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Resoconto d'Aula della Seduta n. 76 di martedì 31 ottobre 2023
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
       interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
                        STerritorio e ambiente

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento  ai  sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno,   di   interrogazioni   e  interpellanze   della   Rubrica
   Territorio e ambiente .
   Si  passa  all'interrogazione  n. 314   Iniziative  finalizzate  a
  verificare  la  regolarità delle procedure  per  l'istituzione  del
  Parco   nazionale  degli  Iblei",  a  firma  dell'onorevole  Carta.
  L'onorevole firmatario non è presente, quindi, l'interrogazione  si
  considera presentata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 340 "Implementazione della  lotta
  agli incendi", a firma degli onorevoli Chinnici ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   PAGANA,  assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,  signor
  Presidente.   In  merito  all'interrogazione  n.   340,   a   firma
  dell'onorevole Chinnici, che ha per oggetto "Implementazione  della
  lotta  agli incendi", premettendo che in passato sono state avviate
  attività  di monitoraggio solo in alcune porzioni di aree  boschive
  ritenute ad alto rischio, con sistemi altamente innovativi e che  è
  stato  sottoscritto  un protocollo d'intesa tra  il  comando  Corpo
  forestale  ed  una società a titolo non oneroso per l'avvio  di  un
  progetto sperimentale volto a utilizzare tecnologie avanzate per il
  2021  e il 2022, l'interrogazione vuole sapere quali siano stati  i
  risultati ottenuti dal progetto sperimentale avviato nel 2021 quali
  iniziative  intendano  adottare in merito  alla  risoluzione  delle
  problematiche rappresentate.
   Ho  interpellato  il  Comando  per l'oggetto  dell'interrogazione,
  perché   comunque  è  anche  un  oggetto  sensibile  e  importante;
  d'altronde veniamo proprio da una stagione antincendio  che  ci  ha
  visti impegnati tutti in prima linea.
   Accadde  che  nel  2021  è  stata  considerata  l'eventualità   di
  stipulare  un  apposito protocollo d'intesa con  questa  società  a
  supporto dell'attività investigativa attraverso l'utilizzo di nuove
  tecnologie  e  con l'eventuale partecipazione attiva dei  volontari
  delle  associazioni ambientaliste; questo protocollo, però, è stato
  sottoscritto in data 2 e 4 agosto 2022, con scadenza al 15  ottobre
  2022 e, quindi, di fatto, non ha consentito l'attivazione di questo
  servizio, considerato che proprio l'accordo, il protocollo,  faceva
  rinvio  ad una successiva individuazione delle aree ove posizionare
  telecamere   fisse  h24,  aree  che  non  sono  state   individuate
  considerando  anche  il  fatto che, alla  data  del  4  agosto,  la
  campagna   antincendio  era  già  in  corso  e   quasi   volta   al
  completamento.
   C'è  da dire, però, una cosa: che per questo Governo è importante,
  anzi fondamentale, l'utilizzo di tecnologie e nuove tecnologie  per
  quello che riguarda la lotta agli incendi.
   Ne  ha parlato anche il presidente Schifani, qualche giorno fa, in
  Aula, a proposito degli investimenti tramite il  PON legalità , che
  è   gestito   dal   Ministero  dell'Interno,  descrivendo   proprio
  l'adesione  al progetto  Sicily Cyber Security  e questo  programma
  operativo,  che vale circa 30 milioni di euro, è nell'ambito  delle
  politiche di coesione.
   Questo  intervento prevede, quindi, e intende finanziare strumenti
  tecnologici  fissi e mobili per il controllo e il monitoraggio  del
  territorio  e  anche diversi sistemi informativi e di  intelligence
  per  la  riduzione di fenomeni criminosi, appunto, all'interno  dei
  quali rientra anche la lotta agli incendi.
   All'interno  del  Piano triennale regionale  antincendio  boschivo
  sono  stati individuati in: potenziamento dei mezzi e della  flotta
  aerea  regionale,  potenziamento e  ammodernamento  della  rete  di
  telecomunicazione, attività di prevenzione e vigilanza con mezzi  a
  pilotaggio   remoto,  ampliamento  della  durata   della   campagna
  antincendio;  quindi,  gli  obiettivi, chiaramente,  che  ci  siamo
  prefissi  riguardanti  il  Piano  antincendio  sono  quelli   della
  riduzione  del numero degli incendi e delle superfici percorse  dal
  fuoco,  l'ottimizzazione  dei  tempi  di  intervento  da  terra   e
  dall'altro, la riduzione del rischio incendi dei danni ambientali e
  dei dissesti idrogeologici conseguenti e, chiaramente, tutto quello
  che  ne  deriva,  come per esempio il miglioramento  della  qualità
  dell'aria.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore.
   Onorevole Chinnici, come si dichiara?

   CHINNICI.   Grazie,  signor  Presidente,  ma  guardi   come   devo
  dichiararmi?   Diciamo  che  siamo  di  fronte  a  una   situazione
  paradossale. Ovviamente, la mia interrogazione era del 9 maggio  e,
  nel  frattempo,  è  successo l'inferno, diciamo  nella  letteratura
  greca c'è una figura retorica che si chiama  Hysteron proteron  che
  vede  l'inversione,  no?, si chiama dopo-prima: questa  discussione
  viene,  diciamo, dopo i fatti e dopo questa estate tragica, invero,
  doveva avvenire prima.
   Ecco, tra l'altro, notizia di poche ore fa, ancora a Casteldaccia,
  alle  porte  di  Palermo, abbiamo un incendio che ha lambito  case,
  ferrovie, autostrade, è stata chiusa l'autostrada; ecco, anche  lì,
  dico  i soccorsi sono arrivati chiaramente in netto ritardo e  sono
  stati  insufficienti, l'organizzazione scarsa  e  poi  che  fossero
  giornate di scirocco lo sapevamo già.
   Quindi io, sinceramente, non so che dire, nel senso che mi auguro,
  a questo punto, intanto, che non ci sia più scirocco, poi che la si
  smetta  di dire sempre che è solo colpa del malaffare, della mafia,
  perché  io  sempre  più  mi  convinco, rivestendo  umilmente  delle
  cariche  istituzionali, che in Sicilia può più  l'incompetenza,  la
  disorganizzazione,  la  scarsa  comunicazione  agli  uffici  e   la
  mancanza  di  prevenzione che non la criminalità  organizzata.  Può
  sembrare   paradossale  detto  da  me  e  non  voglio  minimamente,
  ovviamente,  minimizzare  il ruolo della  criminalità  organizzata,
  però  è troppo facile coprire, come ha fatto il presidente Schifani
  l'altra  volta  in  Aula, le inefficienze e le inadempienze  di  un
  Governo  regionale,  che  tra  l'altro  è  sodale  con  un  Governo
  nazionale  e che dura da diversi anni, accusare sempre  e  solo  il
  malaffare.
   Anche  il malaffare e la criminalità organizzata, visto che si  sa
  quali  sono  i  punti di incendio, lo sappiamo, si  può  prevenire.
  Prevenire è la parola d'ordine, l'abbiamo detto
   Nei  giorni  scorsi  abbiamo ascoltato, come Gruppo  parlamentare,
  l'Osservatorio   permanente   ai   disastri   ambientali,    invito
  l'Assessore ad ascoltarlo, hanno delle proposte chiare  e  lineari,
  sono persone competenti.
   Ci  parlavano,  appunto,  degli 8.000  volontari  che  abbiamo  in
  Sicilia che, però, non possono essere formati perché mancano sempre
  le risorse, non si capisce come mai, eccetera.
   Comunque, io ringrazio l'Assessora per essere qua, diciamo che  ci
  ha  provato,  però  è  chiaro  che non posso  assolutamente  essere
  soddisfatta, sarebbe un'ironia tragica.

   PRESIDENTE. L'onorevole Chinnici si dichiara non soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 350 "Chiarimenti in  merito  alla
  concessione  demaniale  di  una  terrazza  solarium  di  800  metri
  quadrati a servizio della struttura alberghiera denominata ex posto
  di  ristoro  di Levanzo, pensione dei fenici, sita in  Levanzo  nel
  comune  di Favignana (TP) , a firma degli degli onorevoli Ciminnisi
  ed altri.

   PAGANA,   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,   onorevoli  deputati,  l'interrogazione   in   oggetto
  richiamata  è  articolata su diversi quesiti che  sono  rivolti  al
  Presidente della Regione e all'Assessore Territorio e Ambiente.
   Intanto  verificare  se  non fosse stato necessario  procedere  in
  relazione all'autorizzazione demaniale per la terrazza solarium  di
  Levanzo, alla valutazione di incidenza ambientale, nonché accertare
  il  corretto  esercizio e la corretta tutela da  parte  degli  enti
  preposti  e, di specie al modo, della Soprintendenza di Trapani  ai
  beni  ambientali e paesaggistici che dovrebbe proteggere, accertare
  la mancanza di pratiche prescrizioni nelle tecniche costruttive, di
  intervenire  anche  in autotutela per ripristinare  lo  status  quo
  ante.
   Chiarire,   per  mezzo  delle  Soprintendenze,  a  seconda   della
  stagione, i valori ambientali di tutela del paesaggio come  possano
  mutare   ed  essere  considerati  recessivi  d'estate  e,   dunque,
  sacrificabili  e d'inverno intangibili e se sia stata  recepita  la
  giurisprudenza  in materia che consente che le strutture  rimangono
  montate  tutto l'anno e chiarire, con interpretazione  autentica  o
  con  gli  strumenti  che  ritenga più opportuno,  se  la  normativa
  regionale  sul  demanio  e  le  recenti  sentenze  della  giustizia
  amministrativa  si  applichino  interamente  ed  analogicamente   a
  balneari,  concessionari ed anche ai privati e anche accertare  gli
  uffici  periferici  di  Trapani e Mazzara che  siano  numericamente
  adeguati  in termini di risorse umane, nelle more dell'approvazione
  dei  P.U.D.  Infine, stipulare, previa concertazione  territoriale,
  protocolli   di   intesa   regolamentari   tra   enti   locali    e
  sovraintendenza per garantire il corretto bilanciamento tra  valori
  ambientali e iniziativa economica privata.
   In  riscontro  a  questi,  la  Soprintendenza  ai  beni  culturali
  ambientali  che è stata appositamente interpellata ha rappresentato
  che,   per   la   concessione   demaniale   marittima   a   oggetto
  dell'interrogazione,  ha rilasciato parere favorevole  per  l'opera
  come  da  progetto  e a condizione che tutta la  struttura  a  fine
  stagione estiva venisse smontata per una migliore fruizione  del  -
  appunto -  panorama e del paesaggio.
   A seguito di sopralluogo dei funzionari della Soprintendenza per i
  beni  culturali e ambientali di Trapani e anche dei militari  della
  Guardia  costiera  di  Favignana  è  stata  emessa  l'ordinanza  di
  ripristino dei luoghi, atteso che le opere sono state realizzate in
  difformità  sia nei materiali che nelle altezze rispetto  a  quanto
  era stato previsto e, quindi, risultando abusive.
   Ciò  posto,  con specifico riguardo a quanto sostenuto  circa  una
  mancanza  di  uniformità  di  criteri certi  contenuti  nei  pareri
  paesaggistici rilasciati dalla Soprintendenza, l'assessore ai  beni
  culturali   e   dell'identità  siciliana   ha   ritenuto   doveroso
  rappresentare  che questa affermazione pare priva di  fondamento  e
  non supportata da un concreto riscontro.
   Infatti,  la  Soprintendenza per i beni culturali e ambientali  di
  Trapani  valuta  i singoli progetti in materia di  paesaggio  sulla
  base  di  analisi  e  valori evidenziati  nei  piani  paesaggistici
  vigenti  in  tutta la provincia di Trapani i quali  hanno  rilevato
  diversi   livelli  di  qualità  nei  vari  ambiti  costieri   della
  provincia.
   In  merito, invece, all'opera che ci occupa, la Soprintendenza  di
  Trapani  dichiara  che  dal sopralluogo  è  emersa  chiaramente  la
  difformità  della  struttura realizzata con quanto  autorizzato  e,
  quindi,  trattandosi  di  opera a diretta  fruizione  del  mare  in
  mancanza di piano di utilizzo del demanio marittimo, la valutazione
  della Soprintendenza viene espressa in coerenza con le analisi  del
  piano  paesaggistico per cui è stato rilasciato parere  favorevole,
  perché  il  parere favorevole per una struttura in  legno  di  tipo
  stagionale,  in quanto la collocazione dei manufatti  in  questione
  pur  se caratterizzati da natura precaria, limiterebbe la fruizione
  visiva  del  panorama nell'ambito del costiero  interessato  che  è
  caratterizzato, chiaramente, da valori paesaggistici  ambientali  e
  percettivi molto elevati, recando sicuro nocumento e innescando  un
  meccanismo  di  trasformazione di un luogo che invece  deve  essere
  mantenuto esattamente com'è.
   In  riscontro  all'interrogazione  abbiamo  anche  interrogato  il
  Dipartimento  ambiente,  in particolare l'Ufficio  territoriale  di
  Trapani  che chiarisce che la concessione per la realizzazione  del
  solarium  prevedeva  la  messa  in  opera  di  una  struttura   con
  un'altezza che non fosse superiore a un metro e cinquanta.
   L'opera  è  stata  realizzata  chiaramente  in  palese  difformità
  rispetto  al progetto presentato e approvato, sia anche per  quanto
  concerne  gli  elementi  costruttivi sia  per  quanto  riguarda  le
  altezze,   ed   è  per  questa  ragione,  anche  a  seguito   delle
  segnalazioni  della Capitaneria di porto di Trapani, che  l'ufficio
  ha  attivato  tutte le procedure di propria competenza, finalizzate
  alla  decadenza  della  concessione ai sensi dell'articolo  47  del
  Codice della navigazione e alla rimessa in pristino dello stato dei
  luoghi.
   Ovviamente  è  stata,  così come accade per tutte  le  concessioni
  rilasciate  sul  demanio  marittimo,  attivata  la  Conferenza  dei
  servizi  finalizzata all'ottenimento di tutti i pareri  positivi  a
  cura   degli   enti  all'uopo  preposti  e  quindi  Genio   civile,
  Sovrintendenza  Beni  culturali,  Comune,  Capitaneria  di   porto,
  Agenzia  delle  dogane, Asp e quindi l'Ufficio di Igiene  e  sanità
  pubblica.
   La   concessione  era  stata  rilasciata  ad  uso   stagionale   e
  l'eventuale uso annuale doveva essere invece formalmente  richiesto
  dal  concessionario.  È  chiaro, in merito invece  anche  all'altro
  quesito  posto  e  quindi verificare se non fosse stato  necessario
  procedere   in   relazione   all'autorizzazione   demaniale,   alla
  valutazione di incidenza ambientale, che la zona è esterna all'area
  naturale  protetta  che interessa l'isola come è stato  certificato
  nella  documentazione dal tecnico redattore con  una  dichiarazione
  scritta e sottoscritta ai sensi DDL  4 4 5.
   Ad  ogni  buon  conto su richiesta del Comune,  il  proponente  ha
  redatto  redazione  di  screening  certificando  l'inesistenza   di
  interferenze negative con eventuali habitat vicini.
   Sulla  questione  del personale è chiaro che  anche  l'ufficio  di
  Trapani  soffre  della  mancanza  di  personale  all'interno  delle
  proprie  strutture,  non  è  una  novità,  purtroppo  non  riguarda
  soltanto  l'ufficio l'ASP  di Trapani ma riguarda anche  il  nostro
  dipartimento, quindi, auspichiamo che lo sblocco delle  assunzioni,
  ottenuto proprio nelle ultime settimane con un forte impegno e  una
  forte  sinergia tra Governo nazionale e regionale, possa in qualche
  modo   migliorare  anche  questa  situazione  cosicché  con   nuove
  assunzioni saremo in grado di fronteggiare questo problema che  c'è
  ed è  evidente, ed è sotto gli occhi.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Ciminnisi  per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   CIMINNISI.   Grazie   Presidente,  Assessore,   purtroppo   questa
  interrogazione, che è stata depositata a maggio, arrivava in esito,
  ovviamente,  di alcune notizie di stampa in cui il problema  a  cui
  noi  facciamo  riferimento oggi sembrava l'effettivo  problema,  in
  realtà  successivamente ci siamo resi conto -  ma  ovviamente  sono
  fatti   sopravvenuti   rispetto  a  quando   è   stata   depositata
  l'interrogazione,  - che questo solarium con tutte  le  valutazioni
  che   lei   oggi   ha  riferito  all'Aula  rappresentava   soltanto
  probabilmente  la  punta  di un iceberg perché  da  quello  che  si
  apprende  dalla stampa in realtà tutto quello che è  connesso  alla
  realizzazione di questo solarium in realtà sta a monte, a monte non
  solo a livello procedurale ma a monte proprio fisicamente, cioè c'è
  una  fase  di  connessione, un territorio di connessione  tra  l'ex
  pensione dei fenici e questo solarium che da quello che si apprende
  dalla  stampa  e  a  quanto pare sembra che  la  Magistratura  stia
  indagando  su questo ci sia stata una vera e propria violazione  di
  vincoli  boschivi,  vincoli  idrogeologici,  disboscamento  di  una
  pineta  che  serviva in una zona ad altissimo rischio idrogeologico
  che  è  qualificata come zona R4 che serviva come  unica  opera  di
  compensazione di una zona che è ad alto rischio frane.
   Per  quanto invece attiene ai profili di competenza che  attengono
  al  suo Assessorato, con riguardo alla prospettiva della decadenza,
  la sensazione che, purtroppo, emerge è che si stia facendo il gioco
  delle  tre carte, cioè c'era stata nel 2020 questa concessione,  ad
  agosto  l'Assessorato  annulla  in autotutela  la  concessione,  su
  istanza  del  privato  si  annulla  il  ritiro  quindi  si   ritira
  l'annullamento, poi si fa il preavviso di decadenza, ecco in attesa
  delle   procedure  di  decadenza  che  probabilmente  poi  vedranno
  presumibilmente  un'impugnativa magari anche da parte  del  privato
  interessato non vorremmo che ci fosse il tentativo di far rientrare
  dalla finestra quello che è uscito dalla porta e che, sarebbe stato
  auspicabile, non dovesse più rientrare.
   Quindi,   da   questo  punto  di  vista,  non  posso   dichiararmi
  soddisfatta perché c'è stata una gravissima omissione in termini di
  controllo,  in termini di tempistiche da parte dell'Assessorato  su
  una  vicenda  che, al di là di quello che può essere  presente  nel
  piano  paesaggistico,  ha  destato  un  allarme  tale  anche  nella
  popolazione, anche nel tam-tam mediatico che ancora oggi aspetta  e
  ha bisogno di una risposta concreta da parte dell'Assessorato.
   Naturalmente, nei prossimi mesi vedremo che cosa succederà,  anche
  in merito a tutte le altre questioni sopravvenute rispetto a quando
  abbiamo  presentato l'interrogazione, ma io auspico seriamente  che
  da  parte dell'Assessorato ci sia una maggiore vigilanza su  questa
  questione  per  evitare che un pantano burocratico  si  traduca  in
  svantaggi,  diciamo così, per un territorio che ha  fatto  del  suo
  paesaggio la sua principale fonte di ricchezza. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Ciminnisi,  che  si  dichiara  non
  soddisfatta della risposta.
   Si passa all'interrogazione n. 364 "Interventi urgenti finalizzati
  alla  difesa, conservazione e valorizzazione del paesaggio costiero
  della  Regione  siciliana" a firma degli onorevoli  La  Vardera  ed
  altri.

   PAGANA,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.    Grazie
  Presidente, l'interrogazione è per sapere se e in che modo prima di
  rilasciare le concessioni alle realizzazioni di strutture lungo  le
  coste  vengano  opportunamente valutate  le  compatibilità  con  le
  misure  di  salvaguardia che devono essere adottate per evitare  il
  degrado  degli habitat naturali presenti all'interno  dei  siti  di
  importanza   comunitaria,  e  se  non  ritengano  urgente   avviare
  un'attenta  attività di monitoraggio lungo le coste  della  Regione
  per  censire  tutte quelle strutture che contaminano  gravemente  i
  paesaggi.
   Qui,  chiaramente,  abbiamo  interpellato  l'Area  2  del  Demanio
  marittimo  la  quale ha chiarito che il rilascio delle  concessioni
  demaniali  marittime  è  preceduto  da  una  istruttoria    che   è
  finalizzata  intanto  alla  verifica  della  coerenza   di   quanto
  richiesto con le norme di settore e nel caso in cui l'opera  ricada
  all'interno  dei  siti  di  importanza comunitaria  il  proponente,
  preventivamente,  dovrà  acquisire  tutti  quei  pareri   necessari
  positivi  dagli uffici che sono posti a tutela del vincolo,  quindi
  dagli  enti gestori, dal Servizio 1 del Dipartimento ambiente  e  i
  comuni.
   Sempre  durante questa prima fase istruttoria, devono anche essere
  acquisiti  eventuali pareri resi dall'Autorità di bacino per  tutto
  quello che riguarda le aree PAI o, ancora, le autorizzazioni  della
  capitaneria di porto se si tratta di specchi acquei.
   Dopo questa prima fase di istruttoria viene attivata la Conferenza
  dei  Servizi per l'acquisizione dei pareri nulla osta, delle  varie
  autorizzazioni  positive a cura di enti e uffici, ciascuno  per  la
  propria competenza.
   E'  chiaro  che  per  il  rilascio delle concessioni,  siano  pure
  stagionali   o   concessioni  brevi,  vengono  prioritariamente   e
  preventivamente  valutate  le  compatibilità  con  le   misure   di
  salvaguardia ambientale in essere, questo, appunto, per scongiurare
  ogni   forma  di  disturbo  all'integrità  degli  habitat  naturali
  presenti  all'interno dei siti di importanza  comunitaria  e  tutto
  questo deve essere certificato e ratificato dalle procedure VIA VAS
  che sono attivate dai proponenti e rilasciate dagli enti preposti.
   Il  Dipartimento ambiente inoltre ha anche voluto evidenziare  che
  attiva   prontamente  tutti  gli  strumenti  necessari  di  propria
  competenza  ogni  qualvolta  viene  segnalato  un  abuso,   abbiamo
  poc'anzi  parlato  di  quello di Levanzo  che  prevede  anche  come
  sanzione,  appunto, la decadenza della concessione e  l'intimazione
  al ripristino dei luoghi.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore,  onorevole  La  Vardera  come  si
  dichiara?

   LA  VARDERA.  Sì,  Presidente solo una precisazione,  è   la  364,
  giusto?

   PRESIDENTE. Sì, l'interrogazione n.364.

   LA VARDERA.  Ok. Giusto per seguire. Grazie Presidente, Assessore,
  in  realtà  io le informazioni che ho, che le riporto,  giusto  per
  evitare  imprecisioni, a luglio 2023 la Soprintendenza conferma,  a
  proposito  della  questione  di  cui  lei  accennava  poco  fa,  la
  difformità   dei  lavori  avendo  dato,  insomma,  fondamentalmente
  entrava nel merito, dice infatti che nel 2023, c'era  qualcosa  che
  non   tornava,  infatti   gli  accertamenti  svolti  dalla   stessa
  Soprintendenza hanno ridato un'altezza di gran lunga superiore   al
  metro,  4.95, e dunque  una difformità evidente di non poco conto.
   Quindi, non capisco questa sua precisazione, scusi, lei mi ha dato
  questa   risposta,   ovviamente  mi  dichiaro   assolutamente   non
  soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole La Vardera  che  non  si  dichiara
  soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 399 "Chiarimenti in  merito  alla
  salvaguardia, alla tutela e all'utilizzo del legno di castagno  per
  uso  strutturale", primo firmatario onorevole Marano  e  altri  che
  trasformiamo in risposta scritta. Grazie onorevole Schillaci.
   Si  passa  all'interpellanza  n.  42  "Impiego  dei  volontari  di
  Protezione civile nelle attività di contrasto agli incendi",  primo
  firmatario  onorevole Safina ed altri, la trasformiamo in  risposta
  scritta?  Assessore,  è un'interpellanza non  è  un'interrogazione,
  però,  se  lei  è  favorevole, possiamo trasformarla  con  risposta
  scritta, anche se è un'interpellanza, va bene? Grazie, Assessore, e
  grazie ai componenti del Gruppo PD.
   Si   passa   all'interrogazione  429  "Chiarimenti   sul   decreto
  assessoriale relativo alla Riserva naturale orientata di Vendicari,
  entrata  Cittadella" firmatario onorevole  Gennuso, che non  c'è  e
  quindi trasformiamo anche questa con richiesta di risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione n. 440 "Iniziative urgenti finalizzate
  a   sospendere  e  revocare  le  procedure  autorizzative  per   la
  realizzazione  di una discarica di rifiuti speciali non  pericolosi
  in  contrada  Petraro, nel territorio del comune di Mililli  (SR) ,
  firmatario  onorevole Carta, che non vedo in Aula,  e  pertanto  la
  trasformiamo con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione  n.   451  "Iniziative  al  fine  di
  garantire   i  mezzi  adeguati  per  fronteggiare  gli  incendi   e
  salvaguardare  il  patrimonio boschivo nelle  aree  delle  Madonie"
  degli onorevoli  Schillaci ed altri. Prego, Assessore.

   PAGANA.   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie
  Presidente,  questa interrogazione è articolata  su  requisiti  che
  sono  rivolti  all'Assessore  al territorio  e  all'ambiente  e  al
  Presidente   della  Regione,  chiedendo  se  il   Piano   regionale
  antincendio  prevede  che  in caso di fermo  per  manutenzione  sia
  sostanzialmente disposta la sostituzione del mezzo e se il  Governo
  regionale non ritenga di porre in essere le necessarie azioni  allo
  scopo di dotare i territori dei presidi per scongiurare il dilagare
  degli incendi.
   Chiaramente  in  merito alla vicenda che riguarda il  Parco  delle
  Madonie  e  il  territorio del Parco delle Madonie, in  particolare
  alcuni  comuni,  ci  siamo trovati anche a confrontarci  nel  corso
  della   campagna   antincendio  anche  durante  le   giornate   più
  drammatiche.
   Relativamente  al comprensorio delle Madonie, l'elenco  dei  mezzi
  che  erano  operativi ne prevedevano: uno al comune  di  Collesano,
  un'autobotte  da 1.000 litri in località Rascata, nei comuni  delle
  Petralie  un'autobotte  da  1.000 litri che  stazionava  presso  la
  palestra  comunale, nel Comune di Polizzi Generosa una squadra  AIB
  con  un  modulo da 1.000 litri in località Sanguisughe, sempre  nel
  Comune  di Polizzi Generosa un'autobotte da 8.000 litri, sempre  in
  località  Sanguisughe, nel comune di Castelbuono  un  autobotte  da
  3.000  litri  che staziona nei locali della Protezione civile;  nel
  comune di Geraci Siculo una squadra AIB con modulo da 1.000 litri -
  in  località  Cozzo Campana; nel comune di Pollina una squadra  AIB
  con modulo da 1000 litri; nel Comune di Isnello una squadra AIB con
  un  altro modulo da 1.000 litri; nel Comune di Gratteri una squadra
  AIB  con  modulo da 1.000 litri; nel Comune di Lascari un'autobotte
  da  8.000 litri; nel comune di Cefalù una squadra AIB con modulo da
  400  litri  e  autobotte da 8.000 litri; nel  comune  di  S.  Mauro
  Castelverde anche una squadra AIB con modulo da 1.000 litri; sempre
  nel comune di San Mauro Castelverde un'autobotte AIB da litri 1.500
  della  Protezione  civile regionale; nel  comune  di  Scillato  una
  squadra  AIB  con modulo da 1.000 litri; nel comune di  Caltavuturo
  un'altra  squadra  AIB  con  modulo da 700  litri;  nel  comune  di
  Sclafani Bagni una squadra AIB con modulo da 400 litri.
   E' chiaro che le condizioni e l'età dei nostri automezzi sono note
  a  tutti  e  -  chiaramente - rendono necessaria  una  manutenzione
  costante, costante non solo per la manutenzione degli automezzi, ma
  soprattutto  a  tutela dell'integrità fisica degli  operatori  che,
  anche  in  questa occasione, voglio ringraziare per il  lavoro  che
  hanno svolto.
   Quindi,  l'Ispettorato di Palermo che coordina, nell'ambito  della
  sala operativa ha fatto tutto il possibile considerato il numero di
  mezzi,  l'età dei mezzi e le difficoltà che si sono avute  che  non
  sempre  sono  ascrivibili al comando di chi ha operato nella  lotta
  attiva agli incendi.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Schillaci, si dichiara  soddisfatta  della
  risposta?

   SCHILLACI.   Presidente,   non  posso   naturalmente   dichiararmi
  soddisfatta.
   Conosciamo benissimo la vicenda dei mezzi, della carenza di mezzi,
  oltre che della carenza di risorse, e sono sotto gli occhi di tutti
  le tragiche vicende che ormai si susseguono.
   Fino  a  ieri  abbiamo  avuto incendi  e  la  Sicilia  continua  a
  bruciare. La triste vicenda dei mezzi la conosciamo.
   Non  sono  soddisfatta perché l'interrogazione verteva proprio  su
  questo, cioè, noi chiedevamo a questo Governo regionale se, qualora
  i  mezzi  sono  in  manutenzione,  cosa  questo  Governo  regionale
  prevede.
   Sappiamo la vicenda dei 119 automezzi che sarebbero dovuti  essere
  consegnati già quasi un anno fa, - ne hanno consegnato soltanto 19,
  lo  sappiamo   - e uno di questi mezzi, in particolare,  era  stato
  assegnato  al  territorio delle Petralie e non  sappiamo  come  mai
  questo  mezzo ha fatto capolino, con inaugurazione, foto  in  bella
  vista  di  questo  Governo  regionale,  e  dopo  pochissimi  giorni
  l'automezzo  è  tornato  indietro.  Non  sappiamo  in  quale  altro
  territorio è stato spostato.
   Mi  limito  soltanto  a  dire,  ma  l'Assessore  conosce  bene  la
  situazione  e  conosce bene il territorio delle Madonie,  quanto  è
  difficile  spostarsi  da un comune all'altro e,  quindi,  togliere,
  privare  quel territorio dell'unico automezzo nuovo che  era  stato
  assegnato, mi sembra alquanto incredibile
   L'unica  cosa che mi preme suggerire, sollecitando questo  Governo
  regionale  è  nella  richiesta,  sollecitare  appunto  la  consegna
  immediata  di  questi  mezzi che devono  assolutamente  arrivare  e
  dotare  la  Regione di giusti mezzi dal momento che questo  Governo
  regionale, qualora i mezzi fossero in manutenzione, non ha previsto
  un disegno alternativo.

   PRESIDENTE. L'onorevole Schillaci si dichiara non soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 459 -"Chiarimenti  in  merito  ai
  notevoli ritardi nell'approvazione da parte del consiglio regionale
  per  la  protezione del patrimonio naturale del piano  di  gestione
  forestale  dell'azienda silvo-pastorale di Troina  (EN)",  a  firma
  degli onorevoli Venezia e altri.
   Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.

   PAGANA, assessore per il territorio e ambiente. Signor Presidente,
  in  merito  al  piano  di gestione forestale dell'Azienda  speciale
  silvo-pastorale di Troina che prevede anche la rivisitazione  delle
  norme  per  la disciplina delle attività selvicolturali e,  quindi,
  per il regolamento del Parco dei Nebrodi, volevo comunicare che  il
  C.R.P.P.N. ha formalmente comunicato che questo quesito era  pronto
  per  essere esitato, il C.R.P.P.N. è già stato convocato con questo
  punto all'ordine del giorno, era stato convocato per la giornata di
  ieri,  che  era  la  prima giornata utile dopo  l'approvazione,  in
  quanto sempre il C.R.P.P.N. - da me presieduto - lo aveva messo tra
  i  punti all'ordine del giorno in una delle prime sedute che  erano
  state  fatte,  considerata l'importanza del tema e la  strategicità
  proprio dell'argomento.
   Come  risulta  dal  verbale del 23 febbraio, il  componente  della
  sottocommissione competente aveva dichiarato che non erano pronti a
  causa  delle  modifiche legislative che erano state  fatte  di  una
  pronuncia  della  Corte  costituzionale che rendeva  necessario  un
  attimo  rivedere  l'iter, però il tema è già messo  all'ordine  del
  giorno  per  la  prossima seduta che si terrà proprio  la  prossima
  settimana, anche per dare la possibilità a tutti i partecipanti  di
  intervenire.
   Abbiamo previsto anche la modalità on line. e questo è quanto.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Venezia,  si  dichiara  soddisfatto  della
  risposta?

   VENEZIA.  Presidente,  onorevoli colleghi,  assessore  Pagana,  il
  piano  di gestione forestale dell'Azienda silvo-pastorale di Troina
  inizia  il  suo iter nel lontano 8 ottobre 2019, ricordo  che  sono
  pochissimi  gli  enti pubblici siciliani che si  dotano  di  questo
  prezioso  strumento che ha non solo l'obiettivo  di  valorizzare  i
  terreni demaniali, in particolare le aree boschive, ma anche quello
  di   gestire   all'insegna  della  sostenibilità  e  della   tutela
  ambientale preservando queste aree anche dagli incendi, tema  molto
  attuale in queste settimane, in questa sessione d'Aula.
   A  distanza  di quattro anni e mezzo, purtroppo, questo  piano  di
  gestione  forestale  non  vede la luce,  per  tutta  una  serie  di
  ragioni.  L'Assessore  faceva riferimento anche  ad  alcune  novità
  sotto   il  profilo  normativo  che  erano  state  richieste  sotto
  l'aspetto delle integrazioni di documenti alla stessa azienda,  nel
  mese  di  febbraio  di  quest'anno, e che sono  state  puntualmente
  trasmesse  al C.R.P.P.N. nel mese di maggio del 2023. Da maggio  ad
  ora non si era avuta ancora alcuna notizia e, ovviamente, non tanto
  per questi ultimi cinque mesi ma per i quasi cinque anni dall'avvio
  del procedimento ci è sembrato, veramente, non solo strano ma anche
  poco  rispettoso nei confronti di un ente pubblico che  compie  uno
  sforzo finanziario per dotarsi di un piano assolutamente importante
  per la gestione delle proprie aree boschive.
   Apprendiamo  la  buona  notizia che la  prossima  settimana  verrà
  esitato  questo  piano forestale che, ovviamente,  costituisce  uno
  strumento di grande valore per quanto riguarda la valorizzazione di
  questi  terreni demaniali che insistono, peraltro,  sul  parco  dei
  Nebrodi.
   Ovviamente,  per  tutto l'iter che ne è seguito non  ci  riteniamo
  soddisfatti dalla risposta ma apprendiamo con gioia il  fatto  che,
  finalmente,  Assessore, dopo tanti anni la  prossima  settimana  ci
  auguriamo possa vedere questo Piano la luce.

   PRESIDENTE. L'onorevole Venezia si dichiara non soddisfatto.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  474  "Chiarimenti  in   merito
  all'attuazione delle misure di prevenzione degli incendi estivi", a
  prima firma degli onorevoli Venezia ed altri. Prego, Assessore.

   PAGANA,   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie
  Presidente,  io  per  molte cose rinvio alle dichiarazioni  che  il
  Presidente Schifani qualche giorno fa ha reso a quest'Aula.
   Comunque, l'interrogazione chiede chiarimenti sull'effettivo avvio
  della  campagna antincendio 2023, sulla messa in atto delle  misure
  che  erano previste dal Piano regionale per la programmazione delle
  attività  di  previsione,  prevenzione e lotta  attiva  contro  gli
  incendi  boschivi,  e  quali  siano le iniziative  che  il  Governo
  intende  porre  al fine di garantire l'efficacia degli  interventi,
  che  già  sono  previsti  dal piano A e B e, chiaramente,  arrivare
  all'obiettivo comune che è quello di scongiurare il ripetersi degli
  eventi a cui abbiamo acquisito.
   Alla prima parte dell'interrogazione, vorrei rispondere con i dati
  che ci sono stati forniti dal Comando del Corpo forestale anche con
  qualche  personale considerazione. La campagna antincendio  2023  è
  partita regolarmente, ed è stata avviata regolarmente il 15  giugno
  a  seguito  di un'attività di programmazione che è stata  fatta  da
  ogni  singolo  Ispettorato ripartimentale delle  foreste,  in  cui,
  appunto, che hanno ci hanno fatto fornire tutti i dati necessari.
   Al  fine  di  pianificare  al meglio le  attività  di  previsione,
  prevenzione e lotta agli incendi boschivi e di vegetazione ci siamo
  voluti dotare, con una proposta con prima l'apprezzamento in Giunta
  e  poi  decreto  del Presidente della Regione, di  un  nuovo  piano
  antincendio e quindi dall'aggiornamento del piano antincendio,  che
  era  vigente, noi abbiamo voluto aggiornarlo circa sei mesi  prima.
  Anche  quest'anno  la  lotta  agli incendi,  il  modello  ha  visto
  concorrere  il Corpo forestale della Regione siciliana, gli  operai
  forestali  antincendio  e i volontari della Protezione  civile  che
  continuo,  di  nuovo, a ringraziare per il lavoro che hanno  svolto
  perché  in  alcune  giornate  è  stato  proprio  ai  limiti   delle
  condizioni umane sopportabili.
   Chiaramente, abbiamo fatto un'attività di pianificazione,  che  ha
  riguardato e voluto riguardare anche i mezzi aerei. Abbiamo  voluto
  prevedere  due nuove basi elicotteristiche, perché anche quest'anno
  avevamo dieci elicotteri che erano dedicati all'antincendio,  e  le
  due  basi  elicotteristiche nuove erano quelle su  Collesano  e  su
  Caltanissetta.
   Il  Corpo  forestale  non  ha  fatto mancare,  anche,  la  propria
  competenza a fare il nucleo operativo, non ha fatto mancare neanche
  la  propria  attività investigativa, intervenendo all'occorrenza  a
  supporto nelle procedure di repressione degli incendi boschivi e di
  vegetazione, concentrando l'attenzione investigativa nelle  ore  in
  cui  il  picco delle temperature, nonché la presenza di particolari
  condizioni  medio, vedrebbero favorita l'applicazione dei  fenomeni
  incendiari.  Questa attività, chiaramente, ha assunto un  carattere
  prioritario,  e  abbiamo  cercato di  ottimizzare  al  meglio  ogni
  singola  sinergia  operativa, proprio  per  migliorare  l'efficacia
  degli interventi a tutela del nostro patrimonio boschivo.
   In  questo  contesto  di  investigazione,  che  è  stato  comunque
  particolarmente accentrato nei giorni del 24 e del 25 luglio,  sono
  stati  rinvenuti,  sequestrati, repertati e  messi  a  disposizione
  dell'autorità giudiziaria presunti inneschi incendiari,  che,  allo
  stato  attuale  su  delega  del magistrato,  si  trovano  preso  il
  gabinetto  regionale di Polizia scientifica, proprio per consentire
  di effettuare tutti gli accertamenti necessari.
   Per quanto riguarda gli incendi che ci sono stati in provincia  di
  Palermo,  tra  il  24 e il 25 luglio 2023, le indagini  sono  state
  delegate  ai Carabinieri forestali al fine dell'individuazione  dei
  soggetti responsabili.
   Nell'intento  di  sopperire  alla notoria  carenza  di  personale,
  peraltro  contrassegnate  da  un progressivo  avanzamento  dell'età
  degli  operatori,  è stato definito un accordo di  programma  2023-
  2025,  relativo  programma operativo anno  2023,  che  prevede  una
  collaborazione  in materia di protezione civile e per  il  concorso
  alla  lotta attiva contro gli incendi boschivi tra la Sicilia,  tra
  il  Ministero dell'Interno, la Direzione regionale dei  Vigili  del
  fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa e il Dipartimento della
  Protezione  civile della Presidenza della Regione siciliana,  oltre
  che chiaramente il Corpo forestale della Regione siciliana.
   Io  ci  tenevo  a  fare  qualche  considerazione,  anche  di  tipo
  personale,  alla fine di questa campagna antincendio, che  è  stata
  veramente impressionante.
   Gli  eventi  che  si sono verificati nel corso di questa  campagna
  antincendio  sono  stati oltre 9000, quindi è una tendenza,  quella
  della  Regione, che c'è stata. E come Regione l'abbiamo  affrontata
  in  sinergia,  con  il massimo impegno e la massima  attenzione  da
  parte  di  tutti, consapevoli anche della gravità della  situazione
  del  personale  in  cui  ci ritroviamo: su un  fabbisogno  di  1200
  agenti, all'interno del Corpo forestale ne abbiamo 400.
   Gli  interventi e investimenti che stiamo facendo  e  che  abbiamo
  previsto, abbiamo parlato del progetto Pon sicurezza e legalità con
  il  Ministero dell'Interno, stiamo già lavorando ai capitolati  per
  rimpinguare il parco mezzi del Corpo forestale, ma quello che serve
  ed  è  fondamentale sono gli uomini, perché noi possiamo  avere  un
  drone  dotato  magari  di intelligenza artificiale,  che  ci  trova
  l'incendio al centro di un parco, al centro una riserva, ma abbiamo
  bisogno   della  persona,  abbiamo  bisogno  del  direttore   delle
  operazioni  di  spegnimento, che è la persona  titolata  a  gestire
  l'incendio e la lotta attiva a quell'incendio.
   Quindi,  questa  è  una cosa importantissima, per  la  quale  come
  Governo  ci  siamo  battuti. È anche venuto il  Vicepresidente  del
  Consiglio  nella sala operativa del Corpo forestale della  Regione,
  dove  il Corpo forestale opera insieme ai Vigili del fuoco  e  alla
  Protezione  civile.  Chiaramente, lo sforzo che  stiamo  facendo  è
  massimo.  Il  Presidente ha voluto specificare qui in Aula  qualche
  settimana  fa  il  fatto  che la campagna antincendio  2024  è  già
  partita.
   Perché  se  noi  continuiamo a voler affrontare il  sistema  degli
  incendi  senza  coinvolgere  i cittadini,  pensando  soltanto  alla
  repressione,  non  incentivando ancora di più la  prevenzione,  che
  deve  essere  fatta  non  solo dal Governo regionale  o  da  alcuni
  dipartimenti  della Regione, ma deve essere fatta dai  privati.  Lo
  diceva  poco  fa l'onorevole Chinnici, i piromani,  la  mafia,  c'è
  sicuramente  questa mano dolosa, criminale e mafiosa dietro  alcuni
  tipi  di incendi, ma c'è anche una buona parte di incendi che nasce
  da  condotte colpose, da cittadini che non sanno che un determinato
  tipo  di condotta può portare avanti, può innescare e può dar luogo
  a incendi terribili.
   E di questo lo abbiamo letto anche sui giornali, considerato anche
  il  fatto del cambiamento climatico. Nelle giornate tra il 24 e  il
  26  luglio,  i dati del Sias prevedevano 4, 5 gradi in  meno  delle
  temperature che poi c'erano. Ci siamo ritrovati in momenti  in  cui
  non  riuscivano  nemmeno a sorvolare i Canadair e si  vedeva  dalla
  sala  operativa che arrivava il Canadair e poi questo Canadair  non
  si  vedeva  più,  perché  dal  forte  vento  e  dalle  elevatissime
  temperature c'erano anche turbolenze sopra gli incendi.
   E  quindi non possiamo far finta... chiaramente non dobbiamo  dare
  tutta la colpa al cambiamento climatico, ma non possiamo far finta,
  dicevo, che questo cambiamento climatico non ci sia. E, anche  qua,
  con il Dipartimento ambiente stiamo cercando di intervenire proprio
  per  dare alla campagna antincendio il massimo della copertura,  lo
  abbiamo  visto  anche  con  la  legge finanziaria;  l'interpellanza
  dell'onorevole Safina parlava del ruolo dei volontari di protezione
  civile  all'interno  della campagna antincendio,  ma  è  stata  una
  volontà  quasi  unanime  di  tutto il Parlamento:  c'erano  diverse
  proposte  di  emendamenti  e abbiamo dato proprio  la  possibilità,
  abbiamo inserito i volontari all'interno del sistema antiincendio.
   Quindi  la  campagna  antincendio, secondo  me  e  secondo  questo
  Governo,   chiaramente  va  inquadrata  su  più  fronti.   Dobbiamo
  smetterla  di  ragionare  quasi a compartimenti  stagni  perché  la
  presenza sul territorio è fondamentale, è fondamentale una presenza
  che venga fatta raccordandosi con le prefetture, e quindi anche con
  le  forze  dell'ordine.  Dove  c'è il pattugliamento,  anche  nelle
  giornate di massima allerta, non ci sono incendi. Questo è un  dato
  di  fatto,  e abbiamo voluto e fatto, con delibera di Giunta  e  su
  iniziativa del Presidente della Regione, un tavolo, coordinato  dal
  Prefetto  di Palermo e tutte le altre forze dell'ordine,  al  Corpo
  forestale,  alla  Protezione  civile  proprio  anche  al  fine   di
  migliorare gli interventi sul territorio.
   Detto  ciò,  in Giunta sono già stati trasmessi sia  la  Strategia
  regionale  di  sviluppo sostenibile, dove anche  lì  sono  previsti
  investimenti  e  il  fatto che sia stata  concordata  con  tutti  i
  Dipartimenti della Regione, fa già capire che ci presentiamo  anche
  formalmente con una strategia nei confronti di questo tema; è stato
  già  trasmesso  in  Giunta,  sono  già  state  trasmesse  tutte  le
  designazioni  e  gli  atti  propedeutici  all'Osservatorio  per   i
  cambiamenti climatici che è stato voluto da questo Parlamento nella
  scorsa legislatura.
   Abbiamo  aderito  alla  carta  sui cambiamenti  climatici  proprio
  nell'ultima  seduta  di Giunta, e poi siamo intervenuti  anche  sul
  tema del catasto degli incendi, commissariando 147 comuni che erano
  che  erano inadempienti. Abbiamo anche previsto, su iniziativa  del
  Presidente  della  Regione, dagli interventi  normativi  già  dalla
  prossima  legge  finanziaria, che possano da una  parte  aiutare  i
  comuni   a  svolgere  le  attività  di  prevenzione,  e  dall'altra
  incentivare  le attività sanzionatorie proprio per evitare  che  un
  incendio divampi. Perché se l'incendio cammina sull'incolto,  e  se
  non  c'è  l'incolto, l'incendio sostanzialmente non  va  avanti,  e
  questo noi lo vogliamo evitare.
   Stiamo  intervenendo  così perché, non  soltanto  a  tutela  delle
  future generazioni pensando al cambiamento climatico, ma anche  per
  senso  di dovere nei confronti di quegli uomini e quelle donne  che
  durante  questi mesi hanno perso la vita; nei confronti  di  quelle
  persone  che  sono rimaste ferite perché è veramente forte  parlare
  con una persona che fa attività antincendio da più di trent'anni  e
  sentirsi  dire "quello che ho visto quest'anno io non  l'avevo  mai
  visto".
   Ognuno  di  noi  ha il dovere di fare qualcosa. Questo  Governo  è
  pronto  ad  ascoltare tutte le iniziative che da questo  Parlamento
  verranno  e  ognuno, chiaramente nel rispetto dei  propri  ruoli  e
  delle  proprie competenze, può insieme fare un buon lavoro  che  ci
  chiede la nostra Terra.

   PRESIDENTE. Onorevole Venezia si ritiene soddisfatto?

   VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore  Pagana,
  nei  giorni  scorsi  quest'Aula ha dibattuto  per  diverse  ore  in
  presenza del presidente Schifani sul tema degli incendi. E al di là
  di ogni giudizio soggettivo e impressionistico, io credo che alcuni
  dati  saltino  all'occhio di chiunque si voglia accostare  al  tema
  degli  incendi,  questa triste piaga che ha  coinvolto  la  Sicilia
  nelle ultime settimane e negli ultimi mesi.
   E  io li vorrei citare anche in questa circostanza. Secondo i dati
  di   Effis  (European  Forest  Fire  Information  System),  durante
  l'estate in Sicilia sono bruciati circa sessantatremila ettari, uno
  dei  peggiori e forse il peggiore dato degli ultimi anni e  veniamo
  dall'anno  scorso  quando avevamo 55 mila ettari bruciati  soltanto
  nel  comune di Palermo, e i dati sono ancora provvisori, circa 4500
  ettari;  e  in  tutta la provincia di Palermo, oltre 18.000  ettari
  pari  a circa il 20 per cento di tutti i terreni andati bruciati  a
  livello  nazionale:  il  20  per cento di  questi  18  mila  ettari
  coinvolge  aree  boschive e riserve. Questo  è,  diciamo,  un  dato
  oggettivo  che  ci  testimonia che qualcosa non  va,  qualcosa  non
  funziona, il piano regionale antincendio per come è stato concepito
  negli  anni  passati  e  per  come è stato  aggiornato  non  è  più
  all'altezza delle sfide del nostro tempo.
   Circa  due terzi delle aree bruciate a livello nazionale  ricadono
  in  Sicilia:  anche  questo è un dato desolante che  ci  testimonia
  ancora  una  volta che per come noi concepiamo il meccanismo  della
  gestione   dell'emergenza  non  ci  sono  più  le  condizioni   per
  affrontare, in questi termini e con queste modalità, gli incendi.
   C'è  carenza di uomini - lo diceva lei, Assessore, nel corso della
  sua  risposta - mancano più di 800 persone, funzionari, persone che
  vanno  sul  campo per quanto riguarda il Corpo forestale,  sia  per
  l'attività  di  vigilanza, mancano persone anche per l'attività  di
  spegnimento;  c'è  una  carenza di mezzi all'altezza  delle  sfide,
  soprattutto  nelle  aree  più impervie, nelle  aree  boschive  e  i
  ritardi   nelle  consegne  -  come  bene  evidenziava   l'onorevole
  Schillaci poc'anzi - ecco, segnano un clima generalizzato di,  come
  dire, scarsa gestione dell'emergenza.
   Potremmo dire che peggio del Governo Schifani ha fatto solo Nerone
  con  l'incendio a Roma del 64 d.C. e io credo di non  esagerare  se
  dico questo perché tutto ciò è corroborato anche dei dati che vi ho
  già detto.
   Si  è  evitato il peggio grazie al duro lavoro e allo  spirito  di
  abnegazione degli uomini che sono stati in campo, che hanno salvato
  vite e hanno evitato il peggio in termini di distruzione.
   Ma  il  dato più eclatante, quest'anno, è che non solo sono  state
  colpite  molte riserve, migliaia di ettari nel Parco delle Madonie,
  il  bosco  di  Alcamo, il parco di Floristella, ma le  immagini  ci
  consegnavano  un  paesaggio desolante perché erano  state  colpite,
  sono  state  colpite,  anche diverse aree archeologiche;  e  se  la
  Regione  con migliaia di uomini non è in grado di tutelare  nemmeno
  il  patrimonio  archeologico regionale, ecco,  che  immagine  diamo
  della Sicilia all'esterno?
   Lei,   Assessore,  poc'anzi  faceva  riferimento   al   tema   dei
  cambiamenti  climatici  che io condivido  nell'analisi,  però  alla
  destra  a cui si riferisce il Governo Schifani, a livello nazionale
  la  questione dei cambiamenti climatici, della crisi idrica,  della
  persistenza  della siccità, della tropicalizzazione del  clima  nel
  Mediterraneo  appare come qualcosa di retorico e di ridondante,  se
  non  visto  tutto ciò sotto il profilo della negazione fino  a  non
  molto  tempo fa, frutto di una concezione politica che  predica  la
  religione  ecologica: non sono lontani i tempi in  cui  la  giovane
  attivista   Greta  Thunberg  veniva  quasi  derisa  da   autorevoli
  esponenti del Governo di destra a guida Meloni.
   I   cambiamenti  climatici  non  vanno  declinati  al  futuro,  ma
  appartengono  al nostro tempo, e ne stiamo avendo contezza  proprio
  in  questi giorni, siamo a ridosso di novembre ancora non allentano
  gli  incendi  con  esiti veramente drammatici,  l'altro  giorno  ad
  Aidone,  ieri  a Casteldaccia: servono misure straordinarie,  serve
  una  Regione  che  si  doti  di  un piano  straordinario  contro  i
  cambiamenti  climatici  perché,  altrimenti,  ci  ritroveremo,  fra
  qualche anno, in un contesto, in un quadro veramente desolante.
   Ma  servono anche proposte, e noi Assessore siamo ben contenti  di
  dare  il  nostro contributo fattivo anche in termini  di  proposte,
  perché  la  gestione  degli  incendi non  va  settorializzata  solo
  all'interno  dell'Assessorato territorio e ambiente, io  credo  che
  una  voce  importante può essere l'attività svolta dall'Assessorato
  regionale  dell'agricoltura, così come da altri rami  dell'apparato
  burocratico regionale.
   Noi  accogliamo la sfida di dare il nostro contributo, e non  solo
  di  limitarci  a  criticare,  e  saremo  ben  lieti  come  dire  di
  partecipare  ad  un  dibattito che possa essere  fruttuoso  per  il
  prossimo anno ed evitare il peggio come è avvenuto quest'anno.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Venezia,  intanto  la  ringrazio,  le   ho
  lasciato  qualche  minuto  in più anche  perché  non  l'ho  sentita
  durante  il  dibattito con il Presidente Schifani,  ed  era  giusto
  darle qualche minuto in più. Quindi si dichiara non soddisfatto.
   Si passa all'interrogazione n. 475 "Iniziative volte a ristorare i
  territori della ex provincia di Siracusa colpiti da gravi  incendi"
  a  prima  firma dell'onorevole Carta. La trasformiamo con richiesta
  di risposta scritta perché l'onorevole Carta non è presente.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  479  "Chiarimenti  in   merito
  all'adeguatezza dei Velivoli a Pilotaggio Remoto (VPR), c.d. droni,
  acquistati  dalla  Regione al fine di prevenire e  contrastare  gli
  incendi estivi" a firma dell'onorevole Venezia ed altri.

   PAGANA.   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, onorevoli deputati. Non per infiammare il dibattito  ma
  non  me l'aspettavo, onestamente: soltanto secondi a Nerone, questo
  è tanto, ancora l'atteggiamento negazionista del Governo nazionale.
   Quando   agiamo   accompagnati  siamo  stati   proprio   spronati,
  accompagnati passo passo per la Strategia regionale dello  sviluppo
  sostenibile, ancora stiamo lavorando assieme all'Autorità di bacino
  e  ai  diversi  Assessorati proprio nell'ottica della strategia  e,
  quindi,  non  vedere  più l'antincendio in un determinato  modo  su
  input  del  Commissario  nazionale per la siccità,  quindi  non  mi
  sembra tanto un atteggiamento negazionista.
   In  merito alla interrogazione in oggetto voglio precisare  che  i
  droni  che  sono  in  possesso del Corpo  Forestale  della  Regione
  siciliana  sono  stati acquistati, inizialmente, nel  2021  e  sono
  stati  previsti  anche nella linea di intervento 5 all'interno  del
  Piano A e B e sono entrati in uso alla fine del mese di luglio  del
  2021. L'input per la ricerca e l'impiego di una nuova tecnologia in
  grado  di  contrastare  il fenomeno degli incendi  boschivi  deriva
  dall'incremento  di  superficie boscata che  è  stata  percorsa  da
  incendio  nell'anno 2020, che è stato del 346% in più  rispetto  al
  2019.
   Quindi  nell'anno  2021  si richiedeva  un  intervento  che  fosse
  immediato  da parte del Corpo Forestale in modo da evitare,  quanto
  meno arginare, quanto era accaduto nell'anno precedente. Quindi  il
  modello che si è deciso di acquistare si è basato, la scelta  si  è
  basata,  tenuto conto prioritariamente dei limiti che erano imposti
  dall'Enac  a prescindere dal peso o dall'equipaggiamento del  drone
  che  ponevano  tutti  i droni, anche quelli più performanti,  sullo
  stesso livello operativo, e quindi un'altezza massima in assenza di
  limitazioni fissate a 120 metri e una distanza massima  dal  pilota
  di 500 metri e, in ogni caso, in modalità a vista.
   Sui droni di cui abbiamo letto le caratteristiche sono un peso  di
  249  grammi  che lo consente di pilotare senza alcuna abilitazione,
  una  fotocamera con zoom 2X, una videocamera 4K con zoom  4Xper  ma
  poi,  magari, delle specifiche tecniche le do come risposta scritta
  in  modo  tale  che  non sia qui ad elencare  tutte  le  specifiche
  tecniche.
   Attualmente  in  circolazione ci sono 84  droni  pilotabili  sansa
  abilitazione  Enac,  e  sono distribuiti a  tutti  i  distaccamenti
  forestali  della Regione siciliana e ai Nuclei speciali  del  corpo
  forestale,  quindi al NOR e al NORAS. Inoltre il corpo forestale  è
  dotato  di  altri  11 droni con caratteristiche  evolute  che  sono
  pilotabili  con  le  abilitazioni A1 e A3:  ricerca  di  persone  e
  focolai nella fase di ricerca inneschi e di bonifica.
   Grazie a un corso per il conseguimento di abilitazione che è stato
  tenuto  nel  2022 nel Corpo forestale abbiamo 80 unità abilitate  a
  pilotare  questi  droni che sono stati assegnati  agli  ispettorati
  forestali,  quindi  sono  stati  assegnati,  non  sono  in   nessun
  magazzino,   agli   Ispettorati  forestali,  al  Nucleo   operativo
  regionale e al NORAS del Corpo forestale.
   Più  recentemente sono stati anche acquisiti due velivoli  ad  ala
  fissa che sono alimentati ad energia solare che questo consente  di
  avere  una  capacità  di  volo notevolmente superiore  rispetto  ai
  modelli  precedenti, quindi l'attuale flotta di  droni  prevede  97
  droni  che  sono  distribuiti quelli piccoli, quindi  quelli  senza
  alcuna abilitazione, 9 al SIF di Agrigento, 5 a Caltanissetta, 7 ad
  Enna,  14  a Catania, 15 a Messina, 20 a Palermo, 2 a Ragusa,  5  a
  Siracusa e 6 a Trapani e uno al NOR; mentre invece per l'altro tipo
  di  droni  di  cui  ho parlato sono due ad Agrigento,  uno  per  le
  province di Caltanissetta, uno per Enna, uno per Catania, uno  all'
  Ispettorato  di  Messina,  due  a Palermo,  uno  a  Ragusa,  uno  a
  Siracusa, due a Trapani e uno in dotazione al NORAS.
   Questi droni chiaramente, considerato anche il fatto del numero di
  personale, vengono utilizzati per lo più per calcolare quella che è
  la superficie boscata, che è stata percorsa dal fuoco quindi avendo
  una  stima  ben  più  precisa. Ai fini del contrasto  agli  incendi
  invece  l'impiego  dei  droni  è  a  carattere  preventivo  e   non
  repressivo questo perché con le caratteristiche della videocamera a
  quattro   k  e  dell'altezza  a  120  metri  si  possono  avvistare
  precocemente  i  principi  di incendio, permettendo  un  intervento
  celere e le squadre di spegnimento.
   Durante le pianificazioni delle operazioni di spegnimento da parte
  del  DOS  e  quindi del direttore delle operazioni  di  spegnimento
  laddove  il numero di personale lo permetta in assenza di  velivoli
  in  zona  la possibilità di un immediato impiego del mavic  mini  2
  permette anche una ricognizione precoce della zona e permette anche
  di  dare delle indicazioni fondamentali per un attacco al fuoco che
  sia più preciso.
   È  stato anche provato, perché è stato utilizzato, che questo tipo
  di  drone può riesce anche ad operare a temperature leggermente più
  elevate  rispetto  a  quelle  che sono dichiarate  dal  costruttore
  quindi questo è l'impiego che viene fatto in fase preventiva  e  il
  perché  sono  stati acquistati e dove si trovano. Ma  questi  droni
  vengono  utilizzati  anche dopo l'incendio, a  posteriori,  per  il
  rilievo  fotogrammetrico dell'area percorsa dal fuoco che  serve  a
  integrare  la  piattaforma  SIF  e quindi  il  sistema  informatico
  forestale,  e  permette quindi di trasmettere  ai  comuni  per  gli
  adempimenti di competenza dei dati ben precisi.
   Questi droni chiaramente vengono utilizzati per forza di cose dove
  c'è  più  attenta  sorveglianza del Corpo forestale,  e  quindi  in
  prossimità  delle zone boscate, in prossimità delle riserve,  delle
  aree  protette  Sic  e  Zps,  e quindi tenendo  conto  anche  delle
  distinzioni di competenze, no di competenza, perché distinzione  di
  competenza  propriamente  non ce n'è, ma il  campo  distinzioni  di
  campo di intervento tra corpo forestale e vigili del fuoco.
   Ma  comunque  questi droni non vengono e non sono  stati  soltanto
  utilizzati  per  l'attività antincendio,  e  per  quello  che  sono
  riusciti  a  fare  e che riescono a fare, ma sono stati  utilizzati
  anche  per  le attività di polizia ambientale tipica e propria  del
  corpo forestale. Un esempio, nel siracusano, una grossa discarica è
  stata  individuata grazie all'azione di sorveglianza dei droni  che
  hanno  seguito i camion sospetti fino alla zona di scarico;  sempre
  nel  siracusano si è potuto risalire al punto di innesco  e  quindi
  insieme  all'attività condotte insieme alla Procura si  è  risaliti
  sia  al  punto  di innesco e alla denuncia di due persone,  uno  di
  questi per esempio ha già patteggiato; o ancora un'altra attività è
  quella  che  c'è  stata all'interno del Comune  di  Santa  Caterina
  Villarmosa  (CL), dietro richiesta dei Carabinieri, proprio per  la
  ricerca di una persona dispersa che, grazie a questi droni, è stata
  ritrovata  in  condizioni  buone ed  è  stata  soccorsa;  o  ancora
  nell'ennese  vengono  spesso  svolti e  sono  diverse  le  attività
  sanzionatorie che sono state fatte con l'impiego di questi droni da
  parte  del  personale  del Corpo forestale,  anche  nell'ambito  di
  diversi servizi interforze; o ancora una pianta una coltivazione di
  cannabis  trovata insieme in un'attività congiunta con altre  forze
  di  polizia nel palermitano; o ancora l'importante monitoraggio dei
  fiumi  e  dei  corsi d'acqua in prossimità della  rete  viaria  per
  individuare tutte quelle situazioni che possano mettere  a  rischio
  l'incolumità pubblica.
   Al  fine  di  consentire la messa in esercizio  dei  droni  già  a
  partire  dall'anno 2021 l'Ispettorato ripartimentale delle  foreste
  di  Palermo  ha  affidato  ad  una ditta  il  servizio  di  sistema
  aeromobile a pilotaggio remoto con procedura gestita attraverso  la
  piattaforma MEPA, relativamente invece alla spesa sostenuta per  il
  corso  di  formazione del comando del Corpo forestale ai  fini  del
  conseguimento dell'abilitazione per il pilotaggio dei  droni  anche
  questa  procedura  è stata condotta attraverso la piattaforma  MEPA
  dietro un indagine di mercato e la società che è stata prescelta  è
  stata  l'unica  a  formulare l'offerta per  lo  specifico  servizio
  richiesto.
   Chiaramente,   ma   lo   dicevo  nel  corso   della   risposta   a
  un'interrogazione  precedente,  è chiaro  che  puntiamo  molto  sul
  rafforzamento  tecnologico, e lo facciamo sia per  tutelare  quelle
  aree  a particolare rilevanza per lo sviluppo sostenibile, e quindi
  quella  a  vocazione rurale o ancora a tutela di tutte quelle  aree
  che sono oggetto degli interessi della criminalità, e quindi stiamo
  intervenendo  anche  per finanziare strumenti tecnologici  fissi  e
  mobili  per  il  controllo  e il monitoraggio  del  territorio  con
  sistemi  formativi e di intelligence per la riduzione dei  fenomeni
  criminosi,  e ne cito uno su tutti anche il fenomeno del caporalato
  in   cui  il  Corpo  forestale  svolge  un'importante  attività  di
  controllo.
   E  in questo senso anche che va, che è andata la forte volontà del
  Presidente della Regione con l'interlocuzione con il Ministro degli
  Interni per salvare il finanziamento di 30 milioni di euro sul  PON
  legalità,  che  va a concretizzare una parte degli  interventi  che
  abbiamo detto messi insieme alla sala operativa unica, e quindi una
  sala  operativa in cui collaborano e vanno a finire tutti  i  dati,
  non solo del Corpo forestale, ma anche della Protezione civile,  in
  un  contesto in cui il sistema antincendio veda partecipi i diversi
  dipartimenti  della Regione in fase preventiva, e un coinvolgimento
  attivo  di  tutte le forze dell'ordine coordinato dalle prefetture,
  insieme ad un ruolo attivo dei volontari di protezione  civile.

   PRESIDENTE.  Grazie  assessore  per  l'ampia  risposta.  Onorevole
  Venezia come si dichiara?

   VENEZIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Pagana
  questa  estate  il  tema  dei  velivoli  a  pilotaggio  remoto,   i
  cosiddetti  droni,  hanno  animato il dibattito  sugli  incendi  in
  Sicilia  che diciamo ha visto la scoperta di una serie di criticità
  che  sono  state  evidenziate nel corso  di  questa  interrogazione
  parlamentare.
   Ricordava  l'assessore Pagana poc'anzi che il precedente  Governo,
  l'assessore  Cordaro,  nel 2021 acquistò 95  droni.  Da  un'attenta
  valutazione delle schede tecniche di questi droni che sono  di  due
  tipologie  diverse,  abbiamo constatato che hanno  un'autonomia  di
  volo  di  soli  31  minuti  in assenza  di  vento,  che  hanno  una
  temperatura  che  quando  supera  i  40  gradi  non  li  rende  più
  operativi, che sono sprovvisti di termo camera e di un sistema anti
  collisione,  e  non è utilizzabile questo tipo  di  drone  dopo  il
  tramonto, perché necessita di luce adeguata e inoltre non hanno una
  resistenza  al vento quando quest'ultimo supera i 30/35  chilometri
  orari  e questo hanno fatto dire non solo a noi ma anche ad  alcuni
  organi  di  stampa  che  si trattava non di  drone  all'altezza  di
  fronteggiare  l'emergenza  incendi  questa  estate,  ma  di   droni
  giocattolo sono stati definiti dalla stampa regionale e  non  solo,
  persino "Il Fatto Quotidiano" se ne è occupato.
   L'Assessore diceva nella sua risposta che attualmente questi droni
  stanno  adempiendo  ad  una funzione di polizia  ambientale,  e  lo
  apprendiamo per carità con soddisfazione ma in un comunicato stampa
  del 16 maggio del 2022 l'allora Governo regionale annunciò in pompa
  magna  che  con l'acquisto di questi droni si potevano prevenire  e
  contrastare efficacemente il fenomeno degli incendi in Sicilia.
   La   Regione   Calabria  ha  acquistato  una   flotta   di   droni
  professionali, ed è riuscita per esempio questa estate ad  ottenere
  dei   risultati  significativi  sotto  il  profilo  del  contrasto,
  diciamo,  ai piromani soprattutto, perché costituiscono un elemento
  di deterrenza nei confronti di chi appicca il fuoco.
   Noi,  come  dire,  ovviamente  l'onestà  intellettuale  ci  impone
  Assessore  Pagana  di non rivolgere a lei elementi  di  critica  su
  questo   punto,  perché  lei  ha  ereditato  questo  acquisto   del
  precedente  Governo, ma noi nonostante la risposta che  gli  Uffici
  hanno  predisposto  alla  nostra  interrogazione  parlamentare,  le
  nostre   perplessità,  i  nostri  punti  interrogativi  su   questo
  acquisto, ovviamente rimangono per cui non ci riteniamo soddisfatti
  dalla risposta alla nostra interrogazione. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie  onorevole  Venezia  che  non   si   dichiara
  soddisfatto.
   Si  passa all'interrogazione 485 "Chiarimenti sull'incendio  della
  quarta  vasca  della  discarica  di  Bellolampo  a  Palermo"  primo
  firmatario on. Chinnici ed altri. Prego, Assessore.

   PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Possiamo passare
  all'altra?

   PRESIDENTE. Sì. Si passa all'interpellanza 52 "Iniziative volte  a
  chiedere  il  potenziamento  del Corpo  dei  Vigili  del  Fuoco  in
  servizio presso la Regione" primo firmatario on. Di Paola ed altri,
  Assessore,  se lei è d'accordo, la trasformiamo pure con  richiesta
  di risposta scritta, anche se è interpellanza. Va bene?

   PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Va bene.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione 488  "Chiarimenti  circa
  l'attuazione  del  piano  per  la difesa  della  vegetazione  degli
  incendi   boschivi"  dell'onorevole  Ciminnisi  ed  altri.   Prego,
  Assessore.

   PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Io Presidente su
  questa,  considerato che si tratta di un insieme di dati  che  sono
  stati  già  forniti  nel  corso delle altre interrogazioni,  magari
  chiederei  all'onorevole  Ciminnisi, se va  bene,  di  fornire  una
  risposta scritta, perché i dati sono quelli che abbiamo già detto.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore, l'onorevole Ciminnisi ha la  facoltà
  di rispondere.

   CIMINNISI. Pur nello spirito di massima collaborazione,  comprendo
  che  l'argomento è stato oggi ampiamente trattato ed è stato  anche
  oggetto  della  seduta del 18 con il Presidente  Schifani,  però  è
  evidente  che  se  la risposta devo desumerla dalle  risposte  alle
  precedenti  interrogazioni  posso già  sin  d'ora  dichiararmi  non
  soddisfatta.
   Invece   le   volevo  dare  la  possibilità  di  farmi  dichiarare
  soddisfatta, magari rispondendo quanto meno alle domande specifiche
  che  ho  fatto nell'interrogazione che, diversamente da quanto  lei
  afferma,  non  ha avuto delle risposte su cose specifiche  che  noi
  abbiamo chiesto, perché ho chiesto chiaramente, punto per punto, di
  sapere  cosa di quanto previsto nel piano antincendio boschivo  non
  ha  funzionato,  perché è evidente che qualcosa non ha  funzionato,
  perché  l'intera  Sicilia  è andata a fuoco  nei  mesi  estivi  che
  purtroppo  ci  siamo lasciati alle spalle, e speriamo di  lasciarci
  alle spalle anche questa terribile esperienza.
   Naturalmente,  dobbiamo fare tantissimo sulla  prevenzione,  e  su
  questo non posso che essere d'accordo con lei.
   È  importante anche investire sugli strumenti tecnologici, di  cui
  ha  ampiamente  e  diffusamente parlato  nell'Aula  di  oggi,  però
  comprende  bene  che  se parliamo di monitoraggio,  previsto  nella
  carta  del rischio, se parliamo di catasto incendi, se parliamo  di
  viabilità  forestale,  se  parliamo di  concorsi,  se  parliamo  di
  attività   effettuata,  prevista  nel  piano  antincendio,   allora
  comprenderà   bene,   Assessore,   che   non   sono   le   risposte
  all'interrogazione che io ho presentato.

   PRESIDENTE.   Assessore, se la si trasforma con risposta  scritta,
  direi  di andare avanti, eviterei il dibattito, tanto comunque  sta
  trasformando in scritta la risposta

   PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Sarà data quindi
  risposta  scritta  così  da avere l'elenco  dettagliato  dei  dati,
  alcuni   dei   quali  si  trovano  anche  all'interno   del   piano
  antincendio, del piano AIB che è attualmente vigente.
   Su  cosa non ha funzionato, onestamente, vedendo proprio lo sforzo
  di   tutti,   quando  contemporaneamente  abbiamo  400  incendi   -
  contemporaneamente,  ribadisco  -  nell'intero   territorio   della
  Regione,  c'è  anche un discorso matematico, di numero  di  operai,
  numero  di agenti, numero di squadre, numero di volontari e  numero
  di fronti da attaccare.
   Io  però su questo, Presidente, darei una risposta scritta che sia
  giustamente il più il più esaustiva possibile.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione 492 "Chiarimenti in merito
  alle  attività  di  rimboschimento, alla prevenzione  del  dissesto
  idrogeologico  e  all'adeguamento della rete  elettrica",  a  firma
  dell'onorevole Saverino ed altri.
   Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.

   PAGANA,   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  su  questa  rileverei eccezione d'incompetenza  perché
  vede  il  Dipartimento, sotto il mio Assessorato, che  è  il  Corpo
  forestale, intervenire solo marginalmente ma c'è una buona parte di
  intervento dello sviluppo rurale, altra del dissesto idrogeologico

   PRESIDENTE.   Va   bene,  Assessore,  era  stato  delegato   dalla
  Presidenza direttamente, però va benissimo.
   Onorevole Saverino, ha facoltà di intervenire.

   SAVERINO. Presidente, sì naturalmente il testo dell'interrogazione
  riguarda  vari argomenti però - come ha detto bene lei - era  stata
  assegnata all'Assessora Pagana, dopo soprattutto mesi di attesa.
   Ma alcune argomentazioni, alcuni temi, riguardano però l'Assessore
  Pagana, per cui il suo Assessorato.
   Quindi  almeno potremmo avere - perché non stiamo in attesa ancora
  di  tantissimi  di altri mesi - per poter avere una risposta.  Oggi
  noi  stiamo parlando di incendi, il problema degli incendi è quello
  che c'è stato.
   Ma  oggi  noi  non  possiamo anche andare a pensare  che,  invece,
  aspetteremo   ancora  mesi  per  vedere  quelle  che   saranno   le
  conseguenze  negative e ce le ritroveremo davanti  durante  i  mesi
  invernali o i mesi che arriveranno.
   Non  so,  quindi,  -  mi dica lei - o mi mette in  urgenza  questa
  interrogazione con gli altri assessorati.

   PRESIDENTE.  Noi  accogliamo quello che ha detto l'Assessore.  Poi
  sarà nostra premura ritrasmetterlo all'Assessore di competenza  che
  comunque dovrebbe essere, - ci sono delle incongruenze - da  capire
  poi se spetta alla Presidenza o all'Assessore al ramo.
   Rileviamo però l'eccezione che ha detto l'Assessore Pagana.
   Si passa all'interrogazione n. 500 - "Iniziative urgenti in merito
  all'inquinamento dei tratti costieri della Sicilia e i  conseguenti
  divieti  di  balneazione",  a firma dell'onorevole  La  Vardera  ed
  altri.
   Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.

   PAGANA,   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie
  Presidente,  io  anche su questo volevo rilevare il  fatto  che  la
  competenza  non  è proprio tipicamente da ascrivere all'assessorato
  dell'ambiente perché, da una parte quando si parla inquinamento, si
  parla   di   depuratori,  e  questo  è  un   tema   che   afferisce
  all'assessorato dell'energia e i servizi di pubblica utilità, e  il
  dipartimento ambiente interviene soltanto in fase autorizzatoria.
   Anche qui volevo dire che, questo credo sia importante saperlo, il
  fatto  che tutti gli interventi sulla depurazione hanno la priorità
  assoluta  sia  in  dipartimento chi  all'interno  della  Cts,  dove
  proprio c'è la sottocommissione ambiente che si occupa di questo. E
  se  consideriamo che molti interventi sono oggetto di finanziamento
  PNRR,  anche  su questo si è voluta dare una priorità  nella  forma
  proprio  della  Cts.  E, dall'altra parte, noi interveniamo  con  i
  controlli  e  quindi  con  l'Agenzia regionale  per  la  protezione
  dell'ambiente, con l'Arpa, che svolge una funzione di  monitoraggio
  e  di  controllo. Di queste settimane - e questo sì credo che possa
  essere  un dato utile - è al vaglio degli Uffici, da una parte  del
  dipartimento ambiente che sta anche facendo il Piano triennale  dei
  fabbisogni e, dall'altra parte, un tavolo congiunto a seguito della
  legge regionale che stabilisce le prestazioni finanziabili su fondo
  sanitario.
   Stiamo portando avanti questa attività di potenziamento anche  del
  personale,  a  partire  proprio dalla  pianta  organica,  inserendo
  proprio  come  specificità quella del monitoraggio e del  controllo
  dei  depuratori,  fermo  restando che le acque,  la  qualità  delle
  acque,  l'inquinamento delle acque di balneazione viene controllato
  dai laboratori di sanità pubblica e, quindi, dal dipartimento e dal
  Dasoe,  resto  a  disposizione per qualsiasi suggerimento  che  può
  arrivare  in  questa particolare fase importante e  vitale,  direi,
  anche  per l'Agenzia e per i controlli, appunto, che questa Agenzia
  fa  a  tutela  dell'ambiente da una parte e della  salute  pubblica
  dall'altra.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Grazie Presidente. Onestamente,  rispetto  a  questo
  modus operandi, voglio, in qualche maniera, sottolineare un po'  di
  incomprensione,  perché  fino a prova contraria  le  interrogazioni
  vengono  a loro volta distribuite in merito e a competenze  proprio
  d'ordine del Presidente Schifani - il buon dottore Di Piazza qui mi
  può  fare  lezioni  private  sul tema  -  quando  noi  mandiamo  le
  interrogazioni,  a  loro  volta, loro  stessi  le  suddividono  per
  competenza e, quindi, onestamente è la seconda volta che sento dire
  all'Assessore  'ma  sta roba in qualche maniera  non  mi  compete',
  allora tra di voi, oserei dire, mettetevi d'accordo
   Nel  senso che, se a sua volta il Presidente della Regione, o  chi
  per  lui  firma  questi  documenti, non sa  nemmeno  di  chi  è  la
  competenza  di  cui  dobbiamo disquisire  delle  interrogazioni  di
  questo Parlamento, mi permetto di dire che è un modus operandi  che
  non  rispetta  il Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni,  in
  modo particolare le opposizioni che fanno delle domande sacrosante,
  ripetiamolo  sul diritto di sapere se i nostri mari possono  essere
  balneabili o meno.
   Nella  fattispecie, mi riferivo alla costa di Sferracavallo  e  di
  Aspra, che ogni anno si trova sempre a dovere subire una violenza e
  una, in qualche maniera, impossibilità di potere avere ai cittadini
  un  tratto  di  mare che possa essere balneabile, al  di  là  della
  risposta  o  meno io pongo una questione politica sulla opportunità
  di   potere   andare  a  distribuire  le  competenze  esatte   agli
  assessorati  perché, se tra di voi non sapete chi si deve  occupare
  di  che  cosa, siamo come suole dire visto che parliamo di mare  lo
  dico  sempre  in  siciliano 'a mare' tecnicamente  e  testualmente,
  perché dobbiamo far fronte a questa questione.
   Presidente Schifani, se lei delega un assessore e non  sa  qual  è
  l'assessore  e la competenza è gravissimo, è un elemento  veramente
  gravissimo  che, ringrazio Dio, rimane a questi atti. Perché  dico,
  poi  alla  fine, le cose che accadono in quest'Aula sono  cose  che
  rimangono  nella  storia  di questo Parlamento,  e  sapere  che  il
  presidente Schifani, o chi collabora con lui, dà a sua volta,  come
  dire,  le responsabilità degli assessori specifici a quegli  stessi
  assessori che invece eccepiscono non è loro competenza, ci fate una
  figura   veramente   elementare  di  incapacità  amministrativa   e
  governativa

   PRESIDENTE.   Onorevole La Vardera, allora in realtà,  per  giusta
  correttezza,  in questa interrogazione manca la delega.  Quindi  in
  questa  interrogazione, questa a sua prima firma, manca  la  delega
  mentre,  invece,  nell'interrogazione  precedente  la  delega   era
  presente.
   Sì, quanto detto da lei sicuramente è corretto perché, comunque, è
  il  Presidente della Regione che poi smista le varie interrogazioni
  in  base alle competenze. Però io accolgo, ovviamente, quanto detto
  dall'Assessore.  Sarà  poi, nuovamente, cura del  Presidente  della
  Regione  e  della Presidenza della Regione inviare l'interrogazione
  eventualmente ad un altro Assessore. Andiamo all'interrogazione

   SAVERINO. Chiedo di parlare ai sensi dell'art. 83.

   PRESIDENTE.  Alla  fine, onorevole Saverino. Intanto  la  iscrivo.
  Andiamo  all'interrogazione 516 "Notizie in merito  allo  stato  di
  gestione  manutenzione  del lago di Pergusa  e  della  sua  Riserva
  naturale speciale" a prima firma Venezia altri. Prego, Assessore.

   PAGANA,   assessore  Regionale  territorio  e   ambiente.   Grazie
  Presidente.  Con questa interrogazione la n. 516, mi viene  chiesto
  se sono a conoscenza delle criticità e dell'elenco di criticità che
  sono state esposte, e quali siano le iniziative concrete a cui  che
  vogliamo porre in essere, per porre rimedio.
   Allora  io,  intanto,  volevo  dire  di  sì,  ovviamente,  sono  a
  conoscenza  e  di  iniziative, ne abbiamo poste  in  essere,  dalla
  segnalazione  ad  oggi, chiaramente diverse. È chiaro  che,  quando
  facciamo  riferimento alla condizione del lago di Pergusa, facciamo
  riferimento a un esempio pratico di quel cambiamento climatico,  di
  quella tropicalizzazione del clima che tanto, di cui tanto sentiamo
  parlare  e  che a Pergusa, proprio, lo vediamo con i nostri  occhi.
  Perché all'interno il lago di Pergusa si sta verificando quello che
  succede in più della metà dei laghi, non in Sicilia, ma in tutto il
  mondo.
   Cosa  abbiamo fatto, considerato anche che quello che vediamo  nel
  lago  di Pergusa è la situazione di un ente gestore, di una riserva
  siciliana  che è il Libero consorzio di Enna che soffre proprio  di
  numero  di  personale e anche di risorse, e questo non è  una  cosa
  diciamo non è un segreto?
   In  data  30  agosto, subito dopo la comunicazione che  c'è  stata
  fatta  dal Consiglio comunale di Enna, abbiamo voluto convocare  un
  tavolo tecnico regionale - perché, in realtà, un tavolo tecnico già
  in  sede  provinciale c'era - dove abbiamo interpellato  tutti  gli
  enti  che  erano, a vario titolo, coinvolti nella vicenda, appunto,
  del  Lago  di  Pergusa quindi dal Libero consorzio, chiaramente  il
  servizio  che  si  occupa  di  parchi  e  riserve  all'interno  del
  Dipartimento territorio ambiente, abbiamo voluto interpellare anche
  il  Corpo  forestale, abbiamo interpellato anche il  Genio  civile,
  l'autorità di bacino, l'ente gestore della diga Ancipa di Troina  -
  perché,  nel  documento che c'è stato consegnato dalle associazioni
  ambientaliste anche lì presenti in sede di tavolo tecnico - insieme
  anche  all'amministrazione comunale di Enna, abbiamo diciamo voluto
  fare il punto sulla situazione e capire quale erano le strategie da
  mettere  in  atto,  a  breve termine, a medio  termine  e  a  lungo
  termine.
   Considerata  la  prima  proposta  che  era  arrivata  al   tavolo,
  riguardava  quella  di ripetere una cosa che è  stata  fatta  circa
  vent'anni  fa,  ovvero  portare all'interno  del  lago  di  Pergusa
  l'acqua che arrivasse dal lago, dalla diga Ancipa di Troina.
   Abbiamo  constatato ... intanto abbiamo avviato  tutte  le  azioni
  necessarie per capire di chi è la rete e chi deve intervenire sulla
  rete,  considerati  i contenziosi che nel corso del  tempo  c'erano
  stati  proprio a seguito della vicenda. E abbiamo iniziato anche  a
  valutare  di  ripetere  un'operazione del  genere,  evitando,  anzi
  prevedendo,  quello che è successo vent'anni fa, cioè la  moria  di
  pesci all'interno del lago di Pergusa.
   Quindi  l'Assessorato  del territorio e dell'ambiente  ha  avviato
  questa  vera  e propria attività di coworking, di azione  congiunta
  proprio con i diversi soggetti che sono coinvolti.
   Abbiamo  anche fatto il punto su quelle che erano e  che  sono  le
  criticità a cui va incontro la riserva di Pergusa: da una parte  il
  fatto  della  governance, che viene resa difficile perché  un  ente
  come  il libero Consorzio comunale di Enna ha sempre meno personale
  da  dedicare  a  tutte  le attività e, di conseguenza,  anche  alle
  attività che riguardano la riserva di Pergusa; e dall'altro  quelle
  azioni che, appunto, ci sono a causa della natura.
   Quindi abbiamo capito quali erano le azioni che potevamo porre  in
  essere  noi e gli interventi mirati: uno fra tutti un censimento  e
  l'eradicazione  di  quelle  specie  aliene  che  insistono  proprio
  attorno  al  lago di Pergusa. Un grande intervento di questo  tipo,
  quello  più  importante,  venne fatto tanti  anni  fa  e  questa  è
  un'azione che noi contiamo di potere fare, una di quelle azioni che
  contiamo  di poter fare subito, nel breve periodo, perché  comunque
  queste   specie,  secondo  gli  esperti,  intervengono  e  incidono
  soltanto  per il 20 per cento all'interno, appunto, del fenomeno  a
  cui stiamo assistendo proprio lì a Pergusa e, quindi, con un vero e
  proprio piano di gestione.
   Con l'Autorità di bacino, con il Segretario generale, presente  al
  tavolo, abbiamo fatto anche il punto sui canali che portano l'acqua
  al  lago di Pergusa e abbiamo visto che già c'era un intervento sul
  torrente  Torcicoda, che era già stato finanziato e che è stato  da
  poco avviato.
   Un alert, che ci è stato lanciato alle associazioni ambientaliste,
  riguardava il prelievo di acque dai pozzi di competenza  del  Genio
  civile  che  erano  attorno al lago. Qua abbiamo  già  disposto  un
  controllo, un'operazione con il Corpo forestale della Regione e,  a
  quanto  pare,  il  nucleo operativo parrebbe non avere  riscontrato
  questa condotta illecita.
   Queste sono le azioni a breve termine che abbiamo fatto. E abbiamo
  anche  voluto  dare  uno strumento all'ente  gestore  del  lago  di
  Pergusa per quanto riguarda il monitoraggio, perché anche su questo
  c'erano  molte  difficoltà a farlo e l'Arpa, proprio  giorno  6  di
  ottobre,  ci ha comunicato che, a seguito dell'incontro,  il  corpo
  idrico sarà inserito nel piano di attività di monitoraggio previste
  nell'accordo di collaborazione scientifica tra l'Autorità di bacino
  ed  Arpa; quindi avremo delle unità di personale e delle competenze
  dedicate proprio a questa attività.
   C'è  da  dire, per completezza di informazione, che quello  che  è
  stato  fatto vent'anni fa, e quindi portare l'acqua sostanzialmente
  dal lago Sartori di Troina, diciamo che oggi le condizioni sono  un
  pizzico  diverse, perché in quel momento quell'acqua era acqua  che
  non serviva alla diga Ancipa perché non riusciva a contenerla.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Venezia   per   dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

   VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Pagana.
  Nel    mese    di   luglio   di   quest'anno   abbiamo   depositato
  quest'interrogazione parlamentare raccogliendo il  grido  d'allarme
  delle associazioni ambientalistiche e dei cittadini ennesi, i quali
  lanciavano  appunto  un'emergenza che era  quella  della  possibile
  scomparsa  del lago di Pergusa. Un lago che è una riserva  naturale
  speciale  che è stata istituita da una legge del 1995 e  un  bacino
  che  ha delle caratteristiche sia paesaggistiche che naturalistiche
  di grande pregio.
   Subito  dopo  questo  grido d'allarme che, ovviamente,  denunciava
  anche  il fatto che il tavolo tecnico che si era costituito da  più
  di  un  anno  non  si  riuniva a seguito anche  dell'emergenza  che
  stavamo   registrando   già   a  luglio,   nonostante   le   piogge
  significative che avevano visto la presenza in quel territorio  nel
  mese di maggio e fino alla metà di giugno.
   Io  ho  partecipato,  insieme all'assessore Pagana,  al  Consiglio
  comunale  che si è tenuto a Enna che ha affrontato la  tematica  in
  presenza  anche  di  esperti del settore. E lì  si  è  convenuto  e
  successivamente è stato approvato un documento che ha messo in luce
  le  tipologie di intervento da effettuare sia nel breve periodo che
  nel medio e lungo periodo.
   I   tavoli   tecnici   di   queste   ultime   settimane   segnano,
  sostanzialmente, come dire, un interesse rinnovato per il  problema
  del  lago  da parte dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente
  però,  ecco,  serve  anche che ai tavoli tecnici  e  alle  riunioni
  operative  seguano  anche  i  fatti,  e  i  fatti  devono  seguire,
  assessore  Pagana, sostanzialmente con l'assegnazione  di  adeguate
  risorse  per la pulizia e il mantenimento in efficienza dei  canali
  di  adduzione delle acque pluviali, per esempio, oppure per  quanto
  riguarda   i   pozzi  presenti  attorno  al  bacino  e  soprattutto
  l'operazione di pulizia del letto del lago che determina  anche  le
  condizioni  che  abbiamo sollevato attraverso  quest'interrogazione
  parlamentare.
   Infine, vorrei concentrare la mia attenzione su un altro tema  che
  è  stato  discusso e dibattuto in occasione del Consiglio  comunale
  che  si  è  tenuto a Enna circa un mese e mezzo fa e che  riguarda,
  sostanzialmente, la governance del lago, che fino a questo momento,
  alla luce della legge regionale 71/1995 è affidata all'ex Provincia
  regionale di Enna che non ha né risorse né figure per occuparsi  di
  ciò  ed  è  maturata anche l'idea, ascoltando il  territorio  e  le
  associazioni ambientalistiche, di provvedere a presentare una nuova
  legge  che  possa ridare protagonismo al lago attraverso  un  nuovo
  modello di governance che coinvolga, sostanzialmente, il territorio
  e,  da  questo  punto  di  vista, occorre adoperarsi  e  il  Gruppo
  parlamentare  del Partito Democratico non farà mancare  il  proprio
  apporto per cercare di trovare una soluzione adeguata e all'altezza
  della  sfida  cui  siamo chiamati. Per queste ragioni,  mi  ritengo
  parzialmente soddisfatto dalla risposta dell'assessore Pagana.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. Sospendo l'Aula per  cinque
  minuti, su richiesta del Governo.

   CHINNICI.  Presidente, non ho capito quale era il  problema  sulla
  mia interrogazione, la n. 485.

   PRESIDENTE. La trattiamo alla ripresa. Sospendo l'Aula per  cinque
  minuti. La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.04, è ripresa alle ore 17.10)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 523  "Chiarimenti  in
  merito  all'impiego  del  personale  volontario  a  supporto  delle
  squadre antincendio ai sensi dell'articolo 23 della legge regionale
  9  del  2023 e all'attuazione del previsto coordinamento", a  firma
  degli onorevoli Schillaci ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   PAGANA,   assessore   per   il  territorio   e   l'ambiente.   Con
  l'interrogazione  n.  523  dell'onorevole  Schillaci   rivolta   al
  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  il  territorio  e
  l'ambiente  si  intende sapere quali iniziative intendano  adottare
  per  attuare  o  rivedere  le  normative  di  settore  al  fine  di
  realizzare  in modo efficace il coordinamento antincendio  o  quali
  iniziative  intendano adottare per avviare l'adeguata formazione  e
  quali  altri  provvedimenti per fronteggiare  l'emergenza  incendi,
  considerato  che  il  fenomeno  continua  ad  assumere  proporzioni
  devastanti per il nostro patrimonio naturale e per l'incolumità dei
  cittadini e degli operatori antiincendio.
   Il  Comando  del  Corpo Forestale, chiaramente,  per  fronteggiare
  l'emergenza  incendi  che  sta  assumendo  proporzioni  sempre  più
  devastanti  ha  posto  in  atto  tutte  le  azioni  necessarie  per
  contrastare  il  fenomeno degli incendi boschivi e  di  interfaccia
  attraverso   interventi   operativi  secondo   quelle   che   sono,
  chiaramente,  le  previsioni  del Piano  antincendio  regionale  e,
  quindi,  su quelle che sono le iniziative che sono state  poste  in
  essere:  ricordo  l'azione 2.2.5 del POC  14/20  con  cui  è  stato
  finanziato il progetto per la fornitura di mezzi e di autobotti  da
  8.000  litri,  10.000 litri e 4.000 litri e vorrei anche  precisare
  che questi mezzi sono stati prontamente messi in esercizio e che  è
  stata  fatta  una  tempestiva formazione del  personale  impiegato,
  appunto,   alla   conduzione  di  questi  mezzi.   Inoltre   stiamo
  procedendo,  sempre  in  coerenza con  quanto  previsto  dal  Piano
  antincendio   boschivo  per  il  triennio  2023/2025,  recentemente
  approvato, all'ammodernamento degli automezzi e, quindi,  non  solo
  le autobotti ma anche all'ammodernamento dei mezzi leggeri.
   Cosa  faremo  anche? Un piano di investimenti straordinario  sulle
  torrette  di avvistamento e di questo ne abbiamo parlato ampiamente
  nell'interrogazione  precedente, sulle  motivazioni  del  perché  è
  importante  avere personale sul territorio, così come sull'utilizzo
  di  soluzioni tecnologiche per il monitoraggio e il controllo delle
  aree  a  maggior  tasso  di  fenomeni di illegalità.  Anche  qua  è
  opportuno  ricordare  il  progetto  Cyber  security  del  Ministero
  dell'Interno  proprio  per potenziare i controlli  all'interno  dei
  vari  territori. Una cosa importante che stiamo facendo sempre  per
  migliorare la sinergia tra Corpo Forestale della Regione  siciliana
  e  volontari  di  Protezione civile è quella di  un  ammodernamento
  della rete tecnologica e della rete di telecomunicazione che questa
  volta,   però,  venga  fatta  in  sinergia  e,  quindi,  una   rete
  tecnologica non più chiaramente in analogico ma in digitale  e,  in
  alcuni casi, anche a microonde, in modo tale da avere un'unica rete
  collegata  alla sala operativa e avere diversi sistemi  che  siano,
  finalmente,  interoperabili,  che utilizzeremmo  non  solo  per  la
  stagione  antincendio ma anche per gli altri fenomeni di protezione
  civile  per  cui intervengono assieme sia il Corpo Forestale  della
  Regione  che  i volontari della Protezione civile che,  all'interno
  del  Piano  antincendio pienamente operativi, sono  stati  inseriti
  soltanto  con l'ultima legge finanziaria, con la legge 9 del  2023,
  perché prima avevano soltanto una funzione di supporto, anche se  i
  volontari, specialmente nelle giornate di massima allerta, ho avuto
  modo anche di constatarlo personalmente, svolgono molte attività di
  pattugliamento su indicazione proprio dei Vigili del  fuoco  o  del
  Corpo Forestale, appunto della Regione.
   Nell'ambito  degli incontri su disposizione del  Presidente  della
  Regione  e con il Capo Dipartimento della Protezione civile,  prima
  della  campagna  antincendio  in  tutto  il  territorio  siciliano,
  abbiamo voluto anche sentire dalla loro viva voce quali fossero  le
  necessità  e quali fossero anche le azioni da porre in  essere  per
  migliorare   la   sinergia  tra  queste  persone  che   collaborano
  attivamente  e  in  sinergia soprattutto  nei  momenti  di  massima
  allerta.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Schillaci  per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   SCHILLACI.   Grazie,  Presidente.  In  realtà  sono   parzialmente
  soddisfatta  perché  l'interrogazione  verteva  proprio  su  questo
  ultimo  punto  e  aspetto  di  cui ha parlato  l'Assessore  e  cioè
  l'attuazione  dell'articolo 34 ter che  è  intervenuto  nell'ultima
  legge   finanziaria   che  va  modificare  la   legge   16   grazie
  all'intervento  della  collega Ciminnisi,  quindi  volevo  chiedere
  proprio    al   Governo   regionale,   per   il   tramite   appunto
  dell'Assessore,  cosa stesse facendo la Regione  siciliana  proprio
  per  attuare questo articolo e, quindi, perché abbiamo un  esercito
  di volontari, esattamente tra quattromila e seimila volontari,  che
  potrebbero essere davvero, se debitamente formati, ai quali vengono
  garantiti  i  mezzi di protezione adeguati, quindi caschi,  guanti,
  occhiali,  potrebbero  essere veramente talmente  utili  all'esiguo
  Corpo  Forestale  e  ai  Vigili  del  fuoco,  se  debitamente  però
  coordinati sul territorio.
   Quindi,  la  mia  interrogazione verteva proprio  su  quest'ultimo
  aspetto,  dopodiché  sollecito ancora l'Assessore  Pagana  affinché
  veramente  la  Regione  siciliana possa attuare  il  famoso  metodo
   Aspromonte' che prevede l'adozione da parte delle associazioni  di
  parti  di  territorio  perché se i boschi, se  i  nostri  parchi  e
  foreste  vivono  è davvero un grosso deterrente per  tutti  i  male
  intenzionati  e,  quindi, per chi incendia;  non  parliamo  più  di
  piromani, non si tratta di piromani, quando si parla di piromani si
  pensa  che  siano  delle  persone malate,  no,  questi  sono  degli
  incendiari  e  lo  ha  appena anche confermato  l'assessore  Pagana
  quello  che è successo in quest'ultima stagione è davvero  qualcosa
  di incredibile ed ecco perché insistiamo ancora che venga istituita
  una  Commissione di indagine che faccia luce su quanto accaduto  in
  questo ultimo periodo.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole  Schillaci   che   si   dichiara
  parzialmente soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 539 "Notizie circa il  potenziale
  rischio  sanitario ed ambientale dovuto all'abbandono  illegale  di
  rifiuti  nel  territorio di competenza del  Comune  e  della  Città
  metropolitana di Catania , a firma degli onorevoli Lombardo  G.  ed
  altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   PAGANA,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie,
  Presidente.    Sembra   fatto   apposta,   però   la    delega    a
  quest'interrogazione   è   arrivata  proprio   questa   mattina   e
  chiaramente  per  potere  dare  un riscontro  completo,  preciso  e
  puntuale,  ho  bisogno  di avere dati che abbiamo  già  prontamente
  chiesto  al  D.A.S.O.E,  appunto per potere  fornire  una  risposta
  adeguata.

   PRESIDENTE. Va bene, Assessore. Allora, rinviamo l'interrogazione.

    LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Però, se la delega è arrivata oggi

   LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, mi può leggere, gentilmente,
  la data in cui ho presentato l'interrogazione?

   PRESIDENTE. Onorevole, 7 settembre 2023.

   LOMBARDO  Giuseppe. Allora, fermo restando che  sono  passati  due
  mesi, capisco la difficoltà dell'Assessore, capisco anche che non è
  stata  messa nelle condizioni di poter rispondere, ma  io  oggi  ho
  fatto  250 chilometri, ho lasciato il mio comune per venire qui  ad
  assolvere  il  mio dovere, non capisco perché chi  doveva  dare  la
  delega  all'Assessore l'ha fatto solo oggi e non l'ha  messa  nelle
  condizioni  di  poter rispondere su un argomento, Presidente,  cari
  colleghi e caro Assessore, di una gravità assoluta.
   Non  vi  state rendendo conto, Governo, e mi dispiace che  ci  sia
  solo  lei, non vi state rendendo conto della gravità di quello  che
  sta  succedendo. Abbiamo letto sui giornali, e questo purtroppo  lo
  dico  solo  ai colleghi dell'opposizione perché mancano i  colleghi
  della  maggioranza, che il presidente Schifani,  a  Roma,  è  stato
  bocciato dalla sua stessa maggioranza che rappresenta il Governo in
  Sicilia.  Aveva chiesto i poteri speciali per la realizzazione  dei
  termovalorizzatori  e  in  Commissione   Bilancio'  un  emendamento
  presentato  da  Forza  Italia è stato bocciato  dalla  maggioranza,
  quindi,  siamo  a distanza di un anno dall'insediamento  di  questo
  Governo  e  ancora una risposta sui rifiuti, non solo non  è  stata
  data,  a  Catania come a Palermo sta succedendo l'inferno,  l'avete
  visto quest'estate con gli incendi alla discarica di Bellolampo,  a
  Catania  c'è  tutta l'area metropolitana fuori dal  centro  abitato
  invasa  da  centinaia e centinaia se non migliaia di tonnellate  di
  rifiuti.
   Nel  caso  di  incendi Catania diventerà peggio  della  Terra  dei
  fuochi  e  voi  giocate sui tempi delle deleghe per  rispondere  in
  Aula?  Già  dovevate  intervenire  senza  l'interrogazione.  A   me
  dispiace  che questa patata bollente sia arrivata a lei, Assessore,
  e  oggi, ma quello che succede è grave: 1) perché non date risposta
  a  quest'Aula  e non all'onorevole Lombardo e 2) perché  è  di  una
  gravità assoluta, i rifiuti ormai a Catania si vedono con gli aerei
  quando si atterra, ci sono immagini che stanno circolando in  tutto
  il  mondo  dove si vedono cumuli infiniti e sono tutti  oggetto  di
  eventuali incendi e di tutto quello che comporta.
   Fra  le  altre  cose - mi faccia finire Presidente me  li  sfrutto
  tutti i cinque minuti almeno non ho perso il viaggio per venire  da
  Roccalumera  a Palermo oggi e assolvere al mio dovere -  Palermo  è
  inchiodata  - Assessore si segni questo dato perché non  lo  trova,
  perché  ancora  il portale dell'Assessorato acque e rifiuti  non  è
  aggiornato,  è fermo al 2021, si segni questi dati  -,   Palermo  è
  ferma  al  sedici per cento di raccolta differenziata, Catania  sta
  arrivando  lentamente  al  trentacinque per  cento,  Messina  è  un
  capitolo  a  parte  perché  abbiamo  sfiorato  abbondantemente   il
  cinquantacinque   per   cento,  e  sono  dati   comunicati   presso
  l'Assessorato  ma  non  resi pubblici,  perché  se  venissero  resi
  pubblici  ci renderemmo conto tutti che il disastro in Sicilia  sui
  rifiuti  si  chiama città di Palermo, città di Catania,  e  governo
  Schifani.
   Desidero      che      venga      calendarizzata      urgentemente
  quest'interrogazione,  già  dalla prossima  seduta,  presidente  Di
  Paola,   perché   è  un  argomento  urgente  da  trattare.   Grazie
  Presidente, grazie Assessore, grazie colleghi.

   PRESIDENTE. Grazie a lei, onorevole Lombardo, ovviamente non posso
  che  accogliere  la richiesta da parte dell'Assessore  di  rinviare
  l'interrogazione,   ovvio  che  daremo   massima   urgenza   appena
  l'Assessore ritornerà in Aula a rispondere alla sua interrogazione,
  onorevole Lombardo.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  551  "Iniziative  urgenti  per
  garantire  la  presenza degli operatori crocieristici  nello  scalo
  portuale di Siracusa", a firma dell'onorevole Carta.
   Non  essendo  presente  in Aula l'interrogante,  onorevole  Carta,
  l'interrogazione si intende trasformata con richiesta  di  risposta
  scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 553 "Chiarimenti urgenti in merito
  alle  procedure per la bonifica dell'area intorno al  petrolchimico
  di Siracusa", a firma degli onorevoli La Vardera e altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   PAGANA,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie,
  Presidente. In merito all'interrogazione dell'onorevole La  Vardera
  sui  chiarimenti  urgenti rispetto alle procedure per  la  bonifica
  dell'area intorno al petrolchimico di Siracusa, è chiaro  che  come
  Dipartimento  ambiente interveniamo prevalentemente con  l'attività
  dell'Arpa che, nel corso di questi anni, è stata continua, costante
  e continua ad essere ancora più importante, soprattutto considerata
  la vicenda del depuratore del petrolchimico su cui è intervenuto il
  Governo nazionale, prevedendo la figura di un Commissario.
   Limitatamente,  chiaramente,  alle nostre  competenze,  la  nostra
  attività non si è mai fermata, sono state diverse le operazioni per
  cui  magari  mi riserverò di dare risposta scritta, integrando  con
  tutte le indicazioni che arriveranno dall'Assessorato all'energia e
  ai  rifiuti per quello che riguarda specificamente l'area SIN e per
  quello che riguarda specificamente la bonifica.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole La Vardera  per  dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Assessore,
  onestamente,  diciamo, questa risposta striminzita e scarna  su  un
  tema   che   veramente  è  delicatissimo,  che  riguarda  un'intera
  provincia,  ma  mi  permetto  di dire una  visione  che  sia  della
  politica  regionale  siciliana. Oggi, lei  qui,  Assessore,  ci  ha
  brevemente  detto  alcune parole, ma credo che questa  vicenda  per
  l'importanza  che  assume avrebbe dovuto  in  qualche  modo  essere
  affrontata anche dal Presidente di questa Regione.
   Io  le  chiedo  sì ufficialmente e formalmente, in quest'Aula,  di
  darmi  tutte le documentazioni allegate cui si riferiva e di farlo,
  se  possibile, se ce le ha, anche adesso, in modo che  possa  avere
  anche  una  visione delle cose; se non ce le ha  di  farmele  avere
  quanto prima.
   Qui  siamo  davanti a una storia che grida alla  vendetta  e  allo
  scandalo,  perché il tratto di costa tra Augusta e  Siracusa,  sede
  del  più grande petrolchimico italiano, capace di produrre da solo,
  lo   ricordo,  un  terzo  del  fabbisogno  italiano  derivante  dal
  petrolio,  è  al  centro  di  un  clamoroso  disastro  sanitario  e
  ambientale,  trenta chilometri di territorio in cui la devastazione
  del  paesaggio  si  accompagna a caduti  sul  lavoro,  deformazioni
  neonati e tassi elevati di malattie oncologiche.
   Nei  quattro  centri urbani coinvolti, Augusta,  Priolo  Gargallo,
  Melilli  e  Siracusa, abitano oltre 180.000 persone che, ormai,  da
  decenni  vivono  un ambiente tutt'altro che salubre, caratterizzato
  dalle  esalazioni  maleodoranti che  non  derivano  soltanto  delle
  raffinerie,  bensì  anche  dagli  stabilimenti  di  produzione   di
  materiali  chimici  e  dalle  centrali elettriche  necessarie  alla
  lavorazione  del  greggio  e,  ancora,  cementifici  per  costruire
  fabbriche, strade, ponti e impianti di produzione del gas.
   È  una  storia che va avanti ormai da diversi anni e che  qui,  in
  quest'Aula  non  ricorderò perché è una  vicenda  nota  a  tutti  i
  colleghi  di tutte le legislature, perché in quest'Aula  si  è  più
  volte  parlato di questa faccenda, però il Governo non ha mai preso
  una  posizione  chiara dalla parte dei cittadini e dalla  parte  di
  coloro  che  vivono  quel territorio e che ogni giorno  si  sentono
  stuprati   da  quelle  che  sono  quelle  realtà  che,  ovviamente,
  permettono  a  questo  Governo regionale di fare  sempre,  come  fa
  sempre,  il forte, insomma, con i deboli e mai, insomma, promuovere
  un'attività di forza verso quelli che sono i potentati e le  grandi
  multinazionali.
   Questa  storia è emblematica ancora di più perché l'unica  persona
  che  negli  anni  si è in qualche modo distinta per  combattere,  a
  difesa  e  a tutela di quei territori, non sono stati né i sindaci,
  che  per  carità hanno fatto un lavoro importante a tutela, nemmeno
  rappresentanti  del  Governo nazionale, nemmeno  rappresentanti  di
  questo  Parlamento,  se  non qualche collega all'opposizione  della
  scorsa  legislatura, ma soprattutto lo ha fatto un  prete,  il  cui
  nome è un nome che magari a qualcuno ricorderà qualcosa, tale padre
  Prisutto  che,  più  volte, ad Augusta, a fine messa,  ricordava  i
  morti  di quel suo territorio e che ha ricevuto il benservito dalla
  stessa Chiesa che lo ha trattato in modo indegno e indecoroso.
   Allora,  questa  vicenda che veramente grida allo scandalo  e  che
  pretende che quei cittadini che vivono quei territori possano avere
  gli stessi diritti - e non più soltanto diritti sparuti - perché in
  questo  momento abbiamo avuto veramente la testimonianza e  la  mia
  vicinanza e la mia solidarietà a padre Prisutto.
   Questa  storia, per tutti i cittadini di Siracusa, merita  davvero
  un  maggiore  approfondimento  e non  può  essere  minimizzata  con
  quattro, cinque parole, sei parole, trenta parole, quelle che  sono
  state, che non hanno in qualche modo reso il giusto peso a uno  dei
  più grandi disastri ambientali che questa Regione ricorda.

   PRESIDENTE. L'onorevole La Vardera si dichiara non soddisfatto.
   Si  passa all'interrogazione n.  554 "Notizie urgenti in merito ai
  lavori  di  riqualificazione del tratto costiero sud  orientale  di
  Palermo", a firma degli onorevoli La Vardera ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Pagana per fornire la risposta.

   PAGANA,   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  cercavo  il testo dell'interrogazione  per  capire  se
  fosse  stata  presentata prima dell'attività che  abbiamo  condotto
  insieme  al  Dipartimento  Ambiente  e  alla  Commissione  tecnico-
  specialistica in merito a quei progetti della costa sud di Palermo.
   Progetti   che  avevano  una  seria  difficoltà  nella   fase   di
  approvazione  e/o autorizzazione degli interventi,  proprio  perché
  sostanzialmente la città di Palermo non è dotata  di  un  piano  di
  utilizzo del demanio marittimo che è pienamente vigente.
   Le  autorizzazioni, cioè il Comune di Palermo  e  il  Dipartimento
  ambiente,  hanno  lavorato intensamente al fine di restituire  alla
  città   gli   spazi  importanti  e  scongiurare  la   perdita   dei
  finanziamenti che non potevamo permetterci.
   Erano  due progetti PNRR. Il primo è il parco a mare allo Sperone,
  progetto  di  rigenerazione ambientale con la realizzazione  di  un
  parco urbano dotato di punti di ristoro e attrezzature sportive. Il
  progetto  di  riqualificazione ecosostenibile del  lungomare  della
  Bandita.
   Questi  interventi  che riguardano un tratto di  costa  e  di  via
  Messina Marine, nella porzione compresa tra il porto di Sant'Erasmo
  e  la vecchia discarica di Acqua dei Corsari, prossimi al Comune di
  Ficarazzi,  hanno  visto  l'Ufficio territoriale  del  Dipartimento
  Ambiente  e quindi la STA di Palermo esclusivamente per il rilascio
  dei  pareri,  ai  fini  demaniali marittimi che  riguardano  questi
  tratti della costa Sud orientale di Palermo.
   Ma  le autorizzazioni ci sono state e sono state già decretate con
  una  soluzione  che  consentisse  la  tutela  dell'ambiente  e   il
  contemperamento di questa esigenza con l'interesse a non perdere  i
  finanziamenti in oggetto.

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, come si dichiara?

   LA VARDERA. Signor Presidente, colleghi, grazie, assessore, per la
  sua risposta.
   E'  giusto ricordare perché l'importanza di questa interrogazione,
  riportata in quest'Aula, di uno dei tratti dei lungomare più  belli
  della  nostra  Regione con le spiagge sabbiose di Romagnolo,  della
  Bandita,  Acqua  dei Corsari, luoghi storici di  relax  che  videro
  sfilare la borghesia urbana della Belle Epoque fino agli anni '60.
   Quest'area  -  ricordo - è un'area che è a cuore  dei  palermitani
  perché  Palermo non è solo Mondello, Palermo non è soltanto  quella
  costa  lì  che  -  grazie  a Dio - ha avuto negli  anni  importanti
  interessamenti. Sappiamo tutti che è il nostro fiore all'occhiello,
  ma  non  ci  possiamo  permettere di non guardare,  con  la  stessa
  importanza,  uno  dei  territori che potrebbe  avere  una  maggiore
  espansione  perché  - ricordiamolo - tutti siamo  stati  felici  di
  questa inaugurazione, di questo Molo trapezoidale.
   Complimenti  al  fatto  che  Pasqualino  Monti  ha  avuto   questa
  intuizione, di potere in qualche modo portare a termine  un  lavoro
  importante  che  ci ha reso tutti quanti fieri e  orgogliosi  e  ha
  restituito  alla città di Palermo un tratto di mare che  ormai  era
  lasciato all'incuria.
   E'  giusto quindi riconoscere e dare onore al merito, ma come quel
  tratto  che,  ovviamente, parte da quella zona della  nostra  città
  abbiamo la possibilità di recuperare un territorio che è strategico
  e  che, ancora oggi, assessore, se le capita di andare - so che non
  è  della provincia di Palermo, magari conoscerà quella zona -, è un
  territorio,  spesso  e volentieri, oggetto di  discariche  a  cielo
  aperto  e  di  abusivismo totale da parte  anche  di  soggetti  che
  stanno,  risiedono  in quelle spiagge senza avere  nessun  tipo  di
  autorizzazione  ma,  soprattutto,  cercano,  in  qualche  modo,  di
  deturpare  quello che è uno dei posti più cari della  nostra  bella
  città.
   E,  allora,  diceva  bene, il senso di questa  interrogazione  era
  proprio  quello di spendere finalmente quei 70 milioni  di  euro  -
  ricordiamolo - di fondi extra comunali a disposizione dei  progetti
  per  la bonifica e rigenerazione di tutta l'area. Il problema è che
  queste  risorse vanno spese entro il 2026 e, quindi, la  difficoltà
  era  rispetto  al  fatto che queste risorse rischiano,  in  qualche
  modo, di non essere spese. Lei ci ha raccontato che state lavorando
  affinché  questa  cosa non possa accadere e, noi non  possiamo  non
  fidarci  rispetto  al fatto che ci state lavorando,  ma  se  questa
  cosa, in qualche modo, accadrà potrebbe essere una delle più grandi
  mancate  opportunità che noi non diamo a questa  città,  il  nostro
  capoluogo  di  Regione, la nostra città che, in qualche  modo,  può
  ripartire  da  quel territorio della costa sud che potrebbe  ridare
  lustro  a  una città che merita di avere il lustro che aveva  negli
  anni  precedenti sarà la vostra assoluta responsabilità. E, quindi,
  avete questa opportunità, i soldi li avete, se non li spenderete la
  colpa sarà soltanto vostra e, quindi, inevitabilmente non posso che
  essere  parzialmente soddisfatto nella misura in cui il futuro  non
  lo possiamo prevedere.
   Certo è che se le cose che avete fatto finora in questo anno  sono
  andate  come  sono andate, evidentemente questi soldi purtroppo  io
  penso che questo Governo non sarà in grado di poterli spendere.  Ma
  non  voglio  dire l'ultima parola, non voglio fare il nemico  della
  contentezza - si dice a Palermo - voglio, in qualche modo,  sperare
  avere  fede, fiducia, che le cose, in qualche modo, possano  andare
  in  porto, anche perché la più grande espressione di fede -  diceva
  l'amico della scrittura degli ebrei - è la certezza di cose che non
  si vedono a dimostrazione di cose che si sperano. Allora, visto che
  dice  così  la  Sacra Scrittura, io ho fiducia  e  questa  fede  la
  ripongo nell'assessore Elena Pagana. Non mi deluda.

   PRESIDENTE.   L'onorevole  La  Vardera  si  dichiara  parzialmente
  soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 556 "Chiarimenti in  merito  alla
  ricerca di estrazione delle materie prime critiche", a firma  degli
  onorevoli   Di   Paola  ed  altri.  Si  considera  trasformata   in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Recuperiamo  l'interrogazione n. 485, precedentemente accantonata.
  Prego, assessore.

   PAGANA,  assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,  signor
  Presidente, chiedo scusa ma era rimasta sotto gli altri fascicoli.
   Questa  interrogazione, a firma dell'onorevole  Chinnici,  ha  per
  oggetto  quelli che sono i chiarimenti sull'incendio  della  quarta
  vasca della discarica di Bellolampo e chiede notizie su quelli  che
  sono  i rilevamenti e i punti di campionamento effettuati da  Arpa,
  se  sono  state  effettuate  analisi in  merito  alla  ricaduta  di
  diossina  dai terreni, quali sono stati i provvedimenti adottati  e
  quali  sono  state  le  opportune verifiche tecniche,  al  fine  di
  verificare  la stabilità dello scheletro dell'ammasso dei  rifiuti.
  Quindi,  per  quanto  riguarda Arpa  è  considerato  il  fatto  che
  attendiamo i riscontri da parte degli altri assessorati per  alcuni
  dei  quesiti  competenti. Abbiamo avuto - ed è  stata  un'occasione
  utile questa dell'interrogazione - un confronto tra il dipartimento
  ambiente  e  l'Agenzia  regionale per la protezione  dell'ambiente,
  perché per quanto riguarda quelle che sono le attività che dai vari
  decreti  rientrano  nell'ambito delle proprie competenze,  tutti  i
  monitoraggi sulla qualità dell'aria e sul suolo sono stati fatti  e
  sono  stati puntualmente pubblicati sul sito web dell'Agenzia.  Per
  quanto riguarda, invece, la determinazione delle diossine in aria è
  stata  fatta su tre punti di campionamento.  Chiaramente sono stati
  scelti  non  a caso, ma in modo da individuare le aree maggiormente
  interessate  dalla probabile ricaduta dei prodotti  di  combustione
  dell'incendio.
   Un  campionatore ad alto volume specifico per le diossine è  stato
  installato, è stato posizionato nei pressi della località  Inserra,
  all'ingresso  del  residence,  va  bene  della  località   Inserra.
  Successivamente,  i  campionamenti sono stati effettuati  anche  in
  altri   punti,  in  via  Castellana,  e  poi  il  terzo  punto   di
  campionamento è stato inserito in località Torretta.
   I   campioni  sono  stati,  chiaramente,  dal  suolo,  sono  stati
  prelevati principalmente dalle aree che sono utilizzate a  pascolo,
  e  quindi  compatibilmente con l'orografia e la viabilità ed  entro
  comunque    il   perimetro   disegnato,   entro   l'area    oggetto
  dell'ordinanza  sindacale,  quindi all'interno  del  raggio  dei  4
  chilometri,  ed  altri  campioni  sono  stati  prelevati  anche  in
  prossimità delle zone dei siti di campionamento dell'aria-ambiente.
   Le   concentrazioni  di  diossine  dei  campioni  prelevati   sono
  risultate tutte inferiori a quello che e il limite previsto  per  i
  siti  ad uso verde pubblico, privato e residenziale, così come sono
  previsti dal Testo unico dell'ambiente, dal decreto legislativo  n.
  152 del 2006. L'ARPA ha anche effettuato un'attività di indagine di
  Bellolampo  e  le  risultanze  sono  state  trasmesse  all'Autorità
  giudiziaria.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore.
   Onorevole Chinnici, come si dichiara? Prego.

   CHINNICI. Grazie signor Presidente, grazie assessore, mi  dichiaro
  parzialmente  soddisfatta perché, a parte sempre per  la  questione
  dello   Hysteron  proteron ,  perché risaliva  al  31  luglio,  gli
  incendi   erano  del  24  e  25  luglio  e  quando  io  ho  scritto
  l'interrogazione, il punto di campionamento era  uno  solo  ed  era
  appunto  quello  di  zona Inserra, gli altri poi Torretta,  insomma
  fuori Palermo, sono stati aggiunti dopo.
   Piuttosto  non  mi  pare di avere sentito la risposta  alla  parte
  della  mia interrogazione, in cui parlavo della qualità delle acque
  della  falda  idrica,  perché  è  una  cosa  altrettanto  delicata,
  importante  e  poi,  soprattutto, la parte finale  se  siano  state
  previste  le opportune verifiche tecniche al fine di verificare  la
  stabilità dello scheletro dell'ammasso dei rifiuti, a seguito degli
  eventi accaduti, considerato che incendi di tali dimensioni possono
  contribuire  a  indebolire lo scheletro, appunto, dell'ammasso  dei
  rifiuti  con  potenziali  collassamenti anche  parziali,  eccetera,
  eccetera.
     Quindi  su questo non ho sentito, diciamo, una risposta. Siccome
  successivamente si è verificato un altro principio  di  incendio  a
  Bellolampo,  chiedo  che ci sia un maggiore controllo,  perché  non
  dovrebbe  proprio accadere che ci sia un incendio nella...  inutile
  anche dirlo, perché non dovrebbe incendiarsi. Diciamo che l'abbiamo
  scampata bella.
   E  poi  mi permetto di aggiungere, in questi pochi minuti  che  mi
  rimangono,  che  purtroppo la situazione  nel  quartiere  di  Borgo
  Nuovo, in seguito a questi incendi, resta molto grave dal punto  di
  vista  dei  danni economici. Ricordiamoci che queste  persone,  che
  hanno  perso  casa, che hanno perso le attività commerciali  -  tra
  l'altro  si  tratta  spesso  di economia  di  sussistenza,  piccoli
  commercianti di ortofrutta - hanno perso tutto.
   Io ricordavo che il Presidente della Regione avesse fatto domanda,
  avesse chiesto la calamità, lo stato di emergenza. Non mi pare  che
  dal  Governo  nazionale sia arrivata una risposta, ma forse  non  è
  arrivata  risposta  nemmeno per le alluvioni  dell'Emilia  Romagna,
  quindi,  sicuramente noi possiamo ancora aspettare, però credo  che
  la gente non possa aspettare, assessore.
   Io ho insegnato in quel quartiere per dieci anni e le assicuro che
  a  Borgo  nuovo  la  vita è durissima, durissima.  Non  si  possono
  aspettare  i tempi della politica già per nessuno, per nessuno  che
  sia minimamente dotato di una qualche autonomia finanziaria; ma chi
  ha   perso  casa,  chi  non  ha  disponibilità  economica  non  può
  aspettare.  Quindi,  la prego di farsi portavoce  con  forza  verso
  questo  vostro  Governo, perché già è stato molto  veloce  -  e  lo
  sappiamo  -  il  Governo  a eliminare il reddito  di  cittadinanza;
  dispiace  ripeterlo sempre, però, sa, il colpo che abbiamo accusato
  è fortissimo in questi quartieri popolari, in questi quartieri dove
  si  fatica  a mettere insieme il pranzo con la cena; a togliere  il
  reddito   di  cittadinanza  questo  Governo  è  stato  velocissimo.
  Speriamo che sia minimamente, diciamo, adeguatamente veloce a  dare
  anche gli aiuti a chi non ha più niente. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole  Chinnici,   che   si   dichiara
  parzialmente soddisfatta.
   Noi abbiamo terminato con la Rubrica e ringrazio l'assessore.

      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ARDIZZONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Sono  poi  iscritti  a  parlare gli onorevoli  Saverino,  Campo  e
  Chinnici.

   ARDIZZONE.  Grazie,  signor  Presidente.  Come  lei  ben  sa,   la
  settimana  scorsa,  la  Commissione  per  l'esame  delle   attività
  dell'Unione europea ha tenuto una seduta direttamente a  Bruxelles,
  con   la  partecipazione  di  alcuni  direttori  della  Commissione
  europea, che si occupano della Sicilia per quanto riguarda  i  temi
  di ambiente, rifiuti e le programmazioni dei fondi strutturali.
   Abbiamo discusso della programmazione del Fesr 2014-2020,  che  si
  concluderà il prossimo 31 dicembre, e sulla programmazione  attuale
  2021-2027  e il messaggio che è emerso dalla Commissione europea  è
  tanto  chiaro,  quanto  allarmante: la Sicilia  è  la  Regione  che
  ottiene  più  risorse  dall'Europa,  ma  tra  le  più  incapaci   a
  spenderle. Siamo ultimi; dopo di noi solamente la Calabria.
   Pensi, signor Presidente, che su una programmazione di 4 miliardi,
  noi  porteremo  a casa, forse, poco più della metà. E  dico  forse,
  perché  il  Governo  si  trova costretto a correre  ai  ripari  per
  spendere quasi un miliardo di euro in pochi mesi, entro la fine del
  31  dicembre,  per  raggiungere un target  che  comunque  ci  vedrà
  sperperare più di un miliardo di euro.
   Dico,  signor Presidente, credo siano numeri alquanto gravi  e  io
  non lo dico per fare polemica, perché tra l'altro, come ha detto la
  Commissione europea, la programmazione 2014-2020 si è già conclusa,
  il  passato è passato, comunque non potremmo più fare nulla, e  poi
  perché  questo  Governo  avrebbe  anche  il  coraggio  di  dare  la
  responsabilità al Governo precedente, dimenticando  che  era  dello
  stesso colore politico. Dico ciò perché siamo veramente preoccupati
  per  la  nuova  programmazione, che  sembra  non  esistere  neanche
  lontanamente nelle priorità di questo Governo.
   E,   invece,   in  realtà,  la  Commissione  europea  si   aspetta
  diversamente, si aspetta che non si facciano gli stessi errori, che
  si  programmi  nei  tempi  e  che, soprattutto,  si  risolvano  dei
  problemi, delle criticità su temi come energia, ambiente, rifiuti -
  e  approfitto della presenza dell'assessore Pagana - che, ad  oggi,
  sappiamo  potrebbero essere dei temi che, se sfruttati  al  meglio,
  darebbero veramente dei benefici a tutti i Siciliani.
   Quindi, signor Presidente, il messaggio è chiaro: cioè, noi non ci
  possiamo più permettere di sperperare un solo euro in più.
   E  poi,  signor Presidente, mi permetta di fare un appunto  su  un
  tema  che è venuto fuori in fase di dibattito a Bruxelles e  che  è
  stato oggetto di dibattito anche sulle testate giornalistiche negli
  ultimi  giorni.  E parlo del tema del Ponte sullo Stretto  e  della
  fantomatica   compartecipazione   della   Regione   siciliana    ai
  finanziamenti per la sua realizzazione.
   Premesso  che, anche qui, il Governo pare fare politica sul  Ponte
  sullo  Stretto  solamente  attraverso  gli  articoli  di  giornali,
  considerato   che   all'interno   dei   documenti   ufficiali    di
  programmazione di questa volontà non ce n'è traccia; ma mettiamo il
  caso che tutto ciò accadesse, noi non permetteremo che i soldi  dei
  Siciliani  utili  ad  opere infrastrutturali, di  cui  necessitiamo
  davvero  e  che  non  possiamo  più rimandare,  vengano  spesi  per
  un'opera che, tra l'altro, sembra avere come obiettivo quello  solo
  di cercare acclamazione.
   Sia   chiaro,  signor  Presidente,  se  il  Ministro  Salvini   ha
  intenzione  di  avere  questo obiettivo  o  trova  le  risorse  sul
  bilancio   dello   Stato,  oppure  penserà  a  farsi   una   statua
  autocelebrativa, ma i soldi assegnati ai siciliani non si  toccano,
  e  noi  su questo non transigeremo e io mi auguro che anche  questo
  Governo non lo farà. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ardizzone.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Saverino. Ne ha facoltà.

   SAVERINO.  Grazie,  signor  Presidente.  Come  ha  detto  bene  il
  collega,  onorevole  Lombardo, di aver fatto chilometri  per  avere
  delle  risposte  anche io vengo da Catania e faccio chilometri  per
  avere   delle  risposte.  E  visto  e  considerato   che   la   mia
  interrogazione, dopo mesi di attesa, non riesce e non  riuscirà  ad
  avere risposta, allora, la trasformo in un intervento.
   La  mia interrogazione parte da una rappresentazione dell'Istituto
  nazionale  di geofisica e vulcanologia che evidenzia i danni  e  le
  conseguenze che vengono fuori dai danni degli incendi boschivi, che
  non  fanno  altro che aggravare il rischio di fenomeni di  dissesto
  idrogeologico e la distruzione del territorio, del suolo nel  quale
  si  forma questa rete dovuta anche alle radici; è normale  che  gli
  incendi boschivi vanno a cambiare anche il suolo e questa copertura
  vegetale,  che funge da cuscinetto, naturalmente sarà sottoposta  a
  quegli agenti atmosferici, quali pioggia e vento, quindi l'ambiente
  e  i  cambiamenti  climatici,  e da  questo  verranno  fuori  tante
  conseguenze negative a cui andremo incontro.
   Oggi noi ci stiamo preoccupando - oggi dopo quello che è successo,
  come  diceva  bene  l'onorevole Chinnici - degli  incendi,  ma  noi
  andremo  incontro  anche  un  dissesto idrogeologico,  noi  andremo
  incontro anche alle alluvioni e allora visto che c'è un piano della
  nostra Regione che prevede anche questo, vorrei capire cosa prevede
  il  nostro Governo o aspettiamo di trovarci di fronte, come  questa
  estate,  in  quest'Aula a essere sollecitati dalle  persone  perché
  avevano il fuoco davanti la porta di casa e la stessa cosa accadrà,
  come stiamo vedendo al Nord quello che sta accadendo con le piogge.
   E,   allora,  credo  che  questo  sia  argomento  dell'Assessorato
  territorio  e  ambiente, capire cosa si sta mettendo  in  atto  per
  poter  far  fronte a quelli che saranno ora gli eventi  atmosferici
  nelle  prossime stagioni. Quindi, anche qui, vorrei soltanto  avere
  delle  notizie in più visto e considerato, assessore,  che  c'è  un
  piano,  che  è  stato  previsto qualcosa per il rimboschimento  del
  nostro  territorio, proprio per far fronte a tutte  le  conseguenze
  negative  che  verranno fuori dagli incendi  e  non  ritorno  sulla
  quantità  di  territorio, perché già i dati  sono  stati  benedetti
  dall'onorevole Venezia. Quindi, la responsabilità vuole che  ognuno
  di  noi faccia la propria parte e che veramente ci sia un cambio di
  passo da parte di questo Governo, per affrontare una programmazione
  per  quelli che saranno gli eventi atmosferici prossimi  e  futuri,
  che sicuramente e purtroppo dobbiamo affrontare. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Saverino.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Grazie.  Signor Presidente, assessore, colleghi  deputati,
  costeggiando  l'estremo lembo del sud-est, tra Marina  di  Acate  e
  Scoglitti  c'è  un  grosso  cartello che evidenzia  il  divieto  di
  balneazione.  Chiaramente il mare non è  visibile  perché  c'è  una
  grande  distesa  di  serre e questa zona è  anche  conosciuta  come
  "fascia trasformata", ma inoltrandoci fra le campagne riusciamo  ad
  arrivare al mare. Assessore, so che lei conosce questa problematica
  e  che  ha  anche  molta  sensibilità per questo.  Non  ricordo  se
  l'onorevole  La  Vardera parlava della "Terra dei fuochi".  Noi  in
  Sicilia  abbiamo la nostra terra dei fuochi. E' questa.  Si  chiama
   Dune  di  plastica .  Decenni  di plastiche  seppellite  sotto  la
  spiaggia  che  poi  sono  state occultate dalle  correnti  del  Mar
  Mediterraneo formando, appunto, delle dune. Basta scrostare un  po'
  col dito e vengono fuori strati e strati di plastiche nere.
   Ebbene,  proprio questo Governo, e io lo avevo anche  ringraziato,
  aveva  nella  precedente legislatura fatto un piano di bonifica  di
  questa   zona,   ma   questo  piano  giace  ancora   nei   cassetti
  dell'Assessorato, non è stato tirato fuori, si è detto che i  fondi
  non erano bastevoli.
   Io, ora, assessore Pagana, mi appello proprio alla sua sensibilità
  perché  l'Arpa ha fatto praticamente un nuovo piano, l'ha rinnovato
  e  adesso  spetta  a  lei, durante la fase di riprogrammazione  dei
  fondi   europei,  trovare  nuovamente  quelle  risorse  per  questa
  bonifica, perché la Sicilia è una regione circondata dal mare,  che
  vive  soprattutto  di  questo e vive di  pesca,  vive  di  turismo,
  quindi,  non  possiamo permettere che ben 20  chilometri  di  costa
  siano totalmente inquinati e deturpati.
   Quindi, è stata fatta anche una previsione di spesa che è di circa
  4  milioni  di  euro  e  ci aspettiamo che  quel  famoso  piano  di
  bonifica, che giace nei cassetti del suo Assessorato da anni ormai,
  possa  essere  tirato fuori e proprio in questa  finanziaria  possa
  diventare realtà. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.

   CHINNICI. Grazie, signor Presidente. Volevo semplicemente rilevare
  e commentare una notizia importante che è arrivata ieri e che ci da
  qualche  speranza: ieri, infatti, il TAR della Campania ha  accolto
  il   ricorso   della   Regione  Campania   contro   lo   scellerato
  provvedimento governativo del dimensionamento scolastico.
   Ricorderà, signor Presidente, che proprio in quest'Aula, a giugno,
  con mia grandissima soddisfazione, l'Aula intera, tutta intera,  ha
  approvato  all'unanimità il nostro disegno di legge voto contro  il
  dimensionamento scolastico.
   Chiunque  abbia  a  cuore  la scuola,  il  sistema  di  istruzione
  nazionale,  sa  che togliere l'autonomia nelle scuole,  soprattutto
  nelle zone interne, montane e periferiche o dove ci sono alti tassi
  di dispersione scolastica, è un atto veramente criminogeno, per non
  dire  criminale, quindi salutiamo con grande favore questa sentenza
  del  TAR  della Campania ringraziando i governatori,  i  presidenti
  delle  Regioni,  anche  di destra, anche di centrodestra,  che  con
  coraggio  hanno detto che questa scelta del Ministro Valditara  era
  scellerata.
   Ora,   purtroppo,  il  Ministro  Valditara  sta  ingaggiando   una
  battaglia  sulla scuola, contro la scuola e sulla pelle soprattutto
  degli alunni e delle alunne della nostra scuola perché, ovviamente,
  è  piccato e quindi annuncia che l'ordinanza del TAR Campania verrà
  impugnata,  verrà  impugnata  da  lui;  ora,  il  7  novembre,   si
  esprimeranno anche il TAR della Toscana e il TAR del Lazio.
   Anche  qui,  assessore,  so  che  la  scuola  non  è  fra  le  sue
  competenze, però so che anche lei è madre come sono madre io e  che
  la scuola è di tutti, non ha colore politico. Allora, realmente, io
  le  chiedo,  ho fatto appello a tutti i Governatori e  mi  arrivano
  dalla  Sardegna  anche richieste di questo disegno  di  legge  voto
  perché  ha  suscitato un grande interesse nazionale, perché  chi  è
  sindaco soprattutto, di destra o di sinistra non importa, lo sa che
  perdere l'autonomia della scuola nel suo paese è una ferita proprio
  identitaria alla cultura e alla comunità del Paese.
   E,  allora, ecco, intanto, con soddisfazione incrociamo le dita  e
  speriamo  che  da  ora  in poi anche questa  Giunta,  anche  questo
  Governo  regionale sappia difendere un pochino di più gli interessi
  della  Sicilia contro un Governo che purtroppo sembra  ammalato  di
  odio verso il sud, scusatemi il termine; dico, abbiamo visto già le
  otto ZES eliminate anche lì velocissimamente con un'unica  ZESSONA
  gigante  a parità e invarianza finanziaria: un miliardo e ottocento
  milioni  di euro per le otto ZES e un miliardo e ottocento  milioni
  di  euro  per l'unica ZES che va da Napoli a Lampedusa. Si commenta
  da solo.
   Ma  non voglio qua, in questo momento, il focus mio è la scuola  e
  anche  lì  dimensionare, attenzione, perché il  dimensionamento  in
  Sicilia  ha  un  effetto  deflagrante, perché  in  Lombardia  e  in
  Piemonte  purtroppo  le scuole sono già molto grosse;  dimensionare
  significa che le scuole non avranno meno di 961 alunni. Chiaro cosa
  significa?  Significa  che  un  solo  dirigente  scolastico   dovrà
  trottare per tutti i Nebrodi e per tutte le Madonie per cercare  di
  accorpare questi 961 alunni.
   Bene,  speriamo che il TAR continui a fare quello che sta facendo,
  aprendo  gli  occhi a tutto questo Governo, anche  se  il  Ministro
  Valditara,  purtroppo, non sembra capirlo oppure lo sa,  e  quindi,
  scientemente, sta perseguendo questo disegno.
   Mi  auguro,  però,  che questa Giunta faccia gli  interessi  della
  Sicilia e della scuola siciliana.

   PRESIDENTE. Assessore, lei voleva dire qualcosa in sintesi?

   PAGANA,  assessore  per  il   territorio  e   l'ambiente.   Signor
  Presidente,  onorevoli  deputati.  Molto  in  sintesi,  perché  gli
  stimoli  arrivati da questa parte finale dell'Aula  sono  tanti  e,
  sicuramente, interessanti.
   Che  dire? Sulla programmazione 2021/2027, uno dei primi atti  che
  ho  firmato  è  stata  proprio la VAS,  la  valutazione  ambientale
  strategica,  questo ha permesso ai vari dipartimenti di  lavorarci,
  al Dipartimento della programmazione di impegnarsi attivamente e ha
  permesso  il  riparto in Giunta proprio che è  avvenuto  nel  corso
  dell'ultima Giunta.
   Giusto,    importante,   fondamentale   il   ruolo   dell'ambiente
  all'interno  di  questa  programmazione,  condiviso  non   soltanto
  chiaramente  dall'Assessore per l'ambiente e dal  Presidente  della
  Regione  ma  dall'intera  Giunta.  Questo  perché  nel  riparto  il
  Dipartimento ambiente interverrà nella linea dedicata  al  dissesto
  idrogeologico insieme alla struttura commissariale del  Commissario
  per  il dissesto idrogeologico, interverrà insieme all'Autorità  di
  bacino per quanto riguarda l'erosione costiera e, quindi, tutto  un
  tema un po' più ampio a proposito di demanio marittimo e interviene
  come  Dipartimento ambiente anche all'interno della  programmazione
  antincendio,  perché  quando  va  a  fuoco  un'area   protetta,   e
  quest'anno non è stato un caso che il primo incontro fosse  proprio
  a Pergusa, tutti gli enti gestori delle varie riserve siciliane per
  fare  il punto, sì, su cosa è andato a fuoco, ma per fare il  punto
  su quello, di chi vive queste riserve, chi gestisce queste riserve,
  chi   si   confronta   ogni  giorno  con   la   quotidianità,   con
  l'ordinarietà, e con i vari problemi di cui le cause  sono  note  a
  tutti.
   Allora,  abbiamo  voluto entrare in questa linea di  intervento  e
  siamo  felici della sensibilità che abbiamo riscontrato all'interno
  della  Giunta  perché,  quando scoppia un incendio  all'interno  di
  un'area  protetta, molto spesso ci rendiamo conto che c'è anche  la
  difficoltà  di  fare arrivare il mezzo antincendio  e,  quindi,  il
  potere  pianificare, perché la parola d'ordine che ci siamo dati  è
   pianificazione',  dalle  infrastrutture verdi,  ai  presìdi,  alle
  regole  per poter realizzare queste infrastrutture verdi  l'abbiamo
  voluto  sin  dall'inizio, ed  è quindi bene che questa  sensibilità
  sia condivisa anche con il Parlamento.
   Per  quanto  riguarda  la  sollecitazione ricevuta  dall'onorevole
  Campo:  è  un tema su cui ci siamo confrontate diverse  volte,  non
  solo  in  questa  legislatura, ma anche nella  scorsa  legislatura,
  quando  eravamo  colleghe  deputate,  mi  ha  fatto  conoscere   la
  situazione di Marina di Acate. Una situazione che sembra quella  di
  un  film,  non sapevo che in Sicilia potesse esserci una realtà  di
  questo  genere,  è vero sono stati fatti importanti interventi.  E'
  stato  finanziato, a valere sulla misura 511, un  progetto  per  il
  libero  consorzio ad opera del libero consorzio di Ragusa; è  stato
  fatto uno studio di fattibilità da parte di Arpa.
   Cosa  stiamo  facendo  ora  per  non  fare  morire  quei  progetti
  all'interno di un cassetto? Stiamo mettendo insieme i tasselli. Con
  il  dipartimento  ambiente  e con il libero  consorzio  di  Ragusa,
  insieme   ai  sindaci,  già  sono  stati  fatti  diversi  incontri.
  L'obiettivo  è  quello di arrivare a un progetto  unico  che  possa
  riqualificare,  non singoli tratti di costa, perché  ogni  progetto
  aveva  un  singolo  tratto  di costa, ma  riqualificare  ben  venti
  chilometri   di   costa,  fino  a  Vittoria,  praticamente,   senza
  tralasciare niente. Così come abbiamo anche chiesto all'Autorità di
  bacino,   che   ha   avuto  finanziato  da  parte   del   Ministero
  dell'ambiente un progetto per le plastiche all'interno  dei  fiumi,
  di  inserire  proprio  la foce del Dirillo  all'interno  di  questo
  progetto  in  modo  tale  da dare un contributo  alla  bonifica  di
  quell'area  e  proprio sono di queste settimane le discussioni  che
  abbiamo con l'Autorità di bacino e sicuramente coinvolgeremo  anche
  i comuni interessati.
   Poi  in  merito  alle  provocazioni di  un  Governo  nemico  della
  Sicilia, quando io penso un Governo nemico della Sicilia penso a un
  Governo  che  fa  aspettare mesi per la spalmatura  del  disavanzo,
  penso  a un Governo che non dà soluzioni ai temi della Sicilia  ma,
  sicuramente, non penso al Governo Meloni.
   Poco fa si parlava di Priolo, si parlava del polo petrolchimico  e
  quando  si  parlava di polo petrolchimico c'è stato  un  intervento
  imponente,  massiccio  e importante da parte  del  Ministero  delle
  imprese  e  del  Made  in Italy che in sinergia  con  il  Ministero
  dell'Ambiente e il Ministero della Salute e la Regione siciliana e,
  quindi,  dalle  attività  produttive  al  Dipartimento  ambiente  e
  quant'altro  siamo  riusciti ad ottenere  che  il  commissariamento
  della  situazione  che  riguarda il depuratore  è  un  monitoraggio
  continuo  e  costante, e questo è stato un intervento  del  Governo
  nazionale.
   Ma citerei anche la visita del Ministro Fitto che è stata fatta in
  Giunta  in cui è stato affrontato il tema delle ZES e non  è  stato
  ridotto   a  confini  territoriali  ma  è  stato  visto  come   una
  opportunità di avere una grande e un'unica cabina di regia  in  cui
  partecipa  attivamente  anche la Regione  siciliana  per  dare  una
  visione di sistema a tutti gli investimenti di cui il Sud, l'intero
  Sud ha bisogno e di cui la Sicilia non può che trarne beneficio per
  la  sua  centralità,  all'interno  del  Mediterraneo,  per  la  sua
  centralità  che sta divenendo ogni giorno di più anche  all'interno
  dell'Europa considerato quello che succede nel resto del mondo.
   Come citerei anche l'Osservatorio astronomico di Isnello, per  cui
  il  Parlamento aveva fatto una proposta di legge ma si è trovato un
  accordo insieme al Ministero dei Beni culturali per dichiararlo  di
  interesse  strategico; penso ancora alle dichiarazioni di interesse
  strategico  per gli investimenti che sono stati previsti sull'isola
  di  Linosa e Lampedusa, quindi saranno posizioni, saranno punti  di
  vista  sicuramente differenti ma non vedo un atteggiamento negativo
  da  parte del Governo nazionale rispetto alla Regione  siciliana ma
  vedo  un  atteggiamento di ascolto, vedo un  atteggiamento  in  cui
  nessuno  si  sottrae  mai  al confronto e l'onorevole  Chinnici  lo
  abbiamo  anche  visto  a  Didacta', appunto quando  si  parlava  di
  scuola  perché atteggiamenti negativi nei confronti, non tanto  del
  Governo regionale perché quando chi governa a Roma fa un torto o fa
  uno sgarbo al Presidente di una regione o ad un assessore regionale
  non lo fa a quell'assessore di quel settore di quel colore politico
  ma  lo fa a tutti i siciliani che rappresenta, quindi saranno  solo
  questioni,  punti  di  vista, tocca a noi, sicuramente  essere  più
  bravi,  perché sono convinta che la sinergia che c'è e che  abbiamo
  dimostrato  con i fatti -  ne ho voluto citare alcuni -   sono  uno
  sprone  a lavorare meglio, a lavorare di più, e a portare  tante  e
  più  proposte al Governo nazionale, appunto, per lavorare  assieme.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore.
   L'Assemblea terrà seduta martedì, 7 novembre 2023, alle ore 11.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.10 (*)

   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        VII SESSIONE ORDINARIA


                          77a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 7 novembre 2023 - ore 11.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - Disposizioni varie. Modifiche di norme  (n. 21/A Stralcio III/A)
         (Seguito)

         Relatore: on. Daidone

    III - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 115 -  Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli
      attacchi dei miliziani di Hamas . (V. allegato)

      (10 ottobre 2023)

                             SAVARINO  - ASSENZA -  ZITELLI  -
                             GALLUZZO  - CATANIA N. -  CATANIA
                             G.   -  FERRARA  -  INTRAVAIA   -
                             DAIDONE - AUTERI

      N. 120 -  Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del
      7 ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
      Medioriente . (V. allegato)

      (17 ottobre 2023)

                             CATANZARO - CRACOLICI - BURTONE -
                             DIPASQUALE  - SAFINA  -  SPADA  -
                             VENEZIA  - CHINNICI - GIAMBONA  -
                             LEANZA - SAVERINO

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità

   N.  135 - Notizie in ordine ai lavori di messa in sicurezza  della
  strada  statale  189 Palermo Agrigento e in particolare  del  bivio
  Canicattì - Castrofilippo (AG).
   Firmatari: Pace Carmelo
   -  Con  nota  prot. n. 10434 del 2 marzo 2023 il Presidente  della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e   la
  mobilità.

   N. 256 - Notizie in merito al ripristino e alla messa in sicurezza
  del  tratto stradale che collega Castel di Lucio (Me) e Ganci  (Pa)
  tra la S.P. 176 e la S.P. 60.
   Firmatari: Leanza Calogero; Cracolici Antonino; Burtone  Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Saverino Ersilia
   -  Con  nota prot. n. 17822 del 27 aprile 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e   la
  mobilità.

   N. 311 - Chiarimenti sul mancato completamento dell'Autostrada A18
  Siracusa - Gela.
   Firmatari: Gilistro Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi
  Cristina; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  386 - Notizie circa lo stato dei ponti e viadotti autostradali
  e il loro monitoraggio.
   Firmatari:  Spada  Tiziano  Fabio;  Cracolici  Antonino;   Burtone
  Giovanni;  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele;  Safina  Dario;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  425  - Condizioni di estrema pericolosità della S.S.  115  con
  particolare  riferimento alla porzione viaria  che  collega  Butera
  (CL) e Licata (AG).
   Firmatari:  Cambiano  Angelo; Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;
  Campo  Stefania;  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De  Luca  Antonino;
  Ciminnisi  Cristina;  Gilistro Carlo;  Varrica  Adriano;  Ardizzone
  Martina
   -  Con  nota prot. n. 31992 del 9 agosto 2023, il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e   la
  mobilità.

   -  da  parte  dell'Assessore  per  il  turismo,  lo  sport  e  lo
  spettacolo

   N.  527  -  Iniziative  volte all'inserimento  di  Messina  e  di
  Taormina  (ME)  quali  destinazioni  per  l'iniziativa  dei  treni
  storici.
   Firmatari: De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;
  Balsamo  Ludovico;  Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe;  Sciotto
  Matteo

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

       -  Norme  per  il  riconoscimento ed il sostegno  della
     funzione  educativa e sociale del Consiglio Comunale  dei
     Ragazzi  come  strumento di partecipazione  istituzionale
     delle   giovani   generazioni  alla   vita   politica   e
     amministrativa (n. 608)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 17 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.
       Parere V.

       - Norme in materia di esercizio associato di funzioni e
     di  servizi comunali. Disciplina delle Unioni  di  Comuni
     (n. 617)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 20 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

                             BILANCIO (II)

       -  Detenzione  e ispezione apparecchiature radiologiche
     (n. 613)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 19 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

       -  Interpretazione autentica dell'articolo 10, comma 1,
     della legge regionale 25 maggio 1995, n. 45 (n. 620)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 23 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

       -  Istituzionalizzazione della funzione  dell'educatore
     sportivo (n. 609)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 18 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       -   Disposizioni   in  materia  di   agevolazioni   per
     l'ingresso   nei  luoghi  della  cultura  della   Regione
     Siciliana dedicate agli studenti siciliani (n. 614)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 19 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       - Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento
     della  Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
     della  Regione  recante   Interventi  per  realizzare  la
     graduale  generalizzazione del tempo pieno a  scuola  (n.
     618)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 20 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       -  Interventi  a sostegno dei nuovi professionisti  (n.
     619)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 20 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

       -  Istituzione  presidi antiviolenza  di  prossimità  a
     tutela delle donne e dei loro figli  (n. 610)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 18 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       -  Interventi  sui  tempi d'attesa per  le  prestazioni
     sanitarie (n. 612)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 18 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       - Istituzione del Registro regionale tumori animali (n.
     615)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 19 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       -  Istituzione della figura dell'infermiere di famiglia
     e di comunità (n. 616)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 19 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       - Interventi a sostegno dei malati oncologici (n. 621)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 24 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       - Istituzione del servizio civile regionale (n. 622)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 24 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione

                             BILANCIO (II)

       -  Deliberazione  n. 391 dell'11 ottobre  2023.   Piano  di
     sviluppo  e  coesione (PSC). Contributi rivolti alle  agenzie
     di   distribuzione,  servizi  di  stampa  ed  alle   edicole.
     Articolo 10, commi 4 e 4 bis della legge regionale 12  maggio
     2020,  n.  9  e  successive modifiche  ed  integrazioni   (n.
     28/II).
       Reso in data 25 ottobre 2023.
       Inviato in data 25 ottobre 2023.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  575  -  Provvedimenti  per la tutela della  qualità  dell'aria
  nell'ex provincia di Siracusa.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Spada   Tiziano  Fabio;  Cracolici  Antonino;  Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  576  - Dichiarazione di calamità naturale per i danni  causati
  dall'eccezionale grandinata nell' ex provincia di Agrigento.
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.   578  -  Chiarimenti  circa  l'applicazione  dell'allegato   5
  dell'Accordo  collettivo  nazionale  2022  per  la  disciplina  dei
  rapporti dei pediatri di libera scelta.
   - Assessore Salute
   Leanza  Calogero; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Saverino
  Ersilia

   N.  579 - Notizie in merito alla stabilizzazione dei precari,  con
  contratto  a  tempo  determinato, degli  enti  locali  in  dissesto
  finanziario, nonché sul mancato insediamento del tavolo tecnico  di
  cui  all'articolo 3, comma 3-quinquies, del decreto  legislativo  9
  giugno 2021, n. 80.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  580  -  Notizie in merito al riparto, utilizzo e  monitoraggio
  delle  risorse  destinate ai Liberi Consorzi comunali  dall'Accordo
  Stato-Regione del 19 dicembre 2018.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Varrica Adriano

   N.  582  -  Provvedimenti per lo snellimento  delle  procedure  di
  consegna  dei microinfusori insulinici ai diabetici in cura  presso
  l'ASP di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia

   N.  583  -  Notizie  sui contributi in favore  delle  imprese  che
  operano  nel  settore dell'editoria (cartacea  e  digitale),  delle
  emittenti  televisive  e  delle  agenzie  di  stampa  che  svolgono
  attività in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  584  -  Misure urgenti al fine di garantire il rispetto  delle
  distanze  minime  dal  centro abitato della discarica  per  rifiuti
  speciali  non  pericolosi  che si intende  realizzare  in  contrada
  Petraro nel territorio del Comune di Melilli (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Carta Giuseppe

   N.  587  -  Iniziative urgenti per garantire la piena funzionalità
  dei servizi di assistenza igienico-sanitaria nelle scuole in favore
  degli studenti disabili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  588 - Chiarimenti in merito alle procedure concorsuali per  il
  bacino  Sicilia  Orientale  indette  dall'Asp  di  Catania  per  la
  copertura  di  posti di infermiere Ctg D e OSS Ctg BS  in  modalità
  regionale e interregionale e contestuale concorso pubblico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  589  - Chiarimenti in merito all' individuazione delle aree  e
  alla costruzione degli impianti termovalorizzatori in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Figuccia Vincenzo

   N.  590  - Iniziative urgenti inerenti alla chiusura della  Strada
  provinciale  22 nel tratto che collega Trappeto (PA)  e  Balestrate
  (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  591  - Notizie in merito al ripristino della bretella stradale
  della zona industriale (ex Asi) di Paternò (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Attività produttive
   Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero

   N.  592 - Chiarimenti sul bando 'SRG06 - LEADER - Attuazione delle
  Strategie di Sviluppo Locale'.
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Chinnici   Valentina;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Venezia  Sebastiano;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  593  -  Chiarimenti inerenti al rilascio delle concessioni  di
  accreditamento   alle  strutture  sanitarie  odontoiatriche   della
  Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N. 594 - Chiarimenti in merito alle risorse destinate al programma
  sperimentale  triennale  di  recupero  delle  plastiche  nei  fiumi
  maggiormente  interessati  da  tale forma  di  inquinamento,  anche
  mediante la messa in opera di strumenti galleggianti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  595 - Intendimenti del Governo regionale in merito alla  messa
  in   sicurezza  e  alla  manutenzione  straordinaria  della  Strada
  provinciale 35b nel territorio di Valguarnera Caropepe (EN).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  596  -  Precisazioni  in  merito allo  stato  di  applicazione
  dell'articolo  5  della  legge regionale 26  giugno  2015,  n.  11,
  recante 'Norme in materia di consigli circoscrizionali'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  597  -  Misure di supporto alle risorse umane coinvolte  nelle
  attività di progettazione relative al Piano Nazionale di Ripresa  e
  Resilienza (PNRR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  599  -  Notizie circa la dotazione del Fondo per le  Autonomie
  locali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  600  - Iniziative per la stabilizzazione dei Vigili del  fuoco
  precari 'discontinui'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  601  - Iniziative urgenti dirette a ripristinare il contributo
  regionale per il trasporto degli studenti.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  602  - Chiarimenti in ordine al concorso per agenti del  Corpo
  forestale della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  603  -  Manutenzione della strada provinciale 118 'Corleonese-
  Agrigentina'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  604 - Chiarimenti in ordine allo scorrimento delle graduatorie
  vigenti  inerenti  al  ricambio generazionale  nell'Amministrazione
  regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta in Commissione presentate:

   N.  577  -  Chiarimenti in merito all'utilizzo dei fondi assegnati
  alla  Regione  per  gli  interventi del Pracsi  (Programmi  Salute,
  Ambiente, Biodiversità e Clima).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alle  competenti
  Commissioni.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  574  -  Chiarimenti  in  merito  al  mancato  pagamento  degli
  emolumenti  ai dipendenti del Consorzio di bonifica 10  Siracusa  -
  Lentini.
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Gilistro  Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  581  -  Interventi di messa in sicurezza  e  ripristino  della
  strada provinciale 37 di Gibilrossa (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Varrica Adriano

   N.  585 - Notizie circa l'adeguamento delle tariffe relative  alle
  prestazioni    degli   infermieri   impiegati   in   incentivazione
  nell'ambito del sistema di emergenza-urgenza 118.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lombardo  Giuseppe;  De Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Sciotto Matteo

   N.  586  -  Condizioni del manto stradale della SP 20  nei  pressi
  della stazione ferroviaria di Acquaviva - Casteltermini (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Cambiano Angelo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Gilistro Carlo;  Varrica Adriano;
   Ardizzone Martina

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

  Allegato B

    -Risposte scritte ad interrogazioni

  Allegato C

    -Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Territorio e
       ambiente  (testi)


   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.20

       PRESIDENTE.  Avverto  che  il processo  verbale  della  seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui l'articolo
  83   del   Regolamento  interno  dell'Assemblea  saranno  riportate
  nell'allegato A del resoconto dell'odierna seduta.

    Comunicazione relativa a cariche interne di Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.   Comunico  che  con  e-mail  del  31  ottobre   2023,
  l'onorevole Matteo Sciotto, nella qualità di Presidente del  Gruppo
  parlamentare  Sud chiama Nord , ha allegato relativo verbale  della
  riunione di Gruppo, protocollato al n. 2454-PRE/2023 di pari  data,
  concernente l'elezione delle cariche interne:

   - On. Matteo Sciotto: Presidente;
   - On. Alessandro De Leo: Vicepresidente;
   - On. Giuseppe Lombardo: Segretario.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Comunicazione relativa ad avviso per l'elezione di un componente
                        della Sezione regionale
      di controllo della Corte dei conti per la Regione siciliana

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi comunico che  venerdì  27  ottobre
  2023  è  stato  pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  della  Regione
  siciliana   -  serie  concorsi  -  e  sul  sito  web  istituzionale
  dell'Assemblea  regionale siciliana l'avviso per  la  presentazione
  delle  candidature per l'elezione, da parte di quest'Assemblea,  di
  un  componente della Sezione regionale di controllo della Corte dei
  conti,  ai sensi dell'articolo 7, comma 8 bis, della legge 5 giugno
  2003, n. 131 e successive modificazioni.
   Il  termine  per  la  presentazione delle  domande  scadrà  il  27
  novembre, alle ore 12.00.
   L'Assemblea procederà successivamente all'elezione del  componente
  della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti.

   L'Assessore è in Aula e la ringrazio.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
       interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
                        STerritorio e ambiente

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento  ai  sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno,   di   interrogazioni   e  interpellanze   della   Rubrica
   Territorio e ambiente .
   Si  passa  all'interrogazione  n. 314   Iniziative  finalizzate  a
  verificare  la  regolarità delle procedure  per  l'istituzione  del
  Parco   nazionale  degli  Iblei",  a  firma  dell'onorevole  Carta.
  L'onorevole firmatario non è presente, quindi, l'interrogazione  si
  considera presentata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 340 "Implementazione della  lotta
  agli incendi", a firma degli onorevoli Chinnici ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   PAGANA,  assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,  signor
  Presidente.   In  merito  all'interrogazione  n.   340,   a   firma
  dell'onorevole Chinnici, che ha per oggetto "Implementazione  della
  lotta  agli incendi", premettendo che in passato sono state avviate
  attività  di monitoraggio solo in alcune porzioni di aree  boschive
  ritenute ad alto rischio, con sistemi altamente innovativi e che  è
  stato  sottoscritto  un protocollo d'intesa tra  il  comando  Corpo
  forestale  ed  una società a titolo non oneroso per l'avvio  di  un
  progetto sperimentale volto a utilizzare tecnologie avanzate per il
  2021  e il 2022, l'interrogazione vuole sapere quali siano stati  i
  risultati ottenuti dal progetto sperimentale avviato nel 2021 quali
  iniziative  intendano  adottare in merito  alla  risoluzione  delle
  problematiche rappresentate.
   Ho  interpellato  il  Comando  per l'oggetto  dell'interrogazione,
  perché   comunque  è  anche  un  oggetto  sensibile  e  importante;
  d'altronde veniamo proprio da una stagione antincendio  che  ci  ha
  visti impegnati tutti in prima linea.
   Accadde  che  nel  2021  è  stata  considerata  l'eventualità   di
  stipulare  un  apposito protocollo d'intesa con  questa  società  a
  supporto dell'attività investigativa attraverso l'utilizzo di nuove
  tecnologie  e  con l'eventuale partecipazione attiva dei  volontari
  delle  associazioni ambientaliste; questo protocollo, però, è stato
  sottoscritto in data 2 e 4 agosto 2022, con scadenza al 15  ottobre
  2022 e, quindi, di fatto, non ha consentito l'attivazione di questo
  servizio, considerato che proprio l'accordo, il protocollo,  faceva
  rinvio  ad una successiva individuazione delle aree ove posizionare
  telecamere   fisse  h24,  aree  che  non  sono  state   individuate
  considerando  anche  il  fatto che, alla  data  del  4  agosto,  la
  campagna   antincendio  era  già  in  corso  e   quasi   volta   al
  completamento.
   C'è  da dire, però, una cosa: che per questo Governo è importante,
  anzi fondamentale, l'utilizzo di tecnologie e nuove tecnologie  per
  quello che riguarda la lotta agli incendi.
   Ne  ha parlato anche il presidente Schifani, qualche giorno fa, in
  Aula, a proposito degli investimenti tramite il  PON legalità , che
  è   gestito   dal   Ministero  dell'Interno,  descrivendo   proprio
  l'adesione  al progetto  Sicily Cyber Security  e questo  programma
  operativo,  che vale circa 30 milioni di euro, è nell'ambito  delle
  politiche di coesione.
   Questo  intervento prevede, quindi, e intende finanziare strumenti
  tecnologici  fissi e mobili per il controllo e il monitoraggio  del
  territorio  e  anche diversi sistemi informativi e di  intelligence
  per  la  riduzione di fenomeni criminosi, appunto, all'interno  dei
  quali rientra anche la lotta agli incendi.
   All'interno  del  Piano triennale regionale  antincendio  boschivo
  sono  stati individuati in: potenziamento dei mezzi e della  flotta
  aerea  regionale,  potenziamento e  ammodernamento  della  rete  di
  telecomunicazione, attività di prevenzione e vigilanza con mezzi  a
  pilotaggio   remoto,  ampliamento  della  durata   della   campagna
  antincendio;  quindi,  gli  obiettivi, chiaramente,  che  ci  siamo
  prefissi  riguardanti  il  Piano  antincendio  sono  quelli   della
  riduzione  del numero degli incendi e delle superfici percorse  dal
  fuoco,  l'ottimizzazione  dei  tempi  di  intervento  da  terra   e
  dall'altro, la riduzione del rischio incendi dei danni ambientali e
  dei dissesti idrogeologici conseguenti e, chiaramente, tutto quello
  che  ne  deriva,  come per esempio il miglioramento  della  qualità
  dell'aria.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore.
   Onorevole Chinnici, come si dichiara?

   CHINNICI.   Grazie,  signor  Presidente,  ma  guardi   come   devo
  dichiararmi?   Diciamo  che  siamo  di  fronte  a  una   situazione
  paradossale. Ovviamente, la mia interrogazione era del 9 maggio  e,
  nel  frattempo,  è  successo l'inferno, diciamo  nella  letteratura
  greca c'è una figura retorica che si chiama  Hysteron proteron  che
  vede  l'inversione,  no?, si chiama dopo-prima: questa  discussione
  viene,  diciamo, dopo i fatti e dopo questa estate tragica, invero,
  doveva avvenire prima.
   Ecco, tra l'altro, notizia di poche ore fa, ancora a Casteldaccia,
  alle  porte  di  Palermo, abbiamo un incendio che ha lambito  case,
  ferrovie, autostrade, è stata chiusa l'autostrada; ecco, anche  lì,
  dico  i soccorsi sono arrivati chiaramente in netto ritardo e  sono
  stati  insufficienti, l'organizzazione scarsa  e  poi  che  fossero
  giornate di scirocco lo sapevamo già.
   Quindi io, sinceramente, non so che dire, nel senso che mi auguro,
  a questo punto, intanto, che non ci sia più scirocco, poi che la si
  smetta  di dire sempre che è solo colpa del malaffare, della mafia,
  perché  io  sempre  più  mi  convinco, rivestendo  umilmente  delle
  cariche  istituzionali, che in Sicilia può più  l'incompetenza,  la
  disorganizzazione,  la  scarsa  comunicazione  agli  uffici  e   la
  mancanza  di  prevenzione che non la criminalità  organizzata.  Può
  sembrare   paradossale  detto  da  me  e  non  voglio  minimamente,
  ovviamente,  minimizzare  il ruolo della  criminalità  organizzata,
  però  è troppo facile coprire, come ha fatto il presidente Schifani
  l'altra  volta  in  Aula, le inefficienze e le inadempienze  di  un
  Governo  regionale,  che  tra  l'altro  è  sodale  con  un  Governo
  nazionale  e che dura da diversi anni, accusare sempre  e  solo  il
  malaffare.
   Anche  il malaffare e la criminalità organizzata, visto che si  sa
  quali  sono  i  punti di incendio, lo sappiamo, si  può  prevenire.
  Prevenire è la parola d'ordine, l'abbiamo detto
   Nei  giorni  scorsi  abbiamo ascoltato, come Gruppo  parlamentare,
  l'Osservatorio   permanente   ai   disastri   ambientali,    invito
  l'Assessore ad ascoltarlo, hanno delle proposte chiare  e  lineari,
  sono persone competenti.
   Ci  parlavano,  appunto,  degli 8.000  volontari  che  abbiamo  in
  Sicilia che, però, non possono essere formati perché mancano sempre
  le risorse, non si capisce come mai, eccetera.
   Comunque, io ringrazio l'Assessora per essere qua, diciamo che  ci
  ha  provato,  però  è  chiaro  che non posso  assolutamente  essere
  soddisfatta, sarebbe un'ironia tragica.

   PRESIDENTE. L'onorevole Chinnici si dichiara non soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 350 "Chiarimenti in  merito  alla
  concessione  demaniale  di  una  terrazza  solarium  di  800  metri
  quadrati a servizio della struttura alberghiera denominata ex posto
  di  ristoro  di Levanzo, pensione dei fenici, sita in  Levanzo  nel
  comune  di Favignana (TP) , a firma degli degli onorevoli Ciminnisi
  ed altri.

   PAGANA,   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,   onorevoli  deputati,  l'interrogazione   in   oggetto
  richiamata  è  articolata su diversi quesiti che  sono  rivolti  al
  Presidente della Regione e all'Assessore Territorio e Ambiente.
   Intanto  verificare  se  non fosse stato necessario  procedere  in
  relazione all'autorizzazione demaniale per la terrazza solarium  di
  Levanzo, alla valutazione di incidenza ambientale, nonché accertare
  il  corretto  esercizio e la corretta tutela da  parte  degli  enti
  preposti  e, di specie al modo, della Soprintendenza di Trapani  ai
  beni  ambientali e paesaggistici che dovrebbe proteggere, accertare
  la mancanza di pratiche prescrizioni nelle tecniche costruttive, di
  intervenire  anche  in autotutela per ripristinare  lo  status  quo
  ante.
   Chiarire,   per  mezzo  delle  Soprintendenze,  a  seconda   della
  stagione, i valori ambientali di tutela del paesaggio come  possano
  mutare   ed  essere  considerati  recessivi  d'estate  e,   dunque,
  sacrificabili  e d'inverno intangibili e se sia stata  recepita  la
  giurisprudenza  in materia che consente che le strutture  rimangono
  montate  tutto l'anno e chiarire, con interpretazione  autentica  o
  con  gli  strumenti  che  ritenga più opportuno,  se  la  normativa
  regionale  sul  demanio  e  le  recenti  sentenze  della  giustizia
  amministrativa  si  applichino  interamente  ed  analogicamente   a
  balneari,  concessionari ed anche ai privati e anche accertare  gli
  uffici  periferici  di  Trapani e Mazzara che  siano  numericamente
  adeguati  in termini di risorse umane, nelle more dell'approvazione
  dei  P.U.D.  Infine, stipulare, previa concertazione  territoriale,
  protocolli   di   intesa   regolamentari   tra   enti   locali    e
  sovraintendenza per garantire il corretto bilanciamento tra  valori
  ambientali e iniziativa economica privata.
   In  riscontro  a  questi,  la  Soprintendenza  ai  beni  culturali
  ambientali  che è stata appositamente interpellata ha rappresentato
  che,   per   la   concessione   demaniale   marittima   a   oggetto
  dell'interrogazione,  ha rilasciato parere favorevole  per  l'opera
  come  da  progetto  e a condizione che tutta la  struttura  a  fine
  stagione estiva venisse smontata per una migliore fruizione  del  -
  appunto -  panorama e del paesaggio.
   A seguito di sopralluogo dei funzionari della Soprintendenza per i
  beni  culturali e ambientali di Trapani e anche dei militari  della
  Guardia  costiera  di  Favignana  è  stata  emessa  l'ordinanza  di
  ripristino dei luoghi, atteso che le opere sono state realizzate in
  difformità  sia nei materiali che nelle altezze rispetto  a  quanto
  era stato previsto e, quindi, risultando abusive.
   Ciò  posto,  con specifico riguardo a quanto sostenuto  circa  una
  mancanza  di  uniformità  di  criteri certi  contenuti  nei  pareri
  paesaggistici rilasciati dalla Soprintendenza, l'assessore ai  beni
  culturali   e   dell'identità  siciliana   ha   ritenuto   doveroso
  rappresentare  che questa affermazione pare priva di  fondamento  e
  non supportata da un concreto riscontro.
   Infatti,  la  Soprintendenza per i beni culturali e ambientali  di
  Trapani  valuta  i singoli progetti in materia di  paesaggio  sulla
  base  di  analisi  e  valori evidenziati  nei  piani  paesaggistici
  vigenti  in  tutta la provincia di Trapani i quali  hanno  rilevato
  diversi   livelli  di  qualità  nei  vari  ambiti  costieri   della
  provincia.
   In  merito, invece, all'opera che ci occupa, la Soprintendenza  di
  Trapani  dichiara  che  dal sopralluogo  è  emersa  chiaramente  la
  difformità  della  struttura realizzata con quanto  autorizzato  e,
  quindi,  trattandosi  di  opera a diretta  fruizione  del  mare  in
  mancanza di piano di utilizzo del demanio marittimo, la valutazione
  della Soprintendenza viene espressa in coerenza con le analisi  del
  piano  paesaggistico per cui è stato rilasciato parere  favorevole,
  perché  il  parere favorevole per una struttura in  legno  di  tipo
  stagionale,  in quanto la collocazione dei manufatti  in  questione
  pur  se caratterizzati da natura precaria, limiterebbe la fruizione
  visiva  del  panorama nell'ambito del costiero  interessato  che  è
  caratterizzato, chiaramente, da valori paesaggistici  ambientali  e
  percettivi molto elevati, recando sicuro nocumento e innescando  un
  meccanismo  di  trasformazione di un luogo che invece  deve  essere
  mantenuto esattamente com'è.
   In  riscontro  all'interrogazione  abbiamo  anche  interrogato  il
  Dipartimento  ambiente,  in particolare l'Ufficio  territoriale  di
  Trapani  che chiarisce che la concessione per la realizzazione  del
  solarium  prevedeva  la  messa  in  opera  di  una  struttura   con
  un'altezza che non fosse superiore a un metro e cinquanta.
   L'opera  è  stata  realizzata  chiaramente  in  palese  difformità
  rispetto  al progetto presentato e approvato, sia anche per  quanto
  concerne  gli  elementi  costruttivi sia  per  quanto  riguarda  le
  altezze,   ed   è  per  questa  ragione,  anche  a  seguito   delle
  segnalazioni  della Capitaneria di porto di Trapani, che  l'ufficio
  ha  attivato  tutte le procedure di propria competenza, finalizzate
  alla  decadenza  della  concessione ai sensi dell'articolo  47  del
  Codice della navigazione e alla rimessa in pristino dello stato dei
  luoghi.
   Ovviamente  è  stata,  così come accade per tutte  le  concessioni
  rilasciate  sul  demanio  marittimo,  attivata  la  Conferenza  dei
  servizi  finalizzata all'ottenimento di tutti i pareri  positivi  a
  cura   degli   enti  all'uopo  preposti  e  quindi  Genio   civile,
  Sovrintendenza  Beni  culturali,  Comune,  Capitaneria  di   porto,
  Agenzia  delle  dogane, Asp e quindi l'Ufficio di Igiene  e  sanità
  pubblica.
   La   concessione  era  stata  rilasciata  ad  uso   stagionale   e
  l'eventuale uso annuale doveva essere invece formalmente  richiesto
  dal  concessionario.  È  chiaro, in merito invece  anche  all'altro
  quesito  posto  e  quindi verificare se non fosse stato  necessario
  procedere   in   relazione   all'autorizzazione   demaniale,   alla
  valutazione di incidenza ambientale, che la zona è esterna all'area
  naturale  protetta  che interessa l'isola come è stato  certificato
  nella  documentazione dal tecnico redattore con  una  dichiarazione
  scritta e sottoscritta ai sensi DDL  4 4 5.
   Ad  ogni  buon  conto su richiesta del Comune,  il  proponente  ha
  redatto  redazione  di  screening  certificando  l'inesistenza   di
  interferenze negative con eventuali habitat vicini.
   Sulla  questione  del personale è chiaro che  anche  l'ufficio  di
  Trapani  soffre  della  mancanza  di  personale  all'interno  delle
  proprie  strutture,  non  è  una  novità,  purtroppo  non  riguarda
  soltanto  l'ufficio l'ASP  di Trapani ma riguarda anche  il  nostro
  dipartimento, quindi, auspichiamo che lo sblocco delle  assunzioni,
  ottenuto proprio nelle ultime settimane con un forte impegno e  una
  forte  sinergia tra Governo nazionale e regionale, possa in qualche
  modo   migliorare  anche  questa  situazione  cosicché  con   nuove
  assunzioni saremo in grado di fronteggiare questo problema che  c'è
  ed è  evidente, ed è sotto gli occhi.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Ciminnisi  per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   CIMINNISI.   Grazie   Presidente,  Assessore,   purtroppo   questa
  interrogazione, che è stata depositata a maggio, arrivava in esito,
  ovviamente,  di alcune notizie di stampa in cui il problema  a  cui
  noi  facciamo  riferimento oggi sembrava l'effettivo  problema,  in
  realtà  successivamente ci siamo resi conto -  ma  ovviamente  sono
  fatti   sopravvenuti   rispetto  a  quando   è   stata   depositata
  l'interrogazione,  - che questo solarium con tutte  le  valutazioni
  che   lei   oggi   ha  riferito  all'Aula  rappresentava   soltanto
  probabilmente  la  punta  di un iceberg perché  da  quello  che  si
  apprende  dalla stampa in realtà tutto quello che è  connesso  alla
  realizzazione di questo solarium in realtà sta a monte, a monte non
  solo a livello procedurale ma a monte proprio fisicamente, cioè c'è
  una  fase  di  connessione, un territorio di connessione  tra  l'ex
  pensione dei fenici e questo solarium che da quello che si apprende
  dalla  stampa  e  a  quanto pare sembra che  la  Magistratura  stia
  indagando  su questo ci sia stata una vera e propria violazione  di
  vincoli  boschivi,  vincoli  idrogeologici,  disboscamento  di  una
  pineta  che  serviva in una zona ad altissimo rischio idrogeologico
  che  è  qualificata come zona R4 che serviva come  unica  opera  di
  compensazione di una zona che è ad alto rischio frane.
   Per  quanto invece attiene ai profili di competenza che  attengono
  al  suo Assessorato, con riguardo alla prospettiva della decadenza,
  la sensazione che, purtroppo, emerge è che si stia facendo il gioco
  delle  tre carte, cioè c'era stata nel 2020 questa concessione,  ad
  agosto  l'Assessorato  annulla  in autotutela  la  concessione,  su
  istanza  del  privato  si  annulla  il  ritiro  quindi  si   ritira
  l'annullamento, poi si fa il preavviso di decadenza, ecco in attesa
  delle   procedure  di  decadenza  che  probabilmente  poi  vedranno
  presumibilmente  un'impugnativa magari anche da parte  del  privato
  interessato non vorremmo che ci fosse il tentativo di far rientrare
  dalla finestra quello che è uscito dalla porta e che, sarebbe stato
  auspicabile, non dovesse più rientrare.
   Quindi,   da   questo  punto  di  vista,  non  posso   dichiararmi
  soddisfatta perché c'è stata una gravissima omissione in termini di
  controllo,  in termini di tempistiche da parte dell'Assessorato  su
  una  vicenda  che, al di là di quello che può essere  presente  nel
  piano  paesaggistico,  ha  destato  un  allarme  tale  anche  nella
  popolazione, anche nel tam-tam mediatico che ancora oggi aspetta  e
  ha bisogno di una risposta concreta da parte dell'Assessorato.
   Naturalmente, nei prossimi mesi vedremo che cosa succederà,  anche
  in merito a tutte le altre questioni sopravvenute rispetto a quando
  abbiamo  presentato l'interrogazione, ma io auspico seriamente  che
  da  parte dell'Assessorato ci sia una maggiore vigilanza su  questa
  questione  per  evitare che un pantano burocratico  si  traduca  in
  svantaggi,  diciamo così, per un territorio che ha  fatto  del  suo
  paesaggio la sua principale fonte di ricchezza. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Ciminnisi,  che  si  dichiara  non
  soddisfatta della risposta.
   Si passa all'interrogazione n. 364 "Interventi urgenti finalizzati
  alla  difesa, conservazione e valorizzazione del paesaggio costiero
  della  Regione  siciliana" a firma degli onorevoli  La  Vardera  ed
  altri.

   PAGANA,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.    Grazie
  Presidente, l'interrogazione è per sapere se e in che modo prima di
  rilasciare le concessioni alle realizzazioni di strutture lungo  le
  coste  vengano  opportunamente valutate  le  compatibilità  con  le
  misure  di  salvaguardia che devono essere adottate per evitare  il
  degrado  degli habitat naturali presenti all'interno  dei  siti  di
  importanza   comunitaria,  e  se  non  ritengano  urgente   avviare
  un'attenta  attività di monitoraggio lungo le coste  della  Regione
  per  censire  tutte quelle strutture che contaminano  gravemente  i
  paesaggi.
   Qui,  chiaramente,  abbiamo  interpellato  l'Area  2  del  Demanio
  marittimo  la  quale ha chiarito che il rilascio delle  concessioni
  demaniali  marittime  è  preceduto  da  una  istruttoria    che   è
  finalizzata  intanto  alla  verifica  della  coerenza   di   quanto
  richiesto con le norme di settore e nel caso in cui l'opera  ricada
  all'interno  dei  siti  di  importanza comunitaria  il  proponente,
  preventivamente,  dovrà  acquisire  tutti  quei  pareri   necessari
  positivi  dagli uffici che sono posti a tutela del vincolo,  quindi
  dagli  enti gestori, dal Servizio 1 del Dipartimento ambiente  e  i
  comuni.
   Sempre  durante questa prima fase istruttoria, devono anche essere
  acquisiti  eventuali pareri resi dall'Autorità di bacino per  tutto
  quello che riguarda le aree PAI o, ancora, le autorizzazioni  della
  capitaneria di porto se si tratta di specchi acquei.
   Dopo questa prima fase di istruttoria viene attivata la Conferenza
  dei  Servizi per l'acquisizione dei pareri nulla osta, delle  varie
  autorizzazioni  positive a cura di enti e uffici, ciascuno  per  la
  propria competenza.
   E'  chiaro  che  per  il  rilascio delle concessioni,  siano  pure
  stagionali   o   concessioni  brevi,  vengono  prioritariamente   e
  preventivamente  valutate  le  compatibilità  con  le   misure   di
  salvaguardia ambientale in essere, questo, appunto, per scongiurare
  ogni   forma  di  disturbo  all'integrità  degli  habitat  naturali
  presenti  all'interno dei siti di importanza  comunitaria  e  tutto
  questo deve essere certificato e ratificato dalle procedure VIA VAS
  che sono attivate dai proponenti e rilasciate dagli enti preposti.
   Il  Dipartimento ambiente inoltre ha anche voluto evidenziare  che
  attiva   prontamente  tutti  gli  strumenti  necessari  di  propria
  competenza  ogni  qualvolta  viene  segnalato  un  abuso,   abbiamo
  poc'anzi  parlato  di  quello di Levanzo  che  prevede  anche  come
  sanzione,  appunto, la decadenza della concessione e  l'intimazione
  al ripristino dei luoghi.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore,  onorevole  La  Vardera  come  si
  dichiara?

   LA  VARDERA.  Sì,  Presidente solo una precisazione,  è   la  364,
  giusto?

   PRESIDENTE. Sì, l'interrogazione n.364.

   LA VARDERA.  Ok. Giusto per seguire. Grazie Presidente, Assessore,
  in  realtà  io le informazioni che ho, che le riporto,  giusto  per
  evitare  imprecisioni, a luglio 2023 la Soprintendenza conferma,  a
  proposito  della  questione  di  cui  lei  accennava  poco  fa,  la
  difformità   dei  lavori  avendo  dato,  insomma,  fondamentalmente
  entrava nel merito, dice infatti che nel 2023, c'era  qualcosa  che
  non   tornava,  infatti   gli  accertamenti  svolti  dalla   stessa
  Soprintendenza hanno ridato un'altezza di gran lunga superiore   al
  metro,  4.95, e dunque  una difformità evidente di non poco conto.
   Quindi, non capisco questa sua precisazione, scusi, lei mi ha dato
  questa   risposta,   ovviamente  mi  dichiaro   assolutamente   non
  soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole La Vardera  che  non  si  dichiara
  soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 399 "Chiarimenti in  merito  alla
  salvaguardia, alla tutela e all'utilizzo del legno di castagno  per
  uso  strutturale", primo firmatario onorevole Marano  e  altri  che
  trasformiamo in risposta scritta. Grazie onorevole Schillaci.
   Si  passa  all'interpellanza  n.  42  "Impiego  dei  volontari  di
  Protezione civile nelle attività di contrasto agli incendi",  primo
  firmatario  onorevole Safina ed altri, la trasformiamo in  risposta
  scritta?  Assessore,  è un'interpellanza non  è  un'interrogazione,
  però,  se  lei  è  favorevole, possiamo trasformarla  con  risposta
  scritta, anche se è un'interpellanza, va bene? Grazie, Assessore, e
  grazie ai componenti del Gruppo PD.
   Si   passa   all'interrogazione  429  "Chiarimenti   sul   decreto
  assessoriale relativo alla Riserva naturale orientata di Vendicari,
  entrata  Cittadella" firmatario onorevole  Gennuso, che non  c'è  e
  quindi trasformiamo anche questa con richiesta di risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione n. 440 "Iniziative urgenti finalizzate
  a   sospendere  e  revocare  le  procedure  autorizzative  per   la
  realizzazione  di una discarica di rifiuti speciali non  pericolosi
  in  contrada  Petraro, nel territorio del comune di Mililli  (SR) ,
  firmatario  onorevole Carta, che non vedo in Aula,  e  pertanto  la
  trasformiamo con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione  n.   451  "Iniziative  al  fine  di
  garantire   i  mezzi  adeguati  per  fronteggiare  gli  incendi   e
  salvaguardare  il  patrimonio boschivo nelle  aree  delle  Madonie"
  degli onorevoli  Schillaci ed altri. Prego, Assessore.

   PAGANA.   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie
  Presidente,  questa interrogazione è articolata  su  requisiti  che
  sono  rivolti  all'Assessore  al territorio  e  all'ambiente  e  al
  Presidente   della  Regione,  chiedendo  se  il   Piano   regionale
  antincendio  prevede  che  in caso di fermo  per  manutenzione  sia
  sostanzialmente disposta la sostituzione del mezzo e se il  Governo
  regionale non ritenga di porre in essere le necessarie azioni  allo
  scopo di dotare i territori dei presidi per scongiurare il dilagare
  degli incendi.
   Chiaramente  in  merito alla vicenda che riguarda il  Parco  delle
  Madonie  e  il  territorio del Parco delle Madonie, in  particolare
  alcuni  comuni,  ci  siamo trovati anche a confrontarci  nel  corso
  della   campagna   antincendio  anche  durante  le   giornate   più
  drammatiche.
   Relativamente  al comprensorio delle Madonie, l'elenco  dei  mezzi
  che  erano  operativi ne prevedevano: uno al comune  di  Collesano,
  un'autobotte  da 1.000 litri in località Rascata, nei comuni  delle
  Petralie  un'autobotte  da  1.000 litri che  stazionava  presso  la
  palestra  comunale, nel Comune di Polizzi Generosa una squadra  AIB
  con  un  modulo da 1.000 litri in località Sanguisughe, sempre  nel
  Comune  di Polizzi Generosa un'autobotte da 8.000 litri, sempre  in
  località  Sanguisughe, nel comune di Castelbuono  un  autobotte  da
  3.000  litri  che staziona nei locali della Protezione civile;  nel
  comune di Geraci Siculo una squadra AIB con modulo da 1.000 litri -
  in  località  Cozzo Campana; nel comune di Pollina una squadra  AIB
  con modulo da 1000 litri; nel Comune di Isnello una squadra AIB con
  un  altro modulo da 1.000 litri; nel Comune di Gratteri una squadra
  AIB  con  modulo da 1.000 litri; nel Comune di Lascari un'autobotte
  da  8.000 litri; nel comune di Cefalù una squadra AIB con modulo da
  400  litri  e  autobotte da 8.000 litri; nel  comune  di  S.  Mauro
  Castelverde anche una squadra AIB con modulo da 1.000 litri; sempre
  nel comune di San Mauro Castelverde un'autobotte AIB da litri 1.500
  della  Protezione  civile regionale; nel  comune  di  Scillato  una
  squadra  AIB  con modulo da 1.000 litri; nel comune di  Caltavuturo
  un'altra  squadra  AIB  con  modulo da 700  litri;  nel  comune  di
  Sclafani Bagni una squadra AIB con modulo da 400 litri.
   E' chiaro che le condizioni e l'età dei nostri automezzi sono note
  a  tutti  e  -  chiaramente - rendono necessaria  una  manutenzione
  costante, costante non solo per la manutenzione degli automezzi, ma
  soprattutto  a  tutela dell'integrità fisica degli  operatori  che,
  anche  in  questa occasione, voglio ringraziare per il  lavoro  che
  hanno svolto.
   Quindi,  l'Ispettorato di Palermo che coordina, nell'ambito  della
  sala operativa ha fatto tutto il possibile considerato il numero di
  mezzi,  l'età dei mezzi e le difficoltà che si sono avute  che  non
  sempre  sono  ascrivibili al comando di chi ha operato nella  lotta
  attiva agli incendi.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Schillaci, si dichiara  soddisfatta  della
  risposta?

   SCHILLACI.   Presidente,   non  posso   naturalmente   dichiararmi
  soddisfatta.
   Conosciamo benissimo la vicenda dei mezzi, della carenza di mezzi,
  oltre che della carenza di risorse, e sono sotto gli occhi di tutti
  le tragiche vicende che ormai si susseguono.
   Fino  a  ieri  abbiamo  avuto incendi  e  la  Sicilia  continua  a
  bruciare. La triste vicenda dei mezzi la conosciamo.
   Non  sono  soddisfatta perché l'interrogazione verteva proprio  su
  questo, cioè, noi chiedevamo a questo Governo regionale se, qualora
  i  mezzi  sono  in  manutenzione,  cosa  questo  Governo  regionale
  prevede.
   Sappiamo la vicenda dei 119 automezzi che sarebbero dovuti  essere
  consegnati già quasi un anno fa, - ne hanno consegnato soltanto 19,
  lo  sappiamo   - e uno di questi mezzi, in particolare,  era  stato
  assegnato  al  territorio delle Petralie e non  sappiamo  come  mai
  questo  mezzo ha fatto capolino, con inaugurazione, foto  in  bella
  vista  di  questo  Governo  regionale,  e  dopo  pochissimi  giorni
  l'automezzo  è  tornato  indietro.  Non  sappiamo  in  quale  altro
  territorio è stato spostato.
   Mi  limito  soltanto  a  dire,  ma  l'Assessore  conosce  bene  la
  situazione  e  conosce bene il territorio delle Madonie,  quanto  è
  difficile  spostarsi  da un comune all'altro e,  quindi,  togliere,
  privare  quel territorio dell'unico automezzo nuovo che  era  stato
  assegnato, mi sembra alquanto incredibile
   L'unica  cosa che mi preme suggerire, sollecitando questo  Governo
  regionale  è  nella  richiesta,  sollecitare  appunto  la  consegna
  immediata  di  questi  mezzi che devono  assolutamente  arrivare  e
  dotare  la  Regione di giusti mezzi dal momento che questo  Governo
  regionale, qualora i mezzi fossero in manutenzione, non ha previsto
  un disegno alternativo.

   PRESIDENTE. L'onorevole Schillaci si dichiara non soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 459 -"Chiarimenti  in  merito  ai
  notevoli ritardi nell'approvazione da parte del consiglio regionale
  per  la  protezione del patrimonio naturale del piano  di  gestione
  forestale  dell'azienda silvo-pastorale di Troina  (EN)",  a  firma
  degli onorevoli Venezia e altri.
   Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.

   PAGANA, assessore per il territorio e ambiente. Signor Presidente,
  in  merito  al  piano  di gestione forestale dell'Azienda  speciale
  silvo-pastorale di Troina che prevede anche la rivisitazione  delle
  norme  per  la disciplina delle attività selvicolturali e,  quindi,
  per il regolamento del Parco dei Nebrodi, volevo comunicare che  il
  C.R.P.P.N. ha formalmente comunicato che questo quesito era  pronto
  per  essere esitato, il C.R.P.P.N. è già stato convocato con questo
  punto all'ordine del giorno, era stato convocato per la giornata di
  ieri,  che  era  la  prima giornata utile dopo  l'approvazione,  in
  quanto sempre il C.R.P.P.N. - da me presieduto - lo aveva messo tra
  i  punti all'ordine del giorno in una delle prime sedute che  erano
  state  fatte,  considerata l'importanza del tema e la  strategicità
  proprio dell'argomento.
   Come  risulta  dal  verbale del 23 febbraio, il  componente  della
  sottocommissione competente aveva dichiarato che non erano pronti a
  causa  delle  modifiche legislative che erano state  fatte  di  una
  pronuncia  della  Corte  costituzionale che rendeva  necessario  un
  attimo  rivedere  l'iter, però il tema è già messo  all'ordine  del
  giorno  per  la  prossima seduta che si terrà proprio  la  prossima
  settimana, anche per dare la possibilità a tutti i partecipanti  di
  intervenire.
   Abbiamo previsto anche la modalità on line. e questo è quanto.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Venezia,  si  dichiara  soddisfatto  della
  risposta?

   VENEZIA.  Presidente,  onorevoli colleghi,  assessore  Pagana,  il
  piano  di gestione forestale dell'Azienda silvo-pastorale di Troina
  inizia  il  suo iter nel lontano 8 ottobre 2019, ricordo  che  sono
  pochissimi  gli  enti pubblici siciliani che si  dotano  di  questo
  prezioso  strumento che ha non solo l'obiettivo  di  valorizzare  i
  terreni demaniali, in particolare le aree boschive, ma anche quello
  di   gestire   all'insegna  della  sostenibilità  e  della   tutela
  ambientale preservando queste aree anche dagli incendi, tema  molto
  attuale in queste settimane, in questa sessione d'Aula.
   A  distanza  di quattro anni e mezzo, purtroppo, questo  piano  di
  gestione  forestale  non  vede la luce,  per  tutta  una  serie  di
  ragioni.  L'Assessore  faceva riferimento anche  ad  alcune  novità
  sotto   il  profilo  normativo  che  erano  state  richieste  sotto
  l'aspetto delle integrazioni di documenti alla stessa azienda,  nel
  mese  di  febbraio  di  quest'anno, e che sono  state  puntualmente
  trasmesse  al C.R.P.P.N. nel mese di maggio del 2023. Da maggio  ad
  ora non si era avuta ancora alcuna notizia e, ovviamente, non tanto
  per questi ultimi cinque mesi ma per i quasi cinque anni dall'avvio
  del procedimento ci è sembrato, veramente, non solo strano ma anche
  poco  rispettoso nei confronti di un ente pubblico che  compie  uno
  sforzo finanziario per dotarsi di un piano assolutamente importante
  per la gestione delle proprie aree boschive.
   Apprendiamo  la  buona  notizia che la  prossima  settimana  verrà
  esitato  questo  piano forestale che, ovviamente,  costituisce  uno
  strumento di grande valore per quanto riguarda la valorizzazione di
  questi  terreni demaniali che insistono, peraltro,  sul  parco  dei
  Nebrodi.
   Ovviamente,  per  tutto l'iter che ne è seguito non  ci  riteniamo
  soddisfatti dalla risposta ma apprendiamo con gioia il  fatto  che,
  finalmente,  Assessore, dopo tanti anni la  prossima  settimana  ci
  auguriamo possa vedere questo Piano la luce.

   PRESIDENTE. L'onorevole Venezia si dichiara non soddisfatto.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  474  "Chiarimenti  in   merito
  all'attuazione delle misure di prevenzione degli incendi estivi", a
  prima firma degli onorevoli Venezia ed altri. Prego, Assessore.

   PAGANA,   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie
  Presidente,  io  per  molte cose rinvio alle dichiarazioni  che  il
  Presidente Schifani qualche giorno fa ha reso a quest'Aula.
   Comunque, l'interrogazione chiede chiarimenti sull'effettivo avvio
  della  campagna antincendio 2023, sulla messa in atto delle  misure
  che  erano previste dal Piano regionale per la programmazione delle
  attività  di  previsione,  prevenzione e lotta  attiva  contro  gli
  incendi  boschivi,  e  quali  siano le iniziative  che  il  Governo
  intende  porre  al fine di garantire l'efficacia degli  interventi,
  che  già  sono  previsti  dal piano A e B e, chiaramente,  arrivare
  all'obiettivo comune che è quello di scongiurare il ripetersi degli
  eventi a cui abbiamo acquisito.
   Alla prima parte dell'interrogazione, vorrei rispondere con i dati
  che ci sono stati forniti dal Comando del Corpo forestale anche con
  qualche  personale considerazione. La campagna antincendio  2023  è
  partita regolarmente, ed è stata avviata regolarmente il 15  giugno
  a  seguito  di un'attività di programmazione che è stata  fatta  da
  ogni  singolo  Ispettorato ripartimentale delle  foreste,  in  cui,
  appunto, che hanno ci hanno fatto fornire tutti i dati necessari.
   Al  fine  di  pianificare  al meglio le  attività  di  previsione,
  prevenzione e lotta agli incendi boschivi e di vegetazione ci siamo
  voluti dotare, con una proposta con prima l'apprezzamento in Giunta
  e  poi  decreto  del Presidente della Regione, di  un  nuovo  piano
  antincendio e quindi dall'aggiornamento del piano antincendio,  che
  era  vigente, noi abbiamo voluto aggiornarlo circa sei mesi  prima.
  Anche  quest'anno  la  lotta  agli incendi,  il  modello  ha  visto
  concorrere  il Corpo forestale della Regione siciliana, gli  operai
  forestali  antincendio  e i volontari della Protezione  civile  che
  continuo,  di  nuovo, a ringraziare per il lavoro che hanno  svolto
  perché  in  alcune  giornate  è  stato  proprio  ai  limiti   delle
  condizioni umane sopportabili.
   Chiaramente, abbiamo fatto un'attività di pianificazione,  che  ha
  riguardato e voluto riguardare anche i mezzi aerei. Abbiamo  voluto
  prevedere  due nuove basi elicotteristiche, perché anche quest'anno
  avevamo dieci elicotteri che erano dedicati all'antincendio,  e  le
  due  basi  elicotteristiche nuove erano quelle su  Collesano  e  su
  Caltanissetta.
   Il  Corpo  forestale  non  ha  fatto mancare,  anche,  la  propria
  competenza a fare il nucleo operativo, non ha fatto mancare neanche
  la  propria  attività investigativa, intervenendo all'occorrenza  a
  supporto nelle procedure di repressione degli incendi boschivi e di
  vegetazione, concentrando l'attenzione investigativa nelle  ore  in
  cui  il  picco delle temperature, nonché la presenza di particolari
  condizioni  medio, vedrebbero favorita l'applicazione dei  fenomeni
  incendiari.  Questa attività, chiaramente, ha assunto un  carattere
  prioritario,  e  abbiamo  cercato di  ottimizzare  al  meglio  ogni
  singola  sinergia  operativa, proprio  per  migliorare  l'efficacia
  degli interventi a tutela del nostro patrimonio boschivo.
   In  questo  contesto  di  investigazione,  che  è  stato  comunque
  particolarmente accentrato nei giorni del 24 e del 25 luglio,  sono
  stati  rinvenuti,  sequestrati, repertati e  messi  a  disposizione
  dell'autorità giudiziaria presunti inneschi incendiari,  che,  allo
  stato  attuale  su  delega  del magistrato,  si  trovano  preso  il
  gabinetto  regionale di Polizia scientifica, proprio per consentire
  di effettuare tutti gli accertamenti necessari.
   Per quanto riguarda gli incendi che ci sono stati in provincia  di
  Palermo,  tra  il  24 e il 25 luglio 2023, le indagini  sono  state
  delegate  ai Carabinieri forestali al fine dell'individuazione  dei
  soggetti responsabili.
   Nell'intento  di  sopperire  alla notoria  carenza  di  personale,
  peraltro  contrassegnate  da  un progressivo  avanzamento  dell'età
  degli  operatori,  è stato definito un accordo di  programma  2023-
  2025,  relativo  programma operativo anno  2023,  che  prevede  una
  collaborazione  in materia di protezione civile e per  il  concorso
  alla  lotta attiva contro gli incendi boschivi tra la Sicilia,  tra
  il  Ministero dell'Interno, la Direzione regionale dei  Vigili  del
  fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa e il Dipartimento della
  Protezione  civile della Presidenza della Regione siciliana,  oltre
  che chiaramente il Corpo forestale della Regione siciliana.
   Io  ci  tenevo  a  fare  qualche  considerazione,  anche  di  tipo
  personale,  alla fine di questa campagna antincendio, che  è  stata
  veramente impressionante.
   Gli  eventi  che  si sono verificati nel corso di questa  campagna
  antincendio  sono  stati oltre 9000, quindi è una tendenza,  quella
  della  Regione, che c'è stata. E come Regione l'abbiamo  affrontata
  in  sinergia,  con  il massimo impegno e la massima  attenzione  da
  parte  di  tutti, consapevoli anche della gravità della  situazione
  del  personale  in  cui  ci ritroviamo: su un  fabbisogno  di  1200
  agenti, all'interno del Corpo forestale ne abbiamo 400.
   Gli  interventi e investimenti che stiamo facendo  e  che  abbiamo
  previsto, abbiamo parlato del progetto Pon sicurezza e legalità con
  il  Ministero dell'Interno, stiamo già lavorando ai capitolati  per
  rimpinguare il parco mezzi del Corpo forestale, ma quello che serve
  ed  è  fondamentale sono gli uomini, perché noi possiamo  avere  un
  drone  dotato  magari  di intelligenza artificiale,  che  ci  trova
  l'incendio al centro di un parco, al centro una riserva, ma abbiamo
  bisogno   della  persona,  abbiamo  bisogno  del  direttore   delle
  operazioni  di  spegnimento, che è la persona  titolata  a  gestire
  l'incendio e la lotta attiva a quell'incendio.
   Quindi,  questa  è  una cosa importantissima, per  la  quale  come
  Governo  ci  siamo  battuti. È anche venuto il  Vicepresidente  del
  Consiglio  nella sala operativa del Corpo forestale della  Regione,
  dove  il Corpo forestale opera insieme ai Vigili del fuoco  e  alla
  Protezione  civile.  Chiaramente, lo sforzo che  stiamo  facendo  è
  massimo.  Il  Presidente ha voluto specificare qui in Aula  qualche
  settimana  fa  il  fatto  che la campagna antincendio  2024  è  già
  partita.
   Perché  se  noi  continuiamo a voler affrontare il  sistema  degli
  incendi  senza  coinvolgere  i cittadini,  pensando  soltanto  alla
  repressione,  non  incentivando ancora di più la  prevenzione,  che
  deve  essere  fatta  non  solo dal Governo regionale  o  da  alcuni
  dipartimenti  della Regione, ma deve essere fatta dai  privati.  Lo
  diceva  poco  fa l'onorevole Chinnici, i piromani,  la  mafia,  c'è
  sicuramente  questa mano dolosa, criminale e mafiosa dietro  alcuni
  tipi  di incendi, ma c'è anche una buona parte di incendi che nasce
  da  condotte colpose, da cittadini che non sanno che un determinato
  tipo  di condotta può portare avanti, può innescare e può dar luogo
  a incendi terribili.
   E di questo lo abbiamo letto anche sui giornali, considerato anche
  il  fatto del cambiamento climatico. Nelle giornate tra il 24 e  il
  26  luglio,  i dati del Sias prevedevano 4, 5 gradi in  meno  delle
  temperature che poi c'erano. Ci siamo ritrovati in momenti  in  cui
  non  riuscivano  nemmeno a sorvolare i Canadair e si  vedeva  dalla
  sala  operativa che arrivava il Canadair e poi questo Canadair  non
  si  vedeva  più,  perché  dal  forte  vento  e  dalle  elevatissime
  temperature c'erano anche turbolenze sopra gli incendi.
   E  quindi non possiamo far finta... chiaramente non dobbiamo  dare
  tutta la colpa al cambiamento climatico, ma non possiamo far finta,
  dicevo, che questo cambiamento climatico non ci sia. E, anche  qua,
  con il Dipartimento ambiente stiamo cercando di intervenire proprio
  per  dare alla campagna antincendio il massimo della copertura,  lo
  abbiamo  visto  anche  con  la  legge finanziaria;  l'interpellanza
  dell'onorevole Safina parlava del ruolo dei volontari di protezione
  civile  all'interno  della campagna antincendio,  ma  è  stata  una
  volontà  quasi  unanime  di  tutto il Parlamento:  c'erano  diverse
  proposte  di  emendamenti  e abbiamo dato proprio  la  possibilità,
  abbiamo inserito i volontari all'interno del sistema antiincendio.
   Quindi  la  campagna  antincendio, secondo  me  e  secondo  questo
  Governo,   chiaramente  va  inquadrata  su  più  fronti.   Dobbiamo
  smetterla  di  ragionare  quasi a compartimenti  stagni  perché  la
  presenza sul territorio è fondamentale, è fondamentale una presenza
  che venga fatta raccordandosi con le prefetture, e quindi anche con
  le  forze  dell'ordine.  Dove  c'è il pattugliamento,  anche  nelle
  giornate di massima allerta, non ci sono incendi. Questo è un  dato
  di  fatto,  e abbiamo voluto e fatto, con delibera di Giunta  e  su
  iniziativa del Presidente della Regione, un tavolo, coordinato  dal
  Prefetto  di Palermo e tutte le altre forze dell'ordine,  al  Corpo
  forestale,  alla  Protezione  civile  proprio  anche  al  fine   di
  migliorare gli interventi sul territorio.
   Detto  ciò,  in Giunta sono già stati trasmessi sia  la  Strategia
  regionale  di  sviluppo sostenibile, dove anche  lì  sono  previsti
  investimenti  e  il  fatto che sia stata  concordata  con  tutti  i
  Dipartimenti della Regione, fa già capire che ci presentiamo  anche
  formalmente con una strategia nei confronti di questo tema; è stato
  già  trasmesso  in  Giunta,  sono  già  state  trasmesse  tutte  le
  designazioni  e  gli  atti  propedeutici  all'Osservatorio  per   i
  cambiamenti climatici che è stato voluto da questo Parlamento nella
  scorsa legislatura.
   Abbiamo  aderito  alla  carta  sui cambiamenti  climatici  proprio
  nell'ultima  seduta  di Giunta, e poi siamo intervenuti  anche  sul
  tema del catasto degli incendi, commissariando 147 comuni che erano
  che  erano inadempienti. Abbiamo anche previsto, su iniziativa  del
  Presidente  della  Regione, dagli interventi  normativi  già  dalla
  prossima  legge  finanziaria, che possano da una  parte  aiutare  i
  comuni   a  svolgere  le  attività  di  prevenzione,  e  dall'altra
  incentivare  le attività sanzionatorie proprio per evitare  che  un
  incendio divampi. Perché se l'incendio cammina sull'incolto,  e  se
  non  c'è  l'incolto, l'incendio sostanzialmente non  va  avanti,  e
  questo noi lo vogliamo evitare.
   Stiamo  intervenendo  così perché, non  soltanto  a  tutela  delle
  future generazioni pensando al cambiamento climatico, ma anche  per
  senso  di dovere nei confronti di quegli uomini e quelle donne  che
  durante  questi mesi hanno perso la vita; nei confronti  di  quelle
  persone  che  sono rimaste ferite perché è veramente forte  parlare
  con una persona che fa attività antincendio da più di trent'anni  e
  sentirsi  dire "quello che ho visto quest'anno io non  l'avevo  mai
  visto".
   Ognuno  di  noi  ha il dovere di fare qualcosa. Questo  Governo  è
  pronto  ad  ascoltare tutte le iniziative che da questo  Parlamento
  verranno  e  ognuno, chiaramente nel rispetto dei  propri  ruoli  e
  delle  proprie competenze, può insieme fare un buon lavoro  che  ci
  chiede la nostra Terra.

   PRESIDENTE. Onorevole Venezia si ritiene soddisfatto?

   VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore  Pagana,
  nei  giorni  scorsi  quest'Aula ha dibattuto  per  diverse  ore  in
  presenza del presidente Schifani sul tema degli incendi. E al di là
  di ogni giudizio soggettivo e impressionistico, io credo che alcuni
  dati  saltino  all'occhio di chiunque si voglia accostare  al  tema
  degli  incendi,  questa triste piaga che ha  coinvolto  la  Sicilia
  nelle ultime settimane e negli ultimi mesi.
   E  io li vorrei citare anche in questa circostanza. Secondo i dati
  di   Effis  (European  Forest  Fire  Information  System),  durante
  l'estate in Sicilia sono bruciati circa sessantatremila ettari, uno
  dei  peggiori e forse il peggiore dato degli ultimi anni e  veniamo
  dall'anno  scorso  quando avevamo 55 mila ettari bruciati  soltanto
  nel  comune di Palermo, e i dati sono ancora provvisori, circa 4500
  ettari;  e  in  tutta la provincia di Palermo, oltre 18.000  ettari
  pari  a circa il 20 per cento di tutti i terreni andati bruciati  a
  livello  nazionale:  il  20  per cento di  questi  18  mila  ettari
  coinvolge  aree  boschive e riserve. Questo  è,  diciamo,  un  dato
  oggettivo  che  ci  testimonia che qualcosa non  va,  qualcosa  non
  funziona, il piano regionale antincendio per come è stato concepito
  negli  anni  passati  e  per  come è stato  aggiornato  non  è  più
  all'altezza delle sfide del nostro tempo.
   Circa  due terzi delle aree bruciate a livello nazionale  ricadono
  in  Sicilia:  anche  questo è un dato desolante che  ci  testimonia
  ancora  una  volta che per come noi concepiamo il meccanismo  della
  gestione   dell'emergenza  non  ci  sono  più  le  condizioni   per
  affrontare, in questi termini e con queste modalità, gli incendi.
   C'è  carenza di uomini - lo diceva lei, Assessore, nel corso della
  sua  risposta - mancano più di 800 persone, funzionari, persone che
  vanno  sul  campo per quanto riguarda il Corpo forestale,  sia  per
  l'attività  di  vigilanza, mancano persone anche per l'attività  di
  spegnimento;  c'è  una  carenza di mezzi all'altezza  delle  sfide,
  soprattutto  nelle  aree  più impervie, nelle  aree  boschive  e  i
  ritardi   nelle  consegne  -  come  bene  evidenziava   l'onorevole
  Schillaci poc'anzi - ecco, segnano un clima generalizzato di,  come
  dire, scarsa gestione dell'emergenza.
   Potremmo dire che peggio del Governo Schifani ha fatto solo Nerone
  con  l'incendio a Roma del 64 d.C. e io credo di non  esagerare  se
  dico questo perché tutto ciò è corroborato anche dei dati che vi ho
  già detto.
   Si  è  evitato il peggio grazie al duro lavoro e allo  spirito  di
  abnegazione degli uomini che sono stati in campo, che hanno salvato
  vite e hanno evitato il peggio in termini di distruzione.
   Ma  il  dato più eclatante, quest'anno, è che non solo sono  state
  colpite  molte riserve, migliaia di ettari nel Parco delle Madonie,
  il  bosco  di  Alcamo, il parco di Floristella, ma le  immagini  ci
  consegnavano  un  paesaggio desolante perché erano  state  colpite,
  sono  state  colpite,  anche diverse aree archeologiche;  e  se  la
  Regione  con migliaia di uomini non è in grado di tutelare  nemmeno
  il  patrimonio  archeologico regionale, ecco,  che  immagine  diamo
  della Sicilia all'esterno?
   Lei,   Assessore,  poc'anzi  faceva  riferimento   al   tema   dei
  cambiamenti  climatici  che io condivido  nell'analisi,  però  alla
  destra  a cui si riferisce il Governo Schifani, a livello nazionale
  la  questione dei cambiamenti climatici, della crisi idrica,  della
  persistenza  della siccità, della tropicalizzazione del  clima  nel
  Mediterraneo  appare come qualcosa di retorico e di ridondante,  se
  non  visto  tutto ciò sotto il profilo della negazione fino  a  non
  molto  tempo fa, frutto di una concezione politica che  predica  la
  religione  ecologica: non sono lontani i tempi in  cui  la  giovane
  attivista   Greta  Thunberg  veniva  quasi  derisa  da   autorevoli
  esponenti del Governo di destra a guida Meloni.
   I   cambiamenti  climatici  non  vanno  declinati  al  futuro,  ma
  appartengono  al nostro tempo, e ne stiamo avendo contezza  proprio
  in  questi giorni, siamo a ridosso di novembre ancora non allentano
  gli  incendi  con  esiti veramente drammatici,  l'altro  giorno  ad
  Aidone,  ieri  a Casteldaccia: servono misure straordinarie,  serve
  una  Regione  che  si  doti  di  un piano  straordinario  contro  i
  cambiamenti  climatici  perché,  altrimenti,  ci  ritroveremo,  fra
  qualche anno, in un contesto, in un quadro veramente desolante.
   Ma  servono anche proposte, e noi Assessore siamo ben contenti  di
  dare  il  nostro contributo fattivo anche in termini  di  proposte,
  perché  la  gestione  degli  incendi non  va  settorializzata  solo
  all'interno  dell'Assessorato territorio e ambiente, io  credo  che
  una  voce  importante può essere l'attività svolta dall'Assessorato
  regionale  dell'agricoltura, così come da altri rami  dell'apparato
  burocratico regionale.
   Noi  accogliamo la sfida di dare il nostro contributo, e non  solo
  di  limitarci  a  criticare,  e  saremo  ben  lieti  come  dire  di
  partecipare  ad  un  dibattito che possa essere  fruttuoso  per  il
  prossimo anno ed evitare il peggio come è avvenuto quest'anno.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Venezia,  intanto  la  ringrazio,  le   ho
  lasciato  qualche  minuto  in più anche  perché  non  l'ho  sentita
  durante  il  dibattito con il Presidente Schifani,  ed  era  giusto
  darle qualche minuto in più. Quindi si dichiara non soddisfatto.
   Si passa all'interrogazione n. 475 "Iniziative volte a ristorare i
  territori della ex provincia di Siracusa colpiti da gravi  incendi"
  a  prima  firma dell'onorevole Carta. La trasformiamo con richiesta
  di risposta scritta perché l'onorevole Carta non è presente.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  479  "Chiarimenti  in   merito
  all'adeguatezza dei Velivoli a Pilotaggio Remoto (VPR), c.d. droni,
  acquistati  dalla  Regione al fine di prevenire e  contrastare  gli
  incendi estivi" a firma dell'onorevole Venezia ed altri.

   PAGANA.   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, onorevoli deputati. Non per infiammare il dibattito  ma
  non  me l'aspettavo, onestamente: soltanto secondi a Nerone, questo
  è tanto, ancora l'atteggiamento negazionista del Governo nazionale.
   Quando   agiamo   accompagnati  siamo  stati   proprio   spronati,
  accompagnati passo passo per la Strategia regionale dello  sviluppo
  sostenibile, ancora stiamo lavorando assieme all'Autorità di bacino
  e  ai  diversi  Assessorati proprio nell'ottica della strategia  e,
  quindi,  non  vedere  più l'antincendio in un determinato  modo  su
  input  del  Commissario  nazionale per la siccità,  quindi  non  mi
  sembra tanto un atteggiamento negazionista.
   In  merito alla interrogazione in oggetto voglio precisare  che  i
  droni  che  sono  in  possesso del Corpo  Forestale  della  Regione
  siciliana  sono  stati acquistati, inizialmente, nel  2021  e  sono
  stati  previsti  anche nella linea di intervento 5 all'interno  del
  Piano A e B e sono entrati in uso alla fine del mese di luglio  del
  2021. L'input per la ricerca e l'impiego di una nuova tecnologia in
  grado  di  contrastare  il fenomeno degli incendi  boschivi  deriva
  dall'incremento  di  superficie boscata che  è  stata  percorsa  da
  incendio  nell'anno 2020, che è stato del 346% in più  rispetto  al
  2019.
   Quindi  nell'anno  2021  si richiedeva  un  intervento  che  fosse
  immediato  da parte del Corpo Forestale in modo da evitare,  quanto
  meno arginare, quanto era accaduto nell'anno precedente. Quindi  il
  modello che si è deciso di acquistare si è basato, la scelta  si  è
  basata,  tenuto conto prioritariamente dei limiti che erano imposti
  dall'Enac  a prescindere dal peso o dall'equipaggiamento del  drone
  che  ponevano  tutti  i droni, anche quelli più performanti,  sullo
  stesso livello operativo, e quindi un'altezza massima in assenza di
  limitazioni fissate a 120 metri e una distanza massima  dal  pilota
  di 500 metri e, in ogni caso, in modalità a vista.
   Sui droni di cui abbiamo letto le caratteristiche sono un peso  di
  249  grammi  che lo consente di pilotare senza alcuna abilitazione,
  una  fotocamera con zoom 2X, una videocamera 4K con zoom  4Xper  ma
  poi,  magari, delle specifiche tecniche le do come risposta scritta
  in  modo  tale  che  non sia qui ad elencare  tutte  le  specifiche
  tecniche.
   Attualmente  in  circolazione ci sono 84  droni  pilotabili  sansa
  abilitazione  Enac,  e  sono distribuiti a  tutti  i  distaccamenti
  forestali  della Regione siciliana e ai Nuclei speciali  del  corpo
  forestale,  quindi al NOR e al NORAS. Inoltre il corpo forestale  è
  dotato  di  altri  11 droni con caratteristiche  evolute  che  sono
  pilotabili  con  le  abilitazioni A1 e A3:  ricerca  di  persone  e
  focolai nella fase di ricerca inneschi e di bonifica.
   Grazie a un corso per il conseguimento di abilitazione che è stato
  tenuto  nel  2022 nel Corpo forestale abbiamo 80 unità abilitate  a
  pilotare  questi  droni che sono stati assegnati  agli  ispettorati
  forestali,  quindi  sono  stati  assegnati,  non  sono  in   nessun
  magazzino,   agli   Ispettorati  forestali,  al  Nucleo   operativo
  regionale e al NORAS del Corpo forestale.
   Più  recentemente sono stati anche acquisiti due velivoli  ad  ala
  fissa che sono alimentati ad energia solare che questo consente  di
  avere  una  capacità  di  volo notevolmente superiore  rispetto  ai
  modelli  precedenti, quindi l'attuale flotta di  droni  prevede  97
  droni  che  sono  distribuiti quelli piccoli, quindi  quelli  senza
  alcuna abilitazione, 9 al SIF di Agrigento, 5 a Caltanissetta, 7 ad
  Enna,  14  a Catania, 15 a Messina, 20 a Palermo, 2 a Ragusa,  5  a
  Siracusa e 6 a Trapani e uno al NOR; mentre invece per l'altro tipo
  di  droni  di  cui  ho parlato sono due ad Agrigento,  uno  per  le
  province di Caltanissetta, uno per Enna, uno per Catania, uno  all'
  Ispettorato  di  Messina,  due  a Palermo,  uno  a  Ragusa,  uno  a
  Siracusa, due a Trapani e uno in dotazione al NORAS.
   Questi droni chiaramente, considerato anche il fatto del numero di
  personale, vengono utilizzati per lo più per calcolare quella che è
  la superficie boscata, che è stata percorsa dal fuoco quindi avendo
  una  stima  ben  più  precisa. Ai fini del contrasto  agli  incendi
  invece  l'impiego  dei  droni  è  a  carattere  preventivo  e   non
  repressivo questo perché con le caratteristiche della videocamera a
  quattro   k  e  dell'altezza  a  120  metri  si  possono  avvistare
  precocemente  i  principi  di incendio, permettendo  un  intervento
  celere e le squadre di spegnimento.
   Durante le pianificazioni delle operazioni di spegnimento da parte
  del  DOS  e  quindi del direttore delle operazioni  di  spegnimento
  laddove  il numero di personale lo permetta in assenza di  velivoli
  in  zona  la possibilità di un immediato impiego del mavic  mini  2
  permette anche una ricognizione precoce della zona e permette anche
  di  dare delle indicazioni fondamentali per un attacco al fuoco che
  sia più preciso.
   È  stato anche provato, perché è stato utilizzato, che questo tipo
  di  drone può riesce anche ad operare a temperature leggermente più
  elevate  rispetto  a  quelle  che sono dichiarate  dal  costruttore
  quindi questo è l'impiego che viene fatto in fase preventiva  e  il
  perché  sono  stati acquistati e dove si trovano. Ma  questi  droni
  vengono  utilizzati  anche dopo l'incendio, a  posteriori,  per  il
  rilievo  fotogrammetrico dell'area percorsa dal fuoco che  serve  a
  integrare  la  piattaforma  SIF  e quindi  il  sistema  informatico
  forestale,  e  permette quindi di trasmettere  ai  comuni  per  gli
  adempimenti di competenza dei dati ben precisi.
   Questi droni chiaramente vengono utilizzati per forza di cose dove
  c'è  più  attenta  sorveglianza del Corpo forestale,  e  quindi  in
  prossimità  delle zone boscate, in prossimità delle riserve,  delle
  aree  protette  Sic  e  Zps,  e quindi tenendo  conto  anche  delle
  distinzioni di competenze, no di competenza, perché distinzione  di
  competenza  propriamente  non ce n'è, ma il  campo  distinzioni  di
  campo di intervento tra corpo forestale e vigili del fuoco.
   Ma  comunque  questi droni non vengono e non sono  stati  soltanto
  utilizzati  per  l'attività antincendio,  e  per  quello  che  sono
  riusciti  a  fare  e che riescono a fare, ma sono stati  utilizzati
  anche  per  le attività di polizia ambientale tipica e propria  del
  corpo forestale. Un esempio, nel siracusano, una grossa discarica è
  stata  individuata grazie all'azione di sorveglianza dei droni  che
  hanno  seguito i camion sospetti fino alla zona di scarico;  sempre
  nel  siracusano si è potuto risalire al punto di innesco  e  quindi
  insieme  all'attività condotte insieme alla Procura si  è  risaliti
  sia  al  punto  di innesco e alla denuncia di due persone,  uno  di
  questi per esempio ha già patteggiato; o ancora un'altra attività è
  quella  che  c'è  stata all'interno del Comune  di  Santa  Caterina
  Villarmosa  (CL), dietro richiesta dei Carabinieri, proprio per  la
  ricerca di una persona dispersa che, grazie a questi droni, è stata
  ritrovata  in  condizioni  buone ed  è  stata  soccorsa;  o  ancora
  nell'ennese  vengono  spesso  svolti e  sono  diverse  le  attività
  sanzionatorie che sono state fatte con l'impiego di questi droni da
  parte  del  personale  del Corpo forestale,  anche  nell'ambito  di
  diversi servizi interforze; o ancora una pianta una coltivazione di
  cannabis  trovata insieme in un'attività congiunta con altre  forze
  di  polizia nel palermitano; o ancora l'importante monitoraggio dei
  fiumi  e  dei  corsi d'acqua in prossimità della  rete  viaria  per
  individuare tutte quelle situazioni che possano mettere  a  rischio
  l'incolumità pubblica.
   Al  fine  di  consentire la messa in esercizio  dei  droni  già  a
  partire  dall'anno 2021 l'Ispettorato ripartimentale delle  foreste
  di  Palermo  ha  affidato  ad  una ditta  il  servizio  di  sistema
  aeromobile a pilotaggio remoto con procedura gestita attraverso  la
  piattaforma MEPA, relativamente invece alla spesa sostenuta per  il
  corso  di  formazione del comando del Corpo forestale ai  fini  del
  conseguimento dell'abilitazione per il pilotaggio dei  droni  anche
  questa  procedura  è stata condotta attraverso la piattaforma  MEPA
  dietro un indagine di mercato e la società che è stata prescelta  è
  stata  l'unica  a  formulare l'offerta per  lo  specifico  servizio
  richiesto.
   Chiaramente,   ma   lo   dicevo  nel  corso   della   risposta   a
  un'interrogazione  precedente,  è chiaro  che  puntiamo  molto  sul
  rafforzamento  tecnologico, e lo facciamo sia per  tutelare  quelle
  aree  a particolare rilevanza per lo sviluppo sostenibile, e quindi
  quella  a  vocazione rurale o ancora a tutela di tutte quelle  aree
  che sono oggetto degli interessi della criminalità, e quindi stiamo
  intervenendo  anche  per finanziare strumenti tecnologici  fissi  e
  mobili  per  il  controllo  e il monitoraggio  del  territorio  con
  sistemi  formativi e di intelligence per la riduzione dei  fenomeni
  criminosi,  e ne cito uno su tutti anche il fenomeno del caporalato
  in   cui  il  Corpo  forestale  svolge  un'importante  attività  di
  controllo.
   E  in questo senso anche che va, che è andata la forte volontà del
  Presidente della Regione con l'interlocuzione con il Ministro degli
  Interni per salvare il finanziamento di 30 milioni di euro sul  PON
  legalità,  che  va a concretizzare una parte degli  interventi  che
  abbiamo detto messi insieme alla sala operativa unica, e quindi una
  sala  operativa in cui collaborano e vanno a finire tutti  i  dati,
  non solo del Corpo forestale, ma anche della Protezione civile,  in
  un  contesto in cui il sistema antincendio veda partecipi i diversi
  dipartimenti  della Regione in fase preventiva, e un coinvolgimento
  attivo  di  tutte le forze dell'ordine coordinato dalle prefetture,
  insieme ad un ruolo attivo dei volontari di protezione  civile.

   PRESIDENTE.  Grazie  assessore  per  l'ampia  risposta.  Onorevole
  Venezia come si dichiara?

   VENEZIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Pagana
  questa  estate  il  tema  dei  velivoli  a  pilotaggio  remoto,   i
  cosiddetti  droni,  hanno  animato il dibattito  sugli  incendi  in
  Sicilia  che diciamo ha visto la scoperta di una serie di criticità
  che  sono  state  evidenziate nel corso  di  questa  interrogazione
  parlamentare.
   Ricordava  l'assessore Pagana poc'anzi che il precedente  Governo,
  l'assessore  Cordaro,  nel 2021 acquistò 95  droni.  Da  un'attenta
  valutazione delle schede tecniche di questi droni che sono  di  due
  tipologie  diverse,  abbiamo constatato che hanno  un'autonomia  di
  volo  di  soli  31  minuti  in assenza  di  vento,  che  hanno  una
  temperatura  che  quando  supera  i  40  gradi  non  li  rende  più
  operativi, che sono sprovvisti di termo camera e di un sistema anti
  collisione,  e  non è utilizzabile questo tipo  di  drone  dopo  il
  tramonto, perché necessita di luce adeguata e inoltre non hanno una
  resistenza  al vento quando quest'ultimo supera i 30/35  chilometri
  orari  e questo hanno fatto dire non solo a noi ma anche ad  alcuni
  organi  di  stampa  che  si trattava non di  drone  all'altezza  di
  fronteggiare  l'emergenza  incendi  questa  estate,  ma  di   droni
  giocattolo sono stati definiti dalla stampa regionale e  non  solo,
  persino "Il Fatto Quotidiano" se ne è occupato.
   L'Assessore diceva nella sua risposta che attualmente questi droni
  stanno  adempiendo  ad  una funzione di polizia  ambientale,  e  lo
  apprendiamo per carità con soddisfazione ma in un comunicato stampa
  del 16 maggio del 2022 l'allora Governo regionale annunciò in pompa
  magna  che  con l'acquisto di questi droni si potevano prevenire  e
  contrastare efficacemente il fenomeno degli incendi in Sicilia.
   La   Regione   Calabria  ha  acquistato  una   flotta   di   droni
  professionali, ed è riuscita per esempio questa estate ad  ottenere
  dei   risultati  significativi  sotto  il  profilo  del  contrasto,
  diciamo,  ai piromani soprattutto, perché costituiscono un elemento
  di deterrenza nei confronti di chi appicca il fuoco.
   Noi,  come  dire,  ovviamente  l'onestà  intellettuale  ci  impone
  Assessore  Pagana  di non rivolgere a lei elementi  di  critica  su
  questo   punto,  perché  lei  ha  ereditato  questo  acquisto   del
  precedente  Governo, ma noi nonostante la risposta che  gli  Uffici
  hanno  predisposto  alla  nostra  interrogazione  parlamentare,  le
  nostre   perplessità,  i  nostri  punti  interrogativi  su   questo
  acquisto, ovviamente rimangono per cui non ci riteniamo soddisfatti
  dalla risposta alla nostra interrogazione. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie  onorevole  Venezia  che  non   si   dichiara
  soddisfatto.
   Si  passa all'interrogazione 485 "Chiarimenti sull'incendio  della
  quarta  vasca  della  discarica  di  Bellolampo  a  Palermo"  primo
  firmatario on. Chinnici ed altri. Prego, Assessore.

   PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Possiamo passare
  all'altra?

   PRESIDENTE. Sì. Si passa all'interpellanza 52 "Iniziative volte  a
  chiedere  il  potenziamento  del Corpo  dei  Vigili  del  Fuoco  in
  servizio presso la Regione" primo firmatario on. Di Paola ed altri,
  Assessore,  se lei è d'accordo, la trasformiamo pure con  richiesta
  di risposta scritta, anche se è interpellanza. Va bene?

   PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Va bene.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione 488  "Chiarimenti  circa
  l'attuazione  del  piano  per  la difesa  della  vegetazione  degli
  incendi   boschivi"  dell'onorevole  Ciminnisi  ed  altri.   Prego,
  Assessore.

   PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Io Presidente su
  questa,  considerato che si tratta di un insieme di dati  che  sono
  stati  già  forniti  nel  corso delle altre interrogazioni,  magari
  chiederei  all'onorevole  Ciminnisi, se va  bene,  di  fornire  una
  risposta scritta, perché i dati sono quelli che abbiamo già detto.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore, l'onorevole Ciminnisi ha la  facoltà
  di rispondere.

   CIMINNISI. Pur nello spirito di massima collaborazione,  comprendo
  che  l'argomento è stato oggi ampiamente trattato ed è stato  anche
  oggetto  della  seduta del 18 con il Presidente  Schifani,  però  è
  evidente  che  se  la risposta devo desumerla dalle  risposte  alle
  precedenti  interrogazioni  posso già  sin  d'ora  dichiararmi  non
  soddisfatta.
   Invece   le   volevo  dare  la  possibilità  di  farmi  dichiarare
  soddisfatta, magari rispondendo quanto meno alle domande specifiche
  che  ho  fatto nell'interrogazione che, diversamente da quanto  lei
  afferma,  non  ha avuto delle risposte su cose specifiche  che  noi
  abbiamo chiesto, perché ho chiesto chiaramente, punto per punto, di
  sapere  cosa di quanto previsto nel piano antincendio boschivo  non
  ha  funzionato,  perché è evidente che qualcosa non ha  funzionato,
  perché  l'intera  Sicilia  è andata a fuoco  nei  mesi  estivi  che
  purtroppo  ci  siamo lasciati alle spalle, e speriamo di  lasciarci
  alle spalle anche questa terribile esperienza.
   Naturalmente,  dobbiamo fare tantissimo sulla  prevenzione,  e  su
  questo non posso che essere d'accordo con lei.
   È  importante anche investire sugli strumenti tecnologici, di  cui
  ha  ampiamente  e  diffusamente parlato  nell'Aula  di  oggi,  però
  comprende  bene  che  se parliamo di monitoraggio,  previsto  nella
  carta  del rischio, se parliamo di catasto incendi, se parliamo  di
  viabilità  forestale,  se  parliamo di  concorsi,  se  parliamo  di
  attività   effettuata,  prevista  nel  piano  antincendio,   allora
  comprenderà   bene,   Assessore,   che   non   sono   le   risposte
  all'interrogazione che io ho presentato.

   PRESIDENTE.   Assessore, se la si trasforma con risposta  scritta,
  direi  di andare avanti, eviterei il dibattito, tanto comunque  sta
  trasformando in scritta la risposta

   PAGANA, assessore per il territorio e l'ambiente. Sarà data quindi
  risposta  scritta  così  da avere l'elenco  dettagliato  dei  dati,
  alcuni   dei   quali  si  trovano  anche  all'interno   del   piano
  antincendio, del piano AIB che è attualmente vigente.
   Su  cosa non ha funzionato, onestamente, vedendo proprio lo sforzo
  di   tutti,   quando  contemporaneamente  abbiamo  400  incendi   -
  contemporaneamente,  ribadisco  -  nell'intero   territorio   della
  Regione,  c'è  anche un discorso matematico, di numero  di  operai,
  numero  di agenti, numero di squadre, numero di volontari e  numero
  di fronti da attaccare.
   Io  però su questo, Presidente, darei una risposta scritta che sia
  giustamente il più il più esaustiva possibile.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione 492 "Chiarimenti in merito
  alle  attività  di  rimboschimento, alla prevenzione  del  dissesto
  idrogeologico  e  all'adeguamento della rete  elettrica",  a  firma
  dell'onorevole Saverino ed altri.
   Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.

   PAGANA,   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  su  questa  rileverei eccezione d'incompetenza  perché
  vede  il  Dipartimento, sotto il mio Assessorato, che  è  il  Corpo
  forestale, intervenire solo marginalmente ma c'è una buona parte di
  intervento dello sviluppo rurale, altra del dissesto idrogeologico

   PRESIDENTE.   Va   bene,  Assessore,  era  stato  delegato   dalla
  Presidenza direttamente, però va benissimo.
   Onorevole Saverino, ha facoltà di intervenire.

   SAVERINO. Presidente, sì naturalmente il testo dell'interrogazione
  riguarda  vari argomenti però - come ha detto bene lei - era  stata
  assegnata all'Assessora Pagana, dopo soprattutto mesi di attesa.
   Ma alcune argomentazioni, alcuni temi, riguardano però l'Assessore
  Pagana, per cui il suo Assessorato.
   Quindi  almeno potremmo avere - perché non stiamo in attesa ancora
  di  tantissimi  di altri mesi - per poter avere una risposta.  Oggi
  noi  stiamo parlando di incendi, il problema degli incendi è quello
  che c'è stato.
   Ma  oggi  noi  non  possiamo anche andare a pensare  che,  invece,
  aspetteremo   ancora  mesi  per  vedere  quelle  che   saranno   le
  conseguenze  negative e ce le ritroveremo davanti  durante  i  mesi
  invernali o i mesi che arriveranno.
   Non  so,  quindi,  -  mi dica lei - o mi mette in  urgenza  questa
  interrogazione con gli altri assessorati.

   PRESIDENTE.  Noi  accogliamo quello che ha detto l'Assessore.  Poi
  sarà nostra premura ritrasmetterlo all'Assessore di competenza  che
  comunque dovrebbe essere, - ci sono delle incongruenze - da  capire
  poi se spetta alla Presidenza o all'Assessore al ramo.
   Rileviamo però l'eccezione che ha detto l'Assessore Pagana.
   Si passa all'interrogazione n. 500 - "Iniziative urgenti in merito
  all'inquinamento dei tratti costieri della Sicilia e i  conseguenti
  divieti  di  balneazione",  a firma dell'onorevole  La  Vardera  ed
  altri.
   Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.

   PAGANA,   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie
  Presidente,  io  anche su questo volevo rilevare il  fatto  che  la
  competenza  non  è proprio tipicamente da ascrivere all'assessorato
  dell'ambiente perché, da una parte quando si parla inquinamento, si
  parla   di   depuratori,  e  questo  è  un   tema   che   afferisce
  all'assessorato dell'energia e i servizi di pubblica utilità, e  il
  dipartimento ambiente interviene soltanto in fase autorizzatoria.
   Anche qui volevo dire che, questo credo sia importante saperlo, il
  fatto  che tutti gli interventi sulla depurazione hanno la priorità
  assoluta  sia  in  dipartimento chi  all'interno  della  Cts,  dove
  proprio c'è la sottocommissione ambiente che si occupa di questo. E
  se  consideriamo che molti interventi sono oggetto di finanziamento
  PNRR,  anche  su questo si è voluta dare una priorità  nella  forma
  proprio  della  Cts.  E, dall'altra parte, noi interveniamo  con  i
  controlli  e  quindi  con  l'Agenzia regionale  per  la  protezione
  dell'ambiente, con l'Arpa, che svolge una funzione di  monitoraggio
  e  di  controllo. Di queste settimane - e questo sì credo che possa
  essere  un dato utile - è al vaglio degli Uffici, da una parte  del
  dipartimento ambiente che sta anche facendo il Piano triennale  dei
  fabbisogni e, dall'altra parte, un tavolo congiunto a seguito della
  legge regionale che stabilisce le prestazioni finanziabili su fondo
  sanitario.
   Stiamo portando avanti questa attività di potenziamento anche  del
  personale,  a  partire  proprio dalla  pianta  organica,  inserendo
  proprio  come  specificità quella del monitoraggio e del  controllo
  dei  depuratori,  fermo  restando che le acque,  la  qualità  delle
  acque,  l'inquinamento delle acque di balneazione viene controllato
  dai laboratori di sanità pubblica e, quindi, dal dipartimento e dal
  Dasoe,  resto  a  disposizione per qualsiasi suggerimento  che  può
  arrivare  in  questa particolare fase importante e  vitale,  direi,
  anche  per l'Agenzia e per i controlli, appunto, che questa Agenzia
  fa  a  tutela  dell'ambiente da una parte e della  salute  pubblica
  dall'altra.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Grazie Presidente. Onestamente,  rispetto  a  questo
  modus operandi, voglio, in qualche maniera, sottolineare un po'  di
  incomprensione,  perché  fino a prova contraria  le  interrogazioni
  vengono  a loro volta distribuite in merito e a competenze  proprio
  d'ordine del Presidente Schifani - il buon dottore Di Piazza qui mi
  può  fare  lezioni  private  sul tema  -  quando  noi  mandiamo  le
  interrogazioni,  a  loro  volta, loro  stessi  le  suddividono  per
  competenza e, quindi, onestamente è la seconda volta che sento dire
  all'Assessore  'ma  sta roba in qualche maniera  non  mi  compete',
  allora tra di voi, oserei dire, mettetevi d'accordo
   Nel  senso che, se a sua volta il Presidente della Regione, o  chi
  per  lui  firma  questi  documenti, non sa  nemmeno  di  chi  è  la
  competenza  di  cui  dobbiamo disquisire  delle  interrogazioni  di
  questo Parlamento, mi permetto di dire che è un modus operandi  che
  non  rispetta  il Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni,  in
  modo particolare le opposizioni che fanno delle domande sacrosante,
  ripetiamolo  sul diritto di sapere se i nostri mari possono  essere
  balneabili o meno.
   Nella  fattispecie, mi riferivo alla costa di Sferracavallo  e  di
  Aspra, che ogni anno si trova sempre a dovere subire una violenza e
  una, in qualche maniera, impossibilità di potere avere ai cittadini
  un  tratto  di  mare che possa essere balneabile, al  di  là  della
  risposta  o  meno io pongo una questione politica sulla opportunità
  di   potere   andare  a  distribuire  le  competenze  esatte   agli
  assessorati  perché, se tra di voi non sapete chi si deve  occupare
  di  che  cosa, siamo come suole dire visto che parliamo di mare  lo
  dico  sempre  in  siciliano 'a mare' tecnicamente  e  testualmente,
  perché dobbiamo far fronte a questa questione.
   Presidente Schifani, se lei delega un assessore e non  sa  qual  è
  l'assessore  e la competenza è gravissimo, è un elemento  veramente
  gravissimo  che, ringrazio Dio, rimane a questi atti. Perché  dico,
  poi  alla  fine, le cose che accadono in quest'Aula sono  cose  che
  rimangono  nella  storia  di questo Parlamento,  e  sapere  che  il
  presidente Schifani, o chi collabora con lui, dà a sua volta,  come
  dire,  le responsabilità degli assessori specifici a quegli  stessi
  assessori che invece eccepiscono non è loro competenza, ci fate una
  figura   veramente   elementare  di  incapacità  amministrativa   e
  governativa

   PRESIDENTE.   Onorevole La Vardera, allora in realtà,  per  giusta
  correttezza,  in questa interrogazione manca la delega.  Quindi  in
  questa  interrogazione, questa a sua prima firma, manca  la  delega
  mentre,  invece,  nell'interrogazione  precedente  la  delega   era
  presente.
   Sì, quanto detto da lei sicuramente è corretto perché, comunque, è
  il  Presidente della Regione che poi smista le varie interrogazioni
  in  base alle competenze. Però io accolgo, ovviamente, quanto detto
  dall'Assessore.  Sarà  poi, nuovamente, cura del  Presidente  della
  Regione  e  della Presidenza della Regione inviare l'interrogazione
  eventualmente ad un altro Assessore. Andiamo all'interrogazione

   SAVERINO. Chiedo di parlare ai sensi dell'art. 83.

   PRESIDENTE.  Alla  fine, onorevole Saverino. Intanto  la  iscrivo.
  Andiamo  all'interrogazione 516 "Notizie in merito  allo  stato  di
  gestione  manutenzione  del lago di Pergusa  e  della  sua  Riserva
  naturale speciale" a prima firma Venezia altri. Prego, Assessore.

   PAGANA,   assessore  Regionale  territorio  e   ambiente.   Grazie
  Presidente.  Con questa interrogazione la n. 516, mi viene  chiesto
  se sono a conoscenza delle criticità e dell'elenco di criticità che
  sono state esposte, e quali siano le iniziative concrete a cui  che
  vogliamo porre in essere, per porre rimedio.
   Allora  io,  intanto,  volevo  dire  di  sì,  ovviamente,  sono  a
  conoscenza  e  di  iniziative, ne abbiamo poste  in  essere,  dalla
  segnalazione  ad  oggi, chiaramente diverse. È chiaro  che,  quando
  facciamo  riferimento alla condizione del lago di Pergusa, facciamo
  riferimento a un esempio pratico di quel cambiamento climatico,  di
  quella tropicalizzazione del clima che tanto, di cui tanto sentiamo
  parlare  e  che a Pergusa, proprio, lo vediamo con i nostri  occhi.
  Perché all'interno il lago di Pergusa si sta verificando quello che
  succede in più della metà dei laghi, non in Sicilia, ma in tutto il
  mondo.
   Cosa  abbiamo fatto, considerato anche che quello che vediamo  nel
  lago  di Pergusa è la situazione di un ente gestore, di una riserva
  siciliana  che è il Libero consorzio di Enna che soffre proprio  di
  numero  di  personale e anche di risorse, e questo non è  una  cosa
  diciamo non è un segreto?
   In  data  30  agosto, subito dopo la comunicazione che  c'è  stata
  fatta  dal Consiglio comunale di Enna, abbiamo voluto convocare  un
  tavolo tecnico regionale - perché, in realtà, un tavolo tecnico già
  in  sede  provinciale c'era - dove abbiamo interpellato  tutti  gli
  enti  che  erano, a vario titolo, coinvolti nella vicenda, appunto,
  del  Lago  di  Pergusa quindi dal Libero consorzio, chiaramente  il
  servizio  che  si  occupa  di  parchi  e  riserve  all'interno  del
  Dipartimento territorio ambiente, abbiamo voluto interpellare anche
  il  Corpo  forestale, abbiamo interpellato anche il  Genio  civile,
  l'autorità di bacino, l'ente gestore della diga Ancipa di Troina  -
  perché,  nel  documento che c'è stato consegnato dalle associazioni
  ambientaliste anche lì presenti in sede di tavolo tecnico - insieme
  anche  all'amministrazione comunale di Enna, abbiamo diciamo voluto
  fare il punto sulla situazione e capire quale erano le strategie da
  mettere  in  atto,  a  breve termine, a medio  termine  e  a  lungo
  termine.
   Considerata  la  prima  proposta  che  era  arrivata  al   tavolo,
  riguardava  quella  di ripetere una cosa che è  stata  fatta  circa
  vent'anni  fa,  ovvero  portare all'interno  del  lago  di  Pergusa
  l'acqua che arrivasse dal lago, dalla diga Ancipa di Troina.
   Abbiamo  constatato ... intanto abbiamo avviato  tutte  le  azioni
  necessarie per capire di chi è la rete e chi deve intervenire sulla
  rete,  considerati  i contenziosi che nel corso del  tempo  c'erano
  stati  proprio a seguito della vicenda. E abbiamo iniziato anche  a
  valutare  di  ripetere  un'operazione del  genere,  evitando,  anzi
  prevedendo,  quello che è successo vent'anni fa, cioè la  moria  di
  pesci all'interno del lago di Pergusa.
   Quindi  l'Assessorato  del territorio e dell'ambiente  ha  avviato
  questa  vera  e propria attività di coworking, di azione  congiunta
  proprio con i diversi soggetti che sono coinvolti.
   Abbiamo  anche fatto il punto su quelle che erano e  che  sono  le
  criticità a cui va incontro la riserva di Pergusa: da una parte  il
  fatto  della  governance, che viene resa difficile perché  un  ente
  come  il libero Consorzio comunale di Enna ha sempre meno personale
  da  dedicare  a  tutte  le attività e, di conseguenza,  anche  alle
  attività che riguardano la riserva di Pergusa; e dall'altro  quelle
  azioni che, appunto, ci sono a causa della natura.
   Quindi abbiamo capito quali erano le azioni che potevamo porre  in
  essere  noi e gli interventi mirati: uno fra tutti un censimento  e
  l'eradicazione  di  quelle  specie  aliene  che  insistono  proprio
  attorno  al  lago di Pergusa. Un grande intervento di questo  tipo,
  quello  più  importante,  venne fatto tanti  anni  fa  e  questa  è
  un'azione che noi contiamo di potere fare, una di quelle azioni che
  contiamo  di poter fare subito, nel breve periodo, perché  comunque
  queste   specie,  secondo  gli  esperti,  intervengono  e  incidono
  soltanto  per il 20 per cento all'interno, appunto, del fenomeno  a
  cui stiamo assistendo proprio lì a Pergusa e, quindi, con un vero e
  proprio piano di gestione.
   Con l'Autorità di bacino, con il Segretario generale, presente  al
  tavolo, abbiamo fatto anche il punto sui canali che portano l'acqua
  al  lago di Pergusa e abbiamo visto che già c'era un intervento sul
  torrente  Torcicoda, che era già stato finanziato e che è stato  da
  poco avviato.
   Un alert, che ci è stato lanciato alle associazioni ambientaliste,
  riguardava il prelievo di acque dai pozzi di competenza  del  Genio
  civile  che  erano  attorno al lago. Qua abbiamo  già  disposto  un
  controllo, un'operazione con il Corpo forestale della Regione e,  a
  quanto  pare,  il  nucleo operativo parrebbe non avere  riscontrato
  questa condotta illecita.
   Queste sono le azioni a breve termine che abbiamo fatto. E abbiamo
  anche  voluto  dare  uno strumento all'ente  gestore  del  lago  di
  Pergusa per quanto riguarda il monitoraggio, perché anche su questo
  c'erano  molte  difficoltà a farlo e l'Arpa, proprio  giorno  6  di
  ottobre,  ci ha comunicato che, a seguito dell'incontro,  il  corpo
  idrico sarà inserito nel piano di attività di monitoraggio previste
  nell'accordo di collaborazione scientifica tra l'Autorità di bacino
  ed  Arpa; quindi avremo delle unità di personale e delle competenze
  dedicate proprio a questa attività.
   C'è  da  dire, per completezza di informazione, che quello  che  è
  stato  fatto vent'anni fa, e quindi portare l'acqua sostanzialmente
  dal lago Sartori di Troina, diciamo che oggi le condizioni sono  un
  pizzico  diverse, perché in quel momento quell'acqua era acqua  che
  non serviva alla diga Ancipa perché non riusciva a contenerla.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Venezia   per   dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

   VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Pagana.
  Nel    mese    di   luglio   di   quest'anno   abbiamo   depositato
  quest'interrogazione parlamentare raccogliendo il  grido  d'allarme
  delle associazioni ambientalistiche e dei cittadini ennesi, i quali
  lanciavano  appunto  un'emergenza che era  quella  della  possibile
  scomparsa  del lago di Pergusa. Un lago che è una riserva  naturale
  speciale  che è stata istituita da una legge del 1995 e  un  bacino
  che  ha delle caratteristiche sia paesaggistiche che naturalistiche
  di grande pregio.
   Subito  dopo  questo  grido d'allarme che, ovviamente,  denunciava
  anche  il fatto che il tavolo tecnico che si era costituito da  più
  di  un  anno  non  si  riuniva a seguito anche  dell'emergenza  che
  stavamo   registrando   già   a  luglio,   nonostante   le   piogge
  significative che avevano visto la presenza in quel territorio  nel
  mese di maggio e fino alla metà di giugno.
   Io  ho  partecipato,  insieme all'assessore Pagana,  al  Consiglio
  comunale  che si è tenuto a Enna che ha affrontato la  tematica  in
  presenza  anche  di  esperti del settore. E lì  si  è  convenuto  e
  successivamente è stato approvato un documento che ha messo in luce
  le  tipologie di intervento da effettuare sia nel breve periodo che
  nel medio e lungo periodo.
   I   tavoli   tecnici   di   queste   ultime   settimane   segnano,
  sostanzialmente, come dire, un interesse rinnovato per il  problema
  del  lago  da parte dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente
  però,  ecco,  serve  anche che ai tavoli tecnici  e  alle  riunioni
  operative  seguano  anche  i  fatti,  e  i  fatti  devono  seguire,
  assessore  Pagana, sostanzialmente con l'assegnazione  di  adeguate
  risorse  per la pulizia e il mantenimento in efficienza dei  canali
  di  adduzione delle acque pluviali, per esempio, oppure per  quanto
  riguarda   i   pozzi  presenti  attorno  al  bacino  e  soprattutto
  l'operazione di pulizia del letto del lago che determina  anche  le
  condizioni  che  abbiamo sollevato attraverso  quest'interrogazione
  parlamentare.
   Infine, vorrei concentrare la mia attenzione su un altro tema  che
  è  stato  discusso e dibattuto in occasione del Consiglio  comunale
  che  si  è  tenuto a Enna circa un mese e mezzo fa e che  riguarda,
  sostanzialmente, la governance del lago, che fino a questo momento,
  alla luce della legge regionale 71/1995 è affidata all'ex Provincia
  regionale di Enna che non ha né risorse né figure per occuparsi  di
  ciò  ed  è  maturata anche l'idea, ascoltando il  territorio  e  le
  associazioni ambientalistiche, di provvedere a presentare una nuova
  legge  che  possa ridare protagonismo al lago attraverso  un  nuovo
  modello di governance che coinvolga, sostanzialmente, il territorio
  e,  da  questo  punto  di  vista, occorre adoperarsi  e  il  Gruppo
  parlamentare  del Partito Democratico non farà mancare  il  proprio
  apporto per cercare di trovare una soluzione adeguata e all'altezza
  della  sfida  cui  siamo chiamati. Per queste ragioni,  mi  ritengo
  parzialmente soddisfatto dalla risposta dell'assessore Pagana.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. Sospendo l'Aula per  cinque
  minuti, su richiesta del Governo.

   CHINNICI.  Presidente, non ho capito quale era il  problema  sulla
  mia interrogazione, la n. 485.

   PRESIDENTE. La trattiamo alla ripresa. Sospendo l'Aula per  cinque
  minuti. La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.04, è ripresa alle ore 17.10)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 523  "Chiarimenti  in
  merito  all'impiego  del  personale  volontario  a  supporto  delle
  squadre antincendio ai sensi dell'articolo 23 della legge regionale
  9  del  2023 e all'attuazione del previsto coordinamento", a  firma
  degli onorevoli Schillaci ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   PAGANA,   assessore   per   il  territorio   e   l'ambiente.   Con
  l'interrogazione  n.  523  dell'onorevole  Schillaci   rivolta   al
  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  il  territorio  e
  l'ambiente  si  intende sapere quali iniziative intendano  adottare
  per  attuare  o  rivedere  le  normative  di  settore  al  fine  di
  realizzare  in modo efficace il coordinamento antincendio  o  quali
  iniziative  intendano adottare per avviare l'adeguata formazione  e
  quali  altri  provvedimenti per fronteggiare  l'emergenza  incendi,
  considerato  che  il  fenomeno  continua  ad  assumere  proporzioni
  devastanti per il nostro patrimonio naturale e per l'incolumità dei
  cittadini e degli operatori antiincendio.
   Il  Comando  del  Corpo Forestale, chiaramente,  per  fronteggiare
  l'emergenza  incendi  che  sta  assumendo  proporzioni  sempre  più
  devastanti  ha  posto  in  atto  tutte  le  azioni  necessarie  per
  contrastare  il  fenomeno degli incendi boschivi e  di  interfaccia
  attraverso   interventi   operativi  secondo   quelle   che   sono,
  chiaramente,  le  previsioni  del Piano  antincendio  regionale  e,
  quindi,  su quelle che sono le iniziative che sono state  poste  in
  essere:  ricordo  l'azione 2.2.5 del POC  14/20  con  cui  è  stato
  finanziato il progetto per la fornitura di mezzi e di autobotti  da
  8.000  litri,  10.000 litri e 4.000 litri e vorrei anche  precisare
  che questi mezzi sono stati prontamente messi in esercizio e che  è
  stata  fatta  una  tempestiva formazione del  personale  impiegato,
  appunto,   alla   conduzione  di  questi  mezzi.   Inoltre   stiamo
  procedendo,  sempre  in  coerenza con  quanto  previsto  dal  Piano
  antincendio   boschivo  per  il  triennio  2023/2025,  recentemente
  approvato, all'ammodernamento degli automezzi e, quindi,  non  solo
  le autobotti ma anche all'ammodernamento dei mezzi leggeri.
   Cosa  faremo  anche? Un piano di investimenti straordinario  sulle
  torrette  di avvistamento e di questo ne abbiamo parlato ampiamente
  nell'interrogazione  precedente, sulle  motivazioni  del  perché  è
  importante  avere personale sul territorio, così come sull'utilizzo
  di  soluzioni tecnologiche per il monitoraggio e il controllo delle
  aree  a  maggior  tasso  di  fenomeni di illegalità.  Anche  qua  è
  opportuno  ricordare  il  progetto  Cyber  security  del  Ministero
  dell'Interno  proprio  per potenziare i controlli  all'interno  dei
  vari  territori. Una cosa importante che stiamo facendo sempre  per
  migliorare la sinergia tra Corpo Forestale della Regione  siciliana
  e  volontari  di  Protezione civile è quella di  un  ammodernamento
  della rete tecnologica e della rete di telecomunicazione che questa
  volta,   però,  venga  fatta  in  sinergia  e,  quindi,  una   rete
  tecnologica non più chiaramente in analogico ma in digitale  e,  in
  alcuni casi, anche a microonde, in modo tale da avere un'unica rete
  collegata  alla sala operativa e avere diversi sistemi  che  siano,
  finalmente,  interoperabili,  che utilizzeremmo  non  solo  per  la
  stagione  antincendio ma anche per gli altri fenomeni di protezione
  civile  per  cui intervengono assieme sia il Corpo Forestale  della
  Regione  che  i volontari della Protezione civile che,  all'interno
  del  Piano  antincendio pienamente operativi, sono  stati  inseriti
  soltanto  con l'ultima legge finanziaria, con la legge 9 del  2023,
  perché prima avevano soltanto una funzione di supporto, anche se  i
  volontari, specialmente nelle giornate di massima allerta, ho avuto
  modo anche di constatarlo personalmente, svolgono molte attività di
  pattugliamento su indicazione proprio dei Vigili del  fuoco  o  del
  Corpo Forestale, appunto della Regione.
   Nell'ambito  degli incontri su disposizione del  Presidente  della
  Regione  e con il Capo Dipartimento della Protezione civile,  prima
  della  campagna  antincendio  in  tutto  il  territorio  siciliano,
  abbiamo voluto anche sentire dalla loro viva voce quali fossero  le
  necessità  e quali fossero anche le azioni da porre in  essere  per
  migliorare   la   sinergia  tra  queste  persone  che   collaborano
  attivamente  e  in  sinergia soprattutto  nei  momenti  di  massima
  allerta.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Schillaci  per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   SCHILLACI.   Grazie,  Presidente.  In  realtà  sono   parzialmente
  soddisfatta  perché  l'interrogazione  verteva  proprio  su  questo
  ultimo  punto  e  aspetto  di  cui ha parlato  l'Assessore  e  cioè
  l'attuazione  dell'articolo 34 ter che  è  intervenuto  nell'ultima
  legge   finanziaria   che  va  modificare  la   legge   16   grazie
  all'intervento  della  collega Ciminnisi,  quindi  volevo  chiedere
  proprio    al   Governo   regionale,   per   il   tramite   appunto
  dell'Assessore,  cosa stesse facendo la Regione  siciliana  proprio
  per  attuare questo articolo e, quindi, perché abbiamo un  esercito
  di volontari, esattamente tra quattromila e seimila volontari,  che
  potrebbero essere davvero, se debitamente formati, ai quali vengono
  garantiti  i  mezzi di protezione adeguati, quindi caschi,  guanti,
  occhiali,  potrebbero  essere veramente talmente  utili  all'esiguo
  Corpo  Forestale  e  ai  Vigili  del  fuoco,  se  debitamente  però
  coordinati sul territorio.
   Quindi,  la  mia  interrogazione verteva proprio  su  quest'ultimo
  aspetto,  dopodiché  sollecito ancora l'Assessore  Pagana  affinché
  veramente  la  Regione  siciliana possa attuare  il  famoso  metodo
   Aspromonte' che prevede l'adozione da parte delle associazioni  di
  parti  di  territorio  perché se i boschi, se  i  nostri  parchi  e
  foreste  vivono  è davvero un grosso deterrente per  tutti  i  male
  intenzionati  e,  quindi, per chi incendia;  non  parliamo  più  di
  piromani, non si tratta di piromani, quando si parla di piromani si
  pensa  che  siano  delle  persone malate,  no,  questi  sono  degli
  incendiari  e  lo  ha  appena anche confermato  l'assessore  Pagana
  quello  che è successo in quest'ultima stagione è davvero  qualcosa
  di incredibile ed ecco perché insistiamo ancora che venga istituita
  una  Commissione di indagine che faccia luce su quanto accaduto  in
  questo ultimo periodo.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole  Schillaci   che   si   dichiara
  parzialmente soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 539 "Notizie circa il  potenziale
  rischio  sanitario ed ambientale dovuto all'abbandono  illegale  di
  rifiuti  nel  territorio di competenza del  Comune  e  della  Città
  metropolitana di Catania , a firma degli onorevoli Lombardo  G.  ed
  altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   PAGANA,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie,
  Presidente.    Sembra   fatto   apposta,   però   la    delega    a
  quest'interrogazione   è   arrivata  proprio   questa   mattina   e
  chiaramente  per  potere  dare  un riscontro  completo,  preciso  e
  puntuale,  ho  bisogno  di avere dati che abbiamo  già  prontamente
  chiesto  al  D.A.S.O.E,  appunto per potere  fornire  una  risposta
  adeguata.

   PRESIDENTE. Va bene, Assessore. Allora, rinviamo l'interrogazione.

    LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Però, se la delega è arrivata oggi

   LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, mi può leggere, gentilmente,
  la data in cui ho presentato l'interrogazione?

   PRESIDENTE. Onorevole, 7 settembre 2023.

   LOMBARDO  Giuseppe. Allora, fermo restando che  sono  passati  due
  mesi, capisco la difficoltà dell'Assessore, capisco anche che non è
  stata  messa nelle condizioni di poter rispondere, ma  io  oggi  ho
  fatto  250 chilometri, ho lasciato il mio comune per venire qui  ad
  assolvere  il  mio dovere, non capisco perché chi  doveva  dare  la
  delega  all'Assessore l'ha fatto solo oggi e non l'ha  messa  nelle
  condizioni  di  poter rispondere su un argomento, Presidente,  cari
  colleghi e caro Assessore, di una gravità assoluta.
   Non  vi  state rendendo conto, Governo, e mi dispiace che  ci  sia
  solo  lei, non vi state rendendo conto della gravità di quello  che
  sta  succedendo. Abbiamo letto sui giornali, e questo purtroppo  lo
  dico  solo  ai colleghi dell'opposizione perché mancano i  colleghi
  della  maggioranza, che il presidente Schifani,  a  Roma,  è  stato
  bocciato dalla sua stessa maggioranza che rappresenta il Governo in
  Sicilia.  Aveva chiesto i poteri speciali per la realizzazione  dei
  termovalorizzatori  e  in  Commissione   Bilancio'  un  emendamento
  presentato  da  Forza  Italia è stato bocciato  dalla  maggioranza,
  quindi,  siamo  a distanza di un anno dall'insediamento  di  questo
  Governo  e  ancora una risposta sui rifiuti, non solo non  è  stata
  data,  a  Catania come a Palermo sta succedendo l'inferno,  l'avete
  visto quest'estate con gli incendi alla discarica di Bellolampo,  a
  Catania  c'è  tutta l'area metropolitana fuori dal  centro  abitato
  invasa  da  centinaia e centinaia se non migliaia di tonnellate  di
  rifiuti.
   Nel  caso  di  incendi Catania diventerà peggio  della  Terra  dei
  fuochi  e  voi  giocate sui tempi delle deleghe per  rispondere  in
  Aula?  Già  dovevate  intervenire  senza  l'interrogazione.  A   me
  dispiace  che questa patata bollente sia arrivata a lei, Assessore,
  e  oggi, ma quello che succede è grave: 1) perché non date risposta
  a  quest'Aula  e non all'onorevole Lombardo e 2) perché  è  di  una
  gravità assoluta, i rifiuti ormai a Catania si vedono con gli aerei
  quando si atterra, ci sono immagini che stanno circolando in  tutto
  il  mondo  dove si vedono cumuli infiniti e sono tutti  oggetto  di
  eventuali incendi e di tutto quello che comporta.
   Fra  le  altre  cose - mi faccia finire Presidente me  li  sfrutto
  tutti i cinque minuti almeno non ho perso il viaggio per venire  da
  Roccalumera  a Palermo oggi e assolvere al mio dovere -  Palermo  è
  inchiodata  - Assessore si segni questo dato perché non  lo  trova,
  perché  ancora  il portale dell'Assessorato acque e rifiuti  non  è
  aggiornato,  è fermo al 2021, si segni questi dati  -,   Palermo  è
  ferma  al  sedici per cento di raccolta differenziata, Catania  sta
  arrivando  lentamente  al  trentacinque per  cento,  Messina  è  un
  capitolo  a  parte  perché  abbiamo  sfiorato  abbondantemente   il
  cinquantacinque   per   cento,  e  sono  dati   comunicati   presso
  l'Assessorato  ma  non  resi pubblici,  perché  se  venissero  resi
  pubblici  ci renderemmo conto tutti che il disastro in Sicilia  sui
  rifiuti  si  chiama città di Palermo, città di Catania,  e  governo
  Schifani.
   Desidero      che      venga      calendarizzata      urgentemente
  quest'interrogazione,  già  dalla prossima  seduta,  presidente  Di
  Paola,   perché   è  un  argomento  urgente  da  trattare.   Grazie
  Presidente, grazie Assessore, grazie colleghi.

   PRESIDENTE. Grazie a lei, onorevole Lombardo, ovviamente non posso
  che  accogliere  la richiesta da parte dell'Assessore  di  rinviare
  l'interrogazione,   ovvio  che  daremo   massima   urgenza   appena
  l'Assessore ritornerà in Aula a rispondere alla sua interrogazione,
  onorevole Lombardo.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  551  "Iniziative  urgenti  per
  garantire  la  presenza degli operatori crocieristici  nello  scalo
  portuale di Siracusa", a firma dell'onorevole Carta.
   Non  essendo  presente  in Aula l'interrogante,  onorevole  Carta,
  l'interrogazione si intende trasformata con richiesta  di  risposta
  scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 553 "Chiarimenti urgenti in merito
  alle  procedure per la bonifica dell'area intorno al  petrolchimico
  di Siracusa", a firma degli onorevoli La Vardera e altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   PAGANA,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie,
  Presidente. In merito all'interrogazione dell'onorevole La  Vardera
  sui  chiarimenti  urgenti rispetto alle procedure per  la  bonifica
  dell'area intorno al petrolchimico di Siracusa, è chiaro  che  come
  Dipartimento  ambiente interveniamo prevalentemente con  l'attività
  dell'Arpa che, nel corso di questi anni, è stata continua, costante
  e continua ad essere ancora più importante, soprattutto considerata
  la vicenda del depuratore del petrolchimico su cui è intervenuto il
  Governo nazionale, prevedendo la figura di un Commissario.
   Limitatamente,  chiaramente,  alle nostre  competenze,  la  nostra
  attività non si è mai fermata, sono state diverse le operazioni per
  cui  magari  mi riserverò di dare risposta scritta, integrando  con
  tutte le indicazioni che arriveranno dall'Assessorato all'energia e
  ai  rifiuti per quello che riguarda specificamente l'area SIN e per
  quello che riguarda specificamente la bonifica.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole La Vardera  per  dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Assessore,
  onestamente,  diciamo, questa risposta striminzita e scarna  su  un
  tema   che   veramente  è  delicatissimo,  che  riguarda  un'intera
  provincia,  ma  mi  permetto  di dire una  visione  che  sia  della
  politica  regionale  siciliana. Oggi, lei  qui,  Assessore,  ci  ha
  brevemente  detto  alcune parole, ma credo che questa  vicenda  per
  l'importanza  che  assume avrebbe dovuto  in  qualche  modo  essere
  affrontata anche dal Presidente di questa Regione.
   Io  le  chiedo  sì ufficialmente e formalmente, in quest'Aula,  di
  darmi  tutte le documentazioni allegate cui si riferiva e di farlo,
  se  possibile, se ce le ha, anche adesso, in modo che  possa  avere
  anche  una  visione delle cose; se non ce le ha  di  farmele  avere
  quanto prima.
   Qui  siamo  davanti a una storia che grida alla  vendetta  e  allo
  scandalo,  perché il tratto di costa tra Augusta e  Siracusa,  sede
  del  più grande petrolchimico italiano, capace di produrre da solo,
  lo   ricordo,  un  terzo  del  fabbisogno  italiano  derivante  dal
  petrolio,  è  al  centro  di  un  clamoroso  disastro  sanitario  e
  ambientale,  trenta chilometri di territorio in cui la devastazione
  del  paesaggio  si  accompagna a caduti  sul  lavoro,  deformazioni
  neonati e tassi elevati di malattie oncologiche.
   Nei  quattro  centri urbani coinvolti, Augusta,  Priolo  Gargallo,
  Melilli  e  Siracusa, abitano oltre 180.000 persone che, ormai,  da
  decenni  vivono  un ambiente tutt'altro che salubre, caratterizzato
  dalle  esalazioni  maleodoranti che  non  derivano  soltanto  delle
  raffinerie,  bensì  anche  dagli  stabilimenti  di  produzione   di
  materiali  chimici  e  dalle  centrali elettriche  necessarie  alla
  lavorazione  del  greggio  e,  ancora,  cementifici  per  costruire
  fabbriche, strade, ponti e impianti di produzione del gas.
   È  una  storia che va avanti ormai da diversi anni e che  qui,  in
  quest'Aula  non  ricorderò perché è una  vicenda  nota  a  tutti  i
  colleghi  di tutte le legislature, perché in quest'Aula  si  è  più
  volte  parlato di questa faccenda, però il Governo non ha mai preso
  una  posizione  chiara dalla parte dei cittadini e dalla  parte  di
  coloro  che  vivono  quel territorio e che ogni giorno  si  sentono
  stuprati   da  quelle  che  sono  quelle  realtà  che,  ovviamente,
  permettono  a  questo  Governo regionale di fare  sempre,  come  fa
  sempre,  il forte, insomma, con i deboli e mai, insomma, promuovere
  un'attività di forza verso quelli che sono i potentati e le  grandi
  multinazionali.
   Questa  storia è emblematica ancora di più perché l'unica  persona
  che  negli  anni  si è in qualche modo distinta per  combattere,  a
  difesa  e  a tutela di quei territori, non sono stati né i sindaci,
  che  per  carità hanno fatto un lavoro importante a tutela, nemmeno
  rappresentanti  del  Governo nazionale, nemmeno  rappresentanti  di
  questo  Parlamento,  se  non qualche collega all'opposizione  della
  scorsa  legislatura, ma soprattutto lo ha fatto un  prete,  il  cui
  nome è un nome che magari a qualcuno ricorderà qualcosa, tale padre
  Prisutto  che,  più  volte, ad Augusta, a fine messa,  ricordava  i
  morti  di quel suo territorio e che ha ricevuto il benservito dalla
  stessa Chiesa che lo ha trattato in modo indegno e indecoroso.
   Allora,  questa  vicenda che veramente grida allo scandalo  e  che
  pretende che quei cittadini che vivono quei territori possano avere
  gli stessi diritti - e non più soltanto diritti sparuti - perché in
  questo  momento abbiamo avuto veramente la testimonianza e  la  mia
  vicinanza e la mia solidarietà a padre Prisutto.
   Questa  storia, per tutti i cittadini di Siracusa, merita  davvero
  un  maggiore  approfondimento  e non  può  essere  minimizzata  con
  quattro, cinque parole, sei parole, trenta parole, quelle che  sono
  state, che non hanno in qualche modo reso il giusto peso a uno  dei
  più grandi disastri ambientali che questa Regione ricorda.

   PRESIDENTE. L'onorevole La Vardera si dichiara non soddisfatto.
   Si  passa all'interrogazione n.  554 "Notizie urgenti in merito ai
  lavori  di  riqualificazione del tratto costiero sud  orientale  di
  Palermo", a firma degli onorevoli La Vardera ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Pagana per fornire la risposta.

   PAGANA,   assessore   per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  cercavo  il testo dell'interrogazione  per  capire  se
  fosse  stata  presentata prima dell'attività che  abbiamo  condotto
  insieme  al  Dipartimento  Ambiente  e  alla  Commissione  tecnico-
  specialistica in merito a quei progetti della costa sud di Palermo.
   Progetti   che  avevano  una  seria  difficoltà  nella   fase   di
  approvazione  e/o autorizzazione degli interventi,  proprio  perché
  sostanzialmente la città di Palermo non è dotata  di  un  piano  di
  utilizzo del demanio marittimo che è pienamente vigente.
   Le  autorizzazioni, cioè il Comune di Palermo  e  il  Dipartimento
  ambiente,  hanno  lavorato intensamente al fine di restituire  alla
  città   gli   spazi  importanti  e  scongiurare  la   perdita   dei
  finanziamenti che non potevamo permetterci.
   Erano  due progetti PNRR. Il primo è il parco a mare allo Sperone,
  progetto  di  rigenerazione ambientale con la realizzazione  di  un
  parco urbano dotato di punti di ristoro e attrezzature sportive. Il
  progetto  di  riqualificazione ecosostenibile del  lungomare  della
  Bandita.
   Questi  interventi  che riguardano un tratto di  costa  e  di  via
  Messina Marine, nella porzione compresa tra il porto di Sant'Erasmo
  e  la vecchia discarica di Acqua dei Corsari, prossimi al Comune di
  Ficarazzi,  hanno  visto  l'Ufficio territoriale  del  Dipartimento
  Ambiente  e quindi la STA di Palermo esclusivamente per il rilascio
  dei  pareri,  ai  fini  demaniali marittimi che  riguardano  questi
  tratti della costa Sud orientale di Palermo.
   Ma  le autorizzazioni ci sono state e sono state già decretate con
  una  soluzione  che  consentisse  la  tutela  dell'ambiente  e   il
  contemperamento di questa esigenza con l'interesse a non perdere  i
  finanziamenti in oggetto.

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, come si dichiara?

   LA VARDERA. Signor Presidente, colleghi, grazie, assessore, per la
  sua risposta.
   E'  giusto ricordare perché l'importanza di questa interrogazione,
  riportata in quest'Aula, di uno dei tratti dei lungomare più  belli
  della  nostra  Regione con le spiagge sabbiose di Romagnolo,  della
  Bandita,  Acqua  dei Corsari, luoghi storici di  relax  che  videro
  sfilare la borghesia urbana della Belle Epoque fino agli anni '60.
   Quest'area  -  ricordo - è un'area che è a cuore  dei  palermitani
  perché  Palermo non è solo Mondello, Palermo non è soltanto  quella
  costa  lì  che  -  grazie  a Dio - ha avuto negli  anni  importanti
  interessamenti. Sappiamo tutti che è il nostro fiore all'occhiello,
  ma  non  ci  possiamo  permettere di non guardare,  con  la  stessa
  importanza,  uno  dei  territori che potrebbe  avere  una  maggiore
  espansione  perché  - ricordiamolo - tutti siamo  stati  felici  di
  questa inaugurazione, di questo Molo trapezoidale.
   Complimenti  al  fatto  che  Pasqualino  Monti  ha  avuto   questa
  intuizione, di potere in qualche modo portare a termine  un  lavoro
  importante  che  ci ha reso tutti quanti fieri e  orgogliosi  e  ha
  restituito  alla città di Palermo un tratto di mare che  ormai  era
  lasciato all'incuria.
   E'  giusto quindi riconoscere e dare onore al merito, ma come quel
  tratto  che,  ovviamente, parte da quella zona della  nostra  città
  abbiamo la possibilità di recuperare un territorio che è strategico
  e  che, ancora oggi, assessore, se le capita di andare - so che non
  è  della provincia di Palermo, magari conoscerà quella zona -, è un
  territorio,  spesso  e volentieri, oggetto di  discariche  a  cielo
  aperto  e  di  abusivismo totale da parte  anche  di  soggetti  che
  stanno,  risiedono  in quelle spiagge senza avere  nessun  tipo  di
  autorizzazione  ma,  soprattutto,  cercano,  in  qualche  modo,  di
  deturpare  quello che è uno dei posti più cari della  nostra  bella
  città.
   E,  allora,  diceva  bene, il senso di questa  interrogazione  era
  proprio  quello di spendere finalmente quei 70 milioni  di  euro  -
  ricordiamolo - di fondi extra comunali a disposizione dei  progetti
  per  la bonifica e rigenerazione di tutta l'area. Il problema è che
  queste  risorse vanno spese entro il 2026 e, quindi, la  difficoltà
  era  rispetto  al  fatto che queste risorse rischiano,  in  qualche
  modo, di non essere spese. Lei ci ha raccontato che state lavorando
  affinché  questa  cosa non possa accadere e, noi non  possiamo  non
  fidarci  rispetto  al fatto che ci state lavorando,  ma  se  questa
  cosa, in qualche modo, accadrà potrebbe essere una delle più grandi
  mancate  opportunità che noi non diamo a questa  città,  il  nostro
  capoluogo  di  Regione, la nostra città che, in qualche  modo,  può
  ripartire  da  quel territorio della costa sud che potrebbe  ridare
  lustro  a  una città che merita di avere il lustro che aveva  negli
  anni  precedenti sarà la vostra assoluta responsabilità. E, quindi,
  avete questa opportunità, i soldi li avete, se non li spenderete la
  colpa sarà soltanto vostra e, quindi, inevitabilmente non posso che
  essere  parzialmente soddisfatto nella misura in cui il futuro  non
  lo possiamo prevedere.
   Certo è che se le cose che avete fatto finora in questo anno  sono
  andate  come  sono andate, evidentemente questi soldi purtroppo  io
  penso che questo Governo non sarà in grado di poterli spendere.  Ma
  non  voglio  dire l'ultima parola, non voglio fare il nemico  della
  contentezza - si dice a Palermo - voglio, in qualche modo,  sperare
  avere  fede, fiducia, che le cose, in qualche modo, possano  andare
  in  porto, anche perché la più grande espressione di fede -  diceva
  l'amico della scrittura degli ebrei - è la certezza di cose che non
  si vedono a dimostrazione di cose che si sperano. Allora, visto che
  dice  così  la  Sacra Scrittura, io ho fiducia  e  questa  fede  la
  ripongo nell'assessore Elena Pagana. Non mi deluda.

   PRESIDENTE.   L'onorevole  La  Vardera  si  dichiara  parzialmente
  soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 556 "Chiarimenti in  merito  alla
  ricerca di estrazione delle materie prime critiche", a firma  degli
  onorevoli   Di   Paola  ed  altri.  Si  considera  trasformata   in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Recuperiamo  l'interrogazione n. 485, precedentemente accantonata.
  Prego, assessore.

   PAGANA,  assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie,  signor
  Presidente, chiedo scusa ma era rimasta sotto gli altri fascicoli.
   Questa  interrogazione, a firma dell'onorevole  Chinnici,  ha  per
  oggetto  quelli che sono i chiarimenti sull'incendio  della  quarta
  vasca della discarica di Bellolampo e chiede notizie su quelli  che
  sono  i rilevamenti e i punti di campionamento effettuati da  Arpa,
  se  sono  state  effettuate  analisi in  merito  alla  ricaduta  di
  diossina  dai terreni, quali sono stati i provvedimenti adottati  e
  quali  sono  state  le  opportune verifiche tecniche,  al  fine  di
  verificare  la stabilità dello scheletro dell'ammasso dei  rifiuti.
  Quindi,  per  quanto  riguarda Arpa  è  considerato  il  fatto  che
  attendiamo i riscontri da parte degli altri assessorati per  alcuni
  dei  quesiti  competenti. Abbiamo avuto - ed è  stata  un'occasione
  utile questa dell'interrogazione - un confronto tra il dipartimento
  ambiente  e  l'Agenzia  regionale per la protezione  dell'ambiente,
  perché per quanto riguarda quelle che sono le attività che dai vari
  decreti  rientrano  nell'ambito delle proprie competenze,  tutti  i
  monitoraggi sulla qualità dell'aria e sul suolo sono stati fatti  e
  sono  stati puntualmente pubblicati sul sito web dell'Agenzia.  Per
  quanto riguarda, invece, la determinazione delle diossine in aria è
  stata  fatta su tre punti di campionamento.  Chiaramente sono stati
  scelti  non  a caso, ma in modo da individuare le aree maggiormente
  interessate  dalla probabile ricaduta dei prodotti  di  combustione
  dell'incendio.
   Un  campionatore ad alto volume specifico per le diossine è  stato
  installato, è stato posizionato nei pressi della località  Inserra,
  all'ingresso  del  residence,  va  bene  della  località   Inserra.
  Successivamente,  i  campionamenti sono stati effettuati  anche  in
  altri   punti,  in  via  Castellana,  e  poi  il  terzo  punto   di
  campionamento è stato inserito in località Torretta.
   I   campioni  sono  stati,  chiaramente,  dal  suolo,  sono  stati
  prelevati principalmente dalle aree che sono utilizzate a  pascolo,
  e  quindi  compatibilmente con l'orografia e la viabilità ed  entro
  comunque    il   perimetro   disegnato,   entro   l'area    oggetto
  dell'ordinanza  sindacale,  quindi all'interno  del  raggio  dei  4
  chilometri,  ed  altri  campioni  sono  stati  prelevati  anche  in
  prossimità delle zone dei siti di campionamento dell'aria-ambiente.
   Le   concentrazioni  di  diossine  dei  campioni  prelevati   sono
  risultate tutte inferiori a quello che e il limite previsto  per  i
  siti  ad uso verde pubblico, privato e residenziale, così come sono
  previsti dal Testo unico dell'ambiente, dal decreto legislativo  n.
  152 del 2006. L'ARPA ha anche effettuato un'attività di indagine di
  Bellolampo  e  le  risultanze  sono  state  trasmesse  all'Autorità
  giudiziaria.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore.
   Onorevole Chinnici, come si dichiara? Prego.

   CHINNICI. Grazie signor Presidente, grazie assessore, mi  dichiaro
  parzialmente  soddisfatta perché, a parte sempre per  la  questione
  dello   Hysteron  proteron ,  perché risaliva  al  31  luglio,  gli
  incendi   erano  del  24  e  25  luglio  e  quando  io  ho  scritto
  l'interrogazione, il punto di campionamento era  uno  solo  ed  era
  appunto  quello  di  zona Inserra, gli altri poi Torretta,  insomma
  fuori Palermo, sono stati aggiunti dopo.
   Piuttosto  non  mi  pare di avere sentito la risposta  alla  parte
  della  mia interrogazione, in cui parlavo della qualità delle acque
  della  falda  idrica,  perché  è  una  cosa  altrettanto  delicata,
  importante  e  poi,  soprattutto, la parte finale  se  siano  state
  previste  le opportune verifiche tecniche al fine di verificare  la
  stabilità dello scheletro dell'ammasso dei rifiuti, a seguito degli
  eventi accaduti, considerato che incendi di tali dimensioni possono
  contribuire  a  indebolire lo scheletro, appunto, dell'ammasso  dei
  rifiuti  con  potenziali  collassamenti anche  parziali,  eccetera,
  eccetera.
     Quindi  su questo non ho sentito, diciamo, una risposta. Siccome
  successivamente si è verificato un altro principio  di  incendio  a
  Bellolampo,  chiedo  che ci sia un maggiore controllo,  perché  non
  dovrebbe  proprio accadere che ci sia un incendio nella...  inutile
  anche dirlo, perché non dovrebbe incendiarsi. Diciamo che l'abbiamo
  scampata bella.
   E  poi  mi permetto di aggiungere, in questi pochi minuti  che  mi
  rimangono,  che  purtroppo la situazione  nel  quartiere  di  Borgo
  Nuovo, in seguito a questi incendi, resta molto grave dal punto  di
  vista  dei  danni economici. Ricordiamoci che queste  persone,  che
  hanno  perso  casa, che hanno perso le attività commerciali  -  tra
  l'altro  si  tratta  spesso  di economia  di  sussistenza,  piccoli
  commercianti di ortofrutta - hanno perso tutto.
   Io ricordavo che il Presidente della Regione avesse fatto domanda,
  avesse chiesto la calamità, lo stato di emergenza. Non mi pare  che
  dal  Governo  nazionale sia arrivata una risposta, ma forse  non  è
  arrivata  risposta  nemmeno per le alluvioni  dell'Emilia  Romagna,
  quindi,  sicuramente noi possiamo ancora aspettare, però credo  che
  la gente non possa aspettare, assessore.
   Io ho insegnato in quel quartiere per dieci anni e le assicuro che
  a  Borgo  nuovo  la  vita è durissima, durissima.  Non  si  possono
  aspettare  i tempi della politica già per nessuno, per nessuno  che
  sia minimamente dotato di una qualche autonomia finanziaria; ma chi
  ha   perso  casa,  chi  non  ha  disponibilità  economica  non  può
  aspettare.  Quindi,  la prego di farsi portavoce  con  forza  verso
  questo  vostro  Governo, perché già è stato molto  veloce  -  e  lo
  sappiamo  -  il  Governo  a eliminare il reddito  di  cittadinanza;
  dispiace  ripeterlo sempre, però, sa, il colpo che abbiamo accusato
  è fortissimo in questi quartieri popolari, in questi quartieri dove
  si  fatica  a mettere insieme il pranzo con la cena; a togliere  il
  reddito   di  cittadinanza  questo  Governo  è  stato  velocissimo.
  Speriamo che sia minimamente, diciamo, adeguatamente veloce a  dare
  anche gli aiuti a chi non ha più niente. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole  Chinnici,   che   si   dichiara
  parzialmente soddisfatta.
   Noi abbiamo terminato con la Rubrica e ringrazio l'assessore.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ARDIZZONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Sono  poi  iscritti  a  parlare gli onorevoli  Saverino,  Campo  e
  Chinnici.

   ARDIZZONE.  Grazie,  signor  Presidente.  Come  lei  ben  sa,   la
  settimana  scorsa,  la  Commissione  per  l'esame  delle   attività
  dell'Unione europea ha tenuto una seduta direttamente a  Bruxelles,
  con   la  partecipazione  di  alcuni  direttori  della  Commissione
  europea, che si occupano della Sicilia per quanto riguarda  i  temi
  di ambiente, rifiuti e le programmazioni dei fondi strutturali.
   Abbiamo discusso della programmazione del Fesr 2014-2020,  che  si
  concluderà il prossimo 31 dicembre, e sulla programmazione  attuale
  2021-2027  e il messaggio che è emerso dalla Commissione europea  è
  tanto  chiaro,  quanto  allarmante: la Sicilia  è  la  Regione  che
  ottiene  più  risorse  dall'Europa,  ma  tra  le  più  incapaci   a
  spenderle. Siamo ultimi; dopo di noi solamente la Calabria.
   Pensi, signor Presidente, che su una programmazione di 4 miliardi,
  noi  porteremo  a casa, forse, poco più della metà. E  dico  forse,
  perché  il  Governo  si  trova costretto a correre  ai  ripari  per
  spendere quasi un miliardo di euro in pochi mesi, entro la fine del
  31  dicembre,  per  raggiungere un target  che  comunque  ci  vedrà
  sperperare più di un miliardo di euro.
   Dico,  signor Presidente, credo siano numeri alquanto gravi  e  io
  non lo dico per fare polemica, perché tra l'altro, come ha detto la
  Commissione europea, la programmazione 2014-2020 si è già conclusa,
  il  passato è passato, comunque non potremmo più fare nulla, e  poi
  perché  questo  Governo  avrebbe  anche  il  coraggio  di  dare  la
  responsabilità al Governo precedente, dimenticando  che  era  dello
  stesso colore politico. Dico ciò perché siamo veramente preoccupati
  per  la  nuova  programmazione, che  sembra  non  esistere  neanche
  lontanamente nelle priorità di questo Governo.
   E,   invece,   in  realtà,  la  Commissione  europea  si   aspetta
  diversamente, si aspetta che non si facciano gli stessi errori, che
  si  programmi  nei  tempi  e  che, soprattutto,  si  risolvano  dei
  problemi, delle criticità su temi come energia, ambiente, rifiuti -
  e  approfitto della presenza dell'assessore Pagana - che, ad  oggi,
  sappiamo  potrebbero essere dei temi che, se sfruttati  al  meglio,
  darebbero veramente dei benefici a tutti i Siciliani.
   Quindi, signor Presidente, il messaggio è chiaro: cioè, noi non ci
  possiamo più permettere di sperperare un solo euro in più.
   E  poi,  signor Presidente, mi permetta di fare un appunto  su  un
  tema  che è venuto fuori in fase di dibattito a Bruxelles e  che  è
  stato oggetto di dibattito anche sulle testate giornalistiche negli
  ultimi  giorni.  E parlo del tema del Ponte sullo Stretto  e  della
  fantomatica   compartecipazione   della   Regione   siciliana    ai
  finanziamenti per la sua realizzazione.
   Premesso  che, anche qui, il Governo pare fare politica sul  Ponte
  sullo  Stretto  solamente  attraverso  gli  articoli  di  giornali,
  considerato   che   all'interno   dei   documenti   ufficiali    di
  programmazione di questa volontà non ce n'è traccia; ma mettiamo il
  caso che tutto ciò accadesse, noi non permetteremo che i soldi  dei
  Siciliani  utili  ad  opere infrastrutturali, di  cui  necessitiamo
  davvero  e  che  non  possiamo  più rimandare,  vengano  spesi  per
  un'opera che, tra l'altro, sembra avere come obiettivo quello  solo
  di cercare acclamazione.
   Sia   chiaro,  signor  Presidente,  se  il  Ministro  Salvini   ha
  intenzione  di  avere  questo obiettivo  o  trova  le  risorse  sul
  bilancio   dello   Stato,  oppure  penserà  a  farsi   una   statua
  autocelebrativa, ma i soldi assegnati ai siciliani non si  toccano,
  e  noi  su questo non transigeremo e io mi auguro che anche  questo
  Governo non lo farà. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ardizzone.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Saverino. Ne ha facoltà.

   SAVERINO.  Grazie,  signor  Presidente.  Come  ha  detto  bene  il
  collega,  onorevole  Lombardo, di aver fatto chilometri  per  avere
  delle  risposte  anche io vengo da Catania e faccio chilometri  per
  avere   delle  risposte.  E  visto  e  considerato   che   la   mia
  interrogazione, dopo mesi di attesa, non riesce e non  riuscirà  ad
  avere risposta, allora, la trasformo in un intervento.
   La  mia interrogazione parte da una rappresentazione dell'Istituto
  nazionale  di geofisica e vulcanologia che evidenzia i danni  e  le
  conseguenze che vengono fuori dai danni degli incendi boschivi, che
  non  fanno  altro che aggravare il rischio di fenomeni di  dissesto
  idrogeologico e la distruzione del territorio, del suolo nel  quale
  si  forma questa rete dovuta anche alle radici; è normale  che  gli
  incendi boschivi vanno a cambiare anche il suolo e questa copertura
  vegetale,  che funge da cuscinetto, naturalmente sarà sottoposta  a
  quegli agenti atmosferici, quali pioggia e vento, quindi l'ambiente
  e  i  cambiamenti  climatici,  e da  questo  verranno  fuori  tante
  conseguenze negative a cui andremo incontro.
   Oggi noi ci stiamo preoccupando - oggi dopo quello che è successo,
  come  diceva  bene  l'onorevole Chinnici - degli  incendi,  ma  noi
  andremo  incontro  anche  un  dissesto idrogeologico,  noi  andremo
  incontro anche alle alluvioni e allora visto che c'è un piano della
  nostra Regione che prevede anche questo, vorrei capire cosa prevede
  il  nostro Governo o aspettiamo di trovarci di fronte, come  questa
  estate,  in  quest'Aula a essere sollecitati dalle  persone  perché
  avevano il fuoco davanti la porta di casa e la stessa cosa accadrà,
  come stiamo vedendo al Nord quello che sta accadendo con le piogge.
   E,   allora,  credo  che  questo  sia  argomento  dell'Assessorato
  territorio  e  ambiente, capire cosa si sta mettendo  in  atto  per
  poter  far  fronte a quelli che saranno ora gli eventi  atmosferici
  nelle  prossime stagioni. Quindi, anche qui, vorrei soltanto  avere
  delle  notizie in più visto e considerato, assessore,  che  c'è  un
  piano,  che  è  stato  previsto qualcosa per il rimboschimento  del
  nostro  territorio, proprio per far fronte a tutte  le  conseguenze
  negative  che  verranno fuori dagli incendi  e  non  ritorno  sulla
  quantità  di  territorio, perché già i dati  sono  stati  benedetti
  dall'onorevole Venezia. Quindi, la responsabilità vuole che  ognuno
  di  noi faccia la propria parte e che veramente ci sia un cambio di
  passo da parte di questo Governo, per affrontare una programmazione
  per  quelli che saranno gli eventi atmosferici prossimi  e  futuri,
  che sicuramente e purtroppo dobbiamo affrontare. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Saverino.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Grazie.  Signor Presidente, assessore, colleghi  deputati,
  costeggiando  l'estremo lembo del sud-est, tra Marina  di  Acate  e
  Scoglitti  c'è  un  grosso  cartello che evidenzia  il  divieto  di
  balneazione.  Chiaramente il mare non è  visibile  perché  c'è  una
  grande  distesa  di  serre e questa zona è  anche  conosciuta  come
  "fascia trasformata", ma inoltrandoci fra le campagne riusciamo  ad
  arrivare al mare. Assessore, so che lei conosce questa problematica
  e  che  ha  anche  molta  sensibilità per questo.  Non  ricordo  se
  l'onorevole  La  Vardera parlava della "Terra dei fuochi".  Noi  in
  Sicilia  abbiamo la nostra terra dei fuochi. E' questa.  Si  chiama
   Dune  di  plastica .  Decenni  di plastiche  seppellite  sotto  la
  spiaggia  che  poi  sono  state occultate dalle  correnti  del  Mar
  Mediterraneo formando, appunto, delle dune. Basta scrostare un  po'
  col dito e vengono fuori strati e strati di plastiche nere.
   Ebbene,  proprio questo Governo, e io lo avevo anche  ringraziato,
  aveva  nella  precedente legislatura fatto un piano di bonifica  di
  questa   zona,   ma   questo  piano  giace  ancora   nei   cassetti
  dell'Assessorato, non è stato tirato fuori, si è detto che i  fondi
  non erano bastevoli.
   Io, ora, assessore Pagana, mi appello proprio alla sua sensibilità
  perché  l'Arpa ha fatto praticamente un nuovo piano, l'ha rinnovato
  e  adesso  spetta  a  lei, durante la fase di riprogrammazione  dei
  fondi   europei,  trovare  nuovamente  quelle  risorse  per  questa
  bonifica, perché la Sicilia è una regione circondata dal mare,  che
  vive  soprattutto  di  questo e vive di  pesca,  vive  di  turismo,
  quindi,  non  possiamo permettere che ben 20  chilometri  di  costa
  siano totalmente inquinati e deturpati.
   Quindi, è stata fatta anche una previsione di spesa che è di circa
  4  milioni  di  euro  e  ci aspettiamo che  quel  famoso  piano  di
  bonifica, che giace nei cassetti del suo Assessorato da anni ormai,
  possa  essere  tirato fuori e proprio in questa  finanziaria  possa
  diventare realtà. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Chinnici. Ne ha facoltà.

   CHINNICI. Grazie, signor Presidente. Volevo semplicemente rilevare
  e commentare una notizia importante che è arrivata ieri e che ci da
  qualche  speranza: ieri, infatti, il TAR della Campania ha  accolto
  il   ricorso   della   Regione  Campania   contro   lo   scellerato
  provvedimento governativo del dimensionamento scolastico.
   Ricorderà, signor Presidente, che proprio in quest'Aula, a giugno,
  con mia grandissima soddisfazione, l'Aula intera, tutta intera,  ha
  approvato  all'unanimità il nostro disegno di legge voto contro  il
  dimensionamento scolastico.
   Chiunque  abbia  a  cuore  la scuola,  il  sistema  di  istruzione
  nazionale,  sa  che togliere l'autonomia nelle scuole,  soprattutto
  nelle zone interne, montane e periferiche o dove ci sono alti tassi
  di dispersione scolastica, è un atto veramente criminogeno, per non
  dire  criminale, quindi salutiamo con grande favore questa sentenza
  del  TAR  della Campania ringraziando i governatori,  i  presidenti
  delle  Regioni,  anche  di destra, anche di centrodestra,  che  con
  coraggio  hanno detto che questa scelta del Ministro Valditara  era
  scellerata.
   Ora,   purtroppo,  il  Ministro  Valditara  sta  ingaggiando   una
  battaglia  sulla scuola, contro la scuola e sulla pelle soprattutto
  degli alunni e delle alunne della nostra scuola perché, ovviamente,
  è  piccato e quindi annuncia che l'ordinanza del TAR Campania verrà
  impugnata,  verrà  impugnata  da  lui;  ora,  il  7  novembre,   si
  esprimeranno anche il TAR della Toscana e il TAR del Lazio.
   Anche  qui,  assessore,  so  che  la  scuola  non  è  fra  le  sue
  competenze, però so che anche lei è madre come sono madre io e  che
  la scuola è di tutti, non ha colore politico. Allora, realmente, io
  le  chiedo,  ho fatto appello a tutti i Governatori e  mi  arrivano
  dalla  Sardegna  anche richieste di questo disegno  di  legge  voto
  perché  ha  suscitato un grande interesse nazionale, perché  chi  è
  sindaco soprattutto, di destra o di sinistra non importa, lo sa che
  perdere l'autonomia della scuola nel suo paese è una ferita proprio
  identitaria alla cultura e alla comunità del Paese.
   E,  allora, ecco, intanto, con soddisfazione incrociamo le dita  e
  speriamo  che  da  ora  in poi anche questa  Giunta,  anche  questo
  Governo  regionale sappia difendere un pochino di più gli interessi
  della  Sicilia contro un Governo che purtroppo sembra  ammalato  di
  odio verso il sud, scusatemi il termine; dico, abbiamo visto già le
  otto ZES eliminate anche lì velocissimamente con un'unica  ZESSONA
  gigante  a parità e invarianza finanziaria: un miliardo e ottocento
  milioni  di euro per le otto ZES e un miliardo e ottocento  milioni
  di  euro  per l'unica ZES che va da Napoli a Lampedusa. Si commenta
  da solo.
   Ma  non voglio qua, in questo momento, il focus mio è la scuola  e
  anche  lì  dimensionare, attenzione, perché il  dimensionamento  in
  Sicilia  ha  un  effetto  deflagrante, perché  in  Lombardia  e  in
  Piemonte  purtroppo  le scuole sono già molto grosse;  dimensionare
  significa che le scuole non avranno meno di 961 alunni. Chiaro cosa
  significa?  Significa  che  un  solo  dirigente  scolastico   dovrà
  trottare per tutti i Nebrodi e per tutte le Madonie per cercare  di
  accorpare questi 961 alunni.
   Bene,  speriamo che il TAR continui a fare quello che sta facendo,
  aprendo  gli  occhi a tutto questo Governo, anche  se  il  Ministro
  Valditara,  purtroppo, non sembra capirlo oppure lo sa,  e  quindi,
  scientemente, sta perseguendo questo disegno.
   Mi  auguro,  però,  che questa Giunta faccia gli  interessi  della
  Sicilia e della scuola siciliana.

   PRESIDENTE. Assessore, lei voleva dire qualcosa in sintesi?

   PAGANA,  assessore  per  il   territorio  e   l'ambiente.   Signor
  Presidente,  onorevoli  deputati.  Molto  in  sintesi,  perché  gli
  stimoli  arrivati da questa parte finale dell'Aula  sono  tanti  e,
  sicuramente, interessanti.
   Che  dire? Sulla programmazione 2021/2027, uno dei primi atti  che
  ho  firmato  è  stata  proprio la VAS,  la  valutazione  ambientale
  strategica,  questo ha permesso ai vari dipartimenti di  lavorarci,
  al Dipartimento della programmazione di impegnarsi attivamente e ha
  permesso  il  riparto in Giunta proprio che è  avvenuto  nel  corso
  dell'ultima Giunta.
   Giusto,    importante,   fondamentale   il   ruolo   dell'ambiente
  all'interno  di  questa  programmazione,  condiviso  non   soltanto
  chiaramente  dall'Assessore per l'ambiente e dal  Presidente  della
  Regione  ma  dall'intera  Giunta.  Questo  perché  nel  riparto  il
  Dipartimento ambiente interverrà nella linea dedicata  al  dissesto
  idrogeologico insieme alla struttura commissariale del  Commissario
  per  il dissesto idrogeologico, interverrà insieme all'Autorità  di
  bacino per quanto riguarda l'erosione costiera e, quindi, tutto  un
  tema un po' più ampio a proposito di demanio marittimo e interviene
  come  Dipartimento ambiente anche all'interno della  programmazione
  antincendio,  perché  quando  va  a  fuoco  un'area   protetta,   e
  quest'anno non è stato un caso che il primo incontro fosse  proprio
  a Pergusa, tutti gli enti gestori delle varie riserve siciliane per
  fare  il punto, sì, su cosa è andato a fuoco, ma per fare il  punto
  su quello, di chi vive queste riserve, chi gestisce queste riserve,
  chi   si   confronta   ogni  giorno  con   la   quotidianità,   con
  l'ordinarietà, e con i vari problemi di cui le cause  sono  note  a
  tutti.
   Allora,  abbiamo  voluto entrare in questa linea di  intervento  e
  siamo  felici della sensibilità che abbiamo riscontrato all'interno
  della  Giunta  perché,  quando scoppia un incendio  all'interno  di
  un'area  protetta, molto spesso ci rendiamo conto che c'è anche  la
  difficoltà  di  fare arrivare il mezzo antincendio  e,  quindi,  il
  potere  pianificare, perché la parola d'ordine che ci siamo dati  è
   pianificazione',  dalle  infrastrutture verdi,  ai  presìdi,  alle
  regole  per poter realizzare queste infrastrutture verdi  l'abbiamo
  voluto  sin  dall'inizio, ed  è quindi bene che questa  sensibilità
  sia condivisa anche con il Parlamento.
   Per  quanto  riguarda  la  sollecitazione ricevuta  dall'onorevole
  Campo:  è  un tema su cui ci siamo confrontate diverse  volte,  non
  solo  in  questa  legislatura, ma anche nella  scorsa  legislatura,
  quando  eravamo  colleghe  deputate,  mi  ha  fatto  conoscere   la
  situazione di Marina di Acate. Una situazione che sembra quella  di
  un  film,  non sapevo che in Sicilia potesse esserci una realtà  di
  questo  genere,  è vero sono stati fatti importanti interventi.  E'
  stato  finanziato, a valere sulla misura 511, un  progetto  per  il
  libero  consorzio ad opera del libero consorzio di Ragusa; è  stato
  fatto uno studio di fattibilità da parte di Arpa.
   Cosa  stiamo  facendo  ora  per  non  fare  morire  quei  progetti
  all'interno di un cassetto? Stiamo mettendo insieme i tasselli. Con
  il  dipartimento  ambiente  e con il libero  consorzio  di  Ragusa,
  insieme   ai  sindaci,  già  sono  stati  fatti  diversi  incontri.
  L'obiettivo  è  quello di arrivare a un progetto  unico  che  possa
  riqualificare,  non singoli tratti di costa, perché  ogni  progetto
  aveva  un  singolo  tratto  di costa, ma  riqualificare  ben  venti
  chilometri   di   costa,  fino  a  Vittoria,  praticamente,   senza
  tralasciare niente. Così come abbiamo anche chiesto all'Autorità di
  bacino,   che   ha   avuto  finanziato  da  parte   del   Ministero
  dell'ambiente un progetto per le plastiche all'interno  dei  fiumi,
  di  inserire  proprio  la foce del Dirillo  all'interno  di  questo
  progetto  in  modo  tale  da dare un contributo  alla  bonifica  di
  quell'area  e  proprio sono di queste settimane le discussioni  che
  abbiamo con l'Autorità di bacino e sicuramente coinvolgeremo  anche
  i comuni interessati.
   Poi  in  merito  alle  provocazioni di  un  Governo  nemico  della
  Sicilia, quando io penso un Governo nemico della Sicilia penso a un
  Governo  che  fa  aspettare mesi per la spalmatura  del  disavanzo,
  penso  a un Governo che non dà soluzioni ai temi della Sicilia  ma,
  sicuramente, non penso al Governo Meloni.
   Poco fa si parlava di Priolo, si parlava del polo petrolchimico  e
  quando  si  parlava di polo petrolchimico c'è stato  un  intervento
  imponente,  massiccio  e importante da parte  del  Ministero  delle
  imprese  e  del  Made  in Italy che in sinergia  con  il  Ministero
  dell'Ambiente e il Ministero della Salute e la Regione siciliana e,
  quindi,  dalle  attività  produttive  al  Dipartimento  ambiente  e
  quant'altro  siamo  riusciti ad ottenere  che  il  commissariamento
  della  situazione  che  riguarda il depuratore  è  un  monitoraggio
  continuo  e  costante, e questo è stato un intervento  del  Governo
  nazionale.
   Ma citerei anche la visita del Ministro Fitto che è stata fatta in
  Giunta  in cui è stato affrontato il tema delle ZES e non  è  stato
  ridotto   a  confini  territoriali  ma  è  stato  visto  come   una
  opportunità di avere una grande e un'unica cabina di regia  in  cui
  partecipa  attivamente  anche la Regione  siciliana  per  dare  una
  visione di sistema a tutti gli investimenti di cui il Sud, l'intero
  Sud ha bisogno e di cui la Sicilia non può che trarne beneficio per
  la  sua  centralità,  all'interno  del  Mediterraneo,  per  la  sua
  centralità  che sta divenendo ogni giorno di più anche  all'interno
  dell'Europa considerato quello che succede nel resto del mondo.
   Come citerei anche l'Osservatorio astronomico di Isnello, per  cui
  il  Parlamento aveva fatto una proposta di legge ma si è trovato un
  accordo insieme al Ministero dei Beni culturali per dichiararlo  di
  interesse  strategico; penso ancora alle dichiarazioni di interesse
  strategico  per gli investimenti che sono stati previsti sull'isola
  di  Linosa e Lampedusa, quindi saranno posizioni, saranno punti  di
  vista  sicuramente differenti ma non vedo un atteggiamento negativo
  da  parte del Governo nazionale rispetto alla Regione  siciliana ma
  vedo  un  atteggiamento di ascolto, vedo un  atteggiamento  in  cui
  nessuno  si  sottrae  mai  al confronto e l'onorevole  Chinnici  lo
  abbiamo  anche  visto  a  Didacta', appunto quando  si  parlava  di
  scuola  perché atteggiamenti negativi nei confronti, non tanto  del
  Governo regionale perché quando chi governa a Roma fa un torto o fa
  uno sgarbo al Presidente di una regione o ad un assessore regionale
  non lo fa a quell'assessore di quel settore di quel colore politico
  ma  lo fa a tutti i siciliani che rappresenta, quindi saranno  solo
  questioni,  punti  di  vista, tocca a noi, sicuramente  essere  più
  bravi,  perché sono convinta che la sinergia che c'è e che  abbiamo
  dimostrato  con i fatti -  ne ho voluto citare alcuni -   sono  uno
  sprone  a lavorare meglio, a lavorare di più, e a portare  tante  e
  più  proposte al Governo nazionale, appunto, per lavorare  assieme.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore.
   L'Assemblea terrà seduta martedì, 7 novembre 2023, alle ore 11.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.10 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        VII SESSIONE ORDINARIA


                          77a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 7 novembre 2023 - ore 11.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - Disposizioni varie. Modifiche di norme  (n. 21/A Stralcio III/A)
         (Seguito)

         Relatore: on. Daidone

    III - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 115 -  Solidarietà al popolo israeliano e condanna degli
      attacchi dei miliziani di Hamas . (V. allegato)

      (10 ottobre 2023)

                             SAVARINO  - ASSENZA -  ZITELLI  -
                             GALLUZZO  - CATANIA N. -  CATANIA
                             G.   -  FERRARA  -  INTRAVAIA   -
                             DAIDONE - AUTERI

      N. 120 -  Solidarietà a Israele per l'attacco terroristico del
      7 ottobre 2023 ed iniziative per la promozione della pace in
      Medioriente . (V. allegato)

      (17 ottobre 2023)

                             CATANZARO - CRACOLICI - BURTONE -
                             DIPASQUALE  - SAFINA  -  SPADA  -
                             VENEZIA  - CHINNICI - GIAMBONA  -
                             LEANZA - SAVERINO

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per le infrastrutture e la mobilità

   N.  135 - Notizie in ordine ai lavori di messa in sicurezza  della
  strada  statale  189 Palermo Agrigento e in particolare  del  bivio
  Canicattì - Castrofilippo (AG).
   Firmatari: Pace Carmelo
   -  Con  nota  prot. n. 10434 del 2 marzo 2023 il Presidente  della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e   la
  mobilità.

   N. 256 - Notizie in merito al ripristino e alla messa in sicurezza
  del  tratto stradale che collega Castel di Lucio (Me) e Ganci  (Pa)
  tra la S.P. 176 e la S.P. 60.
   Firmatari: Leanza Calogero; Cracolici Antonino; Burtone  Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio; Venezia Sebastiano; Chinnici Valentina; Saverino Ersilia
   -  Con  nota prot. n. 17822 del 27 aprile 2023 il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e   la
  mobilità.

   N. 311 - Chiarimenti sul mancato completamento dell'Autostrada A18
  Siracusa - Gela.
   Firmatari: Gilistro Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo
  Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi
  Cristina; Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  386 - Notizie circa lo stato dei ponti e viadotti autostradali
  e il loro monitoraggio.
   Firmatari:  Spada  Tiziano  Fabio;  Cracolici  Antonino;   Burtone
  Giovanni;  Dipasquale  Emanuele; Catanzaro Michele;  Safina  Dario;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero; Saverino Ersilia

   N.  425  - Condizioni di estrema pericolosità della S.S.  115  con
  particolare  riferimento alla porzione viaria  che  collega  Butera
  (CL) e Licata (AG).
   Firmatari:  Cambiano  Angelo; Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;
  Campo  Stefania;  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De  Luca  Antonino;
  Ciminnisi  Cristina;  Gilistro Carlo;  Varrica  Adriano;  Ardizzone
  Martina
   -  Con  nota prot. n. 31992 del 9 agosto 2023, il Presidente della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e   la
  mobilità.

   -  da  parte  dell'Assessore  per  il  turismo,  lo  sport  e  lo
  spettacolo

   N.  527  -  Iniziative  volte all'inserimento  di  Messina  e  di
  Taormina  (ME)  quali  destinazioni  per  l'iniziativa  dei  treni
  storici.
   Firmatari: De Leo Alessandro; De Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;
  Balsamo  Ludovico;  Vasta Davide Maria; Lombardo Giuseppe;  Sciotto
  Matteo

   (*)  Le  risposte alle suddette interrogazioni saranno  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

       -  Norme  per  il  riconoscimento ed il sostegno  della
     funzione  educativa e sociale del Consiglio Comunale  dei
     Ragazzi  come  strumento di partecipazione  istituzionale
     delle   giovani   generazioni  alla   vita   politica   e
     amministrativa (n. 608)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 17 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.
       Parere V.

       - Norme in materia di esercizio associato di funzioni e
     di  servizi comunali. Disciplina delle Unioni  di  Comuni
     (n. 617)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 20 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

                             BILANCIO (II)

       -  Detenzione  e ispezione apparecchiature radiologiche
     (n. 613)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 19 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

       -  Interpretazione autentica dell'articolo 10, comma 1,
     della legge regionale 25 maggio 1995, n. 45 (n. 620)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 23 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

       -  Istituzionalizzazione della funzione  dell'educatore
     sportivo (n. 609)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 18 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       -   Disposizioni   in  materia  di   agevolazioni   per
     l'ingresso   nei  luoghi  della  cultura  della   Regione
     Siciliana dedicate agli studenti siciliani (n. 614)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 19 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       - Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento
     della  Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
     della  Regione  recante   Interventi  per  realizzare  la
     graduale  generalizzazione del tempo pieno a  scuola  (n.
     618)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 20 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       -  Interventi  a sostegno dei nuovi professionisti  (n.
     619)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 20 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

       -  Istituzione  presidi antiviolenza  di  prossimità  a
     tutela delle donne e dei loro figli  (n. 610)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 18 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       -  Interventi  sui  tempi d'attesa per  le  prestazioni
     sanitarie (n. 612)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 18 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       - Istituzione del Registro regionale tumori animali (n.
     615)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 19 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       -  Istituzione della figura dell'infermiere di famiglia
     e di comunità (n. 616)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 19 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       - Interventi a sostegno dei malati oncologici (n. 621)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 24 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       - Istituzione del servizio civile regionale (n. 622)
       Di iniziativa parlamentare.
       Presentato il 24 ottobre 2023.
       Inviato il 25 ottobre 2023.

       Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione

                             BILANCIO (II)

       -  Deliberazione  n. 391 dell'11 ottobre  2023.   Piano  di
     sviluppo  e  coesione (PSC). Contributi rivolti alle  agenzie
     di   distribuzione,  servizi  di  stampa  ed  alle   edicole.
     Articolo 10, commi 4 e 4 bis della legge regionale 12  maggio
     2020,  n.  9  e  successive modifiche  ed  integrazioni   (n.
     28/II).
       Reso in data 25 ottobre 2023.
       Inviato in data 25 ottobre 2023.

                      Annunzio di interrogazioni

   - Con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  575  -  Provvedimenti  per la tutela della  qualità  dell'aria
  nell'ex provincia di Siracusa.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Spada   Tiziano  Fabio;  Cracolici  Antonino;  Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Catanzaro  Michele;  Safina  Dario;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  576  - Dichiarazione di calamità naturale per i danni  causati
  dall'eccezionale grandinata nell' ex provincia di Agrigento.
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Catanzaro   Michele;   Cracolici   Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale  Emanuele;  Safina Dario; Spada Tiziano  Fabio;  Venezia
  Sebastiano;  Chinnici Valentina; Giambona Mario;  Leanza  Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.   578  -  Chiarimenti  circa  l'applicazione  dell'allegato   5
  dell'Accordo  collettivo  nazionale  2022  per  la  disciplina  dei
  rapporti dei pediatri di libera scelta.
   - Assessore Salute
   Leanza  Calogero; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Giambona  Mario;  Saverino
  Ersilia

   N.  579 - Notizie in merito alla stabilizzazione dei precari,  con
  contratto  a  tempo  determinato, degli  enti  locali  in  dissesto
  finanziario, nonché sul mancato insediamento del tavolo tecnico  di
  cui  all'articolo 3, comma 3-quinquies, del decreto  legislativo  9
  giugno 2021, n. 80.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  580  -  Notizie in merito al riparto, utilizzo e  monitoraggio
  delle  risorse  destinate ai Liberi Consorzi comunali  dall'Accordo
  Stato-Regione del 19 dicembre 2018.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Varrica Adriano

   N.  582  -  Provvedimenti per lo snellimento  delle  procedure  di
  consegna  dei microinfusori insulinici ai diabetici in cura  presso
  l'ASP di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Giambona  Mario; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;  Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano; Chinnici Valentina; Leanza Calogero;  Saverino
  Ersilia

   N.  583  -  Notizie  sui contributi in favore  delle  imprese  che
  operano  nel  settore dell'editoria (cartacea  e  digitale),  delle
  emittenti  televisive  e  delle  agenzie  di  stampa  che  svolgono
  attività in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  584  -  Misure urgenti al fine di garantire il rispetto  delle
  distanze  minime  dal  centro abitato della discarica  per  rifiuti
  speciali  non  pericolosi  che si intende  realizzare  in  contrada
  Petraro nel territorio del Comune di Melilli (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Carta Giuseppe

   N.  587  -  Iniziative urgenti per garantire la piena funzionalità
  dei servizi di assistenza igienico-sanitaria nelle scuole in favore
  degli studenti disabili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  588 - Chiarimenti in merito alle procedure concorsuali per  il
  bacino  Sicilia  Orientale  indette  dall'Asp  di  Catania  per  la
  copertura  di  posti di infermiere Ctg D e OSS Ctg BS  in  modalità
  regionale e interregionale e contestuale concorso pubblico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  589  - Chiarimenti in merito all' individuazione delle aree  e
  alla costruzione degli impianti termovalorizzatori in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Figuccia Vincenzo

   N.  590  - Iniziative urgenti inerenti alla chiusura della  Strada
  provinciale  22 nel tratto che collega Trappeto (PA)  e  Balestrate
  (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N.  591  - Notizie in merito al ripristino della bretella stradale
  della zona industriale (ex Asi) di Paternò (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Attività produttive
   Saverino Ersilia; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni; Dipasquale
  Emanuele;  Catanzaro  Michele; Safina Dario; Spada  Tiziano  Fabio;
  Venezia  Sebastiano;  Chinnici Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza
  Calogero

   N.  592 - Chiarimenti sul bando 'SRG06 - LEADER - Attuazione delle
  Strategie di Sviluppo Locale'.
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Chinnici   Valentina;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Venezia  Sebastiano;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  593  -  Chiarimenti inerenti al rilascio delle concessioni  di
  accreditamento   alle  strutture  sanitarie  odontoiatriche   della
  Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; Vasta Davide
  Maria; De Leo Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo

   N. 594 - Chiarimenti in merito alle risorse destinate al programma
  sperimentale  triennale  di  recupero  delle  plastiche  nei  fiumi
  maggiormente  interessati  da  tale forma  di  inquinamento,  anche
  mediante la messa in opera di strumenti galleggianti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  595 - Intendimenti del Governo regionale in merito alla  messa
  in   sicurezza  e  alla  manutenzione  straordinaria  della  Strada
  provinciale 35b nel territorio di Valguarnera Caropepe (EN).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Venezia   Sebastiano;   Cracolici  Antonino;   Burtone   Giovanni;
  Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
  Fabio;   Chinnici  Valentina;  Giambona  Mario;  Leanza   Calogero;
  Saverino Ersilia

   N.  596  -  Precisazioni  in  merito allo  stato  di  applicazione
  dell'articolo  5  della  legge regionale 26  giugno  2015,  n.  11,
  recante 'Norme in materia di consigli circoscrizionali'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  597  -  Misure di supporto alle risorse umane coinvolte  nelle
  attività di progettazione relative al Piano Nazionale di Ripresa  e
  Resilienza (PNRR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  599  -  Notizie circa la dotazione del Fondo per le  Autonomie
  locali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  600  - Iniziative per la stabilizzazione dei Vigili del  fuoco
  precari 'discontinui'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  601  - Iniziative urgenti dirette a ripristinare il contributo
  regionale per il trasporto degli studenti.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  602  - Chiarimenti in ordine al concorso per agenti del  Corpo
  forestale della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  603  -  Manutenzione della strada provinciale 118 'Corleonese-
  Agrigentina'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   N.  604 - Chiarimenti in ordine allo scorrimento delle graduatorie
  vigenti  inerenti  al  ricambio generazionale  nell'Amministrazione
  regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Figuccia Vincenzo

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - Con richiesta di risposta in Commissione presentate:

   N.  577  -  Chiarimenti in merito all'utilizzo dei fondi assegnati
  alla  Regione  per  gli  interventi del Pracsi  (Programmi  Salute,
  Ambiente, Biodiversità e Clima).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Di Paola Nunzio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Marano  Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina; Gilistro Carlo;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alle  competenti
  Commissioni.

   - Con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  574  -  Chiarimenti  in  merito  al  mancato  pagamento  degli
  emolumenti  ai dipendenti del Consorzio di bonifica 10  Siracusa  -
  Lentini.
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Gilistro  Carlo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Cambiano Angelo; Varrica Adriano; Ardizzone Martina

   N.  581  -  Interventi di messa in sicurezza  e  ripristino  della
  strada provinciale 37 di Gibilrossa (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Varrica Adriano

   N.  585 - Notizie circa l'adeguamento delle tariffe relative  alle
  prestazioni    degli   infermieri   impiegati   in   incentivazione
  nell'ambito del sistema di emergenza-urgenza 118.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Lombardo  Giuseppe;  De Luca Cateno; La Vardera  Ismaele;  Balsamo
  Ludovico; Vasta Davide Maria; De Leo Alessandro; Sciotto Matteo

   N.  586  -  Condizioni del manto stradale della SP 20  nei  pressi
  della stazione ferroviaria di Acquaviva - Casteltermini (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Cambiano Angelo; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; De Luca Antonino; Ciminnisi Cristina;
  Gilistro Carlo;  Varrica Adriano;
   Ardizzone Martina

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

  Allegato B

    -Risposte scritte ad interrogazioni

  Allegato C

    -Interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Territorio e
       ambiente  (testi)