo Assessorato da anni ormai,
possa essere tirato fuori e proprio in questa finanziaria possa
diventare realtà. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
E' iscritta a parlare l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Grazie, signor Presidente. Volevo semplicemente rilevare
e commentare una notizia importante che è arrivata ieri e che ci da
qualche speranza: ieri, infatti, il TAR della Campania ha accolto
il ricorso della Regione Campania contro lo scellerato
provvedimento governativo del dimensionamento scolastico.
Ricorderà, signor Presidente, che proprio in quest'Aula, a giugno,
con mia grandissima soddisfazione, l'Aula intera, tutta intera, ha
approvato all'unanimità il nostro disegno di legge voto contro il
dimensionamento scolastico.
Chiunque abbia a cuore la scuola, il sistema di istruzione
nazionale, sa che togliere l'autonomia nelle scuole, soprattutto
nelle zone interne, montane e periferiche o dove ci sono alti tassi
di dispersione scolastica, è un atto veramente criminogeno, per non
dire criminale, quindi salutiamo con grande favore questa sentenza
del TAR della Campania ringraziando i governatori, i presidenti
delle Regioni, anche di destra, anche di centrodestra, che con
coraggio hanno detto che questa scelta del Ministro Valditara era
scellerata.
Ora, purtroppo, il Ministro Valditara sta ingaggiando una
battaglia sulla scuola, contro la scuola e sulla pelle soprattutto
degli alunni e delle alunne della nostra scuola perché, ovviamente,
è piccato e quindi annuncia che l'ordinanza del TAR Campania verrà
impugnata, verrà impugnata da lui; ora, il 7 novembre, si
esprimeranno anche il TAR della Toscana e il TAR del Lazio.
Anche qui, assessore, so che la scuola non è fra le sue
competenze, però so che anche lei è madre come sono madre io e che
la scuola è di tutti, non ha colore politico. Allora, realmente, io
le chiedo, ho fatto appello a tutti i Governatori e mi arrivano
dalla Sardegna anche richieste di questo disegno di legge voto
perché ha suscitato un grande interesse nazionale, perché chi è
sindaco soprattutto, di destra o di sinistra non importa, lo sa che
perdere l'autonomia della scuola nel suo paese è una ferita proprio
identitaria alla cultura e alla comunità del Paese.
E, allora, ecco, intanto, con soddisfazione incrociamo le dita e
speriamo che da ora in poi anche questa Giunta, anche questo
Governo regionale sappia difendere un pochino di più gli interessi
della Sicilia contro un Governo che purtroppo sembra ammalato di
odio verso il sud, scusatemi il termine; dico, abbiamo visto già le
otto ZES eliminate anche lì velocissimamente con un'unica ZESSONA
gigante a parità e invarianza finanziaria: un miliardo e ottocento
milioni di euro per le otto ZES e un miliardo e ottocento milioni
di euro per l'unica ZES che va da Napoli a Lampedusa. Si commenta
da solo.
Ma non voglio qua, in questo momento, il focus mio è la scuola e
anche lì dimensionare, attenzione, perché il dimensionamento in
Sicilia ha un effetto deflagrante, perché in Lombardia e in
Piemonte purtroppo le scuole sono già molto grosse; dimensionare
significa che le scuole non avranno meno di 961 alunni. Chiaro cosa
significa? Significa che un solo dirigente scolastico dovrà
trottare per tutti i Nebrodi e per tutte le Madonie per cercare di
accorpare questi 961 alunni.
Bene, speriamo che il TAR continui a fare quello che sta facendo,
aprendo gli occhi a tutto questo Governo, anche se il Ministro
Valditara, purtroppo, non sembra capirlo oppure lo sa, e quindi,
scientemente, sta perseguendo questo disegno.
Mi auguro, però, che questa Giunta faccia gli interessi della
Sicilia e della scuola siciliana.
PRESIDENTE. Assessore, lei voleva dire qualcosa in sintesi?
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli deputati. Molto in sintesi, perché gli
stimoli arrivati da questa parte finale dell'Aula sono tanti e,
sicuramente, interessanti.
Che dire? Sulla programmazione 2021/2027, uno dei primi atti che
ho firmato è stata proprio la VAS, la valutazione ambientale
strategica, questo ha permesso ai vari dipartimenti di lavorarci,
al Dipartimento della programmazione di impegnarsi attivamente e ha
permesso il riparto in Giunta proprio che è avvenuto nel corso
dell'ultima Giunta.
Giusto, importante, fondamentale il ruolo dell'ambiente
all'interno di questa programmazione, condiviso non soltanto
chiaramente dall'Assessore per l'ambiente e dal Presidente della
Regione ma dall'intera Giunta. Questo perché nel riparto il
Dipartimento ambiente interverrà nella linea dedicata al dissesto
idrogeologico insieme alla struttura commissariale del Commissario
per il dissesto idrogeologico, interverrà insieme all'Autorità di
bacino per quanto riguarda l'erosione costiera e, quindi, tutto un
tema un po' più ampio a proposito di demanio marittimo e interviene
come Dipartimento ambiente anche all'interno della programmazione
antincendio, perché quando va a fuoco un'area protetta, e
quest'anno non è stato un caso che il primo incontro fosse proprio
a Pergusa, tutti gli enti gestori delle varie riserve siciliane per
fare il punto, sì, su cosa è andato a fuoco, ma per fare il punto
su quello, di chi vive queste riserve, chi gestisce queste riserve,
chi si confronta ogni giorno con la quotidianità, con
l'ordinarietà, e con i vari problemi di cui le cause sono note a
tutti.
Allora, abbiamo voluto entrare in questa linea di intervento e
siamo felici della sensibilità che abbiamo riscontrato all'interno
della Giunta perché, quando scoppia un incendio all'interno di
un'area protetta, molto spesso ci rendiamo conto che c'è anche la
difficoltà di fare arrivare il mezzo antincendio e, quindi, il
potere pianificare, perché la parola d'ordine che ci siamo dati è
pianificazione', dalle infrastrutture verdi, ai presìdi, alle
regole per poter realizzare queste infrastrutture verdi l'abbiamo
voluto sin dall'inizio, ed è quindi bene che questa sensibilità
sia condivisa anche con il Parlamento.
Per quanto riguarda la sollecitazione ricevuta dall'onorevole
Campo: è un tema su cui ci siamo confrontate diverse volte, non
solo in questa legislatura, ma anche nella scorsa legislatura,
quando eravamo colleghe deputate, mi ha fatto conoscere la
situazione di Marina di Acate. Una situazione che sembra quella di
un film, non sapevo che in Sicilia potesse esserci una realtà di
questo genere, è vero sono stati fatti importanti interventi. E'
stato finanziato, a valere sulla misura 511, un progetto per il
libero consorzio ad opera del libero consorzio di Ragusa; è stato
fatto uno studio di fattibilità da parte di Arpa.
Cosa stiamo facendo ora per non fare morire quei progetti
all'interno di un cassetto? Stiamo mettendo insieme i tasselli. Con
il dipartimento ambiente e con il libero consorzio di Ragusa,
insieme ai sindaci, già sono stati fatti diversi incontri.
L'obiettivo è quello di arrivare a un progetto unico che possa
riqualificare, non singoli tratti di costa, perché ogni progetto
aveva un singolo tratto di costa, ma riqualificare ben venti
chilometri di costa, fino a Vittoria, praticamente, senza
tralasciare niente. Così come abbiamo anche chiesto all'Autorità di
bacino, che ha avuto finanziato da parte del Ministero
dell'ambiente un progetto per le plastiche all'interno dei fiumi,
di inserire proprio la foce del Dirillo all'interno di questo
progetto in modo tale da dare un contributo alla bonifica di
quell'area e proprio sono di queste settimane le discussioni che
abbiamo con l'Autorità di bacino e sicuramente coinvolgeremo anche
i comuni interessati.
Poi in merito alle provocazioni di un Governo nemico della
Sicilia, quando io penso un Governo nemico della Sicilia penso a un
Governo che fa aspettare mesi per la spalmatura del disavanzo,
penso a un Governo che non dà soluzioni ai temi della Sicilia ma,
sicuramente, non penso al Governo Meloni.
Poco fa si parlava di Priolo, si parlava del polo petrolchimico e
quando si parlava di polo petrolchimico c'è stato un intervento
imponente, massiccio e importante da parte del Ministero delle
imprese e del Made in Italy che in sinergia con il Ministero
dell'Ambiente e il Ministero della Salute e la Regione siciliana e,
quindi, dalle attività produttive al Dipartimento ambiente e
quant'altro siamo riusciti ad ottenere che il commissariamento
della situazione che riguarda il depuratore è un monitoraggio
continuo e costante, e questo è stato un intervento del Governo
nazionale.
Ma citerei anche la visita del Ministro Fitto che è stata fatta in
Giunta in cui è stato affrontato il tema delle ZES e non è stato
ridotto a confini territoriali ma è stato visto come una
opportunità di avere una grande e un'unica cabina di regia in cui
partecipa attivamente anche la Regione siciliana per dare una
visione di sistema a tutti gli investimenti di cui il Sud, l'intero
Sud ha bisogno e di cui la Sicilia non può che trarne beneficio per
la sua centralità, all'interno del Mediterraneo, per la sua
centralità che sta divenendo ogni giorno di più anche all'interno
dell'Europa considerato quello che succede nel resto del mondo.
Come citerei anche l'Osservatorio astronomico di Isnello, per cui
il Parlamento aveva fatto una proposta di legge ma si è trovato un
accordo insieme al Ministero dei Beni culturali per dichiararlo di
interesse strategico; penso ancora alle dichiarazioni di interesse
strategico per gli investimenti che sono stati previsti sull'isola
di Linosa e Lampedusa, quindi saranno posizioni, saranno punti di
vista sicuramente differenti ma non vedo un atteggiamento negativo
da parte del Governo nazionale rispetto alla Regione siciliana ma
vedo un atteggiamento di ascolto, vedo un atteggiamento in cui
nessuno si sottrae mai al confronto e l'onorevole Chinnici lo
abbiamo anche visto a Didacta', appunto quando si parlava di
scuola perché atteggiamenti negativi nei confronti, non tanto del
Governo regionale perché quando chi governa a Roma fa un torto o fa
uno sgarbo al Presidente di una regione o ad un assessore regionale
non lo fa a quell'assessore di quel settore di quel colore politico
ma lo fa a tutti i siciliani che rappresenta, quindi saranno solo
questioni, punti di vista, tocca a noi, sicuramente essere più
bravi, perché sono convinta che la sinergia che c'è e che abbiamo
dimostrato con i fatti - ne ho voluto citare alcuni - sono uno
sprone a lavorare meglio, a lavorare di più, e a portare tante e
più proposte al Governo nazionale, appunto, per lavorare assieme.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie Assessore.
L'Assemblea terrà seduta martedì, 7 novembre 2023, alle ore 11.00.
La seduta è tolta alle ore 18.10 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VII SESSIONE ORDINARIA
77a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 7 novembre 2023 - ore 11.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Disposizioni varie. Modifiche di norme (n. 21/A Stralcio III/A)
(Seguito)
Relatore: on. Daidone
III - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 115 - Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli
attacchi dei miliziani di Hamas . (V. allegato)
(10 ottobre 2023)
SAVARINO - ASSENZA - ZITELLI -
GALLUZZO - CATANIA N. - CATANIA
G. - FERRARA - INTRAVAIA -
DAIDONE - AUTERI
N. 120 - Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del
7 ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
Medioriente . (V. allegato)
(17 ottobre 2023)
CATANZARO - CRACOLICI - BURTONE -
DIPASQUALE - SAFINA - SPADA -
VENEZIA - CHINNICI - GIAMBONA -
LEANZA - SAVERINO
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità
N. 135 - Notizie in ordine ai lavori di messa in sicurezza della
strada statale 189 Palermo Agrigento e in particolare del bivio
Canicattì - Castrofilippo (AG).
Firmatari: Pace Carmelo
- Con nota prot. n. 10434 del 2 marzo 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 256 - Notizie in merito al ripristino e alla messa in sicurezza
del tratto stradale che collega Castel di Lucio (Me) e Ganci (Pa)
tra la S.P. 176 e la S.P. 60.
Firmatari: Leanza Calogero; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Saverino Ersilia
- Con nota prot. n. 17822 del 27 aprile 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 311 - Chiarimenti sul mancato completamento dell'Autostrada A18
Siracusa - Gela.
Firmatari: Gilistro Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi
Cristina; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 386 - Notizie circa lo stato dei ponti e viadotti autostradali
e il loro monitoraggio.
Firmatari: Spada Tiziano Fabio; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 425 - Condizioni di estrema pericolosità della S.S. 115 con
particolare riferimento alla porzione viaria che collega Butera
(CL) e Licata (AG).
Firmatari: Cambiano Angelo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;
Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;
Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
- Con nota prot. n. 31992 del 9 agosto 2023, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
- da parte dell'Assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo
N. 527 - Iniziative volte all'inserimento di Messina e di
Taormina (ME) quali destinazioni per l'iniziativa dei treni
storici.
Firmatari: De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe; Sciotto
Matteo
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme per il riconoscimento ed il sostegno della
funzione educativa e sociale del Consiglio Comunale dei
Ragazzi come strumento di partecipazione istituzionale
delle giovani generazioni alla vita politica e
amministrativa (n. 608)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 17 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
Parere V.
- Norme in materia di esercizio associato di funzioni e
di servizi comunali. Disciplina delle Unioni di Comuni
(n. 617)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 20 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
BILANCIO (II)
- Detenzione e ispezione apparecchiature radiologiche
(n. 613)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 19 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Interpretazione autentica dell'articolo 10, comma 1,
della legge regionale 25 maggio 1995, n. 45 (n. 620)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 23 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Istituzionalizzazione della funzione dell'educatore
sportivo (n. 609)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 18 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Disposizioni in materia di agevolazioni per
l'ingresso nei luoghi della cultura della Regione
Siciliana dedicate agli studenti siciliani (n. 614)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 19 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento
della Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
della Regione recante Interventi per realizzare la
graduale generalizzazione del tempo pieno a scuola (n.
618)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 20 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Interventi a sostegno dei nuovi professionisti (n.
619)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 20 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Istituzione presidi antiviolenza di prossimità a
tutela delle donne e dei loro figli (n. 610)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 18 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Interventi sui tempi d'attesa per le prestazioni
sanitarie (n. 612)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 18 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Istituzione del Registro regionale tumori animali (n.
615)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 19 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Istituzione della figura dell'infermiere di famiglia
e di comunità (n. 616)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 19 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Interventi a sostegno dei malati oncologici (n. 621)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Istituzione del servizio civile regionale (n. 622)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione
BILANCIO (II)
- Deliberazione n. 391 dell'11 ottobre 2023. Piano di
sviluppo e coesione (PSC). Contributi rivolti alle agenzie
di distribuzione, servizi di stampa ed alle edicole.
Articolo 10, commi 4 e 4 bis della legge regionale 12 maggio
2020, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni (n.
28/II).
Reso in data 25 ottobre 2023.
Inviato in data 25 ottobre 2023.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 575 - Provvedimenti per la tutela della qualità dell'aria
nell'ex provincia di Siracusa.
- Assessore Territorio e Ambiente
Spada Tiziano Fabio; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 576 - Dichiarazione di calamità naturale per i danni causati
dall'eccezionale grandinata nell' ex provincia di Agrigento.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 578 - Chiarimenti circa l'applicazione dell'allegato 5
dell'Accordo collettivo nazionale 2022 per la disciplina dei
rapporti dei pediatri di libera scelta.
- Assessore Salute
Leanza Calogero; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Saverino
Ersilia
N. 579 - Notizie in merito alla stabilizzazione dei precari, con
contratto a tempo determinato, degli enti locali in dissesto
finanziario, nonché sul mancato insediamento del tavolo tecnico di
cui all'articolo 3, comma 3-quinquies, del decreto legislativo 9
giugno 2021, n. 80.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 580 - Notizie in merito al riparto, utilizzo e monitoraggio
delle risorse destinate ai Liberi Consorzi comunali dall'Accordo
Stato-Regione del 19 dicembre 2018.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Varrica Adriano
N. 582 - Provvedimenti per lo snellimento delle procedure di
consegna dei microinfusori insulinici ai diabetici in cura presso
l'ASP di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero; Saverino
Ersilia
N. 583 - Notizie sui contributi in favore delle imprese che
operano nel settore dell'editoria (cartacea e digitale), delle
emittenti televisive e delle agenzie di stampa che svolgono
attività in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 584 - Misure urgenti al fine di garantire il rispetto delle
distanze minime dal centro abitato della discarica per rifiuti
speciali non pericolosi che si intende realizzare in contrada
Petraro nel territorio del Comune di Melilli (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Carta Giuseppe
N. 587 - Iniziative urgenti per garantire la piena funzionalità
dei servizi di assistenza igienico-sanitaria nelle scuole in favore
degli studenti disabili.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 588 - Chiarimenti in merito alle procedure concorsuali per il
bacino Sicilia Orientale indette dall'Asp di Catania per la
copertura di posti di infermiere Ctg D e OSS Ctg BS in modalità
regionale e interregionale e contestuale concorso pubblico.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 589 - Chiarimenti in merito all' individuazione delle aree e
alla costruzione degli impianti termovalorizzatori in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Figuccia Vincenzo
N. 590 - Iniziative urgenti inerenti alla chiusura della Strada
provinciale 22 nel tratto che collega Trappeto (PA) e Balestrate
(PA).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 591 - Notizie in merito al ripristino della bretella stradale
della zona industriale (ex Asi) di Paternò (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Attività produttive
Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero
N. 592 - Chiarimenti sul bando 'SRG06 - LEADER - Attuazione delle
Strategie di Sviluppo Locale'.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Chinnici Valentina; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Venezia Sebastiano; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 593 - Chiarimenti inerenti al rilascio delle concessioni di
accreditamento alle strutture sanitarie odontoiatriche della
Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 594 - Chiarimenti in merito alle risorse destinate al programma
sperimentale triennale di recupero delle plastiche nei fiumi
maggiormente interessati da tale forma di inquinamento, anche
mediante la messa in opera di strumenti galleggianti.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 595 - Intendimenti del Governo regionale in merito alla messa
in sicurezza e alla manutenzione straordinaria della Strada
provinciale 35b nel territorio di Valguarnera Caropepe (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 596 - Precisazioni in merito allo stato di applicazione
dell'articolo 5 della legge regionale 26 giugno 2015, n. 11,
recante 'Norme in materia di consigli circoscrizionali'.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 597 - Misure di supporto alle risorse umane coinvolte nelle
attività di progettazione relative al Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza (PNRR).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 599 - Notizie circa la dotazione del Fondo per le Autonomie
locali.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 600 - Iniziative per la stabilizzazione dei Vigili del fuoco
precari 'discontinui'.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 601 - Iniziative urgenti dirette a ripristinare il contributo
regionale per il trasporto degli studenti.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 602 - Chiarimenti in ordine al concorso per agenti del Corpo
forestale della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 603 - Manutenzione della strada provinciale 118 'Corleonese-
Agrigentina'.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 604 - Chiarimenti in ordine allo scorrimento delle graduatorie
vigenti inerenti al ricambio generazionale nell'Amministrazione
regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta in Commissione presentate:
N. 577 - Chiarimenti in merito all'utilizzo dei fondi assegnati
alla Regione per gli interventi del Pracsi (Programmi Salute,
Ambiente, Biodiversità e Clima).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alle competenti
Commissioni.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 574 - Chiarimenti in merito al mancato pagamento degli
emolumenti ai dipendenti del Consorzio di bonifica 10 Siracusa -
Lentini.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Gilistro Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 581 - Interventi di messa in sicurezza e ripristino della
strada provinciale 37 di Gibilrossa (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Varrica Adriano
N. 585 - Notizie circa l'adeguamento delle tariffe relative alle
prestazioni degli infermieri impiegati in incentivazione
nell'ambito del sistema di emergenza-urgenza 118.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lombardo Giuseppe; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Sciotto Matteo
N. 586 - Condizioni del manto stradale della SP 20 nei pressi
della stazione ferroviaria di Acquaviva - Casteltermini (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cambiano Angelo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Varrica Adriano;
Ardizzone Martina
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Allegato B
-Risposte scritte ad interrogazioni
Allegato C
-Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Territorio e
ambiente (testi)
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.20
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui l'articolo
83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno riportate
nell'allegato A del resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione relativa a cariche interne di Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che con e-mail del 31 ottobre 2023,
l'onorevole Matteo Sciotto, nella qualità di Presidente del Gruppo
parlamentare Sud chiama Nord , ha allegato relativo verbale della
riunione di Gruppo, protocollato al n. 2454-PRE/2023 di pari data,
concernente l'elezione delle cariche interne:
- On. Matteo Sciotto: Presidente;
- On. Alessandro De Leo: Vicepresidente;
- On. Giuseppe Lombardo: Segretario.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa ad avviso per l'elezione di un componente
della Sezione regionale
di controllo della Corte dei conti per la Regione siciliana
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi comunico che venerdì 27 ottobre
2023 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione
siciliana - serie concorsi - e sul sito web istituzionale
dell'Assemblea regionale siciliana l'avviso per la presentazione
delle candidature per l'elezione, da parte di quest'Assemblea, di
un componente della Sezione regionale di controllo della Corte dei
conti, ai sensi dell'articolo 7, comma 8 bis, della legge 5 giugno
2003, n. 131 e successive modificazioni.
Il termine per la presentazione delle domande scadrà il 27
novembre, alle ore 12.00.
L'Assemblea procederà successivamente all'elezione del componente
della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti.
L'Assessore è in Aula e la ringrazio.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
STerritorio e ambiente
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica
Territorio e ambiente .
Si passa all'interrogazione n. 314 Iniziative finalizzate a
verificare la regolarità delle procedure per l'istituzione del
Parco nazionale degli Iblei", a firma dell'onorevole Carta.
L'onorevole firmatario non è presente, quindi, l'interrogazione si
considera presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 340 "Implementazione della lotta
agli incendi", a firma degli onorevoli Chinnici ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie, signor
Presidente. In merito all'interrogazione n. 340, a firma
dell'onorevole Chinnici, che ha per oggetto "Implementazione della
lotta agli incendi", premettendo che in passato sono state avviate
attività di monitoraggio solo in alcune porzioni di aree boschive
ritenute ad alto rischio, con sistemi altamente innovativi e che è
stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra il comando Corpo
forestale ed una società a titolo non oneroso per l'avvio di un
progetto sperimentale volto a utilizzare tecnologie avanzate per il
2021 e il 2022, l'interrogazione vuole sapere quali siano stati i
risultati ottenuti dal progetto sperimentale avviato nel 2021 quali
iniziative intendano adottare in merito alla risoluzione delle
problematiche rappresentate.
Ho interpellato il Comando per l'oggetto dell'interrogazione,
perché comunque è anche un oggetto sensibile e importante;
d'altronde veniamo proprio da una stagione antincendio che ci ha
visti impegnati tutti in prima linea.
Accadde che nel 2021 è stata considerata l'eventualità di
stipulare un apposito protocollo d'intesa con questa società a
supporto dell'attività investigativa attraverso l'utilizzo di nuove
tecnologie e con l'eventuale partecipazione attiva dei volontari
delle associazioni ambientaliste; questo protocollo, però, è stato
sottoscritto in data 2 e 4 agosto 2022, con scadenza al 15 ottobre
2022 e, quindi, di fatto, non ha consentito l'attivazione di questo
servizio, considerato che proprio l'accordo, il protocollo, faceva
rinvio ad una successiva individuazione delle aree ove posizionare
telecamere fisse h24, aree che non sono state individuate
considerando anche il fatto che, alla data del 4 agosto, la
campagna antincendio era già in corso e quasi volta al
completamento.
C'è da dire, però, una cosa: che per questo Governo è importante,
anzi fondamentale, l'utilizzo di tecnologie e nuove tecnologie per
quello che riguarda la lotta agli incendi.
Ne ha parlato anche il presidente Schifani, qualche giorno fa, in
Aula, a proposito degli investimenti tramite il PON legalità , che
è gestito dal Ministero dell'Interno, descrivendo proprio
l'adesione al progetto Sicily Cyber Security e questo programma
operativo, che vale circa 30 milioni di euro, è nell'ambito delle
politiche di coesione.
Questo intervento prevede, quindi, e intende finanziare strumenti
tecnologici fissi e mobili per il controllo e il monitoraggio del
territorio e anche diversi sistemi informativi e di intelligence
per la riduzione di fenomeni criminosi, appunto, all'interno dei
quali rientra anche la lotta agli incendi.
All'interno del Piano triennale regionale antincendio boschivo
sono stati individuati in: potenziamento dei mezzi e della flotta
aerea regionale, potenziamento e ammodernamento della rete di
telecomunicazione, attività di prevenzione e vigilanza con mezzi a
pilotaggio remoto, ampliamento della durata della campagna
antincendio; quindi, gli obiettivi, chiaramente, che ci siamo
prefissi riguardanti il Piano antincendio sono quelli della
riduzione del numero degli incendi e delle superfici percorse dal
fuoco, l'ottimizzazione dei tempi di intervento da terra e
dall'altro, la riduzione del rischio incendi dei danni ambientali e
dei dissesti idrogeologici conseguenti e, chiaramente, tutto quello
che ne deriva, come per esempio il miglioramento della qualità
dell'aria.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Onorevole Chinnici, come si dichiara?
CHINNICI. Grazie, signor Presidente, ma guardi come devo
dichiararmi? Diciamo che siamo di fronte a una situazione
paradossale. Ovviamente, la mia interrogazione era del 9 maggio e,
nel frattempo, è successo l'inferno, diciamo nella letteratura
greca c'è una figura retorica che si chiama Hysteron proteron che
vede l'inversione, no?, si chiama dopo-prima: questa discussione
viene, diciamo, dopo i fatti e dopo questa estate tragica, invero,
doveva avvenire prima.
Ecco, tra l'altro, notizia di poche ore fa, ancora a Casteldaccia,
alle porte di Palermo, abbiamo un incendio che ha lambito case,
ferrovie, autostrade, è stata chiusa l'autostrada; ecco, anche lì,
dico i soccorsi sono arrivati chiaramente in netto ritardo e sono
stati insufficienti, l'organizzazione scarsa e poi che fossero
giornate di scirocco lo sapevamo già.
Quindi io, sinceramente, non so che dire, nel senso che mi auguro,
a questo punto, intanto, che non ci sia più scirocco, poi che la si
smetta di dire sempre che è solo colpa del malaffare, della mafia,
perché io sempre più mi convinco, rivestendo umilmente delle
cariche istituzionali, che in Sicilia può più l'incompetenza, la
disorganizzazione, la scarsa comunicazione agli uffici e la
mancanza di prevenzione che non la criminalità organizzata. Può
sembrare paradossale detto da me e non voglio minimamente,
ovviamente, minimizzare il ruolo della criminalità organizzata,
però è troppo facile coprire, come ha fatto il presidente Schifani
l'altra volta in Aula, le inefficienze e le inadempienze di un
Governo regionale, che tra l'altro è sodale con un Governo
nazionale e che dura da diversi anni, accusare sempre e solo il
malaffare.
Anche il malaffare e la criminalità organizzata, visto che si sa
quali sono i punti di incendio, lo sappiamo, si può prevenire.
Prevenire è la parola d'ordine, l'abbiamo detto
Nei giorni scorsi abbiamo ascoltato, come Gruppo parlamentare,
l'Osservatorio permanente ai disastri ambientali, invito
l'Assessore ad ascoltarlo, hanno delle proposte chiare e lineari,
sono persone competenti.
Ci parlavano, appunto, degli 8.000 volontari che abbiamo in
Sicilia che, però, non possono essere formati perché mancano sempre
le risorse, non si capisce come mai, eccetera.
Comunque, io ringrazio l'Assessora per essere qua, diciamo che ci
ha provato, però è chiaro che non posso assolutamente essere
soddisfatta, sarebbe un'ironia tragica.
PRESIDENTE. L'onorevole Chinnici si dichiara non soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 350 "Chiarimenti in merito alla
concessione demaniale di una terrazza solarium di 800 metri
quadrati a servizio della struttura alberghiera denominata ex posto
di ristoro di Levanzo, pensione dei fenici, sita in Levanzo nel
comune di Favignana (TP) , a firma degli degli onorevoli Ciminnisi
ed altri.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli deputati, l'interrogazione in oggetto
richiamata è articolata su diversi quesiti che sono rivolti al
Presidente della Regione e all'Assessore Territorio e Ambiente.
Intanto verificare se non fosse stato necessario procedere in
relazione all'autorizzazione demaniale per la terrazza solarium di
Levanzo, alla valutazione di incidenza ambientale, nonché accertare
il corretto esercizio e la corretta tutela da parte degli enti
preposti e, di specie al modo, della Soprintendenza di Trapani ai
beni ambientali e paesaggistici che dovrebbe proteggere, accertare
la mancanza di pratiche prescrizioni nelle tecniche costruttive, di
intervenire anche in autotutela per ripristinare lo status quo
ante.
Chiarire, per mezzo delle Soprintendenze, a seconda della
stagione, i valori ambientali di tutela del paesaggio come possano
mutare ed essere considerati recessivi d'estate e, dunque,
sacrificabili e d'inverno intangibili e se sia stata recepita la
giurisprudenza in materia che consente che le strutture rimangono
montate tutto l'anno e chiarire, con interpretazione autentica o
con gli strumenti che ritenga più opportuno, se la normativa
regionale sul demanio e le recenti sentenze della giustizia
amministrativa si applichino interamente ed analogicamente a
balneari, concessionari ed anche ai privati e anche accertare gli
uffici periferici di Trapani e Mazzara che siano numericamente
adeguati in termini di risorse umane, nelle more dell'approvazione
dei P.U.D. Infine, stipulare, previa concertazione territoriale,
protocolli di intesa regolamentari tra enti locali e
sovraintendenza per garantire il corretto bilanciamento tra valori
ambientali e iniziativa economica privata.
In riscontro a questi, la Soprintendenza ai beni culturali
ambientali che è stata appositamente interpellata ha rappresentato
che, per la concessione demaniale marittima a oggetto
dell'interrogazione, ha rilasciato parere favorevole per l'opera
come da progetto e a condizione che tutta la struttura a fine
stagione estiva venisse smontata per una migliore fruizione del -
appunto - panorama e del paesaggio.
A seguito di sopralluogo dei funzionari della Soprintendenza per i
beni culturali e ambientali di Trapani e anche dei militari della
Guardia costiera di Favignana è stata emessa l'ordinanza di
ripristino dei luoghi, atteso che le opere sono state realizzate in
difformità sia nei materiali che nelle altezze rispetto a quanto
era stato previsto e, quindi, risultando abusive.
Ciò posto, con specifico riguardo a quanto sostenuto circa una
mancanza di uniformità di criteri certi contenuti nei pareri
paesaggistici rilasciati dalla Soprintendenza, l'assessore ai beni
culturali e dell'identità siciliana ha ritenuto doveroso
rappresentare che questa affermazione pare priva di fondamento e
non supportata da un concreto riscontro.
Infatti, la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di
Trapani valuta i singoli progetti in materia di paesaggio sulla
base di analisi e valori evidenziati nei piani paesaggistici
vigenti in tutta la provincia di Trapani i quali hanno rilevato
diversi livelli di qualità nei vari ambiti costieri della
provincia.
In merito, invece, all'opera che ci occupa, la Soprintendenza di
Trapani dichiara che dal sopralluogo è emersa chiaramente la
difformità della struttura realizzata con quanto autorizzato e,
quindi, trattandosi di opera a diretta fruizione del mare in
mancanza di piano di utilizzo del demanio marittimo, la valutazione
della Soprintendenza viene espressa in coerenza con le analisi del
piano paesaggistico per cui è stato rilasciato parere favorevole,
perché il parere favorevole per una struttura in legno di tipo
stagionale, in quanto la collocazione dei manufatti in questione
pur se caratterizzati da natura precaria, limiterebbe la fruizione
visiva del panorama nell'ambito del costiero interessato che è
caratterizzato, chiaramente, da valori paesaggistici ambientali e
percettivi molto elevati, recando sicuro nocumento e innescando un
meccanismo di trasformazione di un luogo che invece deve essere
mantenuto esattamente com'è.
In riscontro all'interrogazione abbiamo anche interrogato il
Dipartimento ambiente, in particolare l'Ufficio territoriale di
Trapani che chiarisce che la concessione per la realizzazione del
solarium prevedeva la messa in opera di una struttura con
un'altezza che non fosse superiore a un metro e cinquanta.
L'opera è stata realizzata chiaramente in palese difformità
rispetto al progetto presentato e approvato, sia anche per quanto
concerne gli elementi costruttivi sia per quanto riguarda le
altezze, ed è per questa ragione, anche a seguito delle
segnalazioni della Capitaneria di porto di Trapani, che l'ufficio
ha attivato tutte le procedure di propria competenza, finalizzate
alla decadenza della concessione ai sensi dell'articolo 47 del
Codice della navigazione e alla rimessa in pristino dello stato dei
luoghi.
Ovviamente è stata, così come accade per tutte le concessioni
rilasciate sul demanio marittimo, attivata la Conferenza dei
servizi finalizzata all'ottenimento di tutti i pareri positivi a
cura degli enti all'uopo preposti e quindi Genio civile,
Sovrintendenza Beni culturali, Comune, Capitaneria di porto,
Agenzia delle dogane, Asp e quindi l'Ufficio di Igiene e sanità
pubblica.
La concessione era stata rilasciata ad uso stagionale e
l'eventuale uso annuale doveva essere invece formalmente richiesto
dal concessionario. È chiaro, in merito invece anche all'altro
quesito posto e quindi verificare se non fosse stato necessario
procedere in relazione all'autorizzazione demaniale, alla
valutazione di incidenza ambientale, che la zona è esterna all'area
naturale protetta che interessa l'isola come è stato certificato
nella documentazione dal tecnico redattore con una dichiarazione
scritta e sottoscritta ai sensi DDL 4 4 5.
Ad ogni buon conto su richiesta del Comune, il proponente ha
redatto redazione di screening certificando l'inesistenza di
interferenze negative con eventuali habitat vicini.
Sulla questione del personale è chiaro che anche l'ufficio di
Trapani soffre della mancanza di personale all'interno delle
proprie strutture, non è una novità, purtroppo non riguarda
soltanto l'ufficio l'ASP di Trapani ma riguarda anche il nostro
dipartimento, quindi, auspichiamo che lo sblocco delle assunzioni,
ottenuto proprio nelle ultime settimane con un forte impegno e una
forte sinergia tra Governo nazionale e regionale, possa in qualche
modo migliorare anche questa situazione cosicché con nuove
assunzioni saremo in grado di fronteggiare questo problema che c'è
ed è evidente, ed è sotto gli occhi.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Ciminnisi per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CIMINNISI. Grazie Presidente, Assessore, purtroppo questa
interrogazione, che è stata depositata a maggio, arrivava in esito,
ovviamente, di alcune notizie di stampa in cui il problema a cui
noi facciamo riferimento oggi sembrava l'effettivo problema, in
realtà successivamente ci siamo resi conto - ma ovviamente sono
fatti sopravvenuti rispetto a quando è stata depositata
l'interrogazione, - che questo solarium con tutte le valutazioni
che lei oggi ha riferito all'Aula rappresentava soltanto
probabilmente la punta di un iceberg perché da quello che si
apprende dalla stampa in realtà tutto quello che è connesso alla
realizzazione di questo solarium in realtà sta a monte, a monte non
solo a livello procedurale ma a monte proprio fisicamente, cioè c'è
una fase di connessione, un territorio di connessione tra l'ex
pensione dei fenici e questo solarium che da quello che si apprende
dalla stampa e a quanto pare sembra che la Magistratura stia
indagando su questo ci sia stata una vera e propria violazione di
vincoli boschivi, vincoli idrogeologici, disboscamento di una
pineta che serviva in una zona ad altissimo rischio idrogeologico
che è qualificata come zona R4 che serviva come unica opera di
compensazione di una zona che è ad alto rischio frane.
Per quanto invece attiene ai profili di competenza che attengono
al suo Assessorato, con riguardo alla prospettiva della decadenza,
la sensazione che, purtroppo, emerge è che si stia facendo il gioco
delle tre carte, cioè c'era stata nel 2020 questa concessione, ad
agosto l'Assessorato annulla in autotutela la concessione, su
istanza del privato si annulla il ritiro quindi si ritira
l'annullamento, poi si fa il preavviso di decadenza, ecco in attesa
delle procedure di decadenza che probabilmente poi vedranno
presumibilmente un'impugnativa magari anche da parte del privato
interessato non vorremmo che ci fosse il tentativo di far rientrare
dalla finestra quello che è uscito dalla porta e che, sarebbe stato
auspicabile, non dovesse più rientrare.
Quindi, da questo punto di vista, non posso dichiararmi
soddisfatta perché c'è stata una gravissima omissione in termini di
controllo, in termini di tempistiche da parte dell'Assessorato su
una vicenda che, al di là di quello che può essere presente nel
piano paesaggistico, ha destato un allarme tale anche nella
popolazione, anche nel tam-tam mediatico che ancora oggi aspetta e
ha bisogno di una risposta concreta da parte dell'Assessorato.
Naturalmente, nei prossimi mesi vedremo che cosa succederà, anche
in merito a tutte le altre questioni sopravvenute rispetto a quando
abbiamo presentato l'interrogazione, ma io auspico seriamente che
da parte dell'Assessorato ci sia una maggiore vigilanza su questa
questione per evitare che un pantano burocratico si traduca in
svantaggi, diciamo così, per un territorio che ha fatto del suo
paesaggio la sua principale fonte di ricchezza. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ciminnisi, che si dichiara non
soddisfatta della risposta.
Si passa all'interrogazione n. 364 "Interventi urgenti finalizzati
alla difesa, conservazione e valorizzazione del paesaggio costiero
della Regione siciliana" a firma degli onorevoli La Vardera ed
altri.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie
Presidente, l'interrogazione è per sapere se e in che modo prima di
rilasciare le concessioni alle realizzazioni di strutture lungo le
coste vengano opportunamente valutate le compatibilità con le
misure di salvaguardia che devono essere adottate per evitare il
degrado degli habitat naturali presenti all'interno dei siti di
importanza comunitaria, e se non ritengano urgente avviare
un'attenta attività di monitoraggio lungo le coste della Regione
per censire tutte quelle strutture che contaminano gravemente i
paesaggi.
Qui, chiaramente, abbiamo interpellato l'Area 2 del Demanio
marittimo la quale ha chiarito che il rilascio delle concessioni
demaniali marittime è preceduto da una istruttoria che è
finalizzata intanto alla verifica della coerenza di quanto
richiesto con le norme di settore e nel caso in cui l'opera ricada
all'interno dei siti di importanza comunitaria il proponente,
preventivamente, dovrà acquisire tutti quei pareri necessari
positivi dagli uffici che sono posti a tutela del vincolo, quindi
dagli enti gestori, dal Servizio 1 del Dipartimento ambiente e i
comuni.
Sempre durante questa prima fase istruttoria, devono anche essere
acquisiti eventuali pareri resi dall'Autorità di bacino per tutto
quello che riguarda le aree PAI o, ancora, le autorizzazioni della
capitaneria di porto se si tratta di specchi acquei.
Dopo questa prima fase di istruttoria viene attivata la Conferenza
dei Servizi per l'acquisizione dei pareri nulla osta, delle varie
autorizzazioni positive a cura di enti e uffici, ciascuno per la
propria competenza.
E' chiaro che per il rilascio delle concessioni, siano pure
stagionali o concessioni brevi, vengono prioritariamente e
preventivamente valutate le compatibilità con le misure di
salvaguardia ambientale in essere, questo, appunto, per scongiurare
ogni forma di disturbo all'integrità degli habitat naturali
presenti all'interno dei siti di importanza comunitaria e tutto
questo deve essere certificato e ratificato dalle procedure VIA VAS
che sono attivate dai proponenti e rilasciate dagli enti preposti.
Il Dipartimento ambiente inoltre ha anche voluto evidenziare che
attiva prontamente tutti gli strumenti necessari di propria
competenza ogni qualvolta viene segnalato un abuso, abbiamo
poc'anzi parlato di quello di Levanzo che prevede anche come
sanzione, appunto, la decadenza della concessione e l'intimazione
al ripristino dei luoghi.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore, onorevole La Vardera come si
dichiara?
LA VARDERA. Sì, Presidente solo una precisazione, è la 364,
giusto?
PRESIDENTE. Sì, l'interrogazione n.364.
LA VARDERA. Ok. Giusto per seguire. Grazie Presidente, Assessore,
in realtà io le informazioni che ho, che le riporto, giusto per
evitare imprecisioni, a luglio 2023 la Soprintendenza conferma, a
proposito della questione di cui lei accennava poco fa, la
difformità dei lavori avendo dato, insomma, fondamentalmente
entrava nel merito, dice infatti che nel 2023, c'era qualcosa che
non tornava, infatti gli accertamenti svolti dalla stessa
Soprintendenza hanno ridato un'altezza di gran lunga superiore al
metro, 4.95, e dunque una difformità evidente di non poco conto.
Quindi, non capisco questa sua precisazione, scusi, lei mi ha dato
questa risposta, ovviamente mi dichiaro assolutamente non
soddisfatto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera che non si dichiara
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 399 "Chiarimenti in merito alla
salvaguardia, alla tutela e all'utilizzo del legno di castagno per
uso strutturale", primo firmatario onorevole Marano e altri che
trasformiamo in risposta scritta. Grazie onorevole Schillaci.
Si passa all'interpellanza n. 42 "Impiego dei volontari di
Protezione civile nelle attività di contrasto agli incendi", primo
firmatario onorevole Safina ed altri, la trasformiamo in risposta
scritta? Assessore, è un'interpellanza non è un'interrogazione,
però, se lei è favorevole, possiamo trasformarla con risposta
scritta, anche se è un'interpellanza, va bene? Grazie, Assessore, e
grazie ai componenti del Gruppo PD.
Si passa all'interrogazione 429 "Chiarimenti sul decreto
assessoriale relativo alla Riserva naturale orientata di Vendicari,
entrata Cittadella" firmatario onorevole Gennuso, che non c'è e
quindi trasformiamo anche questa con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 440 "Iniziative urgenti finalizzate
a sospendere e revocare le procedure autorizzative per la
realizzazione di una discarica di rifiuti speciali non pericolosi
in contrada Petraro, nel territorio del comune di Mililli (SR) ,
firmatario onorevole Carta, che non vedo in Aula, e pertanto la
trasformiamo con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 451 "Iniziative al fine di
garantire i mezzi adeguati per fronteggiare gli incendi e
salvaguardare il patrimonio boschivo nelle aree delle Madonie"
degli onorevoli Schillaci ed altri. Prego, Assessore.
PAGANA. assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie
Presidente, questa interrogazione è articolata su requisiti che
sono rivolti all'Assessore al territorio e all'ambiente e al
Presidente della Regione, chiedendo se il Piano regionale
antincendio prevede che in caso di fermo per manutenzione sia
sostanzialmente disposta la sostituzione del mezzo e se il Governo
regionale non ritenga di porre in essere le necessarie azioni allo
scopo di dotare i territori dei presidi per scongiurare il dilagare
degli incendi.
Chiaramente in merito alla vicenda che riguarda il Parco delle
Madonie e il territorio del Parco delle Madonie, in particolare
alcuni comuni, ci siamo trovati anche a confrontarci nel corso
della campagna antincendio anche durante le giornate più
drammatiche.
Relativamente al comprensorio delle Madonie, l'elenco dei mezzi
che erano operativi ne prevedevano: uno al comune di Collesano,
un'autobotte da 1.000 litri in località Rascata, nei comuni delle
Petralie un'autobotte da 1.000 litri che stazionava presso la
palestra comunale, nel Comune di Polizzi Generosa una squadra AIB
con un modulo da 1.000 litri in località Sanguisughe, sempre nel
Comune di Polizzi Generosa un'autobotte da 8.000 litri, sempre in
località Sanguisughe, nel comune di Castelbuono un autobotte da
3.000 litri che staziona nei locali della Protezione civile; nel
comune di Geraci Siculo una squadra AIB con modulo da 1.000 litri -
in località Cozzo Campana; nel comune di Pollina una squadra AIB
con modulo da 1000 litri; nel Comune di Isnello una squadra AIB con
un altro modulo da 1.000 litri; nel Comune di Gratteri una squadra
AIB con modulo da 1.000 litri; nel Comune di Lascari un'autobotte
da 8.000 litri; nel comune di Cefalù una squadra AIB con modulo da
400 litri e autobotte da 8.000 litri; nel comune di S. Mauro
Castelverde anche una squadra AIB con modulo da 1.000 litri; sempre
nel comune di San Mauro Castelverde un'autobotte AIB da litri 1.500
della Protezione civile regionale; nel comune di Scillato una
squadra AIB con modulo da 1.000 litri; nel comune di Caltavuturo
un'altra squadra AIB con modulo da 700 litri; nel comune di
Sclafani Bagni una squadra AIB con modulo da 400 litri.
E' chiaro che le condizioni e l'età dei nostri automezzi sono note
a tutti e - chiaramente - rendono necessaria una manutenzione
costante, costante non solo per la manutenzione degli automezzi, ma
soprattutto a tutela dell'integrità fisica degli operatori che,
anche in questa occasione, voglio ringraziare per il lavoro che
hanno svolto.
Quindi, l'Ispettorato di Palermo che coordina, nell'ambito della
sala operativa ha fatto tutto il possibile considerato il numero di
mezzi, l'età dei mezzi e le difficoltà che si sono avute che non
sempre sono ascrivibili al comando di chi ha operato nella lotta
attiva agli incendi.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, si dichiara soddisfatta della
risposta?
SCHILLACI. Presidente, non posso naturalmente dichiararmi
soddisfatta.
Conosciamo benissimo la vicenda dei mezzi, della carenza di mezzi,
oltre che della carenza di risorse, e sono sotto gli occhi di tutti
le tragiche vicende che ormai si susseguono.
Fino a ieri abbiamo avuto incendi e la Sicilia continua a
bruciare. La triste vicenda dei mezzi la conosciamo.
Non sono soddisfatta perché l'interrogazione verteva proprio su
questo, cioè, noi chiedevamo a questo Governo regionale se, qualora
i mezzi sono in manutenzione, cosa questo Governo regionale
prevede.
Sappiamo la vicenda dei 119 automezzi che sarebbero dovuti essere
consegnati già quasi un anno fa, - ne hanno consegnato soltanto 19,
lo sappiamo - e uno di questi mezzi, in particolare, era stato
assegnato al territorio delle Petralie e non sappiamo come mai
questo mezzo ha fatto capolino, con inaugurazione, foto in bella
vista di questo Governo regionale, e dopo pochissimi giorni
l'automezzo è tornato indietro. Non sappiamo in quale altro
territorio è stato spostato.
Mi limito soltanto a dire, ma l'Assessore conosce bene la
situazione e conosce bene il territorio delle Madonie, quanto è
difficile spostarsi da un comune all'altro e, quindi, togliere,
privare quel territorio dell'unico automezzo nuovo che era stato
assegnato, mi sembra alquanto incredibile
L'unica cosa che mi preme suggerire, sollecitando questo Governo
regionale è nella richiesta, sollecitare appunto la consegna
immediata di questi mezzi che devono assolutamente arrivare e
dotare la Regione di giusti mezzi dal momento che questo Governo
regionale, qualora i mezzi fossero in manutenzione, non ha previsto
un disegno alternativo.
PRESIDENTE. L'onorevole Schillaci si dichiara non soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 459 -"Chiarimenti in merito ai
notevoli ritardi nell'approvazione da parte del consiglio regionale
per la protezione del patrimonio naturale del piano di gestione
forestale dell'azienda silvo-pastorale di Troina (EN)", a firma
degli onorevoli Venezia e altri.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e ambiente. Signor Presidente,
in merito al piano di gestione forestale dell'Azienda speciale
silvo-pastorale di Troina che prevede anche la rivisitazione delle
norme per la disciplina delle attività selvicolturali e, quindi,
per il regolamento del Parco dei Nebrodi, volevo comunicare che il
C.R.P.P.N. ha formalmente comunicato che questo quesito era pronto
per essere esitato, il C.R.P.P.N. è già stato convocato con questo
punto all'ordine del giorno, era stato convocato per la giornata di
ieri, che era la prima giornata utile dopo l'approvazione, in
quanto sempre il C.R.P.P.N. - da me presieduto - lo aveva messo tra
i punti all'ordine del giorno in una delle prime sedute che erano
state fatte, considerata l'importanza del tema e la strategicità
proprio dell'argomento.
Come risulta dal verbale del 23 febbraio, il componente della
sottocommissione competente aveva dichiarato che non erano pronti a
causa delle modifiche legislative che erano state fatte di una
pronuncia della Corte costituzionale che rendeva necessario un
attimo rivedere l'iter, però il tema è già messo all'ordine del
giorno per la prossima seduta che si terrà proprio la prossima
settimana, anche per dare la possibilità a tutti i partecipanti di
intervenire.
Abbiamo previsto anche la modalità on line. e questo è quanto.
PRESIDENTE. Onorevole Venezia, si dichiara soddisfatto della
risposta?
VENEZIA. Presidente, onorevoli colleghi, assessore Pagana, il
piano di gestione forestale dell'Azienda silvo-pastorale di Troina
inizia il suo iter nel lontano 8 ottobre 2019, ricordo che sono
pochissimi gli enti pubblici siciliani che si dotano di questo
prezioso strumento che ha non solo l'obiettivo di valorizzare i
terreni demaniali, in particolare le aree boschive, ma anche quello
di gestire all'insegna della sostenibilità e della tutela
ambientale preservando queste aree anche dagli incendi, tema molto
attuale in queste settimane, in questa sessione d'Aula.
A distanza di quattro anni e mezzo, purtroppo, questo piano di
gestione forestale non vede la luce, per tutta una serie di
ragioni. L'Assessore faceva riferimento anche ad alcune novità
sotto il profilo normativo che erano state richieste sotto
l'aspetto delle integrazioni di documenti alla stessa azienda, nel
mese di febbraio di quest'anno, e che sono state puntualmente
trasmesse al C.R.P.P.N. nel mese di maggio del 2023. Da maggio ad
ora non si era avuta ancora alcuna notizia e, ovviamente, non tanto
per questi ultimi cinque mesi ma per i quasi cinque anni dall'avvio
del procedimento ci è sembrato, veramente, non solo strano ma anche
poco rispettoso nei confronti di un ente pubblico che compie uno
sforzo finanziario per dotarsi di un piano assolutamente importante
per la gestione delle proprie aree boschive.
Apprendiamo la buona notizia che la prossima settimana verrà
esitato questo piano forestale che, ovviamente, costituisce uno
strumento di grande valore per quanto riguarda la valorizzazione di
questi terreni demaniali che insistono, peraltro, sul parco dei
Nebrodi.
Ovviamente, per tutto l'iter che ne è seguito non ci riteniamo
soddisfatti dalla risposta ma apprendiamo con gioia il fatto che,
finalmente, Assessore, dopo tanti anni la prossima settimana ci
auguriamo possa vedere questo Piano la luce.
PRESIDENTE. L'onorevole Venezia si dichiara non soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 474 "Chiarimenti in merito
all'attuazione delle misure di prevenzione degli incendi estivi", a
prima firma degli onorevoli Venezia ed altri. Prego, Assessore.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie
Presidente, io per molte cose rinvio alle dichiarazioni che il
Presidente Schifani qualche giorno fa ha reso a quest'Aula.
Comunque, l'interrogazione chiede chiarimenti sull'effettivo avvio
della campagna antincendio 2023, sulla messa in atto delle misure
che erano previste dal Piano regionale per la programmazione delle
attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli
incendi boschivi, e quali siano le iniziative che il Governo
intende porre al fine di garantire l'efficacia degli interventi,
che già sono previsti dal piano A e B e, chiaramente, arrivare
all'obiettivo comune che è quello di scongiurare il ripetersi degli
eventi a cui abbiamo acquisito.
Alla prima parte dell'interrogazione, vorrei rispondere con i dati
che ci sono stati forniti dal Comando del Corpo forestale anche con
qualche personale considerazione. La campagna antincendio 2023 è
partita regolarmente, ed è stata avviata regolarmente il 15 giugno
a seguito di un'attività di programmazione che è stata fatta da
ogni singolo Ispettorato ripartimentale delle foreste, in cui,
appunto, che hanno ci hanno fatto fornire tutti i dati necessari.
Al fine di pianificare al meglio le attività di previsione,
prevenzione e lotta agli incendi boschivi e di vegetazione ci siamo
voluti dotare, con una proposta con prima l'apprezzamento in Giunta
e poi decreto del Presidente della Regione, di un nuovo piano
antincendio e quindi dall'aggiornamento del piano antincendio, che
era vigente, noi abbiamo voluto aggiornarlo circa sei mesi prima.
Anche quest'anno la lotta agli incendi, il modello ha visto
concorrere il Corpo forestale della Regione siciliana, gli operai
forestali antincendio e i volontari della Protezione civile che
continuo, di nuovo, a ringraziare per il lavoro che hanno svolto
perché in alcune giornate è stato proprio ai limiti delle
condizioni umane sopportabili.
Chiaramente, abbiamo fatto un'attività di pianificazione, che ha
riguardato e voluto riguardare anche i mezzi aerei. Abbiamo voluto
prevedere due nuove basi elicotteristiche, perché anche quest'anno
avevamo dieci elicotteri che erano dedicati all'antincendio, e le
due basi elicotteristiche nuove erano quelle su Collesano e su
Caltanissetta.
Il Corpo forestale non ha fatto mancare, anche, la propria
competenza a fare il nucleo operativo, non ha fatto mancare neanche
la propria attività investigativa, intervenendo all'occorrenza a
supporto nelle procedure di repressione degli incendi boschivi e di
vegetazione, concentrando l'attenzione investigativa nelle ore in
cui il picco delle temperature, nonché la presenza di particolari
condizioni medio, vedrebbero favorita l'applicazione dei fenomeni
incendiari. Questa attività, chiaramente, ha assunto un carattere
prioritario, e abbiamo cercato di ottimizzare al meglio ogni
singola sinergia operativa, proprio per migliorare l'efficacia
degli interventi a tutela del nostro patrimonio boschivo.
In questo contesto di investigazione, che è stato comunque
particolarmente accentrato nei giorni del 24 e del 25 luglio, sono
stati rinvenuti, sequestrati, repertati e messi a disposizione
dell'autorità giudiziaria presunti inneschi incendiari, che, allo
stato attuale su delega del magistrato, si trovano preso il
gabinetto regionale di Polizia scientifica, proprio per consentire
di effettuare tutti gli accertamenti necessari.
Per quanto riguarda gli incendi che ci sono stati in provincia di
Palermo, tra il 24 e il 25 luglio 2023, le indagini sono state
delegate ai Carabinieri forestali al fine dell'individuazione dei
soggetti responsabili.
Nell'intento di sopperire alla notoria carenza di personale,
peraltro contrassegnate da un progressivo avanzamento dell'età
degli operatori, è stato definito un accordo di programma 2023-
2025, relativo programma operativo anno 2023, che prevede una
collaborazione in materia di protezione civile e per il concorso
alla lotta attiva contro gli incendi boschivi tra la Sicilia, tra
il Ministero dell'Interno, la Direzione regionale dei Vigili del
fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa e il Dipartimento della
Protezione civile della Presidenza della Regione siciliana, oltre
che chiaramente il Corpo forestale della Regione siciliana.
Io ci tenevo a fare qualche considerazione, anche di tipo
personale, alla fine di questa campagna antincendio, che è stata
veramente impressionante.
Gli eventi che si sono verificati nel corso di questa campagna
antincendio sono stati oltre 9000, quindi è una tendenza, quella
della Regione, che c'è stata. E come Regione l'abbiamo affrontata
in sinergia, con il massimo impegno e la massima attenzione da
parte di tutti, consapevoli anche della gravità della situazione
del personale in cui ci ritroviamo: su un fabbisogno di 1200
agenti, all'interno del Corpo forestale ne abbiamo 400.
Gli interventi e investimenti che stiamo facendo e che abbiamo
previsto, abbiamo parlato del progetto Pon sicurezza e legalità con
il Ministero dell'Interno, stiamo già lavorando ai capitolati per
rimpinguare il parco mezzi del Corpo forestale, ma quello che serve
ed è fondamentale sono gli uomini, perché noi possiamo avere un
drone dotato magari di intelligenza artificiale, che ci trova
l'incendio al centro di un parco, al centro una riserva, ma abbiamo
bisogno della persona, abbiamo bisogno del direttore delle
operazioni di spegnimento, che è la persona titolata a gestire
l'incendio e la lotta attiva a quell'incendio.
Quindi, questa è una cosa importantissima, per la quale come
Governo ci siamo battuti. È anche venuto il Vicepresidente del
Consiglio nella sala operativa del Corpo forestale della Regione,
dove il Corpo forestale opera insieme ai Vigili del fuoco e alla
Protezione civile. Chiaramente, lo sforzo che stiamo facendo è
massimo. Il Presidente ha voluto specificare qui in Aula qualche
settimana fa il fatto che la campagna antincendio 2024 è già
partita.
Perché se noi continuiamo a voler affrontare il sistema degli
incendi senza coinvolgere i cittadini, pensando soltanto alla
repressione, non incentivando ancora di più la prevenzione, che
deve essere fatta non solo dal Governo regionale o da alcuni
dipartimenti della Regione, ma deve essere fatta dai privati. Lo
diceva poco fa l'onorevole Chinnici, i piromani, la mafia, c'è
sicuramente questa mano dolosa, criminale e mafiosa dietro alcuni
tipi di incendi, ma c'è anche una buona parte di incendi che nasce
da condotte colpose, da cittadini che non sanno che un determinato
tipo di condotta può portare avanti, può innescare e può dar luogo
a incendi terribili.
E di questo lo abbiamo letto anche sui giornali, considerato anche
il fatto del cambiamento climatico. Nelle giornate tra il 24 e il
26 luglio, i dati del Sias prevedevano 4, 5 gradi in meno delle
temperature che poi c'erano. Ci siamo ritrovati in momenti in cui
non riuscivano nemmeno a sorvolare i Canadair e si vedeva dalla
sala operativa che arrivava il Canadair e poi questo Canadair non
si vedeva più, perché dal forte vento e dalle elevatissime
temperature c'erano anche turbolenze sopra gli incendi.
E quindi non possiamo far finta... chiaramente non dobbiamo dare
tutta la colpa al cambiamento climatico, ma non possiamo far finta,
dicevo, che questo cambiamento climatico non ci sia. E, anche qua,
con il Dipartimento ambiente stiamo cercando di intervenire proprio
per dare alla campagna antincendio il massimo della copertura, lo
abbiamo visto anche con la legge finanziaria; l'interpellanza
dell'onorevole Safina parlava del ruolo dei volontari di protezione
civile all'interno della campagna antincendio, ma è stata una
volontà quasi unanime di tutto il Parlamento: c'erano diverse
proposte di emendamenti e abbiamo dato proprio la possibilità,
abbiamo inserito i volontari all'interno del sistema antiincendio.
Quindi la campagna antincendio, secondo me e secondo questo
Governo, chiaramente va inquadrata su più fronti. Dobbiamo
smetterla di ragionare quasi a compartimenti stagni perché la
presenza sul territorio è fondamentale, è fondamentale una presenza
che venga fatta raccordandosi con le prefetture, e quindi anche con
le forze dell'ordine. Dove c'è il pattugliamento, anche nelle
giornate di massima allerta, non ci sono incendi. Questo è un dato
di fatto, e abbiamo voluto e fatto, con delibera di Giunta e su
iniziativa del Presidente della Regione, un tavolo, coordinato dal
Prefetto di Palermo e tutte le altre forze dell'ordine, al Corpo
forestale, alla Protezione civile proprio anche al fine di
migliorare gli interventi sul territorio.
Detto ciò, in Giunta sono già stati trasmessi sia la Strategia
regionale di sviluppo sostenibile, dove anche lì sono previsti
investimenti e il fatto che sia stata concordata con tutti i
Dipartimenti della Regione, fa già capire che ci presentiamo anche
formalmente con una strategia nei confronti di questo tema; è stato
già trasmesso in Giunta, sono già state trasmesse tutte le
designazioni e gli atti propedeutici all'Osservatorio per i
cambiamenti climatici che è stato voluto da questo Parlamento nella
scorsa legislatura.
Abbiamo aderito alla carta sui cambiamenti climatici proprio
nell'ultima seduta di Giunta, e poi siamo intervenuti anche sul
tema del catasto degli incendi, commissariando 147 comuni che erano
che erano inadempienti. Abbiamo anche previsto, su iniziativa del
Presidente della Regione, dagli interventi normativi già dalla
prossima legge finanziaria, che possano da una parte aiutare i
comuni a svolgere le attività di prevenzione, e dall'altra
incentivare le attività sanzionatorie proprio per evitare che un
incendio divampi. Perché se l'incendio cammina sull'incolto, e se
non c'è l'incolto, l'incendio sostanzialmente non va avanti, e
questo noi lo vogliamo evitare.
Stiamo intervenendo così perché, non soltanto a tutela delle
future generazioni pensando al cambiamento climatico, ma anche per
senso di dovere nei confronti di quegli uomini e quelle donne che
durante questi mesi hanno perso la vita; nei confronti di quelle
persone che sono rimaste ferite perché è veramente forte parlare
con una persona che fa attività antincendio da più di trent'anni e
sentirsi dire "quello che ho visto quest'anno io non l'avevo mai
visto".
Ognuno di noi ha il dovere di fare qualcosa. Questo Governo è
pronto ad ascoltare tutte le iniziative che da questo Parlamento
verranno e ognuno, chiaramente nel rispetto dei propri ruoli e
delle proprie competenze, può insieme fare un buon lavoro che ci
chiede la nostra Terra.
PRESIDENTE. Onorevole Venezia si ritiene soddisfatto?
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore Pagana,
nei giorni scorsi quest'Aula ha dibattuto per diverse ore in
presenza del presidente Schifani sul tema degli incendi. E al di là
di ogni giudizio soggettivo e impressionistico, io credo che alcuni
dati saltino all'occhio di chiunque si voglia accostare al tema
degli incendi, questa triste piaga che ha coinvolto la Sicilia
nelle ultime settimane e negli ultimi mesi.
E io li vorrei citare anche in questa circostanza. Secondo i dati
di Effis (European Forest Fire Information System), durante
l'estate in Sicilia sono bruciati circa sessantatremila ettari, uno
dei peggiori e forse il peggiore dato degli ultimi anni e veniamo
dall'anno scorso quando avevamo 55 mila ettari bruciati soltanto
nel comune di Palermo, e i dati sono ancora provvisori, circa 4500
ettari; e in tutta la provincia di Palermo, oltre 18.000 ettari
pari a circa il 20 per cento di tutti i terreni andati bruciati a
livello nazionale: il 20 per cento di questi 18 mila ettari
coinvolge aree boschive e riserve. Questo è, diciamo, un dato
oggettivo che ci testimonia che qualcosa non va, qualcosa non
funziona, il piano regionale antincendio per come è stato concepito
negli anni passati e per come è stato aggiornato non è più
all'altezza delle sfide del nostro tempo.
Circa due terzi delle aree bruciate a livello nazionale ricadono
in Sicilia: anche questo è un dato desolante che ci testimonia
ancora una volta che per come noi concepiamo il meccanismo della
gestione dell'emergenza non ci sono più le condizioni per
affrontare, in questi termini e con queste modalità, gli incendi.
C'è carenza di uomini - lo diceva lei, Assessore, nel corso della
sua risposta - mancano più di 800 persone, funzionari, persone che
vanno sul campo per quanto riguarda il Corpo forestale, sia per
l'attività di vigilanza, mancano persone anche per l'attività di
spegnimento; c'è una carenza di mezzi all'altezza delle sfide,
soprattutto nelle aree più impervie, nelle aree boschive e i
ritardi nelle consegne - come bene evidenziava l'onorevole
Schillaci poc'anzi - ecco, segnano un clima generalizzato di, come
dire, scarsa gestione dell'emergenza.
Potremmo dire che peggio del Governo Schifani ha fatto solo Nerone
con l'incendio a Roma del 64 d.C. e io credo di non esagerare se
dico questo perché tutto ciò è corroborato anche dei dati che vi ho
già detto.
Si è evitato il peggio grazie al duro lavoro e allo spirito di
abnegazione degli uomini che sono stati in campo, che hanno salvato
vite e hanno evitato il peggio in termini di distruzione.
Ma il dato più eclatante, quest'anno, è che non solo sono state
colpite molte riserve, migliaia di ettari nel Parco delle Madonie,
il bosco di Alcamo, il parco di Floristella, ma le immagini ci
consegnavano un paesaggio desolante perché erano state colpite,
sono state colpite, anche diverse aree archeologiche; e se la
Regione con migliaia di uomini non è in grado di tutelare nemmeno
il patrimonio archeologico regionale, ecco, che immagine diamo
della Sicilia all'esterno?
Lei, Assessore, poc'anzi faceva riferimento al tema dei
cambiamenti climatici che io condivido nell'analisi, però alla
destra a cui si riferisce il Governo Schifani, a livello nazionale
la questione dei cambiamenti climatici, della crisi idrica, della
persistenza della siccità, della tropicalizzazione del clima nel
Mediterraneo appare come qualcosa di retorico e di ridondante, se
non visto tutto ciò sotto il profilo della negazione fino a non
molto tempo fa, frutto di una concezione politica che predica la
religione ecologica: non sono lontani i tempi in cui la giovane
attivista Greta Thunberg veniva quasi derisa da autorevoli
esponenti del Governo di destra a guida Meloni.
I cambiamenti climatici non vanno declinati al futuro, ma
appartengono al nostro tempo, e ne stiamo avendo contezza proprio
in questi giorni, siamo a ridosso di novembre ancora non allentano
gli incendi con esiti veramente drammatici, l'altro giorno ad
Aidone, ieri a Casteldaccia: servono misure straordinarie, serve
una Regione che si doti di un piano straordinario contro i
cambiamenti climatici perché, altrimenti, ci ritroveremo, fra
qualche anno, in un contesto, in un quadro veramente desolante.
Ma servono anche proposte, e noi Assessore siamo ben contenti di
dare il nostro contributo fattivo anche in termini di proposte,
perché la gestione degli incendi non va settorializzata solo
all'interno dell'Assessorato territorio e ambiente, io credo che
una voce importante può essere l'attività svolta dall'Assessorato
regionale dell'agricoltura, così come da altri rami dell'apparato
burocratico regionale.
Noi accogliamo la sfida di dare il nostro contributo, e non solo
di limitarci a criticare, e saremo ben lieti come dire di
partecipare ad un dibattito che possa essere fruttuoso per il
prossimo anno ed evitare il peggio come è avvenuto quest'anno.
PRESIDENTE. Onorevole Venezia, intanto la ringrazio, le ho
lasciato qualche minuto in più anche perché non l'ho sentita
durante il dibattito con il Presidente Schifani, ed era giusto
darle qualche minuto in più. Quindi si dichiara non soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 475 "Iniziative volte a ristorare i
territori della ex provincia di Siracusa colpiti da gravi incendi"
a prima firma dell'onorevole Carta. La trasformiamo con richiesta
di risposta scritta perché l'onorevole Carta non è presente.
Si passa all'interrogazione n. 479 "Chiarimenti in merito
all'adeguatezza dei Velivoli a Pilotaggio Remoto (VPR), c.d. droni,
acquistati dalla Regione al fine di prevenire e contrastare gli
incendi estivi" a firma dell'onorevole Venezia ed altri.
PAGANA. assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli deputati. Non per infiammare il dibattito ma
non me l'aspettavo, onestamente: soltanto secondi a Nerone, questo
è tanto, ancora l'atteggiamento negazionista del Governo nazionale.
Quando agiamo accompagnati siamo stati proprio spronati,
accompagnati passo passo per la Strategia regionale dello sviluppo
sostenibile, ancora stiamo lavorando assieme all'Autorità di bacino
e ai diversi Assessorati proprio nell'ottica della strategia e,
quindi, non vedere più l'antincendio in un determinato modo su
input del Commissario nazionale per la siccità, quindi non mi
sembra tanto un atteggiamento negazionista.
In merito alla interrogazione in oggetto voglio precisare che i
droni che sono in possesso del Corpo Forestale della Regione
siciliana sono stati acquistati, inizialmente, nel 2021 e sono
stati previsti anche nella linea di intervento 5 all'interno del
Piano A e B e sono entrati in uso alla fine del mese di luglio del
2021. L'input per la ricerca e l'impiego di una nuova tecnologia in
grado di contrastare il fenomeno degli incendi boschivi deriva
dall'incremento di superficie boscata che è stata percorsa da
incendio nell'anno 2020, che è stato del 346% in più rispetto al
2019.
Quindi nell'anno 2021 si richiedeva un intervento che fosse
immediato da parte del Corpo Forestale in modo da evitare, quanto
meno arginare, quanto era accaduto nell'anno precedente. Quindi il
modello che si è deciso di acquistare si è basato, la scelta si è
basata, tenuto conto prioritariamente dei limiti che erano imposti
dall'Enac a prescindere dal peso o dall'equipaggiamento del drone
che ponevano tutti i droni, anche quelli più performanti, sullo
stesso livello operativo, e quindi un'altezza massima in assenza di
limitazioni fissate a 120 metri e una distanza massima dal pilota
di 500 metri e, in ogni caso, in modalità a vista.
Sui droni di cui abbiamo letto le caratteristiche sono un peso di
249 grammi che lo consente di pilotare senza alcuna abilitazione,
una fotocamera con zoom 2X, una videocamera 4K con zoom 4Xper ma
poi, magari, delle specifiche tecniche le do come risposta scritta
in modo tale che non sia qui ad elencare tutte le specifiche
tecniche.
Attualmente in circolazione ci sono 84 droni pilotabili sansa
abilitazione Enac, e sono distribuiti a tutti i distaccamenti
forestali della Regione siciliana e ai Nuclei speciali del corpo
forestale, quindi al NOR e al NORAS. Inoltre il corpo forestale è
dotato di altri 11 droni con caratteristiche evolute che sono
pilotabili con le abilitazioni A1 e A3: ricerca di persone e
focolai nella fase di ricerca inneschi e di bonifica.
Grazie a un corso per il conseguimento di abilitazione che è stato
tenuto nel 2022 nel Corpo forestale abbiamo 80 unità abilitate a
pilotare questi droni che sono stati assegnati agli ispettorati
forestali, quindi sono stati assegnati, non sono in nessun
magazzino, agli Ispettorati forestali, al Nucleo operativo
regionale e al NORAS del Corpo forestale.
Più recentemente sono stati anche acquisiti due velivoli ad ala
fissa che sono alimentati ad energia solare che questo consente di
avere una capacità di volo notevolmente superiore rispetto ai
modelli precedenti, quindi l'attuale flotta di droni prevede 97
droni che sono distribuiti quelli piccoli, quindi quelli senza
alcuna abilitazione, 9 al SIF di Agrigento, 5 a Caltanissetta, 7 ad
Enna, 14 a Catania, 15 a Messina, 20 a Palermo, 2 a Ragusa, 5 a
Siracusa e 6 a Trapani e uno al NOR; mentre invece per l'altro tipo
di droni di cui ho parlato sono due ad Agrigento, uno per le
province di Caltanissetta, uno per Enna, uno per Catania, uno all'
Ispettorato di Messina, due a Palermo, uno a Ragusa, uno a
Siracusa, due a Trapani e uno in dotazione al NORAS.
Questi droni chiaramente, considerato anche il fatto del numero di
personale, vengono utilizzati per lo più per calcolare quella che è
la superficie boscata, che è stata percorsa dal fuoco quindi avendo
una stima ben più precisa. Ai fini del contrasto agli incendi
invece l'impiego dei droni è a carattere preventivo e non
repressivo questo perché con le caratteristiche della videocamera a
quattro k e dell'altezza a 120 metri si possono avvistare
precocemente i principi di incendio, permettendo un intervento
celere e le squadre di spegnimento.
Durante le pianificazioni delle operazioni di spegnimento da parte
del DOS e quindi del direttore delle operazioni di spegnimento
laddove il numero di personale lo permetta in assenza di velivoli
in zona la possibilità di un immediato impiego del mavic mini 2
permette anche una ricognizione precoce della zona e permette anche
di dare delle indicazioni fondamentali per un attacco al fuoco che
sia più preciso.
È stato anche provato, perché è stato utilizzato, che questo tipo
di drone può riesce anche ad operare a temperature leggermente più
elevate rispetto a quelle che sono dichiarate dal costruttore
quindi questo è l'impiego che viene fatto in fase preventiva e il
perché sono stati acquistati e dove si trovano. Ma questi droni
vengono utilizzati anche dopo l'incendio, a posteriori, per il
rilievo fotogrammetrico dell'area percorsa dal fuoco che serve a
integrare la piattaforma SIF e quindi il sistema informatico
forestale, e permette quindi di trasmettere ai comuni per gli
adempimenti di competenza dei dati ben precisi.
Questi droni chiaramente vengono utilizzati per forza di cose dove
c'è più attenta sorveglianza del Corpo forestale, e quindi in
prossimità delle zone boscate, in prossimità delle riserve, delle
aree protette Sic e Zps, e quindi tenendo conto anche delle
distinzioni di competenze, no di competenza, perché distinzione di
competenza propriamente non ce n'è, ma il campo distinzioni di
campo di intervento tra corpo forestale e vigili del fuoco.
Ma comunque questi droni non vengono e non sono stati soltanto
utilizzati per l'attività antincendio, e per quello che sono
riusciti a fare e che riescono a fare, ma sono stati utilizzati
anche per le attività di polizia ambientale tipica e propria del
corpo forestale. Un esempio, nel siracusano, una grossa discarica è
stata individuata grazie all'azione di sorveglianza dei droni che
hanno seguito i camion sospetti fino alla zona di scarico; sempre
nel siracusano si è potuto risalire al punto di innesco e quindi
insieme all'attività condotte insieme alla Procura si è risaliti
sia al punto di innesco e alla denuncia di due persone, uno di
questi per esempio ha già patteggiato; o ancora un'altra attività è
quella che c'è stata all'interno del Comune di Santa Caterina
Villarmosa (CL), dietro richiesta dei Carabinieri, proprio per la
ricerca di una persona dispersa che, grazie a questi droni, è stata
ritrovata in condizioni buone ed è stata soccorsa; o ancora
nell'ennese vengono spesso svolti e sono diverse le attività
sanzionatorie che sono state fatte con l'impiego di questi droni da
parte del personale del Corpo forestale, anche nell'ambito di
diversi servizi interforze; o ancora una pianta una coltivazione di
cannabis trovata insieme in un'attività congiunta con altre forze
di polizia nel palermitano; o ancora l'importante monitoraggio dei
fiumi e dei corsi d'acqua in prossimità della rete viaria per
individuare tutte quelle situazioni che possano mettere a rischio
l'incolumità pubblica.
Al fine di consentire la messa in esercizio dei droni già a
partire dall'anno 2021 l'Ispettorato ripartimentale delle foreste
di Palermo ha affidato ad una ditta il servizio di sistema
aeromobile a pilotaggio remoto con procedura gestita attraverso la
piattaforma MEPA, relativamente invece alla spesa sostenuta per il
corso di formazione del comando del Corpo forestale ai fini del
conseguimento dell'abilitazione per il pilotaggio dei droni anche
questa procedura è stata condotta attraverso la piattaforma MEPA
dietro un indagine di mercato e la società che è stata prescelta è
stata l'unica a formulare l'offerta per lo specifico servizio
richiesto.
Chiaramente, ma lo dicevo nel corso della risposta a
un'interrogazione precedente, è chiaro che puntiamo molto sul
rafforzamento tecnologico, e lo facciamo sia per tutelare quelle
aree a particolare rilevanza per lo sviluppo sostenibile, e quindi
quella a vocazione rurale o ancora a tutela di tutte quelle aree
che sono oggetto degli interessi della criminalità, e quindi stiamo
intervenendo anche per finanziare strumenti tecnologici fissi e
mobili per il controllo e il monitoraggio del territorio con
sistemi formativi e di intelligence per la riduzione dei fenomeni
criminosi, e ne cito uno su tutti anche il fenomeno del caporalato
in cui il Corpo forestale svolge un'importante attività di
controllo.
E in questo senso anche che va, che è andata la forte volontà del
Presidente della Regione con l'interlocuzione con il Ministro degli
Interni per salvare il finanziamento di 30 milioni di euro sul PON
legalità, che va a concretizzare una parte degli interventi che
abbiamo detto messi insieme alla sala operativa unica, e quindi una
sala operativa in cui collaborano e vanno a finire tutti i dati,
non solo del Corpo forestale, ma anche della Protezione civile, in
un contesto in cui il sistema antincendio veda partecipi i diversi
dipartimenti della Regione in fase preventiva, e un coinvolgimento
attivo di tutte le forze dell'ordine coordinato dalle prefetture,
insieme ad un ruolo attivo dei volontari di protezione civile.
PRESIDENTE. Grazie assessore per l'ampia risposta. Onorevole
Venezia come si dichiara?
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Pagana
questa estate il tema dei velivoli a pilotaggio remoto, i
cosiddetti droni, hanno animato il dibattito sugli incendi in
Sicilia che diciamo ha visto la scoperta di una serie di criticità
che sono state evidenziate nel corso di questa interrogazione
parlamentare.
Ricordava l'assessore Pagana poc'anzi che il precedente Governo,
l'assessore Cordaro, nel 2021 acquistò 95 droni. Da un'attenta
valutazione delle schede tecniche di questi droni che sono di due
tipologie diverse, abbiamo constatato che hanno un'autonomia di
volo di soli 31 minuti in assenza di vento, che hanno una
temperatura che quando supera i 40 gradi non li rende più
operativi, che sono sprovvisti di termo camera e di un sistema anti
collisione, e non è utilizzabile questo tipo di drone dopo il
tramonto, perché necessita di luce adeguata e inoltre non hanno una
resistenza al vento quando quest'ultimo supera i 30/35 chilometri
orari e questo hanno fatto dire non solo a noi ma anche ad alcuni
organi di stampa che si trattava non di drone all'altezza di
fronteggiare l'emergenza incendi questa estate, ma di droni
giocattolo sono stati definiti dalla stampa regionale e non solo,
persino "Il Fatto Quotidiano" se ne è occupato.
L'Assessore diceva nella sua risposta che attualmente questi droni
stanno adempiendo ad una funzione di polizia ambientale, e lo
apprendiamo per carità con soddisfazione ma in un comunicato stampa
del 16 maggio del 2022 l'allora Governo regionale annunciò in pompa
magna che con l'acquisto di questi droni si potevano prevenire e
contrastare efficacemente il fenomeno degli incendi in Sicilia.
La Regione Calabria ha acquistato una flotta di droni
professionali, ed è riuscita per esempio questa estate ad ottenere
dei risultati significativi sotto il profilo del contrasto,
diciamo, ai piromani soprattutto, perché costituiscono un elemento
di deterrenza nei confronti di chi appicca il fuoco.
Noi, come dire, ovviamente l'onestà intellettuale ci impone
Assessore Pagana di non rivolgere a lei elementi di critica su
questo punto, perché lei ha ereditato questo acquisto del
precedente Governo, ma noi nonostante la risposta che gli Uffici
hanno predisposto alla nostra interrogazione parlamentare, le
nostre perplessità, i nostri punti interrogativi su questo
acquisto, ovviamente rimangono per cui non ci riteniamo soddisfatti
dalla risposta alla nostra interrogazione. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Venezia che non si dichiara
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione 485 "Chiarimenti sull'incendio della
quarta vasca della discarica di Bellolampo a Palermo" primo
firmatario on. Chinnici ed altri. Prego, Assessore.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Possiamo passare
all'altra?
PRESIDENTE. Sì. Si passa all'interpellanza 52 "Iniziative volte a
chiedere il potenziamento del Corpo dei Vigili del Fuoco in
servizio presso la Regione" primo firmatario on. Di Paola ed altri,
Assessore, se lei è d'accordo, la trasformiamo pure con richiesta
di risposta scritta, anche se è interpellanza. Va bene?
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Va bene.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione 488 "Chiarimenti circa
l'attuazione del piano per la difesa della vegetazione degli
incendi boschivi" dell'onorevole Ciminnisi ed altri. Prego,
Assessore.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Io Presidente su
questa, considerato che si tratta di un insieme di dati che sono
stati già forniti nel corso delle altre interrogazioni, magari
chiederei all'onorevole Ciminnisi, se va bene, di fornire una
risposta scritta, perché i dati sono quelli che abbiamo già detto.
PRESIDENTE. Grazie Assessore, l'onorevole Ciminnisi ha la facoltà
di rispondere.
CIMINNISI. Pur nello spirito di massima collaborazione, comprendo
che l'argomento è stato oggi ampiamente trattato ed è stato anche
oggetto della seduta del 18 con il Presidente Schifani, però è
evidente che se la risposta devo desumerla dalle risposte alle
precedenti interrogazioni posso già sin d'ora dichiararmi non
soddisfatta.
Invece le volevo dare la possibilità di farmi dichiarare
soddisfatta, magari rispondendo quanto meno alle domande specifiche
che ho fatto nell'interrogazione che, diversamente da quanto lei
afferma, non ha avuto delle risposte su cose specifiche che noi
abbiamo chiesto, perché ho chiesto chiaramente, punto per punto, di
sapere cosa di quanto previsto nel piano antincendio boschivo non
ha funzionato, perché è evidente che qualcosa non ha funzionato,
perché l'intera Sicilia è andata a fuoco nei mesi estivi che
purtroppo ci siamo lasciati alle spalle, e speriamo di lasciarci
alle spalle anche questa terribile esperienza.
Naturalmente, dobbiamo fare tantissimo sulla prevenzione, e su
questo non posso che essere d'accordo con lei.
È importante anche investire sugli strumenti tecnologici, di cui
ha ampiamente e diffusamente parlato nell'Aula di oggi, però
comprende bene che se parliamo di monitoraggio, previsto nella
carta del rischio, se parliamo di catasto incendi, se parliamo di
viabilità forestale, se parliamo di concorsi, se parliamo di
attività effettuata, prevista nel piano antincendio, allora
comprenderà bene, Assessore, che non sono le risposte
all'interrogazione che io ho presentato.
PRESIDENTE. Assessore, se la si trasforma con risposta scritta,
direi di andare avanti, eviterei il dibattito, tanto comunque sta
trasformando in scritta la risposta
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Sarà data quindi
risposta scritta così da avere l'elenco dettagliato dei dati,
alcuni dei quali si trovano anche all'interno del piano
antincendio, del piano AIB che è attualmente vigente.
Su cosa non ha funzionato, onestamente, vedendo proprio lo sforzo
di tutti, quando contemporaneamente abbiamo 400 incendi -
contemporaneamente, ribadisco - nell'intero territorio della
Regione, c'è anche un discorso matematico, di numero di operai,
numero di agenti, numero di squadre, numero di volontari e numero
di fronti da attaccare.
Io però su questo, Presidente, darei una risposta scritta che sia
giustamente il più il più esaustiva possibile.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione 492 "Chiarimenti in merito
alle attività di rimboschimento, alla prevenzione del dissesto
idrogeologico e all'adeguamento della rete elettrica", a firma
dell'onorevole Saverino ed altri.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, su questa rileverei eccezione d'incompetenza perché
vede il Dipartimento, sotto il mio Assessorato, che è il Corpo
forestale, intervenire solo marginalmente ma c'è una buona parte di
intervento dello sviluppo rurale, altra del dissesto idrogeologico
PRESIDENTE. Va bene, Assessore, era stato delegato dalla
Presidenza direttamente, però va benissimo.
Onorevole Saverino, ha facoltà di intervenire.
SAVERINO. Presidente, sì naturalmente il testo dell'interrogazione
riguarda vari argomenti però - come ha detto bene lei - era stata
assegnata all'Assessora Pagana, dopo soprattutto mesi di attesa.
Ma alcune argomentazioni, alcuni temi, riguardano però l'Assessore
Pagana, per cui il suo Assessorato.
Quindi almeno potremmo avere - perché non stiamo in attesa ancora
di tantissimi di altri mesi - per poter avere una risposta. Oggi
noi stiamo parlando di incendi, il problema degli incendi è quello
che c'è stato.
Ma oggi noi non possiamo anche andare a pensare che, invece,
aspetteremo ancora mesi per vedere quelle che saranno le
conseguenze negative e ce le ritroveremo davanti durante i mesi
invernali o i mesi che arriveranno.
Non so, quindi, - mi dica lei - o mi mette in urgenza questa
interrogazione con gli altri assessorati.
PRESIDENTE. Noi accogliamo quello che ha detto l'Assessore. Poi
sarà nostra premura ritrasmetterlo all'Assessore di competenza che
comunque dovrebbe essere, - ci sono delle incongruenze - da capire
poi se spetta alla Presidenza o all'Assessore al ramo.
Rileviamo però l'eccezione che ha detto l'Assessore Pagana.
Si passa all'interrogazione n. 500 - "Iniziative urgenti in merito
all'inquinamento dei tratti costieri della Sicilia e i conseguenti
divieti di balneazione", a firma dell'onorevole La Vardera ed
altri.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie
Presidente, io anche su questo volevo rilevare il fatto che la
competenza non è proprio tipicamente da ascrivere all'assessorato
dell'ambiente perché, da una parte quando si parla inquinamento, si
parla di depuratori, e questo è un tema che afferisce
all'assessorato dell'energia e i servizi di pubblica utilità, e il
dipartimento ambiente interviene soltanto in fase autorizzatoria.
Anche qui volevo dire che, questo credo sia importante saperlo, il
fatto che tutti gli interventi sulla depurazione hanno la priorità
assoluta sia in dipartimento chi all'interno della Cts, dove
proprio c'è la sottocommissione ambiente che si occupa di questo. E
se consideriamo che molti interventi sono oggetto di finanziamento
PNRR, anche su questo si è voluta dare una priorità nella forma
proprio della Cts. E, dall'altra parte, noi interveniamo con i
controlli e quindi con l'Agenzia regionale per la protezione
dell'ambiente, con l'Arpa, che svolge una funzione di monitoraggio
e di controllo. Di queste settimane - e questo sì credo che possa
essere un dato utile - è al vaglio degli Uffici, da una parte del
dipartimento ambiente che sta anche facendo il Piano triennale dei
fabbisogni e, dall'altra parte, un tavolo congiunto a seguito della
legge regionale che stabilisce le prestazioni finanziabili su fondo
sanitario.
Stiamo portando avanti questa attività di potenziamento anche del
personale, a partire proprio dalla pianta organica, inserendo
proprio come specificità quella del monitoraggio e del controllo
dei depuratori, fermo restando che le acque, la qualità delle
acque, l'inquinamento delle acque di balneazione viene controllato
dai laboratori di sanità pubblica e, quindi, dal dipartimento e dal
Dasoe, resto a disposizione per qualsiasi suggerimento che può
arrivare in questa particolare fase importante e vitale, direi,
anche per l'Agenzia e per i controlli, appunto, che questa Agenzia
fa a tutela dell'ambiente da una parte e della salute pubblica
dall'altra.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie Presidente. Onestamente, rispetto a questo
modus operandi, voglio, in qualche maniera, sottolineare un po' di
incomprensione, perché fino a prova contraria le interrogazioni
vengono a loro volta distribuite in merito e a competenze proprio
d'ordine del Presidente Schifani - il buon dottore Di Piazza qui mi
può fare lezioni private sul tema - quando noi mandiamo le
interrogazioni, a loro volta, loro stessi le suddividono per
competenza e, quindi, onestamente è la seconda volta che sento dire
all'Assessore 'ma sta roba in qualche maniera non mi compete',
allora tra di voi, oserei dire, mettetevi d'accordo
Nel senso che, se a sua volta il Presidente della Regione, o chi
per lui firma questi documenti, non sa nemmeno di chi è la
competenza di cui dobbiamo disquisire delle interrogazioni di
questo Parlamento, mi permetto di dire che è un modus operandi che
non rispetta il Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, in
modo particolare le opposizioni che fanno delle domande sacrosante,
ripetiamolo sul diritto di sapere se i nostri mari possono essere
balneabili o meno.
Nella fattispecie, mi riferivo alla costa di Sferracavallo e di
Aspra, che ogni anno si trova sempre a dovere subire una violenza e
una, in qualche maniera, impossibilità di potere avere ai cittadini
un tratto di mare che possa essere balneabile, al di là della
risposta o meno io pongo una questione politica sulla opportunità
di potere andare a distribuire le competenze esatte agli
assessorati perché, se tra di voi non sapete chi si deve occupare
di che cosa, siamo come suole dire visto che parliamo di mare lo
dico sempre in siciliano 'a mare' tecnicamente e testualmente,
perché dobbiamo far fronte a questa questione.
Presidente Schifani, se lei delega un assessore e non sa qual è
l'assessore e la competenza è gravissimo, è un elemento veramente
gravissimo che, ringrazio Dio, rimane a questi atti. Perché dico,
poi alla fine, le cose che accadono in quest'Aula sono cose che
rimangono nella storia di questo Parlamento, e sapere che il
presidente Schifani, o chi collabora con lui, dà a sua volta, come
dire, le responsabilità degli assessori specifici a quegli stessi
assessori che invece eccepiscono non è loro competenza, ci fate una
figura veramente elementare di incapacità amministrativa e
governativa
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, allora in realtà, per giusta
correttezza, in questa interrogazione manca la delega. Quindi in
questa interrogazione, questa a sua prima firma, manca la delega
mentre, invece, nell'interrogazione precedente la delega era
presente.
Sì, quanto detto da lei sicuramente è corretto perché, comunque, è
il Presidente della Regione che poi smista le varie interrogazioni
in base alle competenze. Però io accolgo, ovviamente, quanto detto
dall'Assessore. Sarà poi, nuovamente, cura del Presidente della
Regione e della Presidenza della Regione inviare l'interrogazione
eventualmente ad un altro Assessore. Andiamo all'interrogazione
SAVERINO. Chiedo di parlare ai sensi dell'art. 83.
PRESIDENTE. Alla fine, onorevole Saverino. Intanto la iscrivo.
Andiamo all'interrogazione 516 "Notizie in merito allo stato di
gestione manutenzione del lago di Pergusa e della sua Riserva
naturale speciale" a prima firma Venezia altri. Prego, Assessore.
PAGANA, assessore Regionale territorio e ambiente. Grazie
Presidente. Con questa interrogazione la n. 516, mi viene chiesto
se sono a conoscenza delle criticità e dell'elenco di criticità che
sono state esposte, e quali siano le iniziative concrete a cui che
vogliamo porre in essere, per porre rimedio.
Allora io, intanto, volevo dire di sì, ovviamente, sono a
conoscenza e di iniziative, ne abbiamo poste in essere, dalla
segnalazione ad oggi, chiaramente diverse. È chiaro che, quando
facciamo riferimento alla condizione del lago di Pergusa, facciamo
riferimento a un esempio pratico di quel cambiamento climatico, di
quella tropicalizzazione del clima che tanto, di cui tanto sentiamo
parlare e che a Pergusa, proprio, lo vediamo con i nostri occhi.
Perché all'interno il lago di Pergusa si sta verificando quello che
succede in più della metà dei laghi, non in Sicilia, ma in tutto il
mondo.
Cosa abbiamo fatto, considerato anche che quello che vediamo nel
lago di Pergusa è la situazione di un ente gestore, di una riserva
siciliana che è il Libero consorzio di Enna che soffre proprio di
numero di personale e anche di risorse, e questo non è una cosa
diciamo non è un segreto?
In data 30 agosto, subito dopo la comunicazione che c'è stata
fatta dal Consiglio comunale di Enna, abbiamo voluto convocare un
tavolo tecnico regionale - perché, in realtà, un tavolo tecnico già
in sede provinciale c'era - dove abbiamo interpellato tutti gli
enti che erano, a vario titolo, coinvolti nella vicenda, appunto,
del Lago di Pergusa quindi dal Libero consorzio, chiaramente il
servizio che si occupa di parchi e riserve all'interno del
Dipartimento territorio ambiente, abbiamo voluto interpellare anche
il Corpo forestale, abbiamo interpellato anche il Genio civile,
l'autorità di bacino, l'ente gestore della diga Ancipa di Troina -
perché, nel documento che c'è stato consegnato dalle associazioni
ambientaliste anche lì presenti in sede di tavolo tecnico - insieme
anche all'amministrazione comunale di Enna, abbiamo diciamo voluto
fare il punto sulla situazione e capire quale erano le strategie da
mettere in atto, a breve termine, a medio termine e a lungo
termine.
Considerata la prima proposta che era arrivata al tavolo,
riguardava quella di ripetere una cosa che è stata fatta circa
vent'anni fa, ovvero portare all'interno del lago di Pergusa
l'acqua che arrivasse dal lago, dalla diga Ancipa di Troina.
Abbiamo constatato ... intanto abbiamo avviato tutte le azioni
necessarie per capire di chi è la rete e chi deve intervenire sulla
rete, considerati i contenziosi che nel corso del tempo c'erano
stati proprio a seguito della vicenda. E abbiamo iniziato anche a
valutare di ripetere un'operazione del genere, evitando, anzi
prevedendo, quello che è successo vent'anni fa, cioè la moria di
pesci all'interno del lago di Pergusa.
Quindi l'Assessorato del territorio e dell'ambiente ha avviato
questa vera e propria attività di coworking, di azione congiunta
proprio con i diversi soggetti che sono coinvolti.
Abbiamo anche fatto il punto su quelle che erano e che sono le
criticità a cui va incontro la riserva di Pergusa: da una parte il
fatto della governance, che viene resa difficile perché un ente
come il libero Consorzio comunale di Enna ha sempre meno personale
da dedicare a tutte le attività e, di conseguenza, anche alle
attività che riguardano la riserva di Pergusa; e dall'altro quelle
azioni che, appunto, ci sono a causa della natura.
Quindi abbiamo capito quali erano le azioni che potevamo porre in
essere noi e gli interventi mirati: uno fra tutti un censimento e
l'eradicazione di quelle specie aliene che insistono proprio
attorno al lago di Pergusa. Un grande intervento di questo tipo,
quello più importante, venne fatto tanti anni fa e questa è
un'azione che noi contiamo di potere fare, una di quelle azioni che
contiamo di poter fare subito, nel breve periodo, perché comunque
queste specie, secondo gli esperti, intervengono e incidono
soltanto per il 20 per cento all'interno, appunto, del fenomeno a
cui stiamo assistendo proprio lì a Pergusa e, quindi, con un vero e
proprio piano di gestione.
Con l'Autorità di bacino, con il Segretario generale, presente al
tavolo, abbiamo fatto anche il punto sui canali che portano l'acqua
al lago di Pergusa e abbiamo visto che già c'era un intervento sul
torrente Torcicoda, che era già stato finanziato e che è stato da
poco avviato.
Un alert, che ci è stato lanciato alle associazioni ambientaliste,
riguardava il prelievo di acque dai pozzi di competenza del Genio
civile che erano attorno al lago. Qua abbiamo già disposto un
controllo, un'operazione con il Corpo forestale della Regione e, a
quanto pare, il nucleo operativo parrebbe non avere riscontrato
questa condotta illecita.
Queste sono le azioni a breve termine che abbiamo fatto. E abbiamo
anche voluto dare uno strumento all'ente gestore del lago di
Pergusa per quanto riguarda il monitoraggio, perché anche su questo
c'erano molte difficoltà a farlo e l'Arpa, proprio giorno 6 di
ottobre, ci ha comunicato che, a seguito dell'incontro, il corpo
idrico sarà inserito nel piano di attività di monitoraggio previste
nell'accordo di collaborazione scientifica tra l'Autorità di bacino
ed Arpa; quindi avremo delle unità di personale e delle competenze
dedicate proprio a questa attività.
C'è da dire, per completezza di informazione, che quello che è
stato fatto vent'anni fa, e quindi portare l'acqua sostanzialmente
dal lago Sartori di Troina, diciamo che oggi le condizioni sono un
pizzico diverse, perché in quel momento quell'acqua era acqua che
non serviva alla diga Ancipa perché non riusciva a contenerla.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Venezia per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore Pagana.
Nel mese di luglio di quest'anno abbiamo depositato
quest'interrogazione parlamentare raccogliendo il grido d'allarme
delle associazioni ambientalistiche e dei cittadini ennesi, i quali
lanciavano appunto un'emergenza che era quella della possibile
scomparsa del lago di Pergusa. Un lago che è una riserva naturale
speciale che è stata istituita da una legge del 1995 e un bacino
che ha delle caratteristiche sia paesaggistiche che naturalistiche
di grande pregio.
Subito dopo questo grido d'allarme che, ovviamente, denunciava
anche il fatto che il tavolo tecnico che si era costituito da più
di un anno non si riuniva a seguito anche dell'emergenza che
stavamo registrando già a luglio, nonostante le piogge
significative che avevano visto la presenza in quel territorio nel
mese di maggio e fino alla metà di giugno.
Io ho partecipato, insieme all'assessore Pagana, al Consiglio
comunale che si è tenuto a Enna che ha affrontato la tematica in
presenza anche di esperti del settore. E lì si è convenuto e
successivamente è stato approvato un documento che ha messo in luce
le tipologie di intervento da effettuare sia nel breve periodo che
nel medio e lungo periodo.
I tavoli tecnici di queste ultime settimane segnano,
sostanzialmente, come dire, un interesse rinnovato per il problema
del lago da parte dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente
però, ecco, serve anche che ai tavoli tecnici e alle riunioni
operative seguano anche i fatti, e i fatti devono seguire,
assessore Pagana, sostanzialmente con l'assegnazione di adeguate
risorse per la pulizia e il mantenimento in efficienza dei canali
di adduzione delle acque pluviali, per esempio, oppure per quanto
riguarda i pozzi presenti attorno al bacino e soprattutto
l'operazione di pulizia del letto del lago che determina anche le
condizioni che abbiamo sollevato attraverso quest'interrogazione
parlamentare.
Infine, vorrei concentrare la mia attenzione su un altro tema che
è stato discusso e dibattuto in occasione del Consiglio comunale
che si è tenuto a Enna circa un mese e mezzo fa e che riguarda,
sostanzialmente, la governance del lago, che fino a questo momento,
alla luce della legge regionale 71/1995 è affidata all'ex Provincia
regionale di Enna che non ha né risorse né figure per occuparsi di
ciò ed è maturata anche l'idea, ascoltando il territorio e le
associazioni ambientalistiche, di provvedere a presentare una nuova
legge che possa ridare protagonismo al lago attraverso un nuovo
modello di governance che coinvolga, sostanzialmente, il territorio
e, da questo punto di vista, occorre adoperarsi e il Gruppo
parlamentare del Partito Democratico non farà mancare il proprio
apporto per cercare di trovare una soluzione adeguata e all'altezza
della sfida cui siamo chiamati. Per queste ragioni, mi ritengo
parzialmente soddisfatto dalla risposta dell'assessore Pagana.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. Sospendo l'Aula per cinque
minuti, su richiesta del Governo.
CHINNICI. Presidente, non ho capito quale era il problema sulla
mia interrogazione, la n. 485.
PRESIDENTE. La trattiamo alla ripresa. Sospendo l'Aula per cinque
minuti. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 17.04, è ripresa alle ore 17.10)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 523 "Chiarimenti in
merito all'impiego del personale volontario a supporto delle
squadre antincendio ai sensi dell'articolo 23 della legge regionale
9 del 2023 e all'attuazione del previsto coordinamento", a firma
degli onorevoli Schillaci ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Con
l'interrogazione n. 523 dell'onorevole Schillaci rivolta al
Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente si intende sapere quali iniziative intendano adottare
per attuare o rivedere le normative di settore al fine di
realizzare in modo efficace il coordinamento antincendio o quali
iniziative intendano adottare per avviare l'adeguata formazione e
quali altri provvedimenti per fronteggiare l'emergenza incendi,
considerato che il fenomeno continua ad assumere proporzioni
devastanti per il nostro patrimonio naturale e per l'incolumità dei
cittadini e degli operatori antiincendio.
Il Comando del Corpo Forestale, chiaramente, per fronteggiare
l'emergenza incendi che sta assumendo proporzioni sempre più
devastanti ha posto in atto tutte le azioni necessarie per
contrastare il fenomeno degli incendi boschivi e di interfaccia
attraverso interventi operativi secondo quelle che sono,
chiaramente, le previsioni del Piano antincendio regionale e,
quindi, su quelle che sono le iniziative che sono state poste in
essere: ricordo l'azione 2.2.5 del POC 14/20 con cui è stato
finanziato il progetto per la fornitura di mezzi e di autobotti da
8.000 litri, 10.000 litri e 4.000 litri e vorrei anche precisare
che questi mezzi sono stati prontamente messi in esercizio e che è
stata fatta una tempestiva formazione del personale impiegato,
appunto, alla conduzione di questi mezzi. Inoltre stiamo
procedendo, sempre in coerenza con quanto previsto dal Piano
antincendio boschivo per il triennio 2023/2025, recentemente
approvato, all'ammodernamento degli automezzi e, quindi, non solo
le autobotti ma anche all'ammodernamento dei mezzi leggeri.
Cosa faremo anche? Un piano di investimenti straordinario sulle
torrette di avvistamento e di questo ne abbiamo parlato ampiamente
nell'interrogazione precedente, sulle motivazioni del perché è
importante avere personale sul territorio, così come sull'utilizzo
di soluzioni tecnologiche per il monitoraggio e il controllo delle
aree a maggior tasso di fenomeni di illegalità. Anche qua è
opportuno ricordare il progetto Cyber security del Ministero
dell'Interno proprio per potenziare i controlli all'interno dei
vari territori. Una cosa importante che stiamo facendo sempre per
migliorare la sinergia tra Corpo Forestale della Regione siciliana
e volontari di Protezione civile è quella di un ammodernamento
della rete tecnologica e della rete di telecomunicazione che questa
volta, però, venga fatta in sinergia e, quindi, una rete
tecnologica non più chiaramente in analogico ma in digitale e, in
alcuni casi, anche a microonde, in modo tale da avere un'unica rete
collegata alla sala operativa e avere diversi sistemi che siano,
finalmente, interoperabili, che utilizzeremmo non solo per la
stagione antincendio ma anche per gli altri fenomeni di protezione
civile per cui intervengono assieme sia il Corpo Forestale della
Regione che i volontari della Protezione civile che, all'interno
del Piano antincendio pienamente operativi, sono stati inseriti
soltanto con l'ultima legge finanziaria, con la legge 9 del 2023,
perché prima avevano soltanto una funzione di supporto, anche se i
volontari, specialmente nelle giornate di massima allerta, ho avuto
modo anche di constatarlo personalmente, svolgono molte attività di
pattugliamento su indicazione proprio dei Vigili del fuoco o del
Corpo Forestale, appunto della Regione.
Nell'ambito degli incontri su disposizione del Presidente della
Regione e con il Capo Dipartimento della Protezione civile, prima
della campagna antincendio in tutto il territorio siciliano,
abbiamo voluto anche sentire dalla loro viva voce quali fossero le
necessità e quali fossero anche le azioni da porre in essere per
migliorare la sinergia tra queste persone che collaborano
attivamente e in sinergia soprattutto nei momenti di massima
allerta.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Schillaci per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. In realtà sono parzialmente
soddisfatta perché l'interrogazione verteva proprio su questo
ultimo punto e aspetto di cui ha parlato l'Assessore e cioè
l'attuazione dell'articolo 34 ter che è intervenuto nell'ultima
legge finanziaria che va modificare la legge 16 grazie
all'intervento della collega Ciminnisi, quindi volevo chiedere
proprio al Governo regionale, per il tramite appunto
dell'Assessore, cosa stesse facendo la Regione siciliana proprio
per attuare questo articolo e, quindi, perché abbiamo un esercito
di volontari, esattamente tra quattromila e seimila volontari, che
potrebbero essere davvero, se debitamente formati, ai quali vengono
garantiti i mezzi di protezione adeguati, quindi caschi, guanti,
occhiali, potrebbero essere veramente talmente utili all'esiguo
Corpo Forestale e ai Vigili del fuoco, se debitamente però
coordinati sul territorio.
Quindi, la mia interrogazione verteva proprio su quest'ultimo
aspetto, dopodiché sollecito ancora l'Assessore Pagana affinché
veramente la Regione siciliana possa attuare il famoso metodo
Aspromonte' che prevede l'adozione da parte delle associazioni di
parti di territorio perché se i boschi, se i nostri parchi e
foreste vivono è davvero un grosso deterrente per tutti i male
intenzionati e, quindi, per chi incendia; non parliamo più di
piromani, non si tratta di piromani, quando si parla di piromani si
pensa che siano delle persone malate, no, questi sono degli
incendiari e lo ha appena anche confermato l'assessore Pagana
quello che è successo in quest'ultima stagione è davvero qualcosa
di incredibile ed ecco perché insistiamo ancora che venga istituita
una Commissione di indagine che faccia luce su quanto accaduto in
questo ultimo periodo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci che si dichiara
parzialmente soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 539 "Notizie circa il potenziale
rischio sanitario ed ambientale dovuto all'abbandono illegale di
rifiuti nel territorio di competenza del Comune e della Città
metropolitana di Catania , a firma degli onorevoli Lombardo G. ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente. Sembra fatto apposta, però la delega a
quest'interrogazione è arrivata proprio questa mattina e
chiaramente per potere dare un riscontro completo, preciso e
puntuale, ho bisogno di avere dati che abbiamo già prontamente
chiesto al D.A.S.O.E, appunto per potere fornire una risposta
adeguata.
PRESIDENTE. Va bene, Assessore. Allora, rinviamo l'interrogazione.
LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Però, se la delega è arrivata oggi
LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, mi può leggere, gentilmente,
la data in cui ho presentato l'interrogazione?
PRESIDENTE. Onorevole, 7 settembre 2023.
LOMBARDO Giuseppe. Allora, fermo restando che sono passati due
mesi, capisco la difficoltà dell'Assessore, capisco anche che non è
stata messa nelle condizioni di poter rispondere, ma io oggi ho
fatto 250 chilometri, ho lasciato il mio comune per venire qui ad
assolvere il mio dovere, non capisco perché chi doveva dare la
delega all'Assessore l'ha fatto solo oggi e non l'ha messa nelle
condizioni di poter rispondere su un argomento, Presidente, cari
colleghi e caro Assessore, di una gravità assoluta.
Non vi state rendendo conto, Governo, e mi dispiace che ci sia
solo lei, non vi state rendendo conto della gravità di quello che
sta succedendo. Abbiamo letto sui giornali, e questo purtroppo lo
dico solo ai colleghi dell'opposizione perché mancano i colleghi
della maggioranza, che il presidente Schifani, a Roma, è stato
bocciato dalla sua stessa maggioranza che rappresenta il Governo in
Sicilia. Aveva chiesto i poteri speciali per la realizzazione dei
termovalorizzatori e in Commissione Bilancio' un emendamento
presentato da Forza Italia è stato bocciato dalla maggioranza,
quindi, siamo a distanza di un anno dall'insediamento di questo
Governo e ancora una risposta sui rifiuti, non solo non è stata
data, a Catania come a Palermo sta succedendo l'inferno, l'avete
visto quest'estate con gli incendi alla discarica di Bellolampo, a
Catania c'è tutta l'area metropolitana fuori dal centro abitato
invasa da centinaia e centinaia se non migliaia di tonnellate di
rifiuti.
Nel caso di incendi Catania diventerà peggio della Terra dei
fuochi e voi giocate sui tempi delle deleghe per rispondere in
Aula? Già dovevate intervenire senza l'interrogazione. A me
dispiace che questa patata bollente sia arrivata a lei, Assessore,
e oggi, ma quello che succede è grave: 1) perché non date risposta
a quest'Aula e non all'onorevole Lombardo e 2) perché è di una
gravità assoluta, i rifiuti ormai a Catania si vedono con gli aerei
quando si atterra, ci sono immagini che stanno circolando in tutto
il mondo dove si vedono cumuli infiniti e sono tutti oggetto di
eventuali incendi e di tutto quello che comporta.
Fra le altre cose - mi faccia finire Presidente me li sfrutto
tutti i cinque minuti almeno non ho perso il viaggio per venire da
Roccalumera a Palermo oggi e assolvere al mio dovere - Palermo è
inchiodata - Assessore si segni questo dato perché non lo trova,
perché ancora il portale dell'Assessorato acque e rifiuti non è
aggiornato, è fermo al 2021, si segni questi dati -, Palermo è
ferma al sedici per cento di raccolta differenziata, Catania sta
arrivando lentamente al trentacinque per cento, Messina è un
capitolo a parte perché abbiamo sfiorato abbondantemente il
cinquantacinque per cento, e sono dati comunicati presso
l'Assessorato ma non resi pubblici, perché se venissero resi
pubblici ci renderemmo conto tutti che il disastro in Sicilia sui
rifiuti si chiama città di Palermo, città di Catania, e governo
Schifani.
Desidero che venga calendarizzata urgentemente
quest'interrogazione, già dalla prossima seduta, presidente Di
Paola, perché è un argomento urgente da trattare. Grazie
Presidente, grazie Assessore, grazie colleghi.
PRESIDENTE. Grazie a lei, onorevole Lombardo, ovviamente non posso
che accogliere la richiesta da parte dell'Assessore di rinviare
l'interrogazione, ovvio che daremo massima urgenza appena
l'Assessore ritornerà in Aula a rispondere alla sua interrogazione,
onorevole Lombardo.
Si passa all'interrogazione n. 551 "Iniziative urgenti per
garantire la presenza degli operatori crocieristici nello scalo
portuale di Siracusa", a firma dell'onorevole Carta.
Non essendo presente in Aula l'interrogante, onorevole Carta,
l'interrogazione si intende trasformata con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 553 "Chiarimenti urgenti in merito
alle procedure per la bonifica dell'area intorno al petrolchimico
di Siracusa", a firma degli onorevoli La Vardera e altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,
Presidente. In merito all'interrogazione dell'onorevole La Vardera
sui chiarimenti urgenti rispetto alle procedure per la bonifica
dell'area intorno al petrolchimico di Siracusa, è chiaro che come
Dipartimento ambiente interveniamo prevalentemente con l'attività
dell'Arpa che, nel corso di questi anni, è stata continua, costante
e continua ad essere ancora più importante, soprattutto considerata
la vicenda del depuratore del petrolchimico su cui è intervenuto il
Governo nazionale, prevedendo la figura di un Commissario.
Limitatamente, chiaramente, alle nostre competenze, la nostra
attività non si è mai fermata, sono state diverse le operazioni per
cui magari mi riserverò di dare risposta scritta, integrando con
tutte le indicazioni che arriveranno dall'Assessorato all'energia e
ai rifiuti per quello che riguarda specificamente l'area SIN e per
quello che riguarda specificamente la bonifica.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
onestamente, diciamo, questa risposta striminzita e scarna su un
tema che veramente è delicatissimo, che riguarda un'intera
provincia, ma mi permetto di dire una visione che sia della
politica regionale siciliana. Oggi, lei qui, Assessore, ci ha
brevemente detto alcune parole, ma credo che questa vicenda per
l'importanza che assume avrebbe dovuto in qualche modo essere
affrontata anche dal Presidente di questa Regione.
Io le chiedo sì ufficialmente e formalmente, in quest'Aula, di
darmi tutte le documentazioni allegate cui si riferiva e di farlo,
se possibile, se ce le ha, anche adesso, in modo che possa avere
anche una visione delle cose; se non ce le ha di farmele avere
quanto prima.
Qui siamo davanti a una storia che grida alla vendetta e allo
scandalo, perché il tratto di costa tra Augusta e Siracusa, sede
del più grande petrolchimico italiano, capace di produrre da solo,
lo ricordo, un terzo del fabbisogno italiano derivante dal
petrolio, è al centro di un clamoroso disastro sanitario e
ambientale, trenta chilometri di territorio in cui la devastazione
del paesaggio si accompagna a caduti sul lavoro, deformazioni
neonati e tassi elevati di malattie oncologiche.
Nei quattro centri urbani coinvolti, Augusta, Priolo Gargallo,
Melilli e Siracusa, abitano oltre 180.000 persone che, ormai, da
decenni vivono un ambiente tutt'altro che salubre, caratterizzato
dalle esalazioni maleodoranti che non derivano soltanto delle
raffinerie, bensì anche dagli stabilimenti di produzione di
materiali chimici e dalle centrali elettriche necessarie alla
lavorazione del greggio e, ancora, cementifici per costruire
fabbriche, strade, ponti e impianti di produzione del gas.
È una storia che va avanti ormai da diversi anni e che qui, in
quest'Aula non ricorderò perché è una vicenda nota a tutti i
colleghi di tutte le legislature, perché in quest'Aula si è più
volte parlato di questa faccenda, però il Governo non ha mai preso
una posizione chiara dalla parte dei cittadini e dalla parte di
coloro che vivono quel territorio e che ogni giorno si sentono
stuprati da quelle che sono quelle realtà che, ovviamente,
permettono a questo Governo regionale di fare sempre, come fa
sempre, il forte, insomma, con i deboli e mai, insomma, promuovere
un'attività di forza verso quelli che sono i potentati e le grandi
multinazionali.
Questa storia è emblematica ancora di più perché l'unica persona
che negli anni si è in qualche modo distinta per combattere, a
difesa e a tutela di quei territori, non sono stati né i sindaci,
che per carità hanno fatto un lavoro importante a tutela, nemmeno
rappresentanti del Governo nazionale, nemmeno rappresentanti di
questo Parlamento, se non qualche collega all'opposizione della
scorsa legislatura, ma soprattutto lo ha fatto un prete, il cui
nome è un nome che magari a qualcuno ricorderà qualcosa, tale padre
Prisutto che, più volte, ad Augusta, a fine messa, ricordava i
morti di quel suo territorio e che ha ricevuto il benservito dalla
stessa Chiesa che lo ha trattato in modo indegno e indecoroso.
Allora, questa vicenda che veramente grida allo scandalo e che
pretende che quei cittadini che vivono quei territori possano avere
gli stessi diritti - e non più soltanto diritti sparuti - perché in
questo momento abbiamo avuto veramente la testimonianza e la mia
vicinanza e la mia solidarietà a padre Prisutto.
Questa storia, per tutti i cittadini di Siracusa, merita davvero
un maggiore approfondimento e non può essere minimizzata con
quattro, cinque parole, sei parole, trenta parole, quelle che sono
state, che non hanno in qualche modo reso il giusto peso a uno dei
più grandi disastri ambientali che questa Regione ricorda.
PRESIDENTE. L'onorevole La Vardera si dichiara non soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 554 "Notizie urgenti in merito ai
lavori di riqualificazione del tratto costiero sud orientale di
Palermo", a firma degli onorevoli La Vardera ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Pagana per fornire la risposta.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, cercavo il testo dell'interrogazione per capire se
fosse stata presentata prima dell'attività che abbiamo condotto
insieme al Dipartimento Ambiente e alla Commissione tecnico-
specialistica in merito a quei progetti della costa sud di Palermo.
Progetti che avevano una seria difficoltà nella fase di
approvazione e/o autorizzazione degli interventi, proprio perché
sostanzialmente la città di Palermo non è dotata di un piano di
utilizzo del demanio marittimo che è pienamente vigente.
Le autorizzazioni, cioè il Comune di Palermo e il Dipartimento
ambiente, hanno lavorato intensamente al fine di restituire alla
città gli spazi importanti e scongiurare la perdita dei
finanziamenti che non potevamo permetterci.
Erano due progetti PNRR. Il primo è il parco a mare allo Sperone,
progetto di rigenerazione ambientale con la realizzazione di un
parco urbano dotato di punti di ristoro e attrezzature sportive. Il
progetto di riqualificazione ecosostenibile del lungomare della
Bandita.
Questi interventi che riguardano un tratto di costa e di via
Messina Marine, nella porzione compresa tra il porto di Sant'Erasmo
e la vecchia discarica di Acqua dei Corsari, prossimi al Comune di
Ficarazzi, hanno visto l'Ufficio territoriale del Dipartimento
Ambiente e quindi la STA di Palermo esclusivamente per il rilascio
dei pareri, ai fini demaniali marittimi che riguardano questi
tratti della costa Sud orientale di Palermo.
Ma le autorizzazioni ci sono state e sono state già decretate con
una soluzione che consentisse la tutela dell'ambiente e il
contemperamento di questa esigenza con l'interesse a non perdere i
finanziamenti in oggetto.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, come si dichiara?
LA VARDERA. Signor Presidente, colleghi, grazie, assessore, per la
sua risposta.
E' giusto ricordare perché l'importanza di questa interrogazione,
riportata in quest'Aula, di uno dei tratti dei lungomare più belli
della nostra Regione con le spiagge sabbiose di Romagnolo, della
Bandita, Acqua dei Corsari, luoghi storici di relax che videro
sfilare la borghesia urbana della Belle Epoque fino agli anni '60.
Quest'area - ricordo - è un'area che è a cuore dei palermitani
perché Palermo non è solo Mondello, Palermo non è soltanto quella
costa lì che - grazie a Dio - ha avuto negli anni importanti
interessamenti. Sappiamo tutti che è il nostro fiore all'occhiello,
ma non ci possiamo permettere di non guardare, con la stessa
importanza, uno dei territori che potrebbe avere una maggiore
espansione perché - ricordiamolo - tutti siamo stati felici di
questa inaugurazione, di questo Molo trapezoidale.
Complimenti al fatto che Pasqualino Monti ha avuto questa
intuizione, di potere in qualche modo portare a termine un lavoro
importante che ci ha reso tutti quanti fieri e orgogliosi e ha
restituito alla città di Palermo un tratto di mare che ormai era
lasciato all'incuria.
E' giusto quindi riconoscere e dare onore al merito, ma come quel
tratto che, ovviamente, parte da quella zona della nostra città
abbiamo la possibilità di recuperare un territorio che è strategico
e che, ancora oggi, assessore, se le capita di andare - so che non
è della provincia di Palermo, magari conoscerà quella zona -, è un
territorio, spesso e volentieri, oggetto di discariche a cielo
aperto e di abusivismo totale da parte anche di soggetti che
stanno, risiedono in quelle spiagge senza avere nessun tipo di
autorizzazione ma, soprattutto, cercano, in qualche modo, di
deturpare quello che è uno dei posti più cari della nostra bella
città.
E, allora, diceva bene, il senso di questa interrogazione era
proprio quello di spendere finalmente quei 70 milioni di euro -
ricordiamolo - di fondi extra comunali a disposizione dei progetti
per la bonifica e rigenerazione di tutta l'area. Il problema è che
queste risorse vanno spese entro il 2026 e, quindi, la difficoltà
era rispetto al fatto che queste risorse rischiano, in qualche
modo, di non essere spese. Lei ci ha raccontato che state lavorando
affinché questa cosa non possa accadere e, noi non possiamo non
fidarci rispetto al fatto che ci state lavorando, ma se questa
cosa, in qualche modo, accadrà potrebbe essere una delle più grandi
mancate opportunità che noi non diamo a questa città, il nostro
capoluogo di Regione, la nostra città che, in qualche modo, può
ripartire da quel territorio della costa sud che potrebbe ridare
lustro a una città che merita di avere il lustro che aveva negli
anni precedenti sarà la vostra assoluta responsabilità. E, quindi,
avete questa opportunità, i soldi li avete, se non li spenderete la
colpa sarà soltanto vostra e, quindi, inevitabilmente non posso che
essere parzialmente soddisfatto nella misura in cui il futuro non
lo possiamo prevedere.
Certo è che se le cose che avete fatto finora in questo anno sono
andate come sono andate, evidentemente questi soldi purtroppo io
penso che questo Governo non sarà in grado di poterli spendere. Ma
non voglio dire l'ultima parola, non voglio fare il nemico della
contentezza - si dice a Palermo - voglio, in qualche modo, sperare
avere fede, fiducia, che le cose, in qualche modo, possano andare
in porto, anche perché la più grande espressione di fede - diceva
l'amico della scrittura degli ebrei - è la certezza di cose che non
si vedono a dimostrazione di cose che si sperano. Allora, visto che
dice così la Sacra Scrittura, io ho fiducia e questa fede la
ripongo nell'assessore Elena Pagana. Non mi deluda.
PRESIDENTE. L'onorevole La Vardera si dichiara parzialmente
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 556 "Chiarimenti in merito alla
ricerca di estrazione delle materie prime critiche", a firma degli
onorevoli Di Paola ed altri. Si considera trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Recuperiamo l'interrogazione n. 485, precedentemente accantonata.
Prego, assessore.
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie, signor
Presidente, chiedo scusa ma era rimasta sotto gli altri fascicoli.
Questa interrogazione, a firma dell'onorevole Chinnici, ha per
oggetto quelli che sono i chiarimenti sull'incendio della quarta
vasca della discarica di Bellolampo e chiede notizie su quelli che
sono i rilevamenti e i punti di campionamento effettuati da Arpa,
se sono state effettuate analisi in merito alla ricaduta di
diossina dai terreni, quali sono stati i provvedimenti adottati e
quali sono state le opportune verifiche tecniche, al fine di
verificare la stabilità dello scheletro dell'ammasso dei rifiuti.
Quindi, per quanto riguarda Arpa è considerato il fatto che
attendiamo i riscontri da parte degli altri assessorati per alcuni
dei quesiti competenti. Abbiamo avuto - ed è stata un'occasione
utile questa dell'interrogazione - un confronto tra il dipartimento
ambiente e l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente,
perché per quanto riguarda quelle che sono le attività che dai vari
decreti rientrano nell'ambito delle proprie competenze, tutti i
monitoraggi sulla qualità dell'aria e sul suolo sono stati fatti e
sono stati puntualmente pubblicati sul sito web dell'Agenzia. Per
quanto riguarda, invece, la determinazione delle diossine in aria è
stata fatta su tre punti di campionamento. Chiaramente sono stati
scelti non a caso, ma in modo da individuare le aree maggiormente
interessate dalla probabile ricaduta dei prodotti di combustione
dell'incendio.
Un campionatore ad alto volume specifico per le diossine è stato
installato, è stato posizionato nei pressi della località Inserra,
all'ingresso del residence, va bene della località Inserra.
Successivamente, i campionamenti sono stati effettuati anche in
altri punti, in via Castellana, e poi il terzo punto di
campionamento è stato inserito in località Torretta.
I campioni sono stati, chiaramente, dal suolo, sono stati
prelevati principalmente dalle aree che sono utilizzate a pascolo,
e quindi compatibilmente con l'orografia e la viabilità ed entro
comunque il perimetro disegnato, entro l'area oggetto
dell'ordinanza sindacale, quindi all'interno del raggio dei 4
chilometri, ed altri campioni sono stati prelevati anche in
prossimità delle zone dei siti di campionamento dell'aria-ambiente.
Le concentrazioni di diossine dei campioni prelevati sono
risultate tutte inferiori a quello che e il limite previsto per i
siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale, così come sono
previsti dal Testo unico dell'ambiente, dal decreto legislativo n.
152 del 2006. L'ARPA ha anche effettuato un'attività di indagine di
Bellolampo e le risultanze sono state trasmesse all'Autorità
giudiziaria.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Onorevole Chinnici, come si dichiara? Prego.
CHINNICI. Grazie signor Presidente, grazie assessore, mi dichiaro
parzialmente soddisfatta perché, a parte sempre per la questione
dello Hysteron proteron , perché risaliva al 31 luglio, gli
incendi erano del 24 e 25 luglio e quando io ho scritto
l'interrogazione, il punto di campionamento era uno solo ed era
appunto quello di zona Inserra, gli altri poi Torretta, insomma
fuori Palermo, sono stati aggiunti dopo.
Piuttosto non mi pare di avere sentito la risposta alla parte
della mia interrogazione, in cui parlavo della qualità delle acque
della falda idrica, perché è una cosa altrettanto delicata,
importante e poi, soprattutto, la parte finale se siano state
previste le opportune verifiche tecniche al fine di verificare la
stabilità dello scheletro dell'ammasso dei rifiuti, a seguito degli
eventi accaduti, considerato che incendi di tali dimensioni possono
contribuire a indebolire lo scheletro, appunto, dell'ammasso dei
rifiuti con potenziali collassamenti anche parziali, eccetera,
eccetera.
Quindi su questo non ho sentito, diciamo, una risposta. Siccome
successivamente si è verificato un altro principio di incendio a
Bellolampo, chiedo che ci sia un maggiore controllo, perché non
dovrebbe proprio accadere che ci sia un incendio nella... inutile
anche dirlo, perché non dovrebbe incendiarsi. Diciamo che l'abbiamo
scampata bella.
E poi mi permetto di aggiungere, in questi pochi minuti che mi
rimangono, che purtroppo la situazione nel quartiere di Borgo
Nuovo, in seguito a questi incendi, resta molto grave dal punto di
vista dei danni economici. Ricordiamoci che queste persone, che
hanno perso casa, che hanno perso le attività commerciali - tra
l'altro si tratta spesso di economia di sussistenza, piccoli
commercianti di ortofrutta - hanno perso tutto.
Io ricordavo che il Presidente della Regione avesse fatto domanda,
avesse chiesto la calamità, lo stato di emergenza. Non mi pare che
dal Governo nazionale sia arrivata una risposta, ma forse non è
arrivata risposta nemmeno per le alluvioni dell'Emilia Romagna,
quindi, sicuramente noi possiamo ancora aspettare, però credo che
la gente non possa aspettare, assessore.
Io ho insegnato in quel quartiere per dieci anni e le assicuro che
a Borgo nuovo la vita è durissima, durissima. Non si possono
aspettare i tempi della politica già per nessuno, per nessuno che
sia minimamente dotato di una qualche autonomia finanziaria; ma chi
ha perso casa, chi non ha disponibilità economica non può
aspettare. Quindi, la prego di farsi portavoce con forza verso
questo vostro Governo, perché già è stato molto veloce - e lo
sappiamo - il Governo a eliminare il reddito di cittadinanza;
dispiace ripeterlo sempre, però, sa, il colpo che abbiamo accusato
è fortissimo in questi quartieri popolari, in questi quartieri dove
si fatica a mettere insieme il pranzo con la cena; a togliere il
reddito di cittadinanza questo Governo è stato velocissimo.
Speriamo che sia minimamente, diciamo, adeguatamente veloce a dare
anche gli aiuti a chi non ha più niente. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Chinnici, che si dichiara
parzialmente soddisfatta.
Noi abbiamo terminato con la Rubrica e ringrazio l'assessore.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ARDIZZONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Sono poi iscritti a parlare gli onorevoli Saverino, Campo e
Chinnici.
ARDIZZONE. Grazie, signor Presidente. Come lei ben sa, la
settimana scorsa, la Commissione per l'esame delle attività
dell'Unione europea ha tenuto una seduta direttamente a Bruxelles,
con la partecipazione di alcuni direttori della Commissione
europea, che si occupano della Sicilia per quanto riguarda i temi
di ambiente, rifiuti e le programmazioni dei fondi strutturali.
Abbiamo discusso della programmazione del Fesr 2014-2020, che si
concluderà il prossimo 31 dicembre, e sulla programmazione attuale
2021-2027 e il messaggio che è emerso dalla Commissione europea è
tanto chiaro, quanto allarmante: la Sicilia è la Regione che
ottiene più risorse dall'Europa, ma tra le più incapaci a
spenderle. Siamo ultimi; dopo di noi solamente la Calabria.
Pensi, signor Presidente, che su una programmazione di 4 miliardi,
noi porteremo a casa, forse, poco più della metà. E dico forse,
perché il Governo si trova costretto a correre ai ripari per
spendere quasi un miliardo di euro in pochi mesi, entro la fine del
31 dicembre, per raggiungere un target che comunque ci vedrà
sperperare più di un miliardo di euro.
Dico, signor Presidente, credo siano numeri alquanto gravi e io
non lo dico per fare polemica, perché tra l'altro, come ha detto la
Commissione europea, la programmazione 2014-2020 si è già conclusa,
il passato è passato, comunque non potremmo più fare nulla, e poi
perché questo Governo avrebbe anche il coraggio di dare la
responsabilità al Governo precedente, dimenticando che era dello
stesso colore politico. Dico ciò perché siamo veramente preoccupati
per la nuova programmazione, che sembra non esistere neanche
lontanamente nelle priorità di questo Governo.
E, invece, in realtà, la Commissione europea si aspetta
diversamente, si aspetta che non si facciano gli stessi errori, che
si programmi nei tempi e che, soprattutto, si risolvano dei
problemi, delle criticità su temi come energia, ambiente, rifiuti -
e approfitto della presenza dell'assessore Pagana - che, ad oggi,
sappiamo potrebbero essere dei temi che, se sfruttati al meglio,
darebbero veramente dei benefici a tutti i Siciliani.
Quindi, signor Presidente, il messaggio è chiaro: cioè, noi non ci
possiamo più permettere di sperperare un solo euro in più.
E poi, signor Presidente, mi permetta di fare un appunto su un
tema che è venuto fuori in fase di dibattito a Bruxelles e che è
stato oggetto di dibattito anche sulle testate giornalistiche negli
ultimi giorni. E parlo del tema del Ponte sullo Stretto e della
fantomatica compartecipazione della Regione siciliana ai
finanziamenti per la sua realizzazione.
Premesso che, anche qui, il Governo pare fare politica sul Ponte
sullo Stretto solamente attraverso gli articoli di giornali,
considerato che all'interno dei documenti ufficiali di
programmazione di questa volontà non ce n'è traccia; ma mettiamo il
caso che tutto ciò accadesse, noi non permetteremo che i soldi dei
Siciliani utili ad opere infrastrutturali, di cui necessitiamo
davvero e che non possiamo più rimandare, vengano spesi per
un'opera che, tra l'altro, sembra avere come obiettivo quello solo
di cercare acclamazione.
Sia chiaro, signor Presidente, se il Ministro Salvini ha
intenzione di avere questo obiettivo o trova le risorse sul
bilancio dello Stato, oppure penserà a farsi una statua
autocelebrativa, ma i soldi assegnati ai siciliani non si toccano,
e noi su questo non transigeremo e io mi auguro che anche questo
Governo non lo farà. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ardizzone.
E' iscritta a parlare l'onorevole Saverino. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Grazie, signor Presidente. Come ha detto bene il
collega, onorevole Lombardo, di aver fatto chilometri per avere
delle risposte anche io vengo da Catania e faccio chilometri per
avere delle risposte. E visto e considerato che la mia
interrogazione, dopo mesi di attesa, non riesce e non riuscirà ad
avere risposta, allora, la trasformo in un intervento.
La mia interrogazione parte da una rappresentazione dell'Istituto
nazionale di geofisica e vulcanologia che evidenzia i danni e le
conseguenze che vengono fuori dai danni degli incendi boschivi, che
non fanno altro che aggravare il rischio di fenomeni di dissesto
idrogeologico e la distruzione del territorio, del suolo nel quale
si forma questa rete dovuta anche alle radici; è normale che gli
incendi boschivi vanno a cambiare anche il suolo e questa copertura
vegetale, che funge da cuscinetto, naturalmente sarà sottoposta a
quegli agenti atmosferici, quali pioggia e vento, quindi l'ambiente
e i cambiamenti climatici, e da questo verranno fuori tante
conseguenze negative a cui andremo incontro.
Oggi noi ci stiamo preoccupando - oggi dopo quello che è successo,
come diceva bene l'onorevole Chinnici - degli incendi, ma noi
andremo incontro anche un dissesto idrogeologico, noi andremo
incontro anche alle alluvioni e allora visto che c'è un piano della
nostra Regione che prevede anche questo, vorrei capire cosa prevede
il nostro Governo o aspettiamo di trovarci di fronte, come questa
estate, in quest'Aula a essere sollecitati dalle persone perché
avevano il fuoco davanti la porta di casa e la stessa cosa accadrà,
come stiamo vedendo al Nord quello che sta accadendo con le piogge.
E, allora, credo che questo sia argomento dell'Assessorato
territorio e ambiente, capire cosa si sta mettendo in atto per
poter far fronte a quelli che saranno ora gli eventi atmosferici
nelle prossime stagioni. Quindi, anche qui, vorrei soltanto avere
delle notizie in più visto e considerato, assessore, che c'è un
piano, che è stato previsto qualcosa per il rimboschimento del
nostro territorio, proprio per far fronte a tutte le conseguenze
negative che verranno fuori dagli incendi e non ritorno sulla
quantità di territorio, perché già i dati sono stati benedetti
dall'onorevole Venezia. Quindi, la responsabilità vuole che ognuno
di noi faccia la propria parte e che veramente ci sia un cambio di
passo da parte di questo Governo, per affrontare una programmazione
per quelli che saranno gli eventi atmosferici prossimi e futuri,
che sicuramente e purtroppo dobbiamo affrontare. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Saverino.
E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Grazie. Signor Presidente, assessore, colleghi deputati,
costeggiando l'estremo lembo del sud-est, tra Marina di Acate e
Scoglitti c'è un grosso cartello che evidenzia il divieto di
balneazione. Chiaramente il mare non è visibile perché c'è una
grande distesa di serre e questa zona è anche conosciuta come
"fascia trasformata", ma inoltrandoci fra le campagne riusciamo ad
arrivare al mare. Assessore, so che lei conosce questa problematica
e che ha anche molta sensibilità per questo. Non ricordo se
l'onorevole La Vardera parlava della "Terra dei fuochi". Noi in
Sicilia abbiamo la nostra terra dei fuochi. E' questa. Si chiama
Dune di plastica . Decenni di plastiche seppellite sotto la
spiaggia che poi sono state occultate dalle correnti del Mar
Mediterraneo formando, appunto, delle dune. Basta scrostare un po'
col dito e vengono fuori strati e strati di plastiche nere.
Ebbene, proprio questo Governo, e io lo avevo anche ringraziato,
aveva nella precedente legislatura fatto un piano di bonifica di
questa zona, ma questo piano giace ancora nei cassetti
dell'Assessorato, non è stato tirato fuori, si è detto che i fondi
non erano bastevoli.
Io, ora, assessore Pagana, mi appello proprio alla sua sensibilità
perché l'Arpa ha fatto praticamente un nuovo piano, l'ha rinnovato
e adesso spetta a lei, durante la fase di riprogrammazione dei
fondi europei, trovare nuovamente quelle risorse per questa
bonifica, perché la Sicilia è una regione circondata dal mare, che
vive soprattutto di questo e vive di pesca, vive di turismo,
quindi, non possiamo permettere che ben 20 chilometri di costa
siano totalmente inquinati e deturpati.
Quindi, è stata fatta anche una previsione di spesa che è di circa
4 milioni di euro e ci aspettiamo che quel famoso piano di
bonifica, che giace nei cassetti del suo Assessorato da anni ormai,
possa essere tirato fuori e proprio in questa finanziaria possa
diventare realtà. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
E' iscritta a parlare l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Grazie, signor Presidente. Volevo semplicemente rilevare
e commentare una notizia importante che è arrivata ieri e che ci da
qualche speranza: ieri, infatti, il TAR della Campania ha accolto
il ricorso della Regione Campania contro lo scellerato
provvedimento governativo del dimensionamento scolastico.
Ricorderà, signor Presidente, che proprio in quest'Aula, a giugno,
con mia grandissima soddisfazione, l'Aula intera, tutta intera, ha
approvato all'unanimità il nostro disegno di legge voto contro il
dimensionamento scolastico.
Chiunque abbia a cuore la scuola, il sistema di istruzione
nazionale, sa che togliere l'autonomia nelle scuole, soprattutto
nelle zone interne, montane e periferiche o dove ci sono alti tassi
di dispersione scolastica, è un atto veramente criminogeno, per non
dire criminale, quindi salutiamo con grande favore questa sentenza
del TAR della Campania ringraziando i governatori, i presidenti
delle Regioni, anche di destra, anche di centrodestra, che con
coraggio hanno detto che questa scelta del Ministro Valditara era
scellerata.
Ora, purtroppo, il Ministro Valditara sta ingaggiando una
battaglia sulla scuola, contro la scuola e sulla pelle soprattutto
degli alunni e delle alunne della nostra scuola perché, ovviamente,
è piccato e quindi annuncia che l'ordinanza del TAR Campania verrà
impugnata, verrà impugnata da lui; ora, il 7 novembre, si
esprimeranno anche il TAR della Toscana e il TAR del Lazio.
Anche qui, assessore, so che la scuola non è fra le sue
competenze, però so che anche lei è madre come sono madre io e che
la scuola è di tutti, non ha colore politico. Allora, realmente, io
le chiedo, ho fatto appello a tutti i Governatori e mi arrivano
dalla Sardegna anche richieste di questo disegno di legge voto
perché ha suscitato un grande interesse nazionale, perché chi è
sindaco soprattutto, di destra o di sinistra non importa, lo sa che
perdere l'autonomia della scuola nel suo paese è una ferita proprio
identitaria alla cultura e alla comunità del Paese.
E, allora, ecco, intanto, con soddisfazione incrociamo le dita e
speriamo che da ora in poi anche questa Giunta, anche questo
Governo regionale sappia difendere un pochino di più gli interessi
della Sicilia contro un Governo che purtroppo sembra ammalato di
odio verso il sud, scusatemi il termine; dico, abbiamo visto già le
otto ZES eliminate anche lì velocissimamente con un'unica ZESSONA
gigante a parità e invarianza finanziaria: un miliardo e ottocento
milioni di euro per le otto ZES e un miliardo e ottocento milioni
di euro per l'unica ZES che va da Napoli a Lampedusa. Si commenta
da solo.
Ma non voglio qua, in questo momento, il focus mio è la scuola e
anche lì dimensionare, attenzione, perché il dimensionamento in
Sicilia ha un effetto deflagrante, perché in Lombardia e in
Piemonte purtroppo le scuole sono già molto grosse; dimensionare
significa che le scuole non avranno meno di 961 alunni. Chiaro cosa
significa? Significa che un solo dirigente scolastico dovrà
trottare per tutti i Nebrodi e per tutte le Madonie per cercare di
accorpare questi 961 alunni.
Bene, speriamo che il TAR continui a fare quello che sta facendo,
aprendo gli occhi a tutto questo Governo, anche se il Ministro
Valditara, purtroppo, non sembra capirlo oppure lo sa, e quindi,
scientemente, sta perseguendo questo disegno.
Mi auguro, però, che questa Giunta faccia gli interessi della
Sicilia e della scuola siciliana.
PRESIDENTE. Assessore, lei voleva dire qualcosa in sintesi?
PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli deputati. Molto in sintesi, perché gli
stimoli arrivati da questa parte finale dell'Aula sono tanti e,
sicuramente, interessanti.
Che dire? Sulla programmazione 2021/2027, uno dei primi atti che
ho firmato è stata proprio la VAS, la valutazione ambientale
strategica, questo ha permesso ai vari dipartimenti di lavorarci,
al Dipartimento della programmazione di impegnarsi attivamente e ha
permesso il riparto in Giunta proprio che è avvenuto nel corso
dell'ultima Giunta.
Giusto, importante, fondamentale il ruolo dell'ambiente
all'interno di questa programmazione, condiviso non soltanto
chiaramente dall'Assessore per l'ambiente e dal Presidente della
Regione ma dall'intera Giunta. Questo perché nel riparto il
Dipartimento ambiente interverrà nella linea dedicata al dissesto
idrogeologico insieme alla struttura commissariale del Commissario
per il dissesto idrogeologico, interverrà insieme all'Autorità di
bacino per quanto riguarda l'erosione costiera e, quindi, tutto un
tema un po' più ampio a proposito di demanio marittimo e interviene
come Dipartimento ambiente anche all'interno della programmazione
antincendio, perché quando va a fuoco un'area protetta, e
quest'anno non è stato un caso che il primo incontro fosse proprio
a Pergusa, tutti gli enti gestori delle varie riserve siciliane per
fare il punto, sì, su cosa è andato a fuoco, ma per fare il punto
su quello, di chi vive queste riserve, chi gestisce queste riserve,
chi si confronta ogni giorno con la quotidianità, con
l'ordinarietà, e con i vari problemi di cui le cause sono note a
tutti.
Allora, abbiamo voluto entrare in questa linea di intervento e
siamo felici della sensibilità che abbiamo riscontrato all'interno
della Giunta perché, quando scoppia un incendio all'interno di
un'area protetta, molto spesso ci rendiamo conto che c'è anche la
difficoltà di fare arrivare il mezzo antincendio e, quindi, il
potere pianificare, perché la parola d'ordine che ci siamo dati è
pianificazione', dalle infrastrutture verdi, ai presìdi, alle
regole per poter realizzare queste infrastrutture verdi l'abbiamo
voluto sin dall'inizio, ed è quindi bene che questa sensibilità
sia condivisa anche con il Parlamento.
Per quanto riguarda la sollecitazione ricevuta dall'onorevole
Campo: è un tema su cui ci siamo confrontate diverse volte, non
solo in questa legislatura, ma anche nella scorsa legislatura,
quando eravamo colleghe deputate, mi ha fatto conoscere la
situazione di Marina di Acate. Una situazione che sembra quella di
un film, non sapevo che in Sicilia potesse esserci una realtà di
questo genere, è vero sono stati fatti importanti interventi. E'
stato finanziato, a valere sulla misura 511, un progetto per il
libero consorzio ad opera del libero consorzio di Ragusa; è stato
fatto uno studio di fattibilità da parte di Arpa.
Cosa stiamo facendo ora per non fare morire quei progetti
all'interno di un cassetto? Stiamo mettendo insieme i tasselli. Con
il dipartimento ambiente e con il libero consorzio di Ragusa,
insieme ai sindaci, già sono stati fatti diversi incontri.
L'obiettivo è quello di arrivare a un progetto unico che possa
riqualificare, non singoli tratti di costa, perché ogni progetto
aveva un singolo tratto di costa, ma riqualificare ben venti
chilometri di costa, fino a Vittoria, praticamente, senza
tralasciare niente. Così come abbiamo anche chiesto all'Autorità di
bacino, che ha avuto finanziato da parte del Ministero
dell'ambiente un progetto per le plastiche all'interno dei fiumi,
di inserire proprio la foce del Dirillo all'interno di questo
progetto in modo tale da dare un contributo alla bonifica di
quell'area e proprio sono di queste settimane le discussioni che
abbiamo con l'Autorità di bacino e sicuramente coinvolgeremo anche
i comuni interessati.
Poi in merito alle provocazioni di un Governo nemico della
Sicilia, quando io penso un Governo nemico della Sicilia penso a un
Governo che fa aspettare mesi per la spalmatura del disavanzo,
penso a un Governo che non dà soluzioni ai temi della Sicilia ma,
sicuramente, non penso al Governo Meloni.
Poco fa si parlava di Priolo, si parlava del polo petrolchimico e
quando si parlava di polo petrolchimico c'è stato un intervento
imponente, massiccio e importante da parte del Ministero delle
imprese e del Made in Italy che in sinergia con il Ministero
dell'Ambiente e il Ministero della Salute e la Regione siciliana e,
quindi, dalle attività produttive al Dipartimento ambiente e
quant'altro siamo riusciti ad ottenere che il commissariamento
della situazione che riguarda il depuratore è un monitoraggio
continuo e costante, e questo è stato un intervento del Governo
nazionale.
Ma citerei anche la visita del Ministro Fitto che è stata fatta in
Giunta in cui è stato affrontato il tema delle ZES e non è stato
ridotto a confini territoriali ma è stato visto come una
opportunità di avere una grande e un'unica cabina di regia in cui
partecipa attivamente anche la Regione siciliana per dare una
visione di sistema a tutti gli investimenti di cui il Sud, l'intero
Sud ha bisogno e di cui la Sicilia non può che trarne beneficio per
la sua centralità, all'interno del Mediterraneo, per la sua
centralità che sta divenendo ogni giorno di più anche all'interno
dell'Europa considerato quello che succede nel resto del mondo.
Come citerei anche l'Osservatorio astronomico di Isnello, per cui
il Parlamento aveva fatto una proposta di legge ma si è trovato un
accordo insieme al Ministero dei Beni culturali per dichiararlo di
interesse strategico; penso ancora alle dichiarazioni di interesse
strategico per gli investimenti che sono stati previsti sull'isola
di Linosa e Lampedusa, quindi saranno posizioni, saranno punti di
vista sicuramente differenti ma non vedo un atteggiamento negativo
da parte del Governo nazionale rispetto alla Regione siciliana ma
vedo un atteggiamento di ascolto, vedo un atteggiamento in cui
nessuno si sottrae mai al confronto e l'onorevole Chinnici lo
abbiamo anche visto a Didacta', appunto quando si parlava di
scuola perché atteggiamenti negativi nei confronti, non tanto del
Governo regionale perché quando chi governa a Roma fa un torto o fa
uno sgarbo al Presidente di una regione o ad un assessore regionale
non lo fa a quell'assessore di quel settore di quel colore politico
ma lo fa a tutti i siciliani che rappresenta, quindi saranno solo
questioni, punti di vista, tocca a noi, sicuramente essere più
bravi, perché sono convinta che la sinergia che c'è e che abbiamo
dimostrato con i fatti - ne ho voluto citare alcuni - sono uno
sprone a lavorare meglio, a lavorare di più, e a portare tante e
più proposte al Governo nazionale, appunto, per lavorare assieme.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie Assessore.
L'Assemblea terrà seduta martedì, 7 novembre 2023, alle ore 11.00.
La seduta è tolta alle ore 18.10 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
VII SESSIONE ORDINARIA
77a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 7 novembre 2023 - ore 11.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Disposizioni varie. Modifiche di norme (n. 21/A Stralcio III/A)
(Seguito)
Relatore: on. Daidone
III - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 115 - Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli
attacchi dei miliziani di Hamas . (V. allegato)
(10 ottobre 2023)
SAVARINO - ASSENZA - ZITELLI -
GALLUZZO - CATANIA N. - CATANIA
G. - FERRARA - INTRAVAIA -
DAIDONE - AUTERI
N. 120 - Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del
7 ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
Medioriente . (V. allegato)
(17 ottobre 2023)
CATANZARO - CRACOLICI - BURTONE -
DIPASQUALE - SAFINA - SPADA -
VENEZIA - CHINNICI - GIAMBONA -
LEANZA - SAVERINO
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità
N. 135 - Notizie in ordine ai lavori di messa in sicurezza della
strada statale 189 Palermo Agrigento e in particolare del bivio
Canicattì - Castrofilippo (AG).
Firmatari: Pace Carmelo
- Con nota prot. n. 10434 del 2 marzo 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 256 - Notizie in merito al ripristino e alla messa in sicurezza
del tratto stradale che collega Castel di Lucio (Me) e Ganci (Pa)
tra la S.P. 176 e la S.P. 60.
Firmatari: Leanza Calogero; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Saverino Ersilia
- Con nota prot. n. 17822 del 27 aprile 2023 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 311 - Chiarimenti sul mancato completamento dell'Autostrada A18
Siracusa - Gela.
Firmatari: Gilistro Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi
Cristina; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 386 - Notizie circa lo stato dei ponti e viadotti autostradali
e il loro monitoraggio.
Firmatari: Spada Tiziano Fabio; Cracolici Antonino; Burtone
Giovanni; Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero; Saverino Ersilia
N. 425 - Condizioni di estrema pericolosità della S.S. 115 con
particolare riferimento alla porzione viaria che collega Butera
(CL) e Licata (AG).
Firmatari: Cambiano Angelo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta;
Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino;
Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo; Varrica Adriano; Ardizzone
Martina
- Con nota prot. n. 31992 del 9 agosto 2023, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
- da parte dell'Assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo
N. 527 - Iniziative volte all'inserimento di Messina e di
Taormina (ME) quali destinazioni per l'iniziativa dei treni
storici.
Firmatari: De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele;
Balsamo Ludovico; Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe; Sciotto
Matteo
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni saranno pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme per il riconoscimento ed il sostegno della
funzione educativa e sociale del Consiglio Comunale dei
Ragazzi come strumento di partecipazione istituzionale
delle giovani generazioni alla vita politica e
amministrativa (n. 608)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 17 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
Parere V.
- Norme in materia di esercizio associato di funzioni e
di servizi comunali. Disciplina delle Unioni di Comuni
(n. 617)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 20 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
BILANCIO (II)
- Detenzione e ispezione apparecchiature radiologiche
(n. 613)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 19 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Interpretazione autentica dell'articolo 10, comma 1,
della legge regionale 25 maggio 1995, n. 45 (n. 620)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 23 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Istituzionalizzazione della funzione dell'educatore
sportivo (n. 609)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 18 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Disposizioni in materia di agevolazioni per
l'ingresso nei luoghi della cultura della Regione
Siciliana dedicate agli studenti siciliani (n. 614)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 19 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento
della Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
della Regione recante Interventi per realizzare la
graduale generalizzazione del tempo pieno a scuola (n.
618)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 20 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Interventi a sostegno dei nuovi professionisti (n.
619)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 20 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Istituzione presidi antiviolenza di prossimità a
tutela delle donne e dei loro figli (n. 610)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 18 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Interventi sui tempi d'attesa per le prestazioni
sanitarie (n. 612)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 18 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Istituzione del Registro regionale tumori animali (n.
615)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 19 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Istituzione della figura dell'infermiere di famiglia
e di comunità (n. 616)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 19 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Interventi a sostegno dei malati oncologici (n. 621)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
- Istituzione del servizio civile regionale (n. 622)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 24 ottobre 2023.
Inviato il 25 ottobre 2023.
Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione
BILANCIO (II)
- Deliberazione n. 391 dell'11 ottobre 2023. Piano di
sviluppo e coesione (PSC). Contributi rivolti alle agenzie
di distribuzione, servizi di stampa ed alle edicole.
Articolo 10, commi 4 e 4 bis della legge regionale 12 maggio
2020, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni (n.
28/II).
Reso in data 25 ottobre 2023.
Inviato in data 25 ottobre 2023.
Annunzio di interrogazioni
- Con richiesta di risposta orale presentate:
N. 575 - Provvedimenti per la tutela della qualità dell'aria
nell'ex provincia di Siracusa.
- Assessore Territorio e Ambiente
Spada Tiziano Fabio; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 576 - Dichiarazione di calamità naturale per i danni causati
dall'eccezionale grandinata nell' ex provincia di Agrigento.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Catanzaro Michele; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio; Venezia
Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 578 - Chiarimenti circa l'applicazione dell'allegato 5
dell'Accordo collettivo nazionale 2022 per la disciplina dei
rapporti dei pediatri di libera scelta.
- Assessore Salute
Leanza Calogero; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Saverino
Ersilia
N. 579 - Notizie in merito alla stabilizzazione dei precari, con
contratto a tempo determinato, degli enti locali in dissesto
finanziario, nonché sul mancato insediamento del tavolo tecnico di
cui all'articolo 3, comma 3-quinquies, del decreto legislativo 9
giugno 2021, n. 80.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 580 - Notizie in merito al riparto, utilizzo e monitoraggio
delle risorse destinate ai Liberi Consorzi comunali dall'Accordo
Stato-Regione del 19 dicembre 2018.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Varrica Adriano
N. 582 - Provvedimenti per lo snellimento delle procedure di
consegna dei microinfusori insulinici ai diabetici in cura presso
l'ASP di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Giambona Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero; Saverino
Ersilia
N. 583 - Notizie sui contributi in favore delle imprese che
operano nel settore dell'editoria (cartacea e digitale), delle
emittenti televisive e delle agenzie di stampa che svolgono
attività in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 584 - Misure urgenti al fine di garantire il rispetto delle
distanze minime dal centro abitato della discarica per rifiuti
speciali non pericolosi che si intende realizzare in contrada
Petraro nel territorio del Comune di Melilli (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Carta Giuseppe
N. 587 - Iniziative urgenti per garantire la piena funzionalità
dei servizi di assistenza igienico-sanitaria nelle scuole in favore
degli studenti disabili.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 588 - Chiarimenti in merito alle procedure concorsuali per il
bacino Sicilia Orientale indette dall'Asp di Catania per la
copertura di posti di infermiere Ctg D e OSS Ctg BS in modalità
regionale e interregionale e contestuale concorso pubblico.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 589 - Chiarimenti in merito all' individuazione delle aree e
alla costruzione degli impianti termovalorizzatori in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Figuccia Vincenzo
N. 590 - Iniziative urgenti inerenti alla chiusura della Strada
provinciale 22 nel tratto che collega Trappeto (PA) e Balestrate
(PA).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 591 - Notizie in merito al ripristino della bretella stradale
della zona industriale (ex Asi) di Paternò (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Attività produttive
Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano Fabio;
Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza
Calogero
N. 592 - Chiarimenti sul bando 'SRG06 - LEADER - Attuazione delle
Strategie di Sviluppo Locale'.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Chinnici Valentina; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Venezia Sebastiano; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 593 - Chiarimenti inerenti al rilascio delle concessioni di
accreditamento alle strutture sanitarie odontoiatriche della
Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
N. 594 - Chiarimenti in merito alle risorse destinate al programma
sperimentale triennale di recupero delle plastiche nei fiumi
maggiormente interessati da tale forma di inquinamento, anche
mediante la messa in opera di strumenti galleggianti.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 595 - Intendimenti del Governo regionale in merito alla messa
in sicurezza e alla manutenzione straordinaria della Strada
provinciale 35b nel territorio di Valguarnera Caropepe (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
N. 596 - Precisazioni in merito allo stato di applicazione
dell'articolo 5 della legge regionale 26 giugno 2015, n. 11,
recante 'Norme in materia di consigli circoscrizionali'.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 597 - Misure di supporto alle risorse umane coinvolte nelle
attività di progettazione relative al Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza (PNRR).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 599 - Notizie circa la dotazione del Fondo per le Autonomie
locali.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 600 - Iniziative per la stabilizzazione dei Vigili del fuoco
precari 'discontinui'.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 601 - Iniziative urgenti dirette a ripristinare il contributo
regionale per il trasporto degli studenti.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 602 - Chiarimenti in ordine al concorso per agenti del Corpo
forestale della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 603 - Manutenzione della strada provinciale 118 'Corleonese-
Agrigentina'.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
N. 604 - Chiarimenti in ordine allo scorrimento delle graduatorie
vigenti inerenti al ricambio generazionale nell'Amministrazione
regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Figuccia Vincenzo
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- Con richiesta di risposta in Commissione presentate:
N. 577 - Chiarimenti in merito all'utilizzo dei fondi assegnati
alla Regione per gli interventi del Pracsi (Programmi Salute,
Ambiente, Biodiversità e Clima).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alle competenti
Commissioni.
- Con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 574 - Chiarimenti in merito al mancato pagamento degli
emolumenti ai dipendenti del Consorzio di bonifica 10 Siracusa -
Lentini.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Gilistro Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina
N. 581 - Interventi di messa in sicurezza e ripristino della
strada provinciale 37 di Gibilrossa (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Varrica Adriano
N. 585 - Notizie circa l'adeguamento delle tariffe relative alle
prestazioni degli infermieri impiegati in incentivazione
nell'ambito del sistema di emergenza-urgenza 118.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Lombardo Giuseppe; De Luca Cateno; La Vardera Ismaele; Balsamo
Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Sciotto Matteo
N. 586 - Condizioni del manto stradale della SP 20 nei pressi
della stazione ferroviaria di Acquaviva - Casteltermini (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Cambiano Angelo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
Gilistro Carlo; Varrica Adriano;
Ardizzone Martina
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Allegato B
-Risposte scritte ad interrogazioni
Allegato C
-Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Territorio e
ambiente (testi)