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Resoconto d'Aula della Seduta n. 8 di martedì 06 dicembre 2022
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 13.20

   Discussione  del  disegno  di legge  Variazioni  al  Bilancio  di
  previsione della Regione siciliana per il triennio 2022/2024   (n.
  100/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  del  disegno  di  legge  «Variazioni  al  Bilancio  di
  previsione  della Regione siciliana per il triennio 2022/2024»  (n.
  100/A). Invito i componenti la II Commissione  Bilancio' a prendere
  posto nell'apposito banco.
   Colleghi, il disegno di legge è disponibile all'interno dei vostri
  tablet.
   Invito  il  Presidente della Commissione  Bilancio a  svolgere  la
  relazione sul testo del disegno di legge.

   DAIDONE,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Grazie,
  Presidente.  Buongiorno,  onorevoli  colleghi.  Su  mandato   della
  Commissione  relazionerò sul disegno di legge n. 100/A legato  alla
  variazione sui

   CRACOLICI. Dov'è il Governo?

   PRESIDENTE. Sta arrivando. Ho contattato l'assessore Falcone e sta
  arrivando.  Cinque  minuti ed arriva. Però nel  frattempo  possiamo
  fare la relazione, Presidente.

   DAIDONE,  presidente della Commissione e relatore.  Allora,  posso
  esporre la relazione e poi sentiremo l'intervento dell'Assessore.
   Onorevoli  colleghi,  con  l'articolo 1  sono  state  disposte  le
  autorizzazioni di spesa così come descritte a seguire.
   Al  comma 1, in considerazione dell' emergenza caro bollette   che
  sta affliggendo gli enti locali siciliani e al fine di garantire la
  continuità dei servizi erogati dagli stessi enti sono assegnate  le
  somme di euro 48 milioni in favore dei comuni ed euro 4 milioni  in
  favore  dei liberi consorzi e delle città metropolitane, precisando
  che  i  criteri di riparto adottati richiamano i criteri  applicati
  annualmente  per il riparto dei fondi ordinari in  favore  di  tali
  enti. Si dispone quota parte della copertura, per un importo pari a
  30  milioni, a valere sulle maggiori entrate derivanti dal capitolo
  1218 relativo alle tasse automobilistiche.
   Al  comma  2,  limitatamente alle risorse finanziarie  di  cui  al
  precedente  comma, per l'esercizio finanziario 2022 si  dispone  la
  deroga del termine del 30 novembre per le variazioni di bilancio in
  capo ai comuni;
   Al  comma  5  -  relazionerò su alcuni dei  punti  fondamentali  -
  dispone  incrementi  di  spesa  della  Missione  16,  programma  l,
  capitolo  146518, relativo alla spese di conduzione  dei  vivai  di
  viti  americane  e  piante fruttifere per  consentire  la  regolare
  gestione  delle  attività correlate ai compiti di istituto  e  alle
  previsioni di legge (articolo 78 della legge regionale n. 8/2018  e
  ss.mm.ii)  in  ordine alle garanzie occupazionali per il  personale
  operaio a tempo determinato e indeterminato.
   Con  l'articolo  2,  su finanziamento spese correnti  del  settore
  sanitario  -  altra parte importante del disegno di legge  -  ,  la
  Regione  dà seguito alla sentenza n. 233 del 21 novembre  2022  con
  cui   la   Corte   Costituzionale  ha  definito  il   giudizio   di
  illegittimità costituzionale dell'articolo 6 della  L.R  n.  3  del
  2016  sollevato dal Procuratore Generale della corte dei Conti  nel
  corso  del giudizio di parificazione del Rendiconto generale  della
  Regione  Siciliana per l'esercizio 2019, dichiarando  illegittimità
  costituzionale  della predetta norma regionale, per le  motivazioni
  ivi  esposte  e  alle quali si rinvia.  Premesso quanto  sopra,  la
  Regione siciliana ha provveduto in via prudenziale ad inserire  nel
  Bilancio di previsione 2022/2024, approvato con legge regionale  n.
  14  del 25 maggio 2022, all'allegato 15, un accantonamento relativo
  a  Rate 2019 e 2020 e 2021 (parte) del mutuo contralto con lo Stato
  ai   sensi   dell'Accordo  stipulato  in   data   31/07/2007,   per
  l'approvazione del Piano di rientro .
   Pertanto,     attesa    la    sopravvenuta    dichiarazione     di
  incostituzionalità dell'articolo 6 della legge regionale  17  marzo
  2016, n. 3 si provvede ad iscrivere sul capitolo 413301 relativo al
  finanziamento del Fondo sanitario da cui erano state finanziate  le
  quote   del   mutuo   predetto,  ripristinando   il   livello   del
  finanziamento   per   il   raggiungimento   dei   LEA,   anche   in
  considerazione dell'incremento dei costi delle Aziende del Servizio
  Sanitario  Regionale correlati all'emergenza Covid-19  e  alla  più
  recente crisi energetica.
   La  Commissione,  da  ultimo  - ci tengo  in  modo  particolare  a
  sottolinearlo - si è impegnata ad individuare nella successiva fase
  d'Aula,  apprezzando  favorevolmente  una  serie  di  articoli  che
  riguardavano eventi alluvionali del nostro territorio, di tutto  il
  territorio  della  Regione, quindi in fase  d'Aula  si  verificherà
  l'eventuale possibilità di intervento.
   Tengo,   alla  fine,  a  ringraziare  tutti  i  componenti   della
  Commissione  per il clima, pur nella rispettiva -  diciamo  così  -
  difesa delle parti, assolutamente costruttivo e non strumentale.
   Un  ringraziamento  va anche agli Uffici che  sono  stati  ieri  a
  nostro  supporto dalla mattina sino al tardo pomeriggio  per  darci
  tutte   le  informazioni  relative.  Grazie  ancora  Presidente   e
  onorevoli colleghi.

   PRESIDENTE. Colleghi, dichiaro aperta la discussione generale. Man
  mano chi si iscrive a parlare, ne avrà facoltà.

   CAMPO. Sì, ma senza Governo

   PRESIDENTE. Sta arrivando l'assessore Falcone.

   CRACOLICI.  Presidente,  se  non  c'è  il  Governo  non   si   può
  continuare.

   PRESIDENTE.  Ha ragione, onorevole Cracolici. Volendo  potete  già
  iniziare a iscrivervi per gli interventi.

   DE LUCA Antonio. Le volevo chiedere semplicemente di sospendere.

   PRESIDENTE.  La  seduta  è sospesa cinque minuti  nell'attesa  del
  Governo.

     (La seduta, sospesa alle ore 13.25, è ripresa alle ore 13.29)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  La  seduta riprende. Il Governo è  presente.  Grazie,
  Assessore.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI. Presidente, inauguriamo questa legislatura con il primo
  atto  parlamentare che tanto per cambiare - ma questo sarà il  leit
  motiv anche di questa legislatura - riguarda un atto legislativo di
  natura  finanziaria  perché come è noto, la stragrande  maggioranza
  degli   atti  parlamentari  riguarderanno,  così  è  stato   almeno
  nell'ultima  legislatura  prevalentemente  variazioni,   modifiche,
  assestamenti, consuntivi, preventivi, Dio sa solo quando lo avremo,
  esercizi  provvisori  ed  a  tal  proposito  non  perché   io   sia
  affezionato chissà per quale ragione all'esercizio provvisorio però
  il  Governo  ha  il dovere di dare certezza al Parlamento  e  anche
  all'opinione pubblica.
   Perché  non  è  che  l'esercizio provvisorio  è  una  concessione,
  l'esercizio  provvisorio  è un obbligo,  ad  oggi,  e  il  Governo,
  ancorché si è insediato i primi di ottobre, almeno il Presidente  e
  poi  la Giunta e, successivamente, all'atto del giuramento, ad oggi
  non mi risulta che ci sia un bilancio di previsione approvato dalla
  Giunta da inviare all'Aula, ed è un dovere del Governo, come  dire,
  predisporre per tempo e con certezza anche delle risorse  che  sono
  eventualmente  previste  dal  bilancio  2022  -  2024,  l'esercizio
  provvisorio del prossimo, relativamente ai primi quattro  mesi,  se
  deciderà di farlo per quattro mesi.
   Questa  è  una  facoltà che è in capo al Governo, però  ci  faccia
  sapere, perché stiamo facendo, siamo al 6 dicembre, oggi, e non c'è
  notizia  alcuna se da qui al 31 dicembre ci sarà o non  l'esercizio
  provvisorio per la prossima legislatura.
   Non  vorrei,  poiché questo Governo, dal primo  giorno  che  si  è
  presentato  in  Aula col carattere della continuità  tra  questo  e
  quello  precedente, non vorrei che, come quello precedente, annunci
  mai  più  esercizi provvisori per averne fatti cinque negli  ultimi
  cinque  anni. Quindi, siccome è ormai una tecnica del dire che  non
  corrisponde   a   quella  del  fare,  io  chiedo  alla   Presidenza
  dell'Assemblea  di  inviare  una nota formale  in  cui  il  Governo
  predisponga  l'esercizio provvisorio, se non  lo  farà  il  Governo
  annuncio  che lo faremo noi, è un atto come dire straordinario  che
  una  forza  parlamentare presenti un esercizio provvisorio  ma,  in
  assenza  di  un'iniziativa  del  Governo,  la  Sicilia  deve  avere
  certezza  sui suoi atti contabili, e l'esercizio provvisorio  è  un
  atto di certezza sugli atti contabili, chiudo la parentesi.
   Io voglio intervenire su tre cose di questa variazione di bilancio
  che  è  la  variazione  di  bilancio  di  fine  anno,  connessa  ad
  un'emergenza  che  è  sotto  gli  occhi  di  tutti,  credo  che  la
  Commissione  ha fatto un buon lavoro nel consentire,  innanzitutto,
  che  la misura che era stata annunciata dalla Giunta di Governo nel
  predisporre  la variazione che prevedeva un contributo di  ventidue
  milioni  di  euro  per  comuni, province  o  ex  provincie,  Liberi
  consorzi  e Città metropolitane, sia stata corretta in Commissione,
  portando  a  un  contributo  straordinario  connesso  all'emergenza
  energetica  per  i  nostri  comuni  pari  a  cinquantadue  milioni,
  quarantotto più quattro.
   Questo  consentirà,  facendo un calcolo  medio  di  dieci  euro  a
  cittadino  residente  per ogni comune, di avere  un  trasferimento,
  come  dire,  significativo, che probabilmente non riuscirà  a  fare
  fronte  al reale costo sostenuto per la maggiorazione dei costi  di
  carburante,  di gasolio e di riscaldamento e qualunque altra  fonte
  energetica, anche se credo che questa vicenda ci debba  in  qualche
  modo  anche  provocare una necessità dal punto di vista legislativo
  di individuare una norma che sostenga i comuni a costruire fonti di
  approvvigionamento  energetico autonomo, di  fonte  alternativa,  a
  promuovere le comunità energetiche, perché credo che quello  che  è
  successo e sta succedendo sarà un tema che ci troveremo davanti per
  i prossimi anni.
   Pertanto,  credo  che  questa  vicenda  debba  spingere  anche  il
  Parlamento siciliano ad assumere ogni attività, ogni azione e  ogni
  iniziativa legislativa affinché tutti i Comuni siciliani si  dotino
  di  strumenti tali da, come dire, non dipendere più da modalità  di
  consumo  e  da  spesa  del consumo attraverso  i  grandi  fornitori
  energetici.
   Il secondo punto è la questione della sanità. Ora, come è noto, in
  questa manovra noi ripristiniamo o, comunque, restituiamo al  fondo
  sanitario ciò che era stato, diciamo, tolto dal fondo sanitario per
  pagare le rate, almeno due rate e mezzo, e a seguito della sentenza
  della  Corte  costituzionale, le rate dei mutui contratti  per  far
  fronte  al  disavanzo  della sanità connesso al  piano  di  rientro
  varato, ormai, circa oltre dodici anni fa se non ricordo male.
   Però  si pone un problema, Presidente ed Assessore, gliel'ho detto
  in Commissione, io su questo le chiedo anche un formale atto con il
  quale  sia  chiaro, perché è evidente una cosa: questa restituzione
  di  250 e rotti milioni al fondo sanitario avviene nel 2022, quindi
  nell'esercizio  corrente per far fronte ad un  minor  trasferimento
  degli  anni,  credo  '19, '20 e '21, perché  già  nel  '22  avevamo
  previsto una capienza come dire ordinata.
   Bene, quindi significa che il fondo sanitario regionale per l'anno
  2022 avrà una sopravvenienza attiva di circa 250 milioni, nell'anno
  di  competenza, perché è chiaro che i Lea se sono stati  garantiti,
  sono  stati  garantiti negli esercizi nei quali abbiamo ridotto  il
  trasferimento del fondo sanitario.
   Quindi  che cosa succede? O queste risorse devono, e io credo  che
  debbano  essere utilizzate per un piano straordinario di interventi
  a  favore dell'abbattimento delle liste d'attesa in Sicilia, perché
  altrimenti  sapete  qual  è il rischio?  Che  noi  stiamo  mettendo
  duecentocinquanta  milioni del fondo regionale al  fondo  sanitario
  pur  in esecuzione di una sentenza, ma il rischio è che questi  250
  milioni  andranno a finanziare, probabilmente non  lo  escludo,  mi
  auguro che l'Assessore ancorché il bilancio consuntivo non è ancora
  pronto  del 2022, per la verità neanche nel 2021, e il giudizio  di
  parifica  ci  ha  consegnato che neanche quello  del  2020,  quindi
  abbiamo esercizi per i quali non sappiamo realmente qual è lo stato
  del finanziario della Regione siciliana, ma sicuramente sulla parte
  del fondo sanitario non vorrei che questi 250 milioni serviranno  a
  ridurre il disavanzo dell'anno 2022.
   Ricordo  che la Regione siciliana negli ultimi dieci anni  non  ha
  più prodotto disavanzo nella gestione sanitaria grazie a quel piano
  di  rientro. Qualche uccellino mi sussurra che quest'anno,  invece,
  la  situazione finanziaria, anche a causa delle elezioni regionali,
  diciamo ordinarie, e delle elezioni politiche, ha subito una  certa
  allegra attività finanziaria, pertanto il paradosso è che noi,  pur
  dovendo   sostenere  la  garanzia  dei  Lea  in   Sicilia,   questi
  duecentocinquanta  milioni serviranno a ripianare,  come  dire,  ad
  essere  più attività finanziaria per le difficoltà finanziarie  del
  sistema  sanitario  e non per le attività intrinseche  del  sistema
  sanitario per favorire nuove e migliori prestazioni.
   Ecco  perché  io  le  chiedo formalmente, assessore,  in  sede  di
  intervento,  anche  sentendosi con la sua  collega  all'Assessorato
  alla  sanità, che sia evidente ai siciliani che questi 250  milioni
  poiché  sono  una massa finanziaria assegnata alla  sanità  in  via
  eccezionale per l'anno 2022, in via ordinaria ormai è stabilito che
  lo  finanzierà la Regione le rate di mutuo anche nei prossimi anni,
  ma  questi  250  milioni devono avere come finalità  un  intervento
  massiccio  nei confronti della sanità che oggi vive un  momento  di
  grande, pure nella variazione di bilancio non si può parlare?

   PRESIDENTE.  10 minuti.

   CRACOLICI. Ma 10 chi lo ha stabilito?  Scusate, c'è un Regolamento
  che fino a prova contraria non è stato abrogato o a mia insaputa  è
  stato abolito?

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici sono 10 minuti.

   CRACOLICI. No sono 20 minuti, legga il Regolamento, Presidente.

   PRESIDENTE. Sono 15 minuti. Fino a 15 minuti.

   CRACOLICI.  Già  da  10 siamo passati a 15. Quindi  che  facciamo?
  Facciamo una trattativa?

   PRESIDENTE. Sino a 15 minuti.

   CRACOLICI.   E vabbè, quindi io le chiedo formalmente  che  questi
  250   milioni  circa  che  saranno  assegnati  al  fondo  sanitario
  corrispondano ad un intervento visibile a favore dei siciliani  che
  stanno  vivendo il dramma di non riuscire ad avere prestazioni,  né
  specialistiche, né diagnostiche, per un sistema che  è  entrato  in
  tilt,  io  credo che questa è la principale emergenza con la  quale
  dovremo fare i conti nei prossimi giorni.
   Infine,  noi  con  questa variazione di bilancio  interveniamo  di
  nuovo  sulla vicenda del bollo auto, io ho già detto in Commissione
  le  mie  perplessità  relativamente al fatto  che  qui  non  stiamo
  facendo una proroga, perché la proroga di fatto l'ha annunciata  il
  Governo  con un comunicato stampa, l'ha annunciato senza una  norma
  di   riferimento,  per  cui  poteva  anche  essere  fatta  in   via
  amministrativa una proroga che supportava il comunicato stampa.
   Noi  stiamo  intervenendo oggi per estendere, anzi per  rinnovare,
  perché  non  è  una  proroga poiché è scaduto  il  30  novembre  il
  termine,   rinnovare  un  provvedimento  con  una  nuova  scadenza,
  addirittura in Commissione lo abbiamo spostato fino al 28 febbraio,
  inoltre  abbiamo  previsto che per costi, diciamo  per  debiti  nei
  confronti  del  bollo  auto superiori a  duemila  euro  ci  sia  la
  possibilità di rateizzazione.
   Io  ho  una preoccupazione e la ribadisco, che questa norma  possa
  determinare un'accensione specifica tale da poter essere oggetto di
  impugnativa,  mettendo  in  discussione  anche  il  precedente,  la
  precedente  sanatoria,  con conseguenze che somigliano  molto  alla
  vicenda  della sanità, perché Presidente dell'Assemblea,  onorevole
  Falcone  e  Assessore,  non  è una mia invenzione  che  il  sistema
  sanzionatorio è regolato da legge dello Stato e non da leggi  della
  Regione.
   Pertanto,  l'avere  voluto  introdurre  di  nuovo  con  norma  una
  questione  che, come si vede non basta che passi poi dal  Consiglio
  dei  Ministri,  perché  la vicenda della  sanità  era  passata  dal
  Consiglio  dei  Ministri, la Corte Costituzionale si è  pronunciata
  dopo  l'iniziativa  della Corte dei Conti, aver  riacceso  e  voler
  riaccendere i fari su questa misura, temo che possa creare un grave
  danno a questa Regione.
   Il  Governo  se  ne deve assumere fino in fondo la responsabilità,
  perché  non vorrei che fra qualche mese ci venga a dire:  "vabbè  è
  stata   impugnata".  No,  se  dovesse  essere  impugnata   potrebbe
  determinare  un grave danno, non per la norma di oggi,  ma  per  la
  norma che è stata approvata con l'ultima manovra finanziaria che ha
  consentito  appunto  di fare la sanatoria al  trenta  novembre  dei
  bolli scaduti dal 2016 al 2021.
   Ecco,  le  questioni che io voglio sollevare nel discutere  questa
  variazione,  ribadisco il nostro consenso e  plauso  al  fatto  che
  abbiamo  aumentato il fondo per le autonomie locali, che devo  dire
  mi si riconosca anche una certa pressione nei confronti del Governo
  perché  si  fosse  pervenuti  a questo esito,  ritengo  equilibrato
  l'insieme  delle  risorse di circa 52 milioni di euro,  però  sulle
  altre  norme  che  sono contenute nel testo, invito  il  Governo  a
  qualche  approfondimento  giuridico - tecnico  prima  di  andare  a
  sbattere la faccia, come abbiamo fatto in altre occasioni.

   PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
   Onorevoli  colleghi,  ricordo che il termine degli  emendamenti  è
  fissato per le ore 18:00, così come stabilito dalla Conferenza  dei
  Capigruppo,  ed  è  stato  approvato  pure  dall'Aula   la   scorsa
  settimana.

   CAMPO.  Grazie Presidente, assessore Falcone e colleghi  deputati,
  anche  se  vedo  solo le opposizioni in Aula. Assessore,  io  avrei
  voluto interloquire oggi con il Presidente Schifani, sono le  prime
  variazioni  di bilancio di questo Governo, ma spero che  lei  possa
  riferire essendo anche l'unico componente del Governo presente.
   Allora,    il   Presidente   nell'ultima   Aula,   nell'intervento
  programmatico, ha ribadito la sua continuità amministrativa con  il
  Governo Musumeci. Eppure avrebbe fatto bene a prendere le distanze,
  anche   per   cercare  di  sanare  la  grave  situazione  debitoria
  dell'ente,  eppure si ostina ancora a difendere il duo  Musumeci  -
  Armao che ci ha portato alla grave situazione che viviamo in questi
  giorni.
   Ma  questo  è  poco,  pensate che io sono  rimasta  colpita  dalle
  dichiarazioni  che ho letto sui giornali ieri, perché  sembra  aver
  messo  in  atto  una  delle peggiori sceneggiate  a  cui  ci  aveva
  abituato  il  berlusconismo nell'ultimo trentennio:  il  presidente
  Schifani  ha  accusato la Corte dei Conti di  essersi  accanita  in
  maniera  ingiustificata, e come mai si era fatto prima di oggi  con
  un  provvedimento dello Stato, cioè il Presidente dice che la Corte
  dei  Conti,  anziché agire secondo i poteri, chiedendo  alla  Corte
  Costituzionale  di pronunciarsi sulla legittimità o  meno  di  aver
  spalmato il debito in dieci anni piuttosto che in tre, visto che la
  Corte  dei Conti stessa era stata quella che più e più volte  aveva
  dato dubbi di legittimità, no
   Invece, secondo il presidente Schifani, la Corte dei Conti si  sta
  ingiustamente  accanendo. Ma, Assessore, ci sarà un motivo  per  il
  quale  questo  ordinamento  separa i  tre  poteri,  il  legislativo
  l'esecutivo  e  il  giudiziario, affinché l'uno non  ingerisca  nei
  confronti dell'altro. Come si fa a dichiarare una cosa del  genere?
  Questo  mette in discussione e insinua il marcio solo per difendere
  le  proprie  indifendibili ragioni, dato che non c'è  alcun  parere
  distorto e nessun atteggiamento e presa di posizione da parte della
  Corte dei Conti.
   Comunque, secondo questa logica, noi passiamo oggi da un  bilancio
  creativo a un bilancio 'mascariato', una particolarissima forma  di
  bilancio dove praticamente la legge non viene rispettata,  anzi  le
  leggi vengono fatte ad personam, a seconda delle personali esigenze
  di   chi   governa,  scappando  dalle  sentenze  e  dalle   proprie
  responsabilità,  cercando escamotage proprio come ci  ha  insegnato
  Forza Italia negli ultimi anni, e quindi si invoca un decreto salva
  Sicilia.
   Cioè,  invece di prendere le distanze dal governo Musumeci, che  è
  proprio  quello su cui la Corte dei Conti fa i rilievi,  perché  la
  Corte  dei Conti rileva pure una gestione allegra delle partecipate
  per esempio, una gestione delle partecipate che è stata addirittura
  fomentata,  io vi ricordo che proprio nella passata legislatura  ci
  sono  state  per  esempio  le assunzioni AS  da  parte  degli  enti
  interinali  o ancora sprechi su sprechi. Il giardino  di  fronte  a
  Palazzo d'Orleans, oppure ricordo che il Presidente voleva fare  un
  mega  centro  direzionale, un edificio grandissimo,  cioè,  in  una
  situazione  debitoria di questa portata, invece di risparmiare  per
  cercare di sanare i conti, si pensa ad un'opera del genere,  quando
  invece  andavano  rimossi  i fitti passivi,  andavano  praticamente
  sistemati tutti i problemi agli immobili.
   E  ancora  potrei citare Ambelia, potrei citare Dolce  e  Gabbana,
  sprechi  su sprechi. Anche in queste variazioni, "Assessore  e  lei
  ride", in queste variazioni non sono stati spesi 2 milioni e  mezzo
  per  le  accise  del  gasolio, e io leggo che bisogna  fare  fiere,
  sagre,  invece  di  pensare a quei dieci  milioni  impugnati  dalle
  accise  del  gasolio  dei pescatori, e magari  trasferirle  per  le
  imbarcazioni, ma insomma, c'è un motivo per il quale noi  siamo  in
  quest'Aula, e non è certo quello di vedere soffrire i siciliani con
  tutte queste proposte.
   Vado  a  concludere, io capisco Assessore che a  voi  non  importa
  nulla,  tanto  siete  forti del fatto che  Roma  vi  aiuterà,  farà
  l'ennesima sanatoria con questo decreto salva Sicilia, perché siamo
  abituati  a questo noi siciliani, siamo abituati sempre a  sentirci
  più  importanti  di tutti e a poter raggirare le leggi,  e  noi  in
  questo   momento,  abbiamo  ulteriormente  perso  credibilità   nei
  confronti dello Stato però, andiamo a elemosinare il decreto  salva
  a Sicilia.
   Un  decreto  che vi rende sereni, io in questo momento  non  sarei
  serena,  e  invece siccome giustamente chi ha lo stipendio  a  fine
  mese  e  puntuale e se lo può permettere, siete sereni, i siciliani
  non lo sono, perché non tutti i siciliani hanno lo stipendio a fine
  mese,  anche  lei Assessore, io la vedo serenissimo,  anzi  l'altro
  ieri  candidamente  ci ha raccontato come sono  state  spartite  le
  poltrone,  i  poteri  in  Forza Italia, grazie  all'intervento  del
  Presidente Musumeci.
   Ho  letto  sui giornali sette dirigenti all'Asp, 13 Presidenti  di
  Commissione,  le più importanti, altre 8 vicepresidenze,  e  chissà
  quanti  altri  posti  di sottogoverno, tutti  accordi  e  trame  di
  potere,  ma di cosa possiamo stupirci se il responsabile principale
  di questo disastro, Musumeci, invece di essere messo all'angolino e
  punito,  dicendo che non era capace di nessuna azione  governativa,
  per  quello  che  ha  fatto, no viene premiato,  diventa  Ministro,
  Ministro  del  mare,  del  mare e senza  pesci,  come  giustamente,
  suggerisce l'onorevole Cracolici.
   E  allora,  quello  che  posso  dire è  questo:  che  bisognerebbe
  mostrare  un  po'  di  onestà intellettuale e fare  delle  proposte
  semplici,  opportune, lineari, ma soprattutto legittime, anche  per
  gli altri organi dello Stato, grazie.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a parlare l'onorevole  Galluzzo.  Ne  ha
  facoltà.

   GALLUZZO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  assessore,  mi
  scusi,  un attimo di attenzione, perché il 3 dicembre, un'area  del
  messinese dove insistono i comuni più importanti, sono Barcellona e
  Milazzo,  ma tutti gli altri comuni, per l'ennesima volta  è  stata
  colpita  da una bomba d'acqua che ha distrutto, non solo le strade,
  non  solo parecchie delle opere pubbliche, ma ha causato moltissimi
  danni  con  allagamenti e ai privati, ci sono  famiglie  che  hanno
  perso  la  macchina,  l'unica macchina, che  magari,  forse  ancora
  pagavano a rate, se non addirittura, gli stessi immobili.
   Si  stanno  quantificando  i danni in queste  ore,  la  protezione
  civile, e per questo io ringrazio l'ingegnere Cocina.
   È  stato  presente  dall'inizio nei  luoghi  dell'accaduto,  ma  i
  sindaci  hanno  mostrato  parecchie,  nonostante  la  capacità   di
  intervento  e  di  sinergia  tra le  varie  forze,  hanno  mostrato
  parecchia  preoccupazione, e la stessa preoccupazione la mostro  io
  per quelle che, naturalmente, saranno le risorse messe in campo per
  poter far fronte a questo.
   Negli  anni  scorsi,  si sono fatti degli  interventi  -  penso  a
  Longano  - e grazie a quegli interventi fatti dal Governo  Musumeci
  si  è  scongiurato  il peggio, si è scongiurata  l'esondazione.  Ma
  l'allagamento  di  tutte  le aree è stato  qualcosa  di  terribile.
  Quindi,  Assessore,  nelle  maglie di  queste  variazioni  dobbiamo
  trovare  quelle somme necessarie sia a far fronte ai  costi  che  i
  comuni  hanno  dovuto  sopportare in questo  momento,  e  anche  al
  risarcimento  dei  privati che, comunque, oggi si  trovano  in  una
  condizione   veramente  difficile.  Quindi.  io  presenterò   degli
  emendamenti  ma  già  da  adesso,  Assessore,  la  prego  di  voler
  individuare,  all'interno  di  queste  variazioni,  le   somme   da
  destinare a questa problematica. Grazie.

   PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole De Luca Antonino.  Ne
  ha facoltà.

   DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, buongiorno Governo, assessore
  Falcone,   buongiorno  ai  colleghi  della  maggioranza  che   sono
  intervenuti  numerosi. Assessore Falcone, l'attenzione  che  volevo
  porre in questo momento è sul mancato giudizio di parifica da parte
  della  Corte dei Conti, e vorrei invitarla anche a rendere  qualche
  pubblico  chiarimento relativamente ai rischi  che  questo  mancato
  giudizio di parifica pone nei confronti dei conti regionali. Perché
  ho  letto  dai giornali che la vostra soluzione sarebbe  quella  di
  procedere imperterriti nella presentazione del rendiconto  2021  e,
  conseguentemente, della successiva finanziaria.
   Già  in  Conferenza dei Capigruppo l'avevo invitata a  predisporre
  l'esercizio provvisorio perché, agli occhi di chi parla, è scontato
  che  andremo  in  esercizio  provvisorio e  allora,  probabilmente,
  sarebbe necessario un atto di chiarezza nei confronti dei siciliani
  e  nei  confronti  delle  imprese e dei  lavoratori  che  a  questi
  strumenti  finanziari,  il  cui destino è  strettamente  collegato,
  probabilmente,  sarebbe necessario fare un atto di chiarezza  e  di
  serietà,  anche  perché è triste leggere dai  giornali  come  anche
  questo    Governo   tenda   a   gettare   la   palla   in   tribuna
  disinteressandosi  poi di quelli che sono gli effetti  negativi  di
  questi giudizi da parte della Corte dei Conti.
   Infatti,  vede  assessore Falcone - e le chiederei  un  attimo  di
  attenzione  - il punto qua non è scaricare la responsabilità  della
  mancata parifica sul Presidente, sul Premier, sul Presidente  della
  Repubblica,  sul Ministro dell'Economia, perché quelle  norme  sono
  delle  norme  che il Governo regionale, precedentemente  presieduto
  dal  Presidente  Musumeci,  è andato  a  Roma  a  chiedere.  Le  ha
  concordate,  ma  le  ha  chieste e gli sono state  concesse,  e  da
  quest'Aula sono partiti dei quesiti e degli avvertimenti,  è  stato
  posto l'accento su alcune questioni.
   Uno  che era, appunto, lo spalmamento decennale e il luogo che  in
  tre  anni  o  massimo nel termine della legislatura, che  significa
  posporre ai Governi successivi e, in questo caso, siete sempre voi,
  la  responsabilità del non quadrare i conti, e in secondo luogo, vi
  era  stato  anche specificato più volte che stavamo esitando  degli
  strumenti finanziari prima che quella norma che voi avete chiesto e
  che  vi è stata concessa, entrasse in vigore, e la Corte dei  Conti
  vi  bacchetta  e vi dice 'amici miei, ma qua non è  che  siamo  nel
  campo  del diritto penale che vale la norma più favorevole  a  reo,
  qua  siamo in un altro ordinamento e le norme valgono solo  per  il
  futuro'.
   Quindi  voi  ora  che  dite? Basterà fare una  norma  col  Governo
  nazionale, col Parlamento nazionale, già abbiamo parlato con  tutti
  però  qua,  secondo  me, rischiamo di ritrovarci  nuovamente  negli
  stessi  problemi  per  il semplice fatto che li  state  affrontando
  nella medesima maniera, e con la medesima superficialità. Non è  un
  caso  che a Musumeci l'hanno fatto Ministro del mare, perché ci  ha
  lasciato in un mare di guai
   Secondo   luogo.   La  questione  dei  crediti   sanitari,   della
  rinegoziazione  dei mutui. La Corte dei Conti  ha  detto  che  noi,
  questa regione, il vostro Governo nel rinegoziare questi mutui  con
  la  Cassa  Depositi e Prestiti ha aumentato il costo dei  mutui  in
  circa 600 milioni, che saranno pagati dai nostri figli e dai nostri
  nipoti.  E  allora noi, quello che le chiedo è, assessore  Falcone,
  intendete  continuare ad agire in questa direzione? Che continuiamo
  a  creare  debito,  disavanzo e scrivere partite  di  bilancio  non
  chiare?  Non  avere contezza dei pignoramenti?  A  non  fare  alcun
  controllo  sulle  partecipate?  O  avete  intenzione  di   cambiare
  registro?  Perché  questo,  ancora,  non  lo  abbiamo  capito   Non
  l'abbiamo capito come Aula e non l'abbiamo capito come Parlamento e
  non l'hanno capito i siciliani
   Voi  che  cosa volete fare? Perché quella legislatura è terminata
  Questa  è una nuova legislatura, anche se alcuni elementi siete  in
  continuità.   E,  allora,  ci  dovete  dire  avete  intenzione   di
  continuare   per  come  avete  lasciato  o  avete   intenzione   di
  intraprendere un percorso più virtuoso? Perché state destinando  la
  Sicilia  al  fallimento  Chiunque governi, state  facendo  talmente
  tanto  danno  che non sarà più recuperabile. E allora  un  atto  di
  chiarezza  nei confronti di quest'Aula, Presidente Di Paola  io  la
  invito   anche   a   discuterne  col  Presidente   Galvagno   e   a
  calendarizzare,  appena  possibile, una seduta  di  chiarimento  su
  questo  argomento, perché dobbiamo necessariamente  avere  le  idee
  chiare e raccontare la verità ai siciliani.
   E  un'altra  cosa,  Presidente Di Paola e  assessore  Falcone,  in
  questi giorni abbiamo assistito a un teatrino spiacevole - fatti di
  un  partito che non è il mio, sono fatti vostri - però, all'interno
  di  questa diatriba, avete e, nella sua versione, ha reso noto  che
  nel  giro di nomine, soprattutto nella sanità, dello scorso Governo
  queste  nomine  politiche  dei dirigenti generali  sarebbero  state
  lottizzate  e consegnate e divise tra i partiti dall'ex  Presidente
  Musumeci.
   Ora  a  me  non  interessa quello che hanno detto altri  esponenti
  politici riguardo alle conseguenze di questi fatti, mi interessa la
  parte    politica.   Chiedo,   assessore   Falcone   anche    quale
  rappresentante  autorevole del Governo che è appena  cessato,  alla
  prima occasione utile, se non oggi stesso, di riferire all'Aula  di
  chiarire,  quelle parole. Perché a me i risvolti dell'altro  giorno
  non  interessano completamente, ma capire se la politica  ancora  -
  come immagino e come il mio partito ha spesso denunciato in Aula  e
  fuori dall'Aula - se la politica è realmente fuori dalla sanità  o,
  come  pensiamo  noi  e  come abbiamo sempre denunciato,  invece  la
  politica ci mette tutti e due le mani e pure i piedi nella  sanità.
  Lo  vogliamo  sapere  dalla sua viva voce,  in  questa  sede  e  le
  chiediamo,  quindi,  di  fare chiarezza  e,  soprattutto,  vorremmo
  sapere  anche  da  Schifani  e  dell'assessore  Volo  se  intendono
  intraprendere un percorso di maggiore trasparenza per garantire  il
  Parlamento, voi assessori, i partiti ma soprattutto gli utenti e  i
  siciliani che hanno una forte domanda di sanità.
   In   questi  giorni,  è  argomento  di  oggi,  sta  chiudendo   la
  cardiologia   a   Caltagirone.  Hanno  chiuso  la   cardiologia   a
  Caltagirone che è l'elemento finale della rete per gli infatti.  Ma
  come  si  può  creare  una  rete sanitaria,  creare  una  rete  per
  l'infarto e ti chiude un punto perché mancano i cardiologi?  E'  un
  abominio, è un abominio politico, è una vergogna clamorosa a cui si
  dovrà  porre rimedio immediatamente. Così come ci sono le tematiche
  degli  ospedali Covid, così come ci sono tante altre tematiche  che
  devono essere affrontate.
   Qua,  invece, l'unico argomento di cui si è parlato  è  come  sono
  stati  spesi i soldi del Covid; è di oggi la notizia di un'indagine
  in cui alcuni i funzionari della Protezione civile avrebbero chiuso
  gli  occhi su cinquanta milioni di euro di forniture, nonostante  i
  dispositivi non fossero realmente a norma. E di questo qualcuno  se
  la  prende la responsabilità? Oppure, siccome il vecchio Governo  è
  finito,  non  se la prende nessuno? Di questi seicento  milioni  di
  mutui  ricontrattati,  qualcuno se  la  prende  la  responsabilità,
  oppure  no?  Di  questo  buco che c'è, qualcuno  se  la  prende  la
  responsabilità oppure no?
   Poi,  Presidente, vorrei anche capire, assessore,  questo  milione
  che  abbiamo  messo, che avete messo, nella variazione  per  eventi
  collegati  all'Assessorato all'agricoltura, non so se  sono  sagre,
  che cosa sono. Vorrei capire questo milione lo spenderete per degli
  eventi  che sono organizzati in questi quindici giorni che restano,
  oppure  è  un  modo di mascherare dei debiti fuori  bilancio,  cioè
  degli  impegni  di  spesa che già sono venuti in esistenza?  Oppure
  ancora è una mera marchetta messa sotto un altro nome? Anche questo
  lo dovreste spiegare all'Aula perché oggettivamente è l'unica norma
  su  cui  è  rimasto  qualche  dubbio perché  poi  per  il  resto  è
  scarnissima e le correzioni che dovevano essere apportate già  sono
  state  ben  apportate in Commissione Bilancio. Però su queste  cose
  occorre  chiarezza,  assessore Falcone perché è inutile  presentare
  sempre.  Questa sarà l'ultima occasione in cui sarà  consentito  di
  portare  uno  strumento  finanziario  con  la  procedura  d'urgenza
  all'ultimo minuto.
   Una precisazione, Presidente Di Paola. Il termine di oggi alle  18
  non  è  stato deciso in Capigruppo. E' stato proposto in Capigruppo
  quando era stato chiesto se l'Aula e le opposizioni erano d'accordo
  nel  proporre  una  determinata road map. Non lo  sto  contestando,
  assessore  Falcone. Nel senso che era stato comunicato  e  i  tempi
  sono  questi e quindi giustamente viene accettato dall'Aula che  ha
  votato la procedura d'urgenza. E' solo una precisazione, non è  una
  contestazione perché tanto cosa sarebbe cambiato se era alle 18,  o
  alle 20, o alle 21? Il Governo ha deciso comunque che l'Aula per la
  discussione sull'articolato sarebbe stata domani. Quindi è evidente
  che gli emendamenti per l'ennesima volta costringiamo gli Uffici  a
  lavorare all'ultimo minuto, di sera, di notte e a ridosso dell'Aula
  cedendo  per l'ennesima volta sull'efficienza e sull'efficacia  dei
  controlli  perché  anche gli Uffici sono esseri  umani,  se  devono
  lavorare  con  ritmi  serrati e orari sbagliati  possono  incappare
  nell'errore  perché  non  sono robot, non sono  computer.  E  anche
  questa  volta così, per questi motivi andiamo a rischiare di creare
  norme  che poi vengono impugnate, come è stato d'altronde credo  la
  storia della scorsa legislatura, dove credo che abbiamo battuto  il
  record  di  norme impugnate, ditemi se sbaglio di  cui  la  maggior
  parte di provenienza governativa.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole De Luca.
   Dichiaro  chiuse le iscrizioni. E' iscritto a parlare  l'onorevole
  Burtone.  Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor Presidente, colleghi deputati, l'argomento  posto
  non  è meramente tecnico. E' stato detto, io lo confermo. Siamo  al
  primo   atto  politico  della  legislatura  dopo  le  dichiarazioni
  programmatiche ma si inizia un percorso finanziario che metterà  in
  luce    quali    saranno   le   scelte   del   Governo,    l'azione
  dell'opposizione.
   Noi  abbiamo lavorato, assessore Falcone, con impegno, con serietà
  per cercare di migliorare il provvedimento e c'è un primo dato.  Ne
  parlava  il collega Cracolici che emerge, questo aumento di risorse
  che  è  stato destinato ai comuni per l'energia elettrica. I comuni
  sono  in difficoltà. Hanno tanti problemi, questo è uno dei  tanti.
  Noi riteniamo che si sia fatta una cosa giusta specie nell'aumento.
  Si  darà  un  aiuto consistente. Non sarà necessario razionalizzare
  l'utilizzo dell'illuminazione pubblica perché sappiamo  che  non  è
  soltanto un elemento di qualità della vita e anche sicurezza di una
  città.  Non  ci sarà la razionalizzazione dell'utilizzo  anche  dei
  mezzi  di  riscaldamento quelle elettrici.  In  alcune  scuole  non
  abbiamo  soltanto  il  riscaldamento a gasolio,  c'è  anche  quello
  elettrico  e  possiamo dire che è stato fatto un  atto  concreto  e
  importante  nei  confronti dei comuni che stanno  facendo  ora  una
  battaglia.  Stiamo  facendo una battaglia a livello  nazionale  con
  l'Anci    per   chiedere   che   l'anticipazione   venga   concessa
  ulteriormente ai comuni con una percentuale maggiore e  soprattutto
  si dia un contributo rispetto alle difficoltà che hanno i comuni ad
  assorbire  le varie tasse che i cittadini non riescono a  pagare  e
  quindi   per   l'aumento  del  fondo  dei  crediti  non  facilmente
  esigibili.
   Penso  che  da  questo punto di vista, il Governo nazionale  debba
  guardare  a  questa situazione che hanno i comuni che rimangono  la
  prima parte dello Stato, la vera cellula che mette in condizioni il
  cittadino  di  avere rapporti, di richiedere i  diritti,  di  poter
  esplicitare il proprio dovere e non è un'azione corporativa -qui ci
  sono sindaci
   Noi abbiamo consapevolezza che il comune è veramente l'avanguardia
  rispetto  alle  richieste che vengono fatte da parte  delle  nostre
  comunità, quindi è un aiuto importante che vogliamo sottolineare.
   L'altro  aspetto  riguarda la somma che  è  stata  destinata  alla
  sanità.
   Si  è  detto - anche qui io insisto come è stato sostenuto  -  che
  queste risorse possano essere finalizzate.
   Si  è detto, lo diceva con una volta Antonello Cracolici quando  è
  intervenuto, le risorse guardino alle emergenze nel mio  intervento
  fatto   in  occasione  delle  dichiarazioni  programmatiche,  avevo
  parlato  anch'io  delle  lunghe liste d'attesa,  sostenuto  che  ci
  sarebbe  necessità  di dare un segnale per la  non  autosufficienza
  soprattutto alle famiglie, a dopo di noi.
   La  proposta di Cracolici è una proposta che può andare avanti. Si
  utilizzi  per dare un segnale sull'abbattimento delle lunghe  liste
  d'attesa  - e io aggiungo - lo diceva per ultimo il collega  che  è
  necessario  che  ci  sia  un segnale anche  per  gli  ospedali  del
  territorio.
   La  sanità  non può essere delegata alle aree metropolitane  o  ai
  comuni  capoluoghi.  Questo è un dato che noi  ribadiremo  in  ogni
  occasione.   Ci  sono  ospedali  del  territorio   che   hanno   un
  depauperamento   della   propria   classe   medica    assolutamente
  preoccupante. E' stato detto e io lo ribadisco.
   Il   comune,   l'ospedale  di  Caltagirone  ieri   ha   avuto   un
  provvedimento  da  parte del direttore generale  per  cui  è  stata
  chiusa la cardiologia che in una rete con la provincia e di Ragusa,
  di  Siracusa,  perché  si  è ammalato il primario,  quindi  da  tre
  responsabili della cardiologia di Caltagirone, sono rimasti  due  e
  non possono fare i turni. E' una cosa gravissima e bisogna porre il
  rimedio
   Noi  registriamo  questa a difficoltà e - lo abbiamo  detto  -  si
  debbono  trovare  modalità di soluzione che diano  una  risposta  a
  questi territori, a partire dagli inter dipartimenti, e finora  non
  c'è  stata disponibilità da parte delle grandi aziende che  operano
  nella città capoluogo.
   Allora le risorse siano anche un'opportunità.
   Noi  avremo in questi giorni, spero tra oggi e domani un  incontro
  con  l'Assessore,  che si è detta disponibile ad andare  avanti  su
  questa strada.
   E'  una  strada indispensabile perché altrimenti la sanità  e  nel
  territorio finirà per finire  E' un modo per togliere l'ossigeno  -
  diciamolo
   Si  tengono gli ospedali nel territorio però come mancano i medici
  vediamo di chiudere il pronto soccorso, di chiudere la cardiologia.
  L'emerga-urgenza deve essere garantita  Deve essere  garantita,  lo
  diciamo  all'Assessore qui presente che è attento, io non entro  in
  merito ad alcune cose.
   I  colleghi hanno chiesto che il Governo venga a riferire e non so
  che cosa farà. Io so che in alcuni momenti si può anche esagerare e
  conoscendo  alcuni  protagonisti, non  sono  assolutamente  qui  in
  maniera   estremamente  critico.  Si  dica  però  che   c'è   stata
  un'eccessiva politicizzazione, la politica deve andare indietro  Ci
  sono  stati  errori?  Vedremo   Però  ci  si  impegni  a  fare   un
  arretramento.
   Quando  una  persona  è ammalata non cerca il medico  del  proprio
  partito,  cerca  il  miglior medico  Non va  nell'azienda  dove  il
  direttore  generale  risponde  ad  un  partito,  ad  un  Governo  o
  all'opposizione  va a cercare l'azienda in cui  ci  possono  essere
  alcuni  servizi.  Quindi è un arretramento, un  arretramento  delle
  scelte politiche.
   Si  guardi di più a questa situazione estremamente grave che hanno
  alcuni ospedali nel territorio. Ecco perché noi insistiamo anche su
  questo dato - e concludo - Presidente.
   L'ultima  considerazione la voglio fare e  riguarda  il  tema  del
  lavoro.  Io  ne  ho parlato a la volta scorsa, quando  parliamo  di
  lavoro  parliamo  anche di precariato di persone  che  lavorano  da
  tanto  tempo,  legate ad attività della Regione e hanno  i  capelli
  bianchi; hanno iniziato a lavorare da giovani ed ancora continuano;
  sperano in un superamento. Io la questione dei forestali ... vedere
  di  fare questo percorso per dare le garanzie che vadano oltre alle
  giornate  lavorative.  Ma c'è anche un'altra  vicenda,  quella  dei
  Consorzi  di  bonifica. Io proprio l'altro  giorno  sono  andato  a
  Catania  ad  incontrare i lavoratori, che si dicevano assolutamente
  contrariati  di norme - assessore Falcone, io la prego di  seguirmi
  anche  lei,  io  la invito e andiamo insieme a parlare  con  questi
  lavoratori  - di norme che sono state inserite nel bilancio  e  che
  poi  sono state smentite da altri successivi. Io non dico  che  c'è
  stata  una  derisione,  voglio essere  rispettoso  dell'Aula,  però
  dobbiamo trovare un modo per dare risposte.
   Guardate  una volta si parlava di bilancio etico - io  lo  ricordo
  da  giovane,  quando c'erano queste imprese - e  quindi  anche  nei
  Comuni  si  tentava di dare, però io non credo  si  possa  dire  il
  bilancio  etico, però un po' di etica nel bilancio e nella  Regione
  siciliana  io  credo  ci  debba essere, perché  la  Sicilia  merita
  sicuramente molto di più.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Burtone.
   È iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Signor  Presidente, Assessore, onorevoli colleghi  -  non
  ripeterò  quanto ho detto dai colleghi, in particolare dal  collega
  Burtone  e  dal  collega Cracolici di cui condivido pienamente  gli
  interventi  -  so,  però,  che l'assessore Falcone  in  Commissione
  Bilancio  ha espresso apprezzamento per un emendamento,  presentato
  in Commissione Attività produttive dal sottoscritto e firmato anche
  dall'onorevole Catania, relativo all'indennizzo, ai ristori  per  i
  privati  e  per  le  imprese  colpite dalle  alluvioni  che  hanno,
  purtroppo,   danneggiato  notevolmente  la   nostra   Regione,   in
  particolare nelle province di Agrigento, Siracusa, Ragusa,  Trapani
  e  adesso,  purtroppo, anche e Messina, per la quale mi auguro  che
  presto  venga  emesso un decreto di riconoscimento dello  stato  di
  emergenza al pari di quanto già avvenuto per gli altri territori.
   Noi lo ripresenteremo. So che l'assessore Falcone si è impegnato a
  stanziare  circa  15  milioni di euro,  che  però  rappresentano  -
  Assessore,  per essere chiaro - ben poca cosa rispetto a  quanto  è
  necessario.  Le  immagini, la disperazione dei cittadini  l'abbiamo
  vista  tutta;  settori  produttivi interamente  colpiti;  case  che
  ancora  oggi  non  sono  abitabili, persone che  ancora  oggi  sono
  sfollate dalle loro abitazioni e scuole che per tanto tempo, perché
  ci stanno anche i danni ai beni pubblici.
   E  allora  noi, nonostante prendiamo atto della sua dichiarazione,
  ripresenteremo in Aula l'emendamento - lo annuncio a nome mio e  mi
  auguro  che  chi  l'ha sottoscritto in Commissione lo  voglia  pure
  sottoscrivere   -  e  chiederemo  intanto,  come   primo   ristoro,
  l'attribuzione  di una risorsa di non meno di 15  milioni  di  euro
  agli  enti  locali  colpiti  da questi  gravi  eventi  atmosferici,
  affinché  vengano  ridistribuiti  alle  famiglie  e  alle   imprese
  siciliane.
   E  poi voglio dire un'altra cosa sulla sanità. Sì, 250 milioni  di
  euro, diceva l'assessore, già assessore, l'onorevole Cracolici e lo
  diceva  l'onorevole  Burtone: medicina d'urgenza,  riduzione  delle
  liste d'attesa. Però, guardate, nella precedente legislatura ci  si
  è fregiati di aver fatto riconoscere il deficit dell'insularità, in
  Costituzione  abbiamo previsto che l'insularità è  un  limite,  che
  secondo  alcuni  studi vale circa sei punti di PIL per  la  Regione
  siciliana.  Però  c'è  un'insularità nell'insularità;  ci  sono  le
  piccole   isole,   in  particolare  le  strutture  ospedaliere   di
  Pantelleria  e  Lampedusa  che meritano degli  interventi  ad  hoc,
  duecentocinquanta milioni di euro penso che è una parte  di  quelle
  risorse  debbano essere destinate al fine di garantire  il  diritto
  alla  salute  di quelle famiglie e io aggiungo anche il  diritto  a
  nascere  nel  proprio  territorio, perché se  è  possibile  che  un
  cittadino  di Trapani non nasca nella sua città, non è immaginabile
  che  un  cittadino di Pantelleria non nasca nella sua isola, perché
  il disagio che si vive e che vivono quelle famiglie nell'affrontare
  un  viaggio, pur per gioire di un evento talmente bello, non è  più
  sopportabile.
   E dunque, io chiedo che il Governo si impegni affinché le risorse,
  quei  duecentocinquanta  milioni di euro possano  in  parte  essere
  destinate  al  potenziamento  delle  strutture  ospedaliere   delle
  piccole  isole  per  rendere  effettivo  un  principio  del  quale,
  diciamo,  ci  siamo  glorificati nella scorsa  legislatura.  Grazie
  Presidente, grazie Assessore.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   signor
  Presidente della Regione che non c'è, caro Assessore, qua mi sembra
  che  è un film che si sta ripetendo, ancora questo è il primo  atto
  che  ha un po'significato, cioè le variazioni di bilancio così come
  la Finanziaria come tutti gli strumenti finanziari lei sa benissimo
  che  non  sono  fatti tecnici ma sono comunque di  fatto  strumenti
  politici  cioè lo sono nei comuni, lo è la Regione così come  lo  è
  anche  nel  Parlamento, quindi, siccome veniamo dalle dichiarazioni
  fatte  dal Presidente della Regione della settimana scorsa,  "...io
  sono  per  il  Parlamento,  io sono per un'attenzione  massima  del
  Parlamento...", sinceramente mi aspettavo una sua presenza oggi  ma
  spero  che possa arrivare nel corso dei lavori di oggi e di domani,
  tanto oggi c'è la discussione generale, la discussione generale non
  è  che è un proforma, la discussione generale, questi deputati  che
  devono svolgere il loro ruolo di deputati intervengono dicendo cosa
  pensano  sulla questione in generale delle variazioni e  sono  cose
  interessanti che, a mio avviso, meritavano di essere ascoltate.
   Detto  questo  tante cose sono state dette dai miei  colleghi,  ne
  prenderò poi una, mi ricollegherò all'ultimo intervento del collega
  Safina,  però  prima  di  parlare di sanità  voglio  parlare  delle
  dichiarazioni  che  avete  fatto in  merito  alla  parifica,  sulle
  variazioni nel merito c'è poco da dire, già lo hanno detto bene chi
  mi ha preceduto, però veramente è indecente sentire da parte vostra
  dichiarazioni  che  si muovono per scaricare  le  responsabilità  a
  Crocetta  sui rilievi che ha fatto la Corte dei Conti sul  bilancio
  vostro  è  veramente indecente, cioè dobbiamo avere  un  minimo  di
  pudore  e  un  minimo  di correttezza tra di  noi,  così  come  noi
  ammettiamo le nostre responsabilità e abbiamo il dovere  di  farlo,
  la  stessa cosa dovete fare voi senza provare a nascondervi dietro,
  no al dito, dietro a mezzo dito, purtroppo quello che è successo  è
  successo  perché  avete  fatto  una  scelta  di  spalmare  voi,  no
  Crocetta,  voi,  di  spalmare il debito in  dieci  anni  invece  di
  spalmarlo  in  tre  anni,  perché  non  avete  voluto  appesantire,
  diciamo,  le  scelte, la possibilità di spesa nei  bilanci  che  si
  trovavano  forse troppo vicini alla campagna elettorale, può  darsi
  che è stato questo, questo sicuramente, no mi sbaglio, lo sa come è
  però,  caro assessore, , lei giustamente con la testa mi dice   no,
  non  è  così'.  Però, veda, noi siamo quelli che  dicevamo  che  vi
  stavate  spartendo la sanità, la stavate lottizzando alla grande  e
  voi  'no'   E  poi  lei  stesso l'ha ricordato,  che  ve  lo  siete
  dimenticati  che vi davamo sette posti, otto posti,  cinque  posti.
  Poi vi imbrogliate, vi imbrogliate cioè con la stessa corda vostra.
  Cioè avete sostenuto che la sanità era oculata, trasparente, io  mi
  sono  andato a prendere anche l'articolo che prevede la nomina  dei
  managers, tutta la trasparenza, la pubblicazione sul sito  Internet
  e poi alla fine voi stessi dichiarate che ve li siete divise, a chi
  ne  toccava  sette,  a  chi ne toccava cinque,  a  chi  ne  toccava
  quattro.  Queste  cose,  io  mi auguro  che  lei  poi  in  un'altra
  occasione  li chiarisca in Aula, perché sono cose gravi, perché  io
  penso  che  lei ha detto una cosa tanto per dirla ma se fosse  vero
  vogliamo sapere nomi, cognomi di quelli che si è preso Miccichè, di
  quelli che si è preso lei, di quelli che si sono presi gli altri.
   Siccome  questo  avete  detto e c'entra anche  questa  discussione
  perché  poi  il  mio  collega Safina si deve sforzare  a  fare  gli
  interventi per la sanità, per le isole, per migliorare la struttura
  sanitaria e poi, mentre noi facciamo le battaglie così come abbiamo
  fatto,   anche  nei  cinque  anni,  invece  c'è  chi   pensa   alla
  ripartizione dei posti di potere e di quelle cose che  ci  sono  da
  fare.
   Comunque  io  ci tenevo a fare questa riflessione, proprio  questa
  richiesta:  siate  più  seri e più sobri  così  anche,  e  concludo
  subito,  cioè subito il proclama 'noi esercizio provvisorio  mai '.
  Si ricorda che è la stessa cosa che avete fatto con Armao la scorsa
  volta: noi esercizio provvisorio mai  E' finita come è finita.  Ora
  finirà  alla  stessa  cosa. Ma è stato  lei  che  è  stato  un  po'
  improvvido,  sapeva che ci trovavamo davanti alla  parifica.  Forse
  bisognava  aspettare  il  giudizio di parifica  e  poi  poter  dire
  andiamo  verso  l'esercizio provvisorio perché la parifica,  oppure
  dire esercizio provvisorio no.
   Quindi  più  attenzione, più sobrietà, più serietà e più  rispetto
  nei  confronti  degli ex governatori, delle altre forze  politiche,
  siate seri. Siate più seri.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro.  Ne  ha
  facoltà.
   Ricordo che la Commissione  Sanità  è autorizzata a riunirsi.
   Colleghi,  se  volete potete intervenire anche dal posto,  c'è  il
  microfono, potete anche attivare il microfono dal posto.

   CATANZARO.  Signor  Presidente,  Assessore,  onorevoli   colleghi.
  Ovviamente dopo che ha finito il mio collega Dipasquale è difficile
  non  sottoscrivere  le sue parole. Quello che  ha  detto  e  chi  è
  intervenuto  prima  di  me,  come Gruppo parlamentare  del  Partito
  democratico, sottoscrivo tutti gli interventi e quindi  non  voglio
  entrare nel merito. Però è chiaro che è una cosa va detta: che  noi
  non  siamo  su  un aspetto tecnico o di uno strumento  finanziario,
  perché  stiamo  affrontando la variazione di bilancio.  L'ha  detto
  poco  fa il mio collega Burtone che questo è il primo atto politico
  della  Giunta  regionale.  E' un atto  politico  che  già  è  stato
  disquisito  nei  giorni  passati.   L'abbiamo,  assessore  Falcone,
  affrontato   anche   in  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.
   Oggi  ci  ritroviamo, ovviamente, a parlare di una manovra,  della
  variazione di bilancio, dove ci sono delle scelte come  una  che  è
  sicuro  è una scelta, è una volontà, quella del Partito democratico
  che  in Commissione bilancio noi rivendichiamo per la condivisione,
  perché è chiaro, assessore Falcone, che se volessimo realmente dare
  un  nostro  contributo importante ai Comuni che vivono  una  grande
  difficoltà lo abbiamo fatto dando un contributo maggiore,  partendo
  non  più dai 20 milioni di euro ma arrivando ai 48 milioni di  euro
  che  sicuramente non sono una grande somma ma che di fatto  possono
  dare un minimo di ristoro soltanto in questo 2022, anche perché poi
  il 2023 sarà un'altra storia.
   E'  pur  vero,  assessore Falcone, che io mi  aspettavo  che  i  2
  milioni  e  mezzo  di  euro che nella scorsa  legislatura,  a  fine
  legislatura,  in  quella finanziaria che venivano previsti  per  il
  carburante  agricolo  per  un comparto molto  danneggiato,  per  un
  comparto importante del settore produttivo della nostra Terra,  non
  venisse stralciata anche se so che in Giunta di Governo avete messo
  30  milioni  di euro, però io mi sono preoccupato. Sono preoccupato
  lo  sa  per quale motivo, assessore Falcone? Perché ormai nei  mesi
  passati  abbiamo assistito a tante norme, norme slogan, che abbiamo
  approvato  per  Covid,  no Covid, ma che ancora  oggi,  lo  sa,  io
  qualche  giorno  fa  sono  andato a fare  una  riunione  con  molti
  pescatori  che  ancora  aspettano quei famosi  soldi  per  il  caro
  carburante  e  quindi io mi preoccupo, caro assessore,  che  queste
  norme che noi ovviamente non affrontiamo e che il Governo invece da
  come  somme, poi alla fine sono somme  che  come abbiamo visto  nei
  famosi  ristori  del passato rimangono nel dimenticatoio  e  queste
  cose   le dico perché, assessore, sa poi alla fine dall'esterno  la
  gente  ci  guarda e ovviamente la gente ci guarda  e  non  possiamo
  essere  tutti  uguali  perché  noi siamo  l'opposizione  di  questo
  Governo   regionale  e  siamo  l'opposizione  del  passato  Governo
  regionale  che  lei ha licenziato nel giorno 3,  poco  fa  è  stato
  detto,  in quella parifica, ha detto  vabbé, guardate,  866 milioni
  di  euro,  noi faremo in modo di capire come andare ad ammortizzare
  le somme o  accantonare .
   Non  è,  però, un fatto normale quello che è accaduto,  perché  la
  Corte  dei Conti  è andata giù, ha detto  che non possiamo spalmare
  quelle somme in dieci anni, come è avvenuto, ma lo dobbiamo fare in
  anni  diversi,  in  tre  anni, quindi  non  è   una  cosa  normale,
  assessore  Falcone,  che lei da Governo regionale   debba  prendere
  sottogamba, perché noi siamo di fronte ad un serio problema e siamo
  di  fronte ad un serio problema e io, caro assessore, spero che lei
  rispetto  al passato non faccia lo stesso errore di venire  qua  in
  Aula  e  raccontarci  che  siamo  pronti,  perché  c'è  un  Governo
  regionale  pronto, che è un Governo regionale presente e che  siamo
  pronti  a  fare  un  bilancio di previsione,  perché  racconteremmo
  l'ennesima bugia al popolo siciliano.
   Noi  non siamo pronti e noi come opposizione lo abbiamo detto  sia
  in  conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ma anche  qui
  in  Aula  è  stato detto non soltanto dall'opposizione del  Partito
  Democratico,  ma  anche  dalle altre  opposizioni,  perché  non  ci
  possiamo  permettere  l'ennesima e  magra  figura  dell'impugnativa
  degli  articoli che poi arrivando a Roma siamo davvero  considerati
  asini  perché non sappiamo nemmeno fare quello che è un lavoro  che
  dobbiamo  fare noi come Governo regionale sull'approvazione  di  un
  bilancio.
   E, allora, assessore Falcone, noi domani andremo al voto su quelle
  che  sono  delle  piccole modifiche che si vanno a  produrre  nelle
  variazioni di bilancio, però mi consenta anche di dire che  c'è  un
  argomento  che  è stato toccato dai miei colleghi e abbondantemente
  spiegato che è quello della sanità.
   Non  possiamo  licenziare  un argomento così  importante  come  la
  sanità  mettendo  delle somme e basta, perché negli  scorsi  cinque
  anni al di là di quello che è accaduto per il Covid, quello che  ci
  ha  lasciato il Covid, non è soltanto la pandemia, é quello  che  è
  avvenuto  sulla crisi economica e purtroppo sulle tante  morti  che
  noi  ancora  oggi ricordiamo, ma è sulla distruzione  della  sanità
  perché  lì  è  vero,  è  vero nodo che noi come  Regione  siciliana
  dobbiamo  affrontare e lo dobbiamo affrontare con quello che  è  la
  consapevolezza di quello che si vuole fare, altrimenti scadiamo  in
  quello  dove io non entro perché non voglio entrare a casa  d'altri
  ma  scadiamo in quello che possono essere le diatribe e i dibattiti
  che vengono non soltanto discussi nei partiti politici ma diventano
  argomento  di  una Regione e diventano argomento che viene  portato
  quella   Regione  al  di  fuori  parlando  di  cose  che   non   ci
  appartengono. Quindi, qualcuno le deve chiarire.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Buongiorno.  Grazie,  Presidente,  Assessore,  onorevoli
  colleghi, guardi, Assessore, io il giorno della sua nomina  era  un
  po'  preoccupato, ho detto che non vorrei essere nei suoi  panni  a
  gestire  il  bilancio della Regione dopo cinque  anni  del  Governo
  Musumeci  nel  quale  lei era un esponente, diciamo,  del  Governo.
  Però, la vedevo tranquillo, sereno in volto e ho detto  come mai  è
  così  sereno  l'Assessore? .  Poi, pensandoci,  perché  peggio  del
  Governo  Musumeci è impossibile, quindi, diciamo abbiamo tutti  una
  prospettiva  assolutamente positiva del Governo di questa  Regione,
  quindi,  le  auguro un buon lavoro. Poi, però, dopo una  settimana,
  dieci  giorni, ci siamo svegliati con la prima batosta della  Corte
  dei  Conti che lei ha preso con un'assoluta leggerezza e io non  la
  leggerei in questo modo. Prima di tutto la Corte dei Conti  solleva
  un  problema  di  costituzionalità di una norma che  aveva  già  in
  qualche  modo  affrontato, cioè quello di spalmare il disavanzo  in
  archi temporali ben superiori rispetto a quelli del bilancio. Se va
  a  leggere  una  delibera della Corte dei Conti in sede  consultiva
  dell'ottobre 2019, già la Corte si era espressa in Sezioni  Riunite
  definendo  questo  spalmamento del disavanzo incostituzionale,  ben
  prima  della  norma dello Stato e ben prima della  richiesta  della
  Regione,  in  cui  si  diceva  che per una  questione  di  gestione
  intergenerazionale delle risorse all'interno di una Regione  non  è
  corretto  che  le responsabilità di un Governo che genera  maggiore
  disavanzo  rispetto  al  successivo mettesse  in  qualche  modo  in
  difficoltà  i  conti della Regione e la possibilità del  successivo
  Governo di agire seguendo dei principi e dei canoni del buon  padre
  di famiglia.
   Allora  la Regione richiese allo Stato e al Governo di intervenire
  permettendo quello che era quasi certo cioè il default della nostra
  Regione, perché incapace di pagare quel disavanzo monstre, come  fu
  definito  dal  Governo Musumeci, e fu fatto gli  ultimi  giorni  di
  dicembre,  lei  era  assessore di quel Governo e  se  lo  ricorderà
  benissimo, e fu fatto con un decreto legislativo.
   Oggi,   lei,  Assessore,  vuole  quasi,  e  richiede  insieme   al
  Presidente    della   Regione,   superare   questo    profilo    di
  costituzionalità che solleva la Corte dei Conti con una norma che è
  di  interpretazione autentica. Ora io non sono un giurista  ma  non
  credo  che  si possa superare un profilo di incostituzionalità  con
  un'interpretazione autentica. Ora non so che norma si appresterà  a
  varare   il  Governo  nazionale  ma  credo  che  i  profili   siano
  completamente   diversi,  perché  la  Corte   leggendo   anche   il
  dispositivo ne fa una questione di costituzionalità, cioè dice  che
  secondo  lei  spalmare questo disavanzo in un arco  temporale  così
  lungo  è  incostituzionale  e  il Governo  invece  pensa  di  poter
  superare  questi profili semplicemente con una norma che interpreta
  al meglio quello che è già è stato fatto nel 2019.
   Questo  perché?  Perché nel corso di questi  anni  c'è  stata  una
  relazione  tra  Governo  e  Corte dei  Conti  il  più  delle  volte
  conflittuale, generando di fatto una sorta di battaglia legale dove
  finora  il Governo e la Regione ne è uscita sempre perdente su  dei
  profili  di costituzionalità delle norme regionali, non per  ultima
  quella  del  2016  che  permetteva alla Regione  di  utilizzare  le
  risorse per la sanità per coprire dei debiti.
   Ora  io non mi avventurerei in una ennesima battaglia davanti alla
  Corte   Costituzionale  con  la  Corte  dei  Conti  e  proverei   a
  interpretare  col  Governo nazionale una riforma completamente  del
  decreto  legislativo n. 118, non una norma ad hoc per  una  Regione
  che  va certamente contro quei principi, però diciamo poi spetta  a
  voi  ed  al  vostro Governo, visto che siete tra l'altro  anche  in
  molta sintonia, superare queste difficoltà.
   In  merito  alla  variazione  di  bilancio,  Assessore,  dove  c'è
  veramente  poco, le domande sono: io non capisco come ci  si  possa
  svegliare  nella notte di bilancio, in una giornata di  bilancio  e
  scoprire che c'è una maggiore entrata del bollo, cioè io posso  mai
  pensare che la Ragioneria e il Dipartimento delle finanze il giorno
  della  presentazione e dell'approvazione in Giunta della variazione
  di  bilancio non sapesse che c'erano diversi e svariati milioni  di
  euro  di  entrate  in  più in bollo, cioè è una  cosa  che  abbiamo
  scoperto solo quando è arrivata in Commissione Bilancio? Perché nel
  testo  che  avete inviato alle varie Commissioni, queste variazioni
  non  c'erano,  quindi gradirei comprendere il perché sono  arrivate
  dopo,  se sono già accertate in entrata, quindi sono certe,  e  poi
  per  una  questione di forma oltre che di sostanza, io non  capisco
  come il Governo possa annunciare la proroga mandando totalmente in,
  come  dire, follia amministrativa  tutte le Aci e tutti gli  Uffici
  regionali,  annunciando una proroga del bollo quando ancora  non  è
  stato fatto in via amministrativa né tanto meno in via legislativa,
  perché  nel  testo mi pare di averlo letto, poi, signor Presidente,
  l'abbiamo  ricevuto stamattina, quello della Commissione  Bilancio,
  quindi,  perdonerà  magari qualche imperfezione,  ma  di  fatto  lo
  abbiamo  ricevuto qualche minuto addietro e non ho visto nulla  che
  proroga la possibilità di pagamento del bollo.
   Non  per ultimo ci sono delle scelte fatte dal Governo, quindi non
  è una mera variazione di bilancio, ma è un atto politico e mi preme
  sottolineare l'assenza dell'assessore Sammartino, vicepresidente di
  questa Regione, che non è mai stato presente a nessuna seduta della
  terza Commissione. Presidente, io le chiederei anche un minimo   di
  correttezza   istituzionale  e  del  Governo  nei   confronti   del
  Parlamento,  che ha richiesto più volte la presenza  dell'Assessore
  che invece non c'era, per chiarire alcuni aspetti: i due milioni  e
  mezzo  di euro, tolti all'aiuto del gasolio agricolo, anche  questi
  arrivati  in  variazioni di bilancio all'ultimo  dell'anno;  io  mi
  chiedo, Assessore, ma l'assessore Scilla che fa parte, faceva parte
  del  Governo Musumeci, ed è anche del suo stesso partito, si è reso
  conto  solo  a settembre e ottobre, alla fine del suo mandato,  che
  quelle   risorse  non  potevano  essere  utilizzate   secondo   una
  valutazione  sua e degli Uffici, perché irrisorie,  nella  ricaduta
  territoriale  nell'aiuto  agli  agricoltori,  non  potevano  essere
  utilizzate  precedentemente? E soprattutto l'assessore  Sammartino,
  che  oggi  decide di investire un milione di euro per degli  eventi
  delle  fiere  sparse per il mondo, non sappiamo bene, quali,  dove,
  perché  non  è venuto a relazionarci e i 200 mila euro invece,  per
  degli  studi, che a questo punto mi pare di capire sono  stati  già
  effettuati  e  dobbiamo coprire con queste risorse o li  effettuerà
  questi   studi,  nei  prossimi  quindici  giorni  o  dieci   giorni
  dall'approvazione della variazione di bilancio?
   Domande che avremmo voluto chiedere e fare all'assessore al ramo e
  che invece non siamo stati nella possibilità, scusi, di chiedere.
   Una   domanda   al   Presidente,  anomala,  al  Presidente   della
  Commissione,  che purtroppo io non ho potuto fare  in  Commissione:
  nelle variazioni mancano di questi due milioni e mezzo i circa   76
  mila euro, stiamo parlando di cifre irrisorie, lo comprendo, ma  se
  quelle risorse non sono state utilizzate, cioè le risorse che erano
  destinate agli aiuti per la benzina agricola,  il gasolio agricolo,
  non  sono state utilizzate perché non sono andate a bando? Dei  due
  milioni e mezzo stanziati, ne prendiamo settantasette mila euro  in
  meno, rispetto a quelli dello stanziamento iniziale. Che fine hanno
  fatto?  Non  si  trovano  da  nessuna  parte  della  variazione  di
  bilancio.  Ma in economia, in economia mi deve spiegare perché  non
  sono  state prese tutte dal capitolo? Perché se il capitolo  non  è
  stato utilizzato, mi viene da pensare e questo lo accerteremo,  che
  sono  state  utilizzate, non sono andate in economia. E sono  state
  utilizzate per cosa? E se sono andate in economia, perché non  sono
  state  utilizzate in variazioni di bilancio? Perché a questo  punto
  avremo  la possibilità noi in sede di emendamenti, di tutti, stiamo
  parlando  di  bazzecole, ma evidentemente se si fa una ricognizione
  puntuale, della variazione accertata, evidentemente mancano  queste
  risorse che non ci sono nel capitolo e poi ultima e non per ultima,
  volevo  comprendere come si intende muovere il Governo, per  quanto
  riguarda il rendiconto 2021?
   Dalle  dichiarazioni che avete fatto alla stampa,  infatti,  anche
  qui, diciamo in maniera anomala e diceva bene il mio Presidente  di
  Gruppo parlamentare, De Luca, di venire a relazionare in Aula o  in
  Commissione Bilancio, il rendiconto 2021, a mio parere o  a  nostro
  parere,  non  può essere approvato se non abbiamo la  parifica  del
  2020.  Questo  mi  pare, diciamo, abbastanza legittimo,  perché  di
  fatto  non  sappiamo bene il risultato di amministrazione  di  quel
  bilancio.  Come  sappiamo  bene il rendiconto  2021  sta  bloccando
  milioni  e  milioni di euro di spesa e come se non  bastasse  anche
  migliaia di assunzioni, perché senza il rendiconto del 2021,  tutti
  i bandi, tutti i concorsi fatti dalla Regione nell'ultimo anno, non
  possono essere di fatto assunti  perché senza il rendiconto non  si
  può procedere alla firma del contratto.
   Ora  lei  ha dichiarato che nelle prossime settimane approverà  il
  rendiconto  2021.  Se, cortesemente, dopo ci  spiega  come  si  può
  approvare  il  rendiconto 2021 senza aver parificato il  rendiconto
  del 2020, le sarei certamente grato.
   Ultima  dichiarazione.  Vediamo nelle variazioni  di  bilancio  29
  milioni  di euro circa - adesso vado a memoria - tolti alle risorse
  del PO FESR. Presidente, Assessore, le risorse del PO FESR se erano
  state   stanziate   all'inizio   dell'anno   per   la   quota    di
  compartecipazione,  se  non  vengono  utilizzate  è  perché  questa
  Regione non ha speso quelle risorse. Se noi oggi abbiamo 29 milioni
  di euro di economia delle risorse del FESR di compartecipazione,  è
  perché  non abbiamo utilizzato le risorse comunitarie.  Non  ce  ne
  sono  altre  letture e - mi permetto di fare un'analisi  sia  nella
  Commissione che presiedo, sia nella Commissione Bilancio - vorremmo
  capire  come raggiungiamo il target di spesa previsto per  la  fine
  dell'anno. Perché a me risulta che la spesa certificata ad  oggi  è
  circa   2   miliardi  di  euro  sui  4,2  miliardi  di   tutta   la
  programmazione 14-20. Quindi mancano più di 2 miliardi di  euro  da
  certificare.  Se  noi togliamo le quote di compartecipazione  a  me
  pare  chiaro  che questo Governo non riesce più a spendere.  Allora
  vorremmo  comprendere,  intanto qual  è  la  risorsa  destinata  al
  prossimo  anno  per  la quota di compartecipazione  e  poi  se  può
  spiegarci  come  mai  questi 29 milioni  di  euro  non  sono  stati
  utilizzati. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Ciminnisi.  Ne  ha
  facoltà.

   CIMINNISI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessore,
  buongiorno. Io non sono una che ci gira molto intorno; vado  dritto
  al dunque anche perché i colleghi che mi hanno preceduta, comunque,
  hanno,  in  modo molto eloquente, chiarito il panorama  all'interno
  del quale si muove questa variazione di bilancio.
   Giustamente, il Presidente della Commissione faceva riferimento ad
  un   impegno  che  la  Commissione  stessa  ha  preso  al   termine
  dell'ultima seduta, di trovare le risorse adeguate per  gli  eventi
  alluvionali  che avevamo, insieme al collega Di Paola,  posto  alla
  vostra  attenzione  tramite un esplicito emendamento  a  mia  prima
  firma.  E, la prego Assessore, un attimo di attenzione. Io  ricordo
  la   visita  del  Presidente  Schifani  che,  subito  dopo  il  suo
  giuramento,  si è recato nei luoghi dell'alluvione e ha  calpestato
  con i suoi piedi il fango di Misiliscemi, di Salina Grande e poi, a
  seguito del tavolo di crisi fatto al Comune di Trapani, si è  preso
  l'impegno, impegno che è, ovviamente, sfociato in una dichiarazione
  di  stato  di  crisi ed emergenza di sei mesi che è quella  del  24
  ottobre  alla  quale  poi ha fatto seguito una vostra  delibera  di
  Giunta  con  cui avete esteso questo stato di crisi e di  emergenza
  anche ad altri comuni.
   Oggi sono quasi quaranta i comuni che rientrano in questo stato di
  crisi.  Oggi, assessore, io le chiedo di prendere un impegno perché
  una  cosa  scritta in una relazione illustrativa di un  disegno  di
  legge  vale  veramente molto poco se poi però  le  risorse  non  le
  individuiamo  e queste risorse, nel disegno di legge  che  è  stato
  esitato  per  l'Aula  e che oggi è all'esame  di  questo  onorevole
  consesso, non ci sono.
   Io  le  chiedo,  veramente,  di  prendersi  l'impegno  per  questi
  cittadini,  per  tutti gli imprenditori che oggi hanno  bisogno  di
  avere degli atti consequenziali rispetto a quella dichiarazione  di
  stato  di  crisi anche rispetto alla solidarietà che il  Presidente
  Schifani  ha  ritenuto,  giustamente, da  uomo  delle  Istituzioni,
  dimostrare  ai cittadini colpiti e danneggiati un atto di  coraggio
  in  più nei confronti di questi cittadini che hanno oggi bisogno di
  avere la speranza di potere ripartire da qualcosa. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare l'onorevole  Marano.  Ne  ha
  facoltà.

   MARANO.  Signor  Presidente, questo è il mio primo  intervento  di
  questa nuova legislatura e diciamo che mi dispiace ma devo iniziare
  a  parlare  con  i  toni e con i contenuti della fine  legislatura.
  Purtroppo  così è, lo dimostrano i banchi del Governo  vuoti,  solo
  con  la  presenza dell'assessore Marco Falcone che ringraziamo  per
  essere  qui,  senza  il  Presidente  della  Regione,  senza   altri
  assessori, con i banchi della maggioranza semivuoti. Situazione da,
  diciamo, fine XVII legislatura.
   In questo momento i siciliani vivono una situazione sociale che  è
  davvero tragica, e purtroppo continuiamo ad assistere alle liti, le
  ripicche che si fanno, che ci sono all'interno del Governo e tra la
  maggioranza  stessa. Liti e ripicche che non servono  ai  siciliani
  che,  tra poco, dovranno scegliere se accendere la luce di  casa  o
  mettere un piatto a tavola. Perché di questo stiamo parlando.
   Musumeci  aveva  dichiarato, il 13 settembre del 2022,  che  stava
  lasciando  tutti  i conti in regola della Regione. Sicuramente.  Lo
  stiamo vedendo.
   Questo,  diciamo, lo poteva dire e dichiarare pensando di  mentire
  ai  siciliani,  probabilmente, che purtroppo sono inconsapevoli  di
  tante dinamiche parlamentari e di Governo. Non poteva mentire a noi
  che, chiaramente, eravamo consapevoli del disastro della Regione.
     Emblematica  è la questione della rinegoziazione dei  mutui  con
  Cassa Depositi e Prestiti. Già qualcuno l'ha accennato. Sono venuti
  qui  a  raccontarci  di milioni e di milioni di  risparmi  che,  di
  fatto,  non c'erano. Ma, in verità, anche un bambino capiva che  il
  risparmio era riferito soltanto alla loro gestione 2019-2020 perché
  questa   operazione,   chiaramente,   comporterà   maggiori   oneri
  finanziari  nel  trentennio  per  400  milioni  di  euro  circa   e
  l'allineamento di prestiti - un accollo per le future generazioni -
  di  oltre 650 milioni di euro. Altro che professori universitari di
  economia.
     Ora  il  tema  è  recuperare... e non è soltanto  recuperare  il
  disavanzo,  con  coperte  di 867 milioni  di  euro,  o  le  partite
  irregolari  da recuperare per altri 300 milioni circa.  Adesso  460
  milioni nel 2024.
     Come  vede, assessore, i numeri si perdono. Il tema è rispettare
  anche  quel piano di rientro, che il Governo ha voluto e che questo
  Parlamento ha votato, per recuperare il maggior disavanzo.
   Pertanto  chiedo  che  si  faccia  anche  luce  su  queste  poste,
  Assessore,  anche attraverso una speciale, per esempio, Commissione
  parlamentare che indaghi sul bilancio della Regione.
     In queste variazioni di bilancio ci sono dei fondi che si stanno
  stanziando  per  i  comuni. Mi pare che sono 52  milioni  di  euro,
  giusto?  Ma  c'è anche un tema, sono anche i cittadini  che  devono
  sostenere  il caro bollette, quindi il caro energia che è  un  tema
  che sta avvilendo le famiglie italiane.
   Io  ho  fatto un emendamento, assessore, che prevede un bonus  una
  tantum  energia per poter cercare, tentare di dare un sostentamento
  alle  famiglie  che,  a  stento, arrivano a fine  mese.  Riproporrò
  l'emendamento,  lo depositerò di nuovo anche per l'Aula,  entro  le
  ore  18.00  di oggi, sperando che venga attenzionato per  dare  una
  piccola, un piccolo contributo ai siciliani.
     Il  collega Burtone ha parlato di consorzi di bonifica  e  colgo
  l'occasione, anche per questo tema, di dire una cosa. Io, la scorsa
  legislatura, ero in terza commissione e ho incontrato centinaia  di
  volte  i lavoratori dei consorzi di bonifica. Ho presentato,  anche
  in  questa occasione, un emendamento. La scorsa legislatura non c'è
  stata la volontà di stabilizzarli, ed è chiaro che c'è stata o  non
  c'è  stata,  meglio c'è stata, una volontà politica  di  non  farla
  questa cosa, perché per altre cose i soldi si trovano sempre.
   Quindi,  mi piacerebbe che in questa legislatura, questo  Governo,
  l'onorevole  Sammartino che non risponde mai al telefono,  che  non
  risponde mai al telefono, si prendesse carico, si prendesse  carico
  di  questa  situazione dei lavoratori che lavorano  per  la  nostra
  agricoltura  di  cui poi ci vantiamo in giro per  il  mondo  con  i
  nostri  prodotti  e la qualità dei nostri prodotti.  Il  Presidente
  Schifani   ha  dichiarato  qualche  giorno  fa  di  garantire   una
  continuità nella crescita economica della Regione siciliana. Beh se
  le  condizioni sono queste o quelle che abbiamo vissuto durante  la
  scorsa  legislatura  con  un  Governo  di  centrodestra  che   oggi
  rappresenta  anche  questa legislatura davvero  siamo  messi  molto
  male.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
   E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Lombardo  Giuseppe.  Ne  ha
  facoltà.

   LOMBARDO   GIUSEPPE.   Signor  Presidente,  onorevole   Assessore,
  colleghi. Questo è il mio primo intervento che faccio in Aula  dopo
  quello che ho fatto la volta scorsa per richiamo al Regolamento. Su
  quell'intervento,  qualche  collega,  dall'alto  della  sua  doppia
  indennità  parlamentare che percepisce in questo momento,  fece  la
  battuta  in Aula dicendo che eravamo a Sala d'Ercole e non  eravamo
  in  un  Consiglio  comunale. Francamente mi comincia  a  venire  il
  dubbio  se funziona meglio il Governo regionale,  quest'Aula  o  un
  Consiglio comunale perché intanto sto notando che su una variazione
  di bilancio che è stata presentata dalla maggioranza come una legge
  che  avrebbe  dato  uno  slancio  alla  Sicilia  come   primo  atto
  fondamentale  di  questo  nuovo Governo  ci  sono  i  banchi  della
  maggioranza  tutti vuoti,  il Governo regionale  rappresentato,   è
  arrivato adesso l'onorevole Abbate perché forse ha previsto il  mio
  intervento,  i banchi del Governo rappresentati solo dall'onorevole
  Falcone  e  quindi mi comincia a venire il dubbio che forse  non  è
  vero che questo disegno di legge salverà la Sicilia.
   Caro  onorevole  Falcone, io faccio le mie riflessioni  e  le  mie
  considerazioni.  Fra le altre cose un disegno di  legge  con  delle
  variazioni di bilancio che interessano non soltanto l'Assessore per
  l'economia  ma interessano l'Assessore per le attività  produttive,
  interessano in modo cospicuo l'Assessore per la salute,  visto  che
  su 330 milioni di euro 250 milioni riguardano proprio l'Assessorato
  alla  salute, non capisco questa assenza. Tra le altre cose,  visto
  quello che sta succedendo in questi giorni, dopo la sentenza e dopo
  quello  che  è stato detto sui conti della Sicilia con la  parifica
  non  accolta da parte della Corte dei Conti, mi comincia  a  venire
  anche  l'idea che alla fine quello che io pensavo da fuori  si  sta
  verificando da dentro. Cioè che alla fine siamo in quest'Aula o per
  lo  meno  la  gran parte esclusa la nostra parte come 'i  polli  di
  Renzo'.  Perché  vedo che il centrodestra rimanda al centrosinistra
  le  responsabilità  sulla mancata parifica,  il  centrosinistra  li
  rimanda al centrodestra. Però sono stati entrambi al Governo  negli
  ultimi dieci anni.
   La  stessa  cosa, per andare oltre, succede addirittura dentro  la
  maggioranza stessa fra l'onorevole Falcone e l'onorevole  Miccichè.
  Non  è  che se le sono mandate a dire ma se le sono date  di  santa
  ragione  e  spero  che su questo fronte la Magistratura  faccia  il
  proprio  dovere  perché  sono  state  dette  e  sono  state   fatte
  affermazioni gravissime, ritengo.
   Ritorno  al  mio inizio perché dico che forse i consigli  comunali
  agiscono  meglio rispetto all'Aula e rispetto a questo  Parlamento.
  Cioè,  noi  stiamo  discutendo una variazione di bilancio  oltre  i
  termini di quelli che sono stati previsti. Fra le altre cose  è  la
  prima  cosa che mi ha colpito da neo deputato appena ho fatto tutte
  le procedure per l'accoglienza, lo voglio proprio leggere, ci tengo
  a   leggerlo  visto  che  lo  fa  il  Servizio  Bilancio  dell'Aula
  "Peculiarità  e  tempistica degli ultimi cicli  di  bilancio  della
  Regione". Qua i termini sono non ordinatori, non ci sono i termini.
  Mentre per i Comuni i termini sono perentori e addirittura scattano
  i  commissariamenti  e addirittura non vengono erogati  quelli  che
  sono   i   trasferimenti  e  subiscono  addirittura,  eventualmente
  sbagliano  a fare il bilancio, qui non succede nulla di tutto  ciò,
  qui  si può andare fuori dai termini: la parifica dell'assestamento
  del  rendiconto   si può fare anche due anni dopo, il  Governo  non
  presenta nei termini quello che è il rendiconto, che è il 30 aprile
  dell'anno successivo, o non approva il bilancio  nei termini  e  si
  va  sempre in esercizio provvisorio.
   Io ritengo che noi abbiamo dimostrato, come forza politica, che la
  buona amministrazione si fa nei Comuni; ne è prova l'ultimo decreto
  assessoriale  che  è  uscito  qualche giorno  fa,  che  addirittura
  certifica  che la Città metropolitana di Messina su un  milione  di
  euro ha 770 mila euro di premialità per avere approvato nell'ultimo
  triennio tutti gli atti contabili nei termini previsti per legge.
   Certo, forse qualcuno quando ha presentato quell'emendamento ed ha
  fatto  approvare  quella norma qua in Aula  non  sapeva  che  forse
  Messina  era  virtuosa, non solo per la raccolta  differenziata  ma
  anche  per i bilanci e Messina si è presa il 77 per cento di quella
  norma,  su un milione di euro 770 mila euro, vuol dire che consigli
  comunali forse funzionano meglio di quest'Aula.
   Signor Presidente, Governo, colleghi, non intervengo sul contenuto
  tecnico  di  questa  manovra, su queste  variazioni,  però  qualche
  accenno  lo  voglio fare, soprattutto perché noi abbiamo presentato
  degli  emendamenti  in  Commissione con il  nostro  rappresentante,
  l'onorevole  Sciotto, non solo per aumentare  quello  che  è  stato
  previsto  dal  Governo  sul  caro  bollette  energia,  ma   avevamo
  presentato anche degli emendamenti per il caro bollette che da  qua
  al  1   gennaio si presenterà nei Comuni, ma non nei  comuni   come
  comuni e enti locali ma per i cittadini, per gli abitanti di questa
  Terra, per quanto riguarda il caro bollette  sui rifiuti.
   Il  Presidente Musumeci nel 2021 aveva annunciato urbi et orbi che
  aveva  trovato  45 milioni per alleviare quello che  sarebbe  stato
  l'eventuale  extra  costo per il trasferimento  fuori  regione  dei
  rifiuti  in  Sicilia,  adesso  quell'eventuale  extra  costo  si  è
  materializzato la settimana scorsa e il Governo non dice nulla,  il
  Governo non parla. Io non ho sentito una parola nelle dichiarazioni
  programmatiche del Presidente Schifani su quello che è l'imminente,
  non  su  quella che è la programmazione sulla realizzazione di  due
  termovalorizzatori, nel tempo non sappiamo se iniziamo oggi e forse
  li  completiamo  fra   cinque anni, ma siamo passati  -  tanto  per
  saperlo  perché ci stiamo battendo per il caro bollette energie  ma
  non pensiamo al caro bollette rifiuti -  da 100 euro in tre anni di
  tariffa per tonnellata per la frazione indifferenziata a 400 euro a
  tonnellata, cioè di quattro volte in più il costo.
   Naturalmente,  non  è  un  problema che riguarda  il  Governo.  Il
  Governo  fa  bei proclami "stiamo mettendo 50 milioni per  il  caro
  bollette"; anche noi l'abbiamo chiesto questo aumento con i  nostri
  emendamenti  ma  sappiate, colleghi, che è come riempire  un  pozzo
  senza fondo.
   Sapete  tutti  che  cos'è  il mercato di salvaguardia  per  quanto
  riguarda  gli enti pubblici soprattutto. Oltre il 30 per cento  dei
  Comuni  in  Sicilia  che ha applicato i contratti  e  i  regimi  di
  salvaguardia con la nuova gara che è stata fatta dal 1  gennaio per
  gli anni 2023 e 2024 avrà applicato un "omega" di 220 euro in più a
  megawattora rispetto a quello che viene applicato in Liguria che  è
  di 20 euro a megawattora.
   Non  sappiamo  quale  saranno  gli  scenari  e  gli  sviluppi  del
  conflitto  che  c'è ancora in Ucraina, ma per il prossimo  anno  il
  caro bollette sarà un disastro. Non ci saranno risorse che potranno
  bastare  dal  bilancio  della Regione o da maggiori  entrate  delle
  sanatorie  che fa il Governo sui bolli, annunciando con  un  avviso
  sul sito della Regione che era stata fatta la proroga e mandando in
  tilt  tutte  le  Aci  della Sicilia, perché nei Comuni  questo  non
  avviene  e  alla  Regione  basta un post  o  un  comunicato  stampa
  dell'Assessore per l'economia, l'onorevole Falcone, e la proroga  è
  Fatta    Quindi,   sto   incominciando  a  fare,   diciamo,   nuova
  giurisprudenza  o  nuove  procedure  amministrative,  perché   alla
  Regione  le  proroghe si fanno con i comunicati stampa  e  con  gli
  avvisi sui siti, mentre nei Comuni bisogna fare delibere di Giunta,
  delibere di consiglio e bisogna poi, magari, stare attenti affinché
  non ti venga un commissario nominato dalla Regione.
   Quindi,  signor  Presidente e onorevole Falcone  -  parlo  a  lei,
  perché  del  Governo c'è soltanto lei - io spero che sul  prosieguo
  del dibattito e sugli emendamenti che saranno riproposti, adesso lo
  illustrerà  il  collega  Sciotto,  che  è  stato  lui  presente  in
  Commissione  Bilancio , quello che sarà ripresentato in Aula,  però
  dobbiamo  prendere atto - e mi dispiace che non c'è  nessuno  della
  maggioranza se non l'onorevole Abbate, che è stato lasciato da solo
  -  che questo Governo sta continuando, né più e né meno per come ha
  agito il Governo precedente.
   Quando  qualche collega ha detto che questa era la continuità  del
  Governo  Musumeci,  qualcuno della maggioranza  si  è  opposto.  Ma
  perché  vi  vergognate di quello che avete fatto? Quello che  avete
  fatto  è  sotto gli occhi di tutti  Non vergognatevi di  essere  la
  continuità del Governo Musumeci  Tanti assessori erano deputati nel
  Governo  precedente.  Tanti assessori che  non  erano  nel  Governo
  precedente  addirittura  stanno prendendo  nei  propri  uffici,  in
  continuità, quelli che sono stati assessori nel Governo precedente.
  Quindi,  i  più continuità di questa, oltre che materiale  è  anche
  sostanziali  e  anche politica, che ne vogliamo di più?  Prendetene
  atto  e  prendete atto di tutte le conseguenze che  vi  arriveranno
  addosso del vostro agire di questi cinque anni e di quello che già,
  con  questa manovra, state dimostrando di voler continuare a  fare.
  Ve  l'avevamo detto: ritiratela questa manovra, ritirate quelle che
  sono  le marchette in questa manovra. E invece state andando dritti
  su  quello  che  era  un modus e quello che sarà  ancora  un  modus
  operandi  di questa Amministrazione, di questo Governo,  di  questa
  maggioranza, che non è altro la continuità della maggioranza e  del
  Governo Musumeci.
   Grazie   signor  Presidente,  grazie  onorevole  Falcone,   grazie
  colleghi per l'attenzione.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lombardo.
   È iscritto a parlare l'onorevole Geraci. Ne ha facoltà.

   GERACI. Grazie, Signor Presidente. Un saluto all'onorevole Falcone
  e ai colleghi onorevoli.
   Abbiamo  vissuto  in questi giorni una specie di  montagne  russe,
  partendo  prima dalla proposta di variazione, sabato è arrivata  la
  parifica.  L'assessore Falcone in Conferenza dei  Capigruppo  aveva
  chiesto  l'urgenza per affrontare la variazione,  ma  questo  prima
  della parifica.
   Io oggi onestamente, assessore Falcone, mi sarei aspettato qua che
  venisse tutto il Governo a parlare della parifica, a parlare  della
  parifica.  Si  doveva mettere la palla al centro  e  parlare  prima
  della  parifica e poi, eventualmente, della variazione. Il Governo,
  invece,  che  cosa  ha fatto? Il Governo si è riunito  nella  Festa
  Tricolore,  a latere il Presidente Schifani assieme alla  La  Russa
  hanno concordato quello che, in maniera trionfale, cioè abbiamo  il
  Governo  regionale  che  ora la porta  come  un  trionfo,  cioè  fa
  diventare quella che è una sconfitta che la Corte dei conti ha dato
  come  un  trionfo, dicendo che cosa?  Il Governo  Meloni  farà  una
  interpretazione autentica . Ma scusate, ma pensate che  il  Governo
  Meloni  farà altre cose? A parte che il Governo Meloni è entrato  a
  gamba tesa su questo Governo nominando all'ultimo due minuti, no al
  novantesimo  e  nemmeno  ai  tempi supplementari,  direttamente  ai
  rigori, ha nominato due assessori, due  Di contro il Governo Meloni
  ci dà un Ministro. Quindi, come vedete i rapporti di forza non sono
  che  la  Sicilia ottiene dal Governo, ma è che il Governo ingerisce
  sulla  Sicilia come nella migliore tradizione dove noi siamo sempre
  condannati ad essere i viceré.
   Allora,  il Governo Meloni sicuramente farà questa interpretazione
  autentica   ma   per   un   semplice  motivo:   perché   non   fare
  l'interpretazione   autentica   costerebbe    alla    Regione    un
  accantonamento  di un miliardo e seicento milioni di  euro;  perché
  quando  parliamo  degli ottocento milioni di euro parliamo  per  il
  2022, ma la rateizzazione è stata fatta a partire dal 2021 dove  il
  Governo  ha  accantonato duecento milioni di euro. E,  quindi,  per
  salvare  le  soluzioni  sono  tre: o  interpretazione  autentica  o
  default  oppure il Governo in questa Finanziaria dovrebbe  sborsare
  un  miliardo  e  seicento milioni di euro, cosa che  non  farà  mai
  perché un miliardo e seicento milioni di euro rappresentano più del
  dieci per cento di tutta la manovra finanziaria. Assessore Falcone,
  poi magari poi la telefonata la fa
   Dicevo, attenzione a questi trionfalismi che per mezzo stampa  che
  la  Meloni  farà l'interpretazione autentica, questo  è  il  minimo
  sindacale  che otterrete, il minimo sindacale, il minimo sindacale,
  perché  la  verità è che la Meloni della Sicilia non  se  ne  vuole
  occupare  e,  quindi, quando si parla i soldi non  li  mette,  darà
  questa possibilità di dieci anni, è tutta una manovra perché stiamo
  parlando,   non  c'è  è  buco,  non  c'è  indebitamento,   è   solo
  praticamente   il   disavanzo,  ripianare  il  disavanzo,   quindi,
  neutralizzare delle somme, questo è tecnicamente.
   Siamo  in  regime  di 118, quindi, io faccio ogni  tanto  pure  il
  sindaco,  abbiamo lo stesso strumento finanziario.  Questo  è,  non
  parliamo né di buchi e nemmeno di indebitamento; però questi  soldi
  vanno  neutralizzati  e,  quindi, la Meloni  darà  questo.  Quindi,
  attenzione  a  questi  trionfalismi, noi dobbiamo  chiedere  altro,
  dobbiamo  chiedere  gli  otto miliardi che ci  spettano  sul  fondo
  sanità,  questo  dobbiamo  chiedere  Dobbiamo  fare  chiarezza  sui
  conti  Noi la dobbiamo finire di andare col piattino o col cappello
  a  Roma   Ce  li danno, queste sono mance, non gli costerà  niente,
  un'interpretazione autentica a costo zero; poi  ne  riparleremo  su
  questo.
   Andiamo alle variazioni. Per quanto riguarda le variazioni,  sulle
  variazioni della sanità ho sentito sulle variazioni i tutti i  miei
  colleghi del centrosinistra, del Movimento 5 Stelle e del PD,  solo
  che  una  cosa  non  è uscita fuori: quando abbiamo  un  avanzo  e,
  quindi,  sul fondo sanità duecentocinquanta milioni circa, qua  c'è
  il  Presidente  della  Commissione, che cosa  significa?  La  Corte
  Costituzionale  cosa  ci dice? Attenzione,  il  fondo  sanità  deve
  essere speso per la sanità. Quindi, che significa? Che negli ultimi
  tre anni abbiamo sottratto al fondo, alla sanità siciliana qualcosa
  come  ottanta milioni di euro l'anno e se poi ci sono tutti  questi
  disastri  perché  ce  l'abbiamo i disastri. L'altra  volta  ero  in
  Commissione   Sanità  e c'erano i colleghi, c'è  un  elenco  e  una
  sfilza di elenco di ospedali, un ospedale che funziona non c'è   Un
  ospedale  che  funziona  non c'è  Il Governo regionale,  nonostante
  abbia  avuto la possibilità in maniera unilaterale di spendere  600
  milioni  di  euro,  un problema strutturale non  l'ha  risolto   Un
  problema  strutturale  non  l'ha  risolto   Questa  è  la  gravità,
  assessore  Falcone.  Un problema strutturale non l'ha risolto   Lei
  ha  fatto  tanto  per  la  viabilità nella  parte  orientale  della
  Sicilia,   ha  fatto  tantissimo  ma  rimane  sempre  il   problema
  strutturale.  Queste  situazioni  spot  non  sono  situazioni   che
  risolvono i nostri problemi. Il problema sugli Asu, il problema dei
  Comuni  in dissesto. Abbiamo 105 Comuni tra dissesto e predissesto,
  abbiamo il fondo perequativo che si è impoverito.
   Io  dico  una  cosa: un padre di famiglia, ad un  certo  punto  si
  indebita,  fa delle scelte scellerate però quanto meno  ottiene  un
  obiettivo.  Dice.   ho speso dei soldi, oggi  i  miei  figli  hanno
  un'azienda . Invece noi:  ho speso dei soldi e oggi la Sicilia cosa
  ha? .  Niente,  occhi  per piangere  Questo è  come  è  ridotta  la
  Sicilia.
   Non  sto  qua  a  dire  su  quello che oggi  appassiona  tutta  la
  politica, Musumeci si Musumeci no, Miccichè, queste cose  poi,  non
  sono   appassionato  di  queste  cose.  Mentre   presenteremo   gli
  emendamenti  per  quanto riguarda le bollette  della  Tari  per  un
  semplice  motivo: perché la Sicilia, e ora parlo da sindaco,  negli
  ultimi  quattro  anni, e qua c'è un collega che era  sindaco  della
  città  di Modica, ha pagato il conferimento dei rifiuti per quattro
  volte della media nazionale. Quindi, a volte ho fatto una battuta e
  la  ripeto  in  quest'Aula, a volte ci scandalizziamo  che  l'acqua
  della  Ferragni  costa  otto  volte  di  più  l'acqua  normale,  ci
  scandalizziamo  che la pizza di Briatore costa sei  volte  rispetto
  alla  pizza  normale, ma non ci scandalizziamo che il  conferimento
  dei  rifiuti  costa  quattro  volte  di  più  rispetto  alla  media
  nazionale   Queste sono le risposte che attendiamo e  su  queste  e
  sulla chiarezza dei conti siciliani sfideremo il Governo alla  luce
  del sole.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Geraci.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Sciotto. Ne ha facoltà.

   SCIOTTO.   Signor Presidente, onorevole Assessore, cari  colleghi.
  Stia  tranquillo  Assessore, i miei colleghi hanno  fatto  il  loro
  intervento  e  sono  stati  particolarmente  duri  io  invece  sarò
  tranquillo, sono buono, anche per raccontare un po' agli  altri,  a
  chi ascolta, anche la riunione in Commissione di ieri. Otto ore  di
  lavoro  e  a raccontarle è proprio complicato perché in  una  prima
  fase  abbiamo ascoltato le sue dichiarazioni programmatiche e dalle
  dichiarazioni programmatiche abbiamo ascoltato, una serie di parole
  e di slogan.
   Ora,  siccome  io  non sono cattivo come i miei colleghi  ma  sono
  buono, mi permetto di dare un consiglio se lei vuole accettarlo: lo
  cambi  questo  slogan perché lei in Commissione ci  ha  parlato  di
  operazione verità, operazione verità su quella che è la  massa  dei
  residui  attivi e passivi, operazione verità sulle partecipate.  Ha
  aggiunto  altre  frasi che io, sinceramente, mi  sono  permesso  di
  sorridere,  ma  il problema non è se sorrido io, il problema  è  se
  ridono  i  siciliani.  Perché lei non  può  venirci  a  dire,  caro
  Assessore:   finalmente dobbiamo scoprire di che  cosa  si  tratta,
  finalmente  dovremo  sapere  la verità,  finalmente  che  so  sulle
  partecipate,  dopo  venticinque anni, dovremo intervenire .  Lei  è
  deputato da quattro mandati, lei è stato amministratore e assessore
  è  stato  e  ha un ruolo di importanza strategica non soltanto  nel
  Governo  regionale  ma  nell'Assemblea,  nel  suo  stesso  partito.
  Insomma  negli  ultimi  venticinque anni  ha  sempre  governato  il
  centrodestra con cinque anni di riposo che c'era Crocetta.  Quindi,
  come fa a dire  finalmente faremo un'operazione verità .
   Anche perché poi lei da assessore del Governo Musumeci, e vorremmo
  capirlo  una  volta  per  tutti se lei parla  in  continuità  o  in
  discontinuità. Io le consiglio, invece, modestamente di parlare  di
  operazione  di responsabilità con lealtà, con tranquillità,  perché
  sarebbe il momento che una situazione così, dal mio punto di vista,
  io  che  non  capisco le leggi, non capisco di amministrazione,  mi
  permetto di dire, in un momento così tragico perché la batosta  del
  sabato  della Corte dei conti non è uno schiaffetto, è una  batosta
  tremenda  Se non abbiamo il coraggio noi come Assemblea ma voi come
  Governo    di   intervenire   radicalmente   con   delle   proposte
  riformatrici,  davvero  sì  un'operazione  verità,  in  quel   caso
   operazione responsabilità , ecco se non riusciamo a capire  che  è
  il  momento  finalmente  di  assumere  decisioni  storiche  per  la
  Sicilia,  allora continuiamo a prenderci in giro e io  sinceramente
  non  sono stato eletto per farmi prendere in giro per cui  in  quel
  caso  sinceramente farò un'opposizione durissima. Ma se lei invece,
  il  Governo invece, con un'assunzione di responsabilità, di lealtà,
  riuscisse a parlare chiaramente, sinceramente e riuscisse a trovare
  il  metodo,  il  sistema, che vuol dire riformare  tutto  e  allora
  finalmente la Sicilia sarebbe a una svolta.
   Ieri,  per  esempio, in Commissione, ma non è ieri già  prima  con
  l'approvazione  con la proposta della variazione  di  bilancio,  il
  disegno di legge, abbiamo iniziato malissimo caro Assessore; perché
  veda quando le parlo di lealtà o le parlo di responsabilità, io che
  torno  a ripetere sono deputato di prima nomina, di prima elezione,
  mi  chiedo  cosa  c'è sotto a quelle due richieste di  somme  sugli
  studi?  Il  10  dicembre  e il 7 dicembre  dobbiamo  approvare  una
  variazione di bilancio per gli studi?
   E  infine, per le proposte della promozione dei prodotti agricoli?
  E'  chiaro  che sono mance, è chiaro che sono errori, è chiaro  che
  sono  norme soprattutto illegittime, perché non ci dobbiamo fermare
  a  valutare il merito, innanzitutto bisogna guardare dal  punto  di
  vista  procedurale,  sono  illegittime perché  non  possono  essere
  approvate  in  variazione  di  bilancio;  così  come  quando  si  è
  intervenuto  e si continua a chiedere di intervenire  di  fare  una
  modifica sul pluriennale. Queste sono le due cose più scandalose di
  tutta  la  proposta, di tutta la delibera, perché sono  palesemente
  illegittime  e  siccome  sono illegittime non  riusciamo  a  capire
  perché  sono  state proposte e perché ieri ancora  una  volta  sono
  state  approvate. Vedrà, l'Aula a mio modo di vedere, la bloccherà,
  la  boccerà, però non c'era bisogno di arrivare a questo perché  ne
  usciamo male un po' tutti anche la Regione.
   Ieri  comunque un risultato positivo, uno solo lo abbiamo ottenuto
  ed  è  essere riusciti con i colleghi della minoranza a portare  il
  fondo  del caro bollette da 20 milioni a 50 milioni. Chiaramente  è
  una   proposta   governativa,  ma  siamo  certi  che   verrà   dato
  correttamente  anche  il  merito a  chi  ha  lavorato  affinché  si
  arginasse questa situazione tragica; ma che sia chiaro, lo dico  da
  Sindaco,  che  questo  non risolve alcun problema,  chiaramente  si
  evita la presa in giro dei 20 milioni perché era veramente ridicolo
  e quello è stato un buon metodo per ragionare, per lavorare.
   Così  come alla fine mi sono permesso di presentare un emendamento
  che  è  di tre milioni, che è chiaramente  una somma minima,  quasi
  totalmente insufficiente, chiaramente, ma è il segnale per  cui  il
  Governo  dovrebbe impegnarsi su questo emendamento di  tre  milioni
  per  i  Comuni dei territori della provincia di Messina  che  il  3
  dicembre abbiamo dovuto subire gli effetti dell'ennesima alluvione,
  ecco,  quello  è  un elemento importante,  non voglio differenziare
  rispetto  ad  altre alluvioni che già hanno avuto  dei  fondi.  Qui
  bisogna  intervenire immediatamente perché nel  frattempo  fra  una
  passerella  e  l'altra  di deputati e quant'altro  i  cittadini  si
  ritrovano  da soli, i Sindaci ancora peggio perché nel frattempo  i
  Sindaci  stanno  anticipando dei soldi, stanno  mettendo  ordinanze
  urgenti  per  cercare  di attenuare o di  limitare  i  danni  e  le
  conseguenze dei cittadini.
   Quindi,  io  dico  non  solo  tre, ma  magari  dieci  milioni,  ma
  immediatamente intanto per consentire un ritorno alla  normalità  e
  dopodiché    finalmente,   quando   parliamo   di   operazioni    e
  responsabilità,  che  si  faccia una volta  per  tutti  una  azione
  concreta  e  strutturale anche in questo caso sugli interventi  che
  possono  mettere in sicurezza i nostri territori. Qui si  parla  di
  cose  serie  Io sono sindaco di un comune da pochi anni, da quattro
  anni,  del  comune di Santa Lucia del Mela che negli ultimi  dodici
  anni  ha avuto tre eventi alluvionali; sono tutti e tre conseguenza
  della stessa causale, vuol dire che fino a quando non si risolve il
  problema l'effetto ci sarà sempre e non ci si dica che i comuni non
  hanno  i progetti pronti, cantierabili, noi, ma tanti altri  comuni
  che ho avuto il piacere, i cui sindaci me l'hanno confermato, hanno
  i progetti pronti per risolvere il problema.
   Ecco  sarebbe il caso di sedersi veramente attorno ad  un  tavolo,
  trovare i fondi e risolvere queste tematiche. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sciotto.
   È iscritto a parlare l'onorevole Spada. Ne ha facoltà. E' l'ultimo
  intervento.  Il  Governo  poi se vorrà  replicare,  Assessore,  può
  intervenire.

   SPADA.  Signor Presidente, onorevole Assessore, io intervengo  per
  la  prima volta da questo banco e voglio dirle che ho ascoltato con
  molta  attenzione la relazione programmatica esposta  la  settimana
  scorsa dal Presidente e mi sono concentrato su alcuni temi che sono
  stati   toccati   e  che  a  mio  avviso  necessitano   di   alcuni
  approfondimenti.
   È stato toccato il tema riguardante i giovani, i giovani che molto
  spesso  sono  costretti ad andare fuori a cercare un lavoro,  fuori
  dalla  nostra  regione e che, purtroppo, in questi anni  non  hanno
  avuto  l'opportunità invece di farlo all'interno  della  nostra  di
  regione.
   Poi  assistiamo  a  dei  fenomeni  come  quelli  accaduti  qualche
  settimana  fa  dove l'Istituto Nazionale del Lavoro ha  bandito  un
  concorso  destinato anche ai giovani siciliani ma, per  la  mancata
  applicazione  di  una  convenzione da parte  dell'Assessorato  alla
  famiglia,  non  hanno  avuto la possibilità  di  partecipare  e  di
  scegliere la nostra di regione per svolgere la loro attività.
   E  allora,  il  Governo dovrebbe impegnarsi a  fare  ritornare  ai
  nostri  giovani  applicando  magari quelle  azioni  semplici,  come
  queste  che le ho appena esposto su cui ho fatto un'interrogazione,
  per  consentire  ai giovani siciliani di tornare a  lavorare  anche
  loro in questa regione e non solo nelle altre regioni d'Italia.
   E'  stato  toccato il tema del diritto allo studio. Ho sentito  il
  presidente Schifani parlare di voucher o di incrementare  le  borse
  di  studio; ma il diritto allo studio non è solamente l'aumento del
  numero  di  borse  di  studio perché se  si  vuole  fare  un'azione
  concreta  sulle borse di studio si deve innanzitutto  aumentare  la
  quota da destinare a questi studenti.
   Veda,  Assessore Falcone, lei oggi forse non lo sa,  ma  la  quota
  destinata ad uno studente percettore di borsa di studio per pagarsi
  l'affitto  della casa, considerato che in Sicilia non ci  sono  gli
  alloggi  sufficienti a coprire le richieste che fanno gli studenti,
  è di appena 1.300 euro all'anno, significa meno di 120 euro al mese
  e  allora  oggi come è pensabile che uno studente possa  affittarsi
  una  casa  con  100  euro  al mese? Bisogna intervenire  su  questi
  capitoli  di  spesa,  bisogna consentire agli studenti  di  poterle
  frequentare le università
   E  poi,  il  trasporto pubblico. Purtroppo, come accade spesso,  i
  comuni  vengono  lasciati e abbandonati perché alla fine  risultano
  essere  i sindaci i veri frontman delle problematiche che vive  una
  comunità. E allora, non è possibile continuare a pensare che  siano
  bastevoli  i  5  milioni destinati al trasporto  pubblico  per  gli
  studenti  per  coprire la quota di tutti gli studenti  siciliani  e
  bisognerebbe ampliare questa quota e rivolgerla anche nei confronti
  degli  studenti universitari, guardi è di qualche settimana fa  una
  relazione,  fatta da Save the Children, che riguarda  lo  stato  di
  mortalità  dei bambini nati in Sicilia, rispetto a quelli  nati  in
  Toscana,  vede  Assessore,  lei lo  sa  quant'è  l'incidenza  e  la
  differenza,  tra i bambini nati in Sicilia, e quindi la percentuale
  di  morti  dei  bambini nati in Sicilia, rispetto  a  quelli  della
  Toscana? Più del doppio, significa che, per ogni mille bambini nati
  in  Sicilia,  ne  muoiono tre a differenza della Toscana,  dove  ne
  muore uno e mezzo, perché poi si sono soffermati sulla virgola, no?
   Ecco  io  penso che, una Regione, un Governo serio che  guardi  al
  futuro delle generazioni, debba intanto partire dal pensare a  come
  rendere  più  sicure le nascite, all'interno del nostro territorio,
  che  non  è  legato  solamente ad un aspetto sanitario,  di  sanità
  pubblica, perché ci sono diversi fattori che contribuiscono  e  che
  incidono  su  questo, diciamo dato che sono l'aspetto  sociale,  la
  povertà, ma anche il tasso d'istruzione delle singole famiglie  che
  insistono  sul  nostro  territorio. Ebbene  io  spero,  che  questo
  Governo,  che  quest'Aula, riesca ad incidere e a  cambiare  questo
  trend  negativo,  così  come anche diciamo  la  vita  media  di  un
  siciliano rispetto ad un altro della Toscana che è di quattro  anni
  inferiore, rispetto ai nostri, come dire concittadini, del Nord.
   Sull'emergenza  alluvionale che ha colpito  il  nostro  territorio
  nelle  ultime  settimane, io spero che domani, considerato  che  il
  Presidente  Daidone  ha detto durante la sua  relazione  che  verrà
  trattato  l'argomento  in Aula, sui fondi da destinare  alla  crisi
  alluvionale  che  ha colpito i nostri territori,  spero  che  venga
  posta  attenzione, anche nei confronti della provincia di Siracusa,
  perché  vede la provincia di Siracusa, troppo spesso si ritrova  ad
  essere   martoriata,   da  un  lato  per  una   industrializzazione
  selvaggia,  che  poi non ha lasciato nulla di concreto,  se  non  i
  posti di lavoro sul territorio.
   Sono  contento che sia stato finalmente tramontato il  rischio  di
  chiusura   del   triangolo  industriale  della  nostra   provincia,
  attraverso  un emendamento proposto dal Partito Democratico  e  poi
  recepito  dal  Governo centrale, e quindi dal Ministro  Urso,  però
  vede, il Libero Consorzio di Siracusa è l'unico libero consorzio in
  Sicilia che è dichiarato in dissesto, e che è in dissesto e che  lo
  sta  dichiarando  per  la  seconda volta,  e  allora  non  possiamo
  continuare a trattare e a concepire il Libero Consorzio di Siracusa
  al  pari  di tutti gli altri liberi consorzi in Sicilia, perché  se
  continuiamo a fare questo, non solo non stiamo tenendo conto  delle
  difficoltà  oggettive  che  vive il nostro  territorio,  ma  stiamo
  solamente   continuando  a  prendere  in  giro   tutti   i   nostri
  concittadini siracusani, che alla fine sono convinti  di  avere  al
  Governo  delle persone che si interessano delle loro problematiche,
  e che invece non è così.
   Concludo  questo  mio  intervento auspicando che  l'attenzione  di
  questo  Governo  sia  realmente rivolta nei confronti  dei  comuni,
  perché i comuni si troveranno ad affrontare, da qui a breve,  delle
  problematiche  importanti, come citato poc'anzi da qualche  collega
  anche di qualche altro partito.
   La  Tari,  il costo del conferimento dei rifiuti, da qui a  breve,
  raggiungerà  un  costo che non sarà più sostenibile  da  parte  dei
  sindaci e delle singole amministrazioni comunali, quindi il Governo
  intervenga  al  più presto per consentire alle singole  realtà,  ai
  singoli comuni, di sopravvivere in un periodo difficile come quello
  che stiamo attraversando oggi.
   Io,  dal mio canto, insieme al nostro Gruppo parlamentare,  saremo
  qui  a  fare  la  nostra  parte nell'interesse  della  Sicilia  ma,
  soprattutto, dei siciliani. Grazie.

   FALCONE, assessore per l'Economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE, assessore per l'Economia. Signor Presidente, buonasera  e
  ai  signori  colleghi.  Ma  intanto ho  ascoltato  con  particolare
  attenzione   un   po'  l'intervento  di  tutti  i   colleghi   che,
  preliminarmente, vorrei anche ringraziare, soprattutto  i  colleghi
  della  Commissione   Bilancio , a iniziare dal Presidente  Daidone,
  per  il  contributo  di  proposte che ieri hanno  rappresentato  al
  Governo della Regione e poi, chiaramente, anche all'Aula.
   Perché,  se oggi arriviamo in Aula con questa manovra di bilancio,
  che  non è una piccola manovra di bilancio, considerate che  è  una
  manovra  che  va oltre i 400 milioni di euro, che se, teoricamente,
  sembrerebbe   scontata,  così  non  è.  Ed  è  una   manovra   che,
  sostanzialmente, si basa su quattro cardini fondamentali.
   Il  primo  è i comuni. I comuni, quando trattammo come Governo  la
  questione  dei comuni ci accorgemmo che c'era un problema,  e  quel
  problema  andava,  comunque,  affrontato.  Non  ne  aveva   parlato
  nessuno,  e  mettemmo  i  primi  20 milioni.  Ci  accorgemmo  però,
  immediatamente,  anche  dietro  le  legittime  rivendicazioni   del
  collega Messina, che forse quei fondi erano insufficienti. Ci siamo
  confrontati   con   alcuni   colleghi,  anche   della   Commissione
   Bilancio , e quando parlo di colleghi non faccio io una differenza
  tra colleghi di maggioranza o colleghi di minoranza.
   E'  giusto  parlarne con tutti, onorevole Intravaia, è giusto  con
  tutti  avere un rapporto franco, chiaro e poi parleremo. Quando  il
  collega  Sciotto  ha  detto, giustamente,  l'operazione  chiarezza,
  verità,  responsabilità, ma che poi è anche  il  motivo  che  forse
  quest'Aula  ha  detto e ha chiesto a gran voce che,  finalmente,  i
  documenti  contabili  fossero  condivisi,  conosciuti,  nella  loro
  rappresentazione  globale, complessiva. E,  allora,  dicevo  questa
  manovra quindi poggia sul contributo ai comuni.
   Sappiamo che con questi 48 milioni di euro, più altri 4 milioni ai
  liberi  consorzi  e  alle città metropolitane,  non  risolviamo  il
  problema, ma comunque sono circa 10 euro ad abitante, e non abbiamo
  scelto una metodologia di intervento diversificata, perché dovevamo
  accontentare  questo  o  quell'altro amico,  assolutamente.  Quando
  qualche  collega, giustamente anche, voleva introdurre dei  criteri
  di  assegnazione, abbiamo detto 'avete ragione ma non  possiamo'  e
  non  possiamo  perché  siamo a un passo  dalla  chiusura  dell'anno
  finanziario, e non a caso qualche collega ha anche rappresentato io
  dico  che il termine finale del 118 è il 30 novembre, e non a  caso
  avevamo  personalmente - lo avevo anche rappresentato al Presidente
  Galvagno  -  e  avevamo  chiesto come Governo  di  correre,  perché
  immaginavamo  all'inizio di incardinare entro il 30 novembre  e  di
  bloccare le lancette.
   E  questo,  però,  anche gli Uffici ci hanno  in  un  certo  senso
  rassicurato  e  confortato, che il termine per  quanto  sia  il  30
  novembre, e le variazioni comunque è un termine che potrebbe  anche
  non essere perentorio, anche perché non ci sono poi delle sanzioni.
  E, quindi, la prima questione è sui comuni.
   La   seconda   questione  è  sulla  definizione,  o  meglio,   sul
  perfezionamento  del contratto collettivo per  il  nostro  comparto
  della  nostra fascia dirigenziale dei dipendenti della Regione.  Da
  qui a qualche settimana si chiuderà il contratto, ed è giusto che a
  quella  somma precedente di 54 milioni di euro si riservasse  anche
  l'ulteriore somma che sono questi 29 milioni di euro.
   E  poi la terza, ogni anno, nel 2009 venne fatta una legge per cui
  le pensioni passarono da una gestione, diciamo così, propria. Prima
  del 2009 vi era il bilancio della Regione che pagava le pensioni ai
  nostri  dipendenti, al comparto, ai dirigenti della nostra Regione.
  Successivamente  venne fatta una norma, in questo  Parlamento,  che
  disse  formiamo un fondo, il cosiddetto Fondo pensioni. Quel  fondo
  era  alimentato da 15 rate annuali, di 59 milioni di euro per anno.
  Negli  anni,  purtroppo,  un  po'  tutti,  anche  noi  del  Governo
  precedente,  non  sempre abbiamo allocato quei  59  milioni.  Anche
  all'inizio di questo anno avevamo messo appena 30 milioni di  euro.
  Quindi,  abbiamo completato la rata, mettendo altri 29  milioni  di
  euro, arrivando a 59 milioni di euro.
   Nel   frattempo,   durante   il  perfezionamento   della   manovra
  finanziaria  di  questa variazione, avevamo avuto la  pre-parifica,
  giorno 3 dicembre. E in quella pre-parifica, la Corte dei conti  ci
  aveva anche, tra le altre cose, contestato che il Fondo contenziosi
  era  insufficiente,  fermo restando che noi  abbiamo  anche  detto,
  rappresentato, che il fondo contenziosi non è insufficiente, perché
  va   accantonata,  diciamo  così,  una  somma  che  prudenzialmente
  potrebbe corrispondere a una soccombenza giudiziaria.
   Malgrado  ciò  noi, in maniera prudenziale, abbiamo detto,  poiché
  dovremo  presentare  il rendiconto 2022, e lo  presenteremo  -  ora
  aprirò,  anche  qua,  una piccola, me lo consentirà  la  Presidenza
  dell'Assemblea, aprirò una piccola parentesi - quando  presenteremo
  il  rendiconto del 2022, quanto meno, il fondo contenzioso sarà più
  che  sufficiente,  cioè sarà completato. E quindi  è  un  modo  per
  mettere  in  sicurezza i nostri conti, ed è  un  modo  per  mettere
  anche,  come dire, venire incontro alla Corte dei conti che  non  è
  avversario  della  Regione siciliana, anzi tutt'altro.  L'ha  detto
  anche   il   Presidente   Schifani,   lo   abbiamo   detto   tutti.
  Assolutamente, noi rispettiamo il lavoro che fa la Corte dei conti.
  Ma ora, per un attimo, apriremo una parentesi.
   E, quindi, la quinta questione è quella della Sanità, a seguito di
  una norma del 2016. È l'altro Governo. Quindi, non per contestare o
  per, come dire, mandare ad altri la responsabilità. La legge 3  del
  2016,  ha previsto che i debiti della Regione, del Fondo sanitario,
  potessero  essere  pagati anche col Fondo  sanitario.  E  quindi  i
  Governi, anche noi, abbiamo fatto la stessa cosa. A un certo  punto
  la  Corte  dei  conti  ha  sollevato la  questione  di  legittimità
  costituzionale, e la Corte costituzionale, da giudice delle  leggi,
  ha  detto,  in effetti non potete. Ha ragione la Corte  dei  conti.
  Nelle  more di questa, della diciamo così, questione di legittimità
  costituzionale,  il  Governo  di Nello  Musumeci  accantonò  queste
  risorse  per  gli  anni  2019, 2020 e 2021. Li  abbiamo  messi  là.
  Allora, nel momento in cui è arrivata poi quel pronunciamento,  che
  ha   dato  voce  e  ragione  alla  Corte  dei  conti,  noi  abbiamo
  ripristinato  questo  accantonamento  e  lo  abbiamo  così,  stiamo
  ripristinando quello che è il dettato del giudice delle leggi.
   Sono queste cinque cose su cui si basa questa manovra finanziaria.
  Però, se considerate, sono cinque voci che valgono ben quattrocento
  milioni  di  euro.  Poi  c'è qualche piccola  cosa,  certamente  lo
  abbiamo detto. Siamo venuti anche incontro ad alcune richieste.  Se
  abbiamo  tolto  due  milioni  e  cinquecentomila  euro  per  quanto
  riguarda il caro carburanti è perché, e quella misura non  è  stata
  attuata,  e  non  è  l'unica misura a non  essere  attuata.  Vorrei
  ricordare  ad alcuni colleghi, il Presidente Catanzaro lo ricorderà
  bene,  che, negli ultimi mesi, l'Assemblea regionale era  diventata
  una  specie di circolo, in cui si faceva di tutto e di più. In  cui
  ognuno, i pareri si davano senza... gli emendamenti si presentavano
  senza   il  parere  della  Commissione  bilancio,  caro  Presidente
  Daidone.
   Ma  la  cosa più grave è che si presentavano e venivano  approvati
  senza   parere   dell'assessore  all'economia,  o  del   Ragioniere
  generale.  Era  un modo... eravamo in campagna elettorale,  magari.
  C'era  un  po' di entusiasmo, ecco, di fine legislatura. E  questo,
  attenzione,  però  noi  stiamo  esprimendo  giudizi.  Mi  permetto,
  credetemi, che racconto soltanto la cronaca, racconto dei fatti.
   Dopo  di che oggi, dobbiamo andare oltre e dobbiamo andare  oltre,
  onorevole  Giaci  certamente,  e  quindi,  andando  oltre,  abbiamo
  cercato, come dire, di capire se quei 2 milioni e mezzo di euro, ho
  raccontato un attimino l'antefatto, ne chiedo venia, per  dire  che
  quei  2  milioni  e  mezzo  di euro per il  caro  carburante  erano
  insufficienti. Voi dovete fare soltanto un dato, dovete fare.
   In  Sicilia  si  consumano  180 milioni  di  litri  di  carburante
  agricolo. Dividete 2 milioni e mezzo per 180 milioni e vi  fate  il
  conto. Ecco allora perché il Presidente Schifani è arrivato assieme
  al Vicepresidente Sammartino hanno, come dire, invece voluto che ci
  fosse   una   misura  più  efficace,  e  allora  così  come   aveva
  preannunciato il Presidente Schifani, che tra l'altro di  cui  oggi
  porto  il  saluto  e  si scusa con l'Assemblea regionale  siciliana
  perché si trova a Milano. Voleva partecipare ma parteciperà domani,
  assieme  agli altri assessori e, dicevo abbiamo messo in campo  una
  misura  che vale 70 milioni per l'agricoltura, di cui i 35  saranno
  dati al caro carburante. 35 milioni diviso 180 milioni di litri  di
  carburante  agricolo,  daremo  0,25 centesimi  per  ogni  litro  di
  carburante  agricolo. Rappresenta certamente una  misura,  cioè  un
  intervento di abbattimento del 22/23 per cento del costo. Quella  è
  una misura seria.
   L'altra  questione.  Quindi, con questi  soldi  che  cosa  abbiamo
  fatto?   Abbiamo  finanziato  sagre, feste,  no  assolutamente.  Il
  nostro   made in Sicily', soprattutto il nostro agroalimentare,  il
  vitivinicolo ormai è un'eccellenza e lo sappiamo tutti.  Lo  sa  il
  Governo,  lo  sa il Parlamento, lo sanno i siciliani, ma  lo  sanno
  soprattutto   i  nostri  operatori,  commerciali  ed   esteri   che
  gradiscono il nostro prodotto agroalimentare nel mondo, ormai è una
  eccellenza  che dobbiamo, non soltanto proteggere, ma  lo  dobbiamo
  rafforzare.
   Io  vi dico, ha fatto bene il Vicepresidente Sammartino quando  ha
  proposto  una norma oggi che mette e dice che ci sono  dieci  fiere
  internazionali.  Queste  dieci  fiere  internazionali  però   vanno
  prenotate,  ma  non  vanno  prenotate  con  una  telefonata,  vanno
  prenotate  con una sottoscrizione di intervento e anche di  impegno
  spesa  con decreto, con atto o con provvedimento amministrativo,  e
  allora su questo noi ci vogliamo confrontare.
   Se  poi  domani  il Parlamento dirà invece no non  mi  è  piaciuta
  quella fiera che avete fatto a New York, piuttosto che a Chicago  o
  piuttosto che a Tokyo o a Parigi o a Londra è altra cosa. Però,  il
  Governo  ha  il  diritto e il dovere di poter  attuare  il  proprio
  programma.
   Poi  quando  parliamo  invece di altre  questioni  che  riguardano
  certamente  la sanità. I 249 milioni di euro li togliamo  al  fondo
  sanitario.  Abbiamo tolto al fondo sanitario il carico debitorio  e
  stiamo mettendo, è chiaro che dobbiamo rafforzare, ma l'ha detto il
  Presidente  Schifani, che dobbiamo mettere in campo  un  intervento
  massiccio  per  abbattere le liste di attesa. Allora,  se  oggi  il
  Governo ha recepito quello che da quel pulpito tutta la, diciamo io
  non  la  chiamerei opposizione, minoranza, ma insomma  altre  forze
  politiche, rispetto al perimetro di quelle forze che compongono  il
  Governo,  hanno detto i comuni venti milioni sono pochi, e dobbiamo
  rafforzare.
   Il Presidente Schifani nella sua replica aveva garantito di venire
  incontro,  e  noi  abbiamo fatto soltanto  questo.  Quindi,  mi  fa
  piacere,  Presidente  Daidone, che  anche  qualche  collega  lo  ha
  ricordato.   Allora  c'è  un  confronto.  Otto  ore  di   incontro,
  certamente,  e  otto  ore di lavoro abbiamo  fatto,  vicepresidente
  Venezia, certamente; ma li abbiamo fatti in cui il Governo non si è
  mica  trincerato rispetto alcune cose. Ci avete chiesto di togliete
  i  debiti  fuori bilancio. Bene, li togliamo malgrado la Corte  dei
  Conti  avesse  detto  che  vanno approvati  in  Aula,  e  ci  siamo
  impegnati  a  fare un DDL diciamo specifico per la  materia,  e  lo
  porteremo.
   Avete  chiesto  che  alle variazioni, ancorché fossero  variazioni
  pluriennali  2022-2024,  dovessimo  togliere  alcune  partite   che
  insistevano nel 2023-2024, mi pare lo abbiamo fatto, non  ci  siamo
  sottratti, non ci siamo trincerati, come dire mettendo il petto  in
  fuori  e  dicendo:  "No, siccome lo dice il Governo  è  un  dogma",
  assolutamente  Il Governo, secondo il principio che ha espresso  il
  Presidente  Schifani,  verrà  in  Aula  e  in  Commissione   e   si
  confronterà  col  Parlamento e questo per  noi  sarà  un  principio
  sacrosanto che vorremmo attuare nei prossimi anni.
   Ultima questione che vorrei rappresentare è quella della parifica,
  attenzione, sulla parifica certamente faremo anche eventualmente un
  focus,  e il focus lo dobbiamo fare perché mi è piaciuto. Onorevole
  Geraci lei ha parlato, ha come dire riperimetrato nel giusto  alveo
  la questione della spalmatura del disavanzo in tre o in dieci anni,
  ma  è chiaro, noi quando ci siamo insediati la prima volta -  e chi
  vi  parla  ha  detto  che  il  nostro auspicio  è  quello  che  noi
  lavoreremo per portare il bilancio di previsione 2023 e pluriennale
  2023-2025, anche se sappiamo che sarebbe un miracolo abbiamo detto,
  attenzione abbiamo e stiamo ancora lavorando.
   Su questo  capiamo bene che anche alla luce della parifica abbiamo
  un problema in più, ma questo non significa che vogliamo nascondere
  la  polvere  sotto il tappeto, nel modo il più assoluto;  anche  su
  questo se diciamo che vogliamo rendere molto più chiari i documenti
  contabili,  lo  facciamo non a caso, e quando ieri  in  Commissione
  bilancio  -  così come lo dice la legge e non ci siamo sottratti  -
  abbiamo fatto le dichiarazioni programmatiche, e abbiamo parlato di
  bilancio  stricto  sensu, cioè tutto quello che è  il  bilancio,  i
  documenti contabili, quindi il rendiconto 2021 e quindi il bilancio
  di  previsione, eventualmente l'assestamento e quindi il rendiconto
  2022,  quindi  la  manovra che stiamo discutendo,  ma  poi  abbiamo
  parlato anche di patrimonio, abbiamo parlato di partecipate che non
  si chiudono da 25 anni.
   Attenzione, avremmo avuto forse qualche responsabilità, forse sì e
  forse no, perché in questi cinque anni alcune partecipate che erano
  messe   in   liquidazione  dal  1996-1997  hanno  avuto  anche   un
  perfezionamento  che  noi già nelle prossime  settimane  andremo  a
  completare,  andremo a chiudere alcune partecipate che erano  posti
  in   liquidazione   da   prima  che  forse  l'onorevole   Catanzaro
  frequentasse  l'Università  o, forse, che  frequentasse  la  Scuola
  Media di secondo grado superiore, più o meno.
   Allora  è  chiaro, la continuità, noi abbiamo detto certamente  in
  continuità, ma la continuità non significa che se ho sbattuto in un
  muro  continuo a sbattere, la continuità significa due cose:  tutto
  ciò  che è stato o fatto bene lo rafforziamo, tutto ciò che  andava
  corretto lo correggiamo.
   E  cosa significa questo, presunzione? Significa umiltà? Significa
  confronto  schietto. Se il Parlamento - lo ha detto  il  Presidente
  Schifani   e  lo  voglio  ribadire  -  ha  delle  proposte,   anche
  correttive,  da fare al Governo, noi siamo qua per accogliere,  per
  ascoltare e, se il caso, per accettarle.
   E  allora,  nessuna leggerezza, volevo dire - e  mi  dispiace  che
  l'onorevole  Sunseri  è  andato  via  -  della  Corte   dei   Conti
  assolutamente,  ne  parleremo,  discuteremo,  stiamo  lavorando  al
  bilancio, al rendiconto 2021 certamente, l'onorevole Spata ha fatto
  degli  accenni  importanti che riguardano  i  giovani  soprattutto,
  certamente. Noi abbiamo detto che il nostro bilancio del 2023 più o
  meno sarà improntato su quello del 2022 che è stato il bilancio più
  espansivo degli ultimi 5 o 7 anni della Regione siciliana.
   E   allora,  se  partiamo  da  questo  dato  vediamo  se  possiamo
  incrementare   certamente  ai  giovani   che   sono   fuori   sede,
  all'Università  di  fuori sede, ma ci mancherebbe,  lo  sono  stato
  anch'io   Ci mancherebbe che dobbiamo mettere in campo,  alimentare
  ulteriormente,   diciamo,  le  borse  per   quanto   riguarda   gli
  specialisti   in  sanità,  attenzione,  perché  oggi   ha   ragione
  l'onorevole  Burtone quando ha parlato e ha detto del  rischio  ...
  siamo  intervenuti  ieri con l'assessore Volo,  personalmente  sono
  intervenuto anche con i direttori generali, perché c'è  il  rischio
  di  chiusura  della cardiologia. Negli ospedali di periferia  ormai
  non  vuole  andare più nessuno, perché? Per mille ragioni  che  non
  stiamo  qua  a  dire, lo dirà l'assessore Volo,  perché  magari  un
  grande  ospedale, come dire, dà ormai una copertura a un  medico  a
  trecentosessanta  gradi,  è  una  struttura  più   complessa,   più
  articolata, più forte, in cui si può intervenire.
   E   se   da   un  lato  c'è  una  cardiologia,  ma  non  c'è   una
  cardiochirurgia, onorevole Daidone, c'è un problema.  Ecco  perché,
  allora,  dobbiamo  guardarlo  a  trecentosessanta  gradi.  Ma   noi
  dobbiamo,  abbiamo il dovere, oltre che il diritto, di  intervenire
  anche in questo senso.
   Quando  l'onorevole Sunseri - e vado verso la conclusione, facendo
  ancora qualche piccolo accenno a qualche collega che è intervenuto,
  ha  detto:  cosa  facciamo con i 76.000 euro?  Ma  li  mandiamo  in
  economia   Attenzione.  Considerate  che  nell'ultima  manovra  che
  facemmo,  che  ha fatto, utilizzo il plurale, pluralis  maiestatis,
  ricordo  noi eravamo in minoranza e - onorevole Catanzaro,  lei  lo
  ricorda bene, voi eravate maggioranza nell'ultimo periodo e  noi  a
  stento  a pietire, altro che minoranza. Eravamo la minoranza  della
  minoranza.

   CATANZARO. Ricorda male  Ricorda male

   FALCONE, assessore per l'economia. Però, ciò nonostante,  lo  dico
  così,  tra  il serio faceto giusto per smorzare un po' i  toni,  se
  vogliamo,  austeri  di questo Parlamento, ma  sempre  nel  rispetto
  dello  stesso ... voglio dire che ci sono oltre cinquanta norme  di
  spesa, cinquanta norme di spesa, che non saranno utilizzate, perché
  se  io nell'ultimo periodo metto, come dire, creo uno stanziamento,
  quello  stanziamento  rischia di non essere  utilizzato.  Spero  di
  sbagliarmi, però se sarà come vi ho detto, quei soldi non  andranno
  messi nel cestino e perduti, quei soldi contribuiranno a migliorare
  il  cosiddetto risultato di amministrazione. Significa che nel 2021
  e  nel  2022 avremo un avanzo di amministrazione, e avremo l'avanzo
  di  amministrazione  dopo tantissimi anni.  Dopo  tantissimi  anni.
  Significa che c'è stata un'inversione di tendenza.
   E  allora  se  qualche collega ha detto: ma  come  avete  fatto  a
  trovare  i  30 milioni di euro? Bene, noi i 30 milioni  li  abbiamo
  trovati perché abbiamo fatto un condono. Il Governo, il precedente,
  fece  un  condono,  e quel condono ha dimostrato  che  in  Sicilia,
  sapete   quanti   autoveicoli  ci  sono?   Seicentomila.   E   quei
  seicentomila   autoveicoli,  che  sono  lo  stesso   numero   degli
  autoveicoli  del  Veneto,  no scusate, in Piemonte,  producono  600
  milioni di euro di entrate l'anno. Da noi, appena 300. E anzi nella
  previsione  erano 250. Noi, in un bilancio espansivo, mettemmo  270
  milioni.  Poi ci siamo accorti che c'era un gettito maggiore,  e  a
  metà  anno quella previsione di entrata è diventata a 300  milioni.
  Abbiamo  fatto  una  verifica a seguito del  condono,  e  ci  siamo
  accorti  che  al  30.11.2022 avevamo traguardato la  cifra  di  330
  milioni  di euro. E poiché non è una semplice previsione, ancora  a
  causa di un arcaico sistema di pagamento, si fa ancora in contante,
  ma  da  gennaio, lo abbiamo detto, lo faremo col PagoPa, lo  faremo
  con  i  sistemi telematici, ci siamo accorti che per cassa,  quindi
  denari  liquidi, nelle casse della Regione ci sono 330  milioni.  E
  allora se ci sono 30 milioni in più perché dobbiamo far soffrire  i
  Comuni?
   E  ieri - qualche titubanza anche da parte degli Uffici e così via
  -  onorevole Venezia, non penso di dire delle bugie, alla  fine  un
  attimo  di  riflessione dopo otto ore, abbiamo tutti insieme,  ecco
  perché   io  ringrazio  -  onorevole  Daidone  -  lei,  l'onorevole
  Intravaia, l'onorevole Venezia, l'onorevole Sciotto, ma  insomma  a
  tutti  i  quelli che hanno partecipato alla Commissione  Bilancio ,
  che  sono  i  componenti,  perché alla  fine  abbiamo,  come  dire,
  raggiunto la quadratura.
   E allora, la questione, l'ultima, onorevole Ciminnisi, deputato, e
  io  dico  con  i  migliori  auguri di un  comune  nuovo,  onorevole
  Ciminnisi,  le dico questo, noi ieri ce lo siamo posti il  problema
  dell'alluvione,  ma ce lo siamo posti perché anche  l'onorevole,  o
  anche  perché anche il sindaco, chiedo scusa, il sindaco Tranchida,
  aveva  chiamato  me, avevamo parlato in questi giorni,  nei  giorni
  scorsi, l'onorevole Safina, l'onorevole Galluzzo e tutti gli altri,
  è  chiaro, è un problema che non è del Governo, è della Sicilia,  e
  il  presidente  Schifani  se lo è posto questo  problema  quando  è
  andato  immediatamente sui luoghi, e mi fa piacere che  lei  lo  ha
  ricordato.
   E  sui  luoghi abbiamo preso, ha preso il Presidente l'impegno  di
  intervenire  e  intervenire con appena tre milioni, credetemi,  tra
  l'altro  tre milioni che rischiano di non essere spesi  entro  fine
  anno e, quindi, di mandarli in economia, non serve, non domani,  ma
  nella prossima Giunta vedremo di mettere ai quindici milioni,  così
  come abbiamo promesso da una rimodulazione di risorse del Piano  di
  sviluppo  e coesione, se saranno pochi, e se abbiamo la possibilità
  di  mettere  qualcosina in più, le prometto che  porteremo  più  di
  quindici milioni di euro.
   Sediamoci,  vediamo veramente quali sono i danni, e  vediamo  come
  possiamo  intervenire, e magari una parte li mettiamo  adesso,  fra
  due  mesi  ne possiamo mettere un'altra parte, ma state  tranquilli
  che non diciamo noi vogliamo mettere in campo, vogliamo mettere  in
  campo   delle  cose  giuste  per  farvi  portare,  come  dire,   un
  articoletto di giornale, e poi magari fra cinque, sei,  sette  mesi
  non  avere niente, mettiamo invece qualcosa che sia utile, è questo
  che può servire.
   Per  concludere,  i  giovani, il lavoro certamente  di  cui  si  è
  parlato,  è  stato  detto, non so se l'ha detto  anche  l'onorevole
  Campo,  voglio  dire, abbiamo detto che non è qua  in  manovra  che
  possono  essere risolti questi problemi, e domenica  il  Presidente
  Schifani ha detto, ha preannunciato un intervento di altri duecento
  milioni  di  euro  per le persone, per le famiglie  che  oggi  sono
  veramente  a rischio povertà. Sotto una certa soglia possiamo  dare
  un  contributo  di mille euro per il caro bollette  e,  invece,  un
  piano occupazionale con trecento milioni di euro che nelle prossime
  settimane   andremo  a  perfezionare  per  dare,  per  ogni   nuova
  assunzione dieci mila euro per tre anni, annuo per tre anni.
   Queste   sono  allora  quelle  che  chiaramente  sono  le   nostre
  dichiarazioni, ad oggi però lasciando stare queste cose, e  noi  ci
  fermiamo  a  quella  che  è  una manovra finanziaria,  una  manovra
  finanziaria  che  ha voluto raccogliere anche gli spunti  che  sono
  arrivati da tutti i colleghi parlamentari della Commissione,  e  lo
  abbiamo  discusso  in  una Commissione, in  una  seduta  abbastanza
  garbata,  per certi versi anche simpatica, voglio dire,  alla  fine
  della  quale siamo riusciti a fare una manovra che non è risolutiva
  di  tutti  i  problemi, ma che, comunque, qualche segnale  lo  darà
  certamente.

   PRESIDENTE.  Grazie, assessore Falcone, ci tengo a  precisare  nel
  rispetto  della  sua  opinione  che  in  quest'Aula  quando  si   è
  presentato un emendamento si è sempre chiesto il parere  sia  della
  Commissione che del Governo, che io ricordi.
   La  seduta  è rinviata a domani, 7 dicembre 2022, alle ore  11.00,
  per l'esame del testo del disegno di legge e degli emendamenti.

                 La seduta è tolta alle ore 16.04 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         I SESSIONE ORDINARIA


                          9a SEDUTA PUBBLICA
                 Mercoledì 7 dicembre 2022 - ore 11.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I. COMUNICAZIONI
  II.DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - Variazioni al Bilancio di previsione della Regione siciliana per
         il triennio 2022/2024  (n. 100/A) (Seguito)

         Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio