Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 13.20
Discussione del disegno di legge Variazioni al Bilancio di
previsione della Regione siciliana per il triennio 2022/2024 (n.
100/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge «Variazioni al Bilancio di
previsione della Regione siciliana per il triennio 2022/2024» (n.
100/A). Invito i componenti la II Commissione Bilancio' a prendere
posto nell'apposito banco.
Colleghi, il disegno di legge è disponibile all'interno dei vostri
tablet.
Invito il Presidente della Commissione Bilancio a svolgere la
relazione sul testo del disegno di legge.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Grazie,
Presidente. Buongiorno, onorevoli colleghi. Su mandato della
Commissione relazionerò sul disegno di legge n. 100/A legato alla
variazione sui
CRACOLICI. Dov'è il Governo?
PRESIDENTE. Sta arrivando. Ho contattato l'assessore Falcone e sta
arrivando. Cinque minuti ed arriva. Però nel frattempo possiamo
fare la relazione, Presidente.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Allora, posso
esporre la relazione e poi sentiremo l'intervento dell'Assessore.
Onorevoli colleghi, con l'articolo 1 sono state disposte le
autorizzazioni di spesa così come descritte a seguire.
Al comma 1, in considerazione dell' emergenza caro bollette che
sta affliggendo gli enti locali siciliani e al fine di garantire la
continuità dei servizi erogati dagli stessi enti sono assegnate le
somme di euro 48 milioni in favore dei comuni ed euro 4 milioni in
favore dei liberi consorzi e delle città metropolitane, precisando
che i criteri di riparto adottati richiamano i criteri applicati
annualmente per il riparto dei fondi ordinari in favore di tali
enti. Si dispone quota parte della copertura, per un importo pari a
30 milioni, a valere sulle maggiori entrate derivanti dal capitolo
1218 relativo alle tasse automobilistiche.
Al comma 2, limitatamente alle risorse finanziarie di cui al
precedente comma, per l'esercizio finanziario 2022 si dispone la
deroga del termine del 30 novembre per le variazioni di bilancio in
capo ai comuni;
Al comma 5 - relazionerò su alcuni dei punti fondamentali -
dispone incrementi di spesa della Missione 16, programma l,
capitolo 146518, relativo alla spese di conduzione dei vivai di
viti americane e piante fruttifere per consentire la regolare
gestione delle attività correlate ai compiti di istituto e alle
previsioni di legge (articolo 78 della legge regionale n. 8/2018 e
ss.mm.ii) in ordine alle garanzie occupazionali per il personale
operaio a tempo determinato e indeterminato.
Con l'articolo 2, su finanziamento spese correnti del settore
sanitario - altra parte importante del disegno di legge - , la
Regione dà seguito alla sentenza n. 233 del 21 novembre 2022 con
cui la Corte Costituzionale ha definito il giudizio di
illegittimità costituzionale dell'articolo 6 della L.R n. 3 del
2016 sollevato dal Procuratore Generale della corte dei Conti nel
corso del giudizio di parificazione del Rendiconto generale della
Regione Siciliana per l'esercizio 2019, dichiarando illegittimità
costituzionale della predetta norma regionale, per le motivazioni
ivi esposte e alle quali si rinvia. Premesso quanto sopra, la
Regione siciliana ha provveduto in via prudenziale ad inserire nel
Bilancio di previsione 2022/2024, approvato con legge regionale n.
14 del 25 maggio 2022, all'allegato 15, un accantonamento relativo
a Rate 2019 e 2020 e 2021 (parte) del mutuo contralto con lo Stato
ai sensi dell'Accordo stipulato in data 31/07/2007, per
l'approvazione del Piano di rientro .
Pertanto, attesa la sopravvenuta dichiarazione di
incostituzionalità dell'articolo 6 della legge regionale 17 marzo
2016, n. 3 si provvede ad iscrivere sul capitolo 413301 relativo al
finanziamento del Fondo sanitario da cui erano state finanziate le
quote del mutuo predetto, ripristinando il livello del
finanziamento per il raggiungimento dei LEA, anche in
considerazione dell'incremento dei costi delle Aziende del Servizio
Sanitario Regionale correlati all'emergenza Covid-19 e alla più
recente crisi energetica.
La Commissione, da ultimo - ci tengo in modo particolare a
sottolinearlo - si è impegnata ad individuare nella successiva fase
d'Aula, apprezzando favorevolmente una serie di articoli che
riguardavano eventi alluvionali del nostro territorio, di tutto il
territorio della Regione, quindi in fase d'Aula si verificherà
l'eventuale possibilità di intervento.
Tengo, alla fine, a ringraziare tutti i componenti della
Commissione per il clima, pur nella rispettiva - diciamo così -
difesa delle parti, assolutamente costruttivo e non strumentale.
Un ringraziamento va anche agli Uffici che sono stati ieri a
nostro supporto dalla mattina sino al tardo pomeriggio per darci
tutte le informazioni relative. Grazie ancora Presidente e
onorevoli colleghi.
PRESIDENTE. Colleghi, dichiaro aperta la discussione generale. Man
mano chi si iscrive a parlare, ne avrà facoltà.
CAMPO. Sì, ma senza Governo
PRESIDENTE. Sta arrivando l'assessore Falcone.
CRACOLICI. Presidente, se non c'è il Governo non si può
continuare.
PRESIDENTE. Ha ragione, onorevole Cracolici. Volendo potete già
iniziare a iscrivervi per gli interventi.
DE LUCA Antonio. Le volevo chiedere semplicemente di sospendere.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa cinque minuti nell'attesa del
Governo.
(La seduta, sospesa alle ore 13.25, è ripresa alle ore 13.29)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. La seduta riprende. Il Governo è presente. Grazie,
Assessore. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Presidente, inauguriamo questa legislatura con il primo
atto parlamentare che tanto per cambiare - ma questo sarà il leit
motiv anche di questa legislatura - riguarda un atto legislativo di
natura finanziaria perché come è noto, la stragrande maggioranza
degli atti parlamentari riguarderanno, così è stato almeno
nell'ultima legislatura prevalentemente variazioni, modifiche,
assestamenti, consuntivi, preventivi, Dio sa solo quando lo avremo,
esercizi provvisori ed a tal proposito non perché io sia
affezionato chissà per quale ragione all'esercizio provvisorio però
il Governo ha il dovere di dare certezza al Parlamento e anche
all'opinione pubblica.
Perché non è che l'esercizio provvisorio è una concessione,
l'esercizio provvisorio è un obbligo, ad oggi, e il Governo,
ancorché si è insediato i primi di ottobre, almeno il Presidente e
poi la Giunta e, successivamente, all'atto del giuramento, ad oggi
non mi risulta che ci sia un bilancio di previsione approvato dalla
Giunta da inviare all'Aula, ed è un dovere del Governo, come dire,
predisporre per tempo e con certezza anche delle risorse che sono
eventualmente previste dal bilancio 2022 - 2024, l'esercizio
provvisorio del prossimo, relativamente ai primi quattro mesi, se
deciderà di farlo per quattro mesi.
Questa è una facoltà che è in capo al Governo, però ci faccia
sapere, perché stiamo facendo, siamo al 6 dicembre, oggi, e non c'è
notizia alcuna se da qui al 31 dicembre ci sarà o non l'esercizio
provvisorio per la prossima legislatura.
Non vorrei, poiché questo Governo, dal primo giorno che si è
presentato in Aula col carattere della continuità tra questo e
quello precedente, non vorrei che, come quello precedente, annunci
mai più esercizi provvisori per averne fatti cinque negli ultimi
cinque anni. Quindi, siccome è ormai una tecnica del dire che non
corrisponde a quella del fare, io chiedo alla Presidenza
dell'Assemblea di inviare una nota formale in cui il Governo
predisponga l'esercizio provvisorio, se non lo farà il Governo
annuncio che lo faremo noi, è un atto come dire straordinario che
una forza parlamentare presenti un esercizio provvisorio ma, in
assenza di un'iniziativa del Governo, la Sicilia deve avere
certezza sui suoi atti contabili, e l'esercizio provvisorio è un
atto di certezza sugli atti contabili, chiudo la parentesi.
Io voglio intervenire su tre cose di questa variazione di bilancio
che è la variazione di bilancio di fine anno, connessa ad
un'emergenza che è sotto gli occhi di tutti, credo che la
Commissione ha fatto un buon lavoro nel consentire, innanzitutto,
che la misura che era stata annunciata dalla Giunta di Governo nel
predisporre la variazione che prevedeva un contributo di ventidue
milioni di euro per comuni, province o ex provincie, Liberi
consorzi e Città metropolitane, sia stata corretta in Commissione,
portando a un contributo straordinario connesso all'emergenza
energetica per i nostri comuni pari a cinquantadue milioni,
quarantotto più quattro.
Questo consentirà, facendo un calcolo medio di dieci euro a
cittadino residente per ogni comune, di avere un trasferimento,
come dire, significativo, che probabilmente non riuscirà a fare
fronte al reale costo sostenuto per la maggiorazione dei costi di
carburante, di gasolio e di riscaldamento e qualunque altra fonte
energetica, anche se credo che questa vicenda ci debba in qualche
modo anche provocare una necessità dal punto di vista legislativo
di individuare una norma che sostenga i comuni a costruire fonti di
approvvigionamento energetico autonomo, di fonte alternativa, a
promuovere le comunità energetiche, perché credo che quello che è
successo e sta succedendo sarà un tema che ci troveremo davanti per
i prossimi anni.
Pertanto, credo che questa vicenda debba spingere anche il
Parlamento siciliano ad assumere ogni attività, ogni azione e ogni
iniziativa legislativa affinché tutti i Comuni siciliani si dotino
di strumenti tali da, come dire, non dipendere più da modalità di
consumo e da spesa del consumo attraverso i grandi fornitori
energetici.
Il secondo punto è la questione della sanità. Ora, come è noto, in
questa manovra noi ripristiniamo o, comunque, restituiamo al fondo
sanitario ciò che era stato, diciamo, tolto dal fondo sanitario per
pagare le rate, almeno due rate e mezzo, e a seguito della sentenza
della Corte costituzionale, le rate dei mutui contratti per far
fronte al disavanzo della sanità connesso al piano di rientro
varato, ormai, circa oltre dodici anni fa se non ricordo male.
Però si pone un problema, Presidente ed Assessore, gliel'ho detto
in Commissione, io su questo le chiedo anche un formale atto con il
quale sia chiaro, perché è evidente una cosa: questa restituzione
di 250 e rotti milioni al fondo sanitario avviene nel 2022, quindi
nell'esercizio corrente per far fronte ad un minor trasferimento
degli anni, credo '19, '20 e '21, perché già nel '22 avevamo
previsto una capienza come dire ordinata.
Bene, quindi significa che il fondo sanitario regionale per l'anno
2022 avrà una sopravvenienza attiva di circa 250 milioni, nell'anno
di competenza, perché è chiaro che i Lea se sono stati garantiti,
sono stati garantiti negli esercizi nei quali abbiamo ridotto il
trasferimento del fondo sanitario.
Quindi che cosa succede? O queste risorse devono, e io credo che
debbano essere utilizzate per un piano straordinario di interventi
a favore dell'abbattimento delle liste d'attesa in Sicilia, perché
altrimenti sapete qual è il rischio? Che noi stiamo mettendo
duecentocinquanta milioni del fondo regionale al fondo sanitario
pur in esecuzione di una sentenza, ma il rischio è che questi 250
milioni andranno a finanziare, probabilmente non lo escludo, mi
auguro che l'Assessore ancorché il bilancio consuntivo non è ancora
pronto del 2022, per la verità neanche nel 2021, e il giudizio di
parifica ci ha consegnato che neanche quello del 2020, quindi
abbiamo esercizi per i quali non sappiamo realmente qual è lo stato
del finanziario della Regione siciliana, ma sicuramente sulla parte
del fondo sanitario non vorrei che questi 250 milioni serviranno a
ridurre il disavanzo dell'anno 2022.
Ricordo che la Regione siciliana negli ultimi dieci anni non ha
più prodotto disavanzo nella gestione sanitaria grazie a quel piano
di rientro. Qualche uccellino mi sussurra che quest'anno, invece,
la situazione finanziaria, anche a causa delle elezioni regionali,
diciamo ordinarie, e delle elezioni politiche, ha subito una certa
allegra attività finanziaria, pertanto il paradosso è che noi, pur
dovendo sostenere la garanzia dei Lea in Sicilia, questi
duecentocinquanta milioni serviranno a ripianare, come dire, ad
essere più attività finanziaria per le difficoltà finanziarie del
sistema sanitario e non per le attività intrinseche del sistema
sanitario per favorire nuove e migliori prestazioni.
Ecco perché io le chiedo formalmente, assessore, in sede di
intervento, anche sentendosi con la sua collega all'Assessorato
alla sanità, che sia evidente ai siciliani che questi 250 milioni
poiché sono una massa finanziaria assegnata alla sanità in via
eccezionale per l'anno 2022, in via ordinaria ormai è stabilito che
lo finanzierà la Regione le rate di mutuo anche nei prossimi anni,
ma questi 250 milioni devono avere come finalità un intervento
massiccio nei confronti della sanità che oggi vive un momento di
grande, pure nella variazione di bilancio non si può parlare?
PRESIDENTE. 10 minuti.
CRACOLICI. Ma 10 chi lo ha stabilito? Scusate, c'è un Regolamento
che fino a prova contraria non è stato abrogato o a mia insaputa è
stato abolito?
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici sono 10 minuti.
CRACOLICI. No sono 20 minuti, legga il Regolamento, Presidente.
PRESIDENTE. Sono 15 minuti. Fino a 15 minuti.
CRACOLICI. Già da 10 siamo passati a 15. Quindi che facciamo?
Facciamo una trattativa?
PRESIDENTE. Sino a 15 minuti.
CRACOLICI. E vabbè, quindi io le chiedo formalmente che questi
250 milioni circa che saranno assegnati al fondo sanitario
corrispondano ad un intervento visibile a favore dei siciliani che
stanno vivendo il dramma di non riuscire ad avere prestazioni, né
specialistiche, né diagnostiche, per un sistema che è entrato in
tilt, io credo che questa è la principale emergenza con la quale
dovremo fare i conti nei prossimi giorni.
Infine, noi con questa variazione di bilancio interveniamo di
nuovo sulla vicenda del bollo auto, io ho già detto in Commissione
le mie perplessità relativamente al fatto che qui non stiamo
facendo una proroga, perché la proroga di fatto l'ha annunciata il
Governo con un comunicato stampa, l'ha annunciato senza una norma
di riferimento, per cui poteva anche essere fatta in via
amministrativa una proroga che supportava il comunicato stampa.
Noi stiamo intervenendo oggi per estendere, anzi per rinnovare,
perché non è una proroga poiché è scaduto il 30 novembre il
termine, rinnovare un provvedimento con una nuova scadenza,
addirittura in Commissione lo abbiamo spostato fino al 28 febbraio,
inoltre abbiamo previsto che per costi, diciamo per debiti nei
confronti del bollo auto superiori a duemila euro ci sia la
possibilità di rateizzazione.
Io ho una preoccupazione e la ribadisco, che questa norma possa
determinare un'accensione specifica tale da poter essere oggetto di
impugnativa, mettendo in discussione anche il precedente, la
precedente sanatoria, con conseguenze che somigliano molto alla
vicenda della sanità, perché Presidente dell'Assemblea, onorevole
Falcone e Assessore, non è una mia invenzione che il sistema
sanzionatorio è regolato da legge dello Stato e non da leggi della
Regione.
Pertanto, l'avere voluto introdurre di nuovo con norma una
questione che, come si vede non basta che passi poi dal Consiglio
dei Ministri, perché la vicenda della sanità era passata dal
Consiglio dei Ministri, la Corte Costituzionale si è pronunciata
dopo l'iniziativa della Corte dei Conti, aver riacceso e voler
riaccendere i fari su questa misura, temo che possa creare un grave
danno a questa Regione.
Il Governo se ne deve assumere fino in fondo la responsabilità,
perché non vorrei che fra qualche mese ci venga a dire: "vabbè è
stata impugnata". No, se dovesse essere impugnata potrebbe
determinare un grave danno, non per la norma di oggi, ma per la
norma che è stata approvata con l'ultima manovra finanziaria che ha
consentito appunto di fare la sanatoria al trenta novembre dei
bolli scaduti dal 2016 al 2021.
Ecco, le questioni che io voglio sollevare nel discutere questa
variazione, ribadisco il nostro consenso e plauso al fatto che
abbiamo aumentato il fondo per le autonomie locali, che devo dire
mi si riconosca anche una certa pressione nei confronti del Governo
perché si fosse pervenuti a questo esito, ritengo equilibrato
l'insieme delle risorse di circa 52 milioni di euro, però sulle
altre norme che sono contenute nel testo, invito il Governo a
qualche approfondimento giuridico - tecnico prima di andare a
sbattere la faccia, come abbiamo fatto in altre occasioni.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
Onorevoli colleghi, ricordo che il termine degli emendamenti è
fissato per le ore 18:00, così come stabilito dalla Conferenza dei
Capigruppo, ed è stato approvato pure dall'Aula la scorsa
settimana.
CAMPO. Grazie Presidente, assessore Falcone e colleghi deputati,
anche se vedo solo le opposizioni in Aula. Assessore, io avrei
voluto interloquire oggi con il Presidente Schifani, sono le prime
variazioni di bilancio di questo Governo, ma spero che lei possa
riferire essendo anche l'unico componente del Governo presente.
Allora, il Presidente nell'ultima Aula, nell'intervento
programmatico, ha ribadito la sua continuità amministrativa con il
Governo Musumeci. Eppure avrebbe fatto bene a prendere le distanze,
anche per cercare di sanare la grave situazione debitoria
dell'ente, eppure si ostina ancora a difendere il duo Musumeci -
Armao che ci ha portato alla grave situazione che viviamo in questi
giorni.
Ma questo è poco, pensate che io sono rimasta colpita dalle
dichiarazioni che ho letto sui giornali ieri, perché sembra aver
messo in atto una delle peggiori sceneggiate a cui ci aveva
abituato il berlusconismo nell'ultimo trentennio: il presidente
Schifani ha accusato la Corte dei Conti di essersi accanita in
maniera ingiustificata, e come mai si era fatto prima di oggi con
un provvedimento dello Stato, cioè il Presidente dice che la Corte
dei Conti, anziché agire secondo i poteri, chiedendo alla Corte
Costituzionale di pronunciarsi sulla legittimità o meno di aver
spalmato il debito in dieci anni piuttosto che in tre, visto che la
Corte dei Conti stessa era stata quella che più e più volte aveva
dato dubbi di legittimità, no
Invece, secondo il presidente Schifani, la Corte dei Conti si sta
ingiustamente accanendo. Ma, Assessore, ci sarà un motivo per il
quale questo ordinamento separa i tre poteri, il legislativo
l'esecutivo e il giudiziario, affinché l'uno non ingerisca nei
confronti dell'altro. Come si fa a dichiarare una cosa del genere?
Questo mette in discussione e insinua il marcio solo per difendere
le proprie indifendibili ragioni, dato che non c'è alcun parere
distorto e nessun atteggiamento e presa di posizione da parte della
Corte dei Conti.
Comunque, secondo questa logica, noi passiamo oggi da un bilancio
creativo a un bilancio 'mascariato', una particolarissima forma di
bilancio dove praticamente la legge non viene rispettata, anzi le
leggi vengono fatte ad personam, a seconda delle personali esigenze
di chi governa, scappando dalle sentenze e dalle proprie
responsabilità, cercando escamotage proprio come ci ha insegnato
Forza Italia negli ultimi anni, e quindi si invoca un decreto salva
Sicilia.
Cioè, invece di prendere le distanze dal governo Musumeci, che è
proprio quello su cui la Corte dei Conti fa i rilievi, perché la
Corte dei Conti rileva pure una gestione allegra delle partecipate
per esempio, una gestione delle partecipate che è stata addirittura
fomentata, io vi ricordo che proprio nella passata legislatura ci
sono state per esempio le assunzioni AS da parte degli enti
interinali o ancora sprechi su sprechi. Il giardino di fronte a
Palazzo d'Orleans, oppure ricordo che il Presidente voleva fare un
mega centro direzionale, un edificio grandissimo, cioè, in una
situazione debitoria di questa portata, invece di risparmiare per
cercare di sanare i conti, si pensa ad un'opera del genere, quando
invece andavano rimossi i fitti passivi, andavano praticamente
sistemati tutti i problemi agli immobili.
E ancora potrei citare Ambelia, potrei citare Dolce e Gabbana,
sprechi su sprechi. Anche in queste variazioni, "Assessore e lei
ride", in queste variazioni non sono stati spesi 2 milioni e mezzo
per le accise del gasolio, e io leggo che bisogna fare fiere,
sagre, invece di pensare a quei dieci milioni impugnati dalle
accise del gasolio dei pescatori, e magari trasferirle per le
imbarcazioni, ma insomma, c'è un motivo per il quale noi siamo in
quest'Aula, e non è certo quello di vedere soffrire i siciliani con
tutte queste proposte.
Vado a concludere, io capisco Assessore che a voi non importa
nulla, tanto siete forti del fatto che Roma vi aiuterà, farà
l'ennesima sanatoria con questo decreto salva Sicilia, perché siamo
abituati a questo noi siciliani, siamo abituati sempre a sentirci
più importanti di tutti e a poter raggirare le leggi, e noi in
questo momento, abbiamo ulteriormente perso credibilità nei
confronti dello Stato però, andiamo a elemosinare il decreto salva
a Sicilia.
Un decreto che vi rende sereni, io in questo momento non sarei
serena, e invece siccome giustamente chi ha lo stipendio a fine
mese e puntuale e se lo può permettere, siete sereni, i siciliani
non lo sono, perché non tutti i siciliani hanno lo stipendio a fine
mese, anche lei Assessore, io la vedo serenissimo, anzi l'altro
ieri candidamente ci ha raccontato come sono state spartite le
poltrone, i poteri in Forza Italia, grazie all'intervento del
Presidente Musumeci.
Ho letto sui giornali sette dirigenti all'Asp, 13 Presidenti di
Commissione, le più importanti, altre 8 vicepresidenze, e chissà
quanti altri posti di sottogoverno, tutti accordi e trame di
potere, ma di cosa possiamo stupirci se il responsabile principale
di questo disastro, Musumeci, invece di essere messo all'angolino e
punito, dicendo che non era capace di nessuna azione governativa,
per quello che ha fatto, no viene premiato, diventa Ministro,
Ministro del mare, del mare e senza pesci, come giustamente,
suggerisce l'onorevole Cracolici.
E allora, quello che posso dire è questo: che bisognerebbe
mostrare un po' di onestà intellettuale e fare delle proposte
semplici, opportune, lineari, ma soprattutto legittime, anche per
gli altri organi dello Stato, grazie.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Galluzzo. Ne ha
facoltà.
GALLUZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, mi
scusi, un attimo di attenzione, perché il 3 dicembre, un'area del
messinese dove insistono i comuni più importanti, sono Barcellona e
Milazzo, ma tutti gli altri comuni, per l'ennesima volta è stata
colpita da una bomba d'acqua che ha distrutto, non solo le strade,
non solo parecchie delle opere pubbliche, ma ha causato moltissimi
danni con allagamenti e ai privati, ci sono famiglie che hanno
perso la macchina, l'unica macchina, che magari, forse ancora
pagavano a rate, se non addirittura, gli stessi immobili.
Si stanno quantificando i danni in queste ore, la protezione
civile, e per questo io ringrazio l'ingegnere Cocina.
È stato presente dall'inizio nei luoghi dell'accaduto, ma i
sindaci hanno mostrato parecchie, nonostante la capacità di
intervento e di sinergia tra le varie forze, hanno mostrato
parecchia preoccupazione, e la stessa preoccupazione la mostro io
per quelle che, naturalmente, saranno le risorse messe in campo per
poter far fronte a questo.
Negli anni scorsi, si sono fatti degli interventi - penso a
Longano - e grazie a quegli interventi fatti dal Governo Musumeci
si è scongiurato il peggio, si è scongiurata l'esondazione. Ma
l'allagamento di tutte le aree è stato qualcosa di terribile.
Quindi, Assessore, nelle maglie di queste variazioni dobbiamo
trovare quelle somme necessarie sia a far fronte ai costi che i
comuni hanno dovuto sopportare in questo momento, e anche al
risarcimento dei privati che, comunque, oggi si trovano in una
condizione veramente difficile. Quindi. io presenterò degli
emendamenti ma già da adesso, Assessore, la prego di voler
individuare, all'interno di queste variazioni, le somme da
destinare a questa problematica. Grazie.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole De Luca Antonino. Ne
ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, buongiorno Governo, assessore
Falcone, buongiorno ai colleghi della maggioranza che sono
intervenuti numerosi. Assessore Falcone, l'attenzione che volevo
porre in questo momento è sul mancato giudizio di parifica da parte
della Corte dei Conti, e vorrei invitarla anche a rendere qualche
pubblico chiarimento relativamente ai rischi che questo mancato
giudizio di parifica pone nei confronti dei conti regionali. Perché
ho letto dai giornali che la vostra soluzione sarebbe quella di
procedere imperterriti nella presentazione del rendiconto 2021 e,
conseguentemente, della successiva finanziaria.
Già in Conferenza dei Capigruppo l'avevo invitata a predisporre
l'esercizio provvisorio perché, agli occhi di chi parla, è scontato
che andremo in esercizio provvisorio e allora, probabilmente,
sarebbe necessario un atto di chiarezza nei confronti dei siciliani
e nei confronti delle imprese e dei lavoratori che a questi
strumenti finanziari, il cui destino è strettamente collegato,
probabilmente, sarebbe necessario fare un atto di chiarezza e di
serietà, anche perché è triste leggere dai giornali come anche
questo Governo tenda a gettare la palla in tribuna
disinteressandosi poi di quelli che sono gli effetti negativi di
questi giudizi da parte della Corte dei Conti.
Infatti, vede assessore Falcone - e le chiederei un attimo di
attenzione - il punto qua non è scaricare la responsabilità della
mancata parifica sul Presidente, sul Premier, sul Presidente della
Repubblica, sul Ministro dell'Economia, perché quelle norme sono
delle norme che il Governo regionale, precedentemente presieduto
dal Presidente Musumeci, è andato a Roma a chiedere. Le ha
concordate, ma le ha chieste e gli sono state concesse, e da
quest'Aula sono partiti dei quesiti e degli avvertimenti, è stato
posto l'accento su alcune questioni.
Uno che era, appunto, lo spalmamento decennale e il luogo che in
tre anni o massimo nel termine della legislatura, che significa
posporre ai Governi successivi e, in questo caso, siete sempre voi,
la responsabilità del non quadrare i conti, e in secondo luogo, vi
era stato anche specificato più volte che stavamo esitando degli
strumenti finanziari prima che quella norma che voi avete chiesto e
che vi è stata concessa, entrasse in vigore, e la Corte dei Conti
vi bacchetta e vi dice 'amici miei, ma qua non è che siamo nel
campo del diritto penale che vale la norma più favorevole a reo,
qua siamo in un altro ordinamento e le norme valgono solo per il
futuro'.
Quindi voi ora che dite? Basterà fare una norma col Governo
nazionale, col Parlamento nazionale, già abbiamo parlato con tutti
però qua, secondo me, rischiamo di ritrovarci nuovamente negli
stessi problemi per il semplice fatto che li state affrontando
nella medesima maniera, e con la medesima superficialità. Non è un
caso che a Musumeci l'hanno fatto Ministro del mare, perché ci ha
lasciato in un mare di guai
Secondo luogo. La questione dei crediti sanitari, della
rinegoziazione dei mutui. La Corte dei Conti ha detto che noi,
questa regione, il vostro Governo nel rinegoziare questi mutui con
la Cassa Depositi e Prestiti ha aumentato il costo dei mutui in
circa 600 milioni, che saranno pagati dai nostri figli e dai nostri
nipoti. E allora noi, quello che le chiedo è, assessore Falcone,
intendete continuare ad agire in questa direzione? Che continuiamo
a creare debito, disavanzo e scrivere partite di bilancio non
chiare? Non avere contezza dei pignoramenti? A non fare alcun
controllo sulle partecipate? O avete intenzione di cambiare
registro? Perché questo, ancora, non lo abbiamo capito Non
l'abbiamo capito come Aula e non l'abbiamo capito come Parlamento e
non l'hanno capito i siciliani
Voi che cosa volete fare? Perché quella legislatura è terminata
Questa è una nuova legislatura, anche se alcuni elementi siete in
continuità. E, allora, ci dovete dire avete intenzione di
continuare per come avete lasciato o avete intenzione di
intraprendere un percorso più virtuoso? Perché state destinando la
Sicilia al fallimento Chiunque governi, state facendo talmente
tanto danno che non sarà più recuperabile. E allora un atto di
chiarezza nei confronti di quest'Aula, Presidente Di Paola io la
invito anche a discuterne col Presidente Galvagno e a
calendarizzare, appena possibile, una seduta di chiarimento su
questo argomento, perché dobbiamo necessariamente avere le idee
chiare e raccontare la verità ai siciliani.
E un'altra cosa, Presidente Di Paola e assessore Falcone, in
questi giorni abbiamo assistito a un teatrino spiacevole - fatti di
un partito che non è il mio, sono fatti vostri - però, all'interno
di questa diatriba, avete e, nella sua versione, ha reso noto che
nel giro di nomine, soprattutto nella sanità, dello scorso Governo
queste nomine politiche dei dirigenti generali sarebbero state
lottizzate e consegnate e divise tra i partiti dall'ex Presidente
Musumeci.
Ora a me non interessa quello che hanno detto altri esponenti
politici riguardo alle conseguenze di questi fatti, mi interessa la
parte politica. Chiedo, assessore Falcone anche quale
rappresentante autorevole del Governo che è appena cessato, alla
prima occasione utile, se non oggi stesso, di riferire all'Aula di
chiarire, quelle parole. Perché a me i risvolti dell'altro giorno
non interessano completamente, ma capire se la politica ancora -
come immagino e come il mio partito ha spesso denunciato in Aula e
fuori dall'Aula - se la politica è realmente fuori dalla sanità o,
come pensiamo noi e come abbiamo sempre denunciato, invece la
politica ci mette tutti e due le mani e pure i piedi nella sanità.
Lo vogliamo sapere dalla sua viva voce, in questa sede e le
chiediamo, quindi, di fare chiarezza e, soprattutto, vorremmo
sapere anche da Schifani e dell'assessore Volo se intendono
intraprendere un percorso di maggiore trasparenza per garantire il
Parlamento, voi assessori, i partiti ma soprattutto gli utenti e i
siciliani che hanno una forte domanda di sanità.
In questi giorni, è argomento di oggi, sta chiudendo la
cardiologia a Caltagirone. Hanno chiuso la cardiologia a
Caltagirone che è l'elemento finale della rete per gli infatti. Ma
come si può creare una rete sanitaria, creare una rete per
l'infarto e ti chiude un punto perché mancano i cardiologi? E' un
abominio, è un abominio politico, è una vergogna clamorosa a cui si
dovrà porre rimedio immediatamente. Così come ci sono le tematiche
degli ospedali Covid, così come ci sono tante altre tematiche che
devono essere affrontate.
Qua, invece, l'unico argomento di cui si è parlato è come sono
stati spesi i soldi del Covid; è di oggi la notizia di un'indagine
in cui alcuni i funzionari della Protezione civile avrebbero chiuso
gli occhi su cinquanta milioni di euro di forniture, nonostante i
dispositivi non fossero realmente a norma. E di questo qualcuno se
la prende la responsabilità? Oppure, siccome il vecchio Governo è
finito, non se la prende nessuno? Di questi seicento milioni di
mutui ricontrattati, qualcuno se la prende la responsabilità,
oppure no? Di questo buco che c'è, qualcuno se la prende la
responsabilità oppure no?
Poi, Presidente, vorrei anche capire, assessore, questo milione
che abbiamo messo, che avete messo, nella variazione per eventi
collegati all'Assessorato all'agricoltura, non so se sono sagre,
che cosa sono. Vorrei capire questo milione lo spenderete per degli
eventi che sono organizzati in questi quindici giorni che restano,
oppure è un modo di mascherare dei debiti fuori bilancio, cioè
degli impegni di spesa che già sono venuti in esistenza? Oppure
ancora è una mera marchetta messa sotto un altro nome? Anche questo
lo dovreste spiegare all'Aula perché oggettivamente è l'unica norma
su cui è rimasto qualche dubbio perché poi per il resto è
scarnissima e le correzioni che dovevano essere apportate già sono
state ben apportate in Commissione Bilancio. Però su queste cose
occorre chiarezza, assessore Falcone perché è inutile presentare
sempre. Questa sarà l'ultima occasione in cui sarà consentito di
portare uno strumento finanziario con la procedura d'urgenza
all'ultimo minuto.
Una precisazione, Presidente Di Paola. Il termine di oggi alle 18
non è stato deciso in Capigruppo. E' stato proposto in Capigruppo
quando era stato chiesto se l'Aula e le opposizioni erano d'accordo
nel proporre una determinata road map. Non lo sto contestando,
assessore Falcone. Nel senso che era stato comunicato e i tempi
sono questi e quindi giustamente viene accettato dall'Aula che ha
votato la procedura d'urgenza. E' solo una precisazione, non è una
contestazione perché tanto cosa sarebbe cambiato se era alle 18, o
alle 20, o alle 21? Il Governo ha deciso comunque che l'Aula per la
discussione sull'articolato sarebbe stata domani. Quindi è evidente
che gli emendamenti per l'ennesima volta costringiamo gli Uffici a
lavorare all'ultimo minuto, di sera, di notte e a ridosso dell'Aula
cedendo per l'ennesima volta sull'efficienza e sull'efficacia dei
controlli perché anche gli Uffici sono esseri umani, se devono
lavorare con ritmi serrati e orari sbagliati possono incappare
nell'errore perché non sono robot, non sono computer. E anche
questa volta così, per questi motivi andiamo a rischiare di creare
norme che poi vengono impugnate, come è stato d'altronde credo la
storia della scorsa legislatura, dove credo che abbiamo battuto il
record di norme impugnate, ditemi se sbaglio di cui la maggior
parte di provenienza governativa.
PRESIDENTE. Grazie onorevole De Luca.
Dichiaro chiuse le iscrizioni. E' iscritto a parlare l'onorevole
Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, colleghi deputati, l'argomento posto
non è meramente tecnico. E' stato detto, io lo confermo. Siamo al
primo atto politico della legislatura dopo le dichiarazioni
programmatiche ma si inizia un percorso finanziario che metterà in
luce quali saranno le scelte del Governo, l'azione
dell'opposizione.
Noi abbiamo lavorato, assessore Falcone, con impegno, con serietà
per cercare di migliorare il provvedimento e c'è un primo dato. Ne
parlava il collega Cracolici che emerge, questo aumento di risorse
che è stato destinato ai comuni per l'energia elettrica. I comuni
sono in difficoltà. Hanno tanti problemi, questo è uno dei tanti.
Noi riteniamo che si sia fatta una cosa giusta specie nell'aumento.
Si darà un aiuto consistente. Non sarà necessario razionalizzare
l'utilizzo dell'illuminazione pubblica perché sappiamo che non è
soltanto un elemento di qualità della vita e anche sicurezza di una
città. Non ci sarà la razionalizzazione dell'utilizzo anche dei
mezzi di riscaldamento quelle elettrici. In alcune scuole non
abbiamo soltanto il riscaldamento a gasolio, c'è anche quello
elettrico e possiamo dire che è stato fatto un atto concreto e
importante nei confronti dei comuni che stanno facendo ora una
battaglia. Stiamo facendo una battaglia a livello nazionale con
l'Anci per chiedere che l'anticipazione venga concessa
ulteriormente ai comuni con una percentuale maggiore e soprattutto
si dia un contributo rispetto alle difficoltà che hanno i comuni ad
assorbire le varie tasse che i cittadini non riescono a pagare e
quindi per l'aumento del fondo dei crediti non facilmente
esigibili.
Penso che da questo punto di vista, il Governo nazionale debba
guardare a questa situazione che hanno i comuni che rimangono la
prima parte dello Stato, la vera cellula che mette in condizioni il
cittadino di avere rapporti, di richiedere i diritti, di poter
esplicitare il proprio dovere e non è un'azione corporativa -qui ci
sono sindaci
Noi abbiamo consapevolezza che il comune è veramente l'avanguardia
rispetto alle richieste che vengono fatte da parte delle nostre
comunità, quindi è un aiuto importante che vogliamo sottolineare.
L'altro aspetto riguarda la somma che è stata destinata alla
sanità.
Si è detto - anche qui io insisto come è stato sostenuto - che
queste risorse possano essere finalizzate.
Si è detto, lo diceva con una volta Antonello Cracolici quando è
intervenuto, le risorse guardino alle emergenze nel mio intervento
fatto in occasione delle dichiarazioni programmatiche, avevo
parlato anch'io delle lunghe liste d'attesa, sostenuto che ci
sarebbe necessità di dare un segnale per la non autosufficienza
soprattutto alle famiglie, a dopo di noi.
La proposta di Cracolici è una proposta che può andare avanti. Si
utilizzi per dare un segnale sull'abbattimento delle lunghe liste
d'attesa - e io aggiungo - lo diceva per ultimo il collega che è
necessario che ci sia un segnale anche per gli ospedali del
territorio.
La sanità non può essere delegata alle aree metropolitane o ai
comuni capoluoghi. Questo è un dato che noi ribadiremo in ogni
occasione. Ci sono ospedali del territorio che hanno un
depauperamento della propria classe medica assolutamente
preoccupante. E' stato detto e io lo ribadisco.
Il comune, l'ospedale di Caltagirone ieri ha avuto un
provvedimento da parte del direttore generale per cui è stata
chiusa la cardiologia che in una rete con la provincia e di Ragusa,
di Siracusa, perché si è ammalato il primario, quindi da tre
responsabili della cardiologia di Caltagirone, sono rimasti due e
non possono fare i turni. E' una cosa gravissima e bisogna porre il
rimedio
Noi registriamo questa a difficoltà e - lo abbiamo detto - si
debbono trovare modalità di soluzione che diano una risposta a
questi territori, a partire dagli inter dipartimenti, e finora non
c'è stata disponibilità da parte delle grandi aziende che operano
nella città capoluogo.
Allora le risorse siano anche un'opportunità.
Noi avremo in questi giorni, spero tra oggi e domani un incontro
con l'Assessore, che si è detta disponibile ad andare avanti su
questa strada.
E' una strada indispensabile perché altrimenti la sanità e nel
territorio finirà per finire E' un modo per togliere l'ossigeno -
diciamolo
Si tengono gli ospedali nel territorio però come mancano i medici
vediamo di chiudere il pronto soccorso, di chiudere la cardiologia.
L'emerga-urgenza deve essere garantita Deve essere garantita, lo
diciamo all'Assessore qui presente che è attento, io non entro in
merito ad alcune cose.
I colleghi hanno chiesto che il Governo venga a riferire e non so
che cosa farà. Io so che in alcuni momenti si può anche esagerare e
conoscendo alcuni protagonisti, non sono assolutamente qui in
maniera estremamente critico. Si dica però che c'è stata
un'eccessiva politicizzazione, la politica deve andare indietro Ci
sono stati errori? Vedremo Però ci si impegni a fare un
arretramento.
Quando una persona è ammalata non cerca il medico del proprio
partito, cerca il miglior medico Non va nell'azienda dove il
direttore generale risponde ad un partito, ad un Governo o
all'opposizione va a cercare l'azienda in cui ci possono essere
alcuni servizi. Quindi è un arretramento, un arretramento delle
scelte politiche.
Si guardi di più a questa situazione estremamente grave che hanno
alcuni ospedali nel territorio. Ecco perché noi insistiamo anche su
questo dato - e concludo - Presidente.
L'ultima considerazione la voglio fare e riguarda il tema del
lavoro. Io ne ho parlato a la volta scorsa, quando parliamo di
lavoro parliamo anche di precariato di persone che lavorano da
tanto tempo, legate ad attività della Regione e hanno i capelli
bianchi; hanno iniziato a lavorare da giovani ed ancora continuano;
sperano in un superamento. Io la questione dei forestali ... vedere
di fare questo percorso per dare le garanzie che vadano oltre alle
giornate lavorative. Ma c'è anche un'altra vicenda, quella dei
Consorzi di bonifica. Io proprio l'altro giorno sono andato a
Catania ad incontrare i lavoratori, che si dicevano assolutamente
contrariati di norme - assessore Falcone, io la prego di seguirmi
anche lei, io la invito e andiamo insieme a parlare con questi
lavoratori - di norme che sono state inserite nel bilancio e che
poi sono state smentite da altri successivi. Io non dico che c'è
stata una derisione, voglio essere rispettoso dell'Aula, però
dobbiamo trovare un modo per dare risposte.
Guardate una volta si parlava di bilancio etico - io lo ricordo
da giovane, quando c'erano queste imprese - e quindi anche nei
Comuni si tentava di dare, però io non credo si possa dire il
bilancio etico, però un po' di etica nel bilancio e nella Regione
siciliana io credo ci debba essere, perché la Sicilia merita
sicuramente molto di più.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Burtone.
È iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi - non
ripeterò quanto ho detto dai colleghi, in particolare dal collega
Burtone e dal collega Cracolici di cui condivido pienamente gli
interventi - so, però, che l'assessore Falcone in Commissione
Bilancio ha espresso apprezzamento per un emendamento, presentato
in Commissione Attività produttive dal sottoscritto e firmato anche
dall'onorevole Catania, relativo all'indennizzo, ai ristori per i
privati e per le imprese colpite dalle alluvioni che hanno,
purtroppo, danneggiato notevolmente la nostra Regione, in
particolare nelle province di Agrigento, Siracusa, Ragusa, Trapani
e adesso, purtroppo, anche e Messina, per la quale mi auguro che
presto venga emesso un decreto di riconoscimento dello stato di
emergenza al pari di quanto già avvenuto per gli altri territori.
Noi lo ripresenteremo. So che l'assessore Falcone si è impegnato a
stanziare circa 15 milioni di euro, che però rappresentano -
Assessore, per essere chiaro - ben poca cosa rispetto a quanto è
necessario. Le immagini, la disperazione dei cittadini l'abbiamo
vista tutta; settori produttivi interamente colpiti; case che
ancora oggi non sono abitabili, persone che ancora oggi sono
sfollate dalle loro abitazioni e scuole che per tanto tempo, perché
ci stanno anche i danni ai beni pubblici.
E allora noi, nonostante prendiamo atto della sua dichiarazione,
ripresenteremo in Aula l'emendamento - lo annuncio a nome mio e mi
auguro che chi l'ha sottoscritto in Commissione lo voglia pure
sottoscrivere - e chiederemo intanto, come primo ristoro,
l'attribuzione di una risorsa di non meno di 15 milioni di euro
agli enti locali colpiti da questi gravi eventi atmosferici,
affinché vengano ridistribuiti alle famiglie e alle imprese
siciliane.
E poi voglio dire un'altra cosa sulla sanità. Sì, 250 milioni di
euro, diceva l'assessore, già assessore, l'onorevole Cracolici e lo
diceva l'onorevole Burtone: medicina d'urgenza, riduzione delle
liste d'attesa. Però, guardate, nella precedente legislatura ci si
è fregiati di aver fatto riconoscere il deficit dell'insularità, in
Costituzione abbiamo previsto che l'insularità è un limite, che
secondo alcuni studi vale circa sei punti di PIL per la Regione
siciliana. Però c'è un'insularità nell'insularità; ci sono le
piccole isole, in particolare le strutture ospedaliere di
Pantelleria e Lampedusa che meritano degli interventi ad hoc,
duecentocinquanta milioni di euro penso che è una parte di quelle
risorse debbano essere destinate al fine di garantire il diritto
alla salute di quelle famiglie e io aggiungo anche il diritto a
nascere nel proprio territorio, perché se è possibile che un
cittadino di Trapani non nasca nella sua città, non è immaginabile
che un cittadino di Pantelleria non nasca nella sua isola, perché
il disagio che si vive e che vivono quelle famiglie nell'affrontare
un viaggio, pur per gioire di un evento talmente bello, non è più
sopportabile.
E dunque, io chiedo che il Governo si impegni affinché le risorse,
quei duecentocinquanta milioni di euro possano in parte essere
destinate al potenziamento delle strutture ospedaliere delle
piccole isole per rendere effettivo un principio del quale,
diciamo, ci siamo glorificati nella scorsa legislatura. Grazie
Presidente, grazie Assessore.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor
Presidente della Regione che non c'è, caro Assessore, qua mi sembra
che è un film che si sta ripetendo, ancora questo è il primo atto
che ha un po'significato, cioè le variazioni di bilancio così come
la Finanziaria come tutti gli strumenti finanziari lei sa benissimo
che non sono fatti tecnici ma sono comunque di fatto strumenti
politici cioè lo sono nei comuni, lo è la Regione così come lo è
anche nel Parlamento, quindi, siccome veniamo dalle dichiarazioni
fatte dal Presidente della Regione della settimana scorsa, "...io
sono per il Parlamento, io sono per un'attenzione massima del
Parlamento...", sinceramente mi aspettavo una sua presenza oggi ma
spero che possa arrivare nel corso dei lavori di oggi e di domani,
tanto oggi c'è la discussione generale, la discussione generale non
è che è un proforma, la discussione generale, questi deputati che
devono svolgere il loro ruolo di deputati intervengono dicendo cosa
pensano sulla questione in generale delle variazioni e sono cose
interessanti che, a mio avviso, meritavano di essere ascoltate.
Detto questo tante cose sono state dette dai miei colleghi, ne
prenderò poi una, mi ricollegherò all'ultimo intervento del collega
Safina, però prima di parlare di sanità voglio parlare delle
dichiarazioni che avete fatto in merito alla parifica, sulle
variazioni nel merito c'è poco da dire, già lo hanno detto bene chi
mi ha preceduto, però veramente è indecente sentire da parte vostra
dichiarazioni che si muovono per scaricare le responsabilità a
Crocetta sui rilievi che ha fatto la Corte dei Conti sul bilancio
vostro è veramente indecente, cioè dobbiamo avere un minimo di
pudore e un minimo di correttezza tra di noi, così come noi
ammettiamo le nostre responsabilità e abbiamo il dovere di farlo,
la stessa cosa dovete fare voi senza provare a nascondervi dietro,
no al dito, dietro a mezzo dito, purtroppo quello che è successo è
successo perché avete fatto una scelta di spalmare voi, no
Crocetta, voi, di spalmare il debito in dieci anni invece di
spalmarlo in tre anni, perché non avete voluto appesantire,
diciamo, le scelte, la possibilità di spesa nei bilanci che si
trovavano forse troppo vicini alla campagna elettorale, può darsi
che è stato questo, questo sicuramente, no mi sbaglio, lo sa come è
però, caro assessore, , lei giustamente con la testa mi dice no,
non è così'. Però, veda, noi siamo quelli che dicevamo che vi
stavate spartendo la sanità, la stavate lottizzando alla grande e
voi 'no' E poi lei stesso l'ha ricordato, che ve lo siete
dimenticati che vi davamo sette posti, otto posti, cinque posti.
Poi vi imbrogliate, vi imbrogliate cioè con la stessa corda vostra.
Cioè avete sostenuto che la sanità era oculata, trasparente, io mi
sono andato a prendere anche l'articolo che prevede la nomina dei
managers, tutta la trasparenza, la pubblicazione sul sito Internet
e poi alla fine voi stessi dichiarate che ve li siete divise, a chi
ne toccava sette, a chi ne toccava cinque, a chi ne toccava
quattro. Queste cose, io mi auguro che lei poi in un'altra
occasione li chiarisca in Aula, perché sono cose gravi, perché io
penso che lei ha detto una cosa tanto per dirla ma se fosse vero
vogliamo sapere nomi, cognomi di quelli che si è preso Miccichè, di
quelli che si è preso lei, di quelli che si sono presi gli altri.
Siccome questo avete detto e c'entra anche questa discussione
perché poi il mio collega Safina si deve sforzare a fare gli
interventi per la sanità, per le isole, per migliorare la struttura
sanitaria e poi, mentre noi facciamo le battaglie così come abbiamo
fatto, anche nei cinque anni, invece c'è chi pensa alla
ripartizione dei posti di potere e di quelle cose che ci sono da
fare.
Comunque io ci tenevo a fare questa riflessione, proprio questa
richiesta: siate più seri e più sobri così anche, e concludo
subito, cioè subito il proclama 'noi esercizio provvisorio mai '.
Si ricorda che è la stessa cosa che avete fatto con Armao la scorsa
volta: noi esercizio provvisorio mai E' finita come è finita. Ora
finirà alla stessa cosa. Ma è stato lei che è stato un po'
improvvido, sapeva che ci trovavamo davanti alla parifica. Forse
bisognava aspettare il giudizio di parifica e poi poter dire
andiamo verso l'esercizio provvisorio perché la parifica, oppure
dire esercizio provvisorio no.
Quindi più attenzione, più sobrietà, più serietà e più rispetto
nei confronti degli ex governatori, delle altre forze politiche,
siate seri. Siate più seri.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha
facoltà.
Ricordo che la Commissione Sanità è autorizzata a riunirsi.
Colleghi, se volete potete intervenire anche dal posto, c'è il
microfono, potete anche attivare il microfono dal posto.
CATANZARO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi.
Ovviamente dopo che ha finito il mio collega Dipasquale è difficile
non sottoscrivere le sue parole. Quello che ha detto e chi è
intervenuto prima di me, come Gruppo parlamentare del Partito
democratico, sottoscrivo tutti gli interventi e quindi non voglio
entrare nel merito. Però è chiaro che è una cosa va detta: che noi
non siamo su un aspetto tecnico o di uno strumento finanziario,
perché stiamo affrontando la variazione di bilancio. L'ha detto
poco fa il mio collega Burtone che questo è il primo atto politico
della Giunta regionale. E' un atto politico che già è stato
disquisito nei giorni passati. L'abbiamo, assessore Falcone,
affrontato anche in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Oggi ci ritroviamo, ovviamente, a parlare di una manovra, della
variazione di bilancio, dove ci sono delle scelte come una che è
sicuro è una scelta, è una volontà, quella del Partito democratico
che in Commissione bilancio noi rivendichiamo per la condivisione,
perché è chiaro, assessore Falcone, che se volessimo realmente dare
un nostro contributo importante ai Comuni che vivono una grande
difficoltà lo abbiamo fatto dando un contributo maggiore, partendo
non più dai 20 milioni di euro ma arrivando ai 48 milioni di euro
che sicuramente non sono una grande somma ma che di fatto possono
dare un minimo di ristoro soltanto in questo 2022, anche perché poi
il 2023 sarà un'altra storia.
E' pur vero, assessore Falcone, che io mi aspettavo che i 2
milioni e mezzo di euro che nella scorsa legislatura, a fine
legislatura, in quella finanziaria che venivano previsti per il
carburante agricolo per un comparto molto danneggiato, per un
comparto importante del settore produttivo della nostra Terra, non
venisse stralciata anche se so che in Giunta di Governo avete messo
30 milioni di euro, però io mi sono preoccupato. Sono preoccupato
lo sa per quale motivo, assessore Falcone? Perché ormai nei mesi
passati abbiamo assistito a tante norme, norme slogan, che abbiamo
approvato per Covid, no Covid, ma che ancora oggi, lo sa, io
qualche giorno fa sono andato a fare una riunione con molti
pescatori che ancora aspettano quei famosi soldi per il caro
carburante e quindi io mi preoccupo, caro assessore, che queste
norme che noi ovviamente non affrontiamo e che il Governo invece da
come somme, poi alla fine sono somme che come abbiamo visto nei
famosi ristori del passato rimangono nel dimenticatoio e queste
cose le dico perché, assessore, sa poi alla fine dall'esterno la
gente ci guarda e ovviamente la gente ci guarda e non possiamo
essere tutti uguali perché noi siamo l'opposizione di questo
Governo regionale e siamo l'opposizione del passato Governo
regionale che lei ha licenziato nel giorno 3, poco fa è stato
detto, in quella parifica, ha detto vabbé, guardate, 866 milioni
di euro, noi faremo in modo di capire come andare ad ammortizzare
le somme o accantonare .
Non è, però, un fatto normale quello che è accaduto, perché la
Corte dei Conti è andata giù, ha detto che non possiamo spalmare
quelle somme in dieci anni, come è avvenuto, ma lo dobbiamo fare in
anni diversi, in tre anni, quindi non è una cosa normale,
assessore Falcone, che lei da Governo regionale debba prendere
sottogamba, perché noi siamo di fronte ad un serio problema e siamo
di fronte ad un serio problema e io, caro assessore, spero che lei
rispetto al passato non faccia lo stesso errore di venire qua in
Aula e raccontarci che siamo pronti, perché c'è un Governo
regionale pronto, che è un Governo regionale presente e che siamo
pronti a fare un bilancio di previsione, perché racconteremmo
l'ennesima bugia al popolo siciliano.
Noi non siamo pronti e noi come opposizione lo abbiamo detto sia
in conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ma anche qui
in Aula è stato detto non soltanto dall'opposizione del Partito
Democratico, ma anche dalle altre opposizioni, perché non ci
possiamo permettere l'ennesima e magra figura dell'impugnativa
degli articoli che poi arrivando a Roma siamo davvero considerati
asini perché non sappiamo nemmeno fare quello che è un lavoro che
dobbiamo fare noi come Governo regionale sull'approvazione di un
bilancio.
E, allora, assessore Falcone, noi domani andremo al voto su quelle
che sono delle piccole modifiche che si vanno a produrre nelle
variazioni di bilancio, però mi consenta anche di dire che c'è un
argomento che è stato toccato dai miei colleghi e abbondantemente
spiegato che è quello della sanità.
Non possiamo licenziare un argomento così importante come la
sanità mettendo delle somme e basta, perché negli scorsi cinque
anni al di là di quello che è accaduto per il Covid, quello che ci
ha lasciato il Covid, non è soltanto la pandemia, é quello che è
avvenuto sulla crisi economica e purtroppo sulle tante morti che
noi ancora oggi ricordiamo, ma è sulla distruzione della sanità
perché lì è vero, è vero nodo che noi come Regione siciliana
dobbiamo affrontare e lo dobbiamo affrontare con quello che è la
consapevolezza di quello che si vuole fare, altrimenti scadiamo in
quello dove io non entro perché non voglio entrare a casa d'altri
ma scadiamo in quello che possono essere le diatribe e i dibattiti
che vengono non soltanto discussi nei partiti politici ma diventano
argomento di una Regione e diventano argomento che viene portato
quella Regione al di fuori parlando di cose che non ci
appartengono. Quindi, qualcuno le deve chiarire.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Buongiorno. Grazie, Presidente, Assessore, onorevoli
colleghi, guardi, Assessore, io il giorno della sua nomina era un
po' preoccupato, ho detto che non vorrei essere nei suoi panni a
gestire il bilancio della Regione dopo cinque anni del Governo
Musumeci nel quale lei era un esponente, diciamo, del Governo.
Però, la vedevo tranquillo, sereno in volto e ho detto come mai è
così sereno l'Assessore? . Poi, pensandoci, perché peggio del
Governo Musumeci è impossibile, quindi, diciamo abbiamo tutti una
prospettiva assolutamente positiva del Governo di questa Regione,
quindi, le auguro un buon lavoro. Poi, però, dopo una settimana,
dieci giorni, ci siamo svegliati con la prima batosta della Corte
dei Conti che lei ha preso con un'assoluta leggerezza e io non la
leggerei in questo modo. Prima di tutto la Corte dei Conti solleva
un problema di costituzionalità di una norma che aveva già in
qualche modo affrontato, cioè quello di spalmare il disavanzo in
archi temporali ben superiori rispetto a quelli del bilancio. Se va
a leggere una delibera della Corte dei Conti in sede consultiva
dell'ottobre 2019, già la Corte si era espressa in Sezioni Riunite
definendo questo spalmamento del disavanzo incostituzionale, ben
prima della norma dello Stato e ben prima della richiesta della
Regione, in cui si diceva che per una questione di gestione
intergenerazionale delle risorse all'interno di una Regione non è
corretto che le responsabilità di un Governo che genera maggiore
disavanzo rispetto al successivo mettesse in qualche modo in
difficoltà i conti della Regione e la possibilità del successivo
Governo di agire seguendo dei principi e dei canoni del buon padre
di famiglia.
Allora la Regione richiese allo Stato e al Governo di intervenire
permettendo quello che era quasi certo cioè il default della nostra
Regione, perché incapace di pagare quel disavanzo monstre, come fu
definito dal Governo Musumeci, e fu fatto gli ultimi giorni di
dicembre, lei era assessore di quel Governo e se lo ricorderà
benissimo, e fu fatto con un decreto legislativo.
Oggi, lei, Assessore, vuole quasi, e richiede insieme al
Presidente della Regione, superare questo profilo di
costituzionalità che solleva la Corte dei Conti con una norma che è
di interpretazione autentica. Ora io non sono un giurista ma non
credo che si possa superare un profilo di incostituzionalità con
un'interpretazione autentica. Ora non so che norma si appresterà a
varare il Governo nazionale ma credo che i profili siano
completamente diversi, perché la Corte leggendo anche il
dispositivo ne fa una questione di costituzionalità, cioè dice che
secondo lei spalmare questo disavanzo in un arco temporale così
lungo è incostituzionale e il Governo invece pensa di poter
superare questi profili semplicemente con una norma che interpreta
al meglio quello che è già è stato fatto nel 2019.
Questo perché? Perché nel corso di questi anni c'è stata una
relazione tra Governo e Corte dei Conti il più delle volte
conflittuale, generando di fatto una sorta di battaglia legale dove
finora il Governo e la Regione ne è uscita sempre perdente su dei
profili di costituzionalità delle norme regionali, non per ultima
quella del 2016 che permetteva alla Regione di utilizzare le
risorse per la sanità per coprire dei debiti.
Ora io non mi avventurerei in una ennesima battaglia davanti alla
Corte Costituzionale con la Corte dei Conti e proverei a
interpretare col Governo nazionale una riforma completamente del
decreto legislativo n. 118, non una norma ad hoc per una Regione
che va certamente contro quei principi, però diciamo poi spetta a
voi ed al vostro Governo, visto che siete tra l'altro anche in
molta sintonia, superare queste difficoltà.
In merito alla variazione di bilancio, Assessore, dove c'è
veramente poco, le domande sono: io non capisco come ci si possa
svegliare nella notte di bilancio, in una giornata di bilancio e
scoprire che c'è una maggiore entrata del bollo, cioè io posso mai
pensare che la Ragioneria e il Dipartimento delle finanze il giorno
della presentazione e dell'approvazione in Giunta della variazione
di bilancio non sapesse che c'erano diversi e svariati milioni di
euro di entrate in più in bollo, cioè è una cosa che abbiamo
scoperto solo quando è arrivata in Commissione Bilancio? Perché nel
testo che avete inviato alle varie Commissioni, queste variazioni
non c'erano, quindi gradirei comprendere il perché sono arrivate
dopo, se sono già accertate in entrata, quindi sono certe, e poi
per una questione di forma oltre che di sostanza, io non capisco
come il Governo possa annunciare la proroga mandando totalmente in,
come dire, follia amministrativa tutte le Aci e tutti gli Uffici
regionali, annunciando una proroga del bollo quando ancora non è
stato fatto in via amministrativa né tanto meno in via legislativa,
perché nel testo mi pare di averlo letto, poi, signor Presidente,
l'abbiamo ricevuto stamattina, quello della Commissione Bilancio,
quindi, perdonerà magari qualche imperfezione, ma di fatto lo
abbiamo ricevuto qualche minuto addietro e non ho visto nulla che
proroga la possibilità di pagamento del bollo.
Non per ultimo ci sono delle scelte fatte dal Governo, quindi non
è una mera variazione di bilancio, ma è un atto politico e mi preme
sottolineare l'assenza dell'assessore Sammartino, vicepresidente di
questa Regione, che non è mai stato presente a nessuna seduta della
terza Commissione. Presidente, io le chiederei anche un minimo di
correttezza istituzionale e del Governo nei confronti del
Parlamento, che ha richiesto più volte la presenza dell'Assessore
che invece non c'era, per chiarire alcuni aspetti: i due milioni e
mezzo di euro, tolti all'aiuto del gasolio agricolo, anche questi
arrivati in variazioni di bilancio all'ultimo dell'anno; io mi
chiedo, Assessore, ma l'assessore Scilla che fa parte, faceva parte
del Governo Musumeci, ed è anche del suo stesso partito, si è reso
conto solo a settembre e ottobre, alla fine del suo mandato, che
quelle risorse non potevano essere utilizzate secondo una
valutazione sua e degli Uffici, perché irrisorie, nella ricaduta
territoriale nell'aiuto agli agricoltori, non potevano essere
utilizzate precedentemente? E soprattutto l'assessore Sammartino,
che oggi decide di investire un milione di euro per degli eventi
delle fiere sparse per il mondo, non sappiamo bene, quali, dove,
perché non è venuto a relazionarci e i 200 mila euro invece, per
degli studi, che a questo punto mi pare di capire sono stati già
effettuati e dobbiamo coprire con queste risorse o li effettuerà
questi studi, nei prossimi quindici giorni o dieci giorni
dall'approvazione della variazione di bilancio?
Domande che avremmo voluto chiedere e fare all'assessore al ramo e
che invece non siamo stati nella possibilità, scusi, di chiedere.
Una domanda al Presidente, anomala, al Presidente della
Commissione, che purtroppo io non ho potuto fare in Commissione:
nelle variazioni mancano di questi due milioni e mezzo i circa 76
mila euro, stiamo parlando di cifre irrisorie, lo comprendo, ma se
quelle risorse non sono state utilizzate, cioè le risorse che erano
destinate agli aiuti per la benzina agricola, il gasolio agricolo,
non sono state utilizzate perché non sono andate a bando? Dei due
milioni e mezzo stanziati, ne prendiamo settantasette mila euro in
meno, rispetto a quelli dello stanziamento iniziale. Che fine hanno
fatto? Non si trovano da nessuna parte della variazione di
bilancio. Ma in economia, in economia mi deve spiegare perché non
sono state prese tutte dal capitolo? Perché se il capitolo non è
stato utilizzato, mi viene da pensare e questo lo accerteremo, che
sono state utilizzate, non sono andate in economia. E sono state
utilizzate per cosa? E se sono andate in economia, perché non sono
state utilizzate in variazioni di bilancio? Perché a questo punto
avremo la possibilità noi in sede di emendamenti, di tutti, stiamo
parlando di bazzecole, ma evidentemente se si fa una ricognizione
puntuale, della variazione accertata, evidentemente mancano queste
risorse che non ci sono nel capitolo e poi ultima e non per ultima,
volevo comprendere come si intende muovere il Governo, per quanto
riguarda il rendiconto 2021?
Dalle dichiarazioni che avete fatto alla stampa, infatti, anche
qui, diciamo in maniera anomala e diceva bene il mio Presidente di
Gruppo parlamentare, De Luca, di venire a relazionare in Aula o in
Commissione Bilancio, il rendiconto 2021, a mio parere o a nostro
parere, non può essere approvato se non abbiamo la parifica del
2020. Questo mi pare, diciamo, abbastanza legittimo, perché di
fatto non sappiamo bene il risultato di amministrazione di quel
bilancio. Come sappiamo bene il rendiconto 2021 sta bloccando
milioni e milioni di euro di spesa e come se non bastasse anche
migliaia di assunzioni, perché senza il rendiconto del 2021, tutti
i bandi, tutti i concorsi fatti dalla Regione nell'ultimo anno, non
possono essere di fatto assunti perché senza il rendiconto non si
può procedere alla firma del contratto.
Ora lei ha dichiarato che nelle prossime settimane approverà il
rendiconto 2021. Se, cortesemente, dopo ci spiega come si può
approvare il rendiconto 2021 senza aver parificato il rendiconto
del 2020, le sarei certamente grato.
Ultima dichiarazione. Vediamo nelle variazioni di bilancio 29
milioni di euro circa - adesso vado a memoria - tolti alle risorse
del PO FESR. Presidente, Assessore, le risorse del PO FESR se erano
state stanziate all'inizio dell'anno per la quota di
compartecipazione, se non vengono utilizzate è perché questa
Regione non ha speso quelle risorse. Se noi oggi abbiamo 29 milioni
di euro di economia delle risorse del FESR di compartecipazione, è
perché non abbiamo utilizzato le risorse comunitarie. Non ce ne
sono altre letture e - mi permetto di fare un'analisi sia nella
Commissione che presiedo, sia nella Commissione Bilancio - vorremmo
capire come raggiungiamo il target di spesa previsto per la fine
dell'anno. Perché a me risulta che la spesa certificata ad oggi è
circa 2 miliardi di euro sui 4,2 miliardi di tutta la
programmazione 14-20. Quindi mancano più di 2 miliardi di euro da
certificare. Se noi togliamo le quote di compartecipazione a me
pare chiaro che questo Governo non riesce più a spendere. Allora
vorremmo comprendere, intanto qual è la risorsa destinata al
prossimo anno per la quota di compartecipazione e poi se può
spiegarci come mai questi 29 milioni di euro non sono stati
utilizzati. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Ciminnisi. Ne ha
facoltà.
CIMINNISI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
buongiorno. Io non sono una che ci gira molto intorno; vado dritto
al dunque anche perché i colleghi che mi hanno preceduta, comunque,
hanno, in modo molto eloquente, chiarito il panorama all'interno
del quale si muove questa variazione di bilancio.
Giustamente, il Presidente della Commissione faceva riferimento ad
un impegno che la Commissione stessa ha preso al termine
dell'ultima seduta, di trovare le risorse adeguate per gli eventi
alluvionali che avevamo, insieme al collega Di Paola, posto alla
vostra attenzione tramite un esplicito emendamento a mia prima
firma. E, la prego Assessore, un attimo di attenzione. Io ricordo
la visita del Presidente Schifani che, subito dopo il suo
giuramento, si è recato nei luoghi dell'alluvione e ha calpestato
con i suoi piedi il fango di Misiliscemi, di Salina Grande e poi, a
seguito del tavolo di crisi fatto al Comune di Trapani, si è preso
l'impegno, impegno che è, ovviamente, sfociato in una dichiarazione
di stato di crisi ed emergenza di sei mesi che è quella del 24
ottobre alla quale poi ha fatto seguito una vostra delibera di
Giunta con cui avete esteso questo stato di crisi e di emergenza
anche ad altri comuni.
Oggi sono quasi quaranta i comuni che rientrano in questo stato di
crisi. Oggi, assessore, io le chiedo di prendere un impegno perché
una cosa scritta in una relazione illustrativa di un disegno di
legge vale veramente molto poco se poi però le risorse non le
individuiamo e queste risorse, nel disegno di legge che è stato
esitato per l'Aula e che oggi è all'esame di questo onorevole
consesso, non ci sono.
Io le chiedo, veramente, di prendersi l'impegno per questi
cittadini, per tutti gli imprenditori che oggi hanno bisogno di
avere degli atti consequenziali rispetto a quella dichiarazione di
stato di crisi anche rispetto alla solidarietà che il Presidente
Schifani ha ritenuto, giustamente, da uomo delle Istituzioni,
dimostrare ai cittadini colpiti e danneggiati un atto di coraggio
in più nei confronti di questi cittadini che hanno oggi bisogno di
avere la speranza di potere ripartire da qualcosa. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha
facoltà.
MARANO. Signor Presidente, questo è il mio primo intervento di
questa nuova legislatura e diciamo che mi dispiace ma devo iniziare
a parlare con i toni e con i contenuti della fine legislatura.
Purtroppo così è, lo dimostrano i banchi del Governo vuoti, solo
con la presenza dell'assessore Marco Falcone che ringraziamo per
essere qui, senza il Presidente della Regione, senza altri
assessori, con i banchi della maggioranza semivuoti. Situazione da,
diciamo, fine XVII legislatura.
In questo momento i siciliani vivono una situazione sociale che è
davvero tragica, e purtroppo continuiamo ad assistere alle liti, le
ripicche che si fanno, che ci sono all'interno del Governo e tra la
maggioranza stessa. Liti e ripicche che non servono ai siciliani
che, tra poco, dovranno scegliere se accendere la luce di casa o
mettere un piatto a tavola. Perché di questo stiamo parlando.
Musumeci aveva dichiarato, il 13 settembre del 2022, che stava
lasciando tutti i conti in regola della Regione. Sicuramente. Lo
stiamo vedendo.
Questo, diciamo, lo poteva dire e dichiarare pensando di mentire
ai siciliani, probabilmente, che purtroppo sono inconsapevoli di
tante dinamiche parlamentari e di Governo. Non poteva mentire a noi
che, chiaramente, eravamo consapevoli del disastro della Regione.
Emblematica è la questione della rinegoziazione dei mutui con
Cassa Depositi e Prestiti. Già qualcuno l'ha accennato. Sono venuti
qui a raccontarci di milioni e di milioni di risparmi che, di
fatto, non c'erano. Ma, in verità, anche un bambino capiva che il
risparmio era riferito soltanto alla loro gestione 2019-2020 perché
questa operazione, chiaramente, comporterà maggiori oneri
finanziari nel trentennio per 400 milioni di euro circa e
l'allineamento di prestiti - un accollo per le future generazioni -
di oltre 650 milioni di euro. Altro che professori universitari di
economia.
Ora il tema è recuperare... e non è soltanto recuperare il
disavanzo, con coperte di 867 milioni di euro, o le partite
irregolari da recuperare per altri 300 milioni circa. Adesso 460
milioni nel 2024.
Come vede, assessore, i numeri si perdono. Il tema è rispettare
anche quel piano di rientro, che il Governo ha voluto e che questo
Parlamento ha votato, per recuperare il maggior disavanzo.
Pertanto chiedo che si faccia anche luce su queste poste,
Assessore, anche attraverso una speciale, per esempio, Commissione
parlamentare che indaghi sul bilancio della Regione.
In queste variazioni di bilancio ci sono dei fondi che si stanno
stanziando per i comuni. Mi pare che sono 52 milioni di euro,
giusto? Ma c'è anche un tema, sono anche i cittadini che devono
sostenere il caro bollette, quindi il caro energia che è un tema
che sta avvilendo le famiglie italiane.
Io ho fatto un emendamento, assessore, che prevede un bonus una
tantum energia per poter cercare, tentare di dare un sostentamento
alle famiglie che, a stento, arrivano a fine mese. Riproporrò
l'emendamento, lo depositerò di nuovo anche per l'Aula, entro le
ore 18.00 di oggi, sperando che venga attenzionato per dare una
piccola, un piccolo contributo ai siciliani.
Il collega Burtone ha parlato di consorzi di bonifica e colgo
l'occasione, anche per questo tema, di dire una cosa. Io, la scorsa
legislatura, ero in terza commissione e ho incontrato centinaia di
volte i lavoratori dei consorzi di bonifica. Ho presentato, anche
in questa occasione, un emendamento. La scorsa legislatura non c'è
stata la volontà di stabilizzarli, ed è chiaro che c'è stata o non
c'è stata, meglio c'è stata, una volontà politica di non farla
questa cosa, perché per altre cose i soldi si trovano sempre.
Quindi, mi piacerebbe che in questa legislatura, questo Governo,
l'onorevole Sammartino che non risponde mai al telefono, che non
risponde mai al telefono, si prendesse carico, si prendesse carico
di questa situazione dei lavoratori che lavorano per la nostra
agricoltura di cui poi ci vantiamo in giro per il mondo con i
nostri prodotti e la qualità dei nostri prodotti. Il Presidente
Schifani ha dichiarato qualche giorno fa di garantire una
continuità nella crescita economica della Regione siciliana. Beh se
le condizioni sono queste o quelle che abbiamo vissuto durante la
scorsa legislatura con un Governo di centrodestra che oggi
rappresenta anche questa legislatura davvero siamo messi molto
male.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
E' iscritto a parlare l'onorevole Lombardo Giuseppe. Ne ha
facoltà.
LOMBARDO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevole Assessore,
colleghi. Questo è il mio primo intervento che faccio in Aula dopo
quello che ho fatto la volta scorsa per richiamo al Regolamento. Su
quell'intervento, qualche collega, dall'alto della sua doppia
indennità parlamentare che percepisce in questo momento, fece la
battuta in Aula dicendo che eravamo a Sala d'Ercole e non eravamo
in un Consiglio comunale. Francamente mi comincia a venire il
dubbio se funziona meglio il Governo regionale, quest'Aula o un
Consiglio comunale perché intanto sto notando che su una variazione
di bilancio che è stata presentata dalla maggioranza come una legge
che avrebbe dato uno slancio alla Sicilia come primo atto
fondamentale di questo nuovo Governo ci sono i banchi della
maggioranza tutti vuoti, il Governo regionale rappresentato, è
arrivato adesso l'onorevole Abbate perché forse ha previsto il mio
intervento, i banchi del Governo rappresentati solo dall'onorevole
Falcone e quindi mi comincia a venire il dubbio che forse non è
vero che questo disegno di legge salverà la Sicilia.
Caro onorevole Falcone, io faccio le mie riflessioni e le mie
considerazioni. Fra le altre cose un disegno di legge con delle
variazioni di bilancio che interessano non soltanto l'Assessore per
l'economia ma interessano l'Assessore per le attività produttive,
interessano in modo cospicuo l'Assessore per la salute, visto che
su 330 milioni di euro 250 milioni riguardano proprio l'Assessorato
alla salute, non capisco questa assenza. Tra le altre cose, visto
quello che sta succedendo in questi giorni, dopo la sentenza e dopo
quello che è stato detto sui conti della Sicilia con la parifica
non accolta da parte della Corte dei Conti, mi comincia a venire
anche l'idea che alla fine quello che io pensavo da fuori si sta
verificando da dentro. Cioè che alla fine siamo in quest'Aula o per
lo meno la gran parte esclusa la nostra parte come 'i polli di
Renzo'. Perché vedo che il centrodestra rimanda al centrosinistra
le responsabilità sulla mancata parifica, il centrosinistra li
rimanda al centrodestra. Però sono stati entrambi al Governo negli
ultimi dieci anni.
La stessa cosa, per andare oltre, succede addirittura dentro la
maggioranza stessa fra l'onorevole Falcone e l'onorevole Miccichè.
Non è che se le sono mandate a dire ma se le sono date di santa
ragione e spero che su questo fronte la Magistratura faccia il
proprio dovere perché sono state dette e sono state fatte
affermazioni gravissime, ritengo.
Ritorno al mio inizio perché dico che forse i consigli comunali
agiscono meglio rispetto all'Aula e rispetto a questo Parlamento.
Cioè, noi stiamo discutendo una variazione di bilancio oltre i
termini di quelli che sono stati previsti. Fra le altre cose è la
prima cosa che mi ha colpito da neo deputato appena ho fatto tutte
le procedure per l'accoglienza, lo voglio proprio leggere, ci tengo
a leggerlo visto che lo fa il Servizio Bilancio dell'Aula
"Peculiarità e tempistica degli ultimi cicli di bilancio della
Regione". Qua i termini sono non ordinatori, non ci sono i termini.
Mentre per i Comuni i termini sono perentori e addirittura scattano
i commissariamenti e addirittura non vengono erogati quelli che
sono i trasferimenti e subiscono addirittura, eventualmente
sbagliano a fare il bilancio, qui non succede nulla di tutto ciò,
qui si può andare fuori dai termini: la parifica dell'assestamento
del rendiconto si può fare anche due anni dopo, il Governo non
presenta nei termini quello che è il rendiconto, che è il 30 aprile
dell'anno successivo, o non approva il bilancio nei termini e si
va sempre in esercizio provvisorio.
Io ritengo che noi abbiamo dimostrato, come forza politica, che la
buona amministrazione si fa nei Comuni; ne è prova l'ultimo decreto
assessoriale che è uscito qualche giorno fa, che addirittura
certifica che la Città metropolitana di Messina su un milione di
euro ha 770 mila euro di premialità per avere approvato nell'ultimo
triennio tutti gli atti contabili nei termini previsti per legge.
Certo, forse qualcuno quando ha presentato quell'emendamento ed ha
fatto approvare quella norma qua in Aula non sapeva che forse
Messina era virtuosa, non solo per la raccolta differenziata ma
anche per i bilanci e Messina si è presa il 77 per cento di quella
norma, su un milione di euro 770 mila euro, vuol dire che consigli
comunali forse funzionano meglio di quest'Aula.
Signor Presidente, Governo, colleghi, non intervengo sul contenuto
tecnico di questa manovra, su queste variazioni, però qualche
accenno lo voglio fare, soprattutto perché noi abbiamo presentato
degli emendamenti in Commissione con il nostro rappresentante,
l'onorevole Sciotto, non solo per aumentare quello che è stato
previsto dal Governo sul caro bollette energia, ma avevamo
presentato anche degli emendamenti per il caro bollette che da qua
al 1 gennaio si presenterà nei Comuni, ma non nei comuni come
comuni e enti locali ma per i cittadini, per gli abitanti di questa
Terra, per quanto riguarda il caro bollette sui rifiuti.
Il Presidente Musumeci nel 2021 aveva annunciato urbi et orbi che
aveva trovato 45 milioni per alleviare quello che sarebbe stato
l'eventuale extra costo per il trasferimento fuori regione dei
rifiuti in Sicilia, adesso quell'eventuale extra costo si è
materializzato la settimana scorsa e il Governo non dice nulla, il
Governo non parla. Io non ho sentito una parola nelle dichiarazioni
programmatiche del Presidente Schifani su quello che è l'imminente,
non su quella che è la programmazione sulla realizzazione di due
termovalorizzatori, nel tempo non sappiamo se iniziamo oggi e forse
li completiamo fra cinque anni, ma siamo passati - tanto per
saperlo perché ci stiamo battendo per il caro bollette energie ma
non pensiamo al caro bollette rifiuti - da 100 euro in tre anni di
tariffa per tonnellata per la frazione indifferenziata a 400 euro a
tonnellata, cioè di quattro volte in più il costo.
Naturalmente, non è un problema che riguarda il Governo. Il
Governo fa bei proclami "stiamo mettendo 50 milioni per il caro
bollette"; anche noi l'abbiamo chiesto questo aumento con i nostri
emendamenti ma sappiate, colleghi, che è come riempire un pozzo
senza fondo.
Sapete tutti che cos'è il mercato di salvaguardia per quanto
riguarda gli enti pubblici soprattutto. Oltre il 30 per cento dei
Comuni in Sicilia che ha applicato i contratti e i regimi di
salvaguardia con la nuova gara che è stata fatta dal 1 gennaio per
gli anni 2023 e 2024 avrà applicato un "omega" di 220 euro in più a
megawattora rispetto a quello che viene applicato in Liguria che è
di 20 euro a megawattora.
Non sappiamo quale saranno gli scenari e gli sviluppi del
conflitto che c'è ancora in Ucraina, ma per il prossimo anno il
caro bollette sarà un disastro. Non ci saranno risorse che potranno
bastare dal bilancio della Regione o da maggiori entrate delle
sanatorie che fa il Governo sui bolli, annunciando con un avviso
sul sito della Regione che era stata fatta la proroga e mandando in
tilt tutte le Aci della Sicilia, perché nei Comuni questo non
avviene e alla Regione basta un post o un comunicato stampa
dell'Assessore per l'economia, l'onorevole Falcone, e la proroga è
Fatta Quindi, sto incominciando a fare, diciamo, nuova
giurisprudenza o nuove procedure amministrative, perché alla
Regione le proroghe si fanno con i comunicati stampa e con gli
avvisi sui siti, mentre nei Comuni bisogna fare delibere di Giunta,
delibere di consiglio e bisogna poi, magari, stare attenti affinché
non ti venga un commissario nominato dalla Regione.
Quindi, signor Presidente e onorevole Falcone - parlo a lei,
perché del Governo c'è soltanto lei - io spero che sul prosieguo
del dibattito e sugli emendamenti che saranno riproposti, adesso lo
illustrerà il collega Sciotto, che è stato lui presente in
Commissione Bilancio , quello che sarà ripresentato in Aula, però
dobbiamo prendere atto - e mi dispiace che non c'è nessuno della
maggioranza se non l'onorevole Abbate, che è stato lasciato da solo
- che questo Governo sta continuando, né più e né meno per come ha
agito il Governo precedente.
Quando qualche collega ha detto che questa era la continuità del
Governo Musumeci, qualcuno della maggioranza si è opposto. Ma
perché vi vergognate di quello che avete fatto? Quello che avete
fatto è sotto gli occhi di tutti Non vergognatevi di essere la
continuità del Governo Musumeci Tanti assessori erano deputati nel
Governo precedente. Tanti assessori che non erano nel Governo
precedente addirittura stanno prendendo nei propri uffici, in
continuità, quelli che sono stati assessori nel Governo precedente.
Quindi, i più continuità di questa, oltre che materiale è anche
sostanziali e anche politica, che ne vogliamo di più? Prendetene
atto e prendete atto di tutte le conseguenze che vi arriveranno
addosso del vostro agire di questi cinque anni e di quello che già,
con questa manovra, state dimostrando di voler continuare a fare.
Ve l'avevamo detto: ritiratela questa manovra, ritirate quelle che
sono le marchette in questa manovra. E invece state andando dritti
su quello che era un modus e quello che sarà ancora un modus
operandi di questa Amministrazione, di questo Governo, di questa
maggioranza, che non è altro la continuità della maggioranza e del
Governo Musumeci.
Grazie signor Presidente, grazie onorevole Falcone, grazie
colleghi per l'attenzione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lombardo.
È iscritto a parlare l'onorevole Geraci. Ne ha facoltà.
GERACI. Grazie, Signor Presidente. Un saluto all'onorevole Falcone
e ai colleghi onorevoli.
Abbiamo vissuto in questi giorni una specie di montagne russe,
partendo prima dalla proposta di variazione, sabato è arrivata la
parifica. L'assessore Falcone in Conferenza dei Capigruppo aveva
chiesto l'urgenza per affrontare la variazione, ma questo prima
della parifica.
Io oggi onestamente, assessore Falcone, mi sarei aspettato qua che
venisse tutto il Governo a parlare della parifica, a parlare della
parifica. Si doveva mettere la palla al centro e parlare prima
della parifica e poi, eventualmente, della variazione. Il Governo,
invece, che cosa ha fatto? Il Governo si è riunito nella Festa
Tricolore, a latere il Presidente Schifani assieme alla La Russa
hanno concordato quello che, in maniera trionfale, cioè abbiamo il
Governo regionale che ora la porta come un trionfo, cioè fa
diventare quella che è una sconfitta che la Corte dei conti ha dato
come un trionfo, dicendo che cosa? Il Governo Meloni farà una
interpretazione autentica . Ma scusate, ma pensate che il Governo
Meloni farà altre cose? A parte che il Governo Meloni è entrato a
gamba tesa su questo Governo nominando all'ultimo due minuti, no al
novantesimo e nemmeno ai tempi supplementari, direttamente ai
rigori, ha nominato due assessori, due Di contro il Governo Meloni
ci dà un Ministro. Quindi, come vedete i rapporti di forza non sono
che la Sicilia ottiene dal Governo, ma è che il Governo ingerisce
sulla Sicilia come nella migliore tradizione dove noi siamo sempre
condannati ad essere i viceré.
Allora, il Governo Meloni sicuramente farà questa interpretazione
autentica ma per un semplice motivo: perché non fare
l'interpretazione autentica costerebbe alla Regione un
accantonamento di un miliardo e seicento milioni di euro; perché
quando parliamo degli ottocento milioni di euro parliamo per il
2022, ma la rateizzazione è stata fatta a partire dal 2021 dove il
Governo ha accantonato duecento milioni di euro. E, quindi, per
salvare le soluzioni sono tre: o interpretazione autentica o
default oppure il Governo in questa Finanziaria dovrebbe sborsare
un miliardo e seicento milioni di euro, cosa che non farà mai
perché un miliardo e seicento milioni di euro rappresentano più del
dieci per cento di tutta la manovra finanziaria. Assessore Falcone,
poi magari poi la telefonata la fa
Dicevo, attenzione a questi trionfalismi che per mezzo stampa che
la Meloni farà l'interpretazione autentica, questo è il minimo
sindacale che otterrete, il minimo sindacale, il minimo sindacale,
perché la verità è che la Meloni della Sicilia non se ne vuole
occupare e, quindi, quando si parla i soldi non li mette, darà
questa possibilità di dieci anni, è tutta una manovra perché stiamo
parlando, non c'è è buco, non c'è indebitamento, è solo
praticamente il disavanzo, ripianare il disavanzo, quindi,
neutralizzare delle somme, questo è tecnicamente.
Siamo in regime di 118, quindi, io faccio ogni tanto pure il
sindaco, abbiamo lo stesso strumento finanziario. Questo è, non
parliamo né di buchi e nemmeno di indebitamento; però questi soldi
vanno neutralizzati e, quindi, la Meloni darà questo. Quindi,
attenzione a questi trionfalismi, noi dobbiamo chiedere altro,
dobbiamo chiedere gli otto miliardi che ci spettano sul fondo
sanità, questo dobbiamo chiedere Dobbiamo fare chiarezza sui
conti Noi la dobbiamo finire di andare col piattino o col cappello
a Roma Ce li danno, queste sono mance, non gli costerà niente,
un'interpretazione autentica a costo zero; poi ne riparleremo su
questo.
Andiamo alle variazioni. Per quanto riguarda le variazioni, sulle
variazioni della sanità ho sentito sulle variazioni i tutti i miei
colleghi del centrosinistra, del Movimento 5 Stelle e del PD, solo
che una cosa non è uscita fuori: quando abbiamo un avanzo e,
quindi, sul fondo sanità duecentocinquanta milioni circa, qua c'è
il Presidente della Commissione, che cosa significa? La Corte
Costituzionale cosa ci dice? Attenzione, il fondo sanità deve
essere speso per la sanità. Quindi, che significa? Che negli ultimi
tre anni abbiamo sottratto al fondo, alla sanità siciliana qualcosa
come ottanta milioni di euro l'anno e se poi ci sono tutti questi
disastri perché ce l'abbiamo i disastri. L'altra volta ero in
Commissione Sanità e c'erano i colleghi, c'è un elenco e una
sfilza di elenco di ospedali, un ospedale che funziona non c'è Un
ospedale che funziona non c'è Il Governo regionale, nonostante
abbia avuto la possibilità in maniera unilaterale di spendere 600
milioni di euro, un problema strutturale non l'ha risolto Un
problema strutturale non l'ha risolto Questa è la gravità,
assessore Falcone. Un problema strutturale non l'ha risolto Lei
ha fatto tanto per la viabilità nella parte orientale della
Sicilia, ha fatto tantissimo ma rimane sempre il problema
strutturale. Queste situazioni spot non sono situazioni che
risolvono i nostri problemi. Il problema sugli Asu, il problema dei
Comuni in dissesto. Abbiamo 105 Comuni tra dissesto e predissesto,
abbiamo il fondo perequativo che si è impoverito.
Io dico una cosa: un padre di famiglia, ad un certo punto si
indebita, fa delle scelte scellerate però quanto meno ottiene un
obiettivo. Dice. ho speso dei soldi, oggi i miei figli hanno
un'azienda . Invece noi: ho speso dei soldi e oggi la Sicilia cosa
ha? . Niente, occhi per piangere Questo è come è ridotta la
Sicilia.
Non sto qua a dire su quello che oggi appassiona tutta la
politica, Musumeci si Musumeci no, Miccichè, queste cose poi, non
sono appassionato di queste cose. Mentre presenteremo gli
emendamenti per quanto riguarda le bollette della Tari per un
semplice motivo: perché la Sicilia, e ora parlo da sindaco, negli
ultimi quattro anni, e qua c'è un collega che era sindaco della
città di Modica, ha pagato il conferimento dei rifiuti per quattro
volte della media nazionale. Quindi, a volte ho fatto una battuta e
la ripeto in quest'Aula, a volte ci scandalizziamo che l'acqua
della Ferragni costa otto volte di più l'acqua normale, ci
scandalizziamo che la pizza di Briatore costa sei volte rispetto
alla pizza normale, ma non ci scandalizziamo che il conferimento
dei rifiuti costa quattro volte di più rispetto alla media
nazionale Queste sono le risposte che attendiamo e su queste e
sulla chiarezza dei conti siciliani sfideremo il Governo alla luce
del sole.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Geraci.
E' iscritto a parlare l'onorevole Sciotto. Ne ha facoltà.
SCIOTTO. Signor Presidente, onorevole Assessore, cari colleghi.
Stia tranquillo Assessore, i miei colleghi hanno fatto il loro
intervento e sono stati particolarmente duri io invece sarò
tranquillo, sono buono, anche per raccontare un po' agli altri, a
chi ascolta, anche la riunione in Commissione di ieri. Otto ore di
lavoro e a raccontarle è proprio complicato perché in una prima
fase abbiamo ascoltato le sue dichiarazioni programmatiche e dalle
dichiarazioni programmatiche abbiamo ascoltato, una serie di parole
e di slogan.
Ora, siccome io non sono cattivo come i miei colleghi ma sono
buono, mi permetto di dare un consiglio se lei vuole accettarlo: lo
cambi questo slogan perché lei in Commissione ci ha parlato di
operazione verità, operazione verità su quella che è la massa dei
residui attivi e passivi, operazione verità sulle partecipate. Ha
aggiunto altre frasi che io, sinceramente, mi sono permesso di
sorridere, ma il problema non è se sorrido io, il problema è se
ridono i siciliani. Perché lei non può venirci a dire, caro
Assessore: finalmente dobbiamo scoprire di che cosa si tratta,
finalmente dovremo sapere la verità, finalmente che so sulle
partecipate, dopo venticinque anni, dovremo intervenire . Lei è
deputato da quattro mandati, lei è stato amministratore e assessore
è stato e ha un ruolo di importanza strategica non soltanto nel
Governo regionale ma nell'Assemblea, nel suo stesso partito.
Insomma negli ultimi venticinque anni ha sempre governato il
centrodestra con cinque anni di riposo che c'era Crocetta. Quindi,
come fa a dire finalmente faremo un'operazione verità .
Anche perché poi lei da assessore del Governo Musumeci, e vorremmo
capirlo una volta per tutti se lei parla in continuità o in
discontinuità. Io le consiglio, invece, modestamente di parlare di
operazione di responsabilità con lealtà, con tranquillità, perché
sarebbe il momento che una situazione così, dal mio punto di vista,
io che non capisco le leggi, non capisco di amministrazione, mi
permetto di dire, in un momento così tragico perché la batosta del
sabato della Corte dei conti non è uno schiaffetto, è una batosta
tremenda Se non abbiamo il coraggio noi come Assemblea ma voi come
Governo di intervenire radicalmente con delle proposte
riformatrici, davvero sì un'operazione verità, in quel caso
operazione responsabilità , ecco se non riusciamo a capire che è
il momento finalmente di assumere decisioni storiche per la
Sicilia, allora continuiamo a prenderci in giro e io sinceramente
non sono stato eletto per farmi prendere in giro per cui in quel
caso sinceramente farò un'opposizione durissima. Ma se lei invece,
il Governo invece, con un'assunzione di responsabilità, di lealtà,
riuscisse a parlare chiaramente, sinceramente e riuscisse a trovare
il metodo, il sistema, che vuol dire riformare tutto e allora
finalmente la Sicilia sarebbe a una svolta.
Ieri, per esempio, in Commissione, ma non è ieri già prima con
l'approvazione con la proposta della variazione di bilancio, il
disegno di legge, abbiamo iniziato malissimo caro Assessore; perché
veda quando le parlo di lealtà o le parlo di responsabilità, io che
torno a ripetere sono deputato di prima nomina, di prima elezione,
mi chiedo cosa c'è sotto a quelle due richieste di somme sugli
studi? Il 10 dicembre e il 7 dicembre dobbiamo approvare una
variazione di bilancio per gli studi?
E infine, per le proposte della promozione dei prodotti agricoli?
E' chiaro che sono mance, è chiaro che sono errori, è chiaro che
sono norme soprattutto illegittime, perché non ci dobbiamo fermare
a valutare il merito, innanzitutto bisogna guardare dal punto di
vista procedurale, sono illegittime perché non possono essere
approvate in variazione di bilancio; così come quando si è
intervenuto e si continua a chiedere di intervenire di fare una
modifica sul pluriennale. Queste sono le due cose più scandalose di
tutta la proposta, di tutta la delibera, perché sono palesemente
illegittime e siccome sono illegittime non riusciamo a capire
perché sono state proposte e perché ieri ancora una volta sono
state approvate. Vedrà, l'Aula a mio modo di vedere, la bloccherà,
la boccerà, però non c'era bisogno di arrivare a questo perché ne
usciamo male un po' tutti anche la Regione.
Ieri comunque un risultato positivo, uno solo lo abbiamo ottenuto
ed è essere riusciti con i colleghi della minoranza a portare il
fondo del caro bollette da 20 milioni a 50 milioni. Chiaramente è
una proposta governativa, ma siamo certi che verrà dato
correttamente anche il merito a chi ha lavorato affinché si
arginasse questa situazione tragica; ma che sia chiaro, lo dico da
Sindaco, che questo non risolve alcun problema, chiaramente si
evita la presa in giro dei 20 milioni perché era veramente ridicolo
e quello è stato un buon metodo per ragionare, per lavorare.
Così come alla fine mi sono permesso di presentare un emendamento
che è di tre milioni, che è chiaramente una somma minima, quasi
totalmente insufficiente, chiaramente, ma è il segnale per cui il
Governo dovrebbe impegnarsi su questo emendamento di tre milioni
per i Comuni dei territori della provincia di Messina che il 3
dicembre abbiamo dovuto subire gli effetti dell'ennesima alluvione,
ecco, quello è un elemento importante, non voglio differenziare
rispetto ad altre alluvioni che già hanno avuto dei fondi. Qui
bisogna intervenire immediatamente perché nel frattempo fra una
passerella e l'altra di deputati e quant'altro i cittadini si
ritrovano da soli, i Sindaci ancora peggio perché nel frattempo i
Sindaci stanno anticipando dei soldi, stanno mettendo ordinanze
urgenti per cercare di attenuare o di limitare i danni e le
conseguenze dei cittadini.
Quindi, io dico non solo tre, ma magari dieci milioni, ma
immediatamente intanto per consentire un ritorno alla normalità e
dopodiché finalmente, quando parliamo di operazioni e
responsabilità, che si faccia una volta per tutti una azione
concreta e strutturale anche in questo caso sugli interventi che
possono mettere in sicurezza i nostri territori. Qui si parla di
cose serie Io sono sindaco di un comune da pochi anni, da quattro
anni, del comune di Santa Lucia del Mela che negli ultimi dodici
anni ha avuto tre eventi alluvionali; sono tutti e tre conseguenza
della stessa causale, vuol dire che fino a quando non si risolve il
problema l'effetto ci sarà sempre e non ci si dica che i comuni non
hanno i progetti pronti, cantierabili, noi, ma tanti altri comuni
che ho avuto il piacere, i cui sindaci me l'hanno confermato, hanno
i progetti pronti per risolvere il problema.
Ecco sarebbe il caso di sedersi veramente attorno ad un tavolo,
trovare i fondi e risolvere queste tematiche. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sciotto.
È iscritto a parlare l'onorevole Spada. Ne ha facoltà. E' l'ultimo
intervento. Il Governo poi se vorrà replicare, Assessore, può
intervenire.
SPADA. Signor Presidente, onorevole Assessore, io intervengo per
la prima volta da questo banco e voglio dirle che ho ascoltato con
molta attenzione la relazione programmatica esposta la settimana
scorsa dal Presidente e mi sono concentrato su alcuni temi che sono
stati toccati e che a mio avviso necessitano di alcuni
approfondimenti.
È stato toccato il tema riguardante i giovani, i giovani che molto
spesso sono costretti ad andare fuori a cercare un lavoro, fuori
dalla nostra regione e che, purtroppo, in questi anni non hanno
avuto l'opportunità invece di farlo all'interno della nostra di
regione.
Poi assistiamo a dei fenomeni come quelli accaduti qualche
settimana fa dove l'Istituto Nazionale del Lavoro ha bandito un
concorso destinato anche ai giovani siciliani ma, per la mancata
applicazione di una convenzione da parte dell'Assessorato alla
famiglia, non hanno avuto la possibilità di partecipare e di
scegliere la nostra di regione per svolgere la loro attività.
E allora, il Governo dovrebbe impegnarsi a fare ritornare ai
nostri giovani applicando magari quelle azioni semplici, come
queste che le ho appena esposto su cui ho fatto un'interrogazione,
per consentire ai giovani siciliani di tornare a lavorare anche
loro in questa regione e non solo nelle altre regioni d'Italia.
E' stato toccato il tema del diritto allo studio. Ho sentito il
presidente Schifani parlare di voucher o di incrementare le borse
di studio; ma il diritto allo studio non è solamente l'aumento del
numero di borse di studio perché se si vuole fare un'azione
concreta sulle borse di studio si deve innanzitutto aumentare la
quota da destinare a questi studenti.
Veda, Assessore Falcone, lei oggi forse non lo sa, ma la quota
destinata ad uno studente percettore di borsa di studio per pagarsi
l'affitto della casa, considerato che in Sicilia non ci sono gli
alloggi sufficienti a coprire le richieste che fanno gli studenti,
è di appena 1.300 euro all'anno, significa meno di 120 euro al mese
e allora oggi come è pensabile che uno studente possa affittarsi
una casa con 100 euro al mese? Bisogna intervenire su questi
capitoli di spesa, bisogna consentire agli studenti di poterle
frequentare le università
E poi, il trasporto pubblico. Purtroppo, come accade spesso, i
comuni vengono lasciati e abbandonati perché alla fine risultano
essere i sindaci i veri frontman delle problematiche che vive una
comunità. E allora, non è possibile continuare a pensare che siano
bastevoli i 5 milioni destinati al trasporto pubblico per gli
studenti per coprire la quota di tutti gli studenti siciliani e
bisognerebbe ampliare questa quota e rivolgerla anche nei confronti
degli studenti universitari, guardi è di qualche settimana fa una
relazione, fatta da Save the Children, che riguarda lo stato di
mortalità dei bambini nati in Sicilia, rispetto a quelli nati in
Toscana, vede Assessore, lei lo sa quant'è l'incidenza e la
differenza, tra i bambini nati in Sicilia, e quindi la percentuale
di morti dei bambini nati in Sicilia, rispetto a quelli della
Toscana? Più del doppio, significa che, per ogni mille bambini nati
in Sicilia, ne muoiono tre a differenza della Toscana, dove ne
muore uno e mezzo, perché poi si sono soffermati sulla virgola, no?
Ecco io penso che, una Regione, un Governo serio che guardi al
futuro delle generazioni, debba intanto partire dal pensare a come
rendere più sicure le nascite, all'interno del nostro territorio,
che non è legato solamente ad un aspetto sanitario, di sanità
pubblica, perché ci sono diversi fattori che contribuiscono e che
incidono su questo, diciamo dato che sono l'aspetto sociale, la
povertà, ma anche il tasso d'istruzione delle singole famiglie che
insistono sul nostro territorio. Ebbene io spero, che questo
Governo, che quest'Aula, riesca ad incidere e a cambiare questo
trend negativo, così come anche diciamo la vita media di un
siciliano rispetto ad un altro della Toscana che è di quattro anni
inferiore, rispetto ai nostri, come dire concittadini, del Nord.
Sull'emergenza alluvionale che ha colpito il nostro territorio
nelle ultime settimane, io spero che domani, considerato che il
Presidente Daidone ha detto durante la sua relazione che verrà
trattato l'argomento in Aula, sui fondi da destinare alla crisi
alluvionale che ha colpito i nostri territori, spero che venga
posta attenzione, anche nei confronti della provincia di Siracusa,
perché vede la provincia di Siracusa, troppo spesso si ritrova ad
essere martoriata, da un lato per una industrializzazione
selvaggia, che poi non ha lasciato nulla di concreto, se non i
posti di lavoro sul territorio.
Sono contento che sia stato finalmente tramontato il rischio di
chiusura del triangolo industriale della nostra provincia,
attraverso un emendamento proposto dal Partito Democratico e poi
recepito dal Governo centrale, e quindi dal Ministro Urso, però
vede, il Libero Consorzio di Siracusa è l'unico libero consorzio in
Sicilia che è dichiarato in dissesto, e che è in dissesto e che lo
sta dichiarando per la seconda volta, e allora non possiamo
continuare a trattare e a concepire il Libero Consorzio di Siracusa
al pari di tutti gli altri liberi consorzi in Sicilia, perché se
continuiamo a fare questo, non solo non stiamo tenendo conto delle
difficoltà oggettive che vive il nostro territorio, ma stiamo
solamente continuando a prendere in giro tutti i nostri
concittadini siracusani, che alla fine sono convinti di avere al
Governo delle persone che si interessano delle loro problematiche,
e che invece non è così.
Concludo questo mio intervento auspicando che l'attenzione di
questo Governo sia realmente rivolta nei confronti dei comuni,
perché i comuni si troveranno ad affrontare, da qui a breve, delle
problematiche importanti, come citato poc'anzi da qualche collega
anche di qualche altro partito.
La Tari, il costo del conferimento dei rifiuti, da qui a breve,
raggiungerà un costo che non sarà più sostenibile da parte dei
sindaci e delle singole amministrazioni comunali, quindi il Governo
intervenga al più presto per consentire alle singole realtà, ai
singoli comuni, di sopravvivere in un periodo difficile come quello
che stiamo attraversando oggi.
Io, dal mio canto, insieme al nostro Gruppo parlamentare, saremo
qui a fare la nostra parte nell'interesse della Sicilia ma,
soprattutto, dei siciliani. Grazie.
FALCONE, assessore per l'Economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE, assessore per l'Economia. Signor Presidente, buonasera e
ai signori colleghi. Ma intanto ho ascoltato con particolare
attenzione un po' l'intervento di tutti i colleghi che,
preliminarmente, vorrei anche ringraziare, soprattutto i colleghi
della Commissione Bilancio , a iniziare dal Presidente Daidone,
per il contributo di proposte che ieri hanno rappresentato al
Governo della Regione e poi, chiaramente, anche all'Aula.
Perché, se oggi arriviamo in Aula con questa manovra di bilancio,
che non è una piccola manovra di bilancio, considerate che è una
manovra che va oltre i 400 milioni di euro, che se, teoricamente,
sembrerebbe scontata, così non è. Ed è una manovra che,
sostanzialmente, si basa su quattro cardini fondamentali.
Il primo è i comuni. I comuni, quando trattammo come Governo la
questione dei comuni ci accorgemmo che c'era un problema, e quel
problema andava, comunque, affrontato. Non ne aveva parlato
nessuno, e mettemmo i primi 20 milioni. Ci accorgemmo però,
immediatamente, anche dietro le legittime rivendicazioni del
collega Messina, che forse quei fondi erano insufficienti. Ci siamo
confrontati con alcuni colleghi, anche della Commissione
Bilancio , e quando parlo di colleghi non faccio io una differenza
tra colleghi di maggioranza o colleghi di minoranza.
E' giusto parlarne con tutti, onorevole Intravaia, è giusto con
tutti avere un rapporto franco, chiaro e poi parleremo. Quando il
collega Sciotto ha detto, giustamente, l'operazione chiarezza,
verità, responsabilità, ma che poi è anche il motivo che forse
quest'Aula ha detto e ha chiesto a gran voce che, finalmente, i
documenti contabili fossero condivisi, conosciuti, nella loro
rappresentazione globale, complessiva. E, allora, dicevo questa
manovra quindi poggia sul contributo ai comuni.
Sappiamo che con questi 48 milioni di euro, più altri 4 milioni ai
liberi consorzi e alle città metropolitane, non risolviamo il
problema, ma comunque sono circa 10 euro ad abitante, e non abbiamo
scelto una metodologia di intervento diversificata, perché dovevamo
accontentare questo o quell'altro amico, assolutamente. Quando
qualche collega, giustamente anche, voleva introdurre dei criteri
di assegnazione, abbiamo detto 'avete ragione ma non possiamo' e
non possiamo perché siamo a un passo dalla chiusura dell'anno
finanziario, e non a caso qualche collega ha anche rappresentato io
dico che il termine finale del 118 è il 30 novembre, e non a caso
avevamo personalmente - lo avevo anche rappresentato al Presidente
Galvagno - e avevamo chiesto come Governo di correre, perché
immaginavamo all'inizio di incardinare entro il 30 novembre e di
bloccare le lancette.
E questo, però, anche gli Uffici ci hanno in un certo senso
rassicurato e confortato, che il termine per quanto sia il 30
novembre, e le variazioni comunque è un termine che potrebbe anche
non essere perentorio, anche perché non ci sono poi delle sanzioni.
E, quindi, la prima questione è sui comuni.
La seconda questione è sulla definizione, o meglio, sul
perfezionamento del contratto collettivo per il nostro comparto
della nostra fascia dirigenziale dei dipendenti della Regione. Da
qui a qualche settimana si chiuderà il contratto, ed è giusto che a
quella somma precedente di 54 milioni di euro si riservasse anche
l'ulteriore somma che sono questi 29 milioni di euro.
E poi la terza, ogni anno, nel 2009 venne fatta una legge per cui
le pensioni passarono da una gestione, diciamo così, propria. Prima
del 2009 vi era il bilancio della Regione che pagava le pensioni ai
nostri dipendenti, al comparto, ai dirigenti della nostra Regione.
Successivamente venne fatta una norma, in questo Parlamento, che
disse formiamo un fondo, il cosiddetto Fondo pensioni. Quel fondo
era alimentato da 15 rate annuali, di 59 milioni di euro per anno.
Negli anni, purtroppo, un po' tutti, anche noi del Governo
precedente, non sempre abbiamo allocato quei 59 milioni. Anche
all'inizio di questo anno avevamo messo appena 30 milioni di euro.
Quindi, abbiamo completato la rata, mettendo altri 29 milioni di
euro, arrivando a 59 milioni di euro.
Nel frattempo, durante il perfezionamento della manovra
finanziaria di questa variazione, avevamo avuto la pre-parifica,
giorno 3 dicembre. E in quella pre-parifica, la Corte dei conti ci
aveva anche, tra le altre cose, contestato che il Fondo contenziosi
era insufficiente, fermo restando che noi abbiamo anche detto,
rappresentato, che il fondo contenziosi non è insufficiente, perché
va accantonata, diciamo così, una somma che prudenzialmente
potrebbe corrispondere a una soccombenza giudiziaria.
Malgrado ciò noi, in maniera prudenziale, abbiamo detto, poiché
dovremo presentare il rendiconto 2022, e lo presenteremo - ora
aprirò, anche qua, una piccola, me lo consentirà la Presidenza
dell'Assemblea, aprirò una piccola parentesi - quando presenteremo
il rendiconto del 2022, quanto meno, il fondo contenzioso sarà più
che sufficiente, cioè sarà completato. E quindi è un modo per
mettere in sicurezza i nostri conti, ed è un modo per mettere
anche, come dire, venire incontro alla Corte dei conti che non è
avversario della Regione siciliana, anzi tutt'altro. L'ha detto
anche il Presidente Schifani, lo abbiamo detto tutti.
Assolutamente, noi rispettiamo il lavoro che fa la Corte dei conti.
Ma ora, per un attimo, apriremo una parentesi.
E, quindi, la quinta questione è quella della Sanità, a seguito di
una norma del 2016. È l'altro Governo. Quindi, non per contestare o
per, come dire, mandare ad altri la responsabilità. La legge 3 del
2016, ha previsto che i debiti della Regione, del Fondo sanitario,
potessero essere pagati anche col Fondo sanitario. E quindi i
Governi, anche noi, abbiamo fatto la stessa cosa. A un certo punto
la Corte dei conti ha sollevato la questione di legittimità
costituzionale, e la Corte costituzionale, da giudice delle leggi,
ha detto, in effetti non potete. Ha ragione la Corte dei conti.
Nelle more di questa, della diciamo così, questione di legittimità
costituzionale, il Governo di Nello Musumeci accantonò queste
risorse per gli anni 2019, 2020 e 2021. Li abbiamo messi là.
Allora, nel momento in cui è arrivata poi quel pronunciamento, che
ha dato voce e ragione alla Corte dei conti, noi abbiamo
ripristinato questo accantonamento e lo abbiamo così, stiamo
ripristinando quello che è il dettato del giudice delle leggi.
Sono queste cinque cose su cui si basa questa manovra finanziaria.
Però, se considerate, sono cinque voci che valgono ben quattrocento
milioni di euro. Poi c'è qualche piccola cosa, certamente lo
abbiamo detto. Siamo venuti anche incontro ad alcune richieste. Se
abbiamo tolto due milioni e cinquecentomila euro per quanto
riguarda il caro carburanti è perché, e quella misura non è stata
attuata, e non è l'unica misura a non essere attuata. Vorrei
ricordare ad alcuni colleghi, il Presidente Catanzaro lo ricorderà
bene, che, negli ultimi mesi, l'Assemblea regionale era diventata
una specie di circolo, in cui si faceva di tutto e di più. In cui
ognuno, i pareri si davano senza... gli emendamenti si presentavano
senza il parere della Commissione bilancio, caro Presidente
Daidone.
Ma la cosa più grave è che si presentavano e venivano approvati
senza parere dell'assessore all'economia, o del Ragioniere
generale. Era un modo... eravamo in campagna elettorale, magari.
C'era un po' di entusiasmo, ecco, di fine legislatura. E questo,
attenzione, però noi stiamo esprimendo giudizi. Mi permetto,
credetemi, che racconto soltanto la cronaca, racconto dei fatti.
Dopo di che oggi, dobbiamo andare oltre e dobbiamo andare oltre,
onorevole Giaci certamente, e quindi, andando oltre, abbiamo
cercato, come dire, di capire se quei 2 milioni e mezzo di euro, ho
raccontato un attimino l'antefatto, ne chiedo venia, per dire che
quei 2 milioni e mezzo di euro per il caro carburante erano
insufficienti. Voi dovete fare soltanto un dato, dovete fare.
In Sicilia si consumano 180 milioni di litri di carburante
agricolo. Dividete 2 milioni e mezzo per 180 milioni e vi fate il
conto. Ecco allora perché il Presidente Schifani è arrivato assieme
al Vicepresidente Sammartino hanno, come dire, invece voluto che ci
fosse una misura più efficace, e allora così come aveva
preannunciato il Presidente Schifani, che tra l'altro di cui oggi
porto il saluto e si scusa con l'Assemblea regionale siciliana
perché si trova a Milano. Voleva partecipare ma parteciperà domani,
assieme agli altri assessori e, dicevo abbiamo messo in campo una
misura che vale 70 milioni per l'agricoltura, di cui i 35 saranno
dati al caro carburante. 35 milioni diviso 180 milioni di litri di
carburante agricolo, daremo 0,25 centesimi per ogni litro di
carburante agricolo. Rappresenta certamente una misura, cioè un
intervento di abbattimento del 22/23 per cento del costo. Quella è
una misura seria.
L'altra questione. Quindi, con questi soldi che cosa abbiamo
fatto? Abbiamo finanziato sagre, feste, no assolutamente. Il
nostro made in Sicily', soprattutto il nostro agroalimentare, il
vitivinicolo ormai è un'eccellenza e lo sappiamo tutti. Lo sa il
Governo, lo sa il Parlamento, lo sanno i siciliani, ma lo sanno
soprattutto i nostri operatori, commerciali ed esteri che
gradiscono il nostro prodotto agroalimentare nel mondo, ormai è una
eccellenza che dobbiamo, non soltanto proteggere, ma lo dobbiamo
rafforzare.
Io vi dico, ha fatto bene il Vicepresidente Sammartino quando ha
proposto una norma oggi che mette e dice che ci sono dieci fiere
internazionali. Queste dieci fiere internazionali però vanno
prenotate, ma non vanno prenotate con una telefonata, vanno
prenotate con una sottoscrizione di intervento e anche di impegno
spesa con decreto, con atto o con provvedimento amministrativo, e
allora su questo noi ci vogliamo confrontare.
Se poi domani il Parlamento dirà invece no non mi è piaciuta
quella fiera che avete fatto a New York, piuttosto che a Chicago o
piuttosto che a Tokyo o a Parigi o a Londra è altra cosa. Però, il
Governo ha il diritto e il dovere di poter attuare il proprio
programma.
Poi quando parliamo invece di altre questioni che riguardano
certamente la sanità. I 249 milioni di euro li togliamo al fondo
sanitario. Abbiamo tolto al fondo sanitario il carico debitorio e
stiamo mettendo, è chiaro che dobbiamo rafforzare, ma l'ha detto il
Presidente Schifani, che dobbiamo mettere in campo un intervento
massiccio per abbattere le liste di attesa. Allora, se oggi il
Governo ha recepito quello che da quel pulpito tutta la, diciamo io
non la chiamerei opposizione, minoranza, ma insomma altre forze
politiche, rispetto al perimetro di quelle forze che compongono il
Governo, hanno detto i comuni venti milioni sono pochi, e dobbiamo
rafforzare.
Il Presidente Schifani nella sua replica aveva garantito di venire
incontro, e noi abbiamo fatto soltanto questo. Quindi, mi fa
piacere, Presidente Daidone, che anche qualche collega lo ha
ricordato. Allora c'è un confronto. Otto ore di incontro,
certamente, e otto ore di lavoro abbiamo fatto, vicepresidente
Venezia, certamente; ma li abbiamo fatti in cui il Governo non si è
mica trincerato rispetto alcune cose. Ci avete chiesto di togliete
i debiti fuori bilancio. Bene, li togliamo malgrado la Corte dei
Conti avesse detto che vanno approvati in Aula, e ci siamo
impegnati a fare un DDL diciamo specifico per la materia, e lo
porteremo.
Avete chiesto che alle variazioni, ancorché fossero variazioni
pluriennali 2022-2024, dovessimo togliere alcune partite che
insistevano nel 2023-2024, mi pare lo abbiamo fatto, non ci siamo
sottratti, non ci siamo trincerati, come dire mettendo il petto in
fuori e dicendo: "No, siccome lo dice il Governo è un dogma",
assolutamente Il Governo, secondo il principio che ha espresso il
Presidente Schifani, verrà in Aula e in Commissione e si
confronterà col Parlamento e questo per noi sarà un principio
sacrosanto che vorremmo attuare nei prossimi anni.
Ultima questione che vorrei rappresentare è quella della parifica,
attenzione, sulla parifica certamente faremo anche eventualmente un
focus, e il focus lo dobbiamo fare perché mi è piaciuto. Onorevole
Geraci lei ha parlato, ha come dire riperimetrato nel giusto alveo
la questione della spalmatura del disavanzo in tre o in dieci anni,
ma è chiaro, noi quando ci siamo insediati la prima volta - e chi
vi parla ha detto che il nostro auspicio è quello che noi
lavoreremo per portare il bilancio di previsione 2023 e pluriennale
2023-2025, anche se sappiamo che sarebbe un miracolo abbiamo detto,
attenzione abbiamo e stiamo ancora lavorando.
Su questo capiamo bene che anche alla luce della parifica abbiamo
un problema in più, ma questo non significa che vogliamo nascondere
la polvere sotto il tappeto, nel modo il più assoluto; anche su
questo se diciamo che vogliamo rendere molto più chiari i documenti
contabili, lo facciamo non a caso, e quando ieri in Commissione
bilancio - così come lo dice la legge e non ci siamo sottratti -
abbiamo fatto le dichiarazioni programmatiche, e abbiamo parlato di
bilancio stricto sensu, cioè tutto quello che è il bilancio, i
documenti contabili, quindi il rendiconto 2021 e quindi il bilancio
di previsione, eventualmente l'assestamento e quindi il rendiconto
2022, quindi la manovra che stiamo discutendo, ma poi abbiamo
parlato anche di patrimonio, abbiamo parlato di partecipate che non
si chiudono da 25 anni.
Attenzione, avremmo avuto forse qualche responsabilità, forse sì e
forse no, perché in questi cinque anni alcune partecipate che erano
messe in liquidazione dal 1996-1997 hanno avuto anche un
perfezionamento che noi già nelle prossime settimane andremo a
completare, andremo a chiudere alcune partecipate che erano posti
in liquidazione da prima che forse l'onorevole Catanzaro
frequentasse l'Università o, forse, che frequentasse la Scuola
Media di secondo grado superiore, più o meno.
Allora è chiaro, la continuità, noi abbiamo detto certamente in
continuità, ma la continuità non significa che se ho sbattuto in un
muro continuo a sbattere, la continuità significa due cose: tutto
ciò che è stato o fatto bene lo rafforziamo, tutto ciò che andava
corretto lo correggiamo.
E cosa significa questo, presunzione? Significa umiltà? Significa
confronto schietto. Se il Parlamento - lo ha detto il Presidente
Schifani e lo voglio ribadire - ha delle proposte, anche
correttive, da fare al Governo, noi siamo qua per accogliere, per
ascoltare e, se il caso, per accettarle.
E allora, nessuna leggerezza, volevo dire - e mi dispiace che
l'onorevole Sunseri è andato via - della Corte dei Conti
assolutamente, ne parleremo, discuteremo, stiamo lavorando al
bilancio, al rendiconto 2021 certamente, l'onorevole Spata ha fatto
degli accenni importanti che riguardano i giovani soprattutto,
certamente. Noi abbiamo detto che il nostro bilancio del 2023 più o
meno sarà improntato su quello del 2022 che è stato il bilancio più
espansivo degli ultimi 5 o 7 anni della Regione siciliana.
E allora, se partiamo da questo dato vediamo se possiamo
incrementare certamente ai giovani che sono fuori sede,
all'Università di fuori sede, ma ci mancherebbe, lo sono stato
anch'io Ci mancherebbe che dobbiamo mettere in campo, alimentare
ulteriormente, diciamo, le borse per quanto riguarda gli
specialisti in sanità, attenzione, perché oggi ha ragione
l'onorevole Burtone quando ha parlato e ha detto del rischio ...
siamo intervenuti ieri con l'assessore Volo, personalmente sono
intervenuto anche con i direttori generali, perché c'è il rischio
di chiusura della cardiologia. Negli ospedali di periferia ormai
non vuole andare più nessuno, perché? Per mille ragioni che non
stiamo qua a dire, lo dirà l'assessore Volo, perché magari un
grande ospedale, come dire, dà ormai una copertura a un medico a
trecentosessanta gradi, è una struttura più complessa, più
articolata, più forte, in cui si può intervenire.
E se da un lato c'è una cardiologia, ma non c'è una
cardiochirurgia, onorevole Daidone, c'è un problema. Ecco perché,
allora, dobbiamo guardarlo a trecentosessanta gradi. Ma noi
dobbiamo, abbiamo il dovere, oltre che il diritto, di intervenire
anche in questo senso.
Quando l'onorevole Sunseri - e vado verso la conclusione, facendo
ancora qualche piccolo accenno a qualche collega che è intervenuto,
ha detto: cosa facciamo con i 76.000 euro? Ma li mandiamo in
economia Attenzione. Considerate che nell'ultima manovra che
facemmo, che ha fatto, utilizzo il plurale, pluralis maiestatis,
ricordo noi eravamo in minoranza e - onorevole Catanzaro, lei lo
ricorda bene, voi eravate maggioranza nell'ultimo periodo e noi a
stento a pietire, altro che minoranza. Eravamo la minoranza della
minoranza.
CATANZARO. Ricorda male Ricorda male
FALCONE, assessore per l'economia. Però, ciò nonostante, lo dico
così, tra il serio faceto giusto per smorzare un po' i toni, se
vogliamo, austeri di questo Parlamento, ma sempre nel rispetto
dello stesso ... voglio dire che ci sono oltre cinquanta norme di
spesa, cinquanta norme di spesa, che non saranno utilizzate, perché
se io nell'ultimo periodo metto, come dire, creo uno stanziamento,
quello stanziamento rischia di non essere utilizzato. Spero di
sbagliarmi, però se sarà come vi ho detto, quei soldi non andranno
messi nel cestino e perduti, quei soldi contribuiranno a migliorare
il cosiddetto risultato di amministrazione. Significa che nel 2021
e nel 2022 avremo un avanzo di amministrazione, e avremo l'avanzo
di amministrazione dopo tantissimi anni. Dopo tantissimi anni.
Significa che c'è stata un'inversione di tendenza.
E allora se qualche collega ha detto: ma come avete fatto a
trovare i 30 milioni di euro? Bene, noi i 30 milioni li abbiamo
trovati perché abbiamo fatto un condono. Il Governo, il precedente,
fece un condono, e quel condono ha dimostrato che in Sicilia,
sapete quanti autoveicoli ci sono? Seicentomila. E quei
seicentomila autoveicoli, che sono lo stesso numero degli
autoveicoli del Veneto, no scusate, in Piemonte, producono 600
milioni di euro di entrate l'anno. Da noi, appena 300. E anzi nella
previsione erano 250. Noi, in un bilancio espansivo, mettemmo 270
milioni. Poi ci siamo accorti che c'era un gettito maggiore, e a
metà anno quella previsione di entrata è diventata a 300 milioni.
Abbiamo fatto una verifica a seguito del condono, e ci siamo
accorti che al 30.11.2022 avevamo traguardato la cifra di 330
milioni di euro. E poiché non è una semplice previsione, ancora a
causa di un arcaico sistema di pagamento, si fa ancora in contante,
ma da gennaio, lo abbiamo detto, lo faremo col PagoPa, lo faremo
con i sistemi telematici, ci siamo accorti che per cassa, quindi
denari liquidi, nelle casse della Regione ci sono 330 milioni. E
allora se ci sono 30 milioni in più perché dobbiamo far soffrire i
Comuni?
E ieri - qualche titubanza anche da parte degli Uffici e così via
- onorevole Venezia, non penso di dire delle bugie, alla fine un
attimo di riflessione dopo otto ore, abbiamo tutti insieme, ecco
perché io ringrazio - onorevole Daidone - lei, l'onorevole
Intravaia, l'onorevole Venezia, l'onorevole Sciotto, ma insomma a
tutti i quelli che hanno partecipato alla Commissione Bilancio ,
che sono i componenti, perché alla fine abbiamo, come dire,
raggiunto la quadratura.
E allora, la questione, l'ultima, onorevole Ciminnisi, deputato, e
io dico con i migliori auguri di un comune nuovo, onorevole
Ciminnisi, le dico questo, noi ieri ce lo siamo posti il problema
dell'alluvione, ma ce lo siamo posti perché anche l'onorevole, o
anche perché anche il sindaco, chiedo scusa, il sindaco Tranchida,
aveva chiamato me, avevamo parlato in questi giorni, nei giorni
scorsi, l'onorevole Safina, l'onorevole Galluzzo e tutti gli altri,
è chiaro, è un problema che non è del Governo, è della Sicilia, e
il presidente Schifani se lo è posto questo problema quando è
andato immediatamente sui luoghi, e mi fa piacere che lei lo ha
ricordato.
E sui luoghi abbiamo preso, ha preso il Presidente l'impegno di
intervenire e intervenire con appena tre milioni, credetemi, tra
l'altro tre milioni che rischiano di non essere spesi entro fine
anno e, quindi, di mandarli in economia, non serve, non domani, ma
nella prossima Giunta vedremo di mettere ai quindici milioni, così
come abbiamo promesso da una rimodulazione di risorse del Piano di
sviluppo e coesione, se saranno pochi, e se abbiamo la possibilità
di mettere qualcosina in più, le prometto che porteremo più di
quindici milioni di euro.
Sediamoci, vediamo veramente quali sono i danni, e vediamo come
possiamo intervenire, e magari una parte li mettiamo adesso, fra
due mesi ne possiamo mettere un'altra parte, ma state tranquilli
che non diciamo noi vogliamo mettere in campo, vogliamo mettere in
campo delle cose giuste per farvi portare, come dire, un
articoletto di giornale, e poi magari fra cinque, sei, sette mesi
non avere niente, mettiamo invece qualcosa che sia utile, è questo
che può servire.
Per concludere, i giovani, il lavoro certamente di cui si è
parlato, è stato detto, non so se l'ha detto anche l'onorevole
Campo, voglio dire, abbiamo detto che non è qua in manovra che
possono essere risolti questi problemi, e domenica il Presidente
Schifani ha detto, ha preannunciato un intervento di altri duecento
milioni di euro per le persone, per le famiglie che oggi sono
veramente a rischio povertà. Sotto una certa soglia possiamo dare
un contributo di mille euro per il caro bollette e, invece, un
piano occupazionale con trecento milioni di euro che nelle prossime
settimane andremo a perfezionare per dare, per ogni nuova
assunzione dieci mila euro per tre anni, annuo per tre anni.
Queste sono allora quelle che chiaramente sono le nostre
dichiarazioni, ad oggi però lasciando stare queste cose, e noi ci
fermiamo a quella che è una manovra finanziaria, una manovra
finanziaria che ha voluto raccogliere anche gli spunti che sono
arrivati da tutti i colleghi parlamentari della Commissione, e lo
abbiamo discusso in una Commissione, in una seduta abbastanza
garbata, per certi versi anche simpatica, voglio dire, alla fine
della quale siamo riusciti a fare una manovra che non è risolutiva
di tutti i problemi, ma che, comunque, qualche segnale lo darà
certamente.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Falcone, ci tengo a precisare nel
rispetto della sua opinione che in quest'Aula quando si è
presentato un emendamento si è sempre chiesto il parere sia della
Commissione che del Governo, che io ricordi.
La seduta è rinviata a domani, 7 dicembre 2022, alle ore 11.00,
per l'esame del testo del disegno di legge e degli emendamenti.
La seduta è tolta alle ore 16.04 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
I SESSIONE ORDINARIA
9a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 7 dicembre 2022 - ore 11.00
ORDINE DEL GIORNO
I. COMUNICAZIONI
II.DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Variazioni al Bilancio di previsione della Regione siciliana per
il triennio 2022/2024 (n. 100/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio